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Timestamp: 2018-03-23 18:38:55+00:00

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INVIO DOMANDA PER IL RICONOSCIMENTO DEI BENEFICI PER I LAVORATORI ESPOSTI AI LAVORI USURANTI E AGENTI NOVICI | Federazione CONF.SAL – UNSA. Coordinamento Nazionale Beni Culturali
INVIO DOMANDA PER IL RICONOSCIMENTO DEI BENEFICI PER I LAVORATORI ESPOSTI AI LAVORI USURANTI E AGENTI NOVICI
novembre 24, 2017 - NEWS - 5 comments
In merito a quanto prospettato con la news del 15/11/2017 relativa al riconoscimento dei benefici per i lavoratori esposti alle sostanze nocive di cui all’elenco n. 1 del Decreto Luogotenenziale n. 1100/191.
Precisamene si evidenzia l’attività lavorativa e all’esposizione degli agenti nocivi e pericolosi alla salute in particolar modo per quanto concerne i nei gruppi III e IV allegati al DPR n. 146/75, con avvenuta attestazione a riguardo.
Le modalità intese ad ottenere tale riconoscimento devono esplicitarsi con quanto qui sotto elencato:
nei “libretti individuali di rischio”;
nella Cartella Sanitaria e di Rischio, prevista dall’art.25 del D. Lgs. 81/08, che il Medico competente è tenuto a redigere ed aggiornare;
attraverso dichiarazioni rilasciate dai dirigenti, visti gli atti di Ufficio.
Pertanto, a seguito del combinato disposto della normativa di cui sopra e dell’art.25 del DPR n.1092/73, ai lavoratori riconosciuti tali lavori usuranti, potranno avere il riconoscimento di un quarto relativamente al servizio effettivamente reso e documentato.
Altresì, il Coordinamento Nazionale Confsal-Unsa beni culturali a seguito di numerose richieste da parte degli interessati, ha predisposto la domanda che si allega, per la richiesta per il riconoscimento dei benefici per i lavorati esposti a lavori usuranti e agenti nocivi.
Tale istanza, dovrà essere inoltrata per via gerarchica, per il tramite dell’Istituto di appartenenza alla Direzione Generale Organizzazione.
Si raccomanda di compilare la domanda in tutte le sue parti, in particolare per quanto concerne i dati personali, il profilo professionale e area di inquadramento, nonché la decorrenza giuridica ed economica, nonché gli eventuali passaggi di qualifica e la sussistenza dei periodi dell’attività lavorativa inerente l’esposizione a rischio effettivamente certificata.
Infine, si precisa che la consultazione della propria Cartella Sanitaria si rende indispensabile per comprovare la sussistenze del rischio accertato. Qualora invece, il dipendente interessato non rilevi alcun elemento in suo favore inteso a comprovare tale situazione di rischio, potrà rivolgersi al medico competente al fine di richiedere la relativa certificazione.
Questo Coordinamento Nazionale, con tale doverosa informativa, spera di aver colmato le numerose richieste e di aver svolto come sempre un servizio per quanti coloro intendano avvalersi dei benefici di cui sopra.
IL COORDINAMETNO NAZIONALE
All n. 1 – modello di domanda
Scarica e stampa la news del 24.11.2017
5 thoughts on “INVIO DOMANDA PER IL RICONOSCIMENTO DEI BENEFICI PER I LAVORATORI ESPOSTI AI LAVORI USURANTI E AGENTI NOVICI”
MJM 6 dicembre 2017 at 09:38
Gentilissimi Signore e Signori,
Sono restauratrice presso il MIBACT ho 66 anni compiuti (a settembre) , 32 anni di contributi, andrò in pensione il 1 settembre 2019.
Vorrei cortesemente sottoporre alla vostra attenzione alcune domande relativamente ai cosiddetti “lavori usuranti”.
Si è sparsa la voce della possibilità per noi restauratori di andare in pensione anticipata. Alcuni colleghi sostengono che questa possibilità è riservata agli operai restauratori e a nessun altro perche non ci sono stati decreti o leggi nuove al riguardo.
– sarebbe possibile sapere in base a quale normativa esattamente ci si deve appoggiare per chiedere la pensione anticipata ?
– sono impiegata pubblica dal 1994 e sono sempre stata esposta a solventi e sostanze tossiche, di quanti anni o mesi potrei usufruire?
– Consultato il MIBACT mi è stato detto che alcuni impiegati hanno avuto questo riconoscimento. Sono stati messi in pensione ma l’INPS non ha pagato la pensione e gli impiegati sono stati costretti ad essere reintegrati. Questa informazione è esatta? e perché non hanno potuto fruire della pensione anticipata?
– Qualora potessi veramente andare in pensione anticipatamente, supponendo (ipotesi per prendere un esempio) che avrei diritto a 5 anni, questi 5 anni possono essere sommati interamente ai 32 che già ho maturato oppure non potrò usufruire di più di un anno e otto mesi che è il tempo che mi manca per arrivare alla pensione “normale”
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione e per le risposte che mi potrete apportare.
UNSA-CONFSAL BENI CULTURALI 6 dicembre 2017 at 09:41
Gentile MJM
in merito al suo quesito, la informo che la normativa di riferimento è il D.P.R.1092/ in particolare l’art.25 che prevede il diritto da tre a sei mesi aggiuntivi per ogni anno di lavoro, riconosciuti ai casi elencati nella tabella A allegata al citato D.P.R.
A supporto della possibilità che il beneficio previsto dal D.P.R. possa essere applicato ai lavoratori del MIBACT vi un parere della Direzione Generale Organizzazione Servizio II del 6/10/2017 prot.24960 che richiama quanto disposto con Sentenza della Corte dei Conti n.331/2015, ossia che a determinare l’applicazione del beneficio dell’art.25 del D.P.R. n. 1092/73 è l’effettiva adibizione istituzionale del personale a lavori insalubri, documentata dai responsabili dei plessi amministrativi di appartenenza. Pertanto la norma si applica anche al personale non avente qualifica di operaio purché svolga effettivamente attività nociva per la salute.
La procedura per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge al fine di ottenere il beneficio ed il decreto di riconoscimento dei periodi di servizio utile ai fini del calcolo della maggiorazione, spettano al Dirigente dell’Istituto presso il quale il dipendente presta la propria attività lavorativa.
Quindi lei potrebbe usufruire della maggiorazione pari a ¼ del servizio prestato, che dà diritto a tre mesi aggiuntivi per ogni anno di servizio, al personale addetto ai lavori insalubri e ai polverifici.
L’occasione è gradita per inviarle cordiali saluti
MJM 6 dicembre 2017 at 09:41
Quest’email per ringraziarvi vivamente delle preziose e precise informazioni che mi avete inviato relative alla normativa al lavoro usurante.
Non mancherò di fare circolare questo corredo normativo per consentire anche ai colleghi di usufruirne visto che le domande sono numerose presso l’istituto.
Per quanto mi riguarda sussiste un dubbio e cioè : alla luce delle indicazioni fornite avrei diritto a circa 5 anni , ma andrò in pensione tra poco gli anni di lavoro usurante possono essere sommati agli anni di pensione con la corrispondente ricaduta economica sulla pensione; in altri termini possono andare in pensione con 37 anni di servizio anziché con 32 che sono quelli effettivamente effettuati?
Vi ringrazio nuovamente per la vostra disponibilità , per le informazioni già fornite e per quelle che che mi darete.
GIUSY 6 dicembre 2017 at 12:58
Ho sentito parlare spesso della legge 104,comma 1, art.3 potete darmi qualche ragguagli e quali benefici economici o previdenziali apporta al lavoratore.
Grazie e vi auguro buon lavoro.
UNSA-CONFSAL BENI CULTURALI 6 dicembre 2017 at 13:19
Gentile Giusy, rispondiamo volentieri alla tua richiesta e pertanto ti precisiamo che La persona con handicap, così come da legge 104 art. 3 comma 1, ha diritto ad una serie di benefici che vanno dalle provvidenze economiche, alle agevolazioni fiscali, senza poi dimenticare la possibilità di accesso a permessi di lavoro retribuiti da parte di chi accudisce la persona con handicap.
In questa pagina elencheremo quali sono i benefici previsti con la legge 104 art. 3 comma 1.
Legge 104: pensione e indennità di accompagnamento. La legge 104/1992 non dà diritto a provvidenze economiche come pensioni, indennità o assegni. L’indennità di accompagnamento è un sostegno economico statale che va richiesto con apposita istanza presso l’Ufficio Invalidi Civili della ASL di competenza, insieme alla domanda di riconoscimento dell’invalidità civile.
Legge 104 art. 3 comma 1:
benefici: agevolazioni per chi compra un’auto. Sono diverse le agevolazioni destinate a chi compra un’auto avvalendosi dei benefici disposti con la Legge 104. Tutti i dettagli possono essere consultati nella pagina intitolata: acquisto auto legge 104.
Ausili: qualsiasi ausilio può essere acquistato con IVA agevolata e con la possibilità di un maggiore sgravio fiscale. Per ausili si intendono apparecchi di ortopedia, docce, stecche, protesi dentarie, protesi oculistiche, apparecchi per facilitare l’audizione, saturimetri e altri strumenti di sostegno e misurazione.
Sussidi tecnici e informatici: computer, fax, telefoni, qualsiasi apparecchiatura tecnologica che possa favorire l’autonomia della persona con disabilità può essere acquistata con l’applicazione dell’IVA agevolata al 4% e con la possibilità di detrarre l’intera spesa in sede di dichiarazione dei redditi. Per accedere a questo beneficio previsto dalla Legge 104 art. 3 comma 1, sarà necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa.
Assistenza specifica: come capita con altri benefici previsti dalla legge 104 art. 3 comma 1, questa agevolazione può essere fruita non solo dai portatori di handicap, ma anche dai familiari che li abbiano a carico fiscale o dai familiari civilmente obbligati verso queste persone. Il beneficio si concretizza con la possibilità di detrarre, in sede di dichiarazione dei redditi, le spese sostenute per le badanti e le colf.
Per approfondimento: come assumere una badante. Detrazioni per familiari a carico. E’ prevista la detrazione di 800 euro (o 900 euro in caso di figli di età inferiore ai 3 anni) per ogni familiare a carico. Tali detrazioni sono aumentate di ulteriori 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Agevolazioni lavorative: i permessi lavorativi retribuiti, così come il congedo per l’assistenza a minori con disabilità, sono concessi con modalità più consistenti in caso di certificazione di handicap con connotazione di gravità così come disposto dalla Legge 104 art. 3 comma 3. In caso di figlio minore con handicap con connotazione di gravità, il padre o madre hanno diritto: fino ai 3 anni: congedo parentale e prolungamento fino a 3 anni anche frazionato in ore con indennità 30% per tutto il periodo di prolungamento oppure a 2 ore di permesso giornaliero retribuito oppure a 3 giorni di permesso mensile retribuito; fino ai 6 anni: congedo parentale e prolungamento fino a 3 anni anche frazionato in ore con indennità 30% per tutto il periodo di prolungamento oppure a 3 giorni di permesso mensile retribuiti; da 6 ai 12 anni: congedo parentale e prolungamento fino a 3 anni anche frazionato in ore con indennità 30% per tutto il periodo di prolungamento oppure a 3 giorni di permesso mensile retribuito. Coloro che hanno figli minori con handicap senza connotazione di gravità possono ugualmente accedere ai permessi lavorativi e ai congedi, ma con modalità differenti.
Permessi lavorativi: chi ha una persona con handicap a carico fiscale può beneficiare di 3 giorni di permesso mensile retribuito. Il medesimo beneficio spetta al padre o alla madre lavoratrice di persona con handicap grave. Altri benefici in ambito lavorativo sono: la possibilità di rifiutare un trasferimento o di eseguire lavoro notturno così come la facoltà di scegliere la sede di lavoro.

References: Sentenza 
 art.3
 art. 3
 art. 3
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