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Timestamp: 2019-08-25 21:26:17+00:00

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Costituzione della Repubblica italiana > ReteAmbiente
Versione coordinata con modifiche vigente oggi 25/08/2019 Versione originale vigente dal 01/01/1948 Versione coordinata con modifiche approvate non ancora vigenti Versione coordinata con modifiche vigente alla data...
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Legge costituzionale 27 dicembre 1963, n. 3 ()
Legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1 (06/01/2000)
Legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3 (09/11/2001)
(Gu 27 dicembre 1947 n. 298, edizione straordinaria)
La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, sempreché le norme stesse non siano in contrasto con l'interesse nazionale e con quello di altre Regioni: ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi dipendenti dalla Regione; circoscrizioni comunali; polizia locale urbana e rurale; fiere e mercati; beneficenza pubblica ed assistenza sanitaria ed ospedaliera; istruzione artigiana e professionale e assistenza scolastica; musei e biblioteche di Enti locali; urbanistica; turismo ed industria alberghiera; tramvie e linee automobilistiche di interesse regionale; viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse regionale; navigazione e porti lacuali; acque minerali e termali; cave e torbiere; caccia; pesca nelle acque interne; agricoltura e foreste; artigianato. Altre materie indicate da leggi costituzionali. Le leggi della Repubblica possono demandare alla Regione il potere di emanare norme per la loro attuazione.
Spettano alla Regione le funzioni amministrative per le materie elencate nel precedente articolo, salvo quelle di interesse esclusivamente locale, che possono essere attribuite dalle leggi della Repubblica alle Province, ai Comuni o ad altri Enti locali. Lo Stato può con legge delegare alla Regione l'esercizio di altre funzioni amministrative. La Regione esercita normalmente le sue funzioni amministrative delegandole alle Province, ai Comuni o ad altri Enti locali, o valendosi dei loro uffici.
La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regione nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell'articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.
Le Regioni hanno autonomia finanziaria nelle forme e nei limiti stabiliti da leggi della Repubblica, che la coordinano con la finanza dello Stato, delle Province e dei Comuni. Alle Regioni sono attribuiti tributi propri e quote di tributi erariali in relazione ai bisogni delle Regioni per le spese necessarie ad adempiere le loro funzioni normali. Per provvedere a scopi determinati, e particolarmente per valorizzare il Mezzogiorno e le Isole, lo Stato assegna per legge a singole Regioni contributi speciali. La Regione ha un proprio demanio e patrimonio, secondo le modalità stabilite con legge della Repubblica.
Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i princìpi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.
La Regione non può istituire dazi d'importazione o esportazione o transito fra le Regioni. Non può adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose fra le Regioni. Non può limitare il diritto dei cittadini di esercitare in qualunque parte del territorio nazionale la loro professione, impiego o lavoro.
La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni [Cost. 16], né limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.
Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; promulga le leggi ed i regolamenti regionali, dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo centrale.
Il sistema d'elezione, il numero e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità dei consiglieri regionali sono stabiliti con legge della Repubblica. Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio regionale e ad una delle Camere del Parlamento o ad un altro Consiglio regionale. Il Consiglio elegge nel suo seno un Presidente e un ufficio di presidenza per i propri lavori. I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. Il Presidente ed i membri della Giunta sono eletti dal Consiglio regionale tra i suoi componenti.
Ogni Regione ha uno statuto il quale, in armonia con la Costituzione e con le leggi della Repubblica, stabilisce le norme relative all'organizzazione interna della Regione. Lo statuto regola l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali. Lo statuto è deliberato dal Consiglio regionale a maggioranza assoluta dei suoi componenti, ed è approvato con legge della Repubblica.
Il Consiglio regionale può essere sciolto, quando compia atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge, o non corrisponda all'invito del Governo di sostituire la Giunta o il Presidente, che abbiano compiuto analoghi atti o violazioni. Può essere sciolto quando, per dimissioni o per impossibilità di formare una maggioranza, non sia in grado di funzionare. Può essere altresì sciolto per ragioni di sicurezza nazionale. Lo scioglimento è disposto con decreto motivato del Presidente della Repubblica, sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica. Col decreto di scioglimento è nominata una Commissione di tre cittadini eleggibili al Consiglio regionale, che indice le elezioni entro tre mesi e provvede all'ordinaria amministrazione di competenza della Giunta e agli atti improrogabili, da sottoporre alla ratifica del nuovo Consiglio.
Ogni legge approvata dal Consiglio regionale è comunicata al Commissario che, salvo il caso di opposizione da parte del Governo, deve vistarla nel termine di trenta giorni dalla comunicazione. La legge è promulgata nei dieci giorni dalla apposizione del visto ed entra in vigore non prima di quindici giorni dalla sua pubblicazione. Se una legge è dichiarata urgente dal Consiglio regionale, e il Governo della Repubblica lo consente, la promulgazione e l'entrata in vigore non sono subordinate ai termini indicati. Il Governo della Repubblica, quando ritenga che una legge approvata dal Consiglio regionale ecceda la competenza della Regione o contrasti con gli interessi nazionali o con quelli di altre Regioni, la rinvia al Consiglio regionale nel termine fissato per l'apposizione del visto. Ove il Consiglio regionale la approvi di nuovo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Governo della Repubblica può, nei quindici giorni dalla comunicazione, promuovere la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale, o quella di merito per contrasto di interessi davanti alle Camere. In caso di dubbio, la Corte decide di chi sia la competenza.
Sentenza Corte Costituzionale 13 giugno 2019, n. 142 Rifiuti - Definizione delle strategie – Normativa regionale che esclude la combustione quale strumento di gestione dei rifiuti o di recupero energetico – Lr Marche 22/2018 – Scelta di principio unicamente riservata allo Stato – Sussistenza – Poteri e funzioni dei diversi livelli di Governo – Articoli 195 e 196, Dlgs 152/2006 – Contrasto – Sussistenza – Violazione dell’articolo 117, Costituzione – Sussistenza – Individuazione degli impianti di recupero/smaltimento dei rifiuti di preminente interesse nazionale – Dl 133/2014 e Dpcm 10 agosto 2016 – Contrasto - Sussistenza
Sentenza Corte Costituzionale 18 aprile 2019, n. 93 Valutazione d'impatto ambientale - Riparto di competenze tra Stato e Provincia autonoma - Articolo 28, comma 5, Lp Trento - Previsione che, in attesa dell'esito del giudizio di legittimità costituzionale del Dlgs 104/2017, i rinvii agli allegati del Dlgs 152/2006 si intendono riferiti al testo vigente il 20 luglio 2017 - Violazione della competenza esclusiva dello Stato in materia di ambiente - Articolo 117, lettera s), Costituzione - Sussistenza
Sentenza Corte Costituzionale 11 luglio 2018, n. 150 Ambiente - Norme della Regione Calabria (articolo 1, Lr 8/2016) - Misure regionali di salvaguardia in pendenza dell'approvazione del nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti – Sospensione transitoria del rilascio di autorizzazioni per impianti di gestione rifiuti - Articoli 196 (competenze delle Regioni) e 199 (Piani regionali) del Dlgs 152/2006 – Articolo 117, Costituzione - Legittimità costituzionale
Sentenza Corte Costituzionale 11 luglio 2018, n. 151 Ambiente - Norme della Regione Basilicata (articolo 1, Lr 19/2016) - Misure regionali di salvaguardia in pendenza dell'approvazione del nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti – Sospensione transitoria del rilascio di autorizzazioni per impianti di gestione rifiuti - Articoli 196 (competenze delle Regioni) e 199 (Piani regionali) del Dlgs 152/2006 – Articolo 117, Costituzione - Legittimità costituzionale
Sentenza Consiglio di Stato 28 febbraio 2018, n. 1229 Rifiuti - Cessazione qualifica rifiuto ex articolo 6 direttiva 2008/98/Ce - Individuazione criteri End of waste ex articolo 184-ter, Dlgs 152/2006 - Competenza per materia - Ue e Stato - Sussistenza - Ripartizione competenze ex articolo 117, Costituzione - Competenza Regioni - Negazione
Sentenza Corte Costituzionale 24 giugno 2016, n. 154 Rifiuti - Inceneritori - Piano regionale ex articolo 47, comma 4, Lr Basilicata 4/2015 - Compatibilità con articolo 117, Costituzione - Negazione - Competenza esclusiva statale - Sussistenza
Sentenza Consiglio di Stato 30 settembre 2015, n. 4574 Elettrosmog - Autorizzazione ad impianti stazione radio ex articolo 87, Dlgs 259/2003 - Localizzazione su edifici - Competenza comunale - Sussistenza - Localizzazione distanze minime da edifici competenza esclusiva statale ex articoli 4 e 8, legge 36/2001 - Sussistenza
Sentenza Corte Costituzionale 23 luglio 2015, n. 180 Rifiuti – Ammissibilità in discarica ex articolo 7 Dlgs 36/2003 – Competenza esclusiva statale ex articolo 117, comma 2, lettera s) Costituzione – Legge regionale in contrasto – Dichiarazione incostituzionalità
Sentenza Corte Costituzionale 11 novembre 2010, n. 313 Energia - Impianti a fonti rinnovabili - Autorizzazione - Legge regionale - Previsione della Dia anche per impianti oltre le soglie indicate dalla norma nazionale (Dlgs 387/2003) - Violazione di un principio fondamentale in materia di energia ai sensi dell'articolo 117, comma 3, Cost. - Illegittimità costituzionale
Sentenza Corte Costituzionale 18 gennaio 2008, n. 1 Energia – Legge 23 dicembre 2005, n. 266, articolo 1, comma 485 – Grandi concessioni di derivazioni idroelettriche – Modifiche all’articolo 12, Dlgs 79/1999 – Proroga di dieci anni con conseguente sospensione, per lo stesso periodo, delle procedure ad evidenza pubblica – Irragionevolezza – Costituisce norma di dettaglio nella materia “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia”, di cui all’articolo 117, comma 3, Cost. – Illegittimità – Sussiste
Sentenza Corte Costituzionale 5 novembre 2007, n. 378 Tutela dell'ambiente - Competenza - Articolo 117, comma 2, lettera s), Costituzione
Sentenza Corte Costituzionale 28 giugno 2006, n. 246 Emilia Romagna - Lr 23 dicembre 2004, n. 26 (Disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia) - Attribuazione ai Comuni della potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni attribuite - Norme suppletive regionali - Violazione dell'articolo 117, comma 6, Costituzione - Illegittimità - Sussiste
Sentenza Corte Costituzionale 27 gennaio 2006, n. 22 Mobbing - Legge regionale - Articolo 117 della Costituzione - Definizione da parte dello Stato dei "principi generali in materia" - Contrasto - In caso di mancanza di autonoma definizione di "mobbing" da parte delle norme regionali - Non sussiste
Sentenza Corte Costituzionale 14 ottobre 2005, n. 383 Articolo 1-ter, comma 2, Dl 29 agosto 2003, n. 239 convertito, con modificazioni, nella legge 27 ottobre 2003, n. 290 – Mancata previsione del fatto che il potere del Ministro delle attività produttive di emanare “gli indirizzi per lo sviluppo delle reti nazionali di trasporto di energia elettrica e di gas naturale” sia esercitato d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 Dlgs 28 agosto 1997, n. 281 – Illegittimità costituzionale – Violazione dell’articolo 117, comma 3, Cost. – Sussiste
Sentenza Corte Costituzionale 18 marzo 2005, n. 108 Articolo 117, comma 2, lettera s della Costituzione - "Tutela dell'ambiente" - Natura - Materia di competenza esclusiva dello Stato - Valore costituzionalmente protetto - Incompatibilità con interventi peggiorativi regionali
Sentenza Corte Costituzionale 13 gennaio 2004, n. 6 Decreto-legge n. 7/2002, come convertito dalla legge 9 aprile 2002, n. 55 .Illegittimità costituzionale – Violazione degli articoli 117, terzo comma e 118 Cost. – Infondatezza della questione. Decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, come convertito dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, articolo 1, commi 1, 2, 3 e 5 – Violazione degli articoli 117, primo comma e terzo comma, 118, primo e secondo comma, Cost., dell’articolo 97, primo comma, Cost. e del principio di leale collaborazione – Illegittimità costituzionale – Infondatezza della questione.
Sentenza Corte Costituzionale 13 gennaio 2004, n. 8 Friuli-Venezia Giulia – Lr 19 novembre 2002, n. 30, articolo 9 – Disposizioni in materia di energia elettrica – Ricorso governativo – Prospettata violazione di normativa comunitaria attraverso la violazione della disciplina statale di attuazione – Riferimento, nel ricorso, al solo articolo 117, comma 1, Cost. e non anche allo Statuto speciale regionale – Inammissibilità della questione. Friuli-Venezia Giulia – Energia elettrica – Lr 19 novembre 2002, n. 30, articolo 9 – Competenza legislativa regionale in materia di energia elettrica, in base allo Statuto speciale – Esclusione – Desumibilità della stessa potestà dal Titolo V della Costituzione.
Sentenza Tar Veneto, 1° agosto 2016, n. 925 Rifiuti - Discariche abusive - Enti sub-statali inattivi - Diffida alla bonifica ex articolo 120 Costituzione e 8, Dlgs 131/2003 - Lesione sfera giuridica Enti - Insussistenza - Impugnazione - Illegittimità
Ordinanza Corte Costituzionale 2 dicembre 2015, n. 270 Rifiuti - Trasporto illecito ex articolo 258, comma 4, Dlgs 152/2006 - Formulario incompleto ex articolo 193, comma 1, Dlgs 152/2003 - Sanzioni amministrative - Applicazione cumulo materiale - Compatibilità con articolo 3 Costituzione - Sussistenza

References: Articolo 32
 Articolo 35
 Articolo 41
 Articolo 114
 Articolo 115
 Articolo 116
 Articolo 117
 Articolo 118
 Articolo 120
 Articolo 121
 Articolo 122
 Articolo 123
 Articolo 124
 Articolo 125
 Articolo 126
 Articolo 127
 Articolo 128
 Articolo 129
 Articolo 130
 Articolo 131
 Articolo 132
 Articolo 133

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 Articolo 28
 Articolo 117

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 Articolo 117

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 Articolo 117

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 articolo 6
 articolo 184
 articolo 117

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 articolo 47
 articolo 117

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 articolo 87

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 articolo 7
 articolo 117

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 articolo 1

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 Articolo 117

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 Articolo 117

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 Articolo 1

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 Articolo 117

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 articolo 1

Sentenza 
 articolo 9
 articolo 117
 articolo 9

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 articolo 120
 articolo 258
 articolo 193
 articolo 3