Source: http://studiolegalemoschetta.eu/locazione-affitto
Timestamp: 2018-12-13 01:36:49+00:00

Document:
Locazione ed affitto
Quando l'inquilino non paga il canone mensile di locazione o le spese condominiali, il proprietario dell'immobile si tutela, chiedendo - quando ne sussistano i presupposti - lo sfratto, vale a dire la liberazione dell'abitazione occupata dall'inquilino stesso.
Si tratta di un procedimento speciale, quello per convalida di sfratto, che giunge al suo esito in tempi, mediamente, molto piú brevi di quelli necessari per le altre cause civili.
Esistono tuttavia dei casi, da vagliare nella loro specificità, nei quali non é possibile oppure non é opportuno impiegare lo strumento giuridico dello sfratto, ma é necessario o preferibile ricorrere ad altri, diversi rimedi (far valere l'eventuale clausola risolutiva espressa o mantenere in essere il rapporto e procedere con il solo recupero del credito o ancora instaurare il rito locatizio con un ricorso ex art. 447 bis c.p.c. e via discorrendo).
Il procedimento per convalida di licenza consente al proprietario di premunirsi di un titolo quando é ancora in corso di svolgimento il rapporto di locazione, offrendo una tutela rafforzata all'interesse del locatore (talvolta di essenziale rilevanza) di ottenere, al termine del rapporto stesso, la puntuale riconsegna (rilascio) dell'immobile.
Lo sfatto può essere domandato anche per finita locazione, vale a dire ai danni del conduttore che non liberi l'immobile entro la scadenza del previsto termine. A tal ultimo proposito, é opportuno ricordare che i contratti di locazione di immobile adibiti ad uso abitativo non possono avere durata inferiore a quatto anni, decorsi i quali detti contratti sono rinnovati per un ulteriore periodo di quattro anni (salvo che ricorrano i motivi di legge per avvalersi della facoltà di diniego del rinnovo); il contratto di locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione ha una durata minima di legge pari ad anni sei, ma si rinnova tacitamente per ulteriori sei anni, a meno che il proprietario-locatore non dia una formale disdetta che sia fondata sui soli specifici motivi stabiliti dalla legge.
Molto frequenti nella prassi sono poi i casi in cui viene in gioco il diritto di recesso dal contratto: in tal caso di deve prestare particolare attenzione alla sussistenza o meno delle condizioni per un suo legittimo esercizio.
Circa l'affitto d'azienda (o di un suo ramo), é bene ricordare che l'affittuario deve esercitarla sotto la ditta che la contraddistingue, deve gestirla senza modificarne la destinazione e in modo da conservare l'efficienza dell'organizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte.
All'affitto di fondi rustici é dedicata, oltre alla disciplina codicistica (artt. 1628 e ss. c.c.), anche la legislazione speciale in materia di contratti agrari che viene assai spesso in rilievo, soprattutto per risolvere le controversia in materia di durata minima legale del contratto, di rinnovazione, di disdetta, di diritto di prelazione e di diritto di riscatto.
Visite: 10238
Iscrizione di ipoteca per un valore sproporzionato rispetto al credito garantito - abuso del diritto - responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c.
Imprescrittibile l'azione del preteso rappresentato per far dichiarare l'inefficacia del contratto concluso dal falso rappresentante.
Omesso versamento IVA - Cessione di azienda e assunzione della carica di amministratore tra la data della dichiarazione di imposta e la scadenza del versamento - Omesso controllo degli ultimi adempimenti fiscali - Dolo eventuale
Servitù di uso pubblico - passaggio su strada privata - usucapione
Decorrenza della prescrizione ex art. 2935 c.c. - momento in cui il diritto può essere fatto valere - irrilevanza dell'ignoranza, da parte del titolare, del fatto generatore del suo diritto, del dubbio soggettivo sull'esistenza di tale diritto e del ritar
Avviamento - non cedibile - preliminare di vendita di ramo d'azienda - nullità per mancanza di oggetto.
Contratto preliminare concluso da uno solo dei comproprietari - Esclusione dell'azione ex art. 2932 c.c. per il trasferimento coattivo della quota dello stipulante.
Impugnazione del testamento - annullamento per incapacità naturale ex art. 591 c.c.
Azioni a difesa della proprietà - Mancata trascrizione della domanda - Successione particolare nel diritto controverso - Partecipazione al processo dell'avente causa - Efficacia nei suoi confronti della sentenza - Art. 2909 c.c. e art. 111, 4° comma c.p.c

References: art. 447
 art. 96
 art. 2935
 art. 2932
 art. 591
 sentenza 
 Art. 2909
 art. 111