Source: http://informazioneveneta.blogspot.com/2016/10/
Timestamp: 2017-06-26 19:09:52+00:00

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Informazione veneta: ottobre 2016
Come i marxisti calcolano il valore delle cose, del
lavoro e degli oggetti che vengono prodotti.
Lasciando perdere tutti i rotti e le variabili, se
volete essere precisi al millesimo esistono calcoli matematici ben più precisi.
Per scrivere questo post, vi ho regalato una frazione
della mia vita: 60x8=
Provate a calcolare, quando fate qualche cosa, qual è
il valore del tempo che dedicate a fare quella cosa. Date un valore alla vostra
vita e, calcolando la frazione che avete impiegato, troverete il valore di
quella cosa che avete fatto.
Da questo calcolo potete capire di quanto venite
derubati ogni volta che qualcuno vi impone degli obblighi o vi costringe a
Potete capire quanta vita vi viene sottratta ogni volta che pensate di dover
ottemperare ad un impegno o a fare delle azioni che vi sentite in obbligo di
Al Referendum fate in modo che questa porcheria criminale non diventi parte della nostra Costituzione!Se lo farete, da questa porcheria i vostri figli dovranno costruire il loro futuro: non basteranno quaranta milioni di morti!
costituzionale: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016
e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016
TESTO LEGGE COSTITUZIONALE «Disposizioni per
il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del
numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di
funzionamento delle istituzioni, la soppressione del
CNEL e la revisione del titolo V della parte II
Entro tre mesi dalla pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale del testo seguente, un quinto dei membri
di una Camera, o cinquecentomila elettori, o cinque Consigli
regionali possono domandare che si proceda al
referendum popolare. Capo I MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II
DELLA COSTITUZIONE Art. 1. (Funzioni delle Camere). 1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:
stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra
donne e uomini nella rappresentanza.
dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la
funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo
dell'operato del Governo.
della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni
di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica.
Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le
modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all'esercizio delle funzioni di
raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione
europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione
degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche
pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto
delle politiche dell'Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri
sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a
verificare l'attuazione delle leggi dello Stato.
si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi
stabiliti dalla Costituzione». Art. 2. (Composizione ed elezione del Senato
«Art. 57. – Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori
Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti
e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle
La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle
attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra
i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di
Art. 3. (Modifica all'articolo 59 della
1. All'articolo 59 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dal
«Il Presidente della Repubblica può nominare senatori cittadini che hanno
Art. 4. (Durata della Camera dei
deputati). 1. L'articolo 60 della Costituzione è sostituito dal seguente:
La durata della Camera dei deputati non può essere prorogata se non per legge e
Art. 5. (Modifica all'articolo 63 della
1. All'articolo 63 della Costituzione, dopo il primo comma è inserito il
«Il regolamento stabilisce in quali casi l'elezione o la nomina alle cariche
negli organi del Senato della Repubblica possono essere limitate in ragione
Art. 6. (Modifiche all'articolo 64
della Costituzione). 1. All'articolo 64 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
«I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze
Il regolamento della Camera dei deputati disciplina lo statuto delle
opposizioni»; b) il quarto comma è sostituito dal seguente:
«I membri del Governo hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle
«I membri del Parlamento hanno il dovere di partecipare alle sedute
dell'Assemblea e ai lavori delle Commissioni».
Art. 7. (Titoli di ammissione dei componenti
del Senato della Repubblica). 1. All'articolo 66 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«Il Senato della Repubblica prende atto della cessazione dalla carica elettiva
«Art. 67. – I membri del Parlamento esercitano le loro funzioni senza vincolo
di mandato».
Art. 9. (Indennità parlamentare). 1. All'articolo 69 della Costituzione, le parole: «del Parlamento» sono
«Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due
Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi
costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni
costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum
popolari, le altre forme di consultazione di cui all'articolo 71, per le leggi
che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di
governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente
trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di
un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni
successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione
del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva.
Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o
sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei
deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L'esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all'articolo
117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di
trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non
conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a
maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione
finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all'articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera
proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d'intesa tra loro, le eventuali questioni
di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio
regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su
atti o documenti all'esame della Camera dei deputati». Art. 11. (Iniziativa legislativa). 1. All'articolo 71 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
«Il Senato della Repubblica può, con deliberazione adottata a maggioranza
assoluta dei suoi componenti, richiedere alla Camera dei deputati di procedere
all'esame di un disegno di legge. In tal caso, la Camera dei deputati procede
all'esame e si pronuncia entro il termine di sei mesi dalla data della
deliberazione del Senato della Repubblica»;
b) al secondo comma, la parola: «cinquantamila» è sostituita dalla seguente:
«Al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle
Art. 12. (Modifica dell'articolo 72 della
Costituzione). 1. L'articolo 72 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 72. – Ogni disegno di legge di cui all'articolo 70, primo comma,
presentato ad una Camera, è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da
una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo
e con votazione finale.
Ogni altro disegno di legge è presentato alla Camera dei deputati e, secondo le
I regolamenti stabiliscono procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei
Possono altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei
disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, che, alla
Camera dei deputati, sono composte in modo da rispecchiare la proporzione
dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua
approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il
Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione
richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia
sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. I
regolamenti determinano le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è
per quelli di approvazione di bilanci e consuntivi. Il regolamento del Senato della Repubblica disciplina le modalità di esame dei
Esclusi i casi di cui all'articolo 70, primo comma, e, in ogni caso, le leggi
in materia elettorale, le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati
anche con riferimento all'omogeneità del disegno di legge». Art. 13. (Modifiche agli articoli 73 e 134
della Costituzione). 1. All'articolo 73 della Costituzione, il primo comma è sostituito dai
«Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese
Le leggi che disciplinano l'elezione dei membri della Camera dei deputati e del
2. All'articolo 134 della Costituzione, dopo il primo comma è aggiunto il
«La Corte costituzionale giudica altresì della legittimità costituzionale delle
Art. 14. (Modifica dell'articolo 74 della
Costituzione). 1. L'articolo 74 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 74. – Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge,
può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Qualora la richiesta riguardi la legge di conversione di un decreto adottato a
norma dell'articolo 77, il termine per la conversione in legge è differito di
trenta giorni. Se la legge è nuovamente approvata, questa deve essere promulgata». Art. 15. (Modifica dell'articolo 75 della
Costituzione). 1. L'articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 75. – È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale
o parziale, di una legge o di un atto avente forza di legge, quando lo
richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia
e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
la maggioranza degli aventi diritto o, se avanzata da ottocentomila elettori,
la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei deputati, e se
Art. 16. (Disposizioni in materia di
decretazione d'urgenza). 1. All'articolo 77 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
b) al secondo comma, le parole: «alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente
convocate e si riuniscono» sono sostituite dalle seguenti: «alla Camera dei
deputati, anche quando la funzione legislativa è esercitata collettivamente
dalle due Camere. La Camera dei deputati, anche se sciolta, è appositamente
convocata e si riunisce»;
1) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « o, nei casi
in cui il Presidente della Repubblica abbia chiesto, a norma dell'articolo 74,
una nuova deliberazione, entro novanta giorni dalla loro pubblicazione»;
2) al secondo periodo, le parole: «Le Camere possono» sono sostituite dalle
seguenti: «La legge può» e le parole: «con legge» sono soppresse;
«Il Governo non può, mediante provvedimenti provvisori con forza di legge:
I decreti recano misure di immediata applicazione e di contenuto specifico,
L'esame, a norma dell'articolo 70, terzo e quarto comma, dei disegni di legge
di conversione dei decreti è disposto dal Senato della Repubblica entro trenta
giorni dalla loro presentazione alla Camera dei deputati. Le proposte di
modificazione possono essere deliberate entro dieci giorni dalla data di
trasmissione del disegno di legge di conversione, che deve avvenire non oltre
possono essere approvate disposizioni estranee all'oggetto o alle finalità del
decreto». Art. 17. (Deliberazione dello stato di
guerra). 1. L'articolo 78 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 78. – La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di
guerra e conferisce al Governo i poteri necessari».
Art. 18. (Leggi di amnistia e indulto). 1. All'articolo 79, primo comma, della Costituzione, le parole: «di ciascuna
Art. 19. (Autorizzazione alla ratifica di
trattati internazionali). 1. All'articolo 80 della Costituzione, le parole: «Le Camere autorizzano» sono
«Art. 82. – La Camera dei deputati può disporre inchieste su materie di
pubblico interesse. Il Senato della Repubblica può disporre inchieste su
materie di pubblico interesse concernenti le autonomie territoriali. A tale scopo ciascuna Camera nomina fra i propri componenti una Commissione.
Alla Camera dei deputati la Commissione è formata in modo da rispecchiare la
giudiziaria». Capo II MODIFICHE AL TITOLO II DELLA PARTE
II DELLA COSTITUZIONE Art. 21. (Modifiche all'articolo 83 della
Costituzione in materia di delegati regionali e di quorum per l'elezione del
Presidente della Repubblica). 1. All'articolo 83 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
b) al terzo comma, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «Dal quarto
scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dell'assemblea. Dal settimo
scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti».
Art. 22. (Disposizioni in tema di elezione
del Presidente della Repubblica). 1. All'articolo 85 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo comma, le parole: «e i delegati regionali,» sono soppresse e dopo
il primo periodo è aggiunto il seguente: «Quando il Presidente della Camera
b) al terzo comma, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Se la Camera
dei deputati è sciolta, o manca meno di tre mesi alla sua cessazione,
l'elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione della Camera nuova».
Art. 23. (Esercizio delle funzioni del
Presidente della Repubblica). 1. All'articolo 86 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo comma, le parole: «del Senato» sono sostituite dalle seguenti:
indice» sono sostituite dalle seguenti: «il Presidente del Senato indice», le
parole: «le Camere sono sciolte» sono sostituite dalle seguenti: «la Camera dei
deputati è sciolta» e la parola: «loro» è sostituita dalla seguente: «sua».
Art. 24. (Scioglimento della Camera dei
deputati). 1. All'articolo 88 della Costituzione, il primo comma è sostituito dal
«Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo Presidente, sciogliere la
Capo III MODIFICHE AL TITOLO III DELLA PARTE
II DELLA COSTITUZIONE Art. 25. (Fiducia al Governo). 1. All'articolo 94 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo comma, le parole: «delle due Camere» sono sostituite dalle
b) al secondo comma, le parole: «Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia»
sono sostituite dalle seguenti: «La fiducia è accordata o revocata»;
c) al terzo comma, le parole: «alle Camere» sono sostituite dalle seguenti:
«innanzi alla Camera dei deputati»;
d) al quarto comma, le parole: «di una o d'entrambe le Camere» sono sostituite
dalle seguenti: «della Camera dei deputati»;
e) al quinto comma, dopo la parola: «Camera» sono inserite le seguenti: «dei
Art. 26. (Modifica all'articolo 96 della
Costituzione). 1. All'articolo 96 della Costituzione, le parole: «del Senato della Repubblica
o» sono soppresse.
Art. 27. (Modifica all'articolo 97 della Costituzione). 1. Il secondo comma dell'articolo 97 della Costituzione è sostituito dal
«I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che
siano assicurati il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza dell'amministrazione».
Capo IV MODIFICHE AL TITOLO V DELLA PARTE II
DELLA COSTITUZIONE Art. 29. (Abolizione delle Province). 1. All'articolo 114 della Costituzione sono apportate le seguenti
Art. 30. (Modifica all'articolo 116 della Costituzione). 1. All'articolo 116 della Costituzione, il terzo comma è sostituito dal
«Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie
di cui all'articolo 117, secondo comma, lettere l), limitatamente
all'organizzazione della giustizia di pace, m), limitatamente alle disposizioni
generali e comuni per le politiche sociali, n), o), limitatamente alle
politiche attive del lavoro e all'istruzione e formazione professionale, q),
limitatamente al commercio con l'estero, s) e u), limitatamente al governo del
territorio, possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato,
anche su richiesta delle stesse, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei
princìpi di cui all'articolo 119, purché la Regione sia in condizione di
equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio. La legge è approvata
da entrambe le Camere, sulla base di intesa tra lo Stato e la Regione
interessata».
Art. 31. (Modifica dell'articolo 117 della
Costituzione). 1. L'articolo 117 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 117. – La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni
nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento
a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato
con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione
g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti
pubblici nazionali; norme sul procedimento amministrativo e sulla disciplina
giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche tese ad
assicurarne l'uniformità sul territorio nazionale;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa
nazionale; disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per le
politiche sociali e per la sicurezza alimentare;
n) disposizioni generali e comuni sull'istruzione; ordinamento scolastico;
o) previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare e integrativa;
p) ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e funzioni
fondamentali di Comuni e Città metropolitane; disposizioni di principio sulle
forme associative dei Comuni;
r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo
statistico e informatico dei dati, dei processi e delle relative infrastrutture
e piattaforme informatiche dell'amministrazione statale, regionale e locale;
s) tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; ambiente ed
u) disposizioni generali e comuni sul governo del territorio; sistema nazionale
e coordinamento della protezione civile;
z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di
Spetta alle Regioni la potestà legislativa in materia di rappresentanza delle
Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non
La potestà regolamentare spetta allo Stato e alle Regioni secondo le rispettive
loro attribuite, nel rispetto della legge statale o regionale. Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli
parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive. La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il
comuni. Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e
intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme
disciplinati da leggi dello Stato». Art. 32. (Modifiche all'articolo 118 della
Costituzione). 1. All'articolo 118 della Costituzione sono apportate le seguenti
«Le funzioni amministrative sono esercitate in modo da assicurare la
d) al terzo comma, le parole: «nella materia della tutela dei beni culturali»
sono sostituite dalle seguenti: «in materia di tutela dei beni culturali e
Art. 33. (Modifica dell'articolo 119 della
Costituzione). 1.
«Art. 119. – I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia
I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono
e applicano tributi ed entrate propri e dispongono di compartecipazioni al
gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio, in armonia con la
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti assicurano il finanziamento
integrale delle funzioni pubbliche dei Comuni, delle Città metropolitane e
delle Regioni. Con legge dello Stato sono definiti indicatori di riferimento di
costo e di fabbisogno che promuovono condizioni di efficienza nell'esercizio
delle medesime funzioni.
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per
interventi speciali in favore di determinati Comuni, Città metropolitane e
I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio,
contratti». Art. 34. (Modifica all'articolo 120 della
Costituzione). 1. All'articolo 120, secondo comma, della Costituzione, dopo le parole: «Il
Art. 35. (Limiti agli emolumenti dei
componenti degli organi regionali ed equilibrio tra i sessi nella
rappresentanza). 1. All'articolo 122, primo comma, della Costituzione, sono aggiunte, in fine,
le seguenti parole: «e i relativi emolumenti nel limite dell'importo di quelli
Art. 36. (Soppressione della Commissione
parlamentare per le questioni regionali). 1. All'articolo 126, primo comma, della Costituzione, l'ultimo periodo è
sostituito dal seguente: «Il decreto è adottato previo parere del Senato della
Capo V MODIFICHE AL TITOLO VI DELLA PARTE
II DELLA COSTITUZIONE Art. 37. (Elezione dei giudici della Corte costituzionale). 1. All'articolo 135 della Costituzione sono apportate le seguenti
«La Corte costituzionale è composta da quindici giudici, dei quali un terzo
b) al settimo comma, la parola: «senatore» è sostituita dalla seguente:
«deputato».
Capo VI DISPOSIZIONI FINALI Art. 38. (Disposizioni consequenziali e di
coordinamento). 1. All'articolo 48, terzo comma, della Costituzione, le parole: «delle Camere»
sono sostituite dalle seguenti: «della Camera dei deputati».
3. L'articolo 61 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 61. – L'elezione della nuova Camera dei deputati ha luogo entro settanta
giorni dalla fine della precedente. La prima riunione ha luogo non oltre il
ventesimo giorno dall'elezione. Finché non sia riunita la nuova Camera dei deputati sono prorogati i poteri
della precedente». 4. All'articolo 62 della Costituzione, il terzo comma è abrogato.
Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano»
sono sostituite dalle seguenti: «Se la Camera dei deputati, a maggioranza
assoluta dei suoi componenti, ne dichiara».
a) al secondo comma, le parole: «delle Camere» sono sostituite dalle seguenti:
«della Camera dei deputati» e la parola: «rispettivi» è sostituita dalla
seguente: «suoi»;
b) al quarto comma, le parole: «Le Camere ogni anno approvano» sono sostituite
dalle seguenti: «La Camera dei deputati ogni anno approva»;
c) al sesto comma, le parole: «di ciascuna Camera,» sono sostituite dalle
seguenti: «della Camera dei deputati,».
a) al terzo comma, le parole: «delle nuove Camere» sono sostituite dalle
seguenti: «della nuova Camera dei deputati»;
b) all'ottavo comma, le parole: «delle Camere» sono sostituite dalle seguenti:
c) al nono comma, le parole: «dalle Camere» sono sostituite dalle seguenti:
«dalla Camera dei deputati».
8. La rubrica del titolo V della parte II della Costituzione è sostituita dalla
9. All'articolo 120, secondo comma, della Costituzione, dopo le parole: «,
delle Province» sono inserite le seguenti: «autonome di Trento e di Bolzano».
10. All'articolo 121, secondo comma, della Costituzione, le parole: «alle
Camere» sono sostituite dalle seguenti: «alla Camera dei deputati».
11. All'articolo 122, secondo comma, della Costituzione, le parole: «ad una
delle Camere del Parlamento» sono sostituite dalle seguenti: «alla Camera dei
12. All'articolo 132, secondo comma, della Costituzione, le parole: «della
14. Il comma 2 dell'articolo 12 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1,
e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«2. Il Comitato di cui al comma 1 è presieduto dal Presidente della Giunta
della Camera dei deputati».
15. Alla legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1, sono apportate le seguenti
«Art. 5. – 1. L'autorizzazione prevista dall'articolo 96 della Costituzione
spetta alla Camera dei deputati, anche se il procedimento riguardi altresì
soggetti che non sono membri della medesima Camera dei deputati»;
b) le parole: «Camera competente ai sensi dell'articolo 5» e «Camera
competente», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «Camera dei
16. All'articolo 3 della legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2, al primo
periodo, le parole: «da questo in seduta comune delle due Camere» sono
sostituite dalle seguenti: «da ciascuna Camera» e le parole: «componenti l'Assemblea»
sono sostituite dalle seguenti: «propri componenti»; al secondo periodo, le
parole: «l'Assemblea» sono sostituite dalle seguenti: «di ciascuna Camera».
Art. 39. (Disposizioni transitorie). 1. In sede di prima applicazione e sino alla data di entrata in vigore della
numero pari ai quozienti interi ottenuti, secondo l'ordine di presentazione
nella lista dei candidati medesimi, e i seggi residui sono assegnati alle liste
che hanno conseguito i maggiori resti; a parità di resti, il seggio è assegnato
2. Quando, in base all'ultimo censimento generale della popolazione, il numero
di senatori spettanti a una Regione, ai sensi dell'articolo 57 della
Costituzione, come modificato dall'articolo 2 della presente legge
costituzionale, è diverso da quello risultante in base al censimento
precedente, il Consiglio regionale elegge i senatori nel numero corrispondente
all'ultimo censimento, anche in deroga al primo comma del medesimo articolo 57
della Costituzione. Si applicano in ogni caso le disposizioni di cui al comma
1. 3. Nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore della presente
legge costituzionale, sciolte entrambe le Camere, non si procede alla
convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo del Senato della Repubblica. 4. Fino alla data di entrata in vigore della legge di cui all'articolo 57,
sesto comma, della Costituzione, come modificato dall'articolo 2 della presente
legge costituzionale, la prima costituzione del Senato della Repubblica ha
luogo, in base alle disposizioni del presente articolo, entro dieci giorni
dalla data della prima riunione della Camera dei deputati successiva alle
elezioni svolte dopo la data di entrata in vigore della presente legge
costituzionale. Qualora alla data di svolgimento delle elezioni della Camera
dei deputati di cui al periodo precedente si svolgano anche elezioni di
Consigli regionali o dei Consigli delle Province autonome di Trento e di
Bolzano, i medesimi Consigli sono convocati in collegio elettorale entro tre
giorni dal loro insediamento. 5. I senatori eletti sono proclamati dal Presidente della Giunta regionale o
provinciale. 6. La legge di cui all'articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come
modificato dall'articolo 2 della presente legge costituzionale, è approvata
entro sei mesi dalla data di svolgimento delle elezioni della Camera dei
deputati di cui al comma 4. 7. I senatori a vita in carica alla data di entrata in vigore della presente
legge costituzionale permangono nella stessa carica, ad ogni effetto, quali
membri del Senato della Repubblica. 8. Le disposizioni dei regolamenti parlamentari vigenti alla data di entrata in
Senato della Repubblica, conseguenti alla medesima legge costituzionale. 9. Fino all'adeguamento del regolamento della Camera dei deputati a quanto
previsto dall'articolo 72, settimo comma, della Costituzione, come modificato
dall'articolo 12 della presente legge costituzionale, in ogni caso il
differimento del termine previsto dal medesimo articolo non può essere
inferiore a dieci giorni. 10. In sede di prima applicazione dell'articolo 135 della Costituzione, come
modificato dall'articolo 37 della presente legge costituzionale, alla cessazione
dalla carica dei giudici della Corte costituzionale nominati dal Parlamento in
seduta comune, le nuove nomine sono attribuite alternativamente, nell'ordine,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. 11. In sede di prima applicazione, nella legislatura in corso alla data di
entrata in vigore della presente legge costituzionale, su ricorso motivato
presentato entro dieci giorni da tale data, o entro dieci giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di cui all'articolo 57, sesto comma, della
Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, da almeno un
quarto dei componenti della Camera dei deputati o un terzo dei componenti del
Senato della Repubblica, le leggi promulgate nella medesima legislatura che
disciplinano l'elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica possono essere sottoposte al giudizio di legittimità della Corte
decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di cui
quanto ivi stabilito. 12. Le leggi delle Regioni adottate ai sensi dell'articolo 117, terzo e quarto
comma, della Costituzione, nel testo vigente fino alla data di entrata in
vigore della presente legge costituzionale, continuano ad applicarsi fino alla
data di entrata in vigore delle leggi adottate ai sensi dell'articolo 117,
secondo e terzo comma, della Costituzione, come modificato dall'articolo 31
della presente legge costituzionale. 13. Le disposizioni di cui al capo IV della presente legge costituzionale non
si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento
e di Bolzano fino alla revisione dei rispettivi statuti sulla base di intese
con le medesime Regioni e Province autonome. A decorrere dalla data di entrata
in vigore della presente legge costituzionale, e sino alla revisione dei
predetti statuti speciali, alle Regioni a statuto speciale e alle Province
autonome si applicano le disposizioni di cui all'articolo 116, terzo comma, ad
esclusione di quelle che si riferiscono alle materie di cui all'articolo 117,
terzo comma, della Costituzione, nel testo vigente fino alla data di entrata in
vigore della presente legge costituzionale e resta ferma la disciplina vigente
prevista dai medesimi statuti e dalle relative norme di attuazione ai fini di
quanto previsto dall'articolo 120 della Costituzione; a seguito della suddetta
Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale. 14. La Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste esercita le funzioni
provinciali già attribuite alla data di entrata in vigore della presente legge
costituzionale. Art. 40. (Disposizioni finali). 1. Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL) è soppresso. Entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge
costituzionale, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del
Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, d'intesa con il
Ministro dell'economia e delle finanze, nomina, con proprio decreto, un
commissario straordinario cui è affidata la gestione provvisoria del CNEL, per
le attività relative al patrimonio, compreso quello immobiliare, nonché per la
2. Non possono essere corrisposti rimborsi o analoghi trasferimenti monetari
recanti oneri a carico della finanza pubblica in favore dei gruppi politici
presenti nei Consigli regionali.
3. Tenuto conto di quanto disposto dalla presente legge costituzionale, entro
la legislatura in corso alla data della sua entrata in vigore, la Camera dei
approvare in conformità ai princìpi di autonomia, imparzialità e accesso esclusivo
e diretto con apposito concorso. Le Camere definiscono altresì di comune
accordo le norme che regolano i contratti di lavoro alle dipendenze delle
formazioni organizzate dei membri del Parlamento, previste dai regolamenti.
instaurati anche con i terzi. 4. Per gli enti di area vasta, tenuto conto anche delle aree montane, fatti
salvi i profili ordinamentali generali relativi agli enti di area vasta
definiti con legge dello Stato, le ulteriori disposizioni in materia sono
adottate con legge regionale. Il mutamento delle circoscrizioni delle Città
metropolitane è stabilito con legge della Repubblica, su iniziativa dei Comuni,
sentita la Regione. 5. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 59, primo comma, della
vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. 6. I senatori della Provincia autonoma di Bolzano/Autonome Provinz Bozen sono
eletti tenendo conto della consistenza dei gruppi linguistici in base
all'ultimo censimento. In sede di prima applicazione ogni consigliere può
votare per due liste di candidati, formate ciascuna da consiglieri e da sindaci
Art. 41. (Entrata in vigore). 1. La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale successiva alla
promulgazione. Le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano
a decorrere dalla legislatura successiva allo scioglimento di entrambe le
Camere, salvo quelle previste dagli articoli 28, 35, 39, commi 3, 7 e 11, e 40,
commi 1, 2, 3 e 4, che sono di immediata applicazione

References: Art. 1
 Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
in fine

Art. 9
 Art. 11

Art. 12
 Art. 13

Art. 14
 Art. 15

Art. 16
in fine
 Art. 17

Art. 18

Art. 19
 Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24
 Art. 25

Art. 26

Art. 27
 Art. 29

Art. 30

Art. 31
 Art. 32

Art. 33
 Art. 34

Art. 35
in fine

Art. 36
 Art. 37
 Art. 38

Art. 39
 articolo 57
 Art. 40

Art. 41