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Timestamp: 2020-02-25 15:15:27+00:00

Document:
infortunio sul lavoro | 04 Marzo 2016
L’INAIL ha 3 anni per esercitare l’azione di regresso
In tema di infortunio sul lavoro per il quale sia stata esercitata l’azione penale, ove il relativo processo si sia concluso con sentenza di non doversi procedere, il termine triennale di decadenza previsto per l’esercizio dell’azione di regresso da parte dell’INAIL decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza penale e non dalla sua mera emanazione.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 4225/16; depositata il 3 marzo)
infortunio sul lavoro | 04 Febbraio 2016
Controlla manualmente l’impasto con la macchina in funzione o si aggrappa accidentalmente? Non importa, quello che conta è che l’impastatrice doveva bloccarsi
Per assolvere i doveri in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il datore non è esentato dalla conformità di un macchinario alla legislazione vigente al momento dell’acquisto ma ha l'onere di adeguare i presidi di sicurezza alle nuove acquisizioni tecnologiche e scientifiche.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 4501/16; depositata il 3 febbraio)
infortunio sul lavoro | 27 Novembre 2015
Il lavoro “a nero” non esclude ma aggrava la responsabilità del datore di lavoro
L’art. 2087 c.c., inoltre, sopperisce alla mancanza di disposizioni specifiche in ordine alla sicurezza dei lavoratori previste in caso di particolari e circostanziate fonti di pericolo.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 46979/15; depositata il 26 novembre)
infortunio sul lavoro | 23 Novembre 2015
La Cassazione smonta la categoria del danno non patrimoniale: danno morale risarcito in via autonoma
È ammessa l’autonoma risarcibilità del danno morale (distinta da quella del danno biologico) solo nel caso di lesioni di non lieve entità e, quindi, al di fuori dell’ambito di applicazione delle c.d. lesioni micro permanenti di cui all’art. 139, d.lgs. n. 209/2005.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 23793/15; depositata il 20 novembre)
infortunio sul lavoro | 16 Novembre 2015
Il padre padrone dell’azienda è sempre responsabile della lesione al lavoratore
L’imprenditore/rappresentante legale di un’azienda a conduzione familiare non sfugge mai al reato, pur quando assenti i responsabili sulla sicurezza eletti.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 45438/15; depositata il 13 novembre)
infortunio sul lavoro | 04 Novembre 2015
Il concorso di colpa del danneggiato non esclude la responsabilità del datore
L’imprenditore è integralmente responsabile dell’infortunio che sia conseguenza dell’inosservanza delle norme antinfortunistiche, dal momento che la violazione dell’obbligo di sicurezza integra l’unico fattore causale dell’evento; non ha, infatti, rilievo il concorso di colpa del lavoratore, essendo il datore di lavoro tenuto a proteggerne l’incolumità nonostante la sua imprudenza e negligenza.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 22413/15; depositata il 3 novembre)
infortunio sul lavoro | 16 Ottobre 2015
Sale su una scala per fare manutenzione “in quota” ma scivola: irrilevanti per la responsabilità del datore le prassi aziendali
Le istruzioni verbali e le mere prassi operative non assumono forza cogente equipollente alle norme antinfortunistiche formalizzate in un documento scritto all’uopo redatto, lasciando ai lavoratori margini di discrezionalità nell’esecuzione delle lavorazioni; sono dunque irrilevanti ai fini di escludere la responsabilità del datore di lavoro ove il POS sia privo di norme analoghe finalizzate alla prevenzione e codificate in forma scritta.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 41486/15; depositata il 15 ottobre)
infortunio sul lavoro | 14 Ottobre 2015
Sale sulla scala per recuperare una pratica e cade a terra: malattia lunga, comporto superato, ma niente licenziamento
Vittoria per il dipendente di un comune: salvo il suo posto di lavoro. Inapplicabile il richiamo dell’ente pubblico al periodo di comporto. Evidente la connessione tra il capitombolo e l’attività d’ufficio.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 20718/15; depositata il 14 ottobre)
infortunio sul lavoro | 12 Ottobre 2015
Piove e scivola all’ingresso del centro commerciale: l’amministratore delegato è responsabile?
Per individuare il luogo di lavoro rispetto al quale incombe una posizione di garanzia occorre individuare una correlazione con una specifica organizzazione imprenditoriale alla quale il luogo accede in funzione servente; tale correlazione esiste se su detto luogo possano e debbano estendersi i poteri decisionali del vertice aziendale.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 40721/15; depositata il 9 ottobre)
Infortunio in itinere: restrizioni da parte della Cassazione
In materia di infortunio sul lavoro, la normativa vigente delimita l’operatività della garanzia assicurativa, condizionando l’indennizzabilità dell’infortunio alla sussistenza di un vincolo obiettivamente ed intrinsecamente apprezzabile con la prestazione dell’attività lavorativa e all’accertamento di una relazione tra l’attività lavorativa ed il rischio al quale il lavoratore è esposto, indispensabile a concretizzare quel «rischio specifico improprio» o «generico aggravato».
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 17685/15; depositata il 7 settembre)

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