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Timestamp: 2016-12-05 12:35:16+00:00

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Annuario a.a. 2014-2015 - Isr
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Editoria n. 7/07/2014
Segreteria CSSR
0461 / 314238
0461 / 314233
http://isr.fbk.eu/it/corso_scienze_religiose
luned&igrave; - gioved&igrave;: 9.00 - 12.00 / 14.30 - 16.30
venerd&igrave;: 9.00 - 12.00
Annuario pro-manuscripto per uso interno
Organigramma del Corso
1.1 Autorit&agrave; Accademiche
1.3 Docenti
3.1 Piano di studi
3.2 Orario delle lezioni
3.3 Tasse di iscrizione
3.4 Segreteria del Corso
Programmi dei corsi a.a. 2014-2015
5.1 Corso di Laurea in Scienze religiose (III anno)
Filosofia sistematica III
Studi biblici III
Storia e sistematica dei dogmi II
Etica cristiana III
Storia delle religioni e etnologia religiosa
Didattica dell’insegnamento di Religione cattolica
Arte e iconografia cristiana
5.2 Corso di Laurea Magistrale in Scienze religiose (II anno)
Teologia biblica II
Storia e sistematica dei dogmi IV
Introduzione alle religioni monoteistiche: Islamologia
Laboratorio e Tirocinio IRC 2
Stage curriculare 2
Arte e monumenti locali
5.3 Discipline opzionali
Al di l&agrave; dell’utile. Figure e paradossi della gratuit&agrave; assoluta
Abitare la complessit&agrave;
Lettorato di greco biblico
5.4 Seminari CSSR
La violenza della storia e la forza della fede
Storia della Compagnia di Ges&ugrave;
La guerra giusta in et&agrave; moderna (XVI-XVII sec.)
I luoghi del sacro in Trentino
Nuove forme dell’ateismo
Nascita, vita e morte
Ginevra e il dialogo ecumenico
5.5 Attivit&agrave; didattiche integrative
Elenco degli studenti a.a. 2013-2014
6 | Annuario 2014-2015
1. Organigramma del Corso
Arcivescovo di Trento, Moderatore del Corso
Preside della Facolt&agrave; Teologica del Triveneto
BETTEGA Cristiano
DECARLI Andrea
Direttore FBK-Isr, Presidente
Rappresentante dell’Ordinario Diocesano
Rappresentante dei docenti del Corso
Rappresentante della Facolt&agrave; Teologica del Triveneto
ABBATTISTA Ester, dottore in Teologia biblica
- Teologia biblica I
- Teologia biblica II
- Metodologia della ricerca scientifica (seminario obbligatorio)
- Lettorato di ebraico biblico
ABBRUZZESE Salvatore, Universit&agrave; di Trento
- Linguaggi della comunicazione: Sociologia della comunicazione
- Scienze umane I: Sociologia della religione
AGUTI Andrea, Universit&agrave; di Urbino e di Trento
- Filosofia III: Problema di Dio e della religione
ASTE Alessandro, Cancelliere Arcidiocesi di Trento
Organigramma del Corso | 7
BETTEGA Cristiano, Studio Teologico Accademico di Trento
- Storia e Sistematica dei Dogmi I: Teologia trinitaria
- Storia e Sistematica dei Dogmi III: Sacramentaria
- Storia e sistematica dei dogmi IV: Corso monografico
BOMBARDELLI Olga, Universit&agrave; di Trento
- Scienze umane II: Psicologia della religione
BONDOLFI Alberto, FBK-Isr
- Etica cristiana II: Etica della persona
- Etica cristiana III: Morale sociale
BORGHI Ernesto, Facolt&agrave; Teologica dell’Italia Meridionale, ISSR di Nola
- Studi Biblici II: Esegesi del NT
- Studi Biblici III: Esegesi del NT
BRACCI Mario, Facolt&agrave; Teologica dell’Italia Centrale, ISSR di Pisa
- Storia e sistematica dei dogmi I: Cristologia
CATTO Michela, FBK-Isr
- La guerra giusta in et&agrave; moderna (XVI-XVII sec.). La guerra agli eretici,
agli infedeli, ai selvaggi e ai “pagani” (seminario)
CHIZZOLA Valentina, dottore in Filosofia - FBK
- Filosofia sistematica I: Problema della conoscenza e del linguaggio
CICORTAS HORIA Corneliu, dottore in “Religioni, Filosofie e Teorie di salvezza”
- Buddhismo. Religioni e filosofie dell’India II (corso opzionale)
COLOMBO Paolo, dottore in Teologia e direttore del Centro Ecumenico Europeo
per la Pace di Milano
COSTA Paolo, FBK-Isr
- Filosofia I: Correnti del pensiero contemporaneo
- Filosofia II: Ermeneutica e antropologia
- Filosofia III: Etica filosofica
CURZEL Chiara, dottore in Teologia e Scienze patristiche
- Lettorato di greco biblico (corso opzionale)
DAL PR&Agrave; Laura, Provincia Autonoma di Trento, Soprintendenza per i Beni storico-artistici
- Arte e iconografia cristiana
DAL MASO Alberto, dottore in Teologia con specializzazione liturgico-pastorale
- Storia e forme del culto cristiano
DECARLI Andrea, Studio Teologico Accademico di Trento
DOSSI Michele, Liceo scientifico &laquo;Leonardo da Vinci&raquo;, Trento
- Istituzioni di filosofia
8 | Annuario 2014-2015
FARINA Marcello, Universit&agrave; di Trento
- Filosofia II: Metafisica
- Nuove forme dell’ateismo (seminario)
FERLAN Claudio, FBK-Isig
- Storia della Compagnia di Ges&ugrave; (seminario)
FORTE Francesca, Universit&agrave; degli Studi di Milano
- Introduzione alle religioni monoteistiche: Islamologia
GALVAGNI Lucia, FBK-Isr
- Nascita, vita e morte: riflessioni etico-filosofiche per comprendere le
questioni bioetiche (seminario)
GALZIGNATO Mario, FTTr - Padova
GHIA Francesco, Universit&agrave; di Trento
GIORDA Mariachiara, Universit&agrave; di Torino
- Storia delle religioni e etnologia religiosa
GIULIANI Luciano (p. Matteo), Studio Teologico Accademico di Trento e Istituto
Superiore di Scienze religiose di Padova
- Didattica dell’insegnamento di Religione cattolica
- Laboratorio e Tirocinio IRC 2
GIULIANI Massimo, Universit&agrave; di Trento
- Introduzione alle religioni monoteistiche: Ebraismo
LIA Pierluigi, Universit&agrave; Cattolica &laquo;Sacro Cuore&raquo;, Milano
- Istanze odierne della teologia fondamentale II: Corso monografico
MARANGON Paolo, Universit&agrave; di Trento
- Storia della Chiesa III: Corso monografico sull’Et&agrave; contemporanea
MARIANI Milena, FBK-Isr
- Storia e sistematica dei dogmi II: Antropologia teologica
- Storia e sistematica dei dogmi III: Escatologia e mariologia
MORANDI Ruggero, Provincia Autonoma di Trento, Ispettore scolastico
- Teoria della scuola e legislazione scolastica
NERI Marcello, dottore in Teologia
- Abitare la complessit&agrave;. Esercizi di lettura del contemporaneo (corso opzionale)
PANCHERI Roberto, dottore in Storia e critica dei beni artistici e musicali
- Arte e monumenti locali (seminario obbligatorio)
Organigramma del Corso | 9
PARIS Leonardo, Studio Teologico Accademico di Trento
PERNIGOTTO Giovanni, dottore in Teologia morale
- Etica cristiana I: Morale fondamentale
PEZZOLI-OLGIATI Daria, Universit&agrave; di Zurigo
PIROMALLI Salvatore, dottore in Filosofia
- Al di l&agrave; dell’utile. Figure e paradossi della gratuit&agrave; assoluta (corso opzionale)
PRATO Gian Luigi, Universit&agrave; Roma Tre
- Studi biblici I: Introduzione alla Bibbia e storia di Israele
- Studi biblici II: Esegesi dell’AT
- Studi biblici III: Esegesi dell’AT
RECH Giovanna, Universit&agrave; di Trento
- I luoghi del sacro in Trentino: santuari, pellegrinaggi e cammini come
patrimonio devozionale e culturale (seminario)
RODLER Lucia, IULM Milano
- La violenza della storia e la forza della fede nei Promessi sposi di Alessandro Manzoni (seminario)
SACCONI Lorenzo, Universit&agrave; di Trento
SIMONELLI Cristina, Facolt&agrave; Teologica dell’Italia settentrionale e Facolt&agrave; Teologica del Triveneto
TOMASI Giampaolo, Studio Teologico Accademico di Trento
- Storia e sistematica dei dogmi II: Ecclesiologia
TONELLI Debora, FBK-Isr
VARESCHI Severino, Studio Teologico Accademico di Trento
- Storia della Chiesa I: Antichit&agrave; e medioevo
- Storia della Chiesa II: Et&agrave; moderna e contemporanea
- Storia della Chiesa locale
ZANI Lorenzo, Studio Teologico Accademico di Trento
ZENI Stefano, Studio Teologico Accademico di Trento
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ZORDAN Davide, FBK-Isr
- Istanze odierne della teologia fondamentale I
- Religion Today (seminario)
- Linguaggi della comunicazione: Religioni e media
Organigramma del Corso | 11
2. Regolamento del Corso
Presso la Fondazione Bruno Kessler (di seguito citata FBK) &egrave; istituito, in
convenzione tra la stessa FBK e l’Arcivescovo di Trento, un corso quinquennale
di insegnamento nell’ambito delle Scienze religiose, denominato Corso Superiore
di Scienze Religiose (CSSR). Il Corso ha il duplice scopo di promuovere la ricerca
e lo studio in questo settore e nel contempo di cooperare alla formazione di
persone idonee all’insegnamento di Religione cattolica (IRC) nelle scuole
pubbliche. Mentre propone un prospetto organico e completo delle varie
discipline teologiche, il Corso dedica particolare attenzione all’uomo, alla storia e
alle relative scienze, sviluppate come aspetto integrante di ogni tematica
teologica, e offre agli studenti un aiuto per conseguire una pi&ugrave; matura
consapevolezza della mediazione razionale tra fede e cultura e una capacit&agrave; di
dialogo tra il cristianesimo e le altre religioni, in un confronto da cui emerga
l’originalit&agrave; della fede cristiana anche in rapporto alle caratteristiche culturali del
territorio in cui pi&ugrave; immediatamente si trovano inseriti.
Il CSSR di Trento &egrave; una istituzione accademica eretta dalla Congregazione per
l’Educazione Cattolica e collegata alla Facolt&agrave; Teologica del Triveneto (di seguito
citata FTTr) con la quale vige una convenzione siglata il 22 aprile 2010, secondo
il modello di un “sistema a rete” descritto negli Statuta della medesima ed &egrave; posto
sotto la sua responsabilit&agrave; accademica.
Il CSSR di Trento fa parte del Comitato degli Istituti Superiori di Scienze Religiose
costituito all’interno del Consiglio di Facolt&agrave; della FTTr ed &egrave; rappresentato dal
Direttore del Centro per le Scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler (di
seguito citato FBK-Isr) o dal Responsabile del Corso.
Il CSSR &egrave; retto dalle norme emanate dalla Congregazione per l’Educazione
Cattolica (Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose, 28 giugno 2008),
recepite nella convenzione tra la Fondazione Bruno Kessler e l’Arcivescovo di
Regolamento del Corso | 13
Trento, e dallo statuto speciale del medesimo Corso approvato dalla
Congregazione per l’Educazione Cattolica. Tiene conto, inoltre, del Regolamento
della FTTr. La responsabilit&agrave; della vita e della promozione del Corso viene
esercitata congiuntamente, secondo le diverse funzioni, dalla FTTr, dal
Moderatore e dal Direttore di FBK-Isr.
Struttura del corso e titoli accademici
Il Corso prevede un curriculum di studi quinquennale (3 + 2), approvato dalla
Congregazione per l’Educazione Cattolica in data 22 maggio 2006, per un
numero complessivo di crediti valutato in 175 crediti ecclesiastici, pari a 300
ECTS e 2100 ore di insegnamento (per ogni anno 35 crediti ecclesiastici, pari a
60 ECTS e 420 ore). Il piano degli studi prevede la frequenza di: corsi
fondamentali, corsi opzionali, seminari, laboratori e tirocini. Il biennio specialistico
comprende corsi di indirizzo pedagogico-didattico e di indirizzo interreligioso e
interculturale. Il Corso quinquennale permette di conseguire la Laurea Magistrale
in Scienze religiose, richiesta per l’insegnamento di Religione cattolica (IRC) nelle
scuole primarie e secondarie di I e II grado dall’Intesa siglata il 28 giugno 2012
tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Universit&agrave; e della Ricerca (MIUR) e la
Il Corso prevede anche un curriculum di studi triennale per un numero
complessivo di crediti valutato in 105 crediti ecclesiastici, pari a 180 ECTS e 1260
ore di insegnamento (per ogni anno 35 crediti ecclesiastici, pari a 60 ECTS e 420
ore). Esso consente di conseguire la Laurea in Scienze religiose.
Autorit&agrave; accademiche
Il CSSR &egrave; governato da autorit&agrave; comuni con la FTTr e da autorit&agrave; proprie. Le autorit&agrave;
comuni sono il Gran Cancelliere, il Preside, il Consiglio di Facolt&agrave;. Le autorit&agrave; proprie
sono il Moderatore, il Consiglio Direttivo, il Responsabile del CSSR e il Collegio dei
Il Moderatore del Corso
Il Moderatore del Corso &egrave; l’Arcivescovo di Trento. Al Moderatore compete:
a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e fedelmente
trasmessa, anche tramite la missio canonica e la venia docendi, o
revocandole qualora fosse necessario;
14 | Annuario 2014-2015
b) dare il nulla osta alla scelta del Responsabile del Corso;
c) vigilare sull’andamento dottrinale e disciplinare del CSSR, riferendone al Gran
Cancelliere e alla Commissione Episcopale del Triveneto;
d) significare alla FTTr le maggiori difficolt&agrave; di cui venisse a conoscenza,
invitando la medesima Facolt&agrave; a prendere adeguate misure;
e) nominare il Vice Responsabile, l’Economo e il Segretario del CSSR, se le
circostanze lo suggeriscono, dopo aver sentito in merito il parere del
f) firmare i diplomi dei gradi accademici del Corso, congiuntamente al Preside
della FTTr e al Responsabile del Corso.
a) L’organizzazione e la responsabilit&agrave; didattica e scientifica del CSSR &egrave; affidata
al Consiglio Direttivo del Corso, entit&agrave; collegiale cos&igrave; composta:
- due componenti di FBK designati dal Presidente: un componente &egrave; il
Direttore di FBK-Isr che presiede e convoca il Consiglio Direttivo; il
secondo componente con funzione di Responsabile del Corso;
- due componenti designati dall’Arcidiocesi di Trento: un componente &egrave; il
Direttore dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Trento; il secondo componente
&egrave; proposto dal Moderatore del CSSR;
- due componenti designati con mandato annuale dal Collegio dei Docenti;
- un componente designato dalla FTTr (il Preside o n suo delegato);
- pu&ograve; essere prevista la presenza di due rappresentanti degli studenti
Partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo anche un addetto di segreteria
del Corso, in qualit&agrave; di verbalizzatore, senza diritto di voto.
b) Il Consiglio Direttivo decide con la maggioranza dei presenti e, per quanto
riguarda le questioni personali, con la maggioranza dei due terzi dei presenti.
c) Il Consiglio Direttivo &egrave; convocato dal Direttore di FBK-Isr almeno due volte
all’anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio
d) Al Consiglio Direttivo del Corso competono le seguenti attribuzioni:
- stabilire lo statuto e i piani di studio, da sottoporre all’approvazione del
Consiglio di Facolt&agrave; del Triveneto;
- determinare le discipline di insegnamento e proporre al Moderatore la lista
- approvare i programmi dei corsi e dei seminari e il calendario scolastico
predisposto dal Responsabile del Corso;
- proporre al Consiglio di Amministrazione di FBK l’ammontare delle tasse
di iscrizione del Corso;
- redigere il Regolamento del Corso e proporne eventuali modifiche.
Regolamento del Corso | 15
Il Responsabile del CSSR &egrave; nominato dal Presidente di FBK su segnalazione del
Presidente del Consiglio Direttivo del Corso, previo parere positivo del Gran
Cancelliere e del Moderatore, con il parere favorevole del Consiglio di Facolt&agrave;. Al
Responsabile del Corso compete:
- rappresentare il Corso davanti al Moderatore, alle autorit&agrave; accademiche della
Facolt&agrave; di Teologia del Triveneto e alle autorit&agrave; civili;
- dirigere, promuovere e coordinare l’attivit&agrave; del Corso, sotto l’aspetto dottrinale,
accademico e disciplinare, secondo quanto determinato dal Regolamento;
- proporre al Presidente del Consiglio Direttivo del CSSR del Corso la
convocazione del Consiglio Direttivo per decisioni ordinarie e straordinarie
inerenti lo svolgimento del Corso;
- firmare i diplomi dei gradi accademici, insieme con il Preside della FTTr e con
il Moderatore;
- indire e presiedere di persona o per delega le assemblee generali e particolari
dei docenti o degli studenti, ed esaminarne le richieste;
- redigere annualmente la relazione sulla vita del Corso da presentare al
Presidente di FBK, al Moderatore CSSR e al Preside della Facolt&agrave;;
- disporre l’eventuale sospensione, che si rendesse necessaria per gravi motivi
di ordine disciplinare, di singoli studenti dai corsi e proporre al Consiglio
Direttivo del Corso l’eventuale dimissione degli stessi.
Il Collegio dei docenti, &egrave; composto da tutti i docenti del Corso. &Egrave; convocato e
presieduto dal Responsabile del Corso almeno una volta l’anno. Il Collegio dei
docenti elegge di volta in volta un Segretario verbalizzatore.
Tutti i Docenti del Corso fanno parte del Collegio plenario dei Docenti della FTTr.
Compiti del Collegio dei docenti sono:
a) stabilire i criteri didattici degli insegnamenti e formulare proposte sulla loro
programmazione, sui seminari, sugli orari e su ogni altra attivit&agrave; scientifica e
didattica del Corso;
b) deliberare l’omologazione di eventuali esami gi&agrave; sostenuti dagli studenti. A tal
fine, pu&ograve; delegare una commissione appositamente costituita (cfr. art. 38);
c) predisporre il tesario per l’esame per il conseguimento della Laurea in Scienze
d) eleggere con votazione segreta due dei propri membri a far parte del Consiglio
Direttivo del Corso.
16 | Annuario 2014-2015
e) valutare l’andamento della vita accademica e dell’attivit&agrave; didattica;
f) trattare le questioni accademiche e didattiche a esso sottoposte dal Consiglio
Direttivo o dal Responsabile.
Per la validit&agrave; delle riunioni del Collegio dei docenti &egrave; richiesta la presenza della
maggioranza semplice dei suoi membri. In tale computo non rientrano gli assenti
formalmente giustificati. Le delibere vengono prese a maggioranza.
La vita del Corso si giova anche del Segretario, che pu&ograve; essere coadiuvato da
personale ausiliario e ha le seguenti competenze:
a) eseguire le decisioni del Responsabile e del Consiglio Direttivo del Corso;
b) ricevere e controllare i documenti degli studenti per quanto riguarda le
domande di iscrizione al Corso e di ammissione agli esami, di conseguimento
dei gradi accademici;
c) assicurare l’ordine nel Corso e informare subito le competenti autorit&agrave;
accademiche su quanto ritenga necessario per raggiungere tale scopo;
e) curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l’iscrizione degli
studenti, gli esami, i corsi, i seminari di studio, le dissertazioni scritte, i diplomi;
f) compilare l’annuario, il calendario e l’orario delle lezioni e degli esami, i
certificati e gli attestati.
Il Piano di studi costituisce l’annesso n. 1 al presente Regolamento.
E’ stabilito dal Consiglio direttivo e approvato dalla FTTr. Viene modificato con le
stesse modalit&agrave;.
Il Corso &egrave; aperto alle seguenti categorie di studenti: ordinari, straordinari, ospiti e
Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando al conseguimento della Laurea in
Scienze religiose o della Laurea Magistrale in Scienze religiose, frequentano tutti
i corsi, i seminari e i laboratori prescritti dal CSSR. Per essere ammesso come
studente ordinario al ciclo che conduce alla Laurea in Scienze religiose, &egrave;
necessario essere in possesso del titolo di studio medio-secondario richiesto per
Regolamento del Corso | 17
l’iscrizione all’Universit&agrave; statale. Per essere ammesso come studente ordinario al
ciclo che conduce alla Laurea Magistrale in Scienze religiose, &egrave; necessario
essere in possesso della Laurea in Scienze religiose. A discrezione del
Responsabile del CSSR, potr&agrave; essere richiesta allo studente la frequenza previa
di qualche corso integrativo, con il regolare superamento dei rispettivi esami.
Sono studenti straordinari coloro che, pur frequentando tutte le discipline o buona
parte di esse con l’intenzione di sostenere i relativi esami, mancano del titolo
prescritto per l’iscrizione.
Sono studenti ospiti coloro che, avendo il titolo prescritto per l’iscrizione,
intendono frequentare una o pi&ugrave; discipline e sostenere i relativi esami.
Sono altres&igrave; considerati ospiti gli studenti iscritti come ordinari presso un altro
Istituto o Facolt&agrave; teologica che intendono frequentare alcuni corsi, dopo aver
ottenuto il consenso del Responsabile.
Sono studenti uditori coloro che, avutane facolt&agrave; dal Responsabile, seguono una
o pi&ugrave; discipline per interesse culturale, anche senza l’intenzione di sostenere i
Gli studenti che, avendo completato la frequenza del curriculum degli studi, non
hanno superato tutti gli esami e le prove previste entro la sessione invernale dell’anno
accademico conclusivo, diventano fuori corso.
Gli studenti possono riunirsi in assemblee generali o particolari per discutere
problemi inerenti alla vita del Corso ed eleggere di anno in anno propri
rappresentanti presso il Responsabile o il Consiglio Direttivo del Corso. Per
l’espletamento dell’assemblea deve essere inoltrata dai Rappresentanti apposita
domanda al Responsabile che, vagliata la richiesta, autorizza la riunione,
mettendo a disposizione un locale idoneo.
L’iscrizione va fatta entro la data stabilita di anno in anno presso la Segreteria del
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Per l’iscrizione al I anno del ciclo triennale come studente ordinario &egrave; necessario:
a) inoltrare domanda su apposito modulo al Responsabile;
b) presentare, in fotocopia autenticata o in fotocopia semplice unitamente alla
dichiarazione sostitutiva di atto notorio, i titoli di studio richiesti (titolo di studio
prescritto per l’ammissione all’Universit&agrave; di Stato o titolo di Laurea);
c) presentare fotocopia di documento di identit&agrave; personale valido e del codice
d) presentare due fotografie retrofirmate;
e) presentare la quietanza di pagamento della tassa di iscrizione;
f) sottoscrivere il consenso al trattamento dei dati personali.
Per l’iscrizione al II anno del ciclo triennale come studente ordinario &egrave; necessario:
b) presentare la quietanza di pagamento della tassa di iscrizione:
c) sottoscrivere il consenso al trattamento dei dati personali
Per l’iscrizione al III anno del ciclo triennale come studente ordinario &egrave;
b) presentare la quietanza di pagamento della tassa di iscrizione;
c) sottoscrivere il consenso al trattamento dei dati personali.
Per l’iscrizione al I anno del ciclo biennale come studente ordinario &egrave; necessario:
a) essere in possesso della Laurea in Scienze religiose;
b) inoltrare domanda su apposito modulo al Responsabile;
c) presentare la quietanza di pagamento della tassa di iscrizione;
d) sottoscrivere il consenso al trattamento dei dati personali.
Per l’iscrizione al II anno del ciclo biennale come studente ordinario &egrave; necessario:
Gli studenti ordinari che provengono da altro Istituto devono:
Regolamento del Corso | 19
c) presentare in originale adeguata documentazione comprovante il percorso di
studi seguito;
d) presentare fotocopia di un documento valido di identit&agrave; personale e il codice
e) presentare due fotografie retrofirmate;
f) presentare la quietanza di pagamento della tassa di iscrizione;
g) sottoscrivere il consenso al trattamento dei dati personali.
Per l’iscrizione come studente straordinario &egrave; necessario:
c) presentare un documento valido di identit&agrave; personale e il codice fiscale;
I documenti di cui ai punti (b) (c) (d) non sono richiesti per il rinnovo dell’iscrizione.
Per l’iscrizione come studente ospite &egrave; necessario:
Per l’iscrizione come studente uditore &egrave; necessario:
Per l’iscrizione come studente fuori corso &egrave; necessario:
b) presentare quietanza di pagamento della tassa di iscrizione;
Agli studenti stranieri che desiderano iscriversi si richiedono quale documentazione ulteriore:
- la traduzione del titolo di studio richiesto per l’ammissione all’Universit&agrave; civile
della propria nazione; l’attestazione del numero complessivo degli anni di
studio necessari per il conseguimento di tale titolo e la dichiarazione della
validit&agrave; del titolo per l’accesso all’Universit&agrave; nel Paese d’origine. Le suddette
20 | Annuario 2014-2015
certificazioni devono essere richieste al Consolato o all’Ambasciata italiana
presso il Paese d’origine o alle rappresentanze diplomatiche del Paese
d’origine presenti sul territorio italiano;
il permesso di soggiorno rilasciato dalle competenti autorit&agrave; italiane;
la fotocopia del passaporto o di un documento di identit&agrave;;
l’attestazione di adeguata conoscenza della lingua italiana.
L’ammontare delle tasse di iscrizione &egrave; determinato di anno in anno dal Consiglio
d’Amministrazione di FBK su proposta del Consiglio Direttivo del Corso (cfr. art.
9.d).
Per il conseguimento del titolo accademico di Laurea in Scienze religiose o di
Laurea Magistrale in Scienze religiose &egrave; necessario frequentare rispettivamente
nel triennio o nel quinquennio i corsi previsti dal Piano di studi e superare i relativi
La frequenza &egrave; obbligatoria per i due terzi delle singole discipline.
Omologazione degli esami gi&agrave; sostenuti
Gli studenti possono chiedere l’omologazione degli esami gi&agrave; sostenuti purch&eacute;:
a) la disciplina di cui si chiede l’omologazione sia stata frequentata presso una
Universit&agrave; o Facolt&agrave; Teologica o Istituto Teologico Accademico o Istituto
Superiore di Scienze Religiose con un numero di crediti e ore comparabile a
quello contemplato nel Piano di studi del CSSR;
b) sia stato sostenuto il relativo esame con voto positivo.
L’omologazione pu&ograve; riguardare anche una parte dell’esame.
L’omologazione degli esami compete al Collegio dei docenti, che pu&ograve; delegare
una commissione appositamente costituita (cfr. art. 11.b).
Regolamento del Corso | 21
Chi ottiene l’omologazione totale di uno o pi&ugrave; esami &egrave; dispensato dalla frequenza
dei relativi corsi.
La domanda, su apposito modulo, va indirizzata al Responsabile e deve
contenere gli estremi di tutti gli esami di cui si richiede l’omologazione; alla
domanda deve essere allegata adeguata documentazione.
I voti dei corsi omologati non vengono trascritti in Segreteria e nel libretto d’esami
e non vengono computati nella media finale. Solo i corsi frequentati presso gli ITA
e gli ISSR della FTTr o presso Istituti di pari grado della Regione autonoma
Trentino Alto Adige vengono omologati con voto e computati nella media finale.
Tutte le materie curricolari prevedono una prova d’esame finale; i seminari
prevedono un elaborato scritto.
Possono sostenere gli esami soltanto gli studenti iscritti in regola con il
pagamento delle tasse e che abbiano seguito i corsi per i quali richiedono
l’iscrizione agli esami con una frequenza non inferiore ai due terzi.
Per sostenere gli esami va presentata domanda in Segreteria su apposito modulo
almeno dieci giorni prima della data fissata per l’appello.
I candidati vengono di norma esaminati in ordine di iscrizione. Chi risulta assente
ingiustificato per due volte all’esame viene richiamato in forma ufficiale dal
Sono istituite tre sessioni d’esame: estiva, autunnale, invernale.
Nelle tre sessioni ciascun docente &egrave; tenuto a fissare almeno un appello d’esame.
22 | Annuario 2014-2015
Per quanto riguarda gli esami, l’anno accademico termina con la fine della
sessione invernale (fine febbraio) dell’anno successivo a quello in cui si sono
frequentati i corsi.
Gli studenti sono esaminati dai docenti del Corso. I voti, espressi in trentesimi,
sono registrati sull’apposito libretto.
L’esame relativo a un corso opzionale o la registrazione della valutazione di un
elaborato seminariale devono aver luogo entro la fine dell’anno accademico di
&Egrave; concesso allo studente di ritirarsi durante l’esame o di rifiutare il voto. Finito
l’esame, lo studente che accetta il voto deve controfirmare il verbale predisposto
dalla commissione giudicatrice e, in seguito, non gli &egrave; pi&ugrave; permesso di rifiutare il
Gli studenti che non hanno ottenuto una valutazione positiva o che hanno rifiutato
il voto possono ripetere l’esame nella sessione successiva. Non &egrave; consentito
ripetere l’esame nella stessa sessione.
Gli studenti hanno cinque anni di tempo per sostenere l’esame dopo aver
frequentato un corso. Trascorso tale termine, lo studente dovr&agrave; rifrequentare il
corso. Terminati gli esami, lo studente ha dieci anni per conseguire il titolo
Lo studente si impegna ad osservare le norme che lo riguardano, previste dal
presente regolamento (cfr. art. 65). Lo studente che contravviene a questo
impegno &egrave; soggetto, in relazione alla gravit&agrave; e alla reiterazione delle
inosservanze, a una delle seguenti sanzioni:
b) sospensione dalle lezioni fino a un mese;
c) non ammissione a una sessione d’esame;
d) allontanamento dal Corso.
Regolamento del Corso | 23
Le sanzioni di cui alle lettere (a) e (b) del precedente articolo vengono comminate
direttamente dal Responsabile del Corso. Le sanzioni di cui alle lettere (c) e (d)
sono proposte dal Responsabile e deliberate dal Consiglio Direttivo del Corso.
Il Responsabile pu&ograve; disporre l’immediata sospensione dello studente, qualora ci&ograve;
si rendesse necessario per gravi motivi di ordine disciplinare.
Possono conseguire il diploma di Laurea in Scienze religiose gli studenti che:
a) abbiano frequentato per almeno i due terzi le lezioni e i seminari del ciclo
triennale e abbiano superato le verifiche prescritte dal Piano di studi (cfr. art.
34 e 41);
b) possano attestare la conoscenza di una lingua straniera;
c) abbiano composto un elaborato scritto, conforme alle norme indicate in questo
Regolamento (cfr. art. 59), che mostri la capacit&agrave; di impostazione e
discussione nella sessione prevista.
Possono conseguire il diploma di Laurea Magistrale in Scienze religiose gli
studenti che, dopo il conseguimento della Laurea in Scienze religiose:
a) abbiano frequentato per almeno due terzi le lezioni, i seminari e i laboratori
del ciclo biennale di studi e abbiano superato le verifiche di profitto prescritte
(cfr. art. 34 e 41);
b) attestino la conoscenza di due lingue straniere;
Regolamento (cfr. art. 59), che mostri la competenza maturata nel campo di
specializzazione prescelto, e lo sottomettano a pubblica discussione nella
sessione prevista.
Per accedere all’esame finale occorre:
b) restituire il libretto personale;
c) versare la tassa d’esame.
24 | Annuario 2014-2015
L’esame per il conseguimento della Laurea in Scienze religiose si svolge in due
a) discussione di un elaborato scritto, dal quale risulti la capacit&agrave; del candidato
di trattare sistematicamente e di approfondire un argomento appartenente al
campo delle Scienze religiose;
b) colloquio su un argomento scelto dalla commissione esaminatrice con
riferimento a un tesario di cui all’art. 61.
L’esame per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze religiose si
svolge con la sola discussione di un elaborato scritto.
L’elaborato deve essere inedito, e comunque non presentato in passato per il
conseguimento di gradi accademici civili o ecclesiastici. Indicativamente, esso
deve avere l’ampiezza di 30-50 cartelle dattiloscritte di circa 1.800 battute
ciascuna per il conseguimento della Laurea in Scienze religiose e di 80-100
cartelle dattiloscritte di circa 1.800 battute ciascuna per il conseguimento della
Laurea Magistrale in Scienze religiose. Nel computo delle cartelle non viene
compresa la bibliografia. L’elaborato deve essere reso disponibile in Segreteria
in triplice copia almeno quindici giorni prima dell’esame, unitamente a una
dichiarazione del docente che ha seguito il lavoro, nella quale si attesti
l’ammissibilit&agrave; alla discussione.
Il tesario di complessive 15 tesi per l’esame per il conseguimento della Laurea in
Scienze religiose viene predisposto dal Collegio dei docenti e approvato dal
Consiglio Direttivo del Corso, con riferimento alle discipline previste dal Piano di
studi nel triennio, e resta in vigore finch&eacute; non venga modificato o sostituito.
L’esame finale viene sostenuto di fronte a una Commissione formata da almeno
tre docenti del Corso. Di essa devono far parte il Responsabile del Corso o un
suo delegato, il relatore e il correlatore dell’elaborato scritto e, nel caso della
Laurea in Scienze religiose, il docente incaricato per il colloquio orale.
La votazione &egrave; espressa in trentesimi. Essa &egrave; attribuita dalla commissione
esaminatrice tramite la media derivante:
a) dai voti degli esami (inﬂuente per la Laurea in Scienze religiose per il 70%;
per la Laurea Magistrale per il 50%)
b) dalla valutazione dell’elaborato scritto (inﬂuente per la Laurea in Scienze
religiose per il 20%; per la Laurea Magistrale per il 30%);
Regolamento del Corso | 25
c) dalla votazione dell’esame finale di cui all’art. 59 (inﬂuente per la Laurea in
Scienze religiose per il 10%; per la Laurea Magistrale per il 20%).
I titoli di Laurea in Scienze religiose e di Laurea Magistrale in Scienze religiose
sono conferiti dalla FTTr.
Disposizioni finali e annessi
Copia del presente Regolamento viene distribuita ai singoli studenti, che devono
sottoscrivere una dichiarazione nella quale si impegnano ad accettarne
incondizionatamente tutte le norme.
Gli annessi al Regolamento contengono, in particolare, le informazioni relative al
Piano di studi, all’orario delle lezioni, alle tasse di iscrizione e alla Segreteria del
Corso. Le modifiche agli annessi non costituiscono modifiche al Regolamento.
Il presente Regolamento emendato, che ha raccolto il parere positivo del
Consiglio Direttivo del Corso (in data 4 febbraio 2014) e il successivo gradimento
della Presidenza della FTTr, &egrave; in attesa di approvazione definitiva da parte della
Commissione per l’educazione cattolica, la scuola, la cultura e l’universit&agrave; della
Conferenza Episcopale Triveneto (CET).
26 | Annuario 2014-2015
Primo Anno (34 crediti; 60 ECTS)
Filosofia sistematica I: Problema della conoscenza
e del linguaggio; Correnti del pensiero contemporaneo
Studi biblici I: Introduzione generale alla Bibbia
e storia di Israele
Istanze odierne della Teologia fondamentale I
Etica cristiana I: Morale fondamentale
Storia della Chiesa I: Antichit&agrave; e medioevo
Scienze umane I: Sociologia della religione
Metodologia delle ricerca scientifica*
Seminario monografico o crediti complementari
Secondo Anno (35 crediti; 60 ECTS)
Filosofia sistematica II: Ermeneutica e antropologia;
Studi biblici II: Esegesi dell’AT e NT
Storia e sistematica dei dogmi I: Cristologia,
Etica cristiana II: Etica della persona
Storia della Chiesa II: Et&agrave; moderna e contemporanea
Annessi | 27
Scienze umane II: Psicologia della religione
Storia e forme del culto cristiano
Terzo Anno (36 crediti; 60 ECTS)
Filosofia sistematica III: Etica filosofica;
Problema di Dio e della religione
Studi biblici III: Esegesi dell’AT e del NT
Storia e sistematica dei dogmi II: Antropologia
teologica; Ecclesiologia
Etica cristiana III: Morale sociale
Didattica dell’insegnamento di Religione cattolica /
Modulo della tesi di Laurea in Scienze religiose
Primo Anno (34 crediti; 60 ECTS) [a.a. 2013-2014]
Istanze odierne della teologia fondamentale II:
Storia e sistematica dei dogmi III: Sacramentaria,
Escatologia e mariologia
Storia della Chiesa III: Corso monografico
sull’Et&agrave; contemporanea
28 | Annuario 2014-2015
Introduzione alle religioni monoteistiche: Ebraismo
Laboratorio di didattica**
Secondo Anno (36 crediti; 60 ECTS)
Storia e sistematica dei dogmi IV: Corsi monografici
Laboratorio e Tirocinio IRC 2 / Stage curriculare 2
Modulo della tesi di Laurea Magistrale
in Scienze religiose
Arte e monumenti locali (seminario obbligatorio)
* Seminario obbligatorio per i nuovi immatricolati e attivato ogni a.a.
** Da sostituire con due corsi opzionali (4 crediti - 6 ECTS) oppure stage attivati dal CSSR per
coloro che non intendono accedere all’insegnamento di Religione cattolica.
Annessi | 29
Tutte le lezioni si tengono il mercoled&igrave; pomeriggio, il gioved&igrave; mattina e
pomeriggio, e il venerd&igrave; pomeriggio. I corsi opzionali, i seminari, i lettorati previsti
dal Piano di studi ed eventuali corsi residenziali possono aver luogo in altri giorni
o in altra sede.
L’orario delle lezioni &egrave; il seguente:
I ora:
II ora:
III ora:
IV ora:
Le tasse di iscrizione devono essere versate, operando esclusivamente
attraverso sportelli bancari, sul Conto Corrente di Tesoreria n. 40765411 della
sede centrale della UniCredit Banca SpA (Via G. Galilei 1 - 38122 Trento,
coordinate bancarie: IBAN IT92K0200801820000040765411), intestato alla
Fondazione Bruno Kessler, Via S. Croce 77 - 38122 Trento. Va sempre indicata
Per l’anno accademico in corso l’importo delle tasse di iscrizione &egrave; il seguente:
a) studenti ordinari: € 370,00 (trecentosettanta) annui in due rate da € 185,00
(centottantacinque) l’una, la prima all’atto dell’iscrizione e l’altra entro il 31
gennaio del rispettivo a.a.;
b) studenti straordinari, ospiti e uditori: € 60,00 (sessanta) per insegnamento
richiesto fino a un massimo di € 370,00 (trecentosettanta) annui in due rate
uguali, l’una all’atto dell’iscrizione e l’altra entro il 31 gennaio del rispettivo
c) studenti fuori corso: € 230,00 (duecentotrenta) annue in unica soluzione per
chi non ha concluso gli esami; € 150,00 (centocinquanta) annui in unica
soluzione per chi ha concluso gli esami da versare entro il 28 febbraio del
rispettivo a.a.;
d) tassa di diploma: € 180,00 (centottanta), da versare all’atto della domanda per
In caso di mancato pagamento della rata entro la scadenza prevista, la regolarit&agrave;
amministrativa viene meno a partire dal giorno successivo della scadenza di rata
e viene ripristinata solo dopo l’avvenuto pagamento della rata e della relativa
mora (€ 50,00).
Gli importi versati non verranno in nessun caso restituiti.
30 | Annuario 2014-2015
La Segreteria funziona presso la sede della Fondazione Bruno Kessler di Via S.
Croce, 77 a Trento (tel. 0461/314238 - fax 0461/314233) e rimane aperta al
pubblico dal luned&igrave; al gioved&igrave; dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.30 e il
venerd&igrave; dalle 9.00 alle 12.00.
La Segreteria rimane chiusa al pubblico durante le vacanze natalizie e pasquali
e nel mese di agosto.
MyCSSR &egrave; la pagina personale dello studente da cui si accede a dati personali,
informazioni, materiali didattici messi a disposizione dal docente, e a vari servizi
online. MyCSSR &egrave; attivo per gli studenti iscritti, attraverso l'indirizzo
http://www.issr.trento.glauco.it/pps/.
Le credenziali di accesso sono fornite dalla Segreteria del Corso.
Annessi | 31
La Fondazione Bruno Kessler dispone di una ricca Biblioteca specializzata in
scienze storiche e filosofico-teologiche con oltre 230.000 volumi.
La Biblioteca riflette gli interessi delle linee di ricerca sviluppate dal Centro per
le Scienze religiose e dall’Istituto storico italo-germanico ed &egrave; una sorta di laboratorio per i ricercatori di FBK. &Egrave; aperta anche a studiosi esterni, studenti e appassionati delle materie storiche e filosofico-teologiche.
Si riportano di seguito le informazioni utili per gli studenti del CSSR estratte dal
“Regolamento per la sala di lettura”.
Le sale di lettura sono aperte dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 18.45;
l’orario per le richieste di opere in consultazione inizia alle ore 8.00 e termina
alle ore 18.00. Di sabato le sale e il servizio funzionano dalle ore 8.00 alle ore
La Biblioteca rimane chiusa nei giorni delle festivit&agrave; previste dal calendario, la
vigilia di Natale e di Pasqua e il 26 giugno (S. Vigilio).
Per l’accesso alla biblioteca &egrave; necessario un documento di identit&agrave; da consegnare in portineria; si ha in tal modo anche diritto alla chiave degli armadietti per
il deposito di borse e altri oggetti personali.
Per la richiesta di servizi (prestiti, fotocopie ecc.) bisogna essere in possesso
della tessera personale CBT (Catalogo Bibliografico Trentino), che si pu&ograve; eventualmente richiedere presso gli uffici della biblioteca.
Gli strumenti bibliografici nella sala di lettura nord riguardano le Scienze religiose, quelli della sala di lettura sud riguardano gli Studi storici.
Lo studioso inoltra la richiesta per la consultazione dei volumi a deposito, mediante un modulo stampabile direttamente dal catalogo elettronico, o, in alter-
Biblioteca | 33
nativa, compilando in ogni sua parte un’apposita scheda (bianca per Studi storici, rosa per Scienze religiose), curando che anche la seconda copia risulti
I moduli con le richieste (che non possono eccedere, in totale, il numero di dieci per ciascun studioso) devono essere consegnati al personale del front-office
e vengono soddisfatte ogni mezz'ora (una volta registrati i libri sono a disposizione del richiedente presso il banco della distribuzione).
Prima del ritiro dell’opera &egrave; bene che l’utente verifichi lo stato di conservazione
del materiale richiesto e, se necessario, segnali al personale eventuali manomissioni (strappi, sottolineature, etc.) onde evitare discussioni al momento della
restituzione dell’opera.
I libri in consultazione non possono essere portati per nessun motivo fuori
dall’area della biblioteca.
Il prestito a domicilio non &egrave; ammesso per la caratteristica stessa dei Centri di
ricerca, nei quali tutti gli studiosi hanno il diritto di reperire in ogni momento gli
strumenti necessari al loro lavoro.
La consultazione delle tesi di laurea &egrave; concessa solo previa autorizzazione del
rispettivo autore.
Terminata la consultazione, i libri devono essere riconsegnati all'addetto o depositati nel contenitore del bancone del front-office.
4. Norme principali
I libri tolti dagli scaffali aperti, a fine consultazione, vanno lasciati sui tavoli.
Nelle sale di consultazione non si possono consumare cibi e bevande, n&eacute; &egrave;
ammessa la lettura dei giornali. I cellulari vanno tenuti spenti. E’ inoltre raccomandato un comportamento adeguato a un luogo di studio.
Chi si assenta per pi&ugrave; di mezz’ora &egrave; tenuto a liberare il tavolo e a riconsegnare
agli uscieri la chiave dell’armadietto. Il personale addetto interviene a garantire il
rispetto della norma.
5. Libri riservati per la consultazione continuata
I libri di cui non si sia terminata la consultazione vanno comunque consegnati
agli addetti alla distribuzione corredati dall’apposito cartoncino recante il proprio
nome, cognome e la data; saranno riservati in uno spazio dedicato negli uffici
interni per le successive consultazioni per la durata del prestito (un mese pi&ugrave;
eventuale proroga): fa fede la data di registrazione. Non &egrave; consentito consultare
i libri riservati ad altro studioso, pena l’immediata espulsione dalla Biblioteca.
34 | Annuario 2014-2015
6. Tavoli riservati
Su indicazione dei Direttori dei singoli Centri possono essere riservati dei tavoli
a singoli studiosi per dei periodi di tempo stabiliti.
Gli addetti alla distribuzione segnaleranno l’eventuale mancata frequenza dei
destinatari dei posti riservati, per evitare che si verifichi la spiacevole situazione
di avere tavoli liberi (bench&eacute; riservati) e utenti cui &egrave; negato l’accesso per mancanza di posti.
7. Compiti di controllo
Gli uscieri verificano che nessun libro venga portato fuori dall’edificio.
Gli addetti al front office controllano l’ammissione degli studiosi e il funzionamento delle sale di lettura.
La reiterata non osservanza delle suddette regole comporta la sospensione
temporanea dell’accesso ai servizi della biblioteca.
Biblioteca | 35
5. Programmi dei corsi a.a. 2014-2015
5.1 Corso di Laurea in Scienze religiose
Terzo anno (35 crediti - 60 ECTS)
Filosofia sistematica III (corso fondamentale)
Paolo COSTA e Andrea AGUTI
5 (8 ECTS)
Il corso &egrave; cos&igrave; suddiviso:
Etica filosofica (primo modulo)
FI3001a
5 (5 ECTS)
I sentimenti morali. Quando le persone riflettono sull’etica la prima cosa che si
affaccia alla loro mente sono gli obblighi, i doveri, i comandamenti. D’altra parte,
che cosa dovrebbe fare la morale se non dirci come dobbiamo comportarci,
quali azioni &egrave; nostro dovere compiere? Una componente della vita etica spesso
trascurata dalla filosofia postkantiana, ma ancora oggi centrale per la gente comune concerne, tuttavia, la natura dei vissuti che si addensano attorno al giudizio etico. Esistono emozioni che si devono provare affinch&eacute; il proprio comportamento sia pienamente morale? In altre parole, quanto conta la qualit&agrave; dei sentimenti nella vita etica?
All’interno del corso, dopo una riflessione introduttiva sul metodo e gli scopi
dell’etica filosofica, verr&agrave; esaminata la tradizione filosofica minoritaria che in
passato ha difeso le buone ragioni dei sentimenti morali e che oggi sta guadagnando sempre pi&ugrave; consensi sia fra gli eticisti sia fra gli psicologi e i neuroscienziati.
Programmi dei corsi | 37
Il programma d’esame definitivo verr&agrave; distribuito alla fine delle lezioni. La prova
d’esame prevede un colloquio orale. &Egrave; contemplata la possibilit&agrave; di concordare
con il docente la stesura di un elaborato scritto attorno a cui far vertere il colloquio.
Husserl E., Introduzione all’etica, trad. it., Laterza, Roma - Bari 2009
Lecaldano E., Simpatia, Cortina, Milano 2013
Rossi M.G., Il giudizio del sentimento. Emozioni, giudizi morali, natura umana, Editori Riuniti,
Scheler M., Il formalismo nell’etica e l’etica materiale dei valori, trad. it., Bompiani, Milano 2013
Smith A., Teoria dei sentimenti morali, trad. it., Rizzoli, Milano 1995
Problema di Dio e della religione (secondo modulo)
FI3001b
2 (3 ECTS)
Il legame tra il concetto di religione e quello di Dio &egrave; evidente a livello pratico,
ma pu&ograve; essere messo in discussione a livello teorico. Talora a proposito del
buddhismo si parla di “religione atea”, mentre spesso i termini “religione” o “religioso” sono usati a proposito di contesti simbolici e pratiche cultuali in cui il riferimento a Dio &egrave; assente o &egrave; sostituito da altri come quello di “sacro”. A partire
dal problema di una definizione del concetto di religione nell'ambito della scienza della religione, il corso proporr&agrave; una riflessione filosofica sul significato di religione e specificher&agrave; le condizioni alle quali Dio entra nella religione.
Aguti A., Filosofia della religione. Storia, temi, problemi, La Scuola, Brescia 2013, cap. I-II-III-IV
(corso fondamentale)
Gian Luigi PRATO, Debora TONELLI;
Stefano ZENI, Ernesto BORGHI
6 (12 ECTS)
38 | Annuario 2014-2015
Esegesi dell’AT: Introduzione al profetismo biblico
(primo modulo)
SA3003a
Nell’antico Israele l’istituzione del “profetismo”, nelle sue varie manifestazioni, &egrave;
un fenomeno molto pi&ugrave; vasto di quanto emerga dai cosiddetti “libri profetici”. Se
ne esplorer&agrave; pertanto la consistenza, iniziando dai testi biblici ed estendendo la
panoramica al mondo orientale coevo, per tornare poi alla religione storica
dell’antico Israele. Da questa religione si ricaveranno poi gli elementi che sono
confluiti nel profetismo dei testi biblici. Il profetismo biblico rappresenta pertanto
una interpretazione teologica particolare dell’istituzione, applicata alla storia di
Israele e ai suoi esiti politici negativi. Poich&eacute; &egrave; divenuta “canonica”, essa &egrave; sopravvissuta nel tempo e ha influenzato, tra l’altro, la concezione ebraica e cristiana di una storia guidata dall’alto e protesa verso una soluzione escatologica.
Abrego de Lacy J. M., I libri profetici, Introduzione allo studio della Bibbia 4, Paideia, Brescia
1996 (orig. spagn. 1993)
Alonso Sch&ouml;kel L. – Sicre Diaz J. L., I Profeti, Commenti biblici, Borla, Roma 1989
Amsler S. – Asurmendi J. – Auneau J. – Martin Achard R., I profeti e i libri profetici, Piccola Enciclopedia Biblica 4, Borla, Roma 1987
Blenkinsopp J., Storia della profezia in Israele, Biblioteca biblica 22, Queriniana, Brescia 1997
(orig. ingl. 1984, 1996&sup2;)
Marconcini B. e collaboratori, Profeti e apocalittici, Logos – Corso di studi biblici 3, Elle Di Ci,
Leumann (TO) 2007&sup2;
Ramlot L., Proph&eacute;tisme, in Suppl&eacute;ment au Dictionnaire de la Bible VIII, Letouzey &amp; An&eacute;, Paris
1972, coll. 811-1222
St&ouml;kl J., Prophecy in the Ancient Near East, Culture and History of the Ancient Near East 56,
E. J. Brill, Leiden – Boston 2012
Wilson R. R., Prophecy and Society in Ancient Israel, Fortress Press, Philadelphia 1980
Zenger E. (ed), Introduzione all’Antico Testamento, Queriniana, Brescia 2013&sup3;
Esegesi dell’AT: Profeti (secondo modulo)
SA3003b
Il corso consiste della lettura e commento di alcuni testi profetici, di ambito biblico ed extra-biblico. Lo scopo &egrave; introdurre gli studenti ad una lettura critica del
testo, che tenga conto del suo contesto storico-letterario e delle sue modalit&agrave;
espressive. Bibliografia specifica verr&agrave; segnalata durante il corso. Qui di seguito
si riportano alcuni testi che possono aiutare lo studente ad acquisire alcune conoscenze di base.
Blenkinsopp J., Storia della profezia in Israele, Brescia1997
Bovati P., &quot;Cos&igrave; parla il Signore&quot;: studi sul profetismo biblico, Bologna 2008
Giuliani M., Il bastone di Mos&egrave;: profezia e potere nel monoteismo ebraico, Trento 2012
Sicre J. L., Profetismo in Israele: il profeta, i profeti, il messaggio, Roma 1995
Esegesi del NT: Lettere paoline (primo modulo)
SA3003d
Programmi dei corsi | 39
Paolo di Tarso e le sue lettere. Le lettere di Paolo costituiscono scritti del Nuovo
Testamento che hanno avuto ed hanno un’importanza notevole sia per la vita
cristiana di ogni tempo sia per la cultura occidentale in senso ampio. In questo
corso l’attenzione sar&agrave; concentrata, secondo una prospettiva esegeticoermeneutica attenta alla lettura dei testi in s&eacute; e nelle cultura di oggi, sui seguenti
temi e testi: a) L’apostolo Paolo: questioni biografiche fondamentali; b) Le lettere paoline: questioni storico-letterarie; c) Introduzione e guida alla lettura delle
singole lettere; d) Lettura di passi scelti: 1Ts 4,1-18; Fil 2; 1 Cor 1-3.8-10; 2Cor
5; Gal 1-2.3.5; Rm 1.8.12; e) Linee principali della teologia e antropologia paoline. Il corso si concluder&agrave; con un esame orale (durata: 20’).
Aa.Vv., Nuovo Commentario Biblico. Atti degli Apostoli – Lettere – Apocalisse, ed A.J. Levoratti, tr. it., Borla, Roma 2006
Borghi E., Il Tesoro della Parola. Cenni storici e metodologici per leggere la Bibbia nella cultura
di tutti, Borla, Roma 2008
Borghi E., Scrivere al cuore dell’essere umano. Le lettere del Nuovo Testamento tra esegesi
antica ed ermeneutica contemporanea, LAS, Roma 2011
Altri riferimenti bibliografici saranno indicati durante le lezioni.
Esegesi del NT: Lettere cattoliche (secondo modulo)
SA3003c
A partire da Eusebio di Cesarea, all’inizio del IV secolo, sette lettere del Nuovo
Testamento – una di Giacomo, due di Pietro, tre di Giovanni, una di Giuda – furono raccolte assieme, nonostante la loro origine diversa, sotto la definizione di
“cattoliche”. Il titolo deriva, con buona probabilit&agrave;, dal fatto che la maggior parte
di esse non &egrave; indirizzata a comunit&agrave; o persone particolari, ma riguardano piuttosto i cristiani in generale. L’obiettivo del corso &egrave; di guidare gli studenti
all’interpretazione delle lettere cattoliche attraverso lo studio storico-letterario,
l’esegesi di alcuni testi e l’approfondimento dei temi teologici, che permetteranno di individuare le principali traiettorie dottrinali dei diversi scritti. La modalit&agrave; di
esame sar&agrave; orale.
Brown, R.E., Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001, pp. 520-549; 9251009
Crocetti G., Dio &egrave; amore. Le lettere di Giovanni, EDB, Bologna 2007
Crocetti G., Prima lettera di Pietro, EDB, Bologna 2007
Knoch O., Le due lettere di Pietro. La lettera di Giuda, Morcelliana, Brescia 1996
Kot T., La fede, via della vita. Composizione e interpretazione della Lettera di Giacomo, EDB,
Marconi G., Prima lettera di Pietro, Citt&agrave; Nuova, Roma 2000
Mazzeo M., Lettere di Pietro. Lettera a Giuda, Paoline, Milano 2002
Tu&ntilde;&iacute; J.-O. – Alegre X., Scritti giovannei e lettere cattoliche, Paideia, Brescia 1997, pp. 13-232
Vanni U., Lettere di Pietro, Giacomo e Giuda, Queriniana, Brescia 1986
40 | Annuario 2014-2015
Vannini F., 1-2-3 Giovanni, Queriniana, Brescia 1998
Zani L., Una esortazione da Roma. Riflessioni sulla prima lettera di Pietro , Centro B. Clesio,
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite all’occorrenza, durante lo svolgimento delle
teologica; Ecclesiologia (corso fondamentale)
Milena MARIANI e Giampaolo TOMASI
Antropologia teologica (primo modulo)
SD3003a
3 (6 ECTS)
Il corso persegue lo scopo di introdurre all’antropologia teologica, presentando
anzitutto i nuclei tematici intorno a cui si &egrave; organizzata nella modernit&agrave; e le difficolt&agrave; che l’odierna condizione culturale pone alla visione dell’uomo delineata in
tal modo. Segue la lettura diretta dei testi di alcuni autori che si ritengono singolarmente utili per illuminare aspetti della concezione biblica e cristiana
Guardini R., Antropologia cristiana, Morcelliana, Brescia 2013
Ladaria L. F., Introduzione alla antropologia teologica, Gregorian&amp;Biblical Press, Roma 20117
Manicardi L., Memoria del limite. La condizione umana nella societ&agrave; postmortale, Vita e Pensiero, Milano 2011
Moltmann J., Dio nella creazione. Dottrina ecologica della creazione, Queriniana, Brescia
Sweetman B., Religione e scienza. Un’introduzione, Queriniana, Brescia 2014
Ulteriore bibliografia e indicazioni per la prova d’esame saranno fornite durante le lezioni.
Ecclesiologia (secondo modulo)
SD3003b
La questione fondamentale dell’uomo, tanto da costituire “la scommessa decisiva della sua vita”, &egrave; la fede che apre alla possibilit&agrave; della salvezza che &egrave; domanda sempre nuova emergente dal nostro cuore. Il Vangelo unisce la fede alla
domanda di salvezza tramite il battesimo: “Chi creder&agrave; e sar&agrave; battezzato, sar&agrave;
Programmi dei corsi | 41
salvo” (Mc 16,16). La fede allora ha bisogno di una mediazione che &egrave; espressa
Il Concilio Vaticano II (1962-1965) ha dedicato un’ampia riflessione alla Chiesa,
recuperando concetti quali: popolo di Dio, comunione, sacramento e missione,
che durante il corso saranno presentati per illustrare l’identit&agrave; della Chiesa e il
suo ruolo in rapporto alla salvezza degli uomini in Ges&ugrave; Cristo.
Il corso sar&agrave; articolato in alcune parti.
All’inizio presenteremo la storia del trattato di ecclesiologia soffermandoci soprattutto sulla costituzione del Vaticano II sulla Chiesa Lumen Gentium.
Ci metteremo “in ascolto” della Parola di Dio per raccogliere dalla Scrittura gli
“appelli vincolanti” per una comprensione vera della Chiesa.
Dedicheremo pi&ugrave; spazio alla riflessione attorno ad alcune immagini che ci indicano la forma della Chiesa.
Approfondiremo “il mistero della Chiesa”, come comunione di comunioni.
Associazione Teologica Italiana, La Chiesa e il Vaticano II. Problemi di ermeneutica e recezione conciliare, Glossa, Milano 2005
Cereti G., Per un’Ecclesiologia ecumenica, EDB, Bologna 1997
Dianich S. – Noceti S., Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002
Pi&eacute;-Ninot S., Ecclesiologia. La sacra mentalit&agrave; della comunit&agrave; cristiana, Queriniana, Brescia
Philips G., La Chiesa e il suo mistero. Storia, testo e commento della “Lumen Gentium”, Jaca
Book, Milano 1975
Tangorra G., La Chiesa secondo il Concilio, EDB, Bologna 2007
Dispense del docente (pro manuscripto).
Alberto BONDOLFI e Lorenzo SACCONI
3 (5 ECTS)
Etica politica (primo modulo)
ET3004a
Nel corso delle lezioni verranno presentate innanzitutto le tappe principali della
riflessione teologica cristiana sul fenomeno del politico. Si presenter&agrave; cos&igrave; il
pensiero etico-politico di S. Agostino, di S. Tomaso d’Aquino, dei Riformatori,
l’incontro-scontro con il pensiero illuminista e liberale, come pure le tendenze
della teologia politica contemporanea. Dopo questa parte storica si esamine-
42 | Annuario 2014-2015
ranno le esigenze etico-sociali legate alle parole chiave della politica moderna:
libert&agrave;, giustizia, solidariet&agrave;, e si esaminer&agrave; la dimensione morale dei diritti fondamentali.
Il corso seguir&agrave; una traccia scritta che riprende la parte etica politica che il docente aveva formulato in seno al Corso di morale, edito dalla Queriniana. Tale traccia scritta sar&agrave; messa sul
sito accessibile a chi &egrave; iscritto al corso.
Verranno anche commentate e distribuite diapositive powerpoint, pure accessibili sul sito.
Sempre su quest’ultimo verranno fornite altre indicazioni bibliografiche.
(secondo modulo)
ET3004b
Il corso intende introdurre lo studente all’uso del ragionamento morale e delle
maggiori teorie filosofiche dell’etica normativa e della giustizia distributiva per
valutare istituzioni e pratiche dell’economia. Dopo una introduzione alla metaetica e una presentazione delle maggiori teorie della giustizia, che trovano applicazione in economia (utilitarismo, teoria libertaria dei diritti, contrattualismo
reale e ideale, etica della virt&ugrave;, teoria delle capacit&agrave;) verr&agrave; discusso il concetto
di responsabilit&agrave; morale e la sua applicazione alle decisioni economiche. Quindi
ci si domander&agrave; come possa essere efficace un sistema di autoregolazione etica degli agenti economici illustrando sia le proposte di riformulazione della razionalit&agrave; decisionale di tipo strumentale, sia le risposte basate sulla reputazione
e sulla complessit&agrave; motivazionale. Verranno quindi presentati i diversi tentativi
di applicazione dell’etica normativa al governo delle imprese nell’approccio degli
stakeholder. Tale contributi saranno utilizzati per illustrare l’idea di responsabilit&agrave; sociale come modello di governo delle imprese, illustrando l’idea dei doveri
fiduciari multipli, l’idea di contratto sociale dell’impresa e quella di senso di giustizia e reciprocit&agrave; che fonda l’osservanza spontanea di norme eque di condizione dell’impresa, delle organizzazioni non profit e dell’attivit&agrave; economica in
Sacconi L., Etica degli affari, Il Saggiatore, Milano 1991 (capitoli indicati dal docente)
Sacconi L. (ed) Guida critica alla responsabilit&agrave; sociale e al governo di impresa, Editrice Bancaria, Roma 2005 (capitoli indicati dal docente)
Sacconi L. (2013),”Pu&ograve; l’impresa fare a meno di un codice morale?” In A.Besussi e E.Galeotti”,
Ragione, giustizia, filosofia, Scritti in onore di Salvatore Veca, Feltrinelli, Milano 2013
Sacconi L. (2014), “Riformare il capitalismo, oltre il dogma del valore per gli azionisti”, Rivista
delle politiche sociali, 2014/1.
Programmi dei corsi | 43
Daria PEZZOLI-OLGIATI e Maria Chiara GIORDA
4 (6 ECTS)
Temi e teorie (primo modulo)
SR3005a
Il corso offre un’introduzione a temi e teorie principali che emergono nella storia
della disciplina. Si discuteranno molteplici e contrastanti approcci alla difficile
domanda &laquo;Che cos’&egrave; la religione?&raquo;. In particolare saranno presentate teorie
della religione che evidenziano l’essenza della religione, altre che evincono la
funzione della religione nella societ&agrave; e da ultimo approcci che privilegiano
l’interazione della religione con la cultura. Alla presentazione delle varie posizioni saranno intercalate letture di testi tratti dai classici della disciplina. Riferimenti a tradizioni e fenomeni religiosi serviranno ad illustrare i punti forti e i limiti
delle varie teorie della religione.
Filoramo G. – Prandi C., Le scienze delle religioni, Brescia, Morcelliana, 1987
Sfameni Gasparro G., Introduzione alla storia delle religioni, Laterza, Roma - Bari 2011
Storia delle religioni (secondo modulo)
SR3005b
Nella nostra societ&agrave; il dato religioso occupa uno spazio importante, rintracciabile in forme di credenza variegate e difformi. Cattolici, protestanti, pentecostali,
ortodossi, copti, musulmani, sikh, hindu, buddhisti, variamente affiliati, ebrei,
mormoni, testimoni di Geova di tutte le et&agrave;, risiedono, transitano, abitano, lavorano, sono nati, si sono spostati, si sono convertiti in Italia.
Il corso di Storia delle religioni vuole mettere a fuoco i fatti religiosi e
l’interpretazione ad essi relativa - nei loro aspetti antropologici, sociologici, storici, psicologici - ma anche gli aspetti specifici delle religioni, con particolare attenzione ai testi fondanti, ai protagonisti, alle pratiche, ai sistemi di credenza.
L’obiettivo &egrave; fornire conoscenze adeguate a leggere la realt&agrave; presente, individuale e sociale, in cui la scelta o non scelta religiosa rappresenta un tratto importante dell’identit&agrave; culturale dei cittadini.
44 | Annuario 2014-2015
Gli incontri si svolgeranno con modalit&agrave; di lezione frontale ed &egrave; prevista la lettura e il commento di testi, la visione di video, l’uso di strumenti che possano rendere gli incontri partecipativi.
Lezione 1: Il pluralismo religioso contemporaneo
Lezione 2: Religioni antiche: lo zoroastrismo e la religione degli egizi
Lezione 3: Religione dei greci e dei romani
Lezione 4: Cristianesimi
Lezione 5: Ebraismo
Lezione 6: Islam
Lezione 7: Hinduismo e Sikh
Lezione 8: Buddhismo
Berger P. L., Davie G., Fokas E., America religiosa, Europa laica, Il Mulino, Bologna 2010
Filoramo G., Manuale di storia delle religioni, Laterza, Roma - Bari 2005
Filoramo G., Che cos'&egrave; la religione, Einaudi, Torino 2005
Giorda M., Dio lo vuole! I fondamentalismi religiosi, SEI, Torino 2012
Kurtz L.R., Le religioni nell’era della globalizzazione, Il Mulino, Bologna 2000
(corso fondamentale per futuri insegnanti IRC)
DI3006
Profilo e competenze dell’insegnante di Religione, scenari e modalit&agrave; di presenza della Religione nella scuola europea e quadro delle legittimazioni
dell’insegnamento della Religione nella Scuola italiana. Scelte fondamentali di
tipo didattico della riforma della Scuola in Italia; fisionomia dell’insegnamento
della Religione: valore educativo, competenze, conoscenze e abilit&agrave;, dimensioni
contenutistiche relative al cristianesimo e alle altre religioni e visioni di vita, attenzioni metodologiche, rapporto con le altre discipline. Al centro del corso i
passi della programmazione delle Unit&agrave; di Lavoro con attenzione ai vincoli istituzionali della Provincia di Trento e valorizzando il modello della Didattica per
concetti, la teoria della mediazione didattica e tecniche d’aula specifiche.
Damiano E., Il sapere dell’insegnare. Introduzione alla Didattica per Concetti con esercitazioni,
Giuliani M., La religione, disciplina scolastica (dispensa con bibliografia di approfondimento e
piste di ricerca per i vari argomenti), Trento 2014
Programmi dei corsi | 45
Morandi R. - Giuliani R.(edd), Piani di Studio Provinciali. Religione Cattolica: Profili per Competenze e Linee Guida per l’insegnamento di Religione Cattolica nella scuola del Trentino,
Trento 2012 (www.vivoscuola.it)
Sito Ministero dell’Istruzione, dell’Universit&agrave; e della Ricerca (MIUR), per la consultazione di
documenti relativi alla Riforma della Scuola e dell’IRC (www.istruzione.it)
Linguaggi della comunicazione; (corso fondamentale
in sostituzione di Didattica IRC)
Salvatore ABBRUZZESE – Davide ZORDAN
La centralit&agrave; dei processi di comunicazione nella societ&agrave; contemporanea rende
sempre pi&ugrave; necessaria l’analisi tanto dei problemi connessi alla trasmissione
delle informazioni e delle conoscenze, quanto quelli concernenti le tecniche e le
strategie di comunicazione. Tuttavia, accanto alla comunicazione di informazioni ed alla trasmissione di conoscenze, i media costituiscono anche la fonte principale di produzione, elaborazione e diffusione di rappresentazioni della realt&agrave;,
alimentando non solo l’universo dell’immaginario, ma anche le interpretazioni
del mondo sociale e dell’esistenza individuale. Per tale strada sono tra i protagonisti principali del processo di produzione culturale.
Il corso si propone di fornire le conoscenze di base per muoversi in entrambe le
dimensioni del processo di comunicazione. In tal senso verranno esaminate in
una prima parte la struttura della relazione comunicativa, il processo comunicativo e le funzioni della comunicazione. Nella seconda parte verranno invece
analizzati i processi di produzione delle rappresentazioni sociali e la loro posizione nella societ&agrave; contemporanea.
Gili G. - Colombo F., Comunicazione, cultura, societ&agrave;. L’approccio sociologico alla relazione
comunicativa, La Scuola, Brescia 2013
Griswold W., Sociologia della cultura, Il Mulino, Bologna 2010
46 | Annuario 2014-2015
Religioni e media
Il corso si interroga sui modi in cui i mezzi di comunicazione di massa cambiano
la nostra comprensione della religione e la religione stessa. L’analisi delle relazioni e interazioni tra religione e media richiede un approccio interdisciplinare
attento alle trasformazioni in atto nel contesto post-secolare. In particolare appare necessario, da un lato, riconoscere il ruolo preminente assunto dai media
nella costruzione sociale della realt&agrave; e, dall’altro, riconoscere che le religioni
mantengono un ruolo autorevole quali sistemi di significato in grado di accogliere, interpretare e “attivare” la domanda di senso. Il corso proporr&agrave; una parte teorica generale e alcuni casi di studio, riguardanti in particolare: l’apocalisse al cinema, la messa in televisione, la Bibbia a fumetti e la devozione mariana in internet.
Debray R., Dio, un itinerario. Per una storia dell’Eterno in Occidente, Raffaello Cortina, Milano
Hoover S.M., Religion in the Media Age, Routledge, London/New York 2006
McLuhan M., La luce e il mezzo. Riflessioni sulla religione, Armando, Roma 2002
“The Mediatization of Religion”, Special Issue of Culture and Religion: An Interdisciplinary
Journal, XII, 2/2011
Vecoli F., La religione ai tempi del web, Laterza, Roma - Bari 2013
Storia della Chiesa locale (corso fondamentale)
Il corso presenter&agrave; inizialmente le questioni riguardanti la prima evangelizzazione del Trentino e la missione di Vigilio e dei martiri di Anaunia. Dopo rapidissimi
cenni all'epoca altomedievale, ci si soffermer&agrave; sulla nascita del principato vescovile nel secolo XI, sulla sua &laquo;epoca d'oro&raquo; e sulla sua successiva crisi tardomedievale nel contesto dell’instaurarsi di forti potentati regionali contigui. Si
mostrer&agrave; quindi la ripresa di un ruolo politico dei principi vescovi trentini all'inizio
dell'epoca moderna in servizio a Casa d'Asburgo e alla Sede romana e alle loro
reciproche relazioni sugli scenari italico ed europeo tra Germania e Italia, come
pure tra riforma protestante, riforma cattolica e controriforma, con particolare
attenzione agli aspetti locali del concilio di Trento. Dopo rapidi cenni all'epoca
barocca, si illustreranno le ricadute locali degli sconvolgimenti napoleonici e la
nuova situazione ottocentesca, con le sue caratteristiche di maggiore evidenza,
nella vita diocesana, degli aspetti pastorali e di impegno sociale. L'inizio del secolo XX e poi l'epoca fascista costituiranno per il cattolicesimo trentino, nel nuovo contesto politico italiano, una nuova sfida, superata la quale, se ne presenter&agrave; una diversa e altrettanto impegnativa all'epoca del Concilio Vaticano II e della
secolarizzazione della vita e del pensiero anche nella regione tra l'Adige e i
Programmi dei corsi | 47
Rogger I., Storia della Chiesa di Trento. Da Vigilio al XIX secolo, Il Margine, Trento 2009; con
integrazioni del docente
Benvenuti S., Il Trentino durante la guerra 1914-1918. Le istituzioni ecclesiastiche, in M. Garbari - A. Leonardi (edd), L’et&agrave; contemporanea 1803-1918 (Storia del Trentino, V), il Mulino,
Curzel E., I vescovi di Trento nel basso medioevo: profili personali, scelte di governo temporale
e spirituale, in A. Castagnetti - G.M. Varanini (edd), L’et&agrave; medievale (Storia del Trentino,
III), il Mulino, Bologna 2004
Curzel E., Le istituzioni ecclesiastiche della &laquo;societas christiana&raquo; trentina, in A. Castagnetti G.M. Varanini (edd), L’et&agrave; medievale (Storia del Trentino, III), il Mulino, Bologna 2004
Farina M., Istituzioni ecclesiastiche e vita religiosa dal 1650 al 1803, in M. Bellabarba - G. Olmi
G. (edd), L’et&agrave; moderna (Storia del Trentino, IV), il Mulino, Bologna 2002
Nubola C., Istituzioni ecclesiastiche e vita religiosa nell’et&agrave; del Cles e di Madruzzo, in M. Bellabarba - G. Olmi G. (edd), L’et&agrave; moderna (Storia del Trentino, IV), il Mulino, Bologna 2002
Rogger I., Le origini, in E. Buchi (ed), L’et&agrave; romana (Storia del Trentino, II), il Mulino, Bologna
Vareschi S., Il movimento cattolico trentino tra Ottocento e Novecento , in M. Garbari - A. Leonardi (edd), L’et&agrave; contemporanea 1803-1918 (Storia del Trentino, V), il Mulino, Bologna
Vareschi S., Il nuovo regime della Chiesa di Trento nel secolo XIX, in &laquo;Studi Trentini di Scienze
Storiche&raquo;, LXXXIII (2004), pp. 297-337
Vareschi S., La Chiesa cattolica trentina tra radici cristiano-sociali e confronto con in tempi
nuovi, in A. Leonardi - P. Pombeni (edd), L’et&agrave; contemporanea. Il Novecento (Storia del
Trentino, VI), il Mulino, Bologna 2005
Vareschi S., Organizzazione pastorale, clero, comunit&agrave; religiose, in M. Garbari - A. Leonardi
(edd), L’et&agrave; contemporanea 1803-1918 (Storia del Trentino, V), il Mulino, Bologna 2003
Alla fine del corso verr&agrave; consegnato agli studenti un tesario dei contenuti utile alla preparazione dell'esame.
Laura DAL PR&Agrave;
Oggetto del corso &egrave; l’approfondimento di alcune linee fondamentali del processo evolutivo dell’arte cristiana nel contesto delle vicende culturali che hanno caratterizzato il mondo occidentale ed orientale a partire dalla conversione al Cristianesimo. L’ambito cronologico entro il quale si muove l’indagine va dall’et&agrave;
paleocristiana al secolo della Controriforma. Sulla base di un costante riscontro
offerto dalla proiezione di numerose immagini, ogni periodo &egrave; preso in esame
nel suo nucleo distintivo, fermo restando l’approccio di carattere iconografico
pi&ugrave; che stilistico. L’obiettivo &egrave;, infatti, quello di sensibilizzare il fruitore dell’opera
48 | Annuario 2014-2015
d’arte cristiana nei confronti del suo contenuto culturale, sia come riﬂesso di una
particolare temperie storica, sia come espressione di consapevoli scelte
dell’artista o della committenza.
In particolare sono trattati i seguenti punti:
a) premessa metodologica: la storia dell’arte e l'iconografia: principali testi e
b) l’et&agrave; paleocristiana: gli edifici di culto nella loro articolazione e decorazione;
l’arte sepolcrale e il significato di alcuni temi ricorrenti; il pensiero cristiano
sull’arte e il suo riflesso sulle realizzazioni contemporanee.
c) il periodo iconoclasta: vicende dell’iconoclastia nell’impero bizantino e contraccolpi in Occidente; riflessi nelle arti figurative.
d) l’arte delle icone: basi teologiche; caratteri distintivi; icone mariane.
e) l’et&agrave; carolingia e ottoniana: rinnovamento artistico; approfondimento della
funzione didattica dell’immagine.
f) il periodo medievale: l’estetica neoplatonica della luce e l’estetica di tradizione pitagorica; l’immagine di Gerusalemme nella cultura e nell’arte; enciclopedie e cattedrali gotiche; recupero della realt&agrave; e della natura.
g) la fioritura trecentesca e l’et&agrave; rinascimentale: umanizzazione del divino; nascita di temi iconografici (Madonna dell’Umilt&agrave;, Trionfo della morte ecc.); sviluppo dell'iconografia santorale.
h) il secolo della Controriforma: le disposizioni del Concilio di Trento; la trattatistica post-conciliare; la regolamentazione delle espressioni artistiche.
Cattoi D. - Primerano D. (edd), Arte e persuasione: la strategia delle immagini dopo il concilio
di Trento, catalogo della mostra, Temi ed, Trento 2014
Dal Pr&agrave; L., Committenza e arte sacra. Caratteri di una storia , in Castagnetti A. - Varanini G.M.
(edd), L’et&agrave; medievale (Storia del Trentino, III), il Mulino, Bologna 2004, pp. 629-646
Dal Pr&agrave; L., La cultura dell’immagine nel Trentino. Il sacro, in L. Dal Pr&agrave; - E.
Chini - M. Botteri Ottaviani (edd), Le vie del Gotico. Il Trentino fra Trecento e Quattrocento
(Beni Artistici e Storici del Trentino. Quaderni, 8) Trento 2002, pp. 30-77
Grabar A., Le vie della creazione nell’iconografia cristiana: antichit&agrave; e medioevo , Jaca Book,
Schmidt H. - Schmidt M., Linguaggio delle immagini. Iconografia cristiana, Citt&agrave; Nuova, Roma
Settis S., Iconografia dell’arte italiana 1100-1500: una linea, in Storia dell’arte italiana, III:
L’esperienza dell’antico, dell’Europa, della religiosit&agrave;, Einaudi, Torino 1979, pp. 175-240
Programmi dei corsi | 49
(seminario obbligatorio per i nuovi iscritti)
1 (3 ECTS)
Il Corso intende introdurre lo studente ad una corretta metodologia di ricerca in
preparazione degli elaborati scritti (esercitazioni, tesine, seminario, dissertazione finale).
Durante le lezioni verranno affrontate le seguenti tematiche: organizzazione del
lavoro scientifico, metodologia e impostazione di una produzione scritta, fonti di
informazione on-line, strumenti per la ricerca di informazioni e documenti in Internet; citazioni bibliografiche nella redazione della tesi, luoghi (bibliotechearchivi-centri di documentazione) e siti (reti telematiche e Internet) della ricerca
bibliografica nell’orizzonte delle Scienze Religiose.
Per un orientamento generale si pu&ograve; fare riferimento ai seguenti testi; maggiori indicazioni bibliografiche verranno date durante il corso:
Bazylinski, S., Guida alla ricerca biblica, Gregorian &amp; Biblical Press, Roma; San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2009
Fanton A., Metodologia per lo studio della teologia, Ed Messaggero, Padova 2010
Lorizio G. - Galantino N. (edd), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca
pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 20043
Prellezo J.M. - Garcia J.M., Invito alla ricerca, LAS, Roma 2004&sup3;
Vinci D., Metodologia generale. Strumenti bibliografici, modelli citazionali e tecniche di scrittura
per le scienze umanistiche, nuova edizione riveduta e ampliata, PFTS University Press,
50 | Annuario 2014-2015
5.2 Corso di Laurea Magistrale in Scienze religiose
Secondo anno (35 crediti - 60 ECTS)
Teologia biblica II (corso fondamentale)
Lorenzo ZANI e Ester ABBATTISTA
4 (8 ECTS)
La teologia del vangelo secondo Giovanni
SA5002a
Il vangelo secondo Giovanni presenta Ges&ugrave; soprattutto come il Figlio, venuto
tra noi a rivelare il Padre. Come afferma G. Segalla, il carattere pi&ugrave; sintetico della teologia giovannea sembra essere la ricerca dell’unit&agrave; nella distinzione e diversit&agrave;: unit&agrave; nella distinzione di Ges&ugrave; con il Padre, che &egrave; il protagonista lungo
tutto questo scritto, di Ges&ugrave; con lo Spirito, che &egrave; chiamato l’altro Paraclito, del
Logos con la carne, di Ges&ugrave; con la chiesa, della fede con l’amore, del presente
con il passato e con il futuro. Per cogliere le linee fondamentali della riflessione
teologica del quarto vangelo verranno letti alcuni passi della prima e della seconda parte di questo libro, seguendo prevalentemente il metodo sincronico e
tenendo presente la loro struttura letteraria, il loro costante ricorso al simbolismo e la loro apertura alla vita ecclesiale dei destinatari.
Brown R. E., Giovanni. Commento al vangelo spirituale, Cittadella, Assisi 1979
Fabris R., Giovanni, Borla, Roma 20032
L&eacute;on-Dufour X., Lettura dell’Evangelo secondo Giovanni, 4 voll., San Paolo, Cinisello Balsamo
1990-1998 (disponibile anche in un volume unico)
Marchadour A., I personaggi del Vangelo di Giovanni. Specchio per una teologia narrativa,
EDB, Bologna 2007
Mateos J. - Barreto J., Il Vangelo di Giovanni. Analisi linguistica e commento esegetico, Cittadella, Assisi 1982
Segalla G., Teologia Biblica del Nuovo Testamento. Tra memoria escatologica di Ges&ugrave; e promessa del futuro regno di Dio, LDC, Torino 2006
Simoens Y., Secondo Giovanni. Una traduzione e una interpretazione, EDB, Bologna 2000
Wengst K., Il vangelo di Giovanni, Queriniana, Brescia 2005
Zumstein J., L’&Eacute;vangile selon Saint Jean, Labor et Fides, Gen&egrave;ve 2007
Programmi dei corsi | 51
SA5002b
Lettura esegetica dell'Apocalisse. Nella seconda parte del corso, al fine di completare lo studio del Corpus Johanneum, verranno proposti lo status quaestionis
del libro dell'Apocalisse (unitariet&agrave;, piano e contenuto, autore) ed una lettura
esegetica di brani scelti dell'opera giovannea.
Scopo del corso &egrave; di consentire allo studente una visione globale del libro
dell'Apocalisse, approfondendo alcune tematiche attraverso la lettura e lo studio
esegetico di brani particolarmente significativi.
Per un orientamento generale si pu&ograve; fare riferimento ai seguenti testi; maggiori indicazioni bibliografiche verranno date durante il corso.
Biguzzi G., Apocalisse, Paoline, Milano 2005
Simoens Y., Apocalisse di Giovanni, Apocalisse di Ges&ugrave; Cristo: una traduzione e un'interpretazione, EDB, Bologna 2010
Vanni U., L'Apocalisse: ermeneutica, esegesi, teologia, EDB, Bologna 1988
Vanni U., Apocalisse e Antico Testamento: Una sinossi, Pontificio Istituto Biblico, Roma 1990
Cristiano BETTEGA e Milena MARIANI
Fede nella Trinit&agrave;, ovvero fede nel dialogo
SD5003a
2 (4 ECTS)
Scrive Gisbert Greshake, in un suo breve ma incisivo trattato di teologia trinitaria: &laquo;La fede cristiana nella Trinit&agrave; e la teologia trinitaria cristiana offrono una
teoria basilare per il reciproco rapporto tra le religioni, per il loro dialogo, per la
loro reciproca comprensione e per il loro reciproco avvicinamento&raquo; (G. Greshake, La fede nel Dio trinitario. Una chiave per comprendere, Brescia 20073, p.
105). Per contro, Alberto Cozzi in un suo studio molto voluminoso sembra voler
52 | Annuario 2014-2015
discutere con questa affermazione, quando sottolinea che &laquo;mentre a livello della forma del discorso e del modo di pensare la fede trinitaria spinge al massimo
di apertura alla differenza dell’altro, a livello di contenuto la dottrina trinitaria
continua a costituire un ostacolo sia all’incontro tra le religioni sia all’unit&agrave; ecumenica della Chiesa&raquo; (A Cozzi, Manuale di dottrina trinitaria, Brescia 2009, p.
758). Sorge spontanea la domanda, allora: Chi ha ragione quindi?
Offerto come proposta di applicazione pratica del corso di trinitaria, questo corso monografico si lascia ispirare dalla beatificazione di papa Paolo VI, annunciata per il prossimo 19 ottobre. La scelta di indicare chiaramente alla Chiesa la
via del dialogo, infatti, trova s&igrave; la sua radice nel Concilio Vaticano II, ma &egrave; esplicitamente dichiarata nella Ecclesiam suam di papa Montini (1964), che ebbe
l’intelligenza di affermare come il dialogo sia un’esigenza derivante dallo stile
stesso di Dio e costituisca quindi una partecipazione al suo modo di agire.
Perci&ograve; il corso monografico intende indagare un po’ pi&ugrave; approfonditamente le
ragioni teologiche del dialogo tra i credenti; si propone cio&egrave; innanzitutto di verificare come l’atteggiamento del porsi in dialogo con l’altro sia fondato proprio nel
mistero di Dio Trinit&agrave; e quindi sia “necessario” per l’uomo credente, e in secondo luogo si pone l’obiettivo di vedere un po’ pi&ugrave; da vicino come la fede nella Trinit&agrave; possa concretamente mettersi in dialogo con le altre grandi religioni, principalmente con ebraismo, islam, buddhismo e induismo, senza nascondersene le
Paolo VI., Ecclesiam suam, Citt&agrave; del Vaticano 1967
Papa Francesco, Evangelii gaudium, Citt&agrave; del Vaticano 2013 (soprattutto il capitolo quarto: La
dimensione sociale dell’evangelizzazione)
Bongiovanni A., Il dialogo interreligioso. Ordinamenti per la formazione, EMI, Bologna 2008
Cozzi A., Manuale di dottrina trinitaria, Queriniana, Brescia 2009 (particolarmente il capitolo
settimo della parte seconda: La Trinit&agrave; nell’epoca del pluralismo religioso, pp. 753-810)
Daneo S., Impensate vie. Sviluppo del dialogo ecumenico e interreligioso nella Chiesa cattolica, Hever, Ivrea 2014
Gamberini P., Un Dio relazione. Breve manuale di dottrina trinitaria, Citt&agrave; Nuova, Roma 2007
(in particolare le Tesi XIII, XIV e XV, pp. 164-195)
Greshake G., Il Dio unitrino. Teologia trinitaria, Queriniana, Brescia 20052 (specialmente il capitolo terzo della parte terza: Religioni e critica della religione alla luce della fede trinitaria,
pp. 572-616)
Troll Ch., Distinguere per chiarire. Come orientarsi nel dialogo cristiano-islamico, Queriniana,
Limite e identit&agrave; umana
SD5003b
Programmi dei corsi | 53
‘Limite’ sembra essere diventata una parola impronunciabile nella cultura odierna, non meno di altre che rimandano alla finitudine dell’essere umano (‘peccato’, ‘sofferenza’, ‘morte’). Si parla molto di ‘societ&agrave; postmortale’ e di ‘postumano’.
Pensare il ‘limite’ &egrave; necessario per pensare l’identit&agrave; umana oppure si tratta del
retaggio di un umanesimo ormai superato? Il corso si sofferma su questo interrogativo e su alcuni momenti dell’intensa riflessione che la tradizione biblica e la
teologia hanno dedicato a questo tema.
Bonhoeffer D., Creazione e caduta, Interpretazione teologica di Gn 1-3, Queriniana, Brescia
Greshake G., Perch&eacute; l’amore di Dio ci lascia soffrire?, Queriniana, Brescia 2008
Kehl M., &laquo;E Dio vide che era cosa buona&raquo;. Una teologia della creazione , Queriniana, Brescia
4 (5 ECTS)
Lo studio del diritto canonico contribuisce ad una conoscenza approfondita e
globale della realt&agrave; della Chiesa, con un’attenzione particolare a come prendono forma nella vita ecclesiale i principi teologici ed ecclesiologici fondamentali. Il
corso ha l’obiettivo di fornire elementi di conoscenza e spunti di approfondimento per meglio addentrarsi nella comprensione della realt&agrave; ecclesiale, evidenziando le peculiarit&agrave; proprie dell’ordinamento canonico. Alla riflessione sulle
questioni basilari circa l’esistenza di un diritto nella vita della Chiesa, si aggiunger&agrave; lo studio degli aspetti salienti della legislazione ecclesiale, secondo la
scansione del Codice di Diritto canonico. L’esame valutativo si svolger&agrave; in forma orale.
Gruppo Italiano Docenti di Diritto Canonico (ed), Corso istituzionale di Diritto Canonico, Ancora, Milano 2005
Un Codice di Diritto canonico.
54 | Annuario 2014-2015
Chiara CURZEL – Cristina SIMONELLI
Il cristianesimo fu evento innescante una serie di processi di carattere sociale,
storico e non ultimo letterario. Il corso si propone di introdurre gli studenti alla
conoscenza della letteratura cristiana dei primi secoli, in modo da orientarsi nella lettura dei testi e nei temi in essi espressi.
Alla panoramica generale sugli autori e le opere (Chiara Curzel), si aggiunger&agrave;
un approfondimento monografico (Cristina Simonelli). La preparazione
all’esame sar&agrave; poi completata dalla lettura diretta di un testo letterario dei primi
secoli da parte dello studente, sulla base della bibliografia proposta dalle docenti.
LC5005a
- La letteratura cristiana antica: introduzione alla disciplina
- La formazione del canone e la letteratura apocrifa
- I Padri Apostolici e gli Apologisti
- I martiri e la letteratura agiografica
- Eresia e ortodossia
- La letteratura del III secolo: Roma, Alessandria, l’Africa cristiana
- La svolta costantiniana e il quadro generale della nuova cristianit&agrave;
- La controversia ariana e i suoi protagonisti
- Concili e sinodi del IV secolo, da Nicea a Costantinopoli
- I Padri Cappadoci, la letteratura antiochena
- Lo sviluppo della cristologia: i concili di Efeso e di Calcedonia
- Le lettere cristiane in Occidente
Moreschini C. – Norelli E., Manuale di letteratura cristiana antica greca e latina, Morcelliana,
Brescia 2006&sup2;
Simonetti M. – Prinzivalli E., Storia della letteratura cristiana antica, EDB, Bologna 2010
Altra bibliografia sar&agrave; indicata durante il corso.
Programmi dei corsi | 55
L’inventio della matristica
LC5005b
&Egrave; possibile rinvenire le tracce di madri della fede nella tradizione cristiana antica? Il modulo si propone di indagare ipotesi, metodiche e coordinate di women
e gender studies applicati all’antichit&agrave; cristiana, proponendo degli esempi di lettura. Si possono individuare pertanto tre momenti, in successione: A. Scienze
matristiche a confronto: paradigmi e metodi; B. Letteratura cristiana antica di
mano femminile (Passione di Perpetua; Centone di Proba; Itinerario di Egeria);
C. Donne narrate e uomini narranti (femminilit&agrave; e maschilit&agrave; nella Vita di Macrina di Gregorio di Nissa); donne corrispondenti negli Epistolari (soprattutto di Girolamo e Giovanni Crisostomo).
B&oslash;rresen K., From Patristics to Matristics, Herder, Roma 2002
Burrus V., Begotten not made. Conceiving manhood in late antiquity, Stanford University
Press, Stanford, California 2000
Simonelli C., Patrologia in questione, in Perroni M. (ed), Non contristate lo Spirito. Prospettive
di genere e teologia: qualcosa &egrave; cambiato?, Il segno dei Gabrielli Editore, Negarine di S.
Pietro in Cariano (VR) 2007, pp. 173-179
Valerio A. (ed), Cristianesimo al femminile, D’Auria, Napoli 1990
Zarri G., La memoria di lei. Storia delle donne, storia di genere, SEI, Torino 1996
I riferimenti alle fonti e le indicazioni su ulteriori studi saranno forniti durante il corso.
Il corso, in continuit&agrave; con il programma di etica sociale, ha lo scopo di approfondire la conoscenza dell’insegnamento sociale della Chiesa, fornendo le linee
essenziali e i criteri fondamentali per leggere tale insegnamento nel contesto
della sua genesi e per confrontarlo con le attuali tematiche sociali. Dopo aver
dichiarato lo scopo e il metodo della Dottrina sociale della Chiesa, vengono presi in esame i principi e le categorie principali nel loro sviluppo storico e nella loro
formulazione magisteriale, fornendone infine una interpretazione e una attualizzazione. Il corso presuppone la lettura, previa e/o contemporanea allo svolgimento delle lezioni, dei principali documenti della Dottrina sociale della Chiesa.
56 | Annuario 2014-2015
L’esame valutativo, che si svolger&agrave; in forma orale, verificher&agrave; la conoscenza dei
documenti, delle categorie e dei principi analizzati e delle attualizzazioni svolte
Benedetto XVI, Caritas in veritate (qualsiasi edizione)
Papa Francesco, Evangelii gaudium (qualsiasi edizione)
Le encicliche sociali. Dalla &laquo;Rerum novarum&raquo; alla &laquo;Centesimus annus&raquo; , Edizioni Paoline, Pisa
Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della dottrina sociale della Chiesa,
LEV, Roma 2004
Sorge B., Introduzione alla dottrina sociale della Chiesa, Queriniana, Brescia 20112 (edizione
ampliata rispetto a quella del 2006)
Altra bibliografia verr&agrave; fornita durante lo svolgimento del corso.
Introduzione alle religioni monoteistiche:
Islamologia (corso fondamentale)
Il corso si prefigge di introdurre gli studenti alla cultura islamica, con particolare
attenzione al suo sviluppo storico e dottrinale. Nel corso si affronter&agrave; lo studio di
alcuni passi del Corano attraverso la lettura e l’analisi tematica di alcune sure,
con particolare attenzione alla dialettica pace – guerra. Nella seconda parte verranno affrontate alcune letture contemporanee delle fonti, confrontando le interpretazioni dei movimenti radicali con quelle di intellettuali riformisti.
La bibliografia verr&agrave; comunicata all’inizio del corso. Gli studenti sono comunque invitati a procurarsi una copia della traduzione italiana del Corano, preferibilmente l’edizione a cura di IdaZilio Grandi
Ventura A. (ed), Il Corano, traduzione di Ida-Zilio Grandi, Mondadori, Milano 2012
(corso fondamentale per l’Indirizzo pedagogico-didattico)
La proposta formativa abbraccia, sulla base della nuova disposizione della CEI,
20 ore di tirocinio indiretto da svolgersi presso il Corso per gruppi corrispondenti
al livello scolastico scelto (si tratta di un Laboratorio sulla descrizione di una
Programmi dei corsi | 57
classe, l’attivit&agrave; progettuale su tematiche di IRC, la presentazione del tirocinio e
delle sue caratteristiche, la valutazione); a fianco e di seguito si inserisce
l’esperienza di 30 ore di Tirocinio diretto, in una scuola della Provincia, accompagnati
(comporta
dell’insegnamento, progettazione di lezioni, loro realizzazione, e verifica). Saranno da documentare pure 40 ore di lavoro personale che permetteranno di
elaborare un Protocollo delle due attivit&agrave; di Laboratorio e di Tirocinio.
Giuliani M., Materiali per la progettazione di sequenze di lavoro in aula; Indicazioni per
l’esperienza e l’elaborato di Tirocinio, Trento 2014 (pro manuscripto)
(corso fondamentale in sostituzione di Laboratorio
e Tirocinio IRC 2)
Dall’a.a. 2014-2015 &egrave; prevista l’attivazione di stages per gli studenti del biennio
(Laurea Magistrale) che non intendono frequentare Laboratorio e Tirocinio IRC
(1 e 2) e scelgono l’Indirizzo interreligioso e interculturale (poich&eacute; vige il sistema
dei corsi a rotazione, tale secondo Indirizzo potr&agrave; essere completamente delineato solo con l’a.a. 2015-2016).
Lo stage non ha finalit&agrave; di inserimento lavorativo, ma di conoscenza di uno o pi&ugrave;
ambienti di lavoro. Viene svolto presso Soggetti ospitanti - individuati ogni anno
dal Consiglio direttivo del Corso e impegnati mediante apposite convenzioni –
con modalit&agrave; analoghe a quelle previste per il Tirocinio IRC, dando uguale diritto
a crediti formativi. L’attivit&agrave; dello studente &egrave; seguita da un tutor indicato dal
Soggetto ospitante e da un tutor (docente CSSR), responsabile della progettazione e degli aspetti didattici dello stage, designato dalla Direzione del Corso.
Il seminario si propone di offrire, attraverso l’analisi di alcuni monumenti particolarmente significativi ed esemplificativi, uno sguardo d’insieme sul vasto patrimonio d’arte sacra di Trento e del Trentino. Dopo una lezione introduttiva dedicata alla fenomenologia delle arti figurative in un territorio periferico e di confine
come quello della regione atesina, soggetto per secoli alla duplice influenza cul-
58 | Annuario 2014-2015
turale del mondo latino e di quello germanico, si prenderanno in esame edifici
sacri, cicli di affreschi, altari a portelle, pale d’altare, sculture e altri manufatti differenti per epoca, stile, tipologia e committenza, in un arco temporale che si
estende dal basso medioevo al XVIII secolo, passando per il rinascimento clesiano, le riforme conciliari e l’et&agrave; barocca.
Botteri Ottaviani M., Testimonianze di pittura murale nel Trecento e Quattrocento. 2. Cicli religiosi, in Castagnetti A. - Varanini G. M. (edd), Storia del Trentino, III, L’et&agrave; medievale, Il
Mulino, Bologna 2004, pp. 678-687
Colbacchini R., La scultura lignea nel tardo medioevo, in Castagnetti A. - Varanini G. M. (edd),
Storia del Trentino, III, L’et&agrave; medievale, , Bologna, Il Mulino, 2004, pp. 713-727
Castelnuovo E. (ed), Imago lignea. Sculture lignee nel Trentino dal XIII al XVI secolo, Temi,
Dal Pr&agrave; L.- Chini E. - Botteri Ottaviani M. (edd), Le vie del Gotico. Il Trentino fra Trecento e
Quattrocento, “Beni Artistici e Storici del Trentino. Quaderni”, 8, Provincia autonoma, Trento 2002 (limitatamente alle schede “Cicli di argomento sacro”, pp. 297-531)
Chini E., Il Gotico in Trentino. La pittura di tema religioso dal primo Trecento al tardo Quattrocento, in Dal Pr&agrave; L. - Chini E. - Botteri Ottaviani M. (edd), Le vie del Gotico. Il Trentino fra
Trecento e Quattrocento, “Beni Artistici e Storici del Trentino. Quaderni”, 8, Provincia autonoma, Trento 2002, pp. 79-115
Paternoster C., La cappella di San Valerio, in Pancheri R. (ed), Castel Valer e i conti Spaur,
Temi, Trento 2012, pp. 133-167 (dispensa fornita dal docente)
Pancheri R., La chiesa di San Vigilio a Tassullo e il suo altare a portelle, Cles, Nitida, 2006
Maffei A. - Marchesi A. (edd), “Tutta incrostata di rossa pietra”. La chiesa rinascimentale di
Santa Maria Maggiore a Trento. Storia e Restauri, Temi, Trento 2013 (limitatamente ai
saggi di Curzel E. e Gabrielli L.)
Chini E., La pittura dal Rinascimento al Settecento, in Storia del Trentino, IV, L’et&agrave; moderna, a
cura di Bellabarba M.-Olmi G., Il Mulino, Bologna 2002, pp. 727-826
Giacomelli L., Tre secoli di scultura, in Storia del Trentino, IV, L’et&agrave; moderna, Bellabarba M.Olmi G. (edd), Il Mulino, Bologna 2002, pp. 843-862
Dellantonio G., L’architettura religiosa come specchio del costruire, in Bellabarba M.-Olmi G.
(edd), Storia del Trentino, IV, L’et&agrave; moderna, Il Mulino, Bologna 2002, pp. 867-899
Cattoi D., La strategia delle immagini nel principato vescovile tridentino dopo la chiusura del
concilio, in Cattoi D. - Primerano D. (edd), Arte e persuasione. La strategia delle immagini
dopo il concilio di Trento, catalogo della mostra (Trento, Museo Diocesano Tridentino),
Temi, Trento 2014, pp. 55-85
Volcan S., Civezzano. Le pale dei Bassano, Girolamo Roccabruna e l’importanza
dell’educazione del clero, in Cattoi D. - Primerano D. (edd), Arte e persuasione. La strategia delle immagini dopo il concilio di Trento, catalogo della mostra (Trento, Museo Diocesano Tridentino), Temi, Trento 2014, pp. 286-295
Retrosi S. - Tozzi C., Riva del Garda. La chiesa di Santa Maria Inviolata, in Cattoi D.Primerano D. (edd) Arte e persuasione. La strategia delle immagini dopo il concilio di Trento, catalogo della mostra (Trento, Museo Diocesano Tridentino), Temi, Trento 2014, pp.
Mich E., I pittori di Mastellina “che fiorirono in Venezia”, in Mich E. (ed) Francesco Guardi nella
terra degli avi. Dipinti di figura e capricci floreali, catalogo della mostra (Trento, Castello del
Buonconsiglio), Provincia autonoma, Trento 2012 (limitatamente ai paragrafi Il ciclo di Vigo
Programmi dei corsi | 59
di Ton, la pala Marcolla e le committenze Guardi e Thun, pp. 31-54 e Nelle giurisdizioni di
Ivano e Telvana: i dipinti di Strigno e Roncegno, pp. 54-63)
5.3 Discipline opzionali (con esame orale | OP5008)
Al di l&agrave; dell’utile. Figure e paradossi della gratuit&agrave; assoluta (disciplina opzionale)
Mantenendo come sfondo la riflessione di uno dei massimi pensatori contemporanei – Jacques Derrida –, il corso si articoler&agrave; intorno ad alcune figure concettuali, intimamente accomunate dal riferimento al tema della gratuit&agrave;: Dono –
Perdono – Ospitalit&agrave; – Amicizia – Comunit&agrave;. Le tematiche saranno sviluppate
nei loro profili essenziali e nelle loro inter-sezioni teoriche, mettendole in relazione con l’analisi decostruzionista proposta da Derrida: alla ricerca delle aporie
e dei paradossi della gratuit&agrave; assoluta, con uno sguardo critico verso la logica
utilitaristica ed economicistica imperanti. L’impossibile di Derrida emerger&agrave; come elemento iperbolico di rilancio del possibile, di apertura del reale al suo evento e al suo a-venire.
Agamben G., L’amico, Nottetempo, Roma 2007
Aime M., Da Mauss al MAUSS, introduzione a Mauss M., Saggio sul dono. Forma e motivo
dello scambio nelle societ&agrave; arcaiche, Einaudi, Torino 2002, pp. VII-XXVIII
Aristotele, Etica nicomachea, libro VIII e IX (varie edizioni)
Ricoeur P., L’oblio e il perdono, in Id., Ricordare, dimenticare, perdonare, Il Mulino, Bologna
2004, pp. 99-119
Derrida, J., Sull’ospitalit&agrave;, Baldini&amp;Castoldi, Milano 2000
Esposito R., La legge della comunit&agrave;, in Id., Termini della politica. Comunit&agrave; Immunit&agrave; Biopolitica, Mimesis, Milano 2009, pp. 65-77
Moroncini B., La lingua del perdono, Filema, Napoli 2007
Piromalli S., La piet&agrave; e l’altro. Ospitalit&agrave; e democrazia, in Id., Vuoto e inaugurazione. La condizione umana nel pensiero di M. Zambrano e J.-L. Nancy, Il Poligrafo, Padova 2009, pp. 87113
Piromalli S., L’essere concavo, Vuoto, ospitalit&agrave;, democrazia, in &laquo;Humanitas&raquo; 68 (1-2/2013:
Maria Zambrano. La politica come “destino comune”), pp. 134-143
Piromalli S., La trama nuda del con-essere. Comparizione, singolarit&agrave;, annodature, in Id., Nudit&agrave; del senso, nudit&agrave; del mondo. L’ontologia aperta di Jean-Luc Nancy, Il Poligrafo, Padova
2012, pp. 263-348
Vergani M., Jacques Derrida, Bruno Mondadori, Milano 2000, pp. 116-155 (cap. quarto: Decostruzione, etica e politica)
Bibliografia di approfondimento facoltativa:
Bianchi E., Dono e perdono, Einaudi, Torino 2014
Derrida J., Perdonare, Raffaello Cortina, Milano 2004
Derrida J., Politiche dell’amicizia, Raffaello Cortina, Milano 1995, pp. 39-92
Esposito R., Niente in comune, in Id., Communitas, Einaudi, Torino 1998, pp. IX-XXXVI
60 | Annuario 2014-2015
Mauss M., Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle societ&agrave; arcaiche, Einaudi, Torino 2002
Sequeri P., Logiche e teologiche del dono, in Brezzi F. - Russo M.T. (edd), Oltre la societ&agrave; degli individui. Teoria ed etica del dono, Bollati Boringhieri, Torino 2011, pp. 97-108
Perone U., Sette (brevi) tesi sul dono, in Brezzi F. - Russo M.T. (edd), Oltre la societ&agrave; degli
individui. Teoria ed etica del dono, Bollati Boringhieri, Torino 2011, pp. 66-77
I non frequentanti dovranno integrare con i testi:
Abitare la complessit&agrave; - Esercizi di lettura del
contemporaneo (disciplina opzionale)
L'inedito del contemporaneo chiede una riconfigurazione complessiva del posizionamento del cristianesimo all'interno dello spirito europeo. Partendo da questa consapevolezza, attraverso lettura e confronto con il testo di R. Diodato, Relazione e virtualit&agrave;. Un esercizio del pensiero estetico (EDB, 2013), il corso mira non solo a introdurre alla comprensione di questo volume, ma anche a
offrire alcuni registri per navigare all'interno della complessit&agrave; del nostro tempo,
da un lato, e a elaborare insieme le forme di una possibile inserzione in esso
della fede cristiana. Dato che il corso &egrave; pensato come un seminario di lettura,
sarebbe opportuno procurarsi il testo di Diodato gi&agrave; per la prima lezione.
Diodato R., Relazione e virtualit&agrave;. Un esercizio del pensiero estetico, EDB, Bologna 2013
Ulteriori indicazioni biografiche verranno date durante lo svolgimento del corso.
Lettorato di greco biblico (disciplina opzionale)
A pochi decenni dalla morte di Ges&ugrave; di Nazaret, il suo messaggio si diffonde
non nella lingua della sua predicazione itinerante, ma quasi esclusivamente nel
greco della koin&eacute;, del parlare quotidiano e diffuso degli abitanti dei vari paesi di
cultura ellenistica. Il greco diventa progressivamente “lingua sacra”, perch&eacute; in
essa vengono scritti tutti i testi che confluiranno nel Nuovo Testamento e in es-
Programmi dei corsi | 61
sa erano stati tradotti tutti i libri canonici dell’Antico Testamento, nella versione
pi&ugrave; diffusa detta dei Settanta.
Si pu&ograve; dunque parlare di un “greco biblico”, con sue particolarit&agrave; e una sua storia, dove i semitismi vengono a innestarsi su una base greca semplificata e nello stesso tempo semanticamente rinnovata rispetto al greco della classicit&agrave;.
Un primo e basilare approccio a tale lingua consentir&agrave; di apprezzare maggiormente il messaggio neotestamentario attraverso il suo primitivo “suono linguistico”, permettendo anche di comprendere con maggior consapevolezza alcuni
elementi teologici sottesi.
L’apprendimento avverr&agrave; attraverso l’accostamento diretto ad alcuni testi tratti in
prevalenza dal Vangelo di Marco e affiancati da griglie di studio e di lavoro fornite dalla docente.
L’esame consister&agrave; in una verifica orale sulla comprensione dei testi affrontati
completato da alcuni approfondimenti di vocabolario e morfologico-sintattici.
La frequenza al corso &egrave; obbligatoria.
Reggi R. (ed), Marco. Traduzione interlineare in italiano, EDB, Bologna 2014
&Egrave; consigliabile poter accedere a una edizione completa del Nuovo Testamento nella sua lingua
originale. Tra le molte utilizzabili:
Aland B. et al. (edd), Nestle-Aland. Novum Testamentum graece, Stuttgart 201228
Poggi F. – Serafini F., Esercizi per il corso di greco del Nuovo Testamento, Edizioni San Paolo,
Cinisello Balsamo (MI) 2003
Serafini F., Corso di greco del Nuovo Testamento, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI)
62 | Annuario 2014-2015
5.4 Seminari CSSR (con elaborato scritto | SE5011)
La violenza della storia e la forza della fede nei
Promessi sposi di Alessandro Manzoni (seminario)
Il seminario intende analizzare il rapporto tra i personaggi del romanzo manzoniano, la fede e la storia. Saranno esaminati in particolare i capitoli che descrivono la violenza della carestia, della guerra, della peste (capp. XXVII-XXXV) e
la forza di Padre Cristoforo e di Lucia (capp. IV, XX-XXI), invitando gli studenti a
riflettere sulla conclusione del romanzo: c’&egrave; un lieto fine o manca un idillio finale? (capp. XXXV-XXXVIII).
De Cristofaro F., Manzoni, Il Mulino, Bologna 2009
Manzoni A., I Promessi Sposi, edizione a scelta
Raimondi E., Il romanzo senza idillio. Saggio sui “Promessi Sposi”, Einaudi, Torino 2000
Ulteriore bibliografia verr&agrave; proposta durante il corso.
Storia della Compagnia di Ges&ugrave;. I gesuiti da Ignazio di
Loyola a Jorge Mario Bergoglio (seminario)
Il corso intende presentare agli studenti la storia della Compagnia di Ges&ugrave;,
l’ordine fondato nel 1540 e nato dall’intuizione di Ignazio di Loyola e oggi protagonista della vita della Chiesa, specie dopo l’elezione al soglio pontificio di
Francesco, primo papa gesuita della storia. Ci si concentrer&agrave; soprattutto su tre
momenti delle vicende secolari dell’ordine: la nascita (1540), la soppressione e
la ricostituzione (1773-1814) e la cosiddetta “terza nascita”, coincidente con gli
anni del Concilio Vaticano II e del generalato di Pedro Arrupe in particolare
(1965-1983). Durante le lezioni sar&agrave; proposta lettura di documenti fondamentali
per la conoscenza e la descrizione di questi tre momenti.
Ferlan C., I gesuiti dalle origini a papa Francesco (titolo provvisorio), il Mulino, Bologna, in uscita
O’Malley J, Gesuiti. Una storia da Ignazio a Bergoglio, Vita e Pensiero, Milano 2014
Ulteriori testi saranno forniti dal docente.
Qualora i tempi di edizione del primo libro indicato non dovessero essere rispettati, sar&agrave; cura
del docente indicare agli studenti dei testi alternativi.
Programmi dei corsi | 63
La guerra giusta in et&agrave; moderna (XVI-XVII sec.). La
guerra agli eretici, agli infedeli, ai selvaggi e ai “pagani” (seminario)
Nell’antinomia e nella contraddizione dell’accostamento al nome “guerra”
dell’aggettivo “giusta” &egrave; racchiusa la nascita del diritto internazionale. Le sue
radici sono lontane. Il seminario intende ripercorrere il concetto di guerra giusta
in et&agrave; moderna dalle riflessioni della scuola di Salamanca, che ne gett&ograve; i presupposti, per poi affrontare alcuni casi pratici: la guerra agli eretici e dunque la
guerra tra cristiani nell’Europa del Cinquecento; l’applicazione del concetto di
guerra giusta nei con-fronti del mondo musulmano; i mutamenti di questa terminologia a contatto con i Nuovi Mondi sotto l’impulso della costruzione del concetto del selvaggio, barbaro e innocente delle Americhe; infine, il concetto di
guerra giusta applicato alla realt&agrave; cinese, percepita come un mondo pagano e
Catto M., Cristiani senza pace. La chiesa, gli eretici e la guerra nella Roma del Cinquecento,
Donzelli, Roma 2012
De Vitoria F., De iure belli, a cura di C. Galli, Laterza, Roma - Bari 2005
Forti C., La &laquo;guerra giusta&raquo; nel Nuovo Mondo: ricezione italiana del dibattito spagnolo, in Prosperi A. - Reinhard W. (edd) Il Nuovo Mondo nella coscienza italiana e tedesca del Cinquecento, il Mulino, Bologna 1992, pp. 257-285
Oll&eacute; M., La empresa de China. De la Armada Invencible al Gale&oacute;n de Manila , Acantilado, Barcelona 2002
Eventuale altro materiale sar&agrave; indicato durante il corso
I luoghi del sacro in Trentino: santuari, pellegrinaggi e
cammini come patrimonio devozionale e culturale
Il corso intende fornire agli studenti una panoramica dei luoghi del sacro in
Trentino, attraverso la presentazione dei santuari, dei pellegrinaggi e dei cammini considerati pi&ugrave; significativi sotto il profilo sia devozionale che culturale. Attraverso un approccio interdisciplinare, si intende stimolare la conoscenza e la
comprensione dei santuari e dei luoghi tradizionalmente meta di visita e di devozione. Si traccer&agrave; il profilo attuale delle destinazioni di pellegrinaggio (ma anche di turismo religioso) in Trentino e si esamineranno le caratteristiche dei
cammini spirituali, tracciati e promossi negli ultimi decenni. Il seminario potr&agrave;
64 | Annuario 2014-2015
concludersi con un’“uscita sul campo” in cui si visiter&agrave; un luogo sacro particolarmente significativo per il Trentino.
La verifica delle conoscenze avverr&agrave; attraverso un elaborato scritto concordato
con la docente.
Curzel E., Chiese trentine: ricerche storiche su territori, persone e istituzioni, Cierre, Caselle di Sommacampagna 2005
Curzel E. - Varanini G.M.(edd), Trentino Alto Adige/S&uuml;dtirol, De Luca editori d'arte, Roma 2012
Degasperi F., Santuari e pellegrinaggi dei Ladini e delle genti mochene e cimbre, Curcu&amp;Genovese,
Demarchi F. - Abbruzzese S. (edd), La sacra terra. Chiesa e territorio, Guaraldi, Rimini 1995
Folgheraiter A., I Sentieri dell’Infinito. Storia dei Santuari del Trentino-Alto Adige, Curcu&amp;Genovese,
Rech G., La trasmissione della religione attraverso la memoria: il caso dei santuari in Italia, in Migliorati
L., Mori L. (edd), I mille volti della memoria. Teoria, trauma culturale, uso pubblico del passato,
QuiEdit, Verona 2011, pp. 119-138
Rech G., Santuari e pellegrinaggi, in Melloni A. (ed), Cristiani d’Italia. Chiese, societ&agrave;, stato, 1861-2011,
Treccani, Roma 2011, vol. I, pp. 449-459
Durante il corso saranno messi a disposizione degli studenti dispense e/o materiali didattici specifici.
(seminario consigliato per il biennio)
Questo seminario si configura come un “secondo atto” di una ricerca iniziata lo
scorso anno accademico sulla questione dell’ateismo contemporaneo nelle sue
variegate manifestazioni, compreso il tentativo di fondazione di una spiritualit&agrave;
“laica”, senza il supporto di una fede o di una religione. Il nostro tempo &egrave; testimone, infatti, sia di un “riflusso” religioso molto marcato e interessante, sia di
una critica molto severa alle religioni in generale e al Cristianesimo in particolare, soprattutto in Occidente.
Per la bibliografia, essa verr&agrave; segnalata di volta in volta nel corso del seminario.
Il testo base pu&ograve; essere: Dworkin R., Religione senza Dio, Il Mulino, Bologna 2014
Nascita, vita e morte: riflessioni etico-filosofiche per
comprendere le questioni bioetiche
Programmi dei corsi | 65
Il seminario intende affrontare attraverso la lettura di alcuni filosofi e dei loro testi le questioni antropologiche ed etiche che sono sottese all'esperienza del nascere, del vivere e del morire.
Per la bibliografia verranno fornite indicazioni durante il corso
Animare la fede. Tracce del religioso nel cinema di
Seminario di studi su cinema e religione in occasione
della XVII edizione del Festival Internazionale Religion
Today: 8-10 ottobre 2014
Il seminario propone un percorso attraverso il cinema di animazione per mostrare la sua specifica capacit&agrave; di utilizzare temi, figure, miti e simboli delle religioni.
In che cosa il rapporto del cinema animato con la religione &egrave; diverso rispetto a
quello che c’&egrave; tra cinema in generale e le religioni? E in che cosa si differenzia
in particolare la “sospensione di incredulit&agrave;”, o il “patto di credenza” stipulato dal
cinema di animazione con il pubblico? Detto altrimenti: la religione a cartoni
animati diventa per forza qualcosa di leggero e inconsistente o &egrave; ancora in grado di interrogare e di provocare?
Bellano M. - Ricci G. - Vanelli M., Animazione in cento film, Le Mani, Genova 2013
G&eacute;nin B., Il cinema di animazione. Dai disegni animati alle immagini di sintesi, Lindau, Torino
Lyden J. (ed), The Routledge Companion to Religion and Film, Routledge, London 2010
Thomas J.B., Drawing on Tradition: Manga, Anime, and Religion in Contemporary Japan, University of Hawaii Press, Honolulu 2012
(seminario residenziale a numero chiuso)
Alberto BONDOLFI e Paolo COLOMBO
Il seminario residenziale &egrave; motivato da alcune importanti ragioni sotto il profilo
ecumenico. Basti pensare al fatto che Ginevra &egrave; la citt&agrave; in cui si &egrave; sviluppato
66 | Annuario 2014-2015
uno dei principali movimenti della Riforma, quello cio&egrave; legato a Giovanni Calvino (che a Ginevra mor&igrave; nel 1564). Inoltre Ginevra ospita, accanto a molte organizzazioni internazionali, la sede del Consiglio Ecumenico delle Chiese, dopo la
sua fondazione avvenuta nel 1948. Infine Ginevra &egrave; sede di una prestigiosa Facolt&agrave; di Teologia che annovera anche docenti di lingua italiana, del Museo di
Storia della Riforma e del Museo Bodmer, custode di preziosissimi manoscritti
neotestamentari. Sullo sfondo di queste ragioni, di natura insieme storica e teologica, il seminario si propone di ripercorrere alcune tappe fondamentali dello
scontro, prima, e del dialogo e dell’incontro tra chiese, poi, in un orizzonte –
quello della ricerca dell’unit&agrave; delle confessioni cristiane – promettente ma insieme complesso e non privo di nodi problematici.
Responsabile del CSSR
Secondo il Regolamento, gli iscritti sono tenuti a comprovare la conoscenza di
una lingua straniera (altra da quella del Paese di provenienza) per il triennio e di
una seconda lingua per il biennio. La conoscenza dovr&agrave; riguardare una o due
lingue fra le seguenti dell’Unione Europea: inglese, francese, tedesco, spagnolo. Si precisa che dall’a.a. 2014-2015 &egrave; possibile ottenere il riconoscimento di
una sola lingua straniera studiata nella scuola secondaria superiore o
all’Universit&agrave; dietro presentazione di idonea documentazine. Vengono poi istituiti a rotazione annuale lettorati tra i quali lo studente dovr&agrave; scegliere una seconda lingua, nell’arco del quinquennio.
Programmi dei corsi | 67
Le attivit&agrave; integrative danno diritto o a crediti (secondo le regole stabilite per i
seminari che prevedono la stesura di un elaborato) o a bonus (ad es.:
riconoscimento di ore di frequenza da attribuire ad altri corsi nei quali la
frequenza risulta carente).
Laboratorio sul Concilio Vaticano II
Il Laboratorio sul Concilio &egrave; nato nel 2010 grazie all’iniziativa di un gruppo di
studenti e del docente di Storia della Chiesa Contemporanea, prof. Paolo
Marangon, che funge da referente scientifico. Il suo scopo &egrave; promuovere la
conoscenza dell’evento conciliare, a cinquant’anni dalla sua apertura, anzitutto
attraverso lo studio dei suoi documenti pi&ugrave; rilevanti e della loro grande attualit&agrave;.
Il Laboratorio si basa sull’impegno e l’operosit&agrave; dei partecipanti. Le scelte delle
attivit&agrave; e le decisioni che esse comportano sono sempre prese di comune
accordo, all'interno di incontri che hanno pi&ugrave; o meno cadenza mensile. Il
Laboratorio alterna momenti di tipo organizzativo a incontri di approfondimento
seminariale, talora rivolti a tutta la comunit&agrave; del Corso. Nell’a.a. 2014-15 &egrave;
prevista l’analisi della Costituzione pastorale Gaudium et Spes sulla Chiesa nel
mondo contemporaneo, della quale &egrave; suggerita una lettura previa.
Ciclo autunnale “Parole chiave dell’etica contemporanea&quot;
Durante la seconda parte del 2014 il Centro per le Scienze religiose proporr&agrave;
una serie di conferenze attorno alle parole chiave dell’etica contemporanea. I
relatori e le relatrici presenteranno i problemi e le difficolt&agrave; legate a quelle
espressioni, ricorrenti nelle pubblicazioni di questi ultimi decenni, e che caratterizzano la riflessione etica classica e recente. Espressioni come “autonomia”,
“consenso”, “uguaglianza”, “giustizia” ed altre ancora sono sulle nostre bocche
e sulle nostre pagine, comunicando cos&igrave; le nostre intuizioni morali spontanee e
talvolta ancora generiche. Gli interventi previsti, tenuti sia da specialisti invitati
che da ricercatori che operano nel Centro, intendono far maggiore chiarezza
attorno a queste parole chiave ed instaurare cos&igrave; anche un dibattito con il pubblico.
68 | Annuario 2014-2015
6. Elenco degli studenti a.a. 2013-2014
Abram Francesca
Agnello Gregorianna
Amadori Annalisa
Andreatta Francesca
Andreolli Diego
Baldessari Barbara M. Lorenza
Baldo Martina
Balta Tadelech Muke
Bergamo Ruggero
Berlanda Aldo
Bert&egrave; Raffaele
Bertini Elena
Bucco Stefania
Bugna Chiara
Bugnella Barbara
Caldiroli Laura
Cappelletti Baldessari P. Pablo
Casagranda Eleonora
Cavattoni Maria Cristina
Ceradini Alessandro
Chimetto Michela
Cogoli Fabio
Cominolli Rosanna
Corona Manuela
Crociata Rosa
Crupi Antonia
Dalmaso Martina
Dias Lorenzi Ana Paula
Dionisi Aurora
Divina Elisabetta
Dorigoni Deborah
Dossi Roberta
Faifer Francesca
Failo Michela
Fait Donatella
Ferreira Marques Ariadna
Filippi Laura
Fosco Maria Ornella
Frizzera Veronica
Frizzi Paolo
Furlan Mariangela
Gamberoni Elisa
Giovanelli Anna Maria
Giuliani Elisabetta
Gonzales Giorgia
Gottardi Cristina
Grasso Clotilde Anna Lucia
Jabe Daka Zebenay
Kaisermann Bruno
Lembo Luisa
Elenco degli studenti a.a. 2013-2014 | 69
Lodola Manuel
Lutterotti Jacopo
Manni Nives
Marchelli Mauro
Marotta Monica
Martini Ruben
Melizzi Laura Domenica
Menghini Elisa
Miori Federica
Moresco Mariangela
Olivari Mara
Pacheco Joel Antonio
Panizza Vania
Paoli Adriano
Parisi Conny
Pederzolli Chiara
Piccinini Maila
Pizzinini Roberta
Postal Vanda
Prezzi Roberto
Radunc Malgorzata
Rasom Luigi
Reniero Margherita
Ress Silvana
Riedmiller Sandro
Bardhi Agustin
D’Alessandro Elena
Dapor Federico
Fedrizzi Giorgia
Rosano Caterina Marisa
Rossi Maria Vincenza
Salin Michele
Salvetti Veronica
Sbarberi Chiara
Scottini Matteo
Spat Carla Valentina
Tanel Marianna
Tarasiuk Wrobel Bozena
Tavernini Mattia
Telch Stefania
Tomasino Stefano
Torresani Maria Cristina
Travaglia Claudio
Tucceri Antonella
Valduga Laura
Vareschi Elisa
Ventroni Alberto
Viola Miriam
Weber Annelise
Weber Francesca
Weber Francesco
Zanetti Iolanda
Zeni Antonella
Zucalli Alberto
Filippi Sabrina
Giordani Enrica
Koskakova Elena
Mura Alessio
Provenza Ilaria
Saurwein Irma
Bertoldi Maria
Clementi Maria Rosa
Mattarei Bruno
70 | Annuario 2014-2015
Seppi Albino
Pettini Tiziana
Pisoni Silvano
Povoli Rita
Zendri Cesare
Insegnanti esterni frequentanti i corsi di aggiornamento
Ceranelli Armida
Chemelli Claudia
Chist&egrave; Marco
Ferraiolo Lucilla Maria Giovanna
Manara Giancarlo
Mammone Giuseppe
Maurina Marcella
Vicenzi Norma
Visintainer Cristiana
Zandonai Maria del Carmen
Sammartano Milko
Ruggero Bergamo, Neuroteologia e Misticismo, Relatrice: Prof. ssa Valentina Chizzola
Roberta Casagrande, La formazione al sociale. Pedagogia, antropologia, etica filosofica e teologica, Relatore: Prof. Luigi Lorenzetti
Luisa Lembo, La nascita del monoteismo biblico, Relatrice: Prof.ssa Debora Tonelli
Alberto Zucalli, La radice del male. Riflessioni da: I
Fratelli Karamazov di Fed&ouml;r Michajlovic Dostoevskij,
Cosimo Bruni, La riproposta del ministero diaconale
nella Chiesa Cattolica, Relatore: Prof. Giampaolo Tomasi
Rosa Crociata, La sapienza e il suo discorso. Sir 24,
Relatrice: Prof.ssa Ester Abbattista
Michele Tomasi, Metz e la memoria passionis. L’uomo
tra grido e con-passione, Relatore: Prof. Andrea De
Elenco degli studenti a.a. 2013-2014 | 71
cristiano. Valori etici sociali dal Concilio Vaticano II al
nostro tempo, Relatore: Prof. Luigi Lorenzetti
Crupi Antonia, Il rapporto tra la Trinit&agrave; e Maria nel racconto dell’Annunciazione, Relatore: Prof. Lorenzo Zani
Tucceri Antonella, Il rapporto fede e arte del pensiero
di Benedetto XVI, Relatore: Prof. Andrea Decarli
Elisabetta Divina, Ges&ugrave; rivela la tenerezza di Dio. Una
lettura di MC 2,23-3,6, Relatore: Prof. Lorenzo Zani
Chiara Pederzolli, L’azione dello Spirito Santo nella vita del credente, Relatore: Prof. Giampaolo Tomasi
Adriano Paoli, La dimensione sociale del messaggio
Raffaele Bert&egrave;, Ges&ugrave; Bambino e l'infanzia spirituale.
Alcuni tratti della spiritualit&agrave; dell'infanzia noti a partire
dal loro centro teologico: il Dio fatto uomo, Relatore:
Prof. Cristiano Bettega
Michele Salin, &quot;Ges&ugrave;, insegnaci a pregare”. Il Padre
nostro fra preghiera e teologia, Relatore: Prof. Giampaolo Tomasi
Elena Bertini, I cristiani e la polis; un incontro possibile.
Riflessioni a partire dal pensiero di Enzo Bianchi, Relatore: Prof. Marcello Farina
Totale iscritti a.a. 2013-2014
Insegnanti esterni per corsi di aggiornamento
Diplomati in Scienze Religiose
Laureati in Laurea in Scienze Religiose
Laureati in Laurea Magistrale in Scienze Religiose
72 | Annuario 2014-2015
7. Calendario a.a. 2014-2015
1 settembre - 17 ottobre 2014
Inaugurazione del XXIX anno accademico del CSSR
con relazione di Ioan Sauca (Direttore del Centro
Ecumenico di Bossey) e consegna degli attestati di
Diploma in Scienze religiose, di Laurea e di Laurea
Magistrale in Scienze religiose
7 gennaio - 27 febbraio 2015
1 - 6 aprile 2015
7- 8 maggio 2015
3 giugno - 31 luglio 2015
Calendario a.a. 2014-2015 | 73
Riccardo Schweizer, bozzetto (particolare), 1986.
Bozzetto dell’affresco di 75m2 realizzato per la sede FBK di Trento
FBK - Editoria

References: art. 38
 art.
9
 art. 11
 art. 65
 art.
34
 art. 59
 art. 34
 art. 59