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Timestamp: 2019-01-19 20:38:06+00:00

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Sent. C. Cass. pen. 15/12/2017, n. 56040 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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1. Edilizia e urbanistica - Titoli abilitativi - Costruzioni in zona sismica - Nozione di “zona a bassa sismicità”. 2. Edilizia e urbanistica - Reati edilizi e antisismici - Configurabilità - Effettiva pericolosità delle costruzioni - Irrilevanza. 3. Edilizia e urbanistica - Reati edilizi e antisismici - Potere-dovere di ordinare la demolizione - Sussistenza - Solo con riferimento alle violazioni sostanziali.
1. Le “aree a bassa sismicità” nelle quali, ai sensi dell’art. 94 del D.P.R. 380/2001 e salva diversa disposizione regionale, è consentito iniziare lavori senza preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della Regione, debbono essere considerate esclusivamente quelle rientranti nella zona sismica 4, come definita dalla Ord. P.C.M. 20/03/2003, n. 3274 e dalla Ord. P.C.M. 28/04/2006, n. 3519.
2. Al fine della configurabilità delle contravvenzioni previste dalla normativa antisismica, di cui agli artt. 93 e 95 del D.P.R. 380/2001, è irrilevante che le costruzioni realizzate siano effettivamente pericolose, in quanto tale normativa è finalizzata a garantire l'esercizio del controllo preventivo dello Stato sulle attività edificatorie nelle zone sismiche. L'interesse protetto, sia pure strumentalmente alla salvaguardia della pubblica incolumità e del territorio, è dunque quello di consentire l'esercizio delle attribuzioni di controllo nella materia antisismica, attraverso la sanzione delle condotte elusive di tali potestà, o che ne impediscano l'esercizio: ne consegue che l'eventuale assenza di pericolosità delle opere, realizzate in mancanza delle prescritte comunicazioni e autorizzazioni preventive, non determina l'assenza di offensività della condotta, comunque idonea a pregiudicare il bene protetto dalla norma incriminatrice, tanto che va affermata l'irrilevanza, al fine della configurabilità di tali reati, della compatibilità delle opere realizzate con le cautele antisimiche imposte dalla legge e anche del successivo rilascio della autorizzazione sismica in sanatoria.
3. In tema di disciplina delle costruzioni in zona sismica, il potere-dovere del giudice di ordinare la demolizione dell'immobile, ai sensi dell'art. 98 del D.P.R. 380/2001, comma 3, in caso di condanna per i reati previsti dalla relativa normativa, sussiste soltanto con riferimento alle violazioni sostanziali, ovvero per la inosservanza delle norme tecniche, e non anche per le violazioni meramente formali.
- In merito alla irrilevanza della pericolosità della costruzione realizzata in zona sismica ai fini dell’applicazione delle sanzioni per violazione della normativa sulle autorizzazioni in zona sismica si vedano: Cass. 13/11/2007, n. 41617; Cass. 29/02/2012, n. 7893.
- In merito alla demolizione di opere realizzate in violazione della normativa sulle autorizzazioni in zona sismica, si veda Cass. 10/10/2007, n. 37322.
Sent. C. Cass. pen. 29/02/2012, n. 7893
EDILIZIA - ZONE SISMICHE - Contravvenzioni alla normativa antisismica - Perfezionamento - Compatibilità delle opere con le cautele di prevenzione del rischio sismico - Irrilevanza.
Il reato previsto dall'art. 95 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 si perfeziona con l'inizio di esecuzione delle opere che arrecano offesa al bene giuridico protetto, essendo irrilevante il giudizio di compatibilità dei manufatti realizzati con le cautele antisismiche imposte dalla legge.
Edilizia e immobili - Costruzioni in zone sismiche - Caratteristiche - Effettiva pericolosità della costruzione - Irrilevanza - Reato - Ha natura permanente.
Le contravvenzioni previste dalla normativa antisismica puniscono inosservanze formali, volte a presidiare il controllo preventivo della pubblica amministrazione, a prescindere dall'effettiva pericolosità della costruzione realizzata. Infatti, l'effettiva pericolosità della costruzione realizzata senza l'autorizzazione del Genio Civile e senza le prescritte comunicazioni è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato e la verifica postuma dell'assenza del pericolo ed il rilascio del provvedimento abilitativo non incidono sulla illiceità della condotta, poiché gli illeciti sussistono in relazione al momento di inizio attività. Inoltre, la contravvenzione consistente nella violazione di prescrizioni tecniche dei decreti attuativi della legislazione concernente le costruzioni in zone sismiche ha natura permanente e la cessazione coincide o con la demolizione o con l'esecuzione dei lavori di adeguamento.
Sent. C. Cass. pen. 10/10/2007, n. 37322
1. EDILIZIA - ZONE SISMICHE - Violazioni in materia antisismica - Ordine di demolizione dell'immobile in caso di condanna - Violazioni sostanziali - Obbligatorietà - Violazioni formali - Esclusione. 2. EDILIZIA - ZONE SISMICHE - Costruzioni - Violazioni antisismiche - Carattere precario - Irrilevanza - Ragioni.
1. In tema di disciplina delle costruzioni in zona sismica, il potere-dovere del giudice di ordinare la demolizione dell'immobile in caso di condanna per i reati previsti dalla relativa normativa (art. 23 L. 2 febbraio 1974 n. 64, oggi sostituito dall'art. 98, comma terzo, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380), sussiste soltanto con riferimento alle violazioni sostanziali, ovvero per la inosservanza delle norme tecniche, e non anche per le violazioni formali.
2. Ai fini della configurabilità dei reati previsti dalla normativa antisismica (L. 2 febbraio 1974, n. 64, oggi sostituita dal d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380), non assume rilievo il carattere precario della costruzione, attesa la natura formale dei relativi reati ed il fine di consentire il controllo preventivo da parte della P.A. di tutte le costruzioni realizzate in zone sismiche.
Rischio sismico e adempimenti tecnici e amministrativi per gli interventi edilizi
CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL TERRITORIO E DEGLI EDIFICI (Classificazione sismica del territorio ; Campo di applicazione delle norme tecniche per le costruzioni; Attribuzione della classe di rischio sismico ai singoli edifici) - DENUNCIA DEI LAVORI E AUTORIZZAZIONE SISMICA (Indicazioni generali; Autorizzazione sismica; Certificazione in caso di sopraelevazione; Denuncia dei lavori nei territori a minore rischio sismico; Territori a rischio sismico molto basso; Disciplina per le zone sismiche di nuova classificazione; Eliminazione di barriere architettoniche).
Trento: obbligo di adeguamento dei Comuni al Regolamento urbanistico-edilizio provinciale
Deposito sismico sempre obbligatorio anche per gli interventi non strutturali da Il Sole 24 Ore
Ingegneri: diagnostica efficace da Italia Oggi
Sopraelevare a prova di sisma da Italia Oggi
Condominio. Sì al piano in più ma antisismico da Il Sole 24 Ore
Dal geometra i mini-interventi da Italia Oggi Sette

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