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Timestamp: 2017-08-23 19:29:40+00:00

Document:
MOSE Venezia | Cronologia
Il "Progettone"
Il ministro dei Lavori Pubblici Franco Nicolazzi conferisce l’incarico a un gruppo qualificato di esperti per redigere lo studio di fattibilità e il progetto di massima per le opere di difesa dalle maree, il cosiddetto Progettone (sintesi)
Gli esperti sono:
Pietro Matildi
Giannantonio Pezzoli
Jan F. Agema
Controllo di qualità del progetto Mose
Nel marzo 1993 è stato eseguito da un gruppo di studio esterno il controllo di qualità del progetto di massima, nella forma denominata "Peer Review". Il gruppo di studio era composto da esperti di società di ingegneria e di consulenza: Monitor International Limited (Edimburgo, Gran Bretagna); Acres International Limited (Niagara Falls, Canada); Bechtel International Inc. (san Francisco, Stati Uniti e Londra, Gran Bretagna). Il lavoro del gruppo di studio (Peer Review Team) è stato a sua volta esaminato e giudicato da un comitato (Peer Review Panel) di quattro esperti di riconosciuta autorità in campo internazionale che ha operato in forma indipendente dal gruppo di studio e dal Consorzio Venezia Nuova.
R.D.L. n. 1901 - Provvedimenti per la salvaguardia del carattere lagunare e monumentale di Venezia
R.D. n. 337 - Norme per la concessione e per la liquidazione dei contributi per i lavori di consolidamento degli edifici privati in Venezia in dipendenza di opere di escavazione dei rii e canali
31 marzo 1956
Legge n. 294 - Provvedimenti per la salvaguardia del carattere lagunare e monumentale di Venezia attraverso opere di risanamento civico e di interesse turistico
Legge n. 1233 - Ampliamento del porto e zona industriale di Venezia-Marghera
Legge n. 397 - Nuovo ampliamento del porto e zona industriale di Venezia-Marghera
Legge n. 366 - Nuove norme relative alle lagune di Venezia e Marano
4/7 ottobre 1962
“Il problema di Venezia”, I^ Convegno Internazionale Comune di Venezia - Fondazione Cini
Attività del primo Comitato per lo studio dei provvedimenti a difesa della città di Venezia, formato in seguito al Convegno del 4/7 ottobre 1962 - Fondazione Cini. Il Comitato divenne realtà solo nel 1966
Legge n. 526 - Modifiche alla legge 31 marzo 1956, n. 294 e nuove norme concernenti provvedimenti per la salvaguardia del carattere lagunare e monumentale della città di Venezia
Attività del secondo Comitato interministeriale per lo studio dei provvedimenti a difesa della città, il “Comitatone”
Catastrofica mareggiata di 194 cm sul mareografo di Punta della Salute. Venezia e gli altri centri lagunari sono completamente sommersi da un metro d'acqua. Incalcolabili i danni. Emerge nettamente la consapevolezza che la sopravvivenza della città non sarà mai più certa se non si interverrà per difenderla
Diviene concretamente operativo il Comitato per lo studio dei provvedimenti di Venezia (Comitatone), istituito nel 1962 e rifinanziato nel 1966
D.P.R. n. 986 - Approvazione dello statuto del Consorzio obbligatorio per l’ampliamento del porto e della zona industriale di Venezia-Marghera
Commissione provinciale propone vincolo su territorio lagunare
7 marzo 1969
Convegno di Italia Nostra a Roma su problema Venezia
Convegno Unesco, Pri, Italia Nostra a Venezia
In sede di Comitatone, Wladimiro Dorigo attacca Italia Nostra, che sporgerà querela
Prima proposta di legge per Venezia, di iniziativa Pri, che sarà approvata dopo nove stesure nel 1973
Rapporto Unesco su Venezia
17/18 ottobre 1969
Il Convegno internazionale sui problemi di Venezia Comune di Venezia - Fondazione Cini
Presentato al Rossini di Venezia il film “Montanelli-Venezia” del regista Giorgio Ponti, presenti Montanelli e, fra gli altri, Bruno Visentini
Legge n. 1013 - Norme integrative della legge 6 agosto 1966, n. 652, concernente lo studio dei provvedimenti a difesa della città di Venezia ed a salvaguardia dei suoi caratteri ambientali e monumentali
Manifestazioni pubbliche del “Fronte per la difesa di Venezia” e Italia Nostra, con commercianti (13 dicembre) e pescatori (16 dicembre)
Manifesto del Fronte e di Montanelli contro il sindaco di Venezia e la politica Dc per la zona industriale
Cnr presenta i progetti per le bocche di porto
Si forma una nuova giunta Psi-Psdi-Dc con sindaco Giorgio Longo (Dc), che succede ad analoga maggioranza guidata dal collega di partito Favaretto Fisca
Inizia il processo per i “manifesti” del Fronte, che si concluderà il 10 maggio 1971 con il ritiro delle querele
La giunta comunale si allarga al Pri, con alcune modifiche di programma in relazione alla terza zona industriale
Inizia il processo di Milano contro Montanelli, processo che si concluderà il 7 maggio 1973
Corriere della Sera: "Alleanza di grandi imprese contro l'acqua alta di Venezia"
Si è costuitito a Milano un consorzio per proporre alle autorità competenti ed eventualmente attuare le soluzioni più idonee per proteggere la città lagunare.
Il consorzio costruttori italiani associati per la protesione dalle acque alte della laguna di Venezia è stato costituito con sede a Milano in via Stendhal 34. Le società che hanno dato vita alla iniziativa (...) sono: la s.p.a. Riva Calzoni di Milano; la s.p.a. Acciaierie e Tuberie di Brescia ATB di Brescia; la s.p.a. Officine Elettromeccaniche Galileo di Battaglia Terme di Venezia; la s.p.a. di Terni società per l'industria e l'elettricità di Roma; la Impresa ing. Guido Lambertini di Bologna; la s.p.a. Micoperi di Milano; la dott. ing. Giuseppe Torno & C. di Milano.
Lo scopo è quello di unire le loro forze per proporre ed eventualmente attuare un sistema di sbarramenti con paratoie allo scopo di risolvere il problema delle acque alte della laguna di Venezia. A tal fine, esse si sono proposte di adottare la soluzione tecnica studiata dalla s.p.a. Riva Calzoni e dalla Impresa ing. Guido Lambertini di Bologna.
Tali attività dei consorziati hanno per oggetto: 1) la presentazione di una offerta in tal senso; 2) in caso di aggiudicazione la conclusione del contratto con il cliente; 3) l'esecuzione del contratto mediante la progettazioni, la costruzione e il montaggio dell'impianto in conformità al capitolato che le consorziate avranno accettato. Il comitato di gestione del consorzio è stato composto dai signori ing. Ludovico Solinas (della Riva Calzoni); ing. Arnaldo Abbia (delle Acciaierie e Tuberie di Brescia); ing. Alessandro Alocco (delle Officine Elettromeccaniche Galileo di Battaglia Terme); dott. Gian Lupo Osti (della Terni); ing. Guido LAmbertini (della Impresa Lambertini); ing. Giovanni Buttazzoni (della Micoperi); ing. Alberto Zanon (della Torno).
In data 19 maggio 1972, cioè a circa un mese dalla costituzione del consorzio (27 aprile), sono stati costituiti due sottocomitati, il primo per le opere metalliche (...) il secondo per le opere civili. (...) Presidente del Consorzio è stato nominato l'ing. Umberto Ucelli e vicepresidente l'ing. ALberto Zanon
Varata la legge speciale n. 171 che dichiara il problema di Venezia "di preminente interesse nazionale" e individua l'unità fisica e la continuità della laguna
Definito prestito internazionale per 300 miliardi di lire, erede del mancato prestito per Venezia
D.P.R. n. 791 - Interventi di restauro e di risanamento conservativo in Venezia insulare, nelle isole della laguna e nel centro storico di Chioggia
D.P.R. n. 962 - Tutela della città di Venezia e del suo territorio dagli inquinamenti delle acque
D.P.R. n. 1186 - Adeguamento dell’organico del Magistrato alle acque di Venezia e delle soprintendenze alle antichità e belle arti delle provincie venete
Presentata proposta di legge degli enti locali per il piano comprensoriale, poi unificata con analoga proposta di legge regionale
Approvata legge regionale per il piano comprensoriale ottobre-novembre
La Convenzione generale dell’Unesco sollecita lo Stato italiano a garantire gli interventi previsti dalla legge speciale
Il consiglio comunale di Venezia approva i piani particolareggiati per gli interventi di restauro in città
Il Consiglio dei ministri approva con due anni di ritardo gli indirizzi governativi previsti dalla legge speciale
Elezioni amministrative, cui seguirà la formazione di una giunta Pci-Psi nel Comune di Venezia e, nel 1977, di una maggioranza di sinistra nel Consiglio di comprensorio
Legge n. 404 - Norme per l’indizione del bando dell’appalto-concorso internazionale per la conservazione dell’equilibrio idrogeologico della laguna di Venezia e per l’abbattimento delle acque alte nei centri storici
Il ministero dei Lavori Pubblici con legge n. 404 del 5 agosto 1975 indice un appalto-concorso internazionale per la progettazione ed esecuzione degli interventi di difesa contro le acque alte
La commissione giudicatrice dell’appalto-concorso non aggiudica la gara perché non ritiene idoneo alcun progetto
Elaborata prima bozza del piano comprensoriale
Inizia la battaglia dei manifesti murali del Fronte
Legge n. 650 - Integrazione e modifiche delle leggi 16 aprile 1973, n. 171 e 10 maggio 1976, n. 319, in materia di tutela delle acque dall’inquinamento
D.L. n. 4 autorizza il ministero ad acquistare i cinque progetti dell’appalto-concorso affinché, tenendo conto delle soluzioni ipotizzate, si potesse eseguire uno studio di fattibilità e progetto di massima ("Progettone") delle opere necessarie “per conservare l’equilibrio idrogeologico della laguna e per abbattere le acque alte nei centri storici”
Approvato piano comprensoriale
Presentato il dossier sulla laguna del gruppo di cinque finalisti studiosi incaricati dal Comune, e i cui contenuti saranno base programmatica della nuova giunta di sinistra
Il ministro Nicolazzi conferisce l’incarico a un gruppo estremamente qualificato di esperti per lo studio di fattibilità e progetto di massima per le opere di difesa dalle maree “Progettone” sulla base della legge n. 56 del 10 marzo 1980
Approvazione del Consiglio comunale di Venezia di un ordine del giorno riguardante la necessità di procedere alla regolamentazione del rapporto mare-laguna
I tecnici consegnano al Ministero dei LL.PP. il "Progettone" sulla base della legge n. 56/1980, primo studio di fattibilità e progetto di massima per la difesa di Venezia dalle acque alte, che sarà sottoposto ai pareri del Comune di Chioggia (14 dicembre 1981), della Commissione di Salvaguardia (13 gennaio 1982) e del Comune di Venezia (23 febbraio 1982)
Ministro Nicolazzi a Venezia per illustrare il Progettone
23 febbraio 1982
Il Consiglio comunale di Venezia esprime parere favorevole al Progettone del 26 giugno 1981, chiedendo che però sia parte di un più generale riequilibrio idrogeologico ed ecologico in laguna
Commissione per la Salvaguardia: parere di massima favorevole al Progetto del 26 giugno 1981
Con voto n. 209 (sintesi) il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici approva il Progettone, ma con osservazioni e raccomandazioni
Moria di pesci di vaste proporzioni in laguna
Stipulata una convenzione tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova per studi, ricerche e sperimentazioni, oltre che per la realizzazione del tratto centrale dello sbarramento fisso alla bocca di porto del Lido
Ripresentato il piano comprensoriale riveduto alla luce delle osservazioni pervenute dagli enti locali. Per effetto di un mutamento degli equilibri interni al Consiglio comprensoriale, però, il piano non vedrà mai la luce
10-12 giugno 1983
Convegno su “Cinque secoli di gestione delle acque nelle Venezie”, presso la Fondazione Cini
La Corte dei Conti non procede alla registrazione della convenzione del 18 dicembre 1982 tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova, ritenuta non in linea con le norme vigenti
Risoluzione della Commissione lavori pubblici della Camera che chiede all’esecutivo di affrontare con urgenza il problema del degrado di Venezia
Con la legge finanziaria lo Stato stanzia 200 miliardi per Venezia, impegnandosi per somme di pari entità per il 1985 e il 1986
Su iniziativa del Pri, si costituisce in Comune una commissione per una proposta di Parco della laguna
Firma della convenzione rep. 6393 tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova, dopo il superamento delle obiezioni della Corte di Conti, per un importo di circa 10 miliardi
Registrazione da parte della Corte di Conti della convenzione rep. 6393
Presentazione da parte del Consorzio Venezia Nuova del “Programma degli interventi” in attuazione della convenzione rep. 6393
Il Comitato Tecnico di Magistratura approva il programma di interventi del Consorzio con precise prescrizioni
Varata legge speciale n. 798, che ridefinisce gli obiettivi generali degli interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna e stanzia per il periodo 1984-1992 una somma complessiva di 2700 miliardi, e che affida alla Regione il compito del disinquinamento
De Michelis lancia la proposta di organizzare a Venezia l’Expo del 1997
inizio 1985
Si costituisce un Comitato per il Parco della laguna, progetto che tuttavia è in contrapposizione con la destinazione portuale della cassa di colmata A prevista dalla legge speciale del 1984
Prima riunione del Comitato Ministeriale di cui all’art. 4 della legge n. 798
Riunione del Comitato Ministeriale di cui all’art. 4 della legge n. 798
12 luglio 1985
Firma della convenzione rep. 6479 tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova per un importo di circa 234 miliardi
D.M. - Procedure di attuazione dell’art. 18 della legge 29 novembre 1984, n. 798, recante nuovi interventi per la salvaguardia di Venezia
D.M. - Dichiarazione di notevole interesse pubblico riguardante l’ecosistema della laguna veneziana sito nel territorio dei comuni di: Venezia, Jesolo, Musile di Piave, Quarto d’Altino, Mira, Campagna Lupia, Chioggia e Codevigo. Integrazione della dichiarazione di notevole interesse pubblico di una parte del territorio del comune di Codevigo di cui al decreto ministeriale 13 luglio 1969
Dopo dieci anni di giunte di sinistra, si insedia una nuova giunta Dc-Psi-Psdi-Pli, sindaco Nereo Laroni
La Corte di Conti chiede chiarimenti sulla nuova convenzione tra Magistrato e Consorzio
Decreti per il vincolo paesaggistico in applicazione del cosiddetto “decreto Galasso”
Registrazione da parte della Corte di Conti della convenzione rep. 6479
Il Consorzio Venezia Nuova presenta il programma generale di interventi in attuazione della seconda convenzione
Il Comitato Tecnico di Magistratura approva una variante al piano degli interventi della convenzione rep. 6393 con il Consorzio, che estende studi e sperimentazioni dalla bocca di porto del Lido a quelle di Chioggia e Malamocco
Riunione del Comitato Ministeriale di cui all’art. 4 della legge n. 798 per gli indirizzi alla prima variante della convenzione rep. 6479. Nella riunione è stata discussa la relazione sullo stato di attuazione degli interventi della legge 798/1984
Voti di maggioranza e di minoranza del Consiglio comunale di Venezia sul Piano Generale degli interventi della convenzione rep. 6479
Il Comitato Tecnico di Magistratura approva il Piano Generale degli interventi del Consorzio Venezia Nuova
Relazione del ministro dei Lavori Pubblici sullo stato di attuazione degli interventi della legge 798/184
Decreto Presidenziale del Magistrato alle Acque con cui viene resa esecutiva l’approvazione del Piano Generale degli interventi della convenzione rep. 6479
Approvazione della prima variante convenzione rep. 6479 da parte del Comitato Tecnico di Magistratura
Ricorrenza del ventennale dell’alluvione. Visita a Venezia del Presidente del Consiglio Bettino Craxi che indica la volontà dello Stato italiano di realizzare gli interventi del Progetto Venezia entro il 1995
Il Consiglio regionale istituisce una commissione straordinaria sull’Expo, mentre nasce il Consorzio Venezia Expo
Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici per la costituzione di una delegazione speciale presso il Consiglio Superiore dei LL.PP. per il controllo degli interventi concessi all’attuazione della legge n. 798 del 1984
Riunione del Comitato Ministeriale di cui all’art. 4 della legge n. 798 nel corso della quale è stata presentata la proposta di piano degli interventi previsti fino al 1995
Avvio dei lavori di riapertura all’espansione di marea della cassa di colmata B, operazione che segna una inversione di tendenza nell’attività di salvaguardia
La Regione costituisce un Gruppo tecnico operativo (Gto) per un rapporto di fattibilità del progetto Expo
Dimissioni del sindaco Laroni, causa le divisioni interne al Psi sulle priorità in merito alla salvaguardia
Firmata terza convenzione n. 6745 tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova
Nasce una giunta rosso-verde guidata da Antonio Casellati (Pri) formata da Psi, Pci, Psdi, Verdi e Pri
15-16 aprile 1988
Convegno del Psi “Venezia verso il XXI secolo”
Ordine del giorno del Consiglio comunale in cui si giudica necessario un più adeguato controllo tecnico-scientifico sul concessionario e si propone un alto organo di consulenza scientifica di rilievo internazionale
17-18 giugno 1988
Convegno dell’Istituto Gramsci su “Idea di Venezia” 24 giugno 1988 Il ministro Ruffolo presenta un rapporto preliminare al piano di disinquinamento e risanamento dell’ecosistema lagunare
La Corte dei Conti registra la convenzione del 23 dicembre 1987 con il Consorzio Venezia Nuova
Il Consorzio Venezia Nuova presenta il Progetto Rea (Riequilibrio e Ambiente), frutto di tre anni di ricerche
Il Mose viene calato in acqua e sistemato nel canale di Treporti, presenti i ministri Fracanzani, Ferri, Bernini e De Michelis
10-11 febbraio 1989
Congresso alla Fondazione Cini del Consorzio Venezia Expo, con presentazione dei progetti per l’esposizione e idea di una sua estensione a tutto il Triveneto
Il Parlamento emana la legge 183 sulla difesa del suolo, riorganizzazione normativa e istituzionale in materia di sicurezza idraulica, difesa dalle alluvioni, risorse idriche e inquinamento delle acque
Il Gto della Regione rende pubbliche le proprie conclusioni sull’Expo del 2000, che - si sostiene - deve interessare Venezia solo per la presentazione delle “idee” e non degli “oggetti”
Concerto rock dei Pink Floyd a San Marco, il cui esito disastroso per la città infuoca il dibattito su Expo 2000
La giunta regionale veneta presenta un documento sulla candidatura di Venezia per l’Expo al Bie, il Bureau di Parigi preposto alla valutazione delle sedi dell’esposizione
Viene presentato e poi approvato il nuovo Progetto preliminare di massima delle opere alle bocche di porto (Progetto REA), integrato in un Piano Generale degli interventi per la salvaguardia di Venezia
Il Comune istituisce un gruppo di lavoro sul Progetto Rea
Una delegazione di militanti del comitato anti Expo, sindaco Casellati in testa, manifesta a Parigi contro l’Expo a Venezia. Nei mesi successivi vi sarà una vasta campagna internazionale contro l’Expo, contro cui si pronuncerà anche il Parlamento Europeo dicembre 1989 Redatto Piano direttore per il disinquinamento, da parte di due studi privati, per conto della Regione Veneto
Ordine del giorno del Consiglio comunale di Venezia in cui si pongono quesiti sul progetto Rea, con particolare riferimento alla questione ambientale
Testo del D.L. 5 febbraio 1990, n. 16, coordinato con la legge di conversione 5 aprile 1990, n. 71 - Misure urgenti per il miglioramento qualitativo e per la prevenzione dell’inquinamento delle acque
L.R. - Regione Veneto n. 17 - Norme per l’esercizio delle funzioni nelle materie di competenza regionale attribuite ai sensi della legge 29 novembre 1984, n. 798 “Nuovi interventi per la salvaguardia di Venezia”
Il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici approva in linea di massima il progetto Rea, già approvato dal Comitato Tecnico di Magistratura, sezione staccata del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ma consiglia una pausa di ripensamento in attesa di nuovi studi e sperimentazioni su ipotesi alternative alle chiusure mobili alle bocche di porto
Presentato documento del gruppo di lavoro del Comune sul progetto Rea, giudicato migliore del Progettone del 1981, ma per il quale si auspica una maggiore definizione degli interventi relativi al recupero morfologico e ambientale della laguna
Il Comitato interministeriale dà comunque il via libera alla progettazione per le bocche di porto, impartendo anche una serie di direttive in merito ai progetti per le “insulae”, per l’allontanamento del traffico petrolifero e per l’apertura delle valli da pesca
Elezioni amministrative, da cui nascerà una nuova giunta Dc, Psi, Psdi e ex-Dp, sindaco Ugo Bergamo
Il Governo ritira la candidatura di Venezia all’Expo del 2000. Il Consorzio Venezia Expo diventerà Consorzio Venezia 2000, che mette comunque al servizio della città il patrimonio di conoscenze e competenze già acquisito, ed è presieduto dall’ex segretario generale del Censis Giuseppe De Rita
La sezione controllo della Corte dei Conti approva una nuova convenzione tra Consorzio e Magistrato alle Acque, dopo aver discusso i rilievi precedentemente mossi dalla delegazione veneta della stessa Corte
La Regione Veneto affida il disinquinamento al Consorzio Venezia Disinquinamento
Insediata commissione di indagine parlamentare sulla legislazione speciale (denominata Comitato permanente per i problemi di Venezia), nell’ambito della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera
febbraio-marzo 1991
La Commissione parlamentare incontra prima i ministri competenti a Roma e poi gli enti e i soggetti locali a Venezia
Presentato progetto Aida (Arresto e inversione del degrado ambientale) elaborato da Comune, Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova
Sottoscritta la Convenzione Generale 7191 tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova, per la disciplina dei rapporti tra i due in merito agli interventi di salvaguardia previsti dalla legge 798 del 1984
Legge n. 360 - Interventi urgenti per Venezia e Chioggia
Avvio e conclusione del Progetto di massima delle opere mobili alle bocche di porto
Conclusa l’indagine della commissione parlamentare presieduta da Santuz, che evidenzia gravi ritardi nell’applicazione della legislazione speciale per Venezia
Nuova legge speciale n. 139, interventi per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, che introduce nuove modalità di finanziamento tramite i mutui febbraio 1992 Inizia il dibattito sulla metropolitana sub-lagunare, progetto originato dalla legge Tognoli e articolato nel progetto Me.La. dello studio Zollet
Approvazione del progetto di massima da parte del Comitato Tecnico di Magistratura, sezione staccata del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
Nuova convenzione tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova, atto aggiuntivo di quella generale
Massimo Cacciari viene eletto sindaco in testa a una coalizione progressista formata da Pds, Prc, Verdi, Psdi, Rete, Alleanza per Venezia e Progresso socialista
Valutazione positiva del progetto da parte di un Comitato di Esperti di primarie società di ingegneria a livello mondiale, incaricato dal Consorzio Venezia Nuova, concessionario del Magistrato alle Acque di Venezia
D.L. n. 62 - Norme dirette ad assicurare la razionalizzazione degli interventi per la salvaguardia della laguna di Venezia. Viene istituita l’Agenzia per Venezia, che tuttavia non sarà più realizzata
Il Consiglio comunale vota quasi all’unanimità un ordine del giorno in cui si riafferma la priorità, rispetto alle dighe alle bocche di porto, del risanamento e del riequilibrio idrogeologico della laguna
L’amministrazione comunale istituisce un nuovo gruppo di lavoro sugli interventi e i progetti in atto
Il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici approva il Mose nell'adunanza dell'Assemblea Generale, dando il via alla progettazione esecutiva, subordinatamente alle precedenti indicazioni
Il gip Gioacchino Termini stabilisce la demanialità delle valli da pesca, imponendo ai concessionari l’onere dei diritti da pagare alle casse dello Stato
La Corte d’Appello conferma la decisione del gip Termini
Il gruppo di lavoro del Comune suggerisce una migliore verifica dell’effetto combinato dei vari interventi di ripristino morfologico della laguna sulla frequenza e gli effetti delle maree medio-alte, e giudica imprescindibile il disinquinamento
inizio 1995
Dibattito sul progetto Agip per lo sfruttamento dei giacimenti degli idrocarburi al largo di Chioggia, osteggiato da ambientalisti, Regione Veneto e Provincia e Comune di Venezia
Presentato documento del gruppo di lavoro del Comune sullo stato di avanzamento della salvaguardia
Il Consiglio comunale approva un documento in cui fra l’altro si ritiene indispensabile la Valutazione di impatto ambientale (Via) delle dighe mobili, anche in relazione alla cosiddetta “opzione zero”, cioè alla possibilità di una loro mancata realizzazione
Il presidente del Consorzio Luigi Zanda interviene sui “Quaderni Trimestrali”, sostenendo il fatto che è possibile dare avvio alle opere alle bocche di porto e lanciando anche l’idea di una conferenza scientifica internazionale per Venezia
Luigi Zanda si dimette dalla presidenza del Consorzio, per assumere quella dell’Agenzia per il Giubileo del 2000
Eletto alla presidenza del Consorzio il presidente di Impregilo Franco Carraro
Legge n. 206 - Interventi urgenti per il risanamento e l’adeguamento dei sistemi di smaltimento delle acque usate e degli impianti igienico-sanitari dei centri storici e nelle isole di Venezia e Chioggia. Legge che abroga la concessione unitaria per le opere di salvaguardia prevista dalla legge speciale del 1984
Il Comitato ex art. 4 legge 798/84, recependo le richieste del Comune di Venezia, delibera di assoggettare il progetto di massima delle opere mobili a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e incarica il Magistrato alle Acque, quale ente proponente l’opera, di redigere lo Studio di Impatto Ambientale (SIA). Ma la “particolarità” del caso Venezia determina anche una “straordinaria” soluzione procedurale riguardo alla VIA: il Comitato decide infatti di affiancare alla Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente un Collegio di Esperti di livello internazionale assecondando, in questo senso, una richiesta specifica formulata dal Comune di Venezia. Gli Esperti internazionali sono: Prof. Philippe Bourdeau (coordinatore) IGEAT Université Libre de Bruxelles, Bruxelles, Belgio; Prof. Jean-Marie Martin, Environment Institute, Joint Research Centre, European Commission Ispra, Italia; Prof. Chang C. Mei, Massachusett Institute of Technology, Cambridge, MA, USA; Prof. Ignazio Musu, Facoltà di Economia, Università di Ca’ Foscari, Venezia, Italia; Prof. Pier Vellinga, Institute for Environmental Studies, Vrije Universiteit, Amsterdam, Olanda
2 dicembre 1995
Accidentale sversamento di petrolio greggio in laguna, causa la foratura dell’oleodotto tra Porto San Leonardo e Marghera
Il Consiglio comunale vota un ordine del giorno per l’allontanamento del traffico petrolifero dalla laguna e una riqualificazione dell’industria chimica a Porto Marghera
Il Comitatone nomina una commissione con il compito di delineare un percorso per l’allontanamento del petrolio dalla laguna, in alternativa a quello del Consorzio Venezia Nuova del 1992 cui si era opposta la città di Trieste. Intanto di prevede un provvisorio potenziamento del porto di San Leonardo per diminuire il traffico in laguna
Il Comune presenta il “Progetto Venezia”, che sottopone gli obiettivi e i progetti per la città all’attenzione dell’Unione Europea
Presentato paragrafo sulla salvaguardia di Venezia della quinta appendice dell’enciclopedia “Treccani”. “Già criticabile per la sua “specialità” - vi si legge - la legge del 16 aprile 1973 si è dimostrata una pura e semplice dichiarazione di massima, incapace di realizzarsi per l’assenza di poteri e strumenti chiaramente individuati”
Presentato progetto per la protezione dell'insula di San Marco
Appello del sindaco Cacciari al presidente del consiglio Lamberto Dini perché siano garantiti i finanziamenti per Venezia
Approvato decreto-legge che stanzia per Venezia 185 miliardi in due anni, da convertire in mutui quindicennali
Decolla il “tavolo istituzionale”, struttura informale per il coordinamento delle competenze per la salvaguardia e la preparazione delle riunioni del Comitatone
Sindaco Cacciari scrive al Presidente del Consiglio Romano Prodi per sollecitare lo scavo dei canali portuali
Riunione del Comitatone a Venezia cui partecipa Prodi, che si esprime per una “continuità” dell’impegno dello Stato sui fronti della salvaguardia fisica e del rilancio socio-economico della città
Nel presentare a Roma le manifestazioni in programma per il trentennale della grande acqua alta, il sindaco Cacciari lancia l’allarme sullo sgretolamento in atto in tutta l’edilizia veneziana e la relativa emergenza “manutenzione”
Il Collegio di Esperti internazionali consegna il proprio rapporto positivo al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dei Lavori Pubblici e al Ministro dell’Ambiente e al Comitato ex art. 4 legge 798/84. Nelle conclusioni del documento si afferma, tra l’altro, che l’opera è efficace, non provoca impatti alla grande scala e ha un’influenza minima alla scala locale. Si afferma inoltre che "di fatto, il sistema di barriere mobili" integrato dalle difese locali "risponde adeguatamente ai problemi attuali e, contemporaneamente, lascia aperte le opzioni per il futuro"
Il collegio dei cinque esperti internazionali esprime parere positivo
La Commissione Tecnica Regionale del Veneto approva il Progetto di massima delle opere mobili
La Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente esprime un parere di valutazione ambientale negativa del progetto
L’Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali esprime parere favorevole, con prescrizioni, sul Progetto delle opere mobili
Il Ministro dell’Ambiente, di concerto con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, emana un decreto con il quale esprime "allo stato giudizio di compatibilità ambientale negativo sul progetto", recependo la posizione della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente
Il Consiglio Comunale di Chioggia esprime il proprio parere favorevole e richiede "il proseguimento dell’attività progettuale alle bocche di porto"
Il Consiglio Comunale di Venezia esprime il proprio parere sul progetto delle opere mobili alle bocche di porto e richiede "il proseguimento dell’attività progettuale per la chiusura mobile alle bocche di porto"
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in Assemblea Generale, presenta il proprio parere sul SIA delle opere mobili riconfermando il parere favorevole sulla soluzione progettata
Il Comitatone, presa visione dei diversi giudizi espressi nell’ambito della procedura straordinaria di VIA del Progetto, con decisione unanime, incarica il Magistrato alle Acque di Venezia di coordinare un Gruppo di Lavoro dell’Ufficio di Piano che svolga una serie di attività di approfondimento fra loro interrelate (entro il 31 dicembre 1999). Il Comitato medesimo si riserva, in base agli esiti dei predetti approfondimenti, di esprimere il proprio avviso in ordine all’avvio della progettazione esecutiva
Il Comitatone assume gli esiti degli approfondimenti svolti e, permanendo difformità di vedute fra il Ministero dei Lavori Pubblici e quello dell'Ambiente, rimanda la decisione circa il proseguimento della progettazione al Consiglio dei Ministri
Il TAR per il Veneto annulla, per questioni di metodo e di merito, il Decreto di compatibilità ambientale negativo del progetto emesso dal Ministro dell’Ambiente, di concerto con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Il Consiglio dei Ministri presieduto da Giuliano Amato delibera in merito all’avvio della fase progettuale esecutiva, subordinandola allo svolgimento di alcune attività di approfondimento. La deliberazione recepisce tutte le diverse istanze di approfondimento emerse durante la procedura di VIA e prescrive un ulteriore studio progettuale che preveda la progettazione, contestualmente a quella delle opere di regolazione delle maree, di interventi atti ad aumentare gli attriti lungo i canali delle bocche di porto per attenuare i livelli delle maree più frequenti (opere cosiddette complementari), nonché l’aggiornamento del Piano per il recupero morfologico della laguna per contrastare gli eventuali effetti derivanti da tali interventi complementari
Il Comitatone, riunito Palazzo Chigi, prende atto dei risultati delle attività e degli approfondimenti condotti e dà all’unanimità il via libera al completamento della progettazione del Sistema Mose e dispone che contestualmente debbano essere progettate le opere finalizzate ad aumentare la capacità dissipativa dei canali alle bocche di porto (tre dighe foranee, con annessa protezione dei fondali, una di fronte a ciascuna delle tre bocche di porto) e le opere tendenti al ripristino morfologico della laguna
Il Magistrato alle Acque di Venezia impartisce disposizioni al concessionario, Consorzio Venezia Nuova, perché elabori il piano programma delle attività conseguenti alla delibera del Comitatone del 6 dicembre 2001
Il CIPE delibera in merito al primo programma delle infrastrutture strategiche, di cui alla legge n. 443/01 (“Legge obiettivo”), indicando, tra le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale, il Progetto per la salvaguardia della laguna e della città di Venezia: “Sistema Mose”
Il programma viene presentato e approvato dal comitato Tecnico di Magistratura, sezione staccata del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
Il Consorzio Venezia Nuova consegna il progetto definitivo di tutto il Sistema Mose, con l’adeguamento del progetto delle opere mobili e l’introduzione delle opere complementari e della conca di navigazione
La Commissione di VIA della Regione del Veneto esprime parere di Valutazione Ambientale positiva per i progetti delle scogliere esterne alle bocche di Malamocco e Chioggia e sulla conca di navigazione alla bocca di porto di Malamocco; rimanda le opere complementari alla bocca di Lido a successivi approfondimenti
Il Comitato Tecnico di Magistratura, sezione staccata del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approva il progetto definitivo del Sistema Mose con voto n. 116
Il CIPE prende atto, sia sotto l’aspetto tecnico, sia sotto l’aspetto finanziario, del progetto definitivo del Sistema Mose, esaminato sulla base di una specifica relazione istruttoria elaborata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e assegna al Sistema Mose, quale opera strategica, 450 milioni di Euro, prima tranche di finanziamento
Il Comitatone decide di aggiornare la riunione al giorno 25 dello stesso mese per consentire l’acquisizione dei pareri dei Comuni e della Regione sul progetto definitivo delle opere per la difesa dalle acque alte. Nella stessa sede, il Comitatone da mandato al Magistrato alle Acque di portare a compimento lo Studio richiesto dal Comune di Venezia che prevede di separare le esigenze della salvaguardia fisica della laguna da quelle della portualità - in particolare alla bocca di porto di Malamocco - al fine di diminuire ulteriormente la profondità del fondali
Vengono presentati dal Magistrato alle Acque di Venezia e dal concessionario Consorzio Venezia Nuova i risultati dello studio richiesto dal Comune di Venezia
Il Comitatone decide di aggiornare nuovamente la riunione al 3 aprile, concedendo ai Comuni di Venezia e Chioggia una dilazione nei tempi di presentazione del proprio parere sul progetto definitivo del Sistema Mose
Il Comitatone delibera all’unanimità il passaggio alla progettazione esecutiva e alla costruzione del Sistema Mose e recepisce contestualmente le 11 richieste del Comune di Venezia, espresse da un ordine del giorno del Consiglio Comunale in undici punti che vengono perseguiti parallelamente alle opere mobili alle bocche di porto, essendo stati giudicati da esso indipendenti 15 aprile 2003 Il Comitato Tecnico di Magistratura, sezione staccata del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approva il progetto esecutivo della scogliera a sud della bocca di Chioggia
L'avvio dei lavori del Sistema Mose viene celebrato ufficialmente nel corso di una cerimonia che si è svolta a Venezia alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e delle massime autorità nazionali e locali
Il Comitato Tecnico di Magistratura, sezione staccata del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approva il "Piano programma degli studi, delle progettazioni e degli interventi a seguito delle decisioni assunte dal “Comitatone” nella seduta del 3 aprile 2003". Il Piano comprende: il piano delle attività per completare in otto anni l’esecuzione delle opere mobili, compreso il canale di attrezzato alla bocca di Malamocco, e il programma delle attività necessarie per procedere allo sviluppo progettuale degli altri interventi richiesti dai Comuni lagunari
Il Comitato Tecnico di Magistratura, sezione staccata del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approva la realizzazione di campi prove, alla bocca di Lido, per verificare i sistemi operativi previsti per consolidare i fondali in corrispondenza delle schiere di paratoie
La Commissione di Salvaguardia di Venezia esprime all’unanimità parere favorevole sul progetto definitivo del Sistema Mose, impartendo alcune prescrizioni da adottare nella fase di sviluppo della progettazione esecutiva
Il Comitato Tecnico di Magistratura, sezione staccata del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, approva le opere che riguardano: alla bocca di porto di Lido, la realizzazione della prima fase dei lavori del porto rifugio lato Treporti e il rinforzo della radice del molo sud; alla bocca di porto di Malamocco, la realizzazione della conca di navigazione (opere civili e camera); alla bocca di porto di Chioggia, la prima fase dei lavori di costruzione del porto rifugio
Viene istituito l’Ufficio di Piano, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in attuazione a quanto deliberato dal Comitato ex art. 4 Legge 798/84 nella seduta del 6 dicembre 2001 e del 3 aprile 2003. Le funzioni dell’Ufficio di Piano sono quelle di provvedere alla massima integrazione tra i piani formulati dalle singole amministrazioni competenti in tema di salvaguardia (Stato, Regione e Comuni), al fine di garantire continuità agli interventi programmati e ottimizzare l’impiego delle risorse. La scelta dei componenti dell’Ufficio di Piano è avvenuta sulla base di rose di candidati espresse dalle singole amministrazioni interessate
Il Comitato Tecnico di Magistratura approva il progetto esecutivo relativo alla conca di navigazione (opere civili) alla bocca di porto di Chioggia
Presso la sede del Magistrato alle Acque di Venezia ha luogo la riunione per l’insediamento dell’Ufficio di Piano aprile 2004 Intervenuta la registrazione da parte della Corte di Conti degli Atti contrattuali tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova che impegnano il finanziamento di cui alla prima deliberazione da parte del CIPE, inizia la formalizzazione della consegna dei lavori dal Magistrato alle Acque al Consorzio Venezia Nuova, relativamente agli stralci già esaminati dal Comitato Tecnico di Magistratura. Si avviano, pertanto, a tutti gli effetti, contemporaneamente nelle tre bocche di porto, i lavori per la realizzazione delle opere di regolazione delle maree
Il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Veneto rigetta tutti i ricorsi contro il Sistema Mose presentati da alcune associazioni ambientaliste, tra cui WWF e Italia Nostra, nonché dal Comune e dalla Provincia di Venezia
Le Segreterie Provinciali di C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. e il Consorzio Venezia Nuova sottoscrivono un Accordo Quadro in relazione alle opere già avviate o programmate per i prossimi anni per la realizzazione delle opere mobili alle bocche di porto
Il Comitato Tecnico di Magistratura approva il progetto esecutivo degli interventi di protezione del fondale del canale di San Nicolò alla bocca di porto di Lido
Il Comitato Tecnico di Magistratura approva il progetto esecutivo relativo alla prima fase degli interventi di protezione dell’area di Forte San Pietro
Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - CIPE - assegna al Sistema Mose un ulteriore volume di investimento, a valere su un “contributo” quindicennale con decorrenza dal 2005, garantendo così continuità alle opere di regolazione dei flussi di marea avviate alle bocche di porto. In base a tale deliberazione, successivamente rimodulata, vengono assegnati al Consorzio Venezia Nuova 709 milioni di Euro
Si riunisce a Roma il Comitatone. Tra gli altri temi all'ordine del giorno: lo stato di avanzamento delle attività con particolare riguardo al Sistema Mose e agli "undici punti" richiesti dal Comune di Venezia e quello richiesto dal Comune di Chioggia. Lo storno, dai fondi finanziati dal CIPE, di una quota del 10% per le Amministrazioni Comunali di Venezia, Chioggia e Cavallino Treporti (artt. 80 L. 289/2002 e 23-quater D.L. 355/2003 conv. L. 47/2004)
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, respinge tutti i ricorsi contro le opere del Sistema Mose presentati in appello, avverso la sentenza del TAR del 22 maggio 2004, dalla Provincia, dal Comune di Venezia e da alcune associazioni tra cui WWF e Italia Nostra
Si conclude la Valutazione d'Impatto Ambientale Regionale con parere favorevole di compatibilità ambientale, con prescrizioni, sul progetto per la realizzazione dei siti di prefabbricazione dei cassoni di alloggiamento delle paratoie mobili e di spalla, alla bocca di porto di Malamocco e alla bocca di Chioggia
In adempimento a quanto previsto dall’Accordo Quadro tra le Segreterie Provinciali di C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. e il Consorzio Venezia Nuova sottoscritto nel 2004, viene attivato un Tavolo sulla sicurezza composto dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e dal Consorzio e vengono precisate le modalità di interlocuzione a livello dei singoli Gruppi di imprese che operano alle tre bocche di porto lagunari. Le parti, unitamente, convengono una sede di confronto con gli Enti Locali sul tema dell’accoglienza delle maestranze impegnate nell’esecuzione delle opere
Interviene la sottoscrizione dell’atto aggiuntivo rep. n. 8067 alla Convenzione Generale rep. n. 7191/1991 che introduce il “prezzo chiuso” per il completamento delle opere di regolazione delle maree alle bocche di porto, con conseguente revisione dello schema contrattuale tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova, al fine di poter contare su finanziamenti ulteriori, complessivi “certi”, a fronte della determinazione “certa” del fabbisogno residuo e del relativo programma di esecuzione dell’opera. L’atto specifica il valore economico delle opere da realizzare nel Piano di esecuzione degli interventi, suddivisi in fasi, i tempi di esecuzione nel Cronoprogramma e i fabbisogni finanziari nel relativo Piano dei finanziamenti. Il cronoprogramma prevede la conclusione delle attività finalizzate alla realizzazione delle opere alle bocche di porto entro il 31.12.2012, purché la disponibilità dei finanziamenti ulteriori necessari avvenga nell’entità e con la scansione temporale indicate nel Piano dei finanziamenti
Il Comitato Tecnico di Magistratura approva il progetto esecutivo relativo alla realizzazione dei cavidotti di attraversamento per le linee elettriche tramite trivellazione orizzontale teleguidata, alla bocca di porto di Chioggia
Il Comitato Tecnico di Magistratura approva i progetti esecutivi relativi agli interventi di seguito elencati. Alla bocca di porto di Lido, i progetti relativi alla predisposizione dell’area di produzione del cantiere della spalla sud a San Nicolò e alla seconda fase dei lavori per la realizzazione dell’isola intermedia tra le schiere di paratoie; alla bocca di porto di Malamocco, i progetti relativi alla conca di navigazione (opere civili dell’alloggiamento delle porte della conca e strutture guida), alla predisposizione dell’area di produzione del cantiere della spalla nord; alla bocca di porto di Chioggia, i progetti relativi alla realizzazione del bacino lato laguna del porto rifugio e alla predisposizione dell’area di produzione del cantiere della spalla nord settembre 2005 Nelle more della effettiva disponibilità dei fondi di cui alla seconda assegnazione da parte del CIPE, inizia la formalizzazione della consegna dei lavori, sotto le riserve di legge, dal Magistrato alle Acque al Consorzio Venezia Nuova, relativamente agli stralci già esaminati dal Comitato Tecnico di Magistratura, per assicurare continuità ai lavori in corso alle bocche di porto
Si è riunito a Roma il Comitato di coordinamento, indirizzo e controllo ("Comitatone") per la salvaguardia di Venezia e della laguna, presieduto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nell'ambito della riunione è stato deciso di procedere alla realizzazione del Sistema Mose; è stato verificato l'avanzamento delle prescrizioni richieste dai Comuni di Venezia e Chioggia (11 punti) e si è deciso che le relative verifiche tecniche verranno trattate in Ufficio di Piano; è stato richiesto, inoltre, che si provveda a stanziare in Finanziaria il fabbisogno per Stato, Regione e Comuni. Viene inoltre sottoscritto dall’Agenzia del Demanio, dal Magistrato alle Acque e dal Consorzio Venezia Nuova l’atto di concessione per l’utilizzo di una porzione del compendio immobiliare dell’area nord dell’Arsenale di Venezia per realizzarvi le strutture finalizzate alla fase di manutenzione e gestione del Sistema Mose
La Sezione di Controllo per il Veneto della Corte di Conti registra il Decreto presidenziale approvativo dell’Atto rep. n. 8100/2005, sottoscritto in data 19.12.2005 tra Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova a valere sui fondi messi a disposizione dal contratto-quadro di mutuo del 14.12.2005 che ha attivato il volume di investimento di 638,1 Meuro stabilito dal CIPE, quale primo stralcio del Piano di esecuzione delle opere necessarie a completare il Sistema Mose secondo il criterio del “prezzo chiuso”
Interviene la terza deliberazione da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - CIPE - che prende atto degli accordi intervenuti tra Amministrazione Concedente e Concessionario relativamente all’introduzione del “prezzo chiuso” per il completamento del Sistema Mose e assegna al Sistema Mose una ulteriore tranche di finanziamento di importo pari a 380 milioni di euro, a valere sul contributo quindicennale (di importo pari a 33,972 Meuro) con decorrenza dal 2007 di cui al rifinanziamento delle opere strategiche (art. 13 Legge n. 166/2002) disposto dalla Legge Finanziaria per il 2006 (Legge n. 266/2005)
Viene sottoscritto dall’Agenzia del Demanio, dal Magistrato alle Acque e dal Consorzio Venezia Nuova l’atto aggiuntivo all’atto di concessione in data 28.09.2005, con il quale viene affidato in concessione al Consorzio per 19 anni l’utilizzo di una porzione - ridefinita con l’atto aggiuntivo stesso - del compendio immobiliare dell’area nord dell’Arsenale di Venezia per realizzarvi le strutture finalizzate alla fase di manutenzione e gestione del Sistema Mose. Inoltre, in data 5 giugno 2006, viene sottoscritto dall’Agenzia del Demanio e dal Consorzio Venezia Nuova il verbale di consegna del compendio immobiliare dell’area nord dell’Arsenale di Venezia
Si è riunito a Roma il Comitato di coordinamento, indirizzo e controllo ("Comitatone") per la salvaguardia di Venezia e della laguna, presieduto dal Presidente del Consiglio Romano Prodi. Il Comitatone ha deciso di allargare la propria composizione estendendola anche ai rappresentanti della Provincia di Venezia e del Comune di Cavallino-Treporti. Ha confermato, inoltre, l’impegno dello Stato di proseguire il finanziamento del Sistema Mose tramite CIPE e nello stesso tempo di ripristinare il finanziamento della Legge Speciale per le altre opere finalizzate alla salvaguardia di Venezia. È stata anche discussa la possibilità di stornare fino a 50 milioni di euro dei 380 stanziati dal CIPE il 29 marzo 2006 per il Sistema Mose, destinandoli agli altri interventi previsti dalla Legge Speciale. Riguardo al Sistema Mose, nel corso della riunione si è stabilito di procedere alla verifica delle proposte alternative che il Comune di Venezia farà pervenire alla Presidenza del Consiglio entro il 31 luglio. Il DICA (Dipartimento per il Coordinamento dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio) preparerà la relativa istruttoria in previsione di un prossimo Comitatone a fine settembre. Fino a quella data i cantieri alle bocche di porto continueranno secondo la programmazione prevista
Viene avviata la presentazione all’esame del Comitato Tecnico di Magistratura dei progetti esecutivi delle opere alle bocche di porto, a valere sui fondi di cui alla terza assegnazione da parte del CIPE (2° stralcio del “prezzo chiuso”), al fine di poter avviare, nel 2007, nuove fasi dei cantieri alle bocche di porto, per assicurare continuità ai lavori in corso
A seguito dell’esame dei pareri, fino a quel momento ricevuti da parte degli organi tecnici dei Soggetti Istituzionali coinvolti nell’esame dei c.d. progetti alternativi al Mose proposti dal Comune di Venezia, la Presidenza del Consiglio dei Ministri convoca un incontro tecnico al quale partecipa anche il sindaco di Venezia
La Presidenza del Consiglio dei Ministri riunisce nuovamente il “tavolo tecnico” per l’esame dei pareri ricevuti da parte degli organi tecnici dei Soggetti Istituzionali coinvolti nell’esame dei progetti alternativi proposti dal Comune di Venezia
Il Consiglio dei Ministri ha approvato a maggioranza la relazione del Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, sul Sistema Mose. Il Consiglio ha preso atto della Relazione presentata dal Ministro delle Infrastrutture sul progetto di regolazione delle maree (Sistema Mose) per la laguna di Venezia. La Relazione ripercorre l’iter del progetto, e riferisce sulle risultanze dell’esame e degli approfondimenti effettuati da tutti gli Enti interpellati dalla Presidenza del Consiglio riguardo alle proposte alternative (al Sistema Mose) presentate dal Comune di Venezia. La Relazione rileva che non sono emersi elementi nuovi che inducano a modificare il progetto originario
Si è riunito a Roma a Palazzo Chigi, il Comitato di indirizzo, coordinamento e controllo per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, ex art. 4 L. 798/84, presieduto dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi. In merito al Sistema per la difesa di Venezia dalle acque alte (Mose) in corso di realizzazione da oltre tre anni alle bocche di porto lagunari, il Comitato ha deliberato di procedere al completamento della costruzione delle opere del Sistema Mose e degli interventi morfologici connessi, assicurando la disponibilità dei finanziamenti, nel rispetto degli impegni e del cronoprogramma definiti nel contratto in essere tra lo Stato e il concessionario Consorzio Venezia Nuova
Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) finanzia 243 milioni di euro per i lavori del Mose 1 ottobre 2007 Il Decreto Legge n. 159, convertito con la Legge n. 222 del 29.11.2007, all’art. 22, comma 2, autorizza la spesa di 170 Meuro per l’anno 2007 per il proseguimento della realizzazione del Sistema Mose. Nella seduta del 9.11.2007, il CIPE prende atto delle risorse assegnate con il Decreto Legge n. 159 e della loro proposta di utilizzo
Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) finanzia 400 milioni di euro per i lavori del Mose
Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato lo stanziamento di 800 milioni di euro 23 dicembre 2008 Si svolge a Roma l’adunanza del Comitato ex art. 4 Legge 798/1984, durante la quale si prende atto della nuova assegnazione di fondi (800 Meuro in termini di volume di investimento) deliberati dal CIPE nella seduta del 18.12.2008 per la prosecuzione del Sistema Mose, nonché dell’avanzamento dei lavori alle bocche di porto per le opere di regolazione delle maree e nell’area nord dell’Arsenale di Venezia per le opere di infrastrutturazione finalizzate alle future attività di gestione e di manutenzione del Sistema Mose
La Corte di Conti registra l’Atto tra il Magistrato alle Acque e il Consorzio Venezia Nuova rep. n. 8308 relativo alla quarta assegnazione di fondi da parte del CIPE e che recepisce l’aggiornamento del cronoprogramma del Sistema Mose che, preso atto dell’andamento delle assegnazioni di fondi difforme rispetto a quello originariamente ipotizzato, ripianifica le attività e le tranche di finanziamento, prevedendo il completamento dell’opera nel 2014
La Commissione Europea, esaminato favorevolmente il “Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC-ZPS IT 3250003 e IT 3250023; dei SIC IT 3250030 e IT 3250031 e della ZPS IT 3250046”, per la mitigazione degli effetti dei cantieri del Mose, predisposto dal Magistrato alle Acque in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e preso atto dell’accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente, Magistrato alle Acque e Regione del Veneto per il coinvolgimento di ISPRA - Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale - nei monitoraggi dei cantieri del Mose, delibera in merito all’archiviazione delle procedure di messa in mora e messa in mora complementare avviate dalla Commissione Europea (note del 13.12.2005 e del 18.07.2007) nei confronti della Repubblica Italiana
Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato lo stanziamento di 230 milioni di euro (7^ tranche) per la prosecuzione delle opere del Sistema Mose
Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) delibera in merito ad una assegnazione al Sistema Mose di 106 milioni di euro (8^ tranche)
Si svolge a Roma l’adunanza del Comitato ex art. 4 Legge 798/1984, durante la quale prende atto del valore complessivo delle opere di regolazione delle maree alle bocche di porto e delle attività collegate e connesse e funzionali alla loro manutenzione e gestione, una volta messe in esercizio, nonché del significativo avanzamento dei lavori; delibera, quindi, in merito alla necessità di reperire le risorse residue (1.550 milioni di euro) per il completamento delle opere alle bocche di porto e per la loro funzionalità a partire dal 2015, nonché alla necessità di reperire ulteriori 321 milioni di euro dal 2014 in poi per il completamento delle attività connesse 6 dicembre 2011 Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha autorizzato l’incremento di 36,7 milioni di euro circa del volume di investimento a suo tempo assegnato (2^ assegnazione CIPE del 2004)
Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha assegnato al Consorzio Venezia Nuova, per la prosecuzione del Sistema Mose, ulteriori risorse a valere sulle quote annuali di contributi quindicennali disponibili sul cap. 7060 dello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Potranno essere destinati alla prosecuzione dei lavori complessivi 166 milioni di euro circa
Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato lo stanziamento di 68 milioni di euro
Nel 2013, 2014 e 2015, le Leggi di stabilità hanno autorizzato la spesa complessiva di 1380 milioni di euro
A seguito delle indagini penali, inerenti anche persone che erano preposte alla gestione del Consorzio Venezia Nuova, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (ANAC) il 6 novembre 2014 propone il Commissariamento del Consorzio, ex. Art. 32, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114. Il Prefetto di Roma il 1° dicembre 2014 decreta di provvedere alla straordinaria e temporanea gestione del Consorzio Venezia Nuova “con riferimento alla completa esecuzione della concessione di cui alla convenzione intercorrente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (…), stipulata il 4 ottobre 1991, rep. n. 7191 e ai successivi atti aggiuntivi e attuativi, contestualmente sospendendo i poteri di tutti gli altri organi sociali. Si è quindi proceduto alla nomina del dott. Luigi Magistro e del prof. Francesco Ossola quali amministratori per la gestione temporanea e straordinaria del Consorzio. Successivamente, con decreto del 27 aprile 2014, il Prefetto di Roma ha affiancato l'avv. Giuseppe Fiengo agli amministratori già nominati
Firmato dagli Amministratori Staordinari l’atto integrativo e modificativo rep. 8690 tra Provveditorato Interregionale alle OO.PP. del Veneto (già Magistrato alle Acque di Venezia) e Consorzio Venezia Nuova, registrato dalla Corte dei Conti il successivo 11 giugno
Sottoscritto tra Provveditorato e Consorzio Venezia Nuova il Quinto Atto aggiuntivo rep. 8694, nel quale le parti concordano di aggiornare le modalità di monitoraggio dei flussi finanziari inerenti il Sistema Mose, in ottemperanza al documento “Linee guida per il Monitoraggio finanziario delle Grandi Opere – MGO” secondo un preciso protocollo operativo: le imprese che rientrano nella filiera devono utilizzare conti correnti bancari dedicati in via esclusiva all’opera
Sottoscritti con il Provveditorato Interregionale alle OO.PP. del Veneto il 45° Atto Attuativo rep n. 8700 (62.142.918,60 euro - delibera CIPE n. 137 del 21.12.2012) e il 46° Atto Attuativo rep. n. 8701 (67.687.148,61 euro - delibera CIPE n. 67 del 9.09.2013), entrambi registrati alla Corte dei conti a marzo 2016

References: art. 4
 art. 4
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 sentenza 
 art. 4
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 art. 4
 Art. 32