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Timestamp: 2020-07-09 05:46:16+00:00

Document:
Agroindustriale - Panificazione, Federpanificatori: CCNL, 22 luglio 1987
Data firma: 22 luglio 1987
Validità: 01.07.1987 - 30.06.1990
Parti: Federpanificatori-Confartigianato e Filia (Fat-Cisl, Filziat-Cgil, Uilias-Uil)
Settori: Agroindustriale, Panificazione, Federpanificatori
Art. 2 - Informazione e confronto
Art. 3 - Osservatorio nazionale di settore
Art. 4 - Commissione paritetica per l’individuazione dei panifici ad indirizzo produttivo industriale
Art. 8 - Contratto di formazione lavoro
Art. 10 - Composizione delle squadre nella panificazione
Art. 11 - Disciplina dei turnisti panettieri
Art. 13 - 13a e 14a mensilità
Art. 16 - Lavoro straordinario, notturno, festivo e domenicale
Art. 17 - Disciplina del lavoro in panificazione nei giorni precedenti la chiusura degli esercizi
Art. 19 - Mancanza di energia elettrica
Art. 22 - Festività nazionali e infrasettimanali
Art. 23 - Assicurazioni sociali
Art. 24 - Trattamento di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 25 - Casse mutue per l’integrazione del trattamento economico di malattia e di infortunio
Art. 27 - Prestazioni integrative
Art. 28 - Gravidanza e puerperio
Art. 29 - Disciplina del lavoro delle donne, dei fanciulli e degli adolescenti
Art. 30 - Chiamata alle armi Art. 31 - Richiamo alle armi
Art. 33 - Preavviso per risoluzione rapporto di lavoro
Art. 34 - Diritti e doveri
Art. 36 - Trapasso di azienda
Art. 39 - Aspettative per cariche sindacali e pubbliche elettive
Art. 40 - Lavoratori studenti
Art. 41 - Distribuzione di materiale sindacale e contatti con i lavoratori
Art. 42 - Stipulazione Contratti integrativi
Art. 43 - Reclami e controversie
Art. 44 - Convenzione Inail
Allegato 3 - Fac simile di lettera per comunicazione risoluzione rapporto di lavoro con preavviso
Allegato 4 - Contributi sindacali
Allegato 5 - Formazione professionale e apprendistato per la Provincia di Bolzano
Allegato 6 - Bozza di statuto tipo per Casse mutue per l’integrazione del trattamento economico di malattia e infortunio
Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale comunque dipendente da aziende di panificazione anche per attività collaterali e complementari, nonché da negozi di vendita al minuto di pane, generi alimentari e vari (Federpanificatori)
Addì 22 luglio 1987 tra la Federazione italiana panificatori, panificatori-pasticceri ed affini, con l’assistenza della Confederazione generale dell’artigianato (Confartigianato) e Fat-Cisl, Filziat-Cgil, Uilias-Uil (Filia).
5) iniziative tese a favorire la formazione, la qualificazione, e la riqualificazione professionale dei lavoratori del settore;
7) studio delle possibilità di realizzo di un diverso orario di inizio della produzione che tenda a valorizzare sotto l’aspetto umano il lavoro della panificazione e a favorire l’incentivazione occupazionale della stessa;
8) esame della necessaria interdipendenza tra orario di inizio della produzione e orari commerciali per un loro razionale coordinamento ai fini della tutela delle rispettive esigenze e conseguenze del lavoro nell’ambito delle imprese, considerando che il prevalente interesse del consumatore nei confronti di un prodotto essenziale quale il pane richiede condizioni di disciplina di orari di vendita specifiche per il settore;
9) esame della situazione in materia di collocamento allo scopo di favorire nelle imprese l’inserimento di lavoratori e di lavoratrici con tutela di parificazione in termini di diritti e di prestazioni avendo anche riguardo all’incentivazione dell’assunzione di giovani e al soddisfacimento di esigenze specifiche riguardanti i turnisti;
10) programmi a carattere generale di investimenti nel settore con esame delle conseguenze occupazionali che ne possono derivare. In relazione a queste informazioni e verifiche, a richiesta di una delle parti, seguirà un confronto sulle materie oggetto delle informazioni stesse.
Viene istituito un osservatorio sull’andamento del settore della panificazione in tutto il Paese, come struttura permanente di informazione e documentazione per le parti. Esso è costituito in modo paritetico da rappresentanti della Filia e della Federpanificatori.
L’osservatorio acquisirà ed analizzerà, in particolare, i dati relativi a:
- tendenze dell’occupazione: verrà rilevata la dinamica occupazionale del settore, disaggregata per ambiti territoriali, ponendo in evidenza le caratteristiche degli addetti distinti anche per sesso e per età, il rapporto addetti/imprese, domanda e offerta di lavoro e le esigenze di formazione e di riqualificazione professionale;
- innovazione tecnologica: secondo i diversi processi produttivi verranno acquisite informazioni sulle tecnologie in uso ed al tempo stesso verranno forniti costanti aggiornamenti sulle più importanti innovazioni tecnologiche esistenti ed acquisibili e ai loro riflessi sull’organizzazione del lavoro e l’innovazione di processo e di prodotto;
- andamento del settore: verranno analizzati gli indicatori più importanti (segmentazione del mercato, concorrenza, materie prime, prodotti, prezzi, commercializzazione, tipologia, numero e dislocazione delle aziende artigiane e industriali ecc.) al fine di ottenere un quadro esauriente delle dinamiche in atto;
- quadro legislativo: raccolta e catalogazione delle varie leggi, nazionali e periferiche, di interesse per il settore;
- ambiente e organizzazione del lavoro: acquisizione di informazioni su igienicità, salubrità, regime degli orari, ecc. sia in relazione alle condizioni di lavoro degli addetti, sia ai riflessi sulla qualità del prodotto.
L’osservatorio dovrà fornire tra l’altro i seguenti servizi:
- banca dati: verranno acquisiti, sistematizzati ed analizzati gli indicatori necessari per seguire l’evoluzione del settore; una particolare attenzione verrà rivolta all’occupazione, all’innovazione tecnologica, alle dinamiche di mercato; nel corso dell’anno potranno essere così fornite indicazioni periodiche a carattere locale e/o nazionale;
- rapporto annuale: ogni anno verrà redatto un rapporto contenente i dati e un’analisi articolata dell’andamento del settore;
- ricerche specifiche: potranno essere realizzate, su richiesta congiunta delle parti, ricerche su problematiche particolarmente meritevoli di approfondimento;
- programmi formativi: in base ai dati acquisiti dall’osservatorio, potranno essere individuati programmi formativi ad hoc per specifiche realtà, con particolare attenzione alla manodopera femminile e giovanile.
Le parti potranno designare esperti e studiosi di propria fiducia a collaborare per l’attività dell’osservatorio.
Una Commissione paritetica Filia/Federpanificatori individuerà entro sei mesi dalla firma del rinnovo contrattuale la struttura idonea a gestire e a far funzionare l’osservatorio.
Al fine di individuare i panifici ad indirizzo produttivo industriale, ai quali è applicabile il protocollo aggiuntivo allegato al presente Contratto, sarà istituita una Commissione paritetica nazionale composta da rappresentanti delle Organizzazioni firmatarie del presente Contratto.
A1, A2, B1, B2 - 3 anni;
A3, B3 - 2 anni e mezzo.
L’apprendista deve essere unicamente adibito a coadiuvare la produzione o la vendita e i lavoro interni ausiliari dell’azienda. Per gli apprendisti in possesso di certificato di promozione da parte di una scuola professionale, il periodo di apprendistato viene ridotto di un terzo.
Il numero degli apprendisti nei panifici industriali è fissato dai Contratti integrativi.
Nel quadro delle iniziative di riforma legislativa del rapporto di lavoro, le parti convengono di attivare strumenti contrattuali atti a favorire l’inserimento dei giovani nel settore della panificazione.
Conseguentemente, esprimono la volontà di utilizzare le disposizioni della legge n. 863/84 relativa ai contratti di formazione lavoro, al fine di incentivare l’assunzione di giovani e di assicurare agli stessi, oltre all’inserimento nell’attività, un’adeguata fase normativa finalizzata all’acquisizione di una professionalità conforme alle esigenze delle aziende del settore.
Al fine di determinare indirizzi ed obiettivi omogenei sul territorio nazionale, si decide che i programmi formativi vengano uniformati a quelli allegati al presente Contratto, cosicché le aziende possano agevolmente ottenere, in base all’art. 3 della legge n. 863, i nulla osta da parte degli Uffici di collocamento territoriali.
Copia del presente accordo verrà depositata, a cura delle parti, presso gli Uffici del Ministero del lavoro.
L’azienda assicurerà la formazione teorica e pratica per l’apprendimento dei processi produttivi o di vendita, a seconda delle mansioni dell’inquadramento ai quali il giovane sarà avviato.
Ai lavoratori assunti con contratto di formazione lavoro, verranno applicate le normative previste da questo Contratto collettivo nazionale di lavoro, salvo quanto diversamente concordato nel presente articolo.
La durata del contratto di formazione è pari a 24 mesi per i lavoratori da inquadrare, come livello finale, in A1, A2, B1 e B2. È pari, invece, a 18 mesi per i lavoratori da inquadrare, come livello finale, in A3.
Per quanto riguarda il settore ad indirizzo produttivo industriale, la durata del contratto di formazione è pari a 24 mesi per i lavoratori da inquadrare, come livello finale, in II, IIIB e IV.
Sono infatti salvi gli accordi in materia stipulati antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente Contratto.
Per quanto attiene la conformità di tali progetti alla legge e alla normativa contrattuale, le Associazioni panificatori territoriali si impegnano a trasmettere alle OO.SS. locali i progetti di formazione lavoro prima del loro inoltro agli Uffici provinciali di collocamento.
Semestralmente le parti procederanno ad incontri di verifica sulla attuazione ed andamento dei contratti di formazione e lavoro.
Tali procedure, in attuazione del comma terzo dell’art. 3 della legge n. 863/84, costituisce condizione sufficiente per l’approvazione dei progetti.
A.1. - Operaio specializzato;
A.2. - Operaio qualificato di prima categoria;
A.3. - Operaio qualificato di seconda categoria;
A.4. - Operaio generico e/o comune.
Ove il magazzino si trovasse in altro caseggiato il compenso da corrispondere per i trasporti di cui sopra, sarà determinato nei Contratti integrativi.
Premesso che, comunque, nella panificazione, sono considerati operai specializzati i lavoratori con qualifica di impastatori e di infornatori, i lavoratori del presente gruppo si distinguono, come mansionario, in:
- operai comuni, se svolgono tutte le loro mansioni su specifici ordini di altro personale specializzato e/o qualificato (e come tale anche dal datore di lavoro o da chi ne fa le veci).
Gruppo B: personale addetto a funzioni di vendita, distribuzione e amministrazione:
B.1. - Gerente, gestore, direttore;
B.2. - Commesso, cassiere, contabile, magazziniere, autista;
B.3. - Aiuto commesso, confezionatore;
B.4. - Personale di fatica, fattorino.
Si precisa che il personale elencato ai punti B.1. e B.2., con eccezione dell’autista, è da considerare con mansioni impiegatizie a tutti gli effetti; l’autista e il personale elencato ai punti B.3. e B.4. è da considerare a tutti gli effetti personale operaio.
Il personale di cui al presente gruppo, come mansionario, si distingue in:
- Gerente, gestore, direttore. È il prestatore d’opera che ha la direzione e/o la preposizione commerciale e amministrativa dell’esercizio, lo ha in consegna e provvede anche alla vendita e a ogni altra operazione necessaria al buon andamento della gestione; deve seguire le direttive del titolare dell’azienda e dei suoi legali rappresentanti verso i quali è responsabile anche per le merci assunte in carico.
- Commesso. È il prestatore d’opera che segnala al datore di lavoro o al gestore ogni necessità di rifornimento, provvede alla vendita con relativi conteggi ed eventuali incassi di tutti i prodotti esistenti nell’esercizio nonché all’invio di merci e relativi conti al domicilio dei clienti: coordina il magazzinaggio delle merci in arrivo e la sistemazione delle stesse in scaffali o vetrine.
Per commessi di negozio possono intendersi i datori di lavoro ed i loro familiari, nonché il gestore quando esercitino le suddette mansioni in via normale o continuativa.
- Cassiere. È il prestatore d’opera che provvede all’incasso delle somme ed alla registrazione dei crediti, nonché ai pagamenti su autorizzazione del proprietario e del gestore.
- Contabile. È il prestatore d’opera che provvede alla tenuta della contabilità nelle sue varie forme ed adempimenti.
- Magazziniere. È il prestatore d’opera che provvede alla verifica e allo smistamento delle merci in partenza e in arrivo.
- Autista. È il prestatore d’opera che provvede al carico, trasporto e consegna delle merci con autoveicolo, con relative responsabilità.
- Aiuto commesso. È il prestatore d’opera che, oltre al lavoro di preparazione dei generi ed al riordino del negozio, coadiuva in tutte le mansioni il commesso di vendita o il datore di lavoro o i suoi familiari o il gestore, quando questi attendono direttamente alla vendita. L’aiuto commesso può compiere funzioni di vendita.
- Confezionatore. È il prestatore d’opera che provvede al confezionamento in serie dei prodotti o come attività prevalente al confezionamento dei prodotti in genere.
- Personale di fatica, fattorino. È il prestatore d’opera addetto alla pulizia dei locali e/o al carico, scarico, trasporto e consegna delle merci anche con l’uso di biciclette, tricicli, motocicli e motofurgoni.
La squadra di lavorazione deve intendersi un tutto organico per cui ogni componente deve essere capace di svolgere le operazioni di produzione inerenti alla sua qualifica, e, poiché le varie operazioni di produzione del pane sono strettamente connesse fra di loro e coinvolgono quindi unitariamente il lavoro di tutti i componenti la squadra, questi hanno l’obbligo di dispiegare una vicendevole collaborazione agli effetti della continuità del lavoro e della migliore qualità del pane.
Per la pratica attuazione dell’orario, di cui al primo comma del presente articolo, nei Contratti integrativi saranno stabiliti i sistemi per far fruire ad ogni dipendente non addetto alle produzioni, riposi compensativi nel corso della settimana oltre al normale giorno di riposo settimanale, in base ad accordi a livello di azienda, tenute presenti le esigenze e gli orari di apertura al pubblico di quest’ultima.
c) utilizzo della figura del turnista in base all’art. 17;
Ai fini legali, il lavoro straordinario è quello eseguito oltre le 8 ore giornaliere o le 48 ore settimanali e può essere considerato solo in caso di comprovata necessità per un massimo di 2 ore al giorno.
I relativi accordi dovranno essere sottoposti all’approvazione delle Organizzazioni nazionali stipulanti il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le ferie sono irrinunciabili ed ogni patto contrario è nullo. Esse possono essere divise in due periodi, previ accordi fra le parti.
Esse non possono decorrere da un giorno festivo e non possono essere date in periodi di preavviso o di malattia.
L’assunzione al lavoro e le condizioni di lavoro da applicarsi alle donne, ai fanciulli ed agli adolescenti sono disciplinate dalle relative disposizioni di legge (legge 9 dicembre 1977, n. 903, e legge 17 ottobre 1967, n. 977).
Ai sensi dell’art. 3 della succitata legge, l’età minima per l’ammissione al lavoro anche degli apprendisti, è fissata a 15 anni compiuti, salvo quanto stabilito nell’art. 5 della stessa legge.
Dovrà attenersi alle disposizioni di legge o di regolamenti annonari, igienici e sanitari in quanto portati a sua conoscenza. È vietato fumare sul luogo di lavoro.
[…] La sospensione dal lavoro e dalla retribuzione potrà essere inflitta per i seguenti motivi al lavoratore quando:
Il licenziamento senza preavviso, ma con le altre indennità potrà essere inflitto per i seguenti motivi:
- 2 copricapo;
- 2 giacche o due camici o due tute, a seconda dell’attività svolta, nonché due copricapo.
Fermo restando quanto previsto dalla legge 20 maggio 1970, n. 300, le Organizzazioni dei panificatori ed i Sindacati dei lavoratori in sede locale concorderanno, le modalità per consentire ai dirigenti sindacali di avere contatti con i lavoratori e di distribuire il materiale sindacale, il tutto subordinatamente alle necessità dell’azienda e senza intralcio per l’attività di quest’ultima.
Entro sei mesi dalla firma del presente Contratto, in ogni provincia o regione potranno essere stipulati i Contratti provinciali o regionali integrativi per regolamentare quanto ad essi è specificatamente demandato per competenza del presente Contratto, tenendo conto delle esigenze e degli usi locali.
Per l’esame e la risoluzione di tutte le controversie inerenti l’interpretazione e l’applicazione del presente Contratto e dei Contratti integrativi le parti si impegnano in tempestivi incontri e convengono che, prima di adire le vie giudiziarie, dovrà in ogni caso essere tentata la conciliazione tramite le Organizzazioni di categoria ai diversi livelli.
La nostra Associazione di Bolzano chiede che analogamente a quanto concordato tra la Confcommercio e i Sindacati venga precisato quanto segue:
"Si riconosce che nella Provincia autonoma di Bolzano la formazione professionale e l’apprendistato sono regolati da leggi e intese provinciali anche in deroga alle norme contenute nel Contratto collettivo".

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30
 Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44