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Timestamp: 2020-08-14 15:02:30+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 20052 del 11/08/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20052 del 11/08/2017
Cassazione civile, sez. trib., 11/08/2017, (ud. 20/06/2017, dep.11/08/2017), n. 20052
sul ricorso iscritto al numero 6764 del ruolo generale dell’anno
G.A., rappresentato e difeso, giusta procura speciale a
margine del ricorso, dagli avvocati Ornella Nucci e Davide
Garritano, con i quali elettivamente si domicilia in Roma, alla via
Cassia, n. 175, presso lo studio dell’avv. Serafino Conforti;
regionale della Calabria, depositata in data 19 gennaio 2009, n.
86/01/09;
sostituto procuratore generale Sanlorenzo Rita, che ha concluso per
– l’Agenzia delle entrate, in esito a processo verbale di constatazione, ha notificato al contribuente distinti avvisi di accertamento con i quali ha recuperato maggiore materia imponibile ai fini delle imposte dirette, dell’iva e dell’irap per gli anni dal 1996 al 2000, in ragione della mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi, dell’inosservanza degli obblighi contabili e dell’esistenza di fatture non dichiarate, che il contribuente ha impugnato, senza successo in primo grado;
– la Commissione tributaria regionale ha respinto il successivo appello, rimarcando, ai fini della motivazione degli avvisi, la loro natura di provocatio ad opponendum, nonchè, nel merito, l’insussistenza di qualsivoglia elemento contrario a quelli valorizzati dall’Ufficio;
– avverso questa sentenza propone ricorso G.A. per ottenerne la cassazione, che affida a due motivi, ciascuno articolato in più censure, cui l’Agenzia non replica.
– con la prima censura il ricorrente si duole sotto i diversi profili dell’omessa pronuncia, del vizio di motivazione e della violazione della L. n. 212 del 2000, art. 7che il giudice d’appello non abbia esaminato l’eccezione proposta sin dal primo grado e riproposta in appello, concernente la violazione del termine dilatorio di sessanta giorni prescritto dalla L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, proposta perchè gli avvisi di accertamento sarebbero stati emanati antecedentemente al decorso di detto termine, decorrente dalla data del processo verbale di constatazione;
– la censura è fondata in quanto il giudice d’appello, pur dando conto della proposizione della questione nella narrativa della sentenza, non spende parola su di essa;
– l’accoglimento del primo motivo comporta l’assorbimento del secondo, che concerne il mancato riconoscimento dei costi nella determinazione del reddito imponibile;
– la sentenza impugnata va quindi cassata, con rinvio, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale della Calabria in diversa composizione, affinchè esamini la questione pretermessa.
accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale della Calabria.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 7
 art. 12
 sentenza 
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