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Timestamp: 2020-08-05 10:55:10+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25684 del 27/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25684 del 27/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/10/2017, (ud. 20/09/2017, dep.27/10/2017), n. 25684
sul ricorso 13816-2014 proposto da:
S.P.A., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA CESARE BECCARIA n.29,
presso l’Avvocatura Centrale dell’Istituto medesimo, rappresentata e
difesa unitamente e disgiuntamente dagli avvocati, CARLA D’ALOISIO,
ENEL SI S.R.L., (C.F. e P.I. (OMISSIS)) in persona dell’avvocato
ANGELICA ORLANDO, in virtù dei poteri conferiti per atto Notarile,
elettivamente domiciliata in ROMA, via Girolamo Da Carpi, presso lo
studio dell’avvocato RENATO SILVESTRI, che la rappresenta e difende
unitamente e disgiuntamente all’avvocato ARTURO MARESCA;
avverso la sentenza n. 9630/2013 della CORTE D’APPELLO di ROMA
depositata in data 27/11/2013;
– l’I.N.P.S. (anche quale mandatario della S.C.C.I. S.p.A.) ricorre per Cassazione con unico motivo avverso la sentenza n. 9630/2013 della Corte d’appello di Roma che ha respinto l’impugnazione proposta dall’Istituto contro la pronuncia del Tribunale della stessa città che aveva dichiarato non dovuto il credito di cui alla cartella esattoriale opposta da Enel SI S.r.l. (società sorta a seguito del D.Lgs. n. 79 del 1999 di liberalizzazione del settore elettrico) con la quale era stato richiesto il pagamento di contributi maternità e malattia per la somma di Euro 2.503,57. Per quanto di interesse nel presente giudizio, la Corte capitolina ha ritenuto, con riferimento all’obbligo della società opponente, appartenente al gruppo Enel S.p.A., che la L. n. 138 del 1943, art. 6 che esonera l’I.N.P.S. dal pagamento dell’indennità di malattia quando il datore di lavoro è tenuto, in base a contratto collettivo, a corrispondere la retribuzione durante la malattia del dipendente, fosse applicabile anche all’indennità di maternità, con la conseguente insussistenza dell’obbligo di versamento della relativa contribuzione all’I.N.P.S. medesimo;
– resiste Enel SI s.r.l.;
– con l’unico articolato motivo di ricorso l’I.N.P.S. deduce violazione e/o falsa applicazione del D.L. n. 112 del 2008, art. 20 comma 1, conv. in L. n. 133 del 2008, del D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 22, comma 2 e art. 79, della L. n. 143 del 1938, art. 6 e del D.P.R. n. 145 del 1965, art. 1, comma 1, nonchè del D.L. n. 201 del 2011, art. 21conv. con modif. nella L. n. 214 del 2011. Sostiene che, contrariamente all’assunto della sentenza impugnata, alle imprese derivate dalla trasformazione dell’Enel vada applicata la disciplina generale del contributo per maternità prevista per i datori di lavoro privati rinvenibile nel D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 79 norma che non contiene alcun riferimento alla L. n. 143 del 1938, art. 6 interpretato autenticamente dal D.L. n. 113 del 2008, art. 20 conv. con modif. nella L. n. 133 del 2008. Rileva che il D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 22 non contiene alcun rinvio alla disciplina della L. n. 143 del 1938, art. 6 limitandosi a specificare che l’indennità di maternità deve essere erogata con gli stessi criteri previsti per l’indennità di malattia. Assume che, in conseguenza, alle medesime imprese non è applicabile il regime derogatorio e speciale di cui al citato art. 20. Sostiene, in ogni caso, che, ai sensi della L. n. 218 del 1990, art. 3, comma 1, cui fa rinvio il D.L. n. 198 del 1993, art. 2, comma 5, conv. con modif. nella L. n. 292 del 1993, ai dipendenti delle società derivanti dalla trasformazione di Enti pubblici quale era l’Enel le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della stessa legge sono applicabili solo fino al rinnovo del c.c.n.l. di categoria o fino alla stipula di un nuovo contratto integrativo aziendale, circostanza, questa, neppure allegata;
– da tanto consegue che, condivisa la proposta, il ricorso deve essere accolto; richiamato quanto evidenziato ai punti 26 e 27 della citata Cass. n. n. 15394/2017, la sentenza impugnata va cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, può affermarsi nel merito la sussistenza dell’obbligo della controricorrente di versare i contributi di maternità richiesti dall’I.N.P.S. nelle cartelle oggetto di opposizione;

References: Sentenza 
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 art. 6
 art. 20
 art. 22
 art. 79
 art. 6
 art. 1
 art. 21
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 art. 79
 art. 6
 art. 20
 art. 22
 art. 6
 art. 20
 art. 3
 art. 2
 Cass. 
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