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Timestamp: 2020-06-01 15:01:41+00:00

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Quando la realtà si fa dura… | sguardiepercorsi
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13 pensieri su “Quando la realtà si fa dura…”
otherside 30 dicembre 2019 alle 06:24
È relativo. Dici bene di savane, leoni e gazzelle, di corse e atterramento. Dici bene ma io vedo molte vite sprecate banalmente (volontariamente) assorbite da una quotidianità così feroce da non lasciare spazio a nient’altro che al grigio. A cosa dovremmo preparaci in questi casi? Esiste realmente la possibilità di affrancarsi almeno in parte da queste dinamiche assurde? Non ci sono solo leoni in savana ma anche iene, serpenti, batteri mortali e subdoli e nessuno di noi ha così sviluppato l’indole di Indiana Jones.
sguardiepercorsi Autore articolo 30 dicembre 2019 alle 07:37
Credo che la possibilità di affrancarsi ci sia se e quando arriva la consapevolezza della propria condizione, o l’ascolto di un malessere esistenziale. E non è detto che poi tutto ciò si trasformi in azioni di cambiamento. Si fa quel che si può.
Ci sono infinite insidie nella vita. Io mi riferivo alle malattie perché lavoro in ospedale, e la riflessione del post è nata da quel contesto.
Manuel Chiacchiararelli 26 novembre 2019 alle 12:21
Viviamo pensando di avere tutto il tempo possibile, come se il diventare vecchi ci fosse garantito.
eh, non è garantito neanche il domani, per questo non si dovrebbe mai rimandare.
“Per non morire scoprendo di non aver vissuto” diceva qualcuno, e io ho sempre appoggiato questo pensiero.
E, adesso, non ho più rimorsi o rimpianti… che venga o non venga domani…
sguardiepercorsi Autore articolo 26 novembre 2019 alle 13:26
Già… carpe diem!
tramedipensieri 25 novembre 2019 alle 09:01
sguardiepercorsi Autore articolo 25 novembre 2019 alle 09:25
Molto complesso… 😘
walter 24 novembre 2019 alle 20:19
Quando ci si lamenta della vita bisognerebbe pensare che se si è in grado di lamentarsi vuol dire che non è ancora finita, che c’è ancora un futuro e che potrebbe riservare risvolti positivi. Non bisogna fare un bilancio definitivo prima della fine e dopo la fine lo faranno gli altri ma senza avere tutti gli elementi per giudicare.
romolo giacani 24 novembre 2019 alle 19:23
Sagge parole amica mia! Bisognerebbe avere una prospettiva, calarsi in uno scenario, guardarsi intorno….l’egoismo che ci circonda rende i più miopi
sguardiepercorsi Autore articolo 24 novembre 2019 alle 19:39
🙂 Per queste riflessioni il lavorare in ospedale aiuta…
Marco SognatoreFallito 24 novembre 2019 alle 15:55
Io ti auguro con tutto il cuore che ti vada sempre tutto bene, però….guarda… io di recente ho visto le cose cambiare come mai avrei pensato potesse accadere (proprio a me, intendo).
E ci si sente presi in giro dalla vita, da dio.
Viviamo in un’epoca dove non esiste più solo il lavoro e la valle di lacrime, bensì oggi esiste il tempo libero e i soldi per goderne. Fino anche a diventare un po’ anche schiavi di questo “benessere a tutti i costi”: essere felici è un must, si fa a gara su chi ha viaggiato di più, su chi ha la vita più bella e felice.
Se capita una disgrazia viene da pensare “ma perché proprio a me? Che vita ormai finita, sprecata”.
A pensarci bene, cmq, se scrivi così è perché probabilmente qualche legnata dalla vita l’hai avuta anche tu….
sguardiepercorsi Autore articolo 24 novembre 2019 alle 17:23
In più -alla soglia di un altro passaggio di decade- l’orizzonte si modifica, e il presente ha le sue fatiche… 🙂
Furtivamente 24 novembre 2019 alle 15:35
sguardiepercorsi Autore articolo 24 novembre 2019 alle 15:37
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