Source: http://docplayer.it/23900964-Ministero-della-difesa.html
Timestamp: 2018-09-26 07:49:24+00:00

Document:
Ministero della Difesa - PDF
1 Ministero della Difesa COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE PARI OPPORTUNITA, LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI REGOLAMENTO INTERNO Articolo 1 (Oggetto del Regolamento) Il presente Regolamento, ai sensi dell articolo 57, commi da 01 a 05, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e del punto 3.4 della Direttiva 4 marzo 2011, emanata di concerto dal Ministro per la funzione pubblica e dal Ministro per le pari opportunità (pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 134 dell 11 giugno 2011), disciplina l organizzazione ed il funzionamento del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni del Ministero della difesa (di seguito denominato Comitato), istituito con decreto 29 luglio 2011 del Segretario generale/dna. Articolo 2 (Compiti del Comitato) Il Comitato esercita i compiti ad esso spettanti ai sensi dell articolo 57, comma 03, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e della citata Direttiva 4 marzo Articolo 3 (Durata in carica) Il Comitato ha durata quadriennale. I componenti del Comitato continuano a svolgere le proprie funzioni fino alla nomina del nuovo Comitato. Tutti gli incarichi possono essere rinnovati una sola volta. I componenti nominati nel corso del quadriennio cessano comunque dall incarico allo scadere del mandato del Comitato. Articolo 4 (Composizione e sede) Il Comitato è paritetico ed è composto da: - un numero di componenti, pari al numero delle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative individuate ai sensi dell articolo 43 del decreto legislativo n. 165 del 2001, dalle stesse designati;
2 - un pari numero di componenti rappresentanti dell Amministrazione della Difesa (di seguito denominata Amministrazione); - un Presidente nominato dall Amministrazione; - un Vicepresidente designato dal Presidente, ai sensi dell articolo 4 del citato decreto 29 luglio 2011; - un Segretario nominato dall Amministrazione, ai sensi dell articolo 4 del citato decreto 29 luglio Per ogni componente titolare è previsto un supplente. I componenti supplenti possono partecipare alle riunioni ordinarie del Comitato solo in caso di assenza o impedimento dei rispettivi titolari. Il Comitato ha sede presso il Segretariato generale della difesa (di seguito denominato Segretariato), ai sensi dell articolo 8 del citato decreto 29 luglio Articolo 5 (Presidente, Vicepresidente e Segretario) Il Presidente rappresenta il Comitato e ne coordina l attività; provvede a designare il Vicepresidente; convoca e presiede le riunioni; predispone l ordine del giorno anche sulla base delle indicazioni dei componenti; cura la trasmissione ai vertici politici e amministrativi dell Amministrazione della relazione annuale di cui al successivo articolo 11 del presente Regolamento; vigila sul rispetto delle delibere del Comitato; garantisce l informazione costante, nell ambito dell Amministrazione, circa le iniziative poste in essere; assicura i contatti in rappresentanza del Comitato col vertice politico dell Amministrazione, col Direttore generale del personale civile e con gli organi dell Amministrazione sulle tematiche di interesse. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in tutte le funzioni in caso di assenza o impedimento dello stesso. Il Segretario, nominato dall Amministrazione, cura l invio delle convocazioni delle riunioni e del materiale relativo agli argomenti delle stesse, con l indicazione dell ordine del giorno; cura, altresì, l invio di tutto il materiale trasmesso al Comitato di interesse dello stesso; in sede di deliberazione, tiene nota dei votanti e di coloro che abbiano dichiarato di astenersi; redige il resoconto di ogni seduta. In caso di assenza o impedimento del Segretario, le relative funzioni vengono affidate dal Presidente ad un componente del Comitato. Articolo 6 (Funzioni di supporto e segreteria) Le funzioni di supporto e segreteria dell attività del Comitato sono svolte a cura del I Reparto del Segretariato, ai sensi dell articolo 5 del citato decreto 29 luglio Articolo 7 (Modalità di funzionamento) Il Comitato si riunisce con periodicità almeno trimestrale. L avviso di convocazione è spedito ai componenti non meno di otto giorni prima delle riunioni e in caso di urgenza non meno di tre giorni prima. L avviso deve contenere l indicazione dell ordine del giorno, dell ora e del luogo fissati per la riunione. Qualora un componente sia impossibilitato a partecipare deve darne comunicazione, tempestivamente e per iscritto, sia al Presidente che al proprio supplente. La convocazione del Comitato può essere richiesta al Presidente, in via straordinaria, da almeno un terzo dei componenti per motivi di particolare gravità e urgenza. I componenti del Comitato, nell espletamento delle attività istituzionali del Comitato stesso, sono considerati in attività di servizio a tutti gli effetti. Al fine di consentire lo scambio di informazioni e il collegamento tra componenti titolari e supplenti, può essere indetta, con cadenza almeno annuale, una riunione plenaria.
3 Articolo 8 (Validità delle sedute) Ai fini della validità delle sedute è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti compreso il Presidente. Qualora un componente effettivo o supplente del Comitato si assenti per tre sedute consecutive senza giustificato motivo, il Presidente può rappresentare all Amministrazione l opportunità di procedere alla relativa sostituzione. Gli argomenti all ordine del giorno vengono messi ai voti, normalmente per alzata di mano. Ai fini della validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della metà più uno dei presenti. A parità di voti dirime il voto del Presidente. Nel caso di seduta plenaria, con contemporanea presenza del componente effettivo e di quello supplente, quest ultimo non viene conteggiato ai fini del calcolo del numero legale e non ha diritto di voto. Nel caso di assenza dei membri effettivi, i supplenti li sostituiscono in tutte le funzioni, esercitando diritti e facoltà. Di ogni seduta viene redatto un resoconto a cura del Segretario. Il resoconto viene sottoposto all approvazione del Comitato nella seduta successiva e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Gli originali dei resoconti con gli eventuali allegati sono custoditi presso la Segreteria del Comitato. L accesso agli atti è regolato dalla normativa vigente. Il Comitato può deliberare la partecipazione alle sedute, su richiesta del Presidente o dei componenti, di soggetti esterni al Comitato senza diritto di voto. Articolo 9 (Dimissioni dei componenti) Le dimissioni di un componente del Comitato che rappresenta l Amministrazione devono essere presentate per iscritto al Presidente del Comitato medesimo, che ne dà comunicazione all Amministrazione per consentirne la sostituzione. Le dimissioni di un componente del Comitato che rappresenta un Organizzazione Sindacale devono essere presentate per iscritto al Presidente del Comitato medesimo, che ne dà comunicazione all Organizzazione Sindacale di appartenenza per consentirne la sostituzione. Il Comitato ne prende atto nella prima seduta successiva alla data di trasmissione della lettera di dimissioni. Il Presidente comunica, in forma scritta, le proprie dimissioni al Comitato e all Amministrazione. Articolo 10 (Commissioni e gruppi di lavoro) Nello svolgimento della sua attività il Comitato può operare in commissioni o gruppi di lavoro. Per ogni commissione o gruppo di lavoro viene indicato un relatore che ne coordina l attività formulando, al termine dei lavori, eventuali proposte di deliberazione. Il Presidente, sentito il Comitato, può designare tra i componenti un responsabile per singoli settori o competenze del Comitato stesso. Il responsabile svolge le funzioni di relatore sulle questioni concernenti il settore ad esso assegnato e a tal fine cura l attività preparatoria ed istruttoria, riferisce al Comitato e formula proposte di deliberazione.
4 Articolo 11 (Relazione annuale) Ai sensi del punto 3.3 della citata Direttiva 4 marzo 2011, il Comitato redige, entro il 30 marzo di ogni anno, una dettagliata relazione sulla situazione del personale civile dell Amministrazione, riferita all anno precedente, riguardante l attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro mobbing. La relazione tiene conto anche delle informazioni fornite: - dall Amministrazione ai sensi della Direttiva 23 maggio 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della funzione pubblica recante misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche ; - dal servizio di prevenzione e sicurezza dell Amministrazione. La relazione viene trasmessa ai vertici politici ed amministrativi dell Amministrazione. Articolo 12 (Rapporti tra il Comitato e l Amministrazione) I rapporti tra il Comitato e l Amministrazione sono improntati ad una costante ed efficace collaborazione. Il Comitato provvede ad aggiornare periodicamente l apposita area dedicata alle attività svolte sul sito web dell Amministrazione. Il Comitato può richiedere dati, documenti e informazioni inerenti le materie di competenza, nel rispetto delle procedure e delle norme vigenti. Il Comitato mette a disposizione le informazioni e/o i progetti utili agli organismi e uffici dell Amministrazione, che hanno il compito di formulare proposte e realizzare interventi inerenti argomenti e materie tra quelli di competenza del Comitato stesso. Le proposte di misure atte a creare effettive condizioni di pari opportunità e benessere organizzativo formulate dal Comitato sono sottoposte all esame dell Amministrazione nel sistema delle relazioni sindacali. Un componente del Comitato, su delega del Presidente, informato il Comitato stesso, partecipa alle riunioni delle contrattazioni integrative di Amministrazione. Articolo 13 (Rapporti tra il Comitato e altri organismi) Nell esercizio delle sue funzioni, il Comitato collabora nelle modalità ritenute compatibili con l ordinato svolgimento delle proprie attività con altri organismi attivi nelle materie di propria competenza quali, a titolo esemplificativo: a) il/la Consigliere/a nazionale di parità, previsto/a dall articolo 57 del decreto legislativo n. 165 del 2001; b) l Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (U.N.A.R.), istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri; c) l Organismo indipendente di valutazione del Ministero della difesa, allo scopo di attuare la valutazione delle performance anche alla luce dei temi delle pari opportunità e del benessere lavorativo; d) l Ufficio antinfortunistica centrale, sanità e ambiente e vigilanza istituito presso il Segretariato; e) il Consigliere/a di fiducia del Ministero della difesa e gli Sportelli di ascolto, previsti dall articolo 11 del CCNL 2002/2005 del personale dirigente dell Area I e dall articolo 6 del CCNL 2002/2005 del personale del Comparto Ministeri, dei quali ne promuove e supporta l attività.
5 Articolo 14 (Collaborazioni e risorse) Compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, per l espletamento delle proprie funzioni il Comitato: - promuove indagini, studi, ricerche, seminari in collaborazione con Comitati, Istituzioni o Organizzazioni di altre Amministrazioni aventi analoghe finalità; - utilizza le risorse, gli strumenti ed il personale dell Amministrazione necessario al corretto ed adeguato funzionamento dell attività del Comitato stesso. Articolo 15 (Trattamento dei dati personali) Le informazioni ed i documenti assunti dal Comitato nel corso dei suoi lavori devono essere utilizzati nel rispetto delle norme contenute nel Codice per la protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n Articolo 16 (Modificazioni del Regolamento) Il presente Regolamento può essere modificato su richiesta di almeno la metà dei componenti, con delibera da adottarsi a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti del Comitato. Articolo 17 (Entrata in vigore) Il presente Regolamento entra in vigore il giorno della sua approvazione. Il presente Regolamento è stato letto, discusso ed approvato dal Comitato nella seduta del 29 novembre F.to IL PRESIDENTE (Dirigente Dr.ssa Cristiana d AGOSTINO)

References: Articolo 1
 articolo 57
 Articolo 2
 articolo 57
 Articolo 3
 Articolo 4
 articolo 43
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 8
 Articolo 5
 articolo 11
 Articolo 6
 articolo 5
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 articolo 57
 articolo 11
 articolo 6
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17