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Timestamp: 2018-04-20 14:11:32+00:00

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D.Lgs. 81/2008, Art. 6 – Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro
aprile 9th, 2009 | Posted by Competitalia in Sicurezza sul lavoro - (Commenti disabilitati su D.Lgs. 81/2008, Art. 6 – Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro)
1. Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituita la Commissione consultiva permanente per la
salute e sicurezza sul lavoro. La Commissione è composta da:
f) un rappresentante del Ministero della difesa, un rappresentante del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca o un
rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica quando il
Presidente della Commissione, ravvisando profili di specifica competenza, ne disponga la convocazione;
g) sei rappresentanti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, designati dalla Conferenza
h) sei esperti designati delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a
i) sei esperti designati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative
m) un rappresentante dell’ANMIL.
2. Per ciascun componente può essere nominato un supplente, il quale interviene unicamente in caso di assenza del titolare. Ai lavori della Commissione possono altresì partecipare rappresentanti di altre amministrazioni centrali dello Stato in ragione di specifiche tematiche inerenti le relative competenze, con particolare riferimento a quelle relative alle differenze di genere e a quelle relative alla materia dell’istruzione per le problematiche di cui all’articolo 11, comma 1, lettera c).
3. All’inizio di ogni mandato la Commissione può istituire comitati speciali permanenti, dei quali determina la
composizione e la funzione.
5. I componenti della Commissione e i segretari sono nominati con decreto del Ministro del lavoro, della salute e
delle politiche sociali, su designazione degli organismi competenti e durano in carica cinque anni. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuati le modalità e i termini per la designazione e l’individuazione dei componenti di cui al comma 1, lettere g), h), i) e l);
6. Le modalità di funzionamento della Commissione sono fissate con Regolamento interno da adottarsi a
maggioranza qualificata rispetto al numero dei componenti; le funzioni di segreteria sono svolte da personale del
7. Ai componenti del Comitato ed ai soggetti invitati a partecipare ai sensi del comma 1, non spetta alcun
compenso, rimborso spese o indennità di missione.
a) esaminare i problemi applicativi della normativa di salute e sicurezza sul lavoro e formulare proposte per
lo sviluppo e il perfezionamento della legislazione vigente;
e) redigere annualmente, sulla base dei dati forniti dal sistema informativo di cui all’articolo 8, una relazione
sullo stato di applicazione della normativa di salute e sicurezza e sul suo possibile sviluppo, da
trasmettere alle commissioni parlamentari competenti e ai Presidenti delle Regioni;
f) elaborare, entro e non oltre il 31 dicembre 2010, le procedure standardizzate di effettuazione della
valutazione dei rischi di cui all’articolo 29, comma 5, tenendo conto dei profili di rischio e degli indici
infortunistici di settore. Tali procedure vengono recepite con decreto dei Ministeri del lavoro, della salute e
delle politiche sociali, e dell’interno acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano. La Commissione procede al monitoraggio
dell’applicazione delle suddette procedure al fine di un’eventuale rielaborazione delle medesime;
g) elaborare i criteri finalizzati alla definizione del sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori
autonomi di cui all’articolo 27. Il sistema di qualificazione delle imprese è disciplinato con decreto del
Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, acquisito il
parere della Conferenza per i rapporti permanenti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano, da emanarsi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto;14
h) valorizzare sia gli accordi sindacali sia i codici di condotta ed etici, adottati su base volontaria, che, in
considerazione delle specificità dei settori produttivi di riferimento, orientino i comportamenti dei datori di
lavoro, anche secondo i principi della responsabilità sociale, dei lavoratori e di tutti i soggetti interessati, ai
i) valutare le problematiche connesse all’attuazione delle Direttive comunitarie e delle convenzioni
internazionali stipulate in materia di salute e sicurezza del lavoro;
i-bis) redigere ogni cinque anni una relazione sull’attuazione pratica della direttiva 89/391/CEE del Consiglio e
delle altre direttive dell’Unione europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro, comprese le direttive
del Consiglio 83/477/CEE, 91/383/CEE, 92/29/CEE e 94/33/CE, con le modalità previste dall’articolo 17-
bis della direttiva 89/391/CEE del Consiglio;
l) promuovere la considerazione della differenza di genere in relazione alla valutazione dei rischi e alla
m) indicare modelli di organizzazione e gestione aziendale ai fini di cui all’articolo 30. La Commissione
monitora ed eventualmente rielabora le suddette procedure, entro 24 mesi dall’entrata in vigore del
decreto con il quale sono stati recepiti i modelli semplificati per l’adozione ed efficace attuazione dei
modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese;
m-bis) elaborare criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro, anche
tenendo conto delle peculiarità dei settori di riferimento;
m-ter) elaborare le procedure standardizzate per la redazione del documento di valutazione dei rischi di cui
all’articolo 26, comma 3, anche previa individuazione di tipologie di attività per le quali l’obbligo in parola
non operi in quanto l’interferenza delle lavorazioni in tali ambiti risulti irrilevante;
m-quater) elaborare le indicazioni necessarie alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato. La
Commissione monitora l’applicazione delle suddette indicazioni metodologiche al fine di verificare
l’efficacia della metodologia individuata, anche per eventuali integrazioni alla medesima.
D.Lgs. 81/2008, Art. 263 – Sanzioni per il preposto
aprile 9th, 2009 | Posted by Competitalia in Sicurezza sul lavoro - (Commenti disabilitati su D.Lgs. 81/2008, Art. 263 – Sanzioni per il preposto)
a) con l’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 438,40 a 1753,60 euro per la violazione degli articoli 225,
226, 228, commi 1, 3, 4 e 5, 235, 236, comma 3, 240, commi 1 e 2, 241, e 242, commi 1 e 2, 248, comma 1, e
b) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 274,00 a 1.096,00 euro per la violazione degli articoli 229,
commi 1, 2, 3 e 5, e 239, commi 1, 2 e 4.
D.Lgs. 81/2008, Art. 59 – Sanzioni per i lavoratori
giugno 9th, 2008 | Posted by Competitalia in Sicurezza sul lavoro - (Commenti disabilitati su D.Lgs. 81/2008, Art. 59 – Sanzioni per i lavoratori)
a) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 219,20 a 657,60 euro per la violazione degli articoli 20,
comma 2, lettere b), c), d), e), f), g), h) e i), e 43, comma 3, primo periodo;

References: Art. 6
 Art. 6
 Art. 263
 Art. 263
 Art. 59
 Art. 59