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Timestamp: 2019-09-19 11:51:17+00:00

Document:
﻿ : L istituente l’ Azienda elettrica ticinese - 25 giugno 1958
sull’Azienda elettrica ticinese
(LAET)
–visto il messaggio 24 giugno 2014 n. 6953 del Consiglio di Stato;
–visto il rapporto 8 marzo 2016 n. 6953R della Commissione speciale energia,
Art. 11L’Azienda elettrica ticinese è un istituto cantonale di diritto pubblico indipendente dall’amministrazione dello Stato, avente personalità giuridica propria e sede a Bellinzona[1], iscritto nel registro di commercio con la ragione sociale «Azienda elettrica ticinese».
Art. 21L’Azienda ha per scopi principali la produzione, il trasporto e il commercio di energia elettrica.
Art. 3Per adempiere i suoi compiti l’Azienda dispone:
a)del capitale di dotazione fornitole dallo Stato, sul quale essa dovrà corrispondere annualmente allo Stato un interesse pari all’interesse medio pagato dallo Stato nell’anno corrente per la provvista del suo capitale;
b)delle forze idriche che lo Stato decide di utilizzare in proprio, secondo la legislazione cantonale e federale, di altri impianti, nonché delle quote di energia provenienti da partecipazioni del Cantone;
c)dei mezzi e degli impianti propri, come pure delle quote di energia provenienti da partecipazioni dell’Azienda.
Art. 41Il Consiglio di Stato definisce in un documento apposito, d’intesa con il consiglio di amministrazione dell’azienda, almeno ogni quattro anni gli obiettivi strategici che lo Stato intende perseguire, in coerenza con il Piano energetico cantonale, come proprietario dell’Azienda. Su questa base il consiglio di amministrazione dell’azienda sviluppa e implementa la strategia aziendale, precisando e predisponendo le necessarie risorse finanziarie.
a)si informa, mediante i rapporti che gli sottopone il Consiglio di Stato, sulla realizzazione di detti obiettivi;
b)dà al Consiglio di Stato indicazioni di principio per definire gli obiettivi strategici adeguati allo scopo dell’Azienda e prende decisioni genericamente programmatiche.
Art. 51L’Azienda è posta sotto la vigilanza dello Stato. Il Consiglio di Stato esercita la vigilanza diretta.
Art. 61Il Gran Consiglio, per il tramite della Commissione speciale dell’energia[2] e per essa della Commissione del controllo del mandato pubblico, esercita l’alta vigilanza sull’Azienda.
2La Commissione del controllo del mandato pubblico è composta da un membro per ogni gruppo parlamentare, nominati dal Gran Consiglio fra i membri della Commissione speciale dell’energia[3] per la durata della legislatura. Il regolamento disciplina la rieleggibilità, la decadenza della nomina, le incompatibilità della carica.
Art. 7Gli organi dell’Azienda sono il consiglio di amministrazione, la direzione e l’ufficio di revisione.
Art. 81Il consiglio di amministrazione si compone di 7 membri scelti fra cittadini svizzeri domiciliati nel Cantone; è nominato dal Consiglio di Stato e l’intero consiglio o ogni suo singolo membro può essere revocato in ogni tempo per motivi oggettivamente fondati, previa informazione della Commissione del controllo del mandato pubblico.
Art. 91I criteri determinanti per la nomina nel consiglio di amministrazione sono i seguenti: la formazione, le competenze e le esperienze professionali specifiche nel campo energetico o in materia di gestione economico-aziendale, la disponibilità nonché un’attività irreprensibile.
Art. 101Il consiglio di amministrazione si riunisce, su convocazione del presidente, ogni qualvolta gli affari lo richiedono o a seguito di una richiesta scritta e motivata di un membro del medesimo o del direttore.
Art. 111Il consiglio di amministrazione ha le attribuzioni inalienabili e irrevocabili indicate nell’art. 716a cpv. 1 del Codice delle obbligazioni, sempreché questa legge non disponga altrimenti.
a)emana il regolamento per la gestione e l’organizzazione dell’Azienda, soggetto a ratifica da parte del Consiglio di Stato;
b)emana le direttive interne necessarie all’attuazione dello scopo;
c)nomina, sospende e revoca il direttore nonché i membri della direzione e ne stabilisce la retribuzione;
d)designa le persone che, con firma collettiva, vincolano l’azienda verso terzi;
e)nomina un revisore interno;
f)approva i conti preventivi e accorda i crediti nei limiti delle sue competenze;
g)propone alle autorità superiori gli impegni sorpassanti le sue competenze;
h)approva i progetti di convenzione circa la costruzione di impianti e le partecipazioni, riservato quanto prescritto all’art. 6 cpv. 5;
i)approva i contratti di acquisto e di vendita dell’energia, in quanto non sono delegati ad altri organi;
l)delibera sul rapporto di gestione, i conti annuali e il bilancio, all’attenzione del Consiglio di Stato, il quale, previa approvazione, riferisce al Gran Consiglio.
Art. 12Gli emolumenti e le indennità spettanti ai membri del consiglio di amministrazione sono fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei criteri invalsi in Svizzera per la remunerazione degli organi superiori delle imprese statali autonome.
Art. 131La direzione quale principale organo operativo dell’Azienda ne cura la gestione conformemente al regolamento per la gestione e l’organizzazione e alle direttive interne.
Art. 141Il consiglio di amministrazione, in accordo con il Consiglio di Stato, nomina una società di revisione abilitata ad analizzare e verificare un conto di gruppo ai sensi dell’art. 963 seg. del Codice delle obbligazioni.
Art. 15Il rapporto di lavoro è retto dal diritto privato nella forma di una convenzione collettiva di lavoro.
Art. 16[4]Nell’assunzione del personale, la direzione dell’Azienda elettrica ticinese, a parità di requisiti e qualifiche e salvaguardando gli obiettivi aziendali, deve dare la precedenza alle persone residenti, purché idonee a occupare il posto di lavoro offerto. Essa tiene in debita considerazione candidature di chi si trova in disoccupazione o al beneficio dell’assistenza.
Art. 171I rapporti giuridici dell’Azienda sono retti dalle disposizioni del diritto privato, quando le leggi federali applicabili non li assoggettano imperativamente al diritto pubblico.
Art. 181L’esercizio dell’Azienda si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 191L’azienda cantonale è esonerata da imposte e tasse cantonali e comunali che non siano quelle di concessione e di esercizio, riservato il diritto a un’indennità di compenso per la perdita delle imposte comunali su impianti assunti o costruiti dall’azienda.
Art. 20Contro le decisioni di diritto amministrativo cantonale dell’Azienda è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 30 giorni dall’intimazione della decisione. Rimane riservata la tutela giurisdizionale disciplinata dalle leggi federali.
Art. 21Il Consiglio di Stato emana le disposizioni esecutive.
Art. 22La legge istituente l’Azienda elettrica ticinese del 25 giugno 1958 è abrogata.
Art. 231Quale interesse medio pagato dall’Azienda allo Stato per la provvista del suo capitale di dotazione (art. 3 lett. a) fa stato l’interesse pagato al 31 dicembre dell’esercizio concluso nell’anno dell’entrata in vigore di questa legge.
Art. 241Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, questa legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
[1] Sede modificata a seguito dell’aggregazione del Comune di Monte Carasso nel nuovo Comune denominato Bellinzona - BU 2016, 227.
[4] Art. modificato dalla L 11.12.2018; in vigore dal 5.2.2019 – BU 2019, 35.
[5] Entrata in vigore: 8 luglio 2016 - BU 2016, 329.

References: Art. 11

Art. 21

Art. 3

Art. 41

Art. 51

Art. 61

Art. 7

Art. 81

Art. 91

Art. 101

Art. 111

Art. 12

Art. 131

Art. 141

Art. 15

Art. 16

Art. 171

Art. 181

Art. 191

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 231

Art. 241