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Tributi, Catasto e Suolo Pubblico /013 GP 0/A CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. 31 marzo PDF
Tributi, Catasto e Suolo Pubblico /013 GP 0/A CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. 31 marzo 2015
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1 Tributi, Catasto e Suolo Pubblico /013 GP 0/A CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 31 marzo 2015 Convocata la Giunta presieduta dal Sindaco Piero Franco Rodolfo FASSINO, sono presenti oltre il Vicesindaco Elide TISI, gli Assessori: Ilda CURTI Stefano GALLO Enzo LAVOLTA Claudio LUBATTI Domenico MANGONE Mariagrazia PELLERINO Giuliana TEDESCO Assenti per giustificati motivi gli Assessori Maurizio BRACCIALARGHE - Stefano LO RUSSO - Gianguido PASSONI. Con l assistenza del Segretario Generale Mauro PENASSO. OGGETTO: PROTOCOLLO UNIFICATO DELLE ATTIVITA` IN CONVENZIONE TRA LA CITTA` DI TORINO E I CAF. NUOVA DISCIPLINA. APPROVAZIONE.
2 /013 2 Proposta del Vicesindaco Tisi e degli Assessori Passoni e Pellerino. Con la deliberazione (mecc /013) del 7 maggio 2013 la Città ha approvato lo schema di Protocollo Unificato delle attività in convenzione tra la Città di Torino e i CAF per l acquisizione delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche nell ambito della disciplina dei reciproci rapporti finalizzati all accesso alle prestazioni sociali agevolate relative alla riduzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi erogati dalla Direzione Educazione. Con la stessa deliberazione venivano approvati i disciplinari specifici per altre attività svolte dai CAF, sia per l esecuzione del servizio di gestione delle richieste delle tariffe sociali per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, sia per lo svolgimento delle funzioni istruttorie all assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori e all assegno di maternità, sia per lo svolgimento delle attività di caricamento e trasmissione dei dati sulla piattaforma telematica comunale relativi alle dichiarazioni IMU ed alle comunicazioni di cui all art. 8-bis del Regolamento Comunale n. 356 della Città. Quanto sopra, con la finalità di ricondurre ad omogeneità di trattamento il livello amministrativo ed economico per l affidamento dei vari servizi, fornire al cittadino una rete di sportelli CAF in grado di operare sul maggior numero possibile di benefici e prestazioni agevolate, semplificare i rapporti amministrativi e contabili tra Comune e cittadino. Dal 1 gennaio 2015 è entrata in vigore la riforma dell ISEE, introdotta dal c.d. decreto Salva Italia (n. 201/2011) quale strumento di valutazione del reddito equivalente, indicatore della ricchezza e dei redditi delle famiglie in base al quale erogare le prestazioni sociali agevolate. L art. 5 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito nella Legge 22 dicembre 2011, n. 214, come modificato dal D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto2012, n. 135, ha previsto la revisione delle modalità di determinazione e dei campi di applicazione dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per la concessine di agevolazioni fiscali e tariffarie, nonché di benefici assistenziali. La citata disposizione del decreto Salva Italia ha altresì previsto l abrogazione, fra l altro, del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 109, a far data dai trenta giorni dall entrata in vigore delle disposizioni di approvazione del nuovo modello di dichiarazione sostitutiva unica (DSU) concernente le informazioni necessarie per la determinazione dell ISEE, attuative del citato decreto. Il DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, recante Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) è stato pubblicato sulla G.U. del 24 gennaio 2014 per la successiva entrata in vigore, con l obiettivo di rivedere il sistema di welfare attraverso una mappatura più dettagliata delle condizioni di bisogno della popolazione consentendo, contestualmente, di contrastare la diffusione delle pratiche elusive ed evasive. La previsione di
3 /013 3 un tale strumento, da parte dello Stato, è considerata di fondamentale importanza nell attuale fase storica, stante la necessità di conciliare il prolungarsi delle difficoltà economiche delle famiglie con il controllo rigoroso della finanza pubblica. Il decreto 7 novembre 2014 Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il MEF, ha approvato il modello tipo della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), le modalità di rilascio dell attestazione, nonché le relative istruzioni per la compilazione. L art. 10, comma 6, del citato DPCM 5 dicembre 2013 n. 159 prevede che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) venga presentata dal richiedente o direttamente all INPS (territorialmente competente) per via telematica, oppure ai Comuni, ai Centri di Assistenza Fiscale, o direttamente all Amministrazione pubblica in qualità di ente erogatore al quale venga richiesta la prima prestazione. Il successivo art. 11, comma 1, riconosce all INPS, per l alimentazione del sistema informativo dell ISEE, la possibilità di stipulare con i CAF apposite convenzioni ai soli fini della trasmissione delle DSU e per l eventuale assistenza nella compilazione. Considerato che il Commissario Straordinario dell INPS, con determinazione n. 1 del 22 gennaio 2015, ha approvato lo schema di convenzione tra l INPS e i CAF per l attività relativa alla certificazione ISEE per l anno 2015, autorizzando altresì i Direttori di Area metropolitana e i Direttori provinciali a sottoscrivere le singole convenzioni di adesione allo schema stesso, sussistono le condizioni per rivedere i rapporti in essere fra la Città ed i CAF, disciplinati dal Protocollo unificato delle attività in convenzione tra la Città di Torino e i CAF per l acquisizione delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche, approvato con la deliberazione della Giunta Comunale il 7 maggio 2013 (mecc /013). La deliberazione della Giunta Regionale 12 gennaio 2015 n Linee guida per la gestione transitoria dell applicazione della normativa ISEE di cui al DPCM 5 dicembre 2013 n. 159 ha fornito indicazioni agli Enti Gestori delle funzioni socio assistenziali per l applicazione dell ISEE per un periodo transitorio di mesi sei e ha attivato un percorso condiviso con le Autonomie locali e le OO.SS. finalizzato a regolamentare in modo omogeneo nel territorio regionale l attuazione a regime della nuova disciplina della compartecipazione. Il Comune di Torino ha in atto la collaborazione con i CAF nell ambito della gestione delle domande per gli Assegni sociali e l elaborazione dell ISEE per il riconoscimento dell agevolazione sulla tassa rifiuti, sul servizio di ristorazione scolastica, per l erogazione del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica e di gas naturale. Le convenzioni in essere fra la Città e i CAF hanno attualmente una naturale scadenza al 31 dicembre 2015, ma occorre rivedere il Protocollo Unificato in relazione alle modifiche normative intervenute, mentre i Disciplinari relativi al Bonus energia, alle dichiarazioni IMU, all erogazione degli assegni alle famiglie, rimangono invariati nella sostanza in quanto la normativa di settore non ha subito modifiche. I Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF), istituiti con la legge 30 dicembre 1991 n. 413 (art. 78, comma 20), la cui disciplina ha conosciuto varie modifiche ed integrazioni (fra
4 /013 4 cui il D.Lgs. 241/1997, come integrato dal D.Lgs. 490/1998, il D.M. 31 maggio 1999 n. 164 e il D.M. 12 luglio 1999), ai sensi dell art. 10, comma 6, proseguono l attività di acquisizione delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche dagli utenti, e sono abilitati a rilasciare al dichiarante la ricevuta attestante l avvenuta presentazione della DSU stessa. Tradizionalmente, i cittadini riconoscono ai CAF un ruolo di facilitatore nel rapporto con le Amministrazioni Pubbliche, dove trovano sportelli polifunzionali, in grado di fornire agli utenti, in un rapporto di prossimità, informazioni ed assistenza nelle diverse problematiche fiscali, di complessità crescente anche in relazione alla evoluzione incalzante della normativa, nonché una estesa rete di sedi e di sportelli presenti capillarmente sul territorio, in grado di assistere, anche in tempi brevi, un gran numero di utenti. Inoltre, specifiche norme istitutive di benefici in favore di soggetti disagiati, sviluppate nei loro aspetti tecnici da appositi protocolli di intesa stipulati tra l ANCI e la Consulta Nazionale dei CAF, hanno esteso le occasioni di collaborazione dei CAF con i Comuni prevedendo la facoltà, da parte dei Comuni stessi, di affidare ai CAF la gestione delle attività di raccolta, gestione ed elaborazione delle istanze (ad esempio, bonus energia ai sensi del D.M. 28 dicembre 2007 e dell art. 3 co. 9 bis del D.L. 29 novembre 2008 n. 185 come convertito nella L. 28 gennaio 2009 n. 2, art. 18, comma 4; D.M. 21 dicembre 2000 n. 452 per assegni di maternità e al nucleo familiare). Si ritiene opportuno non interrompere la collaborazione con i CAF, al fine di concentrare in uno sportello unico, capillarmente diffuso sul territorio, l offerta al cittadino di servizi di assistenza e di trasmissione dei dati per l accesso alle prestazioni sociali e socio-sanitarie agevolate condizionate all Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) erogate dal Comune di Torino. La trasmissione da parte dei vari Centri di Assistenza alla piattaforma telematica della Città consentirà altresì il monitoraggio dei soggetti richiedenti prestazioni agevolate, strumento indispensabile ai fini programmatori e decisionali concernenti politiche di welfare, anche in relazione alle politiche di bilancio. Infine, la maggiore complessità della dichiarazione e della documentazione necessaria per ottenere l attestazione ISEE da parte dell INPS, che non si presenta più quale unica attestazione, bensì modulare a seconda delle effettive prestazioni sociali e socio-sanitarie agevolate che vengano richieste, implica un indagine accurata sulla complessiva situazione patrimoniale del richiedente, necessitando spesso di informazioni dettagliate, assistenza e supporto alla compilazione. Prendendo atto, pertanto, che l INPS, con l approvazione della convenzione nazionale citata, ha individuato i CAF quali interlocutori privilegiati per i cittadini, unificando la competenza in materia di assistenza alla compilazione della DSU ed alla ricezione della successiva attestazione ISEE, si ritiene opportuno confermare la collaborazione con i CAF per la fornitura dei servizi sopra indicati. A tal fine, la Città ha coinvolto la Consulta dei CAF nelle sue rappresentanze territoriali locali in varie riunioni, estese capillarmente a tutti gli attuali CAF convenzionati con la Città, per valutare le modalità della revisione - ormai improcrastinabile - delle condizioni in essere in
5 /013 5 vista del perfezionamento delle formalità necessarie alla sottoscrizione del nuovo Protocollo, al fine di garantire l indispensabile continuità dei servizi attualmente offerti agli utenti dai CAF. Occorre pertanto ora procedere all approvazione della nuova disciplina, con validità di un anno dalla sottoscrizione, che andrà a sostituire quella attualmente vigente. Si ritiene altresì che la nuova disciplina debba ricalcare sostanzialmente quella fissata dalla deliberazione del 2013 con gli aggiornamenti resi necessari dall evoluzione della normativa riguardante le prestazioni, con quelli consigliati dall esperienza, nonché dalle necessarie compatibilità di bilancio. Le modifiche di carattere generale nel nuovo Protocollo riguardano: - la trasmissione da parte del CAF alla piattaforma telematica della Città del Modulo di comunicazione al Comune di Torino avente ad oggetto la concessione di prestazioni agevolate condizionate all Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) erogate dal Comune di Torino, considerato che l attestazione ISEE viene elaborata direttamente dall INPS con acquisizione diretta della DSU; - l eliminazione del premio incentivante. Per quanto riguarda gli aspetti specifici del nuovo Protocollo Unificato si fa rinvio allo schema allegato alla presente deliberazione, ove sono previsti gli impegni del CAF ed il relativo compenso. Gli aspetti peculiari dei Disciplinari per Bonus energia, Assegni sociali e dichiarazioni IMU rimarranno sostanzialmente invariati. In considerazione degli obiettivi e dei criteri sopra descritti, si ritiene di approvare il nuovo schema di Protocollo Unificato ed i tre Disciplinari specifici allegati alla presente deliberazione, che confermano sostanzialmente i precedenti approvati con la precedente deliberazione della Giunta Comunale (mecc /013) del 7 maggio La procedura di adesione al nuovo Protocollo Unificato presupporrà la pubblicazione di un bando rivolto ai CAF iscritti nell apposito Albo Nazionale per l adesione al Protocollo e l ammissione alle procedure selettive, laddove richieste nei Disciplinari relativi ai singoli servizi e nei Disciplinari allegati all Avviso stesso. Il bando per l adesione al nuovo Protocollo sarà reso pubblico mediante inserimento via internet sul sito istituzionale della Città. Le domande per l adesione al nuovo Protocollo potranno essere presentate entro i successivi quindici giorni. Si conferma - quale presupposto per la collaborazione con la Città - la necessità di aderire, oltre al Protocollo Unificato, ad almeno un Disciplinare specifico. Tutto ciò premesso, LA GIUNTA COMUNALE Visto che ai sensi dell art. 48 del Testo Unico delle leggi sull Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, la Giunta compie tutti gli atti rientranti, ai sensi dell art. 107, commi 1 e 2 del medesimo Testo Unico, nelle funzioni degli organi di
6 /013 6 governo che non siano riservati dalla Legge al Consiglio Comunale e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco o degli organi di decentramento; Dato atto che i pareri di cui all art. 49 del suddetto Testo Unico sono: favorevole sulla regolarità tecnica; favorevole sulla regolarità contabile; Con voti unanimi espressi in forma palese; D E L I B E R A 1) di approvare, per le motivazioni riportate in narrativa, lo schema di Protocollo Unificato delle attività in convenzione tra il Comune di Torino e i CAF per i servizi di assistenza al richiedente e di trasmissione dei dati per l accesso alle prestazioni sociali e socio-sanitarie agevolate condizionate all Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) erogate dal Comune di Torino (all. 1) quali l Assegno di Maternità, l Assegno alle Famiglie con almeno tre figli minori, l Asili Nido e altri servizi educativi per l infanzia, le Mense Scolastiche, i Servizi Socio Sanitari (domiciliari e altri), i Servizi Socio Sanitari Residenziali, i Contributi economici a sostegno del reddito, l Accesso all Edilizia Sociale e il Sostegno alla Locazione, la Riduzione della Tassa Raccolta Rifiuti, il Bonus Energia Elettrica, il Bonus Gas, il Servizio di trasporto disabili, nonché ogni altra prestazione agevolata definita dal Comune di Torino e condizionata all ISEE; 2) di revocare, in conseguenza del punto 1) e con decorrenza contestuale, l attuale Protocollo Unificato delle attività in convenzione tra la Città di Torino e i CAF per l acquisizione delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche approvato con deliberazione della Giunta Comunale (mecc /013) del 7 maggio 2013; 3) di confermare il Disciplinare per lo svolgimento delle attività di caricamento e trasmissione dei dati relativi alle dichiarazioni IMU ed alle comunicazioni di cui all art. 8 bis del Regolamento Comunale (all. 2) già approvato con deliberazione della Giunta Comunale (mecc /013) del 7 maggio 2013; 4) di confermare il Disciplinare per l esecuzione del servizio di gestione delle richieste delle tariffe sociali per la fornitura di energia elettrica e gas naturale sostenute dai clienti domestici disagiati ai sensi del decreto interministeriale 28 dicembre 2007 e dell art. 3 comma 9 bis della L. 28 gennaio 2009 n. 2 (all. 3) già approvato, nella sostanza, con deliberazione della Giunta Comunale (mecc /013) del 7 maggio 2013; 5) di approvare il Disciplinare per lo svolgimento delle funzioni istruttorie relative all assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori (art.65 L. 448 del 23/12/1998 e s.m.i.) e all assegno di maternità (art. 66 L. 448 del 23/12/1998 e s.m.i. art.74 D.Lgs. 151/01 e s.m.i.) (all. 4) e, contestualmente, revocare l attuale approvato con deliberazione della Giunta Comunale (mecc /013) del 7 maggio 2013;
7 / ) di dare atto che la modalità di pubblicizzazione verrà assolta mediante inserimento nel sito internet istituzionale del Comune di Torino dell Avviso Pubblico rivolto ai CAF iscritti nell apposito Albo Nazionale per l adesione al Protocollo e l ammissione alle procedure selettive, laddove richieste nei Disciplinari relativi ai singoli servizi e nei Disciplinari allegati all Avviso stesso; 7) di dare atto che il nuovo Protocollo Unificato (di cui al precedente punto 1) avrà validità di un anno dalla data della stipula, e che i relativi Disciplinari specifici (di cui ai precedenti punti 3-4-5) avranno analoga durata, prorogandone pertanto la validità per il periodo temporale corrispondente; 8) di dare atto che la spesa complessiva per l anno corrente prevista a favore dei CAF è stata stimata in Euro ,00 e sarà oggetto di apposite determinazioni dirigenziali di impegno della spesa da parte delle rispettive Direzioni competenti; 9) di dare atto che il presente provvedimento è conforme alle disposizioni in materia di valutazione dell impatto economico, come risulta dal documento allegato All. 2 alla circolare prot del (all. 5); 10) di dichiarare, attesa l urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, 4 comma, del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n Il Vicesindaco Elide Tisi L Assessore al Bilancio, Tributi e Personale Gianguido Passoni L Assessore Istruzione, Politiche Educative per Infanzia e Adolescenza Mariagrazia Pellerino Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica. Amministrazione, Gestione Finanziaria Imposta di Soggiorno Maria Grazia Lorenzelli
8 /013 8 Imposta Unica Comunale Laura Rinaldi Disabili Maurizio Pia Prevenzione Fragilità Sociali Sostegno agli Adulti in Difficoltà Uberto Moreggia Coord. Amministrativo e Contabile Dolores Spessa Si esprime parere favorevole sulla regolarità contabile. p. Il Direttore Finanziario Il Dirigente Delegato Alessandra Gaidano Verbale n. 14 firmato in originale: IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE Piero Franco Rodolfo Fassino Mauro Penasso La presente deliberazione è pubblicata all'albo Pretorio del Comune, ai sensi dell'art. 124, 1 comma, del D.Lgs n. 267 (Testo Unico Leggi sull'ordinamento degli EE.LL.), dal 7 aprile 2015.
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References: art. 8
 art. 5
 art. 10
 art. 11
 art. 10
 art. 3
 art. 18
 art. 48
 art. 107
 art. 49
 art. 8
 art. 3
 art.74
 art. 134