Source: http://www.francescomassi.it/tolentino/56-norme-per-la-istituzione-del-parco-storico-rievocativo-della-battaglia-della-rancia-tolentino-1815-.html
Timestamp: 2018-02-19 18:05:51+00:00

Document:
Norme per la istituzione del Parco Storico rievocativo della Battaglia della Rancia - Tolentino 1815 -
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE LEGISLATIVA
A iniziativa del consigliere Francesco Massi
Signori Consiglieri, la presente proposta di legge intende costituire il Parco storico di Tolentino attraverso un itinerario culturale tra i siti che hanno rivestito un ruolo rilevante nel corso della Battaglia di Tolentino del 2 e 3 Maggio 1815. Questi scontri sono ricordati come la battaglia di Tolentino, poiché essi ebbero come centro il Castello della Rancia, divenuto punto importante dell’offensiva del Re Murat in quelle due giornate.
La battaglia si combatté in realtà su un’area più estesa, che comprendeva l’abitato stesso di Tolentino, il comune di Pollenza, le colline maceratesi di Sforzacosta fino alle colline al di là del Chienti verso i Colli Vasari, Abbadia di Fiastra, Urbisaglia e Colbuccaro. Il 31 marzo 1815, a Rimini, Gioacchino Murat, Re di Napoli, pubblica il Proclama con il quale afferma il proposito di unificare la penisola italica lanciato e aveva esortato gli italiani a combattere uniti per la loro libertà. Il proclama di Rimini viene considerato il primo manifesto dell'indipendenza d'Italia.
Murat occupa quindi la Toscana, le Marche e la Romagna, ma la superiorità numerica delle forze austriache lo costringono, dopo i primi combattimenti vittoriosi, a ritirarsi lentamente verso sud. La scelta di Tolentino come campo di battaglia è conseguente al fatto che rappresentava il punto naturale per dividere con la maggior distanza possibile le due armate austriache: quella del Maresciallo Bianchi e quella del Generale Neipperg. Il castello della Rancia fu teatro della battaglia che si svolse il 2 e 3 maggio 1815 dove le truppe austriache comandate dal generale Bianchi sconfissero Gioacchino Murat, re di Napoli. Murat dovette cedere al nemico e rinunciare al proposito di unificazione della penisola italica lanciato con il Proclama di Rimini del 30 marzo.
Per tale motivo la Battaglia di Tolentino è considerata da vari storici come la prima battaglia per l’indipendenza italiana. Dal 1996 l’Associazione Tolentino 815, ai primi di maggio, organizza la manifestazione “Tolentino 815 – Rievocazione storica della battaglia di Tolentino” La celebrazione della battaglia viene rievocata nelle sue diverse fasi con centinaia di figuranti e si caratterizza quale Unica Rievocazione Storica Militare del Centro Sud Italia.
La rappresentazione all’aperto, come Teatro di Strada , nei luoghi ove si è svolta la battaglia, risulta un evento spettacolare, didattico, coinvolgente: una sorta di “storia vivente”. La presente proposta di legge con gli articoli 1 e 2 istituisce il Parco Storico di Tolentino 815 - così come indicato nella deliberazione n. 197/1989 /PPAR) quando cita i “luoghi di memoria storica” - con l’obiettivo di conservazione e valorizzazione dei luoghi della Battaglia, realizzazione di un itinerario didattico – informativo che consenta la massima fruizione pubblica. Gli articoli 3, 4, 5, 6, 7,8 prevedono la formalizzazione di un Consorzio tra gli Enti: Regione, Provincia di Macerata, Comuni di Macerata, Pollenza, Tolentino e l’associazione “Tolentino 815” di Tolentino, gli organi esecutivi, i Comitati consultivi, lo Statuto, le entrate del Consorzio, la gestione. L’articolo 9 è indirizzato verso gli strumenti di pianificazione in osservanza alla deliberazione Amministrativa 197/1989.
La Regione, nell'ambito delle proprie competenze, favorisce l’istituzione di un Parco Storico attraverso la realizzazione di un itinerario storico-culturale-didattico intorno al castello della Rancia di Tolentino che fu teatro della battaglia, che si svolse il 2 e 3 maggio 1815, tra le truppe austriache comandate dal generale Bianchi e Gioacchino Murat, re di Napoli. La battaglia della Rancia, viene considerata dagli storici, la prima battaglia del Risorgimento Italiano. Tale definizione deriva dal proclama che il 31 marzo 1815 Gioacchino Murat, Re di Napoli, pubblicò a Rimini: il Proclama di Rimini viene considerato il primo manifesto dell'Indipendenza Italiana perché è affermata l’intenzione, da parte di Murat, di unificare l'Italia.
Art. 2 (Finalità e obiettivi)
Il Parco Storico è lo strumento previsto dalla deliberazione amministrativa n. 197/1989 “Piano Paesistico Ambientale Regionale” per programmare ed attuare iniziative finalizzate allo studio, alla conoscenza, alla conservazione ed alla divulgazione degli eventi storici.
il parco storico coinvolge i territori dei Comuni di cui al successivo articolo 3, teatro della battaglia tra l'Esercito Napoletano guidato da Gioacchino Murat, Re di Napoli e l’Armata Austriaca del Generale barone Bianchi .
Le attività del Parco Storico sono finalizzate a:
restaurare e conservare il patrimonio storico del sito: delimitazione della zona, sistemazione delle aree, individuazione di zone parcheggio e allestimento servizi di accoglienza,- previa individuazione e delimitazione delle aree in sede di predisposizione del piano di cui al successivo articolo 9 -;
attrezzare di supporti informatici, segnaletica di percorso, nonché la realizzazione di strutture museali e artistiche, arricchite di biblioteche tematiche per favorire la migliore fruizione pubblica dei luoghi;
organizzazione di manifestazioni storico-culturali finalizzati non solo a ricostruire sul piano militare e politico i fatti storici, ma anche a definire ed approfondire la conoscenza di usi e costumi del tempo;
sviluppare programmi educativi per scuole o gruppi a scopo didattico, quali strumenti idonei ad approfondire la particolare fase storica attraverso fonti e testimonianze sugli eventi che hanno segnato la presenza napoleonica nel maceratese e nelle Marche;
pianificare visite guidate, organizzate in maniera sistematica ed aperte a tutti, per un'azione informativa, a sostegno sia della domanda di turismo culturale, sia a supporto di approcci specialistici e accademici;
attivare collaborazioni con organismi. associazioni, istituti scolastici ed Università;
favorire attività di studio e ricerca per il recupero di reperti, resti ossei, armi e beni appartenuti ai protagonisti delle vicende.
Art. 3 (Consorzio)
Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale provvede alla formalizzazione della costituzione di un Consorzio, quale Ente deputato alla gestione di tutte le attività di competenza del Parco Storico, cui sono chiamati a farne parte: la Regione Marche, i Comuni di Macerata, Pollenza, Tolentino, la Provincia di Macerata, la Comunità Montana dei Monti Azzurri, e l'Associazione “Tolentino 815”di Tolentino.
Con il provvedimento di costituzione di cui al comma precedente il Presidente della Provincia di Macerata o suo delegato provvede alla convocazione ed all'insediamento dell'assemblea generale consortile composta da due rappresentante per ogni Comune del Consorzio, due rappresentanti dell’ l'Associazione “Tolentino 815”di Tolentino, un rappresentante per ognuno degli enti: Regione, Provincia, Comunità Montana.
L'assemblea generale consortile elegge, con votazioni separate, il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori,. La Regione nomina un suo rappresentate nel Consiglio Direttivo e nel Collegio dei Revisori.
Art. 4 (Organi esecutivi)
Sono Organi esecutivi del Consorzio:
Art. 5 (Comitati consultivi)
Sono organi consultivi del Consorzio:
il Comitato per la ricerca e la consulenza storica;
il Comitato tecnico scientifico di cui fa parte di diritto l’Università di Macerata.
Art. 6 (Statuto)
Entro il termine di 180 giorni dalla costituzione degli Organi, l'Assemblea generale consortile provvede all'adozione dello Statuto, soggetto all'approvazione della Giunta regionale che vi provvede entro 60 giorni dal ricevimento, trascorsi i quali, si intende tacitamente approvato e diventa esecutivo a seguito della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Eventuale richiesta di modifiche o integrazioni sospende, per una sola volta, il termine sopra indicato che riprende vigore dalla data di acquisizione delle controdeduzioni.
Lo Statuto disciplina, tra l'altro:
funzioni, competenze e durata in carica degli Organi di cui agli articoli 4 e 5;
forme e modalità di gestione dei beni di proprietà di amministrazioni pubbliche ovvero di proprietà o in disponibilità di privati;
organizzazione della struttura burocratica, tenendo conto che il Consorzio deve avvalersi esclusivamente di personale proveniente dagli Enti consorziati utilizzando gli istituti previsti dalla normativa vigente per il personale degli Enti locali;
le quote di partecipazione dei singoli soggetti di cui al precedente articolo 3.
Art. 7 (Entrate del Consorzio)
contributi annuali fissi degli Enti consorziati;
contributi ordinari o straordinari della Regione;
contributi straordinari provenenti da altre Istituzioni pubbliche e private;
proventi derivanti dalla gestione di attrezzature, impianti e servizi istituiti nell'ambito del Parco.
Art. 8 (Disciplina gestionale)
Tutte le attività gestionali e contabili del Consorzio restano disciplinate dalla normativa vigente per gli Enti locali.
Art. 9 (Strumenti di pianificazione)
Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge l'Assemblea generale consortile, su proposta del Comitato direttivo, adotta il Piano territoriale del Parco Storico, in ottemperanza alla delibera amministrativa n. 197 /1989, che è trasmesso alla Giunta regionale per l'approvazione, da effettuarsi entro il termine di 60 giorni dalla data di acquisizione, trascorsi i quali si intende approvato.
Il termine di cui al comma 1 si può interrompere, per una sola volta, in caso di richiesta di modifiche e integrazioni, e riacquista vigore dalla data di ricevimento delle controdeduzioni.
A conclusione dell'iter il Presidente del Parco storico provvede alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Per l’attuazione della presente legge l’entità della spesa di euro sarà stabilita a decorrere dall’anno 2010 con legge finanziaria nel rispetto degli equilibri di bilancio.
Le somme occorrenti per il pagamento delle spese di cui al comma 1 sono iscritte nelle UPB ……..a carico dei capitoli che la Giunta regionale istituisce, ai fini della gestione, nel Programma operativo annuale (POA) per l’anno 2010 e successivi.

References: Art. 2
 articolo 3
 articolo 9

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 articolo 3

Art. 7

Art. 8

Art. 9