Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-v/capo-v/sezione-i/art2325.html
Timestamp: 2018-10-20 16:39:46+00:00

Document:
Art. 2325 codice civile - Responsabilità - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice civile > LIBRO QUINTO - Del lavoro > Titolo V - Delle società > Capo V - Società per azioni > Sezione I - Disposizioni generali > Articolo 2325
Articolo 2325 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2325 Codice civile
Nella società per azioni [2454, 2498] per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società (1) con il suo patrimonio [2331, 2362, 2472, 2518, 2546].
In caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo in cui le azioni sono appartenute ad una sola persona, questa risponde illimitatamente quando i conferimenti non siano stati effettuati secondo quanto previsto dall'articolo 2342 o fin quando non sia stata attuata la pubblicità prescritta dall'articolo 2362 (2).
(1) La norma enuncia due principi fondamentali in tema di società di capitali: 1) responsabilità limitata dei soci: eseguono solo il conferimento determinato nel contratto sociale, per cui la responsabilità degli stessi è limitata al valore del conferimento e corrono solo il rischio di perdere la somma o il bene conferiti in società; 2) autonomia patrimoniale perfetta: separazione assoluta fra il patrimonio della società e quello dei singoli soci, cosicché il patrimonio del socio è insensibile ai debiti dell'ente ed il patrimonio sociale è insensibile ai debiti personali del socio.
(2) Tale responsabilità sussiste quindi esclusivamente nei casi in cui: a) non sia stato versato l'intero ammontare dei conferimenti; b) gli amministratori (o lo stesso socio unico) non abbiano depositato la dichiarazione di cui all'art. 2362.
Si tratta di una responsabilità sussidiaria che sorge solo quando la società si trova in stato di insolvenza. L'unico azionista risponde illimitatamente solo delle obbligazioni sorte nel periodo in cui egli ha posseduto l'intero pacchetto azionario e solo (ed è qui la novità introdotta dalla riforma rispetto a quanto previsto dal previgente art. 2362) qualora ricorrano le circostanze indicate dalla norma. È evidente, fin dalla prima disposizione in materia di società per azioni, che la Spa con un unico azionista non è più oggetto di evidente sfavore legislativo, ma rappresenta semplicemente una possibilità che il legislatore ammette e disciplina fin dal momento della costituzione della società [v. 2328 nota ].
In ciò la società per azioni si distingue dalle società di persone che sono caratterizzate dalla cd. autonomia patrimoniale imperfetta [2267].
Spiegazione dell'art. 2325 Codice civile
La rubrica dell'articolo "Responsabilità" ha sostituito il termine "nozione". Ciò perché il legislatore, con la riforma operata dal d.lgs. 6/2003, ha voluto evidenziare gli elementi caratterizzanti il tipo sociale della s.p.a.
La s.p.a gode di un'autonomia patrimoniale perfetta, ciò significa che vi è una separazione assoluta fra il patrimonio della società e quello dei singoli soci. Questi ultimi non hanno nessuna responsabilità personale per le obbligazioni sociali, nemmeno sussidiaria.
Fa eccezione l'ipotesi di s.p.a. unipersonale. In tal caso è prevista la responsabilità illimitata del socio quando non siano stati effettuati i conferimenti secondo la disciplina dell' art. 2342 del c.c., o fin quando non sia stata effettuata la pubblicità relativa all'unico azionista, con l'iscrizione nel registro delle imprese, ai sensi dell' art. 2362 del c.c.. Per "unico azionista" si intende sia la persona fisica che la persona giuridica. Tale responsabilità sussidiaria sorge in caso di insolvenza della società. Per configurarsi tale ipotesi non è sufficiente l'inadempimento della società, ma è necessario che questa sia insolvente. L'effetto è quello di affiancare l'obbligazione personale dell'unico azionista a quella della società, senza però confondere i rispettivi patrimoni, di cui ciascuno resta titolare. Diversamente sarebbe vanificato lo scopo legislativo di rafforzare la garanzia dei creditori sociali e impedire che i limiti della responsabilità patrimoniale della società consentano all'unico azionista di eludere la responsabilità patrimoniale sancita dall'art. 2740 del c.c.
Massime relative all'art. 2325 Codice civile
Cass. civ. n. 804/2000
Gli istituti dell'autonomia patrimoniale e della distinta personalità giuridica della società di capitali (nella specie, società per azioni) rispetto ai soci comportano la esclusione della riferibilità a costoro del patrimonio (ivi compresi i titoli azionari di altre società), intestato alla prima, anche nella ipotesi in cui uno dei soci, possa essere considerato (eventualmente attraverso un'anstalt a lui facente capo la quale risulti intestataria della quasi totalità del capitale della società) il socio di larga maggioranza. Tali conclusioni si impongono ancora a più forte ragione quando manchi la di mostrazione della sussistenza di comportamenti suscettibili di essere qualificati come abuso della personalità giuridica (configurabile con riguardo alla natura fittizia o fraudolenta delle partecipazioni di minoranza, e ravvisabile allorché alla forma societaria corrisponda una gestione individuale, che rende ipotizzabili la responsabilità illimitata del socio «tiranno» con il proprio patrimonio, nonché forme di responsabilità civile e penale), manifestandosi in tale ipotesi la esigenza di tutela delle partecipazioni di minoranza non fittizie o fraudolente.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 804 del 25 gennaio 2000)
La responsabilità degli amministratori di...
Autore: Franchi Antonio
L'autore svolge un'analisi della disciplina della responsabilità degli amministratori delle società azionarie, anche alla luce delle più significative applicazioni da parte della giurisprudenza dei nuovi principi posti a seguito della riforma del diritto societario; approfondendo altresì il tema centrale della predisposizione di validi strumenti di esenzione da responsabilità. Vengono, dunque, affrontati temi centrali inerenti la corporate governance e... (continua)
Gestione dell'impresa e interferenze di...
L'obiettivo del volume è ricostruire il sistema delle regole - sviluppatosi nel corso dell'ultimo decennio, e ancora in fase di evoluzione (come testimonia, del resto, la recentissima proposta di direttiva comunitaria presentata il 9 aprile scorso, diretta a una migliore disciplina degli assetti di corporate governance con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate) - con cui il nostro ordinamento si confronta con tale tipo rischio. Un sistema certo complesso, anche... (continua)

References: Articolo 2325

Articolo 2325
 art. 2362
 art. 2342
 art. 2362

Cass. 
 sentenza