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CONSIGLIO REGIONALE ATTI 5036 PROGETTO DI LEGGE N. 0111
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Elvira Di Giacomo
1 REGIONE LOMBARDIA IX LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 5036 PROGETTO DI LEGGE N di iniziativa dei Consiglieri regionali: Valmaggi, Alfieri, Barboni, Borghetti, Girelli, Gaffuri, Alloni, Brambilla, Cavicchioli, Civati, Costanzo, Ferrari, Martina, Mirabelli, Pavesi, Penati, Pizzul, Prina, Santantonio, Spreafico, Tosi, Villani Modifiche e integrazioni alla legge regionale 30 dicembre 2009 n. 33 Testo unico delle leggi in materia di sanità. PRESENTATO IL 13/07/2011 ASSEGNATO IN DATA 25/07/2011 ALLA COMMISSIONE REFERENTE III CONSULTIVA I Altri pareri Comitato paritetico di controllo e valutazione
2 Relazione Il Decreto legislativo 502/92 ha sancito, con l art. 3, che le unità sanitarie locali si costituissero in aziende con personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale e che la loro organizzazione e funzionamento fossero disciplinati con atto aziendale di diritto privato, nel rispetto dei principi e criteri previsti da disposizioni regionali. Si uniforma a questo criterio la conseguente scelta di individuare il Direttore generale come organo dell azienda. La nomina del Direttore generale è strategica per garantire l autonomia imprenditoriale dell Azienda di riferimento, nel rispetto del mandato fiduciario conferito dalla Giunta regionale come disposto dalla Legge regionale 33/2009. Attualmente si è considerati idonei a ricoprire la carica di direttore generale se si verificano le seguenti condizioni: il possesso dei requisiti minimi (diploma di laurea, qualificata formazione, attività professionale di direzione tecnica o amministrativa in enti, aziende, strutture pubbliche o private, con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche e finanziarie, svolta nei dieci anni precedenti la pubblicazione dell avviso per l inserimento nell elenco degli idonei alla nomina); l inserimento nell elenco degli idonei con deliberazione di Giunta regionale previa fase istruttoria di valutazione delle domande ad opera di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Direzione Generale Sanità e della Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale. La nomina viene poi effettuata dalla Giunta regionale attingendo dall elenco degli idonei che attualmente conta ben 711 idonei rispetto ai 49 posti disponibili (45 aziende + 4 fondazioni IRCCS). Un numero elevato, per stessa ammissione della Giunta Regionale (vedi dgr. n.304 del 21 luglio 2010), che determina oggettive difficoltà ad operare una scelta improntata a quanto previsto dall art. 3-bis, comma 3 del DLgs 502/92 e finisce per favorire invece scelte più orientate al criterio dell appartenenza politica. Si rende quindi necessario, ai sensi degli artt. 3 e 3-bis del DLgs 502/92, introdurre alcune modifiche all art.12 della Legge Regionale 33/2009 che orientino maggiormente le nomine a criteri di trasparenza, merito e professionalità come ad esempio: requisiti professionali ed esperienziali più stringenti e verificabili; la formazione continua per coloro che sono inseriti nell elenco degli idonei con evidenza di percorso annuale formativo e di aggiornamento in materia di Direzione di Aziende sanitarie ai fini della permanenza nell elenco degli idonei; il requisito dell età massima per ricoprire l incarico; la nomina di una Commissione composta esclusivamente da esperti, da parte del consiglio regionale, quale parte terza con funzione di valutazione degli idonei.
3 Articolo 1 (Modifiche all articolo 12) Al comma 3 dell art.12 dopo le parole di diritto privato cassare fino al punto ed inserire le seguenti: di durata quinquennale Il comma 5 è sostituito con il seguente 5. Sono organi dell azienda sanitaria il direttore generale ed il collegio sindacale a) Il direttore generale è nominato con provvedimento della Giunta regionale, previa valutazione della Commissione di valutazione, di cui all art. 6 della presente legge, sulla base dei nominativi contenuti nell Albo regionale degli idonei. Il suo rapporto di lavoro è esclusivo ed è regolato da contratto di diritto privato di durata minimo triennale, massimo quinquennale e ripetibile per non più di due mandati. b) Il direttore generale non può superare il sessantacinquesimo anno di età all atto della nomina. c) La nomina viene effettuata dalla Giunta Regionale attingendo dalla lista, stilata dalla Commissione di cui all art 6 della presente legge e contenente un numero di nominativi idonei, triplo rispetto al numero di direttori da nominare e comunque previa acquisizione dei pareri di legge (Conferenza dei sindaci per le ASL e rettore dell università degli studi competente per le AO da rilasciarsi entro trenta giorni dalla richiesta. d) Per l inserimento nell elenco degli idonei occorre possedere, oltre ai requisiti di cui all art 3bis, comma 3 del DLgs 502/1992, anche i seguenti requisiti: Comprovata esperienza di dirigente di struttura complessa acquisita nei dieci anni antecedenti la nomina, sia che si tratti di aziende del comparto pubblico sia del comparto privato sanitario e non sanitario e che consiste, come requisito minimo nella Direzione di unità organizzative con complessità e dotazione di budget analoga a quella dell incarico da ricoprire; del certificato di frequenza del corso di formazione in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria di cui al decreto del Ministro della sanità 1 agosto 2000 o dell attestato di formazione manageriale, in corso di validità, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n.484, per i nuovi inserimenti previa ammissione con selezione, eseguita a cura dell Istituto Regionale competente e/o di Istituti universitari equipollenti;
4 di evidenza di percorso formativo e di aggiornamento, per gli idonei già inseriti negli elenchi alla data di pubblicazione della presente legge regionale, in materia di direzione di azienda sanitaria. Il comma 6 è cassato ed è sostituito dal seguente 6. La Commissione di valutazione delle candidature degli idonei a coprire l incarico di Direttore generale delle ASL, Aziende Ospedaliere e degli IRCCS di diritto pubblico è nominata dal Consiglio Regionale a maggioranza qualificata. a) La Commissione ha il compito di valutare gli idonei inseriti nell elenco per quanto attiene i titoli posseduti e conoscenza, attitudine, esperienza, competenza in materia di organizzazione, diritto, economia e management. b) La Commissione dura in carica tre anni ed è composta, con garanzia di presenza di entrambi i generi, da cinque componenti, riconfermabili per non più di due volte, in possesso di comprovate competenze esperienze in materia di organizzazione, diritto, economia e management sanitario e precisamente da: - un componente indicato da AGENAS; - un componente indicato dall Istituto Superiore di Sanità; - tre componenti indicati rispettivamente da tre Istituti universitari con sede in Regione Lombardia e con comprovata competenza ed esperienza nella materia sopra indicata. c) Non possono far parte della Commissione i consiglieri, gli assessori regionali ed i dipendenti della Regione Lombardia; d) La commissione elegge al suo interno il Presidente; e) La Commissione riferisce annualmente dei propri atti al Consiglio Regionale ed alla giunta Regionale; f) La Commissione è finanziata con le spese di funzionamento del Consiglio Regionale dello stato di previsione per l esercizio finanziario 2011 e successivi.
5 Articolo 2 (Norma finanziaria) Le funzioni di cui comma 6 si provvede con l aumento dell UPB Finanziamento Consiglio regionale di euro per il 2011; e euro sul 2012 e euro sul 2013 all onere si provvede con la riduzione di pari importo dell UPB a valere sugli anni 2011, 2012, 2013.
6 (1) intervento (2) SPESA CONTINUATIVA O RICORRENTE (art. 22 lr 34/1978 (3) (4) (A) Qualificazione Spesa (B) Copertura Finanziaria Riferimento Natura spesa UPB IMPORTO UPB IMPORTO PDL CORRENTE art.. / comma.. CONTO CAPITALE Costo Comitati Comma 6 Corrente
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References: art. 3
 art. 3
 art.12
 Articolo 1
 articolo 12
 art.12
 art. 6
 Articolo 2
 Art. 1