Source: https://www.statoechiese.it/contributi/categoria/processo-matrimoniale-canonico
Timestamp: 2018-12-10 04:59:31+00:00

Document:
Articoli in Processo matrimoniale canonico
L’esercizio della potestà giudiziaria del fedele laico attraverso il prisma della Potestas gubernandi in Ecclesia. Sollecitazioni teologiche e canonistiche per una “Chiesa in uscita” - di Francesco Rea
La convinzione della nullità del proprio matrimonio: riflessi sull’ordinamento processuale - di Salvatore Berlingò
“Si appellatio mere dilatoria evidenter appareat”: alcune note a margine dei cann. 1680, § 2, e 1687, § 4, C.i.c. post Mitis Iudex Dominus Iesus - di Francesco Rea
La gravidanza inattesa: valore presuntivo nella giurisprudenza rotale - di Ilaria Zuanazzi
La riforma del processo canonico di nullità matrimoniale: il complicarsi progressivo del quadro delle fonti normative (parte terza) - di Geraldina Boni
La riforma del processo canonico di nullità matrimoniale: il complicarsi progressivo del quadro delle fonti normative (parte seconda) - di Geraldina Boni
La riforma del processo canonico di nullità matrimoniale: il complicarsi progressivo del quadro delle fonti normative (parte prima) - di Geraldina Boni
Il defectus discretionis iudicii nel sistema matrimoniale canonico. Parte seconda. Caratteristiche e peculiarità della discretio iudicii - di Enrica Martinelli
SOMMARIO: 1. Discretio iudicii abituale e attuale - 2. Gravità del defectus iudicii - 3. L’influsso del defectus iudicii sugli iura et officia matrimonialia essentialia mutuo tradenda et acceptanda.
Discretio iudicii, mental disease, iura et officia matrimonialia essentialia, nullity of marriage, psychic ability to marry.
ABSTRACT: The present essay, starting from the legal regulation of the discretio iudicii in the canon law system, tries to specify its conceptual essence and its peculiar characteristics relatively to the matrimonial institution. Particular attention has been paid to the attempt to clarify the connection between the defectus discretionis iudicii and the iura et officia matrimonialia essentialia and also the incidence of the different kinds of mental diseases on the expression of a valid matrimonial consent.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione sulla Rivista Il Diritto ecclesiastico.
Il defectus discretionis iudicii nel sistema matrimoniale canonico. Parte prima: l’essenza concettuale della discretio iudicii - di Enrica Martinelli
SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive - 2. Inadeguatezza del binomio intelletto-volontà quale strumento valutativo del consenso matrimoniale - 3. Le sinergie psichiche alla base della discretio iudicii: l’approccio intellettivo - 4. La conoscenza critico-estimativa - 5. La libera formazione del processo volitivo - 6. Il criterio di proporzionalità della discretio iudicii.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione nella Rivista Il Diritto ecclesiastico.
Riflessioni sull’origine sinodale del processus brevior coram Episcopo - di Gianluca Rabino
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La preparazione del biennio sinodale - 3. Il dibattito sulle proposte di snellimento dei processi matrimoniali nell’Assemblea Straordinaria del 2014 - 4. La preparazione dell’Assemblea Ordinaria e l’accoglienza della riforma in Sinodo - 5. Conclusioni.
Reflections on the Synodal origin of the processus brevior coram Episcopo.
ABSTRACT: The aim of this paper is to demonstrate how the main aspect of the motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus signed by Pope Francis - the role of judge accorded to the Bishop especially in the new briefer process - cannot be linked to the suggestions of the two assemblies of the Synod of Bishops on the Family summoned in 2014 and 2015, as the Pontiff himself and many Authors have instead affirmed. Attention is mainly given to the documents of the first gathering: the preliminary questionary, the Instrumentum laboris, the mid-Synod relations and the Relatio finalis offered as a draft for the 2015 Assembly. The analysis of these documents prove that many of those involved in the synodal process showed great concern on the perspective of a Bishop acting himself as a judge, openly suggesting to avoid this solution. In the conclusion, a reflection is made on how the process that conducted to this reform often lacked those principles of synodality and collegiality frequently described as Francis’ key principles in the Church's guidance.
dottore in Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino
Ipse Episcopus iudex: ritorno alla tradizione canonica? - di Gianluca Rabino
L’appello nel nuovo processo matrimoniale - di Paolo Moneta
SOMMARIO: 1. La regolamentazione dell’appello e della “nova causae propositio” nel motu proprio Mitis Iudex - 2. L’ambito di applicazione della nuova normativa: le sole sentenze affermative - 3. L’esigenza prioritaria di facilitare l’accertamento della nullità - 4. La posizione della parte convenuta e il diverso regime riguardante l’appello. - 5. Il giudizio preliminare sull’appello dilatorio.
già ordinario di Diritto canonico nell’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Giurisprudenza
Il contributo, non sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione sulla Rivista "Prawo Kanonicze" di Varsavia.
L’efficacia civile in Italia delle sentenze canoniche di nullità matrimoniale dopo il Motu Proprio Mitis iudex (parte seconda) - di Geraldina Boni
Sommario : 1. Nubi all’orizzonte - 2. La nuova ‘morfologia’ e ‘geografia’ dei tribunali - 3. Le modifiche al processo ordinario e le loro ‘ricadute’ sull’exequatur - 4. Il processo davanti alla Rota romana - 5. Compatibilità delle modalità procedurali caratteristiche del processus brevior coram episcopo con il diritto di difesa - 5.1. Celerità, lentezza, fase introduttoria - 5.2. Il consenso dei coniugi - 5.3. Dall’istruttoria alla decisione - 5.4. Impugnazione e difesa tecnica - 6. Segue : Sentenza o dispensa? - 7. Alcuni interrogativi in ordine allo svolgimento della investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 8. Inediti casi di capita nullitatis ‘irricevibili’? - 9. Processi canonici e procedimento sommario di cognizione - 10. Il ruolo del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica - 11. Conservazione a oltranza dell’exequatur delle sentenze ecclesiastiche di nullità? La ‘visibilità’ del matrimonio canonico e della giustizia della Chiesa - 12. La speranza che, in occasione dell’auspicabile ridelineazione degli accordi concordatari italiani, il legislatore supremo della Chiesa emendi - secondo giustizia e misericordia - le norme claudicanti della novella - 13. Epilogo.
The exequatur of ecclesiastical judgments of nullity of marriage in Italy after the Motu Proprio Mitis iudex
ABSTRACT: The paper examines the many problems about the exequatur of ecclesiastical sentences in Italy after Pope Francis reform. The Pope profoundly changed the process for declaration of nullity of marriage . The recent law introduces uncertain profiles and raises complex issues. In the new procedures the right of defense doesn’t seems just guaranteed . For these reasons will arise issues related to the conflict with the Italian public order.
L’efficacia civile in Italia delle sentenze canoniche di nullità matrimoniale dopo il Motu Proprio Mitis iudex (parte prima) - di Geraldina Boni
The paper examines the many problems about the exequatur of ecclesiastical sentences in Italy after Pope Francis reform. The Pope profoundly changed the process for declaration of nullity of marriage . The recent law introduces uncertain profiles and raises complex issues. In the new procedures the right of defense doesn’t seems just guaranteed . For these reasons will arise issues related to the conflict with the Italian public order.
Considerazioni sui ricorsi della fase introduttiva del giudizio matrimoniale nell’impianto del m. p. “Mitis iudex” - di Massimo del Pozzo
SOMMARIO: 1. La logica dell'istanza di reclamo introduttorio - 2. Il mutamento di prospettiva della riforma - 3. Il ricorso avverso la reiezione del libello - 4. Il ricorso relativo alla scelta della forma processuale - 5. Il ricorso contro la fissazione della formula del dubbio - 6. Una ricostruzione ancora "in itinere".
Professore straordinario di Diritto costituzionale canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce, Facoltà di Diritto canonico.
I tribunali interdiocesani secondo il m.p. Mitis Iudex Dominus Iesus. Riflessioni circa la “sorte” del m.p. Qua cura di Papa Pio XI - di Manuel Ganarin
SOMMARIO: 1. Status quaestionis . La posizione giuridica dei tribunali interdiocesani eretti unilateralmente dalla Sede Apostolica nel contesto della riforma processuale di Papa Francesco. – 2. Il rapporto tra il m.p. Qua cura e la legislazione universale posteriore: dal Codice di Diritto Canonico del 1983 … – 3. … alla recente riforma del 2015 del processo di nullità matrimoniale. Il "bivio" fra l’auspicata vicinanza al Popolo di Dio e la realistica preservazione delle strutture giudiziarie. – 4. Il "colpo di scena" finale. La soppressione dei tribunali regionali italiani per tramite del rescriptum pontificio del 7 dicembre 2015. – 5. La proximitas decrescente quale principio informatore della graduatoria preferenziale dei fori ecclesiastici di prima istanza. – 6. La costituzione di nuovi tribunali interdiocesani secondo la dichiarazione della mens legislatoris resa nota dal Decano del Tribunale Apostolico della Rota Romana. – 7. Rilievi conclusivi. Le criticità di una traversia giuridico-istituzionale alquanto tormentata.
The interdiocesan tribunals according to the m.p. Mitis Iudex Dominus Iesus. Reflections about the "fate" of the m.p. Qua cura of Pope Pius XI
ABSTRACT: This work attempts to identify what is the fate of the tribunals established by the Apostolic See in the context of the m.p. Mitis Iudex Dominus Iesus of Pope Francis, who reformed the nullity of marriage process, with particular reference to the italian regional tribunals erected by Pope Pius XI with the m.p. Qua cura in 1938. These tribunals, after the different statements of the Decan of the Roman Rota and of the Pontifical Council for Legislative Texts, seem to have been suppressed by the rescript issued by Pope Bergoglio on December 7, 2015. A decision that still does not prevent the constitution of new interdiocesan tribunals, according to a declaration of the mens legislatoris of November 4, 2015, if it can not be guaranteed a greater proximity of the Church’s tribunals to the faithful.
Dottore di ricerca in Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, Dipartimento di Scienze Giuridiche.
La recente riforma del processo di nullità matrimoniale. Problemi, criticità, dubbi (parte terza) - di Geraldina Boni
SOMMARIO: 1. L’antefatto immediato: le lamentele sull’operato dei tribunali ecclesiastici e i Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 - 2. Problematiche prevalentemente (ma non solo) ‘formali’ suscitate dalle Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus - 2.1. La Ratio procedendi - 2.2. L’incerta ‘convivenza’ tra tribunali diocesani e tribunali interdiocesani/regionali. Il Motu Proprio Qua cura - 2.3. L’Istruzione Dignitas connubii . Il “Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus ” del gennaio 2016 - 2.4. Promulgazione e altre ‘inezie’ - 3. Gravamina sostanziali in ordine alla normativa introdotta dal Motu Proprio Mitis iudex - 3.1. Dal diritto processuale al diritto sostanziale - 3.2. Vescovi e romano Pontefice, collegialità, sinodalità - 3.3. Preparazione, adeguatezza, consultazione dell’episcopato - 3.4. L’efficacia civile delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Rinvio - 4. Il processus matrimonialis brevior coram episcopo - 4.1. Ritorno al passato? - 4.2. I requisiti: il primo (‘soggettivo’) - 4.3. Segue : il secondo (‘oggettivo’) - 4.4. La procedura: competenze e mansioni del vicario giudiziale, dell’istruttore, dell’assessore, del vescovo diocesano - 4.5. L’appello - 4.6. Via giudiziale e via amministrativa. Natura dichiarativa o costitutiva della decisione - 5. Un’‘accidentata gincana’ esegetica attraverso le nuove norme introdotte nel Codex Iuris Canonici - 5.1. Il foro - 5.2. Il tribunale diocesano e il dioecesanum vel interdioecesanum vicinius tribunal - 5.3. Giudici laici e giudice unico - 5.4. Fallimento e nullità del matrimonio. Alcune incoerenze disciplinari - 5.5. L’abolizione dell’obbligo della doppia conforme. Appello. Processo documentale - 6. Gli ‘inciampi’ nelle Regole procedurali - 6.1. L’ investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 6.2. La gratuità - 6.3. Ulteriori dubbi interpretativi - 7. Pr eoccupati rilievi conclusivi.
Professore ordinario di Diritto canonico nell’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, Dipartimento di Scienze Giuridiche.
La recente riforma del processo di nullità matrimoniale. Problemi, criticità, dubbi (parte seconda) - di Geraldina Boni
SOMMARIO: 1. L’antefatto immediato: le lamentele sull’operato dei tribunali ecclesiastici e i Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 - 2. Problematiche prevalentemente (ma non solo) ‘formali’ suscitate dalle Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus - 2.1. La Ratio procedendi - 2.2. L’incerta ‘convivenza’ tra tribunali diocesani e tribunali interdiocesani/regionali. Il Motu Proprio Qua cura - 2.3. L’Istruzione Dignitas connubii . Il “Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus ” del gennaio 2016 - 2.4. Promulgazione e altre ‘inezie’ - 3. Gravamina sostanziali in ordine alla normativa introdotta dal Motu Proprio Mitis iudex - 3.1. Dal diritto processuale al diritto sostanziale - 3.2. Vescovi e romano Pontefice, collegialità, sinodalità - 3.3. Preparazione, adeguatezza, consultazione dell’episcopato - 3.4. L’efficacia civile delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Rinvio - 4. Il processus matrimonialis brevior coram episcopo - 4.1. Ritorno al passato? - 4.2. I requisiti: il primo (‘soggettivo’) - 4.3. Segue : il secondo (‘oggettivo’) - 4.4. La procedura: competenze e mansioni del vicario giudiziale, dell’istruttore, dell’assessore, del vescovo diocesano - 4.5. L’appello - 4.6. Via giudiziale e via amministrativa. Natura dichiarativa o costitutiva della decisione - 5. Un’‘accidentata gincana’ esegetica attraverso le nuove norme introdotte nel Codex Iuris Canonici - 5.1. Il foro - 5.2. Il tribunale diocesano e il dioecesanum vel interdioecesanum vicinius tribunal - 5.3. Giudici laici e giudice unico - 5.4. Fallimento e nullità del matrimonio. Alcune incoerenze disciplinari - 5.5. L’abolizione dell’obbligo della doppia conforme. Appello. Processo documenatale - 6. Gli ‘inciampi’ nelle Regole procedurali - 6.1. L’ investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 6.2. La gratuità - 6.3. Ulteriori dubbi interpretativi - 7. Preoccupati rilievi conclusivi.
La recente riforma del processo di nullità matrimoniale. Problemi, criticità, dubbi (parte prima) - di Geraldina Boni
SOMMARIO: 1. L’antefatto immediato: le lamentele sull’operato dei tribunali ecclesiastici e i Sinodi dei Vescovi del 2014 e del 2015 - 2. Problematiche prevalentemente (ma non solo) ‘formali’ suscitate dalle Litterae Apostolicae Motu Proprio datae Mitis iudex dominus Iesus - 2.1. La Ratio procedendi - 2.2. L’incerta ‘convivenza’ tra tribunali diocesani e tribunali interdiocesani/regionali. Il Motu Proprio Qua cura - 2.3. L’Istruzione Dignitas connubii . Il “Sussidio applicativo del Motu pr. Mitis Iudex Dominus Iesus ” del gennaio 2016 - 2.4. Promulgazione e altre ‘inezie’ - 3. Gravamina sostanziali in ordine alla normativa introdotta dal Motu Proprio Mitis iudex - 3.1. Dal diritto processuale al diritto sostanziale - 3.2. Vescovi e romano Pontefice, collegialità, sinodalità - 3.3. Preparazione, adeguatezza, consultazione dell’episcopato - 3.4. L’efficacia civile delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Rinvio - 4. Il processus matrimonialis brevior coram episcopo - 4.1. Ritorno al passato? - 4.2. I requisiti: il primo (‘soggettivo’) - 4.3. Segue : il secondo (‘oggettivo’) - 4.4. La procedura: competenze e mansioni del vicario giudiziale, dell’istruttore, dell’assessore, del vescovo diocesano - 4.5. L’appello - 4.6. Via giudiziale e via amministrativa. Natura dichiarativa o costitutiva della decisione - 5. Un’‘accidentata gincana’ esegetica attraverso le nuove norme introdotte nel Codex Iuris Canonici - 5.1. Il foro - 5.2. Il tribunale diocesano e il dioecesanum vel interdioecesanum vicinius tribunal - 5.3. Giudici laici e giudice unico - 5.4. Fallimento e nullità del matrimonio. Alcune incoerenze disciplinari - 5.5. L'abolizione dell'obbligo della doppia conforme. Appello. Processo documentale - 6. Gli ‘inciampi’ nelle Regole procedurali - 6.1. L' investigatio praeiudicialis seu pastoralis - 6.2. La gratuità - 6.3. Ulteriori dubbi interpretativi - 7. Preoccupati rilievi conclusivi.
Il giusto processo di delibazione e le “nuove” sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale - di Nicola Colaianni
SOMMARIO: La riforma del processo canonico per le nullità matrimoniali – 2. Il matrimonio tra Codex e Concilio: stop and go sulla rilevanza della fede – 3. Le presunzioni legali in tempo di secolarizzazione – 4. I rimedi contro il fallimento del matrimonio – 5. La via stretta del riconoscimento dello stato libero causato dal divorzio civile – 6. La via larga della dichiarazione di nullità – 7. Il processus brevior come volontaria giurisdizione – 8. I riflessi sul procedimento di delibazione – 9. Nuove dimensioni del diritto di difesa e dell’ordine pubblico – 10. Prospettive del giusto processo di delibazione.
ABSTRACT: Pope Francis recently enacted a new trial according to abbreviated proceedings on the subject of the nullity of marriage cases. Yet this overhaul raises a variety of questions about the possibility of continuing to give civil force to judgements of new kind under the Concordat between the Holy See and Italy. Indeed they seem a sort of proceedings of voluntary jurisdiction, roughly alike e.g. to dispensation from valid but non consummated marriage. This paper analyses this new canonic law by the same standards as the ECHR and the Italian Constitution and emphasizes its criticalities in order to guarantee the right to a fair trial from the point of view of the right to act and resist in the proceedings.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", Dipartimento di Giurisprudenza.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione nella "Rivista di diritto privato".
L’organizzazione giudiziaria ecclesiastica alla luce del m. p. “Mitis iudex” - di Massimo del Pozzo
SOMMARIO: 1. I principi cardine della riforma - 2. Il "disegno legislativo" sulla modalità degli organi giudiziari - 3. Considerazioni sulle distinte tipologie di tribunali - 3.1. Il giudizio personale del Vescovo - 3.2. I tribunali diocesani - 3.3. I tribunali interdiocesani - 3.4 I tribunali viciniori - 3.5. I tribunali di seconda istanza - 4. Le integrazioni concernenti gli uffici e le mansioni - 5. Le facoltà concesse al Moderatore - 6. La centralità del Vescovo diocesano e l'attuazione della riforma.
Professore straordinario di Diritto costituzionale canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce.
La deontologia dell’avvocato matrimonialista - di Marco Canonico
SOMMARIO: 1. Le peculiarità del diritto di famiglia e le connesse esigenze deontologiche - 2. Le indicazioni contenute nel nuovo Codice deontologico forense - 3. Le norme deontologiche nell’ordinamento canonico.
Processo di nullità, matrimonio e famiglia nell’attuale dibattito sinodale - di Paolo Moneta
SOMMARIO: 1. Il Sinodo dei vescovi e l’attenzione alla nullità del matrimonio - 2. L’insistenza per uno snellimento delle procedure – 3. Le concrete proposte di riforma – 4. Il concetto di matrimonio sottostante alle proposte sinodali: l’evoluzione in senso personalistico – 5. Il rafforzamento della dimensione privatistica e la tendenziale riconduzione del matrimonio al foro interno – 6. La rilevanza della fede ai fini della validità del matrimonio: il magistero dei precedenti pontefici – 7. Papa Francesco e la riflessione teologica odierna – 8. L'ineliminabile dimensione comunitaria del matrimonio e la riscoperta di valori insiti in essa – 9. Il rischio di indebolire il fondamento della famiglia – 10. L’insostituibilità delle forme processuali e la valorizzazione della prospettazione delle parti – 11. Considerazioni conclusive.
già professore ordinario di Diritto canonico dell'Università degli Studi di Pisa, Facoltà di Giurisprudenza
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo della Prolusione tenuta al Tribunale Ecclesiastico Regionale Flaminio per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2015 (Bologna, 19 febbraio 2015)
Cattolicesimo al bivio - Interrogativi preliminari all’adozione di un processo orale di rapido accertamento dei casi di “pseudomatrimoni cristiani” - di Francesco Zanchini
La questione in oggetto si situa nella odierna temperie di approccio pastorale al fenomeno dello sradicarsi di massa delle società occidentali dalla “sana” dottrina dell’indissolubilità delle nozze e, a monte, della perdita soggettiva di senso del viverle nell’orizzonte della tradizione biblica: e ciò da parte di chi, oramai, ritiene la sua condotta normata piuttosto dalle abitudini di una società consumista quietisticamente accettata, e nel nostro Occidente intrisa di quella che l’attuale pontefice definisce la “cultura dello scarto”. (Continua)
già professore ordinario di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo
Il contributo, non sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione nella Rivista "Diritto e religioni".
Disturbi del comportamento alimentare e matrimonio canonico. L’esperienza dei Tribunali Ecclesiastici Regionali Lombardo e Triveneto - di Fabiola Baronio
SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. La dottrina canonistica (con cenni dottrinali psichiatrici) e i disturbi del comportamento alimentare – 3. Le sentenze del Tribunale Ecclesiastico Regionale Lombardo e i disturbi del comportamento alimentare – 4. Le sentenze del Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto e i disturbi del comportamento alimentare – 5. Conclusioni.
Eating disorders and canonical marriage. The experience of Lombardo and Triveneto Ecclesiastical Regional Courts
ABSTRACT: Eating disorders find an increasing prevalence in the current social context and inevitably the impact that they have on the person who suffers is also reflected on the theme of the canonical matrimonial consent, placing itself in the bed of can. 1095 CIC. In this context the work wants to offer an overview of decisions in matters of Ecclesiastical Regional Courts, in particular Lombardo and Triveneto, paying attention to the legal evaluation of the consequences that these pathologies may have on the capacity to contract a valid canonical marriage.
cultore di diritto canonico presso l’Università degli studi di Brescia, Dipartimento di Giurisprudenza.
Riflessioni e ipotesi sulle prospettive evolutive in tema di nullità e scioglimento dei matrimoni canonici - di Luciano Musselli
Privilegio petrino e “legge suprema”: considerazioni minime sul can. 1752 del CIC - di Francesco Zanchini
SOMMARIO: 1. Giurisdizione contenziosa e giurisdizione volontaria in materia matrimoniale - 2. Un intervento del Decano della Rota - 3. Alcune considerazioni prospettiche - 4. Riflessioni finali
già professore ordinario di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo
Il contributo, non sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione sul prossimo numero della rivista Diritto e religioni
Novità procedurali riguardanti la Rota Romana: le facoltà speciali - di Joaquín Llobell
SOMMARIO: 1. Premessa – 2. La facoltà speciale n. I: «Le sentenze rotali che dichiarano la nullità del matrimonio siano esecutive, senza che occorra una seconda decisione conforme»: 2.1. La prima facoltà speciale vieta l’appello contro la sentenza rotale che dichiara per la prima volta la nullità del matrimonio?; 2.2. Il diritto di appello alla Rota Romana e le fattispecie in cui la Rota può emettere una prima sentenza “pro nullitate matrimonii”; 2.3. Cenni minimi sulle conseguenze della prima facoltà speciale sulla delibazione della prima sentenza a favore della nullità del matrimonio – 3. La facoltà speciale n. II: «Dinanzi alla Rota Romana non è possibile proporre ricorso per la N.C.P. [“nova causae propositio”], dopo che una delle parti ha contratto un nuovo matrimonio canonico» – 4. La facoltà speciale n. III: «Non si dà appello contro le decisioni rotali in materia di nullità di sentenze o di decreti» – 5. La facoltà speciale n. IV: «Il Decano della Rota Romana ha la potestà di dispensare per grave causa dalle Norme Rotali in materia processuale», con particolare riferimento alla modifica dei turni giudicanti per affidare le cause a collegi “videntibus septem iudicibus” – 6. La facoltà speciale n. V: «Siano avvertiti gli Avvocati Rotali circa il grave obbligo di curare con sollecitudine lo svolgimento delle cause loro affidate, sia di fiducia che d’ufficio, così che il processo davanti alla Rota Romana non ecceda la durata di un anno e mezzo» – 7. Brevissime conclusioni – Appendice (Testo delle facoltà speciali della Rota Romana, 11 febbraio 2013) –
Procedural Novelties concerning the Roman Rota: The Special Faculties
ABSTRACT: On 11 February 2013, Benedict XVI introduced important modifications to the marriage nullity process before the Roman Rota under the formal title of “special faculties” granted for a period of three years, for the purpose of substantially reducing the backlog of causes pending before the Apostolic Tribunal. The first faculty provides that the Rotal sentence that first declares the nullity of marriage is executable, also partially abrogating for three years the obligation of the double conforming sentence introduced by Benedict XIV in 1741. The author of the commentary, distancing himself from the interpretation of this faculty that has been adopted by the Rota, holds that this faculty does not prohibit the presentation of an appeal within the peremptory time limits foreseen by the proper norms of the Roman Rota. The second faculty impedes the presentation of a nova causae propositio before the Rota against a sentence declaring the nullity of marriage when one of the spouses has proceeded to contract a new canonical marriage. Very brief comments are made about the other three special faculties.
Professore ordinario di Diritto processuale nella Pontificia Università della Santa Croce, Facoltà di Diritto Canonico, Roma
Il contributo, accettato dal Direttore, riproduce la Relazione al “V Corso di aggiornamento in diritto matrimoniale e processuale canonico” della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce (Roma, 16-20 settembre 2013), ed è destinato alla pubblicazione negli Atti del Corso, per i tipi della Edusc, Roma.
In tema di responsabilità professionale dell’avvocato rotale - di Beatrice Serra
SOMMARIO: 1. Rilievo della pronuncia in esame - 2. La vicenda che ha condotto all’appello - 3. L’attività dell’avvocato rotale quale prestazione d’opera intellettuale - 4. L’esistenza di un’apposita normativa canonica quale indice dell’appartenenza della materia alla sfera di competenza esclusiva della Chiesa. Rilievi critici - 5. La peculiare natura dell’attività processuale dell’avvocato rotale quale elemento che esclude un sindacato del giudice statale. Rilievi critici - 6. (segue) Elementi funzionali all’esercizio della giurisdizione statale: il contenuto dell’incarico, la ragionevole probabilità, l’obbligo di informazione - 7. Considerazioni conclusive.
Ricercatore in Diritto canonico ed ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “ la Sapienza”
Il m.p. “Quaerit semper” sulla dispensa dal matrimonio non consumato e le cause di nullità della sacra ordinazione - di Joaquín Llobell
Prova e processo matrimoniale - di Salvatore Berlingò
Forse davvero il proprio dell’uomo, di ciascun uomo, discende - come pure vorrebbero odierne ed estreme correnti di pensiero - da uno scarto prodottosi in seno alla specifica struttura ‘animale’, che a lui inerisce, da un supposto ‘errore’ nella genetica sua programmazione, che ne provoca la rivolta contro l’automatica ed assoluta simmetria di ogni ordine di riflessi condizionati, spronandolo nello sforzo incessante di svincolarsi dalla piatta brutalità dell’ignoranza, per affrontare la sfida del sapere e della conoscenza. Quale che ne sia il motivo, un fatto è certo: la fine-struttura di quest’”animale”, per dir così, “sbagliato” lo sospinge verso un costante mettersi e mettere alla prova, anche in quella peculiare e tipica “narrazione” dell’umana vicenda, che si dispiega e, ad un tempo, si racchiude negli atti di un processo. (Continua)
Professore ordinario di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Messina.
Prolusione ai lavori del XLII Congresso Nazionale di Diritto canonico su “La prova della nullità matrimoniale secondo la giurisprudenza della Rota Romana” (6-9 settembre 2010, Riviera di Taormina).
L’esclusione della dignità sacramentale nella giurisprudenza coram Stankiewicz - di Angela Patrizia Tavani
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La Commissione Teologica Internazionale e il Magistero Pontificio - 3. Importanza delle Allocuzioni di Giovanni Paolo II - 4. Collocazione sistematica dell’esclusione della dignità sacramentale - 5. La prova della esclusione della dignità sacramentale - 6. Considerazioni conclusive.
Ricercatrice di Diritto Canonico ed Ecclesiastico nella II Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
Il contributo è destinato alla pubblicazione nel volume (a cura di J. Kowal e J. Llobell), Iustitia et iudicium. Studi di diritto matrimoniale e processuale canonico in onore di Antoni Stankiewicz, in corso di stampa per i tipi della Libreria Editrice Vaticana
Il Codex Iuris Canonici e le culture - di Geraldina Boni
SOMMARIO: 1. L’inculturazione nel diritto canonico, in particolare in quello codiciale: identificazione del problema - 2. Quali le fonti di produzione di un diritto “diversamente inculturato”? - 3. Settori normativi ove maggiormente si avverte l’esigenza di un’inculturazione - 4. Esempi (apparentemente meglio) riusciti di inculturazione: il diritto missionario e il diritto liturgico - 5. Un esempio (apparentemente) malriuscito di inculturazione: il diritto matrimoniale - 6. L’Istruzione Dignitas connubii: una mancata occasione di inculturazione del diritto processuale? - 7. L’apertura a culture minoritarie: un caso significativo - 8. Prospettive interordinamentali: il rinvio al diritto secolare come forma di inculturazione; l’ingresso nello ius canonicum dei diritti di Chiese e comunità ecclesiali separate; l’apertura a culture non cristiane.
Professore straordinario di Diritto Canonico e Storia del diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna.
Il contributo è destinato alla pubblicazione sulla rivista "Il diritto ecclesiastico".
Prove lecite, prove utili e poteri del giudice istruttore alla luce della Dignitas connubii - di Graziano Mioli
SOMMARIO: 1. La Dignitas connubii - 2. Il sistema probatorio nella Dignitas connubii - 3. L’iniziativa ex officio del giudice - 4. Prove lecite e prove utili - 5. Il c.d. sub secreto - 6. Le c.d. informationes - 7. Le altre novità - 8. Caput I - De examine iudiciali - 9. Caput II - De probationibus in specie - 9.1. De partium declarationibus - 9.2. De probatione per documenta - 9.3. De testibus - 9.4. De peritis - 9.5. De praesumptionibus - 10. Conclusione.
Il contributo, segnalato dal prof. Paolo Moneta, riproduce il testo, integrato dalle note con i richiami di dottrina, fonti e giurisprudenza, della Prolusione tenuta all'inaugurazione dell'anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale Emiliano (Modena, 2 marzo 2005).
L’avvocato nell’ordinamento canonico: un caso concreto - di Gabriele Strada
SOMMARIO: 1. Premessa metodologica - 2. Esame di un caso concreto: il Decreto di ammonizione di un avvocato del 29/06/2006 - 3. Brevi considerazioni sulla figura dell’Avvocato Rotale - 4. La ricerca della verità nella funzione difensiva svolta dall’avvocato - 5. Il diritto-dovere al giusto compenso - 6. Conclusioni
Contributo segnalato dal Prof. Andrea Zanotti, ordinario di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna
Le nullità matrimoniali nella prospettiva canonistica - di Antonio Ingoglia
SOMMARIO: 1. Il concetto di nullità del matrimonio. Cenni – 2. Le invalidità derivanti da incapacità naturale: l’insufficienza dell’usus rationis; il defectus discretionis iudicii; l’incapacitas adsumendi onera coniugalia – 3. (segue): e da difetto intenzionale di consenso. La tesi della simulazione unilaterale come mera “riserva mentale”. Critica – 4. L’azione di nullità e l’assenza di termini di decadenza - 5. Conclusioni.
Relazione tenuta al Seminario su “Categorie civilistiche e Diritto canonico” organizzato dalla Scuola Dottorale internazionale “Tullio Ascarelli” (Palermo, 31 marzo 2006) nell’ambito del Dottorato in “Diritto privato generale e diritti speciali”, in corso di pubblicazione per i tipi dell’editore Giuffrè
Le parti in causa (artt. 92 - 113) - di Salvatore Berlingò
1 - Che il processo matrimoniale canonico abbia titolo per particolari (o, se si preferisce, speciali, sia pure in senso forte) connotazioni e considerazioni giuridiche, non è solo una sottolineatura correntemente e universalmente operata dagli interpreti, ma è, ancor prima, una risultanza emergente in modo inoppugnabile dal dato normativo. Per ultimo, anche il Preambolo della Dignitas connubii avverte che le norme relative ai giudizi in genere e quelle sul giudizio contenzioso ordinario debbono essere applicate – rispettando, del resto, un preciso dettato del can. 1691, C.i.c. – solo in quanto compatibili con la materia in discussione («nisi rei natura obstet») e, inoltre, osservate le peculiari previsioni per le cause sullo stato delle persone e per quelle di pubblico interesse («servatis specialibus normis circa causas de statu personarum et causas ad bonum publicum spectantes»). (continua)
Relazione tenuta, a novembre del 2006 presso l’Arcisodalizio della Rota Romana per il ciclo di conferenze a commento della Dignitas connubii.
Voce pubblicata nel volume collettaneo (a cura di P.A. Bonnet, C. Gullo), Giudizio di nullità matrimoniale dopo l'Istruzione "Dignitas Connubii", p. II, La parte statica del processo, Libreria Editrice Vaticana, 2007, pp. 235-248.

References: § 2
 § 4
 Sentenza 
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