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Timestamp: 2019-06-26 06:05:37+00:00

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BOLZANO LP 6/1998 Norme appalti di lavori pubblici
PROVINCIA BOLZANO LEGGE PROVINCIALE DEL 17 GIUGNO1998 N. 6
Norme per lï¿½appalto e lï¿½esecuzione di lavori pubblici.
(Pubblicata nel s.o. n. 3 al B.U. 30 giugno 1998, n. 27)
[Ultima modifica LP n.1 del 8/04/2004 entrata in vigore il 21/04/2004]
a) per appalto pubblico di lavori il contratto a titolo oneroso, concluso in forma scritta, tra un imprenditore ed unï¿½amministrazione committente di cui alla lettera b), aventi per oggetto lï¿½esecuzione o, congiuntamente, lï¿½esecuzione e la progettazione di lavori o di unï¿½opera di cui alla lettera d) oppure lï¿½esecuzione, con qualsiasi mezzo, di unï¿½opera rispondente alle esigenze specificate dallï¿½amministrazione committente. Nellï¿½oggetto dellï¿½appalto di lavori pubblici rientrano anche forniture e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria, volte ad assicurare il completamento, la manutenzione e la piena funzionalitï¿½ dei lavori e la rispondenza alle finalitï¿½ cui lï¿½opera ï¿½ destinata;
b) per amministrazioni committenti quelle di cui al comma 2 dellï¿½articolo 2;
c) per concessione di lavori pubblici il contratto che presenta le stesse caratteristiche di cui alla lettera a) ad eccezione del fatto che la controprestazione dei lavori consiste unicamente nel diritto di gestire lï¿½opera o in tale diritto accompagnato da un prezzo;
d) per opera il risultato di un insieme di lavori edilizi o di genio civile che di per sï¿½ esplichi una funzione economica o tecnica;
e) per ciclo di realizzazione del lavoro pubblico lï¿½intero processo che, per fasi distinte, porta alla realizzazione di unï¿½opera dalla sua concezione alla sua accettazione dopo lï¿½esecuzione fisica;
f) per soggetto promotore un soggetto di diritto privato avente i requisiti per accedere, in qualitï¿½ di concessionario, ad una concessione di lavori pubblici di cui allï¿½articolo 67 ovvero, in qualitï¿½ di socio privato, ad una societï¿½ a partecipazione pubblica di cui allï¿½articolo 68, il quale si impegni a finanziare la realizzazione di una opera pubblica esclusivamente mediante capitale privato, nel rispetto della disciplina di cui allï¿½articolo 69;
g) per appalti di servizi il contratto a titolo oneroso stipulato in forma scritta tra un prestatore di servizi ed unï¿½amministrazione committente avente per oggetto i servizi attinenti alla progettazione, direzione dei lavori e altre prestazioni connesse;
h) per procedura aperta quella procedura in cui ogni imprenditore interessato puï¿½ presentare unï¿½offerta;
i) per procedura ristretta quella procedura in cui soltanto gli imprenditori invitati dalle amministrazioni committenti possono presentare unï¿½offerta;
j) per procedura negoziata quella procedura in cui le amministrazioni committenti consultano gli imprenditori di propria scelta e negoziano con uno o piï¿½ di essi le condizioni del contratto;
k) per offerente lï¿½imprenditore che ha presentato unï¿½offerta e per candidato chi chiede un invito a partecipare a una procedura ristretta o a una procedura negoziata;
l) per importo il valore economico dei singoli contratti al netto dellï¿½imposta sul valore aggiunto (IVA);
m) per soglia comunitaria il limite di valore previsto dalla normativa comunitaria, al netto dellï¿½IVA di 5.000.000 ECU per i lavori e di 200.000 ECU per i servizi e le forniture.
1. Le norme della presente legge si applicano a tutti gli appalti di lavori pubblici di interesse provinciale nel rispetto delle disposizioni di cui alla direttiva 93/37/CEE.
2. Sono di interesse provinciale i lavori pubblici aggiudicati dalle seguenti amministrazioni committenti:
a) la Provincia autonoma;
b) i Comuni;
c) le Comunitï¿½ comprensoriali;
d) gli organismi dotati di personalitï¿½ giuridica, istituiti per soddisfare specificamente bisogni di interesse generale non aventi carattere commerciale o industriale e la cui attivitï¿½ sia finanziata in modo maggioritario dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), oppure la cui gestione sia sottoposta al controllo di tali soggetti, o il cui organo dï¿½amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da componenti dei quali piï¿½ della metï¿½ sia designato dai medesimi soggetti;
e) i consorzi o altre figure associative o di collaborazione organizzativa, aventi personalitï¿½ giuridica di diritto pubblico, fra i soggetti di cui alle lettere a), b) c) e d).
3. Le stesse norme si applicano agli altri enti aggiudicanti o realizzatori di lavori pubblici di interesse provinciale, intendendosi per tali:
a) i concessionari di lavori pubblici, i concessionari di esercizio di infrastrutture destinate al pubblico servizio, le societï¿½ con capitale pubblico prevalente dei soggetti di cui al comma 2, che abbiano ad oggetto della propria attivitï¿½ la produzione di beni o servizi non destinati a essere collocati sul mercato in regime di libera concorrenza;
b) i soggetti privati operanti esclusivamente nellï¿½ambito del territorio provinciale che per lï¿½esercizio di attivitï¿½ rientranti nel settore acqua, energia elettrica, gas, energia termica, sfruttamento di area geografica, trasporti e telecomunicazioni si avvalgono di diritti speciali od esclusivi per importi pari o sopra soglia;
c) i soggetti privati relativamente ai lavori destinati a soddisfare un interesse generale di importo sopra soglia, per la cui realizzazione sia prevista una sovvenzione o un contributo in conto capitale e in conto interessi dalle amministrazioni committenti, che complessivamente superino il 50 per cento dellï¿½importo complessivo, e comunque agli appalti per i quali lï¿½amministrazione committente eroghi una sovvenzione o un contributo superiore allï¿½importo di 5.000.000 ECU.
d) i consorzi di bonifica, di irrigazione e di miglioramento fondiario, anche di secondo grado, relativamente ai lavori destinati a soddisfare un interesse generale di importo superiore alla soglia comunitaria, per la cui realizzazione sia prevista una sovvenzione o un contributo in conto capitale e in conto interessi da parte dellï¿½amministrazione provinciale, che complessivamente superino il 50 per cento dellï¿½importo complessivo dellï¿½appalto, e comunque relativamente agli appalti per i quali lï¿½amministrazione provinciale eroghi una sovvenzione o un contributo superiore allï¿½importo di 5.000.000 ECU.
Art. 3 Suddivisione in lotti negli appalti di lavori pari o superiori alla soglia comunitaria
1. Nessuna opera e nessun appalto possono essere scissi al fine di sottrarli allï¿½applicazione delle disposizioni che regolano gli appalti pari o superiori alla soglia comunitaria.
2. Quando unï¿½opera ï¿½ ripartita in piï¿½ lotti ciascuno dei quali forma lï¿½oggetto di un appalto, per valutare se lï¿½importo sia pari o superiore alla soglia deve essere preso in considerazione il valore di ciascun lotto. Se il valore cumulato dei lotti ï¿½ pari o superiore allï¿½importo della soglia comunitaria, le relative disposizioni si applicano a tutti i lotti.
3. Per il calcolo dellï¿½importo di cui al comma 2 va preso in considerazione, oltre a quello dei lavori, il valore stimato delle forniture necessarie allï¿½esecuzione dei lavori stessi e messe a disposizione dellï¿½appaltatore dalle amministrazioni committenti.
4. Si puï¿½ derogare allï¿½applicazione del comma 2 per i lotti il cui valore di stima sia inferiore a 1.000.000,00 euro purchï¿½ lï¿½importo cumulato di questi lotti non superi il 20 per cento del valore complessivo dei lotti.
Art. 3-bis Suddivisione degli appalti di lavori inferiori alla soglia comunitaria
1. Negli appalti di lavori inferiori alla soglia comunitaria ï¿½ ammessa la suddivisione in lotti o lavorazioni previste in base al sistema di qualificazione SOA, garantendo in ogni caso le relative procedure concorsuali. Le predette lavorazioni non possono essere suddivise in lavorazioni parziali al fine di sottrarle alle procedure concorsuali.
CAPO II - PROGRAMMAZIONE DEL CICLO DEI LAVORI PUBBLICI
Art. 4 Programmazione dellï¿½esecuzione di lavori pubblici
1. Le amministrazioni committenti approvano il programma annuale degli appalti pubblici di lavori relativi ai settori dellï¿½edilizia pubblica, stradale, sanitaria, ambientale ed ecologica, esclusi i lavori di manutenzione.
2. Nei programmi sono inseriti opere e lavori per i quali siano state approvate le caratteristiche ai sensi dellï¿½articolo 11, comma 1.
3. Il programma di cui al comma 1 prevede lï¿½elenco dei lavori per settore, il piano finanziario complessivo e per settore ed i presumibili tempi di attuazione degli interventi. Il programma puï¿½ essere oggetto di revisione.
4. Lï¿½approvazione dei programmi di opere e lavori pubblici equivale a dichiarazione di pubblica utilitï¿½, di urgenza ed indifferibilitï¿½ degli stessi.
5. Nei casi di interventi urgenti ovvero in quelli in cui intervengono esigenze straordinarie o imprevedibili o eventi calamitosi, nonchï¿½ nei casi di modifiche dipendenti da nuove disposizioni legislative o regolamentari, le previsioni dei programmi possono essere derogate.
CAPO III - SOGGETTI TITOLARI DELLA PROGRAMMAZIONE E DELLï¿½ESECUZIONE DEI LAVORI PUBBLICI
Art. 5 Coordinatore unico e responsabile di progetto del singolo lavoro pubblico
1. Fermo restando le attribuzioni delle singole strutture organizzative delle amministrazioni committenti, le stesse nominano un coordinatore unico che:
a) garantisce lï¿½elaborazione del programma annuale di cui allï¿½articolo 4 e promuove la realizzazione dello stesso;
b) rappresenta lï¿½interlocutore per gli aspetti tecnici ed organizzativi per la realizzazione del programma delle opere pubbliche;
c) coordina e impartisce direttive per lï¿½attivitï¿½ dei responsabili di progetto dei singoli interventi;
d) assume i provvedimenti necessari ad impedire il verificarsi di danni, irregolaritï¿½ o ritardi nellï¿½esecuzione del programma e delle singole opere;
e) verifica la copertura finanziaria degli oneri connessi ai lavori pubblici previsti nel programma annuale;
f) propone il nominativo del direttore dei lavori;
g) approva il verbale concordante nuovi prezzi che non comportano maggiori spese;
h) emette i certificati di pagamento.
2. Per le fasi di progettazione, affidamento, esecuzione, collaudo e accettazione di ogni singolo lavoro pubblico e acquisti di immobili ï¿½ nominato il responsabile di progetto con funzioni di promuovere e coordinare le attivitï¿½ degli enti, degli uffici e delle persone coinvolte nel procedimento diretto alla realizzazione dellï¿½opera.
3. Il responsabile di progetto ï¿½ nominato o identificato non piï¿½ tardi dellï¿½avvio della progettazione preliminare di cui allï¿½articolo 12.
4. Qualora il responsabile di progetto sia in possesso di qualifica tecnica adeguata, assume anche le funzioni di ingegnere capo, salvo quelle riservate al coordinatore unico.
5. Il coordinatore unico puï¿½ coincidere con il responsabile di progetto e con il direttore dei lavori.
6. Lï¿½amministrazione committente ha la facoltï¿½ di rinunciare alla nomina del coordinatore unico e del responsabile del progetto qualora lï¿½importo dei lavori previsto in progetto non sia superiore a 2. 500.000 euro. In caso di rinuncia lï¿½amministrazione committente garantisce comunque lo svolgimento dei compiti relativi.
7. Le amministrazioni committenti di cui allï¿½articolo 2, comma 3, non sono tenute alla nomina del coordinatore unico e del responsabile di progetto.
Art. 6 Responsabile di progetto interno allï¿½amministrazione
1. Il responsabile di progetto ï¿½ individuato tra i dipendenti che sono in possesso della necessaria esperienza nello svolgimento del ruolo.
2. Per i lavori della Provincia il responsabile di progetto, qualora funzionario della stessa, ï¿½ nominato dal direttore della Ripartizione per il settore di competenza.
Art. 7 Responsabile di progetto esterno allï¿½amministrazione
1. Le amministrazioni committenti, qualora per carenza di organico non siano nelle condizioni di nominare un responsabile di progetto con le qualifiche professionali ed i requisiti di cui al comma 1 dellï¿½articolo 6, nominano il responsabile di progetto anche allï¿½esterno della propria struttura.
2. Gli incarichi sono conferiti soltanto a societï¿½ di servizi o a professionisti aventi competenze specifiche necessarie per lo sviluppo del ciclo di realizzazione del singolo lavoro pubblico.
3. La nomina ï¿½ subordinata alla presentazione di unï¿½adeguata polizza di assicurazione a copertura dei rischi derivanti da responsabilitï¿½ professionale.
Art. 8 Compiti del responsabile di progetto
1. Il responsabile di progetto, nel rispetto delle direttive del coordinatore unico, sovrintende allï¿½intero ciclo di realizzazione del lavoro pubblico e a tal fine:
a) verifica la rispondenza dei progetti con le indicazioni espresse dallï¿½amministrazione committente, segnalando gli interventi necessari a fronte di eventuali inadempienze o negligenze;
b) verifica lï¿½esistenza della copertura finanziaria di ogni spesa ordinata;
c) verifica lï¿½effettivo possesso delle aree interessate dai lavori in modo che lï¿½appaltatore o il concessionario possa iniziare i lavori stessi al momento della consegna;
d) certifica la completezza della progettazione di ogni livello e, relativamente alla progettazione esecutiva, ne verifica lï¿½eseguibilitï¿½;
e) vigila sulla sussistenza di tutti i presupposti di diritto e di fatto necessari, allï¿½atto dellï¿½indizione della gara, al fine di consentire lï¿½effettivo inizio dei lavori al momento della consegna;
f) vigila sullï¿½esecuzione dellï¿½appalto o della concessione;
g) vigila sullï¿½esercizio delle funzioni dei responsabili del procedimento di cui agli articoli 10, 11, 12 e 13 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, che non assume in via diretta;
h) accerta e certifica che i lavori sono complessi o comunque sono tali che ï¿½ opportuno o necessario procedere al collaudo in corso dï¿½opera;
i) propone la risoluzione del contratto in danno dellï¿½appaltatore, qualora il direttore dei lavori abbia segnalato ripetute e gravi violazioni non regolarizzate nei termini prescritti dal direttore dei lavori;
j) propone, su comunicazione delle parti interessate, la conciliazione delle controversie che insorgano in ogni fase del procedimento di realizzazione dei lavori.
2. I compiti e le attribuzioni del coordinatore unico e del responsabile di progetto possono essere integrati e specificati con regolamento di esecuzione.
Art. 9 Direttore dei lavori
1. La direzione lavori ï¿½ affidata agli uffici tecnici delle amministrazioni committenti e, ove se ne riscontrasse lï¿½impossibilitï¿½, a liberi professionisti abilitati o a relative societï¿½ di servizi.
2. La direzione lavori puï¿½ essere affidata a liberi professionisti anche se il relativo progetto sia stato compilato da altri professionisti o dallï¿½ufficio tecnico dellï¿½amministrazione committente.
3. La nomina ï¿½ subordinata alla prestazione di unï¿½adeguata polizza dï¿½assicurazione che tutela lï¿½amministrazione dai danni diretti derivanti da responsabilitï¿½ professionale.
1. I compiti principali del direttore dei lavori sono:
a) redige il verbale di consegna e di ultimazione dei lavori;
b) ha la responsabilitï¿½ dellï¿½accettazione dei materiali e dellï¿½esecuzione dei lavori in conformitï¿½ del contratto;
c) identifica gli interventi necessari da proporre al responsabile di progetto per eliminare difetti progettuali o esecutivi;
d) assiste il responsabile di progetto nellï¿½esame delle eventuali varianti al progetto esecutivo;
e) predispone gli atti contabili;
f) dispone la sospensione dei lavori, parziale o totale, e comunica le proroghe del termine di ultimazione dei lavori;
g) impartisce istruzioni allï¿½impresa tramite ordini di servizio;
h) partecipa alle attivitï¿½ di collaudo.
2. I compiti e le attribuzioni del direttore dei lavori possono essere integrati e specificati con regolamento di esecuzione.
CAPO IV - REALIZZAZIONE DEL CICLO DEI LAVORI PUBBLICI
Art. 11 Progettazione in generale
1. Lï¿½amministrazione committente fissa le caratteristiche dellï¿½opera ed indica lï¿½importo di spesa presunta prima di procedere allï¿½affidamento delle prestazioni di progettazione.
2. Per i lavori della Provincia, le caratteristiche dellï¿½arredamento e di altre forniture per rendere funzionale lï¿½opera nonchï¿½ le variazioni non essenziali delle caratteristiche dellï¿½opera, che sono contenute entro il limite del quinto dellï¿½importo di spesa presunta, sono approvate dallï¿½assessore ai lavori pubblici.
3. La progettazione ï¿½ svolta dagli uffici tecnici delle amministrazioni committenti ovvero attraverso collaborazioni esterne con i soggetti di cui allï¿½articolo 22.
4. Il progettista esterno incaricato deve munirsi di una polizza assicurativa, che garantisca lï¿½amministrazione committente contro i danni diretti derivanti da errata progettazione. Il massimale di assicurazione non puï¿½ essere inferiore al doppio del valore dellï¿½incarico professionale affidato.
a) rispondenza della progettazione alle prescrizioni funzionali ed economiche prestabilite;
b) rispondenza del progetto alla normativa vigente in materia oggetto della progettazione;
c) correlazione di ciascuna singola voce del computo metrico estimativo agli elaborati grafici ed alle specifiche tecniche di descrizione.
6. La progettazione del singolo lavoro pubblico si articola secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva.
7. Per lavori dï¿½importo fino a 1.000.000 ECU puï¿½ essere redatto direttamente il progetto esecutivo.
8. In relazione alle caratteristiche e allï¿½importanza dellï¿½opera, il regolamento stabilisce criteri, contenuti e momenti di verifica dei vari livelli di progettazione.
Art. 12 Contenuto della progettazione preliminare
1. Il progetto preliminare definisce il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni e contiene:
a) una relazione illustrativa dei lavori da realizzare, comprendente le ragioni della scelta della soluzione prospettata, anche in base alla valutazione delle eventuali diverse soluzioni possibili, lo studio geologico-idrogeologico generale, le verifiche della fattibilitï¿½ e lï¿½esame dei profili di impatto ambientale, paesaggistico, storico, artistico e igienico-sanitario, nonchï¿½ la conformitï¿½ agli strumenti urbanistici;
b) lï¿½indicazione della localizzazione mediante adeguata cartografia rappresentata dallï¿½estratto del piano urbanistico comunale e dallï¿½estratto di mappa catastale;
c) elaborati grafici rappresentativi delle volumetrie, tipologie, caratteristiche funzionali e delle tecnologie dei lavori da realizzare, completati allï¿½occorrenza da un plastico;
d) un preventivo di massima redatto sulla base dei costi unitari medi per analoghe categorie di opere.
Art. 13 Contenuto della progettazione definitiva
1. Il progetto definitivo sviluppa ed integra il progetto preliminare e contiene:
a) una relazione descrittiva dei criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonchï¿½ delle caratteristiche dei materiali prescelti e dellï¿½inserimento dei lavori sul territorio;
b) lo studio di impatto ambientale ove previsto;
c) disegni generali nelle opportune scale, descrittivi delle principali caratteristiche delle opere, delle superfici e dei volumi da realizzare, compresi quelli per lï¿½individuazione del tipo di fondazione;
d) la predisposizione della documentazione per il rilascio della concessione edilizia e di ogni altro parere, autorizzazione e nulla osta necessari per lï¿½esecuzione dellï¿½opera
Art. 14 Contenuto della progettazione esecutiva
1. Il progetto esecutivo, redatto in conformitï¿½ al progetto definitivo, determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare ed il relativo costo previsto e deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire alle imprese di redigere le offerte ed organizzare lï¿½esecuzione in cantiere del lavoro pubblico.
2. Il progetto esecutivo contiene:
a) una dettagliata relazione tecnica con descrizione particolareggiata delle opere e delle caratteristiche del territorio, nonchï¿½ un programma sommario di esecuzione dei lavori in cantiere e lï¿½analisi delle problematiche di manutenzione delle opere comprensive della relativa componente impiantistica;
b) una relazione sugli interventi di minimizzazione dellï¿½impatto ambientale;
c) un capitolato speciale di appalto prestazionale e descrittivo riferito alle singole categorie di lavoro;
d) disegni generali e di dettaglio, compresi i particolari costruttivi, redatti nelle piï¿½ opportune scale, e tali da consentire lï¿½identificazione di ogni singolo elemento in forma, tipologia, qualitï¿½ e dimensione con indicazione dei materiali da utilizzare e delle tecnologie da adottare;
e) relazioni tecniche, calcoli ed elaborati grafici esecutivi generali e di dettaglio relativi agli impianti;
f) una relazione geologica, geotecnica e idrologica desunta da apposita campagna di sondaggi sullï¿½area interessata;
g) i calcoli statici ed il dimensionamento delle strutture portanti;
h) un elenco dei prezzi unitari redatto per quanto possibile con riferimento allï¿½elenco prezzi informativi provinciale per i lavori pubblici;
i) un computo metrico dettagliato;
j) quantï¿½altro eventualmente necessario per lï¿½immediata costruzione dellï¿½opera e lï¿½esatta determinazione dei costi.
Art. 15 Parere consultivo sul progetto
1. I progetti delle opere pubbliche sono sottoposti secondo le disposizioni provinciali allï¿½esame del competente organo consultivo della Giunta provinciale per il parere tecnico, amministrativo ed economico.
2. ï¿½ facoltativa la richiesta del parere allï¿½organo consultivo sui progetti dei lavori di manutenzione, nonchï¿½ su quelli di fornitura di arredamento e di quantï¿½altro occorra perchï¿½ lï¿½opera possa considerarsi compiuta e rispondente nel risultato alle finalitï¿½ cui ï¿½ destinata.
3. Si prescinde da qualsiasi parere, concessione, autorizzazione e nulla osta per lï¿½esecuzione di opere di prevenzione, di pronto soccorso e di ripristino a seguito di frane, valanghe, alluvioni e altre calamitï¿½.
4. Si prescinde da qualsiasi parere, concessione, autorizzazione e nulla osta per lavori di sistemazione, ripristino, ristrutturazione e rettifica di infrastrutture primarie, dï¿½importo inferiore a 500.000 ECU, incluse nei piani urbanistici che siano disposti dalla Provincia.
Art. 16 Approvazione del progetto
1. I progetti delle opere sono approvati dallï¿½amministrazione committente sentito il parere tecnico, amministrativo ed economico dellï¿½organo consultivo competente della Giunta provinciale, ove prescritto.
2. Il rilascio della concessione edilizia non ï¿½ subordinato alla disponibilitï¿½ degli immobili se lï¿½acquisizione di essi puï¿½ effettuarsi anche in via espropriativa.
Art. 17 Abbellimento di opere pubbliche
1. Le amministrazioni che provvedono allï¿½esecuzione di opere pubbliche possono destinare al loro abbellimento, mediante opere artistiche, una quota non superiore al tre per cento del primo miliardo del valore presunto dellï¿½opera e una quota non superiore allï¿½uno per cento dellï¿½importo residuo.
2. Le amministrazioni possono affidare lï¿½incarico per lï¿½abbellimento direttamente ad un artista oppure indire un concorso pubblico o limitato ad alcuni artisti.
3. In caso di concorso, alla scelta dellï¿½opera dï¿½arte provvede una commissione nominata dallï¿½amministrazione committente, composta da non piï¿½ di nove membri. La commissione ï¿½ composta in prevalenza da esperti.
Art. 18 Contabilitï¿½ dei lavori
1. Il registro di contabilitï¿½ dei lavori puï¿½ essere redatto su fogli singoli da unirsi in fascicoli ad ogni stato di avanzamento.
2. Per lavori di importo fino a 300.000 ECU si puï¿½ prescindere dalla tenuta dei seguenti documenti contabili: giornale dei lavori, libretti di misura dei lavori e delle provviste, registro di contabilitï¿½, sommario del registro di contabilitï¿½. Si puï¿½ prescindere comunque dal manuale del direttore dei lavori e dal registro dei pagamenti. 2/ter)
Art. 19 Collaudi delle opere
1. Le operazioni di collaudo sono obbligatorie per tutti i lavori pubblici di importo superiore a 300.000 ECU e sono finalizzate ad accertare lï¿½esecuzione dei lavori a regola dï¿½arte e secondo le condizioni contrattuali.
2. Al collaudo dei lavori pubblici di interesse provinciale le amministrazioni committenti provvedono tramite esperti iscritti allï¿½albo provinciale dei collaudatori di opere pubbliche di cui alla legge provinciale 24 novembre 1973, n. 81.
3. Le operazioni di collaudo devono compiersi entro sei mesi dalla data del loro avvio fissato in contratto e si concludono con il rilascio del certificato del collaudo tecnico e amministrativo.
4. Il termine di cui al comma 3 ï¿½ interrotto qualora il collaudatore contesti lï¿½esistenza di errori di progettazione o lï¿½esecuzione a regola dï¿½arte, che rendano necessari interventi correttivi per garantire la stabilitï¿½ dellï¿½opera e la sua corretta funzionalitï¿½.
5. Il collaudo in corso dï¿½opera puï¿½ venire su richiesta del direttore dei lavori o dellï¿½appaltatore per lï¿½accertamento delle condizioni di fatto impossibili da riscontrare al termine dei lavori. In ogni caso il collaudo in corso dï¿½opera ï¿½ obbligatorio nei seguenti casi:
a) a seguito di risoluzione o recesso del contratto e, comunque, prima del subentro di un nuovo appaltatore;
b) per le opere realizzate mediante concessione;
c) quando sia necessario predisporre nuove perizie di variante ovvero concordare nuovi prezzi;
d) per lavori particolarmente complessi individuati dal direttore dei lavori;
e) per le opere suscettibili di utilizzo parziale;
f) a richiesta dellï¿½appaltatore, laddove sia contrattualmente prevista una consegna a lotti funzionali.
6. Per i lavori di importo fino a 300.000 ECU il certificato di collaudo ï¿½ sostituito dal certificato del direttore dei lavori sulla regolare esecuzione.
Art. 20 Accettazione delle opere
1. Il collaudo statico con esito positivo delle opere strutturali determina gli effetti di cui allï¿½articolo 1669 del codice civile.
2. Il collaudo tecnico e amministrativo con esito positivo delle opere ne determina lï¿½accettazione. Il periodo di garanzia previsto dal contratto dï¿½appalto per determinate opere decorre dallï¿½approvazione del certificato di collaudo.
3. Il collaudo in corso dï¿½opera di cui allï¿½articolo 19 non produce gli effetti di accettazione delle opere.
4. I risultati del collaudo sono trasmessi dal collaudatore al responsabile di progetto, al direttore dei lavori ed allï¿½appaltatore. Lï¿½appaltatore deve sottoscriverli nel termine perentorio di 20 giorni. Allï¿½atto della firma, questï¿½ultimo puï¿½ aggiungere le riserve nel proprio interesse, rispetto alle operazioni di collaudo.
5. In caso di mancata sottoscrizione dei risultati di collaudo nel termine di cui al comma 4 ovvero di mancata presentazione di riserve, le risultanze del collaudo si considerano definitivamente accettate.
Art. 21 Disciplina della manutenzione delle opere pubbliche
1. Per lavori di manutenzione, di sistemazione e di ripristino puï¿½ essere redatto direttamente il progetto esecutivo.
2. Per i lavori e interventi di manutenzione della Provincia il provvedimento di approvazione dei programmi di intervento sostituisce lï¿½approvazione del progetto, ad esclusione di lavori dï¿½importo superiore a 300.000 ECU.
CAPO V - SCELTA DEL CONTRAENTE PER I SERVIZI ATTINENTI ALLA REALIZZAZIONE DEL CICLO DI LAVORI PUBBLICI
Art. 22 Soggetti ammessi agli appalti di servizi
1. Negli appalti pubblici di servizi attinenti alla progettazione, direzione dei lavori e alle altre prestazioni professionali connesse, le offerte possono essere presentate:
a) da professionisti singoli od associati;
b) da societï¿½ costituite nelle forme di cui ai capi V, VI e VII del titolo V e al capo I del titolo VI del libro V. del codice civile, aventi nel proprio oggetto sociale lï¿½esecuzione di studi di fattibilitï¿½, ricerche, consulenze, project management, progettazioni o direzione dei lavori, valutazioni di congruitï¿½ tecnico-economica o studi di impatto ambientale;
c) da raggruppamenti tra i soggetti, anche eterogenei tra di loro di cui alle lettere a) e b).
2. Indipendentemente dalla forma giuridica prescelta, in sede di offerta deve essere indicata la persona fisica incaricata dellï¿½esecuzione del servizio e dellï¿½integrazione tra le varie prestazioni specialistiche, che assume la qualifica di unico mandatario nei rapporti con lï¿½amministrazione committente.
3. Gli affidatari degli appalti di servizi non possono partecipare agli appalti o alle concessioni di lavori pubblici relativi ai lavori da loro progettati, nonchï¿½ agli eventuali subappalti o cottimi. Ai medesimi appalti, concessioni di lavori pubblici, subappalti e cottimi non puï¿½ partecipare un soggetto controllato, controllante o collegato allï¿½affidatario di incarichi di progettazione, direzione dei lavori e attivitï¿½ connesse.
4. Le progettazioni preliminari, definitive ed esecutive devono essere firmate dal progettista inteso come persona fisica.
5. Per le opere di competenza della Provincia gli incarichi di progettazione, direzione lavori e le altre connesse prestazioni professionali sono conferiti dallï¿½assessore ai lavori pubblici.
6. Le spese tecniche presunte per prestazioni professionali connesse con la progettazione ed esecuzione di opere pubbliche per i progetti di competenza della Provincia vengono stimate nel 10% dellï¿½importo presunto delle opere. Allï¿½impegno delle predette spese tecniche si provvede contestualmente alla stipula del contratto dï¿½incarico di progettazione al professionista. Qualora le spese impegnate risultino in seguito insufficienti a causa di aumenti del costo reale delle opere, lï¿½impegno di ulteriori fondi viene disposto, con provvedimento motivato, allï¿½atto della liquidazione della spesa, previa verifica della relativa disponibilitï¿½ finanziaria.
Art. 23 Concorso di progettazione
1. Qualora si renda necessaria lï¿½acquisizione della progettazione preliminare o definitiva per la soluzione di problemi in cui lï¿½aspetto ideativo, creativo e concettuale ï¿½ predominante, ovvero, in via prioritaria, per la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, nonchï¿½ tecnologico puï¿½ essere indetto un pubblico concorso o un concorso limitato ad un minimo di tre liberi professionisti.
2. In caso di concorso il premio da corrispondere al vincitore non puï¿½ essere superiore allï¿½onorario spettante ai sensi della tariffa professionale per la redazione degli elaborati richiesti e per le spese.
3. Il premio corrisposto al concorrente cui ï¿½ affidata la progettazione esecutiva ï¿½ considerato acconto sullï¿½onorario per la compilazione del progetto esecutivo.
4. Alla scelta del progetto provvede una commissione nominata dallï¿½amministrazione committente, composta da non piï¿½ di nove membri. La commissione ï¿½ composta in prevalenza da tecnici ed esperti.
Art. 24 Scelta del contraente per servizi di progettazione di importo pari o sopra soglia
1. Per lï¿½affidamento degli appalti di servizi di progettazione di importo stimato pari o sopra soglia le amministrazioni committenti, esclusi i concessionari di lavori pubblici, sono tenute ad applicare le disposizioni della direttiva 92/50/CEE, al fine di salvaguardare la concorrenzialitï¿½ e la rotazione degli incarichi.
2. In particolare la prova della capacitï¿½ tecnica dei prestatori di servizi devï¿½essere acquisita attraverso la dimostrazione di aver svolto nel quinquennio precedente prestazioni di servizi nellï¿½ambito della specifica competenza professionale richiesta dal bando.
3. Gli appalti di cui al comma 1 sono normalmente affidati con il criterio dellï¿½offerta piï¿½ vantaggiosa sotto il profilo economico, con lï¿½obbligo dellï¿½indicazione nel bando o nella lettera dï¿½invito del punteggio da attribuire a ciascuno degli elementi di giudizio. Lï¿½amministrazione committente contestualmente allï¿½indizione della gara approva lï¿½ordine di importanza basandosi sui seguenti parametri:
a) sulle qualitï¿½ progettuali tecniche, estetiche e funzionali;
b) sullï¿½economicitï¿½ dellï¿½opera, fermo restando la qualitï¿½ progettuale;
c) sullï¿½affidabilitï¿½ tecnica del prestatore del servizio e della sua organizzazione professionale;
d) sui termini di consegna delle varie fasi progettuali;
e) su altri elementi tecnici di valutazione inseriti nel bando.
Art. 25 Scelta del contraente per servizi di importo sotto soglia
1. Gli incarichi di importo stimato inferiore alla soglia comunitaria di 200.000 ECU possono essere affidati mediante procedura negoziata, garantendo, di norma, la rotazione degli incarichi, ovvero mediante ricorso al concorso di progettazione.
CAPO VI - SISTEMI DI SCELTA DEL CONTRAENTE NEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI
Art. 26 Procedure di scelta del contraente
1. Le procedure di scelta del contraente sono:
a) la procedura aperta (pubblico incanto);
b) la procedura ristretta (licitazione privata);
c) lï¿½appalto concorso;
d) la procedura negoziata (trattativa privata).
2. Per le opere di competenza della Provincia la decisione in ordine al sistema di scelta del contraente spetta allï¿½assessore competente. Il sistema di scelta si intende formalmente deciso con la pubblicazione del bando di gara rispettivamente della lettera dï¿½invito.
3. Alle gare di procedura aperta e di procedura ristretta della Provincia partecipano:
a) il Direttore di ripartizione competente in funzione di presidente o un suo delegato;
b) un funzionario appartenente almeno alla settima qualifica funzionale della Ripartizione ai lavori pubblici e al patrimonio;
c) un funzionario appartenente almeno alla sesta qualifica funzionale della ripartizione competente per lï¿½esecuzione del contratto dï¿½appalto.
Art. 27 Procedura aperta
1. La procedura aperta ï¿½ il sistema di scelta del contraente secondo il quale ogni impresa interessata, in possesso dei requisiti richiesti dallï¿½amministrazione committente, puï¿½ presentare la propria offerta.
2. Il termine di ricezione delle offerte non puï¿½ essere inferiore a 20 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del bando.
3. Nel caso di appalti pari o sopra soglia i termini di ricezione delle offerte sono di 52 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del bando di gara.
4. Quando le offerte possono essere fatte solo a seguito di una visita dei luoghi od a seguito di consultazione in loco dei documenti allegati al capitolato dï¿½appalto, i termini di cui ai commi 2 e 3 devono essere prolungati adeguatamente.
5. Il procedimento termina con lï¿½aggiudicazione.
6. Lï¿½aggiudicazione vincola lï¿½impresa e diviene definitiva con la stipulazione del contratto. I risultati della gara non sono soggetti ad alcuna approvazione.
Art. 28 Procedura ristretta
1. La procedura ristretta ï¿½ il sistema di scelta del contraente, secondo il quale lï¿½amministrazione committente invita le imprese preventivamente prescelte a presentare la propria offerta.
2. Il termine di ricezione delle domande di partecipazione, stabilito dalle amministrazioni committenti, non puï¿½ essere inferiore a 37 giorni, a decorrere dalla data di spedizione del bando di gara per i lavori pari o sopra soglia e di 20 giorni per quelli sotto soglia.
3. Le domande di partecipazione alle procedure ristrette possono essere fatte mediante lettera, telegramma, telex o per fax. In questi ultimi tre casi devono essere confermate con lettera spedita prima della scadenza dei termini di cui al comma 2.
4. Qualora il numero delle imprese che hanno richiesto di essere invitate alla gara sia inferiore a cinque, lï¿½amministrazione committente estende lï¿½invito ad altre imprese. In questo caso lï¿½amministrazione committente invita comunque le imprese le cui domande siano pervenute dopo il termine pre scritto nel bando.
5. Il termine di ricezione delle offerte non puï¿½ essere inferiore a 20 giorni a decorrere dalla data di spedizione della lettera dï¿½invito.
6. Nel caso di appalti pari o sopra soglia i termini di ricezione delle offerte sono di 40 giorni a decorrere dalla data di spedizione della lettera dï¿½invito.
7. Quando le offerte possono essere fatte solo a seguito di una visita dei luoghi od a seguito di consultazione in loco dei documenti allegati al capitolato dï¿½appalto, i termini di cui ai commi 5 e 6 devono essere prolungati adeguatamente.
8. Il procedimento termina con lï¿½aggiudicazione.
9. Lï¿½aggiudicazione vincola lï¿½impresa e diviene definitiva con la stipulazione del contratto. I risultati della gara non sono soggetti ad alcuna approvazione.
Art. 29 Appalto concorso
1. Lï¿½appalto concorso ï¿½ il sistema di scelta del contraente, secondo il quale lï¿½impresa invitata alla gara presenta il progetto esecutivo dei lavori e indica le condizioni alle quali ï¿½ disposta ad eseguirlo sulla base di un progetto preliminare o definitivo predisposto dallï¿½amministrazione committente. A carico dellï¿½impresa aggiudicataria puï¿½ essere posto lï¿½onere per lï¿½ottenimento di tutti i prescritti pareri, nulla osta, compresa la concessione edilizia e la licenza dï¿½uso.
2. Si puï¿½ ricorrere allï¿½appalto concorso:
a) per la realizzazione di opere complesse per le quali si ritenga opportuno avvalersi, sin dalla fase di progettazione, delle imprese che abbiano particolare esperienza nel settore;
b) quando la realizzazione dellï¿½opera richieda la ricerca di speciali soluzioni tecniche ovvero speciali metodi di esecuzione.
3. Lï¿½amministrazione committente approva le direttive di massima e le condizioni dellï¿½appalto concorso e nomina la commissione, composta da non piï¿½ di nove membri in prevalenza tecnici, chiamata ad esprimere il giudizio:
a) sulla documentazione presentata ai fini dellï¿½ammissione dei concorrenti alla gara;
b) sugli elementi economici e tecnici delle offerte.
4. I termini per la ricezione delle domande di partecipazione nonchï¿½ delle offerte sono quelli stabiliti per la procedura ristretta.
5. Il contratto ï¿½ stipulato con lï¿½impresa prescelta dalla commissione, salvo che lï¿½amministrazione committente decida di non procedere alla stipulazione.
Art. 30 Procedura negoziata
1. La procedura negoziata ï¿½ il sistema di scelta del contraente, secondo il quale lï¿½amministrazione committente tratta con una o piï¿½ imprese di propria scelta le condizioni del contratto.
2. Qualora alla trattativa di cui al comma 1 siano coinvolte piï¿½ imprese si procede mediante gara informale.
3. La gara informale ï¿½ soggetta unicamente alle seguenti norme procedurali:
a) le offerte sono presentate in busta sigillata, controfirmata sui lembi di chiusura;
b) non sono accettate offerte dopo il termine di scadenza;
c) allï¿½apertura delle offerte possono partecipare gli offerenti.
4. La gara informale non termina con lï¿½aggiudicazione.
5. Nel caso di appalti pari o sopra soglia i termini di ricezione delle offerte sono di 37 giorni a decorrere dalla data di spedizione della lettera dï¿½invito.
6. Quando le offerte possono essere fatte solo a seguito di una visita dei luoghi od a seguito di consultazione in loco dei documenti allegati al capitolato dï¿½appalto, il termine di cui al comma 5 deve essere prolungato adeguatamente.
Art. 31 Procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara
1. Si puï¿½ ricorrere alla procedura negoziata, senza la pubblicazione di un bando di gara, nei seguenti casi:
a) quando le procedure aperte, le procedure ristrette e gli appalti concorso siano andati deserti; alla procedura negoziata, da esperire mediante gara informale, sono invitate in ogni caso le imprese invitate alla gara andata deserta;
b) quando lï¿½urgenza dei lavori sia tale da non consentire lï¿½indugio delle procedure aperte e ristrette. Le circostanze invocate per giustificare lï¿½urgenza non devono in alcun caso essere imputabili alle amministrazioni committenti; le opere devono riferirsi a prevenzione, protezione e ripristino;
c) quando lï¿½esecuzione dei lavori per motivi tecnici o inerenti alla tutela dei diritti dï¿½esclusiva puï¿½ essere affidata solo ad una determinata impresa;
d) quando lï¿½importo dei lavori sia pari o inferiore a 150.000 ECU;
e) in caso di appalti di importo complessivo non superiore a 300.000 ECU, per lavori di restauro e manutenzione di beni sottoposti a vincolo di tutela dei beni culturali;
f) per lavori complementari che non figurano nellï¿½appalto inizialmente aggiudicato, nï¿½ nel primo contratto concluso e che siano divenuti necessari, a seguito di una circostanza imprevista, allï¿½esecuzione dellï¿½opera ivi descritta, purchï¿½ vengano attribuiti allï¿½imprenditore che esegue tale opera e semprechï¿½ non possano essere tecnicamente o economicamente separati dallï¿½appalto principale senza gravi inconvenienti per le amministrazioni committenti oppure, quantunque separabili dallï¿½esecuzione dellï¿½appalto iniziale, siano strettamente necessari al suo perfezionamento. Lï¿½importo cumulato degli appalti affidati per i lavori complementari non puï¿½ superare il 50 per cento dellï¿½importo dellï¿½appalto principale;
g) per il completamento del lavoro a seguito di risoluzione del contratto in danno dellï¿½ appaltatore, semprechï¿½ lï¿½importo complessivo dei lavori da riappaltare non superi un terzo dellï¿½importo dei lavori dellï¿½appalto iniziale;
h) per il completamento del lavoro a seguito di scioglimento del contratto per effetto del sopravvenuto fallimento dellï¿½appaltatore o della liquidazione coatta amministrativa dello stesso, semprechï¿½ lï¿½importo complessivo dei lavori da riappaltare non superi la metï¿½ dellï¿½importo dei lavori dellï¿½appalto iniziale.
2. Al finanziamento delle spese per il completamento di opere pubbliche puï¿½ provvedersi, in tutto o in parte, mediante utilizzo dei fondi impegnati nei bilanci degli esercizi precedenti e non utilizzati a causa della risoluzione del contratto originario.
Art. 32 Procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara
1. Si ricorre alla procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara nei seguenti casi:
a) per i lavori realizzati unicamente a scopo di ricerca, sperimentazione o messa a punto e non per assicurare una redditivitï¿½ o il recupero dei costi di ricerca o di sviluppo;
b) in casi eccezionali, qualora si tratti di lavori la cui natura o i cui imprevisti non consentano una fissazione preliminare e globale dei prezzi.
Art. 33 Contenuto del bando di gara
1. Il bando di gara contiene:
a) nome, indirizzo, numeri di telefono, telex o fax dellï¿½amministrazione committente, luogo di esecuzione, caratteristiche generali del lavoro, natura ed entitï¿½ della prestazione, indicazione delle eventuali opere scorporabili con il relativo importo ovvero se il lavoro ï¿½ suddiviso in lotti;
b) sistema di scelta del contraente
c) criterio e metodo di aggiudicazione;
d) categorie e classifica di qualificazione SOA rispettivamente categorie previste dallï¿½albo provinciale di preselezione di cui allï¿½articolo 45 nonchï¿½ eventuali condizioni minime di carattere economico e tecnico, che lï¿½imprenditore deve soddisfare;
e) tempo utile per lï¿½esecuzione dei lavori;
f) denominazione ed indirizzo del servizio presso cui possono essere richiesti i capitolati dï¿½appalto ed i documenti complementari nonchï¿½ importo e modalitï¿½ di versamento della somma eventualmente necessaria per ottenere tali documenti;
g) termine ultimo per la richiesta dei capitolati dï¿½appalto e della documentazione complementare;
h) termine per la presentazione delle domande di invito in caso di procedura ristretta ed appalto concorso nonchï¿½ indirizzo cui devono essere trasmesse e lingua in cui devono essere redatte;
i) termine per la presentazione dell'offerta, indirizzo cui devono essere trasmesse, lingua in cui devono essere redatte, nonchï¿½ data, ora e luogo fissato per lï¿½apertura dei plichi contenenti le offerte in caso di procedura aperta;
k) indicazione della cauzione provvisoria e definitiva;
l) modalitï¿½ essenziali di finanziamento e pagamento e riferimento alle disposizioni in materia;
m) tempo della consegna dei lavori;
n) periodo di tempo durante il quale lï¿½offerente ï¿½ vincolato alla propria offerta;
o) categoria del lavoro prevalente ai fini dellï¿½affidamento in subappalto dei lavori, nonchï¿½ eventuali opere scorporabili;
p) eventuali altre indicazioni.
2. Per gli appalti sopra soglia il bando di gara ï¿½ redatto nelle forme previste dallï¿½allegato A.
Art. 34 Pubblicitï¿½ del bando di gara
1. Il bando di gara ï¿½ pubblicato per un periodo non inferiore a dieci giorni naturali e consecutivi nellï¿½albo dellï¿½amministrazione committente o, in mancanza, nellï¿½albo del Comune dove ha sede lï¿½amministrazione committente qualora lï¿½importo dei lavori sia inferiore a 1.000.000 ECU.
2. Qualora lï¿½importo dei lavori sia pari o superiore a 1.000.000 ECU la pubblicazione ha luogo anche nellï¿½albo della Provincia.
3. Per gli appalti pari o sopra soglia lï¿½amministrazione committente ï¿½ tenuta altresï¿½ allï¿½invio allï¿½Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee del bando di gara nonchï¿½ della preinformazione sugli appalti che esse intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi.
4. Qualora lï¿½importo dei lavori sia pari o inferiore a 150.000 ECU il bando di gara non ï¿½ pubblicato purchï¿½ alla gara vengano invitate almeno cinque imprese.
5. Qualora lï¿½importo dei lavori sia pari o inferiore a 50.000 ECU il bando di gara non ï¿½ pubblicato.
Art. 35 Pubblicitï¿½ successiva alla gara
1. Le amministrazioni committenti pubblicano con le modalitï¿½ previste allï¿½articolo 34:
a) lï¿½elenco delle imprese invitate;
b) lï¿½elenco delle imprese partecipanti alla gara;
c) il nominativo dellï¿½impresa aggiudicataria ed il prezzo offerto.
CAPO VII - CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DEI CONTRATTI ATTINENTI ALLA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI
Art. 36 Criteri di aggiudicazione
1. I contratti per lavori pubblici sono stipulati a corpo o a misura ovvero parte a corpo e parte a misura e sono aggiudicati in base ad uno dei seguenti criteri:
a) quello del prezzo piï¿½ basso;
b) quello dellï¿½offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa.
2. Quando lï¿½amministrazione committente ha adottato il criterio del prezzo piï¿½ basso, tale prezzo ï¿½ determinato:
a) col metodo dellï¿½offerta prezzi unitari, di cui allï¿½articolo 37;
b) col metodo del ribasso percentuale sul prezzo fissato dallï¿½amministrazione, di cui allï¿½articolo 38.
3. Nel caso di appalti di importo superiore a 1.000.000 di euro lï¿½amministrazione committente puï¿½, nellï¿½ipotesi di cui al comma 2, prevedere a carico dellï¿½impresa aggiudicataria la predisposizione di parte degli elaborati di cui allï¿½articolo 14, comma 2. Nellï¿½elaborazione di tali elaborati lï¿½impresa aggiudicataria deve rispettare i requisiti tecnici minimi contenuti nel progetto fornito dallï¿½amministrazione committente. Gli elaborati devono essere consegnati al direttore dei lavori in relazione allï¿½avanzamento dei lavori e su sua tempestiva richiesta. Il direttore dei lavori deve esprimersi entro 15 giorni dal ricevimento.
Art. 37 Metodo dellï¿½offerta prezzi unitari
1. Quando per lï¿½aggiudicazione si ricorre al metodo dellï¿½offerta prezzi unitari, lï¿½offerente formula la propria offerta sul modulo predisposto dallï¿½amministrazione committente, contenente:
a) la descrizione delle singole prestazioni senza lï¿½indicazione dei corrispondenti prezzi unitari;
b) lï¿½unitï¿½ di misura e la quantitï¿½ prevista per ogni singola prestazione.
2. Lï¿½offerente restituisce allï¿½amministra-zione committente il modulo di cui al comma 1, compilato con lï¿½indicazione dei singoli prezzi unitari per ogni prestazione e con i prodotti di detti prezzi unitari per le quantitï¿½. La somma di tali prodotti ï¿½ indicata in calce al modulo e costituisce il prezzo complessivo offerto. I prezzi unitari sono indicati esclusivamente in cifre.
3. Ogni foglio del modulo ï¿½ sottoscritto dal concorrente.
4. Lï¿½amministrazione committente procede allï¿½aggiudicazione a favore dellï¿½impresa che ha presentato lï¿½offerta piï¿½ bassa, salvo successiva verifica dei calcoli presentati.
5. I concorrenti interessati hanno diritto di essere presenti alle verifiche.
6. Qualora si riscontrino errori di calcolo per effetto dei quali il prezzo piï¿½ basso sia stato proposto da altro concorrente, lï¿½aggiudicazione viene dichiarata a favore di questo, previo annullamento della precedente aggiudicazione e previa verifica del conteggio presentato. Tale procedura ï¿½ eventualmente ripetuta per le offerte successive.
7. Non sono ammesse offerte che superino lï¿½importo fissato nel bando di gara.
8. Qualora in sede di esecuzione dei lavori dovessero mutare le quantitï¿½ previste per ogni singola prestazione, i prezzi unitari offerti rimangono fissi ed invariabili fino alla concorrenza di un quinto in piï¿½ od in meno dellï¿½importo complessivo offerto.
Art. 38 Metodo del ribasso percentuale
1. Quando per lï¿½aggiudicazione si ricorre al metodo del ribasso percentuale, lï¿½offerente formula la propria offerta in termini di ribasso percentuale sul prezzo fissato dallï¿½amministrazione committente.
2. I lavori sono aggiudicati a colui che ha presentato lï¿½offerta piï¿½ bassa per lï¿½amministrazione committente e il cui prezzo sia migliore o almeno pari a quello fissato nel bando di gara.
3. Alla gara non sono ammesse offerte in aumento.
4. ï¿½ esclusa la prefissione da parte dellï¿½am-ministrazione committente di un limite di ribasso.
Art. 39 Metodo dellï¿½offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa
1. Lï¿½offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa ï¿½ determinata sulla base di una pluralitï¿½ di elementi di valutazione, quali il prezzo, il termine di esecuzione, al costo di utilizzazione e di manutenzione, il rendimento, il valore tecnico ed estetico dellï¿½opera nonchï¿½ ulteriori elementi da individuarsi in base al tipo di lavoro da realizzare.
2. Nel bando di gara sono indicati gli elementi di valutazione che vengono applicati separatamente o congiuntamente nellï¿½ordine decrescente di importanza loro attribuita.
3. Il coefficiente numerico assegnato allï¿½elemento prezzo deve essere superiore ai singoli coefficienti numerici assegnati agli altri elementi di valutazione.
4. Lï¿½amministrazione committente puï¿½, nel caso di appalti di importo superiore a 1.000.000 di euro, prevedere a carico delle imprese concorrenti la predisposizione di parte degli elaborati di cui allï¿½articolo 14, comma 2. Nellï¿½elaborazione di tali elaborati le imprese devono rispettare i requisiti tecnici minimi contenuti nel progetto fornito dallï¿½amministrazione committente.
Art. 40 Disposizioni comuni generali
1. Gli inviti di gara devono essere diramati a mezzo di servizio postale raccomandato di Stato.
2. Nel caso di presentazione di due offerte aventi lo stesso oggetto, da parte dello stesso soggetto, ï¿½ presa in considerazione lï¿½ultima in ordine di tempo.
3. Non sono ammesse offerte condizionate, o espresse in modo indeterminato o con semplice riferimento ad altra offerta propria e di altri.
4. Quando in unï¿½offerta vi sia discordanza tra il prezzo indicato in lettere e quello indicato in cifre ï¿½ valida lï¿½indicazione in lettere.
5. Le sedute di gara possono essere sospese ed aggiornate ad altra ora o ad altro giorno, previa verbalizzazione delle sedute.
6. Si procede allï¿½aggiudicazione anche quando sia pervenuta una sola offerta.
7. In caso di offerte uguali si procede allï¿½estrazione a sorte dellï¿½aggiudicatario
8. Le imprese ammesse alla gara rimangono vincolate alla propria offerta per 60 giorni dalla data di aggiudicazione.
Art. 40-bis Forniture e servizi
1. Le disposizioni relative allï¿½affidamento dellï¿½appalto di cui ai Capi VI e VII si applicano, fino allï¿½approvazione del certificato di collaudo dellï¿½intera opera, anche a forniture e servizi volti ad assicurare la realizzazione, il completamento, la manutenzione, la piena funzionalitï¿½ dellï¿½opera rispetto alla finalitï¿½ cui essa ï¿½ destinata.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche alla fornitura e ai servizi collegati a interventi di manutenzione a immobili di cui al programma annuale.
CAPO VIII - CRITERI DI SELEZIONE QUALITATIVA DEI SOGGETTI PARTECIPANTI
Art. 41 Soggetti ammessi alle gare
a) le imprese individuali, le societï¿½ commerciali e le societï¿½ cooperative;
b) i consorzi stabili costituiti anche in forma di societï¿½ consortili ai sensi dellï¿½articolo 2615-ter del codice civile tra imprese individuali, societï¿½ commerciali e societï¿½ cooperative;
c) le associazioni temporanee di concorrenti, costituite tra soggetti di cui alle lettere a) e b);
d) i consorzi dei concorrenti di cui allï¿½ar-ticolo 2602 del codice civile, costituiti tra i soggetti di cui alle lettere a) e b), anche in forma di societï¿½ ai sensi dellï¿½articolo 2615-ter del codice civile;
e) altri soggetti di cui alle vigenti disposizioni comunitarie e statali.
Art. 42 Requisiti dei consorzi per la partecipazione alle gare
1. I requisiti di idoneitï¿½ tecnica e finanziaria per lï¿½ammissione alle procedure di affidamento di lavori ai soggetti di cui allï¿½articolo 41, comma 1, lettera b), devono essere riferiti ai consorzi e non alle singole imprese consorziate.
2. I requisiti relativi alla disponibilitï¿½ delle attrezzature, dei mezzi dï¿½opera e dellï¿½organico medio annuo, sono computati cumulativamente con riferimento alla totalitï¿½ delle imprese consorziate.
Art. 43 Riunione di concorrenti
1. Le associazioni temporanee possono essere strutturate:
a) in forma orizzontale, per lï¿½esecuzione di lavori omogenei;
b) in forma verticale, per lï¿½esecuzione di lavori ove il bando di gara configuri tipologie di opere scorporabili;
c) in forma combinata, ove la complessitï¿½ dei lavori renda possibile lï¿½utilizzo simultaneo delle due forme.
2. Allï¿½atto della presentazione dellï¿½offerta le singole imprese dichiarano, con scrittura privata, di volersi riunire, nel caso di aggiudicazione, in riunione temporanea dï¿½impresa. Lï¿½offerta dovrï¿½ essere sottoscritta dalle singole imprese che hanno dichiarato di volersi riunire. Le singole imprese, facenti parte della riunione temporanea di imprese risultata aggiudicataria della gara, devono conferire, con unico atto, mandato speciale con rappresentanza ad una di esse, designata capogruppo.
3. Lï¿½offerta dei concorrenti associati comporta la loro responsabilitï¿½ solidale per lï¿½intero lavoro nei confronti dellï¿½amministrazione committente, delle imprese subappaltatrici e dei fornitori.
4. ï¿½ fatto divieto agli offerenti di partecipare alla gara in piï¿½ di una societï¿½ temporanea o consorzio, ovvero di partecipare alla gara, anche in forma individuale, qualora vi abbiano partecipato in associazione o consorzio.
5. La responsabilitï¿½ solidale di cui al comma 3 vale per tutti i concorrenti associati o consorziati che si siano riuniti in forma orizzontale, ovvero nellï¿½ambito della forma combinata, per lï¿½esecuzione dei lavori prevalenti. Per gli assuntori di lavori scorporabili, la responsabilitï¿½ ï¿½ limitata allï¿½esecuzione dei lavori di rispettiva competenza, ferma restando la responsabilitï¿½ solidale allï¿½interno della medesima tipologia di lavori, nel caso di ricorso alla forma combinata.
Art. 44 Esclusione dalla partecipazione alla gara
1. Sono esclusi dalla partecipazione alle gare i soggetti che:
a) si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attivitï¿½ o di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente, o nei cui confronti sia in corso una di queste procedure;
b) nei cui confronti sia stata pronunciata una sentenza di condanna, passata in giudicato, per qualsiasi reato che incide gravemente sulla moralitï¿½ professionale;
c) nellï¿½esercizio della propria attivitï¿½ professionale abbiano commesso un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova dallï¿½amministrazione committente;
d) non siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori;
e) si siano resi responsabili, nel quinquennio precedente la gara, di grave inadempienza contrattuale per frode o negligenza che ha comportato la risoluzione del contratto dï¿½appalto in danno dellï¿½appaltatore;
f) non siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse secondo la legislazione dello Stato di residenza o dello Stato italiano;
g) si siano resi gravemente colpevoli di false dichiarazioni nel fornire le informazioni richieste per concorrere allï¿½appalto.
Art. 45 Albo provinciale di preselezione degli appalti di lavori pubblici sotto soglia
1. Per gli appalti di lavori pubblici di interesse provinciale sotto soglia, la Provincia promuove un sistema di qualificazione fondato su un Albo di preselezione di carattere provinciale.
2. La Giunta provinciale nomina la consulta provinciale per lï¿½albo di preselezione. Essa ï¿½ composta da un numero di esperti non superiore a cinque, scelti in modo da garantire la rappre-sentanza della Provincia, degli imprenditori, degli artigiani e dei sindacati.
3. La consulta elabora ed aggiorna i criteri di accesso allï¿½albo, nonchï¿½ i livelli in cui ï¿½ articolato il sistema di qualificazione ed istituisce ed aggiorna entro il 31 ottobre di ogni anno il relativo Albo per la qualificazione dei candidati allï¿½aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici. I criteri prevedono altresï¿½ le modalitï¿½ di controllo del possesso dei requisiti richiesti in relazione ai principi desumibili della normativa comunitaria, nonchï¿½ della disciplina antimafia ed in materia di prevenzione. Lï¿½ammissione allï¿½albo, in ogni caso, deve rispettare i principi della trasparenza e della non discrimin azione.
4. Lï¿½albo ï¿½ diviso per tipologie di appalti per la cui realizzazione vale la qualificazione ed ï¿½ vincolante per tutte le amministrazioni committenti.
5. Lï¿½albo ï¿½ organizzato presso lï¿½ufficio provinciale competente per lï¿½appalto dei lavori pubblici nei settori edilizia e servizi tecnici, costruzione di strade e impiantistica. Eï¿½ facoltï¿½ dellï¿½Amministrazione provinciale di affidare alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bolzano lï¿½incarico di compiere le attivitï¿½ necessarie alla formazione ed allï¿½aggiornamento della banca dati che forma la base per lï¿½organizzazione e gestione dellï¿½albo medesimo.
6. Per la prima istituzione dellï¿½albo di preselezione ï¿½ pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione un avviso indicante le modalitï¿½ di accesso in relazione alle specifiche tipologie di appalto in cui ï¿½ articolato lï¿½albo.
7. Ogni modifica dei criteri e delle modalitï¿½ di accesso sono pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione.
8. La consulta puï¿½ disporre la cancellazione dallï¿½albo qualora unï¿½impresa perda uno dei requisiti prescritti per lï¿½iscrizione. La cancellazione ï¿½ disposta previa contestazione degli addebiti ed assegnazione di un termine non inferiore a giorni 30 per la presentazione di eventuali controdeduzioni. Contro il provvedimento di cancellazione puï¿½ essere proposto ricorso gerarchico improprio alla Giunta provinciale
9. Lï¿½iscrizione allï¿½albo ï¿½ condizione necessaria per la partecipazione alle gare per lï¿½affidamento degli appalti di lavori di cui al comma 1. Ai fini di ammissione alle gare non possono essere richiesti altri requisiti di carattere amministrativo, tecnico, economico e finanziario, nï¿½ essere pretesi documenti che siano giï¿½ stati depositati ai fini dellï¿½iscrizione allï¿½albo. Le imprese iscritte sono tenute a presentare la versione aggiornata della documentazione soggetta a scadenza.
10. Per lï¿½istituzione e la gestione dellï¿½Albo provinciale di preselezione viene emanato un apposito regolamento di attuazione.
Art. 46 Requisiti per la partecipazione alla gara dï¿½appalto
1. Per gli appalti di lavori sopra soglia lï¿½impresa ï¿½ ammessa alla gara dï¿½appalto se ï¿½ in possesso di attestazione SOA per la categoria e la classifica prescritte.
2. Per gli appalti di lavori sotto soglia lï¿½impresa ï¿½ ammessa alla gara dï¿½appalto se ï¿½ iscritta allï¿½albo provinciale di preselezione di cui allï¿½articolo 45.
3. Per lavori dï¿½importo fino a 300.000 ECU ï¿½ sufficiente lï¿½iscrizione nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio, qualora lï¿½impresa non risulti iscritta allï¿½Albo provinciale di preselezione di cui allï¿½articolo 45.
Art. 47 Documenti da presentare per lï¿½ammissione alla gara dï¿½appalto
1. Per partecipare alla gara dï¿½appalto sopra soglia lï¿½impresa deve produrre i seguenti documenti:
a) lï¿½attestazione SOA e i documenti attestanti il possesso dei requisiti indicati al comma 1 dellï¿½articolo 46;
b) i certificati del casellario giudiziale, di data non anteriore a tre mesi da quella fissata per la gara, prodotti per il titolare o per i legali rappresentanti dellï¿½impresa e per i direttori tecnici;
c) il certificato dï¿½iscrizione nel Registro delle imprese istituito presso la Camera di Commercio;
d) dichiarazione con la quale lï¿½imprenditore attesti:
1) di essersi recato sul posto ove devono eseguirsi i lavori, di aver preso conoscenza delle condizioni locali ed eventualmente delle cave, delle discariche e dei campioni, nonchï¿½ di tutte le circostanze generali e particolari che possano aver influito sulla determinazione dei prezzi o del ribasso e possano influire sullï¿½esecuzione dei lavori; inoltre, di aver preso conoscenza delle condizioni contrattuali e di aver disponibili lï¿½attrezzatura, i tecnici e la manodopera necessari per lï¿½esecuzione dei lavori;
2) di aver tenuto conto, nella preparazione della propria offerta, degli obblighi contrattuali e di quelli relativi alle disposizioni in materia di sicurezza, di igiene, di tutela dellï¿½ambiente, di condizioni di lavoro e di previdenza e assistenza in vigore nel lu ogo dove devono essere eseguiti i lavori;
3) di essere in regola con il versamento dei contributi degli enti previdenziali (per lï¿½Italia Istituto Nazionale della Previdenza Sociale - INPS -, Istituto Nazionale per lï¿½Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL -, e Cassa Edile).
2. Per partecipare alla gara dï¿½appalto sotto soglia lï¿½impresa deve produrre il certificato dï¿½iscrizione allï¿½Albo provinciale di cui allï¿½articolo 45 ad esclusione delle gare indette dalla Provincia.
3. Le imprese devono presentare in ogni caso lï¿½attestazione del deposito della cauzione provvisoria nonchï¿½ la dichiarazione di cui al comma 1, lettera d).
4. Lï¿½amministrazione committente puï¿½ invitare i concorrenti a completare o chiarire la documentazione e le dichiarazioni presentate a riprova della sussistenza dei requisiti previsti. Lï¿½amministrazione committente puï¿½ altresï¿½ accertare con qualsiasi mezzo di prova il contenuto della documentazione e delle dichiara-zioni presentate per la partecipazione alla gara.
5. Lï¿½impresa ï¿½ autorizzata a presentare in sostituzione delle dichiarazioni e dei documenti richiesti ai commi 1 e 2, unï¿½unica dichiarazione di essere in possesso dei requisiti per la parteci-pazione alla gara.
6. I documenti accertanti il possesso dei requisiti prescritti sono presentati dallï¿½aggiudicatario alla stipulazione del contratto, qualora lï¿½importo contrattuale superi lï¿½importo di 300.000 ECU, esclusi i documenti prescritti dalla normativa antimafia, che devono essere presentati secondo la normativa vigente.
Art. 48 Esclusione successiva allï¿½aggiudicazione
1. Qualora, entro i termini fissati, lï¿½aggiudi-catario non si presenti per la stipulazione del contratto ovvero non abbia costituito la cauzione definitiva di cui allï¿½articolo 50 oppure non abbia provveduto ad iscrivere alla Cassa edile della Provincia autonoma di Bolzano i propri lavoratori dipendenti impiegati nellï¿½esecuzione dellï¿½appalto, lï¿½amministrazione committente annulla lï¿½aggiudi-cazione e assegna i lavori al concorrente che segue in graduatoria oppure affida i lavori con procedura negoziata previa gara informale.
Art. 49 Cauzione provvisoria
1. Lï¿½impresa che intende partecipare a una gara di appalto per lavori dï¿½importo superiore a 300.000 ECU deve costituire una cauzione provvisoria in contanti o presentare fideiussione bancaria per un importo pari al cinque per cento dellï¿½importo dei lavori indicato nel bando di gara.
2. La cauzione provvisoria resta vincolata fino alla stipulazione del contratto; le cauzioni provvisorie degli altri offerenti sono svincolate appena ultimata la gara.
3. Nel caso in cui lï¿½aggiudicatario non si presenti a stipulare il contratto, salvo che per causa a lui non imputabile, lï¿½amministrazione committente, a titolo di penalitï¿½, incamera la cauzione provvisoria.
Art. 50 Cauzione definitiva
1. Lï¿½esecutore dei lavori ï¿½ obbligato a costituire una cauzione definitiva tramite garanzia bancaria fideiussoria pari al 20 per cento dellï¿½importo contrattuale. In caso di ribasso dï¿½asta superiore al 20 per cento, la cauzione definitiva ï¿½ aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti la predetta percentuale di ribasso.
2. La mancata costituzione della cauzione definitiva determina lï¿½incameramento della cauzione provvisoria e la revoca dellï¿½affidamento.
3. La cauzione definitiva copre gli oneri conseguenti al mancato o inesatto adempimento contrattuale imputabile allï¿½esecutore e cessa di avere effetto solo alla data di accettazione delle opere, ovvero decorsi i termini per lï¿½effettuazione del collaudo.
Art. 51 Esclusione automatica
1. Negli appalti sotto soglia comunitaria sono considerate anormalmente basse e quindi escluse dalla gara le offerte che presentano una percentuale di ribasso superiore alla media aritmetica delle percentuali delle offerte ammesse, aumentata di sette punti percentuali. Eï¿½ fatta salva la facoltï¿½ per le amministrazioni committenti di rinunciare alla procedura di esclusione automatica previa espressa indicazione della rinuncia nei bandi di gara. Nelle offerte a prezzi unitari il ribasso delle singole offerte viene determinato dalla differenza tra lï¿½importo complessivo offerto e il prezzo a base dï¿½asta. Per la determinazione della media aritmetica non viene preso in considerazione il dieci per cento, arrotondato allï¿½unitï¿½ superiore, delle offerte di minor ribasso e di quelle di maggior ribasso.
2. Determinata la media aritmetica sulla base delle offerte prese in considerazione, questa non puï¿½ successivamente subire modificazioni per qualsivoglia motivo, fatto salvo lï¿½obbligo della verifica dellï¿½offerta aggiudicataria come previsto dallï¿½articolo 37, comma 6.
3. Lï¿½esclusione automatica non ï¿½ consentita quando siano ammesse alla gara meno di cinque offerte.
4. Qualora il numero delle offerte ammesse alla gara sia inferiore a cinque, ï¿½ facoltï¿½ dellï¿½amministrazione committente richiedere entro dieci giorni dalla data di aggiudicazione le analisi dei prezzi e le altre giustificazioni ritenute necessarie relativamente alle offerte basse in modo anomalo. Qualora lï¿½amministrazione committente si sia avvalsa di tale facoltï¿½, si applicano le disposizioni dei commi 3 e 4 dellï¿½articolo 52.
Art. 52 Offerte anomale
1. Negli appalti sopra la soglia comunitaria non ï¿½ ammessa lï¿½esclusione automatica delle offerte basse in modo anomalo.
2. Per individuare le offerte basse in modo anomalo, lï¿½amministrazione committente, entro dieci giorni dalla data di aggiudicazione, richiede le analisi dei prezzi e le altre giustificazioni ritenute necessarie relativamente alle offerte che presentano una percentuale di ribasso superiore alla media aritmetica delle percentuali delle offerte ammesse, aumentata di sette punti percentuali. Per la determinazione della media aritmetica non viene preso in considerazione il dieci per cento, arrotondato allï¿½unitï¿½ superiore, delle offerte di minor ribasso e di quelle di maggior ribasso.
3. Lï¿½amministrazione committente puï¿½ prendere in considerazione esclusivamente giustificazioni fondate sullï¿½economicitï¿½ del procedimento di costruzione o delle soluzioni tecniche adottate o sulle condizioni particolarmente favorevoli di cui gode lï¿½aggiudicatario, con esclusione, comunque, di giustificazioni relativamente a tutti quegli elementi i cui valori minimi sono stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, ovvero i cui valori sono rilevabili da dati ufficiali.
4. Se tali elementi non sono presentati nel termine di dieci giorni o non sono ritenuti adeguati, lï¿½amministrazione committente annulla lï¿½aggiudicazione e aggiudica al concorrente che segue in graduatoria, previa identica verifica.
5. Eï¿½ facoltï¿½ dellï¿½amministrazione committente estendere la procedura di verifica dellï¿½anomalia anche alle offerte che non eccedono il limite di cui al comma 2. Tale limite, determinato in sede di gara, ï¿½ fisso e non puï¿½ subire successivamente modificazioni per qualsivoglia motivo, fatto salvo lï¿½obbligo della verifica dellï¿½offerta aggiudicataria, come previsto dallï¿½articolo 37, comma 6.
CAPO IX - SUBAPPALTO
Art. 53 Norme generali
1. Lï¿½amministrazione committente indica nel bando di gara la categoria o le categorie prevalenti con il relativo importo delle lavorazioni necessarie per lï¿½esecuzione dei lavori.
2. Tutte le prestazioni, a qualsiasi categoria appartengano, sono subappaltabili, o affidabili a terzi per lï¿½intero loro importo se appartenenti a categorie diverse da quella prevalente, e per una quota pari al 40 per cento se appartenenti alla categoria o alle categorie prevalenti.
3. Lï¿½appaltatore principale ï¿½ responsabile per tutte le prestazioni date in subappalto o affidate a terzi.
4. Nei cartelli esposti allï¿½esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici.
5. Lï¿½esecuzione delle opere o dei lavori affidati in subappalto non possono formare oggetto di ulteriore subappalto, salvo che per la fornitura.
Art. 54 Condizioni per lï¿½affidamento in subappalto
1. Lï¿½affidamento in subappalto ï¿½ sottoposto alle seguenti condizioni:
a) che i concorrenti abbiano indicato, allï¿½atto dellï¿½offerta, i lavori o le parti di lavoro che intendono subappaltare;
b) che lï¿½appaltatore provveda a comunicare allï¿½amministrazione committente la richiesta di autorizzazione con lï¿½indicazione dei soggetti cui intende subappaltare;
c) che lï¿½affidatario del subappalto sia in possesso dei requisiti richiesti per la qualificazione dellï¿½appaltatore limitatamente ai lavori oggetto del subappalto;
d) che lï¿½affidatario del subappalto abbia dichiarato la sussistenza di eventuali forme di controllo o di collegamento a norma dellï¿½articolo 2359 del codice civile con lï¿½impresa sub-appaltatrice;
e) che non sussista nei confronti dellï¿½affi-datario del subappalto alcuno dei divieti previsti dallï¿½articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575;
f) che lï¿½appaltatore provveda, entro il termine di 20 giorni dalla stipulazione del contratto di subappalto, alla consegna allï¿½amministrazione committente di copia autentica del contratto di subappalto.
2. Il contratto di subappalto viene stipulato dopo lï¿½autorizzazione concessa dallï¿½ammini-strazione committente entro 30 giorni dallï¿½avvenuta comunicazione di cui alla lettera b). Tale termine puï¿½ essere prorogato una sola volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale termine senza che si sia provveduto, lï¿½autorizzazione si intende concessa.
3. Lï¿½impresa aggiudicataria deve praticare, per i lavori e le opere affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dallï¿½aggiudicazione, con ribasso non superiore al 20 per cento.
Art. 55 Clausole sociali
01. La Provincia introduce il Documento unico di regolaritï¿½ contributiva stipulando unï¿½apposita convenzione con le sedi provinciali di INPS, INAIL e Cassa Edile.
1. Lï¿½appaltatore di opere pubbliche ï¿½ tenuto ad osservare, per tutti i lavoratori operanti allï¿½interno del cantiere, integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e nella provincia di Bolzano; ï¿½, altresï¿½, responsabile in solido dellï¿½osservanza di tali contratti da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nellï¿½ambito del subappalto.
2. Lï¿½appaltatore e, per suo tramite, le imprese subappaltatrici trasmettono allï¿½amministrazione committente prima dellï¿½inizio dei lavori la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali, inclusa lï¿½iscrizione alla Cassa edile della Provincia autonoma di Bolzano, assicurativi ed antinfortunistici.
3. Lï¿½appaltatore e, per suo tramite, le imprese subappaltatrici trasmettono su richiesta dellï¿½amministrazione committente alla stessa copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi nonchï¿½ di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva.
Art. 56 Applicabilitï¿½ della disciplina
1 Le disposizioni degli articoli 53, 54 e 55 si applicano alle associazioni temporanee di imprese e ai consorzi, quando le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire direttamente le opere scorporabili, nonchï¿½ alle concessioni per la realizzazione di opere pubbliche ed agli appalti pubblici stipulati tramite procedura negoziata. Le medesime disposizioni si applicano altresï¿½ alle associazioni in partecipazione quando lï¿½associante non intende eseguire direttamente le opere o i lavori assunti in appalto.
2. Le disposizioni degli articoli 53, 54 e 55 si applicano anche ai noli a caldo ed ai contratti di fornitura con posa in opera del materiale fornito, quando il valore di questï¿½ultimo sia inferiore rispetto a quello dellï¿½impiego della mano dï¿½opera, semprechï¿½ il valore dei singoli contratti sia superiore al due per cento dellï¿½importo dei lavori affidati.
3. Le disposizioni degli articoli 53, 54 e 55 si applicano anche ai casi in cui, in base alla normativa vigente, la presentazione di unï¿½offerta o comunque lï¿½affidamento, singolarmente ovvero con imprese in possesso di attestazione SOA, sono consentiti ad imprese la cui attivitï¿½ non sia riconducibile ad alcune di quelle elencate dalle tabelle di classificazione per la qualificazione SOA
Art. 57 Pagamento
1. Il pagamento delle somme dovute al subappaltante ï¿½ condizionato al rilascio di dichiarazione liberatoria del subappaltatore relativa allï¿½avvenuto pagamento delle somme a questï¿½ultimo dovute dal subappaltante per lavori effettuati negli stati dï¿½avanzamento precedenti, salvo che nel bando di gara sia stato previsto dal committente che provvederï¿½ a corrispondere direttamente al subappaltatore lï¿½importo dei lavori da lui eseguito.
CAPO X - CONTRATTI RELATIVI AL CICLO DI REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI
Art. 58 Stipula dei contratti
1. I contratti possono essere stipulati:
a) in forma pubblico-amministrativa, innanzi allï¿½ufficiale rogante;
b) a mezzo di scrittura privata;
c) per mezzo di accettazione sottoscritta dalla controparte in calce al capitolato;
d) a mezzo di corrispondenza, secondo gli usi del commercio.
Art. 59 Anticipazioni ed acconti
1. Lï¿½amministrazione committente non puï¿½ concedere allï¿½impresa unï¿½anticipazione sul prezzo del contratto.
2. Il pagamento degli acconti, in caso di consegna immediata, ha luogo in ragione delle parti di opere realizzate secondo quanto previsto nel capitolato speciale dï¿½appalto indipenden-temente dalla stipulazione, approvazione e registrazione del contratto.
3. Per garantire, nelle more della stipula-zione, approvazione e registrazione del contratto, il tempestivo pagamento degli stati dï¿½avanzamento dei lavori lï¿½amministrazione committente impegna, contestualmente allï¿½indizione della gara, una somma non inferiore al 30 per cento dellï¿½importo dei lavori previsti nel progetto.
4. Qualora il provvedimento di approva-zione del contratto non venga ammesso a registrazione dallï¿½organo di controllo, i lavori eseguiti e i materiali giacenti in cantiere sono compensati a termine di contratto e lï¿½impresa non ha titolo per richiedere ulteriori compensi o risarcimento danni.
Art. 60 Piani di sicurezza
1. Le amministrazioni committenti stabili-scono a carico delle imprese esecutrici lï¿½obbligo di predisporre, prima dellï¿½inizio dei lavori, il piano delle misure per la sicurezza fisica dei lavoratori. Tale piano ï¿½ messo a disposizione delle autoritï¿½ competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo dei cantieri.
2. Il direttore tecnico del cantiere vigila sullï¿½osservanza del piano di sicurezza ed ï¿½ responsabile del rispetto del piano da parte di tutte le imprese subappaltatrici impegnate nellï¿½esecuzione dei lavori.
3. Lï¿½appaltatore ï¿½ tenuto a curare il coordinamento di tutte le imprese subappaltatrici al fine di rendere gli specifici piani redatti dalle stesse compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dallï¿½appaltatore.
4. Nellï¿½ipotesi di associazione temporanea di imprese o di consorzio, detto obbligo incombe allï¿½impresa mandataria o designata quale capogruppo.
5. Alle opere per le quali lï¿½incarico di progettazione sia stato affidato a partire dal 24 marzo 1997 si applicano, in sostituzione dei commi precedenti del presente articolo, le disposizioni contenute nella normativa statale di recepimento della direttiva 92/57/CEE riguar-dante la sicurezza nei cantieri.
Art. 61 Consegna dei lavori
1. La consegna dei lavori ha luogo dopo che il contratto sia divenuto esecutivo.
2. La consegna dei lavori, se indicato nel bando di gara o nella lettera dï¿½invito, ha luogo immediatamente e non oltre 45 giorni dopo lï¿½aggiudicazione.
Art. 62 Termini contrattuali
1. Il superamento dei termini contrattuali per fatto dellï¿½appaltatore costituisce titolo per la risoluzione del contratto e per la relativa richiesta di risarcimento danni.
Art. 63 Varianti in corso dï¿½opera
1. Le varianti in corso dï¿½opera sono ammesse qualora ricorra uno dei seguenti motivi:
a) per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni di legge o di regolamento;
b) per cause impreviste e imprevedibili, accertate nei modi stabiliti nel regolamento di esecuzione;
c) nei casi previsti dallï¿½articolo 1664, comma 2, del codice civile;
d) per il manifestarsi di errori o omissioni della progettazione esecutiva, che pregiudichino in tutto o in parte la realizzazione dellï¿½opera o la sua utilizzazione.
2. Ove le varianti di cui al comma 1, lettera d), eccedano il quinto dellï¿½importo originario del contratto, il contratto viene risolto e si procede ad una nuova gara alla quale ï¿½ invitato lï¿½aggiudicatario originale.
Art. 64 Modalitï¿½ di esecuzione delle varianti
1. Qualora si renda necessaria una variante di cui allï¿½articolo 63, comma 1, il direttore dei lavori ï¿½ tenuto a darne tempestiva comunicazione al responsabile di progetto, che a sua volta provvede a darne immediata comunicazione al progettista.
2. Il direttore dei lavori redige una perizia di variante contenente le varianti grafiche al progetto originario, ove necessario, e la determinazione del costo.
3. Per lavori dï¿½importo superiore a 300.000 ECU gli eventuali nuovi prezzi concordati nel corso dei lavori sono esaminati dal collaudatore, nominato in corso dï¿½opera, che formula su di essi un giudizio di congruitï¿½.
4. Il direttore dei lavori trasmette la perizia allï¿½organo consultivo competente per il prescritto parere.
5. Per i lavori della Provincia le varianti contenute in perizie tecniche e suppletive sono approvate dallï¿½assessore ai lavori pubblici qualora le aggiunte e variazioni non superino il quinto dellï¿½importo del progetto approvato; se le aggiunte e le variazioni superano il quinto dellï¿½importo del progetto approvato la variante contenuta nella perizia tecnica e suppletiva ï¿½ approvata dalla Giunta provinciale.
Art. 65 Varianti derivanti da errori di progettazione
1. Ai sensi dellï¿½articolo 63, comma 1, lettera d), si considerano errori di progettazione la cattiva valutazione dello stato di fatto, la mancata od erronea identificazione della normativa tecnica ed urbanistico-edilizia vincolante per la progettazione del lavoro pubblico e la violazione delle comuni norme di diligenza nella predisposizione degli elaborati progettuali.
2. I titolari degli incarichi di progettazione sono ritenuti responsabili dei danni diretti arrecati allï¿½amministrazione committente. Il responsabile di progetto predispone una relazione illustrativa sulle circostanze che hanno impedito la rilevazione degli errori o delle omissioni contenuti nel progetto esecutivo e la trasmette allï¿½amministrazione committente che avvia le azioni di rivalsa e di escussione della polizza assicurativa di cui allï¿½articolo 11, comma 4.
3. La responsabilitï¿½ patrimoniale dei progettisti, nei limiti della garanzia prestata, si estende ai costi di riprogettazione ed ai danni diretti subiti dallï¿½amministrazione committente.
4. Il responsabile di progetto trasmette la relazione di cui al comma 2 allï¿½ordine o collegio di appartenenza del progettista per lï¿½adozione degli eventuali provvedimenti disciplinari.
Art. 66 Revisione dei prezzi
1. Per i lavori pubblici di cui allï¿½articolo 2 non ï¿½ ammesso procedere alla revisione dei prezzi e non si applica il primo comma dellï¿½articolo 1664 del codice civile.
2. Per i lavori medesimi si applica il prezzo chiuso, consistente nel prezzo dei lavori al netto del ribasso dï¿½asta, aumentato dalla percentuale fissata ai sensi dellï¿½articolo 26, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche, da applicarsi, nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione reale e il tasso di inflazione programmato nellï¿½anno precedente sia superiore al due per cento, allï¿½importo dei lavori ancora da eseguire per ogni anno intero previsto per lï¿½ultimazione dei lavori stessi
CAPO XI - REGIMI SPECIALI PER LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI
Art. 67 La concessione
1. Lï¿½esecuzione di lavori pubblici puï¿½ essere affidata in concessione ad altro ente pubblico, ad ente privato, ad imprese ed a consorzio dï¿½imprese.
2. La concessione deve avere ad oggetto, oltre allï¿½esecuzione anche la gestione delle opere e puï¿½ essere estesa alla progettazione esecutiva nonchï¿½ alle procedure espropriative.
3. Qualora nella gestione dellï¿½opera siano previsti prezzi o tariffe amministrati o controllati, il soggetto concedente assicura al concessionario lï¿½equilibrio economico-finanziario degli investimenti e della connessa gestione in relazione alla qualitï¿½ del servizio da prestare, anche mediante un prezzo che comunque non puï¿½ superare il 50 per cento dellï¿½importo totale delle opere ed il cui pagamento avviene a collaudo effettuato.
4. Lï¿½affidamento in concessione puï¿½ essere effettuato sulla base del progetto definitivo.
5. Le concessioni di lavori pubblici sono affidate esclusivamente mediante procedura ristretta con il criterio dellï¿½offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa, prendendo in considerazione i seguenti elementi variabili in relazione allï¿½opera da realizzare:
a) il valore economico e finanziario della controprestazione;
b) il valore tecnico ed estetico dellï¿½opera progettata;
c) il tempo di esecuzione dei lavori;
d) il costo di utilizzazione e manutenzione;
f) la qualitï¿½ del servizio in gestione ed il livello delle tariffe da praticare allï¿½utenza.
Art. 68 Societï¿½ a partecipazione pubblica
1. Le amministrazioni committenti possono utilizzare le forme di societï¿½ a partecipazione pubblica per la realizzazione o gestione di opere pubbliche.
2. Le societï¿½ di cui al comma 1 non possono realizzare direttamente i lavori pubblici rientranti nella sfera di competenza degli enti pubblici che ne siano soci o che esercitino su di esse unï¿½influenza dominante. Detti lavori pubblici sono sempre affidati in appalto secondo le procedure di cui al capo VI.
Art. 69 Finanziamenti di progetti da parte di soggetti privati
1. Al fine della realizzazione di unï¿½opera pubblica, senza oneri finanziari a carico dellï¿½amministrazione committente, il soggetto promotore puï¿½ promuovere la realizzazione e gestione dellï¿½opera interamente a proprie spese, mediante lï¿½affidamento di una concessione di lavori pubblici di cui allï¿½articolo 67, ovvero la costituzione di una societï¿½ a partecipazione pubblica di cui allï¿½articolo 68.
2. Lï¿½offerta puï¿½ riguardare la realizzazione di unï¿½opera pubblica mediante lï¿½integrazione o lo sviluppo di una progettazione definitiva o esecutiva, giï¿½ nella disponibilitï¿½ dellï¿½ammini-strazione committente, ovvero puï¿½ concernere la realizzazione di unï¿½opera sulla base di una nuova progettazione, a cominciare dal livello preli-minare. In entrambi i casi, la proposta deve indicare lï¿½importo delle spese sostenute per la redazione della progettazione medesima, corredata di un piano economico finanziario con la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione e con lï¿½indicazione dei soggetti finanziatori e delle garanzie offerte. Detto importo ï¿½ comprensivo anche dei diritti di ingegno di cui agli articoli 2578 e seguenti del codice civile
3. Lï¿½offerta ï¿½ inammissibile qualora il suo contenuto non risulti conforme agli strumenti urbanistici.
4. Il soggetto promotore ï¿½ tenuto alla pubblicazione dellï¿½offerta per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione. Il testo integrale dellï¿½offerta ed il progetto allegato sono posti a disposizione del pubblico presso la sede dellï¿½amministrazione committente.
5. Nei 30 giorni successivi alla pubblica-zione, chiunque puï¿½ presentare osservazioni sullï¿½offerta e sul progetto.
6. Lï¿½amministrazione committente, valutate le osservazioni di cui al comma 5, ha la facoltï¿½ di deliberare la concessione della costruzione e gestione dellï¿½opera a procedura negoziata al soggetto promotore ovvero di procedere allï¿½indizione di una pubblica gara per la selezione dei soci privati in seno alla societï¿½ a partecipazione pubblica, determinando eventuali prescrizioni o condizioni riguardanti i progetti e le modalitï¿½ di realizzazione e di gestione dellï¿½opera.
7. Se nel termine di cui al comma 5, altre imprese, aventi i requisiti per accedere alla concessione, offrano di eseguire il progetto a condizioni migliori di quelle proposte dal soggetto promotore, o propongano progetti alternativi, lï¿½amministrazione committente ha la facoltï¿½ di deliberare la concessione della costruzione e gestione dellï¿½opera a procedura ristretta fra tutti i soggetti proponenti, ovvero di procedere allï¿½indizione di una pubblica gara per la selezione dei soci privati in seno alla societï¿½ a partecipazione pubblica, ferma restando lï¿½esclusione di ogni contributo finanziario a carico dellï¿½amministrazione concedente.
Art. 70 Lavori in economia
1. I lavori in economia si eseguono:
2. Lï¿½amministrazione diretta consiste nellï¿½esecuzione dei lavori direttamente da parte dellï¿½ufficio competente, previo acquisto dei materiali e di quantï¿½altro occorra per il compimento dei lavori, con lï¿½impiego di perso-nale proprio e attrezzature dellï¿½amministrazione o noleggiate.
3. Il cottimo consiste nel conferimento di incarico a imprese di fiducia da parte dellï¿½ufficio competente dellï¿½esecuzione di lavori.
4. Possono essere eseguiti mediante appalto per cottimo i lavori dï¿½importo non superiore a 300.000 ECU. Detto limite non si applica ai lavori da eseguirsi nellï¿½ambito della protezione civile.
5. I lavori da eseguire col sistema dellï¿½appalto per cottimo sono affidati previo esperimento di una gara informale ai sensi del comma 3 dellï¿½articolo 30. Tale gara non ï¿½ prescritta nei casi di cui allï¿½articolo 31, comma 1, lettere a), b), c), f), g) e h) e nel caso in cui la gara medesima sia andata deserta la prima volta.
6. Per i lavori in economia eseguiti dalla Ripartizione foreste nonchï¿½ dallï¿½Azienda speciale per la regimazione dei corsi dï¿½acqua e la difesa del suolo si applicano le leggi ed i regolamenti di settore.
7. Lï¿½esecuzione dei lavori in economia ï¿½ disciplinata con regolamento. Fino allï¿½entrata in vigore del regolamento per lï¿½esecuzione dei lavori in economia si applica la normativa vigente in materia.
8. Lï¿½impegno delle spese per i lavori da eseguire in economia ï¿½ contestuale alla liquidazione semprechï¿½ questa avvenga nello stesso esercizio nel quale ï¿½ stata perfezionata lï¿½obbligazione.
Negli altri casi, lï¿½impegno ï¿½ disposto col provvedimento di approvazione dei programmi, perizie e progetti, fermo restando il termine di cui allï¿½art. 10, comma 13 della L. P. 21 gennaio 1998, n. 1, per il perfezionamento dei contratti.
Art. 71 Regime speciale per la procedura negoziata
1. Fermo restando quanto previsto allï¿½ articolo 30, comma 1, per lï¿½appalto dei lavori di importo superiore ai 50.000 ECU e nei casi di cui alle lettere a) e b) dellï¿½articolo 31, comma 1, semprechï¿½ lï¿½importo sia superiore ai 50.000 ECU, lï¿½amministrazione committente tratta con almeno 10 imprese di propria scelta le condizioni del contratto, se sussistono in tale numero imprese qualificate ai sensi della presente legge per lï¿½esecuzione dei lavori.
CAPO XII - ORGANIZZAZIONE DELLA PROVINCIA AUTONOMA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI
Art. 72 (abrogato dallï¿½art. 10 della L. P. 9 novembre 2001, n. 16)
Art. 73 Indagini geologiche
1. Gli enti soggetti alla vigilanza e tutela della Provincia depositano una copia dellï¿½inda-gine geologico-geotecnica, ove previsto per la realizzazione di unï¿½opera pubblica, presso lï¿½Ufficio provinciale geologia e prove materiali.
2. Le competenze del servizio geologico della Direzione Generale delle miniere del Ministero dellï¿½industria, del commercio e dellï¿½artigianato di cui alla legge 4 agosto 1984, n. 464, nel territorio provinciale vengono espletate dallï¿½Ufficio provinciale geologia e prove materiali. A questo ufficio vanno fatte le comunicazioni di perforazioni nel suolo e di opere di gallerie.
3. Lï¿½Ufficio provinciale geologia e prove materiali elabora un catasto geologico provinciale e la relativa banca dati.
CAPO XIII - CONTROVERSIE
Art. 74 Accordo bonario
1. Per i lavori pubblici affidati dalle amministrazioni committenti, qualora a seguito dellï¿½iscrizione di riserve sui documenti contabili lï¿½importo economico dellï¿½opera possa variare in misura sostanziale ed in ogni caso non inferiore al dieci per cento dellï¿½importo contrattuale, il responsabile di progetto acquisisce immediatamente la relazione riservata del direttore dei lavori e, ove costituito, dellï¿½organo di collaudo e, sentito lï¿½affidatario, formula allï¿½amministrazione, entro 90 giorni dallï¿½apposizione dellï¿½ultima delle riserve, proposta motivata di accordo bonario
2. Lï¿½amministrazione decide entro 60 giorni sulla proposta. Il verbale di accordo bonario ï¿½ sottoscritto dallï¿½affidatario.
Art. 75 Arbitrato
1. Ove non si proceda allï¿½accordo bonario ai sensi dellï¿½articolo 74 e lï¿½affidatario confermi le riserve, la definizione delle controversie ï¿½ attribuita ad un arbitrato ai sensi delle norme del titolo VIII del libro IV. del Codice di procedura civile.
Art. 75-bis Forum provinciale per i lavori pubblici
1. Eï¿½ istituito il Forum provinciale per i lavori pubblici con il compito di:
a) adottare atti di indirizzo in relazione allï¿½interpretazione della normativa sui lavori pubblici vigente nella provincia di Bolzano, emanare direttive inerenti lï¿½applicazione di tale normativa ed esprimere pareri in materia;
b) formulare proposte di modifica a leggi e regolamenti provinciali attinenti lï¿½affidamento e lï¿½esecuzione di lavori, forniture e servizi.
2. La composizione e le modalitï¿½ di funzionamento sono disciplinate con regolamento garantendo comunque la partecipazione della Provincia, degli enti locali, delle aziende sanitarie, delle associazioni degli imprenditori, dei sindacati e degli ordini professionali del settore
CAPO XIV - NORME FINALI E TRANSITORIE
Art. 76 Raccolta dati sugli appalti
1. Le amministrazioni committenti provvedono alla raccolta ed elaborazione dei dati relativi ai lavori pubblici superori a 150.000 ECU eseguiti, con particolare riferimento alla denominazione dei lavori, allï¿½importo a base dï¿½asta, alle imprese partecipanti alle gare, allï¿½aggiudicatario, allï¿½importo di aggiudicazione, ai tempi di esecuzione, allï¿½importo finale del lavoro e allï¿½effettuazione del collaudo.
Art. 77 Modifica alla legge provinciale 21 ottobre 1992, n. 38 concernente ï¿½Norme sugli organi consultivi in materia di lavori pubblici di interesse provincialeï¿½
1. Il comma 1 dellï¿½articolo 1 della legge provinciale 21 ottobre 1992, n. 38, ï¿½ cosï¿½ sostituito:
ï¿½1. Sui progetti preliminari ed esecutivi di opere da eseguire da enti pubblici di importo complessivo superiore a 1.000.000 ECU deve essere sentito il parere tecnico- amministrativo ed economico del Comitato tecnico provinciale dei lavori pubblici. ï¿½
2. Il comma 3 dellï¿½articolo 1 della legge provinciale 21 ottobre 1992, n. 38, ï¿½ abrogato.
3. Il comma 4 dellï¿½articolo 1 della legge provinciale 21 ottobre 1992, n. 38, ï¿½ cosï¿½ sostituito:
ï¿½4. Il parere tecnico, amministrativo ed economico sostituisce ad ogni effetto ogni altro parere di competenza di qualsiasi altro organo provinciale consultivo, prescritto dalla vigente normativa ai fini della realizzazione del progetto, ad eccezione dei pareri previsti dalle leggi provinciali in materia di ordinaria valutazione dellï¿½ impatto ambientale. ï¿½
4. Il comma 2 dellï¿½articolo 3 della legge provinciale 21 ottobre 1992, n. 38, ï¿½ cosï¿½ sostituito:
ï¿½2. I membri effettivi sono sostituiti, in caso di assenza o impedimento, dal loro vicario o sostituto. In caso di assenza o impedimento anche di questï¿½ultimo il membro effettivo puï¿½ delegare un altro sostituto qualificato. ï¿½
Art. 78 Modifica alla legge provinciale 21 luglio 1977, n. 21 concernente ï¿½Piano quadriennale per il finanziamento di opere scolasticheï¿½
1. Dopo il comma 1 dellï¿½articolo 10 della legge provinciale 21 luglio 1977, n. 21 ï¿½ aggiunto il seguente comma:
ï¿½2. Lï¿½assessore provinciale ai lavori pubblici, in casi particolari e sentito il parere positivo previsto dalla legge provinciale 21 ottobre 1992, n. 38, puï¿½ autorizzare deroghe alle direttive per lï¿½edilizia scolastica emanate con regolamento di cui al comma 1, fatte salve le competenze in materia di prevenzione incendi di cui allï¿½articolo 12 della legge provinciale 16 giugno 1992, n. 18. ï¿½
Art. 79 Modifica alla legge provinciale 19 agosto 1991 n. 24 concernente ï¿½Classificazione delle strade di interesse provincialeï¿½
1. Dopo lï¿½articolo 14 della legge provin-ciale 19 agosto 1991 n. 24 ï¿½ inserito il seguente articolo:
ï¿½Art. 14-bis (Lavori di pubblica utilitï¿½ dei cantieri stradali della Provincia) 1. Con deliberazione della Giunta provinciale la Riparti-zione strade ed impiantistica puï¿½ essere auto-rizzata ad eseguire per terzi, tramite i cantieri stradali della Provincia, lavori urgenti ed indifferibili che siano di pubblica utilitï¿½. Gli oneri reciproci sono fissati con apposita convenzione. Il rimborso dei lavori avviene secondo i criteri di cui alla presente legge. ï¿½
Art. 80 Modifica alla legge provinciale 3 gennaio 1978, n. 1 concernente "Riforma del diritto di edificare"
1. Dopo lï¿½articolo 9-bis della legge provinciale 3 gennaio 1978, n. 1 ï¿½ inserito il seguente articolo:
ï¿½Art. 9-ter (Rilascio della licenza dï¿½uso per opere pubbliche)1. Per le opere pubbliche la licenza dï¿½uso ï¿½ rilasciata previa dichiarazione del direttore dei lavori attestante la rispondenza dellï¿½opera al progetto approvato e previo collaudo statico.
2. La licenza dï¿½uso per le opere per le quali in sostituzione della concessione edilizia ï¿½ stata rilasciata la dichiarazione di conformitï¿½, ï¿½ rilasciata con le modalitï¿½ di cui al comma 1 dallï¿½Assessore provinciale allï¿½urbanistica. ï¿½
Art. 81 Modifica alla legge provinciale 8 settembre 1981, n. 25 concernente ï¿½Interventi finanziari della Provincia autonoma di Bolzano nel settore industrialeï¿½
1. Dopo il comma 6 dellï¿½articolo 45 della legge provinciale 8 settembre 1981, n. 25 ï¿½ aggiunto il seguente comma:
ï¿½7. La competenza per la manutenzione di infrastrutture in zone produttive di interesse provinciale passa al Comune competente per territorio dalla data del verbale di ultimazione dei lavori. Il trasferimento del patrimonio al Comune deve avvenire entro un anno dopo il collaudo tecnico-amministrativo. ï¿½
Art. 82 Modifica alla legge provinciale 23 maggio 1977, n. 13 concernente ï¿½Norme per assicurare la disponibilitï¿½ da parte del proprietario e la funzione sociale dellï¿½edilizia residenzialeï¿½
1. Il comma 4 dellï¿½articolo 1 legge provinciale 23 maggio 1977, n. 13 ï¿½ cosï¿½ sostituito:
ï¿½4. Il provvedimento del sindaco deve essere comunicato al Presidente della Giunta provinciale. Il provvedimento del sindaco ï¿½ definitivo. ï¿½
Art. 83 Norme transitorie
1. Fino allï¿½istituzione dellï¿½Albo provinciale di preselezione di cui allï¿½articolo 45 ï¿½ ammesso alla gara sotto la soglia comunitaria il concorrente in possesso dellï¿½attestazione SOA, oppure in possesso dei seguenti requisiti:
a) nel quinquennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara, aver eseguito a regola dï¿½arte almeno un lavoro, paragonabile al lavoro in appalto ed ascrivibile alla categoria prevalente, dï¿½importo non inferiore al 40 per cento dellï¿½importo a base dï¿½asta;
b) aver sostenuto negli ultimi cinque esercizi un costo medio per il personale dipendente non inferiore al 15 per cento della cifra media dï¿½affari, di cui almeno il 40 per cento per personale operaio. Ai fini di tale valutazione, in caso di imprese individuali o di societï¿½ di persone, lï¿½attivitï¿½ lavorativa nellï¿½azienda prestata dai titolari o soci verrï¿½ valutata secondo criteri da determinarsi con regolamento di esecuzione.
c) essere in grado di presentare idonee referenze bancarie che dovranno essere rilasciate in busta chiusa, da presentarsi dopo lï¿½aggiudicazione e prima della stipulazione del contratto dï¿½appalto.
2. Le imprese di cui al comma 1 sono tenute a presentare anche i documenti di cui allï¿½articolo 47, comma 1, lettere a), b) e c).
3. Le disposizioni di cui alla presente legge trovano immediata applicazione per le opere in corso di esecuzione.
4. Le disposizioni di cui allï¿½articolo 50 ed allï¿½articolo 53, comma 2, si applicano alle opere da appaltare per le quali il bando di gara ï¿½ pubblicato dopo lï¿½entrata in vigore della presente legge.
5. La disposizione di cui allï¿½articolo 76, comma 1, si applica a partire dalla costituzione dellï¿½Osservatorio dei lavori pubblici di cui allï¿½articolo 4, comma 10, lettera c), della legge 11 febbraio 1994, n. 109.
6. La Giunta provinciale provvede:
a) a modificare e adattare alla presente legge il capitolato generale di appalto per le opere pubbliche di competenza dellï¿½amministrazione provinciale, emanata con decreto del Presidente della Giunta provinciale 4 marzo 1963, n. 16;
b) a standardizzare i capitolati speciali dï¿½appalto per le categorie piï¿½ importanti di opere;
c) a pubblicare lï¿½elenco delle descrizioni standardizzate delle prestazioni delle singole categorie di opere con i relativi prezzi, da aggiornare periodicamente alla situazione di mercato.
Art. 84 Abrogazioni
1. La legge provinciale 4 aprile 1990, n. 7 ï¿½ abrogata.
2. La legge provinciale 10 novembre 1993, n. 20 ï¿½ abrogata.
3. Lï¿½articolo 3 della legge provinciale 10 agosto 1995, n. 17 ï¿½ abrogato.
4. Lï¿½articolo 9 della legge provinciale 24 novembre 1973, n. 81 ï¿½ abrogato.
5. Il comma 5 dellï¿½articolo 3 della legge provinciale 21 ottobre 1992, n. 38 ï¿½ abrogato.
La presente legge sarï¿½ pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. ï¿½ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.
Allegato A Contenuto del bando di gara
1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e fax dellï¿½am-ministrazione committente;
2. a) procedura di aggiudicazione prescelta;
b) forma del contratto oggetto del bando di gara;
3. a) luogo di esecuzione;
c) natura ed entitï¿½ delle prestazioni, caratteristiche generali dellï¿½opera;
d) se lï¿½offerta o lï¿½appalto ï¿½ suddiviso in lotti, ordine di grandezza dei diversi lotti e possibilitï¿½ di presentare offerte per uno, per piï¿½ o per lï¿½insieme dei lotti;
e) indicazioni relative alla finalitï¿½ dellï¿½opera o dellï¿½appalto quando questï¿½ultimo comporti anche lï¿½elaborazione di progetti;
4. termine di esecuzione eventualmente stabilito;
5. a) nome e indirizzo del servizio presso cui possono essere chiesti i capitolati dï¿½appalto e i documenti complementari;
b) se del caso, importo e modalitï¿½ di versamento della somma necessaria per ottenere tali documenti;
6. a) data limite per la ricezione delle offerte;
b) indirizzo a cui esse devono essere trasmesse;
c) lingua o lingue in cui esse devono essere redatte;
7. a) se del caso, persone ammesse ad assistere allï¿½apertura delle offerte;
b) data, ora e luogo di tale apertura;
8. cauzione e garanzie richieste;
9. modalitï¿½ essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimento alle disposizioni in materia;
10. condizioni minime di carattere economico e tecnico che lï¿½imprenditore deve soddisfare;
11. periodo di tempo durante il quale lï¿½offerente ï¿½ vincolato dalla propria offerta;
12. criteri che verranno utilizzati per lï¿½aggiudicazione dellï¿½appalto. I criteri diversi dal prezzo piï¿½ basso sono menzionati quando non figurano nel capitolato dï¿½appalto;
13. categoria del lavoro prevalente ai fini dellï¿½affidamento in subappalto dei lavori, nonchï¿½ le eventuali opere scorporabili;
14. altre indicazioni;
15. data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunitï¿½ europee dellï¿½ avviso di preinformazione o menzione della sua mancata pubblicazione;
16. data di spedizione del bando di gara;
17. data di ricezione del bando di gara da parte dellï¿½Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e fax dellï¿½amministrazione committente;
b) se del caso, motivazione del ricorso alla procedura accelerata;
c) forma dellï¿½appalto oggetto del bando di gara;
b) natura ed entitï¿½ delle prestazioni, caratteristiche generali dellï¿½opera;
c) se lï¿½appalto ï¿½ suddiviso in piï¿½ lotti, lï¿½ordine di grandezza dei diversi lotti e la possibilitï¿½ di presentare offerta per uno, per piï¿½ o per lï¿½insieme dei lotti;
d) indicazioni relative alla finalitï¿½ dellï¿½opera o dellï¿½appalto quando questi ultimi comportino anche lï¿½elaborazione di progetti;
4. termine di esecuzione eventualmente imposto;
5. a) data limite di ricezione delle domande di partecipazione;
6. data limite di spedizione degli inviti a presentare offerta;
7. cauzione e garanzia richieste;
8. modalitï¿½ essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia;
9. indicazioni riguardanti la situazione propria dellï¿½imprenditore, nonchï¿½ le condizioni minime di carattere economico e tecnico che questï¿½ultimo deve soddisfare;
10. criteri che verranno utilizzati per lï¿½aggiudicazione dellï¿½appalto se non figurano nellï¿½invito a presentare offerte;
11. categoria del lavoro prevalente ai fini dellï¿½affidamento in subappalto dei lavori, nonchï¿½ le eventuali opere scorporabili ;
12. altre indicazioni;
13. Tag der Verï¿½ffentlichung der Vorinformation im Amtsblatt der Europï¿½ischen Gemeinschaften oder Hinweis auf ihre Nichtverï¿½ffentlichung,
14. data di spedizione del bando di gara;
15. data di ricezione del bando di gara da parte dellï¿½Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e fax dellï¿½ammi-nistrazione committente;
c) forma del contratto oggetto del bando di gara;
c) se lï¿½appalto ï¿½ suddiviso in lotti, lï¿½ordine di grandezza dei diversi lotti e la possibilitï¿½ di presentare offerta per uno, per piï¿½ o per lï¿½insieme dei lotti;
c) lingua o lingue in cui esse devono essere redatte; 6. cauzione e garanzia richieste;
7. modalitï¿½ essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia;
8. indicazioni riguardanti la situazione propria dellï¿½imprenditore, nonchï¿½ le informazioni e formalitï¿½ necessarie per la valutazione delle capacitï¿½ minime di carattere economico e tecnico che questï¿½ultimo deve possedere;
9. se del caso, data delle precedenti pubblica-zioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunitï¿½ europee;
10. categoria del lavoro prevalente ai fini dellï¿½affidamento in subappalto dei lavori, nonchï¿½ le eventuali opere scorporabili;
11. altre indicazioni;
12. data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunitï¿½ europee dellï¿½avviso di preinformazione;
13. data di spedizione del bando di gara;
14. data di ricezione del bando di gara da parte dellï¿½Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
2. a) luogo di esecuzione;
b) natura ed entitï¿½ delle prestazioni e, se il lavoro ï¿½ suddiviso in lotti, caratteristiche essenziali dei lotti in riferimento allï¿½opera;
c) se disponibile, stima della forcella del costo delle prestazioni previste;
3. a) data provvisoria per lï¿½avvio delle procedure di aggiudicazione dellï¿½appalto o degli appalti;
b) se nota, data provvisoria per lï¿½inizio dei lavori;
c) se noto, calendario provvisorio di realizzazione dei lavori; 4. se note, condizioni di finanziamenti dei lavori e di revisione dei prezzi e/o riferimento alle disposizioni in materia;
5. altre indicazioni;
6. data di spedizione dellï¿½avviso;
7. data di ricezione dellï¿½avviso da parte dellï¿½Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.

References: Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44
 sentenza 

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71
 articolo 30

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84