Source: https://www.outletlegale.com/servizi/separazione
Timestamp: 2019-05-23 00:55:24+00:00

Document:
Avvocato per SEPARAZIONE nella Tua città al Miglior Prezzo
con necessità di negoziare condizioni
Tariffa media di mercato 2.295,00 €
separazione Modifica condizioni
Tariffa media di mercato 3.972,00 €
Scegli l’opzione che fa al caso tuo:
Separazione consensuale: scegli questo servizio se vuoi separarti e il/la tuo/tua coniuge è d’accordo
Separazione consensuale con necessità di negoziare condizioni: questo servizio fa per te se sei d’accordo con l’altro/a ma avete alcuni punti ancora da chiarire come l’assegno di mantenimento o l’affidamento condiviso dei figli
Modifica condizioni: se vuoi richiedere la modificazione delle condizioni definite dalla sentenza di separazione, acquista subito questo servizio di Outlet Legale
Separazione giudiziale: acquista il servizio se vuoi separarti ma il tuo coniuge non è d’accordo.
*Tariffa minima applicabile ipotizzando il ricorso al procedimento di negoziazione assistita, ricavata da Parametri Forensi Attività Stragiudiziale ex Artt. 1-3 e 18-27, DM 55/2014, prendendo come riferimento un valore della pratica indeterminabile, corrispondente allo scaglione da 26.001€ a 52.000€.
**Tariffa media applicabile ipotizzando il ricorso al procedimento di negoziazione assistita, ricavata da Parametri Forensi Attività Stragiudiziale ex Artt. 1-3 e 18-27, DM 55/2014, prendendo come riferimento un valore della pratica indeterminabile, corrispondente allo scaglione da 26.001€ a 52.000€.
***Tariffa media applicabile ipotizzando il ricorso al procedimento di negoziazione assistita, ricavata da Parametri Forensi Attività Stragiudiziale ex Artt. 1-3 e 18-27, DM 55/2014, prendendo come riferimento un valore della pratica indeterminabile, corrispondente allo scaglione da 26.001€ a 52.000€.
****Tariffa minima ricavata da Parametri Forensi Civili ex Artt. 1-11, DM 55/2014 - Giudizi di cognizione innanzi al tribunale, prendendo come riferimento un valore della pratica indeterminabile, corrispondente allo scaglione da 26.001€ a 52.000€.
Quando si può fare richiesta di separazione consensuale?
È possibile procedere con la separazione consensuale quando le parti trovano un accordo in anticipo su tutti gli aspetti, dalla separazione dei beni all’assegno di mantenimento, dall’affidamento condiviso all’assegno di mantenimento dei figli. La separazione consensuale può essere realizzata mediante il deposito congiunto di un ricorso in tribunale, anche attraverso un unico avvocato matrimonialista. Si procede quindi con un’udienza davanti al Presidente del tribunale che, dopo aver tentato formalmente e per un’ultima volta una soluzione alla crisi della coppia, conferma la sentenza di separazione.
È possibile accelerare i tempi della separazione consensuale?
Sì, scegliendo la negoziazione assistita. Questo procedimento è gestito da due avvocati per la separazione consensuale (uno per ciascuna delle parti) con un accordo presso il rispettivo studio – senza l’intervento del tribunale, e permette quindi di risparmiare tempo. La negoziazione assistita è possibile solo nei casi di separazione consensuale.
Separazione e figli: posso scegliere la negoziazione assistita?
Sì, la negoziazione assistita può essere utilizzata anche se ci sono figli minorenni, portatori di handicap o non autosufficienti dal punto di vista economico. Entrambi i coniugi, però, devono essere d’accordo sulla decisione di cessare il matrimonio.
Quando, invece, non può essere utilizzata?
Se tra i coniugi vi sono questioni ancora da negoziare riguardo all’affidamento condiviso e all’assegno di mantenimento dei figli.
A chi spetta il costo della separazione consensuale?
In caso di separazione consensuale, le spese vengono divise tra i due coniugi e ognuno, di norma, paga la parcella del proprio avvocato matrimonialista senza chiedere nulla all’altro.
Quali condizioni si negoziano di solito in fase di separazione?
I due coniugi che vogliono fare richiesta di separazione in modo consensuale possono non essere d’accordo su aspetti quali:
Come funziona il mantenimento in caso di separazione consensuale?
La sentenza di separazione può prevedere che il coniuge più stabile da un punto di vista economico versi, nei limiti delle proprie possibilità, un assegno di mantenimento all’altro coniuge. Nel calcolo dell’assegno di mantenimento si tiene conto di determinati criteri per garantire al coniuge beneficiario lo stesso tenore di vita di cui godeva durante il matrimonio. Il tutto, poi, va rapportato alle concrete possibilità del coniuge a cui spetta tale obbligo. I coniugi possono accordarsi sulla misura dell’assegno e degli alimenti per la separazione o per l’esclusione dello stesso.
Separazione e figli: come funziona il mantenimento?
È la sentenza di separazione a determinare le condizioni e l’assegno di mantenimento dei figli. In ogni caso, ognuno dei coniugi, con o senza mantenimento del coniuge più debole, che vi conviva o meno, deve sempre provvedere al mantenimento dei figli. In particolare, il genitore che non vi convive deve versare mensilmente un assegno di mantenimento, mentre le spese straordinarie vanno divise a metà tra i due genitori. L’obbligo di mantenimento rimane anche se il figlio è maggiorenne ma non indipendente economicamente.
Quali condizioni possono essere riviste, modificate o revocate?
Le stesse negoziate in fase di separazione, cioè l’affidamento condiviso o esclusivo, l’assegno di mantenimento dei figli e/o l’assegno di mantenimento al coniuge.
Voglio separarmi senza il consenso dell’altro coniuge: che fare?
Nei casi in cui un coniuge voglia separarsi e l’altro rifiuta (ma anche qualora manchi l’accordo tra i due su uno o più aspetti della separazione), non vi è alternativa che ricorrere alla separazione giudiziale, introducendo una vera e propria causa in tribunale. La sentenza di separazione, in questo caso, spesso non si risolve in una sola udienza ma può richiedere più tempo in base ai problemi da risolvere nella coppia.
Mi ha tradito: come funziona la separazione per tradimento?
La separazione coniugale può essere richiesta – anche senza il consenso dell’altro coniuge – quando succedono fatti che rendono difficile, se non impossibile, la convivenza e mettono in pericolo l’educazione dei figli. Il tradimento è uno dei motivi più comuni di separazione giudiziale. Nella separazione per tradimento può essere fatta richiesta di addebito.
Il coniuge non può chiedere il mantenimento se il matrimonio è messo in crisi per causa sua. Questo è ciò che si definisce addebito e viene riconosciuto dal giudice per vari motivi: violenze, infedeltà, abbandono del tetto coniugale. Il fatto che i coniugi non vadano più d’accordo o che l’uno non sia più innamorato dell’altro non comporta alcun addebito. Inoltre, l’addebito non può essere pronunciato se la condotta colpevole (per es. il tradimento) avviene quando la crisi della coppia era già conclamata.
Chi paga il costo di una separazione giudiziale?
La legge non specifica a quale dei due coniugi spetti il pagamento dell’avvocato per la separazione giudiziale. In genere, il costo di una separazione giudiziale viene diviso tra le parti.
Vuoi separarti e hai bisogno di un avvocato?
Il primo passo per ottenere il divorzio in Italia e poter sciogliere definitivamente è la separazione fra coniugi. Con la sentenza di separazione, infatti, vengono sospesi tutti gli effetti del matrimonio senza però porre effettivamente fine al rapporto. Outlet Legale propone servizi specifici pensati per soddisfare le esigenze di chi intende separarsi e ha bisogno di trovare in fretta un avvocato matrimonialista che offra le proprie prestazioni a un prezzo “tutto incluso” conveniente. I servizi proposti da Outlet Legale permettono di risparmiare fino al 70% sul costo complessivo della separazione.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza