Source: http://www.fondazioneugodacomo.it/it/fondazione/lo-statuto-della-fondazione-ugo-da-como
Timestamp: 2017-09-20 22:02:27+00:00

Document:
Approvato con Regio Decreto del 4 maggio 1942, n. 534.
Modificato con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 maggio 1971, n. 636.
ART. 1 – La Fondazione Ugo Da Como, istituita in Lonato con lo scopo di promuovere ed incoraggiare gli studi, stimolandone l’amore nei giovani, è posta sotto la tutela e vigilanza del Ministero della Pubblica Istruzione ed esplica la sua attività:
a) con l’ordinare per l’uso pubblico e col curare la conservazione delle collezioni storiche ed artistiche esistenti nella Casa detta “del Podestà” in Lonato e della Biblioteca popolare da intitolarsi al nome di Giuseppe Da Como;
b) con l’istituzione di borse di studio e di perfezionamento;
c) col promuovere pubblicazioni, erogare premi di incoraggiamento e con ogni altra forma di attività che sia corrispondente ai fini della Fondazione.
Il numero, la misura e le modalità del conferimento delle borse di studio e dei suoi premi saranno stabiliti col regolamento di cui al successivo art. 17.
ART. 2 – La Fondazione dovrà inoltre curare che rimanga aperta al culto la chiesa di S. Antonio in Lonato.
ART. 3 – Il patrimonio della Fondazione è costituito dal complesso dei beni lasciati alla Fondazione stessa dal compianto Senatore Ugo Da Como con il testamento olografo in data 21 aprile 1929 e relativi codicilli in data 5 febbraio 1940 e 3 giugno 1940 resi pubblici con atto 8 settembre 1941, n. 13573 di repertorio, dal notaio comm. Arminio Belpietro di Brescia, registrato a Brescia l’8 settembre 1941, mod. 1, n. 608, vol. 286, testamento e codicilli che fanno parte integrante del presente Statuto.
Tale patrimonio si compone della Casa detta “del Podestà”, sita in Lonato, delle annesse raccolte librarie e artistiche, dei mobili esistenti nella Casa stessa e degli altri beni mobili e immobili come dal testamento sovradescritto.
Andranno ad incremento del patrimonio stesso le donazioni, i lasciti, le oblazioni e i sussidi di enti o di privati, espressamente destinati a tale scopo.
ART. 4 – Il fondo annuo di gestione della Fondazione è costituito:
a) dalla rendita del suo patrimonio fruttifero;
b) da ogni altra entrata comunque derivante dalla attività dell’ente.
ART. 5 – i beni della Fondazione debbono essere descritti in speciali inventari.
Il capitale liquido e le somme provenienti dall’eventuale alienazione di beni, da lasciati, da donazioni e comunque da destinarsi ad incremento del patrimonio, devono essere subito impiegati in titoli nominativi di Stato o garantiti dallo Stato.
Ogni altro diverso impiego delle somme di cui sopra, da farsi in vista dei bisogni della Fondazione, deve essere preventivamente autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione, salvo, ove occorra, il disposto della legge 5 giugno 1850, n. 1037, sugli acquisti dei corpi morali.
I titoli fruttiferi sono depositati e le entrate sono versate, previa autorizzazione del ministero della Pubblica Istruzione, in conto corrente fruttifero presso un istituto di credito designato dal consiglio di Amministrazione.
ART. 6 – L’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Ente è affidata ad un Consiglio composto dai seguenti membri:
a) dal Presidente dell’Ateneo di Brescia, Presidente;
b) dal Capo dell’Amministrazione comunale di Lonato o di persona da lui designata con l’approvazione della Prefettura;
c) dal Direttore dei Musei di Brescia;
d) dal Direttore della Biblioteca Queriniana di Brescia;
e) dal Segretario dell’Ateneo stesso;
f) dal Soprintendente ai Monumenti di Milano;
g) dal Soprintendente Bibliografico di Milano;
h) dall’Ing. Mario Spada, vita natural durante.
Per ciascuna seduta l’ente rimborserà ai componenti del Consiglio le spese sostenute e conferirà una indennità di seduta nella misura che sarà stabilita nel regolamento di ci all’art. 17.
ART. 7 – (Disposizione abrogata D.L. Lgt. 18 gennaio 1945, n. 85)
ART. 8 - Il Presidente rappresenta l’Ente; convoca e presiede le adunanze del consiglio e ne fa eseguire le deliberazioni; soprintende alla gestione economica e amministrativa dell’Ente e vigila l’andamento generale di questo; firma gli atti ufficiali e i mandati di pagamento. Nelle sue funzioni è assistito da un Vice Presidente, da lui nominato, che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.
ART. 9 – Il Consiglio:
a) esamina il bilancio di previsione e il conto consuntivo finanziario e patrimoniale;
b) provvede a tutto quanto concerne l’’attività dell’Ente e alla elaborazione dei programmi di lavoro.
ART. 10 – Il Consiglio di amministrazione è convocato in adunanza ordinaria due volte all’anno e cioè in marzo e ottobre.
Adunanze straordinarie potranno essere indette ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno due Consiglieri ne facciano domanda.
Le deliberazioni per essere valide devono essere prese a maggioranza di voti e con intervento di almeno tre componenti il Consiglio.
In caso di parità di voti prevarrà il voto del Presidente.
ART. 11 – I processi verbali delle deliberazioni sono stesi da un membro del consiglio che fungerà da Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.
ART. 12 – Nella seduta successiva a quella in cui i singoli verbali si riferiscono ne verrà data lettura per la relativa approvazione.
Il Presidente, o per esso il Vice Presidente, nella prima metà di ottobre e nella prima metà di marzo presenta al Consiglio rispettivamente il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario successivo ed il conto consuntivo per l’esercizio scaduto.
Dopo la deliberazione del Consiglio, il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, devono essere inviati, per l’approvazione, al Ministero della Pubblica Istruzione.
ART. 13 – Per ciascun anno finanziario il Consiglio nomina tre revisori dei conti.
Essi effettuano il riscontro della gestione, esaminano il bilancio preventivo ed il conto consuntivo che saranno loro rispettivamente presentati non oltre il 20 ottobre e il 20 marzo di ciascun anno e ne riferiscono al Consiglio.
ART. 14 – Entro il mese di dicembre di ogni anno il Presidente trasmetterà al Ministero della Pubblica Istruzione un elenco delle borse di studio e dei premi da conferirsi o da mettere eventualmente a concorso nell’anno successivo, ed entro il mese di gennaio una relazione sull’attività svolta dalla Fondazione nell’anno precedente.
ART. 15 – Il Presidente proporrà all’approvazione del Consiglio di Amministrazione le norme per il funzionamento della Biblioteca della Fondazione che entreranno in vigore previo assenso della Soprintendenza Bibliografica di Milano.
ART. 16 – Il personale occorrente alla Fondazione sarà nominato con le norme regolamentari di cui al successivo art. 17.
ART. 17 – Con apposito regolamento verranno dettate tutte le altre norme per la gestione del bilancio e per l’ordinamento amministrativo o contabile della Fondazione.
Il regolamento e le eventuali modifiche che ad esso dovessero apportarsi saranno deliberati dal Consiglio di Amministrazione e sottoposti all’approvazione del Ministero della Pubblica Istruzione.

References: ART. 1
 art. 17

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16
 art. 17

ART. 17