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Timestamp: 2018-05-22 08:26:09+00:00

Document:
Legge regionale 16 aprile 2018, n. 15
Disposizioni in materia di tirocini non curriculari. Modifiche alla l.r.32/2002 .
Bollettino Ufficiale n. 15, parte prima, del 24 aprile 2018
Tirocini: tipologie e destinatari. Sostituzione dell'articolo 17 bis della l.r. 32/2002
1. L'articolo 17 bis della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) è sostituito dal seguente:
Art. 17 bis Tirocini: tipologie e destinatari
a) soggetti in stato di disoccupazione ai sensi dell’
articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150
(Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'
articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183
c) lavoratori a rischio di disoccupazione di cui all'
articolo 19, comma 4, del d. lgs. 150/2015
d) soggetti già occupati che siano in cerca di altra occupazione, nel rispetto dei limiti di orario di cui all'
articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66
(Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro).
a) ai soggetti disabili di cui all’
articolo 1, comma 1, della legge 12 marzo 1999, n. 68
(Norme per il diritto al lavoro dei disabili);
b)ai seguenti soggetti svantaggiati:
1) soggetti svantaggiati, di cui all’
articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381
(Disciplina delle cooperative sociali);
2) persone inserite nei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento previsti dall’
articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228
(Misure contro la tratta di persone) e dall’
articolo 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
(Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero);
3) vittime di violenza inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere certificati dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio di cui all’
articolo 5 bis del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93
(Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province), convertito, con modificazioni, dalla
4) richiedenti protezione internazionale e titolari di status di “rifugiato” o di “protezione sussidiaria” di cui all’articolo 2, comma 1, lettere e) e g),
del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25
(Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato);
5) titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, di cui all’
articolo 5, comma 6, del d.lgs. 286/1998
e all’
articolo 32, comma 3, del d.lgs. 25/2008
6) profughi di cui alla
(Normativa organica per i profughi).

References: Art. 17

articolo 19

articolo 1

articolo 19

articolo 4

articolo 1

articolo 4

articolo 13

articolo 18

articolo 5

articolo 5

articolo 32