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Timestamp: 2017-08-17 15:19:13+00:00

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nozze documenti codice civile
Codice Civile e matrimonio
1- La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. §2 Il matrimonio è ordinato sulleguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dellunità familiare.
1- E dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.
2- Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
3- La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
1- La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e ladempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
2- Protegge la maternità, linfanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Art.79 Effetti
Art.80 Restituzione dei doni
1- Il promittente può domandare la restituzione dei doni fatti a causa della promessa di matrimonio, se questo non è stato contratto (785).
2- La domanda non è proponibile dopo un anno dal giorno in cui sè avuto il rifiuto di celebrare il matrimonio o dal giorno della morte di uno dei promittenti (2964ss.).
Art.82 Matrimonio celebrato davanti a ministri del culto cattolico
Il matrimonio celebrato davanti a un ministro del culto cattolico è regolato in conformità del Concordato della Santa Sede e delle leggi speciali sulla materia.
Condizioni necessarie per contrarre matrimonio
Art.85 Interdizione per infermità di mente.
Art.86 Libertà di stato.
Art.87 Parentela, affinità, adozione e affiliazione.
Art.88 Delitto.
Art.89 Divieto temporaneo di nuove nozze.
Non può contrarre matrimonio la donna, se non dopo trecento giorni dallo scioglimento, dall'annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Sono esclusi dal divieto i casi in cui lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio siano stati pronunciati in baseall'articolo 3, numero 2, lettere b ed f, della legge 1° dicembre 1970, n. 898,e nei casi in cui il matrimonio sia stato dichiarato nullo per impotenza, anche soltanto a generare, di uno dei coniugi.
Art.90 Assistenza del minore.
Formalità preliminari del matrimonio
Art.93 Pubblicazione.
La pubblicazione consiste nell'affissione alla porta della casa comunale di un atto dove si indica il nome, il cognome, la professione, il luogo di nascita e la residenza degli sposi, se essi siano maggiori o minori di età, nonché il luogo dove intendono celebrare il matrimonio. L'atto deve anche indicare il nome del padre e il nome e il cognome della madre degli sposi, salvi i casi in cui la legge vieta questa menzione.
Art.94 Luogo della pubblicazione.
Art.95 Durata della pubblicazione.
L'atto di pubblicazione resta affisso alla porta della casa comunale almeno per otto giorni, comprendenti due domeniche successive.
Art.96 Richiesta della pubblicazione.
Art.97 Documenti per la pubblicazione.
Coloro che esercitano o hanno esercitato la potestà debbono dichiarare all'ufficiale di stato civile al quale viene rivolta la richiesta di pubblicazione, sotto la propria personale responsabilità, che gli sposi non si trovano in alcuna delle condizioni che impediscono il matrimonio a norma dell'articolo 87, di cui debbono prendere conoscenza attraverso la lettura chiara e completa fatta dall'ufficiale di stato civile, con ammonizione delle conseguenze penali delle dichiarazioni mendaci.
La dichiarazione prevista al comma precedente è resa e sottoscritta dinanzi all'ufficiale di stato civile ed autenticata dallo stesso. Si applicano le disposizioni degli articoli 20, 24 e 26 della legge 4 gennaio 1968, n.15.
In difetto della dichiarazione prevista nel secondo comma, l'ufficiale di stato civile accerta d'ufficio, esclusivamente mediante esame dell'atto integrale di nascita, l'assenza di impedimento di parentela o di affinità a termini e per gli effetti di cui all'articolo 87.
Art.98 Rifiuto della pubblicazione.
Art.99 Termine per la celebrazione del matrimonio.
Art.100 Riduzione del termine e omissione della pubblicazione.
Può anche autorizzare, con le stesse modalità, per cause gravissime, l'omissione della pubblicazione, quando venga presentato un atto di notorietà con il quale quattro persone, ancorché parenti degli sposi, dichiarano con giuramento, davanti al pretore del mandamento di uno degli sposi, di ben conoscere, indicando esattamente il nome e cognome, la professione e la residenza dei medesimi e dei loro genitori, e assicurano sulla loro coscienza che nessuno degli impedimenti stabiliti dagli articoli 85, 86, 87, 88 e 89 si oppone al matrimonio.
Quando è stata autorizzata l'omissione della pubblicazione, gli sposi, per essere ammessi alla celebrazione del matrimonio, devono presentare all'ufficiale dello stato civile, insieme col decreto di autorizzazione, gli atti previsti dall'articolo 97.
Art.101 Matrimonio in imminente pericolo di vita.
Nel caso di imminente pericolo di vita di uno degli sposi, l'ufficiale dello stato civile del luogo può procedere alla celebrazione del matrimonio senza pubblicazione e senza l'assenso del matrimonio, se questo è richiesto, purché gli sposi prima giurino che non esistono tra loro impedimenti non suscettibili di dispensa.
Opposizioni al matrimonio
Art.102 Persone che possono fare opposizione.
Se uno degli sposi è soggetto a tutela o a curatela, il diritto di fare opposizione compete anche al tutore o al curatore.
Art.103 Atto di opposizione.
L'atto di opposizione deve dichiarare la qualità che attribuisce all'opponente il diritto di farla, le cause dell'opposizione, e contenere l'elezione di domicilio nel comune dove siede il tribunale nel cui territorio si deve celebrare il matrimonio.
L'atto deve essere notificato nella forma della citazione agli sposi e all'ufficiale dello stato civile del comune nel quale il matrimonio deve essere celebrato.
Art.104 Effetti dell'opposizione.
Art.106 Luogo della celebrazione.
Art.107 Forma della celebrazione.
Art.108 Inapponibilità di termini e condizioni.
Se le parti aggiungono un termine o una condizione l'ufficiale dello stato civile non può procedere alla celebrazione del matrimonio.
Se ciò nonostante il matrimonio è celebrato, il termine e la condizione si hanno per non apposti.
Art.109 Celebrazione in un comune diverso.
Art.110 Celebrazione fuori della casa comunale.
Art.111 Celebrazione per procura.
Art.112 Rifiuto della celebrazione.
Contro il rifiuto è dato ricorso al tribunale che provvede in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero.
Art.113 Matrimonio celebrato davanti a un apparente ufficiale dello stato civile.
Matrimonio dei cittadini in paese straniero e degli stranieri nella Repubblica
Art.115 Matrimonio del cittadino all'estero.
La pubblicazione deve anche farsi nella Repubblica a norma degli articoli 93, 94 e 95. Se il cittadino non risiede nella Repubblica, la pubblicazione si fa nel comune dell'ultimo domicilio.
Art.116 Matrimonio dello straniero nella Repubblica.
Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio.
Art.117 Matrimonio contratto con violazione degli articoli 84, 86, 87 e 88.
Il matrimonio contratto in violazione dell'articolo 84 può essere impugnato dai coniugi, da ciascuno dei genitori e dal pubblico ministero. La relativa azione di annullamento può essere proposta personalmente dal minore non oltre un anno dal raggiungimento della maggiore età. La domanda, proposta dal genitore o dal pubblico ministero, deve essere respinta ove, anche in pendenza del giudizio, il minore abbia raggiunto la maggiore età ovvero vi sia stato concepimento o procreazione e in ogni caso sia accertata la volontà del minore di mantenere in vita il vincolo matrimoniale.
Art.119 Interdizione.
Art.120 Incapacità di intendere o di volere.
Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi che, quantunque non interdetto, provi di essere stato incapace di
intendere o di volere, per qualunque causa, anche transitoria, al momento della celebrazione del matrimonio.
Art.122 Violenza ed errore.
2) l'esistenza di una sentenza di condanna per delitto non colposo alla reclusione non inferiore a cinque anni, salvo il caso di
intervenuta riabilitazione prima della celebrazione del matrimonio. L'azione di annullamento non può essere proposta prima che la sentenza sia divenuta irrevocabile;
Art.123 Simulazione.
Art.124 Vincolo di precedente matrimonio.
Art.125 Azione del pubblico ministero.
Art.126 Separazione dei coniugi in pendenza del giudizio.
Art.127 Intrasmissibilità dell'azione.
Art.128 Matrimonio putativo.
Art.129 Diritti dei coniugi in buona fede.
Art.129 bis Responsabilità del coniuge in mala fede e del terzo.
Il coniuge al quale sia imputabile la nullità del matrimonio è tenuto a corrispondere all'altro coniuge in buona fede, qualora il matrimonio sia annullato, una congrua indennità, anche in mancanza di prova del danno sofferto. L'indennità deve comunque comprendere una somma corrispondente al mantenimento per tre anni. È tenuto altresì a prestare gli alimenti al coniuge in buona fede, sempre che non vi siano altri obbligati.
In ogni caso il terzo che abbia concorso con uno dei coniugi nel determinare la nullità del matrimonio è solidamente responsabile con lo stesso per il pagamento dell'indennità.
Prove della celebrazione del matrimonio
Art.130 Atto di celebrazione del matrimonio.
Art.131 Possesso di stato.
Art.132 Mancanza dell'atto di celebrazione.
Art.133 Prova della celebrazione risultante da sentenza penale.
Art.134 Omissione di pubblicazione.
Sono puniti con l'ammenda da lire ottantamila a lire quattrocentomila gli sposi e l'ufficiale dello stato civile che hanno celebrato matrimonio senza che la celebrazione sia stata preceduta dalla prescritta pubblicazione.
Art.135 Pubblicazione senza richiesta o senza documenti.
E' punito con l'ammenda da lire quarantamila a lire duecentomila l'ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla pubblicazione di un matrimonio senza la richiesta di cui all'articolo 96 o quando manca alcuno dei documenti prescritti dal primo comma dell'articolo 97.
Art.136 Impedimenti conosciuti dall'ufficiale dello stato civile.
L'ufficiale dello stato civile che procede alla celebrazione del matrimonio, quando vi osta qualche impedimento o divieto di cui egli ha notizia, è punito con l'ammenda da lire centomila a lire seicentomila.
Art.137 Incompetenza dell'ufficiale dello stato civile.Mancanza dei testimoni.
E' punito con l'ammenda da lire sessantamila a lire quattrocentomila l'ufficiale dello stato civile che ha celebrato un matrimonio per cui non era competente.
Art.138 Altre infrazioni.
E' punito con l'ammenda stabilita nell'articolo 135 l'ufficiale dello stato civile che in qualunque modo contravviene alle disposizioni degli articoli 93, 95, 98, 99, 106, 107, 108, 109, 110 e 112 o commette qualsiasi altra infrazione per cui non sia stabilita una pena speciale in questa sezione.
Art.139 Cause di nullità note a uno dei coniugi.
Il coniuge il quale, conoscendo prima della celebrazione una causa di nullità del matrimonio, l'abbia lasciata ignorare all'altro, è punito, se il matrimonio è annullato, con l'ammenda da lire ottantamila a lire quattrocentomila.
Art.140 Inosservanza del divieto temporaneo di nuove nozze.
La donna che contrae matrimonio contro il divieto dell'articolo 89, l'ufficiale che lo celebra e l'altro coniuge sono puniti con l'ammenda da lire quarantamila a lire centosessantamila.
Art.141 Competenza.
Art.142 Limiti d'applicazione delle precedenti disposizioni.
Diritti e dei doveri che nascono dal matrimonio
Art.143 Diritti e doveri reciproci dei coniugi.
1- Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
2- Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, allassistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.
3- Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Art.143 bis Cognome della moglie.
Art.144 Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia.
1- I coniugi concordano tra loro lindirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa.
2- A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.
Art.147 Doveri verso i figli.
Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dellinclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.
documenti: certificati civili - la cerimonia: chiesa,..
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References: §2

Art.79

Art.80

Art.82

Art.85

Art.86

Art.87

Art.88

Art.89

Art.90

Art.93

Art.94

Art.95

Art.96

Art.97

Art.98

Art.99

Art.100

Art.101

Art.102

Art.103

Art.104

Art.106

Art.107

Art.108

Art.109

Art.110

Art.111

Art.112

Art.113

Art.115

Art.116

Art.117

Art.119

Art.120

Art.122
 sentenza 
 sentenza 

Art.123

Art.124

Art.125

Art.126

Art.127

Art.128

Art.129

Art.129

Art.130

Art.131

Art.132

Art.133
 sentenza 

Art.134

Art.135

Art.136

Art.137

Art.138

Art.139

Art.140

Art.141

Art.142

Art.143

Art.143

Art.144

Art.147