Source: http://ecomuseovallespluga.it/statuto/
Timestamp: 2017-11-24 14:52:18+00:00

Document:
Statuto - ECOMUSEO DELLA VALLE SPLUGA
Art. 1 – Atto istitutivo
Nella seduta ordinaria del 25 marzo 2011, tenuta presso la sede in Campodolcino, Piazza S. Antonio 15, l’Assemblea del Consorzio delle Frazioni Corti e Acero di Campodolcino, in continuità ideale con i valori della cultura e delle tradizioni della Valle Spluga e San Giacomo, a norma della Legge Regionale 12 Luglio 2007, n°13, istituisce all’unanimità l’Ecomuseo della Valle con il titolo di “ECOMUSEO della VALLE SPLUGA” (di seguito solo Ecomuseo).
In collaborazione con la popolazione e gli Enti Locali, custodi della conservazione critica dell’identità locale e dei valori del territorio, l’Ecomuseo mira a salvaguardare, preservare, valorizzare il contesto ambientale e la cultura materiale e immateriale della Valle Spluga con azioni volte allo sviluppo sostenibile e alla riqualificazione di cose, luoghi e memorie nel pieno rispetto delle esigenze di vita e lavoro dei residenti.
Art. 3 – Natura dell’ecomuseo
1. L’Ecomuseo non ha fini politici e non ha scopo di lucro.
2. L’Ecomuseo promuove e gestisce le attività secondo gli intendimenti e le linee programmatiche di cui all’Art.4 della Legge Regionale n. 13, luglio 2007.
3. L’Ecomuseo promuove occasioni di confronto tra gli ospiti e la popolazione residente.
Art. 4 – Finalità dell’Ecomuseo
Le finalità dell’Ecomuseo della Valle Spluga coincidono con quelle espresse all’Art. 1, comma 4 della Legge Regionale n. 13, luglio 2007, istitutiva degli ecomusei in Lombardia, che così recita:
“Costituiscono finalità prioritarie degli ecomusei”:
a) il coinvolgimento e la partecipazione attiva della popolazione in quanto l’ecomuseo rappresenta l’espressione della cultura di un territorio ed ha come principale riferimento la comunità locale;
b) la ricostruzione delle trasformazioni sociali, economiche, culturali e ambientali storicamente vissute dalle comunità locali e dai territori, al fine di accompagnare lo sviluppo sostenibile e condiviso;
c) la sensibilizzazione e la promozione dello sviluppo sostenibile presso le comunità locali, le istituzioni – in particolare culturali, scientifiche e scolastiche – le attività economiche, gli enti ed associazioni locali;
d) la conservazione e il restauro di ambienti di vita tradizionali per tramandare le testimonianze e le trasformazioni della cultura materiale e immateriale e per ricostruire l’evoluzione delle abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali, delle tradizioni religiose, culturali, ricreative e agricole, dell’utilizzo delle risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle materie impiegate nelle attività produttive;
e) la valorizzazione dei territori e dei loro patrimoni, degli immobili storici, dei mobili ed attrezzi, degli strumenti di lavoro e di ogni altro oggetto utile alla ricostruzione fedele di ambienti di vita tradizionali, sia interni che esterni, consentendone la salvaguardia e la buona manutenzione, nonché il rafforzamento delle reti di relazioni locali;
f) la ricostruzione di ambienti di vita e di lavoro tradizionali volti alla produzione di beni o servizi da offrire ai visitatori, creando occasioni di impiego e di vendita di prodotti locali, nonché di didattica, sport e svago in genere;
g) la predisposizione di percorsi turistici e culturali volti a ricostituire gli ambienti tradizionali;
h) la promozione e il sostegno delle attività di ricerca scientifica e didattico-educative riferite alla storia, all’arte, alle tradizioni locali e all’ambiente;
i) lo studio, la rappresentazione e la tutela dei paesaggi tipici lombardi.
Art. 5 – Sede dell’Ecomuseo
L’Ecomuseo elegge la propria sede istituzionale e legale presso il “Palazz”, Piazza S. Antonio 15, Frazione Corti, 23021 Campodolcino (SO) – email: info@museoviaspluga.it – sede del Consorzio delle Frazioni Corti e Acero e di Mu.Vi.S, Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo.
Art. 6 Marchio e regolamento
L’Ecomuseo si doterà di un proprio marchio, che lo contrassegnerà all’esterno, e di un regolamento interno per il proprio funzionamento.
Art. 7 – Centro d’interpretazione e documentazione
L’Ecomuseo elegge presso il Mu.Vi.S il proprio Centro di attività di ricerca, progetti educativi, iniziative di documentazione audiovisiva e catalogazione finalizzate alla creazione di una banca della memoria (Centro di Documentazione) dedicata alla cultura materiale e immateriale della Via Spluga e della Valle San Giacomo (Valle Spluga).
L’Ecomuseo si avvale di un Presidente, di un Comitato Tecnico, di un Coordinatore e di un Referente Scientifico.
Letto e sottoscritto in Campodolcino in data 25 marzo 2011
Il Presidente del Consorzio delle Frazioni Corti e Acero di Campodolcino
REGOLAMENTO DELL’ECOMUSEO VALLE SPLUGA
Art 1 – Istituzione e marchio
1. Il presente regolamento disciplina le modalità di gestione e di programmazione dell’Ecomuseo Valle Spluga (di seguito solo Ecomuseo) istituito con delibera del 25 marzo 2011 dall’Assemblea del “Consorzio Frazioni Corti e Acero” di Campodolcino.
2. L’Ecomuseo ha un proprio dominio internet esclusivo www.ecomuseovallespluga.it e
un marchio esclusivo che lo caratterizza.
3. L’utilizzo del marchio è regolato dal Comitato Tecnico dell’Ecomuseo (di seguito solo Comitato).
1. L’Ecomuseo elegge la propria sede legale presso il “Palazz”, Piazza S. Antonio 15 Frazione Corti, 23021, Campodolcino (SO), sede del “Consorzio Frazioni Corti e Acero” e del MUVIS, Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo.
2. La sede del MUVIS fungerà anche da Centro d’interpretazione e documentazione dell’Ecomuseo Valle Spluga (di seguito solo Centro).
Gli scopi dell’Ecomuseo sono quelli previsti al punto 4 dell’art. 1 della Legge Regionale n°13 del 12 luglio 2007, in particolare:
la ricostruzione di ambienti di vita e di lavoro tradizionali volti alla produzione
di beni o servizi da offrire ai visitatori;
la creazione di occasioni didattiche, di sport e di svago in generale;
la predisposizione di percorsi turistici e culturali volti a ricostituire gli ambienti
tradizionali di vita e lavoro;
l’ordinamento e valorizzazione delle raccolte etnografiche;
l’organizzazione di iniziative culturali ed educative tese al recupero e alla
promozione del patrimonio storico, culturale, naturalistico e linguistico della
Val San Giacomo – Valle Spluga;
il coordinamento della propria attività con le strutture presenti sul territorio
provinciale e regionale in adempimento agli indirizzi di politica culturale
fissati dai competenti organi regionali;
lo sviluppo e divulgazione della ricerca scientifica in attuazione del progetto
Sono membri di diritto dell’Ecomuseo Valle Spluga: i Comuni di Campodolcino, Madesimo, San Giacomo Filippo e la Comunità Montana della Valchiavenna.
Possono far parte dell’Ecomuseo, oltre ai partecipanti all’atto costitutivo, le persone fisiche e giuridiche, gli enti e associazioni in generale (pubblici e privati), gli organismi istituzionali che, condividendo in modo espresso gli scopi previsti dallo statuto, presentino richiesta di adesione all’Ecomuseo che ne verificherà i requisiti in conformità agli articoli statutari.
Con l’adesione il membro si assume l’obbligo di osservare lo Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni adottate dal Comitato, di partecipare e collaborare all’attività dell’Ecomuseo.
Art.5 Organi dell’Ecomuseo
Sono Organi dell’Ecomuseo:
– Il Comitato Tecnico
– l’Assemblea ecomuseale
Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo del Consorzio frazioni Corti e Acero e può essere lo stesso Presidente del Consorzio o altra persona scelta dal Consiglio stesso e la nomina dovrà essere approvata dal Comitato Tecnico.
Il Presidente è il rappresentante legale dell’Ecomuseo e, come tale, convoca e presiede il Comitato e l’Assemblea ecomuseale.
1 Il Comitato dura in carica cinque anni.
2. Ne sono componenti:
a- I Sindaci dei Comuni di Campodolcino, S. Giacomo Filippo, Madesimo, o loro
b- Il Presidente della Comunità Montana della Valchiavenna o suo delegato.
c- Il Presidente del Consorzio Frazioni Corti e Acero e del Mu.Vi.S. – Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo o suo delegato.
d- Tre rappresentanti individuati e proposti dall’Assembla ecomuseale (per le associazioni locali, gli operatori economici, gli operatori turistici) .
e- Il Coordinatore dell’Ecomuseo
3. Il Coordinatore partecipa e funge da Segretario verbalizzatore.
4. Su invito del Presidente possono partecipare alle riunioni del Comitato senza diritto di voto, i soggetti direttamente coinvolti in argomenti all’ordine del giorno. Potranno inoltre essere invitati persone competenti del cui parere il Comitato riterrà opportuno servirsi.
5. Le sedute sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti.
6. L’avviso di convocazione deve contenere il luogo, il giorno e l’ora della seduta e la precisa indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.
7. Le deliberazioni del Comitato vengono prese con voto palese a maggioranza dei presenti, verbalizzate dal Coordinatore che funge da Segretario; solo nel caso in cui si debba deliberare su persone o su questioni ad esse riferibili, la votazione avverrà adottando la procedura riservata, cioè non palese.
8. Il Comitato
elegge il Referente Scientifico
propone gli indirizzi generali di politica culturale dell’ecomuseo tramite i quali tradurre operativamente le finalità dell’ecomuseo;
propone le modalità d’impiego delle risorse finanziarie;
definisce il programma annuale delle attività;
definisce gli orari di apertura al pubblico delle strutture ecomuseali;
provvede all’organizzazione e al potenziamento, più in generale, dell’attività didattica;
organizza mostre e visite al patrimonio storico-ambientale e artistico, anche in località esterne all’area territoriale di riferimento dell’Ecomuseo compatibilmente con le disponibilità finanziarie;
promuove e pubblica studi riguardanti la storia, la cultura materiale e immateriale, le tradizioni, i mestieri, il dialetto e il folclore locali;
promuove e incrementa la collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado del territorio di riferimento e gli istituti universitari della Regione;
stringe rapporti di collaborazione e di collegamento con istituti museali ed ecomuseali operanti sul territorio regionale, nazionale ed europeo;
coinvolge le associazioni locali, di volontariato e la popolazione nelle attività promosse dall’Ecomuseo.
9. I componenti del Comitato partecipano alle riunioni senza percepire alcun compenso.
10. Per il Referente Scientifico è previsto un gettone di presenza e il rimborso spese rendicontate per l’esercizio delle attività a lui affidate dal Comitato stesso.
Art. 8 – Assemblea ecomuseale
1 L’Assemblea ecomuseale è convocata su iniziativa scritta del Presidente mediante fax o posta elettronica, almeno otto giorni prima della data stabilita per l’assemblea.
2. L’Assemblea ecomuseale si riunirà presso la sede istituzionale.
3. La convocazione deve indicare l’ordine del giorno, il giorno, l’ora e il luogo dell’Assemblea.
Art. 9 –Compiti dell’Assemblea
1. L’Assemblea dei membri esprime un proprio parere sugli atti, le azioni e i progetti ecomuseali predisposti, illustrati ed esposti dal Comitato.
2. Formula pareri e propone iniziative e studi ecomuseali.
Art. 10 – Deliberazioni (parere) dell’Assemblea
1. L’assemblea è validamente costituita senza limiti di presenza.
2. Le deliberazioni sono approvate con voto palese e a maggioranza semplice, salvo per i casi contemplati dal precedente art.7 comma 7.
Art. 11. Proprietà e servizi
1. Il Consorzio Frazioni Corti e Acero, proprietario di Mu.Vi.S. e dei beni riferiti all’Ecomuseo, può proporre al Comitato di affidare ad associazioni locali e/o cooperative la gestione operativa delle iniziative ecomuseali.
2. Le strutture di Mu.Vi.S adibite a fini ecomuseali rimangono nella titolarità, proprietà e disponibilità del Consorzio, secondo le leggi vigenti.
Art.12- Gestione e risorse finanziarie
1. Al fine del raggiungimento dei suoi scopi, l’Ecomuseo è dotato di una propria gestione finanziaria, individuabile in appositi capitoli del bilancio del Consorzio.
2. Le risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle attività dell’Ecomuseo possono derivare da:
fondi di bilancio del Consorzio e del MUVIS
contributi devoluti dai Comuni di Campodolcino, S. Giacomo Filippo, Madesimo;
contributi devoluti dalla Comunità Montana della Valchiavenna, dalla Provincia di Sondrio, dalla Regione Lombardia e da altri enti pubblici;
contributi e lasciti da privati cittadini, enti giuridici di natura privata e/o pubblica;
attività di vendita di proprie pubblicazioni, gadgets, compensi per accompagnamento, visite guidate, lezioni didattiche in sede e sul campo, ecc.
Art. 13 – Coordinatore
Il Coordinatore è il medesimo operatore culturale del Mu.Vi.S e come tale possiede
le capacità e le competenze in coerenza con l’incarico affidatogli.
a) partecipa in funzione di Segretario all’Assemblea dei Soci e al Comitato.
b) predispone il programma annuale delle attività da sottoporre al Comitato
in collaborazione con gli uffici culturali e turistici, pubblici e privati, operanti in valle;
c) prepara la proposta di utilizzo dei fondi finanziati;
d) attua le deliberazioni del Comitato;
e) svolge tutte le mansioni affidate dal Comitato;
f) coordina le attività dell’ecomuseo assicurandosi della loro buona riuscita.
Art 14. Referente Scientifico
1.Il Referente Scientifico dell’Ecomuseo è nominato dal Comitato tra esperti di comprovata preparazione, competenza ed esperienza e resta in carica quanto il Comitato.
2. Il Referente Scientifico ha compiti di consulenza scientifica e in particolare:
contribuisce a definire gli indirizzi generali dell’attività ecomuseale.
3. Il Referente Scientifico esprime pareri e valutazioni in merito ai programmi ecomuseali.
3 Per il Referente Scientifico è previsto un gettone di presenza come indicato nell’art 7 comma 10.
Art. 15 – Centro d’interpretazione e documentazione
1. È costituito presso la sede dell’Ecomuseo, e affidato al MUVIS, un Centro d’interpretazione e documentazione che si avvarrà anche di risorse umane e strumentali locali.
2. Gli orari di apertura del Centro coincideranno con quelli del MUVIS e saranno
resi noti nei luoghi deputati e con i comuni mezzi tecnici di informazione.
3. Per visite guidate e altre attività entro l’ambito territoriale di ciascun Comune l’Ecomuseo potrà avvalersi di collaboratori-guida, previo corso di formazione organizzato dall’Ecomuseo.
4. Il Centro s’impegna a soddisfare, nei limiti del possibile, eventuali richieste di aperture fuori orario.
Art. 16– Partecipazione della Comunità
1. Il Comitato, di concerto con gli Enti Locali e con il supporto del Referente Scientifico, inviterà le Associazioni e gli operatori culturali e sociali locali a collaborare alle attività dell’Ecomuseo; a tal fine favorirà:
a] il loro coinvolgimento nella gestione e promozione delle attività ecomuseali anche attraverso la stipula di apposite convenzioni;
b) la promozione e organizzazione di iniziative didattiche, di ricerca e di studio;
c) la costituzione di un’ampia rete di “portatori di interessi” nella valle a favore
delle istituzioni, della popolazione, degli imprenditori e dei ricercatori.
Art. 17- Disposizioni finali
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni contemplate dal Codice Civile, dalle leggi vigenti in materia e dallo Statuto del “Consorzio Frazioni Corti e Acero”, ente di riferimento dello stesso MUVIS. (Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo).

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art.5

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 art.7

Art. 11

Art.12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17