Source: http://www.nostalgiccarclub.it/tip_taxes_it.aspx
Timestamp: 2018-12-18 23:44:45+00:00

Document:
Notizie utili - bollo auto
Dopo molto tempo e dopo aver appellato a ben due commissioni tributarie, abbiamo potuto ottenere un successo nella vertenza con la Provincia Autonoma di Bolzano.
La 2a Commissione Tributaria, con sentenza 29/2/09 del 16/04/2009 ha sentenziato che i veicoli dell’abolita categoria "promiscuo" devono essere parificati alla categoria "trasporto di persone".
Ne consegue che anche i veicoli di tale categoria, di età superiore a 20 anni, sono esentati anche in Alto Adige dal pagamento della tassa di possesso e pagano solo una tassa di circolazione forfetaria, qualora circolino su strade pubbliche. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare fino alla Corte di Cassazione. Siamo sempre fermamente convinti, che l’articolo 12 della Legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9 e successive modifiche, nel quale è abolita la tassa di circolazione erariale ed introdotta la tassa automobilistica provinciale, sia anticostituzionale.
Ciò si evince da ben tre sentenze della Corte Costituzionale emesse nell’autunno del 2003 e nelle quali è ripetutamente sancito che le tasse automobilistiche sono di esclusiva competenza dello stato italiano. Queste sentenze non citano nessuna eccezione e quindi neanche a favore della Provincia Autonoma di Bolzano.
Con l’occasione si sottolinea che le leggi 21.11.2000, nr. 342, art. 63 e le suddette sentenze della Corte Costituzionale sono state pubblicate dopo la citata legge provinciale e non contengono nessun riferimento circa la presunta competenza da parte della Provincia Autonoma di Bolzano. Inoltre con le Leggi 30 dicembre 1992, n. 504 (artt. 23 e 24) e 27 dicembre 1997, n. 449 (art. 17, 10° comma) viene solo delegata l’amministrazione delle tasse automobilistiche alle Regioni e le province a statuto speciale. Inoltre queste possono variare l’importo fissato dallo Stato solo nell’ambito dal 90 al 110%.
Download sentenza 29/2/09 del 16/04/2009
Con l’occasione ci preme di sottolineare che abbiamo sostenuto questa azione nell’ambito di quanto previsto nel nostro statuto, per dare un contributo concreto a tutto il settore e che viene a vantaggio di tutti gli appassionati della nostra provincia, indipendentemente a quale club appartengano.
Fino al 1982 si pagava la tassa di circolazione. A partire dal 1983 è stata introdotta la "tassa di possesso" che si paga, per il semplice fatto che il corrispondente veicolo era iscritto nel registro del P.R.A. (Decreto Legge 30 dicembre 1982, n. 953 convertito in legge, con modificazioni, con l'articolo unico, Legge 28 febbraio 1983, n. 53). Non aveva più importanza, il fatto di circolare o meno. Tuttavia questa stessa legge prevedeva la possibilità di esenzione per i veicoli iscritti nei registri dell'A.S.I., Registro Storico Alfa Romeo, Registro Storico Fiat e Registro Storico Lancia. Era in ogni modo necessario presentare un istanza al Ministero delle Finanze per ottenere l'esenzione. Successivamente (nel 1996) è stata introdotta la limitazione, che l'esenzione spettava solo ai veicoli costruiti da almeno 30 anni.
A partire dall'anno 1999, le tasse automobilistiche vengono gestite (non determinate) dalle Regioni e quelle a statuto speciale. Facoltà delle Regioni era di poter modificare l'ammontare della tassa nella misura dal 90 al 110% di quella fissata dallo Stato (Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, art. 24, 1° comma). Da quell'anno inoltre non era più necessario presentare l'istanza al Ministero delle Finanze, in quanto lo faceva l'A.S.I. direttamente ed in via telematica. Inconveniente: l'interessato purtroppo non riceveva più un decreto (vedi esempio) in mano.
Nel novembre dell'anno 2000 il Governo ha introdotto, con Legge 21.11.2000, n. 342, art. 63, l'esenzione automatica di tutti i veicoli (veicolo è qualunque cosa che abbia almeno una ruota) a partire dall'anno in cui compie il 30° anniversario della sua costruzione. Rimanevano esclusi solo quei veicoli, che venivano "adibiti" ad uso professionale (adibiti=utilizzati, indipendentemente dalla destinazione). Tale agevolazione può essere estesa anche ai veicoli con età compresa tra i 20 e 30 anni, a determinazione della FMI (Federazione Motocislistica Italiana) per le moto ed all'A.S.I. per autoveicoli e motoveicoli. La FMI pubblica sul suo sito internet, l'elenco dei modelli di moto che possono godere dell'agevolazione, mentre l'A.S.I. ha deciso di far concedere tale agevolazione solo a quei veicoli iscritti nei propri registri e quindi verificati tramite gli oltre 240 clubs federati.
A seguito delle leggi del 1992 e 1997 (Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 17, 10° comma) che davano in gestione le tasse automobilistiche alle Regioni ed a quelle a statuto speciale, la Giunta della Provincia di Bolzano ha abolito la tassa di possesso erariale, introducendo la tassa automobilistica provinciale. Questa legge è a nostro parere anticostituzionale, poiché anche la Corte Costituzionale stessa in ben tre sentenze del 2003 ha specificato che le tasse automobilistiche sono di esclusiva competenza dello stato italiano, senza peraltro citare nessuna eccezione per quanto riguarda la Provincia Autonoma di Bolzano.
Da parte della Giunta provinciale non c'è stata nessuna reazione all'art. 63 della legge 21.11.2000, n° 342 fino all'anno 2002 compreso. A partire dall'anno 2003 invece la Giunta provinciale concedeva l'esenzione dalla tassa di possesso a tutte le vetture (non veicoli) con età di almeno 20 anni. Pagavano semplicemente la tassa di circolazione forfetaria (Euro 25,82 per gli autoveicoli e Euro 10,33 per i motoveicoli) e solo in caso di circolazione.
A seguito delle proteste dei "Verdi" e su proposta dell'assessore alle Finanze dott. Werner Frick, la Giunta provinciale nel 2004 ha deliberato che a partire dall'anno 2005, i soli autoveicoli per il trasporto delle persone, potevano non pagare la tassa di circolazione solo in quei trimestri in cui non circolano. Sostanzialmente, se un'autovettura circola in tutti i 4 trimestri, avrebbe dovuto pagare l'intera tassa di possesso. Ciò costituisce una grave ed inaccettabile disuguaglianza degli appassionati altoatesini nei confronti dei cittadini nel resto del territorio italiano. Inoltre tutti gli altri veicoli (promiscuo, camion, ecc.) dovevano continuare a pagare la "tassa di possesso". La conseguenza è che col passare del tempo, l'Alto Adige rischia di perdere molti veicoli destinati alla conservazione e questo non è nemmeno nelle intenzioni del legislatore a Roma. I veicoli d'epoca, destinati alla conservazione, costituiscono un patrimonio d'arte contemporanea, che sembra la Giunta provinciale non ha nessun interesse di agevolare, per semplici ragioni di avidità, gli appassionati delle vetture d'epoca.

References: sentenza 
 art. 63
 sentenza 
 art. 24
 art. 63
 art. 17