Source: http://www.cedifop.it/2009.htm
Timestamp: 2019-01-16 11:16:17+00:00

Document:
CEDIFOP articoli 2009
La storia CEDIFOP raccontata in 78 articoli, pubblicati in 42 news mensili dal 2006 ad oggi
Anno 2009 (n. 24 articoli)
Sulla strada di un testo unico fra le proposte:
344 BELLOTTI, 2369 LO PRESTI e 2509 CARLUCCI.
CEDIFOP news n. 41 - Novembre 2009 - articolo 075
MEETING IDSA 2009 A PALERMO: Il CEDIFOP diventa "Full Member" di IDSA
Nella giornata inaugurale del meeting dell'IDSA (International Diving Schools Association), svoltosi a Palermo presso l'Hotel San Paolo Palace (05-07 ottobre 2009), è stato ufficializzato il passaggio del CEDIFOP a "Full Member" dell'Associazione. Specializzato nella formazione di OTS (Operatore Tecnico Subacqueo), il CEDIFOP diventa così una delle 19 scuole nel mondo finora accreditate da IDSA per il rilascio di certificazioni IDSA per il lavoro off-shore. Scuole presenti in Europa, America, Africa, Asia: Austria (1), Belgio (2), Danimarca (1), Finlandia (1), Francia (1), Italia (2), Olanda (1), Norvegia (1), Singapore (1), Sud Africa (1), Svezia (2), Gran Bretagna (2), Usa (3), che possono rilasciare certificazioni riconosciute dalle aziende che operano in offshore, a livello mondiale, e dalle autorità degli stati di Olanda, Belgio, Austria e Scandinavia (Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia).
L'adesione "Full Member" a IDSA può essere conseguita sia da scuole di Stati che hanno già propri standard formativi per la subacquea industriale, sia da quelle di Stati in cui non vi sono ancora standard in materia. In questo caso la scuola candidata deve superare un audit condotto da IDSA per verificarne la qualità in tutte le sue componenti: dall'organizzazione amministrativa, alla didattica, alla qualità della attrezzature e degli equipaggiamenti. Il CEDIFOP ha perciò dovuto superare un audit, iniziato ad aprile di quest'anno.
Aderire a IDSA significa acquisire, e vedere riscontrati in modo costante, parametri di qualità nella formazione. Da ciò deriva un beneficio per gli allievi che troveranno nei Centri aderenti un contesto in linea con gli sviluppi del settore e la possibilità di seguire un percorso di qualificazione professionale articolato comprendente una serie di specializzazioni successive. La qualità della preparazione attraverso lezioni in aula, immersioni in aree portuali e mare aperto, allenamento in palestra, esercitazioni in piscina, e l'utilizzo dell'equipaggiamento specifico per gli OTS, permette all'allievo di raggiungere un livello formativo tale da poter rispondere alle esigenze delle imprese del settore, già alla conclusione del corso con il conseguimento dell'attestato di qualifica.
La parte congressuale del meeting IDSA 2009 ha visto una serie di argomenti in discussione, tra cui lo standard relativo alla profondità della campana chiusa e i requisiti e l'esperienza richiesta ad un operatore Stand By. Un altro tema è stato l'utilizzo del logo di IDSA. E' stato chiarito che solo le scuole "Full Member" possono utilizzarlo negli attestati di qualifica. Non può essere invece usato negli attestati di qualifica rilasciati dalle scuole con status di "Affiliate" o "Associate", in cui inoltre non può esserci nemmeno alcun riferimento a IDSA.
Provenienti da Belgio, Egitto, Finlandia, Francia, Usa, Inghilterra, Iran, Italia, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Scozia e Svezia, i delegati delle scuole di subacquea presenti al meeting, oltre al dibattito su standards e sviluppi nel settore, hanno avuto occasione di partecipare a iniziative laterali al convegno, quali una visita all'antica Tonnara Florio di Favignana, una mostra di attrezzature della subacquea industriale al Faro di Punta Marsala e una visita turistica a Palazzo Reale a Palermo (noto anche come Palazzo dei Normanni), sede del Parlamento della Regione Siciliana.
L'organizzazione del meeting e i riscontri ottenuti rappresentano un ulteriore traguardo per il CEDIFOP, che a settembre ha iniziato il nuovo corso per OTS (il secondo dell'anno). Intanto sono già in fase di progettazione nuovi corsi di specializzazione (IDSA level 2), per gli operatori subacquei, il cui inizio è previsto per gennaio 2010.
Il prossimo meeting IDSA (n.28), si svolgerà nel periodo Settembre/Ottobre 2010 a ROTTERDAM (Paesi Bassi).
CEDIFOP news n. 40 - Ottobre 2009 - articolo 073
27° Meeting I.D.S.A. Palermo 5, 6 e 7 Ottobre 2009
San Paolo Palace hotel - Discorso del Presidente LEO LAGARDE (Paesi Bassi)
Signore e Signori benvenuti al meeting IDSA qui a Palermo. Uno speciale benvenuto all’Ammiraglio Vincenzo Pace ed al Professore Roberto Tripodi e a tutte le Autorità locali presenti oggi.
Questo è il 27° meeting di IDSA. Sono lieto di dire che alla nostra assemblea in Danimarca abbiamo discusso del fatto che l’autorità marittima Danese ha adottato gli standard e le procedure di IDSA per i suoi sommozzatori e per le scuole per sommozzatori fino al livello 3.
L’intento è quello di permettere a qualsiasi azienda di selezionare con maggiore facilità Sommozzatori qualificati per un dato progetto, e i sommozzatori avranno maggiori opzioni di qualifica da poter scegliere, in quanto è facilmente identificato l’equivalente con gli standard nazionali.
In paesi dove non esistono formali Qualifiche Nazionali – come avviene attualmente in Italia – individualmente alcune scuole che ricercano riconoscimenti internazionali possono rivolgersi direttamente ad IDSA per divenire Full Member, e saranno soggette ad un rigoroso audit come è stato nel caso di CEDIFOP prima della suo riconoscimento.
Comunque, noi crediamo che in situazioni del genere la cosa migliore per un paese sia quella di adottare ed adattare i programmi di addestramento per sommozzatori proposti da IDSA per soddisfare le proprie esigenze ed usarli come propri standard nazionali, come è avvenuto in Danimarca ed Austria.
Abbiamo un programma molto serrato per questo meeting come potete vedere dalla agenda. Do il benvenuto a tutti voi augurando un meeting costruttivo e sereno.
IDSA CHAIRMAN
CEDIFOP news n. 39 - Settembre 2009 - articolo 072
Verso una nuova legge sugli OTS - PARTE II
Dopo le ferie estive, riprendono i lavori parlamentari sulla proposta di legge, con l'esame degli emendamenti presentati e la correzione del testo, per proseguire l'iter parlamentare; la prima riunione è calendarizzata per mercoledì 16 settembre. Il tema legislativo e il problema tutto italiano sulla mancanza di regolamentazione della professione OTS rispetto agli altri Paesi, sarà argomento di discussione nella giornata inaugurale del Meeting IDSA. Si spera che dal confronto possa venir fuori un contributo tecnico, che sia di ulteriore aiuto al legislatore, prima dello sprint finale, quando la proposta legislativa sarà portata alla Camera e al Senato, ma...
CEDIFOP news n. 39 - Settembre 2009 - articolo 071
Meeting I.D.S.A. 2009 Palermo 5/7 Ottobre 2009
San Paolo Palace hotel con la partecipazione di:
DELEGATE: Leo Lagarde (IDSA CHAIRMAN)
DELEGATE: Dag W.Wroldsen (IDSA Hon Segretary)
SCHOOL : Norwegian School of Commercial Diving Oslo
COUNTRY :NORWAY ( www.nyd.org )
DELEGATE: Mark van der Esch
SCHOOL : Commercial Diving Schools ‘SYNTRA’ & ‘CFPME’
COUNTRY : BELGIUM ( www.syntra-ab.be )
DELEGATE: Mohsen El Gohary
SCHOOL : International Academy fo Diver Training (Alexandria)
COUNTRY : EGYPT ( www.iadtegypt.com )
DELEGATE: Eric Albier
SCHOOL : INPP (Marseille)
COUNTRY : FRANCE ( www.inpp.org )
DELEGATE: Naser Sarnevesht
SCHOOL : Darya Koosh
COUNTRY : IRAN ( www.daryakoosh.ir )
DELEGATE: Manos Kouvakis
SCHOOL : CEDIFOP
COUNTRY :ITALY ( www.cedifop.it )
DELEGATE: Nicla Branstrom
SCHOOL : Swedish Armed Forces Diving School
DELEGATE:John Rabone
SCHOOL : Interdive
COUNTRY :U.K. ( www.interdive.co.uk )
DELEGATE:Finlay Finlayson
SCHOOL : The Underwater Centre
COUNTRY : SCOTLAND ( www.theunderwatercentre.co.uk )
DELEGATE: Don Fast
SCHOOL : Ocean Corporation (Houston)
Observers: Julio Melegari
Observers: Vincente Fernandez
Admin : Alan Bax
CEDIFOP news n. 38 - Agosto 2009 - articolo 069
CEDIFOP e la promozione della subacquea industriale.
Avviati progetti formativi con enti locali e istituti, prima del meeting IDSA a ottobre
Nell'attesa dell'inizio del secondo corso annuale per Operatore Tecnico Subacqueo (21 settembre - 23 dicembre '09), la stagione estiva del CEDIFOP è stata caratterizzata da una serie di iniziative con scuole ed enti locali nel quadro della promozione della subacquea industriale, in particolare in Sicilia. Il 16 luglio, il Centro diretto da Manos Kouvakis e la Provincia Regionale di Palermo hanno firmato un protocollo d'intesa per l'organizzazione di iniziative nell'ambito della formazione professionale. Già la partecipazione del CEDIFOP al progetto "Un mare... di risorse" - organizzato dall'Istituto provinciale di cultura e lingue "Ninni Cassarà" di Palermo nel 2008 e nel '09 - ha dimostrato quanto la subacquea incontri l'interesse degli studenti: sia quella sportiva sia quella industriale, come scelta professionale.
Ancora in ambito scolastico, a seguito della visita compiuta dalla classe 5a Termotecnici dell'Istituto Tecnico Industriale Statale "Alessandro Volta" di Palermo a due esercitazioni degli allievi OTS svolte tra aprile e maggio '09, e constatata la complementarietà dei rispettivi programmi, il CEDIFOP e l'Istituto hanno maturato la decisione di sviluppare una collaborazione attraverso il progetto dal titolo "Sicurezza e mare", a cui parteciperanno i docenti del CEDIFOP.
Stretto il legame con il Comune di Balestrate. Con una delibera della Giunta comunale è stato adottato un protocollo d’intesa tra il Comune di Balestrate e il CEDIFOP per l’adozione di iniziative congiunte riguardanti la realizzazione di percorsi integrati per sostenere l’occupabilità di inoccupati e disoccupati.
Similare protocollo d’intesa si sta predisponendo, anche, tra il CEDIFOP e il CONSORZIO UNIVERSITARIO DELLA PROVINCIA DI PALERMO, per l’organizzazione di iniziative di carattere informativo, formativo e per promuovere l’auto-orientamento, di supporto per la definizione di percorsi personali di formazione e lavoro, di sostegno all’inserimento occupazionale.
Il protocollo d’intesa ha per oggetto, altresì, le iniziative formative legate a specifiche macrotipologie formative quali l’obbligo formativo, la formazione post obbligo, la formazione permanente, la formazione destinata ai soggetti occupati, in CIG e mobilità, a disoccupati per i quali la formazione è propedeutica all’occupazione e ad apprendisti che abbiano assolto l’obbligo formativo, ed altro.
Il CEDIFOP sta, inoltre, presentando due progetti di "work experience": uno in collaborazione con il Comune di Balestrate, l'altro rivolto ad aziende operanti all'interno e nelle vicinanze del Porto di Palermo. I due progetti, se approvati, coinvolgerebbero circa 80 persone disoccupate in una esperienza di lavoro per 10 mesi all'interno di aziende che operano sul territorio.
Un riscontro di prestigio alla qualità della formazione del CEDIFOP è arrivato di recente dalla Gran Bretagna. Il corso per Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato ha avuto il riconoscimento dall'HSE (Health and Safety Executive) - ente pubblico del Regno Unito per la sicurezza e la salute sul lavoro - con l'inserimento nella “Schedule 1 - Offshore Diving, per Scuba and Surface Supplied” e nella “Schedule 2 - Inland / Inshore Diving, per Scuba and Surface Supplied”. Attestazioni pubblicate nell'"Approved List" dell'HSE dall'1 maggio 2009. Si tratta di riscontri di prestigio per il CEDIFOP, a beneficio dei suoi allievi , che dimezzano i tempi per il conseguimento di ulteriori certificazioni internazionali richieste sempre più spesso per il lavoro in off-shore.
Il CEDIFOP, che al recente avvio dell'iter parlamentare per la riforma della normativa sulla subacquea ha collaborato alla elaborazione della parte tecnica riguardante la subacquea industriale, sta intanto proseguendo nell'organizzazione del meeting di IDSA (International Diving Schools Association), previsto a Palermo, presso l'Hotel S. Paolo Palace, dal 5 al 7 ottobre '09 (quello del '08 si è svolto a Philadelphia, Usa). Per l'occasione saranno presenti nel capoluogo siciliano i rappresentanti principali dell'associazione che gestisce la definizione degli standard delle scuole che operano nel settore della subacquea industriale.
CEDIFOP news n. 37 - Luglio 2009 - articolo 068
Subacquea industriale: Il CEDIFOP potenzia la formazione.
Nel primo corso '09 applicati nuovi metodi di valutazione degli allievi OTS
Il 24 e 25 giugno 2009 si sono svolti gli esami del corso per Operatore Tecnico Subacqueo del CEDIFOP, realizzato tra febbraio e maggio. Dopo la prova scritta, gli allievi hanno portato a termine la parte pratica presso la piscina Hydra di Villabate e, a seguire, quella orale. Della commissione esaminatrice, oltre agli istruttori del centro di formazione, hanno fatto parte il Comandante Caddemi Luciano della Capitaneria di Porto di Palermo in qualità di esperto di una pubblica amministrazione cointeressata al riconoscimento della qualifica e la Dott.ssa Cavalieri Maria Antonella in qualità di presidente nominata dall'Assessorato al Lavoro della Regione Siciliana.
Per lo svolgimento della prova in piscina, gli allievi OTS hanno installato due postazioni standard per le immersioni SSD (Surface Supplied Diving) utilizzando caschi rigidi di tipo kirby morgan. Ognuno di loro è stato impegnato in un esercizio di intervento dello stand by (soccorso di un diver in difficoltà) ed in esercitazioni di flangiatura su una struttura di tubi, progettata e realizzata dal CEDIFOP e sperimentata in precedenza durante diverse esercitazioni, operando in coppia, (un diver in immersione da ogni postazione) gli allievi dovevano scollegare e poi riagganciare i tubi di cui è composta la struttura, immersa a circa 5 metri di profondità. La posa di tubi e cavi e gli interventi di manutenzione sono alcuni tra i lavori caratteristici per un OTS. La subacquea industriale è infatti un settore molto specialistico e, come sottolineato dalla Dott.ssa Cavalieri Maria Antonella, sia le procedure seguite, sia l'equipaggiamento, rendono subito evidente la differenza con la subacquea sportiva, settore da cui proviene un numero consistente di allievi, sia con esperienza professionale sia come semplice attività ricreativa.
In particolare, oltre alle differenze tecniche tra i due contesti, gli allievi hanno riscontrato quanto sia fondamentale ogni passaggio relativo alla sicurezza nelle operazioni di lavoro e quanto sia importante acquisire la cultura della divisione dei ruoli in una squadra. Gli allievi hanno imparato che le procedure di sicurezza cominciano dalla realizzazione della postazione e che ogni passo operativo deve essere riscontrato in modo dettagliato e ufficializzato registrandolo in una Check List. E' questo un elemento essenziale nel metodo formativo seguita del CEDIFOP.
In questo corso il CEDIFOP ha sperimentato nuovi parametri per la valutazione delle esercitazioni, dimostratisi validi sia perché hanno incrementato quantitativamente la partecipazione degli allievi - fissando una serie di traguardi relativi al numero di ore di immersione - sia perché li ha avviati a una visione della formazione dell’ OTS in linea con gli standard di IDSA (International Diving Schools Association). Come evidenziato dal Comandante Caddemi, nella professione dell’OTS è necessaria una specializzazione tecnica notevole e la capacità di curare ogni dettaglio nello svolgimento del lavoro.
Un particolare ringraziamento da parte della dirigenza del CEDIFOP, va alla celerità del C.P.I. (Centro per l’Impiego) di Palermo, molto sensibile all’esigenza dei nuovi OTS ad entrare in possesso del documento ufficiale della qualifica conseguita, che ha, in tempi record, nel giro di poche ore, consegnato gli Attestati, di qualifica professionale, con regolare timbro e vidimazione. I nuovi OTS, possono quindi procedere alla richiesta di iscrizione al Registro Sommozzatori della Capitaneria di Porto. Un OTS, oltre che nelle aree portuali e nelle piattaforme offshore, può essere impiegato in lavori da svolgere nei fiumi, nei laghi, nelle dighe. Per coloro che volessero approfondire le questioni inerenti a regolamenti e specializzazioni, il CEDIFOP ha di recente pubblicato nel proprio sito www.cedifop.it una pagina di risposte a domande frequenti (Faq)..
In questa prima parte del 2009, il CEDIFOP ha inoltre potenziato il dialogo con alcune scuole superiori del capoluogo interessate a programmi formativi nell'ambito della cultura del mare e ha contribuito, in collaborazione con esperti e personalità del settore marittimo, alla realizzazione di una proposta di legge, in valutazione nell'iter parlamentare avviato per giungere a una nuova normativa sulla subacquea industriale
CEDIFOP news n. 35 - Maggio 2009 - articolo 065
Presentata la proposta di legge LO PRESTI - HOLZMANN: 1997
2009 Verso una nuova legge sugli OTS
E' stato presentato in Parlamento in data 07/04/2009 il progetto di legge
LO PRESTI e HOLZMANN: "Disposizioni concernenti le attività professionali subacquee e iperbariche" (n. 2369).
E' una proposta legislativa dedicata agli O.T.S.
IN TEMPI RECORD, in data 07/05/2009 è stato assegnato alla XI Commissione Lavoro, ed è stato chiesto il parere alle Commissioni Parlamentari: I (Affari Costituzionali), II (Giustizia), V (Bilancio e Tesoro), VII (Cultura), IX (Trasporti), XII (Affari Sociali), XIV (Politiche Unione Europea) e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
E' possibile scaricare il testo integrale della proposta di legge LO PRESTI HOLZMANN, n. 2369 "Disposizioni concernenti le attività professionali subacquee e iperbariche", e seguire tutte le novità che la riguardano (iter nelle commissioni, risposte, tempi, ecc) dal sito della Camera dei Deputati, a partire dal seguente link:
ecco alcune delle novità che troviamo nella proposta di legge:
Il progetto coinvolge i Compartimenti Marittimi e le Capitanerie di Porto sul tutto il territorio nazionale, aumenta la sicurezza nelle immersioni professionali lavorative introducendo il reato penale con sanzioni civili e penali per le immerisoni lavorative non in regola e/o non autorizzate dalle Capitanerie (cosi come era previsto nel disegno di legge presentato nel 1997 dal senatore A.Battaglia); contiene al suo interno parte dell'Ordinanza n. 77 del 1992 della Capitaneria di Porto di Ravenna, prevede un controllo riguardante la regolarità delle iscrizioni nel Registro della "categoria dei sommozzatori in servizio locale" tenuto dalle Capitanerie di Porto, indroduce l'obbligatorietà dei percorsi formativi con programmi che adottino gli standard internazionali dell'Health and Safety Executive (HSE), dell'Association of Diving Contractors (ADC), dell'International Diving Schools Association (IDSA), dell'International Marine Contractors Association (IMCA), indroduce il NPN (Numero Progressivo Nazionale) rilasciato dal Ministero ed indendificativo del singolo sommozzatore iscritto per poter operare su tutto il territorio, ed introduce le modalità per l'iscrizione al nuovo Registro della "categoria sommozzatori" presso i Compartimenti Marittimi.
Nelle news dei prossimi mesi analizzeremo più dettagliatamente i vari articoli della proposta di legge
CEDIFOP news n. 35 - Maggio 2009 - articolo 064
1979: Decreto Ministeriale 13 Gennaio 1979 Istituzione della categoria dei sommozzatori in servizio locale
1981: Decreto Ministeriale 31 Marzo 1981 Integrazioni al D.M. 13/01/79 istituzione della categoria dei sommozzatori in servizio locale
1982: Decreto Ministeriale 02 febbraio 1982 Modificazioni al decreto ministeriale 13 gennaio 1979 istitutivo della categoria dei sommozzatori in servizio locale
CEDIFOP news n. 35 - Maggio 2009 - articolo 063
Proposte legislative mai approvate.
CEDIFOP news n. 35 - Maggio 2009 - articolo 062
1992: Capitaneria di Porto - Guardia Costiera Ravenna: Ordinanza n. 77/92
2006: T.A.R. del Lazio sentenza del 23/02/2006 n. 8624 Reg. Ric. Decade il limite massimo di età di 35 anni
2007: 14 Aprile 2007: Convegno CEDIFOP I° anno: Disciplina delle attività subacquee ed iperbariche. Le basi per una nuova proposta legislativa
2007: Regione Emilia Romagna "codifica" il percorso formativo per sommozzatore
2008: Interrogazione a risposta scritta 4-06176 dell' On. F. Evangelisti (seduta n. 272 - gennaio 2008)
2008: Parere legale dell' Avv. Prof. A. Garilli sul Decreto Ministeriale 13/01/1979
2008: Interrogazione parlamentare del Sen. Andrea Marcucci (22 dicembre 2008)
CEDIFOP news n. 35 - Maggio 2009 - articolo 061
Audit I.D.S.A. al CEDIFOP. La formazione professionale alla prova di qualitàinternazionale
Dal 21 al 23 aprile '09 il CEDIFOP (Centro Europeo di Formazione Professionale) specializzato in corsi per OTS (Operatore Tecnico Subacqueo) ha sostenuto l'audit per il conseguimento della qualifica di "Full Member" di IDSA (International Diving Schools Association). Questa associazione, istituita nel 1982, è composta da enti di di formazione nel settore della subacquea i cui standard sono in linea con quelli elaborati da IDSA, riferimento per le legislazioni nazionali, aziende, clienti e operatori.
Ne fanno parte 36 centri, di cui 18 con lo status di "Full Member", livello a cui si può arrivare per gradi, in virtù della qualità riscontrata nella formazione. Si tratta di un traguardo di prestigio, che rappresenta anche una occasione per ampliare e adeguare i programmi e le modalità di lavoro agli standard operativi e di sicurezza nella subacquea industriale.
A svolgere l'audit sono stati il presidente di IDSA Leo Lagarde e l'amministratore, Alan Bax. A partire dal primo giorno sono state esaminate le modalità di svolgimento del corso, il programma, la preparazione acquisita dagli allievi, la qualità delle attrezzature e dell'equipaggiamento. Poi a metà giornata, ci si è recati presso la piscina Hydra, a Villabate, dove gli allievi del corso febbraio-maggio '09 stavano svolgendo una esercitazione.
Un lavoro di flangiatura, alcuni utilizzando la tenuta da palombaro altri quella di OTS. In immersione, insieme a chi svolgeva il compito c'era un altro operatore incaricato di monitorare quando accadeva attraverso un telecamera, le cui immagini venivano trasmesse ad un monitor in superficie. Alla conclusione, il personale del CEDIFOP e i delegati di IDSA sono tornati in sede per la prosecuzione dell'audit.
Il 22 aprile, i delegati di IDSA hanno avuto occasione di assistere ad un'altra esercitazione degli allievi OTS svoltasi nel Porto di Palermo, in due fasi: una di lavorazione meccanica (flangiatura) e un'altra di "Rescue", ovvero di recupero e primo soccorso portato ad un OTS in difficoltà durante lo svolgimento di un lavoro. Il 23 l'audit è stato portato a termine. Adesso il Comitato dell'IDSA si riunirà per decidere se assegnare lo status più avanzato al CEDIFOP.
Raggiungendo questo traguardo, dice il direttore Manos Kouvakis, «il CEDIFOP, oltre agli standard formativi attuali per la qualifica di OTS, che è principalmente ad uso e consumo nazionale - vedi iscrizione al Registro Sommozzatori in Servizio Locale secondo il DM del 1979 e successive modifiche ed integrazioni - potrà rilasciare, con corsi integrativi a quelli attualmente svolti, anche quei brevetti che servono per lavorare in ambito internazionale. Alla pari con tutte le altre scuole che all'estero formano gli operatori nella subacquea industriale».
CEDIFOP news n. 34 - Aprile 2009 - articolo 059
Un mare… di risorse: A Palermo, la 2a edizione del progetto
per la valorizzazione della cultura del mare
Martedì 17 marzo '09, presso l'Istituto Provinciale di Cultura e Lingue "Ninni Cassarà" di Palermo, si è svolta la presentazione del progetto "Un mare... di risorse". L'iniziativa ha il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e si svolge tra marzo e giugno '09. Davanti a una platea di studenti e insegnanti, i relatori hanno illustrato tematiche inerenti alle specifiche competenze, rientranti nella seconda edizione del progetto.
Oltre alla Prof. Rossella Scalone, Responsabile del progetto, erano presenti come relatori: l'Ammiraglio Vincenzo Pace, Delegato regionale della Lega Navale Italiana; il Prof. Franco Andaloro, Capo Dipartimento "Uso sostenibile delle Risorse" ISPRA; il Prof. Sebastiano Tusa, Sopraintendente del Mare della Regione Siciliana; l'On. Prof. Armando Aulicino, Assessore provinciale per le Politiche sociali e la Formazione professionale - Provincia regionale di Palermo; il Dott. Antonio Celona, Presidente di Necton Marine Research; Manos Kouvakis, Direttore Cedifop - Centro Europeo di Formazione Professionale.
I loro interventi hanno avuto come denominatore comune la sottolineatura della rilevanza del mare come risorsa culturale, storica, professionale. Primo appuntamento il 18 aprile con la visita all'Area marina protetta di Capo Gallo. Nelle aree marine protette le attività umane sono regolamentate - o vietate o ammesse con precise limitazioni - e suddivise per tipo in riferimento al grado di ammissibilità delle attività permesse. La protezione dell'Area marina è il modo per tutelarne le risorse e permettere sia una promozione turistica ed economica della zona, sia l'avvio di programmi di studio formativi e scientifici volti alla divulgazione dell'ecologia del mare e alla salvaguardia dell'ambiente.
L'Area naturale marina protetta di Capo Gallo è stata istituita nel 2002 dalla Regione Siciliana e divisa in tre zone (A, B, C), a livello crescente di accesso e balneazione. In Sicilia, attualmente vi sono sei aree marine protette. A giugno, i partecipanti a "Un mare... di risorse" si recheranno a Favignana, e oltre ai corsi di vela, canoa, e subacquea, avranno occasione di visionare filmati sui fondali circostanti. Si tratta di un'area di notevole rilevanza storica e naturalistica. La Riserva naturale marina delle Isole Egadi è una delle aree marine protette della Sicilia. Uno dei passaggi storici più significativi nella storia delle Egadi avvenne nella seconda metà dell'Ottocento quando diventarono patrimonio dei Florio. L'iniziativa permette di avvicinare gli studenti alla cultura del mare, a partire dal lato archeologico e sportivo.
Prima della parte del progetto da svolgere a Favignana, è in programma per il 28 aprile a Palermo la visita alla sezione Lega Navale Italiana dell'Arenella e il 26 maggio una proiezione relativa alle attività della LNI. La scelta di invitare anche il CEDIFOP (già presente all'edizione del 2008) è significativa per l'affermazione della rilevanza del mare come risorsa professionale, ad alto contenuto tecnico. Il primo appuntamento è per il 22 aprile, quando i partecipanti al progetto "Un mare... di risorse" si recheranno presso la sede del CEDIFOP, nel porto di Palermo, per assistere in modo diretto a una esercitazione. Il secondo appuntamento è per il 28, 29 e 30 aprile all'Istituto "Ninni Cassarà", dove gli studenti avranno l'opportunità di assistere alla presentazione delle attrezzature utilizzate dagli OTS (Operatori Tecnici Subacquei), insieme con la proiezione di alcuni video delle esercitazioni svolte dagli allievi OTS durante i corsi svolti presso il CEDIFOP per il conseguimento della qualifica professionale. Sarà per loro una ulteriore occasione per acquisire altre nozioni sul settore della subacquea industriale, attraverso il confronto con gli allievi OTS e gli istruttori.
CEDIFOP news n. 33 - Marzo 2009 - articolo 058
Caratteristiche del corso CEDIFOP febbraio-maggio 2009
Il 20 febbraio 2009 è iniziato il nuovo corso del CEDIFOP per Operatori Tecnici Subacquei. Gli allievi provengono da Sicilia (13), Sardegna (2), Calabria (2), Lazio (2), Abruzzo (1). Tra loro, undici hanno appreso da conoscenti e colleghi della formazione svolta presso il Centro. Per sei di loro sono state significative le notizie trovate nel sito www.cedifop.it e per uno invece le prime informazioni sono state tratte dalla lettura di riviste del settore.
Premesso l'obiettivo del raggiungimento della qualifica di OTS per un immediato utilizzato in ambito professionale, ogni corso presenta caratteristiche specifiche nella composizione e nella tipologia degli allievi. Sebbene tra loro vi siano individualità con esperienza professionale nella subacquea industriale, la maggior parte proviene da quella sportiva o ricreativa. Mentre ha già una formazione universitaria nel settore archeologico l'allieva Claudia Loredana Giarrusso, che ha motivato la decisione di partecipare al corso con l'obiettivo di acquisire le capacità proprie di un OTS per applicarle nel suo settore di competenza.
Seppure la subacquea archeologica e quella industriale siano realtà differenti, esistono delle zone di contatto, ad esempio nell'utilizzo di particolari strumenti, quali ad esempio i ROV (Remotely Operated underwater Vehicles).
Per i professionisti e i semplici appassionati di subacquea, a fine agosto nel Mar Glaciale Articolo iniziano le ricerche per il ritrovamento del velivolo in cui viaggiava il celebre esploratore Roald Amundsen, scomparso a seguito di un incidente nel 1928. Non è la prima volta che si tenta di portare a termine questa impresa. Roald Amundsen, eroe nazionale norvegese, è stato il primo a portare a termine una spedizione nel Polo Sud (1910-12) e ad aver esplorato entrambi i Poli.
La ricerca, su un'area di 104 km quadrati, sarà realizzata da una equipe composta dal Museo dell'Aviazione Norvegese, dalla Marina Norvegese, e dalla Kongsberg Maritime, azienda da cui arriverà lo Hugin, un AUV (Autonomous Underwater Vehicle). Questo veicolo sottomarino senza equipaggio prende il nome - Hugin - quello del corvo, che secondo la mitologia scandinava, viaggiava attraverso la Terra per comunicare al dio Odino quanto accadeva ogni giorno. Fa parte dell'insieme a cui appartengono anche i ROV.
Proprio nei giorni iniziali del nuovo corso, il CEDIFOP ha ottenuto un riscontro significativo: HSE (Health and Safety Executive) ha riconosciuto l'attestato di qualifica professionale di OTS conseguito dagli allievi presso il CEDIFOP, ovvero ha riconosciuto la qualità della formazione conseguita dagli allievi in riferimento all'applicazione della qualifica nella subacquea commerciale inshore e offshore e alla validità del titolo (la qualifica di OTS del CEDIFOP è riconosciuta come titolo di studio in Italia e nella UE ed è in linea con gli standard IDSA).
In conseguenza, gli OTS provenienti dal CEDIFOP assunti da aziende britanniche possono ottenere automaticamente il via libera per l'impiego senza la necessità di dovere svolgere corsi supplementari per il riconoscimento della qualifica. HSE è un ente pubblico britannico istituito a metà degli anni '70 con il compito di sostenere e regolamentare la sicurezza sui luoghi di lavoro per tutelare la salute dei lavoratori. Ha competenza territoriale in Inghilterra, Scozia, Galles.
Intanto, in attesa di completare l'ìter previsto da IDSA (International Diving Schools Association) per l'attribuzione della qualifica di Full Member (20/24 aprile 2009), il CEDIFOP sta progettando la realizzazione di un corso per Diver Medic, secondo gli standard previsti da IMCA (International Marine Contractors Association) e dopo uno specifico audit. Per il Centro si tratterebbe di un ulteriore impegno nella formazione di professionisti nel settore della subacquea industriale.
CEDIFOP news n. 32 - Febbraio 2009 - articolo 056
Il deputato Antonino Lo Presti (Pdl) “OTS: Lavoriamo alla stesura di una nuova legge”
Da trent’anni in Italia non c’è una chiara disciplina professionale nella subacquea (sportiva, ricreativa, industriale). Il vuoto legislativo fa sì che non esista una definizione certa per indicare “chi sono” gli operatori subacquei e iperbarici e non c’è una legge che li tuteli, per esempio, in caso di infortuni sul lavoro. Un problema spinoso, che investe oltre al riconoscimento delle qualifiche professionali anche la sfera della sicurezza nel lavoro. Gli operatori del settore chiedono sempre più insistentemente un disegno di legge nel settore, un documento rispondente alle esigenze delle diverse categorie di lavoratori subacquei. Attualmente essi fanno riferimento a un decreto ministeriale, che risale al 13 gennaio 1979, su “Istituzione della categoria dei sommozzatori in servizio locale”, con cui nasceva un apposito registro tenuto dalle Capitanerie di Porto. Da allora tutto è rimasto immutato, mentre nel resto del mondo i legislatori mettevano ordine al settore con provvedimenti e leggi. Negli ultimi dieci anni, a partire dal 1997, diverse proposte di legge sono state formulate, ma nessuna ha mai completato l’iter parlamentare e quindi è stata mai approvata.
Qualcosa però si sta muovendo. Il centro studi Cedifop di Palermo, diretto da Manos Kouvakis, da qualche anno sta lavorando nel tentativo di sensibilizzare i legislatori sui problemi del settore. Adesso è in fase di compilazione un testo di legge che potrà colmare il vuoto normativo esistente. Promotore del disegno di legge, il deputato nazionale del Pdl On. Avv. Antonino Lo Presti. “Il ddl si rende necessario – dice Lo Presti -. Questo è un settore lavorativo diverso dall’attività sportiva e/o ricreativa. Molti equivocano sul contenuto di queste mansioni. L’assenza di una normativa che regolamenti la sicurezza in questa attività deve essere assolutamente rimediata ed ecco il motivo per il quale insieme con il Cedifop stiamo cercando di approntare un testo di legge da sottoporre all’approvazione del Parlamento e attraverso il quale si possa finalmente mettere ordine al settore subacqueo”.
Il deputato del Pdl prova a spiegare i motivi che stanno dietro questo “buco” normativo lungo trenta anni. “C’è stata forse un po’ di trascuratezza da parte della politica, ma anche da parte degli organismi preposti a regolamentare la materia della sicurezza del lavoro in questo specifico settore – osserva Lo Presti -. Probabilmente è mancata una certa sensibilità a spingere e insistere presso gli organi competenti e in particolare presso il Parlamento perché si legiferasse. Nessuna pressione è arrivata neanche dal mondo della previdenza e dal settore assicurativo che presiede la tutela e l’incolumità dei lavoratori. Per troppi anni – continua - questo importante settore è stato trascurato, forse perché è un comparto dove il numero degli occupati è minore rispetto alle grandi unità cui siamo abituati in molti altri campi, e dove probabilmente l’incidenza degli infortuni, pur seri e rilevanti, si avverte meno rispetto ad altri settori, penso per esempio all’industria metalmeccanica e all’edilizia, e non crea un allarme sociale”.
Quali saranno le novità contenute nella nuova legge? “Le stiamo valutando. Non è semplice scrivere una legge che in qualche modo possa distinguere nel dettaglio le singole figure professionali e attribuire ad esse delle prerogative definite – osserva Lo Presti -. Il testo di legge si prefigge però di dare degli indirizzi ben precisi al governo affinché poi sia l’esecutivo a scendere nel dettaglio delle singole figure professionali, soprattutto per regolamentarle sotto l’aspetto delle tutele. Sarà insomma una legge quadro con deleghe sulla base di principi comunque fondamentali”.
Un team di tecnici ed esperti sta mettendo a punto il testo. “Avevamo avanzato una prima ipotesi – dice l’onorevole Lo Presti -, però non è stata portata all’attenzione delle commissioni perché ci siamo accorti che bisognava migliorare il testo e adesso ci sono dei tecnici che stanno lavorando in tal senso. Io, dal punto di vista politico, mi farò carico del compito, quando il testo sarà pronto, di promuoverlo e di portarlo avanti quando l’iter sarà avviato. A quel punto – dichiara - le commissioni parlamentari interessate potranno sviluppare delle audizioni, chiedere ad altre realtà ed altri esperti informazioni e pareri sul testo in discussione e quindi arricchirlo, così come si fa in qualsiasi percorso legislativo”.
I passati ddl regolavano principalmente e fondamentalmente la subacquea sportiva. “Questa è forse la prima volta in cui si vuole regolamentare l’attività subacquea professionale lavorativa – conclude Lo Presti -, quella specifica che attiene più all’attività imprenditoriale. Bisognerà vedere se in Parlamento poi le forze politiche si impegneranno a portarla avanti. Io farò del mio meglio perché sia così”.
Ottimista il direttore del Cedifop Manos Kouvakis. “Il decreto legislativo del 1979 che ha regolarizzato fino ad oggi la categoria dei sommozzatori in servizio locale – dice - è ormai poco incisivo. Siamo fiduciosi che questo testo, che soddisfa i bisogni di un settore che ha problemi sempre maggiori, possa approdare presto in Parlamento e completare l’iter legislativo in breve tempo”.
CEDIFOP news n. 31 - Gennaio 2009 - articolo 055
Nuova esercitazione dei allievi OTS
Il 3 dicembre, presso la piscina Hydra (Villabate, Palermo), gli allievi OTS del corso settembre-dicembre 2008 del CEDIFOP hanno svolto una nuova esercitazione durante la quale hanno utilizzato una serie di attrezzature standard per le attività della subacquea industriale.
Gli allievi durante l'esercitazione si sono cimentati nella gestione di un impianto denominato per "Basso Fondale" secondo standard riconducibili a quanto dettato dalla Capitaneria di Porto di Ravenna con sua Ordinanza n.47/92, adottati dalla ENI e aderenti agli standard internazionali IDSA. Ogni impianto per Basso Fondale, utilizzato per l'esercitazione è composto da pacco bombole di tipo industriale, specifico per aria respirabile del volume minimo di 32 m3 , ad alta pressione; pannello di controllo per la somministrazione dell'aria a pressione intermedia e la gestione del cavo pneumo; bombole di emergenza; sistema di comunicazione - postazioni attive durante tutta la durata dell'esercitazione, in continuo contatto audio con il sommozzatore in immersione; ombelicale composto da linea aria, pneumo, comunicazione e cima di ritenuta per il recupero del Diver in caso di emergenza; da un casco rigido tipo Kirby Morgan 17b classico destinato all'operatore in immersione, e un secondo semi rigido tipo Kirby Morgan 18b destinato all'operatore in stand by; bombola di emergenza, vol. 5 litri, collegata al casco, completa di un primo stadio da erogatore, in dotazione a ciascun Diver; presidio di pronto soccorso; presidio antincendio.
Durante le esercitazioni, ogni postazione operativa approntata è composta da un Responsabile dell'immersione preposto alla gestione del pannello aria e comunicazione; un operatore immerso con casco rigido; un operatore in Stand By; un Operatore addetto alla gestione dell'ombelicale; un Operatore addetto alla vestizione dei divers. Tutti gli allievi, a turno, si avvicendano nell'espletamento di ciascuna funzione.
Sono previste per ogni squadra simulazioni di avvenimento di emergenza con recupero dell'infortunato, simulazione di rianimazione e pronto soccorso con uso dei dispositivi di primo soccorso in dotazione ad ogni squadra. Come stabilito dagli istruttori, gli allievi Operatori Tecnici Subacquei hanno predisposto tre postazioni, ognuna con configurazione differente.
La prima prevedeva l'uso di un casco Kirby-Morgan con installate una videocamera e un faro. Il compito dell'OTS era di simulare una serie di riprese in immersione. In tal modo l'Operatore si esercita ad un compito che in ambito professionale può avere finalità sia tecnico-scientifica (es. il monitoraggio di un'area sottomarina) sia industriale, ad esempio il controllo di quanto avviene durante un lavoro di manutenzione.
Le riprese, sono state visualizzate sul monitor del pannello audio-video gestito da un operatore che, seguendo i movimenti dell'OTS, impartiva comandi e riceveva indicazioni. Le funzionalità del pannello prevedono inoltre la possibilità di collegamento con un ROV (Remotely Operated Vehicle) e con uno schermo televisivo. In questa postazione gli allievi hanno anche installato un dispositivo per la gestione dell'aria con la funzione "Pneumo", che visualizza la profondità a cui è immerso l'OTS.
Nella seconda postazione è stato installato un pannello dell'aria per due OTS e una radio attraverso la quale, con l'opzione "Cross", è stata attivata la comunicazione tra due operatori in immersione. Anche qui è stato utilizzato il Kirby-Morgan.
La terza postazione prevedeva l'uso dell'elmo aperto per l'OTS in immersione e il "facciale" (Full Face) per il sommozzatore in Stand-By.
Oltre l'utilizzo dell'attrezzatura e la capacità di gestirla nel contesto di un lavoro di squadra, l'esercitazione puntava a creare negli allievi la disposizione ad affrontare contesti operativi articolati, simulando tipologie di attività in cui potrebbero essere impiegati. Si tratta di una ulteriore evoluzione nella qualità del programma formativo proposto dal CEDIFOP, che ha tra gli obiettivi quello di dotare gli allievi di una conoscenza quanto più ampia possibile, sia quando l'OTS è chiamato a svolgere lavori in immersione, sia quando è chiamato a svolgere compiti in superficie.
La qualità formativa sarà per loro riscontrabile in poco tempo poichè la maggior parte, subito dopo la conclusione del corso e il conseguimento della qualifica professionale, con allegato brevetto di sommozzatore professionista, cosi come prescrive la legislazione in vigore, trova lavoro presso aziende del settore. Il CEDIFOP sta intanto proseguendo nel percorso di adesione come "Full Member" a IDSA. Un traguardo che sarà raggiunto prima del meeting annuale dell'IDSA, che si terrà a Palermo, organizzato dal CEDIFOP, dal 5 al 7 ottobre 2009.

References: articolo 075
 articolo 073
 articolo 072
 articolo 071
 articolo 069
 articolo 068
 articolo 065
 articolo 064
 articolo 063
 articolo 062
 sentenza 
 articolo 061
 articolo 059
 articolo 058
 articolo 056
 articolo 055