Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:1998;25&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=tit3
Timestamp: 2019-05-20 01:07:58+00:00

Document:
- PIANO DI GESTIONE DEI RIFIUTI
-Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti. Procedimento per l'adozione del piano (60)
Articolo prima sostituito con l.r. 22 novembre 2007, n. 61, art. 7, ed ora abrogato con l.r. 28 ottobre 2014, n. 61, art. 31.
- Approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti(61)
Articolo prima inserito con l.r. 22 novembre 2007, n. 61, art. 8, ed ora abrogato con l.r. 28 ottobre 2014, n. 61, art. 31.
- Variazione degli strumenti di pianificazione del territorio e procedimento per l’approvazione del piano interprovinciale(62)
Articolo prima inserito con l.r. 22 novembre 2007, n. 61, art. 9, ed ora abrogato con l.r. 28 ottobre 2014, n. 61, art. 31.
- Procedimento per l’adozione e approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti per le province ricadenti tra due ATO (160)
Articolo prima inserito con l.r. 18 giugno 2013, n. 33, art. 1, ed ora abrogato con l.r. 28 ottobre 2014, n. 61, art. 31.
- Interventi edilizi ammessi (171)
Articolo inserito con l.r. 28 ottobre 2014, n. 61, art. 10.
1. A seguito dell'inserimento di un'area nell’elenco dei siti da bonificare di cui all’articolo 199, comma 6, lettera b), del d.lgs. 152/2006 o nell’anagrafe dei siti contaminati di cui all’articolo 251 del medesimo d.lgs. 152/2006, possono essere realizzati sui manufatti esistenti unicamente i seguenti interventi edilizi:
3. Nei casi in cui sia accertato, unicamente per la falda, il superamento dei limiti di concentrazione soglia di contaminazione (CSC) di cui alla parte quarta, titolo V, allegato 5, tabella 2, del d.lgs. 152/2006, o dei diversi valori di fondo naturale eventualmente definiti ai sensi di quanto previsto nella deliberazione della Giunta regionale 15 marzo 2010, n. 301 (L.R. 25/25/1998 - Art. 5 - Comma 1 (Lett. E bis) - Linee guida e indirizzi operativi in materia di bonifica di siti inquinati), possono essere realizzate anche tipologie di interventi edilizi diverse da quelle di cui al comma 1, a condizione che il proprietario:
d) dia atto delle misure di prevenzione eventualmente già attuate ai sensi dell’articolo 245 del d.lgs. 152/2006.
5. Entro sessanta giorni dal ricevimento degli elaborati progettuali e tecnici di cui al comma 4, salva la richiesta di eventuali integrazioni, l’ente titolare del procedimento di bonifica, previa convocazione della conferenza di servizi di cui all’articolo 242 del d.lgs. 152/2006, a cui sono invitati a partecipare anche l’ARPAT e l’azienda unità sanitaria locale (ASL) di competenza, autorizza, ove ne ricorrono le condizioni, il rilascio del titolo abilitativo edilizio necessario all’esecuzione dell’intervento proposto dal proprietario dell’area, con indicazione delle prescrizioni da inserire nello stesso titolo abilitativo.
6. Qualora all’esito della conferenza di servizi di cui al comma 5, emerga la necessità di attuare le misure di messa in sicurezza di cui all’articolo 245 del d.lgs. 152/2006, il rilascio del titolo abilitativo può essere autorizzato solo dopo l’attuazione di tali misure di messa in sicurezza.
7. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo cessano di avere efficacia gli “Indirizzi per l’interpretazione e l’applicazione dell’articolo 13, comma 5, lettera a), della l.r. 25/1998”, Allegato A della deliberazione della Giunta regionale 23 dicembre 2013, n. 1193.
- Effetti del piano interprovinciale(64)
Articolo prima sostituito con l.r. 22 novembre 2007, n. 61, art. 11, ed ora abrogato con l.r. 28 ottobre 2014, n. 61, art. 31.

References: art. 7
 art. 31
 art. 8
 art. 31
 art. 9
 art. 31
 art. 1
 art. 31
 art. 10
 Art. 5
 art. 11
 art. 31