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Timestamp: 2018-02-24 15:34:42+00:00

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il cane | OKANiMALi
Archive for the ‘il cane’ Category
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• Gli animali possono stare nei condomini
• Solo in casi rari può essere imposto l’allontanamento dell’animale
• E’ possibile vietare la detenzione di animali solo se nel regolamento condominiale istituito al momento del contratto di compravendita dello stabile ne viene fatta esplicita menzione
• L’assemblea condominiale non può impedire il possesso di animali neanche se vota all’unanimità
Sentenza Corte di Cassazione (sez. 1 penale) n.1109 del 9 dicembre 1999
• La Corte di Cassazione (sezione 1 penale) con sentenza n. 1109 del 9/12/99, che fa giurisprudenza e può essere citata come precedente, ha annullato una sentenza con la quale la Corte d’Appello di Bologna determinava in lire 300mila lire di ammenda e 3 milioni di risarcimento danni la pena ad un signore “perché non impedendo gli strepiti e l’abbaiare di un cane detenuto presso la propria abitazione, disturbava il riposo e le occupazioni delle persone dimoranti nei pressi”.
La Corte di Cassazione ha stabilito che “è necessario per la configurabilità della contravvenzione di cui all’articolo 659 I comma del Codice Penale (disturbo alla quiete pubblica n.d.r.) che i lamentati rumori abbiano attitudine a propagarsi ed a costituire quindi un disturbo per una potenziale pluralità di persone, ancorché non tutte siano state poi disturbate (…) è necessario che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone (…) tale situazione non ricorre nel caso di specie poiché l’abbaiare del cane dell’imputato ha recato disturbo soltanto ai vicini di casa, né altrimenti poteva essere, trattandosi di abitazione, secondo le testimonianze assunte (…) il comportamento omissivo dell’imputato (che non è intervenuto prontamente per far cessare i continui latrati n.d.r.) integra tutt’al piu’ un mero illecito civile (…) annulla quindi sena rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste”.
Sentenza della Pretura di Campobasso 12/5/90:
• "Qualora una norma contenuta in un regolamento condominiale vieti la detenzione di animali che possano turbare la quiete o l’igiene della collettività, il semplice possesso di cani o di altri animali non è sufficiente a far incorrere i condomini in questo divieto, essendo necessario che si accerti effettivamente il pregiudizio causato alla collettività dei condomini sotto il profilo della quiete o dell’igiene."
Sentenza del Tribunale di Piacenza sez. II 10/4/1990:
• "La detenzione di animali in un condominio, essendo la suddetta facoltà una esplicazione del diritto dominicale, può essere vietato solo se il proprietario dell’immobile si sia contrattualmente obbligato a non detenere animali nel proprio appartamento, non potendo un regolamento condominiale di tipo non contrattuale, quand’anche approvato a maggioranza, stabilire limiti (oneri reali e servitù) ai diritti ed ai poteri dei condomini sulla loro proprietà esclusiva, salvo […] pertanto, in mancanza di un regolamento contrattuale che vieti al singolo condomino di detenere animali nell’immobile di sua esclusiva proprietà, la legittimità di tale detenzione deve essere accertata alla luce dei citeri che presiedono la valutazione della tollerabilità delle immissioni…"
Sentenza della Cassazione n.1394 del 6/3/2000:
• Se il cane abbaia non è disturbo della quiete. Se il cane non disturba una pluralità di persone ma solo il vicino "il fatto non sussiste". Perché vi sia reato "è necessario che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone".
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Il cane e la sua natura – 1^ parte
La maggior parte delle persone che hanno un cane, spesso non si rendono conte del fatto che anch’esso come il gatto e come il pappagallo è un animale al 100% e spesso finiamo per snaturare il suo comportamento magari pensando di fargli del bene.
Come tutti sappiamo, il cane discende dal suo antenato lupo. Quest’ultimo vive in branchi composto da maschi e femmine, in cui vige una forte componente gerarchica.
Il cane alfa (o capobranco, che per il cane siete voi) insieme alla sua femmina alfa, stanno al vertice della piramide gerarchica. Questi non sono i "capi" veri e propri in quanto non impartiscono ordini agli altri elementi del branco ma semplicemente, attraverso gli atteggiamenti, hanno più libertà e decidono loro quando e se fare una cosa; sono loro ad avere sempre l’inziativa, a seconda che si tratti di mangiare, cacciare, giocare, ecc. Gli altri semplicemente seguono cià che essi fanno.
Nonostante quanto si pensi, il lupo non arriva spesso allo scontro diretto con gli altri membri del branco, ma comunica le proprie intenzioni attraverso il suo comportamento (drizzando il pelo, tenendo la testa alta, avendo la coda alta, ecc).
Tuttavia, nel cane, questo tipo di linguaggio si sta perdendo, in quanto l’atteggiamento verso i propri simili viene acquisito dal cane durante i primi mesi di vita dai genitori. Ma nella nostra civiltà, è uso comune pensare che togliendo prima il cucciolo ai genitori questo poi si affezionerà maggiormente alla sua nuova famiglia umana. Niente di più sbagliato.
Per avere un esemplare di cane equilibrato e che non ci dia problemi di paura o aggressività, è indispensabile lasciare il cucciolo insieme alla madre e al padre (che non per forza deve essere il vero padre naturale) il più possibile, in modo che i cuccioli possano giocare e capire il proprio ruolo una volta diventati adulti. Inoltre, saranno indispenabili numerosi contatti con esseri umani, bambini e numerose situazioni che dal cane possono essere considerate strane.. in modo che da adulto sappia di non doverle temere.
Nella nostra ignoranza, così, ci ritroviamo spessissimo con cani adulti paurosi, rompiscatole, aggressivi, incontrollabili. Una volta che il cane è cresciuto, sarà molto più difficile riuscire a modificare il suo atteggiamento verso l’esterno.. ma comunque non sarà impossibile (lavorare sull’obbedienza e sulla desensibilizzazione, magari facendoci aiutare da qualche buon esperto).
Avendo un cane, poi, sarebbe utile capire almeno le basi dell’etologia in modo da capire ciò che lui sta cercando di comunicarci.
Infatti, il cane comunica molto più di noi solo che la maggior parte delle volte noi non lo sentiamo. Ricordiamoci, che un cane prima di dare un morso, comunica con tutto sè stesso il suo disagio o la sua paura. E solo se noi riusciamo a cogliere questi comportamenti potremmo "salvare" il cane, da un’altro che lo sta infastidendo, o da una persona (o un bambino) troppo invandente. Alcuni dei comportamenti per cercare di capire il suo disagio sono i comportamenti calmanti.
Alcuni degli errori più comuni che commettiamo nel tenere un cane sono:
Durante i pasti – durante il pasto, nel branco di lupi, mangiano sempre prima la coppia alfa. Lasciando il nostro cane mangiare prima di noi, o dandogli qualcosa del nostro pasto, non faremo che creargli confusione in testa. Infatti, il cane, deve essere abituato fin da cucciolo ad aspettare pazientemente il suo turno per mangiare. Basta sgarrare una volta perchè poi non vi molli più, guardandovi con gli occhioni teneri teneri (avete presente il gatto con gli stivali in Shrek?!) e magari richiamando la vostra attenzione con la zampetta… Non viziate il cane. Questa è una snaturazione del suo comportamento! Il cane non è un bambino. Lui ha bisogno delle regole della sua specie! Non gli fate un favore, ma anzi, gli fate un torto se gli date qualcosa!!!
Stimolarlo nella predazione – fargli rincorrere una gallina libera o un gioco quando l’ha deciso lui (e non quando decidete voi!) può indurlo a rincorrere poi il gatto del vicino (o peggio: il vostro!) oppure un bambino che corre. Il cane è spesso sopravvalutato da questo punto di vista, in quanto pensiamo che egli sappia discriminare la differenza tra una gallina che corre e un bambino.. questo non è affatto vero.. (almeno per la maggioranza dei cani) e quindi non capirà perchè nel primo caso eravate divertiti e lo lasciavate fare, mentre nel secondo s’è preso sberle e calci (o magari è poi stato abbandonato o soppresso perchè ritenuto pericoloso!!!!!).
Quindi è consigliabile fermarlo fin da subito quando presenta atteggiamenti di questo tipo.
Pensare che se ha il giardino può stare solo anche per parecchie ore – una delle idee più diffuse. Il cane, anche se ha il giardino, passerà comunque tutto il tempo ad aspettarvi, pisolando pigramente. O altrimenti comincerà a scavare buche e a mangiare piante. Questi ultimi sono alcuni dei comportamenti nervosi che adotta il cane quando si annoia.
Nel caso siate obbligati a star via parecchio tempo durante la giornata, vi consiglio di prendere un altro cane (dal canile, preferibilmente..), in modo che si facciano compagnia a vicenda. Magari anche di taglia piccola, cosicchè poi portarli fuori non diventi un problema. Comunque sia non pensiate che così il vostro cane si senta realizzato. E’ obbligatorio portarlo/li fuori a fare una bella passeggiata (meglio se di un’oretta almeno) e farlo/li giocare con voi ogni giorno. Non c’è niente di meglio del gioco per stabilire un’ottimo rapporto tra cane e padrone.
Per concludere, è vero che il cane è un piccolo lupo domestico, ma è anche vero che purtroppo (o per fortuna..) che qualche abitudine del selvatico l’ha persa. Ad esempio, se un branco di cani randagi tentano d’aggredire una pecora libera, avranno molta difficoltà nel braccarla e ad ucciderla. Infatti hanno perso la coordinazione e l’organizzazione del branco di lupi, oltre al fatto che non sono nemmeno capaci di uccidere bene e in breve tempo l’animale soffocandolo come invece fa il lupo. Sempre se la prenderanno, l’aggressione risulterà estremamente goffa e scoordinata, rendendo l’agonia della pecora molto più lunga.
Ricordiamoci che il cane ha delle esigenze che son ben diverse dalle nostre e chiunque prenda un cane deve assolutamente conoscerle. Viziare un cane, significa snaturarlo contro la sua natura. Queste ed altre regole, non sono consigliate.. ma sono obbligatorie se si vuole veramente bene al proprio cane!
nb. Questi ed altri comportamenti verranno successivamente approfonditi nei prossimi articoli. Per qualunque dubbio o chiarimento siete pregati di scrivere sul nostro forum.
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Curiosità sui cani!
Il BASENJI è l’unico cane che non abbaia.
I cani hanno 42 denti.
Tutti i cani conosciuti hanno la lingua rosa, quella del CHOW CHOW è nera.
Il 33% dei padroni ammette di parlare al telefono con il proprio cane.
Tre cagne hanno partorito 23 cuccioli ciascuna. Si tratta delle cucciolate più numerose mai registrate.
L’udito dei cani è molto più sviluppato del nostro. Sono in grado di sentire suoni ad altissima frequenza di cui noi neanche ci accorgiamo.
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Lo sbadiglio dei cani
Lo sapevate che lo sbadiglio dei cani è diverso da quello delle persone?
Infatti, quello delle persone significa noia, come tutti sappiamo. Mentre quello dei cani implica grande disagio e stress nel cane.
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Riflessioni sulle nuove norme
In merito all’ultimo post scritto qui sotto, permettetemi un commento personale sull’argomento:
"NON ESISTONO CATTIVI CANI. ESISTONO SOLO CATTIVI PADRONI!!!!!
Se imparassimo tutti come ragionano i cani, sono sicura che non ci sarebbero più incidenti come quelli che accadono ai giorni nostri.
Vi faccio un esempio: una bambina in zona Padova è stata attaccata dal suo rottweiler poco tempo fa perchè giocava con l’altro suo cagnetto che era un barboncino. Dopo che è stata attaccata il rottweiler se non sbaglio (spero di sbagliarmi..) è stato soppresso.
Ora vi chiedo: come mai il rottweiler ha attaccato d’improvviso la bambina senza che prima avesse mai dato un minimo segno di violenza nei suoi confronti?
Ve lo spiego: un cane, vivendo con persone ed altri cani, si forma una gerarchia nella testa come fanno i lupi. Nella sua gerarchia lui era il maschio alfa (il capobranco), probabilmente.. o forse era sottomesso ai padroni, i genitori della bambina. Questo non lo so, ma non fa differenza.
Fatto sta che comunque il barboncino e la bambina erano sicuramente sottomessi al rottweiler, nella sua mente. Quindi la bambina, facendo troppe coccole al barboncino ha detto esplicitamente al rottweiler che preferiva il barboncino a lui come capobranco, sfidandolo involontariamente, in quanto essendo capobranco, il rottw. ha dovuto espriemere la sua superiorità.
Infatti, l’attacco si sarebbe evitato se la bambina avesse dato prima molte attenzioni al rottw. e poi un pochine meno al barboncino.
Si sarebbe evitato l’ospedale, i problemi psicologici e fisici alla bimba, e la preseunta soppressione del cane. Ci voleva tanto?!! Secondo me………..NO!
IL CANE PARLA… IMPARIAMO AD ASCOLTARLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un’ultima cosa e poi giuro che non polemizzo più.
Che senso ha fare un’ordinanza simile?!! no, perchè se non sbaglio a sto mondo esistono 3/4 di cani di razza meticcia. Ebbene, loro come vengono classificati? forse non esistono meticci "pericolosi"?!!
Come facciamo questa distinzione?! in base al peso? oppure all’indole? come si misura l’indole? potremmo mettergli davanti un gatto a tutti i cani e vedere se gli corre dietro come dice il "caro" veterinario dell’usl di Padova…
E poi scusate, ma come si fa ad abbattere lo stereotipo del dobermann, rottweiler e pitbull cattivo se solo quando scrivi su google una di queste razze sulle immagini, si trovano ragazzi dalla faccia incaxxata che si fanno chiamare così ( ), e poi si trovano solo cani istigati alla lotta oppure simboli che li richiamano stilizzati dal muso feroce, con tanto di denti e bava( )….!! no comment.
Avrei tanti altri dubbi ma direi che sono già abbastanza quelli che ho scritto…
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Cani e muserola: da oggi le nuove norme
Cani, museruola e divieti: le regole per 92 razze
L’ordinanza del ministro Sirchia: non solo pit-bull nel mirino, regole severe anche per Terranova, Collie e San Bernardo
ROMA – Con la pubblicazione sulla «Gazzetta ufficiale» è entrata in vigore dal 14 settembre, con durata di un anno, l’ordinanza del Ministero della Salute che introduce limiti all’allevamento di 92 razze di cani con finalità aggressive e un’assicurazione obbligatoria per chi le possiede. Limiti al possesso, ma non soltanto: vengono riaffermate regole non nuove ma quasi sempre disattese, prime fra tutte l’obbligatorietà del giunzaglio e soprattutto della museruola per portare i cani in luogo pubblico. E su questo è probabile che i controlli saranno, ora, molto più severi. Ma ciò che probabilmente suscietrà polemiche è l’estensione dell’ordinanza a un ampio numero di razze. La legge riguarda i gruppi 1 e 2 della classificazione della Federazione cinofila internazionale. Un gruppo molto ampio (oltre un centinaio di razze) dove oltre ai pitbull, ai rottweiler, ai dobermann, cani ritenuti a torto o a ragione aggressivi, ci sono anche i molto più pacifici Collie, Terranova, pastore maremmano e San Bernardo. I divieti non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti e nemmeno a quelli appartenenti a forze armate, polizia e protezione civile.
ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA – L’ordinanza stabilisce il divieto di incrociare, selezionare e addestrare i cani al fine di esaltarne la naturale aggressività o la potenziale pericolosità (in questa categoria ricadono ad esempio i pitbull); vietato anche somministrare agli animali sostanze dopanti. Inoltre, chiunque
possegga o detenga cani pericolosi è tenuto a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi, definita secondo i massimali e i periodi di durata stabiliti dal ministero delle attività produttive.
PADRONI «VIETATI» – Fermo restando l’uso obbligatorio di guinzaglio e museruola in luoghi pubblici già previsto dalla legge, il provvedimento stila anche un elenco di categorie di persone cui è vietato acquistare, possedere o detenere cani pericolosi. Tra questi i delinquenti abituali o per tendenza, chi è sottoposto a misure di prevenzione o sicurezza personale, chi è stato condannato a oltre due anni di galera per delitti non colposi contro la persona o contro il patrimonio, chi è stato condannato per maltrattamento di animali, chi ha meno di 18 anni, gli interdetti e gli inabilitati per infermità.
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Nazionale? No, devo curare il cane
L’hockeysta Ansoldi deferito dalla Fisg
Deferito per aver curato il suo cane: questo è quello che è successo a Luca Ansoldi. L’hockeysta meranese doveva rispondere alla convocazione azzurra per l’Ice Euro Challenge, ma non si è presentato perchè il suo amico a quattro zampe, di nome Brick, doveva essere accompagnato alla dialisi e nessuno in famiglia poteva, per impegni di lavoro. Il presidente
federale Bolognini ha così deferito il giocatore.Il suo cane è più importante della Nazionale azzurra, così Luca Ansoldi ha preferito curare il suo animale e rinunciare alla convocazione per l’Ice Euro Challenge. Brick, un coker spagnolo a macchie bianche e nere di 13 anni, è anemico e con problemi renali tali da richiedere lunghe sedute di dialisi.
Questa volta, però, a causa di impegni di lavoro, nessuno in famiglia poteva accompagnarlo, così Ansoldi ha deciso di non andare in nazionale e portare il suo amato amico a quattro zampe a curarsi.Questa decisione, però, potrebbe costargli caro, visto che il ct Mickey Goulet non l’ha presa assolutamente bene ed il presidente della federghiaccio Giancarlo Bolognino l’ha deferito. La Corte federale potrebbe ora sanzionarlo, ma lui ha detto che non poteva non curare il cane, perchè "è uno di famiglia".
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