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Studio Legale Avv. Stefania Calandra - PDF
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1 Studio Legale Avv. Stefania Calandra Via Dante Alighieri n TERRASINI (PA) Tel Fax Cell RICORSO PER LA RIASSUNZIONE TRIBUNALE DI IVREA Sezione Lavoro PROMOSSO Dalla Signora CAPIZZI EVA, nata a TORINO (TO) il e residente in TERRASINI (PA) C.A.P nella Via VITTORIO EMANUELE III N. 59 (C.F. CPZVEA77T67L219Q), in possesso del Diploma Magistrale conseguito nell'a.s. 1995/1996 presso l Istituto Magistrale G. A. DE COSMI in PALERMO (PA) [doc. 2 Copia diploma e autocertificazione], rappresentata e difesa, come da Procura alle Liti allegata alla busta telematica del presente ricorso [doc. 1 Procura alle Liti], dall Avv. Stefania Calandra (C.F.: CLNSFN77E56F704I) del Foro di Palermo, ed elettivamente domiciliata presso il suo Studio Legale sito in Terrasini (PA) Via Benedetto Saputo n. 51. Il sottoscritto Avv. Stefania Calandra dichiara di voler ricevere tutte le comunicazioni e/o notifiche riguardanti il presente procedimento all utenza fax 091/ ed all indirizzo di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) RICORRENTE CONTRO MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA (di seguito M.I.U.R.), in persona del Ministro pro-tempore, C.F , con sede in Largo Trastevere n. 76/A ROMA, rappresentato, difeso e domiciliato per legge dall'avvocatura dello Stato di Torino, in Corso Stati Uniti n TORINO PEC Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, in persona del Dirigente pro-tempore, con sede in Corso Vittorio Emanuele n TORINO, PEC rappresentato, difeso e domiciliato per legge dall Avvocatura dello Stato di Torino, in Corso Stati Uniti n TORINO PEC Pagina 1 di 30
2 Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte - Ambito Territoriale per la Provincia di Torino Ufficio V in persona del Dirigente pro-tempore, con sede in Via Coazze n TORINO - PEC in persona del Dirigente p.t., rappresentato,difeso e domiciliato per legge dall Avvocatura dello Stato di Torino, in Corso Stati Uniti n TORINO PEC RESISTENTI NONCHÈ NEI CONFRONTI di tutti i docenti inseriti nelle G.A.E. definitive dei 101 ambiti territoriali italiani, per le classi di concorso Scuola dell'infanzia (AAAA) e Scuola Primaria (EEEE) vigenti negli anni scolastici 2014/2017, ossia di tutti i docenti che in virtù dell inserimento della ricorrente nelle graduatorie ad esaurimento dell Ambito Territoriale della Provincia di Torino, per le classi di concorso AAAA e EEEE, valide per il triennio 2014/2017 verrebbero scavalcati dalla ricorrente in graduatoria, per punteggio POTENZIALI RESISTENTI OGGETTO del ricorso: Accertare definitivamente il valore abilitante del Diploma Magistrale conseguito dalla ricorrente ed Accertare il conseguente diritto all inserimento dei titolari di detto Diploma Magistrale conseguito entro l a.s. 2001/2002 nella III fascia delle Graduatorie permanenti (ora Ad Esauriento); PREMESSO CHE - la Signora Capizzi Eva, con ricorso ex art. 414 cpc, qui di seguito trascritto, depositato presso il Tribunale di Milano Sezione Lavoro identificato dal n. r.g. 9427/2015 ed assegnato al Giudice del Lavoro Dott.ssa Eleonora De Carlo, aveva convenuto in giudizio il M.I.U.R., l U.S.R. per la LOMBARDIA, U.S.R. per la LOMBARDIA - Ambito Territoriale per la Provincia di Milano Ufficio X e tutti i potenziali controinteressati; - Il testo integrale di detto ricorso, che si allega [doc. 18, Ricorso su Milano], è il seguente: TRIBUNALE DI MILANO Pagina 2 di 30
3 SEZIONE LAVORO RICORSO EX ART. 414 C.P.C. CON ISTANZA CAUTELARE IN CORSO DI CAUSA EX ARTT. 700 E 669-QUATER C.P.C. E CON RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLA NOTIFICA NEI CONFRONTI DEI LITISCONSORTI EX ART. 151 C.P.C. Per la Parte Ricorrente, la Signora CAPIZZI EVA, nata a TORINO (TO) il e residente in TERRASINI (PA) C.A.P nella Via VITTORIO EMANUELE III N. 59 (C.F. CPZVEA77T67L219Q), in possesso del Diploma Magistrale conseguito nell'a.s. 1995/1996 presso l Istituto Magistrale G. A. DE COSMI in PALERMO (PA) [doc. 2 Copia diploma e autocertificazione], rappresentata e difesa, come da Procura alle Liti allegata alla busta telematica del presente ricorso [doc. 1 Procura alle Liti], dall Avv. Stefania Calandra (C.F.: CLNSFN77E56F704I) del Foro di Palermo, ed elettivamente domiciliata presso il suo Studio Legale sito in Terrasini (PA) Via Benedetto Saputo n. 51. Il sottoscritto Avv. Stefania Calandra dichiara di voler ricevere tutte le comunicazioni e/o notifiche riguardanti il presente procedimento all utenza fax 091/ ed all indirizzo di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) RICORRENTE CONTRO MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA (di seguito M.I.U.R.), in persona del Ministro pro-tempore, C.F , con sede in Largo Trastevere n. 76/A ROMA, rappresentato, difeso e domiciliato per legge dall'avvocatura dello Stato di Milano, in Via Carlo Freguglia n MILANO, Palazzo di Pagina 3 di 30
4 Giustizia; Ufficio Scolastico Regionale per la LOMBARDIA, in persona del Dirigente pro-tempore, con sede in Via Pola n MILANO, C.F PEC rappresentato, difeso e domiciliato per legge dall'avvocatura dello Stato di di Milano, in Via Carlo Freguglia n MILANO, Palazzo di Giustizia; Ufficio Scolastico Regionale per la LOMBARDIA - Ambito Territoriale per la Provincia di Milano Ufficio X in persona del Dirigente pro-tempore, con sede in Via Soderini n MILANO - PEC in persona del Dirigente p.t., rappresentato,difeso e domiciliato per legge dall'avvocatura dello Stato di di Milano, in Via Carlo Freguglia n MILANO, Palazzo di Giustizia; RESISTENTI NONCHÈ NEI CONFRONTI di tutti i docenti inseriti nelle G.A.E. definitive dei 101 ambiti territoriali italiani, per le classi di concorso Scuola dell'infanzia (AAAA) e Scuola Primaria (EEEE) vigenti negli anni scolastici 2014/2017, ossia di tutti i docenti che in virtù dell inserimento della ricorrente nelle graduatorie ad esaurimento dell Ambito Territoriale della Provincia di Milano, per le classi di concorso AAAA e EEEE, valide per il triennio 2014/2017 verrebbero scavalcati dalla ricorrente in graduatoria, per punteggio POTENZIALI RESISTENTI *** OGGETTO del ricorso: Accertare definitivamente il valore abilitante del Diploma Magistrale conseguito dalla ricorrente ed Accertare il conseguente diritto all inserimento dei titolari di detto Diploma Magistrale conseguito entro l a.s. 2001/2002 nella III fascia delle Graduatorie permanenti (ora Ad Esauriento); Pagina 4 di 30
5 dell istanza cautelare e motivo dell urgenza: La legge di stabilità 2015 ha previsto un nuovo Piano straordinario di assunzioni di oltre docenti che si effettuerà entro il 14 agosto 2015 (come da comunicato dell Ufficio Stampa del MIUR del 21 luglio 2015 scorso, prodotto al Doc. 17 del presente ricorso), in ragione della quale si chiede rispettosamente una pronta fissazione dell udienza di discussione. Tale piano di assunzioni straordinario potrà riguardare esclusivamente i docenti inseriti a pieno titolo nelle G.A.E.. La ricorrente, quindi, non essendo al momento presente nella G.A.E., sarà nuovamente ingiustamente esclusa da tale ultimo e definitivo piano di stabilizzazione dei docenti precari, con ulteriore danno non solo di carattere patrimoniale ma anche, e forse soprattutto, non patrimoniale stante la condizione di precariato a cui la stessa sarebbe inevitabilmente condannata. 1. Il MIUR, con nota dello scorso 6 luglio 2015 prot [doc. 11 Copia nota MIUR 1961/2015], ha reso noto che procederà all inserimento con riserva soltanto di coloro i quali, oltre ad avere un contenzioso in corso su tale questione, otterranno un provvedimento cautelare favorevole in tal senso. *** FATTO 2. L odierna ricorrente è abilitata alla professione docente in virtù del Diploma Magistrale conseguito nell'a.s. 1995/1996 presso l Istituto Magistrale G. A. DE COSMI in PALERMO (PA)[doc. 2 Copia diploma e autocertificazione]. Nonostante il valore abilitante del Diploma Magistrale, alla ricorrente è sempre stata preclusa la possibilità a cui aspira di essere inserita nelle Graduatorie ad Esaurimento (di seguito, per brevità, G.A.E.). 3. Con D.M. n. 235 del [doc. 3 Copia D.M. 235/2014], recante disposizioni per l aggiornamento delle graduatorie per il triennio 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017, il MIUR - illegittimamente, come si spiegherà di seguito - non consente ai docenti titolari del diploma magistrale, conseguito entro l'a.s. 2001/2002, la possibilità di presentare domanda di inserimento nelle sopradette graduatorie utilizzabili per le assunzioni a tempo Pagina 5 di 30
6 indeterminato. Il D.M. 235/2014, infatti, ha previsto soltanto la possibilità di presentare domanda di aggiornamento della propria posizione in graduatoria ai docenti già inseriti nelle graduatorie per cui è causa e, di conseguenza, già registrati nella piattaforma telematica denominata Istanze on line. Più precisamente, ai sensi del D.M. 235/2014, all art. 9, commi 2 e 3, rubricato Modalità di presentazione delle domande, [ ] la domanda (n.d.r. di permanenza, di aggiornamento e/o di trasferimento) dovrà essere presentata esclusivamente con modalità WEB [ ], indicando le seguenti modalità: a) registrazione del personale interessato; tale operazione, che prevede anche una fase di riconoscimento fisico presso una istituzione scolastica, qualora non sia stata già compiuta in precedenza, può essere sin da ora effettuata, secondo le procedure indicate nell'apposita sezione dedicata, "Istanze on line - presentazione delle Istanze via web - registrazione", presente sull'home page del sito internet di questo Ministero (www.istruzione.it); b) inserimento della domanda via web. [ ] Lo stesso D.M. 235/2014, all art. 10, comma 2, lettera b, rubricato Regolarizzazioni e esclusioni, stabiliva che [ ] è motivo di esclusione ( ) la domanda presentata in modalità difforme da quanto previsto dall art. 9, commi 2 e 3 [ ].. La piattaforma web denominata Istanze on line, tuttavia, non riconoscendo come titolo valido per l'inserimento nelle G.A.E. il diploma magistrale anche se conseguito entro l'a.s. 2001/2002, non consente ai docenti in possesso di tale titolo di registrarsi nel sistema telematico del M.I.UR, impedendo tutt oggi alla ricorrente anche solo di farsi riconoscere dal sistema quale docente, con conseguente aprioristica esclusione dalle procedure di aggiornamento delle graduatorie. 4. Il MIUR, con D.M. 325/2015, [doc. 4 Copia D.M. 325/2015] nel fissare un nuovo termine per l aggiornamento delle GAE, pubblica detto Decreto con il quale, all art. 4, iniste illegittimamente nell escludere l accesso all odierna ricorrente, stabilendo che sussistono le medesime modalità web già utilizzate per la presentazione della domanda di aggiornamento/permanenza/trasferimetno/conferma o scioglimento riserva delle graduatorie ad esaurimento valide per il triennio 2014/15, 2015/16 e 2016/17, descritte all art. 9 comma 3 del D.M. 235 del 1 aprile 2014, al quale si rinvia.. 5. Il Consiglio di Stato, Sezione 6, con Sentenza n del [doc. 5 Copia Pagina 6 di 30
7 Sentenza 1973/2015], ha ribadito nella prima parte di diritto che il diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002 è titolo abilitate a tutti gli effetti di legge, ed ha stabilito che non sembra, altresì, esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con titolo conseguito entro l anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali (cfr.: C.D.S. 1973/2015 doc. 5 della produzione di parte ricorrente). Detta Sentenza n del 2015 ha annullato il citato D.M. 235/14 dichiarandolo illegittimo sull'assunto che "... i criteri stabiliti dal Decreto Ministeriale n. 235/2014, nella parte in cui hanno precluso ai docenti muniti del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, l'inserimento delle graduatorie provinciali permanenti ora ad esaurimento, sono illegittimi e vanno annullati.. *** Alla luce di tale pronuncia, quindi, la ricorrente, preso atto dell'avvenuto annullamento del D.M. 235/2015 da parte dei Giudici di Palazzo Spada, perchè illegittimo in parte qua, ha immediatamente inoltrato all'ufficio Scolastico Provinciale segnato in epigrafe una diffida per ottenere l accesso al sistema informatico di aggiornamento delle graduatorie o, quantomeno, per essere autorizzata alla presentazione della relativa domanda di inserimento in forma cartacea [doc. 6 Copia diffida di inserimento]. La richiesta della ricorrente, tuttavia, non ha ricevuto alcun riscontro, onde la necessità di proporre azione giudiziaria, nonostante la Sentenza appena citata, n. 1973/2015, ha chiarito che risulta valida la stessa presentazione delle citate domande di inserimento presentate nei termini che decorrono dalla effettiva conoscenza, da parte dei ricorrenti originari, della lesività dell atto impugnato. Risulta, altresì, fondata la pretesa allo stesso inserimento della terza fascia delle medesime graduatore, la stessa fascia in cui gli attuali appellanti avrebbero dovuto essere inseriti qualora il titolo abilitante fosse stato loro riconosciuto in precedenza dal Ministero il quale, anche dopo il Pagina 7 di 30
8 riconoscimento, ha però singolarmente continuato a non riconoscerlo per l iscrizione in tali graduatorie e lo ha riconosciuto soltanto ai fini dell iscrizione nelle graduatorie d istituto valide per il conferimento delle supplenze brevi e non per l assunzione a tempo indeterminato. *** MOTIVI IN DIRITTO A. Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario in funzione di del Lavoro. Esiste un consolidato orientamento della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato che conferma la giurisdizione dell attuale controversia in capo al Giudice Ordinario, in funzione di Giudice del Lavoro. A seguito della trasformazione delle graduatorie relative ai singoli concorsi in graduatorie permanenti (oggi ad esaurimento), dove sono inclusi tutti gli aspiranti docenti in possesso di abilitazione, infatti, è mutata la posizione giuridica soggettiva delle persone inserite nelle graduatorie stesse. Tale posizione è divenuta di diritto soggettivo poichè concerne una pretesa (all inserimento in graduatoria) i cui fatti costitutivi corrispondono al possesso di un titolo ottenuto nei modi di legge. Si citano i precedenti giurisprudenziali a sostegno di tale tesi: - Consiglio di Stato, Sez. VI, n del In presenza di graduatorie permanenti ad esaurimento per insegnanti, non viene in rilievo una procedura concorsuale in quanto si tratta di inserimento in graduatoria di coloro che sono in possesso di determinati requisiti, anche sulla base della pregressa partecipazione a concorsi, in una graduatoria preordinata al conferimento di posti che si rendono via via disponibili, con la conseguenza che è esclusa comunque ogni tipologia di attività autoritativa sulla base di valutazioni discrezionali (Riforma della sentenza del T.ar. Lazio, Roma, sez. III-bis, 23 aprile 2014, n. 4414). - Cassazione Civile a Sezioni Unite, Ordinanza n del In tema di graduatorie permanenti del personale della scuola, con riferimento alle controversie promosse per l accertamento del diritto al collocamento in graduatoria ai sensi del D. Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, la giurisdizione spetta al giudice ordinario, venendo in questione determinazioni assunte con la capacità e i poteri del datore di lavoro privato (art. 5 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165), di fronte alle quali sono configurabili diritti Pagina 8 di 30
9 soggettivi, avendo la pretesa ad oggetto la conformità a legge degli atti di gestione della graduatoria utile per l eventuale assunzione, e non potendo configurarsi l inerenza a procedure concorsuali per le quali l art. 63 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, mantiene la giurisdizione del giudice amministrativo -, in quanto trattasi, piuttosto, dell inserimento di coloro che sono in possesso di determinati requisiti in una graduatoria preordinata al conferimento di posti che si rendano disponibili. (Regola giurisdizione) ; - TAR Lazio, Roma, Sez. III Bis, n del Non è ricompresa nella nozione di concorso ai sensi dell art. 63, c. 4 D. Lgs 165/2001 la fattispecie, delineata in materia scolastica dall at. 401 D. Lgs. 297/1994, caratterizzata dall inserimento in apposite graduatorie permanenti (oggi ad esaurimento) dei docenti che sono in possesso di determinati requisiti (anche derivanti dalla partecipazione a concorsi), la quale è preordinata al conferimento delle cattedre che si rendono mano a mano disponibili; infatti l assenza di un bando, di una procedura di valutazione e, soprattutto, dell atto di approvazione, colloca le procedure così articolate fuori dall ambito concorsuale, ricomprendendole tra gli atti di gestione del rapporto di lavoro, di fronte ai quali sono configurabili soltanto diritti soggettivi, con conseguente giurisdizione del Giudice Oridinario sulle controversie concernenti l inserimento e la collocazione in graduatoria degli insegnanti che aspirano all assunzione. ; - Consiglio di Stato, Sez. VI, n dell Esulano dalla giurisdizione del Giudice Amministrativo, per rientrare in quella del Giudice Ordinario, le controversie aventi ad oggetto il corretto inserimento nelle graduatorie ad esaurimento per il conferimento d incarichi a tempo determinato e indeterminato del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola (personale ATA). Al di là del petitum formale, infatti, la pretesa fatta valere si configura come situazione giridica intrinseca al rapporto di lavoro, rispetto alla quale l Amministrazione esercita poteri negoziali e non poteri amministrativi, nè si verte in materia di procedure concorsuali (riforma T.A.R. Lazio Roma, Sezione III bis, n. 5376/2013. Si osserva, inoltre, che, a differenza della domanda avanzata innanzi al Consiglio di Stato (che ha portato alla Sentenza n. 1973/2015 con la quale è stato annullato il D.M. 235/2014, giudizio instaurato in primo grado prima dell emanazione delle G.A.E. ed incentrato sull annullamento del predetto Decreto Ministeriale), con il presente ricorso viene chiesto l accertamento dell illegittimità e la conseguente disapplicazione delle G.A.E. nella parte in cui, non contemplando il nominativo della ricorrente, la escludono dalla possibilità di essere individuata quale destinataria di un contratto a tempo indeterminato. 6. Tale prospettazione è in perfetta corrispondenza anche con quanto previsto dallo stesso D.M. Pagina 9 di 30
10 235/2014 di aggiornamento delle graduatorie per il periodo 2014/2017, che all art. 11, comma 6, stabilisce La giurisdizione in materia di graduatorie ad esaurimento è devoluta al Giudice Ordinario in funzione del Giudice del Lavoro [doc. 3 Copia DM 235/2014]. *** B. Evoluzione normativa del sistema di reclutamento dei docenti La normativa di riferimento relativamente al reclutamento dei docenti è costituita dal D. Lgs 297/1994 (T.U. in materia scolastica), dalla Legge n. 124/1999, dal D. L. 255/2001 (convertito in Legge n. 133/2001) e dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria per il 2007). - In particolare l art. 399 del T.U. ante riforma del 1999 prevedeva che l accesso ai ruoli del personale docente della scuola meterna, elementar e secondaria, ivi compresi i licei artistici e gli istituti d arte, ha luogo mediante concorsi per titoli ed esami e mediante concorsi per soli titoli; a ciascun tipo di concorso è assegnato annualmente il 50 per cento dei posti destinati alle procedure concorsuali, mentre l art. 401 prevedeva che per l ammissione ai concorsi per soli titoli sono richiesti: a) il superamento delle prove di un precedente concorso per titoli ed esami o di precedenti esami anche ai soli fini abilitativi, in relazione alla medesima classe di concorso od al medesimo posto;. - Con la Legge 124/1999 si è modificato detto regime di reclutamento mediante la trasformazione delle Graduatorie per soli titoli in Graduatorie Permanenti periodicamente integrabili. L articolo 1 della L. 124/99 ha sostituito l art. 399 sopra richiamato nei seguenti termini:"art (Accesso ai ruoli) - 1. L'accesso ai ruoli del personale docente della scuola materna, elementare e secondaria, ivi compresi i licei artistici e gli istituti d'arte, ha luogo, per il 50 per cento dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e, per il restante 50 per cento, attingendo alle graduatorie permanenti di cui all'articolo 401, Art. 401 che modificato dispone come Le graduatorie relative ai concorsi per soli titoli del personale docente della scuola materna, elementare e secondaria, ivi compresi i licei artistici e gli istituti d arte, sono trasformate in graduatorie permanenti, da utilizzare per le assunzioni in ruolo di cui al art. 399, comma 1. L accesso ai ruoli, secondo la richiamata disposizione, avviene per il 50% dei posti mediante concorsi per titoli ed esami e, per il restante 50% attingendo alle Graduatorie permanenti richiamate (oggi Ad Esaurimento). Pagina 10 di 30
11 L art. 2 della Legge 124/99, inoltre, ha espressamente previsto che Nella prima integrazione delle graduatorie permanenti di cui all art. 401 del testo unico, come sostituito dall articolo 1, comma 6 della presente legge, hanno titolo all inclusione, oltre ai docenti che chiedono il trasferimento dalla corrispondente graduatoria di altra provincia: a) I docenti che siano in possesso dei requisiti richiesti dalle norme previgenti per la partecipazione ai soppressi concorsi per soli titoli; b) I docenti che abbiano superato le prove di un precedente concorso per titoli ed esami o di precedenti esami anche ai soli fini abilitativi, in relazione alla medesima classe di concorso o al medesimo posto, e siano inseriti, alla data di entrata in vigore della presente legge, in una graduatoria per l assunzione del personale non di ruolo. Con ciò confermando il fatto che i docenti muniti di Diploma Magistrale, in quanto soggetti legittimati a partecipare ai soppressi concorsi per soli titoli nonché per aver superato un esame anche ai soli fini abilitativi, avevano diritto ad essere inseriti nelle Graduatorie permanenti. - Le graduatorie per l insegnamento sono predisposte in ciascuna provincia e, ai sensi dell art. 1, commi 2 e 7, del Decreto Legge 3 luglio 2001 n. 255 convertito, con modificazioni, nella Legge 20 agosto 2001 n. 333, sono articolate in 3 fasce, graduate a seconda dei requisiti posseduti dagli aspiranti: - PRIMA FASCIA, riservata, ai sensi dell'art. 401 del D. Lgs 297/1994 (come sostituito dall art. 1 della L. 124/1999), ai docenti già inseriti nelle graduatorie dei soppressi concorsi per soli titoli; - SECONDA FASCIA, costituita dai docenti che, alla data di entrata in vigore della legge 124/1999 (25 maggio 1999), possedevano i requisiti per partecipare ai soppressi concorsi per soli titoli; - TERZA FASCIA, costituita dai docenti che abbiano superato le prove di un precedente concorso per titoli ed esami anche a soli fini abilitativi (come la ricorrente) e a quelli che fossero inseriti, alla data di entrata in vigore della L. 124/1999, in una graduatoria per l'assunzione del personale non di ruolo. La terza fascia delle graduatorie permanenti, in seguito e per effetto delle disposizioni di cui alla Legge 4 giugno 2004, n. 143 e succ. modificazioni, è stata integrata con gli aspiranti in possesso di Pagina 11 di 30
12 abilitazione/titolo abilitante all insegnamento comunque posseduti. - La lettera c) dell art. 1, comma 605, della Legge 296/2006 (Finanziaria 2007), contenente misure di stabilizzazione del personale precario della scuola, ha disposto che Per meglio qualificare il ruolo e l'attività dell'amministrazione scolastica attraverso misure e investimenti, anche di carattere strutturale, che consentano il razionale utilizzo della spesa e diano maggiore efficacia ed efficienza al sistema dell'istruzione, con uno o più decreti del Ministro della pubblica istruzione sono adottati interventi concernenti: c) la definizione di un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente per gli anni , ( ), per complessive unità, al fine di dare adeguata soluzione al fenomeno del precariato storico e di evitarne la ricostituzione, di stabilizzare e rendere più funzionali gli assetti scolastici, di attivare azioni tese ad abbassare l'età media del personale docente. ( ). Con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge le graduatorie permanenti di cui all'articolo 1 del decreto legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, sono trasformate in graduatorie ad esaurimento. Sono fatti salvi gli inserimenti nelle stesse graduatorie da effettuare per il biennio per i docenti già in possesso di abilitazione, e con riserva del conseguimento del titolo di abilitazione, per i docenti che frequentano, alla data di entrata in vigore della presente legge, i corsi abilitanti speciali indetti ai sensi del predetto decreto legge n. 97 del 2004, i corsi presso le scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SISS), i corsi biennali accademici di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), i corsi di didattica della musica. L articolo ha trasformato le graduatorie permanenti del personale docente in Graduatorie Ad Esaurimento, le così dette per brevità, G.A.E., escludendo la possibilità di inserimenti di nuovi abilitati, ma facendo espressamente salvo l'inserimento dei "docenti già in possesso di abilitazione". La suddetta disposizione legislativa, quindi, ha definito la terza fascia delle graduatorie come G.A.E. proprio perché, a decorrere dal 2007, non sarebbe stato più consentito l inserimento di nuovi aspiranti candidati prima dell immissione in ruolo dei già abilitati, per i quali è stato previsto un piano pluriennale di assunzione a tempo indeterminato. La predetta Legge, infatti, ha esspressamente fatto salvi gli inserimenti nelle stesse graduatorie da effettuare per il biennio per i docenti già in possesso di abilitazione ( ). Pagina 12 di 30
13 La Legge Finanziaria 296/06, pertanto, ha impedito l inserimento nella terza fascia dei docenti che si fossero abilitati dopo la trasformazione delle graduatorie permanenti in G.A.E.. Diversamente dalle Graduatorie permanenti, le G.A.E. non consentono alcun nuovo inserimento e sono destinate ad esaurirsi una volta terminato il piano di assunzione previsto. In virtù, quindi, della normativa sopra richiamata la odierna ricorrente aveva il titolo per entrare sia nelle Graduatorie permanenti sia nella stessa G.A.E.. Tuttavia, il M.I.U.R. non ha mai voluto riconoscere il valore abilitante del Diploma Magistrale e non ha mai consentito l inserimento nelle Graduatorie da parte della ricorrente che ha conseguito il titolo abilitante entro l'a.s. 2001/2002, ossia prima di tale trasformazione e, in virtù della riserva di legge de qua, la stessa avrebbe avuto diritto all'inserimento nelle G. A. E. Provinciali. Nè può dubitarsi circa il valore abilitante da attribuire, peraltro con valenza retroattiva, al diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, proprio in considerazione del contenuto delle disposizioni normative in materia via via succedutesi nel tempo. *** C) Il Diploma Magistrale è titolo abilitante all insegnamento. Che il Diploma magistrale conseguito entro l a.s. 2001/2002 costituisca titolo abilitante è acclarato dalla normativa in vigore e dalla recente attuale giurisprudenza. - Già la Legge 239/1991 prevedeva che Il personale insegnate delle scuole materne deve essere fornito di titolo di studio legale di abilitazione all insegnamento conseguito presso le Scuole magistrali o del titolo di studio rilasciato dagli Istituti magistrali. - L'art. 194, comma 1, del D. Lgs 297/1994 inoltre prevede che Al termine del corso di studi della scuola magistrale si sostengono gli esami per il conseguimento del titolo di abilitazione all'insegnamento nelle scuole materne (ora Scuola dell Infanzia). Tale norma è stata abrogata dalla Legge n. 226 del che, tuttavia, all'art. 31, comma 2, ha previsto espressamente come le disposizioni abrogate... continuano ad applicarsi limitatamente alle classi di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore ancora funzionanti secondo il precedente ordinamento, ed agli alunni ad essi iscritti, e sono abrogate a decorrere dall'anno scolastico successivo al completo esaurimento delle predetti classi.... Pagina 13 di 30
14 - Il successivo art. 197, comma 1, del D. Lgs 297/1994 ha stabilito che, "A conclusione degli studi svolti nel ginnasio-liceo classico, nel liceo scientifico, nel liceo artistico nell'istituto tecnico e nell'istituto magistrale si sostiene un esame di maturità, che è esame di Stato e si svolge in unica sessione annuale. Il titolo conseguito nell'esame di maturità a conclusione dei corsi di studio dell'istituto tecnico e dell'istituto magistrale abilita, rispettivamente, all'esercizio della professione ed all'insegnamento nella scuola elementare; restano ferme le particolari disposizioni recate da leggi speciali ( )". - In data 10 marzo 1997, veniva, poi, emanato il Decreto Interministeriale n. 175 [doc. 7 D. Interm. 175/1997] (di attuazione della Legge 341/1990 e del D.P.R. 471/1996), avente ad oggetto Norme transitorie per il passaggio al sistema di formazione universitaria degli insegnati della scuola materna ed elementrare, sul riconoscimento del valore abilitante per i diplomati magistrali conseguiti entro l a.s. 2001/2002, e sul quale si legge che Visto il Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, approvato col decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297 e, in particolare: l art. 194, comma 1, e l art. 197, comma 1, nei quali è attribuito valore abilitante all insegnamento nelle scuole materne ed elementari ai titoli che si conseguono al termine del corso di studi della scuola magistrale e dell istituto magistrale, all art. 2 stabilisce che, "I titoli di studio conseguiti al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell'istituto magistrale, iniziati entro l'anno scolastico , o comunque conseguiti entro l'anno scolastico , conservano in via permanente l'attuale valore legale e consentono di partecipare alle sessioni di abilitazione all insegnamento nella scuola materna previste dall art. 9, comma 2, della citata legge n. 444 del 1968, nonché ai concorsi ordinari per titoli e per esami a posti di insegnante nella scuola materna e nella scuola elementare, secondo quanto previsto dagli articoli 399 e seguenti del citato decreto legislativo n. 297 del 1994". - Inoltre, la Circolare Ministeriale n. 434/1997 [doc. 8 Copia Circolare Ministeriale 434/1997] a cui è stato allegato il predetto Decreto interministeriale, ha precisato che il decreto Interministeriale del 10 marzo 1997, con cui si è data attuazione alla suddetta disposizione, fissa il momento di avvio del nuovo regime giuridico all inizio dell anno scolastico 1998/1999. In relazione alle disposizioni in esso contenute si ritiene opportuno sottolineare che, con riferimento all anno scolastico 1998/1999 non possono più essere accolte iscrizioni per i corsi ordinari di Scuola Magistrale e di Istituto Magistrale. Dalla medesima data possono invece essere rinnovate, sino all istituzione del nuovo corso di studi in via ordinamentale, di cui all art. 3 del citato D. L. 10 Pagina 14 di 30
15 marzo 1997, tutte le sperimentazioni quinquennali già esistenti nelle Scuole Magistrali e negli Istituti Magistrali, in quanto i corsi quinquennali consentono l iscrizione a qualsiasi corso di laurea. Resta fermo che i diplomi di maturità magistrale conseguiti al termine di tali corsi sperimentali non avranno comunque valore abilitante, salvo ovviamente quelli conseguiti alla consclusione dei corsi avviati fino all anno scolastico 1997/98. Con il DPR n. 323 del 1998, infine, è stato nuovamente previsto, confermato e ribadito quanto sopra, ove, all art. 15, comma 7, dispone che I titoli conseguiti nell esame di Stato a conclusione dei corsi di studio dell istituto magistrale iniziati entro l anno scolastico 1997/98 (come la ricorrente) conservano in via permanente l attuale valore legale e abilitante all insegnamento nella scuola elementare. Essi consentono di partecipare ai concorsi per titoli ed esami a posti di insegnante nella scuola materna e nella scuola elementare. - Il valore abilitante del Diploma Magistrale conseguito dall odierna ricorrente è previsto dal recente D.P.R. del (pubblicato nella G.U. n 111 del ), [doc. 9 Copia DPR ] con il quale è stato deciso un ricorso straordinario al Capo dello Stato sulla base del parere del Consiglio di Stato numero 03813/2013 del (Numero affare 04929/2012). Con tale D.P.R. del è stato definitivamente affermato che il diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002 deve essere considerato titolo abilitante all'insegnamento. Secondo la Sezione Consultiva del Consiglio di Stato, Consiglio di Stato numero 3813/2013 dell (Numero affare 04929/2012) [doc. 10 Copia Parere C.d.S. 3813/2013] "[ direttamente a pag. 15/17] prima dell istituzione della laurea in Scienze della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell'infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell'istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti secondo l'art. 53 del R.D. 6 maggio 1923 n. 1054, in combinato disposto con l'art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n Ciò è sancito inoltre dal D.M. 10 marzo 1997, dall'art. 15, co. 7, del d.p.r. 23 luglio 1998, n. 323 ed, infine, recentemente ai fini dell'ammissione al concorso a cattedre, dal D.D.G. n. 82 del 24 settembre 2012 [ ]" (Consiglio di Stato, Seconda sezione, Numero Pagina 15 di 30
16 03813/2013 dell' ). - In sintesi, quindi, IL DIPLOMA MAGISTRALE conseguito entro l a.s. 2001/2002 (come quello posseduto dall odierna ricorrente) è titolo abilitante per accedere all insegnamento: Nella SCUOLA DELL INFANZIA (AAAA), tramite il titolo di studio conseguito negli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali ed equivalenti di istituto magistrale; Nella SCUOLA PRIMARIA (EEEE), tramite il titolo di studio conseguito negli istituti magistrali al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell isituto magistrale. - Il Consiglio di Stato, con Sentenza n. 1973/2015 [doc. 5 Copia Sentenza C.d.S. 1973/2015] si ripete ha confermato pienamente il valore abilitante del più volte citato Titolo, dichiarato l'illegittimità del D.M. 235/2014, stabilendo espressamente che "non sembra, altresì, esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali. (...) Risulta, altresì, fondata la pretesa allo stesso inserimento nella terza fascia delle medesime graduatorie, la stessa fascia in cui gli attuali appellanti avrebbero dovuto essere inseriti qualora il titolo abilitante fosse stato loro riconosciuto in precedenza dal Ministero il quale, anche dopo il riconoscimento, ha però singolarmente continuato a non riconoscerlo per l'iscrizione in tali graduatorie e lo ha riconosciuto soltanto ai fini dell'iscrizione nelle graduatorie d'istituto valide per il conferimento delle supplenze brevi e non per l'assunzione a tempo indeterminato (...) (cfr.: CDS n. 1973/2015). *** Alla luce di quanto appena evidenziato avvalorato dalla recente ed attuale giurisprudenza e normativa non deve residuare più alcun dubbio circa il valore abilitante del diploma magistrale Pagina 16 di 30
17 conseguito con il vecchio ordinamento entro l'a.s. 2001/2002, ed in possesso della ricorrente, ed il suo diritto ad essere inserita non solo nelle Graduatorie permanenti ma anche nelle attuali GAE. D) Efficacia erga omnes della pronuncia del Consiglio di Stato n. 1973/2015. Il diritto della ricorrente ad essere inserita nelle G.A.E. Provinciali, come individuata nella propria diffida, è avvalorato anche dall'efficacia erga omnes della richiamata pronuncia del Consiglio di Stato n. 1973/2015, con cui è stato annullato il D.M. 235/2014 in parte qua. Ed invero, con riferimento alle pronunce di annullamento di atti amministrativi a contenuto generale, si è da sempre osservato che alle stesse non si potesse riferire una mera efficacia inter partes della cosa giudicata, giacché l eliminazione dal mondo del diritto dell atto a contenuto generale dispiega immediatamente effetti erga omnes, includendo anche i soggetti che non avessero partecipato al processo, ma che fossero interessati dagli effetti dell atto caducato. In effetti, proprio partendo da tali casi pratici, la dottrina è giunta ad individuare una categoria di atti, dato l annullamento dei quali, viene a prodursi un effetto che non può considerarsi unicamente limitato alle sole parti processuali, ma che dispiega effetti erga omnes. Tale categoria è costituita dagli atti regolamentari e quelli generali, che si distinguono per il loro carattere di inscindibilità: gli stessi, infatti, contenendo una disciplina applicabile ad una platea generalizzata, determinano comunque la produzione di effetti erga omnes anche in caso di loro annullamento (Cfr. Cass., Sez. I, 13 marzo 1998 n. 2734, in Giust. civ. Mass. 1998, 573, secondo cui il rincipio dell'efficacia inter partes del giudicato amministrativo non trova applicazione con riguardo alle pronunce di annullamento di peculiari categorie di atti amministrativi, quali quelli aventi natura regolamentare, e quelli aventi portata generale determinando la relativa pronuncia di annullamento una loro definitiva ablazione dalla sfera del rilevante giuridico, attesane la ontologica indivisibilità, con conseguente efficacia di tale pronuncia nei confronti non solo dei singoli ricorrenti, ma di tutti i soggetti concretamente destinatari di essi, ancorché rimasti inerti in sede di tutela giurisdizionale amministrativa). Il Tar Campania Napoli, Sez. IV, con sentenza del 7 settembre 2012, n.3811 ha ulteriormente ribadito che la finalità che informa il divieto di estensione soggettiva non può essere estesa anche alle ipotesi in cui l estensione degli effetti delle pronunce giurisdizionali non risulta in alcun modo idonea a determinare pregiudizi finanziari a carico dell amministrazione ma, al contrario, a consentire l esplicazione dei principi, riconducibili all imparzialità e buon andamento, di par condicio e favor Pagina 17 di 30
18 partecipationis. Non si può, dunque, nutrire alcun dubbio che la sopracitata pronuncia caducatoria del Consiglio di Stato giovi anche alla ricorrente, con conseguente esclusione della possibilità per il M.I.U.R. di respingere la relativa richiesta di inserimento nelle G.A.E., ricorrendo a disposizioni regolamentari definitivamente annullate dalla Giustizia Amministrativa. *** E) Sui danni subiti per l illegittimo comportamento del M.I.U.R. Considerando tutto quanto sopra, la ricorrente, a causa dell argomentato illegittimo comportamento del MIUR da ultimo il decreto n. 235/2014 si ritrova, ancora oggi, nella condizione di precariato. Tale situazione si potrebbe nuovamente ripetere. La legge di stabilità 2015, infatti, ha previsto un nuovo piano di assunzioni straordinario di oltre docenti che si effettuerà entro il 14 agosto Tale piano di assunzioni straordianrio potrà riguardare esclusivamente i docenti inseriti a pieno titolo nelle G.A.E. e nelle graduatorie di merito del concorso, unici due canali di accesso ai ruoli in base a quanto stabilito dall art. 399 del D. Lgs 297/1994. La ricorrente, quindi, non essendo al momento presente nella G.A.E., sarà nuovamente esclusa da tale ultimo e definitivo piano di stabilizzazione dei docenti precari, con ulteriore danno non solo di carattere patrimoniale ma anche, e forse soprattutto, non patrimoniale stante la condizione di precariato a cui la stessa sarebbe ingiustamente e nuovamente condannata, con una evidente negativa influenza sulla qualità della sua vita. In subordine, dunque, si chiede che il danno da perdita di chance subito dalla ricorrente sia risarcito in forma specifica con la condanna delle amministrazioni convenute ad emanare tutti gli atti ritenuti necessari all inserimento della ricorrente nella III fascia delle G.A.E. definitive dell Ambito Territoriale di Milano, classi di concorso Scuola dell Infanzia (AAAA) e Scuola Primaria (EEEE), valide per gli anni scolastici 2014/2017, con decorrenza dall approvazione delle G.A.E. per gli anni 2014/2017 o, in subordine, dalla data di presentazione della domanda giudiziale. Pagina 18 di 30
19 SULL ISTANZA EX ART. 700 C.P.C. Con riguardo all istanza cautelare va detto che alla luce delle superiori considerazioni appare evidente non solo la parvenza del diritto fatto valere dalla ricorrente ma addirittura la piena fondatezza del medesimo. Da quanto esposto fin d ora, emerge con chiarezza la sussistenza del requisito del fumus necessario per la concessione del provvedimento cautelare. Proprio con riferimento al fumus boni iuris, è accertato che: 1) Il diploma magistrale ed il diploma dei corsi sperimentali conseguiti entro l a.s. 2001/2002 sono titoli abilitanti all insegnamento nelle scuole dell infanzia e primaria; 2) Per accedere alle Graduatorie permanenti e quindi alle GAE era necessario aver superato - come ha superato la ricorrente - precedenti esami anche solo ai fini abilitativi; 3) Il MIUR ha sempre illegittimamente negato, come confermato dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1973/2015, l ingresso in Graduatoria della ricorrente mediante i propri decreti di aggiornamento (da ultimo con il D.M. n. 235/2014 e il D.M. n. 325/2015). [doc. 4 Copia DM 325/2015]. Con riferimento al periculum in mora, l emanazione di una misura cautelare in corso di causa è giustificata dal fatto che è stato fissato il termine del 14 agosto 2015 entro il quale si deve presentazione la domanda per l immissione in ruolo. Infatti, il Ministero resistente, ha varato un piano straordinario di immissione in ruolo destinato a stabilizzare oltre 100 mila precari della scuola e, in particolare, gli aventi titolo all inserimento nelle G.A.E.. La legge approvata, in particolare, prevede che, per l anno scolastico 2015/2016, per coloro che inoltreranno la domanda attraverso la piattaforma telematica denominata istanze on line entro il 14 agosto 2015, l assunzione a tempo indeterminato per : - I vincitori presenti nelle graduatorie del concorso pubblico per titoli ed esami a posti e cattedre bandito con decreto direttoriale del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca n. 82 del 24 settembre 2012; Pagina 19 di 30
20 - E gli iscritti a pieno titolo, alla data di entrata in vigore della suddetta legge, nelle G.A.E. del personale docente. Il comma 5 dell'art. 10, poi, dispone che i soggetti interessati esprimono l ordine di preferenza tra tutti gli ambiti territoriali. Negli ambiti territoriali indicati, i soggetti sono assunti a partire dalla classe di concorso per la quale si possiede maggior punteggio. A parità di punteggio, la priorità è data al grado di istruzione superiore. In poche parole ciò significa che i docenti potranno scegliere di concorrere all assunzione in tutti i 101 ambiti territoriali italiani. Ciò implica che un candidato con un punteggio talmente basso da non garantire alcuna chance di assunzione nel proprio originario ambito territoriale potrà trovarsi in posizione utile per ottenere l immissione in ruolo in uno o più altri ambiti territoriali per i quali avrà espresso preferenza. Tale possibilità, ovviamente, sarà concessa soltanto ai docenti inseriti nelle G.A.E.: soltanto tali docenti potranno, infatti, partecipare a tutte le complesse fasi del piano straordinario di immissione in ruolo: ossia la formulazione delle domande di assunzione, l espressione delle preferenze tra tutti gli ambiti territoriali, la ricezione della proposta di stipula del contratto, la sua accettazione o la sua rinuncia, ecc Nelle more della decisione nel merito della controversia si rende necessaria l'adozione di una misura cautelare che consenta alla ricorrente (attualemente priva di occupazione), in via cautelare e d'urgenza, di accedere al sistema informatico predisposto dal MIUR al fine della corretta presentazione on line della domanda di inserimento nelle graduatorie per cui è causa o, quantomeno, che autorizzi le stesse a presentare tale domanda in forma cartacea, e così da consentire il suo inserimento nelle G.A.E. ed ottenere l'agognata immissione in ruolo, ovvero gli incarichi di supplenza annuale. La ricezione di tale istanza di inserimento entro il 14 agosto 2015 infatti, è propedeutica alla valutazione dei titoli posseduti dalla riccorente e, di conseguenza, al loro corretto posizionamento nelle grduatorie. Essa, inoltre, è condizione indispensabile per l inserimento in graduatoria e la conseguente espressione delle molteplici opzioni previste dal piano straordianario di assunzioni. Si consideri anche che, insistendo nel non voler dare efficacia erga omnes alla pronuncia del Consiglio di Stato n del 2015, con più note (del , n (doc. 13) e del Pagina 20 di 30
21 , n (doc. 15) e con nota del 6/7/2015 prot. n [doc. 11 Copia nota MIUR 19621/2015], il MIUR, ha reso noto che procederà all'inserimento con riserva soltanto di coloro i quali, oltre ad avere un contenzioso in corso su tale questione, otterranno un provvedimento cautelare favorevole in tale senso. E chiaro, pertanto, che, ove non si provvedesse con immediatezza, l'istante subirebbe un irrimediabile pregiudizio (cfr.: Cons. Giust. Amm. Sicilia Sez. Giurisd n. 394; Ord. T.A.R. Lazio Sez. I n. 2592; Ord. C.D.S. Sez. IV n. 1332). È del tutto evidente, dunque, che una pronuncia giudiziale che sancisca il diritto all inserimento in graduatoria dei diplomati magistrali dopo la conclusione di questo complesso meccanismo previsto dal M.I.U.R. non sarebbe utile ai fini della partecipazione al piano straordinario di assunzioni e ciò perché impedirebbe l esercizio delle molteplici preferenze che esso implica! Al contempo, una pronuncia giudiziale postuma rispetto al suddetto piano determinerebbe l invalidazione a catena di tutte le operazioni di immissione in ruolo, e ciò per l ovvia considerazione per cui ogni assunzione a tempo indeterminato è strettamente connessa alle molteplici opzioni espresse dai candidati. La misura cautelare richiesta ha lo scopo di far giungere la causa nella fase di decisione nel merito re adhuc integra, consentendo alla ricorrente di esprimere le molteplici preferenze previste dal piano straordinario di immissione in ruolo e, al contempo, scongiurando il rischio per l'amministrazione di disporre assunzioni soggette ad annullamento perché effettuate sulla base di graduatorie illegittimamente formate. Del resto, come sopra spiegato, è stato lo stesso MIUR, con la nota del 6/7/2015 prot. n (doc. 11), a rendere noto che procederà all'inserimento con riserva soltanto di coloro i quali, oltre ad avere un contenzioso in corso su tale questione, otterranno un provvedimento cautelare favorevole in tale senso. Esistono, dunque, evidenti ragioni di urgenza nella proposizione e per l'accoglimento della presente istanza cautelare, considerato che i tempi del giudizio ordinario sarebbero incompatibili con la tutela del diritto azionato in giudizio, consistente nella possibilità di presentare domanda di inserimento nelle G.A.E. e, in tal modo, partecipare a tutte le complesse fasi del piano straordinario di stabilizzazione. A ben vedere, è stato proprio il Consiglio Pagina 21 di 30
22 di Stato a chiarire il pregiudizio sussistente in relazione alle ricorrenti, precisando che queste ultime appartengono al cosiddetto personale precario, e di conseguenza, per esse, l ingresso nelle graduatorie in questione costituisce residua, anzi estrema, possibilità di accedere ad una occupazione stabile. (cfr.: doc. 12, copia Sent. Consiglio di Stato 3658/2014). La ricezione di tale istanza di inserimento, infatti, è propedeutica alla valutazione dei titoli posseduti dalla ricorrente e, di conseguenza, al suo corretto posizionamento nelle graduatorie. Essa, inoltre, è condizione indispensabile per l inserimento in graduatoria e la conseguente espressione delle molteplici opzioni previste dal piano straordinario di assunzioni. L imminente scadenza del termine per la presentazione delle domande relative alle procedure di assunzione (scadenza prevista per il prossimo 14 agosto 2015) rende attuali i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche, in mancanza della quale, si andrebbe altresì a verificare in capo alla ricorrente un pregiudizio irreparabile, prima che la stessa abbia la possibilità di sottoporre l istanza cautelare alla cognizione del collegio. La giurisprudenza che ha avuto modo di occuparsi della questione si è espressa in modo favorevole concedendo l inserimento nelle GAE da parte dei docenti muniti di Diploma Magistrale conseguito entro l a.s. 2001/2002. Al riguardo si richiamano, oltre alle già citate sentenze, quelle del Tribunale di Pordenone (Sentenza dell rg 310/2015), Tribunale di Cremona (Sentenza del ), Tribunale di Avezzano (Sentenza del ). *** Tutto ciò premesso e considerato, la ricorrente come in epigrafe rappresentata, difesa e domiciliata - conclude chiedendo che l'ill.mo Tribunale adito, in accoglimento del presente ricorso, ai sensi dell artt. 409 e ss c.p.c., 669 bis e ss e 700 c.p.c., disattesa ogni contraria istanza, eccezione e deduzione, previa disapplicazione del D.M. 235/14 di aggiornamento delle GAE per il triennio Pagina 22 di 30
TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Sezione lavoro RICORSO EX ART. 700 C.P.C
TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Sezione lavoro RICORSO EX ART. 700 C.P.C con istanza ex art. 151 c.p.c. La signora CAROZZO Alessandra (C.F.: CRZLSN79A59D969D), nata a Genova, il 19/01/1979, e residente in Genova,

References: art. 414
 ART. 414
 ART. 151
 art. 9
 art. 10
 art. 9
 art. 4
 art. 9
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 63
 art. 63
 Sentenza 
 art. 11
 art. 399
 art. 401
 articolo 1
 art. 399
 Art. 401
 art. 399
 art. 2
 art. 401
 articolo 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 197
 art. 194
 art. 197
 art. 2
 art. 9
 art. 3
 art. 15
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 399
 ART. 700
 sentenza 
 ART. 700
 ART. 700
 art. 151