Source: http://docplayer.it/2161488-Universita-degli-studi-di-palermo-facolta-di-medicina-e-chirurgia-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia-hypatia-presidente-prof.html
Timestamp: 2016-12-09 17:27:55+00:00

Document:
⭐UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia HYPATIA Presidente: Prof.
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia HYPATIA Presidente: Prof.
Download "UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia HYPATIA Presidente: Prof."
1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia HYPATIA Presidente: Prof. Italia Di Liegro Regolamento didattico del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia (ai sensi del D.M.270/04 approvato nella Seduta del Consiglio del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia del 15 dicembre 2010 e modificato con delibera del Consiglio di Corso di Laurea del ). Classe di appartenenza LM-41 Sede didattica Caltanissetta ARTICOLO 1 Finalità del Regolamento Il presente Regolamento, che disciplina le attività didattiche e gli aspetti organizzativi del corso di studio, ai sensi di quanto previsto dall'art. 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270 e successive modifiche ed integrazioni e dal Regolamento didattico di Ateneo (approvato nella seduta del Senato Accademico del ) nel rispetto della libertà di insegnamento nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, è stato deliberato dal Consiglio di Corso di Studio in data 15 dicembre La struttura didattica competente è la Facoltà di Medicina e Chirurgia ARTICOLO 2 Definizioni Ai sensi del presente Regolamento si intende: a) per Facoltà, la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università degli Studi di Palermo; b) per Regolamento Generale sull'autonomia, il Regolamento recante norme concernenti l'autonomia Didattica degli Atenei di cui al D.M. 23 ottobre 2004, n. 270; c) per Regolamento didattico di Ateneo, il Regolamento approvato dall'università ai sensi del DM del 23 ottobre 2004, n. 270 il ; d) per Corso di Laurea, il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia denominato Hypatìa (delibera del Corso di Laurea del ), sede formativa di Caltanissetta; e) per titolo di studio, la Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia; f) per Settori Scientifico-Disciplinari, i raggruppamenti di discipline di cui al D.M. del 4 ottobre 2000 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2000 e successive modifiche; g) per ambito disciplinare, un insieme di settori scientifico-disciplinari culturalmente e professionalmente affini, definito dai DDMM 16/03/2007; h) per credito formativo universitario (CFU), la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dagli Ordinamenti Didattici dei Corsi di Studio;2 i) per obiettivi formativi, l insieme di conoscenze, abilità e competenze, in termini di risultati attesi, che caratterizzano il profilo culturale e professionale al conseguimento delle quali il Corso di Studio è finalizzato; j) per Ordinamento Didattico di un Corso di Studio, l insieme delle norme che regolano i curricula dei Corsi di Studio; k) per attività formativa, ogni attività organizzata o prevista dalle Università al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento, tra l altro, ai corsi di insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di laboratorio, alle attività didattiche a piccoli gruppi, al tutorato, all orientamento, ai tirocini, ai progetti, alle tesi, alle attività di studio individuale e di autoapprendimento l) per curriculum, l insieme delle attività formative universitarie ed extrauniversitarie specificate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio al fine del conseguimento del relativo titolo. ARTICOLO 3 Articolazione del Corso di Studio Il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia Hypatia, sede formativa Caltanissetta, è organizzato in un unico curriculum. Nell Allegato 1 sono riportati: - Le denominazioni degli insegnamenti, che rimandano alle relative schede di trasparenza; - Le denominazioni dei singoli moduli che compongono ciascun Corso Integrato; - Ore e CFU; - La tipologia delle diverse Attività Formative (Base, Caratterizzanti, Affini, Altre Attività); - SSD; - Propedeuticità Nell Allegato 2 sono descritte in maggiore dettaglio le altre Attività, tra le quali le Attività Didattiche Opzionali (ADO) ed il tirocinio professionalizzante. ARTICOLO 4 Obiettivi Formativi Specifici Del Corso di Studio I laureati nel corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in MEDICINA E CHIRURGIA dovranno avere acquisito: - le basi scientifiche e la preparazione teorico-pratica, ai sensi della direttiva 75/363/CEE, necessarie all'esercizio della professione medica e alla formazione permanente, nonché un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa caratterizzato da un approccio olistico ai problemi della salute, delle persone sane o malate, anche in relazione all'ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che le circonda. - le conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; - la capacità di rilevare e valutare criticamente dal punto di vista clinico ed in una visione unitaria, lo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organi e di apparato; - la capacità di autoapprendimento e di autovalutazione (continuing education); - l abilità ad analizzare e risolvere in piena autonomia i problemi connessi con la pratica medica insieme ad una buona pratica clinica basata sulle evidenze scientifiche (evidence based medicine);3 - l abitudine all'aggiornamento costante delle conoscenze e delle abilità, ed il possesso delle basi metodologiche e culturali atte all'acquisizione autonoma ed alla valutazione critica delle nuove conoscenze ed abilità (continuino professional development); - la capacità di comunicare con chiarezza ed umanità col paziente e con i familiari; - la capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità ed intervenire in modo competente; - la capacità di applicare, nelle decisioni mediche, anche principi di bioetica e di economia sanitaria. - una buona pratica di lavoro interdisciplinare ed interprofessionale (interprofessional education); - la conoscenza approfondita dei fondamenti metodologici necessari per un corretto approccio alla ricerca scientifica in campo medico, insieme all'uso autonomo delle tecnologie informatiche. I laureati magistrali dovranno inoltre: - avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche avendo particolare riguardo all'inter-disciplinarietà della medicina; - avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente, non solo tutti gli aspetti clinici ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonché nella riabilitazione e nel recupero del più alto grado di benessere psico-fisico possibile. Gli obiettivi formativi specifici dei singoli corsi sono descritti nell Allegato 3. ARTICOLO 5 Accesso al Corso di Studio L accesso al Corso di Laurea è a numero programmato. Il numero totale di posti disponibili per i Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia della Facoltà di Medicina e Chirurgia è annualmente stabilito su base nazionale dal Ministero dell Università e della Ricerca, a fronte di una richiesta, numericamente determinata per ciscun corso di laurea, deliberata ed avanzata dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Requisiti di ammissione per la Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia: Possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia i candidati che siano in possesso di Diploma di Istruzione secondaria di secondo grado o di titolo estero equipollente ai sensi dell art 6, comma 1 del DM del 22 ottobre 2004 n 270 e che si siano qualificati in posizione utile all esame di ammissione. L organizzazione didattica del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia prevede che gli studenti ammessi al 1 anno di corso possiedano un adeguata preparazione iniziale, conseguita negli studi precedentemente svolti. In particolare si richiedono conoscenze di chimica, biologia, matematica, fisica, logica e cultura generale. Modalità di verifica dei requisiti di ammissione L esame di ammissione al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia ha luogo secondo modalità definite dal MIUR e programmate a livello nazionale. Esso consiste in una prova scritta (quiz con risposta a scelta multipla) che verte su argomenti di Logica e Cultura Generale, Biologia, Chimica, Matematica e Fisica. Modalità di recupero di eventuali obblighi formativi aggiuntivi (OFA): Gli studenti che hanno superato l esame di ammissione al Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia potranno essere ammessi al corso di laurea magistrale con un obbligo formativo aggiuntivo (OFA) in una o più delle aree del sapere Biologia, Chimica e Fisica e Matematica. Per ciascuna di tali aree, la Commissione non attribuirà Obblighi Formativi4 Aggiuntivi (OFA) se il candidato avrà ottenuto un punteggio maggiore o eguale al 50% del punteggio massimo ottenibile per quell area. Gli OFA devono essere sanati prima di sostenere gli esami del 1 anno delle corrispondenti aree (Biologia, Chimica e Fisica). Allo scopo di consentire il recupero degli OFA, il Corso di Laurea Magistrale organizza attività didattiche propedeutiche ed integrative che saranno svolte nell arco del 1 semestre del 1 anno di corso e che dovranno essere obbligatoriamente seguite dagli studenti in debito. I corsi propedueutici si concludono con una verifica simile a quella dei concorsi di accesso. Da tale verifica saranno esonerati gli studenti che avranno seguito regolarmente almeno l 80% delle ore di lezione. In caso di esito negativo della verifica, lo studente potrà sostenere una seconda verifica. Nel caso in cui anche la seconda verifica avesse esito negativo, il superamento dell OFA sarà accertato preliminarmente all esame della disciplina di primo anno di area corrispondente. Gli studenti che non devono assolvere ad OFA sono comunque invitati a frequentare i corsi. I Corsi propedeutici sono, infatti, un servizio che viene offerto a tutti gli studenti e che mira a mettere tutti gli iscritti al Corso di Laurea magistrale nelle migliori condizioni per affrontare con successo lo studio delle discipline previste al primo anno del piano di studio. Modalità per il trasferimento da altri Corsi di Studio, Facoltà, Atenei, nonché per l iscrizione ad anno successivo al primo: Le procedure inerenti a trasferimenti o iscrizioni ad anni successisi al primo sono effettuati ai sensi dell art. 20, comma 1, 2, del regolamento didattico dell Ateneo di Palermo e sottoposti ad approvazione da parte del Consiglio del Corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, sede di Caltanissetta. Riconoscimento crediti Il riconoscimento dei crediti conseguiti da uno Studente che si trasferisca al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia di Caltanissetta da altro Corso di Laurea della stessa o di altre Università o che transiti dal vecchio al nuovo ordinamento, viene effettuato, dopo apposita richiesta presentata dall interessato alla Segreteria di Facoltà, dalla Commissione didattica del Corso di Studio e sottoposto all approvazione del Consiglio del medesimo Corso di Studio, in apposita seduta. Il criterio di massima seguito per il riconoscimento dei CFU fa riferimento alla corrispondenza dei contenuti dei programmi delle singole discipline ed alla congruità in termini di CFU/singola disciplina già sostenuta e da riconoscere. ARTICOLO 6 Curricula Attivati Il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, sede formativa di Caltanissetta, prevede un unico curriculum, come riportato all art. 3 del presente regolamento. ARTICOLO 7 Calendario delle Attività Didattiche L anno accademico inizia il primo di ottobre e termina il 30 settembre dell anno successivo. Le indicazioni specifiche sull attività didattica del Corso saranno indicate nel calendario didattico che viene approvato ogni anno dal Consiglio di Facoltà prima dell inizio di ogni anno accademico e pubblicato sul sito della Facoltà e sul sito del Corso di Studio (http://www.medpa.it). La coerenza del calendario didattico con gli obiettivi formativi dei corsi è anche garantita, per ciascun anno di Corso, da Coordinatori d anno (Allegato 1).5 ARTICOLO 8 Tipologie Didattiche Adottate L attività didattica viene svolta principalmente secondo le seguenti forme: Lezione frontale: Argomenti di pertinenza di un dato ambito del sapere (SSD) o di più ambiti fra loro affini, integrati fra loro, identificati da un titolo e facenti parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, vengono presentati e discussi da uno o più Docenti, sulla base di un calendario predefinito. Le lezioni frontali, impartite a tutti gli Studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, sono caratterizzate da verticalità, si basano cioè sulla trasmissione di conoscenze dal Docente all insieme degli Studenti. Le lezioni possono anche essere tenute per piccoli gruppi invece che per tutti gli Studenti contemporaneamente. Seminario: Essenzialmente simile alla lezione frontale, ha la funzione di integrare le conoscenze impartite nelle lezioni frontali con aspetti specifici ed approfondimenti. I seminari possono essere anche interuniversitari ed essere realizzati sotto forma di videoconferenze. Tirocinio professionalizzante: è una forma interattiva di didattica, indirizzata ad un piccolo gruppo di Studenti. Il tirocinio professionalizzante è coordinato da un Docente-Tutor, il cui compito è quello di guidare gli Studenti a lui affidati nell'acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all'esercizio della professione di medico. Queste attività, che si svolgono nel contesto di esercitazioni pratiche e/o di internati in ambienti clinici (reparto/ambulatori), prevedono l analisi dei problemi e l utilizzo delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni. All inizio di ciascun anno accademico, il Consiglio del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia di Caltanissetta nomina i Docenti-Tutori fra i Docenti e il personale sanitario dell Ospedale Sant Elia (presso il quale si svolge la maggior parte dell attività didattica di tirocinio). Ove necessario, il Corso di Laurea può anche utilizzare per queste attività personale esterno di riconosciuta qualificazione nel settore formativo richiesto, reclutato attraverso apposito bando. Tirocinio preclinico: dall anno accademico è istituito (con delibera del ) un tirocinio preclinico (10 CFU) con esame, che si avvarrà in gran parte del SIMHOS (Ospedale simulato), attivo a partire dal medesimo anno accademico e gestito dal Corso di Laurea Hypatia presso il Padiglione 11 del CEFPAS, anche in collaborazione con i Colleghi dell ASP 2 di Caltanissetta. Il tirocinio è finalizzato a consentire un primo approccio degli studenti ai metodi ed alle problematiche della Medicina. Altre forme di attività didattica: ricevimento studenti, assistenza per tutorato e orientamento, visite tecniche, verifiche in itinere e finali, tesi, stage, tirocinio professionalizzante, partecipazione a Conferenze e a viaggi di studio. ARTICOLO 9 Altre attività formative Ove possibile, i singoli Corsi integrati organizzano esercitazioni pratiche in laboratorio e brevi dimostrazioni mirate ad illustrare agli Studenti le principali metodologie utilizzate nella ricerca medica di base ed applicata. ARTICOLO 10 Attività opzionali a scelta dello studente (ADO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, lo Studente deve avere obbligatoriamente acquisito 9 CFU, ottenuti nell arco degli anni di corso, frequentando attività didattiche opzionali (ADO). Esse possono essere:6 a) individuate e scelte entro un ventaglio di proposte, offerte annualmente dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia per tutti i Corsi di Laurea; b) scelte autonomamente dallo Studente e sottoposte dallo stesso all approvazione del Consiglio di Corso di Laurea, purché coerenti con il progetto formativo; 2. Il Regolamento didattico del Corso di Laurea individua due diverse tipologie di ADO quali: a) corsi monografici (3 CFU); b) attività pratiche e/o esperienziali (3 CFU). 3. L impegno di lavoro richiesto allo Studente, per ciascuna attività opzionale, è pari a 24 ore (3 CFU), escluso lo studio autonomo. 4. Le proposte di ADO, di cui al punto 1, sono monodisciplinari e devono contenere l indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, dei contenuti e delle modalità di svolgimento delle prove di verifica. Le proposte di cui al punto 1(a) sono avanzate al Preside della Facoltà, anche tramite i Corsi di Laurea di afferenza, da Professori e Ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia o da esperti esterni entro il 30 Giugno di ogni anno accademico, per l offerta formativa relativa al successivo anno accademico. Le proposte saranno sottoposte ad approvazione del Consiglio di Facoltà, previo parere della Commissione didattica di Facoltà che provvederà a ripartirle per aree culturali nell ambito di un tetto numerico che la stessa commissione identificherà. Ogni proponente può avanzare soltanto una proposta di ADO a meno che tali insegnamenti non vengano svolti in sedi didattiche decentrate. 5. Lo svolgimento delle ADO non può sovrapporsi a quello delle altre attività didattiche curriculari ed il loro contenuto deve essere dettagliato nella proposta e costituire argomento avente dignità di insegnamento e non di seminario. 6. Non potranno essere attivate ADO in difformità ai precedenti punti. 7. Lo Studente immatricolato nei Corsi di Laurea della Facoltà di Medicina può optare per la frequenza alle ADO approvate dal Consiglio di Facoltà senza preventivo obbligo di comunicazione al Corso di Laurea di appartenenza. La partecipazione ad altre ADO, di cui al punto 1(b), deve essere preventivamente sottoposta all approvazione del Consiglio del Corso di Laurea e successivamente del Consiglio di Facoltà. La frequenza alle attività didattiche previste per le ADO non può essere inferiore al 75% del numero delle ore stabilite. Il mancato raggiungimento di tale livello di frequenza comporta la non ammissione alla verifica di profitto e la non acquisizione dei CFU relativi. 8. La verifica del profitto delle ADO deve avvenire al termine del Corso e deve tener conto della diversa provenienza curriculare dello studente. La verifica deve essere effettuata da parte di una Commissione di almeno due Docenti, presieduta dal docente a cui il corso è stato affidato e dà luogo ad un giudizio di idoneità, senza voto. La verifica va verbalizzata ed il verbale e la necessaria documentazione vanno trasmessi, a cura del Docente affidatario, alle Segreterie Studenti. Le modalità di tale verifica sono scelte dal Docente a cui è stato affidato il corso e devono essere approvate contestualmente alla loro attivazione (esse possono essere rappresentate da un colloquio, relazione scritta, questionari, quiz a risposta multipla o aperta, prove pratiche). Le date delle prove di verifica dovranno essere adeguatamente calendarizzate e comunicate allo Sportello di Orientamento e Tutorato di Facoltà (SOFT) dal Docente affidatario del corso e si dovranno svolgere al di fuori delle normali sessioni di esami di profitto. 9. La quota di CFU propria delle ADO si intende acquisita quando sia stata superata la relativa prova di verifica. Lo studente che, avendo frequentato una ADO, rinuncia a sostenere la verifica di profitto, non può acquisirne i crediti. Qualora la verifica di profitto non venga superata, lo studente può concordare con il Docente affidatario di sostenerla in altra data oppure rinunciare a ripresentarsi; in quest ultimo caso non potrà acquisire alcun credito. 10. Le ADO non hanno alcuna valenza di propedeuticità. 11. Ogni altra forma di attività opzionale proposta, attuata ed acquisita al di fuori della normativa di cui al presente regolamento non sarà ritenuta valida.7 12. I Professori e Ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo che svolgono il loro insegnamento per ADO devono riportare nell apposito registro l attività erogata; tale registro, dovrà essere consegnato entro l a.a. di riferimento, presso gli Uffici di Presidenza della Facoltà. 13. Le ADO devono essere approvate dal Consiglio di Facoltà ed inserite nell offerta formativa entro il 30 Luglio per l offerta formativa relativa all a.a. successivo. La lista completa delle ADO sarà: a) trasmessa alla Segreteria Studenti per la necessaria codifica; b) pubblicata nel sito web della Facoltà di Medicina e Chirurgia ed inviata al SOFT che curerà l iscrizione degli studenti alle stesse con opportuno anticipo rispetto alle date di espletamento dell attività formativa in questione. Ciascuno studente non può iscriversi a più di 3 corsi ADO per ciascun anno accademico. Lo studente, a partire dal prossimo anno accademico, può fare richiesta di inserimento nel piano di studi di insegnamenti scelti fra quelli contenuti nel Manifesto degli Studi delle Facoltà dell Ateneo di Palermo o di altri Atenei italiani e stranieri. Nel caso la scelta dello studente dovesse avvenire nell ambito di un progetto di cooperazione europea (Socrates/Erasmus, Tempus, Comenius, Università Italo-Francese, etc.) dovranno essere applicate le norme e le procedure previste per lo specifico progetto di scambio universitario prescelto. L inserimento di attività a scelta nell ambito di progetti di cooperazione ed il riconoscimento dei relativi CFU viene sottoposta al Consiglio del Corso di Studio che delibera sulla richiesta dello studente. ARTICOLO 11 Propedeuticità Le propedeuticità previste sono state indicate nell Allegato 1. ARTICOLO 12 Coerenza tra i CFU e gli obiettivi formativi specifici Ogni docente è obbligato a presentare alla Presidenza del Corso di Studio, 30 giorni prima dell inizio del nuovo Anno Accademico, il programma del corso impartito, come previsto dall art. 26, comma 9 del Regolamento Didattico di Ateneo, e la sua articolazione in argomenti con il corrispondente numero di ore frontali. Il contenuto del programma deve essere coerente con gli obiettivi formativi specifici del corso riportati nella Tabella 3, allegata all art.4 del presente Regolamento. La coerenza dei CFU assegnati alle attività formative con gli specifici obiettivi formativi è verificata, prima dell inizio dell Anno accademico, dall Osservatorio Permanente della Didattica e riconosciuta con delibera del Consiglio del Corso di Studio. ARTICOLO 13 Modalità di Verifica del Profitto e Sessioni d Esame Il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia stabilisce le tipologie ed il numero delle prove di esame necessarie per valutare l apprendimento degli studenti. La verifica dell apprendimento può avvenire attraverso esami di profitto orali e/o scritti, come specificato nelle schede di treasparenza relative ai singoli corsi. La valutazione certifica il raggiungimento da parte dello Studente degli obiettivi formativi previsti e quantifica con un voto, espresso in trentesimi, il grado di preparazione individuale degli studenti. Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati che vengono denominati sessioni d esame e che sono. La sessione si considera conclusa quando tutti gli studenti8 iscritti alla prova hanno sostenuto l esame. Le sessioni d esame sono deliberate dal Consiglio del Corso di Studio ed opportunamente pubblicizzate all inizio di ciascun anno accademico. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività didattiche, né con altri che, comunque, possano limitare la partecipazione degli studenti a tali attività. Le date di inizio e di conclusione sono fissate nella programmazione didattica di Facoltà. In ogni sessione sono definite le date di inizio degli appelli, distanziate di almeno due settimane. Il numero degli appelli per ogni sessione non potrà essere inferiore a due. La Commissione di esame è costituita da almeno due Docenti impegnati nel relativo Corso di insegnamento ed è presieduta, di norma, dal Coordinatore. Lo studente è tenuto a frequentare le attività didattiche formali, teorico-pratiche e professionalizzanti del Corso di Laurea magistrale. L attestazione di frequenza, certificata dal Docente, a tutte le attività didattiche di un corso integrato, è necessaria per sostenere il relativo esame. Lo studente che non ha ottenuto l attestato di frequenza ad almeno il 70% delle ore previste per ciascun corso ufficiale, non può sostenere l esame e deve rifrequentare il corso. Il Consiglio del Corso di Laurea, dietro documentata domanda dello studente, può valutare l opportunità di sostituire la frequenza del corso con idonee attività integrative. Sono giustificate le assenze dalle attività didattiche degli studenti eletti negli organi collegiali per l espletamento delle riunioni dei medesimi organi. ARTICOLO 14 Docenti del Corso di Studio I nominativi dei Docenti del Corso di Studio, insieme alle discipline insegnate, sono riportati nell Allegato 1. ARTICOLO 15 Attività di Ricerca L attività di ricerca che può essere svolta dagli Studenti ddel Corso di Studio consiste in un lavoro individuale, svolto sotto la guida di uno o più Docenti, che prevede l applicazione delle conoscenze acquisite dallo Studente in uno specifico ambito, disciplinare o interdisciplinare, fra quelli dei quali ha affrontato lo studio durante il percorso formativo. Questa attività comporta la stesura di una relazione scritta finale e può sfociare in una pubblicazione scientifica su riviste a diffusione nazionale o internazionale. Per lo svolgimento di attività di ricerca, lo studente deve prendere contatto con il/i docente/i, chiedendone la disponibilità a fare da Tutor in laboratorio, ambulatorio o reparto ed eventualmente da Relatore della prova finale (tesi). ARTICOLO 16 Modalità Organizzative delle Attività Formative per gli Studenti non Impegnati a Tempo Pieno A partire dall Anno Accademico , limitatamente all ordinamento D.M. 270/2004 e nel rispetto della delibera del Senato Accademico dell 8 Maggio 2012 che disciplina l iscrizione a tempo pieno o a tempo parziale (Art. 25 del Regolamento Didattico di Ateneo AA ), lo studente all atto dell iscrizione ad anni successivi al primo, dovrà dichiarare in autocertificazione, nella procedura di iscrizione on-line il numero di CFU acquisiti entro il 30 Settembre di ciascun anno, relativi al superamento di esami corrispondenti ad insegnamenti, nel precedente anno accademico.9 Potranno iscriversi ad anno successivo al primo con la modalità a tempo pieno convenzionale solo coloro che nell anno accademico precedente hnno superato esami, corrispondenti ad insegnamenti, per almeno 12 CFU entro il 30 Settembre. Gli studenti che nell anno accademico precedente hanno superato esami ed acquisito i relativi crediti formativi per meno di 12 CFU, sono obbligati ad iscriversi con la modalità a tempo parziale con acquisto di un numero di CFU compreso tra 30 e 40. Nell anno accademico successivo a quello di iscrizione a tempo parziale lo studente è obbligato a completare l acquisto dei CFU residui, rispettando la soglia minima di acquisto prevista dalla delibera del Senato Accademico del 13 Aprile 2010, pari a 30 CFU. ARTICOLO 17 Prova Finale La prova finale consiste nella dissertazione pubblica di una tesi elaborata in modo originale dallo studente, sotto la guida di un Relatore. Può essere anche prevista la figura di un docente correlatore. La discussione potrà riguardare studi sperimentali condotti in laboratorio e/o la valutazione di casi clinici e/o l analisi statistica e/o epidemiologica di determinate patologie e/o qualsiasi altro studio sia reputato di interesse per la formazione professionale e scientifica del candidato. ARTICOLO 18 Conseguimento della Laurea La Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia si consegue con l acquisizione di almeno 360 CFU indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all università. Il voto finale di Laurea è espresso in centodecimi, con un minimo di 66/110 ed un massimo di 110/110. Quando il candidato abbia ottenuto il massimo dei voti, all unanimità può essere concessa la lode. Per essere ammesso a sostenere l Esame di Laurea, lo Studente deve: 1. aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami 2. aver ottenuto, complessivamente 345 CFU (la tesi prevede 15 CFU) articolati in 6 anni di corso L esame di Laurea si svolge in sessioni programmate nel piano dell offerta formativa ad inizio di ogni anno accademico. Le modalità di composizione delle Commissioni giudicatrici sono individuate dal Regolamento Didattico di Ateneo. La valutazione della prova finale tiene conto dell intera carriera dello studente all interno del Corso di Laurea, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei crediti formativi precedenti, delle valutazioni delle attività formative del percorso e della prova finale stessa. I parametri che contribuiscono a determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, sono riportati nell Allegato 4. ARTICOLO 19 Titolo di Studio Al termine del ciclo di studi e con il superamento della prova finale si consegue il titolo di Dottore magistrale in Medicina e Chirurgia. ARTICOLO 2010 Supplemento al Diploma Diploma Supplement Gli uffici delle Segreterie studenti rilasciano, come supplemento dell attestazione del titolo di studio conseguito, un certificato in lingua italiana ed inglese che riporta, secondo modelli conformi a quelli adottati dai paesi europei, le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo (art. 31, comma 2 del regolamento didattico di Ateneo) ARTICOLO 21 Osservatorio Permanente della Didattica In seno al Corso di Studio è istituito un Osservatorio Permanente della Didattica, composto pariteticamente da professori e ricercatori sorteggiati e da studenti designati su base elettiva. Tale Osservatorio provvede a: a) verificare che vengano rispettate le attività didattiche previste dall Ordinamento Didattico, dal presente Regolamento e dal calendario didattico; b) esprimere il parere di cui all art. 6 comma 5 del Regolamento Didattico di Ateneo. La costituzione e l operato dell Osservatorio Permanente della Didattica sono regolamentati dalla delibera del Senato Accademico del che stabilisce che: 1) Il Consiglio di Corso di Studio istituisce l Osservatorio Permanente della Didattica del Corso di Studio all inizio dell Anno Accademico; 2) L osservatorio resta in carica per una durata pari a quella stabilita per la componente studentesca nel vigente Statuto; 3) L osservatorio è composto da tre studenti, designati dal Consiglio di Corso di Studio tra i rappresentanti degli studenti nel Consiglio stesso, e da tre docenti sorteggiati. Il sorteggio viene fatto, all inizio dell Anno Accademico, escludendo tra i sorteggiabili il Presidente del Consiglio di Corso di Studio e i componenti della Giunta di Presidenza del Consiglio di Corso di Studio. Il Docente sorteggiato può rinunciare all incarico, motivando la sua scelta, ma il Rettore, trattandosi di un incarico che rientra nei compiti istituzionali di un Docente, può, con apposito provvedimento, decidere se accettare o rifiutare l istanza di rinuncia. 4) Di norma sarà sorteggiato, tra i componenti del Consiglio di Corso di Studio, il nominativo di un Professore Ordinario, quello di un Professore associato e quello di un Ricercatore. In mancanza di Professori ordinari tra i componenti del Consiglio, saranno sorteggiati due nominativi tra i Professori associati. In mancanza di Professori associati tra i componenti del Consiglio, saranno sorteggiati due nominativi tra i Professori ordinari. In mancanza di un Ricercatore sarà sorteggiato o un Professore ordinario o un Professore associato dall insieme di tutti i docenti che afferiscono al Corso di Studio; 5) L Osservatorio è presieduto da un Coordinatore eletto dai componenti dell OPD; 6) L OPD si riunisce, su convocazione del Coordinatore, almeno tre volte in un anno accademico ed in occasione di specifiche esigenze. È obbligo del Presidente del Corso di Studio segnalare al Rettore il mancato funzionamento dell OPD; 7) I Verbali dell OPD sono pubblici e sono inseriti nel sito web della Facoltà di appartenenza del Corso di Studio. ARTICOLO 22 Valutazione dell Attività Didattica L attività didattica svolta nell ambito del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, sede di Caltanissetta, viene sottoposta annualmente alla rilevazione dell opinione degli studenti secondo11 le modalità previste dall apposito regolamento di Ateneo. In particolare, saranno verificati i seguenti parametri: 1. efficienza organizzativa del Corso di Laurea e delle sue strutture didattiche; 2. qualità e la quantità dei servizi messi a disposizione degli Studenti; 3. la facilità di accesso alle informazioni relative ad ogni ambito dell'attività didattica; 4. efficacia e l'efficienza delle attività didattiche analiticamente considerate, comprese quelle finalizzate a valutare il grado di apprendimento degli 5. Studenti; 6. rispetto da parte dei Docenti delle deliberazioni del Consiglio di Corso di Laurea; 7. qualità della didattica, con particolare riguardo all'utilizzazione di sussidi didattici informatici e audiovisivi; 8. organizzazione dell'assistenza tutoriale agli Studenti. ARTICOLO 23 Tutorato Il servizio di tutorato mira ad affrontare e rimuovere quegli ostacoli che impediscono la proficua frequenza ai corsi e l organizzazione produttiva dell apprendimento. Obiettivo generale dell attività di tutorato è quello di aumentare l efficacia del processo formativo, mettendo in grado gli studenti di: -impiegare le proprie risorse e le proprie potenzialità al meglio; -essere consapevoli delle scelte effettuate e delle opportunità offerte; -migliorare la qualità del loro apprendimento. I tutor, attraverso forme e modalità diversificate, affiancano gli studenti e li aiutano a sviluppare un metodo adeguato alle caratteristiche dello studio universitario affrontato, promuovendone, inoltre, l inserimento nella vita universitaria; Al fine di rendere effettivo il servizio, all inizio dell Anno Accademico, gli studenti saranno suddivisi su base casuale tra i docenti che svolgono attività nella sede di Caltanissetta. I tutori seguiranno gli studenti loro affidati fino al momento della scelta della tesi di laurea, organizzando: -incontri periodici con tutti gli studenti; -incontri personalizzati su richiesta; -un servizio di posta elettronica per la gestione rapida dei contatti tutor-studente; -riunioni allargate per la discussione di problemi organizzativi comuni del Corso di Laurea. Il contenuto di tali riunioni sarà brevemente riassunto a cura dei Tutor, in apposite schede. ARTICOLO 24 Osservatorio permanente della Formazione curriculare A partire dall AA è istituito l Osservatorio permanente per il rilevamento sistematico della formazione curriculare come strumento per la prevenzione dello stato di studente fuori-corso, con l applicazione di interventi correttivi. ARTICOLO 25 Aggiornamento e modifica del regolamento Il Consiglio di Corso di Studio assicura la periodica revisione del presente Regolamento, entro 30 giorni dall inizio di ogni anno accademico, per le parti relative agli allegati.12 Il Regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Studio, entra immediatamente in vigore, e può essere modificato su proposta di almeno un quinto dei componenti il Consiglio di Corso di Studio. Il regolamento approvato e le successive modifiche ed integrazioni saranno pubblicati sul sito web della Facoltà e/o su quello del Corso di Studio e saranno anche trasmessi all Area della Didattica e della Ricerca entro 30 giorni dalla delibera di approvazione e/o l eventuale modifica. Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA Via del Vespro, 129 Palermo ARTICOLO 26 Riferimenti Presidente del Corso di Studio: Prof. Italia Di Liegro Dipartimento di Biomedicina Sperimentale e Neuroscienze Cliniche Sezione di Scienze Biochimiche Via del Vespro, 129 Palermo tel /446 mobile: Manager didattico di Facoltà: Dott.ssa Valeria Floriano tel Coordinatori d anno Allegato 1 Nucleo stabile di Docenti che funge da garante del Corso di Studio Allegato 5 Rappresentanti degli studenti: (nominativi ed ) Allegato 6 Componenti l Osservatorio Permanente della Didattica (nominativi ed ) Allegato 7 Indirizzo web: Riferimenti: Guida dello Studente, Guida all accesso ai Corsi di Laurea Magistrale Vedere altro
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA (CLASSE LM-46 ODONTOIATRIA Dettagli Regolamento didattico del Corso di Laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale - L37 (ai sensi del D.M.270/04)
SCUOLA DELLE SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICO-SOCIALI DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE, AZIENDALI E STATISTICHE Regolamento didattico del Corso di Laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale Dettagli Facoltà di Scienze Politiche
Università degli Studi di Siena Facoltà di Scienze Politiche Regolamento didattico di Facoltà (Emanato con Decreto Rettorale n. 1412/2000-01 del 18.09.2001, pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 35 del Dettagli Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Scienze della Vita Regolamento didattico del Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche (L-24 Classe delle Lauree in Scienze e tecniche psicologiche) Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA
Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici del Corso di laurea in Ingegneria Informatica (classe L-8), in conformità alla normativa vigente in Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO
REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO Articolo 1 Definizioni 1.Ai sensi del presente Regolamento si intendono: a) per Regolamento Generale sull Autonomia, il Regolamento recante norme concernenti l Autonomia Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN MEDICINA E CHIRURGIA (CLASSE LM-41 MEDICINA E CHIRURGIA) Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA SEDE DI MODENA (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) Dettagli TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI FISIOTERAPISTA) REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO Dettagli Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015
Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INDUSTRIALE INDICE TITOLO Dettagli SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA
SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA DIPARTIMENTO - Scienze per la Promozione della Salute e Materno Infantile G. D Alessandro Regolamento didattico del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell Ambiente Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA DIREZIONE AMMINISTRATIVA Servizio Regolamento Didattico di Ateneo e Certificazione dell Offerta Formativa DECRETO Rep. n. 1623/2008 - Prot. n. 33873 Anno 2007 Tit. III Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNOLOGIE ERBORISTICHE (CLASSE L-29) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Dettagli Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Scienze della Vita
Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Scienze della Vita Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in Psicologia (LM-51 Classe delle Lauree magistrali in Psicologia) Art. 1 Norme Dettagli Corso di Laurea Specialistica in CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE REGOLAMENTO DIDATTICO
Corso di Laurea Specialistica in CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (Classe 14/S Farmacia e Farmacia Industriale) REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Il corso di Laurea Specialistica in Chimica e Tecnologia Dettagli Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/20115. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015
Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/20115 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CHIMICA PER Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO
1 REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO Ai sensi del DM 270/2004 Emanato con D.R. n. 15863 dell'08.04.2010 Ultime modifiche apportate con D.R. Rep. n. 964/2013 del 05/08/2013 Entrato in vigore il 02/08/2013 Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA (LM41)
Page 1 of 5 Facoltà: MEDICINA E CHIRURGIA Corso: 8415 - MEDICINA E CHIRURGIA (LM) Ordinamento: DM270 Titolo: MEDICINA E CHIRURGIA Testo: Scuola di Medicina e Chirurgia REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN FINANZA E METODI QUANTITATIVI PER L ECONOMIA CLASSI DELLE LAUREE MAGISTRALI LM-1 e LM-83 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 (FIN) (Sede Dettagli UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ADVANCED PROGRAMME IN INTERNATIONAL STUDIES ACADEMIC REGULATIONS
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INTERNAZIONALI (Classe LM-52 Relazioni Internazionali) UNIVERSITY OF SIENA FACULTY Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica (Abilitante alla Professione del Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica) 1. Aspetti generali e definizione Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione didattica e lo svolgimento delle attività formative del Dettagli Art. 1 Definizioni Art. 2 Istituzione Art. 3 Obiettivi formativi specifici Art. 4 Risultati di apprendimento attesi
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INTERNAZIONALI INTERNATIONAL STUDIES (Classe LM 52 Relazioni Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E GIUSPRIVATISTICI CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E GESTIONE DELLE AZIENDE E DEI SERVIZI TURISTICI REGOLAMENTO DIDATTICO A.A. 2014-2015 Dettagli Consiglio di Facoltà del 19.01.2012-allegato n.5 di 9 pagine
Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e Sede U.C.S.C. Manifesto degli studi Anno Accademico 2012-2013 CLASSE DI LAUREA DI APPARTENENZA: LM/SNT1 SCIENZE Dettagli FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO
FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 CONSIGLIO DI FACOLTÀ 1. Il Consiglio di Facoltà ha il compito di programmare, coordinare e gestire tutte le attività didattiche che fanno capo alla Facoltà. Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI AGRARIA E MEDICINA VETERINARIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE PER L ALIMENTAZIONE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI AGRARIA E MEDICINA VETERINARIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE PER L ALIMENTAZIONE REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN FARMACIA (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA INDUSTRIALE) Art. 1 Dettagli Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015
Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA BIOMEDICA INDICE Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA (CLASSE L-31 - Scienze e tecnologie informatiche) Dettagli AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE
.UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI LM77 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE (Sede di Dettagli Regolamento didattico del Corso di Laurea di Amministrazione ed Economia delle Imprese Classe 17 b (Scienze dell'economia e della gestione aziendale)
Regolamento didattico del Corso di Laurea di Amministrazione ed Economia delle Imprese Classe 17 b (Scienze dell'economia e della gestione aziendale) Approvato dal Consiglio di Corso di Laurea nelle sedute Dettagli Università degli Studi di Roma Tor Vergata
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN OSTETRICIA (classe L/SNT1 Professioni sanitarie infermieristiche e professione Dettagli UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ACADEMIC REGULATIONS PROGRAMME IN SOCIAL WORK
Regolamento didattico del corso di studio per il conseguimento della laurea in Fisica Art.1 - Norme generali...1 Art.2 - Obiettivi formativi...1 1. Obiettivi specifici del corso...1 2. Risultati di apprendimento Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE Approvato con Decreto Ministeriale 15 aprile 2005 G.U. n. 106 del 09/05/2005 Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO
REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO DEFINIZIONI E FINALITA TITOLO I 1. Ai sensi del presente Regolamento si intende: ARTICOLO 1 DEFINIZIONI a) per Ministro, o Ministero, il Ministro o il Ministero competente Dettagli Divisione Prodotti Settore Didattica e Servizi agli Studenti
Divisione Prodotti Settore Didattica e Servizi agli Studenti MM/lr Decreto Rettorale Rep. n. 146/2014 Prot. n. 2899 del 6.03.2014 Tit. III cl. 4 OGGETTO: Emanazione Regolamento Didattico della Scuola di Dettagli Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli. Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche
FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA TELEMATICO IN ECONOMIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SANITARI CLASSE 17 1. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATI VI All interno dell Ateneo Dettagli Università degli Studi di Roma Tre REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI STUDIO DI INGEGNERIA A.A. 2015-2016
Università degli Studi di Roma Tre REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI STUDIO DI INGEGNERIA A.A. 2015-2016 SEZIONE I NORME GENERALI E COMUNI CAPO I CORSI DI STUDIO Art. 1 Corsi di Studio (CdS) attivati Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE L-9 INGEGNERIA INDUSTRIALE e L-8 Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. Dettagli Coord. Direz. Amm.va/Ufficio Statuto, Regolamenti ed Elezioni D.R. n. 1367 IL RETTORE
Coord. Direz. Amm.va/Ufficio Statuto, Regolamenti ed Elezioni D.R. n. 1367 VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168; IL RETTORE VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341, ed in particolare l'art. 11; VISTO lo Dettagli Articolo 1 Definizioni e finalità
Facoltà di Lettere e Filosofia Facoltà di Giurisprudenza Facoltà di Scienze Motorie Regolamento didattico Corso di laurea interfacoltà in SERVIZIO SOCIALE Classe L39 Articolo 1 Definizioni e finalità 1. Dettagli Facoltà: LETTERE E FILOSOFIA Corso: 0966 - CINEMA, TELEVISIONE E PRODUZIONE MULTIMEDIALE (LM) Ordinamento: DM270
Page 1 of 5 Facoltà: LETTERE E FILOSOFIA Corso: 0966 - CINEMA, TELEVISIONE E PRODUZIONE MULTIMEDIALE (LM) Ordinamento: DM270 Titolo: CINEMA, TELEVISIONE E PRODUZIONE MULTIMEDIALE Testo: LAUREA MAGISTRALE Dettagli CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA
Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria Anno Accademico 2008 2009
Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria Anno Accademico 2008 2009 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento...2 Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti...2 Dettagli MFANIFESTO DEGLI STUDI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in PSICOLOGIA Classe LM - 51 Anno Accademico 2013-2014
MFANIFESTO DEGLI STUDI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in PSICOLOGIA Classe LM - 51 Anno Accademico 2013-2014 Requisiti d accesso e modalità di verifica Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Psicologia Dettagli UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ACADEMIC REGULATIONS PROGRAMME IN ADMINISTRATION STUDIES
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL AMMINISTRAZIONE (Classe L-16 Scienze dell amministrazione e dell organizzazione) UNIVERSITY Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO
Università degli Studi di Padova FACOLTÀ DI GIURISPRU DENZA REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Dettagli Università degli Studi di Cassino Dipartimento di Economia e Giurisprudenza
Università degli Studi di Cassino Dipartimento di Economia e Giurisprudenza Regolamento Didattico del Corsi di Laurea triennale in: Economia aziendale (Classe L 18 Classe delle lauree in Scienze dell'economia Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO MAGISTRALE IN LINGUE E CULTURE PER LA COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE (LM37)
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO MAGISTRALE IN LINGUE E CULTURE PER LA COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE (LM37) Art. 1 Oggetto Il presente regolamento, in conformità con i principi e le disposizioni Dettagli Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO
Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO del Corso di Laurea in SCIENZE DELL ARCHITETTURA (Classe L - 17 ) Anno Accademico di istituzione: 2008-2009 Art. 1. Organizzazione del corso di Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA ai sensi del D.M. n. 270/2004 e relativi decreti di attuazione
REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA ai sensi del D.M. n. 270/2004 e relativi decreti di attuazione Decreto Rettorale di emanazione Rep. n. 628/2008, Prot. 14296 del 2 aprile 2008 Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN FISICA (CLASSE L-30, SCIENZE E TECNOLOGIE FISICHE) Art. 1 Dettagli Università degli Studi di Roma Tre REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI STUDIO DI INGEGNERIA
Università degli Studi di Roma Tre REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI STUDIO DI INGEGNERIA SEZIONE I NORME GENERALI E COMUNI CAPO I CORSI DI STUDIO Art. 1 Corsi di Studio (CdS) attivati nel Dipartimento Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE, MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE, MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA FACOLTÀ DI SCIENZE, MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM INDICE
REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA TELEMATICA INDICE Premessa Definizioni...3 Titolo I - Titoli e corsi di studio...4 Art. 1 Autonomia didattica...4 Art. 2 Titoli di studio...4 Titolo II - Tipologia Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN IGIENE DENTALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI IGIENISTA DENTALE) REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN MARKETING E ORGANIZZAZIONE D IMPRESA (CLASSE L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MARKETING E QUALITÀ
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MARKETING E QUALITÀ Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l organizzazione didattica e lo svolgimento delle attività Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO (Emanato con D.R. prot. n. 15141 I/3 - rep. D.R. n. 714-2015 del 19.06.2015) I termini relativi a persone che, nel presente Regolamento, Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 - Scienze e Tecnologie Agrarie Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA (CLASSE L/SNT2 PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE) abilitante Dettagli SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE. Titolo I Organi rappresentativi... pag.
SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE Titolo I Organi rappresentativi... pag. 2 art. 1 Organi della Facoltà di Architettura... pag. 2 art. Dettagli Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Regolamento didattico del corso di studio per il conseguimento della laurea in Fisica dell Atmosfera e Meteorologia Art.1 - Norme generali...1 Art.2 - Obiettivi formativi...1 1. Obiettivi specifici del Dettagli Regolamento Didattico di Ateneo
Regolamento Didattico di Ateneo Emanato con Decreto Rettorale n. 946 del 18.9.2001 Modifiche e integrazioni: Decreto Rettorale n. 990 del 10.9.2002 (All.A) - Decreto Rettorale n. 1130 del 2.10.2002 (All.A) Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA CLINICO-DINAMICA REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA CLINICO-DINAMICA REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 Premesse e finalità Dettagli LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO
ISTITUZIONI MUSICALI AFAM LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO (Generalità) Il presente regolamento disciplina, ai sensi delle leggi Dettagli ART. 1 Oggetto del Regolamento
REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN DIDATTICA DELL ITALIANO COME LINGUA STRANIERA ART. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell articolo 1 comma 3 del Regolamento Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERFACOLTA IN INFORMAZIONE ED EDITORIA (CLASSE LM-19)
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERFACOLTA IN INFORMAZIONE ED EDITORIA (CLASSE LM-19) Art. 1 Premessa ed ambito di competenza. Il presente Regolamento, in conformità allo Statuto Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE (CLASSE LM/SNT1 - SCIENZE Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO D ATENEO
REGOLAMENTO DIDATTICO D ATENEO PARTE GENERALE Art. 1 Finalità 1. Il presente Regolamento didattico di ateneo, in ottemperanza alla normativa vigente ed in particolare all art. 11 del decreto ministeriale Dettagli TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (AB. ALLA PROF. SANITARIA DI TECNICO DELLA PREV. NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
Page 1 of 5 Facoltà: Corso: Ordinamento: DM270 MEDICINA E CHIRURGIA 8487 - TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE Dettagli Scuola di Lettere e Beni culturali
Scuola di Lettere e Beni culturali Titolo: DAMS - DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO Testo: LAUREA IN DAMS Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo CLASSE L- 3 REGOLAMENTO Dettagli D. R. n. 36/14 IL RETTORE
IL RETTORE D. R. n. 36/14 Vista la legge 9 maggio 1989 n. 168; Vista Visti Visti Vista Viste la legge 19 novembre 1990 n. 341 ed in particolare l art.11; l art. 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, Dettagli D. R. n. 35/14 IL RETTORE
IL RETTORE D. R. n. 35/14 Vista la legge 9 maggio 1989 n. 168; Vista Visti Visti Vista la legge 19 novembre 1990 n. 341 ed in particolare l art.11; l art. 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 Dettagli Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei
Testo aggiornato al 13 gennaio 2006 Decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2000, n. 2 Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei IL MINISTRO Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA (Approvato dal Senato Accademico nella seduta del 2 ottobre 2001)
REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA (Approvato dal Senato Accademico nella seduta del 2 ottobre 2001) INDICE Art.1 Definizioni Art.2 Finalità TITOLO I Corsi di studio e strutture Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN LOGOPEDIA (CLASSE L/SNT2 PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE) (ABILITANTE Dettagli Università degli Studi di Pavia C.so Strada Nuova, 65 - Pavia www.unipv.eu FULLPRINT
Università degli Studi di Pavia C.so Strada Nuova, 65 - Pavia www.unipv.eu FULLPRINT Odontoiatria e protesi dentaria Medicine and Surgery Medicina e chirurgia MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA E CHIRURGIA Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE. Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica Classe di laurea magistrale n. LM-33 Ingegneria meccanica DM 270/2004, Dettagli Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
Università degli studi di Modena e Reggio Emilia REGOLAMENTO dei Corsi di LAUREA TRIENNALE in: INFERMIERISTICA (sede di Modena) OSTETRICIA FISIOTERAPIA LOGOPEDIA TECNICA DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA Dettagli Regolamento didattico del corso di laurea in ECONOMIA E COMMERCIO
Regolamento didattico del corso di laurea in ECONOMIA E COMMERCIO Art. 1 Premessa e ambito di competenza Art. 2 Requisiti di ammissione. Modalità di verifica Art. 3 Attività formative Il presente Regolamento, Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 art. 20
 ARTICOLO 6
 art. 3
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 ARTICOLO 12
 art. 26
 art.4
 ARTICOLO 13
 ARTICOLO 14
 ARTICOLO 15
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 17
 ARTICOLO 18
 ARTICOLO 19
 ARTICOLO 2010
 ARTICOLO 21
 art. 6
 ARTICOLO 22
 ARTICOLO 23
 ARTICOLO 24
 ARTICOLO 25
 ARTICOLO 26

Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 1
 Art.1
 Art.2
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 art. 1
 Art.1
 Art.2
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 11
 art.11
 art. 17
 art.11
 art. 17
 Art.1
 Art.2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3