Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-2406-del-31-01-2017
Timestamp: 2020-07-02 19:50:30+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 2406 del 31/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2406 del 31/01/2017
Cassazione civile, sez. trib., 31/01/2017, (ud. 14/09/2016, dep.31/01/2017), n. 2406
D.P.G., elettivamente domiciliato in Roma, Via di Villa
Sacchetti n. 11, presso l’avv. Carlo Felice Giampaolino, che lo
n. 102/10/10, depositata il 30 marzo 2010.
udito l’avv. Carlo Felice Giampaolino per il ricorrente;
1. D.P.G. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio indicata in epigrafe, con la quale, in accoglimento dell’appello dell’Ufficio, è stato negato il diritto del contribuente, avvocato, al rimborso dell’IRAP versata per gli anni dal 1998 al 2001.
Il giudice d’appello ha ritenuto esistente un’autonoma organizzazione sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni del contribuente, le quali evidenziavano costi elevati e valori dei beni strumentali superiori al minimo.
1. Con i due motivi formulati, il ricorrente, denunciando rispettivamente vizio di motivazione e violazione del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, artt. 2 e 3, istitutivo dell’IRAP, si duole del fatto che il giudice d’appello ha completamente omesso di considerare le allegazioni e le prove da lui fornite, dalle quali emergeva, essenzialmente, che egli, negli anni oggetto di contestazione, aveva svolto la sua attività quasi esclusivamente presso uno studio professionale altrui (del quale era un mero collaboratore retribuito con compenso fisso), usufruendo della sua struttura organizzativa, e solo in via residuale presso la propria abitazione.
Il giudice a quo, infatti, ha effettivamente del tutto omesso di valutare le circostanze sopra evidenziate (che il contribuente aveva, come dimostrato nel ricorso con adeguata specificità, dedotto sin dal primo grado di giudizio), potenzialmente idonee a determinare una diversa decisione: ciò alla stregua del consolidato principio in virtù del quale, in tema di IRAP, l’esercizio delle attività di lavoro autonomo di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 49, comma 1, è escluso dall’applicazione dell’imposta qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata, situazione che ricorre quando il contribuente non sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione, ma risulti inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse (tra le tante, Cass. nn. 18749 e 25311 del 2014, e, da ult., n. 26031 del 2016).
2. Il ricorso va, dunque, accolto, la sentenza impugnata deve essere cassata e la causa rinviata, per nuovo esame, alla Commissione tributaria regionale del Lazio, in diversa composizione, la quale provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio di cassazione.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale del Lazio in diversa composizione.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 49
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza