Source: http://www.montecatinitermebasketball.it/news/348275510790/come-cambia-il-basket-con-le-nuove-regole
Timestamp: 2020-08-14 01:23:03+00:00

Document:
COME CAMBIA IL BASKET CON LE NUOVE REGOLE .
Una prima controprova l'abbiamo avuta domenica scorsa, nel match d'esordio a San Giorgio su Legnano: dal 1° ottobre sono cambiate alcune importanti regole del basket, tese ad aumentare la quantità di possessi, cercando di rendere il gioco più veloce e spettacolare. Vediamo quali sono le principali (estratto dal regolamento tecnico Fiba).
Art. 29 – 24 secondi
Art. 29.2.3: il cronometro dei 24″ deve essere resettato quando il gioco viene fermato da un arbitro per un fallo o una violazione commesso dalla squadra che ha il controllo della palla. In queste situazioni, il possesso della palla sarà assegnato alla squadra avversaria, quindi:
Se la rimessa è amministrata nella zona di difesa, il cronometro dei 24 ” deve essere riportato a 24 secondi.
Se la rimessa è amministrata nella zona d’attacco, il cronometro dei 24 “deve essere riportato a 14 secondi.
Art. 29.2.4: quando il cronometro di gara segna 2’00” o meno nell’ultimo Quarto o negli Overtime, dopo un time-out della squadra che ha diritto al possesso della palla nella propria metà campo difensiva, l’allenatore di quella squadra ha il diritto di decidere se la successiva rimessa deve essere amministrata sulla linea di rimessa opposta al tavolo degli ufficiali di campo nella zona d’attacco della squadra o nella zona di difesa della squadra. Se la rimessa sarà amministrata sulla linea di rimessa opposta al tavolo degli ufficiali di campo nella metà campo offensiva, il cronometro deve essere resettato come segue:
Se vengono visualizzati 14 secondi o più sul cronometro dei 24″, questo deve essere resettato a 14 secondi.
Se 13 secondi o meno sono visualizzati sul cronometro dei 24″ , il cronometro non può essere resettato, ma deve continuare dal momento in cui è stato fermato.
Se la rimessa deve essere amministrata nella zona di difesa della squadra, il cronometro dei 24″ deve essere resettato oppure continuare dal tempo che era indicato al momento in cui la gara era stata interrotta per il time-out.
E’ forse la modifica più sostanziale e di fatto quella che guida la filosofia di questi cambiamenti del regolamento. L’intento della FIBA è quello di ridurre il tempo a disposizione per un tiro, una volta che la squadra si trova nella metà campo offensiva, e di conseguenza provare ad aumentare il numero di possessi all’interno della stessa partita. Di fatto, come si può leggere, la nuova regola introduce il concetto che una squadra che acquisisce il possesso di palla nella metà campo offensiva, a seguito di un fallo o violazione, avrà sempre 14″ per eseguire un tiro.
Per lo stesso motivo, quando un allenatore chiede un timeout negli ultimi 2’00” (nel momento in cui è in possesso di palla nella sua metà campo difensiva) adesso può decidere se fare la rimessa in difesa o in attacco. In questo ultimo caso, però, avrà solo 14″ per effettuare un tiro. Questa modifica elimina anche molte discussioni che spesso nascevano nei casi di rimbalzo offensivo contestato, in cui non era chiaro se la squadra in difesa aveva o meno già acquisito il controllo della palla (e quindi un nuovo periodo di 24″), prima che questa fosse successivamente conquistata dalla squadra che aveva effettuato il tiro.
Art. 36 – Fallo tecnico
Se viene chiamato un fallo tecnico, sarà assegnato 1 tiro libero. Dopo il tiro libero il gioco deve essere ripreso dalla squadra che aveva il controllo della palla o che ne aveva diritto dal punto in cui è stato fischiato il fallo tecnico.
Potremmo definirla una modifica epocale rispetto a quello a cui siamo abituati ormai da molti anni. Con la nuova regola, infatti, chi usufruisce del tiro libero a seguito di un fallo tecnico, non avrà automaticamente il possesso della palla. Questa infatti sarà assegnata alla squadra che aveva il controllo della palla nel momento in cui è stato fischiato il fallo tecnico oppure che ne aveva acquisito il diritto. Le motivazioni dietro questa regola sono legate alla volontà di non penalizzare troppo la squadra che ha il controllo della palla se, ad esempio, un suo giocatore, un membro dello staff o un giocatore della panchina, vengono sanzionati con un fallo tecnico.
Art. 46 - Primo arbitro: doveri e poteri
Ultimi due minuti di gioco:
se una violazione di interferenza o di interferenza a canestro è stata chiamata correttamente.
Durante qualsiasi momento della partita:
dopo che un fallo è stato chiamato su un giocatore in atto di tiro, per valutare se 2 o 3 tiri liberi devono essere assegnati;
se un fallo personale, antisportivo o squalificante ha incontrato i criteri di questo tipo di fallo oppure deve essere diminuita o aumentata l’entità.
Modifica interessante quella relativa alle situazioni in cui poter fare ricorso all’Instant Replay (IRS). La modifica (all’interno della regola relativa ai doveri e poteri del primo arbitro) va a mutuare quello che già da quest’anno avveniva in EuroLeague. Di fatto adesso si potrà valutare anche l’interferenza negli ultimi 2’00”, ma soprattutto si potrà verificare se, a seguito di un fallo su giocatore in atto di tiro, si tratti di 2 o 3 tiri liberi. Inoltre è stata introdotta la possibilità di verificare se un fallo è o meno personale, antisportivo o squalificante. (questa regola riguarda solo il campionato di serie A)
Art. 37 - Fallo Antisportivo / Art. 38 - Fallo da Espulsione /Art. 39 - Rissa
Penalità: le rimesse in gioco a seguito di un fallo antisportivo / squalificante /dopo una situazione di rissa, devono essere eseguite nella metà campo offensiva della squadra che ha diritto al controllo della palla. La squadra avrà a disposizione 14″ per eseguire un tiro.
Nel solco della modifica alla regola dei 24″, cambia anche la regola della rimessa in gioco dopo un fallo antisportivo, squalificante oppure a seguito di una situazione di rissa. Questa modifica, inoltre, vuole eliminare qualche problema derivante da una rimessa eseguita a cavallo della linea di metà campo. Adesso infatti la rimessa a seguito di un fallo antisportivo, squalificante o a seguito di una rissa sarà effettuata sempre nella metà campo offensiva e di conseguenza la squadra in controllo di palla avrà a disposizione (rifacendosi alla modifica della regola dei 24 secondi) solo 14″ per eseguire un tiro. La regola non si applica, ovviamente, alle situazioni di rimessa in gioco di inizio dei quarti successivi al primo.
Sono state poi definite meglio alcune situazioni che nel regolamento potevano portare a confusione. Ad esempio viene indicato (Art.4 Divise e accessori) nel regolamento che qualsiasi accessorio (tutori per braccia e/o gambe, fasce per la testa, polsini, etc.) utilizzato dai giocatori della stessa squadra devono essere tutti dello stesso colore. E’ stato poi definito meglio il concetto di doppio fallo (Art. 35), in particolare quali sono le condizioni entro cui può essere fischiato un doppio fallo (fallo personale, contatto, tempo medesimo, stessa penalità). Un’ultima cosa interessante riguarda le rimesse negli ultimi 2’00” di gioco (dell’ultimo quarto o dell’overtime). In questi casi infatti al difensore che ostacola la rimessa in gioco non è più permesso di muoversi calpestando anche la linea di bordo campo. L’arbitro che amministra la rimessa, prima di consegnare la palla, dovrà fare un chiaro gesto di avvertimento, e se il difensore incorre nella violazione un fallo tecnico dovrà essere fischiato.
Pubblicata in Focus On il 2018-10-10 17:27:00

References: Art. 29

Art. 29

Art. 29

Art. 36

Art. 46

Art. 37
 Art. 38