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Timestamp: 2020-02-27 06:17:53+00:00

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Statuto vigente di Associazione tra Fedeli Cristiani Cattolici - Templari Oggi
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E’ costituita l’Associazione tra fedeli denominata “Templari Cattolici d’Italia” (secondo i can. 215/216 – Titulus I, de omnium christifidelium obligationibus et iuribus; can. dal 321 al 326 – Titulus V, Caput III, de christifidelium consociationibus privatis del Codice di Diritto Canonico)
L’Associazione non ha fini di lucro. L’Associazione si propone di incrementare la vocazione cristiana e cattolica in Italia e nel mondo; di promuovere e sostenere con proprie iniziative l’attività apostolica di Santa Romana Chiesa. Nell’Associazione, laici e chierici insieme tendono, mediante l’azione comune, all’incremento di una vita più perfetta, alla promozione del culto pubblico del Rito Eucaristico e ad altre opere di apostolato, quali iniziative di evangelizzazione specialmente fra i giovani, esercizio di opere di pietà e di carità, animazione dell’ordine temporale mediante lo spirito cristiano (canone 298 – Codice Diritto Canonico)
Art. 4 – Propositi di azione
L’Associazione si propone in particolare di: * risvegliare i valori della cavalleria e della tradizione dei poveri cavalieri di Cristo detti Templari, attraverso la preghiera comune e la meditazione, la difesa della fede cattolica e gli studi storici. * presidiare le innumerevoli chiese abbandonate, mantenendole con decoro ed aprendole alla popolazione dei fedeli almeno alcuni giorni al mese; soprattutto impedendone l’utilizzo ad operatori di male. * lottare contro l’esoterismo e la magia dilagante, soprattutto fra i giovani; intervenire con iniziative di prevenzione e contrasto nei confronti dei satanisti operanti nelle nostre diocesi, provvedendo altresì a sanarne i nefasti lasciti.
Art. 5 – Strumenti di azione
L’Associazione, in comunione con i Cappellani ed i chierici associati, si propone di:
organizzare periodicamente ritiri spirituali presso Conventi o luoghi di culto preferibilmente edificati prima del 1300 d.C., onde approfondire la spiritualità degli Ordini Cavallereschi Cristiani con particolare riferimento ai poveri Cavalieri di Cristo detti Templari. Resta inteso che tali ritiri saranno aperti alla partecipazione di tutti i battezzati che vogliano aderire.
Organizzare ogni anno almeno 52 incontri allo scopo di ascoltare la Parola di Dio attraverso i Santi Vangeli. Gli incontri prevedono la preghiera comune anche durante la notte basata su Pater Noster, Ave Maria e Gloria Patri recitati in latino. I Cappellani saranno a disposizione per impartire i Sacramenti cristiani e cattolici a tutti gli associati.
Tenere conferenze, convegni ed incontri pubblici dedicati alla evangelizzazione soprattutto dei giovani tramite i valori eterni della via cavalleresca cristiana.
Realizzare pubblicazioni rivolte all’approfondimento della tradizione cristiana e cattolica in particolare secondo gli insegnamenti di S. Bernardo e degli altri antichi Padri della Chiesa, quali S. Ambrogio, S. Agostino, S. Clemente Alessandrino, Origene.
Editare un bollettino periodico con le informazioni sulle iniziative dell’Associazione a livello nazionale e regionale.
Creare un sito internet – inserito fra i siti cattolici – allo scopo di allargare al pubblico telematico gli obiettivi e le attività dell’Associazione stessa.
Promuovere per i propri associati, nel rispetto delle norme vigenti in materia, viaggi e visite guidate a esposizioni, monumenti e luoghi d’arte con particolare riguardo alla Terra Santa ed alle antiche mete di pellegrinaggio.
Attivare sponsorizzazioni e forme di pubblicità commerciale oltre a compiere ogni operazione di carattere immobiliare, mobiliare e finanziaria ritenuta necessaria o utile per il conseguimento degli scopi istituzionali.
Aderire ad altri enti di promozione culturale e ricreativa; sottoscrivere quote di partecipazione di società culturali e ricreative già esistenti e costituende che consentano di realizzare lo scopo istituzionale dell’Associazione medesima.
L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali ovvero accessorie ed integrative delle stesse, quali ad esempio la promozione della cultura della spiritualità e dell’arte in occasione di campagne di sensibilizzazione o la vendita di magliette e depliant al fine di reperire fondi per la migliore fruibilità della attività istituzionali.
Art. 6 – Sede
L’Associazione ha sede presso la Chiesa di San Fermo Maggiore Via della Dogana,2 – 37121 Verona (VR). L’Associazione potrà istituire sedi secondarie.
Art. 7 – Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è formato:
dalle quote iniziali versate dei soci fondatori;
dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Associazione;
da eventuali entrate e contributi specifici per servizi prestati dall’Associazione;
dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
da rimborsi derivanti da convenzioni o contributo dello Stato, Regione, Provincia, Comune o di ogni altro Ente pubblico e privato sia nazionale che internazionale;
da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno accettare;
da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali sempre rientranti nelle attività ed obiettivi associativi.
Art. 8 – Associati
Gli associati possono essere tutti coloro, persone fisiche o persone giuridiche, associazioni ed Enti che ne condividono gli scopi. Sono associati tutte le persone fisiche di età non inferiore ai diciotto anni e le persone giuridiche che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Consiglio Direttivo. Gli Associati si dividono in “ordinari” e “sostenitori”. All’atto di ammissione gli associati ordinari verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. I soci sostenitori, invece, potranno essere ammessi senza l’obbligo di versamento di alcuna quota. L’accettazione della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo dà diritto all’iscrizione nel libro dei soci All’interno degli associati, in ossequio al canone 317 del CDC, verranno nominati Assistenti Ecclesiastici o Cappellani che avranno cura delle anime dei laici associati. All’interno dell’Associazione verrà istituita altresì una sezione che avrà lo scopo di formare gli iscritti alla tradizione cavalleresca cristiana e cattolica con particolare riferimento alla spiritualità che fu dei Poveri cavalieri di Cristo detti Templari. La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione. La esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata. Motivo di esclusione sono la mora superiore a sei mesi nel pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto o in concorrenza con quella della Associazione, ovvero qualora l’associato non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle deliberazioni assembleari o del Consiglio Direttivo. Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione.
Art. 9 – Diritti dell’Associato
La qualità dell’Associato conferisce i seguenti diritti disciplinati in uno specifico Regolamento redatto dal Consiglio Direttivo:
Intervenire attivamente alle iniziative organizzate dall’Associazione;
Partecipare con proprie composizioni od opere artistiche e culturali;
Presentare proposte utili al raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
Ricevere informazioni relative all’attività associativa.
Art. 10 – Doveri degli associati
Tutti gli Associati sono tenuti a conformarsi allo Statuto ed alle deliberazioni del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione ed ai regolamenti interni. È dovere di tutti gli Associati Ordinari:
versare entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo Nazionale, nelle casse dell’Associazione la quota di iscrizione annuale relativa ad ogni esercizio sociale, secondo l’importo determinato e comunicato dal Consiglio Direttivo Nazionale;
partecipare con assiduità all’attività associativa;
rispettare le deliberazioni dell’Assemblea degli Associati e quelle del Consiglio Direttivo nazionale;
promuovere e divulgare gli ideali dell’Associazione;
astenersi da iniziative individuali o di gruppo che coinvolgano direttamente o indirettamente l’Associazione.
L’adesione all’Associazione é annuale e coincidente con l’esercizio sociale e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, salvo disdetta da comunicarsi mediante lettera raccomandata o legal-mail entro il 31 (trentuno) ottobre dell’anno. In tal caso la qualifica di Associato viene meno a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo.
Art. 11 – Quota Associativa
La quota associativa rappresenta il contributo alle spese sostenute dall’Associazione per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali. Il contributo associativo non è trasmissibile, ad eccezione per i trasferimenti mortis causa, e non è rivalutabile. Tra gli associati ordinari vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ possibile la determinazione – da parte del Consiglio Direttivo – di quote di diverso ammontare in correlazione alla differente capacità contributiva per determinati associati senza che ciò dia diritto a questi ultimi di usufruire di maggiori prestazioni. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione di ogni associato alla vita associativa. E’ previsto che un associato possa effettuare prestazioni forfetarie e/o continuative nell’ambito di una o più attività associative in rigorosa attuazione degli scopi di cui all’art 3, 4 e 5. In tal caso è riconosciuto il rimborso delle spese e potrà essere riconosciuto all’associato la corresponsione di un emolumento proporzionale alla effettiva attività prestata e determinato annualmente dal Consiglio direttivo previa approvazione dell’assemblea degli associati e, naturalmente, nei limiti previsti dalla Legge.
Art. 12 – Organi
Sono Organi dell’Associazione: – l’Assemblea dei Soci – il Consiglio Direttivo – il Presidente e il Vice Presidente – il Collegio dei Revisori dei conti o Revisore unico
Gli associati formano l’Assemblea. Gli associati ordinari hanno diritto di voto. Gli associati sostenitori possono partecipare alle assemblee, ma non hanno diritto di voto. L’Assemblea è convocata dal Presidente e quando ne facciano richiesta motivata almeno un quinto degli associati. Per la validità della sua costituzione e delle sue deliberazioni in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati ordinari e le deliberazioni saranno prese a maggioranza dei voti. Nel caso di seconda convocazione, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei associati ordinari o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice. Per le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria – concernenti le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione – sarà tuttavia necessaria la presenza – in prima convocazione – di almeno tre quarti degli associati ordinari ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti ed in seconda convocazione, è necessaria la presenza di almeno due terzi degli associati ordinari e le deliberazioni verranno prese con il voto favorevole della maggioranza degli associati ordinari presenti. L’Assemblea si radunerà almeno una volta l’anno in occasione dell’approvazione del rendiconto annuale.
L’Assemblea delibera in merito:
all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo predisposto dal Consiglio Direttivo e accompagnato da una relazione sull’andamento dell’attività culturale e della gestione economica dell’associazione;
alla nomina del Collegio dei Revisori o del Revisore unico;
all’approvazione e alla modificazione dello statuto e dei regolamenti;
ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.
L’Assemblea è convocata almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza mediante avviso scritto inviato a ciascun associato oppure in caso di urgenza via fax o telegramma o messaggio di posta elettronica almeno due giorni prima della data prevista oppure con avviso esposto presso la sede dell’associazione almeno quindici giorni prima dell’adunanza. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione in prima e seconda convocazione, gli argomenti da discutere. Hanno diritto di intervenire in assemblea gli associati in regola con il pagamento della quota associativa. In pieno spirito di collaborazione, di appartenenza e di fattiva partecipazione alle attività associative, l’associato non può farsi rappresentare da altro associato ne da terzi. Ciascun associato ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea verranno trascritte in apposito verbale.
Art. 14 – Amministrazione
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabili da tre a undici. I Consiglieri vengono eletti dall’Assemblea, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I componenti del Consiglio Direttivo verranno nominati con le seguenti modalità:
n° 2 membri sono scelti tra i soci fondatori;
n° 2 membri sono nominati dai soci fondatori;
n° 2 membri sono nominati dal Consiglio Direttivo in essere, se già esistente.
i restanti membri sono nominati dall’Assemblea degli associati.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, un Vice presidente ed un Tesoriere-segretario. Qualora un membro del Consiglio Direttivo presenti le dimissioni, il Consiglio può cooptare il sostituto tra i soci fondatori e rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio. Qualora venisse a mancare il numero minimo dei membri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.
Art. 15 – Consiglio Direttivo – convocazione
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri. E’ convocato dal Presidente, dal Vice presidente o da un terzo dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera. In caso d’ urgenza la convocazione può essere fatta mediante invio di telegramma e di messaggio di posta elettronica inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i membri del Collegio dei Revisori o i revisore unico se esistenti. Le riunioni sono trascritte in apposito verbale.
Art. 16 – Consiglio Direttivo – operatività
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo, a titolo esemplificativo:
provvede alla stesura del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea;
determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione;
compila un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività della Associazione e che dovrà essere sottoposto all’Assemblea per la sua approvazione;
procede all’incarico di collaboratori, all’assunzione di dipendenti determinando i compensi e le retribuzioni secondo i limiti previsti dal D.Lgs. 460/97 ed in ottemperanza alla normativa in materia;
programma l’attività dell’associazione e dirige tutte le attività necessarie al perseguimento delle finalità dell’associazione;
esamina le domande di ammissione di nuovi associati, delibera le esclusioni ex art.8 del presente Statuto;
incarica uno o più Consiglieri per l’espletamento di determinati incarichi o funzioni associative nei limiti della delega conferita;
può nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti e può avvalersi di esperti e di professionisti;
delibera in merito all’accettazione di eventuali lasciti o donazioni o depositi;
delibera le modifiche dello statuto con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti.
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vice presidente, ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, provvede alla osservanza delle disposizioni statutarie e della disciplina sociale. In caso di assenza o di impossibilità ad esercitare la carica da parte sia del Presidente sia del Vice Presidente, il Consigliere più anziano per data di nomina assume le loro funzioni.
Il Presidente, qualora il Consiglio non abbia provveduto a nominare persona diversa, detiene inoltre le seguenti responsabilità:
la responsabilità della conservazione dei dati ex L. 31.12.1996, no 675 (Legge Privacy);
la responsabilità sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ex L. no626/1994e D.Lgs. 242/1996 e modifiche successive.
Art. 18 – Collegio dei revisori
Il Collegio dei Revisori o il Revisore unico è nominato dall’Assemblea qualora diventi obbligatorio per superamento dei limiti previsti dalla legge. Il Collegio è composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del bilancio consuntivo. I revisori devono essere scelti tra gli iscritti al Registro dei Revisori contabili.
Art. 19 – Bilancio
L’esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile successivo alla chiusura del bilancio, o in casi straordinari entro il 30 giugno, il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art 4 e 5 del presente Statuto. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altri enti associativi operanti senza finalità di lucro o di Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 20 – Vigilanza dell’Autorità Ecclesiastica competente
L’Associazione riconosce il Santo Padre Papa Francesco e i suoi Successori quali Autorità superiore alla quale tutte le attività dell’Associazione stessa saranno subordinate (canone 305 – Codice Diritto Canonico)
L’Associazione si estingue nei seguenti casi:
perdita di tutto il patrimonio oppure se è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
conseguimento dello scopo;
impossibilità funzionamento o inattività dell’assemblea per mancanza degli associati;
delibera di scioglimento da parte dell’assemblea degli associati;
In caso di scioglimento della Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto alla Chiesa Cattolica o ad altra organizzazione non profit o a fini di pubblica utilità o ad altri enti associativi senza finalità di lucro, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 no 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Art. 22 – Clausola compromissoria
Tutte le controversie tra gli associati e l’Associazione, tra i componenti del Consiglio Direttivo e l’Associazione, saranno devolute al giudizio di tre arbitri nominati ognuno da ciascuna parte contendente ed il terzo dai due arbitri così nominati o in mancanza dal Presidente del Tribunale di Parma.
Art. 23 – Disposizioni finali
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References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16
 art.8

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23