Source: http://www.aiacpavia.it/statuto/
Timestamp: 2017-07-23 18:29:14+00:00

Document:
DALLO STATUTO A.I.A.C. NAZIONALE:
E’ costituita L’Associazione Italiana Allenatori Calcio che usa come abbreviazione AIAC e, come segno distintivo, le stesse lettere contornate dalla dizione sociale su feccia tricolore bianco, rosso e verde, dentrotre cerchi di colore bianco azzurro.
L’AIAC per la sua natura apolitica e senza fini di lucro, ha per scopi la tutela degli interessi sportivi, professionali, morali ed economici degli allenatori di calcio la qualificazione, la diffusione e lo sviluppo dello sport calcistico, con particolare attenzione alla questione giovanile. Realizza i propri scopi sviluppando la propria organizzazione centrale e territoriale in modo da costituire riferimento per gli allenatori e per tutte le componenti del calcio; promuovendo iniziative utili per la categoria e per gli interessi generali del calcio, in particolare la formazione, l’aggiornamento, l’educazione ai valori dello sport, partecipando attivamente a tutti i livelli territoriali ed istituzionali dell’organizzazione calcistica italiana.
Possono associarsi all’A.I.A.C., mediante pagamento della quota associativa , gli allenatori abilitati dal Settore Tecnico.
Si perde la qualifica di associato per morosità, dimissioni ed indegnità in seguito ad indagine e pronuncia definitiva dei componenti Organi Statutari.
Art.4 – Componenti
Gli allenatori professionisti costituiscono la componente professionistica dell’Associazione. Gli allenatori dilettanti la componente dilettantistica.
Ciascuna componente può trattare in materie di proprio esclusivo interesse, in condizioni di autonomia funzionale. In materia di interesse comune, la competenza a deliberare è unicamente degli organismi rappresentativi dell’Associazione. La rappresentanza dell’A.I.A.C. nei confronti delle istituzioni locali è affidata per delega ai Gruppi componenti per territorio.
Sono organi dell’A.I.A.C.
L’assemblea generale si riunisce in sessione ordinaria una volta all’anno.
Può altresì riunirsi in sessione straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, oppure su richiesta dei gruppi regionali o su richiesta motivata di almeno un decimo degli associati.
Per la validità dell’assemblea ordinaria, in prima convocazione è necessaria la presenza della maggioranza dei delegati sia dilettanti che professionisti.
In seconda convocazione l’Assemblea generale, sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei delegati presenti.
Le votazioni avverranno a scrutino segreto salvo che sia diversamente previsto dal presente Statuto o che l’Assemblea, a maggioranza assoluta, non stabilisca una forma diversa di votazione, fatta eccezione per quelle relative alle elezione degli organi sociali.
L’assemblea generale delibera su tutti gli argomenti che rientrano negli scopi sociali o che non siano specificatamente attribuiti ad altri Organi dal presente Statuto.
Art.7 – Le assemblee degli allenatori professionisti e degli allenatori dilettanti
L’Assemblea gli allenatori professionisti è costituita da tutti gli allenatori di 1^ e 2^ categoria e Direttori Tecnici che risultano iscritti all’A.I.A.C. alla data di svolgimento dell’Assemblea.
Negli anni in cui l’Assemblea ha carattere elettivo, la stessa è costituita dai delegati risultati eletti in ragione di uno ogni cento iscritti alla data del 31 Dicembre sulla media del quadriennio precedente e con il minimo di uno per regione. I delegati partecipanti dovranno essere associati negli ultimi due anni (nell’anno di svolgimento dell’assemblea ed in quello precedente)
Ciascuna assemblea si riunisce almeno una volta all’anno in via ordinaria. Può riunirsi in sessione straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta dei Gruppi regionali o su richiesta motivata di almeno un decimo degli associati.
c) eleggono i Consiglieri (6 per l’Assemblea dei Professionisti, 6 per l’Assemblea dei dilettanti ed i relativi 4 supplenti per ciascuna componente) del Consiglio Direttivo.
e) designano i membri effettivi (2 per i dilettanti, 1 professionista) ed i supplenti (1+1) del Collegio dei Revisori dei Conti
f) designano i membri effettivi ( 2 per i dilettanti, 1 professionista) ed i supplenti (1+1) del Collegio dei Probiviri
Art.9 – Elezione del Presidente
Le assemblee dei dilettanti e dei professionisti potranno designare ciascuna un candidato da scegliere nell’ambito degli iscritti all’A.I.A.C.
Il presidente viene eletto dall’Assemblea Generale, a scrutinio segreto, con la maggioranza dei due terzi dei voti. Ciascun delegato potrà esprimereuna sola preferenza. Qualora nessun candidato ottenga la suddetta maggioranza dei voti, si procederà immediatamente ad una nuova votazione e così via fino ad un massimo di tre votazioni, successivamente si procederà a due ulteriori votazioni in cui risulterà eletto il candidato che avrà conseguito il 50% + 1 dei voti degli aventi diritto. Nel caso di mancata elezione, si procederà alla riconvocazione di una assemblea entro 90 giorni.
Art.10 – Attribuzioni del Presidente
e) per particolari ed urgenti motivi il Presidente, sentito l’Ufficio di Presidenza, può adottare e rendere immediatamente esecutivi provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo al quale, comunque, devono essere proposti per la ratifica alla prima riunione utile. La mancata ratifica comporta la immediata decadenza degli stessi. Il Presidente può avvalersi, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, per la trattazione e la risoluzione dei problemi che investono particolare competenza professionale, della collaborazione, anche retribuita, di esperti non appartenenti all’Associazione. In caso di impedimento, il Presidente viene sostituito dal Vicepresidente con maggiore anzianità di iscrizione in forma continuativa all’A.I.A.C., per un periodo non superiore a sei mesi, dopodiché si dovrà procedere a nuove elezioni con le modalità di cui al comma successivo. In caso di sue dimissioni e vacanza, il Vicepresidente con maggiore anzianità in forma continuativa all’A.I.A.C. dovrà provvedere alla convocazione della Assemblea straordinaria per l’elezione di un nuovo Presidente entro 90 giorni dalla data delle dimissioni o della vacanza, a meno che non manchino non più di 120 giorni al rinnovo ordinario della cariche o dalla convocazione dell’Assemblea ordinaria.
Art.11 – I Vicepresidenti
I due Vicepresidenti sono eletti dalle assemblee di categoria, uno dall’assemblea degli allenatori professionisti, uno da quella degli allenatori dilettanti. I Vicepresidenti collaborano con il Presidente nella gestione dell’associazione, costituendo con lo stesso l’Ufficio di Presidenza. Sono preposti inoltre alle componenti da cui promanano: in tale veste possono convocare i Consiglieri del proprio settore per riunioni preparatorie del Consiglio Direttivo o per approfondire materie di interesse esclusivo della componente stessa anche avvalendosi della collaborazione del Centro Studi.
Art.12 – Elezione dei Consigleri
Le candidature degli allenatori dilettanti dovranno pervenire da parte dei Gruppi regionali alla Segreteria nazionale entro le ore 12 del settimo giorno precedente a quello fissato per l’assemblea di categoria , mentre quella della componente professionisti saranno presentate nel corso dell’assemblea stessa.
Ciascun delegato potrà esprimere preferenze per un numero di candidati pari a due terzi dei consiglieri da designare. Per ciascuna categoria risulteranno eletti i candidati che avranno ottenuti il maggior numero di voti. A parità di voti prevarrà il candidato con maggior anzianità di iscrizione, in forma continuativa, all’A.I.A.C. ed in caso di ulteriore parità, il candidato più anziano di età.
Art.13 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione in particolare:
h) designa i rappresentanti dell’A.I.A.C. secondo quanto previsto dallo Statuto della F.I.G.C. presso gli Organi federali e presso qualsiasi altra associazione ed ente
j) assicura le quote associative e le modalità di erogazione delle stesse nei confronti dei gruppi regionali
Art.14 – Compiti dei Consigleri
I Consiglieri hanno il compito di mantenere uno stretto legame con gli iscritti, partecipando anche alle riunioni ed alle assemblee dei gruppi o degli allenatori professionisti per informare sulla gestione dell’Associazione, sulle azioni intraprese, sui risultati conseguiti, sui rapporti con gli Organi federali e su quant’altro sia loro richiesto. Essi provvederanno, nel contempo, a farsi portatori delle istanze che a dette riunioni emergessero ed a informare il Consiglio Direttivo delle attività svolte dai Gruppi suddetti, sulle quali ciascun Consigliere è legittimato a chiedere notizie.
I consiglieri, per i compiti di cui al primo comma, possono essere sostituiti da persone a ciò delegate su decisione del Consiglio Direttivo.
Art.15 – Il Segretario
Art.16 – il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti provvede a redigere le proprie osservazioni sulla relazione finanziaria preparata dal Consiglio Direttivo in occasione dell’assemblea annuale e compie almeno ogni quattro mesi, con la presenza di non meno di due dei suoi membri, controlli sulla regolare tenuta della contabilità.
Art.17 – Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi (uno della categoria professionisti e due della categoria dilettanti) eletti con le modalità di cui all’art. 18 e scelti tra associati particolarmente esperi in materia giuridica.
Vengono eletti anche due supplenti(uno professionista e uno dilettante) che subentreranno ai membri effettivi della stessa categoria qualora per qualsiasi causa uno di loro cessi dall’incarico.
Il Collegio dei Probiviri, nella riunione successiva alla elezione, nomina nel proprio seno un Presidente.
Il Collegio dei Probiviri dirime eventuali controversie fra gli associati e giudica inappellabilmente, con competenza esclusiva, come Arbitro semplice ed irritale e con dispensa da ogni formalità di procedura anche dal deposito del lodo di cui all’art. 825 C.P.C. , sulle questioni disciplinari, su quelle relative all’ammissione ed espulsione degli associati e su ogni altra questione che possa insorgere circa l’interpretazione e l’applicazione del presente Statuto.
Art.18 – Elezione dei Collegi dei Revisori e dei Probiviri
L’assemblea dei professionisti provvederà alla designazione di tre candidati per ciascun Collegio. Le candidature dovranno pervenire alla Segreteria nazionale entro le 12 del settimo giorno precedente a quello fissato per l’assemblea di categoria. Ciascun delegato potrà esprimere una sola preferenza.
Art.19 – Proroga poteri degli organi sociali
Art.20 – Durata delle cariche sociali
Il Presidente, i Vicepresidenti, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti ed i membri del Collegio dei Provibiri durano in carica quattro anni.
La carica di Presidente di Gruppo regionale è incompatibile con quella di Consigliere nazionale. Ai gruppi regionali, a fronte delle proprie spese di gestione, competerà una percentuale delle quote associative dei propri iscritti nella misura che stabilirà il C.D.
Ciascun gruppo provinciale avrà un proprio statuto conforme allo schema tipico predisposto dal C.D. regionale ed approvato dal C.D. regionale il gruppo provinciale rappresentato dal suo presidente o da un suo delegato, cura in particolare i rapporti con gliOrgani federali locali attivandosi anche per l’organizzazione dell’attività di aggiornamento, la diffusione dell’informazione e l’assistenza agli iscritti.
Viene istituito un Centro studi col compito di realizzare studi, ricerche, consulenze su tutte le materie di competenza dell’Associazione.
Per le finalità assegnate alle sezioni, il C.D. puo decidere di avvalersi della collaborazione, anche retribuita e continuata, di esperti non appartenenti all’A.I.A.C. che svolgeranno il loro compito in coordinazione con la sezione competente per materia ed anche su richiesta della stessa.
Tale situazione dovrà essere sottoposta al Collegio dei Revisori dei Conti che esprimerà il proprio parere in merito, redigendone apposita relazione al riguardo.
Art. 25 – Attività pubblicitaria
L’Associazione Italiana Allenatori Calcio è pertanto autorizzata a cedere a terzi, anche a titolo oneroso, i suddetti diritti di utilizzazione di ritratto.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che le pervengono a qualsiasi titolo, a seguito di elargizioni e/o contribuzioni da parte della Federazione Italiana Gioco Calcio, di enti pubblici e privati, di persone fisiche e giuridiche. Costituiscono patrimonio dell’AIAC anche gli avanzi netti gestionali, nonché i debiti.
Per il conseguimento dei propri fini , l’A.I.A.C. dispone delle seguenti risorse:
b) redditi derivanti dal suo patrimonio
c) introiti realizzati a seguito dell’organizzazione di manifestazioni di carattere ricreativo e/o culturale
d) elargizioni e/o contribuzioni da parte della Federazione Italiana Gioco Calcio, di enti pubblici e privati, di persone fisiche e giuridiche.
L’A.I.A.C. può inoltre reperire risorse finanziarie attraverso la conclusione con soggetti terzi di contratti aventi natura commerciale.
L’A.I.A.C si scioglierà nei casi previsti dalla legge e su delibera dell’Assemblea generale riunita in seduta straordinaria .
Art. 30 – Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del diritto ordinario in quanto applicabili.

References: Art.4

Art.7

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art. 25

Art. 30