Source: http://scuolevaltiglione.it/regolamenti-ic/2016?view=archive&month=1
Timestamp: 2019-11-13 02:49:18+00:00

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Creato Venerdì, 15 Gennaio 2016 21:08
Pubblicato Venerdì, 15 Gennaio 2016 21:08
(adottato dal CONSIGLIO D’ISTITUTO CON DELIBERA
N. 4 DEL 14.01.2016)
Il presente regolamento è uno strumento per garantire a tutte le componenti della scuola la piena e attiva partecipazione alle scelte culturali, educative, organizzative, attraverso il rispetto dei reciproci diritti e doveri.
Pertanto lo scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola.
E’ coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa, è adottato dall’Istituto e consente di essere informati sulle regole generali e specifiche dell'organizzazione della nostra scuola.
Periodicamente viene rivisto, integrato ed approvato dal Consiglio di Istituto in relazione ad eventuali nuovi bisogni che emergeranno e a nuovi riferimenti normativi.
PRINCIPI ISPIRATORI DEL REGOLAMENTO
Attuare un percorso di integrazione fra le componenti della comunità scolastica basato, oltre che sul rispetto reciproco, sulla libertà e sulla responsabilità.
Confermare la funzione primaria della Scuola come luogo di studio e di apprendimento, del diritto-dovere degli insegnanti di impostare e svolgere il percorso didattico, del diritto-dovere degli studenti di avere un ruolo attivo nel processo di apprendimento sostenuto e responsabilizzato dagli insegnanti.
Costruire con gli studenti, con le loro famiglie e con il territorio un rapporto forte, trasparente e responsabile.
Sviluppare percorsi capaci di rispondere in modo differenziato ai bisogni individuali.
ORGANI COLLEGIALI - ASSEMBLEE - COMITATO GENITORI
Al fine di realizzare la partecipazione nella gestione della Scuola, così che essa assuma il
carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civile, sono stati istituiti, con il D.P.R. 416 del 1974, i seguenti OO. CC. a livello di Istituto:
- Consiglio di Intersezione
- Consiglio di Interclasse
- Consiglio di classe
- Collegio dei Docenti (unitario o di plesso)
- Comitato di Valutazione dei Docenti
Inoltre, possono essere previste:
- Assemblee di Classe, di Plesso e di Istituto
- Assemblee dei Genitori
- Comitato dei Genitori
ORGANI COLLEGIALI E FUNZIONAMENTO
Art. 1. Convocazioni
L’iniziativa delle convocazioni di un organo collegiale è esercitata dal Presidente dell’Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti.
L’atto di convocazione emanato dal presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza.
La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora e il luogo della riunione e queste ultime devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
Eventuali o.d.g. aggiuntivi dovranno essere comunicati almeno 24 ore prima della riunione.
Art. 2. Validità sedute
Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola del Presidente, hanno diritto di intervenire sugli argomenti in discussione.
Art. 3. Votazioni
Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano, ovvero per appello nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o, in sua assenza, il componente che presiede.
La votazione è segreta quando riguarda le persone; in tal caso si procede mediante il sistema delle schede.
I Consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero di voti è diverso da quello dei votanti.
Art.4. Processo verbale
Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza (data, ora e luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no, l’ordine del giorno ).
Per ogni punto all’ordine del giorno si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell’esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
Un membro dell’Organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia oggetto delle deliberazioni.
I membri dell’Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario verbalizzante.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine numerate, timbrate. I verbali sono numerati progressivamente nell’ambito dello stesso anno scolastico.
Art. 5. Compiti Organi Collegiali
Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto
alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, lo svolgimento delle attività stesse.
Ciascun organo Collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali
che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa in determinate materie.
Art. 6. Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto dell’I. C. di Montegrosso d’Asti, eletto secondo le norme vigenti, dura in carica tre anni ed è composto da 19 membri:
● il Dirigente Scolastico, componente di diritto;
● otto rappresentanti del personale Docente;
● otto rappresentanti dei genitori degli alunni;
● due rappresentanti del personale ATA
I Consiglieri hanno facoltà, durante l’orario di servizio, di accedere agli uffici di segreteria per avere informazioni e per ottenere copia degli atti relativi alle materie di rispettiva competenza.
Le adunanze del Consiglio sono disciplinate dalla legge e dal presente regolamento.
Nella prima seduta del Consiglio di Istituto, presieduto dal Dirigente Scolastico, si
elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il/la Presidente.
L' elezione ha luogo a scrutinio segreto.
E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga la maggioranza assoluta nella prima votazione il/la presidente è
eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la meta più uno dei componenti in carica. A parità di voti viene eletto il più anziano di età.
Il Consiglio di Circolo può deliberare di eleggere anche un/a Vicepresidente.
Le riunioni del Consiglio hanno luogo nei locali della Scuola Scuola Media “F. Carretto””, in Corso Re Umberto, 29, Montegrosso.
Art. 7. Giunta Esecutiva
Il Consiglio di Circolo elegge nel suo senola Giunta Esecutivasecondo le disposizioni
dell’art. 5 del D.P.R. 416/74.
Essa è composta da sei membri:
● dal Dirigente Scolastico;
● dal Direttore S.G.A. che svolge funzioni di segretario;
● un rappresentante del personale Docente;
● due rappresentanti dei genitori degli alunni;
● un rappresentante del personale ATA.
Art. 8. Convocazione e validità del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto è convocato dal/la Presidentecon lettera scritta o e-mail a tutti
i componenti, contenente l’ordine del giorno, con preavviso di:
- almeno 5 giorni per le sedute ordinarie;
- almeno 3 giorni per le sedute straordinarie;
- almeno 1 giorno per le sedute urgenti.
La convocazione urgente può essere disposta solo dal Presidente della Giunta Esecutiva, anche telefonicamente.
Il/La Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva, ovvero di almeno un terzo dei membri del Consiglio stesso.
I genitori membri del Consiglio verranno informati circa le riunioni dalla segreteria della scuola tramite gli alunni e le alunne.
Per la validità delle riunioni del Consiglio è richiesta la presenza di almeno 10 membri.
La discussione deve seguire l’ordine del giorno. Il Consiglio con votazione a maggioranza, ha facoltà di modificare l’ordine di precedenza dei vari argomenti.
Nessun argomento può essere trattato nelle sedute se non è scritto nell’ordine del giorno. Solo in caso che i membri presenti siano d’accordo all’unanimità possono essere introdotti punti non previsti nell’ordine del giorno.
Di ogni riunione viene redatto un verbale in cui sono riportate in sintesi le discussioni e le decisioni adottate. Le deliberazioni invece devono essere riportate in modo chiaro e per esteso.
Detto verbale, steso su apposito registro a pagine numerate, viene letto, approvato e firmato dal/la Presidentee dal/la Segretario/a.
Art. 9.Pubblicità atti del Consiglio di Istituto
La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto avviene mediante apposito albo on-line, sul sito della scuola, effettuata entro 15 giorni e deve durare almeno 10 giorni, dopo di che le delibere, alla pari dei verbali, restano disponibili per la consultazione di tutte le componenti che ne facciano richiesta, presso l'ufficio di segreteria e sul sito della scuola.
Non sono soggetti a pubblicazione all'albo gli atti concernenti singole persone.
Art. 10 Partecipazione del pubblico (art. 42) T.U. del 16.4.94 n. 297
Le riunioni del Consiglio di Istituto sono aperte, senza diritto d’intervento, agli/alle
elettori/elettrici delle componenti rappresentate nel Consiglio d’Istituto, salvo i casi in cui
siano in discussione argomenti concernenti persone.
In caso di necessità, per il mantenimento dell’ordine pubblico, il/la Presidentedispone la
sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica (art. 4 legge 11-10-77 n° 748).
Il Consiglio di Istituto può a maggioranza relativa dei/delle Componenti chiamare a partecipare alle proprie riunioni, a titolo consultivo, delle persone esterne per particolari
Il Consiglio può nominare commissioni di studio e di lavoro in ordine ai problemi che intende affrontare.
Art. 11. Sostituto del Presidente di Istituto
Il/la Vicepresidentesostituisce in caso di assenza il/la Presidente; in caso di assenza
sia del Presidente che del Vicepresidente assumeràla Presidenzadell’Organo Collegiale il
Consigliere più anziano presente fra i genitori. Nel caso in cui il Presidente cessi dalle sue funzioni, il Vicepresidente non può subentrargli e il Consiglio deve procedere a nuove elezioni.
Art. 12. Competenze Consiglio di Istituto e Giunta Esecutiva
1. Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina eventuali
forme di autofinanziamento.
2. Esso delibera il Piano Annuale e il Conto Consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del Circolo.
3. Il Consiglio di Circolo, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei
Consigli di Intersezione e di Interclasse, ha potere deliberante, su proposta della
Giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività
della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
a) approvazione del Piano dell’Offerta Formativa;
b) adozione del regolamento interno dell’Istituto;
c)approvazione e adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
e) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività interscolastiche, extra scolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di potenziamento, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
g) partecipazione delle scuole ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare
interesse educativo;
h) norme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere
assunte dal Circolo.
4.Secondo il D.I. n.44/2001, al Consiglio di Istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:
c) utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
f) acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
5.Per l’ attività di contrattazione riguardanti acquisti, appalti e forniture il cui valore complessivo ecceda il limite di spesa di EURO 5000, preventivamente fissato dal Consiglio di Circolo, quando non risulti altrimenti disposto dalle norme, il dirigente scolastico procede alla scelta del contraente, previa comparazione delle offerte di almeno tre ditte direttamente interpellate (D.I.n.44/2001).
6.Inoltre il Consiglio di Istituto si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal Testo Unico, dalle leggi e dai regolamenti.
7.La Giunta Esecutiva predispone il Piano Annuale e il Conto Consuntivo; prepara i
lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, e
Art. 13. Il Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di classe
Le elezioni, per gli Organi Collegiali di durata annuale, hanno luogo entro il secondo mese dell'anno scolastico. Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.
Il Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di classe, presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, è formato dal gruppo docenti e dai rappresentanti eletti dai genitori.
Il Consiglio di Intersezione/Interclasse/classe dura in carica un anno ed ha i seguenti compiti:
a) formulare proposte al Collegio Docenti in ordine all'azione educativa e didattica;
b) verificare l'andamento complessivo dell'attività didattica;
c) agevolare ed estendere i rapporti reciproci fra docenti, genitori, alunni;
d) esprimere il parere di competenza in merito all'adozione dei libri di testo;
Il Consiglio di Intersezione/ Interclasse/classe è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri.
Art. 14. Il Collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti è composto da tutto il personale insegnante a tempo indeterminato e a tempo determinato in servizio nella scuola ed è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un collaboratore vicario.
Può essere convocato in modo unitario tra i due ordini di scuola, o in modo separato in
relazione alle diverse necessità.
Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità e per le competenze previste dall'art.4 del D.P.R. 416.
La partecipazione dei docenti alle riunioni è obbligatoria.
Art. 15. Competenze del Collegio dei Docenti
- Le principali competenze del Collegio dei Docenti sono:
- deliberare il P.O.F.;
- deliberare l'adozione dei libri di testo;
- proporre gli acquisti di materiale didattico;
- promuovere iniziative di aggiornamento;
- formulare proposte per la formazione delle classi e l'orario delle lezioni;
- promuovere iniziative di sperimentazione;
- deliberare visite guidate e viaggi di istruzione.
Art. 16. Il Comitato di Valutazione
Il Comitato di Valutazione è presieduto dal Dirigente Scolastico ed è composto dai
membri eletti nel Collegio dei Docenti e nel Consiglio d’Istituto ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. 417 e della L.107/2015. E’ convocato dal Dirigente Scolastico per individuare i criteri per la valorizzazione del merito del personale docente e ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è formato dalla sola componente dei docenti ed è convocato dal Dirigente Scolastico alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art. 58 del D.P.R. 417/74 e del D.M.850/2015.
Art.17 . Assemblee dei Genitori
I Genitori hanno diritto di riunirsi in assemblee di Classe o di Istituto nei locali della Scuola, al di fuori dell’orario delle lezioni.
L’Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei Genitori rappresentanti.
L’Assemblea di Istituto è convocata su richiesta del Presidente del Consiglio di Istituto.
La richiesta dell’Assemblea e il relativo ordine del giorno vengono presentati al Dirigente Scolastico almeno quattro giorni prima della data stabilita.
Le assemblee si svolgono nei locali dell'Istituto, in orari non coincidenti con quelli delle lezioni.
Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti possono partecipare alle Assemblee di Istituto dei Genitori su formale richiesta degli stessi.
Il Dirigente Scolastico può convocare in Assemblea i Genitori o i loro rappresentanti.
Art. 18. Rappresentanti di Classe dei Genitori
I rappresentanti di Classe svolgono l’importante ruolo di favorire la collaborazione trala Scuolaela Famiglia, al fine di migliorare il funzionamento dell’ Istituto.
I Rappresentanti vengono eletti entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico nella prima Assemblea di Classe dei Genitori convocata dal Dirigente Scolastico.
I Rappresentanti dei Genitori hanno il compito di:
- partecipare ai Consigli di Intersezione/Interclasse/classe, quando se ne richiede la presenza;
- svolgere una funzione di collegamento tra Docenti e Genitori;
- convocare l’Assemblea dei Genitori sia per riferire quanto emerso dal Consiglio sia per fare proposte o condividere progetti educativi atti a migliorare il clima di Classe e risolvere con i Docenti eventuali problematiche.
In accordo con gli insegnanti, i genitori rappresentanti di classe possono inviare ai genitori della propria classe comunicazioni riguardanti la vita della scuola.
I rappresentanti dei genitori dei Consigli di Intersezione/Interclasse/classe possono formare un Comitato dei Genitori dell’ Istituto.
Art. 19. L’assemblea di Classe
L'assemblea di classe è convocata dagli insegnanti, oppure, qualora lo richieda, dal
rappresentante di classe, sentiti gli insegnanti di classe. Le assemblee si svolgono nei locali della scuola, fuori dall'orario delle lezioni.
Art. 20. Comitato dei Genitori
La costituzione del Comitato dei Genitori è competenza dei rappresentanti dei genitori, eletti nei Consigli di Intersezione/Interclasse/classe.
Possono far parte del Comitato anche genitori non eletti Consiglieri di Intersezione/Interclasse/classe.
Al Comitato è attribuito il compito di redigere un proprio regolamento ed eventualmente un
I genitori promotori dell’incontro richiedono per iscritto al Dirigente Scolastico l'autorizzazione alla convocazione, riportando eventualmente l'ordine del giorno.
Dell'assemblea viene redatto verbale, anche sintetico, da inoltrare al Dirigente Scolastico.
L'assemblea del Comitato dei Genitori si svolge fuori dall'orario delle lezioni.
All'assemblea possono partecipare, se invitati, il Dirigente Scolastico, insegnanti, specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psico-pedagogici ed i rappresentanti delle amministrazioni comunali del territorio.
L'eventuale invito e/o presenza deve essere resa nota nella convocazione.
Art. 21. Criteri di iscrizione alle classi
Possono essere ammessi alla frequenza dell’Istituto Comprensivo di Montegrosso tutti gli alunni residenti nella zona di competenza.
Per i non residenti, l'accesso è possibile solo in relazione agli spazi disponibili.
Secondo le disposizioni ministeriali, l’iscrizione alla classe prima della Scuola Primaria e della Scuola secondaria di primo grado si effettua online e per la Scuola dell’Infanzia presso la segreteria dell’Istituto nei termini stabiliti dalla legge compilando l’apposito modulo.
Le iscrizioni alle classi successive avvengono, normalmente, d’ufficio.
L'iscrizione di alunni/e stranieri/e, ai sensi della C.M. n. 311 del 21/12/1999 art. 45 può avvenire anche oltre il termine previsto per legge e anche se in possesso di documentazione irregolare e incompleta. L'inserimento avverrà nel rispetto della normativa tenendo presente la scolarità pregressa e comunque in classi vicine per età cronologica.
In caso di trasferimento, i genitori dovranno richiedere all'ufficio di segreteria il nulla-osta per accedere ad altra scuola.
In caso di provenienza da altra scuola il genitore dovrà presentare regolare nulla-osta. L'assegnazione alla classe sarà concordata con il Dirigente Scolastico e con gli/le insegnanti.
Criteri di accoglimento domande di iscrizione alunni scuola infanzia, primaria e 1° grado
Per l’accoglimento delle domande di iscrizione vengono considerati i seguenti criteri.
Sezioni di scuola dell’infanzia per inserimento alunni di tre anni in plessi con più sezioni
Comporre gruppi di sezione eterogenei suddividendo in modo bilanciato gli alunni tenuto conto di:
alunni diversamente abili, tenendo presente eventuali indicazioni dell’equipe psico-pedagogica
equo numero di stranieri
equo numero di maschi e femmine della stessa età
equo numero di bambini della stessa nazionalità
eventuale preferenza espressa dai genitori (scelta di un compagno)
alunni anticipatari
Classi di scuola primaria
Comporre gruppi classe eterogenei tenuto conto:
della conoscenza degli alunni, previ incontri con le docenti di scuola dell’infanzia
della ripartizione degli alunni DSA, BES, HC nelle classi
del rispetto del principio del pluralismo culturale, valorizzando le diversità nei vari gruppi-classe pur osservando i limiti previsti dalla normativa, compatibilmente con l’organico assegnato
del rispetto di un’equa distribuzione di maschi e femmine
Classi di scuola media
della conoscenza degli alunni previ incontri con le docenti di scuola primaria
della preparazione culturale a fronte di un’attenta analisi dei risultati raggiunti alla fine del 1° segmento di istruzione
delle richieste di iscrizione per i moduli orari offerti, nel rispetto del numero degli alunni per aula secondo il piano di sfollamento e dell’organico assegnato.
Art.23. Criteri lista d’attesa scuola dell’infanzia
I criteri per la lista d’attesa della scuola dell’infanzia sono i seguenti:
Alunni HC, alunni segnalati dal Tribunale dei minori e dai Servizi Sociali
Alunni residenti nella sede della scuola
Alunni con fratelli frequentanti le scuole dello stesso Comune
Alunni residenti in paesi del bacino d’utenza e in paesi in cui non è presente la scuola dell’infanzia
Alunni con un solo genitore
Entrambi i genitori conviventi che lavorano
Non residenti nella sede della scuola
8a Con precedenza a coloro già in lista d’attesa
Anticipi al compimento dei tre anni
In prima istanza vengono graduati gli alunni HC, alunni segnalati dal Tribunale e dai Servizi Sociali.
Successivamente vengono graduati gli alunni residenti nel comune, tenendo conto in ordine di priorità, dei criteri di cui ai punti 3,4,5,6,7.
Successivamente vengono graduati gli alunni di cui al punto 4, tenendo conto,in ordine di priorità, dei criteri di cui ai punti 5,6,7.
Successivamente vengono graduati i non residenti tenendo conto,in ordine di priorità, dei criteri di cui ai punti,5,6,7
In ultimo vengono accolte le richieste di cui al punto 9.
Criteri di precedenza nell’accoglimento delle domande di iscrizione per le scuole primarie e secondarie di 1° grado
Nelle scuole primarie e secondarie di 1° grado viene data precedenza nell’accoglimento delle domande di iscrizione a:
Alunni HC, alunni segnalati dal Tribunale e dai Servizi Sociali
Alunni residenti nel paese dove è sita la scuola
Alunni provenienti da paesi in cui non è presente la scuola
Alunni che hanno già fratelli o sorelle frequentanti lo stesso istituto
Alunni con genitori che lavorano nelle vicinanze della scuola
Alunni con familiari (nonni/zii) residenti nel paese dove è sita la scuola o nelle vicinanze della scuola
Per l’accoglimento delle domande di iscrizione al tempo prolungato viene data precedenza a:
a) Alunni con un solo genitore
b) Alunni con esigenze di lavoro dei genitori
c) Esigenze di apprendimento degli alunni che lo richiedono
Formazione delle classi prime della Scuola Primaria e della scuola secondaria di 1° grado
Le classi saranno formate dal Dirigente Scolastico e dalla commissione continuità che provvederanno a:
raccogliere informazioni sugli alunni attraverso un incontro con i docenti delle scuole dell’infanzia e primaria dell’Istituto
raccogliere più informazioni possibili sugli alunni, analizzando i documenti che eventualmente sono inviati dalle altre scuole da cui provengono i bambini iscritti alle classi prime.
Se non emergono situazioni problematiche, dopo il periodo di osservazione, apportate le eventuali modifiche all’ipotesi iniziale, i gruppi-classe diventano stabili.
Criteri di formazione delle classi seconde, terze, quarte e quinte della scuola primaria e delle classi seconde e terze della scuola secondaria di 1° grado
Gli alunni, di norma, frequentano lo stesso corso cui si sono iscritti in prima, salvo particolari specifiche situazioni disciplinari, educative/didattiche e ambientali per le quali il Dirigente può verificare la necessità di uno spostamento in altra sezione o altro plesso.
Fermo restando la competenza spettante al Dirigente (valutazioni specifiche e discrezionali ), gli alunni ripetenti, di norma, continuano a frequentare le stesse sezioni di appartenenza.
Per particolari motivi didattici e/o disciplinari, e/o problemi legati ad eccedenza di numero frequentanti in una classe, il Dirigente prende in considerazione la possibilità di un cambio di sezione.
In caso di ripetenza, gli alunni certificati saranno, in linea generale, salvo motivate esigenze, inseriti nella stessa sezione. Per l’inserimento degli alunni disabili nelle classi o di nuove certificazioni, particolare riguardo sarà dovuto al numero di alunni presenti in classe, unitamente al numero di alunni ripetenti e di extracomunitari con problemi di alfabetizzazione.
Art. 27. Criteri per assegnazione docenti ai plessi e alle classi
Continuità didattica, con priorità a richiesta di conferma nel corso assegnato e nella sede di servizio del precedente anno scolastico.
Equilibrata composizione dei Consigli di Interclasse e di classe (insegnante a T.I., avvicendamento di più insegnanti della stessa disciplina nel corso degli anni).
Per quanto riguarda i docenti di sostegno, fermo restando che tale decisione è di competenza del Dirigente Scolastico, si considera la continuità didattica come una modalità auspicabile, anche nel caso si ricorra ad assunzione di personale a Tempo Determinato che abbia già operato nella nostra Scuola.
In tutti i casi dovranno essere fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico.
Art. 28.Criteri generali per la frequenza degli alunni
L'alunno deve frequentare con regolarità le lezioni. I Docenti accolgono gli alunni all’ingresso della scuola e alla prima ora devono segnalare sul registro gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e verificare le relative giustificazioni.
Anche in caso di ritardo o di uscita anticipata dalle lezioni, i docenti segnano sul registro l’orario di entrata o di uscita dell’alunno.
Le assenze devono essere giustificate per iscritto sul diario il giorno in cui l’alunno riprende la frequenza scolastica. In caso di assenze ingiustificate, lunghe e ripetute, l'insegnante deve avvertire l'ufficio di Segreteria. Il Dirigente Scolastico può non ritenere giustificate le assenze i cui motivi sembrino irrilevanti o inattendibili; in tal caso richiede al genitore dell’alunno ulteriori elementi di chiarimento.
Art. 29. Uscite anticipate o urgenti
Per motivi personali si possono prelevare gli/le alunni/e durante l'orario scolastico, previa compilazione di una dichiarazione di assunzione di responsabilità su apposito modello.
I permessi prolungati per entrata posticipata/uscita anticipata sono concessi solo per cure terapeutiche e devono essere richiesti per iscritto al Dirigente Scolastico.
In caso di assenza prolungata da scuola per motivi familiari, il genitore deve comunicare per iscritto le motivazioni di tale assenza e definire con gli insegnanti accordi organizzativi.
Art.30. Comunicazioni ai genitori
Gli strumenti ufficiali di comunicazione scuola-famiglia sono il diario ed il sito web istituzionale della scuola.
Gli alunni devono considerare il diario uno strumento ufficiale di comunicazione tra scuola e famiglia. Pertanto potrà essere utilizzato per:
- Annotare giornalmente le richieste didattiche;
- Giustificare assenze e ritardi
- Comunicare avvisi alle famiglie
Il diario, periodicamente firmato dai genitori, secondo gli accordi dei singoli C.d.C., dovrà essere conservato per l’intero anno scolastico e compilato nelle sue parti in modo ordinato. I genitori avranno cura di firmare sistematicamente tutte le valutazioni, tutti gli avvisi e le comunicazioni.
Nelle scuole dell’infanzia le comunicazioni avvengono tramite avvisi scritti affissi all’albo delle scuole o consegnati direttamente ai genitori o attraverso il sito web istituzionale della scuola.
I genitori che avessero in corso una procedura di separazione, devono comunicare alla segreteria dell’Istituto Comprensivo la nuova situazione familiare modificando, se necessario, la dichiarazione resa per il ritiro del minore.
In riferimento a quanto disposto dal GDPR UE 2016/679, le comunicazioni scuola-genitori devono essere visionate e firmate da entrambi i genitori.
Art.31. Norme di comportamento per la sicurezza
Nella scuola si pone particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza degli alunni e di tutti i lavoratori. A tal fine si adottano misure per l’informazione e la formazione, nonché attività di prevenzione per la sicurezza.
In ogni plesso si effettuano annualmente prove di evacuazione.
I Docenti devono prendere visione del piano di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
E’ vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.
I genitori che accompagnano e riprendono gli alunni alla Scuola, avranno cura di non ostacolarne l’accesso e l’uscita.
Ai genitori non è consentito sostare all’interno dei cortili dopo l’inizio delle lezioni.
Alle riunioni degli OO. CC., agli incontri genitori-docenti e alle assemblee di classe non devono essere presenti i bambini.
Gli accessi all’edificio devono essere custoditi, in modo che ci sia un costante controllo sulle persone che entrano nelle scuole.
I genitori non possono accedere alle aule durante le lezioni, fatte salve le emergenze e le esigenze di accoglienza della Scuola dell’Infanzia/Primaria autorizzate dal Dirigente Scolastico.
Gli insegnanti si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività, anche per colloqui riguardanti l’alunno.
Le persone sconosciute che accedono nei locali della scuola devono presentato al personale ausiliario un documento identificativo.
Tutte le scuole devono essere dotate di materiale di pronto soccorso.
Compatibilmente con la disponibilità del personale in servizio, un collaboratore scolastico deve essere sempre presente su ogni piano dell’edificio scolastico durante le ore di lezione.
Durante l’intervallo e tutte le attività ricreative, all’interno o all’esterno dell’edificio sono vietati giochi violenti, pericolosi o non ben organizzati, che possono pregiudicare l’incolumità degli alunni. I docenti devono vigilare su tutto lo spazio di libero movimento concesso agli alunni, in particolare in direzione di possibili rischi (finestre, caloriferi, gradini, alberi, recinzioni, cancelli, sconnessioni del terreno, ecc.).
I docenti scelgono le attività didattiche, ricreative e motorie in rapporto all’età degli alunni, alle abilità maturate e allo stato fisico degli stessi, agli spazi a disposizione e alle loro caratteristiche. Devono, inoltre, controllare l’utilizzo dei diversi strumenti, materiali o sostanze, evitandone l’uso improprio e/o incontrollato, tenendo conto dell’autonomia e delle capacità degli alunni.
I docenti sono tenuti a segnalare immediatamente eventuali situazioni di pericolo e a sospendere attività, uso di spazi, attrezzature o materiale non idonei alla sicurezza degli alunni.
I docenti devono controllare la quotidiana e accurata pulizia delle aule e dei laboratori in cui operano, segnalando eventuali carenze in merito.
In tutti i locali scolastici è vietato fumare.
Il personale docente e non docente è tenuto a collaborare attivamente a tutte le attività di prevenzione e sicurezza della scuola, assumendo incarichi, partecipando all’attività di formazione, segnalando eventuali situazioni di rischio nell’interesse proprio e di tutta la comunità scolastica.
Art.32. Sorveglianza e assistenza degli alunni e alunne
Tutto il personale della scuola deve assicurare nell’edificio scolastico la necessaria sorveglianza per la tutela delle persone e delle cose. I collaboratori scolastici coadiuvano i docenti nel servizio di vigilanza durante l’ingresso e l’uscita degli alunni e durante l’orario scolastico in caso di temporanea assenza del docente dalla classe. Vigilano altresì sugli alunni loro affidati in casi di particolare necessità.
L’ingresso all’edificio viene aperto dal personale ausiliario cinque minuti prima dell’orario di inizio delle lezioni e viene chiuso e sorvegliato dal personale stesso durante tutto il corso delle lezioni.
I docenti devono trovarsi a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni sia al mattino che al pomeriggio, per assistere all’entrata degli alunni.
In tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo è istituito il servizio di pre-scuola sotto la vigilanza degli insegnanti, con la collaborazione del personale ausiliario.
Al termine delle lezioni gli/le insegnanti, in modo ordinato, dovranno accompagnare gli/le alunni/e fino all’uscita. Dal momento dell’uscita da scuola, la responsabilità sugli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, è dei genitori o degli adulti incaricati dell’accompagnamento. I genitori devono, infatti, provvedere sempre al ritiro dell’alunno/a personalmente o tramite altra persona designata, rispettando scrupolosamente gli orari. Al termine delle lezioni gli alunni possono uscire da scuola soltanto accompagnati dai genitori o da persona maggiorenne delegata. Qualora la persona incaricata a ritirare l’alunna è diversa da quella designata, occorre presentare delega scritta.
Nella sola scuola secondaria di I grado, previa richiesta scritta, potrà essere concessa agli alunni l’autorizzazione che consenta loro l’uscita autonoma dai locali scolastici, sempre che la predetta autorizzazione non sia contraria agli interessi di sicurezza ed incolumità del minore, tenuto conto della sua età e del suo grado di sviluppo in termini di autonomia e responsabilità ”.
In caso di sciopero del personale, la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E’ possibile, inoltre, che gli alunni presenti a scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai docenti non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni.
Art.33. Cambio degli insegnanti al termine dell'ora di lezione
I docenti, terminato l’orario di servizio, non all’ultima ora, devono attendere il collega dell’ora successiva prima di lasciare la classe; lo stesso faranno i docenti che hanno l’ora successiva libera.
I docenti che iniziano alla seconda ora o alle successive alla prima, o dopo l’ora libera, devono raggiungere l’aula con qualche minuto di anticipo, perché il cambio con il collega sia immediato.
E’ compito dei docenti che lasciano la classe, al cambio d’ora, garantire che l’aula sia pulita e ordinata.
Il collaboratore scolastico, ha l’obbligo di vigilare costantemente i corridoi: qualora prenda atto che una classe resti momentaneamente scoperta, deve prestare immediata vigilanza e, nel caso l’assenza dell’insegnante si protragga, deve avvisarela Segreteria.
Il personale ausiliario deve impedire la sosta ingiustificata degli alunni nei bagni e nei corridoi, invitando i bambini ad entrare in classe.
In caso di improvviso malore dell’alunno/a, l’insegnante dovrà avvertire tempestivamente la famiglia che dovrà provvedere al ritiro del figlio/a. In caso di non reperibilità di figure parentali, la scuola attiva un servizio di assistenza, tramite i collaboratori scolastici. Nel caso di malori gravi, si chiameranno il soccorso del 118 e i genitori.
In caso di infortunio, l’insegnante dovrà avvertire tempestivamente la famiglia; in caso di non reperibilità di figure parentali la scuola attiva un servizio di assistenza tramite chiamata al 118. Il docente provvederà a compilare la denuncia dell’incidente.
È opportuno che i genitori segnalino alla scuola eventuali allergie, intolleranze alimentari e problemi di salute.
I docenti ed il personale scolastico non sono autorizzati a somministrare medicinali.
Nel caso di alunni che devono ricevere medicine durante l’orario scolastico, i genitori possono accedere a scuola per somministrare i medicinali prescritti. Nel caso in cui gli alunni dovessero assumere autonomamente compresse o sciroppi, devono essere autorizzati esplicitamente dai genitori, tramite comunicazione sul diario.
I genitori dovranno fornire in segreteria, ad ogni inizio anno, uno o più numeri di telefono della sede di reperimento in caso di urgenza, comunicando anche eventuali variazioni di domicilio.
Art. 34. Visite didattiche e viaggi d'istruzione
Le visite guidate e i viaggi di istruzione, ivi compresi quelli connessi ad attività sportive, presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa ed adeguata programmazione didattica e culturale, predisposta nelle scuole fin dall'inizio dell'anno scolastico, poichè si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità, rientranti tra le attività integrative della scuola. Tale fase programmatoria rappresenta un momento di particolare impegno dei docenti e degli organi collegiali ad essa preposti e si basa su progetti articolati e coerenti che consentono di qualificare dette iniziative come vere e proprie attività complementari della scuola e non come semplici occasioni di svago.
L'intera gestione delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione o connessi ad attività sportive rientra nella completa autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle istituzioni scolastiche, in particolare del Consiglio d’Istituto.
La scuola determina autonomamente il periodo più opportuno di realizzazione delle iniziative in modo che siano compatibili con l'attività didattica, nonché il numero di allievi partecipanti, le destinazioni e la durata.
Si possono organizzare:
a) – Viaggi e visite d’integrazione culturale, finalizzati a promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del Paese o anche della realtà dei Paesi stranieri, la partecipazione a manifestazioni culturali o a concorsi, la visita presso complessi aziendali, mostre, località di interesse storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi didattici di ciascun corso di studi;
b) - Viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali.
c) - Viaggi connessi ad attività sportive, che devono avere anch'essi valenza formativa, anche sotto il profilo dell'educazione alla salute.
d) - Visite guidate: si effettuano, nell'arco di una sola giornata, presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, spettacoli teatrali, località di interesse storico-artistico, parchi naturali.
La partecipazione ai viaggi di istruzione o gite dovrà essere autorizzata di volta in volta dai genitori degli alunni e delle alunne interessati; le uscite nell’ambito del territorio del Comune verranno autorizzate dai genitori all’inizio di ogni anno scolastico sottoscrivendo una dichiarazione appositamente predisposta dalla Direzione.
In nessun caso può essere effettuato un viaggio al quale non sia assicurata la partecipazione di almeno due terzi degli studenti componenti le classi coinvolte.
Gli alunni e le alunne, per i quali i genitori non rilasciano l’autorizzazione alla partecipazione al viaggio di istruzione/uscita didattica, saranno affidati ad insegnanti della scuola.
La progettazione di ogni spostamento deve essere sempre preceduta da un’attenta analisi delle risorse disponibili e dei costi preventivabili, tenendo conto che non possono essere chieste alle famiglie quote di compartecipazione di rilevante entità o tali da determinare situazioni discriminatorie che vanificherebbero la stessa natura e finalità dei viaggi di istruzione.
Le uscite nell’ambito del territorio del Comune possono essere organizzate dall’insegnante della classe previa comunicazione e autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Deve essere evitata quanto più possibile l’organizzazione dei viaggi in periodi di alta stagione turistica, nei giorni prefestivi e in coincidenza di attività istituzionali (test INVALSI, scrutini, elezioni).
L’incarico di accompagnatore comporta al docente l’obbligo di un’attenta ed assidua vigilanza degli alunni e delle alunne, con l’assunzione delle responsabilità di cui agli art. 2048 del codice civile e successive integrazioni. È auspicabile la presenza di un accompagnatore ogni quindici allievi/allieve. Nel caso di partecipazione di alunni e alunne disabili, dovrà essere prevista la presenza di un docente di sostegno o altro docente della classe designato che lo sostituisce, e nei casi più gravi potrà essere richiesta la presenza di un genitore.
I docenti accompagnatori, a viaggio di istruzione concluso, sono tenuti ad informare il Dirigente Scolastico degli inconvenienti verificatisi, con riferimento anche al servizio fornito dall’agenzia o ditta di trasporto.
Tutti i partecipanti a viaggi o visite debbono essere garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni.
Nella scelta dell’agenzia di viaggio o della ditta di autotrasporti deve essere acquisito agli atti della segreteria il prospetto comparativo di almeno tre ditte interpellate.
I pagamenti disposti a qualsiasi titolo per lo svolgimento delle iniziative in argomento, devono avvenire esclusivamente attraverso i normali documenti contabili.
Il versamento del contributo spettante ai genitori sarà organizzato secondo le modalità definite in accordo con la segreteria.
Il bilancio della scuola può esaminare la possibilità di esonerare eventuali allievi e allieve bisognosi dal contributo gita.
La documentazione da acquisire agli atti della scuola, per essere esibita prontamente ad ogni richiesta dell’organo superiore, è la seguente:
a - l'elenco nominativo degli allievi e delle allieve partecipanti;
b - l'elenco nominativo degli accompagnatori e le dichiarazioni sottoscritte circa l'assunzione dell'obbligo della vigilanza;
c - il preventivo di spesa e delle disponibilità finanziarie a copertura, con l'indicazione delle eventuali quote poste a carico degli allievi e delle allieve;
d – l’elenco degli obiettivi culturali e didattici dell'iniziativa e il programma analitico del viaggio;
Al fine di consentire alla Segreteria un’adeguata funzione organizzativa ed Amministrativa è necessario che venga predisposto un piano annuale di programmazione di massima di tutte le visite guidate e dei viaggi d’istruzione da presentare al Consiglio d’Istituto, che deve essere consegnato in segreteria entro il 30 ottobre. Pertanto i docenti fiduciari devono predisporre per ogni plesso il piano annuale.
Per la mancata e motivata partecipazione degli alunni alle gite o visite didattiche programmate, non potranno essere restituite le quote per servizi generali (pullman, guide, ecc...) ,lasciando la possibilità di restituzione per le quote di spesa individuale (vitto e alloggio) nel caso non venissero pagate e fossero disponibili in bilancio.
Gli alunni durante le uscite devono attenersi alle stesse regole di comportamento previste per tutte le attività scolastiche. E’ inoltre richiesto loro il rispetto per il patrimonio ambientale, artistico e culturale.
Gli alunni che trasgrediscono le regole di comportamento, procurando pericolo per sé e per gli altri, potrebbero essere esclusi dai viaggi di istruzione su decisione del relativo Consiglio.
Art.35.Regole di comportamento degli alunni della scuola dell’Infanzia
Portare a scuola il corredo per il bambino concordato con i docenti.
Non far indossare oggetti di valore (in caso di smarrimento la scuola declina ogni responsabilità).
Non portare a scuola cioccolatini, caramelle, cicles, merendine, stick per labbra e giochi.
Vestire il bambino in modo pratico per stimolarlo all’autonomia
Informare le insegnanti in caso di assenza del bambino e, se superiore ai 5 giorni, documentarla con l’autocertificazione (modulo prestampato).
In presenza di lista di attesa, dopo 1 mese di assenza ingiustificata il bambino sarà depennato.
Assenze prolungate per motivi di famiglia devono essere comunicate anticipatamente in forma scritta.
Rispettare gli orari di ingresso e di uscita per permettere un buon funzionamento delle attività didattiche.
La frequenza del bambino deve rispettare l’orario scelto al momento dell’iscrizione (le eventuali modifiche devono essere concordare con le insegnanti e il dirigente scolastico).
Informare al mattino se il bambino ha la necessità di entrare o uscire in un orario diverso da quello prestabilito.
Non è prevista la somministrazione di medicinali da parte delle insegnanti e del personale (segnalare eventuali gravi necessità).
Presentare certificato medico in caso di intolleranze alimentari o allergie (in duplice copia, una per la scuola e una per la mensa).
Partecipare alle riunioni della scuola
Avvisare le insegnanti se il bambino viene ritirato da persone non indicate nell’autorizzazione annuale; la persona indicata dal genitore dovrà firmare un apposito modulo al momento del ritiro e presentare un documento di identità.
La persona che ritira il bambino deve essere maggiorenne.
Per motivi igienici e di sicurezza, gli adulti non possono entrare nei locali adibiti alle attività didattiche.
Durante l’orario di entrata e di uscita è vietato usare i giochi del cortile.
Leggere e controllare gli avvisi affissi nelle bacheche o negli spazi predisposti per le comunicazioni.
Art.36.Regole di comportamento degli alunni della scuola Primaria
- Non devono far uso di cellulari durante le ore di lezione. Per comunicazioni urgenti è a disposizione il telefono della scuola.
Coloro che usufruiscono del servizio di scuolabus devono mantenere durante i viaggi un comportamento rispettoso Educato e tale da non recare danno agli altri, evitando situazioni di pericolo.
Art.37.Regole di comportamento degli alunni della scuola Secondaria di I grado
Devono tenere spento il cellulare durante l’intera permanenza a scuola. Il cellulare potrà essere utilizzato solo in caso di effettiva necessità e sotto il controllo dell’insegnante. Ogni altro uso prevede un intervento disciplinare.
Durante l’intervallo:
è vietato spostarsi da un piano all’altro
è vietato sostare nell’antibagno per discutere e consumare lo spuntino
Quando avviene il cambio d’ora, gli alunni devono attendere gli insegnanti nelle proprie aule in modo ordinato e silenzioso. E’ consentito uscire dalle aule solo durante l’intervallo; l’uscita durante le ore di lezione potrà avvenire previa autorizzazione dei docenti. Si precisa che non è consentito uscire dalle aule durante la prima ora e durante l’ora di lezione dopo l’intervallo al mattino e la prima ora di lezione del pomeriggio. A discrezione dell’insegnante saranno sospesi dall’intervallo per un determinato periodo di tempo gli alunni trasgressori delle norme indicate nel suddetto punto e i docenti promotori della sanzione disciplinare ne garantiranno l’assistenza.
Art.38. Mancanze dei doveri e sanzioni disciplinari
MANCANZE E PROVVEDIMENTI
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire agli studenti la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
TIPOLOGIA DELLE MANCANZE
I comportamenti sanzionabili che si configurano come mancanze disciplinari sono quelli che danneggiano la crescita intellettiva e formativa dell’alunno che, volutamente, assolve in modo inadeguato ai propri doveri scolastici; fanno uso improprio e/o danneggiano strutture, attrezzature, materiale della comunità scolastica ed altrui; arrecano danno ed offesa alla persona.
I provvedimenti disciplinari devono avere un’importante finalità educativa e tendere al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della Comunità Scolastica. Essi devono essere tempestivi e temporanei, proporzionati alle infrazioni, contestuali e riferiti alle caratteristiche personali e socio-culturali dell’alunno, non mortificanti e ispirati al principio della responsabilità personale e della riparazione del danno.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni e in nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinione correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
Tabella riassuntiva delle “Mancanze”e dei Provvedimenti
1. Mancato rispetto delle regole scolastiche:
¨ Atti contrari alla buona educazione.
¨ Assentarsi dalle lezioni o presentarsi in ritardo senza validi motivi.
¨ Spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio
¨ Chiacchierare, disturbare, o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche
¨ Utilizzo di cellulari e/o dispositivi elettronici.
¨ Dispetti e scherzi che non rivestono un carattere puramente ludico.
¨ Richiamo orale.
¨ Nota sul diario.
¨ Sospensione dell’intervallo con permanenza in classe e comunicazione alla famiglia
¨ Nota sul registro.
¨ Allontanamento temporaneo della classe ed inserimento in altra classe
¨ Ritiro da parte dell’insegnante di oggetti o materiali impropri e del telefono cellulare e successiva riconsegna direttamente ad un genitore.
2. Linguaggio volgare e/o scurrile:
¨ Comportamento irrispettoso verso il Dirigente Scolastico, verso i Docenti, verso il Personale non docente, verso i compagni.
¨ insulti e offese alla onorabilità delle persone.
¨ Imprecazioni proferite consapevolmente e deliberatamente.
¨ Comunicazione scritta alla famiglia e/o convocazione dei genitori.
¨ Scuse pubbliche.
¨ Convocazione del Consiglio di Classe che delibera provvedimenti specifici.
¨ Sospensione sino a tre giorni.
3. Danni al materiale scolastico, danneggiamento dell’ ambiente intorno all’edificio, inosservanza delle disposizioni di sicurezza.
¨ Risarcimento del danno, anche se involontario.
¨ Convocazione dei genitori.
¨ Sospensione .
4. Comportamento o atteggiamento intenzionale che comporta violenza fisica o verbale o implica una grave trasgressione ai principi della convivenza civile.
Rientrano in questa fattispecie:
· i colpi inferti con qualsiasi mezzo allo scopo di far male a qualcuno;
· le azioni aggressive e di sopraffazione esercitate con mezzi fisici o psicologici;
· le prepotenze, le estorsioni e le minacce nei confronti di compagni più deboli;
· le gravi provocazioni e le reazioni violente;
· gli atti volontari che procurano un danno materiale o morale alle persone;
· la manomissione o l’appropriazione indebita di cose altrui;
· gli atti comunque pericolosi per l’incolumità propria o altrui;
· la deliberata contraffazione o distruzione del diario personale o di altro documento ufficiale.
¨ Sospensione.
5. Atti violenti e forme di minaccia e intimidazione perseguibili penalmente.
¨ Denuncia alla competente Autorità giudiziaria.
6. Abuso dell’immagine altrui. Divulgazione dati attraverso cellulari, video‐telefonini o altri dispositivi elettronici
¨ Convocazione genitori.
Art. 39. ORGANO DI GARANZIA
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola.
a) L’Organo di Garanzia è costituito da un docente, due genitori e un membro del personale A.T.A .
b) L'Organo di Garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico o insegnante nominato dal Capo di Istituto, che provvede anche alla nomina di un eventuale supplente. Se il ricorso vede coinvolto uno dei membri effettivi, subentra automaticamente un membro supplente.
c) L'Organo di Garanzia è di durata annuale.
Art. 40. Doveri dello studente
Lo studente ha il dovere di frequentare regolarmente la scuola, svolgere i compiti assegnati e di impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici utili allo sviluppo della sua coscienza critica e all’acquisizione delle competenze necessarie.
Art. 41. Diritti e doveri della Famiglia
La Famigliaha il diritto di essere informata sull’andamento didattico e sul comportamento dei propri figli, secondo le linee definite nel Collegio dei Docenti, indicate nel Piano dell’Offerta Formativa.La Famiglia, quale componente fondamentale della Scuola e in quanto responsabile dell’armonioso sviluppo psico-fisico degli Studenti, ha il dovere di tenersi aggiornata sull’attività scolastica dei propri figli.La Famigliaha il dovere di partecipare agli incontri Scuola-Famiglia, documentandosi sul profitto in ciascuna disciplina nelle forme previste, collaborando attivamente per mezzo degli strumenti che le sono propri.
Art. 42. Diritti e doveri dei Docenti
I Docenti sono tenuti a rispettare doveri e diritti definiti dal contratto di lavoro a cui questa scuola si attiene e ad ispirare la propria azione didattica al P.O.F. approvato dal Collegio dei Docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto. Inoltre, essi dovranno garantire alle famiglie una corretta e completa informazione sull’andamento scolastico, secondo le modalità previste.
Art. 43. Missione del Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico, all’interno dell’Istituzione a lui affidata, è il primo garante del diritto allo studio.
Rispetta e crea le condizioni per la salvaguardia della libertà d’insegnamento sia nella dimensione individuale che collettiva.
Il Dirigente Scolastico, al fine di garantire il massimo successo formativo a tutti, sollecita, attraverso la libertà di ricerca e sperimentazione, l’arricchimento delle strategie metodologiche, didattiche e organizzative per rendere diversificato e individualizzato l’insegnamento.
Rispetta le scelte educative della Famiglia ma, in quanto responsabile di una Istituzione pubblica e quindi, luogo di riflessione aperto e pluralista, attento al confronto, non privilegia nessun gruppo sociale a scapito di altri.
Il Dirigente Scolastico, attraverso l’aggiornamento e la formazione, cura la propria professionalità con diligenza.
Art. 44. Docenti e cultura delle regole
I Docenti prendono visione delle circolari e degli avvisi apponendo la propria firma.
I Docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro.
I Docenti devono sempre e quotidianamente compilare i registri in formato cartaceo ed elettronico in ogni loro parte.
Art. 45 . Genitori e cultura delle regole
I Genitori sono responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
E’ opportuno che i genitori cerchino di:
- trasmettere ai propri figli che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
- stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
- controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul diario;
- partecipare con regolarità alle riunioni previste;
- favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
- osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
- collaborare con gli insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a casa;
- educare ad un comportamento corretto a scuola.
Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le Famiglie ela Scuola, i genitori
sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte.
Art. 46. Personale amministrativo e cultura delle regole
Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile per garantire l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative della Scuola.
Il personale amministrativo risponde al telefono con la denominazione dell’Istituzione Scolastica.
Il personale amministrativo in servizio non può utilizzare i telefoni e altre apparecchiature della scuola per fini personali.
Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
Collabora con i docenti.
Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio apponendo la firma nel registro del personale e ad osservare il codice disciplinare stabilito dal contratto nazionale del lavoro.
Art. 47. Collaboratori scolastici e cultura delle regole.
I Collaboratori Scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nel plesso di competenza secondo le mansioni loro assegnate.
In ogni turno di lavoro i Collaboratori Scolastici devono accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi e la possibilità di utilizzarli con facilità.
I Collaboratori Scolastici:
- indossano i dispositivi di protezione individuale per l’intero orario di lavoro,
-devono essere presenti all’ingresso e all’uscita degli alunni;
- sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza;
- collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
- comunicano immediatamente in segreteria l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita;
- favoriscono l’integrazione degli alunni disabili;
- vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite dagli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
- possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatori durante i viaggi e le visite di istruzione;
- riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, esitano nei corridoi;
- sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento
momentaneo dell’insegnante;
- sono sempre disponibili con gli alunni;
- evitano di parlare ad alta voce;
- tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
- provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia dei servizi e degli spazi di pertinenza;
- non si allontanano dal posto di lavoro, tranne che per motivi di servizio autorizzati dal DSGA o dal Dirigente Scolastico;
- invitano tutte le persone estranee che accedono all’interno dell’edificio ad identificarsi e provvedono ad accompagnarli nell’ufficio di segreteria/ presidenza;
-prendono visione del calendario delle riunioni dei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe, dei Collegi dei Docenti o dei Consigli di Istituto, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio;
- ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono darne prontamente comunicazione in segreteria;
- segnalano, sempre in segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione;
- provvedono alla chiusura dei cancelli subito dopo l’ingresso e l’uscita degli alunni;
- accolgono il genitore dell’alunno minorenne, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata:
- devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e gli avvisi;
-devono prendere visione delle mappe di evacuazione dei locali e controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo;
- non possono usare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro;
-sono tenuti ad osservare il codice disciplinare stabilito dal Contratto Nazionale del Lavoro.
Al termine del servizio tutti i Collaboratori Scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare per ogni plesso, quanto segue:
- che tutte le luci siano spente;
- che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola;
- che siano chiuse tutte le porte degli uffici;
- che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola;
- che sia inserito l’antifurto con relativo codice antintrusione, dove previsto.
Art.48. Criteri di svolgimento del servizio mensa
La mensa scolastica è un servizio sociale che rende possibile il prolungamento dell’orario scolastico all’intera giornata e nello stesso tempo rappresenta un importante momento educativo di socializzazione.
Il servizio di mensa scolastica è assicurato dal Comune, che vi provvede tramite affidamento di gestione a terzi.
Hanno diritto al servizio di refezione tutti gli alunni iscritti per le giornate scolastiche di rientro pomeridiano e per le attività di doposcuola.
Gli alunni che durante l’anno scolastico intendano usufruire del servizio mensa, devono indicarlo al momento dell’iscrizione. Gli alunni iscritti alla mensa sono obbligati alla frequenza; in caso di occasionale non frequenza della mensa, i genitori devono informare la scuola tramite il diario. L’insegnante della prima ora deve verificarne la presenza o meno ed indicarlo sul registro di classe o sugli appositi moduli. Gli alunni che rientrano per le lezioni pomeridiane non saranno ammessi nelle strutture scolastiche prima del regolare inizio delle lezioni.
Il servizio di mensa scolastica osserverà il calendario scolastico.
I genitori, o chi ne fa le veci, devono presentare domanda al Comune.
Le domande dovranno essere rinnovate di anno in anno. Al servizio si può accedere anche ad anno scolastico iniziato.
I pasti vengono erogati sulla base di apposito menu ed elaborato su tabelle dietetiche predisposte dal competente servizio dell’Azienda Sanitaria Locale.
Eventuali allergie e/o intolleranze alimentari degli alunni devono essere comunicate in segreteria all’atto dell’iscrizione scolastica.
Al servizio mensa scolastica partecipa il personale docente statale. L’individuazione del personale insegnante, avente diritto alla fruizione gratuita del servizio, viene effettuata annualmente dal Dirigente Scolastico.
Il servizio di assistenza e sorveglianza è affidato agli insegnanti, affiancati eventualmente da alcuni Assistenti Educatori incaricati dall’Amministrazione Comunale, che assistono gli alunni durante i pasti e nella pausa dell’Intermensa. Durante la refezione è vietata la presenza di estranei, non autorizzati dal Dirigente Scolastico e dall’Amministrazione Comunale.
Al termine del pasto gli alunni usufruiscono di un tempo dedicato alla ricreazione che può svolgersi sia all’interno della scuola, sia negli spazi esterni dell’edificio scolastico.
Durante lo svolgimento del servizio, tutti gli alunni devono mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti del personale di servizio e nei confronti dei compagni stessi.
Ogni danneggiamento a cose o a persone, di cui sia ritenuto responsabile un alunno partecipante al servizio, sarà addebitato al genitore, o a chi ne fa le veci, previa contestazione del fatto alla famiglia.
Art. 49. Criteri di svolgimento del servizio di trasporto scolastico
Il trasporto scolastico è un servizio pubblico locale che rientra tra i diversi interventi finalizzati alla piena attuazione del diritto allo studio.
Tale servizio è gestito dal Comune ed è altresì svolto in conformità con le disposizioni ministeriali.
Il servizio di trasporto scolastico è effettuato tramite l’utilizzo di Scuolabus di proprietà comunale/ Autobus di linea.
Il servizio di trasporto scolastico osserverà il calendario scolastico.
Per usufruire del servizio, i genitori, o chi ne fa le veci, devono presentare domanda al Comune.
Art. 50. Criteri per l’uso dei locali, delle attrezzature e delle palestre delle scuole da parte del Comune
L’Amministrazione Comunale concederà in uso alle Associazioni e/o Gruppi richiedenti gli spazi e le strutture a condizione che:
a) l’uso dei predetti locali e/o attrezzature venga concesso soltanto fuori dell’orario scolastico;
b) venga inviato preavviso al Consiglio di Istituto e/o al Dirigente Scolastico; il Dirigente Scolastico dovrà comunicare eventuali motivi ostativi alla richiesta;
c) l’assegnazione degli spazi alle Associazioni/Gruppi sia tempestivamente comunicata alla Dirigenza con l’indicazione delle ore e dei giorni di frequenza con il nome del responsabile di ogni singolo gruppo e/o associazioni che presiederà l’attività ed il nome dell’incaricato delle pulizie;
d) non siano installati altri attrezzi fissi o sistemati impianti che possano ridurre la disponibilità dello spazio nelle palestre;
e) l’accesso esterno alle strutture, per l’utilizzo della palestra e/o degli altri locali sia precluso a persone non autorizzate. La presenza di persone estranee nelle strutture scolastiche comporta, dopo diffida scritta, la revoca dell’autorizzazione all’uso degli ambienti scolastici oltre al rimborso di eventuali danni arrecati agli ambienti;
f) non si consente il deposito di materiale dei diversi gruppi negli spazi scolastici, per non ostacolare la normale attività didattica;
g) il responsabile dell’uso dei locali deve fare rispettare il divieto di fumare.
Le Associazioni o i gruppi utenti delle strutture provvederanno:
a) all’utilizzo esclusivo degli ambienti dati in concessione e alla loro pulizia;
b) alla pulizia dei servizi igienici, eventualmente usati dai propri utenti;
c) alla disattivazione delle luci eventualmente accese nelle ore pomeridiane e serali;
d) all’apertura e chiusura dei locali e del cancello d’ingresso in modo da impedire l’accesso ad estranei.
Ai fini della sicurezza della struttura scolastica (aule, laboratori, uffici e attrezzature) i responsabili della scuola provvederanno di norma ad isolare dal resto della scuola i locali dati in uso, mediante chiusura delle porte comunicanti. Sempre per questione di sicurezza gli utenti dovranno osservare le norme che regolano la presenza di pubblico nei locali scolastici in base all’ampiezza dell’ambiente.
Art. 51. Accesso ai laboratori/ palestre/aule speciali
I laboratori, le palestre e le aule speciali sono utilizzati per:
a) -lo svolgimento delle esercitazioni degli allievi in orario didattico, secondo quanto stabilito dalla programmazione didattica annuale;
b – le esercitazioni inerenti progetti annuali di attività aggiuntive, integrative e formative in genere, secondo quanto deliberato dagli Organi Collegiali;
c – le attività di aggiornamento, auto-aggiornamento, sperimentazione e ricerca;
d –l’utilizzo da parte di enti ed istituzioni esterni, pubblici o privati, regolarizzato da apposite convenzioni. Le attività diverse da quelle sopra indicate sono consentite, solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. Per ragioni di sicurezza, di vigilanza e di salvaguardia delle dotazioni, delle attrezzature e dei sussidi, i laboratori rimarranno chiusi negli orari in cui non vengono utilizzati. Le disposizioni specifiche per l’uso di aule, palestra, aule speciali e laboratori devono:
a) essere illustrate dai docenti agli Studenti all’inizio dell’anno scolastico dando particolare rilievo alle norme di sicurezza da osservare;
b) tenere conto della specificità e prevedere:
la regolamentazione dell’accesso;
l’osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e degli studenti;
le norme di comportamento da rispettare e i divieti;
la regolamentazione dell’uso delle apparecchiature, degli attrezzi e dei materiali didattici.
I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro materiale, i guasti agli impianti in genere e quant’altro sia ritenuto pregiudizievole per il buon andamento delle esercitazioni e per la loro efficienza, anche in termini di sicurezza vanno tempestivamente segnalati al Dirigente Scolastico. Le segnalazioni devono essere circostanziate e sottoscritte dal Docente responsabile.
L’entità dell’indennizzo verrà fissata dalla Giunta Esecutiva su mandato del Consiglio di Istituto.
Art. 52. Utilizzo dei laboratori di informatica.
Regolamento per i laboratori di informatica
Tutti i docenti che utilizzano il laboratorio sono pregati di leggere questo regolamento agli studenti, all’inizio di ogni anno scolastico, spiegando le motivazioni che stanno alla base delle regole in esso contenute.
Il laboratorio è un luogo a disposizione di tutti gli alunni e docenti.
E’ vietato l’utilizzo del laboratorio per attività non didattiche.
L’accesso all’aula avviene previa prenotazione su apposito modulo affisso sulla porta del laboratorio.
E’ vietato l’accesso degli alunni al laboratorio se non accompagnati da un docente.
Prima di entrare nel laboratorio, gli alunni devono attendere nel corridoio il permesso dell’insegnante senza creare intralcio o confusione.
Non si deve comunicare la propria password agli altri utenti.
Non si devono diffondere nella rete dati personali (nome, cognome, indirizzo, data di nascita...).
E’ vietato alterare o rimuovere dai pc le etichette adesive.
Copiando materiale da Internet, si devono tenere presenti le leggi sui diritti d’autore e la proprietà intellettuale.
A conclusione dell’attività laboratoriale, l’utente è tenuto a lasciare la postazione in ordine.
Quando si lascia il laboratorio, bisogna accertarsi che i PC e le stampanti siano spenti.
Qualsiasi cosa si faccia su di un computer lascia traccia scritta individuabile da personale tecnico competente. Contro ogni eventuale abuso verranno assunti i provvedimenti più idonei nei confronti di coloro che se ne saranno resi responsabili.
Art. 53. Norme finali
Tutte le infrazioni al presente Regolamento dovranno essere segnalate al Dirigente Scolastico che valuterà l’opportunità di assumere i relativi provvedimenti.
Ogni interpretazione delle disposizioni del presente Regolamento dovrà avvenire in conformità a tutte le norme vigenti a carattere legislativo e regolamentare, comprese le circolari ministeriali.
In mancanza di specifiche disposizioni si farà ricorso, ove possibile, all’analogia con disposizioni confrontabili ed espresse nel Regolamento stesso.
Il presente Regolamento sarà affisso all’albo della Scuola, pubblicato sul sito e depositato presso la segreteria della scuola dove potrà essere consultato da chiunque ne faccia richiesta.
Il Consiglio di Istituto si riserva di apportare al presente Regolamento, ogni qual volta si rendessero necessarie, eventuali variazioni.
Dott.ssa Emanuela Tartaglino
2979944

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art.4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art.17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 45

Art.23

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art.30

Art.31

Art.32

Art.33

Art. 34
 art. 2048

Art.35

Art.36

Art.37

Art.38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art.48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53