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Testo vigente D.Lgs. 217/2005
VISTA la legge 30 settembre 2004, n. 252, recante delega al Governo per la
VISTA la legge 30 settembre 2004, n. 252, recante delega al Governo per disciplina in materia di rapporto di impiego del personale del Corpo
la disciplina in materia di rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ed in particolare gli articoli 1, 2 e 6;
nazionale dei vigili del fuoco, ed in particolare gli articoli 1, 2 e 6;
VISTO l'articolo 8 del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 45, convertito, con
VISTO l'articolo 8 del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 45, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 2005, n. 89;
modificazioni, dalla legge 31 maggio 2005, n. 89;
SENTITE le organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 luglio 2005;
nella riunione del 15 luglio 2005;
del 23 settembre 2005;
SULLA PROPOSTA del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro
SULLA PROPOSTA del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze;
per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Ordinamento del personale non direttivo e non dirigente del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, che espleta funzioni tecnico-operative
Ruoli del personale non direttivo e non dirigente che espleta funzioni
Ruoli dei vigili del fuoco, dei capi squadra e dei capi reparto, degli ispettori
e dei sostituti direttori antincendi
1. Sono istituiti i seguenti ruoli del personale del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco che espleta funzioni tecnico-operative:
c) ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi.
2. Salvo quanto specificato nel presente decreto legislativo, il
personale appartenente ai ruoli di cui al comma 1, nell'espletamento dei
compiti istituzionali, svolge anche le attivitÃ accessorie necessarie al pieno
assolvimento dei compiti di istituto.
3. La sovraordinazione funzionale fra gli appartenenti ai ruoli di cui
al comma 1 Ã¨ determinata come segue: sostituti direttori e ispettori
antincendi, capi reparto e capi squadra, vigili del fuoco.
4. La dotazione organica dei ruoli di cui al comma 1 Ã¨ fissata nella
tabella A allegata al presente decreto.
c-bis) ruoli del personale aeronavigante.
1-bis. I ruoli del personale aeronavigante, comprendente gli
specialisti in possesso di brevetti e licenze necessari per lâ€™esercizio delle
specialitÃ operative di competenza, sono articolati come segue:
a) ruolo dei vigili del fuoco elisoccorritori;
b) ruolo dei capi squadra e dei capi reparto elisoccorritori;
c)ruolo degli specialisti di aeromobile;
d) ruolo dei piloti di aeromobile.
3. La sovraordinazione funzionale fra gli appartenenti ai ruoli di
cui al comma 1 Ã¨ determinata come segue: ispettori tecnici antincendi,
capi reparto e capi squadra, vigili del fuoco. Ferme restando le
specifiche attribuzioni in ambito operativo, ai fini della
sovraordinazione funzionale, il personale dei ruoli degli specialisti di
aeromobile e dei piloti di aeromobile Ã¨ equiparato al personale del
ruolo degli ispettori tecnici antincendi, mentre il personale dei ruoli dei
vigili del fuoco elisoccorritori e dei capi squadra e dei capi reparto
elisoccorritori Ã¨ equiparato, rispettivamente, a quello dei ruoli dei vigili
del fuoco e dei capi squadra e dei capi reparto.
3-bis. In caso di interventi congiunti di personale dei ruoli
aeronaviganti e di personale di altri ruoli operativi, restano fermi i
rapporti gerarchico-funzionali connessi allâ€™attivitÃ operativa.
1. Il personale appartenente ai ruoli di cui all'articolo 1,
nell'assolvimento dei compiti istituzionali, svolge funzioni di polizia
giudiziaria, limitatamente all'esercizio di quelle previste per il ruolo di
2. Il personale appartenente al ruolo di vigile del fuoco riveste la
qualifica di agente di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle
funzioni previste per il ruolo di appartenenza.
3. Il personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei capi
reparto e a quello degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi riveste la
qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle
2. Il personale appartenente ai ruoli dei vigili del fuoco riveste la
3. Il personale appartenente ai ruoli dei capi squadra e dei capi
reparto e a quelli degli ispettori tecnici antincendi, dei piloti di
aeromobile e degli specialisti di aeromobile, riveste la qualifica di
ufficiale di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle funzioni
previste per il ruolo di appartenenza.
Articolazione del ruolo dei vigili del fuoco
1. Il ruolo dei vigili del fuoco Ã¨ articolato in tre qualifiche che
1. Il ruolo dei vigili del fuoco Ã¨ articolato in quattro qualifiche che
c) vigile del fuoco vice capo squadra.
Funzioni del personale appartenente al ruolo di vigile del fuoco
1. Ferme restando lâ€™unitarietÃ delle funzioni e la piena
fungibilitÃ operativa del personale appartenente alle qualifiche di vigile
1. Ferma restando l'unitarietÃ delle funzioni del personale del fuoco, il medesimo personale svolge, nellâ€™ambito delle attivitÃ di
appartenente al ruolo dei vigili del fuoco e la piena fungibilitÃ tra il soccorso, prevenzione e vigilanza, mansioni esecutive con il margine di
personale medesimo, esso svolge, nell'ambito delle attivitÃ di soccorso, iniziativa e di discrezionalitÃ inerente alle qualifiche possedute,
prevenzione e vigilanza, mansioni esecutive con il margine di iniziativa e effettuando tutte le necessarie operazioni, anche con lâ€™utilizzo e la
di discrezionalitÃ inerente alle qualifiche possedute, effettuando tutte le preventiva verifica e manutenzione di apparecchiature, automezzi,
necessarie operazioni, anche con l'utilizzo e la preventiva manutenzione mezzi, materiali, e ogni altra attrezzatura o strumento in dotazione;
delle apparecchiature e attrezzature in dotazione; puÃ², altresÃ¬, in relazione conduce automezzi e mezzi; svolge attivitÃ che richiedono il possesso di
alla specifica preparazione professionale posseduta, espletare compiti di specifiche abilitazioni; redige gli atti di competenza connessi al servizio
espletato; puÃ², altresÃ¬, in relazione alla specifica preparazione
2. Al personale appartenente alla qualifica di vigile del fuoco professionale posseduta, espletare compiti di addestramento del
coordinatore possono essere altresÃ¬ conferiti incarichi di coordinamento o personale e formazione in materie per le quali Ã¨ abilitato e ha
comando di uno o piÃ¹ vigili del fuoco. Il vigile del fuoco coordinatore, nel competenza specifica.
corso dell'attivitÃ operativa, sostituisce, in caso di assenza o impedimento,
2. Al vigile del fuoco vice capo squadra possono essere, altresÃ¬,
il capo squadra.
conferiti incarichi di coordinamento o comando di uno o piÃ¹ vigili del
fuoco. Il vigile del fuoco vice capo squadra, nel corso dellâ€™attivitÃ
operativa, in assenza di personale appartenente al ruolo dei capi
squadra e dei capi reparto, assume la funzione di capo partenza.
Accesso al ruolo dei vigili del fuoco
1. Lâ€™accesso alla qualifica di vigile del fuoco avviene mediante
1. L'assunzione dei vigili del fuoco avviene mediante pubblico
concorso, con facoltÃ di far precedere le prove di esame da forme di
preselezione, il cui superamento costituisce requisito essenziale per la
successiva partecipazione al concorso medesimo. Al concorso possono
partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti:
b) etÃ stabilita dal regolamento adottato ai sensi dell'articolo 3, comma 6,
della legge 15 maggio 1997, n. 127;
c) idoneitÃ fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo, secondo i
requisiti stabiliti con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai
e) qualitÃ morali e di condotta previste dalle disposizioni dell'articolo 26
della legge 1Â° febbraio 1989, n. 53;
f) gli altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi per
l'accesso ai pubblici impieghi.
2. Ferme restando le riserve previste dall'articolo 18, comma 1, del
decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive modificazioni, e
dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 1Â° ottobre 1996, n. 512,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 609, nei
concorsi di cui al comma 1 la riserva di cui all'articolo 13, comma 4, del
decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, in favore di coloro che hanno
prestato servizio civile nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Ã¨ elevata al
venti per cento. La riserva di cui al predetto decreto-legge n. 512 del 1996
opera in favore del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco che, alla data di indizione del bando di concorso, sia iscritto negli
appositi elenchi da almeno tre anni e abbia effettuato non meno di
centoventi giorni di servizio. I posti riservati ai sensi del presente comma e
non coperti sono attribuiti agli altri aspiranti al reclutamento di cui al
3. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati destituiti dai
pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate e dai corpi militarmente
organizzati o che hanno riportato condanna a pena detentiva per delitto non
colposo o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.
pubblico concorso per titoli ed esami, con facoltÃ di far precedere le
prove di esame da forme di preselezione, il cui superamento costituisce
requisito essenziale per la successiva partecipazione al concorso
b) etÃ stabilita dal regolamento adottato ai sensi dellâ€™articolo 3, comma
requisiti stabiliti con regolamento del Ministro dellâ€™interno, da adottare
ai sensi dellâ€™articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
e) qualitÃ morali e di condotta previste dalle disposizioni dellâ€™articolo
26 della legge 1Â° febbraio 1989, n. 53;
per lâ€™accesso all'impiego nella pubblica amministrazione.
scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la
destituiti dai pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate e dai corpi
militarmente organizzati o che hanno riportato condanna a pena
detentiva per delitto non colposo o sono stati sottoposti a misura di
3. La riserva di cui allâ€™articolo 1, comma 3, del decreto-legge
1 ottobre 1996, n. 512, convertito con modificazioni dalla legge 28
novembre 1996, n. 609, Ã¨ elevata al 35 per cento e opera in favore del
personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, alla
data di scadenza del bando di concorso, sia iscritto negli appositi
elenchi da almeno tre anni e abbia effettuato non meno di centoventi
giorni di servizio. Restano ferme le riserve di posti di cui all'articolo
13, comma 4, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, e all'articolo
703 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
5. I posti riservati ai sensi del comma 4, eventualmente non
ricoperti, sono devoluti in aggiunta ai restanti posti messi a concorso.
compatibili, gli istituti giuridici ed economici previsti per il personale in
nell'ambito delle vacanze organiche disponibili, e ammessi a frequentare il
primo corso di formazione utile, il coniuge e i figli superstiti, nonchÃ© il
fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo nazionale dei
vigili del fuoco deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio,
per effetto di ferite o lesioni riportate nell'espletamento delle attivitÃ
istituzionali, purchÃ© siano in possesso dei requisiti di cui al comma 1 e non
si trovino nelle condizioni di cui al comma 3.
6. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano, altresÃ¬, al coniuge
e ai figli superstiti, nonchÃ© al fratello, qualora unico superstite, degli
nell'espletamento di missioni internazionali.
7. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono previste
le forme dell'eventuale preselezione per la partecipazione al concorso di cui
al comma l, le modalitÃ di svolgimento del concorso medesimo, la
composizione della commissione esaminatrice e le modalitÃ di formazione
della graduatoria finale.
4. I vincitori del concorso sono nominati allievi vigili del fuoco
in prova e ammessi alla frequenza del corso di formazione di cui
all'articolo 6. A tale personale si applicano, in quanto compatibili, gli
istituti giuridici ed economici previsti per il personale in prova.
5. Possono essere nominati, a domanda, allievi vigili del fuoco
in prova, nellâ€™ambito delle carenze organiche disponibili, e ammessi a
frequentare il primo corso di formazione utile di cui allâ€™articolo 6, il
coniuge e i figli superstiti nonchÃ© il fratello, qualora unico superstite,
degli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco deceduti o
divenuti permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o
lesioni riportate nellâ€™espletamento delle attivitÃ istituzionali o delle
missioni internazionali, purchÃ© siano in possesso dei requisiti di cui al
comma 1 e non si trovino nelle condizioni di cui al comma 2.
6. Con regolamento del Ministro dellâ€™interno, da adottare ai
sensi dellâ€™articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di
concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione, sono previste le modalitÃ di svolgimento del concorso
di cui al comma 1 e dellâ€™eventuale preselezione, la composizione della
commissione esaminatrice, le categorie dei titoli attinenti alle funzioni
da svolgere e il punteggio da attribuire a ciascuna di esse e i criteri di
formazione della graduatoria finale.
Corso di formazione per vigili del fuoco
1. Gli allievi vigili del fuoco frequentano un corso della durata di
dodici mesi, di cui nove mesi di formazione presso la scuola per la
formazione di base e tre mesi di applicazione pratica presso i comandi
provinciali dei vigili del fuoco o gli altri uffici del Corpo nazionale dei
2. Durante il corso di cui al comma 1, i frequentatori non possono
1. Gli allievi vigili del fuoco frequentano, presso le scuole centrali
antincendi o altre strutture centrali e periferiche del Corpo, un corso di
formazione, di natura residenziale, della durata di nove mesi, di cui sei
mesi di formazione teorico-pratica e tre mesi di applicazione pratica.
2. Durante il periodo dei sei mesi di formazione, gli allievi non
possono essere impiegati in servizi operativi di istituto, salvo quelli
previsti dal relativo piano di studi ovvero qualora si verifichino
eccezionali esigenze. Gli allievi durante il periodo di formazione sono
sottoposti a selezione attitudinale per lâ€™assegnazione a servizi che
essere impiegati in servizi operativi di istituto, salvo quelli previsti dal
relativo piano di studi e salvo che sussistano eccezionali esigenze. Gli
allievi durante il periodo di formazione sono sottoposti a selezione
attitudinale per l'assegnazione a servizi che richiedano particolare
qualificazione. Al termine dello stesso, il direttore centrale per la
formazione del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e
della difesa civile, su proposta del direttore della scuola esprime il giudizio
di idoneitÃ al servizio di istituto nei confronti degli allievi che abbiano
superato l'esame teorico-pratico. Gli allievi riconosciuti idonei sono
nominati vigili del fuoco in prova e avviati all'espletamento del periodo di
3. L'applicazione pratica Ã¨ svolta con le modalitÃ previste dal
regolamento di cui al comma 6. Al termine della stessa i vigili del fuoco in
prova conseguono la nomina a vigile del fuoco, sulla base di una relazione
del responsabile del comando o dell'ufficio presso cui sono applicati. Essi
prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la graduatoria finale
del periodo di formazione di cui al comma 2.
4. I vigili del fuoco in prova sono ammessi a ripetere, per una sola
volta, il periodo di applicazione pratica, su motivata proposta del
funzionario dirigente dell'ufficio o del comando cui sono applicati.
5. I vigili del fuoco in prova, durante il periodo di applicazione
pratica o quando siano utilizzati per le eccezionali esigenze di cui al
comma 2, rivestono la qualifica di agente di polizia giudiziaria.
6. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite
le modalitÃ di svolgimento dei periodi di formazione e di applicazione
pratica, nonchÃ© i criteri per la formulazione dei giudizi di idoneitÃ .
a) gli allievi che non superino l'esame teorico-pratico al termine del
richiedano particolare qualificazione. Al termine dello stesso, il
direttore centrale per la formazione, su proposta del direttore della
scuola, esprime il giudizio di idoneitÃ al servizio di istituto nei confronti
degli allievi che abbiano superato lâ€™esame teorico-pratico. Gli allievi
riconosciuti idonei sono nominati vigili del fuoco in prova e avviati
allâ€™espletamento del periodo di applicazione pratica.
3. Lâ€™applicazione pratica Ã¨ svolta con le modalitÃ previste dal
regolamento di cui al comma 6. Al termine della stessa i vigili del fuoco
in prova conseguono la nomina a vigile del fuoco, sulla base di una
relazione del responsabile del comando o dellâ€™ufficio presso cui sono
applicati. Essi prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la
graduatoria finale del periodo di formazione di cui al comma 2.
dirigente dellâ€™ufficio o del comando presso cui hanno prestato servizio.
6. Con regolamento del Ministro dellâ€™interno, da adottare ai sensi
dellâ€™articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono
stabiliti le modalitÃ di svolgimento dei periodi di formazione e di
applicazione pratica, i criteri per la formulazione dei giudizi di idoneitÃ
nonchÃ© le modalitÃ di svolgimento dellâ€™esame finale.
Dimissioni ed espulsione dal corso di formazione
1. Sono dimessi dal corso di formazione di cui allâ€™articolo 6:
a) gli allievi che non superino lâ€™esame teorico-pratico al termine del
b) gli allievi che non siano riconosciuti idonei al servizio operativo,
salvo quanto previsto dai commi 5-bis e 5-ter dell'art. 134;
c) gli allievi e i vigili del fuoco in prova che dichiarino di rinunciare al
c) gli allievi e i vigili del fuoco in prova che dichiarino di rinunciare
al corso;
d) gli allievi e i vigili del fuoco in prova che siano stati per qualsiasi
motivo assenti dal corso per piÃ¹ di sessanta giorni, anche non consecutivi,
ovvero novanta giorni se l'assenza Ã¨ stata determinata da infermitÃ contratta
durante il corso; in quest'ultimo caso gli allievi e i vigili del fuoco in prova,
dopo la riacquistata idoneitÃ psico-fisica, sono ammessi, rispettivamente, a
partecipare al primo corso successivo e a ripetere, per una sola volta, il
periodo di applicazione pratica; gli allievi e i vigili del fuoco in prova di
sesso femminile, la cui assenza oltre trenta giorni sia stata determinata da
maternitÃ , sono ammessi a ripetere il periodo di applicazione pratica e a
partecipare al primo corso successivo ai periodi di assenza dal lavoro
previsti dalle disposizioni sulla tutela delle lavoratrici madri;
e) i vigili del fuoco in prova che non superano il periodo di
applicazione pratica di cui all'articolo 6, comma 3.
2. Gli allievi e i vigili del fuoco in prova, inquadrati nei gruppi
sportivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e riconosciuti atleti di
interesse nazionale od olimpico dalle rispettive federazioni o dal CONI,
possono essere autorizzati ad assentarsi, in deroga ai termini di cui al
comma 1, lettera d), su specifica e motivata richiesta da parte dei predetti
organi sportivi.
3. Sono espulsi dal corso gli allievi e i vigili del fuoco in prova
responsabili di mancanze punibili con sanzioni disciplinari piÃ¹ gravi della
4. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono
adottati con decreto del capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore della
5. La dimissione dal corso comporta la cessazione di ogni rapporto
d) i vigili del fuoco in prova che non superino il periodo di applicazione
pratica, salvo quanto previsto dallâ€™articolo 6, comma 4;
e) sono stati per qualsiasi motivo assenti dal corso per piÃ¹ di
quarantacinque giorni, elevabili a settanta giorni nei casi previsti dal
2. Gli allievi e i vigili del fuoco in prova la cui assenza oltre i settanta
giorni Ã¨ stata determinata da infermitÃ contratta durante il corso
ovvero da astensione obbligatoria per maternitÃ , sono ammessi a
partecipare al primo corso successivo al riconoscimento della loro
idoneitÃ psico-fisica, ovvero successivo ai periodi assenza dal lavoro
secondo le disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della
maternitÃ .
2. Non sono dimessi dal corso di formazione gli allievi e i vigili
del fuoco in prova la cui assenza Ã¨ stata determinata da infermitÃ
contratta durante il corso ovvero da astensione obbligatoria per
maternitÃ . In tali ipotesi, qualora lâ€™assenza si protragga oltre i settanta
giorni, gli allievi e i vigili del fuoco in prova sono ammessi a
idoneitÃ psico-fisica ovvero successivo ai periodi assenza dal lavoro
3. Gli allievi e i vigili del fuoco in prova, nelle more dell'avvio del
successivo corso di formazione, sono temporaneamente adibiti a
mansioni compatibili con la formazione acquisita, con funzioni di
supporto alle attivitÃ didattiche e formative del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco. Agli stessi si applicano le disposizioni contenute nel
regolamento di cui allâ€™articolo 6, comma 6.
4. Gli allievi e i vigili del fuoco in prova, inquadrati nei gruppi
interesse nazionale od olimpico dalle rispettive federazioni o dal
Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), possono essere
autorizzati ad assentarsi, in deroga ai termini di cui al comma 1, lettera
e), su specifica e motivata richiesta da parte dei predetti organi sportivi.
5. Sono espulsi dal corso di formazione gli allievi e i vigili del
fuoco in prova responsabili di infrazioni punibili con sanzioni
disciplinari piÃ¹ gravi della sanzione pecuniaria.
6. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono
soccorso pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore centrale
7. La dimissione e lâ€™espulsione dal corso comportano la cessazione
di ogni rapporto con lâ€™amministrazione, salvo quanto previsto dai
commi 2 e 3 dal comma2.
1. Nell'ambito del ruolo dei vigili del fuoco, la promozione da una
qualifica a quella superiore Ã¨ conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di
ruolo, a coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni
di effettivo servizio nella qualifica inferiore e che, nel triennio precedente
lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare piÃ¹
grave della sanzione pecuniaria.
2. Il servizio prestato come allievo vigile del fuoco Ã¨ computato per
intero nella qualifica di vigile del fuoco.
1. La promozione alla qualifica di vigile del fuoco esperto Ã¨
conferita a ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di ruolo, a coloro che, alla
data dello scrutinio, abbiano compiuto sei anni di effettivo servizio nella
qualifica di vigile del fuoco e che, nel triennio precedente lo scrutinio
medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare piÃ¹ grave
della sanzione pecuniaria.
2. Il servizio prestato come vigile del fuoco in prova durante il
corso di formazione di cui allâ€™articolo 6 Ã¨ computato per intero nella
qualifica di vigile del fuoco.
3. La promozione alla qualifica di vigile del fuoco vice capo
squadra Ã¨ conferita a ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di ruolo, a coloro
che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto nove anni di effettivo
servizio nella qualifica di vigile del fuoco esperto e che, nel triennio
precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione
disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria.
Attribuzione di uno scatto convenzionale
ai vigili del fuoco vice capi squadra
Attribuzione di uno scatto convenzionale ai vigili del fuoco coordinatori
1. Ai vigili del fuoco coordinatori che abbiano compiuto otto anni
di effettivo servizio nella qualifica Ã¨ attribuito uno scatto convenzionale,
fermo restando quanto previsto dal comma 2.
2. Lo scatto convenzionale Ã¨ attribuito al personale che, nel biennio
precedente, non abbia riportato una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della
3. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a
giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'articolo 15,
comma 1, lettere a) e b) della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive
modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per
l'applicazione di una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione
pecuniaria, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con
effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti,
fermo restando quanto previsto dal comma 2. Si applicano le disposizioni
contenute negli articoli 94 e 95 del testo unico delle disposizioni
concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, di seguito denominato:
Â«testo unicoÂ».
4. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo Ã¨ attribuito
come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli
superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento
economico piÃ¹ favorevole previsto dall'articolo 174.
1. Ai vigili del fuoco vice capi squadra che abbiano compiuto
otto anni di effettivo servizio nella qualifica Ã¨ attribuito uno scatto
convenzionale, fermo restando quanto previsto dal comma 2.
2. Lo scatto convenzionale Ã¨ attribuito al personale che, nel
triennio precedente, non abbia riportato una sanzione disciplinare piÃ¹
giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui allâ€™articolo 10,
comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, ovvero
sottoposto a procedimento disciplinare per lâ€™applicazione di una
sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria, lâ€™attribuzione
dello scatto convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, in caso
di proscioglimento.
superiori, fermo restando il principio del mantenimento del
trattamento economico piÃ¹ favorevole previsto dallâ€™articolo 174.
Articolazione del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto
1. Il ruolo dei capi squadra e dei capi reparto Ã¨ articolato in quattro
qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
Funzioni del personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei capi
1. Ferma restando l'unitarietÃ delle funzioni degli appartenenti alle
qualifiche di capo squadra e di capo squadra esperto, il personale
appartenente alle qualifiche medesime provvede e controlla gli interventi
preliminari, esecutivi, connessi e conseguenti alle attivitÃ di soccorso,
svolge le attivitÃ di soccorso e di prevenzione incendi anche attraverso
l'utilizzo delle attrezzature e apparecchiature in dotazione; Ã¨ responsabile
della squadra di cui fa parte stabilmente od occasionalmente; in assenza
delle professionalitÃ superiori, valuta autonomamente gli interventi
occorrenti, nonchÃ© l'impiego di risorse e mezzi; su disposizione delle
professionalitÃ superiori e nell'ambito delle norme istitutive del servizio,
effettua e coordina le operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra
natura, sia pure per aspetti indiretti o collegati all'attivitÃ di prevenzione,
accertando la rispondenza delle attivitÃ soggette ai controlli alle
prescrizioni tecniche antincendi e di sicurezza; segue i programmi di
formazione, addestramento e aggiornamento tecnico; nell'ambito dei
compiti di istituto, ove richiesto, partecipa e coordina l'attivitÃ di
addestramento; partecipa all'attivitÃ di formazione, di vigilanza e di
prevenzione incendi; redige e sottoscrive rapporti e relazioni sugli
2. Al personale appartenente alla qualifica di capo squadra esperto,
oltre a quanto specificato al comma 1, possono essere attribuiti incarichi
specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini e la
1. Ferma restando l'unitarietÃ delle funzioni e la piena fungibilitÃ
operativa del personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei
capi reparto, il personale appartenente alle qualifiche di capo squadra e
di capo squadra esperto provvede e controlla gli interventi preliminari,
esecutivi, connessi e conseguenti alle attivitÃ di soccorso, svolge le attivitÃ
di soccorso e di prevenzione incendi anche attraverso l'utilizzo delle
attrezzature e apparecchiature in dotazione; Ã¨ responsabile della squadra di
cui fa parte stabilmente od occasionalmente; in assenza delle professionalitÃ
superiori, valuta autonomamente gli interventi occorrenti, nonchÃ© l'impiego
di risorse e mezzi; su disposizione delle professionalitÃ superiori e
nell'ambito delle norme istitutive del servizio, effettua e coordina le
operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra natura, sia pure per
aspetti indiretti o collegati all'attivitÃ di prevenzione, accertando la
rispondenza delle attivitÃ soggette ai controlli alle prescrizioni tecniche
antincendi e di sicurezza; segue i programmi di formazione, addestramento
e aggiornamento tecnico; nell'ambito dei compiti di istituto, ove richiesto,
partecipa e coordina l'attivitÃ di addestramento; partecipa all'attivitÃ di
formazione, di vigilanza e di prevenzione incendi; redige e sottoscrive
rapporti e relazioni sugli interventi effettuati; redige gli atti di competenza
connessi al servizio espletato; esercita le attivitÃ che richiedono il
possesso di specifiche abilitazioni e partecipa alla verifica e alla
manutenzione delle attrezzature e apparecchiature in dotazione.
specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini e la responsabilitÃ
responsabilitÃ dei posti di vigilanza. Il capo squadra esperto, nel corso
dell'attivitÃ operativa sostituisce, in caso di assenza o di impedimento, il
3. Nell'espletamento dei compiti di istituto gli appartenenti alle
qualifiche di capo reparto e di capo reparto esperto sono diretti
collaboratori dei superiori appartenenti ai ruoli operativi; assicurano
l'intervento delle squadre operative e le coordinano nelle attivitÃ di
soccorso, anche recandosi sul posto, assumendone, ove necessario, la
responsabilitÃ operativa e ottimizzando, negli interventi, risorse e mezzi;
svolgono le attivitÃ di soccorso e di prevenzione incendi; sovrintendono
all'efficienza di materiali e mezzi in dotazione alle unitÃ operative e
strutture logistiche; su disposizione delle professionalitÃ superiori e
nell'ambito delle norme istitutive del servizio, effettuano e coordinano le
operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra natura, anche per
antincendi e di sicurezza; seguono i programmi di formazione,
addestramento e aggiornamento tecnico; nell'ambito dei compiti di istituto,
ove richiesto, partecipano e coordinano l'attivitÃ di addestramento;
partecipano all'attivitÃ di formazione e di vigilanza; tenuto conto dei
rapporti di sovraordinazione funzionale, agli stessi possono essere attribuiti
compiti di coordinamento di piÃ¹ unitÃ operative nell'ambito delle direttive
superiori con piena responsabilitÃ per l'attivitÃ svolta e, nel corso
dell'attivitÃ operative, possono sostituire, in caso di assenza o impedimento,
il superiore diretto.
4. Fermi restando i rapporti di sovraordinazione funzionale, al
personale con la qualifica di capo reparto esperto, oltre a quanto specificato
al comma 3, puÃ² essere attribuito il comando dei distaccamenti, sotto la
direzione del comandante provinciale dei vigili del fuoco o di un suo
dei posti di vigilanza. Il capo squadra esperto, nel corso dell'attivitÃ
operativa sostituisce, in caso di assenza o di impedimento, il capo reparto.
qualifiche di capo reparto e di capo reparto esperto sono diretti collaboratori
dei superiori appartenenti ai ruoli operativi; assicurano l'intervento delle
squadre operative e le coordinano nelle attivitÃ di soccorso, anche recandosi
sul posto, assumendone, ove necessario, la responsabilitÃ operativa e
ottimizzando, negli interventi, risorse e mezzi; svolgono le attivitÃ di
soccorso e di prevenzione incendi; sovrintendono all'efficienza di materiali
e mezzi in dotazione alle unitÃ operative e strutture logistiche; su
disposizione delle professionalitÃ superiori e nell'ambito delle norme
istitutive del servizio, effettuano e coordinano le operazioni ove sussistono
rischi di incendio o di altra natura, anche per aspetti indiretti o collegati
all'attivitÃ di prevenzione, accertando la rispondenza delle attivitÃ soggette
ai controlli alle prescrizioni tecniche antincendi e di sicurezza; seguono i
programmi di formazione, addestramento e aggiornamento tecnico;
nell'ambito dei compiti di istituto, ove richiesto, partecipano e coordinano
l'attivitÃ di addestramento; partecipano all'attivitÃ di formazione e di
vigilanza; esercitano le attivitÃ che richiedono il possesso di specifiche
abilitazioni e sovrintendono alle operazioni di verifica e manutenzione
dei materiali e mezzi in dotazione; in caso di assenza o impedimento
degli appartenenti alle qualifiche di capo squadra o capo squadra
esperto, assumono le funzioni di capo partenza; tenuto conto dei rapporti
di sovraordinazione funzionale, agli stessi possono essere attribuiti compiti
di coordinamento di piÃ¹ unitÃ operative nell'ambito delle direttive superiori
con piena responsabilitÃ per l'attivitÃ svolta e, nel corso dell'attivitÃ
operative, possono sostituire, in caso di assenza o impedimento, il superiore
Immissione nel ruolo dei capi squadra e dei capi reparto
1. L'accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei capi squadra e dei
capi reparto avviene:
a) nel limite del sessanta per cento dei posti disponibili al 31
dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli e superamento
di un successivo corso di formazione professionale, della durata non
inferiore a tre mesi, riservato al personale che, alla predetta data, rivesta la
qualifica di vigile del fuoco coordinatore;
b) nel limite del restante quaranta per cento dei posti disponibili al
31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli, esame
scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione
professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale
del ruolo dei vigili del fuoco che, alla predetta data, abbia compiuto sei
anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo e che, nei sei anni medesimi,
abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale
individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalitÃ di svolgimento e nel
criteri di ammissione alla frequenza con decreto del Ministro dell'interno.
2. Ai concorsi di cui al comma 1 Ã¨ ammesso il personale, in
possesso dei requisiti ivi previsti, che, nel biennio precedente la data di
scadenza dei termini per la presentazione delle domande, non abbia
riportato una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria.
3. Per l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al
comma 1, lettera a), a paritÃ di punteggio, prevalgono, nell'ordine,
l'anzianitÃ di qualifica, l'anzianitÃ di servizio e la maggiore etÃ . Per la
formazione della graduatoria del concorso di cui al comma 1, lettera b), a
paritÃ di punteggio, prevalgono, nell'ordine, la qualifica, l'anzianitÃ di
qualifica, l'anzianitÃ di servizio e la maggiore etÃ .
4. I vigili del fuoco coordinatori ammessi al corso di formazione del
concorso di cui al comma 1, lettera a), e vincitori anche di quello di cui alla
lettera b) del medesimo comma, indetti lo stesso anno, sono esclusi dalla
1. Lâ€™accesso alla qualifica di capo squadra avviene, nel limite
dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso
interno per titoli e superamento di un successivo corso di formazione
professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al
personale che, alla predetta data, rivesta la qualifica di vigile del fuoco
vice capo squadra.
2. Non Ã¨ ammesso al concorso di cui al comma 1 il personale che
abbia riportato, nel triennio precedente al 31 dicembre dellâ€™anno in cui
si sono verificate le carenze, una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della
3. Per lâ€™ammissione al corso di formazione professionale, a
paritÃ di punteggio, prevalgono, nellâ€™ordine, lâ€™anzianitÃ di qualifica,
lâ€™anzianitÃ di servizio e l'anzianitÃ anagrafica.
4. I vigili del fuoco vice capi squadra che, al termine del corso,
abbiano superato lâ€™esame finale conseguono la nomina a capo squadra
nellâ€™ordine della graduatoria finale del corso, con decorrenza giuridica
dal 1Â° gennaio dellâ€™anno successivo a quello nel quale si sono verificate
le carenze e con decorrenza economica dal giorno successivo alla data
di conclusione del corso medesimo.
5. In caso di mancato superamento dell'esame finale i vigili del
fuoco vice capi squadra sono ammessi a sostenere una prova orale
6. Con decreto del Ministro dell'interno Con regolamento del
Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro per la
semplificazione e la pubblica amministrazione, sono stabiliti le modalitÃ
di svolgimento del concorso di cui al comma 1, le categorie dei titoli da
ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di esse, la
composizione della commissione esaminatrice, le modalitÃ di
svolgimento del corso di formazione professionale, dell'esame finale e
della prova suppletiva nonchÃ© i criteri per la formazione della
5. I posti rimasti scoperti nel concorso di cui al comma 1, lettera b),
sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo corso di formazione
professionale, ai partecipanti del concorso di cui al comma 1, lettera a),
risultati idonei in relazione ai punteggi conseguiti. Quelli non coperti per
l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al comma 1,
lettera a), sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo corso di
formazione, agli idonei al concorso di cui alla lettera b) del medesimo
6. I frequentatori che al termine dei corsi di cui al comma 1, lettere
a) e b), abbiano superato l'esame finale, conseguono la nomina a capo
squadra nell'ordine determinato dalla rispettiva graduatoria finale del corso,
con decorrenza giuridica dal 1Â° gennaio dell'anno successivo a quello nel
quale si sono verificate le vacanze e con decorrenza economica dal giorno
successivo alla data di conclusione del corso medesimo. I vincitori del
concorso di cui al comma 1, lettera a), precedono in ruolo i vincitori del
concorso di cui alla lettera b) del medesimo comma.
le modalitÃ di svolgimento dei concorsi di cui al comma 1, le materie
oggetto dell'esame scritto di cui al comma 1, lettera b), le categorie dei
titoli da ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di
esse, la composizione delle commissioni esaminatrici, nonchÃ© le modalitÃ
di svolgimento dei corsi di formazione professionale successivi ai concorsi
e i criteri per la formazione delle graduatorie di fine corso.
Dimissioni dai corsi
1. Ãˆ dimesso dai corsi di formazione di cui all'articolo 12, il
personale che:
c) Ã¨ stato per qualsiasi motivo assente dal corso per piÃ¹ di venti giorni,
anche se non continuativi. Nell'ipotesi di assenza dovuta ad infermitÃ
contratta durante il corso ovvero ad infermitÃ dipendente da causa di
contratta durante il corso ovvero ad infermitÃ riconosciuta dipendente da
causa di servizio, il personale Ã¨ ammesso a partecipare di diritto al
corrispondente primo corso successivo al riconoscimento della sua idoneitÃ
psico-fisica e sempre che nel periodo precedente a detto corso non sia
servizio, il personale Ã¨ ammesso a partecipare di diritto al corrispondente intervenuta una delle cause di esclusione previste per la partecipazione al
primo corso successivo al riconoscimento della sua idoneitÃ psico-fisica e concorso.
sempre che nel periodo precedente a detto corso non sia intervenuta una
2. Il personale, la cui assenza oltre i limiti di cui al comma 1 sia
delle cause di esclusione previste per la partecipazione al concorso.
stata determinata da astensione obbligatoria per maternitÃ , Ã¨ ammesso
a partecipare al primo corso successivo ai periodi di assenza dal lavoro
2. Il personale di sesso femminile, la cui assenza oltre i limiti di cui secondo le disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della
al comma 1 Ã¨ stata determinata da maternitÃ , Ã¨ ammesso a partecipare al maternitÃ .
corrispondente primo corso successivo ai periodi di assenza dal lavoro
3. Ãˆ espulso dal corso il personale responsabile di infrazioni punite
previsti dalle disposizioni sulla tutela delle lavoratrici madri.
punibili con sanzioni disciplinari piÃ¹ gravi della sanzione pecuniaria.
3. Ãˆ espulso dal corso il personale responsabile di infrazioni punite adottati con decreto del capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
con sanzioni disciplinari piÃ¹ gravi della sanzione pecuniaria.
4. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono per la formazione.
5. Il personale ammesso a ripetere il corso di formazione per
soccorso pubblico e della difesa civile su proposta del direttore della infermitÃ contratta a causa delle esercitazioni pratiche o per malattia
contratta per motivi di servizio, ovvero per astensione obbligatoria per
5. Il personale ammesso a ripetere il corso per infermitÃ contratta a maternitÃ , viene promosso con la stessa decorrenza, ai soli effetti
causa delle esercitazioni pratiche o per malattia contratta per motivi di giuridici, attribuita agli idonei del corso dal quale Ã¨ stato dimesso assente,
servizio, viene promosso con la stessa decorrenza, ai soli effetti giuridici, collocandosi nella stessa graduatoria nel posto che gli sarebbe spettato,
attribuita agli idonei del corso dal quale Ã¨ stato dimesso, collocandosi nella qualora avesse portato a compimento il predetto corso.
stessa graduatoria nel posto che gli sarebbe spettato, qualora avesse portato
6. Il personale che non supera il corso di formazione permane nella
a compimento il predetto corso.
qualifica di appartenenza senza detrazioni di anzianitÃ ed Ã¨ restituito al
6. Il personale che non supera il corso permane nella qualifica servizio di istituto.
rivestita senza detrazioni di anzianitÃ ed Ã¨ restituito al servizio di istituto.
Promozione alla qualifica di capo squadra esperto
Promozione a capo squadra esperto
1. La promozione alla qualifica di capo squadra esperto Ã¨ conferita a
ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi squadra che, alla data dello
1. La promozione alla qualifica di capo squadra esperto Ã¨ conferita scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica
a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi squadra che, alla data dello e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria.
e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria.
1. Ai capi squadra esperti che abbiano compiuto otto anni di
effettivo servizio nella qualifica Ã¨ attribuito uno scatto convenzionale,
comma 1, lettere a) e b), della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive
contenute negli articoli 94 e 95 del testo unico.
Promozione alla qualifica di capo reparto
Promozione a capo reparto
1. La promozione alla qualifica di capo reparto Ã¨ conferita a
ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di ruolo, ai capi squadra esperti che, alla
data dello scrutinio, abbia compiuto otto anni di effettivo servizio nella
1. La promozione alla qualifica di capo reparto avviene:
a) nel limite del sessanta per cento dei posti disponibili al 31 qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non
dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli e superamento abbiano riportato una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione
di un successivo corso di formazione professionale, della durata non pecuniaria.
inferiore a tre mesi, al quale sono ammessi i capi squadra esperti che, alla
predetta data, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella
appartenente ai ruolo dei capi squadra e dei capi reparto che, alla predetta
data, abbia compiuto quattro anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo
e che, nel quadriennio medesimo, abbia frequentato con profitto i corsi di
aggiornamento professionale individuati nella durata, nei contenuti, nelle
modalitÃ di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza, con
decreto del Ministro dell'interno.
paritÃ di punteggio, prevalgono, nell'ordine la qualifica, l'anzianitÃ di
4. I capi squadra esperti ammessi al corso di formazione del
6. I frequentatori che al termine dei corsi di formazione cui al
comma 1, lettere a) e b), abbiano superato l'esame finale, conseguono la
promozione a capo reparto nell'ordine determinato dalla rispettiva
graduatoria finale del corso, con decorrenza giuridica dal 1Â° gennaio
dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze e con
decorrenza economica dal giorno successivo alla data di conclusione del
corso medesimo. I vincitori del concorso di cui al comma 1, lettera a),
precedono in ruolo i vincitori del concorso di cui alla lettera b) del
e i criteri per la formazione delle graduatorie di fine corso
8. Per le dimissioni e l'espulsione dai corsi di formazione di cui al
presente articolo, si applicano le disposizioni dell'articolo 13.
Promozione alla qualifica di capo reparto esperto
Promozione a capo reparto esperto
1. La promozione alla qualifica di capo reparto esperto Ã¨ conferita a
ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi reparto che, alla data dello
scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica
Attribuzione di uno scatto convenzionale ai capi reparto esperti
1. Ai capi reparto esperti che abbiano compiuto quattro anni di
Ruolo degli ispettori tecnici antincendi
Articolazione del ruolo degli ispettori tecnici antincendi
Articolazione del ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi
1. Il ruolo degli ispettori tecnici antincendi Ã¨ articolato in
quattro qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
a) vice ispettore tecnico antincendi;
1. Il ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi Ã¨
b) ispettore tecnico antincendi;
articolato in cinque qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
c) ispettore tecnico antincendi capo;
d) ispettore tecnico antincendi coordinatore.
d) sostituto direttore antincendi;
e) sostituto direttore antincendi capo.
Funzioni del personale appartenente al ruolo degli ispettori tecnici
Funzioni del personale appartenente al ruolo degli ispettori e dei sostituti
direttori antincendi
1. Nell'espletamento dei compiti di istituto, gli appartenenti al ruolo
degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi collaborano direttamente
all'organizzazione dei servizi di soccorso, partecipano alle attivitÃ di
soccorso tecnico urgente, difesa civile e protezione civile; sono
responsabili di attivitÃ a rilevanza interna; in relazione alle professionalitÃ
possedute e all'esperienza pratica acquisita, collaborano con il personale
dei ruoli operativi per i quali Ã¨ previsto l'accesso con laurea magistrale, alla
formazione dei piani di intervento, redigendo progetti particolareggiati
delle unitÃ alle quali sono preposti, curandone l'attuazione; partecipano alle
attivitÃ di prevenzione incendi, effettuando gli esami dei progetti e le visite
tecniche adeguate alla propria professionalitÃ ; sulla base delle direttive
ricevute, partecipano ai lavori degli organi collegiali e delle commissioni
su materie connesse alla propria professionalitÃ ; realizzano progetti di
fattibilitÃ e svolgono, ove previsto, in relazione alle proprie specifiche
competenze, attivitÃ tecnico-ispettive; collaborano e partecipano alla
redazione di atti; svolgono attivitÃ tecniche ed eseguono controlli. Seguono
l'organizzazione dei programmi di formazione, addestramento,
qualificazione e aggiornamento tecnico del personale. Ad esclusione del
personale appartenente alla qualifica di vice ispettore antincendi, al
personale del ruolo puÃ² essere attribuito il comando dei distaccamenti di
2. Ai sostituti direttori antincendi e ai sostituti direttori antincendi
capo, oltre a quanto specificato al comma 1, sono attribuiti incarichi
specialistici, richiedenti particolari conoscenze e attitudini. Essi realizzano
dettagliati progetti di fattibilitÃ e svolgono, ove previsto, in relazione alle
proprie competenze specialistiche, attivitÃ tecnico-ispettive, di studio e di
ricerca per la formulazione di proposte operative nei diversi settori di
attivitÃ ; in caso di assenza o impedimento, sostituiscono il funzionario
responsabile del distretto; ferme restando le disposizioni concernenti la
sovraordinazione funzionale, possono collaborare direttamente con i primi
dirigenti, ove richiesto da peculiari esigenze organizzative. Ai sostituti
direttori antincendi capo, in caso di emergenze di protezione civile, puÃ²
1. Nellâ€™espletamento dei compiti di istituto, gli appartenenti al
ruolo degli ispettori tecnici antincendi collaborano direttamente
allâ€™organizzazione dei servizi di soccorso e partecipano alle attivitÃ di
soccorso tecnico urgente, difesa civile e protezione civile; in relazione
alle professionalitÃ possedute e allâ€™esperienza pratica acquisita,
collaborano con il personale direttivo e dirigente operativo alla
delle unitÃ alle quali sono preposti, curandone lâ€™attuazione;
partecipano alle attivitÃ di prevenzione incendi, effettuando gli esami
dei progetti e le visite tecniche adeguate alla propria professionalitÃ ;
sulla base delle direttive ricevute, partecipano ai lavori di organi
collegiali e di commissioni; su materie connesse alla propria
professionalitÃ realizzano progetti di fattibilitÃ e svolgono, ove previsto,
in relazione alle proprie competenze, attivitÃ tecnico-ispettive;
collaborano e partecipano alla redazione di atti; svolgono attivitÃ
tecniche ed eseguono controlli. Curano e, in caso di contingente
necessitÃ , attuano i programmi di formazione, addestramento,
qualificazione e aggiornamento tecnico del personale. Nel rispetto del
rapporto di sovraordinazione funzionale, possono esercitare, per
contingenti esigenze operative, attivitÃ che richiedono specifiche
abilitazioni di cui siano in possesso e partecipano al coordinamento
delle operazioni di verifica e manutenzione dei materiali e mezzi in
dotazione; redigono gli atti di competenza connessi al servizio espletato.
Ad esclusione del personale appartenente alla qualifica di vice ispettore
tecnico antincendi, al personale del ruolo puÃ² essere attribuito il
comando dei distaccamenti di particolare rilevanza.
2. Agli ispettori tecnici antincendi capo e agli ispettori tecnici
antincendi coordinatori, oltre a quanto specificato al comma 1, possono
essere attribuiti incarichi specialistici, richiedenti particolari
conoscenze e attitudini. Essi realizzano progetti di fattibilitÃ e svolgono,
ove previsto, in relazione alle proprie competenze specialistiche, attivitÃ
tecnico-ispettive, di studio e di ricerca per la formulazione di proposte
operative nei diversi settori di attivitÃ ; in caso di assenza o
impedimento, sostituiscono il funzionario responsabile del distretto;
ferme restando le disposizioni concernenti la sovraordinazione
essere affidata la responsabilitÃ di gruppi operativi di tipo articolato e
complesso di supporto alle attivitÃ di soccorso tecnico urgente. Essi
predispongono, su direttive di massima, l'attuazione di piani di
prevenzione, intervento e ispettivi e possono svolgere, in relazione alla
preparazione posseduta, compiti di formazione delle professionalitÃ
funzionalmente sottordinate.
funzionale, possono collaborare direttamente con i dirigenti, ove
richiesto da peculiari esigenze organizzative. Agli ispettori tecnici
antincendi coordinatori, in caso di emergenze di protezione civile, puÃ²
predispongono, sulla base di direttive, lâ€™attuazione di piani di
Accesso al ruolo degli ispettori tecnici antincendi
Nomina a vice ispettore antincendi
a) nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante
pubblico concorso, per esami, consistenti in una prova scritta e un
colloquio, con facoltÃ di far precedere le prove di esame da una prova
preliminare di carattere generale, mediante idonei test, il cui superamento
medesimo. Un sesto dei posti Ã¨ riservato agli appartenenti al ruolo dei capi
squadra e dei capi reparto in possesso del prescritto titolo di studio, per i
quali si prescinde dai limiti di etÃ . I posti riservati non coperti sono
conferiti agli altri concorrenti, seguendo l'ordine della graduatoria di
b) nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante
concorso interno, per titoli di servizio ed esami, consistenti in una prova
scritta e in un colloquio, riservato al personale del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco che espleta funzioni tecnico-operative in possesso, alla data
del bando di indizione del concorso, di un'anzianitÃ di servizio non
inferiore a sette anni e del titolo di studio di cui all'articolo 22, comma 1,
2. Ãˆ ammesso a partecipare al concorso interno di cui al comma 1,
lettera b), e a fruire della riserva di cui al comma 1, lettera a), il personale
1. L'accesso alla qualifica di vice ispettore tecnico antincendi
pubblico concorso per esami, consistenti in due prove scritte e un
preliminare di carattere generale, mediante idonei test, il cui
superamento costituisce requisito essenziale per la successiva
partecipazione al concorso medesimo. Un sesto dei posti Ã¨ riservato agli
appartenenti al ruolo dei capi squadra e dei capi reparto in possesso del
prescritto titolo di studio, per i quali si prescinde dai limiti di etÃ . I
posti riservati, eventualmente non ricoperti, sono conferiti, secondo
lâ€™ordine della graduatoria, ai partecipanti al concorso risultati idonei;
concorso interno per titoli ed esami, consistenti in una prova scritta e in
un colloquio, riservato al personale del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco che espleta funzioni operative in possesso, alla data di scadenza
del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della
domanda di ammissione, di unâ€™anzianitÃ di servizio non inferiore a
sette anni e del titolo di studio di cui allâ€™articolo 22, comma 1, lettera d).
2. Eâ€™ ammesso a partecipare al concorso interno di cui al comma
1, lettera b), e a fruire della riserva di cui al comma 1, lettera a), il
personale in possesso dei requisiti prescritti che, nellâ€™ultimo triennio,
in possesso dei requisiti prescritti che, nell'ultimo biennio, non abbia
3. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al comma
1, lettera b), a paritÃ di punteggio, prevalgono nell'ordine, la qualifica,
l'anzianitÃ di qualifica, l'anzianitÃ di servizio e la maggiore etÃ .
4. Il personale giÃ appartenente ai ruoli del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, ammesso ai corsi conseguenti al superamento dei concorsi
di cui al comma 1, conserva la qualifica rivestita all'atto dell'ammissione.
5. Possono essere nominati, a domanda, allievi vice ispettori
antincendi, nell'ambito delle vacanze organiche disponibili, e ammessi a
frequentare il primo corso di formazione utile di cui all'articolo 23, il
coniuge e i figli superstiti, nonchÃ© il fratello, qualora unico superstite, degli
nell'espletamento delle attivitÃ istituzionali, purchÃ© siano in possesso dei
requisiti di cui all'articolo 22, comma 1, e non si trovino nelle condizioni di
cui all'articolo 22, comma 4.
le modalitÃ di svolgimento dell'eventuale prova preliminare e dei concorsi
di cui al comma 1, la composizione delle commissioni esaminatrici, le
materie oggetto dell'esame, le categorie di titoli da ammettere a
valutazione, il punteggio massimo da attribuire a ciascuna categoria di titoli
e i criteri per la formazione della graduatoria finale.
non abbia riportato una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione
3. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al
comma 1, lettera b), a paritÃ di punteggio, prevalgono, nellâ€™ordine, la
qualifica, lâ€™anzianitÃ di qualifica, lâ€™anzianitÃ di servizio e l'anzianitÃ
4. I posti rimasti scoperti nel concorso di cui al comma 1, lettera
b), sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo periodo di prova, ai
partecipanti del concorso di cui al comma 1, lettera a), risultati idonei
in relazione ai punteggi conseguiti.
5. Il personale giÃ appartenente ai ruoli del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, ammesso ai corsi conseguenti al superamento dei
concorsi di cui al comma 1, conserva la qualifica rivestita allâ€™atto
dellâ€™ammissione.
6. Possono essere nominati, a domanda, vice ispettori tecnici
antincendi in prova, nellâ€™ambito delle carenze organiche disponibili, e
ammessi a frequentare il primo corso di formazione utile di cui
allâ€™articolo 23, il coniuge e i figli superstiti, nonchÃ© il fratello, qualora
unico superstite, degli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del
fuoco deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio, per
effetto di ferite o lesioni riportate nellâ€™espletamento delle attivitÃ
istituzionali ovvero delle missioni internazionali, purchÃ© siano in
possesso dei requisiti di cui allâ€™articolo 22, comma 1, e non si trovino
nelle condizioni di cui allâ€™articolo 22, comma 4.
7. Nella procedura di cui al comma 1, lettera a), Ã¨ prevista una
riserva di posti, pari al 10 per cento dei posti messi a concorso, per il
data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la
presentazione della domanda di ammissione, sia iscritto negli appositi
elenchi da almeno sette anni e abbia effettuato non meno di duecento
giorni di servizio, fermi restando gli altri requisiti previsti per l'accesso
alla qualifica di vice ispettore tecnico antincendi. I posti riservati,
eventualmente non ricoperti, sono conferiti, secondo lâ€™ordine della
graduatoria, ai partecipanti al concorso risultati idonei.
8. Con regolamento del Ministro dellâ€™interno, da adottare ai
amministrazione, sono stabiliti le modalitÃ di svolgimento
dellâ€™eventuale prova preliminare e dei concorsi di cui al comma 1, le
prove di esame, scritte e orali, le categorie dei titoli attinenti alle
funzioni da svolgere e il punteggio da attribuire a ciascuno di esse, la
composizione della commissione esaminatrice e i criteri di formazione
Concorso pubblico per vice ispettore tecnico antincendi:
requisiti di partecipazione, titoli di preferenza e casi di esclusione
Nomina a vice ispettore antincendi per concorso pubblico: requisiti di
partecipazione, titoli di preferenza e casi di esclusione
1. L'assunzione dei vice ispettori antincendi di cui all'articolo 21,
comma 1, lettera a), avviene mediante pubblico concorso al quale possono
della legge 15 maggio 1997, n. 127 ;
d) diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo tecnicoscientifico, che consente l'iscrizione ai corsi per il conseguimento del
f) altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi per
2. Con decreto del Ministro dell'interno sono individuate le
1. Ai sensi dellâ€™articolo 21, comma 1, lettera a), l'accesso alla
qualifica di vice ispettore tecnico antincendi avviene mediante pubblico
concorso al quale possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei
requisiti stabiliti con regolamento del Ministro dellâ€™interno, da
adottare ai sensi dellâ€™articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
d) diploma di istruzione tecnica, con indirizzo attinente alle funzioni
da espletare nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che consenta
lâ€™iscrizione a corsi di studio universitari;
2. Con decreto del Ministro dellâ€™interno sono individuate le
tipologie dei titoli di studio di cui al comma 1, lettera d), richiesti per la
partecipazione al concorso .
3. A paritÃ di merito, l'appartenenza al Corpo nazionale dei vigili
del fuoco costituisce titolo di preferenza, fermi restando gli altri titoli
preferenziali previsti dall'ordinamento vigente.
4. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati destituiti dai
5. I vincitori del concorso sono nominati allievi vice ispettori
antincendi. Si applicano, in quanto compatibili, gli istituti giuridici ed
economici previsti per il personale in prova.
3. A paritÃ di merito, lâ€™appartenenza al Corpo nazionale dei
vigili del fuoco costituisce titolo di preferenza, fermi restando gli altri
titoli preferenziali previsti dall'ordinamento vigente.
4. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati destituiti
dai pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate e dai corpi militarmente
organizzati o che hanno riportato condanna a pena detentiva per
6. I vincitori del concorso sono nominati vice ispettori antincendi
allâ€™articolo 23. Si applicano, in quanto compatibili, gli istituti giuridici
ed economici previsti per il personale in prova.
Corso di formazione e tirocinio per vice ispettore tecnico
Nomina a vice ispettore antincendi per concorso pubblico: partecipazione
1. Gli allievi vice ispettori antincendi frequentano, presso l'apposita
scuola, un corso della durata di dodici mesi, preordinato alla loro
formazione tecnico-professionale. Durante il corso essi sono sottoposti a
selezione attitudinale per l'assegnazione a servizi che richiedono particolare
2. Gli allievi vice ispettori antincendi, che abbiano ottenuto giudizio
di idoneitÃ al servizio tecnico-operativo quali vice ispettori antincendi e
abbiano superato gli esami scritti e orali e le prove pratiche di fine corso,
sono nominati vice ispettori antincendi in prova. Il giudizio di idoneitÃ Ã¨
espresso dal dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, su proposta del direttore centrale per la formazione del Dipartimento
1. I vincitori del concorso di cui allâ€™articolo 22 sono nominati
vice ispettori tecnici antincendi in prova. Il periodo di prova ha la
durata di dodici mesi, di cui nove mesi di corso di formazione teoricopratica, di natura residenziale, presso lâ€™Istituto superiore antincendi o
le altre strutture centrali e periferiche del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, e tre mesi di tirocinio tecnico-operativo presso i Comandi dei
vigili del fuoco. Il corso Ã¨ preordinato alla formazione tecnicoprofessionale. Durante il corso essi sono sottoposti a selezione
attitudinale per lâ€™assegnazione a servizi che richiedono particolare
2. Al termine dei nove mesi del corso di formazione, i vice
ispettori tecnici antincendi in prova che abbiano superato gli esami
scritti e orali e le prove pratiche previste ricevono il giudizio di idoneitÃ
allo svolgimento del tirocinio tecnico-operativo dal Capo del Corpo
nazionale dei vigili fuoco, su proposta del direttore centrale per la
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile. Essi
prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la graduatoria
3. Gli allievi vice ispettori antincendi durante i primi nove mesi di
corso non possono essere impiegati in servizio operativo; nel periodo
successivo possono esserlo esclusivamente a fine di addestramento per il
servizio di vice ispettori antincendi e per un periodo complessivamente non
superiore a due mesi.
4. I vice ispettori antincendi in prova sono assegnati ai servizi di
istituto, per compiere un periodo di prova della durata di sei mesi.
5. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti
i programmi, le modalitÃ di svolgimento e la durata del corso di
formazione, le modalitÃ di svolgimento degli esami finali, la composizione
della commissione esaminatrice e i criteri per la formazione della
formazione. Gli esiti degli esami determinano lâ€™ordine della
graduatoria finale, fatti salvi gli ulteriori criteri previsti dalla
normativa vigente. I vice ispettori tecnici antincendi in prova
riconosciuti idonei sono avviati allâ€™espletamento del tirocinio tecnicooperativo.
3. Il tirocinio Ã¨ svolto con le modalitÃ previste dal regolamento di
cui al comma 6. Al termine dello stesso, fermo restando quanto previsto
dallâ€™articolo 24, i vice ispettori tecnici antincendi in prova ricevono il
giudizio di idoneitÃ ai servizi di istituto dal Capo del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, su proposta dei dirigenti responsabili delle sedi
presso cui hanno prestato il tirocinio medesimo e, in caso di esito
favorevole, conseguono la nomina a vice ispettori tecnici antincendi.
Essi prestano giuramento e sono confermati nel ruolo secondo la
graduatoria di cui al comma 2.
4. I vice ispettori tecnici antincendi in prova sono ammessi a
ripetere, per una sola volta, il periodo di tirocinio con provvedimento
del Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, su motivata proposta
del dirigente della struttura del Corpo presso cui hanno svolto il
medesimo, ai fini del definitivo superamento del periodo di prova.
5. I vice ispettori tecnici antincendi in prova, qualora siano
impiegati nello svolgimento dei servizi dâ€™istituto, assumono le funzioni
6. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai
stabiliti le modalitÃ di svolgimento del corso di formazione di natura
residenziale e del tirocinio, i criteri per la formulazione dei giudizi di
idoneitÃ , le modalitÃ di svolgimento dellâ€™esame finale nonchÃ© i criteri
per la formazione della graduatoria di fine corso.
7. Il personale giÃ appartenente ai ruoli del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, che non supera il periodo di prova, permane nel ruolo e
nella qualifica di provenienza.
8. Lâ€™assegnazione dei vice ispettori tecnici antincendi alle sedi di
servizio Ã¨ effettuata in relazione alla scelta manifestata dagli interessati
secondo lâ€™ordine della graduatoria determinata ai sensi del comma 2,
nellâ€™ambito delle sedi indicate dallâ€™amministrazione.
Dimissioni ed espulsione dal corso di formazione e dal tirocinio
Nomina a vice ispettore antincendi per concorso pubblico: dimissione ed
espulsione dal corso di formazione
1. Sono dimessi dal corso di cui all'articolo 23, gli allievi vice
ispettori antincendi che:
a) non superano gli esami del corso o non sono dichiarati idonei al servizio
tecnico-operativo;
c) sono stati per qualsiasi motivo assenti dal corso per piÃ¹ di novanta giorni
anche non consecutivi ovvero di centoventi giorni nel caso di assenza per
infermitÃ contratta durante il corso, per infermitÃ dipendente da causa di
servizio qualora si tratti di personale proveniente da altri ruoli del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco ovvero per maternitÃ se si tratta di personale
2. I vice ispettori antincendi la cui assenza oltre i centoventi giorni Ã¨
stata determinata da infermitÃ contratta durante il corso, da infermitÃ
dipendente da causa di servizio, ovvero da maternitÃ se si tratta di
personale femminile, sono ammessi a partecipare al primo corso successivo
al riconoscimento della loro idoneitÃ psico-fisica, ovvero successivo ai
periodi di assenza previsti dalle disposizioni sulla tutela delle lavoratrici
3. Sono espulsi dal corso gli allievi responsabili di infrazioni
con l'amministrazione, salvo che non si tratti di personale proveniente dai
1. Sono dimessi dal corso di formazione e dal tirocinio di cui
allâ€™articolo 23 i vice ispettori tecnici antincendi in prova che:
b) non ottengono i giudizi di idoneitÃ al tirocinio tecnico-operativo e ai
servizi di istituto, fatto salvo quanto previsto dai commi 5-bis e 5-ter
dellâ€™articolo 134;
d) non superino il periodo di tirocinio tecnico-operativo, salvo quanto
previsto dallâ€™art. 23, comma 4;
e) sono stati per qualsiasi motivo assenti dal corso e dal tirocinio per
piÃ¹ di quarantacinque sessanta giorni, anche non consecutivi ,elevabili
a settanta giorni nei casi previsti dal comma 2.
2. I vice ispettori tecnici antincendi in prova la cui assenza oltre i
settanta giorni Ã¨ stata determinata da infermitÃ contratta durante il
corso o riconosciuta dipendente da causa di servizio, qualora si tratti di
personale proveniente da altri ruoli del Corpo nazionale, ovvero da
astensione obbligatoria per maternitÃ , sono ammessi a partecipare al
primo corso successivo al riconoscimento della loro idoneitÃ psicofisica, ovvero successivo ai periodi di assenza dal lavoro secondo le
disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternitÃ .
2. Non sono dimessi dal corso di formazione e dal tirocinio i vice
ispettori tecnici antincendi in prova la cui assenza Ã¨ stata determinata
da infermitÃ contratta durante il corso o il tirocinio ovvero da
astensione obbligatoria per maternitÃ . In tali ipotesi, qualora lâ€™assenza
si protragga oltre i cento giorni, i vice ispettori tecnici antincendi in
prova sono ammessi a partecipare al primo corso successivo al
riconoscimento della loro idoneitÃ psico-fisica ovvero successivo ai
periodi di assenza dal lavoro secondo le disposizioni legislative in
materia di tutela e sostegno della maternitÃ .
3. I vice ispettori tecnici antincendi in prova di cui al comma 2,
nelle more dell'avvio del successivo corso di formazione e del tirocinio,
ruoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
sono temporaneamente adibiti a mansioni compatibili con la
formazione acquisita, con funzioni di supporto alle attivitÃ didattiche e
formative del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. In tal caso gli stessi
mantengono lo stato giuridico di vice ispettore tecnico antincendi in
prova in base alle disposizioni contenute nel regolamento di cui
allâ€™articolo 23, comma 6.
4. Sono espulsi dal corso di formazione e dal tirocinio i vice
ispettori tecnici antincendi in prova responsabili di infrazioni punibili
5. I provvedimenti di dimissione e di espulsione sono adottati con
decreto del Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso
pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore centrale per la
6. La dimissione e l'espulsione dal corso e dal tirocinio
comportano la cessazione di ogni rapporto con lâ€™amministrazione, salvo
quanto previsto dai commi 2 e 3, dal comma 2, dallâ€™articolo 134,
comma 5-bis, ovvero che si tratti di personale proveniente dai ruoli del
Concorso interno per vice ispettore tecnico antincendi:
Nomina a vice ispettore antincendi per concorso interno: partecipazione al
1. I vincitori del concorso interno di cui all'articolo 21, comma 1,
lettera b), sono ammessi a frequentare un corso di formazione della durata
di sei mesi, preordinato alla loro formazione tecnico-professionale,
disciplinato dal regolamento ministeriale di cui all'articolo 23, comma 5.
2. Il corso di cui al comma 1 puÃ² essere ripetuto una sola volta.
Conseguono l'idoneitÃ per la nomina a vice ispettore antincendi gli allievi
che abbiano superato gli esami finali del corso. Gli allievi che non abbiano
1. I vincitori del concorso interno di cui allâ€™articolo 21, comma 1,
lettera b), sono nominati vice ispettori tecnici antincendi in prova e
sono ammessi a frequentare un corso di formazione di natura
residenziale della durata di sei mesi, presso lâ€™Istituto superiore
antincendi le scuole centrali antincendi o le altre strutture centrali e
periferiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il corso Ã¨
preordinato alla formazione tecnico-professionale. Durante il corso essi
sono sottoposti a selezione attitudinale per lâ€™assegnazione a servizi che
richiedono particolare qualificazione.
2. Al termine di tale periodo del corso di formazione, i vice
ispettori tecnici antincendi in prova che abbiano superato le prove
superato i predetti esami sono restituiti al servizio di istituto e sono
ammessi alla frequenza del corso successivo.
3. Sono dimessi dal corso gli allievi che per qualsiasi motivo
superino i sessanta giorni di assenza.
4. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui
dâ€™esame ricevono il giudizio di idoneitÃ al servizio d'istituto dal Capo
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, su proposta del direttore
centrale per la formazione. Gli esiti dellâ€™esame determinano lâ€™ordine
della graduatoria finale, fatti salvi gli ulteriori criteri previsti dalla
3. Con decreto del Ministro dellâ€™interno Con regolamento del
della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti le modalitÃ di
svolgimento del corso di formazione di natura residenziale, i criteri per
la formulazione del giudizio di idoneitÃ nonchÃ© le modalitÃ di
svolgimento dellâ€™esame finale.
4. Per le dimissioni ed espulsioni dal corso di formazione si
applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui allâ€™articolo 24,
con reintegro del personale nel ruolo e nella qualifica di provenienza.
Promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi
Promozione a ispettore antincendi
1. La promozione alla qualifica di ispettore antincendi Ã¨ conferita a
ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai vice ispettori antincendi che, alla
data dello scrutinio, abbiano compiuto due anni di effettivo servizio nella
qualifica, oltre al periodo di frequenza del corso di formazione di cui agli
articoli 23 e 25, e che, nel biennio precedente lo scrutinio medesimo, non
abbiano riportato una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione
1. La promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi Ã¨
conferita a ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di ruolo, ai vice ispettori
tecnici antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto dieci
anni di effettivo servizio nella qualifica, compreso il periodo di
frequenza del corso di formazione e del tirocinio di cui allâ€™articolo 23 e
25, e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano
riportato una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria
e una valutazione inferiore a sufficiente, secondo i criteri stabiliti
dallâ€™articolo 33-novovicies.
Promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi capo
1. La promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi
capo Ã¨ conferita a ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di ruolo, agli ispettori
1. La promozione alla qualifica di ispettore antincendi esperto Ã¨
conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, agli ispettori antincendi
che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto sette anni di effettivo
servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio
medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della
tecnici antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto
undici anni di effettivo servizio nella qualifica e che nel triennio
disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria e una valutazione
inferiore a sufficiente, secondo i criteri stabiliti dallâ€™articolo 33novovicies.
Promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi coordinatore
coordinatore Ã¨ conferita, a ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di ruolo, agli
Attribuzione di uno scatto convenzionale agli ispettori antincendi esperti
ispettori tecnici antincendi capo che, alla data dello scrutinio, abbiano
compiuto undici anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel
1. Agli ispettori antincendi esperti che abbiano maturato otto anni di triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una
effettivo servizio nella qualifica Ã¨ attribuito uno scatto convenzionale, sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria e una
valutazione inferiore a sufficiente, secondo i criteri stabiliti dallâ€™articolo
2. Lo scatto convenzionale Ã¨ attribuito al personale che, nel biennio 33-novovicies.
Ruoli del personale aeronavigante
Articolazione dei ruoli del personale aeronavigante
1. Il ruolo dei vigili del fuoco elisoccorritori Ã¨ articolato in tre
a) vigile del fuoco elisoccorritore;
b) vigile del fuoco esperto elisoccorritore;
c) vigile del fuoco vice capo squadra elisoccorritore.
2. Il ruolo dei capi squadra e dei capi reparto elisoccorritori Ã¨
articolato in quattro qualifiche che assumono le seguenti
a) capo squadra elisoccorritore;
b) capo squadra esperto elisoccorritore;
c) capo reparto elisoccorritore;
d) capo reparto esperto elisoccorritore.
3. Il ruolo degli specialisti di aeromobile Ã¨ articolato in quattro
a) specialista di aeromobile;
b) specialista di aeromobile qualificato;
c) specialista di aeromobile capo;
d) specialista di aeromobile coordinatore.
4. Il ruolo dei piloti di aeromobile Ã¨ articolato in quattro
a) pilota di aeromobile;
b) pilota di aeromobile qualificato;
c) pilota di aeromobile capo;
d) pilota di aeromobile coordinatore.
5. Il personale appartenente ai ruoli di cui al presente articolo
presta servizio presso i reparti volo del Corpo nazionale dei vigili del
6. Al fine di assicurare la piena operativitÃ degli aeromobili in
dotazione al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la ripartizione delle
dotazioni organiche del personale appartenente ai ruoli di cui al
presente articolo, disposta ai sensi dellâ€™articolo 141, comma 1, tiene
conto delle diverse classi e tipologie di brevetti e licenze possedute dal
medesimo personale, individuate con decreto del Capo del
Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa
7. Le promozioni del personale aeronavigante e la mobilitÃ tra le
sedi avvengono nellâ€™ambito delle dotazioni organiche di cui al comma
Funzioni del personale appartenente ai ruoli degli aeronaviganti
1. Il personale dei ruoli aeronaviganti, ferme restando le
funzioni previste per il personale dei ruoli operativi connesse
allâ€™espletamento del servizio di soccorso pubblico, svolge attivitÃ
aeronautiche proprie del ruolo di appartenenza, con particolare
riguardo a quelle finalizzate allâ€™organizzazione, pianificazione,
operativitÃ , gestione, sicurezza, qualitÃ , manutenzione, controllo e
funzionamento dei reparti volo e degli aeromobili, anche con
riferimento agli assetti di volo; sovrintende, dirige, coordina e controlla
le manovre specialistiche di competenza; cura il mantenimento, la
custodia e la piena efficienza delle attrezzature, mezzi,
equipaggiamenti, magazzini e ambienti in dotazione, verificandone la
piena funzionalitÃ , conformando la propria attivitÃ alle disposizioni
ricevute e alle norme vigenti, con particolare riguardo a quelle del
settore aeronautico nel suo complesso; espleta attivitÃ di volo e di
manutenzione anche ai fini del mantenimento delle licenze e abilitazioni
possedute; svolge attivitÃ di formazione, addestramento e
aggiornamento nelle materie attinenti alla specialitÃ posseduta; redige
gli atti di competenza connessi al servizio espletato.
2. Il personale dei ruoli degli elisoccorritori, ferme restando le
funzioni proprie delle qualifiche corrispondenti al personale dei ruoli
dei vigili del fuoco e dei capi squadra e dei capi reparto, sovrintende,
dirige, coordina e controlla le manovre specialistiche di competenza;
cura il mantenimento, la custodia e la piena efficienza delle attrezzature
ed equipaggiamenti in dotazione, verificandone la funzionalitÃ e
conformandosi allâ€™uso degli stessi secondo le norme vigenti e le
disposizioni ricevute; svolge attivitÃ di formazione, addestramento e
aggiornamento nelle materie attinenti alla specialitÃ posseduta, anche
partecipando a manovre ed esercitazioni complesse nellâ€™ambito delle
attivitÃ operative del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per tutti i
contesti emergenziali e di soccorso tecnico, anche senza lâ€™utilizzo dei
mezzi aerei, che richiedano o meno lâ€™impiego delle abilitazioni
possedute dal personale medesimo; redige gli atti di competenza
connessi al servizio espletato.
3. Al personale appartenente alle qualifiche di specialista di
aeromobile capo e di specialista di aeromobile coordinatore, di pilota di
aeromobile capo e di pilota di aeromobile coordinatore possono essere
attribuite, ferme restando le funzioni di cui al comma 1, specifiche
responsabilitÃ in considerazione della qualifica e della professionalitÃ
posseduta, anche inerenti a collaudi e attivitÃ tecniche concernenti
lâ€™organizzazione, la pianificazione, lâ€™operativitÃ , la gestione, la
sicurezza, la qualitÃ , la manutenzione, il controllo e il funzionamento
dei reparti volo. Nel quadro di indirizzi generali, tale personale esperto
esercita compiti di coordinamento e supervisione delle attivitÃ proprie
del settore di appartenenza, con autonomia e responsabilitÃ
organizzative, collaborando direttamente con le qualifiche superiori;
svolge attivitÃ di studio e formula progetti particolareggiati e proposte
operative nei diversi settori di attivitÃ ; gestisce, coordina e controlla
l'attivitÃ di uno o piÃ¹ settori nei quali Ã¨ articolata la struttura presso cui
Art. 28-quater
Accesso ai ruoli degli elisoccorritori
1. Lâ€™accesso ai ruoli degli elisoccorritori avviene, nei limiti delle
dotazioni organiche previste, mediante procedura selettiva interna per
titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale,
con acquisizione della licenza di elisoccorritore, riservata al personale
dei ruoli operativi dei vigili del fuoco, dei capi squadra e dei capi
reparto, in possesso di specifici requisiti di idoneitÃ fisica, psichica e
attitudinale. Il personale accede ai ruoli degli elisoccorritori mantenendo
la qualifica di provenienza.
2. Con decreto del Ministro dellâ€™interno Con regolamento del
semplificazione e la pubblica amministrazione, sono stabilite le modalitÃ
di svolgimento della procedura selettiva di cui al comma 1; lâ€™anzianitÃ
anagrafica e di servizio dei partecipanti; gli specifici requisiti di idoneitÃ
fisica, psichica e attitudinale; la durata, le modalitÃ di svolgimento del
corso e le cause di dimissione e di espulsione dallo stesso; le modalitÃ di
svolgimento della prova di fine corso; le categorie di titoli attinenti alle
funzioni da svolgere e il punteggio da attribuire a ciascuna di esse; la
3. Lâ€™accesso alla qualifica di capo squadra elisoccorritore
avviene, nei limiti dei posti disponibili nelle dotazioni organiche previste
per lo specifico ruolo, mediante concorso interno per titoli e
superamento di un successivo corso di formazione professionale,
riservato al personale che rivesta la qualifica di vigile del fuoco vice capo
squadra elisoccorritore che non abbia riportato, nel triennio precedente,
4. Con decreto del Ministro dell'interno Con regolamento del
di svolgimento del concorso di cui al comma 3; le categorie dei titoli da
ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di esse; la
composizione della commissione esaminatrice; le modalitÃ di
svolgimento del corso di formazione professionale e le cause di
dimissioni e di espulsione dallo stesso; le modalitÃ di svolgimento
dell'esame finale e i criteri per la formazione della graduatoria finale.
Promozioni alle qualifiche superiori e attribuzione dello scatto
convenzionale nellâ€™ambito dei ruoli degli elisoccorritori
1. Nellâ€™ambito del ruolo dei vigili del fuoco elisoccorritori, la
promozione alla qualifica di vigile del fuoco esperto elisoccorritore Ã¨
qualifica di vigile del fuoco elisoccorritore e che, nel triennio precedente
lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare
piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria.
2. La promozione alla qualifica di vigile del fuoco vice capo
squadra elisoccorritore Ã¨ conferita a ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di
ruolo, a coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto nove
anni di effettivo servizio nella qualifica di vigile del fuoco esperto
elisoccorritore e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non
3. Ai vigili del fuoco vice capo squadra elisoccorritori Ã¨
attribuito uno scatto convenzionale ai sensi dell'articolo 9.
4. Nellâ€™ambito del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto
elisoccorritori, la promozione alla qualifica di capo squadra esperto
elisoccorritore Ã¨ conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, a
coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di
effettivo servizio nella qualifica di capo squadra elisoccorritore e che,
nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
5. La promozione alla qualifica di capo reparto elisoccorritore Ã¨
data dello scrutinio, abbiano compiuto otto anni di effettivo servizio
nella qualifica di capo squadra esperto elisoccorritore e che, nel
triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una
sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria.
6. La promozione alla qualifica di capo reparto esperto
effettivo servizio nella qualifica di capo reparto elisoccorritore e che,
Art. 28-sexies
Accesso ai ruoli degli specialisti di aeromobile e
dei piloti di aeromobile
1. Lâ€™accesso al ruolo degli specialisti di aeromobile avviene, nei
limiti delle dotazioni organiche, mediante concorso interno per titoli e
superamento di un corso di formazione necessario per il rilascio del
brevetto di specialista di aeromobile riservato al personale dei ruoli
operativi in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo
grado e di specifici requisiti di idoneitÃ fisica, psichica e attitudinale.
2. Per lâ€™accesso al ruolo degli specialisti di aeromobile ha
carattere preferenziale il possesso della licenza di manutenzione
aeronautica, con abilitazione in corso di validitÃ , per le specifiche
categorie, sottocategorie e abilitazioni indicate nella licenza stessa da
valutarsi ai sensi del regolamento di cui al comma 6.
3. Lâ€™accesso al ruolo dei piloti di aeromobile avviene, nei limiti
delle dotazioni organiche, mediante concorso interno per titoli e
brevetto di pilota di aeromobile riservato al personale dei ruoli
4. Per lâ€™accesso al ruolo dei piloti di aeromobile ha carattere
preferenziale il possesso della licenza European Aviation Safety Agency
(EASA) di pilota commerciale o di linea, con abilitazione in corso di
validitÃ , fatta salva lâ€™eventuale diversa denominazione in sede di
applicazione del presente decreto, nonchÃ© ulteriori abilitazioni per il
pilotaggio di diverse tipologie o classi di aeromobili, lâ€™abilitazione allo
svolgimento di specifiche attivitÃ o qualifiche aeronautiche da valutarsi
ai sensi del regolamento di cui al comma 6.
5. Al personale in possesso dei titoli di cui ai commi 2 e 4 per
lâ€™ammissione al concorso non Ã¨ richiesto il requisito del limite di etÃ
previsto dal regolamento di cui al comma 6.
6. Con decreto del Ministro dellâ€™interno Con regolamento del
semplificazione e la pubblica amministrazione, sono previsti i requisiti
generali per la partecipazione ai concorsi di cui ai commi 1 e 3;
lâ€™anzianitÃ anagrafica e di servizio dei partecipanti; gli specifici
requisiti di idoneitÃ fisica, psichica e attitudinale; la durata, le modalitÃ
di svolgimento del corso di formazione e le cause di dimissione e di
espulsione dallo stesso; le modalitÃ di svolgimento della prova di fine
corso; le categorie di titoli attinenti alle funzioni da svolgere e il
punteggio da attribuire a ciascuna di esse; la composizione delle
commissioni esaminatrici e i criteri di formazione delle graduatorie
Art. 28-septies
Promozioni alle qualifiche di specialista di aeromobile qualificato e di
pilota di aeromobile qualificato
1. La promozione alla qualifica di specialista di aeromobile
qualificato Ã¨ conferita a ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di ruolo, a
coloro che abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella
qualifica di specialista di aeromobile e che nel triennio precedente lo
scrutinio medesimo non abbiano riportato una sanzione disciplinare
superiore alla sanzione pecuniaria e una valutazione inferiore a
sufficiente, secondo i criteri di cui allâ€™articolo 33-novovicies.
2. La promozione alla qualifica di pilota di aeromobile
qualifica di pilota di aeromobile e che nel triennio precedente lo
Art. 28-octies
Attribuzione di uno scatto convenzionale agli specialisti di aeromobile
qualificati e ai piloti di aeromobile qualificati
1. Agli specialisti di aeromobile qualificati e ai piloti di
aeromobile qualificati che abbiano maturato diciassette anni di
effettivo servizio nei ruoli aeronaviganti Ã¨ attribuito uno scatto
triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbia riportato una
sanzione disciplinare piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria e una
valutazione inferiore a sufficiente, secondo i criteri di cui allâ€™articolo
33-novovicies.
Art. 28-nonies
Promozione alle qualifiche di specialista di aeromobile capo e
di pilota di aeromobile capo
1. La promozione alle qualifiche di specialista di aeromobile capo
e di pilota di aeromobile capo avviene, nel limite dei posti disponibili
nei rispettivi ruoli al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso
personale in possesso dei requisiti previsti che, alla predetta data,
rivesta rispettivamente la qualifica di specialista di aeromobile
qualificato e di pilota di aeromobile qualificato con anzianitÃ di servizio
di almeno quattordici anni nel ruolo aeronavigante di pertinenza.
2. Non Ã¨ ammesso ai concorsi di cui al comma 1 il personale che
abbia riportato nel triennio precedente al 31 dicembre dellâ€™anno in cui
si sono verificate le carenze una sanzione disciplinare piÃ¹ grave della
3. Per lâ€™ammissione al corso di formazione professionale, a paritÃ
di punteggio, prevalgono, nellâ€™ordine, lâ€™anzianitÃ di qualifica,
4. Il personale con la qualifica di specialista di aeromobile
qualificato e di pilota di aeromobile qualificato che, al termine del
corso, abbia superato lâ€™esame di fine corso, consegue la nomina
rispettivamente a specialista di aeromobile capo e a pilota di
aeromobile capo nellâ€™ordine delle relative graduatorie finali del corso,
con decorrenza giuridica dal 1Â° gennaio dellâ€™anno successivo a quello
nel quale si sono verificate le carenze e con decorrenza economica dal
giorno successivo alla data di conclusione del corso medesimo.
5. Con decreto del Ministro dell'interno Con regolamento del
di svolgimento dei concorsi di cui al comma 1; le categorie dei titoli da
composizione delle commissioni esaminatrici; le modalitÃ di
svolgimento del corso di formazione professionale, dell'esame di fine
corso nonchÃ© i criteri per la formazione delle graduatorie finali.
Art. 28- decies
1. Ãˆ dimesso dal corso di formazione di cui allâ€™articolo 28nonies il personale che:
anche non consecutivi. Nellâ€™ipotesi di assenza dovuta ad infermitÃ
contratta durante il corso, ovvero ad infermitÃ riconosciuta dipendente
da causa di servizio, il personale Ã¨ ammesso a partecipare di diritto al
corrispondente primo corso successivo al riconoscimento della sua
idoneitÃ psico-fisica qualora nel periodo precedente a detto corso non
sia intervenuta una delle cause di esclusione previste per la
a partecipare al corrispondente primo corso successivo ai periodi di
assenza dal lavoro secondo le disposizioni legislative in materia di tutela
e sostegno della maternitÃ .
3. Ãˆ espulso dal corso il personale responsabile di infrazioni
infermitÃ contratta a causa delle esercitazioni pratiche o per malattia
maternitÃ , Ã¨ promosso con la stessa decorrenza, ai soli effetti giuridici,
attribuita agli idonei del corso dal quale Ã¨ stato assente, collocandosi
nella stessa graduatoria nel posto che gli sarebbe spettato qualora
avesse portato a compimento il predetto corso.
6. Il personale che non supera il corso di formazione permane
nella qualifica di appartenenza senza detrazioni di anzianitÃ .
Art. 28-undecies
Promozioni alle qualifiche di specialista di aeromobile coordinatore e
di pilota di aeromobile coordinatore
coordinatore Ã¨ conferita a ruolo aperto, secondo lâ€™ordine di ruolo, a
coloro che abbiano compiuto undici anni di effettivo servizio nella
qualifica di specialista di aeromobile capo e che nel triennio precedente
lo scrutinio medesimo non abbiano riportato una sanzione disciplinare
piÃ¹ grave della sanzione pecuniaria e una valutazione inferiore a
qualifica di pilota di aeromobile capo e che nel triennio precedente lo
Art. 28-duodecies
Transito in altri ruoli
1. In caso di accertata sopravvenuta perdita degli specifici
requisiti di idoneitÃ fisica, psichica e attitudinale previsti dal comma 1
dellâ€™articolo 28-quater e dai commi 1 e 3 dellâ€™articolo 28-sexies, al
personale appartenente ai ruoli aeronaviganti sono revocati il brevetto
e la licenza relativi alla specialitÃ posseduta.
2. Fermo restando quanto previsto dallâ€™articolo 134, il personale
di cui al comma 1 transita, nellâ€™ambito dei posti disponibili, in altro
ruolo del personale non direttivo e non dirigente che espleta funzioni
operative, nella qualifica corrispondente al livello retributivo
posseduto, mantenendo lâ€™anzianitÃ di servizio maturata nel ruolo
aeronavigante di provenienza.
3. Al personale di cui al comma 2 si applicano le specifiche
previsioni di cui al comma 3 dellâ€™articolo 134, relative allâ€™assegnazione
4. Ai sensi dellâ€™articolo 49 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 febbraio 2012, n. 64, il personale dei ruoli aeronaviganti
puÃ² transitare a richiesta, previo nullaosta dellâ€™Amministrazione e
verifica dei posti disponibili, in altro ruolo del personale non direttivo e
non dirigente che espleta funzioni operative, nella qualifica
corrispondente al livello retributivo posseduto, mantenendo lâ€™anzianitÃ
di servizio maturata nel ruolo aeronavigante di provenienza. Al
predetto personale sono conseguentemente revocati il brevetto e la
licenza relativi alla specialitÃ posseduta.
Art. 28-terdecies
Titoli per l'esercizio delle attivitÃ di volo
1. All'articolo 13, comma 1, della legge 5 dicembre 1988, n. 521,
le parole: â€œMinistro dell'internoâ€ sono sostituite dalle seguenti:
â€œDipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa
civileâ€. (vedi art. 57 schema unico di decreto)
1. La promozione alla qualifica di sostituto direttore antincendi si
consegue, nei limiti dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno,
mediante concorso interno per esami e titoli, al quale sono ammessi gli
ispettori antincendi esperti che, alla predetta data, abbiano compiuto otto
anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente la
data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande, non
2. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al comma 1 a
paritÃ di punteggio, prevalgono, nell'ordine, l'anzianitÃ di qualifica,
l'anzianitÃ di servizio e la maggiore etÃ .
3. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
le modalitÃ di svolgimento del concorso di cui al comma 1, la
composizione della commissione esaminatrice, le materie oggetto
dell'esame, le categorie di titoli da ammettere a valutazione, il punteggio
massimo da attribuire a ciascuna categoria di titoli e i criteri per la
Promozione a sostituto direttore antincendi capo
1. La promozione alla qualifica di sostituto direttore antincendi capo Ã¨
conferita, a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai sostituti direttori
antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto otto anni di
effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio
Sostituto direttore antincendi capo Â«espertoÂ»
1. Ai sostituti direttori antincendi capo che abbiano maturato otto anni di
effettivo servizio nella qualifica Ã¨ attribuito uno scatto convenzionale, fatto
salvo quanto previsto dal comma 3. Essi, ferma restando la qualifica
rivestita, assumono contestualmente la denominazione di Â«espertoÂ».
2. I sostituti direttori antincendi capo esperti, ferme restando le disposizioni
concernenti la sovraordinazione funzionale e le funzioni giÃ specificate
all'articolo 20, collaborano direttamente con i primi dirigenti. Ad essi sono
altresÃ¬ attribuiti incarichi specialistici, richiedenti elevate conoscenze e
attitudini e possono essere assegnati l'incarico di responsabile di un
distretto e di altri uffici individuati con decreto del capo del Dipartimento
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, nonchÃ©
ulteriori funzioni di particolari rilevanza. In caso di emergenze di
protezione civile, puÃ² essere affidata loro la responsabilitÃ di gruppi
operativi di tipo articolato.
3. La denominazione aggiuntiva e lo scatto convenzionale di cui al comma
1 sono attribuiti al personale che, nel triennio precedente, non abbia
4. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a giudizio o
ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'articolo 15, comma 1,
lettere a) e b), della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive
pecuniaria, l'attribuzione della denominazione aggiuntiva e dello scatto
convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, dopo la positiva
definizione dei relativi procedimenti, fermo restando quanto previsto dal
comma 3. Si applicano le disposizioni contenute negli articoli 94 e 95 del
5. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo Ã¨ attribuito come
assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli superiori,
fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico
piÃ¹ favorevole previsto dall'articolo 174.
Altre disposizioni relative al personale dei ruoli tecnico-operativi
Altre disposizioni relative al personale non direttivo e non
dirigente che espleta funzioni operative
1. La promozione alla qualifica superiore puÃ² essere conferita per
merito straordinario al personale dei ruoli di cui allâ€™articolo 1 che,
nellâ€™esercizio delle sue funzioni, abbia compiuto interventi di soccorso
di particolare rilevanza, dando prova di eccezionale capacitÃ e
1. La promozione alla qualifica superiore puÃ² essere conferita per dimostrando di possedere qualitÃ tali da dare sicuro affidamento di
merito straordinario al personale dei ruoli di cui all'articolo 1 che, assolvere lodevolmente alle funzioni della qualifica superiore ovvero
nell'esercizio delle loro funzioni, al fine di tutelare l'incolumitÃ delle
persone, abbia corso grave ed effettivo pericolo di vita ovvero, nel portare
a compimento attivitÃ di eccezionale rilevanza, abbia messo in luce
eccezionali capacitÃ professionali, dimostrando di poter adempiere alle
funzioni della qualifica superiore.
2. Al personale delle qualifiche apicali di ciascun ruolo, che si trovi
nelle condizioni di cui al comma 1, possono essere attribuiti o il
trattamento economico della qualifica iniziale del ruolo superiore o, se piÃ¹
favorevoli, tre scatti convenzionali previsti per la qualifica di appartenenza.
abbia corso grave pericolo di vita per tutelare la sicurezza e
lâ€™incolumitÃ delle persone ovvero abbia conseguito eccezionali
riconoscimenti in attivitÃ attinenti ai suoi compiti, dando notevole
prestigio al Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
2. Al personale appartenente alle qualifiche apicali di ciascun
ruolo, che si trovi nelle condizioni di cui al comma 1, Ã¨ attribuito il
trattamento economico della qualifica iniziale del ruolo superiore.
1. Le promozioni per merito straordinario decorrono dalla data del
verificarsi del fatto e vengono conferite anche in soprannumero,
riassorbibile con le vacanze ordinarie delle dotazioni organiche.
2. Le promozioni per merito straordinario possono essere conferite
anche a coloro i quali siano deceduti nel corso o in seguito ai fatti che
hanno dato luogo alla proposta di promozione, con la decorrenza prevista
3. La proposta di promozione per merito straordinario Ã¨ formulata,
non oltre sei mesi dal verificarsi dei fatti, dal comandante provinciale o dal
dirigente dell'ufficio. Il capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, esaminata la proposta e sentito il
dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sottopone
la medesima all'approvazione del Ministro.
4. Un'ulteriore promozione per merito straordinario non puÃ² essere
conferita se non siano trascorsi almeno tre anni dalla precedente. In tale
caso, qualora si verifichino le condizioni previste dall'articolo 32, al
personale interessato possono essere attribuiti, o il trattamento economico
della qualifica iniziale del ruolo superiore o, se piÃ¹ favorevoli, tre scatti
convenzionali previsti per la qualifica di appartenenza.
riassorbibile con le carenze ordinarie delle dotazioni organiche.
anche a coloro i quali siano deceduti nel corso o in seguito ai fatti che hanno
dato luogo alla proposta di promozione, con la decorrenza prevista dal
non oltre sei mesi dal verificarsi dei fatti, dal comandante dei vigili del
fuoco o dal dirigente dell'ufficio. Il capo del Dipartimento dei vigili del
fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, esaminata la proposta
e sentito il dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, sottopone la medesima all'approvazione del Ministro.
3-bis. La promozione per merito straordinario Ã¨ conferita dal
Ministro dell'interno, previo parere favorevole di unâ€™apposita
commissione, costituita con decreto del Capo Dipartimento dei vigili del
fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, e composta dal Capo
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che la presiede, e da quattro
dirigenti non generali, scelti tra quelli in servizio presso gli uffici
centrali del Dipartimento.
4. Unâ€™ulteriore promozione per merito straordinario non puÃ²
essere conferita se non siano trascorsi almeno tre anni dalla precedente.
In tale caso, qualora si verifichino le condizioni previste dallâ€™articolo
32, al personale interessato puÃ² essere attribuito il trattamento
economico della qualifica iniziale del ruolo superiore.
ex Capi I, II, III, IV, V e VIII del Titolo III
Ruoli del personale non direttivo e non dirigente che espleta
funzioni tecnico-applicative, amministrative contabili e tecniche
scientifiche informatiche
1. Sono istituiti i seguenti ruoli del personale che espleta attivitÃ
tecnico-applicative, amministrative contabili e tecniche scientifiche
b) ruolo degli ispettori amministrativi contabili;
c) ruolo degli ispettori tecnici scientifici informatici.
2. Il personale appartenente ai ruoli di cui al comma 1 svolge le
funzioni proprie della qualifica di appartenenza anche in supporto a
strutture operative e in localitÃ colpite da grave calamitÃ pubblica o in
altre situazioni di emergenza in cui il Corpo nazionale dei vigili del
fuoco sia chiamato a svolgere i propri compiti istituzionali.
cui al comma 1 Ã¨ determinata come segue: ispettori, assistenti,
Ruolo degli operatori e degli assistenti
Articolazione del ruolo degli operatori e degli assistenti
1. Il ruolo degli operatori e degli assistenti Ã¨ articolato in cinque
b) operatore professionale;
c) operatore esperto;
e) assistente coordinatore.
Art. 33-quater
Funzioni del personale appartenente al ruolo degli operatori e degli
1. Il personale con le qualifiche di operatore effettua tutte le
operazioni di ricezione, protocollazione, smistamento, notifica di atti
amministrativi, preparazione e spedizione della corrispondenza di
plichi e materiali; cura la fascicolazione, la conservazione di atti e
documenti, e la loro classificazione; provvede alla distribuzione e alla
consegna di fascicoli, documenti e materiali di cancelleria. Per lo
svolgimento delle attivitÃ di competenza utilizza anche apparecchiature
informatiche; provvede all'esecuzione di operazioni tecnico-manuali di
tipo operaio specialistico, consistenti in manutenzione, installazione,
riparazione di edifici, strutture, impianti e macchine con relativa
conduzione e con risoluzione di guasti. Effettua lavori a regola d'arte,
manutenzione di giardini e di impianti, compresi quelli di laboratorio,
di officine, nonchÃ© installazione di impianti di trasmissione nell'ambito
delle sedi di servizio e ogni altra attivitÃ di competenza in relazione alla
specifica professionalitÃ posseduta. Redige gli atti di competenza
connessi al servizio espletato. Per l'esecuzione dei lavori puÃ² avvalersi
dell'uso di macchine che richiedono la patente di guida o l'abilitazione
all'uso di macchine operatrici, mantenendo le abilitazioni possedute
anche seguendo percorsi di aggiornamento. Nelle attivitÃ di competenza
applica le norme di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e
per lâ€™utilizzo delle macchine e delle attrezzature. In relazione alle
esigenze dellâ€™ufficio ove Ã¨ preposto, svolge le attivitÃ relative al profilo
di competenza, comprese quelle di vigilanza e di custodia delle sedi e
partecipa, ove richiesto, ai percorsi di riqualificazione professionale
disposti dallâ€™Amministrazione.
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, l'operatore
esperto puÃ² essere incaricato di sovraintendere allo svolgimento di
specifiche lavorazioni, e svolge, in caso di assenza di professionalitÃ
superiori, le funzioni spettanti all'assistente. anche con funzioni di
preposto ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
3. Il personale con le qualifiche di assistente partecipa e
sovrintende a tutte le operazioni di ricezione, protocollazione,
smistamento, notifica di atti amministrativi, preparazione e spedizione
della corrispondenza di plichi e materiali; partecipa e sovrintende alla
fascicolazione, alla conservazione di atti e documenti e alla loro
classificazione, alla distribuzione e alla consegna di fascicoli, documenti
e materiali di cancelleria. Per lo svolgimento delle attivitÃ di
competenza utilizza anche apparecchiature informatiche; partecipa e
sovrintende all'esecuzione di operazioni tecnico-manuali di tipo operaio
specialistico, consistenti in manutenzione, installazione, riparazione di
edifici, strutture, impianti e macchine con relativa conduzione e con
risoluzione di guasti. Effettua e sovrintende lavori a regola d'arte;
provvede alla manutenzione di giardini e di impianti, compresi quelli di
laboratorio, di officine, nonchÃ© alla installazione di impianti di
trasmissione nell'ambito delle sedi di servizio e a ogni altra attivitÃ
prevista in relazione alla specifica professionalitÃ posseduta. Per
l'esecuzione dei lavori puÃ² avvalersi dell'uso di macchine che
richiedono la patente di guida o l'abilitazione all'uso di macchine
operatrici, oltre che di attrezzature, mantenendo le abilitazioni
possedute anche seguendo percorsi di aggiornamento. In qualitÃ di
preposto fornisce indicazioni e direttive in materia di sicurezza sul
lavoro nelle attivitÃ da effettuare. In relazione alle esigenze dellâ€™ufficio
ove Ã¨ impiegato, Ã¨ tenuto a svolgere tutte le attivitÃ relative al profilo di
competenza, partecipando ai percorsi di riqualificazione professionale
4. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, l'assistente
coordinatore collabora direttamente con il personale appartenente alle
qualifiche superiori nellâ€™ambito delle attivitÃ di competenza.
5. In relazione alla professionalitÃ e alle attitudini individuali, al
personale con le qualifiche di assistente possono essere attribuiti
incarichi specialistici di natura tecnica o amministrativa.
Art. 33-quinquies
1. L'accesso alla qualifica di operatore avviene mediante
selezione tra i cittadini italiani inseriti nellâ€™elenco anagrafico presso il
centro per lâ€™impiego in possesso dei seguenti requisiti:
c) idoneitÃ fisica, psichica e attitudinale al servizio, secondo i requisiti
stabiliti con regolamento del Ministro dellâ€™interno, ai sensi dellâ€™articolo
17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
f) gli altri requisiti generali per l'accesso all'impiego nella pubblica
2. Alla selezione non sono ammessi coloro che sono stati
3. La selezione avviene con prelazione in favore del personale
volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di cui allâ€™articolo 6
del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, che alla data della
selezione sia iscritto negli appositi elenchi da almeno tre anni e abbia
4. In relazione a particolari esigenze degli uffici del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, nel bando di offerta, puÃ² essere chiesto il
possesso di brevetti, patenti e altre abilitazioni inerenti all'attivitÃ da
5. Il numero dei posti conferibili per ciascun settore di attivitÃ , la
determinazione e le modalitÃ di svolgimento delle prove di esame e i
relativi programmi sono stabiliti nel bando di offerta.
6. I candidati sono avviati numericamente alla selezione secondo
lâ€™ordine di graduatoria fornito dai centri per lâ€™impiego territorialmente
7. La selezione, consistente nello svolgimento di prove pratiche
attitudinali ovvero in sperimentazioni lavorative, accerta lâ€™idoneitÃ dei
candidati a svolgere le specifiche funzioni proprie della qualifica per le
quali Ã¨ stata avviata la selezione e non comporta valutazione
8. Possono essere nominati, a domanda, operatori, nellâ€™ambito
delle carenze organiche disponibili, il coniuge e i figli superstiti, nonchÃ©
il fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo
nazionale dei vigili del fuoco deceduti o divenuti permanentemente
inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate
nellâ€™espletamento delle attivitÃ istituzionali ovvero delle missioni
internazionali, purchÃ© siano in possesso dei requisiti di cui al comma 1 e
non si trovino nelle condizioni di cui al comma 2.
9. I candidati utilmente selezionati sono avviati al servizio,
seguono i programmi di tirocinio formativo organizzati
dallâ€™Amministrazione in relazione alle specifiche funzioni da svolgere
e, a conclusione del periodo di prova della durata di sei mesi,
conseguono la nomina alla qualifica di operatore, previa valutazione di
idoneitÃ da parte del dirigente del Comando o dellâ€™ufficio presso cui
hanno prestato servizio, e prestano giuramento.
10. Il personale selezionato ai sensi del comma 9 Ã¨ ammesso a
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References: Art. 28

Art. 28

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Art. 28
 art. 57

Art. 33

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