Source: http://docplayer.it/7147597-Infrastrutture-e-impianti-di-comunicazioni-elettroniche.html
Timestamp: 2018-03-23 19:04:24+00:00

Document:
INFRASTRUTTURE E IMPIANTI DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE - PDF
INFRASTRUTTURE E IMPIANTI DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE
Download "INFRASTRUTTURE E IMPIANTI DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE"
1 INFRASTRUTTURE E IMPIANTI DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE - digesto di normativa e giurisprudenza a cura di Jesus Cortinovis Alice Galbiati Lorenzo Spallino 1
2 Sommario Sommario 1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO (estratti)... 7 Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 ^Codice delle comunicazioni elettroniche^... 7 Art.1^Definizioni^... 7 Art. 2 ^Campo di applicazione^ Art. 6 Regioni ed enti locali^ Art. 26 ^Elenco minimo dei diritti derivanti dall'autorizzazione generale^ Art. 86 ^Infrastrutture di comunicazione elettronica e diritti di passaggio^ Art. 87 ^Procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici^ Allegato Modello A Modello B Modello C Modello D Art. 87bis ^Procedure semplificate per determinate tipologie di impianti^ [1] Art. 88 ^Opere civili, scavi ed occupazione di suolo pubblico ^ Art. 89 ^Coubicazione e condivisione di infrastrutture^ Art. 90 ^Pubblica utilità - Espropriazione^ Art. 93 ^Divieto di imporre altri oneri ^ Decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito, con modificazioni, in legge 15 luglio 2011, n Art. 35 ^ Disposizioni in materia di salvaguardia delle risorse ittiche, semplificazioni in materia di impianti di telecomunicazioni e interventi di riduzione del costo dell'energia^ D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 ^Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia^ Art. 3 ^Definizioni degli interventi edilizi^ Legge 22 febbraio 2001, n. 36 ^Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici^ Art. 3 ^Definizioni^ Art. 4 ^Funzioni dello Stato^ Art. 8 ^Competenze delle regioni, delle province e dei comuni^ Decreto legislativo 22/01/2004 n. 42 ^Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137^ Art. 136 ^Immobili ed aree di notevole interesse pubblico^ Art. 142 ^Aree tutelate per legge^ Art. 146 ^Autorizzazione^ Art. 149 ^Interventi non soggetti ad autorizzazione^
3 Art. 167 ^Ordine di remissione in pristino o di versamento di indennità pecuniaria^ Art. 181 ^Opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa^ Decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 ^Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici^ Art. 1-bis. ^Ambito di applicazione^ Art. 27 ^Trasferimenti di impianti e rami d'azienda^ Art. 28 ^Disposizioni sugli impianti radiotelevisivi^ Legge 7 agosto 1990, n. 241, ^Nuove norme sul procedimento amministrativo^ Art. 7 ^Comunicazione di avvio del procedimento^ Art.9 ^Intervento nel procedimento^ Art. 10 ^Diritti dei partecipanti al procedimento^ Art. 14 ^Conferenza di servizi^ Art. 14-bis ^Conferenza di servizi preliminare^ Art. 14-ter ^Lavori della conferenza di servizi^ Art. 14-quater ^Effetti del dissenso espresso nella conferenza di servizi^ Decreto ministeriale 02 gennaio 1998 n. 28 ^Regolamento recante norme in tema di costituzione del catasto dei fabbricati e modalità di produzione ed adeguamento della nuova cartografia catastale^ Art.1 ^Catasto dei fabbricati^ Art. 2 ^Unità immobiliare^ Art. 3 ^Immobili oggetto di censimento^ Art. 6 ^Costruzioni di scarsa rilevanza cartografica o censuaria^ Circolare Agenzia del Territorio, 16 maggio 2006, n. 4 Modalità di individuazione e classamento delle unità immobiliari urbane censibili nei gruppi speciale e particolare D ed E Il classamento: profili generali Osservazioni in relazione ad alcune unità immobiliari a destinazione speciale, particolare ed ordinaria: casistica, Conclusioni Circolare Agenzia del Territorio, 30 novembre 2012, n. 6 ^Determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari a destinazione speciale e particolare: profili tecnico-estimativi^ Legge 10 ottobre 1990, n. 287 ^Norme per la tutela della concorrenza e del mercato^ Art. 21-bis. ^Poteri dell'autorità Garante della concorrenza e del mercato sugli atti amministrativi che determinano distorsioni della concorrenza^ Legge Regionale Lombardia 11/05/2001 n. 11 ^Norme sulla protezione ambientale dall'esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione^ Art. 2 ^Ambito di applicazione^ Art. 4 ^Livelli di pianificazione^ Art. 6 ^Obblighi di comunicazione^ Art. 7 ^Procedure autorizzative per impianti di telecomunicazione e radiotelevisione^ Art. 8 ^Impianti temporanei per la telefonia mobile^ Legge Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 ^Legge per il governo del territorio^ Art. 27 ^Definizioni degli interventi edilizi^
4 Deliberazione di Giunta Regionale Lombardia, 22 dicembre 2012, n.ix/2727, ^criteri e procedure per l esercizio delle funzioni amministrative in materia di beni paesaggistici in attuazione della legge regionale 11 marzo 2005, n contestuale revoca della d.g.r. 2121/2006^ Art ^impianti di telecomunicazione (telefonia mobile, televisiva,...)^ ATTIVITA' DI SEGNALAZIONE E CONSULTIVA AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO (estratti) Segnalazione, 28 febbraio 2012, n. AS919, ^Norme sulla protezione ambientale dall esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazione e per la radiotelevisione - Legge della Regione Lombardia n. 11 dell 11 maggio 2001^ Segnalazione, 7 dicembre 2007, n.as435, ^Disciplina per l installazione, la localizzazione e l esercizio di stazioni radioelettriche e di strutture di radio telecomunicazioni Legge della Regione Autonoma Valle d Aosta, 4 novembre 2005, n.25^ GIURISPRUDENZA Ambiti vincolati - installazione di traliccio per impianto di telefonia mobile - autorizzazione paesaggistica in sanatoria - Esclusione - Art. 167, c. 4 d.lgs. n. 42/ Ambiti vincolati - necessità del n.o. paesaggistico - dissenso dell autorità preposta Beni culturali e ambientali - Rete ferroviaria - Rete GSM-R - Finanziaria Modifica dell art. 87 del Codice delle comunicazioni elettroniche - Necessità di autorizzazione paesaggistica - Esclusione Ragioni D.Lgs. 259/ documentazione di corredo all istanza - elencazione tassativa D.Lgs. 259/2003 rapporti con tutela paesaggistica / ambientale D.Lgs. 259/ art nozione di ^operatore autorizzato^ - coincidenza con soggetto titolare di autorizzazione ministeriale - esclusione D.Lgs. 259/ art nozione di ^ente locale^ - coincidenza con i Comuni D.Lgs. 259/ art rapporti con la l. 241/ preavviso di diniego ex art. 10bis - si applica D.Lgs. 259/ art rapporti con il T.U. dell Edilizia - contributo costruzione legittimità D.Lgs. 259/ art rapporti con il T.U. dell Edilizia - perplessità D.Lgs. 259/ art rapporti con il T.U. dell Edilizia - sanzioni penali e amministrative 71 D.Lgs. 259/ art rapporti con il T.U. dell Edilizia - titolo edilizio necessità D.Lgs. 259/ art rapporti con il T.U. dell Edilizia - assorbenza rispetto al procedimento ordinario di rilascio di titoli edilizi D.Lgs. 259/ art rapporti con il T.U. dell edilizia - permesso di costruire ex art. 3, lett. e) - non occorre D.Lgs. 259/ art silenzio assenso D.Lgs. 259/ art. 87 bis S.C.I.A. compatibilità D.Lgs. 259/ procedimento ex art impianti già realizzati - improcedibilità D.Lgs. 259/ procedimento ex art. 87 pubblicizzazione dell istanza pubblicazione sull albo pretorio ondine sufficienza D.Lgs. 259/ rapporto con L.R. Veneto n. 29 del incompatibilità della normativa regionale precedente - abrogazione D.M. 1444/ art. 9 distanze - inapplicabilità Impianti di telefonia mobile - autorizzazione - annullamento per ragioni connesse alla tutela della salute illegittimità
5 Impianti di telefonia mobile - costruzioni edilizie ordinarie - non assimilabilità Impianti di telefonia mobile - realizzazione di siti attrezzati da concedersi ai gestori - espropriazione legittimità Impianti di telefonia mobile - Regione Lombardia - esame di impatto paesistico - non necessita 76 Infrastrutture di reti di telecomunicazione - assimilazione alle opere di urbanizzazione primaria - legittimità costituzionale Infrastrutture di reti di telecomunicazione L.R. Friuli-Venezia Giulia n. 28 del 2004 Piano Comunale di settore per la localizzazione degli impianti Riparto di competenze Stato-Regioni Infondatezza della questione di legittimità costituzionale Normativa nazionale o regionale aggravio procedimento autorizzatorio disapplicazione Oneri e/o canoni non dovuti se non siano stabiliti per legge Oneri verifiche e controlli impianti non dovuti Opere abusive, gli ulteriori lavori "buoni" Opere abusive repressione e avvio del procedimento - escluso Opere abusive ordine di demolizione e sanatoria Parere ARPA - formazione del silenzio-assenso - non rileva Parere ARPA - formazione del silenzio-assenso - rileva Sanatoria di vani tecnologici ammissibilità Stazione radio base - collocazione in zona di inedificabilità assoluta per il P.R.U.G. - impossibilità Stazioni radio base - compatibilità con le previsioni urbanistiche locali Stazione radio base - compatibilità con la destinazione agricola Stazioni radio base - fascia di rispetto cimiteriale - compatibilità Stazioni radio base - fascia di rispetto cimiteriale - incompatibilità Stazioni radio base - L.R. Lombardia n. 4 del limiti di distanza da luoghi particolari (75 mt) illegittimità costituzionale Stazioni radio base - modifiche a impianto di telefonia mobile - applicabilità S.C.I.A. - esclusione Stazioni radio base - Semplificazione amministrativa per gli impianti di telecomunicazione - D.Lgs. n.259/2003 e S.C.I.A - compatibilità Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - applicazione del Principio di Leale Collaborazione tra Comuni e gestori - portata Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - divieto generalizzato di collocazione sul territorio comunale illegittimità Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - divieto generalizzato di collocazione di strutture aeree per il passaggio di cavi sul territorio comunale legittimità Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - divieto per intere e estese porzioni del territorio Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - divieto di localizzazione nelle zone interessate da vincolo paesaggistico, panoramico e archeologico - illegittimità - Contrasto con i principi di cui al d.lgs. n. 259/ Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - limitazioni alla localizzazione in termini distanziali Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - limitazioni alle aree di proprietà pubblica
6 Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - pluralità di gestori in concorrenza coubicazione e/o razionalizzazione della distribuzione degli impianti Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - prescrizione distanze minime da strutture scolastiche e sanitarie legittimità Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali previsione di un canone annuo illegittimità Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali determinazione limiti di esposizione ai campi elettromagnetici Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - principi generali ai fini dell esercizio delle facoltà ex art. 8 l. n. 36 del Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali diffusione capillare degli impianti sul territorio Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali opere di pubblica utilità - potere espropriativo Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - ricorso agli strumenti urbanistici per limitare l utilizzo del territorio comunale Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali valutazione impatto ambientale (VIA) esclusa Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali motivazione diniego Stazioni radio base - poteri delle amministrazioni locali - diniego Soprintendenza, convocazione conferenza dei servizi Stazioni radio base - poteri del Sindaco esclusione Stazioni radio base - realizzazione di impianti nuovi e modifiche a quelli esistenti - ricorso alla DIA ex art. 19 l. 241/ esclusione Stazione radio base - rilascio del titolo - apposizione di clausola di precarietà Stazione radio base - regolamentazione su base regionale - divieto assoluto in zone interessate da biotipi naturali- legittimità Stazioni radio base - sospensione dei titoli per tramite di ordinanza contingibile e urgente - esclusione Stazioni radio base - collaudo e condizione necessaria all installazione ed attivazione degli impianti esclusione Stazioni radio base accatastamento antenne e versamento ICI ammesso Stazioni radio base accatastamento antenne e versamento ICI escluso Stazioni radio base accatastamento deliberazione di giunta Tettoie ammesse senza permesso Infrastrutture telefonia mobile - contributo per le installazioni avvenute su aree demaniali (ICI/IMU) Violazioni edilizie: limiti all'accesso agli atti Violazioni edilizie: dovere di preavviso per i sopralluoghi DOTTRINA SCHEDA PROCEDIMENTO RILASCIO AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
7 1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO (estratti) Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 ^Codice delle comunicazioni elettroniche^ Art.1^Definizioni^ Ai fini del presente Codice si intende per: a) contraente: la persona fisica o giuridica che sia parte di un contr atto con il fornitore di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, per la fornitura di tali servizi [2]; b) accesso: il fatto di rendere accessibili risorse o servizi ad un'altra impresa a determinate condizioni, su base esclusiva o non esclusiva, al fine di fornire servizi di comunicazione elettronica anche quando sono utilizzati per la prestazione di servizi della società dell'informazione o di servizi di radiodiffusione di contenuti. E' compreso tra l'altro, l'accesso agli elementi della rete e alle risorse correlate, che può comportare la connessione di apparecchiature con mezzi fissi o non fissi (ivi compreso, in particolare, l'accesso alla rete locale nonché alle risorse e ai servizi necessari per fornire servizi tramite la rete locale); l'accesso all'infrastruttura fisica, tra cui edifici, condotti e piloni; l'accesso ai pertinenti sistemi software, tra cui i sistemi di supporto operativo; l'accesso a sistemi informativi o banche dati per l'ordinazione preventiva, la fornitura, l'ordinazione, la manutenzione, le richieste di riparazione e la fatturazione; l'accesso ai servizi di traduzione del numero o a sistemi che svolgono funzioni analoghe; l'accesso alle reti fisse e mobili, in particolare per il roaming; l'accesso ai sistemi di accesso condizionato per i servizi di televisione digitale e l'accesso ai servizi di rete virtuale [3]; c) apparato radio elettrico: un trasmettitore, un ricevitore o un ricetrasmettitore destinato ad essere applicato in una stazione radioelettrica. In alcuni casi l'apparato radioelettrico può coincidere con la stazione stessa; d) apparecchiature digitali televisive avanzate: i sistemi di apparecchiature di decodifica destinati al collegamento con televisori o sistemi televisivi digitali integrati in grado di ricevere i servizi della televisione digitale interattiva; e) Application Programming Interface (API): interfaccia software fra applicazioni rese disponibili da emittenti o fornitori di servizi e le risorse delle apparecchiature digitali televisive avanzate per la televisione e i servizi radiofonici digitali; f) Autorità nazionale di regolamentazione: l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di seguito denominata Autorità; g) autorizzazione generale: il regime giuridico che disciplina la fornitura di reti o di servizi di comunicazione elettronica, anche ad uso privato, ed i relativi obblighi specifici per il settore applicabili a tutti i tipi o a tipi specifici di servizi e di reti di comunicazione elettronica, conformemente al Codice; h) chiamata: la connessione istituita da un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico che consente la comunicazione bidirezionale [4]; i) Codice: il «Codice delle comunicazioni elettroniche» per quanto concerne le reti e i servizi di 7
8 comunicazione elettronica; j) consumatore: l'utente finale, la persona fisica che utilizza o che chiede di utilizzare un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico per scopi non riferibili all'attività lavorativa, commerciale o professionale svolta [5]; l) fornitura di una rete di comunicazione elettronica: la realizzazione, la gestione, il controllo o la messa a disposizione di una siffatta rete; m) interconnessione: il collegamento fisico e logico delle reti pubbliche di comunicazione utilizzate dal medesimo operatore o da un altro per consentire agli utenti di un operatore di comunicare con gli utenti del medesimo o di un altro operatore, o di accedere ai servizi offerti da un altro operatore. I servizi possono essere forniti dalle parti interessate o da altre parti che hanno accesso alla rete. L'interconnessione è una particolare modalità di accesso tra operatori della rete pubblica di comunicazione; n) interferenza dannosa: interferenza che pregiudica il funzionamento di un servizio di radionavigazione o di altri servizi di sicurezza o che deteriora gravemente, ostacola o interrompe ripetutamente un servizio di radiocomunicazione che opera conformemente alle normative internazionali, dell'unione europea o nazionali applicabili [6]; o) larga banda: l'ambiente tecnologico costituito da applicazioni, contenuti, servizi ed infrastrutture, che consente l'utilizzo delle tecnologie digitali ad elevati livelli di interattività; p) libero uso: la facoltà di utilizzo di dispositivi o di apparecchiature terminali di comunicazione elettronica senza necessità di autorizzazione generale; q) mercati transnazionali: mercati situati in più di uno Stato membro, individuati conformemente all'articolo 18, che comprendono l'unione europea o una parte considerevole dei suoi Stati membri [7]; r) Ministero: il Ministero dello sviluppo economico [8]; s) numero geografico: qualsiasi numero del piano nazionale di numerazione dei servizi di comunicazione elettronica nel quale alcune delle cifre fungono da indicativo geografico e sono utilizzate per instradare le chiamate verso l'ubicazione fisica del punto terminale di rete [9]; t) numero non geografico: qualsiasi numero del piano nazionale di numerazione dei servizi di comunicazione elettronica e che non sia un numero geografico; include tra l'altro i numeri di telefonia mobile, i numeri di chiamata gratuita e i numeri relativi ai servizi a sovrapprezzo [10]; u) operatore: un'impresa che è autorizzata a fornire una rete pubblica di comunicazioni, o una risorsa correlata; v) punto terminale di rete: il punto fisico a partire dal quale il contraente ha accesso ad una rete pubblica di comunicazione; in caso di reti in cui abbiano luogo la commutazione o l'instradamento, il punto terminale di rete è definito mediante un indirizzo di rete specifico che può essere correlato ad un numero di contraente o ad un nome di contraente; per il servizio di comunicazioni mobili e personali il punto terminale di rete è costituito dall'antenna fissa cui possono collegarsi via radio le apparecchiature terminali utilizzate dagli utenti del servizio [11]; z) rete locale: il circuito fisico che collega il punto terminale della rete a un permutatore o a un impianto equivalente nella rete pubblica fissa di comunicazione elettronica [12]; aa) rete pubblica di comunicazioni: una rete di comunicazione elettronica utilizzata interamente o prevalentemente per fornire servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, che supporta il trasferimento di informazioni tra i punti terminali di reti [13]; bb) [rete telefonica pubblica: una rete di comunicazione elettronica utilizzata per fornire servizi telefonici accessibili al pubblico] [14]; 8
9 la rete telefonica pubblica consente il trasferimento di comunicazioni vocali e altre forme di comunicazione, quali il facsimile e la trasmissione di dati, tra punti terminali di rete; cc) rete televisiva via cavo: ogni infrastruttura prevalentemente cablata installata principalmente per la diffusione o la distribuzione di segnali radiofonici o televisivi al pubblico; dd) reti di comunicazione elettronica: i sistemi di trasmissione e, se del caso, le apparecchiature di commutazione o di instradamento e altre risorse, inclusi gli elementi di rete non attivi, che consentono di trasmettere segnali via cavo, via radio, a mezzo di fibre ottiche o con altri mezzi elettromagnetici, comprese le reti satellitari, le reti terrestri mobili e fisse (a commutazione di circuito e a commutazione di pacchetto, compresa Internet), le reti utilizzate per la diffusione circolare dei programmi sonori e televisivi, i sistemi per il trasporto della corrente elettrica, nella misura in cui siano utilizzati per trasmettere i segnali, le reti televisive via cavo, indipendentemente dal tipo di informazione trasportato [15]; ee) risorse correlate: i servizi correlati, le infrastrutture fisiche e le altre risorse o elementi correlati ad una rete di comunicazione elettronica o ad un servizio di comunicazione elettronica che permettono o supportano la fornitura di servizi attraverso tale rete o servizio, ovvero sono potenzialmente in grado di farlo, ivi compresi tra l'altro gli edifici o gli accessi agli edifici, il cablaggio degli edifici, le antenne, le torri e le altre strutture di supporto, le guaine, i piloni, i pozzetti e gli armadi di distribuzione [16]; ff) servizio di comunicazione elettronica ad uso privato: un servizio di comunicazione elettronica svolto esclusivamente nell'interesse proprio dal titolare della relativa autorizzazione generale; gg) servizio di comunicazione elettronica: i servizi, forniti di norma a pagamento, consistenti esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione circolare radiotelevisiva, ad esclusione dei servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando reti e servizi di comunicazione elettronica o che esercitano un controllo editoriale su tali contenuti; sono inoltre esclusi i servizi della società dell'informazione di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, non consistenti interamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica; hh) servizio telefonico accessibile al pubblico: un servizio reso accessibile al pubblico che consente di effettuare e ricevere direttamente o indirettamente, chiamate nazionali o nazionali e internazionali tramite uno o più numeri che figurano in un piano di numerazione dei servizi di comunicazione elettronica nazionale o internazionale [17]; ii) servizio televisivo in formato panoramico: un servizio televisivo che si compone esclusivamente o parzialmente di programmi prodotti ed editati per essere visualizzati su uno schermo a formato panoramico. Il rapporto d'immagine 16:9 è il formato di riferimento per i servizi televisivi in formato panoramico; ll) servizio universale: un insieme minimo di servizi di una qualità determinata, accessibili a tutti gli utenti a prescindere dalla loro ubicazione geografica e, tenuto conto delle condizioni nazionali specifiche, offerti ad un prezzo accessibile; mm) sistema di accesso condizionato: qualsiasi misura o intesa tecnica secondo la quale l'accesso in forma intelligibile ad un servizio protetto di diffusione radiotelevisiva è subordinato ad un abbonamento o ad un'altra forma di autorizzazione preliminare individuale; nn) stazione radioelettrica, uno o più trasmettitori o ricevitori o un insieme di trasmettitori e ricevitori, ivi comprese le apparecchiature accessorie, necessari in una data postazione, anche mobile o portatile, per assicurare un servizio di radiocomunicazione o per il servizio di 9
10 radioastronomia. Ogni stazione viene classificata sulla base del servizio al quale partecipa in materia permanente o temporanea; oo) telefono pubblico a pagamento: qualsiasi apparecchio telefonico accessibile al pubblico, utilizzabile con mezzi di pagamento che possono includere monete o carte di credito o di addebito o schede prepagate, comprese le schede con codice di accesso; pp) utente: la persona fisica o giuridica che utilizza o chiede di utilizzare un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico; qq) utente finale: un utente che non fornisce reti pubbliche di comunicazione o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico; qq-bis) BEREC: Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche [18]; qq-ter) attribuzione di spettro radio: la designazione di una determinata banda di frequenze destinata ad essere utilizzata da parte di uno o più tipi di servizi di radiocomunicazione, se del caso, alle condizioni specificate [19]; qq-quater) servizi correlati: i servizi correlati ad una rete di comunicazione elettronica o ad un servizio di comunicazione elettronica che permettono o supportano la fornitura di servizi attraverso tale rete o servizio, o sono potenzialmente in grado di farlo, compresi tra l'altro i servizi di traduzione del numero o i sistemi che svolgono funzioni analoghe, i sistemi di accesso condizionato e le guide elettroniche ai programmi, nonché altri servizi quali quelli relativi all'identità, alla posizione e alla presenza [20]. Note: [2] Lettera così modificata dalla lettera a) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [3] Lettera così sostituita dalla lettera b) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [4] Lettera così sostituita dalla lettera c) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [5] Lettera così modificata dalla lettera d) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [6] Lettera così sostituita dalla lettera e) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [7] Lettera così sostituita dalla lettera f) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [8] Lettera così modificata dalla lettera g) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [9] Lettera così sostituita dalla lettera h) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [10] Lettera così sostituita dalla lettera i) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a 10
11 decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [11] Lettera così sostituita dalla lettera l) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [12] Lettera così sostituita dalla lettera m) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [13] Lettera così sostituita dalla lettera n) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [14] Lettera soppressa dalla lettera o) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [15] Lettera così sostituita dalla lettera p) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [16] Lettera così sostituita dalla lettera q) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [17] Lettera così sostituita dalla lettera r) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [18] Lettera aggiunta dalla lettera s) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [19] Lettera aggiunta dalla lettera s) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [20] Lettera aggiunta dalla lettera s) del comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. Art. 2 ^Campo di applicazione^ 1. Formano oggetto del Codice le disposizioni in materia di: a) reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico, ivi comprese le reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi e le reti della televisione via cavo; b) attività di comunicazione elettronica ad uso privato; c) tutela degli impianti sottomarini di comunicazione elettronica; d) servizi radioelettrici. 2. Non formano oggetto del Codice le disposizioni in materia di: a) servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando reti e servizi di comunicazione elettronica o che comportano un controllo editoriale su tali contenuti; b) apparecchiature contemplate dal decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, che attua la direttiva 11
12 1999/5/CE del 9 marzo 1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, fatte salve le apparecchiature utilizzate dagli utenti della televisione digitale; c) disciplina dei servizi della società dell'informazione, definiti dalla legge 21 giugno 1986, n. 317, come modificata dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427, e disciplinati dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n Rimangono ferme e prevalgono sulle disposizioni del Codice le norme speciali in materia di reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi. Art. 6 Regioni ed enti locali^ 1. Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, ferme restando le competenze legislative e regolamentari delle Regioni e delle Province autonome, operano in base al principio di leale collaborazione, anche mediante intese ed accordi. Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali concordano, in sede di Conferenza Unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 (in seguito denominata «Conferenza Unificata»), le linee generali dello sviluppo del settore, anche per l'individuazione delle necessarie risorse finanziarie. A tal fine è istituito, nell'àmbito della Conferenza Unificata, avvalendosi della propria organizzazione e senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, un Comitato paritetico, con il compito di verificare il grado di attuazione delle iniziative intraprese, di acquisire e scambiare dati ed informazioni dettagliate sulla dinamica del settore e di elaborare le proposte da sottoporre alla Conferenza. 2. In coerenza con i princìpi di tutela dell'unità economica, di tutela della concorrenza e di sussidiarietà, nell'àmbito dei princìpi fondamentali di cui al Codice e comunque desumibili dall'ordinamento della comunicazione stabiliti dallo Stato, e in conformità con quanto previsto dall'ordinamento comunitario ed al fine di rendere più efficace ed efficiente l'azione dei soggetti pubblici locali e di soddisfare le esigenze dei cittadini e degli operatori economici, le Regioni e gli Enti locali, nell'àmbito delle rispettive competenze e nel rispetto dei princìpi di cui al primo comma dell'articolo 117 della Costituzione, dettano disposizioni in materia di: a) individuazione di livelli avanzati di reti e servizi di comunicazione elettronica a larga banda, da offrire in aree locali predeterminate nell'àmbito degli strumenti di pianificazione e di sviluppo, anche al fine di evitare fenomeni di urbanizzazione forzata ovvero di delocalizzazione di imprese; b) agevolazioni per l'acquisto di apparecchiature terminali d'utente e per la fruizione di reti e servizi di comunicazione elettronica a larga banda; c) promozione di livelli minimi di disponibilità di reti e servizi di comunicazione elettronica a larga banda, nelle strutture pubbliche localizzate sul territorio, ivi comprese quelle sanitarie e di formazione, negli insediamenti produttivi, nelle strutture commerciali ed in quelle ricettive, turistiche ed alberghiere; d) definizione di iniziative volte a fornire un sostegno alle persone anziane, ai disabili, ai consumatori di cui siano accertati un reddito modesto o particolari esigenze sociali ed a quelli che vivono in zone rurali o geograficamente isolate. 3. L'utilizzo di fondi pubblici, ivi compresi quelli previsti dalla normativa comunitaria, necessari per il conseguimento degli obiettivi indicati al comma 2, lettere a) e b), deve avvenire nel rispetto dei princìpi di trasparenza, non distorsione della concorrenza, non discriminazione e proporzionalità. 4. Le disposizioni del Codice sono applicabili nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province 12
13 autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e norme di attuazione, anche con riferimento alle disposizioni del Titolo V, parte II, della Costituzione, per le parti in cui prevedono forme di autonomia più ampia rispetto a quelle già attribuite. Art. 25 ^Autorizzazione generale per le reti e i servizi di comunicazione elettronica^ 1. L'attività di fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica è libera ai sensi dell'articolo 3, fatte salve le condizioni stabilite nel presente Capo e le eventuali limitazioni introdotte da disposizioni legislative regolamentari e amministrative che prevedano un regime particolare per i cittadini o le imprese di Paesi non appartenenti all'unione europea o allo Spazio economico europeo, o che siano giustificate da esigenze della difesa e della sicurezza dello Stato e della sanità pubblica, compatibilmente con le esigenze della tutela dell'ambiente e della protezione civile, poste da specifiche disposizioni, ivi comprese quelle vigenti alla data di entrata in vigore del Codice. 2. Le disposizioni del presente Capo si applicano anche ai cittadini o imprese di Paesi non appartenenti all'unione europea, nel caso in cui lo Stato di appartenenza applichi, nelle materie disciplinate dal presente Titolo, condizioni di piena reciprocità. Rimane salvo quanto previsto da trattati internazionali cui l'italia aderisce o da specifiche convenzioni. 3. La fornitura di reti o di servizi di comunicazione elettronica, fatti salvi gli obblighi specifici di cui all'articolo 28, comma 2, o i diritti di uso di cui all'articolo 27, è assoggettata ad un'autorizzazione generale, che consegue alla presentazione della dichiarazione di cui al comma 4. 3-bis. Le imprese che forniscono servizi transfrontalieri di comunicazione elettronica ad imprese situate in più Stati membri non sono obbligate ad effettuare più di una notifica per Stato membro interessato [1]. 4. L'impresa interessata presenta al Ministero una dichiarazione resa dalla persona fisica titolare ovvero dal legale rappresentante della persona giuridica, o da soggetti da loro delegati, contenente l'intenzione di iniziare la fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica, unitamente alle informazioni strettamente necessarie per consentire al Ministero di tenere un elenco aggiornato dei fornitori di reti e di servizi di comunicazione elettronica, da pubblicare sul proprio Bollettino ufficiale e sul sito Internet. Tale dichiarazione costituisce segnalazione certificata di inizio attività e deve essere conforme al modello di cui all'allegato n. 9. L'impresa è abilitata ad iniziare la propria attività a decorrere dall'avvenuta presentazione della dichiarazione e nel rispetto delle disposizioni sui diritti di uso stabilite negli articoli 27, 28 e 29. Ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, il Ministero, entro e non oltre sessanta giorni dalla presentazione della dichiarazione, verifica d'ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti e dispone, se del caso, con provvedimento motivato da notificare agli interessati entro il medesimo termine, il divieto di prosecuzione dell'attività. Le imprese titolari di autorizzazione sono tenute all'iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione di cui all'articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249 [2]. 5. La cessazione dell'esercizio di una rete o dell'offerta di un servizio di comunicazione elettronica, può aver luogo in ogni tempo. La cessazione deve essere comunicata agli utenti almeno 90 giorni prima, informandone contestualmente il Ministero. Tale termine è ridotto a trenta giorni nel caso di cessazione dell'offerta di un profilo tariffario. 6. Le autorizzazioni generali hanno durata non superiore a venti anni e sono rinnovabili. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell economia e delle 13
14 finanze, le autorizzazioni possono essere prorogate, nel corso della loro durata, per un periodo non superiore a quindici anni, previa presentazione di un dettagliato piano tecnico finanziario da parte degli operatori. La congruità del piano viene valutata d intesa dal Ministero dello sviluppo economico e dall Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in relazione anche alle vigenti disposizioni comunitarie e all esigenza di garantire l omogeneità dei regimi autorizzatori. L'impresa interessata può indicare nella dichiarazione di cui al comma 4 un periodo inferiore. Per il rinnovo si applica la procedura di cui al medesimo comma 4 e la presentazione della dichiarazione deve avvenire con sessanta giorni di anticipo rispetto alla scadenza [3]. 7. La scadenza dell'autorizzazione generale coincide con il 31 dicembre dell'ultimo anno di validità. 8. Una autorizzazione generale può essere ceduta a terzi, anche parzialmente e sotto qualsiasi forma, previa comunicazione al Ministero nella quale siano chiaramente indicati le frequenze radio ed i numeri oggetto di cessione. Il Ministero entro sessanta giorni dalla presentazione della relativa istanza da parte dell'impresa cedente, può comunicare il proprio diniego fondato sulla non sussistenza in capo all'impresa cessionaria dei requisiti oggettivi e soggettivi per il rispetto delle condizioni di cui all'autorizzazione medesima. Il termine è interrotto per una sola volta se il Ministero richiede chiarimenti o documentazione ulteriore e decorre nuovamente dalla data in cui pervengono al Ministero stesso i richiesti chiarimenti o documenti [4]. Note: [1] Comma inserito dal comma 1 dell art. 22, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [2] Comma così modificato dal comma 2 dell art. 22, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [3] Comma così modificato prima dall'art. 1-bis, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, e poi dal comma 3 dell art. 22, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso D.Lgs. n. 70 del [4] Vedi, anche, gli artt. 15 e 31, D.Lgs. 31 luglio 2005, n Art. 26 ^Elenco minimo dei diritti derivanti dall'autorizzazione generale^ 1. Le imprese autorizzate ai sensi dell'articolo 25 hanno il diritto di: a) fornire reti e servizi di comunicazione elettronica al pubblico; b) richiedere le specifiche autorizzazioni, ovvero presentare le occorrenti dichiarazioni, per esercitare il diritto di installare infrastrutture, in conformità agli articoli 86, 87 e Allorché tali imprese intendano fornire al pubblico reti o servizi di comunicazione elettronica, l'autorizzazione generale dà loro inoltre il diritto di: a) negoziare l interconnessione con altri fornitori di reti e di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico titolari di un'autorizzazione generale, e ove applicabile ottenere l accesso o l'interconnessione alle reti in qualunque luogo dell Unione europea, alle condizioni del Capo III del presente Titolo; b) poter essere designate quali fornitori di una o più prestazioni che rientrano negli obblighi di servizio universale in tutto il territorio nazionale o in una parte di esso, conformemente alle disposizioni del Capo IV del presente Titolo. Art. 86 ^Infrastrutture di comunicazione elettronica e diritti di passaggio^ 14
15 1. Le autorità competenti alla gestione del suolo pubblico adottano senza indugio e, in ogni caso, entro sei mesi dalla richiesta, salvo per i casi di espropriazione, le occorrenti decisioni e rispettano procedure semplici, efficaci, trasparenti, pubbliche e non discriminatorie, ai sensi degli articoli 87, 88 e 89, nell'esaminare le domande per la concessione del diritto di installare infrastrutture [1]: a) su proprietà pubbliche o private ovvero al di sopra o al di sotto di esse, ad un operatore autorizzato a fornire reti pubbliche di comunicazione; b) su proprietà pubbliche ovvero al di sopra o al di sotto di esse, ad un operatore autorizzato a fornire reti di comunicazione elettronica diverse da quelle fornite al pubblico. 2. Sono, in ogni caso, fatti salvi gli accordi stipulati tra gli Enti locali e gli operatori, per quanto attiene alla localizzazione, coubicazione e condivisione delle infrastrutture di comunicazione elettronica. 3. Le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88, sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'articolo 16, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, pur restando di proprietà dei rispettivi operatori, e ad esse si applica la normativa vigente in materia. 4. Restano ferme le disposizioni a tutela dei beni ambientali e culturali contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, nonché le disposizioni a tutela delle servitù militari di cui al titolo VI, del libro II, del codice dell'ordinamento militare [2]. 5. Si applicano, per la posa dei cavi sottomarini di comunicazione elettronica e dei relativi impianti, le disposizioni di cui alla legge 5 maggio 1989, n. 160, ed al codice della navigazione. 6. L'Autorità vigila affinché, laddove le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o gli altri Enti locali, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, mantengano la proprietà o il controllo di imprese che forniscono reti o servizi di comunicazione elettronica, vi sia un'effettiva separazione strutturale tra la funzione attinente alla concessione dei diritti di cui al comma 1 e le funzioni attinenti alla proprietà od al controllo. 7. Per i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità si applicano le disposizioni di attuazione di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a), della legge 22 febbraio 2001, n Gli operatori di reti radiomobili di comunicazione elettronica ad uso pubblico provvedono ad inviare ai Comuni ed ai competenti ispettorati territoriali del Ministero la descrizione di ciascun impianto installato, sulla base dei modelli A e B dell'allegato n. 13. I soggetti interessati alla realizzazione delle opere di cui agli articoli 88 e 89 trasmettono al Ministero copia dei modelli C e D del predetto allegato n. 13. Il Ministero può delegare ad altro Ente la tenuta degli archivi telematici di tutte le comunicazioni trasmessegli. Note: [1] Comma così modificato dal comma 1 dell art. 66, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [2] Comma così modificato, a decorrere dal 9 ottobre 2010, ai sensi del combinato disposto del comma 2 dell art e dell art. 2272, D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66. Art. 87 ^Procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici^ 1. L'installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici e la modifica delle caratteristiche di emissione di questi ultimi e, in specie, l'installazione di torri, di tralicci, di impianti radio- 15
16 trasmittenti, di ripetitori di servizi di comunicazione elettronica, di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche mobili GSM/UMTS, per reti di diffusione, distribuzione e contribuzione dedicate alla televisione digitale terrestre, per reti a radiofrequenza dedicate alle emergenze sanitarie ed alla protezione civile, nonché per reti radio a larga banda punto-multipunto nelle bande di frequenza all'uopo assegnate, viene autorizzata dagli Enti locali, previo accertamento, da parte dell'organismo competente ad effettuare i controlli, di cui all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, della compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, stabiliti uniformemente a livello nazionale in relazione al disposto della citata legge 22 febbraio 2001, n. 36, e relativi provvedimenti di attuazione. 2. L'istanza di autorizzazione alla installazione di infrastrutture di cui al comma 1 è presentata all'ente locale dai soggetti a tale fine abilitati. Al momento della presentazione della domanda, l'ufficio abilitato a riceverla indica al richiedente il nome del responsabile del procedimento. 3. L'istanza, conforme al modello A dell'allegato n. 13, realizzato al fine della sua acquisizione su supporti informatici e destinato alla formazione del catasto nazionale delle sorgenti elettromagnetiche di origine industriale, deve essere corredata della documentazione atta a comprovare il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, relativi alle emissioni elettromagnetiche, di cui alla legge 22 febbraio 2001, n. 36, e relativi provvedimenti di attuazione, attraverso l'utilizzo di modelli predittivi conformi alle prescrizioni della CEI, non appena emanate. In caso di pluralità di domande, viene data precedenza a quelle presentate congiuntamente da più operatori. Nel caso di installazione di impianti, con tecnologia UMTS od altre, con potenza in singola antenna uguale od inferiore ai 20 Watt, fermo restando il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità sopra indicati, è sufficiente la segnalazione certificata di inizio attività, conforme ai modelli predisposti dagli Enti locali e, ove non predisposti, al modello B di cui all'allegato n. 13 [1]. 3-bis. Al fine di accelerare la realizzazione degli investimenti per il completamento della rete di telecomunicazione GSM-R dedicata esclusivamente alla sicurezza ed al controllo del traffico ferroviario, nonché al fine di contenere i costi di realizzazione della rete stessa, all'installazione sul sedime ferroviario ovvero in area immediatamente limitrofa dei relativi impianti ed apparati si procede con le modalità proprie degli impianti di sicurezza e segnalamento ferroviario, nel rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, stabiliti uniformemente a livello nazionale in relazione al disposto della legge 22 febbraio 2001, n. 36, e relativi provvedimenti di attuazione [2]. 4. Copia dell'istanza ovvero della denuncia viene inoltrata contestualmente all'organismo di cui al comma 1, che si pronuncia entro trenta giorni dalla comunicazione. Lo sportello locale competente provvede a pubblicizzare l'istanza, pur senza diffondere i dati caratteristici dell'impianto. 5. Il responsabile del procedimento può richiedere, per una sola volta, entro quindici giorni dalla data di ricezione dell'istanza, il rilascio di dichiarazioni e l'integrazione della documentazione prodotta. Il termine di cui al comma 9 inizia nuovamente a decorrere dal momento dell'avvenuta integrazione documentale. 6. Nel caso una Amministrazione interessata abbia espresso motivato dissenso, il responsabile del procedimento convoca, entro trenta giorni dalla data di ricezione della domanda, una conferenza di servizi, alla quale prendono parte i rappresentanti delle Amministrazioni degli Enti locali interessati, nonché dei soggetti preposti ai controlli di cui all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, ed un rappresentante dell'amministrazione dissenziente. 16
17 7. La conferenza di servizi deve pronunciarsi entro trenta giorni dalla prima convocazione. L'approvazione, adottata a maggioranza dei presenti, sostituisce ad ogni effetto gli atti di competenza delle singole Amministrazioni e vale altresì come dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori. Della convocazione e dell'esito della conferenza viene tempestivamente informato il Ministero. 8. Qualora il motivato dissenso, a fronte di una decisione positiva assunta dalla conferenza di servizi, sia espresso da un'amministrazione preposta alla tutela ambientale, alla tutela della salute o alla tutela del patrimonio storico-artistico, la decisione è rimessa al Consiglio dei Ministri e trovano applicazione, in quanto compatibili con il Codice, le disposizioni di cui agli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. 9. Le istanze di autorizzazione e le denunce di attività di cui al presente articolo, nonché quelle relative alla modifica delle caratteristiche di emissione degli impianti già esistenti, si intendono accolte qualora, entro novanta giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda, fatta eccezione per il dissenso di cui al comma 8, non sia stato comunicato un provvedimento di diniego o un parere negativo da parte dell'organismo competente ad effettuare i controlli, di cui all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36. Gli Enti locali possono prevedere termini più brevi per la conclusione dei relativi procedimenti ovvero ulteriori forme di semplificazione amministrativa, nel rispetto delle disposizioni stabilite dal presente comma [3]. 10. Le opere debbono essere realizzate, a pena di decadenza, nel termine perentorio di dodici mesi dalla ricezione del provvedimento autorizzatorio espresso, ovvero dalla formazione del silenzioassenso. Note: [1] Comma così modificato dalla lettera d) del comma 1 dell art. 80, D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 70, a decorrere dal 1 giugno 2012, ai sensi di quanto disposto dal comma 1 dell art. 82 dello stesso decreto. [2] Comma aggiunto dal comma 1-bis dell'art. 4, D.L. 14 novembre 2003, n. 315, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, e poi così sostituito dal comma 560 dell'art. 1, L. 23 dicembre 2005, n Vedi, anche, le ulteriori disposizioni dello stesso comma 560. [3] Comma così modificato dal comma 5 dell art. 35, D.L. 6 luglio 2011, n. 98. Allegato 13 Modello A Istanza di autorizzazione Il sottoscritt o nato a il resident vi n 17
18 e a a. nella sua qualità di della Società con sede in via n. Chiede il rilascio dell autorizzazione alla installazione dell impianto di seguito descritto dichiarandone la conformità ai limiti di esposizione ed ai valori di attenzione di cui alla legge 22 febbraio 2001, n. 36. Descrizione dell impianto e delle aree circostanti. - Posizionamento degli apparati. - Si descriva sinteticamente ma in modo esauriente il posizionamento degli impianti, la loro collocazione e la loro accessibilità da parte del personale incaricato. La posizione dovrà essere corredata di coordinate geografiche con approssimazione al secondo di grado o a sue frazioni, nonché dell indirizzo completo di numero civico se assegnato, e di ogni eventuale altra indicazione per l individuazione del sito. Descrizione del terreno circostante. - Si descrivano sinteticamente ma in modo esauriente i dintorni dell apparato, evidenziando: - edifici posti in vicinanza del sito; - conformazione e morfologia del terreno circostante; - eventuale presenza di altre stazioni emittenti collocate con la stazione da installare. (Si vedano in calce gli allegati richiesti per una descrizione più dettagliata). Caratteristiche radioelettriche dell impianto. - Si enumerino in modo dettagliato, completo e privo di ambiguità tutte le caratteristiche radioelettriche dell impianto trasmittente. (Si vedano in calce gli allegati richiesti per una descrizione più dettagliata). Stime del campo generato. Presentare i risultati ottenuti con le modalità di simulazione numerica specificate nel seguito. Tali risultati dovranno essere forniti, alternativamente, in una delle due forme seguenti: volume di rispetto, ovvero la forma geometrica in grado di riassumere in modo grafico la conformità ai limiti di esposizione ed ai valori di attenzione di cui alla legge 22 febbraio 2001, n. 36. Allo scopo si raccomanda di utilizzare la definizione di volume di rispetto, o in alternativa quella di isosuperficie 3D, contenute nella «Guida alla realizzazione di una Stazione Radio Base per rispettare i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici in alta frequenza» [Guida CEI ]. Nel caso in cui volumi di rispetto evidenzino punti con intersezioni critiche (rispetto alle soglie usate) per posizioni accessibili alla popolazione con tempi di permanenza superiore a 4 ore dovranno essere fornite le curve isocampo rispetto ai punti di criticità per le stesse soglie. 18
19 Stima puntuale dei valori di campo nei punti dove si prevede una maggiore esposizione della popolazione (max. 10 punti/sito). Per questi ultimi occorre: - evidenziare accuratamente e chiaramente sulle planimetrie a disposizione le posizioni accessibili alla popolazione (specificando se i tempi di permanenza siano maggiori o minori di 4 ore); - effettuare una campagna di misure del campo elettromagnetico di fondo presente (è possibile riferirsi alla «Norma CEI Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettromagnetici nell intervallo di frequenza 10 khz GHz», con riferimento all esposizione umana). La scelta tra i due formati sopra descritti rimane a discrezione dell operatore, secondo quanto riportato nella Guida CEI già citata. In entrambi i casi (volume di rispetto o calcolo puntuale), le valutazioni sopra indicate dovranno comprendere la stima del fondo ambientale, al fine di ottenere il campo elettrico complessivo. Modalità di simulazione numerica. Specificare l algoritmo di calcolo con il quale si sono eseguite le stime di campo; dovrà essere specificata l implementazione dell algoritmo utilizzato o, qualora il software sia di tipo commerciale, il nome del programma, nonché la versione e la configurazione utilizzata. Indicare la conformità del programma di calcolo alle prescrizioni CEI, non appena emanate. Allega alla presente istanza - Scheda tecnica dell impianto, con indicati frequenza, marca e modello di antenna installata, altezza del centro elettrico, guadagno in dbi, direzione di massimo irraggiamento dell antenna riferita al nord geografico ed eventuale tilt (elettrico e/o meccanico). - Diagrammi angolari di irradiazione orizzontale e verticale del sistema irradiante. In tali diagrammi deve essere riportata, per ogni grado, l attenuazione in db del campo (o deve essere indicato il campo relativo E/E0). - Indirizzo completo dei seguenti dati: comune, via e numero civico o foglio mappale con coordinate UTM della dislocazione dell impianto. - Specificare se il nuovo impianto utilizzi un sistema di antenne già in esercizio per altre emittenti (n-plexing). In questo caso il parere sanitario sarà soggetto alla valutazione complessiva di tutto l impianto. - Planimetria generale ante opera e post operam del progetto di impianto, su scala 1: Dichiarazione della potenza fornita a connettore d antenna del sistema irradiante. - In caso di più frequenze di emissione tali dati vanno rilasciati per ogni frequenza. Mappe del territorio circostante all impianto. - Stralcio del PRG con scala non superiore a 1:2.000 (con indicazione delle abitazioni presenti o in costruzione al momento della domanda, specificando i numeri di piani fuori terra di ognuno, nonché dei luoghi di pubblico accesso); - Mappe catastali con scala non superiore a 1:2.000, con indicazione del punto di installazione e riportante la zona circostante con un raggio di almeno 300 metri intorno all impianto; - Stralcio ubicativo con scala non superiore a 1:2.000 con indicazione delle curve di livello altimetriche; - Tutte le suddette mappe dovranno contenere l indicazione del Nord geografico. 19
20 - Nel contempo, il sottoscritto, consapevole delle conseguenze penali cui incorre, ai sensi della legge 27 gennaio 1968, n. 15, chi presenta dichiarazioni mendaci ovvero utilizza atti falsi, Rilascia la seguente dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: «l impianto, sulla base della stima del campo generato e della simulazione numerica effettuata, è conforme ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione ed agli obiettivi di qualità di cui alla legge 22 febbraio 2001, n A tal fine, il sottoscritto allega una copia fotostatica non autenticata del proprio documento di identità. Firma. Modello B Denuncia di inizio attività (per impianti con potenza in antenna inferiore a 20 watt); Il sottoscritt o nato a I l residente a nella sua qualità di con sede in vi a vi a della Società n. n. Descrizione dell impianto e delle aree circostanti. - Posizionamento degli apparati. - Si descriva sinteticamente ma in modo esauriente il posizionamento degli impianti, la loro collocazione e la loro accessibilità da parte del personale incaricato. 20
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO DI RECEPIMENTO
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO DI RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE 2002/19/CE (DIRETTIVA ACCESSO), 2002/20/CE (DIRETTIVA AUTORIZZAZIONI), 2002/21/CE (DIRETTIVA QUADRO) E 2002/22/CE (DIRETTIVA SERVIZIO UNIVERSALE),
D.Lgs. 1 agosto 2003 n. 259 Codice delle Comunicazioni Elettroniche
D.Lgs. 1 agosto 2003 n. 259 Codice delle Comunicazioni Elettroniche Testo Consolidato. Aggiornato con le modifiche introdotte con il d. lgs. 28 maggio 2012 n. 70 (pubblicato nella Gazz. Uff. n. 126 del
1 di 209. DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259 Codice delle comunicazioni elettroniche. Vigente al: 8-9-2012
DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259 Codice delle comunicazioni elettroniche. Vigente al: 8-9-2012 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI Capo I DISPOSIZIONI GENERALI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.Lgs. 01-08-2003, n. 259 Codice delle comunicazioni elettroniche. Preambolo
D.Lgs. 01-08-2003, n. 259 Codice delle comunicazioni elettroniche. Preambolo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la legge 1 agosto 2002, n. 166, ed, in particolare,

References: Art.1
 Art. 2
 Art. 6
 Art. 26
 Art. 86
 Art. 87
 Art. 87
 Art. 88
 Art. 89
 Art. 90
 Art. 93
 Art. 35
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 8
 Art. 136
 Art. 142
 Art. 146
 Art. 149
 Art. 167
 Art. 181
 Art. 1
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 7
 Art.9
 Art. 10
 Art. 14
 Art. 14
 Art. 14
 Art. 14
 Art.1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 6
 Art. 21
 Art. 2
 Art. 4
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 27
 Art. 167
 art. 87
 art. 10
 art. 3
 art. 87
 art. 87
 art. 9
 art. 8
 art. 19
 Art.1
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 art. 1
 art. 82
 Art. 2
 Art. 6
 Art. 25
 art. 22
 art. 82
 art. 22
 art. 82
 art. 22
 art. 82
 Art. 26
 Art. 86
 art. 66
 art. 82
 art. 2272
 Art. 87
 art. 80
 art. 82
 art. 35