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Timestamp: 2020-05-29 16:06:15+00:00

Document:
Informativa ANC Napoli Nord n° 28-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 28-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 28-2018 – 14 luglio 2018
Contratto Microcredito Italiano SPA sottoscritto, completo della documentazione da produrre a supporto
“Agenzia delle Entrate, il rischio che l’intempestività diventi una regola”.
“I chiarimenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sono evidentemente determinanti per dare seguito correttamente all’adempimento, peccato – sottolinea il Presidente Cuchel – che il primo termine per il versamento delle imposte sia scaduto lo scorso 2 luglio.
Si tratta dell’ennesima prova della totale mancanza di considerazione del lavoro svolto dai commercialisti, i quali, già presi in questo periodo da un calendario fiscale oltremodo impegnativo, devono fare i conti anche con i ritardi dell’Amministrazione Finanziaria, le cui conseguenze inevitabilmente impattano sul loro lavoro e sui contribuenti.”.
“C’è da augurarsi – conclude Cuchel, che per gli studi di settore, alla luce del ritardo con il quale sono state fornite le istruzioni, ai contribuenti interessati non sia da applicare la maggiorazione dello 0,40% prevista per i versamenti delle imposte effettuati entro il prossimo 20 agosto”.
Dal 15 luglio prestazioni professionali senza split payment.
In vigore da domani 15 luglio, le disposizioni che escludono dallo split payment le prestazioni di servizi soggette a ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito nonché quelle soggette a ritenuta a titolo d’acconto.
Le prestazioni per le quali è emessa fattura sino alla data del 14 luglio 2018, da parte di professionisti e altri lavoratori autonomi, sono soggette alle regole dello split payment anche se il corrispettivo non è ancora stato pagato.
Cumulo contributivo gratuito per Commercialisti e Cdl.
Le casse private dei consulenti del lavoro ENPACL e dei dottori commercialisti ed esperti contabili CNPADC hanno finalmente raggiunto l'accordo con INPS per l'erogazione delle pensioni con cumulo gratuito.
Si tratta della possibilità di raggiungere i requisiti contributivi per maturare la pensione cumulando senza spese ne riduzioni dell'assegno i contributi versati anche in casse diverse, in periodi non coincidenti (Ad esempio Gestione separata INPS o INPDAP e Cassa professionale).
La domanda deve avere ad oggetto tutti i periodi contributivi accreditati nelle gestioni assicurative interessate.
Ad oggi, le domande giunte dai Commercialisti sono poche decine mentre sono più di 150 quelle giunte dai consulenti del lavoro che più spesso posso vantare anche versamenti all'INPS, ma è plausibile che con l'attuazione effettiva nel nuovo istituto le richieste aumenteranno.
La Cassa commercialisti specifica in un comunicato sul proprio sito che la pensione in regime di cumulo è stata disciplinata con l’introduzione nel Regolamento Unitario del nuovo art. 37 bis il quale prevede, tra l’altro, che il trattamento pro quota della Cassa venga determinato con il metodo contributivo. In alcuni casi, anche il metodo misto (reddituale fino al 2003 e contributivo dal 2004). Per aiutare nella scelta tra la ricongiunzione, la totalizzazione o il cumulo, la Cassa sta integrando il servizio di simulazione PES anche con le pensioni in totalizzazione e in cumulo.
Casse previdenziali all’attenzione del Governo.
Dopo l’annuncio del ministro del lavoro Luigi Di Maio di voler dar vita ad una «piattaforma pubblica che ne agevoli «l’aggregazione» con i Fondi pensione per stimolante gli investimenti nel tessuto produttivo nazionale, il viceministro dell’economia Laura Castelli afferma che «La struttura e la sicurezza di alcune risorse, come quelle delle Casse di previdenza, che hanno delle regole precise, permettono di esser sicuri che, quando si utilizzano, andranno veramente a finire nell’economia reale del paese»,
I commercialisti, nel frattempo, sono propensi a sfruttare, le potenzialità della direttiva europea 2017/828 sui diritti degli investitori (che «presumibilmente, entrerà in vigore da noi a metà dell’anno prossimo»), i quali potranno così «partecipare alle decisioni assunte nelle società quotate in borsa», mentre ci sarà «una maggiore trasparenza nella redazione dei documenti di carattere economico-finanziario».
Il piano dell’azionariato attivo, con l’immissione di risorse per incentivare la presenza dei commercialisti nelle società quotate, nelle quali potrebbero ricoprire il «ruolo di amministratori indipendenti, o di componenti dell’organo di controllo», deve coinvolgere le Casse previdenziali dottori e ragionieri, nonché i Fondi pensione.
“IMPRESA 4.0”. Digitalizzazione delle imprese: il bando voucher PID.
Contributi fino a 15 mila euro alle piccole e medie imprese di tutti i settori che puntano sulle tecnologie digitali 4.0. Ammissibili le spese per consulenza, formazione e investimenti tecnologici. Richieste di partecipazione dal 16 luglio al 5 ottobre 2108.
Disponibili risorse per oltre 1,6 milioni di euro.
S.I. Impresa – Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli- Area servizi camerali è incaricata della preistruttoria. Per informazioni e chiarimenti sul bando Voucher Digitali I4.0-2018 si può contattare S.I. Impresa – Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli- Area servizi camerali e mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - telefoni: 081 7607114 - 081 7607109 - 081 7607116 (dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00).
Per il corretto invio della domanda/documentazione attraverso web telemaco è sempre disponibile come supporto, il call center 0492015215 e, previa registrazione, il tutorial Infocamere al link
https://elearning.infocamere.it/login/index.php). Per ulteriori informazioni, clicca QUI
La misura sarà illustrata nel corso del seminario “Voucher digitali 4.0 – Anno 2018” organizzato dalla Camera di Commercio di Napoli il 20 luglio presso la Camera di Commercio di Napoli, Piazza Bovio, 32 – Sala Parlamentino – III piano. Obbligatoria la registrazione all’evento
Bando per la concessione di voucher alle imprese per i percorsi di alternanza.
La Camera di Commercio di Napoli ha emanato il Bando per la concessione di “voucher alle imprese per i percorsi di alternanza”. S.I. Impresa – Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli- Area servizi camerali è incaricata della preistruttoria.
Lo scopo del Bando è quello di favorire un rapporto costante e proficuo tra mondo della formazione e mondo del lavoro a vantaggio del sistema economico locale, per incentivare l’inserimento di giovani studenti in percorsi di alternanza scuola/lavoro presso le imprese ed i professionisti del territorio e promuovere l’iscrizione nel Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro, istituito dalla L. n. 107/2015.Le domande dovranno essere presentate a partire dal 9/07/2018 e fino al 15/10/2018.
Per informazioni e chiarimenti sul bando Voucher alle imprese per i percorsi di alternanza
si può contattare S.I. Impresa – Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli- Area servizi camerali e mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - telefoni: 081 7607114 - 081 7607109 - 081 7607116 (dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00).
Per l’invio della domanda/documentazione, attraverso web telemaco è disponibile, previa registrazione il tutorial al link https://elearning.infocamere.it/login/index.php) ed è operativo il call center 0492015215; Per ulteriori informazioni, clicca QUI
Movimentazione di danaro contante e istruzioni sulle comunicazioni antiriciclaggio.
L’Unità di informazione finanziaria (Uif) ha pubblicato sul proprio sito una relazione illustrativa relativa all’obbligo di comunicazione per prelievi e depositi di contante superiori a € 10.000 mensili, anche se frazionati.
Il provvedimento recepisce le disposizioni del D. Lgs. 21.11.2007, n. 231, come modificato dal D. Lgs. 25.05.2017, n. 90. Tali comunicazioni non saranno comunque considerate operazioni che determinano l’obbligo di effettuare segnalazioni di operazioni sospette, poiché il patrimonio delle informazioni, derivante dalle comunicazioni oggettive, costituirà solo una base dati ampia utile alla Uif per arricchire le analisi delle segnalazioni di operazioni sospette e per approfondire fenomeni a rischio.
Libertà di stabilimento e professione.
La direttiva Ue 2018/958, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 9.07.2017 (L173) e che dovrà essere recepita entro il 30.07.2020, stabilisce regole più stringenti contro gli interventi statali nel campo delle professioni regolamentate, tesi a limitare il diritto di stabilimento e la libera prestazione di servizi. Il Consiglio e il Parlamento Europeo puntano a prevenire interventi in grado di incidere negativamente sulle libertà fondamentali. Pertanto, gli Stati membri, prima di introdurre nuove disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che limitano l’accesso alle professioni regolamentate, dovranno valutare la proporzionalità delle misure non solo con riferimento al momento dell’adozione, ma anche considerando gli effetti futuri. La direttiva, che andrà applicata congiuntamente alla 2005/36 sul riconoscimento delle qualifiche professionali (modificata dalla 2013/55), fissa l’onere della prova sugli Stati membri, tenuti a motivare la scelta e a presentare un’analisi dell’idoneità e della proporzionalità del provvedimento. Resta ferma la competenza degli Stati membri di decidere se e come regolamentare una professione, nel rispetto dei principi di non discriminazione e di proporzionalità e salvo nei casi in cui la professione sia stata già oggetto di armonizzazione a livello Ue. Gli obblighi sono estesi anche ai casi in cui la professione sia regolamentata in via indiretta, attraverso un ordine professionale.
Credito Iva detraibile anche in assenza della dichiarazione annuale.
La sussistenza di tali requisiti esclude difatti la rilevanza dell’assenza di quelli formali, sempre che sia rispettata la cornice biennale prevista dall’art. 19 del D.P.R. 633/72 per l’esercizio del diritto di detrazione (secondo le precisazioni espresse, in particolare, da Cass. 28 luglio 2015, n. 14767, confermate, tra varie, da Cass. 3 marzo 2017, n. 5401).
Lo ha precisato la cassazione con la sentenza 4392 del 23/02/2018 con le seguenti
La questione è stata affrontata e decisa dalle sezioni unite con sentenza 17.757 del 8 settembre 2016, la quale ha hanno fissato il principio secondo il quale “la neutralità dell’imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, l’eccedenza d’imposta, che risulti da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e sia dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, va riconosciuta dal giudice tributario se il contribuente abbia rispettato tutti i requisiti sostanziali per la detrazione; in tal caso, nel giudizio d’impugnazione della cartella emessa dal fisco a seguito di controllo formale automatizzato non può essere negato il diritto alla detrazione se sia dimostrato in concreto, ovvero non sia controverso, che si tratti di acquisti compiuti da un soggetto passivo d’imposta, assoggettati ad IVA e finalizzati ad operazioni imponibili” (conf., Cass., ord. 25 gennaio 2017, n. 1627).
Irreperibilità relativa destinatario.
In caso di irreperibilità relativa del destinatario la notifica della cartella si perfeziona con la ricezione della raccomandata informativa ai sensi dell’art. 140 c.p.c.
In tema di notifica della cartella di pagamento, nei casi di “irreperibilità cd. relativa” del destinatario, all’esito della sentenza della Corte Costituzionale n. 258/2012 relativa all’art. 26, comma 3 (ora 4), del DPR 602/1973, va applicato l’art. 140 codice procedura civile, sicché è necessario, ai fini del suo perfezionamento, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l’inoltro al destinatario e l’effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell’atto presso la casa comunale, non essendone sufficiente la sola spedizione.
Alla stregua di quanto risultante dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 3/2010, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 140 c.p.c., la notificazione effettuata ai sensi di tale disposizione si perfeziona, per il destinatario, con il ricevimento della raccomandata informativa, se anteriore al maturarsi della compiuta giacenza, ovvero, in caso contrario, con il decorso del termine di dieci giorni dalla spedizione. Cassazione Civile Ordinanza n. 18422 del 12-07-2018
Clausola russian roulette per superare lo stallo societario.
Se i soci detengono ciascuno quote pari alla metà del capitale sociale, uno dei soci può obbligare l’altro a vendere la propria quota a un dato prezzo o acquistare, al medesimo prezzo, l’altrui quota di partecipazione. Il tema è stato approfondito da pronuncia del Tribunale di Roma, sez. Imprese, 19.10.2017, n. 19708: una Spa (B) decideva di vendere a una Srl (A) la metà delle azioni possedute in altra Spa (G). Le due società (A) e (B), proprietarie così di una partecipazione sociale egualitaria in (G), concordavano di stipulare un patto parasociale, volto ad assicurare un'efficace governance della partecipata (G). Veniva infatti previsto che, in presenza di una situazione di inattività degli organi sociali o di mancato rinnovo dei patti alla scadenza del quinquennio, (B) avrebbe potuto determinare il prezzo del 50% del capitale sociale di (G) e (A) avrebbe dovuto acquisire la partecipazione di (B) a tale prezzo o, in alternativa, vendere la propria quota a quest'ultima, al medesimo prezzo. Uno dei due soci, in questo caso (B), aveva la facoltà di indirizzare un'offerta di acquisto all'altro socio (A), comunicando il valore che si attribuiva alle partecipazioni rappresentative dell'intero capitale sociale. Il socio oblato (A) veniva così posto dinanzi all'alternativa tra: accettare l'offerta e vendere al prezzo determinato dal socio che aveva intrapreso l'iniziativa; o acquistare la partecipazione dell'altro al medesimo prezzo. Nel corso dell’annualità 2011, (B) valorizzava in 40 milioni di euro la metà del capitale sociale di (G) e intimava formalmente ad (A) di comunicare la propria intenzione di acquistare o cedere la partecipazione, in conformità a quanto previsto dal patto parasociale. La società oblata (A) decideva di intraprendere il giudizio innanzi al Tribunale di Roma, al fine di fare accertare, in via principale, la nullità dei patti parasociali e in particolare della cd. "russian roulette clause", oltre agli effetti della nullità sui contratti causalmente collegati e agli effetti restitutori e risarcitori che ne conseguivano. Il Tribunale di Roma, in sede di disamina, ha respinto le argomentazioni proposte dalla parte attrice e valorizzato la clausola statutaria che, scongiurando lo scioglimento della società, evitava la distruzione del valore imprenditoriale.
I giudici della sezione specializzata hanno disapprovato l’osservazione secondo cui la clausola avrebbe rimesso al mero arbitrio del socio (B) la determinazione del prezzo di acquisto/vendita delle quote di partecipazione: al contrario, la circostanza che la clausola di roulette russa offrisse al socio (A) la facoltà di acquistare la partecipazione altrui o di vendere la propria, consentiva di escludere che la determinazione del corrispettivo della compravendita potesse essere considerata come assunta arbitrariamente dal socio (B).
Sulla valorizzazione del prezzo di acquisto/vendita al valore della quota oggetto di trasferimento, il Tribunale di Roma rigetta fermamente la richiesta della parte attrice, che richiamava le statuizioni di una sentenza del Tribunale di Milano che aveva sancito la nullità della clausola di drag along. Infine, sulla pretesa nullità della clausola di roulette russa per violazione del divieto di patto leonino di cui all’art. 2265 C.C. (e cioè il divieto di pattuizioni che determinassero l’esclusione di un socio dalla partecipazione agli utili o alle perdite), il Tribunale di Roma ha affermato che la clausola in questione non determinava l’effetto che il divieto in questione presidiava.
Sbloccate le assunzioni a tempo indeterminato per le Società pubbliche.
E’ decaduto il 30 giugno 2018 l’obbligo per le Società a controllo pubblico di procedere a nuove assunzioni a tempo indeterminato attingendo all’Elenco del personale eccedente istituito in applicazione dell’art. 25 del D.Lgs. n. 175/16 (“Testo unico delle Società a partecipazione pubblica” – “Tusp”). La scadenza del 30 giugno 2018, ribadita anche dall’art. 4 del Decreto 9 novembre 2017, attuativo delle succitate disposizioni del “Tusp” in materia di personale delle Società a partecipazione pubblica, chiude quindi la fase transitoria.
A partire dal 1° luglio 2018, le Società a controllo pubblico, fermo restando le norme in materia di assunzioni di personale, fra cui l’art. 19 del D.Lgs. n. 175/16, non sono più obbligate ad assumere dipendenti a tempo indeterminato attingendo dal citato Elenco.
Dall’inizio dell’anno alla data odierna le procedure pubblicate sui portali di servizio sono 73 e 5 i concordati. Nel 2017 sono state 190 le procedure fallimentari e 14 i concordati.
Avv SMCV
Cambio valute del mese di giugno - pdf - (Pubblicato il 10/07/2018)
Estensione delle modalità di versamento di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria richieste dall’Agenzia delle entrate - pdf - (Pubblicato il 10/07/2018)
Risoluzione n. 55 del 12/07/18
Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo delle agevolazioni in riduzione dei versamenti da effettuarsi, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, tramite modello F24, in favore delle micro e piccole imprese e dei professionisti localizzati nelle zone franche urbane di cui alla delibera CIPE n. 14 dell’8 maggio 2009, non comprese nell’ex obiettivo Convergenza - pdf
Risoluzione n. 54 del 10/07/18
IVA – Chiarimenti sulle modalità di presentazione delle istanze di interpello di cui all’articolo 70-ter, commi 5 e 6, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, finalizzate alla esclusione o alla inclusione di soggetti passivi d’imposta in un Gruppo IVA - pdf

References: art. 37
 Cass. 
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