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Timestamp: 2016-12-04 10:25:12+00:00

Document:
Decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18
Attuazione delle direttive 2008/8/CE, 2008/9/CE e 2008/117/CE che
modificano la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda il luogo
delle prestazioni di servizi, il rimborso dell'imposta sul valore
aggiunto ai soggetti passivi stabiliti in altro Stato membro, nonché il sistema comune dell'IVA per combattere la frode fiscale connessa
GU 41 del 19/02/2010
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
a) il terzo comma dell'articolo 6 è sostituito dal seguente:
«Le prestazioni di servizi si considerano effettuate all'atto del
pagamento del corrispettivo. Quelle indicate nell'articolo 3, terzo
comma, primo periodo, si considerano effettuate al momento in cui sono rese, ovvero, se di carattere periodico o continuativo, nel mese
successivo a quello in cui sono rese. In ogni caso le prestazioni di
servizi di cui all'articolo 7-ter, rese da un soggetto passivo
stabilito in un altro Stato membro della Comunità nei confronti di
un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato, effettuate in modo continuativo nell'arco di un periodo superiore ad un anno e
che non comportano versamenti di acconti o pagamenti anche parziali
«Art. 7 (Territorialità dell'imposta - Definizioni). 1. Agli
a) per "Stato" o "territorio dello Stato" si intende il
territorio della Repubblica italiana, con esclusione dei comuni di Livigno e Campione d'Italia e delle acque italiane del Lago di
b) per "Comunità" o "territorio della
Comunità" si intende il
territorio corrispondente al campo di applicazione del Trattato
istitutivo della Comunità europea con le seguenti esclusioni oltre
2) per la Repubblica federale di Germania, l'isola di Helgoland
4) per il Regno di Spagna,
Ceuta, Melilla e le isole Canarie;
5) per la Repubblica di Finlandia, le isole
Åland;
c) il Principato di Monaco, l'isola di Man e le zone di
sovranità del Regno Unito di Akrotiri e Dhekelia si intendono compresi nel territorio rispettivamente della Repubblica francese,
del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e della
d) per "soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato" si
intende un soggetto passivo domiciliato nel territorio dello Stato o ivi residente che non abbia stabilito il domicilio all'estero, ovvero
una stabile organizzazione nel territorio dello Stato di soggetto domiciliato e residente all'estero, limitatamente alle operazioni da
considera domicilio il luogo in cui si trova la sede legale e residenza quello in cui si trova la sede effettiva;
e) per "parte di un trasporto di passeggeri effettuata
all'interno della Comunità", si intende la parte di trasporto che non prevede uno scalo fuori della
Comunità tra il luogo di partenza
e quello di arrivo del trasporto passeggeri; "luogo di partenza di un trasporto passeggeri",
è il primo punto di imbarco di passeggeri
previsto nella Comunità, eventualmente dopo uno scalo fuori della Comunità; "luogo di arrivo di un trasporto passeggeri",
punto di sbarco previsto nella Comunità, per passeggeri imbarcati
nella Comunità, eventualmente prima di uno scalo fuori della Comunità; per il trasporto andata e ritorno, il percorso di ritorno
è considerato come un trasporto distinto;
f) per "trasporto intracomunitario di beni" si intende il
trasporto di beni il cui luogo di partenza e il cui luogo di arrivo
sono situati nel territorio di due Stati membri diversi. "Luogo di
partenza" è il luogo in cui inizia effettivamente il trasporto dei beni, senza tener conto dei tragitti compiuti per recarsi nel luogo
in cui si trovano i beni; "luogo di arrivo" è il luogo in cui il
g) per "locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, a breve
termine di mezzi di trasporto" si intende il possesso o l'uso
ininterrotto del mezzo di trasporto per un periodo non superiore a
c) dopo l'articolo 7, sono inseriti i seguenti:
«Art. 7-bis (Territorialità - Cessioni di beni). - 1. Le cessioni
di beni, diverse da quelle di cui ai commi 2 e 3, si considerano
effettuate nel territorio dello Stato se hanno per oggetto beni
immobili ovvero beni mobili nazionali, comunitari o vincolati al
regime della temporanea importazione, esistenti nel territorio dello
stesso ovvero beni mobili spediti da altro Stato membro installati,
montati o assiemati nel territorio dello Stato dal fornitore o per
2. Le cessioni di beni a bordo di una nave, di un aereo o di un
treno nel corso della parte di un trasporto di passeggeri effettuata
all'interno della Comunità, si considerano effettuate nel territorio
dello Stato se il luogo di partenza del trasporto è ivi situato.
3. Le cessioni di gas mediante sistemi di distribuzione di gas
a) quando il cessionario è un soggetto passivo-rivenditore
stabilito nel territorio dello Stato. Per soggetto
passivo-rivenditore si intende un soggetto passivo la cui principale attività in relazione all'acquisto di gas e di
elettricità è costituita dalla rivendita di detti beni ed il cui consumo personale
di detti prodotti è trascurabile;
b) quando il cessionario è un soggetto diverso dal rivenditore,
se i beni sono usati o consumati nel territorio dello Stato. Se la totalità o parte dei beni non
è di fatto utilizzata dal
cessionario, limitatamente alla parte non usata o non consumata, le
cessioni anzidette si considerano comunque effettuate nel territorio
dello Stato quando sono poste in essere nei confronti di soggetti,
compresi quelli che non agiscono nell'esercizio di impresa, arte o
confronti di stabili organizzazioni all'estero, per le quali sono
effettuati gli acquisti da parte di soggetti domiciliati o residenti
Art. 7-ter (Territorialità - Prestazioni di servizi). - 1. Le
a) quando sono rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio
b) quando sono rese a committenti non soggetti passivi da
2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni relative al luogo
di effettuazione delle prestazioni di servizi, si considerano soggetti passivi per le prestazioni di servizi ad essi rese:
a) i soggetti esercenti attività d'impresa, arti o professioni;
le persone fisiche si considerano soggetti passivi limitatamente alle prestazioni ricevute quando agiscono nell'esercizio di tali
b) gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni di cui
all'articolo 4, quarto comma, anche quando agiscono al di fuori delle attività commerciali o agricole;
c) gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni, non
soggetti passivi, identificati ai fini dell'imposta sul valore
Art. 7-quater (Territorialità - Disposizioni relative a
particolari prestazioni di servizi). - 1. In deroga a quanto
stabilito dall'articolo 7-ter, comma 1, si considerano effettuate nel
a) le prestazioni di servizi relativi a beni immobili, comprese
le perizie, le prestazioni di agenzia, la fornitura di alloggio nel
settore alberghiero o in settori con funzioni analoghe, ivi inclusa
quella di alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il
campeggio, la concessione di diritti di utilizzazione di beni
immobili e le prestazioni inerenti alla preparazione e al
coordinamento dell'esecuzione dei lavori immobiliari, quando
l'immobile è situato nel territorio dello Stato;
c) le prestazioni di servizi di ristorazione e di catering
diverse da quelle di cui alla successiva lettera d), quando sono
d) le prestazioni di ristorazione e di catering materialmente
rese a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso della
parte di un trasporto di passeggeri effettuata all'interno della Comunità, se il luogo di partenza del trasporto
è situato nel territorio dello Stato;
e) le prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria,
noleggio e simili, a breve termine, di mezzi di trasporto quando gli
stessi sono messi a disposizione del destinatario nel territorio
dello Stato e sempre che siano utilizzate all'interno del territorio
della Comunità. Le medesime prestazioni si considerano effettuate
nel territorio dello Stato quando i mezzi di trasporto sono messi a
disposizione del destinatario al di fuori del territorio della Comunità e sono utilizzati nel territorio dello Stato.
Art. 7-quinquies (Territorialità - Disposizioni relative alle
prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili). - 1. In deroga a quanto stabilito
dall'articolo 7-ter, comma 1, le prestazioni di servizi relativi ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative,
ricreative e simili, ivi comprese fiere ed esposizioni, le
prestazioni di servizi degli organizzatori di dette attività, nonché le prestazioni di servizi accessorie alle precedenti si
considerano effettuate nel territorio dello Stato quando le medesime attività sono ivi materialmente svolte. La disposizione del periodo
precedente si applica anche alle prestazioni di servizi per l'accesso
alle manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche,
educative, ricreative e simili, nonché alle relative prestazioni
Art. 7-sexies (Territorialità - Disposizioni speciali relative a
talune prestazioni di servizi rese a committenti non soggetti
passivi). - 1. In deroga a quanto stabilito dall'articolo 7-ter,
comma 1, lettera b), si considerano effettuate nel territorio dello Stato se rese a committenti non soggetti passivi:
a) le prestazioni di intermediazione in nome e per conto del
cliente, quando le operazioni oggetto dell'intermediazione si
b) le prestazioni di trasporto di beni diverse dal trasporto
intracomunitario, in proporzione alla distanza percorsa nel
c) le prestazioni di trasporto intracomunitario di beni, quando
d) le prestazioni di lavorazione,
nonché le perizie, relative a
beni mobili materiali e le operazioni rese in attività accessorie ai
trasporti, quali quelle di carico, scarico, movimentazione e simili,
che siano utilizzate nel territorio della Comunità. Le medesime prestazioni se rese da soggetti passivi stabiliti al di fuori del
territorio della Comunità si considerano effettuate nel territorio
f) le prestazioni di servizi rese tramite mezzi elettronici da
soggetti stabiliti al di fuori del territorio della Comunità, quando
il committente è domiciliato nel territorio dello Stato o ivi
residente senza domicilio all'estero.
g) le prestazioni di telecomunicazione e di
teleradiodiffusione,
committenti residenti o domiciliati nel territorio della Comunità e
sempre che siano utilizzate nel territorio della Comunità. Le medesime prestazioni se rese da soggetti stabiliti al di fuori del
Art. 7-septies (Territorialità - Disposizioni relative a talune
prestazioni di servizi rese a non soggetti passivi stabiliti fuori
della Comunità). - 1. In deroga a quanto stabilito dall'articolo
7-ter, comma 1, lettera b), non si considerano effettuate nel territorio dello Stato le seguenti prestazioni di servizi, quando
sono rese a committenti non soggetti passivi domiciliati e residenti
fuori della Comunità:
a) le prestazioni di servizi di cui all'articolo 3, secondo
c) le prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale
nonché quelle di elaborazione e fornitura di dati e simili;
d) le operazioni bancarie, finanziarie ed assicurative, comprese
le operazioni di riassicurazione ed escluse le locazioni di
f) le prestazioni derivanti da contratti di locazione, anche
finanziaria, noleggio e simili di beni mobili materiali diversi dai mezzi di trasporto;
g) la concessione dell'accesso ai sistemi di gas naturale o di
energia elettrica, il servizio di trasporto o di trasmissione
mediante gli stessi e la fornitura di altri servizi direttamente
h) i servizi di telecomunicazione e di
esclusi quelli utilizzati nel territorio dello Stato ancorché resi da soggetti che non siano ivi stabiliti;
l) le prestazioni di servizi inerenti all'obbligo di non
esercitare interamente o parzialmente un'attività o un diritto di
d) all'articolo 8, primo comma, alinea, dopo le parole
«costituiscono cessioni all'esportazione» sono aggiunte le seguenti
e) all'articolo 8-bis, secondo comma, le parole «dell'ultimo
comma dell'articolo 7 e quelle» sono soppresse;
2) al primo comma, al n. 7) dopo le parole «alle locazioni di
cui al n. 3)» sono inserite le seguenti «, nonché quelli relativi ad
operazioni effettuate fuori del territorio della Comunità»;
3) al primo comma, il n. 12) è abrogato;
4) al secondo comma, le parole «dell'ultimo comma dell'articolo
g) all'articolo 13, comma 2, lettera c), dopo le parole «del
terzo comma dell'articolo 3,» sono aggiunte le seguenti «nonché per quelle di cui al terzo periodo del terzo comma dell'articolo 6,»;
h) all'articolo 17, il secondo, terzo e quarto comma sono
«Gli obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di
servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non
residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio
dello Stato, compresi i soggetti indicati all'articolo 7-ter, comma
Nel caso in cui gli obblighi o i diritti derivanti dalla
applicazione delle norme in materia di imposta sul valore aggiunto sono previsti a carico ovvero a favore di soggetti non residenti e
senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, i medesimi
sono adempiuti od esercitati, nei modi ordinari, dagli stessi soggetti direttamente, se identificati ai sensi dell'articolo 35-ter,
ovvero tramite un loro rappresentante residente nel territorio dello Stato nominato nelle forme previste dall'articolo 1, comma 4, del
decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 441. Il
rappresentante fiscale risponde in solido con il rappresentato
relativamente agli obblighi derivanti dall'applicazione delle norme
in materia di imposta sul valore aggiunto. La nomina del
rappresentante fiscale è comunicata all'altro contraente
anteriormente all'effettuazione dell'operazione. Se gli obblighi
derivano dall'effettuazione solo di operazioni non imponibili di trasporto ed accessorie ai trasporti, gli adempimenti sono limitati
all'esecuzione degli obblighi relativi alla fatturazione di cui
all'articolo 21.
Le disposizioni del secondo e del terzo comma non si applicano per
le operazioni effettuate da o nei confronti di soggetti non
residenti, qualora le stesse siano rese o ricevute per il tramite di stabili organizzazioni nel territorio dello Stato.»;
i) all'articolo 19, comma 3, dopo la lettera a), è inserita la
seguente: «a-bis) le operazioni di cui ai numeri da 1) a 4)
dell'articolo 10, effettuate nei confronti di soggetti stabiliti
fuori della Comunità o relative a beni destinati ad essere esportati
fuori della Comunità stessa;»;
l) all'articolo 20, primo comma, secondo periodo, dopo le parole:
«dell'articolo 36» sono inserite le seguenti: «e le prestazioni di
servizi rese a soggetti stabiliti in un altro Stato membro della Comunità, non soggette all'imposta ai sensi dell'articolo 7-ter»;
m) all'articolo 21:
1) al comma 2, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente:«f-bis) il numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato
membro di stabilimento del cessionario o committente, per le
operazioni effettuate nei confronti di soggetti stabiliti nel
territorio di un altro Stato membro della Comunità;»;
2) al comma 5, le parole «terzo comma» sono sostituite dalle
3) al comma 6, le parole «a norma dell'articolo 7, secondo
comma» sono sostituite dalle seguenti «a norma dell'articolo 7-bis,
comma 1, e per le prestazioni di servizi rese a committenti soggetti
passivi stabiliti nel territorio di un altro Stato membro della Comunità, non soggette all'imposta ai sensi dell'articolo 7-ter»;
n) all'articolo 23, secondo comma, le parole «terzo comma» sono
o) all'articolo 24, secondo comma, le parole «terzo comma» sono
p) all'articolo 25, primo comma, le parole «terzo comma» sono
q) all'articolo 30, secondo comma, sono apportate le seguenti
1) alla lettera d), le parole «dell'articolo 7» sono sostituite
2) alla lettera e) le parole «secondo comma» sono sostituite
r) dopo l'articolo 30 è inserito il seguente:
«Art. 30-bis (Registrazione, dichiarazione e versamento
dell'imposta relativa agli acquisti effettuati dagli enti non
commerciali). - 1. I soggetti di cui all'articolo 7-ter, comma 2,
lettere b) e c), relativamente alle operazioni di acquisto di beni e
servizi realizzate nello svolgimento di attività non commerciali,
per le quali hanno applicato l'imposta ai sensi dell'articolo 17,
secondo comma, adempiono gli obblighi di registrazione, dichiarazione e versamento secondo le
modalità e nei termini previsti dagli
articoli 47, comma 3, e 49 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331,
s) all'articolo 35-ter, comma 1, le parole «secondo comma»
t) dopo l'articolo 38-bis sono aggiunti i seguenti:
«Art. 38-bis1 (Rimborso dell'imposta assolta in altri Stati membri
della Comunità). - 1. I soggetti passivi stabiliti nel territorio
dello Stato che hanno assolto l'imposta in un altro Stato membro in
relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati, possono
chiederne il rimborso a detto Stato membro presentando un'istanza
all'Agenzia delle entrate tramite apposito portale elettronico.
2. L'Agenzia delle entrate provvede ad inoltrare tale richiesta
allo Stato membro del rimborso, eccetto i casi in cui, durante il periodo di riferimento del rimborso, il richiedente:
a) non ha svolto un'attività d'impresa, arte o professione;
b) ha effettuato unicamente operazioni esenti o non soggette che
non danno diritto alla detrazione dell'imposta ai sensi degli
c) si è avvalso del regime dei contribuenti minimi di cui ai
commi da 96 a 117 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n.
3. Nei casi indicati al comma 2 l'Agenzia delle entrate notifica al
richiedente il mancato inoltro della richiesta di rimborso. Avverso il provvedimento motivato di rifiuto dell'inoltro
è ammesso ricorso secondo le disposizioni relative al contenzioso tributario.
4. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da
emanarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione,
è individuato il competente ufficio dell'Agenzia delle
entrate e sono stabilite le modalità ed i termini procedurali per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo
Art. 38-bis2 (Esecuzione dei rimborsi a soggetti non residenti
stabiliti in un altro Stato membro della Comunità). - 1. I soggetti
stabiliti in altri Stati membri della Comunità, assoggettati
all'imposta nello Stato in cui hanno il domicilio o la residenza chiedono il rimborso dell'imposta assolta sulle importazioni di beni
degli articoli 19, 19-bis1 e 19-bis2, secondo le disposizioni del
presente articolo. Il rimborso non può essere richiesto dai soggetti
che nel periodo di riferimento disponevano di una stabile
organizzazione nel territorio dello Stato ovvero dai soggetti che
hanno ivi effettuato operazioni diverse da quelle per le quali
debitore dell'imposta è il committente o cessionario e da quelle non imponibili di trasporto o accessorie ai trasporti. L'ammontare
complessivo della richiesta di rimborso relativa a periodi
infrannuali non può essere inferiore a quattrocento euro; se detto
ammontare risulta inferiore a quattrocento euro il rimborso spetta
annualmente, sempreché di importo non inferiore a cinquanta euro.
2. La richiesta di rimborso è presentata con riferimento ad un
periodo non superiore ad un anno solare e non inferiore a tre mesi,
ovvero per periodi inferiori a tre mesi qualora questi periodi
3. I soggetti di cui al comma 1 non hanno diritto al rimborso
qualora nello Stato membro in cui sono stabiliti effettuino
operazioni che non danno diritto alla detrazione dell'imposta. Nel
caso in cui gli stessi effettuino sia operazioni che danno diritto
alla detrazione sia operazioni che non conferiscono tale diritto, il
rimborso è ammesso soltanto in misura pari alla percentuale
detraibile dell'imposta, quale applicata dallo Stato membro ove è stabilito il richiedente.
4. La richiesta di rimborso è inoltrata per via elettronica
tramite lo Stato membro ove è stabilito il richiedente.
5. Ai rimborsi previsti nel comma 1 e al pagamento dei relativi
interessi provvede il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate,
utilizzando i fondi messi a disposizione su apposita contabilità
speciale. La decisione in ordine al rimborso dell'imposta è notificata al richiedente entro quattro mesi dalla ricezione della
6. Entro il termine di quattro mesi di cui al comma 5, l'ufficio
può chiedere per via elettronica al soggetto richiedente il rimborso o allo Stato membro ove esso
è stabilito informazioni aggiuntive al
fine di acquisire tutti gli elementi pertinenti su cui basare la
decisione in merito al rimborso. Le informazioni aggiuntive possono
essere richieste eventualmente ad un soggetto diverso, anche in via
telematica solo se il destinatario dispone dei mezzi necessari. Le
informazioni richieste sono fornite all'ufficio entro un mese dalla
di informazioni aggiuntive la comunicazione di cui al comma 5 è effettuata entro il termine di due mesi dal giorno in cui le
informazioni sono pervenute all'ufficio ovvero entro due mesi dalla
scadenza infruttuosa del termine di un mese di cui al terzo periodo.
I predetti termini non si applicano se scadono prima del decorso di
un periodo di sei mesi dalla ricezione della richiesta di rimborso,
nel qual caso l'ufficio effettua la comunicazione di cui al comma 5
7. L'ufficio può chiedere ulteriori informazioni aggiuntive
rispetto a quelle previste al comma 6. Le informazioni richieste sono fornite all'ufficio entro un mese dalla data in cui il destinatario
riceve la richiesta. In tal caso, la comunicazione di cui al comma 5 è effettuata comunque entro otto mesi dalla data di ricezione della
8. Il rimborso è effettuato entro dieci giorni lavorativi dalla
scadenza del termine di cui al comma 5, ovvero, qualora siano
richieste informazioni aggiuntive o ulteriori informazioni
9. Sulle somme rimborsate si applicano gli interessi nella misura
prevista al primo comma dell'articolo 38-bis con decorrenza dal
La disposizione che precede non si applica nel caso in cui il
richiedente non fornisca le informazioni aggiuntive o le ulteriori
informazioni aggiuntive entro il termine previsto dai commi 6 e 7.
Non sono, altresì, dovuti interessi fino a quando non pervengono
all'ufficio competente i documenti aggiuntivi da allegare alla
10. Il rimborso è eseguito nel territorio dello Stato o, su
domanda del richiedente, in un altro Stato membro. In quest'ultimo caso l'ufficio riduce l'importo da erogare al richiedente
dell'ammontare delle spese di trasferimento.
11. I soggetti che conseguono un rimborso non dovuto restituiscono
le somme indebitamente rimborsate, entro sessanta giorni dalla
notifica di apposito provvedimento da parte dell'ufficio. Nei
compresa fra il 100 ed il 200 per cento della somma indebitamente
12. Nelle more del pagamento dell'ammontare dovuto a titolo di
rimborso indebitamente erogato e delle relative sanzioni, l'ufficio
sospende ogni ulteriore rimborso al soggetto interessato fino a
13. Avverso il provvedimento motivato di diniego
è ammesso ricorso
14. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da
emanarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente
disposizione, è individuato il competente ufficio dell'Agenzia delle
entrate e sono stabilite le modalità ed i termini per la richiesta e l'esecuzione dei rimborsi
nonché per gli scambi informativi relativi
u) l'articolo 38-ter è sostituito dal seguente:
«Art. 38-ter (Esecuzione dei rimborsi a soggetti non residenti
stabiliti in Stati non appartenenti alla Comunità). - 1. La
disposizione del primo comma dell'articolo 38-bis2 si applica, a
condizione di reciprocità, anche ai soggetti esercenti un'attività d'impresa, arte o professione, stabiliti in Stati non appartenenti
alla Comunità, limitatamente all'imposta relativa agli acquisti e
importazioni di beni mobili e servizi inerenti alla loro attività.
2. Ai rimborsi previsti nel comma 1 provvede il competente ufficio
dell'Agenzia delle entrate entro sei mesi dalla ricezione della richiesta di rimborso ovvero, in caso di richiesta di informazioni
aggiuntive, entro otto mesi dalla medesima. In caso di diniego del
rimborso, l'ufficio emana, entro lo stesso termine, apposito
provvedimento motivato avverso il quale è ammesso ricorso secondo le
3. Sulle somme rimborsate si applicano gli interessi nella misura
prevista al primo comma dell'articolo 38-bis con decorrenza dal giorno successivo a quello di scadenza del termine di cui al comma 2.
La disposizione che precede non si applica nel caso in cui il richiedente non fornisca le informazioni aggiuntive entro il termine
di un mese dalla data della notifica, da effettuarsi anche tramite
mezzi elettronici. Non sono, altresì, dovuti interessi fino a quando
non pervengono all'ufficio competente i documenti aggiuntivi da
all'ufficio, entro sessanta giorni dalla notifica di apposito
si applica la sanzione amministrativa compresa fra il 200 ed il 400 per cento della somma rimborsata. L'ufficio sospende ogni ulteriore
rimborso al soggetto interessato fino a quando non sia restituita la
emanarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le
modalità e i termini per la
richiesta e l'esecuzione dei rimborsi, nonché il competente ufficio
dell'Agenzia delle entrate.»;
v) all'articolo 56 è aggiunto in fine il seguente comma: «I
provvedimenti emanati ai sensi degli articoli 38-bis1, 38-bis2 e
z) all'articolo 67, comma 1, le parole «, primo comma, lettera
aa) all'articolo 71, secondo comma, le parole «terzo comma» sono
Modifiche al decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
1. Al decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
a) all'articolo 38, comma 5, lettera c-bis), le parole «articolo
7, secondo comma, terzo periodo» sono sostituite dalle seguenti:
1) al comma 3, le parole «all'articolo 7, secondo comma,» sono
sostituite dalle seguenti «all'articolo 7-bis»;
2) al comma 4, lettera a), le parole «dell'articolo 7, secondo
comma,» sono sostituite dalle seguenti «dell'articolo 7-bis, comma
c) all'articolo 41, comma 4, sono soppresse le parole «nonché le
prestazioni di servizi indicate nell'articolo 40, comma 9, del
d) all'articolo 44:
1) al comma 1 le parole «, gli acquisti intracomunitari e le
prestazioni di servizi.» sono sostituite dalle seguenti «e gli
2) comma 2, la lettera b) è abrogata;
3) al comma 3, il primo periodo è sostituito dal seguente «Se
le operazioni indicate nel comma 1 sono effettuate da un soggetto
passivo d'imposta non residente e senza stabile organizzazione nel
territorio dello Stato, gli obblighi e i diritti derivanti
dall'applicazione del presente decreto sono adempiuti o esercitati,
nei modi ordinari, mediante identificazione diretta ai sensi
dell'articolo 35-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, o da un rappresentante residente nel territorio
dello Stato, nominato ai sensi e per gli effetti del terzo comma
dell'articolo 17 del medesimo decreto.»;
4) al comma 4, le parole «secondo comma» sono sostituite dalle
e) all'articolo 46:
1) la parola «o committente»
b) il secondo periodo è abrogato;
2) il primo periodo del comma 2 è sostituito dal seguente:
«Per le cessioni intracomunitarie di cui all'articolo 41 deve essere
emessa fattura numerata a norma dell'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con
l'indicazione, in luogo dell'ammontare dell'imposta, che trattasi di operazione non imponibile, con la specificazione della relativa
3) il comma 5, è sostituito dal seguente «5. Il cessionario di
un acquisto intracomunitario di cui all'articolo 38, commi 2 e 3,
lettere b) e c), che non ha ricevuto la relativa fattura entro il
mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione deve emettere entro il mese seguente, in unico esemplare, la fattura di
cui al comma 1 con l'indicazione anche del numero di identificazione,
attribuito agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto, al cedente
dallo Stato membro di appartenenza; se ha ricevuto una fattura
indicante un corrispettivo inferiore a quello reale deve emettere
fattura integrativa entro il quindicesimo giorno successivo alla
f) all'articolo 47, comma 1, le parole «e alle operazioni di cui
all'articolo 46, comma 1, secondo periodo,» sono soppresse;
g) all'articolo 49, il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. I
soggetti di cui all'articolo 4, quarto comma, del decreto del
passivi d'imposta, che hanno effettuato acquisti intracomunitari per
i quali è dovuta l'imposta, salvo quanto disposto nel comma 3 del
presente articolo, devono presentare, in via telematica ed entro
ciascun mese, una dichiarazione relativa agli acquisti registrati nel mese precedente, redatta in
conformità al modello approvato con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate. Dalla
dichiarazione devono risultare l'ammontare degli acquisti, quello
dell'imposta dovuta e gli estremi del relativo attestato di
h) all'articolo 50:
1) al comma 1, le parole «e le prestazioni di cui all'articolo
40, commi 4-bis, 5, e 6,» e le parole «e dei committenti» sono soppresse;
2) al comma 3, le parole «o commette le prestazioni di cui
all'articolo 40, commi 4-bis, 5 e 6,» sono soppresse;
3) al comma 4, il secondo periodo è sostituito dal seguente:
«La dichiarazione è presentata, in via telematica, anteriormente
all'effettuazione di ciascun acquisto; l'ufficio attribuisce il
numero di partita IVA a seguito di dichiarazione, redatta in conformità ad apposito modello approvato con provvedimento del
Direttore dell'Agenzia delle entrate, resa dai soggetti interessati
al momento del superamento del limite di cui all'articolo 38, comma
«6. I contribuenti
presentano in via telematica all'Agenzia delle dogane gli elenchi
riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonché delle prestazioni di servizi diverse da quelle di cui agli
articoli 7-quater e 7-quinquies del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, rese nei confronti di soggetti
passivi stabiliti in un altro Stato membro della Comunità e quelle
da questi ultimi ricevute. I soggetti di cui all'articolo 7-ter,
n. 633 del 1972, presentano l'elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari di beni e delle prestazioni di servizi di cui al
comma 1 dello stesso articolo 7-ter, ricevute da soggetti passivi
stabiliti in un altro Stato membro della Comunità. Gli elenchi riepilogativi delle prestazioni di servizi di cui al primo ed al
secondo periodo non comprendono le operazioni per le quali non è dovuta l'imposta nello Stato membro in cui
è stabilito il
«6-bis. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da
disposizione, sono stabiliti le modalità ed i termini per la
presentazione degli elenchi di cui al comma 6, tenendo conto delle richieste formulate dall'Istituto nazionale di statistica.
6-ter. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle dogane di
concerto con il Direttore dell'Agenzia delle entrate e d'intesa con l'Istituto Nazionale di Statistica, da emanarsi entro novanta giorni
dall'entrata in vigore della presente disposizione, sono approvati i modelli e le relative istruzioni applicative, le caratteristiche
tecniche per la trasmissione, nonché le procedure ed i termini per
l'invio dei dati all'Istituto Nazionale di Statistica.»;
i) all'articolo 50-bis, comma 6, le parole «terzo comma» sono
l) all'articolo 59, il comma 1 è abrogato.
633, a decorrere dal 1° gennaio 2011, l'articolo 7-quinquies, comma
1, è sostituito dal seguente:
«1. In deroga a quanto stabilito
dall'articolo 7-ter, comma 1:
a) le prestazioni di servizi relativi ad attività culturali,
artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili,
ivi comprese fiere ed esposizioni, le prestazioni di servizi degli
organizzatori di dette attività, nonché le prestazioni di servizi
accessorie alle precedenti rese a committenti non soggetti passivi, si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando le
medesime attività sono ivi materialmente svolte. La disposizione del periodo precedente si applica anche alle prestazioni di servizi per
l'accesso alle manifestazioni culturali, artistiche, sportive,
scientifiche, educative, ricreative e simili, nonché alle relative
b) le prestazioni di servizi per l'accesso a manifestazioni
culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, ivi comprese fiere ed esposizioni,
nonché le prestazioni
di servizi accessorie connesse con l'accesso, rese a committenti
2. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633, a decorrere dal 1° gennaio 2013, all'articolo 7-sexies, comma 1,
a) la lettera e) è sostituita dalla seguente: «e) le prestazioni
di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, non a
breve termine, di mezzi di trasporto diversi dalle imbarcazioni da
diporto, quando il committente è domiciliato nel territorio dello
Stato o ivi residente senza domicilio all'estero e sempre che siano
utilizzate nel territorio della Comunità. Le medesime prestazioni se
rese ad un soggetto domiciliato e residente al di fuori del
b) dopo la lettera e) è aggiunta la seguente: «e-bis) le
prestazioni di cui alla lettera e) relative ad imbarcazioni da
diporto, sempre che l'imbarcazione sia effettivamente messa a
disposizione nel territorio dello Stato e la prestazione sia resa da soggetti passivi ivi stabiliti e sia utilizzata nel territorio della
Comunità. Le medesime prestazioni, se l'imbarcazione da diporto è messa a disposizione in uno Stato estero fuori della
Comunità ed il prestatore è stabilito in quello stesso Stato, si considerano
effettuate nel territorio dello Stato quando sono ivi utilizzate. Alle medesime prestazioni, quando l'imbarcazione da diporto
è messa
a disposizione in uno Stato diverso da quello di stabilimento del
a) l'articolo 6 del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16,
b) il secondo periodo del comma 1 dell'articolo 34 del
c) il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1999, n.
d) il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2
e) il decreto del Presidente della Repubblica 14 luglio 2004, n.
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, con esclusione di quelle
di cui al comma 1, lettere t) ed u), quelle di cui all'articolo 2 e
all'articolo 4 si applicano alle operazioni effettuate dal 1° gennaio
2010. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera t), si
applicano alle richieste di rimborso presentate a partire dal 1°
gennaio 2010. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera
u), si applicano a partire dalla data fissata con provvedimento del
2. Le disposizioni di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del
sostituito dall'articolo 3, comma 1, si applicano alle operazioni
3. Le disposizioni di cui all'articolo 7-sexies, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come
modificato dall'articolo 3, comma 2, si applicano alle operazioni
Il presente decreto, munito di sigillo dello Stato, sarà inserito
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References: Art. 7

Art. 7

Art. 7

Art. 7

Art. 7

Art. 38
in fine
 articolo 7