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Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Direzione Regionale - PDF
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Direzione Regionale
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Aurelio Franchini
1 I DIRIGENTI SCOLASTICI E LA GESTIONE DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE. LE IMPLICAZIONI CON L ESERCIZIO DEL POTERE DI SOSPENSIONE CAUTELARE E CON L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO a.s. 2012/2013 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Direzione Regionale Uff. IV Legale, contenzioso e disciplinare Gianluca Lombardo2 CONSIDERAZIONI SULL USO DEL POTERE DISCIPLINARE Potere disciplinare, ferma restando l obbligatorietà dell azione disciplinare, va esercitato avendo come obiettivo l erogazione del servizio in un clima sereno, di reciproco riconoscimento dei ruoli, dei diritti e dei doveri. Potere disciplinare non solo valenza punitiva, ma anche accertativa sulla sussistenza di illeciti, di ripristino della legalità, di realizzazione delle condizioni utili per la futura erogazione del servizio in condizione di serenità Approccio garantista ma non buonista Uso preliminare di FORMALI atti gestionali Contradditorio (audizione, esame memorie, esame atti istruttori) da gestire non in modo asettico come mero adempimento per raggiungere obiettivo precostituito. Uso dell audizione a difesa per ricostruire il fatto contestato nella sua interezza (non mero adempimento). Sanzione disciplinare è un atto negativo rilevante nella carriera di qualsiasi dipendente. Non bisogna mai sottovalutare questo aspetto e perdere l approccio garantista evitando ogni forma di buonismo3 OBIETTIVO DEL PRESENTE LAVORO Offrire gli elementi minimi sul piano operativo per la gestione di una procedura disciplinare, limitatamente all attività del DS; Non è fare una disamina completa sulla vasta materia del procedimento disciplinare; Alcune precauzioni e avvertenze sono rese nonostante vi siano altri indirizzi giurisprudenziali (a fini cautelativi), per evitare eventuale soccombenza in giudizio ove dovesse mutare l orientamento giurisprudenziale (es. sugli adempimenti legati alla tempistica fissata dalla normativa per la gestione del procedimento disciplinare)4 STRUTTURA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEL COMPARTO SCUOLA RIFERIMENTI NORMATIVI PRINCIPALI: Art. 55 bis e seguenti del d. lgs. 165/2001 D. lgs. 297_1994 (artt. 492 e ss ) Nuovo Codice di Comportamento approvato dal Consiglio dei Ministri l 8 marzo 2013 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.129 del ) DPR sull inidoneità psico-fisica n. 171 del Normativa contrattuale (artt. 91 e ss CCNL comparto scuola) Circolare MIUR 88/2010 Circolare Ministero Funzione Pubblica 14_2010 Circolare Ministero Funzione Pubblica 9_2009 Circolare USR Piemonte n. 119_2011 COSA SI EVINCE? CAMBIA LA PROCEDURA, A SECONDA DELLA tipologia di sanzione (lieve/grave) responsabile della struttura EFFETTI SUGLI ORGANI COMPETENTI A GESTIRE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE5 ATTIVITA PROPEDEUTICHE Pubblicazione codice disciplinare Circ Funz Pubblica n. 14_2010 CR USR Piemonte UFF. IV - n. 119 del (all. 1) DOVE PUBBLICARE (affissione all ingresso + pubblicazione sull home page del sito internet dell Istituzione scolastica) COSA PUBBLICARE (normativa indicata in circolare regionale ed illeciti disciplinari che verranno successivamente previsti dalla normativa), Conseguenze in caso di inosservanza: annullamento della sanzione disciplinare e diretta responsabilità del Dirigente Scolastico6 FASI DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE 1 ACQUISIZIONE NOTIZIA 2 IDENTIFICAZIONE DEL TIPO DI SANZIONE 3 TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALL USR (la relazione del DS) 4 CONTESTAZIONE DELL ADDEBITO E CONVOCAZIONE DEL CONTRADDITORIO 5 ACCESSO AGLI ATTI (FASE EVENTUALE) 6 IL DIFFERIMENTO dell AUDIZIONE A DIFESA 7 GESTIONE DEL CONTRADDITORIO (le memorie difensive e l audizione a difesa) 8 ULTERIORE ATTIVITA ISTRUTTORIA 9 CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO 10 LE MODALITA DI COMUNICAZIONE DEL PROCEDIMENTO 11 ADEMPIMENTI OPERATIVI7 1a. ACQUISIZIONE NOTIZIA le caratteristiche della notizia ART. 55 BIS, COMMA 2 : Il responsabile, con qualifica dirigenziale, della struttura in cui il dipendente lavora quando ha NOTIZIA di comportamenti punibili con taluna delle sanzioni disciplinari COME DEVE ESSERE LA NOTIZIA? conoscenza sufficiente di elementi tali da qualificare il fatto come illecito, non conoscenza sommaria, confusa, contraddittoria, di fatti eventualmente accaduti Può anche riguardare fatti risalenti nel tempo ma successivamente conosciuti. Sul punto una parte della giurisprudenza ha ritenuto che ciò non ingeneri un affidamento giuridicamente rilevante del lavoratore soprattutto relativamente a fatti necessari per la valida costituzione del rapporto di lavoro (Cass. Sez. lavoro, n ) forma della notizia e opportunità di documentare la notizia riflessi sui termini per la contestazione dell addebito8 1.b1 ACQUISIZIONE DELLA NOTIZIA - da quando decorrono i 20 gg? CRITICITA : da quanto decorrono i 20 giorni?? La tematica del rispetto dei 20 giorni e del momento in cui si acquisisce la notizia ha evidenti riflessi sulla tempestività della contestazione di addebiti, richiesta dall art. 55 bis d.lgs. 165/2001, a pena di decadenza. La norma prevede che la contestazione debba avvenire senza indugio e comunque non oltre 20 giorni da quando si ha notizia di comportamenti punibili.9 1.b2 ACQUISIZIONE DELLA NOTIZIA - da quando decorrono i 20 gg? SULLA TEMPESTIVITA : Giurisprudenza formatasi sulla vecchia normativa distingueva tra mera notizia e conoscenza di una notizia che avviene dopo una prima fase istruttoria, tenendo conto della particolarità della situazione accertata, della complessità di eventuali e necessarie acquisizioni istruttorie (Cons. Stato, sez. IV, n. 888) Non c è ancora giurisprudenza consolidata sull art. 55 bis, comma 2, d. lgs. 165/2001. Valutazione da fare caso per caso. IN OGNI CASO è EVIDENTE CHE NELLA NUOVA DISPOSIZIONE (ART. 55 BIS, COMMA 2, D. LGS. 165/2001) SI VALORIZZI IL REQUISITO DELLA TEMPESTIVITA Si consiglia di rispettare il termine dei 20 giorni e non fare troppo affidamento sulla giurisprudenza citata, relativa agli accertamenti istruttori sul riscontro della notizia. Gli eventuali accertamenti istruttori volti a verificare la notizia pervenuta devono essere documentabili. Non ci si può giustificare sul mancato rispetto dei 20 giorni, limitandosi a citare la necessità di accertamenti istruttori di riscontro, che poi non vengono neppure documentati.10 1c. ACQUISIZIONE DELLA NOTIZIA - esempi di modalità di acquisizione ESPOSTO: atto con il quale si lamentano le modalità di erogazione del servizio, la gestione della didattica, una situazione generale di malessere ripetuta nel tempo [in genere sottoscritto da più soggetti anche da chi ha una percezione indiretta di una situazione (es. genitori)]; DICHIARAZIONE: atto con il quale si riferisce di un fatto al quale si assiste direttamente, che potrebbe consistere in una notizia di illecito disciplinare. Sono più attendibili le dichiarazioni rese in forma individuale in quanto le dichiarazioni collettive possono generare reciproci influenzamenti tra coloro che hanno assistito ai fatti. E opportuno che la dichiarazione, se funzionale all avvio di un procedimento disciplinare, abbia le stesse caratteristiche della contestazione di addebito: sia ben circostanziata (indichi data, luogo, orario dell evento,persone presenti) e possibilmente tempestiva, ai fini della sua attendibilità, rispetto all evento descritto. Deve essere sottoscritta in originale (non sono idonee quelle inviate a mezzo posta elettronica, salvo che da PEC a PEC con firma digitale); Nella prassi: scarsa attendibilità delle dichiarazioni simili fatte con copia e incolla (c è un indice presuntivo di mancata spontaneità e autonomia nella redazione della stessa);11 1.d. ACQUISIZIONE DELLA NOTIZIA - l acquisizione delle dichiarazioni ART. 55 BIS, COMMA 7, d. lgs. 165_2001 Il lavoratore dipendente o il dirigente, appartenente alla stessa amministrazione pubblica dell'incolpato o ad una diversa, che, essendo a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio di informazioni rilevanti per un procedimento disciplinare in corso, rifiuta, senza giustificato motivo, la collaborazione richiesta dall'autorità disciplinare procedente ovvero rende dichiarazioni false o reticenti, è soggetto all'applicazione, da parte dell'amministrazione di appartenenza, della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione, commisurata alla gravità dell'illecito contestato al dipendente, fino ad un massimo di quindici giorni.12 1d. ACQUISIZIONE DELLA NOTIZIA l acquisizione delle dichiarazioni Il DS ricostruisce il fatto anche attraverso le DICHIARAZIONI (può acquisire dichiarazioni spontanee o chiedere al personale che è a conoscenza di fatti rilevanti di collaborare nel procedimento disciplinare (ex art. 55 bis, comma 7, d. lgs. 165/2001). In quest ultimo caso non si tratta di DICHIARAZIONI SPONTANEE Il DS predispone NOTA di INVITO a COLLABORARE NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE (parafrasando contenuto dell art. 55 bis, comma 7) ADEMPIMENTO NON OBBLIGATORIO da verificare caso per caso l uso. Lo strumento appare utilizzabile solo dopo l avvio del procedimento disciplinare che avviene attraverso la contestazione di addebiti. Non c è giurisprudenza sull utilizzabilità di tale strumento prima dell avvio del procedimento disciplinare. IL DIPENDENTE, ai sensi dell art. 55 bis, comma 7, d. lgs. 165/2001, può rifiutarsi con giustificato motivo (la valutazione è da fare caso per caso) AUSPICABILE USO MODERATO DI QUESTO POTERE anche alla luce dei possibili conflitti relazionali che si possono venire a creare. Verificare se già da dichiarazioni spontanee si è in grado di ricostruire il fatto sufficientemente ALL. 2, MODELLO DI CONVOCAZIONE EX ART. 55 BIS, COMMA 7, D. LGS. 165/200113 2. IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE A SECONDA DEL TIPO DI INFRAZIONE, SANZIONE LIEVE/GRAVE diversa PROCEDURA (termini, organi procedenti) AUTONOMA VALUTAZIONE DEL DS PECULIARITA DEI CASI OSCURI, possibile restituzione al DS della gestione della procedura (da parte dell UFF. IV USR)14 2.a1 IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE - per il personale docente - gli illeciti disciplinari previsti dalla normativa di settore/le fonti/i criteri Principale normativa di riferimento: Art. 91 CCNL + artt. 492 e ss d. lgs. 297/94 + normativa comune a tutti i dipendenti pubblici. Normativa procedurale da applicare è quella nuova fissata dal d. lgs. 150/2009 (art. 55 bis e seguenti del d. lgs. 165/2001) salvo casi in cui si applica CM Funz. Pubblica 9_2009 per fatti soggetti al regime transitorio (casi marginali). Analisi della disciplina di settore e degli illeciti e sanzioni disciplinari relativi alla disciplina comune Normativa elaborata prima della divisione netta tra sanzioni lievi e gravi (che prevedono la sospensione dal servizio per un periodo superiore ai 10 giorni) con riflessi sull organo competente Di competenza del DS l avvertimento scritto, la censura e la sospensione sino a 10 gg (artt. 492, 493 e 494 d. lgs. 297/94)15 2.a1 IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE per il personale docente - gli illeciti disciplinari previsti dalla normativa di settore/le fonti/i criteri Art. 494 d. lgs. 297/1994 : Art Sospensione dall'insegnamento o dall'ufficio fino a un mese 1. La sospensione dall'insegnamento o dall'ufficio consiste nel divieto di esercitare la funzione docente o direttiva, con la perdita del trattamento economico ordinario, salvo quanto disposto dall'articolo 497. La sospensione dall'insegnamento o dall'ufficio fino a un mese viene inflitta: a) per atti non conformi alle responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione o per gravi negligenze in servizio; b) per violazione del segreto d'ufficio inerente ad atti o attività non soggetti a pubblicità; c) per avere omesso di compiere gli atti dovuti in relazione a doveri di vigilanza. Criticità nell applicazione perché per le stesse mancanze è prevista la sospensione dal servizio fino ad un mese16 2.a2 IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE per il personale docente l applicazione dell art. 494 d. lgs. 297/1994 Contestualizzare illecito per identificare gravità illecito e tipologia di sanzione ALCUNI CRITERI PER DETERMINARE LA GRAVITA DELL ILLECITO E LA TIPOLOGIA DI SANZIONE DA APPLICARE: INTENZIONALITA, REITERAZIONE, GRADO DI NEGLIGENZA O IMPERIZIA; RILEVANZA DELL INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI (da CCNL DS del art. 16) ; ALCUNI CRITERI PER DETERMINARE LA GRAVITA DELL ILLECITO E LA TIPOLOGIA DI SANZIONE DA APPLICARE:intenzionalità, grado di negligenza, imprudenza e imperizia dimostrate, tenuto conto anche della prevedibilità dell evento; rilevanza degli obblighi violati; responsabilità connesse alla posizione di lavoro occupata dal dipendente; grado di danno o di pericolo causato dall amministrazione, agli utenti o a terzi ovvero al disservizio determinatosi; sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti con particolare riguardo al comportamento del lavoratore, ai precedenti disciplinari nell ambito del biennio previsto dalla legge, al comportamento verso gli utenti; concorso nel fatto di più lavoratori in accordo tra loro (art. 95, comma 1, CCNL Scuola ambito di applicazione personale ATA);17 2.a2 IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE per il personale docente l applicazione dell art. 494 d. lgs. 297/1994 Casistica esemplificativa che attiene alle competenze del DS (inosservanza orario; omessa vigilanza con lieve danno o pericolo prodotto; alterchi; gesti fisici non ripetuti nel tempo; condotte aggressive non ripetute nel tempo, inosservanza occasionale di ordini di servizio); Principio della gradualità e della proporzionalità (opportuno sul piano gestionale e della legittimità, nel caso di fatti ripetuti nel tempo che non sempre acquisiscono la forma dell illecito disciplinare, formalizzare sul piano gestionale la condotta da tenere (es. ordini di servizio); contestare illecito se fatto non grave da parte del DS; se fatto dovesse ripetersi nel tempo ed assumere la connotazione di gravità per il danno arrecato all utenza ed al servizio, tenuto conto che i precedenti illeciti sono già stati sanzionati dal DS e non hanno sortito effetti, trasmettere gli atti all USR sui FATTI NUOVI)18 2.b1 IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE per il personale ata - gli illeciti disciplinari previsti dalla normativa di settore/le fonti/i criteri Principale normativa di riferimento: Art. 92 CCNL e ss + normativa comune a tutti i dipendenti pubblici. Analisi della disciplina di settore e degli illeciti e sanzioni disciplinari relativi alla disciplina comune Normativa procedurale da applicare è quella nuova fissata dal d. lgs. 150/2009 (art. 55 bis e seguenti del d. lgs. 165/2001) salvo casi (marginali) in cui si applica CM Funz. Pubblica 9_2009 per fatti soggetti al regime transitorio Di competenza del DS le sanzioni del rimprovero verbale, rimprovero scritto, multa, sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a 10 giorni. Non trova applicazione la ripartizione delle competenze di cui all art. 94 CCNL Particolarità: non ci sono nella disciplina di settore, sanzioni intermedie tra la sospensione sino a 10 gg ed il licenziamento con preavviso. Vista la competenza per le sanzioni sino a 10 gg del DS ex art. 55 bis d. lgs. 165/2001, trasmissione degli atti all Uff. IV USR solo in caso di licenziamento (evitare meccanismi deresponsabilizzanti)19 2.b2 IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE - per il personale ata gli illeciti di competenza dell ufficio IV - USR art. 95, commi 7 e 8, CCNL del 29/11/2007: Comma 7. La sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso di applica per: a) recidiva plurima, almeno tre volte nell'anno, nelle mancanze previste nel comma 6, anche se di diversa natura, o recidiva, nel biennio, in una mancanza tra quelle previste nel medesimo comma, che abbia comportato l'applicazione della sanzione di dieci giorni di sospensione dal servizio e dalla retribuzione; b) occultamento, da parte del responsabile della custodia, del controllo o della vigilanza, di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione o sottrazione di somme o beni di pertinenza dell'amministrazione o ad essa affidati;20 2.b2 IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE - per il personale ata gli illeciti di competenza dell ufficio IV - USR c) rifiuto espresso del trasferimento disposto per motivate esigenze di servizio; d) assenza ingiustificata ed arbitraria dal servizio per un periodo superiore a dieci giorni consecutivi lavorativi; e) persistente insufficiente rendimento o fatti che dimostrino grave incapacità ad adempiere adeguatamente agli obblighi di servizio; f) condanna passata in giudicato per un delitto che, commesso fuori del servizio e non attinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la prosecuzione per la sua specifica gravità; g) violazione dei doveri di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti di gravità tale, secondo i criteri di cui al comma 1, da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro. Comma 8. La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso si applica per: a) terza recidiva nel biennio di: minacce, ingiurie gravi, calunnie o diffamazioni verso il pubblico o altri dipendenti; alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con utenti; b) accertamento che l'impiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti;21 2.b2 IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE - per il personale ata gli illeciti di competenza dell ufficio IV - USR c) condanne passate in giudicato: 1. di cui art. 58 del D.lgs. 18 agosto 2000, n.267,nonché per i reati di cui agli art. 316 e 316 bis del codice penale; 2. quando alla condanna consegua comunque l interdizione perpetua dai pubblici uffici; 3. per i delitti indicati dall art. 3, comma 1, della legge n. 97 del d) condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o fuori servizio che, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravità; e) commissione in genere di fatti o atti dolosi, anche non consistenti in illeciti di rilevanza penale per i quali vi sia obbligo di denuncia, anche nei confronti di terzi, di gravità tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro.22 2.c IDENTIFICAZIONE DELLA SANZIONE - personale ata e docente casi particolarmente critici Art. 95, comma 7, d) assenza ingiustificata ed arbitraria dal servizio per un periodo superiore a dieci giorni consecutivi lavorativi Ipotesi critica per i rapporti con l istituto della decadenza e con l art. 55 quater, comma 1 lett. b). Trasmettere sempre gli atti all USR e non attivare autonomamente la procedura della decadenza sia per il personale DOCENTE che per il personale ATA;23 3. TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALL USR ART. 55 BIS, COMMA 3, D. LGS. 165_2001 Il responsabile della struttura, se non ha qualifica dirigenziale ovvero se la sanzione da applicare è più grave di quelle di cui al comma 1, primo periodo, trasmette gli atti, entro cinque giorni dalla notizia del fatto, all'ufficio individuato ai sensi del comma 4, dandone contestuale comunicazione all'interessato24 3.1 TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALL USR le ipotesi l oggetto della trasmissione la comunicazione all interessato FASE EVENTUALE - nell ipotesi di SANZIONI GRAVI, CASI OSCURI, Resp. Struttura non è un DIRIGENTE ma un incaricato CONTENUTO DELLA TRASMISSIONE DEGLI ATTI: relazione del DS - carteggio con SEGNALAZIONE + eventuali DICHIARAZIONI spontanee o rese ex art. 55 bis, comma 7, d. lgs. 165/ ALTRA DOCUMENTAZIONE EVENTUALE) COMUNICAZIONE SCRITTA ALL INTERESSATO DELL AVVENUTA TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALL USR ed acquisizione della firma per presa visione (art. 55 bis, comma 3, d. lgs. 165/2001) (all. 3)25 3.2. TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALL USR gli elementi della relazione del DS RELAZIONE DEL DS è opportuno che contenga: - autonoma valutazione sulla ricostruzione del fatto e tipologia di sanzione da applicare se accertato; - MOTIVAZIONE delle ragioni per cui si ritiene applicabile una sanzione superiore ai 10 giorni di sospensione; - indicare eventuali soggetti che potrebbero essere a conoscenza dei fatti; - indicare i precedenti illeciti disciplinari ed allegarne copia nonché informazioni utili (es. se in passato c erano state relazioni ispettive); - distinguere bene fatti che sono stati già sanzionati da fatti nuovi; - atto di esclusiva competenza del DS o suo sostituto in caso di assenza (unicamente firmato dal DS o chi ne fa le veci da indirizzare all Ufficio competente Ufficio IV USR); - è atto tipico (l Ufficio destinatario non deve cercare tra il carteggio trasmesso le dichiarazioni o atti da cui eventualmente evincere gli illeciti disciplinari commessi; tale attività deve essere preventivamente effettuata dal DS, dirigente responsabile della struttura, che filtra e riferisce in merito all Ufficio competente)26 3.3. TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALL USR la comunicazione all interessato COMUNICAZIONE SCRITTA ALL INTERESSATO DELL AVVENUTA TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALL USR ed acquisizione della firma per presa visione (art. 55 bis, comma 3, d. lgs. 165/2001) (all. 3) - adempimento che in caso di inosservanza rischia di limitare il contradditorio e l accesso agli atti e comportare conseguente annullamento della sanzione disciplinare dinanzi al giudice; (L INOSSERVANZA COMPORTA L EVENTUALE RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA/ERARIALE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI) - La comunicazione non deve descrivere interamente il fatto (non è una contestazione di addebito); deve indicare però che c è stata una trasmissione ex art. 55 bis, comma 3, d. lgs. 165/2001, degli atti all USR Piemonte, Ufficio IV, per illeciti disciplinari commessi (indicando possibilmente giorno e tipologia di infrazione (es. alterco)27 3.4.TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALL USR termini di trasmissione TERMINE PER LA TRASMISSIONE: 5 giorni da acquisizione notizia Inosservanza : DIRETTA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA / ERARIALE del Dirigente Scolastico Prassi: se l Ufficio IV USR ritiene che non sia di sua competenza rimette gli atti al DS; difficoltà ad individuare la tipologia di sanzione quando l illecito è ancora da accertare. Necessaria una valutazione prognostica.28 4. CONTESTAZIONE ADDEBITO E CONVOCAZIONE CONTRADDITORIO ART. 55 BIS, COMMA 2, D. LGS. 165/2001 quando ha notizia senza indugio e comunque non oltre venti giorni, contesta per iscritto l addebito al dipendente e lo convoca per il contradditorio a sua difesa, con l eventuale assistenza di un procuratore con un preavviso di almeno 10 giorni. Entro il termine fissato, il dipendente convocato, se non intende presentarsi, può inviare una memoria scritta o, in caso di grave ed oggettivo impedimento, formulare motivata istanza di rinvio del termine per l esercizio della sua difesa29 4.1 CONTESTAZIONE ADDEBITO E CONVOCAZIONE DEL CONTRADDITTORIO le caratteristiche della contestazione CARATTERISTICHE CONTESTAZIONE: - forma scritta, - specifica (fatti ben circostanziati, il più possibile, con luogo, data, orario. Cass., sez. lavoro, n ), - immutabile (attiene alla materialità del fatto e non alla qualificazione giuridica dell illecito; non è possibile aggiungere fatti nuovi nel corso del procedimento, anche se relativi ad episodi antecedenti la data della contestazione, solo eventuali elementi confermativi ricadenti nell istruttoria), - tempestiva (rispettare termini decadenziali previsti dalla procedura: inosservanza comporta annullamento della sanzione e diretta responsabilità del DS), - citare in questa fase eventuale recidiva (dopo non è più possibile), - opportunità di citare obblighi violati.30 4.2. CONTESTAZIONE ADDEBITO E CONVOCAZIONE DEL CONTRADDITORIO - il contenuto CONTENUTO DELLA CONTESTAZIONE: - DESCRIZIONE del fatto da riportare in CARATTERISTICHE della contestazione (SLIDE 4.1) base alle citate - CONVOCAZIONE dell interessato (all. 4 bozza parte finale della contestazione):da inserire nell ambito della contestazione individuando la data dell audizione a difesa, il luogo e l orario - SPECIFICARE che eventuale DIFFERIMENTO, previa istanza di rinvio, può essere richiesto solo una volta e concesso solo in caso di grave e oggettivo impedimento - INDICAZIONE DELLA POSSIBILITA DI DEPOSITARE MEMORIE - INDICAZIONE DELLA POSSIBILITA DI FARSI ASSISTERE da un procuratore o da un rappresentante di un associazione sindacale - CITAZIONE DELLA POSSIBILITA DI ESERCITARE DIRITTO DI ACCESSO ed indicare l opportunità di procedere prontamente anche per consentire all amministrazione di porre in essere gli adempimenti di cui all art. 3, comma 1, dpr 184/ INDICAZIONE DEGLI OBBLIGHI VIOLATI - INDICAZIONE DELLA RECIDIVA31 4.2. CONTESTAZIONE ADDEBITO E CONVOCAZIONE DEL CONTRADDITORIO - avvertenze AVVERTENZE: - Deve essere recapitata almeno 10 giorni prima della data dell audizione (è opportuno non fissare date di audizione troppo ravvicinate nel tempo); - I termini per la contestazione sono decadenziali. E opportuno, per ragioni di cautela, che entro il termine di 20 giorni (non solo sia emessa la contestazione) ma sia anche notificata alla persona interessata; anche il termine di preavviso di 10 giorni prima dalla data dell audizione, va rispettato per le stesse ragioni; - MODELLO CONTESTAZIONE - PARTE FINALE (all. 4)32 5. ACCESSO AGLI ATTI - fase eventuale Principali fonti normative sul diritto di accesso (artt. 22 e ss l.n. 241/90 + DPR 184/ DM 10 gennaio 1996 n art. 54 bis d. lgs. 165/2001 introdotto dalla legge anticorruzione n. 190 del , art. 1, comma 51) ) Specifico riferimento al diritto di accesso nella normativa di settore (art. 55 bis, comma 5, d. lgs. 165/2001) VERBALE DI ACCESSO AGLI ATTI (con eventuale menzione del fatto che alcuni documenti, senza specificare quali, sono stati sottratti all accesso citando la normativa per cui non sono stati resi ostensibili. Riferimento normativo generale (artt. 25, comma 3, legge 241/90; art. 9 DPR 184/2006). Dalla citazione della normativa non si deve evincere la tipologia dell atto sottratto all accesso33 5.1.a ACCESSO AGLI ATTI E LA TUTELA DELL IDENTITA DEI SEGNALANTI (ART. 54 BIS D. LGS. 165/2001 introdotto dalla legge 190_2012) Art. 54-bis. (( (Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti). )) 1. Fuori dei casi di responsabilita' a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile, il pubblico dipendente che denuncia all'autorita giudiziaria o alla Corte dei conti, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, non puo' essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia. Ambito soggettivo del comma 1: dipendenti pubblici In caso di calunnia (368 c.p.) o diffamazione (595 c.p.) il dipendente è sanzionabile. Cosa fare nelle ipotesi di apparente calunnia o diffamazione? Ulteriore istruttoria e coordinamento con il processo penale.34 5.1.b ACCESSO AGLI ATTI E LA TUTELA DELL IDENTITA DEI SEGNALANTI (ART. 54 BIS D. LGS. 165/2001 introdotto dalla legge 190_2012) Art. 54 bis, comma 2, d. lgs. 165/ Nell'ambito del procedimento disciplinare, l'identita' del segnalante non puo' essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell'addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione, l'identita' puo' essere rivelata ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell'incolpato Ambito soggettivo: i segnalanti (non solo i dipendenti che segnalano) CONSEGUENZE OPERATIVE : 1) richiesta del consenso (modalità operative non specificate, possibile applicazione analogica dell art. 3 DPR 184/2006) (All. 5); IPOTESI a): CONTESTAZIONE FONDATA su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione: non rilevare identità se non c è consenso IPOTESI b): CONTESTAZIONE FONDATA sulla SEGNALAZIONE: rivelazione dell identità se assolutamente indispensabile per la difesa dell incolpato Valutazione da fare caso per caso35 5.1.c ACCESSO AGLI ATTI E LA TUTELA DELL IDENTITA DEI SEGNALANTI (ART. 54 BIS D. LGS. 165/2001 introdotto dalla legge 190_2012) Art. 54 bis, comma 3 e 4, d. lgs. 165/ L'adozione di misure discriminatorie e' segnalata al Dipartimento della funzione pubblica, per i provvedimenti di competenza, dall'interessato o dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell'amministrazione nella quale le stesse sono state poste in essere. 4. La denuncia e' sottratta all'accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni)). CRITICITA : sovrapposizioni tra tutela dell identità del segnalante (54 bis comma 2) e inaccessibilità della denuncia (54 bis, comma 4), (la tutela dell identità è raggiungibile talvolta anche attraverso l accesso parziale, con oscuramento di nominativi o omissis di alcune parti del documento); assorbimento della non accessibilità della denuncia quale forma di tutela dell identità!?!? Quali limiti alla non accessibilità della denuncia?!?!? Il diritto alla difesa ed al contradditorio!?!36 5.2.a ACCESSO AGLI ATTI controinteressati e riservatezza DPR 184/2006 : Art. 3. Notifica ai controinteressati 1. Fermo quanto previsto dall'articolo 5, la pubblica amministrazione cui e' indirizzata la richiesta di accesso, se individua soggetti controinteressati, di cui all'articolo 22, comma 1, lettera c), della legge, e' tenuta a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione. I soggetti controinteressati sono individuati tenuto anche conto del contenuto degli atti connessi, di cui all'articolo 7, comma Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 1, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, la pubblica amministrazione provvede sulla richiesta, accertata la ricezione della comunicazione di cui al comma 1. Coordinamento tra l art. 3 DPR 184_2006 ED art. 54 BIS D. LGS. 165/2001 Dato normativo farebbe propendere per un regime speciale e rafforzato a tutela dei segnalanti Vedere altro
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