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Timestamp: 2020-01-20 05:48:26+00:00

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REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINADELLE ATTIVITA' DI ESTETISTA, ACCONCIATORE, TATUAGGIO E PIERCING
1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINADELLE ATTIVITA’ DI ESTETISTA, ACCONCIATORE, TATUAGGIO E PIERCING
2 SOMMARIO Articolo 1 Oggetto del Regolamento . . 4 Articolo 2 Definizioni . . 4 Articolo 3 Forma di impresa per lo svolgimento dell’attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing . . 5 Articolo 4 Requisiti morali di accesso alle attività . . 5 Articolo 5 Requisiti professionali di accesso alle attività . . 5 Articolo 6 Requisiti oggettivi per l’esercizio delle attività . . 6 Titolo II – Sistema autorizzatorio . . 6 Articolo 7 Procedimento amministrativo per l’apertura e l’esercizio delle attività .
6 Articolo 8 Segnalazione certificata di inizio attività-caratteristiche . . 6 Articolo 9 Segnalazione certificata di inizio attività – documentazione integrativa . . 7 Art. 10 Procedimento di controllo della segnalazione certificata di inizio attività . . 7 Articolo 11 Trasferimento dell’azienda in gestione o in proprietà, per atto tra vivi o a causa di morte . . 7 Articolo 12 Cessazione definitiva delle attività . . 8 Titolo III – Disposizioni particolari . . 8 Articolo 13 Vendita di prodotti cosmetici . . 8 Articolo 14 Attività esercitate in forma mista . . 8 Articolo 15 Attività esercitate in forma promiscua .
8 Titolo IV – Orari e prezzi . . 9 Articolo 16 Orari e tariffe dei prezzi . . 9 Titolo V -Sistema sanzionatorio . . 9 Articolo 17 Divieto di esercizio . . 9 Articolo 18 Controlli . . 9 Articolo 19 Decadenza dei titoli abilitativi e provvedimenti inibitori all’esercizio dell’attività . . 9 Articolo 20 Sanzioni . . 10 Titolo VI – Disposizioni finali . . 10 Articolo 21 Attività escluse dalla disciplina del Regolamento . . 10 Articolo 22 Modalità di svolgimento delle attività di tatuaggio e piercing . . 11 Articolo 23 Norme transitorie e finali . . 11 Articolo 24 Efficacia del Regolamento . .
12 ALLEGATO I . . 13 REQUISITI IGIENICO-SANITARI E DI SICUREZZA PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI ESTETISTA . . 13 ALLEGATO II . . 16
3 REQUISITI IGIENICO-SANITARI E DI SICUREZZA PER L’ATTIVITA’ DI PARRUCCHIERE MISTO . . 16 ALLEGATO III . . 19 REQUISITI IGIENICO-SANITARI E DI SICUREZZA PER LE ATTIVITA’ DI TATUAGGIO E PIERCING . . 19
4 Titolo I -Principi generali, definizioni ed ambito di applicazione Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento, adottato in conformità agli indirizzi impartiti dalla Regione con L.R. 22 aprile 2002 n. 121 e successive modifiche ed integrazioni, di seguito definita “Legge”, e nel rispetto delle disposizioni contenute nella L.R. 9.1.2006 n.
12 , ha per oggetto la disciplina, in forma imprenditoriale, delle attività di estetista, di parrucchiere misto, di tatuaggio e piercing, ovunque esercitate nell’ambito del territorio comunale, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, in forma stagionale o temporanea, da imprese individuali o in forma societaria, sia di persone che di capitali. Articolo 2 Definizioni Ai fini del presente Regolamento si intende per : attività di estetista: l’attività che comprende tutte le prestazioni e i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano, il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione e l'attenuazione degli inestetismi presenti.
Tale attività può essere svolta con l'attuazione di tecniche manuali, con l'utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico di cui all'allegato A della Legge e con l'applicazione dei prodotti cosmetici definiti tali ai sensi della legge 11 ottobre 1986, n. 713.
Rientrano nell’attività di estetista anche le seguenti: 1. centro di abbronzatura o “solarium”: quella inerente l’effettuazione di trattamenti mediante l’uso di lampade abbronzanti UV-A; 2. ginnastica estetica e massaggio a scopo estetico: quelle inerenti al miglioramento delle caratteristiche estetiche del corpo; 3. “disegno epidermico o trucco semipermanente”: quella comprendente un insieme di trattamenti e tecniche manuali eseguite sul viso o sul corpo, allo scopo di migliorarne o proteggerne l’aspetto estetico; tali trattamenti consistono nella colorazione della cute, mediante l’introduzione di pigmenti a livello superficiale (epidermide), al fine di creare figure o disegni non permanenti, che si autoeliminano senza ricorrere ad interventi esterni; 4.
trattamenti effettuati per il tramite dell’acqua e del vapore, quali ad esempio sauna e bagno turco; 5. realizzazione del make-up o maquillage o trucco; attività di parrucchiere misto: l’attività che comprende tutte le prestazioni e i trattamenti eseguiti sui capelli - compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, volti a modificarne, migliorarne, mantenerne e proteggerne l’aspetto estetico -e sulla barba e, in particolare, il servizio di taglio dei capelli, l'esecuzione di acconciature, la colorazione e la decolorazione, il servizio di taglio della barba, l'applicazione di parrucche e ogni altro servizio inerente o complementare al trattamento estetico del capello e della barba.
I parrucchieri misti nell'esercizio della propria attività possono avvalersi direttamente di collaboratori familiari e di personale dipendente per l'esclusivo svolgimento di prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico -limitatamente al taglio, limatura e laccatura delle unghie-tradizionalmente complementari all'attività principale; la realizzazione del make-up o maquillage o trucco non rientra tra le attività di parrucchiere misto. L'attività di parrucchiere misto può essere esercitata sia su persone di sesso maschile, sia su persone di sesso femminile; l’attività di parrucchiere misto corrisponde all’attività di “acconciatore”, siccome definita dalla Legge 17 agosto 2005 n.
174; attività di tatuaggio: l’insieme di trattamenti e tecniche manuali, variamente denominate, che consistono nella colorazione permanente della cute mediante l’introduzione, con microaghi, di pigmenti nel derma, al fine di creare figure o disegni permanenti, che non si autoeliminano senza ricorrere ad interventi esterni; attività di piercing: la perforazione di una qualsiasi parte del corpo umano, con l’inserimento cruento di anelli metallici o altre decorazioni di diversa forma e fattura; consenso informato: volontà liberamente espressa nelle forme in esso previste dal richiedente (maggiore di età, oppure genitore in caso di minore o tutore) in relazione a: .
Autorizzazione ai pagamenti; . Presa d’atto dei rischi legali all’esecuzione e sulle precauzioni da tenere dopo l’effettuazione del trattamento; qualificazione professionale: il requisito professionale prescritto dalla vigente normativa nazionale o regionale, per l’esercizio delle attività di parrucchiere misto e di estetista in forma imprenditoriale; qualifica professionale: il requisito professionale per l’esercizio delle attività di parrucchiere misto e di estetista in forma non imprenditoriale, valido ai fini dell’iscrizione nelle liste di collocamento per lo svolgimento di lavoro subordinato; direttore tecnico o direttore d’azienda: la persona in possesso della qualificazione professionale richiesta per l’esercizio della specifica attività; requisiti igienico sanitari e di sicurezza: i requisiti strutturali, i requisiti impiantistici, tecnologici e delle attrezzature ed i requisiti organizzativi per l’esercizio delle attività di parrucchiere misto, estetista, tatuaggio e piercing di cui agli allegati I, II, III costituenti parte integrante e sostanziale del presente Regolamento; linee guida: le linee guida dell’Azienda per i Servizi Sanitari riferite ai requisiti organizzativi delle attività disciplinate dal presente Regolamento; apparecchiature elettromeccaniche: gli apparecchi elettromeccanici per uso estetico di cui all'allegato A3 della Legge;
5 attività stagionale: l’attività svolta nell’arco di una “stagione”, ovvero un periodo di tempo – anche frazionato – non inferiore a 60 giorni e non superiore a 180, che può comprendere anche parte dell’anno successivo a quello in cui ha inizio; l’attività stagionale è equiparata a tutti gli effetti a quella annuale; attività temporanea: l'attività svolta per un periodo non superiore a 59 giorni nel corso dell'anno solare; attività prevalente: l’attività che, in caso di esercizio in forma mista o promiscua, produce il maggior volume d’affari; la destinazione d’uso dei locali dovrà essere compatibile con l’attività prevalente; gestione di reparto: l'affidamento, da parte del titolare di attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing, organizzato su più reparti in relazione alla gamma o alle tecniche di prestazione del servizio impiegato, a favore di un soggetto, che sia in possesso dei medesimi requisiti soggettivi del titolare, di uno o alcuni reparti da gestire in proprio per il tempo convenuto; la gestione di reparto deve essere comunicata al Comune da parte del titolare dell'esercizio e non costituisce subingresso; il titolare rimane soggetto alle sanzioni di cui al presente Regolamento.
Il reparto affidato in gestione deve presentare un collegamento strutturale con l’esercizio ove il reparto è collocato e non disporre di accesso autonomo; l’affidamento in gestione di reparto non è consentito alle imprese artigiane individuali o societarie; segnalazione certificata di inizio attività (SCIA): la dichiarazione con la quale l’operatore attesta in particolare di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla normativa vigente e di aver rispettato le norme igienico-sanitarie, urbanistiche e relative alla destinazione d’uso con riferimento all’attività che si intende esercitare, nonché la conformità dei locali e delle attrezzature ai requisiti previsti dal presente Regolamento, pena il divieto di prosecuzione dell’attività medesima.
La presentazione della segnalazione certificata di inizio attività è contestuale all’avvio della stessa. pulizia: operazione volta a rimuovere, anche con l’ausilio di specifiche sostanze detergenti, ogni tipo di residuo, particella o sostanza capace di compromettere direttamente od indirettamente le condizioni di igiene di un piano di lavoro, di un’attrezzatura, di uno strumento; disinfezione: misura atta a ridurre tramite uccisione la quantità di microrganismi (batteri, virus, miceti, protozoi) presenti; sanificazione: operazione comprendente opportuni interventi di detersione o pulizia, oltre la disinfezione; sterilizzazione: qualsiasi processo chimico o fisico che porti all’eliminazione di ogni forma microbica vivente, sia patogena che non, comprese le spore e i funghi; Articolo 3 Forma di impresa per lo svolgimento dell’attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing Le attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing possono essere esercitate in forma di impresa individuale o di impresa societaria, sia di persone che di capitali.
Le imprese esercenti le attività di cui al presente Regolamento, che intendono esercitare professionalmente l’attività in modo autonomo, se in possesso dei requisiti di cui agli artt. 8, 9 e 10 della Legge, sono tenute ad iscriversi all’Albo provinciale delle imprese artigiane con le modalità previsti dall’art. 144 della Legge. Le imprese esercenti attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing che intendono esercitare professionalmente l’attività in modo autonomo, se non in possesso dei requisiti di cui agli artt. 8, 9 e 10 della Legge, sono tenute ad iscriversi al Registro Imprese, con le modalità di cui alla Legge 29.12.1993 n.
580 e successive modifiche ed integrazioni.
Articolo 4 Requisiti morali di accesso alle attività Lo svolgimento dell’attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing è subordinato al possesso dei requisiti previsti dalla normativa antimafia5 . Tali requisiti devono essere posseduti: a) dal titolare dell’impresa individuale; b) da tutti i soci della società in nome collettivo; c) dai soci accomandatari nelle società in accomandita semplice; d) da tutti coloro che hanno potere di rappresentanza ed amministrazione delle società di capitali; e) dal direttore tecnico/direttore d’azienda; f) dai soggetti qualificati.
Articolo 5 Requisiti professionali di accesso alle attività Lo svolgimento dell’attività di estetista e di parrucchiere misto è subordinato altresì al possesso della qualificazione professionale.
Detta qualificazione professionale deve essere posseduta: nel caso di imprese artigiane: - dal titolare, nel caso di impresa individuale; - da tutti i soggetti indicati all’art. 106 della Legge nel caso di impresa societaria; - nel caso di imprese non artigiane: - dal Direttore tecnico/direttore d’azienda, nel caso in cui l’impresa individuale non sia artigiana; - dal Direttore tecnico/direttore d’azienda, nel caso in cui l’impresa societaria non sia artigiana. Le imprese non artigiane devono nominare il soggetto in possesso della qualificazione professionale. Deve sempre essere garantita la presenza nell’esercizio della persona in possesso della qualificazione professionale.
In caso di sua assenza, anche se temporanea, dovrà essere presente un’altra persona in possesso di qualifica professionale. I soci, i collaboratori familiari e i dipendenti che esercitano professionalmente le attività di estetista o di parrucchiere misto devono essere in possesso della relativa qualifica professionale.
6 Articolo 6 Requisiti oggettivi per l’esercizio delle attività Le attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e di piercing possono essere svolte in luoghi aperti al pubblico, a ciò appositamente destinati; possono altresì essere svolte in luoghi aperti al pubblico destinati prevalentemente ad altri usi quali, ad esempio, palestre, centri sportivi, profumerie, erboristerie, farmacie, alberghi, associazioni o circoli privati, scuole private, centri o complessi commerciali, etc.
Le attività disciplinate dal presente Regolamento possono essere esercitate anche presso il domicilio dell'esercente.
Quando l’attività si svolga presso il domicilio dell’esercente o ai piani superiori di un edificio, è necessario apporre sul citofono/campanello la dicitura indicante la tipologia di attività ed il piano in cui viene esercitata. E' fatta salva la possibilità di esercitare, da titolari, collaboratori, soci o dipendenti di imprese già autorizzate ad operare in sede fissa, unicamente le attività di estetista e parrucchiere misto presso: - la sede designata dal cliente in caso di malattia o altro impedimento fisico del cliente stesso; - a favore di persone impegnate nello sport, nella moda o nello spettacolo; - per particolari eventi (ad esempio, matrimoni, attività dimostrative in occasione di promozioni commerciali); - nei luoghi di cura o di riabilitazione (ad esempio, ospedali, case di cura, ricoveri, centri per anziani e disabili); - nei luoghi di detenzione, nelle caserme; - in altri luoghi per i quali siano stipulate, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, convenzioni con pubbliche amministrazioni.
Nei luoghi indicati ai punti del precedente comma non è consentita l’attività di tatuaggio e piercing. Le prestazioni di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing, svolte in scuole private, utilizzando modelli-clienti che corrispondano un compenso di qualsiasi entità, anche a titolo di rimborso spese, sono soggette al presente Regolamento. Titolo II – Sistema autorizzatorio Articolo 7 Procedimento amministrativo per l’apertura e l’esercizio delle attività Sono soggetti alla presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) i procedimenti di nuova apertura, anche a carattere stagionale o temporaneo, trasferimento in altri locali, ampliamento della superficie, riduzione della superficie, sostituzione del direttore tecnico/direttore d’azienda o di uno o più soggetti professionalmente qualificati nell’ambito della società artigiana, trasferimento dell’azienda in gestione o in proprietà, per atto tra vivi o a causa di morte, relativi alle attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing, esercitate in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, in forma stagionale o temporanea.
La SCIA è presentata dal titolare dell’impresa individuale ovvero dal legale rappresentante della società. Sono soggette a comunicazione la sospensione delle attività disciplinate dal presente Regolamento, qualora debba protrarsi per più di trenta giorni, la riapertura delle attività al termine della sospensione, nonché la loro cessazione. Sono altresì soggette a comunicazione, entro 10 dieci giorni dal verificarsi dell’evento: a) la variazione della ragione sociale della società; b) la variazione della sede legale; c) la variazione della residenza dell’impresa individuale; d) la sostituzione dei soci non qualificati; e) l’affidamento di uno o più reparti in gestione a un terzo soggetto.
Articolo 8 Segnalazione certificata di inizio attività-caratteristiche 1. Nella SCIA devono essere presenti all’origine le dichiarazioni e/o presupposti / requisiti essenziali previsti dalle norme vigenti: la mancanza di requisito o presupposto di legge non abilita il soggetto interessato ad avviare immediatamente l'attività dichiarata che, ove abbia avuto inizio, risulta esercitata abusivamente. E’ inefficace, in quanto carente di dichiarazioni e/o presupposti / requisiti essenziali, la SCIA priva: a) dei dati anagrafici del titolare dell’impresa individuale, del legale rappresentante della società, del direttore tecnico/direttore d’azienda, dei soggetti qualificati; società, del direttore tecnico/direttore d’azienda, dei soggetti qualificati; b) dei dati identificativi della società; c) della sottoscrizione autografa del titolare dell’impresa individuale, del legale rappresentante della società, del direttore tecnico/direttore d’azienda, dei soggetti qualificati, della firma digitale nel caso siano inviate in forma telematica; 2.
La mancanza, invece, di uno o di più dei seguenti elementi, accertata in sede di verifica formale della SCIA, costituirà motivo di richiesta di conformazione da parte dell’ufficio procedente, rispetto alla quale l’utente dovrà adempiere entro il termine assegnato di almeno trenta giorni, pena l’archiviazione con esito negativo della pratica e conseguente ordinanza di cessazione immediata dell’attività: a) del documento di identità del titolare dell’impresa individuale, del legale rappresentante della società, del direttore tecnico/direttore d’azienda, dei soggetti qualificati;
7 b) della dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R. 445/00 e successive modifiche ed integrazioni, di possesso dei requisiti personali di accesso alle attività, secondo le previsioni contenute nei precedenti artt. 4 e 5; c) della dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R. 445/00 e successive modifiche ed integrazioni, di nomina del direttore tecnico/direttore d’azienda, corredata dalla relativa accettazione; d) della dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R. 445/00 e successive modifiche ed integrazioni, attestante: - l’ubicazione dei locali nei quali si intende esercitare l’attività (via o piazza, numero civico); - i dati catastali dei locali (Foglio, mappale, eventuale subalterno); - la compatibilità urbanistica e la destinazione d’uso, con riferimento all’attività che si intende esercitare; - l’autocertificazione del possesso dell’agibilità dei locali ovvero documentazione equipollente e/o la mancanza degli elementi per procedere alla acquisizione d’ufficio del documento; - l’autocertificazione o l’asseverazione (quando richiesta dalla norma speciale) circa la conformità ai requisiti igienico-sanitari e di sicurezza (requisiti strutturali, requisiti impiantistici, tecnologici e delle attrezzature, requisiti organizzativi) previsti negli allegati I, II e III al presente Regolamento.
Gli interessati presentano la SCIA di cui al comma precedente al registro delle imprese territorialmente competente quando contestuale alla comunicazione unica per l’iscrizione all’A.I.A. La ricevuta rilasciata dal provider che attesta l’avvenuta consegna della posta certificata al registro delle imprese costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale, ove sussistano i requisiti / presupposti essenziali di legge. Articolo 9 Segnalazione certificata di inizio attività – documentazione integrativa Alla segnalazione deve essere allegata la seguente documentazione: a) planimetria quotata dei locali (scala non inferiore a 1:100), firmata da tecnico abilitato, contenente indicazione delle altezze delle superfici dei singoli locali, il loro indice di illuminazione e ventilazione, destinazione d’uso specifico e il lay-out dell’attività; b) relazione tecnica illustrativa della struttura, firmata da un tecnico abilitato, con indicazione delle caratteristiche tecniche dei locali, delle modalità di approvvigionamento idrico e di quelle dello scarico fognario; c) relazione tecnica dell’impianto di aerazione artificiale firmata da un tecnico abilitato (la relazione tecnica è obbligatoria se le condizioni strutturali dei locali impongono la dotazione di un impianto di aerazione artificiale); la relazione tecnica dell’impianto di aerazione artificiale previsto, anche se non necessario, deve essere comunque presentata; d) elenco delle attrezzature utilizzate con indicazione della marca, modello e matricola e indicazione della certificazione CE; e) indicazione del numero massimo degli addetti previsti.
La segnalazione di inizio attività, quando completa della documentazione indicata nel presente articolo, viene trasmessa in copia all’Azienda Sanitaria competente per le attività istituzionali di vigilanza e controllo. Deroghe riguardanti requisiti strutturali possono essere rilasciate di volta in volta dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASS 3 al quale vanno direttamente richieste.
Art. 10 Procedimento di controllo della segnalazione certificata di inizio attività Il responsabile del procedimento, ricevute le dichiarazioni relative alle attività disciplinate dal presente Regolamento dal registro imprese competente per territorio, ne controlla la regolarità formale e la completezza. In caso di accertata inefficacia della SCIA il responsabile del procedimento informa il dichiarante che l'attività dichiarata, ove abbia avuto inizio, risulta esercitata abusivamente.
Qualora la segnalazione, benché efficace, risulti incompleta, il responsabile del procedimento, entro 10 giorni dalla data di registrazione della dichiarazione al Protocollo, invita il dichiarante a provvedere alla sua regolarizzazione: il dichiarante deve inoltrare la documentazione mancante entro 30 giorni, o diverso termine assegnato, dal ricevimento della richiesta di conformazione.
Qualora il dichiarante non provveda nel termine indicato al comma precedente, il responsabile del procedimento, adotta motivato provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti, entro il termine di 30 giorni.
In caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è ammessa la conformazione dell’attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dall’art. 19 della Legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni ed il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall’art. 483 del C.P., salvo che il fatto costituisca più grave reato. E’ fatto comunque salvo il potere dell’amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinques e 21-nonies della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni. Le segnalazioni certificate di inizio di attività vengono sottoposte a controllo delle singole autorità competenti ciascuna per la propria materia attribuita dalla norma di legge.
Articolo 11 Trasferimento dell’azienda in gestione o in proprietà, per atto tra vivi o a causa di morte Il trasferimento in gestione o in proprietà delle attività disciplinate dal presente Regolamento, per atto tra vivi o a causa di morte, è soggetto alla segnalazione certificata di inizio attività, presentata secondo le modalità indicate al precedente art.9, e comporta di diritto il trasferimento dell'esercizio a chi subentra, sempre che intervenga l'effettivo trasferimento dell'azienda e il subentrante sia in possesso dei requisiti di cui ai precedenti articoli 4 e 5.
8 La segnalazione certificata di inizio attività deve essere presentata entro il termine di 30 giorni dalla data di trasferimento dell'azienda ovvero, nel caso di subentro per causa di morte, dalla data di acquisizione del titolo, pena la decadenza dal diritto di esercitare l'attività del dante causa, salvo proroga in caso di comprovata necessità.
Nei casi di trasferimento della gestione di una delle attività disciplinate dal presente Regolamento, la segnalazione certificata di inizio attività da parte del cessionario ha effetto fino alla scadenza contrattualmente pattuita e il cedente, entro il termine di cui al comma precedente, decorrente dalla stessa data ai fini del ritorno in disponibilità dell'azienda, è tenuto alla presentazione della segnalazione di inizio attività al fine della re intestazione ed esercizio dell’attività medesima, fatta salva la possibilità di procedere a nuova cessione di affitto d’azienda.
Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo, è necessario che il dante causa sia lo stesso titolare dell'attività o il soggetto cui l'azienda sia stata trasferita dal titolare per causa di morte o per donazione e che il trasferimento dell'azienda avvenga entro il termine di cui al comma 2. L'erede privo dei requisiti richiesti per l'esercizio dell'attività può trasferire l'azienda in proprietà a un terzo soggetto, entro il termine di 90 giorni dalla data di acquisizione del titolo, salvo proroga in caso di comprovata necessità.
Articolo 12 Cessazione definitiva delle attività La cessazione definitiva delle attività disciplinate dal presente Regolamento deve essere comunicata entro 30 giorni dall’evento secondo le modalità indicate al precedente art.9.
La comunicazione di cessazione definitiva deve essere inoltrata, se contestuale a COMUNICA, al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio che la trasmetterà allo Sportello Unico attività produttive e per il tramite di quest’ultimo alle amministrazioni competenti per materia coinvolte nel procedimento.
Titolo III – Disposizioni particolari Articolo 13 Vendita di prodotti cosmetici Alle imprese artigiane iscritte nell'apposito albo, per la fornitura al committente dei beni accessori all'esecuzione delle opere o alla prestazione del servizio, non si applica la L.R. 5.12.2005 n. 298 e successive modifiche ed integrazioni. Alle imprese non artigiane iscritte al Registro Imprese che intendano effettuare la fornitura al committente dei beni accessori all'esecuzione delle opere o alla prestazione del servizio, si applica la L.R. 5.12.2005 n. 29 e successive modifiche ed integrazioni.
La vendita al dettaglio di prodotti diversi da quelli indicati ai commi precedenti è soggetta alla L.R.
5.12.2005 n. 29 e successive modifiche ed integrazioni. La superficie destinata alle attività di cui ai commi precedenti non deve incidere sulle superfici minime previste, per l’esercizio delle singole attività, dal presente Regolamento. Articolo 14 Attività esercitate in forma mista Le attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing possono essere esercitate congiuntamente, purché nel rispetto del presente Regolamento. In tal caso, a ciascuna attività deve essere assegnata un’autonoma unità funzionale. Per unità funzionale si intende lo spazio dedicato alle prestazioni tipiche di una specifica attività.
Le unità funzionali devono possedere le caratteristiche previste dagli allegati I, II, III del presente Regolamento in funzione dell’attività in esse esercitata.
Le unità funzionali possono essere collegate tra loro da locali generali comuni, quali depositi per attrezzature di pulizia dei locali, reception, sala d’attesa, locali di deposito, servizi igienici, spogliatoi personale. Nel caso in cui l’attività mista di estetista e di parrucchiere misto sia esercitata da impresa individuale artigiana, il titolare che esercita professionalmente le distinte attività deve essere in possesso dei requisiti professionali richiesti per l'esercizio delle attività medesime.
Qualora l’attività mista di estetista e di parrucchiere misto sia svolta in una delle forme societarie previste dall’art.
10 della Legge, i singoli soci partecipanti che esercitano le distinte attività devono essere in possesso dei requisiti professionali richiesti per l’esercizio delle rispettive attività. Articolo 15 Attività esercitate in forma promiscua Le attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing possono essere esercitate congiuntamente ad altre attività estranee al campo di applicazione della Legge, purché nel rispetto del presente Regolamento e delle Leggi e regolamenti disciplinanti le attività estranee.
In tal caso, a ciascuna attività deve essere assegnata un’autonoma unità funzionale. Per unità funzionale si intende lo spazio dedicato alle prestazioni tipiche di una specifica attività. Le unità funzionali relative alle attività disciplinate dal presente Regolamento devono possedere le caratteristiche previste dagli allegati I, II, III del presente Regolamento in funzione dell’attività in esse esercitata. Le unità funzionali relative alle attività estranee al campo di applicazione della Legge devono possedere le caratteristiche previste dalle Leggi di settore che le disciplinano.
9 Titolo IV – Orari e prezzi Articolo 16 Orari e tariffe dei prezzi Gli orari di apertura e di chiusura delle attività disciplinate dal presente Regolamento sono fissati dagli operatori responsabili delle relative imprese, dalle ore 5 alle ore 23 per un massimo di 13 ore giornaliere. Ogni operatore può effettuare fino a 2 giornate di chiusura per riposo, nel corso della settimana. Le attività disciplinate dal presente Regolamento osservano la chiusura obbligatoria domenicale e festiva, fatte salve le domeniche e festività del mese di dicembre.
Esse osservano comunque la chiusura obbligatoria nelle seguenti festività: 1 gennaio, 6 gennaio, Pasqua, lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre.
Gli esercizi che svolgono attività in forma mista o promiscua osservano l’orario previsto per l’attività prevalente: la prevalenza viene calcolata in base al volume d’affari. Gli esercizi ubicati nei centri o nei complessi commerciali osservano, di norma, l’orario di attività delle strutture in cui si trovano.
La gestione di reparto segue l’orario di apertura praticato dal titolare. In occasione di circostanze particolari il Sindaco, con ordinanza, può prevedere specifiche deroghe agli orari di apertura e di chiusura delle attività disciplinate dal presente Regolamento. Il titolare deve indicare l'orario di apertura praticato, mediante prospetto informativo leggibile dall'esterno dei locali. Con la stessa modalità dovranno essere indicati anche gli eventuali periodi di chiusura o di sospensione dell’attività. Le tariffe dei prezzi dei servizi forniti dalle attività disciplinate dal presente Regolamento debbono essere rese note al pubblico e alla clientela mediante appositi prospetti informativi esposti all'interno e comunque leggibili dall'esterno dei locali, con modalità facilmente comprensibili, anche per quanto concerne le voci aggiunte.
Gli esercizi che svolgono attività nei casi previsti al precedente art. 6, comma 4 possono derogare alle disposizioni sugli orari di attività e tariffe dei prezzi previsti dal presente articolo.
Titolo V -Sistema sanzionatorio Articolo 17 Divieto di esercizio Non è ammesso lo svolgimento delle attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing in forma ambulante o di posteggio. Articolo 18 Controlli Gli agenti di polizia municipale e gli altri enti o organismi accertatori autorizzati, ai fini del controllo delle attività disciplinate dal presente Regolamento, possono accedere in tutti i locali pubblici e privati indicati all’art.6 in cui vengono svolte, compresi quelli presso il domicilio dell’esercente.
L’A.S.S. competente per territorio effettua i controlli e l’attività di vigilanza sui requisiti igienico-sanitari e di sicurezza stabiliti dal presente Regolamento.
Le sanzioni per le violazioni al presente Regolamento sono applicate in base alle disposizioni della L. R. 17.01.1984 n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni. Per le violazioni alle disposizioni del presente regolamento, non diversamente sanzionate dalla Legge, si applica l’art. 7 della L.R. 12.02.2003 n. 49 , e la legge 689/81. Articolo 19 Decadenza dei titoli abilitativi e provvedimenti inibitori all’esercizio dell’attività L’Ufficio comunale competente dispone il divieto di prosecuzione delle attività disciplinate dal presente regolamento e di rimozione dei loro effetti nei casi in cui: a) vengano esercitate senza che sia stata depositata la prevista segnalazione certificata di inizio di attività; b) la segnalazione certificata di inizio di attività, ancorché presentata, sia inefficace, secondo la previsione del precedente art.
8; c) di sopravvenuta carenza dei requisiti previsti dai precedenti artt. 4 e 5 per l’accesso e l’esercizio delle attività; d) siano accertate dichiarazioni mendaci e/o produzione di atti falsi o loro uso, secondo le previsioni del D.P.R. n. 445/2000 e successive modifiche ed integrazioni.
e) il titolare non osservi i provvedimenti di sospensione dell’autorizzazione, comminata ai sensi del comma successivo; f) il titolare commetta recidiva nella violazione delle prescrizioni in materia igienico-sanitaria: sussiste recidiva qualora sia stata commessa la stessa violazione per due volte in un anno solare, anche se si è proceduto al pagamento della sanzione. Fatto salvo quanto previsto alla lettera c) del precedente comma, qualora venga rilevato il venir meno dei requisiti previsti dal presente regolamento per lo svolgimento delle attività da esso disciplinate, l’Ufficio competente ne dispone la sospensione, intimando all’interessato, ove possibile, di conformarsi alle normative vigenti, per una durata non inferiore a 3 giorni e non superiore a 90 giorni.
Decorso tale termine, salva proroga in caso di comprovata necessità, in caso di inottemperanza si dispone il divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione dei suoi effetti.
10 Avverso il provvedimento di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione dei suoi effetti può essere presentato ricorso alla Giunta regionale entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 1199/1971. Articolo 20 Sanzioni La nuova apertura, anche a carattere stagionale o temporaneo, il trasferimento in altri locali, l’ampliamento della superficie, la riduzione della superficie, la sostituzione del direttore tecnico/direttore d’azienda o di uno o più soggetti professionalmente qualificati nell’ambito della società artigiana, il trasferimento dell’azienda in gestione o in proprietà, per atto tra vivi o a causa di morte, relativi alle attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing in assenza di titolo abilitativo, comporta la sanzione pecuniaria amministrativa da € 516 a € 1.549, ai sensi dell’art.
17 comma 8 della Legge. La violazione delle seguenti disposizioni è sanzionata ai sensi dell’art. 7 della L.R. 12.02.2003 n. 410 , come segue: Genere della violazione Importo minimo sanzione Importo massimo sanzione violazione art. 2: affidamento in gestione di reparto, delle attività disciplinate dal presente Regolamento, da parte del titolare di imprese artigiane individuali o societarie da € 250 a € 1.500 esercizio delle attività disciplinate dal presente Regolamento in carenza dei requisiti previsti dai precedenti artt. 4 e 5 da € 250 a € 1.500 violazione art. 6, comma 6: esercizio di attività di tatuaggio e piercing nei luoghi indicati al precedente art.
6 comma 5 da € 516 a € 1.549 violazione art. 7, comma 4 lettera e): mancata comunicazione dell’affidamento in gestione di reparto da parte del titolare delle attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing esercitate in forma non artigiana da € 50 a € 300 violazione art. 12: comunicazione al Comune della cessazione definitiva delle attività disciplinate dal presente Regolamento oltre 60 giorni dalla cessazione stessa da € 50 a € 300 violazione art. 16: inosservanza orari di apertura e di chiusura delle attività e inosservanza dell’obbligo di chiusura nelle festività da € 300 a € 900 violazione art.
16 comma 10: obbligo di esposizione delle tariffe da € 50 a € 300 violazione art. 17: svolgimento delle attività di estetista, parrucchiere misto, tatuaggio e piercing in forma ambulante o di posteggio da € 516 a € 1.549 violazione art. 18: mancato consenso ai controlli degli organi accertatori in tutti i locali pubblici e privati indicati all’art.6, compresi quelli presso il domicilio dell’esercente da € 300 a € 900 Mancato rispetto dei requisiti strutturali previsti dagli allegati I, II e III da € 300 a € 900 Mancato rispetto dei requisiti degli impianti, delle attrezzature ed organizzativi previsti dagli allegati I, II e III da € 250 a € 1.500 Le violazioni delle norme dei regolamenti o delle ordinanze provinciali e comunali comportano, qualora la legge non preveda apposite sanzioni, l'irrogazione da parte dell'ente locale di sanzioni amministrative pecuniarie, in misura non superiore a diecimila euro, nonchè di eventuali sanzioni accessorie sospensive o interdittive di attività derivanti da provvedimenti della medesima Amministrazione, determinate con proprie norme regolamentari.
Titolo VI – Disposizioni finali Articolo 21 Attività escluse dalla disciplina del Regolamento Sono escluse dall'attività di estetista e pertanto sono escluse dal campo di applicazione del presente Regolamento le prestazioni dirette a finalità specificatamente ed esclusivamente di carattere terapeutico, quali: a) i trattamenti che implicano prestazioni di carattere medico – curativo – sanitario, come ad esempio le attività di fisioterapista e podologo, disciplinate fra le professioni sanitarie, svolte da personale in possesso di specifici titoli professionali; b) l’attività di massaggiatore sportivo esercitabile da personale in possesso di specifici titoli e/o qualificazioni professionali;
11 c) le attività motorie svolte in strutture sportive aperte al pubblico, quali quelle di “ginnastica sportiva”, “educazione fisica”, “fitness”, in palestre o in centri sportivi disciplinati dalla L.R. 3 aprile 2003, n. 8 e successive modifiche ed integrazioni; d) l’attività di naturopatia del benessere: il naturopata é un operatore non sanitario del benessere che realizza pratiche che stimolano le risorse naturali dell'individuo e sono mirate al benessere, alla difesa ed al ripristino delle migliori condizioni della persona, alla rimozione degli stati di disagio psicofisico e, quindi, volte a generare una migliore qualità della vita; e) l’attività di miglioramento dell’equilibrio psicofisico ed energetico dell’individuo, quale, ad esempio, la riflessologia, la kinesifisiologia, lo shiatsu, il training autogeno, le discipline olistiche a scopo di relax quali shirodara, aromaterapia, riflessologia plantare, digitopressione cinese.
Sono altresì escluse dall'attività di estetista e pertanto sono escluse dal campo di applicazione del presente Regolamento l’attività di: - onicotecnico, consistente nell’applicazione e/o nella ricostruzione di unghie artificiali attraverso la preparazione, la lavorazione e la modellatura di una resina, gel o prodotti similari, nonché nell’applicazione del prodotto sulle unghie, con successiva eventuale rimodellatura e colorazione e/o decorazione; - l’applicazione di ciglia finte, consistente nell’apposizione temporanea di ciglia posticce. Non sono soggette al presente Regolamento: - le attività di lavorazione del capello che non comportano prestazioni applicative sulla persona, ma soltanto la produzione di un bene commerciale (ad esempio, la produzione di parrucche); - le attività nelle quali si compiono azioni proprie delle professioni sanitarie o delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie.
Non è soggetta al presente Regolamento la messa a disposizione, all’interno di strutture ricettive, da parte del titolare o gestore, di saune, bagni turchi e vasche con idromassaggio, a beneficio dei clienti e con funzione meramente accessoria e complementare rispetto all’attività principale della struttura ricettiva: tale attività non è subordinata alla presenza di soggetti in possesso della qualificazione professionale di estetista, ne’ al rilascio di autonomo titolo abilitativo. La presente deroga non si applica in tutte le ipotesi in cui l’esercizio dell’attività di sauna, bagno turco e vasca con idromassaggio, seppure svolta all’interno delle strutture ricettive, non sia riferibile al titolare o gestore delle medesime e presenti carattere autonomo rispetto all’attività delle strutture stesse.
Resta fermo l’obbligo, in capo al titolare o gestore della struttura ricettiva, di fornire al cliente la necessaria informazione sulla modalità di corretta fruizione delle predette attrezzature, sulle controindicazioni e precauzioni da adottare, anche attraverso l’esposizione di cartelli nei locali dove è prestato il servizio e la presenza di personale addetto che eserciti la vigilanza11 . Articolo 22 Modalità di svolgimento delle attività di tatuaggio e piercing Devono essere sempre richieste all’interessato, se maggiorenne, oppure ai genitori o a chi esercita la patria potestà, se minorenne, tutte le informazioni utili per praticare l’attività di tatuaggio e di piercing, in condizioni di sicurezza; è fatto inoltre l’obbligo di fornire informazioni sulle modalità di esecuzione e sui rischi connessi allo specifico trattamento richiesto.
L’operatore deve acquisire il consenso informato dell’interessato all’esecuzione del trattamento. Qualora il soggetto che chiede l’intervento di tatuaggio e piercing sia di età inferiore ai 18 anni, essendo in gioco la sua integrità psico-fisica e tenuto conto dei possibili rischi per la salute, lo stesso dovrà essere accompagnato, presso i centri in cui si esercitano tali attività, da chi esercita la patria potestà, che dovrà rilasciare apposito consenso scritto per l’esecuzione dell’intervento con la sola esclusione dei piercing al lobo dell’orecchio richiesto da minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni.
E’ vietato effettuare il piercing a minori di 14 anni.
Non sono ammessi il tatuaggio e il piercing su parti anatomiche la cui funzionalità potrebbe essere compromessa da tali trattamenti o in parti la cui cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa, secondo le previsioni contenute nelle linee guida dell’Azienda per i Servizi Sanitari. Articolo 23 Norme transitorie e finali Le disposizioni riguardanti i requisiti strutturali dei locali sede delle attività disciplinate del presente Regolamento non si applicano agli esercizi già autorizzati o abilitati alla data di inizio di efficacia del presente regolamento ed in caso di subingresso senza modifiche del locale.
I titolari degli esercizi già autorizzati o abilitati, anche a seguito di subingresso, devono invece adeguarsi ed attenersi ai requisiti degli impianti, delle attrezzature ed organizzativi di cui all’allegato I, II, III per l’esercizio delle attività disciplinate del presente Regolamento, entro il termine di 6 mesi dall’inizio di efficacia del presente Regolamento. Ai titolari di esercizi di tatuaggio e piercing esistenti alla data di inizio di efficacia del presente Regolamento, cui sia già stata rilasciata dall’ASS certificazione di possesso dei requisiti igienicosanitari, non si applicano le disposizioni riguardanti i requisiti strutturali dei locali, alla condizione che non abbiano apportato modifiche agli stessi successivamente al rilascio della predetta certificazione; la deroga è efficace anche nei casi di subingresso senza modifiche dei locali.
Le disposizioni riguardanti i requisiti igienico sanitari e di sicurezza dei locali sede delle attività disciplinate del presente Regolamento non si applicano nell’ipotesi di esecuzione di piercing al lobo dell’orecchio unicamente tramite dispositivi monouso, da parte di operatori commerciali; tale attività è consentita previa comunicazione all’ASS.
12 Articolo 24 Efficacia del Regolamento Il presente Regolamento è efficace una volta decorsi 15 giorni di pubblicazione all’Albo comunale, della delibera consiliare di approvazione e sostituisce, abrogandoli, i vigenti Regolamenti comunali per la disciplina delle attività di estetista e di parrucchiere misto, nonché ogni altro provvedimento correlato. Il presente Regolamento, a validità illimitata, resta in vigore fino alla sua formale abrogazione. Il presente regolamento verrà inoltre pubblicato nel sito internet comunale unitamente alla modulistica necessaria ai fini dell’attivazione delle procedure in esso previste.
13 ALLEGATO I REQUISITI IGIENICO-SANITARI E DI SICUREZZA PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI ESTETISTA REQUISITI MINIMI STRUTTURALI I locali destinati all’attività di estetista di cui al presente Regolamento devono rispettare le norme urbanistiche, i regolamenti edilizi e di igiene vigenti nel comune di competenza, devono essere realizzati in conformità alle norme vigenti in materia di igiene e sicurezza dei locali di lavoro, alle linee guida in materia e alle indicazioni operative per la redazione di progetti di attività produttive di beni e servizi dell’Azienda per i Servizi Sanitari. I locali destinati all’esercizio dell’attività di estetista di cui al presente Regolamento devono avere superficie minima di 20 mq., esclusi i locali accessori.
I locali destinati all’attività di cui al presente Regolamento devono essere funzionalmente collegati tra loro e devono essere distinti e con accesso separato da locali con altra destinazione d’uso o soggetti a specifiche autorizzazioni. Devono essere previsti almeno i seguenti locali/spazi principali destinati allo svolgimento delle attività: a) locali/spazi per attesa/reception/attività amministrative; b) locale/i per lo svolgimento delle specifiche attività di estetista; in esso/i le postazioni di lavoro devono essere di dimensioni tali da permettere l’agevole e sicuro esercizio delle attività, anche in relazione alle attrezzature e apparecchiature presenti e comunque di superficie minima di 6 mq.
per i locali in cui è prevista la presenza dell’operatore e di 4 mq. per i locali in cui è prevista l’installazione di lampade abbronzanti (facciali, docce e lettini solari) o macchinari per l’uso dei quali non è prevista la presenza dell’operatore.
Qualora le postazioni di lavoro siano ricavate all’interno di un unico locale, con l’eventuale suddivisione in box, va garantita la privacy dei clienti e vanno assicurate adeguate condizioni di illuminazione naturale diretta o indiretta e di ventilazione naturale; nel rispetto dei requisiti di cui al primo capoverso, nei casi di insufficiente ventilazione naturale è ammesso il ricorso a sistemi di ventilazione/aerazione artificiale realizzati secondo le norme di buona tecnica. Nel caso siano previste prestazioni di manicure o pedicure, va previsto un locale o box dedicato, attrezzato preferibilmente di lavamani e/o lavapiedi; è ammesso l’utilizzo di lavapiedi mobili purchè dotati di protezioni monouso.
La sauna e il bagno turco, qualora vengano messi a disposizione di più utenti contemporaneamente e di sesso diverso, devono essere dotati di spogliatoio utenti, servizio igienico e doccia divisi per sesso, di un locale/zona post trattamento per il relax e di dispositivi di allarme per attivare l’assistenza in caso di malore dell’utente collocati in luoghi presidiati. Devono essere previsti almeno i seguenti locali/spazi accessori: c) servizio igienico, ad uso esclusivo dell’esercizio e a disposizione del pubblico, posto all’interno dell’unità funzionale, adeguatamente aerato. Il servizio igienico deve essere dotato di anti-bagno o, nel caso in cui non ne sia possibile la realizzazione per motivi strutturali, di adeguato disimpegno.
Il servizio igienico deve essere dotato di lavabo con comandi della rubinetteria non manuali (esclusa la leva sanitaria), distributore di asciugamani monouso, distributore di sapone liquido e contenitore lavabile e disinfettabile per i rifiuti. Per gli operatori maschi e femmine devono essere di regola realizzati servizi igienici separati, fatto salvo quanto previsto dalle norme in materia di igiene in ambiente di lavoro; qualora il numero complessivo di potenziali presenze contemporanee sia maggiore di 10, deve essere realizzato un servizio igienico ad uso esclusivo degli utenti; d) spogliatoio per gli addetti di dimensioni tali da poter contenere agevolmente armadietti a doppio scomparto per la conservazione separata degli abiti civili e da lavoro e di un adeguato numero di sedili; qualora il numero degli operatori sia superiore a 5, nel caso di operatori di ambo i generi, è necessario prevedere spogliatoi divisi per sesso; e) vano/spazio doccia per gli utenti, se richiesto dai trattamenti eseguiti (es.: massaggio, peeling del corpo, applicazione di fanghi) e comunque almeno 1 doccia ogni 4 locali o box destinati a tali trattamenti; f) locale/spazio per il deposito dei materiali, delle attrezzature, degli strumenti e dei cosmetici necessari per l’attività e della biancheria; g) locale/ spazio per il deposito dello sporco e dei rifiuti; h) ripostiglio con vaschetta per i materiali ed attrezzature per la pulizia; qualora per ragioni strutturali e in relazione alla dimensione dell’attività non fosse possibile ricavare tale locale, va individuato uno spazio adeguato dotato di idonei contenitori per il deposito e va installato, nel servizio igienico, un rubinetto porta gomma adatto alla captazione dell’acqua tramite secchi o contenitori adeguati all’uso.
I locali devono essere forniti di acqua potabile corrente calda e fredda, con idonea rubinetteria a comando non manuale, ove ciò sia compatibile con le esigenze della lavorazione, ed idonei lavandini fissi. Di regola le postazioni di lavoro/box dove è effettuata attività di manipolazione del corpo (es.: massaggi, peeling, applicazione di fanghi, pulizia del viso) devono essere dotate di lavamani con acqua potabile calda e fredda. Si può derogare dall’installazione di 1 lavello per un numero massimo di 2 box adiacenti (lavabo in comune).
Le finiture dei locali devono consentire la massima pulizia ed una corretta disinfezione: nei locali indicati ai punti b), c), e), g) e h) il pavimento deve essere continuo, privo di fessure ed impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile e le pareti
GRADUATORIE DI CIRCOLO E D'ISTITUTO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO →
Turismo dpgr 47/R/2018 1 Decreto del presidente - Alta Valdera →
L 186 Gazzetta ufficiale - EUR-Lex - Europa EU →
Emendamento al DDL n. 57 del 24/04/2018 "Norme in materia di Politica Regionale dei Servizi per le Politiche Attive del Lavoro" →
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'ATTIVITÀ DI ESTETISTA E MESTIERI AFFINI →

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Art. 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
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 Articolo 15
 Articolo 16
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 Articolo 16
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 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
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 art. 16
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 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24