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Timestamp: 2020-07-12 18:30:21+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19359 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19359 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/09/2016, (ud. 18/05/2016, dep. 30/09/2016), n.19359
Milano con ordinanza n. R.G. 48884/2014 depositata il 21/01/2015,
EQUITALIA NORD SPA 07244730961, COMUNE di MILANO;
Cassazione, in Camera di consiglio, dichiari competente il Giudice
di Pace di Milano, con le conseguenze di legge;
1. R.F. ha proposto opposizione dinanzi al Giudice di pace di Milano avverso il preavviso di fermo amministrativo notificatogli per il mancato pagamento di tre cartelle esattoriali, a loro volta emesse per mancato pagamento di sanzioni amministrative dovute per violazioni al C.d.S..
2. Il Giudice di pace di Milano con sentenza del 18.6.2014 dichiarò la propria incompetenza per materia, in favore del Tribunale.
3. Riassunta la causa, il Tribunale di Milano con ordinanza 21.1.2015 ha richiesto a questa Corte il regolamento di competenza d’ufficio, ritenendo che la competenza per materia a conoscere della causa spetti al Giudice di pace, quale giudice competente a sindacare il merito della pretesa creditoria dell’ente impositore.
La suddetta costituisce infatti un’ordinaria azione di accertamento negativo della legittimità del fermo, con la quale si contesta la fondatezza del credito cautelato: azione che va allora regolata dalla competenza per valore o per materia in dipendenza della causa petendi e, più in particolare, di quel giudice che sarebbe competente per materia e per valore sul merito della pretesa creditoria (così, tra le tante, Cass. 10.5.2016 n. 9447; Cass. 27 novembre 2015, n. 24234).
– da un lato, secondo quanto esposto dal giudice richiedente, le contestazioni di merito sollevate dall’opponente investono il diritto dell’ente impositore a percepire la sanzione amministrativa anche per fatti precedenti la formazione del relativo titolo: con la qual cosa l’azione, secondo la tradizionale definizione di giudizio di accertamento della pretesa sanzionatoria amministrativa (per tutte, v. Cass. Sez. Un. 19 aprile 1990, n. 3271), rientra nella competenza originaria per materia del giudice di pace per riguardare la sanzione una violazione al codice della strada (ora prevista dal D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 6, commi 3 e art. 7, in relazione agli artt. 204-bis e 205 C.d.S.);
– dall’altro lato, anche ove le contestazioni al diritto di credito azionato si limitassero alla prescrizione successiva, esse, se relative appunto a sanzioni irrogate per violazioni al codice della strada e se fondate sul presupposto del difetto di notificazione anche del verbale di accertamento, rientrerebbero nella medesima competenza del giudice di pace, ai sensi del citato D.Lgs. 150 del 2011, art. 7 (in tali espressi termini, v. Cass., ord. 16 ottobre 2014, n. 21914).
Pertanto l’applicazione dei criteri fissati dalla pronuncia delle Sezioni Unite appena richiamata impone la devoluzione della controversia alla competenza del giudice di pace, in applicazione del seguente principio di diritto: pur dovendo qualificarsi come ordinaria azione di accertamento negativo e non come opposizione esecutiva, l’opposizione a preavviso di firmo amministrativo D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, ex art. 86, in relazione a cartelle di pagamento di somme a titolo di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada va proposta, per ragioni di competenza per materia sulla pretesa creditoria, al giudice di pace in applicazione dei criteri del D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 6, comma 3 e art. 7.
(-) dichiara la competenza del Giudice di pace di Milano.

References: Sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. Sez. 
 art. 6
 art. 7
 art. 7
 art. 86
 art. 6
 art. 7