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1 Diapositiva 1 Studio Legale Valcavi Universitàdegli Studi di Bergamo Studio Legale Bellofiore IL COMMERCIO NELL ERA DIGITALE seminario sugli aspetti economici e legali dell'e-commerce LA CONCORRENZA ED INTERNET Bergamo, 25 maggio 2001 Aula 2-Via SalVecchio venerdì 25 maggio
2 Diapositiva 2 Concorrenza ed Internet PRINCIPI GENERALI GENERALI SULLA SULLA CONCORRENZA venerdì 25 maggio
3 Diapositiva 3 Origini delle regole della concorrenza Sono sorte come creazione giurisprudenzialenella seconda metà dell ottocento per colmare il vuoto creatosi in seguito all abolizione dei tradizionali ordinamenti corporativi e per fissare così le regole del gioco concorrenziale. venerdì 25 maggio
4 Diapositiva 4 Effetti TIPIZZAZIONE DEGLI ATTI CONCORRENZIALI produttivi di conflitti tra gli imprenditori. Condanna di tutti quei comportamenti che non erano rispettosi del principio fondamentale per cui l imprenditore deve trarre i frutti legittimi del suo lavoro senza che alcuno possa appropriarsene senza titolo. venerdì 25 maggio
5 Diapositiva 5 CREAZIONE DI UN MODELLO DI MERCATO Che fissa regole deontologiche per la professione imprenditore Consente anche un buon funzionamento dei mercati a vantaggio dell intera collettività venerdì 25 maggio
6 Diapositiva 6 Recepimento RECEPIMENTO del MODELLO di MERCATO Nell articolo 2598 codice civile, con il quale vengono sanzionati i comportamenti contrari al modello di mercato posti in essere da imprenditori in concorrenza tra loro venerdì 25 maggio
7 Diapositiva 7 DUBBIO Applicabilità delle regole di concorrenza (art codice civile) ai conflitti tra Professionisti intellettuali Artisti NO Netta distinzione tra impresa e professione intellettuale (v n 3 c.c danneggiare altrui azienda ) SI Applicazione analogica Ad esempio: concorrenza tra complessi di musica venerdì 25 maggio
8 Diapositiva 8 Principi generali FONTI Codice Civile: CODICE CIVILE ART venerdì 25 maggio
9 Diapositiva 9 Articolo 2598 n 1 c.c. Compie atti di concorrenza sleale chi Usa segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i segni distintivi legittimamente usati da altri o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l attività del concorrente. venerdì 25 maggio
10 Diapositiva 10 CONCORRENZA SLALE PER CONFUSIONE Art n 1 c.c. Tre ipotesi di concorrenza accomunate dalla loro idoneità a creare confusione nel mercato sui prodotti o sulla attività di un dato imprenditore venerdì 25 maggio
11 Diapositiva 11 CONCORRENZA SLALE PER CONFUSIONE E vietato quel comportamento dell imprenditore che è idoneo ad incidere sulle libere scelte dei consumatori, così che gli stessi siano indotti ad attribuire determinati prodotti o attività ad un imprenditore diverso rispetto a quello cui appartengono effettivamente. venerdì 25 maggio
12 Diapositiva 12 CONCORRENZA SLALE PER CONFUSIONE Il giudizio di confondibilità è da effettuarsi caso per caso; perché possa versi confusione è necessario che l elemento imitato possa essere percepito dal consumatore come segno di riconoscimento; l imitazione deve avere una concreta idoneità a confondere il mercato (il comsumatore medio); il giudizio di confondibilità si fonda su una valutazione dell impressioneche la somiglianza dei segni o dell aspetto esteriore dei prodotti suscita nel consumatore medio sulla base di un esame rapido e sintetico venerdì 25 maggio
13 Diapositiva 13 Articolo 2598 n 2 c.c. Compie atti di concorrenza sleale chi diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull attività di un concorrente idonei a determinare discredito; si appropria di pregi dei prodotti o dell impresa di un concorrente venerdì 25 maggio
14 Diapositiva 14 Articolo 2598 n 2 c.c. CONCORRENZA SLEALE PER APPROPRIAZIONE DI PREGI venerdì 25 maggio
15 Diapositiva 15 CONCORRENZA SLEALE PER APPROPRIAZIONE DI PREGI Presenta soprattutto nella sua applicazione pratica notevoli punti di contatto con gli atti di confusione (art n 1 c.c.) ricorre nel caso in cui l imprenditore attribuisce ai suoi prodotti o alla sua impresa pregi propri della impresa concorrente, determinando così nel pubblico l idea che il prodotto da lui fornito o la sua impresa abbiano le stesse qualità o gli stessi pregi di quella concorrente. Esempio tipico è uso illecito di una denominazione di venerdì 25 maggio origine controllata.
16 Diapositiva 16 Articolo 2598 n 3 c.c. Compie atti di concorrenza sleale chi Si avvale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l altrui azienda. venerdì 25 maggio
17 Diapositiva 17 Articolo 2598 n 3 c.c. Norma di chiusura: consente un adeguamento del sistema Serie aperta in costante evoluzione. Si tratta di atti atipici, da valutarsi di volta in volta venerdì 25 maggio
18 Diapositiva 18 Articolo 2598 n 3 c.c. ESEMPI TIPICI Il parassitismo economico (imitazione e sfruttamento del lavoro altrui che non ricade nell ipotesi n 1 e 2); Imitazione sistematica di iniziative di mercato poste in essere da un imprenditore concorrente. Uso di prodotti altrui e venduti come propri dopo rimozione del marchio e sostituzione con uno proprio. Vendita dei prodotti sottocosto. venerdì 25 maggio
19 Diapositiva 19 Applicazione dei principi alla concorrenza in Internet Concorrenza e Domain name (Art nn. 1 e 2 c.c.) Concorrenza e linking (art n 3 c.c.) Concorrenza e meta-tags(art n 1 e 3) Concorrenza e framing(art n 1, 2 e 3 c.c.) venerdì 25 maggio
20 Diapositiva 20 Domain name Gli host computers (ovvero i computers collegati alla Rete e contenenti dati consultabili dal navigatore)sono identificati da un indirizzo univoco, cioè da un codice costituito da una serie di numeri divisi da punti (i.e. quelli che appaiono sulla barra in basso di Explorer) Questo è l indirizzo I.P. (Internet Protocol Number) venerdì 25 maggio
21 Diapositiva 21 Indirizzo I.P. Perfettamente funzionale per esigenze di identificazione e non confondibilitàdei siti Poco adatto ad un facile utilizzo e ad una Facile memorizzazione venerdì 25 maggio
22 Diapositiva 22 Soluzione Attribuzione accanto all indirizzo I.P. di un indirizzo costituito da parole /parole e numeri / gruppi di parole precedute dalla sigla WWW. (World Wide Web) Si tratta del c.d. Domain Name System (D.N.S.) venerdì 25 maggio
23 Diapositiva 23 Digitazione indirizzo D.N.S. Browser provvede alla conversione automatica dell indirizzo D.N.S. in indirizzo I.P. Collegamento al sito desiderato venerdì 25 maggio
24 Diapositiva 24 INDIRIZZO D.N.S. È composto da un numero di caratteri (lettere o numeri) posti dopo la tripla w (18 o 24 massimo complessivamente); Una parte dell indirizzo ovvero il suffisso di due o tre lettere posto dopo il punto è indicata come TOP LEVEL DOMAIN (T.L.D.); La restante parte è qualificata come SECOND LEVEL DOMAIN (S.L.D.). venerdì 25 maggio
25 Diapositiva 25 convegno (S.L.D.) www. (T.L.D.) venerdì 25 maggio
26 Diapositiva 26 T.L.D. Tematico.com (attività commerciali).gov (enti governativi).org(organizzazione no-profit).net (rete di reti) Geografico.it (Italia).uk (Regno Unito).fr (Francia) venerdì 25 maggio
27 Diapositiva 27 Nuovi T.L.D. tematici I.C.A.N.N. Internet Corporation for Assigned Names and Numbers.biz.info Prossimamente.aero /.coop /.museum /.name /.pro venerdì 25 maggio
28 Diapositiva 28 Il caso di.tv Si tratta del T.L.D. dell Isola di TUVALU Una società americana (www.tv) ha acquistato tutti i domini e li ha messi in vendita Da T.L.D. geografico a T.L.D. tematico per le stazioni televisive (www.rai.tv) venerdì 25 maggio
29 Diapositiva 29 Problemi per il T.L.D. Non esiste alcun reale controllo sulla effettiva congruità del suffisso prescelto rispetto alla attività svolta nel sito Necessità di effettuare un intervento di riforma. Difficoltà di sottrarre all ICANN il controllo venerdì 25 maggio
30 Diapositiva 30 SECOND LEVEL DOMAIN (S.L.D.) Parte centrale ( cuore ) dell indirizzo D.N.S. www. convegno.it venerdì 25 maggio
31 Diapositiva 31 SECOND LEVEL DOMAIN (S.L.D.) L internazionalità della Rete e la necessità che ad ogni indirizzo corrisponda in modo certo un unico utente hanno suggerito di di fissare degli standard internazionali e di creare delle apposite autorità che, a livello locale, verifichino il pieno rispetto di tali regole. venerdì 25 maggio
32 Diapositiva 32 SECOND LEVEL DOMAIN (S.L.D.) In ITALIA sono state istituite: la R.A. ( REGISTRATION AUTHORITY) (info: Il N.I.C. (NAMING AUTHORITY) venerdì 25 maggio
33 Diapositiva 33 Registration Authority Potere normativo ed organizzativo Gestisce e mantiene il database dei nomi a dominio sotto il cctld "it", detto anche "Registro dei Nomi Assegnati" (R.N.A.) Naming Authority Funzioni di carattere operativo venerdì 25 maggio
34 Diapositiva 34 Regole fissate dalla N.A. per domini.it. 1. Legittimati ad avanzare richiesta di registrazione sono le associazioni, le persone giuridiche e le persone fisiche purchè apparteneti alla U.E. 2. La persona non dotata di partita IVA non può registrare più di un dominio; 3. Non può essere avanzata richiesta di registrazione per assegnazione di nomi riservati. In sostanza, si tratta dei nomi geografici elencati all indirizzo venerdì 25 maggio
35 Diapositiva 35 Regole fissate dalla N.A. per domini.it. I domini vengono assegnati secondo l ordine cronologico delle richieste (FIRST COME, FIRST SERVED) La richiesta deve essere finalizzata all effettivo utilizzo del domain name, perché secondo una formula consolidatasi negli U.S.A. chi richiede un indirizzo deve avere la bona fide intention to use the domain name on a regular basis on the Internet non "visibilita'/raggiungibilita'" degli oggetti appartenenti al nome a dominio assegnato per piu' di tre mesi venerdì 25 maggio
36 Diapositiva 36 Regole fissate dalla N.A. per domini.it. La domanda deve essere inoltrata attraverso un modulo elettronico e deve essere accompagnata da una lettera di assunzione di responsabilità (lettera di A.R.) con cui il richiedente dichiara di conoscere i principi fondamentali di utilizzo di Internet e di aver preso visione delle norme predisposte dalla N.A.; Il nome una volta assegnato può essere sospeso o revocato su richiesta del titolare / per ordine dell Autorità Giudiziaria / del Collegio arbitrale /direttamente dalla R.A. venerdì 25 maggio
37 Diapositiva 37 Procedura di contestazione Se un soggetto ritiene che siano state violate le regole di naming può, in aggiunta al ricorso alla Autorità giudiziaria, inviare alla R.A. una raccomandata di contestazione (art. 14 regolamento versione 3.5, in vigore dal 16 maggio 2001), indicandone i motivi; L Autorità provvede ad informare l assegnatario e ad aggiungere il dominio nell apposito registro in cui sono inseriti tutti i nomi assegnati (R.N.A.) che si tratta di valore contestato/ challenged value Si deve dare avvio alla procedura arbitrale (art. 15) o a quella di riassegnazione(art. 16). venerdì 25 maggio
38 Diapositiva 38 Quando possono sorgere dispute sui nomi a dominio? Quando con il nome a dominio (ed in particolare con il suo S.L.D.) si mira a facilitare l individuazione del proprio sito utilizzando espressioni generiche (ad esempio: Quando il S.L.D. è composto da marchi o altri segni distintivi altrui DOMAIN GRABBING venerdì 25 maggio
39 Diapositiva 39 DOMAIN GRABBING Concorrenza sleale di tipo confusorioe per attività contraffattoria A) Conflitti relativi all uso, come nome a dominio di un marchio registrato; B) Conflitti relativi all uso, come nome a dominio di un marchio non registato, ma di fatto; C) Conflitti relativi all uso, come nome a venerdì 25 maggio dominio della ditta/insegna/ragione soc.
40 Diapositiva 40 DOMAIN GRABBING Casi pratici SUB A) Tribunale di Milano 3 giugno 1997 Amadeus Marketing c/ Logica S.r.l. Ha condannato una società che aveva registrato come indirizzo Internet un marchio registrato da altri. La società che utilizzava il domain name si limitava a gestire un sito Internet che ospitava links ad altri siti e che, pertanto, non era in diretta concorrenza con l attività del titolare del marchio. Il fatto che si trattasse di un marchio registrato e che fossero ospitati links a siti in potenziale concorrenza con l attività del titolare del marchio (operante nel settore turistico) è stato ritenuto sufficiente per qualificare la registrazione del dominio come domain grabbing. venerdì 25 maggio
41 Diapositiva 41 DOMAIN GRABBING Casi pratici SUB B) Tribunale di Cagliari 30 marzo 2000 TISCALI c/ Marcialis Tiscali registra il marchio ANDALAe, dopo averlo utilizzato di fatto. Dopo aver ottenuto il marchio chiede la registrazione del nome a dominio ma questo è stato già registrato da altri. La particolarità del caso era data dal fatto che, all atto della presentazione della domanda di assegnazione del dominio, il marchio non era ancora registrato, ma era stato di fatto utilizzato da Tiscali e divenuto celebre. SITUAZIONE OMOLOGA A QUELLA DEI MARCHI DI FATTO venerdì 25 maggio
42 Diapositiva 42 DOMAIN GRABBING Casi pratici SUB C) Tribunale di Milano 3 febbraio 2000 Bancalavoro.com S.r.l.c/ Jobber S.r.l. In questo caso Jobber aveva registrato il dominio bancalavoro.net Il Giudice ha ritenuto che in questo caso fosse illegittima la richiesta di registrazione non solo perchè in conflitto con il marchio registrato, ma anche perché identico alla ragione sociale di Bancalavoro.comS.r.l., non avendo il suffisso.net reale capacità distintiva. venerdì 25 maggio
43 Diapositiva 43 DOMAIN GRABBING Casi pratici Domain name = segni distintivi Tribunale Pescara 9 gennaio 1997; Tribunale Roma 2 agosto 1997; Pretura di Valdagno 27 maggio 1998; Tribunale Vicenza 6 luglio 1998; Tribunale Reggio E. 29 maggio 2000 Domain name=/ segni distintivi Tribunale Bari 24 luglio 1997; Tribunale Firenze 29 giugno venerdì 25 maggio
44 Diapositiva 44 DOMAIN GRABBING Casi pratici NO TUTELA Tribunale di Firenze 29 giugno 2000 Sabena S.p.A.c/ Ditta A&A In questo caso A&A (agenzia di viaggi) aveva registrato il nome a dominio Sabena S.p.A. (titolare del marchio Sabena e del dominio aveva chiesto la restituzione dell indirizzo. Il Tribunale ha ritenuto che non vi sarebbe alcuna corrispondenza tra marchio e domain name, perché questo rappresenterebbe non un segno distintivo, ma un semplice indirizzo di un computer collegato alla Rete, simile ad un numero telefonico. Siccome nessuno ha mai avanzato domanda di tutela per un indirizzo o per un numero telefonico NO TUTELA venerdì 25 maggio
45 Diapositiva 45 CONCORRENZA SLEALE E LINKING Link:Collegamento ipertestuale utilizzato nella Rete per collegare in modo rapido ed immediato pagine web. Si ricorre al linking anche per implementare il contenuto del proprio sito web. Linking in: permette di saltare da una pagina all altra di un sito (sempre lecito) Linking out: permette di saltare da una pagina di un sito a quella di un altro (problemi di tutela del diritto d autore e delle regole di concorrenza) venerdì 25 maggio
46 Diapositiva 46 DEEP LINKING Linking out SURFACE LINKING venerdì 25 maggio
47 Diapositiva 47 CONCORRENZA SLEALE DEEP-LINKING Con il deep-linking si aggira la homepageo welcomepage del sito cui si è reindirizzati con il link. Impedisce visibilità dell autore dei contenuti della pagina a cui si è linkati e degli sponsor (presenti normalmente sulla homepage) del sito. Riduce appetibilità al sito. Violazione diritto d autore perché soprattutto se effettuato con framing l autore del contenuto è ritenuto il titolare del sito che contiene il link. venerdì 25 maggio
48 Diapositiva 48 CONCORRENZA SLEALE SURFACE-LINKING Con il surface - linkingnon si aggira la homepage o welcomepage. Si consente la piena identificazione dell autore del testo e della pagina. Si evitano gli effetti negativi cui sopra si è accennato. Allo stato è considerato lecito,purchè non strumentalizzato per concorrenza sleale denigratoria. venerdì 25 maggio
49 Diapositiva 49 SI -lecito CONCORRENZA SLEALE DEEP-LINKING CASI PRATICI Tribunale Rotterdam Ogni titolare di un sito che si collega alla Rete implicitamente invita gli altri a costruire link nei suoi confronti (implied license to link). NO illecito Tribunale di Parigi 26 gennaio 2000 Viola la proprietà intellettuale del sito linkato; ; è necessaria autorizzazione venerdì 25 maggio
50 Diapositiva 50 CONCORRENZA SLEALE FRAMING L utilizzo deiframein un sito web consente di realizzare due o più sezioni indipendenti all interno di una unica pagina web: spesso si ricorre all utilizzo di frame per visualizzare all interno della propria pagina web il contenuto di un altro sito, evitando così l uscita dal proprio sito, come accade nel caso di semplice linking. venerdì 25 maggio
51 Diapositiva 51 CONCORRENZA SLEALE FRAMING venerdì 25 maggio
52 Diapositiva 52 CONCORRENZA SLEALE FRAMING Unica parte originale creata dal titolare del sito Parte realizzata da altri e sfruttata da chi utilizza il framing venerdì 25 maggio
53 Diapositiva 53 CONCORRENZA SLEALE FRAMING L utilizzo deiframein un sito web deve essere normalmente soggetto ad autorizzazione (licenza) intervenuta tra titolare del sito che utilizza il framing (c.d. framer) ed il titolare dei diritti sulla pagina ospitata. E necessario che sia anche specificato chi è il vero autore dei contenuti. venerdì 25 maggio
54 Diapositiva 54 CONCORRENZA SLEALE FRAMING: CASI PRATICI SI CONCORRENZA SLEALE Total News C/ Washington Post NO CONCORRENZA SLEALE Futuredontics C/ A.A.Inc. venerdì 25 maggio
55 Diapositiva 55 SI CONCORRENZA SLEALE Caso TOTAL NEWS (20 febbraio 97) Total News gestiva un sito che attraverso hyperlink e frames ospitava al suo interno le pagine web dei giornali del Southern District of New York I giornali ospitati hanno accusato Total News di essere un sito parassitarioperché privo di un proprio contenuto (sfrutta il lavoro di altri). Total News si richiama alla teoria della implied license to link. SOLUZIONE: accordo.total News può fare link, ma senza usare marchi e logo dei giornali. Il collegamento ipertestuale può essere fatto solo con indicazione URL venerdì 25 maggio
56 Diapositiva 56 NO CONCORRENZA SLEALE Caso FUTUREDONTICS (23 luglio 98) Caso FUTUREDONTICS (23 luglio 98) A.A. Inc. gestiva un sito che con l utilizzo dei frames richiamava le pagine del sito di Futuredontics. Contemporaneamente altri frames del sito di A.A. Inc. fornivano informazioni su prodotti e servizi di A.A. Inc. Corte di Appello del Ninth Circuit ha negato che vi sia alcun illecito o violazione del copyright venerdì 25 maggio
57 Diapositiva 57 CONCORRENZA SLEALE Meta Tags HTML: Acronimo per Hyper Text Markup Language. La caratteristica specifica di tale linguaggio di descrizione internazionale delle pagine web è quella di contenere i tags che determinano gli attributi grafici e di testo della pagina. Tra i più significativi tagsvi sono i meta- tags,, ovvero gli elementi descrittivi del contenuto della pagina, utilizzato dai motori di ricerca per identificare e classificare le migliaia di pagine e siti web. Maggiori informazioni sono ricavabili gratuitamente su venerdì 25 maggio
58 Diapositiva 58 CONCORRENZA SLEALE Meta Tags C.d.O. Milano, 3 febbraio 1997 Comunicato al C.d.O. di Milano il 22 Dicembre venerdì 25 maggio
59 Diapositiva 59 CONCORRENZA SLEALE Meta Tags <head> <title>studio Legale Valcavi - History</title> <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=iso "> <meta name="generator" content="microsoft FrontPage 3.0"> <meta name="keywords keywords" content="studio legale law firm servizi legali legal service avvocato lawyer consulenza giuridica law consulting italian right diritto italiano diritto civile civil law. "> </head> venerdì 25 maggio
60 Diapositiva 60 CONCORRENZA SLEALE Meta Tags NO CONCORRENZA SLEALE Welles C/ Playboy Enterprises SI CONCORRENZA SLEALE Tribunale Roma 18 gennaio 01 venerdì 25 maggio
61 Diapositiva 61 SI CONCORRENZA SLEALE Tribunale Roma 18 gennaio 01 Genertel c/ Crowe S.r.l. Crowe gestiva un sito Internet per la vendita di polizze che all indirizzo aveva un codice HTML contenete la parola chiave, nella descrizione della pagina, GENERTEL. Il Tribunale ha condannato CROWE per sviamento della clientela e per concorrenza sleale contro Genertel. venerdì 25 maggio
62 Diapositiva 62 NO CONCORRENZA SLEALE Welles C/ Playboy Enterprises La Sig.raWellesera stata playmatedell anno 1981 ed erano stati pubblicati alcuni servizi su di lei in Playboy nei primi anni 80. Ha realizzato un sito che pubblicizzava la sua immagine e suoi prodotti; il codice HTML della pagina comeparole chiave playboy e playmate NO illecitoperché si tratta di un codice attraverso il quale si mirava unicamente a decrivere completamente la persona di Welles. venerdì 25 maggio

References: articolo 2598
 Articolo 2598
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