Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2011&numero=325
Timestamp: 2020-02-21 22:19:20+00:00

Document:
Sentenza 325/2011 (ECLI:IT:COST:2011:325)
Udienza Pubblica del 08/11/2011; Decisione del 22/11/2011
Deposito del 02/12/2011; Pubblicazione in G. U. 07/12/2011 n. 51
Massime: 35974 35975 35976 35977 35978 35979 35980 35981 35982 35983 35984 35985
Massima n. 35974 Massima successiva
Bilancio e contabilità pubblica - Sanità pubblica - Norme della Regione Puglia - Disposizioni per l'attuazione dell'Accordo per l'approvazione del Piano di rientro economico della Regione - Ricognizione delle dotazioni organiche con previsione di un piano dettagliato di rientro della spesa del personale delle aziende ed enti pubblici del Servizio sanitario regionale - Previsione di un provvedimento della Giunta di indirizzo per la riorganizzazione della rete ospedaliera - Ricorso del Governo - Sopravvenuta modifica normativa delle disposizioni impugnate, medio tempore rimaste inattuate, in senso satisfattivo della pretesa avanzata col ricorso - Rinuncia al ricorso non regolarmente accettata dalla controparte (di per sé inidonea a determinare l'estinzione del processo) - Carenza, in presenza di detti elementi, di ulteriore interesse al ricorso - Cessazione della materia del contendere.
E' cessata la materia del contendere, con riferimento alla questione riguardante l'art. 11, commi 3, 4 e 5, della legge della Regione Puglia n. 19 del 2010, per la mancata applicazione della disposizione impugnata unitamente alla sua sopravvenuta abrogazione e alla conseguente rinuncia da parte del ricorrente.
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 11 co. 3
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 11 co. 4
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 11 co. 5
legge 23/12/2009 n. false art. 2 co. 80
legge 23/12/2009 n. false art. 2 co. 95
Massima n. 35975 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Sanità pubblica - Norme della Regione Puglia - Esenzione dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (c. d. ticket ) per visite ed esami specialistici - Ricorso del Governo - Sopravvenuta modifica normativa delle disposizioni impugnate medio tempore verosimilmente attuate - Rinuncia all'impugnativa in assenza di formale accettazione della controparte - Cessazione della materia del contendere - Esclusione.
Non è cessata la materia del contendere, con riferimento alla questione riguardante l'art. 13, commi 1 e 2, della legge della Regione Puglia n. 19 del 2010, concernente l'esenzione dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (cosiddetto ticket), in presenza della rinuncia all'impugnativa da parte del ricorrente ma in assenza di formale accettazione. Dato il contenuto delle disposizioni impugnate, infatti, la norma ha verosimilmente trovato applicazione nel periodo di circa sei mesi in cui è stata in vigore.
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 13 co. 1
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 13 co. 2
Costituzione art. 117 co. 81
legge 24/12/1993 n. false art. 8 co. 16
Massima n. 35976 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Regione Puglia - Parco naturale regionale "Terra delle gravine" - Abrogazione del divieto di transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali gravate dai servizi pubblici di passaggio - Ricorso del Governo - Sopravvenuta modifica normativa della disposizione impugnata medio tempore verosimilmente attuata - Cessazione della materia del contendere - Esclusione.
Non è cessata la materia del contendere, con riferimento alla questione riguardante l'art. 37 della legge della Regione Puglia n. 19 del 2010, in quanto l'art. 1, comma 1, lett. d), della legge della Regione Puglia 21 aprile 2011, n. 6, ha aggiunto, dopo la lett. m) del comma 7 dell'art. 4 della legge regionale n. 18 del 2005, le seguenti lettere: «m-bis) resta fermo il divieto di esercizio dell'attività venatoria sancito dal comma 6 dell'articolo 22 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, nonché dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 24 luglio 1997, n. 19; m-ter) resta fermo il divieto di transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorale»: sono state così reintrodotte, a partire dal 26 aprile 2011, le disposizioni di cui alle lettere d) e i) del comma 7 dell'art. 4 della legge della Regione Puglia n. 18 del 2005, abrogate dall'art. 37 della legge n. 19 del 2010; tuttavia, può ragionevolmente assumersi che la disposizione censurata abbia avuto medio tempore applicazione, in quanto essa ha rimosso un divieto per un periodo di circa quattro mesi.
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 37
legge della Regione Puglia 20/12/2005 n. 18 art. 4 co. 7
legge 06/12/1991 n. false art. 11 co. 2
Massima n. 35977 Massima successiva Massima precedente
Regione (in genere) - Norme della Regione Puglia - Misure in materia di spesa sanitaria, aree naturali protette, promozione della legalità e personale delle pubbliche amministrazioni - Ricorso del Governo - Eccepita inammissibilità delle questioni per formulazione generica e non sufficientemente motivata delle censure - Reiezione.
Va respinta l'eccezione di inammissibilità sollevata dalla Regione Puglia in quanto le censure formulate dal ricorrente sarebbero generiche e non sufficientemente motivate. Le violazioni lamentate e i parametri invocati, infatti, sono sempre chiaramente individuati dalla difesa dello Stato: in tutte le questioni sollevate, risulta agevole cogliere le argomentazioni formulate dal ricorrente a sostegno delle asserite violazioni delle disposizioni costituzionali indicate.
In senso analogo, v. citate sentenze n. 68 del 2011 e n. 332 del 2010.
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 46
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 51
legge della Regione Puglia 31/12/2010 n. 19 art. 54
Massima n. 35978 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Sicurezza pubblica - Norme della Regione Puglia - Istituzione dell'Agenzia regionale per la promozione della legalità e della cittadinanza sociale - Prevista definizione con legge regionale dei compiti e delle attività dell'Agenzia - Ricorso del Governo - Eccepita inammissibilità della censura in quanto asseritamente priva di concretezza e attualità e comunque generica - Reiezione.
E' infondata l'eccezione di inammissibilità dell'art. 46 della legge della Regione Puglia n. 19 del 2010 in quanto la censura formulata sarebbe priva di concretezza e attualità, nonché generica, dato che non risulterebbe indicata la disposizione di legge statale con la quale la norma impugnata sarebbe in contrasto. La norma impugnata infatti, nell'istituire l'Agenzia regionale per la promozione della legalità e della cittadinanza sociale, individua già un contenuto minimo di compiti, necessariamente collegato al nomen dell'ente; è inoltre chiaramente indicato il parametro costituzionale invocato (art. 117, secondo comma, lett. h), Cost.)
decreto legge 04/02/2010 n. false
legge 31/03/2010 n. false
Massima n. 35979 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Sanità pubblica - Norme della Regione Puglia - Esenzione dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (c. d. ticket ) per visite ed esami specialistici - Inclusione tra i soggetti esentati dal pagamento del ticket di categorie non contemplate dalla legislazione nazionale - Violazione di disposizioni statali di principio nelle materie "tutela della salute" e "coordinamento della finanza pubblica" - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, commi 1 e 2 della legge della Regione Puglia 31 dicembre 2010, n. 19, in quanto l'art. 8, comma 16, della legge n. 537 del 1993, che indica le categorie di soggetti esentate dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (cosiddetto ticket), costituisce un principio fondamentale della legislazione sia in materia di «tutela della salute», sia in materia di «coordinamento della finanza pubblica»: la norma censurata, esentando plurime categorie di assistiti, e anche gli inoccupati, i lavoratori in cassa integrazione ordinaria e straordinaria e i lavoratori in mobilità, con i loro rispettivi familiari a carico, include tra i soggetti esentati dal pagamento del ticket categorie non comprese dalla legislazione statale di principio, così violando l'art. 117, terzo comma, Cost.
Massima n. 35980 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Sanità pubblica - Norme della Regione Puglia - Esenzione dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (c. d. ticket ) per visite ed esami specialistici - Reintroduzione di disposizione già oggetto di declaratoria di illegittimità costituzionale - Illegittimità costituzionale in via consequenziale.
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 13 della legge della Regione Puglia 6 luglio 2011, n. 14, che discende, in via consequenziale, dall'illegittimità dell'art. 13, commi 1 e 2, della legge regionale n. 19 del 2010. La prima disposizione citata, infatti, ha nuovamente inserito tra i soggetti esentati dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria, a decorrere dal 1° luglio 2011, le medesime categorie già previste dall'art. 13, comma 1, della legge impugnata.
Massima n. 35981 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Regione Puglia - Parco naturale regionale "Terra delle gravine" - Abrogazione del divieto di transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali gravate dai servizi di pubblico passaggio - Disciplina in contrasto con gli standard minimi di tutela stabiliti dalla legislazione statale, con conseguente violazione della competenza legislativa esclusiva in materia di tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 37 della legge della Regione Puglia n. 19 del 2010, nella parte in cui abroga la lettera i) del comma 7 dell'art. 4 della legge della Regione Puglia 20 dicembre 2005, n. 18 in quanto la Regione ha dapprima previsto espressamente, nella legge istitutiva del parco regionale un divieto di circolazione, per poi abrogare tale divieto con la norma impugnata, così permettendo il transito di mezzi motorizzati nel parco, in contrasto con gli standard minimi di tutela stabiliti dalla legislazione statale, con conseguente violazione dell'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost. In materia di tutela delle aree naturali protette, infatti, la Regione non può prevedere soglie di tutela inferiori a quelle dettate dallo Stato, mentre può, nell'esercizio di una sua diversa potestà legislativa, prevedere eventualmente livelli maggiori di tutela, che presuppongono logicamente il rispetto degli standard adeguati ed uniformi fissati nelle leggi statali.
In senso analogo v. citata sentenza n. 263 del 2011.
Massima n. 35982 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Norme della Regione Puglia - Parco naturale regionale "Terra delle gravine" - Abrogazione del divieto di esercitare l'attività venatoria all'interno del parco - Disposizione analoga ad altra concernente il divieto di transitare con mezzi motorizzati nel parco, già oggetto di declaratoria di illegittimità costituzionale - Illegittimità costituzionale in via consequenziale.
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 37 della legge della Regione Puglia n. 19 del 2010 - nella parte in cui abroga anche la lettera d) del comma 7 dell'art. 4 della legge della Regione Puglia n. 18 del 2005 che prevedeva il divieto di esercitare l'attività venatoria all'interno del parco, fatti salvi, su autorizzazione dell'Ente di gestione, gli interventi di controllo delle specie previsti dall'art. 11, comma 4, della legge n. 394 del 1991, ed eventuali prelievi effettuati a fini scientifici - che discende, in via consequenziale, dall'illegittimità dello stesso articolo nella parte in cui abroga il divieto di transitare con mezzi motorizzati all'interno del Parco regionale naturale «Terra delle gravine». Tale divieto di esercitare attività venatoria, come quello di transito, è stato ripristinato con la legge della Regione Puglia n. 6 del 2011, in contrasto con gli standard minimi di tutela stabiliti dalla legislazione statale, con conseguente violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost.
Massima n. 35983 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Sicurezza pubblica - Norme della Regione Puglia - Istituzione dell'Agenzia regionale per la promozione della legalità e della cittadinanza sociale - Riconducibilità delle funzioni dell'Agenzia ad ambiti di intervento parzialmente sovrapponibili con le competenze statali in materia di sicurezza e di amministrazione di beni sequestrati - Violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato nella materia dell'ordine pubblico e sicurezza - Illegittimità costituzionale.
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 46 della legge della Regione Puglia 31 dicembre 2010, n. 19, istitutiva dell'«Agenzia regionale per la promozione della legalità e della cittadinanza sociale», in quanto l'ambito di intervento dell'Agenzia regionale rientra nella materia dell'ordine pubblico e sicurezza, riservata alla competenza legislativa statale ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lett. h), Cost.
In senso analogo v. citate sentenze n. 134 del 2004 e 55 del 2001.
Massima n. 35984 Massima successiva Massima precedente
Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Corresponsione del compenso per lavoro straordinario, in attesa del completamento delle procedure rivolte all'installazione del sistema di rilevazione automatica - Proroga del termine al 31 dicembre 2010, oltre quello del 30 giugno 2010 già previsto dalla normativa statale - Violazione della normativa di principio dello Stato nella materia del coordinamento della finanza pubblica, con disparità di trattamento rispetto al personale delle altre pubbliche amministrazioni - Illegittimità costituzionale.
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 51 della legge della Regione Puglia 31 dicembre 2010, n. 19, norma la quale dispone che, in attesa del completamento dell'installazione del sistema automatico di rilevazione delle presenze, al personale regionale possa essere erogato il compenso per il lavoro straordinario. Infatti l'art. 3, comma 83, della legge n. 244 del 2007 stabilisce che «le pubbliche amministrazioni non possono erogare compensi per lavoro straordinario se non previa attivazione di sistemi di rilevazione automatica delle presenze», il che rappresenta un principio fondamentale di contenimento della spesa e di buon andamento della pubblica amministrazione, la cui applicazione non prevede alcuna proroga: la Regione Puglia ha invece ritardato l'introduzione di un sistema automatico di rilevazione delle presenze dei dipendenti pubblici regionali, in contrasto con l'art. 117, terzo comma, Cost., in materia di coordinamento della finanza pubblica, determinando altresì una disparità di trattamento con il personale delle altre pubbliche amministrazioni, in violazione dell'art. 3 Cost.
legge della Regione Puglia 31/12/2009 n. 34 art. 34
legge 24/12/2007 n. false art. 3 co. 83
Massima n. 35985 Massima precedente
Regione (in genere) - Norme della Regione Puglia - Componenti esterni della Giunta regionale - Applicabilità, dalla data di nomina e per l'intera durata dell'incarico, delle disposizioni concernenti i consiglieri regionali relativamente al collocamento in aspettativa senza assegni per l'espletamento di cariche pubbliche - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di previdenza sociale, con disparità di trattamento tra le cariche elettive - Illegittimità costituzionale.
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 54 della legge della Regione Puglia 31 dicembre 2010, n. 19, per contrasto sia con l'art. 117, secondo comma, lett. o), Cost., che attribuisce allo Stato la competenza esclusiva in materia di previdenza sociale, che con l'art. 3 Cost. per disparità di trattamento tra le cariche elettive, in quanto solo lo Stato può estendere l'ambito soggettivo di applicazione di disposizioni che rientrano in ambiti di competenza legislativa esclusiva statale, tra cui quello della previdenza sociale, mentre non spetta alla legislazione regionale disporre una equiparazione del trattamento previdenziale degli assessori regionali non consiglieri con quello degli assessori che ricoprano la carica di consigliere. Ove infatti tale equiparazione fosse effettuata con legge regionale, come nel caso in esame, non solo si avrebbe una lesione della competenza legislativa esclusiva dello Stato, ma si determinerebbero difformità nella disciplina del trattamento previdenziale dei dipendenti pubblici da una regione all'altra.
decreto del Presidente della Repubblica 22/12/1986 n. false art. 47 lett. g)

References: art. 11
 art. 11
 art. 11
 art. 2
 art. 2
 art. 13
 art. 13
 art. 117
 art. 8
 art. 37
 art. 4
 art. 11
 art. 46
 art. 51
 art. 54
 sentenza 
 art. 34
 art. 3
 art. 47