Source: http://www.dirittoue.info/1963/02/05/lefficacia-diretta-delle-norme-del-trattato/
Timestamp: 2019-11-13 02:08:20+00:00

Document:
L’efficacia diretta delle norme del Trattato | DirittoUE.info by Antonino Alì
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Nella procedura pregiudiziale, la Corte si pronuncia sull’interpretazione del Trattato e non sulla sua applicazione all’interno degli Stati membri. →
Corte di giustizia 5 febbraio 1963, C-1963, Van Gend en Loos
“CHE SIANO RISOLTE IN VIA PREGIUDIZIALE LE SEGUENTI QUESTIONI :
1 . SE L’ ARTICOLO 12 DEL TRATTATO CEE ABBIA EFFETTO INTERNO, IN ALTRE PAROLE, SE I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI POSSANO TRARRE DIRETTAMENTE DA DETTO ARTICOLO DEI DIRITTI CHE IL GIUDICE E TENUTO A TUTELARE,”
“LA PRIMA QUESTIONE DEFERITA ALLA CORTE DALLA TARIEFCOMMISSIE CONSISTE NELLO STABILIRE SE L’ ARTICOLO 12 DEL TRATTATO ABBIA EFFICACIA IMMEDIATA NEGLI ORDINAMENTI INTERNI DEGLI STATI MEMBRI, ATTRIBUENDO AI SINGOLI DEI DIRITTI SOGGETTIVI CHE IL GIUDICE NAZIONALE HA IL DOVERE DI TUTELARE .
PERTANTO IL DIRITTO COMUNITARIO, INDIPENDENTEMENTE DALLE NORME EMANANTI DAGLI STATI MEMBRI, NELLO STESSO MODO IN CUI IMPONE AI SINGOLI DEGLI OBBLIGHI, ATTRIBUISCE LORO DEI DIRITTI SOGGETTIVI . SI DEVE RITENERE CHE QUESTI SUSSISTANO, NON SOLTANTO NEI CASI IN CUI IL TRATTATO ESPRESSAMENTE LI MENZIONA, MA ANCHE COME CONTROPARTITA DI PRECISI OBBLIGHI IMPOSTI DAL TRATTATO AI SINGOLI, AGLI STATI MEMBRI O ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE .
OVE LE GARANZIE CONTRO LA VIOLAZIONE DELL’ ARTICOLO 12 DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI VENISSERO LIMITATE A QUELLE OFFERTE DAGLI ARTICOLI 169 E 170, I DIRITTI INDIVIDUALI DEGLI AMMINISTRATI RIMARREBBERO PRIVI DI TUTELA GIURISDIZIONALE DIRETTA . INOLTRE, IL RICORSO A DETTI ARTICOLI RISCHIEREBBE DI ESSERE INEFFICACE QUALORA DOVESSE INTERVENIRE SOLO DOPO L’ ESECUZIONE DI UN PROVVEDIMENTO INTERNO ADOTTATO IN VIOLAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO . LA VIGILANZA DEI SINGOLI, INTERESSATI ALLA SALVAGUARDIA DEI LORO DIRITTI, COSTITUISCE D’ ALTRONDE UN EFFICACE CONTROLLO CHE SI AGGIUNGE A QUELLO CHE GLI ARTICOLI 169 E 170 AFFIDANO ALLA DILIGENZA DELLA COMMISSIONE E DEGLI STATI MEMBRI .
III – LA SECONDA QUESTIONE
I GOVERNI BELGA E OLANDESE SOSTENGONO CHE IL MODO IN CUI LA QUESTIONE E FORMULATA RICHIEDEREBBE CHE LA CORTE ESAMINASSE LA CLASSIFICAZIONE TARIFFARIA DELL’ UREOFORMALDEIDE IMPORTATA NEI PAESI BASSI, ED IN MERITO ALLA QUALE LA VAN GEND EN LOOS E L’ ISPETTORATO DEI DAZI D’ IMPORTAZIONE E DELLE IMPOSTE DI CONSUMO DI ZAANDAM SOSTENGONO OPINIONI CONTRASTANTI CON RIGUARDO AL ” TARIEFBESLUIT ” DEL 1947; CHE, DATA LA SUA IMPOSTAZIONE, IL PROBLEMA NON VERTEREBBE SULL’ INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO, BENSI’ SULL’ APPLICAZIONE DELLE NORME DOGANALI OLANDESI ALLA CLASSIFICAZIONE DEGLI AMINOPLASTI, IL CHE ESULEREBBE DAI POTERI CHE L’ ARTICOLO 177 A ) ATTRIBUISCE A QUESTO COLLEGIO; LA DOMANDA DELLA TARIEFCOMMISSIE ESORBITEREBBE QUINDI DALLA COMPETENZA DELLA CORTE .
LA CORTE OSSERVA CHE LA QUESTIONE SOTTOPOSTA DALLA TARIEFCOMMISSIE SI RISOLVE IN SOSTANZA NELLO STABILIRE SE, SOTTO L’ ASPETTO GIURIDICO, UN AUMENTO EFFETTIVO DEL DAZIO DOGANALE GRAVANTE SU UNA DETERMINATA MERCE, CONSEGUENTE NON ALLA MODIFICA DELL’ ALIQUOTA, MA AD UNA NUOVA CLASSIFICAZIONE DELLA MERCE IMPOSTA DA MUTATI CRITERI TARIFFARI, CONTRAVVENGA AL DIVIETO DI CUI ALL’ ARTICOLO 12 DEL TRATTATO .
SOTTO QUESTO ASPETTO, LA QUESTIONE VERTE SULL’ INTERPRETAZIONE DI DETTO ARTICOLO E PIU PRECISAMENTE SULLA PORTATA DELLA NOZIONE DI DAZI APPLICATI ANTERIORMENTE ALL’ ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO .
LA CORTE E QUINDI COMPETENTE A RISOLVERE LA QUESTIONE .
DALLA LETTERA E DALLO SPIRITO DELL’ ARTICOLO 12 DEL TRATTATO EMERGE CHE, PER STABILIRE SE UN DAZIO DOGANALE, O UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE, SIANO STATI AUMENTATI IN ISPREGIO AL DIVIETO IVI SANCITO, SI DEVE AVER RIGUARDO AL DAZIO, O ALLA TASSA, EFFETTIVAMENTE APPLICATI ALLA DATA DELL’ ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO .
D’ ALTRO LATO, L’ AUMENTO ILLECITO PUO’ DIPENDERE TANTO DA UNA RIELABORAZIONE DELLA TARIFFA CHE ABBIA COME EFFETTO LA CLASSIFICAZIONE DELLA MERCE SOTTO UNA VOCE COLPITA DA UN DAZIO PIU ELEVATO, QUANTO DA UNA VERA E PROPRIA MAGGIORAZIONE DEL DAZIO DOGANALE .
QUALORA, IN UNO STATO MEMBRO, LA STESSA MERCE SIA STATA COLPITA, SUCCESSIVAMENTE ALL’ ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, DA UN DAZIO PIU ELEVATO, HA SCARSO RILIEVO IL MODO IN CUI L’ AUMENTO E AVVENUTO .
L’ APPLICAZIONE AL CASO CONCRETO DELL’ ARTICOLO 12, IN CONFORMITA ALLA INTERPRETAZIONE DINANZI DATANE, RIENTRA NELLA COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE, IL QUALE DOVRA STABILIRE SE LA MERCE DI CUI TRATTASI ( NELLA SPECIE L’ UREOFORMALDEIDE PROVENIENTE DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ) SIA COLPITA, IN FORZA DI NORME DOGANALI POSTE IN VIGORE NEI PAESI BASSI, DA UN DAZIO D’ IMPORTAZIONE SUPERIORE A QUELLO CHE AD ESSA SI APPLICAVA IL 1 ) GENNAIO 1958 . LA CORTE NON HA COMPETENZA PER ACCERTARE QUALE DELLE CONTRASTANTI AFFERMAZIONI FATTE A TAL PROPOSITO IN CORSO DI CAUSA SIA FONDATA E DEVE RIMETTERSI SU CIO’ AI GIUDICI NAZIONALI .
LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLA CEE E DAI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI CHE HANNO DEPOSITATO OSSERVAZIONI NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI IN CAUSA, L’ ATTUALE GIUDIZIO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NELLA LITE PENDENTE DAVANTI ALLA TARIEFCOMMISSIE : A QUESTA SPETTA QUINDI PROVVEDERE SULLE SPESE .
STATUENDO SULLA DOMANDA SOTTOPOSTALE IN VIA PREGIUDIZIALE DALLA TARIEFCOMMISSIE, CON ORDINANZA DEL 16 AGOSTO 1962, DICHIARA :
1 ) L’ ARTICOLO 12 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA HA VALORE PRECETTIVO ED ATTRIBUISCE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE .

References: ARTICOLO 12
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 177
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 12