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Terzo settore e inserimento lavorativo. Carlo De Angelis ottobre PDF
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1 Terzo settore e inserimento lavorativo Carlo De Angelis ottobre 2009
2 Obiettivi generali Per affermare il Welfare dei Diritti è necessario superare le forme assistenziali e sviluppare le attività di promozione di cittadinanza (come definito dalle leggi 285 e 328) Dagli interventi alle persone, agli interventi di sviluppo locale rivolti al miglioramento delle comunità territoriali Centralità di azioni di animazione territoriali con percorsi di inserimento lavorativo.
3 I partner naturali della P.A. nella costruzione del Welfare dei diritti Le forme organizzative principali del Terzo Settore Associazioni di volontariato Associazioni di promozione sociale Cooperative sociali (legge nazionale 381/91; legge regionale 24/96)
4 La cooperazione sociale Cooperative di tipo a Cooperative di tipo b Consorzi di cooperative Requisito : iscrizione Albo regionale delle cooperative
5 Caratteristiche Cooperazione tipo a Partecipazione e democrazia (una testa un voto) Natura mutualistica (sostegno ai soci) Imprenditorialità Servizi socio sanitari ed educativi
6 Caratteristiche Cooperazione tipo b Partecipazione e democrazia (una testa un voto) Natura mutualistica (sostegno ai soci) Imprenditorialità Produzione beni e servizi finalizzate all inserimento lavorativo delle persone svantaggiate (almeno 30% dei lavoratori)
7 La natura dei rapporti tra cooperazione e PA Accreditamento per la gestione dei servizi alla persona Bandi pubblici Convenzioni Quota di riserva per la coop B (5% applicato da Provincia e Comune)
8 Gli strumenti legislativi per l inserimento lavorativo e la cooperazione sociale Legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili Art. 11. Convenzioni e convenzioni di integrazione lavorativa (tirocini mirati) Art. 12. Convenzioni di inserimento lavorativo temporaneo con finalità formative (coop. sociali b) Art. 12-bis. (Convenzioni di inserimento lavorativo coop sociali b e imprese sociali)
9 Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali Art. 4 si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione
10 Art. 5 (Convenzioni dirette con le coop) 1. Gli enti pubblici possono stipulare convenzioni con le cooperative che svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi il cui importo stimato al netto dell IVA sia inferiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, purchè tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate di cui all'articolo 4, comma 1..
11 .. 4. (Bandi di gara di appalto con clausole sociali) Per le forniture di beni o servizi diversi da quelli sociosanitari ed educativi, il cui importo stimato al netto dell IVA sia pari o superiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, gli enti pubblici compresi quelli economici, nonché le società di capitali a partecipazione pubblica, nei bandi di gara di appalto e nei capitolati d onere possono inserire, fra le condizione di esecuzione, l obbligo di eseguire il contratto con l impiego delle persone svantaggiate di cui all art.4, comma 1 e con l adozione di specifici programmi di recupero e di inserimento lavorativo.
12 L ART. 52 DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 163/2006 si permette agli enti pubblici, compresi quelli economici, di stipulare convenzioni con le cooperative di tipo b), per la fornitura di beni e servizi il cui importo stimato al netto dell Iva sia inferiore alle soglie comunitarie (pari a ,00 per le amministrazioni centrali e ,00 per le altre amministrazioni aggiudicatrici).. per gli importi superiori alle soglie comunitarie, il riferimento è alla possibilità di inserire fra le condizioni di esecuzione nei bandi di gara di appalto, l'obbligo di impiegare persone svantaggiate di cui all'articolo 4, comma 1, della legge 381/91, con l'adozione di specifici programmi di recupero e inserimento lavorativo.
13 Cosa bolle in pentola? Alcune caratteristiche dei progetti sperimentali di inserimento lavorativo e sviluppo locale. Integrazione tra sistemi : sociale, sanitario, formazione, lavoro, ambiente Integrazione tra presa in carico della persona e interventi per la comunità territoriale Partnership ampia pubblico/privati Risorse economiche da fondi diversi Possibilità di inserimenti lavorativi nel libero mercato o nell economia sociale
14 Quali fondi e quali integrazioni per progetti di inserimento lavorativo e sviluppo locale Non tutti i fondi per gli interventi e servizi sociali sono attualmente nel piano di zona! Molti interventi rimangono fuori dalla programmazione dei piani di zona, (progetti per ex detenuti, migranti, tossicodipendenti)
15 Altri Fondi Pubblici Il FSE Fondo sociale europeo (Regionale e Provinciale Ass.ti Formazione Prof.le) IL POD Programma operativo inserimento lavoro disabili (Regionale e Provinciale Ass.ti Lavoro) IL PSR (Regionale Ass.to Agricoltura) Fondi ARSIAL (Regionale) Legge regionale 24 del 10/10/2009 uso sociale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata
16 I Fondi privati Le Fondazioni bancarie Le Fondazioni di impresa Gli Sponsor La collaborazione con il Terzo Settore
17 Alcuni fondi per l autoimprenditorialità Legge regionale 29/96 imprenditoria giovanile Legge regionale 19/99 Prestito d onore Legge regionale 24/96 Cooperazione Sociale Legge regionale 20/03 disciplina per la promozione e il sostegno della cooperazione
18 Alcune buone prassi L Agricoltura Sociale Progetti per l inserimento lavorativo tossicodipendenti - Masterplan Agenzia Comunale Tossicodipendenze Roma e Provincia di Roma Il progetto Porta Palazzo di Torino e il piano di zona X Municipio (animazione territoriale e polo dell economia sociale) A tutto campo inserimento lavorativo rom
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References: Art. 11
 Art. 12
 Art. 12
 Art. 4
 Art. 5
 art.4
 ART. 52
 art. 1