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Timestamp: 2017-09-24 12:06:57+00:00

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Vittima di errori di malasanità? Art. 2059 Il danno non patrimoniale ì | Avvocato a Bologna - Studio Legale Bologna Avvocato Sergio Armaroli
Vittima di errori di malasanità? Art. 2059
Il danno non patrimoniale –AVVOCATO MALASANITA’ BOLOGNA RIMINI RAVENNA FORLI CESENA
da una diagnosi ritardata(
Hai subito danni per un errore del medico? Sai che la legge tutela i diritti del malato in sua difesa? Sai che hai diritto ad essere risarcito da danno di malasanità?
Le Sezioni Unite hanno avuto modo di chiarire la portata della norma, affermando che il risarcimento del danno non patrimoniale sarà dovuto qualora sussistano due ipotesi: 1. Espressa previsione della legge; 2. Qualora per il fatto illecito di terzi siano violati diritti costituzionalmente garantiti, tra il quale rientra il diritto alla salute posto dall’art. 32 della Costituzione.
Il soggetto vittima della responsabilità medica sarà pertanto legittimato, sulla base dell’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 2059 c.c., a richiedere il risarcimento dei danni non patrimoniali patiti.
Danni da malasanità e Responsabilità Sanitaria: come ottenere il risarcimento dal medico negligente? Una diagnosi sbagliata o tardiva può peggiorare la vita del paziente o addirittura togliergliela.
Si considera errore medico una scelta terapeutica non adeguata che procura al paziente un peggioramento della sua situazione clinica, creando un danno.
Sono l’Avv. Sergio Armaroli di Bologna e posso aiutarti a risolvere il tuo caso di malasanità nel modo più efficace.
La responsabilità della struttura va configurata, per pacifica giurisprudenza, quale responsabilità contrattale, con la conseguenza che “è a carico del danneggiato la prova dell’esistenza del contratto e dell’aggravamento della situazione patologica (o dell’insorgenza di nuove patologie), nonché del relativo nesso di causalità con l’azione o l’omissione dei sanitari, restando a carico di questi ultimi la prova che la prestazione professionale sia stata eseguita in modo diligente e che quegli esiti siano stati determinati da un evento imprevisto ed imprevedibile” (Cass., sez. III, 24.05.2006, n. 12362; Cass., sez. un., 11.01.2008, n. 577).
Nel caso, poi, di omessa diagnosi e con specifico riferimento alla dimostrazione del nesso causale con il danno lamentato, deve essere raggiunta la prova, sulla base di un giudizio controfattuale, che – con alta probabilità logica – una condotta alternativa corretta avrebbe scongiurato l’evento di danno verificatosi (“è configurabile il nesso causale fra il comportamento omissivo del medico ed il pregiudizio subito dal paziente qualora attraverso un criterio necessariamente probabilistico si ritenga che l’opera del medico, se correttamente e prontamente prestata, avrebbe avuto serie ed apprezzabili possibilità di evitare il danno verificatosi” – Cass., 04.03.2004, n. 4400; Cass., 23.09.2004, n. 19133; Cass., 11.11.2005 n. 22894; Cass., 21.01.2000 n. 632).
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errori medici cosa fare
gli errori medici che causano danni anche gravi ai pazienti eccone alcuni :
Somministrazione di errato o eccessivo dosaggio di farmaci
Ritardata diagnosi di tumore alla mammella
Anestesia errata
Carenza di consenso informato
Disorganizzazione della struttura ospedaliera
Intervento chirurgico eseguito in maniera errata
Contrazione di infezioni all’interno della struttura ospedaliera
Errata diagnosi prenatale e nascita indesiderata
CASI MORTE PER ERRORE MEDICO
Terapia insufficiente anziani
Incisione arteria durante intervento
MALASANITA’ BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA DOMANDE E RISPOSTESono l’Avv. Sergio Armaroli di Bologna e posso aiutarti a risolvere il tuo caso di malasanità nel modo più efficace.
1)DOMANDA il medico risponde per colpa lieve?
L’esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve’.
Richiamando, in via di estrema sintesi, l’orientamento espresso dalla giurisprudenza di legittimità nel procedere alla ermeneusi della norma ora citata, si osserva che la Corte regolatrice ha chiarito che la novella esclude la rilevanza penale della colpa lieve, rispetto a quelle condotte lesive che abbiano osservato linee guida o pratiche terapeutiche mediche virtuose, purché esse siano accreditate dalla comunità scientifica. In particolare, si è evidenziato che la norma ha dato luogo ad una abolitiocriminis parziale degli artt. 589 e 590 cod. pen., avendo ristretto l’area penalmente rilevante individuata dalle predette norme incriminatrici, giacché oggi vengono in rilievo unicamente le condotte qualificate da colpa grave (Sez. 4, Sentenza n. 11493 del 24/01/2013, dep. 11/03/2013, Rv. 254756; Sez. 4, Sentenza n. 16237 del 29/01/2013, dep. 09/04/2013, Rv. 255105).
Occorre in questa sede ribadire che la parziale abrogazione, determinata dall’art. 3 della legge 8 novembre 2012, n. 189, delle fattispecie di cui agli artt. 589 e 590, cod. pen., qualora il soggetto agente sia un esercente la professione sanitaria, determina un problema di diritto intertemporale, che trova regolamentazione alla luce della disciplina legale. Come meglio si vedrà nel prosieguo, la restrizione della portata dell’incriminazione ha avuto luogo attraverso due passaggi: l’individuazione di un’area fattuale costituita da condotte aderenti ad accreditate linee guida; e l’attribuzione di rilevanza penale, in tale ambito, alle sole condotte connotate da colpa grave, poste in essere nell’attuazione in concreto delle direttive scientifiche. Pertanto, nell’ambito delle richiamate fattispecie incriminatrici, la rilevanza penale è da ritenersi circoscritta alla sola colpa grave (Cass. Sez. 4, Sentenza n. 16237 del 29/01/2013, dep. 09/04/2013, cit.). E deve pure richiamarsi l’insegnamento espresso dalla giurisprudenza di legittimità con la sentenza da ultimo citata, ove si è evidenziato che tale struttura della riforma in tema di responsabilità sanitaria ha realizzato un caso di abolitiocriminis parziale; che si è in presenza di norma incriminatrice speciale, che sopravviene e che restringe l’area applicativa della norma anteriormente vigente; che si sono succedute nel tempo norme in rapporto di genere a specie: due incriminazioni di cui quella successiva restringe l’area del penalmente rilevante individuata da quella anteriore, ritagliando implicitamente due sottofattispecie, quella che conserva rilievo penale (in caso di colpa grave) e quella che, invece, diviene penalmente irrilevante (qualora sia accertata la colpa lieve), oggetto di abrogazione.
2)DOMANDA : QUANDO ABBIAMO IL NESSO CAUSALE TRA COLPA MEDICA E DANNO?
Ebbene con riferimento all’attività medico-chirurgica, sia la dottrina che la giurisprudenza si sono poste il problema di definire quando un determinato evento, quale le lesioni personali o il decesso di un paziente, sia ascrivibile alla responsabilità di un sanitario per non essersi que- st’ultimo attivato utilmente per evitare simili conseguenze. La dottrina maggioritaria ritiene che in tali ipotesi non si possa far riferimento alla teoria della condicio sine qua non, gene- ralmente ritenuta quale fondamento dell’art. 40 c.p. ed in base alla quale è considerata “cau- sa” ogni condizione, cioè qualsiasi antecedente in mancanza del quale l’evento non si sareb- be verificato, per cui vengono posti sullo stesso piano causale tutti gli antecedenti necessari all’evento. Ne deriva che la condotta dell’uomo diventa causa ogni qual volta rappresenta una delle condizioni, tra le tante, che concorrono a produrre l’evento. La dottrina citata, infatti, ritiene che la teoria della condicio sine qua non sia stata in effetti formulata e verificata es- senzialmente in rapporto a fattispecie di reati commissivi dolosi, ove più facile risulta ricono- scere – alle volte intuitivamente – l’efficacia causale del comportamento umano rispetto al- l’evento oggetto del reato. Al contrario, proprio in relazione alle fattispecie colpose, commis- sive ed omissive, si è assistito ad un fenomeno di progressiva sostituzione ed integrazione del- l’operazione logica nella quale si sostanzia la tesi della condicio sine qua non a favore della utilizzazione di principi generali, siano essi “leggi universali” (tali da determinare in termini di assoluta certezza che al verificarsi dell’evento X sia invariabilmente accompagnata la veri- ficazione dell’evento Y), siano al contrario semplici “leggi statistiche”, destinate esclusiva- mente ad affermare – in termini scientificamente verificabili – in quale misura percentuale ad un determinato evento ne consegua un altro.
3)DOMANDA: COSA SI INTENDE PER MALASANITA’ ?
l’insieme degli avvenimenti e delle situazioni che rendono evidenti le disfunzioni del sistema sanitario.
4)DOMANDA PERCHE’ NELLA MALASANITA’ E NEL RISARCIMENTO DA MALASANITA’ E’ IMPORTANTE LA PERIZIA MEDICA DI PARTE ?
PERCHE’ DEVE ESSERE UN MEDICO A INDICARE OVE E COME UN ALTRO MEDICI HA SBAGLIATO,SOLO I MEDICI HANNO COMPETENZA IN AMBITO MEDICO E SOLO LORO SANNO STIMAR EUN DANNO E DARE UN PUNTEGGIO
5)domanda come denunciare un caso di malasanità ?
6)domanda Che cos’è la colpa medica?
7)domanda Errore medico: come tutelarti?
8)domanda quali tempi per denuncia malasanità?
9)domanda denuncia per malasanità prescrizione tempi?
10) domanda Come si calcola un danno da malasanita’ ?
11)domanda da cosa puo’ derivare la responsabilità medica
12) domanda cosa occorre provare per responsabilità medica?
13) domanda: quando il medico è responsabile?
14) domanda: sai che è fondamentale la perizia medica che stabilisca il nesso causale ?
La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono.
Se vuoi ottenere un equo risarcimento danni perché vittima di un errore medico, l’· interventi chirurgici dannosi
LUGO FAENZA RAVENNA MALASANITA’,AVVOCATO PER MALASANITA’ E DANNO DA COLPA MEDICA danno responsabilità medica danno responsabilità medica prescrizione danno da responsabilità medica risarcimento danno responsabilità medica danno biologico responsabilità medica danno differenziale responsabilità medica calcolo danno responsabilità medica danno da responsabilità medica prescrizione danno patrimoniale responsabilità medica danno esistenziale responsabilità medica danno biologico responsabilità medica tabelle responsabilità medica calcolo danno biologico danno biologico da responsabilità medica responsabilità medica e danno biologico danno biologico per responsabilità medica responsabilità medica contrattuale e danno biologico atto di citazione risarcimento danno biologico responsabilità medica quantificazione danno biologico responsabilità medica liquidazione danno biologico responsabilità RISARCIMENTO MALASANITA’danno responsabilità medica
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» DANNO DA PARTO,LESIONI AL NASCITURO, RISARCIMENTO DANNI-MAFORMAZIONI DA PARTO -L’Encefalopatia Ipossico Ischemica

References: Art. 2059
 Art. 2059
 Sentenza 
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