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Timestamp: 2019-06-26 19:57:01+00:00

Document:
Cassazione civile - Edilizia privata
Cassazione civile, sezione tributaria, sentenza 21 novembre 2014, n 24799
Terreno non edificabile, concessione edilizia, richiesta, imposta di registro
Cassazione civile, sezione VI-T, ordinanza 08 novembre 2013, n 25238
Condono, sanzioni, rata, pagamento, ritardo, somma complessiva
Cassazione civile, sezione tributaria, sentenza 19 giugno 2013, n 15319
Fondo patrimoniale, beni immobili, apporto irregolare, accertamento, imposta
Cassazione civile, sez. tributaria, sentenza 22 maggio 2013, n 12517
Immobile, prima casa, benefici, ampliamenti, sanatoria, revoca, bene di lusso
Cassazione civile, sezione VI-T, ordinanza 02 maggio 2013, n 10249
Immobile, usufrutto, rinuncia, agevolazioni prima casa, atto traslativo
Cassazione civile sezione II sentenza 3 gennaio 2013 n 72
Distanze minime da rispettare (cinque metri dal confine del fondo) anche per le pertinenze
Cassazione civile sezioni unite sentenza 19 otobre 2012 n 17936
Commissario ad acta, permesso di costruire, ottemperanza, eccesso di potere
Cazssazione civile sezione III sentenza 28 settembre 2012 n 16520
Incidente stradale. Per persona danneggiata deve intendersi non solo la vittima diretta dell'incidente, ma anche i prossimi congiunti o gli aventi causa della stessa
Cassazione civile sezione VI ordinanza 13 settembre 2012 n 15391
Se il muro di contenimento serve solo a tamponare il terrapieno non può essere considerato una costruzione ai sensi dell'art. 873 c.c.
Cassazione civile sezione II sentenza 30 maggio 2012 n 8643
Ristruttura il proprio immobile sopraelevando il sottotetto ed il vicino contesta la pericolosità del fabbricato di cui all�art. 1227 c.c.
Cassazione civile sezione II sentenza 03 febbraio 2012 n 1664
Parcheggi, libera cedibilità, vincolo pertinenziale
Cassazione civile sezione tributaria ordinanza 14 dicembre 2011 n 26098
Condono, irregolare versamento, condono, decadenza dal beneficio
Cassazione civile, SS.UU., ordinanza 23.03.2011 n. 6594
Concessione edilizia, annullamento, risarcimento danni, giurisdizione
Cassazione civile, SS. UU., ordinanza 23.03.2011 n. 6595
Edilizia e urbanistica, illecito civile, giurisdizione
Cassazione civile, sez. II, sentenza 29.10.2010 n. 22194
Edifici di vecchia data, posti auto, unità immobiliari, commerciabilità separata
Cassazione civile, sez. II, sentenza 14.10.2010 n. 21234
Edilizia, distanze tra costruzioni, PRG, deroghe, inammissibilità
Cassazione civile sez. II, sentenza 22.09.2010 n. 20038
Edilizia, distanze tra edifici, ius superveniens, applicazione immediata
Cassazione civile, sez. tributaria, ordinanza 09.03.2010 n. 5737
Costruzione, edificabilità, ici, limiti
Cassazione civile seconda sezione sentenza 13 gennaio 2010 n 378
In tema di parcheggi condominiali, la modifica convenzionale delle aree vincolate è ammessa solo con la variante delle concessioni
Cassazione civile, SS.UU., sentenza 23.04.2009 n, 9662
Condono, prescrizione, sanatoria, dies a quo
Cassazione Civile Sezione III, Sentenza n. 11196 del 15.05.2007
Edilizia ed urbanistica. Oneri relativi alle opere di urbanizzazione
Cassazione, sez. I civile, sentenza 07.04.2006, n. 8244
Revoca di permesso di costruire su area vincolata e carenza di nulla osta
Cassazione, SS.UU. civili, ordinanza 31.03.2005, n. 6745
Risarcimento del danno per ritardo del comune nel rilascio di sanatoria edilizia
Cassazione civile 7 marzo 2002, n. 3341
In materia di violazione delle distanze tra costruzioni previste dal codice civile e dalle norme integrative dello stesso
Cassazione civile 5 dicembre 2001, n. 15367
Distanze tra costruzioni:il giudice non ha alcun margine di valutazione in ordine ai pregiudizi prodotti dalla loro inosservanza
Cassazione civile 12 giugno 2001, n. 7909
Nel caso di violazioni di norme speciali di edilizia non integrative della disciplina del codice, mancando un asservimento di fatto del fondo contiguo, il proprietario di questo è tenuto a fornire una prova precisa del danno, sia in ordine alla sua potenziale esistenza, che alla sua entità obiettiva, in termini di amenità, comodità, tranquillità, ed altro.
Cassazione civile 1 marzo 2001, n. 2998
�In tema di distanze legali fra costruzioni, qualora il manufatto edificato da un terzo con materiali propri su fondo altrui si trovi a distanza non legale rispetto ad una preesistente costruzione ubicata sul fondo confinante (art. 873 c.c.), l�azione del proprietario di quest�ultimo, volta a conseguire la demolizione o l�arretramento dell�opera (�) è esperibile esclusivamente nei confronti del proprietario confinante (in considerazione del carattere reale dell�azione medesima), dovendo, per converso, la legittimazione passiva del terzo costruttore essere riconosciuta (alla stregua della sua qualità di autore del fatto illecito) rispetto all�eventuale, ulteriore pretesa di risarcimento del danno�.
Cassazione civile 26 gennaio 2000, n. 867
�L�azione per ottenere il rispetto delle distanze legali è, salvo gli effetti dell�eventuale usucapione, imprescrittibile perché modellata sullo schema dell�actio negatoria servitutis, essendo rivolta non ad accertare il diritto di proprietà dell�attore, bensì a respingere l�imposizione di limitazioni a carico della proprietà suscettibili di dar luogo a servitù�.
Cassazione civile, SS.UU. 12 giugno 1999, n. 333
La rilevanza giuridica della concessione edilizia si esaurisce nell�ambito del rapporto pubblicistico tra l�amministrazione e il richiedente, con la conseguenza che (�) il diritto del vicino alla riduzione in pristino (o al risarcimento del danno) non trova deroga per il fatto che la costruzione sia stata realizzata in base a concessione edilizia.
Cassazione Civile 3 luglio 1998, n. 6483
�La violazione delle distanze legali nelle costruzioni integra una molestia al possesso del fondo finitimo, contro la quale è data l�azione di manutenzione, perché, anche quando non ne comprime di fatto l�esercizio, apporta automaticamente modificazione o restrizione delle relative facoltà�.
Cassazione Civile 22 maggio 1998, n. 5116
Nel caso di più comproprietari, l�azione giudiziaria deve essere promossa nei confronti di tutti
Cassazione civile, SS.UU. 22 novembre 1994, n. 9871
�Al fine della configurabilità della molestia possessoria � la quale al pari dello spoglio, costituisce un atto illecito che lede il diritto del possessore alla conservazione della disponibilità della cosa e obbliga chi lo commette al risarcimento del danno � con l�atto materiale deve coesistere, anche in caso di molestia provocata da inosservanza delle distanze legali, il dolo o la colpa, la cui prova incombe su chi propone la domanda di manutenzione (art. 2697 c.c.), mentre rappresenta apprezzamento di fatto � riservato al giudice del merito ed insindacabile in sede di legittimità se sorretto da motivazione logica e sufficiente � l�accertamento dell�esistenza dell�indicato elemento soggettivo; senza che il possessore debba provare anche la consapevolezza dell�autore della lesione di aver violato l�altrui diritto�.
Cassazione Civile 27 marzo 1993, n. 3699
Per determinare il momento a partire dal quale decorre il tempo per l�usucapione del diritto di servitù costituito dal mantenimento di una costruzione a distanza illegale, deve farsi riferimento non all�inizio dei lavori, ma al momento in cui la costruzione è concretamente sorta, con la realizzazione di elementi strutturali ed essenziali, i quali siano quindi idonei a rivelare al titolare del fondo vicino l�esistenza della situazione coincidente con quella del diritto reale di servitù
Cassazione civile SS.UU. 9 febbraio 1993, n. 1612
�Il concreto modo di essere o di realizzare un�opera pubblica a seguito di dichiarazione di pubblica utilità, (�) costituisce estrinsecazione di una potestà della Pubblica Amministrazione, con la conseguenza che non è ammissibile l�esperibilità dell�azione petitoria o possessoria del proprietario confinante con l�opera pubblica, che deduca una lesione del proprio diritto o del proprio possesso per effetto di inosservanza delle distanze legali, in considerazione dell�idoneità delle scelte della competente autorità circa l�ubicazione dell�opera a comprimere la posizione soggettiva del detto proprietario - che resta, peraltro, titolare del diritto all�indennizzo, tutelabile davanti al giudice ordinario, per l�imposizione di fatto di una servitù conseguente a realizzazione dell�opera -, nonché del divieto per lo stesso giudice ordinario di interferire sull�atto amministrativo e sulla concreta attuazione�.

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