Source: http://www.genazzano.org/lo-statuto.html?start=1
Timestamp: 2019-02-22 15:57:42+00:00

Document:
Lo Statuto - Ordinamento strutturale
CAPO I -Organi e loro attribuzioni
4. I verbali delle sedute del consiglio sono firmati dal sindaco e dal segretario,i verbali delle sedute della giunta sono firmati dal sindaco, e dal segretario.
ART 10 - Consiglio comunale
1. Il consiglio comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale e, rappresentando l'intera comunità, delibera l'indirizzo politico-amministrativo ed esercita il
controllo sulla sua applicazione.
2.L'elezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del consiglio comunale
3.Il consiglio comunale esercita le potestà e le competenze stabilite dalla legge e dallo statuto e svolge le proprie attribuzioni conformandosi ai principi, alle modalità e alle procedure stabiliti nel presente statuto e nelle norme regolamentari.
ART. 11 - Sessioni e convocazione
5. La convocazione è effettuata tramite avvisi scritti contenenti le questioni da trattare, da consegnarsi a ciascun consigliere nel domicilio eletto nel territorio del comune; la consegna deve risultare da dichiarazione del messo comunale. L'avviso scritto può prevedere anche una seconda convocazione, da tenersi almeno un giorno dopo la prima.
10. La prima convocazione del consiglio comunale subito dopo le elezioni per il suo
rinnovo viene indetta dal sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e la
riunione deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.
11.Tutte le riunioni del consiglio comunale sono valide con la presenza della metà più uno dei consiglieri assegnati compreso il sindaco, in seconda convocazione la riunione è valida con la presenza di un terzo dei consiglieri assegnati escluso il sindaco .
1. Entro il termine di 45 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del sindaco, sentita la giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo. Dieci giorni prima esse sono consegnate dal sindaco ai capigruppo.
3. Con cadenza almeno annuale il consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare l'attuazione di tali linee, da parte del sindaco e dei rispettivi assessori, e dunque entro il 30 settembre di ogni anno. È facoltà del consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.
5.Le modalità attraverso le quali saranno fornite al Consiglio i servizi, le attrezzature necessarie e le risorse finanziarie sono previamente concordate col Sindaco e le relative norme regolamentari sono validamente assunte se il voto del Sindaco è tra quelli favorevoli. La gestione delle risorse finanziarie è seguita dalla ragioneria sulla base di specifico peg, risponde alle regole della finanza pubblica e dà luogo ad apposito rendiconto annuale che confluisce in quello generale ed è con questo sottoposto all'approvazione del Consiglio.
ART. 13- Commissioni
3 .I consiglieri comunali che non intervengono alle sessioni per tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio comunale. A tale riguardo, il sindaco a seguito dell'avvenuto accertamento dell'assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, a comunicargli l'avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al sindaco eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest'ultimo termine, il consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere interessato.
Copia della deliberazione che dispone la decadenza è notificata all' interessato entro 10' giorni
3. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune nonché dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai fini dell'attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge. Inoltre essi hanno diritto ad ottenere, da parte del sindaco e preventiva informazione sulle questioni sottoposte all'organo, anche attraverso l'attività della conferenza dei capigruppo, di cui al successivo art. 16 del presente statuto.
5. Per assicurare la massima trasparenza, ogni consigliere deve comunicare annualmente redditi posseduti secondo le modalità stabilite nel regolamento del consiglio comunale.
6 Il sindaco, gli assessori ed i consiglieri comunali devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. Tale obbligo non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale secondo quanto disposto dall'art.19 l. 265 / 99.
2. I consiglieri comunali possono costituire gruppi non corrispondenti alle liste elettorali nei quali sono stati eletti. Tali gruppi possono essere composti anche da un solo membro.
3. È istituita, presso il comune di Genazzano, la conferenza dei capigruppo, finalizzata a rispondere alle finalità generali indicate dall'art. 31, comma 7 ter, della legge n. 142/90, e s.m. e i. La disciplina, il funzionamento e le specifiche attribuzioni sono contenute nel regolamento del consiglio comunale.
6. I gruppi consiliari possono riunirsi in un locale comunale messo a disposizione, per tale scopo, dal sindaco.
5. Il sindaco è inoltre competente, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale, nell'ambito dei criteri indicati dalla Regione, con legge regionale n. 33 del 1999 e sentite le categorie interessate a coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, considerando i bisogni delle diverse fasce di popolazione interessate, con particolare riguardo alle esigenze delle persone che lavorano.
ART. 18 - Attribuzioni di amministrazione
c) convoca i comizi per i referendum previsti dall'art. 6 della legge n. 142/90, e s.m. e i.;
ART. 19 - Attribuzioni di vigilanza
ART. 20 - Attribuzioni di organizzazione
a) stabilisce gli argomenti all'ordine del giorno delle sedute del consiglio comunale, ne dispone la convocazione lo presiede. Provvede alla convocazione quando la richiesta è formulata da un quinto dei consiglieri.
Art. 21 - Delega ai consiglieri.
1 .Il Sindaco per particolari esigenze organizzative, può avvalersi di consiglieri, compresi quelli della minoranza, per l'esame di pratiche complesse o per coadiuvare gli assessori delegati alla sovrintendenza e all'esecuzione degli atti.
ART. 22 - Vicesindaco
3. Il vice sindaco di estrazione esterna non ha diritto di voto quando partecipa alle sedute di consiglio comunale in luogo del sindaco.
ART. 23 - Mozioni di sfiducia
ART. 24 - Dimissioni e impedimento permanente del sindaco
ART. 25 - Giunta comunale
1. La giunta è composta dal sindaco e da un numero di sei assessori. La carica di vicesindaco spetta ad uno degli assessori indicati dal sindaco. Gli assessori possono essere scelti tra i consiglieri possono essere nominati assessori esterni al consiglio, purché dotati dei requisiti di eleggibilità e in possesso di particolare competenza ed esperienza tecnica, amministrativa o professionale.
2. Gli assessori esterni possono partecipare alle sedute del consiglio e intervenire nella discussione ma non hanno diritto di voto.
1. Il vice-sindaco e gli altri componenti della giunta sono nominati dal sindaco e presentati al consiglio comunale nella prima seduta successiva alle elezioni.
2. Il sindaco può revocare uno o più assessori dandone motivata comunicazione al consiglio e deve sostituire entro 60 giorni gli assessori dimissionari.
ART 28 - Funzionamento della giunta
3.Le sedute sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti prevista dallo statuto.
ART. 29 - Competenze
e) modifica le tariffe, ed elabora e propone al consiglio i criteri per la determinazione di quelle di nuova istituzione.
m)approva gli accordi di contrattazione decentrata;
o) fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività dell'apparato, sentito il direttore generale qualora nominato;
q) approva il Peg su proposta del direttore generale. od altro strumento equivalente, previsto dal regolamento di contabilità
r) dispone l'autorizzazione ad introdurre o a resistere in giudizio innanzi a qualsiasi magistratura.
s)dispone l'accettazione i lasciti e donazioni, salvo che non comporti oneri di natura finanziaria a valenza pluriennale.

References: ART. 11

ART. 13
 art. 16

ART. 18

ART. 19

ART. 20

Art. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 29