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Timestamp: 2020-05-31 18:43:44+00:00

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Opposizione a decreto ingiuntivo - Renato D'Isa - Sentenze - Ordinanze
Home Corte di Cassazione Cassazione civile 2020 Opposizione a decreto ingiuntivo
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza|4 marzo 2020| n. 6091.
Sentenza|4 marzo 2020| n. 6091
Data udienza 22 novembre 2019
Tag – parola chiave Successioni – Opposizione a decreto ingiuntivo – Formazione del giudicato in relazione a tutte le questioni che costituiscono precedenti logici, essenziali e necessari della pronuncia – Domande riconvenzionali – Necessità della sussistenza di un collegamento obiettivo con il titolo fatto valere con l’ingiunzione – Opportunità della celebrazione del “simultaneus processus” – Annullamento con rinvio ________________________________________
L’opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, nel quale il giudice deve accertare la fondatezza della pretesa fatta valere dall’opposto, che assume la posizione sostanziale di attore, mentre l’opponente, il quale assume la posizione sostanziale di convenuto, ha l’onere di contestare il diritto azionato con il ricorso, facendo valere l’inefficacia dei fatti posti a fondamento della domanda o l’esistenza di fatti estintivi o modificativi di tale diritto, e può proporre domanda riconvenzionale, a fondamento della quale può anche dedurre un titolo non strettamente dipendente da quello posto a fondamento della ingiunzione, quando non si determini in tal modo spostamento di competenza e sia pur sempre ravvisabile un collegamento obiettivo tra il titolo fatto valere con l’ingiunzione e la domanda riconvenzionale, tale da rendere opportuna la celebrazione del “simultaneus processus”.
Successioni – Opposizione a decreto ingiuntivo – Formazione del giudicato in relazione a tutte le questioni che costituiscono precedenti logici, essenziali e necessari della pronuncia – Domande riconvenzionali – Necessità della sussistenza di un collegamento obiettivo con il titolo fatto valere con l’ingiunzione – Opportunità della celebrazione del “simultaneus processus” – Annullamento con rinvio
sul ricorso 28313/2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 961/2017 della CORTE D’APPELLO di TORINO, depositata il 03/05/2017;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 22/11/2019 dal Consigliere Dott. LUCA VARRONE;
Udito il P.G. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. PEPE Alessandro, che ha concluso per l’accoglimento del terzo, quarto, quinto e settimo motivo di ricorso assorbiti l’ottavo e il nono e per il rigetto dei restanti;
Uditi gli Avvocati (OMISSIS), (OMISSIS); (OMISSIS).
1. (OMISSIS) adiva il Tribunale di Torino per ottenere l’ingiunzione di pagamento provvisoriamente esecutiva nei confronti di (OMISSIS) per la somma di Euro 26.756,69 oltre interessi per rimborso spese di lite liquidate in un giudizio civile che aveva avuto ad oggetto l’impugnazione del testamento di (OMISSIS) in favore di (OMISSIS).
2. Il Tribunale di Torino ingiungeva a (OMISSIS) il pagamento delle somme indicate.
3. (OMISSIS) proponeva opposizione al decreto ingiuntivo chiedendone la sospensione, in via istruttoria chiedeva l’espletamento di una consulenza tecnica d’ufficio e nel merito la riduzione della domanda avversa da Euro 26.756 ad Euro 23.313, proponeva inoltre domanda riconvenzionale per ottenere la condanna di (OMISSIS) al pagamento di Euro 10.000 o quella ulteriore a titolo risarcitorio per danni morali, psicologici ed assistenziali subiti a seguito di due procedimenti penali (n. (OMISSIS) e n. (OMISSIS)) oltre al ristoro delle spese per la difesa tecnica quantificati in Euro 4.992, chiedeva inoltre la condanna di (OMISSIS) al pagamento della somma di Euro 36.977, previo rendiconto a titolo di mancato versamento della percentuale spettante al (OMISSIS) sui canoni di locazione percepiti dal novembre 2003, relativamente all’unita’ immobiliare sita in (OMISSIS), occupata da (OMISSIS). In subordine, chiedeva la liquidazione della quota spettante al (OMISSIS) della societa’ (OMISSIS) le cui quote appartenevano per il 95% alla (OMISSIS) e per il 5% a (OMISSIS) e chiedeva di condannare quest’ultimo al rimborso delle spese legali e stragiudiziali inerenti la societa’ (OMISSIS). Il (OMISSIS) chiedeva anche di dichiarare che il conto deposito titoli in essere presso (OMISSIS) agenzia di (OMISSIS), contraddistinto con il n. (OMISSIS), poi trasformato nel n. (OMISSIS), cointestato a (OMISSIS) e ad (OMISSIS), era di esclusiva proprieta’ di quest’ultima con conseguente restituzione della somma di Euro 90.370. Tale conto, infatti, era stato aperto il 16 gennaio 2003 grazie all’acquisto di titoli operato con denari della (OMISSIS) provenienti dal suo conto corrente personale e, pertanto, la somma che la banca aveva liquidato a favore di (OMISSIS) doveva essere restituita all’attore, in quanto di sua esclusiva proprieta’; chiedeva, in subordine, di considerare di non modico valore la cointestazione del suddetto conto e di dichiararne la nullita’ per mancanza di forma, compensando la suddetta somma con quanto richiesto da (OMISSIS).
4. Si costituiva (OMISSIS) svolgendo le sue difese.
5. Il Tribunale di Torino revocava il decreto ingiuntivo opposto previa compensazione tra gli opposti crediti e condannava (OMISSIS) a pagare a (OMISSIS) la somma di Euro 71.675 oltre interessi, poneva le spese della consulenza a carico di ciascuna parte nella misura del 50%, liquidava le spese processuali sostenute da (OMISSIS) nella somma di Euro 12.000 per compensi, compensava spese processuali nella misura del 50% e condannava (OMISSIS) pagare a (OMISSIS) il restante 50% delle spese liquidate.
6. Avverso la suddetta sentenza proponeva appello principale (OMISSIS) e appello incidentale (OMISSIS).
7. Dopo la pubblicazione della sentenza della Corte d’Appello (OMISSIS) ne chiedeva la correzione ai sensi dell’articolo 287 c.p.c..
8. (OMISSIS) ha proposto ricorso per cassazione avverso la suddetta sentenza sulla base di nove motivi.
9. (OMISSIS) ha resistito con controricorso.
1. Il primo motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato: ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 4 e, in via subordinata, ai sensi del successivo n. 5 violazione dell’articolo 132 c.p.c., n. 4, articolo 118 disp. att. c.p.c. e articolo 111 Cost., motivazione apparente e contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili.
2. Il secondo motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato: ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 5 – omesso esame di un fatto decisivo oggetto di discussione tra le parti.
3. Il terzo motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato: ai sensi articolo 160 c.p.c., n. 3 – violazione dell’articolo 324 c.p.c. e articolo 2909 c.c..
4. Il quarto motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato: ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 4, violazione e falsa applicazione dell’articolo 36 c.p.c..
5. Il quinto motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 4, violazione articolo 112 c.p.c., in relazione all’articolo 36 c.p.c..
6. Il sesto motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato: ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 4, violazione dell’articolo 101 c.p.c..
7. Il settimo motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato: ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 4, violazione dell’articolo 36 c.p.c..
8. L’ottavo motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato: ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 4, violazione degli articoli 287 e 288 c.p.c..
9. Il nono motivo di ricorso e’ cosi’ rubricato: ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 4 e violazione dell’articolo 112 c.p.c..
10. La Corte accoglie il terzo, il quarto e il settimo motivo di ricorso, dichiara assorbiti i restanti, cassa la sentenza impugnata in relazione ai motivi accolti e rinvia la causa alla Corte d’Appello di Torino in diversa composizione, che giudichera’ anche sulle spese del presente giudizio.

References: sentenza 
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 articolo 118
 articolo 111
 articolo 160
 articolo 2909
 articolo 112
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