Source: http://www.associazionefiordiloto.it/chi-siamo/statuto
Timestamp: 2018-09-25 15:52:53+00:00

Document:
Statuto - Associazione Fior di Loto
Associazione Fior di Loto – Contro la Violenza e il Maltrattamento sulle Donne
E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata Associazione Fior di Loto – Contro la Violenza e il Maltrattamento sulle Donne ONLUS che in seguito sarà denominata l’organizzazione. L’organizzazione è costituita in conformità al dettato della L. 266/91 e della L.R. 22/93, che le attribuisce la qualificazione di "Organizzazione di Volontariato".
L’Associazione ha sede in Gazzaniga via Manzoni n° 15 ed ha facoltà di istituire e soprimere sedi secondarie.
Il Consiglio Direttivo con sua delibera, potrà trasferire la sede nell’ambito della provincia di Bergamo e potrà istituire sedi secondarie, filiali o succursali, qualora lo ritenga opportuno ai fini di una migliore organizzazione dell’attività sul territorio. Il trasferimento della sede non comporta la variazione dello statuto
L’organizzazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, opera nel settore dell’Assistenza sociale e socio-sanitaria, dell’istruzione, della formazione e della tutela deidiritti civiliper il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale concretizzanti nelle finalità istituzionali indicate nel successivo art. 3.
1. L’organizzazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità:
offrire aiuto alle Donne che subiscono molestie, maltrattamenti e violenze in famiglia, nel rispetto dellaloro cultura, etnia e religione, restituendo loro autonomia, maggior senso di dignità e autostima;- sviluppare una forte solidarietà tra le Donne contro la violenza di ogni tipo;
promuovere la ricerca, il dibattito e la divulgazione di temi che riguardano la violenza contro le Donne, il riconoscimento del loro valore e dell’inviolabilità del loro corpo, anche attraverso la proposta di nuove normative.
2. Al fine di svolgere le proprie attività l’organizzazione di volontariato si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti. L’organizzazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezioni di quelle ad esse direttamente connesse. Queste ultime sono:
la gestione dei servizi di accoglienza e di consulenza di carattere legale, medico, psicologico, professionale e sociale, per le donne che hanno subito violenza, maltrattamenti e disagi in famiglia;
l’informazione e la diffusione di conoscenze su questi temi, attraverso la promozione di iniziative specifiche, nonché di convegni, seminari ed incontri;
la produzione e la raccolta di documentazione sui temi presi in esame dell’Associazione, comprese possibili iniziative editoriali ad esse collegate;
la ricerca, lo studio, l’elaborazione delle esperienze dei Centri e delle Case delle Donne, in quanto spazi di autonomia e di promozione delle Donne;
la costruzione di parte civile nei processi, ove la Donna ne faccia richiesta.
L’organizzazione si propone di garantire l’anonimato.
Per la realizzazione di queste attività l’organizzazione può avvalersi della collaborazione degli enti locali, nazionali e sopranazionali, di organizzazioni e associazioni interessate alle tematiche prese in esame e di altre associazioni o gruppi di Donne.
Art. 4 – Aderenti all’ organizzazione
Fondatori, coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto;
Ordinari, quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo;
Sostenitori, forniscono un sostegno economico alle attività dell’organizzazione;
Aderenti onorari, persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’organizzazione.
Ciascun aderente maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di aderenti, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e le nomina degli organi direttivi dell’organizzazione.
Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’organizzazione.
L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande dei nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro degli aderenti dell’organizzazione.
Gli aderenti cessano di partecipare all’organizzazione:
L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. E’ ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea degli aderenti, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
Gli aderenti possono essere chiamati alle spese annuali dell’organizzazione. Il contributo a carico degliaderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio preventivo. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio consuntivo dell’esercizio di riferimento.
- di partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento del contributo, di votare direttamente o per delega e di ricoprire le cariche associative;
- di dare le dimissioni in qualsiasi momento
3. Gli aderenti sono obbligati:
- a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; a versare il contributo stabilito dall’assemblea;
Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.
Le Operatrici, Avvocate e Psicologhe che collaborano con l’Associazione Fior di Loto non sono autorizzate ad utilizzare il nome dell’Associazione o altri elementi che conducano alla stessa (logo, locandine, ecc.) per motivi diversi dai fini consentiti dalle norme statutarie.
- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio;
- contributi degli aderenti per le spese dell’organizzazione;- contributi di privati;- contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
- contributi di organismi internazionali;- donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio;
Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario (o del Tesoriere o altro componente del Consiglio Direttivo, secondo la deliberazione specifica).
Art. 7 – Organi Sociali dell’organizzazione
- la Presidente:
- la Vice Presidente
2. Possono essere inoltre costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia:
- il Collegio dei Revisori dei Conti;- il Collegio dei Garanti
Art .8 – Assemblea degli aderenti
2. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’organizzazione.
3. La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda
necessaria per le esigenze dell’organizzazione.
4. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un
decimo degli aderenti: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal
ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
5. L’Assemblea ordinaria viene convocata per :
l’approvazione del programma e del bilancio di Previsione per l’anno successivo;
7. L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto agli aderenti almeno 15 giorni prima della datastabilita; è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno. L’assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia di quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli aderenti diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.
8. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più unodegli aderenti presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
9. Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’organizzazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 15.
10. Ciascun aderente può essere portatore di 2 deleghe di altro aderente.
Il Consiglio Direttivo è delegato dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di cinque ad unmassimo di undici componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice Presidente .
Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quandone faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro vento giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo.
4. Compete al Consiglio Direttivo:
sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del messe di aprile successivo all’anno interessato;
ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;- istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto di partecipare a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee con voto consultivo;
nominare all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’organizzazione, il Direttore deliberando i relativi poteri.
5. Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o ad un Comitato Esecutivo l’ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro.
6. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, checonvoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.
L’assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti e, quando la legge l’impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.Il Collegio:
esercita i poter e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
Art. 12 – Collegio dei Garanti
L’assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti.Il Collegio:
ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra membri degli organi e tra gli organi stessi;
Art. 13 – Gratuità delle cariche
Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
L’esercizio sociale inizia il I° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazioni di volontariato.
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia,con particolare riferimento al Codice Civile, alla legge n. 266 del 11/08/91, alla legislazione regionale sul volontariato e alle loro eventuali variazioni.
Art. 17 – Norme di funzionamento

References: art. 3

Art. 4

Art. 7

Art. 12

Art. 13

Art. 17