Source: https://vivilavitachedesideri.it/lo-statuto-dellassociazione/
Timestamp: 2018-12-19 07:58:21+00:00

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Lo Statuto dell’Associazione — Vivi la Vita che Desideri Lo Statuto dell’Associazione – Vivi la Vita che Desideri
+39 3393636360
"Vivi la Vita che Desideri"
E’ costituita l’associazione culturale e formativa denominata “ Vivi la Vita che Desideri”.
L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea straordinaria ai sensi dell’art. 27 del presente Statuto.
Art.3 – Scopo e finalità
L’Associazione Formativa Culturale ” Vivi la Vita che Desideri “, persegue i seguenti scopi:
– diffondere la Formazione e la Crescita personale nel mondo giovanile e non;
– ampliare la conoscenza della Comunicazione, Formazione attraverso contatti fra persone, enti, associazioni, seminari, viaggi; – allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali e non solo, in campo comunicativo, relazionale, letterario, etc. affinché sappiano condividere e trasmettere le loro competenze, capacità e le conoscenze acquisite; – proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente.
L’associazione Culturale ” Vita la Vita che Desideri ” per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare: – attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, corsi, incontri, seminari, proiezioni di film e documentari, concerti, lezioni, mostre, siti web, corsi di per bambini e ragazzi, giovani e adulti; – attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, corsi di perfezionamento sulla crescita personale e non, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca; – attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute;
– seminari di cultura in generale
Art.4 – Risorse dell’Associazione
d) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di
specifiche attività o progetti;
g) rimborsi derivanti da convenzioni ed altri;
i) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
l) beni mobili e immobili;
m) ogni altro tipo d’entrata.
L’Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali utili conseguiti dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione stessa. Si fa divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo, sulla base delle previsioni di spesa, e può essere diversificata sulla base della tipologia di associato.
In ogni caso la quota associativa è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.
Possono fare parte dell’Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche, enti e associazioni che per il loro oggetto sociale, per la loro attività di lavoro, studio, svago, interesse culturale, siano interessate all’attività dell’Associazione medesima e ne condividano gli scopi e le finalità.
Tutti i Soci svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatti salvi i compensi per eventuali prestazioni professionali svolte nei confronti dell’associazione e il rimborso per le spese documentate sostenute per la causa dell’associazione stessa, sono previste le seguenti categorie di soci:
Sono Soci Fondatori coloro che, riconoscendosi nei fini dell’Associazione, hanno contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell’associazione e sottoscritto l’atto costitutivo. Sono esonerati dal versamento di quote annuali. Sono Soci Ordinari tutti coloro che si riconoscono nei fini della Associazione, che sono disposti ad operare attivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali e si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo. Sono Soci Onorari quelle personalità che hanno reso o rendono servizi all’Associazione o, che per ragioni connesse alla loro professionalità o al loro prestigio, si ritiene che l’Associazione sia onorata di annoverarli fra i propri soci. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota.
Art.8 – Diritti del socio
Tutti i soci hanno diritto di accesso ai locali sociali, alle manifestazioni eventualmente organizzate dall’Associazione, alla frequenza di corsi eventualmente organizzati dall’Associazione e, in generale, a tutte le iniziative di cui l’Associazione si fa promotrice. I Soci Fondatori, Ordinari hanno diritto a partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto in Assemblea.
Possono far parte dell’elettorato solo i soci maggiorenni.
a) Rispettare le norme contenute nell’Atto Costitutivo, nello Statuto, negli eventuali Regolamenti ed in tutte le deliberazioni della Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
b) Tenere una condotta irreprensibile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare discredito sulla Associazione o sui suoi rappresentanti;
c) Pagare la quota sociale stabilita annualmente, entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, con esclusione dei Soci Onorari e Soci Fondatori;
Per ottenere la qualifica di socio, ogni aspirante deve presentare domanda firmata su apposito modulo, consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta al Presidente del Consiglio Direttivo dell’Associazione che dovrà controfirmare per accettazione e procedere tempestivamente alla trascrizione del nominativo della nuova persona o ente sul libro soci.
Unitamente alla domanda, il richiedente dovrà versare la quota associativa.
L’ammissione dei Soci Onorari è deliberata dal Consiglio Direttivo.
a) per morosità in caso di ritardo superiore a 30 giorni nel pagamento della quota sociale o per mancato pagamento;
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, deve essere comunicata al socio escluso dal Presidente il quale dovrà provvedere ad annotare il fatto sul libro soci.
L’ex socio, che non sia stato radiato, può rientrare a far parte dell’Associazione secondo le modalità d’iscrizione di un nuovo Socio al quale egli è equiparato (salvo ovviamente l’accettazione da parte del Presidente del Consiglio Direttivo).
Nel caso divenga necessario, l’Assemblea provvederà a nominare un collegio di revisori dei conti o un revisore unico, una giunta esecutiva, ed in generale qualsiasi altro Organo Esecutivo ed Operativo che ritenga necessario al perseguimento degli scopi istituzionali.
L’Assemblea si può riunire in sessione ordinaria o straordinaria. Hanno diritto a parteciparvi tutti i Soci; hanno diritto di voto i Soci Fondatori, Ordinari in regola con il pagamento della quota annuale (ad esclusione dei soci Fondatori, esonerati dal pagamento), ove in regola si intende chi ha già pagato la quota associativa annuale al momento dell’inizio dell’assemblea. Ogni socio ha un voto, qualunque sia il valore della quota.
b) Sulla revoca dei tre componenti del Consiglio Direttivo nominati a tempo indeterminato in atto costitutivo, revoca che opera solo per giusta causa e in presenza di gravi e fondati motivi;
c) sulla sostituzione dei tre predetti consiglieri in caso di decesso o rinunzia al mandato degli stessi;
d) sulla nomina, revoca e sostituzione dei consiglieri che prenderanno il posto dei tre nominati in atto costitutivo;
e) Sulla nomina dell’eventuale Collegio dei Revisori o del revisore unico;
f) Su quanto proposto dal Consiglio Direttivo, che non debba essere deciso dall’Assemblea Straordinaria (Art. 15).
Art.15 – Competenze dell’Assemblea Straordinaria
a) le eventuali modifiche del presente Statuto;
b) Sullo scioglimento dell’Associazione, la relativa messa in Liquidazione e la nomina del Liquidatore.
Art.16 – Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea deve essere convocata presso la sede sociale ovvero presso un locale ragionevolmente accessibile dalla maggior parte dei soci.
L’Assemblea Ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto, su convocazione del Presidente; può richiedere la convocazione dell’Assemblea ordinaria anche il revisore dei conti o un terzo dei membri del Consiglio Direttivo e un decimo dei soci. L’Assemblea Straordinaria si riunisce su convocazione del Presidente; può richiedere la convocazione anche il revisore dei conti, la metà dei membri del Consiglio Direttivo o un decimo dei Soci.
La convocazione avviene mediante avviso affisso presso le sede sociale o mediante avviso pubblicato su un eventuale sito web gestito dalla Associazione. L’avviso di convocazione è comunicato con i mezzi sopra indicati almeno quindici giorni prima dell’Assemblea, e indica il luogo, la data, l’ora in cui si terrà l’Assemblea stessa, sia in prima che in seconda convocazione, con il relativo ordine del giorno. Nel corso dell’Assemblea si potrà deliberare solamente sui temi previsti nell’ordine del giorno.
Sia l’Assemblea Ordinaria che Straordinaria in prima convocazione si considerano validamente costituite con la presenza della maggioranza dei Soci aventi diritto di voto e almeno due componenti del Consiglio Direttivo. In seconda convocazione si considerano validamente costituite qualsiasi sia il numero dei soci aventi diritto e la presenza obbligatoria di almeno due membri del Consiglio Direttivo.
Art.18 – Verbalizzazione
Presiede l’Assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo, e in caso di sua assenza le sue veci verranno assunte dal Vicepresidente o dal Direttore Amministrativo. Il segretario è un consigliere o un socio scelto al momento dal presidente dell’assemblea. Il segretario provvede a redigere il verbale. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente e dal segretario.
Il presidente dei Consiglio Direttivo dovrà provvedere tempestivamente a trascrivere il verbale sul libro delle decisioni dell’assemblea, che dovrà restare depositato presso la sede sociale affinché tutti i soci possano prenderne visione.
Art.19 – Delibere Assembleari
Sia l’Assemblea Ordinaria che l’Assemblea Straordinaria possono deliberare validamente solo su argomenti inseriti in maniera esplicita all’ordine del giorno. L’Assemblea Ordinaria delibera in prima e seconda convocazione a maggioranza dei presenti aventi diritto di voto.
L’assemblea Straordinaria delibera in prima convocazione a maggioranza dei soci aventi diritto di voto, in seconda convocazione a maggioranza dei presenti. Le votazioni in Assemblea Ordinaria e Straordinaria avvengono per alzata di mano, per appello nominale o per voto scritto, a palese ed insindacabile scelta del presidente dell’Assemblea, fatta eccezione per votazioni riguardanti persone fisiche, per le quali è necessaria la segretezza del voto.
Art.20 – Nomina e composizione
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero che va da 3 a 7 consiglieri. Il mandato dei primi tre consiglieri nominati in atto costitutivo è a tempo indeterminato e termina per revoca da parte dell’assemblea ordinaria motivata da giusta causa, per decesso o rinunzia.
I consiglieri in sostituzione dei primi tre saranno nominati dall’assemblea ordinaria, che dovrà scegliere fra i soci fondatori e stabilire la durata dell’incarico dei nuovi nominati.
Nel caso in cui per qualsiasi motivo nessuno dei soci fondatori faccia più parte dell’associazione, i nuovi consiglieri verranno scelti fra i soci Ordinari. Quando nessuno dei tre consiglieri eletti in atto costitutivo farà più parte del Consiglio Direttivo, l’assemblea ordinaria potrà nominare un nuovo consiglio stabilendone il numero e la durata, scegliendo comunque in via prioritaria fra i soci fondatori, poi fra quelli ordinari. Per far parte del consiglio direttivo è necessaria la maggiore età.
Il Consiglio Direttivo provvede a nominare al suo interno il Presidente, il Vicepresidente e il Direttore Amministrativo. I consiglieri per lo svolgimento della loro attività, possono percepire un compenso, oltre al rimborso per eventuali spese documentate che dovessero affrontare nell’espletamento del loro mandato.
Art.21 – Presidente
Il Presidente è il responsabile dell’associazione a lui spetta la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa; si occupa inoltre della gestione ordinaria dell’associazione. In caso di assenza del Presidente del Consiglio Direttivo, i suoi compiti e poteri sono assunti dal Vicepresidente. Il Presidente, coadiuvato dal Vicepresidente e dai Consiglieri, provvede a che le finalità della Associazione vengano perseguite, assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte alla Associazione. Essi tuttavia possono essere rimossi con delibera della maggioranza qualificata del Consiglio.
Art.22 – Direttore amministrativo
Il Direttore amministrativo cura l’amministrazione della associazione, ma non è responsabile dei fondi della stessa. Egli riceve dal Presidente del Consiglio Direttivo i documenti relativi alle entrate e alle uscite dell’associazione in modo da poter presentare un rendiconto finanziario ed economico ai consiglieri o soci che ne facciano richiesta. Il Direttore Amministrativo ha l’obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario del bilancio dell’Associazione, che deve essere approvato dall’assemblea ordinaria. Egli cura inoltre i registri e la contabilità dell’associazione.
Art.23 – Competenze e convocazione del Consiglio
Al Consiglio Direttivo compete l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione (ad eccezione delle decisioni di competenza dell’assemblea dei soci), l’organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali, l’organizzazione interna. Entro il mese di Maggio il Consiglio Direttivo dovrà approvare il rendiconto finanziario ed economico, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria entro la fine di Giugno. Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione straordinaria o comunque di rilevante importanza (come ad esempi accettazione di immobili o beni di elevato valore, contratti di sponsorizzazione ecc. o comunque qualsiasi tipo di decisione o attività che comporti un elevato livello di responsabilità personale a carico dei membri del Consiglio Direttivo), su iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno uno dei consiglieri.
Art.24 – Delibere del Consiglio
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti, quello del Presidente vale doppio. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte la maggioranza qualificata dei consiglieri. Le riunioni del Consiglio Direttivo e le relative Delibere devono essere verbalizzate dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente, su libro delle decisione dei Consiglio Direttivo, che dovrà restare depositato presso la sede sociale affinché tutti i soci possano prenderne visione.
Art.25 – Strumenti informatici e telematici
c) appositi canali tramite cui tenere le riunioni del Consiglio Direttivo.
L’uso di questi strumenti sarà fatto con attenzione rispetto agli eventuali regolamenti interni promulgati dal Consiglio Direttivo ed in generale all’insieme di regole non scritte ma universalmente considerate sintomo di buona creanza in rete chiamate generalmente Netiquette. L’uso di questi strumenti è da considerarsi fonte primaria di dialettica e democrazia all’interno della Associazione, oltre che approfondimento culturale di strumenti che saranno sempre più importanti nella società.
VII – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori, qualora venga eletto, è formato da tre membri effettivi, di cui uno viene nominato nel proprio seno Presidente, e da due supplenti che vengono chiamati a subentrare agli effettivi in caso di cessazione dell’incarico di uno o due membri. Il Collegio rimane in carica per tre anni ed i componenti possono essere rieletti. Qualora vengano a mancare più di due membri, il Collegio può essere reintegrato attraverso il ripescaggio di candidati risultanti non eletti.
Al Collegio dei Revisori sono demandati gli obblighi e le competenze previsti dalla legge e specificamente: accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, verificare e controfirmare il bilancio consuntivo, redigere la loro relazione da presentare all’Assemblea, accertare la consistenza di cassa e l’entità dei depositi presso istituti di credito, effettuare in qualsiasi momento, anche individualmente, atti di ispezione e controllo. I Revisori effettivi assistono alle riunioni del Consiglio Direttivo.
1. quando tutti i soci vengono a mancare;
2. su delibera dell’Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione provvede alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri. In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale verrà devoluto ad associazioni di volontariato o ad altre associazioni senza fini di lucro con fini analoghi o ai fini di Pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Gli esercizi dell’associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio (rendiconto economico-finanziario), redatto dal Direttore Amministrativo e approvato dal Consiglio Direttivo entro il termine previsto dall’Art. 23. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione.
Rossella Calvagno

References: Art.3

Art.4

Art.8

Art.15

Art.16

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25