Source: http://controcomunicando.net/comunicati/2018/febbraio/coord%20rsu%20del%207%20e%208%20febbraio.html
Timestamp: 2018-02-21 18:36:06+00:00

Document:
coord rsu 7 e 8 febbraio 2018
INCONTRO SINDACALE DEL 07 E 08 FEBBRAIO 2018
Proseguimento dell'incontro del 18 gennaio con il Coordinamento Nazionale Rsu e le segreterie di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil ed Ugl Tlc su:
Incontro terminato. La due giorni prevista finisce qui.
In corso l'illustrazione da parte di Tim del progetto di formazione del personale in ottica competenze digitali (piano complessivo, sviluppo specialistico, formazione linguistica ed orientamento al cliente).
(fistel - cisl)
A prosecuzione dell’incontro del 18 Gennaio è ripreso oggi il confronto tra AZIENDA e COORDINAMENTO NAZIONALE RSU. Sullo sfondo dell’incontro si inseriscono le notizie dell’incontro avuto dall’Ad con il Ministro Calenda, dove ormai si parla chiaramente di una societarizzazione della Rete.
Prima di procedere con gli approfondimenti della sua proposta l’Azienda precisa quali saranno i temi dell’approfondimenti.
A questo punto prendono la parola le Organizzazioni sindacali
UILCOM : Vogliamo toglierci subito da una situazione imbarazzante ripartendo dalle dichiarazioni del Segretario Nazionale: Luci e Ombre
Questa mattina le ombre hanno superato le luci. E’ imbarazzante e non elegante che si apre un ulteriore confronto e ci si ritrova con un po’ di rabbia. Notizie importanti sul 5° Gruppo del Paese arrivano a mezzo stampa ed è un po’ uno schiaffo alle parti sociali. Per questo vogliamo sapere se L’AD ritiene le risorse di Telecom uno strumento per le operazioni finanziarie oppure un valore. Questa 2 giorni avrà senso dopo l’incontro tra i segretari generali nazionali e l’AD.
Sul merito diciamo subito che siamo contrari alla cessione della Rete. Sulla societarizzazione vogliamo capire quali sono le intenzioni della Azienda. Si parla già (a mezzo stampa) di una fusione con OPEN FIBER. Siamo disponibili al confronto ma il confronto ci deve essere. Non possiamo continuare ad apprendere le news dai giornali. Sugli investimenti poi fateci capire.
Sull’incontro del 18 gennaio invece :
Va bene il piano sulle uscite e disponibili al confronto. Sul Piano assunzionale va bene. Ma queste operazioni non possono pagarle i lavoratori e le lavoratrici. Aggiungiamo il Secondo Livello di cui siamo stati scippati. Continuiamo a chiedere che vada ridiscusso. A Marzo abbiamo poi l’impegno per il pagamento della UNA TANTUM legato al precedente accordo sulla CDS. Per ultimo aggiungiamo le quotidianeità fra cui i buoni pasto. Sulla digitalizzazione della Azienda lo schema è auspicabile ma si tratta di una illustrazione cartacea perché i processi reali in azienda sono diversi. Però l’Azienda deve decidere se discutere con noi e mettere con noi in sicurezza l’Azienda oppure no.
Tempistiche : L’Azienda continua a fissare le date. Ma rispetto allo scenario così incerto, non abbiamo nessuna intenzione di essere maldestri e determinare cose che poi dopo 2 mesi cambiano.
Se prendiamo in considerazione il piano della Azienda lo riteniamo positivo, ma bisogna ragionare sulle prospettive, perché prima i processi spesso sono stati frenati da pregiudizi da parte dei lavoratori. Siamo davanti a una rivoluzione delle TLC e lo dobbiamo dire con chiarezza alle persone che avranno anche delle conseguenze sul modo di lavorare. Nel corso di assemblee abbiamo incontrato lavoratori che non capivano perché dovevano cambiare lavoro e fare formazione professionale. Noi capiamo che con l’ART . 4 si determina un cambiamento in azienda e siamo disponibili ad accompagnarlo. Questo tema si può affrontare. Gli altri temi come gli esodi incentivati ci trovano d’accordo, come pure il processo di internalizzazione e formazione e riqualificazione del personale. Le difficoltà le troviamo sulla SOLIDARIETA’ ESPANSIVA. Comporta oneri a carico del lavoratore e attualmente non è realizzabile. Noi abbiamo sempre pensato a sostegno alle politiche attive del lavoro con sostegni al reddito, con il Governo che mette a disposizione risorse e lo abbiamo provato ad affrontare con le parti politiche/sociali in passato. Ci sono strumenti alternativi da utilizzare da parte aziendale ?
Aggiungiamo altre questioni : Accantonamenti per ART. 4 in passato non ci hanno fatto raggiungere il PDR. Non è sostenibile.
Sulla Rete : La scelta dell’AD riteniamo sia a questo punto definitiva. Con il benestare dell’AGCOM e GOVERNO. La situazione quindi è nuova non rispetto alla societarizzazione ma per il futuro di Telecom Italia e gli scenari di mercato. Li affronteremo già il giorno 12 gennaio. E la responsabilità del Governo sono tante visto che non ha avuto la sensibilità di convocare le parti per ascoltare anche in passato la nostra posizione.
SLC – Quanto accaduto nelle ultime ore ci costringe a partire da qui. E’ necessario capire se e come il Paese vuole avere un Player nel mercato delle TLC (almeno europeo). Per noi L’Azienda deve competere sul piano europeo per interesse nazionale, producendo degli effetti indiretti. Rinunciare a questo posizione di primo piano è deleteria. Diciamo questo perché la discussione in atto è strana visto che esclude le parti sociali. Immaginare una frammentazione dell’Azienda è una operazione che preoccupa. Anche perché bisogna capire cosa c’è dopo. Perché mette in discussione il perimetro dell’Azienda e poi quali saranno le prospettive? Non solo quelle finanziarie di borse. Noi siamo interessati ad una discussione di tipo industriale e occupazionale. La rottura della Unicità aziendale non è positivo.
Una discussione del genere condiziona quindi il tavolo di confronto sul progetto aziendale su uscite e solidarietà. Avremo a breve l’incontro con l’AD anche se non cambia la valutazione negativa sul metodo, visto che i lavoratori sono stati esclusi dalle (almeno) comunicazioni ricevute solo a mezzo stampa. Abbiamo bisogno di capire quali sono e quanti sono gli investimenti e se quel piano illustrato oggi modifica queste cifre di investimenti. Quando ci sta un cambio di paradigma (tecnologico) bisogna capire se le Aziende sono in grado di coglierlo e il nostro settore è pieno di aziende che non riescono gestire il cambio di paradigma tecnologico.
Quindi vorremmo capire dove viene stornato l’investimento sulle uscite art. 4. Sulle uscite la discussione è possibile anche se va precisato qualcosa sulle cifre di personale che potrebbe uscire. Siamo convinti che l’Azienda non si può permettere un buco generazionale di competenze come quello di oggi. Quindi ci vuole un processo di riqualificazione canonico. Bisogna capire come questo processi si potrebbe sposare con le internalizzazioni e quali sono, visto che pensiamo che le internalizzazioni che intendiamo noi sono attività di valore aggiunto. L’ingresso di personale va bene perché si sposa con questa idea, ma l’applicazione della solidarietà espansiva facendo pagare ai lavoratori in forza all’azienda le assunzioni. È uno strumento squilibrato.
A fronte della situazione con l’aggiunta della mancanza del secondo livello, la rottura del tavolo relazionale è automatico.
UGL - Ci siamo lasciati un paio di settimane fa con un quadro ma sono accadute altre cose. Se riprendiamo le dichiarazioni dell’AD fino ad un paio di mesi la separazione non era una soluzione. Tanto che era stato avviato un tavolo con il Garante per verificare la condotta di TIM. Oggi abbiamo un quadro in contraddizione con quanto affermato fino ad oggi. Le parti sociali devono capire cosa sta accadendo. Sembra uno strumento di carattere meramente finanziario. Il confronto serrato però ci deve essere su tutto. Non solo sul piano presentato nel precedente incontro. Ma anche sui temi secondari che però sono appesi.
Questo incontro ci aveva sorpreso visto quanto circolato nei giorni precedenti ed è oggettivamente imbarazzante discutere di altro che non sia il progetto di societarizzazione. E necessario capire quindi quali sono le intenzioni dell’Azienda sul Gruppo. Per le proposte fatte la scorsa volta, non siamo contrarie per le uscite volontarie. Ma vorremmo discutere di un supporto azionale alle iso-pensioni basse. Scorporare il costo degli accantonamenti dalla maturazione del PDR. Sugli incentivi uscite volontarie non ci sono problemi. Sulla formazione sappiamo che deve essere necessaria. Nel caso di assunzioni dovrebbe tener presente dal personale PART-TIME che da tempo hanno chiesto il passaggio. Pensiamo che l’AD inoltre relazionasse
Riteniamo che oggi si sarebbe dovuto passare ad una discussione sul Piano industriale viste le notizie sul progetto di scorporo. Come sapete da tempo i Cobas si sono cimentati in analisi e discussioni su quanto l’unicità della Azienda e la sua ri-pubblicizzazione possano essere positivi per il personale, per l’intero settore e per il paese. Lo abbiamo fatto sin dal 2013 quanto abbiamo chiesto conto senza smentita a politici, economisti, ingegneri. Certo non era diverso l’assetto del CDA ma le considerazioni non cambiano.
Lo scenario che si prospetta è quindi preoccupante, ci consegna un quadro che sarà differente e riteniamo che solo dopo potremmo entrare nel merito dei temi.
Su questi in ogni caso diciamo subito che non ci spaventano le uscite volontarie e gli accompagnamenti all’ART. 4 anche se riteniamo che l’Azienda possa fare di meglio. Sulla questione degli accantonamenti non vorremmo trovarci nei panni scomodi delle CASSANDRE, visto che non abbiamo firmato l’accordo sul PREMIO DI RISULTATO proprio per questi motivi. Nessuna opposizione anche ai processi formativi e all’immissione di personale, anche se sappiamo bene che i livelli salariali e contrattuali del nuovo personale sono irrisori.
Sulla solidarietà espansiva : I COBAS non hanno paura della riduzione dell’orario di lavoro, fra l’altro Aziende e paesi importanti hanno dimostrato che con questa operazione produttività e ricavi non vengono messi in discussione. Il nostro Paese ha un’altro costume purtroppo e quindi siamo assolutamente contrari a che i lavoratori paghino ulteriormente i processi aziendali. Abbiamo già perso molto in diritti e salario
CISAL La Cisal comunicazione è contraria alla societarizzazione e preoccupata della tenuta del perimetro occupazionale, inoltre contraria alla solidarietà espansiva.
Che ritiene un ulteriore aggravio per i lavoratori,
Con sfumature di toni il quadro è abbastanza chiaro. Una prima risposta diretta però la diamo: rispetto alla relazione del AD il 12 pomeriggio ci sarà un incontro con le segreterie generali. Verterà su questo progetto che però secondo noi non è una operazione di carattere finanziario, ma si tratta di un PROGETTO per ora (visto che poi ci dovrà essere un CDA e dovrà cmq essere ancora limato).
Sulle vicenda legata ai temi dell’incontro abbiamo una possibilità importante indipendentemente dagli assetti societari, e va garantito all’azienda un posizionamento sul mercato con costi operativi adeguati (anche il costo del lavoro). Parliamo di numeri e di persone in carne ossa. Non vogliamo generare illusioni. I prossimi mesi saranno mesi di cambiamento. Quindi bisognerà accompagnare il processo con nuove attività in azienda. Attività oggi non presenti. Quindi fondamentale la immissione di nuovo personale. Si tratta di capire la sostenibilità economica e sociale delle immissioni. Il quadro legislativo sugli ammortizzatori è abbastanza chiaro. Sappiamo che nelle sedi istituzionali ci potrebbe essere una disponibilità a sostenere il processo. Ma non basta. Paradossalmente è il legislatore che chiude le porte. L’accordo chiuso il 8 novembre 2017 sulla mobilità vincola l’Azienda a ricevere alcuni benefici che potrebbero essere a sostegno della solidarietà espansiva. Le operazioni di internalizzazioni accompagnata a nuove immissioni serve anche a contenere i costi operativi. La giornata di oggi non va dispersa, prendiamo atto che ci sono delle distonie ma vorremmo dare degli elementi che ci permettono di fornirvi elementi per decidere.
Sul secondo livello di contrattazione, essendo noi in un sistema delle Tlc che crea la fisionomia di quello che sarà la contrattazione del secondo livello. Quindi noi diciamo che siamo disponibili ma va tutto affrontato con la chiarezza e il tempo necessari.
Entriamo nel merito dei TEMI PRINCIPALI dell’incontro
- Art. 4 legge 92/2012 – Art. 1 L.205/2017
- Solidarietà espansiva
- Internalizzazioni
ART. 4 – L’Azienda mostra la tabella sui requisiti . 2025 – UOMO 43 E 9 MESI DONNAS 42 ANNI E 9 MESI
L’Azienda si riserva di accettare o meno la domanda per alcuni dipendenti che rivestano responsabilità. Anche perché con l’ISO pensione è possibile la CUMULABILITA’ con altre forme di reddito. Sarebbe quindi paradossale che un nostro dirigente esca in ISOPENSIONE e vada a lavorare per la concorrenza.
Il mancato accordo determina il superamento degli oneri di ristrutturazione accantonati. La variabile temporale è determinante. E il TRAM temporale non è rivedibile. Le risorse accantonate ci sono ora.
Numero massimo – su 5200 colleghi che maturano i requisiti al 2018 rapportati al 2025 pensiamo di poter raccogliere circa 4000 persone
Durata fino al 31 dicembre 2018. Le risoluzioni avvengono in modo consensuale.
Modalità di uscita ci saranno diversi scaglioni di uscita nell’anno. Più velocemente chiudiamo l’accordo e prima gestiamo le uscite.
Temporizzazioni delle uscite : Almeno 4 scaglioni di uscita
Raccolta manifestazioni di interesse 16 marzo 2018
Rilascio certificazioni INPS entro 15 giugno 2018
Conferma volontà adesione a partire dal 25 giugno
Cessazione primo scaglione – entro il 31 luglio
Cessazione secondo scaglione – entro il 30 settembre
Cessazione ulteriore scaglione 31 ottobre
Cessazione ulteriore scaglione 31 dicembre
Possibilità di richiedere da parte dell’iscritto la RITA - RENDITA INTEGRATIVA TEMPORANEA ANTICIPATA, modalità introdotte dalla nuova legge finanziaria L. 205/2017 serve a sostenere la ISO PENSIONE.
La RITA è calcolata sul totale dei versamenti.
Esodi incentivati DURATA 2018 - 2020: in presenza di 4000 colleghi art. 4, massimo 2500 cessazioni. Possiamo riportarlo nell’accordo o gestirlo unilateralmente, visto che è volontario. Fino a 28 mensilità. L’esodo non è cumulabile con altri interventi. No NASPI. Mensilità aggiuntive calcolate su ultima retribuzione comprensiva dei ratei 13 mensilità premio annuo e stessa tassazione TFR. 23-30 %. POSSIBILITA’ di avere la RITA.
Fasce di anzianità per le 28 mensilità : Disponibili a discutere insieme la composizione delle fasce.
L’azienda si riserva di valutare le richieste di uscite anche in relazione a esigenze specifiche per settori di appartenenza.
CONTRATTO DI SOLIDARIETA’ ESPANSIVA
La riduzione dei 20 minuti corrisponde a circa il 4,7 % del normale orario di lavoro giornaliero.
Non è previsto un termine temporale alla riduzione dell’orario di lavoro. La percentuale di riduzione oraria è determinata in base al rapporto tra ASSUNZIONI PROGRAMMATE e ORGANICO IN FORZA al momento della firma dell’accordo.
La riduzione è giornaliera, perché garantisce la copresenza. Riduzione della retribuzione direttamente correlata. Nessuna contribuzione.
Bisognerà ridiscutere l’assetto delle turnazioni.
ASSUNZIONI : a tempo indeterminato.
Internalizzazioni : Obiettivo ripetere operazione dello scorso periodo di accordo. Dove abbiamo riqualificato 2891 persone Prevediamo quindi un volume analogo.
Gli ambiti sono quelli indicati nello scorso incontro . vedi Slide e comunicato COBAS)
Nel 2018 in caso di accordo le funzioni principalmente investite sarebbero. Tecnology - Consumer – Business – ASA – IT
Nel 2019/2020 riduzione FTE esterne a CONSUMER, ASA, Tencology, STAFF
Formazione – L’azienda illustra poi i filoni della digitalizzazione legata ai profili di competenze e alle riconversioni. Tutta la popolazione aziendale è coinvolta e si tratta di un impianto permanente.
TEMI A MARGINE
Spendibilità buoni pasto – fatti passi formali nei confronti QUI GROUP. L’amministratore delegato sarà sostenuto da MEDIO BANCA e dal primo marzo saranno sbloccati tutti i buoni pasti.
Lettera ai fornitori su rivisitazione dei costi di appalto – è un elemento di natura strategica sui costi operativi. Le OO.SS. hanno sollevato il problema di una richiesta generale che l’azienda sta facendo alle imprese di sub appalto. La delegazione sindacale ha chiesto prudenza per non mettere in discussione contratti in essere, occupazione, qualità degli interventi delle imprese, o costi non previsti dall’azienda per rescindere contratti.
Quasi terminata la riproposizione slides. Ovviamente Tim sottolinea che i temi in questione (isopensione, uscite volontarie incentivate, assunzioni e solidarietà espansiva) sono tutti legati ad un'unica trattativa, non gestibili in maniera separata
Terminati interventi delle OO.SS..
Risponde l'azienda (Dott. Depaoli, Resp. Naz. RI): sul Piano industriale ci sarà un incontro lunedì prossimo (12 febbraio) tra l'AD e le Segr. Nazionali di SLC-FISTEL-UILCOM che verterà principalmente sul progetto presentato stamattina al governo.
Sulle altre questioni: Tim ha la necessità di essere estremamente competitiva e nei prossimi mesi avverranno profondi cambiamenti, sia nell'organizzazione che nel modo di operare, con un occhio particolare che va sempre al contenimento dei costi, incluso il costo del lavoro. C'è quindi l'assoluto bisogno di nuove assunzioni tenuto conto che, come già constatato, gli attuali ammortizzatori sociali non sono costruiti per sostenere le esigenze di tutte le parti; molti sono i limiti imposti dalle normative. Bisogna quindi valutare la sostenibilità dell'operazione, sia sociale che economica. Assunzioni che sarebbero ovviamente strategiche per la sopravvivenza dell'azienda. Sarebbe opportuno trovare un accordo per non ricorrere ad altri strumenti. Invitiamo pertanto le OO.SS. ad approfondire ulteriormente i temi all'Odg e magari a ripensare le proprie posizioni.
Ora ritrasmetteranno le stesse slides proiettate il 18 gennaio scorso e poi, secondo Tim, l'incontro potrà considerarsi concluso
(fistel -cisl)
SNATER RITIENE INOPPORTUNO QUESTO INCONTRO ALLA LUCE DI QUANTO ANNUNCIATO DALLA DIRIGENZA AZIENDALE OVVERO LA SOCIETARIZZAZIONE DELLA RETE (proprio oggi c'é stato l'incontro con le istituzioni su questo tema)
TALE OPERAZIONE CI VEDE DECISAMENTE CONTRARI E PREOCCUPATI PER I PROBABILI EFFETTI NEGATIVI SULL'OCCUPAZIONE.
DIVENTA QUINTI SURREALE PARLARE DI UNA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE CHE POTREBBE EVOLVERSI IN MANIERA SOSTANZIALE.
NECESSITA CONOSCERE IL PIANO INDUSTRIALE E GLI SVILUPPI OCCUPAZIONALI DELL'AZIENDA E DEL GRUPPO STESSO.
QUINDI SOLO X RISPETTO DEL MANDATO DI MIGLIAIA DI LAVORATORI CHE RAPPRESENTIAMO INTENDIAMO PRECISARE QUANTO SEGUE:
- USCITE VOLONTARIE
1- va valutata l'incidenza dei 7 anni sull'importo dell'isopensione (sarebbe opportuno un intervento economico ulteriore da parte dell azienda)
2- non incidenza uscite sul calcolo pdr
- USCITE INCENTIVATE;
IMPORTI INCENTIVI TROPPO BASSI (anche rispetto alle adesioni previste dall'azienda)
- SOLIDARIETA' ESPANSIVA PER ASSUNZIONI
CREDIAMO OPPORTUNO CHE L'AZIENDA ASSUMA GIOVANI MA INOPPORTUNO CHE LO VOGLIA FARE ACCOLLANDO AI DIPENDENTI IN SERVIZIO IL COSTO DI TALE OPERAZIONE.
​​LO STATO GARANTISCE AGEVOLAZIONI ALLE AZIENDE CHE ASSUMONO...... SI UTILIZZINO TALI INCENTIVI
E VENGANO PRIORITARIAMENTE PRIVILEGIATE LE RICHIESTE DEI PART-TIME X PASSAGGIO A FULL-TIME
SNATER RICHIEDE CHE L'AD E L'AZIENDA ILLUSTRINO AL PIU' PRESTO AL COORDINAMENTO
IL PIANO DI SOCIETARIZZAZIONE DELLA RETE.
Le Segreterie Generali Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL hanno subito richiesto un incontro con l' AD TIM.
In prima battuta la direzione RU aziendale nazionale riepiloga gli argomenti che ritiene prioritari per il rilancio dell' azienda anche da un punto di vista digitale. (Solidarietà espansiva, formazione, assunzioni, mobilità professionale, esodi incentivati, art. 4 isopensione legge Fornero).
Ovviamente per TIM la questione tempo è fondamentale per giungere ad un' intesa.
Prendono la parola le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL.
Per la Segreteria Nazionale FISTEL-CISL:
- sul discorso della digital trasformation, il futuro porterà a delle conseguenze di forte ristrutturazione per l' azienda ed i lavoratori. In Tim come anche nelle altre aziende di TLC cambieranno molte cose.
Dire o promettere in termini sindacali ai lavoratori che nulla cambierà non è corretto. Non si può illudere le persone !!!
In termini complessivi , i temi posti da Tim, si possono approfondire e trattare. La SOLIDARIETA' ESPANSIVA ad oggi concepita NON È SOSTENIBILE. Ci dovrebbe essere sostegno al reddito e copertura previdenziale per i lavoratori, che oggi manca. Non è una questione ideologica ma pragmatica. Altro punto importante è anche la REVISIONE degli attuali LIVELLI INQUADRAMENTALI. Questi 2 punti sono quelli di caduta sul piano complessivo illustrato da Tim almeno per la FISTEL-CISL.
- bisogna mantenere e garantire l' una tantum ed il prestito richiesto per la solidarietà firmata nel 2015; in più gli eventuali accantonamenti economici a bilancio per l' art. 4 Fornero non devono assolutamente gravare sui conti del prossimo PDR come avvenuto in passato;
- LA SOCIETARIZZAZIONE DELLA RETE sarà discussa tra i Segretari Generali Nazionali Confederali e l' AD la prossima settimana. Tra l' altro il Ministro Calenda non ha mai convocato il sindacato sul tema della rete per sentire la sua opinione, per rispetto alle migliaia di lavoratori che rappresenta. Bisogna inoltre capire Tim cosa ha in testa; SIAMO CONTRARI ALLA VENDITA DELLA RETE , CHE DEVE RESTARE ALL' INTERNO DEL PERIMETRO AZIENDALE, come avvenuto per Inwit. Vorremmo risposte più chiare anche dettagliate sul tema INVESTIMENTI.
L' incontro per il FUTURO / SOCIETARIZZAZIONE DELLA RETE tra l' AD ed i Segretari Generali Nazionali SLC-CGIL (Solari) FISTEL-CISL (Vitale), UILCOM-UIL (Ugliarolo) SI SVOLGERA'' il 12 FEBBRAIO p.v.
Altre richieste avanzate sinora dalla delegazione sindacale all'azienda: apertura trattativa contratto secondo livello ed erogazione una tantum a favore dei lavoratori che sono stati in contratto di solidarietà difensiva nell'ultimo biennio (accordi ottobre 2015).
Dagli interventi delle OO.SS. (al momento si sono espresse le Segr. Naz. FISTEL e UILCOM) emerge sostanzialmente questo:
viene chiesto un incontro urgente con l'AD per la Rete; si chiedono, a questo punto, ulteriori approfondimenti sugli investimenti futuri dell'azienda; si chiedono fortemente certezze per i 50.000 lavoratori/trici di Tim, il momento è estremamente delicato.
Nel merito dei punti all'Odg:
favorevoli e disponibili ad accompagnare il progetto di sviluppo digitale di Tim ed alle internalizzazioni delle attività con riqualificazione del personale. Favorevoli a possibili nuove assunzioni ed alle uscite volontarie anticipate dall'azienda (isopensione ed esodo incentivato).
CONTRARI alla solidarietà espansiva: prevede solo oneri a carico dei lavoratori e nessun sostegno al reddito.
TIM - Iniziata da poco riunione su futuro occupazionale ed industriale.
Anzitutto si parte dall' importante incontro svoltosi stamane con il Ministro Calenda e l' AD di TIM Dott. Genisch sulla possibile SOCIETARIZZAZIONE DELLA RETE. Le Segreterie Generali Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL hanno subito richiesto un incontro con l' AD TIM.
In prima battuta la direzione RU aziendale nazionale riepiloga gli argomenti che ritiene prioritari per il rilancio dell' azienda anche da un punto di vista digitale. (Solidarietà espansiva, formazione, assunzioni, mobilità professionale, esodi incentivati, art. 4 isopensione legge Fornero). Ovviamente per TIM la questione tempo è fondamentale per giungere ad un' intesa.
Art4L.Fornero
Previdenza complem
Sol.Espansiva

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