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Timestamp: 2017-04-25 22:21:23+00:00

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T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, 1 luglio 2011 a cura del Dott. Francesco BarchielliT.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, 1 luglio 2011Il vincolo ex art. 49 del DPR n. 753/80, in quanto relativo, si applica anche agli abusi preesistentiSENTENZA N. 552
Ai sensi dell'art. 60 del DPR citato, gli uffici compartimentali di F.S. possono autorizzare riduzioni delle distanze fissate dagli art. 49 e 55; inoltre l'art. 50, comma 1°, dello stesso DPR stabilisce espressamente che il divieto ex art. 49 " si applica a tutti gli edifici e manufatti i cui progetti non siano stati approvati in via definitiva dai competenti organi" alla data di entrata in vigore del DPR 753/'80, mentre i vincoli di inedificabilità assoluta, ai sensi dell'art. 33 della legge 47/85, sono tali solo "se siano stati imposti prima dell'esecuzione delle opere". Ne segue che il vincolo ex art. 49 del DPR n. 753/'80, in quanto relativo, si applica anche agli abusi preesistenti (e quindi alla odierna fattispecie), come ritenuto dalla giurisprudenza oramai consolidata dopo la pronuncia in tal senso della Adunanza Plenaria n. 20/99 del Consiglio di Stato. Trattasi dunque di vincolo derogabile su parere dell'autorità preposta alla sua osservanza (l'Ente Ferrovie dello Stato) che alla data della domanda di sanatoria non era stato richiesto e che successivamente, è intervenuto negativamente in quanto “la costruzione del fabbricato non consente ampliamenti e potenziamenti della linea ferroviaria, ostacola i lavori di manutenzione del rilevato ferroviario e, in caso di incidente, non permette l’immediato ed agevole intervento dei mezzi di soccorso. Inoltre il fabbricato è ubicato in zona interessata dalla costruzione della galleria A. V. e può interferire con la costruzione della stessa” e, pertanto, ciò risulta ostativo al rilascio del richiesto condono(T.A.R. Emilia Romagna Bologna, sez. II, 04 agosto 2008 , n. 3593).
Il vincolo di rispetto ferroviario di cui all'art. 49 del DPR 753/80, rappresenta un vincolo di inedificabilità relativa e non assoluta, come tale rientrante nella previsione dell'art. 32.
Infatti, ai sensi dell'art. 60 del DPR citato, gli uffici compartimentali di F.S. possono autorizzare riduzioni delle distanze fissate dagli art. 49 e 55; inoltre l'art. 50, comma 1°, dello stesso DPR stabilisce espressamente che il divieto ex art. 49 " si applica a tutti gli edifici e manufatti i cui progetti non siano stati approvati in via definitiva dai competenti organi" alla data di entrata in vigore del DPR 753/'80, mentre i vincoli di inedificabilità assoluta, ai sensi dell'art. 33 della legge 47/85, sono tali solo "se siano stati imposti prima dell'esecuzione delle opere".
Ne segue che il vincolo ex art. 49 del DPR n. 753/'80, in quanto relativo, si applica anche agli abusi preesistenti (e quindi alla odierna fattispecie), come ritenuto dalla giurisprudenza oramai consolidata dopo la pronuncia in tal senso della Adunanza Plenaria n. 20/99 del Consiglio di Stato.
Trattasi dunque di vincolo derogabile su parere dell'autorità preposta alla sua osservanza (l'Ente Ferrovie dello Stato) che alla data della domanda di sanatoria non era stato richiesto e che successivamente, è intervenuto negativamente in quanto “la costruzione del fabbricato non consente ampliamenti e potenziamenti della linea ferroviaria, ostacola i lavori di manutenzione del rilevato ferroviario e, in caso di incidente, non permette l’immediato ed agevole intervento dei mezzi di soccorso. Inoltre il fabbricato è ubicato in zona interessata dalla costruzione della galleria A. V. e può interferire con la costruzione della stessa” e, pertanto, ciò risulta ostativo al rilascio del richiesto condono(T.A.R. Emilia Romagna Bologna, sez. II, 04 agosto 2008 , n. 3593).

References: art. 49
 art. 49
 art. 49
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 art. 49
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