Source: http://www.secondamamma.org/p/statuto.html
Timestamp: 2019-10-22 14:47:42+00:00

Document:
Seconda Mamma - Associazione di Volontariato: Statuto
Art. 1. È costituita con sede in Bari l’associazione di volontariato denominata “Seconda Mamma” in conformità al dettato della Legge 266/91 e della Legge regionale Puglia 11/94. Il trasferimento della sede legale nell’ambito dello stesso comune potrà avvenire con delibera del Consiglio Direttivo. Il trasferimento della sede legale in altra città dovrà essere disposta con delibera dell’Assemblea straordinaria di modifica dello statuto.
Art. 2. L’associazione “Seconda Mamma”, più avanti chiamata per brevità associazione, si ispira ai principi di democraticità e gratuità, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
• promozione di campagne informative ed interventi di supporto e di educazione, finalizzati a una corretta relazione nell’ambito famigliare, interventi che coinvolgano anche il mondo della scuola e qualsiasi altra istituzione che preveda la presenza di minori;
• supporto psico-sociologico alle famiglie, bambini e persone in difficoltà;
• incontri socio – culturali;
• organizzazione eventi benefici;
• favorire la realizzazione di case di cura per disagiati o alloggi famiglie e orfani, punti di ristoro per famiglie in difficoltà;
• collaborazione con Enti Pubblici locali e con realtà operative ed economiche nel settore della difesa dei minori e ragazze madri o persone in difficoltà, e portatori di handicap;
• organizzazioni di manifestazioni di qualsiasi genere;
• raccolta fondi a scopo benefico;
• donazioni e borse di studio;
• raccolta viveri, materiale di prima necessità e materiali di qualsiasi genere o natura a scopo di donazione;
• supporto a minori con situazioni socio-economico disagiate mediante la realizzazione di progetti e programmi di intervento;
• realizzare iniziative di informazione, ricerca e formazione, aventi per obbiettivo l'elevazione delle soglie di vivibilità dei minori nel contesto famigliare ;
• realizzare studi, pubblicazioni, ricerche e programmi permanenti di rilevazione dei bisogni di qualità della vita;
• ogni altra attività, iniziativa od intervento finalizzate al raggiungimento degli scopi e/o attività di cui sopra.
• Organizzare incontri di sensibilizzazione
• Banchetti illustrativi per raccolta fondi
• Manifestazioni a scopo benefico e solidale
• Convenzioni con enti o privati
• Presentazione progetti presso enti
• Comunicazione online e offline di campagne di sensibilizzazione, formazione e informazione
• Instaurare centro di ascolto e incontri
Art. 6. Possono diventare soci dell’associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi e intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente e volontariamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dal Consiglio Direttivo.
Art. 9. I soci si distinguono in due categorie:
- ordinari, che aderiscono all’associazione versando una quota annua il cui minimo viene periodicamente determinato dal Consiglio Direttivo;
- operativi, che aderiscono all’associazione prestando un’attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.
Possono altresì aderire all’associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico libero e volontario. I sostenitori non hanno diritto di voto, non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’associazione.
I soci che prestano attività di volontariato ai sensi dell’art. 4, comma 1, della L. n. 266/91 sono assicurati contro gli infortuni e le malattie, connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.
Le organizzazioni di volontariato possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da esse svolta.
- per morosità nel pagamento della quota associativa;
- dietro presentazione di dimissioni scritte;
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 di giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca:
- almeno una volta all’anno;
- entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio;
- ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo;
- quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Art. 14. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera raccomandata o e-mail a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto.
Art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega.
Art. 16. Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
- procede alla elezione dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;
- decide sulla esclusione dei soci ai sensi dell’art. 11;
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 a un massimo di 9 membri, eletti dall’Assemblea; esso dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
La convocazione è fatta tramite a mezzo avviso affisso nella sede sociale o a mezzo e-mail almeno per 10 giorni prima della riunione.
- elegge il tesoriere e il segretario;
- predispone e propone all’Assemblea il programma annuale di attività;
- presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
- delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 11.
- stabilisce gli importi delle quote annuali dei soci.
Art. 23. Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. È autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Al Tesoriere può essere conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Art. 28. Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto, sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
Art. 33. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla Legge 11 agosto 1991, n. 266 e alla legislazione regionale sul volontariato Legge regione Puglia nr.11/1994, e alle loro eventuali variazioni.
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 6

Art. 9

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 19
 art. 11

Art. 23

Art. 28

Art. 33