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Timestamp: 2019-09-16 06:22:17+00:00

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Tutto sulle mense
Domande e risposte sull'attuale gestione delle mense
Elenco delle principali domande e risposte (FAQ) sull'assetto organizzativo attuale del servizio di refezione scolastica del Comune di Jesi.
Questa pagina è in continuo aggiornamento e verranno pubblicate tutte le risposte alle domande che gli interessati vorranno inviare alla casella email: tuttosullemense@aesinet.it sull'attuale gestione delle mense.
1) Quali sono i "protagonisti" del servizio di refezione scolastica nel modello gestionale attuale?
2) A quanto ammonta il costo medio unitario dei pasti serviti nelle mense scolastiche jesine?
3) Quale è il fabbisogno dei pasti su base giornaliera?
4) Quale è il fabbisogno complessivo dei pasti su base annua?
5) Quale è il numero dei pasti prodotti, su base annua, dalle cucine interne gestite da Jesiservizi?
6) Quali sono i luoghi di produzione gestiti direttamente da Jesiservizi?
7) Quale è il numero dei pasti prodotti, su base annua, dalla Camst?
8) Da quale anno la gestione del servizio di refezione scolastica è stata affidata alla Società Jesiservizi?
9) Quale è l'andamento gestionale del servizio di refezione scolastica nel periodo 2006-2011?
10) Quante sono le unità di personale impegnate per la realizzazione dei pasti a gestione diretta?
11) Quante sono le unità di personale impegnate per la distribuzione dei pasti?
12) Quale è il compenso che il Comune di Jesi riconosce annualmente a Jesiservizi?
13) A quanto ammontano le entrate derivanti da rette?
14) Quali sono i ricavi e i costi del servizio riferiti all'annualità 2011?
15) Quale fu l’indirizzo programmatico formulato, nel 2006, dal Consiglio Comunale alla Società Jesiservizi?
16) Quali sono i contenuti del Piano Industriale elaborato dallo Studio Montanari & Partners per conto del Comune di Jesi?
17) Come funziona il sistema tariffario del Comune di Jesi?
18) Quale è l'indice di copertura del servizio di refezione scolastica?
19) Come avvengono i controlli sui pasti prodotti dalla Camst?
20) Come avviene la procedura di autocontrollo dei pasti esterni?
21) Quali sono le penali previste dal contratto d'appalto?
22) Quanti controlli vengono effettuati su base annua?
23) Che cosa significa la sigla HACCP?
24) Che cosa prevede il programma dell'Amministrazione Bacci in merito al servizio di refezione scolastica?
25) In quali anni furono chiuse le cucine interne delle scuole "Casali Santa", "Rodari" e "Anna Frank"?
26) Che cosa prevede la normativa regionale in merito al servizio di refezione all'interno dei nidi d'infanzia?
27) In quale anno è stato introdotto il sistema tariffario ISEE per i servizi scolastici cittadini?
28) Come avvengono i controlli delle dichiarazioni ISEE?
29) Come si articola la presenza del personale della Società Jesiservizi all'interno dei 9 centri di cottura comunali?
30) Come è costituita la rappresentanza dei genitori all'interno del Comitato ristretto insediatosi in data 12 dicembre 2012?
31) Come sono distribuiti gli utenti nelle 9 strutture gestite dalla Società Jesiservizi?
32) Quale è la normativa in materia di pasto trasportato?
33) Cosa prevede il vigente capitolato d'appalto in materia di pasto veicolato?
34) Quali sono i vincoli fissati dalla Corte dei Conti per le ipotesi di reinternalizzazione di servizi precedentemente affidati a soggetti esterni?
35) A quanto ammonta la spesa stimata dalla Società Igienstudio per l'esecuzione di lavori strutturali, attività di manutenzione e acquisto di nuove attrezzature per le mense scolastiche?
36) Come sono state recepite dalla Regione Marche le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica?
37) Quale è il contenuto del documento elaborato dal Comitato Ristretto dei Genitori, datato 21 gennaio 2013?
38) Quale è il contenuto della proposta di Atto di Indirizzo presentato alla II Commissione Consiliare in data 21 gennaio 2013?
39) Com'è composto il rendiconto analitico della gestione Jesiservizi riferiti all'anno 2011?
40) A quanto ammonta il costo della carne biologica fornita dalla società Arcafelice alla società Jesiservizi con riferimento all'anno 2011?
41) Quant'è il costo del pasto in alcuni Comuni che hanno esternalizzato il servizio di refezione scolastica?
42) Qual'è il contenuto della "Relazione contabile relativa all'acquisto sul mercato della produzione, trasporto e distribuzione dei pasti da erogare nell'ambito del servizio di refezione scolastica"?
43) Qual'è il contenuto dell'atto di indirizzo approvato dal Consiglio Comunale nella sedura del 28/01/2013?
44) Quali problematiche sussistono nell'ipotesi di una eventuale "reinternalizzazione" del servizio di refezione scolastica?
45) Quali sono le richieste formulate dal Comitato ristretto dei genitori ai fini della predisposizione del capitolato d'appalto per la gara del servizio di refezione scolastica?
46) Quale è il contenuto delle Tabelle dietetiche attualmente in vigore?
47) Quanti sono e dove sono individuati i centri di cottura?
48) Quale sono state le proposte elaborate il 7 marzo 2013 dai genitori interessati a seguire la riorganizzazione del servizio di refezione scolastica e formazione del relativo bando?
49) Quali sono state le osservazioni alla bozza di Capitolato di Appalto presentate dal comitato dei genitori nella riunione del 4 aprile 2013?
50) Con quale atto è stato approvato il progetto di adeguamento dei locali delle cucine della Casa di Riposo "V.Emanuele II" per trasformarlo in centro di cottura comunale?
51) Qual'è il contenuto del bando di gara concernente il servizio di refezione pubblicato in data 23/04/2013 a cura della società Jesiservizi?
52) Con quale atto è stato approvato il bando di gara concernente il servizio di refezione?
53) Chi ha vinto l'appalto?
Costo medio pasto (anno 2010): € 7,39 + Iva 4%
Composizione del costo:
Costo pasto gestione Jesiservizi:
- € 5,30 (comprensivo di derrate alimentari e costo produzione)
Costo pasto gestione Camst :
- € 4,27 (comprensivo di derrate alimentari e costo produzione) + € 0,50 per trasporto
A detti costi si aggiungono, per entrambe le tipologie di gestione:
il costo personale refettorio e sguatteria
Circa 1900 pasti (media) di cui 1/3 provenienti dalla Camst
N. 290.610 (anno 2011)
N. 182.408 (anno 2011)
1) Asilo Nido Oasi
2) Asilo Nido Romero
3) Scuola per l'Infanzia Monte Tabor
4) Scuola per l'Infanzia Kipling
5) Scuola per l'Infanzia Sbriscia
6) Scuola Primaria Conti
7) Scuola Primaria Cappannini
8) Scuola Primaria Perchi
9) Scuola Primaria Martiri della Libertà
N. 108.202 (anno 2011)
I pasti sono destinati ai seguenti plessi scolastici:
Collodi e Garibaldi (Scuola primaria)
Negromanti, Rodari, Casali Santa, S. Maria del Piano, Anna Frank, Gola della Rossa, La Giraffa, Arcobaleno e Isola Felice (Scuola dell'Infanzia)
Dall'anno 2006 in forza della deliberazione consiliare n. 73 del 26 maggio 2006
Personale cucine e amministrativi
€ 738.122,00
pasti prodotti (solo interni):
incidenza costo personale sul pasto:
€ 656.425,00
Appalto sguatteria
alzato il rapporto da 1/25 a 1/40
€ 656.876,80
€ 283.184
incidenza costo personale sul pasto
€ 475.805,00
Acquisto derrate
€ 465.104,00
n. pasti cucine interne:
incidenza costo derrate alimentari sul pasto:
€ 391.221,00
Pasti prodotti
cucine interne:
pasti Camst:
TOTALE 283.184 290.610
n. 9 cuoche (dipendenti Jesiservizi a tempo indeterminato)
n. 21 aiuto-cuoche (dipendenti Jesiservizi a tempo determinato)
N. 50 addetti alla distribuzione (dipendenti della Cooperativa Futura)
In base al vigente contratto di servizio, il compenso è pari ad € 804.960,00 (anno 2011)
€ 1.268.295,00 (Bilancio 2011)
Ricavi: € 2.277.577,00
Costi: € 2.229.499,00
La differenza attiva (€ 48.078,00) è assorbita dai costi generali e dalle imposte
Predisporre entro il mese di dicembre 2006 un Piano Industriale con il seguente obiettivo:
"realizzazione di almeno quattro punti di cottura, dando priorità a quelle soluzioni progettuali, realizzative ed esecutive, concertate tra Amministrazione Comunale e Jesiservizi, che consentano quanto prima, comunque non oltre l’anno scolastico 2006-07, di produrre l’intero fabbisogno dei pasti" (rif. delibera di Consiglio Comunale n. 76 del 26/05/2006)
Ipotesi progettuale del 22 dicembre 2006
Realizzazione Centro di cottura presso la Scuola Perchi con una potenzialità di circa 1.100 pasti giornalieri
Investimento: € 2.442.000,00
Realizzazione Centro di cottura presso la Scuola Kipling con una potenzialità di circa 1.100 pasti
Investimento: € 2.650.000,00
Rinnovo delle cucine degli Asili Nido Oasi e Romero
Investimento: € 400.000,00
ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SUDDIVISIONE DEGLI ALUNNI DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA E PRIMARIE
TEMPO PIENO PER FASCIA ISEE.
VALORE ISEE FASCE ISEE N° ALUNNI QUOTA FISSA QUOTA PASTO RETTA MENSILE PER 20 PASTI COSTO PASTO NUMERO PASTI MENSILI PER FASCIA CONSIDERANDO A TUTTI 20 PASTI ENTRATA MENSILE PER FASCIA CONSIDERANDO A TUTTI 20 PASTI % di contribuzione per ogni fascia
DA 0 A 4000,00 1 193 0 1,97 39,4 1,97 3860 7.604,20 5,28
DA 4000,01 A 6180,00 2 115 10 1,97 49,4 2,47 2300 5.681,00 3,95
DA 6180,01 A 9631,03 3 141 21 1,97 60,4 3,02 2820 8.516,40 5,91
DA 9631,04 A 11996,42 4 82 25,18 1,97 64,58 3,23 1640 5.295,56 3,68
DA 11996,43 A 14142,21 5 101 37,76 1,97 77,16 3,86 2020 7.793,16 5,41
DA 14142,21 A 16289,93 6 103 50,36 1,97 89,76 4,49 2060 9.245,28 6,42
DA 16289,93 A 18418,39 7 84 62,85 1,97 102,25 5,11 1680 8.589,00 5,96
DA 18418,39 A 20123,08 8 70 72,85 1,97 112,25 5,61 1400 7.857,50 5,46
DA 20123,08 A 21837,41 9 43 82,91 1,97 122,31 6,12 860 5.259,33 3,65
DA 21837,41 A 23561,36 10 42 93,02 1,97 132,42 6,62 840 5.561,64 3,86
DA 23561,36 A 25256,43 11 34 102,97 1,97 142,37 7,12 680 4.840,58 3,36
DA 25256,44 A 9999999 NO ISEE 55/12 441 114,25 1,97 153,65 7,68 8820 67.759,65 47,05
Totale alunni iscritti a mensa
28.980 144.003,30 100,00
L'indice di copertura è pari al 67,44% (anno 2011)
Estratto del vigente capitolato d'appalto:
ART.9 - CONTROLLI DI QUALITA’ DELLA PRODUZIONE E DEL SERVIZIO
L’Amministrazione Comunale si riserva il diritto di effettuare o di far effettuare controlli in qualsiasi momento, senza preavviso, nei locali di produzione dei pasti e nei locali mensa, per verificare la rispondenza del servizio alle prescrizioni di legge e a quelle previste nel presente Capitolato. I soggetti che effettueranno il controllo dovranno essere autorizzati dal Comune.
E’ inoltre facoltà della Amministrazione Comunale disporre senza limitazione di orario la presenza presso il centro di produzione pasti di un proprio incaricato, con il compito di verificare la corretta applicazione delle norme di legge e di quanto previsto nel presente capitolato.
Al termine di ogni sopralluogo gli incaricati dell’Amministrazione dovranno redigere un “verbale di controllo” sottoscritto anche dalla Ditta.
La Ditta dovrà inoltre dotare i refettori di un termometro per rilevare la temperatura dei cibi e che serva anche in caso di ispezione degli organismi preposti al controllo.
I controlli potranno essere articolati nel seguente modo:
Controlli a vista:
modalità di stoccaggio nelle celle;
controllo della data di scadenza dei prodotti;
modalità di lavorazione delle derrate;
modalità di cottura;
stato igienico degli impianti e dell’ambiente locali produzione;
stato igienico-sanitario del personale addetto;
stato igienico dei servizi
professionalità degli addetti;
modalità di manipolazione;
controllo dell’abbigliamento di servizio degli addetti;
controllo delle modalità di trasporto delle derrate e controllo delle attrezzature utilizzate per il confezionamento dei pasti.
I tecnici incaricati dalla Amm.ne Com.le effettueranno prelievi di campioni alimentari, non alimentari e tamponi ambientali che verranno successivamente sottoposti ad analisi di laboratorio.
Il personale della Ditta deve fornire agli addetti al controllo tutta la collaborazione necessaria, consentendo in ogni momento il libero accesso ai locali, fornendo tutti i chiarimenti eventualmente necessari e la documentazione relativa.
I controlli non devono comportare interferenza nello svolgimento della produzione.
La Ditta è tenuta a conservare presso il proprio centro di cottura un campione rappresentativo del pasto completo del giorno. Lo stesso va posto in idoneo ed igienico contenitore chiuso, munito di etichetta recante la data del prelievo e conservato a temperatura non superiore di 2 gradi centigradi per 72 ore.
Qualora i pasti non risultassero conformi a quanto previsto nel presente capitolato l’appaltatore ha l’obbligo di provvedere ad una loro tempestiva sostituzione od integrazione per non alterare il normale svolgimento del servizio.
La Ditta Aggiudicataria dovrà fornire alle scadenze indicate, indirizzandoli al Servizio Servizi Educativi del Comune di Jesi, copia di referti di analisi firmati dal tecnico responsabile del laboratorio relativi a:
‑ n. 1 campione di materie prime da sottoporre all'indagine microbiologica per accertarne i seguenti indici: conta batterica, batteri coliformi totali, stafilococchi aurei, salmonelle, listeria;
‑ n. 1 campione di pasto fornito da sottoporre all'indagine di cui sopra;
- n. 1 tampone eseguito su attrezzature o utensili o superfici o contenitori, prelevato all'interno del centro di cottura per accertarne i seguenti indici: conta batterica, batteri coliformi totali, stafilococchi aurei
in occasione dell’applicazione di ogni menù stagionale:
n. 1 campione di ortofrutta per la ricerca di residui antiparassitari;
ogni quattro mesi:
‑ n. 1 campione di materie prime per la ricerca di inquinanti, additivi, composizione bromatologica in conformità con la legge vigente;
ART.10 - BLOCCO DELLE DERRATE
Qualora in sede di controllo venga constatata la non corretta conservazione delle derrate alimentari, ovvero consegna di derrate difformi o con qualità organolettiche diverse da quelle prescritte dal capitolato, potrà darsi luogo al blocco delle derrate. Di conseguenza gli incaricati della Amministrazione potranno provvedere a far custodire le derrate in un magazzino o in una cella frigorifera. Nelle quarantotto ore successive l’Amministrazione provvederà a far accertare le condizioni igieniche e merceologiche degli alimenti e a dare una tempestiva comunicazione alla impresa appaltatrice. In caso di esito positivo dei referti all’impresa verranno addebitate le spese di analisi, oltre alle penali di cui al successivo art.13.
ART. 11 - AUTOCONTROLLO
Come previsto dalla direttiva CEE 93/43 e 96/3 di cui al D.lgs 155/97 e successive integrazioni e modificazioni concernente l’igiene dei prodotti alimentari, le imprese del settore alimentare devono garantire che soltanto i prodotti alimentari non pericolosi per la salute siano immessi nel mercato, pertanto esse devono individuare nella loro attività ogni fase che potrebbe rilevarsi critica per la sicurezza degli alimenti e garantire che siano individuate, applicate e mantenute aggiornate tutte le opportune procedure di sicurezza, avvalendosi dei principi su cui è basato il sistema HACCP.
Pertanto devono essere adottate misure e controlli atti a garantire le migliori condizioni igieniche del prodotto finale, analizzando e individuando i punti critici e mettendo in atto le procedure necessarie al corretto funzionamento del sistema.
I dati relativi ai controlli effettuati dovranno essere registrati, aggiornati e tenuti presso il centro di produzione a disposizione dell’autorità sanitaria incaricata dell’effettuazione dei controlli o degli altri soggetti incaricati dall’Amministrazione.
L’aggiudicatario dovrà fornire all’Amministrazione Comunale copia dei Piani di autocontrollo redatti ai sensi del D.Lgs. 155/97 relativi alle fasi di preparazione dei pasti. I Piani dovranno essere mantenuti aggiornati.
ART.13 - PENALITA’ – ESECUZIONE IN DANNO
Qualora fossero rilevate inadempienze rispetto a quanto previsto nel presente capitolato, l’Amministrazione committente invierà formale diffida con specifica motivata delle contestazioni e con invito a conformarsi immediatamente alle prescrizioni del presente atto.
Alla Ditta aggiudicataria sono concessi 8 (otto) giorni per presentare le proprie giustificazioni, sulle quali l’Amministrazione si esprimerà in relazione all’accoglimento o al rigetto delle stesse.
Qualora le giustificazioni eventualmente addotte dall’Aggiudicatario non fossero ritenute soddisfacenti dall’Amministrazione, si procederà all’applicazione delle seguenti penalità:
a) in caso di mancato rispetto delle disposizioni di cui all’art.15 (limitazione del diritto di sciopero) sarà applicata una penalità di €.1.500,00 (millecinquecento);
b) qualora si verificasse una variazione – non concordata preventivamente – nella tipologia di prodotti alimentari da utilizzare e rispetto a quanto richiesto nelle tabelle allegate, sarà applicata una sanzione fino a €.250,00 (duecentocinquanta);
c) in caso di ritardo dell’erogazione del servizio che confligga con il normale svolgimento delle attività didattiche, sarà applicata una penale fino a €.250,00 (duecentocinquanta);
d) qualora le grammature fossero inferiori a quelle previste nelle tabelle dietetiche allegate al presente capitolato, sarà applicata una penalità fino a €.250,00 (duecentocinquanta) e analoga penale sarà applicata in caso di mancato rispetto del menù che non sia imputabile a causa di forza maggiore non dipendente dalla volontà della ditta;
e) in caso di mancata consegna di pasti regolarmente prenotati nei giorni e nell’ora fissati, una penalità pari a €.30,00 (trenta) per ciascun pasto non consegnato;
f) per mancanza di riscontro oggettivo (lettera o fax) a seguito di non conformità rilevate, richieste di chiarimenti e/o informazioni relative al servizio offerto o a quant’altro richiesto per far fronte alla continua evoluzione normativa del settore è prevista una penale di €.250,00 (duecentocinquanta);
g) in caso di mancato rispetto delle caratteristiche qualitative dei prodotti alimentari sarà applicata una penale da €.300,00 (trecento) a €.1.000,00 (mille);
h) in caso di una variazione dei menù al di fuori delle variazioni consentite dalle tabelle dietetiche e dagli accordi con l’Amministrazione comunale sarà applicata una penale fino a €.500,00 (cinquecento);
i) in caso di interruzione del servizio per cause dipendenti dall’appaltatore verrà applicata una penale corrispondente al doppio del corrispettivo relativo al giorno in cui si è verificato il disservizio.
j) le possibili ulteriori inosservanze alle norme del presente capitolato, non sanzionate da penalità, saranno ugualmente contestate formalmente e daranno diritto all’Amministrazione Comunale ad ottenere il risarcimento del danno eventualmente subito in ragione dell’importanza delle irregolarità, del disservizio provocato e del ripetersi delle manchevolezze.
In caso di inadempimento dell’aggiudicatario è inoltre prevista la possibilità, per l’Amministrazione committente, di reperire i pasti presso altra ditta in possesso dei necessari requisiti. Il corrispettivo per i pasti in questione sarà recuperato dalla stessa amministrazione mediante compensazione sulle fatture emesse dall’appaltatore inadempiente, o mediante rivalsa sulla cauzione che dovrà essere immediatamente reintegrata.
ART. 14 - RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
Dopo tre formali contestazioni, cui ha conseguito il rigetto delle giustificazioni per il mancato rispetto delle disposizioni contenute nel presente capitolato, l’Amministrazione Comunale potrà risolvere il contratto incamerando la cauzione previo preavviso di 15 giorni da comunicare con lettera A.R.
Nel caso in cui gli Uffici sanitari competenti rilevino gravi violazioni alle norme igienico-sanitarie, l’Amministrazione Comunale potrà risolvere il contratto, con effetto immediato senza preavviso.
In caso di risoluzione contrattuale l’Amministrazione comunale procederà all’incameramento della cauzione fatta salva ogni ulteriore azione per il risarcimento di danni maggiori.
Qualora il buon andamento del rapporto contrattuale sia compromesso per motivi riconducibili alla correttezza, buona fede e affidamento della Ditta aggiudicataria, nonché da gravi inadempimenti di quest’ultima, l’Amministrazione potrà procedere alla risoluzione del contratto con effetto immediato, senza preavviso, nei seguenti casi:
a) apertura di una procedura concorsuale a carico del prestatore di servizi o a carico della ditta capogruppo nel caso di raggruppamento di imprese;
b) in caso di cessione o di cessazione dell’attività del prestatore di servizi;
c) mancata osservanza delle norme relative al subappalto, del divieto di cessione del contratto ed impiego di personale non dipendente del prestatore di servizi;
d) utilizzo ripetuto di derrate alimentari in violazione delle norme previste dal contratto e dagli allegati tecnici relativi alle condizioni igieniche e alle caratteristiche merceologiche;
e) utilizzo di derrate alimentari in violazione di norme di legge relative a produzione, etichettatura, confezionamento e trasporto;
f) casi di intossicazioni alimentari;
g) non rispetto di inizio dell’attività nei termini previsti;
h) gravi inosservanze delle norme di legge relative al personale dipendente e mancata applicazione dei contratti collettivi;
i) non ottemperanza entro otto giorni all’invito della Amministrazione a conformarsi alle prescrizioni del capitolato, in conseguenza dei rilievi effettuati dai tecnici incaricati;
j) gravi e reiterate negligenze nella conduzione dell’esercizio tali da compromettere la qualità dei servizi e/o la funzionalità dell’esercizio stesso e arrecare pregiudizio all’immagine dell’Amministrazione. Per tali effetti sono considerate gravi negligenze i rilievi indicati nei verbali di controllo qualora ripetuti almeno tre volte in un periodo di trenta giorni ed eventuali carenze igienico-sanitarie accertate dall’Amministrazione e/o da organi statali o comunali come ASL, Vigili Urbani, NAS;
k) violazione ripetuta per due volte delle norme di sicurezza e prevenzione, verbalizzata durante i controlli e non regolarizzata;
l) sussistenza di una o più cause interdittive ai sensi del D.L.vo 8 agosto 1994, n.490 (normativa antimafia);
m) mancata osservanza del sistema di autocontrollo ex D.L.vo n.155/97 e successive modifiche e integrazioni;
n) non ottemperanza entro 60 giorni fissati dalla Amministrazione comunale per conformarsi al rispetto delle norme UNI EN ISO 9001: 2000.
Qualora si verifichi la risoluzione contrattuale per i motivi sopraindicati o per altri gravi motivi da imputarsi al prestatore di servizi, l’Amministrazione si riserverà il diritto di richiedere maggiori danni conseguenti.
Su incarico della Società Jesiservizi, la Ditta Igienstudio effettua controlli:
- 9 volte all'anno su ciascuna cucina interna
- 1 volta all'anno su ciascun refettorio
- 1 volta all'anno sul centro di cottura esterno.
L'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, letteralmente «Analisi del Pericolo e Punto Critico di Controllo») è un sistema che previene i pericoli di contaminazione alimentare.
Esso si basa sul monitoraggio dei punti della lavorazione degli alimenti in cui si prospetta un pericolo di contaminazione sia di natura biologica che chimica o fisica.
La sua finalità è quella di individuare ed analizzare pericoli e mettere a punto sistemi adatti per il loro controllo.
Prima dell'adozione del sistema HACCP le verifiche venivano effettuate a valle del processo produttivo, con analisi della salubrità del prodotto finito, pronto per la vendita al consumatore, e spesso il prodotto era consumato prima dell'individuazione dell'irregolarità.
Dopo l'emanazione del D.Lgs. 155/1997 è stato introdotto in Italia il sistema HACCP che, introducendo il concetto di prevenzione, analizza i possibili pericoli verificabili in ogni fase del processo produttivo e nelle fasi successive come lo stoccaggio, il trasporto, la conservazione e la vendita al consumatore.
In altri termini questo controllo si prefigge di monitorare tutta la filiera del processo di produzione e distribuzione degli alimenti.
Con la deliberazione consiliare n.141 dell' 8 novembre 2012 sono state approvate le Linee programmatiche del mandato politico-amministrativo 2012-2017.
Si riporta, di seguito, lo stralcio del programma per la parte relativa alla refezione scolastica:
"Riorganizzazione del servizio di refezione scolastica attraverso un percorso partecipato comprensivo di incontri pubblici che saranno rivolti alle famiglie direttamente interessate, che sarà orientato a:
1. rispettare pienamente le norme igienico-saniatarie per la preparazione e distribuzione dei pasti;
2. garantire standard qualitativi elevati per tutta la popolazione scolastica, che privilegino il biologico ed il locale, tengano conto della stagionalità e della cultura gastronomica del territorio, siano attenti al gusto ed alla soddisfazione dell'utenza, prevedano strumenti di verifica e di controllo di rilevazione degli avanzi, includano menù alternativi per andare incontro ad esigenze sanitarie o culturali;
3. semplificare il sistema delle tariffe".
La chiusura della cucina interna della scuola "Casali Santa" fu decisa dalla Giunta Municipale nell'anno 1993 nell'ambito del progetto di centralizzazione della mensa scolastica "Perchi" (rif. deliberazione n. 1249 del 27/09/1993).
Le chiusure delle cucine interne delle scuole "Rodari" e "Anna Frank" furono stabilite nell'anno 2006 nel quadro del piano di razionalizzazione del servizio di refezione scolastica deciso dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 73 del 26/05/2006.
In particolare la chiusura della "Rodari" fu decisa con ordinanza sindacale n. 130 del 3/11/2006 in considerazione della sussistenza di problematiche strutturali segnalate dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco a seguito di attività ispettiva.
La chiusura dell'"Anna Frank" fu decisa a seguito di verifica tecnica effettuata dallo studio "Montanari & partners" dalla quale emerse una situazione igienico sanitaria non conforme alla normativa vigente.
La questione è puntualmente affrontata dal Regolamento della Regione Marche n. 13 del 22 dicembre 2004 avente ad oggetto: "Requisiti e modalità per l'autorizzazione e l'accreditamento dei servizi per l'infanzia, per l'adolescenza e per il sostegno alle funzioni genitoriali e alle famiglie di cui alla L.R. 13 maggio 2003, n. 9".
L' Art. 3 comma 5 del citato Regolamento prevede quanto segue:
"I nidi d’infanzia devono prevedere una cucina con vani accessori adibiti e zone idonee per il pasto, nel rispetto delle disposizioni in materia di igiene degli alimenti. In caso di somministrazione di pasti forniti dall’esterno a bambini e bambine di età superiore a dodici mesi, è previsto un terminale di cucina attrezzato atto a garantire il mantenimento della qualità del cibo e l’idonea distribuzione dello stesso. I pasti forniti dall’esterno sono preparati in strutture autorizzate dai servizi sanitari competenti in base ad una dieta approvata dai medesimi servizi".
Con deliberazione della Giunta Comunale n. 115 del 17 maggio 2001 è stato approvato il protocollo di intesa tra il Comune di Jesi e i Sindacati CGIL, CISL e UIL per l'applicazione dello strumento dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente ai servizi scolastici cittadini.
Il Comune di Jesi trasmette alla Guardia di Finanza l'elenco integrale delle dichiarazioni ISEE.
L'attività di controllo viene espletata ai sensi dell'art. 4 comma 8 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 109 in base al quale: "Nell'ambito della direttiva annuale impartita dal Ministro delle Finanze per la programmazione dell'attivita' d'accertamento, una quota delle verifiche assegnate alla Guardia di finanza e' riservata al controllo sostanziale della posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari dei soggetti beneficiari di prestazioni, secondo criteri selettivi stabiliti dalla direttiva stessa".
Scuola Qualifica Unità Durata contrattuale Ore settimanali Orario di servizio
Romero (Nido) Cuoca 1 tempo indeterminato 36 7.00 – 14,42
Aiuto Cuoca 1 tempo determinato 30 8.00 – 14.00
Oasi (Nido) Cuoca 1 tempo indeterminato 36 7.00 – 14,42
Tabor (Infanzia e Primaria)
Cuoca 1 tempo indeterminato 36 7.00 – 14,42
Aiuto Cuoca 1 tempo determinato 15 sostituzione varie
Sbriscia (Infanzia)
Cuoca 1 tempo indeterminato 36 7.00 – 14.42
Kipling (Infanzia)
Martiri della Libertà (Primaria)
Aiuto Cuoca 1 tempo determinato 25 8.30 – 13.30
Aiuto Cuoca 1 tempo determinato 20 8.30 – 12.30
Conti (Primaria)
Aiuto Cuoca 5 tempo determinato 150 8.00 – 14.00
Cappannini (Primaria) Cuoca 1 tempo indeterminato 36 7.00 – 14.42
Aiuto Cuoca 4 tempo determinato 120 8.00 – 14.00
Perchi (Primaria)
Aiuto Cuoca 2 tempo determinato 60 8.00 – 14.00
Aiuto Cuoca 1 tempo determinato 25 9.00 – 14.00
Aiuto Cuoca 1 tempo determinato 15 7.30 – 10.30
Strappa Katia
Rocchegiani Sheila
supplente Calcatelli Stefania
Antonosante Cristina
Pierella Francesca
supplente Pittori Giorgio
Urbanelli Valentina
supplente Concari Simona
Istituto Comprensivo San Francesco
supplente Grassucci Fabio
Asilo Nido Romero
Fiordelmondo Enrico
Argentati Cristina
Scuola alunni insegnanti/ educatori cuoche Operatori scolastici
Asilo Romero 60 3 1 3
Asilo Oasi 60 3 1 4
Tabor infanzia 60 5 1
Tabor modulo 139 4
Sbriscia 64 4 1
Kipling 100 4 1
Martiri Libertà 87 8 1
Martiri Libertà 36 2 38
Conti 275 16 1
Conti modulo 25 1
Cappannini 226 10 1
Perchi 171 10 2
Ai sensi del vigente Regolamento di organizzazione delle mense scolastiche (deliberazione consiliare n. 118 del 30 giugno 2005), sono autorizzati ad usufruire del servizio:
i dipendenti comunali in organico nelle strutture dotate di servizio mensa, che hanno un orario lavorativo a tempo pieno che superi le ore 14.00
il personale docente statale che assiste e vigila gli alunni delle scuole dell'infanzia e primaria e che è compreso negli elenchi predisposti annualmente dai dirigenti scolastici, per i quali viene corrisposta una quota contributiva annuale
La normativa di riferimento è contenuta negli artt. 31 e 43 del DPR. 327/80:
Art. 31 (stralcio)
"Gli alimenti deperibili cotti da consumarsi caldi (quali: piatti pronti, snacks, polli, etc.) debbono essere conservati da +60 °C a +65 °C.
Gli alimenti deperibili cotti da consumarsi freddi (quali: arrosti, roast-beef, etc.), e le paste alimentari fresche con ripieno debbono essere conservati a temperatura non superiore a +10 °C. "
Art. 43 (stralcio)
"Il trasporto delle sostanze alimentari deve avvenire con mezzo igienicamente idoneo e tale da assicurare alle medesime una adeguata protezione, in relazione al genere delle sostanze trasportate, evitando ogni causa di insudiciamento o altro danno che possa derivare alle sostanze alimentari trasportate dagli agenti atmosferici o da altri fattori ambientali.
È fatto obbligo di provvedere alla pulizia del mezzo di trasporto adoperato, in materia tale che dal medesimo non derivi insudiciamento o contaminazione alle sostanze alimentari trasportate.
È vietata la promiscuità di carico di sostanze alimentari con altre sostanze alimentari od anche non alimentari che possano modificare le caratteristiche dei prodotti o possano comunque inquinarli, salvo che si faccia uso di confezioni o imballaggi atti ad evitare qualsiasi contaminazione o insudiciamento."
Tale normativa deve essere coordinata con il "Pacchetto igiene" costituito dai quattro regolamenti comunitari nn. 852, 853, 854 e 882 emanati nell'anno 2004.
In particolare il capitolo IV dell'allegato II del regolamento 852/2004 disciplina come segue le modalità di trasporto:
"1. I vani di carico dei veicoli e/o i contenitori utilizzati per il trasporto di prodotti alimentari devono essere mantenuti puliti nonché sottoposti a regolare manutenzione al fine di proteggere i prodotti alimentari da fonti di contaminazione e devono essere, se necessario, progettati e costruiti in modo tale da consentire un'adeguata pulizia e disinfezione.
2. I vani di carico dei veicoli e/o i contenitori non debbono essere utilizzati per trasportare qualsiasi materiale diverso dai prodotti alimentari se questi ultimi possono risultarne contaminati.
3. Se i veicoli e/o i contenitori sono adibiti al trasporto di altra merce in aggiunta ai prodotti alimentari o di differenti tipi di prodotti alimentari contemporaneamente, si deve provvedere, ove necessario, a separare in maniera efficace i vari prodotti.
4. I prodotti alimentari sfusi liquidi, granulari o in polvere devono essere trasportati in vani di carico e/o contenitori/cisterne riservati al trasporto di prodotti alimentari. Sui contenitori deve essere apposta una menzione chiaramente visibile ed indelebile in una o più lingue comunitarie relativa alla loro utilizzazione per il trasporto di prodotti alimentari ovvero la menzione «esclusivamente per prodotti alimentari».
5. Se i veicoli e/o i contenitori sono adibiti al trasporto di merci che non siano prodotti alimentari o di differenti tipi di prodotti alimentari, si deve provvedere a pulirli accuratamente tra un carico e l'altro per evitare il rischio di contaminazione.
6. I prodotti alimentari nei veicoli e/o contenitori devono essere collocati e protetti in modo da rendere minimo il rischio di contaminazione.
7. Ove necessario, i vani di carico dei veicoli e/o i contenitori utilizzati per trasportare i prodotti alimentari debbono essere atti a mantenere questi ultimi in condizioni adeguate di temperatura e consentire che la temperatura possa essere controllata."
Riportiamo, di seguito, l'art. 8 del capitolato:
"I pasti andranno prodotti nelle quantità richieste dalle singole scuole (...) e confezionati in contenitori multiporzione o monoporzione.
Fra il termine della preparazione degli alimenti o comunque dei piatti caldi presso il centro di cottura della Ditta Aggiudicataria e la consegna dei contenitori agli autisti addetti al trasporto dei pasti, non deve intercorrere un intervallo di tempo superiore a 15 minuti.
Le attrezzature utilizzate per il trasporto e la conservazione devono essere conformi al D.P.R. 327/80 e successive modificazioni ed integrazioni e garantire il mantenimento delle temperature previste dalla Legge.
Le casse termiche utilizzate per il trasporto devono essere tali da consentire la conservazione degli alimenti cotti, da consumarsi caldi, ad una temperatura superiore ai +60° C, mentre per gli alimenti cotti, da consumarsi freddi, e per i piatti freddi, ad una temperatura non superiore a +10°C, il tutto in ottemperanza al disposto della normativa in vigore.
I detti contenitori termici:
devono essere mantenuti puliti nonché sottoposti a regolare manutenzione al fine di proteggere gli alimenti da fonti di contaminazione e devono essere tali da consentire un’adeguata pulitura e disinfezione;
devono essere utilizzati con imballaggi ed altri accorgimenti idonei ed atti ad evitare qualsiasi contaminazione reciproca di sostanze alimentari di natura diversa, potenzialmente idonee a modificare le caratteristiche dei singoli prodotti o possibile fonte di inquinamento degli stessi.
Il pane sigillato, il parmigiano e la frutta fresca in contenitori a parte, anche in policarbonato, purchè in materiale specifico per alimenti, separati fra loro.
Nella fornitura dei pasti in multiporzione i singoli componenti di ogni pasto dovranno essere confezionati in contenitori diversi (per le paste, per il sugo, per le pietanze, per i contorni.ecc). L’abbinamento deve avvenire al momento del consumo del pasto. Altrettanto dicasi per i contorni freddi (insalata, ecc) per i quali la Ditta Aggiudicataria deve fornire l’occorrente per il condimento: olio, sale e limone.
All’esterno dei contenitori dovrà essere indicato il nome del plesso scolastico.
I contenitori andranno consegnati, nei giorni e negli orari previsti, agli addetti al trasporto dei pasti incaricati dalla Amministrazione Comunale, che si recheranno presso il centro di produzione della Ditta Aggiudicataria e provvederanno a trasportare e distribuire i suddetti contenitori presso i refettori interessati, con propri mezzi idonei ed adibiti esclusivamente al trasporto degli alimenti.
Il quantitativo dei pasti fornito ad ogni plesso deve essere accompagnato da un’apposita bolla di consegna, sulla quale devono essere indicati, oltre a quanto previsto dalla normativa vigente, il numero dei pasti distinti per alunni, personale scolastico ed eventuali diete speciali, il numero degli spuntini, l’ora della consegna e il nome del plesso.
I contenitori saranno restituiti al centro di produzione il giorno medesimo entro le ore 14,30."
Con parere n. 26 del 24 ottobre 2012 le Sezioni Riunite della Corte dei Conti hanno stabilito che "in caso di reinternalizzazione di servizi precedentemeneti affidati a soggetti esterni, l'ente locale non possa derogare alle norme introdotte dal legislatore statale in materia di contenimento della spesa per il personale, trattandosi di disposizioni di natura cogente e inderogabile, che rispondono a imprescindibili esigenze di riequilibrio della finanza pubblica per ragioni di coordinamento finanziario, connesse ad obiettivo nazionali ancorati al rispetto di rigidi obblighi comunitari".
Si allega un estratto della relazione presentata a Jesiservizi nel settembre 2011.
- Allegato Igienstudio
Il recepimento è stato effettuato con DGR n. 1762 del 06/12/2010.
Il costo ammonta ad € 91.857.
Per quanto riguarda il costo complessivo delle derrate si rinvia alla domanda n. 9.
COMUNE N. PASTI GIORNALIERI COSTO DEL SINGOLO PASTO
(comprensivo di IVA al 4%) TIPO GESTIONE
Imola ed alcuni Comuni dell'hinterland 3.200 ca. € 5,09 esterna
Falconara Marittima 850 ca. € 5,52 esterna in centro di cottura comunale
Pesaro 3.200 ca.
Scuole di infanzia comunale: € 4,06
Scuole primarie piccole: € 4,25*
Scuole primarie grandi: € 5,45**
Scuole secondarie con self-service: € 4,48
* sporzionamento e servizi di sguatteria effettuati dal personale interno
** sporzionamento e servizi di sguatteria effettuato dalla ditta appaltatrice
esterna in centro di cottura comunale
Forlì da 3.500 a 5.200 ca. € 5,01 esterna in centro di cottura comunale
Rieti dato non disponibile € 4,70 esterna
Si allega la delibera n. 10 del 28/01/2013 approvata dal Consiglio Comunale
I vincoli per la "reinternalizzazione" del servizio sono dettati dalla decisione delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti n. 26 del 24 ottobre 2012 in base alla quale: "in caso di reinternalizzazione di servizi precedentemeneti affidati a soggetti esterni, l'ente locale non può derogare alle norme introdotte dal legislatore statale in materia di contenimento della spesa per il personale, trattandosi di disposizioni di natura cogente e inderogabile, che rispondono a imprescindibili esigenze di riequilibrio della finanza pubblica per ragioni di coordinamento finanziario, connesse ad obiettivi nazionali ancorati al rispetto di rigidi obblighi comunitari".
Nella riunione del 13/02/2013 il Comitato ristretto dei genitori ha presentato il documento allegato.
Documento presentato dal Comitato
Si allegano i seguenti documenti approvati dall'ASUR Marche - Area Vasta 2, ex Zona Territoriale n. 5:
1. Tabella dietetica per i Bambini degli Asili Nido (15-36 mesi), diramata nell'aprile 2010
2. Tabella dietetica per i bambini delle Scuole dell'Infanzia e Primarie, diramata nel settembre 2007
3. Integrazione alla Tabella dietetica per i bambini delle Scuole dell'Infanzia e Primarie, diramata nel settembre 2011
47) Quali saranno e dove saranno posizionati i centri di cottura a seguito della riorganizzazione prevista con atto consilliare n. 10 del 28/01/2013?
I centri di cottura saranno posizionati presso la Casa di Riposo "V.Emanuele II" e presso gli asili nido "Oasi" e "Romero" come da deliberazione di Giunta Comunale n. 58 del 27/03/2013.
Clausola personale
Clausola controlli
I controlli sulla qualità della refezione scolastica
Forniture e menu
Osservazioni per un miglioramento del Capitolato Tecnico (bozza 29-3) ed al Disciplinare di Gara discussi con i genitori (riunione del 4/4/13)
I progetto di adeguamento dei locali delle cucine della Casa di Riposo "V.Emanuele II" per trasformarlo in centro di cottura comunale è stato approvato con delibera di Guinta Comunale n. 73 dell'11/04/2013
Il bando di gara è disponibile a questo indirizzo
Il bando è stato emanato dalla società Jesiservizi s.r.l. alla quale, con atto consiliare n. 10 del 28/01/2013, è stata confermata la gestione del servizio di refezione per gli anni 2013/2015 ed è stato conferito mandato di predisporre la procedure di gara per l'appalto a ditta esterna. Essendo Jesiservizi una società a responsabilità limitata, la stessa non emana atti amministraitivi, a differenza delle pubbliche amministrazioni. La predetta società è diretta da un Amministratore Unico, il quale ha sottoscritto il bando in questione.
L'aggiudicazione provvisoria dell'appalto del servizio di refezione non è stata ancora effettuata. Si prevede che la procedura giunga a conclusione entro il 20 luglio 2013.
Aggiornamento alla data del 19/07/2013
L'aggiudicazione provvisoria dell'appalto è stata effettuata a favore del raggruppamento temporaneo costituito dalle società "Gemeaz Elior" e "Camst". In questa fase sono in corso le verifiche dei requisiti dichiarati dal raggruppamento ai fini dell'aggiudicazione definitiva.
Procedura aperta per affidamento del servizio di refezione per i bambini degli asili-nido, per gli alunni delle scuole dell'infanzia e primarie di Jesi e per gli utenti della Residenza Protetta Casa di Riposo "Vittorio Emanuele II"
Ordinanza sindacale n. 130 del 03/11/2006
Delibera di Consiglio Comunale n. 73 del 26/05/2006 (copia)
Protocollo di intesa Comune-Sindacati. Maggio 2001
Tutto sulle mense - Allegato Igienstudio
Tutto sulle mense - DGR1762
Tutto sulle mense - Documento comitato ristretto
Tutto sulle mense - Atto di indirizzo amministrazione comunale
Tutto sulle mense - Rendiconto analitico 2011 Jesiservizi
Tutto sulle mense - Relazione contabile
Delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 28/01/2013
Tutto sulle mense -Decisione delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti n. 26 del 24 ottobre 2012
Tutto sulle mense - Richieste genitori
Tutto sulle mense - Tabella dietetica
Tutto sulle mense - Tabella dietetica nido
Tutto sulle mense - Tabella dietetica Integrazione
Delibera di Giunta Comunale n. 58 del 27/03/2013
Tutto sulle mense - (Proposte genitori) Clausola personale
Tutto sulle mense - (Proposte genitori) Clausola controlli
Tutto sulle mense - (Proposte genitori) I controlli sulla qualità della refezione scolastica
Tutto sulle mense - (Proposte genitori) Forniture e menu
Tutto sulle mense - (Proposte genitori) Osservazioni per un miglioramento del Capitolato Tecnico (bozza 29-3) ed al Disciplinare di Gara discussi con i genitori (riunione del 4/4/13)
Delibera di Giunta Comunale n. 72 dell'11/04/2013

References: ART.9

ART.10
 art.13

ART. 11

ART.13

ART. 14
 Art. 3

Art. 31

Art. 43