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Timestamp: 2020-02-20 14:51:32+00:00

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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue n. 96/92/Ce > ReteAmbiente
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue n. 96/92/Ce
N.d.R.: la direttiva 96/92/Ce è stata abrogata, con decorrenza 1° luglio 2004, dall'articolo 29 della direttiva 2003/54/Ce.
Direttiva 19 dicembre 1996, n. 96/92/Ce
(Guce 30 gennaio 1997 n. L 27)
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, l'articolo 66 e l'articolo 100A,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189B del trattato,
(7) considerando che la direttiva 90/547/Cee del Consiglio, del 29 ottobre 1990, concernente il transito di energia elettrica sulle grandi reti e la direttiva 90/377/Cee del Consiglio, del 29 giugno 1990, concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica, hanno costituito una prima fase per il completamento del mercato interno dell'energia elettrica;
(11) considerando che, secondo il principio di sussidiarietà, si deve stabilire a livello comunitario un quadro di principi generali le cui modalità di applicazione dovrebbero pero essere lasciate agli Stati membri, consentendo cosi a ciascuno Stato membro di scegliere il regime più rispondente alla sua particolare situazione;
(21) considerando che la decisione 96/1254/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 1996, che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia ha contribuito allo sviluppo di infrastrutture integrate di trasmissione di energia elettrica;
(25) considerando che ogni rete di trasmissione dev'essere soggetta a una gestione e a un controllo centrale per garantirne la sicurezza, l'affidabilità e l'efficienza nell'interesse dei produttori e dei loro clienti, che occorre pertanto designare un gestore della rete di trasmissione incaricato della gestione, della manutenzione e, se del caso, dello sviluppo; che il gestore della rete deve agire in maniera obiettiva, trasparente e non discriminatoria;
(32) considerando che la contabilità di tutte le imprese elettriche integrate dovrebbe presentare un massimo di trasparenza, allo scopo, soprattutto, di individuare abusi di posizione dominante consistenti, a titolo esemplificativo, in tariffe anormalmente elevate o basse ovvero in pratiche discriminatorie per operazioni equivalenti; che, a tal fine, la contabilita dev'essere separata per ogni attività;
3) "autoproduttore": la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica essenzialmente per uso proprio;
4) a) "produttore indipendente": un produttore che non svolge funzioni di trasmissione o distribuzione di energia elettrica sul territorio coperto dalla rete in cui è stabilito;
b) negli Stati membri in cui non esistono imprese verticalmente integrate e si ricorre a una procedura di gara, è "produttore indipendente", secondo la definizione di cui alla lettera a), il produttore che può non essere soggetto esclusivamente all'ordine di priorità economica della rete interconnessa;
5) "trasmissione": il trasporto di energia elettrica sulla rete interconnessa ad alta tensione ai fini della fornitura ai clienti finali o ai distributori;
6) "distribuzione": il trasporto di energia elettrica su reti di distribuzione a media e a bassa tensione per le consegne ai clienti;
7) "clienti": gli acquirenti grossisti o i clienti finali di energia elettrica e le società di distribuzione;
8) "clienti grossisti": qualsiasi persona fisica o giuridica, la cui esistenza sia riconosciuta dagli Stati membri, che acquista o vende energia elettrica e che non svolge funzioni di trasmissione, generazione o distribuzione all'interno o all'esterno della rete in cui è stabilita;
9) "cliente finale" il cliente che acquista energia elettrica per uso proprio;
10) "dispositivi di interconnessione": apparecchiatura per collegare le reti elettriche;
11) "rete interconnessa": un complesso di reti di trasmissione e distribuzione collegate mediante uno o più dispositivi di interconnessione;
12) "linea diretta": linea elettrica complementare alla rete interconnessa;
13) "priorità economica": la classificazione di fonti di energia elettrica secondo criteri economici;
14) "servizi ausiliari": tutti i servizi necessari per la gestione di una rete di trasmissione o distribuzione;
15) "utente della rete": ogni persona fisica o giuridica che rifornisce o è rifornita da una rete di trasmissione o distribuzione;
16) "fornitura" la consegna e/o la vendita di energia elettrica ai clienti;
17) "impresa elettrica integrata": un'impresa integrata verticalmente o orizzontalmente;
18) "impresa verticalmente integrata": un'impresa che svolge due o più delle seguenti funzioni: generazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica;
19) "impresa orizzontalmente integrata": un'impresa che svolge almeno una delle funzioni di generazione per la vendita o di trasmissione o di distribuzione di energia elettrica, nonché un'altra attività che non rientra nel settore elettrico;
20) "procedura di gara di appalto": procedura mediante la quale il fabbisogno supplementare e le capacità di sostituzione programmati sono coperti da forniture provenienti da impianti di generazione nuovi o esistenti;
21) "programmazione a lungo termine": programmazione, in un'ottica a lungo termine, del fabbisogno di investimenti nella capacità di generazione e di trasmissione, al fine di soddisfare la domanda di energia elettrica della rete ed assicurare la fornitura ai clienti;
22) "acquirente unico": la persona giuridica responsabile, nella rete in cui è stabilita, della gestione unificata della rete di trasmissione e/o dell'acquisto e della vendita centralizzati dell'energia elettrica;
23) "piccola rete isolata": ogni rete con un consumo inferiore a 2.500 GWh nel 1996, ove meno 5% del suo consumo annuo è ottenuto dall'interconnessione con altre reti.
1. Gli Stati membri che optano per la procedura d'autorizzazione stabiliscono i criteri di rilascio delle autorizzazioni di costruzione degli impianti di generazione sul loro territorio. Tali criteri possono riguardare:
4. Il bando di gara, per le capacità di generazione necessarie deve tenere conto anche delle offerte di fornitura di energia elettrica garantite a lungo termine provenienti da unita di generazione esistenti, a condizione che queste ultime consentano di soddisfare il fabbisogno supplementare .
2. Gli Stati membri fanno sl che siano elaborate e pubblicate norme tecniche che determinino i requisiti tecnici minimi di progettazione e di funzionamento per la connessione alla rete degli impianti di generazione, delle reti di distribuzione, delle apparecchiature di consumatori direttamente connesse, di circuiti di interconnessione e delle linee dirette. Tali requisiti garantiscono l'interoperabilità delle reti, e sono obiettivi e non discriminatori. Essi sono notificati alla Commissione, a norma dell'articolo 8 della direttiva 83/189/Cee del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche.
2. Fatta salva la fornitura di energia elettrica in base ad obblighi contrattuali, compresi quelli derivanti — dalle condizioni del bando di gara d'appalto, il dispacciamento degli impianti di generazione e l'impiego di dispositivi di interconnessione avviene sulla base di criteri che possono essere approvati dallo Stato membro e che devono essere obiettivi, pubblicati e applicati in maniera non discriminatoria, per assicurare un buon funzionamento del mercato interno dell'energia elettrica. Essi tengono conto della priorità economica dell'energia elettrica proveniente dagli impianti di generazione disponibili o dai trasferimenti mediante dispositivi di interconnessione, nonché dei vincoli tecnici della rete.
4. Per motivi di sicurezza degli approvvigionamenti, uno Stato membro può ordinare di dare la priorità al dispacciamento di impianti di generazione alimentati con fonti nazionali di energia combustibile primaria, in una proporzione che in ogni anno civile non superi il 15% di tutta l'energia primaria necessaria per generare l'energia elettrica consumata nello Stato membro interessato.
2. Le imprese elettriche, quale che sia il loro regime di proprietà o la loro forma giuridica, redigono, sottopongono a revisione e pubblicano i conti annuali, secondo le norme della legislazione nazionale sui conti annuali delle società di capitali adottate ai sensi della quarta direttiva 78/660/Cee del Consiglio, del 25 luglio 1978, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa ai conti annuali di taluni tipi di società. Le imprese che non sono per legge tenute a pubblicare i conti annuali ne tengono una copia a disposizione del pubblico nella loro sede sociale.
5. Nell'allegato le imprese indicano ogni operazione di una certa dimensione effettuata con imprese collegate, ai sensi dell'articolo 41 della settima direttiva 83/349/Cee del Consiglio, del 13 giugno 1983, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa ai conti consolidati, o con le imprese associate, ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1 di tale direttiva, oppure con le imprese appartenenti agli stessi azionisti.
2. Gli Stati membri fanno sl che non vi siano flussi d'informazione tra le attività di acquirente unico delle imprese elettriche verticalmente integrate e le loro attività di generazione e distribuzione, salvo che per le informazioni necessarie per lo svolgimento delle attività di acquirente unico.
4. Gli Stati membri pubblicano entro il 31 gennaio di ogni anno i criteri per la definizione dei clienti idonei, che sono in grado di concludere contratti alle condizioni di cui agli articoli 17 e 18. Tali informazioni, unitamente a tutte le altre informazioni atte a giustificare la realizzazione dell'apertura del mercato ai sensi del paragrafo 1, saranno trasmesse alla Commissione per essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. La Commissione può richiedere ad uno Stato membro di modificare le sue indicazioni di cui al paragrafo 3, qualora creino ostacoli alla corretta applicazione della presente direttiva per quanto riguarda il buon funzionamento del mercato interno dell'energia elettrica. Se lo Stato membro interessato non da seguito a tale richiesta entro un termine di tre mesi, si adotterà una decisione definitiva secondo la procedura 1 dell'articolo 2 della decisione 87/373/Cee del Consiglio del 13 luglio 1987, che stabilisce le modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.
La Commissione, in parallelo alla procedura e al calendario di cui all'articolo 26 e non oltre lo scadere della meta del periodo previsto da tale articolo, riesaminerà l'applicazione della lettera b) del primo comma in base agli sviluppi del mercato e tenendo conto dell'interesse comune. Alla luce dell'esperienza acquisita, la Commissione valuterà la situazione e riferirà in merito ad eventuali squilibri nell'apertura dei mercati dell'energia elettrica, con riferimento al presente paragrafo.
II) i produttori esterni al territorio coperto dalle reti concludano contratti di fornitura a seguito di un bando di gara di appalto per nuove capacità di generazione e abbiano accesso alla rete per l'esecuzione di tali contratti .
2. Gli Stati membri fanno sl che le parti trattino in buona fede e nessuna di esse abusi delle sua posizione negoziale ostacolando il buon esito delle trattative
— tutti i produttori e, qualora gli Stati membri ne autorizzano l'esistenza, le imprese fornitrici di energia elettrica — stabiliti nel loro territorio — riforniscano mediante una linea diretta i propri impianti, le società controllate e i clienti idonei;
— qualsiasi cliente idoneo nel loro territorio sia fornito — mediante una linea diretta — da un produttore e, qualora gli Stati membri ne autorizzino l'esistenza, da imprese fornitrici di energia elettrica.
2. Gli Stati membri stabiliscono i criteri per i rilascio delle autorizzazioni di costruzione di linee dirette nel proprio territorio. Tali criteri devono essere oggettivi e non discriminatori.
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 19 febbraio 1999. Essi ne informano immediatamente la Commissione .

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Articolo 26
 Articolo 27