Source: https://www.scribd.com/doc/45052779/conto-energia-2011-decreto
Timestamp: 2016-10-23 23:02:35+00:00

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conto-energia-2011-decreto
BrowseBrowseInterestsBiography & MemoirBusiness & LeadershipFiction & LiteraturePolitics & EconomyHealth & WellnessSociety & CultureHappiness & Self-HelpMystery, Thriller & CrimeHistoryYoung AdultBrowse byBooksAudiobooksComicsSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinBooksAudiobooksComicsSheet Music24-8-2010DECRETO 6 agosto 2010.
Serie generale - n. 197
VISTO l'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, recante attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità, che prevede che il Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, d'intesa con la Conferenza unificata, adotti uno o più decreti con i quali sono definiti i criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica dalla fonte solare; VISTO l'art. 7, comma 2, lettera d), del citato decreto legislativo n. 387 del 2003, che stabilisce che per l'elettricità prodotta mediante conversione fotovoltaica della fonte solare i criteri per l'incentivazione prevedono una specifica tariffa incentivante, di importo decrescente e di durata tali da garantire una equa remunerazione dei costi di investimento e di esercizio; VISTI i decreti del Ministro delle attività produttive di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006, pubblicati in Gazzetta Ufficiale, rispettivamente, del 5 agosto 2005, n. 181 e del 15 febbraio 2006, n. 38 (nel seguito: i decreti ministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006), con i quali è stata data prima attuazione a quanto disposto dall'art. 7, comma 2, lettera d), del citato decreto legislativo n. 387 del 2003; VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 19 febbraio 2007, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2007, n. 45 (nel seguito: decreto ministeriale 19 febbraio 2007), con il quale è stata data nuova attuazione a quanto disposto dal citato art. 7, comma 2, lettera d); VISTO l’articolo 6, comma 3, del medesimo decreto 19 febbraio 2007 il quale prevede che: “Con successivi decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza unificata, da emanare con cadenza biennale a decorrere dal 2009, sono ridefinite le tariffe incentivanti per gli impianti che entrano in esercizio negli anni successivi al 2010, tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici, nonché dei risultati delle attività di cui agli articoli 14 e 15”; VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 2 marzo 2009, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 12 marzo 2009, n. 59 (nel seguito: decreto ministeriale 2 marzo 2009), con il quale si è provveduto ad integrare il citato decreto ministeriale 19 febbraio 2007; VISTO l’art. 12, comma 5, del decreto legislativo 387 del 2003, il quale prevede che con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, possono essere individuate maggiori soglie di capacità di generazione e caratteristiche dei siti di installazione per i quali si procede con la disciplina della denuncia di inizio attività;) CONSIDERATO che gli impianti fotovoltaici possono essere realizzati anche disponendo i relativi moduli sugli edifici e che tale soluzione consente l’utilizzo dei tetti degli edifici anche per scopi energetici; RITENUTO che gli impianti fotovoltaici i cui moduli sono disposti sugli edifici con le appropriate modalità individuate negli allegati 2 e 4 del presente decreto siano da promuovere anche mediante semplificazione delle procedure autorizzative, in attuazione dell’articolo 12, comma 5, terzo periodo, del decreto legislativo n. 387 del 2003; VISTO l’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 15 maggio 2008, n. 115, il quale dispone tra l’altro che, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive
n. n. e in particolare la significativa riduzione dei costi dei componenti e dei sistemi fotovoltaici. comma 3. e successive modificazioni. mantenga stabilità e certezza sul mercato. da un lato. ACQUISITA l'intesa della Conferenza unificata. e successive modificazioni e integrazioni. 192. RITENUTO di dover intervenire anche sulle modalità di riconoscimento e valorizzazione degli interventi che realmente promuovono l’integrazione architettonica al fine di perseguire maggiormente l’obiettivo di orientare il processo di diffusione del fotovoltaico verso applicazioni più promettenti. 197
modificazioni. alla luce della positiva decrescita dei costi della tecnologia fotovoltaica.24-8-2010
Serie generale . VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. VISTO il decreto legislativo 19 agosto 2005. 192. fatti salvi i casi di cui all’articolo 3. n. 380. n. VISTO l'art. RITENUTO inoltre. tra l'altro. è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune. recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia e successive modifiche e integrazioni. CONSIDERATA l’evoluzione della tecnologia fotovoltaica registrata successivamente alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. debba essere mantenuto il medesimo schema di accesso agli incentivi. e successive modificazioni. al fine di rispettare il principio di equa remunerazione dei costi. n. di dover procedere introducendo disposizioni che stimolino l’innovazione tecnologica nel settore e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica. che non è sottoposta ad imposta l'energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza non superiore a 20 kW. comma 2. gli interventi che prevedono l’installazione di impianti solari fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi. 281. RITENUTO che. precisando che. 504. alla luce dei buoni risultati in termini di semplificazione e stabilità del meccanismo introdotto dal decreto ministeriale 19 febbraio 2007. e che consentano minor utilizzo del territorio. qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. 445. del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. espressa nella seduta dell’ 8 luglio 2010
. in termini di potenziale di diffusione e connesso sviluppo tecnologico. del decreto legislativo 19 agosto 2005. di cui all'art. n. dall’altro. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997. anche in attuazione dell’articolo 15. stabilito dal citato articolo 7 del decreto legislativo n. 387 del 2003. e di stimolare l’innovazione e l’ulteriore riduzione dei costi. recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. 52 del decreto legislativo 26 ottobre 1995. il quale dispone. in tale caso. n. correggendone tuttavia taluni aspetti che si sono dimostrati poco efficienti. RITENUTO che la suddetta revisione delle tariffe debba essere attuata tramite una progressiva diminuzione che. RITENUTO infine di dover fornire talune interpretazioni di aspetti di dettaglio in relazione al disposto del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001. miri ad un allineamento graduale verso gli attuali costi delle tecnologie e che. RITENUTO di dover intervenire al fine di aggiornare le tariffe incentivanti. lettera a).
1 (Finalità e campo di applicazione) 1. l'energia elettrica misurata all'uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata. agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2010. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti definizioni: a) “condizioni nominali”: sono le condizioni di prova dei moduli fotovoltaici.
. d2) per impianti connessi a reti elettriche in bassa tensione. ivi incluso l'eventuale trasformatore di isolamento o adattamento. comma 1. si applica agli impianti fotovoltaici di cui ai titoli II e III e al titolo IV che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010. Art. Agli impianti fotovoltaici di cui al titolo IV. 3. Il presente decreto. che entrano in esercizio dopo la data di entrata in vigore del presente decreto ed entro il 31 dicembre 2010. nelle quali sono rilevate le prestazioni dei moduli stessi. nonché agli impianti fotovoltaici di cui all’articolo 2. secondo protocolli definiti dalle pertinenti norme CEI e indicati nella Guida CEI 82-25 e successivi aggiornamenti.24-8-2010
Serie generale . 4. piani o a concentrazione solare. 2. fatto salvo quanto previsto dal comma 4. che entrano in esercizio in data successiva all’entrata in vigore del provvedimento di cui all’articolo 14-bis del presente decreto. prima che essa sia resa disponibile alle eventuali utenze elettriche del soggetto responsabile e prima che sia effettuata la trasformazione in media o alta tensione per l’immissione nella rete elettrica. c4) risultano assolti gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica. b) “costo di investimento”: totale dei costi strettamente necessari per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto fotovoltaico. l'energia elettrica misurata all'uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata in bassa tensione. 2 (Definizioni) 1. tenendo conto di quanto previsto all’articolo 19 e delle modificazioni di cui all’articolo 20. c2) risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell'energia prodotta e scambiata o ceduta con la rete. 197
emana il seguente decreto TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. si applicano le tariffe incentivanti di cui al presente decreto e le procedure per l’accesso alle tariffe medesime di cui al decreto ministeriale 19 febbraio 2007. c3) risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell'accesso alle reti. Il decreto 19 febbraio 2007 continua ad applicarsi. Il presente decreto stabilisce i criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica. prima che essa sia resa disponibile alle eventuali utenze elettriche del soggetto responsabile e immessa nella rete elettrica. c)“data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico”: è la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni: c1) l'impianto è collegato in parallelo con il sistema elettrico. lettera u). d) “energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico” è: d1) per impianti connessi a reti elettriche in media o alta tensione.n.
Tale potenza nominale deve inoltre essere almeno pari alla somma delle potenze nominali degli eventuali impianti di produzione diversi dagli impianti fotovoltaici. g) “impianto fotovoltaico realizzato su un edificio”: è l'impianto i cui moduli sono posizionati sugli edifici secondo le modalità individuate in allegato 2. sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici. è realizzato con uno o più impianti fotovoltaici che hanno una potenza nominale complessiva superiore a 200 kW e inferiore a 10 MW. tramite l'effetto fotovoltaico. espressa in kWh. h) “potenza nominale (o massima. q) “sistema con profilo di scambio prevedibile ”: è il sistema avente tutte le seguenti caratteristiche: i.
. i) “potenziamento”: è l'intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno due anni. misurate alle condizioni nominali. ha un profilo complessivo di scambio con la rete elettrica che rispetta un programma orario nelle ore comprese tra le 8:00 e le 20:00. p) “servizio di scambio sul posto”: è il servizio di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003. è costituito da uno o più impianti fotovoltaici gestiti dal soggetto responsabile unitariamente con un aggregato di punti di immissione. ottenuto a seguito di un potenziamento ed espresso in kWh. 387 e successive modifiche ed integrazioni. moltiplicata per il rapporto tra l'incremento di potenza nominale dell'impianto e la potenza nominale complessiva dell'impianto a seguito dell'intervento di potenziamento. n) “punto di connessione”: è il punto della rete elettrica. punti di prelievo e di eventuali sistemi di accumulo dell’energia. o di targa) dell'impianto fotovoltaico”: è la potenza elettrica dell'impianto. rispetto alla produzione annua media prima dell'intervento. come definite alla lettera a). nel quale l'impianto fotovoltaico viene collegato alla rete elettrica. 197
e) “impianto fotovoltaico” o “sistema solare fotovoltaico”: è un impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare. nonché alla somma delle potenze disponibili dei punti di prelievo di cui al punto precedente. iii. dell'energia elettrica prodotta annualmente. trattati su base oraria e sottesi ad un’unica cabina primaria. come definita alla lettera l). comunicato il giorno prima dal soggetto responsabile al soggetto attuatore con un margine di errore del 10% in ciascun giorno. o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto. l) “produzione aggiuntiva di un impianto”: è l'aumento. dei valori dell'energia elettrica effettivamente prodotta negli ultimi due anni solari. o) “rifacimento totale”: è l'intervento impiantistico-tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti anni che comporta la sostituzione con componenti nuovi di almeno tutti i moduli e del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata. f) “impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative”: è l'impianto fotovoltaico che utilizza moduli e componenti speciali. per i soli interventi di potenziamento su impianti non muniti del gruppo di misura dell'energia prodotta. ii. o di picco. e che risponde ai requisiti costruttivi e alle modalità di installazione indicate in allegato 4.24-8-2010
Serie generale . al netto di eventuali periodi di fermata dell'impianto eccedenti le ordinarie esigenze manutentive. in modo da consentire una produzione aggiuntiva dell'impianto medesimo. mediante aggiunta di moduli fotovoltaici la cui potenza nominale complessiva sia non inferiore a 1 kW. uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e altri componenti elettrici minori. determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime. la produzione aggiuntiva è pari all'energia elettrica prodotta dall'impianto a seguito dell'intervento di potenziamento. o di picco. consistente in un incremento della potenza nominale dell'impianto. di competenza del gestore di rete. nel seguito denominati moduli. m) “produzione annua media di un impianto”: è la media aritmetica. n.n. esso è composto principalmente da un insieme di moduli fotovoltaici piani.
4 (Procedure per l'accesso alle tariffe incentivanti) 1. In caso di esaurimento delle disponibilità di cui ai commi 2. già Gestore della rete di trasmissione nazionale S. u) “impianto fotovoltaico con innovazione tecnologica”: è un impianto fotovoltaico che utilizza moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche. 3 e 4. il profilo di cui alla lettera iii) è rispettato per almeno 300 giorni all’anno. 4. 197
iv. t) “soggetto responsabile”: è il soggetto responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto e che ha diritto a richiedere e ottenere le tariffe incentivanti. e all'articolo 2 del decreto legislativo 29 dicembre 2003. 2.p. su celle fotovoltaiche. tramite l'effetto fotovoltaico. 79.a. hanno diritto alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto gli impianti che entrano in esercizio entro quattordici mesi dalle date. da uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e da altri componenti elettrici minori. comunicate dal soggetto attuatore sul proprio sito internet. Entro novanta giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto il soggetto responsabile è tenuto a far pervenire al soggetto attuatore la richiesta di concessione della pertinente tariffa incentivante. Art. 2. 3 e 4. La disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative che possono ottenere le tariffe incentivanti di cui al titolo III del presente decreto è stabilita in 300 MW. 3.GSE S. La disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici a concentrazione che possono ottenere le tariffe incentivanti di cui al titolo IV del presente decreto è stabilita in 200 MW. s) “soggetto attuatore”: è il Gestore dei servizi energetici . Il predetto termine di quattordici mesi è elevato a ventiquattro mesi per i soli impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici.. Il soggetto attuatore pubblica sul proprio sito internet e aggiorna con continuità il valore della potenza cumulata degli impianti entrati in esercizio nell'ambito delle disponibilità di cui ai commi 2.n. escluso il comma 15.. Il mancato rispetto dei termini di cui al presente comma comporta la non ammissibilità alle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio e la data della comunicazione al soggetto attuatore. esso è composto principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare è concentrata.
Art. 5. n. Valgono inoltre le definizioni riportate all'articolo 2 del decreto legislativo 16 marzo 1999.
.a.24-8-2010
Serie generale . 3 e 4. La disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti di cui al titolo II del presente decreto è stabilita in 3000 MW. L'obiettivo nazionale di potenza nominale fotovoltaica cumulata da installare è stabilito in 8000 MW entro il 2020. completa di tutta la documentazione prevista dall’allegato 3. nelle quali risultano raggiunti i tetti di disponibilità di cui ai medesimi commi 2. di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004. 6. 3 (Obiettivi e limiti massimi della potenza elettrica cumulativa) 1. r) “sistema solare fotovoltaico a concentrazione o impianto fotovoltaico a concentrazione”: è un impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare.p. tramite sistemi ottici. n. 387.
g) finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’articolo 1. lettera a). l’invio della documentazione prevista dall’allegato 3 avviene esclusivamente per via telematica secondo le modalità indicate nel medesimo allegato. b) contributi in conto capitale fino al 60% del costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado ed il cui il soggetto responsabile sia la scuola ovvero il soggetto proprietario dell’edificio scolastico. Allo scopo di ridurre i tempi delle procedure per l’accesso alle tariffe incentivanti. purché il soggetto responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle preventive operazioni di bonifica.
Art. verificato che la richiesta di cui al comma 1 rispetta le disposizioni del presente decreto.
. 6. rendendola operativa e disponibile a partire dal 1 gennaio 2011. 5. La cessione dell’impianto fotovoltaico. della configurazione dell’impianto non possono comportare un incremento della tariffa incentivante. f) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici a concentrazione. al netto dei tempi imputabili al soggetto responsabile. nonché su strutture sanitarie pubbliche. il soggetto attuatore predispone una piattaforma informatica per le comunicazioni tra i soggetti responsabili e lo stesso soggetto attuatore. ubicate all’interno di siti contaminati come definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006. sullo stesso sito. 152 e successive modificazioni o integrazioni. n. e) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. comma 1. A tal fine.24-8-2010
Serie generale . Le tariffe incentivanti di cui al presente decreto sono cumulabili esclusivamente con i seguenti benefici e contributi pubblici finalizzati alla realizzazione dell’impianto: a) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su edifici aventi potenza nominale non superiore a 3kW. i predetti contributi non sono cumulabili con il premio di cui all’articolo 10. 5 (Cumulabilità degli incentivi) 1. 296.n. deve essere comunicata al soggetto attuatore entro 30 giorni dalla data di registrazione dell’atto di cessione. comma 1111. c) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su edifici pubblici diversi da quelli di cui alle lettera a) e b). d) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su aree oggetto di interventi di bonifica. Eventuali modifiche. 3. ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di regioni e province autonome. determina e assicura al soggetto responsabile l’erogazione della tariffa spettante entro centoventi giorni dalla data di ricevimento della medesima richiesta. n. Il soggetto attuatore. ovvero dell'edificio o unità immobiliare su cui è ubicato l'impianto fotovoltaico congiuntamente all’impianto stesso. 4. ed il cui il soggetto responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale. ovvero su edifici di proprietà di organizzazioni riconosciute non lucrative di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali. Il periodo di diritto alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto è considerato al netto di eventuali fermate disposte a seguito di problematiche connesse alla sicurezza della rete ovvero a seguito di eventi calamitosi riconosciuti come tali dalle competenti autorità. Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante. della legge 27 dicembre 2006. 197
633. locale o comunitaria. in relazione all’impianto fotovoltaico.
. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo. 6 febbraio 2006 e 19 febbraio 2007. 6 (Ritiro e valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici) 1. 7 (Requisiti dei soggetti e degli impianti) 1. Agli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano previsti o siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale. TITOLO II IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI Art. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo i seguenti soggetti: a) le persone fisiche. può essere ritirata con le modalità e alle condizioni fissate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas ai sensi dell’art. d) collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate. 3. 2. 2. siano state riconosciute o richieste detrazioni fiscali. Art. in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete. Tale disciplina continua ad applicarsi dopo il termine del periodo di diritto alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto. d) i condomini di unità immobiliari ovvero di edifici. 2. regionale. I benefici di cui ai commi 1 e 2 sono aggiuntivi alle tariffe di cui al presente decreto e ai premi di cui agli articoli 9 e 10. b) conformità alle pertinenti norme tecniche richiamate nell’allegato 1. le tariffe incentivanti di cui al presente decreto non sono applicabili qualora. si applicano le condizioni di cumulabilità previste dal decreto ministeriale 19 febbraio 2007. Non possono accedere alle tariffe di cui al presente decreto gli impianti che hanno beneficiato delle tariffe incentivanti introdotte dai decreti interministeriali 28 luglio 2005. 13. e al decreto del Ministro delle finanze 29 dicembre 1999. n. c) i soggetti pubblici. 3. gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010 e in possesso dei seguenti requisiti: a) potenza nominale non inferiore a 1 kW. L’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di potenza nominale non superiore a 200 kW può beneficiare della disciplina dello scambio sul posto. 4. n. b) le persone giuridiche. L’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici che non beneficiano della disciplina dello scambio sul posto. a condizione che i bandi per la concessione degli incentivi siano stati pubblicati prima della data di entrata in vigore del presente decreto e che gli impianti entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2011. ovvero ceduta sul mercato. non condiviso con altri impianti fotovoltaici. comma 3. Fermo restando il diritto al beneficio della riduzione dell’imposta sul valore aggiunto per gli impianti facenti uso di energia solare per la produzione di calore o energia. 387. c) realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009. in conto capitale o in conto interessi. 197
h) benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e di rotazione istituiti da enti locali o regioni e province autonome. qualora immessa nella rete elettrica. del decreto legislativo 29 dicembre 2003.n. di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972.24-8-2010
Serie generale .
n.380 0.264 0. colonna C). con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio nel 2012 e 2013 ha diritto alla tariffa di cui alla Tabella A. 2. 197
Art. di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.360 0.341 0.266 0.285 0. sono aggiornate le tariffe di cui al presente titolo.314 0.304 0.358 0.302 0.275 C) Impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 agosto 2011 ed entro il 31 dicembre 2011 Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici [€/kWh] 0.314 0.287 altri impianti fotovoltaici [€/kWh] 0. 8 (Tariffe incentivanti) 1.347 0.355 0.24-8-2010
Serie generale . Con decreto del Ministro dello sviluppo economico.323 0. rifacimento totale o potenziamento. in data successiva al 31 dicembre 2010.351 0.333 altri impianti fotovoltaici [€/kWh] 0.402 0.342 0. ha diritto alla tariffa incentivante di cui alla tabella A. TABELLA A
TARIFFA CORRISPONDENTE A) Impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010 ed entro il 30 aprile 2011 Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici [€/kWh] 0.339 0.321 0.377 0.333 0. per gli impianti che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2013.335 0.297 B) Impianti entrati in esercizio in data successiva al 30 aprile 2011 ed entro il 31 agosto 2011 Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici [€/kWh] 0.289 0. d'intesa con la Conferenza unificata.327 0.311 altri impianti fotovoltaici [€/kWh] 0. da emanare entro il 31 dicembre 2012.251
[kW] 1 P 3 3<P 20 20<P 200 200<P 1000 1000 <P 5000 P>5000
3. L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2011.309 0.303 0. decurtata del 6 % all’anno. Le tariffe incentivanti di cui al presente titolo si applicano agli impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione.322 0. L’aggiornamento è effettuato tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti energetici
.391 0.313 0.362 0.
qualora abbinati ad un uso efficiente dell’energia. lettera g). 5. è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione. Sono fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica. 6. L'esecuzione di nuovi interventi sull’involucro edilizio che conseguano una ulteriore riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale dell'edificio o unità immobiliare. effettua interventi sull’involucro edilizio tra quelli individuati nella medesima certificazione energetica che conseguano una riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale dell’involucro edilizio relativi all’edificio o all’unità immobiliare rispetto ai medesimi indici come individuati nella certificazione energetica.24-8-2010
Serie generale . 7. Gli impianti fotovoltaici di cui all’articolo 2. c) si dota di una nuova certificazione energetica dell'edificio o unità immobiliare al fine di dimostrare l'avvenuta esecuzione degli interventi e l'ottenimento della riduzione del fabbisogno di energia come individuato nella certificazione energetica di cui al punto a). Art. Per accedere al premio di cui al comma 1 il soggetto responsabile: a) si dota di un attestato di certificazione energetica relativo all'edificio o unità immobiliare su cui è ubicato l’impianto. Gli impianti entrati in esercizio a seguito di potenziamento possono accedere alle tariffe incentivanti limitatamente alla produzione aggiuntiva. di cui al comma 2. 2. 4. 3. certificata con le modalità di cui al comma 2. realizzati su edifici di nuova costruzione. In assenza del predetto decreto. La maggiorazione predetta non può in ogni caso eccedere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico. il soggetto responsabile presenta istanza per il riconoscimento del premio al soggetto attuatore corredata delle certificazioni energetiche dell'edificio o unità immobiliare. comprendente anche l'indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell'edificio o dell'unità immobiliare. Tali incrementi sono da intendersi non cumulabili tra loro. il premio di cui al presente articolo consiste in una maggiorazione del 30%
. Il premio è riconosciuto per il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante. determinato in riferimento alla somma delle riduzioni ottenute ai sensi del comma 4. ovvero per cui sia stato ottenuto il pertinente titolo edilizio in data successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto. Il premio è riconosciuto a decorrere dall'anno solare successivo alla data di ricevimento dell’istanza e consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta. fermo restando il limite massimo del 30%. nonché dei risultati delle attività di cui agli articoli 17 e 18. in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. si applica la decurtazione di cui al comma 2 per ciascuno degli anni successivi al 2013. 4. lettere a) e c). 6. 197
e dei componenti per gli impianti fotovoltaici. 5. operanti in regime di scambio sul posto e realizzati sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe previste dal presente titolo. Le tariffe di cui alla tabella A possono essere incrementate con le modalità e alle condizioni previste dagli articoli 9 e 10. Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto. comma 1. A seguito dell'esecuzione degli interventi. è presupposto per il riconoscimento di un ulteriore premio. 9 (Premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell'energia) 1. b) successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico. La tariffa individuata sulla base della tabella A e di quanto disposto dal comma 2.n.
Per gli edifici parzialmente climatizzati. 6. serre. Art. Per accedere al premio di cui al comma 2. 3. hanno diritto a una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” e la tariffa spettante per “altri impianti fotovoltaici”. cave o discariche esaurite. La maggiorazione tariffaria di cui al comma 2 sono attribuite dal soggetto attuatore a consuntivo. c) del 10% per gli impianti di cui all’articolo 2. 5. comma 1. commi 2 e 3. il soggetto responsabile: a. lettera g). n.
. lettera q).n. il GSE pubblica un’apposita procedura contenente indicazioni di dettaglio circa la documentazione da trasmettere per le verifiche di cui al comma 4. lettera g). commerciali. comma 1. installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto. comma 1. 7. barriere acustiche. tettoie e pensiline. comunica giornalmente al soggetto attuatore il programma di scambio con la rete elettrica previsto per il giorno successivo. 4 e 5. comma 2. trasmettendo in aggiunta alla documentazione di cui all’allegato 3. lettera b). 3. comma 3. previa verifica su base annuale della corrispondenza dei profili di scambio con la rete elettrica preventivamente comunicati con i profili di scambio realmente registrati. comma 1. commi 2. le tariffe di cui all’articolo 8 sono incrementate del 20% relativamente all’energia prodotta in ciascun giorno in cui sono verificate le condizioni di cui all’articolo 2. e le procedure di comunicazione di cui al comma 3. qualora i medesimi impianti siano ubicati in zone classificate alla data di entrata in vigore del presente decreto dal pertinente strumento urbanistico come industriali. 152 e successive modificazioni o integrazioni. operanti in regime di scambio sul posto. lettera q). Gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole. b.24-8-2010
Serie generale . n. comma 1. area di pertinenza di discariche o di siti contaminati come definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006. Il conseguimento di detti valori è attestato da certificazione energetica. comma 1. del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009. richiede al soggetto attuatore la qualifica di sistema con profilo di scambio prevedibile. dei quali i predetti comuni siano soggetti responsabili. così come definiti all’articolo 20. 10 (Premi per specifiche tipologie e applicazioni di impianti fotovoltaici) 1 La tariffa individuata sulla base dell’articolo 8 è incrementata. punto iii. 2. lettera e). 59. Per i sistemi con profilo di scambio prevedibile. tutti gli schemi progettuali necessari alla verifica della rispondenza dei requisiti di cui all’articolo 2. realizzati da comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti sulla base dell’ultimo censimento Istat effettuato prima della data di entrata in esercizio dei medesimi impianti. così come individuate dall’articolo 8. n. 4. b) del 5% per gli impianti di cui all’articolo 2. Entro novanta giorni dalla pubblicazione del provvedimento attuativo di quanto indicato all’articolo 15. 197
della tariffa riconosciuta qualora sia conseguita una prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro di almeno il 50% inferiore ai valori minimi di cui all’articolo 4. 59 nonché una prestazione energetica per la climatizzazione invernale di almeno il 50% inferiore ai valori minimi di cui all’articolo 4. del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009. con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale: a) del 5% per gli impianti fotovoltaici diversi da quelli di cui all’articolo 2. la produzione dell’impianto fotovoltaico che può accedere al premio di cui al presente articolo è quella riferibile all’impianto o porzione di impianto che sottende l’equivalente della superficie utile climatizzata. lettera g).
2. le modalità con cui sono rispettate le prescrizioni di cui all’allegato 4. in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete. sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici ed aventi i seguenti requisiti: a) potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 5 MW. contenente schede di dettaglio che indicano. b) conformità alle pertinenti norme tecniche richiamate nell'allegato 1. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo. Le tariffe incentivanti di cui al presente titolo si applicano agli impianti solari fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione. i seguenti soggetti: a) le persone fisiche. il soggetto attuatore predispone entro il 1 gennaio 2011 una guida sugli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. 3.24-8-2010
Serie generale . in data successiva al 31 dicembre 2010. e) collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate. ha diritto alla tariffa incentivante di cui alla tabella B.n. rifacimento totale o potenziamento. Art. con le modalità e alle condizioni da esso previste.
. decurtata del 2% all’anno. . 11 (Requisiti dei soggetti e degli impianti) 1. d) realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009. b) le persone giuridiche. in riferimento alle singole applicazioni. L'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2011. 12 (Tariffe incentivanti) 1. 2. Ai fini dell’attribuzione delle tariffe di cui al presente titolo. c) realizzati con moduli e componenti che rispondono ai requisiti costruttivi e alle modalità di installazione indicate in allegato 4. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo gli impianti fotovoltaici che utilizzano moduli e componenti speciali. c) i soggetti pubblici. con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. non condiviso con altri impianti fotovoltaici. 197
TITOLO III IMPIANTI FOTOVOLTAICI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE Art. L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio nel 2012 e 2013 ha diritto alla tariffa di cui alla Tabella B. d) i condomini di unità immobiliari ovvero di edifici.
d) collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente decreto gli impianti fotovoltaici aventi i seguenti requisiti: a) potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 5 MW. c) realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui al presente titolo i seguenti soggetti: a) le persone giuridiche. non condiviso con altri impianti fotovoltaici.40 0. La tariffa individuata sulla base della tabella B e di quanto disposto dal comma 2. d'intesa con la Conferenza unificata. 6. 4. di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. b) conformità alle pertinenti norme tecniche richiamate nell'allegato 1. 13 (Requisiti dei soggetti e degli impianti) 1. da emanare entro il 31 dicembre 2012. b) i soggetti pubblici.37
3. sono aggiornate le tariffe di cui al presente titolo. 197
TABELLA B INTERVALLO Tariffa DI POTENZA corrispondente [kW] A) B) C) 1 P 20 20<P 200 P>200 [€/kWh] 0. L’aggiornamento è effettuato tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici. 5.24-8-2010
Serie generale . Con decreto del Ministro dello sviluppo economico. in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete.
. In assenza del predetto decreto. TITOLO IV IMPIANTI A CONCENTRAZIONE Art. Sono fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica. è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione. 2.44 0. per gli impianti che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2013.n. Gli impianti entrati in esercizio a seguito di potenziamento possono accedere alle tariffe incentivanti limitatamente alla produzione aggiuntiva ottenuta a seguito dell'intervento di potenziamento. nonché dei risultati delle attività di cui agli articoli 17 e 18. Gli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo hanno diritto al premio di cui all’articolo 9 con le modalità e alle condizioni ivi previste. 7. si applica la decurtazione di cui al comma 2 per ciascuno degli anni successivi al 2013.
rifacimento totale o potenziamento. d'intesa con la Conferenza unificata. con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale. a seguito di interventi di nuova costruzione.24-8-2010
Serie generale .28
3. 5. definisce le caratteristiche di innovazione tecnologica e i requisiti tecnici degli impianti con innovazione tecnologica di cui all’articolo 2. 2. 197
Art.37 0.
. il Ministro dello sviluppo economico. del presente decreto. 14-bis (Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica) 1. ha diritto alla tariffa incentivante di cui alla tabella C. Sono fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione di energia elettrica. 4. 2. comma 1. nonché dei risultati delle attività di cui agli articoli 17 e 18. lettera u). La tariffa individuata sulla base della tabella C e di quanto disposto dal comma 2 è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione. i requisiti per l’accesso e quant’altro necessario per rispettare le previsioni del presente decreto. in data successiva a quella di entrata in vigore del presente decreto. L'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2011. si applica la decurtazione di cui al comma 2 per ciascuno degli anni successivi al 2013. sono aggiornate le tariffe di cui al presente titolo. di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e d’intesa con la Conferenza unificata. decurtata del 2% all’anno. In assenza del predetto decreto. L’aggiornamento è effettuato tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici. vengono definite le tariffe incentivanti spettanti agli impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico. Le tariffe incentivanti di cui al presente titolo si applicano agli impianti fotovoltaici a concentrazione che entrano in esercizio. per gli impianti che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2013. di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 14 (Tariffe incentivanti) 1. da emanare entro il 31 dicembre 2012. TABELLA C Intervallo di potenza [kW] 1 P 200 200<P 1000 P>1000 Tariffa corrispondente [€/kWh] 0. Con un successivo provvedimento.32 0. Art.n. L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo che entrano in esercizio nel 2012 e 2013 ha diritto alla tariffa di cui alla Tabella C. Con il medesimo provvedimento di cui al comma 1.
17 (Monitoraggio della diffusione. 2. Il soggetto attuatore definisce modalità per lo svolgimento dei controlli. 197
TITOLO V DISPOSIZIONI FINALI Art. stabilendo in particolare le condizioni e le modalità con cui il gestore di rete provvede a trasmettere al soggetto responsabile i dati orari necessari alla verifica di cui al comma 4 dello stesso articolo. i valori delle tariffe incentivanti erogate. 16 (Verifiche e controlli) 1. 387. pubblica il rapporto medesimo sul suo sito internet. l'entità cumulata delle tariffe incentivanti erogate in ciascuno degli anni precedenti e ogni altro dato ritenuto utile. Con uno o più provvedimenti emanati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. i provvedimenti già emanati. la relativa produzione energetica. nonché per la gestione delle attività previste dal presente decreto. i tempi e le condizioni per l'erogazione delle tariffe incentivanti di cui al presente decreto. trovano copertura nel gettito della componente tariffaria A3 delle tariffe dell'energia elettrica. 481. le false dichiarazioni inerenti le disposizioni del presente decreto comportano la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante nonché dal diritto ai premi di cui agli articoli 9 e 10. divulgazione dei risultati e attività di informazione) 1. il soggetto attuatore. la potenza annualmente entrata in esercizio. Con separato riferimento ai decreti interministeriali 28 luglio 2005. l'Autorità per l'energia elettrica e il gas aggiorna ed integra. all'Autorità per l'energia elettrica e il gas e all'Osservatorio di cui all'art. nei casi in cui il mancato rispetto dei tempi per la connessione da parte del gestore di rete comporti la perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante. per ciascuna regione e provincia autonoma e per ciascuna tipologia di impianto e di ubicazione. n. il soggetto attuatore trasmette al Ministero dello sviluppo economico. 3. comma 12. alle Regioni e Province autonome. c) aggiornare ed integrare i propri provvedimenti in materia di connessione alla rete elettrica con particolare riguardo all’applicazione dell’articolo 2.n. e) determinare le modalità per l’attuazione di quanto previsto all’articolo 10. Con i suddetti provvedimenti l’Autorità per l’energia elettrica e il gas provvede a: a) stabilire le modalità. che prevedano anche ispezioni sugli impianti. b) stabilire le modalità per la verifica del rispetto delle disposizioni del presente decreto. fatta salva la ripetizione dell’indebito da parte del soggetto attuatore nel caso di incentivi già percepiti in base a dichiarazioni non veritiere. d) determinare le modalità con le quali le risorse per l'erogazione delle tariffe incentivanti. 2. Entro il 31 marzo di ogni anno. lettera g).
. 16 del decreto legislativo 29 dicembre 2003. al fine verificare la veridicità di quanto dichiarato dai soggetti responsabili. 6 febbraio 2006. Art. laddove necessario. un rapporto relativo all'attività svolta e ai risultati conseguiti a seguito dell'applicazione dei decreti interministeriali attuativi dell’articolo 7 del medesimo decreto legislativo. in assenza di osservazioni del Ministero dello sviluppo economico o del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Art. 19 febbraio 2007 e al presente decreto. Ferme restando le altre conseguenze disposte dalla legge. Decorsi trenta giorni dalla data di trasmissione del rapporto. al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 15 (Compiti dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas) 1. il rapporto di cui al comma 1 fornisce. della legge 14 novembre1995 n.24-8-2010
comunque realizzati. Art. anche con destinazione agricola.
. segnalando le eventuali ulteriori esigenze di innovazione tecnologica. Il soggetto attuatore pubblica sul proprio sito una raccolta fotografica esemplificativa degli impianti fotovoltaici entrati in esercizio. 20 (Interpretazioni e modificazioni del decreto ministeriale 19 febbraio 2007) 1. del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. della legge n. 5. su un campione significativo di impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici e in modo da rappresentare le diverse tecnologie e applicazioni. effettua un monitoraggio tecnologico al fine di individuare le prestazioni delle tecnologie impiegate negli impianti fotovoltaici già realizzati ovvero realizzati nell'ambito delle disponibilità del presente decreto. L'ENEA. riferita a ciascuna tipologia di impianto. che entrano in esercizio entro il 2011 e per i quali le procedure di gara si sono concluse con l’assegnazione prima dell’entrata in vigore del presente decreto. comma 173. lettera b1). coordinandosi con il soggetto attuatore. Anche ai fini di quanto previsto all'articolo 18. i cui soggetti responsabili sono enti locali. 2. Al fine di rispettare le disposizioni generali in materia di libera concorrenza e parità di condizioni nell’accesso al mercato dell’energia elettrica. Art. comma 1. è da intendersi riferita a strutture di pertinenza di unità a carattere residenziale. 6. sono considerati rientranti nella tipologia dell’impianto di cui all’articolo 2. 18 (Monitoraggio tecnologico e promozione dello sviluppo delle tecnologie) 1. 244 e successive modificazioni e integrazioni. 197
4. della legge 24 dicembre 2007. rivolte anche ai soggetti pubblici e ai soggetti che possono finanziare gli impianti. La dizione «impianto con moduli ubicati al suolo» di cui all’articolo 2. 2. avvalendosi delle foto trasmesse dai soggetti responsabili. un rapporto con l'analisi. un sistema di rilevazione dei dati tecnologici e di funzionamento. comma 1. ovvero regioni. La dizione «pergole» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. con una ridotta superficie di copertura in pianta. entro il 31 marzo di ogni anno. atta a consentire il sostegno di verde rampicante su terrazzi. 267. Art. per tecnologia dei moduli fotovoltaici e del gruppo di conversione. nonché agli impianti. gli impianti fotovoltaici di cui al titolo II i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali. del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è da intendersi inclusiva degli impianti fotovoltaici. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2. lettera g) del presente decreto.n. 19 (Attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 2. 244/07) 1. l'ENEA trasmette al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. n. scollegati da edifici residenziali. comma 173. commi 1 e 2. 2. degli indici di prestazione degli impianti aggregati per zone. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti. il soggetto attuatore e l'ENEA organizzano.24-8-2010
Serie generale . cortili o giardini. Il soggetto attuatore promuove azioni informative finalizzate a favorire la conoscenza del meccanismo di incentivazione e relative modalità e condizioni di accesso. così come definiti dall’articolo 2. le disposizioni di cui al comma 1 si applicano agli impianti operanti in regime di scambio sul posto. i cui moduli hanno una distanza minima da terra inferiore a 2 metri. Sulla base delle risultanze del monitoraggio di cui al comma 1.
Gli impianti fotovoltaici di cui al presente titolo. La dizione «pensiline» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. il premio di cui al presente articolo consiste in una maggiorazione del 30% della tariffa riconosciuta qualora sia conseguita una prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro di almeno il 50% inferiore ai valori minimi di cui all’articolo 4. Il conseguimento di detti valori è attestato da certificazione energetica. una riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale dell’involucro edilizio relativi all’edificio o all’unità immobiliare rispetto ai medesimi indici come individuati nella certificazione energetica. che risultano scollegate e non funzionali a strutture ad uso pubblico o ad edifici con qualsiasi destinazione d’uso. è da intendersi riferita a strutture collegate alle superfici verticali di edifici. comma 1. legno o muratura. 59.» 9. Gli impianti ad inseguimento. a serre dedicate alle coltivazioni agricole o alla floricoltura. Il diritto al premio di cui al comma 1 ricorre qualora il soggetto responsabile si doti di un attestato di certificazione energetica relativo all'edificio o unità immobiliare comprendente anche l'indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell'edificio o dell'unità immobiliare. n. qualora abbinati ad un uso efficiente dell’energia. inseguono il percorso del sole allo scopo di incrementare la captazione della radiazione solare. deve essere fissa. rientrano nella tipologia di cui all’articolo 2. 197
3. La struttura della serra. anche con destinazione agricola. 2. al netto dei miglioramenti derivanti dall’installazione dell'impianto fotovoltaico. 7. comma 3. La dizione «tettoie» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. 8.24-8-2010
Serie generale . realizzati su edifici di nuova costruzione. che. ovvero quegli impianti i cui moduli sono montati su apposite strutture mobili.»
. La lunghezza totale dell'impianto non può superare il doppio della lunghezza totale delle aperture trasparenti. operanti in regime di scambio sul posto e realizzati sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe previste dal presente titolo. successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico. effettui interventi sull’involucro edilizio tra quelli individuati nella medesima certificazione energetica che conseguano. Rientrano nelle tipologie di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 le serre fotovoltaiche nelle quali i moduli fotovoltaici costituiscono gli elementi costruttivi della copertura o delle pareti di manufatti adibiti. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti. e. ancorata al terreno e con chiusura eventualmente stagionalmente rimovibile. I commi 1 e 2 dell’articolo 7 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 sono sostituiti dai seguenti: «1. Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto. per tutta la durata dell’erogazione della tariffa incentivante. 6. La dizione «frangisole» di cui all’allegato 3 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. ruotando intorno ad uno o due assi. in metallo. del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009. Il comma 8 dell’articolo 7 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è sostituito dal seguente: « 8. 5. è da intendersi riferita a strutture poste a copertura di ambienti esterni agli edifici formate da spioventi che poggiano sul muro degli edifici stessi. è da intendersi riferita a strutture accessorie poste a copertura di parcheggi o percorsi pedonali. ovvero per cui sia stato ottenuto il pertinente titolo edilizio in data successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto. lettera b1) del decreto ministeriale19 febbraio 2007.n. 4. fissate al terreno. atte a produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti sottostanti.
6 agosto 2010 Il Ministro dello sviluppo economico. Art. comma 2. comma 5. All’articolo 7 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è aggiunto infine il seguente comma: «9. Ai medesimi impianti si applicano inoltre le disposizioni di cui all’articolo 4. La decurtazione percentuale della tariffa di cui all’articolo 6. » 11. terzo periodo. ad interim BERLUSCONI Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare PRESTIGIACOMO
10. e 6. così come individuati con provvedimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 2. i cui moduli fotovoltaici sono collocati su edifici e non ricadenti nelle fattispecie di cui agli articoli 11.24-8-2010
Serie generale . d). del decreto legislativo n. del decreto legislativo n. comma 2. prevista per l’anno 2010. Il comma 7 dell’art. non si applica agli impianti ubicati nei comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. del decreto ministeriale 19 febbraio 2007. Ai sensi dell'articolo 12. comma 3. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 115 del 2008. e che il proponente abbia titolo sulle aree o sui beni interessati dalle opere e dalle infrastrutture connesse. lett. è soggetta a dichiarazione di inizio attività. comma 6. del DPR 380 del 2001. a condizione che la superficie complessiva dei moduli fotovoltaici dell’impianto non sia superiore a quella del tetto dell’edificio sul quale i moduli sono collocati. 5 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 è abrogato.
Roma. la produzione dell’impianto fotovoltaico che può accedere al premio di cui al presente articolo è quella riferibile all’impianto o porzione di impianto che sottende l’equivalente della superficie utile climatizzata.n. la costruzione e l'esercizio di impianti e delle opere connesse. Per gli edifici parzialmente climatizzati. 21 (Disposizioni sul regime di autorizzazione) 1. Art. 387 del 2003. 22 (Disposizioni finali) 1.
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References: art. 7
 articolo 7
 Art. 2

Art. 5

Art.37
 Art. 19
 Art. 387