Source: http://docplayer.it/41057805-Corso-di-laurea-in-chimica-regolamento-didattico.html
Timestamp: 2020-01-22 20:46:11+00:00

Document:
CORSO DI LAUREA IN CHIMICA REGOLAMENTO DIDATTICO - PDF Download gratuito
Download "CORSO DI LAUREA IN CHIMICA REGOLAMENTO DIDATTICO"
1 CORSO DI LAUREA IN CHIMICA Classe XXI Scienze e Tecnologie Chimiche REGOLAMENTO DIDATTICO ART. 1 DECLARATORIA ED OBIETTIVI Presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell Università degli Studi di Sassari è attivato il Corso di Laurea triennale in Chimica. Il Corso appartiene alla Classe delle Lauree in Scienze e Tecnologie Chimiche (classe XXI). Obiettivi del corso: I laureati del Corso di Laurea in Chimica, al termine dei loro studi, dovranno: aver acquisito un adeguata conoscenza dei diversi settori della Chimica, negli aspetti di base, teorici e sperimentali; essere capaci di utilizzare metodiche sperimentali di indagine, anche in relazione a problemi applicativi; aver acquisito le conoscenze di base della certificazione della qualità e della normativa relativa alla sicurezza in ambiente chimico; essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell Unione Europea, oltre l italiano, nell ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni; essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambiti di lavoro; possedere adeguate conoscenze degli strumenti informatici necessari per la gestione di dati, e l acquisizione e lo scambio di informazioni su reti locali e mondiali. I laureati in Chimica saranno in grado di utilizzare le competenze acquisite in attività professionali in ambito industriale, nei laboratori di ricerca e di analisi, nei settori della salvaguardia dell ambiente, della conservazione dei beni culturali, della salute e dell energia. Saranno in grado di utilizzare complesse apparecchiature scientifiche e di applicare il metodo scientifico di indagine, anche in rela-
2 zione a problemi pratici, in tutti quei settori nei quali sono coinvolti metodologie, tecnologie e processi chimici. Potranno inoltre accedere ai Corsi delle Lauree Specialistiche in Scienze Chimiche (62/S). ART. 2 ORDINAMENTO DEGLI STUDI L'insieme delle attività richieste per il conseguimento del titolo di studio è computato in 180 crediti (60 crediti per ogni anno accademico). Un credito (CFU) equivale a 25 ore di lavoro dello studente, ripartite fra ore di attività organizzate dall Università (ore assistite) e ore di attività individuali. Un credito di lezioni frontali (LF) o di esercitazioni teoriche (ES) corrisponde a otto ore assistite, mentre un credito di esercitazioni di laboratorio (LAB) corrisponde a diciotto ore assistite. Piano formativo. I ANNO SSD CFU LF ES LAB Matematica I MAT/ Chimica di Base 1 CHIM/ Chimica Generale e Inorganica CHIM/ Laboratorio di Chimica Gen. e Inorg. CHIM/ Abilità Informatiche 6 6 Matematica II MAT/ Fisica FIS/ Laboratorio di Fisica FIS/ Chimica di Base 2 CHIM/ Chimica Fisica I con Laboratorio CHIM/ Fondamenti di Chimica Organica CHIM/ Altre attività formative o attività formative libere 3 3 Tot
3 II ANNO SSD CFU LF ES LAB Chimica Analitica I CHIM/ Laboratorio di Chimica Analitica I CHIM/ Chimica Organica I CHIM/ Laboratorio di Chimica Organica CHIM/ Chimica Fisica II con Laboratorio CHIM/ Chimica Analitica II CHIM/ Laboratorio di Chimica Analitica II CHIM/ Chimica Fisica III con Laboratorio CHIM/ ,5 1,5 Chimica Inorganica I CHIM/ Laboratorio di Chimica Inorganica I CHIM/ Attività formative * 4 4 Altre attività formative o attività formative libere 5 5 Tot ,5 13,5 III ANNO SSD CFU LF ES LAB Chimica Analitica III CHIM/ Laboratorio di Chimica Analitica III CHIM/ Chimica Inorganica II CHIM/ Laboratorio di Chimica Inorganica II CHIM/ Chimica Fisica IV con Laboratorio CHIM/ ,5 1,5 Chimica Organica II con Laboratorio CHIM/ Attività formative * Chimica Industriale CHIM/ Altre attività formative o attività formative libere 4 4 Inglese 2 2 Prova Finale 8 8 Tot ,5 15,5 In coerenza con la Tabella di conformità ai Decreti Ministeriali sulle Classi approvata dalla Facoltà, le attività formative contrassegnate con un asterisco nel piano formativo su riportato (per un totale di 16 CFU) dovranno essere scelte tra i seguenti settori scientifico-disciplinari: CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03 e CHIM/06 (attività formative caratterizzanti, per un totale di 8 CFU). 3
4 BIO/10, BIO/11 (6 CFU) e CHIM/08, SECS-P/13 (2 CFU), attività formative affini o integrative. L attivazione dei relativi insegnamenti è deliberata annualmente dal Consiglio di Facoltà su proposta del Consiglio di Corso di Laurea. L elenco degli insegnamenti è riportato nel Manifesto degli Studi. Per quanto concerne le attività formative libere, lo studente ha autonomia di scelta tra gli insegnamenti impartiti dal Corso di Laurea o da altri Corsi di Laurea dell Università di Sassari. A tale scopo, il Corso di Laurea in Chimica può attivare un certo numero di insegnamenti opzionali che possano servire a migliorare la preparazione professionalizzante dello studente. L attivazione è deliberata annualmente dal Consiglio di Facoltà su proposta del Consiglio di Corso di Laurea. Il relativo elenco è riportato nel Manifesto degli Studi. ART. 3 REVISIONE E MODIFICA DI REGOLAMENTO Il Regolamento Didattico ha validità dall inizio dell anno accademico successivo alla data di approvazione ed è soggetto a revisione periodica ogni tre anni. Esso può essere modificato in ogni momento dal Consiglio di Corso di Laurea su proposta del Presidente o di almeno 1/5 dei componenti del Consiglio stesso. Le proposte di modifica del Regolamento devono essere approvate a maggioranza assoluta dal Consiglio di Corso di Laurea e successivamente dal Consiglio di Facoltà. Le modifiche delle disposizioni concernenti la coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi sono deliberate ai sensi dell'art. 12, comma 4, del D.M. del 3 novembre 1999, n ART. 4 ISCRIZIONI E MANIFESTO L iscrizione al Corso è regolata dall art. 5 del Regolamento di Facoltà. La data di scadenza delle iscrizioni al Corso è indicata nel Manifesto degli Studi. Annualmente il Consiglio di Corso di Laurea predispone il Manifesto degli Studi nel quale sono riportati i corsi attivati, le eventuali propedeuticità, l accorpamento 4
5 dei corsi ai fini degli esami, le date di inizio e di fine delle lezioni, e le sessioni di esame. Il Manifesto è approvato dal Consiglio di Facoltà. ART. 5 ARTICOLAZIONE DIDATTICA L attività didattica formativa di ciascuno dei tre anni di corso è articolata in periodi didattici semestrali. Ciascun periodo didattico è seguito da una sessione di esami durante la quale le lezioni vengono sospese. Lezioni ed esercitazioni integrative possono essere svolte da esperti della materia, previa delibera del Consiglio di Facoltà, sentito il Consiglio di Corso di Laurea, su proposta motivata dello stesso titolare che le coordina e ne è responsabile. Durante il corso lo studente può effettuare soggiorni presso altre Università italiane ed estere o strutture esterne nel quadro di appositi accordi. ART. 6 RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI I crediti acquisiti in altri Corsi di Laurea dell Università di Sassari o di altre Università Italiane e della Unione Europea possono essere riconosciuti validi, del tutto o in parte, previa valutazione del contenuto dell attività formativa e della sua congruenza con gli obiettivi del Corso. In presenza di specifici accordi tra l Università di Sassari ed altri Atenei i crediti sono riconosciuti in forma automatica. ART. 7 COERENZA DELLE ATTIVITÀ CON GLI OBIETTIVI FORMATIVI Il Consiglio di Corso di Laurea coordina i programmi di insegnamento e ne assicura la coerenza con gli obiettivi formativi prefissati. La revisione periodica del Regolamento, per quanto riguarda il numero di crediti assegnati ad ogni insegnamento o ad altra attività formativa, è effettuata ai sensi dell'art. 3 del presente Regolamento. 5
6 ART. 8 STUDENTI LAVORATORI Nel caso di studenti lavoratori, il Consiglio di Corso di Laurea, sentiti gli interessati, può pianificare un percorso didattico in grado di consentire, anche in tempi più lunghi dei tre anni, il conseguimento dei crediti formativi. ART. 9 CALENDARIO DELLE LEZIONI I corsi previsti dall'ordinamento didattico si svolgono secondo il seguente calendario: Primo semestre: a partire dalla prima settimana di ottobre; Secondo semestre: a partire dalla prima settimana di marzo. Qualunque modifica all'interno del calendario prefissato deve essere autorizzata dal Preside di Facoltà, sentito il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea. ART. 10 ESAMI DI PROFITTO I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell esame. La valutazione è espressa in trentesimi con eventuale lode. I crediti relativi alle abilità informatiche e alle conoscenze linguistiche sono attribuiti attraverso il superamento di un giudizio di idoneità. Lo studente che dimostri idonee conoscenze informatiche e linguistiche attraverso certificazioni rilasciate da organismi abilitati può guadagnare tali crediti anche senza seguire i corsi. I crediti relativi al corso seminariale sulla sicurezza in ambiente chimico sono acquisiti con la frequenza. Gli esami consistono in prove orali e/o scritte, ovvero in una prova scritta ed una orale. A giudizio del docente la prova scritta può essere sostituita da una prova pratica. La prova finale d esame può essere preceduta da prove in itinere volte ad accertare il profitto che lo studente ha tratto dalle lezioni. Tali prove concorrono al 6
7 giudizio finale d esame. L eventuale esito negativo non preclude l ammissione all esame finale. Il calendario deve prevedere appelli d esame distribuiti in tre sessioni distinte. Tra due appelli della stessa sessione l intervallo di tempo non può essere inferiore ai quindici giorni. Il secondo appello degli esami di profitto dell ultimo anno di corso deve di norma essere fissato almeno sette giorni prima della data dell esame di laurea. In ciascuna sessione lo studente può sostenere esami senza alcuna limitazione, nel rispetto delle propedeuticità indicate dal Manifesto degli Studi. All inizio dell Anno Accademico il Consiglio del Corso di Laurea definisce i periodi nei quali potranno essere concessi appelli speciali. ART. 11 CALENDARIO DEGLI ESAMI DI PROFITTO E COMMISSIONI Le sessioni degli esami di profitto si svolgono secondo il seguente calendario: Prima sessione (due appelli) 1-28 febbraio; Seconda sessione (due appelli) 10 giugno-10 luglio; Terza sessione (due appelli) 1-30 settembre. Le Commissioni sono nominate dal Preside, su proposta del Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, entro il 15 ottobre per gli esami della prima sessione, ed entro il 15 marzo per gli esami delle altre due sessioni. Le Commissioni sono formate da almeno due Commissari, dei quali uno, il Presidente, è il professore ufficiale della materia. Gli altri componenti della Commissione sono docenti dello stesso settore disciplinare dell insegnamento o di settore affine. Eccezionalmente, possono far parte della Commissione docenti di settori scientifico-disciplinari non affini. Il Preside può nominare uno o due membri supplenti i quali, comunque, non possono sostituire il Presidente. Nel caso di corsi che danno luogo ad un unico esame, i docenti titolari degli insegnamenti fanno parte della Commissione. In caso d impedimento del Presidente il Preside, su proposta del Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, può procedere alla sua temporanea sostituzione. 7
8 ART. 12 PROVA FINALE La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un elaborato relativo all attività sperimentale svolta individualmente dallo studente nell ultimo semestre sotto la responsabilità di un docente (Relatore), designato dal Consiglio di Corso di Laurea, che eventualmente potrà essere affiancato da un Correlatore. Il periodo di attività sperimentale non può essere inferiore a 180 ore effettive e determina l acquisizione degli ultimi 8 crediti utili al raggiungimento del totale di 180 crediti necessari per il conseguimento della laurea. Una copia dell elaborato, firmata dal Relatore, deve essere consegnata alla Segreteria Studenti e una al Presidente del Consiglio di Corso di Laurea che, a sua volta, la depositerà presso l'ufficio di Presidenza. La consegna dell elaborato deve avvenire almeno cinque giorni prima della data fissata per l'esame di laurea. ART. 13 CALENDARIO E COMMISSIONI DI LAUREA Il Preside, sentito il Consiglio di Corso di Laurea, predispone e trasmette al Rettore il calendario delle sessioni degli esami di laurea. La Commissione dell esame di laurea è nominata dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, che la presiede, ed è formata da non meno di sette docenti scelti fra quelli del Corso di Laurea o di altri Corsi di Studi della Facoltà o di altre Facoltà dell Università di Sassari o di altra Università. La maggioranza della Commissione è costituita da professori di ruolo. Alla seduta di laurea possono essere invitati a partecipare, in soprannumero, i Correlatori. La Commissione esprime il voto di laurea in centodecimi, dopo avere valutato il curriculum del candidato nel suo complesso, l attività sperimentale svolta, la corretta stesura dell elaborato, la qualità dell esposizione, nonché ogni altro elemento rilevante. La lode può essere concessa solo all unanimità. 8
9 ART. 14 TUTORATO I docenti afferenti al Corso sono tenuti a svolgere attività di "Tutorato" prevista dalla normativa vigente. Alle iniziative promosse dal Corso di Laurea possono collaborare, in qualità di tutor di supporto, i dottorandi. L'attività di Tutorato può prevedere: a) la collaborazione tra la Scuola media superiore e l'università al fine di aiutare gli studenti a compiere una scelta ragionata sulla base delle attitudini individuali; b) un servizio di orientamento per le matricole; c) assistenza allo studente durante l'intero percorso formativo. Il Consiglio di Corso di Laurea predispone le attività di Tutorato prima dell'inizio delle lezioni e nomina le rispettive Commissioni. ART. 15 NORME TRANSITORIE Per ciò che attiene agli ordinamenti didattici previgenti rimangono valide le norme del precedente Regolamento Didattico del Corso di Laurea. 9

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 5
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15