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Timestamp: 2019-07-18 00:49:51+00:00

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Novembre 2017 – schedariofiscalepernice.it
Irap professionisti cass. 28636 2017 11 29
IRAP / 2017-11-29
Irap professionisti cass. 28636 2017 11 29 CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 novembre 2017, n. 28636 Irap – avvocato – Compensi e spese consistenti – Elemento passivo dell’attività professionale, non funzionale allo sviluppo della produttività e non correlato all’implementazione dell’aspetto organizzativo – Rimborso Ragioni della decisione Costituito il contraddittorio ai sensi dell’art. 380 bis cod. proc. civ. (come modificato dal decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni dalla legge 25 ottobre 2016, n. 197), osserva con motivazione semplificata: L’avv. G.P. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR-Lombardia che il 14 giugno 2016, riformando la decisione della CTP-Milano ha negato il rimborso dell’IRAP (2004/2007). Il fisco non svolge difese. La ricorrente censura – per violazione e falsa applicazione di norme di diritto sostanziali e processuali – la sentenza d’appello laddove stima l’attività della contribuente fornita del requisito dell’autonoma organizzazione, sostanzialmente per essere espletata col conseguimento di rilevanti introiti e mediante “più che validi ausili”, testimoniati dai notevoli esborsi per compensi a terzi e beni mobili strumentali e dall’utilizzo di locali ad uso studio, dapprima in parte collocati in casa e in parte fuori e poi collocati in un compendio di cento metri quadri. L’impugnazione è centrata correttamente…
usura CC – calcolo TEG con formula BI – Tribunale Lucca 2017 11 29
usura bancaria / 2017-11-29
usura CC – calcolo TEG con formula BI – Tribunale Lucca 2017 11 29 Tribunale Lucca, 29 Novembre 2017. Est. Piccioli. Usura formula Banca d’Italia per calcolo TEG – Necessità – Superamento TEG – Applicazione interessi legale semplici – Espunzione CMS e commissioni equivalenti – Necessità Per la verifica del TEG è necessario utilizzare la formula della Banca d’Italia poiché devono ritenersi vincolanti le istruzioni della stessa (Cass. 12965/2016). Nel caso di superamento del tasso soglia di usura, dovrà procedersi al ricalcolo della posizione dare / avere tra le parti applicando il tasso legale in regime di capitalizzazione semplice con espunzione della CMS e delle altre componenti sostitutive della stessa. 2017 11 29 usura CC formul BI Trib Lucca
ratei e risconti rilevazione a fine esercizio 2017 11 27
ratei e risconti / 2017-11-27
2017 11 27 ratei e risconti rilevaz cont fine esercizio Rilevazione contabile a fine esercizio dei ratei e risconti attivi passivi. Ratei e risconti. esempi pratici per la rilevazione delle scritture dei ratei e risconti per determinare l’esatta competenza di ogni esercizio. I ratei e risconti rappresentano scritture di assestamento, ovvero rispettivamente di integrazione o rettifica, redatte in sede di chiusura del bilancio d’esercizio, nel rispetto del principio di competenza. Derivano da operazioni comuni a due esercizi consecutivi e consistono in quote di costi e ricavi, comuni a tali esercizi che maturano al decorrere del tempo. La differenza tra ratei e risconti sta nel fatto che mentre i primi hanno una manifestazione finanziaria posticipata, i secondi invece misurano dei valori contabili comuni a più esercizi che hanno già avuto la loro manifestazione numeraria in via anticipata. I ratei e i risconti rispondono all’obiettivo di “aggiustare” in funzione del principio di competenza l’iscrizione in bilancio di alcune operazioni che, pur non essendosi manifestate nell’esercizio oggetto del bilancio, sono in parte attribuibili ad esso (ratei attivi e passivi), o, viceversa, di tener conto di operazioni che hanno contribuito alla determinazione del risultato d’esercizio in misura diversa rispetto a quella maturata nell’esercizio stesso (risconti attivi e passivi). Ratei…
usura bancaria forma scritta contratto 2017 11 27
usura bancaria / 2017-11-27
2017 11 27 usura bancaria forma scritta del contratto Corte di Cassazione, Sezione 1 civile, Sentenza 22 novembre 2017, n. 27836 Contratti bancari – Forma scritta – Deroga In materia di disciplina della forma dei contratti bancari, la L. n. 154 del 1992, articolo 3, comma 3, e, successivamente, l’articolo 117, comma 2, t.u.l.b., abilita la (OMISSIS), su conforme Delib. del CICR, a stabilire che “particolari contratti” possano essere stipulati in forma diversa da quella scritta, sicchè quanto da queste autorità stabilito c (OMISSIS) a la non necessità della forma scritta “in esecuzione di previsioni contenute in contratti redatti per iscritto” deve essere inteso nel senso che l’intento di agevolare “particolari modalità della contrattazione” non comporta – in una equilibrata visione degli interessi in campo – una “radicale” soppressione della forma scritta, ma solo una relativa attenuazione della stessa che, in particolare, salvaguardi la necessaria indicazione, nel “contratto madre”, delle condizioni economiche a cui sarà assoggettato il “contratto figlio” (in applicazione di tale principio, va respinto il ricorso della Banca che, sulla base della sola menzione di condizioni quadro, generali ed astratte, contenute nel contratto di conto corrente, senza la previsione di regole relative alla parte economica, ha chiesto di considerare…
2017 11 21 usura bancaria CMS inclusi nel TAEG Trib FI
usura bancaria / 2017-11-21
2017 11 21 usura bancaria CMS inclusi nel TAEG Trib FI Tribunale di Firenze – Sentenza numero 3742 del 21 Novembre 2017. Finalmente una sentenza chiara e non equivocabile sull’usura. CMS nel TAEG equiparati agli interessi. Il Tribunale di Firenze, con sentenza numero 3742 del 21 Novembre 2017, si esprime in maniera chiara ed inequivocabile sulla inclusione della commissione di massimo scoperto nel TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale), illustrando i motivi e addirittura le formule di calcolo. In primis, la sentenza indicata spiega chiaramente il perchè la commissione di massimo scoperto (CMS) debba essere ristornata al correntista ed in secondo luogo affronta lo scottante tema della inclusione della CMS nel calcolo del TEG. Con la sentenza numero 870 del 18 gennaio 2006 la Cassazione definisce la Commissione di Massimo Scoperto definendola come la remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione dei fondi a favore del correntista indipendentemente dall’effettivo prelevamento della somma. La CMS è quindi il corrispettivo per il fatto che la banca mette a disposizione dei fondi, corrispettivo che non sarebbe dovuto qualora il correntista utilizzasse il fido ovvero sarebbe dovuto soltanto per il differenziale tra il fido e l’utilizzato. Pertanto se la banca applica la CMS…
Irap – odontoiatra socio clinica – non sussistono i presupposti CTR Umbria 2017 11 20
IRAP / 2017-11-20
Irap – odontoiatra socio clinica – non sussistono i presupposti CTR Umbria 2017 11 20 IRAP NON APPLICABILE SULLE PRESTAZIONI DELL’ODONTOIATRA MERO SOCIO DELLA CLINICA PROPRIETARIA DEI BENI STRUMENTALI UTILIZZATI PER L’ATTIVITA’ DI ODONTOIATRA. NON SUSSISTE AUTONOMA ORGANIZZAZIONE. Se il professionista non è in grado di indirizzare l’azione della società non può dirsi punto di riferimento della stessa. Attesa la qualità di mero socio (non amministratore) rivestito dal contribuente nella società il medesimo risulta estraneo, in assenza di prova dell’agenzia, alla gestione della società proprietaria dei beni strumentali. 2017 11 20 Irap odontoiatra socio clinica ctr-umbria
contenzioso tributario – cassa in rosso – redditi in nero – cass 2017 11 15
contenzioso tributario / 2017-11-15
2017 11 15 contenzioso – cassa in rosso – redditi in nero – accertamento valido Secondo la giurisprudenza tributaria e la dottrina ragionieristica la chiusura “in rosso” di un conto di cassa significa che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati. Ai fini della determinazione del reddito di impresa, è lecito presumere l’esistenza di ricavi non contabilizzati di importo almeno pari al disavanzo di cassa? A questa domanda risponde la Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l’ordinanza 15 novembre 2017, n. 27041 ^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – ORDINANZA DEL 15 NOVEMBRE 2017, N. 27041 Fatti di causa L’Agenzia delle Entrate con ricorso del 5 marzo del 2013 ha chiesto a questa Corte, la cassazione della sent. n.19/24/12 con la quale la CTR Puglia sez. Lecce confermava la sentenza n.535/04/2000 della CTP di Brindisi che aveva accolto parzialmente il ricorso della ditta individuale di L.T.C. avverso l’atto di accertamento che su verifica della GDF aveva rettificato il reddito di impresa nella misura di £. 2.028. 085.000 contro il dichiarato di £. 173.246.000. Secondo la CTR della Puglia confermava che, così come era stato ritenuto dai giudici di primo grado la fatturazione di corrispettivi pari a…

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