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Relazione sulla gestione dell impresa RISULTATI - PDF
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2 RISULTATI Gli schemi di conto economico e stato patrimoniale del Banco Popolare vengono di seguito rappresentati in forma riclassificata secondo criteri gestionali per fornire una lettura più immediata dei risultati economici dell esercizio e della situazione patrimoniale e finanziaria della banca. Di seguito si fornisce informativa sulle aggregazioni e sulle riclassificazioni effettuate rispetto agli schemi di bilancio ufficiali previsti dalla circolare n. 262/05 di Banca d Italia, in conformità a quanto richiesto dalla Consob con la comunicazione n del 28 luglio Le principali riclassifiche effettuate rispetto ai saldi presenti nelle voci dello schema di conto economico sono di seguito rappresentate: i dividendi su azioni classificate tra le attività disponibili per la vendita e le attività detenute per la negoziazione (inclusi nella voce 70) sono stati ricondotti nell ambito del risultato netto finanziario; il risultato netto dell attività di negoziazione e di copertura (voci 80 e 90) sono inclusi nel risultato netto finanziario; gli utili e perdite da cessione o riacquisto di: crediti rappresentati da titoli di debito, attività disponibili per la vendita, attività detenute fino a scadenza, passività finanziarie (compresi nella voce 100) ed il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value (voce 110) sono stati esposti nell ambito del risultato netto finanziario; gli utili e perdite da cessione o riacquisto di crediti, non rappresentati da titoli di debito (inclusi nella voce 100), sono stati accorpati alle rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti, nella voce rettifiche nette su crediti verso clientela ; i recuperi di imposte e tasse e di altre spese (compresi nella voce 190) sono stati portati a diretta riduzione delle altre spese amministrative, dove risulta contabilizzato il relativo costo, anziché essere indicati nell aggregato riclassificato degli altri proventi netti di gestione ; l ammortamento delle spese per migliorie su beni di terzi (contabilizzato nella voce 190) è stato esposto insieme alle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali, anziché essere evidenziato unitamente agli altri proventi netti di gestione. I criteri di riclassificazione del conto economico risultano invariati rispetto a quelli applicati lo scorso esercizio; si sono rese tuttavia necessarie alcune riesposizioni sui dati comparativi per garantire un confronto su basi omogenee. Si segnala che i saldi di bilancio al 31 dicembre 2012 includono gli effetti economici e patrimoniali rivenienti dall incorporazione della Società Gestione Crediti BP e dall acquisto dal Credito Bergamasco di un ramo d azienda costituito da 35 sportelli bancari. In relazione a tali operazioni di aggregazione non si è provveduto ad adeguare i saldi comparativi del precedente esercizio in quanto gli effetti economici e patrimoniali non risultano rilevanti rispetto agli aggregati di riferimento. Per effetto dell applicazione anticipata della nuova versione del principio contabile IAS 19, si segnala che è stato effettuato il restatement delle spese del personale relative al precedente esercizio imputando ad una riserva patrimoniale gli utili e le perdite attuariali riferite al trattamento di fine rapporto ed agli accantonamenti ai fondi di quiescenza a prestazione definita del personale, precedentemente registrate a conto economico. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Parte A Politiche contabili della nota integrativa. In allegato viene fornito un prospetto di riconciliazione tra il conto economico riclassificato e lo schema previsto dalla circolare n. 262/05 di Banca d Italia. 406
3 Conto Economico riclassificato Voci del conto economico riclassificate (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Margine di interesse (72.135) (5,2%) Dividendi e proventi simili ( ) (82,1%) Margine finanziario ( ) (13,4%) Commissioni nette ,3% Altri proventi netti di gestione (21.325) Risultato netto finanziario ( ) ( ) Altri proventi operativi ( ) (46,1%) Proventi operativi ( ) (28,7%) Spese per il personale (*) ( ) ( ) (85.474) (7,7%) Altre spese amministrative ( ) ( ) (53.126) (7,4%) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (24.221) (33.514) (9.293) (27,7%) Oneri operativi ( ) ( ) ( ) (7,9%) Risultato della gestione operativa ( ) (66,1%) Rettifiche nette su crediti verso clientela ( ) ( ) ,1% Rettifiche nette su crediti verso banche e altre attività (38.904) (89.012) (50.108) (56,3%) Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (12) Utili (Perdite) da cessione di partecipazioni e investimenti (83.181) (93,9%) Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte ( ) ( ) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (*) ,4% Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte Risultato netto ante impairment ( ) ( ) Impairment su avviamenti e partecipazioni ( ) ( ) ( ) (75,3%) Risultato netto del periodo ( ) ( ) ( ) (46,8%) (*) I dati dell'esercizio 2011 sono stati rideterminati rispetto a quanto originariamente pubblicato per l'applicazione retrospettiva della nuova versione dello IAS 19 In conformità alle indicazioni della Comunicazione Consob n. DEM/ del 28 luglio 2006 di seguito vengono fornite le informazioni sugli effetti che gli eventi e le operazioni di carattere non ricorrente hanno avuto sul risultato economico dei periodi posti a confronto. Si precisa che ai fini dell identificazione delle componenti non ricorrenti vengono utilizzati di massima i seguenti criteri: sono considerati non ricorrenti i risultati delle operazioni di cessione di tutte le attività immobilizzate (partecipazioni, immobilizzazioni materiali); sono considerati non ricorrenti gli utili e le perdite delle attività non correnti in via di dismissione; sono considerate non ricorrenti le componenti economiche connesse ad operazioni di efficientamento, ristrutturazione ecc. (es. oneri per il ricorso al fondo esuberi, incentivazioni all esodo); sono considerate non ricorrenti le componenti economiche di importo significativo che non sono destinate a ripetersi frequentemente (es. penali, impairment di attività immobilizzate, effetti connessi a cambi di normativa, risultati di carattere eccezionale ecc.); sono invece considerati ricorrenti gli impatti economici, ancorché significativi, derivanti da aspetti valutativi e/o da variazioni di parametri nell applicazione delle metodologie di valutazione applicate in modo continuativo. Le principali componenti economiche dell esercizio considerate non ricorrenti o che si ritiene abbiano comunque carattere straordinario sono di seguito rappresentate: Il risultato netto finanziario include componenti non ricorrenti negativi per 473,7 milioni relativi all incremento del valore contabile delle passività finanziarie di propria emissione valutate al fair value (FVO) come conseguenza del miglioramento del merito creditizio dell emittente. Il riacquisto di titoli obbligazionari Tier 1 e Tier 2 di propria emissione, e la chiusura dei derivati di copertura collegati al netto dei relativi oneri accessori, ha prodotto un utile netto per 81,6 milioni mentre la variazione negativa del fair value dell opzione di acquisto sottoscritta con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ed avente per oggetto la quota partecipativa nel Credito Bergamasco da essa detenuta ha impattato negativamente il conto economico per 0,2 milioni. Tali componenti nel precedente esercizio erano rispettivamente positive per 463,2 milioni e negative per 7,1 milioni. Le spese per il personale non includono componenti non ricorrenti. Nel precedente esercizio tali componenti si riferivano, per 5,4 milioni, agli oneri connessi all incentivazione all esodo su base volontaria e per 43,1 milioni ai costi relativi alle adesioni al fondo di solidarietà. 407
4 La voce rettifiche di valore nette su altre attività non include componenti non ricorrenti. Le componenti non ricorrenti del precedente esercizio, pari a 25,4 milioni, si riferivano interamente alla svalutazione dei titoli di debito della Grecia detenuti nel portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita. Negli accantonamenti per rischi ed oneri dell esercizio non sono presenti componenti di carattere non ricorrente. Nello scorso esercizio era stati stanziati oneri per la chiusura delle filiali per 3,6 milioni. Gli utili/perdite da cessione di partecipazioni e investimenti ammontano a 5,4 milioni. Le plusvalenze si riferiscono per 8,2 milioni all interessenza detenuta in Arca SGR, di cui 3,3 milioni rappresentate dagli utili da realizzo derivanti dalla cessione parziale delle quote della società controllata e 4,9 milioni relativi alla plusvalenza da valutazione rilevata a seguito della riclassifica dell interessenza residua tra le attività disponibili per la vendita per effetto della riduzione della quota di possesso della società al di sotto della soglia del 20%. Le componenti negative, per 2,8 milioni, sono relative alla cessione della partecipazione detenuta in AT Leasing. Nel precedente esercizio gli utili netti da cessione di partecipazioni ammontavano a 88,5 milioni ed erano imputabili per 78,5 milioni alla plusvalenza da valutazione derivante da riclassifica dell interessenza detenuta nell Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane tra le attività disponibili per la vendita per effetto della riduzione della quota di possesso detenuta nella società al di sotto della soglia del 20%; e per 7,5 milioni alla cessione della partecipazione detenuta nel Banco Popolare Ceska Republica. Le imposte sul reddito del periodo dell operatività corrente includono l effetto fiscale positivo correlato alle componenti di reddito non ricorrenti che ammonta a 156,4 milioni dei quali 156,6 milioni si riferiscono all effetto fiscale sull impatto economico negativo della variazione del proprio merito creditizio delle passività valutate al fair value (FVO). Includono inoltre l impatto positivo pari a 52,2 milioni del riconoscimento della deducibilità ai fini IRES dell IRAP gravante sul costo sostenuto per il personale dipendente e assimilato introdotta, a decorrere dal 2012, dall art. 2 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 (c.d. Decreto Monti ). Con le modifiche apportate al suddetto articolo 2 dal D.L. 2 marzo 2012 n. 16 (c.d. Decreto semplificazioni tributarie ), è previsto che tale agevolazione possa essere fatta valere anche per i periodi di imposta pregressi per il tramite di specifica istanza di rimborso. Più dettagliatamente, è affidato ad un provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate la definizione delle modalità di presentazione delle istanze di rimborso dell IRAP relative a periodi d imposta anteriori a quello in corso al 31 dicembre 2012, per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto legge, sia ancora pendente il termine di 48 mesi, previsto per il rimborso di versamenti diretti ai sensi dell art. 38 del D.P.R. 602/73. A detto provvedimento è demandata anche la definizione di ogni altra disposizione di attuazione. Dal momento che si valuta che quanto introdotto dal suddetto D.L. 2 marzo 2012 n. 16 costituisca di per sé elemento sufficiente a costituire presupposto per la sussistenza del credito nei confronti dell Amministrazione Finanziaria dello Stato ed avendo il Banco presentato istanza di rimborso, il citato beneficio è stato contabilizzato a riduzione della voce Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente. Lo scorso esercizio l effetto fiscale sulle componenti non ricorrenti era positivo per 44,9 milioni e comprendeva l iscrizione dei benefici derivanti dalle operazioni di affrancamento degli avviamenti impliciti nel valore di carico delle partecipazioni e degli avviamenti iscritti, nei limiti dei maggiori valori esistenti nel bilancio consolidato, in seguito all operazione di fusione delle Banche del Territorio, che ha comportato l iscrizione di imposte anticipate nette per 203 milioni. L effetto fiscale sull impatto positivo a conto economico della variazione del proprio merito creditizio delle passività valutate al fair value (FVO) era invece negativo per 156,3 milioni. La voce impairment su avviamenti e partecipazioni include la svalutazione delle partecipazioni detenute in Agos Ducato per 493 milioni, in Banca Italease per 114,3 milioni, in Finoa S.r.l. per 23,4 milioni, nel Banco Popolare Hungary Zrt per 22,4 milioni, nel Banco Popolare Croatia dd per 11,2 milioni e nella Liberty S.r.l. per 4,9 milioni. Gli impairment degli avviamenti, pari a 19,6 milioni, si riferiscono alla svalutazione degli intangibili allocati alla CGU Bancassurance ramo danni. Nel precedente esercizio i principali impairment hanno riguardato le partecipazioni detenute in Agos Ducato per 220,8 milioni, in Popolare Vita per 69 milioni, in Aletti Gestielle SGR per 44,4 milioni, in Banca Italease per 59,2 milioni, nel Banco Popolare Hungary Zrt per 10,8 milioni, ed in Finoa S.r.l. per 10,1 milioni e gli avviamenti iscritti in bilancio al netto della relativa fiscalità per 2.381,3 milioni. Proventi operativi Il margine di interesse al 31 dicembre 2012 risulta pari a 1.306,6 milioni in calo di 72,1 milioni (-5,2%) rispetto ai 1.378,7 milioni del Nel corso dell esercizio, il costo della raccolta con la clientela è diminuito complessivamente di 125,9 milioni a causa dell andamento dei tassi e della riduzione dei volumi raccolti, che hanno registrato una flessione di 2.041,2 milioni. Entrando nel dettaglio, le forme tradizionali di raccolta (depositi, c/correnti, finanziamenti ed altri debiti) hanno generato un incremento degli interessi passivi di 32,2 milioni (volumi di raccolta in linea con quelli del precedente esercizio) mentre gli interessi passivi su titoli di propria emissione, al netto dei differenziali sugli swap di copertura, si sono ridotti di 50,3 milioni (i volumi di tale forma di raccolta si sono ridotti del 11,2%). La riduzione della raccolta a medio lungo termine in titoli, per 5.690,8 milioni, è stata compensata dall incremento dei pronti contro termine stipulati principalmente con la Cassa di Compensazione e Garanzia per un importo complessivo di 4.091,9 milioni. Il costo della raccolta in pronti contri contro termine presenta una riduzione di 107,8 milioni rispetto al precedente esercizio per effetto della diminuzione dei tassi di remunerazione legati alla riduzione dei tassi di interesse di mercato. Gli interessi attivi sugli impieghi hanno subito una riduzione di 171,6 milioni imputabili, per 41,8 milioni, alla riclassifica tra gli altri proventi di gestione dei ricavi rappresentanti dalla nuova commissione di istruttoria veloce introdotta dal D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla L. n. 214/2011 e per 182,3 milioni da minori interessi su mutui alla clientela 408
5 (gli stock patrimoniali dei mutui si sono ridotti di 1.512,6 milioni). Anche le altre forme tecniche di finanziamento presentano redditività e stock in calo rispettivamente per 59,2 milioni e milioni. Gli interessi attivi su pronti contro termine si sono incrementati di 6 milioni in presenza di un incremento di 4.003,6 milioni degli stock patrimoniali. La riduzione degli interessi sugli impieghi tradizionali è stata compensata in parte dall incremento degli interessi sul portafoglio titoli di proprietà che includendo l effetto degli swap di copertura risulta pari a 86,7 milioni. Gli interessi sui titoli del portafogli di negoziazione si sono ridotti di 25,6 milioni mentre gli interessi sul portafoglio delle attività disponibili per la vendita si sono incrementati per 117,7 milioni. L incremento del rendimento del portafoglio delle attività disponibili per la vendita è stato determinato dall aumento dello stock delle attività in portafoglio per 3.112,5 milioni e dall aumento del rendimento medio dei titoli in portafoglio rispetto ai risultati dell esercizio precedente. La posizione interbancaria ha registrato una riduzione degli interessi attivi netti per 26,4 milioni rispetto al dato del precedente esercizio. Gli interessi netti su depositi, conti correnti ed altre forme tecniche hanno subito una variazione negativa per 114,8 milioni compensata, per 11,9 milioni dai minori interessi passivi netti corrisposti sui pronti contro termine di raccolta, e per 76,4 milioni da maggiori interessi attivi su titoli includendo l effetto dei relativi differenziali degli swap di copertura. Per quanto riguarda gli stock patrimoniali nel corso dell esercizio si è registrato un incremento delle linee di finanziamento con la BCE per il programma di LTRO che passano dai milioni di fine 2011 ai milioni del 31 dicembre Escludendo la riclassifica per la nuova commissione di istruttoria veloce il margine di interesse dell esercizio 2012 si attesterebbe a 1.348,4 milioni con una riduzione complessiva di 30,3 milioni (-2,2%) rispetto al medesimo dato dello scorso esercizio. (migliaia di euro) Var. % Attività finanziarie detenute per la negoz. (HFT) (24,8%) Attività finanziarie valutate al fair value (DAFV) (59,1%) Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) ,4% Attività finanziarie detenute sino a scad. (HTM) (72,5%) Interessi netti verso banche (7,9%) Interessi netti verso clientela (4,3%) Derivati di copertura (saldo netto) (30.314) Interessi netti su altre attività/passività Titoli in circolazione ( ) ( ) 9,4% Passività finanziarie di negoziazione - - Passività finanziarie valutate al fair value ( ) ( ) (9,6%) Totale margine di interesse (5,2%) I dividendi erogati da società consolidate integralmente ammontano a 29,4 milioni e per 23,9 milioni si riferiscono ai proventi corrisposti dalla controllata Credito Bergamasco. Nel precedente esercizio i principali dividendi si riferivano a Banca Aletti per 78,4 milioni, al Credito Bergamasco per circa 43 milioni ed alla Holding di Partecipazioni per 34,3 milioni. Il margine finanziario risulta positivo per milioni in calo del 13,4% rispetto ai 1.543,2 milioni del precedente esercizio. Le commissioni nette si attestano a 1.053,9 milioni in crescita del 5,3% rispetto ai 1.000,7 milioni del 31 dicembre L incremento è stato determinato principalmente dai servizi di gestione, intermediazione e consulenza per un importo di 68,2 milioni (+15,8%). In maggior dettaglio l attività di distribuzione di prodotti di risparmio ha segnato un incremento per 93,5 milioni (+36,1%), dove a fronte di un minor collocamento di prodotti di bancassurance per 33,6 milioni (-27,5%), si registra una forte crescita del risparmio gestito per circa 127 milioni (+93%), in seguito alla vendita di nuovi fondi e all attività di collocamento di titoli di emittenti terzi. Sempre nell ambito della distribuzione di prodotti di terzi, il credito al consumo e le carte di credito vedono una sostanziale stabilità dei volumi di collocato con prezzi in flessione. I servizi di banca depositaria registrano una flessione in seguito alla cessione all Istituto Centrale delle Banche Popolari delle attività e convenzioni relative ai fondi gestiti da Arca SGR. In crescita anche il contributo dell attività di intermediazione creditizia; l incremento delle commissioni correlate ai crediti concessi e alla tenuta dei conti correnti e depositi si attesta infatti nell ordine del 3%. Il decremento per 32,7 milioni (-77,1%) delle commissioni su garanzie rilasciate include, per 38,3 milioni, le commissioni passive relative alla remunerazione della garanzia prestata dallo Stato Italiano sulle nuove emissioni obbligazionarie, per un ammontare pari a 4,7 miliardi, utilizzate come sottostante per operazioni di finanziamento con la BCE. Escludendo le suddette commissioni la medesima voce presenterebbe una crescita di circa 5,6 milioni (+13,2%) rispetto al precedente esercizio. 409
6 (migliaia di euro) Var. % Servizi di Gestione, Intermediazione e Consulenza ,8% Distribuzione di Prodotti di Risparmio ,1% - Collocamento Titoli ,0% - Bancassurance (27,5%) Credito al Consumo (15,5%) Carte di Credito e Altri Prodotti (19,8%) Banca Depositaria (17,7%) Negoziazione Titoli, Valute e Raccolta Ordini (10,7%) Altri ,7% Tenuta e Gestione su C/C e Finanz. a Clientela ,0% Servizi di Incasso e Pagamento (2,1%) Garanzie Rilasciate (77,1%) Altri Servizi ,4% Totale commissioni nette ,3% Gli altri proventi netti di gestione sono positivi per 16,6 milioni in crescita di circa 37,9 milioni rispetto all esercizio precedente. L incremento, per 41,8 milioni, è ascrivibile alle commissioni di istruttoria veloce, che a partire dal terzo trimestre sono state riclassificate dagli interessi attivi verso la clientela tra gli altri proventi di gestione. La voce operazioni straordinarie include per 5,4 milioni le sopravvenienze attive nette rilevate a seguito dell incasso di somme provenienti da accordi transattivi (nel precedente esercizio ammontavano a 16,6 milioni) e per 8,8 milioni la plusvalenza derivante dalla cessione all Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane delle attività e convenzioni di banca depositaria relative ai fondi gestiti da Arca SGR. (migliaia di euro) Var. % Proventi su c/c e finanziamenti Fitti attivi ,2% Operazioni straordinarie (24,0%) Altri proventi ed oneri (5.879) (3.913) 50,2% Client relationship (34.319) (36.688) (6,5%) Totale (21.325) Il risultato netto finanziario è negativo per 340,4 milioni contro i 375,5 milioni positivi dell esercizio precedente. Nella voce Portafoglio titoli e riacquisto di passività soni inclusi per 81,6 milioni gli utili netti generati dal riacquisto (buy back) dei propri strumenti di capitale (Tier1 e Tier2) e dalla chiusura anticipata dei relativi derivati collegati al netto degli oneri accessori. La rivalutazione delle passività di propria emissione valutate al fair value, per effetto del miglioramento del merito creditizio dell emittente ha impattato negativamente il conto economico dell esercizio per 473,7 milioni. Considerando solo le componenti ricorrenti il risultato netto finanziario risulta in crescita di 132,5 milioni rispetto al medesimo dato dell esercizio precedente. (migliaia di euro) Var. % Dividendi e proventi simili su attività finanziarie ,4% Risultato netto dell'attività di copertura (5.279) Utile / Perdita da cessione attività finanziarie detenute sino a scadenza Portafoglio titoli e riacquisto passività (91.177) Totale al netto della FVO (87.708) Variazione del merito creditizio (FVO) ( ) Totale ( ) I proventi operativi dell esercizio risultano positivi per 2.066,1 milioni in calo del 28,7% rispetto ai 2.898,1 milioni del precedente esercizio. Al netto delle componenti non ricorrenti i proventi operativi risultano in crescita di 16,4 milioni pari ad un incremento dello 0,7%. Oneri operativi Le spese per il personale, pari a 1.021,3 milioni, evidenziano una diminuzione del 7,7% rispetto ai 1.106,8 milioni dell esercizio precedente. Nell analisi occorre tener presente che il dato dello scorso esercizio includeva oneri straordinari legati agli incentivi all esodo e contributi ai fondi di solidarietà per 48,5 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti dal costo complessivo dello scorso esercizio la riduzione di periodo risulta pari a 37 milioni (-3,5%). 410
7 Le altre spese amministrative ammontano a 669,5 milioni in diminuzione del 7,4% rispetto ai 722,6 milioni dello scorso esercizio. Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali sono pari a 24,2 milioni e si confrontano con il dato di 33,5 milioni dell esercizio precedente, registrando una riduzione del 27,7%. Il totale degli oneri operativi risulta quindi pari a milioni ed evidenzia una riduzione del 7,9% per un importo complessivo di 147,9 milioni. Il cost / income ratio di periodo, calcolato come rapporto tra il totale degli oneri operativi ed il totale dei proventi al netto dell impatto delle componenti non ricorrenti, risulta pari al 69,8% rispetto al 74,3% dello scorso esercizio. (migliaia di euro) Var. % Spese per il personale (7,7%) - Incentivi all'esodo e fondi di solidarietà Altre spese per il personale (3,5%) Altre spese amministrative (7,4%) - Imposte e tasse (1,2%) - Servizi e consulenze (1,3%) - Immobili (28,7%) - Postali, telefoniche e cancelleria (16,0%) - Manutenzioni e canoni su mobili, macchinari e impianti (39,3%) - Pubblicità e rappresentanza (41,9%) - Altre spese amministrative ,6% - Recuperi di spese ( ) ( ) (1,1%) Rettifiche di valore su attività materiali (27,7%) - Rettifiche di valore su attività materiali (10,2%) - Rettifiche di valore su attività immateriali ,5% - Rettifiche di valore su migliorie a beni di terzi (46,7%) Totale (7,9%) Risultato della gestione operativa Il risultato della gestione operativa ammonta a 351,1 milioni rispetto ai 1.035,2 milioni del 2011, in diminuzione del 66,1%. Escludendo da entrambi i periodi posti a confronto gli impatti derivanti dalle componenti non ricorrenti, presenta un incremento di 115,8 milioni (+18,4%) rispetto allo scorso esercizio. Le rettifiche nette su crediti verso clientela sono pari a 967,5 milioni rispetto ai 558,9 milioni rilevate nel L incremento delle rettifiche nette su crediti, pari a 408,5 milioni, è imputabile per 468,7 milioni a maggiori accantonamenti netti su crediti deteriorati parzialmente controbilanciati da maggiori riprese nette su crediti in bonis per 60,2 milioni. Il costo del credito misurato dal rapporto tra le rettifiche nette di valore su crediti e gli impieghi lordi è pari a 126 b.p., rispetto ai 74. b.p. registrati nello scorso esercizio. (migliaia di euro) Var. % Esposizioni deteriorate ,5% - Sofferenze ,5% - Incagli ,3% - Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Esposizioni in bonis ( ) (43.834) 133,5% Totale ,1% Le rettifiche nette su crediti verso banche e altre attività ammontano a 38,9 milioni e presentano una riduzione di 50,1 milioni (- 56,3%) rispetto agli 89 milioni del Il dato dell esercizio 2012 include per 25,3 milioni rettifiche di valore su titoli detenuti nel portafoglio delle attività disponibili per la vendita, per 11,6 milioni rettifiche di valore sulle cedole non incassate dei titoli sottoscritti a fronte di operazioni di cartolarizzazione di crediti non performing perfezionate in precedenti esercizi e, per 3 milioni, la quota di competenza del Banco degli oneri conseguenti agli interventi deliberati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Nel corso dell esercizio i titoli governativi della Grecia in portafoglio sono stati oggetto di un offerta di scambio promossa dal governo ellenico. I nuovi titoli ricevuti in sostituzione, sono stati ceduti realizzando una perdita complessiva di circa 1,4 milioni inclusa nel risultato netto finanziario. Nello scorso esercizio i titoli di stato della Grecia detenuti nel portafoglio delle attività disponibili per la vendita erano stati oggetto di svalutazione per un importo di 25,4 milioni. Depurando il dato del precedente esercizio dalle componenti non ricorrenti le rettifiche nette risultano in calo di 24,7 milioni (-38,9%). 411
8 Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri hanno registrato una ripresa netta per 18,7 milioni. Le principali riprese nette dell esercizio hanno riguardato fondi stanziati a presidio di rischi per revocatorie per 4,1 milioni, di partecipazioni per 3,6 milioni, di cause con la clientela per 6,1 milioni e cause diverse per 7,1 milioni. Gli accantonamenti netti dell esercizio, per 2,1 milioni, si riferiscono a controversie con il personale. La voce utili/(perdite) da cessione di partecipazioni ed investimenti è positiva per 5,4 milioni. Le plusvalenze si riferiscono per 8,2 milioni all interessenza detenuta in Arca SGR di cui 3,3 milioni rappresentate dagli utili da realizzo derivanti dalla cessione parziale delle quote della società controllata, e 4,9 milioni relativi alla plusvalenza da valutazione rilevata a seguito della riclassifica dell interessenza residua tra le attività disponibili per la vendita per effetto della riduzione della quota di possesso nella società al di sotto della soglia del 20%. Le componenti negative, per 2,8 milioni, sono relative alla perdita da cessione della partecipazione detenuta in AT Leasing. Nel precedente esercizio gli utili netti da cessione di partecipazioni ammontavano a 88,5 milioni ed erano imputabili per 78,5 milioni alla plusvalenza da valutazione derivante da riclassifica dell interessenza detenuta nell Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane tra le attività disponibili per la e per 7,5 milioni alla cessione della partecipazione detenuta nel Banco Popolare Ceska Republica. Risultato dell operatività corrente al lordo delle imposte E negativo per 631,2 milioni rispetto ai 475,7 milioni positivi del Escludendo le componenti non ricorrenti il risultato dell operatività corrente al lordo delle imposte risulta negativo per 244,3 milioni rispetto agli 8,6 milioni positivi dello scorso esercizio. Le imposte sul reddito del periodo dell operatività corrente sono positive per 160,6 milioni contro i 139,1 milioni del 31 dicembre Le imposte sulle componenti non ricorrenti dell esercizio risultano positive per 156,4 milioni ed includono una componente positiva di 52,2 milioni rappresentata dall istanza di rimborso presentata all'agenzia delle Entrate, relativa alla deducibilità dall imponibile IRES dell IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato per le annualità dal 2007 al 2011, così come previsto dall'art. 2 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, dopo le modifiche introdotte dal D.L. 2 marzo 2012, n. 16. Il carico fiscale dello scorso esercizio beneficiava invece degli effetti positivi derivanti dall operazione di affrancamento sia degli avviamenti inclusi nel valore delle partecipazioni iscritte nell attivo patrimoniale, possibilità prevista dal D.L. 185/2008, per un ammontare complessivo pari a 203 milioni, sia delle attività immateriali (marchi, client relationship e avviamenti) iscritte in bilancio in seguito all operazione di incorporazione delle Banche del Territorio del 27 dicembre 2011, per un ammontare complessivo pari a 104,7 milioni. Le imposte sulle componenti non ricorrenti del 2011 risultavano positive per 44,9 milioni. Altre voci di costo e ricavo La voce impairment su avviamenti e partecipazioni include la svalutazione delle partecipazioni detenute in Agos Ducato per 493 milioni, in Banca Italease per 114,3 milioni, in Finoa S.r.l. per 23,4 milioni, nel Banco Popolare Hungary Zrt per 22,4 milioni, nel Banco Popolare Croatia dd per 11,2 milioni e nella Liberty S.r.l. per 4,9 milioni. Gli impairment degli avviamenti, pari a 19,6 milioni, si riferiscono alla svalutazione degli intangibili allocati alla CGU Bancassurance danni. Nel precedente esercizio i principali impairment hanno riguardato le partecipazioni detenute in Agos Ducato per 220,8 milioni, in Popolare Vita per 69 milioni, in Aletti Gestielle SGR per 44,4 milioni, in Banca Italease per 59,2 milioni, nel Banco Popolare Hungary Zrt per 10,8 milioni, ed in Finoa S.r.l. per 10,1 milioni e gli avviamenti iscritti in bilancio al netto della relativa fiscalità anticipata e differita, per 2.381,3 milioni. Il Risultato netto di periodo risulta negativo per 1.163,8 milioni contro i 2.188,2 milioni dello scorso esercizio. Escludendo le componenti non ricorrenti la perdita si attesta a 240,2 milioni contro un utile del precedente esercizio di 103 milioni. 412
9 Stato Patrimoniale riclassificato Voci dell'attivo riclassificate (migliaia di euro) 31/12/ /12/2011 Var. ass. Var. % Cassa e disponibilità liquide ,8% Attività finanziarie e derivati di copertura ,2% Crediti verso banche ( ) (14,0%) Crediti verso clientela ,3% Partecipazioni ( ) (15,6%) Attività materiali (2.982) (3,7%) Attività immateriali (47.364) (2,7%) Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione (28.982) (52,1%) Altre voci dell'attivo ( ) (15,3%) Totale ( ) (1,7%) Voci del passivo riclassificate (migliaia di euro) 31/12/ /12/2011 Var. ass. Var. % Debiti verso banche ,2% Debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie valutate al fair value ( ) (2,2%) Passività finanziarie e derivati di copertura ( ) (10,5%) Fondi del passivo ,6% Passività associate ad attività in via di dismissione Altre voci del passivo ( ) (27,6%) Patrimonio netto ( ) (9,5%) - Capitale e riserve (*) ( ) (17,7%) - Risultato netto (*) ( ) ( ) ( ) (46,8%) Totale ( ) (1,7%) (*) I dati dell'esercizio 2011 sono stati rideterminati rispetto a quanto originariamente pubblicato per l'applicazione retrospettiva della nuova versione dello IAS 19 Lo stato patrimoniale riclassificato rappresenta una semplice aggregazione delle voci previste dallo schema dello stato patrimoniale, di cui alla circolare Banca d Italia n. 262/2005. Le principali aggregazioni sono: la voce dell attivo attività finanziarie e derivati di copertura aggrega gli strumenti finanziari esposti nei portafogli delle attività finanziarie di negoziazione, delle attività finanziarie valutate al fair value, delle attività finanziarie disponibili per la vendita, delle attività detenute sino alla scadenza e dei derivati di copertura (rispettivamente le voci 20, 30, 40, 50, 80 dell attivo); la voce residuale dell attivo altre voci dell attivo aggrega l adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica, le attività fiscali e le altre attività (rispettivamente le voci 90, 130 e 150 dell attivo); il raggruppamento in un'unica voce dei debiti verso clientela, dei titoli in circolazione e delle passività finanziarie valutate al fair value (rispettivamente le voci 20, 30 e 50 del passivo dello stato patrimoniale); l inclusione in un unico aggregato degli strumenti finanziari raccordati in bilancio nei portafogli delle passività finanziarie di negoziazione e dei derivati di copertura (rispettivamente le voci 40 e 60 del passivo); il raggruppamento in un unica voce fondi del passivo del trattamento di fine rapporto (voce 110 del passivo) e dei fondi per rischi ed oneri (voce 120 del passivo); la voce residuale del passivo altre voci del passivo include l adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica, le passività fiscali e le altre passività (rispettivamente le voci 70, 80 e 100 del passivo); l indicazione del capitale e delle riserve in modo aggregato, al netto delle eventuali azioni proprie detenute (voci di bilancio 130, 140, 150, 160, 170, 180, 190 del passivo). In allegato viene fornito un prospetto di riconciliazione tra lo stato patrimoniale riclassificato e lo schema previsto dalla circolare n. 262/05 di Banca d Italia L attività di intermediazione creditizia La raccolta diretta Al 31 dicembre 2012 la raccolta diretta, comprensiva dei titoli in circolazione, è pari a ,9 milioni rispetto ai ,2 milioni del precedente esercizio (-2,2%). Mentre l aggregato rappresentato dai debiti verso la clientela ha segnato un incremento per 3.649,6 milioni (+9,2%) determinato principalmente dal sensibile aumento delle operazioni di pronti contro termine di raccolta a brevissima scadenza stipulate con la Cassa di Compensazione e Garanzia, la raccolta diretta 413
10 rappresentata da titoli ha subito una forte contrazione passando dai ,9 milioni del 2011 ai ,1 milioni del 2012 (-11,2%). Il calo di quest ultimo aggregato trova la principale giustificazione nel progressivo rimborso dei titoli obbligazionari di propria emissione giunti a naturale scadenza e nell operazione di buy back dei propri strumenti di capitale perfezionata nel corso del primo trimestre. (migliaia di euro) 31/12/2012 Inc.% 31/12/2011 Inc.% Var. ass. Var. % Debiti verso clientela ,9% ,8% ,2% Depositi e conti correnti ,8% ,9% ,1% Pronti contro termine ,1% ,3% ,7% Finanziamenti ed altri debiti ,1% ,5% ( ) (15,0%) Titoli ,1% ,2% ( ) (11,2%) Obbligazioni e altri titoli ,6% ,2% ( ) (13,9%) Certificati di deposito ,4% ,0% ,1% Totale raccolta diretta ,0% ,0% ( ) (2,2%) La raccolta indiretta La consistenza della raccolta indiretta ai valori di mercato ammonta a ,5 milioni, in calo del 3,2% rispetto al dato del 31 dicembre 2011, pari a ,7 milioni. La raccolta gestita evidenzia una leggera crescita (+1,3%) rispetto al precedente esercizio. In maggior dettaglio evidenziano una riduzione pari a 1.805,4 milioni le polizze assicurative (-17,4%) che è stata più che compensata dalla crescita della componente rappresentata da fondi comuni e SICAV per 2.000,7 milioni (+40,9%). Il calo della raccolta amministrata (-5,8%) è imputabile principalmente alla chiusura dei dossier titoli sui quali erano depositate le attività finanziarie dei fondi gestiti da Arca SGR conseguente alla cessione delle attività e convenzioni di banca depositaria all Istituto Centrale delle Banche Popolari. (migliaia di euro) 31/12/2012 Inc.% 31/12/2011 Inc.% Var. ass. Var. % Raccolta gestita ,9% ,2% ,3% - fondi comuni e SICAV ,3% ,5% ,9% - gestioni patrimoniali mobiliari e GPF ,7% ,5% ,5% - polizze assicurative ,0% ,2% ( ) (17,4%) di cui: polizze Lawrence Life ( ) (35,9%) Raccolta amministrata ,1% ,8% ( ) (5,8%) Totale raccolta indiretta ,0% ,0% ( ) (3,2%) I crediti verso la clientela I crediti netti verso la clientela ammontano a ,7 milioni e risultano in leggera crescita (+0,3%) rispetto ai ,8 milioni dello scorso esercizio. L analisi delle diverse forme tecniche evidenzia una riduzione degli stock delle forme di finanziamento a medio lungo termine (mutui, altre operazioni e titoli di debito) per 3.286,9 milioni, più che compensata dall incremento delle operazioni in pronti contro termine di impiego della liquidità a breve scadenza, stipulate prevalentemente con la Cassa di Compensazione e Garanzia, per 4.003,6 milioni. (migliaia di euro) 31/12/2012 Inc.% 31/12/2011 Inc.% Var. ass. Var. % Conti correnti ,8% ,4% ( ) (3,5%) Pronti contro termine attivi ,2% ,7% ,1% Mutui ,2% ,4% ( ) (4,1%) Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto ,2% ,2% ,1% Factoring ,1% (21.259) (38,4%) Altre operazioni ,9% ,9% ( ) (7,1%) Titoli di debito ,7% ,2% ( ) (41,8%) Totale crediti netti verso la clientela ,0% ,0% ,3% I crediti deteriorati L ammontare complessivo dei crediti deteriorati verso la clientela al 31 dicembre 2012 ammonta a ,3 milioni in crescita di 2.138,5 milioni (+25,2%) rispetto ai 8.490,8 milioni del precedente esercizio. L incremento dell aggregato è imputabile alla crescita delle posizioni a sofferenza per 845,6 milioni (+21,4%), alle posizioni ad incaglio per 743,4 milioni (+23,3%) ed alle posizioni ristrutturate per 73 milioni. Le posizioni scadute evidenziano una crescita di 476,6 milioni determinata anche dal cambio della soglia temporale di identificazione dei crediti past due da 180 a 90 giorni. 414
11 La percentuale di copertura contabile dei crediti deteriorati, determinata dal rapporto tra le rettifiche di valore complessive e l esposizione lorda dei crediti deteriorati, si attesta al 27,53% sostanzialmente in linea con i 27,22% del precedente esercizio ed è ritenuta adeguata a fronteggiare le perdite attese, anche in considerazione delle garanzie che assistono le posizioni. In maggior dettaglio, le sofferenze al lordo ed al netto delle rettifiche di valore ammontano rispettivamente a 4.787,8 milioni ed a 2.945,6 milioni (rispettivamente +21,4% e +21,9% rispetto al 31 dicembre 2011), mentre l incidenza sul totale dei crediti verso la clientela al lordo ed al netto delle rettifiche di valore ammonta rispettivamente al 6,2% ed al 4% (erano rispettivamente il 5,2% ed il 3,3% alla fine dello scorso esercizio). Il livello di copertura si attesta al 38,5% in lieve calo rispetto al 38,7% dello scorso esercizio. Le posizioni incagliate al lordo ed al netto delle rettifiche di valore ammontano rispettivamente a 3.931,1 milioni ed a 3.123,6 milioni (rispettivamente +23,3% e +20,4% rispetto al 31 dicembre 2011), mentre l incidenza sul totale dei crediti verso la clientela al lordo ed al netto delle rettifiche di valore ammonta rispettivamente 5,1% ed al 4,2% (erano rispettivamente il 4,2% ed il 3,5% alla fine dello scorso esercizio). Il livello di copertura si attesta al 20,5% rispetto al 18,6% dello scorso esercizio. Le esposizioni ristrutturate al lordo ed al netto delle rettifiche di valore risultano pari rispettivamente a 1.181,8 milioni ed a 958,7 milioni (rispettivamente +6,6% e +2,9% nel confronto con i dati al 31 dicembre 2011). Il livello di copertura si attesta al 18,9% rispetto al 16% dello scorso esercizio. Le esposizioni scadute al lordo ed al netto delle rettifiche di valore risultano pari rispettivamente a 728,6 milioni ed a 675,4 milioni. Il livello di copertura sale al 7,3% rispetto lo 5,7% dello scorso esercizio. Le rettifiche sui crediti in bonis risultano pari complessivamente allo 0,4% dei crediti lordi esistenti al 31 dicembre 2012 in calo rispetto al dato del precedente esercizio pari allo 0,5%. In valore assoluto le rettifiche ammontano a 266,9 milioni in calo di circa 98,7 milioni rispetto al (migliaia di euro) Esposizione lorda Rettifiche di valore 31/12/ /12/2011 Esposizione netta Copertura Esposizione lorda Rettifiche di valore Esposizione netta Copertura Var. ass. Variazione Esposizione esposizione Lorda lorda % Var. ass. Rettifiche di valore Esposizioni deteriorate ( ) ,5% ( ) ,2% ,2% Sofferenze ( ) ,5% ( ) ,7% ,4% Incagli ( ) ,5% ( ) ,6% ,3% Esposizioni ristrutturate ( ) ,9% ( ) ,0% ,6% Esposizioni scadute (53.212) ,3% (14.437) ,7% Esposizioni in bonis ( ) ,4% ( ) ,5% ( ) (2,0%) (98.716) Totale crediti verso la clientela ( ) ,2% ( ) ,5% ,0% L Interbancario netto Lo sbilancio complessivo tra crediti e debiti verso banche risulta negativo per 1.464,7 milioni in calo di 4.619,2 milioni rispetto al 31 dicembre Escludendo le linee di finanziamento con la BCE per il programma LTRO (che sono passate da milioni di fine 2011 ai milioni del 31 dicembre 2012), e i rapporti con società del gruppo la posizione interbancaria netta risulta positiva per milioni, in diminuzione di 1.196,6 milioni (-51,6%), rispetto 2.318,5 milioni del precedente esercizio. (migliaia di euro) 31/12/2012 Inc.% 31/12/2011 Inc.% Var. ass. Var. % Crediti verso banche centrali ,0% ,4% ( ) (93,5%) Crediti verso altre banche ,0% ,6% ( ) (1,8%) Conti correnti e depositi liberi ,5% ,9% ,1% Depositi vincolati ,7% ,2% ( ) (2,5%) Pronti contro termine ,8% ,7% ,7% Titoli di debito ,3% ,9% ( ) (23,3%) Altri crediti ,7% ,9% ( ) (62,8%) Totale crediti (A) ,0% ,0% ( ) (14,0%) 415
12 (migliaia di euro) 31/12/2012 Inc.% 31/12/2011 Inc.% Var. ass. Var. % Debiti verso banche centrali ,7% ,3% ,9% LTRO ,7% ,3% ,9% Altri debiti (depositi overnight) ,5% Debiti verso altre banche ,3% ,7% ( ) (21,4%) Conti correnti e depositi liberi ,3% ,6% ( ) (66,5%) Depositi vincolati ,6% ,4% ,6% Pronti contro termine ,6% ,4% ( ) (16,9%) Altri debiti ,8% ,3% ,2% Totale debiti (B) ,0% ,0% ,2% Sbilancio crediti/debiti (A) - (B) ( ) ( ) Debiti verso banche centrali: LTRO ( ) ( ) ,9% Saldo interbancario (escl. LTRO) ( ) (10,4%) Sbilancio verso banche centrali (escl. LTRO) ( ) (93,6%) Saldo interbancario verso altre banche ,6% Le attività finanziarie Le attività finanziarie al 31 dicembre 2012 ammontano a ,4 milioni con un incremento del 13,2% rispetto ai ,4 milioni del 31 dicembre L incremento, per 3.112,5 milioni, si riferisce al portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita mentre le altre attività finanziarie complessivamente hanno subito una riduzione per 1.080,6 milioni. (migliaia di euro) 31/12/2012 Inc.% 31/12/2011 Inc.% Var. ass. Var. % Attività finanziarie detenute per la negoziazione ,4% ,4% ( ) (16,4%) Attività finanziarie valutate al fair value ,2% ,3% ( ) (58,7%) Attività finanziarie disponibili per la vendita ,2% ,8% ,7% Attività finanziarie detenute sino alla scadenza ,2% (32.302) Totale Portafoglio titoli ,7% ,7% ,1% Strumenti derivati di negoziazione e di copertura ,3% ,3% ( ) (12,6%) Totale Attività finanziarie ,0% ,0% ,2% Passività finanziarie e derivati di copertura ( ) (10,5%) L analisi per tipologia di attività finanziaria del portafoglio titoli di proprietà evidenzia un incidenza dei titoli di debito pari al 91,4% del totale (90,2% nel precedente esercizio). (migliaia di euro) 31/12/ /12/2011 Inc.% HFT CFV AFS HTM TOTALE TOTALE Inc.% Titoli di debito ,4% ,2% Titoli di capitale ,5% ,0% Quote di O.I.C.R ,1% ,8% Totale ,0% ,0% Le partecipazioni La voce partecipazioni al 31 dicembre 2012 ammonta a 4.390,1 milioni e presenta una diminuzione di 810,3 milioni (-15,6%) rispetto ai 5.200,3 milioni del precedente esercizio. I principali incrementi intervenuti nell esercizio hanno riguardato: l acquisto di azioni di Valori Finanziaria S.p.A. per un controvalore complessivo di 29,8 milioni; l acquisto di azioni del Credito Bergamasco S.p.A. per 2,5 milioni; la sottoscrizione delle operazioni di aumento di capitale di Agos Ducato S.p.A. per un controvalore di 91,6 milioni e del Banco Popolare Hungary Zrt per 5 milioni; la riclassifica dalle attività in via di dismissione della partecipazione detenuta nella società Liberty S.r.l., per un controvalore di 5,7 milioni, per effetto del venir meno dei presupposti per l iscrizione in tale voce di bilancio. Nell ambito dei decrementi dell esercizio si segnalano la cessione parziale della quota partecipativa detenuta in Arca SGR, per 11,3 milioni con il realizzo di una plusvalenza pari a 3,3 milioni, e la riclassifica dell interessenza residua nel portafoglio della attività disponibili per la vendita, per 16,6 milioni, mediante iscrizione a conto economico di una plusvalenza da valutazione per 4,9 milioni. Si è provveduto inoltre a riclassificare tra le attività in via dismissione le partecipazioni detenute in BP Hungary Zrt, per 22,5 milioni, e in Auto Trading Leasing per 3,3 milioni. Quest ultima partecipazione è stata successivamente ceduta, per 0,5 milioni, realizzando un perdita di 2,8 milioni mentre quella 416
13 detenuta in BP Hungary Zrt è stata oggetto di svalutazione per 22,4 milioni. Tra le altre variazioni in diminuzione nell esercizio si è provveduto a ridurre il valore di carico delle interessenze detenute in Partecipazioni Italiane S.p.A. e in Valori Finanziaria S.p.A., rispettivamente di 182,9 milioni e 19 milioni, per effetto degli incassi della distribuzione parziale del capitale sociale deliberata dalle società controllate. Per quanto riguarda le operazioni di aggregazione aziendale si segnala che nell esercizio è stata realizzata l incorporazione nel Banco Popolare della Società Gestione Crediti (SGC). L operazione di fusione ha esplicato i suoi effetti giuridici dal 1 novembre 2012 mentre gli effetti economici e fiscali sono stati retrodatati al 1 gennaio Per procedere all operazione di fusione il Banco Popolare ha provveduto, nel corso dell esercizio, ad acquistare dalle altre società del Gruppo le quote partecipative residue di SGC per un controvalore complessivo di 8,9 milioni. Per effetto dell operazione di incorporazione il Banco Popolare ha provveduto ad eliminare contabilmente il valore di carico della partecipazione in SGC, per 80,9 milioni, contro il valore della corrispondente quota di patrimonio netto della società incorporata allocando la differenza positiva da annullamento, pari a 2,3 milioni, in una apposita riserva di patrimonio netto. Nell ambito del processo annuale di verifica dell impairment, si evidenziano le svalutazioni dei valori di carico delle partecipazioni detenute in Agos Ducato per 493 milioni, in Banca Italease per 114,3 milioni, nel Banco Popolare Croatia dd per 11,2 milioni e nella Liberty S.r.l. per 4,9 milioni. Tali rettifiche, per un importo totale di 627,8 milioni, sono incluse nella voce impairment su avviamenti e partecipazioni. Le partecipazioni in via di dismissione alla data del 31 dicembre 2012 risultano iscritte in bilancio per un importo complessivo di 26,6 milioni (dei quali 26,5 milioni relativi all interessenza detenuta in Finoa S.r.l., e 0,1 milioni relativi a BP Hungary Zrt). Mentre la Finoa S.r.l. è stata assoggettata ad impairment per 23,4 milioni, la BP Hungary Zrt è stata svalutata, per 22,4 milioni, per adeguare il valore di carico al presunto valore di realizzo. Il patrimonio e i coefficienti di solvibilità Il patrimonio netto del Banco Popolare, comprensivo delle riserve da valutazione e della perdita netta di periodo, al 31 dicembre 2012 ammonta a 7.016,7 milioni e presenta una riduzione di 739,3 milioni rispetto ai milioni della situazione al 31 dicembre I principali incrementi di patrimonio netto si riferiscono al miglioramento delle riserve da valutazione per 462,1 milioni (di cui per 483,4 milioni relativi alla variazione positiva delle riserve delle attività disponibili per la vendita e 20,8 milioni imputabili alla variazione negativa delle riserve per utili (perdite) attuariali relative ai piani previdenziali a prestazione definita). I decrementi includono gli impatti negativi conseguenti alla rilevazione della perdita di esercizio per 1.163,8 milioni e dell operazione di acquisto dei 35 sportelli dal Credito Bergamasco, che al netto della relativa fiscalità anticipata, ammonta a 46,7 milioni. Patrimonio netto (milioni di euro) , , /12/ /12/2012 I ratio patrimoniali I ratio patrimoniali, rispetto ai dati del 31 dicembre 2011, evidenziano un significativo rafforzamento patrimoniale registrato in seguito all autorizzazione concessa dalla Banca d Italia all utilizzo dei propri modelli interni per la misurazione: dei rischi di credito relativi alle esposizioni verso la clientela corporate e verso la clientela retail, secondo l approccio avanzato (Advanced IRB); dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.). Come previsto dalla normativa, l Organo di Vigilanza, nel proprio provvedimento autorizzativo, ha indicato il livello minimo del requisito patrimoniale a fronte dei rischi di credito, mercato, controparte e operativo nell 85% (floor) del requisito patrimoniale calcolato in base alle disposizioni delle Istruzioni di Vigilanza per le Banche in vigore alla fine del 2006 (cosiddetto Basilea 1 ). Per effetto dell adozione dei modelli interni si è registrato un significativo decremento delle attività di rischio ponderate, solo parzialmente compensato dalla riduzione del capitale regolamentare conseguente alla rilevazione del cosiddetto shortfall ossia della differenza tra la perdita attesa regolamentare e le rettifiche di valore nette su crediti presenti in bilancio. L impatto positivo conseguente all adozione dei modelli interni, unitamente alle altre azioni gestionali finalizzate 417
14 al perseguimento del rafforzamento patrimoniale, tra le quali va ricordato il perfezionamento dell operazione di buy back di propri strumenti di capitale destinati a non essere più computabili in prospettiva dell applicazione delle nuove regole introdotte con Basilea 3, hanno consentito al Banco Popolare di portare il Tier 1 capital ratio dal 13,02% di inizio anno al 17,15% mentre il Total capital ratio passa dal 18,97% al 22,88% di fine esercizio. ALTRE INFORMAZIONI Il Banco Popolare esercita, ai sensi degli art e seguenti del codice civile, attività di direzione e coordinamento nei confronti delle proprie controllate comprese le società che non fanno parte del Gruppo bancario. La presente Relazione di bilancio comprende il solo commento dei risultati della gestione della Capogruppo Banco Popolare. Per tutte le altre informazioni richieste da disposizioni di Legge e specifiche normative, si rinvia a quanto esposto nella nota integrativa del presente bilancio separato o nel bilancio consolidato. In particolare, si rinvia alla nota integrativa del presente bilancio separato per quanto attiene: le informazioni relative all'operatività e ai rapporti della Banca nei confronti di parti correlate (Parte H Operazioni con parti correlate); l elenco delle società controllate in via esclusiva, controllate in modo congiunto e sottoposte ad influenza notevole (Parte B - Sezione 10 Le partecipazioni); l informativa relativa al possesso ed alla compravendita di azioni proprie (Parte B Sezione 14 Patrimonio dell impresa); la disamina degli eventi successivi intervenuti alla data di riferimento del bilancio (Parte A - Politiche contabili); le altre informazioni sul patrimonio (Parte F Informazioni sul patrimonio); le operazioni di carattere straordinario (Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda). Si rinvia invece alla relazione sulla gestione che accompagna il bilancio consolidato, in quanto le medesime considerazioni valgono anche per la Capogruppo Banco Popolare, per quanto riguarda: I fatti di rilievo dell esercizio; l evoluzione prevedibile della gestione; il rating, l andamento del titolo in borsa, e i titolari di partecipazioni rilevanti. Per quanto attiene l attività di gestione dei rischi si fa rinvio alla corrispondente sezione della relazione sulla gestione del bilancio consolidato mentre per l illustrazione dei rischi finanziari ed operativi si rimanda alla Parte E della nota integrativa del bilancio separato. La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente, tra l altro, le informazioni di cui all art. 123-bis del Testo Unico della Finanza, è riportata in una relazione distinta rispetto alla presente relazione ed è messa a disposizione presso la sede sociale, nonché pubblicata all interno del sito internet aziendale (www.bancopopolare.it), sezione Corporate Governance nei termini di legge. INFORMAZIONI DI CUI AI DOCUMENTI BANCA D ITALIA/CONSOB/ISVAP N. 2 DEL 6 FEBBRAIO 2009 E N. 4 DEL 3 MARZO 2010 Con i documenti n. 2 del 6 febbraio 2009 e n. 4 del 3 marzo 2010, gli Organi di Vigilanza - Banca d'italia/consob/isvap hanno richiamato l attenzione sulla necessità di fornire nella relazione finanziaria una trasparente informativa sull esistenza del presupposto della continuità aziendale, sui rischi finanziari gravanti sull impresa, sugli elementi di incertezza connesse con le stime operate in bilancio, sulle attività svolte al fine di verificare l esistenza di perdite di valore, con particolare riferimento agli avviamenti, alle altre attività immateriali a vita utile indefinita, alle partecipazioni, ai titoli di capitale classificati nelle attività finanziarie disponibili per la vendita. Con riferimento alla continuità aziendale, gli amministratori non hanno rilevato nell andamento operativo e nell evoluzione della situazione patrimoniale e finanziaria situazioni tali da mettere in dubbio la capacità della banca di poter continuare ad operare normalmente. Gli amministratori ritengono pertanto che la struttura patrimoniale e finanziaria sia tale da garantire la continuità operativa della banca nel prossimo futuro. Sulla base di tale ragionevole aspettativa, il bilancio al 31 dicembre 2012 è stato predisposto nella prospettiva della continuità aziendale. Con riferimento all informativa sui rischi finanziari si precisa che gli stessi sono stati oggetto di analisi sia nell ambito della relazione sull andamento della gestione del Gruppo, sia nell ambito della Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa. 418
15 Per quanto riguarda le incertezze sull utilizzo di stime nell ambito del processo di redazione del bilancio, nella nota integrativa - Parte A Politiche contabili, A.1 Parte Generale - è previsto uno specifico paragrafo intitolato Le incertezze sull utilizzo di stime nella predisposizione del bilancio di esercizio al quale si rinvia. Da ultimo, si precisa che, ai fini della redazione del presente bilancio, la banca ha condotto una puntuale attività di verifica volta ad accertare l esistenza di perdite di valore delle proprie attività e principalmente degli avviamenti e delle altre attività intangibili, degli investimenti azionari iscritti tra le partecipazioni e tra le attività finanziarie disponibili per la vendita. La descrizione delle modalità di conduzione delle citate attività di verifica e dei conseguenti risultati sono oggetto di illustrazione nell ambito delle specifiche sezioni di nota integrativa in cui sono oggetto di trattazione le singole attività. EVOLUZIONE DELLA RISERVA DI UTILI INDISPONIBILE AI SENSI DELL ART. 6 DEL D. LGS.28 FEBBRAIO 2005 N. 38 Di seguito viene illustrata e fornita informativa in merito all evoluzione della riserva indisponibile da costituire ai sensi dell art. 6 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. A tale proposito si ritiene opportuno rammentare che, in base a quanto disposto dall art. 6 comma 1 lettera a) e dal comma 2 della norma precedentemente indicata, la quota parte dell utile d esercizio corrispondente alle plusvalenze non realizzate, al netto del relativo onere fiscale, iscritte nel conto economico per effetto della valutazione al fair value non può essere distribuita e deve essere iscritta in una riserva patrimoniale indisponibile. Non rientrano in tale prescrizione per espressa disposizione dell articolo citato: le plusvalenze iscritte nel conto economico come conseguenza della valutazione al fair value degli strumenti finanziari di negoziazione; le plusvalenze iscritte nel conto economico connesse all operatività in cambi e di copertura. In base al disposto dell art. 6, comma 3, la riserva di cui al comma 2 si riduce in misura corrispondente all'importo delle plusvalenze realizzate, anche attraverso l'ammortamento, o divenute insussistenti per effetto della svalutazione. In sede di esame della bozza di guida predisposta dall'oic in tema di distribuibilità degli utili e delle riserve, in data 30 settembre 2009 la CONSOB, d'intesa con Banca d'italia e Isvap, ha evidenziato che "a suo avviso, in assenza di specifiche disposizioni di legge, la distribuibilità di utili non esplicitamente menzionati nel D. Lgs. n. 38/2005 deve ricondursi ai principi generali stabiliti dall'art. 6 del medesimo decreto. Tale articolo individua due categorie di plusvalenze da fair value iscritte nel conto economico: quelle "distribuibili", espressamente richiamate dalla norma (portafoglio di negoziazione, operatività in cambi e di copertura), e quelle "non distribuibili" (ivi incluse quelle connesse con l'utilizzo della fair value option), costituite da tutte le altre plusvalenze le quali possono essere distribuite solo quanto sono realizzate". Il Banco Popolare ha costituito un vincolo corrispondente alle plusvalenze non realizzate, iscritte nel conto economico, su tutte le attività e le passività finanziarie valutate al fair value sulla base dell interpretazione restrittiva della norma fornita dalle tre autorità di vigilanza. A seguito di quanto deliberato dall Assemblea dei Soci del 21 aprile 2012 alla data del 31 dicembre 2012 la riserva indisponibile, costituita ai sensi delle norme precedentemente illustrate, ammonta a euro. Nel corso dell esercizio 2012 il riacquisto di parte delle passività finanziarie valutate al fair value ha permesso di realizzare parte delle plusvalenze da valutazione rilevate in precedenti esercizi. Con riferimento alle passività finanziarie valutate al fair value non oggetto di riacquisto il miglioramento del merito creditizio del Banco Popolare rispetto al 31 dicembre 2011 ha fatto venire meno un ulteriore parte delle suddette plusvalenze da valutazione. Tali eventi unitamente a quelli che, per importi meno significativi, hanno interessato le attività finanziarie, consentono oggi di poter eliminare parzialmente il vincolo di indisponibilità costituito nei precedenti esercizi per un importo complessivamente pari a euro, in modo da portare l ammontare della riserva indisponibile a euro, importo corrispondente alle plusvalenze cumulate non realizzate esistenti alla data del 31 dicembre 2012 rappresentate da: plusvalenze derivanti dalla valutazione di tutte le attività e passività finanziarie per le quali è stata esercitata la fair value option; plusvalenze derivanti dalla valutazione al fair value di attività finanziarie al momento del loro trasferimento da altra categoria contabile (es. trasferimento di quote partecipative dalla voce 100 Le partecipazioni alla voce 40 Attività disponibili per la vendita per effetto della diminuzione della percentuale di possesso al di sotto della soglia del 20%). A tal proposito si rendono nuovamente disponibili ai sensi dell art. 6, comma 3 del decreto citato l intero importo della riserva ex L. n. 823/1973 pari a euro, l intero ammontare della riserva iscritta a fronte di operazioni di cessioni di sportelli infragruppo (riserva operazioni under common control) pari a euro, l intero importo della riserva statutaria pari a euro e, per la quota parte residua pari a euro, le riserve di utili di esercizi precedenti. 419
16 PROPOSTA DI COPERTURA DELLE RISERVE NEGATIVE GENERATESI NELL ESERCIZIO PER EFFETTO DI OPERAZIONI TRA SOCIETA UNDER COMMON CONTROL Come già illustrato in precedenza, in data 10 dicembre 2012 il Banco Popolare ha perfezionato l acquisto di un ramo d azienda costituito da n. 35 sportelli dal controllato Credito Bergamasco. Il prezzo pagato risulta superiore al patrimonio netto contabile del ramo. In ottemperanza a quanto previsto dai principi contabili internazionali, la differenza, pari ad euro , è stata rilevata come diretta variazione delle riserve patrimoniali. In maggior dettaglio, per effetto di tale rilevazione, la riserva operazioni under common control, che in precedenza presentava un saldo positivo di euro, è divenuta negativa per l importo di euro In relazione a quanto sopra esposto si propone di coprire la variazione negativa della riserva in esame generata dall acquisto del ramo d azienda perfezionato in corso d esercizio con la omologa riserva rilevata in precedenti esercizi a fronte di altre operazioni infragruppo per l ammontare di euro e per la differenza, pari a euro, mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo di emissione. 420
17 PROPOSTA DI COPERTURA DELLA PERDITA D ESERCIZIO Signori Soci, dopo l esposizione della relazione sulla gestione e l esame del bilancio nelle sue componenti di stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell esercizio Il bilancio si chiude con la rilevazione di una perdita netta pari a euro mentre la perdita netta consolidata è pari a euro. Le riserve di utili alla data del 31 dicembre 2012 ammontano a euro. Considerata la liberazione di parte della riserva indisponibile costituita ai sensi dell art. 6 comma 2 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38 e la proposta di utilizzo delle riserve a copertura della riserva negativa generata dall operazione di acquisizione del ramo d azienda dal Credito Bergamasco precedentemente illustrate, le riserve di utili disponibili per la copertura della perdita ammontano a euro (di cui rappresentati dalla riserva legale e euro rappresentati dalla riserva corrispondente al valore di carico delle azioni proprie presenti nell attivo patrimoniale). Risultano inoltre disponibili per la copertura della perdita la riserva generatasi nel corso dell esercizio per effetto dell incorporazione della controllata Società Gestione Crediti BP pari a euro e la riserva sovrapprezzo di emissione. Dopo aver attentamente vagliato le riserve disponibili per la copertura delle perdite ed i vincoli al loro utilizzo vi proponiamo di coprire la perdita dell esercizio ammontante a euro mediante l utilizzo integrale delle seguenti riserve disponibili: avanzo originato dalla fusione della Società Gestione Crediti BP per l importo di euro; riserva tassata ex. L. n.823/1973 per l importo di euro; riserva ex. art. 15 D.L. n. 429/1982 per l importo di euro; riserva di utili di esercizi precedenti per l importo di euro; riserva statutaria per l importo di euro; e per la quota parte residua, ammontante a euro mediante utilizzo della riserva sovrapprezzi di emissione. Verona, 15 marzo

References: art. 2
 articolo 2
 art. 38
 art. 123
 ART. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 15