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Timestamp: 2019-02-18 12:28:19+00:00

Document:
del Decreto Sviluppo in tema
di reclamo e mediazione
e con il Decreto
del Dip. Finanze
"LA PEC NEL PROCESSO
TRIBUTARIO"
Questioni processuali e sostanziali
Aggiornata con la più recente Giurisprudenza, questa nuovissima Opera fornisce le soluzioni alle principali questioni di natura processuale e sostanziale ricorrenti nel processo tributario: una Guida sicura e dettagliata per il Professionista che deve districarsi in una materia che, pur mutuando diversi aspetti dal codice di rito, se ne differenzia per molti altri, prevalendo le norme del codice processuale tributario su quelle del codice di procedura civile, in forza del principio di specialità a favore delle norme processuali tributarie.
In oltre 400 questioni relative al giudizio davanti alle Commissioni tributarie provinciali e regionali e nel giudizio di Cassazione, vengono illustrate le tecniche di difesa del contribuente da un lato e dell'Ente Locale e Amministrazione finanziaria dall'altra.
Il volume non tralascia di esaminare l'ambito delle "prove" nel giudizio tributario, ove non sono ammissibili la testimonianza, il giuramento, l'interrogatorio formale, evidenziando - nei limiti del potere della Commissione tributaria e delle facoltà delle parti - quelle ammissibili, la loro rilevanza e valutazione.
Strutturata in nove capitoli, la trattazione è articolata come segue:
1. Quali sono le modifiche apportate dalla l. 15 luglio 2011, n. 111 in tema di contenzioso tributario?
2. In caso di mancato accoglimento del reclamo va attribuito valore confessorio alla proposta di mediazione del contribuente o dell’Amministrazione finanziaria?
3. Come va redatto il reclamo in sede di mediazione?
4. Il rifiuto della proposta di mediazione deve essere motivato?
5. Quali sono gli obblighi del ricorrente ai fini del deposito del ricorso?
6. Quali elementi deve contenere il ricorso tributario?
7. Quali sono gli atti soggetti al contributo unificato?
8. Come si determina il contributo unificato nel giudizio tributario?
9. Quali sono le connotazioni e caratteristiche della giurisdizione tributaria?
10. Quali atti sono impugnabili davanti alla Commissione tributaria?
11. Qual è l’ambito della giurisdizione tributaria?
12. Qual è il riparto di giurisdizione tra giudice tributario e giudice amministrativo?
13. Quali sono i rapporti tra processo tributario e processo amministrativo?
14. Il giudice tributario può disapplicare in via incidentale un atto amministrativo?
15. Quali sono i rapporti tra processo tributario e processo penale?
16. Ha rilevanza nel processo tributario il giudicato penale?
17. Si applica al processo tributario la translatio iudicii in caso di declinatoria della giurisdizione?
18. Va esclusa la giurisdizione delle Commissioni tributarie in tema di risarcimento del danno?
19. Quando sussiste la responsabilità del commercialista?
20. Il contribuente può chiedere come risarcimento danni ciò che non ha tempestivamente chiesto come rimborso?
21. Il giudice tributario può liquidare il danno da svalutazione monetaria e gli interessi anatocistici in caso di condanna
alla restituzione delle somme indebitamente versate?
22. È applicabile al giudizio tributario l’art. 96 c.p.c. in tema di responsabilità aggravata?
23. Si applica la legge Pinto al processo tributario?
Capitolo II – Questioni processuali generali
1. Il giudice tributario può ordinare il deposito di documenti?
2. Vi è uno squilibrio del diritto di difesa tra le parti nel giudizio tributario?
3. È ammissibile l’overruling nel diritto tributario?
4. L’invito bonario a dare spiegazioni è sempre necessario?
5. Vi è un termine per opporre all’Agenzia lo scudo fiscale?
6. La cancellazione di una società di capitali dal registro delle imprese comporta l’estinzione dei debiti tributari?
7. In caso di accertamento con adesione i termini per ricorrere rimangono sospesi anche nel caso di verbale negativo?
8. È ammissibile nel giudizio tributario la sanatoria delle nullità di cui all’art. 157 c.p.c.?
9. In caso di mancato deposito di atti da parte del ricorrente il ricorso è sempre inammissibile?
10. Sussiste il dovere del giudice di assegnare un termine per la regolarizzazione della costituzione in giudizio?
11. Sussiste rapporto di pregiudizialità tra controversie tributarie pendenti dinanzi a differenti giudici?
12. Il condono va tempestivamente eccepito nel giudizio tributario?
13. L’Amministrazione finanziaria che non annulla in autotutela un atto illegittimo deve risarcire il contribuente dei danni provocati, fra cui le spese dovute al commercialista per i solleciti?
14. Il recupero di aiuti di Stato consente di disapplicare la normativa processuale?
15. La proroga al primo giorno seguente non festivo “ai termini per gli atti processuali svolti fuori dell’udienza che scadono nella giornata del sabato” trova applicazione anche ai termini relativi ad adempimenti che non debbono essere compiuti presso uffici giudiziari?
16. Quali sono le modalità di conferimento dell’incarico ai difensori nel processo tributario?
17. Quando la procura è nulla?
18. Vi è nullità se la procura è illeggibile?
19. La firma illeggibile del funzionario sottoscrittore di un atto dell’ufficio rende l’atto nullo?
20. Quali effetti processuali ha la mancata costituzione di una parte?
21. Sussiste il principio del favor rei nel giudizio tributario?
22. L’Amministrazione può annullare d’ufficio l’atto illegittimo e sostituirlo con altro atto?
23. Può il giudice tributario qualificare autonomamente la fattispecie posta a fondamento della pretesa fiscale in violazione del principio dispositivo?
24. È possibile la continuazione nel diritto tributario?
25. Sono possibili nel giudizio tributario la verificazione della scrittura privata e la proposizione della querela di falso?
26. Va disposta la sospensione dal giudizio instaurato dal socio di una società di capitali a “base ristretta” cui il fisco ha presuntivamente attribuito maggiori utili extracontabili “accertati” in capo alla stessa società?
27. La rinuncia alla pretesa fiscale da parte dell’ufficio ha effetto anche sulle sanzioni irrogate?
28. Vi è nullità dell’atto consequenziali e in caso di mancata notifica dell’atto presupposto?
29. È legittima la cartella di pagamento notificata alla società incorporante, anche se relativa a un ruolo intestato alla società incorporata?
30. Possono essere compensate le spese di lite in caso di soccombenza?
31. Deve essere prodotta la “nota spese di lite”?
32. Sono applicabili in via analogica le tariffe forensi a favore dell’ufficio?
33. L’ufficio finanziario cui sia presentata una domanda di rimborso è tenuto, ove sia incompetente, a trasmettere la stessa a quello competente?
34. È esente da bollo l’istanza di rimborso di un tributo locale?
35. È possibile correggere la dichiarazione dei redditi?
36. Ai fini della correzione della dichiarazione è necessaria la previa istanza di rimborso?
37. Per ottenere il rimborso di un’imposta indebitamente versata è necessaria la previa iscrizione a bilancio della posta attiva?
38. Sono applicabili in via analogica le tariffe forensi nel processo tributario?
39. Quando sussiste la legittimazione a stare in giudizio del concessionario del servizio di riscossione?
40. In caso di rinvio ad udienza fissa disposto in udienza va inviato l’avviso di udienza?
41. Quali sono gli effetti della mancata indicazione della Commissione tributaria competente per l’impugnazione?
42. Da quando decorre il termine semestrale di impugnazione per le sentenze delle Commissioni tributarie?
43. È valido il ricorso notificato ad ufficio incompetente?
44. Chi è legittimato a conferire al difensore del Comune la procura alle liti?
45. I segretari delle Commissioni tributarie possono partecipare alle sedute in camera di consiglio?
46. Quando si forma il silenzio-rifiuto sull’istanza di rimborso?
47. Va impugnato il provvedimento di rimborso parziale?
48. È nulla l’istanza di rimborso a ufficio incompetente e il successivo ricorso contro il silenzio-rifiuto?
49. Qual è la regolamentazione del ricorso incidentale tardivo?
50. Quando vi è la legittimazione processuale degli enti locali e del Ministero dell’economia e delle finanze?
51. In caso di patrocinio dell’Avvocatura dello Stato occorre il conferimento della procura?
52. Fino a quando è eccepibile l’incompetenza della Commissione tributaria?
53. Quali sono le conseguenze in caso di mancanza di assistenza tecnica obbligatoria nelle controversie di valore superiore a euro 2.582,28?
54. Nel processo tributario l’udienza non può essere differita per legittimo impedimento del difensore?
55. È valida la notifica del ricorso in busta chiusa?
56. Il pagamento dell’imposta da parte del coobbligato solidale determina la cessazione della materia del contendere?
57. Quali sono gli effetti della mancata individuazione del legale rappresentante del ricorrente?
58. È ammissibile il ricorso contro l’avviso di accertamento emesso nei confronti di una società di capitali, proposta dal socio amministratore in proprio?
59. Sussiste un limite temporale alla eccezione di carenza di legittimazione passiva?
60. Da quando decorre il termine di riassunzione del processo interrotto?
61. In caso di mancata riassunzione del giudizio da quando decorre il dies a quo della prescrizione?
62. Il documento irritualmente prodotto in primo grado preclude l’esercizio del diritto di difesa?
63. Il giudice tributario è obbligato ad esercitare ex officio i poteri istruttori di cui all’art. 7 del d.lgs. n. 546/1992?
64. Quando è applicabile il giudicato esterno?
65. Ove si formi il giudicato qual è il termine entro cui emettere la cartella di pagamento?
66. In caso di termini processuali perentori è ammissibile la remissione in termini?
67. Quando si verifica il litisconsorzio necessario nel giudizio tributario?
68. Quando si verifica il litisconsorzio facoltativo?
69. È ammissibile il ricorso cumulativo proposto da più soggetti contro più atti impositivi?
70. L’interpello proposto dal professionista per conto del cliente è valido?
71. Il ricorso proposto prima che si formi il silenzio-rigetto è inammissibile?
72. È possibile costituire tra Comuni un unico ufficio intercomunale per il contenzioso tributario?
73. È ammissibile nel processo tributario l’intervento adesivo dipendente e di enti esponenziali di categoria di contribuenti?
74. Si applica d’ufficio il diritto comunitario?
75. In caso di nuovo atto emesso dall’Amministrazione in sostituzione di quello errato che sorte ha l’impugnazione contro il primo atto?
76. È possibile e conveniente impugnare atti prodromici non notificati?
77. L’errore sulle generalità del destinatario nell’avviso di accertamento ne comporta la nullità?
78. Qual è la sorte delle cartelle anonime (o mute)?.
79. Con quali modalità sono contestabili le cartelle anonime (o mute) notificate da Equitalia?
80. Quali sono gli effetti della cessazione della materia del contendere?
81. Come va provato il deposito in cancelleria di un atto del processo tributario?
82. Il verbale di contestazione può essere contestato?
83. Qual è la differenza tra la conciliazione abbreviata e la conciliazione giudiziale?
84. Quando non sono applicabili le sanzioni non penali?
85. Quando è possibile la riduzione della sanzione?
86. Si applica all’avviso di accertamento la sanatoria per raggiungimento dello scopo?
87. In caso di dichiarazione congiunta dei redditi da parte dei coniugi sussiste autonoma legittimazione di entrambi alla impugnazione?
88. Lo sgravio del ruolo comporta acquiescenza alla sentenza favorevole?
Capitolo III – Le parti del giudizio tributario: questioni processuali
1. Da quando decorre il termine per la costituzione in giudizio del contribuente davanti alla C.T.P.?
2. Quali sono le conseguenze in caso di mancato deposito, in fase di costituzione in giudizio del ricorrente, della ricevuta di spedizione del ricorso?
3. Quali conseguenze ha la mancata presentazione del contribuente all’appuntamento fissato dall’ufficio?
4. Il contribuente che si è uniformato alle indicazioni dell’Agenzia va condannato alle spese del giudizio in caso di diverso orientamento della giurisprudenza di legittimità?
5. Quali effetti processuali ha la mancata costituzione di una parte?
6. Il venir meno del mandato difensivo ha effetti sulla elezione di domicilio?
7. Quali sono i termini per proporre ricorso in caso di richiesta di accertamento con adesione?
8. Quali sono le conseguenze in caso di omesso deposito delricorso notificato all’ufficio nella segreteria della Commissione tributaria entro il termine di trenta giorni?
9. Determina la nullità della sentenza l’omessa trascrizione delle conclusioni delle parti e inadeguata esposizione dello svolgimento del processo?
10. Determina la nullità della sentenza il mancato deposito delle controdeduzioni per tutte le parti e/o del fascicolo di parte?
11. In caso di omissioni nel ricorso è possibile un ricorso integrativo?
12. Quali sono le conseguenze se la copia del ricorso non è conforme all’originale?
13. Quali sono le conseguenze in caso di omessa attestazione di conformità all’originale della copia del ricorso?
14. Che effetti determina l’omessa produzione dell’originale o della fotocopia dell’atto impugnato?
15. La mancata sottoscrizione del ricorso da parte del contribuente ne determina l’inammissibilità?
16. Vi è nullità in caso di mancata sottoscrizione dell’atto da parte dell’Agenzia che lo ha emesso?
17. È inammissibile il ricorso notificato in fotocopia all’A.F. e in originale all’ufficio?
18. Il ricorso proposto dal difensore privo di mandato è inammissibile?
19. Il mandato difensivo rilasciato al difensore in primo grado si presume esteso all’appello?
20. Si applica il principio di non contestazione nel processo tributario?
21. È opponibile al contribuente la riorganizzazione degli uffici dell’Agenzia delle entrate?
22. Qual è la distinzione in ambito tributario tra prescrizione e decadenza?
23. Sono illegittime la proroga o la riduzione dei termini di prescrizione e decadenza in materia tributaria in pendenza del loro decorso?
24. Quali sono i rimedi esperibili contro un’eventuale illegittima proroga dei termini di decadenza o prescrizione?
Capitolo IV – Il ricorso in appello
1. Possono essere depositati documenti nuovi in appello?
2. La parte che vuole produrre documenti deve anche depositarli?
3. È perentorio il termine per il deposito di documenti in appello?
4. È inammissibile l’appello se la sentenza impugnata è indicata con due numeri diversi sull’originale e sulla copia notificata?
5. Nel giudizio di appello è “nuovo” il documento già prodotto (irritualmente) in primo grado?
6. Possono essere formulate domande nuove in appello?
7. Possono essere dedotti in appello fatti nuovi?
8. I motivi di appello devono essere specifici?
9. È necessaria l’autorizzazione all’appello dell’Ufficio?
10. Come si esplica il principio di consumazione dell’impugnazione?
11. Le domande ed eccezioni non riproposte in appello si intendono rinunciate?
12. Possono essere oggetto di valutazione in appello prove non esaminate in primo grado?
13. È possibile formulare nuove eccezioni in appello?
14. È legittima la produzione, in appello, della prova dell’avvenuta notifica dell’avviso di accertamento da parte dell’A.F.?
15. È legittima la notifica dell’impugnazione “presso il procuratore costituito”?
16. È ammissibile in appello la motivazione per relationem?
17. L’appello notificato a mezzo posta non depositato presso il giudice di primo grado è inammissibile?
18. Quali sono le conseguenze in caso di omesso deposito del ricorso notificato all’ufficio nella segreteria della Commissione tributaria entro il termine di trenta giorni?
19. L’appello sottoscritto dal solo difensore è inammissibile?
20. L’appello sottoscritto da un funzionario comunale è inammissibile?
21. La parte non costituita che termini ha per proporre appello?
22. Qual è il termine per proporre appello incidentale?
23. Se la notifica della sentenza è nulla si applica il termine lungo per l’impugnazione?
24. La mancata comparizione dell’appellante ha effetti preclusivi?
25. È inammissibile l’appello proposto da contribuente privo di assistenza tecnica?
26. È nullo l’atto di appello dell’ufficio se è illeggibile la firma del sottoscrittore?
27. Può essere dedotto per la prima volta con l’atto di appello il difetto di giurisdizione del giudice tributario?
28. Il rimborso delle somme richieste dal contribuente può essere eccepito in appello?
29. Con quale mezzo va fatto valere il giudicato esterno formatosi nel giudizio di appello?
30. L’impugnazione avverso la cartella di pagamento tardivamente notificata dal concessionario della riscossione può essere promossa dal contribuente nei confronti dell’ente creditore o del concessionario?
31. Quando va disposta la rimessione al primo giudice?
32. Nell’atto di appello proposto dall’ufficio contumace in primo grado come si valutano i motivi nuovi?
33. È ammissibile l’appello proposto dopo il decorso del relativo termine maggiorato del periodo di sospensione feriale, dalla sua pubblicazione in caso di omessa comunicazione alla parte dell’udienza di discussione in primo grado?
34. Quando si forma il giudicato interno?
35. In caso di cancellazione della società dal registro delle imprese vengono meno i poteri di rappresentanza del procuratore e a chi va notificato l’atto di appello?
36. L’amministratore di società può appellare in proprio?
Capitolo V – Il ricorso per Cassazione
1. È ammissibile la sospensione dell’efficacia della sentenza tributaria pendendo ricorso per Cassazione?
2. È ammissibile il ricorso incidentale in Cassazione?
3. Il mancato deposito di atti, anche se contenuti nel fascicolo d’ufficio, rende inammissibile il ricorso per Cassazione?
4. Il ricorso per Cassazione notificato dal messo dell’agenzia delle entrate è inammissibile?
5. È censurabile in Cassazione l’interpretazione dell’atto impugnato e dell’atto di impugnazione?
6. I motivi del ricorso per Cassazione devono essere specifici?
7. Può essere rilevata in Cassazione la inammissibilità del ricorso introduttivo?
8. La spillatura dei documenti soddisfa il requisito dell’autosufficienza?
9. Quali sono il ruolo e il compito dell’avvocato cassazionista ai fini dell’autosufficienza del ricorso
10. Quali sono i presupposti per l’esame degli atti da parte della Cassazione?
11. Si applica d’ufficio il diritto comunitario nel giudizio di Cassazione?
12. La sollecita fissazione dell’udienza può essere motivo di doglianza?
13. È ammissibile, nel giudizio in Cassazione, la separazione del giudizio in caso di controversie Ilor e Iva riunite?
14. È applicabile nel giudizio di Cassazione l’art. 1306 c.c.?
15. La morte dell’avvocato unico difensore di se stesso interrompe il giudizio in Cassazione?
16. Quando il difetto di motivazione è censurabile in Cassazione?
17. La Corte di Cassazione può correggere la motivazione della sentenza?
18. Se mancano i documenti il ricorso per Cassazione per vizio di motivazione è improcedibile?
19. Se il motivo di ricorso per Cassazione è contraddittorio il ricorso è inammissibile?
20. I vizi dell’attività istruttoria sono deducibili in Cassazione?
21. In caso di denuncia di errore di diritto il motivo di ricorso per Cassazione deve essere autosufficiente?
22. La querela di falso è proponibile nel giudizio di Cassazione?
23. Le spese del giudizio di merito possono essere compensate dalla Cassazione?
24. Nel giudizio di rinvio è necessaria l’alterità del giudice?
25. Nel giudizio di rinvio possono essere prodotti nuovi documenti?
26. La decadenza del contribuente può essere rilevata nel giudizio di rinvio?
27. Nel giudizio di rinvio può essere rilevata la cessazione della materia del contendere?
28. La Corte di Cassazione è competente ad ordinare la cancellazione delle espressioni sconvenienti ed offensive contenute nel ricorso tributario?
29. Qual è la funzione delle memorie illustrative ex art. 378 c.p.c.?
30. È inammissibile il ricorso per Cassazione nel caso di mancata trascrizione sulla copia notificata della procura speciale apposta in calce o in margine all’originale?
31. Come vanno individuati i vari vizi di legittimità ex art. 360, comma 1, nn. 1-5 c.p.c.?
32. È possibile la qualificazione giuridica ex officio del vizio denunciato in ricorso?
33. Quali sono i limiti del vizio motivazionale censurabile in Cassazione?
34. Quando è riscontrabile la mancanza di autosufficienza in relazione alla “esposizione del fatto” (art. 366, comma , nn. 3 e 6 c.p.c.)?
35. Quando è rilevabile il difetto di autosufficienza per novità della questione (art. 366, comma 1, n. 6 c.p.c.)?
36. Quali sono i più comuni vizi di mancanza di autosufficienza del ricorso?
37. Quando sussiste il vizio di mancanza di autosufficienza nel caso di pronuncia di inammissibilità dell’appello per mancanza materiale di una pagina nella copia notificata (errores in procedendo: art. 360, n. 4 c.p.c.)?
38. Quando si ravvisa la mancata esposizione dei fatti di causa?
39. Quando è rilevabile l’error in iudicando in relazione alla errata applicazione del criterio del riparto dell’onere della prova (art. 2697 c.c.) in cause in cui è parte la P.A., con riferimento all’onere di chiarimento e al dovere di cooperazione (art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.)?
40. Quando sussiste l’error in iudicando in relazione alla presunzione ex art. 2729 c.c. (gravità, precisione e concordanza) (art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.)?
41. Quando è rilevabile l’error in procedendo in relazione alla deduzione di nullità assoluta ed insanabile della sentenza per “carenza (materiale) o apparenza” della motivazione (art. 132, n. 4 c.p.c.), con particolare riferimento alla motivazione della sentenza di appello per relationem alla sentenza di primo grado (art. 360, comma 1, nn. 4 e 5 c.p.c.)?
42. È rilevabile ex officio in grado di appello o in Cassazione la nullità di diritto sostanziale (es. nullità del contratto) (error in procedendo: art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.)?
43. È possibile l’esercizio dei poteri istruttori ex officio (vizio error in procedendo: art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.)?
44. Quando è ravvisabile il vizio di omessa motivazione della sentenza (art. 360, n. 5 c.p.c.)?
45. Costituisce vizio di motivazione (o di violazione di norme) introdurre surrettiziamente una quaestio facti con riferimento al contenuto di un atto negoziale?
46. Quando si configura l’error in procedendo (art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.)?
47. La revocazione della sentenza di merito determina la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso per Cassazione?
48. Quali sono le modalità e i termini di deposito del controricorso (art. 370 c.p.c.)?
49. È rilevabile d’ufficio in Cassazione il difetto di legittimazione attiva o passiva originaria, non rilevata nei precedenti gradi di merito?
50. È rilevabile d’ufficio il difetto di legittimazione del Ministero dell’economia nel giudizio di Cassazione?
51. È ammissibile il vizio revocatorio in Cassazione?
52. Quando sussiste l’obbligo del giudice di legittimità e/o di appello di rideterminare il regolamento delle spese di lite relativo all’intero giudizio?
Capitolo VI – La sentenza tributaria: questioni processuali
1. Sono applicabili al giudizio tributario le norme in tema di motivazione della sentenza contenute nella novella n. 69/2009?
2. È necessario lo svolgimento del processo?
3. Come va motivata la sentenza nel processo tributario?
4. È ammissibile la motivazione alternativa?
5. Cosa sono gli obiter dicta?
6. Occorre che la Commissione tributaria si pronunci su tutte le domande formulate dalle parti?
7. Quali sono i vizi della motivazione?
8. È legittima la motivazione per relationem della sentenza tributaria?
9. È legittima la motivazione per relationem con riferimento alla relazione del C.T.U.?
10. Qual è l’ordine logico di esame delle domande?
11. Come vanno regolamentate le spese del giudizio tributario?
12. È valida la sentenza in caso di incompatibilità di un componente del collegio giudicante?
13. L’errore sul giudicato interno è errore revocatorio?
14. Vanno eseguite senza ritardo le sentenze tributarie?
15. Quali sono i rapporti tra giudicato interno e diritto comunitario?
16. Vi è nullità della sentenza in caso di mancata sottoscrizione della stessa da parte del presidente e dell’estensore?
17. Come va scelto l’estensore della sentenza?
18. Vi è nullità della sentenza in caso di erronea indicazione del numero della sentenza impugnata?
19. È nulla la sentenza in caso di irregolare costituzione del giudice?
20. Come va inteso il principio di immutabilità del collegio giudicante?
21. Vi è nullità della sentenza in caso di decisione col rito camerale anziché in pubblica udienza?
22. Vi è nullità in caso di omessa trascrizione delle conclusioni delle parti e inadeguata esposizione dello svolgimento del processo?
23. Il soggetto estraneo al rapporto sostanziale dedotto in giudizio, in caso di litisconsorzio facoltativo, paga l’imposta di registro?
24. La sentenza passata in giudicato comporta novazione del titolo?
25. Si applica nel giudizio tributario il principio iura novit curia?
26. Possono essere emesse sentenze non definitive o parziali dalle Commissioni tributarie?
27. Che effetti ha la sentenza di cessazione della materia del contendere?
28. Lo sgravio del ruolo comporta acquiescenza alla sentenza sfavorevole?
20. L’estensione degli effetti del giudicato favorevole ottenuto dal condebitore solidale necessita della tempestiva istanza di parte?
30. È ammesso l’accertamento incidentale della inopponibilità della sentenza perché errata o abnorme?
31. La mancata comunicazione della data dell’udienza comporta la nullità della sentenza?
32. L’Amministrazione finanziaria ha interesse a dedurre la nullità della sentenza pronunciata durante l’interruzione del processo determinata dalla morte del contribuente?
33. Quando può procedersi alla riscossione frazionata?
34. Come si prova il passaggio in giudicato delle sentenze tributarie?
35. In quali casi è ammissibile la revocazione della sentenza tributaria?
36. Quali sono i limiti oggettivi del giudicato (art. 2909 c.c.)?
37. Quali sono le modalità di rilevazione del giudicato interno in Cassazione?.
38. Quali sono le modalità di rilevazione del giudicato esterno?
39. Che si intende per giudicato “implicito”?
40. Quali sono i limiti della intangibilità del giudicato?
Capitolo VII – Le prove nel giudizio tributario
1. Quali sono i principi generali in tema di prova nel giudizio tributario?
2. Il giudice tributario deve motivare in caso di mancato esercizio dei poteri istruttori?
3. È vietata la doppia presunzione?
4. Sono utilizzabili le dichiarazioni di terzi?
5. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ha valore probatorio?
6. È possibile l’utilizzazione di dati esposti dal contribuente in altra dichiarazione?
7. Qual è l’efficacia probatoria delle perizie della P.A.?
8. Il verbale di conciliazione può essere contestato?
9. Gli accertamenti bancari costituiscono fonte di prova?
10. L’Agenzia delle entrate può acquisire informazioni dagli intermediari finanziari?
11. È necessaria la motivazione della “previa autorizzazione” per l’accesso ai conti bancari?
12. Quando è necessaria l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica per l’“accesso” all’abitazione del contribuente?
13. Quando occorre l’autorizzazione all’accesso dei locali del contribuente?
14. La Guardia di finanza può accedere ai locali dell’impresa anche senza autorizzazione scritta?
15. Occorre l’autorizzazione della procura per la perquisizione dell’auto aziendale?
16. Occorre l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica se il commercialista ha lo studio nell’abitazione?
17. Occorre l’autorizzazione giudiziaria per l’accesso a locali che comunicano con l’abitazione?
18. Sono utilizzabili le prove acquisite a seguito di accesso illegittimo?
19. Che valore probatorio ha la contabilità “in nero”?
20. Possono essere sequestrati i documenti di contabilità “in nero”?
21. Se le somme fatturate per la vendita di beni sono inferiori ai finanziamenti erogati costituiscono presunzioni idonee per contestare l’omessa fatturazione da parte del venditore?
22. Le circolari dell’Amministrazione hanno valore vincolante?
23. Assume valore probatorio la perizia di parte?
24. Hanno valore di prova le delibere comunali che individuano il valore venale dei beni immobili?
25. Ai fini della prova indiziaria dell’evasione è sufficiente la ragionevole probabilità?
26. L’avviso di accertamento ha efficacia probatoria?
27. La mancata costituzione del convenuto ha valore probatorio?
28. L’attività antieconomica del contribuente fa presumere l’evasione?
29. Se l’impresa denuncia un saldo negativo di cassa può presumersi un ripiano del bilancio con entrate “in nero”?
30. Quando si applica l’imputazione al possessore effettivo dei redditi di cui appaia titolare un altro soggetto?
31. Prova l’impresa familiare la procura rilasciata dalla moglie?
32. I bassi consumi di energia e di shampoo hanno valore presuntivo?
33. Se il bene è utilizzato dai parenti si può ritenere che i mezzi per l’acquisto siano stati forniti dagli utilizzatori?
34. L’acquisto da parte del figlio di un immobile di proprietà dei genitori è fonte di una presunzione di reddito da parte del figlio?
35. Su quale parte ricade l’onere della prova della notifica di un atto presupposto?
36. Su quale parte grava l’onere della prova di produrre il p.v.c.?
37. Come si prova l’esistenza di un’operazione?
38. Su quale parte grava l’onere della prova in caso di distruzione o furto di documenti?
39. Vi è onere per l’Amministrazione e per il giudice tributario di ricercare un’idonea documentazione in caso di accertamento presuntivo?
40. Come si ripartisce l’onere della prova in caso di accertamento fondato sugli studi di settore?
41. A chi spetta provare il perseguimento di utili di una ONLUS?
42. La sentenza nei confronti della società costituisce elemento di prova nella controversia promossa dai soci?
43. In caso di esposizioni di oneri fittizi si può presumere l’attribuzione ai soci degli utili extrabilancio della società?
44. La presunzione di distribuzione di utili extrabilancio opera anche ai fini delle ritenute nelle società di capitali a ristretta base azionaria?
45. I finanziamenti dei soci alla società si presumono onerosi?
46. Come si prova la residenza all’estero del donante?
47. Il mandato ad effettuare operazioni di investimento si presume determini dei redditi?
48. Ai fini della determinazione della base imponibile di immobili può farsi riferimento al valore calcolato su base catastale?
49. Qual è il criterio di applicazione della dual income tax e il relativo onere della prova?
50. Ai fini del riconoscimento della deduzione Ilor chi deve provare l’occupazione prevalente dei soci?
51. Incombe sul Consorzio di bonifica la prova del beneficio che giustifica la debenza dei contributi consortili?
52. Ai fini della debenza dei contributi consortili su chi grava l’onere della prova del vantaggio per il fondo?
53. Su quale parte ricade l’onere della prova della inerenza delle spese?
Capitolo VIII – Questioni sostanziali
1. È deducibile l’assegno di divorzio in favore del coniuge corrisposto in un’unica soluzione?
2. Con quali modalità può essere contestato il debito tributario?
3. Se il contribuente dimentica di richiedere un credito di imposta, il fisco lo può riconoscere in sede di liquidazione della dichiarazione dei redditi?
4. È legittima la cartella di pagamento per gli interessi dell’imposta dichiarata senza previa notifica del relativo atto di accertamento?
5. Sono deducibili le spese di viaggio e di rappresentanza?
6. Sono deducibili le spese per la sponsorizzazione di altra impresa?
7. Sono deducibili i costi sostenuti dalla società controllante per consulenze professionali relative alla vendita di una propria partecipata?
8. Possono essere rimborsate le ritenute operate su dividendi non distribuiti?
9. In caso di autovetture concesse in leasing chi paga la tassa di circolazione?
10. Sono detraibili le spese di ristrutturazione di un immobile in locazione?
11. Il criterio di imputazione delle spese è inderogabile?
12. Quando le spese sono inerenti alla formazione del reddito?
13. Qual è la differenza fra spese di rappresentanza e spese di pubblicità?
14. Quali oneri vanno adempiuti per la deducibilità dai redditi della scheda carburanti?
15. Quando può affermarsi la natura commerciale dell’attività di un circolo?
16. I versamenti dei soci del circolo costituiscono reddito del circolo?
17. Sussiste l’obbligo di conservazione delle bolle di accompagnamento?
18. Chi è onerato del pagamento delle tasse automobilistiche?
19. Fin quando il proprietario dell’auto deve pagare la tassa sul possesso di autoveicoli?
20. Qual è il regime di tassazione delle società controllate?
21. Qual è il regime di tassazione degli utili societari?
22. I soci privi di reddito possono effettuare versamenti in cinto capitale?
23. È legittimo il recupero a tassazione di ricavi costituiti da rimanenze di magazzino?
24. Sussiste l’obbligo di fatturazione per le operazioni infragruppo?
25. Anche il terzo acquirente di un bene immobile deve essere considerato parte del rapporto tributario?
26. Sussiste il privilegio dell’Amministrazione anche nei confronti dei subacquirenti?
27. È possibile la tassazione agevolata con l’aliquota dell’1% dell’imposta di registro in misura fissa, prevista per i trasferimenti di immobili compresi in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati, anche se l’attività edilizia è disciplinata da piani coordinati di intervento?
28. È subordinata alla condizione che il piano di recupero sia stato effettivamente attuato l’agevolazione fiscale in favore degli atti di trasferimento di immobili compresi in piani di recupero?
29. Sono assoggettabili ad imposta i proventi di attività illecite?
30. Quali sono i principi in tema di sanzioni?
31. È sempre necessario il “sollecito bonario” a fornire chiarimenti in caso di iscrizione a ruolo?
32. Possono essere fatti valere dall’Agenzia i crediti vantati nei confronti di una società di capitali cancellata dal registro delle imprese?
33. I soci di una società in nome collettivo cancellata rispondono dei debiti tributari?
34. Fino a quando sussiste la responsabilità solidale del socio nei confronti dell’Amministrazione finanziaria per debiti fiscali per le obbligazioni sociali?
35. La società “capogruppo” può inserire nel proprio bilancio le spese del gruppo?
36. Qual è il termine di prescrizione dell’obbligazione doganale?
37. Gli interessi si prescrivono separatamente dal capitale?
38. Chi deve dare la prova della effettiva residenza in Italia?
39. Come si valuta la stabile organizzazione in Italia di una società estera?
40. Il corrispettivo costituito da rendita vitalizia costituisce plusvalenza da cessione d’azienda?
41. È ritrattabile la dichiarazione dei redditi?
42. L’omessa denuncia dei redditi da collaborazione continuativa dà diritto alla detrazione forfettaria del 10%?
43. Quali sono i presupposti per la deduzione delle quote di ammortamento di un bene strumentale?
44. Nella rivendita dell’immobile espropriato fatta dagli aggiudicatari a terzi come si determina il valore del bene?
45. In caso di furto di un bene ammortizzabile possono essere detratte le quote di ammortamento negli anni successivi?
46. Come si valuta l’avviamento aziendale?
47. Chi percepisce all’estero una pensione di anzianità erogata dall’Inps paga le relative tasse in Italia?
48. La malattia del contribuente costituisce motivo di forza maggiore ai fini della mancata presentazione della denuncia dei redditi?
49. È sufficiente acquistare una quota minima di proprietà di un’abitazione per usufruire delle agevolazioni “prima casa”?
50. Va negata l’agevolazione “prima casa” se il proprietario non si trasferisce nell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto?
51. Come si determina la rendita catastale dei fabbricati?
52. In caso di omessa emanazione del regolamento relativo al valore delle aree fabbricabili, possono essere applicate le sanzioni per infedele denuncia?
53. Qual è il termine di prescrizione per le sanzioni pecuniarie?
54. Sussistono due illeciti in caso di omessa effettuazione ed omesso versamento delle ritenute?
55. Nel caso di mancato pagamento del compenso al collaboratore, la ritenuta d’acconto operata dal committente e versata al fisco può essere utilizzata dal collaboratore?
56. La detrazione per carichi di famiglia spetta per intero al genitore affidatario dei figli?
57. Sussiste solidarietà degli amministratori di fatto?
58. Il sostituito deve l’intera imposta se il sostituto non opera la trattenuta?
59. Ai fini della deduzione delle spese di conservazione non obbligatorie è sufficiente un certificato della sovrintendenza?
60. In caso di doppia residenza dove si pagano le tasse?
61. Sono pignorabili i tributi versati alle banche delegate da parte dei creditori dell’A.F. o dell’Ente locale?
62. Sono deducibili i crediti ceduti?
63. È valida la domanda di condono se il contribuente versa l’ultima rata in ritardo?
64. È possibile la rateizzazione delle cartelle esattoriali?
65. La definizione agevolata impedisce la chiusura del negozio per mancata emissione di scontrini?
66. Il ravvedimento operoso si perfeziona se si paga un importo inferiore al dovuto?
67. Quando si applica l’istituto della continuazione?
68. La società che ha erroneamente utilizzato un credito maggiore di quello spettante deve restituire l’eccedenza?
69. L’imposta di registro è dovuta anche dal venditore se l’agevolazione viene persa per fatto dell’acquirente?
70. Perde l’agevolazione fiscale l’acquirente di un immobile di interesse storico ed artistico per la mancata conservazione del bene?
71. Quali sono i criteri di imputazione del risarcimento per danni ai beni aziendali?
72. Sono deducibili dal reddito imponibile le penalità contrattuali?
73. Sono deducibili dal reddito d’impresa le sanzioni irrogate dagli organismi garanti della concorrenza e del mercato?
74. Sono deducibili le spese fatturate da una società fittizia?
75. È deducibile il credito per le imposte pagate all’estero?
76. La società consortile deve addebitare le spese sulle società consorziate?
77. È legittima la rettifica del valore dell’immobile in base alla documentazione rinvenuta della Guardia di finanza?
78. Quali effetti ha la determinazione automatica del valore del bene sulla base della rendita catastale?
79. Qual è la disciplina dell’Imposta comunale sulla pubblicità?
80. È soggetta a tassazione la donazione di una somma di denaro non “di modico valore”?
81. Ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro la transazione è equiparabile agli atti giudiziari tassabili?
82. Come va quantificata l’imposta di registro per la registrazione di una sentenza?
83. È legittima la ritenuta d’acconto sull’indennità di esproprio?
84. Sono vincolanti le circolari ministeriali?
85. Quali sono i presupposti e i termini per la richiesta di rimborso di imposta non dovuta?
86. La mancata osservanza di adempimenti fiscali imputabile a un consulente fiscale scusa l’imprenditore?
87. Il consulente del lavoro che svolge anche consulenza fiscale ha diritto al compenso?
Capitolo IX – Eccezione di costituzionalità e rinvio pregiudiziale
1. Quando va sollevata nel giudizio tributario la questione di costituzionalità?
2. Come si solleva la questione di costituzionalità e quali sono i relativi incombenti?
3. Quali sono i presupposti per sollevare la questione di costituzionalità?
4. Quali sono le conseguenze nel caso di mancato esame di una questione di costituzionalità?
5. Che si intende per rinvio pregiudiziale?
6. Cosa può fare concretamente il contribuente?
7. Quali sono i poteri della Commissione tributaria?
8. Come formulare il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia?
9. Quali sono il ruolo e la funzione della Corte di Giustizia in sede di rinvio pregiudiziale?
10. Vi è un obbligo da parte delle Commissioni tributarie e della Corte di Cassazione di effettuare il rinvio pregiudiziale?
11. Quando la questione viene dichiarata irricevibile dalla Corte di Giustizia?
12. Quali sono gli effetti della sentenza della Corte di Giustizia?
» D. Chindemi, Consigliere della Corte di Cassazione sezione tributaria, Docente di Diritto Privato, Università Bocconi di Milano.
pagine 576 - f.to cm. 17x24 - ISBN 70921

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 378
 art. 360
 art. 360
 art. 2729
 sentenza 
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 art. 360
 art. 360
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