Source: http://docplayer.it/8117442-I-passaggi-generazionali-aspetti-fiscali.html
Timestamp: 2018-01-18 14:31:45+00:00

Document:
I Passaggi Generazionali Aspetti Fiscali - PDF
Download "I Passaggi Generazionali Aspetti Fiscali"
1 I Passaggi Generazionali Aspetti Fiscali Verona, 29 settembre 2011 dott. stefano dorio dott. emanuele dorio
2 IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E SULLE DONAZIONI STRUTTURE SOCIETARIE TRUST
3 Imposta Successioni e Donazioni D.Lgs. 346/1990 Soggetti Coniuge Parenti in linea retta Fratelli e sorelle Imposta Successione/Donazione 4%* - franchigia 1 milione per beneficiario 6%* - franchigia 100 mila per beneficiario Altri parenti fino al 4 grado Affini in linea retta Affini in linea collaterale fino al 3 grado 6%* Altri soggetti 8%* * sul valore netto della donazione o dell asse ereditario I trasferimenti in favore di beneficiario portatore di handicap grave gode di una franchigia di 1,5 milioni a prescindere dal legame di parentela (non cumulabile). In presenza di immobili sono dovute in misura proporzionale le imposte ipotecarie e sss catastali calcolate sul valore catastale degli immobili oggetto di successione o donazione ( 168 in presenza di «prima casa»).
4 Art. 3 comma 4 ter Non sono soggetti all imposta sulle successioni e donazioni I trasferimenti effettuati anche tramite i patti di famiglia - a favore dei discendenti e del coniuge - di aziende o rami di esse, di quote sociali e di azioni non sono soggetti all'imposta. In caso di quote sociali e azioni - il beneficio spetta limitatamente alle partecipazioni mediante le quali è acquisito o integrato il controllo ex art co. 1 n. 1 Cod.Civ. - il beneficio si applica a condizione che gli aventi causa proseguano l'esercizio dell'attività d'impresa o detengano il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento - rendendo apposita dichiarazione - Il mancato rispetto della condizione di cui al periodo precedente comporta la decadenza dal beneficio, il pagamento dell'imposta in misura ordinaria oltre a sanzioni ed interessi di mora decorrenti dalla data in cui l'imposta medesima avrebbe dovuto essere pagata.
5 Art. 3 comma 4 ter - requisiti Trasferimenti per successione, donazione, atti a titolo gratuito o costituzione di vincoli di destinazione e patti di famiglia di Aziende insieme di beni organizzati all esercizio d impresa Rami d azienda parte di azienda funzionalmente autonoma Quote Azioni in favore del Coniuge Discendenti Circ. 3/E 2008 Agenzia delle Entrate - norma volta a favorire il passaggio generazionale delle aziende di famiglia e non è pertanto applicabile ai trasferimenti: - Aventi ad oggetto altri titoli che per loro natura non permettono di attuare il passaggio generazionale (obbligazioni); - In cui il beneficiario sia un soggetto societario
6 Art. 3 comma 4 ter - requisiti Acquisto o integrazione controllo ex art co. 1 n. 1) CC «controllo di diritto» maggioranza dei diritti di voto in sede assembleare Acquisto Tizio detiene il 60% delle azioni di SpA che intende donare ai figli F1 e F2 separatamente tra loro L agevolazione non si applica in quanto nessuno dei figli acquisisce il controllo Tizio detiene il 60% delle azioni di SpA che intende donare ai figli F1 e F2 in comunione tra loro tra loro ex art CC L agevolazione si applica in quanto i diritti dei comproprietari sono esercitati congiuntamente
7 Art. 3 comma 4 ter - requisiti Acquisto o integrazione controllo ex art co. 1 n. 1) CC «controllo di diritto» maggioranza dei diritti di voto in sede assembleare Integrazione Tizio detiene il 10% delle azioni di SpA che intende donare al figlio F1 già titolare del 60% delle azioni di SpA L agevolazione si applica Il requisito dell acquisto/integrazione del controllo non è richiesto ove oggetto del trasferimento siano quote di società di persone (Circ. 3/E 2008).
8 Art. 3 comma 4 ter - requisiti Il conferimento dell azienda o della partecipazione in altra società nelle more del termine quinquennale non costituisce automatica decadenza dalla agevolazione. In particolare la condizione della prosecuzione dell attività d impresa è da intendersi assolta nell ipotesi in cui, prima del decorso del temine quinquennale dalla donazione o successione: - il beneficiario conferisca l azienda in società di persone indipendentemente dal valore della partecipazione ricevuta; - il beneficiario conferisca l azienda in società di capitali purché le azioni o quote assegnateli gli consentano di acquisire o integrare il controllo.
9 Art. 3 comma 4 ter - requisiti Parimenti si intende assolto il requisito della prosecuzione dell attività d impresa nelle ipotesi di: - trasformazione, fusione o scissione che diano origine a società di persone a prescindere dal valore della quota di partecipazione assegnata al socio; - trasformazione, fusione o scissione che diano origine o incidano su società di capitali purché il socio mantenga o integri una partecipazione di controllo.
10 Patti di Famiglia Il trasferimento è esente ove abbia ad oggetto azioni, quote, aziende o rami di esse e nel rispetto delle condizioni previste. L agevolazione si applica limitatamente al trasferimento effettuato tramite il patto di famiglia e non riguarda anche l attribuzione di somme di denaro o di beni eventualmente posta in essere dall assegnatario dell azienda o della partecipazioni sociali in favore degli altri partecipanti al contratto (che rientreranno, invece, nell ambito applicativo dell imposta sulle successioni e donazioni).
11 Imposte Ipotecarie e Catastali Nell ipotesi di attribuzione di aziende o rami di esse nella quali siano compresi beni immobili o diritti reali immobiliari e per la quale ricorrano le condizioni per l esenzione dalla imposta sulle successioni-donazioni, le relative formalità di trascrizione e voltura sono esenti da imposte ipo-catastali.
12 Strutture Societarie L opzione per il modello di struttura societaria è strettamente connesso a - tutela del patrimonio partecipativo - governance interna del gruppo - convenienza fiscale strutture semplici strutture complesse PF PF PF PF PF PF PF PF HoldCo SP HoldCo SP OpCo OpCo
13 Rideterminazione Valore Partecipazioni Schema D.L. del 05 maggio2011 Art. 7, co.2, lett. dd) ed ee) Riapertura dei termini Art. 5 L. 448/2001 art. 2 D.L. 282/2002 imposta sostitutiva 4% partecipazioni qualificate 2% partecipazioni non qualificate
14 Rideterminazione Valore Partecipazioni detenute al 01 luglio 2011 pagamento 30 giugno 2012 asseverazione perizia 30 giugno 2012 Pagamento in unica soluzione o in 3 rate annuali di pari importo + interessi 3% annui Lett. ee) è data la facoltà di detrarre dall imposta dovuta l eventuale imposta già versata ove si abbia già fatto ricorso all istituto della rivalutazione in esercizi precedenti.
15 TRUST ART. 73 D.P.R. 917/1986 TUIR ART. 44 D.P.R. 917/1986 TUIR CIRCOLARE 48/E 2007 CIRCOLARE 61/E 2010 IMPOSTA DI REGISTRO IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE
16 Art. 73 Tuir modifiche post Finanziaria 2007 Sono soggetti all'imposta sul reddito delle società: b) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali; c) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali; d) le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato. 2. ( ) Nei casi in cui i beneficiari del trust siano individuati, i redditi conseguiti dal trust sono imputati in ogni caso ai beneficiari in proporzione alla quota di partecipazione individuata nell'atto di costituzione del trust o in altri documenti successivi ovvero, in mancanza, in parti uguali.
17 Art. 73 Tuir modifiche post Finanziaria 2007 Sono soggetti ad Ires: - i trust residenti nel territorio dello Stato che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali - enti commerciali; - i trust residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali - enti non commerciali; - i trust non residenti, per i redditi prodotti nel territorio dello Stato - enti non residenti.
18 Residenza ai fini fiscali Localizzazione in Italia per la maggior parte del periodo d imposta - Sede legale nel territorio dello Stato (non rilevante Circ. 48/E) - Sede dell amministrazione nel territorio dello Stato - Struttura organizzativa - Domicilio fiscale del trustee - Oggetto principale dell attività svolta nel territorio dello Stato - Patrimonio Immobiliare - Criterio della prevalenza - Patrimonio Mobiliare o misto - Effettiva e concreta attività esercitata Convenzioni contro le doppie imposizioni
19 Presunzione di Residenza Si considerano residenti nel territorio dello Stato, salvo prova contraria, - i trust e gli istituti aventi analogo contenuto istituiti in Stati non «white list» in cui almeno uno dei disponenti ed almeno uno dei beneficiari del trust siano fiscalmente residenti nel territorio dello Stato. - i trust istituiti in uno Stato non «white list» quando, successivamente alla loro costituzione, un soggetto residente trasferisca in favore del trust la proprietà di beni immobili o diritti reali immobiliari ovvero costituisca a favore del trust vincoli di destinazione sugli stessi beni e diritti.
20 Presunzione di Residenza Estensione al trust della disciplina della c.d. «esterovestizione» di cui all art. 73, co. 5-bis Tuir Si considera residente in Italia la sede dell'amministrazione di enti: - Che detengono partecipazioni di controllo ex art. 2359, co. 1 C.C. in società ovvero enti commerciali residenti ai fini fiscali in Italia - Sono controllate, anche indirettamente, da soggetti residenti ai fini fiscali in Italia o sono amministrate da un CdA composto in prevalenza da soggetti residenti ai fini fiscali in Italia. (trustee, disponente o protector con poteri di controllo)
21 Presunzione di Residenza Estensione al trust della disciplina della c.d. «esterovestizione» di cui all art. 73, co. 5-quater Tuir Si considera residenti ai fini fiscali in Italia gli enti: - Il cui patrimonio sia investito in misura prevalente in quote di fondi comuni immobiliari di diritto italiano e - Sono controllati, anche indirettamente e per tramite di fiduciarie o interposta persona, da soggetti residenti ai fini fiscali in Italia
22 Adempimenti del Trust Tutti gli adempimenti sono effettuati dal trustee Obbligo presentazione dichiarazione dei redditi Obbligo Codice Fiscale Obbligo Partita Iva (ove svolga attività commerciale)
23 Trasferimento dei beni al Trust Effettuati da - Imprenditore - Beni merce ricavi - Beni patrimonio plusvalenze/minusvalenze - Non imprenditore - Ove effettuati in assenza di corrispettivo non generano materia imponibile né in capo al disponente né in capo al trust
24 Art. 73 Tuir modifiche post Finanziaria 2007 Trust con beneficiari individuati «trasparenti» redditi imputati per trasparenza redditi di capitale art. 44 Tuir co. 1 Tuir g-sexies) i redditi imputati al beneficiario di trust ai sensi dell'articolo 73, comma 2, anche se non residenti Trust senza beneficiari individuati «opachi» redditi tassati in capo al Trust Possibile contemporaneità dei due regimi ove sia previsto che parte dei redditi del trust siano accantonati a capitale e parte distribuiti ai beneficiari
25 Determinazione del Reddito Trust Residente: - Worldwide taxation; - ente commerciale: reddito d impresa - Ente non commerciale: somma dei redditi delle varie categorie Trust non Residente: - Opaco: tassazione dei redditi ivi prodotti; - Trasparente: rilevanza dei redditi ovunque prodotti se imputabili a beneficiari residenti in Italia
26 Regime di trasparenza Circ. 61/E 2. ( ) Nei casi in cui i beneficiari del trust siano individuati, i redditi conseguiti dal trust sono imputati in ogni caso ai beneficiari in proporzione alla quota di partecipazione individuata nell'atto di costituzione del trust o in altri documenti successivi ovvero, in mancanza, in parti uguali. Trust residenti: reddito ovunque prodotto è imputato ai beneficiari sia residenti che non residenti Trust non residenti: reddito ovunque prodotto imputato ai beneficiari residenti
27 Trust «interposto» - Circ. 61/E 2010 Si considerano inesistenti ai fini delle imposte sui redditi i trust meramente interposti ove il reale potere di gestione del trust resti in capo al disponente.
28 Trust «interposto» - Circ. 61/E 2010 Si considerano inesistenti ai fini delle imposte sui redditi i trust meramente interposti ove il reale potere di gestione del trust resti in capo al disponente. trust che il disponente (o il beneficiario) può far cessare liberamente in ogni momento trust in cui il disponente è titolare del potere di designare in qualsiasi momento sé stesso come beneficiario trust in cui il disponente (o il beneficiario) risulti, dall atto istitutivo ovvero da altri elementi di fatto, titolare di poteri in forza dell atto istitutivo, in conseguenza dei quali il trustee, pur dotato di poteri discrezionali nella gestione ed amministrazione del trust, non può esercitarli senza il suo consenso trust in cui il disponente è titolare del potere di porre termine anticipatamente al trust, designando sé stesso e/o altri come beneficiari (cosiddetto trust a termine ) trust in cui il beneficiario ha diritto di ricevere attribuzioni di patrimonio dal trustee; trust in cui è previsto che il trustee debba tener conto delle indicazioni fornite dal disponente in relazione alla gestione del patrimonio e del reddito da questo generato; trust in cui il disponente può modificare nel corso della vita del trust i beneficiari; trust in cui il disponente ha la facoltà di attribuire redditi e beni del trust o concedere prestiti a soggetti dallo stesso individuati; ogni altra ipotesi in cui potere gestionale e dispositivo del trustee, così come individuato dal regolamento del trust o dalla legge, risulti in qualche modo limitato o anche semplicemente condizionato dalla volontà del disponente e/o dei beneficiari.
29 Imposte Indirette Atto Istitutivo del Trust Redatto con atto pubblico o scrittura privata autenticata sconta l imposta di registro in misura fissa 168 in quanto atto privo di contenuto patrimoniale.
30 Trust Imposta Successioni e Donazioni In sede di costituzione del trust si ha di fatto una segregazione dei beni prima di proprietà del settlor ed una rilevanza patrimoniale del trasferimento Rilevanza in ogni caso ai fini dell imposta Responsabile al pagamento dell imposta è il trust
31 Imposte Indirette Atto Dispositivo trasferimento dei beni in trust 8% - aliquota base trust di scopo trust con beneficiari non individuati trust con beneficiari non «parenti» Ove i beneficiari siano identificati ovvero ove sia identificabile il grado di parentela si applica l aliquota con riferimento al rapporto di parentela tra il settlor e il beneficiario La costituzione del Trust è assimilata alla creazione di un «vincolo di destinazione» e, nel rispetto delle condizioni di cui all art. 3 comma 4 ter del TUS, il trasferimento è esente
32 Imposte Indirette Imposte ipotecarie e catastali Sono dovute ad ogni trasferimento Operazioni effettuate durante il trust Atti soggetti ad autonoma imposizione Trasferimento dei beni ai beneficiari non si realizza un ulteriore presupposto impositivo
33 Verona Vicolo Pietrone, 1/b Verona telefono fax Milano Via Fratelli Gabba Milano telefono fax

References: Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 7
 Art. 5
 art. 2
 ART. 73
 ART. 44
 Art. 73
 Art. 73
 art. 73
 art. 2359
 art. 73
 Art. 73
 art. 44
 art. 3