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Timestamp: 2018-03-19 20:15:06+00:00

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Tutte le indennità del lavoratore dipendente in busta paga
Lo sai che? Tutte le indennità del lavoratore dipendente in busta paga
Indennità per lavoro fuori orario, domenicale, festivo, mancato rinnovo del Ccnl, indennità di cassa, trasferimento, alloggio, trasferta, salute, cambio mansioni.
Non è raro che la retribuzione del dipendente contenuta nella busta paga, sebbene contrattualmente bassa (a volte ai limiti della sopravvivenza), venga maggiorata da tutta una serie di indennità che la rendano, alla fine, accettabile. Di norma, le indennità e la loro misura sono indicate nel contratto collettivo di lavoro nazionale ed aziendale; esse servono a compensare lo svolgimento di lavori che comportano maggiori oneri, responsabilità o solo difficoltà per il lavoratore .
Qui di seguito riporteremo le indennità corrisposte con maggiore frequenza:
– per tutte le attività svolte al di fuori dell’orario di lavoro oppure in orari che compromettono la normale attività privata e sociale (lavorazioni legate all’orario di lavoro) sono previsti, per esempio, il compenso per lavoro straordinario, i compensi per lavoro festivo e domenicale, le indennità per turni, ecc.;
– per tutte le lavorazioni legate alle mansioni o alla categoria sono previste, ad esempio, le indennità di funzione, le indennità per centralinisti ciechi o quelle a favore dei dipendenti addetti ai videoterminali di reperibilità meccanografica (o macchine), ecc.;
– per il caso di mancato rinnovo del contratto alla data di scadenza è prevista l’indennità di vacanza contrattuale (elemento ovviamente provvisorio della retribuzione, fino al rinnovo del contratto);
– per chi maneggia denaro con diretta responsabilità nel caso di ammanchi a seguito di errori nel conteggio dei valori o nella loro contabilizzazione è stabilita l’indennità di cassa. Essa spetta ai dipendenti che svolgono un’attività per il cui espletamento sia necessario il maneggio di denaro. A seconda del contratto collettivo, l’indennità può essere determinata in cifra fissa o in percentuale rispetto alla retribuzione normale o ad alcune voci, come ad esempio i soli minimi tabellari;
– per le attività svolte presso località disagevoli (da raggiungere o a causa del clima) o che richiedono trasferimenti (temporanei o per lunghi periodi) presso una sede di lavoro diversa da quella solita (lavorazioni collegate al luogo della prestazione) vengono previste, ad esempio, le indennità di disagio, quelle per disagiata sede e di trasporto, l’indennità di alloggio, di trasferta e di trasferimento, o l’indennità di estero;
– infine per chi lavora in situazioni di pericolo e rischio per la salute del lavoratore sono previste le indennità per lavori in galleria, di sottosuolo, di alta montagna e per lavorazioni nocive.
Normalmente in caso di assenza dal lavoro le indennità non vengono corrisposte, salvo diverso accordo collettivo o individuale.
Invece, qualora il lavoratore subisca un cambio di mansioni, alcune indennità collegate alle precedenti mansioni continuano ad essere corrisposte e non possono essere eliminate (per es. le indennità corrisposte in considerazione delle qualità professionali intrinseche alle mansioni del lavoratore), mentre altre vengono soppresse dalla busta paga (per es. le indennità erogate in ragione di particolari modalità della prestazione lavorativa).
Così, per esempio, in caso di cambio di mansioni, è stato ritenuto che debba continuare ad essere erogata l’indennità di rischio [1], quella di sottosuolo [2], quella degli addetti a macchine contabili [3]; al contrario vengono stoppate le indennità di centro elettronico [4], di cuffia [5] e di reperibilità [6].
[1] Cass. sent. n. 4262/1987.
[2] Cass. sent. n. 5682/1986.
[3] Cass. sent. n. 2950/1982.
[4] Cass. sent. n. 9175/1987.
[5] Cass. sent. n. 2783/1979.
[6] Cass. sent. n. 390/1992.
02/04/2017 alle 11:03
da diversi anni ,in seguito ad un accordo scritto e firmato tra me e l’azienda, nella mia busta paga ho acquisito la voce indennità varie a titolo di premio relativo alla responsabilità della mansione che svolgo.
Da quasi due anni mi è stata tolta senza preavviso scritto e senza apparente motivazione(solo la solita romanzina della crisi)vorrei sapere se ho diritto a chiedere il reintegro della stessa voce con tutti gli arretrati grazie
07/02/2018 alle 18:35
Sono un Impiegato di una Società che costruisce Gallerie Metropolitane in sotterraneo di cui mi occupo agli impianti asserviti alla costruzione della stessa.
La mia domanda è: essendo Impiegato, la ditta al momento dell’assunzione sul contratto di lavoro e nelle buste paghe mi riconosce come indennità di galleria non le ore o le giornate ma una cifra di 25,82 euro , un superminimo individuale e una indennità di disaggio e rischio ,(ho visto che anche sul CCNL esiste la stessa cifra di 25,82 euro come indennità di lavoro in galleria) le chiedo cortesemente:
Per l’Inps sono riconosciuti i 25,82 euro . Accetta questi requisiti ? rientro per i lavori particolarmente usuranti con la quota di 97,6 – 61,7 anni di età e 36 di contributi?
il periodo di cui mi riferisco è solo per gli anni dal 2002 al 2009. per gli altri anni dal 1983 al 2001 ho l’indennità di galleria nel contratto e nelle buste paghe per intero.
n.b dalla ditta mi sono fatto rilasciare una dichiarazione in carta intestata con timbro e firma dove dice che nel periodo dal 2002 a 2009 ho svolto mansioni con carattere di prevalenza e continuità nell’arco delle intere giornate lavorative in Galleria. Questi anni mi servono per raggiungere metà vita lavorativa come lavoro particolarmente Usurante.
Giuseppe. 59 anni 38 anni di contributi

References: Cass. 
 Cass. 
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