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Timestamp: 2018-12-11 23:25:28+00:00

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Gaspare Miele
1 MIUR.AOODRTO.Registro regionale dei decreti direttoriali Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca AVVISO PUBBLICO IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, recante "Norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche"; VISTA la legge 18 dicembre 1997, n. 440, che riconosce "l'istituzione del Fondo per l'arricchimento e l ampliamento dell'offerta Formativa e per gli interventi perequativi"; VISTO il Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione in materia di istruzione e formazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80 e, in particolare, l'articolo 6; VISTE le Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione emanate dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della Ricerca con la Direttiva del 18 settembre n. 11; VISTA la direttiva del 18 agosto 2016 n. 36, avente per oggetto la valutazione dei dirigenti scolastici; VISTE le linee guida per l attuazione della Direttiva del 18 agosto 2016, n. 36 sulla valutazione dei dirigenti scolastici, adottate con provvedimento del Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e del Direttore generale per il personale scolastico; VISTO il decreto ministeriale del I settembre 2016, n. 663, recante Criteri e parametri per l assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche nonché per la determinazione delle misure nazionali relative alla missione Istruzione scolastica, a valere sul fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche ; VISTO in particolare l art. 27, commi 1 e 2, del citato DM 663/2016 che individua le risorse per lo sviluppo e la messa a regime del sistema nazionale di valutazione e formazione delle scuole ai sensi dell art. 6 DPR 80/2013 e della direttiva 11/2014 e ne prevede la ripartizione per i progetti che dovranno riguardare i piani di miglioramento delle scuole e i progetti di formazione dei dirigenti scolastici e dei nuclei di valutazione; CONSIDERATO che il comma 3 dell'art. 27 del D.M. 663 /2016 prevede l'emanazione di un decreto del Direttore Generale della "Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione" al fine di "a) individuare il riparto delle risorse di cui al comma 2, Responsabile del procedimento: Roberto Martini tel. n.: Via Mannelli, Firenze Tel PEO PEC: Web: Referente: Giovanni Roberi tel. n.:
2 lett. a) e b), su base regionale ed in ragione del numero di scuole dì ciascun territorio; b) definire le finalità attese dalla progettualità di cui al comma 1, tenuto conto delle priorità di garantire che venga selezionato un ampio numero di istituzioni scolastiche o loro reti, eventualmente anche con l'indicazione di un limite massimo di finanziamento per singola progettualità o di istituzioni scolastiche da coinvolgere; c) definire i requisiti e le specifiche richieste per i progetti delle istituzioni scolastiche, da inserire negli avvisi regionali"; VISTO quanto disposto dal Decreto Dipartimentale n. 46 del 13 ottobre 2016 a cura del Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con il quale si fa seguito al comma 3, articolo 27 del Decreto Ministeriale n. 663/2016; VISTA la nota del MIUR per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione prot. n del 13 ottobre 2016, con la quale è stato trasmesso il succitato Decreto Dipartimentale n. 46/2016 e fornite indicazioni operative agli Uffici Scolastici Regionali; RENDE NOTO Art. 1 (Oggetto) Il presente decreto, VISTI l'art. 27 c. 4, 5, 6, 7 del DM 663/2016 definisce: a) le modalità di presentazione di specifici progetti da parte delle Istituzioni scolastiche e/o reti di scuole; b) i requisiti e le specifiche richieste da inserire nel predisporre i progetti a cui le scuole e/o le reti di scuole dovranno attenersi. Art. 2 (Finalità) In conformità con il quadro normativo richiamato in premessa, le Istituzioni Scolastiche o loro reti, di cui potranno far parte anche istituzioni scolastiche paritarie, sono invitate a progettare azioni innovative per la definizione e attuazione degli interventi di miglioramento della scuola individuati attraverso il Rapporto di autovalutazione e la successiva elaborazione ed attuazione degli interventi di miglioramento, e/o attraverso la collaborazione con Università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali, in modo da individuare, pianificare e/o rendere realizzabili ed esportabili modelli e strategie operative di Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione.
3 Art. 3 (Requisiti) Per la realizzazione delle azioni progettuali di cui all'art. 2 del presente decreto, sono individuati i seguenti requisiti: promozione dei processi di autovalutazione e miglioramento come azioni condivise e partecipate; coerenza dell'azione progettuale in relazione al Piano triennale dell offerta formativa, al rapporto di autovalutazione e al piano di miglioramento, in particolare alle priorità e ai traguardi individuati nel RAV; presenza nel progetto di indicatori concernenti il monitoraggio e la valutazione delle azioni di miglioramento; impegno formale a documentare gli esiti ed a rendere fruibili i materiali di ricerca e le metodologie realizzate, che rimarranno di proprietà dell'amministrazione. Nell attribuzione dei finanziamenti, si terrà conto dei seguenti elementi di priorità: previsione di forme di co-finanziamento con enti istituzioni ed associazioni culturali e professionali presenti sul territorio nazionale; progettualità di reti di ambito o di reti di scopo anche con la partecipazione di istituzioni scolastiche paritarie; presenza di accordi o collaborazioni con università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali (cfr. DPR 80/2013 art. 6 comma 1 lettera C) previsione di integrazione con il Piano di formazione e presenza di unità formative finalizzate alla condivisione e promozione della progettualità; fruibilità dei materiali prodotti, anche in relazione all'utilizzo di tecnologie multimediali e innovative. Art. 4 (Commissione, valutazione dei requisiti e priorità) In conformità con l art. 5 del Decreto Dipartimentale n. 663/2016, il Direttore Generale dell USR Toscana nomina un apposita Commissione di Valutazione, composta da personale in servizio presso gli stessi uffici, che opererà secondo quanto disposto nei commi 5, 6 e 7, art. 27 del DM n. 435/2015. Costituisce parte integrante del presente decreto la Griglia di valutazione contenente i criteri di valutazione e gli elementi di priorità (Allegato 1). Il comma 2, art. 4 del Decreto Dipartimentale n. 46/2016 dispone che nell attribuzione dei finanziamenti si tenga conto delle priorità elencate. È necessario, pertanto, che le scuole e/o le reti di scuole forniscano, contestualmente alla presentazione del progetto, adeguata documentazione in merito, pena il mancato riconoscimento delle singole priorità (cfr. art. 5).
4 Art. 5 (Modalità e scadenze per la trasmissione dei progetti) Le scuole singolarmente o in rete (in forma alternativa) sono invitate a presentare i progetti ENTRO, e non oltre, il 19 novembre I progetti devono essere trasmessi ESCLUSIVAMENTE inviando via mail il progetto e relativi allegati all indirizzo Nel caso di reti di scuola, la trasmissione dei progetti è a carico del solo istituto capofila. Nel progetto andranno riepilogati i codici meccanografici e le denominazioni in chiaro delle istituzioni scolastiche statali o paritarie associate per il progetto. Altre modalità di trasmissione non saranno prese in considerazione e saranno causa di esclusione dalla selezione. Il Dirigente Scolastico deve inserire, in calce al progetto: a) esplicita dichiarazione di responsabilità come da art. 9 del presente decreto b) l autorizzazione al trattamento dei dati personali (come da art. 9) c) dichiarazione specifica di impegno formale a documentare gli esiti ed a rendere fruibili i materiali di ricerca e le metodologie realizzate, che rimarranno di proprietà dell'amministrazione. I progetti devono essere corredati da una scheda finanziaria, indicando le voci di spesa specifiche e i relativi importi. Per il riconoscimento delle priorità già indicate nel presente decreto agli artt. 3 e 4, è necessario che le scuole e/o le reti di scuole forniscano, al momento della candidatura del progetto, l adeguata documentazione per le singole voci di interesse, come da tabella seguente Priorità Previsione di forme di co-finanziamento con enti istituzioni ed associazioni culturali e professionali presenti sul territorio nazionale Progettualità di reti di ambito o di reti di scopo anche con la partecipazione di istituzioni scolastiche paritarie Presenza di accordi o collaborazioni con università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali (cfr. DPR 80/2013 art. 6 comma 1 lettera C) Previsione di integrazione con il Piano di formazione e presenza di unità formative finalizzate alla condivisione e Documentazione da allegare per la relativa priorità Accordi, protocolli o eventuali atti di impegno delle parti che possano dare un quadro dei sottoscrittori, delle finalità/obiettivi condivisi e all entità e scopo del co-finanziamento Accordo di rete sottoscritto con specifica indicazione della scuola capofila, del numero e tipologia di istituti scolastici afferenti e delle scuole paritarie. Trasmettere, altresì, un riepilogo degli Istituti scolastici aderenti con relativa data e numero delle delibere adottate dai Collegi dei Docenti e/o dai Consigli d Istituto Accordi, protocolli o eventuali atti di impegno delle parti finalizzati al supporto al miglioramento Evidenziare, possibilmente in forma tabellare, i raccordi fra le singole attività proposte all interno del progetto e le specifiche unità formative contenute nel piano di
5 promozione della progettualità; Fruibilità dei materiali prodotti, anche in relazione all'utilizzo di tecnologie multimediali e innovative formazione (o nei piani di formazione nel caso di istituzioni scolastiche in rete). Scheda dettagliata dei possibili supporti per la fruibilità del materiale prodotto. Le Istituzioni scolastiche dovranno mettere in condizioni l Ufficio di accedere a tali servizi (credenziali, link o quant altro) Art. 6 (Risorse finanziarie) Come da Allegato A del Decreto Dipartimentale n. 46/2016, la Toscana può usufruire di un totale di ,90 Le risorse saranno ripartite in base ai progetti presentati, alla loro coerenza con gli esiti del processo di autovalutazione (ex ante) e all impatto degli interventi previsti nei progetti (ex post). Potranno essere finanziate singole scuole entro un limite di 2.500,00, per progetto. Le reti di scuole potranno essere finanziate entro un limite di.000,00, per progetto. Art. 7 (Erogazione dei finanziamenti, modalità di finanziamento e rendicontazione e monitoraggio) Per quanto concerne l erogazione dei finanziamenti, le relative modalità di rendicontazione e il monitoraggio si fa integrale riferimento a quanto previsto negli artt. 37 e 38 DM 663/2016. Art. 8 (Pubblicazione graduatoria) L elenco dei progetti finanziati sarà pubblicato sul sito Art. 9 (Dichiarazione di responsabilità e trattamento dati personali) Il Dirigente Scolastico dell Istituzione Scolastica che si candida per le azioni contenute nel presente avviso presenta il progetto con le relative dichiarazioni assumendole sotto la propria responsabilità, consapevole di quanto previsto dal D.P.R. n. 445/2000 e del fatto che le dichiarazioni mendaci, le falsità in atti e l uso di atti falsi sono puniti con le sanzioni previsti dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. sopra citto ed autorizza il trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal D.lgs. 196/2003. IL DIRETTORE GENERALE Domenico Petruzzo
6 ALLEGATO 1 Griglia di valutazione Progetti per la definizione e l attuazione dei Piani di Miglioramento La Commissione attribuirà a ciascun Progetto un punteggio globale massimo di 0 punti nel rispetto dei seguenti criteri A e B: A. Adeguatezza della proposta ai requisiti e alle specifiche progettuali (massimo 70 punti) Tabella A Punteggio Massimo (punti) A1. Promozione dei processi di autovalutazione e miglioramento come azioni condivise e partecipate; A2. coerenza dell'azione progettuale rispetto agli esiti del processo di 60 autovalutazione e al piano di miglioramento, in particolare alle priorità e ai traguardi individuati nel RAV TOTALE PARZIALE 70 B. Qualità e fruibilità del progetto, delle attività e delle metodologie proposte, che le Istituzioni scolastiche o le reti si impegnano a realizzare nell ambito del progetto, nonché dei materiali eventualmente prodotti, che rimangono di proprietà dell'amministrazione (massimo 30 punti) Tabella B Punteggio Massimo (punti) B1. Presenza nel progetto di indicatori concernenti il monitoraggio e la 20 valutazione delle azioni; B2. Impegno formale a documentare gli esiti ed a rendere fruibili i materiali di ricerca e le metodologie utilizzate, che rimarranno di proprietà dell Amministrazione TOTALE PARZIALE 30 TOTALE PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE Tabelle A e B 0
7 Nell attribuzione dei finanziamenti si terrà conto, a parità di punteggio relativo ai criteri, dei seguenti elementi di priorità. Tabella C: Elementi di priorità C1. previsione di forme di co-finanziamento con enti istituzioni ed associazioni culturali e professionali presenti sul territorio nazionale; C2. progettualità di reti di ambito o di reti di scopo anche con la partecipazione di istituzioni scolastiche paritarie; C3. presenza di accordi o collaborazioni con università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali (cfr. DPR 80/2013 art. 6 comma 1 lettera C) C4. previsione di integrazione con il Piano di formazione e presenza di unità formative finalizzate alla condivisione e promozione della progettualità; C5. Fruibilità dei materiali prodotti, anche in relazione all utilizzo di tecnologie multimediali e innovative Punteggio Massimo (punti)
I S T I T U T O I S T R U Z I O N E S U P E R I O R E Ignazio Porro Sede: Viale Kennedy, 30 PINEROLO (TO) 0121/39.13.11-0121/39.13.99 C.F. 94540190017 www.alberti-porro.gov.it porro@alberti-porro.gov.it
Di seguito esemplifichiamo, a seconda della tipologia di ente gestore della scuola, le integrazioni che si rende opportuno apportare al modello A:
Federazione Regionale Toscana Circ.13/2016-fism Firenze, 28 giugno 2016 Alle scuole federate Loro Indirizzi Ai Presidenti FISM Provinciali Loro Indirizzi OGGETTO: CHIARIMENTI COMPILAZIONE MODELLO A EROGAZIONE
MIUR.AOODRMA.REGISTRO UFFICIALE(U).0019531.27-11-2015 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca IL VICE DIRETTORE GENERALE VISTA la L. 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni;
FONDO ASILO MIGRAZIONE ED INTEGRAZIONE PROGETTO GULLIVER 1215 CUP B19D
Firenze, 04 agosto 2017 Avviso di selezione per l affidamento di un incarico professionale come ESPERTO LEGALE da impiegare nell ambito del progetto GULLIVER CUP B19D16010560007 finanziato sul fondo FAMI

References: art. 27
 art. 6
 articolo 27
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 6
 Art. 4
 art. 5
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 art. 9
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 Art. 7
 Art. 8
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