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Timestamp: 2020-08-10 09:33:51+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 28400 del 05/11/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28400 del 05/11/2019
Cassazione civile sez. VI, 05/11/2019, (ud. 06/06/2019, dep. 05/11/2019), n.28400
sul ricorso 19405-2018 proposto da:
C.A., E.P., F.G., elettivamente
rappresentati e difesi dall’avvocato GAETANO F.;
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, (OMISSIS), in persona del
DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA, (OMISSIS),
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, (OMISSIS), MINISTERO DELLA
SALUTE, (OMISSIS), in persona dei rispettivi Ministri pro tempore,
avverso la sentenza n. 5409/2017 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
depositata il 18/08/2017;
partecipata del 06/06/2019 dal Consigliere Relatore Dott. PAOLO
F.G., C.A., E.P., convenivano in giudizio la Presidenza del consiglio dei ministri, e i Ministeri dell’istruzione, università e ricerca, della salute, dell’economia e delle finanze, chiedendo la condanna alla corresponsione dell’adeguata remunerazione correlata alla frequenza di corsi di specializzazione per laureati in medicina, iniziati tra il 1986 e il 1988;
le domande, respinte in primo grado, venivano parzialmente accolte in seconde cure con pronuncia cassata da questa Corte che, per quanto qui ancora rileva, statuiva la titolarità attiva dell’obbligazione legale indennitaria in capo a tutti gli originari attori nella misura legislativamente stimata dalla L. n. 370 del 1999, art. 11, addizionata degli interessi legali dalla messa in mora, con prescrizione decennale, nel caso non maturata, decorrente dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della menzionata legge che, quale adempimento soggettivo parziale, aveva cristallizzato l’inadempimento statale per i soggetti esclusi dalla previsione normativa in parola;
la Corte territoriale, in sede di giudizio di rinvio, accoglieva le domande con interessi legali dalla pubblicazione della sentenza al saldo;
avverso questa decisione ricorrono per cassazione F.G., C.A., E.P. articolando un motivo;
le amministrazioni hanno depositato “atto di costituzione”, con riserva di partecipazione alla discussione.
con l’unico motivo si prospetta la violazione o falsa applicazione degli artt. 1219 e 1224 c.c., perchè il giudice del rinvio avrebbe errato mancando di attribuire gli interessi legali dalla costituzione in mora al saldo, ossia dalla notifica dell’atto di citazione dell’11 marzo 2003;
il motivo di ricorso è manifestamente fondato;
infatti, la giurisprudenza di questa Corte, ma prim’ancora la decisione cassatoria vincolante il giudizio di rinvio, hanno chiarito – come del resto ricordato dalla stessa sentenza impugnata (pag. 8) – la spettanza degli interessi legali dalla data di costituzione in mora, ovvero al più tardi da quella di notifica della citazione (Cass., 13/03/2013, n. 6365);
i ricorrenti domandano accordarsi gli interessi legali dalla notifica della citazione, che, senza che risulti contestazione sul punto, è stata accertata, dalla sentenza della Corte territoriale, come avvenuta l’11 marzo 2003;
non essendo necessari altri accertamenti in fatto la controversia può essere decisa nel merito, confermando le spese liquidate dal giudice di rinvio e liquidando secondo soccombenza quelle della presente fase di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto, e, decidendo nel merito, condanna le amministrazioni intimate al pagamento degli interessi legali sulle somme già stabilite dalla decisione gravata, con decorrenza dall’11 marzo 2003 al saldo; conferma le spese processuali liquidate dalla sentenza impugnata e liquida quelle del presente giudizio in complessivi Euro 2.000,00 oltre 200,00 per esborsi, oltre al 15 per cento di spese forfettarie, oltre accessori legali.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 11
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