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Timestamp: 2020-08-05 14:16:46+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 31928 del 11/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31928 del 11/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 11/12/2018, (ud. 25/10/2018, dep. 11/12/2018), n.31928
sul ricorso 17593-2017 proposto da:
V.A., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GERMANICO 146,
presso lo studio dell’avvocato Marco Tronci, via Sabotino 22,
rappresentata e difesa dall’avvocato Nicola De Pietro;
avverso la sentenza n. 68/23/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della Puglia, depositata il 12/01/2017;
partecipata del 24 ottobre 2018 dal Consigliere Relatore Dott. LA
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia, n. 68/23/2017, il 12/01/2017, che ha rigettato l’appello dell’Ufficio, in controversia su impugnazione di avviso di accertamento L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa nella cosiddetta “microzona 1 e 2 del Comune di Lecce”, per la quale era stata effettuata una revisione parziale del classamento ai fini dell’applicazione dell’ICI. In particolare la C.T.R. ha ritenuto l’avviso di accertamento carente di motivazione, “posta la genericità del rinvio a interventi di riqualificazione…ed alla mera generica conoscenza fondata su fatti notori o massime di esperienza, priva di alcun concreto richiamo ad interventi influenti nella riclassificazione” in violazione della L. n. 212 del 2000, art. 7.
La contribuente si è costituita con controricorso.
che, col primo, si deduce violazione dell’art. 295 c.p.c. e del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, giacchè la CIR avrebbe erroneamente omesso di disporre la sospensione per pregiudizialità del processo, stante la pendenza di un giudizio avanti il Consiglio di Stato, riguardante la revisione di classamento di unità immobiliari nelle microzone 1 e 2 di Lecce;
che l’art. 39, comma 1 bis – aggiunto dal D.lgs. 24 settembre 2015, n. 156, art. 9, comma 1, lett. o), a decorrere dal 1^ gennaio 2016 -(“La commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa”) non è evidentemente applicabile al caso di specie, essendo la pregiudizialità invocata rispetto al Consiglio di Stato;
che col secondo motivo la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3: la CTR avrebbe mancato di considerare che la norma in questione sarebbe stata volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni fiscali all’interno di uno stesso Comune e dunque avrebbe consentito una revisione massiva dei classamenti degli immobili di proprietà. Da ciò la conclusione che il confronto avrebbe avuto senso solo fra microzone di uno stesso territorio comunale;
che questo Collegio ritiene di non dare seguito all’orientamento espresso nella sentenza Sez. 5, n. 21176 del 19 ottobre 2016 circa la
motivazione degli atti di classamento, trattandosi di precedente rimasto isolato;
che in ragione del recente consolidarsi della giurisprudenza in materia, va disposta la compensazione delle spese del presente giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 7
 art. 39
 art. 9
 art. 1
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