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Timestamp: 2020-04-04 06:02:05+00:00

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Art. 489 codice di procedura penale - Dichiarazioni dell'imputato contro il quale si è proceduto in assenza nell'udienza preliminare - Brocardi.it
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Articolo 489 Codice di procedura penale
Dichiarazioni dell'imputato contro il quale si è proceduto in assenza nell'udienza preliminare
Dispositivo dell'art. 489 Codice di procedura penale
(1) 1. L'imputato contro il quale si è proceduto in assenza nel corso dell'udienza preliminare può chiedere di rendere le dichiarazioni previste dall'articolo 494.
2. Se l'imputato fornisce la prova che l'assenza nel corso dell'udienza preliminare è riconducibile alle situazioni previste dall'articolo 420 bis, comma 4, è rimesso nel termine per formulare le richieste di cui agli articoli 438 e 444.
(1) Tale articolo è stato così sostituito integralmente dall'art. 10, comma 1, della l. 28 aprile 2014, n. 67.
Spiegazione dell'art. 489 Codice di procedura penale
In generale, l'imputato ha diritto, in ogni stato del dibattimento, a rendere dichiarazioni spontanee che ritenga opportune, purchè esse si riferiscano all'oggetto dell'imputazione e non intralcino l'istruzione dibattimentale. Se si è proceduto in assenza dell'imputato all'interno dell'udienza preliminare, egli ha diritto a rendere tali dichiarazioni già nella fase degli atti introduttivi, senza che ciò pregiudichi le successive ed eventuali dichiarazioni. In tal modo egli “recupera” l'esercizio effettivo del diritto in parola.
Inoltre, se l'imputato dimostra che la sua assenza nel corso dell'udienza preliminare era dovuta ad incolpevole mancata conoscenza del processo, ai sensi del quarto comma dell'articolo 420 bis, egli è rimesso nel termine per chiedere il giudizio abbreviato o l'applicazione della pena su richiesta delle parti. Mentre nel primo caso, come risaputo, egli ha diritto ad ottenere il giudizio abbreviato, nella seconda ipotesi la pena andrà prima concordata con il pubblico ministero e, sempre se vi sono i presupposti, accolta nella sua quantificazione e qualificazione giuridica dal giudice. Tramite la rimessione in termini l'imputato riacquista quindi il diritto di ottenere gli importanti privilegi derivanti dai due giudizi speciali accennati.
Massime relative all'art. 489 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 34224/2005
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 34224 del 23 settembre 2005)
Cass. pen. n. 21249/2001
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21249 del 24 maggio 2001)
Cass. pen. n. 5598/1999
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5598 del 5 maggio 1999)

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