Source: http://www.corsiassicurativi.it/Requisiti_iniziali_accesso_corsi.html
Timestamp: 2017-11-21 07:50:51+00:00

Document:
Requisiti iniziali accesso ai corsi
Il Regolamento N. 6 del 2 dicembre 2014, concernente la disciplina dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi e riassicurativi, ha ampiamente modificato la materia inerente alla formazione dei soggetti che lavorano nell’intermediazione assicurativa e molti degli aspetti che riguardano l’apprendimento tramite la fruizione online dei corsi assicurativi. La nostra piattaforma, i contenuti e i metodi di erogazione dei corsi hanno recepito in toto gli obblighi dettati delle nuove norme.
Ai fini della validità dei percorsi degli obblighi formativi previsti dal Regolamento IVASS ex ISVAP n°5 del 16/10/2006, modificato come detto dal succitato Regolamento n.6/2014 i corsi di formazione base e aggiornamento professionale devono soddisfare integralmente tutti i requisiti previsti dagli artt. 4, 5, 6, 7, 8, 9, 13, 17, 21 e 42 del Regolamento stesso (dei quali si riporta in basso il link alle pagine dedicate col testo integrale dei singoli articoli).
Prima di procedere all’iscrizione, sarà pertanto cura della Società che iscrive i propri addetti all’intermediazione, prendere visione delle norme citate sotto riportate.
A tal proposito si evidenzia che il Regolamento N. 6 del 2 dicembre 2014 (combinato disposto con il Regolamento IVASS ex ISVAP n°5 del 16/10/2006) prevede che i corsi di formazione base e di aggiornamento professionale:
- per gli intermediari iscritti/da iscrivere nella sezione E;
- per gli addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali dell’intermediario iscritto nella sezione A, B o D del R.U.I.
siano tenuti od organizzati a cura degli intermediari per i quali operano o delle relative imprese preponenti. Per gli intermediari iscritti alla sezione C, i corsi devono essere tenuti od organizzati a cura delle imprese per le quali tali soggetti operano.
Articoli del Regolamento N. 6 del 2 dicembre 2014 di cui prendere visione:
Art.4 (Soggetti tenuti all’obbligo di formazione e aggiornamento);
Art.5 (Soggetti che impartiscono la formazione e l’aggiornamento);
Art.6 (Formazione professionale);
Art.7 (Aggiornamento professionale);
Art.8 (Modalità di accertamento delle competenze acquisite - Test di verifica);
Art.9 (Formazione a distanza);
Art.13 (Contenuti dell’obbligo formativo e di aggiornamento).
Articoli del Regolamento N. 5 del 16 ottobre 2006, aggiornati alle ultime modifiche, di cui prendere visione:
Art.17 (Requisiti per l’iscrizione);
Art. 21 (Requisiti per l’iscrizione delle persone fisiche);
Art. 42 (Requisiti per lo svolgimento dell’attività).
ESTRATTO DEL REGOLAMENTO N.6 DEL 2 DICEMBRE 2014 (CON INTERVENTI DI MODIFICA AL REGOLAMENTO N.5 del 16 OTTOBRE 2006):
Art.5 (Soggetti che impartiscono la formazione e l’aggiornamento)
3. Per le persone fisiche da iscrivere o iscritte nella sezione E del RUI nonché per gli addetti all’attività di intermediazione di cui all’art. 4, comma 1, lett. b) e c), i corsi sono tenuti od organizzati a cura dell’intermediario che se ne avvale o delle relative imprese preponenti. Per le persone fisiche da iscrivere o iscritte nella sezione C del RUI, e per gli addetti al call center delle imprese, i corsi sono tenuti od organizzati a cura delle imprese per le quali tali soggetti operano.
4. Nel caso in cui il medesimo addetto collabori con diversi intermediari di riferimento, questi possono attuare idonee forme di coordinamento per ripartire tra loro le relative attività di formazione e di aggiornamento professionale, purché sia garantito il rispetto degli standard minimi previsti dal Regolamento e la formazione sulle caratteristiche tecniche e sugli elementi giuridici dei contratti rispecchi le peculiarità dei diversi contratti distribuiti.
Art.6 (Formazione professionale)
1. La formazione professionale è:
 pertinente e adeguata rispetto all’attività da svolgere e in particolare ai contratti oggetto di intermediazione;
 mirata al conseguimento di idonei livelli di conoscenze teoriche aggiornate, di capacità e competenze tecnico-operative e di efficace e corretta comunicazione con la clientela.
4. La formazione professionale acquisita rimane valida ai fini della reiscrizione nelle sezioni C o E del RUI o della ripresa dell’attività da parte dei soggetti di cui all’art. 4, comma 1, lett, b) e c) e dei soggetti di cui all’art. 4, comma 3, se l’inattività non si protrae per oltre cinque anni.
Art.7 (Aggiornamento professionale)
1. L’aggiornamento professionale è finalizzato all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze, competenze e capacità professionali, avuto riguardo anche alla tipologia di prodotti intermediati, all’evoluzione della normativa di riferimento ed alle prospettive di sviluppo futuro dell’attività.
2. L’aggiornamento è svolto con cadenza biennale, a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di iscrizione al RUI o, per gli addetti operanti all’interno dei locali dell’intermediario nonché per gli addetti ai call center, da quello di inizio dell’attività. In ogni caso, l’aggiornamento è effettuato in occasione dell’evoluzione della normativa di riferimento e, per quanto riguarda la rete distributiva diretta, in occasione dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire.
4. L’aggiornamento professionale consiste nella partecipazione a corsi di durata non inferiore a 60 ore nel biennio, svolti in aula o con le modalità equivalenti di cui all’art. 9 del presente regolamento. In ciascun anno solare si effettua almeno un minimo di 15 ore di aggiornamento.
 gravidanza dall’inizio del terzo mese precedente la data prevista per il parto, sino ad un anno successivo alla data del parto stesso, salvi esoneri ulteriori per comprovate ragioni di salute, nonché per l’adempimento dei doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;
 grave malattia o infortunio limitatamente alla durata dell’impedimento;
 se la sospensione ha avuto una durata fino a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 15 ore; le ore di aggiornamento eventualmente effettuate prima della sospensione sono computate a tale fine;
 se la sospensione ha avuto una durata superiore a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 60 ore.
Art.8 (Modalità di accertamento delle competenze acquisite - Test di verifica)
1. I corsi di formazione e di aggiornamento professionale si concludono con lo svolgimento di un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato al partecipante un attestato, sottoscritto dal responsabile della struttura che ha effettuato la formazione o l’aggiornamento, da cui risultino l’ente formatore e i nominativi dei docenti, incluso per entrambi il possesso dei requisiti di cui al successivo art. 14, il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati e l’esito positivo dello stesso. L’attestato può essere rilasciato anche in formato digitale ai sensi dell’art. 57, comma 4, Regolamento ISVAP 5/2006.
 è composto da domande che, per numero e complessità, rispondono a criteri di adeguatezza, pertinenza e proporzionalità ai contenuti e alla durata del corso di formazione o di aggiornamento;
 è predisposto a cura del soggetto che effettua il corso, evitando duplicazioni e utilizzi ripetuti del medesimo insieme di domande;
 può essere elaborato attraverso supporti tecnologici con estrazione casuale delle relative domande e risposte da un database sufficientemente ampio, creando sequenze differenti per ogni singolo partecipante.
 il programma del corso;
 i nominativi dei docenti, incluso il possesso dei requisiti di cui al successivo art. 14;
 il verbale delle procedure di esame con evidenza dei risultati del test;
 il questionario somministrato.
1. Ai fini del presente regolamento, si considerano equivalenti all’aula i corsi di formazione e aggiornamento svolti esclusivamente attraverso le seguenti modalità:
 videoconferenza;
 webinar;
 e-learning.
2. I soggetti che effettuano i corsi di cui al comma 1 garantiscono l’identificazione dei partecipanti, l’effettiva interattività dell’attività didattica e la tracciabilità dei tempi di erogazione e di fruizione della formazione. Gli stessi soggetti, anche ai fini del rilascio dell’attestato di cui all’art. 8, comma 1, rendono disponibili per ciascun partecipante report contenenti almeno i seguenti dati relativi:
 ai corsi (titolo, area tematica, modulo, durata);
 allo svolgimento dei corsi (data e ora di iscrizione, inizio e fine di fruizione del corso, ultimo collegamento, numero di connessioni, durata complessiva della fruizione, stato di avanzamento nel corso, rilevazione del materiale visionato, data e ora di accesso al materiale visionato).
 sono finalizzati al conseguimento delle competenze e capacità necessarie a fornire consulenza professionale, a valutare l’adeguatezza dei prodotti in relazione alle esigenze del cliente, nonché ad assisterlo nella gestione del rapporto, sia in fase precontrattuale che contrattuale;
 prevedono una progettazione per aree e moduli didattici.
2. La formazione e l’aggiornamento hanno per oggetto nozioni giuridiche, tecniche, fiscali ed economiche concernenti l’attività assicurativa e riassicurativa delle imprese e degli intermediari, in relazione ai contenuti minimi di cui alle aree tematiche e ai moduli riportati nell’allegato 1 al presente regolamento. In particolare:
a) i corsi di formazione prevedono una conoscenza generale di tutte le aree tematiche di cui all’allegato 1 e l’approfondimento di specifici argomenti, anche in relazione all’attività da svolgere;
b) i corsi di aggiornamento prevedono, per ciascun biennio, moduli di approfondimento scelti tra le aree tematiche di cui all’allegato 1 e tengono conto dell’evoluzione della normativa di riferimento nonché delle specificità connesse alla sezione del RUI di appartenenza, alla dimensione e complessità dell’attività di intermediazione esercitata e alla diversa tipologia dei prodotti intermediati.
6. Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione riassicurativa o di collocamento di forme pensionistiche complementari, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono nozioni specifiche relative, rispettivamente, alla disciplina del contratto e dell’impresa di riassicurazione e alle norme sulla previdenza complementare.
ESTRATTO DAL REGOLAMENTO 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA DI CUI AL TITOLO IX (INTERMEDIARI DI ASSICURAZIONE E DI RIASSICURAZIONE) E DI CUI ALL’ARTICOLO 183 (REGOLE DI COMPORTAMENTO) DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 – CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE.
MODIFICATO ED INTEGRATO DAL PROVVEDIMENTO ISVAP DEL 2 LUGLIO 2009 N. 2720, DAL PROVVEDIMENTO ISVAP DEL 17 DICEMBRE 2008 N. 2664, DAL REGOLAMENTO ISVAP N. 34 DEL 19 MARZO 2010, DAL PROVVEDIMENTO ISVAP DEL 6 DICEMBRE 2011 N. 2946, DAL PROVVEDIMENTO IVASS DEL 22 OTTOBRE 2013 N. 9, DAL PROVVEDIMENTO IVASS DEL 3 DICEMBRE 2013 N. 12, DAL REGOLAMENTO IVASS N. 6 DEL 2 DICEMBRE 2014 E DAL REGOLAMENTO IVASS N. 8 DEL 3 MARZO 2015.
c) avere conseguito una formazione professionale adeguata ai contratti intermediati ed all’attività svolta, secondo quanto stabilito dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.
2. Comma abrogato dal Regolamento N. 6 del 2 dicembre 2014;
3. Nella domanda di iscrizione al registro dei produttori diretti, l’impresa attesta di aver provveduto ad impartire una formazione conforme a quanto stabilito dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014 e di avere accertato il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b). In relazione a tali ultimi requisiti è considerato idoneo l’accertamento effettuato sulla base di documentazione con data non anteriore ai novanta giorni precedenti la data di trasmissione all’ISVAP ora IVASS della domanda di iscrizione.
c) essere in possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed ai contratti intermediati, acquisite mediante la partecipazione a corsi di formazione conformi alla disciplina del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.
2. Nella domanda di iscrizione al registro, l’intermediario che si avvale dei soggetti di cui al comma 1 attesta il conseguimento da parte degli stessi della formazione professionale e di avere accertato il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b). Per tali ultimi requisiti, è considerato idoneo l’accertamento effettuato sulla base di documentazione con data non anteriore ai novanta giorni precedenti la data di trasmissione all’ISVAP ora IVASS della domanda di iscrizione.
1. Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro possono avvalersi, per lo svolgimento dell’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, di addetti per i quali abbiano preventivamente accertato:
b) il possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed ai contratti intermediati, acquisito mediante la partecipazione a corsi di formazione, conformi alla disciplina del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.
a) accertano periodicamente la permanenza del possesso dei requisiti previsti dalla lettera a) del medesimo comma e si astengono dall’utilizzare i soggetti per i quali ne abbiano riscontrato l’insussistenza fino al perdurare della stessa;
b) assicurano che i soggetti di cui si avvalgono siano in regola con gli obblighi di aggiornamento professionale previsti dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.
3. Gli intermediari, iscritti al registro a norma della Parte V, che si avvalgono di addetti all’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, sono tenuti:
a) entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, ad accertare il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b), provvedendo, nel caso in cui ne riscontrino l’insussistenza, secondo quanto stabilito dal comma 2, lettera a);
b) successivamente al termine previsto dalla precedente lettera a), agli adempimenti periodici stabiliti dal comma 2.
4. Gli intermediari di cui ai commi 1 e 3 conservano, ai sensi dell’articolo 57, la documentazione comprovante l’accertamento del possesso e della permanenza dei requisiti di cui al presente articolo.
Per tutte queste categorie di soggetti indicate all'art.4, sono disponibili corsi di Prima Formazione da 60 ore per l'iscrizione al RUI, corsi di Aggiornamento biennali da 60 ore suddivisi in corsi annuali da 15+45 ore o da 30+30 ore, entrambi in modalità e-learning con Test di verifica finale (in Aula per il corso di Prima Formazione online per l'Aggiornamento biennale) e rilascio alla fine del corso di Attestazione finale, conforme al Regolamento n 6 del 2 dicembre 2014.

References: Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.13

Art.17

Art. 21

Art. 42

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8
 art. 14
 art. 14