Source: http://www.med.unich.it/corsi-di-laurea/assistenza-sanitaria/regolamento-didattico
Timestamp: 2017-12-18 22:17:02+00:00

Document:
Regolamento didattico — Scuola di Medicina e Scienze della Salute - Chieti
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RESPONSABILI DIDATTICI CORSI INTEGRATI - A.A. 2016/2017 -
CALENDARIO ESAMI - A.A. 2016/2017 -
CALENDARI LEZIONI I SEMESTRE - A.A. 2017/2018 -
ADE - SEMINARI - LABORATORIO - A.A. 2017/2018 -
CALENDARIO ESAMI - A.A. 2017/2018 -
Art. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA
Il presente regolamento didattico del Corso di Laurea in Assistenza sanitaria (abilitante alla professione sanitaria di Assistente sanitario) disciplina l’ordinamento e l’organizzazione del Corso in conformità allo Statuto ed al Regolamento Didattico di Ateneo.
Il Corso di Laurea in Assistenza sanitaria è attivato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia. Le sedi del Corso possono essere decentrate presso Aziende Sanitarie accreditate, secondo i criteri previsti dalla normativa vigente.
Il corso ha durata triennale, per complessivi 180 Crediti Formativi Universitari (CFU).
Art. 3 - AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA
Possono essere ammessi al Corso di Laurea in Assistenza sanitaria candidati che siano in possesso di diploma di scuola media superiore o di titolo estero equipollente, ai sensi dell’art. 6 del D.M. 3/11/1999, n. 509 (Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei).
Ai sensi della vigente normativa il Consiglio di corso di Laurea ed il Consiglio di Facoltà, per le rispettive competenze, indicano alla Regione Abruzzo ed al M.I.U.R., nei tempi dovuti, il numero massimo degli studenti iscrivibili sulla base del potenziale didattico disponibile
Il numero programmato di accessi ai primo anno di corso è definito ai sensi della Legge n. 264 del 2.8.99 e sue successive modificazioni.
ART. 4 - ORGANI DEL CORSO DI LAUREA
Sono organi del Corso di laurea: il Consiglio di Corso di Laurea, il Presidente, il Coordinatore teorico-pratico e di tirocinio.
- Il Consiglio di Corso di Laurea è costituito da tutti i docenti che svolgono, a qualunque titolo, attività didattica nei corsi, dal Coordinatore Teorico Pratico e di Tirocinio, da una rappresentanza dei tutor e da una rappresentanza degli studenti.
I tutor sono rappresentati nella misura di almeno uno per ogni anno di corso.
Gli studenti sono rappresentati nella misura di due e vengono eletti per un biennio.
• organizza e programma l'attività didattica relativa al corso, incluso il tutorato;
• presenta al Consiglio di Facoltà il piano di sviluppo del Corso di laurea e proposte per la copertura di posti di ruolo di professore e ricercatore;
• presenta al Consiglio di Facoltà proposte per l'elaborazione del piano annuale delle attività didattiche inclusa l'attribuzione di compiti didattici ai docenti e ricercatori sulle quali il Consiglio di Facoltà si dovrà esprimere con delibera motivata;
• coordina le attività di insegnamento e di studio per il conseguimento dei titoli anche mediante il razionale utilizzo dei mezzi e delle attrezzature messe a disposizione dai Dipartimenti;
• presenta al Consiglio di Facoltà la relazione annuale sulla attività didattica;
• esamina ed approva i piani di studio degli studenti;
• formula proposte e pareri al Consiglio di Facoltà in ordine al Regolamento Didattico di Ateneo ed ai regolamenti didattici dei corsi di studio
- Il Presidente del Corso di Laurea è eletto dal Consiglio di Corso di Laurea tra i professori di ruolo facenti parte del Consiglio stesso. E' nominato con decreto del Rettore, dura in carica tre anni e può essere rieletto una sola volta consecutivamente.
• convoca e presiede il Consiglio del Corso di Laurea
• sovrintende alle attività del corso
Il Presidente può nominare un Vice Presidente.
- Il Coordinatore teorico-pratico e di tirocinio è nominato presso ogni struttura sede del corso ogni 3 anni dal Consiglio di Corso di Laurea; viene scelto tra i docenti, a qualsiasi titolo, del settore scientifico-disciplinare del profilo professionale specifico, in possesso del massimo livello di formazione tecnica e di una documentata esperienza in campo formativo specifico. L’incarico può essere rinnovato.
Il Coordinatore teorico pratico e di tirocinio:
• applica le disposizioni del Consiglio di Corso e del Presidente, riguardo agli insegnamenti teorici ed ai tirocini, alle loro integrazioni e alle funzioni inerenti di ordine organizzativo e gestionale;
• individua e propone al Presidente del corso i nominativi dei tutor e ne supervisiona le attività;
• propone, organizza e garantisce le attività didattiche integrative e di sperimentazione
Art. 5 - TUTOR DI TIROCINIO
Le attività di tutorato, disciplinate dal Consiglio di Corso di Laurea, sono riservate al personale dello specifico profilo professionale. I tutor sono scelti presso tutte le strutture sanitarie o strutture accreditate attraverso apposite convenzioni con la Facoltà di Medicina e Chirurgia.
La funzione di tutorato richiede l'espletamento delle seguenti attività:
a) collaborare alla definizione di percorsi di insegnamento e apprendimento in ambito tecnico e pratico, in riferimento agli obiettivi dell'anno di Corso
b) attuare interventi formativi nell'ambito dell'insegnamento tecnico pratico nelle sedi di tirocinio
c) definire percorsi individualizzati di apprendimento o miglioramento della performance laddove si rilevi uno scarto tra obiettivi e risultati conseguiti
d) contribuire alla valutazione delle esperienze di tirocinio, nonché alla formulazione del giudizio finale.
Il tutor svolge la sua attività al servizio della struttura formativa ed è coadiuvato nelle attività cliniche da soggetti qualificati operanti nei servizi e preparati nella guida degli studenti in tirocinio.
I tutor sono nominati annualmente dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea su indicazione del Coordinatore teorico-pratico e delibera del Consiglio di Corso di Laurea.
Art. 6 - CREDITI FORMATIVI
Ai sensi dell’art. 1, lettera 1) del DM 3 novembre 1999, n. 509 (Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei), il credito formativo universitario (CFU) è la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto allo studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l’acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dall’ordinamento didattico del Corso di Laurea.
Ai sensi dell’art. 5 DM 2 Aprile 2001 istitutivo delle classi di Laurea, ad un CFU corrispondono n. 25 ore di lavoro dello studente, di cui in ottemperanza all’art. 4 comma 4, del suddetto DM, la frazione dell'impegno orario complessivo riservata allo studio personale non può essere superiore al 30%. La quantità media di lavoro di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari è convenzionalmente fissato in 60 crediti, equivalenti a n. 1500 ore . 16
Ai sensi dell’allegato 1 del Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del 2 aprile 2001 (Determinazione delle classi delle lauree dell’area sanitaria), il Corso di Laurea in Assistenza sanitaria prevede 180 CFU complessivi, articolato su tre anni di Corso. Il numero complessivo di ore previsto nel triennio è di n. 4500.
I crediti sono acquisiti dallo studente in uno dei seguenti modi:
- nel caso di corsi integrati, con il superamento del relativo esame;
- nel caso di attività professionalizzanti (tirocinio), previa firma di frequenza rilasciata dal Coordinatore teorico-pratico del Corso con verifica del livello adeguato di performance raggiunto ad ogni esperienza di tirocinio, e con superamento del relativo esame annuale.
Art. 7- OBBLIGO DI FREQUENZA
Lo studente è tenuto a svolgere non meno di 4500 ore di attività didattico-formativa nei tre anni del Corso di Laurea. La frequenza è obbligatoria, sia all’attività didattica formale sia a quella teorico-pratica e di tirocinio per il numero di ore indicato annualmente dal Consiglio di Corso per ciascun corso e per ogni disciplina. Per ogni Corso integrato le modalità di accertamento della frequenza vengono concordate fra i docenti delle discipline afferenti al Corso integrato e comunicate dal Coordinatore tecnico-pratico al Presidente del Corso di Laurea e agli studenti all’inizio di ciascun Corso. L’attestato di frequenza viene rilasciato anche a coloro per i quali sia documentata l’assenza a non più del 30% delle attività didattiche teoriche e di tirocinio, purché lo studente recuperi le ore di attività didattica non fruita mediante attività stabilità dai docenti.
Art. 8 - ESAMI DI CORSO INTEGRATO E VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO IN ITINERE
Ogni Corso Integrato, a cui contribuiscono uno o più Settori Scientifico Disciplinari, dà luogo ad un unico esame di profitto individuale, la cui votazione è espressa in trentesimi. Le verifiche di profitto in itinere, qualora vengono attuate, hanno valore ai fini dell'esame finale, purché sostenuti nel medesimo anno accademico.
Il calendario delle prove in itinere, gli argomenti oggetto di verifica e le modalità con le quali l'esito della prova contribuirà al voto dell'esame vengono resi noti all'inizio del corso integrato.
E' ammesso all'esame finale del Corso integrato lo studente che ha ottenuto l'attestazione di frequenza alle lezioni di tutte le discipline e/o moduli che lo compongono.
Le commissioni di esame sono costituite da almeno due docenti afferenti al Corso integrato. Nel caso di corsi integrati cui afferisce un solo docente, la commissione viene integrata con docenti di discipline affini..
Le modalità di verifica del profitto sono definite dai docenti responsabili di ciascun Corso secondo i seguenti principi:
a) gli obiettivi ed i contenuti della verifica devono corrispondere ai programmi pubblicati prima dell'inizio dei corsi e devono essere coerenti con le metodologie didattiche utilizzate durante il Corso
b) la verifica dell'acquisizione da parte dello studente di abilità e atteggiamenti si realizza con prove pratiche reali e/o simulate
Le modalità di verifica devono essere pubblicizzate unitamente al programma del Corso.
Art. 9 - SEMESTRI, SESSIONI DI ESAME E PROPEDEUTICITÀ
Ogni struttura didattica stabilisce il calendario degli esami di profitto prevedendo quattro sessioni opportunamente distribuite nel Corso dell'anno accademico. Per ogni Corso integrato le date di esame devono essere comunicate al Presidente del Corso di Laurea e rese note agli studenti almeno 30 giorni prima dell'inizio della sessione. Le date degli esami possono essere cambiate con preavviso di almeno 1 giorno, adeguatamente pubblicizzato e comunicato al Presidente.
Sono previste le seguenti sessioni d’esame:
• 1a sessione (anticipata): dal termine delle attività didattiche del primo semestre fino all’inizio dei corsi del II semestre;
• 2a sessione (estiva): al termine delle attività didattiche del secondo semestre nei mesi di Giugno-Luglio;
• 3a sessione (autunnale): dal 1° settembre fino all’inizio dei corsi;
• 4a sessione (straordinaria): dal termine delle attività didattiche del primo semestre fino all’inizio dei corsi del II semestre.
Fermo restando il rispetto di quanto previsto in materia di obblighi di frequenza e di propedeuticità, un esame può essere sostenuto in qualsiasi sessione a partire da quella immediatamente successiva alla fine del relativo Corso. Lo studente che non abbia superato un esame, può ripresentarsi all'appello successivo. I docenti possono fissare appelli di esame per gli studenti fuori corso che abbiano assolto gli obblighi di frequenza anche al di fuori delle sessioni ordinarie.
Al fine di assicurare un progressivo ed equilibrato apprendimento delle competenze dello studente le eventuali propedeuticità saranno deliberate dal Consiglio di Corso di Laurea.
ART. 10 - ATTIVITA' PROFESSIONALIZZANTI: INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO CLINICO (TIROCINIO E LABORATORIO)
L’attività di tirocinio e laboratorio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all'individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell'assistente sanitario nei vari ambiti professionali
L'articolazione e l'organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea, su proposta del Coordinatore teorico-pratico.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l'apprendimento di competenze intellettive, comunicative e comportamentali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività dell’assistente sanitario.
Il piano di tirocinio di ogni studente è registrato nel libretto personale approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e le attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all'esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell'esame annuale di tirocinio, che deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria, e nel mese di settembre, sessione di recupero. Nei casi in cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell'esame di tirocinio, è ammesso all'esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 10 giorni di assenza. In caso di superamento dell'esame, permane l'obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate di tirocinio secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore teorico-pratico del Corso e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell'anno successivo lo studente che non superi positivamente l'esame finale entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all'apprendimento di competenze specifiche e non possono, in nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Art.11 - ATTIVITÀ FORMATIVE A SCELTA DELLO STUDENTE:
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
- corsi di tipo seminariale;
- attività pratiche e/o esperenziali
Le proposte di attività devono contenere l'indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico, con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Art. 12 - ACCESSO AL 2° E 3° ANNO DI CORSO
I requisiti per poter iscriversi al 2° e 3° anno di corso e per sostenere l'esame annuale di tirocinio sono deliberati dal Consiglio di Corso di Laurea.
Art. 13 - RICONOSCIMENTO DELLA LAUREA CONSEGUITA PRESSO UNIVERSITÀ ESTERE
La Laurea in Assistente Sanitario conseguita presso Università straniere viene riconosciuta ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che prevedono l’equipollenza del titolo.
In attesa della disciplina concernente la libera circolazione dei laureati entro l’Unione Europa, le Lauree rilasciate da Atenei dell’Unione Europea saranno riconosciute, fatta salva la verifica degli atti che ne attestano la congruità curriculare.
Ove non esistano accordi tra Stati, in base al cambiamento disposto dagli articoli 170 e 332 del T.U. sull’istruzione universitaria, le autorità accademiche possono dichiarare l’equipollenza caso per caso. Ai fini di detto riconoscimento il Consiglio del Corso di Laurea (CCL):
a) accerta l’autenticità della documentazione prodotta e l’affidabilità delle Facoltà di origine, basandosi sulle attestazioni di Organismi centrali specificamente qualificati;
b) esamina il curriculum e valuta la congruità, rispetto all’ordinamento didattico vigente, degli obiettivi didattico-formativi, dei programmi di insegnamento e dei crediti a questi attribuiti presso l’Università di origine;
c) indirizza lo studente ad acquisire i crediti per la prova finale che dovrà essere necessariamente sostenuta.
Qualora soltanto una parte dei crediti conseguiti dal laureato straniero venga riconosciuta congrua con l’ordinamento vigente, il Consiglio del Corso di Laurea dispone l’iscrizione a uno dei tre anni di corso.
L’iscrizione ad un determinato anno di corso è, comunque, condizionata dalla disponibilità di posti nell’ambito del numero programmato precedentemente deliberato dal Consiglio del Corso di Laurea (CCL).
Per i laureati extracomunitari si richiamano le disposizioni del DPR 311 Agosto 1999,
Art. 14 - ESAME DI LAUREA
Per essere ammesso all'esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti.
L’esame finale del Corso di Laurea in Assistenza sanitaria consiste:
a) nella discussione di una relazione scritta (tesi),
b) in una prova pratica
Ai fini dell'ammissione all'esame finale, la modalità di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun corso integrato è aritmetica.
La Commissione per la prova finale è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di corso di laurea e comprende almeno 2 membri designati dal Collegio professionale, ove esistente, ovvero dalle Associazioni professionali individuate con apposito decreto del Ministro della Sanità sulla base della rappresentatività a livello nazionale.
Le date delle sedute sono comunicate a Ministeri dell’Università e della Ricerca e della Salute che possono inviare esperti, come loro rappresentanti, alle singole sessioni. In caso di mancata designazione dei predetti componenti, il Preside esercita il potere sostitutivo.
Art.15 - SPERIMENTAZIONE DIDATTICA
Nel quadro delle norme sulla sperimentazione didattica, ai sensi del comma 2 dell'art. 11 della L.341/90, fatta salva l'osservanza dei Regolamenti Didattici di Ateneo e della Facoltà di Medicina e Chirurgia e del presente Regolamento, il Consiglio di Corso di Laurea ha libertà di pianificazione e di programmazione didattica riguardo all'intero Corso o solo a sue parti. Le eventuali modifiche e/o integrazioni dovranno essere segnalate agli studenti con congruo anticipo.
Art. 16 - NORME FINALI
Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si rinvia alla normativa vigente.

References: Art. 1

Art. 3

ART. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

ART. 10

Art.11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art.15

Art. 16