Source: https://www.kipling90.com/sezioni-unite-sentenza-16303-18-cms-usura-bancaria/
Timestamp: 2019-09-16 13:25:38+00:00

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Sezioni Unite: Sentenza 16303/18 la CMS è rilevante ai fini dell'Usura bancaria - Kipling 90
La Sentenza a Sezioni Unite n°16303/2018 risponde parzialmente all’ordinanza n° 15188/2017 con la quale era stata rinviata alle Sezioni Unite della Suprema Corte, tra le altre, la questione relativa alla inclusione della CMS nella comparazione tra tassi effettivamente praticati e tassi soglia usura.
Infatti, le “istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura” fino al 2009 non prevedevano l’inclusione nella rilevazione dei TEGm delle CMS. Tuttavia tale onere era nei fatti addebitato e, come rileva la giurisprudenza in commento, è innegabile che esso sia connesso all’erogazione del credito pertanto rilevante ai fini dell’usura.
Ciò nonostante la mancata inclusione nella rilevazione dei TEGm ha posto il problema della mancanza di omogeneità tra il dato comparativo – tasso soglia non inclusivo della CMS – ed il dato fattuale, ossia il tasso effettivamente applicato ove inclusivo della CMS.
La prima Sezione Civile della Suprema Corte stigmatizza la circostanza secondo cui l’aumento previsto per legge dei TEGm, volto all’ottenimento dei tassi soglia usura è assorbente di tutte le remunerazioni connesse all’erogazione del credito ai sensi della L. 108/96, non ponendo nei fatti alcun problema circa la disomogeneità dei dati da confrontare.
Nella Sentenza 16303/18 si perviene a superare il problema della disomogeneità tra i tassi soglia usura ante 2009 e tassi effettivi ove inclusivi delle CMS per altra via.
In sintesi, la Sentenza n° 16303-18 delle Sezioni Unite chiarisce che i Decreti Ministeriali trimestrali prevedono la rilevazione delle CMS dal 1996 al 2009. Tuttavia, i TEGm, cioè i tassi medi di mercato, e le CMS erano rilevati separatamente. Per tale ragione deve escludersi ogni presunta illegittimità dei Decreti Ministeriali rispetto alla L.108/96.
Pertanto, in conformità ai DM le CMS addebitate per il periodo 1996-2009 devono essere oggetto di separata rilevazione.
Quindi secondo il principio di diritto pronunciato con la Sentenza a Sezioni Unite 16303 del 20/06/2018 non viene comunque esclusa la rilevanza delle CMS ai fini della valutazione in materia di usura bancaria.
Tuttavia, affinché le CMS abbiano rilievo riguardo l’usura nei conti correnti e nelle aperture di credito in conto corrente, è necessario un duplice raffronto: per un verso le CMS effettivamente addebitate devono essere superiori alle CMS soglia usura (CMS pubblicate nei DM +50%); per altro verso ove sia stato riscontrato un superamento, l’importo addebitato a titolo di CMS deve altresì eccedere il limite dei cosiddetti interessi “margine”.
A parere di chi scrive la Sentenza delle Sez. Un. 16303-2018 in commento non chiarisce, se, le istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura emanate dalla Banca d’Italia, rappresentino o meno un riferimento metodologico vincolante ai fini della determinazione computistica del tasso effettivamente applicato al correntista.
Tale problema è stato posto dalla I Sez. Civ. con Ordinanza n° 15188-17. Il provvedimento evidenziava che le istruzioni della Banca d’Italia non hanno alcun ruolo ai fini della individuazione delle modalità operative di determinazione del tasso effettivo, attesa la mancanza di una espressa previsione in tal senso della L.108/96. Ed invero, l’ordinanza stigmatizza la funzione di individuazione della modalità statistica di rilevazione dei tassi delle istruzioni predette.
Tanto, ha dato luogo al dibattito giurisprudenziale, descritto nell’ordinanza medesima, che vede la contrapposizione dell’orientamento secondo cui le istruzioni Banca d’Italia stabiliscono i criteri metodologici utili alla determinazione del tasso effettivamente applicato alla clientela bancaria, ed il contrapposto orientamento che nega tale valore metodologico.
Il secondo orientamento, infatti, afferma il principio in virtù del quale è rilevante ai fini della corretta individuazione del tasso effettivamente praticato la formula c.d. di “matematica finanziaria” quale unica formula conforme ai principi di diritto sanciti dalla L.108/96 e dall’articolo 644 c.p..

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