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Timestamp: 2020-06-05 12:51:19+00:00

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L.R. Umbria 27/12/2006, n. 18 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR19128
Legislazione turistica regionale.
B.U.R. Umbria 29/12/2006, n. 60
Titolo I, Capo IV (artt. da 12 a 20)
artt. 2 (comma 2 bis), 5 bis, 7 bis, 53 (comma 2), 69 (comma 2), 87 (comma 5)
art. 2, comma 4- ter
Regolam. R. Umbria 12/06/2012, n. 9
Con le modifiche introdotte dalle LL.RR. del 26/03/2008 n. 5, del 05/03/2009 n.4, del 16/02/2010 n.15, del 16/09/2011 n.8, del 23/03/2012 n.4, del 28/06/2012 n.10
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Art. 1. - (Principi e finalità)
1. La Regione riconosce al turismo un ruolo strategico per lo sviluppo economico ed occupazionale e per la crescita culturale e sociale dell'Umbria. La Regione, in armonia con lo Statuto regionale, promuove e sostiene il turismo nel rispetto della qualità e della compatibilità ambientale.
2. La presente legge discipli
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1. La Regione esercita le funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo attribuite dalla presente legge, e in particolare:
a) promuove, qualifica e tutela in Italia e all'estero, anche in forma integrata, l'immagine unitaria e complessiva della regione, nel rispetto delle sue diverse componenti artistiche, storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche;
c) verifica l'efficacia e l'efficienza delle attività promozionali;
d) individua i requisiti per la classificazione delle strutture ricettive, determina e verifica gli standard di qualità del
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Art. 3. - (Funzioni delle province)
1. Le Province concorrono alla programmazione regionale nell'ambito delle forme e delle procedure di concertazione previste dalla normativa regionale vigente.
2. Le Province coordinano le iniziative di sviluppo turistico nell'ambito del territorio di riferimento in collaborazione con i Comuni singoli o associati.
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Art. 4. - (Funzioni dei comuni)
1. I Comuni, singoli o associati, concorrono alla programmazione regionale nell'ambito delle forme e delle procedure di concertazione previste dalla normativa regionale vigente.
2. Ai Comuni, anche in forma associata, sono conferite le funzioni in materia di:
a) valorizzazione delle proprie risorse turistiche mediante la cura dell'offerta turi
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Art. 5. - (Documento triennale di indirizzo strategico)
1. La Giunta regionale, nel rispetto delle procedure di concertazione e partenariato istituzionale e sociale previste dall'articolo 5 della legge regionale 28 febbraio 2000 n. 13 e in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale e con le strategie definite dal Patto per lo sviluppo e l'innovazione
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“Art. 5 bis - (Piano annuale delle attività di promozione turistica e integrata)
N27 1. La Giunta regionale, sulla base di quanto previsto dal documento triennale di indirizzo strategico di cui all’articolo 5, approva entro il 31 ottobre, il Piano annuale di attività di promozione turistica e integrata per il successivo anno, di seguito Piano annuale di attività, predisposto dalla struttura regionale competente in materia di turismo in collaborazione con
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Art. 6. - (Commissione per la promozione della qualità)
2. La Commissione di cui al comma 1 avanza proposte alla Giunta regionale relativamente:
a) alla classi
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Art. 7. - (Osservatorio regionale sul turismo)
a) la realiz
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“Art. 7 bis - (Comitato di coordinamento per la promozione turistica e integrata)
N27 1. È istituito presso la Giunta regionale il Comitato di coordinamento per la promozione turistica e integrata, di seguito “Comitato di coordinamento”, composto dagli Assessori regionali competenti e dal Presidente di Sviluppumbria S.p.A., nonché da diciotto membri designati:
a) sette dal Consiglio delle Autonomie locali di cui cinque in rappresentanza dei comuni;
b) quattro dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative nel settore
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Art. 8. - (Servizi di informazione e accoglienza turistica)
1. I Comuni singoli o associati esercitano, anche per il tramite dei Servizi turistici associati, di
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Art. 9. - (Progetti e prodotti integrati e collettivi)
1. La Regione promuove progetti finalizzati alla valorizzazione di una offerta turistica integrata delle eccellenze dell'Umbria relative al patrimonio storico, culturale, ambientale, paesaggistico, artigianale, enogastronomico, nonché alle iniziative rilevanti in materia di sp
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Art. 10. - (Consorzi turistici e società consortili turistiche)
1. I consorzi turistici costituiti tra imprese turistiche e le società consortili turistiche,
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Art. 11. - (Associazioni pro-loco)
1. Le pro-loco sono associazioni di diritto privato che realizzano iniziative idonee a favorire la conoscenza e la valorizzazione turistica locale e concorrono a diffondere le tradizioni e l
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CAPO IV - AGENZIA DI PROMOZIONE TURISTICA
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Art. 12. - (Promozione)
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Art. 13. - (Agenzia di promozione turistica)
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Art. 14. - (Funzioni e compiti dell'Agenzia)
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Art. 15. - (Organi dell'Agenzia)
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Art. 16. - (Amministratore unico)
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Art. 17. - (Comitato di concertazione)
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Art. 18. - (Collegio dei revisori dei conti)
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Art. 19. - (Personale dell'Agenzia)
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TITOLO II - STRUTTURE RICETTIVE E ALTRE FORME DI RICETTIVITÀ
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Art. 21. - (Attività ricettiva)
1. Si intende per attività ricettiva l'attività diretta alla produzione di servizi per l'ospitalità esercitata nelle strutture ricettive di cui all
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Art. 22. - (Esercizi alberghieri)
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Art. 23. - (Definizioni)
2. I motels sono esercizi alberghieri dotati di bar, servizi di ristorazione e servizi di autorimessa con box o parcheggio per un numero di posti auto pari al numero d
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Art. 24. - (Dipendenza)
1. La dipendenza è costituita da un immobile posto nelle immediate adiacenze degli esercizi ri
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Art. 25. - (Piccoli appartamenti - suites)
1. Gli esercizi alberghieri di cui all'articolo 22, con esclusione degli alberghi residenziali, posso
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Art. 26. - (Posti letto)
1. Negli esercizi alberghieri classificati ad una, due e tre stelle le camere sono ad uno, a due e a
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Art. 27. - (Classificazione)
1. Gli esercizi alberghieri di cui all'articolo 22 sono classificati in base ai requisiti posseduti, indicati nella tabella A) allegata alla presente legge, previa verifica della conformità alle norme in materia di igie
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Art. 28. - (Direttore d'albergo)
1. A ciascun esercizio ricettivo alberghiero classificato tre stelle, quattro stelle, cinque stelle o
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Art. 29. - (Esercizi extralberghieri)
a) le country house - residenze di campagna
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Art. 30. - (Country house - residenze di campagna)
1. Le country house - residenze di campagna sono esercizi extralberghieri gestiti unitariamente e imprenditorialmente in fo
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Art. 31. - (Case e appartamenti per vacanze)
1. Le case e gli appartamenti per vacanze sono esercizi ricettivi aperti al pubblico gestiti unitariamente in forma imprenditoriale organizzata e co
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Art. 32. -(Case per ferie)
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Art. 33. - (Case religiose di ospitalità)
1. Le case religiose di ospitalità sono case per ferie caratterizzate dall'osservanza delle finalità dell'ente religioso gestore che offrono, a pagamento, a chiunq
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Art. 34. - (Centri soggiorno studi)
1. Sono centri soggiorno studi gli esercizi ricettivi dedicati ad ospitalità finalizzata alla
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Art. 35. - (Ostelli per la gioventù)
1. Sono ostelli per la gioventù gli esercizi ricettivi attrezzati per il soggiorno e il pernot
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Art. 36. - (Kinderheimer - centri di vacanza per ragazzi)
1. Sono kinderheimer - centri di vacanza per ragazzi le strutture ricettive caratterizzate da clientela costitui
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Art. 37. - (Rifugi escursionistici)
1. Sono rifugi escursionistici le strutture idonee ad offrire ospitalità e ristoro in zone iso
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Art. 38. - (Classificazione)
1. Gli esercizi extralberghieri di cui agli articoli 30, 31, 32, 33, 35, 36 e 37 sono classificati ciascun
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CAPO III - STRUTTURE RICETTIVE ALL'ARIA APERTA
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Art. 39. - (Esercizi ricettivi all'aria aperta)
1. Sono esercizi ricettivi all'aria aperta:
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Art. 40. - (Definizioni)
2. Nei campeggi è consentita la presenza di strutture fisse e mobili destinate all'accoglienza dei turisti, installate a cura della gestione, o proprie di residenti stagionali, colloc
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Art. 41. - (Classificazione)
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Art. 42. - (Strutture ricettive all'aria aperta non aperte al pubblico e campeggi didattico-educativi)
1. Sono strutture ricettive all'aria aperta non aperte al pubblico i villaggi turistici, i campeggi,
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Art. 43. - (Aree attrezzate di sosta temporanea)
1. I Comuni, per consentire la sosta di caravan, autocaravan, camper e simili mezzi mobili di pernottamento, compatibilmente con i loro strumenti urbanistici, po
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CAPO IV - RESIDENZE D'EPOCA
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Art. 44. - (Residenze d'epoca)
1. Sono residenze d'epoca i complessi immobiliari originariamente destinati a residenza N6.
2. I complessi di cui al comma 1 devono mantenere l'originaria fisionomia architettonica e strutturale sia all'esterno che all'interno, anche a seguito di interventi di restauro, consolidamento e conservazione.
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CAPO V - ATTIVITÀ RICETTIVE A CARATTERE NON IMPRENDITORIALE
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Art. 45. - (Strutture ricettive a gestione non imprenditoriale)
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Art. 46. - (Esercizi di affittacamere)
1. Sono esercizi di affittacamere le strutture gestite da privati i quali utilizzano l'abitazione di residenza per dare ospitalità. Tali strutture possono avere non più di sei camere ubicate nello stesso stabile per un massimo di dodici posti letto.
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Art. 47. - (Bed and breakfast)
1. È definito bed and breakfast il servizio di alloggio e prima colazione esercitato in modo anche saltuario all'interno dell'abitazione avvalendosi della normale organizzazione familiare, fornen
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Art. 48. - (Case ed appartamenti locati ad uso turistico)
1. Le case ed appartamenti locati ad uso turistico sono unità abitative ammobiliate, arredate
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“Art. 49. - (Validità della classificazione)
N8 1. Il titolare della struttura ric
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Art. 50. - (Apertura degli esercizi ricettivi)
1. L'apertura degli esercizi ricettivi è annuale e stagionale.
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Art. 51. - (Denominazione)
1. A ciascuna struttura ricettiva N9
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“Art. 52 - (Esercizio dell’attività ricettiva)
N8 1. L’interessato che intende esercitare l’attività ricettiva in forma imprenditoriale presenta al Comune ove ha sede la struttura ricettiva la DIA, ai sensi della normativa vigente in materia di dichiarazione di inizio attività. La DIA è corredata, anche per mezzo di autocertificazione, della documentazione concernente il possesso dei requisiti sanitari, urbanistici, di pubblica sicurezza e in materia di prevenzione incendi, ai sensi della normativa vigente. L’interessato può avviare l’attività dalla data di presentazione della DIA.
2. La DIA contiene altresì la seguente certificazione:
a) iscrizione al Registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
b) classificazione della struttura principale e della eventuale dipendenza;
c) stipulazio
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“Art. 52 bis - (Commissione per le residenze d’epoca)
N10 1. È istituita presso la competente struttura della Giunta regionale la Commissione per le residenze d’epoca composta da sei membri nominati dalla Giunta regional
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Art. 53. - (Elenchi delle strutture ricettive)
1. Il Comune competente istituisce e detiene gli elenchi delle strutture ricettive a gestione imprend
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Art. 54. - (Obblighi del titolare dell'attività ricettiva)
1. L'ospitalità nelle strutture ricettive è subordinata, nei casi previsti dalla normativa vigente, all'adempimento da parte del titolare dell'attività ricettiva degli obblighi derivanti dalle disposizioni statali in materia di pubblica sicurezza.
2. Gli esercizi ricettivi hanno l'obbligo di evidenziare all'esterno, accanto alla propria tipologia e denominazione, il numero delle stelle corrispondenti alla classificazione attribuita.
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Art. 55. - (Sospensione dell'autorizzazione)
N131. Il Comune competente può
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Art. 56. - (Decadenza dell'autorizzazione)
N13 1. Il Comune competente dichiara
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Art. 57. - (Revoca dell'autorizzazione)
N13 1. Il Comune competente dispone la revoca dell'autorizzazione nei seguenti casi:
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Art. 58. - (Chiusura temporanea e cessazione dell'attività)
1. I titolari delle attività ricettive di cui al presente Titolo, con esclusione di quelle dis
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Art. 59. - (Reclamo)
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Art. 60. - (Superfici, altezze e volumi)
1. Le unità abitative delle strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, all'aria aperta
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Art. 61. - (Piscine natatorie)
1. Alle piscine natatorie annesse alle strutture ricettive di cui alla presente legge si applica la n
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Art. 62. - (Sanzioni amministrative)
1. Chiunque apre o gestisce una attività ricettiva N15 senza aver effettuato la dichiarazione di inizio attività, è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 3.000,00 a euro 10.000,00.
N23 “1-bis. In caso di realizzazione di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere attraverso l’utilizzazione di edifici esistenti già destinati a residenza e legittimati ai sensi dell’articolo 22, comma 1 del r.r. 9/2008, le superfici dei locali e le altezze minime interne degli stessi di cui alle tabelle “N” ed “O”, nonché i rapporti aeroilluminanti dei locali medesimi possono essere confermati in base alla misure previste negli edifici esistenti.”
2. Chiunque dichiara in sede di N16 dichiarazione di inizio attività requisiti della struttura o servizi inesistenti, è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 3.00
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TITOLO III - ORGANIZZAZIONE, INTERMEDIAZIONE DI VIAGGI E ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE DI CONGRESSI
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CAPO I - ORGANIZZAZIONE E INTERMEDIAZIONE DI VIAGGI E TURISMO IN FORMA PROFESSIONALE
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Art. 63. - (Agenzie di viaggio e turismo)
1. Le agenzie di viaggio e turismo sono imprese turistiche che esercitano in via esclusiva attività di organizzazione, produzione, intermediazione e vendita di viaggi, soggiorni e crociere per singole persone o gruppi, curandone la diffusione al pubblico con la fornitura dei servizi connessi di accoglienza e assistenza ai turisti. Compete altresì alle agenzie di viaggio e turismo l'esercizio dell'attività specializzata nell'organizzazione, produzione e diffusione dei pacchetti turistici finalizzati alla creazione e all'incremento dei flussi turistici verso l'Umbria.
2. Le a
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Art. 64. - (Filiali delle agenzie di viaggio e turismo)
1. Le filiali delle agenzie di viaggio e turismo sono articolazioni territoriali delle agenzie di cui all'articolo 63 e sono soggette a tutti i provvedimenti adottati nei confronti dell'agenzia da cui dipendono.
2. Le filiali delle agenzie di viaggio e
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Art. 65. - (Requisiti per l'esercizio dell'attività)
1. Per l'esercizio dell'attività di agenzia di viaggio e turismo sono necessari i seguenti requisiti soggettivi, professionali e strutturali:
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Art. 66. - (Garanzia assicurativa)
1. “L’esercizio dell’attività di agenzia di viaggio e turismo di cui all’articolo 67 è subordinato alla stipula di polizza assicurativa di garanzia da parte dello stesso dichiarante.”
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“Art. 67 - (Esercizio dell’attività di agenzia di viaggio e turismo)
N8 1. L’interessato che intende esercitare l’attività di agenzia di viaggio e turismo presenta la DIA alla Provincia competente per territorio. L’interessato può iniziare l’esercizio dell’attività dalla data di presentazione della DIA.
2. La DIA è corredata, anche per mezzo di autocertificazione, della documentazione attestante il possesso dei requisiti di cui all’articolo 65 e all’articolo 63, comma 4 nonché la stipula della polizza assi
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“Art. 68 - (Apertura di filiali di agenzie di viaggio e turismo)
N8 1. L’apertura di filiali di agenzie di viaggio e turismo aventi sede nel territorio provinciale è soggetta a DIA presentata alla Provincia competente. L’attività può essere iniziata dalla data di presentazione della DIA.
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Art. 69. - (Elenco delle agenzie di viaggio e turismo e delle filiali)
1. La Provincia competente istituisce e detiene l'elenco delle agenzie di viaggio e turismo e delle f
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Art. 70. - (Chiusura temporanea)
1. Il titolare N19 che intende proced
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Art. 71. - (Obblighi del titolare)
1. Le agenzie di viaggio e turismo e le filiali devono esporre all'esterno, in maniera visibile, il s
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Art. 72. - (Direttore tecnico)
1. La gestione tecnica dell'agenzia di viaggio e turismo e delle filiali compete al titolare in possesso dei requisiti professionali di cui all'articolo 65, comma 1, lettera b) e che pres
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Art. 73. - (Abilitazione professionale)
1. L'esercizio della professione di direttore tecnico di cui all'articolo 72 è subordinato al conseguimento dell'abilitazione professionale che si ottiene in alternativa:
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Art. 74. - (Elenco provinciale dei direttori tecnici)
1. La Provincia competente istituisce e detiene l'elenco provinciale dei direttori tecnici di agenzia di viaggio e turismo.
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Art. 75. - (Sospensione dell'autorizzazione)
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Art. 76. - (Revoca dell'autorizzazione)
36287 728900
CAPO II - ORGANIZZAZIONE DI VIAGGI E TURISMO IN FORMA NON PROFESSIONALE
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Art. 77. - (Associazioni senza scopo di lucro)
1. Le associazioni nazionali senza scopo di lucro costituite per finalità ricreative, culturali, religiose o sociali, con rappresentanza sul territorio provinciale, iscritte all'elenco provinciale di cui all'articolo 3, comma 3, lettera g), svolgono, in conformità alla normativa vigente in materia, le attività di organizzazione e vendita di viaggi e soggiorni esclusivamente a favore dei propri associati.
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Art. 78. - (Organizzazione di viaggi esercitata in forma occasionale)
1. Gli enti, le associazioni, i sodalizi ed i comitati formalmente costituiti aventi finalità politiche, culturali, religiose, sportive, sociali ed ambientali possono occasionalmente effettuare, senza scopo di lucro ed esclusivamente a favore dei propri associati, gite di durata non superiore a un giorno. Ciascuna gita è effettuate previa stipulazione d
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Art. 79. - (Sanzioni amministrative)
1. Chiunque intraprende o svolge in forma continuativa od occasionale, eccettuati i casi previsti dagli articoli 77 e 78, con ogni modalità o mezzo idoneo, anche senza scopo di lucro, le attività di cui all'articolo 63, senza avere “presentato la DIA” N5 è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 3.000,00 a euro 10.000,00.
2. Chiunque “esercitando un’attività” N5 divers
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CAPO III - ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE DI CONGRESSI
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Art. 80. - (Impresa professionale di congressi)
1. È impresa professionale di congressi l'attività di organizzazione, produzione e gestione di manifestazioni congressuali, simposi, conferenze e convegni.
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TITOLO IV - PROFESSIONI TURISTICHE
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Art. 81. - (Professione turistica)
1. Per professione turistica si intende l'esercizio delle attività volte ad organizzare e svolgere i servizi di assistenza, accoglienza, accompagnamento e guida dei turisti, al fine di favorire la qualità dei servizi, la tutela dell'utente e la valorizz
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Art. 82. - (Guida turistica specializzata)
1. È guida turistica specializzata chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi n
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Art. 83. - (Guida ambientale-escursionistica)
1. È guida ambientale-escursionistica chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi in escursioni, anche attraverso tracciati e sentieri prefissati, in ambienti montani, collinari, di pianura, acquatici e sotterranei, anche antropizzati, compresi parchi e aree pro
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Art. 84. - (Accompagnatore turistico)
1. È accompagnatore turistico chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi nei vi
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Art. 85. - (Abilitazione professionale)
1. L'abilitazione all'esercizio delle professioni turistiche di cui all'articolo 81 si consegue mediante la frequenza di corsi di formazione professionale programmati dalle Province, in forma singola o associata, e a seguito del superamento dell'esame finale abilitante, ai sensi della normativa vigente in materia. Ai corsi di formazione possono partecipare soggetti in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado o titolo equipollente e della conoscenza di almeno una lingu
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Art. 86. - (Riconoscimento e estensione dell'abilitazione)
1. Coloro che sono in possesso dell'abilitazione all'esercizio di una delle professioni turistiche di cui all'articolo 81 possono conseguire l'abilitazione all'esercizio di un'altra professione turistica con procedura semplificata. La Provincia competente, secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta regionale, dispone la realizzazione di interventi compensativi ed integrativi volti alla acquisizione d
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Art. 87. - (Elenchi provinciali delle professioni turistiche)
1. L'iscrizione agli elenchi provinciali di cui all'articolo 3, comma 3, lettera i) delle professioni turistiche di cui all'articolo 81, comma 2 “di natura ricognitiva” N5 è subordinata:
a) all'abilitazione all'esercizio della professione conseguita ai sensi degli articoli 85 e 86;
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Art. 88. - (Riqualificazione e aggiornamento professionale)
1. “Ai fini della continuazione dell’esercizio dell’attività” N5 è obbligatoria la frequenza
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Art. 89. - (Sospensione e cancellazione dall'elenco)
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Art. 90. - (Esenzione dall'obbligo dell'abilitazione professionale)
1. Sono esentati dall'obbligo dell'abilitazione all'esercizio delle professioni prevista all'articolo 85 i seguenti soggetti:
a) l'associato ad una delle associazioni senza scopo di lucro di cui all'articolo 77 che svolge, senza compenso e senza carattere di continuità, le attività di cui agli articoli 82, 83 e 84 esclusivamente in favore dei soci della ass
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Art. 91. - (Ingresso gratuito)
1. Le guide turistiche specializzate e le guide ambientali-escursionistiche, nell'esercizio della pro
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Art. 92. - (Tariffe)
1. Le guide turistiche specializzate e le guide ambientali-escursionistiche, anche attraverso le asso
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Art. 93. - (Sanzioni amministrative)
1. Chiunque esercita una delle professioni turistiche di cui all'articolo 81 senza la prescritta abilitazione, è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 2.000,00. La sanzione è raddoppiata in caso di recidiva.
2. Chiunque esercita una delle profess
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Art. 94. - (Finanziamenti per la ricettività)
1. Le Province, al fine di consentire il miglioramento dell'offerta ricettiva e l'adeguamento delle a
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Art. 95. - (Interventi ammessi a finanziamento)
1. Le Province concedono le provvidenze di cui all'articolo 94 per gli interventi e nel rispetto delle priorità di seguito indicate:
36287 728923
Art. 96. - (Interventi ammissibili)
1. Gli interventi di cui all'articolo 95 sono quelli ritenuti utili alla qualificazione dell'offerta
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Art. 97. - (Provvidenze)
N8 “1. La Provincia competente, per le iniziative previste all’articolo 95, concede il concorso sugli interessi ai soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 9, nella misura massima di quattro punti del tasso di riferimento stabilito dal Ministero competente.”
36287 728925
Art. 98. - (Convenzioni)
1. Le Province, per la concessione delle provvidenze di cui all'articolo 97, stipulano un'unica convenzione c
36287 728926
Art. 99. - (Vincolo di destinazione)
1. Gli immobili per i quali sono stati concessi i contributi di cui al presente Titolo sono soggetti al vincolo di destinazione per l'intera durata del mutuo desumibile dal pro
36287 728927
Art. 100. - (Riparto stanziamenti)
1. La Giunta regionale ripartisce, di norma, i fondi stanziati per la concessione delle provvidenze d
36287 728928
Art. 101. - (Accreditamento dei fondi)
1. La Giunta regionale eroga i fondi a seguito di apposita richiesta presentata dalle Province entro
36287 728929
36287 728930
Art. 102. - (Norma finanziaria)
1. Per il finanziamento degli interventi previsti all'articolo 2 comma 1 lettera a) si provvede con imputazione alla unità previsionale di base 09.1.001 del bilancio regionale, parte spesa, che assume la nuova denominazione "Interventi a favore della promozione e commercializzazione del turismo" (cap. 5350 ).
2. Per il finanziamento degli oneri di cui all'articolo 6 si provvede con gli stanziamenti previsti nella unità previsionale di base 02.1.005 del bilancio regionale, parte spesa, denominata "Amministrazione del personale e servizi comuni" (cap. 560).
3. Per il finanziamento degli interventi previsti all'articolo 7 si provvede con imputazione alla unità revisionale di base 09.1.001 del bilancio regionale, parte spesa, denominata "Interv
36287 728931
Art. 103. - (Strutture ricettive agrituristiche)
1. Le strutture ricettive agrituristiche che esercitano attività di ricezione e ospitalità ai sensi della L.R. 28/1997 e successive modi
36287 728932
Art. 104. - (Potere sostitutivo)
1. La Giunta regionale, in caso di accertata inadempienza da parte delle Province e dei Comuni nell'esercizio delle f
36287 728933
Art. 105. - (Concessione di benefici)
1. La concessione di qualsiasi beneficio pubblico ad imprese turistiche è subordinata al rispe
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Art. 106. - (Clausola valutativa)
1. La Giunta regionale rende conto al Consiglio regionale dell'attuazione della legge e dei risultati ottenuti relativi alla valorizzazione delle risorse turistiche dell'Umbria ed alla qualificazione dell'offerta e dell'accoglienza.
2. La Giunta regionale trasmette, entro il 31 gennaio di ciascun anno, al Consiglio
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Art. 107. - (Norme transitorie e finali)
1. Il conferimento delle funzioni e dei compiti amministrativi alle Province e ai Comuni, singoli e associati, nonché il trasferimento delle risorse finanziarie, umane e strumentali avvengono secondo gli strumenti e le procedure di raccordo e di concertazione, nonché con le modalità ed i criteri previsti dalla normativa regionale vigente. “Fino all’effettivo trasferimento delle funzioni, i procedimenti relativi alle professioni turistiche e alle attività di organizzazione e intermediazione di viaggi e turismo in forma professionale e non professionale e alle associazioni pro-loco, sono portati a compimento ai sensi delle norme abrogate dalla presente legge, recanti la disciplina delle rispettive materie, in quanto compatibili.”N5
2. Ai Sistemi turistici locali, riconosciuti ai sensi del regolamento regionale 22 novembre 2002, n. 6, sono erogati, secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale, i finanziamenti assegnati ai sensi dell'articolo 8 del R.R. 6/2002 finalizzati all'attuazione dei programmi approvati dalla Giunta regionale entro il 31 luglio 2005.
3. Il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, conferisce l'incarico di Amministratore unico dell'Agenzia di promozione turistica
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Art. 108. - (Norme regolamentari e atti di indirizzo e coordinamento)
1. La Giunta regionale, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, adotta le norme regolamentari di cui all'articolo 6, comma 5.
2. La Giunta regionale, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, adotta le norme regolamentari per la disciplina dell'Osservatorio regionale sul turismo di cui all'articolo 7.
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Art. 109. - (Abrogazione di norme)
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge sono o restano abrogate tutte le norme contrarie o incompatibili con la presente legge. Sono abrogate, in particolare, le seguenti leggi:
a) legge regionale 19 luglio 1972, n. 7;
b) legge regionale 15 dicembre 1972, n. 28;
c) legge regionale 23 gennaio 1973, n. 10;
d) legge regionale 28 gennaio 1974, n. 12;
e) legge regionale 21 maggio 1974, n. 33;
f) legge regionale 14 agosto 1974, n. 48;
g) legge regionale 7 gennaio 1975, n. 2;
h) legge regionale 25 giugno 1976, n. 25;
i) legge regionale 11 marzo 1977, n. 14;
l) legge regionale 27 giugno 1977, n. 30;
m) legge regionale 17 gennaio 1978, n. 2;
n) legge regionale 9 marzo 1979, n.
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TABELLA A (Art. 27)
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REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI RICETTIVI ALBERGHIERI (alberghi, motels, alberghi residenziali, alberghi diffusi, villaggi-albergo e beauty-farm)
Per l'assegnazione a un determinato livello, l'esercizio alberghiero deve essere in possesso di tutti i requisiti previsti rispettivamente per ciascun livello.
Quando le "voci" relative ai requisiti obbligati sono divise in sottovoci, la sottovoce obbligata per un determinato livello di classificazione può essere sostituita con altra voce di grado superiore;
LIVELLO DI CLASSIFICA
Numero di ore giornaliere in cui sono assicurati i servizi di ricevimento e portineria-informazioni a cura del personale addetto (1)
1.031 cassetta di sicurezza in tutte le unità abitative
1.032 in cassaforte dell’albergo e/o in cassette di sicurezza singole
1.041 portiere di notte
1.042 almeno un addetto al servizio di portineria di notte negli alberghi con capacità ricettiva pari o superiore a sessanta posti letto
1.043 addetto disponibile a chiamata (anche per alberghi classificati a tre stelle con capacità ricettiva inferiore a 60 posti letto)
Accoglimento e trasporto interno dei bagagli
1.051 assicurato con almeno una unità addetta in via esclusiva con qualifica di vetturiere
1.052 assicurato con almeno una unità addetta in via esclusiva
1.053 a cura del personale
1.054 a mezzo carrello a disposizione della clientela
1.061 in sala apposita
1.062 in sale comuni destinate anche ad altri usi
1.063 a richiesta del cliente, anche nelle unità abitative
Servizio di bar nel locale ove è ubicato l’impianto e/o nei locali comuni
1.071 assicurato a cura del personale addetto in via esclusiva per numero di ore giornaliere
1.072 assicurato per numero di ore giornaliere
Numero di ore giornaliere in cui è assicurato il servizio di bar nelle unità abitative a cura del personale addetto (2)
Divise e targhette di identificazione
1.101 per il personale
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TABELLA B (Art. 38)
36287 728941
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE COUNTRY-HOUSE
1. Buono stato di conservazione e manutenzione dell'immobile
2. Arredamento delle unità abitative funzionale e di buona fattura
3. Un locale bagno completo dotato di lavabo, water, vasca da bagno o doccia e specchio con presa di corrente, ogni sei posti-letto non serviti da bagno privato
4. Chiamata di allarme in ogni bagno
36287 728942
TABELLA C (Art. 38)
36287 728943
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI Dl CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE
1. Buono stato di manutenzione e conservazione dell'immobile
2. Arredamento delle unità abitative funzionale e di buona fattura composto da:
- comodino per letto con lampada
- una sedia per letto
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TABELLA D (Art. 38)
36287 728945
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE CASE PER FERIE E DELLE CASE RELIGIOSE DI OSPITALITÀ
Le case per ferie e le case religiose di ospitalità devono possedere i requisiti previsti dai regolamenti igienico-edilizi comunali ed in particolare devono avere:
1. 1 wc ogni 6 posti letto, 1 bagno o doccia ogni 10 posti letto, 1 lavabo ogni 6 posti letto. Nella determinazione di tale rapporto non si computa
36287 728946
TABELLA E (Art. 38)
36287 728947
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI OSTELLI PER LA GIOVENTÙ E DEI KINDERHEIMER
Gli Ostelli per la gioventù ed i kinderheimer devono possedere i requisiti previsti dai regolamenti igienico-edilizi comunali ed in particolare devono avere:
1. 1 wc ogni 6 posti letto, 1 doccia ogni 6 posti letto, 1 lavabo ogni 6 posti letto. Nella determinazione del rapporto di cui sopra non si computano le camere dotate di servizi igienici privati
36287 728948
TABELLA F (Art. 38)
36287 728949
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFUGI ESCURSIONISTICI
1. Servizio di cucina o attrezzatura per cucina comune
2. Spazio attrezzato per il consumo di alimenti e bevande
36287 728950
TABELLA G (Art. 41)
36287 728951
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI CAMPEGGI
Per l'assegnazione a un determinato livello, l'esercizio all'aria aperta deve essere in possesso di tutti i requisiti previsti rispettivamente per ciascun livello.
Quando le "voci" relative ai requisiti obbligati sono divise in sottovoci, la sottovoce obbligata per un determinato livello di classificazione può essere sostituita con altra voce di grado superiore
SISTEMAZIONE DELL’AREA, STRUTTURE E INFRASTRUTTURE
Viabilità veicolare interna, a prova di acqua e di polvere
1.021 passaggi pedonali ogni quattro piazzole o alla distanza massima di 50 metri l’uno dall’altro
1.022 passaggi pedonali ogni due piazzole
1.031 una o più aree di parcheggio, con un numero complessivo di posti-auto non inferiore a quello delle piazzole
1.032 una o più aree di parcheggio, con un numero complessivo di posti-auto coperti non inferiore a quello delle piazzole
Aree libere per uso comune
1.041 di superficie complessiva non inferiore al dieci per cento dell’intera superficie del campeggio
1.042 di superficie complessiva non inferiore al quindici per cento dell’intera superficie del campeggio
Aree sistemate a giardino di superficie complessiva non inferiore al quindici per cento dell’intera superficie del campeggio
Aree ombreggiate
1.061 di superficie complessiva non inferiore al quaranta per cento dell’intera superficie del campeggio
1.062 di superficie complessiva non inferiore al cinquanta per cento dell’intera superficie del campeggio
1.063 di superficie complessiva non inferiore al sessanta per cento dell’intera superficie del campeggio
Superficie delle piazzole
1.071 non inferiore a mq. 50 per roulottes
36287 728952
TABELLA H (Art. 41)
36287 728953
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI VILLAGGI TURISTICI
Per l'assegnazione a un determinato livello, l'esercizio deve essere in possesso di tutti i requisiti previsti rispettivamente per ciascun livello.
1.021 passaggi pedonali ogni unità abitativa
1.031 una o più aree di parcheggio, con un numero complessivo di posti - auto non inferiore a quello delle unità abitative
1.032 una o più aree di parcheggio, custodite 24/24 ore, con un numero complessivo di posti - auto non inferiore a quello delle unità abitative
Aree libere ombreggiate per uso comune
1.041 di superficie complessiva non inferiore al trenta per cento dell’intera superficie del villaggio
1.042 di superficie complessiva non inferiore al quaranta per cento dell’intera superficie del villaggio di cui parte sistemata a giardino
1.043 di superficie complessiva non inferiore al cinquanta per cento dell’intera su
36287 728954
TABELLA I (Art. 41)
36287 728955
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI CAMPING-VILLAGE
SISTEMAZIONE DELL’AREA, STRUTTURE ED INFRASTRUTTURE
1.021 passaggi pedonali ogni due piazzole
1.022 passaggi pedonali ad ogni struttura fissa ancorata al suolo
1.031 una o più aree di parcheggio, con un numero complessivo di posti-auto non inferiore al numero delle strutture fisse ancorate al suolo e delle piazzole
1.032 una o più aree di parcheggio, con un numero complessivo di posti-auto coperti non inferiore al numero delle strutture fisse ancorate al suolo e delle piazzole
1.041 di superficie complessiva non inferiore al dieci per cento dell’intera superficie del camping-village
1.042 di superficie complessiva non inferiore al quindici per cento dell’intera superficie del camping-village
Aree sistemate a giardino di superficie complessiva non inferiore al quindici per cento dell’intera superficie del camping-village
1.061 di superficie complessiva non inferiore al cinquanta per cento dell’intera superficie del camping-village
1.062 di superficie complessiva non inferiore al sessanta per
36287 728956
TABELLA L (Art. 44)
36287 728957
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE RESIDENZE D'EPOCA IN FORMA IMPRENDITORIALE
Servizi di ricevimento e portineria-informazioni assicurato 16/24 ore a cura una unità addetta in via esclusiva (1)
Servizio di custodia valori in cassette di sicurezza in tutte le unità abitative
Accoglimento e trasporto interno dei bagagli a cura del personale addetto
Servizio di prima colazione in sala apposita
Servizio di bar nel locale ove è ubicato l’impianto e/o nei locali comuni assicurato 16/24 ore a cura del personale addetto in via esclusiva (1)
Servizio di bar nelle
36287 728958
TABELLA M (Artt. 46 - 47)
36287 728959
1) REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI DI AFFITTACAMERE (CAMERE MOBILIATE) E DI BED AND BREAKFAST
I locali destinati all'esercizio di affittacamere e bed and breakfast devono possedere le caratteristiche strutturali e igienico-edilizie previste dal regolamento comunale per i locali di civile abitazione ed in particolare devono avere:
2. Arredamento fun
36287 728960
2) REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI DI AFFITTACAMERE (APPARTAMENTI MOBILIATI)
I locali destinati all'esercizio di affittacamere devono possedere le caratteristiche strutturali e igienico-edilizie previste dal regolamento comunale per i locali di civile abitazione ed in particolare devono avere:
2. Arredamento funzionale composto da:
36287 728961
TABELLA N (Art. 60)
36287 728962
DIMENSIONI MINIME DEI LOCALI DEI SEGUENTI ESERCIZI RICETTIVI: alberghi, motels, villaggi-albergo, alberghi residenziali, beauty-farm, alberghi diffusi e residenze d'epoca gestite in forma imprenditoriale
36287 728963
36287 728964
Per le camere delle strutture ricettive in attività alla data del 1 settembre 1997 è co
36287 728965
36287 728966
LOCALITÀ CLASSIFICATE MONTANE
Nelle località classificate montane, tenuto conto delle condizioni climatiche e della tipologi
36287 728967
AMBIENTI CON ALTEZZE NON UNIFORMI
Nel caso di ambienti con altezze non uniformi sono consentiti valori inferiori ai minimi, purché
36287 728968
TABELLA O (Art. 60)
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DIMENSIONI MINIME DEI LOCALI DEGLI ESERCIZI RICETTIVI EXTRA-ALBERGHIERI E ALL'ARIA APERTA
CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE COUNTRY HOUSES
Superficie minima dei locali mq.
Altezza minima dei locali ml.
Per ogni posto letto in più in ogni camera
Locale di soggiorno
Locale bagno, cucina ed altri vani accessori
36287 728970
36287 728971
Nel caso di ambienti con altezze non uniformi sono consentiti valori inferiori ai minimi, purché non al di sotto di ml. 2,00, a condizione che l'altezza media ponderale del locale non risulti inferiore a:
ml. 2,70 per le camere ed i locali soggiorno;
ml. 2,40 per le cucine e i bagni;
ml. 2,55 per le camere e locali soggiorno nelle località classificate montante, ulteriormente riconducibile a ml. 2,40 per le strutture già esistenti.

References: art. 2

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109