Source: https://www.veneto2050.it/legge_14-2019/
Timestamp: 2020-07-13 07:41:54+00:00

Document:
Legge regionale n. 14/2019 – Veneto 2050
Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”.
Art. 3 Ambito di applicazione.
TITOLO II Misure per promuovere la rinaturalizzazione del suolo
Art. 4 Crediti edilizi da rinaturalizzazione.
Art. 5 Disposizioni per gli immobili pubblici.
TITOLO III Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente
Art. 6 Interventi edilizi di ampliamento.
Art. 7 Interventi di riqualificazione del tessuto edilizio.
Art. 8 Interventi in zona agricola.
Art. 10 Titolo abilitativo e incentivi.
Art. 11 Disposizioni generali e di deroga.
TITOLO IV Disposizioni per il monitoraggio e la qualità architettonica
Art. 12 Elenchi e monitoraggio.
Art. 14 Premio per la qualità e la bellezza architettonica.
Art. 15 Clausola valutativa.
TITOLO V Modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”
Art. 16 Modifiche dell’articolo 36 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11.
Art. 18 Norma finanziaria.
Art. 19 Abrogazioni.
D.G.R. n. 263 del 2 marzo 2020 “Regole e misure applicative ed organizzative per la determinazione, registrazione e circolazione dei crediti edilizi. Articolo 4, comma 2, lettera d) della legge regionale n. 14/2017 e articolo 4, comma 1 della legge regionale n. 14/2019. Deliberazione/CR n. 132 del 29 novembre 2019.”
Testo coordinato con le modifiche recate dalla legge regionale 25 luglio 2019, n. 29 (pubblicata sul BUR Veneto n. 83 del 30 luglio 2019) e dalla legge 23 dicembre 2019, n. 49 (pubblicata sul BUR Veneto n. 150 del 27 dicembre 2019)
i) prestazione energetica dell’edificio: prestazione energetica risultante dall’applicazione del decreto ministeriale 26 giugno 2015 “Adeguamento del decreto del Ministro dello Sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”.
localizzazione, consistenza volumetrica o di superficie e destinazione d’uso del manufatto esistente;
costi di demolizione e di eventuale bonifica, nonché di rinaturalizzazione;
differenziazione del credito in funzione delle specifiche destinazioni d’uso e delle tipologie di aree o zone di successivo utilizzo;
1. È consentito l’ampliamento degli edifici edifici caratterizzati, alla data di entrata in vigore della presente legge, dalla presenza delle strutture portanti e dalla copertura, nei limiti del 15 per cento del volume o della superficie, in presenza delle seguenti condizioni:
2. L’ampliamento può essere realizzato in aderenza, in sopraelevazione o utilizzando un corpo edilizio già esistente all’interno dello stesso lotto. Sia l’edificio che l’ampliamento devono insistere in zona territoriale omogenea propria; nel caso di edificio la cui destinazione d’uso sia definita in modo specifico dallo strumento urbanistico, la parte ampliata deve mantenere la stessa destinazione d’uso dell’edificio che ha generato l’ampliamento.
1. Sono consentiti interventi di riqualificazione, sostituzione, rinnovamento e densificazione del patrimonio edilizio esistente alla data di entrata in vigore della presente legge, mediante integrale demolizione e ricostruzione degli edifici che necessitano di essere adeguati agli attuali standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza, nonché a tutela delle disabilità, con incremento fino al 25 per cento del volume o della superficie esistente in presenza delle seguenti condizioni:
6. Trascorsi quattro mesi dalla scadenza del termine ultimo previsto per l’approvazione della variante urbanistica di cui al comma 2, dell’articolo 4, la percentuale di cui al comma 1 è ridotta al 15 per cento qualora non sia utilizzato credito edilizio da rinaturalizzazione nella misura almeno del 10 per cento, laddove esistente. Sono fatti salvi i procedimenti in corso per i quali, alla medesima data, siano già state presentate la segnalazione certificata di inizio lavori o la richiesta del permesso di costruire.
Art. 9 Interventi su edifici in aree dichiarate di pericolosità idraulica o idrogeologica.
3. Gli interventi di cui agli articoli 6 e 7 sono consentiti a condizione che la capacità edificatoria, riconosciuta dallo strumento urbanistico comunale o dalle normative per l’edificazione in zona agricola, sia stata previamente utilizzata; tale capacità edificatoria può essere utilizzata anche contestualmente agli interventi di cui agli articoli 6 e 7, che non sono cumulabili tra loro e sono consentiti una solo volta, anche se possono essere realizzati in più fasi, fino al raggiungimento degli ampliamenti o degli incrementi volumetrici e di superficie complessivamente previsti.
Art. 13 Commissione regionale per la qualità e la bellezza architettonica.
7. I termini previsti dall’articolo 48 ter della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11, per l’adeguamento dei comuni alla legge sul contenimento del consumo di suolo e allo schema di Regolamento edilizio tipo (RET), sono rideterminati al 30 settembre 2020.
D.G.R. n. 263 del 2 marzo 2020
“Regole e misure applicative ed organizzative per la determinazione, registrazione e circolazione dei crediti edilizi. Articolo 4, comma 2, lettera d) della legge regionale n. 14/2017 e articolo 4, comma 1 della legge regionale n. 14/2019. Deliberazione/CR n. 132 del 29 novembre 2019.”
D.G.R. n. 263/2020 (Testo BUR) Scarica

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19
 Articolo 4
 articolo 4

Art. 9

Art. 13
 Articolo 4
 articolo 4