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Timestamp: 2018-06-19 11:02:11+00:00

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1 SEZIONE SECONDA SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA A. GEMELLI ART. 1 Presso la Facoltà di Medicina e chirurgia A. Gemelli sono costituite le seguenti scuole di specializzazione in: a) Allergologia e immunologia clinica b) Anatomia patologica c) Anestesia e rianimazione d) Biochimica clinica e) Cardiochirurgia f) Cardiologia g) Chirurgia generale h) Chirurgia maxillo-facciale i) Chirurgia pediatrica j) Chirurgia plastica e ricostruttiva k) Chirurgia toracica l) Chirurgia vascolare m) Dermatologia e venereologia n) Ematologia o) Endocrinologia e malattie del ricambio p) Endocrinologia e malattie del ricambio (II scuola) q) Farmacologia r) Fisica sanitaria s) Gastroenterologia t) Genetica medica u) Geriatria v) Ginecologia ed ostetricia w) Igiene e medicina preventiva x) Malattie del fegato e del ricambio y) Malattie dell apparato respiratorio z) Malattie infettive aa) Medicina del lavoro bb) Medicina dello sport cc) Medicina interna dd) Medicina legale ee) Medicina nucleare ff) Medicina tropicale gg) Microbiologia e virologia hh) Neurochirurgia ii) Neurofisiopatologia jj) Neurologia kk) Neuropsichiatria infantile 1
2 ART. 34 Scuola di specializzazione in Cardiologia La scuola di specializzazione in Cardiologia è articolata nei seguenti indirizzi: a) cardiologia; b) angiologia. ART. 35 La scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale della cardiologia clinica. ART. 36 La scuola rilascia il titolo di specialista in Cardiologia. Il corso ha la durata di 4 anni. ART. 37 ART. 38 Concorrono al funzionamento della scuola le strutture della Facoltà di Medicina e chirurgia A. Gemelli e quelle del Servizio sanitario nazionale individuate nei protocolli d intesa di cui all art. 6, secondo comma, del decreto legislativo 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla Tabella A e quello dirigente del Servizio sanitario nazionale delle corrispondenti aree funzionali e discipline. ART. 39 Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato in 10 per ciascun anno di corso per un totale di 40. Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi settori scientifico-disciplinari. A. AREA DELLE SCIENZE DI BASE Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di anatomo-fisiologia, biochimica e genetica dell'apparato cardiaco allo scopo di stabilire le basi per l'apprendimento del laboratorio, della clinica e della terapia cardiologica. Lo specializzando, inoltre, deve apprendere le nozioni fondamentali di matematica, fisica, statistica ed informatica, utili per la comprensione della fisiologia della circolazione e per l'elaborazione di dati ed immagini di interesse clinico. 27
3 Settori scientifico-disciplinari: B01B Fisica, E09A Anatomia umana, E09B Istologia, E05A Biochimica, E10X Biofisica medica, E06A Fisiologia umana, F03X Genetica medica, F01X Statistica medica. B. AREA DI BIOLOGIA MOLECOLARE, FISIOPATOLOGIA E PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo delle malattie cardiache congenite ed acquisite nonché dei meccanismi che alterano la normale struttura e funzione. Settori scientifico-disciplinari: E04B Biologia molecolare, F03X Genetica medica, F04A Patologia generale, F05X Microbiologia e microbiologia clinica, F06A Anatomia patologica. C. AREA DI LABORATORIO E STRUMENTAZIONE sulla struttura e funzionamento degli apparecchi di diagnostica cardiovascolare. Settori scientifico-disciplinari: B01B Fisica, E10X Biofisica medica, F04B Patologia clinica, F18X Diagnostica per immagini e radioterapia. D. AREA DI DIAGNOSTICA CARDIOLOGICA NON INVASIVA in tutti i settori della diagnostica cardiologica non invasiva, compresa l'elettrocardiografia (standard e dinamica), l'elettrofisiologia, l'ecocardiografia (monodimensionale, bidimensionale, Doppler e Color-Doppler), le metodiche radioisotopiche, la TAC, la RMN. Settori scientifico-disciplinari: F07C Malattie dell'apparato cardiovascolare, F18X Diagnostica per immagini e radioterapia. E. AREA DI DIAGNOSTICA CARDIOLOGICA INVASIVA in tutti i settori della diagnostica cardiologica invasiva. Settori scientifico-disciplinari: F07C Malattie dell'apparato cardiovascolare, F06A Anatomia patologica, F18X Diagnostica per immagini e radioterapia. F. AREA DI CARDIOLOGIA CLINICA Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e pratiche necessarie per la prevenzione, diagnosi e terapia farmacologica delle malattie dell'apparato cardio-vascolare, nonché acquisire le necessarie conoscenze e metodologie comportamentali nelle sindromi acute e in situazioni di emergenza. Settori scientifico-disciplinari: F07C Malattie dell'apparato cardiovascolare, F07A Medicina interna, E07X Farmacologia. 28
4 G. AREA DI CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA Obiettivo: lo specializzando deve conseguire le conoscenze e la pratica per eseguire manovre diagnostiche invasive complesse. Settori scientifico-disciplinari: F07C Malattie dell'apparato cardiovascolare, F09X Cardiochirurgia. H. AREA DELLE MALATTIE VASCOLARI Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teorico-pratiche necessarie per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie vascolari periferiche. Settore scientifico-disciplinare: F07C Malattie dell'apparato cardiovascolare. I. AREA DELLA CARDIOLOGIA PEDIATRICA Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le conoscenze teorico-pratiche necessarie per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie cardiovascolari nell'età pediatrica. Settori scientifico-disciplinari: F07C Malattie dell'apparato cardiovascolare, F19A Pediatria generale specialistica. Tabella B - Standard complessivo di addestramento professionalizzante. Lo specializzando, per essere ammesso all'esame finale di diploma, deve: aver eseguito e comunque refertato personalmente almeno 300 elettrocardiogrammi standard e 100 ecg Holter; aver eseguito personalmente almeno 100 test provocativi fisici e/o farmacologici; aver eseguito personalmente almeno 100 ecocardiogrammi monodimensionali, bidimensionali e Doppler, con relativa refertazione; aver partecipato alla fase di definizione diagnostica di almeno 30 esami radioisotopici cardiaci; aver eseguito personalmente 30 cateterismi destri, con calcolo dei relativi parametri emodinamici e 30 coronarografie; aver formulato correttamente la diagnosi in pazienti con varia patologia cardiovascolare, impostandone la terapia medica, nonché fornendo eventuali indicazioni ad intervento di rivascolarizzazione (angioplastica e by-pass); aver acquisito conoscenze teoriche ed esperienza clinica nella gestione del paziente acuto e nella rianimazione cardiorespiratoria, con periodo di servizio complessivo in Unità di Terapia intensiva coronarica di almeno una annualità e mezzo. Costituiscono attività proprie di indirizzo: I. Cardiologia (almeno 1 settore su 3) emodinamica e cardiologia interventistica: esecuzione personale di almeno 100 coronaroventricolografie di cui almeno il 50% come primo operatore e partecipazione 29
5 diretta ad almeno 50 angioplastiche coronariche, di cui il 50% come primo operatore, interpretazione dei quadri angiografici, ecc.; applicazioni ultraspecialistiche della diagnostica con ultrasuoni: esecuzione personale di almeno 40 ecocardiogrammi transesofagei, di 70 esami eco-stress, acquisizione di conoscenze teorico-pratiche in tema di ecocontrastografia, esperienza di e- cografia intraoperatoria, ecc.; elettrofisiologia clinica avanzata: esecuzione di esami elettrofisiologici per via cruenta o transesofagea, impianto di almeno 30 pace-maker definitivi, di cui almeno 10 come primo operatore; partecipazione a tecniche ablative e di mappaggio endocavitario, ecc.. II. Angiologia aver acquisito conoscenze teorico-pratiche in tema di diagnostica invasiva e non invasiva (eco color Doppler, pletismografia, laser Doppler, ecc.), terapia e prevenzione angiologica, con eventuale indicazione al trattamento chirurgico delle malattie vascolari. Infine, lo specializzando deve aver partecipato alla conduzione, secondo le norme di buona pratica clinica, di almeno 3 sperimentazioni cliniche controllate. 30
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References: ART. 1
 ART. 34
 ART. 35
 ART. 36
 ART. 37
 ART. 38
 art. 6
 ART. 39
 Art.1
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