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Timestamp: 2018-03-20 00:14:41+00:00

Document:
1Integrata la disciplina della legge da art. 78, L. R. 8/1995 , con effetto, ex articolo 178 della medesima legge, dal 1° gennaio 1995.
4Integrata la disciplina della legge da art. 10, comma 1, L. R. 3/2016
1. La Regione, al fine di assicurare ai sensi dell' articolo 33, quarto comma, della Costituzione, l' equipollenza del trattamento degli alunni, promuove, nel quadro delle misure previste dalla legge regionale 26 maggio 1980, n. 10, a sostegno dei compiti educativi della famiglia ed in attuazione dell' articolo 34 della Costituzione, gli interventi previsti dalla presente legge.
1. Sono destinatari degli interventi gli alunni iscritti a scuole dell'obbligo e secondarie non statali, parificate o paritarie o riconosciute con titolo di studio avente valore legale, istituite senza fine di lucro, che siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) il personale direttivo deve essere in possesso di abilitazione;
b) il personale docente, al momento dell' assunzione, deve essere fornito di un titolo legale valido per l' insegnamento cui si riferisce;
c) gli alunni devono essere forniti del titolo legale di studio richiesto per l' ammissione alle classi che intendono frequentare;
d) i programmi di insegnamento devono essere conformi a quelli previsti per le corrispondenti scuole statali;
e) la scuola deve essere dotata di uno statuto che assicuri la pubblicità dei bilanci;
f) il personale della scuola deve godere della regolamentazione giuridica ed economica stabilita dai contratti collettivi di lavoro della categoria a livello nazionale;
g) nella scuola devono essere in funzione organi collegiali analoghi a quelli previsti per la corrispondente scuola statale;
h) i locali devono essere riconosciuti idonei dalle competenti autorità;
i) per le scuole sperimentali i programmi devono essere autorizzati dalla autorità scolastica competente.
1.1. Sono destinatari degli interventi di cui alla presente legge anche gli alunni iscritti e frequentanti scuole dell'obbligo e secondarie, anche statali, non aventi finalità di lucro, ubicate all'estero, purché in grado di rilasciare un titolo di studio avente valore legale e per la cui frequenza sia richiesto il pagamento di una retta.
1.1.1. La frequenza di una delle scuole di cui al comma 1.1 deve essere motivata da comprovate esigenze lavorative o di studio di almeno uno dei genitori, o persone esercenti la patria potestà, dell'alunno beneficiario del contributo.
1 bis. Possono accedere agli interventi della presente legge gli alunni residenti nel territorio regionale e appartenenti a una delle seguenti categorie:
( Tipologia degli interventi )
2. Gli assegni di studio sono concessi ai soggetti in possesso dei requisiti indicati all'articolo 2, tenendo conto delle condizioni economiche dei rispettivi nuclei familiari, in ordine di priorità decrescente definito sulla base dell'indicatore di situazione economica equivalente (ISEE).
2 bis. Ai fini della determinazione degli importi di cui al comma 2 si tiene conto altresì della quota parte dei costi sostenuti dalle famiglie che trova copertura in agevolazioni previste per le stesse finalità da leggi statali.
a) la misura massima degli assegni in un importo differenziato per la scuola primaria, per la scuola secondaria di primo grado e per la scuola secondaria di secondo grado, determinato sulla base della stima del costo medio complessivo di iscrizione e frequenza ai rispettivi corsi di studio;
b) il limite massimo dell'lSEE ai fini dell'ammissibilità al beneficio;
c) le fasce dell'lSEE da considerarsi ai fini dell'applicazione dell'ordine di priorità di cui al comma 2;
d) la misura percentuale dell'assegno da concedersi ai richiedenti il cui nucleo familiare rientra in ciascuna delle fasce di cui alla lettera c).
3 bis. Qualora le risorse disponibili siano inferiori all'ammontare del fabbisogno complessivo gli assegni sono erogati in ordine di priorità decrescente, definito sulla base dell'lSEE, come segue:
3 ter. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 28 febbraio di ciascun anno per gli assegni relativi all'anno scolastico in corso; l'attestazione ISEE o la dichiarazione sostitutiva unica di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159 (Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)), devono essere in corso di validità.
3 quater. Per gli anni scolastici 2014-2015, 2015-2016 e 2016-2017 il termine di presentazione delle domande è fissato rispettivamente al 30 aprile 2015, al 30 aprile 2016 e al 2 maggio 2017. Per l'anno scolastico 2017-2018 il termine di presentazione delle domande è fissato al 30 aprile 2018.
1. L' istruttoria delle domande per la concessione degli assegni di studio di cui all' articolo 3 può essere affidata dalla Regione, mediante apposita convenzione, alle scuole interessate.
(Erogazione di benefici direttamente alle scuole)
1. I richiedenti gli interventi di cui all'articolo 3 possono, all'atto della presentazione della domanda, delegare espressamente la scuola frequentata per l'incasso dell'assegno di studio eventualmente concesso, sollevando l'ente erogatore di ogni e conseguente responsabilità.
1.Le domande per la concessione degli assegni di studio previsti ai sensi dell'articolo 3 sono presentate alle Province di residenza.
1 bis. A decorrere dall'anno 2017 le domande sono presentate alla Regione.
13 giugno 1988, n. 48
1. È abrogata la legge regionale 13 giugno 1988, n. 48.
1. Al finanziamento delle funzioni esercitate dalle Province in attuazione della presente legge si provvede ai sensi dell' articolo 66 della legge regionale 9 marzo 1988, n. 10.
2. In relazione a quanto disposto dal comma 1 e dall' articolo 7, l' assegnazione di lire 3.000 milioni per l' anno 1991 disposta, a favore delle Province, per le finalità previste dalla legge regionale 13 giugno 1988, n. 48 e dall' articolo 3, comma 2, lettera d), della legge regionale 1 febbraio 1991, n. 4, deve intendersi autorizzata per le finalità della presente legge, fermo restando il relativo onere a carico del capitolo 1773 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1991-1993 e del bilancio per l' anno 1991. Le Province sono tenute ad utilizzare gli stanziamenti loro assegnati ai sensi dell' articolo 66 della legge regionale n. 10/88 per le finalità della legge regionale n. 48/88 mentre per il 1991 per le finalità della presente legge.

References: art. 78
 articolo 178
 art. 10
 articolo 33
 articolo 34
 articolo 3
 articolo 66
 articolo 7
 articolo 3
 articolo 66