Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1008:direttiva-del-consiglio-19-ottobre-1992-n-85-9285cee-tutela-delle-lavoratrici&amp;catid=10:normativa-europea&amp;Itemid=59
Timestamp: 2019-04-23 02:36:33+00:00

Document:
Direttiva del Consiglio concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (decima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE) (1).
(1) La presente direttiva è stata recepita nell'ordinamento italiano con D.Lgs. 25 novembre 1996, n. 645 (oggi abrogato dal D.Lgs. n. 151/2001)
Giurisprudenza Collegata: Corte di Giustizia CE, C-400/95; Corte di Giustizia CE, C-394/96; Corte di Giustizia CE, C- 411/96; Corte di Giustizia CE, C-109/00; Corte di Giustizia CE, C-342/01; Corte di Giustizia CE, C-147/02; Corte di Giustizia CE, C.294/04; Corte Giustizia CE, C - 63/09; Corte di Giustizia CE, C-232/09; Corte di Giustizia CE-UE, C-512/11 e C-513/11; Corte di Giustizia CE, C-595/2014; Corte di Giustizia CE-UE, C-167/12;
vista la proposta della Commissione , elaborata previa consultazione del comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la protezione della salute sul luogo di lavoro,
in cooperazione con il Parlamento europeo;
considerando che ai sensi della decisione 74/325/CEE , modificata, da ultimo, dall'atto di adesione del 1985, il comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro viene consultato dalla Commissione in vista dell'elaborazione delle proposte in questo campo;
"Ogni lavoratore deve beneficiare nell'ambiente di lavoro di condizioni di protezione sanitaria e di sicurezza soddisfacenti. Devono essere adottati provvedimenti adeguati al fine di progredire nell`armonizzazione delle condizioni esistenti in tale campo";
considerando che la direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l'applicazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro, prevede all'articolo 15 che i gruppi a rischio particolarmente sensibili devono essere protetti contro i pericoli che li riguardano in maniera particolare;
Giurisprudenza Collegata: Corte Giustizia CE, C - 63/09;
Giurisprudenza Collegata: Corte Giustizia CE, C-506/06; Corte Giustizia CE, C - 63/09; Corte di Giustizia CE, C-232/09;
Articolo 3 Linee direttrici
Articolo 4 Valutazione e informazione
Articolo 5 Conseguenze dei risultati della valutazione
Articolo 6 Divieto di esposizione
Articolo 7 Lavoro notturno
Articolo 8 Congedo di maternità
Articolo 9 Dispensa dal lavoro per esami prenatali
Articolo 10 Divieto di licenziamento
Articolo 11 Diritti connessi con il contratto di lavoro
a) i diritti connessi con il contratto di lavoro delle lavoratrici di cui all'articolo 2, diversi da quelli specificati nella lettera b) del presente punto;
Articolo 12 Difesa dei diritti
Articolo 13 Modifica degli allegati
[4. Ogni cinque anni gli Stati membri riferiscono alla Commissione circa la pratica attuazione delle disposizioni della presente direttiva, indicando i punti di vista delle parti sociali.
La Commissione ne informa il Parlamento europeo, il Consiglio, il Comitato economico e sociale e il comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la protezione della salute sul luogo di lavoro.] (1)
[5. La Commissione presenta periodicamente al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sull'attuazione della presente direttiva, tenendo conto dei paragrafi 1, 2 e 3.] (1)
ELENCO NON ESAURIENTE DI AGENTI, PROCESSI E CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1
d) radiazioni ionizzanti ;
Agenti biologici dei gruppi di rischio da 2 a 4 ai sensi dell'articolo 2, lettera d), punti da 2 a 4 della direttiva 90/679/CEE, nella misura in cui sia noto che tali agenti o le terapie che essi rendono necessarie mettono in pericolo la salute delle gestanti e del nascituro, sempreché non figurino ancora nell'allegato II.
a) sostanze etichettate R 40, R 45, R 46 e R 47 ai sensi della direttiva 67/548/CEE, purché non figurino ancora nell'allegato II;
b) agenti chimici che figurano nell'allegato I della direttiva 90/394/CEE;
ELENCO NON ESAURIENTE DI AGENTI E CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI ALL'ARTICOLO 6
A. Lavoratrici gestanti di cui all'articolo 2, lettera a)
- Tooplasma,
Dichiarazione del Consiglio e della Commissione relativa all'articolo 11, punto 3 della direttiva 92/85/CEE, iscritta nel processo verbale della 1608a sessione del Consiglio (Lussemburgo, 19 ottobre 1992)
"Per determinare il livello delle indennità in conformità dell'articolo 11, punto 2, lettera b) e punto 3 si fa riferimento, per motivi puramente tecnici, all`indennità che la lavoratrice otterrebbe in caso di interruzione delle sue attività per motivi connessi allo stato di salute. Con tale riferimento non si intende assolutamente assimilare la gravidanza e il parto ad una malattia. La legislazione nazionale sulla sicurezza sociale di tutti gli Stati membri prevede il beneficio di un'indennità in caso di interruzione dell'attività professionale per motivi di salute. Il nesso con tale indennità nel testo della disposizione deve semplicemente servire ad indicare un importo di riferimento concreto e fisso in tutti gli Stati membri per la determinazione dell'importo minimo da pagare per l'indennità di maternità. Le indennità pagate in un singolo Stato membro che siano di importo superiore a quello stabilito nella direttiva sono naturalmente mantenute. Ciò risulta chiaro dall'articolo 1, paragrafo 3 della direttiva".

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13