Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150329
Timestamp: 2019-10-18 02:26:00+00:00

Document:
Resoconto della seduta n.329 del 14/11/2018
Seduta n.329 del 14/11/2018
CCCXXIX Seduta
La seduta è aperta alle ore 10 e 47.
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 24 ottobre 2018 (325), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Roberto Desini, Antonio Gaia ed Emilio Usula hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 14 novembre 2018.
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge numero 561.
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero1666, 1667, 1668, 1669, 1670, 1671, 1672, 1673, 1674, 1675.
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interpellanze numero 381, 382.
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 458, 459.
Discussione dell'articolato e approvazione del testo unificato "Disciplina generale per il governo del territorio" (402-426-536/A) della proposta di legge Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra - Peru: "Applicazione del Contratto collettivo regionale di lavoro ai dipendenti dell'Agenzia FoReSTAS e nuova classificazione del personale" (402), della proposta di legge Lai - Cocco Daniele Secondo - Pizzuto - Zedda Paolo Flavio: "Disposizioni in materia di inquadramento del personale dell'Agenzia FoReSTAS" (426) e della proposta di legge Meloni Giuseppe - Deriu - Cacciotto - Cozzolino - Meloni Valerio - Moriconi - Piscedda: "Norme in materia di inquadramento del personale dell'Agenzia FoReSTAS" (536)
PRESIDENTE. Il primo punto all'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del testo unificato numero 402-426-536: "Norme in materia di inquadramento del personale dell'Agenzia Forestas".
Passiamo all'esame dell'articolo 1, a cui sono stati presentati gli emendamenti numero 11, 1 e 2.
Modifiche all'articolo 48 della n. 8 del 2016
"2. Fino alla data di adozione della disciplina contrattuale di cui all'articolo 48 bis i dipendenti dell'Agenzia costituiscono un comparto di contrattazione distinto dal comparto del personale dell'Amministrazione regionale e degli altri enti regionali e, fino alla stessa data, ad essi continua ad applicarsi:".)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Giuseppe Meloni, relatore.
MELONI GIUSEPPE (PD), relatore. Il parere è contrario.
FORMA DANIELA (PD). Presidente, la ringrazio. In apertura dei lavori sull'articolato penso sia importante fare tesoro di quanto è emerso in fase di discussione generale e di quanto è emerso anche dal contributo migliorativo che la Giunta regionale, per bocca dell'assessore Filippo Spanu, ha messo a disposizione di quest'Aula per evitare di portare avanti, senza miglioramenti, il testo che è stato esitato in prima Commissione, che risulta anche debole, appunto, nella sua capacità di essere operativo e applicabile. Non ho certamente nascosto il convincimento che si stia facendo una scelta sbagliata. Far transitare 4180 dipendenti dell'Agenzia Forestas, cui correttamente viene applicato un contratto di comparto legato alla propria funzione, all'attività effettivamente esercitata dal personale di un'Agenzia che ha il compito di dare attuazione alle politiche agricole e forestali della Regione Sardegna, un contratto collettivo nazionale agricolo-forestale che, è vero, ha dimostrato di avere delle rigidità e quindi di necessitare di un adeguamento, ma che certo non giustifica il passaggio ad un contratto regionale che non ha niente a che vedere con le funzioni dell'Agenzia, dato che il contratto regionale, come è stato più volte sottolineato, regola fondamentalmente le attività degli amministrativi. È evidente quindi già da ora che questo creerà grandi problematiche, sia sull'inquadramento, che l'attuazione proprio contrattuale. Problematiche che sono oltremodo accentuate da quegli elementi discriminatori riguardo i 1300 semestrali di cui ho ampiamente parlato in discussione generale, dato che a questi ultimi si continuerebbe ad applicare il contratto nazionale agricolo-forestale, con importanti disparità non solo normative ma anche economiche. Evidenti disparità economiche, dicevo, che emergono appunto anche dall'impegno di spesa che la Regione deve sostenere per questa operazione e che, come rilevato anche da alcuni colleghi, potrebbe creare ulteriori problemi sul lato previdenziale, dato che il cambio contrattuale potrebbe anche chiamarci a ridefinire gli obblighi contributivi e previdenziali.
Concludendo, colleghi, sono stati presentati diversi emendamenti, molti dei quali sono condivisi da diversi colleghi, i più vedono quale primo firmatario il presidente Solinas. Quegli emendamenti non sono altro che il tentativo di provare a migliorare il testo per renderlo più applicabile e meno iniquo, quindi io spero che nel corso dei lavori se ne tenga conto.
Modifiche all'articolo 48 della legge regionale
n. 8 del 2016 (Nuovo inquadramento contrattuale)
Dopo l'articolo 48 della legge regionale n. 8 del 2016 è inserito il seguente:
1. Nel rispetto di quanto disposto dal comma 6 dell'articolo 48 i dipendenti dell'Agenzia in servizio, assunti a tempo indeterminato, sono inseriti nel comparto unico di contrattazione collettiva regionale dalla data di adozione di una compiuta disciplina contrattuale adeguata alle attività e alle tipologie lavorative del personale medesimo e, dalla medesima data, ad essi si applicano le disposizioni di cui alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione).
3. La disciplina di cui al comma 1 deve essere adottata nell'ambito della prima contrattazione collettiva regionale e, comunque, entro il 31 dicembre 2018.
4. Fino all'adozione della disciplina contrattuale di cui ai commi 1 e 2 anche ai dipendenti dell'Agenzia assunti a tempo indeterminato e ai dirigenti, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'articolo 48.".)
MELONI GIUSEPPE (PD), relatore. Sull'emendamento numero 15 il parere è contrario. Invito al ritiro per gli emendamenti numero 16, 17, 18, 19, 31 con l'emendamento all'emendamento numero 33, 12, 13, 14, 4, 29 e 32. Il parere è favorevole per l'emendamento numero 10 uguale al 38.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Signor Presidente, egregi consiglieri, ho bisogno chiaramente di motivare il parere della Giunta relativamente agli emendamenti e all'articolo nel suo complesso. Quando si è svolta, qualche giorno fa, la discussione generale in Aula, la Giunta ha evidenziato la necessità di affrontare in maniera concreta e pragmatica il problema che si pone con l'attuale proposta di legge e del quale sugli obiettivi generali la Giunta concorda e cioè dare maggior certezza di tipo contrattuale all'interno di un contratto pubblico, un contratto pubblico che abbia un cappello evidente e chiaro all'interno della 31 e, dall'altra parte, affrontare la questione che poi vedremo dei dipendenti a tempo determinato, in modo da ridurre al massimo le incertezze legate alla posizione di questi dipendenti sia dal punto di vista individuale e soggettivo, ma anche dal punto di vista dell'organizzazione, dal punto di vista oggettivo. Abbiamo fatto un appello, lo abbiamo fatto in Aula, l'abbiamo fatto in maniera attiva in questi giorni perché si individuassero delle soluzioni che però, pur perseguendo l'obiettivo che il Consiglio si era dato, togliessero ogni elemento di incertezza contrattuale, organizzativa e finanziaria al dispiegarsi di questa nuova normativa che è una normativa indubbiamente molto rilevante per la nostra amministrazione, perché tratta della posizione contrattuale praticamente di metà dell'intero corpo dei dipendenti pubblici del sistema Regione. Allora, da questo punto di vista noi abbiamo cercato di favorire, sia pubblicamente che anche attraverso i passaggi in via assembleare, emendamenti che garantissero queste certezze. Non l'abbiamo fatto formalmente come Giunta scientemente perché fin dall'inizio di questa vicenda, sia quando abbiamo avuto confronti sindacali, sia quando abbiamo avuto confronti politici con i vari Gruppi, abbiamo sempre pensato che la vicenda avesse una tale rilevanza che non potesse essere derubricata a semplice vicenda di maggioranza o di minoranza e così ci siamo comportati e ci comporteremo fino alla fine. Allora, dicevo, per quanto riguarda l'articolo 1 evidentemente il parere conforme deriva dal fatto che condividiamo l'obiettivo generale che è quello di fare un nuovo sistema contrattuale e farlo in un contesto dove però prima si continui a mantenere una certezza contrattuale qual è quella attuale, pur con tutte le sue criticità. Entrando nell'articolo 2 però ci sembra necessario e opportuno sottolineare che siamo al centro, al cuore di questa norma, perlomeno per quanto riguarda la nuova posizione contrattuale dei lavoratori di Forestas. E allora noi abbiamo cercato di favorire la presentazione di emendamenti, alcuni emendamenti sono qui presenti, la presentazione di emendamenti che all'interno del cappello normativo della "31" e all'interno del cappello contrattuale, del cappello contrattuale della "31" così come già accade adesso per i contratti che sono attualmente dentro la "31", però facesse e faccia chiarezza, maggiore chiarezza, definitiva chiarezza relativamente all'inquadramento di questi lavoratori. Perché insistere su questo punto? Insistiamo su questo punto perché mettere tutto il nuovo contingente di lavoratori all'interno di un contratto amministrativo, genera incertezze, problematiche che probabilmente con altissima probabilità ne impediranno in tempi brevi il dispiegarsi perché esiste, esiste e abbiamo il dovere di dirlo, un problema di rappresentatività e di misurazione della rappresentatività che normalmente avviene all'interno dello stesso contratto e che sarebbe di difficilissima applicazione in questa fase dovendo far confluire soggetti che non hanno una misurazione di rappresentatività se non nel contratto di provenienza.
PRESIDENTE. Non ha espresso il parere sugli emendamenti.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Era la motivazione del parere sugli emendamenti. E lo dico in dieci secondi, esistono altre problematiche di incertezza su cui poi ritornerò relativamente proprio all'impatto finanziario della norma. Comunque relativamente agli emendamenti, noi esprimiamo parere favorevole agli emendamenti numero 10 e 28 e parere favorevole all'emendamento numero 4 che rispondono ai principi che ho enunciato precedentemente, per il resto ci rimettiamo all'Aula.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto).…Rifare il contraltare, ma solo per spiegare meglio un modus operandi che ha contraddistinto i lavori della prima Commissione durante questo testo e in generale durante la discussione dei testi sul personale in questa legislatura. I principi a cui ci siamo ispirati sono quelli della delegificazione, trovandoci di fronte un insieme di leggi estremamente invasivo rispetto a quelle che sono le prerogative contrattuali, ogni volta che abbiamo avuto l'occasione di delegificare, quindi di eliminare le norme che intervenivano a gamba tesa sui contratti, lo abbiamo fatto e abbiamo portato all'Aula un lavoro teso al rispetto di quel principio. Questo perché le leggi statali danno ampia libertà alla contrattazione e anche perché in alcuni casi il nostro ordinamento è pieno di norme cavillose nate in altri contesti e che negli anni non hanno migliorato ma anzi hanno imbrigliato un sistema contrattuale come quello sardo. Questo è stato verificato con l'approvazione della legge numero 24 che ha inciso nella legge numero 31 del 98 appunto delegificando alcuni passaggi ed è stato verificato anche nei lavori che la sottocommissione per la riforma del Corpo forestale ha portato avanti appunto nella riforma del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Anche in quel caso i lavori della sottocommissione hanno pensato, questa è la proposta che è ancora in discussione in Commissione, di stralciare dall'ordinamento tutti gli articoli della legge che risaliva appunto all'85 e che intervenivano in maniera eccessiva nelle prerogative contrattuali. Questo modus operandi appunto è stato al centro anche dei lavori che hanno portato la Commissione ad approvare il testo unificato numero 402-426-536, per cui la scelta di metodo è stata quella di demandare alla contrattazione quanto più possibile. Anche per questo motivo, oltre che per evitare possibili impugnative da parte del Governo statale, i vincoli che sono stati posti alla contrattazione sono quelli strettamente necessari, riguardano per esempio l'inserimento del personale dell'Agenzia Forestas, attraverso appunto l'articolo 4 della proposta di riforma, nella modifica della legge numero 31 del 98 alla voce contratti collettivi, per cui si applicherà al personale dell'Agenzia Forestas assunto a tempo indeterminato, una disciplina contrattuale specifica così come oggi avviene per esempio per il personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Questo perché riconosciamo appunto nella normativa statale un vincolo insuperabile, per cui non è questione di volere o non volere intervenire, è questione di riconoscere quella come una prerogativa che non appartiene alla disponibilità di questo Consiglio regionale. Infine voglio suggerire la presentazione di un emendamento orale all'articolo 2 e sostituire la parola "adeguata" nella frase: "sono inseriti nel comparto unico di contrattazione collettiva regionale dalla data di adozione di una compiuta disciplina contrattuale adeguata all'attività e alle tipologie lavorative" la parola "adeguata" va sostituita con la parola "coerente" più adatta a rappresentare appunto quella che è l'esigenza portata avanti anche durante i lavori in Commissione ed esplicitata nella discussione generale della settimana scorsa. Per cui io chiedo ai Capigruppo se ci sono opposizioni alla presentazione dell'emendamento orale.
SOLINAS ANTONIO (PD). In questi ultimi giorni, oltre a questi anni, abbiamo cercato di intensificare l'attività cercando di trovare soluzioni che potessero comunque migliorare quello che era il testo che la Commissione aveva licenziato. L'ho detto la settimana scorsa in quest'Aula, lo dico per me ma sono certo di poterlo dire per tutti, non c'è chi è contro qualcosa o contro qualcuno, però mi sia consentito che il clima che si è creato in questi mesi e soprattutto in quest'ultima settimana ricorda azioni, scritte e tempi che abbiamo conosciuto nei primi anni del secolo scorso perché far vedere manifesti, necrologi relativi dove si dice che son morti e ne danno il triste annuncio alla moglie, ai figli e che i funerali verranno celebrati dopo l'autopsia di alcune sigle sindacali, certamente non è un clima finalizzato a costruire qualcosa di interesse generale ma è solo ed esclusivamente magari pensare di curare il proprio orticello o il proprio interesse. E quindi credo che sia opportuno che tutti quanti abbassino i toni e abbiano rispetto prima di tutto degli altri poi anche delle istituzioni. Io avevo e ho molte perplessità sul disegno di legge della Giunta, la prima perplessità è che da quando mi occupo di politica, in tutti i dibattiti ai quali ho partecipato il problema principale dell'attività dell'Amministrazione regionale è la grande burocrazia che vige all'interno dell'Amministrazione regionale. Ebbene, la burocrazia discende dall'organizzazione che si è data l'Amministrazione regionale e discende in modo particolare dall'applicazione o dalla mala applicazione o dalla cattiva applicazione della legge regionale numero 31. Noi oggi stiamo andando ad inserire un'agenzia come quella di Forestas che dovrebbe essere un'agenzia agile, un'agenzia che deve essere veloce nell'attuazione dei propri interventi, perché si occupa della cura del nostro bosco, ma si occupa anche e soprattutto di Protezione Civile, si occupa di campagna antincendi, e avere norme che non ne consentono l'immediato intervento non stiamo certamente facendo una cosa positiva. Io ho presentato alcuni emendamenti concordati naturalmente, non con tutti altrimenti avrebbero avuto la maggioranza, però siamo di fronte a due ipotesi, una è inserire il personale di Forestas all'interno della 31, quindi nel ruolo unico regionale, e il secondo è dare ai lavoratori di Forestas un comparto pubblico solo ed esclusivamente per i dipendenti di Forestas. Qual è la differenza? La differenza è che con la 31 sei nel ruolo unico regionale e le contrattazioni le fai con tutto il sistema dell'amministrazione centrale, invece il contratto pubblico di comparto per Forestas la trattativa la fa il CORAM con le organizzazioni sindacali aziendali. Per chi ha fatto trattative sindacali, io nei primi anni della mia vita politica ho fatto qualche trattativa, credo che la forza principale per i lavoratori di Forestas possa derivare da una trattativa diretta che fanno i miei rappresentanti sindacali, ai quali do la delega, e dai quali magari posso avere non solo più garanzie per l'ente, ma anche per i lavoratori stessi, perché una cosa è concordare con gli altri e altro è decidere direttamente. Su questo c'è stato un muro, c'è stato un muro da parte di alcune organizzazioni sindacali, c'è stato un muro da parte di alcuni colleghi del Consiglio regionale, credo che il tempo ormai sia passato e non ci siano più le condizioni per far cambiare idea ai miei colleghi. Quindi il lavoro che noi dobbiamo fare da questo momento in poi, che è un ruolo che compete all'Aula, è quello di cercare di migliorare il testo. La settimana scorsa abbiamo votato quasi all'unanimità il passaggio agli articoli, quel parere favorevole al passaggio agli articoli significa che tutti quanti abbiamo la necessità, la preoccupazione di dare ai lavoratori di Forestas comunque un contratto nuovo, cosa che non siamo riusciti a fare con l'approvazione della legge 8, e non sto qui a ricordare i motivi, li ho ricordati la settimana scorsa. Bene, io partendo da quel voto favorevole sul passaggio agli articoli credo che oggi noi dobbiamo lavorare con gli emendamenti che sono stati presentati, e se sarà necessario possono essere emendati o sostituiti, ma finalizzati al miglioramento del testo, sapendo che nessuno deve essere lasciato indietro…
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, senza perderci in troppe parole, per dare la nostra posizione in ordine alla proposta del collega Agus, e assolutamente sotto il profilo della coerenza noi siamo assolutamente in linea con il lavoro fatto a proposito di quell'emendamento.
FORMA DANIELA (PD). Presento questo emendamento che risponde alla richiesta fatta da diversi colleghi di formulare anche proposte differenti rispetto a quella emersa dalla Commissione I. Allora il problema è quello di un contratto nazionale idraulico-forestale che non è adeguato, che è ingessato, e allora poiché in ogni caso le segreterie nazionali FLAI, FAI, UILA hanno già chiesto al Governo, che ha recepito la richiesta, di rinnovare, di attivarsi per superare l'impasse della parte trattante e rinnovare in tempi brevi il contratto nazionale agricolo-forestale, qui c'è una proposta di campo, si dice che in via transitoria, in attesa del rinnovo, quindi dell'adeguamento del contratto nazionale per i lavoratori del settore idraulico-forestale, i dipendenti dell'agenzia Forestas, tutti però, sia quelli assunti a tempo indeterminato che quelli assunti a tempo determinato, vengono iscritti in una lista speciale, ai quali verrà applicato il nuovo, in via transitoria, il nuovo contratto regionale di comparto, quello che è previsto dall'emendamento numero 4, sul quale c'è il parere favorevole della Giunta, il primo firmatario è il collega Solinas che è soggetto ai principi della legge numero 31 del '98 e alle sue successive modifiche e integrazioni. Quindi è una proposta di campo transitoria che risponde all'esigenza di far fronte ad un momento di inadeguatezza del contratto nazionale ma che apre anche rispetto alla possibilità e l'eventualità che questo venga effettivamente rinnovato e che quindi ci sia una gestione equa e unanime in tutto il territorio nazionale dei dipendenti forestali.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Preannuncio il mio voto contrario all'emendamento 31, in primo luogo mi sfugge il motivo per cui sia necessario inserire in una lista speciale ad esaurimento dei dipendenti pubblici, se ci sono dipendenti che hanno un contratto a tempo indeterminato con un ente pubblico mi sfugge il motivo per cui si debba creare un ruolo ad esaurimento riconoscendo uno status che è immutabile, perché lo status di pubblico dipendente, a prescindere dal contratto impiegato, quello è e quello rimane. Mi sembra che per l'ennesima volta si faccia confusione sul contratto applicato e sull'essere o non essere dipendenti regionali. Io l'ho detto in sede di discussione generale, lo ripeto ora, la Regione nelle sue agenzie non applica solo il contratto regionale, per quanto riguarda per esempio i dipendenti dell'ARPAS a loro viene applicato il contratto sanitario, perché è previsto da norme statali, alcuni dipendenti, i primi di dell'agenzia Sardegna Ricerche, vedono applicato un contratto bancario, contratto che tra l'altro non funziona e che sarebbe utile ricondurre il prima possibile ad una normativa comune a tutti gli altri dipendenti regionali, questo però non cambia di una virgola il loro status di dipendente pubblico. Riguardo poi la lista speciale invece per il personale non a tempo indeterminato questa eventualità è stata attentamente valutata dalla Commissione, abbiamo fatto un'istruttoria non breve, perché questo era il piano A per la risoluzione dei problemi del precariato, è apparso chiaro però come il ricorso alla lista speciale configuri una forma di stabilizzazione, parliamo di numeri molto elevati, numeri che non possono vedere appunto un processo di stabilizzazione non concordato con il Ministero della funzione pubblica e con i livelli statali, proprio per questo motivo, anche per evitare di mettere a rischio situazioni che non è nostra volontà mettere a rischio, si è deciso appunto di non normare utilizzando l'istituto della lista speciale. Ricordo all'Aula che è stata già protagonista di un momento unanime quando si è approvata la legge che è intervenuta sul precariato del sistema Regione dell'Amministrazione regionale che in quell'occasione, per numeri molto più limitati rispetto a quelli che ci sono all'interno dell'Agenzia Forestas, furono necessari diversi passaggi con il Governo statale, con il Ministero e, addirittura, un atto approvato all'unanimità della Conferenza delle regioni, per cui io credo che in questa sede appunto non si possa discutere di questa eventualità.
DERIU ROBERTO (PD). Grazie Presidente, mi associo a quanto detto ora dal Presidente Agus, questi emendamenti puntano a una stabilizzazione strisciante, senza raccordo con lo Stato il che non può sfuggire a coloro che esaminano le nostre leggi in sede governativa, noi rifiutiamo la logica di fare una legge a orologeria, una legge che non possa funzionare, una legge che non abbia tutti i requisiti per essere considerata nell'alveo della Costituzione e in armonia con l'ordinamento statale. Noi stiamo facendo una legge che dia una disciplina durevole ad un settore che, abbiamo già detto in quest'Aula, merita una ordinamento stabile per la restituzione dello status morale di appartenenti al sistema della Regione di questi dipendenti, per cui poiché lo status di pubblico dipendente, come ha detto il Presidente Agus, è immutabile, noi non possiamo prendere in considerazione l'ipotesi di una lista speciale, il voto su questo emendamento è contrario.
PRESIDENTE. È stata chiesta la prosecuzione con votazione palese e quindi metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 12.
FORMA DANIELA (PD). Sì Presidente perché questi emendamenti numero 12, 13 e il successivo richiamano un'argomentazione che ha poc'anzi portato all'attenzione dell'aula il Presidente Agus ed è quello appunto normata dalla legge numero 20 del 2015, la legge che trasforma in agenzia Sardegna Ricerche, i Consorzi di Sardegna Ricerche, dove appunto si continua ad applicare il contratto bancario come ricordava lui E allo stesso tempo prevede che quindi non si applichino le disposizioni della "31" ma si applichino i principi previsti dalla legge numero 31 e quindi del pubblico impiego regionale, quindi naturalmente questo emendamento è fatto con la speranza che venga valutato attentamente e approvato l'emendamento numero 4 quello che ci porti appunto all'applicazione di un nuovo contratto regionale di comparto, però idraulico, agrario, forestale e in quel caso si chiede con questo emendamento che si applichino i principi della legge numero 31 sulla falsariga di quello che avviene per esempio per i dipendenti di Sardegna Ricerche che nessuno ha mai contestato non facciano parte del sistema regionale della Regione Sardegna.
FORMA DANIELA (PD). Sull'emendamento 14 Presidente, vorrei che l'Aula prestasse attenzione alla richiesta che è formulata in questo emendamento, dove viene detto che l'adozione del nuovo inquadramento contrattuale - e questo nell'ipotesi in cui appunto venga fatto salvo la scelta della Commissione che l'Aula sta andando a confermare, ossia quella di transitare sotto la legge 31 - l'adozione del nuovo inquadramento contrattuale potrà applicarsi solamente a completamento del processo di stabilizzazione del personale dipendente assunto a tempo determinato, che opera in regime di tempo parziale. Allora, stiamo tutti fermi e convinti lo ribadiremo nell'articolo 5 nel piano biennale di stabilizzazioni del personale semestrale che questo avverrà in tempi celeri e che tutti ci impegneremo per sollecitare il Governo per poter procedere quanto prima alle stabilizzazioni dei semestrali? E allora dopo anni di applicazione di un contratto che magari ha ingessato un po' l'attività dell'Agenzia perché non aspettare qualche mese in più di modo che quel passo in avanti, quel transito nella 31, in questa 31 che piace così tanto, avvenga per tutti? Colleghi, vi chiedo di votare favorevolmente a questo emendamento e di non lasciare 1300 persone indietro, grazie.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 14, parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 10, uguale al 28, con parere favorevole della Commissione e della Giunta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 10, uguale al 28.
PRESIDENTE. Metto in votazione il mantenimento dell'articolo 2, il testo dell'articolo… chiedo scusa, c'è un emendamento orale che è quello di sostituire la parola "disciplina contrattuale adeguata" con "disciplina contrattuale coerente". Se non ci sono osservazioni quindi mettiamo in votazione l'articolo con l'emendamento orale acquisito. Quindi metto in votazione l'articolo 2.
PRESIDENTE. A Seguito dell'approvazione dell'articolo, l'emendamento numero 4 è decaduto. Quindi passiamo all'emendamento numero 29, parere contrario della Commissione.
Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Coinu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COINU STEFANO (FI). Grazie, Presidente vorrei che i colleghi prestassero attenzione questo emendamento che non è fuori luogo, ma è un emendamento che tende a risolvere un problema di cui non abbiamo ancora parlato, ovverosia del fatto che nei cantieri forestali le convenzioni risalgono a volte anche a vent'anni e non si è mai proceduto, per il blocco del turnover, a ripristinare il numero di lavoratori proporzionato, com'era in convenzione, al numero di ettari che i vari Comuni hanno poi dato in concessione. Questo ha determinato inevitabilmente il fatto di avere un numero di ettari molto ampio che è ingestibile da parte di quei lavoratori che quegli ettari di terreno debbono accudire. In vista anche e soprattutto di quelle che sono le nuove funzioni di Forestas e soprattutto del ruolo che noi vogliamo dargli, anche attraverso l'inquadramento del personale, giusto inquadramento del personale la 31 vorrei appunto che venisse posta l'attenzione sul fatto che non è più possibile procedere a un blocco del turnover di questa portata. Non foss'altro perché anche negli enti locali, come tutti sanno e soprattutto gli amministratori locali, il blocco del turnover previsto però limitatamente al fatto che ogni tre dimissioni o comunque licenziamenti per pensionamento almeno uno viene riassunto, tenuto conto che in tutti questi anni questo non è avvenuto, io ritengo che a partire da oggi si dovesse procedere alla sostituzione di tutti coloro che vanno in pensione, per diversi motivi che siano lavoratori a tempo determinato o indeterminato, credo che si riporterebbe un equilibrio giusto che è poi quell'equilibrio voluto dalle convenzioni. Badate bene, non si può parlare di Forestas, o non si può parlare dei nuovi ruoli di Forestas, non si può pensare di stabilizzare il personale se poi non si pensa che questo personale non è assolutamente sufficiente al ruolo che gli vogliamo dare. E dobbiamo avere il coraggio, perché tra l'altro in questo momento sarebbe a costo zero, dovremmo avere il coraggio chiaramente di votare questo emendamento che ci porta in quella direzione, vi chiedo veramente un voto favorevole e spero di ottenerlo, grazie.
CHERCHI OSCAR (FI). Grazie Presidente, mi aggrego alla richiesta del collega Coinu sul voto favorevole, quindi chiedo alla Commissione di rivedere il proprio parere contrario, e quindi quello successivo eventuale dell'Aula. L'aspetto fondamentale è che su questa proposta di emendamento non è previsto nessun aumento di spesa, cioè si tratta praticamente di salvaguardare quei posti di lavoro che erano stati, così come è stato appena spiegato, che erano stati individuati e contrattati nel momento in cui gli enti locali hanno ceduto le aree a ente Foreste. Con un numero di certo di dipendenti, quindi un numero certo di addetti al servizio di allora, dell'ente Foreste di allora, e che invece nel frattempo questi numeri sono calati, per effetto di pensionamenti o dimissioni varie. Quindi, chiedo all'attenzione dell'Aula, che è un po' distratta in questo momento e vi capisco colleghi, però credo che questo sia veramente un aspetto molto importante che dà possibilità di garantire, ed è la richiesta che noi abbiamo fatto durante la discussione generale, di garantire a chi oggi non ha un contratto a tempo indeterminato di trovare collocazione nella trasformazione del contratto a tempo indeterminato, quindi da determinato a indeterminato, utilizzando questo sistema. Cioè coprendo all'interno dei cantieri concessione delle degli enti locali delle aree, e quindi dei terreni da parte degli enti locali, a oggi, a Forestas, che oltretutto ha anche cambiato e modificato le proprie mansioni attraverso, chiaramente, un processo interno di selezioni, ma che sia legato alla trasformazione del semestrale a tempo indeterminato. L'Aula è talmente distratta, ma questo succede sempre, colleghi, è un classico che avviene oramai da una vita, è talmente distratta che probabilmente non ha capito nulla di quello che noi stiamo chiedendo e per partito preso si rischia di votare contro. Io chiedo invece una maggiore attenzione dell'Aula per cercare di cambiare il vostro parere e provare a votare quel colore verde che ogni tanto si chiama all'interno di quest'Aula, grazie.
COCCO DANIELE (SDP). Collega Cherchi non siamo per niente distratti, io ero convintissimo a votare verde dopo il suo intervento mi ha fatto cambiare idea. Io dico che ha fatto bene l'amico e collega Stefano Coinu a presentare questo emendamento, perché questo è un problema atavico che dal 1990 vedeva le Amministrazioni comunali, che hanno conferito in concessione i propri terreni all'allora azienda foreste demaniali, diventata poi ente Foreste, e diventata poi ancora Forestas, in cambio erano quasi dei contratti di tipo privato, privatistico i Comuni mettevano a disposizione i loro terreni per averne in cambio delle unità occupazionali. Dal 1990 a oggi col blocco del turnover del 2005, ricordiamocelo dalla finanziaria del 2005, quelle persone che venivano sostituite ogni qualvolta maturassero delle quiescenze da allora non sono state più sostituite. Quindi ci ritroviamo dei cantieri che fanno riferimento, e gradirei che il collega Dessì mi facesse…, dicevo una volta maturate le quiescenze, quelle quiescenze non sono state più sostituite e quindi i cantieri che fanno riferimento poi a singoli Comuni quindi a singole situazioni, in quei contesti che sappiamo bene che vivono in gravissima emergenza occupazionale, e hanno visto ridursi anche di più del 50 per cento le loro dotazioni organiche iniziali. Quindi io credo, io ho paura lo dico al relatore e al Presidente della prima Commissione, ho paura che aggiungendo emendamenti di questo tipo potremmo poi infondere in qualcuno la voglia di ricorrere sulla legge. Però direi che siccome il problema è serio, è attuale se votando a favore non ci comporta nulla lo votiamo, altrimenti io direi anche di fare un ordine del giorno dopo in cui si assume l'impegno e chiediamo l'impegno all'Assessore perché si metta mano. Perché non dimentichiamoci che esiste già una norma per la stabilizzazione dei semestrali, quindi non vorrei, infatti, che si creassero problemi di questo tipo. Resta comunque il fatto reale, che il problema rappresentato bene dal collega Coinu e dai colleghi del centrodestra, è un problema rispetto al quale va proposta una soluzione anche a breve termine.
SOLINAS ANTONIO (PD). Grazie Presidente, vorrei dire all'amico Oscar Cherchi che ero talmente attento alla sua illustrazione che son rimasto convinto che non dobbiamo assolutamente approvare un emendamento come questo. Primo perché vorrei ricordare all'Aula, come ha già fatto il collega Cocco, che dal 2004 a partire dal primo gennaio 2005, prima in Ente Foreste e oggi in Forestas c'è il blocco delle assunzioni degli operai. Non è che è stato fatto perché si voleva fare un dispetto a qualcuno ma aveva la sua logica che era quella che prima di procedere ad altre assunzioni dovevamo terminare la stabilizzazione dei semestrali. Ecco quella logica che ha portato a quel blocco delle assunzioni credo che oggi sia ancora più urgente, più impellente visto anche la decisione che sta adottando il Consiglio regionale. Quindi il mio voto sarà contrario, è vero che molti cantieri, potrei citare Santu Lussurgiu per esempio, che da 64 dipendenti mi sembra che ha 30 o 31 dipendenti, ma la logica, l'organizzazione che si è data Forestas dopo la legge regionale "8" non è più un'organizzazione di singolo cantiere ma un'organizzazione territoriale di UGB e quindi l'organizzazione, il direttore dei lavori di quel territorio se ha necessità di spostare un operaio dal cantiere di Santa Lussurgiu al cantiere di Seneghe lo può fare tranquillamente nella logica dell'UGB e non del singolo cantiere.
DERIU ROBERTO (PD). Allora il tema esiste, è lodevole l'iniziativa del collega Coinu, l'emendamento soffre del fatto che il collega Coinu ci è mancato proprio in Commissione nel momento dell'esame e della resa dei pareri da parte della prima Commissione, e quindi il provvedimento che si propone forse non è compatibile con lo schema generale fino adesso seguito. Però con il presidente Daniele Cocco io sono d'accordo per l'ordine del giorno. Anche perché in realtà una disposizione del genere va fatta impattare sull'organizzazione attraverso anche un'istruttoria che l'agenzia deve poter mettere in atto per renderla completa e attuabile. Per cui se il collega Coinu aderisce all'idea di trasformazione in ordine del giorno potremmo anche tutti, come dire, riconoscergli l'iniziativa, altrimenti comunque sollecito il relatore in ogni caso a produrre un documento in questo senso, grazie.
COINU STEFANO (FI).Dicevo sì, sono d'accordo sulla trasformazione in ordine del giorno. Lo ritiro eventualmente lo trasformiamo in ordine del giorno.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato. Quindi passiamo all'emendamento numero 32, c'è un invito al ritiro.
CHERCHI OSCAR (FI). Grazie Presidente, anche questo credo che sia un emendamento abbastanza importante e spero di non convincere i colleghi della maggioranza al contrario nel momento in cui spiegherò la proposta di approvazione di questo emendamento. Si tratta praticamente di inquadrare personale che ha svolto sino a oggi mansioni differenti da quelle contrattuali, quindi con mansioni praticamente superiori e quindi individuarlo, lo specifichiamo bene addirittura negli ultimi cinque anni, in un'area che è diversa rispetto, che ha lavorato quindi in un'area diversa da quella della appartenenza, e attraverso delle procedure selettive concorsuali può accedere praticamente alla mansione superiore, cioè può essere riconosciuta ufficialmente poi successivamente la mansione superiore. Di questi esempi all'interno di Forestas oggi ne abbiamo tantissimi e credo che sia dovuto e necessario riconoscere. Non so perché la Commissione abbia dato parere negativo, non ero presente in quella circostanza, ma credo che sia… anche perché stiamo parlando di procedure selettive. Quindi è un qualcosa che si farà poi dopo tutta la fase di contrattazione e quindi tutto l'inserimento. Quindi è soltanto una specificazione, è un modo per chiarire una possibilità poi del riconoscimento successivo delle mansioni superiori.
LEDDA GAETANO (Psd'Az-La Base). Era per quello di Coinu, mi ero prenotato su quello.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per esplicitare che su questo emendamento è stato espresso l'invito al ritiro. Perché sul tema delle mansioni superiori e del riconoscimento delle stesse il rischio di impugnativa è evidente ed è anche supportato da una giurisprudenza costante in materia. Per cui su questi temi sono già stati fatti dei corsi e sono ricorsi che il più delle volte hanno dato… sì c'è una sentenza del Tribunale di Tempio come mi ricordano… insomma esiste una ragionevole certezza riguardo al fatto che le mansioni superiori, specie se hanno comportato un'applicazione in un'area diversa rispetto a quella di assunzione, siano inevitabilmente destinate a non essere sanate in questo modo. Poi riguardo appunto all'area diversa bisogna anche sottolineare il fatto che qualora le mansioni fossero state attribuite per un'area per cui la legge statale prevede il ricorso al concorso pubblico è chiaro che la legge statale in quel caso deve essere fatta rispettare sino all'ultimo punto. Per cui si torna a bomba nella casistica di cui abbiamo discusso prima. Quindi quelle che hanno portato il Consiglio regionale ad approvare la legge sulla stabilizzazione del precariato che in alcuni casi ha dovuto far ricorso appunto a una selezione come appunto deve avvenire per non andare oltre le normative statali. Per cui pur considerando meritevole di attenzione quel caso, perché purtroppo la situazione di fatto ha creato delle storture innegabili negli ultimi decenni, non credo però che questo testo sia in grado di risolverlo e anzi il rischio è quello di andare incontro a un'impugnativa che su un testo così complicato a mio giudizio non possiamo permetterci.
SOLINAS ANTONIO (PD). Sì il problema del demansionamento è stato il problema del 2017 e 2018 per quanto riguarda l'agenzia Forestas. Non sto qui a ricordare le motivazioni che hanno portato a riportare indietro i dipendenti di Forestas, però credo che il lavoro che in questi due anni ha portato avanti l'amministratore unico di Forestas stia arrivando a conclusione. Sono già terminate le selezioni per quarto livello, sono in corso quelli per terzo e successivamente inizieranno quelli per secondo livello, quindi credo che non sia una cosa da scrivere in legge, lo sta già facendo per iniziativa sul piano delle assunzioni Forestas, e mettere davvero in legge questa cosa mi sembra abbastanza inopportuno. Voterò contro.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per annunciare il ritiro dell'emendamento, perché ovviamente prendiamo in considerazione le parole del collega Agus, considerazioni che abbiamo anche condiviso. Il nostro intento era quello di sollevare sostanzialmente un problema che c'è ogni qualvolta si parla di mansioni superiori, quindi sarà anche oggetto poi di approfondimenti normativi futuri.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è ritirato. Passiamo all'esame dell'articolo 3, cui è stato presentato l'emendamento soppressivo totale numero 20.
Modifiche all'articolo 49 della legge regionale
n. 8 del 2016 (Assunzioni)
"1 bis. Ai dipendenti dell'Agenzia assunti a tempo indeterminato secondo le modalità di cui al comma 1, si applica l'articolo 48 bis.".)
MELONI GIUSEPPE (PD), relatore. Parere contrario.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sì, chiaramente l'articolo 3 fa riferimento a quanto previsto all'articolo 48 bis, quindi all'articolo 2 così come approvato, la Giunta mantiene tutte le perplessità che ha motivato prima relativamente all'articolo 2, e si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Metto in votazione il mantenimento dell'articolo.
COCCO DANIELE (SDP). Chiedo la votazione per alzata di mano.
PRESIDENTE.È stata proposta la prosecuzione per alzata di mano, quindi metto in votazione il mantenimento dell'articolo 3.
Passiamo all'esame dell'articolo 4, a cui sono stati presentati gli emendamenti numero 21, 22, 23, il numero 5 è decaduto a seguito dell'approvazione dell'articolo 2, il numero 6 è spostato per competenza all'articolo 5, e il numero 7 è decaduto a seguito dell'approvazione dell'articolo 2. Quindi chiedo il parere sugli emendamenti numero 21, 22 e 23.
2. La modifica di cui al comma 1 entra in vigore dalla data di adozione della nuova disciplina contrattuale di cui all'articolo 2.)
MELONI GIUSEPPE (PD), relatore. Sull'emendamento numero 21 parere contrario, sul 22 invito al ritiro, sul 23 invito al ritiro.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Il parere della Giunta è questo: gli emendamenti che sono stati dichiarati decaduti evidentemente avrebbero risolto le problematiche di cui la Giunta ha più volte fatto cenno, e anche in un contesto nel quale l'articolo 2 non prevedeva esplicitamente la formulazione della separata e autonoma area di contrattazione avrebbero potuto vivere di vita propria, ma ci si rimette all'Aula.
ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti) Per chiederle la prosecuzione col voto elettronico.
PRESIDENTE. Proseguiamo con votazione elettronica. Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 21, parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. C'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 22.
FORMA DANIELA (PD). Mantengo l'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 22, parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 23, c'è un invito al ritiro.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 23, parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 a cui sono stati presentati gli emendamenti numero 24, l'8 uguale al 30 con gli emendamenti agli emendamenti 35 e 34, il 9, il 6 che viene dal dall'articolo 4, il 25, il 26 e il 3, che è dichiarato inammissibile.
1. Per il personale dipendente assunto a tempo determinato che opera in regime di tempo parziale, il transito nel nuovo inquadramento contrattuale avviene in maniera progressiva sulla base di contingenti annuali, definiti dalla Giunta regionale nel rispetto dei limiti assunzionali previsti dalla legislazione statale.
2. Fino alla data del nuovo inquadramento continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'articolo 48 della legge regionale n. 8 del 2016.)
MELONI GIUSEPPE (PD), relatore. Sull'emendamento numero 24 parere contrario, sull'8, che è uguale al 30, parere favorevole, poi c'è un emendamento all'emendamento numero 34 che è ritirato, sul numero 35 parere favorevole, poi c'è l'emendamento numero 9 su cui c'è un invito al ritiro, sul numero 6 invito al ritiro, e abbiamo anche il 25 su cui c'è un invito al ritiro, e il 26 su cui c'è invito al ritiro. L'emendamento numero 3 è decaduto.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Il parere della Giunta per quanto riguarda il numero 8 uguale al 30 è favorevole, per quanto riguarda gli altri si rimette all'Aula.
FORMA DANIELA (PD). L'articolo 5 tratta la condizione, la situazione dei lavoratori semestrali. Nella previsione del testo che è fuoriuscito dalla prima Commissione si parla di un transito progressivo sulla base di contingenti annuali definiti dalla Giunta regionale, poi con gli emendamenti, in particolare con l'emendamento numero 8, di cui è primo firmatario il collega Solinas e di cui anch'io sono firmataria, si prova a rafforzare questo tentativo di venire incontro ai lavoratori semestrali, prevedendo appunto la progressiva estensione del periodo di lavoro, del periodo annuale di lavoro, fino alla completa stabilizzazione. Però io vorrei sottolineare e insistere sulle perplessità che questo passaggio contrattuale alla "31" che noi stiamo effettuando per le scelte che quest'Aula sta confermando rispetto alle scelte fatte dalla prima Commissione di far transitare appunto questi 4200 dipendenti assunti a tempo indeterminato nel comparto di contrattazione regionale, a mio avviso rischia di avere delle ripercussioni molto importanti anche per il processo di stabilizzazione del personale stagionale, perché potrebbero verificarsi delle condizioni che rallentino il processo di stabilizzazione e non lo facilitino, non lo agevolino. Sappiamo bene che ogni stabilizzazione è assimilata ad una nuova assunzione, quindi significa che le stabilizzazioni incidono sulla capacità assunzionale del sistema cui è riferibile il personale da stabilizzare, quindi finora l'Agenzia Forestas ha tenuto conto delle cessazioni avvenute al proprio interno e ha determinato conseguentemente la propria capacità assunzionale, quindi anche la potenzialità di stabilizzazione. Però nel momento in cui va a concretizzarsi, come quest'Aula sta scegliendo di fare, il transito sotto la legge numero 31 dei 4200 dipendenti assunti a tempo indeterminato dell'Agenzia Forestas, l'Agenzia Forestas si troverebbe ad incrementare la capacità assunzionale dell'intero sistema regionale che comunque continuerebbe a non tener conto dei precari della stessa Agenzia Forestas, dei semestrali perché extracomparto. È un dubbio che a me viene, vorrei che fosse sbagliato, però è un dubbio che io ho. Un altro ostacolo alla stabilizzazione che andrebbe ad aggravare l'attuale quadro è quello che attualmente l'Agenzia Forestas, nel momento in cui rileva spazi assunzionali, fatta salva la disponibilità di risorse finanziarie che, data la gestione di questi anni, si sono anche comunque reperite, perché noi abbiamo dato corso ad altre 310 stabilizzazioni, può prevedere la semplice trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, automatismo comunque o meccanismo semplificato che nel momento in cui si parla di sistema regionale non è conseguente, non è automatico. Peraltro, la nostra ambizione è stabilizzare 1300 semestrali, quelli che rimarrebbero sotto l'articolo 48 e non beneficerebbero appunto del 48 bis che viene dato agli assunti a tempo indeterminato. Io ricordo ai colleghi che l'ultimo piano triennale per il reclutamento del personale della Regione Sardegna non evidenzia carenze per la categoria A che è quella in cui andrebbero stabilizzati i nostri operai, quindi necessita anche un'ulteriore modifica del piano triennale per il reclutamento del personale della Regione, la possibilità che altri operai vengano stabilizzati e transitino nella 31, nel comparto regionale…
COZZOLINO LORENZO (PD). Presidente, non si sente!
PRESIDENTE. Onorevole Solinas, onorevole Cocco, onorevole Meloni, per cortesia, grazie.
FORMA DANIELA (PD). Grazie, Presidente. Un'ultima osservazione che porto all'attenzione di quest'Aula, alla coscienza di quest'Aula rispetto al destino dei nostri semestrali. Con la previsione del doppio binario e quindi dell'articolo 48 dei semestrali e del 48 bis per i tempi indeterminati che transiterebbero sotto la 31, la capacità assunzionale potrebbe essere ulteriormente limitata in quanto riferibili ai soli risparmi del personale stagionale, cioè nel senso che oggi Agenzia Forestas cessa il rapporto di lavoro di un tempo pieno, ebbene, due stagionali possono essere stabilizzati. Ciò non si verificherebbe nel momento in cui si concretizzerebbe questo passaggio perché il rapporto si ridurrebbe da uno a uno, da stagionale a stagionale. Comunque io ho molte perplessità, continuo ad averle nonostante l'emendamento migliorativo della quale sono anche firmataria, quindi non so più a che santo appellarmi perché oramai l'Aula sta imboccando una strada che, a mio avviso, è senza uscita.
SABATINI FRANCESCO (PD). Presidente, intervengo per dire una parola di chiarezza, perché troppo spesso su questo argomento si sono dette delle cose che non stanno né in cielo né in terra, continuando a confondere le persone. Uno può essere favorevole o contrario a questa norma, a questa legge che è all'attenzione del Consiglio regionale, ma non possiamo inventarci le cose, non possiamo inventarci le cose. Io ho sempre e da sempre ritenuto che la condizione di semestrale è una condizione inaccettabile, che va rimossa, va superata e con questa convinzione ho dato sempre battaglia ricercando risorse, appoggiando tutti gli emendamenti che miravano a stabilizzare quelle persone. Io ricordo ad esempio la battaglia che facemmo per la stabilizzazione del personale che lavorava presso l'allora Ente Foreste e che era destinato all'antincendio, che stabilizzammo col contratto semestrale, mentre prima erano sottoposti ogni anno alle visite per una nuova assunzione. Quindi, questa è una battaglia che abbiamo sempre fatto, ricercando le risorse, e la politica è in ritardo su questo fronte perché oggi quel tema doveva essere superato. La stabilizzazione è stata avviata, è stata avviata male, avviata male in modo ingiusto, perché l'Ogliastra e il Nuorese, non si capisce perché, hanno un numero ancora elevatissimo di semestrali e altre regioni hanno avuto la precedenza, con l'avvallo di tutti, con l'avvallo di tutti. Detto questo, ripeto, uno può essere favorevole o contrario, ma questa legge con l'articolo 5 e ancora di più con le specificazioni che sono presenti nell'emendamento numero 8 che sostituisce in toto l'articolo 5, mettono in sicurezza gli operai semestrali. Gli operai semestrali con l'approvazione di questa legge non corrono alcun rischio perché mantengono l'attuale contratto e vengono portati alla stabilizzazione, dopodiché accedono alle stesse condizioni che accedono oggi, con l'approvazione di questa legge, gli altri operai. Questo dobbiamo dirlo e la norma è di una chiarezza estrema, l'abbiamo approfondita quindi non possiamo lavorare per ipotesi, per paure, per pericoli ipotizzati, la norma mette in sicurezza gli operai semestrali.
Detto questo è chiaro, e mi rivolgo all'Assessore, l'ho detto altre volte, così come è stato fatto, ad esempio, per la stabilizzazione del personale ARA, è chiaro che va fatta una battaglia col Governo, va aperta una trattativa col Governo per dire al Governo: "Dacci la possibilità in deroga di stabilizzare tutto il personale semestrale" perché è un assurdo! Noi paghiamo i sei mesi di stipendio, gli altri sei mesi li paga lo Stato con la disoccupazione, allora è solo una convenienza per lo Stato che la Regione si faccia carico stabilizzando tutti i semestrali. Questa è l'operazione che bisogna fare, non bisogna né parlare di nessuna alternativa, ma bisogna trattare con lo Stato e chiedere in deroga la stabilizzazione di tutto il personale, in modo che tutto il personale abbia gli stessi diritti dentro Forestas.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, col mio intervento vorrei richiamare l'attenzione di tutti i Capigruppo perché, nel nobile tentativo di recuperare quel profilo di chiarezza al quale ci esortava anche il presidente Sabatini, potremmo incorrere in un vizio di compilazione della norma che nel testo presentato dalla Commissione era stato impostato bene con il richiamo alla tipologia del contratto a tempo determinato, ma nella compilazione dell'emendamento attribuiamo l'etichetta del lavoratore semestrale. Ebbene, corriamo il rischio, colleghi, di trascurare titolari di rapporti di lavoro a tempo determinato non semestrali e mi riferisco alla categoria dei trimestrali. Saranno 30, 20, 15, 1, ma quest'Aula si è contraddistinta dicendo: non lasciamo indietro neanche un lavoratore. Allora, anticipo già un emendamento orale, sul quale chiedo la condivisione dell'Aula, rispetto all'emendamento numero 8 laddove, in luogo della parola "dipendenti con rapporto semestrale", si possa dire molto più semplicemente "dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato".
PRESIDENTE. Sono iscritti fuori termine gli onorevoli Agus, Solinas, Cocco e Truzzu. Si può intervenire sulla richiesta di emendamento orale formulata dall'onorevole Congiu.
Poiché nessuno si oppone, l'emendamento orale è accettato.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). La proposta è quella di eliminare la frase "che opera in regime di tempo parziale". E' all'inizio dell'articolo, "per il personale dipendente assunto a tempo determinato", senza questa frase appunto la frase proseguirebbe con "il transito nel nuovo inquadramento contrattuale". Lo dico perché forse la scrittura in questo modo sarebbe più chiara e la frase eliminata non aggiunge niente, anzi potrebbe generare incertezze. Allora, l'emendamento orale prevede l'esclusione della frase "che opera in regime di tempo parziale". La frase quindi risulta "per il personale dipendente assunto a tempo determinato, il transito nel nuovo inquadramento contrattuale avviene a seguito della definizione del processo di stabilizzazione secondo le modalità di cui al comma 2".
PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni su questo emendamento.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia - Sardegna). Era proprio per dire che l'emendamento numero 9 che avevamo presentato come Gruppo di Fratelli d'Italia, mirava proprio a eliminare questa difficoltà perché la questione del tempo parziale poteva dare adito alle osservazioni che ha fatto poco fa l'onorevole Congiu. Parlava esclusivamente di personale assunto a tempo determinato, l'unica differenza rispetto agli emendamenti sui quali stavamo ragionando, l'8 e il 30, è che inseriva un rinforzo sul passaggio alla legge numero 31. Quindi sostanzialmente era per dire che siamo completamente d'accordo, eventualmente si può utilizzare l'emendamento numero 9.
PRESIDENTE. Quindi mi pare che sia accolto.
COCCO DANIELE (SDP). Per fare chiarezza sui semestrali e sui trimestrali perché credo che ancora non ci siamo capiti. Siccome io sono sindaco di un paese dove ci sono le chiamate a tempo trimestrale, per il periodo trimestrale, e questi che vengono avviati trimestralmente non sono dipendenti a tempo indeterminato come i semestrali che sono sempre gli stessi, allora tutti gli anni Forestas con i comuni di riferimento che nella provincia di Sassari - Olbia - Tempio o ex Olbia - Tempio sono Alà dei Sardi, Monti, Bottida e Bono, ogni tre mesi chiama 6 per Bottida, 14 per Bono, 20 per Alà dei Sardi, e l'ufficio del lavoro tutti gli anni fa una graduatoria diversa, quindi quelle persone che vanno a lavorare non sono mai le stesse, per cui noi stiamo parlando comunque di dipendenti a tempo determinato che sono a tempo determinato, se noi introduciamo una norma perché questi possano essere stabilizzati, questa norma non è sufficiente perché noi dovremmo allora stabilizzare quei 300 che dal Comune di Bono vanno tutti gli anni a fare tre mesi. Quindi non ci stiamo capendo e questo chiarimento vorrei farlo perché anche in sede di Conferenza dei Capigruppo, il Presidente lo sa, noi avevamo discusso animatamente con i sindacati di categoria, devo dire, perché anche loro confondevano i trimestrali con i semestrali, è un'altra tipologia di assunzione che avviene per loro, perché ripeto, tutti gli anni Forestas fa una richiesta di graduatoria per personale generico e personale qualificato, l'ASPAL di riferimento avvia quelle persone che poi vengono chiamate in base alla graduatoria e ai requisiti previsti. Per cui stiamo parlando di un'altra tipologia, stiamo attenti perché altrimenti rischiamo di fare confusione.
PRESIDENTE. Quindi, onorevole Cocco, si sta opponendo all'emendamento orale?
COCCO DANIELE (SDP). No, mi spiego ulteriormente. Se noi però parliamo di stabilizzazione, perché di questo di fatto stiamo parlando, occorrerebbe poi aggiungere una norma e io non so se in questa legge o poi nei decreti attuativi dell'Assessore, che definisca la tipologia dei trimestrali, perché altrimenti non serve a nulla.
PRESIDENTE. C'è l'emendamento numero 35 che affronta la questione, però quello è ritirato.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per due minuti, il pubblico può rimanere in Aula.
(La seduta, sospesa alle ore 12 e 17, viene ripresa alle ore 12 e 22.)
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, allora preso atto del degli interventi dei colleghi in questa pausa di sospensione abbiamo verificato che l'intento ricognitivo che mi ero proposto può essere anche validamente assolto con un ordine del giorno, col quale, unitamente anche alle rappresentazioni che ha fatto l'onorevole Coinu, si può compendiare un pacchetto di impegni, uno dei quali è quello di fare una ricognizione esatta e puntuale, postuma alla legge, su quelli che sono i lavoratori, a prescindere dalla dicitura semestrale o meno, che possono essere avviati ad un processo di stabilizzazione. Per cui ritiro l'emendamento, ma chiedo all'Aula la condivisione per poter stilare assieme un ordine del giorno sul punto.
PRESIDENTE. Quindi è ritirato l'emendamento orale.
Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 24, parere contrario della Commissione, come modificato.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 24.
Quindi gli emendamenti numero 34 e 35 sono ritirati.
Metto in votazione l'emendamento numero 8, così come modificato dall'emendamento orale, che è uguale all'emendamento numero 30.
SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, io avevo presentato anche l'emendamento numero 6 all'articolo 4, che è stato trasferito all'articolo 5. L'emendamento numero 6, assieme all'emendamento numero 8, che è uguale al 30, sembrerebbero uguali, trattano lo stesso argomento ma sono due cose abbastanza separate. L'emendamento numero 6 prevede che l'Amministrazione regionale con un programma triennale stabilizzi tutti i 1320 semestrali, c'è scritto anche che si procede con una graduatoria unica regionale, perché le stabilizzazioni che son state fatte sino ad oggi, ogni volta che si decideva un programma di stabilizzazione, fare una graduatoria per quel numero di stabilizzazioni che ha richiesto tempo su tempo, ricorsi e controricorsi, credo che una graduatoria unica dove nel tempo la agenzia stabilizza in ordine di graduatoria sia la cosa che può accelerare i tempi. L'emendamento numero 8 invece di fatto accorcia la cosiddetta forbice, oggi i semestrali lavorano come dice il termine per sei mesi, stiamo dicendo che l'agenzia nel programma annuale o triennale delle assunzioni può allungare questo periodo, può decidere se per il 2019 per esempio li fa lavorare invece che 6 mesi, 7, 8 mesi, nel 2020 magari portarli a 10 mesi a seconda delle esigenze e soprattutto delle risorse finanziarie disponibili. Questo da un lato ci accorcia il tempo e le spese della stabilizzazione definitiva, ma cerca almeno una soluzione al problema che diceva il collega Coinu, che è quello che manca personale. Se il semestrale lavora per 8, 10, poi mi auguro quanto prima 12 mesi, sicuramente viene meno anche l'esigenza delle nuove assunzioni. Una volta che verranno stabilizzati tutti i 1300 lavoratori, si potrà procedere, nel caso ci sia l'esigenza, a nuove assunzioni. Però ripeto, Presidente, le due cose sono diverse, perché la stabilizzazione avviene in tre anni, l'accorciamento della forbice avviene… potrebbe anche succedere che chi è stato assunto oggi per sei mesi possa essere prorogato sino a otto mesi, quindi le due cose sono separate, e quindi io chiedo che ci siano le votazioni su tutte e due gli emendamenti, ed esprimo già da ora il mio voto favorevole.
PRESIDENTE. Sì, l'emendamento numero 6 non ha copertura finanziaria, perché la copertura è trovata sul FNOL 2019 che evidentemente non esiste, quindi non c'è copertura finanziaria e non è ammissibile.
All'emendamento numero 8 sono aggiunti i nominativi dei gruppi di Forza Italia, P.S.d'Az., Riformatori, Fratelli d'Italia… praticamente tutti quanti! Ok!
FORMA DANIELA (PD). Sì, dato che sono firmataria anch'io dell'emendamento numero 8 dichiaro il mio unico voto favorevole in tutta la legge, che è proprio per questo emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 8, uguale al numero 30.
Piano di transito progressivo
1. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale definisce un piano di transito progressivo del personale nel nuovo inquadramento contrattuale, tenendo conto di quanto stabilito agli articoli 2, 3, 4 e 5 in materia di copertura dei costi, secondo lo schema allegato alla presente legge.)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Giuseppe Meloni, relatore di maggioranza.
MELONI GIUSEPPE (PD), relatore. Parere contrario sull'emendamento numero 27 e favorevole sull'emendamento numero 36.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Si rimette all'Aula.
FORMA DANIELA (PD). Presidente, sull'articolo 6, intervengo per ricordare come è visibile a tutti la previsione di 9 milioni e 349, che risultano tali come costo del dell'operazione transito alla 31 solamente dei 4200 dipendenti dell'Agenzia Forestas assunti a tempo indeterminato, grazie al fatto che circa 1.200.000 euro risultano già di risorse e risultano già stanziate per il rinnovo del contratto regionale nel triennio 2016-2018, quindi un'operazione complessiva di circa 10.600.000 euro, una stima che io ricordo la Giunta aveva annunciato come prudenziale. Ma allora io vado a rileggere le relazioni delle tre proposte di legge che hanno portato al testo unificato che oggi è all'attenzione di quest'Aula, e quindi guardo la relazione alla proposta di legge numero 402, quella presentata dai colleghi di Forza Italia, dove si rileva, leggo testualmente, che non solo non deriveranno nuovi o maggiori oneri per il passaggio al contratto regionale, di cui alla legge 31, ma che anzi è indubbio, cito testualmente: "contrattuale corrente attesa la sua inapplicabilità al pubblico impiego costituisca di per sé costo aggiuntivo, irragionevole ed evitabile per la collettività". Poi vado alla relazione della proposta di legge numero 426 dove il primo firmatario il collega Lai, dove leggo: "l'attuale regime contrattuale ha determinato forti discrasie interpretative sull'applicabilità di un contratto privato ad un ente strumentale della Regione" ne sono prova le innumerevoli cause di lavoro che l'ente ha dovuto affrontare con un immenso dispendio di energie e di risorse economiche, quindi anche da questa relazione si manifesta la preoccupazione per il dispendio economico che le cause di lavoro portano in capo alla Regione Sardegna, poi vado anche alla relazione e alla proposta di legge numero 536 che quella appunto dove i firmatari sono i colleghi del Partito Democratico, dove ugualmente traspare preoccupazione per il dispendio di inutili risorse, si legge infatti che l'attuale assetto contrattuale dell'Agenzia Forestas, la fonte di eccessivi e inaccettabili costi aggiuntivi dovuti essenzialmente al fatto che il contratto nazionale agricolo, forestale risulta incompatibile con la condizione effettiva di dipendente pubblico degli stessi perché di carattere privato, quindi la condizione attuale procura all'Agenzia un numero elevato di cause di lavoro. Ancora, sempre nella relazione che accompagna la proposta di legge numero 536 si legge che l'applicazione della presente proposta di legge non comporterebbe maggiori costi. Ora, nel momento in cui si palesa l'esigenza, la necessità, la copertura di spesa reale che è di 10.600.000 euro, dove va a finire tutta la premura per l'utilizzo irragionevole ed evitabile di risorse pubbliche che gravano sull'intera collettività rappresentata nelle relazioni che accompagnano le tre proposte di legge che hanno costituito questo testo unico?
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per chiarire un aspetto importante, la norma finanziaria copre quello che secondo la Commissione è stato considerato il massimo onere possibile, non è una stima esatta per un motivo semplicissimo, avendo demandato alla contrattazione la decisione finale sul contratto da applicare, sulla norma contrattuale da applicare, va da sé che non è oggi possibile avere una quantificazione esatta, il contratto da applicare, la parte di contratto, la disciplina specifica prevista ai sensi della legge numero 31 da applicare al personale dell'Agenzia Forestas ancora non è stata scritta per cui questi 9.349 mila euro sono una simulazione che è stata fatta utilizzando il tabellare oggi applicato a livello minimo delle categorie e contenuta nel contratto regionale, a livello più vicino a quello applicato oggi in agenzia. Questo è un dato di fatto certo? Ovviamente no, perché la contrattazione definirà le categorie all'interno del contratto regionale, questa cifra è una somma che tenderà a diminuire perché noi non stiamo tenendo in considerazione le indennità che oggi vengono attribuite al personale di Forestas e che in futuro, sempre a seguito della contrattazione, verosimilmente non verranno inserite anche perché più che compensate da un tabellare più alto, oggi Forestas paga indennità superiori agli 8 milioni di euro, in alcuni casi, ma sono frasi che io lascio agli atti dell'Aula, ma che non possono essere inserite in legge proprio perché non vogliamo intervenire su una materia su cui il Consiglio regionale non può intervenire. Esistono oggi alcune indennità il cui mantenimento è posto a serio rischio, perché visibilmente incompatibili con lo status pubblico dell'Agenzia, per cui questa cifra rappresenta un valore massimo, non va confusa con costi certi, perché i costi certi potranno essere chiari soltanto al termine della contrattazione, è certo il fatto però che tre anni fa, prima dell'intervento della Guardia di finanza, e riguardo al tema delle mansioni superiori, citate anche da molti colleghi, il costo delle sole mansioni era superiore ai 4 milioni di euro annui. Basterebbe questo fatto a giustificare la somma che, nella norma finanziaria, riteniamo giusta appunto per colmare il deficit… colmare le necessità finanziarie che l'Agenzia Forestas avrà nei prossimi anni.
DERIU ROBERTO (PD). Presidente, ci si occupa un romanzo uscito di recente di post-verità, invece in quest'Aula ci si occupa di pre-verità, cioè prima che succedano le cose ci sono voci che descrivono le realtà future. Ora questo non è un esercizio positivo quando è basato su ragionamenti di parte, noi su questa legge abbiamo fatto un esercizio di previsione, che è basato sui prudenti apprezzamenti che ha descritto adesso il presidente Agus, che sono basati sui fatti certi non su ciò che può succedere, perché quando io uscirò di qua mi può cadere una tegola in testa, ma non per questo io non uscirò di qua. Qui si confondono le possibilità con le probabilità e si fa esercizio partigiano nelle previsioni che hanno inquinato il dibattito, l'ha detto il presidente Sabatini mi pare che si possa dargli un po' di credito rispetto ai numeri, ai soldi e alle previsioni al presidente Sabatini; si sono fatti esercizi numerici in libertà per influenzare il corso dell'approvazione di questa legge. Noi abbiamo rifiutato questo sistema, ci siamo basati sui fatti, ci siamo basati sui numeri accertati e abbiamo fatto valutazioni prudenti, che sono contenute nella norma finanziaria così come è valutata dal relatore e sottoscritta dal Presidente della Commissione e dagli altri componenti della Commissione, che hanno voluto sottoscriverla. Per cui la norma finanziaria, l'impianto della legge, il meccanismo di stabilizzazione sono tutte misure che rendono questa legge una legge anti demagogica, non una legge demagogica; una legge anti populista, perché è basata su una prudente valutazione della realtà. E tutto lo sforzo che si fa per dipingere questa operazione come un'operazione di salvatutti e di dilatazione all'infinito della spesa pubblica è menzognera, perché non è basata su nessun calcolo che poggi su un dato reale, ma soltanto su previsioni fantasiose, sbagliate e che il futuro si incaricherà di dimostrare come tali. Noi votiamo in coscienza questa proposta perché alle spalle abbiamo uno studio è la dimostrazione che ciò che abbiamo scritto è sensato e compatibile con la finanza regionale, perché stiamo completando una riforma importante, e perché stiamo stabilendo un principio fondamentale che è la rivalutazione morale, l'equiparazione morale non soltanto contrattuale di status economico e giuridico, ma morale di chi lavora per la Regione, al servizio della Regione in una funzione strategica della Regione. Questi sono i motivi fondamentali di principio che portano il Consiglio regionale ad approvare questa buona legge, ottima legge, prudente legge, legge anti demagogica, tutto il contrario di ciò che è stata dipinta dai detrattori interessati e partigiani.
FLORIS MARIO (UDC Sardegna). Volevo fare una considerazione dicendo subito che sono d'accordo con le dichiarazioni rese dall'onorevole Sabatini e per dire che ci troviamo di fronte a un caso nuovo, inedito almeno per me, non per il fatto in sé ma per i risvolti politici che questo fatto ha. Perché si intravedono qui diversi e nuovi rapporti tra Giunta e Consiglio, lo dico perché rimanga agli atti e perché il Consiglio regionale non si assuma responsabilità che sono chiaramente in capo alla Giunta regionale. Perché tutto quello che sta facendo il Consiglio regionale, e lo sta facendo bene, deve essere premiato con un applauso, non con dichiarazioni contrarie; perché si è dovuto sostituire praticamente la Giunta regionale. Nella tanto vituperata prima Repubblica, a cui tutti ci si legano per dire che cosa? Per dire niente, per dire che ci vuole il cambiamento, il cambiamento del cambiamento e quindi bisogna abolire la prima, la seconda, la terza e la quarta Repubblica. Ma poi se andiamo a vedere tutta la storia personale anche nostra è basata sul cambiamento, io son stato candidato per la prima volta nel 1974 e uscì l'articolo ne L'Unione Sarda che diceva: l'uomo nuovo della democrazia cristiana. Tutti abbiamo… che continuiamo ad utilizzare. Con la prima Repubblica i provvedimenti che entravano in Consiglio regionale erano di per sé perfetti, perché avevano avuto l'avallo, il consenso, il conforto delle parti sociali, degli imprenditori e di quant'altro, tant'è che diventava difficilissimo togliere anche una virgola a quello che veniva portato dalla Giunta regionale in Aula. Perché se no tutte le categorie che avevano partecipato alla concertazione vera e propria, non a un rapporto così generico. Questo problema che stiamo affrontando è un problema antico è un problema vecchio, è un problema che abbiamo vissuto anni e anni addietro che non è di oggi, non è qualche cosa che nasce oggi improvvisamente. Mi meraviglia il fatto che più che l'Assessore dica: voglio migliorare un testo di cui non ne condivido la sostanza. Ma di che parliamo? Noi siamo stati i primi in Italia per quanto riguarda gli inquadramenti, abbiamo inquadrato gente che è venuta dallo Stato, dalle Forze armate nostre e abbiamo trovato sempre il modo come inquadrarle, sempre. La stabilizzazione è una medaglia che i partiti politici, cosiddetti tradizionali, della prima Repubblica si devono mettere perché siamo stati i primi in Italia e abbiamo fatto sempre le stabilizzazioni. Non è una cosa che nasce ora. Oggi però ci troviamo di fronte a un Assessore che fa finta di nulla, che è lì non capisce che la maggioranza l'ha lasciato, che non esiste più questo rapporto fiduciario tra lui, forse tra lui e il Presidente, ma non tra lui ed il Consiglio; che il Consiglio regionale nella sua globalità, maggioranza e minoranza, sono uniti nell'affrontare finalmente e dare una risposta seria a questo problema che è un problema serio. Io non voglio richiamare perché l'abbiamo richiamato tante volte. E dobbiamo fare un plauso al Consiglio regionale che è riuscito a sopperire alle deficienze della Giunta regionale e a togliere fuori un testo del quale dobbiamo ringraziare i Consiglieri regionali tutti, maggioranza e minoranza, e non andare a pescare il pelo nell'uovo, perché se lo dovessimo fare lo faremo fino in fondo, ma tutti quanti.
LAI EUGENIO (SDP). Presidente molto velocemente, intervengo solo ed esclusivamente perché l'onorevole Forma ha citato anche la proposta di legge che ha presentato il mio Gruppo e che mi vede quale primo firmatario. Non entrerò sugli aspetti tecnici perché sono già stati affrontati degnamente sia dall'onorevole Agus, sia dall'onorevole Deriu, voglio solo dire una cosa, fare una considerazione. L'intervento fatto poc'anzi dall'onorevole Forma va in contrasto con tutto ciò che ha detto in precedenza, ossia va in contrasto quando si dice: non stiamo andando, con questa normativa, a migliorare le condizioni contrattuali dei dipendenti. Va in contrasto quando dice: stiamo lasciando dipendenti indietro. E va in contrasto quando, per me è una questione anche di morale ed etica, questo articolo dimostra che gli operai di primo e di secondo livello soprattutto, ossia le fasce più basse presenti all'interno dell'agenzia Forestas, avranno un miglioramento contrattuale, probabilmente lo avranno anche abbastanza sostanzioso. Quindi lo dico in maniera chiara, come Gruppo consiliare l'abbiamo detto più volte, quando si tratta di dipendenti noi vogliamo che questo Consiglio regionale, come ha detto anche l'onorevole Floris, sia unito. Quando si tratta di un miglioramento della situazione contrattuale dei dipendenti, soprattutto coloro i quali sono stati lasciati indietro nel corso degli anni, noi siamo per andare ad approvare. Quando si tratta di trovare le somme, fossero anche 15 milioni di euro, noi siamo per andarli a recuperare, perché questa è una situazione che merita rispetto, non si può parlare di efficienza, tentando di giustificare il voto contrario a questa legge con l'aumento delle somme a disposizione, l'ho già detto nella discussione generale l'efficienza dell'agenzia Forestas merita decisamente più rispetto di tante parole che ho sentito in quest'Aula. L'efficienza dell'agenzia Forestas nella lotta allo spopolamento per le nostre zone interne merita sicuramente più rispetto. E allora fossero anche 15 milioni di euro, fossero anche venti questo Consiglio regionale ha il dovere e il diritto, dico anche, di recuperarli, perché è giusto, è corretto che: a) i dipendenti abbiano dei miglioramenti contrattuali; b) si dia una prospettiva certa a questi dipendenti all'interno dell'agenzia stessa; c) si crea un funzionamento migliore di quello che abbiamo avuto fino ad oggi. Quindi io sono per sì, voterò l'aumento di spesa di 9 milioni di euro, non mi vergogno rispetto a questo fatto, non mi vergogno nei confronti dell'opinione pubblica, anzi sono soddisfatto di dare un futuro migliore a tantissimi operai.
OPPI GIORGIO (UDC). Io non sarei voluto intervenire, ma intervengo come Capogruppo, per dire che già l'altra volta ho precisato che cosa avveniva, quindi non mi meraviglio, mi attengo scrupolosamente alle osservazioni fatte da Sabatini, anche dal collega Deriu che hanno centrato il problema. Io per l'esperienza che ho fatto so perfettamente quanto veniva dato all'ente Foreste di allora, quanto c'era praticamente di residuo per avanzo di esercizio e credo che praticamente rendere giustizia, c'erano taluni che erano privilegiati rispetto ad altri, alcune aree privilegiate e altre danneggiate. Perché tranne il nord Sardegna, per quanto riguarda l'Ogliastra che aveva circa allora oltre 500 semestrali, per quanto riguarda Nuoro che ne aveva 450-500, per quanto riguarda Oristano circa 350-400 e oltre 100 Cagliari, in effetti c'era una situazione di imbarazzo. Quindi noi stiamo rendendo giustizia a dei lavoratori e ne abbiamo fatto tante in questo periodo, in molti enti, per cifre anche superiori probabilmente a quella di cui si sta parlando oggi. Io sono convinto che al di là delle critiche e dei nemici che abbiamo che dicono che abbiamo troppi dipendenti di là, la presenza e l'eliminazione dei semestrali, l'inserimento di semestrali darà praticamente lustro, darà importanza, ci sarà un impegno perché saranno stimolati nel lavoro eccetera. E quindi obiettivamente devo dire che questo è un atto di giustizia, di correttezza eccetera per tanti lavoratori. Quindi siamo perfettamente d'accordo su questa legge.
MANCA PIER MARIO (Partito dei Sardi).Grazie Presidente, intervengo sempre però sull'emendamento numero 36; è evidente quella che è la tendenza dell'Aula, anch'io sono favorevole, questa è una legge che dobbiamo all'esterno, dobbiamo ai lavoratori. Però il punto focale di questa legge, permettetemi, è proprio su questo emendamento numero 36 cioè la parte finanziaria. Dico questo e voglio intervenire perché è un emendamento che è stato presentato all'ultimo minuto e ho delle serie difficoltà, quindi mi rivolgo anche al Presidente della Commissione di darci delle spiegazioni su questo emendamento. Dico questo perché. Volendo posso leggere tutto l'emendamento e poi dare delle spiegazioni "Norma finanziaria a decorrere dall'anno 2019 una quota pari a 9 milioni 349 mila euro, delle risorse trasferite all'Agenzia regionale Forestas ai sensi della legge regionale, è destinata a far fronte agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 2 della stessa legge". Allora mi pongo come legislatore un problema che è serissimo: ma se io avevo già dato 9 milioni a suo tempo per il funzionamento di Forestas con cui dovevano tagliare legna, fare ponti, stradelle è inutile che gli dica prendi sempre quei 9 milioni destinali agli stipendi, cioè voglio dire è una contraddizione in termini su questo. Perché io sono favorevolissimo a questo però non possiamo dire a queste persone: vi diamo gli stipendi ma non avete più le risorse finanziarie per lavorare. Quindi io chiederei, se è d'accordo il Presidente della Commissione, che ci dia dei chiarimenti, ovvero sospendiamo per due minuti, perché a me tutto il resto va bene, ma come legislatore ho delle difficoltà e non voglio che uscendo da quest'aula poi chi lavora abbia delle difficoltà, grazie.
COCCO PIETRO (PD).Grazie Presidente, io ho avuto già modo di intervenire in discussione generale la volta scorsa, per cui i concetti, le ragioni della legge sono stati in qualche misura già messi abbastanza in chiaro. Però la discussione di oggi ovviamente non lascia indifferenti e qualche cosa credo sia opportuna dirla, rimarcarla, rinquadrarla per mettere in chiaro anche alcune questioni di cui è bene discutere. Le cose semplici, noi abbiamo fatto una legge, della quale alcuni colleghi anche dell'opposizione non hanno detto molto bene che era quella che, come dire, riorganizzava l'ente Foreste in agenzia, lo abbiamo fatto per le funzioni nuove delle quali abbiamo parlato e per le quali era necessario intervenire, perché l'ente Foreste, l'agenzia Forestas adesso svolge un sacco di funzioni, di mansioni differenti e nuove rispetto a quelle per le quali era sorta inizialmente. E a questo bisogna anche rispondere, per cui bisogna riadeguare anche gli strumenti normativi, compreso il contratto, perché in virtù delle cose che sono successe 2000 facenti funzioni, che sono rientrati nel loro posto di lavoro sia negli uffici che nei cantieri, non vi era la possibilità insomma di seguire le cose nella maniera dovuta, era necessario intervenire anche dal punto di vista normativo e contrattuale, poi i contratti li seguiranno ovviamente i sindacati, faranno ciò che è necessario fare. Però noi dovevamo intervenire per farlo. E allora dire che quel contratto che i dipendenti hanno era adeguato ai tempi l'ho già detto e lo ribadisco non era più adeguato ai tempi, questa cosa dei boscaioli toscani che era fuori dal tempo e dalla storia non era più sostenibile anche perché hanno finito il loro ruolo delle Comunità montane che non esistono più. Per cui di fatto sui costi, perché il tema del quale stiamo discutendo adesso è la questione dei costi, chi li paga, chi li ha pagati fino ad oggi questi dipendenti di Forestas? Chi li ha pagati? La Regione per cui li continuerà a pagare la Regione. Anche questo sembra una cosa, perché ho sentito dire, ma ci saranno un sacco di costi aggiuntivi, anche questo è stato oggetto di discussione, abbiamo risolto il problema dell'INPS sulle previdenze, non è il contratto che cambia la previdenza e quindi l'importo che deve essere versato, bensì la funzione che si svolge che ne determina di conseguenza l'impatto, 4 per cento di previdenza viene pagata, quindi non ci sono maggiori oneri su questo. Che gli amministrativi debbano essere inquadrati nel contratto regionali, che devono svolgere funzioni assimilabili a quelli di tutti gli altri dipendenti amministrativi della Regione è un dato di fatto sul quale credo non ci sia neanche molto da discutere. Il tema era se anche gli operai dovessero essere inquadrati nel contratto regionale della "31"; io ho detto di sì. Io ho detto da subito che questa legge va sostenuta ciò non di meno non mi ha impedito di verificare le condizioni per trovare il modo di convincere anche quelli che avevano delle difficoltà, compresi tutti quelli con i quali ho avuto modo di discutere. Poi le Commissioni ci hanno lavorato due anni.
Ma intervengo anche per dire un'altra questione che io credo abbastanza evidente. Oggi credo non sarà sfuggito a nessuno, e lo dico al collega presidente Mario Floris del quale fa sempre piacere sentire gli interventi abbastanza puntuali sulle cose, però va detto, presidente Floris, che questa legge è vero che è un problema vecchio, vecchissimo dal quale non ve ne siete mai occupati, non se ne è occupato nessuno, perché anche questa è storia no!? Il fatto che siamo arrivati ad oggi con un contratto di boscaioli toscani e che questa maggioranza, insieme alla minoranza riesce a modificarlo visto il percorso dei lavori dell'Aula che si è fatto, ci abbiamo messo testo, ci abbiamo messo lavoro, ci abbiamo messo impegno, sia con una legge che dà all'agenzia Forestas un nuovo ruolo dandogli dignità importante per la valorizzazione del patrimonio naturalistico, paesaggistico, straordinario della nostra isola, le foreste, i boschi eccetera eccetera; e che il personale deve essere in grado di lavorare, di funzionare nel migliore dei modi, che questo contratto non era in grado di farglielo fare è abbastanza evidente. E quindi gli strumenti vecchi non erano più in grado come arnesi di essere adeguati ai tempi. Però, voglio dire, tutto quello che vogliamo voi non ci avete lavorato per tempo, lei, Presidente, ha fatto anche l'Assessore del personale, non ricordo, anche nella scorsa Legislatura, che si sia discusso di trasformare il contratto dei dipendenti di Forestas in un contratto di dipendenti di tipo regionale. Va bene, va bene, va bene tutto, si può dire tutto, perché se nessuno interviene e nessuno dice nulla il problema non si solleva, ma se qualcuno interviene e pone il problema non si può pensare che altri non replichino, lo dico soltanto per questo, io sono sempre stato abbastanza cauto e abbastanza dietro le quinte su una vicenda come questa, pur avendo un parere personale da subito favorevole alla legge di regionalizzazione, chiamiamola così, fra le virgolette. Però, voglio dire, mettiamo i puntini sulle i e diciamo le cose come stanno fino in fondo. Altra questione, che credo non sia sfuggita, che vada evidenziata, perché, sempre Presidente Floris, l'attacco alla Giunta, la Giunta ha una posizione, questa è una legge che viene dal Consiglio regionale, no, la Giunta può fare disegni di legge e il Consiglio può fare proposte di legge, per cui io non faccio difese d'ufficio di nessuno perché qua siamo tutte persone grandi, ognuno si assume le sue responsabilità, non di meno mi sfugge il fatto che noi apparteniamo ad una maggioranza che ha sostenuto l'Esecutivo, e che l'Esecutivo ha preso atto che esiste una proposta di maggioranza e di minoranza in grado di portare avanti a compimento questo percorso, però non sarà sfuggito il fatto che la Giunta oggi non ha votato contro la proposta di legge, ma si è rimessa all'Aula, ed è un dato importante che credo vada evidenziato, non è che ha detto: "Siamo contrari agli emendamenti presentati da questa maggioranza o dalla minoranza", che abbiamo concordato in Commissione dovessero essere approvati, ha detto: "Mi rimetto all'Aula", e quindi, voglio dire, non è un voto contrario, è un voto di rimessa all'Aula, cioè il rispetto del Consiglio…
COCCO DANIELE (SDP). Senta Presidente, io se non esco fuori tema vorrei parlare di gestazioni, di gravidanze. Mi risulta che la gravidanza più lunga sia quella dell'elefante, che dura 22 mesi, e quindi in 22 mesi possono succedersi due stagioni di siccità per cui la madre potrebbe avere dei problemi di sopravvivenza. Dico questo per dire che la madre o le madri di questa legge sono riuscite a passare due stagioni di siccità e anche una di non siccità, e oggi siamo arrivati al momento in cui possiamo finalmente dire che stiamo arrivando al punto di caduta di quello che ci eravamo proposti più di due anni fa, convintamente, per dare quelle risposte a quei diritti acquisiti che secondo noi, e lo abbiamo ribadito in tanti, sinora erano stati negati, non abbiamo fatto altro, e oggi non faremo altro, che chiudere la famosa legge che ha istituito l'Agenzia Forestas, e se noi a quell'Agenzia vorremo e vogliamo dare tutte le prerogative, gli strumenti che ormai sono diventati indifferibili, inderogabili, irrinunciabili, per quello che significa e rappresenta Forestas per le nostre comunità e per i nostri territori, credo che oggi ci meritiamo tutti un plauso e un applauso, perché lo sappiamo bene che non è stato facile. In questi giorni si sono intrecciati rapporti che sono diventati anche rapporti di amicizia, io ho cambiato opinione su molti miei colleghi che vedevo freddi e fermi solo ai piccoli orticelli personali, invece poi con l'attività molto frenetica e faticosa che abbiamo svolto in questi tempi le opinioni sono cambiate, non faccio nomi perché credo che tutti abbiano grandi meriti nell'approvazione… io la do già per approvata, perché la legge è approvata. Abbiamo sempre detto che se solo un unico dipendente di Forestas potesse venire penalizzato noi avremmo fatto quattro passi di lato, un passo indietro, invece oggi facciamo un balzo in avanti, per ribadire che noi siamo convintissimi, bisogna superarli i luoghi comuni che i dipendenti di Forestas sono dipendenti assistiti e basta, perché non è così, l'ho detto nell'altra seduta e lo ribadisco oggi. Pensiamo un attimo a come sarebbero le nostre montagne, le nostre foreste e le nostre campagne se noi non avessimo quei dipendenti, e lo dico perché noi lo viviamo nei nostri territori giorno per giorno, lo viviamo d'estate durante la campagna antincendio e lo viviamo d'inverno quando purtroppo gli eventi meteorici degli ultimi tempi stanno mettendo a dura prova le nostre popolazioni. Io credo che se non avessimo l'Agenzia Forestas ce la passeremmo molto, molto male. Oggi riconosciamo dignità a questi dipendenti, ed è una dignità che io sono felice di poter riconoscere, non stiamo regalando nulla a nessuno, e questo dev'essere ben chiaro, e deve essere ben chiaro che qui dentro nessuno ha fatto la guerra a nessuno, perché noi siamo portatori sani di pace, l'ho detto e lo ribadisco, e credo che tutti avremmo necessità di indugiare un attimino a riflettere su quello che è stato in questi giorni, di confronti anche aspri, di opinioni diverse, però l'abbiamo sempre detto e lo ribadiamo, la mia opinione è una all'interno di un'Aula di 60 Consiglieri regionali, e vale almeno quanto quella di ciascun altro Consigliere regionale; io posso avere la libertà di esprimere la mia opinione, che sia giusta o sbagliata, nessuno è depositario della verità assoluta e dalla certezza assoluta. Io mi sento di ringraziare anche l'Assessore, perché comunque l'Assessore, pur avendo opinioni, tecniche soprattutto e non politiche, diverse da quelle dell'Aula, si è rimesso all'Aula, perché giustamente ha dato e ha riconosciuto all'Aula quelle che sono le proprie prerogative, perché qui noi rappresentiamo il nostro popolo che ci ha delegato, forse anche sbagliando, lo dico per me, a rappresentarli, e oggi io credo che chi mi ha delegato a rappresentarlo sia contento di quello che sia riuscito a fare, sto parlando oggi di questa legge, e credo che dovremmo davvero esserne contenti tutti. Dicevo prerogative che Forestas ha sulla carta e non ha mai avuto in pratica, da ora in poi potrà avere davvero tutte quelle prerogative, quegli strumenti che gli permetteranno di essere quello per cui è stata istituita. Ringrazio davvero tutti, ringrazio il Presidente della Commissione, ringrazio il relatore di maggioranza, che all'inizio aveva una posizione sicuramente non comoda, però è riuscito ad avere una coerenza di comportamento dall'inizio alla fine che ci ha portati oggi a questo grandissimo risultato. E ringrazio l'onorevole Deriu per le parole che ha detto, e perché ancora una volta ci ha dimostrato che chi studia poi conosce bene la materia ed è in grado anche di farla capire agli altri; dovremmo un po' tutti trarne qualche insegnamento da quelle parole. Quindi, come ho detto la volta scorsa, non siamo venuti qui per stanare la pantera di Bultei, ma siamo venuti qui per approvare una legge importantissima.
PRESIDENTE. Grazie. Gli onorevoli Crisponi, Solinas e Fasolino si sono iscritti fuori termine, quindi passiamo alla votazione dell'emendamento soppressivo totale numero 27, parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Nella sostanza, da come lo leggo, si tratta del turnover, cioè di favorire il turnover per quanto riguarda le posizioni dei semestrali. Sia ben chiaro che chiaramente questo può essere fatto, lo dico a futura memoria, nell'ambito degli spazi assunzionali che sono concessi, quindi è un ribadire che si attiva - così come previsto dalla normativa statale - per riadottare nuove posizioni, quindi il reclutamento, questa modalità.
COINU STEFANO (FI). Presidente, io rivolgendomi innanzitutto all'Assessore e a quanto è stato detto, l'Assessore si è rimesso all'Aula per quanto attiene, come ha detto il collega Cocco, questa norma, rispettando quello che è l'input dell'Aula e chiedo all'Assessore, in questo spero di non sbagliarmi, di considerare questo ordine del giorno non aria fritta, non un impegno giusto per dire che ce lo siamo preso, ma io conoscendone la serietà penso che si adoperi e si adopererà per far sì che questo diventi qualcosa di concreto anche se il breve periodo chiaramente che rimane lo costringerà a fare le rincorse. Debbo dire però che, per essere più preciso, il personale incluso, quello semestrale, cioè vale a dire il problema che è stato posto con questo ordine del giorno che ho posto e ribadisco è quello che comunque se si vogliono avere dei cantieri forestali che funzionino, se si vuole avere Forestas che deve diventare il fiore all'occhiello, se si vuole che questa Agenzia diventi, come è stato detto, quello che poi nelle zone interne soprattutto, nelle zone interne ma non solo, quel volano che serva in raccordo con l'Assessorato al Turismo, una risorsa effettiva per il territorio, dobbiamo chiaramente pensare: innanzitutto abbiamo fatto bene, credo che passerà la norma, a far sì che i dipendenti riprendano quella dignità che gli è mancata e che possono essere quindi inquadrati nella 31 e possano quindi di conseguenza essere utilizzati? A parte il discorso sulla dignità che abbiamo detto e che non ripeto perché l'ho già fatto, soprattutto adesso voglio parlare di efficienza e di efficacia, perché badate, un cantiere forestale nelle zone in cui questo c'è stato è servito veramente tanto non in termini di assistenza, ma nella misura in cui lo si è fatto funzionare è servito in termini globali, è stato un valore aggiunto e questo grazie agli operai che hanno avuto la paziente perseveranza di lavorare anche con un contratto che non dava a loro il pieno merito. Quindi questo impegno di questo ordine del giorno io vorrei veramente che fosse oggetto di riflessione attenta, perché se è vero che siamo stretti da quelli che sono poi i bilanci e quindi quelli che sono i soldi che non bastano, questo è un investimento positivo, questo è essere coerenti con quello che noi abbiamo, o voi prima di me, avete voluto far fare a Forestas. Assessore, io penso che questo colpo di coda potrebbe essere una cosa che qualifica notevolmente la fine di questo mandato e che serva veramente a dare input positivi per quello che verrà dopo. È un segnale di grande importanza per tutte quelle zone che aspettano di vedere Forestas, che finalmente non è ente assistenziale o agenzia assistenziale o di assistenza, ma Agenzia che produce, produce lavoro, produce risorse e produce tutto quel valore aggiunto che in quelle zone può rilanciare l'economia e può evitare anche il calo demografico a cui stiamo assistendo chiaramente in maniera continuativa.
MANCA PIER MARIO (Partito dei Sardi). Non per dichiarazione di voto, mi permetta, lei gestisce quest'Aula, la gestisce anche molto bene, però ci sono dei momenti in cui lei dà delle accelerate, in particolare abbiamo votato per alzata di mano sull'emendamento numero 36. L'emendamento numero 36, dicevo nel mio intervento, per me è fondamentale, perché è la parte finanziaria. Avevo chiesto che il Presidente di Commissione, perché sono un legislatore e non voglio mettere in crisi poi l'anno prossimo 4000, 5000 mila persone, da dove vengono questi soldi. Qui stiamo abbiamo detto che mettiamo 9 milioni, ma sono già trasferimenti! Cioè se io ti do 9 milioni e poi li destino a fare, continua a ripetere, a dare comunque delle remunerazioni…
PRESIDENTE. Onorevole Manca, chiedo scusa, è già intervenuto su questo argomento.
MANCA PIER MARIO (Partito dei Sardi). Ma lei è andato oltre, mi permetta!
PRESIDENTE. Io sono andato oltre secondo Regolamento, è stata chiesta la revoca della votazione elettronica, ho messo in votazione palese.
Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MELONI GIUSEPPE (PD), relatore. Intervengo brevemente sull'ordine del giorno per dire che concordo sui contenuti e condivido il fatto che l'onorevole Coinu abbia voluto sollevare in quest'Aula questo tema, che è un tema molto importante e in questo senso andavano gli emendamenti agli emendamenti numero 35 e 36 che ho avuto modo di presentare, ho ritirato perché mi rendevo conto che avrebbero potuto creare dei problemi all'intero impianto della legge, però il problema rimane. Rimane il problema del turnover, rimane il problema soprattutto in determinate zone della Sardegna, non dimentichiamolo, nelle quali per esempio non non esiste il personale semestrale nei quali in alcuni servizi territoriali accade che col pensionamento dei dipendenti non possono essere reintegrati e certi cantieri rischiano proprio di chiudere. In particolare con i nuovi parrebbe intendimenti del Governo rispetto ai pensionamenti anticipati questo problema potrebbe essere ulteriormente acuito, non accade solo in sanità ma accade anche in questo settore.
COLLU ALESSANDRO (PD). Presidente, intervengo proprio sull'ordine del giorno perché dovremmo esprimere un voto, io dovrei esprimere un voto e in realtà non lo capisco del tutto. In questa seduta, ma soprattutto nella precedente seduta di Consiglio regionale, si è parlato tanto dell'evoluzione che c'è stata con Forestas, dei nuovi compiti e ruoli che ha assunto l'Agenzia per tutta la Sardegna, dissesto idrogeologico e tante altre cose che l'hanno valorizzata, certamente, quindi merita assolutamente tutto il rispetto questa Agenzia. Capisco anche che debbono essere stabilizzati i lavoratori semestrali che da tanti anni svolgono questo ruolo in maniera precaria, ma questo ordine del giorno ci dice sostanzialmente ricollega al numero degli ettari dei comuni all'Agenzia Forestas. Io pensavo che questo fosse superato. Se noi abbiamo creato un'Agenzia regionale, credo che tutti i sardi in futuro, di qualunque comune della Sardegna, abbiano il diritto di poter entrare in Forestas. Da quello che capisco io questo ordine del giorno invece consentirebbe solamente ai Comuni che hanno ceduto a suo tempo degli ettari di terreno l'ingresso in Forestas. A questo punto non la vedo più come un'Agenzia regionale, ma è rimasta come un cantiere forestale di vecchi tempi, diventata Agenzia. Almeno sulla assunzioni è così! Io credo che i sardi, tutti, abbiano diritto di entrare nell'Agenzia regionale e non solo per diritto di nascita, come è stato sinora.
PRESIDENTE. C'è una correzione sull'ordine del giorno che recita così: "Il personale incluso quello semestrale che ha seguito" non delle stabilizzazioni ma "di pensionamento o di altre cause che ne determina la cessazione del lavoro viene reintegrato dall'Agenzia attraverso procedure selettive previste dalla legge". Quindi va eliminato "delle stabilizzazioni" perché è "a causa di pensionamento o di altre cause che ne determina la cessazione del lavoro", è un refuso.
Poiché nessun altro è iscritto a parlare sull'ordine del giorno numero 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione il testo unificato numero 402-426-536.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Signor Presidente, corre l'obbligo di intervenire sulle parole appena spese dal collega Cocco (Cocco non il neoginecologo, visto che parlava del parto degli elefanti, collega, ma del collega Capogruppo del PD), il quale stava facendo un riavvolgimento un po' troppo rapido delle questioni riguardanti questa legge ed è impensabile accettare quello che lui diceva dal momento stesso che la minoranza consiliare si è occupata in prima battuta di questa legge che si è affiancata solamente a quelle presentate dalla maggioranza del Centrosinistra di quest'Aula, e ha fatto il suo dovere accompagnandola non solo nel voto convinto in sede consiliare, ma anche nel lavoro che è stato fatto puntuale nelle Commissioni che di questa materia si sono occupate. E la minoranza si è anche occupata, molto attentamente, delle questioni che hanno riguardato la riscrittura con il passaggio da Ente Foreste a Forestas attribuendo quei compiti che sono anche insiti dentro la legge numero 16 sul turismo nel quale si individuano tutta una serie di attività e di percorsi, di nuove azioni che riscrivono in gran parte l'attività di Forestas e la riscrivono in modo puntuale e peraltro aggiornata perché quell'esercito vigoroso distribuito su tutti i territori della Sardegna è per noi quanto mai prezioso proprio anche alla luce di eventi di carattere meteo climatico che si sono dimostrati capaci di infliggere dolore, morte, criticità quotidiana sui territori nei quali quegli uomini, questi uomini sanno come intervenire, come poter intervenire. Ecco perché abbiamo votato convintamente tutti gli articoli che invece hanno dimostrato una disparità di trattamento proprio fra i banchi della maggioranza consiliare perché da parte dell'opposizione non c'è stato un solo consigliere regionale che ha osato mettere in discussione il contenuto dell'articolato e mi pare che invece sia avvenuto esattamente il contrario. Quindi, caro collega Cocco, noi questa proposta di legge l'abbiamo considerata puntuale, necessaria, di qualità e di valore, ma riteniamo che non sia un punto di arrivo, sia un punto di partenza, perché adesso a Forestas, a quegli uomini che vengono finalmente inseriti stante il loro ruolo pubblico a favore della pubblica utilità, finalmente degnamente considerati come dipendenti regionali, a quegli uomini noi affidiamo un compito non da poco, un compito gravoso, è quello di vigilare, è quello di essere pronti e…
CHERCHI OSCAR (FI). Io credo che la coscienza dell'Aula sia salva e possiamo anche dire che giustizia è fatta. Con l'approvazione di questa legge diamo finalmente dignità, rispetto, a tutti i lavoratori di Forestas. Il mio voto favorevole insieme a quello della istituzione regionale, quindi dell'Assemblea dei sardi e quindi di tutti i colleghi, dà ancora una volta la dimostrazione di una responsabilità importante del Consiglio regionale e quindi dei delegati del popolo sardo. Legge anti demagogica, io aggiungo anti populista, cioè finalmente all'interno di quest'Aula non si guarda alle necessità elettorali o necessità di tipo politico nel senso più stretto, ma bensì stiamo dando una risposta importante a chi per anni ha dato molto attraverso prima l'Ente Foreste e poi l'agenzia Forestas adesso, a tutto il popolo sardo. La vittoria è del Consiglio regionale, la vittoria è di un Consiglio regionale unito e compatto e finalmente non esistono colori politici, finalmente non esistono magliette di appartenenza politica, ma bensì una sola e unica volontà, quella del rispetto e della dignità dei lavoratori di Forestas. La Giunta in questo caso è sconfitta, la ritengo sconfitta perché in opposizione e in contrasto forte con la decisione del Consiglio regionale, ma dobbiamo riconoscere che oramai è una Giunta obsoleta, una Giunta vecchia che non ha dato risposte in cinque anni a tutto il popolo sardo, abbiamo dovuto assumere noi questa grande responsabilità, tutti insieme come consiglieri regionali, e oggi ripeto non è la vittoria solo nostra ma è una vittoria di tutto il popolo.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto).In primo luogo per rassicurare l'onorevole Manca riguardo alle coperture che sono state assicurate a questa norma. L'esigenza di presentare un emendamento, il numero 36, era legata al fatto che dall'approvazione in Commissione a oggi la copertura inizialmente prevista è stata dirottata dal Consiglio ad altri luoghi come spesso accade, quindi è stato necessario recuperare un'altra copertura e inserirla formalmente. In questo caso è stata ritrovata in economie già presenti nel bilancio dell'agenzia, agenzia che ha tra l'altro un avanzo di amministrazione superiore a 17 milioni di euro, quindi in alcun modo l'inserimento di questa copertura lederà le spese gestionali dell'agenzia stessa e quindi non verrà in alcun modo modificata la disponibilità dell'agenzia appunto per la gestione delle attività. Dopodiché in conclusione, brevemente visto che abbiamo avuto modo più volte di dibattere durante la seduta odierna, credo che oggi sia una giornata importante perché rappresenta la conclusione di un lavoro fatto nella Commissione e in Consiglio e in cui una volta tanto invece di litigare tra noi e distinguerci all'interno di posizioni simili e quindi cercare di differenziare posizioni simili, si è cercato una volta tanto di trovare un accordo virtuoso per dare l'avvio a quello che rappresenta la risoluzione di un problema sentito.
E' un problema oggettivo, è un problema conclamato, l'unica soluzione in campo è quella rappresentata da questa legge, per cui è sicuramente un atto di grande maturità del Consiglio regionale quello che ha portato alla decisione che oggi verrà presa spero ad ampissima maggioranza. E' chiaro che oggi non è la conclusione di un iter, si conclude una parte, il legislatore apprende una decisione, ma è da oggi che inizia una trafila che non potrà chiudersi domani. L'iter avrà i suoi tempi, inizierà con questa Giunta e con questo CORAN ma sicuramente si concluderà nella prossima legislatura, a me interessa poco fare oggi un processo al passato, potremmo discutere per ore del perché si sia fatto solo ora e perché non si sia fatto prima, perché non si è fatto a inizio legislatura o addirittura negli anni scorsi. Credo sia più interessante concentrarci su quello che ci riserverà il futuro e penso che con questo spirito debba chiudersi la discussione e debba appunto aprirsi una stagione nuova per l'agenzia Forestas e per la macchina regionale nel suo insieme.
MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi). La proposta di legge che andiamo oggi a votare esprime a mio parere l'intento e la volontà politica di arrivare ad una tutela della posizione professionale e lavorativa dei dipendenti dell'Agenzia regionale Forestas.
Come già ho avuto modo di evidenziare in sede di discussione, la proposta di legge nasce dalle difficoltà e dai disagi manifestati soprattutto nel corso degli ultimi anni da centinaia di lavoratori instancabili e preziosi per i nostri territori, parliamo infatti di oltre 5000 lavoratori che hanno sempre operato con grande professionalità e competenza al servizio delle nostre comunità locali e dei territori di tutta l'isola, adoperandosi in ogni situazione anche in quelle di estremo pericolo per la propria incolumità personale. Mi riferisco in particolare a tutti gli interventi effettuati in caso di incendi, allagamenti, pulizia boschiva ed emergenza neve, stiamo parlando di uomini e donne che sono stati spesso assegnati a mansioni superiori rispetto al ruolo per il quale sono stati assunti e non adeguatamente riconosciute. Con la votazione di oggi di questa proposta di legge, abbiamo la possibilità di garantire a questi lavoratori la dovuta serenità nell'ambiente di lavoro e il giusto riconoscimento del loro operato. Abbiamo la possibilità di trovare una soluzione alle richieste dei dipendenti di Forestas e di evitare che per il futuro questi lavoratori si sentano ancora discriminati rispetto agli altri dipendenti della Regione. Per questi motivi esprimo quindi la mia soddisfazione e la mia dichiarazione di voto favorevole all'approvazione del testo unificato che finalmente prevede il passaggio al comparto di contrattazione regionale e questa dichiarazione di voto favorevole è dovuta anche agli aspetti positivi che ho personalmente colto in questa riforma e cioè oltre a quelli già evidenziati, vi sono anche l'equivalenza delle mansioni all'interno della categoria lavorativa, la più razionale gestione delle risorse umane, il riconoscimento anche nel nuovo contratto delle mansioni tipiche degli operai agricoli e forestali, e l'applicazione del regime previdenziale contributivo attualmente in vigore per questa categoria di lavoratori. La mia dichiarazione di voto favorevole è inoltre dovuta alla giusta attenzione mostrata anche verso le cosiddette figure semestrali, che rischiavano di non vedere riconosciute le proprie ragioni e di non avere la necessaria tutela, ma che oggi invece hanno ricevuto le giuste garanzie. Finalmente dopo tanto tempo, se l'Aula deciderà di approvare la riforma in esame, tutti i lavoratori potranno essere considerati dipendenti regionali tali e quali agli altri, e conseguentemente potranno avere un dignitoso contratto di lavoro e un'adeguata tutela di salari e diritti. Io personalmente mi auguro che possano d'ora in avanti godere di un migliore trattamento giuridico ed economico, di rinnovi contrattuali certi, di maggiori tutele durante le malattie, di maggiori permessi retribuiti, insomma di quel giusto e legittimo riconoscimento che ogni lavoratore dovrebbe avere giustamente garantito. Per tutti questi motivi esprimo il mio voto a favore.
LEDDA GAETANO (PSd'Az-La base). Presidente, ma qualcuno che mi ha preceduto ha parlato di gestazione di 22 mesi, con due annate siccitose, io dico anche che in questa gestazione ci sono state anche parecchie minacce d'aborto. Per quanto riguarda il discorso del Consiglio regionale intero, come qualcuno diceva, un plauso va a tutto il Consiglio, maggioranza e minoranza. Qualche collega ha parlato di sconfitta della Giunta, purtroppo era ora che il Consiglio si svegliasse, prendesse in mano una situazione del genere e portarla a compimento. Ma premesso che i dipendenti dell'agenzia Forestas sono, o meglio erano, gli unici dipendenti regionali a non avere un contratto regionale, a non rientrare quindi nel comparto regionale. Dopo tanto travaglio possiamo dire che finalmente tutti i dipendenti in capo all'agenzia Forestas fanno parte del cosiddetto sistema Regione. Dichiaro infine il voto favorevole del del Gruppo che rappresento, il PSd'Az, e del sottoscritto al testo unificato di inquadramento del personale dell'agenzia Forestas.
PINNA ROSSELLA (PD). Presidente, sarò una voce fuori dal coro. Annuncio il mio voto d'astensione per questo provvedimento di legge che inciderà sulla vita di 6500 persone in maniera diretta, che avrà effetti sull'intero sistema Regione, sui dipendenti attuali e futuri, sulle relazioni sindacali e i cui effetti sulla spesa pubblica, che grava sulla collettività, non sono esattamente quantificati. Mi astengo perché con alcuni colleghi abbiamo tentato di rimettere sul binario giusto la legge, attraverso gli emendamenti che però sono stati bocciati, in particolare l'emendamento che prevedeva una separata area di contrattazione del personale del settore (…) agrario e forestale. Inoltre vorrei segnalare che non c'è un clima sereno. Fuori da qui c'è chi vuole separare i buoni dai cattivi, intesi come chi vuole il bene dei 6500 lavoratori e vuole migliorare le loro condizioni contrattuali, i cattivi che vogliono lasciarli in uno stato di incertezza, nel Purgatorio.
Pur condividendo gli obiettivi di questa proposta di legge, cioè far uscire dal contratto di tipo privatistico, chi di fatto opera nel settore pubblico, in un settore strategico per la Sardegna, non vedo alcun passo avanti, non vedo chiarezza sull'inquadramento nella legge regionale 31, anzi ho l'impressione che sia uno specchietto per le allodole, frutto del periodo pre-elettorale. Questa proposta non mi convince e soffre di molte carenze, ad esempio è mancata un'analisi costi-benefici, non è esatta nemmeno la quantificazione per stessa ammissione del presidente Agus, non solo come impatto sulla spesa pubblica, ma anche in termini di certezza per i dipendenti, soprattutto quelli più deboli, quelli a tempo determinato. E' mancata la relazione tecnico-economica che dovrebbe accompagnare ogni proposta di legge, soprattutto quelle di portata così importante. Quali conseguenze ci saranno sulla capacità assunzionale della Regione? E soprattutto mi rammarica il fatto che la maggioranza a cui appartengo non sia riuscita a trovare la sintesi per dare una soluzione concertata, condivisa, coerente, compatibile con le norme, come la migliore possibile all'attuale assetto contrattuale e a tutte le sue criticità. Grazie.
SATTA GIOVANNI (PSd'Az-La Base). Presidente, ovviamente annuncio anch'io, come ha fatto il mio capogruppo, il voto favorevole a questo provvedimento che vede la luce, e soprattutto lo faccio con entusiasmo perché proprio un anno fa, mi devo rimangiare quello che pensavo un anno fa, che disse a una assemblea autoconvocata ai lavoratori, dove pensavo che questo provvedimento non sarebbe mai approdato in Aula, proprio perché tra noi Consiglieri c'era chi si schierava con la Giunta, come ha detto chi mi ha preceduto, e chi si schierava invece con la maggior parte dei lavoratori, perché la Giunta e questa parte dei Consiglieri erano schierati con i sindacati confederati, che sicuramente non volevano questo provvedimento, lo volevano invece i lavoratori autonomi, oltre 4000 persone hanno avallato questa proposta di legge, quindi oggi si dà soddisfazione attraverso il Consiglio alle istanze di questi 4000 dipendenti, si arriverà alla stabilizzazione, nonostante appunto, come è stato rimarcato da tanti, la contrarietà della Giunta, che non ha altre motivazioni se non quella di non voler fare un torto ai sindacati confederati. E' una vittoria del Consiglio. Dal dibattito che è emerso in questi giorni è emerso anche un elogio, al quale mi associo, a quella che è stata la riforma attuata attraverso la legge 8 del 2016, che ha istituito appunto Forestas, dandogli nuovo impulso, attribuendogli nuove mansioni, attraverso quelle mansioni appunto c'era sicuramente una crescita dell'Agenzia Forestas. Attraverso l'agenzia, anche seguendo quello che ha detto nel suo ordine del giorno il collega Stefano Coinu, può passare il rilancio immediato delle zone interne, perché tutti ci riempiamo la bocca di combattere lo spopolamento, oggi già sento i rumor della campagna elettorale, dobbiamo fermare l'emorragia delle zone interne, l'unico elemento, l'unico strumento che abbiamo per farlo subito è quello di incentivare la crescita di Forestas, anche una volta completata la stabilizzazione dei precari, passare poi a quelle assunzioni e il ripristino di quei posti di lavoro persi nel silenzio di tutti. Perché si fanno battaglie per cinquanta posti in un'azienda che fallisce, abbiamo perso in Forestas centinaia e centinaia di posti di lavoro nel silenzio generale, soprattutto nelle zone interne. Grazie.
TEDDE MARCO (FI). Presidente, mah, io credo che le congratulazioni e gli applausi evocati dal collega Daniele Cocco siano fuori luogo in quest'aula, in questo momento e in relazione a questa legge, credo vi sia ben poco da applaudire e da congratularsi, la legge di Forestas è una legge di due anni e mezzo fa, una legge che noi abbiamo fortemente criticato, nei confronti della quale abbiamo proposto tantissimi emendamenti, vi abbiamo chiesto di modificarla, il CAL l'ha bocciata sonoramente, ed è agli atti voi, siete andati dritti nonostante le nostre rimostranze, nonostante le rimostranze del CAL che l'ha definita una legge autoritaria tra le altre cose. Ebbene, dopo l'approvazione della legge noi speravamo che nel giro di qualche settimana, di qualche mese, di un anno, si potesse arrivare a una modifica, perché dopo l'approvazione della legge era evidente che avevate sbagliato, l'avete confessato voi, son passati 2 anni e mezzo, e dopo questi due anni e mezzo noi ci saremmo aspettati che voi poteste arrivare in Aula, che la maggioranza potesse arrivare in Aula con una proposta univoca, omogenea, una proposta unica con una sola voce, ebbene siete arrivati in Aula con plurime voci discordanti, dopo due anni e mezzo. E dovete ringraziare il senso di responsabilità dell'opposizione, che non ha cercato di insinuarsi all'interno delle vostre crepe, ma vi ha sostenuti a spada tratta, in silenzio, con un profilo basso, ma c'è ben poco da applaudire, c'è ben poco da congratularsi. Ora dobbiamo sperare che il Consiglio dei Ministri non impugni davanti alla Corte costituzionale questa legge che ha avuto una gestazione veramente da elefante, ma di sicuro questa legge non ha avuto un'espressione di saggezza come quella che di solito esprimono gli elefanti. Il voto è favorevole, ovviamente.
MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Io vorrei iniziare ringraziando il Presidente della Commissione Agus per la risposta che mi ha dato rispetto all'emendamento 36, tento anche a dire, nonostante gli Uffici mi avessero tranquillizzato, che esistevano comunque, con le stesse firme, due emendamenti di natura diversa e circolavano fra i banchi, nessuno ha detto quale abbiamo votato dei due, che è un po' imbarazzante secondo me perché le firme sono le stesse e il testo è diverso, detto questo, io credo che la cosa fondamentale sia chiarire che noi oggi abbiamo fatto un grande passo avanti, abbiamo detto che oltre 5000 persone non sono più con un contratto particolare ma sono a pieno titolo nel terzo millennio con degli stipendi adeguati per quello che è il loro lavoro, però lo riprendo, lo riprendo per il Presidente, proprio perché ci credo e credo che i lavoratori vadano sempre salvaguardati, per quanto mi aveva risposto il Presidente ho comunque dei dubbi perché in 9 milioni secondo me vanno comunque mantenuti nel tempo e bisogna dare delle certezze assolute. Noi come Gruppo votiamo naturalmente a favore ma siamo sempre attenti a quelle che sono le conseguenze perché qua abbiamo fatto solo il primo atto che è quello di dare per la prima volta una legge, è passato del tempo però come legislatori almeno questa volta ci possiamo vantare di aver portato a casa un risultato, ma il risultato va poi ad essere rodato nelle applicazioni, ecco perché io ho avuto dei seri dubbi per quello che secondo me su un testo così asciutto di pochi articoli era l'emendamento numero 36 che è la parte finanziaria. Io ho espresso i miei dubbi sulla parte finanziaria questo non toglie che comunque ci sia il mio apprezzamento in linea generale del mio gruppo per la legge di dare fiducia anche e di stare attenti per quelle che saranno le conseguenze domani sulle persone che vanno a lavorare e portare avanti quella che comunque non dico sia una tutela del territorio ma comunque sia una presenza costante che è quello che noi chiediamo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu pe dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RUBIU GIANLUIGI (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, colleghi e colleghe, ci accingiamo ad approvare una legge che non è sicuramente la miglior legge, è una legge che va a dare delle risposte, delle risposte importanti ai lavoratori, però è una legge in ogni caso che poteva essere una grande occasione per noi per cercare di dare risposte a quei lavoratori che oggi sono rimasti fuori da questa legge, mi riferisco ai semestrali così come lasciamo fuori tutti quei casi delle mansioni superiori che anche in una legge così importante avremmo potuto risolvere, però è una legge che dà la possibilità finalmente ai lavori di avere una loro dignità, questo era il primo obiettivo della legge, certo da questa legge emerge un fatto clamoroso, la sconfitta della Giunta regionale, il Consiglio si è sostituito alla Giunta, il Consiglio ha stravolto quelle che erano le intenzioni della Giunta e anche in Aula sono emerse le contrapposizioni tra Giunta e Consiglio anziché della consigliera Forma, riconosco il grande coraggio che ha avuto e per questo le faccio i complimenti, indipendentemente dai punti di vista che sono diversi dai miei, però di fatto quello che è emerso è che la Giunta regionale, in alcuni casi permettetemi colleghi la stessa maggioranza ha avuto un ruolo di contrapposizione, i capigruppo nel giugno del 2017 avevano già dichiarato allora l'unità e il convincimento che questa legge potesse vedere la luce nel più breve tempo possibile, in realtà ci è voluto un anno e mezzo ma oggi siamo tutti felici per quanto ci sia poco da rallegrarsi che il Consiglio regionale unitamente alla minoranza ha trovato finalmente la luce e la quadra su questo problema, il ruolo dell'opposizione, bene, il ruolo dell'opposizione cari colleghi è stato un ruolo fondamentale, un ruolo quotidiano, un ruolo che ha fatto in modo che si riuscisse a trovare il punto d'incontro per tutti quei problemi che in questo periodo per questa legge abbiamo affrontato, ricordo i casi dell'INPS, i casi dei lavoratori semestrali, siamo arrivati al punto di arrivo? Assolutamente no, da oggi inizia il vero lavoro del legislatore, il vero lavoro che affidiamo a Forestas e qui c'è un augurio e un auspicio che da domani, se non da stasera, Forestas possa avere veramente quel ruolo determinante per la salvaguardia del patrimonio boschivo, del patrimonio ambientale della Sardegna perché per noi sardi, per la Sardegna intera, l'ambiente è il primo patrimonio, voto a favore della legge.
RUGGERI LUIGI (PD). Credo, senza dover essere tacciato di chissà quale reato da parte dei colleghi dell'opposizione, di poter esprimere il mio parere dissonante rispetto a quanto si è sentito in maggioranza o minoranza, comunque dentro quest'Aula. Io non sono per niente convinto della necessità di un nuovo contratto, in tutte le discussioni mi manca la risposta alla domanda, quella per cui c'è bisogno di un nuovo contratto per riportare ad efficienza un ente che nasce su presupposti storici, che erano principalmente di tipo assistenziale, poi si converte verso una missione e che attraverso il contratto, attraverso l'integrazione del contratto, dovrebbe recuperare quell'efficienza ascrivibile semplicemente ad un cambio di contratto, non un miglioramento che affronti le questioni risolvibili all'interno della contrattualistica permessa anche con l'eventuale iscrizione di questo comparto all'interno di una definizione singolare dentro la dipendenza regionale. Lo si fa lo si fa portando dentro il comparto pubblico dei dipendenti regionali con l'amplificazione di costi che già sono stati testimoniati dalla copertura finanziaria, dalle somme iscritte in copertura finanziaria, costi che sono probabilmente stimati in maniera molto ottimistica nel momento in cui presumo di poter cancellare indennità di personale che svolge delle funzioni specifiche, costi che non calcolano invece i riconoscimenti che necessariamente in sede giurisdizionale saranno definiti in rapporto a singole istanze di riconoscimento di funzioni che la legge magari, o il contratto potrebbe non prevedere, costi che possono accompagnarsi alle incertezze che l'INPS ha più volte manifestato riguardo allo status previdenziale, aumentiamo enormemente, raddoppiamo la consistenza del personale che riportiamo dentro il comparto di contrattazione pubblica, anche lì abbiamo interpretazione quasi favolistica nel pensare che possiamo continuare ad assumere delle persone con contratti differenti per le stesse funzioni che vengono invece mantenute dentro quel comparto. Stiamo probabilmente dicendo alle persone, al personale a tempo indeterminato, che per loro non c'era più posto dentro gli organici di Forestas perché non sarà più possibile assumerli con le regole che invece dovrà seguire il comparto dell'amministrazione pubblica, il mio voto è contrario.
TOCCO EDOARDO (FI). Grazie Presidente, nell'accennare ovviamente il mio voto favorevole alla legge io intanto farei una piccola riflessione e direi qualcosa, che quest'aula ancora una volta ha dimostrato un segnale importante nei confronti di qualcosa che poi rappresenta una creatura della Regione sarda, un ente e un'agenzia che non aveva effettivamente la piena identità, che l'avrà da oggi, un'identità che riconosce e poi, come sosteneva qualcuno che mi ha preceduto, l'efficienza e l'efficacia all'interno di un ente che si può soltanto certificare se esiste qualcosa di serio, qualcosa di solido che metta in condizione i lavoratori di avere qualcosa per il loro futuro, di avere una certezza, perché quando si ha una certezza, Assessore, sa bene lei, c'è anche la possibilità di poter programmare un futuro e dare la possibilità di lavorare meglio, questo Consiglio adesso le sta dando la palla in mano, quindi sarà lei che dovrà ovviamente adesso a trovare le soluzioni più importanti che sono quelle di reperire probabilmente anche le risorse, come diceva qualcuno, ma non necessario forse farlo immediatamente o tutte immediatamente, perché c'è la possibilità di trovarle progressivamente, ma si trovano, perché c'è una legge di questo Consiglio regionale. Quindi da qui non si sfugge. Quindi da qui c'è la possibilità oggi di riconoscere a questo Consiglio il suo lavoro fatto e di quello che ha sviscerato la Commissione, e quindi congratulazioni al grande lavoro, ma come sosteneva il mio amico Marco Tedde, questa opposizione ha lavorato in maniera seria, non ha ostacolato politicamente nessuno. Quindi questo onestamente ci è dovuto. E allora io dico adesso agli amici qui dietro, io credo che noi il segnale ve l'abbiamo dato, adesso siete voi che dovete dare il segnale a questo Consiglio per quello che ha fatto oggi, grazie.
PERU ANTONELLO (FI). Grazie Presidente, per esprimere soddisfazione per il grande lavoro svolto da tutta la maggioranza di questo Consiglio regionale, ma lasciatemelo dire un plauso speciale va a tutta la minoranza per lo straordinario impegno che hanno dimostrato, non solo in quest'Aula, ma anche in Commissione, ma anche fuori dalla Commissione. Un lavoro che ha inciso fattivamente per far maturare un momento, questo momento affinché questo provvedimento arrivasse in Aula, potesse consentire ai dipendenti di Forestas di essere anche loro figli di una madre e di un padre uguale. E cari colleghi e colleghe, io vorrei sfatare una narrazione dei miti evidenziando convintamente che con questo risultato nessuno di noi ha vinto né battaglie né guerre né con i sindacati né con una parte dei lavoratori; perché dopo le battaglie c'è sempre un vinto e un vincitore e non regna assolutamente la pace. E quel vinto voi lo sapete è sempre un nemico e sarà sempre quel nemico che ti mette sempre la spina nel fianco. E allora con questa legge nessuno ha vinto ha prevalso solo il buonsenso. E questa legge ha fatto in modo che ha trasformato tutto ciò che era ormai diventato vecchio, ha trasformato tutto ciò che era diventato superato, questo per rendere più attiva e adeguata una macchina che dovrà camminare con nuovi e in nuovi sentieri moderni e innovati. Questa riforma contrattuale, cari colleghi, è un grande obiettivo e ne siamo tutti orgogliosi, siamo tutti convinti che veramente possa ridare ai lavoratori una vera prospettiva di crescita professionale e un miglior corrispondente economico e morale. Ma siamo ancora più convinti, io l'ho detto nella discussione generale, che la motivazione professionale dei lavoratori determinerà più efficacia nei servizi e maggior valorizzazione nella risorsa ambientale di questa Sardegna. Allora, cari colleghi, e cari sindacati e caro mio amico Zanchetta, vi ricordo che quel semino che piantò quell'operaio di primo livello che dopo trent'anni aveva generato un grosso albero e lui sempre un piccolo…
ZANCHETTA PIETRO (Cristiano-Popolari-Socialisti). Grazie onorevole Presidente, sembrava una cronologia studiata, non pensavo che intervenisse citandomi l'onorevole Peru. Io posso risponderle dicendo che, come diceva l'ottavo giorno, un film straordinario con un ragazzo down che gira la Francia con un signore che vuol liberarsi di lui ma poi si affeziona talmente tanto, perché il ragazzo gli insegna che abbracciare un albero significa diventare albero. Ecco questa è la risposta che le do, ma non voglio fare discorsi enfatici né retorici, perché ce ne è stata in abbondanza, dico che abbiamo fatto il nostro dovere. Nostro dovere di legislatori con impegno, con dedizione e trovo ingeneroso l'attacco fatto all'assessore Filippo Spanu. Perché si è rimesso alla volontà dell'Aula, non ha ostacolato quello che l'Aula porta avanti e che conclude adesso con il voto. Quindi ingeneroso e anche un po' irrispettoso richiamare sempre la responsabilità dell'Assessore e della Giunta. Questa è una volontà del Consiglio. Quindi io sto anticipando il voto favorevole mio e quello del mio Gruppo, perché valorizziamo oggi una risorsa, diamo speranze, chiudiamo un ciclo di grandi incertezze, ma diamo soprattutto una prospettiva importante all'agenzia Forestas, che per me è come la nostra Guardia nazionale. Noi forse dimentichiamo quanto siamo grandi per estensione di territorio, quanto patrimonio boschivo e non soltanto, quanto bene ambientale, paesaggistico abbiamo e questa nostra Guardia nazionale deve avere una prospettiva nel ricambio anche generazionale con certezze contrattuali, ed è quello che noi stiamo facendo oggi.
Mi sia consentita una brevissima divagazione, perché la scorsa settimana l'onorevole Dedoni nel suo intervento così con una battuta, come spesso fa, richiamava i boschi dell'arcipelago. Posso dirle, onorevole Dedoni, che il professor Patrizio Gennari, grandissimo botanico amico di Giuseppe Garibaldi, fondatore dell'Orto Botanico di Cagliari nel 1864, descriveva i ginepreti di Caprera come le Abetaie dell'Appennino, questo per dirle quanti boschi di ginepri grandi, importanti c'erano nell'isola di Caprera, che è un patrimonio di tutti perché è isola interamente…
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, io nel dichiarare il voto favorevole vorrei iniziare ringraziando l'onorevole Forma e tutti i colleghi che hanno manifestato dei dubbi su questa legge, perché probabilmente ci hanno aiutato, anzi sicuramente ci hanno aiutato a scrivere una legge migliore e perché soprattutto dal dubbio inizia la saggezza e se non avessimo dubbi difficilmente riusciremo a fare al meglio il nostro lavoro. Non credo che noi oggi abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, lo diceva il collega Congiu già in discussione generale, abbiamo posto rimedio a un errore probabilmente, abbiamo riportato le cose nel loro posto naturale, ricordo che quando è stato costituito l'ente Foreste nel '99 c'era già la volontà di qualcuno di inserire i dipendenti dell'ente Foreste pienamente all'interno della legge "31". E ricordo anche che nel momento in cui è stata fatta la legge che ha istituito Forestas il mio collega Gianni Lampis, insieme al collega Peru, avevano presentato in Commissione un emendamento che è stato bocciato che portava i dipendenti all'interno della legge "31". Questa era la volontà, questa è la volontà che abbiamo sempre avuto e oggi non facciamo altro che rispettarla, nella logica di un interesse pubblico, di cui parlavo l'altra volta, che va tutelato, e di persone che devono avere piena dignità. Ci sono altri due fatti politici che volevo segnalare: il primo è che ogni legge è figlia della maggioranza, ovviamente perché ha i numeri, questa è una legge figlia della minoranza, perché senza la minoranza questa legge non sarebbe esistita, perché le divisioni all'interno della maggioranza non avrebbero consentito di poterla approvare. Lo dico perché oggi, oggi, ci sono due emendamenti uguali e più emendamenti uguali presentati con firme distinte dalla stessa maggioranza. L'altro elemento che è quello che ha messo in evidenza l'onorevole Floris, il presidente Floris, è che è una vittoria del Consiglio che per una volta ha avuto uno scatto di orgoglio ed è riuscito a imporre le proprie scelte a questa Giunta. E non c'è niente di negativo non è, come dire, nei confronti dell'Assessore che se ha avuto un demerito è quello forse di rimanere schiacciato nelle lotte sindacali e non avere il coraggio magari di portare avanti con forza scelte che in parte condivideva. E dico anche che se questo Consiglio avesse avuto lo stesso coraggio in altre occasioni, cioè di richiamare la sua autorevolezza e autorità, forse noi, anzi sicuramente, noi saremmo stati in grado di di consegnare ai…
ZEDDA PAOLO (SDP).Annuncio subito il mio voto convintamente favorevole a questa proposta di legge, e lo faccio, diciamo, per tre ordini di ragioni. La prima è una questione di principio; questa legge dà attuazione a una nostra competenza primaria, che è quella dell'ordinamento della Regione e dell'inquadramento del suo personale, e lo fa in riferimento a un patrimonio che è quello che i sardi riconoscono come il più importante, quello in cui più profondamente loro individuano il senso di comunità, ed è quello del proprio territorio. Il secondo ordine di ragioni è quello legato alla giustizia e alla correttezza. Noi con questa legge portiamo all'interno del comparto unico di contrattazione i contratti del personale di Forestas rispettando una legge della Regione sarda, che è la legge 31 del 98. La terza ragione è una ragione legata all'aspetto empirico. Cioè, l'ordinamento precedente non funzionava, non funzionava nei meccanismi interni all'Agenzia, perché con la nuova missione che si è data nella legge 8 del 2016, questa Agenzia ha una serie di funzioni nuove, che molto difficilmente potevano essere gestite con gli inquadramenti rigidi del precedente contratto privatistico, e non funziona neanche per i meccanismi interni, quelli che permettono le progressioni e che permettono la mobilità del personale all'interno della struttura. Voglio aggiungere un'altra cosa, anche in riferimento a ciò che ha dichiarato l'onorevole Truzzu, io come professione faccio l'ortodontista, quindi sono un medico, e il mio compito è quello di riportare i denti ectopici all'interno di una occlusione corretta, quindi in arcata, per fare questo un ortodontista deve esercitare una pressione sull'elemento dentario costante e continua, in direzione e in intensità, questo è ciò che noi abbiamo fatto per correggere questa anomalia, l'abbiamo rilevata con un emendamento che abbiamo presentato e discusso in Aula all'atto dell'approvazione della legge nel 2016, abbiamo continuato sollecitando la Conferenza dei Capigruppo e presentando una proposta di legge nel 2017, e abbiamo portato a conclusione questo iter complesso nella giornata odierna, come un caso ortodontico complesso che si risolve in due anni, anche noi abbiamo risolto in due anni, che è il tempo diciamo ammissibile per un trattamento che rispetti i parametri, ma è quello massimo ammissibile, quindi una proroga ulteriore non poteva essere…
SOLINAS ANTONIO (PD). Mah, io spero che l'onorevole Deriu, il collega Roberto non si riferisse a me quando ha parlato di scelte demagogiche; credo di aver sempre dimostrato massima serietà nel lavoro che ho fatto, alcune volte si riesce a migliorare le cose, oggi ci sono riuscito in minima parte, ne prendo atto, è la maggioranza che decide, se avessi voluto fare demagogia avrei fatto altre scelte. E dico facendo questa scelta che per fortuna i dubbi che avevo un anno, un anno e mezzo fa, e che alcuni di noi avevano, per fortuna c'erano, perché altrimenti avremmo partorito davvero "la gattina cieca", perché ricordo che chi voleva accelerare voleva fare subito la legge dicendo: "Tanto i semestrali che passeranno nella 31 comunque potranno continuare a usufruire della disoccupazione", cosa smentita che per fortuna non è stata fatta, e oggi non se ne parla di quel problema. Mettiamo tutto nella 31, sappiamo che comunque la 31 va modificata e adeguata alla legge, laddove sarà possibile a questa nuova legge che stiamo andando ad approvare oggi, però non prendiamoci in giro, i costi saranno superiori, come è normale che sia, e quindi serviranno ulteriori risorse, quelle che l'Agenzia potrà destinare, le altre dovranno essere prese dal bilancio regionale. Perché dice: "Non ci saranno più le mansioni superiori", ma se uno non ha mansioni superiori lo inquadro magari in una categoria corrispondente, magari la fascia A, se invece ha una mansione superiore lo posso inquadrare in fascia B o in fascia C, quindi le spese da questo punto di vista non cambiano. Io vorrei capire che cosa farà Forestas quando gli operai verranno dichiarati non idonei a svolgere la campagna antincendio applicando la 31, ma soprattutto il costo aumenterà, perché io non sono in grado, Assessore, di fare conteggi, non so se lei sarà in grado di farlo, ma quando piove, quest'anno per fortuna ha piovuto parecchio, gli operai di Forestas vengono messi in cassa integrazione, quindi quelle giornate, quelle migliaia e migliaia di giornate che quest'anno gli operai di Forestas hanno fatto in cassa integrazione non erano in capo al bilancio di Forestas, cosa faranno gli operai l'anno prossimo quando pioverà e non potranno svolgere il proprio lavoro? Saranno in carico al bilancio regionale, e magari dovranno stare chiusi in una stanza per evitare di essere bagnanti. Le modalità di assunzione. La 31 a oggi non prevede sicuramente l'assunzione per i trimestrali che lavorano a rotazione nei comuni, è già molto se troveremo una soluzione per garantire la riconferma di semestrali. Però credo in ultimo, dicendo che io mi asterrò per tutte le cose che ho detto, perché credo…
COCCO DANIELE (SDP).Paolo Truzzu e Marco Tedde, due carissimi amici, due persone che godono della mia massima stima, ma sui numeri non ci azzeccate proprio, siete troppo intelligenti per sapere, e non voglio fare né dietrologia né demagogia, siete troppo intelligenti per sapere che comunque questa maggioranza aveva i voti per approvare comunque la legge, però siccome io ho già detto prima, e voglio essere coerente, che questa è una legge che non ha padrini, appartenenza e colori, l'ho detto anche la volta scorsa che quando si parla di sanità, di disoccupazione e di povertà non possiamo farne delle bandiere perché non lo possono essere, io credo che oggi Marco Tedde se lei non vuole gli applausi, neanche io voglio gli applausi, si prenda i fischi, ma io son contento di aver fatto questa legge, perché so quello che ci è costato, so quanto era difficile riuscire ad arrivare al punto in cui siamo in questo momento, e quindi sono veramente orgoglioso e contento di esserci riuscito. All'onorevole Solinas volevo dire: ha parlato di cassa integrazione, questo è uno dei grandi meriti di questa legge, finalmente non ci saranno più gli operai che a dieci metri di distanza uno se ne va a casa e uno continua a lavorare, perché queste erano delle cose insopportabili che lei conosce bene e che non potevano continuare ad esistere e a perpetrarsi, per cui anche questo è un aspetto positivo della legge. Noi l'abbiamo fatto, il mio amico e compagno di gruppo Eugenio Lai è stato primo firmatario della proposta presentata molto tempo fa, quindi questo dimostra la nostra convinzione sul fatto che si dovesse comunque andare avanti per arrivare a dare quelle risposte rispetto a quelle domande che da troppo tempo erano insolute, per cui io credo che non ci sia più null'altro da aggiungere. Io confido tantissimo nell'Assessore Spanu che sicuramente adesso avrà molto lavoro da fare per entrare nella fase contrattuale, e devo dire che, rispetto a quello che ha detto qualche collega prima, che il contratto è propedeutico, questa legge è propedeutica ai contratti che poi andranno fatti, e viceversa, perché credo che senza questa legge non potevamo davvero mettere in condizioni, anche per il discorso delle mansioni di cui prima si stava parlando, i nostri dipendenti di poter svolgere le mansioni di livello superiore. E non dimentichiamo che ci sono stati purtroppo dei tribunali che hanno sentenziato su questo e l'Ente non era in grado di dare risposte, e l'Ente quando siamo entrati noi era in default, cari amici di quei banchi, per cui molte cose, tra cui le stabilizzazioni…
LAI EUGENIO (SDP). Seguo io il ragionamento del mio Capogruppo. Intanto voteremo certamente a favore, se è pur vero che non abbiamo scritto la storia, oggi abbiamo sicuramente migliorato una situazione dando una prospettiva ai circa 6000 dipendenti di Forestas. Il mio Capogruppo citava in precedenza la situazione di default perché è giusto ricordare anche la storia, perché è giusto che ognuno stia al proprio posto. È giusto ricordare che quando questa maggioranza ha vinto le elezioni, la situazione dell'allora Ente Foreste era completamente in default. È stata questa maggioranza che ha messo le risorse per pagare gli oneri previdenziali, è stata questa maggioranza che ha ripreso nella linea delle stabilizzazioni. Ricordo ancora una volta che l'allora Giunta e maggioranza di Soru avevano lasciato le risorse per procedere con le stabilizzazioni, la Giunta Cappellacci, di cui tanti consiglieri che oggi hanno parlato da questi banchi hanno fatto parte, non ha proseguito nell'ottica delle stabilizzazioni, nonostante ci fossero le risorse, nonostante le normative in quel determinato periodo storico lo consentivano. Quindi sentirmi dire oggi che tutto quanto dipende dalla minoranza, sinceramente mi lascia basito. Ricorda e ricordiamo che la minoranza in quest'Aula non ha i numeri per approvare la legge, ce li ha la maggioranza, che andrà oggi ad approvare una norma che è storica, una norma che altri non hanno fatto e che oggi provano a prendersi i meriti di questi risultati. Non lo vogliamo fare, così come sulla legge 8 di istituzione Forestas per cui la minoranza ha votato contrario, una legge che è andata a migliorare i servizi nei Comuni, una legge che ha permesso ai dipendenti di uscire dai cantieri e di andare a verificare sul campo e andare a pulire alcuni sentieri, di andare a pulire i corsi dei fiumi, su progetti dei Comuni, su progetti dei sindaci avvicinando ancora di più questa Agenzia a quella che è la nostra esigenza e la nostra situazione territoriale. Quindi, voteremo convintamente a favore perché questa discussione ha fatto chiarezza anche su alcuni temi, sui temi dei semestrali, su cui è stata fatta una grandissima confusione con una paura che è stata costruita ad hoc. Oggi abbiamo messo un altro tassello che permetterà di sconfiggere il precariato in questa Regione e lo ricordo, lo stiamo facendo nella sanità, lo abbiamo fatto nella Regione e stiamo oggi andando a sanare una situazione del precariato all'interno dell'Agenzia Forestas che tutte le altre maggioranze, tutte le altre maggioranze non sono riuscite a sanare. Oggi stiamo costruendo delle prospettive, lo sta facendo questa maggioranza, l'ha fatto l'Assessore…
PRESIDENTE. Onorevole Lai, il tempo a sua disposizione è terminato.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, io se fossi nel consigliere Lai non paragonerei questa proposta alla sanità, me ne guarderei bene, mi guarderei bene di paragonare questa proposta alla sanità, non tocchi la sanità che è meglio, non tocchi la sanità! Peccato, c'eravamo quasi riusciti, poteva essere - ma ancora lo può essere - una pagina positiva della politica regionale. Molto spesso, troppo spesso, questa istituzione viene additata per esempi negativi, oggi avevamo e abbiamo l'opportunità invece di dare un messaggio importante: questo Consiglio, al di là delle casacche, questo Consiglio al di là dei colori e non voglio cadere nelle provocazioni, non me ne frega niente, non me ne frega niente della maggioranza e della minoranza, ci siamo seduti, abbiamo cercato di capire come si poteva fare una legge migliore e l'abbiamo fatta. È questo il grande segnale che la politica regionale oggi ha dato. Allora oggi noi dobbiamo essere orgogliosi di essere un esempio di buona politica, in un momento storico dove si annuncia solo una mala politica, in un momento storico dove la politica viene additata come l'esempio negativo, oggi noi possiamo dire con orgoglio: abbiamo fatto una cosa positiva. Probabilmente qualcuno ha detto "non faremo la storia", non è vero, perché facendo la storia di ognuno di quegli operai, che per loro è la loro storia, della loro vita, noi stiamo facendo la storia e abbiamo avuto la forza e la capacità di farlo senza guardare alle opportunità politiche, perché in un momento delicato come questo preelettorale noi avremmo potuto avere un atteggiamento diverso e sono contento e orgoglioso che non l'abbiamo avuto. Allora prendiamoci entrambi questi meriti di buona politica al di là dei colori e che questo sia un segnale positivo per il futuro, non soltanto dei lavoratori, ma per il futuro politico della nostra Regione.
MELONI GIUSEPPE (PD), relatore. Per annunciare ovviamente il mio voto favorevole e per dire che in qualità di relatore del testo unificato, non di maggioranza, onorevole Daniele Cocco, relatore unico, e questo credo non sia un caso, è successo perché in Commissione ci si è resi conto che una legge di questo tipo non poteva avere un colore preciso, univoco, ma dovesse essere una legge che andava incontro alle esigenze dei dipendenti di Forestas e coinvolgesse tutto il Consiglio regionale, al di là delle differenze e delle appartenenze. In questo senso io credo che sia stato sbagliato, come hanno fatto alcuni colleghi, individuare dei vincitori o dei vinti all'interno di questa Assemblea, qua dentro, in quest'Aula piuttosto che fuori. Io credo che non ci siano vincitori né vinti né qua dentro, non ce ne siano fuori fra i sindacati, gli unici vincitori, credo, davvero, siano da oggi i dipendenti dell'Agenzia Forestas. Ovviamente la strada è solo iniziata, sarà un percorso lungo, però finalmente ha ripristinato una situazione che non poteva continuare in questo in questo modo. Io vorrei innanzitutto ringraziare la Commissione che mi ha dato la possibilità di poter essere relatore di questa legge, quindi un ringraziamento particolare a tutti i componenti e ai presentatori, insieme a me, delle proposte che poi sono diventate testo unificato e gli altri due testi presentati dal collega Lai Eugenio e più e dal collega Pittalis più, quindi Forza Italia e Articolo 1, e vorrei rispondere in qualche maniera, in questa occasione, all'onorevole Tedde quando, nel corso la discussione generale, faceva presente che la relazione era ricca di cronologia e un po' scarna rispetto ai contenuti. Ebbene, è stata descritta tutta una situazione che è andata avanti da anni, non è stato un blitz, quello nostro, preelettorale dover portare questo testo unificato in Aula, ma è un lavoro lungo che ha visto maggioranza e minoranza anche anche titubanti spesso su alcuni aspetti rispetto alle notizie che ci arrivavano anche da altri enti. Abbiamo ponderato bene qualsiasi decisione ed era giusto che venisse messo nero su bianco, all'attenzione di tutta l'Aula, il grande lavoro che è stato fatto affinché l'Aula potesse prendere una decisione con una cognizione ben precisa di tutto quello che è accaduto in questi anni.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Presidente, egregi consiglieri, sento il dovere di intervenire al termine del dibattito perché la presenza della Giunta in questo dibattito non è stata formale e non è stata formale in tutto il dibattito, in tutto il lungo dibattito che ha caratterizzato questi passaggi. L'ho detto già in altri interventi, è stato un dibattito pubblico, giocato qui alla fine, giocato in Commissione, giocato nei rapporti e nelle relazioni trasparenti, almeno per quanto riguarda la Giunta, con tutti gli attori. È un sintomo importante, sintomo di una cultura di governo che devo dire chiaramente, essendo stato chiamato in causa, lo faccio con il massimo rispetto anche per le funzioni che ha esercitato con l'onorevole Floris, la cultura di questa Giunta è una cultura prima di tutto basata sulla concertazione. Proprio per questo, proprio perché a lungo nel confronto pubblico la concertazione non portava a un risultato condiviso, noi abbiamo sempre ritenuto che si potesse fare di meglio e anche poi nel momento in cui il Consiglio ha assunto questa responsabilità sulla quale non ci siamo opposti, però abbiamo cercato di dare un contributo migliorativo perché questa è la cultura di governo che poi personalmente io ho iniziato. La prima volta che sono andato in un incontro politico avevo dieci anni ed era l'incontro politico del giovane di allora, io ho continuato a mantenere, lei forse non lo sa, ho continuato a mantenere quell'idea, quell'idea che la politica si fa con la costruzione faticosa delle idee, delle politiche sulle azioni però su contesti che possono essere contesti concreti, e allora la concertazione non ha portato al risultato che noi speravamo, però ci siamo confrontati in Consiglio col rispetto dei ruoli e delle relazioni tra Giunta e Consiglio, nell'equilibrio dei poteri e così abbiamo cercato di affrontare tutte le questioni di Forestas nella maniera giusta.
Abbiamo cercato di fare, ma abbiamo cercato soprattutto di fare meglio, perché fare il meglio possibile doveva essere l'azione che ci doveva condurre a un miglior risultato che adesso nel momento in cui dobbiamo e dovremo applicare questa legge, lascia ancora delle incertezze normative, contrattuali, finanziarie, di tempi, organizzative per la Regione. Beh, io non so se è stata una battaglia, c'è un bel passo di San Paolo che descrive una situazione di questo genere che non parla di guerre, ma lo posso dire con coscienza anche per quello che succederà in futuro. Ho combattuto la mia battaglia…
COINU STEFANO (FI). Avevo deciso di non intervenire perché penso a tutti quelli che ci guardano aldilà delle telecamere, qualcuno e non solo qualcuno che ci guarda da dietro e che non vede l'ora di vedere quel tabellone il più possibile verde con una maggioranza che dia e ponga fine alle loro aspettative di anni.
Però qualcosa la debbo dire perché lo spunto me lo avete dato, innanzitutto sì, devo dire che non è che esistano i buoni e i cattivi, esistono persone che scelgono qualcosa e altre che ne scelgono altre, che fanno una scelta opposta e in base a queste scelte ovviamente verranno, tra virgolette, giudicati non in senso totale ma verrà giudicata giusta o sbagliata la scelta che fanno, non buona o cattiva, scelte, scelte che siamo tenuti a fare senza nessun condizionamento. Riguardo poi al fatto della normalità di quello che è accaduto oggi qua, fino almeno a qualche minuto fa, invece debbo essere dissenziente nei confronti dell'onorevole Congiu e di chi dice che oggi è una pagina normale. Sapete perché? Perché in tempi in cui la normalità è un'eccezione, questo vuol dire che è un momento eccezionale perché generalmente appunto abbiamo dato dimostrazione tutti di fare cose sicuramente sotto la normalità.
Bene, diciamo che è una normalità eccezionale, il mio voto ovviamente è favorevole e lo è per questo motivo e vorrei che non venisse rovinato tutto, nessuno si sta prendendo l'imprimatur però bisogna anche dire ovviamente che c'è una cronistoria da rispettare, bisogna pure dire comunque che in ogni caso nell'ordine della presentazione degli emendamenti piuttosto che delle norme che poi sono state unificate c'è una cronistoria, non sto qui a ricordarla, gli atti ci sono e qualcuno può andare chiaramente a vedere cosa è accaduto. Questo per dire comunque che in ogni caso il lavoro di quest'Aula e il lavoro della politica deve recuperare veramente il senso, il senso vero, molti dei nostri discorsi che stiamo facendo compreso il mio, mi ci metto per primo, non verranno e non vengono più capiti. Oggi penso che molte persone che ci ascoltano stanno dicendo: "Ma perché continuano a parlare e non votano, perché a noi serve il voto." Invece vorrei invitare a chi ci sta ascoltando al fatto che comunque dobbiamo invece cominciare a parlare di nuovo, a farlo con chiarezza, ad avere posizioni differenti, ad imparare a rispettare quelle posizioni, a non dividerci tra buoni e cattivi ma tra persone che hanno soluzioni diverse per un bene che comunque deve essere comune.
Perché io non credo che chi la pensa diversamente da me vuole il male di qualcuno, semplicemente ha una soluzione diversa ad un problema e per finire il problema di Forestas,qualcuno mi ha detto, qualche amico mi dice: "Ma non penserai davvero che si risolvano i problemi dello spopolamento delle zone interne attraverso Forestas?" E io gli rispondo e gli rispondo pubblicamente: "Penso di no, però nel mio paese, nel paese dove vivo, ci sono trenta posti di lavoro in meno". Perdiamo 50 persone ogni anno in termini di popolazione, sono certo che se avessimo 30 posti di lavoro in più…
CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Oggi abbiamo la fortuna, in questa legislatura credo che sia capitato per la prima volta, di parlare di 5-6000 persone che non stanno perdendo il lavoro, che non stanno chiedendo lavoro, di un'azienda non in crisi, di persone che hanno uno stipendio sicuro, che hanno una pensione sicura e che hanno un posto di lavoro che non è in discussione. Quindi credo che questa sia una premessa che ha consentito anche a qualcuno di dissentire e credo che il dissenso in una situazione di questo genere sia come sempre sacro, sia da tutelare, sia da apprezzare e sia da valorizzare perché dissentire laddove non c'è il rischio di perdere il lavoro, credo che sia un dissentire fondato, un dissentire almeno dal punto di vista di chi non è d'accordo. Resta un punto, credo che sia questo il punto dirimente che ha in qualche maniera alimentato il dissenso o comunque i dubbi, restano i lavoratori semestrali, resta cioè un numero di persone importante che con questa legge stiamo cercando di tutelare con il doppio binario. Mi auguro che la cosa sia possibile, mi auguro che la cosa sia fattibile, ma sono d'accordo con l'Assessore. Credo che quello che c'è da fare da oggi in poi è un percorso irto di molte difficoltà, partendo da questa consapevolezza non stiamo mettendo a rischio il lavoro di nessuno, per cui io voterò a favore di questo disegno di legge, di questa proposta di legge con il dubbio e con l'augurio che per i lavoratori che non hanno queste certezze, queste certezze possano arrivare. L'articolo 5 ne parla specificamente, nel dibattito si è ampiamente discusso e si è manifestata la volontà unanime di tutti di tutelare anche coloro che oggi non hanno queste certezze e credo che questo sia il viatico più importante che resta per la Giunta affinché su questo si possa trovare dei punti fermi e dare le certezze che a oggi anche questa proposta di legge pur con tutta la lunga gestazione ancora non dà.
SABATINI FRANCESCO (PD). Io ho condiviso molto il ragionamento che ha fatto il presidente Floris stamane, esiste una sperequazione tra gli organi di questa Regione dopo che si è deciso di eleggere direttamente il Presidente della Regione. Le pesature non sono equilibrate fra i due poteri e questo crea difficoltà e nessuno si è posto il problema o almeno ce lo siamo posti, ma non siamo riusciti ad affrontarlo e risolverlo. Non capisco quello che giudico il teatrino della politica, ho sentito non tutti ma molti interventi, ognuno diceva: "Sai è merito anche vostro ma è più un merito nostro, è merito nostro e non è merito vostro". Ma davvero pensiamo che chi ci ascolta qui, chi ci ascolta da casa, on line, chi leggerà i giornali sarà condizionato sulla scelta del voto o su quello che noi dichiariamo, diciamo di chi è più merito o meno merito? Io credo che siano cittadini come tutti noi siamo cittadini che hanno una testa, che ragioneranno, esprimeranno un voto in piena libertà così come deve essere. Non capisco, non capisco l'attacco alla Giunta sinceramente perché non è che l'intervento sull'ente Foreste in questa legislatura si è ridotto a questa legge, noi abbiamo fatto la legge di riforma, la legge di riforma ha aperto le competenze all'ente Foreste, ha aperto i cantieri dell'ente Foreste ad esempio ai fini turistici, ma alle collaborazioni con gli enti locali dove oggi è possibile intervenire su diverse aree che non sono all'interno dei cantieri forestali, come lo voglio ricordare, sono state finalmente fatte 450 stabilizzazioni, di cui io credo che sia un grande risultato, non definitivo, ma un grande risultato. E voglio anche ricordare le 400 qualificazioni fatte che hanno tentato di superare un problema. E voglio ricordare che avevamo, e questo lo so bene perché insomma l'abbiamo affrontato in Commissione bilancio, avevamo 42 milioni di buco sul TFR non versato, che metteva davvero in difficoltà chi opera nell'ente Foreste. Quindi, io credo che il lavoro la Giunta, insieme al Consiglio, l'abbia fatto in modo proficuo, raggiungendo risultati importanti. Il dibattito su questa legge non è stato facile, in gruppo abbiamo avuto diverse discussioni, in maggioranza abbiamo avuto molte discussioni, a volte anche molto accese, con posizioni…
FORMA DANIELA (PD). Presidente, nel corso della discussione di questa legge io ho più volte detto che la ritenevo una legge sbagliata, al termine dei lavori sull'articolato devo sostenere che è anche una legge demagogica, lo è nella più stretta accezione del termine, e spiego il perché. Perché nel confermare la scelta di transito al contratto regionale, disciplinato dalla dalla legge 31, quest'Aula ha perso l'occasione, non ha avuto l'umiltà a mio avviso, il buon senso di accogliere quella che poteva essere una proposta di miglioramento, quello di prevedere all'interno del contratto regionale una specifica area di contrattazione per il personale operante nel settore idraulico-agrario-forestale, è in questo demagogica, ci siamo fatti trascinare dal popolo, non abbiamo avuto il coraggio di apportare una modifica sensata, che avrebbe reso più semplice il percorso di transito alla 31, che si è scelto di portare avanti. E allora qui non parliamo, a mio avviso, di miglioramento contrattuale, come qualcuno ha detto, qui parliamo di un errato inquadramento contrattuale, di un inquadramento sbagliato, di 4200 dipendenti che confluiranno sotto la legge 31, e questo determinerà non una risoluzione dei problemi, ma una difficoltà immane nella sua applicabilità. Quindi resta agli atti quanto ho detto nel corso di queste tre sedute in cui ci siamo occupati di questa legge, e il mio voto coerentemente sarà contrario. Grazie.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, annuncio il voto favorevole, il mio e del Gruppo dei Riformatori Sardi alla proposta di legge, questa che diventerà legge una volta pubblicata, legge della Regione sarda. Io sono a ricordare a qualcuno che se non la penso come lui pur tuttavia mi sento di condividere che, con altri che lo hanno detto prima di me, dove posso devo dare tutto me stesso, diceva quell'altro "la vita", affinché manifesti quella propria idea espressa da altri. E' una cosa attribuita a Voltaire, ma non era di Voltaire, era di uno scrittore inglese, ripresa da Voltaire. Il problema è la democrazia se è partecipata è meno demagogica di quella che per alcuni aspetti oggi ho sentito dire. Sembrerebbe che solo per alcuni possa essere stato il risultato proprio, anziché essere colui il quale si è messo a disposizione degli altri, come hanno fatto alcuni della opposizione, per non citare altri cito me, che hanno sollecitato a più riprese la discussione di questa norma e che fosse portata definitivamente in Consiglio. Oggi siamo qui, abbiamo combattuto la grande battaglia, la piccola battaglia, Assessore, ma siamo rimasti fedeli non a una effimera maggioranza, o a una parte, siamo rimasti fedeli ai nostri valori, ai nostri ideali. Io sono un liberaldemocratico, e allora qualcuno mi potrebbe accusare di essere stato quantomeno statalista oggi, perché ho voluto riportare all'interno del sistema pubblico quello che era un lavoro fatto altrove, per conto terzi. Non è così, perché è il disegno quello che conta, è l'ideale quello che conta, cioè cosa vuoi far fare a questa Regione, e come la attrezzi perché faccia al meglio. Ma io finisco qui per il tempo, avrei preso maggior tempo prima, solo per dire vorrei pensare al domani e a chi ci mettete, come ho detto l'altra volta, ad amministrare, che amministri un po' meglio di quelli che ci sono stati sino ad ora, perché non è tollerabile sotto l'aspetto umano, per esempio, che le donne che lavorano nei cantieri non abbiano neanche un gabinetto. E' possibile che con 17 milioni di avanzo che non si possono comprare dei gabinetti chimici che risolvano il problema…
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, per me si è trattato di partecipare ad un lavoro collettivo con la consapevolezza di rimettere le cose al loro posto. Ed è, Presidente, mi si permetta, anche con un sentimento di vergogna io preferisco in questo momento incarnare la cultura del silenzio, perché se rimetto le cose a posto, e cioè se ricolloco gli operai Forests, laddove nel 1988 era stato deciso che dovevano essere, e oggi non ci sono più, e ci risediamo qua per rifare ciò che era stato fatto oltre vent'anni fa, beh, un minimo di autocoscienza dovrebbe indurci quantomeno ad un doveroso silenzio, ad alzare la mano per il voto favorevole, e a chiudere questa pagina di questa storia. Sono contento di aver collaborato e non dirò quello che ho fatto nel silenzio del confronto con le Commissioni, ma sono lieto di aver dato il mio contributo.
COCCO PIETRO (PD). Presidente, ma siamo alle battute finali di un dibattito lungo, difficile, complicato, che va inquadrato, così io la vedo, come conclusione di un percorso nato anni fa, perché di questo si tratta, un percorso che ci ha visto un po' tutti protagonisti nel tentativo di trovare una strada che desse soluzione a diversi problemi nati molti anni fa, ma ancora di più esplosi dopo l'approvazione della legge e la questione del ruolo di chi svolgeva funzioni superiori. Per cui non potevamo trovare strumenti oramai logori, non più attuali per affrontare il problema, e come accade sempre in questi casi occorre sedersi, ragionare, riflettere e ascoltare le ragioni di tutti. Era proprio necessario trovare strumenti nuovi, anche dal punto di vista contrattuale, ed è quello che stiamo facendo oggi. Io credo che chi ha ruolo istituzionale, sia esso politico che sindacale, soprattutto in momenti come questi, nei quali appare chiaro una maggioranza straordinariamente variegata per dare un voto favorevole a questa legge che oggi è arrivato in Aula, mantenere la testa sulle spalle, e ognuno fare la sua parte perché non esistano né vincitori né vinti, perché stiamo parlando di classe politica che ha una posizione, e ce n'è anche un'altra, minoritaria in questo caso, che va rispettata tutta. Esistono lavoratori che la pensano in un modo e altri forse minoritari, non lo so, che la pensano in un altro e vanno rispettate. Domani mattina tutti questi vanno a lavorare e lo devono fare nell'interesse del ruolo che ricoprono, siano essi operai, come amministratori, funzionari, o dirigenti, e noi come classe politica che ha il dovere di vigilare che le cose funzionino bene nell'interesse dell'isola. L'agenzia Forestas noi l'abbiamo ricostruita dal punto di vista organizzativo, gli abbiamo dato funzioni e responsabilità maggiori rispetto a quelle che aveva, e tutto questo adesso anche dal punto di vista contrattuale lo stiamo mettendo in ordine. Serve soltanto a ricordare che l'impegno da parte nostra c'è sempre stato, così come abbiamo messo mano ai 42 milioni di euro, è stato detto dal collega Sabatini prima, per le questioni previdenziali che abbiamo ereditato una situazione difficile e questo non ha fatto perdere di vista il problema sempre da mettere in conto. Oggi la cosa sulla quale io credo sia necessario prestare attenzione da parte di tutti dopo l'approvazione della legge è, ribadisco ancora, la questione dei semestrali, per i quali abbiamo scritto bene la norma, li abbiamo messi in garanzia, tuttavia occorre sempre vigilare con acutezza perché stiamo parlando più di mille persone che svolgono un lavoro per l'agenzia, importante, che deve essere assolutamente tutelato, per cui abbiamo approvato emendamenti, abbiamo approvato un testo di legge che completa tutto, è tutto in sicurezza, però occorre vigilare, oggi credo che sia una pagina diciamo così importante, non di maggioranza, non di minoranza ma di un Consiglio tutto che la grande maggioranza si è ritrovata nell'idea di mettere in piedi un progetto che guarda al futuro dell'Isola e soprattutto di un'agenzia che per la nostra isola ha un ruolo importante, oggi è ancora di più domani.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, ma io oggi dico meglio tardi che mai e soprattutto che qualcuno ha citato la politica è sintesi, io dico che la politica deve essere connotata da fatti e atti, oggi mi iscrivo a quel partito, quello del rispetto che ho nei confronti di Daniela Forma, di Antonio Solinas in particolare che sono stati i più critici e i più due dubbiosi e anche dell'Assessore Spanu che ha provato in tutti i modi a convincerci, ma evidentemente questo non è avvenuto perché eravamo convinti del contrario, ovvero, già con il deposito delle firme e con il firmatario, il nostro ex capogruppo Pittalis il nostro gruppo ha rappresentato quella che era la nostra idea e su come si doveva proseguire per quanto riguarda la riforma complessiva e forse non ancora compiuta di ciò che è stata l'azienda Foreste, dopodiché Ente Foreste agenzia. Oggi questo a questo personale abbiamo ridato la dignità che merita, abbiamo ridato un futuro professionale differente, abbiamo soprattutto, io credo, rispettato ciò per cui siamo in quest'Aula, ovvero la difesa del nostro patrimonio che è boschivo, è di infrastrutture, è di territorio, ma è soprattutto di persone all'interno di quell'ente, uomini e donne che hanno difeso la nostra Sardegna, ciascuno per le proprie competenze e responsabilità nel corso di questi tantissimi anni, ed è giusto così, ecco perché io rimango nel partito del rispetto, quello che forse per età Eugenio Lai a cui voglio molto bene però ha peccato perché oggi non dovevano essere sollevate questioni differenti, dico che appunto ho iniziato parlando di una canzone che dice Mille giorni di te e di me, ecco, se ne avessimo avuto qualcheduno in più insieme probabilmente avremmo scritto altre pagine di legge e di storia della nostra Regione. Il nostro voto è favorevole Presidente.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo unificato.
La seduta è tolta, il Consiglio sarà convocato a domicilio
La seduta è tolta alle ore 14 e 42.

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