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Timestamp: 2018-06-23 18:00:08+00:00

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Home Page Informazioni istituzionali Indice Statuto Titolo V
TITOLO V - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE, COLLEGIO SINDACALE, DIRETTORE GENERALE E VICEDIRETTORE GENERALE
4. I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica quattro anni, e cioè fino alla data della riunione del Consiglio Generale convocato per l’approvazione del bilancio del loro quarto esercizio. In caso di cessazione della carica per qualsiasi motivo del Presidente della Fondazione, decade l’intero Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione resta in carica, fino all’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione.
6. Se nel corso del mandato cessano dall’incarico, per qualsiasi motivo, uno o più membri del Consiglio di Amministrazione, il Presidente della Fondazione convoca senza indugio il Consiglio Generale per la sostituzione dei membri cessati, fermo restando il rispetto delle previsioni dei precedenti commi 1, 2 e 3. Il mandato di coloro che sono nominati in sostituzione di membri cessati scade con quello del Consiglio di Amministrazione in carica.
7. Ai membri del Consiglio di Amministrazione si applicano le norme in tema di responsabilità di cui all’articolo 2392 del codice civile.
8. Gli Amministratori hanno eguali diritti e doveri e devono agire in assoluta indipendenza e con autonomia di giudizio nell’esclusivo interesse della Fondazione.
9. Il Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza di cui all’articolo 21, comma 7, può revocare la nomina a Vice Presidente Vicario o a Vice Presidente, provvedendo, altresì, nel rispetto delle previsioni di cui al precedente comma 2, alla nomina dei sostituti. La revoca della nomina a Vice Presidente Vicario o a Vice Presidente deliberata dal Consiglio di Amministrazione non importa il venir meno della nomina a membro del Consiglio di Amministrazione.
10. Le dimissioni dall’incarico di membro del Consiglio di Amministrazione devono essere comunicate per iscritto sia al Presidente della Fondazione sia al Presidente del Collegio Sindacale ed hanno effetto dal momento della ricezione, da parte del Presidente della Fondazione, della lettera di dimissioni.
Art. 20 – Attribuzioni del Consiglio di Amministrazione
1. Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, con particolare riferimento alla gestione del patrimonio, della Fondazione, salvo quelli espressamente riservati ad altro Organo della Fondazione stessa dalla legge o dal presente Statuto, ed esercita il potere di proposta e di impulso al Consiglio Generale in ordine alle materie attinenti al funzionamento e alle attività della Fondazione nell’ambito dei programmi, delle priorità e degli obiettivi stabiliti dal Consiglio Generale nonché relativamente all’istituzione di imprese strumentali e alla definizione dei programmi di intervento della Fondazione.
2. Sono in particolare di competenza del Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti:
a) la formulazione, la valutazione, l’approvazione e l’attuazione dei progetti esecutivi, nel quadro della programmazione definita dal Consiglio Generale;
b) l’acquisto, la vendita, la permuta e la donazione di beni immobili;
c) la predisposizione dei regolamenti interni da sottoporre all’approvazione del Consiglio Generale;
d) la predisposizione del progetto di bilancio d’esercizio e della relazione sulla gestione;
e) la predisposizione del documento programmatico previsionale annuale e pluriennale;
f)	l’attuazione del documento programmatico previsionale annuale e l’approvazione dei progetti e delle singole erogazioni in conformità allo stesso documento programmatico previsionale;
g) l’assunzione, la gestione e il licenziamento del personale dipendente e l’adozione di provvedimenti disciplinari;
h) la nomina e il licenziamento del Direttore Generale e del Vice Direttore Generale;
i)	la verifica della sussistenza dei requisiti previsti per la nomina dei propri membri e del Direttore Generale e del Vice Direttore Generale e l’adozione dei provvedimenti conseguenti;
j)	la nomina delle eventuali Commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti, delle quali possono far parte anche soggetti estranei agli Organi della Fondazione, determinandone le funzioni, la composizione, nonché sentito il Collegio Sindacale, le eventuali indennità o compensi;
k) l’acquisto o la cessione di partecipazioni;
l)	l’affidamento di eventuali incarichi di gestione del patrimonio;
m) la stipula di polizze per la responsabilità dei Consiglieri Generali, degli Amministratori, dei Sindaci e del personale della Fondazione, autorizzate dal Consiglio Generale;
n) la designazione dei componenti degli organi delle società partecipate o di altri enti. Le suddette designazioni e nomine devono essere effettuate secondo criteri volti a garantire autorevolezza e competenza dei nominati, i quali altresì, non dovranno versare in situazioni di ineleggibilità a ricoprire la carica di componente degli organi della Fondazione; resta in ogni caso fermo che i requisiti di onorabilità e professionalità da osservare per le suddette designazioni e nomine saranno quelli previsti per la società o ente in cui le stesse verranno effettuate;
o) la nomina dei membri dell’organismo di Vigilanza, istituito ai sensi del D.Lgs. n° 231 / 2001;
p) la predisposizione delle procedure necessarie per l’effettuazione della valutazione ex post dell’esito delle varie iniziative finanziate dalla Fondazione, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 11, comma 5 del Protocollo d’intesa.
3. Il Consiglio di Amministrazione può delegare ad uno o più dei suoi componenti, in via congiunta o disgiunta, particolari poteri, determinando i limiti della delega nonché le modalità di adeguata informativa all’Organo delegante circa lo svolgimento dell’attività delegata; non sono in ogni caso delegabili le funzioni per legge riservate alla competenza collegiale del Consiglio di Amministrazione e in particolare quelle di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), j), k), l), n), o) e p) del comma 2 del presente articolo.
4. Il Consiglio di Amministrazione può istituire al proprio interno Comitati Esecutivi e Comitati ristretti, anche a carattere permanente, fissandone i compiti, i limiti, la durata e le modalità di funzionamento.
Art. 21 – Funzionamento del Consiglio di Amministrazione
1. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, di regola, almeno una volta al mese e pure ogni qualvolta il Presidente della Fondazione lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta per iscritto da almeno un terzo dei membri del Consiglio stesso o dal Collegio Sindacale.
2. Il Consiglio di Amministrazione è convocato, presso la sede della Fondazione o altrove purché in Italia, dal Presidente della Fondazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario o, in subordine, dal Vice Presidente oppure, in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, dal membro del Consiglio di Amministrazione più anziano per nomina o, in subordine, per età.
3. Gli avvisi di convocazione, contenenti l’indicazione della data, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare, devono essere spediti a mezzo raccomandata, oppure mediante altro strumento anche telematico che ne attesti la ricezione, almeno tre giorni liberi prima di quello fissato per la riunione, al domicilio dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; in caso di urgenza, la convocazione può avvenire anche a mezzo di telefono, telegrafo, telefax o posta elettronica oppure mediante altro strumento anche telematico che ne attesti la ricezione, almeno un giorno prima della data stabilita per la riunione.
4. Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente della Fondazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario o, in subordine, dal Vice Presidente oppure, in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, dal membro del Consiglio di Amministrazione più anziano per nomina o, in subordine, per età.
5. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipano i membri del Collegio Sindacale e, di regola, il Direttore Generale ed il Vice Direttore Generale. Il Consiglio di Amministrazione elegge il Segretario il quale cura la verbalizzazione delle riunioni sottoscrivendo, unitamente al Presidente dell’adunanza, il relativo verbale. Il Consiglio di Amministrazione può svolgersi anche mediante sistema telematico che comunque garantisca la possibilità di intervento e di scambio di documentazione in tempo reale; in tal caso, la riunione si considera avvenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, ove deve pure essere effettuata la verbalizzazione.
6. Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti in carica, non computandosi coloro che siano oggetto di provvedimento di sospensione dalla carica, e delibera con la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
7. Ad ogni membro del Consiglio di Amministrazione spetta un voto; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente, o di chi presiede, se espresso, altrimenti la proposta si intende respinta. Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione ha diritto di far verbalizzare le proprie dichiarazioni e di far mettere agli atti la documentazione prodotta.
8. Le deliberazioni sono sempre assunte con votazione a scrutinio palese. Le deliberazioni su argomenti riguardanti le persone (non ricomprendendosi comunque fra queste ultime quelle relative a elezioni o designazioni a cariche) sono adottate con l’astensione della persona interessata.
CAPO II – Presidente della Fondazione
1.	Il Consiglio Generale elegge, non necessariamente fra i propri componenti, il Presidente della Fondazione il quale dura in carica quattro anni e cioè fino alla data della riunione del Consiglio Generale convocato per l’approvazione del bilancio del suo quarto esercizio.
2.	Il Presidente della Fondazione svolge le funzioni indicate nel presente Statuto e ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi e in giudizio, in qualsiasi sede e grado di giurisdizione con facoltà di nomina di avvocati e di procuratori alle liti.
3.	Il Presidente della Fondazione può delegare altri membri del Consiglio di Amministrazione o del Consiglio Generale, nonché il Direttore Generale, il Vicedirettore Generale o altri soggetti, di volta in volta e per singoli atti, per essere sostituito nella rappresentanza della Fondazione.
a)	convoca e presiede, senza diritto di voto, il Consiglio Generale;
b)	convoca e presiede, con diritto di voto, il Consiglio di Amministrazione;
c)	svolge compiti di impulso e di coordinamento dell’attività della Fondazione e vigila sull’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Generale e del Consiglio di Amministrazione e sull'applicazione dello Statuto e dei regolamenti;
d)	monitora il funzionamento della struttura organizzativa della Fondazione e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all’ordine del giorno per le riunioni del Consiglio Generale e del Consiglio di Amministrazione siano fornite, in relazione a ciascun organo, a tutti i relativi componenti;
e)	provvede almeno sei mesi prima della scadenza del mandato dei componenti del Consiglio Generale a darne comunicazione scritta ai soggetti ai quali spetta la presentazione dei candidati alla nomina di Consiglieri ai sensi del precedente art. 16, comma 6;
f)	esercita le funzioni allo stesso delegate dal Consiglio di Amministrazione.
5.	Nei casi di assoluta e improrogabile urgenza il Presidente, d’intesa con almeno uno dei due Vice Presidenti, può prendere decisioni di competenza del Consiglio di Amministrazione eccetto che per le materie di esclusiva competenza di quest’ultimo ai sensi del precedente art. 20, comma 2. Il Presidente dà comunicazione delle decisioni assunte alla prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione per la ratifica.
6. In caso di dimissioni, assenza o impedimento del Presidente della Fondazione, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente Vicario o, in subordine, dal Vice Presidente della Fondazione ovvero, in caso di assenza o impedimento anche di questi, dal membro del Consiglio di Amministrazione più anziano per nomina o, in subordine, per età.
7. Le dimissioni dall’incarico di Presidente devono essere comunicate per iscritto al Presidente del Collegio Sindacale, al Vice Presidente Vicario ed al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione ed hanno effetto dal momento della ricezione, da parte del Presidente del Collegio Sindacale, della lettera di dimissioni.
CAPO III – Organo di controllo
Art. 23 – Il Collegio Sindacale
1. Il Collegio Sindacale è l'organo di controllo della Fondazione. Ad esso competono funzioni di controllo, consultive e sostitutive previste dal presente Statuto, dall’articolo 2397 e seguenti codice civile, e dalle leggi in materia, in quanto compatibili. Ai sensi dell’articolo 2409 – bis codice civile, al Collegio Sindacale compete lo svolgimento dell’attività di revisione legale dei conti.
2. Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi eletti dal Consiglio Generale; uno dei Sindaci effettivi deve essere residente a Vigevano. I Sindaci devono essere iscritti nel Registro dei revisori legali. Nelle procedure di nomina dei componenti del Collegio Sindacale sono adottate misure idonee affinché sia garantita in seno all’organo una adeguata presenza di genere.
3. I Sindaci restano in carica per la durata di tre esercizi e scadono alla data della riunione del Consiglio Generale convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
4. In caso di decadenza, di dimissioni ovvero di cessazione dalla carica di un sindaco, il Presidente della Fondazione procede senza indugio a convocare il Consiglio Generale per la sua sostituzione. Il sindaco nominato in sostituzione di quello cessato resta in carica per il periodo in cui avrebbe dovuto rimanervi il sindaco sostituito. In caso venga a cessare, per qualsiasi motivo, il Presidente del Collegio Sindacale, la presidenza dell’organo è assunta, fino alla sostituzione effettuata dal Collegio Generale, dal Sindaco più anziano. Per Sindaco più anziano si intende il Sindaco che fa parte da maggior tempo e ininterrottamente del Collegio Sindacale e, in caso di nomina contestuale, il più anziano di età. In ogni caso devono essere rispettate le previsioni di cui al precedente comma 2.
5. Il Collegio Sindacale, fermo quanto specificato dal precedente comma 1, svolge in particolare le seguenti funzioni:
a)	controlla l’amministrazione e la gestione della Fondazione;
b)	vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto;
c)	verifica la corrispondenza del bilancio di esercizio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
d)	verifica l’osservanza delle norme relative alla redazione del bilancio di esercizio;
e)	espone, al più tardi direttamente nel corso della riunione del Consiglio Generale, il suo parere sui documenti programmatici annuali e pluriennali e, all’Organo competente, negli altri casi previsti dallo Statuto e dalla legge;
6. I Sindaci devono assistere alle riunioni del Consiglio Generale e del Consiglio	di Amministrazione e dei Comitati Esecutivi, laddove istituiti.
7. Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni trimestre.
8. Le deliberazioni del Collegio Sindacale sono prese con il voto favorevole di almeno due componenti. Ogni Sindaco ha diritto di far verbalizzare le proprie dichiarazioni e di far mettere agli atti la documentazione prodotta.
9. La cancellazione o la sospensione dal registro dei revisori legali dei conti costituisce causa di decadenza dall'ufficio di sindaco.
10. Gli accertamenti, le proposte e i rilievi del Collegio Sindacale devono risultare da apposito registro tenuto a cura del Presidente del Collegio stesso e depositato presso la sede della Fondazione.
11. Le dimissioni dall’incarico di Presidente o di membro del Collegio Sindacale devono essere comunicate per iscritto al Presidente della Fondazione, ed a tutti gli altri componenti del Collegio Sindacale ed hanno effetto dal momento della ricezione, da parte del Presidente della Fondazione, della lettera di dimissioni.
CAPO IV – Direttore Generale e Vice Direttore Generale
Art. 24 – Il Direttore Generale e Vicedirettore Generale
1. Il Consiglio di Amministrazione nomina un Direttore Generale e un Vice Direttore Generale della Fondazione determinandone funzioni e poteri. Il Direttore Generale e il Vice Direttore Generale devono possedere i requisiti di onorabilità previsti dall’articolo 8 ed i requisiti di esperienza e di competenza previsti per i componenti del Consiglio di Amministrazione.
2. Il rapporto di lavoro con i dipendenti della Fondazione è regolato dalle disposizioni sul rapporto di lavoro dei dipendenti privati.
3. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, può delegare ai dipendenti l’attuazione delle sue delibere, conferendo eventualmente i poteri di rappresentanza che risultino necessari. Al personale con funzioni direttive, i poteri di rappresentanza possono essere conferiti, a tempo determinato, anche per categorie di atti.

References: Art. 20

Art. 21
 art. 16
 art. 20

Art. 23

Art. 24