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Carlotta Capone
1 CORSO DI FORMAZIONE scuola secondaria di I e II grado La scuola di fronte ai Disturbi Specifici di Apprendimento La dislessia gennaio-febbraio 2010
2 "Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. da Pennac - Diario di scuola - Feltrinelli 2
3 Indice slides 4 18: Quali difficoltà mostra lo studente dislessico Risorse attivabili 19 34: Insegnanti e genitori: cosa fare in presenza di studenti dislessici La normativa di riferimento i Gli esami di stato per il I e il II ciclo della scuola secondaria 35 57: Misure dispensative e strumenti compensativi La valutazione 58 68: Proposta di strategie didattiche 69 73: Bibliografia, sitografia 3
4 Quali difficoltà mostra lo studente dislessico i Risorse attivabili 4
5 Segnalazione per uso scolastico: diagnosi specialistica di disturbo specifico nota MPI prot del 10 maggio 2007 I documenti rilasciati devono dare informazioni precise e contenere anche indicazioni sulle compensazioni necessarie per lo specifico studente. 5
6 Consensus Conference 2007 Diagnosi clinica Diagnosi funzionale 6
7 Cosa deve contenere una diagnosi di DSA sintesi diagnostica Quoziente Intellettivo memoria attenzione linguaggio area visuo-spaziale-prassica processi di lettura processi di scrittura calcolo e processamento numerico necessità protesiche conclusioni 7
8 I Disturbi Specifici di Apprendimento non vanno confusi con le difficoltà di apprendimento (disabilità, ritardo mentale, svantaggio,...) 8
9 Disturbi Specifici di Apprendimento Dislessia Disortografia Disgrafia Discalculia 9
10 Prodaqi nlente risute r pivvicile gere puetse qoce rige. Palcuno sia dd elerà algi erori pi standa. Ev et tinfanemete appiano sotsiito duaicele tera, noeso palcosa, agiutno atlro. Inraltà tsatet drofando d artivicialnete i i t bu el o ce aqituanlente drovano i ragazi qisl esici nl lerege. da AA. VV. Guida agli ausili informatici-dislessia Anastasis, Bologna
11 Dislessia: difficoltà di lettura. Il disturbo si mantiene nel tempo e non è transitorio lettura poco fluente; perdita e salto di riga e/o di parola; confusione e sostituzione di lettere e suoni simili (p/b sc/cs a/e u/n d/t r/l ); ripetizioni, aggiunte, omissioni, inversioni di lettere e/o parole; prevalenza della componente intuitiva. 11
12 Dislessia: i conseguenze Il deficit nella velocità e nella correttezza della lettura spesso ha come conseguenze: problemi di comprensione del testo ridotta pratica della lettura che impedisce un arricchimento del vocabolario e della conoscenza generale 12
13 la adsessae dislessia evolutiva out non èu una malattia aatta non esiste un rimedio chiaro e rapido per eliminarla. un dislessico non guarisce, ma sicuramente migliora, l obiettivo didattico deve essere orientato alla riduzione delle difficoltà, non alla cancellazione degli errori o alla scomparsa del deficit,... (dott. Stella, ASL Bologna) 13
14 La dislessia è una disabilità invisibile i ibil, è una disabilità inaccettabile per la scuola (G. Stella I disturbi specifici dell apprendimento) 14
15 Inoltre lo studente dislessico può mostrare difficoltà: nelle abilità motorie nell organizzazione spaziale e temporale nell esposizione orale nel memorizzare termini specifici delle discipline nell apprendimento delle lingue straniere nell attenzione e nella concentrazione 15
16 di sicuro il dislessico... è indenne da problemi cognitivi,neurologici, sensoriali,emotivi,sociali può riuscire a scuola: ha bisogno di un insegnamento diverso. impara in maniera diversa; le difficoltà sono circoscritte può aver bisogno del triplo di tempo rispetto ai compagni. ha bisogno sempre di consegne chiare e ripetute più volte. 16
17 Risorse attivabili Associazione Italiana Dislessia Sezione Rappresentante Territoriale Milano Sanvito Laura Data elezione 22/11/2009 Telefono Fax
18 Centro Internazionale del Libro Parlato A. Sernagiotto p.le Monte Grappa, Feltre (Belluno) Tel Fax Libro Parlato Centro di Milano R. Monti via Boscovich, Milano Tel Fax Nastroteca F.lli Milani - Unione Italiana ciechi di Brescia promotore dott. Raul Pietrobon Tel A.DO.V. Associazione Donatori di Voci di Pavia via de Canistris, Pavia MAC Movimento Apostolico Ciechi di Milano via Vivaio, Milano Tel
19 Insegnanti e genitori: cosa fare in presenza di studenti dislessici La normativa di riferimento Gli esami di stato t per il primo e il secondo ciclo della scuola secondaria 19
20 Per i genitori: documentarsi sui disturbi di apprendimento richiedere una diagnosi i secondo il protocollo accettare il problema svolgere un aiuto quotidiano a casa in alternativa demandare l aiuto ad una persona diversa comprendere le difficoltà del figlio e farle comprendere incoraggiarlo trovare un equilibrio educativo ed affettivo tenersi in costante contatto con la scuola non trasmettere ansia per l attesa dei risultati rivolgersi iad uno specialista dei idisturbi bidi apprendimento contattare le associazioni preposte per questi problemi 20
21 Per i genitori: concordare con i docenti le verifiche orali supportarlo nello studio con video e molte immagini incoraggiarlo all uso del computer renderlo sempre più autonomo affinché riesca ad organizzarsi nello studio 21
22 Per gli insegnanti: cosa fare? essere informati sui Disturbi Specifici di Apprendimento attuare un rapporto di collaborazione con la famiglia e i servizi preposti conoscere adeguatamente la normativa di riferimento aggiornarsi sull argomento mettere in atto le direttive previste dalla normativa vigente mettere in atto strumenti compensativi e misure dispensative mettere in atto una didattica flessibile (è utile per tutta la classe!) redigere il Percorso Didattico Specifico 22
23 Per gli insegnanti: cosa fare nei confronti dello studente? concedergli attenzione facendogli capire che si è interessati alle sue difficoltà favorire la fiducia in se stesso e nelle sue capacità incoraggiarlo mettere in evidenza le altre capacità che possiede adeguarsi al suo stile di apprendimento utilizzare la risorsa compagni lasciarlo lavorare con il testo aperto (prove scritte e/o verbali) o con mappe, schemi, formulari,... anche personalizzati ridurre la quantità delle richieste specifiche selezionare, ridurre i compiti a casa 23
24 Per gli insegnanti: cosa non fare! non metterlo in imbarazzo davanti alla classe facendolo leggere a voce alta (a meno che non sia lui stesso a volerlo) evitare definizioni come lento, pigro, svogliato non confrontare i suoi risultati con quelli dei compagni dare liste di parole, date, poesie da imparare far ricopiare un lavoro se scorretto o disordinato correggere tutti gli errori dovuti al disturbo insistere con esercizi ripetitivi 24
25 Il 26 gennaio 2010 il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la legge su Disposizioni in favore dei soggetti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) 25
26 Normativa di riferimento Costituzione italiana - Art. 3 Costituzione i italiana - At Art. 34 Autonomia scolastica - Legge n. 59/97 art. 21 Autonomia scolastica - Legge n. 59/97 art. 21 Autonomia delle istituzioni scolastiche - D.P.R. n. 275/99 26
28 Normativa Regionale Nota prot del 03 novembre 2004 Dislessia e DSA: strumenti compensativi e dispensativi Nota prot del 13 giugno 2005 Esame alunni affetti da dislessia Nota prot. n. 26/A4 del 5 gennaio 2005 Iniziative relative alla dislessia Nota prot del 5 ottobre 2004 Iniziative relative alla dislessia Legge Regionale del 2 febbraio 2010 n. 4 Disposizione in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento 28
29 Nota prot del 10 maggio 2007 "Disturbi di apprendimento Indicazioni operative :... nei confronti di alunni con disturbi di apprendimento, certificati da diagnosi specialistica di disturbo specifico, vengano utilizzati strumenti compensativi e attuate misure dispensative
30 ... strumenti compensativi... tabella dei mesi, tabella dell alfabeto e dei vari caratteri, tavola pitagorica, tabella delle misure, tabella delle formule geometriche, calcolatrice, registratore, computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale, ecc
31 ... misure dispensative... dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline, dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta, programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa, organizzazione i di interrogazioni i i programmate, valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma
32 Valutazione, scrutini, esami di stato Nota prot del 10 maggio 2007 "Disturbi di apprendimento Indicazioni operative C.M. n maggio 2009 " anno scolastico 2008/2009 esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione PARTICOLARI CATEGORIE DI CANDIDATI CM 32 / 2008: Scrutini ed esame di Stato a conclusione del primo ciclo di istruzione - Anno Scolastico Disposizioni per particolari tipologie di alunni Alunni con disturbo specifico di apprendimento (DSA) 32
33 C.M. n del 28 maggio 2009 "Anno scolastico 2008/2009 Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento - DSA D.P.R. n 122 del 22 giugno Art. 10 Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) PROVA INVALSI - Esame di Stato I Ciclo Somministrazione per particolari tipologie di alunni PROVA INVALSI - Esame di Stato I Ciclo - Materie e prove d esame 33
34 Indicazioni per lo svolgimento delle prove scritte e orali per l esame di stato a conclusione del Secondo ciclo d istruzione Nel documento del Consiglio di Classe (cd doc. 15 maggio): o riportare tutte le informazioni sugli strumenti compensativi e dispensativi, con riferimenti alle verifiche, ai tempi e al sistema valutativo utilizzati in corso d anno o inserire modalità, tempi e sistemi valutativi per le prove d esame. La commissione d esame terrà in considerazione, per la predisposizione della terza prova scritta e per la valutazione delle altre due prove: o tempi più lunghi o utilizzo di strumenti informatici se utilizzati in corso d anno (es. sintesi i vocali, dizionari i i digitali, it...) dal Piano Didattico Specifico dell AID 34
35 Misure dispensative e strumenti compensativi La valutazione 35
36 Le misure dispensative dispensa sa da alcune prestazioni tempi personalizzati per le attività studio valutazione Sono misure che non violano l imparzialità, ma al contrario mettono il dislessico sullo stesso piano dei compagni Giacomo Stella 36
37 Le misure dispensative verifiche più corte o tempi più lunghi minore quantità di compiti a casa dispensa da alcune prestazioni come da normativa privilegiare verifiche orali dispensare dallo studio della lingua straniera in forma scritta, ove possibile 37
38 ... e inoltre leggere le consegne degli esercizi interrogazioni e compiti programmati non sovrapporre compiti e interrogazioni delle varie materie elasticità nella richiesta di esecuzione dei compiti a casa controllo della gestione del diario, laddove necessario 38
39 Gli strumenti compensativi strumenti facilitanti le attività scolastiche definiti iti come una specie di protesi elaborano procedimenti meccanici i e ripetitivi i rendono più autonomo lo studente 39
40 strumenti compensativi computer software specifico sintesi vocale tavola coniugazioni i i verbali cartine geografiche e storiche tabella misure e formule geometriche mappe mentali e concettuali calcolatrice audio registratore o lettore MP3 vocabolario multimediale enciclopedia informatica multimediale l libro parlato audiolibro testi scolastici con CD ROM allegati testi in PDF (biblio AID) scanner internet 40
41 T A B E L L E da AID Dislessia, strumenti compensativi Libriliberi
42 T ( x) ( ) f y = g x f ( x) lim x x1 g x A ( ) B E L L E FUNZIONE FRATTA CE: C.E.: g ( x ) 0 x x1; x x2 FUNZIONE POLINOMIALE y = f ( x) n n 1 f ( x) = ax + bx +... CE C.E.: LIMITI: LIMITI: m> n a m= n a > 0 + b lim y = x + a < 0 f ( x) a n pari: lim = asintoto orizzontale di eq. y = x g ( x) b a > 0 + lim y = m < n 0 x a < 0 asintoto orizzontale di eq. y = 0 a > 0 + lim y = x + a < 0 n dispari: a > 0 =± lim y = x a < 0 + asintoto verticale di eq. x = x 1 MASSIMI E MINIMI MASSIMI E MINIMI f '( x) g( x) f ( x) g' ( x) y ' = g( x) 2 1 y' = a n x n +... y =0 x = x A x= x B y =0 x = x A x= x B y >0 x < xa x> xb y >0 xa < x< xb x A x B x A x B x A è un punto di Massimo x B è un punto di minimo La funzione è crescente per x<x A x> B La funzione è decrescente per xa < x< xb y =0 y >0 x FLESSO E CONCAVITÀ x A è un punto di minimo x B è un punto di Massimo = xf y =0 x = xf x > x y >0 x < xf F La funzione è crescente per xa < x< x La funzione è decrescente per x<x A x> B FLESSO E CONCAVITÀ B x F x F x F è un punto di Flesso La funzione ha la concavità verso l alto per x > x F x F è un punto di Flesso La funzione ha la concavità verso l alto per x < x F 42
43 I HAVEN T GOT YOU HAVEN T GOT HE SHE IT HASN T GOT T WE HAVEN T GOT YOU HAVEN T GOT A THEY HAVEN T GOT B E L L E ADJECTIVES MEMBERS OF A FAMILY MUM MOTHER DAD FATHER GRANDAD GRANDFATHER GRANMA GRANDMOTHER SON DAUGHTER CHILDREN SISTER BROTHER HAIR EYES BODY PERSONLAITY LONG DARK TALL KIND SHORT BLACK SHORT NICE STRAIGHT BLUE FAT FRIENDLY CURLY BROWN PLUMP CRUEL WAVY THIN DANGEROUS DARK NICE HONEST FAIR BEAUTIFUL BLACK HANDSOME WIFE HUSBAND PARENTS RELATIVES UNCLE AUNT COUSIN NEPHEW NIECE 43
44 Le mappe mentali e concettuali organizzano e rappresentano la conoscenza favoriscono l apprendimento per tutti gli studenti. valide nelle varie discipline di studio utili per: brainstorming, prendere appunti, illustrare e apprendere concetti, ripassare, problem solving, presentazioni 44
45 Le mappe mentali e concettuali aiutano l apprendimento degli studenti con DSA informazioni riunite graficamente in uno spazio ridotto concetti rappresentati con elementi visivi concetti organizzati senza rigida struttura grammaticale visione globale dell argomento facilitano il recupero delle informazioni 45
46 Le mappe mentali gerarchico-associative visivamente hanno un aspetto a raggiera molto utili per pensiero creativo e progettazione di testi. per lingue straniere utili nella rappresentazione visiva delle famiglie di parole e dei testi. meno efficaci per rappresentare argomenti di studio complessi 46
47 Le mappe mentali 47
48 Le mappe concettuali struttura a rete: i concetti sono connessi da relazioni esplicitate. idonee a rappresentare argomenti di notevole complessità utilizzano aspetto visivo multidirezionale favoriscono comprensione, organizzazione i e memorizzazione dei concetti utili per gestire conoscenza e risoluzione di problemi 48
49 Le mappe concettuali Concetto inserito in un nodo collegamento Concetto inserito in un nodo da Mappe, complessità, strutture di comprensione di Mario Gineprini e Marco Guastavigna collegamento collegamento collegamento Concetto inserito in un nodo Concetto inserito in un nodo collegamento collegamento collegamento Concetto inserito in un nodo collegamento Concetto inserito in un nodo 49
50 Le mappe concettuali 50
51 Proposta di software Software: Inspiration Mind Manager Knowledge Manager Freemind Cmaps Tools si scaricano gratuitamente 51
52 esempio mappa con Inspiration: scienze 52
53 esempio mappa con Inspiration: francese 53
54 Le verifiche verifiche in condizioni analoghe a quelle delle esercitazioni consentire uso di strategie e strumenti compensativi a cui l'allievo lli è abituato t incentivare utilizzo di mappe, schemi e immagini privilegiare, generalmente, verifiche orali a verifiche scritte prima delle prove accertarsi che le consegne siano state comprese 54
55 approntare verifiche scalari con il testo graficamente chiaro utilizzare domande a scelta multipla, risposta chiusa, V/F, cloze,... lasciare ampia interlinea sul testo di verifica usare un linguaggio semplice ed essenziale sottolineare o evidenziare parole chiave circoscrivere le parti più importanti del testo 55
56 Nel valutare si deve tener conto degli studenti con DISTURBI SPECIFICI di APPRENDIMENTO debitamente certificati Decreto del Presidente della Repubblica n. 122 del 22 Giugno 2009 Art.10 riguarda direttamente gli alunni con DSA 56
57 Per una corretta valutazione necessità di una valutazione che tenga conto delle caratteristiche dello studente definire sempre cosa si sta valutando valutare separando l errore dal contenuto visivamente, segnare in modo diverso gli errori legati all'oggetto della verifica da quelli di tipo strumentale evidenziare e premiare i progressi considerare l impegno, la fatica rendere lo studente partecipe durante l analisi degli errori valutare i progressi in riferimento al livello di partenza non calcolare il tempo impiegato 57
58 Proposta di strategie didattiche 58
59 Strategie anticipare spiegazione prima della lettura far conoscere con anticipo significato di termini specifici utilizzare elementi visivi (immagini, video, foto,...) aiutare lo studente a riconoscere le proprie modalità di apprendimento e di studio 59
60 uso della lettura fatta dai compagni e /o dall insegnante uso della lettura per mezzo di sintesi vocale uso del registratore per lezione da spiegare e per ascolto sintesi lezione precedente (utile per tutti!) scrittura in stampato maiuscolo alla lavagna 60
61 uso di testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine lingua straniera: dettare al registratore, se necessario scrivere come si pronuncia, far ascoltare un brano più di una volta verifiche orali programmate preferenza di verifiche scritte a domanda chiusa 61
62 Per la comprensione del testo l insegnante: informa sul tipo di testo che viene proposto chiede di fare ipotesi sul contenuto del brano in base al titolo, alle illustrazioni e ad altri elementi contestuali ferma la lettura per porre domande su ciò che è stato letto chiede di fare ipotesi sullo svolgimento 62
63 uso del libro di testo conoscenza degli indici testuali ipotesi sul probabile contenuto del testo inferenze sull argomento fotocopia dell argomento da utilizzare per annotazioni e come base per mappa recupero delle informazioni della lezione con uso della mappa per esposizione i orale 63
64 per il testo scritto stimolare occasioni di scrittura che riportino, possibilmente, a situazioni reali alternare lavori di gruppo, a coppie a lavori individuali pianificare un testo in collaborazione con i compagni 64
65 ... rielaborare un testo scritto per una migliore leggibilità la pagina percettivamente deve essere chiara e non densa di parole, colori, grafici, righe troppo lunghe in base alle difficoltà del dislessico selezionare grandezza e corpo dei caratteri, interlinea, margini capoversi una unità di informazione per ciascuna riga evitare parole spezzate per l andata a capo 65
66 in un testo t narrativo disporre la narrazione secondo l ordine cronologico in un testo informativo ordinare le informazioni per blocchi tematici frasi brevi e basate possibilmente sulla coordinazione preferire la forma attiva dei verbi evitare l uso eccessivo dei pronomi 66
67 ... e se lo studente dislessico avesse il docente di sostegno? lettore aiuto durante studio lingua straniera ricercatore di libri i parlati aiutante nel prendere appunti durante le lezioni sottolineare, titolare, semplificare un testo t aiuto nell elaborazione di mappe mentali e concettuali aiutare nell uso del computer e dei software specifici i guida di gruppi di studio e di recupero aiutare lo studente t alla propria autonomia di studio 67
68 Un consiglio ai ragazzi con la mia stessa difficoltà (Andrea, 18 anni) 68
69 Bibliografia G. Stella La dislessia - Il Mulino, 2004 AA. VV. Guida agli ausili informatici-dislessia - Anastasis, Bologna 2006 P. Meazzini La lettura negata F. Angeli, 2005 G. Stella I disturbi specifici dell apprendimento. Aspetti generali Diapositive+Atti del corso di formazione per docenti 2006 DIESSE Lombardia A.A. V.V. La dislessia raccontata agli insegnanti 1 - a cura dell AID libriliberi, 2002 R. Medeghini Perché è così difficile imparare Antoniotti, Turello I disturbi specifici di apprendimento - Diapositive del corso di formazione - Sassuolo settembre 2006 Lombardia diesse I bisogni irrinunciabili degli alunni con dislessia Atti del corso di formazione per docenti di sostegno sett/ott 2006 Consensus Conference 2007 AID Dislessia, strumenti compensativi Libriliberi
70 Sitografia /it/bibli t it l l it it/handimatica2008/frames/wm php?dim get=320&flusso get=win200&stai n200_27_pm 70
71 Software di libero utilizzo area Software didattico Lingua eloquens.rar: dislessia-eloquens-sintetizzatore-vocale-freeware/ eloquens sintetizzatore tastiera sonora: ViVo Portable USB: 71
72 PODCAST Filosofia it/poddetail?podid=1013 Storia greca, dal 500 al 432 a.c. it/poddetail?podid=876 Tecniche per lo studio t it/ dd t il? did Lezioni di storia Storia medioevale (per università grave 72
73 Video didattici di varie materie (fisica, chimica matematica, medicina, astrofisica, scienze, geofisica, storia, biologia) Adatti alle scuole medie (pochi) o per le superiori. Molti sono in lingua inglese, ma spesso sono comprensibili anche senza un'approfondita conoscenza della lingua 73
74 BUON LAVORO! 74
Laboratorio didattico tecnologico Aiutami a fare da solo! Davide La Rocca - 2 settembre 2014 IC Laives 1
Laboratorio didattico tecnologico Aiutami a fare da solo! Davide La Rocca - 2 settembre 2014 IC Laives 1 Rete degli Istituti Scolastici Comprensorio di Bolzano Laives - Bassa Atesina - Merano Gruppo di
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Cosa fare in classe con un ragazzo con DSA? Didattica inclusiva e verifiche Maristella Scorza, Ph.D. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia mail: maristella.scorza@gmail.com Difficoltà e Disturbi

References: Art. 3
 Art. 34
 art. 21
 art. 21
 Art. 10
 Art.10