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Timestamp: 2014-04-16 19:12:57+00:00

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Regolamento Generale di Amministrazione Finanza e Contabilità — Università di Udine
Regolamento Generale di Amministrazione...
Regolamento Generale di Amministrazione Finanza e Contabilità
emanato con D.R. n. 596 del 26 maggio 2003
TITOLO I Finalità e ordinamento art. 1 - Generalità art. 2 - Finalità art. 3 - Principi generali art. 4 - Organizzazione dell’Amministrazione universitaria art. 5 - Strutture dell’Università
art. 6 - Rapporti esterni TITOLO II Procedimenti amministrativi art. 7 - Procedimenti amministrativi art. 8 - Diritto d’accesso ai documenti amministrativi art. 9 - Controllo di gestione amministrativa TITOLO III Responsabilità art. 10 - Direttore amministrativo art. 11 - Dirigenti art. 12 - Responsabili di procedimento art. 13 - Pubblici ufficiali art. 14 - Responsabili di progetto TITOLO IV Struttura, formazione e adozione dei bilanci art. 15 - Principi generali art. 16 - Struttura del Bilancio finanziario preventivo generale art. 17 - Bilancio preventivo dei centri di gestione speciali art. 18 - Bilanci preventivi dei centri di gestione ordinari art. 19 - Vincoli al Bilancio finanziario preventivo art. 20 - Applicazione del risultato d’amministrazione art. 21 - Approvazione del Bilancio finanziario preventivo generale art. 22 - Formazione del Bilancio finanziario preventivo generale art. 23 - Piano esecutivo di gestione art. 24 - Variazioni e storni di bilancio art. 25 - Assestamento del Bilancio finanziario preventivo generale TITOLO V Bilanci finanziari consuntivi art. 26 - Bilancio finanziario consuntivo generale art. 27 - Bilanci finanziari consuntivi dei centri di gestione ordinari TITOLO VI Altri bilanci dell’Università art. 28 - Sistema di contabilità economica art. 29 - Rendiconto economico generale art. 30 - Bilancio triennale TITOLO VII Gestione dei bilanci di competenza art. 31 - Gestione delle entrate art. 32 - Accertamento art. 33 - Riscossione art. 34 - Versamento art. 35 - Vigilanza sulla gestione delle entrate art. 36 - Gestione delle spese art. 37 - Impegno art. 38 - Obbligazione art. 39 - Pagamento art. 40 - Modalità di estinzione dei pagamenti art. 41 - Servizio di cassa art. 42 - Gestione del Fondo economale art. 43 - Mutui art. 44 - Scritture contabili art. 45 - Scritture complementari – Contabilità fiscale TITOLO VIII Gestione dei flussi di cassa art. 46 - Gestione dei flussi di cassa TITOLO IX Gestione del patrimonio art. 47 - Patrimonio art. 48 - Consegnatari art. 49 - Inventari art. 50 - Materiali di consumo TITOLO X Gestione dei contratti art. 51 - Autonomia negoziale art. 52 - Formazione della volontà a contrattare art. 53 - Selezione del contraente art. 54 - Procedure aperte art. 55 - Procedure ristrette art. 56 - Procedure negoziate art. 57 - Aggiudicazione art. 58 - Stipulazione art. 59 - Esecuzione art. 60 - Edilizia art. 61 - Concessione di costruzione e di gestione art. 62 - Acquisto e vendita di beni immobili art. 63 - Locazione art. 64 - Locazione finanziaria art. 65 - Acquisizione pareri TITOLO XI Gestione del personale art. 66 - Organici d’Ateneo art. 67 - Pianta organica art. 68 - Gestione dei posti e del personale art. 69 - Selezione art. 70 - Formazione art. 71 - Gestione e controllo finanziario art. 72 - Affidamento di incarichi per prestazioni strumentali alla ricerca e alla didattica art. 73 - Affidamento di incarichi di lavoro subordinato a tempo determinato
art. 74 - Collaboratori di ricerca art. 75 - Collaboratori didattici art. 76 - Collaboratori linguistici art. 77 - Borse di studio art. 78 - Borse di ricerca art. 79 - Collaborazione degli studenti a tempo parziale
art. 80 - Attività di docenza aggiuntiva e integrativa art. 81 - Attività di docenza fuori sede di servizio art. 82 - Retribuzioni per supplenze, affidamenti e contratti d’insegnamento art. 83 - Pagamenti al personale art. 84 - Trattamento di trasferta art. 85 - Servizi residenziali art. 86 - Servizi culturali, ricreativi e sociali TITOLO XII Gestione delle strutture art. 87 - Amministrazione centrale art. 88 - Azienda Policlinico
art. 89 - Azienda agraria art. 90 - Centri di gestione ordinari art. 91 - Centri di spesa TITOLO XIII Disposizioni speciali art. 92 - Prestazioni a favore di terzi art. 93 - Convenzioni interne art. 94 - Ricerca in cooperazione con terzi art. 95 - Ricerca internazionale art. 96 - Partecipazione a consorzi e società di ricerca e di servizio art. 97 - Attività editoriale art. 98 - Invenzioni
art. 101 - Donazioni e lasciti art. 102 - Vendita di beni e servizi al pubblico art. 103 - Spese di rappresentanza
art. 104 - Spese per attività convegnistica TITOLO XIV Controlli art. 105 - Attività di controllo
art. 106 - Controllo di legittimità art. 107 - Controllo contabile art. 108 - Controllo di gestione del Nucleo di valutazione art. 109 - Collegio dei revisori dei conti
art. 110 - Nucleo di valutazione art. 111 - Comitato tecnico–amministrativo TITOLO XV Sistema informativo d’Ateneo art. 112 - Finalità art. 113 - Natura e modalità di funzionamento TITOLO XVI Disposizioni comuni, transitorie e finali art. 114 - Centri di gestione e di spesa diversi dai dipartimenti art. 115 - Regolamenti d’amministrazione dei centri di gestione e dei centri di spesa art. 116 - Contratti e convenzioni internazionali art. 117 - Pubblicazione dei regolamenti art. 118 - Manuale d’amministrazione art. 119 - Allegati art. 120 - Modifiche al Regolamento art. 121 - Ambito di applicazione art. 122 - Norme abrogate art. 123 - Natura del presente Regolamento art. 124 - Entrata in vigore TITOLO I Finalità e ordinamento art. 1 - Generalità 1. Il Regolamento detta i principi e le disposizioni in materia di ordinamento, di procedimenti amministrativi, di competenze e responsabilità, di formazione e gestione dei bilanci, di gestione del patrimonio, dei contratti, del personale e delle strutture, e di procedure di controllo, valide per l’Università degli studi di Udine, di seguito denominata "Università", in base all’articolo 7 della legge 168/1989, istitutiva del Ministero dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica, di seguito denominato "Ministero", e alle norme dello Statuto d’autonomia dell’Università, di seguito denominato "Statuto", e del Regolamento generale d’Ateneo. art. 2 - Finalità 1. Con il presente Regolamento viene data attuazione alle norme dello Statuto e definita una nuova normativa in tema di attività amministrative, contabili e finanziarie che si pone il fine di: a) dare compiuta attuazione ai principi d’autonomia organizzativa, finanziaria, contabile e negoziale prevista dalla legge 168/1989 e definita dallo Statuto e dal Regolamento generale d’Ateneo, disciplinando le attività amministrative che si pongono a sostegno delle attività didattiche e scientifiche; b) definire le modalità di acquisizione, distribuzione, utilizzazione e controllo delle risorse finanziarie provenienti dai trasferimenti pubblici e privati, dalle contribuzioni studentesche e dalla vendita di beni e servizi, nell’ambito dell’autonomia finanziaria concessa all’Università ai sensi dell’articolo 5 della legge 537/1993; c) definire le modalità di governo, di gestione del personale e di controllo delle relative risorse finanziarie in applicazione delle nuove norme in tema di dotazioni organiche previste dall’articolo 5 della legge 537/1993; d) recepire le disposizioni previste dal decreto legislativo 29/1993 in tema di organizzazione delle amministrazioni pubbliche, di nuova disciplina del pubblico impiego e di rapporti di lavoro, direttamente applicabili all’Università; e) adeguare le disposizioni previste dal titolo II, capo II, del decreto legislativo 29/1993 in tema di dirigenza pubblica, alle peculiarità dell’istituzione universitaria intesa come Amministrazione pubblica dotata di personalità giuridica, autogovernata, articolata in unità interne a loro volta autogovernate quali le facoltà e i dipartimenti, finalizzata alla produzione di servizi didattici e scientifici la cui gestione è esclusa dalle attribuzioni della dirigenza amministrativa; f) introdurre elementi di flessibilità e di efficienza che consentano all’Università di ricercare in misura crescente sul mercato risorse per il proprio funzionamento e sviluppo. art. 3 - Principi generali 1. Il presente Regolamento disciplina le attività amministrative, finanziarie e contabili dell’Università nel rispetto dei seguenti principi generali: a) legalità e pubblicità degli atti e trasparenza delle procedure; b) individuazione delle competenze e delle responsabilità; c) annualità, unità, universalità, integrità, specificazione e pubblicità dei bilanci; d) equilibrio tra entrate e spese; e) rispetto dei vincoli di destinazione dei finanziamenti stabiliti dall’erogante; f) autonomia finanziaria e di bilancio delle strutture di ricerca; g) preferenza per procedure di selezione pubblica dei contraenti; h) controllo della qualità, dell’efficacia e dell’efficienza della gestione; i) flessibilità nell’utilizzo delle risorse. art. 4 - Organizzazione dell’Amministrazione universitaria 1. Le attività di supporto a quelle istituzionali sono articolate in unità organizzative definite con apposito atto di organizzazione denominato "Ordinamento degli uffici e dei servizi" assunto dal Rettore su proposta del Direttore amministrativo, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 1460/1955, previa informazione ed esame congiunto con le rappresentanze sindacali dell’Università, ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 29/1993 e successive modificazioni ed integrazioni. 2. L’Ordinamento degli uffici e dei servizi viene pubblicato integralmente nell’Albo ufficiale dell’Università ogni qual volta venga aggiornato e contiene la loro denominazione, la specificazione delle relative competenze e ogni altra informazione necessaria per individuare le responsabilità connesse alla gestione dei servizi. art. 5 - Strutture dell’Università
1. Le strutture dell’Università sono classificate in: a) centri di gestione speciali; b) centri di gestione ordinari; c) centri di spesa. 2. Sono centri di gestione speciali l’Amministrazione centrale, l’Azienda Policlinico e l’Azienda agraria. 3. Sono centri di gestione ordinari le strutture cui sia stata attribuita autonomia di bilancio ai sensi dell’articolo 57 dello Statuto. Essi sono costituiti dai dipartimenti e dalle strutture cui sia stata attribuita la qualifica di Centro di gestione con delibera del Consiglio d’amministrazione. 4. Sono centri di spesa le strutture dotate d’autonomia di spesa ma non di bilancio, definite tali dall’articolo 58 dello Statuto. Essi sono costituiti dalle facoltà e dalle strutture cui sia stata attribuita la qualifica di Centro di spesa dal Consiglio d’amministrazione. art. 6 - Rapporti esterni 1. L’Università ha personalità giuridica pubblica che le consente piena capacità di agire nei rapporti con terzi. 2. L’Università agisce con autonomia negoziale e può acquistare ed alienare beni immobili, accettare donazioni o eredità e conseguire legati senza autorizzazione da parte di organi o di enti esterni nonché utilizzare le proprie entrate senza alcun vincolo di destinazione che non sia espressamente stabilito dalla legge o concordato con gli enti finanziatori o con i soggetti interessati. 3. L’applicazione all’Università dei principi e delle norme in tema di procedimenti amministrativi e di diritto d’accesso ai documenti, previsti dalla legge 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni e dal presente Regolamento, è disciplinata da apposito regolamento interno d’attuazione approvato dal Consiglio d’amministrazione, sentito il Senato accademico. 4. La rappresentanza legale dell’Università è attribuita al Rettore ed è disciplinata dagli articoli 23 e 73 del Regolamento generale d’Ateneo. TITOLO II Procedimenti amministrativi art. 7 - Procedimenti amministrativi 1. La gestione dei servizi si attua mediante procedimenti progressivamente ordinati nelle fasi dell’impulso e dell’iniziativa, del contenuto e delle modalità, della sequenza e pubblicità, del controllo procedurale e della valutazione dei risultati. 2. L’impulso e l’iniziativa sono determinati dalla legge e dall’ordinamento universitario, dalle richieste dei soggetti interessati, dalla necessità di tutelare la salute e l’integrità delle persone e di salvaguardare il patrimonio dell’Università, nonché dalle deliberazioni degli organi di governo dell’Università che stabiliscono, anche su proposta degli organi di gestione, gli obiettivi da perseguire ed i programmi da realizzare e le risorse assegnate. 3. Il contenuto e le modalità dei procedimenti sono stabiliti dalla legge e dall’ordinamento universitario nonché, ove necessario ed opportuno, disciplinati specificatamente dal Direttore amministrativo o, limitatamente alle peculiarità ed esigenze delle singole unità, dai rispettivi responsabili. 4. Il funzionario preposto all’ufficio è responsabile della realizzazione dei relativi procedimenti per l’intera sequenza che ha inizio con atti o fatti che vi danno impulso e si conclude con l’adozione e notificazione del provvedimento finale. 5. I dirigenti e i dirigenti vicari competenti per materia sono responsabili del controllo ispettivo sui documenti riguardanti l’intera sequenza procedimentale, contestualmente o successivamente all’adozione dei provvedimenti, sottoscrivendoli unitamente ai funzionari ove previsto. art. 8 - Diritto d’accesso ai documenti amministrativi 1. L’Università non detiene documenti segreti e, al fine di assicurare la trasparenza e l’imparzialità della gestione, gli interessati hanno diritto d’accesso ai documenti prodotti o utilizzati nel corso dei procedimenti. 2. I limiti al diritto d’accesso sono quelli definiti dal regolamento interno d’attuazione della legge 241/1990 e quelli previamente deliberati dal Consiglio d’amministrazione per esigenze particolari. art. 9 - Controllo di gestione amministrativa 1. Il controllo generale sulla legalità, imparzialità, speditezza ed economicità dei procedimenti, e la verifica dei risultati e delle risorse impiegate, è esercitato dal Direttore amministrativo, coadiuvato per gli aspetti peculiari dai responsabili delle singole unità. A tal fine il Direttore amministrativo adotta le misure idonee a consentire l’analisi dei costi e dei rendimenti della gestione dei servizi, utilizzandone le informazioni per emanare le opportune disposizioni sui criteri e sulle modalità di funzionamento degli uffici. TITOLO III Responsabilità art. 10 - Direttore amministrativo 1. Il Direttore amministrativo è responsabile della legittimità delle determinazioni degli organi di governo, degli atti e dei provvedimenti dell’Amministrazione universitaria, ed è a capo degli uffici dell’Amministrazione centrale, di cui garantisce il funzionamento, ed esercita una generale funzione di indirizzo, direzione e controllo del personale tecnico–amministrativo in esecuzione delle direttive generali del Rettore e delle delibere del Consiglio d’amministrazione e del Senato accademico. 2. Su ogni proposta di deliberazione degli organi collegiali dell’Ateneo dei quali è componente il Direttore amministrativo, egli esprime il relativo parere di legittimità che viene inserito nella deliberazione. 3. Il Direttore amministrativo appone il visto di legittimità sui decreti rettorali, che non riguardino la sua persona, il suo incarico e le sue funzioni. 4. Il Direttore amministrativo esercita comunque il riscontro di legittimità su tutti gli atti dell’Amministrazione e risponde dell’osservanza delle norme legislative, statutarie e regolamentari. Il Direttore amministrativo è tenuto, ai sensi della vigente normativa, a dare esecuzione agli atti adottati dagli organi di governo. 5. Il Direttore amministrativo è sovraordinato agli altri dirigenti preposti agli uffici e risponde del loro operato al Rettore e agli altri organi di governo, con esclusione dell’Azienda autonoma Policlinico universitario. 6. Il Direttore amministrativo esercita in particolare le seguenti attribuzioni: a) coordina l’attività degli altri dirigenti, cui affida specifici compiti e le risorse necessarie al loro espletamento, esercitando poteri di sostituzione nel caso di inerzia degli stessi; b) formula proposte al Rettore ai fini dell’elaborazione di programmi, di direttive, di schemi di provvedimenti di competenza rettorale; c) cura l’attuazione dei programmi definiti dal Rettore e a tal fine adotta i progetti la cui gestione è attribuita ai dirigenti, indicando le risorse finanziarie, tecniche e di personale necessarie alla loro realizzazione di cui chiedere l’assegnazione da parte del Consiglio d’amministrazione; d) esercita autonomi poteri di spesa nei limiti dei capitoli o della quota–parte dei capitoli di bilancio assegnati dal Rettore, nell’ambito dei limiti di oggetto e di valore definiti dal Consiglio d’amministrazione; e) adotta gli atti di gestione del personale assegnato all’Amministrazione centrale e alle altre strutture, con esclusione del Policlinico, salvo i provvedimenti d’assegnazione di posti alle strutture, di nomina, di inquadramento e di trasferimento, da adottarsi con decreto del Rettore ai sensi dell’articolo 68 dello Statuto; f) provvede all’attribuzione dei trattamenti economici accessori spettanti al personale, nel rispetto di quanto stabilito dai contratti collettivi per il personale di cui all’articolo 2, comma secondo del decreto legislativo 29/1993; g) stipula convenzioni e contratti che non riguardino la gestione della ricerca e dell’insegnamento ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 29/1993 e superino i limiti di oggetto e di valore definiti per le altre strutture dal Consiglio d’amministrazione ai sensi dell’articolo 16, comma secondo, lettera c), dello Statuto; i contratti che superino i limiti di valore definiti dal Consiglio d’amministrazione devono essere approvati nei loro contenuti fondamentali dal Consiglio stesso, ai sensi dell’articolo 16, comma secondo, lettera n), dello Statuto; h) cura la definizione e l’adeguamento dell’orario di servizio e di apertura al pubblico, nell’ambito delle normative di legge e delle direttive del Rettore e del Consiglio d’amministrazione; i) definisce l’articolazione dell’orario contrattuale di lavoro, previo esame con le organizzazioni sindacali secondo la normativa vigente; l) cura la verifica periodica del carico di lavoro e della produttività degli uffici, sentite le organizzazioni sindacali secondo la normativa vigente; m) cura la verifica del carico di lavoro e della produttività per i singoli dipendenti e l’adozione delle iniziative nei confronti del personale, ivi comprese, in caso di insufficiente rendimento o per situazioni di esubero, le iniziative per il trasferimento ad altro ufficio, da eseguirsi direttamente nell’ambito degli uffici dell’Amministrazione centrale, o per il co

References: art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 5

art. 6
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 10
 art. 11
 art. 12
 art. 13
 art. 14
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 art. 16
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 art. 22
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 art. 69
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 art. 75
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art. 80
 art. 81
 art. 82
 art. 83
 art. 84
 art. 85
 art. 86
 art. 87
 art. 88

art. 89
 art. 90
 art. 91
 art. 92
 art. 93
 art. 94
 art. 95
 art. 96
 art. 97
 art. 98

art. 101
 art. 102
 art. 103

art. 104
 art. 105

art. 106
 art. 107
 art. 108
 art. 109

art. 110
 art. 111
 art. 112
 art. 113
 art. 114
 art. 115
 art. 116
 art. 117
 art. 118
 art. 119
 art. 120
 art. 121
 art. 122
 art. 123
 art. 124
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 6
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 10