Source: https://www.unich.it/ugov/degree/5295
Timestamp: 2020-08-14 15:47:30+00:00

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FILOSOFIA E SCIENZE DELL'EDUCAZIONE | Università degli Studi "G. d'Annunzio"Chieti – Pescara
PHILOSOPHY AND EDUCATION SCIENCES
Il corso di Laurea interclasse in Filosofia e Scienze dell'educazione è articolato in due profili, corrispondenti alle classi di riferimento, e tra loro integrati:
L'indirizzo in Filosofia ha come obiettivo quello di fornire allo studente un'approfondita formazione filosofica generale caratterizzata da una padronanza del percorso storico del pensiero filosofico occidentale dall'antichità ai giorni nostri, e dalla conoscenza complessiva delle principali tematiche inerenti all'area scientifica, teoretica, morale e linguistica, e degli autori e delle correnti fondamentali che caratterizzano i diversi periodi della tradizione filosofica. In questo senso, il percorso formativo previsto nel corso di studio si prefigge di introdurre lo studente all'analisi, alla comprensione concettuale e alla contestualizzazione storica di alcune delle opere più rilevanti all'interno dei singoli periodi della tradizione filosofica. Obiettivo formativo specifico del corso di studio è inoltre il raggiungimento di una conoscenza generale delle tematiche e delle problematiche fondamentali che caratterizzano i diversi settori dell'indagine filosofica contemporanea (teoretico, epistemologico, linguistico, estetico, etico, religioso), e l'acquisizione, in questi ambiti di ricerca, di una solida capacità critico argomentativa. Il laureato deve dunque raggiungere conoscenze ed abilità nella pratica testuale, nell'approfondimento concettuale e terminologico, nella padronanza del metodo e dell'argomentazione analitica, nonché nel possesso degli strumenti necessari alla ricerca (buona conoscenza della lingua inglese e, possibilmente, di un'altra lingua dell'Unione Europea con particolare riferimento a tedesco, francese, spagnolo; possesso della metodologia della ricerca bibliografica e di abilità informatiche).
I laureati nell'indirizzo di Scienze dell'educazione acquisiranno conoscenze teoriche di base e competenze operative nelle scienze pedagogiche e metodologico didattiche, integrate da ambiti differenziati di conoscenze e competenze nelle scienze dell'educazione, anche legate all'ambito della gestione e sviluppo del capitale umano. Acquisiranno, inoltre, conoscenze e competenze sulle tematiche formative in generale, nelle loro diverse dimensioni, comprese quelle legate alle discriminazioni, all'integrazione e alla multiculturalità, anche attraverso attività formative finalizzate all'analisi della realtà sociale, culturale e territoriale, tali da consentire l'elaborazione, la realizzazione, la gestione e la valutazione di progetti educativi adeguati all'attuale complessità sociale e professionale. Il percorso consente, quindi, di acquisire abilità e competenze pedagogico-progettuali, metodologico-didattiche, comunicativo-relazionali, organizzativo-istituzionali al fine di intervenire nei processi di formazione anche mediante moderne tecnologie educative. Il percorso è, infine, integrato da attività didattiche finalizzate alla conoscenza di almeno una lingua straniera oltre l'italiano e di adeguate competenze di informatica e di strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.
Il corso di Laurea in Filosofia e Scienze dell'educazione è articolato in due profili corrispondenti alle classi di riferimento e al tempo stesso integrati:
I laureati nell'indirizzo Scienze dell'educazione acquisiranno conoscenze teoriche di base e competenze operative nelle scienze pedagogiche e metodologico-didattiche, integrate da ambiti differenziati di conoscenze e competenze nelle discipline filosofiche, sociologiche e psicologiche, anche legate all'ambito della gestione e sviluppo del capitale umano. Acquisiranno, inoltre, conoscenze e competenze sulle tematiche formative in generale, nelle loro diverse dimensioni, comprese quelle legate alle discriminazioni, all'integrazione e alla multiculturalità, anche attraverso attività formative finalizzate all'analisi della realtà sociale, culturale e territoriale, tali da consentire l'elaborazione, la realizzazione, la gestione e la valutazione di progetti educativi adeguati all'attuale complessità sociale e professionale.
Il percorso consente, quindi, di acquisire abilità e competenze pedagogico-progettuali, metodologico-didattiche, comunicativo-relazionali, organizzativo-istituzionali al fine di intervenire nei processi di formazione anche mediante moderne tecnologie educative.
Il percorso è, infine, integrato da attività didattiche finalizzate alla conoscenza di almeno una lingua straniera oltre l'italiano e di adeguate competenze di informatica e di strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.
Infatti, la complessità degli odierni scenari sociali, culturali e produttivi e la continua trasformazione dei processi di costruzione e di diffusione della conoscenza evidenziano la necessità di rinnovate figure professionali dotate di saperi e competenze spendibili nel campo dell'educazione e della formazione.
Il percorso vuole formare un operatore dotato di abilità relazionali e culturali. Competenze fondanti la professionalità educativa di questa figura sono la capacità di ideazione, progettazione, programmazione, implementazione, attuazione e verifica di attività finalizzate allo sviluppo e alla formazione nei campi del gioco, della motricità, del linguaggio, della crescita e del benessere psico-fisico. Tale professionalità mira alla valorizzazione delle potenzialità cognitive, creative, espressive e relazionali di ogni individuo.
Il percorso è finalizzato, pertanto, all'acquisizione delle conoscenze relative allo sviluppo infantile e degli strumenti linguistico-espressivi, comunicativi e logici indispensabili per la valorizzazione della pluralità delle esperienze di apprendimento.
L'acquisizione di specifiche conoscenze e competenze nelle scienze pedagogiche, psicologiche e sociologiche consentirà ai nostri laureati di intervenire, inoltre, nel campo della prevenzione del disagio educativo e delle diverse forme di marginalità e devianza educativo-familiare attraverso il lavoro di rete e attraverso forme di collaborazione interistituzionale.
Determinante, quindi, è l'acquisizione di capacità di interagire con l'utenza e collaborare con le istituzioni scolastiche e le agenzie (strutture pubbliche e private, organizzazioni no profit, associazioni di volontariato ecc.) presenti sul territorio, che si occupano dell'infanzia, della preadolescenza, della adolescenza, degli anziani, al fine di contrastare, in un'ottica formativa, gli effetti dei deficit educativi e della marginalità con idonee strategie di risposta. Le attività di tirocinio, previste nel percorso formativo, si svolgeranno presso istituzioni scolastiche e professionali.
Il percorso, inoltre, mira a creare conoscenze e competenze al fine di ottimizzare la valorizzazione delle risorse umane, in particolare quelle culturali.
Il capitale umano, oggi, è di fondamentale importanza per il successo di ogni realtà organizzata, di qualunque dimensione e natura. Qualunque innovazione, tecnologia, organizzazione ha come elemento fondativo e caratterizzante l'incidenza del fattore umano e culturale: va, quindi, incrementata la genialità creativa dell'uomo. La sfida di ogni organizzazione si gioca, ora soprattutto, sulle competenze "degli uomini", i quali con le proprie qualità, la propria fantasia e la propria creatività, unite ad adeguate capacità e conoscenze, possono aiutare,prevedere e gestire la complessità del futuro.
Il corso è finalizzato, quindi, anche alla formazione di un professionista capace di operare sia nel settore della formazione professionale che in quello della gestione aziendale del capitale umano e intellettuale.
Il profilo in Filosofia ha come obiettivo quello di fornire allo studente un'approfondita formazione filosofica generale caratterizzata da una padronanza del percorso storico del pensiero filosofico occidentale dall'antichità ai giorni nostri, e dalla conoscenza complessiva delle principali tematiche, degli autori e delle correnti fondamentali che caratterizzano i diversi periodi della tradizione filosofica. In questo senso, il percorso formativo previsto nel corso di studio si prefigge di introdurre lo studente all'analisi, alla comprensione concettuale e alla contestualizzazione storica di alcune delle opere più rilevanti all'interno dei singoli periodi della tradizione filosofica. Obiettivo formativo specifico del corso di studio è inoltre il raggiungimento di una conoscenza generale delle tematiche e delle problematiche fondamentali che caratterizzano i diversi settori dell'indagine filosofica (teoretico, epistemologico, linguistico, estetico, etico, religioso), e l'acquisizione, in questi ambiti di ricerca, di una solida capacità critico-argomentativa. Il laureato deve inoltre raggiungere conoscenze ed abilità nella pratica testuale, nell'approfondimento concettuale e terminologico, nella padronanza del metodo storico e dell'argomentazione analitica, nonché nel possesso degli strumenti necessari alla ricerca (almeno una lingua dell'unione europea, oltre l'italiano, indagine bibliografica, informatica, etc.).
Il percorso formativo intende fornire allo studente una solida e ben articolata formazione filosofica di base, sia in chiave storica, sia in chiave tematico-problematica. È stato introdotto inoltre, come supporto integrativo, un equilibrato ventaglio di insegnamenti di carattere storiografico, letterario e socio-psico-pedagogico, mirante a fornire un'adeguata contestualizzazione umanistica generale delle problematiche filosofiche trattate nell'ambito del Corso di studio.
Il percorso formativo, inoltre, intende fornire allo studente alcuni prerequisiti fondamentali necessari a un eventuale, futuro inserimento nel circuito dell'insegnamento secondario-superiore. A questo scopo, sul solido tronco degli insegnamenti di carattere filosofico, è stata innestata una quota creditizia significativamente maggiorata di insegnamenti di carattere storiografico generale e di insegnamenti di carattere socio-psico-pedagogico.
Nell'ambito delle attività formative integrative di ambedue gli indirizzi, inoltre, sono stati inseriti insegnamenti di carattere economico, politico, e medico-antropologico, allo scopo di prospettare allo studente scenari culturali nuovi, nei quali potrebbe inserirsi produttivamente la riflessione filosofica della nostra epoca. A questi nuovi scenari si pensa di collegare poi la progettazione formativa di alcuni percorsi della laurea magistrale.
Gli studenti di entrambi gli indirizzi dovranno svolgere attività di tirocinio presso istituzioni scolastiche, extrascolastiche, professionali e presso il mondo dell'impresa.
I laureati nell'indirizzo di Filosofia conseguiranno una solida conoscenza della storia del pensiero filosofico dall'antichità ai nostri giorni e un'adeguata informazione sulle linee del dibattito attuale nei diversi ambiti della ricerca filosofica; acquisiranno le nozioni teoriche basilari relative alle discipline filosofiche previste nel Corso; saranno in possesso di metodologie che garantiscano la capacità di analisi dei testi e di uso degli strumenti bibliografici e costituiscano un primo avvio all'attività di ricerca.
Nello specifico, i laureati conseguiranno:
una padronanza di base del lessico e degli strumenti critico-argomentativi idonei all'analisi dei testi;
gli strumenti critici che consentono di ricostruire in modo avveduto l'architettura concettuale dei testi affrontati, individuandone la struttura e ricostruendone i rapporti con il tessuto sociale, storico e culturale da cui discendono;
strumenti e informazioni per utilizzare i principali ausili informatici e di comunicazione telematica nell'ambito delle proprie discipline.
Tali obiettivi saranno conseguiti:
1. attraverso gli insegnamenti storico filosofici previsti dal nostro ordinamento: storia della filosofia, storia della filosofia antica, storia della filosofia medioevale, storia della
filosofia moderna e storia della filosofia contemporanea, i quali mirano a illustrare opportunamente la storia del pensiero filosofico offrendo allo stesso tempo, attraverso la lettura e il commento di testi filosofici delle varie epoche, gli strumenti storico-critici adeguati per ricostruire e definire l'architettura concettuale delle singole opere rispetto
al contesto storico sociale in cui sono maturate.
2. attraverso gli insegnamenti nei settori della filosofia teoretica, della logica, della filosofia morale e dell'estetica che sono previsti dal nostro ordinamento e che mirano a comunicare agli studenti opportune informazioni tanto sul lessico e sulle metodologie peculiari a ciascuna disciplina quanto sui dibattiti attualmente in corso;
3. attraverso la lettura diretta dei classici della filosofia nei vari insegnamenti, favorendo così, attraverso l'esplorazione diretta e autonoma del testo dell'autore, la maturazione di capacità critiche e l'acquisizione di metodologie adeguate per l'analisi autonoma dei testi;
4. attraverso le indicazioni fornite nei corsi relative a ricerche bibliografiche, mediante le quali gli studenti potranno acquisire le informazioni basilari per compiere le medesime ricerche bibliografiche e per utilizzare in modo avveduto tanto le risorse delle biblioteche e gli archivi quanto gli strumenti telematici per la ricerca di testi.
Per accertare le competenze acquisite dagli studenti nei diversi ambiti disciplinari, ciascun corso o laboratorio dovrà individuare, alla luce della specificità di ciascuna disciplina o tipo di laboratorio, verifiche in itinere, prove scritte o orali o esercitazioni finali.
I laureati nell'indirizzo in Filosofia saranno in grado di applicare le proprie conoscenze e la propria comprensione delle problematiche inerenti alla ricerca filosofica per scegliere e utilizzare gli strumenti teorici e metodologici più funzionali nell'ambito dei vari settori della didattica e della ricerca filosofica;
identificare e definire in modo corretto problematiche relative all'etica applicata e alle tematiche socio-economiche;
realizzare progetti ed interventi di divulgazione culturale.
1. attraverso le attività che in ciascuna disciplina si accompagnino eventualmente alla lezione frontale e la integrino in modo adeguato, avviando gli studenti ad applicare con autonomia le nozioni acquisiste durante i corsi attraverso relazioni orali o elaborati in forma scritta su autori, testi, problemi e metodologie discussi e illustrati durante le
2. attraverso attività didattiche che prevedano l'analisi e il commento di testi in lingua originale o l'allestimento di elaborati scritti su problematiche filosofiche, favorendo così l'acquisizione da parte degli studenti delle adeguate capacità di identificare le problematiche filosofiche, di illustrarle con opportuni riferimenti ad autori e testi e di
comunicarle in forma chiara e comprensibile.
I laureati nell'indirizzo in Scienze dell'educazione conseguiranno una solida conoscenza e una comprensione dei fondamenti della pedagogia e delle scienze dell'educazione e degli altri settori scientifico disciplinari caratterizzanti il corso, attraverso la presenza di un adeguato numero di Crediti Formativi in pedagogici, metodologici, sociologici, psicologici, filosofici, articolati in modo da fornire in maniera progressiva la conoscenza delle diverse e complesse problematiche educative e la capacità di comprensione dei diversi contesti. In virtù di tale articolazione e di mirate attività di tirocinio formativo da svolgere in contesti extrauniversitari, i laureati saranno in grado di dimostrare la propria conoscenza e la propria comprensione anche nei più ampi contesti educativi, relativi alle dinamiche di apprendimento, di formazione, di comunicazione, di gestione e sviluppo del capitale umano. I risultati di apprendimento attesi verranno periodicamente verificati attraverso modalità tradizionali di verifica, con valutazioni orali e/o scritte, finali e in itinere, nonchè attraverso confronti formativi tra docenti, studenti e rappresentanti di realtà professionali scolastiche, extrascolastiche, di realtà professionali legate all'educazione, al mondo dell'impresa e allo sviluppo del capitale umano.
la conoscenza e la comprensione dei principi pedagogici ed educativi scientifici alla base del loro settore;
una chiara conoscenza del settore educativo, comprese alcune conoscenze sugli ultimi sviluppi del settore stesso, legati all'emarginazione, all'integrazione, alla multiculturalità, alla gestione e sviluppo del capitale umano;
una conoscenza e capacità di comprensione dei limiti, delle problematiche e delle potenzialità dell'educazione, della formazione e dello sviluppo del capitale umano.
Attraverso lo studio di discipline relative alle scienze dell'educazione e di discipline specifiche dei profili professionali da formare, attraverso la contestualizzazione dei contenuti teorici acquisiti e le attività di tirocinio formativo nei contesti professionali di riferimento dell'indirizzo scelto, come istituti scolastici, istituti extrascolastici, enti di recupero e assistenza del disagio, enti pubblici e privati e imprese, gli studenti dell'indirizzo in Scienze dell'educazione saranno chiamati, durante il proprio percorso di formazione, a confrontarsi con le diverse realtà educative, al fine di consentire, alla fine del percorso stesso, l'acquisizione di:
capacità di applicare la propria conoscenza e la propria comprensione per identificare, formulare e risolvere problemi educativi usando metodi consolidati;
capacità di applicare la propria conoscenza e la propria comprensione per analizzare prodotti, processi e metodi delle pratiche educative;
la capacità di scegliere e applicare appropriati metodi analitici nei più ampi contesti educativi, relazionali, di gestione e sviluppo del capitale umano;
capacità di applicare la propria conoscenza e la propria comprensione allo sviluppo e alla realizzazione di progetti educativi che soddisfino requisiti definiti e specificati;
una comprensione adeguata delle metodologie di progettazione e la capacità di utilizzarle nei diversi contesti.
I risultati di apprendimento attesi verranno periodicamente verificati attraverso modalità tradizionali di verifica della capacità di contestualizzare le proprie conoscenze, attraverso confronti formativi tra docenti, studenti e rappresentanti di realtà professionali scolastiche, extrascolastiche, nonchè di realtà professionali legate all'educazione, all'azienda e, più in generale, allo sviluppo del capitale umano.
Nell'indirizzo in Scienze dell'educazione, tutte le attività verranno svolte secondo i più consolidati e moderni risultati della ricerca educativa e attraverso metodologie didattiche appropriate, al fine di fornire ai laureati una autonomia di giudizio tale da utilizzare metodi appropriati per condurre attività di ricerca o altre articolate indagini relativamente a ricerche bibliografiche, progettazione e conduzione di interventi. Alcuni specifici insegnamenti, integrando le discipline di area pedagogica, consentiranno ai laureati una autonoma interpretazione di dati, una matura riflessione sui temi sociali ed etici legati al complesso panorama educativo, nonchè una autonoma capacità di consultazione di normative di diritto e di sicurezza.
Attraverso lo studio delle discipline e la contestualizzazione dei contenuti teorici acquisiti, i laureati nell'indirizzo Scienze dell'educazione, in particolare, acquisiranno:
la capacità di svolgere ricerche bibliografiche e di utilizzare basi di dati e altre fonti di informazione;
la capacità di progettare e condurre interventi appropriati, interpretare i dati e trarre conclusioni;
la capacità di scegliere e utilizzare tecnologie e metodologie appropriate;
la capacità di combinare teoria e pratica per risolvere problemi di carattere educativo e relazionale;
una comprensione delle soluzioni educative applicabili e dei loro limiti;
una consapevolezza delle eventuali implicazioni non specifiche delle pratiche educative.
Anche nel caso dell'autonomia di giudizio, i risultati di apprendimento attesi verranno periodicamente verificati attraverso modalità tradizionali di verifica e attraverso confronti tra docenti, studenti e rappresentanti di realtà professionali scolastiche, extrascolastiche, nonchè di realtà professionali legate all'educazione, all'azienda e, più in generale, allo sviluppo del capitale umano.
I laureati dell'indirizzo in Filosofia, saranno in grado di definire e di utilizzare metodologie adeguate per svolgere indagini o condurre attività di ricerca su tematiche adeguate al proprio ambito di competenza e di comprensione. Tali ricerche potranno riguardare l'analisi critica dei testi e la ricostruzione del contesto culturale da cui discendono.
Nello specifico, i laureati acquisiranno:
la capacità di svolgere ricerche bibliografiche, utilizzando in modo avveduto le diverse fonti di informazione;
la capacità di interpretare i dati acquisiti con acume critico e di trarne le corrette conclusioni;
la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per definire e avviare attività di ricerca su autori, testi o problematiche inerenti al proprio ambito di competenza;
la capacità di utilizzare le proprie competenze per affrontare problemi relativi alla discussione pubblica.
Tali obiettivi saranno conseguiti attraverso le attività didattiche previste dalle varie discipline, che, presentando strumenti e metodi distinti per l'analisi di autori e testi,
consentiranno agli studenti di identificare e applicare le strategie più adeguate all'ambito concettuale teoretico, logico, morale, storico-filosofico entro cui si propongono di operare.
Per accertare le competenze acquisite dagli studenti nei diversi ambiti disciplinari, ciascun corso o laboratorio dovrà individuare, alla luce della specificità di ciascuna disciplina o tipo di laboratorio, verifiche in itinere, prove scritte o orali o esercitazioni finali. In modo specifico, la verifica definitiva circa l'autonomia di giudizio acquisita dagli studenti, avverrà attraverso le attività connesse alla prova finale, per la quale ciascuno studente, sotto la guida del docente, sarà avviato e indirizzato a confrontarsi con autori, testi e problemi della tradizione filosofica, a redigere una bibliografia ragionata e opportunamente aggiornata sull'argomento di competenza; ad analizzare testi della bibliografia primaria e della letteratura secondaria così da saperne definire i principali snodi concettuali e riconoscere la tradizione storiografica e interpretativa nella quale si inseriscono; a trarre le corrette conclusioni dai dati acquisiti e analizzati e ad utilizzare tali acquisizioni teoriche per sostenere una discussione pubblica.
Nell'indirizzo in Scienze dell'educazione, tutte le attività didattiche, anche attraverso la possibilità di sperimentazione di modelli e tecniche diretti a migliorare la qualità e l'efficacia della propria comunicazione sul terreno delle attività relazionali e professionali, mirano in generale al potenziamento delle abilità comunicative.
Gli studenti, inoltre, saranno avviati attraverso i contenuti degli insegnamenti e attraverso il ricorso a metodologie didattiche appropriate, alla comprensione e alla conoscenza delle strategie di comunicazione in campo educativo e formativo.
I laureati nell'indirizzo in Scienze dell'educazione acquisiranno, in particolare, l'abilità di:
I risultati di apprendimento attesi in termini di abilità comunicative verranno periodicamente verificati attraverso modalità tradizionali di verifica e attraverso confronti con realtà professionali scolastiche, extrascolastiche, nonchè realtà professionali legate all'educazione, all'azienda e allo sviluppo del capitale umano, in cui gli studenti, durante il proprio percorso, saranno chiamati a comunicare le informazioni teoriche acquisite, ad affrontare problematiche educative e ad elaborare possibili soluzioni.
Il percorso formativo dell'indirizzo in Filosofia intende sviluppare negli studenti le abilità comunicative necessarie per esprimere con chiarezza e rigore le proprie conoscenze, identificando e definendo volta per volta i mezzi e le modalità espressive funzionali all'obiettivo teorico che si persegue e agli interlocutori cui ci si rivolge.
A tale riguardo gli studenti saranno avviati alla comprensione e alla conoscenza delle strategie della comunicazione filosofica, in modo da poter
- identificare le tecniche comunicative che agiscono in testi e in autori relativi all'ambito della ricerca filosofica;
- cogliere il rapporto che congiunge le diverse strategie espositive al contesto storico in cui maturano i testi e alla natura degli interlocutori cui essi si rivolgono;
- valutare in modo criticamente avveduto la qualità e efficacia delle differenti scelte espositive.
Parallelamente, il corso intende avvicinare gli studenti ai molteplici strumenti di comunicazione attualmente disponibili, educandoli a distinguere e a scegliere gli strumenti e
le modalità espositive che volta per volta risultano adeguati e funzionali alle diverse situazioni ed esigenze comunicative.
Nello specifico, i laureati acquisiranno
- la capacità di comunicare le proprie conoscenze in forma scritta e orale, organizzando le proprie argomentazioni entro una struttura coerente e logicamente scandita nei vari
- la capacità di utilizzare strutture espressive adeguate e variarle secondo le necessità dei diversi mezzi di comunicazione adottati.
1. avviando gli studenti, nelle forme e nei modi peculiari a ciascuna delle discipline previste dal nostro ordinamento, ad esporre i dati teorici acquisiti nella forma di relazioni
scritte o orali;
2. avviando gli studenti a progettare e allestire testi su argomenti filosofici;
3. avviando gli studenti, dove possibile e secondo le peculiarità di ciascuna disciplina, alla lettura dei testi in lingua originale, consentendo di cogliere e valutare criticamente
la specificità del lessico filosofico nelle diverse lingue e tradizioni:
Per accertare le competenze acquisite dagli studenti nei diversi ambiti disciplinari, ciascun corso o laboratorio dovrà individuare, alla luce della specificità di ciascuna
disciplina o tipo di laboratorio, verifiche in itinere, prove scritte o orali o esercitazioni finali.
Attraverso metodologie didattiche appropriate e l'articolazione dell'intero piano formativo, l'indirizzo in Scienze dell'educazione si propone di sviluppare progressivamente quelle capacità (attenzione, continuità e assiduità di apprendimento) che consentono l'instaurarsi di processi di auto-formazione, di trasferimento delle conoscenze tra campi diversi, nella prospettiva di un "imparare ad apprendere". Il corso si propone, inoltre, di sviluppare negli studenti la capacità di apprendimento nei processi di aggiornamento in ambito professionale e nell'ambito della ricerca personale al fine di potenziare le conoscenze a fini applicativi.
L'indirizzo in Filosofia si propone di sviluppare negli studenti le capacità di attenzione assidua, applicazione, e sensibilità critica che consentono l'approfondimento delle nozioni acquisite nei livelli di studio successivi, favorendo in particolare la formazione di una specifica sensibilità per l'applicazione delle competenze maturate e il loro approfondimento.
Tale obiettivo sarà perseguito principalmente attraverso le ore di studio assistito previste all'interno delle attività didattiche di ciascuna disciplina. Il conseguimento dell'obiettivo sarà verificato sia, in itinere, attraverso l'interazione sistematica attivata durante le lezioni, sia nella valutazione finale relativa relativa a ciascuna disciplina.
La complessità degli odierni scenari sociali, culturali e produttivi e la continua trasformazione dei processi di costruzione e di diffusione della conoscenza evidenziano la necessità di rinnovate figure professionali dotate di saperi e competenze spendibili nel campo dell'educazione e della formazione. Il percorso vuole formare un operatore dotato di abilità relazionali e culturali. Competenze fondanti la professionalità educativa di questa figura sono la capacità di ideazione, progettazione, programmazione, implementazione, attuazione e verifica di attività finalizzate allo sviluppo e alla formazione nei campi del gioco, della motricità, del linguaggio, della crescita e del benessere psico-fisico. Tale professionalità mira alla valorizzazione delle potenzialità cognitive, creative, espressive e relazionali di ogni individuo. Il percorso è finalizzato, pertanto, all'acquisizione delle conoscenze relative allo sviluppo infantile e degli strumenti linguistico-espressivi, comunicativi e logici indispensabili per la valorizzazione della pluralità delle esperienze di apprendimento. L'acquisizione di specifiche conoscenze e competenze nelle scienze pedagogiche e nelle scienze dell’educazione consentirà ai nostri laureati di intervenire, inoltre, nel campo della prevenzione del disagio educativo e delle diverse forme di marginalità e devianza educativo-familiare attraverso il lavoro di rete e attraverso forme di collaborazione interistituzionale. Il percorso formativo intende fornire allo studente una solida e ben articolata formazione filosofica di base, sia in chiave storica, sia in chiave tematico-problematica. È stato introdotto inoltre, come supporto integrativo, un equilibrato ventaglio di insegnamenti di carattere storiografico, letterario e socio-psico-pedagogico, mirante a fornire un'adeguata contestualizzazione umanistica generale delle problematiche filosofiche trattate nell'ambito del Corso di studio. Il percorso formativo, inoltre, intende fornire allo studente alcuni prerequisiti fondamentali necessari a un inserimento nel circuito dell'insegnamento secondario-superiore. A questo scopo, sul solido tronco degli insegnamenti di carattere filosofico, è stata innestata una quota creditizia significativamente maggiorata di insegnamenti di carattere storiografico generale e di insegnamenti di carattere socio-psico-pedagogico.
I laureati nel profilo di Scienze dell'educazione potranno svolgere la propria attività lavorativa presso strutture educative, nelle imprese pubbliche e private di servizi, in comunità e nei servizi sociali, operando anche nel campo della prevenzione e della riduzione del disagio, nelle organizzazioni del volontariato, della cooperazione sociale.
I laureati nel profilo di Filosofia potranno utilizzare le competenze acquisite per accedere ai percorsi formativi previsti per l'insegnamento. Essi potranno inoltre inserirsi nell'ambito delle carriere legate alla professionalità intellettuale.
Le competenze nel settore pedagogico-educativo e filosofico permetteranno innanzitutto di proseguire gli studi nei rispettivi percorsi magistrali o essere spese nei quadri professionali intermedi dell'amministrazione pubblica e privata e, in generale, negli ambiti in cui è richiesta competenza educativo-formativa o capacità di riflessività filosofica. Nell'ambito delle attività formative integrative di ambedue gli indirizzi, inoltre, sono stati inseriti insegnamenti di carattere economico, politico, e medico-antropologico, allo scopo di prospettare allo studente scenari culturali e professionali nuovi, nei quali potrebbe inserirsi produttivamente la riflessione educativa, formativa e filosofica della nostra epoca. A questi nuovi scenari, infatti, si è pensato di collegare la progettazione formativa di alcuni percorsi della laurea magistrale. Per il conseguimento degli
obiettivi formativi, infine, il corso di laurea magistrale prevede laboratori didattici, tirocini formativi e project work.
Le competenze acquisite, possono essere utilizzate nei contesti edutativi della prima infanzia e nella gestione delle risorse umane.
I laureati nell'indirizzo Scienze dell'educazione potranno utilizzare le proprie specifiche e peculiari competenze nell'ambito delle carriere legate alla professionalità intellettuale in settori quali la gestione dell'informazione e delle risorse umane, le attività no-profit, l'industria e la promozione culturale. Inoltre, avranno competenze spendibili in ruoli di responsabilità in enti pubblici e privati.
Alcuni settori particolarmente appropriati di inserimento per i laureati nell'indirizzo Filosofia sono rappresentati dal giornalismo, dall'editoria, dalla comunicazione, dalla gestione dell'informazione e delle risorse umane, dalle attività no-profit, dall'industria e dalla promozione culturale. I laureati avranno acquisito inoltre competenze spendibili in ruoli di responsabilità in enti pubblici e privati (musei, archivi, biblioteche).
Per l'accesso al corso di laurea - indirizzo in Scienze dell'educazione - gli studenti devono essere in possesso di un'adeguata cultura generale e delle conoscenze di base previste dal percorso scolastico di qualsiasi scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il corso di laurea comprende specifiche attività formative per l'acquisizione delle conoscenze di base relative alle scienze dell'educazione e della formazione, rivolte, in modo particolare, a quegli studenti che nella scuola secondaria superiore non ne abbiano svolte.
La verifica delle conoscenze richieste per l'accesso avverrà attraverso un test a risposta multipla (e/o altro tipo di prova) per gli iscritti al percorso in Scienze dell'educazione, non selettivo, su contenuti di cultura generale, su contenuti disciplinari di base previsti dai percorsi scolastici di qualsiasi scuola secondaria superiore e su conoscenze di base delle discipline caratterizzanti il corso di laurea. Eventuali verifiche negative non pregiudicano la possibilità d'iscrizione al corso. Per il recupero di eventuali debiti formativi sono previste specifiche attività aggiuntive nelle discipline caratterizzanti il corso di laurea, da seguire nel primo anno di corso a sostegno delle attività formative ordinarie.
Per l'accesso al corso di laurea - indirizzo in Filosofia - gli studenti devono essere in possesso di una adeguata cultura generale e delle conoscenze di base previste dal percorso formativo di qualsiasi Scuola secondaria superiore e certificate dal corrispettivo titolo di studio conseguito in Italia, o da altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto come equipollente. All'inizio del corso di studio saranno verificati, in particolare, mediante un colloquio e/o una prova scritta, l'eventuale possesso e l'entità, nell'ambito della cultura generale richiesta per l'accesso, delle nozioni e delle competenze filosofiche più elementari. L'eventuale esito negativo della verifica non pregiudica l'iscrizione al corso. All'accertamento dell'assenza totale o dell'insufficienza di una pur minimale cultura filosofica di base farà seguito l'offerta di specifiche attività didattiche aggiuntive vertenti sulle discipline caratterizzanti il corso di laurea, che lo studente dovrà seguire a sostegno delle attività formative ordinarie.
A) Conoscenze richieste per l'accesso (DM n. 270 del 2004, art. 6, comma 1)
Per l'accesso al corso di laurea gli studenti devono essere in possesso un'adeguata cultura generale e delle conoscenze di base previste dal percorso scolastico di qualsiasi scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il corso di laurea comprende specifiche attività formative per l'acquisizione delle conoscenze di base relative alla filosofia, alle scienze dell'educazione e della formazione, rivolte, in modo particolare, a quegli studenti che nella scuola secondaria superiore non ne abbiano svolte.
B) Verifica dei requisiti in ingresso (DM n. 270 del 2004, art. 6, comma 1)
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (articolo 6 del D.M. 270/2004) richiede a tutti gli Atenei di verificare la preparazione iniziale dei nuovi iscritti, al fine di consentire alle matricole di valutare la propria preparazione personale rispetto alle conoscenze di base richieste dallo studio universitario, e di individuare, con l'ausilio di docenti Tutor, percorsi individuali volti a colmare eventuali lacune di partenza, favorendo in tal guisa il buon inserimento dello studente nel corso di studi prescelto.
La disposizione ministeriale dispone altresì che gli eventuali debiti formativi conseguenti all'accertamento dell'insufficienza delle conoscenze di partenza dovranno essere soddisfatti nel primo anno di corso.
Il Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative dà esecuzione al suddetto regolamento ministeriale somministrando un Test con le caratteristiche di seguito precisate.
b) A chi è rivolto il Test
Il Test è obbligatorio per gli studenti immatricolati al corso di laurea (triennale) che hanno conseguito il diploma di maturità con una votazione inferiore a 75/100. Sono esentati dal sostenere il test gli studenti immatricolati che hanno conseguito il diploma di maturità con un voto pari o superiore a 75/100.
Sono esonerati dal test tutti gli studenti trasferiti da altre Facoltà o da altre Università di area, gli studenti che si iscrivono ad una seconda laurea.
c) Modalità di iscrizione, sede e date in cui avranno luogo le prova
Le prove ufficiali si svolgeranno presso la sede del Dipartimento di Chieti. Il calendario delle sessioni verrà pubblicato nella pagina "avvisi" sul sito del Dipartimento. Il Test si svolge nel mese di novembre di ogni anno accademico ed è ripetut0 nel mese di aprile dello stesso anno accademico. Gli studenti devono iscriversi tramite prenotazione on line fino a 3 giorni prima della data d'esame.
d) Materie oggetto di accertamento durata e modalità di svolgimento
Di ciascuno studente saranno registrati i dati identificativi. Dalla conclusione delle operazioni di riconoscimento lo studente avrà a disposizione 30 minuti di tempo per rispondere a 30 domande a risposta multipla (tre) di cultura filosofica, pedagogica e storica.
e) Valutazione e registrazione dei risultati
Per il superamento del Test sarà necessario rispondere esattamente a 16 domande su 30.
Il risultato della prova sarà verbalizzato indicando i dati dello studente e la valutazione "SUPERATO" O "NON SUPERATO".
L'esito negativo della prova comporta l'attribuzione di un Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA).
In caso di esito negativo (NON SUPERATO) allo studente verrà assegnato un debito formativo, che (fatto salvo quanto stabilito alla successiva lettera "f") dovrà colmare entro il 31 ottobre del primo anno di corso, definendo un percorso di recupero con le discipline interessate. Al termine di tale percorso dovrà sostenere una prova avente ad oggetto l'area o le aree risultate insufficienti nel Test.
f) Disposizioni ulteriori
La verifica dell'assolvimento dell'OFA avviene anche con il superamento di un minimo di 18 cfu, relativi a insegnamenti previsti nel primo anno del piano di studio, nell'ambito delle materie di base, caratterizzanti e affini di area pedagogica e filosofica, entro la sessione straordinaria degli esami del primo anno accademico (febbraio A.A. successivo alla immatricolazione).
In caso di mancato assolvimento dell'OFA entro il termine stabilito gli studenti restano comunque tenuti a recuperare il debito formativo mediante il superamento di un minimo di 18 cfu, di insegnamenti di area filosofica e pedagogica del primo anno di corso.
Il mancato mancato assolvimento dell'OFA o il mancato superamento del test comportano l'impossibilità di sostenere esami relativi a insegnamenti posti in offerta dal secondo anno di corso in avanti.
L'attività di orientamento in ingresso è destinata agli studenti degli anni quarto e quinto delle istituzioni scolastiche secondarie superiori e si basa su incontri informativi volti a illustrare le strutture didattiche e l'offerta formativa del Corso di Studi. In tali incontri viene distribuito materiale informativo e vengono somministrati questionari, al fine di comprendere nel modo più efficace possibile i bisogni formativi. Gli incontri sono finalizzati a consentire una scelta partecipata e matura.
Tale attività è coordinata dalla Divisione Orientamento Studi e Lavoro di Ateneo e da un Comitato di Orientamento di Ateneo, costituito da docenti referenti dei vari Dipartimenti e percorsi formativi. I docenti referenti si avvalgono della collaborazione di tutti i docenti del corso di studio.
Si tengono anche incontri, coordinati da docenti specialisti, di area filosofica e pedagogica, presso le strutture didattiche di riferimento, in particolare licei e scuole secondarie della Provincia di Chieti, di Pescara e L'Aquila.
La rendicontazione di tutte le attività del CdS L19-5 è riportata nei verbali del Consiglio per il relativo anno accademico di riferimento. Si rinvia altresì alla consultazione delle pagine e degli archivi del sito web di Dipartimento.
Responsabile Orientamento del Dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche ed epistemologiche per l'area filosofica e pedagogica: prof.ssa Stefania Achella..
L'orientamento e il tutorato in itinere sono assicurati dalla costante presenza in sede dei docenti del Corso di Studio in Filosofia e Scienze dell'Educazione. Tutti i docenti forniscono indicazioni dettagliate sui propri orari di ricevimento e sui propri contatti, nonché sui materiali didattici, al fine di consentire agli studenti, anche con esigenze specifiche, di operare le scelte formative più opportune e di proseguire il proprio percorso nel modo più efficace. Tutte le informazioni, inoltre, sono pubblicate e continuamente aggiornate sul sito internet del Dipartimento.
Tale attività, orientata anche alle future scelte professionali e supportata anche dalla presenza di studenti tutor, viene espletata in relazione alle diverse situazioni e problematiche individuali in termini di sostegno didattico finalizzato al conseguimento del successo formativo.
Per agevolare l'ingresso dei Laureati nel mercato del lavoro e delle professioni, il Settore Placement dell'Ateneo offre una serie di servizi, articolati su quattro linee di intervento: Consulenza di base e specialistica a studenti, imprese e laureati; Intermediazione al lavoro; Orientamento all'avvio di impresa e al microcredito; Workshop di orientamento al lavoro. Tutte le informazioni sono disponibili al link riportato in calce.
I laureati del CdS possono usufruire anche dei servizi di Curricula, un motore di ricerca implementato dall'Ateneo per lo svolgimento delle funzioni di operatore del mercato del lavoro assunte a seguito dell'accreditamento conferitogli dal Ministero del Lavoro che, a decorrere dal 2.01.2012, ne ha autorizzato l'iscrizione nell'Albo Informatico delle Agenzie di intermediazione. L'assunzione di tale compito muove dalla volontà di portare a compimento il percorso di sostegno all'ingresso dei laureati nel mercato del lavoro già avviato nel 2004 mediante l'attivazione, dapprima nell'ambito del Programma di Ateneo denominato Start e, successivamente, del Programma Ministeriale FIxO, di un Servizio di Placement centralizzato destinato alla erogazione di servizi rivolti ai propri laureati nella delicata fase del passaggio dal mondo dello studio a quello del lavoro.
Tutti gli studenti del CdS svolgono inoltre tirocini professionalizzanti presso realtà occupazionali e sono sostenuti costantemente da una banca dati in cui viene resa disponibile la consultazione di alcune schede di contrattualistica e normativa sul mercato del lavoro.
Le attività di orientamento al lavoro hanno la finalità di fornire al laureato elementi di conoscenza che facilitino l'interazione con il mondo del lavoro e possono essere realizzate con diverse modalità, come Stage e Tirocini e Project Work.
E' attiva una collaborazione intensa con il mondo del lavoro, in modo diretto con enti e imprese, che dimostrano nella maggior parte dei casi sensibilità ed interesse ai progetti presentati loro dalle università.
L'obiettivo comune diviene favorire l'ingresso degli studenti nel mondo del lavoro e contribuire, attraverso la diffusione di conoscenze e competenze, alla crescita socioeconomica del territorio.
Il CdS, inoltre, usufruisce delle possibilità offerte dall'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara che, in qualità di promotore e coordinatore del progetto InnovAction, presentato nell'ambito del programma LLP -Leonardo da Vinci (People in the Labour Market) ed approvato dall'Unione Europea attraverso l'Agenzia Nazionale Italiana per il Leonardo (ISFOL), mette a disposizione borse per tirocini transnazionali della durata di 24 settimane, da svolgersi in Paesi dell'Unione Europea.
Va in ogni caso ricordato, trattandosi di un CdS triennale, che tra gli obiettivi prioritari è sempre presente il potenziamento ulteriore di iniziative volte ad accompagnare gli studenti del CdS verso i percorsi formativi magistrali.
6 crediti - Base (L-19) - Base (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
9 crediti - Base (L-19) - Caratterizzante (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
9 crediti - Affine/Integrativa (L-19) - Affine/Integrativa (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
6 crediti - Affine/Integrativa (L-19) - Base (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
9 crediti - Caratterizzante (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
9 crediti - Base (L-19) - Base (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
6 crediti - Caratterizzante (L-19) - Affine/Integrativa (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
12 crediti - Caratterizzante (L-19) - Base (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
6 crediti - Affine/Integrativa (L-19) - Affine/Integrativa (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
6 crediti - Caratterizzante (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
6 crediti - Caratterizzante (L-19) - Attività formativa monodisciplinare
9 crediti - Caratterizzante (L-19) - Attività formativa monodisciplinare
3 crediti - Lingua/Prova Finale (L-19) - Lingua/Prova Finale (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
9 crediti - Lingua/Prova Finale (L-19) - Lingua/Prova Finale (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
6 crediti - Altro (L-19) - Altro (L-5) - Attività formativa monodisciplinare
Per il conseguimento del titolo di studio, il percorso in Scienze dell'educazione prevede l'elaborazione scritta di una ricerca, a carattere progettuale o analitico, incentrata su una delle discipline caratterizzanti il percorso seguito e sulle competenze caratterizzanti il profilo di educatore e di esperto nella formazione e nello sviluppo delle risorse umane.
Nella prova finale dell'indirizzo in Filosofia si richiederà allo studente di misurarsi con uno o più testi di uno o più autori, sulla base dell'acquisizione di alcune linee essenziali della letteratura secondaria. La prova consisterà concretamente nell'elaborazione, nella stesura e nella discussione pubblica di un testo scritto.
La prova finale deve essere richiesta con almeno quattro mesi di anticipo ad un docente del corso di laurea (relatore), mediante la compilazione di un apposito modulo che deve essere consegnato alla Segreteria Studenti. Il relatore seguirà il lavoro del laureando fornendo indicazioni scientifiche e bibliografiche, strumenti di analisi ed elaborazione testuale e curerà la revisione del testo della prova finale.
Un mese prima della data della sessione di laurea, il laureando consegnerà alla Segreteria Studenti un modulo con il titolo della prova finale approvato dal relatore.
La prova finale viene presentata nell'ambito di una sessione di laurea (estiva, autunnale, straordinaria) in forma orale e con l'eventuale supporto di strumenti informatici, in presenza di una commissione di cinque docenti, di cui fa parte il relatore. Alla fine della seduta, la commissione, in base al curriculo degli studi del candidato e alla presentazione e discussione della prova finale, formula un giudizio che viene espresso in 110/110 con eventuale aggiunta della lode.
Natura della prova finale.
La prova finale consiste nell'insieme dei seguenti atti:
- presentazione da parte dello studente di un elaborato scritto su un tema specifico, detto tesi, attinente uno degli insegnamenti presenti nel piano di studio dello studente sviluppato sotto la supervisione di un docente, detto relatore;
- approvazione della tesi da parte del relatore;
- discussione e approvazione della tesi, detta seduta di laurea, di fronte ad un'apposita commissione, detta commissione d'esame di laurea;
- nella valutazione da parte di detta commissione dell'intero percorso di studi dello studente, della tesi e della discussione della stessa.
Argomento e lingua della tesi.
- Lo studente può redigere la tesi solamente in una disciplina il cui insegnamento sia o sia stato impartito entro il Corso di Studio e della quale abbia superato l'esame o dal cui esame sia stato dispensato (detto "insegnamento afferente").
- La lingua nella quale è scritta la tesi e quella nella quale si svolge la discussione di fronte alla Commissione d'esame di laurea sono disciplinate dall'art. 35, comma 4, del Regolamento didattico di Ateneo, al quale si rimanda: «La prova finale di laurea e di laurea magistrale e i rispettivi elaborato e tesi possono svolgersi in lingua straniera, dietro parere favorevole e motivato del Consiglio di Corso di Studio, che garantisca la possibilità dell'effettiva valutazione degli stessi, grazie alla presenza di competenze sufficienti nell'ambito del proprio corpo docente. In ogni caso, l'elaborato e la tesi redatti in lingua straniera devono essere accompagnati da un'adeguata sintesi in lingua italiana.»
Compiti dello studente.
- La dichiarazione della propria intenzione di presentare richiesta di ammissione alla prova finale (dichiarazione denominata "Modulo A" o "Modulo di richiesta tesi") deve essere presentata dallo studente in Segreteria Studenti almeno quattro mesi prima dell'inizio della settimana prevista per la seduta di laurea per la quale lo studente si candida. Nel modulo in parola deve essere indicato non il titolo della tesi bensì l'argomento della tesi.
- La richiesta di ammissione alla prova finale (denominata "Modulo C" o "Modulo di presentazione del titolo della e dell'insegnamento afferente") deve essere presentata dallo studente in Segreteria Studenti almeno un mese prima dell'inizio della settimana prevista per la seduta di laurea per la quale lo studente si candida. Nel modulo in parola devono essere indicati il titolo della tesi e l'insegnamento al quale essa afferisce; la formulazione dell'argomento della tesi indicato nel "Modulo A" può differire dalla formulazione del titolo della tesi indicato nel "Modulo C"; l'unico soggetto autorizzato a valutare e ad attestare la conformità del titolo della tesi di cui al "Modulo C" con l'argomento della tesi di cui al "Modulo A" è il relatore che sottoscrive il "Modulo C".
- La Segreteria Studenti può disporre la consegna, da parte dello studente, di ulteriore documentazione o l'espletamento di ulteriori atti funzionali alle procedure amministrative necessarie ai fini della prova finale. Lo studente è tenuto a conoscere le disposizioni della Segreteria Studenti e la loro calendarizzazione e a rispettarle.
Designazione e compiti del relatore.
- Può svolgere la funzione di relatore solo un docente che abbia un rapporto formale con l'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara e che tenga, o abbia tenuto in passato, l'insegnamento in parola.
- Il relatore ha il compito di indirizzare lo studente, nella preparazione della tesi, verso il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio per mezzo dell'acquisizione delle conoscenze, della capacità di applicarle, dell'autonomia di giudizio, delle abilità comunicative e delle capacità di apprendimento illustrate nella descrizione del medesimo Corso di Studio.
- L'approvazione della tesi da parte del relatore si manifesta nella sottoscrizione della modulistica che lo studente è tenuto a presentare alla Segreteria Studenti.
Designazione e compiti della commissione d'esame di laurea.
- La nomina e la composizione della commissione d'esame di laurea sono disciplinate innanzi tutto dall'art. 37, commi 1-4, del Regolamento didattico di Ateneo, ai quali si rimanda: «1. Le Commissioni per la valutazione degli esami finali di laurea, di laurea magistrale e per il diploma di specializzazione sono nominate dal Direttore del Dipartimento competente o, sentiti di Dipartimenti, dal Presidente della Scuola di riferimento, ove istituita, che fissa anche il calendario dei lavori. È possibile decidere di operare contemporaneamente con più commissioni. 2. Le commissioni giudicatrici sono costituite da non meno di cinque e non più di sette componenti per gli esami di laurea e per il diploma di specializzazione; da non meno di sette e non più di undici componenti per la laurea specialistica/magistrale, compreso il Presidente. 3. La maggioranza dei componenti della commissione deve essere costituita da professori di ruolo dell'Ateneo. 4. Presidente della Commissione è, tra i componenti, il professore di prima fascia con la maggiore anzianità di ruolo o, in mancanza, il professore associato con la maggiore anzianità di ruolo, salvo diversa determinazione dei Regolamenti delle Strutture didattiche competenti. Il Presidente deve garantire la piena regolarità dello svolgimento della prova e l'aderenza delle valutazioni conclusive ai criteri generali stabiliti dagli organi preposti al corso di studio.».
- Ai sensi dall'art. 35, comma 5, lettera d, del Regolamento didattico di Ateneo, si precisa che, fermo restando quanto disposto dall'art. 37, comma 3, può svolgere la funzione di componente della commissione d'esame di laurea ogni soggetto la cui qualificazione scientifica in rapporto con le tesi di laurea oggetto di discussione sia stata accertata da parte del Consiglio di Corso di Studio.
- La commissione d'esame di laurea valuta l'intero percorso di studi dello studente, la tesi presentata e la perizia dello studente nella discussione della stessa; al termine della valutazione formula o un giudizio di mancato superamento della prova finale o un giudizio di superamento della prova finale espresso nella forma di un voto finale di laurea; nel caso di superamento della prova finale, la commissione proclama lo studente dottore nella classe di laurea alla quale è iscritto e dichiara il voto finale di laurea conferitogli.
Modalità di determinazione del voto finale di laurea.
- Il voto finale di laurea va da 66 a 110 ed è costituito dalla somma, per un massimo di 110 punti, della media ponderata dei voti degli esami superati espressa in centodecimi e del voto di tesi.
- La media ponderata dei voti degli esami superati espressa in centodecimi è ottenuta esprimendo in centodecimi la media ponderata dei voti degli esami superati espressa in trentesimi. Non concorrono alla determinazione della media ponderata le valutazioni che hanno natura di semplice dichiarazione di idoneità o di superamento di prova d'esame e i voti relativi agli eventuali esami sostenuti e superati come esami fuori piano. Concorrono alla determinazione della media ponderata tutti i voti degli esami superati espressi in trentesimi ottenuti negli esami inclusi nel piano studi, compresi, nella misura in cui rientrano nel piano studi, i voti conseguiti nelle attività formative autonomamente scelte dallo studente (dette "TAF D"), con le seguenti due precisazioni: il voto "30 e lode" concorre con il valore di 30,10; non concorrono alla determinazione della media ponderata i voti associati ai CFU sovrannumerari conseguenti all'inclusione nel piano studi di attività formative autonomamente scelte dallo studente per un numero di CFU superiore a quello previsto nel piano studi per questa tipologia di attività.
- A seguito della discussione della tesi, se la commissione di laurea ritiene la prova finale superata attribuisce un voto di tesi che va da 0 a 6 punti. Tale punteggio sarà attribuito tenendo conto della qualità e ampiezza della tesi e della perizia dello studente nell'esporre con limpidezza ed erudizione gli argomenti trattati.
- Se la somma della media ponderata espressa in centodecimi e del voto di tesi è superiore a 110, la commissione di laurea può concedere la lode. La lode è concessa come espressione della rilevanza dei risultati raggiunti dallo studente nel lavoro di tesi. La concessione della lode deve essere proposta dal relatore e richiede l'unanimità di giudizio della commissione di tesi.
Svolgimento della prova finale.
Le modalità di svolgimento della prova finale sono disciplinate dall'art. 35, commi 9 e 11, del Regolamento didattico di Ateneo, ai quali si rimanda: «9. Lo studente può ritirarsi dall'esame fino al momento di essere congedato dal Presidente della Commissione per dare corso alla decisione di voto, che avviene senza la presenza dello studente o di estranei. 11. Lo svolgimento degli esami di laurea, di laurea magistrale, di specializzazione e di dottorato è pubblico e pubblico è l'atto della proclamazione del risultato finale.».
Calendario delle prove finali.
La definizione del calendario delle prove finali è disciplinato dall'art. 36 del Regolamento didattico di Ateneo, al quale si rimanda: «1. Il calendario delle prove finali per il conseguimento della laurea e della laurea magistrale viene fissato annualmente dal Dipartimento prevalente o dalla Scuola, ove istituita e deve prevedere almeno quattro sedute distribuite in tre sessioni: da maggio a luglio; da ottobre a dicembre; da febbraio ad aprile. 2. Le prove finali relative a ciascun anno accademico devono svolgersi entro il 30 aprile dell'anno accademico successivo; entro tale data possono essere sostenute dagli studenti iscritti all'anno accademico precedente senza necessità di reiscrizione.».
Clausola di rinvio.
Per quanto non espressamente sopra disciplinato, si rinvia al Regolamento didattico di Ateneo (cfr. infra, artt. 35-37) e alle norme di legge in materia.
Regolamento didattico di Ateneo (artt. 35-37):
Art. 35 - Prova finale e conferimento dei titoli di studio
1. I titoli di studio sono conferiti previo superamento di una prova finale. Il numero di CFU ad essa attribuito deve essere
commisurato al tempo effettivamente da impiegare per la sua preparazione. Le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione
della stessa, sono disciplinati dal Regolamento didattico di ciascun corso di studio.
2. La prova finale di laurea prevede, di norma, la presentazione da parte dello studente di un elaborato scritto e/o grafico su
supporto cartaceo o digitale, al quale non deve essere richiesta una particolare originalità e deve costituire un'importante
occasione formativa individuale a completamento del percorso.
3. Per il conseguimento della laurea magistrale, è prevista la presentazione di una tesi scritta, anche in forma digitale, elaborata
in modo personale dallo studente sotto la guida di un relatore.
4. La prova finale di laurea e di laurea magistrale e i rispettivi elaborato e tesi possono svolgersi in lingua straniera, dietro parere
favorevole e motivato del Consiglio di corso di studio, che garantisca la possibilità dell'effettiva valutazione degli stessi, grazie alla
presenza di competenze sufficienti nell'ambito del proprio corpo docente. In ogni caso, l'elaborato e la tesi redatti in lingua
straniera devono essere accompagnati da un'adeguata sintesi in lingua italiana.
5. Compete ai Dipartimenti nei quali sono incardinati i corsi di studio ovvero alle Scuole, nei rispettivi Regolamenti:
a) disciplinare le modalità di organizzazione delle prove finali;
b) garantire l'uniformità dei criteri di valutazione per ogni tipo di prova finale, anche in rapporto all'incidenza da attribuire al
curriculum degli studi seguiti;
c) disciplinare le modalità di assegnazione degli elaborati e delle tesi e di designazione dei relatori ed eventuali correlatori e
relative responsabilità, garantendo Regolamento didattico di Ateneo ex D.M. n. 270/2004 il più largo ricorso alle competenze a
disposizione del Dipartimento o della Scuola medesimi ed una equilibrata ripartizione dei carichi relativi;
d) stabilire le modalità per l'eventuale attribuzione dei compiti di correlatore e di componente della Commissione ad esperti
esterni, in qualità di cultori della materia, subordinatamente all'accertamento da parte del Consiglio stesso della loro
qualificazione scientifica e/o professionale in rapporto con la dissertazione o le dissertazioni oggetto di esame.
6. Le commissioni giudicatrici, nominate ai sensi del successivo art. 37, valutano il candidato, avendo riguardo all'intero percorso
di studi e allo svolgimento della prova finale.
7. Ai fini del superamento dell'esame di laurea e di laurea magistrale è necessario conseguire il punteggio minimo di sessantasei.
Le Commissioni dispongono di centodieci punti; qualora il voto finale sia centodieci, accertata la rilevanza dei risultati raggiunti
dal candidato, può essere concessa all'unanimità la lode.
8. Ai fini del superamento dell'esame per il diploma di specializzazione è necessario conseguire il punteggio minimo di
quarantadue. Le Commissioni dispongono di settanta punti; qualora il voto finale sia settanta, accertata l'eccellenza dei risultati
raggiunti dal candidato, può essere concessa all'unanimità la lode.
9. Lo studente può ritirarsi dall'esame fino al momento di essere congedato dal Presidente della Commissione per dare corso alla
decisione di voto, che avviene senza la presenza dello studente o di estranei.
10. I Regolamenti di Dipartimento ovvero della Scuola stabiliscono le procedure alle quali attenersi nel caso in cui il candidato
non consegua il punteggio minimo richiesto.
11. Lo svolgimento degli esami di laurea, di laurea magistrale, di specializzazione e di dottorato è pubblico e pubblico è l'atto della
proclamazione del risultato finale.
12. Le modalità per il rilascio dei titoli doppi, multipli o congiunti sono regolate dalle relative convenzioni.
Art. 36 - Calendario delle prove finali
1. Il calendario delle prove finali per il conseguimento della laurea e della laurea magistrale viene fissato annualmente dal
Dipartimento prevalente o dalla Scuola, ove istituita e deve prevedere almeno quattro sedute distribuite in tre sessioni: da maggio
a luglio; da ottobre a dicembre; da febbraio ad aprile.
2. Le prove finali relative a ciascun anno accademico devono svolgersi entro il 30 aprile dell'anno accademico successivo; entro
tale data possono essere sostenute dagli studenti iscritti all'anno accademico precedente senza necessità di reiscrizione.
Regolamento didattico di Ateneo ex D.M. n. 270/2004.
Art. 37 - Commissioni giudicatrici delle prove finali
1. Le Commissioni per la valutazione degli esami finali di laurea, di laurea magistrale e per il diploma di specializzazione sono
nominate dal Direttore del Dipartimento competente o, sentiti di Dipartimenti, dal Presidente della Scuola di riferimento, ove
istituita, che fissa anche il calendario dei lavori. È possibile decidere di operare contemporaneamente con più commissioni.
2. Le commissioni giudicatrici sono costituite da non meno di cinque e non più di sette componenti per gli esami di laurea e per il
diploma di specializzazione; da non meno di sette e non più di undici componenti per la laurea specialistica/magistrale, compreso
3. La maggioranza dei componenti della commissione deve essere costituita da professori di ruolo dell'Ateneo.
4. Presidente della Commissione è, tra i componenti, il professore di prima fascia con la maggiore anzianità di ruolo o, in
mancanza, il professore associato con la maggiore anzianità di ruolo, salvo diversa determinazione dei Regolamenti delle
Strutture didattiche competenti. Il Presidente deve garantire la piena regolarità dello svolgimento della prova e l'aderenza delle
valutazioni conclusive ai criteri generali stabiliti dagli organi preposti al corso di studio.
5. Nel caso di Corsi di studio interAteneo, la commissione giudicatrice deve essere costituita prevedendo la presenza di almeno
due docenti di ogni Ateneo interessato.
I docenti utilizzano le possibilità offerte dagli scambi nazionali e internazionali e stimolano continuamente le esperienze di stage e di tirocinio all'esterno, attraverso la propria rete di conoscenze, avvalendosi in particolare dei rapporti convenzionati di scambio con università straniere presso le quali esista un sistema di crediti facilmente riconducibile al sistema ECTS. Specifiche iniziative collegiali e incontri di formazione/informazione, approvate, calendarizzate e verbalizzate in sede di Consiglio, vengono messe in campo dal CdS per potenziare la mobilità studentesca e promuovere i periodi di studio e tirocinio all'estero.
Referenti: proff. Renzo D'Agnillo, Virgilio Cesarone (delegato dipartimentale per l'internazionalizzazione)
Per quanto riguarda i periodi di formazione all'esterno dell'Università, nella struttura didattica di riferimento è individuato un docente che svolge attività continuativa di tutoraggio specifico in materia di tirocinio. Le opportunità di formazione ed esperienze all'esterno sono rese note agli studenti attraverso un servizio di job placement, presso gli sportelli siti nel Campus di Chieti e in quello di Pescara. Il servizio offre un supporto, a studenti, laureandi e neo laureati, nel momento del passaggio dall'Università al mondo del lavoro.
Referente tirocinio: prof.ssa Federica De Felice
Allo scopo di migliorare il livello di internazionalizzazione del percorso formativo, i CdS incoraggia studenti e laureandi a svolgere periodi di studio all'estero, offrendo un ampio numero di convenzioni con sedi universitarie europee.
Le opportunità di studio all'estero sono rese note agli studenti attraverso apposito bando di selezione (cfr. il link in basso). Agli studenti selezionati potranno essere concessi sostegni in forma di borse di mobilità. Tra gli obiettivi più importanti del soggiorno, che può risultare finalizzato anche alla sola redazione della tesi di laurea, c'è ovviamente la frequenza e il superamento di attività formative i cui contenuti siano coerenti con gli obiettivi formativi del CdS.
Il CdS intrattiene un proficuo rapporto di collaborazione con numerose istituzioni universitarie straniere nell'ambito del programma Erasmus+, con alcune delle quali sono attivi incontri bilaterali, seminari e workshop. I paesi coinvolti sono: Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svizzera (cfr. l'elenco dettagliato disponibile in calce e in allegato).
Gli incontri di promozione e orientamento sugli scambi Erasmus sono rendicontati nei verbali del CdS per il relativo anno accademico. Si rinvia altresì alle pagine e agli archivi del sito wev di Dipartimento.
Referente Erasmus del CdS: prof. Renzo D'Agnillo
Referente Erasmus e Internazionalizzazione del Dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche ed economico-quantitative per l'area filosofica e pedagogica: prof. Virgilio Cesarone.
Oltre alla regolare segnalazione agli studenti delle iniziative del Servizio Placement di Ateneo, i membri del CdS prendono parte regolarmente, coordinandosi con i responsabili dell'Orientamento del Dipartimento, alle giornate di orientamento e presentazione dell'offerta formativa dell'Ateneo, dedicate in particolare agli studenti delle scuole medie superiori, e promuovono in proprio ulteriori incontri di orientamento sul territorio. In tali occasioni, oltreché nel quadro delle attività di consultazione, sono illustrati gli obiettivi formativi specifici e i percorsi formativi, nonché il profilo professionale e gli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del CdS. Di tutte le iniziative menzionate viene data altresì opportuna comunicazione in sede di Consiglio di CdS e relativi verbali.
Sulla base delle informazioni ricavate dai questionari somministrati dall'Ateneo fino al 31 luglio 2019, che costituisce la fonte da cui sono estratti i dati qui commentati, la valutazione del CdS da parte degli studenti risulta in linea con l'andamento complessivo desumibile dal censimento degli anni precedenti, attestandosi su un punteggio di 3.38 su 4 (superiore alla media di Ateneo e del tutto in linea con la valutazione del CdS nell'A.A. precedente). Tale risultato scaturisce in particolare dall'interesse degli argomenti oggetto degli insegnamenti, dalla capacità dei docenti del CdS di stimolare l'approccio alle varie discipline e dall'apprezzamento delle modalità di organizzazione, comunicazione e svolgimento degli esami di profitto. Buona risulta anche la valutazione del carico di studio richiesto, dei materiali didattici messi a disposizione e della coerenza fra didattica frontale erogata e contenuti anticipati nelle relative pagine web del CdS. Lievemente inferiore al punteggio generale (ma attestato sugli stessi valori dell'A.A. precedente) il giudizio sull'adeguatezza delle conoscenze preliminari (acquisite via via nei precedenti segmenti scolastici e formativi) ai fini della padronanza del programma d'esame. L'impegno di una sempre maggiore attenzione al segmento introduttivo e propedeutico dei vari corsi erogati, in particolare nel biennio comune, costituisce un punto qualificante del CdS, che deve tuttavia confrontarsi con la variegata composizione della provenienza scolastica della popolazione studentesca (cfr. il quadro C1). Il giudizio degli studenti è pienamente in media per quanto concerne la capacità dei docenti di esporre i temi didattici in modo adeguato alla complessità delle rispettive materie, nonché circa la loro disponibilità (nel corso delle lezioni e dei ricevimenti) a fornire chiarimenti utili ed efficaci sui temi svolti. Tra i suggerimenti evidenziati dal questionario, particolare interesse riveste il miglioramento della sinergia formativa fra i vari insegnamenti, che per altri versi contraddistingue già il CdS, sia dal punto di vista della gradualità dell'offerta formativa nell'arco del triennio, sia dal punto di vista dei numerosi richiami incrociati (contenutistici e/o metodologici) fra molti degli insegnamenti erogati. Data la specifica natura del CdS, che come ogni corso interclasse deve calibrare l'offerta non solo dal punto di vista dei CFU erogati nei vari SSD, ma anche della coerenza della proposta culturale complessiva, il punto indicato è costantemente oggetto di attenzione.
Il Coordinatore del CdS, in collaborazione con i Grppi AQ e del Riesame, ha infine proseguito il suo impegno nell'assunzione di misure specifiche - in particolare, attività di monitoraggio e coordinamento della distribuzione semestrale dei corsi e della ripartizione settimanale delle ore di lezione frontale - per evitare, ove possibile, sovrapposizioni e/o sovraffollamenti nel calendario dei corsi. Particolare impegno è stato inoltre dedicato all'organizzazione del tutorato, che si svolge, con la collaborazione degli studenti, in orari e spazi definiti, coadiuvando così in modo più specifico e mirato sia l'attività dei docenti che i vari sportelli informativi d'Ateneo.
In generale, va sottolineato positivamente il fatto che docenti e studenti del CdS hanno modo di rendere note agevolmente le proprie osservazioni e proposte di miglioramento in sedi individuali e collegiali. Nel corso dell'A.A. 2018/19, in linea con quanto previsto l'anno precedente, sono stati elaborati e introdotti, affiancandoli a quelli già esistenti, questionari ad hoc (raccolti in sede di conferenza di presentazione del CdS e durante gli incontri di orientamento, nonché al termine delle attività di tirocinio), che hanno consentito di migliorare e approfondire ulteriormente il rilevamento delle opinioni degli studenti, così da contribuire a precisare il profilo della loro esperienza nell'ambito del CdS.
Sulla base dei dati desumibili dall'indagine annuale condotta da AlmaLaurea (aggiornata ad aprile 2019 e con copertura dell’87% per il presente CdS), il gradimento degli studenti a fine percorso (laureandi e/o laureati) è sostanzialmente confermato da tutti gli indici di valutazione, relativamente, tra l'altro, al carico di studio degli insegnamenti in rapporto all'efficacia e alla durata del corso, all'organizzazione degli esami e alle postazioni informatiche, in alcuni casi superiore di circa il doppio (rapporti con i docenti, adeguatezza della aule, rispetto degli orari), se non del triplo (sistema bibliotecario di area umanistica). A conferma del quadro che emerge dai dati, quasi il 70% dei laureati intervistati dichiara che reitererebbe l'iscrizione al CdS nella sua attuale configurazione. Si segnala inoltre l'apprezzamento degli studenti nei confronti degli accordi Erasmus attivi tra il CdS e alcuni importanti atenei europei, dell'elevato numero di associazioni ed enti convenzionati (non solo regionali) presso cui è possibile svolgere attività di tirocinio, nonché del positivo rapporto tra il CdS e le principali realtà formative e culturali del territorio regionale. Fra gli altri, si possono menzionare i consolidati rapporti tra i docenti afferenti al CdS e la sezione abruzzese della Società Filosofica Italiana, nonché con alcuni Dipartimenti delle più importanti realtà scolastiche delle province di Chieti e Pescara. Rapporti che, secondo quanto segnalato dagli stessi studenti, consentono un valido dialogo e un trasferimento di competenze tra l'ambito della formazione filosofica secondaria superiore e il CdS, testimoniato anche dall'organizzazione di numerose iniziative inter-istituzionali su temi filosofico-pedagogici e interculturali.
La coorte degli iscritti al CdS nell'a.a. 2018/19 (su un totale di 553 studenti, di cui 442 in corso) è in linea con la media delle numerosità di riferimento indicate dal DM 47 del 30 gennaio 2013 per le classi L19 e L5. Il numero degli immatricolati, desunto dagli Indicatori di Percorso estratti estratti dalla banca dati ANS (Anagrafe Nazionale Studenti) secondo i criteri ANVUR e fornita ai Coordinatori dei CdS dal PQA d'Ateneo a supporto della compilazione, è di 197 (di cui 146 immatricolati puri), cifra che indica una crescita ulteriore rispetto alla coorte precedente e ne fa in generale il numero più elevato dall'a.a. 2012/13, inferiore soltanto al numero di iscritti registrato nel primo anno di attivazione del CdS (2011/12), confermando così la costanza del trend positivo. Per quanto riguarda gli ulteriori dati statistici, desunti dal S.I.C.A.S.(Sistema di Indicatori sulle Carriere Studenti), si conferma un tasso di abbandono nel passaggio dal primo al secondo anno e dal secondo al terzo anno compreso tra il 20 e il 25%, che si è indotti a considerare fisiologico, dal momento che è in linea con il dato nazionale e con le precedenti coorti del CdS. L'ultimo dato disponibile circa il numero di studenti laureati (che è pertanto opportuno confrontare con i dati AlmaLaurea presentati e commentati nel quadro B7, al quale si rinvia) è relativo all'anno solare 2018, nel quale si registra un incremento, rispetto al biennio 2015-2016, superiore al 20%: i laureati in corso, su un totale di 96, risultano circa il 50%. L'età media dei laureati è di circa 25 anni (24 per le coorti più recenti), con una popolazione studentesca complessiva in prevalenza di sesso femminile (80% circa). Il voto medio dei laureati è di 105/110 (superiore alla media dell'anno precedente). Per quanto riguarda gli studi secondari superiori, la maggior parte dei laureati proviene dai licei (circa il 40%), mentre la restante percentuale proviene da istituti tecnici e professionali e in misura più alta magistrali, con una votazione media compresa fra 80 e 100/100 per il 35% circa e fino a 80/100 per il 65% circa. Il bacino d'utenza è, per ogni coorte di riferimento, decisamente sovraregionale, e resta in linea con i dati già elaborati nella precedente Scheda Unica di Accreditamento: se infatti il 42 e il 18% circa degli immatricolati provengono, rispettivamente, dalle Province di Chieti e Pescara e dalle altre Province abruzzesi, circa il 40% proviene da altre regioni (in prevalenza Molise, Puglia, Campania, Basilicata). Gli immatricolati hanno alle spalle esperienze scolastiche secondarie superiori di vario genere, con prevalenza di estrazione liceale classica e scientifica, e in minor misura socio-psico-pedagogica e linguistica. A un'analisi delle coorti precedenti, tale distribuzione risulta relativamente costante. Dai risultati conseguiti dagli studenti, con particolare riferimento al superamento dei requisiti minimi di accesso (OFA), si evince una preparazione medio-buona. I dati disponibili non permettono di individuare criticità didattiche relative a natura, qualità o quantità dell'insegnamento erogato nel CdS. Il percorso didattico del CdS è principalmente finalizzato alla formazione di base in vista dell'iscrizione a corsi di laurea di livello magistrale. A tale obiettivo sono dunque tendenzialmente orientate le attività poste in essere, sebbene i laureati, in particolare quelli della classe L19, possano trovare un più immediato sbocco lavorativo nell'ambito dei servizi per l'infanzia e per l'adolescenza.
Ai laureati che non optino per l'iscrizione alle classi di laurea magistrale e ai percorsi formativi previsti per l'insegnamento scolastico di area umanistica, il CdS consente di inserirsi in modo efficace - o perlomeno di avviare esperienze di regolare collaborazione, non necessariamente all'interno di convenzioni formali - entro un ampio ventaglio di ulteriori settori occupazionali (giornalismo, editoria, comunicazione, gestione dell'informazione e delle risorse umane, attività no-profit, promozione culturale) e di candidarsi a ruoli in enti pubblici e privati (in particolare musei, archivi, biblioteche), nonché in strutture educative e società di servizi comunitari e sociali (con particolare riguardo al campo della prevenzione e della riduzione del disagio, delle organizzazioni del volontariato, della cooperazione sociale e dei contesti educativi della prima infanzia). Tenendo conto dei limiti delle statistiche di ingresso nel mondo del lavoro per i laureati di un CdS triennale, si evidenzia quanto segue. Entro il primo anno dalla conclusione del percorso, circa il 76% del totale dei laureati del CdS risulta iscritto a un corso di laurea magistrale (a fronte di una media nazionale di circa il 75%) e circa il 6% a un nuovo corso di laurea di primo livello: tra gli iscritti di secondo livello, circa il 70% abbina, al percorso scelto, forme di tirocinio/praticantato (a fronte di una media nazionale di circa il 60%). Il dato pieno (nei limiti della campionatura AlmaLaurea, aggiornata ad aprile 2018) continua a rappresentare un incremento rispetto ai corrispondenti dati parziali degli anni precedenti. La percentuale di laureati L5 che si iscrivono al percorso magistrale è prossima al 100%. Per quanto riguarda i laureati L19, anche alla luce delle specifiche competenze formative acquisite e dei rispettivi ambiti occupazionali, la percentuale di iscritti a un corso di laurea magistrale è di circa il 60% (in linea con il precedente anno accademico). Complessivamente, risulta occupato quasi il 40% dei laureati, due terzi dei quali svolgono la propria attività in parallelo allo studio di secondo livello, con un incremento di tre punti percentuali rispetto al precedente anno accademico, e sempre in linea con la situazione occupazionale giovanile del Paese. Di essi, circa il 50% utilizza in misura elevata le competenze acquisite con la laurea e ritiene l'acquisizione del titolo rilevante ed efficace per il proprio inserimento nel settore prescelto.
CAFAGNA EMANUELE
FILOGRASSO Ilaria
DI BIASE Giuliana
GIANSANTE Paola
HANDSCHUHMACHER Sylvia
PEROLI Enrico

References: art. 6
 art. 6

Art. 35
 art. 37

Art. 36

Art. 37