Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Giornalisti_-_Emittenti_Locali_.html
Timestamp: 2020-02-28 23:59:09+00:00

Document:
﻿ Poligrafici e Spettacolo - Giornalisti - Emittenti locali - Giornalisti - Emittenti Locali
Provvedimenti - Giornalisti - Emittenti Locali
CCNL del 27/01/2010
Accordo di Rinnovo del 08/03/2017
GIORNALISTI - EMITTENTI LOCALI
Contratto collettivo nazionale di lavoro 27/01/2010
Per i giornalisti dipendenti da imprese di radiodiffusione sonora e televisiva in ambito locale, loro sindycations e agenzie di informazione radiofonica
Scadenza normativa: 31/12/2013
Scadenza economica: 31/12/2011
L'anno 2010, addì 27 del mese di gennaio, in Roma,
È stato stipulato il seguente contratto nazionale di lavoro che avrà validità quadriennale per la parte normativa e biennale per la parte retributiva.
In particolare il presente contratto ha validità dal 1o gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 per la parte normativa e dal 1o gennaio 2010 al 31 dicembre 2011 per la parte retributiva, fatte comunque salve le diverse specifiche decorrenze espressamente previste dal contratto stesso.
Il presente CCNL regola il rapporto di lavoro tra le imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di ambito locale, nonché le imprese fornitrici di contenuti informativi operanti in ambito locale con tecnologia digitale e/o operanti attraverso canali satellitari in chiaro che non rappresentino ritrasmissione di emittenti nazionali; i gruppi di emittenti e i consorzi che effettuano trasmissioni di programmi in contemporanea (syndications); nonché le agenzie di informazione radiofonica e televisiva ed i lavoratori di cui all'art. 2 (di seguito denominati per brevità anche "tele-radio giornalista/i" o "lavoratore/i") che prestano attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità, con vincolo di dipendenza e con gli obblighi di orario previsti dal successivo art. 7.
L'AERANTI-CORALLO, l'AERANTI, l'Associazione CORALLO, la FNSI si danno reciprocamente atto che il presente CCNL è stato stipulato tra le Organizzazioni di categoria e sindacali comparativamente più rappresentative su base nazionale per quanto riguarda il settore.
Le parti prendono atto che la legge sull'ordinamento della professione giornalistica del 3 febbraio 1963, n. 69 garantisce l'autonomia professionale dei giornalisti e fissa i contenuti della loro deontologia professionale specificando che "è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede".
Art. 2 - Qualifiche e retribuzione
a) È tele-radio giornalista con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico colui che svolge attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità per la produzione e elaborazione autonoma di notizie e servizi in testo e/o audio-video. Nell'organizzazione del lavoro tale soggetto è impegnato ad utilizzare, nell'ambito della propria attività, tutti i mezzi tecnici ed informatici propri della informazione radiotelevisiva.
b) È tele-radio giornalista con oltre 24 mesi di attività nel settore giornalistico colui che svolge la propria attività professionale nell'ambito della struttura informativa di una delle imprese di cui al precedente art. 1 - tale soggetto svolge attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità per la produzione e elaborazione autonoma di notizie e servizi in testo e/o audio-video; lo stesso soggetto nell'organizzazione del lavoro è impegnato ad utilizzare, nell'ambito della propria attività, tutti i mezzi tecnici ed informatici propri della informazione radiotelevisiva.
c) È considerato coordinatore redazionale il tele-radio giornalista al quale, nell'ambito dell'organizzazione del lavoro redazionale ed in funzione della dimensione della struttura giornalistica aziendale, siano state eventualmente affidate, con apposita lettera di incarico, mansioni gerarchiche di coordinamento del lavoro redazionale. Per l'esercizio delle mansioni di coordinatore redazionale, spetterà al lavoratore una indennità da concordarsi in sede aziendale e comunque non inferiore al 13% del minimo dello stipendio.
d) È considerato vice coordinatore redazionale il tele-radio giornalista al quale, nell'ambito dell'organizzazione del lavoro redazionale ed in funzione della struttura giornalistica aziendale, siano state eventualmente affidate, con apposita lettera di incarico, le mansioni di coordinare il lavoro redazionale, in assenza del coordinatore e sulla base delle istruzioni dello stesso. Per l'esercizio delle mansioni di vice coordinatore redazionale spetterà al lavoratore un'indennità da concordarsi in sede aziendale e comunque non inferiore al 5% del minimo dello stipendio.
e) Premesso che i Direttori sono chiamati a garantire l'autonomia delle singole testate, l'opera del giornalista nel corso dell'orario normale di lavoro potrà essere utilizzata, nel rispetto delle sue competenze professionali, anche per le eventuali testate on line prodotte dall'azienda, fermo restando che la sua prestazione deve comunque svolgersi prevalentemente nella testata di appartenenza.
- minimo contrattuale (comprensivo anche della ex indennità di contingenza);
- indennità dell'eventuale coordinatore redazionale;
La retribuzione giornaliera si ottiene dividendo per ventisei il compenso mensile mentre la retribuzione oraria si ottiene dividendo il relativo importo per sei. I minimi di stipendio sono indicati nella tabella di cui all'Allegato A del presente contratto, tenendo conto della distinzione tra attività radiofonica e attività televisiva.
2) L'indennità di vacanza contrattuale prevista dal verbale di accordo sindacale del 3 febbraio 2009 cessa di essere corrisposta dal 1o gennaio 2010.
La tabella dei nuovi minimi è riportata in allegato al presente contratto sotto la lett. A).
3) Le parti, constatato che, ai sensi dell'art. 2 del contratto collettivo, il personale giornalistico è stato inquadrato in 2 categorie: il tele-radio giornalista con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico e il tele-radio giornalista con più di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico, dopo aver preso atto che questa formulazione può ingenerare conflitti interpretativi anche in relazione al diverso "status" professionale degli interessati, hanno convenuto che la normativa debba essere interpretata correttamente come segue:
a) relativamente ai giornalisti professionisti e ai praticanti l'anzianità per il computo dell'attività lavorativa nel settore giornalistico decorre dalla data di iscrizione all'Albo professionale nel registro dei praticanti;
b) relativamente ai giornalisti pubblicisti nel computo dei 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico devono essere considerati esclusivamente i periodi per i quali l'interessato abbia svolto attività di lavoro giornalistico subordinato ai sensi di contratti collettivi di lavoro giornalistico, il tutto fermo restando quanto stabilito all'art. 34, 11o comma.
Art. 3 - Aumenti periodici di anzianità
Art. 4 - Contratti a termine
Le assunzioni a termine sono disciplinate dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 e successive modificazioni e integrazioni.
Qualora per effetto di successioni di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti, il rapporto di lavoro con lo stesso editore abbia superato complessivamente i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, sarà possibile, per il giornalista interessato, sottoscrivere, sempre con lo stesso editore, un ulteriore successivo contratto a termine che potrà avere la durata massima di 12 mesi. La stipula di questo ulteriore contratto dovrà avvenire presso la Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e con l'assistenza della relativa Associazione regionale di stampa.
L'assunzione a tempo determinato in sostituzione di giornalisti in astensione obbligatoria o facoltativa dal lavoro ai sensi della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 e successive modificazioni e integrazioni potrà avvenire anche con un anticipo fino a 2 mesi rispetto al periodo di inizio dell'astensione.
I limiti di cui all'art. 5, comma 4-bis del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, così come modificato dal comma 38 dell'art. 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247 non trovano applicazione nei confronti di tutti i casi di assunzione con contratto a termine per sostituzione dei giornalisti assenti con diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Art. 5 - Assunzione e periodo di prova
L'assunzione del tele-radio giornalista per i rapporti previsti dal presente contratto deve risultare da atto scritto rilasciato al momento della sua entrata in servizio.
Il periodo di prova non è rinnovabile in alcun caso, neppure per intervenuti mutamenti nella direzione o nella proprietà della azienda.
La nomina del Direttore giornalistico di una testata dei soggetti di parte datoriale di cui al precedente art. 1 è comunicata dall'azienda alla rappresentanza sindacale dei tele-radio giornalisti, ove esistente, almeno 48 ore prima che il nuovo Direttore assuma la carica. In caso di assenza della Rappresentanza sindacale la comunicazione deve essere fatta ai tele-radio giornalisti dipendenti dell'azienda e all'Associazione regionale di stampa territorialmente competente.
Le facoltà del Direttore sono determinate da accordi da stipularsi tra azienda e Direttore, tali, in ogni caso, da garantire l'autonomia dei tele-radio giornalisti e da non risultare in contrasto con le norme sull'ordinamento sulla professione giornalistica e con quanto stabilito dal presente contratto.
Entro dieci giorni dal suo insediamento, il Direttore illustra all'assemblea dei tele-radio giornalisti dipendenti dell'azienda gli accordi di cui al comma precedente ed il programma politico-editoriale concordato con l'editore.
Per i lavoratori è fissato un orario di lavoro di massima di 36 ore settimanali suddiviso su cinque o sei giorni, secondo l'organizzazione del lavoro definita all'interno della testata.
Le ore di lavoro eccedenti le 36 ore di lavoro ordinario settimanale e fino alla 40a ora, saranno, se lavorate, retribuite con la paga base oraria senza maggiorazioni. In particolare:
- la quarantesima ora viene già retribuita dal 1o luglio 2006;
- la trentanovesima ora viene già retribuita dal 1o dicembre 2007;
- a partire dal 1o luglio 2010 sarà retribuita la trentottesima ora (resterà non retribuita la trentasettesima);
- a partire dal 1o gennaio 2011 sarà retribuita anche la trentasettesima ora.
La prestazione lavorativa ricompresa tra la 36a e la 40a dovrà essere richiesta nel rispetto delle linee editoriali concordate con il lavoratore per far fronte a particolari esigenze aziendali.
Tali prestazioni straordinarie dovranno essere richieste dall'editore e certificate dal Direttore e non potranno di norma superare le 22 ore mensili.
In tale ultima circostanza al tele-radio giornalista spetterà una giornata di riposo compensativo da godere in altro giorno della settimana ed il lavoro domenicale sarà compensato con le maggiorazioni previste nell'art. 12, lett. e) ed f).
b) le tre festività nazionali (25 aprile, 1o maggio e 2 giugno);
c) le seguenti festività infrasettimanali: 1o gennaio, 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 15 agosto, 1o novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre e la ricorrenza del Patrono della città in cui ha sede l'impresa.
Per quanto riguarda la festività civile del 4 novembre, la cui celebrazione è stata spostata alla domenica successiva, il lavoratore beneficerà del trattamento previsto per le festività che coincidono con la domenica, fermo restando che nessun compenso aggiuntivo compete nel caso di prestazione effettuata nel giorno di calendario del 4 novembre.
In caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno solare, al lavoratore saranno riconosciuti permessi individuali retribuiti in numero pari alle festività religiose soppresse, che cadranno o saranno cadute nella frazione dell'anno di servizio.
Trattamento riservato ai tele-radio giornalisti in occasione delle festività di cui al 1o comma
A) Il tele-radio giornalista che, nell'ambito del suo regime di orario, non lavora nelle festività di cui al punto b) e c) del presente articolo ha diritto:
1) alla normale retribuzione, senza alcun altro compenso per la festività, se la festività non coincide con la domenica;
2) se la festività coincide con la domenica, ad 1/26o della normale retribuzione mensile, in aggiunta alla stessa.
Art. 11 - Lavoro notturno
Le ore di lavoro notturne andranno maggiorate secondo le percentuali elencate al successivo art. 12.
Art. 12 - Lavoro domenicale, festivo e notturno - Maggiorazioni
a) lavoro straordinario: 20%;
b) lavoro notturno: 18%;
c) lavoro festivo: 30%;
d) lavoro festivo notturno: 35%;
e) lavoro domenicale con riposo compensativo: 10%;
f) lavoro domenicale notturno con riposo compensativo: 30%;
g) lavoro straordinario festivo: 40%;
h) lavoro straordinario notturno festivo: 50%;
i) lavoro straordinario notturno: 30%.
I compensi per lavoro straordinario festivo e notturno risultanti dall'applicazione delle suddette maggiorazioni, devono intendersi già comprensivi dell'incidenza di detti compensi sugli istituti legali e contrattuali e sul t.f.r.
Pertanto gli istituti legali e contrattuali verranno comunque calcolati escludendo i compensi per lavoro straordinario, festivo, notturno, ecc.
Art. 13 - Rapporti plurimi
Il tele-radio giornalista quando sia stato assunto per prestare esclusivamente la sua opera non potrà assumere altri incarichi senza esserne autorizzato per iscritto dall'editore, d'accordo con il Direttore.
Se al tele-radio giornalista non assunto in esclusiva sia, in costanza del rapporto, richiesta la prestazione esclusiva, sarà dovuto un superminimo non inferiore al 10% da calcolarsi sul minimo di stipendio, salva la facoltà del medesimo di risolvere il rapporto di lavoro con diritto alle indennità di licenziamento (trattamento di fine rapporto ed indennità sostitutiva del preavviso).
In ogni caso il tele-radio giornalista non potrà assumere incarichi in contrasto con gli interessi morali e materiali dell'azienda alla quale appartiene. Fatti salvi questi interessi, il lavoratore potrà manifestare le proprie opinioni attraverso altri mezzi informativi a carattere culturale, religioso, politico o sindacale.
Art. 14 - Modifiche, cessione e pubblicazione di articoli
Art. 15 - Lavoro part-time
Il lavoro a tempo parziale è disciplinato dall'art. 5 della legge 19 dicembre 1984, n. 863 e successive modificazioni ed integrazioni.
Con accordo fra azienda e lavoratore, sentito il Direttore, è consentita la trasformazione del rapporto a tempo pieno in rapporto a tempo parziale anche per un periodo predeterminato.
Art. 16 - Cessione servizi
Per la cessione di singoli servizi sarà dovuto al lavoratore un equo compenso da concordarsi in sede aziendale e comunque non inferiore a euro 7,75 per servizio.
1) L'obbligo del pagamento del compenso è subordinato all'utilizzazione economica da parte della azienda del servizio originale del tele-radio giornalista.
2) La maggiorazione di cui sopra non si applica quando le testate giornalistiche siano riferibili ad un unico soggetto ovvero a soggetti collegati o controllati ex art. 2359 cod. civ. ovvero a persone fisiche aventi partecipazioni corrispondenti alle quote di collegamento o di controllo ex art. 2359 cod. civ.
3) La maggiorazione di cui sopra non si applica ai gruppi di emittenti e consorzi che effettuano trasmissioni di programmi in contemporanea ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. 31 luglio 2005, n. 177 (cosiddette syndication) per la cessione di servizi alle altre emittenti delle syndication; la maggiorazione non si applica infine alle agenzie di informazione radiotelevisiva.
I lavoratori, compresi quelli con contratto part-time, hanno diritto nel mese di dicembre ad una tredicesima mensilità, l'ammontare della quale dovrà essere pari a 30/26esimi della retribuzione mensile.
Coloro che cessano di appartenere all'azienda, salvo che siano in periodo di prova, hanno diritto a tanti dodicesimi della tredicesima mensilità per i mesi lavorati nel corso dell'anno prima della risoluzione del rapporto.
Art. 18 - Indennità redazionale
Ai tele-radio giornalisti sarà corrisposta al 30 giugno una indennità redazionale pari a € 258,23.
Le modalità di corresponsione dell'indennità redazionale sono conformi a quelle stabilite per la tredicesima mensilità.
L'indennità redazionale non è computabile nel calcolo di tutti gli istituti retributivi contrattuali diretti ed indiretti (tredicesima, ferie, festività, ecc.) eccezione fatta per il t.f.r.
Art. 19 - Trasferimento
Salvo patti contrari, il tele-radio giornalista assunto per prestare servizio in un determinato comune non può essere trasferito di sede in un altro comune che si trovi ad una distanza superiore di 60 km dal luogo di assunzione, se non nel rispetto delle disposizioni dell'art. 2103 cod. civ.
In caso di trasferimento effettuato a termini del presente CCNL, o comunque accettato dal tele-radio giornalista, spetterà al medesimo il rimborso delle spese preventivamente concordate con l'azienda per sé, per le persone di famiglia, per la mobilia ed il bagaglio, oltre ad una indennità pari ad un mese e mezzo di retribuzione e 4 giorni di permesso retribuito.
Art. 20 - Ferie - Permessi straordinari - Aspettativa - Permessi sindacali
L'epoca delle ferie è stabilita di massima tra il 1o maggio e il 31 ottobre.
Ai lavoratori che fossero chiamati a funzioni pubbliche elettive o a ricoprire cariche sindacali nazionali, regionali o provinciali si applica l'art. 31 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
Nel caso di eventi luttuosi, riguardanti parenti di 1o o 2o grado, sarà concesso ai lavoratori un permesso straordinario della durata di 2 giorni elevabile a 3 giorni per eventi luttuosi verificatisi fuori dal comune sede di lavoro del lavoratore.
Ai tele-radio giornalisti con anzianità aziendale superiore a cinque anni, saranno concessi in aggiunta alle ferie, permessi straordinari retribuiti per complessivi tre giorni lavorativi all'anno.
I permessi straordinari richiesti dai tele-radio giornalisti e non goduti per esigenze aziendali potranno essere recuperati nell'anno successivo.
Art. 21 - Matrimonio e maternità
Art. 22 - Malattia ed infortunio
In caso di permanente inidoneità fisica al lavoro constatata ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, l'azienda potrà risolvere il rapporto di lavoro corrispondendo al lavoratore il trattamento di liquidazione stabilito dal presente CCNL (t.f.r. e trattamento sostitutivo del preavviso).
Il tele-radio giornalista è tenuto a recapitare presso l'azienda entro il termine di tre giorni il certificato medico.
L'azienda ha diritto di far controllare, ai sensi dell'art. 5 della L. 20 maggio 1970, n. 300 l'idoneità al lavoro del tele-radio giornalista da parte di enti pubblici o istituti specializzati di diritto pubblico.
La chiamata alle armi per assolvere gli obblighi di leva dà diritto al tele-radio giornalista alla conservazione del posto senza percezione di stipendio né assegni di qualsiasi natura per tutta la durata della ferma.
Art. 24 - Risoluzione del rapporto
Il tele-radio giornalista, tranne i casi previsti dall'art. 26, non potrà abbandonare l'azienda senza dare un preavviso di due mesi. L'inosservanza di tale disposizione darà diritto all'azienda di avere un'indennità equivalente all'importo della retribuzione correlativa al periodo di preavviso per il quale è mancata la prestazione del lavoratore.
Le parti dichiarano di aver inteso convenire che, data la particolare natura del rapporto di lavoro giornalistico, in caso di recesso per "giustificato motivo" ai sensi della legge 15 luglio 1966, n. 604 da parte dell'azienda, è da escludersi, la possibilità di un periodo di preavviso lavorato per il lavoratore e che quindi, nel caso predetto, oltre al trattamento di fine rapporto di cui al paragrafo successivo, è dovuta, a totale tacitazione di ogni competenza per cessazione del rapporto, l'indennità sostitutiva del preavviso nella misura integrale ed inderogabile stabilita dal presente articolo, qualunque sia - superato l'eventuale periodo di prova - l'anzianità di servizio del tele-radio giornalista.
Il trattamento di fine rapporto e l'indennità di mancato preavviso devono essere versati entro la normale scadenza del pagamento delle retribuzioni in atto in azienda.
In difetto di pagamento nel termine sopra indicato l'azienda, trascorsi i trenta giorni dalla data di cessazione del rapporto, è tenuta a corrispondere l'interesse del 5% annuo, comprensivo dell'interesse legale, sulla parte che non poteva essere ragionevolmente contestata.
Entro il 30 giugno di ogni anno l'azienda consegnerà a ciascun giornalista il prospetto relativo all'entità del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre dell'anno precedente.
Art. 26 - Passaggio di proprietà dell'azienda e cessazione
I trasferimenti di proprietà (cessione di azienda, ovvero di azioni o quote), che ai sensi di legge debbono essere comunicati all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, saranno comunicati, senza il rispetto di particolari formalità, entro 48 ore dall'avvenuta comunicazione alla predetta Autorità, dall'impresa ai lavoratori tramite il Comitato o il fiduciario di redazione, ovvero direttamente in caso di mancanza della rappresentanza sindacale.
Art. 27 - Indennità in caso di morte
Nel caso di morte del tele-radio giornalista l'azienda sarà tenuta a versare alla scadenza del normale periodo di paga al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado ed agli affini entro il secondo grado, un'indennità pari a quelle che sarebbero spettate al lavoratore in caso di licenziamento nel giorno della morte (trattamento di fine rapporto ed indennità di mancato preavviso).
In mancanza delle persone indicate nel comma precedente l'indennità sarà attribuita secondo le norme della successione.
Art. 28 - Limiti di età
Il tele-radio giornalista che abbia raggiunto il 60o anno di età ed un'anzianità di servizio presso la stessa azienda di almeno sette anni, ha diritto di chiedere la risoluzione del rapporto con il pagamento delle indennità di licenziamento (trattamento di fine rapporto e indennità di mancato preavviso).
L'azienda può risolvere il rapporto di lavoro quando il lavoratore abbia raggiunto il 65o anno di età oppure anche prima di tale limite quando abbia maturato il diritto alla pensione anticipata a norma di legge ed abbia conseguito complessivamente un'anzianità contributiva previdenziale di 33 anni, esclusi i versamenti volontari.
Art. 29 - Rappresentanza sindacale
Nelle aziende che occupano più di quattro tele-radio giornalisti, per l'espletamento dei compiti di cui al presente articolo, la rappresentanza sindacale di tali tele-radio giornalisti è composta con i seguenti criteri:
- un fiduciario di redazione nelle imprese che occupino da oltre quattro fino a undici tele-radio giornalisti;
- un Comitato di redazione composto da due lavoratori di cui all'art. 1 nelle imprese che occupino da dodici a venti tele-radio giornalisti;
- un Comitato di redazione composto da tre lavoratori di cui all'art. 1 nelle imprese che occupino oltre venti tele-radio giornalisti.
a) mantenere il collegamento con l'Associazione regionale di stampa e i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti dipendenti dall'azienda;
d) esprimere pareri e formulare proposte sulla struttura informativa dell'impresa e sull'organizzazione del lavoro;
e) esprimere pareri preventivi o formulare proposte sui nuovi programmi, iniziative di ristrutturazione aziendale, trasferimenti di impianti, ed ogni attività che investa la struttura dell'azienda e che, comunque, possa recare pregiudizio alle specifiche prerogative dei giornalisti. A tal fine l'editore e il Direttore convocano il Comitato di redazione o il fiduciario per fornire la relativa informativa e acquisire il parere al riguardo.
Nelle aziende che occupano meno di cinque tele-radio giornalisti i compiti di cui ai precedenti punti b) e c) sono affidati, su richiesta del singolo tele-radio giornalista, all'Associazione regionale di stampa competente per territorio, intendendosi per tale quella della sede operativa principale dell'emittente.
Il Comitato o il fiduciario di redazione sono eletti dall'assemblea di redazione alla quale partecipano con diritto di voto sia i tele-radio giornalisti con meno di 24 mesi di lavoro nel settore giornalistico, sia i tele-radio giornalisti con più di 24 mesi di lavoro nel settore giornalistico.
La nomina del Comitato o del fiduciario di redazione deve essere notificata all'azienda e alla Commissione paritetica nazionale. Il Comitato o il fiduciario di redazione durano in carica due anni. Il Comitato o il fiduciario di redazione uscenti possono essere rieletti.
Si conviene che il numero annuo dei permessi sindacali fruibili da ogni singolo componente del Comitato di redazione o dal fiduciario sarà contenuto nel numero massimo di 10 giorni.
Da tale limite sarà esclusa l'eventuale partecipazione, in qualità di delegato, al Congresso nazionale della FNSI solo per le aziende con un numero di lavoratori di cui all'art. 1 superiore a quattro unità.
Si conviene anche che i fiduciari o i componenti del Comitato di redazione dovranno aver cura di programmare la fruizione dei permessi sindacali avendo riguardo alle esigenze di servizio dell'azienda.
Eventuali controversie saranno portate all'esame congiunto - per una rapida soluzione - della Commissione paritetica nazionale di cui al successivo art. 32.
Il Comitato o il fiduciario di redazione possono chiedere almeno 3 ore prima la messa in onda del radio/telegiornale al Direttore, o a chi lo sostituisce, l'inserimento dei loro comunicati. L'eventuale dissenso sull'opportunità della diffusione sarà risolto d'intesa tra l'azienda interessata, eventualmente assistita su richiesta della stessa dall'AERANTI-CORALLO, e l'Associazione regionale di stampa competente per territorio, (intendendosi per tale quella della sede operativa principale dell'emittente) eventualmente assistita dalla FNSI.
Tale nulla osta verrà rilasciato entro il termine perentorio di 8 giorni dalla notifica della richiesta quando il provvedimento non dipenda dall'attività sindacale svolta.
La tutela prevista dai commi precedenti è estesa ai dirigenti delle Associazioni regionali di stampa, nonché ai componenti del Consiglio nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana, in quanto delle suddette cariche o funzioni sia stata data preventiva formale notifica all'AERANTI-CORALLO nonché ad AERANTI e all'Associazione CORALLO.
Art. 30 - Rapporto tra informazione e pubblicità
Allo scopo di tutelare il diritto del pubblico a ricevere una corretta informazione le trasmissioni a carattere informativo devono essere chiaramente distinguibili dai messaggi pubblicitari.
In caso di dissenso, al giornalista è riconosciuto il diritto di far ritirare, con la firma, la voce e l'immagine dal servizio già registrato.
Le parti riconoscono il diritto insopprimibile del giornalista a non vedere la propria firma, voce o immagine associate a servizi o notizie nei cui confronti abbia espresso motivato dissenso, con particolare attenzione ai casi in cui non sia stata possibile un'adeguata verifica delle fonti ed ai casi che mettano a repentaglio la deontologia professionale. Ove si pongano i casi di cui sopra per notizie o servizi da trasmettere in diretta, il giornalista può non andare in voce o in video purché esistano i tempi minimi necessari per la sua sostituzione.
È dovere dell'editore informare della natura delle trasmissioni in convenzione, le Rappresentanze sindacali o i tele-radio giornalisti, ove tali rappresentanze non sussistano.
Le trasmissioni informative o le rubriche giornalistiche realizzate da esterni in regime di convenzione (escluse comunque quelle realizzate da agenzie di stampa e di informazione radio-televisiva) vanno segnalate in modo chiaro come prodotti editoriali esterni precisando le generalità del committente.
Art. 31 - Trattenuta delle quote sindacali e della quota di servizio
Le aziende in quanto espressamente delegate per iscritto dai singoli lavoratori tratterranno sulla retribuzione mensile dei medesimi l'aliquota dello 0,30% a titolo di quota di servizio per assistenza contrattuale a favore delle Organizzazioni sindacali di categoria stipulanti e cioè la Federazione nazionale della stampa italiana e le Associazioni regionali di stampa.
Art. 32 - Commissione paritetica nazionale
Le parti costituiscono una Commissione paritetica nazionale a cui è affidata la gestione applicativa e l'interpretazione del presente contratto.
La Commissione verificherà anche l'andamento dell'occupazione giornalistica nel settore dell'emittenza radiotelevisiva locale. Ad essa, pertanto, saranno comunicate dalle imprese le assunzioni di praticanti, nonché le assunzioni a termine e a tempo indeterminato di giornalisti e praticanti disoccupati.
La Commissione, nell'ambito di una politica di valorizzazione delle energie professionali del settore, potrà, anche in collaborazione con gli Organismi professionali, promuovere iniziative volte all'aggiornamento professionale dei giornalisti occupati nel settore.
Art. 33 - Collegio per le conciliazioni delle controversie
Le parti costituiscono un Collegio a livello nazionale per le conciliazioni delle vertenze individuali connesse al rapporto di lavoro, che sarà composto di tre membri di cui uno nominato dall'AERANTI-CORALLO, uno dalla FNSI ed uno, con funzioni di Presidente, nominato d'intesa tra l'AERANTI-CORALLO e la FNSI.
Art. 34 - Praticanti
Presso le imprese di cui all'art. 1 possono essere assunti praticanti ai sensi della L. n. 69/1963. I praticanti vengono inquadrati come tele-radio giornalisti con meno di 24 mesi di attività nel settore.
Tutti coloro che alla data di entrata in vigore del presente contratto svolgono nelle imprese di cui all'art. 1 attività di lavoro giornalistico, ivi compresi i soggetti assunti con la qualifica di telereporter e radioreporter (anche se iscritti all'Albo dei giornalisti, elenco pubblicisti) in base alla definizione contenuta nel contratto collettivo nazionale di lavoro di cui sono firmatari l'AERANTI-CORALLO, l'AERANTI e l'Associazione CORALLO e non siano iscritti nell'Albo come giornalisti professionisti, potranno svolgere la suddetta pratica.
L'azienda rilascerà apposita attestazione per permettere l'iscrizione nel registro dei praticanti.
Per i citati soggetti le eventuali differenze retributive riconducibili ai minimi tabellari verranno indicate separatamente, nel prospetto paga, con la voce di superminimo riassorbibile che avrà la caratteristica di poter essere riassorbito e conglobato nei futuri aumenti contrattuali stabiliti dal nuovo contratto collettivo; le parti convengono che la mancata iscrizione nel registro dei praticanti non preclude l'applicazione della parte economica e normativa ai soggetti di cui ai commi precedenti.
L'assunzione di nuovi praticanti dovrà essere comunicata dall'azienda all'Associazione regionale di stampa competente, al Consiglio regionale dell'Ordine, alla CASAGIT e alla Commissione paritetica nazionale di cui all'art. 32, con lettera raccomandata entro 10 giorni; entro lo stesso termine di 10 giorni dovrà essere comunicata l'eventuale cessazione del rapporto.
Il praticante è tenuto ad informare l'impresa dell'avvenuta modifica della sua posizione amministrativa presso l'Ordine professionale con particolare riferimento a retrodatazione di iscrizione, riconoscimento di periodi di praticantato non comunicati all'atto dell'assunzione, ecc.
All'atto dell'assunzione i praticanti dovranno esibire all'impresa la prova documentata del periodo di pratica giornalistica eventualmente svolta presso altre aziende, corredandola del certificato di iscrizione all'albo professionale dei giornalisti - registro praticanti.
b) a permessi retribuiti per complessivi giorni 8 per seguire i corsi di preparazione agli esami di idoneità professionale promossi dal Consiglio nazionale dell'ordine. Tali permessi saranno riconosciuti una sola volta;
e) in caso di dimissioni, il praticante non potrà abbandonare l'azienda senza dare il preavviso di un mese. L'inosservanza di tale disposizione darà diritto all'editore di avere una indennità equivalente all'importo della retribuzione correlativa al periodo di preavviso per il quale è mancata la prestazione del praticante. Spetterà comunque al praticante il trattamento di fine rapporto di cui al precedente punto.
Il praticante avrà diritto al trattamento contrattuale dovuto ai giornalisti professionisti dal giorno in cui darà comunicazione scritta all'impresa dell'avvenuto superamento della prova orale degli esami di idoneità professionale.
Le parti, considerato che la comune volontà era quella di definire nel contratto collettivo due sole qualifiche, quella del tele-radio giornalista con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico e quella del tele-radio giornalista con più di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico, e che ogni dipendente che svolge attività di natura giornalistica deve essere inquadrato nelle predette categorie, a prescindere dal suo "status" professionale, confermano che ai praticanti giornalisti assunti ai sensi del CCNL 3 ottobre 2000, deve essere applicato nella sua integrità il trattamento economico del tele-radio giornalista con meno di 24 mesi di attività nel settore, che comprende, oltre ai minimi tabellari, anche le maggiorazioni per lavoro straordinario (art. 8), le maggiorazioni per il lavoro domenicale, festivo e notturno (art. 12), la 13a mensilità (art. 17), l'indennità redazionale (art. 18).
Art. 35 - Legittimi motivi di risoluzione del rapporto
Nel caso di cambiamento dell'indirizzo politico della testata, ovvero di utilizzazione dell'opera del tele-radio giornalista tale da menomare la sua dignità professionale, questi potrà chiedere la risoluzione del rapporto di lavoro per fatto dell'editore e con conseguente diritto a percepire, oltre al trattamento di fine rapporto, anche l'indennità di mancato preavviso a titolo risarcitorio.
Uguale diritto spetta al giornalista al quale, per fatti che comportino la responsabilità dell'editore, si sia creata una situazione incompatibile con la sua dignità.
Art. 36 - Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani "Giovanni Amendola" - INPGI
L'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (INPGI) "Giovanni Amendola" attua la previdenza e l'assistenza a favore dei giornalisti professionisti e dei praticanti secondo le norme di legge e del presente contratto; in particolare eroga: il trattamento di pensione di invalidità, vecchiaia e superstiti; il trattamento in caso di disoccupazione; il trattamento in caso di infortunio; gli assegni familiari; il trattamento economico in caso di tubercolosi; altre forme assistenziali previste dallo Statuto, con esclusione di quelle di natura sanitaria.
In considerazione del numero crescente di giornalisti il cui rapporto di lavoro è regolato dal presente contratto viene costituito un Comitato paritetico di coordinamento tra AERANTI-CORALLO, FNSI e INPGI, con il compito di monitorare l'andamento dell'occupazione di settore, la regolarità contributiva delle aziende e di esaminare le problematiche di natura previdenziale del settore che dovessero emergere nel corso della vigenza contrattuale.
La Federazione della stampa conferma, inoltre, la propria disponibilità ad operare per favorire le necessarie modifiche regolamentari che consentano una presenza dei rappresentanti di AERANTI-CORALLO negli Organismi collegiali dell'INPGI.
Art. 37 - Assicurazione infortuni
Nel caso di infortunio sul lavoro o extra-professionale e nel caso di morte o di invalidità permanente per infarto del miocardio o ictus cerebrale non conseguente ad infortunio, tutti i giornalisti professionisti - o i loro aventi causa indicati nell'art. 4 del regolamento di attuazione di cui al successivo art. 40, ai quali è applicato il presente contratto, e la cui retribuzione non sia inferiore a quella contrattuale di tele-radio giornalista, nonché i praticanti hanno diritto al seguente trattamento:
c) per il caso di invalidità permanente parziale, un importo proporzionale all'indennità di cui alla lett. b), in base alla constatata riduzione della capacità lavorativa.
L'indennità di cui al precedente punto a) è maggiorata del 20% se l'evento si verifica in epoca compresa tra l'inizio del rapporto contrattuale ed il compimento del trentesimo anno di età; del 50% se si verifica tra l'inizio del trentunesimo anno ed il compimento del quarantacinquesimo anno di età; del 30% se si verifica tra l'inizio del quarantaseiesimo anno ed il compimento del cinquantacinquesimo anno di età. Al verificarsi dell'evento nelle stesse epoche sopra precisate, l'indennità di cui al precedente punto b) è, invece, maggiorata rispettivamente del 50%, ovvero del 30% o del 20%.
Se al momento dell'evento il lavoratore era coniugato e/o aveva figli di età inferiore ai diciotto anni in possesso dei requisiti previsti dall'art. 4 del predetto regolamento di attuazione, l'indennità dovuta in base ai commi precedenti, nel caso di morte o di invalidità permanente totale, è maggiorata del 10% per l'altro coniuge e per ciascuno dei figli minori suddetti, fino ad un massimo complessivo del 50% dell'indennità stessa.
In sede aziendale potrà essere valutata l'opportunità di riconoscere ai tele-radio giornalisti addetti ai servizi di cronaca e ai servizi sportivi, un'assicurazione integrativa a totale carico dell'azienda per i danni riportati in attività di servizio o per causa di servizio, anche in conseguenza di attentati, aggressioni, sommosse, scioperi, manifestazioni di piazza, atti teppistici.
Fatte salve le condizioni di miglior favore la polizza deve coprire i danni alle cose di proprietà dell'interessato (con un massimale non inferiore ai 2/3 del loro valore fino alla concorrenza di € 2.065,83) e la sua eventuale invalidità temporanea con una indennità giornaliera fino a € 15,49.
Per il finanziamento dei trattamenti previsti dal precedente art. 37 e degli oneri connessi, si conviene che i datori di lavoro verseranno all'INPGI, con modalità analoghe a quelle previste per le assicurazioni sociali obbligatorie, un contributo mensile di € 11,88 per ogni tele-radio giornalista e praticante di cui allo stesso art. 37.
Art. 41 - Prestazioni previdenziali integrative
I tele-radio giornalisti iscritti, ai sensi della legge 3 febbraio 1963, n. 69 nell'elenco dei giornalisti professionisti possono, su richiesta, aderire al Fondo di pensione complementare dei giornalisti italiani.
A decorrere dal mese successivo alla data di iscrizione al Fondo i datori di lavoro verseranno al Fondo per ogni tele-radio giornalista professionista iscritto, assunto con contratto di lavoro subordinato, un contributo pari all'1% della retribuzione annua percepita dal lavoratore stesso.
Quest'ultima percentuale dello 0,10% potrà essere elevata su richiesta del singolo lavoratore notificata all'azienda.
In occasione del versamento al Fondo dei contributi inerenti la retribuzione di dicembre, dovrà essere versata al Fondo medesimo la quota di accantonamento annuale per il t.f.r. tenendo conto delle previsioni di legge.
Art. 42 - Assistenza sanitaria integrativa
L'azienda tratterrà sulla retribuzione del tele-radio giornalista, nonché su ogni altro compenso, indennità o assegno assoggettabile per legge a contribuzione percepito dal lavoratore medesimo, il contributo contrattuale del 3,60%.
Fatti salvi i diritti di azione della CASAGIT, questa segnalerà all'AERANTI-CORALLO nonché ad AERANTI e Associazione CORALLO, per gli interventi che intendessero promuovere, gli eventuali ritardi nei versamenti; uguale segnalazione sarà fatta in caso di ritardo o di mancato invio del modello di denuncia.
1) Eventuali variazioni della misura del contributo contrattuale, stabilite dalla FNSI d'intesa con il Consiglio di amministrazione della CASAGIT, dovranno comunque essere concordate con l'AERANTI-CORALLO nonché con AERANTI e Associazione CORALLO per i relativi adempimenti delle aziende.
Contestualmente al contributo contrattuale, al carico del singolo tele-radio giornalista, ogni azienda provvederà, inoltre, a versare alla CASAGIT un contributo, a suo carico, pari allo 0,95% della retribuzione imponibile per ogni tele-radio giornalista dipendente.
2) Eventuali modifiche alle disposizioni riguardanti la denuncia e il versamento del contributo contrattuale che fossero concordate dall'AERANTI-CORALLO, dall'AERANTI, dall'Associazione CORALLO, dalla FNSI e dalla CASAGIT, saranno comunicate alle aziende almeno quattro mesi prima dell'entrata in vigore di tali nuove disposizioni.
3) Le aziende in quanto espressamente delegate tramite la CASAGIT dai tele-radio giornalisti con coniuge titolare di reddito proprio superiore agli importi annui stabiliti periodicamente dalla CASAGIT, tratterranno sulla retribuzione dei giornalisti medesimi un contributo aggiuntivo mensile nella misura definita e comunicata alle aziende dalla CASAGIT.
È istituito un Comitato permanente di coordinamento, di cui fanno parte pariteticamente i rappresentanti di AERANTI-CORALLO, FNSI e CASAGIT. Il Comitato ha il compito di esaminare le problematiche inerenti l'assistenza sanitaria integrativa nel settore, anche in relazione agli aspetti contributivi, e di formulare al riguardo proposte operative al Consiglio di amministrazione della CASAGIT.
Art. 43 - Innovazioni tecnologiche
L'introduzione di nuovi sistemi tecnologici di produzione deve essere realizzata in condizioni ambientali e di lavoro idonee allo svolgimento dell'attività redazionale e deve essere preventivamente comunicata alla Rappresentanza sindacale dei tele-radio giornalisti, o in sua assenza, all'Associazione di stampa territorialmente competente. L'introduzione di nuovi sistemi tecnologici di produzione dovrà prevedere un periodo di addestramento professionale per tutti i tele-radio giornalisti interessati. Le spese per la formazione e l'addestramento saranno a carico dell'editore. Qualora l'addestramento si svolga al di fuori del normale orario di lavoro, ai tele-radio giornalisti sarà riconosciuto il trattamento economico contrattuale per il lavoro straordinario.
L'utilizzo degli strumenti tecnologici dovrà comunque garantire la segretezza dei dati elaborati dal singolo tele-radio giornalista ed eventualmente raccolti dal CED aziendale, nonché l'inviolabilità della posta elettronica individuale.
In considerazione che in caso di violazione di norme sulla protezione dei dati personali e sulla tutela dei diritti di autore e dei diritti connessi, sia l'azienda, sia ogni singolo tele-radio giornalista possono essere sanzionati secondo le modalità di legge, l'azienda verificherà il rispetto delle norme stesse ponendo in essere tutte le procedure idonee e necessarie alla integrità del proprio sistema informativo previa adeguata informativa ai tele-radio giornalisti e redazione di specifico regolamento in tema di utilizzo delle dotazioni software/hardware/ Internet e posta elettronica, cui ogni tele-radio giornalista dovrà attenersi.
Inoltre, i tele-radio giornalisti garantiscono il pieno rispetto del documento programmatico di sicurezza aziendale.
Art. 44 - Norme transitorie e di attuazione
Nei confronti di quei lavoratori ai quali viene applicato all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo il contratto di lavoro giornalistico FIEG-FNSI, l'adeguamento alla nuova normativa verrà effettuato secondo i seguenti criteri:
In particolare saranno mantenuti i livelli del minimo di retribuzione contrattuale, l'indennità redazionale, la tredicesima mensilità, le maggiorazioni previste per il lavoro notturno, festivo, straordinario, il numero dei giorni di ferie e permessi, l'istituto del preavviso e della relativa indennità sostitutiva, nonché la maturazione degli scatti di anzianità.
Successivamente alla predetta scadenza contrattuale, verranno applicati, in aggiunta ai trattamenti economici già maturati, gli eventuali miglioramenti che saranno stabiliti dal presente contratto collettivo sottoscritto dall'AERANTI-CORALLO, l'AERANTI, l'Associazione CORALLO e la FNSI, e successivi eventuali rinnovi di quest'ultimo.
Tutte le norme del presente contratto collettivo, ad eccezione degli istituti retributivi di cui alla precedente lett. A) troveranno immediata applicazione. Fermo restando quanto previsto alla precedente lett. A), tutti gli inquadramenti per i lavoratori in precedenza assunti ai sensi del CCNL FNSI-FIEG verranno adeguati agli inquadramenti del presente CCNL Al fine di dare esecuzione al presente art. 44, le imprese di parte datoriale di cui all'art. 1 del presente contratto che occupino lavoratori ai quali viene applicato il contratto collettivo FNSI-FIEG, a seguito dell'entrata in vigore del presente CCNL procederanno a redigere insieme a tali lavoratori un atto di ricognizione della posizione di ognuno degli stessi.
Al fine di favorire lo sviluppo dell'attività informativa delle imprese, le parti convengono di promuovere iniziative comuni finalizzate a introdurre nuove norme in materia di sostegno delle emittenti radiotelevisive, impegnate nel ruolo informativo.
Art. 46 - Validità e durata
Il presente contratto ha validità dal 1o gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 per la parte normativa e dal 1o gennaio 2010 al 31 dicembre 2011 per la parte retributiva, fatte comunque salve le diverse specifiche decorrenze espressamente previste dal contratto stesso.
Allegato A - Tabella dei minimi di stipendio
Min. di stip. comprensivi dell'ex ind. di conting. (da gennaio 2010)
Min. di stip. comprensivi dell'ex ind. di conting. (da gennaio 2011)
Min. di stip. comprensivi dell'ex ind. di conting. (luglio 2001)
1.261,06
Accordo di rinnovo 08/03/2017
Teleradiogiornalisti dipendenti da imprese di radiodiffusione sonora e televisiva in ambito locale, loro sindications e imprese fornitrici di contenuti informativi operanti in ambito locale con tecnologia digitale e/o operanti attraverso canali satellitari in chiaro
1a) Il contratto collettivo di lavoro stipulato il 27 gennaio 2010 tra AERANTI-CORALLO e la FNSI-Federazione Nazionale della Stampa Italiana per la regolamentazione del lavoro giornalistico nelle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva in ambito locale, nelle imprese fornitrici di contenuti informativi operanti in ambito locale con tecnologia digitale e/o operanti attraverso canali satellitari in chiaro che non rappresentino ritrasmissione di emittenti nazionali, nei gruppi di emittenti e nei consorzi che effettuano trasmissioni di programmi in contemporanea (syndications), con le modifiche e le integrazioni di seguito indicate, che riguardano gli articoli 4, 15, 20, 21, 41 e 42, nonché l'allegato A) a tale Contratto collettivo di lavoro;
1b) Il Regolamento, sottoscritto il 27 gennaio 2010 tra AERANTI-CORALLO e la FNSI Federazione Nazionale della Stampa Italiana, come integrato dall'accordo 19 giugno 2014, dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nel settore giornalistico per le imprese di radiodiffusione sonora e televisiva in ambito locale, nelle imprese fornitrici di contenuti informativi operanti in ambito locale con tecnologia digitale e/o operanti attraverso canali satellitari in chiaro che non rappresentino ritrasmissione di emittenti nazionali, nei gruppi di emittenti e nei consorzi che effettuano trasmissioni di programmi in contemporanea;
Le assunzioni a termine sono disciplinate dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. Qualora per effetto di successioni dì contratti a termine per Io svolgimento di mansioni equivalenti, il rapporto di lavoro con lo stesso editore abbia superato complessivamente i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, sarà possibile, per il giornalista interessato, sottoscrivere, sempre con Io stesso editore, un ulteriore successivo contratto a termine che potrà avere la durata massima di 12 mesi. La stipula di questo ulteriore contratto dovrà avvenire presso la Direzione provinciale del Lavoro competente per territorio e con l'assistenza della relativa Associazione regionale di Stampa.
L'assunzione a tempo determinato in sostituzione di giornalisti in astensione obbligatoria o facoltativa dal lavoro ai sensi della legge 30.12.1971, n.1204 e successive modificazioni e integrazioni potrà avvenire anche con un anticipo fino a 2 mesi rispetto al periodo di inizio dell'astensione.
I teleradiogiomalisti assunti con contratto a termine non potranno complessivamente superare i seguenti limiti quantitativi rispetto agli assunti con contratto a tempo indeterminato in atto nell'azienda:
Art.15 - Lavoro Part-time
Il lavoro a tempo parziale è disciplinato dall'art. 4 e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
Art. 21 - Matrimonio, unione civile e maternità
Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro per gravidanza e puerperio le lavoratrici hanno diritto alla retribuzione intera, fatta deduzione di quanto percepiscono dallTNPGI o da altri istituti previdenziali per atti di previdenza ai quali l'azienda è tenuta per disposizione di legge. A particolare tutela della salute nella maternità, dall'inizio del periodo di gravidanza è diritto della lavoratrice (con relativa certificazione ginecologica secondo le norme di legge) di essere adibita ad adeguate mansioni prive di fonti di rischio tecniche.
L'iscrizione al fondo deve essere notificata all'azienda dal singolo giornalista interessato. A decorrere dal mese successivo alla data di iscrizione al Fondo i datori di lavoro verseranno al Fondo per ogni tele-radiogiornalista iscritto, assunto con contratto di lavoro subordinato, un contributo pari all'1% della retribuzione annua percepita dal lavoratore stesso.
II contributo a carico del lavoratore sarà pari allo 0,10% della retribuzione annua. Quest'ultima percentuale dello 0,10% potrà essere elevata su richiesta del singolo lavoratore notificata all'azienda.
In considerazione del fatto che il Fondo di Pensione complementare dei giornalisti italiani è gestito da un Consiglio di Amministrazione composto paritariamente dai rappresentanti dei giornalisti iscritti e dai rappresentanti dei datori di lavoro, nominati dalla Federazione Italiana Editori Giornali, che insieme alia FNSI ha costituito il Fondo, la Federazione della Stampa si impegna ad attivarsi nei confronti della Fieg perché sia riconosciuto il diritto di rappresentanza in Consiglio di Amministrazione anche ad Aeranti-Corallo.
Il contributo contrattuale di cui sopra è destinato dalla FNSI ad assicurare l'erogazione prestazioni sanitarie integrative del Servizio Sanitario Nazionale; a tale fine, il relativo importo è versato dalle aziende alla Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani (Casagit) mediante versamento su conto corrente postale indicato dalla Casagit medesima o con le diverse modalità che fossero successivamente concordate con le parti firmatarie del presente contratto.
1) Eventuali variazioni della misura del contributo contrattuale, stabilite dalla FNSI d'intesa con il Consiglio di Amministrazione della Casagit, dovranno comunque essere concordate con l'Aeranti-Corallo nonché con Aeranti e Associazione Corallo per i relativi adempimenti delle aziende. Contestualmente al contributo contrattuale, a carico del singolo teleradiogiornaiista, ogni azienda prowederà, inoltre, a versare alla Casagit un contributo, a suo carico, pari all'1% della retribuzione imponibile per ogni teleradiogiornalista dipendente.
3) Le aziende in quanto espressamente delegate tramite la Casagit dai tele-radiogiornaiisti con coniuge titolare di reddito proprio superiore agli importi annui stabiliti periodicamente dalla Casagit, tratterranno sulla retribuzione dei giornalisti medesimi un contributo aggiuntivo mensile nella misura definita e comunicata alle aziende dalla Casagit.
II contributo aggiuntivo sarà trasmesso dalle aziende direttamente alla Casagit, entro sedici giorni dalla scadenza del periodo di paga e cioè entro il 16 luglio e il 16 gennaio con le stesse modalità previste per la corresponsione del contributo contrattuale.
Le aziende stesse, per la denuncia del contributo aggiuntivo, si avvarranno dei moduli forniti dalia Casagit e contenenti già le indicazioni degli importi da trattenere a ciascun dipendente.
E istituito un comitato permanente di coordinamento, di cui fanno parte pariteticamente i rappresentanti di Aeranti-Corallo, FNSI e Casagit. Il comitato ha i! compito di esaminare le problematiche inerenti l'assistenza sanitaria integrativa nel settore, anche in relazione agli aspetti contributivi, e di formulare al riguardo proposte operative al Consiglio di Amministrazione della Casagit.
Minimi di stipendio comprensivi dell'ex indennità di contingenza
Minimi di stipendio comprensivi dell'ex indennità di contingenza e dell'indennità di vacanza contrattuale in vigore da marzo 2013
(da maggio 2017)
Tele-radiogiornalista TVcon oltre 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico
Tele-radiogiornalista radio con oltre 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico
Tele-radiogiornalistacon meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico
1) In tutti i casi di cessazione, anche parziale, dell'attività, riorganizzazione o ristrutturazione aziendale e stato di crisi aziendale l'azienda presenterà alla rappresentanza sindacale, di cui all'art.29, nonché tramite AERANTI-CORALLO alla FNSI, un piano di interventi finalizzato alla gestione dei processi e degli organici giornalistici.
2) Nei casi di crisi aziendale per i quali l'azienda intenda anche richiedere l'applicazione degli ammortizzatori sociali ai sensi delle norme di legge, l'azienda, salvo i casi di cessazione di attività, presenterà alla rappresentanza sindacale, di cui all'art.29, nonché tramite AERANTI-CORALLO alla FNSI, il piano di ristrutturazione/riorganizzazione che sarà finalizzato al risanamento economico, all'avvio di una gestione equilibrata ed a prospettive di consolidamento e sviluppo dell'iniziativa editoriale e preciserà le cause che determinano la contrazione lavorativa, l'entità e la durata prevedibili di tale contrazione ed il numero dei radio telegiornalisti interessati.
Il piano di ristrutturazione dovrà contenere indicazioni sul tipo di crisi aziendale con particolare riferimento all'andamento economico dell'azienda in base ai dati di bilancio approvati. La presentazione del piano costituisce adempimento all'onere di comunicazione previsto dall'art.5 (quarto comma) della legge n. 164 del 20 maggio 1975.
3) Su richiesta di una delle parti, l'azienda e la rappresentanza sindacale procederanno ad un esame congiunto della situazione per definire la nuova organizzazione del lavoro redazionale, in relazione alle sue esigenze qualitative e quantitative, e le necessità di organico ad essa conseguenti.
Le parti potranno convenire sul co involgimento del Direttore in merito all'oggetto del presente punto o in relazione ai punti 5 e 8 del presente accordo.
4) In rapporto alle eccedenze occupazionali risultanti le parti verificheranno, le possibilità di applicazione dell'art 28 del Contratto collettivo, di attivazione degli ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà o Cassa Integrazione). Saranno altresì verificate le occasioni di mobilità nell'ambito di altre testate della stessa azienda o dello stesso gruppo.
5) Fermo restando quanto previsto al precedente punto 3, l'azienda procederà all'utilizzazione degli ammortizzatori sociali tenuto conto delle proprie esigenze e sentite le osservazioni della rappresentanza sindacale, nel rispetto dei criteri e delle esigenze individuate nelle nuove composizioni di organico, individuando i tele-radiogiornalisti interessati agli interventi degli -ammortizzatori. Qualora non siano attivabili gli ammortizzatori sociali, in alternativa ai licenziamenti collettivi, le parti valuteranno la possibilità di una riduzione dell'orario di lavoro ai sensi e con ie modalità di cui all'art. 15 del presente contratto e dell'art. 4 (sezione 1) e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
6) La procedura di consultazione dovrà esaurirsi, salvo diverso accordo tra le parti, entro 25 giorni dalla data di richiesta di attivazione.
7) L'azienda è tenuta ad informare trimestralmente gli organismi sindacali sulle fasi di realizzazione del piano di ristrutturazione, riequilibrio e sviluppo.
8) Nel periodo di applicazione degli ammortizzatori sociali l'azienda non può procedere ad assunzioni di radiotelegiornalisti; eventuali deroghe per le assunzioni - limitatamente ai casi di dimostrata necessità connessi con la funzionalità dei servizi redazionali o per acquisire specifici apporti professionali - devono essere precedute dalla consultazione con la rappresentanza sindacale sui motivi che le giustificano e comunicate alla Commissione paritetica nazionale di cui all'art.32 del contratto.
Qualora l'azienda abbia fatto ricorso alla Cassa integrazione a zero ore, richiamerà in servizio, nei limiti delle esigenze produttive, i giornalisti sospesi in tutti i casi in cui si manifesti la necessità di reintegrare l'organico o di adeguarlo a nuove esigenze o alla realizzazione di iniziative di sviluppo.
Dati Tabellari - Giornalisti - Emittenti Locali
Tabella retributiva qualificati decorrenza 01/05/2018
Tele - radiogiornalista < 24 mesi attività 1420,58 0 0 0 156 26
Tele - radiogiornalista Radio > 24 mesi attività 1585,13 0 0 47,55 156 26
Tele - radiogiornalista TV > 24 mesi attività 2015,55 0 0 60,47 156 26

References: art. 7

Art. 2
 art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 art. 1

Art. 11
 art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16
 art. 2359
 art. 2359

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29
 art. 32

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37
 art. 40
 art. 37
 art. 37

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44
 art. 44

Art. 46

Art.15

Art. 21