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Istanza di partecipazione pdf137 KB
DT 7325 -707 27.10.14 Agg Modulistica pdf110 KB
Nomina commissione per valutazione candidature esperti PON pdf130 KB
Attività addestrativa Trampolino Elastico pdf258 KB
Autocertificazione pdf151 KB
Serie Ordinaria n. 46 - Lunedì 10 novembre 2014
D.d.u.o. 3 novembre 2014 - n. 10210
Bando per la redazione di piani di rilancio aziendale da parte
delle PMI lombarde (PRA 2014) - Linea di intervento 1.1.2.1.
- Azione E «Piani di rilancio aziendale» - Asse 1 del POR FESR
Ritenuto di approvare, in attuazione della d.g.r. n. X/2379 del
19 settembre 2014, il Bando per la redazione dei piani di rilancio
aziendale da parte delle PMI lombarde (PRA 2014) - allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto;
tdi trasmettere alla Commissione Europea, ai sensi dell’art.
tn. 1080/2006
11 del reg. (UE) n. 651/2014, informazioni sintetiche richieste nel modulo tipo di cui all’allegato II dello stesso regolamento, utilizzando l’apposita applicazione informatica
della Commissione (SANI 2), relative alle misure di aiuto
di cui al presente provvedimento, ai ﬁni della registrazione
dell’aiuto da parte della Commissione Europea e della
pubblicazione sulla Gazzetta Ufﬁciale dell’Unione Europea
e sul sito web della Commissione;
tn. 1083/2006
tdi dare attuazione agli aiuti di cui al presente atto solo a
LA DIRIGENTE DELLA UO PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA Visti i regolamenti CE:
del Consiglio dell’11 luglio 2006, recante
disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999, e
successivamente viene recepito dal d.p.r. 3 ottobre 2008 ,
n. 196 «Regolamento di esecuzione del regolamento (CE)
n. 1083/2006» e successive modiﬁche ed integrazioni;
tn. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006 e
successive modiﬁche ed integrazioni, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006
del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul
Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo
europeo di sviluppo regionale;
tn. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che
Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e prevede
la cumulabilità delle agevolazioni con altri aiuti di Stato
concessi per le medesime spese, ivi incluse quelle concesse a titolo «de minimis» ai sensi degli artt. da 1 a 12 e
Visto che con la d.g.r. n. X/2379 del 19 settembre 2014 e in
particolare con l’Allegato 2 contenente le speciﬁche dell’iniziativa «Piani di rilancio aziendale 2014», sono state introdotte le
seguenti modiﬁche e integrazioni alla Azione E «Piani di rilancio
aziendale» della Linea di intervento 1.1.2.1. «Sostegno alla crescita della capacità competitiva delle imprese lombarde», prevista del Programma Operativo Competitività Regionale e Occupazione FESR 2007-2013:
tindividuazione
quali beneﬁciari dell’iniziativa le PMI (ai
sensi del reg. 651/2014) che abbiano un numero minimo di 10 addetti, come da deﬁnizione ISTAT, considerando quindi tutto il personale che svolge attività lavorativa
tprevisione di una agevolazione unica con un massimale
pari a euro 30.000 anziché la suddivisione delle agevolazioni sulla base della dimensione delle imprese;
tsempliﬁcazione della procedura di valutazione di merito
Preso atto che la sopracitata delibera
tproroga al 30
giugno 2015 l’apertura dello sportello per la
presentazione delle «Manifestazioni d interesse: istituzione
di un elenco fornitori di servizi in attuazione dell’azione E
«Piani di rilancio aziendale» (chiusura precedentemente
prevista al 31 ottobre 2014 - D.d.u.o. n. 5489 del 25 giugno 2014)
tstabilisce
che le future agevolazioni riferite all’iniziativa
«Piani di rilancio 2014» saranno concesse ai sensi degli
artt da 1 a 12 nonché ai sensi dell’art. 18 «Aiuti alle PMI
per servizi di consulenza» del regolamento UE n. 651/2014
della Commissione del 17 giugno 2014 pubblicato sulla
GUUE L 187 del 26 giugno 2014, e che l’erogazione dei
contributi avverrà solo a seguito della conclusione favorevole della procedura di comunicazione in Commissione
tdemanda alla Direzione Generale Attività Produttive, Ricer-
ca e Innovazione l’emanazione dei provvedimenti attuativi in coerenza con quanto indicato in premessa e stabilito
seguito della conclusione favorevole della procedura di
comunicazione in Commissione Europea, ai sensi dell’art.
11 del reg. (UE) n. 651/2014;
attuare ogni misura necessaria, comunicandola per
tempo ai beneﬁciari del bando, in caso di comunicazione
e/o rilievi da parte della Commissione Europea in merito
all’applicazione dei Regolamenti citati;
tdi attestare che, contestualmente alla data di adozione
del presente atto, si provvede alla pubblicazione di cui
agli artt. 26 e 27 del d.lgs 33/2013;
aiuti non saranno erogati ad imprese che sono
destinatarie di ingiunzioni di recupero per effetto di una
decisione di recupero adottata dalla Commissione
europea ai sensi del reg. (CE) 659/1999 in quanto
hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non
depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto
a recuperare in esecuzione;
aiuti non saranno concessi ad imprese in difﬁcoltà
secondo la deﬁnizione contenuta nell’art. 2 n. 18 del Reg.
tl’erogazione dell’aiuto non è subordinato all’obbligo per
il beneﬁciario di avere la propria sede nello stato membro
interessato o di essere stabilito prevalentemente nello
d.p.r. 445/2000, che informi su tali aiuti illegali eventualmente ricevuti, nonché informare riguardo alla situazione di non trovarsi
in una stato di difﬁcoltà, ai sensi dell’art. 2 n. 18 del reg. 651/2014;
Precisato inoltre che il contributo viene concesso nel rispetto
dei limiti di cumulo previsti all’art. 8 del reg. 651/2014, ossia :
tGli aiuti con costi ammissibili individuabili esentati ai sensi
del presente regolamento possono essere cumulati:
− con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili,
− con altri aiuti di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili — in tutto o in parte coincidenti — unicamente
se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili
all’aiuto in questione in base al presente regolamento.
tGli aiuti di Stato esentati ai sensi del presente regolamen-
to non possono essere cumulati con aiuti «de minimis»
relativamente agli stessi costi ammissibili se tale cumulo
porta a un’intensità di aiuto superiore ai livelli previsti dalle
Richiamata la d.g.r. n. 4322 del 26 ottobre 2012 che stabilisce
che la dotazione ﬁnanziaria dell’iniziativa a favore delle imprese denominata «Piani di rilancio aziendali» prevista dall’Azione
E della linea di intervento 1.1.2.1. è pari a € 3.000.000 a valere
sul capitolo 2.14 maggio 7131 «Spese per l’attuazione del Programma POR FESR – Asse 1 Innovazione ed economia della conoscenza» del bilancio regionale;
Precisato che, la dotazione ﬁnanziaria del bando per la redazione di piani di rilancio aziendale da parte delle PMI lombarde (PRA 2014) è stabilita in € 1.500.000,00 a valere sul capitolo
2.14 maggio 7131 «Spese per l’attuazione del Programma PORFESR 2007-2013 – Asse 1 del bilancio regionale che presenta la
necessaria copertura. Risorse aggiuntive potranno essere autorizzate con speciﬁco provvedimento dell’Autorità di gestione del
POR FESR in seguito ad eventuali economie riscontrate sull’Asse
1 del POR FESR 2007–2013;
Veriﬁcato che i termini del presente procedimento amministrativo, nonché le modalità per lo svolgimento di tutti i procedimenti inerenti la gestione e l’attuazione del Programma Operativo
Regionale FESR 2007-20013 Obiettivo competitività regionale e
occupazione, sono deﬁniti, nel rispetto dei Regolamenti comunitari, nell’ambito del Programma stesso, nonché nei relativi documenti attuativi, approvati dagli organismi di gestione e controllo
del POR, si attesta che il presente procedimento rispetta termini
e modalità ﬁssati per l’attuazione del Programma»;
Ritenuto pertanto di approvare l’avviso - allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto - al quale potranno partecipare le PMI con almeno una sede operativa in Lombardia e
con un numero minimo di 10 addetti come da deﬁnizione ISTAT;
Precisato che il presente provvedimento rientra tra le competenze della U.O. Programmazione Comunitaria individuate
dalla d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013 (II provvedimento organizzativo 2013) e dal Decreto del Segretario Generale n. 7110 del
25 luglio 2013;
tla l.r. n. 34/1978 e successive modiﬁche ed il Regolamento
di contabilità;
tla l.r. n. 20/2008 ed i provvedimenti organizzativi della X
Per quanto indicato in premessa:
1. di approvare, in attuazione della d.g.r. n. X/2379 del 19 settembre 2014, il Bando per la redazione dei piani di rilancio aziendale da parte delle PMI lombarde (PRA 2014) - allegato A - parte
2. di trasmettere alla Commissione Europea attraverso il sistema di notiﬁca elettronica, le informazioni sintetiche relative alla
misura di aiuto, di cui al punto 1 (Bando per la redazione dei
piani di rilancio aziendale da parte delle PMI lombarde - PRA
2014), esentata a norma del regolamento 651/2014 nel formato
standardizzato entro venti giorni lavorativi dalla sua entrata in
3. di dare atto che l’ attuazione agli aiuti di cui al presente
atto avverrà solo a seguito della conclusione favorevole della
procedura di comunicazione in Commissione Europea, ai sensi
dell’art. 11 del reg. (UE) n. 651/2014;
4. di precisare che, le agevolazioni previste dal presente Bando sono concesse ed erogate nel rispetto dei principi imposti
dagli articoli 1 (campi di applicazione), art. 2 (deﬁnizioni), art.
4 (soglie di notiﬁca), art. 5 (trasparenza degli aiuti), art. 6 (effetti
di incentivazione), art. 8 (cumulo), art. 9 (pubblicazione e informazione) e art. 12 (controllo) nonché nei limiti e intensità imposti dall’articolo 18 (aiuti alle PMI per servizi di consulenza) del
Regolamento CE n. 651/2014 del 17 giugno 2014, pubblicato
sulla Gazzetta Ufﬁciale dell’Unione Europea L 187/1 del 26 giugno 2014;
5. di precisare che la dotazione ﬁnanziaria del Bando per
la redazione dei piani di rilancio aziendale da parte delle PMI
lombarde (PRA 2014), è pari a € 1.500.000,00 a valere sul capitolo 2.14 maggio 7131 «Spese per l’attuazione del Programma
POR-FESR 2007-2013 – Asse 1 del bilancio regionale che presenta
la necessaria disponibilità. Risorse aggiuntive potranno essere
autorizzate con speciﬁco provvedimento dell’Autorità di gestione del POR FESR in seguito ad eventuali economie riscontrate
sull’Asse 1 del POR FESR 2007–2013;
6. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
tsul BURL;
tnel sito della Direzione Generale Attività Produttive, Ricerca
e Innovazione all’indirizzo, www.industria.regione.lombardia.it;
t sistema informativo integrato della Programmazione
comunitaria 2007-2013;
tsul sito istituzionale regionale – sezione amministrazione
trasparenza - ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 del D.L. vo
14 marzo 2013, n. 33.
La dirigente uo programmazione comunitaria
Olivia postorino
BANDO PER LA REDAZIONE DI PIANI DI RILANCIO AZIENDALE
DA PARTE DELLE PMI LOMBARDE
(PRA 2014)
Linea di intervento 1.1.2.1 – Azione E
Articolo 1- FINALITA’ ED AMBITI D’INTERVENTO
Articolo 2 - DOTAZIONE FINANZIARIA
Articolo 3 - SOGGETTI AMMISSIBILI
Articolo 4 - PIANI DI RILANCIO E ATTIVITÀ AMMISSIBILI
Articolo 5 - DURATA E AVVIO DEL PIANO DI RILANCIO
Articolo 6 - SPESE E COSTI AMMISSIBILI
Articolo 7 - FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
Articolo 8 - TERMINI E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Articolo 9 - ITER PROCEDURALE DI AMMISSIBILITA’ ALL’AGEVOLAZIONE
Articolo 10 - ISTRUTTORIA DI AMMISSIBILITÀ E CONCESSIONE PRELIMINARE DELL’AGEVOLAZIONE
Articolo 11- RENDICONTAZIONE DELLE SPESE E RICHIESTA DI EROGAZIONE
Articolo 12 - ISTRUTTORIA DI MERITO E CONFERMA DELL’AGEVOLAZIONE
Articolo 13 - DECADENZA DELLA CONCESSIONE DELL’AGEVOLAZIONE
Articolo 14 - MONITORAGGIO E CONTROLLI
Articolo 15 - OBBLIGHI DEI SOGGETTI BENEFICIARI
Articolo 16 - PUBBLICIZZAZIONE DELL’AIUTO
Articolo 17 - RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Articolo 18 - PUBBLICAZIONE, INFORMAZIONI E CONTATTI
Articolo 19 - INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE n.241/90
Articolo 20 - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Domanda di concessione completa di “Dichiarazione dimensione di impresa” ed eventuale delega
Accettazione agevolazione e avvio progetto con copia del contratto dii fornitura del servizio
Richiesta erogazione agevolazione completa di Piano di Rilancio Aziendale e Quadro riassuntivo delle spese
In attuazione dell’Azione E “Piani di rilancio aziendale” della Linea di intervento 1.1.2.1. del Programma Operativo Regionale (POR) FESR
2007-2013, il presente bando si pone l’obiettivo di incentivare le PMI nella redazione di piani di rilancio aziendale in grado di evitare la
conoscenza tardiva di eventuali stati di difﬁcoltà.
La congiuntura economica attuale richiede la rivisitazione dei modelli imprenditoriali esistenti. Il presente bando rappresenta una
misura emblematica capace di estendere la comprensione e le competenze necessarie per preservare la competitività delle imprese
lombarde e per diffondere la conoscenza dell’evoluzione normativa varata in tema di sviluppo.
Il piano consiste nell’analisi della situazione aziendale economica, reddituale e ﬁnanziaria in essere, nella deﬁnizione delle aree critiche e di miglioramento e nella progettazione di un percorso di rilancio della competitività, attraverso documentata e riscontrabile
discontinuità nella gestione d’impresa. L’agevolazione prevista è quindi ﬁnalizzata a ﬁnanziare servizi di consulenza alle imprese che
intendono valutare e implementare le proprie strategie di rilancio e sviluppo.
La dotazione ﬁnanziaria del Bando, pari a euro 1.500.000,00, è compresa nelle risorse già deﬁnite con la DGR n. 4322/2012 a valere sul
capitolo 2.14.5.7131 “Spese per l’attuazione del Programma POR FESR – Asse 1 Innovazione ed Economia della conoscenza”.
Eventuali risorse aggiuntive potranno essere autorizzate con speciﬁco provvedimento dell’Autorità di Gestione del POR FESR.
Sono ammesse alle agevolazioni previste dal presente bando le imprese deﬁnibili PMI ai sensi del Reg. 651/2014 e che abbiano
un numero minimo di 10 addetti. Inoltre, le imprese dovranno avere almeno una sede operativa in Lombardia alla data di presentazione del Piano di Rilancio Aziendale.
Per ADDETTO, si fa riferimento alla deﬁnizione ISTAT: “Persona occupata in un’unità giuridico-economica, come lavoratore indipendente
o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale o con contratto di formazione e lavoro), anche se temporaneamente assente (per
servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, Cassa integrazione guadagni ecc.). Comprende il titolare/i dell’impresa partecipante/i
direttamente alla gestione, i cooperatori (soci di cooperative che come corrispettivo della loro prestazione percepiscono un compenso proporzionato all’opera resa ed una quota degli utili dell’impresa), i coadiuvanti familiari (parenti o afﬁni del titolare che prestano
lavoro manuale senza una preﬁssata retribuzione contrattuale), i dirigenti, quadri, impiegati, operai e apprendisti”
I dati dimensionali di impresa - occupazionali (ULA) ed economico-ﬁnanziari (fatturato e bilancio) - di cui al Regolamento UE
n.651/2014 (allegato 1), sono esclusivamente ﬁnalizzati a determinare l’eventuale presenza di Grande impresa (non ammissibile ad
Le PMI collegate che non determinano gruppi con dimensione di Grande Impresa sono ammissibili singolarmente.
Inoltre, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le imprese richiedenti devono possedere i seguenti requisiti di
non appartenere ai settori le cui attività rientrano nella sezione A e nella sezione H, divisioni 49, 50, 51, 53 della classiﬁcazione
delle attività economiche ISTAT 2007;
non rientrare tra le imprese “che abbiano ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli
aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione Europea” ai sensi del Dpcm del 23 Maggio 2007 (impegno
Deggendorf);
essere in regola con le vigenti norme edilizie e urbanistiche, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia
esercitare l’attività economica da almeno 3 anni dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
disporre di patrimonio netto positivo nell’ultimo bilancio approvato;
non essere in difﬁcoltà, così come deﬁnito all’art.2.18 del Regolamento UE 651/2014, nonché di non essere in liquidazione
possedere un regime di contabilità ordinaria.
Le suddette condizioni devono essere mantenute e rispettate sino all’avvenuta erogazione dell’agevolazione concessa.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di agevolazione a valere sul presente bando. Non sono altresì ammesse le imprese
che abbiano già ottenuto la concessione di un’agevolazione per la redazione del Piano di rilancio a valere sul bando di cui al decreto n. 7623 del 7 agosto 2013 “BANDO PER LA REDAZIONE DI PIANI DI RILANCIO AZIENDALE DA PARTE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
LOMBARDE”.
I piani di rilancio aziendali, partendo da una indagine conoscitiva dello stato di salute d’impresa rispetto alla situazione di settore, di
mercato di riferimento e di dati economico/ﬁnanziari aziendali, hanno lo scopo di individuare e progettare le strategie da adottare
per mantenere e sviluppare un’adeguata capacità competitiva in risposta alle opportunità e criticità che la situazione aziendale ed
il mercato in cui essa opera presentano.
In tal senso il piano può focalizzarsi su singoli aspetti strategici quali ad esempio: lo sviluppo di un nuovo prodotto, la progettazione e
pianiﬁcazione di una nuova strategia commerciale, il dimensionamento di nuovi investimenti e progetti strategici, la razionalizzazione
dei costi e l’introduzione di un sistema di controllo la ricapitalizzazione aziendale e la ricerca di nuovi soci, la ristrutturazione del debito,
l’acquisizione e/o la partnership con nuovi soggetti.
Le due condizioni fondamentali per ottenere l’agevolazione sono:
il piano dovrà avere la caratteristica di ricercare e dimensionare una discontinuità riconoscibile rispetto alla situazione attuale dell’azienda nella direzione di un incremento della competitività (in tal senso va inteso il concetto di “innovazione” e
di “impatto”);
il piano dovrà essere corredato da un business plan che dettagli gli aspetti economici, ﬁnanziari e patrimoniali aziendali
prospettici (3-5 anni).
La redazione dovrà attenersi al formato allegato al presente Bando per consentire adeguata e omogenea valutazione di merito.
Le attività del piano di rilancio devono riguardare almeno una sede operativa in Lombardia.
Tale elenco viene periodicamente aggiornato e pubblicato nel BURL (Bollettino Ufﬁciale Regione Lombardia), nel sito della Direzione
generale Attività Produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia all’indirizzo: www.industria.regione.lombardia.it e nel sistema
informativo integrato della Programmazione Comunitaria 2007-2013.
DURATA E AVVIO DEL PIANO DI RILANCIO
La durata delle attività per la redazione del piano è stabilita in massimo 100 giorni solari dalla data di avvio. NON SONO AMMESSE
La data di avvio del piano:
non può essere antecedente alla data di presentazione della domanda;
non può essere antecedente all’incarico formale del fornitore di servizi per la redazione del piano;
non può essere successiva a 15 giorni solari dalla data di pubblicazione nel BURL del provvedimento di ammissibilità della
Il Piano di rilancio e la relativa documentazione inerente le spese sostenute devono essere rendicontate tassativamente entro il 15
Sono ammessi i costi relativi ai servizi prestati per la stesura del piano dai consulenti esterni inseriti nell’apposito elenco regionale di
cui ai decreti 2013 n.151 e n.7262.
Non sono considerate ammissibili spese:
quietanzate per contanti e per assegni;
sostenute tramite compensazioni di debiti e crediti e in natura;
effettuate e/o fatturate al soggetto beneﬁciario dal legale rappresentante o da qualunque altro soggetto facente parte
degli organi societari del beneﬁciario e da soci (persone ﬁsiche e giuridiche);
effettuate e/o fatturate al soggetto beneﬁciario da società con rapporti di controllo o collegamento così deﬁnito ai sensi
dell’art. 2359 del codice civile o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza ed
inoltre i costi in cui vi siano elementi di collusione tra le parti contraenti (per esempio: motivi di afﬁnità e parentela).
Ai ﬁni degli obblighi di rendicontazione previsti dal presente bando tutte le spese devono:
derivare da contrattualizzazione da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione/fornitura, l’importo, la pertinenza, i
termini di consegna, le modalità di pagamento;
essere effettivamente sostenute dal beneﬁciario e giustiﬁcate da fatture; le fatture devono essere emesse successivamente
alla data di avvio del progetto e quietanzate entro e non oltre 30 giorni dalla data di conclusione delle attività;
essere imputate al netto di IVA e di altre imposte e tasse.
Per quanto non previsto dal presente articolo, si rimanda alla normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento.
Le agevolazioni previste dal presente bando sono concesse ai sensi degli artt. da 1 a 12, nonché dell’art.18 “Aiuti alle PMI per servizi
di consulenza” del Regolamento UE n.651/2014, in seguito alla conclusione favorevole della procedura di comunicazione alla Commissione Europea.
L’ammontare dell’agevolazione concessa è rideterminato al momento della liquidazione in base ai costi effettivamente sostenuti
ammissibili. In ogni caso non può essere aumentato.
Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato concessi per le medesime spese, ivi incluse quelle
concesse a titolo “de minimis, secondo quanto previsto dall’art. 8 (commi 3 e 5) del Regolamento UE n. 651/2014.
Le agevolazioni verranno concesse ﬁno all’esaurimento delle risorse.
Il SISTEMA è accessibile mediante la Registrazione di una persona ﬁsica, titolare o delegata per la richiesta dell’agevolazione, e successiva proﬁlazione dell’Impresa richiedente. Nel corso della fase di registrazione, il Sistema GEFO rilascerà dei codici personali (nome
utente e password) che potranno essere poi utilizzati per ogni successivo accesso.
Le informazioni di dettaglio utili per la registrazione e la proﬁlazione delle imprese richiedenti sono presenti all’indirizzo internet:
La veriﬁca dell’aggiornamento e della correttezza dei dati presenti a proﬁlo all’interno del Sistema è a esclusiva cura e responsabilità
dei soggetti richiedenti come anche le eventuali rettiﬁche per completare in tempo utile l’iter di presentazione della domanda di
partecipazione al presente Bando.
La procedura a sportello utile per la presentazione delle domande a valere per il presente Bando, sarà disponibile nel Sistema GEFO a
partire dalle ore 9.30 del giorno 01 dicembre 2014 ﬁno all’esaurimento delle risorse e comunque non oltre le ore 12.00 del giorno
30/04/2015, salvo proroga da parte di Regione Lombardia. Per la presentazione delle domande dovrà essere utilizzata l’apposita
modulistica informatica presente nella sezione bandi del citato Sistema GEFO, dove sono presenti anche tutte le informazioni utili alla
corretta compilazione delle domande.
Le domande di partecipazione al Bando dovranno essere trasmesse e protocollate elettronicamente.
Ai ﬁni della presentazione della domanda fa fede incontrovertibilmente la protocollazione informatica da parte del Sistema GEFO che
viene rilasciata solo al completo caricamento dei dati e della documentazione richiesti, ivi compreso l’assolvimento del bollo virtuale
(marca da bollo di 16 euro) effettuato con carta di credito dei circuiti autorizzati (VISA e Mastercard) accedendo all’apposita sezione
on line del Sistema GEFO.
La domanda di partecipazione che sarà generata dal Sistema GEFO al termine del caricamento dei dati richiesti, dovrà essere obbligatoriamente corredata dei seguenti allegati, redatti secondo i relativi fac-simile disponibili nel Sistema GEFO:
 Modulo domanda di agevolazione e relazione sintetica contenente gli elementi sostanziali del Piano di rilancio che l’impresa
intende realizzare con l’indicazione del fornitore di servizi.
 Modulo “Dichiarazione dimensione impresa” allegato al presente bando, di cui alla deﬁnizione di PMI presente nell’Allegato I
del Regolamento UE n. 651/2014.
 Copia dell’eventuale procura conferita ai sensi di legge per la sottoscrizione in caso di soggetto ﬁrmatario diverso dal legale
La domanda di partecipazione e ciascun allegato, prima del loro caricamento deﬁnitivo nel Sistema GEFO, dovranno essere opportunamente validati mediante l’apposizione di ﬁrma digitale del Legale Rappresentante dell’impresa o suo delegato.
ITER PROCEDURALE DI AMMISSIBILITA’ ALL’AGEVOLAZIONE
La selezione delle domande di agevolazione pervenute prevede l’istruttoria di ammissibilità formale e la valutazione di merito.
É prevista una prima fase per l’istruttoria di ammissibilità formale e concessione preliminare dell’agevolazione; una seconda fase in
cui il beneﬁciario redige nel dettaglio il Piano di rilancio Aziendale in base a quanto previsto dalla relazione sintetica presentata contestualmente alla domanda di agevolazione; una terza fase di istruttoria di merito in cui si valuta il Piano e si conferma la concessione
dell’agevolazione in caso di esito positivo della valutazione e si procede all’erogazione dell’agevolazione.
ISTRUTTORIA DI AMMISSIBILITÀ E CONCESSIONE PRELIMINARE DELL’AGEVOLAZIONE
L’istruttoria di ammissibilità formale delle domande viene effettuata dal Responsabile del Procedimento (RdP) ed è ﬁnalizzata a veriﬁcare l’ammissibilità rispetto alla sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi di ammissibilità previsti dal Bando e la coerenza della
Nel corso dell’istruttoria, Regione Lombardia può richiedere l’integrazione della documentazione incompleta e ulteriori dichiarazioni
ritenute utili ai ﬁni dell’esame delle domande presentate, assegnando un termine per l’invio di quanto richiesto.
Il RdP approva le domande ammissibili e non ammissibili alla redazione e presentazione dei piani con propri provvedimenti entro 30
giorni dalla data di presentazione delle domande, in seguito all’espletamento delle relative istruttorie.
Dispone la pubblicazione dei provvedimenti:
nel BURL;
nel sito della Programmazione Comunitaria 2007-2013;
nel sito www.attivitaproduttive.regione.lombardia.it.
Le imprese, entro 15 giorni solari dalla data di pubblicazione nel BURL del provvedimento di ammissibilità devono:
comunicare l’accettazione dell’agevolazione, la data di avvio del progetto tramite l’apposito modulo “Accettazione agevolazione e avvio progetto” presente a Sistema GEFO;
allegare a Sistema GEFO copia del contratto di fornitura stipulato con il fornitore di servizi indicato in sede di presentazione
Il modulo e la copia del contratto devono essere ﬁrmati digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa.
RENDICONTAZIONE DELLE SPESE E RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE
La rendicontazione delle spese, da effettuarsi a seguito della conclusione del progetto, è propedeutica all’ammissione all’istruttoria di
merito, alla concessione e all’erogazione dell’agevolazione
La rendicontazione delle spese viene effettuata presentando a Sistema GEFO, attraverso la funzione RENDICONTAZIONE, due o più ﬁle
in formato PDF relativi alla documentazione giustiﬁcativa di spesa e al Piano di Rilancio, ﬁrmati digitalmente dal legale rappresentante
Fatture emesse dal fornitore di servizi indicato in domanda e incaricato, contenente la descrizione delle prestazioni effettuate. Sulle fatture in originale dovrà inoltre essere apposta in modo indelebile la seguente dicitura Spesa agevolata POR FESR Lombardia
2007-2013, Linea di intervento 1.1.2.1. Azione E “Piani di Rilancio Aziendale 2014”, ID progetto _______.
estratto conto dal quale emerga chiaramente l’avvenuto pagamento dell’importo previsto dal contratto e indicato nella/e
fattura/e, a titolo di quietanza;
il Piano di Rilancio Aziendale
Il Piano di rilancio e la relativa documentazione inerente le spese sostenute devono essere rendicontate tassativamente entro il
Nel Sistema GEFO è disponibile il manuale d’uso per il corretto svolgimento della procedura di rendicontazione.
RICHIESTA EROGAZIONE AGEVOLAZIONE
La richiesta di erogazione, prevista in unica soluzione a conclusione della redazione del Piano, deve essere presentata esclusivamente
per mezzo del Sistema GEFO entro 15 giorni dalla data di conclusione delle attività, utilizzando i seguenti moduli generati dal Sistema
“Richiesta erogazione agevolazione” completa di Piano di Rilancio Aziendale ﬁrmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa
“Quadro riassuntivo delle spese” ﬁrmato dal Revisore Contabile iscritto all’Albo nazionale e dal legale rappresentante
Regione Lombardia si riserva la facoltà di richiedere al beneﬁciario ogni chiarimento o integrazione si rendessero necessari, ﬁssando
di volta in volta modalità e termini.
ISTRUTTORIA DI MERITO E CONFERMA DELL’AGEVOLAZIONE
La valutazione di merito è effettuata dopo la consegna della rendicontazione ﬁnale delle spese corredata dal Piano di Rilancio Aziendale e della richiesta di erogazione dell’agevolazione.
Si procede alla valutazione di merito a seguito della veriﬁca dell’ammissibilità delle spese rendicontate.
La valutazione del Piano viene effettuata dal Gruppo di Valutazione, appositamente costituito presso la DG APRI, in base al punteggio
totale assegnato al piano di rilancio su un massimo di 100 punti (decimali a due cifre) con riferimento ai seguenti elementi di valutazione:
A1. Capacità gestionale, ﬁnanziaria e patrimoniale, attuale dell’impresa
A) CAPACITA’ GESTIONALE E TECNICA A2. Capacità tecnica dell’impresa proponente, valutata anche sulla
base della descrizione del settore/mercato in cui l’impresa opera e del 10
DELL’IMPRESA PROPONENTE
posizionamento dell’impresa nel medesimo.
TOTALE Capacità gestionale e tecnica dell’impresa proponente
B1. Qualità progettuale dell’operazione, valutata sulla base dei seguenti
Presenza di obiettivi per i quali l’impresa intende realizzare un piano di discontinuità rispetto all’attuale situazione per superare i punti
critici di origine interna ed esterna all’impresa, con chiara evidenza
degli elementi innovativi che l’azienda intende sviluppare;
Individuazione delle azioni a breve e medio termine che l’impresa
intende attivare per affrontare e risolvere i punti critici;
Potenziale efﬁcacia delle azioni a breve e medio termine che l’impresa intende attivare per affrontare e risolvere i punti critici;
Individuazione dei cambiamenti organizzativi collegati al management aziendale che realizzerà il piano e individuazione degli stakeholders che sarà necessario coinvolgere per la realizzazione dello
B2. Rilevanza del progetto in relazione alla ﬁliera produttiva nella quale è
inserita l’azienda stessa, con riferimento anche all’occupazione preser- 5
vata e/o sviluppata
C1. Grado di innovatività del progetto rispetto all’ambito e alle modalità
di realizzazione dell’intervento
C2. Progettualità volta al rafforzamento della competitività dell’impresa
attraverso l’innovazione di prodotto e/o processo e l’innovazione del 20
piano di business e ﬁnanziario proposto
TOTALE Impatto
Per ottenere la conferma dell’agevolazione il piano di rilancio presentato deve conseguire un punteggio minimo di 60 punti.
Il Gruppo di Valutazione potrà avvalersi di assistenza tecnica specialistica.
Il Gruppo di Valutazione comunica gli esiti delle valutazioni al Responsabile del Procedimento entro 30 giorni dal ricevimento formale
dei piani da valutare. Detti piani sono trasmessi al Gruppo di Valutazione dalla competente struttura Asse 1 POR Competitività, Economia della conoscenza e Reti di impresa della DG APRI.
Il RdP veriﬁca l’ammissibilità delle spese rendicontate, riceve la valutazione di merito del piano di rilancio da parte del GdV e approva
con proprio provvedimento:
la conferma della concessione preliminare dell’agevolazione, nel caso di esito positivo della veriﬁca delle spese rendicontate e della valutazione di merito del Piano presentato e, previa veriﬁca della regolarità contributiva e assicurativa
dell’impresa (DURC), procede alla liquidazione dell’agevolazione.
la decadenza del provvedimento di ammissibilità e concessione preliminare dell’agevolazione, nel caso di mancata ammissibilità delle spese rendicontate e/o di valutazione di merito negativa del Piano presentato.
Il Responsabile del Procedimento dispone la pubblicazione dei provvedimenti:
DECADENZA DELLA CONCESSIONE DELL’AGEVOLAZIONE
L’agevolazione concessa è soggetta a decadenza con provvedimento del Responsabile del Procedimento, nel caso in cui:
intervenga rinuncia all’agevolazione.
I soggetti beneﬁciari, qualora intendano rinunciare alla presentazione del piano di rilancio e conseguentemente all’agevolazione, devono darne immediata comunicazione a ﬁrma del legale rappresentante (o altra persona delegata a rappresentare) alla Regione Lombardia mediante PEC all’indirizzo: [email protected];
non vengano rispettati gli obblighi previsti dal Bando e dagli atti a questi conseguenti;
sia riscontrata la mancanza o il venir meno dei requisiti di ammissibilità sulla base dei quali è stata ammessa formalmente
non venga mantenuta l’attività economica da parte dell’impresa per un periodo di 5 (cinque) anni dalla conclusione del
progetto (Regolamento CE 1083/2006, art. 57).
Le imprese beneﬁciarie sono tenute a rispondere a tutte le eventuali richieste di informazioni, dati e rapporti periodici disposti da
Regione Lombardia potrà procedere a veriﬁche documentali ed in loco allo scopo di veriﬁcare lo stato di attuazione dei piani, il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente e dal presente bando e la veridicità delle dichiarazioni e delle informazioni prodotte
dalle imprese e dai relativi fornitori di servizi.
Le imprese beneﬁciarie inoltre sono tenute ad acconsentire e a favorire lo svolgimento di tutti i controlli disposti dalla Regione Lombardia, da organismi statali, dalla Commissione Europea e da altri organi dell’Unione Europea competenti in materia, anche mediante
ispezioni e sopralluoghi, al ﬁne di veriﬁcare lo stato di avanzamento del progetto e le condizioni per il mantenimento delle agevolazioni.
Le imprese beneﬁciarie, oltre a quanto speciﬁcato nei precedenti articoli, sono obbligate a:
fornire, nei tempi e nei modi previsti dal bando e dagli atti a questo conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni
eventualmente richieste da Regione Lombardia e/o dall’Assistenza Tecnica;
assicurare che le attività previste si avviino regolarmente entro i termini indicati dal bando;
assicurare la puntuale e completa realizzazione delle attività in conformità alle domande presentate, salvo eventuali modiﬁche preventivamente autorizzate da Regione Lombardia;
segnalare tempestivamente eventuali variazioni di ragione sociale o delocalizzazioni dell’impresa o cessioni;
rendersi disponibili a partecipare ad iniziative di pubblicizzazione e diffusione dei risultati dell’intervento regionale in relazione ai progetti agevolati ai sensi del presente bando.
conservare gli originali dei documenti giustiﬁcativi di spesa e delle relative quietanze, nonché tutta la restante documentazione per un periodo di 10 anni dalla data di liquidazione del saldo da parte di Regione Lombardia e rendere gli stessi
consultabili attraverso un’adeguata codiﬁcazione contabile per gli accertamenti e le veriﬁche della Regione Lombardia o
degli altri organi regionali, nazionali o comunitari legittimati a svolgere attività di controllo.
PUBBLICIZZAZIONE DELL’AIUTO
Le imprese beneﬁciarie, nell’eventualità di pubblicizzazione dell’aiuto, dovranno evidenziare, in tutte le forme di pubblicizzazione dello
stesso, che esso è realizzato con il concorso di risorse dell’Unione europea, dello Stato italiano e della Regione Lombardia, in applicazione del Regolamento (CE) 1828/2006, e secondo le modalità allo scopo individuate dalla Regione, descritte nell’apposito documento “Linee guida per le azioni di comunicazione e di informazione” disponibile presso il sito della programmazione comunitaria
FESR 2007-13 all’indirizzo http://www.fesr.regione.lombardia.it/, sezione “Comunicare il programma”.
Responsabile del procedimento è il Dirigente della Struttura Asse 1 POR Competitività, Economia della Conoscenza e Reti d’Impresa,
Direzione Generale Attività Produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, con sede in Milano Piazza Citta di Lombardia.
Il presente bando è pubblicato nel:
nel sito della Direzione Generale Attività Produttive, Ricerca e Innovazione all’indirizzo: www.attivitaproduttive.regione.lombardia.it
nel sistema informativo integrato della Programmazione Comunitaria 2007-2013.
Le richieste di informazione e/o chiarimenti relativi al Bando e agli adempimenti ad esso connessi, potranno essere inviate esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica PRA_2014_FESR_ [email protected]
Per le richieste di assistenza tecnica alla compilazione on-line e per i quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate è possibile
contattare il Call Center di Lombardia Informatica al numero verde 800.131.151, operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore
20.00 ed il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00.
INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE N.241/90
Gli atti connessi al presente bando sono custoditi e visionabili presso la Struttura Asse 1 POR Competitività, Economia della Conoscenza e Reti d’Impresa, Direzione Generale Attività Produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, con sede in Milano Piazza
Citta di Lombardia, 1.
L’accesso agli atti avviene secondo i termini e le modalità previste dalla legge 241/90 e ss.mm.ii. e dalla l.r. 1/2012.
Ai sensi del D.Lgs. n.196/03, i dati acquisiti in esecuzione del presente bando sono utilizzati esclusivamente per le ﬁnalità relative al
procedimento amministrativo per il quale essi vengono comunicati, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
Ai sensi dell’articolo 7 del d.lg. n. 196/2003, l’interessato può accedere a dati che lo riguardano e chiederne la correzione, l’integrazione e, se ne ricorrono gli estremi, la cancellazione o il blocco, inviando motivata richiesta scritta al titolare del procedimento.
Responsabili interni del Trattamento dei dati, per Regione Lombardia, sono:
il Direttore Generale pro-tempore della Direzione Generale Attività Produttive, Ricerca e Innovazione;
LISPA, nella persona del suo legale rappresentante;
Finlombarda, nella persona del suo legale rappresentante.
Regione Lombardia si riserva la facoltà di impartire ulteriori disposizioni che si rendessero opportune per un più efﬁcace sviluppo della
Regione Lombardia si riserva altresì la facoltà di annullare o revocare la presente procedura anche successivamente alle concessioni
delle agevolazioni, qualora ricorrano motivi di pubblico interesse. In tale evenienza, i soggetti proponenti non potranno avanzare alcuna pretesa di compenso o di risarcimento.
Per quanto non esplicitamente previsto nel Bando e nei relativi allegati si farà riferimento alla normativa comunitaria vigente in materia.
Linea di intervento 1.1.2.1 ± Azione E
DOMANDA DI CONCESSIONE DELL’AGEVOLAZIONE
BOLLO ASSOLTO VIRTUALMENTE
D.G. Attività Produttive, Ricerca e
Al Dirigente della Struttura Asse 1
POR Competitività, Economia
della Conoscenza e Reti
G¶LPSUHVD
Piazza Città Lombardia, 1
OGGETTO: Domanda di FRQFHVVLRQHGHOO¶agevolazione
nato a ____________________________________ il ___________
CAP _________ via ________________________________________________ n. ____ prov. ____
in qualità di legale rappresentante dell’impresa (denominazione e ragione sociale)
con sede legale in comune di ______________________________________________________
CAP _________ via ________________________________________________ n. prov. ____
INDIRIZZO PEC che la Regione utilizzerà per le comunicazioni ufficiali relative al progetto:
che il Progetto (piano di rilancio aziendale) dal titolo
con spese e costi ammissibili complessivi pari ad Euro _________________________________________.
venga ammesso a beneficiare delI’agevolazione pari a Euro _________________________________________
di cui all’oggetto e nei termini definiti dal Bando
Consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, a tal fine
ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 38, 46, 47, 48, 75 e 76 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
essere PMI ai sensi Reg. 651/2014 UE;
avere un numero minimo di 10 addetti ai sensi della definizione ISTAT (art. 3 del bando);
non appartenere ai settori le cui attività rientrano nella sezione A e nella sezione H, divisioni 49, 50, 51, 53 della classificazione
esercitare l'attività economica da almeno 3 anni dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
disporre di patrimonio netto positivo nell'ultimo bilancio approvato;
non essere in difficoltà, così come definito all’art.2.18 del Regolamento UE 651/2014, nonché di non essere in liquidazione
volontaria e di impegnarsi a comunicare eventuali variazioni che dovessero intervenire al momento della concessione rispetto
a quanto qui dichiarato;
possedere un regime di contabilità ordinaria;
essere a conoscenza e di accettare integralmente e senza riserva la normativa di riferimento, i criteri di funzionamento del
“Bando per la redazione di piani di rilancio aziendale da parte delle piccole e medie imprese lombarde (PRA 2014)”- POR FERS
2007-2013, Linea d’intervento 1.1.2.1, Azione E;
di ottemperare alle disposizioni contenute nel bando con particolare riferimento agli artt. 13, 14, 15 e 16.
che l’impresa di cui è titolare/che rappresenta, non è destinataria di un ingiunzione di recupero pendente per effetto di una
decisione della Commissione europea che abbia dichiarato determinati aiuti illegali e incompatibili;
che l’impresa di cui è titolare/che rappresenta, pur essendo destinataria di un’ingiunzione di recupero
R ha rimborsato l’intero importo oggetto dell’ingiunzione di recupero, oppure
R ha depositato il medesimo importo in un conto corrente bloccato.
Dichiarazione dimensione di impresa;
Copia dell'eventuale procura conferita ai sensi di legge per la sottoscrizione in caso di soggetto firmatario diverso dal
legale rappresentante corredata di fotocopia fronte/retro del documento di identità in corso di validità del nuovo
soggetto firmatario.
il trattamento dei propri dati ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Rappresentale Legale o delegato
ŽĐƵŵĞŶƚŽĨŝƌŵĂƚŽĚŝŐŝƚĂůŵĞŶƚĞĂŝƐĞŶƐŝ
ĚĞůů͛Ăƌƚ͘ϮϰĚĞů͘>ŐƐ͘Ŷ͘ϴϮͬϮϬϬϱ
DIMENSIONEDIIMPRESA
1. Dati identificativi dell'impresa
N. di iscrizione al Registro delle imprese:
Barrare la/e casella/e relativa/e alla situazione in cui si trova l'impresa richiedente:
In tal caso i dati riportati al punto 3 risultano
dai conti dell'impresa richiedente.
In tali casi i dati riportati al punto 3 risultano
dai dati indicati nei rispettivi prospetti di
dettaglio di cui agli Allegati nn. 2,3,4 e 5.
3. Dati necessari per il calcolo della dimensione di impresa
Periodo di riferimento 1:
4. Dimensione dell’impresa
In base ai dati di cui al punto 3, barrare la casella relativa alla dimensione dell'impresa richiedente:
Il periodo di riferimento è l’ultimo esercizio contabile chiuso ed approvato precedentemente la data di
sottoscrizione della domanda di agevolazione; per le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità
ordinaria e/o dalla redazione del bilancio le predette informazioni sono desunte, per quanto riguarda il
fatturato dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata e, per quanto riguarda l’attivo patrimoniale, sulla
base del prospetto delle attività e delle passività redatto con i criteri di cui al DPR n. 689/74 ed in conformità
agli art. 2423 e seguenti del codice civile; per le imprese per le quali alla data di sottoscrizione della
domanda di agevolazioni non è stato approvato il primo bilancio ovvero, nel caso di imprese esonerate dalla
tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, non è stata presentata la prima
dichiarazione dei redditi, sono considerati esclusivamente il numero degli occupati ed il totale di bilancio
risultanti alla stessa data.
PROSPETTO PER IL CALCOLO DEI DATI DELLE IMPRESE ASSOCIATE O COLLEGATE
Calcolo dei dati delle imprese collegate o associate
bilancio (*)
1.Dati 2 dell'impresa richiedente o dei conti consolidati
[riporto dalla tabella 1 dell'allegato n.4]
2. Dati 2 di tutte le (eventuali) imprese associate (riporto dalla
tabella riepilogativa dell'allegato n.3) aggregati in modo
3. Somma dei dati 2 di tutte le imprese collegate (eventuali)
non ripresi tramite consolidamento alla riga l [riporto dalla
tabella A dell'allegato n.5]
I risultati della riga “Totale” vanno riportati al punto 3 del prospetto relativo alle informazioni
relative al calcolo della dimensione di impresa (Allegato n. 1).
I dati devono riguardare l’ultimo esercizio contabile chiuso ed approvato precedentemente la data di
I dati dell'impresa, compresi quelli relativi agli occupati, sono determinati in base ai conti e ad altri dati
dell'impresa oppure, se disponibili, in base ai conti consolidati dell'impresa o a conti consolidati in cui
l'impresa è ripresa tramite consolidamento.
Per ogni impresa per la quale è stata compilata la “scheda di partenariato”, [una scheda per ogni
impresa associata all'impresa richiedente e per le imprese associate alle eventuali imprese
collegate, i cui dati non sono ancora ripresi nei conti consolidati 1], i dati della corrispondente
tabella “associata” vanno riportati nella tabella riepilogativa seguente:
Impresa associata (indicare
I dati indicati nella riga “Totale” della tabella riepilogativa devono essere riportati alla riga 2
(riguardante le imprese associate) della tabella dell'Allegato n. 2 relativo al prospetto per il calcolo
dei dati delle imprese associate o collegate.
Se i dati relativi ad un'impresa sono ripresi nei conti consolidati ad una percentuale inferiore a
quella di cui all'articolo 3, comma 4 del D.M. 18 aprile 2005, è opportuno applicare comunque la
percentuale stabilita da tale articolo.
Allegato n.3A
1. Dati identificativi dell'impresa associata
2. Dati relativi ai dipendenti ed ai parametri finanziari dell'impresa associata
2. Dati lordi eventuali
all’impresa associata
3. Dati lordi totali
NB: i dati lordi risultano dai conti e da altri dati dell'impresa associata, consolidati se disponibili in
tale forma, ai quali si aggiungono al 100 % i dati delle imprese collegate all'impresa associata,
salvo se i dati delle imprese collegate sono già ripresi tramite consolidamento nella contabilità
dell'impresa associata. Nel caso di imprese collegate all’impresa associata i cui dati non siano
ripresi nei conti consolidati, compilare per ciascuna di esse l’Allegato n. 5A e riportare i dati
nell’Allegato n. 5; i dati totali risultanti dalla Tabella A dell’Allegato n. 5 devono essere riportati
nella Tabella di cui al punto 2.
a) Indicare con precisione la percentuale di partecipazione2 detenuta dall'impresa richiedente (o
dall'impresa collegata attraverso la quale esiste la relazione con l'impresa associata),
nell'impresa associata oggetto della presente scheda: .....%
Indicare anche la percentuale di partecipazione 2 detenuta dall'impresa associata oggetto della
presente scheda nell'impresa richiedente (o nell'impresa collegata): ......%.
Va presa in considerazione la percentuale più elevata in termini di quota del capitale o dei diritti di voto. Ad
essa va aggiunta la percentuale di partecipazione detenuta sulla stessa impresa da qualsiasi altra impresa
collegata. La percentuale deve essere indicata in cifre intere, troncando gli eventuali decimali.
b) Tra le due percentuali di cui sopra deve essere presa in considerazione la più elevata: tale
percentuale si applica ai dati lordi totali indicati nella tabella di cui al punto 2. La percentuale
ed il risultato del calcolo proporzionale 3 devono essere riportati nella tabella seguente:
Tabella “associata”
Percentuale:….%
Il risultato del calcolo proporzionale deve essere espresso in cifre intere e due decimali (troncando gli
eventuali altri decimali) per quanto riguarda gli occupati ed in migliaia di euro (troncando le centinaia di euro)
per quanto riguarda il fatturato ed il totale di bilancio.
GDFRPSLODUHQHOFDVRLQFXLO·LPSUHVDULFKLHGHQWHUHGLJHFRQWLFRQVROLGDWLRSSXUHH·LQFOXVDWUDPLWH
FRQVROLGDPHQWRQHLFRQWLFRQVROLGDWLGLXQ·DOWUDLPSUHVDFROOHJDWD
Occupati (ULA) (*)
(*)Quando gli occupati di un'impresa non risultano dai conti consolidati, essi vengono calcolati
sommando tutti gli occupati di tutte le imprese con le quali essa è collegata.
I conti consolidati servono da base di calcolo.
I dati indicati nella riga “Totale” della Tabella 1 devono essere riportati alla riga l del prospetto per
il calcolo dei dati delle imprese associate o collegate (Allegato n. 2).
Identificazione delle imprese riprese tramite consolidamento
N. di iscrizione al Registro
Attenzione: Le eventuali imprese associate di un'impresa collegata non riprese tramite
consolidamento devono essere trattate come associate dirette dell'impresa richiedente e devono
pertanto essere compilati anche gli Allegati nn. 3 e 3A.
Attenzione: I dati delle imprese collegate all'impresa richiedente risultano dai loro conti e da altri
dati, consolidati se disponibili in tale forma. A questi vengono aggregati proporzionalmente i dati
delle eventuali imprese associate di tali imprese collegate, situate immediatamente a monte o a
valle di queste ultime, qualora non siano già stati ripresi tramite consolidamento.
GD FRPSLODUH QHO FDVR LQ FXL O·LPSUHVD ULFKLHGHQWH R XQD R SL LPSUHVH FROOHJDWH QRQ UHGLJRQR FRQWL
FRQVROLGDWLRSSXUHQRQVRQRULSUHVHWUDPLWHFRQVROLGDPHQWR
Per ogni impresa collegata (inclusi in collegamenti tramite altre imprese collegate), compilare
una “Scheda di collegamento” (Allegato n.5A) e procedere alla somma dei dati di tutte le
imprese collegate compilando la Tabella A.
I dati indicati alla riga “Totale” della tabella di cui sopra devono essere riportati alla riga 3
(riguardante le imprese collegate) del prospetto per il calcolo dei dati delle imprese associate o
collegate (Allegato n.2), ovvero se trattasi di imprese collegate alle imprese associate, devono
essere riportati alla riga 2 della tabella di cui al punto 2 dell’Allegato n. 3A.
Allegato n.5A
GDFRPSLODUHSHURJQLLPSUHVDFROOHJDWDQRQULSUHVDWUDPLWHFRQVROLGDPHQWR
Periodo di riferimento 8:
dati, consolidati se disponibili in tale forma. A questi si aggregano proporzionalmente i dati delle
eventuali imprese associate delle imprese collegate, situate immediatamente a monte o a valle di
queste ultime, se non sono già stati ripresi nei conti consolidati 9. Tali imprese associate devono
essere trattate come associate dirette dell'impresa richiedente e devono pertanto essere compilati
anche gli Allegati nn. 3 e 3A.
ZĂƉƉƌĞƐĞŶƚĂůĞ>ĞŐĂůĞŽĚĞůĞŐĂƚŽ
base del prospetto delle attività e delle passività redatto con i criteri di cui al DPR n.689/74 ed in conformità
agli art.2423 e seguenti del codice civile; per le imprese per le quali alla data di sottoscrizione della domanda
di agevolazioni non è stato approvato il primo bilancio ovvero, nel caso di imprese esonerate dalla tenuta
della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, non è stata presentata la prima dichiarazione dei
redditi, sono considerati esclusivamente il numero degli occupati ed il totale di bilancio risultanti alla stessa
ACCETTAZIONE AGEVOLAZIONE E AVVIO PROGETTO
OGGETTO: Accettazione agevolazione e avvio progetto
Approvato con decreto n. ___________ del ___________
di accettare il contributo concesso pari a euro ______________
che il progetto è stato avviato in data _____________________
____ di allegare copia del contratto di fornitura stipulato con il seguente fornitore di servizi:
Luogo e data, ……………………………………….
OGGETTO: Richiesta erogazione agevolazione
PROGETTO ID __________________________
CATEGORIA IMPRESA __________________________
Approvato con decreto n. _______________ del _______________
con sede legale in comune di ________________________________________________
L’erogazione dell’agevolazione concessa per un importo complessivo pari a euro ______________
Che tale importo rispetta i limiti previsti dal Bando relativamente all’intensità massima di aiuto concedibile.
La presente richiesta è corredata dal Piano di rilancio Aziendale redatto e firmato digitalmente dal fornitore
di servizi e dal Quadro riassuntivo delle spese sostenute e quietanzate, firmato digitalmente dal Legale
rappresentante e dal Revisore dei conti
che l’impresa di cui è titolare/che rappresenta, non è destinataria di un ingiunzione di recupero
pendente per effetto di una decisione della Commissione europea che abbia dichiarato determinati
aiuti illegali e incompatibili;
ha rimborsato l’intero importo oggetto dell’ingiunzione di recupero, oppure
ha depositato il medesimo importo in un conto corrente bloccato.
dell’art. 24 del D.Lgs.n. 82/2005
1. RIFERIMENTI DEL PROGETTO
2. PIANO DI RILANCIO
3. FORNITORE DI SERVIZI
4. DETTAGLIO DELLE SPESE AMMISSIBILI
1.0 ID PROGETTO_______________________________________________________________________
1.1 TITOLO DEL PROGETTO
Titolo o denominazione di non più di 20 caratteri di identificazione del Progetto
1.2 IMPORTO DELLE SPESE AMMISSIBILI DI PROGETTO ¼
Indicare l’importo di spese totali ammissibili del Progetto (cfr. articolo 6 del Bando)
1.3 IMPORTO RICHIESTO DI INTERVENTO FINANZIARIO ¼
Indicare l’importo dell’Intervento Finanziario richiesto sulle spese ammissibili (cfr. art. 7 del Bando)
1.4 DURATA DEL PROGETTO
Indicare la durata di realizzazione del Progetto in numero di mesi complessivo.
1.5 LUOGO DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Indicare il Comune/i lombardo/i dove è ubicata l’unità presso la/e quale/i sarà realizzato il Progetto (cfr. art. 3
del Bando)
1. DISCLAIMER (FONTI DEI DATI E OBIETTIVI E DESTINATARI DEL DOCUMENTO)
2. EXECUTIVE SUMMARY (RIASSUNTO DEI CAPITOLI CHE SEGUONO)
3. DESCRIZIONE DELL¶AZIENDA (STORIA-IMPRENDITORI-PRODOTTI) E ANALISI DEL MERCATO DI
4. ANALISI INTERNA DELL¶AZIENDA:
a. DIMENSIONE ECONOMICO-INDUSTRIALE
b. DIMENSIONE GESTIONALE
c. DIMENSIONE FINANZIARIA
5. POSIZIONAMENTO DELL¶AZIENDA RISPETTO AL MERCATO
6. DEFINIZIONE DELLE AREE CRITICHE AZIENDALI E DELLE CAUSE (INTERNE ED ESTERNE
ALL¶AZIENDA) CHE HANNO PORTATO ALLA NECESSITÀ DI REDAZIONE DEL PIANO
7. DEFINIZIONE DELLE IPOTESI INDUSTRIALI/COMMERCIALI, ECONOMICHE E FINANZIARIE SU CUI SI
FONDA IL PIANO
8. DEFINIZIONE E DESCRIZIONE DELLE AZIONI A BREVE E MEDIO TERMINE (CHE SARANNO
REALIZZATE SUI FRONTI SOPRA INDIVIDUATI)
9. DESCRIZIONE DEL MANAGEMENT CHE ATTUERÀ IL PIANO (MOTIVANDONE LE CARATTERISTICHE
SPECIFICHE IN RELAZIONE ALLA DISCONTINUITÀ DA RAGGIUNGERE)
10. DEFINIZIONE DEL PIANO PROSPETTICO (PIANO ECONOMICO E MANOVRA FINANZIARIA NEI
PROSSIMI 3-5 ANNI)
11. ANALISI DI SENSITIVITÀ E STRESS TEST RELATIVI AL PIANO PROSPETTICO
3.1 Fornitore di Servizi
Indicare il nome del fornitore di servizi utilizzato reperito presso i fornitori di servizi presenti nell’elenco
selezionato con la “Manifestazione d’interesse: istituzione di un elenco di fornitori di servizi in attuazione
dell’Azione E “Piani di rilancio aziendale” promossa da Regione Lombardia di cui al D.d.s. n. 151 del 15
Indicare, compilando la tabella che segue, le spese ammissibili del Progetto a fronte dei quali viene fatta
richiesta di Intervento Finanziario(Art. 6 del bando)
Spesa ammissibile totale prevista nel
Progetto ¼
€ al netto di IVA
A) Servizi di consulenza
GHOO¶DUWGHO'/JVQ
DA PARTE DELLE PMI LOMBARDE (PRA 2014)
OGGETTO: Quadro riassuntivo delle spese
Periodo al quale si riferiscono le spese: dal ___________ al ___________
INDIRIZZO PEC che la Regione utilizzerà per le comunicazioni ufficiali relative al progetto: __________________________________
Consapevole delle responsabilità penali a cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti degli
artt. 47 e 76 del D.P.R. n. 455 del 28 dicembre 2000
Che sono state allegate nel Sistema informativo Gefo le copie elettroniche dei documenti giustificativi di spessa e le
relative quietanze;
Che le copie elettroniche dei documenti giustificativi di spesa e le relative quietanze sono conformi all’originale;
Che le spese indicate nella tabella sottostante sono state sostenute e quietanzate;
1.1. Servizi di
Revisore dei Conti1
Presidente del Collegio Sindacale. In mancanza: professionista iscritto al relativo registro o albo dei revisori dei conti, dei dottori
commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, dei consulenti del lavoro e società di revisione contabile

References: art. 2
 art.
4
 art. 5
 art. 6
 art. 8
 art. 9
 art. 12

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20
 art. 57
 art. 2423
 art.2423
 articolo 6
 art. 7
 art. 3