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Timestamp: 2018-09-26 14:05:08+00:00

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1 S.R.L. società fiduciaria e di revisione contabile Milano, 23 novembre 2015 Oggetto: Servizi on line a consumatori privati finalmente niente più fattura e scontrini fiscali. - dal 2015 finalmente niente più fattura e scontrini fiscali per i servizi on line a privati. - l e-commerce diretto e l e-commerce indiretto: differenze. - l e-commerce indiretto era già esonerato dall obbligo di certificazione fiscale. - la vendita di prodotti editoriali elettronici è un servizio elettronico (e-commerce diretto). - e-commerce diretto nei confronti di clienti privati consumatori di altri paesi UE. - trattamento iva dell e-commerce diretto in funzione delle caratteristiche del cliente. A) dal 2015 finalmente niente più fattura e scontrini fiscali per i servizi on line a privati. Finalmente le prestazioni di servizi on line rese a privati consumatori sono state esonerate dagli obblighi di certificazione fiscale. E un tema vecchio che è stato risolto con molto ritardo (vedi la nostra circolare del 4 febbraio 2014, E-commerce: fattura o corrispettivi? storia di un decreto mai nato). Ma vediamo le novità. E stato integrato l articolo 22 della legge iva (dpr n.633/72). L articolo 22 della legge iva è la norma che esonera dall obbligo di emissione della fattura le vendite a privati consumatori effettuate da commercianti al minuto ed da altre attività assimilate quali vendite per corrispondenza, servizi a domicilio etc. Fra le attività esonerate dall obbligo di emissione della fattura previste dall articolo 22 della legge iva sono state inserite anche: le prestazioni di servizi di telecomunicazione, di servizi di teleradiodiffusione e di servizi elettronici resi a committenti che agiscono al di fuori dell esercizio d impresa, arte o professione. Questa integrazione è stata apportata dall articolo 1 lett. c) del decreto legislativo n.42 del 31 marzo 2015 che ha modificato l articolo 22 del drp 633/72 introducendovi il nuovo n. 6-ter). La novità ha effetto dal 1 gennaio Milano - Via delle Asole 2 tel. 02/ fax 02/ società a responsabilità limitata capitale sociale euro codice fiscale e partita iva - registro imprese di Milano n
2 Pertanto dal 1 gennaio 2015 non è più obbligatoria la fattura per le operazioni di e-commerce diretto nei confronti di privati consumatori. Non dover emettere la fattura però comporta in genere l emissione di scontrini o ricevute fiscali (e cioè di documenti cartacei per i quali fra l altro non è consentita la consegna in via elettronica), salvo che un apposito decreto ministeriale non disponga anche l esonero dall obbligo di emissione degli scontrini o delle ricevute fiscali. Questo decreto è finalmente arrivato. L 11 novembre 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.263 il decreto del ministero dell economia e delle finanze del 27 ottobre Questo decreto ha finalmente disposto l esonero dall obbligo di certificazione dei corrispettivi (scontrini e ricevute) per le prestazioni di servizi di telecomunicazione, di servizi di teleradiodiffusione e di servizi elettronici resi a committenti che agiscono al di fuori dell esercizio d impresa, arte o professione, con effetto dalle operazioni effettuate a partire dal 1 gennaio Quindi, alla fine del 2015, sono state varate le norme per le quali fin dal 1 gennaio 2015 le operazioni di e-commerce diretto nei confronti di privati sono esonerate da tutti gli obblighi di certificazione fiscale (fattura, scontrino o ricevuta fiscale). Le eventuali fatture richieste dai clienti, non oltre il momento di effettuazione dell operazione, possono essere trasmesse in via elettronica. Tale possibilità è stata confermata dalla Circolare ministeriale n.98/e del 17 maggio 2000 paragrafo La stessa circolare aveva invece escluso che la trasmissione elettronica possibile per le fatture potesse essere anche estesa alle certificazioni fiscali rappresentate da scontrini e ricevute fiscali. Il provvedimento in commento è molto importante per l e-commerce diretto che per le sue caratteristiche si svolge on line in tutte le sue fasi. Le pastoie burocratico fiscali dell emissione - a) della fattura che può essere inviata on line ma richiede il codice fiscale del cliente o b) dello scontrino fiscale che non richiede il codice fiscale del cliente non può essere inviato on line hanno zavorrato non poco gli operatori. Si è detto sopra che questo provvedimento è arrivato con estremo ritardo. Il ritardo con il quale il legislatore ha colmato questa lacuna appare ancora più grave se si pensa che la semplificazione oggi accordata agli operatori nazionali era stata prevista fin dal 2003 per i soggetti extra UE operanti in Italia. Infatti, con il D.Lgs. 1 agosto 2003 n.273 fu introdotto nel Dpr 633/72 (legge Iva) l articolo 74 quinquies relativo alle Disposizioni per i servizi resi tramite mezzi elettronici da soggetti domiciliati o residenti fuori della Comunità a committenti comunitari non soggetti passivi di imposta. L articolo 74-quinques della legge iva, già sin dal 2003, ha esonerato gli operatori (extracomunitari) da qualsiasi obbligo documentale e contabile, prevedendo semplicemente una dichiarazione trimestrale telematica per la dichiarazione dei corrispettivi riscossi e dell imposta dovuta. In pratica, gli operatori extracomunitari hanno beneficiato di un regime ultra-semplificato ed, al contempo, efficace per l Erario ; mentre gli operatori nazionali fino al 2015 sono stati invischiati in pastoie formali che risalgono agli anni 70 del secolo scorso. L ingiustificata penalizzazione degli operatori nazionali è fin troppo evidente per essere ancora sottolineata.
3 B) l e-commerce diretto e l e-commerce indiretto: differenze. Vediamo di seguito quali sono gli effetti pratici di queste novità per gli operatori di editoria elettronica attivi nel cosiddetto e-commerce diretto. Il commercio elettronico, sotto il profilo fiscale iva, si distingue in due categorie: il commercio elettronico diretto ed il commercio elettronico indiretto. Il commercio elettronico diretto riguarda la vendita on-line di servizi (servizi elettronici) ove, salvo alcune eccezioni, per servizi elettronici si intendono i prodotti dematerializzati (quali software, musica, movies, prodotti editoriali e simili). L aggettivo diretto deriva dalla circostanza che il contratto si conclude on-line ed on-line avviene anche la consegna del bene dematerializzato (servizio). Il prezzo viene normalmente pagato con moneta elettronica (carta di credito e simili) al momento dell acquisto on line. 3 L elenco indicativo ma non esaustivo - dei servizi forniti per via elettronica è contenuto nell allegato II alla Direttiva Comunitaria del 28 novembre 2006 n.2006/112/ce. Tra i servizi elettronici indicati nell elenco figurano: 1) la fornitura di siti web e web-hosting, la gestione a distanza di programmi e attrezzature; 2) la fornitura di software e relativo aggiornamento; 3) la fornitura di immagini, testi e informazioni e messa a disposizione di basi di dati; 4) la fornitura di musica, film, giochi, compresi i giochi di sorte o d azzardo, programmi o manifestazioni politici, culturali, artistici, scientifici o di intrattenimento; 5) la fornitura di prestazioni di insegnamento a distanza. Il commercio di prodotti editoriali elettronici rientra nel commercio elettronico diretto, come più in particolare, si vedrà nel seguente paragrafo D). Il commercio elettronico indiretto invece - riguarda la vendita di beni mobili materiali. Gli utenti acquistano on line dei beni aventi consistenza materiale che ricevono successivamente a domicilio. L aggettivo indiretto deriva dalla circostanza che la stipulazione del contratto di vendita avviene on line, ma la consegna del bene è effettuata in una fase successiva al domicilio dell acquirente. Il prezzo viene normalmente pagato con moneta elettronica (carta di credito e simili) al momento dell acquisto on line oppure, più raramente, in contrassegno all atto della consegna del bene. C) l e-commerce indiretto era già esonerato dall obbligo di certificazione fiscale. L esonero dall obbligo di certificazione fiscale introdotto nel 2015 riguarda solo l e-commerce diretto (e cioè i servizi on line). Invece, per l e-commerce indiretto (vendita di beni) questo esonero c è sempre stato.
4 Infatti, l applicazione del regime dei corrispettivi regolato dall articolo 22 del dpr 633/72 (legge iva) all e-commerce indiretto è la diretta conseguenza del fatto che il commercio elettronico di beni B2C si qualifica come vendita per corrispondenza. La vendita di beni per corrispondenza è una di quelle attività per le quali l articolo 22 del dpr 633/72 prevede la non obbligatorietà della emissione della fattura - se non richiesta oltre il momento di effettuazione dell operazione. La vendita di beni per corrispondenza è inoltre esonerata dall emissione di scontrini o ricevute fiscali. Infatti, il dpr n.696 del 21 dicembre 1996, all articolo 2 comma 1 lettera oo), ha disposto che non sono soggette all obbligo di certificazione le cessioni di beni poste in essere da soggetti che effettuano vendite per corrispondenza, limitatamente a tali cessioni. Pertanto, con l esonero dell obbligo di certificazione fiscale esteso nel 2015 anche all ecommerce diretto, si può affermare che: 4 - il commercio elettronico ( diretto ed indiretto) rivolto ai privati consumatori finali, rientra nel regime dei corrispettivi di cui all articolo 22 del dpr 633/72; - tali corrispettivi devono essere annotati sull apposito registro e sono esonerati dalla certificazione fiscale (scontrini e ricevute fiscali); - le eventuali fatture - richieste dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell operazione - possono essere trasmesse in via elettronica. D) la vendita di prodotti editoriali elettronici è un servizio elettronico (e-commerce diretto) Si è detto sopra che il commercio dei prodotti editoriali elettronici rientra nell attività dell e- commerce diretto. Infatti, la circolare dell agenzia delle entrate n. 23 del 24 luglio 2014, riprendendo quanto già affermato nel 2003, ha definito prodotti editoriali elettronici i periodici on line che si caratterizzano per il fatto di essere fruibili in forma digitale, attraverso le vie elettroniche, sulla postazione telematica dell acquirente: questi potrà decidere se consultare il periodico on line solo a video ovvero procedere anche alla sua materializzazione attraverso la stampa. La circolare n.23/2014 ha ribadito che il regime speciale di assolvimento dell iva di cui all articolo 74 comma 1, lett.c) del dpr 633/72 non è applicabile alla vendita dei prodotti editoriali elettronici. Infatti, detto regime iva assolta dall editore sul prezzo di vendita al pubblico - è riservato, salvo alcune eccezioni, esclusivamente alla commercializzazione dei prodotti editoriali cartacei. Alla vendita dei prodotti editoriali elettronici, invece, è applicabile il regime ordinario iva. Infatti, la vendita dei prodotti editoriali elettronici, rientrando nel cosiddetto commercio elettronico diretto, ai fini iva, è considerata una prestazione di servizi ai quali non è applicabile il regime iva speciale riservato ai prodotti editoriali cartacei.
5 E) e-commerce diretto nei confronti di clienti privati consumatori di altri paesi UE. Le novità sopra esposte - in materia di esonero dall obbligo di certificazione dei sevizi on line venduti a clienti privati - devono essere lette insieme con le altre novità riguardanti la vendita di servizi elettronici a clienti privati consumatori di altri paesi dell Unione Europea. A decorrere dal 1 gennaio 2015, tutti i servizi di telecomunicazione, tele-radiodiffusione e i servizi elettronici sono assoggettati ad iva nello Stato membro di consumo e cioè nello stato membro della UE in cui l acquirente è stabilito o ha l indirizzo permanente o è abitualmente residente, a prescindere dal luogo ove è stabilito il prestatore del servizio. 5 Per assolvere l iva in ciascuno dei Paesi Europei in cui sono stabiliti i clienti privati consumatori, l operatore nazionale deve : a) identificarsi in ciascuno di tali Paesi ed ivi assolvere l iva con le regole e le aliquote proprie di ciascuno di tali Paesi o, in alternativa, b) può avvalersi del regime Mini One Stop Shop (MOSS) previsto dall articolo 74-sexies del dpr 633/72 le cui caratteristiche salienti sono state delineate nella nostra circolare del 22 ottobre 2014 servizi elettronici mini one stop shop nuovo regime iva dal 1 gennaio F) trattamento iva dell e-commerce diretto in funzione delle caratteristiche del cliente. Si ritiene utile infine esporre uno schema sintetico per individuare il trattamento iva che deve applicare l operatore nazionale di e-commerce diretto a secondo delle caratteristiche del cliente. - cliente soggetto passivo d imposta (impresa, professionista) stabilito in Italia. Il servizio elettronico venduto al soggetto passivo d imposta (impresa, professionista) stabilito in Italia deve essere fatturato con aliquota iva ordinaria (22%). La fattura può essere inviata elettronicamente. - cliente soggetto passivo d imposta (impresa, professionista) stabilito in altri Stati dell Unione Europea. Il servizio elettronico venduto al soggetto passivo d imposta (impresa, professionista) stabilito in altri Stati dell Unione Europea deve essere fatturato senza iva ai sensi dell articolo 7- ter comma 1, lett.a) del dpr n.633/72. La fattura può essere inviata elettronicamente. - cliente soggetto passivo d imposta (impresa, professionista) stabilito fuori dall Unione Europea. Il servizio elettronico venduto al soggetto passivo d imposta (impresa, professionista) stabilito fuori dall Unione Europea deve essere fatturato senza iva ai sensi dell articolo 7-ter comma 1, lett.a) del dpr n.633/72. La fattura può essere inviata elettronicamente. - cliente privato consumatore stabilito in Italia. Il servizio elettronico venduto al privato consumatore stabilito in Italia è soggetto ad iva con aliquota ordinaria (22%) ed è esonerato dagli obblighi di fatturazione ed emissione di scontrini e ricevute fiscali.
6 - cliente privato consumatore stabilito fuori dall Unione Europea. Il servizio elettronico venduto al privato consumatore stabilito fuori dall Unione Europea non è soggetto ad iva, ai sensi dell articolo 7-septies comma 1 lett.i) del dpr 633/72 ed è esonerato dagli obblighi di fatturazione ed emissione di scontrini e ricevute fiscali. - cliente privato consumatore stabilito in altri Stati dell Unione Europea. Il servizio elettronico venduto al privato consumatore stabilito in altri Stati dell Unione Europea è soggetto ad iva nello Stato dell Unione Europea ove è domiciliato o residente il cliente ed è esonerato dagli obblighi di fatturazione ed emissione di scontrini e ricevute fiscali. (identificazione ai fini iva in ciascun Paese UE o, in alternativa, il MOSS di cui all articolo 74 sexies dpr 633/72). 6 Milano, 23 novembre 2015 Pierangelo Bianco e Alessandra Piazzino

References: articolo 22
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 articolo 7
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