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Timestamp: 2016-12-05 20:50:38+00:00

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⭐Report finale PROGETTO MONITOR
Report finale PROGETTO MONITOR
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1 Report finale PROGETTO MONITOR Strumenti per applicare la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità L. 383/2000 lettera f) annualità2 INDICE INTRODUZIONE... 3 RSA PER DISABILI S. MARIA DELLE GRAZIE - CICCIANO (NA)... 4 ABITARE IN AUTONOMIA - LAMEZIA TERME SERVIZIO DI RIABILITAZIONE - GENOVA CENTRO PER L AUTONOMIA - ROMA CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE - TRIESTE AGENZIA PER IL LAVORO CONSORZIO SIR - MILANO PROGETTO PER UNA INTEGRAZIONE DI QUALITÀ - BARI LA RICERCA VALUTATIVA PARTECIPATA TRA CRITICITÀ ED ELEMENTI DI SUCCESSO NOTA METODOLOGICA ALLEGATO SCHEDE OPERATIVE ALLEGATO QUESTIONARI ALLEGATO INDICI DI VALUTAZIONE3 INTRODUZIONE L obiettivo del progetto MONITOR è stato quello di costruire e sperimentare un sistema di indicatori che consentisse di monitorare e valutare i servizi rivolti alle persone con disabilità, allo scopo di verificare se al loro inter fossero effettivamente applicati i principi ricosciuti nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, o se al contrario si verificassero delle discriminazioni. Tale obiettivo è stato perseguito attraverso la realizzazione di una ricerca valutativa, che ha interessato sei unità di servizio 1 distribuite sui territori coinvolti nel progetto: la Residenza Sanitaria Assistenziale per disabili S. Maria delle Grazie di Ciccia (NA); il progetto Abitare in Automia della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme; il Servizio di riabilitazione dell AISM a Geva; il Centro per l Automia di Roma; il Centro di formazione professionale dell ANFFAS di Trieste; l Agenzia per il lavoro del Consorzio SiR a Mila; il progetto Per una integrazione di qualità dell ANGSA a Bari. I criteri di valutazione che so stati utilizzati nella ricerca, e che han quindi orientato le scelte sugli indicatori impiegati, trova il loro fondamento nei principi stabiliti dai seguenti articoli della Convenzione ONU: l articolo 3 (Principi generali), l articolo 19 (Vita indipendente e inclusione nella società), l articolo 24 (Educazione), l articolo 26 (Abilitazione e riabilitazione), l articolo 27 (Lavoro e occupazione). Nel presente report vengo illustrati dettagliatamente i risultati della ricerca compiuta, dando spazio sia alle singole valutazioni realizzate sui territori, sia a una lettura trasversale delle risultanze emerse nell indagine, che n riguarda unicamente gli esiti delle valutazioni ma anche gli elementi di successo e insuccesso dell intero processo attivato con il progetto MONITOR. 1 La definizione di servizi è stata ripresa dall ICF che propone la seguente distinzione. Servizi: i servizi fornisco vantaggi, programmi strutturati e operazioni in vari settori della società, pensati al fine di rispondere alle necessità degli individui. (Incluse nei servizi so le persone che li fornisco). Particolarmente utile è indicare se si tratta di servizi speciali riservati alle persone con disabilità o disposizioni che riguarda la generalità dei cittadini ma che riserva attenzione alle persone con disabilità. Sistemi: i sistemi so meccanismi amministrativi di controllo e organizzativi progettati per organizzare, controllare e monitorare servizi che fornisco vantaggi, programmi strutturati e operazioni in vari settori della società. Ad esempio i sistemi nell ambito dell inclusione lavorativa so le attività di accertamento delle capacità, le attività di tenuta degli elenchi. In alcuni casi a fronte di politiche positive e di servizi graditi, i sistemi afferenti posso essere farragisi o complessi. Politiche: le politiche so costituite da regole, ordinamenti, convenzioni e rme che governa e regola i sistemi che organizza, controlla e monitora i servizi, i programmi strutturali e le operazioni in vari settori della società. Particolarmente utile è indicare se si tratta di rme speciali riservate alle persone con disabilità o di disposizioni che riguarda la generalità dei cittadini ma che riserva attenzione alle persone con disabilità. 34 RSA PER DISABILI S. MARIA DELLE GRAZIE - CICCIANO (NA) Premessa La Cooperativa Sociale Napoli Integrazione a Marchio ANFFAS gestisce 5 Residenze Sanitarie Assistenziali nelle quali accoglie circa 200 persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. Il focus di valutazione del presente rapporto interessa una delle 5 unità residenziali: la RSA per disabili Santa Maria delle Grazie, di Ciccia (NA). È piuttosto recente il passaggio di unificazione nelle procedure tra la RSA S. Maria delle Grazie e le altre RSA a marchio ANFFAS della Campania. Garante di questa operazione è il supervisore, un tecnico che ha la responsabilità di unificare le procedure e di monitorare il mantenimento di tali caratteristiche. Le persone intervistate so 10; le interviste so anime e so state realizzate utilizzando una traccia unica. Ogni intervistato ricopre un ruolo diverso all inter della struttura. La RSA è circondata da altre abitazioni; una volta superato il cancello ci si trova in una grande struttura a più piani, che ha lo stile di un ricovero ospedaliero. Questa prima parte del rapporto è dedicata alle generalità del servizio, ricostruendo una sorta di carta d identità della struttura. Tuttavia, a sorpresa, già nell enunciazione del me abbiamo riscontrato una mancanza di uniformità nelle risposte fornite dagli intervistati. Nome del servizio RSA per disabili S. Maria delle Grazie. Settore di intervento Salute e Sociale. Descrizione del servizio La RSA per disabili S. Maria delle Grazie è una struttura residenziale organizzata su cinque livelli, di cui tre adibiti a moduli abitativi, u riservato a servizi tecnici, amministrativi e socioriabilitativi, l ultimo destinato a servizi generali. Ogni modulo abitativo ospita 20 persone con disabilità; gli spazi so organizzati in nuclei automi. Le prestazioni offerte so: assistenza tutelare per l intero arco della giornata (assistenti addetti ai servizi tutelari), assistenza infermieristica 12 ore al gior, attività educativa ed espressiva nello spazio delle 12 ore, riabilitazione motoria e terapia occupazionale 12 ore, animazione e interventi d integrazione sociale e territoriale 6 ore al gior, assistenza sociale alla persona e alla famiglia 6 ore al gior, assistenza psicologica e direzione tecnica 22 ore a settimana. Per quanto riguarda i servizi ausiliari, so garantiti con proprio personale dipendente: la pulizia degli ambienti, la lavanderia e il trasporto degli assistiti. La fornitura dei pasti e l assistenza dietologica so forniti tramite servizi esterni 2. Ambito territoriale di intervento Il servizio si riferisce a un ambito regionale. Dai criteri di riferimento per le ammissioni alle RR.SS.AA. per cittadini disabili dettati dalla L.R. n. 8 del 2003, leggiamo che: Compatibilmente con la disponibilità e distribuzione di posti-residenza sul territorio regionale, le strutture residenziali, a parità di gravità ed urgenza e tenendo conto della libera scelta del cittadi e delle migliori possibilità di salvaguardare le sue relazioni sociali, ospita nell ordine: - persone residenti nello stesso comune o circoscrizione; - persone residenti nel distretto e ambito territoriale, in cui è ubicata la struttura; - persone residenti altri ambiti o distretti dell ASL di appartenenza; 2 Dal Progetto di struttura. 45 - persone residenti in ASL diverse 3. Destinatari del servizio I destinatari della RSA in esame so persone con disabilità intellettiva o relazionale, in alcuni casi anche motoria, di età adulta che han scarsa automia e sussidio da parte delle famiglie, o perché orfani o perché la situazione familiare n consente il mantenimento a domicilio. 1. ESIGIBILITÀ, PARI OPPORTUNITÀ E NON DISCRIMINAZIONE 1. Disposizioni che regola il servizio Alla domanda su quali so le disposizioni che regola il servizio solo una persona ha risposto di n saperlo. Molti han sostenuto che il servizio è regolato da disposizioni regionali (leggi, delibere, regolamenti...), altri han optato per le disposizioni dell Azienda USL. Qualcu, infine, ha affermato che le disposizioni so dettate dall ente erogatore. Un intervistato ha specificato il rapporto tra i diversi livelli di gover: I decreti nazionali stabilisco quali so i requisiti minimi strutturali e organizzativi, poi ci so le leggi e le delibere regionali che dan applicazione a questi principi. ( ) La Legge 8 del 2006 specifica i requisiti strutturali, ambientali e organizzativi che devo avere le RSA per disabili e demenza. 2. Natura del servizio Dall esame delle risposte n emerge una posizione netta: quattro intervistati rispondo che il servizio è convenzionato con l ente pubblico, quattro che il servizio opera in base ad un accreditamento con l ente pubblico, u che esiste un accreditamento provvisorio in attesa di ottenere quello definitivo e, infine, un altro che il servizio è privato e n ha ancora convenzioni o accreditamenti pubblici. 3. Criteri di accesso al servizio I criteri di accesso so determinati dalla L.R. 8/2003 per le RSA 4. Come affermato dagli intervistati, su richiesta dell assistente sociale del Comune di residenza, la persona viene visitata dalla Commissione U.V.I. dell ASL, che elabora il progetto individualizzato e indica se la persona debba essere inserita in una struttura a basso o alto livello assistenziale a seconda della gravità della sua situazione. La persona comunque deve essere maggiorenne e n c è un limite di età superiore. 4. Modalità di accesso al servizio Dalle interviste emerge che la domanda di ammissione si presenta all Unità di Valutazione Integrata (U.V.I.) dell ASL 5. Non tutte le ASL, però, han attivato l U.V.I. In tal caso si accede attraverso il servizio di riabilitazione dell ASL o su segnalazione dei servizi sociali o del medico di famiglia. 3 Linee di indirizzo sull assistenza residenziale, semiresidenziale per anziani, disabili e cittadini affetti da demenza ai sensi della L.R. 22 aprile 2003 n. 8 Parte III - Le RSA per cittadini disabili (L.R. 22 APRILE 2003 N Criteri di riferimento per le ammissioni). 4 Legge Regionale 22 aprile 2003 n. 8 - Realizzazione, organizzazione, funzionamento delle Residenze Sanitarie Assistenziali Pubbliche e Private - RR.SS.AA. 5 Le procedure per l accesso alle RSA per disabili so regolate dalle Linee di indirizzo sull assistenza residenziale, semiresidenziale per anziani, disabili e cittadini affetti da demenza ai sensi della L.R. 22 aprile 2003 N. 8. So da evidenziarsi alcune differenze fra quanto sancito dalle Linee di indirizzo e le effettive procedure utilizzate per l accesso descritte, invece, dagli intervistati. Riportiamo di seguito alcuni estratti dal documento rmativo suddetto per dar modo ai lettori di coscere le previsioni regolamentari. La richiesta di accesso ai servizi sociosanitari accreditati può essere effettuata dal diretto interessato oppure attraverso una segnalazione di u dei componenti della rete informale del cittadi (familiare, parente, vici o volontario). Essa deve essere rivolta ad u dei di della rete formale territoriale (MMG/PLS, UOD, Segretario Sociale dell Ambito o Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza) (Parte I, 1.1). Previa valutazione della segnalazione viene formulata la proposta di accesso per l invio del caso all U.V.I. Essa è 56 Le persone fan una prima telefonata alla RSA e gli assistenti sociali registra i dati sia dell utente sia degli accompagnatori (familiari o tutori). Si svolge quindi un colloquio col familiare e poi con la persona disabile; infine si passa alla visione dei documenti. So necessari i certificati di invalidità civile e della situazione di handicap (Legge 104/92). In assenza di posti liberi nella struttura prescelta si inserisce la richiesta nella lista di attesa dell ASL, che monitora tutte le strutture del territorio ed effettua il ricovero nella prima RSA in cui si libera un posto. Se la persona è residente nel distretto a cui afferisce il centro che dispone di posti liberi, questa viene inviata alla Commissione U.V.I. Quest ultima è composta dal referente del servizio sociale della zona, da un familiare, da un referente del distretto sanitario, dal medico di famiglia della persona disabile e dal direttore sanitario del centro che accoglie. Insieme si attiva un lavoro di concertazione e con le informazioni raccolte si riempie la scheda SVAMA, da cui emerge il grado di gravità della situazione dell utente. Si utilizza, iltre, anche la scala TINETTI per comprendere realmente la prerogativa sanitaria. Infine la Commissione elabora un pia esecutivo concordato con lo psicologo e il direttore tecnico del centro. Per le persone n residenti, il distretto di residenza richiede il nulla osta al centro e una volta concesso si avvia la procedura sopra descritta. La legge ricosce alla persona con disabilità o al suo familiare o tutore la possibilità di scegliere in quale RSA andare, ma in assenza di posti il ricovero avviene nella prima RSA che dispone di posti liberi. 5. Gratuità o compartecipazione Tra gli intervistati alcuni afferma che è prevista la compartecipazione. Con precisione so quattro quelli che sostengo tale tesi, mentre altri cinque dico che la compartecipazione, seppur prevista, n viene applicata, pertanto il servizio è gratuito. Alcuni dico che la compartecipazione, se applicata, è calcolata sulla base del modello ISEE, altri che è misurata tenendo conto del reddito personale. Le eventuali pensioni per ora n so decurtate, poiché attualmente n viene applicata la rma sulla compartecipazione. Tuttavia, questa provvidenza ecomica di carattere assistenziale verrebbe considerata nella valutazione del reddito qualora dovesse venire applicata la disciplina della compartecipazione. Da una intervista emerge che la compartecipazione dell utente riguarda l abbigliamento e i farmaci di fascia C, iltre contribuisco ai costi dei soggiorni al mare per le vacanze. 6. Utenti in carico La RSA per disabili S. Maria delle Grazie è dotata di 3 moduli abitativi di 20 posti ciascu, per una capacità complessiva di accoglienza di 60 persone. Al momento delle interviste la struttura era al completo (60 utenti). 7. Tempi di accesso alle prestazioni I tempi n so identificabili, dipende dalla disponibilità dei posti. formulata dal Medico (MMG PLS distrettuale o ospedaliero) oppure dall operatore sociale individuato per tale funzione dal Comune (Parte I, 1.2). L U.V.I. deve essere composta da tre figure fisse: medico dell ASL, assistente sociale individuato dai Comuni nell ambito territoriale ( ) e MMG/PLS dell assistito in esame. Può essere integrata con le modalità previste nel regolamento, da altre figure specialistiche legate alla valutazione del singolo caso (Parte I, 2.1). In caso di decisione di ricovero in RSA, l U.V.I., in raccordo con l U.O.R. ed in accordo con l assistito, individua la struttura di destinazione, comunica l eventuale lista di attesa e rilascia all assistito o ai suoi familiari l autorizzazione. L U.V.I. contatta il Direttore Responsabile della RSA prescelta, comunica allo stesso e al MMG dell utente modalità e data di ricovero ( ). Al momento del ricovero, insieme ai primi dati della cartella clinica l U.V.I. fornisce il progetto sociosanitario personalizzato, il cui fulcro è il progetto riabilitativo personalizzato e definisce, in raccordo con la struttura, il pia esecutivo del progetto (Parte III, 2.2). 67 8. Liste di attesa I posti nella RSA si libera raramente. Quasi tutti gli intervistati afferma che i tempi di attesa n so identificabili e che n esiste un criterio di formulazione delle liste. Fan eccezione due soli intervistati che sostengo l esistenza di una lista di attesa, specificando che il criterio di formulazione adottato attribuisce priorità a chi fa il colloquio prima. 9. Iter accelerati Gli intervistati afferma che n esisto iter accelerati per ospitalità di soccorso. 10. Ospitalità temporanee Non vengo realizzate ospitalità temporanee con finalità di sollievo alle famiglie. 11. Utenti con disabilità e n Il servizio n si rivolge alla generalità dei cittadini ma solo a persone con disabilità. 12. Copertura finanziaria Secondo quattro intervistati, la copertura finanziaria è stata continua negli anni. Due intervistati sostengo, invece, che questa è stata variabile e discontinua. Tutti gli altri n rispondo a questa domanda. 13. Continuità del servizio e limiti di bilancio In caso di assenza o di ritardo nei pagamenti delle rette, la RSA S. Maria delle Grazie funziona comunque a pie regime. Per affrontare le difficoltà ecomiche, però, il pagamento degli stipendi ha a volte subito ritardi fi a sei mesi. Tenuto conto che il mancato pagamento regolare dello stipendio demotiva il personale e si riflette negativamente sulla qualità dei servizi, è stato attivato il meccanismo delle anticipazioni bancarie, cioè è stata attivata una operazione di sconto fatture. Il meccanismo, molto utilizzato dai servizi privati convenzionati con il pubblico e n solo, funziona co: l Ente attiva un contratto con la propria banca, con la quale stabilisce la percentuale della somma da anticipare ogni mese e gli annessi interessi, previa consegna alla banca della fattura intestata all ASL e vidimata dalla stessa, per l erogazione dei servizi offerti. Quando l ASL salda le fatture emesse, la banca trattiene per sé le anticipazioni e consegna all Ente la restante somma. Tuttavia, nelle interviste, n tutti concordato sul rischio della riduzione della qualità del servizio e afferma che avendo a che fare con esseri umani gli operatori garantisco comunque le prestazioni indispensabili alle persone con disabilità indipendentemente dal pagamento dello stipendio. VALUTAZIONI Con la Legge Regionale n. 8 del 22 aprile 2003 la Campania ha emanato la disciplina in materia di realizzazione, organizzazione, funzionamento delle Residenze Sanitarie Assistenziali Pubbliche e Private - RR.SS.AA, in conformità alla rmativa nazionale di riferimento. In particolare, l articolo 19 è completamente dedicato alle RR.SS.AA. per disabili. Non esiste quindi carenza di regolamentazione di questa tipologia di servizio e neanche delle prestazioni previste per la realizzazione della presa in carico e del progetto personalizzato, aspetti regolamentati ancor meglio dalle Linee Guida (Deliberazione n del 5 vembre 2004). Anche la RSA S. Maria delle Grazie di Ciccia (NA) è regolata dalla legislazione sopra citata. Questa residenza si presenta come una struttura ad alta intensità assistenziale, al cui inter le persone con disabilità ricoverate in tutto 60 trascorro, fatta eccezione per qualcu, tutta la loro vita. Dal punto di vista della Convenzione ONU e in particolare dell art. 19, occorre segnalare che già la rmativa vigente, relativa alle Residenze Sanitarie Assistenziali, recita principi opposti che incido negativamente sulla possibilità delle persone con disabilità di esercitare la libera scelta 78 sul dove e con chi vivere, senza essere obbligate a una particolare sistemazione. La RSA S. Maria delle Grazie n si scosta dalle indicazioni legislative, che so seguite scrupolosamente dagli apparati dirigenziali. È l ASL che in base alle richieste indirizza la persona con disabilità nella struttura dove c è disponibilità di posti. La libera scelta del cittadi che richiede il servizio è, dunque, di fatto quasi inesistente. L esigibilità, se vista dal punto di vista delle rme che disciplina le RR.SS.AA., esiste in termini di offerta del servizio ma n in termini di inclusione sociale: ciò che manca è l esigibilità alla vita. La struttura ha un organizzazione piramidale. Per gli ospiti (che, per tutta la vita, n posso sentirsi a casa propria) o per i ragazzi (definiti co dagli operatori, anche se si tratta di utenti adulti) è tutto predisposto: orari, laboratori, uscite, incontri con i familiari, ecc. Il servizio n può essere concepito come accomodamento ragionevole perché n è un servizio residenziale proiettato che favorisce la libertà, l indipendenza e l inclusione sociale delle persone con disabilità, ma all opposto facilita l esclusione e la ghettizzazione. La RSA per disabili S. Maria delle Grazie è un servizio rivolto a sole persone con disabilità intellettiva e/o psicofisica la cui permanenza in famiglia è difficoltosa, o perché la stessa n c è o perché questa vive in condizioni critiche e instabili. Le condizioni di vita delle persone che chiedo di usufruire del servizio so valutate dall UVI e, in base alla legislazione di riferimento, oltre al colloquio so esaminati i certificati di invalidità e per l accertamento dell handicap, l eventuale documentazione clinica, la situazione famigliare e reddituale. La richiesta di ricovero emerge da un bisog ed è dettata dalla situazione di disabilità, considerata come malattia a vita. Né dalle interviste né dalla documentazione fornita dalla direzione della RSA né, infine, dalla legislazione di riferimento, si accenna a strumenti con i quali so rilevate le condizioni di vita delle persone con disabilità e misurate le differenze rispetto agli altri cittadini. Il ruolo della RSA nei confronti della persona che esprime il bisog inizia con la disponibilità del posto letto. Le prestazioni offerte a tutti so: alberghiere, sociali, sanitarie e assistenziali. La struttura che accoglie è obbligata a sviluppare il progetto individuale elaborato insieme all UVI. Per elaborare i piani individuali, poi, la RSA S. Maria delle Grazie impiega strumenti ad hoc: per il Test di valutazione per la disabilità è utilizzata la Scheda di Valutazione delle Abilità (di R. Cavagla Centro Socio Educativo, Trento, Erickson) e il Test VAP-H - valutazione degli aspetti psicopatologici nell handicap (di Maurizio Pilone, Carlo Muzio, Aldo Levrero); per la valutazione dello stato clinico vengo utilizzate la Scala Exton Smith, la Scala CIRS e la Swallon Test. Al pari delle altre Residenze Sanitarie Assistenziali, il servizio valutato si configura come una sistemazione obbligatoria per persone con alcune tipologie di disabilità considerate gravi, maggiorenni, senza limite di anzianità, che so candidate a trascorrere da ospiti della struttura tutta la vita. Persone, quindi, soggette a forte discriminazione per l assenza di pari opportunità in confronto con altri cittadini che han la stessa età e la medesima condizione familiare. Gli stessi progetti individuali n so finalizzati all inclusione sociale, ma all attenzione e alla cura della persona all inter del sistema. Una ta a favore della struttura va però indirizzata al personale, che ha accolto gli intervistatori con empatia, accettando l azione di valutazione, consapevole che la Residenza è attualmente organizzata in modo tale da rendere i suoi abitanti persone ad alto rischio di segregazione. Dalle interviste è emerso infine un problema di comunicazione. So stati pochi gli intervistati che, davanti alle domande a cui n sapeva dare risposta, han dichiarato chiaramente di n saper rispondere. Molto alto invece è stato il numero di quanti han comunque dato una risposta. Leggendo le interviste si capisce chi, per il ruolo che ricopre, risponde con cognizione di causa. So, però, numerose le risposte difformi, imprecise e in parte o completamente errate. Questo può rappresentare un problema qualora tali informazioni venissero fornite anche agli utenti o ai loro familiari. 89 2. ACCESSIBILITÀ INFORMATIVA E STRUTTURALE L accessibilità e la fruibilità delle infrastrutture materiali ed immateriali e, in particolare, dei luoghi di vita e di relazione, so fondamentali per garantire l esigibilità dei diritti da parte di tutti i cittadini. Dichiarare e mettere in pratica questi principi permette di rendere effettiva e verificare la qualità delle risposte dei servizi alle necessità degli utenti, piuttosto che alle necessità della struttura o del gestore del servizio. 1. Accessibilità informativa sulle regole del servizio Per sei intervistati su dieci, le disposizioni che regola l accesso e la fruizione del servizio so chiare e accessibili a tutti i potenziali interessati; per gli altri, queste so accessibili ma di difficile comprensione da parte dei potenziali interessati o n accessibili alla maggioranza dei potenziali interessati. Singolare la risposta di un operatore che dichiara di n sapere nulla in proposito giustificandosi con il fatto di essere un terapista. Alla richiesta di specificare per chi sia inaccessibili o di difficile comprensione e per quale motivo, la maggioranza degli intervistati risponde di considerare i criteri poco chiari, con una distinzione confusa tra servizi sociali, servizi sociosanitari e servizi sanitari: è affermato il diritto a essere assistito ma n é chiaro da chi e come questo si può esigere. È avvertita la mancanza di u sportello unico a cui la persona con disabilità o la famiglia possa rivolgersi per fare insieme una valutazione dei problemi e condividere un percorso per arrivare alla soluzione ottimale o, alme, accettabile. Molte volte n vi è corrispondenza fra richiesta e tipologia di risposta. In generale, la situazione è sintetizzata nella frase di un intervistato: Le rmative metto in ansia i familiari che han paura dell abbando. 2. Accessibilità informativa sulle liste d attesa Secondo la maggioranza degli intervistati la lista d attesa n è consultabile dai potenziali interessati; pochi afferma che è consultabile e che le informazioni so chiare e accessibili a tutti; alcuni dichiara di n saper rispondere, anche in ragione del fatto che l utenza viene inviata dall ASL. È tuttavia possibile ottenere informazioni dall assistente sociale, dalla direzione sanitaria o dal direttore tecnico, ma è l ASL che gestisce le priorità. 3. Accessibilità informativa ai propri dati La maggioranza degli intervistati ritiene che gli utenti dei servizi possa accedere alle informazioni che li riguarda. Facendo una richiesta all ASL, parlando con gli educatori o con l assistente sociale per vedere la cartella, facendo richiesta di copia della cartella clinica, con richiesta scritta protocollata, con richiesta verbale alla direzione o all operatore competente : questi so i modi in cui è possibile avere accesso ai propri dati. In genere tali modalità so riferite a parenti e tutori. Rispetto alla possibilità di accesso ai propri dati, gli utenti n vengo presi in considerazione. Il motivo di tale im-possibilità di accesso è in genere attribuito alle condizioni intellettive degli utenti della struttura: n sarebbero in grado, n ne han le capacità. Se si ha una disabilità fisica, la ragione del mancato accesso viene attribuita alla scarsa scolarizzazione, che impedirebbe/vanificherebbe l accesso alle proprie informazioni. 4. Accessibilità strutturale Le strutture so accessibili alle persone con disabilità motoria secondo il 50% degli intervistati, mentre gli altri ritengo che n lo sia completamente. 910 Più articolata la distribuzione delle risposte riguardanti l accessibilità per le persone con disabilità sensoriale: 1/3 ritiene le strutture completamente accessibili, 1/3 n completamente accessibili, 1/3 inaccessibili. Buona la performance per le persone con disabilità intellettiva e relazionale: ve intervistati ritengo che per queste ultime la struttura è completamente accessibile; solo un intervistato ritiene che essa n lo è completamente. VALUTAZIONI Per quanto riguarda l accessibilità informativa sulle regole del servizio, nella Carta dei Servizi della RSA S. Maria delle Grazie è descritto il SAI (Servizio Accoglienza e Informazione) che avrebbe il compito di ovviare ai problemi esposti dalla metà degli intervistati. Tuttavia, il servizio n è citato in nessuna delle interviste effettuate. Iltre, secondo il Progetto di Struttura, nello spirito del progetto riabilitativo (e del sistema di qualità ISO ), un operatore n può n coscere le regole del servizio e dovrebbe, alme, sapere indicare dove reperirle. Per quanto riguarda l accessibilità informativa alle liste d attesa, per il 70% degli intervistati la lista d attesa della RSA n è consultabile o, se c è, n è cosciuta da chi ha risposto alle domande. In effetti, la decisione di ricovero viene presa dall U.V.I. della ASL. Tuttavia ciò n esclude che ciascun ente debba avere la propria lista d attesa e darne adeguata pubblicità, per mettere in grado l utente di valutare la situazione al momento e la sua evoluzione nel tempo rispetto alla possibilità di accedere al servizio di cui necessita. Il meccanismo di ingresso definito nelle linee d indirizzo 6 risulta abbastanza complesso da monitorare in termini di tempo e di possibilità operativa del singolo utente. Per avere una visione chiara della propria situazione, infatti, bisogna avere accesso alle liste d attesa e coscere lo stato di avanzamento della propria pratica nell ambito di quattro enti diversi. Per quanto riguarda l accessibilità informativa ai propri dati, Il 70% degli intervistati pensa che gli utenti o i loro familiari/tutori possa accedere alle informazioni che li riguarda. Tale risposta suscita tuttavia qualche perplessità sulla sua effettiva praticabilità nel momento in cui si van ad approfondire i modi eterogenei, approssimativi e spesso in contraddizione fra loro con cui viene realizzato l accesso ai propri dati. Sulla base del principio della partecipazione e responsabilizzazione della famiglia alla definizione e realizzazione del progetto personalizzato, la famiglia dovrebbe essere sempre al corrente di tutto, senza bisog di chiederlo. Iltre, le motivazioni del mancato coinvolgimento degli rispetto all accesso alle informazioni che li riguarda so assolutamente in contrasto con tutto lo spirito e il contenuto della Convenzione ONU. Per quanto riguarda l accessibilità e la fruibilità delle strutture, la Carta dei Servizi nel capitolo Caratteristiche strutturali spiega che i tre moduli abitativi so organizzati in nuclei automi in base al grado di automia delle persone con disabilità, al fine di realizzare quanto più è possibile la personalizzazione degli ambienti, anche in base alle capacità funzionali delle persone che vi risiedo. Ciò è teso a consentire una diversificazione degli spazi individuali, oltre a quelli adibiti a nuclei operativi e di vita collettiva, tale da garantire alle persone con disabilità la fruizione di tutte le risorse esistenti. La struttura n presenta barriere architettoniche ma n è attrezzata per l eliminazione delle barriere di comunicazione. Gli intervistati ne so consapevoli e dichiara che tra gli ospiti n ci so persone con disabilità sensoriale e che l inserimento di strumenti che favorisco l eliminazione delle barriere di comunicazione so inconciliabili con alcuni tipi di disabilità che han le persone presenti al momento nella RSA. 6 La richiesta di ricovero deve essere rivolta al MMG (Medico di Medicina Generale) o al servizio sociale del Comune di residenza. La decisione di ricovero in RSA viene effettuata dall UVI (Unità di Valutazione Integrata) che, in accordo con l U.O.A.R. dell ASL e la famiglia, individua la struttura di destinazione, rilasciando all assistito o ai suoi familiari l autorizzazione. L UVI contatta il Direttore Sanitario della RSA e comunica modalità e data di ricovero allo stesso e all MMG. 10 Vedere altro
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