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CITTÀ DI ISCHIA. Provincia di Napoli. Seduta del 23/05/2007 N. 141 IL COMMISSARIO STRAORDINARIO - PDF
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1 CITTÀ DI ISCHIA Provincia di Napoli ORIGINALE VERBALE DI DELIBERAZIONE DI COMMISSARIO STRAORDINARIO Seduta del 23/05/2007 N. 141 OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO l'anno duemilasette, addì ventitre, del mese di maggio, nella Casa Comunale di Ischia, assistito dal Segretario Generale AMODIO GIOVANNI. RELAZIONE ISTRUTTORIA E PROPOSTA DI DELIBERAZIONE Premesso che l articolo 7 del Tuel dispone che nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dello statuto, il comune e la provincia adottano regolamenti nelle materie di propria competenza ed in particolare per l organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e per l esercizio di funzioni ; Visto l art. 153, comma 7, del D.Lgs. 18/08/00, n. 267, il quale demanda al regolamento di contabilità l istituzione di un servizio di economato per la gestione di cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare; Richiamato l art. 4 del Regolamento comunale di contabilità, approvato con deliberazione del Commissario Straordinario n.140 del , dichiarata immediatamente eseguibileutiva ai sensi di legge, e successive modificazioni ed integrazioni, il quale, in attuazione della norma di legge sopra riportata, istituisce il servizio di economato dell ente; Ritenuto opportuno, nell ambito della propria autonomia organizzativa, affidare al servizio di economato le seguenti funzioni gli approvvigionamenti di beni e servizi necessari per il funzionamento degli uffici comunali; il servizio di cassa economale per la riscossione di entrate, il pagamento delle spese, la distribuzione di carta da bollo e marche da bollo, la custodia dei valori; la gestione dei magazzini per la conservazione e la distribuzione dei materiali approvvigionati; la tenuta e la conservazione degli inventari dei beni mobili; il servizio degli oggetti ritrovati; Atteso infine che lo stesso regolamento comunale di contabilità demanda ad uno specifico e separato regolamento la disciplina del servizio economato;
2 Visto lo schema di regolamento predisposto dai competenti uffici comunali; Ritenuto di provvedere in merito; Visto: - il Tuel; - lo Statuto Comunale; - il Regolamento comunale di contabilità; - l art.42 del TUEL; Ciò premesso si propone di deliberare 1) di approvare l allegato Regolamento per il servizio di economato, istituito ai sensi dell art. 153, comma 7 del Tuel e dell art. 4 del regolamento comunale di contabilità, il quale si compone di n. 39 articoli; 2) di dare atto che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data di esecutività del presente provvedimento; 3) di dare atto che il provvedimento non comporta impegno di spesa; 4) di trasmettere il presente provvedimento, esecutivo ai sensi di legge, ai dirigenti dei settori e all economo comunale, per quanto di competenza. IL DIRIGENTE ECONOMICO FINANAZIARIO dr. Eugenio PISCINO
3 PARERI DI CUI ALL ART.49 DEL D.L.VO 267/ Si esprime parere favorevole per la regolarità tecnica - Si esprime parere favorevole per la regolarità contabile IL DIRIGENTE Dott. Eugenio Piscino IL DIRIGENTE Dott. Eugenio Piscino IL COMMISSARIO STRAORDINARIO VISTA la su estesa relazione istruttoria con relativa proposta di deliberazione del DirIgente del Settore competente, concernente l argomento in oggetto; RITENUTO dover approvare la suddetta proposta, dando atto che la stessa non comporta impegno di spesa; ASSUNTI i poteri del Consiglio Comunale; D E L I B E R A 1. Approvare la proposta di deliberazione avente ad oggetto: Regolamento per il Servizio Economato. 2. Dichiarare il presente deliberato attesa l'urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.134, c.4 del D.L.vo n. 267
4 COMUNE DI ISCHIA Provincia di Napoli Regolamento per il servizio di economato Approvato con deliberazione del Commissario Straordinario n. xxx del xxx
5 INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Art. 17 Art. 18 Art. 19 Art. 20 Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25 Art. 26 Art. 27 Art. 28 Art. 29 Art. 30 Art. 31 Art. 32 Art. 33 Art. 34 Capo 1 - ORDINAMENTO GENERALE Scopo del regolamento Affidamento del servizio economato Dotazioni del servizio Responsabilità dell economo Conto della gestione Assicurazione Sostituzione temporanea dell economo Registri obbligatori per la tenuta del servizio economato Capo 2 - ATTRIBUZIONI Attribuzioni generali ed esclusive Attribuzioni specifiche Adempimenti di competenza Capo 3 - PROGRAMMAZIONE DEI FABBISOGNI Previsione dei fabbisogni ricorrenti e programmabili Piani di approvvigionamento Capo 4 - PROCEDURE PER GLI APPROVVIGIONAMENTI Modalità di approvvigionamento Buoni d ordine Contabilizzazione e controllo Verifica e liquidazione delle fatture Collaudo Capo 5 - SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE Oggetto del servizio Funzioni di cassiere Riscossione di entrate da parte dell economo Anticipazioni all economo Pagamenti dell economo Limiti Anticipazioni provvisorie Anticipazioni speciali Rendiconto delle anticipazioni e delle spese Giornale di cassa Verifiche di cassa Capo 6 - MAGAZZINI Magazzini economati Gestione del magazzino Dichiarazione di fuori uso Contabilità di magazzino Verifiche di magazzino Capo 7 - CONSERVAZIONE E TENUTA DEGLI INVENTARI Conservazione del patrimonio mobiliare
6 Art. 35 Art. 36 Art. 37 Art. 38 Art. 39 Tenuta degli inventari Capo 8 - OGGETTI RITROVATI Custodia delle cose ritrovate Restituzione degli oggetti ritrovati al proprietario Acquisto della proprietà da parte del ritrovatore Acquisto della proprietà da parte del comune
7 CAPO 1 - ORDINAMENTO GENERALE Art. 1 SCOPO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina le funzioni specifiche del servizio economato, istituito ai sensi dell art. 153, comma 7, del Tuel e dell art. 4 del Regolamento comunale di contabilità, ne definisce le attribuzioni e le modalità per il loro espletamento, in conformità alle disposizioni di legge vigenti. Per quanto non previsto nel presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti nonché le disposizioni contenute nei regolamenti comunali, con particolare riferimento al Regolamento comunale di contabilità. Art. 2 AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO Il servizio economato è affidato, con delibera di Giunta Comunale, ad un impiegato di ruolo con stabilità nell impiego, che assume la qualifica di economo comunale, sulla base di quanto stabilito nel Regolamento comunale per l ordinamento generale degli uffici e dei servizi. All economo spetta il trattamento economico fondamentale ed accessorio in relazione alla categoria di inquadramento e nella misura determinata dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro. In particolare spetta all economo l indennità di cassa stabilita dalle norme contrattuali vigenti. All atto del passaggio delle funzioni, l economo che cessa dal servizio dovrà procedere alla consegna degli atti e dei valori al subentrante, alla presenza del Dirigente del Settore Economico Finanziario ovvero del Segretario Comunale. L economo che subentra non deve assumere le sue funzioni senza preventiva verifica e presa in consegna del contante e di ogni altra consistenza. Delle operazioni di consegna deve redigersi regolare verbale in triplice copia firmata da tutti gli intervenuti. Art. 3 DOTAZIONI DEL SERVIZIO Al servizio economato sono assegnate risorse umane e strumentali adeguate alle funzioni allo stesso attribuite. Il servizio è attrezzato con gli arredi, le macchine, gli oggetti di uso e consumo necessari al suo funzionamento ed utilizza, con idonei programmi applicativi, il sistema informativo dell ente, sia per la gestione contabile e di magazzino, sia per la tenuta degli inventari dei beni mobili. L economo sarà fornito di una cassaforte di cui deve tenere personalmente la chiave. I valori in rimanenza e tutti i documenti in possesso devono essere conservati e riposti in cassaforte. Art. 4 RESPONSABILITA DELL ECONOMO
8 L economo è responsabile delle funzioni attribuite al servizio economato, del buon andamento, della regolarità e dell efficienza della struttura operativa alla quale è preposto. Assicura la rigorosa osservanza delle norme del presente regolamento e di quelle stabilite dalle leggi vigenti in materia. L Economo ha la responsabilità diretta del servizio di cassa economale e dei valori allo stesso posti in carico. Nella sua qualità di agente contabile è personalmente responsabile dei beni, delle somme ricevute in anticipazione o comunque riscosse e della regolarità dei pagamenti eseguiti sino a che non ne abbia ottenuto regolare discarico. Nello svolgimento delle sue funzioni l economo è sottoposto alla responsabilità civile, penale e amministrativa, secondo le norme vigenti. L economo è tenuto altresì all osservanza degli obblighi previsti dalle leggi civili per i depositari. Art. 5 CONTO DELLA GESTIONE Entro il termine di due mesi dalla chiusura dell esercizio finanziario l economo comunale deve rendere il conto della propria gestione. A tale conto, redatto su modello ufficiale, deve essere allegata la documentazione prevista dall art. 233, comma 2, del Tuel. L approvazione del conto della gestione da parte del Consiglio Comunale, contestualmente all approvazione del rendiconto dell esercizio, costituisce legale discarico a favore dell economo. Art. 6 ASSICURAZIONE L amministrazione provvede, a sue spese, ad assicurare l Economo per l intera attività da questo esercitata. Art. 7 SOSTITUZIONE TEMPORANEA DELL ECONOMO In caso di assenza o impedimento temporanei l economo sarà sostituito con tutti gli obblighi, le responsabilità e i diritti, da altro dipendente comunale individuato sulla base di quanto previsto nel Regolamento comunale per l ordinamento generale degli uffici e dei servizi. Si applicano le disposizioni di cui all articolo 2, commi 3 e 4. Art. 8 REGISTRI OBBLIGATORI PER LA TENUTA DEL SERVIZIO ECONOMATO Per la regolare tenuta del servizio economato, l economo dovrà tenere sempre aggiornati i seguenti registri o bollettari: 1) Bollettario delle riscossioni; 2) Bollettario delle anticipazioni provvisorie; 3) Bollettario dei buoni di pagamento; 4) Registro dei pagamenti e dei rimborsi; 5) Registro generale delle riscossioni e dei versamenti in tesoreria; 6) Registro della gestione di cassa.
9 Tutti i registri ed i bollettari devono essere vidimati dal Dirigente del Settore Economico Finanziario e registrati in un registro generale di carico e scarico dei bollettari e dei registri. CAPO 2 - ATTRIBUZIONI Art. 9 ATTRIBUZIONI GENERALI ED ESCLUSIVE L economo comunale ha competenza generale ed esclusiva per gli approvvigionamenti, le forniture, la gestione, la manutenzione, la conservazione e gli inventari dei beni mobili, nonché dei beni d uso e di consumo necessari per il funzionamento degli uffici comunali. E fatto divieto agli uffici comunali di procedere all acquisizione di beni e servizi rientranti nelle competenze dell economo. L ente non riconosce e non assume l onere per forniture di beni e servizi ordinati direttamente a terzi da soggetti non abilitati ai sensi del presente regolamento. Art. 10 ATTRIBUZIONI SPECIFICHE Il servizio economato provvede: 1) alla programmazione dei fabbisogni e alla provvista, gestione, manutenzione dei beni mobili, macchine, arredi ed attrezzature per la dotazione degli uffici e dei servizi comunali; 2) all adozione dei provvedimenti necessari per assicurare costantemente la razionale distribuzione degli arredi, macchine ed attrezzature ed i conseguenti spostamenti, in relazione alle esigenze complessive della struttura organizzativa ed in rapporto ai programmi ed obiettivi dell ente; 3) alla programmazione dei fabbisogni, all acquisto, alla custodia e distribuzione dei beni d uso corrente, di consumo e di ricambio necessari per il funzionamento degli uffici e dei servizi comunali (cancelleria, carta, stampati, oggetti e materiali vari); 4) alla stipulazione delle assicurazioni a tutela del patrimonio, degli amministratori, del personale e di quanto altro previsto dalla legge, sulla base degli indirizzi disposti dalla Giunta Comunale; 5) l attivazione delle pratiche per il risarcimento dei danni subiti per i beni e servizi assicurati; 6) agli abbonamenti di quotidiani e periodici, agli acquisti di pubblicazioni, riviste, libri e giornali necessari per i vari servizi, anche su supporto informatico; 7) all alienazione, donazione o distruzione dei beni e materiali dichiarati fuori uso; 8) all organizzazione e alla gestione dei magazzini economali e alla tenuta della contabilità di magazzino; 9) alla tenuta ed aggiornamento degli inventari dei beni mobili ed al controllo della loro custodia da parte dei consegnatari; 10) al ricevimento, la custodia e la riconsegna agli aventi diritto degli oggetti rinvenuti ai sensi degli articoli 927, 928 e 929 del codice civile e di quelli pignorati; 11) alla effettuazione e gestione delle spese necessarie per: a) copia e riproduzione di atti, documenti, registrazioni, stampa di manifesti e registri, spese di legatoria;
10 b) acquisto o noleggio delle macchine fotocopiatrici, fax, stampanti e simili in dotazione presso gli uffici e servizi comunali e relativi contratti di assistenza; 12) al servizio di cassa economale. Art. 11 ADEMPIMENTI DI COMPETENZA Nell espletamento delle funzioni ad esso attribuite, il servizio economato provvede agli adempimenti di istruttoria amministrativa e controllo, comprendenti: a) i piani di fornitura in rapporto alle esigenze manifestate dai diversi servizi; b) i preventivi analitici di spesa; c) le proposte di deliberazione per le autorizzazioni di spesa, qualora la stessa non sia prevista nel piano esecutivo di gestione o nel piano di assegnazione delle risorse; d) le richieste preventive di offerta; e) le trattative private dirette con i fornitori; f) le lettere di aggiudicazione o la commissione delle forniture o prestazioni; g) i controlli della regolare e tempestiva esecuzione delle forniture e prestazioni; h) l assistenza al collaudo; i) la regolazione delle contestazioni con i fornitori; j) la liquidazione delle spese e la determinazione degli importi da pagare. CAPO 3 - PROGRAMMAZIONE DEI FABBISOGNI Art. 12 PREVISIONE DEI FABBISOGNI RICORRENTI E PROGRAMMABILI I responsabili degli uffici comunali debbono trasmettere al servizio economato entro il 30 novembre di ogni anno: 1. le previsioni per l anno successivo dei fabbisogni degli oggetti di cancelleria, carta, stampanti e ogni altro materiale d uso e di consumo; 2. le previsioni dei fabbisogni relativi alla dotazione ed al rinnovo dei mobili, arredi, macchine da ufficio, attrezzature, da eseguire nell anno successivo; 3. le previsioni degli interventi programmabili di manutenzione ordinaria e straordinaria di mobili, arredi, macchine da ufficio, attrezzature, da eseguirsi nell anno successivo. Le previsioni di spesa devono essere motivate analiticamente e contenere tutti gli elementi necessari per individuarne le caratteristiche ed il costo. ART. 13 PIANI DI APPROVVIGIONAMENTO Ai fabbisogni aventi carattere di continuità o ricorrenti si provvede, di norma, mediante piani di approvvigionamento. A tal fine il servizio economato predispone il quadro di riepilogo delle previsioni di fabbisogno pervenute e, tenuto conto delle presumibili giacenze di magazzino alla fine dell esercizio in corso, determina i quantitativi dei quali si prevede l approvvigionamento per l esercizio successivo. Applicando agli stessi i prezzi ipotizzabili, in rapporto ai tempi di provvista, determina la spesa occorrente, ripartendola con riferimento ai capitoli di bilancio
11 sui quali la stessa dovrà essere imputata, tenendo conto dei servizi destinatari delle forniture. La Giunta Comunale, tenuto conto delle esigenze di funzionamento dei servizi e delle compatibilità finanziarie, approva entro il 15 dicembre il piano dei fabbisogni apportando allo stesso le variazioni che ritiene necessarie sia in relazione alle esigenze di contenimento dei costi, sia in rapporto ai programmi di sviluppo dell ente. CAPO 4 - PROCEDURE PER GLI APPROVVIGIONAMENTI Art. 14 MODALITA DI APPROVVIGIONAMENTO Per l approvvigionamento delle forniture il servizio economato provvede secondo le norme stabilite dalle vigenti disposizioni di legge in materia nonché dalle disposizioni del Regolamento per la disciplina dei contratti e del Regolamento per l acquisizione dei beni e servizi in economia. Art. 15 BUONI D ORDINE Le forniture di beni e servizi sono disposte mediante buoni d ordine datati e numerati progressivamente da staccarsi da un bollettario ovvero gestiti mediante procedure informatizzate, contenenti: a) il servizio presso cui deve essere eseguita la fornitura; b) la quantità e qualità dei beni e/o servizi cui si riferiscono; c) le condizioni essenziali alle quali le stesse debbono essere eseguite, inclusi i termini di pagamento; d) il riferimento al presente regolamento, all intervento o capitolo di bilancio ed all impegno. Quando la fornitura riguardi più servizi, deve essere emesso un buono d ordine per ciascuno di essi. Per le forniture e le prestazioni disposte con la consegna diretta a favore dei servizi comunali, il servizio economato farà pervenire agli stessi copia del buono d ordine, per i dovuti controlli. Art. 16 CONTABILIZZAZIONE E CONTROLLO La regolarità di esecuzione delle forniture e prestazioni viene accertata mediante annotazione sul buono d ordine o sulla nota di consegna in rapporto alla quantità e qualità dei beni e servizi forniti, alla corrispondenza alle caratteristiche stabilite ed al rispetto dei tempi stabiliti contrattualmente. L attestazione di regolare esecuzione compete al servizio economato, salvo che le forniture siano effettuate, in conformità a quanto stabilito nel buono d ordine, direttamente ai servizi comunali. In tal caso compete ai responsabili dei servizi disporre tale accertamento e trasmetterne copia al servizio economato.
12 Nel caso in cui vengano riscontrate irregolarità, difetti qualitativi o differenze quantitative, esse vengono immediatamente contestate per iscritto al fornitore. Per le forniture eseguite direttamente presso i servizi comunali, la contestazione compete al responsabile del servizio interessato, il quale ne trasmette copia al servizio economato per i provvedimenti consequenziali. Tutte le forniture di beni mobili che incrementano il patrimonio comunale sono registrate nell inventario e poste a carico dei consegnatari che ne rilasciano ricevuta. Le forniture di beni di consumo sono poste a carico dei magazzini economali e scaricate all atto dell assegnazione degli stessi ai vari servizi. Art. 17 VERIFICA E LIQUIDAZIONE DELLE FATTURE Le ditte fornitrici devono emettere le fatture facendo riferimento al buono d ordine ed allegando copia dello stesso o della nota di consegna con l attestazione di regolare esecuzione della fornitura o prestazione. Per ogni fattura ricevuta il servizio economato provvede ai seguenti adempimenti: a) ne controlla la regolarità e la corrispondenza alle forniture e prestazioni effettivamente ordinate ed eseguite; b) accerta che siano stati applicati i prezzi convenuti; c) verifica la regolarità dei conteggi e la corretta osservanza delle disposizioni fiscali in materia; d) regola eventuali contestazioni con i fornitori; e) applica eventuali penalità e riduzioni in caso di ritardi o violazioni di impegni contrattualmente assunti; f) certifica l avvenuta esecuzione degli adempimenti di liquidazione sopra previsti e determina l importo da pagare. Art. 18 COLLAUDO Per le forniture di particolare importanza o di speciale carattere tecnico o merceologico può essere disposto il collaudo da eseguirsi da parte di un funzionario dipendente dell Ente che non abbia preso parte alla fornitura o da parte di un tecnico esterno appositamente incaricato. CAPO 5 - SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE Art. 19 OGGETTO DEL SERVIZIO Il servizio di cassa economale provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese indicate nel presente regolamento e dispone la provvista e la distribuzione della carta bollata e delle marche da bollo occorrenti agli uffici. Provvede inoltre alla custodia dei valori.
13 Il servizio di cassa economale viene svolto con le modalità stabilite nel presente regolamento. Art. 20 FUNZIONI DI CASSIERE L economo ha funzioni di cassiere per il servizio di cassa economale previsto dal presente regolamento. Art. 21 RISCOSSIONE DI ENTRATE DA PARTE DELL ECONOMO Il servizio di cassa economale provvede alla riscossione delle entrate derivanti: a) dai corrispettivi che, per la loro saltuarietà, non consentono l organizzazione di un apposita procedura di riscossione (depositi contrattuali, rimborso spese, costo copie e stampati, cartelli e cartografie, ecc.); b) dai corrispettivi relativi alle spese contrattuali e ai diritti di segreteria e di stato civile; c) piccole rendite patrimoniali, sanzioni per violazioni a regolamenti comunali, ordinanze, ecc., proventi derivanti dalla vendita di beni e materiali fuori uso; d) da introiti non previsti, per i quali la ragioneria ritenga necessario provvedere ad un immediato incasso e non sia possibile il diretto versamento in tesoreria. All atto della riscossione l economo rilascia regolare quietanza, datata e numerata progressivamente, da staccarsi da un apposito bollettario vidimato dal Dirigente del Settore Economico Finanziario ovvero emessa mediante procedure informatizzate. La quietanza deve contenere: a) la causale della riscossione; b) il nome del debitore; c) l importo riscosso; d) la firma di quietanza; e) l indicazione dell intervento o capitolo di bilancio su cui deve essere imputata l entrata. Le somme incassate sono conservate nella cassaforte dell economato e successivamente versate presso la tesoreria comunale con cadenza quindicinale. E consentito il versamento anticipato qualora l ammontare delle somme riscosse superi l importo di Euro (mille). Del versamento viene data immediata comunicazione alla ragioneria per l emissione delle reversali di incasso a copertura degli incassi, con imputazione alle varie risorse o capitoli di bilancio. L economo non può utilizzare le somme riscosse per eseguire pagamenti di spese di qualunque natura. Contestualmente alla presentazione del rendiconto delle spese effettuate di cui all art. 28, l economo sottopone alla ragioneria il registro cronologico delle entrate e dei bollettari delle quietanze rilasciate per il riscontro delle riscossioni. Art. 22 ANTICIPAZIONI ALL ECONOMO Per provvedere al pagamento delle spese rientranti nelle sue competenze saranno emessi, in favore dell economo, in ogni esercizio finanziario, più mandati di pagamento per l importo complessivo di Euro ,00 (diconsi Euro quarantamila/00) a valere sul fondo
14 stanziato in bilancio al Titolo IV Spese per servizi per conto di terzi, Capitolo denominato Anticipazione di fondi per il servizio economato. Con la prima determinazione di anticipazione viene assunta la prenotazione di impegno sugli stanziamenti degli interventi di spesa interessati ai sensi dell art. 183, comma 3, Tuel. Alla fine di ogni trimestre solare l economo restituisce l anticipazione ricevuta nello stesso periodo, mediante versamento in tesoreria. Il servizio finanziario emette reversale di incasso a copertura del versamento con imputazione al del Titolo VI delle entrate Rimborso di spese per servizi per conto di terzi, Capitolo denominato Rimborso di anticipazioni di fondi per il servizio economato. L economo non può fare, delle somme ricevute in anticipazione, un uso diverso da quello per il quale sono state concesse. Art. 23 PAGAMENTI DELL ECONOMO LIMITI L economo può utilizzare l anticipazione ricevuta ai sensi del precedente articolo esclusivamente per le spese sotto indicate per le quali è previsto il pagamento immediato: 1) spese per posta, telegrafo, carte e valori bollati, spedizioni ferroviarie o postali contrassegno, trasporto di materiali, piccole riparazioni e manutenzioni di beni mobili, macchine e simili; 2) spese per l abbonamento o l acquisto della Gazzetta Ufficiale della Repubblica, dei giornali e periodici, libri e pubblicazioni di carattere giuridico, tecnico, amministrativo e simili; 3) spese per la pubblicazione, obbligatoria per legge, di avvisi del Comune sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, sul B.U.R.C., su giornali e quotidiani; 4) spese e tasse di immatricolazione e circolazione degli automezzi e veicoli comunali e altre tasse, diritti e tributi vari da pagarsi immediatamente; 5) spese contrattuali di varia natura; 6) spese per copie eliografiche, fotocopie e simili; 7) spese per procedure esecutive e notifiche; 8) spese di trasferta per missioni di amministratori e dipendenti; 9) spese urgenti per servizi effettuati per conto dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici in dipendenza di obblighi di legge; 10) spese minute ed urgenti di carattere diverso, necessarie per il funzionamento dei servizi comunali (cerimonie, spese di rappresentanza, onoranze funebri, ecc.). I pagamenti di cui al presente articolo possono essere eseguiti quando i singoli importi non superano la somma, comprensiva di IVA, di Euro 400,00 (diconsi Euro quattrocento/00). Sono vietati gli spezzettamenti. Art. 24 BUONO DI PAGAMENTO Il pagamento delle spese da parte dell economo con i fondi ricevuti in anticipazione è ordinato mediante buoni di pagamento datati e numerati progressivamente da staccarsi da un bollettario ovvero gestiti mediante procedure informatizzate. Ogni buono di pagamento deve contenere: f) la causale del pagamento;
15 g) i documenti giustificativi della spesa effettuata; h) i dati identificativi del creditore; i) l importo corrisposto; j) la firma di quietanza; k) l indicazione dell intervento o capitolo di bilancio su cui deve essere imputata la spesa. Con l emissione del buono di pagamento si costituisce impegno di spesa sugli stanziamenti degli interventi o capitoli interessati. Nessun buono di pagamento può essere emesso in assenza di disponibilità del fondo economale e dello stanziamento sull intervento o capitolo di bilancio. Art. 25 ANTICIPAZIONI SPECIALI In occasione di iniziative, manifestazioni e servizi effettuati in economia dal comune, la Giunta Comunale o i Dirigenti dei Settori possono disporre con apposita deliberazione o determinazione anticipazioni speciali a favore dell economo da utilizzare per i pagamenti immediati necessari alla realizzazione di tali eventi, fissandone criteri e modalità di impiego. Qualora non diversamente specificato, per tali anticipazioni si applicano gli stessi limiti, modalità di utilizzo e di rendicontazione previsti per l anticipazione ordinaria. Art. 26 RENDICONTO DELLE ANTICIPAZIONI E DELLE SPESE Tutti i buoni di pagamento, le anticipazioni ricevute ed i relativi rimborsi sono annotati in un apposito registro dei pagamenti e dei rimborsi. Alla fine di ciascun trimestre solare l economo presenta il rendiconto delle spese effettuate, suddivise per interventi o capitoli. Il Dirigente del Settore Economico Finanziario con propria determinazione e previa verifica della regolarità contabile del rendiconto, ordina l emissione dei mandati di pagamento per il rimborso a favore dell economo delle somme pagate, con imputazione sugli interventi o capitoli di bilancio interessati. Art. 27 GIORNALE DI CASSA L economo ha l obbligo di tenere, manualmente o a mezzo del sistema informatico del comune, un giornale di cassa, aggiornato quotidianamente, nel quale sono registrate cronologicamente le operazioni di incasso e di pagamento, le anticipazioni corrisposte ed i versamenti in tesoreria. Sugli atti che costituiscono la contabilità di cassa economale sono annotati il visto, le eventuali osservazioni e rilievi, la data e la firma del Dirigente del Settore Economico Finanziario sia in occasione di ciascuna verifica di cassa sia in occasione dei riscontri trimestrali e di chiusura dell esercizio.
16 Art. 28 VERIFICHE DI CASSA Le verifiche ordinarie della cassa economale vengono effettuate ogni tre mesi Dirigente del Settore Economico Finanziario e dall organo di revisione economico-finanziaria, alla presenza dell economo. Ulteriori ed autonome verifiche possono essere disposte in qualsiasi momento su iniziativa del Dirigente del Settore Economico Finanziario, dell organo di revisione, del segretario comunale o del sindaco. Le verifiche straordinarie di cassa sono disposte a seguito del mutamento della persona del sindaco e dell economo comunale. Mediante tali verifiche si accerta: 1) il carico delle somme attribuite all economo a titolo di anticipazione nonché delle somme riscosse; 2) il discarico per i pagamenti eseguiti e regolarmente documentati e per i versamenti effettuati presso il tesoriere; 3) la giacenza di cassa; 4) la corretta tenuta del giornale di cassa e di tutti i registri. Delle operazioni compiute viene redatto apposito verbale firmato da tutti gli intervenuti. CAPO 6 - MAGAZZINO Art. 29 MAGAZZINO ECONOMALE La conservazione e distribuzione dei materiali approvvigionati dal servizio economato avviene mediante la costituzione di apposito magazzino economale posto sotto la direzione dell economo, il quale è responsabile della gestione dei materiali depositati e della loro buona conservazione. La gestione del/i magazzino/i economale può essere affidata ad uno o a più magazzinieri, sulla base di quanto previsto dal Regolamento comunale per l ordinamento generale degli uffici e dei servizi. L economo ovvero il magazziniere cura la presa in consegna dei materiali, effettua le opportune verifiche quantitative e qualitative e provvede alla loro ordinata disposizione, al fine di provvedere con facilità alla loro movimentazione e controllo. Art. 30 GESTIONE DEL MAGAZZINO L assunzione in carico del materiale nel magazzino economale avviene sulla base di apposita bolla di carico a cui dovrà essere allegata la documentazione che accompagna gli approvvigionamenti. I prelevamenti di materiale vengono effettuati sulla base di buoni di prelevamento autorizzati dal responsabile del servizio interessato e debitamente firmati per ricevuta. La distribuzione dovrà avvenire dando la precedenza ai materiali introdotti da più tempo.
17 Tutte le movimentazioni di magazzino devono essere annotate in appositi registri di carico e scarico, dai utilizzare ai fini del riscontro con la contabilità di cui al successivo articolo 32. Art. 31 MATERIALI FUORI USO Almeno ogni anno l economo ovvero il magazziniere provvede alla individuazione dei materiali inutilizzabili ovvero non più suscettibili di una economica riparazione, nonché dei beni di consumo obsoleti ed inservibili. Di tali materiali viene proposta la dichiarazione di fuori uso. Il Dirigente approva periodicamente la dichiarazione di fuori uso dei materiali, su proposta dell economo comunale e previo parere favorevole di apposita commissione costituita dal Dirigente del Settore Economico Finanziario e dal segretario comunale. Contestualmente alla dichiarazione di fuori uso viene stabilita, in rapporto allo stato dei beni, la distruzione, l alienazione ovvero la cessione gratuita. In caso di vendita la commissione indica il prezzo al quale la stessa può avvenire. Alla distruzione, all alienazione ovvero alla cessione gratuita dei materiali dichiarati fuori uso vi provvede l economo. Art. 32 CONTABILITA DI MAGAZZINO L economo è responsabile della tenuta della contabilità di magazzino, nella quale vanno registrate in ordine cronologico e per singole voci di prodotto: a) le scorte iniziali accertate con l inventario; b) i carichi successivi; c) i prelevamenti e i discarichi dei materiali dichiarati fuori uso; d) la rimanenza risultante alla fine di ciascuna operazione; e) le scorte finali al 31 dicembre. Alla fine di ciascun esercizio ed alla presenza del Dirigente del Settore Economico Finanziario, l economo provvede a redigere l inventario del magazzino. Delle operazioni compiute viene redatto apposito verbale firmato da tutti i presenti. Le risultanze finali accertate ai sensi del comma 2 sono controllate con le rimanenze risultanti dalla contabilità di magazzino. Sulle eventuali differenze riscontrate l economo redige un apposita relazione, indicandone i motivi e quantificando il relativo valore economico. In caso di differenze superiori al 10% il discarico amministrativo è subordinato alla valutazione da parte dell organo di revisione economico-finanziaria in ordine alla regolarità della gestione. Nel caso di cessazione dall incarico del responsabile di magazzino ovvero dell economo, si procede ad un inventario straordinario, in presenza del dipendente che cessa l incarico e di quello che subentra, dell economo e del Dirigente del Settore Economico Finanziario. Art. 33 VERIFICHE DI MAGAZZINO
18 Mediante verifiche periodiche da effettuarsi almeno ogni anno alla presenza dell economo, del magazziniere e del Dirigente del Settore Economico Finanziario, vengono accertati: a) la regolarità della gestione; b) l aggiornamento periodico della contabilità di magazzino; c) la buona conservazione e manutenzione dei materiali depositati; d) la loro corretta distribuzione in maniera idonea ad una facile individuazione; e) a campione, la rispondenza della contabilità di magazzino con i materiali depositati. Delle operazioni compiute viene redatto apposito verbale firmato da tutti gli intervenuti. CAPO 7 - CONSERVAZIONE E TENUTA DEGLI INVENTARI Art. 34 CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE L economo ha il compito di vigilare sulla diligente ed accurata distribuzione e conservazione del patrimonio mobiliare del comune in sua consegna o in consegna di altri agenti contabili. A tale scopo l economo: a) propone gli opportuni provvedimenti per una razionale distribuzione di arredi, macchine e attrezzature, per la loro costante manutenzione e regolare conservazione; b) cura gli spostamenti dei beni mobili in relazione alle esigenze della struttura organizzativa ed agli obiettivi dell ente; c) segnala all Amministrazione eventuali manchevolezze o irregolarità che vengono riscontrate nella custodia dei beni mobili. Art. 35 TENUTA DEGLI INVENTARI Gli inventari dei beni mobili sono tenuti dal servizio economato, con l osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti. L economo ha il compito di sovrintendere e curare la formazione, l aggiornamento e la conservazione degli inventari dei beni mobili del comune e degli atti ad essi connessi. CAPO 8 - OGGETTI RITROVATI Art. 36 CUSTODIA DELLE COSE RITROVATE Gli oggetti rinvenuti nel territorio comunale, qualora non sia possibile la restituzione al proprietario, possessore o detentore a norma degli articoli 927 e 931 del codice civile, devono essere consegnati all Economo o al Comando di Polizia Municipale che ne rilascia ricevuta all inventore. In caso di consegna al Comando di Polizia Municipale, questi inoltra gli oggetti all Economo che riscontra la consegna sulla madre della ricevuta.
19 Per ogni oggetto ritrovato l economo redige un verbale con gli estremi del ritrovamento e le generalità della persona che deposita l oggetto. Di tale verbale viene trascritto il contenuto su apposito registro a numerazione progressiva. L economo compila ogni trimestre un elenco degli oggetti ritrovati e lo affigge all Albo Pretorio del Comune per quindici giorni consecutivi. Quando l oggetto ritrovato sia deperibile, l economo ne cura la vendita mediante trattativa privata al miglior offerente. La somma ricavata, detratte le spese, rimane soggetta alla stessa disciplina stabilita per gli oggetti ritrovati. Art. 37 RESTITUZIONE DEGLI OGGETTI RITROVATI AL PROPRIETARIO Colui che richiede la restituzione dell oggetto deve esibire documenti comprovanti le generalità e dimostrare la qualità di proprietario, possessore o detentore. La consegna dell oggetto ritrovato all avente diritto è subordinata al versamento al Comune: a) del premio spettante al ritrovatore secondo quanto stabilito dall art. 930 del Codice Civile, sulla base del prezzo di stima dell oggetto stesso; b) del 10% del valore dell oggetto per spese di amministrazione, custodia e conservazione, quando il valore dell oggetto superi la somma di Euro 100,00 ovvero le maggiori spese di custodia e conservazione sostenute dal Comune nel caso in cui l oggetto ritrovato non possa essere custodito presso il magazzino comunale ovvero richieda particolari cure ed accorgimenti per la sua conservazione. Il premio non spetta ai vigili urbani, agli agenti di P.S., ai dipendenti di enti pubblici, di aziende di trasporto, ai custodi ed inservienti di pubblici uffici per i ritrovamenti effettuati durante l espletamento del loro servizio. La stima del valore viene fatta d accordo con la parte interessata e, quando ciò non sia possibile, ricorrendo ad un perito nominato dal Comune. Il premio dovuto al ritrovatore va contabilizzato nella gestione dei depositi al Titolo VI dell entrata, mentre gli altri incassi vanno imputati al Titolo III Cat. V Proventi diversi. Delle operazioni effettuate, della stima del valore degli oggetti e di ogni altra formalità inerente il servizio deve essere fatta annotazione sul registro di cui all art. 36, comma 2. Art. 38 ACQUISTO DELLA PROPRIETA DA PARTE DEL RITROVATORE Trascorso un anno dall ultimo giorno della pubblicazione all Albo Pretorio del Comune senza che alcuno si sia presentato a richiedere la restituzione dell oggetto, l Ufficio Economato invita il ritrovatore a ritirarlo. Il ritrovatore avrà 6 mesi di tempo dalla ricezione dell invito per ritirare l oggetto. La consegna dell oggetto al ritrovatore è subordinata all accertamento della sua identità personale e all adempimento delle condizioni fissate nel precedente articolo 37, comma 2, lettera b). E escluso l acquisto della proprietà da parte del personale indicato nell art. 37, comma 3, per gli oggetti rinvenuti durante l espletamento del servizio.
20 Art. 39 ACQUISTO DELLA PROPRIETA DA PARTE DEL COMUNE Decorsi i termini di cui al precedente articolo senza che il proprietario o il ritrovatore si siano resi reperibili, l oggetto ritrovato diventa di proprietà del Comune. Per tali oggetti l economo provvede: a) alla distruzione ovvero alla consegna ad associazioni di beneficenza in caso di borse, valige, indumenti e/o altri oggetti privi di valore commerciale; b) alla vendita mediante asta pubblica ovvero, per oggetti di modico valore, mediante gara informale. Il ricavato ottenuto dalla vendita degli oggetti ritrovati, le somme di denaro nonché gli eventuali premi non ritirati saranno versate presso la Tesoreria Comunale.
21 Del che il presente verbale. IL COMMISSARIO STRAORDINARIO SPENA FIAMMA IL SEGRETATIO GENERALE AMODIO GIOVANNI RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE Si attesta che la presente deliberazione viene pubblicata all Albo Pretorio per quindici giorni consecutivi dal IL MESSO COMUNALE IL SEGRETARIO GENERALE AMODIO GIOVANNI ESECUTIVITA La presente deliberazione, trascorsi 10 gg. dalla data di pubblicazione, è divenuta esecutiva il IL SEGRETARIO GENERALE AMODIO GIOVANNI

References: articolo 7
 art. 153
 art. 4
 art.42
 art. 153
 art. 4
 ART.49
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 1
 art. 153
 art. 4
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 233
 Art. 6
 Art. 7
 articolo 2
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 ART. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 art. 28
 Art. 22
 art. 183
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 articolo 32
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 art. 930
 art. 36
 Art. 38
 articolo 37
 art. 37
 Art. 39