Source: https://scuolainsoffitta.wordpress.com/2013/10/01/facciamo-che-non-mi-guardi/
Timestamp: 2018-01-17 01:10:54+00:00

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Facciamo che non mi guardi? | La scuola in soffitta
Facciamo che non mi guardi?
Al parco a volte mi diverto, ma solo a volte. Quel clima tra le mamme da “mercato delle zucche” non mi piace. Quanto è alto tuo figlio? Quanto pesa tuo figlio? Che numero di scarpe porta tuo figlio? e non sempre riesci ad attraversarle con un sorriso da ho-posteggiato-l’astronave-dietro-l’angolo-non-capisco-non-parlatemi. In più ci si mettono anche i bambini.
“Mamma, guarda ci sono altre mamme con cui puoi parlare!” No, amore, facciamo che oggi non le guardiamo. Mamma avrebbe voglia di contarsi le dita sul naso, guardare per aria e pensare ai fatti propri, un po’ come fai tu quando ti gira.
“Mamma, hai visto c’è la mamma di G.?” Sì, caro, facciamo che la lasciamo stordire quella che ha di fianco e noi stiamo qui. Un’altra cronistoria della sua vita con salti pintarici tra un’epoca geologica e l’altra magari oggi me la risparmierei.
“Mamma, hai visto che la mamma di L. ha un bimbo nella pancia? anche la mamma di S. all’asilo con me e pure la mamma di M anche lui in classe con me!” A me l’idea delle sezioni separate sembra buona: figli di mamme-che-hanno-già-dato in una classe, bambini con futuri fratelli a venire dall’altra.
Ho indetto una campagna molto personale per rapporti positivi, creativi che non mirino alla competizione e alla critica ingiustificata. Molto spesso si può ribaltare la situazione non dando spazio ad atteggiamenti negativi. A volte, lo so, l’insicurezza tende a confrontare i bambini con i coetanei, ma bisogna saper contenere le conseguenze che questo porta.
No, oggi facciamo proprio che non mi guardi.
(Image from www.freedigitalphotos.net)
Questo articolo è stato pubblicato in Mamma e lavoro il 1 ottobre 2013 da Daniela.
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17 pensieri su “Facciamo che non mi guardi?”
Loredana 1 ottobre 2013 alle 10:06
Forse vengo da un altro piante, ma non capisco questa situazione. E’ già il secondo post che leggo simile, mi domando che tipo di parchi frequentate. Io personalmente non ho mai avvertito un clima simile, noi mamme al parco siamo molto serene e rilassate, non c’è tutta questa competizione. Forse se ci fosse non me ne importerebbe nemmeno nulla. Facciamo che fate come i vostri figli e vi divertite e basta?
Loredana 1 ottobre 2013 alle 10:07
Intendevo pianeta.
Daniela Autore articolo 1 ottobre 2013 alle 10:22
Frequento chiaramente dei postacci! Scherzo. Ovviamente non con tutte le persone c’è questo rapporto. Se non è il parco, è il cortile della scuola e cambiano le domande. Diciamo che è un po’ difficile stare in mezzo a un gruppo che si lamenta e fare finta di niente. Comunque io lo faccio di stare lì, divertirmi con i bambini e ignorarle: l’ho anche scritto.
tinella 1 ottobre 2013 alle 13:52
Daniela io ti capisco benissimo: mi sento così tutte le mattine che accompagno mio figlio a scuola. Io sono sempre di fretta, mi aspetta una giornata di lavoro (in genere iniziata già in ritardo) e le mamme attorno al cancello che si aspettano di fare conversazione sulla loro vita personale. Non è cosa proprio.
Daniela Autore articolo 1 ottobre 2013 alle 14:21
Tinella, fuori da scuola forse è peggio. Molti genitori sono ossessionati dal voto scolastico dei figli e intervistano i genitori della classe continuamente. Le maestre sono bravissime, consegnato le verifiche rivolte verso il basso per evitare il confronto tra i bambini, ma i genitori sono più sfrontati: quanto ha preso il tuo in matematica? in quanto tempo fa i compiti? che voti ha sul quaderno di italiano? mi fai vedere la tua pagella? se diciamo che ogni bambino ha i suoi tempi, ogni eventuale dubbio dei genitori si deve risolvere con gli insegnanti perchè è veramente difficile contenere queste “inchieste” da piazzale.
MP 1 ottobre 2013 alle 14:35
Vero. Io trovo spesso anche i blog di genitori molto aggressivi. Qualsiasi discussione su metodi di addormentamento diventano una lotta manichea fra fazioni avverse e bibliografia alla mano, per non parlare di quelli che spiegano al mondo le zucche che i loro figli hanno per insegnanti. Complimenti a Daniela invece per i suoi post misurati e i suoi modi di gestire con ironia e sensibilita’ le discussioni che ne derivano. E’ merce rara e per questo trovo questo blog davvero bello.
Daniela Autore articolo 1 ottobre 2013 alle 14:41
Allattamento, certo e dormire nel lettone? e la carne? e togliere il pannolino? e mandarli o meno al nido? Meglio parlare di cose leggere con certe persone.
Eleonora 1 ottobre 2013 alle 15:21
Daniela come ti capisco!
Spesso con mio marito ce la giocavamo a chi doveva andare a prendere il bambino, poi per solidarietà l’uno con l’altro e per farci “forza”andavamo insieme….
Non sopportavo quel cicalio continuo, un chiacchiericcio inutile, dove tenere tutto sotto controllo, e poi, il terzo grado fatto ai bambini, appena usciti da scuola…..
Non sai quanto ne abbiamo guadagnato in salute quest’anno, con la nostra drastica scelta…..certo, i motivi sono stati altri, ma questa componente ha influito non poco….
Elena ;) 1 ottobre 2013 alle 16:16
Ammiro il tuo modo intelligente e per nulla banale di affrontare ogni tematica! sono mamma di una nana di otto mesi( perciò alle prime armi) e condivido quasi completamente ogni tuo punto di vista! è un piacer leggere ciò che scrivi (oltre che essere un valido spunto)! Elena
Pippi 1 ottobre 2013 alle 19:40
Io sono sempre “quella che gioca”.
Si vede che i bambini mi nasano, perché pure le amichette delle mie figlie mi trattano un po’ da “bimba alta” (e nemmeno poi tanto). Però meglio, raramente i discorsi dei bambini sono importuni quanto quelli delle mamme.
Daniela Autore articolo 2 ottobre 2013 alle 10:05
@Pippi, è un onore essere accettata come “bimba alta”
Daniela Autore articolo 2 ottobre 2013 alle 10:06
Elena, ti ringrazio. Sono felice di conoscere meglio le mamme che mi leggono ed è bello sapere che hanno anche figli di età diversa dai miei.
@Eleonora, a volte anche noi tiriamo a sorte
Stefy 2 ottobre 2013 alle 10:43
Che consolazione trovare una mamma che vive le mie stesse sensazioni 🙂
Franca 2 ottobre 2013 alle 12:07
bravissima !!! e’ da una vita che lo dico !! Quando ascolti i discorsi degli altri genitori mi sento un idiota !! non che siano persone da evitare e’ che non capisco certi problemi che si fanno su cose a cui sinceramente a me non verrebbe mai in mente di pensare !! Saro’ storta io mah!!
Daniela Autore articolo 2 ottobre 2013 alle 12:18
Franca, in fondo penso che se le altre persone ci fanno partecipi dei loro problemi è segno che si fidano della nostra opinione. A volte anche ascoltare è difficile.
Daniela Autore articolo 2 ottobre 2013 alle 12:19
Stefy, potei dire la stessa cosa.

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