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Timestamp: 2019-08-24 07:27:51+00:00

Document:
Artigianato - Pistoia: Accordo collettivo provinciale, 29 febbraio 1956
Data firma: 29 febbraio 1956
Validità: 29.02.1956 - 31.12.1957
Parti: Associazione Provinciale degli Artigiani, Artigianato Pistoiese e Camera Confederale del Lavoro della Provincia di Pistoia, Unione Sindacale Provinciale-Cisl, Camera Sindacale Provinciale-Uil
Settori: Artigianato, Pistoia
Art. 13. - Pagamento delle mercedi e dei cottimi.
Art. 14. - Reclami sulla paga.
Art. 17. - Disciplina.
Art. 18. - Visite di inventario e visite personali.
Art. 19. - Permessi di entrata e di uscita. Art. 20. - Assenze.
Art. 26. - Licenziamento per mancanza.
Art. 29. - Licenziamento e preavviso.
Art. 31. - Indennità in caso di dimissioni.
Art. 32. - Chiamata e richiamo alle armi.
Art. 33. - Malattie e infortuni sul lavoro.
Art. 34. - Trapasso di azienda.
Accordo collettivo per i dipendenti dalle aziende artigiane della provincia di Pistoia, 29 febbraio 1956
Addì ventinove febbraio millenovecentocinquantasei in Pistoia, nella sede dell’Associazione Provinciale degli Artigiani, in Piazza Garibaldi n. 4, tra l’Associazione Provinciale degli Artigiani […], l’Artigianato Pistoiese […], la Camera Confederale del Lavoro della Provincia di Pistoia [...], l’Unione Sindacale Provinciale (Cisl) […], e la Camera Sindacale Provinciale (Uil) […], si è stipulato il presente accordo, da valere per tutte le aziende artigiane della Provincia di Pistoia, fatta eccezione per le botteghe di barbiere e parrucchiere, per le quali è in vigore un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Per l’assunzione al lavoro e per il lavoro delle donne e del fanciulli si fa richiamo alle disposizioni di legge in vigore.
Fatte salve le disposizioni di legge vigenti in materia, l’operaio potrà essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia del datore di lavoro.
Tale visita potrà essere ripetuta tutte le volte che il datore di lavoro lo riterrà opportuno per misura igienica.
Per l’orario di lavoro si fa espresso e totale richiamo alle disposizioni di legge vigenti in materia.
Restano ferme le deroghe e le eccezioni previste dalla legge.
La distribuzione dell’orario settimanale di lavoro spetta al datore di lavoro il quale cercherà, per quanto possibile, di rendere disponibili i pomeriggi del sabato.
Una tabella dell’orario pratico sarà affissa nel laboratorio.
Nessun operaio potrà rifiutarsi, nei limiti consentiti dalla legge, di compiere, a richiesta del datore di lavoro, ore straordinarie, notturne e festive.
Si considerano ore straordinarie quelle compiute oltre le 8 ore giornaliere e le 48 settimanali.
Per le ore notturne si considerano quelle comprese fra le 22 e le 6 del mattino, con esclusione di quelle comprese in turni periodici.
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nei giorni festivi considerati tali dalle disposizioni di legge in vigore. Non viene considerato festivo quello effettuato in osservanza dei turni regolari periodici. Qualora però l’operaio venga eccezionalmente adibito a tali turni avrà diritto alla maggiorazione prevista per il lavoro festivo.
Nei casi di interruzione di lavoro di cui al precedente comma e per i quali non si possa prevedere la durata, gli operai dopo non meno di altri 60 minuti potranno chiedere di assentarsi dal lavoro con l'obbligo di recupero, a norma dell’art. 10, a regime normale e dietro richiesta della Ditta, delle ore perdute.
Per il ricupero delle ore perdute ai sensi dell’art. 5 ultimo comma del regio decreto 10 settembre 1923, n. 1955, valgono le relative norme.
Il recupero dovrà effettuarsi entro tre settimane successive all'interruzione.
Il riposo settimanale sarà regolato dalle vigenti disposizioni di legge.
Tutti gli operai, senza eccezione, tanto nei rapporti attinenti al servizio quanto per qualsiasi circostanza in connessione col servizio, dipendono dal proprietario dell’azienda o dalle persone da questo indicate.
Gli operai sono tenuti all’osservanza del presente contratto e ad eseguire con diligenza i compiti a ciascuno affidati nel rispetto della Inuma fede contrattuale.
Durante il lavoro nessun operaio potrà allontanarsi dal proprio posto senza giustificato motivo; parimenti nessun operaio potrà lasciare il laboratorio se non debitamente autorizzato.
Gli operai sospesi o licenziati non potranno entrare nel laboratorio salvo speciale permesso della Ditta. Lo stesso divieto vale per l'operaio fuori turno.
Per provvedersi degli utensili e del materiale occorrente, ogni operaio dovrà farne richiesta al Titolare.
Egli dovrà interessarsi di far segnare sul libretto gli attrezzi di sua proprietà onde poterli ritirare dalla azienda all’atto del licenziamento.
Nessuna modificazione potrà essere apportata agli oggetti affidali a ciascun operaio senza autorizzazione. Qualunque variazione fatta arbitrariamente dall’operaio darà diritto alla Ditta di rivalersi sulle di lui competenze per i danni di tempo e di materiale subiti.
È proibito fumare durante il lavoro ed introdurre nell’azienda cibi e bevande alcooliche senza il permesso della Ditta.
a) con multa fino all’importo di tre ore di paga;
c) col licenziamento senza preavviso né eventuale indennità.
La Ditta potrà infliggere la multa di cui alla lettera a) dell’articolo precedente all’operaio:
c) che non esegua il lavoro affidatogli secondo le istruzioni ricevute o lo esegua con negligenza;
d) che guasti, anche per disattenzione, il materiale dell’azienda o il materiale in lavorazione oppure che non avverta subito il titolare di evidenti guasti agli apparecchi o di eventuali irregolarità nell'andamento degli apparecchi stessi;
e) che senza permesso del datore di lavoro o di chi per esso, introduca nell’azienda bevande alcooliche;
l) che in qualunque altro modo trasgredisca alla osservanza delle norme del presente contratto o dell’eventuale regolamento interno o che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene, al normale e puntuale andamento ilei lavoro e alla sicurezza dell’azienda.
La Ditta potrà infliggere la punizione di cui alla lettera c) dell’art. 24 all’operaio in caso di:
а) insubordinazione;
h) esecuzione di qualsiasi lavoro per proprio conto e per conto di terzi nel laboratorio; in tal caso l’operaio è tenuto a risarcire il danno arrecato all’azienda;
m) mancanza di cui alla lettera l) dell’art. 25, quando da essa derivi grave pregiudizio.
All’operaio sarà concesso ogni anno un periodo di dodici giorni di ferie retribuite a paga normale.
Avranno diritto alle ferie gli operai che avranno raggiunto l’anzianità di 12 mesi consecutivi presso l’azienda nella quale sono occupati.
Oltre che al presente contratto collettivo provinciale di lavoro gli operai debbono uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dal datore di lavoro, purché non contrastino con le disposizioni contenute nel presente contratto.
Le controversie collettive per l’applicazione del presente contratto saranno risolte dalle competenti Associazioni.

References: Art. 13

Art. 14

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 Art. 20

Art. 26

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34