Source: http://www.avispomarico.it/sito_2019/statuto/?date=2021-11-15&t=mini
Timestamp: 2020-05-29 13:03:17+00:00

Document:
Sezione "Madre Teresa di Calcutta" Pomarico
STATUTO DELL’AVIS COMUNALE DI POMARICO (MT)
c.1 L’Associazione “Avis Comunale di POMARICO è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
c.2 L’Associazione ha sede legale in POMARICO , in via R. Jozzino s.n.c. ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di POMARICO.
c.3 L’Avis Comunale di POMARICO (MT) , che aderisce all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Regionale o equiparata, Provinciale o equiparata, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto all’Avis Nazionale , Regionale e Provinciale o equiparate – medesime.
c.1 L’Avis Comunale di POMARICO è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c.2 L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue – intero o di una sua frazione – volontaria periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che conﬁgura il donatore quale promotore di un’ primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al ﬁne di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i ﬁni istituzionali propri, con quelli dell’Avis Nazionale, Regionale, Provinciale, – o equiparate – sovraordinate alle quali è associata nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di :
a) Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufﬁcienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
b) Tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di essere sottoposti a terapia
trasfusionale;
c) Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini.
d) Favorire l’incremento della propria base associativa.
e) Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo;
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale –
coordinandosi con l’Avis Nazionale, Regionale e Provinciale o equiparata e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
a) Attività di chiamata da svolgersi periodicamente in raccordo con l’AVIS Regionale e /o le esigenze ematiche
b) Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;
c) Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della donazione del midollo osseo;
d) Promuove la conoscenza delle ﬁnalità associative e delle attività svolte e promosse anche attraverso la
stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
e) Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le ﬁnalità indicate dall’Avis Provinciale e/o Regionale e/o
Nazionale, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
f) Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi ﬁnalizzate a scopi solidali e umanitari, al sostegno della ricerca scientiﬁca;
g) Intrattiene rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione al proprio livello territoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove richiesta, attraverso propri rappresentanti all’uopo nominati;
h) Organizza o partecipa a manifestazioni, progetti, convegni e ogni altra forma di promozione della cultura della solidarietà.
c.2 Al ﬁne del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza delle condizioni di legge.
c.1 E’ socio dell’Avis Comunale chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
c.3 L’adesione all’Avis Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio/ Direttivo Comunale.
c.4 L’adesione del socio all’Avis Comunale comporta l’automatica adesione del medesimo all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Provinciale e Regionale o equiparate.
c.6 La qualiﬁca di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.
Art. 5 – Perdita della qualiﬁca di socio
c.1 La qualiﬁca di socio si perde per:
b) cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione, senza giustiﬁcato motivo, per un periodo di due anni;
c) espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri;
c.2 In presenza dei presupposti di cui alla lettera b) e c) del comma 1) del presente articolo, i soci vengono cancellati dal registro con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
c.3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie dell’ Avis Regionali.
c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri,- che deciderà inappellabilmente, ai sensi del c. 5 dell’art. 16 dello statuto dell’Avis Nazionale.
c.5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale, il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto pur nelle more della decisione deﬁnitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.
c.6 Il provvedimento deﬁnitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’Avis Comunale, da quella Provinciale e Regionale – o equiparate – sovraordinate e dall’Avis Nazionale.
c.1 L’Avis Comunale può istituire un albo dei benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone ﬁsiche o
giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà attribuire la qualiﬁca di benemerito anche a personalità del mondo scientiﬁco e/o accademico che si siano prodigati nei campi nelle materie afferenti all’ambito di attività associativa.
c.4 In caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell’Assemblea, ogni socio potrà farsi
rappresentare, conferendogli delega scritta, da un altro socio.
c.6 -L’assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratiﬁca del preventivo ﬁnanziario approvato dal Consiglio medesimo.
c.7 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale e nei casi di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
c.8 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima;
c.14 Nell’assunzione di deliberazioni in ordine al bilancio consuntivo o che riguardino la responsabilità dei
componenti del Consiglio, gli stessi non partecipano al voto.
b) la ratiﬁca del preventivo ﬁnanziario, approvato dal Consiglio Direttivo Comunale;
c) l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e
l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
e) la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci nell’Assemblea Provinciale o equiparata sovraordinata;
g) l’approvazione delle modiﬁche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
i) lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale ovvero di almeno un terzo
degli associati;
I) ogni altro adempimento che non sia stato demandato, per legge o per statuto, alla competenza di un altro organo associativo.
Art. 10 – Il Consiglio Direttivo Comunale
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere – che, per delibera del Consiglio stesso, può anche coincidere con il Segretario – i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione deﬁnitiva del preventivo ﬁnanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo ﬁnanziario già ratiﬁcato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.6 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quelle di espulsione di un socio o della proposta di modiﬁca statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti.
c.8 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale per tre volte consecutive, senza giustiﬁcato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è veriﬁcata la terza assenza.
c.9 Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, nell’ordine subentrano i non eletti, ﬁno al numero corrispondente a quello dei Consiglieri ﬁssato ai sensi del comma 1 del presente articolo.
c.1O Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al comma 9, non possano o non ,vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.
c.13 Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria
dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei ﬁni statutari.
c.14 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno, nominare un Direttore Generale e/o un Direttore Amministrativo, ﬁssandone con apposita delibera competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.
c.16 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale verranno stabilite anche la competenza del Comitato medesimo.
c.18 I poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente al Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo, ove istituito.
c.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Comunale al proprio interno, presiede l’Avis Comunale, ne ha la rappresentanza legale ed ha la ﬁrma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
d) assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratiﬁca del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.
c.5 La ﬁrma e/o la presenza del Vicepresidente fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporanei del Presidente.
c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Comunale degli Associati, senza diritto di voto, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale in cui vengono assunte deliberazioni in ordine al preventivo ﬁnanziario ed al bilancio consuntivo.
c.6 Ove la situazione economico-ﬁnanziaria dell’Associazione non dovesse ritenere necessaria la costituzione di un
Collegio di Revisori, il Consiglio Direttivo Comunale può richiedere all’Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina di un solo Revisore, dotato di adeguata professionalità.
c.1 Il patrimonio dell’Avis Comunale, costituito da beni mobili ed immobili, ammonta attualmente a complessivi € 100,00
b) i contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche ﬁnalizzati esclusivamente al sostegno di speciﬁche e documentate attività o progetti;
e) le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti- soggetti pubblici e privati- condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative speciﬁche o settoriali;
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Associazione, nel rispetto dei propri scopi:
c.4 E’ vietato all’Associazione distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione ola distribuzione non siano imposte per legge.
Art. 14 – L’esercizio ﬁnanziario
c.1 L’esercizio ﬁnanziario ha la durata di un anno solare.
c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Comunale il preventivo
ﬁnanziario che entro il mese di febbraio verrà sottoposto alla ratiﬁca dell’Assemblea Comunale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.
c.3 Il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 12 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
Art. 16 – Estinzione o scioglimento
c.1 Lo scioglimento dell’Avis Comunale può avvenire con delibera dell’Assemblea Comunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del voto favorevole di almeno tre quarti dei suoi componenti.
c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Provinciale o ad altra organizzazione che persegue ﬁnalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96.
Art. 17 – Rinvio
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello statuto e del regolamento dell’Avis Nazionale, quelle dello statuto dell’Avis provinciale o equiparata e di quello dell’Avis Regionale sovraordinate che afferiscano all’Avis Comunale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loro modiﬁcazioni ed integrazioni.
Art. 18 – Norma transitoria
c.2 I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico – salvo dimissioni o altro personale impedimento – ﬁno alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.
c.3 Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art. 15 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.

References: Art. 5

Art. 10

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18