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Timestamp: 2019-01-21 15:04:46+00:00

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Statuto associativo di LiberaUscita - Libera Uscita
Statuto associativo di LiberaUscita
Redazione	 set 09, 2011
Articolo 1 – Denominazione, natura, sede
È costituita l’associazione nazionale di promozione sociale denominata “LiberaUscita”.
“LiberaUscita” è una associazione non riconosciuta ex artt. 36, 37 e 38 del codice civile.
L’associazione ha natura laica, apartitica e non ha fini di lucro.
L’associazione ha sede in Roma, via Genova 24 (sede provvisoria).
Nel pieno rispetto della libertà, dignità e personalità dei propri aderenti, l’associazione si propone la promozione e la tutela dei diritti fondamentali della persona, il sostegno ai processi di liberazione dell’uomo da ogni forma di costrizione fisica, morale od economica, con particolare riferimento alle scelte di fine vita, alla legalizzazione del testamento biologico e alla depenalizzazione dell’eutanasia.
L’associazione promuove, a tali fini, dibattiti, seminari, convegni, manifestazioni, corsi di formazione, studi e ricerche, anche in collaborazione con le Istituzioni, altri Enti e Associazioni, nonché ogni altra iniziativa giudicata idonea al raggiungimento delle proprie finalità di promozione sociale.
Articolo 3 – Organi nazionali
Sono organi nazionali dell’associazione: l’Assemblea dei soci, il Comitato Direttivo, il Presidente, il vicePresidente, il Segretario, il Tesoriere.
Gli organi sono nominati per un periodo di due anni e possono essere riconfermati.
Per il primo biennio, gli organi sociali sono nominati dai soci fondatori.
Tutte le cariche dell’associazione sono non retribuite.
Sono soci fondatori quelli che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’associazione.
Possono essere soci coloro che condividono gli scopi dell’associazione, si impegnano a rispettare lo Statuto e le deliberazioni degli organi statutari, versano le quote associative annuali.
I soci che contribuiscono alla vita dell’associazione con versamenti suppletivi rispetto alla quota sociale divengono soci sostenitori.
Il Comitato Direttivo, su proposta del Presidente, può nominare soci onorari persone notoriamente conosciute che, per le loro qualità, recano prestigio all’associazione.
L’Assemblea è costituita dai soci in regola con le quote di iscrizione nonché dai soci onorari, ed è convocata anche in via telematica dal Presidente dell’associazione, il quale ne determina l’ordine del giorno.
L’Assemblea delibera su: la nomina del Presidente, del vicePresidente e del Comitato direttivo, il bilancio consuntivo, le modifiche statutarie ed ogni altro argomento ad essa sottoposto con l’avviso di convocazione.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta ogni due anni, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’Assemblea si riunisce inoltre ogni qualvolta il Comitato Direttivo lo ritenga opportuno, o quando almeno un quarto dei soci ne faccia domanda al Presidente per iscritto, indicando gli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. In questo caso la riunione deve essere indetta entro 30 giorni dalla data in cui è pervenuta la richiesta.
L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. Ogni socio può essere portatore di una sola delega rilasciata per iscritto o per posta elettronica da altro socio impossibilitato a partecipare.
Le assemblee di norma votano per alzata di mano, salvo che venga richiesta la votazione segreta da almeno un quarto dei presenti.
Le delibere dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei voti espressi dai presenti, ad eccezione delle delibere aventi ad oggetto le modifiche statutarie e la devoluzione del fondo comune, per le quali è richiesta una maggioranza qualificata di 2/3 dei presenti. Nelle votazioni a maggioranza semplice, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario che lo redige.
Il Comitato Direttivo può decidere che la partecipazione dei soci all’assemblea avvenga attraverso delegati eletti dai soci stessi in assemblee territoriali, stabilendone le relative modalità.
Il Comitato Direttivo è composto da un minimo di 11 ad un massimo di 15 soci, oltre al Presidente, al VicePresidente, al Segretario e al Tesoriere, i quali ne fanno parte di diritto.
Al Comitato Direttivo sono conferiti i più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione, essendo di sua competenza tutto ciò che per legge o per statuto non è espressamente riservato alla competenza di altri organi.
In particolare il Comitato Direttivo nomina il Segretario e il Tesoriere su proposta del Presidente; approva – su proposta del Presidente e parere del Segretario – i programmi di attività dell’associazione, determina l’importo della quota associativa; in caso di dimissioni o di impossibilità sopravvenuta da parte dei suoi componenti può provvedere alla loro sostituzione.
Il Comitato Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti, con preavviso di almeno dieci giorni.
Le riunioni del Comitato Direttivo sono valide qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Il Comitato Direttivo può essere convocato e può deliberare anche via internet.
Articolo 7 – Presidente
Il Presidente è il rappresentante legale dell’associazione e può delegare la rappresentanza ad altri soci per determinate materie o singoli atti.
Il Presidente delibera, su proposta del Segretario generale, sull’ammissione di nuovi soci, sulla costituzione di commissioni o gruppi di studio o di lavoro, sull’affidamento di consulenze ad esperti in materia e può adottare provvedimenti urgenti di competenza del Comitato Direttivo, salvo ratifica dello stesso nella prima riunione successiva.
In caso di indisponibilità del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal vicePresidente.
Articolo 8 – Segretario
Il Segretario è responsabile della gestione operativa dell’associazione e dell’operato degli eventuali collaboratori, cura l’esecuzione delle delibere del Comitato Direttivo e dell’Assemblea, esercita le attribuzioni ed i compiti che gli vengono delegati o affidati dal Presidente e/o dal Comitato Direttivo.
Il Segretario risponde direttamente al Presidente.
Il Tesoriere è responsabile del buon andamento e della regolarità della gestione finanziaria, patrimoniale e amministrativa dell’associazione. A tale scopo stipula contratti, incassa le quote associative e le erogazioni liberali, tiene i rapporti con le banche e i fornitori in genere, svolge tutti gli atti di ordinaria amministrazione occorrenti per il funzionamento dell’associazione, avvalendosi all’occorrenza di collaboratori.
Il Tesoriere predispone e presenta all’Assemblea dei soci i bilanci degli anni solari precedenti.
Articolo 10 – Comitato scientifico
Il Comitato Direttivo può nominare, su proposta del Presidente, il Comitato scientifico dell’Associazione, determinandone i compiti.
I componenti del Comitato scientifico sono invitati alle riunioni del Comitato Direttivo.
Articolo 11 – Articolazione territoriale e aziendale
L’associazione si articola a livello territoriale e aziendale.
I soci, in numero minimo di 15, hanno facoltà di istituire sezioni locali e di nominare un Coordinatore. Ogni iscritto può aderire ad una sola sezione.
Su proposta del Segretario, il Presidente può nominare referenti territoriali nei comuni, province e regioni nonché sui luoghi di lavoro, pubblici o privati, i quali rappresentano l’associazione nell’ambito di loro competenza, curano il proselitismo, tengono i contatti e adottano le iniziative che ritengono necessarie per lo sviluppo dell’associazione.
L’associazione non risponde delle obbligazioni eventualmente assunte dai coordinatori e dai referenti, se non espressamente autorizzate per iscritto.
Articolo 12 – Fondo comune
Per far fronte alle spese necessarie all’attuazione dei suoi scopi, l’associazione si avvale del fondo comune, costituito dalle quote associative, da erogazioni liberali o contributi o sovvenzioni da parte di persone fisiche o giuridiche pubbliche o private, da eventuali proventi o compensi relativi agli studi effettuati e/o alle pubblicazioni prodotte.
Le sezioni costituite ai sensi dell’art. 11 comma 2 hanno facoltà di trattenere il 20% della quota ordinaria. Per le somme versate, eccedenti la quota ordinaria, è sempre rimessa all’iscrittola facoltà di destinarle all’Associazione o alla sezione locale.
In caso di cessazione dell’attività, il fondo comune è devoluto a favore di altra istituzione che dia garanzia di perseguire efficacemente scopi analoghi a quelli della associazione, secondo le deliberazioni dell’Assemblea dei soci.
Articolo 13 – Durata dell’associazione
La durata dell’associazione è stabilita in venti anni, e può essere prorogata con delibera della Assemblea dei soci.
Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del codice civile sulle associazioni non riconosciute.
(testo con le modifiche approvate all’unanimità dalla 5° Assemblea svoltasi il 14 giugno 2013)
LiberaUscita – www.associazioneliberauscita.it – info@associazioneliberauscita.it – tel. 366.4539907 – fax 06.5126950
Addì 27 luglio 2001 in Roma, Piazza SS. Apostoli 73, alle ore 17 sono convenute le seguenti persone: Julia Armignacca, Camillo Benevento, Massimo Cicogna, Luigi De Gasperi, Claudio Di Francesco, Gualtiero Esposito, Franco Fatiga, Giancarlo Fontanelli, Giancarlo Fornari, Michelangelo Gerace, Marcella Marini, Silvano Miniati, Gabriele Moretti, Gildo Muci, Luca Nitiffi, Antonio Scaglione, Giampietro Sestini, Anna Gloria Simonucci, Rita Tomassini, le quali, con il presente atto da valere ad ogni effetto di legge, convengono e stipulano di comune accordo quanto segue:
1) – E’ costituita tra i presenti, e quant’altri verranno in futuro a farne parte, una associazione non riconosciuta ai sensi degli art. 36, 37 e 38 del Codice Civile, denominata “Liberauscita”.
2) – L’associazione è apolitica, non ha fini di lucro ed ha lo scopo di sostenere e promuovere i diritti fondamentali della persona e della dignità umana, con particolare riferimento alle iniziative necessarie per modificare l’attuale legislazione sull’eutanasia e per la sua depenalizzazione;.
3) – La sede dell’associazione è in Roma, temporaneamente in via Genova 24.
4) – L’amministrazione, gli organi associativi e tutte le altre norme che regolano l’attività e la vita dell’Associazione sono contenute nello Statuto sociale composto di 13 articoli riportato in allegato e che fa parte integrante del presente verbale;
5) – Gli organi dell’Associazione per il primo biennio sono così costituiti:
a) Presidente dell’Associazione: Giancarlo Fornari;
b) Comitato direttivo: Giulia Armignacca, Camillo Benevento, Massimo Cicogna, Francesco Fatiga, Giancarlo Fontanelli, Silvano Miniati, Gabriele Moretti, Luca Nitiffi, Antonio Scaglione, Anna Gloria Simonucci, Rita Tomassini.
c) Segretario: Giampietro Sestini
d) Tesoriere: Luigi de Gasperi.
i quali, presenti, dichiarano di accettare la carica;
6) – Il Segretario dell’Associazione, Giampietro Sestini, è incaricato di redigere e sottoscrivere il verbale della riunione e di depositare lo statuto presso un notaio.
(Giampietro Sestini)

References: Articolo 1

Articolo 3

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13
 art. 36