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Timestamp: 2020-03-28 20:39:04+00:00

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Art. 73 codice penale - Concorso di reati che importano pene detentive temporanee o pene pecuniarie della stessa specie - Brocardi.it
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Articolo 73 Codice penale
Concorso di reati che importano pene detentive temporanee o pene pecuniarie della stessa specie
Dispositivo dell'art. 73 Codice penale
Se più reati importano pene temporanee detentive della stessa specie, si applica una pena unica, per un tempo eguale alla durata complessiva delle pene che si dovrebbero infliggere per i singoli reati(1).
Quando concorrono più delitti, per ciascuno dei quali deve infliggersi la pena della reclusione non inferiore a ventiquattro anni, si applica l'ergastolo(2).
(1) La regola è, quindi, quella del "tot crimina, tot poenae", cioè del cumulo, che viene però temperato dai limiti massimi previsti dall'art. 78. Quindi, per chiarire, si pensi, ad esempio, al caso in cui un soggetto viene condannato per un reato a tre anni di reclusione e per un altro a sei anni e quattro mesi di reclusione, la pena unica di conseguenza sarà di anni nove e mesi quattro di reclusione. Tale regola non è senza risvolti pratici, si pensi all' indulto (art. 174): il condono della pena non viene applicato alle singole condanne ricomprese nel cumulo dal provvedimento di unificazione, ma alla pena risultante dal cumulo.
(2) Il comma in esame è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con sentenza 28 aprile 1994, n. 168, in quanto prevedeva la pena dell'ergastolo per il minore imputabile che avesse commesso più delitti, ciascuno punibile con la pena della reclusione non inferiore a 24 anni.
La norma risponde all'esigenza di disciplinare il concorso di reati nel caso in cui per ciascuno sia prevista una pena detentiva della stessa specie, oppure una pena pecuniaria della stessa specie.
Spiegazione dell'art. 73 Codice penale
Qualora per nessun reato commesso sia prevista la pena dell'ergastolo (art. 72, al soggetto resosi colpevole della commissione di più reati che importano pene detentive della stessa specie (art. 18), si applica una pena unica, per un tempo uguale alla durata complessiva delle pene che si dovrebbero infliggere per i singoli reati.
Il legislatore ha dunque previsto in questi casi l'applicazione del regime del cumulo materiale, temperato a monte dai limiti massimi che la legge prevede per le pene detentive, e quindi ventiquattro anni di reclusione (in assenza di circostanze aggravanti) ex art. 23, trent'anni di reclusione in presenza di aggravanti ex art. 64 e sei anni per la pena detentiva dell'arresto ex art. 78.
Tuttavia, quando concorrano più delitti per i quali la legge prevede la pena della reclusione non inferiore a ventiquattro anni, si applica l'ergastolo.
Infine, le pene pecuniarie (art. 18) si applicano tutte per intero.
Massime relative all'art. 73 Codice penale
Cass. pen. n. 38052/2017
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 38052 del 31 luglio 2017)
Cass. pen. n. 6560/2011
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6560 del 22 febbraio 2011)
Cass. pen. n. 1585/1994
In tema di cumulo di pene concorrenti, nel caso in cui debba farsi luogo ad applicazione della disciplina della continuazione in sede esecutiva ex art. 671 c.p.p. con riferimento ad alcune delle pene detentive temporanee concorrenti, la riduzione di pena che ne deriva deve essere operata con riguardo al cumulo materiale ex art. 73 c.p. e non al cumulo giuridico previsto dall'art. 78 stesso codice; invero il cumulo materiale, derivante dalla somma aritmetica delle pene da espiare, comprende anche le pene unificate ex art. 71 cpv. c.p. e, come tale, precede necessariamente il cumulo giuridico ex art. 78 citato, e, dunque, il limite massimo di pena previsto da tale ultimo articolo è operante solo se il cumulo materiale prevede una pena unica superiore a trent'anni di reclusione. (Fattispecie relativa alla richiesta di un condannato volta ad ottenere la riduzione di pena, risultante dall'applicazione della continuazione ex art. 671 c.p.p., dal tetto massimo di trenta anni ex art. 78 c.p. anziché dalla somma aritmetica delle pene).
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1585 del 25 maggio 1994)
Cass. pen. n. 1074/1991
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1074 del 19 aprile 1991)

References: Articolo 73

Articolo 73
 sentenza 
 art. 23
 art. 64
 art. 78

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 art. 671
 art. 73
 art. 71
 art. 78
 art. 671
 art. 78
 sentenza 

Cass. 
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