Source: http://docplayer.it/2483525-Allegato-parte-integrante-schema-di-accordo-di-programma-con-istituto-nazionale-di-oceanografia-e-di-geofisica-sperimentale.html
Timestamp: 2018-03-20 17:59:13+00:00

Document:
Allegato parte integrante Schema di Accordo di Programma con Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - PDF
Allegato parte integrante Schema di Accordo di Programma con Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale
Download "Allegato parte integrante Schema di Accordo di Programma con Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale"
Livio Bono
1 Allegato parte integrante Schema di Accordo di Programma con Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale ACCORDO DI PROGRAMMA per la realizzazione del progetto Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino Tra le Parti Provincia Autonoma di Trento, di seguito denominata anche Provincia o PAT, con sede a Trento, in piazza Dante, 15, codice fiscale e P. IVA rappresentata dal Presidente, Lorenzo Dellai, nato a Trento il 28 novembre 1959, a ciò autorizzato con deliberazione della Giunta provinciale n. di data e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, (di seguito anche OGS) con sede in Sgonico (Trieste), Borgo Grotta Gigante n. 42/C, codice fiscale e partita IVA , rappresentato dalla prof.ssa Maria Cristina Pedicchio, che interviene ed agisce nella sua qualità di Presidente e Legale Rappresentante, a ciò autorizzata con atto del Presidente n. /2011 dd Premesso che: - l articolo 1 della legge provinciale 02 agosto 2005, n. 14 e s.m prevede l attuazione, da parte della Provincia, di una strategia di sviluppo territoriale basata sulla conoscenza, riconoscendo nella promozione, nella crescita e nella diffusione della ricerca e dell innovazione uno strumento fondamentale per la crescita del capitale umano, per lo sviluppo del sistema delle imprese e della qualità e competitività dell intero territorio provinciale; - l articolo 21, comma 2, della LP 14 del 2005 prevede che Nel rispetto della normativa statale in materia internazionale e nell ambito del sistema provinciale dell'articolo 4 la Provincia, inoltre, può promuovere la stipulazione di accordi o la definizione di specifici progetti con organismi di ricerca o università anche esteri, per favorire le collaborazioni scientifiche e per l'innovazione ; - al Dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche di Udine (di seguito CRS) dell OGS, di cui all art. 8 della legge 11 novembre 1982 n. 828, è assegnato istituzionalmente, in base all art. 2, comma 3 della legge 30 novembre 1989 n. 399 e s.m., il compito di svolgere, in autonomia scientifica, anche in attuazione di quanto previsto al comma 1, lettera d) del medesimo articolo, Pag. 1 di 18
2 ricerche sulla sismicità e sulla sismogenesi dell Italia nord-orientale, gestendo e sviluppando inoltre la connessa rete di rilevamento sismico anche per fini di protezione civile; - il Dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche di Udine dell OGS, gestisce per le finalità di monitoraggio sismico dell Italia nord-orientale le reti sismometriche delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. Inoltre, il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine acquisisce in tempo reale i dati sismologici di altri gestori, quali la Provincia di Bolzano, il Centro Nazionale Terremoti dell Istituto Nazionale di Geofisica e di Vulcanologia di Roma, l Ufficio Centrale per la Meteorologia e la Geodinamica - Zentralanstalt für Meteorologie und Geodynamik (ZAMG) di Vienna (Austria), l Agenzia Slovena per l Ambiente - Agencija Republike Slovenije Za Okolje (ARSO) di Ljublijana (Slovenia), e il Servizio Sismico Svizzero - Schweizerischer Erdbebendienst (SED) di Zurigo (Svizzera), e ri-elabora questi dati nell ambito di una rete integrata al fine di migliorare le caratteristiche e l efficacia complessiva del proprio sistema di monitoraggio; - il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine, su incarico della Provincia Autonoma di Trento, ha gestito, nel periodo , l allerta sismica in tempo reale del Trentino a scopi di protezione civile. A tal fine le registrazioni delle stazioni sismiche della rete sismica della Provincia Autonoma di Trento, gestita dal Servizio Geologico, sono state integrate con quelle dell Italia nord-orientale già gestite dal CRS, il quale si è inoltre occupato delle localizzazioni degli eventi sismici di interesse per la Provincia Autonoma di Trento e della compilazione del relativo Bollettino degli eventi sismici; - la Provincia Autonoma di Trento è ora interessata a meglio sviluppare lo studio della sismicità del Trentino, soprattutto per quanto riguarda le aree maggiormente sismiche del territorio quali il Trentino meridionale (Ala-Avio e l area gardesana) ed orientale (bassa Valsugana e Primiero). In tal senso il progetto di ricerca Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino elaborato dal Centro di Ricerche Sismologiche di Udine costituisce uno strumento per tale approfondimento e per il miglioramento dell allerta relativa agli eventi sismici sul territorio Trentino, ai fini di protezione civile; - per quanto sopra esposto, è di comune interesse della Provincia Autonoma di Trento e del Centro di Ricerche Sismologiche di Udine avviare una collaborazione per attività di ricerca in questo settore; - la Giunta provinciale, con deliberazione n del 14 dicembre 2010, ha approvato il Programma pluriennale della ricerca per la XIV legislatura, il quale individua gli obiettivi da perseguire e le linee generali di intervento, le aree di ricerca d interesse prioritario per il territorio provinciale e i criteri generali per la valutazione delle attività e dei progetti di ricerca; Pag. 2 di 18
3 - il progetto di ricerca Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino, allegato al presente Accordo di Programma quale sua parte integrante e sostanziale, rientra nell area di ricerca d interesse prioritario Ambiente e gestione delle risorse naturali (ecologia, rischio ambientale), indicata nel Programma pluriennale della ricerca per la XIV legislatura della Provincia Autonoma di Trento; - il Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l innovazione della Provincia Autonoma di Trento ha esaminato il progetto Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino e ha espresso un parere sostanzialmente favorevole in merito alla coerenza del progetto con gli obiettivi del Programma pluriennale della ricerca; - la deliberazione della Giunta provinciale n. del ha approvato la realizzazione del Progetto ed ha autorizzato la stipulazione del presente Accordo di Programma; - ai sensi dell art. 1, comma 2, lettera b), del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252, la documentazione antimafia non è richiesta; tutto ciò premesso e considerato, si conviene quanto segue: Articolo 1 Premesse 1. Le premesse e il progetto allegato costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto. Articolo 2 Oggetto 1. Con il presente Accordo di Programma le Parti concordano di garantire adeguato sostegno alla realizzazione delle attività di ricerca indicate nel progetto Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino (di seguito anche Progetto ) allegato al presente Accordo quale sua parte integrante (Allegato A). 2. Il Progetto descrive gli obiettivi, la durata (pari a 36 mesi), i risultati attesi e precisa le modalità di attuazione nonché le risorse umane, finanziarie e strumentali destinate alla realizzazione dello stesso. Le attività di ricerca saranno svolte principalmente presso il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine, mentre le attività relative all Analisi sismotettonica (punto 3 delle Modalità di realizzazione descritte nel progetto allegato) saranno svolte presso gli uffici della Provincia Autonoma di Trento sotto la supervisione diretta del Servizio Geologico. A tal fine, l OGS attiverà un assegno di ricerca della durata di tre anni. L assegnista presterà il proprio periodo di ricerca presso gli uffici della Provincia Autonoma di Trento. 3. Il costo complessivo per realizzare le attività previste nel Progetto è pari ad Euro ,00. Pag. 3 di 18
4 Articolo 3 Impegni delle Parti 1. L attività del Centro di Ricerche Sismologiche di Udine, articolata in tre distinti ambiti, consisterà nello svolgimento delle attività descritte nel progetto allegato e suddivise rispettivamente in: o (Punto 1) Monitoraggio sismico; a) Gestione del sistema di acquisizione dei dati b) Servizio automatico di sorveglianza ed allerta c) Localizzazioni e Bollettino degli eventi sismici d) Calcolo e calibrazione della magnitudo locale o (Punto 2) Analisi della sismicità debole; o (Punto 3) Analisi sismotettonica. 2. Il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento si impegna a: o gestire e mantenere attive le stazioni di registrazione della propria rete sismica; o fornire in tempo reale le registrazioni effettuate dalle stazioni della propria rete sismica; o gestire l aggiornamento del proprio sito Web con i dati parametrici relativi agli eventi sismici localizzati e notificati dal CRS. 3. Le Parti si impegnano a sostenere i costi necessari per la realizzazione del Progetto, come indicati nella Tabella 2 (Piano finanziario), secondo le modalità di seguito indicate: a) il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine contribuirà alla realizzazione del Progetto attraverso la messa a disposizione di personale e la messa a disposizione di infrastrutture, attrezzature e strumentazioni; b) la PAT si impegna a sostenere le attività di ricerca del Progetto attraverso un contributo finanziario quantificato in Euro ,00 (centomila/00) all anno, a copertura dei costi indicati nella Tabella 2 (Piano finanziario) del progetto allegato, così ripartito per i tre diversi ambiti di attività: o Euro ,00 (cinquantamila/00) per Monitoraggio sismico (Punto 1); o Euro ,00 (diecimila/00) per Analisi della sismicità debole (Punto 2); o Euro ,00 (quarantamila/00) per Analisi sismotettonica (Punto 3). 4. Il finanziamento della Provincia dovrà essere utilizzato a fronte dei costi sostenuti nel periodo di vigenza dell Accordo, concernenti strettamente ed esclusivamente la realizzazione delle attività descritte nel Progetto. 5. I costi coperti dai finanziamenti provinciali non possono in alcun modo essere rendicontati anche ad altri soggetti, pubblici e/o privati, e viceversa. Pag. 4 di 18
5 Articolo 4 Responsabile scientifico 1. Le Parti concordano di designare un Responsabile Scientifico ed Esecutivo del Progetto, il cui nominativo dovrà essere comunicato alla Provincia con nota successiva. Al Responsabile Scientifico competono: a) la responsabilità scientifica dell impostazione, dell organizzazione ed esecuzione delle ricerche; b) la cura della qualità e dell omogeneità interpretativa dei risultati della ricerca; c) la responsabilità della gestione del piano finanziario del Progetto. Articolo 5 Tempi di realizzazione dell attività e preparazione delle relazioni tecnico-scientifiche 1. I risultati riguardanti le attività previste al Punto 1 ( Monitoraggio sismico ) di cui all articolo 3 saranno trasmessi al Servizio Geologico della PAT tramite la consegna di relazioni tecnicoscientifiche con cadenza annuale entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento. In particolare, i risultati riguardanti l attività prevista alla lettera c del Punto 1 (Localizzazioni e Bollettino degli eventi sismici) saranno consegnati al Servizio Geologico della PAT secondo le seguenti modalità: a) in riferimento alla rilevazione degli eventi sismici, invio con cadenza mensile tramite posta elettronica della lista delle finestre temporali relativa alla totalità degli eventi rilevati; b) in riferimento alla localizzazione degli eventi ed alla preparazione del Bollettino degli eventi sismici, consegna, entro il mese di aprile dell anno successivo rispetto a quello di riferimento, dei dati parametrici dei terremoti rilevati almeno da tre stazioni sismiche e della relazione tecnico-scientifica. 2. In riferimento alla relazione tecnico-scientifica di cui al comma precedente, essa illustrerà il funzionamento della rete, i miglioramenti apportati ed i risultati delle elaborazioni dei dati rilevati nel corso dell'anno di riferimento. Tale relazione fornirà un quadro sull andamento dell attività sismica registrata nell area nel periodo considerato, con l'indicazione delle aree caratterizzate da maggior attività sismica. Ad accompagnamento della relazione, verranno forniti anche i seguenti elaborati: a) carta regionale georeferenziata in scala 1: degli epicentri degli eventi sismici occorsi nell'anno di riferimento e graduati rispetto alla loro magnitudo; eventuali ingrandimenti riguarderanno aree caratterizzate da particolare attività sismica; b) dati parametrici dei terremoti registrati almeno da tre stazioni sismiche durante l anno di riferimento su supporto informatico: o la data dell evento; Pag. 5 di 18
6 o le coordinate geografiche dell epicentro; o la profondità dell ipocentro riferita al livello mare; o la magnitudo dell evento; c) il Bollettino annuale degli eventi sismici registrati durante l anno; d) registrazioni sismometriche degli eventi di interesse per il Trentino su supporto informatico, nel formato già utilizzato per la procedura automatica descritta in precedenza. 3. In riferimento al Punto 2 ( Analisi della sismicità debole ), entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento, il CRS consegnerà alla PAT una relazione tecnicoscientifica illustrante i risultati riguardanti lo studio della sismicità debole, completa di grafici e figure. 4. I risultati riguardanti l attività prevista al Punto 3 ( Analisi sismotettonica ) saranno trasmessi al Servizio Geologico della PAT tramite la consegna di relazioni tecnico-scientifiche con cadenza annuale, entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento. Le relazioni tecnicoscientifiche illustreranno i risultati riguardanti lo studio della sismotettonica, complete di grafici e figure. 5. Tutte le relazioni tecnico-scientifiche dovranno essere validate dal Responsabile Scientifico del progetto individuato al precedente articolo 4. Articolo 6 Modalità di erogazione 1. Le Parti concordano le seguenti modalità di erogazione del finanziamento provinciale da parte del Servizio Geologico della Provincia di Trento: un acconto, pari al 50% del piano finanziario riferito al primo anno del Progetto; versamenti successivi, previa verifica delle rendicontazioni intermedie e valutazione delle relazioni scientifiche, calcolati come somma algebrica del 50% del piano finanziario per l anno successivo a quello rendicontato e del saldo tra i costi rendicontati e ritenuti ammissibili e quanto già erogato dalla PAT come acconto sull annualità. La quota in acconto non è corrisposta nel caso in cui i costi rendicontati e ritenuti ammissibili siano inferiori a quanto già liquidato dalla Provincia; il saldo, nei limiti del finanziamento provinciale concesso, pari alla differenza tra quanto rendicontato e ritenuto ammissibile e quanto già liquidato dalla Provincia, sarà erogato ad avvenuta verifica della rendicontazione finale. Articolo 7 Modalità di rendicontazione 1. Le Parti concordano le seguenti modalità di rendicontazione: Pag. 6 di 18
7 a) Rendicontazioni intermedie: oltre alla presentazione delle relazioni tecnico-scientifiche di cui all articolo 5, il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine è tenuto a presentare annualmente, entro il 30 aprile di ogni anno, una rendicontazione dei costi sostenuti per i tre distinti ambiti di attività dell Accordo e delle eventuali entrate riscosse da altri soggetti, sottoscritta dal Responsabile Amministrativo dell Ente e dal Responsabile Scientifico del Progetto. b) Rendicontazione finale: oltre alla presentazione delle relazioni tecnico-scientifiche di cui all articolo 5, entro il 30 aprile dalla scadenza dell Accordo, il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine è tenuto a presentare: o la rendicontazione complessiva dei costi sostenuti e delle eventuali entrate riscosse, sottoscritta dal Responsabile Amministrativo dell Ente e dal Responsabile Scientifico del Progetto; o il provvedimento dell organo competente (o dichiarazione sostitutiva di atto notorio) che dà atto dell avvenuta realizzazione delle attività del Progetto e approva il rendiconto dei costi sostenuti e delle eventuali entrate riscosse. 2. Con riferimento alla possibilità di eccedenza delle erogazioni provinciali rispetto alle somme rendicontate, il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine provvede, contestualmente alla presentazione del rendiconto, a versare alla Provincia il relativo importo entro 30 giorni dall invio della rendicontazione finale. Ad avvenuto completamento dell esame della rendicontazione, le eventuali ulteriori somme che risultassero erogate in eccesso rispetto al finanziamento spettante, dovranno invece essere restituite entro 30 giorni dalla richiesta. 3. Fermo restando l importo complessivo del finanziamento provinciale, sono ammesse compensazioni entro il limite del 20% dei costi totali tra le diverse tipologie di spesa previste dalla Tabella 2 Piano finanziario (Costo globale del progetto in Euro), di cui all Allegato A) del presente Accordo, tranne che in incremento dei Costi generali per il supporto delle attività di ricerca. Eventuali maggiori scostamenti dovranno essere approvati dalle Parti, con scambio di corrispondenza, previo parere favorevole del Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l innovazione della Provincia. 4. Fermo restando l importo complessivo del finanziamento provinciale, indicato all articolo 3, a consuntivo il finanziamento provinciale non potrà essere superiore all importo finale dei costi rendicontati e ritenuti ammissibili. 5. Il mancato rispetto dei termini per la presentazione della rendicontazione intermedia e finale (scientifica ed economica) determina la riduzione del 5% del finanziamento spettante al momento del verificarsi dell evento, calcolato sui costi ritenuti ammissibili. Pag. 7 di 18
8 Articolo 8 Attività di monitoraggio. Sospensione e revoca del finanziamento 1. Per il monitoraggio delle attività, da svolgersi attraverso l esame delle relazioni tecnicoscientifiche, la Provincia può avvalersi del Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l innovazione della Provincia. 2. Nel caso in cui, a seguito del monitoraggio, risulti la non corretta realizzazione del Progetto di ricerca rispetto, anche disgiuntamente, ai contenuti approvati, la Provincia può disporre la sospensione del Progetto. 3. La sospensione è disposta con atto del Dirigente del Servizio Università e Ricerca Scientifica, previo parere del Servizio Geologico e fissa i termini entro i quali il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine è tenuto a fornire gli elementi utili a chiarire le difformità riscontrate. 4. Sulla base della valutazione degli elementi forniti, la Provincia, eventualmente sentito il proprio Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l innovazione, può disporre, con atto del Dirigente del Servizio Università e Ricerca Scientifica, previo parere del Servizio Geologico: la continuazione dell Accordo, con rideterminazione della conclusione, tenuto conto del periodo di sospensione, ed eventuale ridefinizione del finanziamento; la ridefinizione dell Accordo e del Progetto, con eventuale rideterminazione del finanziamento; la conclusione anticipata dell Accordo e la conseguente rideterminazione del finanziamento, fermo restando il riconoscimento dell attività svolta; la conclusione anticipata dell Accordo con revoca, parziale o totale, del finanziamento concesso. 5. Sono, inoltre, valutate come inadeguate modalità di attuazione dell Accordo e del Progetto, con revoca parziale o totale del finanziamento, le seguenti circostanze: a) mancata collaborazione con l attività di monitoraggio; b) mancata comunicazione delle informazioni riguardanti eventi o modifiche sostanziali del Progetto. 6. Per il recupero delle somme erogate in eccesso rispetto a finanziamenti revocati o rideterminati si applica quanto previsto dall articolo 51, comma 4 della legge provinciale n. 7 del 14 settembre Articolo 9 Proprietà del risultati 1. In accordo con quanto previsto dalla delibera della Giunta provinciale n di data 30 dicembre 2010, la Provincia di Trento manterrà la piena proprietà delle registrazioni sismometriche Pag. 8 di 18
9 effettuate dalla propria rete e degli elaborati realizzati nell'ambito del presente Accordo di Programma. 2. Le registrazioni sismometriche della Rete del Trentino ed i dati parametrici dei terremoti (magnitudo e coordinate ipocentrali) ottenuti con il contributo delle medesime registrazioni saranno archiviati dal CRS insieme ai dati acquisiti dalle altre reti e potranno essere utilizzati dal CRS nell ambito della sua attività di monitoraggio sismico dell Italia nord-orientale nonché per scopi di ricerca e divulgazione scientifica. 3. Per le pubblicazioni e le presentazioni scientifiche da parte dell OGS, ed in generale in ogni opera, scritto o prodotto relativo al Progetto concernenti i risultati dell attività del presente Accordo, dovrà essere indicato: Lavoro eseguito con il contributo della Provincia Autonoma di Trento. 4. L OGS si impegna e non divulgare e/o cedere a terzi il materiale fornitogli dalla Provincia di Trento. Eventuali richieste effettuate all OGS da terzi saranno esaminate in accordo con la PAT. Articolo 10 Durata 1. Il presente Accordo di Programma ha durata pari al Progetto (36 mesi) a decorrere dal 01/01/2012 (primo gennaio duemiladodici). 2. Entrambe le Parti potranno richiedere, con propria nota motivata, proroghe o sospensioni nell esecuzione delle attività, le quali dovranno pervenire alla controparte almeno 60 (sessanta) giorni prima della scadenza di riferimento. Le proroghe o sospensioni potranno riguardare disgiuntamente uno o più ambiti dell attività dell Accordo. 3. Comunque, la durata massima della proroga o della sospensione non può essere superiore a 12 mesi. La proroga sarà disposta con atto del Dirigente del Servizio Università e Ricerca Scientifica, previo parere del Servizio Geologico, su richiesta motivata da parte del Responsabile Scientifico del Progetto e non potrà dar luogo ad una richiesta di aggiornamento del finanziamento provinciale. 4. Durante la sospensione non possono essere imputati costi al progetto di ricerca di cui al presente Accordo di Programma. Articolo 11 Controversie 1. La soluzione di eventuali controversie derivanti dal presente Accordo è demandata all autorità giudiziaria ordinaria del Foro di Trento. Articolo 12 Responsabilità civile 1. La PAT e l OGS si danno reciproca manleva dalla responsabilità civile per fatti dannosi che, con esclusione dei casi di dolo o di colpa grave, possano accadere al personale da ciascuna adibito Pag. 9 di 18
10 presso la sede, i locali o l area di intervento dell altra Amministrazione per l esecuzione dell attività concordata. Articolo 13 Disposizioni generali 1. Agli effetti fiscali il presente Accordo rientra tra gli atti per i quali non vi è obbligo di richiedere la registrazione in temine fisso ai sensi della Tariffa, Parte II, articolo 4 e della Tabella, articolo 1 del DPR 26 aprile 1986, n L imposta di bollo relativa alla stipulazione del presente Accordo è a carico del Centro di Ricerche Sismologiche di Udine 3. Il presente atto è redatto in due originali, aventi unico effetto. Letto, accettato e sottoscritto. Pag. 10 di 18
11 Allegato A) all Accordo di Programma Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino Modalità di realizzazione dell attività dell Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale Centro di Ricerche Sismologiche L attività del Centro di Ricerche Sismologiche dell OGS, articolata in tre distinti ambiti, consisterà nello svolgimento delle attività descritte ai punti seguenti e suddivise rispettivamente in monitoraggio sismico (Punto 1), analisi della sismicità debole (Punto 2) ed analisi sismotettonica (Punto 3). Punto 1 Monitoraggio sismico L attività riguarda il servizio di monitoraggio sismico e le attività connesse al miglioramento delle procedure di rilevamento della sismicità, articolate in: a) Gestione del sistema di acquisizione dei dati Il flusso dei dati delle stazioni della Rete Sismometrica del Trentino sarà acquisito in continuo utilizzando il sistema di monitoraggio ed elaborazione Antelope. Sono previsti controlli periodici sulla qualità dei dati registrati ed eventuali interventi manuali di ripristino nei normali orari di ufficio. Il CRS si fa carico di coprire il costo di tutte le licenze software necessarie. b) Servizio automatico di sorveglianza ed allerta Il CRS curerà la gestione del sistema automatico di allarme, già sviluppato dal CRS nei tre anni precedenti, in grado di interagire con il sistema di acquisizione dei dati sismologici della PAT, riconoscere gli eventi sismici e fornire la localizzazione e la magnitudo dei terremoti che avvengono in Trentino e nelle aree limitrofe fino a circa 30 km dal confine, in un intervallo di tempo di circa 10 minuti dal loro verificarsi. I sismogrammi utilizzati per il riconoscimento e la localizzazione degli eventi sismici saranno quelli di tutte le stazioni sismiche utili della rete integrata gestita dal CRS. Per terremoti di magnitudo uguale o superiore a 2.5 il sistema provvederà a trasmettere in modo automatico via fax, via posta elettronica ed SMS, i dati parametrici (coordinate ipocentrali e magnitudo) stimati. I destinatari delle segnalazioni verranno forniti e/o aggiornati attraverso una comunicazione formale del Dirigente del Servizio Geologico della PAT al Direttore del Dipartimento CRS. Per motivi di praticità, gli eventi verranno selezionati sulla base di una finestra rettangolare compresa tra e di latitudine e e di longitudine (area A, Fig. 1), potendo Pag. 11 di 18
12 così essere segnalati terremoti avvenuti al di fuori dell'area minima garantita e localizzati con minore accuratezza. Il sistema fornirà, nei limiti del possibile e con minore grado di affidabilità, notifica di eventuali terremoti medio-forti (M>=4.0) avvenuti nell area compresa tra e di latitudine e 9 30 e di longitudine (area B, Fig. 2) che posson o essere percepiti in Trentino. Oltre alle notifiche automatiche già definite, le informazioni relative ai terremoti di interesse per il Trentino saranno riportate in tempo quasi reale (da 3 a 5 minuti dall evento per l area A, fino a 20 minuti per eventi più distanti) sul sito Web del CRS dove sono contenute le notifiche degli eventi sismici. Analogamente, alla PAT saranno inoltre inviati i dati parametrici relativi agli eventi sismici notificati per l aggiornamento in tempo quasi reale del sito Web della PAT. AREA A Figura 1 - Rappresentazione cartografica dell Area A. In blu è evidenziata l area che comprende il territorio della PAT ed una fascia esterna di circa 30 km, ovvero l area in cui le localizzazioni sono effettuate con accuratezza dalla rete sismometrica. Pag. 12 di 18
13 AREA B AREA A Figura 2 - Rappresentazione cartografica delle aree A e B. Al fine di permettere alla PAT di effettuare le proprie elaborazioni in modo autonomo e visualizzare i risultati sul proprio sito Web, per ciascuno degli eventi segnalati, il CRS provvederà a trasferire in maniera automatica su un calcolatore dello stesso (mediante protocollo scp o equivalente) un file contenente tutti i dettagli della localizzazione automatica (tempi di arrivo delle onde sismiche alle stazioni, coordinate ipocentrali, magnitudo, stima degli errori di localizzazione) nonché un file, con descrizione della stazione e dell evento nell intestazione, per ciascuno dei sismogrammi utilizzati. I sismogrammi saranno quelli delle stazioni della rete del Trentino. In aggiunta, saranno eventualmente forniti i sismogrammi delle stazioni delle reti limitrofe, facenti parte della rete integrata CRS, resi disponibili dagli Enti proprietari mediante specifici accordi di scambio dati. In assenza di tale disponibilità, i suddetti sismogrammi non saranno forniti, anche se comunque utilizzati da parte del CRS per l attività di localizzazione sopra descritta. La Tabella 1 riporta una sintesi dei servizi garantiti dal CRS in funzione del valore di magnitudo e dell area entro la quale si verifica l evento. M AREA A AREA B >= Allarme automatico >= Allarme automatico - Allarme automatico Tabella 1 Sommario delle modalità di attivazione del sistema di allarme sismico automatico Pag. 13 di 18
14 c) Localizzazioni e Bollettino degli eventi sismici Lettura dei tempi di arrivo delle stazioni della Rete Sismica del Trentino, localizzazione degli eventi e preparazione del Bollettino degli eventi sismici, il quale includa tutti gli eventi sismici tali da permettere una magnitudo di completezza (il livello di minima magnitudo per la quale la rete rileva tutti i terremoti) uguale od inferiore a 1.3. Per la localizzazione degli eventi e la compilazione del Bollettino degli eventi sismici saranno utilizzate le registrazioni di tutte le stazioni sismiche utili appartenenti alla rete integrata CRS. Il bollettino sarà costituito da un file in formato ASCII, analogo a quello che già il CRS produce, e recante le informazioni sui tempi di arrivo delle onde sismiche, le coordinate ipocentrali e la magnitudo dell evento, con la stima dei relativi errori. Questa attività sarà effettuata con il sistema di procedure off-line semi-automatico già sperimentato dal CRS, che riesegue il processo di riconoscimento dei terremoti avvenuti tramite una rielaborazione dei dati già acquisiti garantendo criteri simili a quelli adottati per il riconoscimento manuale. In tale ambito saranno inoltre criticamente analizzate le procedure base di localizzazione da adottare in funzione delle diverse finalità, al fine di poter definire alcune procedure standard. Il CRS si impegna inoltre a rendere disponibili alla PAT le forme d onda registrate dalle stazioni, esterne alla Rete Sismica del Trentino, utilizzate per le localizzazioni ed appartenenti alle rete integrata CRS, previa autorizzazione degli Enti proprietari. Sarà cura della Provincia di Trento richiedere tale autorizzazione, specificando esplicitamente il ruolo dell OGS come previsto dal presente accordo. Nel caso di mancata autorizzazione, si assicura che comunque tutti i sismogrammi utili allo scopo saranno utilizzati dal CRS per l attività sopra descritta. d) Calcolo e calibrazione della magnitudo locale Sarà effettuata tramite un modulo informatico extra Antelope così da poter essere all'occorrenza esteso al di fuori dei dati strettamente elaborati con Antelope. Accanto al valore di ML è prevista anche la restituzione dell'informazione circa il dato fisico di base per il suo calcolo, ovvero l'ampiezza Wood-Anderson. La valutazione statistica delle correzioni di stazione su un sottoinsieme di localizzazioni con qualità e distribuzione spaziale adeguata contribuirà infine a rendere più accurata e robusta la determinazione dei valori di magnitudo locale. Punto 2 Analisi della sismicità debole Riconoscimento della sismicità debole (microsismicità) e ri-localizzazione di precisione tramite tecniche non-standard (es. doppie differenze ), sulla base del sistema di rilevazione off-line spinto al riconoscimento della microsismicità. Lo sviluppo di un sistema di riconoscimento automatico spinto nell'ambito della sismicità debole (microsismicità) è finalizzato alla localizzazione di un numero maggiore di eventi sismici sia con l'applicazione di metodi tradizionali "evento singolo", attraverso l'interpretazione e la lettura manuale delle fasi, sia con l'utilizzo di tecniche non-standard Pag. 14 di 18
15 ("doppie differenze"), volte a migliorare la localizzazione relativa degli eventi e di conseguenza a evidenziare eventuali distribuzioni ordinate di eventi. Annualmente si rivaluterà la magnitudo di completezza per il periodo oggetto dello studio. Punto 3 Analisi sismotettonica Analisi della sismicità e studi mirati ad associare tutta la sismicità rilevata alle strutture tettoniche attive o potenzialmente attive. L attività si articola nei seguenti punti: a) Identificazione di strutture potenzialmente attive, sulla base della geologia, del Catalogo Sismico storico e strumentale, e dei risultati della tomografia sismica crostale (aggiornata con gli eventi sismici del periodo ). A tal fine potranno essere utilizzati i sismogrammi originali relativi a tutte le stazioni gestite dalla rete integrata CRS. b) Analisi spazio-temporale (identificazione di trend spazio-temporali, studio dei pattern sismici dal punto di vista spaziale/volumetrico); analisi della profondità dello spessore sismogenetico, in relazione al modello reologico crostale. c) Studio dei meccanismi focali e dei campi di sforzo/deformazione nell area di studio. Modalità di realizzazione dell attività della Provincia Autonoma di Trento Il Servizio Geologico della Provincia si impegna a: gestire e mantenere attive le stazioni di registrazione della propria rete sismica fornire in tempo reale le registrazioni effettuate dalle stazioni della propria rete sismica gestire l aggiornamento del proprio sito Web con i dati parametrici relativi agli eventi sismici localizzati e notificati dal CRS. Tempi di realizzazione dell attività I risultati riguardanti l attività prevista ai Punti 1 e 2 saranno trasmessi al Servizio Geologico della PAT tramite la consegna di relazioni tecnico-scientifiche con cadenza annuale entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento. In particolare, i risultati riguardanti l attività prevista alla lettera c, Punto 1 saranno consegnati al Servizio Geologico della PAT secondo le seguenti modalità: in riferimento alla rilevazione degli eventi sismici, invio con cadenza mensile tramite posta elettronica della lista delle finestre temporali relativa alla totalità degli eventi rilevati in riferimento alla localizzazione degli eventi ed alla preparazione del Bollettino degli eventi sismici, consegna, entro il mese di aprile dell anno successivo rispetto a quello di riferimento, dei dati parametrici dei terremoti rilevati almeno da tre stazioni sismiche e della relazione tecnico-scientifica. Pag. 15 di 18
16 I risultati riguardanti l attività prevista al Punto 3, saranno trasmessi al Servizio Geologico della PAT tramite la consegna di relazioni tecnico-scientifiche con cadenza annuale entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento. Risultati e relazioni tecnico-scientifiche In riferimento al Punto 1, il CRS consegnerà alla PAT una relazione tecnico-scientifica illustrante il funzionamento della rete, i miglioramenti apportati ed i risultati delle elaborazioni dei dati rilevati nel corso dell'anno di riferimento. Tale relazione fornirà un quadro sull andamento dell'attività sismica registrata nell'area nel periodo considerato, con l'indicazione delle aree caratterizzate da maggior attività sismica. Ad accompagnamento della relazione, verranno forniti anche i seguenti elaborati: carta regionale georeferenziata in scala 1: degli epicentri degli eventi sismici occorsi nell'anno di riferimento e graduati rispetto alla loro magnitudo; eventuali ingrandimenti riguarderanno aree caratterizzate da particolare attività sismica; dati parametrici dei terremoti registrati almeno da tre stazioni sismiche durante l anno di riferimento su supporto informatico: la data dell'evento; le coordinate geografiche dell'epicentro; la profondità dell'ipocentro riferita al livello mare; la magnitudo dell'evento; il Bollettino annuale degli eventi sismici registrati durante l anno; registrazioni sismometriche degli eventi di interesse per il Trentino su supporto informatico, nel formato già utilizzato per la procedura automatica descritta in precedenza. In riferimento al Punto 2, entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento il CRS consegnerà alla PAT una relazione tecnico-scientifica illustrante i risultati riguardanti lo studio della sismicità debole, completa di grafici e figure. In riferimento al Punto 3, entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento il CRS consegnerà alla PAT una relazione tecnico-scientifica illustrante i risultati riguardanti lo studio della sismotettonica, completa di grafici e figure. Durata dell attività L attività prevista ha la durata complessiva di 36 (trentasei) mesi, a decorrere dal 01/01/2012 (primo gennaio duemiladodici). Pag. 16 di 18
17 Contributo finanziario L onere finanziario complessivo a carico della PAT per la realizzazione dell attività è stabilito in Euro ,00 (centomila/00) all anno, così ripartiti per i tre diversi ambiti di attività: a) Euro ,00 (cinquantamila/00) per Monitoraggio sismico (Punto 1) b) Euro ,00 (diecimila/00) per Analisi della sismicità debole (Punto 2) c) Euro ,00 (quarantamila/00) per Analisi sismotettonica (Punto 3) 1 anno 2 anno 3 anno TOTALE Punto 1 Monitoraggio sismico , , , ,00 Punto 2 Analisi della sismicità debole , , , ,00 Punto 3 Analisi sismotettonica , , , ,00 TOTALE , , , ,00 1 anno 2 anno 3 anno TOTALE Dettagli per tipologia di costo A) Personale , , , ,00 B) Spese di missione 1.000, , , ,00 C) Beni di consumo 6.000, , , ,00 D) Attrezzature (ammortamento) 2.000, , , ,00 E) Consulenze/costi specifici F) Altri costi G) Costi generali per il supporto delle attività di ricerca , , , ,00 TOTALE , , , ,00 Tabella 2 Piano finanziario (Costo globale del progetto in Euro) Utilizzo risorse umane E facoltà di entrambe le Parti, nell ambito delle attività previste dalla presente intesa, individuare proprie risorse umane di personale sia di ruolo sia appositamente reclutato che, ai fini di un ottimizzazione sinergica del loro operato, possano partecipare allo svolgimento delle attività. Tali risorse umane potranno operare, a seconda delle necessità, presso le rispettive Controparti, per il tempo necessario allo svolgimento delle attività programmate. In particolare, le attività relative al Punto 3 saranno svolte presso gli uffici della PAT sotto la supervisione diretta del Servizio Geologico della PAT. A tal fine, l OGS attiverà un assegno di Pag. 17 di 18
18 ricerca della durata di tre anni. L assegnista presterà il proprio periodo di ricerca presso gli uffici della PAT. Nelle sue varie forme, l attività scientifica dei vari soggetti coinvolti sarà svolta in autonomia scientifica e nel rispetto del lavoro intellettuale di ciascuno degli stessi. Pag. 18 di 18
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N 104 SEDUTA DELIBERATIVA DEL 21/05/2012 OGGETTO CONTRATTO CON LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO PER LA DISTRIBUZIONE DI DATI IDRO, NIVO E METEOROLOGICI IN TEMPO REALE.
D. Dirett. reg. 25 luglio 2013, n. 1335/ISTR/2013 1 Progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche statali e paritarie del Friuli-Venezia Giulia - anno scolastico 2013/2014:

References: articolo 1
 articolo 21
 art. 8
 art. 2
 art. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 articolo 3
 articolo 4
 Articolo 6
 Articolo 7
 articolo 5
 articolo 5
 articolo 3
 Articolo 8
 articolo 51
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 articolo 4
 articolo 1