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Città di Lecce REGOLAMENTO DELLE CONSULTE - PDF
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1 Città di Lecce Settore Affari Generali ed Istituzionali REGOLAMENTO DELLE CONSULTE Approvato con deliberazione di C.C. n. 33 del Emendato con deliberazione di C.C. 2 del
2 INDICE ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART. 6 ART. 7 ART. 8 ART. 9 ART. 10 ISTITUZIONE COMPOSIZIONE NOMINA E DURATA POTERI DELLA CONSULTA PROCEDURE PER L ESPLETAMENTO DEI PARERI CONVOCAZIONE E FUNZIONAMENTO FUNZIONI DEL PRESIDENTE SEDE PERSONALE ADDETTO ALL ATTIVITA DELLE CONSULTE NORME TRANSITORIE E FINALI
3 ART. 1 ISTITUZIONE Allo scopo di favorire la partecipazione dei cittadini all attività dell Amministrazione locale il Comune di Lecce istituisce le Consulte Comunali in base agli ambiti di applicazione di cui all art. 43 dello Statuto Comunale e secondo le modalità di cui all art. 48 dello stesso. Le Consulte sono finalizzate a rappresentare le Associazioni, il volontariato, le categorie professionali, le organizzazioni sindacali, Enti ed Istituzioni varie per integrare ed arricchire le proposte degli Organi Comunali. Al riguardo sono istituite le seguenti Consulte Comunali: 1. tutela della vita umana, della persona e della famiglia. Organizzazione degli uffici, dei servizi e degli orari delle relative utenze; 2. programmazione sviluppo economico e tecnico scientifico; 3. industria, commercio e artigianato; 4. assetto e gestione del territorio; 5. ecologia, ambiente e qualità della vita; 6. servizi socio sanitari e tossicodipendenze; 7. pari opportunità; 8. istruzione, cultura e formazione professionale; 9. studenti universitari; 10. sport, tempo libero e problematiche giovanili; 11. problematiche dell immigrazione; 12. handicap; 13. politiche abitative. ART. 2 COMPOSIZIONE Le Consulte sono formate da Amministratori Comunali, da rappresentanti di Associazioni iscritte nell apposito Albo Comunale, da rappresentanti di Enti Istituzionali, etc. appositamente designati.
4 Le Consulte sono presiedute da persone non facenti parte del Consiglio o della Giunta Comunale. Le Consulte sono composte fino ad un massimo di quindici componenti ognuna. Partecipano di diritto: a) Sindaco o suo delegato; b) Il Presidente della Commissione Consiliare competente per materia; c) N. 1 rappresentante delle Associazioni competenti per materia, iscritta nell apposito Albo delle Associazioni presso il Comune di Lecce, nominato dal Consiglio Comunale, tra i designati proposti dalle medesime associazioni. In caso di parità sarà nominato il rappresentante dell associazione che precede nell ordine temporale di iscrizione all albo. d) Il Difensore Civico del Comune di Lecce. Le associazioni, organizzazioni di volontariato, categorie professionali, organizzazioni sindacali, Enti, Istituzioni che intenderanno farsi rappresentare nelle Consulte, a seguito di avviso pubblico, avanzeranno domanda all Ufficio che verrà predisposto dall Assessorato competente. Nell ambito delle associazioni ed organizzazioni che avranno avanzato domanda si procederà all individuazione dei loro delegati che dovranno essere espressione democratica attraverso regolare assemblea costituente. ART. 3 NOMINA E DURATA Le Consulte sono nominate dal Consiglio Comunale e restano in carica per uguale periodo di tempo del Consiglio stesso. In caso di anticipato scioglimento del Consiglio Comunale esse cessano le funzioni. In caso di dimissioni o morte di uno o più componenti, le associazioni, organizzazioni di volontariato, categorie professionali, organizzazioni sindacali, Enti e Istituzioni originariamente designanti, provvedono alla sostituzione nella prima seduta utile fermo restando la successiva ratifica del Consiglio Comunale. Esse decadono dalle proprie funzioni qualora si dimetta la maggioranza dei componenti; in tal caso il Consiglio Comunale ne dichiara la decadenza e procede alla nomina della nuova Consulta con le modalità precedentemente esposte.
5 ART. 4 POTERI DELLA CONSULTA Le Consulte nelle materie di competenza ed ai sensi dell art. 48 dello Statuto: - Esprimono pareri preventivi e non vincolanti richiesti dalla Giunta e dal Consiglio Comunale nella fase di predisposizione degli atti di programmazione comunale. Al riguardo il Sindaco e/o il Presidente del Consiglio Comunale convoca specifiche riunioni delle Consulte, secondo le rispettive competenze. ART. 5 PROCEDURE PER L ESPLETAMENTO DEI PARERI Le Consulte nella persona del Presidente limitatamente agli atti di programmazione inerenti il proprio settore di competenza hanno diritto di prendere visione degli atti dell Amministrazione Comunale. I pareri consultivi richiesti alle Consulte, debbono essere a questa rimessi entro venti giorni dal ricevimento della richiesta stessa, salvo casi di particolare dichiarata urgenza. Tale richiesta sarà formulata alla Consulta una sola volta. Trascorso inutilmente il termine fissato gli organi Comunali deliberano prendendo atto della mancanza del parere. ART. 6 CONVOCAZIONE E FUNZIONAMENTO Il Sindaco o suo delegato convoca e presiede la prima riunione di ogni consulta che a sua volta elegge il proprio Presidente tra i membri esterni alla Giunta ed al Consiglio Comunale. Ciascuna Consulta si riunisce ogni qualvolta si presenti la necessità di formulare ed esprimere il proprio parere in merito all attività amministrativa svolta dall Amministrazione Comunale riguardante specifici settori.
6 Le convocazioni delle Consulte competono al Presidente. La riunione è valida se interviene la maggioranza dei membri che compongono la Consulta. La Consulta esprime parere obbligatorio e non vincolante con votazione per alzata di mano. La Consulta può essere convocata su richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti effettivi e con apposito argomento all ordine del giorno. La convocazione dovrà avvenire, a cura del Presidente, entro venti giorni dalla data di protocollazione della richiesta. In ogni seduta è compilato un verbale a cura di un membro delegato dal Presidente. Più Consulte possono riunirsi tra loro quando debbono trattare argomenti di comune interesse. L adunanza è presieduta dal Presidente più anziano di età. ART. 7 FUNZIONI DEL PRESIDENTE Il Presidente di ciascuna Consulta: a) convoca e presiede la Consulta; b) predispone l ordine del giorno delle riunioni, rispettando le richieste scritte pervenutegli dall Amministrazione Comunale; c) trasmette al Sindaco ed al Presidente del Consiglio i pareri adottati dalla Consulta; d) rappresenta la Consulta. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni sono esercitate dal membro più anziano. ART. 8 SEDE Le Consulte si riuniscono in locali all uopo destinati dall Amministrazione Comunale alle Commissioni Consiliari Permanenti, compatibilmente con il calendario delle stesse.
7 ART. 9 PERSONALE ADDETTO ALL ATTIVITA DELLE CONSULTE Il Dirigente del settore Affari Generali ed Istituzionali, con propria determinazione, individuerà le risorse umane alle dirette dipendenze del proprio settore, alle quali verrà affidato il compito di svolgere le funzioni di segretario per le Consulte. ART. 10 NORME TRANSITORIE E FINALI Ogni Consulta, regolarmente costituita, avrà la facoltà di stabilire proprie norme di funzionamento nei limiti dettati dal presente regolamento che costituirà comunque il punto di riferimento inderogabile di ogni determinazione che le rispettive Consulte dovessero adottare. Dette norme di funzionamento dovranno essere sottoposte e ratificate dalla Commissione Consiliare Statuto al fine di verificarne la compatibilità con il presente Regolamento.
Comune di Monteleone di Spoleto D E L I B E R A Z I O N E DI CONSIGLIO C O M U NA L E N 21 del 26/06/2012
D E L I B E R A Z I O N E DI CONSIGLIO C O M U NA L E N 21 del 26/06/2012 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Oggetto:

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 1
 art. 43
 art. 48
 ART. 2
 ART. 3
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