Source: http://www.casadelledonneviareggio.it/new2/?page_id=309
Timestamp: 2019-03-22 21:13:50+00:00

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Lo Statuto : La Casa delle Donne
COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA, FINALITA’, OGGETTO SOCIALE
La modifica allo statuto precedente avviene per adeguare la normativa allo stato della realtà. Di seguito quindi si dà conto delle tappe più significative della storia della Casa delle Donne di Viareggio e del Centro Antiviolenza “L’una per l’altra”.
Il Centro Antiviolenza “L’una per l’altra” della Casa delle Donne di Viareggio – con sede in via Marco Polo n°6 – è l’unico Centro Antiviolenza della Versilia. È aperto dal 2001 e la sua attività ha preso avvio con il Convegno del 17 marzo 2001 al quale hanno partecipato i rappresentanti della ASL 12 della Versilia, gli assessori alla Cultura e al Sociale del Comune di Viareggio e le rappresentanti di altri centri Antiviolenza nazionali. Lo scopo del Centro “L’una per l’altra” è quello di prevenire, contrastare e rimuovere le cause e gli effetti della violenza maschile sulle donne di tutte le età, con o senza figli minori. È collegato, perciò, al numero ministeriale 1522, ed ha attivo il numero verde 800614822.
La Casa delle Donne, di cui il Centro è parte, si è costituita come associazione nel 1996, ha stipulato una convenzione con il Comune di Viareggio (delibera n°1856 del 1996) e successivamente è stata accreditata con determina n° 725 del 26/05/2012. È iscritta al Registro Volontariato Regionale sez. prov. Lucca n° 54 del 16/06/2010.
Rappresenta un luogo reale e simbolico aperto a tutte le donne della Versilia e non solo per promuovere una cittadinanza attiva e consapevole secondo la prospettiva della differenza sessuale e di genere. È collegata alle reti regionali e nazionali dei Centri Antiviolenza, alle Biblioteche ai centri di Documentazione, alle altre Case delle Donne.
È cofondatrice dell’Associazione Nazionale dei Centri Antiviolenza “Di.Re” e fa parte del Coordinamento della Toscana denominato “Tosca”. Pertanto, a garanzia del suo lavoro, condivide la metodologia di accoglienza, secondo l’ottica di genere, definita nella Carta dei centri nazionali ed europei e nelle Linee guida europee di WAVE (Women Against Violence Europe). I servizi gratuiti e le attività per le donne che il centro offre sono:
- Centralino telefonico attivo 24h su 24h come segreteria,
- Sostegno e accompagnamento nel percorso di fuoriuscita dalla violenza da parte di Operatrici qualificate,
- Consulenza psico-pedagogica
- Coordinamento del Tavolo di Rete versiliese “Insieme contro la violenza”
- Partecipazione al Tavolo provinciale interistituzionale contro la violenza di genere
- Interventi educativi nelle scuole
- Progettazione e formazione interna ed esterna
- Promozione della conoscenza del fenomeno attraverso convegni, seminari e diffusione del materiale informativo
- Promozione della cittadinanza attiva di donne di culture diverse attraverso corsi di alfabetizzazione per donne migranti
- Attività proprie della Casa (Gruppo di letteratura, Gruppo di Politica, Biblioteca di genere, ecc.. ).
Nel Centro lavorano operatrici professionalmente competenti, psicologhe e psico-terapeute, psico-pedagogiste, assistenti sociali, educatrici, avvocate, orientatrici al lavoro, formatrici e progettiste. Lo staff, formato in modo specifico nell’ottica interdisciplinare, presiede alla presa in carico e al progetto di fuoriuscita dalla relazione violenta, attraverso incontri di equipe, considerando sempre la donna protagonista del percorso.
Le operatrici ricostruiscono attraverso vari colloqui la storia della donna, con le competenze acquisite sul piano dell’ascolto, sempre a garanzia della libertà e dell’autodeterminazione della donna stessa.
Nel 2004, dopo una serie di incontri del gruppo integrato Pronto Soccorso e Centro Antiviolenza, il Centro ha siglato un protocollo d’intesa con il Pronto Soccorso dell’Asl 12 Versilia per attivare metodologie efficaci per l’accoglienza e l’ascolto delle donne che hanno subito violenza, garantendo protezione e riservatezza.
Con delibera n°301 del Comune di Viareggio del 16/06/2009 viene approvato il protocollo d’intesa per la costituzione del tavolo di rete “Insieme contro la violenza”, promosso e coordinato dal Centro Antiviolenza “L’una per l’altra” della Casa delle Donne di Viareggio, per la prevenzione e il contrasto della violenza maschile sulle donne. Ne fanno parte vari soggetti istituzionali e del privato sociale: Asl 12 della Versilia, Consultorio, Pronto Soccorso – Codice Rosa, Comune di Viareggio, Forze dell’Ordine (Vigili urbani, Carabinieri, Polizia di Stato), Croce Verde, Amnesty International, Gruppo Uomini di Viareggio. Nel giugno 2013, tale protocollo viene esteso a tutti i Comuni della Versilia, al Sert, ai Medici di Base dell’Asl 12 della Versilia, alle Associazioni “Da donna a donna” di Pietrasanta, a “Donne per le Donne” di Forte dei Marmi, a Soroptimist International club della Versilia.
La Casa delle Donne di Viareggio e il Centro Antiviolenza “L’una per l’altra” partecipano, inoltre al protocollo provinciale per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza di genere (protocollo n°274862/NIM del 27/11/2009).
Come cofondatrici dell’associazione nazionale dei centri antiviolenza Di.Re abbiamo siglato un protocollo d’intesa con l’Anci il 16/05/2013.
Art.1 E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “Casa delle donne”. I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono stabiliti con metodo democratico.
Art.2 L’Associazione ha sede legale in Viareggio, Via Marco Polo n.6 Angolo Via Fratti, ed ha durata a tempo indeterminato.
Art.3 L’Associazione non ha fini di lucro.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, (salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge). E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art.4 L’Associazione, basata sui principi di democrazia ed uguaglianza, si pone come scopo statutario ed attività istituzionale ciò che segue:
- Prevenire e contrastare la violenza di genere in ogni forma ed ogni tipo di discriminazione contro le donne e i minori, tenendo conto della relazione tra violenza domestica e violenza assistita;
- Per la prevenzione: valorizzare i saperi femminili, trasmettere la storia e la cultura delle donne, progettare e realizzare percorsi nelle scuole sulla pedagogia della differenza sessuale e sul riconoscimento e superamento degli stereotipi di genere;
- Promuovere l’eliminazione della violenza contro le donne in quanto violazione dei diritti umani (Piattaforma d’azione della IV Conferenza Mondiale ONU sulle donne – Pechino 1995) ed impedimento alla cittadinanza delle donne (ostacolo allo sviluppo delle donne, dei bambini e delle bambine, del loro benessere psicofisico e alla partecipazione alla vita della comunità);
- Contribuire all’interruzione della violenza ai danni di donne e minori;
- Garantire il collegamento con i servizi territoriali il supporto di risorse di pronto intervento e prima accoglienza, di rilevazione e valutazione della pericolosità della situazione, di presa in carico dei bisogni di sostegno e cura specifici in favore delle donne che subiscono violenza fisica, psicologica, sessuale, economica, vittima di atti persecutori o stalking; di minori oggetto di maltrattamenti, abusi o vittime di violenza assistita;
- Assicurare alle donne maltrattate e vittime di tratta, che ne facciano richiesta, il necessario sostegno di consulenza legale nella prospettiva di una tutela dei propri diritti
- Valorizzare una genitorialità responsabile e attiva finalizzata all’interruzione del ciclo della violenza;
- Promuovere iniziative di carattere culturale, sociale, politico e di ricerca, in riferimento alla storia del movimento delle donne, allo scopo di significare l’esistenza e la differenza femminile ed il suo libero agire nel mondo.
L’associazione per conseguire tali scopi si propone di:
a) Potenziare il centro antiviolenza con i servizi di consulenza e di sostegno per le donne che subiscono violenza (centralino telefonico attivo 24h su 24h, sostegno ed accompagnamento nel percorso di fuoriuscita dalla violenza, da parte di operatrici qualificate, consulenza psicologica, consulenza legale, consulenza psico-pedagogica, casa Rifugio per donne maltrattate, ecc..) al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, in qualunque momento della loro vita ed in qualsiasi circostanza; promuovere azioni contro le violenze alle donne attraverso campagne di informazione, attività di rilevazione, di sensibilizzazione e di formazione.
b) Promuovere e presiedere un Tavolo di Rete Versiliese, sperimentando nuove forme di rapporto con le istituzioni pubbliche, ovvero con le Amministrazioni locali chiamate a sostenere e valorizzare i progetti delle donne.
c) Instaurare rapporti di collaborazione e scambio con altri Centri Antiviolenza e Case delle Donne sia in Italia che all’estero, per lo scambio ed il confronto di esperienze, entrando anche a far parte di Associazioni Nazionali come Di.Re. e Coordinamenti Regionali come Tosca.
d) Promuovere e gestire la realizzazione di una struttura in cui si svolgano iniziative di ricerca e di pratica politica tra donne, un luogo di elaborazione del pensiero e del punto di vista femminile sulla realtà.
e) Organizzare convegni, dibattiti, seminari, corsi, spettacoli, proiezioni ed in genere manifestazioni tese a diffondere la conoscenza delle problematiche di interesse femminile e l’informazione sulle normative e le politiche riguardanti le donne. Non ultima, una capillare e continuativa formazione sulla violenza maschile sulle donne nelle scuole, nelle strutture sanitarie negli organismi delle forze dell’ordine, etc….
f) Organizzare una biblioteca specializzata sul tema “I percorsi dell’identità femminile” dove sia possibile consultare testi, riviste, giornali ed altro materiale documentario raccolto, strumento di informazione ed orientamento.
g) Promuovere e organizzare gruppi e corsi di varie attività (alfabetizzazione per donne immigrate, pittura, poesia, cucito, letteratura, informatica, politica, lingue, yoga, ecc …) con lo scopo di favorire l’espressione e la creatività femminile, oltre che aggregare, stimolare e dare modo alle donne di parlare, conoscersi e ricostruire anche un percorso di vita fuori dalla violenza e dalla sottomissione.
Per conseguire il raggiungimento di tali finalità l’Associazione esercita le seguenti attività:
- garantire accoglienza e gestire la raccolta delle segnalazioni;
- fornire consulenza sociale, psicologica e pedagogica;
- fornire consulenza legale;
- fornire protezione in casa rifugio;
- valutare le conseguenza psicologiche causate dalla violenza, anche attraverso l’intervento di figure specialistiche;
- garantire sostegno psicologico e pedagogico;
- formazione e sensibilizzazione: progettazione per interventi e consulenze formative, docenze su tematiche della violenza su donne e minori e rilevazione ed elaborazione dei dati con analisi qualitative e quantitative;
- elaborare studi e ricerche sul fenomeno della violenza;
- progettazione per l’implementazione e la ricerca delle risorse
- promuovere e realizzare campagne di informazione e di sensibilizzazione.
L’Associazione si impegna al lavoro di rete e alla ricerca di modalità operative integrate tra i diversi operatori. Considera, dunque, significativo
L’Associazione considera necessario importante il rapporto con le istituzioni pubbliche, in particolare con le amministrazioni locali della Toscana (Regione, Province, Comuni, Commissioni di Pari opportunità, università, Aziende Sanitarie Locali, Società della Salute,….) per sviluppare i progetti relativi alle attività indicate.
Per realizzare tali finalità l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni occasionali, volontarie e gratuite delle proprie socie.
L’Associazione adotta la “metodologia dell’accoglienza”, fondata sulla relazione tra donne e sul rimando positivo del proprio genere. Sulla base di tale relazione, ogni donna accolta avrà l’opportunità di intraprendere un percorso di autonomia, consapevolezza ed empowerment. Nella Casa delle Donne e nel centro antiviolenza lavoreranno solo operatrici che abbiano avuto una formazione specifica sulle dinamiche della violenza e sugli effetti che produce, e sarà garantita la supervisione e la formazione continua.
L’ Associazione riconosce al Centro Donna Lilith la maternità simbolica e politica del Progetto “Casa delle Donne”.
L’Associazione e’ costituita da donne che condividono le finalità e le iniziative dell’Associazione stessa: Centro Donna Lilith, Associazione Culturale La Soffitta e le singole donne.
Art.5 Possono far parte dell’Associazione tutte coloro le quali, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle stesse. E’ esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Art.6 Per essere ammesse ad associata e’ necessario presentare all’Assemblea domanda di adesione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
· indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza;
· dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
E’ compito della legale rappresentante dell’Associazione, o di altra componente del Consiglio Direttivo da lei delegato, anche verbalmente, valutare in merito all’accettazione di tale domanda entro un massimo di 10 giorni.
In caso di non ammissione, l’interessata potrà presentare ricorso, entro i successivi 10 giorni all’Assemblea, la quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo.
Art.7 Le associate hanno diritto a ricevere all’atto dell’ammissione, la tessera sociale di validità di un anno, di usufruire di tutte le strutture, dei servizi, delle attività, delle prestazioni e provvidenze attuate dall’Associazione, nonché di intervenire con diritto di voto nelle assemblee.
Art.8 Le associate sono tenute al pagamento della quota annuale di Associazione, stabilita dal Consiglio Direttivo, ed all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, ed al pagamento di quote straordinarie ad integrazione del fondo sociale. La quota associativa e’ intrasmissibile e non rivalutabile. E’ fatta salva la possibilità del suo trasferimento per causa di morte.
Art. 8 bis L’Associazione può assumere lavoratori e lavoratrici dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
Art.9 Le associate sono escluse per i seguenti motivi:
b) quando si rendano morose del pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo;
L’esclusione è decisa dall’Assemblea a maggioranza delle sue partecipanti.
Le associate escluse per morosità, potranno, dietro domanda, essere riammesse, pagando una nuova quota di iscrizione.
Le associate potranno ricorrere contro il provvedimento secondo le modalità di cui all’art.6 del presente Statuto.
L’associata può sempre recedere dall’Associazione. Le dimissioni da associata vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo e non comportano il rimborso di alcuna quota. Tutte le prestazioni eventualmente fornite dalle associate all’Associazione sono a titolo gratuito.
Art.10 Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea delle associate;
d) la Vice Presidente;
e) la Segretaria;
f) la Tesoriera.
Art.11 L’assemblea delle associate e’ sovrana, e’ composta da tutte le associate per le quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione ed e’ presieduta dalla Presidente del consiglio direttivo, in sua assenza da una associata nominata dalla stessa assemblea.
La convocazione deve avvenire per comunicazione scritta e deve contenere oltre che gli argomenti posti all’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora delle riunioni, sia in prima che in seconda convocazione, mediante avviso affisso nella sede sociale almeno 10 giorni prima della riunione.
Art.12 L’assemblea delle associate ha le seguenti funzioni:
c. nomina le componenti del Consiglio Direttivo;
d. delibera circa la sospensione, la radiazione e l’esclusione delle associate;
i. revoca la Presidente, con il voto favorevole della metà più una delle associate.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata dalla Presidente del Consiglio direttivo, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
L’assemblea straordinaria deve essere convocata ogni qualvolta venga richiesta su domanda motivata e firmata da almeno 1/10 delle associate.
Le delibere assembleari, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbali delle Assemblee delle associate, rimangono affisse nei locali dell’Associazione durante i 10 giorni che seguono l’Assemblea.
Art.13 In prima convocazione l’Assemblea e’ regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più una delle associate e delibera validamente a maggioranza assoluta delle presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo i casi nei quali lo Statuto preveda espressamente maggioranze diverse.
In seconda convocazione l’Assemblea e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero delle associate intervenute e delibera validamente a maggioranza assoluta delle presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo i casi nei quali lo Statuto preveda espressamente maggioranze diverse.
Art.14 Ogni associata ha diritto ad un voto. E’ ammesso il rilascio di delega scritta purché ad altra associata. Un’associata non può avere più di due deleghe.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo delle presenti.
Art.15 Il consiglio Direttivo e’ composto da un numero minimo di tre Consigliere ad un massimo di sette, elette dall’assemblea fra le associate per la durata di tre anni.
Le sue componenti possono essere rielette e decadono qualora siano assenti ingiustificate per tre volte consecutive.
In caso di dimissioni di una componente del consiglio Direttivo viene cooptata la prima delle non elette.
Nella sua prima seduta il consiglio direttivo elegge fra le sue componenti la Presidente, la Vicepresidente e la Segretaria.
Art.16 Il consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta la Presidente o la maggioranza delle proprie componenti lo ritengano necessario e comunque almeno due volte all’anno per deliberare sugli atti della vita associativa.
Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà delle componenti.
c. redige i rendiconti finanziari da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
d. stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività’ sociale;
Art.17 Alla Presidente del Consiglio Direttivo, che resta in carica 3 anni ed e’ rieleggibile, compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale.
Ella presiede e convoca l’Assemblea ordinaria ed il Consiglio Direttivo ai quali riferisce sull’attività svolta. E’ autorizzata ad eseguire incassi ed accettazioni di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo provenienti da pubbliche amministrazioni, enti e privati rilasciandone quietanze liberatorie ed ha la facoltà di nominare avvocati nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione innanzi a qualsiasi istanza giudiziaria.
In caso di mancanza o impedimento della Presidente l’assemblea è convocata e presieduta dalla Vice Presidente. Ad ogni altro effetto la presidente, in caso di assenza o impedimento è sostituita dalla Vice Presidente anche nella rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio. In sua assenza fa le veci la Vice Presidente.
Art.18 La Segretaria, che resta in carica tre anni ed e’ rieleggibile, e’ responsabile della custodia dei libri sociali, dei bilanci e della documentazione contabile dell’Associazione, oltre che dei verbali relativi alle deliberazioni degli organismi previsti dal presente Statuto.
Art.19. Il fondo patrimoniale dell’Associazione, utilizzabile unicamente per il funzionamento dell’Associazione e lo svolgimento delle sue attività statutarie, e’ costituito da:
a. quote e contributi delle associate ed erogazioni liberali di terzi;
d. rimborsi derivanti da convenzioni;
e. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali ai sensi del D.M. 25 maggio 1995.
Art.20 Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’Associazione non sono ne’ trasmissibili ne’ rimborsabili in nessun caso.
Art.21 Il bilancio consuntivo e’ annuale e riflette l’esercizio sociale che va dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea, che lo approva a maggioranza entro e non oltre il 30 giugno dell’anno successivo. Il bilancio e’ formato dal rendiconto finanziario dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti. L’eventuale attivo viene imputato al fondo sociale.
Il bilancio preventivo, che non e’ obbligatorio, e’ approvato, se redatto, con le stesse modalità di cui ai precedenti commi, entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno a cui si riferisce.
RESPONSABILITA’ PATRIMONIALE E SCIOGLIMENTO
Art.22 L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni stipulate.
Art.23 Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea delle associate con il voto favorevole di almeno tre quarti delle componenti dell’Assemblea stessa sia in prima, sia in seconda convocazione.
Art.24 In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non associate.
Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione e’ devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
Art.25 Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia, ed in particolare al Codice Civile e alla L. n. 266/1991.
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References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art. 8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25