Source: https://codiceappalti.it/DLGS_50_2016/Art__47__Requisiti_per_la_partecipazione_dei_consorzi_alle_gare/8421
Timestamp: 2019-09-18 02:48:55+00:00

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Art. 47. Requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare (DLGS_50/2016)
1. I requisiti di idoneità tecnica e finanziaria per l'ammissione alle procedure di affidamento dei soggetti di cui all'articolo 45, comma 2, lettere b) e c), devono essere posseduti e comprovati dagli stessi con le modalità previste dal presente codice, salvo che per quelli relativi alla disponibilità delle attrezzature e dei mezzi d'opera, nonchè all'organico medio annuo, che sono computati cumulativamente in capo al consorzio ancorchè posseduti dalle singole imprese consorziate.
2. I consorzi stabili di cui agli articoli 45, comma 2, lettera c), e 46, comma 1, lettera f), eseguono le prestazioni o con la propria struttura o tramite i consorziati indicati in sede di gara senza che ciò costituisca subappalto, ferma la responsabilità solidale degli stessi nei confronti della stazione appaltante. Per i lavori, ai fini della qualificazione di cui all'articolo 84, con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies, sono stabiliti i criteri per l'imputazione delle prestazioni eseguite al consorzio o ai singoli consorziati che eseguono le prestazioni. L'affidamento delle prestazioni da parte dei soggetti di cui all'articolo 45, comma 2, lettera b), ai propri consorziati non costituisce subappalto. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017; disposizione modificata dal DL 32/2019 in vigore dal 19/4/2019 e confermata in sede di conversione in legge
2-bis. La sussistenza in capo ai consorzi stabili dei requisiti richiesti nel bando di gara per l'affidamento di servizi e forniture é valutata, a seguito della verifica della effettiva esistenza dei predetti requisiti in capo ai singoli consorziati. In caso di scioglimento del consorzio stabile per servizi e forniture, ai consorziati sono attribuiti pro quota i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi maturati a favore del consorzio e non assegnati in esecuzione ai consorziati. Le quote di assegnazione sono proporzionali all'apporto reso dai singoli consorziati nell'esecuzione delle prestazioni nel quinquennio antecedente. disposizione introdotta dal DL 32/2019 in vigore dal 19/4/2019 e confermata in sede di conversione in legge
L'articolo 47 (Requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare) prevede che i requisiti di idoneità tecnica e finanziaria per l'ammissione alle procedure di affidamento delle società di profess...
L'articolo 47, riprendendo in parte quanto il contenuto dell’art.35 del decreto n. 163/2006, prevede che i requisiti di idoneità tecnica e finanziaria per l'ammissione alle procedure di affidamento de...
Il Consorzio stabile è dotato di autonoma struttura di impresa, per cui il possesso dei requisiti di idoneità tecnica e finanziaria è richiesto esclusivamente in capo al Consorzio stesso (così il capo III.2.1. della sentenza 7524/2010); a tal fine è concessa al Consorzio “la facoltà di sommare le cifre di affari di tutte le imprese per raggiungere il plafond richiesto come requisito di partecipazione” (sentenza Sez. V, n. 1529 del 2006); in particolare, in tema di fatturato minimo vige il criterio del c.d. “cumulo alla rinfusa”, in capo al consorzio stabile, dei requisiti dei consorziati, “attese le peculiarità, strutturali e funzionali, del consorzio stabile … rispondenti alla ratio normativa di dare maggiori possibilità di sviluppo alle imprese sprovviste di sufficienti requisiti per accedere a determinate gare (...), attraverso l'accrescimento delle facoltà operative, ottenibile non imponendo al consorzio di avere i requisiti in proprio, soprattutto nella fase iniziale dell'attività, né prescrivendo quote minime in capo alle consorziate portatrici dei requisiti” per cui sussiste “la possibilità della sommatoria dei fatturati specifici delle imprese consorziate designate quali esecutrici dei servizi, al fine di comprovare il requisito di capacità economico-finanziaria” (cfr. capo 9.4.2.1. della sentenza sez. VI, 10/05/2013, n. 2563); il criterio del “cumulo alla rinfusa” riferito ai requisiti d'idoneità tecnica e finanziaria che il Consorzio deve possedere risulta ribadito da Sez. V, 15 luglio 2014, n. 3704 e da questa Sezione 19/11/2014, n. 5689.
QUALIFICAZIONE CONSORZIO STABILE - CUMULO ALLA RINFUSA
Allo stato attuale e fino all’adozione delle linee-guida previste dall’articolo 83, comma 2, del D.lgs. 50/2016, per la partecipazione dei consorzi stabili alle gare pubbliche, si applicano le previgenti disposizioni contenute nell’articolo 36, comma 7, del d.lgs. 163/2006, ovvero la regola per la quale i consorzi stabili si qualificano sulla base delle qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate, senza necessità di stipulare un contratto di avvalimento. Tale regola, chiarisce il TAR, vale sia per gli appalti di lavori che di servizi infatti “nel previgente ordinamento, per la questione qui controversa, non è rinvenibile alcuna differenziazione tra appalti di lavori e appalti di servizi”.
I consorzi stabili, nell’ambito degli appalti nel settore dei beni culturali, possono indicare quali esecutori delle opere i soli consorziati che siano in possesso (in proprio) delle qualificazioni richieste dalla lex specialis per l’esecuzione dei lavori oggetto di affidamento, anche in ragione di quanto stabilito dall’art. 146, comma 2 del Codice. E’ inammissibile l’eventuale sostituzione delle consorziate esecutrici indicate dal Consorzio in sede di offerta poiché ciò costituirebbe una illegittima sanatoria ex post del difetto di un requisito di partecipazione, rappresentato nel caso di specie dalla qualificazione OG2 direttamente in capo agli operatori economici che eseguono le opere oggetto dell’appalto.
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dal Comune di A – Lavori di manutenzione coordinata e pronto intervento su immobili e strutture dell’Ente sottoposti a tutela ai sensi del d.lgs. n. 42/2004-Accordo Quadro lotto B – Opere cat. OG2 (2016/2017) – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 490.000,00; S.A.: Comune di A – Istanza presentata singolarmente.
PIENA ASSIMILAZIONE DEI CONSORZI DI COOPERATIVE AI CONSORZI STABILI
SOSTITUZIONE CONSORZIATA NEI CONSORZI DI SOCIETA' COOPERATIVE
Nei consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, è da ritenere ammissibile la sostituzione della consorziata esecutrice qualora ciò non valga a sanare ex post il difetto di un requisito di partecipazione, in violazione della par condicio.
OGGETTO: Richiesta di parere presentata da Anas S.p.a. – Art. 37, co. 9 d.lgs. 163/2006. S.S. n° … - Appalto integrato per la realizzazione dei “Lavori di adeguamento tra … e lo svincolo con la S.S. …. Intervento di potenziamento dell’Aeroporto di … e lo svincolo di accesso ed opere connesse. Adeguamento al tipo “B” dell’itinerario ….”.
CUMULO ALLA RINFUSA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CONSORZI STABILI (47.2)
TAR TOSCANA FI SENTENZA 2017
Non è invocabile, nel senso auspicato dal consorzio ricorrente, la disciplina transitoria di cui al combinato disposto degli artt. 83 co. 2 e 216 co. 14 del d.lgs. n. 50/2016, in forza del quale – fino all’adozione delle linee guida su sistema di qualificazione, casi e modalità di avvalimento, requisiti e capacità dei concorrenti – continuano ad applicarsi “in quanto compatibili” le disposizioni di cui alla parte II, titolo III, del d.P.R. n. 207/2010. In primo luogo, le richiamate previsioni riguardano la sola qualificazione per l’affidamento di lavori, e non anche di servizi, come inequivocabilmente si ricava dal tenore letterale dell’art. 83 co. 2 cit.; e, comunque, il limite dichiarato della compatibilità con le nuove regole impedisce l’integrale applicazione del d.P.R. n. 207/2010, rimanendone esclusa, per quanto qui interessa, proprio la disciplina in materia di qualificazione dei consorzi, incompatibile con il testo originario del sopravvenuto art. 47 co. 2 del d.lgs. n. 50/2016 (l’art. 81 del d.P.R. n. 207/2010, astrattamente incluso nel rinvio disposto dal citato art. 216 co. 14, rimanda al criterio del cumulo alla rinfusa dettato dall’art. 36 co. 7 del d.lgs. n. 163/2006, incompatibile con la regola, inizialmente introdotta dal nuovo Codice dei contratti pubblici, che non permetteva di sommare in capo ai consorzi stabili i requisiti delle imprese esecutrici, una volta decorso il quinquennio dalla costituzione).La previsione contenuta nel disciplinare di gara – secondo cui, ai fini della partecipazione dei consorzi, (solo) per i primi cinque anni dalla costituzione il requisito tecnico-organizzativo richiesto dal bando viene sommato in capo al consorzio, se posseduto dalle singole esecutrici consorziate – risulta dunque perfettamente conforme all’art. 47 co. 2 del d.lgs. n. 50/2016, nel testo allora vigente e applicabile ratione temporis alla procedura (“Per i primi cinque anni dalla costituzione, ai fini della partecipazione dei consorzi di cui all'articolo 45, comma 2, lettera c), alle gare, i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi previsti dalla normativa vigente posseduti dalle singole imprese consorziate esecutrici, vengono sommati in capo al consorzio”).
Se così è, l’esclusione disposta in considerazione della pacifica assenza, in capo al consorzio ricorrente, dei requisiti di partecipazione (il consorzio ha dichiarato di partecipare in virtù dei requisiti delle consorziate), costituisce l’inevitabile conseguenza di una pedissequa applicazione della lex specialis, a sua volta meramente riproduttiva della previsione di legge. È ben vero, come sostiene il consorzio controparte, che il possesso dei requisiti di partecipazione deve essere valutato al momento della scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte, ma questo non toglie che la valutazione debba venire eseguita secondo le regole che governano la procedura, cristallizzate al momento della pubblicazione del bando.
Né l’esclusione avrebbe potuto essere legittimamente evitata dalla stazione appaltante attraverso l’esercizio del soccorso istruttorio, per consentire al concorrente di supplire al requisito mancante facendo ricorso all’avvalimento. Una scelta siffatta avrebbe comportato una manifesta violazione della par condicio, non giustificata dalla pretesa, quanto insussistente, ambiguità delle clausole disciplinanti il possesso dei requisiti.
Alla luce della normativa di cui al nuovo codice l’assenza di requisiti in capo all’impresa consorziata incide sulla partecipazione dell’intero consorzio stabile, senza che sia possibile neutralizzare tale effetto ostativo attraverso il ricorso a modelli riparatori in riduzione o di tipo sostitutivo. Tale assetto normativo consente di ritenere applicabile quell’orientamento (Consiglio di Stato V Sezione 26 aprile 2018 n. 2537 e Consiglio di Stato, V Sezione, 23 febbraio 2017, n. 849), sviluppatosi nella vigenza del precedente codice dei contratti pubblici, secondo cui «il consorzio si qualifica in base al cumulo dei requisiti delle consorziate e tale disciplina si giustifica in ragione del patto consortile che si instaura nell'ambito di un organizzazione stabile, caratterizzato da un rapporto durativo ed improntato a stretta collaborazione tra le consorziate e dalla comune causa mutualistica, nell'ambito del quale la consorziata che si limiti a conferire il proprio requisito all'ente cui appartiene non partecipa all'esecuzione dell'appalto, al quale rimane estranea, tant'è che non sussiste alcuna responsabilità di sorta verso la stazione appaltante. Uno statuto ben diverso è invece quello delle consorziate che, al contrario, siano state indicate per l'esecuzione dell'appalto, per le quali è prevista l'assunzione della responsabilità in solido con il consorzio stabile nei confronti della stazione appaltante (art. 94, comma 1, del citato d.P.R. n. 207-2010), e nei confronti delle quali la giurisprudenza ha quindi ritenuto applicabili gli obblighi dichiarativi dell'art. 38 d.lgs. n. 163-2006 (come da ultimo ricordato da questa Sezione, nella sentenze 27 aprile 2015, n. 2157 e 9 aprile 2015, n. 1824). Al consorzio stabile è nondimeno imputabile l'esecuzione delle prestazioni contrattuali dedotte nell'appalto, poiché è esso che stipula il contratto in nome proprio, sebbene per conto delle consorziate, con la conseguenza che ai fini della verifica dei requisiti di qualificazione, atti a comprovare la capacità tecnica e la solidità generale il consorzio può cumulare quelli posseduti dalle imprese consorziate e usufruirne in proprio (principio pacifico presso la giurisprudenza di questo Consiglio di Stato, da ultimo ribadita nelle sentenze della V Sezione, 22 gennaio 2015, n. 244, 19 dicembre 2012, n. 4969; VI, 13 ottobre 2015, n. 4703). Nondimeno, il possesso dei requisiti di ordine generale ex art. 38 cod. contratti pubblici deve comunque essere posseduto dalle imprese consorziate in un consorzio stabile, donde gli obblighi dichiarativi poc'anzi richiamati, al fine di impedire che queste si giovino della copertura dell'ente collettivo, eludendo i controlli demandati alle stazioni appaltanti (ex multis: Cons. Stato, Ad. Plen., 4 maggio 2012, n. 8; V, 17 maggio 2012, n. 2582; VI, 13 ottobre 2015, n. 4703). In ragione di ciò si giustifica l'obbligo per il consorzio stabile ai sensi dell'art. 36, comma 5, del previgente codice dei contratti pubblici di "indicare in sede di offerta per quali consorziati il consorzio concorre" - come anche per l'art. 37, comma 7, riguardante i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422».
L’estromissione è stata disposta espressamente per mancanza del requisito generale di regolarità fiscale dell’impresa consorziata.
QUESITO del 15/03/2017 - POSSIBILITA' PER I CONSORZI STABILI DI CUMULARE I PROPRI REQUISTI CON QUELLI MATURATI DALLE CONSORZIATE
Con il nuovo Codice degli Appalti, si conferma che un Consorzio Stabile, che opera nel settore dei servizi ed è costituito da più di cinque anni, può qualificarsi indifferentemente o attraverso il proprio fatturato o attraverso la sommatoria dei fatturati delle proprie consorziate che indica come esecutrici? Grazie mille
QUESITO del 09/04/2018 - REQUISITI (COD. QUESITO 269)
E' pervenuto il seguente quesito da parte di un consorzio che intende partecipare ad una gara di finanza di progetto indetto da questa Amministrazione e cioè: "Con riferimento ai requisiti richiesti (in misura doppia) al punto 2.2.1 lettere d) ed e) del disciplinare di gara si chiede di chiarire se ai fini della dimostrazione dei suddetti, lo Scrivente Consorzio Stabile possa sommare, ai sensi dell’art. 94 del D.P.R. 207/2010, rispettivamente il fatturato medio di ogni impresa consorziata facente parte della compagine consortile (non necessariamente indicata come esecutore) e il capitale sociale di ogni singola impresa consorziata facente parte della compagine consortile (non necessariamente indicata come esecutore). Il disciplinare prescrive: "d) fatturato medio relativo alle attività svolte negli ultimi tre esercizi disponibili antecedenti alla pubblicazione del bando non inferiore al 10% del valore totale stimato per l’intervento pari ad € 1.758.200,03; e) capitale sociale non inferiore al 5% del valore totale stimato per l’intervento pari ad € 879.100,02. La risposta può essere Affermativa?
POSSIBILITA' PER I CONSORZI STABILI DI CUMULARE I PROPRI REQUISTI CON QUELLI MATURATI DALLE CONSORZIATE
REQUISITI (COD. QUESITO 269)

References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 211
 Art. 37
 SENTENZA 
 art. 47
 art. 216
 art. 38