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@PaoloSternwww.sternzanin.it Dott. CdL Paolo Stern Il contratto di lavoro intermittente dopo l’intervento Fornero. - ppt scaricare
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1 @PaoloSternwww.sternzanin.it 1
2 @PaoloSternwww.sternzanin.it Dott. CdL Paolo Stern Il contratto di lavoro intermittente dopo l’intervento Fornero
3 @PaoloSternwww.sternzanin.it La certezza del diritto
4 @PaoloSternwww.sternzanin.it Evoluzione dell’istituto  Fino al 1 gennaio del 2008- si possono stipulare contratti intermittenti ai sensi del D.Lgs 276/03.  Dal 1 gennaio del 2008 al 24 giugno del 2008-abrogato il contratto intermittente ad opera della L.247/07 art.1 c.45 che abroga gli art. da 33 a 40 del D.Lgs. 276/03.  Dal 25 giugno del 2008 - ripristinata la disciplina del contratto intermittente dal D.L.112/2008 articolo 39 c.10 lett. m).  Dal 18 luglio 2012 (L 92/12) vengono meno le causali soggettive e quelle oggettive sono lasciate alla contrattazione collettiva.
5 @PaoloSternwww.sternzanin.it L’evoluzione normativa e la prassi L 92/ 2012 L 134/2012 Min. Lavoro circ. 18/2012 Min. Lavoro circ. 20/2012 Nota ministeriale 9/08/2012 Rettifica 13/08/2012
6 @PaoloSternwww.sternzanin.it Contratto intermittente  Nel contratto di lavoro intermittente un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro, che ne può utilizzare la prestazione lavorativa chiamando il lavoratore ad effettuare le lavorazioni nei limiti indicati dalla legge (ART 33 c.1 D. Lgs. 276/2003).  Il datore di lavoro utilizza il lavoratore solo quando è necessario (in relazione alle sue esigenze IMPROVVISE/ a incrementi di domanda non programmabili), in riferimento a mansioni discontinue e intermittente di natura subordinata.  Contrasto al lavoro nero e grigio (collaborazioni fittizie).
7 @PaoloSternwww.sternzanin.it Il contratto intermittente  Può essere stipulato a tempo indeterminato o a tempo determinato, ai sensi dell’art. 33, comma 2, del D.Lgs n. 276/2003;  Speciale tipologia di rapporto di lavoro, in caso di lavoro intermittente a tempo determinato non trova applicazione la disciplina di cui al D.Lgs. n. 368/2001(Circ. 5/2005 ML);  Speciale tipologia di rapporto di lavoro, non trova applicazione, neanche per analogia, la disciplina del contratto di lavoro a tempo parziale (in cui è certa e predeterminata la prestazione, la durata, la collocazione della stessa);
8 @PaoloSternwww.sternzanin.it Contratto intermittente Caratteristica peculiare è l’incertezza in merito: 1) alla esecuzione della prestazione (an); 2) alla durata della prestazione (quantum); 3) alla collocazione temporale della prestazione. Quante volte è possibile chiamare il lavoratore? I rapporti intermittenti possono proseguire per lunghi periodi nel tempo con la necessità di prevedere dei momenti di stop tali da non far coincidere la prestazione lavorativa con l’intero periodo contrattuale (Circ. 20/2012 ML)
9 @PaoloSternwww.sternzanin.it Contratto intermittente post L92/12 Al fine di contenere il rischio che lo strumento del contratto di lavoro intermittente, o “a chiamata”, possa essere utilizzato come copertura nei riguardi di forme di impiego irregolare del lavoro, …………. Documento accompagnatorio al DDL
10 @PaoloSternwww.sternzanin.it Contratto intermittente post L92/12 - Abrogato art. 37 dlgs 276/03 (periodi di attivazione contratto chiamata) e modificati i requisiti anagrafici dei lavoratori. - Prevista obbligatorietà della comunicazione amministrativa preventiva (tramite sms, fax, PEC) per ogni chiamata del medesimo lavoratore; I contratti a chiamata possono essere avviati o in presenza dei nuovi requisiti anagrafici del lavoratore o nelle sole ipotesi stabilite dai contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali.
11 @PaoloSternwww.sternzanin.it I requisiti soggettivi Nuovi requisiti anagrafici del lavoratore: – che dovrà essere con età minore di 24 anni o maggiore di 55 anni; – in caso di lavoratori con età minore di 24 anni le prestazioni dovranno essere svolte entro il 25esimo anno di età;
12 @PaoloSternwww.sternzanin.it I requisiti oggettivi – situazioni previste e disciplinate dalla contrattazione collettiva di qualunque grado (nazionale, territoriale e/o aziendale) – art. 34; – fattispecie previste in via provvisoria dal D.M. 23 ottobre 2004 con rinvio alla tabella allegata al R.D. n. 2657/1923 – art. 40;
13 @PaoloSternwww.sternzanin.it I requisiti oggettivi I periodi predefiniti: Art. 34: i contratti intermittenti sono stipulabili nei casi previsti dalla contrattazione collettiva “…ovvero per periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno”. Che significa “ovvero”? Chi definisce i periodi predefiniti? ML fornisce unica risposta: decidono solo gli accordi collettivi (circ. 20/2012)
14 @PaoloSternwww.sternzanin.it La comunicazione preventiva Nuova comunicazione: Prima dell’inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a trenta giorni, il datore di lavoro e` tenuto a comunicarne la durata con modalità semplificate alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio, mediante sms, fax o posta elettronica. Che significa??? Circ. 18 e 20 Min.Lav. Si aggiunge alla ordinaria CO prima dell’inizio rapporto (Unilav) sanzione amministrativa da € 400,00 a € 2.400,00 x ogni lavoratore. Non trova applicazione la procedura di diffida.
15 @PaoloSternwww.sternzanin.it … e quella successiva La novità più rilevante introdotta dai pronunciamenti ministeriali è l’obbligo di comunicazione di annullamento della chiamata (obbligo NON previsto dalla legge) sanzionato in modo maggiore rispetto alla mancata comunicazione di chiamata poiché, secondo la circolare 18/2012, oltre alla sanzione amministrativa da € 400,00 a 2.400,00 è previsto il pagamento di retribuzione e contribuzione per i previsti periodi lavorativi ancorché non sia stata resa la prestazione. La comunicazione va effettuata entro 48 ore dal giorno di prevista chiamata (circ. 20/2012 ML)
16 @PaoloSternwww.sternzanin.it Contratto intermittente Ultravigenza contratti in essere: I contratti di lavoro intermittente già sottoscritti alla data di entrata in vigore della presente legge, che non siano compatibili con le disposizioni di cui al comma 21, cessano di produrre effetti decorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. ML - Circ. 18/12 No ultrattività x periodi predefiniti ML - Circ. 20/12 Si ultrattività x periodi predefiniti
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References: art.1
 articolo 39
 art. 37
 art. 34
 art. 40
 Art. 34