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1 JULIUS BAER MULTIPARTNER JULIUS BAER MULTIPARTNER UNA SOCIETÀ DI INVESTIMENTO DI DIRITTO LUSSEMBURGHESE PROSPETTO INFORMATIVO PARTE GENERALE: 15 APRILE 2014 Parte Speciale A: QUALITY EQUITY FUNDS 2 Agosto 2012 Parte Speciale H: WMP GLOBAL EQUITY FUND 1 Gennaio 2014 Parte Speciale Hb WMP EM ESTABLISHED LEADERS FUND 1 Gennaio 2014 Parte Speciale I: LUKB GLOBAL CONVERTIBLE FUND 15 Luglio 2013 Parte Speciale J: RobecoSAM FUNDS 15 Aprile 2014 Parte Speciale K: URAM FUNDS 11 Marzo 2014 Parte Speciale M: BALKAN TIGER FUND 1 Gennaio 2014 Parte Speciale N: WORLDTREND FUND 31 Dicembre 2012 Parte Speciale O: ALLROUND QUADINVEST FUND 15 Luglio 2012 Parte Speciale W: KONWAVE GOLD EQUITY FUND 15 Aprile 2012 Parte Speciale X: KONWAVE JAPAN OPPORTUNITIES FUND 15 Aprile 2014 Parte Speciale Y: THE 1.2 FUND LUX 15 Aprile 2014 Le sottoscrizioni sono valide solo se effettuate sulla base del presente Prospetto o delle informazioni chiave per gli investitori, unitamente all ultimo Rendiconto Annuale pubblicato, nonché all ultima Relazione Semestrale pubblicata, ove quest ultima sia stata pubblicata dopo il Rendiconto Annuale. Non possono essere fornite informazioni diverse da quelle contenute nel Prospetto o nelle informazioni chiave per gli investitori.2 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE - 2 -3 JULIUS BAER MULTIPARTNER INDICE I. Parte Generale 1. Osservazioni preliminari Organizzazione e gestione Obiettivi e politica di investimento Profilo degli investitori Restrizioni agli investimenti Tecniche di investimento e strumenti finanziari particolari Negoziazione di opzioni su titoli Operazioni a termine, swap e opzioni su strumenti finanziari Gestione efficiente del portafoglio Altre tecniche e strumenti di investimento Securities Lending (prestiti di valori mobiliari) Operazioni con patto di riacquisto titoli Gestione delle cauzioni per operazioni con derivati OTC e tecniche di gestione efficiente del portafoglio Tecniche e strumenti per la copertura dei rischi valutari Prodotti strutturati Swap e altri strumenti finanziari derivati analoghi Investimenti in indici finanziari ai sensi dell'art. 9 del Regolamento granducale dell'8 febbraio Rischi legati all utilizzo di derivati e di altre tecniche di investimento e strumenti finanziari particolari La Società Banca depositaria Società di gestione Agente Principale Amministrativo, Agente Principale di Pagamento; Agente del registro degli azionisti e di trasferimento Informazioni generali sulla consulenza agli investimenti e sulla gestione degli investimenti Consulente Consulente per gli investimenti o Gestore degli investimenti Agenti di pagamento e rappresentanti Società di distribuzione Cogestione (Co-management) Descrizione delle azioni Emissione delle azioni Riscatto delle Azioni Conversione delle azioni Distribuzione di dividendo Determinazione del valore netto d inventario Sospensione del calcolo del valore netto d inventario, dell emissione, del riscatto e della conversione delle azioni Commissioni e spese Regime fiscale Società Azionisti Assemblea generale e rendiconto4 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE 25. Diritto applicabile, foro competente Presa in visione dei documenti5 JULIUS BAER MULTIPARTNER II. Parti Speciali 1. Parte Speciale A: Julius Baer Multipartner QUALITY EMERGING MARKETS EQUITY FUND Julius Baer Multipartner QUALITY EUROPE EQUITY FUND Julius Baer Multipartner QUALITY GLOBAL EQUITY FUND Julius Baer Multipartner QUALITY SWITZERLAND EQUITY FUND Julius Baer Multipartner QUALITY USA EQUITY FUND 2. Parte Speciale H: Julius Baer Multipartner WMP GLOBAL EQUITY FUND 3. Parte Speciale Hb: Julius Baer Multipartner WMP EM ESTABLISHED LEADERS FUND 4. Parte Speciale I: Julius Baer Multipartner LUKB GLOBAL CONVERTIBLE BOND FUND 5. Parte Speciale J: Julius Baer Multipartner RobecoSAM Smart Energy Fund Julius Baer Multipartner RobecoSAM Smart Materials Fund Julius Baer Multipartner RobecoSAM Sustainable Climate Fund Julius Baer Multipartner RobecoSAM Sustainable Global Equity Fund Julius Baer Multipartner RobecoSAM Sustainable Healthy Living Fund Julius Baer Multipartner RobecoSAM Sustainable Water Fund 6. Parte Speciale K: Julius Baer Multipartner URAM ENERGY STOCK FUND Julius Baer Multipartner URAM MINING STOCK FUND Julius Baer Multipartner URAM GOLD ALLOCATOR 7. Parte Speciale M: Julius Baer Multipartner BALKAN TIGER FUND 8. Parte Speciale N: Julius Baer Multipartner WORLDTREND FUND 9. Parte Speciale O Julius Baer Multipartner ALLROUND QUADINVEST FUND 10. Parte Speciale W: Julius Baer Multipartner KONWAVE GOLD EQUITY FUND 11. Parte Speciale X: Julius Baer Multipartner KONWAVE JAPAN OPPORTUNITIES FUND 12. Parte Speciale Y: Julius Baer Multipartner THE 1.2 FUND LUX - 5 -6 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE 1. OSSERVAZIONI PRELIMINARI La JULIUS BAER MULTIPARTNER (la Società, JULIUS BAER MULTIPARTNER ) è una société d investissement à capital variable (SICAV) costituita in base alla vigente Legge del Granducato del Lussemburgo del 10 agosto 1915 ( Legge del 1915 ) e in virtù della Parte I della Legge del 17 dicembre 2010 ( Legge del 2010 ) è ivi riconosciuta come un organismo di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM). La Società ha una struttura ad ombrello che consente di costituire vari comparti ( comparti ) a cui corrispondono vari portafogli di investimento che possono essere rappresentati da diverse tipologie di azioni. Le azioni dei comparti vengono offerte in sottoscrizione dalle società di distribuzione indicate nella relativa Parte Speciale del presente Prospetto Informativo. La Società è autorizzata a conferire a diversi prestatori di servizi finanziari esperti, sotto la sorveglianza del Consiglio di amministrazione (come descritto al capitolo Informazioni generali in merito alla consulenza per gli investimenti o alla gestione degli investimenti ), mandato di consulenza per gli investimenti o di gestione degli investimenti per uno o più comparti. Il presente Prospetto è composto da una Parte Generale ( Parte Generale ) contenente tutte le disposizioni applicabili ad ogni comparto, e da Parti Speciali ( Parte Speciale ) che descrivono i singoli comparti e contengono le disposizioni specifiche ad essi applicabili. Il Prospetto completo contiene tutti i comparti delle Parti Speciali ed è disponibile presso la sede della Società, dove gli azionisti potranno richiederlo in visione. Il presente Prospetto potrà essere integrato o aggiornato di volta in volta. Gli azionisti verranno informati in merito. In aggiunta al Prospetto (Parte Generale e Parti Speciali) sarà prodotto, per ogni tipologia di azioni, un documento contenente le informazioni chiave per gli investitori ( Informazioni chiave per gli investitori ), il quale dovrà essere fornito al sottoscrittore prima della sottoscrizione di azioni. Dal momento in cui saranno disponibili le informazioni chiave per gli investitori, il sottoscrittore con la sottoscrizione delle azioni dichiara di aver ricevuto le informazioni chiave per gli investitori prima della sottoscrizione. La Società è autorizzata, in virtù della Legge del 2010, a compilare uno o più Prospetti Speciali per la distribuzione di azioni di uno o più comparti o per un Paese di distribuzione determinato. I Prospetti Speciali contengono sempre la Parte Generale nonché la/le relativa/e Parte/i Speciale/i applicabile/i. È inoltre possibile che i Prospetti Speciali contengano le disposizioni complementari del Paese in cui il/i comparto/i in questione è/sono ammesso/i alla commercializzazione o distribuito/i. Il Consiglio di amministrazione della Società è autorizzato ad emettere azioni prive di valore nominale ( azioni ) che si riferiscono al comparto descritto nella relativa Parte Speciale. Conformemente a quanto previsto al capitolo Descrizione delle azioni ed alla relativa Parte Speciale, per ogni comparto possono essere emesse azioni sia a distribuzione che ad accumulazione ( tipologia di azioni ). La Società può emettere tipologie di azioni con importi minimi di sottoscrizione, modalità di distribuzione e strutture delle commissioni differenti. Le tipologie di azioni emesse nei singoli comparti vengono descritte nella Parte Speciale del relativo comparto. La distribuzione delle azioni di comparti o tipologie di azioni determinate può essere limitata a Paesi particolari. Inoltre, le tipologie di azioni sopraccitate possono essere create in varie differenti valute. L emissione delle azioni avviene ad un prezzo espresso nella valuta del rispettivo comparto, o nella valuta della relativa tipologia di azioni, al quale può essere aggiunta una commissione di vendita, nella misura indicata nella Parte Speciale. Il periodo di sottoscrizione e le condizioni di sottoscrizione dell emissione iniziale di ogni comparto sono indicati nella relativa Parte Speciale. La Società può emettere in qualsiasi momento azioni di nuovi comparti. Il presente Prospetto Completo ed eventualmente i rispettivi Prospetti Speciali verranno integrati adeguatamente di volta in volta. Le azioni possono essere riscattate al prezzo indicato al capitolo Riscatto delle azioni. Le sottoscrizioni vengono accettate solo sulla base del Prospetto vigente o delle informazioni chiave per gli investitori, unitamente (i) all ultimo Rendiconto Annuale della Società pubblicato o (ii) all ultima Relazione Semestrale, qualora quest ultima sia stata pubblicata dopo il Rendiconto Annuale. Le azioni vengono offerte sulla base delle informazioni e delle descrizioni riportate nel presente Prospetto e nelle informazioni chiave per gli investitori e nei documenti ivi citati. Altre informazioni o descrizioni fornite da qualsiasi persona sono da considerarsi illecite. Il presente Prospetto, le informazioni chiave per gli investitori ed eventuali Prospetti Speciali non hanno valore di offerta o pubblicità in quelle giurisdizioni in cui un offerta o una pubblicità di tal genere siano inammissibili, o nelle - 6 -7 JULIUS BAER MULTIPARTNER quali le persone che propongono una simile offerta o una simile pubblicità non siano autorizzate a farlo, oppure nelle quali ricevere un offerta o una pubblicità del genere costituisca una violazione della legge. I potenziali sottoscrittori delle azioni sono tenuti ad informarsi di persona sulle disposizioni valutarie rilevanti nonché sui requisiti di legge e sulle disposizioni tributarie a cui sono soggetti. Le indicazioni contenute nel presente Prospetto e in ogni Prospetto Speciale sono conformi al diritto vigente e alle consuetudini del Granducato del Lussemburgo e sono pertanto suscettibili di modifica. Le indicazioni contenute nel presente Prospetto a: franchi svizzeri o CHF si riferiscono alla valuta della Svizzera; dollari USA oppure USD si riferiscono alla valuta degli Stati Uniti d America; Euro o EUR si riferiscono alla valuta dell Unione Economica e Monetaria Europea; sterline o GBP si riferiscono alla valuta della Gran Bretagna; yen giapponesi o JPY si riferiscono alla valuta del Giappone; Dollari Singaporiani o SGD si riferiscono alla valuta di Singapore. Le azioni della Società non essendo registrate negli Usa in conformità dell United States Securities Act del 1933, non possono essere vendute o offerte in vendita negli Usa, inclusi i territori appartenenti agli Usa a meno che una tale offerta o una tale vendita sia resa possibile con esenzione dall obbligo di comunicazione alle autorità ai sensi dell United States Securities Act del Le azioni della Società possono essere quotate alla Borsa Valori del Lussemburgo8 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE 2. ORGANIZZAZIONE E GESTIONE La Società ha sede in 25, Grand-Rue, L-1661 Lussemburgo. Consiglio di amministrazione della Società Presidente Martin Jufer Membro del Group Management Board, GAM Group; Head of Operations, Swiss & Global Asset Management, Zurigo, Svizzera Membri Andrew Hanges Avv. Freddy Brausch Jean-Michel Loehr Membro del Group Management Board, GAM Group; Head of Operations GAM e Region Head UK, Londra, Gran Bretagna Socio dello studio legale Linklaters LLP, Lussemburgo, Granducato del Lussemburgo Amministratore indipendente, Lussemburgo, Granducato del Lussemburgo Thomas van Ditzhuyzen Managing Director, Head Private Labelling Europe, SWISS & GLOBAL ASSET MANAGEMENT AG, Zurigo, Svizzera Dirk Spiegel Managing Director, Head Legal & Compliance, Swiss & Global Asset Management, Zurigo, Svizzera Società di gestione SWISS & GLOBAL ASSET MANAGEMENT (LUXEMBOURG) S.A., 25, Grand-Rue, L-1661 Lussemburgo Consiglio di amministrazione della società di gestione Presidente Martin Jufer Membro del Group Management Board, GAM Group; Head of Operations, Swiss & Global Asset Management, Zurigo, Svizzera Membri del Consiglio: Andrew Hanges Michele Porro Yvon Lauret Michel Malpas Membro del Group Management Board, GAM Group; Head of Operations GAM e Region Head UK, Londra, Gran Bretagna Membro del Group Management Board, GAM Group; Head of Distribution, Swiss & Global Asset Management e Region Head Switzerland, Zurigo, Svizzera Amministratore indipendente, Lussemburgo, Granducato del Lussemburgo Amministratore indipendente, Lussemburgo, Granducato del Lussemburgo Amministratori della società di gestione Ewald Hamlescher Steve Kieffer Amministratore, SWISS & GLOBAL ASSET MANAGEMENT (LUXEMBOURG) S.A., Lussemburgo Amministratore, SWISS & GLOBAL ASSET MANAGEMENT (LUXEMBOURG) S.A., Lussemburgo Banca depositaria, Agente principale amministrativo e di pagamento, Agente del registro degli azionisti e di trasferimento - 8 -9 JULIUS BAER MULTIPARTNER State Street Bank Luxembourg S.A., 49, Avenue J.F. Kennedy, L-1855 Lussemburgo Società di distribuzione La Società ovvero la società di gestione ha nominato delle società di distribuzione e può nominarne altre per il collocamento delle azioni in uno o più Stati. Revisori dei conti annuali PricewaterhouseCoopers Soc. Coop., 400, route d Esch, L-1471 Lussemburgo, è stata nominata revisore dei conti annuali della Società Consulente legale Linklaters LLP, 35, Avenue John F. Kennedy, L-1855 Lussemburgo, è il consulente legale della Società in Lussemburgo Autorità di vigilanza Lussemburghese Commission de Surveillance du Secteur Financier ( CSSF ), 110, route d Arlon, L-2991 Lussemburgo. Ulteriori informazioni e documenti della Società e di ciascun comparto sono inoltre consultabili al sito internet Gli investitori troveranno inoltre anche un modulo per l inoltro di reclami. Indicazioni complementari riguardanti i singoli comparti possono essere riportate nella relativa Parte Speciale. 3. OBIETTIVI E POLITICA DI INVESTIMENTO Gli obiettivi di investimento del Consiglio di amministrazione in merito ad ogni singolo comparto sono illustrati nella relativa Parte Speciale al capitolo Obiettivi e politica di investimento. Laddove nel presente Prospetto, in particolare nelle Parti Speciali, si fa menzione di Paesi riconosciuti, per Paese riconosciuto si intende uno Stato membro dell Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ( OCSE ) e tutti gli altri Stati d Europa, dell America del Nord e del Sud, dell Africa, dell Asia e dello Spazio Pacifico (in seguito Paese riconosciuto ). Nel conseguire gli obiettivi di investimento e nell ambito delle direttive e restrizioni previste dal diritto del Lussemburgo, i comparti si avvarranno altresì di tecniche di investimento e strumenti finanziari di cui al successivo capitolo Tecniche di investimento e strumenti finanziari particolari. Sebbene la Società si impegni secondo scienza e coscienza a conseguire gli obiettivi di investimento dei singoli comparti, non può essere data alcuna garanzia sull effettivo conseguimento dei suddetti obiettivi di investimento. Di conseguenza i valori netti d inventario delle azioni possono crescere o decrescere e i proventi positivi o anche negativi conseguiti possono essere di entità variabile. La performance dei singoli comparti è indicata nelle informazioni chiave per gli investitori. 4. PROFILO DEGLI INVESTITORI Il profilo degli investitori dei singoli comparti è descritto nella relativa Parte Speciale del Prospetto. 5. RESTRIZIONI AGLI INVESTIMENTI 1. Investimenti in valori mobiliari, strumenti del mercato monetario, depositi e derivati - 9 -10 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE Tali investimenti comprendono: (a) (b) (c) (d) Valori mobiliari e strumenti del mercato monetario: - quotati o negoziati in un mercato regolamentato (ai sensi della Direttiva 2004/39/CE); - negoziati in un altro mercato regolamentato di uno Stato membro dell Unione europea ( UE ) riconosciuto, aperto al pubblico e regolarmente funzionante; - quotati ufficialmente in una Borsa Valori di un Paese terzo 1 o in un altro mercato regolamentato di un Paese terzo riconosciuto, aperto al pubblico e regolarmente funzionante; - di nuova emissione, a patto che le condizioni di emissione prevedano l impegno a presentare la domanda di ammissione alla quotazione in una Borsa Valori ufficiale o in un altro mercato regolamentato riconosciuto, aperto al pubblico e regolarmente funzionante, e purché l ammissione sia ottenuta entro un anno dall emissione. depositi a vista o depositi a termine con una durata massima di 12 mesi presso istituti di credito qualificati con sede sociale in uno Stato membro dell UE o in uno Stato membro dell OCSE o in un Paese che ha ratificato le disposizioni della Financial Actions Task Force ( FATF o Gruppo di azione finanziaria internazionale; GAFI ) (un istituto di credito qualificato ). strumenti derivati, comprensivi di strumenti equipollenti regolati per contante, negoziati in uno dei mercati regolamentati definiti alla lettera (a), primo, secondo e terzo trattino, e/o derivati a trattativa privata ( over the counter o OTC ), a condizione che: - i valori base siano strumenti ai sensi dell art. 41 paragrafo 1 della Legge del 2010 o indici finanziari, tassi di interesse, tassi di cambio o valute nei quali il comparto può investire in conformità dei suoi obiettivi di investimento; - le controparti nelle operazioni con derivati OTC siano istituti soggetti a vigilanza prudenziale e riconosciuti dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier ( CSSF ); e - i derivati OTC siano soggetti quotidianamente ad una valutazione affidabile e verificabile e possano essere in qualsiasi momento ceduti, liquidati o realizzati mediante un operazione di compensazione su iniziativa della Società ad un valore corrente adeguato. azioni di OICVM consentiti in base alle previsioni della Direttiva 2009/65/CE e/o altri OIC ai sensi dell articolo 1 paragrafo (2), primo e secondo trattino della Direttiva 2009/65/CE con sede in uno Stato membro dell UE o in un Paese terzo, a condizione che: - i suddetti altri OIC siano stati ammessi in base a disposizioni di legge che li sottopongono ad una sorveglianza pubblica, che a giudizio della CSSF equivalga a quella prevista dal diritto comunitario dell UE e che sussista una sufficiente garanzia di collaborazione tra le autorità; - il livello di protezione degli investitori di altri OIC sia equivalente al livello di protezione degli investitori di un OICVM e in particolare che le disposizioni per la custodia separata del patrimonio del fondo, l assunzione di crediti, la concessione di crediti e le vendite allo scoperto di valori mobiliari e strumenti del mercato monetario siano equivalenti ai requisiti della Direttiva 2009/65/CE; - l attività degli altri OIC sia oggetto di relazioni annuali e semestrali, tali da consentire la formazione di un giudizio riguardo al patrimonio ed alle passività, ai proventi ed alle transazioni nel periodo considerato; - l OICVM o il suddetto altro OIC del quale si intendono acquistare le azioni, possa investire complessivamente, in base ai relativi documenti di costituzione, al massimo il 10% del suo valore netto d inventario in azioni di altri OICVM o di altri OIC. Se la Società acquista parti di altri OICVM e/o ulteriori OIC gestiti direttamente o indirettamente dalla medesima società di gestione o da un altra società alla quale la società di gestione è collegata mediante un rapporto di co-gestione o controllo oppure mediante una partecipazione sostanziale diretta o indiretta, 1 Nella terminologia consueta della Direttiva 2009/65/CE si intende per Paese terzo uno Stato che non è membro dell UE11 JULIUS BAER MULTIPARTNER la società di gestione o l altra società non può addebitare costi per la sottoscrizione o il riscatto di parti degli altri OICM e/o degli altri OIC da parte della Società. (e) (f) (g) Nel rispetto di quanto disposto all articolo 181, cpv. 8 della Legge del 2010 un comparto può investire in altri comparti della Società. strumenti del mercato monetario che non sono negoziati in un mercato regolamentato e che rientrano nella definizione di cui all articolo 1 della Legge del 2010, purché l emissione o l emittente dei suddetti strumenti sia soggetto/a a disposizioni sulla tutela dei depositi e degli investitori, e ammesso che tali strumenti siano: - emessi o garantiti da un ente nazionale, regionale o locale o dalla Banca centrale di uno Stato membro dell UE, dalla Banca centrale europea, dall UE o dalla Banca europea per gli investimenti, da un Paese terzo o, in caso di un Paese federale, da uno Stato membro di una confederazione o da un istituzione internazionale di diritto pubblico di cui faccia parte almeno uno Stato membro dell UE; oppure - emessi da un azienda i cui titoli sono negoziati nei mercati regolamentati definiti al paragrafo 1. (a); oppure - emessi o garantiti da un istituto sottoposto ad una sorveglianza in conformità ai criteri stabiliti dal diritto comunitario dell UE, o da un istituto soggetto a disposizioni di sorveglianza che a giudizio della CSSF non siano meno severe di quelle previste dal diritto comunitario dell UE, e siano da esso rispettate; oppure - emessi da altri emittenti inclusi in una tipologia riconosciuta dalla CSSF, a condizione che per gli investimenti in questi strumenti vigano disposizioni in merito alla tutela degli investitori equivalenti a quelle di cui al primo, secondo e terzo trattino e a condizione che l emittente sia un azienda con capitali propri di almeno dieci (10) milioni di Euro, che compili e pubblichi la relazione annuale ai sensi delle disposizioni della quarta Direttiva 78/660/CEE, oppure un soggetto di diritto che all interno di un gruppo imprenditoriale facente capo ad una o più società quotate in una Borsa Valori sia responsabile del finanziamento del suddetto gruppo, o un soggetto di diritto destinato a finanziare la conversione di passività in valori mobiliari mediante il ricorso ad una linea di credito concessa dalla banca. Tuttavia: - la Società può investire fino ad un massimo del 10% del valore netto d inventario di ciascun comparto in altri valori mobiliari e strumenti del mercato monetario diversi da quelli di cui alle lettere da (a) ad (e); - la Società non può acquistare né metalli preziosi né certificati ad essi relativi. La Società può inoltre detenere mezzi liquidi. 2. Limitazioni agli investimenti (a) La Società investe al massimo il 10% del valore netto d inventario di ogni comparto in valori mobiliari o strumenti del mercato monetario di uno stesso emittente. La Società investe al massimo il 20% del valore netto d inventario di ogni comparto in depositi di uno stesso istituto. L esposizione della Società su strumenti derivati OTC verso una controparte non può superare: - il 10% del valore netto d inventario di ogni comparto, se la controparte è un Istituto di credito qualificato; - e negli altri casi il 5% del valore netto d inventario di ogni comparto. Nel caso di OICVM non sofisticati, il rischio complessivo connesso ai derivati è determinato applicando il Commitment Approach e nel caso di OICVM sofisticati attraverso l approccio modello (modello Value at Risk) che tiene conto di tutti i rischi di mercato generali e specifici che sono in grado di provocare una variazione significativa del valore del portafoglio. Nel caso in cui un comparto utilizzi il metodo Value-at12 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE Risk (VaR) per il calcolo del suo rischio complessivo, il risultato del calcolo sarà basato su intervallo di confidenza del 99%. Per il calcolo del rischio aggregato, il periodo di detenzione è considerato in un mese (20 giorni). La determinazione del rischio complessivo per ciascun comparto verrà effettuata tramite il Commitment Approach o il modello VaR (assoluto o relativo con il rispettivo indice di riferimento) come illustrato nella tabella che segue. Comparto VaR relativo / VaR assoluto / Commitment Indice di riferimento utilizzato per il calcolo del rischio complessivo (solo per il VaR relativo) ALLROUND QUADINVEST FUND Commitment n/a BALKAN TIGER FUND Commitment n/a KONWAVE GOLD EQUITY FUND Commitment n/a KONWAVE JAPAN OPPORTUNITIES FUND Commitment n/a LUKB GLOBAL CONVERTIBLE BOND FUND Commitment n/a QUALITY EMERGING MARKETS EQUITY FUND Commitment n/a QUALITY EUROPE EQUITY FUND Commitment n/a QUALITY GLOBAL EQUITY FUND Commitment n/a QUALITY SWITZERLAND EQUITY FUND Commitment n/a QUALITY USA EQUITY FUND Commitment n/a RobecoSAM Smart Energy Fund Commitment n/a RobecoSAM Smart Materials Fund Commitment n/a RobecoSAM Sustainable Climate Fund Commitment n/a RobecoSAM Sustainable Global Equity Fund Commitment n/a RobecoSAM Sustainable Healthy Living Fund Commitment n/a RobecoSAM Sustainable Water Fund Commitment n/a THE 1.2 FUND LUX Commitment n/a URAM ENERGY STOCK FUND Commitment n/a URAM GOLD ALLOCATOR Commitment n/a URAM MINING STOCK FUND Commitment n/a WMP EM ESTABLISHED LEADERS FUND Commitment n/a WMP GLOBAL EQUITY FUND Commitment n/a WORLDTREND FUND Commitment n/a Il rischio complessivo dei valori base non può superare le restrizioni agli investimenti di cui alle lettere da (a) ad (f). I valori base di derivati basati su indici non devono essere considerati nel calcolo di queste restrizioni agli investimenti. Se un derivato è inserito in un valore mobiliare o in uno strumento del mercato monetario, anche tale derivato deve essere considerato nelle disposizioni di questo punto. (b) (c) Il valore complessivo dei valori mobiliari e degli strumenti del mercato monetario degli emittenti presso i quali un comparto investe rispettivamente oltre il 5% del suo valore netto d inventario, non può superare il 40% del suo valore netto d inventario. Questa restrizione non si applica ai depositi ed alle operazioni con derivati OTC effettuate con istituti finanziari sottoposti a sorveglianza pubblica. A prescindere dai singoli limiti massimi di cui alla lettera (a), un comparto può investire presso uno stesso istituto al massimo il 20% del suo valore netto d inventario in una combinazione di: - valori mobiliari o strumenti del mercato monetario emessi da tale istituto e/o - depositi presso tale istituto e/o - derivati OTC acquistati da tale istituto. (d) Il limite massimo di cui alla lettera (a), primo periodo, è elevato al 35% se i valori mobiliari o gli strumenti del mercato monetario sono emessi o garantiti da uno Stato membro dell UE o dai suoi enti locali, da un Paese terzo o da istituzioni internazionali di diritto pubblico di cui faccia parte almeno uno Stato membro13 JULIUS BAER MULTIPARTNER (e) (f) (g) (h) (i) Il limite massimo di cui alla lettera (a), primo periodo, è elevato al 25% per date obbligazioni, qualora le stesse siano emesse da un istituto di credito con sede sociale in uno Stato membro dell UE che, in base alle disposizioni legali per la tutela dei titolari delle suddette obbligazioni, sia sottoposto ad una sorveglianza pubblica particolare. In particolare i proventi dall emissione di queste obbligazioni devono essere investiti conformemente alle norme di legge in beni patrimoniali che per l intera durata residua delle obbligazioni coprano sufficientemente le passività da questi derivanti e siano destinati in via prioritaria al rimborso del capitale e degli interessi dovuti in caso di situazione deficitaria dell emittente. Se un comparto investe più del 5% del suo valore netto d inventario in obbligazioni ai sensi del paragrafo precedente, emesse da uno stesso emittente, il valore complessivo di tali investimenti non può superare l 80% dell importo del valore netto d inventario del suddetto comparto. I valori mobiliari e gli strumenti del mercato monetario di cui alle lettere (d) ed (e) non sono considerati nell applicazione della restrizione agli investimenti del 40% di cui alla lettera (b). I limiti di cui alle lettere da (a) ad (e) non sono cumulabili; pertanto gli investimenti in valori mobiliari o strumenti del mercato monetario di uno stesso emittente o in depositi presso tale emittente o in loro derivati, effettuati in conformità delle lettere da (a) ad (e), non devono in nessun caso superare il 35% del valore netto d inventario di un comparto. Le società che, in virtù della compilazione del bilancio consolidato ai sensi della Direttiva 83/349/CEE o secondo le norme internazionali di rendicontazione riconosciute, appartengono ad uno stesso gruppo imprenditoriale sono da considerarsi quale unico emittente ai fini del computo delle restrizioni agli investimenti di cui sopra. Gli investimenti di un comparto in valori mobiliari e strumenti del mercato monetario di uno stesso gruppo imprenditoriale possono raggiungere complessivamente al massimo il 20% del suo valore netto d inventario, resta salvo quanto stabilito alla lett. (e). In deroga ai punti da (a) ad (f) la Società è autorizzata ad investire, conformemente al principio della ripartizione del rischio, fino al 100% del valore netto d inventario di un comparto in valori mobiliari e strumenti del mercato monetario di emissioni diverse, emesse o garantite da un Paese membro dell UE o dai suoi enti locali o da un Paese membro dell OCSE o da organizzazioni internazionali di diritto pubblico, a cui appartengano uno o più Stati membri dell UE, tuttavia a condizione che il comparto detenga valori mobiliari e strumenti del mercato monetario di almeno sei emissioni diverse, e che i valori mobiliari e gli strumenti del mercato monetario di una singola emissione ammontino al massimo al 30% del valore netto d inventario del relativo comparto. Fatte salve le restrizioni agli investimenti stabilite alla lettera (j), il limite massimo indicato alla lettera (a) per gli investimenti in azioni e/o titoli di debito di uno stesso emittente può essere aumentato al 20% al massimo, se la strategia di investimento di un comparto prevede di riprodurre un determinato indice azionario o un indice dei titoli di debito, riconosciuto dalla CSSF; ciò vale ammesso che - la composizione dell indice sia sufficientemente diversificata; - l indice rappresenti un adeguata base di riferimento per il mercato ad esso corrispondente; - l indice sia debitamente pubblicato. Il limite stabilito al paragrafo precedente ammonta al 35%, ove ciò sia giustificato in base a condizioni di mercato straordinarie ed in particolare nei mercati regolamentati, nei quali sono fortemente dominanti determinati valori mobiliari o strumenti del mercato monetario. Un investimento fino a questo limite massimo è possibile soltanto presso un unico emittente. Un comparto può acquistare parti di fondi target, ai sensi della lettera 5.1. (d), di cui sopra, per un massimo del 10% del suo valore netto d inventario, qualora nella rispettiva Parte Speciale del Prospetto non sia ammesso il superamento del limite di investimento in fondi target. Se nella Parte Speciale del Prospetto è previsto un limite negli investimenti in fondi target maggiore del 10% del valore netto di inventario, il comparto non potrà tuttavia: - investire più del 20% del suo valore netto di inventario in uno stesso fondo target; e - investire più del 30% del suo valore netto di inventario in azioni di fondi target che non sono OICVM14 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE (j) (k) (l) Con l applicazione di queste restrizioni agli investimenti ogni comparto di un fondo target è considerato come un emittente indipendente. La Società o la società di gestione non può, per nessuno dei fondi di investimento da questa gestiti che hanno la qualifica di OICVM, acquistare azioni connesse ad un diritto di voto che le consentano di esercitare un influenza significativa sulla gestione di un emittente. Inoltre la Società può acquistare al massimo: - il 10% delle azioni senza di diritto di voto di uno stesso emittente; - il 10% delle obbligazioni di uno stesso emittente; - il 25% delle parti di uno stesso fondo target; - il 10% degli strumenti del mercato monetario di uno stesso emittente. I limiti previsti al secondo, terzo e quarto trattino non devono essere osservati nell acquisto, se non è possibile calcolare l importo lordo delle obbligazioni o degli strumenti del mercato monetario oppure l importo netto delle azioni emesse al momento del suddetto acquisto. I paragrafi (A) e (B) non si applicano: - su valori mobiliari e strumenti del mercato monetario emessi o garantiti da uno Stato membro dell UE o dai suoi enti locali; - su valori mobiliari e strumenti del mercato monetario emessi o garantiti da un Paese terzo; - su valori mobiliari e strumenti del mercato monetario emessi da organismi internazionali di diritto pubblico, di cui facciano parte uno o più Stati membri dell UE; - su azioni che la Società detiene del capitale di una società di un Paese terzo, che investe il suo patrimonio prevalentemente in valori mobiliari di emittenti con sede nel relativo Paese, se in base alle norme di legge del suddetto Stato una partecipazione di questo tipo costituisce per la Società l unica possibilità di effettuare investimenti in valori mobiliari di emittenti di questo Stato. La normativa d eccezione, tuttavia, vale soltanto a condizione che la società del Paese terzo non superi nell ambito della sua politica di investimento i limiti stabiliti alle lettere da (a) ad (f) e da (i) a (j) (A) e (B). In caso di superamento dei limiti previsti alle lettere da (a) ad (f) ed alla lettera (j) si applica per analogia la lettera (k); - su azioni detenute dalla Società singolarmente o dalla Società e da altri OIC del capitale di società affiliate che nel Paese dove sono domiciliati esercitino solo ed esclusivamente determinate attività amministrative, di consulenza o di distribuzione per questa/e società in considerazione del rimborso di azioni su volontà degli investitori. (A) La Società non è tenuta ad osservare le restrizioni agli investimenti qui previste nell esercizio di diritti d opzione legati a valori mobiliari o a strumenti del mercato monetario che fanno parte del suo patrimonio. Fatto salvo il suo impegno ad attenersi all osservanza del principio della ripartizione del rischio, ciascun comparto può, nel corso di un periodo di sei mesi dalla sua ammissione, discostarsi dalle disposizioni stabilite ai punti da (a) ad (h). (B) Nel caso in cui la Società superi i limiti descritti al paragrafo (A) involontariamente o a seguito dell esercizio di diritti d opzione, la Società, nell ambito delle vendite di beni patrimoniali da essa effettuate, sarà tenuta come obiettivo prioritario a cercare di normalizzare la situazione tenendo conto degli interessi degli azionisti. (A) La Società non può assumere prestiti. La Società può tuttavia acquistare valute estera mediante un prestito Back to back15 JULIUS BAER MULTIPARTNER (m) (n) (o) (B) In deroga al paragrafo (A), la Società per ogni comparto può ricorrere (i) a prestiti fino al 10% del suo valore netto d inventario, purché si tratti di prestiti a breve termine e (ii), ricorrere a prestiti per un controvalore non superiore al 10% del suo valore netto d inventario, purché si tratti di prestiti volti a consentire l acquisto di immobili indispensabili per l esercizio diretto della sua attività; in nessun caso questi prestiti nonché quelli di cui ad (i) devono superare complessivamente il 15% del rispettivo valore netto d inventario. La Società e la banca depositaria non possono concedere prestiti o fungere da fideiussore per terzi per conto del comparto, fatta salva l applicazione delle lettere da (a) ad (e), del punto 1. Ciò non osta all acquisto da parte della Società di valori mobiliari non ancora pienamente conferiti, strumenti del mercato monetario, azioni di fondi target o strumenti finanziari di cui alle lettere (c) ed (e) del punto 1. La Società e la banca depositaria non possono effettuare per conto dei comparti vendite allo scoperto di valori mobiliari, strumenti del mercato monetario, azioni di fondi target o strumenti finanziari di cui alle lettere (c) ed (e) del punto 1. La Società può detenere mezzi liquidi, che in circostanze particolari possono arrivare sino al 49% del patrimonio di ogni comparto. 3. Ulteriori direttive sugli investimenti (a) La Società non investirà in valori mobiliari che prevedono una responsabilità illimitata. (b) (c) Il patrimonio del fondo non può essere investito in immobili, metalli preziosi, contratti su metalli preziosi, merci o contratti su merci. La Società può applicare ulteriori limitazioni agli investimenti per rispettare le condizioni in vigore nei Paesi nei quali intende distribuire le azioni. 6. TECNICHE DI INVESTIMENTO E STRUMENTI FINANZIARI PARTICOLARI Per la gestione efficiente o ai fini della copertura di ogni comparto, la Società può utilizzare le tecniche di investimento e gli strumenti finanziari di seguito descritti. Inoltre, se previsto nella rispettiva Parte Speciale del Prospetto, la Società può utilizzare strumenti finanziari derivati ( derivati ) a scopo di investimento. La Società deve in qualsiasi momento osservare le limitazioni agli investimenti stabilite nella Parte I della Legge del 2010 e nelle Restrizioni agli investimenti del presente Prospetto ed in particolare considerare la circostanza che i valori mobiliari sottostanti i derivati e ai prodotti strutturati impiegati dai singoli comparti (valori mobiliari sottostanti) vanno inclusi nel calcolo delle restrizioni agli investimenti stabilite al capitolo di cui sopra. La Società si atterrà in ogni momento, nel caso di utilizzo di tecniche di investimento e strumenti finanziari particolari, alle disposizioni stabilite nell ordinanza della CSSF e nelle disposizioni lussemburghesi o europee tempo per tempo vigenti. Inoltre, nell utilizzo di tecniche di investimento e strumenti finanziari particolari (in particolare nell utilizzo di derivati e di prodotti strutturati) la Società tiene conto del mantenimento di una liquidità adeguata riguardo ad ogni comparto NEGOZIAZIONE DI OPZIONI SU TITOLI La Società può acquistare e vendere per ogni comparto, con riferimento agli investimenti consentiti, opzioni call e put, se negoziate su un mercato regolamentato, oppure opzioni con trattativa privata ( opzioni OTC ), purché i partner contrattuali di tali transazioni siano istituti finanziari di prima categoria, specializzati in questo tipo di attività OPERAZIONI A TERMINE, SWAP E OPZIONI SU STRUMENTI FINANZIARI Fatta eccezione per le deroghe sotto indicate, le operazioni a termine e le opzioni su strumenti finanziari possono riferirsi principalmente solo a contratti negoziati in un mercato regolamentato. I derivati OTC sono ammessi solo16 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE se i partner contrattuali per queste transazioni sono istituti finanziari di prima categoria, specializzati in questo tipo di attività. a) Operazioni per la copertura dei rischi di mercato e dei rischi legati all'andamento delle borse Per coprire ciascun comparto da un andamento delle quotazioni sfavorevole per i mercati, la Società può vendere contratti a termine e call su indici del mercato azionario, indici del mercato obbligazionario o altri indici o strumenti finanziari oppure comprare put su indici del mercato azionario, indici del mercato obbligazionario o altri indici e strumenti finanziari, oppure concludere operazioni di swap per le quali i pagamenti tra la Società e la controparte dipendono dall andamento di determinati indici del mercato azionario, indici del mercato obbligazionario o di altri indici o strumenti finanziari. Dato che queste operazioni di compravendita sono effettuate a scopo di copertura, è necessario che la composizione dei titoli in portafoglio da coprire corrisponda adeguatamente a quella dell'indice di Borsa utilizzato. b) Operazioni per la copertura dei rischi derivanti dalle oscillazioni dei tassi Ai fini della copertura dei rischi connessi alla variazione dei tassi e nell ambito di operazioni a trattativa privata, per ciascun comparto la Società può vendere contratti a termine e call su tassi di interesse oppure comprare put su tassi di interesse nonché effettuare swap su tassi, concludere swap, forward rate agreements e negoziazioni di opzioni su swap su tassi (swaptions) con istituti finanziari di prima categoria, specializzati in questo tipo di attività. c) Operazioni per la copertura dei rischi derivanti dall inflazione Ai fini della copertura dei rischi connessi ad una crescita inattesa dell inflazione, per ogni comparto la Società può effettuare i cosiddetti inflation swap con istituti finanziari di prima categoria, specializzati in questo tipo di attività, nell ambito di operazioni a trattativa privata oppure utilizzare altri strumenti di protezione contro l inflazione. d) Operazioni per la copertura del rischio di perdita del credito ovvero del rischio legato al peggioramento della solvibilità dei debitori Ai fini della copertura del rischio di perdita del credito ovvero del rischio di perdite di valore a causa del peggioramento della solvibilità dei debitori, per ogni comparto la Società può impegnarsi in credit options, credit spread swap ("CSS"), credit default swap ("CDS"), CDS-(index)-baskets, credit-linked total return swap e derivati creditizi simili con istituti finanziari di prima categoria, che sono specializzati in questo tipo di attività, nell ambito di operazioni a trattativa privata. e) Operazioni effettuate a scopi diversi da quello di copertura ( impegno attivo ) La Società può comprare e vendere per ogni comparto contratti a termine e opzioni su tutti i tipi di strumenti finanziari. Inoltre, per ogni comparto la Società può impegnarsi in swap su tassi e su crediti (interest rate swap, credit spread swap ("CSS"), credit default swap ("CDS"), CDS-(index)-baskets e simili), inflation swap, negoziazioni di opzioni su swap su tassi e su crediti (swaptions), ma anche in operazioni di swap, negoziazioni di opzioni o altre operazioni con derivati finanziari per le quali la Società e la controparte concordano di scambiare la performance e/o il reddito (ad es. total return swap). Sono compresi anche i cosiddetti contratti per differenza (CONTRACTS FOR DIFFERENCE "CFD"). Per contratto per differenza si intende un contratto stipulato tra due parti, l'acquirente e il venditore, nel quale viene stabilito che il venditore paga all'acquirente la differenza tra il valore attuale di un bene mobiliare (un titolo, strumento, paniere o indice) o il relativo valore al momento della cessazione della durata del contratto. Se la differenza è negativa, l'acquirente deve il pagamento (corrispondente) al venditore. I contratti per differenza consentono al comparto di assumere posizioni long e short con una garanzia variabile in cui, diversamente dai contratti a termine, scadenza e volume del contratto non sono definiti. In tal caso la controparte contrattuale deve essere un istituto finanziario di prima categoria, specializzato in questo tipo di attività. f) Operazioni a termine su valori mobiliari (securities forward settlement transactions) Ai fini di una gestione efficiente o della copertura, la Società può concludere operazioni a termine con brokeragenti che in queste transazioni fungono da Market Maker, a condizione che si tratti di istituti di prima categoria, specializzati in questo tipo di transazioni, e che partecipino ai mercati OTC. Tali transazioni includono l acquisto e17 JULIUS BAER MULTIPARTNER la vendita di valori mobiliari alla quotazione corrente; la consegna e il regolamento avvengono in una data successiva, stabilita in anticipo. Entro un termine adeguato dalla data prevista per lo svolgimento delle suddette transazioni, la Società può concordare con il relativo broker-agente che i valori mobiliari vengano rivenduti al broker-agente o siano da questi riacquistati, oppure che si proceda ad un prolungamento per un ulteriore periodo di tempo, tutti gli utili e le perdite realizzate nell ambito della transazione devono essere pagati al broker o da esso corrisposti alla Società. Tuttavia la Società stipula le transazioni di acquisto con l intenzione di acquistare i relativi valori mobiliari. La Società può pagare ai broker interessati le usuali commissioni contenute nel corso dei valori mobiliari al fine di finanziare i costi sostenuti dal broker a causa della successiva gestione GESTIONE EFFICIENTE DEL PORTAFOGLIO ALTRE TECNICHE E STRUMENTI DI INVESTIMENTO Oltre agli investimenti in strumenti finanziari derivati, conformemente alle disposizioni della Circolare CSSF 08/356 (nella versione di volta in volta vigente e in qualsiasi circolare sostitutiva) e degli Orientamenti dell'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ESMA/2012/832, recepite in Lussemburgo con la Circolare CSSF 13/559, nonché di altri orientamenti emanati in merito, la Società può utilizzare altre tecniche e strumenti d'investimento aventi ad oggetto valori mobiliari e strumenti del mercato monetario, come ad es. operazioni con patto di riacquisto titoli (e operazioni con patto di rivendita titoli) e operazioni di prestito titoli. Le tecniche e gli strumenti d'investimento aventi ad oggetto valori mobiliari o strumenti del mercato monetario e adottati ai fini di una gestione efficiente del portafoglio, compresi gli strumenti finanziari derivati non utilizzati per finalità d'investimento diretto, devono soddisfare i seguenti criteri: a) essere economicamente appropriati, ossia efficienti sul piano dei costi; b) essere utilizzati per perseguire uno o più degli obiettivi seguenti: i. riduzione del rischio; ii. iii. riduzione dei costi; generazione di capitale o reddito aggiuntivo per la Società, con un livello di rischio compatibile con il profilo di rischio della Società e del relativo comparto e con le regole di diversificazione del rischio per essa vigenti; c) i loro rischi sono adeguatamente controllati dal processo di gestione del rischio della Società; e d) non devono comportare una modifica dell'obiettivo d'investimento dichiarato del comparto o essere correlati a ulteriori rischi sostanziali rispetto alla strategia di rischio generale descritta nel prospetto informativo o nelle informazioni chiave per gli investitori. Le tecniche e gli strumenti cui è possibile fare ricorso per una gestione efficiente del portafoglio sono di seguito illustrati e soggetti alle condizioni seguenti. Queste operazioni possono essere stipulate per il 100% del patrimonio del comparto interessato, a condizione che (i) la loro quantità sia adeguata o la Società sia autorizzata a esigere la restituzione dei titoli concessi in prestito in modo da avere sempre la possibilità di ottemperare ai propri obblighi di rimborso e (ii) tali operazioni non compromettano la gestione del patrimonio della Società conformemente alla politica d'investimento del comparto in questione. Il monitoraggio del rischio avviene in conformità con il processo di gestione del rischio adottato dalla Società. L'adozione di una gestione efficiente del portafoglio può avere un impatto negativo sul rendimento degli azionisti. Dalla gestione efficiente del portafoglio possono derivare costi operativi diretti e indiretti che possono essere detratti dal rendimento. Tali costi non comprenderanno compensi latenti. Si assicura inoltre che l'applicazione di una gestione efficiente del portafoglio non darà luogo a conflitti d'interesse a svantaggio degli investitori18 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE 6.4. SECURITIES LENDING (PRESTITI DI VALORI MOBILIARI) Nell ambito di un sistema standardizzato, e sotto l osservanza delle disposizioni della Circolare 08/356 della CSSF (nella versione di volta in volta vigente e in qualsiasi circolare sostitutiva) e degli Orientamenti dell'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ESMA/2012/832 nonché di altri orientamenti emanati in merito, alla Società, al fine di generare ulteriore capitale o proventi o per ridurre i costi e i rischi, è concesso di prestare a terzi valori mobiliari di un comparto (fino al 100% dell intero valore stimato dei valori mobiliari contenuti nel comparto, a condizione che la Società sia autorizzata in qualsiasi momento a porre fine al contratto e a riottenere i valori mobiliari dati in prestito); tuttavia tali operazioni possono essere effettuate soltanto tramite stanze di compensazione riconosciute, come Euroclear o Clearstream S.A., o altre centrali di compensazione nazionali riconosciute o da istituti finanziari di prim ordine, specializzati in questo tipo di operazioni, nel rispetto delle loro condizioni di funzionamento. La controparte in prestiti di valori mobiliari, deve inoltre essere soggetta a norme di sorveglianza prudenziale considerate dalla CSSF equivalenti a quelle dell UE. In linea di principio, i diritti di riscatto devono essere coperti da cauzione, il cui valore al momento della stipula del contratto e per l intera durata del prestito corrisponda almeno al valore stimato complessivo dei relativi valori mobiliari dati in prestito. Tale operazione può essere effettuata per la durata del prestito mediante costituzione di cauzione sotto forma di depositi a termine o valori mobiliari emessi o garantiti da Stati membri dell OCSE, da loro enti pubblici locali, da istituzioni a carattere sovranazionale o regionale o da altri emittenti di prim ordine, o anche mediante la costituzione di una cauzione sotto forma di azioni di aziende di prima classe (a condizione che sia garantita una scadenza delle quotazioni tra il momento dell ordine della cauzione e la restituzione dei titoli mobiliari concessi in prestito). Tali depositi devono rimanere vincolati a nome della Società sino allo scadere dell operazione di prestito dei valori mobiliari in questione. Il valore della cauzione ( Collateral ) ricevuto non sarà reinvestito. La Società deve avere il diritto di risolvere in qualunque momento gli accordi di prestito titoli stipulati e di esigere la restituzione parziale o totale dei titoli concessi in prestito. Tutti gli introiti derivanti dalle tecniche di gestione efficiente del portafoglio, al netto dei costi d'esercizio/spese diretti e indiretti, dovranno essere rimborsati al comparto corrispondente. Gli introiti lordi derivanti dal prestito titoli serviranno per pagare alla società di gestione i servizi correlati, tra cui in particolare, banca depositaria, Lending Agent, Indemnification, costituiti da un importo minimo e da una partecipazione percentuale, nonché l'indennizzo per la gestione del rischio e delle cauzioni, l'assistenza legale e informatica. La società di gestione assicura l'applicazione esclusiva di costi conformi al mercato. La parte restante del rendimento verrà interamente accreditata al comparto corrispondente. La Società assicura inoltre che il volume delle operazioni di prestito titoli verrà mantenuto a un livello adeguato o di essere autorizzata a esigere la restituzione dei titoli concessi in prestito in modo da avere sempre la possibilità di ottemperare ai propri obblighi di rimborso e che tali operazioni non compromettano la gestione del patrimonio del comparto conformemente alla relativa politica d'investimento. L'esposizione al rischio in riferimento alla controparte derivante dal ricorso alle operazioni di prestito titoli e ai derivati finanziari OTC, ai fini del calcolo del rischio di controparte verrà combinata conformemente al capitolo Rischi legati all'utilizzo di derivati e di altre tecniche di investimento e strumenti finanziari particolari. Per la durata dell'operazione le cauzioni non in contanti ricevute (Non-Cash Collateral) non potranno essere né vendute, né reinvestite, né impegnate. Le cauzioni in contanti (Cash Collateral) ricevute potranno soltanto essere: - investite come depositi a vista presso istituti di credito ai sensi dell'articolo 50 lettera f della direttiva sugli OICVM; - investite in titoli di Stato di qualità elevata; - utilizzate ai fini di operazioni con patto di rivendita titoli, a condizione che le operazioni siano stipulate con istituti di credito soggetti a vigilanza prudenziale e che la Società possa in qualsiasi momento chiedere il rimborso dell'intero importo; - investite in fondi monetari a breve termine, secondo la definizione data dalla direttiva CESR su una definizione comune di fondi monetari europei. Le cauzioni in contanti reinvestite devono essere diversificate conformemente ai requisiti di diversificazione applicabili alle cauzioni non in contanti19 JULIUS BAER MULTIPARTNER Per ulteriori avvertenze sui rischi si rimanda al capitolo Rischi legati all'utilizzo di derivati e di altre tecniche di investimento e strumenti finanziari particolari OPERAZIONI CON PATTO DI RIACQUISTO TITOLI In via accessoria, per ogni comparto la Società sotto l osservanza delle disposizioni della Circolare 08/356 della CSSF e la politica di investimento del relativo comparto, può impegnarsi in operazioni con patto di riacquisto titoli ( Repurchase Agreements )o di rivendita ( Reverse Repurchase Agreements ), che consistono nella compravendita di titoli in base ad accordi che prevedono il diritto o l'obbligo per il venditore di riacquistare dal compratore i titoli venduti ad un prezzo ed entro un termine concordato tra le due parti al momento della sottoscrizione del contratto. Il contratto può essere sottoscritto dalla Società sia in veste di acquirente compratore che di offerente. La partecipazione a tali operazioni è soggetta alle seguenti norme: - I titoli possono essere comprati o venduti tramite operazioni con patto di riacquisto solo se la controparte è un istituto finanziario di prima categoria, specializzato in questo genere di attività e deve inoltre essere soggetta a norme di sorveglianza prudenziale considerate dalla CSSF equivalenti a quelle dell UE. - Per tutto il periodo di validità dell'operazione con patto di riacquisto, i titoli acquistati non possono essere ceduti prima della scadenza del diritto al loro riacquisto o del termine previsto per il riscatto. - Inoltre deve essere assicurato che l'insieme degli impegni contratti con la sottoscrizione di un'operazione con patto di riacquisto, sia tale da consentire al comparto in questione di far fronte in qualsiasi momento al proprio obbligo di riscatto delle azioni. Quando la Società stipula operazioni con patto di acquisto titoli per un comparto deve avere la possibilità di risolvere il contratto o richiedere in qualsiasi momento la restituzione dei valori mobiliari oggetto dell'accordo. Le operazioni con patto di riacquisto titoli a termine fisso di durata non superiore a sette giorni saranno considerate accordi in cui la Società ha la possibilità di richiedere in qualsiasi momento la restituzione dei beni patrimoniali. Quando la Società stipula operazioni con patto di rivendita titoli dovrà avere la possibilità di richiedere in qualsiasi momento la restituzione dell'intero importo in contanti oppure di risolvere l'operazione con patto di rivendita titoli in base al principio della competenza temporale o alla valorizzazione a prezzi di mercato. Laddove i contanti siano richiamabili in qualsiasi momento in base alla valorizzazione a prezzi di mercato, ai fini del calcolo del valore netto d'inventario del comparto sarà usato il valore mark-to-market dell'operazione con patto di rivendita titoli. Le operazioni con patto di rivendita titoli a termine fisso di durata non superiore a sette giorni saranno considerate accordi in cui la Società ha la possibilità di richiedere in qualsiasi momento la restituzione dei beni patrimoniali. La Società dovrà pubblicare nelle relazioni annuali e semestrali l'importo totale delle operazioni con patto di acquisto titoli in corso alla data di riferimento GESTIONE DELLE CAUZIONI PER OPERAZIONI CON DERIVATI OTC E TECNICHE DI GESTIONE EFFICIENTE DEL PORTAFOGLIO Le disposizioni di seguito descritte sono conformi ai requisiti previsti dagli Orientamenti dell'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ESMA/2012/832, che possono subire modifiche. Indipendentemente dalla politica d'investimento riferita al reinvestimento delle cauzioni in contanti (v. paragrafo 6.3) immediatamente in vigore, i comparti lanciati prima del 18 febbraio 2013 intendono attuare le disposizioni seguenti entro il , in conformità con gli orientamenti ESMA. Per chiarezza, si fa notare che tutti i comparti lanciati dopo il 18 febbraio 2013 devono soddisfare a partire dalla data di creazione le disposizioni di seguito descritte. 1. Le cauzioni ( Cauzioni ) ottenute in relazione alle operazioni con derivati OTC e alle tecniche per la gestione efficiente del portafoglio, come ad es. nell'ambito di operazioni con patto di acquisto titoli o di prestito titoli, devono sempre soddisfare tutti i criteri di seguito illustrati: (a) Liquidità: le cauzioni non in contanti devono essere estremamente liquide e negoziate su un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione con prezzi trasparenti, affinché possano essere20 PROSPETTO INFORMATIVO: PARTE GENERALE vendute rapidamente a un prezzo prossimo alla valutazione precedente alla vendita. Le cauzioni ricevute devono inoltre rispettare le disposizioni di cui all'articolo 48 della Legge del (b) Valutazione: le cauzioni devono essere valutate con frequenza giornaliera e i beni patrimoniali che presentano un'elevata volatilità dei prezzi non devono essere accettati come cauzioni, salvo qualora non siano applicati scarti di garanzia (Haircut) adeguatamente prudenti. (c) Rating dell'emittente: l'emittente delle cauzioni ricevute deve avere un rating elevato. (d) Correlazione: le cauzioni devono essere emesse da un soggetto indipendente dalla controparte e non devono evidenziare un'elevata correlazione con l'andamento della controparte. (e) Diversificazione: le cauzioni devono essere sufficientemente diversificate in termini di paesi, mercati ed emittenti. Il criterio di diversificazione sufficiente rispetto alla concentrazione degli emittenti si considera rispettato se il comparto riceve da una controparte un paniere di cauzioni (Collateral Basket) con un'esposizione massima a un determinato emittente pari al 20% del valore netto d'inventario. Quando un comparto è esposto a diverse controparti, i differenti panieri di cauzioni devono essere aggregati per calcolare il limite del 20% di esposizione a un singolo emittente. (f) Disponibilità immediata: la Società deve avere la possibilità di utilizzare in qualsiasi momento le cauzioni ricevute, senza alcun riferimento alla controparte né l'approvazione di quest'ultima. 2. Fatti salvi i criteri sopra esposti, le cauzioni ammissibili per ogni comparto devono essere conformi ai requisiti seguenti: (a) beni patrimoniali liquidi come contanti o depositi bancari a breve termine, strumenti del mercato monetario ai sensi della direttiva 2007/16/CE del 19 marzo 2007, lettere di credito e garanzie a prima richiesta emesse da un istituto di credito di prim'ordine non collegato alla controparte; (b) obbligazioni emesse o garantite da uno Stato membro dell'ocse, 3. In caso di trasferimento del titolo le cauzioni ricevute devono essere detenute dalla banca depositaria o dal suo rappresentante. In mancanza di trasferimento del titolo, le cauzioni possono essere detenute da un terzo soggetto a vigilanza prudenziale e non collegato al prestatore della cauzione. 4. La Società ha adottato una cosiddetta politica sugli scarti di garanzia (Haircut) per ogni categoria patrimoniale che verrà accettata come cauzione. Lo scarto di garanzia (Haircut) è uno sconto rispetto al valore di una cauzione, mediante il quale si tiene conto di un eventuale deterioramento della valutazione o del profilo di liquidità della cauzione nel corso del tempo. La politica sugli scarti di garanzia tiene conto delle caratteristiche delle varie attività, come il merito di credito dell'emittente delle cauzioni, la volatilità dei prezzi delle medesime e l'esito delle prove di stress effettuate nell'ambito della gestione delle cauzioni. Fatte salve le operazioni in essere con le rispettive controparti e che possono comportare importi minimi per il trasferimento di cauzioni, la Società intende adeguare le cauzioni ricevute e definite come al paragrafo 2 b), conformemente alla politica sugli scarti di garanzia, applicando una riduzione di valutazione di almeno il 2%, che sia almeno conforme al rischio di controparte. 5. Rischi e potenziali conflitti di interesse in relazione ai derivati OTC e alla gestione efficiente del portafoglio (a) Le operazioni in derivati OTC, la gestione efficiente del portafoglio e la gestione delle cauzioni comportano determinati rischi. Ulteriori informazioni si trovano nel presente Prospetto, ai capitoli Rischi legati all'utilizzo di derivati e di altre tecniche di investimento e strumenti finanziari particolari e, in particolare, nei rischi relativi ai derivati, il rischio di controparte e il rischio di controparte verso la banca depositaria. Questi rischi possono esporre gli azionisti a un maggior rischio di perdita. (b) Il rischio di controparte combinato risultante da un'operazione in derivati OTC o dalle tecniche per la gestione efficiente del portafoglio non può superare il 10% del patrimonio di un comparto se la controparte è un istituto di credito con sede in uno Stato membro dell'ue o in un paese nel quale siano in vigore norme di vigilanza prudenziale considerate dall'autorità di vigilanza lussemburghese equivalenti a quelle vigenti nell'ue. In tutti gli altri casi il limite è del 5% Vedere altro
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