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Timestamp: 2019-11-21 01:59:47+00:00

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Iscrizione ipoteca, Equitalia Polis, opposizione a esecuzione - Tribunale Nola - sentenza n. del 26/02/2008
Iscrizione ipoteca, Equitalia Polis, opposizione a esecuzione
sentenza del 26/02/2008
Tribunale di Nola, sentenza del 26 febbraio 2008
GEST LINE SPA / EQUITALIA POLIS SPA / CONSORZIO DI BONIFICA - ISCRIZIONE IPOTECA – OPPOSIZIONE ALL’ESECUZIONE – QUESTIONE DI GIURISDIZIONE – INTERVENUTO SGRAVIO - VIOLAZIONE DEL LIMITE DI VALORE PER LA LEGITTIMITÀ DELL’INTRAPRESA ESECUZIONE (EURO 8.000,00).
[Tribunale di Nola, Dott. Eduardo Savarese, sentenza del 26.02.08]
Il Tribunale di Nola, prima sezione civile, in composizione monocratica, in persona del giudice, dott. Eduardo Savarese, ha pronunciato la seguente
Nella causa civile iscritta al n. 5735 del ruolo generale degli affari contenziosi dell'anno 2006, avente ad oggetto: opposizione all’esecuzione (art. 615 comma 2 c.p.c.) mobiliare.
>> Tizioxx , elettivamente domiciliato in Acerra, …, presso lo studio dell’av …, che lo rappresenta e difende giusta mandato a margine dell’atto di opposizione. –opponente-
>> Gest Line SpA, ora Equitalia Polis SpA, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in Nola …, presso dell’avv. …, che la rappresenta e difende in virtù di procura margine della comparsa di costituzione e risposta.
>> Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, in persona del legale rappresentante p.t., domiciliato ex lege presso la cancelleria Esecuzioni Mobiliari del Tribunale di Nola e rappresentato e difeso dall’avv. …, giusta procura in calce al ricorso in opposizione notificato. –opposti-
Parte opponente ha concluso per l’accoglimento dell’opposizione, con vittoria di spese ed attribuzione
Il Consorzio ha concluso per il rigetto e comunque per la dichiarazione di responsabilità, se del caso, in capo al Concessionario, con vittoria di spese.
La Gest Line ha concluso per il rigetto, anche per carenza di giurisdizione ed inammissibilità, nonché per la legittimità dell’operato del concessionario, con vittoria di spese.
Tizioxx, con ricorso depositato il 27 giugno 2006, proponeva opposizione all’iscrizione ipotecaria accesa dal Concessionario il 9 giugno sul bene sito nel comune di Xxxx (foglio …, p.lla …, sub. …). Deduceva che la cartella di pagamento 07zzzzzzzzzzz era stata annullata, a seguito di notifica, dalla commissione tributaria, e che in ogni caso risultava violato l’art. 76 DPR 602/73, poiché si era proceduto ad iscrizione ipotecaria nonostante il credito vantato fosse inferiore agli euro 8.000,00.
Si costituivano ritualmente l’ente impositore, che deduceva aver comunicato lo sgravio con riferimento alla cartella di cui sopra, nonché la Gest Line SpA, che in via preliminare eccepiva la carenza di giurisdizione dell’adito Tribunale, e la inammissibilità della opposizione. Nel merito, rilevava la piena legittimità della iscrizione, posto che alcuno sgravio risultava ad esso concessionario essere stato disposto dall’ente impositore.
Concessi termini ex art. 183 comma 6 c.p.c., precisate le conclusioni riportate in epigrafe, all’udienza del 23 ottobre 2007, la causa veniva riservata in decisione in tale occasione, concessi i termini di cui all’art. 190 c.p.c. per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica.
1.Preliminarmente, devono essere esaminate le eccezioni di carenza di giurisdizione ed inammissibilità sollevate da parte opposte. In aderenza all’orientamento espresso dalle sezioni Unite della Corte di Cassazione, l’opposizione ad iscrizione ipotecaria, proposta anteriormente alle modifiche apportate dalla L. 248/06, deve essere qualificata quale opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi, di giurisdizione del giudice ordinario, fermo restando il regime di ammissibilità sancito dall’art. 57 DPR 602/73 quando l’azione prodromica all’esecuzione abbia ad oggetto crediti di natura tributaria. Trattandosi di opposizione anteriore alle modifiche in punto di giurisdizione introdotte dalla legge prima citata, dunque, l’opposizione rientra pienamente nella giurisdizione del giudice ordinario. Quanto all’ammissibilità, nella specie non vi è dubbio che si tratti esclusivamente di tributi. Tuttavia, l’opposizione concerne la illegittimità della procedura prodromica all’esecuzione, sia per intervenuto sgravio, sia per violazione del limite di valore legale per la legittimità dell’intrapresa esecuzione (euro 8.000,00). Tali motivi possono essere qualificati quali motivi di opposizione agli atti esecutivi, e non essendo attinenti alla notifica del titolo esecutivo (cioè cartella di pagamento) o al titolo medesimi, non vi è alcun sbarramento di inammissibilità ex art. 57 DPR cit. letto sistematicamente in uno all’art. 617 c.p.c. L’opposizione, come risulta evidente dalla data di deposito del ricorso, è stata proposta tempestivamente.
2.Nel merito l’opposizione è parzialmente fondata in riferimento al primo motivo di opposizione. Infatti, il secondo motivo di opposizione si fonda sul presupposto erroneo che il limite di euro 8.000,00 per procedere ad esecuzione sia riferibile anche all’iscrizione ipotecaria disposta dal concessionario, laddove esso riguarda l’espropriazione immobiliare, rispetto alla quale l’ipoteca non è che atto prodromico. Esso, dunque, è infondato. Risulta invece non contestato che delle tre cartelle di pagamento che sono alla base dell’ipoteca una è stata oggetto di annullamento da parte della commissione tributaria competente. A questo proposito, l’ente impositore, chiamato in giudizio, ha rilevato che tempestivamente esso aveva comunicato l’intervenuto sgravio al Concessionario, che, invece, ha contestato tale assunto. In effetti, l’ente impositore nulla ha provato sotto questo profilo, mentre il Concessionario ha prodotto estratto telematico dei ruoli, dai quali la cartella oggetto di annullamento risulta a debito. Deve, dunque, concludersi per la parziale illegittimità della iscrizione ipotecaria con riferimento alla cartella 07zzzzzzzzzzz. Tale illegittimità è unicamente imputabile all’ente impositore, che ha provveduto alla formazione del ruolo ed alla successiva trasmissione del medesimo al concessionario del servizio riscossione tributi. L’iscrizione ipotecaria è però legittima con riferimento alle ulteriori due cartelle di pagamento, che non sono stato oggetto di annullamento alcuno (giudiziale o amministrativo).
La parziale soccombenza induce a ravvisare giusti motivi per la integrale compensazione, tra tutte le parti, delle spese di lite.
Il tribunale di Nola, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando sull’opposizione all’esecuzione proposta da Tizioxx, con ricorso depositato il 27 giugno 2006, ogni altra difesa ed eccezione disattesa, così provvede:
- Accoglie parzialmente l’opposizione ad iscrizione ipotecaria e per l’effetto dichiara l’illegittimità parziale dell’ipoteca iscritta ai danni di Tizioxx , con riferimento alla cartella di pagamento 07zzzzzzzzzzz per euro 554,64e per l’effetto ordina al Sig. Conservatore di Santa Maria Capua Vetere, con esonero da ogni responsabilità, di annotare la riduzione della ipoteca, nella misura sopra indicata, iscritta, il 9 giugno 2006, sul cespite sito comune di Xxxx (foglio …, p.lla …, sub. …)., ai danni di Tizioxx ;
- Compensa integralmente, tra le parti, le spese di lite.
Così deciso in Nola, il 26 febbraio 2008.
Il Giudice Dott. Eduardo Savarese

References: sentenza 

sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 183
 art. 57