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Timestamp: 2020-06-06 20:51:39+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19631 del 04/08/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19631 del 04/08/2017
Cassazione civile, sez. VI, 04/08/2017, (ud. 06/07/2017, dep.04/08/2017), n. 19631
sul ricorso 20159-2016 proposto da:
del Responsabile Contensioso Esattoriale Regione Campania,
V.A., AGENZIA DELLE ENTRATE, CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI NAPOLI, REGIONE CAMPANIA, CONSORZIO DI
BONIFICA DELL’AGRO NOCERINO SARNESE;
avverso la sentenza n. 11267/51/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della CAMPANIA, depositata il 05/02/2016;
partecipata del 06/07/2017 dal Consigliere Dott. ROBERTA CRUCITTI.
Equitalia servizi riscossione s.p.a. ricorre, con unico motivo, nei confronti degli intimati indicati in epigrafe (che non resistono) per la cassazione della sentenza con la quale la C.T.R. della Campania, rigettandone l’appello, aveva confermato la decisione di primo grado con cui la C.T.P. aveva accolto il ricorso in relazione alle cartelle che non erano state notificate.
1. L’unico motivo – rubricato: violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 19 – è infondato.
1.1. Correttamente la C.T.R. ha applicato i principi espressi dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza n. 19704/2015 (“Il contribuente può impugnare la cartella di pagamento della quale – a causa dell’invalidità della relativa notifica – sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario della riscossione; a ciò non osta il D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 19, comma 3, u.p., in quanto una lettura costituzionalmente orientata impone di ritenere che l’impugnabilità dell’atto precedente non notificato unitamente all’atto successivo notificato – impugnabilità prevista da tale norma – non costituisca l’unica possibilità di far valere l’invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque venuto legittimamente a conoscenza e quindi non escluda la possibilità di far valere l’invalidità stessa anche prima, giacchè l’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale non può essere compresso, ritardato, reso più difficile o gravoso, ove non ricorra la stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo, rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione”) rilevando, con accertamento in fatto, non contrastato in ricorso, che le cartelle portate dal ruolo non erano state notificate.
2. Ne consegue il rigetto del ricorso senza pronuncia sulle spese per l’assenza di attività difensiva da parte degli intimati.
3. Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, si dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 19
 sentenza 
 art. 19
 art. 13
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