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Timestamp: 2018-11-20 00:13:40+00:00

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D.L. 17/10/2016, n. 189 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15490
Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016.
G.U. 18/10/2016, n. 244
L. 15/12/2016, n. 229
Il provvedimento converte in legge, con modificazioni, il D.L. 189/2016, recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”.
Viene abrogato il successivo D.L. 205/2016, recante “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016”, ma restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti.
La legge entra in vigore dal 18/12/2016.
In vigore dal 19/10/2016.
- Avviso di rettifica in G.U. 22/10/2016, n. 248
- L. 15/12/2016, n. 229 (Legge di conversione). In vigore dal 18/12/2016, in corsivo.
- Ord. P.C.M. 24/04/2018, n. 55
- D.L. 29/05/2018, n. 55 (L. 24/07/2018, n. 89)
- D.L. 28/09/2018, n. 109
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TITOLO I - PRINCIPI DIRETTIVI E RISORSE PER LA RICOSTRUZIONE
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Art. 1. - Ambito di applicazione e organi direttivi
1. Le disposizioni del presente decreto sono volte a disciplinare gli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, ricompresi nei Comuni indicati negli “allegati 1, 2 e 2-bis” N17. Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto le disposizioni di cui agli articoli 45, 46, 47 e 48 si applicano limitatamente ai singoli soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti.
2. Le misure di cui al presente decreto possono applicarsi, altres&igrav
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Art. 2. - Funzioni del Commissario straordinario e dei vice commissari
1. Il Commissario straordinario:
a) opera in stretto raccordo con il Capo del Dipartimento della protezione civile, al fine di coordinare le attività disciplinate dal presente decreto con gli interventi di relativa competenza volti al superamento dello stato di emergenza e di agevolare il proseguimento degli interventi di ricostruzione dopo la conclusione di quest’ultimo;
b) coordina gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati di cui al Titolo II, Capo I, sovraintendendo all’attività dei vice commissari di concessione ed erogazione dei relativi contributi e vigilando sulla fase attuativa degli interventi stessi, ai sensi dell’articolo 5;
c) opera una ricognizione e determina, di concerto con le Regioni e con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, secondo criteri omogenei, il quadro complessivo dei danni e stima il relativo fabbisogno finanziario, definendo altresì la programmazione delle risorse nei limiti di quelle assegnate;
d) individua gli immobili di cui all’articolo 1, comma 2;
e) coordina gli interventi di ricostruzione e riparazione di opere pubbliche di cui al Titolo II, Capo I, ai sensi dell’articolo 14;
f) sovraintende sull’attuazione delle misure di cui al Titolo II, Capo II, al fine di favorire il sostegno alle imprese che hanno sede nei territori interessati e il recupero del tessuto socio-economico nelle aree colpite dagli eventi sismici;
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Art. 3. - Uffici speciali per la ricostruzione post sisma 2016
1. Per la gestione della ricostruzione ogni Regione istituisce, unitamente agli enti locali interessati, un ufficio comune, denominato «Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016», di seguito «Ufficio speciale per la ricostruzione». Il Commissario straordinario, d’intesa con i comitati istituzionali di cui all’articolo 1, comma 6, predispone uno schema tipo di convenzione. Le Regioni disciplinano l’articolazione territoriale di tali uffici, per assicurarne la piena efficacia e operatività, nonché la dotazione del personale destinato agli stessi a seguito di comandi o distacchi “da parte delle stesse o di altre Regioni, Province e Comuni interessati, ovvero da parte di altre pubbliche amministrazioni” N17. Le Regioni, le Province e i Comuni interessati possono altresì assumere personale, strettamente necessario ad assicurare la piena funzionalità degli Uffici speciali per la ricostruzione, con forme contrattuali flessibili, in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale di cui all’articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, e di cui all’articolo 1, commi 557 e 562, della
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Art. 4. - Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate
1. Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito il fondo per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici di cui all’articolo 1.
2. Per l’attuazione degli interventi di immediata necessità di cui al presente decreto, al fondo per la ricostruzione è assegnata una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per l’anno 2016.
3. Al Commissario straordinario è intestata apposita contabilità speciale aperta presso la tesoreria statale su cui sono assegnate le risorse provenienti dal fondo di cui al presente articolo destinate al finanziamento degli interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione di opere pubbliche e beni cultural
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Capo I-bis - Strutture provvisorie di prima emergenza
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Art. 4-bis - Disposizioni in materia di strutture e moduli abitativi provvisori
1. Per fronteggiare l’aggravarsi delle esigenze abitative nei territori delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, individuando soluzioni che consentano, nelle more della fornitura di diverse soluzioni abitative, un’adeguata sistemazione alloggiativa delle popolazioni, in un contesto comprensivo di strutture a supporto che garantiscano il regolare svolgimento della vita della comunità locale, assicurando anche il presidio di sicurezza del territorio, tenuto conto dell’approssimarsi della stagione invernale, i Sindaci dei Comuni interessati forniscono al Dipartimento della protezione civile le indicazioni relative alle aree da destinare agli insediamenti di container, immediatamente rimuovibili al venir meno dell’esigenza. In assenza di indicazioni, procede il Capo del Dipartimento della protezione civile d’intesa con i Presidenti delle Regioni competenti per territorio. Nella individuazione delle aree deve essere assicurata la preferenza per quelle pubbliche rispetto a quelle private e il contenimento del relativo numero. I provvedimenti di localizzazione su aree private comportano la dichiarazione di sussistenza di grave necessità pubblica e valgono anche quali provvedimenti di occupazione d’urgenza ai sensi dell’articolo 7 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato E. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 49 e 50 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327.
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Art. 4-ter - Aree attrezzate per finalità turistiche
1. Ai soggetti di cui all'articolo 6, com
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TITOLO II - MISURE PER LA RICOSTRUZIONE E IL RILANCIO DEL SISTEMA ECONOMICO E PRODUTTIVO
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Capo I - RICOSTRUZIONE DEI BENI DANNEGGIATI
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Art. 5. - Ricostruzione privata
1. Ai fini dell’applicazione dei benefici e del riconoscimento dei contributi nell’ambito dei territori di cui all’articolo 1, con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, il Commissario straordinario provvede a:
a) individuare i contenuti del processo di ricostruzione e ripristino del patrimonio danneggiato distinguendo:
1) interventi di immediata riparazione per il rafforzamento locale degli edifici residenziali e produttivi che presentano danni lievi;
2) interventi di ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione puntuale con adeguamento sismico delle abitazioni e attività produttive danneggiate o distrutte che presentano danni gravi;
3) interventi di ricostruzione integrata dei centri e nuclei storici o urbani gravemente danneggiati o distrutti;
b) definire criteri di indirizzo per la pianificazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi di ricostruzione con adeguamento sismico degli edifici distrutti e di ripristino con miglioramento sismico degli edifici danneggiati, in modo da rendere compatibili gli interventi strutturali con la tutela degli aspetti architettonici, storici e ambientali, anche mediante specifiche indicazioni dirette ad assicurare una architettura ecosostenibile e l’efficientamento energetico. Tali criteri sono vincolanti per tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo di ricostruzione;
c) individuare le tipologie di immobili e il livello di danneggiamento per i quali i criteri di cui alla lettera b) sono utilizzabili per interventi immediati di riparazione e definire le relative procedure e modalità di attuazione;
d) individuare le tipologie di immobili e il livello di danneggiamento per i quali i principi di cui alla lettera b) sono
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Art. 6. - Criteri e modalità generali per la concessione dei finanziamenti agevolati per la ricostruzione privata
1. Per gli interventi di ricostruzione o di recupero degli immobili privati distrutti o danneggiati dalla crisi sismica, da attuarsi nel rispetto dei limiti, dei parametri e delle soglie stabiliti con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, possono essere previsti:
a) per gli immobili distrutti, un contributo pari al 100 per cento del costo delle strutture, degli elementi architettonici esterni, comprese le finiture interne ed esterne “e gli impianti” N16, e delle parti comuni dell’intero edificio per la ricostruzione da realizzare nell’ambito dello stesso insediamento, nel rispetto delle vigenti norme tecniche che prevedono l’adeguamento sismico e nel limite delle superfici preesistenti, aumentabili esclusivamente “ai fini dell'adeguamento igienico-sanitario, antincendio ed energetico, nonché dell'eliminazione delle barriere architettoniche”N90;
b) per gli immobili con livelli di danneggiamento e vulnerabilità inferiori alla soglia appositamente stabilita, n contributo pari al 100 per cento del costo della riparazione con rafforzamento locale o del ripristino con miglioramento sismico delle strutture e degli elementi architettonici esterni, comprese le rifiniture interne ed esterne, e delle parti comuni dell’intero edificio;
c) per gli immobili gravemente danneggiati, con livelli di danneggiamento e vulnerabilità superiori alla soglia appositamente stabilita, un contributo pari al 100 per cento del costo degli interventi sulle strutture, con miglioramento sismico, “compresi l'adeguamento igienico-sanitario, energetico ed antincendio, nonché l'eliminazione delle barriere architettoniche”N90, e per il ripristino degli elementi architettonici esterni comprese le rifiniture interne ed esterne, e delle parti comuni dell’intero edificio.
2. I contributi di cui al comma 1 possono essere concessi, a domanda del soggetto interessato, a favore:
a) dei proprietari ovvero degli usufruttuari o dei titolari di “diritti reali di godimento” N65 che si sostituiscano ai proprietari delle unità immobiliari danneggiate o distrutte dal sisma e classificate con esito B, C o E ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2011, che, “alla data del 24 agosto 2016 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 1, alla data del 26 ottobre 2016 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 2 ovvero alla data del 18 gennaio 2017 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 2-bis” N17, risultavano adibite ad abitazione principale ai sensi dell’articolo 13, comma 2, terzo, quarto e quinto periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre
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Art. 7. - Interventi di riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti
1. I contributi per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dall’evento sismico sono finalizzati, sulla base dei danni effettivamente verificatisi nelle zone di classificazione sismica 1, 2, e 3 quando ricorrano le condizioni per la concessione del beneficio, a:
a) riparare, ripristinare o ricostruire gli immobili di edilizia priva
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Art. 8. - Interventi di immediata esecuzione
1. Al fine di favorire il rientro nelle unità immobiliari e il ritorno alle normali condizioni di vita e di lavoro nei Comuni interessati dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, per gli edifici con danni lievi non classificati agibili secondo la procedura AeDES di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2011, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2011, e al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 18 ottobre 2014, oppure classificati non utilizzabili secondo procedure speditive disciplinate da ordinanza di protezione civile e che necessitano soltanto di interventi di immediata riparazione, i soggetti interessati possono, previa presentazione di apposito progetto e asseverazione da parte di un professionista abilitato che documenti il nesso di causalità tra gli eventi sismici di cui all’articolo 1 e lo stato della struttura, oltre alla valutazione economica del danno, effettuare l’immediato ripristino della agibilità degli edifici e delle strutture.N13
1-bis. I progetti di cui al comma 1 possono riguardare singole unità immobiliari. In tal caso, il professionista incaricato della progettazione assevera la rispondenza dell'intervento all'obiettivo di cui al comma 1 del presente articolo.
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Art. 8-bis - Interventi eseguiti per immediate esigenze abitative
1. Fatte salve le norme di settore in materia antisismica e di tutela dal rischio idrogeologico, sono sottoposti alla disciplina di cui all'articolo 6, comma 1, lettera e-bis), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, le opere o i manufatti o le strutture realizzati o acquistati autonomamente dai proprietari, o loro parenti entro il terzo grado, usufruttuari o titolari di diritti reali di godimento su immobili distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi sismici di cui all'articolo 1 e dichiarati inagibili, in luogo di soluzioni abitative di emergenza consegnate dalla protezione civile, nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e la data di entrata in vigore della presente disposizione. La disposizione di cui al primo periodo si applica a condizione che le predette opere o manufatti o strutture consistano nell'installazione, in area di proprietà privata, di opere, di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, che siano utilizzati come abitazioni, che siano amovibili e diretti a soddisfare esigenze contingenti e meramente temporanee, anche se non preceduti dalla comunicazione di avvio lavori prevista dal medesimo articolo 6,
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Art. 9. - Contributi ai privati per i beni mobili danneggiati
1. In caso di distruzione o danneggiamento grave di beni mobili, e di beni mobili registrati, può essere asseg
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Art. 10. - Ruderi ed edifici collabenti
1. Non sono ammissibili a contributo gli edifici costituiti da unità immobiliari destinate ad abitazioni o ad attività produttive che, “alla data del 24 agosto 2016 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 1, alla data del 26 ottobre 2016 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 2 ovvero alla data del 18 gennaio 2017 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 2-bis”
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Art. 11. - Interventi su centri storici e su centri e nuclei urbani e rurali
1. Entro centocinquanta giorni dalla perimetrazione dei centri e nuclei individuati ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera e), “i Comuni, anche con il supporto degli Uffici speciali per la ricostruzione” N17, assicurando un ampio coinvolgimento delle popolazioni interessate, curano la pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione ai sensi dell’articolo 3, comma 3, predisponendo strumenti urbanistici attuativi, completi dei relativi piani finanziari, al fine di programmare in maniera integrata gli interventi di:
a) ricostruzione con adeguamento sismico o ripristino con miglioramento sismico degli edifici pubblici o di uso pubblico, con priorità per gli edifici scolastici, compresi i beni ecclesiastici e degli enti religiosi, dell’edilizia residenziale pubblica e privata e delle opere di urbanizzazione secondaria, distrutti o danneggiati dal sisma;
b) ricostruzione con adeguamento sismico o ripristino con miglioramento sismico degli edifici privati residenziali e degli immobili utilizzati per le attività produttive distrutti o danneggiati dal sisma;
c) ripristino e realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria connesse agli interventi da realizzare nell’area interessata dagli strumenti urbanistici attuativi, ivi compresa la rete di connessione dati.
2. Gli strumenti urbanistici attuativi di cui al comma 1 rispettano i
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Art. 12. - Procedura per la concessione e l’erogazione dei contributi
1. Fuori dei casi disciplinati dall’articolo 8, comma 4, l’istanza di concessione dei contributi è presentata dai soggetti legittimati di cui all’articolo 6, comma 2, all’ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente unitamente alla richiesta del titolo abilitativo necessario in relazione alla tipologia dell’intervento progettato. Alla domanda sono obbligatoriamente allegati, oltre alla documentazione necessaria per il rilascio del titolo edilizio:
a) scheda AeDES di cui all’articolo 8, comma 1, redatta a norma del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2011, anche da parte del personale tecnico del Comune o da personale tecnico e specializzato di supporto al Comune appositamente
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Art. 13. - Interventi su edifici già interessati da precedenti eventi sismici
1. Per gli interventi sugli immobili ubicati nei Comuni di cui all’articolo 1 ricompresi nella Regione Abruzzo e già danneggiati per effetto dell’evento sismico del 2009, qualora questi siano stati già ammessi a contributo ai sensi del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, ed i cui lavori di ripristino dell’agibilità sismica non siano stati ultimati alla data di entrata in vigore della presente disposizione, il contributo aggiuntivo per i nuovi danni determinati dagli eventi sismici di cui al presente decreto è in ogni caso richiesto ed erogato con le modalità e le procedure di cui al medesimo decreto-legge n. 39 del 2009.
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Art. 14. - Ricostruzione pubblica
1. Con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, è disciplinato il finanziamento, nei limiti delle risorse stanziate allo scopo, per la ricostruzione, la riparazione e il ripristino degli edifici pubblici, per gli interventi volti ad assicurare la funzionalità dei servizi pubblici, nonché per gli interventi sui beni del patrimonio artistico e culturale, compresi quelli sottoposti a tutela ai sensi del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, che devono prevedere anche opere di miglioramento sismico finalizzate ad accrescere in maniera sostanziale la capacità di resistenza delle strutture, nei Comuni di cui all’articolo 1, attraverso la concessione di contributi a favore:
a) degli immobili adibiti ad uso scolastico o educativo per la prima infanzia, “ad eccezione di quelli paritari” N68, e delle strutture edilizie universitarie, nonché degli edifici municipali, delle caserme in uso all’amministrazione della difesa “, degli immobili demaniali, delle strutture sanitarie e socio sanitarie di proprietà pubblica e “delle chiese e degli edifici di culto di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, di interesse storico-artistico ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, anche se formalmente non dichiarati tali ai sensi dell’articolo 12 del medesimo codice e utilizzati per le esigenze di culto” N76” N68;
a-bis) degli immobili di proprietà pubblica, ripristinabili con miglioramento sismico entro il 31 di-cembre 2018, per essere destinati alla soddisfazione delle esigenze abitative delle popolazioni dei territori interessati dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016; N14
b) delle opere di difesa del suolo e delle infrastrutture e degli impianti pubblici di bonifica per la difesa idraulica e per l’irrigazione;
c) degli archivi, dei musei e delle biblioteche, che a tale fine sono equiparati agli immobili di cui alla lettera a), ad eccezione di quelli di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, fermo restando quanto previsto dalla lettera a) in relazione alle chiese ed agli edifici di culto di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti; N87
d) degli interventi di riparazione e ripristino strutturale degli edifici privati inclusi nelle aree cimiteriali e individuati come cappelle private, al fine di consentire il pieno utilizzo delle strutture cimiteriali.
2. Al fine di dare attuazione alla programmazione degli interventi di cui al comma 1, con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, si provvede a:
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Art. 14-bis - Interventi sui presidi ospedalieri
1. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le Regioni Abruzzo,
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Art. 15. - Soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali
1. Per la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali, di cui all’articolo 14, comma 1, i soggetti attuatori degli interventi sono:
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Art. 15-bis - Interventi immediati sul patrimonio culturale
1. Al fine di avviare tempestivamente gli interventi di tutela e ricostruzione del patrimonio storico e artistico danneggiato in conseguenza degli eventi sismici di cui all’articolo 1, si applicano, per i lavori, i servizi e le forniture di somma urgenza relativi ai beni culturali di cui all’articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, le disposizioni di cui agli articoli 148, comma 7, e 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Con riferimento ai servizi di progettazione inerenti la messa in sicurezza dei beni culturali immobili, nelle more della definizione e dell’operatività dell’elenco speciale di cui all’articolo 34, le pubbliche amministrazioni competenti, ivi incluse quelle titolari dei beni danneggiati, possono procedere, per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto a professionisti idonei, senza ulteriori formalità.
2. In applicazione degli articoli 27 e 149 del citato decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, anche in deroga all’articolo 146 del medesimo decreto legislativo, i Comuni interessati possono effettuare gli interventi indispensabili, ivi inclusi quelli di messa in sicurezza degli edifici, per evitare ulteriori danni ai beni culturali e paesaggistici presenti nei propri territori, dandone immediata comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Ove si rendano necessari interventi di demolizione, per i beni di cui agli articoli 10 e 136, comma 1, lettere a), b), e, limitatamente ai centri storici, c), del
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Art. 15-ter - Misure urgenti per le infrastrutture viarie
1. Per gli interventi di messa in sicurezza e il ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali di interesse nazionale rientranti nella competenza di ANAS S.p.a., interessate dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, ANAS S.p.a. provvede in qualità di soggetto attuatore della protezione civile, opera
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Art. 16. - Conferenza permanente e Conferenze regionali
1. Al fine di potenziare e accelerare la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, nonché di garantire unitarietà e omogeneità nella gestione degli interventi, è istituito un organo a competenza intersettoriale denominato ‘Conferenza permanente’, presieduto dal Commissario straordinario o da un suo delegato e composto da un rappresentante, rispettivamente, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, della Regione, della Provincia, dell’Ente parco “o, in assenza di quest'ultimo, di altra area naturale protetta”N97 e del Comune territorialmente competenti. N18
2. La Conferenza permanente è validamente costituita con la presenza di almeno la metà dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti. La determinazione motivata di conclusione del procedimento, adottata dal presidente, sostituisce a ogni effetto tutti i pareri, intese, co
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Art. 17. - Art-Bonus
1. Il credito di imposta di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e successive modificazioni, spetta anche per le erogazioni liberali effettuate, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, a favore del
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Art. 17-bis - Erogazioni liberali nei confronti dei comuni colpiti da sisma e da eventi calamitosi)
1. All’articolo 100, comma 2, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera m) &egrav
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Art. 18. - Centrale unica di committenza
1. Salvo quanto previsto al comma 3, i soggetti attuatori di cui all’articolo 15, comma 1, per la realizzazione degli interventi pubblici relativi alle opere pubbliche ed ai beni culturali di propria competenza, si avvalgono “anche”N98 di una centrale unica di committenza.
a) per i soggetti attuatori di cui alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 15, nei soggetti aggregatori regionali di cui all’articolo 9 del decreto-legge 24 ap
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Capo I-bis - Svolgimento dell’anno scolastico 2016/2017
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Art. 18-bis - Misure urgenti per lo svolgimento degli anni scolastici 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019
1. Per l’anno scolastico 2016/2017 “, 2017/2018 e 2018/2019”N104 i dirigenti degli Uffici scolastici regionali di cui all’articolo 75, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con riferimento alle istituzioni scolastiche ed educative i cui edifici, siti nelle aree colpite dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, sono stati dichiarati parzialmente o totalmente inagibili a seguito di tali eventi sismici, a quelle ospitate in strutture temporanee di emergenza e a quelle che ospitano alunni sfollati, al fine di consentire la regolare prosecuzione delle attività didattiche e amministrative, possono derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto, per ciascun tipo e grado di scuola, dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, comunque nei limiti delle risorse previste al comma 2. Inoltre i medesimi dirigenti possono:
a) istituire con loro decreti, previa verifica delle necessità aggiuntive, ulteriori posti di personale, da attivare sino al termine dell’attività didattica dell’anno scolastico 2016/2017 “, 2017/2018 e 2018/2019”N104, ai sensi dell’
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Capo II - MISURE PER IL SISTEMA PRODUTTIVO E LO SVILUPPO ECONOMICO
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Art. 19. - Fondo di garanzia per le PMI in favore delle zone colpite dagli eventi sismici del 2016
1. Per la durata di tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in favore delle micro, piccole e medie imprese, ivi comprese quelle del settore agroalimentare, con sede o unità loc
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Art. 20. - Sostegno alle imprese danneggiate dagli eventi sismici del 2016
1. Una quota pari a complessivi 35 milioni di euro delle risorse del fondo di cui all’articolo 4 è trasferita sulle contabilità speciali di cui al comma 4 del medesimo articolo 4 ed è riservata alla concessione di agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale alle imprese ch
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Art. 20-bis. - Interventi volti alla ripresa economica
1. Al fine di favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica, come definita dalla
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Art. 21. - Disposizioni per il sostegno e lo sviluppo delle aziende agricole, agroalimentari e zootecniche
1. Allo scopo di garantire la continuità operativa delle azioni poste in essere prima dell’entrata in vigore del presente decreto, i cui effetti sono fatti salvi, le disposizioni di cui all’articolo 7 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 13 settembre 2016, n. 393, restano in vigore fino al 31 dicembre 2018.
2. In favore delle imprese agricole ubicate nei Comuni di cui all’articolo 1, sono destinate risorse fino all’importo di 1.500.000 euro per l’anno 2016, a valere sulle disponibilità residue già trasferite all’ISMEA del Fondo di cui all’articolo 1, comma 1068, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per abbattere, fino all’intero importo, secondo il metodo di calcolo di cui alla decisione della Commissione Europea C(2015) 597 final del 5 febbraio 2015, le commissioni per l’accesso alle garanzie dirette di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato.
3. All’
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Art. 22. - Promozione turistica
1. Il Commissario straordinario, sentite le Regioni interessate, al fine di sostenere la rip
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Art. 23. - Contributi INAIL per la messa in sicurezza di immobili produttivi
1. Per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori nei territori dei Comuni di cui all&rsq
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Art. 24. - Interventi a favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici
1. Per sostenere il ripristino ed il riavvio delle attività economiche già presenti nei territori dei Comuni di cui all’articolo 1, sono concessi a micro, piccole e medie imprese, danneggiate dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investiment
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Art. 25. - Rilancio del sistema produttivo
1. Per garantire ai territori dei Comuni di cui all’articolo 1, percorsi di sviluppo economico sostenibile e per sostenere nuovi investimenti produttivi, anche attraverso l’attrazione e la realizzazione di progetti imprenditoriali di nuovi impianti, ampliamento di impianti esistenti e riconversione p
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Capo III - MISURE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE
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Art. 26. - Norme in materia di risorse finanziarie degli Enti parco nazionali coinvolti dal sisma
1. Agli Enti parco nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Monti Sibillini, “per gli esercizi finanziari 2016 e 2017”
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Art. 27. - Programma per la realizzazione delle infrastrutture ambientali
1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto il Commissario straordinario predispone e approva un programma delle infrastrutture ambientali da ripristinare e realizzare nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2
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Art. 28. - Disposizioni in materia di trattamento e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici
1. Allo scopo di garantire la continuità operativa delle azioni poste in essere prima dell’entrata in vigore del presente decreto, sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 2 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 28 agosto 2016, n. 389, all’articolo 3 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 1° settembre 2016, n. 391, e agli articoli 11 e 12 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 19 settembre 2016, n. 394, ed i provvedimenti adottati ai sensi delle medesime disposizioni.
2. I Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, approvano il piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti derivanti dagli interventi di ricostruzione oggetto del presente decreto. N18
3. Il piano di cui al comma 2 è redatto allo scopo di:
a) fornire gli strumenti tecnici ed operativi per la migliore gestione delle macerie derivanti dai crolli e dalle demolizioni;
b) individuare le risorse occorrenti e coordinare il complesso delle attività da porre in essere per la più celere rimozione delle macerie, indicando i tempi di completamento degli interventi;
c) assicurare, attraverso la corretta rimozione e gestione delle macerie, la possibilità di recuperare le originarie matrici storico-culturali degli edifici crollati;
d) operare interventi di demolizione di tipo selettivo che tengano conto delle diverse tipologie di materiale, al fine di favorire il trattamento specifico dei cumuli preparati, massimizzando il recupero delle macerie e riducendo i costi di intervento;
e) limitare il volume dei rifiuti recuperando i materiali che possono essere utilmente impiegati come nuova materia prima da mettere a disposizione per la ricostruzione conseguente ai danni causati dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, e se non utilizzati il ricavato della loro vendita è ceduto come contributo al Comune da cui provengono tali materiali.
4. In deroga all’articolo 184 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, i materiali derivanti dal crollo parziale o totale degli edifici pubblici e privati causati dagli eventi sismici di cui all’articolo 1 nonché, quelli derivanti dalle attività di demolizione e abbattimento degli edifici pericolanti disposte dai Comuni interessati dagli eventi sismici nonché da altri soggetti competenti o comunque svolti su incarico dei medesimi, sono classificati rifiuti urbani non pericolosi con codice CER 20.03.99, limitatamente alle fasi di raccolta e trasporto da effettuarsi verso i centri di raccolta comunali e i siti di deposito temporaneo di cui ai commi 6 e 7, fatte salve le situazioni in cui è possibile segnalare i materiali pericolosi ed effettuare, in condizioni di sicurezza, le raccolte selettive. Ai fini dei conseguenti adempimenti amministrativi, il produttore dei materiali di cui al presente articolo è il Comune di origine dei materiali stessi, in deroga all’articolo 183, comma 1, lettera f), del decreto citato legislativo n. 152 del 2006.
5. Non costituiscono rifiuto i resti dei beni di interesse architettonico, artistico e storico, nonché quelli dei beni ed effetti di valore anche simbolico appartenenti all’edilizia storica, i coppi, i mattoni, le ceramiche, le pietre con valenza di cultura locale, il legno lavorato, i metalli lavorati. Tali materiali sono selezionati e separati secondo le disposizioni delle competenti Autorità, che ne individuano anche il luogo di destinazione. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turi
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Art. 28-bis - Misure per incentivare il recupero dei rifiuti non pericolosi
1. Al fine di consentire l’effettivo recupero dei rifiuti non pericolosi derivanti da attività di costruzione e demolizione, a seguito degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, l’avvio
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Art. 29. - Disposizioni in materia di utilizzazione delle terre e rocce da scavo
1. Al fine di garantire l’attività di ricostruzione prevista dagli artic
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Capo IV - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LEGALITÀ E TRASPARENZA
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Art. 30. - Legalità e trasparenza
1. Ai fini dello svolgimento, in forma integrata e coordinata, di tutte le attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’affidamento e nell’esecuzione dei contratti pubblici e di quelli privati che fruiscono di contribuzione pubblica, aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture, connessi agli interventi per la ricostruzione nei Comuni di cui all’articolo 1, è istituita, nell’ambito del Ministero dell’interno, una apposita Struttura di missione, d’ora in avanti denominata «Struttura», diretta da un prefetto collocato all’uopo a disposizione, ai sensi dell’articolo 3-bis del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410.
2. La Struttura, per l’esercizio delle attività di cui al comma 1, in deroga agli articoli 90, comma 2, e 92, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, è competente a eseguire le verifiche finalizzate al rilascio, da parte della stessa Struttura, dell’informazione antimafia per i contratti di cui al comma 1 di qualunque valore o importo e assicura, con competenza funzionale ed esclusiva, il coordinamento e l’unità di indirizzo delle soprarichiamate attività, in stretto raccordo con le prefetture uffici territoriali del Governo delle Province interessate dagli eventi sismici di cui all’articolo 1.
3. La Struttura, per lo svolgimento delle verifiche antimafia di cui al comma 2, si conforma alle linee guida adottate dal comitato di cui all’articolo 203 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, anche in deroga alle disposizioni di cui al Libro II del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e successive modificazioni.
4. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con i Ministri della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto:
a) è costituita un’apposita sezione specializzata del comitato di cui all’articolo 203 del citato decreto legislativo n. 50 del 2016, con compiti di monitoraggio, nei Comuni di cui all’articolo 1, delle verifiche finalizzate alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nelle attività di ricostruzione; detta sezione è composta da rappresentanti dei Ministeri de
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Art. 31. - Ulteriori disposizioni per la ricostruzione privata
1. Nei contratti per le opere di ricostruzione stipulati tra privati è sempre obbligatorio l’inserimento della clausola di tracciabilità finanziaria, che deve essere debitamente accettata ai sensi dell’articolo 1341, secondo comma, del codice civile. Con detta clausola l’appaltatore assume gli obblighi di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136, e successive modificazioni, nonché quello di dare immediata comunicazione alla Struttura di cui all’articolo 30 dell’eventuale inottemperanza dei propri subappaltatori o subaffidatari agli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari.
2. L’eventuale inadempimento dell’obbligo di tracciamento finanziario consistente nel man
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Art. 32. - Controllo dell’ANAC sulle procedure del Commissario straordinario
1. Per gli interventi di cui all’articolo 14, si applica l’articolo 30 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
3125522 4948201
Art. 33. - Controllo della Corte dei conti
1. I provvedimenti di natura regolatoria ed organizzativa, ad esclusione di quelli di natura gestionale, adottati dal Commissario straordinario sono sottoposti al controllo preventivo della C
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Art. 34. - Qualificazione dei professionisti
1. Al fine di assicurare la massima trasparenza nel conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori, è istituito un elenco speciale dei professionisti abilitati, di seguito denominato «elenco speciale». Il Commissario straordinario adotta un avviso pubblico finalizzato a raccogliere le manifestazioni di interesse dei predetti professionisti, definendo preventivamente con proprio atto i criteri generali ed i requisiti minimi per l’iscrizione nell’elenco. L’iscrizione nell’elenco speciale può comunque essere ottenuta soltanto dai professionisti che presentano il DURC regolare. L’elenco speciale, adottato dal Commissario straordinario, è reso disponibile presso le Prefetture - uffici territoriali del Governo di Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fermo, Perugia,
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Art. 35. - Tutela dei lavoratori
1. La realizzazione degli interventi relativi alla riparazione, al ripristino o alla ricostruzione di edifici privati danneggiati o distrutti dagli eventi sismici, per i quali è concesso un contributo ai sensi dell’articolo 6 del presente decreto, è assoggettata alle disposizioni previste per le stazioni appaltanti pubbliche relativamente alla osservanza integrale del trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali, nonché con riguardo al possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC).
2. La richiesta del DURC, per le imprese affida
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Art. 36. - Disposizioni in materia di trasparenza e di pubblicità degli atti
1. Tutti gli atti del Commissario straordinario relativi a nomine e designazioni di collaboratori e consulenti, alla predisposizione dell’elenco speciale di cui all’articolo 34, comma 1, nonché alle relative iscrizioni ed esclu
3125522 4948205
Art. 36-bis - Informazione sulle misure di sostegno alle popolazioni colpite
1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche tramite l’Agenzi
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Art. 36-ter - Divieto di installazione di apparecchi e congegni per il gioco lecito
1. Nel territorio dei Comuni di cui agli allegati 1 e 2
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TITOLO III - RAPPORTI TRA GLI INTERVENTI PER LA RICOSTRUZIONE E GLI INTERVENTI DI PROTEZIONE CIVILE
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Capo I - MISURE URGENTI CONCERNENTI LE ATTIVITÀ E LA PIENA OPERATIVITÀ DEL SERVIZIO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE IN CASO DI EMERGENZA
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Art. 37. - Differimento dei termini di pagamento in situazioni di emergenza
1. In considerazione dell’impegno straordinario connesso con la gestione dell’emergenza, le am
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Art. 38. - Disposizioni urgenti per l’impiego del volontariato di protezione civile
1. Al fine di accelerare le procedure connesse con l’impiego del volontariato di protezione civile, in considerazione dell’eccezionale mobilitazione disposta in conseguenza degli eventi sismici di cui all’articolo 1, ed a fare data dall’entrata in vigore del presente decreto, i rimborsi di cui all’articolo 9, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194, relativamente agli importi effettivamente spett
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Art. 39. - Mantenimento della continuità operativa delle reti del Servizio nazionale di protezione civile e completamento del piano radar nazionale
1. Per l’anno 2016, in relazione alla necessità e urgenza di garantire senza soluzione di continuità la gestione del rischio meteo-idrologico ed idraulico nelle aree di accoglienza e negli insediamenti provvisori, con particolare riferimento allo svolgimento delle attività afferenti alla gestione, alla manutenzione e allo sviluppo delle reti di osservazione idro-meteorologica al suolo, e della rete dei radar meteorologici utiliz
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Art. 40. - Disposizioni inerenti gli stanziamenti residui del Fondo di solidarietà dell’Unione europea
1. Per fronteggiare le esigenze connesse con gli eventi sismici di cui all’articolo 1, dalla data di entrata in vigore del presente decreto le r
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Art. 41. - Disposizioni inerenti la cessione di beni
1. I beni mobili di proprietà dello Stato, assegnati alle Regioni e agli Enti locali ed impiegati per la realizzazione di interventi connessi con gli eventi sism
3125522 4948214
Capo II - MISURE PER IL PASSAGGIO DALLA GESTIONE DELL’EMERGENZA ALLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI COLPITI DAL SISMA DAGLI EVENTI SISMICI DEL 2016
3125522 4948215
Art. 42. - Coordinamento con le attività e gli interventi attivati nella fase di prima emergenza
1. Il Capo del Dipartimento della protezione civile, in raccordo con il Commissario straordinario, determina le modalità e tempi per favorire e regolare il subentro, senza soluzione di continuità, delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle attività avviate durante la fase di prima emergenza, disciplinate con le ordinanze adottate ai sensi dell’articolo 5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225. Al fine di garantire omogeneità operativa tra gli interventi di prima emergenza e quelli funzionali alla successiva ricostruzione, il Capo Dipartimento della protezione civi
3125522 4948216
Art. 43. - Reperimento alloggi per la locazione
1. Allo scopo di garantire la continuità operativa con le azioni poste in essere prima della data di entrata in vigore del presente decreto, sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 4 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394 del 19 settembre 2016 e i provvedimenti adottati ai sensi delle medesime disposizioni. I v
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TITOLO IV - MISURE PER GLI ENTI LOCALI, SOSPENSIONI DI TERMINI E MISURE FISCALI
3125522 4948218
Capo I - MISURE PER GLI ENTI TERRITORIALI
3125522 4948219
Art. 44. - Disposizioni in materia di contabilità e bilancio
1. Il pagamento delle rate in scadenza negli esercizi 2016 e 2017 dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. ai Comuni di cui agli allegati 1 e 2 N38, nonché alle Province in cui questi ricadono, trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze in attuazione dell’articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, non ancora effettuato, rispettivamente, “alla data di entrata in vigore del presente decreto per i Comuni di cui all’allegato 1, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 11 novembre 2016, n. 205, per i Comuni di cui all’allegato 2 e alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, per i Comuni di cui all’allegato 2-bis” N17, è differito, senza applicazione di sanzioni e interessi, all’anno immediatamente successivo alla data di scadenza del periodo di ammortamento, sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi. Ai relativi oneri pari a 7,6 milioni di euro per l’anno 2017 e a 3,8 milioni di euro per l’anno 2018 si provvede ai sensi dell’articolo 52. “Relativamente ai mutui di cui al primo periodo del presente comma, il pagamento delle rate in scadenza nell'esercizio 2018 e nell'esercizio 2019 è altresì differito, senza applicazione di sanzioni e interessi, rispettivamente al primo e al secondo anno immediatamente successivi alla d
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Capo II - MISURE PER I LAVORATORI
3125522 4948221
Art. 45. - Sostegno al reddito dei lavoratori
1. È concessa, nel limite di 124,5 milioni di euro per l’anno 2016, una indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con la relativa contribuzione figurativa, a decorrere dal 24 agosto 2016 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 1 ovvero dal 26 ottobre 2016 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 2, e comunque non oltre il 31 dicembre 2016, in favore:
a) dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a prestare l’attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del predetto evento sismico, dipendenti da aziende o da soggetti diversi dalle imprese operanti in uno dei Comuni di cui all’articolo 1 e per i quali non trovano applicazione le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;
b) dei lavoratori di cui alla lettera a), impossibilitati a recarsi al lavoro, anche perché impegnati nella cura dei familiari con loro conviventi, per infortunio o malattia conseguenti all’evento sismico.
2. L’indennità di cui al comma 1, lettera a), è ric
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Capo III - SOSPENSIONI DI TERMINI E MISURE IN MATERIA FISCALE
3125522 4948223
Art. 46. - Perdite d’esercizio anno 2016
1. Dal 31 dicembre 2016, per le imprese che hanno sede o unità locali nel terr
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Art. 47. - Detassazione di contributi, indennizzi e risarcimenti
1. Per i soggetti che hanno sede o unità locali nel territorio dei Comuni di cui all’articolo 1, che
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Art. 48. - Proroga e sospensione di termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, nonché sospensione di termini amministrativi
1. Nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2 N38, in aggiunta a quanto disposto dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 1° settembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 5 settembre 2016, e fermo restando che la mancata effettuazione di ritenute ed il mancato riversamento “delle stesse, relative ai soggetti residenti nei predetti comuni, rispettivamente, a partire dal 24 agosto 2016 fino al 19 ottobre 2016, e a partire dal 26 ottobre 2016 fino al 18 dicembre 2016” N17 sono regolarizzati entro il 31 maggio 2017 senza applicazione di sanzioni e interessi, sono sospesi fino al 31 dicembre 2016:
a) i versamenti riferiti al diritto annuale di cui all’articolo 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni;
b) N22
c) il versamento dei contributi consortili di bonifica, esclusi quelli per il servizio irriguo, gravanti sugli immobili agricoli ed extragricoli;
d) l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili pubblici e privati, adibiti ad uso abitativo ovvero ad uso diverso da quello abitativo;
e) il pagamento dei canoni di concessione e locazione relativi a immobili distrutti o dichiarati non agibili, di proprietà dello Stato e degli enti pubblici, ovvero adibiti ad uffici statali o pubblici;
f) le sanzioni amministrative per le imprese che presentano in ritardo, purché entro il 31 maggio 2017, le domande di iscrizione alle camere di commercio, le denunce di cui all’articolo 9 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, il modello unico di dichiarazione previsto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, nonché la richiesta di verifica periodica degli strumenti di misura ed il pagamento della relativa tariffa;
g) il pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere, ivi incluse le operazioni di credito agrario di esercizio e di miglioramento e di credito ordinario, erogati dalle banche, nonché dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, e dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a., comprensivi dei relativi interessi, con la previsione che gli interessi attivi relativi alle rate sospese concorrano alla formazione del reddito d’impresa, nonché alla base imponibile dell’IRAP, nell’esercizio in cui sono incassati. Analoga sospensione si applica anche ai pagamenti di canoni per contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto edifici distrutti o divenuti inagibili, anche parzialmente, ovvero beni immobili strumentali all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale, agricola o professionale svolta nei medesimi edifici. La sospensione si applica anche ai pagamenti di canoni per contratti di locazione finanziaria aventi per oggetto beni mobili strumentali all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale, agricola o professionale; N12
h) il pagamento delle rate relative alle provvidenze di cui alla legge 14 agosto 1971, n. 817, concernente lo sviluppo della proprietà coltivatrice;
i) il pagamento delle prestazioni e degli accertamenti che sono effettuati dai servizi veterinari del Sistema sanitario nazionale a carico dei residenti o titolari di attività zootecniche e del settore alimentare coinvolti negli eventi del sisma;
l) i termini relativi agli adempimenti e versamenti verso le amministrazioni pubbliche effettuati o a carico di professionisti, consulenti e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei Comuni di cui “agli allegati 1 e 2”N17 N38, per conto di aziende e clienti non operanti nel territorio, nonché di società di servizi e di persone in cui i soci residenti nei territori colpiti dal sisma rappresentino almeno il 50 per cento del capitale sociale.
1-bis. I sostituti d'imposta, indipendentemente dal domicilio fiscale, a richiesta degli interessati residenti nei comuni di cui agli allegati 1 e 2 N38, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al “31 dicembre 2017”N40. La sospensione dei pagamenti delle imposte sui redditi, effettuati mediante ritenuta alla fonte, si applica alle ritenute operate ai sensi degli articoli 23, 24 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni. Non si fa luogo a rimborso di quanto già versato. N18
1-ter. Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto, le disposizioni di cui al comma 1-bis si applicano limitatamente ai singoli soggetti danneggiati ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del presente decreto.
1-quater. Con riferimento al periodo d'imposta 2016, al fine di superare le difficoltà che si possono verificare per l'insufficienza dell'ammontare complessivo delle ritenute operate dal sostituto d'imposta, i soggetti titolari dei redditi di lavoro dipendente e assimilati indic
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Art. 49 - Termini processuali e sostanziali. Prescrizioni e decadenze. Rinvio di udienze, comunicazione e notificazione di atti
1. Fino al 31 maggio 2017, sono sospesi i processi civili e amministrativi e quelli di competenza di ogni altra giurisdizione speciale pendenti alla data del 24 agosto 2016 presso gli uffici giudiziari aventi sede nei Comuni di cui all’allegato 1, ad eccezione delle cause di competenza del tribunale per i minorenni, delle cause relative ad alimenti, ai procedimenti cautelari, ai procedimenti per l’adozione di provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione, ai procedimenti per l’adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari, a quelli di cui all’articolo 283 del codice di procedura civile e in genere delle cause rispetto alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti. In quest’ultimo caso, la dichiarazione di urgenza è fatta dal presidente dell’ufficio giudiziario in calce alla citazione o al ricorso, con decreto non impugnabile, e, per le cause già iniziate, con provvedimento del giudice istruttore o del collegio, egualmente non impugnabile.
2. Sino alla medesima data di cui al comma 1, sono altresì sospesi i termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti indicati al comma 1 che chiunque debba svolgere negli uffici giudiziari aventi sede nei Comuni di cui all’allegato 1.
3. Sono rinviate d’uffici
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TITOLO V - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE E PERSONALE E FINALI
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Capo I - DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA STRUTTURA COMMISSARIALE E ALTRI UFFICI PUBBLICI
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Art. 50. - Struttura del Commissario straordinario e misure per il personale impiegato in attività emergenziali
1. Il Commissario straordinario, nell’ambito delle proprie competenze e funzioni, opera con piena autonomia amministrativa, finanziaria e contabile in relazione alle risorse assegnate e disciplina l’articolazione interna della struttura anche in aree e unità organizzative con propri atti in relazione alle specificità funzionali e di competenza. “Al personale della struttura è riconosciuto il trattamento economico accessorio corrisposto al personale dirigenziale e non dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei ministri nel caso in cui il trattamento economico accessorio di provenienza risulti complessivamente inferiore.” N62 “Al personale non dirigenziale spetta comunque l’indennità di amministrazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.” N58
2. Ferma restando la dotazione di personale già prevista dall’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 9 settembre 2016, la struttura può avvalersi di ulteriori risorse fino ad un massimo di duecentoventicinque unità di personale, destinate a operare presso gli uffici speciali per la ricostruzione di cui all’articolo 3, a supporto di regioni e comuni ovvero presso la struttura commissariale centrale per funzioni di coordinamento e raccordo con il territorio, sulla base di provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 2.
3. Nell’ambito del contingente dirigenziale già previsto dall’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 9 settembre 2016, sono comprese un’unità con funzioni di livello dirigenziale generale e due unità con funzioni di livello dirigenziali non generale. Le duecentoventicinque unità di personale di cui al comma 2 sono individuate:
a) nella misura massima di “cento”N29 unità tra il personale delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, delle quali dieci unità sono individuate tra il personale in servizio presso l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, istituito dall’articolo 67 -ter, comma 2, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. Il personale di cui alla presente lettera è collocato, ai sensi dell’articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, in posizione di comando, fuori ruolo o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti. Per non pregiudicare l’attività di ricostruzione nei territori del cratere abruzzese, l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere è autorizzato a stipulare, per il biennio 2017-2018, contratti a tempo determinato nel limite massimo di dieci unità di personale, a valere sulle risorse rimborsate dalla struttura del Commissario straordinario per l’utilizzo del contingente di personale in posizione di comando di cui al primo periodo, attingendo dalle graduatorie delle procedure concorsuali bandite e gestite in attuazione di quanto previsto dall’
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Art. 50-bis - Disposizioni concernenti il personale dei Comuni e del Dipartimento della protezione civile
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, in ordine alla composizione degli Uffici speciali per la ricostruzione, tenuto conto degli eventi sismici di cui all’articolo 1, e del conseguente numero di procedimenti facenti carico ai Comuni di cui agli allegati 1 e 2 N38, gli stessi possono assumere con contratti di lavoro a tempo determinato, in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale di cui all’articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, e di cui all’articolo 1, commi 557 e 562, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nel limite di spesa di 1,8 milioni di euro per l’anno 2016 “, di 24 milioni di euro per l’anno 2017 e di 29 milioni di euro per l’anno 2018, ulteriori unità di personale con professionalità di tipo tecnico o amministrativo-contabile, fino a settecento unità per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Ai relativi oneri si fa fronte, nel limite di 1,8 milioni di euro per l’anno 2016 e di 14,5 milioni di euro per l’anno 2017, ai sensi dell’articolo 52 e, nel limite di 9,5 milioni di euro per l’anno 2017 e di 29 milioni di euro per l’anno 2018, con le risorse disponibili sulla contabilità speciale di cui all’articolo 4, comma 3”N17.
1-bis. Nei limiti delle risorse finanziarie previste dal comma 1 e delle unità di personale assegnate con i provvedimenti di cui al comma 2, i Comuni di cui agli allegati 1 e 2 N38 possono, con efficacia limitata agli anni 2017 e 2018, incrementare la durata della prestazione lavorativa dei rapporti di lavoro a tempo parziale già in essere con professionalità di tipo tecnico o amministrativo, in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e di cui all'articolo 1, commi 557 e 562, della l
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Art. 51. - Disposizioni concernenti il Corpo nazionale dei vigili del fuoco
1. In relazione alla situazione emergenziale conseguente agli eventi sismici di cui all’articolo 1, il fondo di amministrazione del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è incrementato di 2.600.000 euro per l’anno 2016.
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Art. 51-bis - Norme transitorie per consentire il voto degli elettori fuori residenza a causa dei recenti eventi sismici in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016
1. In occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, gli elettori residenti nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2 N38, che, a seguito dei predetti eventi, sono temporaneamente alloggiati in Comuni diversi da quelli di residenza per motivi di inagibilità della propria abitazione o per provvedimenti di emergenza, possono essere ammessi a votare nel Comune di dimora.
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Capo II - DISPOSIZIONI FINALI
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Art. 52 - Disposizioni finanziarie
1. Il Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è rifinanziato di 228,3 milioni di euro per l’anno 2018 e di 19 milioni di euro per l’anno 2019.
2. Agli oneri derivanti dall’attuazione degli articoli 3, comma 1, 4, comma 2, 15-bis, 17, 26, 27, 44, commi 1, 2 e 4, 45, commi 4 e 8, 48, commi 10, 10-bis, 11, 13 e 16, 50, 50-bis, 51, comma 4, e dal comma 1 del presente articolo, pari complessivamente a 671,502 milioni di euro per l’anno 2016, a 495,19 milioni di euro per l’anno 2017, a 322 milioni di euro per l’anno 2018, a 84,15 milioni di euro per l’anno 2019, a 64,9 milioni di euro per l’anno 2020, a 13,2 milioni di euro per l’anno 2021 e a 0,27 milioni di euro per l’anno 2022, che aumentano a 542,56 milioni di euro per l’anno 2017 e a 367,37 milioni di euro per l’anno 2018 ai fini della compensazione degli effetti in termini di fabbisogno ed indebitamento netto, si provvede:
a) quanto a 2,067 milioni di euro per l’anno 2016, a 16,81 milioni di euro per l’anno 2017 e a 1,3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2022, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per 0,127 milioni di euro per l’anno 2016, l’accantonamento relativo al Mi
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Art. 53. - Entrata in vigore
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Allegato 1 - Elenco dei Comuni colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 (Art. 1)
N44 N112
Area Alto Aterno - Gran Sasso Laga:
1. Campotosto (AQ);
2. Capitignano (AQ);
3. Montereale (AQ);
4. Rocca Santa Maria (TE);
5. Valle Castellana (TE);
6. Cortino (TE);
7. Crognaleto (TE);
8. Montorio al Vomano (TE).
Sub ambito territoriale Monti Reatini:
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Allegato 2 - Elenco dei Comuni colpiti dal sisma del 26 e del 30 ottobre 2016 (articolo 1)
6. Teramo.
11. Rivodutri (RI).
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Allegato 2-bis - Elenco dei Comuni colpiti dal sisma del 18 gennaio 2017 (Art. 1)
N37 N112
1) Barete (AQ);
2) Cagnano Amiterno (AQ);
3) Pizzoli (AQ);
4) Farindola (PE);
5) Castelcastagna (TE);
6) Colledara (TE);
7) Isola del Gran Sasso (TE);
8) Pietracamela (TE);
9) Fano Adriano (TE).
Avviso di rettifica del 22/10/2016
Testo del D.L. 189/2016 coordinato con L. di conv. 229/2016
(Avviso di rettifica pubblicato sulla G.U. del 22/10/2016, n. 248)
Le disposizioni del presente provvedimento sono volte a disciplinare gli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici del 24/08/2016, e possono essere applicate in riferimento a immobili distrutti o danneggiati ubicati in altri Comuni delle Regioni interessate, diversi da quelli indicati negli elenchi degli allegati 1 e 2, su richiesta degli interessati che dimostrino il nesso di causalità diretto tra i danni ivi verificatisi e gli eventi sismici, comprovato da apposita perizia asseverata.
La gestione straordinaria oggetto del presente decreto, finalizzata alla ricostruzione, cessa alla data del 31/12/2018.
D. Min. Economia e Fin. 01/09/2016
Sospensione dei termini tributari a favore dei contribuenti colpiti dagli eccezionali eventi sismici del giorno 24 agosto 2016 verificatisi nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
Il provvedimento sospende i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari nei confronti delle persone fisiche e dei soggetti, diversi dalla persone fisiche, aventi la residenza ovvero la sede operativa o la sede legale nei territori dei comuni colpiti dal sisma del 24/08/2016.
Articolo 1, comma 875
Articolo 30, comma 1
D. Leg.vo 09/10/2002, n. 231
Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
Articolo 27, comma 1
L. 27/07/2000, n. 212
Articolo 9, comma 2-ter
Articolo 9, comma 2-bis
L. 13/05/1999, n. 133
Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale.
Articolo 27, comma 4
Articolo 100, comma 2, lettera m-bis)
Articolo 2, commi 1, lett. l) e 5 lett. e-bis); articolo 5, comma 2, lett. g); articolo 15, comma 1, lett. e-bis).
Il Decreto, in vigore dal 29/09/2018, è diviso in 5 capi relativi a:
1. interventi urgenti per il sostegno e la ripresa economica del territorio del Comune di Genova;
2. sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti;
3. interventi nei territori dell'isola di Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi il 21/08/2017;
4. misure urgenti per gli eventi sismici verificatisi in Italia centrale negli anni 2016 e 2017;
5. ulteriori interventi emergenziali.
Si segnalano in particolare le disposizioni del Capo II con le quali si istituiscono l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) e l'Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP).
Si segnalano inoltre le disposizioni che prevedono la realizzazione di un Sistema di monitoraggio dinamico per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali in condizioni di criticità, nonché l'adozione di un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili, che definisce i criteri per l’individuazione dei beni da sottoporre a monitoraggio e ai conseguenti interventi conservativi, nonché i necessari ordini di priorità dei controlli.
Articolo 8, comma 4; articolo 8-bis, commi 1, 2 e 3; articolo 18-bis, rubrica e commi 1, alinea e lettera a), 2, 5, alinea e lettere b-bis), b-ter), 5-bis; articolo 20-bis, comma 1.
Il Decreto cd. Milleproroghe, in vigore dal 26/07/2018 e convertito con modifiche dalla L. 21/09/2018, n. 108, dispone la proroga e definizione di termini previsti da disposizioni legislative, tra le quali si segnalano in particolare quelle relative alle seguenti tematiche tecniche:
- impianti alimentati con fonti rinnovabili diverse dall'energia fotovoltaica;
- edilizia scolastica;
- programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane;
- adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici e degli asili nido;
- verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici;
- terremoto Abruzzo 2009;
- terremoto centro Italia 2016;
- terremoto Ischia 2017;
- normativa antincendio dei rifugi alpini;
- Universiade Napoli 2019;
- finanziamento degli investimenti e dello sviluppo infrastrutturale del Paese.
D.L. 29/05/2018, n. 55
Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.
Articolo 1, comma 4-bis; articolo 4-ter; articolo 6, commi 1 e 8-bis; articolo 8, commi 1-bis, 4 e 5; articolo 8-bis; articolo 10, commi 1 e 3-bis; articolo 11, comma 2; articolo 12, comma 2; articolo 15, commi 1, 1-bis, 3 e 3-bis; articolo 16, comma 1; articolo 18, commi 1, 2 e 5-bis; articolo 28, comma 13-ter; articolo 44, commi 1 e 2-bis; articolo 48, commi 11, 11-bis, 13 e 16.
Con riferimento ai territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, il Decreto dispone la proroga e sospensione di termini in relazione ad adempimenti e versamenti tributari e contributivi ed alla sospensione del pagamento del canone RAI.
Inoltre, a seguito della conversione in legge ad opera della L. 89/2018, il Decreto ha adottato disposizioni relative alle seguenti materie:
- proroga stato di emergenza;
- creazione di aree attrezzate per proprietari di seconde case;
- concessione di finanziamenti agevolati per la ricostruzione privata;
- interventi di immediata esecuzione e differimento di termini;
- revisione della soglia di obbligatorietà delle SOA;
- interventi eseguiti per immediate esigenze abitative;
- ruderi e fabbricati collabenti;
- semplificazioni in materia di strumenti urbanistici attuativi;
- compatibilità urbanistica degli interventi;
- materiali di scavo;
- deroghe alla disciplina sulle distanze dal confine stradale;
- linee guida per gli adempimenti connessi alla ricostruzione;
- sanatoria lievi difformità edilizie e pratiche pendenti.
Ord. P.C.M. 24/04/2018, n. 55
Disciplina per la delocalizzazione temporanea delle attività economiche o produttive e dei servizi pubblici danneggiati dal sisma eseguiti e conclusi in data anteriore a quella di entrata in vigore del decreto-legge n. 189 del 2016. Modifiche alle ordinanze n. 24 del 12 maggio 2017, n. 39 dell’8 settembre 2017 e n. 51 del 29 marzo 2018. Proroga del termine di cui all'articolo 8, comma 4, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e s.m.i. Termine per il deposito delle schede AeDES. (Ordinanza n. 55).
Articolo 3, comma 1; articolo 6, comma 13; articolo 12, commi 1 e 3; articolo 13, commi 6 e 6-bis; articolo 14, comma 1; articolo 15, comma 1; articolo 15-bis, comma 6; articolo 20, commi 1 e 2; articolo 24, commi 2, 3 e 4; articolo 30, comma 5; articolo 44, commi 1, 6-bis e 6-ter; articolo 48, commi 11, 12-ter e 16; articolo 50, comma 9.
Articolo 2, comma 2-bis; articolo 3, commi 4 e 5; articolo 5, commi 1 e 2-bis; articolo 6, comma 2; articolo 8, commi 3 e 4; articolo 8-bis; articolo 11, comma 8; articolo 13; articolo 14, commi 1, 2, 3-bis.1, 3-septies, 4-bis e 5; articolo 15; articolo 16, commi 3 e 4; articolo 18; articolo 32, comma 2; articolo 34, comma 5; articolo 44, comma 2-bis; articolo 48, comma 13; articolo 50, commi 1, 3-bis, 3-ter, 6, 7, 7-bis e 8; articolo 50-bis, commi 3-bis e 3-quater.
Articolo 48, comma 2.
Articolo 8, comma 4; articolo 18-bis, commi 1, 2 e 5; articolo 28, comma 13; articolo 48, commi 7, 7-bis, 7-ter, 7-quater e 7 quinquies.
Il Decreto Legge prevede in via principale interventi volti a favorire il superamento del divario economico e sociale delle regioni del Mezzogiorno rispetto alle altre aree del paese.
Tra le altre misure:
è attivata una misura denominata “Resto al Sud” al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese (anche agricole) da parte di giovani imprenditori;
è individuata una procedura di valorizzazione di terreni abbandonati o incolti e di beni immobili in stato di abbandono per rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito dei giovani;
sono istituite le zone economiche speciali (ZES) al fine di favorire lo sviluppo delle imprese già operanti e l’insediamento di nuove imprese;
si prevede una specifica misura di valorizzazione dei Contratti istituzionali di sviluppo (CIS) al fine di sostenere la coesione territoriale.
Il Decreto inoltre apporta delle modifiche al D. Leg.vo 152/2006 in materia di classificazione dei rifiuti e di riduzione dell'utilizzo di borse di plastica.
Tra le altre disposizioni, si segnalano infine quelle relative alle aree del centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
Articolo 14, comma 2, lettera e); articolo 28, comma 10; articolo 48, comma 1, lettera b)
Articolo 1, commi 1 e 5; articolo 2, commi 1, lettere l) e l-bis), e 2-bis; articolo 3, commi 1, 1-bis, 1-ter, 1-quater e 4; articolo 4, commi 7 e 7-bis; articolo 6, commi 2, lettere a), b), d) ed e), 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 13-bis; articolo 8, comma 4; articolo 9, comma 1; articolo 10, commi 1 e 2; articolo 11, commi 1 e 2; articolo 13, comma 4; articolo 14, commi 1, lettere a-bis) e c), 2, lettere a-bis) e f), 3-bis, 3-ter, 3-quater, 3-quinquies, 3-sexies, 4, 4-bis e 5; articolo 14-bis, comma 1; articolo 15-bis, commi 3-bis e 6, lettera b-bis); articolo 16, rubrica e commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6; articolo 20-bis; articolo 24, comma 3; articolo 26, comma 1; articolo 28, commi 2, 6, 6-bis, 7, 8, 13-bis, 13-ter, 13-quater, 13-quinquies, 13-sexies, 13-septies e 13-octies; articolo 30, commi 4, lettera b), 6 e 7; articolo 34, commi 4, 5 e 7; articolo 44, commi 1, 2-bis e 3; articolo 48, commi 1, lettera l), 1-bis, 2, 7, 10, 11, 11-bis, 12 e 16; articolo 49, comma 9-ter; Titolo V; articolo 50, commi 3, lettera a), 3-bis, 3-ter, 3-quater, 3-quinquies, 7, lettere b) e c), 7-bis, 8 e 9; articolo 50-bis, commi 1, 1-bis, 3-bis, 3-ter, 3-quater, 3-quinquies, 3-sexies e 3-septies; allegato 2-bis
Articolo 48, commi 1, lettera g), 2, 3, 7 e 17
Ord. P.C.M. 12/09/2018, n. 66
Disposizioni in materia di trattamento economico accessorio del personale della Struttura commissariale in attuazione dell’articolo 50, comma 7, lettera c), del decreto-legge n. 189/2016. (Ordinanza n. 66).
Articolo 50, comma 7, lett. c).
L'Ordinanza reca disposizioni per attribuire un incremento del trattamento economico accessorio fino al 30% al personale pubblico non dirigenziale della Struttura commissariale - individuato all’art. 1, comma 1, dell’Ord. P.C.M. 28/03/2018, n. 50 - che partecipa alla realizzazione degli obiettivi indicati nei progetti semestrali di cui agli Allegati A e B dell'Ordinanza medesima.
Ord. P.C.M. 01/08/2018, n. 61
Misure per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione di immobili di proprietà privata di interesse culturale o destinati a uso pubblico. (Ordinanza n. 61).
Articolo 5, comma 2, lett. a), c), d) ed e).
L'Ordinanza, in vigore dal 03/08/2018, disciplina gli interventi di riparazione, ripristino e ricostruzione dei seguenti edifici privati danneggiati o distrutti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24/08/2016 e dichiarati totalmente o parzialmente inagibili con ordinanza sindacale, ubicati nei comuni di cui all’art. 1 del D.L. 17/10/2016, n. 189:
a) edifici in muratura a destinazione diversa da quella prevalentemente abitativa o produttiva, che al momento dei suddetti eventi sismici erano adibiti a funzioni culturali, sociali o religiose e risultavano dotati di uno o più vani di altezza libera interpiano mediamente superiore a m 5 o di superficie netta in pianta maggiore di mq 300;
b) edifici in muratura a destinazione diversa da quella prevalentemente abitativa o produttiva, che al momento dei suddetti eventi sismici erano adibiti a usi diversi da quelli indicati alla lettera a) e risultavano dotati di uno o più vani di altezza libera interpiano mediamente superiore a m 15;
c) edifici i quali, anche se non dotati delle caratteristiche di cui alle lettere a) e b), al momento degli eventi sismici erano adibiti ad usi pubblici, ivi compresi, a mero titolo esemplificativo, la destinazione a scuole private e paritarie, a strutture sanitarie e socio-sanitarie e a caserme.
Possono beneficiare dei contributi previsti dall'Ordinanza i soggetti privati proprietari, usufruttuari o titolari di diritti reali di godimento che si sostituiscano ai proprietari dei suddetti edifici.
Si dettano in particolare disposizioni relative a criteri e modalità per l’accesso ai contributi, al mutamento di destinazione d’uso, nonché disposizioni specifiche per gli edifici di interesse culturale e per gli interventi su edifici di proprietà mista pubblica e privata.
Ord. P.C.M. 31/07/2018, n. 59
Attuazione dell’articolo 12, comma 5, del decreto-legge n. 189 del 2016 e s.m.i.; modalità e procedure di verifica a campione sugli interventi di ricostruzione privata ammessi a contributo. (Ordinanza n. 59).
Articolo 12, comma 5.
L'Ordinanza, in vigore dal 03/08/2018, adotta disposizioni relative alle modalità di effettuazione delle verifiche sugli interventi di ripristino e di ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24/08/2016 e sui rimborsi erogati per l'attività di delocalizzazione temporanea delle attività produttive.
Ord. P.C.M. 24/04/2018, n. 54
Attuazione dell’articolo 23, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016 e s.m.i. Ripartizione delle somme destinate al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro e criteri generali di utilizzo delle risorse. (Ordinanza n. 54).
Articolo 23, comma 2.
Ai sensi dell'articolo 23 del D.L. 17/10/2016, n. 189, l'Ordinanza specifica i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione dei contributi dell'INAIL alle imprese dei comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24/08/2016 e indicati dall'articolo 1 del citato D.L. Le agevolazioni sono destinate al finanziamento di progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
In particolare, l'Ordinanza indica i soggetti beneficiari delle agevolazioni, gli interventi e le spese ammissibili, le modalità di presentazione delle domande e di concessione dei contributi, i relativi controlli.
Ord. P.C.M. 28/03/2018, n. 51
Attuazione dell’articolo 13 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e s.m.i. Interventi di ricostruzione su edifici pubblici e privati già interessati da precedenti eventi sismici. (Ordinanza n. 51).
Con riferimento agli immobili siti in Abruzzo, Umbria e Marche già danneggiati da eventi sismici precedenti rispetto a quelli verificatisi dal 24/08/2016, l'Ordinanza detta disposizioni per l'individuazione e l'accertamento del danno prevalente e degli interventi ammessi a contributo, nonché per la determinazione, le richieste, la concessione e l'erogazione dei contributi. L'Ordinanza è entrata in vigore il 31/03/2018.
Ord. P.C.M. 28/03/2018, n. 50
Modalità di anticipazione e rimborso del trattamento economico del personale della struttura, nonché di destinazione e ripartizione delle risorse assegnate agli USR (articolo 50, comma 8; articolo 50, comma 7-bis; articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 189/2016). (Ordinanza n. 50).
Articolo 50, comma 8.
L'Ordinanza dispone le modalità di liquidazione, rimborso e anticipazione delle risorse economiche alle
amministrazioni di appartenenza del personale pubblico della struttura commissariale, nonché il riparto e destinazione delle risorse di cui all’articolo 3, comma 1, del D.L. 17/10/2016, n. 189.
Delib. CIPE 21/03/2018, n. 33
Terze linee guida antimafia di cui all'articolo 30, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, recante: «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016». (Delibera n. 33/2018).
Articolo 30, comma 3.
La Delibera approva le Terze linee guida antimafia, di cui all'articolo 30, comma 3, del D.L. 189/2016, allegate alla stessa.
Le suddette Terze linee guida antimafia in particolare:
ricostruiscono il quadro normativo antimafia della gestione della ricostruzione;
sintetizzano il rinnovato quadro normativo antimafia relativamente alla ricostruzione nell’ambito del Sisma dell’Abruzzo del 2009;
stabiliscono le procedure di trasferimento delle competenze sulle verifiche antimafia dalla Prefettura de L’Aquila alla struttura di missione;
regolamentano i controlli sui professionisti/progettisti operanti nella ricostruzione, evidenziando la necessità di adeguare il Protocollo quadro di legalità allegato alle Seconde Linee guida e prevedendo di espungere dal suddetto protocollo i riferimenti testuali al termine "progettisti";
regolamentano il periodo transitorio del trasferimento delle competenze dagli uffici speciali per la ricostruzione nelle aree dell’Abruzzo alla struttura di missione;
disciplinano le procedure di rinnovo/cancellazione dell’iscrizione all’Anagrafe degli esecutori;
implementano i controlli nella fase di cantierizzazione dei lavori;
prevedono la conferma di tutte le altre disposizioni contenute nelle Prime linee guida (Delib. CIPE 01/12/2016, n. 72) e Seconde linee guida (Delib. CIPE 03/03/2017, n. 26) approvate ai fini della ricostruzione post-sisma.
Ord. P.C.M. 10/01/2018, n. 47
Utilizzo del partenariato pubblico-privato per gli interventi di riparazione, ricostruzione e ripristino di edifici pubblici nonché volti ad assicurare la funzionalità di servizi pubblici. (Ordinanza n. 47).
Articolo 14, comma 1.
L'Ordinanza, in vigore dal 12/01/2018, definisce le regole e le modalità con le quali, il Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24/08/2016 finanzia parzialmente gli interventi di ricostruzione e riparazione di edifici pubblici distrutti o danneggiati dai predetti eventi sismici, al fine di assicurare la funzionalità dei servizi pubblici che sono svolti all’interno di essi, qualora gli stessi siano interessati da proposte di contratti di partenariato pubblico-privato (di seguito denominato “PPP”) ai sensi degli artt. 180 e 183, commi 15 e 16, del D. Leg.vo 50/2016 (Codice appalti).
Le procedure di cui all'Ordinanza in oggetto sono applicabili esclusivamente agli edifici di cui alla lettera a) del comma 1 dell’art. 14 del D.L. 189/2016 (immobili adibiti ad uso scolastico o educativo per la prima infanzia ad eccezione di quelli paritari, strutture edilizie universitarie, edifici municipali, caserme in uso all’amministrazione della difesa, immobili demaniali, strutture sanitarie e socio sanitarie di proprietà pubblica, chiese e edifici di culto di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti di interesse storico-artistico), purché inclusi nei piani di cui al comma 2 del medesimo articolo.
Ord. P.C.M. 04/01/2018, n. 495
Attuazione dell’articolo 16-sexies, comma 3, del decreto legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123. (Ordinanza n. 495).
Articolo 28, comma 13.
L'Ordinanza dispone che la somma di euro 100 milioni, a valere sulle risorse del Fondo di solidarietà dell’Unione europea di cui al regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, è assegnata, a titolo di anticipazione, alle regioni interessate dagli eventi sismici verificatisi dal 24/08/2016 nel centro Italia, in misura proporzionale alla stima complessiva delle macerie dalle stesse quantificata, e confluisce sulle rispettive contabilità speciali.
In particolare, si provvede al trasferimento, sulle contabilità speciali delle seguenti risorse:
a) euro 48.564.370,05 sulla contabilità speciale n. 6022 della Regione Lazio;
b) euro 41.624.646,10 sulla contabilità speciale n. 6023 della Regione Marche;
c) euro 3.773.455,33 sulla contabilità speciale n. 6020 della Regione Umbria;
d) euro 6.037.528,52 sulla contabilità speciale n. 6021 della Regione Abruzzo.
Ord. P.C.M. 15/12/2017, n. 44
Criteri di indirizzo per la progettazione e la realizzazione degli interventi di riparazione e di rafforzamento locale degli edifici che, in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, hanno subìto danni lievi. (Ordinanza n. 44).
Articolo 5, comma 1, lett. b).
L'Ordinanza, che entra in vigore il 19/12/2017, definisce - nell'Allegato 1 - i criteri di indirizzo per la progettazione e la realizzazione degli interventi di riparazione e di rafforzamento locale degli edifici che, in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, hanno subito danni lievi, così come definiti dall’Ord. P.C.M. 17/11/2016, n. 4.
Gli indirizzi ed i criteri citati si applicano ai soli progetti presentati, ai sensi dell’Ord. P.C.M. 17/11/2016, n. 4, successivamente al 19/12/2017.
Ord. P.C.M. 14/11/2017, n. 42
Disciplina degli interventi a favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici, ai sensi dell’articolo 24, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. (Ordinanza n. 42).
L’Ordinanza, in vigore dal 17/11/2017, disciplina i termini, le modalità e le procedure relativi alla concessione ed erogazione di finanziamenti agevolati a tasso zero, previsti dall’art. 24 del D.L. 17/10/2016, n. 189, per sostenere il ripristino ed il riavvio delle attività economiche operanti nel territorio dei comuni colpiti dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24/08/2016.
Alla concessione degli aiuti si provvede con le risorse finanziarie previste, nel limite massimo di 9.000.000 euro, ripartite come segue:
a) Regione Abruzzo: 10%;
b) Regione Lazio: 14%;
c) Regione Marche: 62%;
d) Regione Umbria: 14%.
Gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti la ricezione, la valutazione e l’approvazione delle domande, l’adozione di provvedimenti, il controllo, l’erogazione ed il monitoraggio delle agevolazioni sono affidati all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. – Invitalia.
I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese danneggiate dagli eventi sismici in possesso dei requisiti specificati dall’Ordinanza. Le iniziative devono prevedere programmi di investimento non superiori a 30.000 euro e riferirsi alle voci di spesa indicate nella stessa Ordinanza.
L’Ordinanza disciplina inoltre la procedura di accesso alle agevolazioni e relativa istruttoria delle domande, le modalità di concessione ed erogazione delle agevolazioni, il monitoraggio, i controlli e le ispezioni dell’iniziativa finanziata e delle spese rendicontate, gli obblighi a carico dei beneficiari, l’eventuale revoca delle agevolazioni e cumulo degli aiuti.
Ord. P.C.M. 08/09/2017, n. 40
Compensi per prestazioni di lavoro straordinario del personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni operante presso la Struttura commissariale centrale e presso gli Uffici speciali per la ricostruzione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 50, comma 7, lettera a) , e comma 7 -bis , del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189. (Ordinanza n. 40).
Articolo 50, comma 7, lettera a).
L’Ordinanza, in vigore dal 09/09/2017, dispone che al personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 50, comma 3, lettera a), del D.L. 189/2016, in servizio presso la Struttura commissariale centrale e presso gli Uffici speciali per la ricostruzione, è riconosciuta la corresponsione di compensi per prestazioni di lavoro straordinario nella misura massima di 40 ore mensili, oltre a quelle già autorizzate dai rispettivi ordinamenti, e comunque nel rispetto della disciplina in materia di orario di lavoro.
Ord. P.C.M. 18/08/2017, n. 475
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 475).
Con riferimento agli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia dal 24/08/2016, l’Ordinanza dispone ulteriori misure urgenti per garantire il funzionamento della Commissione per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi, nonché ulteriori disposizioni per la messa in sicurezza ed il ripristino della viabilità e per garantire la continuità delle attività di culto. Il provvedimento modifica inoltre l’Ordinanza n. 444/2017.
D. Min. Sviluppo Econ. 11/08/2017
Criteri, procedure e modalità di concessione ed erogazione dei contributi di cui all’art. 20-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, in favore delle imprese localizzate nelle province delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle quali sono ubicati i comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 e riparto delle risorse finanziarie tra le regioni interessate.
Il Decreto stabilisce i criteri, le procedure e le modalità di concessione, erogazione e controllo dei contributi di cui all’art. 20-bis del D.L. n. 189/2016, finalizzati alla prosecuzione dell’attività e alla ripresa produttiva delle imprese beneficiarie ubicate nei territori colpiti dagli eventi sismici verificatisi dal 24/08/2016.
Il Decreto individua in particolare i soggetti beneficiari, i costi ammissibili, le agevolazioni concedibili, nonché i relativi controlli ed i casi di eventuali revoche.
Ord. P.C.M. 09/06/2017, n. 28
Modifiche all’ordinanza n. 19 del 7 aprile 2017, recante «Misure per il ripristino con miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati o distrutti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016», misure di attuazione dell’articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 189 del 2016, modifiche all’ordinanza commissariale n. 14 del 2016 e determinazione degli oneri economici relativi agli interventi di cui all’allegato n. 1 dell’ordinanza commissariale n. 14 del 16 gennaio 2017. (Ordinanza n. 28).
Articolo 2, comma 5.
L’Ordinanza, entrata in vigore il 13/06/2017, modifica:
- l’Ordinanza 07/04/2017, n. 19, relativa alle misure per il ripristino con miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati o distrutti,
- l’Ordinanza 16/01/2017, n. 14, relativa all’approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l'anno scolastico 2017-2018 e relativa Ordinanza di modifica 03/04/2017, n. 18.
L’Ordinanza inoltre attua l’articolo 2, comma 5, del D.L. 189/2016, relativo agli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016.
Ord. P.C.M. 29/05/2017, n. 26
Linee direttive per la ripartizione e l’assegnazione delle risorse per la costituzione ed il funzionamento degli Uffici speciali per la ricostruzione e modifiche all’ordinanza n. 1 del 10 novembre 2016, recante: «Schema tipo di convenzione per l’istituzione dell’Ufficio comune denominato “Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016”». (Ordinanza n. 26).
Articolo 3, comma 1-ter.
L’Ordinanza, entrata in vigore il 01/06/2017, stabilisce le modalità per la ripartizione delle risorse per spese di funzionamento degli Uffici speciali per la ricostruzione e modifica l’articolo 9 dello schema di convenzione di cui all’Ordinanza del 10/11/2016, n. 1.
Ord. P.C.M. 12/05/2017, n. 24
Assegnazione dei finanziamenti per gli studi di microzonazione sismica di III livello ai Comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 e proroga di termini di cui all’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017. (Ordinanza n. 24).
Articolo 2, comma 1, lettera l-bis).
La presente ordinanza, in attuazione dell’art. 2, comma 1, lettera l-bis, del D.L. 17/10/2016, n. 186 (convertito in legge dalla L. 15/12/2016, n. 229) - introdotto dal D.L. 09/02/2017, n. 8 (convertito in legge dalla L. 07/04/2017, n. 45) - ed in base ai criteri ivi indicati, definisce il piano finalizzato a dotare i comuni colpiti dal sisma dei mesi di agosto e ottobre 2016 della microzonazione sismica di III livello (il più approfondito e dettagliato, secondo quanto definito negli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica” approvati il 13/11/2008 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome), prevedendo contributi entro il limite di 6,5 milioni di Euro e definendo le relative modalità e procedure di attuazione.
L’ordinanza in commento proroga inoltre al 31/12/2017 il termine di cui all’art. 7, comma 1, della precedente Ordinanza 13/2017, entro il quale le domande di accesso ai contributi devono essere presentate agli Uffici speciali per la ricostruzione (termine precedente 11/05/2017).
INCARICHI MICROZONAZIONE SISMICA - L’affidamento degli incarichi da parte dei comuni avviene mediante la procedura di cui all’art. 36, comma 2, lettera a) o lettera b), del D. Leg.vo 50/2016 (affidamento diretto o procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara previa consultazione di almeno 5 operatori economici, attivabili rispettivamente in caso di importo inferiore a 40.000 Euro e di importo pari o superiore a detta soglia) a professionisti iscritti agli albi degli ordini o dei collegi professionali, di particolare e comprovata esperienza in materia di prevenzione sismica nonché iscritti o iscrivibili nell’elenco speciale dei professionisti di cui all’art. 34 del citato D.L. 189/2016.
I requisiti dei professionisti che possono rendersi affidatari degli incarichi sono i seguenti:
laurea magistrale in Scienze geologiche oppure in Ingegneria o equivalenti, con iscrizione alla sezione A dei rispettivi ordini professionali;
iscrizione nell’elenco speciale dei professionisti disciplinato dall’art. 34 del D.L. 189/2016. In mancanza di tale iscrizione, attestazione tramite dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 di possedere i requisiti per essere iscritti nell’elenco e di aver già presentato la relativa domanda di iscrizione;
aver partecipato e aver sottoscritto in qualità di titolare o co-titolare dell’incarico, almeno uno studio di microzonazione sismica secondo gli indirizzi del 2008 già menzionati;
comprovata esperienza (da dimostrare attraverso la presentazione di curriculum dettagliato) di rilevamento geologico, utilizzo di strumentazione geofisica e relativa elaborazione dati, analisi numeriche di risposta sismica locale, utilizzo di sistemi informativi geografici e produzione di cartografia tecnica in ambiente GIS.
Possono altresì essere affidatari, oltre ai professionisti, associazioni di professionisti, raggruppamenti temporanei di imprese, società di ingegneria o di geologia nonché studi associati che prevedano al loro interno un soggetto in possesso dei requisiti sopra menzionati. Ciascun soggetto non può essere affidatario di più di 5 incarichi.
Quanto alle tempistiche, i comuni procedono all’affidamento:
entro il 23/06/2017 (30 giorni dall’entrata in vigore dell’Ordinanza 24/2017) in caso di affidamento diretto, quindi per gli incarichi al di sotto dei 40.000 Euro;
entro il 23/07/2017 (60 giorni dall’entrata in vigore dell’Ordinanza 24/2017) in caso di affidamento tramite procedura negoziata.
Decorsi inutilmente tali termini, i presidenti delle regioni provvedono sostituendosi ai comuni inadempienti, entro i successivi 15 giorni. Gli studi devono essere ultimati e consegnati al comune committente entro 150 giorni dall’affidamento, e nei 5 giorni successivi sono sottoposti a verifica, prima di essere definitivamente adottati ed utilizzati per le attività di pianificazione e progettazione da svolgere sul territorio.
Ord. P.C.M. 05/05/2017, n. 23
Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuita' dell'esercizio del culto. Approvazione criteri e primo programma interventi immediati. (Ordinanza n. 23).
Articolo 15-bis.
In relazione alle misure per interventi la tutela e la ricostruzione del patrimonio storico e artistico danneggiato in conseguenza degli eventi sismici nelle zone del centro Italia del 2016, ed in particolare degli edifici utilizzati comme luoghi di culto - recate dall'art. 15-bis del D.L. 17/10/2016, n. 189 (convertito in legge dalla L. 15/12/2016, n. 229) - la presente ordinanza approva il primo programma di interventi immediati finalizzati alla riapertura al culto di chiese dichiarate inagibili.
Come previsto dal menzionato art. 15-bis, è cura dei soggetti attuatori verificare, in fase di esecuzione degli interventi immediati, la possibilità di procedere alla contestuale realizzazione di opere definitive e non provvisorie secondo, quanto disposto dalla presente ordinanza, qualora ne emerga la possibilità in relazione alla prevedibile ottimizzazione dei tempi di cantiere e dalla conseguente convenienza economica.
Agli interventi relativi al primo programma di cui all’Allegato A dell’Ordinanza in oggetto, in relazione ai quali alla data del 24/06/2017 non sia ancora intervenuta la presentazione del progetto da parte dei soggetti attuatori, si applicano le disposizioni contenute nell’Ord. P.C.M. 21/06/2017, n. 32, recante approvazione del secondo programma di interventi.
Ord. P.C.M. 04/05/2017, n. 22
Seconde linee direttive per la ripartizione e l’assegnazione del personale con professionalità di tipo tecnico, di tipo tecnico-ingegneristico e di tipo amministrativo-contabile destinato ad operare presso la Struttura commissariale centrale, presso gli uffici speciali per la ricostruzione, presso le regioni, le province, i comuni e gli enti parco nazionali, ai sensi e per gli effetti degli articoli 3, 50 e 50-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189. (Ordinanza n. 22).
Articolo 2, comma 2; articolo 3, comma 1; articolo 50, comma 2; articolo 50-bis.
Assegnazione di contributi per spese di traslochi e depositi temporanei di mobili di abitazioni dichiarate totalmente inagibili nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, a seguito degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, e modifiche all'articolo 4, comma 1, dell’ordinanza n. 19 del 7 aprile 2017. (Ordinanza n. 21).
Articolo 5, comma 2.
La presente ordinanza - in attuazione dell’art. 5, comma 2, lettera f), del D.L. 189/2016 (conv. L. 229/2016) - disciplina le modalità di riconoscimento del contributo in favore dei soggetti la cui abitazione, in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24/08/2016, sia stata sgomberata per inagibilità totale (livello di danno E) a seguito di provvedimenti delle autorità competenti, e che abbiano dovuto sostenere oneri per traslochi e/o depositi temporanei di mobili e suppellettili, contenute nell’abitazione dichiarata inagibile e sgomberata.
Il contributo è stabilito nella misura massima di 1.500 Euro con riguardo a ciascun nucleo familiare, diminuito a 750 Euro nelle ipotesi in cui per il deposito siano stati utilizzati edifici presi in locazione dai comuni (in questi casi inoltre il contributo è limitato alle sole spese di trasloco effettivamente sostenute).
La domanda di contributo deve essere presentata presso il comune del luogo ove si trova l’unità immobiliare dichiarata inagibile, entro il termine di 60 giorni dal pagamento delle spese relative all’attività di trasloco e/o di deposito temporaneo, secondo la modulistica allegata all’ordinanza in commento.
Inoltre il provvedimento reca modifiche
- all’Ordinanza 07/04/2017, n. 19, relativa a misure per il ripristino con miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati;
- all’Ordinanza 07/04/2017, n. 20, e per il tramite di tali modifiche all’Ordinanza 14/12/2016, n. 9, relativa alla delocalizzazione delle attività economiche, ed all’Ordinanza 27/01/2017, n. 15, che disciplina l’articolazione interna e l’organizzazione della struttura centrale posta alle dipendenze del Commissario straordinario per la ricostruzione.
Ord. P.C.M. 07/04/2017, n. 19
Misure per il ripristino con miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati o distrutti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 19).
Articolo 2, comma 2; articolo 5, comma 2, lettera a)
Con la presente Ordinanza può avere inizio la ricostruzione privata nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma 2016/2017. Vengono, infatti, definiti i parametri, le modalità, i tempi di intervento e di esecuzione per la riedificazione delle abitazioni distrutte o gravemente danneggiate, nonché la disciplina per il contributo per gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o per la ricostruzione degli edifici distrutti. Il provvedimento reca inoltre in allegato (allegato 2) lo schema del contratto di appalto da stipulare con l'impresa affidataria dei lavori.
Le disposizioni sono volte a disciplinare gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione degli edifici ad uso prevalentemente abitativo gravemente danneggiati o distrutti dagli eventi sismici nei Comuni di cui all’art. 1 del D.L. 189/2016.
Possono beneficiare dei contributi per la ricostruzione i proprietari, gli usufruttuari o i titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari delle abitazioni gravemente danneggiate o distrutte, nonché i titolari di attività produttive.
Si segnala che il contributo previsto a favore dei beneficiari di cui sopra è pari al 100% del costo ammissibile e che per gli immobili all’esterno del cratere, qualora sia dimostrato un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici, il contributo è ugualmente del 100% del costo ammissibile sia per le prime case che per le seconde abitazioni se ubicate nei centri storici; mentre all’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (rimanendo del 100% per le prime case).
Il contributo comprende i costi sostenuti per le opere di pronto intervento e di messa in sicurezza per le indagini e le prove di laboratorio, per le opere di miglioramento sismico o di ricostruzione e per quelle relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture e sulle parti comuni.
Gli interventi ammessi a contributo riguardano le parti comuni dell’edificio, le unità immobiliari che le compongono e le relative pertinenze ricomprese, oltre alle pertinenze danneggiate esterne all’immobile (ad esempio: cantine, autorimesse, magazzini o immobili funzionali all’abitazione o all’unità produttiva).
Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione (Usr) entro il 31/12/2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso PEC.
Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi, direttamente all’impresa esecutrice dei lavori ed ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori.
Ord. P.C.M. 04/04/2017, n. 444
Ordinanza di protezione civile per favorire e regolare il subentro, senza soluzione di continuità, delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle attività avviate durante la fase di prima emergenza, disciplinate con le ordinanze adottate ai sensi dell'articolo 5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225. (Ordinanza n. 444).
Il provvedimento è finalizzato a garantire omogeneità operativa tra gli interventi di prima emergenza e quelli funzionali alla successiva ricostruzione per il subentro, senza soluzione di continuità, delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle attività avviate durante la fase di prima emergenza.
Ord. P.C.M. 03/04/2017, n. 18
Modifiche all'ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017, recante: «Approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l'anno scolastico 2017-2018». (Ordinanza n. 18).
Il provvedimento apporta modifiche alla precedente Ordinanza del 16/01/2017, n. 14, relativa all’approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l'anno scolastico 2017-2018, al fine di rendere coerenti le previsioni ivi contenute con le disposizioni del D.L. 09/02/2017, n. 8.
In particolare vengono disciplinate in modo specifico l’attività di selezione degli operatori economici da invitare alla procedura negoziata e le procedure di gara, al fine di consentire la realizzazione di nuovi edifici scolastici definitivi; inoltre viene previsto l’avvio dell’attività di progettazione relativa alla riparazione - con adeguamento sismico - degli edifici scolastici che hanno avuto un esito di agibilità «E» che ne consente il riutilizzo per l’anno scolastico 2017-2018 da parte delle regioni, delle province e dei comuni interessati.
Ord. P.C.M. 10/03/2017, n. 17
Disciplina delle modalità di effettuazione delle erogazioni liberali ai fini della realizzazione di interventi per la ricostruzione e ripresa dei territori colpiti dagli eventi sismici. (Ordinanza n. 17).
Articolo 2, comma 2; articolo 4, comma 3
La presente Ordinanza contiene la disciplina della modalità di effettuazione delle erogazioni liberali, previste dall’art. 4, comma 3, del D.L. 189/2016 (“Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016”) e destinate alla realizzazione di interventi per la ricostruzione e ripresa dei territori colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24/08/2016.
Vengono approvati:
lo schema di contratto tipo per l’effettuazione delle donazioni con destinazione specifica (Allegato A);
lo schema di contratto tipo per l’effettuazione delle donazioni prive della specifica destinazione (Allegato B);
lo schema della “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”, che il donante deve inviare all’indirizzo di posta elettronica certificata del commissario straordinario (Allegato C).
Ord. P.C.M. 03/03/2017, n. 16
Disciplina delle modalità di funzionamento e di convocazione della Conferenza permanente e delle Conferenze regionali previste dall'articolo 16 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, come convertito dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 e s.m.i. (Ordinanza n. 16).
Articolo 2, comma 2; articolo 16, comma 6
In attuazione dell’art. 16 del D.L. 189/2016, il provvedimento reca le modalità di funzionamento e di convocazione della Conferenza permanente - volta a potenziare e accelerare la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24/08/2016 e a garantire unitarietà e omogeneità nella programmazione, nella pianificazione e nella gestione degli interventi, e delle Conferenze regionali.
La Conferenza permanente, presieduta dal Commissario straordinario, si riunisce con cadenza settimanale ed esercita l'attività di direzione, di coordinamento e di controllo delle operazioni di ricostruzione ed adotta gli atti decisori relativi agli atti di programmazione, di pianificazione, di attuazione ed esecuzione degli interventi e di approvazione dei progetti. In particolare:
esprime parere obbligatorio e vincolante sugli strumenti urbanistici attuativi adottati dai singoli comuni entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione;
approva i progetti esecutivi delle opere pubbliche e dei lavori relativi a beni culturali di competenza del Commissario straordinario, del MIBACT e del MIT ed acquisisce l'autorizzazione per gli interventi sui beni culturali, che è resa in seno alla Conferenza stessa dal rappresentante del MIBACT;
esprime parere obbligatorio e vincolante sul programma delle infrastrutture ambientali.
Le Conferenze regionali, istituite presso ciascuna delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, sono presiedute dal Presidente della regione, ed in particolare:
esprime i pareri ambientali, paesaggistici, di tutela dei beni culturali o ricompresi in aree dei parchi nazionali o delle aree protette regionali, relativamente agli interventi privati e per quelli attuati dalle regioni e dalle diocesi;
esprime il parere obbligatorio per tutti i progetti di fattibilità relativi ai beni culturali sottoposti alla tutela del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D. Leg.vo 42/2004, e, limitatamente alle opere pubbliche, esprime il parere relativo agli interventi sottoposti al vincolo ambientale o ricompresi nelle aree dei parchi nazionali o delle aree protette regionali.
Si segnala che ai sensi dell'art. 2, comma 4, dell'Ordinanza 14/2017 (come modificato dall'Ordinanza 18/2017) tutti i termini previsti nella presente Ordinanza sono ridotti della metà.
Delib. CIPE 03/03/2017, n. 26
Seconde linee guida antimafia di cui all’articolo 30, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016». (Delibera n. 26/2017).
La Delibera approva le “Seconde linee guida antimafia di cui all’art. 30, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189”, predisposte dal Comitato di coordinamento di cui all’articolo 203 del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50, nella seduta del 25 gennaio 2017, e allegate alla presente Delibera unitamente allo schema di protocollo quadro di legalità.
In particolare, e ferme restando le Prime Linee-guida approvate dal Comitato il cui contenuto viene pienamente confermato nell’ambito di relativa pertinenza, le Seconde Linee-guida si applicano ai lavori, servizi e forniture per gli interventi di ricostruzione pubblica e privata e sono da considerarsi immediatamente vigenti.
Le procedure di controllo antimafia ricalcano essenzialmente quelle già previste nelle Prime Linee-guida, fatte salve alcune variazioni.
Il rilascio delle informazioni antimafia per l’iscrizione all’Anagrafe antimafia degli esecutori dovrà svolgersi secondo un procedimento articolato in due fasi, finalizzate la prima all’emissione di una liberatoria provvisoria e la seconda all’emissione del provvedimento conclusivo del procedimento.
Si ribadisce che la mancata iscrizione degli operatori economici all’Anagrafe antimafia degli esecutori preclude in ogni caso la partecipazione, a qualsiasi titolo e per qualsiasi attività, agli interventi di ricostruzione pubblica e privata.
Le Seconde Linee-guida riguardano inoltre la specificità dei controlli nella fase dello smaltimento dei rifiuti e di cantierizzazione della ricostruzione pubblica.
Inoltre, ritenuto che una particolare attenzione vada riservata alle attività di controllo e di monitoraggio in funzione antimafia inerenti i rapporti contrattuali che si instaurano a seguito delle procedure di aggiudicazione, è stato predisposto ed allegato alle Seconde Linee-guida lo schema di protocollo quadro di legalità con finalità di prevenzione delle interferenze illecite di carattere mafioso, criminale o corruttivo.
Sono presenti infine indicazioni specifiche per la ricostruzione privata e ripristino delle attività produttive, i controlli sui materiali da costruzione e il monitoraggio finanziario e tracciabilità dei flussi finanziari.
Organizzazione della struttura centrale del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 15).
Articolo 50, comma 1
L’Ordinanza disciplina l’articolazione interna e l’organizzazione della struttura centrale posta alle dipendenze del Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatesi a far data dal 24/08/2016.
Ord. P.C.M. 16/01/2017, n. 14
Approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l'anno scolastico 2017-2018. (Ordinanza n. 14).
Articolo 2, comma 2; articolo 14, comma 1, lettera a)
Nelle more della predisposizione del piano delle opere pubbliche previsto dall’art. 14, comma 2, lettera a), del D.L. 189/2016 (Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016), con la presente Ordinanza viene adottato un programma straordinario finalizzato ad assicurare il ripristino, nel corso dell’anno scolastico 2017-2018, delle condizioni necessarie alla ripresa della normale attività educativa e didattica. Il programma è così articolato:
costruzione di nuovi edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole che non possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina delle Norme tecniche per le costruzioni per gli edifici strategici di classe d'uso IV, con tecnologia a secco (strutture lignee, acciaio, cassero a perdere, calcestruzzo prefabbricato) nel rispetto della vigente disciplina di settore in materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla disciplina delle Norme tecniche per le costruzioni per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio;
riparazione, con adeguamento sismico, degli edifici scolastici che hanno avuto un esito di agibilità «E» che consenta il riutilizzo delle scuole nel corso dell'anno scolastico 2017-2018;
affitto, montaggio e smontaggio di moduli scolastici provvisori per le scuole che verranno riparate, con adeguamento sismico, entro il settembre 2018.
Si precisa che gli interventi di costruzione oggetto della presente Ordinanza rientrano nell’attività edilizia delle pubbliche amministrazioni (art. 7, D.P.R. 380/2001 - “T.U. Edilizia”), quindi non si applicano le norme sui titoli abilitativi.
Infine, si segnala che: Invitalia svolgerà le funzioni di centrale unica di committenza; le procedure di gara per l’affidamento dei lavori si svolgeranno secondo le modalità della procedura aperta (art. 60, D. Leg.vo 50/2016 - “Nuovo Codice dei contratti pubblici”); sarà ammesso il subappalto; il criterio dell’aggiudicazione dell’appalto sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, e del minor prezzo per i lavori di importo pari o inferiore a un milione di euro.
Attuazione dell'articolo 34 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e modifiche agli articoli 1, comma 2, lettera c), e 6, comma 2, dell'ordinanza n. 8 del 14 dicembre 2016, agli articoli 1, 3, comma 1, e 5, comma 2, dell'ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, ed all'articolo 1, commi 1 e 2, dell'ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016. (Ordinanza n. 12).
Articolo 2, comma 2; articolo 34, commi 1, 2, 4, 5 e 7
La presente ordinanza - in attuazione delle previsioni contenute nell'art. 34, commi 1, 2, 4, 5 e 7, del D.L. 189/2016 - contiene le disposizioni finalizzate ad assicurare la massima trasparenza nel conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori attraverso l'istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati, denominato “elenco speciale”, con la definizione dei criteri finalizzati ad evitare concentrazioni di incarichi che non trovano giustificazione in ragioni di organizzazione tecnico-professionale.
lo schema di protocollo d’intesa tra il Commissario straordinario e la Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica (Allegato A);
lo schema di contratto tipo per lo svolgimento delle prestazioni d’opera intellettuale in favore di committenti privati per la ricostruzione post-sisma 2016 (Allegato B);
il modulo per la concessione del contributo per la riparazione, la comunicazione di inizio lavori e tutte le istanze inerenti e conseguenti (Allegato C).
Ord. P.C.M. 09/01/2017, n. 13
Misure per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati e per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016. (Ordinanza n. 13).
Articolo 2, comma 2; articolo 5, comma 2, lettere a), b) e c)
In attuazione dell'art. 5, comma 2, lettere a), b) e c), del D.L. 189/2016, le disposizioni della presente ordinanza sono finalizzate a disciplinare gli interventi di ricostruzione, ripristino e riparazione degli immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito il territorio del centro Italia a far data dal 24/08/2016, nonché le misure di compensazione dei danni a scorte, beni mobili strumentali e prodotti di attività economiche e produttive determinati dai medesimi eventi, al fine di assicurare la ripresa delle attività produttive interrotte in conseguenza degli eventi sismici suindicati.
Possono beneficiare dei contributi previsti dalla presente ordinanza, in caso di possesso di tutti i requisiti elencati nell’Allegato 1:
le imprese appartenenti a tutti i settori (industriali, dei servizi, commerciali, artigianali, turistiche, agricole, agrituristiche, zootecniche), attive alla data del sisma ed ubicate in edifici distrutti o che hanno subito danni gravi, dichiarati inagibili e che devono eseguire interventi di miglioramento sismico o di ricostruzione;
le imprese che optano per la delocalizzazione definitiva mediante l'acquisto di edifici esistenti agibili nello stesso comune;
i proprietari o conduttori di unità immobiliari a uso produttivo, nonché i soggetti che abbiano acquisito tramite leasing le predette unità immobiliari;
i proprietari, i locatari o coloro che, per legge o per contratto o in base ad altro titolo giuridico, siano obbligati a sostenere le spese per la manutenzione straordinaria di unità immobiliari ad uso abitativo che si trovino all'interno di un edificio principale a destinazione industriale o produttiva, limitatamente agli interventi sulle parti comuni dell'edificio.
Le domande di accesso ai contributi devono essere presentate entro il 31/10/2018 (termine prorogato dall'Ordinanza 24/2017 dall'originario 11/05/2017 e ulteriormente prorogato dall'Ordinanza 46/2018) agli Uffici speciali per la ricostruzione mediante la procedura informatica a tal fine predisposta (fino all’istituzione degli Uffici speciali e della procedura informatica le domande possono essere inviate a mezzo PEC agli uffici regionali provvisoriamente individuati).
D. Min. Infrastrutture e Trasp. 27/12/2016, n. 477
Definizione della capacità massima o minima di resistenza degli immobili alle azioni sismiche, ai sensi dell'art. 7, comma 1, lettera a), D.L. 189/2016, convertito, con modificazioni, dalla L. 229/2016.
Articolo 7, comma 1, lettera a)
Il provvedimento - adottato su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, in attuazione dell’art. 7, comma 1, lettera a), del D.L. 189/2016, recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016” - definisce i valori minimi e massimi della capacità di resistenza degli immobili alle azioni sismiche, da rispettare per ottenere i contributi per la ricostruzione.
Tale provvedimento è fondamentale, in quanto definisce il livello di sicurezza sismica da raggiungere negli interventi di riparazione o ricostruzione degli immobili.
Si ricorda che i contributi per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dall’evento sismico vengono stabiliti sulla base dei danni effettivamente verificatisi nelle zone di classificazione sismica 1, 2, e 3.
Ord. P.C.M. 14/12/2016, n. 7
Approvazione del Prezzario unico Cratere Centro Italia 2016. (Ordinanza n. 7).
Articolo 2, comma 2; articolo 6, comma 7
Viene approvato il “Prezzario unico cratere centro Italia 2016” che, limitatamente all’attività di ricostruzione come individuata e disciplinata nel D.L. 189/2016 (cosiddetto “D.L. terremoto”), costituisce il prezzario unico interregionale delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Il Prezzario deve essere utilizzato nell’elaborazione dei computi metrici estimativi, nella definizione degli importi a base di appalto, nei procedimenti per la valutazione dell’anomalia delle offerte, nella redazione dei progetti e nella valutazione degli stessi ai sensi e per gli effetti dell’art. 23, comma 7, del nuovo Codice degli appalti e contratti pubblici (D. Leg.vo 50/2016). Il Prezzario, inoltre, deve essere utilizzato per la quantificazione del costo degli interventi per la ricostruzione privata, ai fini della determinazione dell’entità dei finanziamenti agevolati.
Determinazione del contributo concedibile per gli interventi immediati di riparazione e rafforzamento locale su edifici che hanno subito danni lievi a causa degli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi. (Ordinanza n. 8).
Vengono definiti i criteri e parametri per la determinazione dei costi ammissibili a contributo e la quantificazione dei contributi concedibili per gli interventi immediati di riparazione e rafforzamento locale di interi edifici che hanno riportato danno lievi a norma dell’art. 8 del D.L. 189/2016 (cosiddetto “D.L. terremoto”).
Il contributo è determinato sulla base del rapporto tra “costo dell’intervento” e “costo convenzionale”, secondo i parametri indicati nell’Allegato 1 alla presente Ordinanza, in relazione alle diverse tipologie di edifici interessati dagli interventi.
Delocalizzazione immediata e temporanea delle attività economiche danneggiate dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016. (Ordinanza n. 9).
Articolo 2, comma 2; articolo 5, comma 2, lettera g)
Le disposizioni della presente ordinanza - in attuazione dell'art. 5, comma 2, lettera g), del D.L. 189/2016 (“D.L. terremoto”) - sono finalizzate a completare il quadro generale delle misure volte a consentire, attraverso la loro temporanea delocalizzazione, l'immediata ripresa dell'attività produttiva di imprese industriali, artigianali o commerciali, di servizi, turistiche ed agrituristiche con sede operativa nei comuni colpiti dal sisma 2016, nonché la temporanea delocalizzazione di attività economiche comunali ubicate in edifici distrutti o che hanno subito danni gravissimi, non riparabili con interventi di rafforzamento locale.
La delocalizzazione può essere attuata:
in altro edificio agibile sito nello stesso comune;
all'interno del lotto di pertinenza dell'insediamento danneggiato o nelle aree immediatamente adiacenti;
all'interno di una struttura unitaria all'uopo predisposta;
all'interno di un'area pubblica attrezzata dal presidente della Regione interessata, in qualità di Vice commissario.
Delib. CIPE 01/12/2016, n. 72
Prime linee guida antimafia di cui all'articolo 30, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016». (Delibera n. 72/2016).
Vengono approvate le “Prime Linee guida antimafia”, previste dall’art. 30, comma 3, del D.L. 189/2016, (recante disposizioni per interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016).
Le Linee guida, licenziate dal Comitato di coordinamento di cui all’art. 203 del D. Leg.vo 50/2016 (nuovo Codice dei contratti pubblici), sono strutturate come segue:
Parte I - Impianto generale: dove viene ricostruito il quadro normativo adottato a seguito degli eventi sismici sopra citati e viene evidenziato che gli operatori economici interessati a partecipare, a qualunque titolo e per qualsiasi attività, agli interventi di ricostruzione - pubblica e privata - nei Comuni interessati dal cratere sismico devono essere iscritti a domanda in apposito elenco tenuto dalla struttura per lo svolgimento dei controlli antimafia e denominato “Anagrafe antimafia degli esecutori”;
Parte II: dove vengono definite le Linee guida limitatamente agli interventi di immediata ricostruzione (artt. 8 e 9, D.L. 189/2016) e vengono definite le modalità che la Struttura per lo svolgimento dei controlli antimafia per la ricostruzione pubblica e privata deve adottare per eseguire le verifiche finalizzate al rilascio dell’informazione antimafia ai fini dell’iscrizione nell’Anagrafe di cui sopra. Si evidenzia che nella comunicazione di avvio lavori deve essere indicato che l'impresa incaricata di effettuare i lavori ha presentato domanda d'iscrizione all'Anagrafe e ha prodotto l'autocertificazione di cui all'art. 89 del D. Leg.vo 159/2011 (Codice antimafia).
Inoltre, si segnala che la Delibera esprime alcune raccomandazioni legate agli interventi per la ricostruzione nei territorio colpiti dal sisma del Centro Italia, in particolare:
che l'Anagrafe degli esecutori dei lavori di ricostruzione includa, per ogni operatore economico iscritto, l'iban del conto corrente dedicato ai lavori di ricostruzione;
che le comunicazioni di avvio lavori per gli interventi di immediata ricostruzione includano il Codice unico di progetto (CUP) del contributo a valere sul quale sono eseguiti i lavori stessi;
che su tutti gli strumenti di pagamento, relativi ai lavori della ricostruzione, sia riportato il CUP assegnato al contributo a valere sul quale vengono effettuati i lavori stessi.
Ord. P.C.M. 28/11/2016, n. 5
Delocalizzazione immediata e temporanea di stalle, fienili e depositi danneggiati dagli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016 e dichiarati inagibili. (Ordinanza n. 5).
L’Ordinanza impartisce ulteriori disposizioni volte a velocizzare la delocalizzazione delle stalle, che a seguito degli eventi sismici del 24/08/2016 e del 26-30/10/2016 sono crollate o hanno subito danni gravi, presso strutture temporanee realizzate in prossimità degli attuali insediamenti, al fine di consentire la prosecuzione delle attività economiche degli allevamenti, ad integrazione degli interventi già avviati con le precedenti Ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile.
Ord. P.C.M. 28/11/2016, n. 6
Linee direttive per la ripartizione e l'assegnazione del personale tecnico e amministrativo da assumere nelle Regioni e nei Comuni danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a far data dal 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 6).
Articolo 2, comma 2; articolo 3, comma 1; articolo 50, comma 2
Deliberaz. G.R. Marche 28/11/2016, n. 1491
Articolo 3 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189 concernente: “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016” - Definizione competenze, articolazione territoriale, dotazione di personale dell’Ufficio speciale per la ricostruzione.
Riparazione immediata di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo e produttivo danneggiati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi, temporaneamente inagibili. (Ordinanza n. 4).
L’Ordinanza - in vigore dal 29/11/2016 - disciplina le modalità di presentazione della documentazione al fine di consentire il ripristino immediato della agibilità degli edifici che hanno subito danni lievi secondo le schede AeDES, ovvero dichiarati non utilizzabili sulla base delle schede FAST, attraverso interventi tesi alla riparazione con rafforzamento locale.
Gli interventi di “riparazione o intervento locale” possono riguardare esclusivamente singole parti o elementi della struttura e interessare porzioni limitate della costruzione; conseguentemente il progetto e la valutazione della sicurezza possono essere riferiti alle sole parti o elementi interessati e non devono essere prodotte sostanziali modifiche al comportamento delle altre parti e della struttura nel suo insieme. Gli interventi devono comportare un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti.
Deliberaz. G.R. Umbria 14/11/2016, n. 1280
Sisma 24 agosto 2016 e seguenti. D.L. 17 ottobre 2016, n. 189, art. 3, comma 1. Approvazione schema di Convenzione per l’istituzione dell’“Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016”.
Ord. P.C.M. 10/11/2016, n. 1
Schema tipo di convenzione per l'istituzione dell'ufficio comune denominato «Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016» di cui all'art. 3 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189. (Ordinanza n. 1).
Articolo 2, comma 2; articolo 3, comma 1
D. Min. Economia e Fin. 10/11/2016
Concessione della garanzia dello Stato sui finanziamenti erogati dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. e dai soggetti autorizzati all'esercizio del credito, ai sensi dell'articolo 5, comma 4, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, concernente «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016».
Articolo 5, comma 4
In attuazione dell’art. 5, comma 4, del D.L. 189/2016, recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”, il presente provvedimento provvede alla concessione delle garanzie dello Stato in relazione ai finanziamenti dei contributi per gli interventi di ricostruzione privata, accordati ai sensi dell’art. 5 del D.L. 189/2016 e alla definizione dei criteri e delle modalità di operatività delle garanzie stesse.
Deliberaz. G.R. Marche 03/11/2016, n. 1341
Articolo 3 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189 concernente: "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016" - Approvazione schema tipo di convenzione per l'istituzione dell'Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016.
Circ. P.C.M. 05/10/2018
Interventi su edifici di proprietà mista pubblica e privata. Istruzioni operative.
Con riferimento all’accesso ai contributi per gli interventi di ricostruzione di edifici di proprietà mista (in
parte pubblica e in parte privata) danneggiati dai terremoti del 2016/2017, la Circolare indica in primo luogo le seguenti linee direttrici:
1. unicità del progetto di intervento che deve essere sempre unitario e riferito all’edificio nel suo complesso, indipendentemente dalla diversa natura (pubblica e privata) della proprietà e della destinazione delle unità immobiliari che comprende;
2. unicità della procedura di affidamento dei lavori di ricostruzione o riparazione, le cui modalità varieranno a seconda di quale sia la proprietà prevalente: procedura concorrenziale fra tre imprese ai sensi dell’articolo 6, comma 13, del D.L. 17/10/2016, n. 189, in caso di prevalenza della proprietà privata; gara pubblica ai sensi degli artt. 14 e seguenti del D.L. 189/2016, in caso di prevalenza della proprietà pubblica;
3. differenziazione e separatezza nella fase di concessione del contributo, con riguardo sia alle modalità di determinazione dello stesso, sia alle modalità della sua erogazione.
La Circolare fornisce poi chiarimenti in merito alle seguenti tematiche:
- determinazione della proprietà prevalente;
- richiesta dei contributi;
- conferimento dell’incarico di progettazione;
- istruttoria sul progetto e determinazione del contributo;
- selezione dell’impresa;
- erogazione del contributo.
Esonero dal pagamento del contributo in favore dell’Autorità per l’affidamento di lavori, servizi e forniture espletati nell’ambito della ricostruzione, pubblica e privata, a seguito degli eventi sismici del 2016 e del 2017 – Istruzioni operative.
Articolo 6, comma 13.
Con il presente Comunicato l’ANAC - a valle del D.P.C.M. 28/09/2017 che ha reso esecutiva in pari data la Delib. ANAC 29/03/2017, n. 359 con la quale si è disposta l’esenzione dal pagamento del contributo dovuto dai soggetti vigilati (stazioni appaltanti e operatori economici) ai sensi dell'art. 1, commi 65 e 67, della L. 266/2005 - fornisce chiarimenti operativi per attivare l’esenzione.
PRECISAZIONE IMPORTANTE - Seppure non menzionati dalla Delib. ANAC 359/2017 e dal Comunicato in commento, è da ritenere che l’esenzione si applichi anche relativamente alle procedure per gli interventi di ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma del 18/01/2017 (allegato 2-bis del D.L. 189/2016).
Si ribadisce che l’esonero si applica a tutte le procedure pubblicate a partire dal 28/09/2017.
Com. Min. Giustizia 11/01/2017
Mancata conversione del decreto-legge 11 novembre 2016, n. 205, recante: «Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016».
Le disposizioni contenute nel D.L. 205/2016 sono state riprodotte all'interno del D.L. 189/2016 (conv. L. 229/2016), che lo ha abrogato.
Si segnala che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della L. 229/2016 “restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge 205 del 2016”.
Sisma centro Italia 2016: interventi per la messa in sicurezza e riapertura delle chiese
In questo articolo sono chiarite le procedure particolari definite per la realizzazione di interventi finalizzati alla messa in sicurezza e riapertura al pubblico delle chiese, come delineate dagli artt. 14 e 15-bis del D.L. 189/2016, nonché dalla Circolare 22/12/2016, dall'Ordinanza 05/05/2017, n. 23, con la quale è stato definito il primo programma di interventi ed approvati i relativi i criteri, e dall’Ordinanza 21/06/2017, n. 32, che approva il secondo programma di interventi.
Sisma 2016: le misure per la ricostruzione
Anche alla luce delle nuove misure introdotte dal D.L. 8/2017 (G.U. 33/2017), che ha ottenuto il via libera definitivo alla conversione in legge, con modificazioni, si propone una sintesi operativa delle misure per la ricostruzione post sisma introdotte dal D.L. 189/2016 e dei provvedimenti attuativi. Comuni interessati; Permessi edilizi e vigilanza sulle opere pubbliche e private; Tracciabilità finanziaria; Elenchi professionisti ed esecutori lavori qualificati; Misure per la ricostruzione privata e pubblica, contributi e procedure. AGG. 15/04/2017: Pubblicazione in G.U. Ordinanza 19/2017 sulla ricostruzione privata.
Eventi sismici centro Italia 2016: tutte le indicazioni su sopralluoghi, verifiche di agibilità e interventi
AGG. 12/02/2017: Circolare su comuni colpiti da scosse del 18/01/2017. Pagina dinamica sempre aggiornata su: censimento danni e agibilità post-evento delle costruzioni; valutazione urgente di agibilità FAST; richiesta di sopralluogo su edifici già danneggiati da precedenti eventi sismici; rimozione delle macerie; messa in sicurezza dei beni culturali mobili e immobili; funzionamento dei gruppi tecnici di sostegno nella messa in sicurezza post-sismica; dismissione delle aree accoglienza; procedure attuative sul contributo per l’autonoma sistemazione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8
 articolo 6

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 15

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 17

Art. 18

Art. 18

Art. 19

Art. 20
 articolo 4

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 36

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 50

Art. 51

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Articolo 1

Articolo 30

Articolo 27

Articolo 9

Articolo 9

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