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Timestamp: 2016-10-25 12:01:32+00:00

Document:
Decreto interministeriale 28 dicembre 1993, n. 567
Decreti 1993
Ministero del tesoro - Ministero delle finanze
GU 306 del 31/12/1993
Disciplina generale del conto fiscale
Intestatari di conto fiscale
1. Il conto fiscale, istituito dall'art. 78, comma 27, della legge 30
dicembre 1991, n. 413, è utilizzato da tutti i soggetti titolari di reddito
d'impresa nonché dai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono
una attività per la quale vi è obbligo di presentare apposita dichiarazione
ai fini dell'attribuzione della partita IVA.
2. Il conto fiscale è aperto presso il concessionario del servizio
della riscossione competente per territorio in relazione al domicilio
fiscale del contribuente
Identificazione e apertura dei conti fiscali
1. Il conto fiscale è individuato attraverso un codice identificativo
costituito, nell'ordine, dal codice dell'ambito nel quale opera il
concessionario competente e dal codice fiscale dell'intestatario.
2. Il conto fiscale è aperto d'ufficio, a cura del concessionario del
servizio della riscossione competente per territorio in relazione al
domicilio fiscale del contribuente, per tutti gli intestatari indicati al
comma 1 dell'art. 1 del presente regolamento. I dati identificativi
necessari all'apertura dei conti sono forniti ai concessionari dal sistema
informativo del Ministero delle finanze.
3. I concessionari hanno l'obbligo di comunicare agli intestatari
l'avvenuta apertura del conto, nonché di richiedere gli estremi del conto
corrente bancario dell'intestatario da utilizzare ai fini della erogazione
dei rimborsi.
4. Il concessionario competente ha l'obbligo di aggiornare il conto
qualora durante la gestione si rendano necessarie variazioni di alcuni dei
dati identificativi dei contribuenti. Le variazioni da apportare sono
comunicate, al concessionario competente, dal sistema informativo del
5. Con decreto del Ministro delle finanze da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale sono stabiliti i dati che il sistema informativo del Ministero
delle finanze deve fornire ai concessionari in relazione agli adempimenti
previsti ai commi 2 e 4 del presente articolo. Con tale decreto sono,
altresì, stabilite le modalità di comunicazione agli intestatari prevista
Tributi che affluiscono sul conto fiscale e modalità di contabilizzazione
1. Nei confronti di ciascun contribuente è intestato un unico conto
fiscale sul quale sono registrati tutti i versamenti ed i rimborsi relativi
all'imposta sul reddito delle persone fisiche, all'imposta sul reddito
delle persone giuridiche dovute anche in qualità di sostituto d'imposta,
all'imposta locale sui redditi, alle imposte sostitutive delle anzidette ed
all'imposta sul valore aggiunto.
2. Per i soggetti di cui all'art. 1 l'utilizzo del conto fiscale è
esteso ai versamenti ed ai rimborsi relativi all'imposta di registro,
all'imposta sulle successioni e donazioni, alle imposte ipotecarie e
catastali, all'imposta sulle assicurazioni e all'imposta di bollo dovuta in
modo virtuale, a decorrere dalla data dei decreti ministeriali che verranno
emanati per ogni singolo tributo ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto
del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43.
3. Il conto fiscale si struttura nella gestione anagrafica e contabile
della posizione di ogni singolo intestatario, mediante procedure
informatiche operanti su basi informative ad accesso diretto, ai fini della
registrazione e del reperimento dei dati relativi alle singole operazioni
di riscossione e di rimborso dei tributi nonché di contabilizzazione delle
somme riscosse e rimborsate ai fini dei riversamenti alle competenti
sezioni di tesoreria provinciale dello Stato e alle casse degli enti
4. Con decreto del Ministro delle finanze sono indicati i dati
analitici necessari per la tenuta del conto fiscale.
5. A richiesta dell'Amministrazione finanziaria il concessionario del
servizio della riscossione è tenuto a fornire i movimenti registrati sui
conti fiscali anche su supporto cartaceo.
Autorizzazione all'apertura di più conti
1. Il contribuente che risulti titolare di più stabilimenti,
industriali o commerciali, dislocati sul territorio nazionale fuori
dell'ambito territoriale del concessionario competente rispetto al comune
di domicilio fiscale, può chiedere al Ministro delle finanze, nei casi
previsti dal comma 2, l'autorizzazione all'apertura di più conti.
2. L'autorizzazione può essere concessa solo nei casi di accertata
impossibilità di versamento nei termini delle somme dovute all'erario ed
ove non vi ostino specifiche disposizioni di legge relative ai tributi
indicati nell'art. 3 del presente regolamento. Si procede in ogni caso alla
revoca dell'autorizzazione concessa qualora vi sia pericolo per la
tempestiva e regolare riscossione delle imposte dovute.
3. Ai fini dell'erogazione dei rimborsi di cui agli
artt. 18 e seguenti
del presente regolamento, non è consentito il cumulo degli importi affluiti
nei diversi conti fiscali intestati allo stesso contribuente.
Termini per i versamenti effettuati dagli intestatari di conto fiscale [vedi
D.Lgs 241/1997 per nuovi termini -
nota T&L]
1. Le ritenute alla fonte effettuate a norma degli articoli 23 e 24 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono
versate, dagli intestatari di conto fiscale, al concessionario del servizio
di riscossione o, in alternativa, mediante delega irrevocabile ad una delle
aziende o istituti di credito di cui al successivo art. 7 entro i primi
quindici giorni del mese successivo a quello in cui le ritenute stesse sono
state operate.
2. Le liquidazioni e i versamenti previsti dall'art. 27 del decreto del
modificazioni, sono effettuati entro il giorno diciotto di ciascun
3. Le liquidazioni e i versamenti previsti dall'art. 33 del citato
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono
effettuati entro il giorno tre del secondo mese successivo a ciascuno
dei primi tre trimestri solari.
4. I soggetti di cui all'art. 74, comma 4, dell'anzidetto decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, effettuano la
liquidazione ed il versamento relativi all'ultimo trimestre solare entro il
giorno tre del mese di febbraio.
5. Il versamento dell'imposta sul valore aggiunto a titolo di acconto
previsto dall'art. 6 della legge 29 dicembre 1990, n. 405, e successive
modificazioni è effettuato entro il giorno quindici del mese di dicembre di
6. Restano fermi tutti gli altri termini di versamento delle imposte
affluenti sul conto fiscale previsti dalle vigenti disposizioni.
Versamenti ai concessionari
1. I concessionari del servizio della riscossione sono competenti a
riscuotere nei confronti degli intestatari di conto fiscale l'imposta sul
reddito delle persone fisiche, l'imposta sul reddito delle persone
giuridiche dovute anche in qualità di sostituto d'imposta, l'imposta locale
sui redditi, le imposte sostitutive delle anzidette e l'imposta sul valore
aggiunto, versate direttamente dai contribuenti o conseguenti ad iscrizione
2. Il versamento diretto di cui al precedente comma è seguito
direttamente allo sportello del concessionario competente territorialmente
o sul conto corrente postale di cui all'art. 7 del decreto del Presidente
Versamenti mediante delega ad azienda di credito
1. In alternativa a quanto previsto dall'art. 6, comma 2 gli
intestatari hanno facoltà di effettuare i versamenti di cui all'art. 6,
comma 1, esclusi quelli conseguenti ad iscrizione a ruolo, presso una delle
aziende di credito di cui all'art. 54 del regio decreto 23 maggio 1924, n.
827, e successive modificazioni, con delega irrevocabile di versamento al
concessionario. Le deleghe possono essere conferite anche ad una delle
casse rurali ed artigiane di cui al regio decreto 26 agosto 1937, n. 1706,
modificato dalla legge 4 agosto 1955, n. 707, aventi un patrimonio non
inferiore a lire 100 milioni.
2. Con le stesse modalità di cui al comma precedente sono versate le
imposte indicate all'art. 3, comma 2, escluse quelle conseguenti a
iscrizione a ruolo, ove vengano emanati i decreti ministeriali ivi
3. Il versamento sul conto fiscale effettuato dagli intestatari con
delega ad una azienda di credito ha valore di versamento diretto al
concessionario. La delega è, in ogni caso, rilasciata dall'intestatario ad
una dipendenza dell'azienda di credito sita nell'ambito territoriale del
concessionario competente. Qualora la delega venga rilasciata ad una
dipendenza diversa, l'intestatario è soggetto alla sanzione di cui all'art.
93 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
Modalità di accreditamento al concessionario competente
1. Le aziende di credito sono tenute ad accreditare in forma
irrevocabile al competente concessionario le somme versate dagli
intestatari mediante delega entro il terzo giorno lavorativo successivo a
quello del ricevimento, salvo quanto previsto dal decreto legislativo 15
gennaio 1948, n. 1 e dall'art. 1 della legge 24 gennaio 1962, n. 13, con
valuta e disponibilità del giorno dell'accreditamento, escluso in ogni caso
il ricorso all'accredito in conto corrente postale.
2. L'accredito è effettuato, al netto della commissione spettante, al
concessionario nel cui ambito territoriale ha sede la dipendenza che ha
ricevuto la delega.
3. Nello stesso termine di cui al comma 1, le aziende di credito
consegnano al competente concessionario un esemplare dell'attestazione
rilasciata all'intestatario.
4. La consegna delle attestazioni è effettuata, distintamente per tipo
di modelli, con un elenco, in duplice copia, riepilogativo del numero delle
attestazioni ricomprese in ciascun gruppo di modelli e dei relativi
ammontari incassati, con l'indicazione del compenso complessivamente
trattenuto, nonché dei totali generali, con l'indicazione dei dati
identificativi dell'operazione di accredito di cui al comma 1.
5. In alternativa all'obbligo di cui ai commi 3 e 4 è in facoltà delle
aziende di credito consegnare al competente concessionario nel termine di
cui al comma 1, un documento, in duplice copia, riepilogativo dei dati,
suddivisi per codice tributo e per fasce di compenso trattenuto, necessari
al riversamento da parte del concessionario, con l'indicazione dei dati
identificativi dell'operazione di accredito di cui al comma 1. In tal caso
la consegna delle attestazioni di cui al comma 3 è effettuata entro la fine
di ciascun mese per le deleghe ricevute dal primo al ventesimo giorno del
medesimo mese ed entro il decimo giorno del mese successivo per le deleghe
ricevute dal ventunesimo all'ultimo giorno del mese.
6. Il concessionario rilascia contestualmente all'azienda di credito
una copia, sottoscritta per ricevuta, dell'elenco riepilogativo di cui al
comma 4 ovvero del documento riepilogativo di cui al comma 5.
7. Le operazioni di cui ai commi 1, 3, 4 e 5 sono compiute entro le ore
tredici del giorno di scadenza.
Modelli per l'effettuazione dei versamenti da parte degli intestatari
1. Le distinte di versamento e i bollettini di conto corrente postale
vincolato con i quali sono effettuati i versamenti al concessionario da
parte degli intestatari di conto fiscale sono approvati con decreto del
Ministro delle finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.
2. Con decreto del Ministro delle finanze da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale sono regolati:
le caratteristiche dell'attestazione da rilasciare all'intestatario
dalle aziende di credito delegate;
le modalità per l'esecuzione dei versamenti ricevuti per delega e i
modelli da utilizzare per gli adempimenti di cui all'art. 8, commi 4 e 5.
3. Con i decreti di cui ai precedenti commi sono, inoltre, disciplinate
modalità di versamento sul conto fiscale, che consentano l'utilizzo di
sistemi meccanografici sia nella effettuazione dei versamenti, da parte
degli intestatari di conto fiscale, sia nel rilascio delle attestazioni da
parte dei concessionari e delle aziende di credito.
Compenso alle aziende di credito
1. All'azienda di credito delegata compete separatamente per ciascuna
delle operazioni di incasso incluse nella delega un compenso, a totale
carico del concessionario competente, pari al 25% della commissione
spettante allo stesso concessionario ai sensi dell'art. 61, comma 3,
lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n.
43, da trattenere all'atto dell'accreditamento al concessionario delle
somme spettanti ai sensi dell'art. 8, comma 1.
2. Il compenso a carico del concessionario non costituisce elemento di
valutazione per la revisione dei compensi prevista dall'art. 61 del decreto
Termini e modalità di versamento alle tesorerie provinciali dello Stato
1. Entro il terzo giorno lavorativo successivo a quello di cui al
precedente art. 8, comma 1, il concessionario versa, distintamente per
imposta, alla competente Sezione di tesoreria provinciale dello Stato o
alle casse degli enti destinatari l'ammontare delle somme allo stesso
accreditate al netto del settantacinque per cento della commissione di sua
spettanza, dei rimborsi d'imposta effettuati secondo le disposizioni
contenute nel presente regolamento, nonché dei relativi compensi e, per la
parte residua, delle somme oggetto di dilazione e di sgravio di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, usufruibili
sui versamenti diretti.
2. L'ammontare dei versamenti diretti riscossi direttamente dal
concessionario anche da contribuenti non intestatari di conto fiscale va
versato, distintamente per imposta, alla competente Sezione di tesoreria
provinciale dello Stato o alle casse degli enti destinatari entro il terzo
giorno lavorativo successivo alla riscossione al netto della commissione di
sua spettanza calcolata secondo i criteri di cui al successivo art. 12,
nonché delle altre somme indicate al precedente comma 1. Nello stesso
termine vanno versate, tramite postagiro, le somme per le quali sia
pervenuta la comunicazione dell'accreditamento da parte dell'ufficio dei
conti correnti postali.
3. Le somme accreditate, al concessionario, dalle aziende di credito e
non imputabili ad alcuno dei capitoli e articoli di entrata sono comunque
riversate, nei termini stabiliti nel presente regolamento, alle competenti
Sezioni di tesoreria provinciale dello Stato con imputazione al capitolo
relativo alle entrate eventuali e diverse concernenti il Ministero delle
finanze e alle casse degli enti destinatari secondo modalità stabilite dal
Dipartimento delle entrate - Direzione centrale per la riscossione.
4. Le somme riscosse dai concessionari, direttamente allo sportello o
attraverso delega ad aziende di credito, nel periodo in cui restano nella
disponibilità del concessionario costituiscono i fondi specifici da cui
sono prelevate le somme da rimborsare a norma delle disposizioni contenute
5. Le disposizioni di cui all'art. 73, comma 2, del decreto del
Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, si applicano anche ai
concessionari indicati all'art. 31, comma 1, lettere c) e d) del citato
Commissione ai concessionari
1. In relazione a quanto previsto nel precedente articolo con effetto
dalla data di attivazione del conto si procederà ad applicare un aumento
del 15% alla commissione spettante ai concessionari alla data di entrata in
vigore del presente regolamento per i versamenti diretti effettuati agli
sportelli dei concessionari stessi.
Trasmissione dei dati ai concessionari da parte delle aziende di credito
1. Le aziende di credito delegate trasmettono su supporti magnetici i
dati analitici relativi ad ogni singola operazione di incasso effettuata,
entro il quinto giorno del mese successivo per le deleghe ricevute dal
primo al ventesimo giorno del mese ed entro il decimo giorno del mese
successivo per le deleghe ricevute dal ventunesimo all'ultimo giorno del
2. Con decreto del Ministro delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale, sono stabilite le modalità di trasmissione, i dati analitici da
rilevare dalle deleghe di versamento e le caratteristiche tecniche dei
supporti da trasmettere.
Aggiornamento dei conti fiscali
1. I concessionari del servizio della riscossione sono tenuti ad
aggiornare i singoli conti fiscali nei seguenti termini:
a) nella stessa giornata di presentazione da parte degli intestatari
delle richieste di rimborso e di erogazione dei rimborsi da parte dei
b) entro il terzo giorno successivo a quello di ricevimento dei
versamenti allo sportello del concessionario;
c) entro il quindicesimo giorno successivo a quello di comunicazione
al concessionario, da parte dell'amministrazione postale, dell'avvenuto
accreditamento dei versamenti sul conto corrente vincolato;
d) entro il quindicesimo giorno successivo a quello dei versamenti
conseguenti ad iscrizione a ruolo;
e) entro la fine di ciascun mese per i versamenti effettuati mediante
delega alle aziende di credito nel mese precedente.
1. Entro il 20 marzo di ciascun anno, il concessionario del
servizio della riscossione invia, a ciascun contribuente intestatario di un
conto fiscale, un estratto conto dei versamenti registrati e dei rimborsi
eseguiti entro il mese di febbraio.
2. Il modello dell'estratto conto di cui al precedente comma è
approvato con decreto del Ministro delle finanze, da pubblicare nella
3. Gli intestatari di conto possono richiedere, al concessionario
competente, la situazione dei versamenti e dei rimborsi registrati sul
proprio conto fiscale; se la richiesta viene effettuata mediante
raccomandata con ricevuta di ritorno, l'estratto del conto va rilasciato
entro il trentesimo giorno dal ricevimento della richiesta stessa. Ove il
concessionario non provveda nel termine assegnato, l'intestatario può
rivolgersi alla competente direzione regionale delle entrate.
1. Nei casi di versamenti di imposta tramite delega, qualora il
riversamento delle relative somme alla competente Sezione di tesoreria
provinciale o alle casse degli altri enti destinatari sia omesso o avvenga
oltre il sesto giorno lavorativo successivo ai predetti versamenti, nei
confronti del concessionario si applicano le sanzioni previste dall'art.
104 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43.
2. Per le sanzioni di cui al precedente comma, il concessionario ha
l'obbligo di rivalsa sull'azienda delegata per la quota parte delle
sanzioni a quest'ultima imputabile per omesso o tardivo versamento. Gli
omessi o ritardati versamenti da parte del concessionario, imputabili ai
sensi del presente comma all'azienda delegata, non costituiscono, ad alcun
effetto, inadempienze valutabili ai fini dell'applicazione dell'art. 20 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43.
3. Restano in ogni caso ferme le sanzioni di cui all'art. 104 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, ad
esclusivo carico del concessionario per gli omessi o ritardati versamenti
alla sezione di tesoreria provinciale dello Stato o alle casse degli altri
enti destinatari dei versamenti diretti riscossi allo sportello o mediante
conto corrente vincolato.
Collegamenti telematici e scambio di informazioni
1. Al fine di consentire ai competenti uffici di conoscere lo stato
della riscossione e dei rimborsi dei tributi, i concessionari devono
collegarsi telematicamente con il Sistema informativo del Ministero delle
finanze per il tramite del consorzio nazionale fra i concessionari.
2. Attraverso tale collegamento i concessionari comunicano al Sistema
informativo del Ministero delle finanze i dati, di cui all'art. 3, comma 4,
necessari alla costituzione delle basi informative che il citato Sistema
informativo metterà a disposizione degli uffici finanziari per gli
adempimenti loro competenti. Le modalità, i termini e le caratteristiche
tecniche di trasmissione, al Sistema informativo del Ministero delle
finanze, dei dati dei singoli conti fiscali nonché le modalità di
applicazione delle pene pecuniarie di cui all'art. 111 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, nei casi di
inadempienze nella comunicazione dei dati da parte dei concessionari, sono
stabiliti con decreti del Ministro delle finanze da pubblicare nella
3. Con decreto del Ministro delle finanze di concerto con il Ministro
del tesoro sono indicati i dati che il Sistema informativo del Ministero
delle finanze trasmette al Sistema informativo del Ministero del tesoro -
Ragioneria generale dello Stato relativamente alle contabilità tenute dai
concessionari sui conti fiscali. Con lo stesso decreto sono definite le
modalità, i termini e le caratteristiche tecniche di trasmissione dei dati.
4. La regolazione contabile relativa ai compensi trattenuti dai
concessionari del servizio della riscossione e dai commissari governativi
delegati provvisoriamente alla riscossione e quella relativa ai rimborsi,
eseguiti dagli stessi, viene effettuata a carico dei pertinenti capitoli
dello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze mediante
versamento agli appositi capitoli dello stato di previsione dell'entrata.
In relazione all'entità della regolazione contabile da effettuarsi mediante
versamento al capitolo di entrata concernente l'imposta sul valore
aggiunto, alle occorrenti variazioni di bilancio provvede, con propri
decreti, il Ministro del tesoro su proposta del Ministro delle finanze.
Rimborsi tramite concessionario
Rimborsi erogati dai concessionari
1. I concessionari del servizio della riscossione, nella qualità di
gestori dei conti fiscali, sono autorizzati ad erogare nei confronti degli
intestatari di conto fiscale i rimborsi loro spettanti a norma delle
vigenti disposizioni delle singole leggi d'imposta e nei limiti ed alle
condizioni stabiliti dal presente regolamento, prelevando le somme
occorrenti dagli specifici fondi di cui al precedente art. 11, comma 4.
2. Alla erogazione dei rimborsi i concessionari provvedono sulla base
di apposita richiesta, sottoscritta dall'intestatario ed attestante il
diritto al rimborso, o di apposita comunicazione dell'ufficio competente,
mediante accreditamento in conto corrente bancario intestato allo stesso.
3. L'erogazione dei rimborsi afferenti alle imposte di cui all'art. 3,
comma 1, del presente regolamento, ad esclusione dei rimborsi dell'imposta
sul valore aggiunto disposti dai competenti uffici e regolati al successivo
art. 19, è eseguita relativamente ai crediti d'imposta sorti dal 1° gennaio
1994. Per i crediti di imposta derivanti dalle dichiarazioni dei
contribuenti i concessionari sono autorizzati ad erogare i rimborsi
scaturenti dalle dichiarazioni presentate a partire dal 1° gennaio 1994.
4. Qualora il concessionario ometta di richiedere la prestazione di
idonea garanzia come stabilito dal successivo art. 22 il concessionario
stesso risponde delle somme rimborsate con la cauzione di cui al capo terzo
del titolo secondo del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio
1988, n. 43.
5. Sulla base dei dati delle riscossioni effettuate nel corso del primo
semestre dall'attivazione del conto fiscale il Dipartimento delle entrate -
Direzione centrale per la riscossione provvede ad adeguare la cauzione
versata dal concessionario ai nuovi flussi di entrata, secondo la procedura
indicata all'art. 54, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica
28 gennaio 1988, n. 43.
Rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto
disposti dagli uffici
1. I rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto disposti dai competenti
uffici, anche se maturati antecedentemente all'istituzione del conto
fiscale, sono eseguiti, a decorrere dal 1° gennaio 1994, dai concessionari
del servizio della riscossione che li erogano a carico dei relativi fondi
Modalità per la richiesta e l'erogazione dei rimborsi
1. L'intestatario di conto fiscale ha facoltà di richiedere
direttamente al concessionario il rimborso dei tributi e delle altre somme
di cui all'art. 3. A pena di improcedibilità la domanda è compilata su
stampato conforme al modello approvato con decreto del Ministro delle
finanze e contiene tutti gli elementi ivi previsti. Con lo stesso decreto
da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale saranno definite le modalità per la
richiesta e per l'erogazione dei rimborsi.
2. La richiesta di rimborso sottoscritta dall'intestatario ed
attestante il diritto al rimborso stesso va presentata allo sportello del
competente concessionario il quale entro i dieci giorni successivi, chiede
al contribuente, se dovuta, la prestazione di una delle garanzie di cui al
presentazione della richiesta di rimborso.
3. Ove la garanzia non venga prestata entro i quaranta giorni
successivi dalla data di presentazione della richiesta di rimborso, la
richiesta stessa non ha corso. Le richieste di rimborso presentate dagli
intestatari e le comunicazioni trasmesse dai competenti uffici vengono
ordinate cronologicamente per giornata di presentazione.
4. Decorso il quarantesimo giorno dalla presentazione della richiesta
concessionario, rispettando l'ordine cronologico e per ciascuna giornata in
ordine crescente di importo, entro i successivi venti giorni dispone
l'erogazione del rimborso e, se dovuta, nei limiti della garanzia prestata,
tramite accreditamento sul conto corrente bancario comunicato
dall'intestatario.
4-bis. I rimborsi
dei tributi disposti dall'ufficio finanziario sono erogati dal concessionario
entro venti giorni dalla ricezione della disposizione di pagamento, con le
modalità di cui al comma 4.
5. Nei casi in cui il rimborso, richiesto dell'intestatario ovvero
disposto dall'ufficio dell'amministrazione finanziaria, non possa essere
erogato, secondo l'ordine cronologico e d'importo previsto dal precedente
comma 4, per mancanza od insufficienza dei fondi specifici della
riscossione, il concessionario provvede ad effettuare nei giorni
immediatamente successivi, fino a concorrenza dell'importo del rimborso,
più accrediti, sul conto corrente bancario dell'intestatario interessato,
di importo pari ai fondi specifici di riscossione giornalmente disponibili.
Ai fini della liquidazione del compenso, la pluralità di accrediti è
considerata una unica operazione di rimborso. Qualora il rimborso richiesto
non possa essere eseguito, per carenza dei fondi disponibili, nel termine
di sessanta giorni previsto dall'art. 78, comma 33, lettera a), della legge
30 dicembre 1991, n. 413, sugli ammontari in tutto o in parte non
rimborsati competono gli interessi previsti dalle leggi speciali per i
crediti di imposte.
6. Qualora i fondi specifici di cui al precedente art. 11, comma 4,
relativi ai singoli tributi, risultino in via continuativa insufficienti
rispetto all'ammontare dei rimborsi chiesti, i singoli concessionari che ne
facciano istanza, anche su richiesta dell'intestatario, saranno
autorizzati, con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il
Ministro del tesoro, da emanarsi nei successivi 120 giorni, a prelevare le
somme occorrenti dai fondi specifici di altri tributi imputati al conto
fiscale, previa verifica della compatibilità con i capitoli di bilancio
relativi ai tributi utilizzati.
7. In sede di controllo dei rimborsi erogati dai concessionari
l'ufficio competente provvede a recuperare nei confronti dell'intestatario
le somme indebitamente rimborsate, secondo le disposizioni previste nelle
singole leggi d'imposta, qualora il recupero delle relative somme non sia
stato preventivamente effettuato sulla garanzia prestata dal contribuente
che ne abbia l'obbligo; in tale sede andrà recuperata la somma trattenuta
dal concessionario a titolo di compenso ove il rimborso risulti totalmente
non dovuto. Se il rimborso erogato dal concessionario risulti inferiore a
quello spettante, l'ufficio competente dispone per la parte residua.
Limiti di erogabilità del rimborso senza prestazione di garanzia
1. Non devono essere prestate specifiche garanzie per l'erogazione dei
rimborsi, il cui ammontare risulti non superiore al dieci per cento dei
complessivi versamenti eseguiti nei due anni precedenti la data della
richiesta e registrati nel conto fiscale, esclusi i versamenti conseguenti
ad iscrizione a ruolo ed al netto dei rimborsi già erogati. Ai fini della
verifica del limite del dieci per cento si cumulano i rimborsi erogati nei
due anni precedenti la data della richiesta.
2. Non è dovuta garanzia nei casi in cui il rimborso venga erogato
sulla base della comunicazione inviata dal competente ufficio
Prestazione della garanzia da parte degli intestatari
1. Per l'erogazione dei rimborsi di importo superiore al limite di cui
all'art. 21 l'intestatario deve prestare una delle garanzie di durata
quinquennale, indicate all'articolo 38-bis, del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. É
consentito il cumulo di più forme di garanzia.
2. La garanzia, da intestarsi a favore del direttore regionale delle
entrate, va prestata per l'ammontare del rimborso richiesto, maggiorato
dell'importo degli interessi annui, di cui all'art. 38-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per la durata di
cinque anni. La stessa garanzia viene consegnata al competente
concessionario del servizio della riscossione per il necessario inoltro
3. Nel caso di prestazione della garanzia in titoli di Stato o
garantiti dallo Stato, va effettuato, a cura e spesa dell'intestatario il
deposito dei titoli alla Cassa depositi e prestiti che ne rilascia
ricevuta, da allegare, in originale, alla richiesta di rimborso, per il
necessario inoltro alla direzione regionale delle entrate.
Recupero dei rimborsi indebitamente effettuati
1. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare ai sensi
dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, vengono
approvate le modalità concernenti il recupero di rimborsi indebitamente
2. Per la legittimazione dei rimborsi a favore di eredi, mandatari e
procuratori, i concessionari del servizio della riscossione devono
attenersi alle disposizioni del regolamento di contabilità generale dello
Compensi e penalità per l'erogazione dei rimborsi
1. Per ogni rimborso erogato ai sensi del titolo secondo spetta al
concessionario del servizio della riscossione un compenso di lire
venticinquemila, da trattenersi in occasione del primo versamento utile
alla sezione di tesoreria provinciale dello Stato di cui al precedente art.
2. Per l'omesso o ritardato versamento alle sezioni di tesoreria
provinciale o alle casse degli enti destinatari conseguente a rimborsi
erroneamente erogati dal concessionario si applicano le disposizioni
previste all'art. 104 del decreto del Presidente della Repubblica 28
gennaio 1988, n. 43.
Limiti alla erogazione dei rimborsi
1. Fino al 31 dicembre 1997, le richieste di rimborso presentate dagli
intestatari al concessionario del servizio della riscossione ai sensi
dell'art. 20 non possono complessivamente eccedere per i tributi e le altre
somme affluenti sul conto fiscale i seguenti limiti:
a) lire 20 milioni nel 1994;
b) lire 40 milioni nel 1995;
c) lire 60 milioni nel 1996;
d) lire 80 milioni nel 1997.
2. Qualora nei singoli anni vengano presentate richieste di rimborso
complessivamente superiori ai limiti di cui al precedente comma, i
concessionari sono tenuti ad erogare i rimborsi nell'ambito dei suddetti
limiti. Nei confronti dei concessionari inadempienti, si applicano le
sanzioni previste dall'art. 104 del decreto del Presidente della Repubblica
Trasmissione dei dati al Sistema informativo del Ministero delle finanze
1. Per consentire ai concessionari il completamento dei propri sistemi
informativi e la realizzazione del collegamento telematico di questi con il
Sistema informativo del Ministero delle finanze, per il tramite del
Consorzio nazionale fra i concessionari, per i primi due anni di
applicazione del presente regolamento la trasmissione dei dati al sistema
informativo potrà avvenire mediante l'utilizzo di supporti magnetici. Con
decreto del Ministro delle finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale
sono determinate le modalità, i termini e le caratteristiche tecniche di
trasmissione dei dati al Sistema informativo del Ministero delle finanze.
2. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare ai sensi
dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite
le modalità di applicazione delle pene pecuniarie di cui all'art. 111 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, nei casi di
inadempienza nella comunicazione dei dati da parte dei concessionari.
Differimento dei termini per l'aggiornamento dei conti fiscali
1. Per i primi sei mesi di applicazione del presente regolamento il
termine per l'aggiornamento dei conti fiscali di cui all'art. 14, lettera
e), è differito di un mese. Tenuto conto di eventuali particolari
difficoltà organizzative con decreto del Ministro delle finanze il periodo
di sei mesi di cui sopra potrà essere prorogato fino a ulteriori sei mesi.
Riscossione dell'imposta sul valore aggiunto da parte degli uffici
1. Le riscossioni in materia di imposta sul valore aggiunto, diverse da
quelle previste dagli articoli 27, 30 e 33 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nonché dell'art. 6 della legge 29
dicembre 1990, n. 405, continuano ad essere curate dagli uffici
dell'imposta sul valore aggiunto. Con successivi decreti del Ministro delle
finanze, possono essere stabilite nuove procedure di riscossione.
1. Le disposizioni del presente regolamento hanno efficacia a decorrere
dal 1° gennaio 1994.
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. É
- San Martino Di Lupari, 7 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.

References: art. 7
 art. 8
 art. 12
 art. 11

art. 19
 art. 22
 art. 11
 art.
2