Source: http://www.salutedonnaonlus.it/it/chi-siamo/statuto
Timestamp: 2018-04-24 09:00:52+00:00

Document:
Statuto - Salute Donna Onlus
TITOLO I: DENOMINAZIONE – SCOPO – ATTIVITÁ – DURATA
Art. 1 – L'Associazione è denominata : “SALUTE DONNA”.
Art. 2 – L'Associazione ha per scopo:
di sostenere la ricerca scientifica e incrementare i contatti tra i ricercatori, soprattutto in campo oncologico, con particolare riferimento all’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano;
di elaborare proposte per le Autorità sanitarie per sensibilizzare le stesse sulle scelte sanitarie che dovrebbero determinare una adeguata prevenzione e cura rivolta alla salute della donna;
di promuovere dibattiti scientifici, informativi e culturali sulle malattie che maggiormente colpiscono le donne con particolare riguardo a quelle patologie che con una adeguata informazione e prevenzione possono essere individuate in tempi brevi;
di promuovere corsi di formazione per docenti e personale tutto della scuola di ogni ordine e grado per l’educazione ad uno stile di vita corretto in funzione alla prevenzione di patologie oncologiche; di sensibilizzare il pubblico femminile sulle problematiche sanitarie che lo riguardano;
Art. 3 – L'Associazione non ha scopi di lucro ed è indipendente da ogni formazione politica.
Art. 4 – In ordine al raggiungimento delle proprie finalità l’Associazione può:
Promuovere, sostenere, coordinare studi attinenti allo scopo dell’Associazione e curarne la pubblicazione;
Favorire incontri di gruppo, seminari, congressi ed ogni altra attività attinente agli scopi associativi;
Aderire o partecipare ad enti, organismi, nazionali od internazionali in campo culturale e scientifico secondo i fini istituzionali.
Inoltre per lo svolgimento della propria attività l’Associazione potrà:
Ricevere a titolo gratuito o oneroso, acquisire, condurre in locazione, disporre in concessione, nonché gestire qualunque bene immobile o mobile, o attrezzatura utile od opportuno ai propri fini istituzionali o dare la gestione ad enti, associazioni o privati.
Art. 5 – L'Associazione è costituita a tempo indeterminato.
Art. 6 – L'Associazione ha sede in Milano, Via Venezian, n. 1, presso l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori.
Potranno essere istituite sedi operative sul territorio nazionale.
Su proposta del Comitato Esecutivo possono essere istituiti sedi secondarie, anche all’estero.
Per tutti i rapporti intercorrenti con l’Associazione il domicilio degli associati sarà quello che risulterà dal libro degli associati stessi.
Art. 7 – L’Associazione comprende tre categorie di associati:
Chiunque può diventare socio effettivo.
Sono soci onorari gli associati eletti per meriti acquisiti su proposta del Comitato Esecutivo.
Sono corrispondenti gli associati che pur avendo tutte le caratteristiche richieste per gli Effettivi non sono residenti in Italia.
I soci Effettivi e Corrispondenti sono tenuti al versamento delle rispettive quote associative annuali la cui entità verrà stabilita dal Comitato Direttivo.
I soci onorari non sono tenuti al versamento di alcune quote.
Art. 8 – Tutti i soci Effettivi, Onorari e Corrispondenti prendono parte con diritto di voto all’assemblea Generale.
Tutti i soci Effettivi, Onorari e Corrispondenti possono essere eletti nel Comitato Direttivo.
Ogni associato aderendo alle finalità dell’Associazione è obbligato a rispettare i diritti e doveri derivanti dallo Statuto, eventuale relativo regolamento e disposizioni emanate dagli organi sociali di rispettiva competenza.
L’adesione all’Associazione ha validità per un anno e si intende rinnovata per quello successivo, se entro il trenta novembre dell’anno in corso, l’Associato effettua il versamento della relativa quota.
Art. 9 – La qualifica di associato si perde:
Per decadenza, pronunciata dal medesimo Comitato Direttivo a seguito di morosità del versamento della quota annuale o di altri eventuali oneri associativi
Per esclusione, pronunciata dal Comitato Direttivo dopo che l’interessato sia stato invitato a fornire le delucidazioni del caso;
il provvedimento gli sarà notificato mediante lettera raccomandata.
L’esclusione dovrà essere motivata da azioni o scritti dell’Associato capaci di recare danno materiale e/o morale all’Associazione.
L’esclusione pronunciata dal Comitato Esecutivo dovrà essere ratificata dall’Assemblea Generale.
Qualunque sia il motivo per il quale viene a cessare la qualifica di Associato, il Comitato Direttivo si riserva il diritto di richiedere il pagamento dell’intera quota annuale per l’anno in corso e di qualunque altra somma dovuta dall’Associato.
Nessun Associato dopo le sue dimissioni, decadenza o esclusione, come nessun erede od avente causa di un Associato deceduto potrà avanzare rivendicazioni sul patrimonio dell’Associazione sia pure limitatamente ai propri conferimenti.
E’ il massimo organo dell’Associazione ed è composto dai soci Effettivi, Onorari e Corrispondenti purchè in regola con gli obblighi associativi.
Ogni associato effettivo, onorario o corrispondente ha diritto ad un voto in Assemblea.
L’Assemblea si raduna in seduta ordinaria almeno una volta all’anno ed in seduta straordinaria ogni qualvolta lo richiede il Presidente, il Comitato Direttivo o almeno un decimo degli Associati.
La convocazione dell’Assemblea che può avere luogo anche in sede diversa da quella sociale purchè in Italia, è effettuata dal Presidente dell’Associazione almeno 30 (trenta) giorni prima della riunione.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione, sia per la prima, sia per la seconda convocazione, che può avere luogo non oltre quindici giorni dalla data fissata per la prima convocazione.
Art. 12 – L’Assemblea è regolarmente costituita e può validamente deliberare sia in seduta ordinaria sia in seduta straordinaria quando sia accertata la presenza in prima convocazione della metà più uno degli aventi diritto al voto e in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei voti presenti, salvo quanto previsto all’art. 13.
L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei presenti, salvo per i casi previsti dal presente statuto.
Art. 13 – Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto occorrono la presenza di almeno ¾ (tre quarti) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti degli associati).
Art. 14 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione in sua assenza da uno dei Vice-Presidenti.
Dalle deliberazioni dell’Assemblea sarà redatto verbale dal Segretario, nominato dal Presidente in apertura di seduta.
Art. 15 – Spetta all’Assemblea:
eleggere i membri del Comitato Direttivo (CD)
approvare la relazione del Comitato Direttivo, elaborato annualmente, nonché l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo
deliberare eventuali modifiche dello statuto proposte dal Comitato Direttivo
decidere lo scioglimento della Associazione
nominare il Collegio dei Revisori
ratificare l’esclusione degli Associati motivata dal Comitato Direttivo
Art. 16 – Comitato Direttivo
Il potere di eleggere i componenti del Comitato Direttivo spetta in via esclusiva all’assemblea degli associati.
Il Comitato Direttivo curerà l’attività dell’Associazione in sintonia con le linee generali decise in assemblea.
Esso sarà costituito da 9 (nove) membri.
Il comitato Direttivo eleggerà a maggioranza semplice il suo Presidente e due Vice Presidenti che sostituiranno il Presidente in caso di assenza o momentaneo impedimento.
Inoltre, il Presidente ha facoltà di delegare ai Vice Presidenti specifiche mansioni e relativi poteri.
Il Comitato Direttivo nominerà tra i suoi membri, un segretario e un tesoriere.
Il Segretario sarà responsabile della segreteria dell’Associazione, della gestione organizzativa, della raccolta e archiviazione dei documenti, della informazione delle attività associative e redigerà i verbali delle riunioni del Comitato Direttivo.
In sua assenza o momentaneo impedimento, il Presidente nominerà un altro membro del Comitato Direttivo, con funzioni temporanee di Segretario.
Il Tesoriere sarà responsabile dell’amministrazione finanziaria dell’Associazione e preparerà la relazione finanziaria annuale, da sottoporre al Comitato Direttivo.
Art. 17 – Tutte le cariche nell’ambito del Comitato Direttivo sono gratuite e non danno diritto ad indennità né a compensi di sorta, salvo, su delibera del Comitato Direttivo il rimborso di spese.
Se durante il suo mandato un membro del comitato Direttivo viene a cessare delle sue funzioni per una qualsiasi causa, il Comitato Direttivo provvederà alla sostituzione.
Art. 18– Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente e si riunisce almeno due volte all’anno e ogni qualvolta venga convocato dal Presidente stesso o da almeno la metà dei suoi componenti.
Il Comitato Direttivo può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede sociale.
La convocazione deve essere fatta a mezzo lettera spedita almeno venti giorni prima della riunione, con la precisazione degli argomenti da trattare. In caso di urgenza, la convocazione può essere fatta anche fuori dalla sede sociale col telegramma spedito almeno tre giorni prima.
Art. 19– Per la validità delle sedute dal Comitato Direttivo è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti; le relative deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei presenti. Delle riunioni sarà redatto verbale dal Segretario.
Art. 20 – Funzioni del Comitato Direttivo.
attua le deliberazioni dell’assemblea ed orienta in armonia con essa l’attività associativa.
predispone il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’assemblea unitamente ad una relazione sull’attività svolta dall’Associazione.
propone all’assemblea Generale la ratifica delle ammissioni e delle esclusioni degli associati e delibera sulle dimissioni e decadenze degli associati stessi.
Esercita i poteri in genere in materia ordinaria e straordinaria amministrazione, ivi compresa, e ciò in via esemplificativa, la stipulazione, rinnovo o risoluzione di qualsiasi contratto, convenzione od atto, l’accettazione di tutti gli apporti, mobiliari ed immobiliari fatta dall’associazione a qualsiasi titolo, l’eventuale acquisto di beni immobiliari, la transazione, la nomina di procuratori per determinati atti o categorie di atti, di periti, nonché di avvocati alle liti.
Redige eventuali progetti di regolamenti interni per cui approvazione compete all’assemblea dei soci.
Delibera in ogni altra questione concernente l’attività dell’associazione o ad essa sottoposta dal Presidente.
Il Comitato Direttivo ha facoltà di nominare commissioni scientifiche quali consulente per lo studio e la realizzazione dei progetti che intende realizzare.
Art. 21 – In casi speciali il Comitato Direttivo può delegare per determinati atti, la rappresentanza dell’associazione mediante procura speciale anche a persone estranee al Comitato Direttivo stesso.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione. Egli esercita l’alta sorveglianza morale e finanziaria dell’Associazione e presiede a tutti gli affari di amministrazione.
Al Presidente spetta sottoscrivere tutti gli altri, promuovere le deliberazioni del comitato Direttivo, curarne l’esecuzione, nonché prendere in caso di necessità ed urgenza tutti i provvedimenti richiesti dall’andamento dell’Associazione, salvo riferirne al Comitato Direttivo in seduta che sarà convocata entro breve termine.
Art. 23 – Collegio dei Revisori
Il Comitato dei Revisori è formato da tre soci effettivi che vengono nominati dal Comitato Direttivo e possono essere rieletti indefinitamente.
Il Comitato dei Revisori prepara annualmente un rendiconto della situazione finanziaria dell’Associazione e lo presenta all’Assemblea Generale.
TITOLO IV – PATRIMONI – ESERCIZIO – OBBLIGAZIONI
Beni mobili ed immobili, comunque acquisiti dall’associazione.
Somme accantonate per qualunque scopo sino a quando non siano erogate.
Sovvenzioni, contributi, donazioni che essa può ottenere a qualsiasi titolo ai sensi di legge.
Proventi derivati da iniziative e manifestazioni promozionali.
Redditi dei capitali, mobiliari ed immobiliari del fondo patrimoniale.
Art. 25 – L’esercizio finanziario dell’associazione coincide con l’anno solare.
Art. 26 – Le obbligazioni, gli oneri contratti in nome e nell’interesse dell’Associazione vengono soddisfatti con il patrimonio dell’Associazione medesima.
Art. 27 – I libri associativi sono:
Libri delle riunioni degli organi dell’associazione.
Libri degli associati.
TITOLO V – MODIFICHE STATUARIE - SCIOGLIMENTO
Art. 28 – Le eventuali modifiche al presente statuto e lo scioglimento dell’associazione sono deliberate dall’assemblea generale appositamente convocata ai sensi dell’art. 11 dello statuto.
Il potere propositivo spetta ad ogni associato. L’assemblea provvederà alla nomina dei liquidatori e alla determinazione dei loro poteri.
Art. 29 – Devoluzione beni
In caso di scioglimento dell’associazione i beni eventualmente residui, esaurita la liquidazione, saranno devoluti ad enti od associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
Art. 30 – Per quanto non contemplato nel presente statuto si osservano le norme previste dal Codice Civile e le disposizioni di legge in materia.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30