Source: https://solleviamoci.wordpress.com/2011/10/11/gas-russo-sette-anni-alla-tymoshenko-monito-della-ue-possibili-ripercussioni/
Timestamp: 2020-05-29 20:50:45+00:00

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Gas russo, sette anni alla Tymoshenko. Monito della Ue: possibili ripercussioni | Solleviamoci's Weblog
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Gas russo, sette anni alla Tymoshenko. Monito della Ue: possibili ripercussioni
La replica: «E’ un giudizio fabbricato, ma questa sentenza non cambierà la mia lotta»
Gas russo, sette anni alla Tymoshenko
Monito della Ue: possibili ripercussioni
L’eroina della rivoluzione arancione, ora leader dell’opposizione ucraina, colpevole di «abuso di potere»
Юлія Тимошенко – per
Лідер партії “Всеукраїнське об’єднання «Батьківщина»” та однойменного блоку. / The leader of the All-Ukrainian Union “Fatherland” party.
Юлія Тимошенко – contro
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MILANO – L’ex premier e leader dell’opposizione ucraina, Yulia Tymoshenko, è stata condannata a sette anni di prigione. Il tribunale distrettuale di Pechersky, a Kiev, l’ha riconosciuta colpevole di «abuso di potere» in relazione ad alcuni contratti da lei siglati per le forniture di gas russo nel 2009, che avrebbero causato danni per un valore complessivo di 1,5 miliardi di hryvnia, ovvero circa 140 milioni di euro, alla compagnia energetica nazionale Naftogaz. Lo ha spiegato il giudice Rodion Kireiev durante il processo svoltosi a Kiev mentre all’esterno del tribunale centinaia di sostenitori dell’imputata si erano radunati per protestare contro la decisione di processare la loro leader. Oltre alla pena detentiva, l’ex premier e leader dell’opposizione ucraina Yulia Tymoshenko è stata condannata a tre anni d’interdizione dai pubblici uffici: ciò significa che, così restando le cose, non potrà candidarsi alle prossime elezioni politiche nè alle presidenziali. La sentenza le impone inoltre di versare a titolo di risarcimento dei danni un miliardo e mezzo di hryvnia, equivalenti a quasi 139 milioni di euro alla Naftogaz.
IL DISAPPUNTO DELLA UE – La Commissione Europea, appresa la notizia, ha espresso il suo disappunto per la pesante condanna che avrò anche pesanti implicazioni per i risvolti che potrebbe avere sullo scenario politico dell’area. Alcuni diplomatici di Bruxelles hanno già evidenziato come sarà impossibile portare a termine le intese bilaterali tra la Ue e l’Ucraina sulle politiche commerciali permanendo la condizione di impedimento della Tymoshenko alla partecipazione alle prossime competizioni elettorali. «Le Ue dovrà riflettere sulle sue politiche nei confronti dell’Ucraina – ha detto Catherine Ashton, responsabile per la Politica estera dell’Unione -. Il modo con cui le autorità ucraine rispetteranno i valori universali e lo stato di diritto avrà implicazioni sulle relazioni bilaterali».
LA SENTENZA –«Questo Tribunale – sono state le parole del presidente del collegio, Rodion Kireyev – è giunto alla conclusione secondo cui la deposizione resa dall’imputata a suo favore, con l’intento di sottrarsi alla responsabilità per il delitto da lei commesso, è confutata dall’insieme delle prove raccolte. Ha quindi riconosciuto Yulia Volodymyrivna Tymoshenko colpevole di abuso di potere, per aver utilizzato le proprie prerogative di primo ministro per finalità criminose. Di conseguenza la condanna a una pena detentiva di sette anni». Esattamente quanto chiesto dalla procura. Secondo la procedura in vigore in Ucraina, il giudice prima ricostruisce la vicenda, quindi legge il verdetto. Dopo aver esposto per due ore il riassunto del caso, il giudice ha iniziato a leggere le argomentazioni della difesa. Alla fine la sentenza ha confermato la richiesta dei magistrati inquirenti. «Tenuto presente che non sono state rilevate circostanze aggravanti nè attenuanti, e considerate l’elevata pericolosità sociale del delitto commesso dall’imputata, la sua personalità e l’assenza in lei di qualunque forma di pentimento», ha affermato ancora il presidente del collegio, Rodion Kireyev, «questo Tribunale non vede alcuna base per pronunciare a suo carico una sentenza meno severa».
«GIUDIZIO FABBRICATO» – Secondo la Tymoshenko, che ha parlato di «giudizio fabbricato», il procedimento è un pretesto orchestrato dal presidente Viktor Yanukovych per allontanarla dalla politica. «Gloria all’Ucraina!» aveva gridato Tymoshenko entrando in aula, accompagnata da marito e figlia. «Questa sentenza non cambierà la mia vita e la mia lotta». Dopo la lettura della sentenza, ha parlato apertamente di «un ritorno al 1937», cioè alle grandi purghe di Stalin, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa Interfax.
LA CARRIERA POLITICA – La Tymoshenko è stata tra i protagonisti della cosiddetta rivoluzione arancione, che nel 2004 portò alla caduta del regime post-sovietico dell’allora presidente Leonid Kuchma e del suo alleato Viktor Yanukovich, all’epoca premier ma divenuto l’anno scorso a sua volta capo dello Stato, dopo aver sconfitto di stretta misura alle urne la stessa Tymoshenko. In carcere da agosto per la seconda volta nella sua vita, Tymoshenko, mai senza la sua tradizionale treccia ucraina arrotolata sul capo, è stata ritenuta colpevole di abuso d’ufficio al termine di un processo in corso da giugno. Dalle tribune della rivoluzione arancione agli incontri con l’uomo forte di Russia Vladimir Putin e infine alle presidenziali di febbraio 2010, questa donna minuta si muove in un universo maschile. Nel 2001 aveva già fatto l’esperienza del carcere, un mese sempre per un affare di gas russo. «Non sono un mostro privo di emozioni. La paura non mi è sconosciuta, come non lo è a ogni persona normale. Ma si può dominare» ha detto all’Afp in una recente intervista.
11 ottobre 2011 13:48
fonte: http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_11/tymoshenko-processo-colpevole_328b9f86-f3d7-11e0-8382-87e70525ad6b.shtml
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