Source: https://www.noirepubblicani.it/
Timestamp: 2018-03-23 05:23:00+00:00

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homepage - Noi Repubblicani
NoiRepubblicani, nasce da un’idea, un progetto ed un impegno di tutti noi, che vogliamo dare un contributo al Movimento Forza Italia ed al nostro Presidente Silvio Berlusconi, per riconquistare i voti perduti e riportare il centrodestra alla guida del Paese.
Daniela SantanchèPolitico
Daniela Garnero Santanchè è Deputata della Camera dal 2001 al 2008, eletta nelle liste di Alleanza Nazionale. Nel 2007 si dimette da Alleanza Nazionale per entrare nel partito La Destra-Fiamma Tricolore, dove da subito è nominata Portavoce Nazionale. Le elezioni del 2008 la vedono come candidata alla Presidenza del Consiglio da parte de La Destra-Fiamma Tricolore. Dal 1° marzo 2010 al 16 novembre 2011 è sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega all’attuazione del programma di governo del governo Berlusconi. È infine rieletta in Parlamento nel 2013 con il Popolo della Libertà, aderendo a Forza Italia nel novembre dello stesso anno.
Mario MantovaniConsigliere regionale di Lombardia
Mario Mantovani è stato docente e poi imprenditore nel campo sociale. Nel 1999 viene eletto per Forza Italia deputato al Parlamento Europeo, carica poi riconfermata nel 2004. E’ stato Vicepresidente dell’Assemblea parlamentare paritetica Africa Caraibi Pacifico-Unione Europea e rappresentante dell’Unione Europea in 14 missioni internazionali in diversi paesi del mondo. Nel giugno del 2001 è eletto Sindaco di Arconate, riconfermato nel 2006 e nel 2009. Nel 2008 è eletto Senatore della Repubblica e viene nominato Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Nel 2011 è nominato dal Presidente Silvio Berlusconi Coordinatore regionale lombardo del Popolo della Libertà. Eletto consigliere regionale nelle elezioni del febbraio 2013, è stato nominato Vicepresidente ed Assessore alla Salute di Regione Lombardia; dal 1 settembre al 13 ottobre 2015 è stato Assessore ai Rapporti con l’Unione Europea, alla Programmazione comunitaria e alle Relazioni internazionali. Da maggio 2016 è componente della Commissione Speciale Carceri del Consiglio regionale lombardo.
Luca SqueriDeputato
Luca Squeri è un imprenditore italiano impegnato sia nell’ambito della rappresentanza associativa che dell’attività politica. Ancora universitario, anticipa il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri con l’intento di dare il proprio contributo nel contrastare l’attività criminale dei terroristi delle Brigate Rosse. Iscritto all’ordine dei giornalisti come pubblicista, nel 1986 fa il suo ingresso nel mondo del lavoro entrando nella direzione marketing del quotidiano economico e finanziario Italia Oggi. È Consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC) fondata da Enrico Mattei nel 1947. É stato assessore al bilancio della provincia di Milano dal 2009 al 2013 e dal 2013 é Deputato della Repubblica.
Giuseppe RomeleDeputato
Giuseppe Romele, imprenditore bresciano nel settore dell’impiantistica industriale e della carpenteria metallica pesante, copre negli anni ’80 la carica di delegato di zona dell’Associazione Industriali Bresciani (AIB). Negli anni ’90 fonda l’Associazione Industriali Camuni (ASSO CAMUNA). Deputato al Parlamento italiano dal 2001 a tutt’oggi nel gruppo parlamentare di Forza Italia, è Sindaco di Pisogne (Bs) per due mandati negli anni ‘70/’80, Consigliere Provinciale della Provincia di Brescia e successivamente Vice Presidente della medesima Provincia. Negli anni ’90 è Consigliere Regionale, della Regione Lombardia.
Dimitri Kunz Asburgo LorenaImprenditore
Dimitri Kunz Asburgo Lorena è un imprenditore italiano. Mentre studia legge, da uomo del fare, viene attratto dal mondo dell’imprenditoria edile nel ramo investimenti. Mosso da autentica passione, intraprende così la carriera imprenditoriale nel campo della ristrutturazione e dell’efficientamento di immobili residenziali, diversificando poi l’attività su più settori come imprese recettive e turismo. Giustizia e spirito di squadra sono ciò che vorrebbe riportare nell’Italia di domani, restituendo ad ogni italiano l’orgoglio nazionale e lo spirito di appartenenza. Liberalismo, sicurezza, lavoro e innovazione sono alcuni degli ideali che lo spingono ad entrare in politica ed a contribuire alla fondazione di questo movimento.
Nel tuo comune o nella tua città
fonda un circolo NoiRepubblicani
Il Regolamento dei circoli
Articolo 1 – i circoli
Il Circolo è la base organizzativa attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita dell’associazione.
L’iscrizione è stabilita da apposite norme riportate sul sito internet dell’associazione ed accolta o non accolta o revocata dal Comitato di Presidenza o da suoi delegati.
Nei Comuni fino a 15.000 abitanti è prevista l’istituzione di un solo circolo.
Nei Comuni sopra i 15.000 abitanti è possibile l’istituzione di più circoli.
Il numero minimo per la costituzione e l’attivazione di un circolo è di 10 iscritti.
L’Associazione favorisce la costituzione di Circoli “Noi Giovani Repubblicani” per gli iscritti dai 16 ai 28 anni; l’istituzione di detti Circoli è prevista con un numero non inferiore al 50% di iscritti previsti dal precedente comma.
Il Circolo si intende costituito ufficialmente, previa approvazione da parte del Comitato di Presidenza
Ad ogni circolo ufficialmente costituito è attribuita una sede virtuale all’interno della piattaforma dell’associazione. Tale sede è centro del dibattito politico e culturale del circolo stesso.
L’apertura di sedi fisiche nei Comuni è facoltà dei Circoli, previa autorizzazione del Comitato di Presidenza.
Articolo 3 – gli organi dei circoli
Il Comitato di Indirizzo composto da:
Articolo 4 – Il Presidente di Circolo
Il Presidente di Circolo, il Vice Presidente ed il Segretario Tesoriere sono eletti dall’Assemblea di Circolo con le modalità previste da apposito Regolamento e restano in carica 1 anno.
Il Presidente di Circolo rappresenta l’Associazione nelle sedi istituzionali, politiche e culturali nell’ambito del Comune. E’ coadiuvato dai membri del Comitato di Indirizzo e promuove l’attività politico-culturale dell’Associazione a livello comunale, nell’ambito degli orientamenti di carattere generale indicati dagli Organi Nazionali, Regionali e di Collegio.
Il Presidente nomina i componenti del Consiglio Direttivo d’intesa con il Vicepresidente e il Segretario tesoriere, ne convoca le riunioni e le presiede.
Il Presidente convoca l’Assemblea di Circolo ogniqualvolta lo ritenga necessario o almeno una volta ogni 6 mesi. L’Assemblea di Circolo, inoltre, è convocata ogni volta che lo richieda almeno il 50% degli iscritti all’Associazione nel Comune.
In caso di impedimento temporaneo il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.
In caso di impedimento permanente o dimissioni il Vice Presidente ne fa le veci fino alla scadenza naturale del mandato.
Articolo 5 – Il Vicepresidente
Il vicepresidente è membro del Comitato di Indirizzo e assolve alle funzioni del Presidente in sua assenza o impedimento.
Art 6 – Il Segretario Tesoriere
E’ membro del Comitato di Indirizzo, è responsabile della gestione economica del circolo, ne autorizza le spese per propaganda, manifestazioni e qualsiasi altra forma di attività svolta dal Circolo.
Si occupa della predisposizione dei verbali dell’Assemblea di Circolo.
Predispone il resoconto delle attività annuali del Circolo ed il rendiconto annuale delle spese sostenute.
Art 7 – Il Consiglio Direttivo
E’ composto da un numero di membri in base al numero degli associati, da un minimo di 5 ad un massimo di 9 componenti (inclusi Presidente, Vicepresidente e Segretario Tesoriere) nominati dal Comitato di Indirizzo.
Fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo, gli eletti ad ogni livello istituzionale iscritti all’associazione e residenti nel Comune di riferimento, in aggiunta ai membri nominati dal Comitato di Indirizzo
Ad ogni membro del Consiglio Direttivo può essere affidata una delega al fine di migliorare ed incrementare l’attività dell’Associazione.
Art. 8 – L’Assemblea di Circolo
E’ composta dai soci dell’associazione iscritti nel Comune.
Elegge i membri del Comitato di Indirizzo, con le modalità previste dal Regolamento.
Entro il mese di Febbraio approva a maggioranza semplice il Rendiconto annuale delle attività ed il rendiconto annuale delle spese sostenute ed elegge il nuovo Consiglio d’Indirizzo.
Articolo 9 – I Comitati di Collegio
I 100 Collegi sono identificati geograficamente in base alla Legge elettorale vigente per l’elezione della Camera dei Deputati.
In ogni Collegio è previsto un Comitato di Collegio composto da tre delegati – eletti con modalità previste da apposito regolamento – che avranno il compito di coordinare l’attività dell’associazione sul territorio di propria competenza, nonché di promuovere l’attività dei Circoli.
L’Assemblea di Collegio è composta dai Presidenti dei Circoli o da loro delegati.
Articolo 10 – Autonomia finanziaria
L’apertura eventuale di conti correnti, conti postali o qualsiasi strumento di pagamento, anche elettronico, sono di personale responsabilità del Tesoriere segretario di ogni circolo che ne risponde per tutta la durata del suo mandato.
Articolo 11 – norme transitorie
Il Comitato di Presidenza nomina tre delegati di Collegio, sulla base di comprovate capacità ed esperienza, che avranno il compito di coordinare l’attività dell’associazione sul territorio di propria competenza al fine di organizzare e promuovere la costituzione dei circoli in ogni comune del Collegio di riferimento.
Le elezioni nei singoli Comitati di Collegio sono indette, con apposita delibera, dal Comitato di Presidenza.
Noi partiamo da qui!
Attendiamo la tua proposta
per un’Italia migliore!
Qui trovi i nostri spunti di riflessione
Una nuova grande alleanza con i protagonisti dell’economia, delle imprese e delle professioni, del mondo che lavora e che produce, promuovendo ricerca ed innovazione
È ora di agire, l’Italia deve tornare ad essere padrona del proprio destino. Il nostro Paese necessita urgentemente di una serie di interventi strutturali volti a rilanciare lo sviluppo economico e a restituire dignità ai cittadini italiani.
UNA RIFORMA STRUTTURALE
Cambiare il mercato del lavoro secondo i seguenti pilastri:
Semplificazione burocratica, digitalizzazione, testo unico del lavoro
Cuneo fiscale, costo del lavoro standard anche a livello europeo
Meritocrazia retributiva, contrattazione aziendale
Previdenza complementare e no tax area contro la fuga dei pensionati all’estero
Ridurre, razionalizzare e digitalizzare le attività e gli adempimenti burocratici connessi alla gestione amministrativa del rapporto del lavoro che incidono sul costo del lavoro in termini di tempo, efficienza e risorse dedicate.
Costituire un corpus normativo unitario, chiaro, preciso, coerente, facilmente accessibile a tutti gli interessati e, soprattutto, di facile interpretazione
Abbattere il cuneo fiscale – mettendo in atto manovre di tipo economico capaci di dare vero ossigeno alle imprese (incentivi strutturali e sgravi reali), per rilanciare l’economia italiana, evitando la fuga all’estero delle imprese
Rendere maggiormente competitivi e allineati al livello europeo i costi da sostenere per avviare un’attività imprenditoriale (negli ultimi 15 anni il costo del lavoro in Italia è aumentato del 30% rispetto alla Germania)
Introdurre la possibilità di aumentare i salari mediante l’adozione di sistemi incentivanti su base “meritocratica” che tengano conto del raggiungimento di specifici obbiettivi di efficienza e produttività.
Revisione della struttura della busta paga incrementando la parte variabile legata alla produttività, diminuendo al contempo la parte fissa
Incrementare le sinergie tra le imprese e il sistema di istruzione – formazione attraverso appositi percorsi di orientamento che sappiano indirizzare i giovani verso facoltà che assicurino impieghi, in base alle esigenze di mercato
Incentivare la previdenza complementare, favorendo tramite i contratti collettivi di lavoro l’adesione generalizzata dei lavoratori ai fondi pensione
Introdurre degli incentivi fiscali nelle regioni finalizzati ad invertire l’esodo dei pensionati
SOLO TASSE GIUSTE
Stop agli sprechi, riduzione della spesa pubblica e del debito pubblico per far ripartire l’economia, per un nuovo benessere
In una situazione economica difficile come quella attuale, in cui le imprese sono sotto la pressione della competizione del mercato globale, è necessario che lo Stato applichi le imposte solo in relazione al reddito prodotto: “Se guadagno sono in grado di pagarti, se mi fai pagare le tasse anche se non guadagno mi costringi a chiudere”
POLITICA DIA L‘ESEMPIO
Una politica più sobria: questa è la strada da intraprendere per recuperare la fiducia dei cittadini. Un metodo che deve diventare un programma: l’obiettivo è dimostrare a chi soffre che la politica è impegnata a risolvere i problemi dei cittadini, rinunciando a spese spesso ingiustificate, facendo proprio della sobrietà la virtù principale della classe dirigente del Paese.
Tornare all’idea liberale: tassare il reddito e non il patrimonio. L’imposta sul patrimonio è infatti un’imposizione ingiusta, perchè sono redditi già tassati e frutto dell’investimento dei capitali.
Ridurre l‘evasione fiscale introducendo la verifica delle dichiarazioni a sorteggio. Una rotazione delle categorie, attraverso il metodo del sorteggio, le cui prestazioni possono essere detratte dalle proprie imposte, imporrebbe a tutti l‘onere di tenere i conti in ordine.
Armonizzare la normativa fiscale a livello europeo: oggi la coesistenza di 28 regimi fiscali differenti rende complesso per le piccole e medie imprese esercitare la propria attività sul territorio di più Stati membri.
Pagamento dell’iva sull’incassato e non sul presunto.
PIU’ SICUREZZA e GOVERNO DELL’IMMIGRAZIONE
Stop all’invasione di clandestini, più regole nelle politiche di accoglienza. Moratoria nella concessione di cittadinanze e residenze. Valorizzazione degli uomini delle Forze dell’Ordine.
Pensiamo ad un’Italia più sicura, dove tutti rispettino le leggi, dove le pene siano certe perché frutto di giuste sentenze. Il drammatico aumento dei reati contro la proprietà privata, l’aumento esponenziale di sbarchi lungo le coste, rendono necessaria una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine e una svolta in tutta la normativa che regola l’immigrazione clandestina.
UN NUOVO PATTO CON I CITTADINI:
reintroduzione della carcerazione preventiva per reati di alto allarme sociale;
aggravamento delle pene per i reati contro il patrimonio (furti in appartamento, ville, rapine);
nuova legge per la legittima difesa: deve essere tutelata la possibilità per la vittima di difendersi adeguatamente, senza il timore di essere poi perseguito
coincidenza tra pena irrogata e pena scontata, soprattutto nei reati più gravi, che destano più clamore (assurdo che un assassino esca dopo 10 anni)
stop agli sbarchi: più controlli navali, accordi con i paesi di partenza per bloccare i trafficanti di uomini, creazione di centri di prima accoglienza per l’immediato riconoscimento di tutti gli immigrati, accelerazione dei rimpatri per gli irregolari, drastica riduzione del business delle cooperative per l’accoglienza temporanea nei comuni con l’obbligo per questi enti di certificare ogni sei mesi le modalità di spesa delle somme ricevute
moratoria delle concessioni di cittadinanza
Valorizzazione delle Forze dell’Ordine
Sì ad una seria riforma della giustizia per uno Stato che difenda dignità e rispetto dei suoi cittadini e per un Paese più competitivo
CAMBIARE, IN FRETTA
Troppi errori, troppi innocenti in carcere, troppi delinquenti a piede libero, troppo tempo per la definizione di controversie che frenano, a livello civile, sviluppo e competitività, spaventando investitori ed imprese. Sul fronte della giustizia, occorre una svolta netta e definita.
sistema giudiziario: separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, per garantire più terzietà nel processo tra giudici “colleghi”; introduzione di una reale responsabilità civile dei magistrati per gli atti commessi nell’esercizio delle proprie funzioni; riforma del CSM, con la previsione di estrazione a sorte dei candidati per sconfiggere la logica correntizia che non è accettabile in un settore nevralgico dello Stato; limitazione degli incarichi extragiudiziari che tolgono energie preziose e reintroduzione del criterio di anzianità prevalente in caso di parità di capacità
giustizia civile: velocizzare i tempi dei processi attraverso l’incremento dell’organico dei giudici; ulteriore incentivazione alla mediazione; implementazione delle competenze ed accentramento nei capoluoghi di regione dei tribunali delle imprese e delle sezioni fallimentari; riformare il processo telematico con la previsione della possibilità, per il giudice, di avere copia cartacea degli atti a richiesta;
giustizia penale: attuazione del giusto processo con pari dignità tra accusa e difesa; divieto pubblicazione delle intercettazioni e loro corretto uso, per impedire che il processo, prima che nelle aule, si svolga sui mass media; riduzione dell’eccessiva durata del processo penale; modifica del regime della prescrizione dei reati; inappellabilità delle sentenze di assoluzione.
LA FAMIGLIA AL CENTRO,
LAVORIAMO PER GLI ITALIANI DEL FUTURO
Centralità alla famiglia e premialità per chi ha più figli, per affrontare la drammatica denatalità italiana e nuove politiche di welfare in una società che invecchia
INVERTIAMO IL DECLINO, PUNTIAMO AI NUOVI ITALIANI
Occorre una svolta. Per contrastare il declino demografico (nel 2016 nuovo record di denatalità italiana), dobbiamo rispondere con un programma shock per sostenere le famiglie e chi vuole fare figli.
Una rivoluzione per le famiglie
Incentivare e tutelare chi vuole dare un futuro alla nostra popolazione. Si tratta delle giovani famiglie di oggi, dove cresce la paura di fare figli per il timore di non poter dar loro ciò che a loro volta i nostri genitori hanno dato a noi o, peggio, di non poterli neanche mantenere.
Compiere una vera rivoluzione verso un welfare familiare serio. Gli interventi assistenziali “una tantum” non permettono di rispondere concretamente alle esigenze della famiglia moderna.
Vivere dignitosamente con un solo reddito è ormai retaggio di un epoca passata ed è assolutamente necessario pensare a politiche che favoriscano la conciliazione Famiglia/Lavoro.
Hai più figli? Devi pagare di meno: istituzione di un “Fattore famiglia” che ridetermini il sistema fiscale in base alle vere condizioni di vita delle famiglie
Asili e case di riposo a tariffa agevolata
Promozione e sostegno dell’ “Asilo di prossimità Aziendale e Condominiale”, anche promuovendo forme di aggregazione tra micro e piccole imprese
Defiscalizzazione per l’assunzione di madri e padri che decidono di rinunciare al tempo pieno per prendersi cura della famiglia
Sviluppo dello Smart Working per una migliore gestione del tempo di lavoro
Predisposizione di permessi di assenza dal lavoro per accudire figli gravemente malati in età scolare e punire, invece, duramente, quanti si approfittano della legge 104
Agevolare famiglie e giovani coppie all’acquisto o all’affitto della “prima casa”
Riconoscimento economico per mamme e casalinghe
I GIOVANI, LA SPERANZA
Scuola, università e formazione più moderne Per affrontare competizione e concorrenza, per un’Italia rinnovata e senza fughe
Il successo di un Paese passa dalla capacità di saper dare un futuro certo ai propri giovani, offrendo programmi formativi di alto livello e facilitando l’ingresso nel mondo del lavoro.
SUPERARE LE DEBOLEZZE DEL SISTEMA
Se osserviamo i dati internazionali l’Italia non ha una grande prospettiva. La disoccupazione giovanile ha ormai superato il 40%, condizionata anche da una dispersione scolastica (15%) di ben cinque punti rispetto agli obiettivi europei. A queste precondizioni si deve poi aggiungere che siamo il paese europeo con il minor numero di laureati (25,3% rispetto a una media europea del 38,7%) e spendiamo solo 1,27% del nostro PIL per la ricerca che, oltretutto, a differenza del resto dei paesi industrializzati, attinge quasi esclusivamente a fondi pubblici.
tax free per il rientro di cervelli e ricercatori dall’estero
investire sulla formazione del corpo docente sia di quello primario che secondario, anche aggiornando i contenuti dei programmi scolastici
rivedere il sistema di orientamento degli studenti prevedendo momenti specifici nel percorso formativo primario e secondario
promuovere la formazione tecnico-professionale per la copertura di tutti i settori del lavoro
creare percorsi condivisi tra scuole e imprese per rafforzare il sistema “scuola-lavoro” nei percorsi tecnico-professionali, prevedendo sistemi di agevolazioni per le imprese che aderiscono
abbreviare il periodo formativo, senza ridurre i contenuti ma mettendo il sistema scolastico al passo con la tempistica europea/anglosassone
rivedere il sistema universitario prevedendo l’eliminazione in alcuni settori del sistema “3+2”
aprire i poli universitari al mondo delle imprese dando la possibilità di investire risorse nel sistema della ricerca e dello sviluppo, anche partecipando più attivamente alla gestione delle università
prevedere percorsi di inserimento professionale pre-laurea per favorire lo sviluppo della “pratica sul campo” per i futuri laureati.
sostenere il principio di libera scelta per rendere sempre più competitivo ed efficiente il sistema scolastico e universitario del nostro paese
Per istituzioni efficienti e snelle, meno costose e al servizio del cittadino che è sovrano
La qualità e l’efficacia del pubblico servizio e dell’Amministrazione sono un elemento essenziale dello Stato di diritto e la chiave per la competitività dei Paesi e della loro capacità di attrarre investimenti. In Italia il contesto regolamentare in cui si muovono cittadini ed imprese rappresenta un forte limite alla crescita del Paese e allo sviluppo delle Istituzioni, nonché all’esercizio dei propri diritti.
STOP AI BUROCRATI
Semplificazione e sburocratizzazione non possono e non devono essere solo slogan ma un obiettivo strategico per facilitare concretamente la vita degli italiani, rendendo sempre più efficiente le Istituzioni stesse. Necessitano pertanto procedure semplici e ridotta burocrazia.
Sviluppo di un grande programma di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni che passi anche dalla formazione del personale
Razionalizzazione di enti ed agenzie pubbliche
Continua integrazione delle banche dati a tutti i livelli delle amministrazioni pubbliche
Semplificazione delle procedure amministrative favorendo lo sviluppo del controllo “ex post”
Rivalutazione del turnover per consentire l’inserimento di giovani forze nella macchina pubblica
Sviluppo di modelli unici autorizzativi e potenziamento delle procedure telematiche di comunicazione con la PA
Serio processo di riordino legislativo al fine di eliminare il “mare magnum” di leggi, leggine e regolamenti del nostro ordinamento
Tempi certi per il rilascio di ogni autorizzazione, per imprese, famiglie e cittadini.
AMBIENTE E SALUTE, DI QUALITA’
Investimenti in politiche ambientali e sanitarie, prevedendo più risorse nel campo della ricerca, per una sanità efficiente, di livello e senza sprechi e per le energie rinnovabili
Un ambiente sano è alla base di una popolazione sana. È necessario investire in strategie efficaci per ridurre i rischi ambientali nelle nostre città, case e luoghi di lavoro. Investimenti mirati riducono anche in modo significativo il crescente numero di persone affetti da patologie. Salute ed ambiente, attraverso l’investimento di nuove tecnologie, sono anche elementi di sviluppo economico e di nuova occupazione.
ITALIA CAPITALE DEL BENESSERE
L’Italia ha le conoscenze e le capacità tecnologiche per giocare un ruolo di leader a livello europeo e mondiale a favore della sostenibilità ambientale e nella lotta contro i cambiamenti climatici.
Il nostro straordinario capitale naturalistico deve diventare volano di sviluppo.
Promuovere una rete di infrastrutture verdi per offrire una vasta gamma di servizi ecosistemici come la depurazione delle acque, la qualità dell’aria, lo spazio per la ricreazione e la mitigazione del clima e l’adattamento.
Proteggere la catena alimentare e garantire l’accesso all’acqua potabile attraverso una migliore gestione delle risorse idriche.
Implementare strategie urbane sostenibili integrate, contrastare l’inquinamento atmosferico e acustico per determinare un miglioramento duraturo nelle condizioni ambientali, climatiche, sociali e demografiche di un’area urbana.
Migliorare la circolazione urbana e costruire abitazioni dotate di un efficiente sistema energetico, vuol dire ridurre le malattie connesse all’inquinamento dell’aria, incoraggiando l’attività fisica e corretti stili di vita.
Promuovere la green economy per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali
Sostenere la ricerca scientifica ad ogni livello.
RIFORME E AUTONOMIE
Pensiamo ad un’Italia con un governo che governi. Riforma della Costituzione tramite un’Assemblea costituente. Un’Italia costituita da 10 regioni autonome e 60 province operative ed efficienti; meno comuni e più autonomie
Il fallimento del disegno di legge costituzionale Renzi-Boschi è una grande opportunità per riprendere il cammino delle riforme istituzionali, indispensabili per avere un Paese capace di affrontare, con efficienza e rapidità, le tante sfide del nostro tempo.
PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE
Elezione di un’apposita Assemblea costituente, eletta dai cittadini, con gli obiettivi di:
Superare il bicameralismo perfetto;
Ridurre il numero dei parlamentari;
Eleggere direttamente il Presidente della Repubblica;
Rafforzare i poteri del Presidente del Consiglio.
Pensare ad un’Italia costituita da 10 regioni autonome, che abbiano almeno 2 milioni di abitanti e che si trasformino in vere assemblee legislative;
Passare dalle attuali 110 province a enti territoriali di almeno 1 milione di abitanti (circa 50), razionalizzando strutture, funzioni e bilanci
Favorire ed incentivare la fusione dei piccoli comuni.
EUROPA DEI VALORI E DELLE OPPORTUNITA’
UE, PRENDI IN MANO IL TUO FUTURO!
Federazione di Stati che condivida valori, ma che conservi sovranità
L’Europa sta vivendo una fase di trasformazione: la crisi ha vanificato anni di progressi economici e sociali e messo in luce le carenze strutturali dell’economia europea. L’esperienza di questi anni ha dimostrato come non sempre l’Europa abbia saputo mettere in campo una politica di tutela degli interessi di tutti gli stati membri, quanto di alcuni Stati in particolare che ne hanno dettato la linea. Senza contare l’eccesso di potere concesso ai burocrati di Bruxelles, che hanno realmente in mano le principali leve decisionali.
GIOCO DI SQUADRA, BUONI RISULTATI
L’UE deve prendere in mano il proprio futuro. Oggi dobbiamo interrogarci e lavorare al fine di:
costituire una vera Europa dei Popoli e non della Finanza;
rispettare i particolarismi, l’identità, le tradizioni e le culture delle popolazioni europee;
riconoscere con coraggio le nostre radici cristiane
Impostare un meccanismo di sussidiarietà europea affinchè l’Europa si occupi di ciò che i singoli paesi non hanno più la forza di realizzare in modo efficace: esercito Europeo, politica di difesa e di intelligence comuni
Difesa dei confini reale e concreta
Più potere al popolo e meno alla burocrazia: aumentare i poteri del Parlamento Europeo rispetto ai poteri della Commissione e dei funzionari
Modifica dei trattati per definire in modo esatto competenze e limiti, in modo da porre un argine alle invasioni di sovranità nel nostro Paese ed avviare una Federazione di Stati all’insegna della libertà e dell’autonomia
Si all’Euro e studio per l’avvio di una moneta parallela per il riacquisto di una parziale sovranità monetaria
Noi accendiamo il fuoco.
Vieni anche tu e
riprendiamoci l’Italia!
T’ISCRIVI?
appassionati e innamorati del nostro Paese
che vogliano impegnarsi
per il loro comune, la loro Provincia,
la loro Regione, il loro Parlamento.
Sei pronto a fare la tua parte?
Dati nascita*
Comune Provincia AfghanistanAlbaniaAlgeriaSamoa americaneAndorraAngolaAntigua e BarbudaArgentinaArmeniaAustraliaAustriaAzerbaijanBahamasBahrainBangladeshBarbadosBielorussiaBelgioBelizeBeninBermudaBhutanBoliviaBosnia-ErzegovinaBotswanaBrasileBruneiBulgariaBurkina FasoBurundiCambogiaCamerunCanadaCapo VerdeIsole CaymanRepubblica CentrafricanaChadCileCinaColombiaComoreCongo, Repubblica Democratica delCongo, Repubblica delCosta RicaCosta d'AvorioCroaziaCubaCuraçaoCiproRepubblica CecaDanimarcaGibutiDominicaRepubblica DominicanaTimor EstEcuadorEgittoEl SalvadorGuinea EquatorialeEritreaEstoniaEtiopiaIsole FaroeFijiFinlandiaFranciaPolynesia FranceseGabonGambiaGeorgiaGermaniaGhanaGreciaGroenlandiaGrenadaGuamGuatemalaGuineaGuinea-BissauGuyanaHaitiHondurasHong KongUngheriaIslandaIndiaIndonesiaIranIraqIrlandaIsraeleItaliaGiamaicaGiapponeGiordaniaKazakistanKenyaKiribatiCorea del NordCorea del SudKossovoKuwaitKirghizistanLaosLettoniaLibanoLesothoLiberiaLibiaLiechtensteinLituaniaLussemburgoMacedoniaMadagascarMalawiMalesiaMaldiveMaliMaltaIsole MarshallMauritaniaMauritiusMessicoMicronesiaMoldaviaMonacoMongoliaMontenegroMaroccoMozambicoBirmaniaNamibiaNauruNepalPaesi BassiNuova ZelandaNicaraguaNigerNigeriaIsole Marianne SettentrionaliNorvegiaOmanPakistanPalauStato della PalestinaPanamaPapua Nuova GuineaParaguayPeruFilippinePoloniaPortogalloPorto RicoQatarRomaniaRussiaRuandaSaint Kitts e NevisSanta LuciaSaint Vincent e GrenadineSamoaSan MarinoSao Tome e PríncipeArabia SauditaSenegalSerbiaSeychellesSierra LeoneSingaporeSint MaartenSlovacchiaSloveniaIsole SalomoneSomaliaSudafricaSpagnaSri LankaSudanSudan, del SudSurinameSwazilandSveziaSvizzeraSiriaTaiwanTagikistanTanzaniaThailandiaTogoTongaTrinidad e TobagoTunisiaTurchiaTurkmenistanTuvaluUgandaUcrainaEmirati Arabi UnitiRegno UnitoStati UnitiUruguayUzbekistanVanuatuCittà del VaticanoVenezuelaVietnamIsole Vergini britannicheIsole vergini americaneYemenZambiaZimbabwe Nazione
Via/Piazza/Corso e numero civico seconda riga per indirizzo Località Provincia CAP / Codice postale AfghanistanAlbaniaAlgeriaSamoa americaneAndorraAngolaAntigua e BarbudaArgentinaArmeniaAustraliaAustriaAzerbaijanBahamasBahrainBangladeshBarbadosBielorussiaBelgioBelizeBeninBermudaBhutanBoliviaBosnia-ErzegovinaBotswanaBrasileBruneiBulgariaBurkina FasoBurundiCambogiaCamerunCanadaCapo VerdeIsole CaymanRepubblica CentrafricanaChadCileCinaColombiaComoreCongo, Repubblica Democratica delCongo, Repubblica delCosta RicaCosta d'AvorioCroaziaCubaCuraçaoCiproRepubblica CecaDanimarcaGibutiDominicaRepubblica DominicanaTimor EstEcuadorEgittoEl SalvadorGuinea EquatorialeEritreaEstoniaEtiopiaIsole FaroeFijiFinlandiaFranciaPolynesia FranceseGabonGambiaGeorgiaGermaniaGhanaGreciaGroenlandiaGrenadaGuamGuatemalaGuineaGuinea-BissauGuyanaHaitiHondurasHong KongUngheriaIslandaIndiaIndonesiaIranIraqIrlandaIsraeleItaliaGiamaicaGiapponeGiordaniaKazakistanKenyaKiribatiCorea del NordCorea del SudKossovoKuwaitKirghizistanLaosLettoniaLibanoLesothoLiberiaLibiaLiechtensteinLituaniaLussemburgoMacedoniaMadagascarMalawiMalesiaMaldiveMaliMaltaIsole MarshallMauritaniaMauritiusMessicoMicronesiaMoldaviaMonacoMongoliaMontenegroMaroccoMozambicoBirmaniaNamibiaNauruNepalPaesi BassiNuova ZelandaNicaraguaNigerNigeriaIsole Marianne SettentrionaliNorvegiaOmanPakistanPalauStato della PalestinaPanamaPapua Nuova GuineaParaguayPeruFilippinePoloniaPortogalloPorto RicoQatarRomaniaRussiaRuandaSaint Kitts e NevisSanta LuciaSaint Vincent e GrenadineSamoaSan MarinoSao Tome e PríncipeArabia SauditaSenegalSerbiaSeychellesSierra LeoneSingaporeSint MaartenSlovacchiaSloveniaIsole SalomoneSomaliaSudafricaSpagnaSri LankaSudanSudan, del SudSurinameSwazilandSveziaSvizzeraSiriaTaiwanTagikistanTanzaniaThailandiaTogoTongaTrinidad e TobagoTunisiaTurchiaTurkmenistanTuvaluUgandaUcrainaEmirati Arabi UnitiRegno UnitoStati UnitiUruguayUzbekistanVanuatuCittà del VaticanoVenezuelaVietnamIsole Vergini britannicheIsole vergini americaneYemenZambiaZimbabwe Nazione
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Il Comitato di Presidenza, ad insindacabile giudizio, potrà accogliere o non accogliere o revocare la domanda d'iscrizione. Dichiaro di: ¬ condividere i principi ed i programmi dell'Associazione; ¬ non trovarmi in alcuna delle condizioni previste dalla Legge n. 55/90 e successive modifiche (Antimafia) e della Legge n. 1423/56 (Assenza misure di prevenzione) impegnandomi inoltre a comunicare l’eventuale esistenza di procedimenti penali a mio carico; ¬ voler esonerare e quindi esonero l’Associazione da ogni responsabilità per tutti i danni, fisici e/o patrimoniali che potranno derivare dallo svolgimento delle attività organizzate nel caso non siano diretta conseguenza di dolo o colpa grave dell’Associazione stessa. AUTORIZZO ai sensi del D.Lgs 2003 n°196, il Presidente ed il Comitato di Presidenza (nelle persone di uno o più consiglieri) a trattare i miei dati personali per gli scopi e la finalità del movimento, potendo in ogni momento chiedere la modifica, integrazione o cancellazione degli stessi. Resta inteso che sarò libero di uscire dall'Associazione, senza alcuna limitazione e senza necessità di fornire spiegazioni, semplicemente con comunicazione scritta da recapitare al Comitato di Presidenza presso la sede dell'Associazione. Informativa sulla tutela dei dati personali (D.Lgs 196/2003) (sintesi) Ai sensi del D.lgs. del 30 06 2003, n. 196, desideriamo renderTi note le necessarie informazioni al fine di ottenere il Tuo pieno e libero consenso al trattamento dei dati che dovrà essere svolto dall’Associazione. Il titolare del trattamento dei dati, ai sensi dell’art. 28 dell'appena citato Decreto è l’Associazione Culturale "Noi Repubblicani", con sede legale in Milano, via Pompeo Litta 7, 20122; per qualsiasi questione attinente al trattamento dei Tuoi dati personali e per esercitare i diritti di cui all’art. 7, rivolgiti alla Segreteria scrivendo una e- mail all’indirizzo [email protected]
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