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Timestamp: 2020-07-06 10:13:56+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 16031 del 27/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16031 del 27/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/06/2017, (ud. 19/05/2017, dep.27/06/2017), n. 16031
sul ricorso 9260/2015 proposto da:
M.V.N., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,
difeso dall’avvocato VITANTONIO CARAMIA;
difesa dall’avvocato AMEDEO BARBERIO;
avverso la sentenza n. 1073/2012 del TRIBUNALE di TARANTO, depositata
il 24/05/2012;
– il Tribunale di Taranto rigettò le domande proposte da M.V. nei confronti di M.M.G. e L.M., tendenti ad ottenere l’accertamento dell’esistenza di una società di fatto tra le parti, la divisione del residuo attivo della società (con particolare riferimento ad un’area edificabile asseritamente ad essa appartenente) e lo scioglimento della società medesima;
– sul gravame proposto dall’attore, la Corte di Appello di Lecce, con ordinanza ex art. 348-bis c.p.c., dichiarò l’inammissibilità dell’appello, non avendo lo stesso ragionevole probabilità di essere accolto;
– per la cassazione della sentenza di primo grado ricorre M.V.N. sulla base di tre motivi;
– resiste con controricorso L.M.;
– M.M.G., ritualmente intimata, non ha svolto attività difensiva;
– con ordinanze del 10.5.2016 e del 30.12.2016, il Collegio, essendo necessario verificare la tempestività del ricorso per cassazione, ha disposto l’acquisizione della comunicazione dell’ordinanza della Corte territoriale che ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello;
– nell’ipotesi di ordinanza dichiarativa dell’inammissibilità dell’appello ex art. 348 bis c.p.c., comma 1, il ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado, ai sensi dell’art. 348 ter c.p.c., comma 3, deve essere proposto nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza (o dalla notificazione della stessa, se anteriore), senza che sia applicabile il termine “lungo” previsto dall’art. 327 c.p.c. (Cass., Sez. 6-3, n. 15235 del 21/07/2015);
– nella specie, dall’attestazione telematica acquisita, risulta che l’ordinanza della Corte di Appello di Lecce è stata comunicata via pec all’avv. Vincenzo Pizzulli, difensore del ricorrente M.V.N., in data 20.10.2014 e che, pertanto, il termine per impugnare è andato a scadenza il 20.12.2014;
– il ricorso per cassazione è stato proposto il 10.4.2015, ossia quanto il termine era ormai scaduto, con conseguente passaggio in giudicato della sentenza impugnata;

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 348
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 art. 348
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