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Timestamp: 2019-06-16 20:46:58+00:00

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SARDEGNA LR 14/2002 Qualificazione partecipazione appalti di lavori pubblici
REGIONE SARDEGNA LEGGE REGIONALE 9 AGOSTO 2002, N. 14
Nuove norme in materia di qualificazione delle imprese per la partecipazione agli appalti di lavori pubblici che si svolgono nellï¿½ambito territoriale regionale.
(Pubblicata nel B.U.R. n. 24, 17 agosto 2002)
1. Gli enti e le pubbliche amministrazioni, richiamati negli articoli 1 e 11, penultimo comma, della legge regionale 22 aprile 1987 n. 24, che intendono appaltare, concedere o affidare la realizzazione di lavori pubblici che si svolgono nellï¿½ambito del territorio regionale sono tenuti allï¿½applicazione delle seguenti disposizioni per la validitï¿½ dellï¿½intero procedimento.
Art. 2 Qualificazione delle imprese
1. La qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori pubblici di cui allï¿½articolo 1 della presente legge, attestata sulla base delle disposizioni seguenti, costituisce condizione sufficiente per la dimostrazione dellï¿½esistenza dei requisiti di capacitï¿½ economico-finanziaria, dellï¿½idoneitï¿½ tecnica e organizzativa, della dotazione di attrezzature tecniche e dellï¿½adeguato organico medio annuo delle imprese ai fini della partecipazione alle gare dï¿½appalto dei lavori pubblici di cui allï¿½articolo 1 della presente legge. (Ai sensi dellï¿½art. 4 co. 10 della LR n. 13 del 23/12/2003 il termine ï¿½condizione sufficienteï¿½ deve essere inteso nel senso che il sistema di qualificazione regionale non ï¿½ esclusivo, ma alternativo agli strumenti di qualificazione previsti dalla vigente normativa statale)
2. Per i lavori il cui importo a base dï¿½asta sia pari o inferiore a euro 77. 469, le imprese interessate dimostrano di svolgere unï¿½attivitï¿½ lavorativa adeguata a quella dei lavori oggetto dellï¿½appalto presentando, in sede di gara, il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio ovvero dichiarazione personale sostituiva redatta nei modi di legge.
3. Per i lavori di importo, a base dï¿½asta, superiore a euro 20. 658. 276, lï¿½impresa partecipante deve dimostrare:
b) lï¿½aver realizzato, nel quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, un volume dï¿½affari, conseguente ai lavori svolti non inferiore a tre volte lï¿½importo a base di gara.
4. Il requisito di cui al comma 3 ï¿½ comprovato secondo quanto previsto dallï¿½articolo 11, commi 2 e 3, ed ï¿½ soggetto a verifica secondo lï¿½articolo 10, comma 1-quater della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e successive modifiche ed integrazioni.
Art. 3 Organismo di qualificazione
1. La qualificazione delle imprese che intendono partecipare agli appalti di lavori pubblici di cui allï¿½articolo 1 della presente legge viene attribuita da una apposita Commissione permanente, costituita presso lï¿½Assessorato regionale dei Lavori Pubblici.
a) dal direttore del Servizio competente dellï¿½Assessorato regionale dei Lavori pubblici;
c) da un rappresentante delle Province Sarde, designato dallï¿½Unione regionale delle Province;
d) da un rappresentante designato dallï¿½Unione regionale delle Camere di Commercio;
e) da un rappresentante designato dallï¿½ANCI Sardegna;
1) tre designati dallï¿½A. N. C. E. Sardegna;
2) tre designati dallï¿½Associazione Piccole Imprese (ANIEM-API Sarda);
3) tre in rappresentanza delle due associazioni piï¿½ rappresentative dellï¿½artigianato sardo: lï¿½associazione piï¿½ rappresentativa designa due componenti su tre;
4) due su designazione delle Associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela delle societï¿½ cooperative piï¿½ rappresentative a livello nazionale;
3. Le funzioni di segretario, con attivitï¿½ verbalizzante, sono svolte da un dipendente, assegnato al Servizio competente ed appartenente almeno alla VI fascia funzionale.
4. La Commissione ï¿½ presieduta dal Direttore generale dellï¿½Assessorato regionale dei LL. PP. o in caso di assenza o impedimento di questï¿½ultimo, dal Direttore del Servizio competente.
5. Le deliberazioni sono assunte con la presenza di almeno metï¿½ piï¿½ uno dei componenti e con voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di paritï¿½ prevale il voto del Presidente.
6. Contro le deliberazioni della Commissione, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione della decisione, ï¿½ ammesso ricorso alla Giunta regionale la quale, entro i sessanta giorni successivi, ove non ritenga di respingerlo, puï¿½ disporre, per una sola volta, il riesame da parte della Commissione.
7. Un estratto delle deliberazioni della Commissione ï¿½ pubblicato, entro trenta giorni dalla loro adozione, nel Bollettino Ufficiale della Regione.
9. Alla nomina della Commissione ovvero alla modifica della sua composizione provvede, con proprio decreto, il Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dellï¿½Assessore dei lavori pubblici.
10. La Commissione ï¿½ convocata dal Presidente, o dal suo delegato, con un preavviso di almeno cinque giorni.
12. Lï¿½esposizione alla Commissione degli argomenti in discussione puï¿½ essere affidata, almeno dieci giorni prima della riunione del medesimo organo collegiale, dal Servizio competente ad un componente che redige, sottoscrivendola, una relazione redatta secondo il modello previamente predisposto.
13. Copia della domanda e dellï¿½annesso corredo documentale concernente la richiesta di qualificazione o di variazione della situazione dellï¿½impresa interessata, viene affidata dal predetto Servizio al componente della Commissione ai fini della relazione di cui al comma 12.
15. Le decisioni della Commissione sono comunicate alle imprese interessate entro trenta giorni dalla loro adozione dal Direttore del Servizio competente che provvede, altresï¿½, alla raccolta delle notizie sullï¿½idoneitï¿½ tecnica, finanziaria, organizzativa e morale degli imprenditori.
Art. 4 Albo regionale appaltatori
1. Le imprese qualificate vengono iscritte in un apposito casellario denominato ï¿½Albo regionale appaltatoriï¿½ che, giï¿½ istituito ai sensi della legge regionale 27 aprile 1984, n. 13, ï¿½ diviso in quattro sezioni:
a) consorzi di societï¿½, di cooperative o di imprese;
d) societï¿½.
2. Lï¿½Albo ha sede presso lï¿½Assessorato dei lavori pubblici ed ï¿½ tenuto dal personale addetto designato dal competente dirigente che forma la segreteria dellï¿½Albo.
3. Lï¿½iscrizione allï¿½Albo si comprova mediante attestazione, rilasciata dal competente Servizio valevole per tre anni dalla data della deliberazione della Commissione di cui allï¿½articolo 3.
4. Alla presentazione della domanda di qualificazione ovvero di revisione, di variazione delle specializzazioni o di aumento della classifica, le imprese versano lï¿½importo fisso di euro 154,94 a titolo di contributo alle spese di tenuta e aggiornamento del casellario.
5. Nellï¿½Albo sono inseriti in via informatica per ogni impresa qualificata i seguenti dati:
d) data dellï¿½ultima attestazione conseguita e data di cessazione dellï¿½efficacia dellï¿½attestazione di qualificazione;
e) cifra dï¿½affari in lavori, costo complessivo del personale e costo degli ammortamenti nellï¿½ultimo quinquennio;
f) natura ed importo dei lavori eseguiti in ogni categoria nellï¿½ultimo quinquennio;
g) elenco dellï¿½attrezzatura tecnica in proprietï¿½ o in locazione finanziaria;
Art. 5 Categorie e classifiche
1. Le imprese sono qualificate per categorie di opere generali e per categorie di opere specializzate secondo lï¿½elenco di cui allï¿½articolo 6 e secondo gli importi di cui allï¿½articolo 7.
2. Al fine della declaratoria delle categorie si fa rinvio allï¿½allegato A) del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34.
3. La qualificazione in una categoria abilita lï¿½impresa a partecipare alle gare e ad eseguire i lavori pubblici di cui allï¿½articolo 1 della presente legge, nei limiti della propria classifica attribuita incrementata di un quinto. Nel caso di imprese raggruppate o consorziate, la medesima disposizione si applica con riferimento a ciascuna impresa raggruppata o consorziata, a condizione che essa sia qualificata per una classifica pari ad almeno un quinto dellï¿½importo dei lavori a base dï¿½asta.
Art. 6 Categorie di opere
1. Le categorie di opere generali, individuate con il simbolo ï¿½OGï¿½, sono le seguenti:
OG 4 - opere dï¿½arte nel sottosuolo
OG 11 ï¿½ impianti tecnologici
OG 13 ï¿½ opere di ingegneria naturalistica
2. Le categorie di opere specializzate, individuate con il simbolo ï¿½OSï¿½, sono le seguenti:
OS 15 ï¿½ pulizia di acque marine, lacustri e fluviali
OS 16 ï¿½ impianti per centrali di produzione energia elettrica
OS 17 ï¿½ linee telefoniche ed impianti di telefonia
OS 18 ï¿½ componenti strutturali in acciaio e metallo
OS 19 ï¿½ impianti di reti di telecomunicazione e di trasmissione dati
OS 31 - impianti per la mobilitï¿½ sospesa
OS 34 - sistemi antirumore per infrastrutture di mobilitï¿½
01 ï¿½ fino a euro 154. 937
02 ï¿½ fino a euro 258. 228
03 ï¿½ fino a euro 516. 457
04 ï¿½ fino a euro 1. 032. 913
05 ï¿½ fino a euro 2. 582. 284
06 ï¿½ fino a euro 5. 164. 569
07 ï¿½ fino a euro 10. 329. 138
08 ï¿½ fino a euro 15. 493. 707
09 ï¿½ oltre euro 15. 493. 707
TITOLO II - REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE
Art. 8 Domanda di qualificazione
2. La documentazione del possesso dei requisiti ï¿½ allegata alla domanda di qualificazione da presentare allï¿½Assessorato regionale dei lavori pubblici ï¿½ Albo Regionale Appaltatori.
3. Nella domanda di qualificazione, il rappresentante dellï¿½impresa dichiara di essere a conoscenza, ai sensi e per gli effetti previsti dalla Legge 31 dicembre 1996, n. 675, delle finalitï¿½ del trattamento dei dati dellï¿½impresa e delle persone fisiche che ne fanno parte e di essere informato e di dare informazione alle medesime persone fisiche che i dati di cui sopra sono oggetto di pubblicazione per i fini istituzionali dellï¿½Amministrazione riguardanti lï¿½esecuzione dei lavori pubblici.
4. Lï¿½impresa puï¿½ chiedere di essere qualificata a piï¿½ categorie di lavoro purchï¿½ sia in possesso dei requisiti per ciascuna di esse.
5. La domanda e la documentazione relativa presentata dallï¿½impresa, prima di essere affidate ai relatori, sono sottoposte allï¿½istruttoria da parte del competente ufficio dellï¿½Albo che provvede ad accertare la presenza dei requisiti previsti. Tale ufficio compila una scheda, contenente i dati dellï¿½impresa e i requisiti presentati, che ï¿½ consegnata al relatore per lï¿½esposizione in Commissione.
Art. 9 Requisiti dï¿½ordine generale
a) cittadinanza italiana o di altro Stato appartenente allï¿½Unione europea, ovvero residenza in Italia per gli stranieri imprenditori ed amministratori di societï¿½ commerciali legalmente costituite, se appartengono a Stati che concedono trattamento di reciprocitï¿½ nei riguardi di cittadini italiani;
b) assenza di procedimenti in corso per lï¿½applicazione di una delle misure di prevenzione di cui allï¿½articolo 3 della Legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o di una delle cause ostative previste dallï¿½articolo 10 della Legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modifiche ed integrazioni, nonchï¿½ dal decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490;
c) inesistenza di sentenze definitive di condanna passate in giudicato per delitti contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione e condanna con pena superiore ad un anno di reclusione per delitti non colposi o preterintenzionali, ovvero inesistenza di sentenze di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dellï¿½articolo 444 del codice di procedura penale, per reati che incidono sulla moralitï¿½ professionale;
e) inesistenza di irregolaritï¿½, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse secondo la legislazione italiana o del paese di provenienza;
f) iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura - Ufficio Registro delle Imprese - ai sensi del D. P. R. 07 dicembre 1995, n. 581 ï¿½ riguardante i seguenti requisiti:
1) lï¿½indicazione dellï¿½oggetto sociale e dellï¿½attivitï¿½ che devono essere adeguate alle categorie di lavoro per le quali lï¿½impresa chiede lï¿½iscrizione allï¿½Albo delle imprese qualificate;
2) il riferimento alla Legge 5 marzo 1990, n. 46, per lï¿½abilitazione allï¿½esercizio dellï¿½attivitï¿½ di impiantistica (qualora lï¿½impresa voglia operare nel settore);
3) la dichiarazione che lï¿½impresa ï¿½ nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo state iniziate, nï¿½ essendo in corso a suo carico procedure fallimentari, di concordato preventivo, di amministrazione controllata, scioglimento e liquidazione;
4) le generalitï¿½ e lï¿½indicazione dei rappresentanti legali, degli amministratori, dei consiglieri e dei procuratori in carica con la specifica dei poteri conferiti ai medesimi nonchï¿½ di tutti i direttori tecnici della societï¿½; nel caso di societï¿½ in accomandita semplice, devono essere indicati tutti gli accomandatari e tutti i direttori tecnici e nel caso di societï¿½ in nome collettivo tutti i componenti e tutti i direttori tecnici;
5) lï¿½assenza di cause di divieto, di sospensione e di decadenza previste nellï¿½articolo 10 della Legge n. 575 del 1965, e successive modifiche ed integrazioni, nonchï¿½ dal decreto legislativo n. 490 del 1994;
a) da tutti i direttori tecnici e da tutti i componenti, se trattasi di societï¿½ in nome collettivo;
b) da tutti i direttori tecnici e da tutti gli accomandatari, se trattasi di societï¿½ in accomandita semplice;
c) da tutti i direttori tecnici e da tutti i rappresentanti legali per ogni altro tipo di societï¿½, consorzi e cooperative;
d) da tutti i procuratori speciali o generali della societï¿½.
3. I requisiti di cui alla lettera f) del comma 1 sono comprovati mediante presentazione del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio ï¿½ Ufficio Registro Imprese.
Art. 10 Requisiti di ordine speciale
a) capacitï¿½ economica e finanziaria;
b) capacitï¿½ tecnica e organizzativa;
2. Ai fini del rispetto dei requisiti di ordine speciale, lï¿½importo della classifica 09 (illimitato) di cui allï¿½articolo 7 ï¿½ convenzionalmente stabilito pari a euro 20. 658. 276.
3. Per concorrere agli appalti di importo a base di gara superiore a euro 20. 658. 276 lï¿½impresa, oltre alla qualificazione di cui alla presente legge, deve dimostrare di aver realizzato, nel quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando, una cifra dï¿½affari in lavori, ottenuta mediante attivitï¿½ diretta o indiretta, non inferiore a tre volte lï¿½importo a base di gara.
Art. 11 Capacitï¿½ economica e finanziaria
1. La capacitï¿½ economica e finanziaria ï¿½ dimostrata:
a) da idonee referenze bancarie rilasciate da istituti di credito, indicati dallï¿½impresa nella domanda di iscrizione, concernenti la soliditï¿½ finanziaria dellï¿½impresa;
b) dalla cifra di affari in lavori realizzata dallï¿½impresa negli ultimi cinque anni mediante attivitï¿½ diretta ed indiretta non inferiore al 100 per cento della somma degli importi delle qualificazioni richieste nelle varie categorie. Per la determinazione dellï¿½importo complessivo della cifra dï¿½affari concorre interamente il valore dellï¿½attrezzatura per effetto dellï¿½applicazione del comma 2 dellï¿½articolo 18 della presente legge.
2. La cifra dï¿½affari in lavori relativa allï¿½attivitï¿½ diretta ï¿½ comprovata:
a) per le ditte individuali, le societï¿½ di persone, i consorzi di cooperative, i consorzi di imprese artigiane e i consorzi stabili che effettuano esclusivamente attivitï¿½ di costruzione ai sensi dellï¿½articolo 12 della Legge 11 febbraio 1994, n. 109, con le dichiarazioni annuali IVA e con il modello unico corredati della relativa ricevuta di presentazione;
b) per le societï¿½ di capitali e le societï¿½ di cooperative che effettuano esclusivamente attivitï¿½ di costruzione, con la presentazione dei bilanci annuali redatti ai sensi dellï¿½articolo 2423 e segg. Del Codice Civile riclassificati in base alle normative europee recepite nellï¿½ordinamento italiano, corredati della relativa nota che ne attesti lï¿½avvenuto deposito.
3. La cifra dï¿½affari in lavori relativa allï¿½attivitï¿½ indiretta, in proporzione alle quote di partecipazione dellï¿½impresa richiedente, ï¿½ comprovata con la presentazione dei bilanci, riclassificati in conformitï¿½ alle direttive europee, e della relativa nota di deposito dei consorzi di cui allï¿½articolo 10, comma 1, lettere e) ed e-bis) della Legge n. 109 del 1994 e delle societï¿½ fra imprese riunite dei quali lï¿½impresa stessa fa parte, nel caso in cui questi abbiano fatturato direttamente alla stazione appaltante e non abbiano ricevuto fatture per lavori eseguiti dai soggetti consorziati.
Art. 12 Capacitï¿½ tecnica e organizzativa
1. La capacitï¿½ tecnica ed organizzativa dellï¿½impresa ï¿½ dimostrata con la presentazione di certificati dai quali risulti che lï¿½impresa ha eseguito lavori analoghi a quelli per i quali lï¿½imprenditore chiede la qualificazione.
2. Per lavori analoghi si intendono i lavori rientranti nella tabella di classificazione delle opere generali e specializzate di cui allï¿½articolo 6.
a) se trattasi di lavori pubblici, da un funzionario tecnico in servizio, responsabile di ufficio statale, regionale, provinciale, comunale o di altri enti pubblici che hanno curato lï¿½appalto dellï¿½opera; nel caso in cui manchi il responsabile tecnico dei suddetti uffici i certificati sono rilasciati dal rappresentante dellï¿½ente pubblico e vistati da un tecnico dellï¿½ente medesimo; se i lavori pubblici sono stati eseguiti dallï¿½impresa interessata allï¿½iscrizione con contratto di subappalto, i certificati contengono anche lï¿½esplicita indicazione della ditta appaltante e gli estremi dellï¿½autorizzazione concessa per il sub - appalto;
b) se trattasi di lavori privati, dal direttore dei lavori ovvero dal committente; la dichiarazione ï¿½ sempre vistata dallï¿½Ufficio del Genio Civile, competente per territorio, che accerta e conferma i lavori eseguiti. A corredo dei certificati dei lavori privati, lï¿½interessato allega copia delle fatture il cui importo deve corrispondere allï¿½ammontare dei lavori eseguiti indicati nel certificato.
4. Lï¿½Ufficio del Genio Civile competente per territorio dovrï¿½ apporre sul certificato suddetto il visto di conferma sui lavori.
a) il nominativo del direttore tecnico - con relativo codice fiscale - sotto la cui direzione i lavori sono stati eseguiti dallï¿½impresa interessata allï¿½iscrizione;
b) lï¿½oggetto e il luogo dellï¿½opera eseguita, con la menzione dellï¿½ente pubblico o del committente a favore dei quali lï¿½opera ï¿½ stata realizzata; lï¿½oggetto dellï¿½opera deve essere esaurientemente descritto con tutte le caratteristiche salienti del lavoro effettuato in modo che si possa individuare inequivocabilmente la categoria di opera corrispondente; i lavori eseguiti devono rientrare nella tabella di classificazione delle categorie di opere sopra indicate;
c) lï¿½importo della categoria del lavoro prevalente ed eventualmente lï¿½importo delle categorie dei lavori scorporabili;
g) gli estremi della certificazione liberatoria rilasciata dalle Casse Edili riconosciute, ai sensi delle vigenti disposizioni, per lï¿½assolvimento degli oneri contributivi dovuti a favore dei lavoratori dipendenti.
7. Per i lavori in corso di esecuzione alla data di presentazione della domanda di qualificazione, i certificati indicano lï¿½importo dei lavori contabilizzati sulla base degli stati di avanzamento emessi nel quinquennio utile ed eseguiti alla data del rilascio del certificato.
8. Lï¿½importo dei lavori ï¿½ costituito dallï¿½importo contabilizzato al netto del ribasso dï¿½asta, incrementato dallï¿½eventuale revisione dei prezzi e dallï¿½importo delle riserve riconosciute allï¿½impresa con esclusione dei compensi riconosciuti a titolo risarcitorio.
Art. 13 Criteri di valutazione dellï¿½attivitï¿½ lavorativa eseguita per conto terzi
1. Lï¿½attribuzione alle categorie di qualificazione individuate dalle tabelle di cui allï¿½articolo 6 e relative ai lavori eseguiti per conto di soggetti pubblici ovvero di soggetti sottoposti allï¿½applicazione delle leggi in materia di opere pubbliche, ï¿½ effettuata con riferimento alla categoria prevalente indicata nel bando di gara o nella lettera dï¿½invito.
2. I lavori privati, non sottoposti al vincolo delle leggi in materia di lavori pubblici, effettuati in regime privatistico ai sensi delle sole norme del Codice Civile, sono sottoposti, come indicato allï¿½articolo 12, allï¿½accertamento del Servizio del Genio Civile competente per territorio che attesta la conformitï¿½ dei lavori certificati a quelli eseguiti dallï¿½impresa richiedente sia per lï¿½importo che per categoria di lavoro.
3. I certificati di esecuzione dei lavori privati contengono, al pari dei lavori pubblici, oltre la categoria prevalente dei lavori, lï¿½eventuale suddivisione per le altre categorie di lavoro e relativi importi, la puntuale ed esauriente descrizione della tipologia dei lavori medesimi per consentire allï¿½organo deliberante la corretta attribuzione della qualificazione secondo le categorie e classifiche di cui agli articoli 6 e 7.
4. Lï¿½attivitï¿½ lavorativa svolta dalle imprese per conto di committenti privati ï¿½ accertata con:
b) copia conforme allï¿½originale, scritture private, atti di impegno, lettere di commessa, buoni dï¿½ordine, atti di cottimo, contabilitï¿½ dei lavori, purchï¿½ da essi si desuma la volontï¿½ negoziale delle parti, possono essere prodotte nellï¿½eventualitï¿½ che non sia stato stipulato formale contratto di appalto. La documentazione individuata nelle lettere a) e b) e, in ogni caso, i certificati dei lavori privati, devono essere sempre suffragati dalle fatture emesse dalla ditta esecutrice dei lavori a favore del committente; la somma degli importi netti delle fatture deve corrispondere agli importi indicati dal committente o dal direttore dei lavori nei certificati; parimenti detta corrispondenza deve sussistere tra la categoria di lavoro indicata nel certificato dei lavori eseguiti e quella indicata nelle fatture;
5. La verifica delle fatture da parte del Genio Civile non ha valore di controllo sulla regolaritï¿½ della fattura medesima nï¿½ sulla sua regolare iscrizione nei registri contabili dellï¿½impresa, ma ha valore di unï¿½attivitï¿½ amministrativa finalizzata al controllo della corrispondenza delle categorie di lavoro, dei relativi importi e del periodo dei lavori nelle stesse indicati con quanto dichiarato nel certificato rilasciato dal committente privato. La difformitï¿½ tra questi elementi porta come conseguenza il diniego, da parte del competente ufficio, del visto favorevole sui certificati.
6. Per casi piï¿½ complessi, lï¿½Ufficio del Genio Civile puï¿½ disporre sopralluoghi dei quali si redige il processo verbale.
7. Gli Uffici istruttori del Genio Civile conservano nei propri archivi la documentazione e i verbali dei sopralluoghi effettuati; copia di detta documentazione deve essere messa a disposizione della Commissione di valutazione, qualora necessaria per consentire una piï¿½ congrua valutazione dellï¿½idoneitï¿½ tecnica - organizzativa del richiedente.
8. Lï¿½esito favorevole dellï¿½accertamento ï¿½ annotato dal Servizio del Genio Civile competente sul certificato dei lavori mediante apposizione della dicitura di rito che deve contenere la data e la firma, unitamente a quella del dirigente responsabile, del funzionario preposto, tenuto allï¿½asseverazione delle fatture, delle categorie di lavoro e degli importi eseguiti per conto dei committenti privati.
Art. 14 Criteri di valutazione dellï¿½attivitï¿½ lavorativa eseguita per conto proprio
1. Lï¿½attivitï¿½ lavorativa eseguita per proprio conto ricorre quando i lavori privati sono eseguiti per conto della stessa impresa o perchï¿½ lï¿½opera finita rimane di proprietï¿½ della ditta esecutrice per i fini connessi allï¿½esercizio dellï¿½azienda o perchï¿½ lï¿½opera deve essere immessa nel mercato per fini commerciali.
2. In tal caso lï¿½accertamento non puï¿½ riferirsi alle fatture che, qualora esistenti, rispecchino il valore commerciale del prodotto finito e non anche il valore connesso alla costruzione in se considerata.
3. Lï¿½accertamento ï¿½ effettuato al netto di ogni utile dellï¿½impresa, in stretta connessione con il costo sopportato dallï¿½impresa per la sola costruzione (forniture materiali e mano dï¿½opera) sulla base dei seguenti elementi di riferimento:
a) parametri fisici (costo di una costruzione stabilito a metro quadrato o metro cubo secondo prescrizioni o indici ufficiali o usuali di mercato correnti nel luogo ove insiste la costruzione; nel caso di edilizia abitativa si fa riferimento ai valori stabiliti in via generale dal decreto dellï¿½Assessore dei lavori pubblici n. 362/2 dellï¿½11 settembre 1995, pubblicato nel BURAS n. 43 del 22 dicembre 1995, supplemento straordinario n. 3);
c) contabilitï¿½ dei lavori, ove esistente.
4. Per casi di lavoro in proprio si applicano anche le disposizioni di cui ai commi 6, 7 e 8 dellï¿½articolo 13.
Art. 15 Criteri di valutazione della capacitï¿½ tecnica organizzativa dei lavori eseguiti
1. La capacitï¿½ tecnica delle imprese ï¿½ soggetta ai seguenti parametri di valutazione:
a) attribuzione della classifica fino allï¿½importo di euro 516. 457:
1) lï¿½importo complessivo dei lavori, eseguiti in ciascuna delle categorie di lavoro per cui si chiede la qualificazione, non deve essere inferiore a quello della classifica richiesta ovvero a quello della classifica attribuita dalla Commissione di valutazione;
b) attribuzione della classifica da euro 1. 032. 913 fino alla classifica di euro 15. 493. 707:
2) esecuzione di un singolo lavoro, in ogni singola categoria oggetto della richiesta, di importo non inferiore al 40 per cento dellï¿½importo della qualificazione richiesta, ovvero, in alternativa, di due lavori, nella stessa singola categoria, di importo complessivo non inferiore al 55 per cento dellï¿½importo della qualificazione richiesta, ovvero, in alternativa, di tre lavori, nella stessa singola categoria, di importo complessivo non inferiore al 65 per cento dellï¿½importo della qualificazione richiesta;
c) attribuzione della classifica di oltre euro 15. 493. 707:
1) lï¿½attribuzione di tale classifica ï¿½ soggetta alla dimostrazione dei requisiti tecnici di cui alla precedente lettera b) con riferimento allï¿½importo convenzionalmente stabilito in euro 20. 658. 276.
Art. 16 Criteri di valutazione della capacitï¿½ tecnica organizzativa dei lavori diretti
1. La capacitï¿½ tecnica ed organizzativa delle imprese che chiedono la qualificazione puï¿½ essere dimostrata anche mediante lï¿½attivitï¿½ di direzione dei lavori pubblici o privati certificabili secondo i parametri e le condizioni previsti dallï¿½articolo 12.
2. Per attivitï¿½ di direzione si intende esclusivamente lï¿½attivitï¿½ materiale, strettamente connessa a quella di cantiere, esercitata dal direttore tecnico o dai direttori tecnici di unï¿½impresa riferita allï¿½ultimo quinquennio e deve riguardare lavori analoghi a quelli della specializzazione richiesta affidati ad altre imprese.
3. Gli importi dei lavori indicati nei certificati attestanti la direzione dei lavori sono valutati abbattendo ad un decimo lï¿½importo complessivo di essi; in ogni caso lï¿½importo massimo di iscrizione concedibile non puï¿½ superare lï¿½importo di euro 1. 032. 913.
4. Tale qualificazione ï¿½, inoltre, subordinata a:
a) che i lavori siano stati eseguiti da altre imprese della cui condotta sia stato responsabile uno dei direttori tecnici dellï¿½impresa che chiede la qualificazione;
b) che i soggetti, designati dallï¿½impresa che chiede la qualificazione quali direttori tecnici, abbiano ricoperto la medesima funzione per conto di altre imprese - iscritte allï¿½Albo Nazionale dei Costruttori o allï¿½Albo Regionale degli Appaltatori ovvero qualificate ai sensi del D. P. R. 25 gennaio 2000, n. 34 ï¿½ per un periodo complessivo non inferiore a cinque anni di cui almeno tre consecutivi nella stessa impresa; lo svolgimento delle funzioni in questione ï¿½ dimostrato con lï¿½esibizione del certificato dellï¿½A. N. C. o A. R. A. o attestazione rilasciata ai sensi del citato D. P. R. n. 34 del 2000.
5. I soggetti nominati direttori tecnici dalla impresa qualificata non possono far valere la capacitï¿½ tecnica dimostrata con lavori diretti qualora non siano trascorsi cinque anni dalla precedente dimostrazione; a tal fine devono produrre unï¿½apposita dichiarazione.
6. La qualificazione conseguita ai sensi del presente articolo ï¿½ collegata al direttore tecnico che lï¿½ha consentita e puï¿½ essere confermata sulla base di autonoma e specifica valutazione se lï¿½impresa provvede alla sostituzione del direttore tecnico o dei direttori tecnici uscenti con soggetti aventi analoga idoneitï¿½.
7. I lavori diretti sono presi in considerazione solamente per la prima iscrizione di ogni singola categoria di lavoro. Lï¿½aumento dellï¿½importo nella medesima categoria di lavoro ï¿½ consentito soltanto se documentato con certificati di lavori eseguiti.
Art. 17 Criteri particolari di valutazione della capacitï¿½ tecnica
1. Lï¿½attribuzione di alcune categorie di opere richiede la presenza di particolari elementi.
2. La qualificazione nella categoria di opera generale OG 2 ï¿½restauro e manutenzione di beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientaliï¿½ ï¿½ concessa a condizione che lï¿½impresa abbia eseguito lavori pubblici volti alla conservazione, al ripristino e al consolidamento statico di immobili aventi caratteristiche artistiche o che comunque siano vincolati ai sensi del Decreto Legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni ambientali), di competenza della Soprintendenza per i beni architettonici, artistici e storici.
3. Nel caso in cui altri soggetti privati provvedano allï¿½esecuzione di questo genere di opere, ï¿½ necessario che la competente Soprintendenza confermi espressamente la qualitï¿½ del lavoro e la sua esecuzione sullï¿½immobile vincolato.
Art. 18 Dotazione di attrezzatura tecnica
1. La dotazione di attrezzatura tecnica consiste nella dotazione stabile di attrezzature, dei mezzi dï¿½opera e dellï¿½equipaggiamento tecnico, in proprietï¿½ o in locazione finanziaria o in noleggio, necessari per lï¿½esecuzione dei lavori. Essa deve essere adeguata alla categoria di lavoro e allï¿½importo di qualificazione richiesto ed ï¿½ comprovata mediante autocertificazione, rilasciata dal rappresentante legale dellï¿½impresa, contenente lï¿½indicazione specifica e matricolare di tutti i mezzi dï¿½opera.
2. La dotazione dellï¿½attrezzatura ï¿½ riferita allï¿½ultimo quinquennio sotto forma di ammortamenti e canoni di locazione finanziaria o canoni di noleggio per un valore complessivo quinquennale non inferiore al 2 per cento della cifra di affari in lavori, costituito per almeno la metï¿½ dagli ammortamenti e dai canoni di locazione finanziaria.
3. Qualora la percentuale dellï¿½attrezzatura tecnica sia inferiore alla percentuale di cui al comma 2, la cifra di affari ï¿½ figurativamente e proporzionalmente ridotta in modo da ristabilire le percentuali richieste; la cifra dï¿½affari cosï¿½ figurativamente rideterminata vale per la dimostrazione del requisito di cui allï¿½articolo 11, comma 1, lettera b).
4. Alla percentuale richiesta per lï¿½attrezzatura concorre, in proporzione alle quote di competenza dellï¿½impresa, anche lï¿½attrezzatura dei consorzi e delle societï¿½ fra imprese riunite.
5. Lï¿½ammortamento ï¿½ comprovato:
a) da parte delle ditte individuali e da parte delle societï¿½ di persone con la presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi corredate delle ricevute di presentazione e di autocertificazione relative alla quota riferita alla attrezzatura tecnica. Lï¿½ammortamento puï¿½ essere rilevato nel prospetto di determinazione dei redditi ai fini IRPEF o nel prospetto dei dati di bilancio oppure nel prospetto dei dati rilevanti ai fini dellï¿½applicazione dei parametri; qualora dalla dichiarazione non risultino tali dati, lï¿½ammortamento ï¿½ comprovato da autocertificazione del legale rappresentante, corredata del libro dei beni ammortizzabili vidimato;
b) da parte dei consorzi di cooperative, dei consorzi tra imprese artigiane, dei consorzi stabili e dalle societï¿½ di capitale con la presentazione dei bilanci annuali, riclassificati in base alle norme europee, corredati della relativa nota di deposito; la quota di ammortamento riferita allï¿½attrezzatura tecnica ï¿½ quella risultante dalla nota integrativa nel ï¿½prospetto dei movimenti delle immobilizzazioni per voceï¿½; qualora la nota integrativa non contenga tali informazioni ï¿½ sufficiente unï¿½autocertificazione del legale rappresentante dellï¿½impresa che, a richiesta della Commissione di qualificazione, deve essere corredata di copia del libro dei beni ammortizzabili vidimato che attesti lï¿½effettiva ripartizione degli ammortamenti.
6. Qualora lï¿½attrezzatura tecnica non sia di proprietï¿½ dellï¿½impresa richiedente la qualificazione ma sia da questa assunta in locazione finanziaria o in noleggio, lï¿½impresa richiedente deve presentare i relativi contratti da cui si desumano i canoni effettivamente ed annualmente corrisposti.
Art. 19 Adeguato organico medio annuo
1. Lï¿½adeguato organico medio annuo ï¿½ dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente, composto da retribuzione e stipendi, contributi sociali e accantonamenti ai fondi di quiescenza, non inferiore al 15 per cento della cifra di affari in lavori effettivamente realizzati, di cui almeno il 40 per cento per il personale operaio. In alternativa lï¿½organico medio annuo puï¿½ essere dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente assunto a tempo indeterminato non inferiore al 10 per cento della cifra di affari in lavori, di cui almeno lï¿½80 per cento per personale tecnico laureato o diplomato. Per le imprese artigiane la retribuzione del titolare si intende compresa nella percentuale minima necessaria. Per le imprese individuali e per le societï¿½ di persone il valore della retribuzione del titolare e dei soci ï¿½ pari a cinque volte il valore della retribuzione convenzionale determinata ai fini della contribuzione INAIL.
2. Il costo complessivo sostenuto per il personale dipendente ï¿½ documentato:
a) da parte delle ditte individuali e da parte delle societï¿½ di persone con la presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi corredate delle ricevute di presentazione. Il costo complessivo da ripartire puï¿½ essere rilevato o nel prospetto di determinazione dei redditi ai fini IRPEF, o nel prospetto dei dati e notizie rilevanti ai fini dei coefficienti presuntivi di ricavo oppure ancora nel prospetto dei dati rilevanti ai fini dellï¿½applicazione dei parametri. Qualora dalla dichiarazione non risultino tali dati, il costo complessivo ï¿½ comprovato da autocertificazione del legale rappresentante corredata della documentazione INPS che ne attesti lï¿½importo. La ripartizione del costo tra personale operaio e personale tecnico laureato o diplomato puï¿½ essere comprovata in base al numero medio di dipendenti diviso per categorie attestato da autocertificazione del legale rappresentante, suscettibile di verifica attraverso la richiesta di copia del libro matricola ed altra documentazione INPS, INAIL o Casse Edili comprovante la consistenza dellï¿½organico;
b) da parte dei consorzi di cooperative, dei consorzi tra imprese artigiane, dei consorzi stabili e dalle societï¿½ di capitale con la presentazione dei bilanci annuali, riclassificati in base alle norme europee, corredati della relativa nota di deposito. Il costo complessivo ï¿½ quello risultante dalla voce ï¿½costi per il personaleï¿½ del conto economico. La ripartizione del costo tra personale operaio e personale tecnico laureato o diplomato puï¿½ essere comprovata in base al numero medio di dipendenti diviso per categorie attestato da autocertificazione del legale rappresentante, suscettibile di verifica attraverso la richiesta di copia del libro matricola ed altra documentazione INPS, INAIL o Casse Edili comprovante la consistenza dellï¿½organico.
3. Qualora il costo del personale sia inferiore alle percentuali indicate nel comma 1, la cifra dï¿½affari ï¿½ figurativamente e proporzionalmente ridotta in modo da ristabilire le percentuali richieste; la cifra dï¿½affari cosï¿½ figurativamente rideterminata vale per la dimostrazione del requisito di cui allï¿½articolo 11, comma 1, lettera b).
4. Alle percentuali richieste per il costo complessivo del personale dipendente concorrono, in proporzione alle quote di competenza dellï¿½impresa, anche il costo per il personale dipendente dei consorzi e delle societï¿½ fra imprese riunite.
Art. 20 Lavori eseguiti in subappalto
1. I lavori eseguiti in regime di subappalto possono essere utilizzati dallï¿½impresa subappaltatrice per lï¿½intero importo dei lavori eseguiti corrispondenti alle categorie di lavoro elencate allï¿½articolo 6, a condizione che il committente abbia rilasciato la prescritta autorizzazione ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. I certificati dei lavori rilasciati dal committente ai sensi dellï¿½articolo 12 devono indicare gli estremi della predetta autorizzazione.
2. Lï¿½impresa aggiudicataria dellï¿½appalto principale puï¿½ utilizzare lï¿½importo complessivo dei lavori se lï¿½importo delle lavorazioni subappaltate non supera il 30 per cento dellï¿½importo complessivo. In caso contrario lï¿½ammontare complessivo dei lavori viene decurtato della quota eccedente.
Art. 21 Consorzi di imprese
1. I consorzi di imprese costituiti ai sensi del comma 1, lettere b), c) ed e) dellï¿½articolo 10 della Legge n. 109 del 1994, e successive modifiche ed integrazioni, sono qualificati sulla base delle qualificazioni delle singole imprese consorziate. I requisiti richiesti sono cosï¿½ dimostrati:
a) per quanto riguarda la capacitï¿½ economica e finanziaria, mediante la cifra dï¿½affari propria o dei propri consorziati conseguita ai sensi dellï¿½articolo 11;
b) per quanto riguarda la dotazione di attrezzature tecniche, mediante lï¿½attrezzatura propria o in dotazione stabile dei propri consorziati comprovata ai sensi dellï¿½articolo 18;
c) per quanto riguarda il requisito relativo allï¿½organico medio annuo si deve far riferimento al costo complessivo del personale direttamente dipendente del consorzio o dei propri consorziati, dimostrato secondo le previsioni di cui allï¿½articolo 19;
d) il requisito della capacitï¿½ tecnica puï¿½ essere dimostrato con la presentazione di certificati di lavori eseguiti o diretti dal direttore tecnico del consorzio ovvero da ciascuna delle imprese consorziate; se il consorzio ï¿½ costituito tra imprese iscritte allï¿½Albo Regionale degli Appaltatori, in luogo dei certificati dei lavori eseguiti o diretti, la capacitï¿½ tecnica puï¿½ essere dimostrata con la presentazione dei certificati comprovanti la qualificazione delle imprese consorziate con riferimento ad una determinata categoria di opera generale o specializzata, in questo ultimo caso la qualificazione ï¿½ acquisita per la classifica corrispondente allï¿½importo pari o immediatamente inferiore alla somma delle classifiche possedute da tutte le imprese consorziate; per la classifica di importo illimitato ï¿½ in ogni caso necessario che almeno una tra le imprese consorziate giï¿½ possieda tale qualificazione.
Art. 22 Direttore tecnico
1. Il direttore tecnico ï¿½ il soggetto responsabile della conduzione tecnica dellï¿½impresa; egli compie tutti gli adempimenti di carattere tecnico e organizzativo necessari per la realizzazione dei lavori da eseguire.
2. Le societï¿½ comunque costituite nonchï¿½ i Consorzi di imprese nominano uno o piï¿½ direttori tecnici. Analogamente provvedono le imprese individuali qualora il titolare non ne sia anche direttore tecnico.
3. Qualora il direttore tecnico sia persona diversa dal titolare dellï¿½impresa, dal legale rappresentante, dallï¿½amministratore o dal socio, deve essere dipendente dellï¿½impresa stessa o in possesso di contratto di opera professionale regolarmente registrato. Il rapporto di dipendenza ï¿½ dimostrato con la produzione di copia del libro matricola o altra documentazione INPS o INAIL.
4. Eï¿½ fatto divieto alla medesima persona di ricoprire contemporaneamente lï¿½incarico di direttore tecnico in piï¿½ imprese qualificate; a tal fine la domanda dellï¿½impresa richiedente la qualificazione deve essere corredata della dichiarazione di unicitï¿½ di incarico rilasciata dal soggetto nominato direttore tecnico.
5. La mancanza di almeno un direttore tecnico non consente allï¿½impresa di svolgere legittimamente la sua attivitï¿½ imprenditoriale.
a) per la qualificazione in categorie di lavoro con classifica di importo superiore alla V della tabella di cui allï¿½articolo 7, ï¿½ necessaria la laurea in ingegneria, in architettura o altra equipollente, di diploma universitario in ingegneria o in architettura o equipollente ovvero di diploma di geometra o di equivalente titolo di studio tecnico;
b) per la qualificazione in categorie di lavoro con classifica pari o inferiore alla V, ï¿½ ammesso il possesso del diploma di geometra o di equivalente titolo di studio tecnico ovvero il possesso di esperienza nel settore delle costruzioni acquisita mediante diretta esecuzione di lavori ovvero mediante attivitï¿½ di direzione tecnica o di cantiere presso la propria impresa o, con rapporto di lavoro dipendente, presso altra impresa. Lï¿½esperienza ï¿½ dimostrata con certificati di lavori che, pur prescindendo dalle specifiche categorie di lavoro richieste, abbiano un importo complessivo, nellï¿½ultimo quinquennio, non inferiore al 50% della sommatoria delle classifiche ovvero degli importi richiesti. Il rapporto di lavoro dipendente ï¿½ dimostrato con la produzione del libro matricola o altra documentazione INPS o INAIL.
c) per la qualificazione delle imprese nelle categorie aventi ad oggetto beni immobili soggetti alle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali ovvero per gli scavi archeologici, la direzione tecnica ï¿½ affidata a soggetto in possesso di laurea in conservazione di beni culturali o in architettura. Per la qualificazione nelle medesime categorie di lavoro con classifica pari o inferiore alla IV, il direttore tecnico, qualora non possieda la laurea, deve essere dotato di esperienza professionale, acquisita mediante diretta esecuzione dei suddetti lavori ovvero mediante attivitï¿½ di direzione tecnica o di cantiere presso la propria impresa o presso altra impresa con rapporto di lavoro dipendente dimostrato con la produzione del libro matricola o altra documentazione INPS o INAIL. Lï¿½esperienza ï¿½ dimostrata con certificati di lavori attestanti tale condizione, rilasciati o vistati dallï¿½autoritï¿½ preposta alla tutela dei beni, per un importo complessivo, nellï¿½ultimo quinquennio, non inferiore al 50% della classifica ovvero dellï¿½importo richiesto.
7. In deroga a quanto stabilito dal comma 6 e soltanto ai fini della revisione prevista dai successivi articoli 32 e 33, i soggetti che allï¿½entrata in vigore della presente legge svolgono la funzione di direttore tecnico presso lï¿½impresa che alla medesima data era iscritta allï¿½Albo regionale degli Appaltatori possono conservare lï¿½incarico presso la stessa impresa a prescindere dalla classifica e dalle categorie di lavoro possedute.
Art. 23 Variazione o sostituzione dei direttori tecnici
1. Al fine di poter confermare la qualificazione di unï¿½impresa che abbia sostituito o aggiunto uno o piï¿½ direttori tecnici, i nuovi soggetti devono possedere una capacitï¿½ tecnica analoga a quella posseduta dai soggetti uscenti e dimostrare il possesso dei requisiti di cui agli articoli 16 e 22.
2. Se lï¿½impresa non provvede alla sostituzione dei direttori tecnici uscenti, ï¿½ disposta la revoca ovvero la riduzione della qualificazione nelle categorie ed importi corrispondenti, in connessione, rispettivamente, alla mancanza o alla minor capacitï¿½ tecnica dei nuovi direttori tecnici.
TITOLO III - MODIFICHE DEI REQUISITI, DELLï¿½ORGANIZZAZIONE E DELLA STRUTTURA DELLE IMPRESE
Art. 24 Atti di trasformazione delle aziende
1. Nei casi di trasformazione delle imprese, quali il conferimento, la fusione per incorporazione e la cessione di azienda, i nuovi soggetti risultanti da dette operazioni mediante atto pubblico notarile, possono avvalersi della capacitï¿½ economico - finanziaria, della capacitï¿½ tecnica e organizzativa, della dotazione delle attrezzature e dellï¿½organico medio annuo ovvero della qualificazione giï¿½ posseduti dalle imprese originarie; a tal fine dai medesimi atti pubblici si deve desumere che al momento del trasferimento i nuovi soggetti mantengono le capacitï¿½ operative, finanziarie e tecniche e che detti requisiti, compresa la qualificazione, vengono acquisiti dallï¿½impresa richiedente.
Art. 25 Conferimento dï¿½azienda
1. Le imprese individuali o societarie giï¿½ qualificate che intendono conferire la propria azienda in unï¿½altra impresa, devono nominare quale direttore tecnico la stessa persona che ricopriva tale incarico nella ditta individuale o societï¿½ originaria, fatta salva la possibilitï¿½ di sostituirlo con altro soggetto avente una capacitï¿½ tecnica ritenuta idonea rispetto alla qualificazione posseduta dallï¿½impresa originaria.
Art. 26 Fusione per incorporazione
1. Qualora le imprese manifestino la volontï¿½ di unire in un unico soggetto la propria organizzazione, gli organici, i mezzi dï¿½opera, le proprie capacitï¿½ finanziarie e tecniche al fine di potenziare la propria attivitï¿½ imprenditoriale nel settore delle costruzioni, il criterio da seguire per la qualificazione da assentire al nuovo soggetto risultante dalla fusione tiene conto delle migliori prestazioni imprenditoriali che, in virtï¿½ della sommatoria delle suindicate capacitï¿½, tale nuovo soggetto acquisisce.
2. La qualificazione da attribuire ai soggetti risultanti dalle avvenute fusioni o incorporazioni deve risultare dalla sommatoria delle qualificazioni giï¿½ possedute dai soggetti coinvolti nelle suddette trasformazioni, a condizione che il nuovo direttore tecnico o i nuovi direttori tecnici dellï¿½impresa cessionaria siano in possesso dei requisiti necessari, ai sensi della presente legge, per la qualificazione del nuovo soggetto nelle categorie e classifiche risultanti dalla fusione.
Art. 27 Cessione dï¿½azienda
1. Lï¿½impresa cessionaria puï¿½ conservare la medesima qualificazione giï¿½ posseduta dallï¿½impresa cedente lï¿½intero ramo, o semplicemente un ramo di azienda, a condizione che il nuovo direttore tecnico o i nuovi direttori tecnici dellï¿½impresa cessionaria siano in possesso dei requisiti necessari, ai sensi della presente legge, per la qualificazione del nuovo soggetto nelle categorie e classifiche risultanti dalla cessione.
Art. 28 Decesso del titolare di impresa individuale
1. Eï¿½ ammesso il recupero della qualificazione posseduta dal titolare di una ditta individuale, nellï¿½ipotesi di decesso di questï¿½ultimo, a favore dellï¿½erede o degli eredi a condizione che il direttore tecnico del nuovo soggetto sia in possesso dei particolari requisiti previsti dalla presente legge e che lï¿½impresa richiedente mantenga le capacitï¿½ operative, finanziarie e tecniche dellï¿½impresa giï¿½ appartenente al titolare deceduto.
Art. 29 Variazioni
1. Le imprese iscritte allï¿½Albo di cui allï¿½articolo 4 comunicano alla segreteria, entro il termine di trenta giorni dal loro verificarsi, tutte le variazioni nei loro requisiti, organizzazione e strutture che siano rilevanti ai fini della presente legge.
2. ï¿½ fatto obbligo alle stazioni appaltanti di comunicare alla segreteria ogni utile notizia ai fini degli eventuali provvedimenti di competenza della Commissione di cui allï¿½articolo 3.
Art. 30 Rinnovo dellï¿½attestazione di qualificazione
1. Almeno tre mesi prima della scadenza del termine triennale di validitï¿½ dellï¿½attestazione, lï¿½impresa puï¿½ chiederne il rinnovo, effettuato secondo le procedure di cui allï¿½articolo 32.
2. Da tale data di attestazione decorre il nuovo termine di efficacia fissato dallï¿½articolo 4.
3. Nei casi di conferimento, fusione per incorporazione, cessione dï¿½azienda o di un ramo di azienda o in caso di recupero della qualificazione per decesso del titolare di una ditta individuale, lï¿½attestazione rilasciata alle imprese che hanno dato origine al nuovo soggetto continua a produrre la propria efficacia fino allo scadere del triennio decorrente dal rilascio della medesima attestazione. Eï¿½ fatta salva la facoltï¿½ per i nuovi soggetti di richiedere, per un nuovo triennio, il rinnovo dellï¿½attestazione che avviene sulla base della revisione operata secondo le condizioni previste nellï¿½articolo 32.
Art. 31 Aumento di classifica ed estensione a nuove categorie di lavoro
1. Le imprese interessate possono chiedere lï¿½aumento della classifica per ciascuna delle categorie di lavoro giï¿½ possedute ovvero lï¿½estensione ad altre categorie di lavoro purchï¿½ sia decorso almeno un anno dalla data dellï¿½attestazione precedente.
2. Lï¿½aumento da una classifica inferiore ad una superiore e lï¿½estensione a nuove categorie ï¿½ soggetta allï¿½accertamento della capacitï¿½ tecnica e organizzativa, di cui allï¿½articolo 12, con riferimento alle classifiche che si intende aumentare o alle categorie di lavori di cui si chiede lï¿½estensione. In tali casi, il possesso della percentuale della cifra dï¿½affari ï¿½ riferita alla sommatoria tra gli importi di qualificazione conseguiti, per i quali si chiede la conferma, e gli importi delle nuove qualificazioni richieste.
3. Per la dimostrazione della capacitï¿½ tecnica e organizzativa, lï¿½impresa puï¿½ far riferimento alla documentazione giï¿½ in possesso della segreteria dellï¿½Albo purchï¿½ questa rientri nellï¿½ultimo quinquennio di riferimento.
4. Lï¿½impresa richiedente lï¿½aumento o lï¿½estensione deve sottoporsi alla revisione generale di cui allï¿½articolo 32.
5. Lï¿½aumento della classifica o lï¿½estensione a nuove categorie di lavoro comporta il rinnovo dellï¿½attestazione della qualificazione che ha efficacia per un triennio.
Art. 32 Revisione generale delle qualificazioni
1. La revisione delle qualificazioni ï¿½ soggetta allï¿½accertamento dei seguenti requisiti:
a) requisiti generali di cui allï¿½articolo 9;
b) idonee referenze bancarie rilasciate da Istituti di Credito indicati dallï¿½impresa richiedente la revisione;
c) dotazione della direzione tecnica avente i requisiti previsti dallï¿½articolo 22;
d) cifra dï¿½affari in lavori derivante da attivitï¿½ diretta ed indiretta, documentata e determinata ai sensi dellï¿½articolo 11, non inferiore al 100 per cento della somma degli importi di qualificazione conseguiti nelle categorie di lavoro di cui allï¿½articolo 6; alle qualificazioni per un importo illimitato si attribuisce il valore convenzionale di euro 20. 658. 276;
e) dotazione stabile di attrezzatura tecnica documentata e determinata ai sensi dellï¿½articolo 18;
f) costo complessivo sostenuto per il personale dipendente dimostrato e determinato ai sensi dellï¿½articolo 19.
2. Nel caso in cui i requisiti di cui al comma 1, lettere e) ed f), non rispettino i valori previsti rispetto alla cifra di affari in lavori, questa ï¿½ figurativamente ridotta in misura proporzionale in modo da ristabilire le percentuali richieste.
4. Lï¿½impresa che dimostra di possedere i requisiti richiesti ï¿½ confermata nella qualificazione, per categorie di opere e classifiche corrispondenti.
5. Lï¿½impresa che non dimostri il possesso di tali requisiti deve indicare, con richiesta motivata, quali categorie di opere intende cancellare o in quali delle medesime categorie intende ridurre gli importi corrispondenti, in modo da rientrare nei requisiti stabiliti, pena la mancata conferma delle qualificazioni possedute, fatta comunque salva la facoltï¿½ della Commissione di cui allï¿½articolo 3 di provvedere dï¿½ufficio.
Art. 33 Prima attuazione della revisione
1. Le imprese che, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano regolarmente iscritte allï¿½Albo Regionale degli Appaltatori sono soggette ad una prima revisione generale che avviene secondo le seguenti modalitï¿½:
a) per lï¿½attribuzione della qualificazione nelle categorie di opere con classifiche pari o inferiori allï¿½importo di euro 258. 228, lï¿½impresa deve dimostrare di possedere i requisiti indicati nellï¿½articolo 32, comma 1, lettere a) e b);
b) per lï¿½attribuzione della qualificazione nelle categorie di opere con classifica superiore allï¿½importo di euro 258. 228, si procederï¿½ ai sensi dellï¿½articolo 32.
2. Allï¿½impresa sottoposta a revisione ï¿½ attribuita la qualificazione delle categorie di opere che trovano corrispondenza con quelle indicate nellï¿½articolo 6, come rappresentato nella tabella A) allegata alla presente legge.
3. Per quanto riguarda lï¿½attribuzione degli importi di qualificazione per ciascuna delle suddette categorie di lavoro, allï¿½impresa viene attribuita la classifica immediatamente inferiore allï¿½importo risultante dalla precedente iscrizione fermo restando lï¿½obbligo dellï¿½accertamento positivo dei requisiti di cui allï¿½articolo 32, comma 1, lettere a), b), c), e), f); il requisito di cui allï¿½articolo 32, lettera d) ï¿½ invece ridotto al 50 per cento. Alle imprese che risultano giï¿½ iscritte allï¿½A. R. A per importi illimitati viene attribuita la classifica di euro 15. 493. 707, fatta salva la possibilitï¿½ di ottenere la classifica illimitata alle condizioni di cui allï¿½articolo 32. Per la dimostrazione del possesso della capacitï¿½ tecnica e organizzativa allï¿½importo illimitato si attribuisce il valore convenzionale di euro 20. 658. 276.
a) le imprese, giï¿½ iscritte allï¿½A. R. A. con categorie di lavoro fino allï¿½importo di lire 150. 000. 000 (euro 77. 469), sono cancellate dallï¿½Albo, fatta salva la possibilitï¿½ di chiedere la qualificazione per importi superiori rientranti nelle classifiche stabilite dallï¿½articolo 7, previa dimostrazione dei requisiti di cui allï¿½articolo 31;
b) le imprese, giï¿½ iscritte allï¿½A. R. A. con categorie di lavoro fino allï¿½importo di lire 240. 000. 000 (euro 123. 950) possono beneficiare dellï¿½adeguamento della qualifica fino allï¿½importo di euro 154. 937 purchï¿½ dimostrino di possedere i requisiti previsti al comma 1, lettera a), dellï¿½articolo 33.
5. Entro il termine di sei mesi, decorrente dalla data di entrata in vigore della presente legge, tutte le imprese giï¿½ iscritte allï¿½A. R. A. devono presentare la domanda di revisione ai sensi del presente articolo, corredata della documentazione richiesta.
6. Nel caso in cui la revisione non venga chiesta entro il termine sopra stabilito, lï¿½impresa non puï¿½ piï¿½ godere del beneficio della medesima revisione, fatta salva la possibilitï¿½ di sottoporsi a nuova qualificazione presentando la documentazione richiesta.
Art. 34 Revoca dellï¿½attestazione di qualificazione
1. Con provvedimento della Commissione di cui allï¿½articolo 3, ï¿½ disposta la cancellazione di unï¿½impresa qualificata nei seguenti casi:
a) qualora abbia cessato la propria attivitï¿½;
b) per il decesso del titolare dellï¿½impresa individuale;
c) per il venir meno di uno dei requisiti generali previsti dallï¿½articolo 9 e che ne avevano consentito la qualificazione;
d) per grave e ripetuta negligenza nellï¿½esecuzione dei lavori accertata dalle amministrazioni competenti;
1. Le imprese interessate a partecipare agli appalti di lavori pubblici che si eseguono nel territorio della Regione, anche se non in possesso della qualificazione attestata secondo le modalitï¿½ della presente legge, possono, entro il termine del 30 giugno 2003, partecipare alle procedure di affidamento di lavori pubblici disposte dagli enti e dalle pubbliche amministrazioni indicati negli articoli 1 e 11, comma 13, della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24 a condizione che siano in possesso dei seguenti requisiti economico - finanziari e tecnico - organizzativi:
a) una cifra dï¿½affari in lavori non inferiore ad una volta lï¿½importo a base dï¿½asta dellï¿½appalto da affidare determinata secondo le disposizioni previste dallï¿½articolo 11;
b) lï¿½esecuzione dei lavori, appartenenti alla categoria prevalente oggetto dellï¿½appalto di importo non inferiore al 60 per cento di quello da affidare, comprovata secondo le disposizioni degli articoli 12, 13 e 14;
c) una dotazione stabile di attrezzatura tecnica e un costo complessivo del personale secondo i valori e le modalitï¿½ contenuti negli articoli 18 e 19 della presente legge.
2. Il possesso dei requisiti economico - finanziari e tecnico - organizzativi ï¿½ attestato, ai sensi dellï¿½articolo 76 del D. P. R. 28 dicembre 2000, n. 445, con dichiarazione del rappresentante legale dellï¿½impresa, rimanendo fermo lï¿½obbligo per la stazione appaltante della verifica della documentazione probante dei suddetti requisiti nei confronti delle imprese partecipanti alla gara sulla base della procedura prevista dallï¿½articolo 10, comma 1 quater, della Legge n. 109 del 1994 e successive modificazioni.
4. Sono fatte salve tutte le richieste che, per effetto del D. P. G. R. 9 marzo 2001, n. 1/L, siano state inoltrate dalle imprese interessate allï¿½Assessorato regionale dei lavori pubblici prima dellï¿½entrata in vigore della presente legge purchï¿½ corredate della documentazione necessaria per ottenere la qualificazione per la partecipazione agli appalti. In tal caso la documentazione economico - finanziaria e tecnico - organizzativa ï¿½ riferita al quinquennio antecedente la data della richiesta medesima.
5. Sono, altresï¿½, fatte salve tutte le qualificazioni giï¿½ assentite alle imprese per effetto del decreto del Presidente della Giunta regionale 9 marzo 2001, n. 1/L, purchï¿½ siano ratificate dalla Commissione di cui al precedente articolo 3.
NUOVE CATEGORIE DI OPERE
CATEGORIE D.A. 29.09.1998, N. 746
OG 2 Restauro e manutenzione di beni immobili sottoposti a tutela
OG 3 Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, linee tranviarie, metropolitane
OG 6 Acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione, di evacuazione
OG 8 Opere fluviali, di difesa e di sistemazione idraulica e di bonifica
OG 10 Impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua
OS 1 Lavori di terra
OS 2 Superfici decorate e beni mobili di interesse storico ed artistico
OS 12 Barriere e protezioni stradali
OS 15 Pulizia di acque marine, lacustri e fluviali
OS 18 Componenti strutturali in acciaio e metallo
OS 30 Impianti interni elettrici, telefonici, radiotelevisivi e televisivi
OS 31 Impianti per la mobilitï¿½ sospesa
OS 34 Sistemi antirumore per infrastrutture di mobilitï¿½

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34
 articolo 3