Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2010/05/
Timestamp: 2020-02-23 02:07:20+00:00

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maggio | 2010 | Francesco Colaci's BLOG
Si richiama l’attenzione sulle seguenti decisioni della Corte di Cassazione relative a questioni di lavoro e legislazione sociale :
–Sentenza n.11254/2010: In caso di cigs per un programma di ristrutturazione ,riorganizzazione o conversione aziendale che implichi una temporanea eccedenza di personale ,il provvedimento di sospensione dall’attività lavorativa è illegittimo se il datore di lavoro omette di comunicare alle oo.ss.gli specifici criteri ,eventualmente diverse dalla rotazione,d’individuazione dei lavoatori coinvolti.Di conseguenza ,in assenza di un chiarimento preventivo,il dipendente sospeso può ottenere il ripristino del rapporto ed il pagamento dell retribuzione pienae non integrata.
– Sentenza n. 12342/2010 : I farmacisti ,che sono fuori dall’assicurazione commercianti,devono versare i contributi per i familiari non farmacisti che collaborano nell’attività.Una loro eventuale esclusione ,nonostante le mansioni svote all’interno di un’impresa commer ciale con caratteristiche previste ai fini assicurativi ,contrasterebbe con i principi costituzionali di uguaglianza e di garanzia di un’adeguata tutela di tipo previdenziale dei lavoratori .
– Sentenza n.12738/2010 :Appare legittimo il rifiuto del lavoratori di firmare il registro di presenza quando la stessa è rilevata tramite badge.Infatti la previsione di un doppio sistema si giustifica soltanto durante la fase transitoria di passaggio dal metodo cartaceo a quelloelettronico .Superata detta fase ogni imposizione di firma diventa illegittima e può essere disattesa dal lavoratore .
–Sentenza n.11250/2010 : L’affissione del codice disciplinare costituisce requisito essenziale pr la valodità del licenziamento soltanto quando questo costituisca la sanzione per l’infrazione ad unadisposizione corispondente ad una esigenza peculiare dell’azienda,non quando l’infrazione riguardi doveri previsti dalla legge o comunque appartenenti al patrimonio deontologico di qualsiasi persona onesta,ovvero dei doveri imposti al prestatore diòlavoro dalle disposizioni di cararattere generale proprie del rapporto di lavoro subordinato.Ne consegue che da questa forma di pubblicità si può prescindere allorchè il lavoratore si sia reso auore di comportamenti rispetto ai quali la fonte del recesso datoriale è direttamente reperibile nella legge ovvero allorchè l’illiceità della violazione ,per l’evidente contrasto conla coscienza comune e con le regole fondamentali del vivere civile,possa essere conosciuta ed apprezzata dal lavoratore senza bisogno di previo avviso .
– Sentenza n. 11262/2010: Il carattere risarcitorio dell’erogazione corrisposta per compensare le ferie non godute dal dipendente non è di ostacolo all’assoggettamento a contribuzione della predetta erogazione,trattandosi in ogni caso di compenso corrispopsto in dipendenza del rapporto di lavoro ed in relazione ad una prestazion lavorativa non dovuta,ma comunque effettuata dal lavoratore,sicchè la stessa è comunqua riconducibile nell’ambito di applicazione dell’art.12 della legge n.153/1969,secondo cui:”Per la determinazione della base imponibile per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale, si considera retribuzione tutto ciò che il lavoratore riceve dal datore di lavoro in danaro o in natura, al lordo di qualsiasi ritenuta, in dipendenza del rapporto di lavoro”
–Sentenza n. 13179/2010: Il rapporto di associazione ha quale indefettibile elemento essenziale, che ne connota la causa, il sinallagma tra partecipazione al rischio dell’impresa gestita dall’associante e conferimento dell’apporto lavorativo dell’associato, intendendosi peraltro in tal caso che l’associato lavoratore deve partecipare sia agli utili che alle perdite, ai sensi dell’art. 2554 c.c. non essendo ammissibile un contratto di mera cointeressenza agli utili di un’impresa senza partecipazione alle perdite; lo stesso art. 2554 c.c. richiama, infatti, quanto alla sola partecipazione agli utili attribuita al prestatore di lavoro, l’art. 2102 c.c. il quale fa riferimento “agli utili netti dell’impresa”, mostrando così di escludere l’ammissibilità di un tale contratto di mera cointeressenza agli utili senza partecipazione alle perdite allorché l’apporto dell’associato consista in una prestazione lavorativa.
Sul punto questa Corte ha avuto modo di evidenziare che, per la configurabilità del contratto di associazione in partecipazione, la pattuizione in favore dell’associato comporta una partecipazione agli utili dell’impresa, e non agli incassi, posto che questi ultimi rappresentano in se stessi un dato non significativo circa il risultato economico effettivo dell’attività dell’impresa (Cass. sez. lav., 4.2.2002, n. 1420); e nel caso di specie la provvigione in favore dell'(…) si basava sul fatturato di vendita dei prodotti cui si riferiva l’apporto fornito dallo stesso, non prevedendo quindi alcuna partecipazione alle perdite.
RIPARTIZIONE REGIONI FONDI ANNO 2009 PER APPRENDISTATO
Si richiama l’attenzione su l decreto del Ministero del Lavoro datato 23.04.2010,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.122 del 27 scorso ,con cui ,a norma dell’art.9 della legge n.236/93,si è provveduto alla ripartizione fra le Regioni delle disponibilità finanziarie dell’anno 2009 destinate all’apprendistato .
Come previsto dal decreto ministeriale n. 4/cont/I/2009 dell’8 maggio 2009 e successive variazioni, con riferimento all’annualita’ 2009, sono destinati, ai sensi dell’art. 2, comma 518 della legge 28 dicembre 2007, n. 244 e successive modifiche e integrazioni, euro 80.000.000,00 al finanziamento delle attivita’ di formazione nell’esercizio dell’apprendistato previste dalla normativa vigente, Sono trasferiti, a titolo di anticipo, euro 40.000.000,00 pari al 50% delle risorse che vengono ripartite fra le regioni e le province autonome di Bolzano e Trento, in quota proporzionale al riparto del decreto direttoriale n. 29/cont/II/2009 del 4 giugno 2009, art. 1, Le risorse assegnate, a titolo di anticipo, a ciascuna regione e provincia autonoma sono riportate in apposita tabella tabella ,precisando che all’Abbruzzo risultano antici pati euro 674,697,00 sul totale di 40 milioni di euro
A partire dal giorno successivo alla data del decreto in questione e
previa trasmissione di copia dello stesso alle Amministrazioni
interessate, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
procede al trasferimento delle risorse anticipate .
Entro 12 mesi dalla data del decreto, le regioni e le
province autonome comunicano al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali estremi ed importi degli impegni assunti con atti
amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse
Infine si prevede che allo scopo di monitorare l’avanzamento delle attivita’ perl’apprendistato, ciascuna regione e provincia predispone un rapporto annuale di attuazione finanziario (impegni – pagamenti),fisico e procedurale, elaborato secondo le linee guida fissate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in collaborazione con l’ISFOL, nell’ambito del sistema di monitoraggio previsto dall’art.17, comma 6 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, dainviare allo stesso Ministero entro il 30 giugno 2010.
La trasmissione dei rapporti dovra’, preferibilmente, avvenire
attraverso posta elettronica ai sensi dell’art. 47 del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82 ,con l’avvertenza che la trasmissione dei rapporti di monitoraggio di cui al
precedente comma, secondo i termini e i criteri previsti, puo’
costituire condizione ai fini dei successivi trasferimenti di
Qualora entro 12 mesi dalla data del decreto non venga
comunicato l’avvenuto impegno giuridicamente vincolante delle risorse, non verranno trasferite risorse a valere sui successivi decreti, che potranno essere successivamente reimpiegate sulla base di criteri da stabilire d’intesa con il Coordinamento tecnico delle regioni e delle province autonome.
RIVALUTAZIONE LIVELLI REDDITI FAMILIARI PER CORRESPONSIONE ASSEGNI FAMILIARI
Si richiamal’attenzione sulla circolare Inps n.69 del 26 scorso relativa all’argomento precisato nel titolo ,da valere per il periodo 1° luglio 2010-30 giugno 2011
Preliminarmente la circolare ricorda che la legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente prece dente .
Rispetto ai calcoli effettuati dall’ISTAT, la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2008 e l’anno 2009 è risultata pari allo 0,7 %. e pertanto sono stati rivalutati i livelli di reddito in vigore per il periodo 1° luglio 2009 – 30 giugno 2010 con il predetto indice.da applicare dal 1° luglio 2010 al 30 giugno 2011, alle diverse tipologie di nuclei familiari.
Si rinvia alle singole tabelle allegate alla circolare citata per gli importi dei redditi rivalutati
14^ MENSILITA’ PENSIONATI INPDAP
Scade il 28 c.m.il termine fissato per comunicare i redditi relativi allo scorso anno da parte dei pensionati Inpdap che nel 2009 hanno ricevuto la somma aggiuntiva a integrazione della loro pensione base e hanno le condizioni ed i requisiti per riscuotere il contributo anche quest’anno.
La dichiarazione sul modello che l’Istituto previdenziale ha inviato a casa degli interessati, va consegnata alla sede Inpdap di competenza,mentre è programmato che la somma extra pervenga con la pensione di luglio.
La predetta scadenza vale anche per chi acquisisce il requisito anagrafico (64 anni compiuti) entro il 30 giugno. In tale ipotesi, nell’autocertificazione andranno indicati i redditi presunti per l’anno 2010.
Non perde l’opportunità di ricevere la “quattordicesima mensilità” (introdotta dall’articolo 5 del decreto legge 81/2007) chi compie il 64°compleanno di età nel secondo semestre di quest’anno ,nel senso che basterà inviare la dichiarazione reddituale presuntiva appena maturato il requisito anagrafico e il pagamento avverrà con la prima rata utile.
Si riorda che spetta la corresponsione del contributo ai cittadini con 64 anni di età, titolari di pensioni basse e con reddito complessivo non superiore a 8.988,92 euro (pari a 691,46 euro mensili) ,mentre chi supera il tetto per effetto della somma aggiuntiva, il bonus è corrisposto fino a concorrenza del limite stesso.
Infine si precisa che l’importo della somma spettante è calcolata sulla base dell’anzianità contributiva posseduta e va da un minimo di 336 euro (15 anni di contributi) a un massimo di 504 euro (25 anni di contributi).
La somma aggiuntiva è irrilevante sia per il fisco sia per l’ottenimento di prestazioni previdenziali e assistenziali
Di seguito si riporta il contenuto del decreto del Ministero del Lavoro 23.12.09,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.99 del 29 aprile scorso ,con cui vengono indicati i criteri per il conseguimento dei fondi previsti dal l’art. 197, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e successive modificazioni e integrazion, a carico del Fondo speciale infortuni per contribuire allo sviluppo ed al perfezionamento degli studi delle discipline infortunistiche e di medicina sociale in genere.
Il provvedimento premette che ,ai sensi del decreto del Ministro del lavoro della salute e delle politiche sociali 5 novembre 2009, i contributi di cui all’art. 197, lettera c), del T.U. approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965 e successive modificazioni e integrazioni, sono concessi per la realizzazione di studi e ricerche nelle seguenti tematiche:
a) progettazione e sperimentazione di soluzioni organizzative e gestionali in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro nel settore siderurgico o nel settore dei trasporti;
b) predisposizione e sperimentazione di modelli di organizzazione e gestione per la sicurezza nelle piccole e medie imprese;
c) progettazione e sperimentazione di modelli statistico-economici di valutazione dei costi della mancata organizzazione e gestione della salute e sicurezza in azienda;
d) analisi delle misure di contrasto agli infortuni in itinere in Europa, ai fini della loro possibile applicazione in Italia;
e) elaborazione e sperimentazione di sistemi di certificazione dei modelli contrattuali e dei modelli di organizzazione e gestione, ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare riferimento agli appalti e ai contratti di lavoro non standard, nell’ottica dei sistemi di qualificazione delle imprese;
f) elaborazione e sperimentazione di buone prassi per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare riferimento alla gestione del rischio da differenze di genere.
Inoltre avverte che.
1) I contributi saranno concessi previa stipula di apposita convenzione, in misura pari all’80% del costo dello studio o ricerca proposta
2) e’ disponibile la somma di €. 2.266.700,00 ,che potrà essere incrementata con le eventuali ulteriori disponibilita’ dell’esercizio finanziario 2010.
3) Sono ammessi a presentare programmi progettuali soggetti pubblici o privati con comprovate pregresse esperienze nel settore oggetto dello studio o ricerca proposta.
4) Possono, inoltre, presentare proposte progettuali le associazioni e/o i raggruppamenti temporanei tra i soggetti sopra indicati, costituendi o costituiti ai sensi della vigente normativa in materia.
5) Non potranno beneficiare dei contributi le imprese che si trovino in stato di liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o procedura fallimentare.
6) E’ vietato il subappalto totale e/o parziale dello studio o ricerca cofinanziato. La delega a soggetti terzi di parte dell’attivita’ e’ ammessa unicamente nei limiti di un apporto integrativo e non sostitutivo e secondo le modalita’ previste dalla vigente normativa di riferimento.
7) La domanda di ammissione alla contribuzione dovra’ essere spedita, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro – Divisione III – Via Fornovo, 8 – 00192 Roma, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ,ossia entro il 28 giugno p.v.
8) La domanda di ammissione dovra’ essere redatta utilizzando il modello allegato al presente decreto (allegato A) e disponibile sul sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo «www.lavoro.gov.it», nel quale dovranno essere indicati gli elementi previsti .
9) Alla domanda dovra’ essere corredata della seguente documentazione:
a) una copia cartacea del progetto di studio o ricerca che ne illustri l’oggetto, la metodologia, le fasi di lavoro e gli obiettivi prefissati;
b) un dettagliato preventivo di spesa;
c) quattro CD-ROM contenenti ciascuno:
1) il progetto di studio o ricerca;
3) il curriculum del responsabile scientifico con l’indicazione delle precedenti esperienze nel settore oggetto dello studio o ricerca proposta;
4) i curricula di eventuali collaboratori o consulenti;
5) l’indicazione dei nominativi del gruppo di lavoro incaricato;
6) l’indicazione dei nominativi del personale dipendente della societa’ o ente richiedente, con l’indicazione delle mansioni attribuite nell’ambito dell’attivita’ di studio o ricerca;
7) l’indicazione delle precedenti esperienze della societa’ o ente proponente nel settore oggetto dello studio o della ricerca.
10) Il preventivo dovra’ contenere, pena l’irricevibilita’ della richiesta, l’indicazione del nominativo e del compenso spettante a ciascun soggetto fisico o giuridico coinvolto nella realizzazione dello studio o ricerca, l’indicazione e il costo unitario dell’acquisizione di eventuali beni inventariabili e di ogni ulteriore spesa non ricompresa nelle precedenti. Inoltre il preventivo dovra’ essere redatto in due sezioni sulla base dei sottoindicati criteri:
sezione 1: dovranno essere indicati i costi a carico del contributo richiesto (in misura pari all’80% del costo dello studio o ricerca proposta) con le seguenti limitazioni:
a) e’ possibile imputare la quota parte dei costi per l’acquisizione, esclusivamente mediante noleggio, leasing o imputazione delle quote di ammortamento riferite al periodo di svolgimento dello studio o ricerca proposta, delle attrezzature scientifiche e dei beni in misura non superiore al 30%; il periodo di ammortamento delle attrezzature scientifiche e dei beni strumentali non potra’ essere uguale o inferiore al periodo di svolgimento dello studio o ricerca proposta;
b) e’ possibile imputare i costi di «gestione e funzionamento» della struttura del soggetto proponente per una quota non superiore al 5%;
sezione 2: dovranno essere indicati i costi che rimarranno a carico del soggetto richiedente nella misura pari al 20% dell’importo complessivo dello studio o ricerca proposta.
11) Le spese preventivate dovranno essere indicate al lordo dell’aliquota IVA, qualora non recuperabile dal soggetto proponente.
12) In base alla votazione complessiva riportata da ciascun progetto o ricerca il Ministero del lavoro e delle politiche sociali formera’ una graduatoria di merito con l’indicazione della valutazione complessiva ,che sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo «www.lavoro.gov.it ed in base alle sopra citate graduatorie saranno ammessi alla contribuzione i progetti proposti fino alla concorrenza delle somme disponibili ,con l’erogazione dei contributi in due quote nella misura rispettivamente del 40%, a seguito della stipula della convenzione,e 60% dell’importo complessivo
13) Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si riserva la facolta’ di apportare riduzioni sul contributo concesso in proporzione al mancato perseguimento di parte degli obiettivi indicati nel progetto di studio o ricerca approvata.
14) I risultati conclusivi degli studi o interventi ammessi e la relativa relazione di sintesi dovranno essere presentati entro il termine previsto nell’apposita convenzione, pena la riduzione dei contributo concesso nella misura del 2% del contributo medesimo per ogni decade di ritardo ,avvertendo che i risultati dovranno essere consegnati in cinque copie, di cui quattro su CD-ROM realizzato sulla base dello standard HTML o equivalente.
ALLEGATO A ) MODELLO DOMANDA
Riservato all’Ufficio 2009-
Dir. Gen. della tutela delle condizioni di lavoro
Divisione III^ – Via Fornovo, 8
OGGETTO Richiesta di contrib to ai sensi del D D 23 dicembre 2009
Ente proponente Ragione sociale
OGGETTO: contributo D.D. Sede legale Indirizzo Città CAP Telefono Fax
Sede Operativa Indirizzo Città CAP Telefono Fax
(massimo 250 caratteri)
Indirizzo posta elettronica (E-MAIL)
Nome, Cognome, Recapito telefonico, E-MAIL del Responsabile Amministrativo del progetto:
Durata prevista mesi:
Costo totale €.:
Contributo richiesto €.:
Indicare la tematica dello studio o ricerca proposta
a) progettazione e sperimentazione di soluzioni organizzative e gestionali in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro nel settore siderurgico o nel settore dei trasporti
b) predisposizione e sperimentazione di modelli di organizzazione e gestione per la sicurezza nelle piccole e medie imprese
c) progettazione e sperimentazione di modelli statistico-economici di valutazione dei costi della mancata
organizzazione e gestione della salute e sicurezza in azienda
d) analisi delle misure di contrasto agli infortuni in itinere in Europa, ai fini della loro possibile applicazione in Italia
e) elaborazione e sperimentazione di sistemi di certificazione dei modelli contrattuali e dei modelli di organizzazione e / o gestione ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare riferimento agli appalti e ai contratti di
lavoro non standard, nell’ottica dei sistemi di qualificazione delle imprese
f) elaborazione e sperimentazione di buone prassi per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare riferimento alla gestione del rischio da differenze di genere
Firma del legale rappresentante Ente o Società proponente
COMPETENZA DEL GIUDICE ORDINARIO PER ASSENZE MALATTIA DIPENDENTI PUBBLICI
La questione di cui al titolo risulta affrontata e definita dal TAR della Toscana con la sentenza n.949 pronunciata il 7 aprile scorso ,a seguito del ricorso di un insegnante avverso un provvedimento del dirigente scolastico che disponeva la trattenuta in relazione ad alcune assenze per malattia.
E’ da premettere che,il ricorrente si era rivolto al TAR conformandosi all’indicazione in tali termini esplicitata dal provvedimento dirigenziale in applicazione della legge n.241/90, che appunto impone all’atto dell’emanazione dei provvedimenti di precisare l’autorità a cui eventualmente ricorrere .
Per un’informazione esauriente sulla vicenda ,si ritiene confacente riportare di seguito il testo integrale della decisione emessa dal giudice amministrativo ,erroneamente adito in luogo di quello ordinario competente:
Sul ricorso numero di registro generale 433 del 2010, proposto da:
rappresentato e difeso dall’avv. con domicilio eletto presso in Firenze, via ;
il Ministero dell’Economia e delle Finanze in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura presso cui é domiciliato per legge in Firenze ;
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia,del provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Direzione Territoriale di Arezzo, prot. n. 547 emesso il 14/01/10 notificato in data 22/01/10 con il quale è disposto che debba procedersi al recupero del credito erariale di euro 41.840,80 mediante una ritenuta cautelativa sullo stipendio di euro 348,67 a decorrere dal mese di gennaio 2010 per 120 mensilità, nonchè di ogni altro atto comunque presupposto, connesso e conseguente.
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Economia e Finanze;
Premesso che con il presente ricorso viene contestata una ritenuta operata sullo stipendio del ricorrente, insegnante di scuola superiore, relativamente ad alcuni periodi di assenza dal servizio per malattia;
Considerato che le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, a norma dell’art. 69, d.lgs. 31 marzo 2001, n. 165, sono devolute al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro e la presente fattispecie non rientra nelle esclusioni di cui al comma 4 della medesima norma;
Ritenuto pertanto di dichiarare il difetto di giurisdizione a favore del Giudice Ordinario nella causa in esame, con gli effetti di cui all’art. 59, l. 18 giugno 2009, n. 69, e di compensare le spese di causa sussistendone giuste ragioni in quanto lo stesso provvedimento gravato indica quello amministrativo come giudice competente;
il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, Sez. I, dichiara il difetto di giurisdizione.
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References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 2554
 art. 1
 sentenza