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Timestamp: 2020-07-12 00:48:46+00:00

Document:
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 Aprile 1994 , n. 362
Regolamento recante disciplina dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana.
Pubblicato in GU, n. 136 del 13/06/1994
Vigente dal: 20/12/1994
urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1994-04-18;362
Art. 1. - Presentazione della domanda
Art. 2. - Istruttoria
Art. 3. - Definizione del procedimento
Art. 4. - Comunicazioni e notificazioni
Art. 5. - Disposizioni sul termine
Art. 6. - Verifiche periodiche
Art. 7. - Disposizioni transitorie
Art. 8. - Norme abrogate
Art. 9. - Entrata in vigore
vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 ;
vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537 , ed in particolare l' articolo 2 , commi 7 , 8 e 9 ;
vista la legge 5 febbraio 1992, n. 91 ;
vista la preliminare deliberazione del consiglio dei ministri , adottata nella riunione del 22 febbraio 1994;
considerato che il termine per l'emissione del parere della competente commissione del senato della repubblica ai sensi dell' articolo 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 , è scaduto in data 30 marzo 1994;
udito il parere del consiglio di stato, espresso nell'adunanza generale del 13 aprile 1994;
vista la deliberazione del consiglio dei ministri , adottata nella riunione del 14 aprile 1994;
sulla proposta del presidente del consiglio dei ministri e del ministro per la funzione pubblica, di concerto con il ministro dell'interno e con il ministro degli affari esteri;
1. L'istanza per l'acquisto o la concessione della cittadinanza italiana, di cui all' articolo 7 ed all' articolo 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91 , si presenta al prefetto competente per territorio in relazione alla residenza dell'istante, ovvero, qualora ne ricorrano i presupposti, all'autorità consolare.
2. Nell'istanza devono essere indicati i presupposti in base ai quali l'interessato ritiene di aver titolo all'acquisto o alla concessione della cittadinanza.
3. L'istanza dev'essere corredata della seguente documentazione, in forma autentica:
a) estratto dell'atto di nascita, o equivalente;
c) documentazione relativa alla cittadinanza dei genitori, limitatamente all'ipotesi in cui trattisi di elemento rilevante per l'acquisto della cittadinanza;
d) certificazioni dello stato estero, o degli stati esteri, di origine e di residenza, relative ai precedenti penali ed ai carichi penali pendenti;
e) certificato penale dell'autorità giudiziaria italiana;
f) certificato di residenza;
g) copia dell'atto di matrimonio o estratto per riassunto del registro dei matrimoni, limitatamente all'ipotesi di acquisto della cittadinanza per matrimonio.
4. Ai fini della concessione, di cui all' articolo 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91 , il ministro dell'interno è autorizzato ad emanare, con proprio decreto , disposizioni concernenti l'allegazione di ulteriori documenti.
1. L'autorità che ha ricevuto l'istanza di cui all' articolo 1 ne trasmette in ogni caso immediatamente copia al ministero dell'interno, ed entro trenta giorni dalla presentazione, salvo il caso previsto dal comma 2 , inoltra al ministero stesso la relativa documentazione con le proprie osservazioni.
2. Nel caso di incompletezza o irregolarità della domanda o della relativa documentazione, entro trenta giorni l'autorità invita il richiedente ad integrarla e regolarizzarla, dando le opportune indicazioni ed i termini del procedimento restano interrotti fino all'adempimento.
3. Una volta che l'interessato abbia adempiuto a quanto richiesto, l'autorità procede a norma del comma 1, seconda parte . qualora l'adempimento risulti insufficiente, o la nuova documentazione prodotta sia a sua volta irregolare, l'autorità dichiara inammissibile l'istanza, con provvedimento motivato, dandone comunicazione all'interessato ed al ministero.
Definizione del procedimento
1. Per quanto previsto dagli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , il termine per la definizione dei procedimenti di cui al presente regolamento è di settecentotrenta giorni dalla data di presentazione della domanda.
1. Ai fini previsti dall' articolo 7 del regolamento emanato con decreto del presidente della repubblica 12 ottobre 1993, n. 572 , il decreto del ministro è immediatamente trasmesso all'autorità che ha ricevuto la domanda. quest'ultima ne cura la notifica all'interessato, entro i successivi quindici giorni.
Disposizioni sul termine
1. Il ministro dell'interno, entro quindici giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, provvede alla modifica del decreto ministeriale 2 febbraio 1993, n. 284 , di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , indicando i termini previsti dal presente regolamento.
2. Resta salva la facoltà del ministro, ai sensi dell' articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , di stabilire ulteriori riduzioni dei termini.
1. Il ministro dell'interno verifica periodicamente la funzionalità, la trasparenza e la speditezza dei procedimenti disciplinati dal presente regolamento e adotta tutte le misure di propria competenza per l'adeguamento della relativa disciplina ai principi ed alle disposizioni delle leggi 7 agosto 1990, n. 241 , e 24 dicembre 1993, n. 537 , e del presente regolamento.
2. I risultati delle verifiche svolte e le misure adottate in esito ad esse sono illustrate in un'apposita relazione che viene inviata, entro il 31 marzo di ogni anno, alla presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento della funzione pubblica.
1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, per i procedimenti già in corso, iniziano a decorrere i termini previsti dal regolamento stesso, purchè più favorevoli per l'interessato rispetto a quelli indicati dalle norme previgenti.
1. Ai sensi dell' articolo 2, comma 8, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 , a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate, limitatamente alle parti modificate con il presente regolamento, le seguenti norme: l' articolo 7, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91 , e gli articoli 4 , 7 , 14, commi 1 , 2 e 4 del decreto del presidente della repubblica 12 ottobre 1993, n. 572 .
1. Il presente regolamento entra in vigore centottanta giorni dopo la sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale della repubblica.
dato a Roma, addì 18 aprile 1994
Cassese, ministro per la funzione pubblica
Andreatta, ministro degli affari esteri

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 7
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 1
 articolo 7
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 7