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Equitalia: Riscossione di tributi e divieto di ipoteca per crediti inferiori a euro 8.000,00. - Horeca - Hotel Ristoranti Caffè Catering Bar
Equitalia: Riscossione di tributi e divieto di ipoteca per crediti inferiori a euro 8.000,00.
10 maggio 2012 22 giugno 2016 SpazioHoreca 0 Commenti NORMATIVA DI SETTOREUltima modifica: 2012-05-10T00:00:00+00:00
Una recente sentenza della Corte di Cassazione, Sezioni Unite, del 12 aprile 2012, n. 5771 (conformandosi a precedenti orientamenti: Cass. civ., sez. un., sentenza 8 luglio 2007, n. 16412, Cass. civ., sez. un., sentenza 22 febbraio 2010, n. 4077 e, di recente, Commiss. Trib. Reg. Lombardia Milano, Sez. VIII, 28 aprile 2010, n. 46) ha ritenuto illegittima l’adozione da parte dell’Equitalia – Agente della Riscossione – della misura cautelare dell’iscrizione ipotecaria laddove l’importo a ruolo rechi un debito inferiore alla soglia di Euro 8.000,00 prescritta dalla disciplina del D.P.R. 602/1973.
In parole più semplici, se il credito che il suddetto ente deve riscuotere è inferiore a  8.000,00, non può procedere ad iscrizione di ipoteca sui beni del debitore.
Si tratta di una decisione fondamentale per i piccoli debitori che si sono ritrovati, fino ad ora, ipotecati i propri beni, anche di un certo valore, per debiti irrisori.
Tuttavia, la precisazione in sé non è nuova, poiché alle medesime conclusioni erano giunte le Sezioni Unite della Cassazione già nella sentenza n. 4077 del 2010, ma è comunque importante in quanto risolve definitivamente il contrasto interpretativo esistente tra contribuenti e agenti della riscossione. Secondo questi ultimi, infatti, il limite di 8.000,00 euro previsto dallart. 76, D.P.R. 602/1973, valeva solo per impedire lespropriazione immobiliare e non anche per prevenire liscrizione dellipoteca.
Cioè, secondo questa interpretazione, lAgenzia di riscossione riteneva di poter iscrivere lipoteca, in quanto non era un atto propriamente espropriativo, pur sapendo di non poter proseguire con lespropriazione immobiliare, al solo scopo di tutelare il suo credito.
In realtà, secondo la Cassazione ( sent. n. 4077 del 2010)  rappresentando un atto preordinato e strumentale allespropriazione immobiliare, anche lipoteca soggiace al limite per essa stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000,00 Euro.
Del resto la stessa iscrizione ipotecaria non avrebbe senso se, una volta eseguita per un importo inferiore ad  8.000,00, lAgente della riscossione non potesse poi procedere al soddisfacimento del credito erariale mediante lespropriazione immobiliare perché il credito da realizzare è inferiore a quello per il quale siffatta tipologia di procedura è consentita dalla legge.
Con questa ultima sentenza del 2012 ha, quindi, ribadito e definitivamente stabilito che lEquitalia, per crediti inferiori a  8.000,00 non può procedere neanche alliscrizione dellipoteca.
In materia di riscossione dei tributi da parte degli agenti di riscossione, trovo, inoltre, senzaltro utile sottolineare anche altre decisioni giurisprudenziali:
è illegittima liscrizione ipotecaria in presenza di istanza di rateizzazione (Commissione Tributaria Provinciale di Genova sentenza n.81/13/2008 depositata il 14 aprile 2008);
è illegittima liscrizione ipotecaria di un immobile con fondo patrimoniale familiare (Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, Sentenza n. 71/01/2008 depositata il 10/06/2008 );
lipoteca è applicabile solo a imposte dirette e indirette con esclusione di Contributi e multe (Cassazione 2009  Commissione Tributaria Regionale di Milano sentenza n. 46/08/10 Depositato il 28/04/2010 su ricorso di T.S. difeso dal dott. Giuseppe Marino);
è illegittima lipoteca se già e stato fatto il fermo (Commissione Tributaria Provinciale di Massa Carrara sentenza n.250/01/2009 del 30 luglio 2009);
Inoltre essendo l’ipoteca, al pari del fermo amministrativo, preordinata all’espropriazione forzata, quando sia decorso un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione può essere avviata e, di conseguenza, l’iscrizione ipotecaria può essere eseguita solo dopo la notifica di intimazione di pagamento (anche indicata come avviso di mora) di cui al secondo comma dell’art. 50 del D.P.R. 602/1973, in quanto la mancata attivazione della fase espropriativa nel termine annuale fissato dalla predetta disposizione determina il venir meno della capacità del ruolo a valere come titolo esecutivo, essendo la sua efficacia sospesa ex lege sino a quando non è ripristinata dalla notificazione dell’intimazione ad adempiere
Per quanto attiene la notifica degli atti relativi  ed in particolare della cartella esattoriale  va rilevato che molti concessionari della riscossione si avvalgono di Agenzie private. La legge, però, stabilisce che le notifiche devono essere effettuate esclusivamente tramite i messi notificatori o in alternativa tramite Poste Italiane, circuito atti amministrativi e giudiziari. Laffidamento ad agenzie private rende inesistenti le notifiche. (Sentenza della Corte di Cassazione Sez. I civile, del 19-10-2006, n. 22375).
Equitalia: Riscossione di tributi e divieto di ipoteca per crediti inferiori a euro 8.000,00. was last modified: giugno 22nd, 2016 by SpazioHoreca

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 Cass. 
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