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⭐Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.
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Angela Angelina Carletti
1 Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia2 CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro le infezioni ospedaliere Circolare Ministeriale 8/1988 Lotta contro le infezioni ospedaliere: la sorveglianza D.M. 13/9/1988 Determinazione degli standards del personale ospedaliero. * *: ritenuto illegittimo (Corte Costituzionale Sentenza 338/1989)3 Circolare Ministeriale 52/1985 (1) Lotta Lotta contro le infezioni ospedaliere è necessario che in ogni presidio ospedaliero, o in aggregati Ospedali di piccole dimensioni, sia istituita una commissione tecnica responsabile della lotta contro le Infezioni Ospedaliere.4 Circolare Ministeriale 52/1985 (2) Nuova figura professionale: Infermiera addetta al controllo delle infezioni (ICI) Funzioni dell ICI: Sorveglianza delle infezioni ospedaliere Educazione-insegnamento insegnamento nei confronti del personale di assistenza Collegamento tra il CIO e le aree ospedaliere5 Circolare Ministeriale 8/1988 (1) Lotta contro le infezioni ospedaliere: la sorveglianza. Recepisce i modelli: - statunitense - sorveglianza delle IO; - britannico - impiego dell infermiere epidemiologo Suggerisce valutazioni per una scelta corretta ed efficace del modello da applicare.6 Circolare Ministeriale 8/1988 (2) l impiego di un infermiere o caposala ogni posti letto,... l impiego di un medico specializzato in igiene ospedaliera fino a letti.7 CIO obbligatorio? Le Circolari Ministeriali (52/1985 e 8/1988) sono prive di effetti sanzionatori diretti. Solo con il D.M. 13/9/88 Determinazione degli standards del personale ospedaliero.,, la lotta contro le IO acquisisce una rilevanza sancita dalla normativa di legge.8 D.M. 13/9/88 Determinazione degli standards del personale ospedaliero. Art. 2 c. 2: innovazioni da promuovere riguardano: b) l istituzione l del comitato ospedaliero per le infezioni nosocomiali; Successivamente ritenuto illegittimo con Decisione del 13/6/1989 della Corte Costituzionale (Sentenza n. 338/1989. G.U. 21/06/1989)9 Regione del Veneto 23 Aziende (21 ULSS e 2 Aziende Ospedaliere): 50 Presidi Ospedalieri - 52 Terapie Intensive - 82 Terapie Semi Intensive posti letto pl di Terapia Intensiva pl di Terapia Semi Intensiva10 L indagine - Metodologia Invio a tutte le 23 Aziende Sanitarie di un questionario relativo a: Dati di struttura Programmazione aziendale Attività del CIO Formazione11 Regione del Veneto Documento di programmazione aziendale per la sorveglianza, controllo e prevenzione delle IO: - 10 Aziende (43,5%) Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO): - 21 CIO istituiti - 22 Aziende su 23 (95,6%)* *: 1 CIO Interaziendale12 Distribuzione dell istituzione dei CIO13 Comitati Infezioni Ospedaliere Piani annuali di attività in 13 CIO (62%) Ultimo piano annuale: 2005 n. 6 46% 2004 n. 5 38% 2001 n. 1 8% 2000 n. 1 8%14 Comitati Infezioni Ospedaliere Ultimo incontro: 2005 n % 2004 n. 2 10% 2003 n. 1 5% 2002 n. 1 5% 2001 n. 3 14% Ultimo biennio: 17 CIO attivi (74 incontri) 2,2 incontri/anno (1-4,5) (Dati aggiornati al 15 settembre 2005)15 Comitati Infezioni Ospedaliere Gruppo operativo in 20 CIO (95,2%) 18 Gruppi operativi attivi (90%) Ultimo anno: 180 incontri 10 incontri/anno (range 1-50) 1 Consulente esterno in 3 Aziende (14%) Collaborazioni extra-ospedale in 2 Aziende (9%) (Case di riposo) (Dati aggiornati al 15 settembre 2005)16 Comitati Infezioni Ospedaliere Personale medico dedicato: 14 Aziende (63,6%) n. 27 medici, n. 1 (3,7%) a tempo pieno. 1 medico ogni 512 posti letto ( ) 1095) In ogni Azienda almeno 1 medico ogni 1000 pl. UO di appartenenza: Direzione Ospedaliera n % Malattie Infettive n. 4 15% Microbiologia n. 3 11% Laboratorio n. 1 4% Nota: indipendentemente dall istituzione del CIO17 Comitati Infezioni Ospedaliere Personale infermieristico dedicato: 15 Aziende (68,2%) n. 23 infermieri, n. 8 (36,4%) a tempo pieno. 1 infermiere ogni 539 posti letto ( )* 1095)* Solo in 4 Aziende (18%) 1 infermiere per 400 pl. UO di appartenenza: Direzione Ospedaliera n % Malattie Infettive n. 3 13% Serv. Prev.. Protezione n. 1 4% *: delle 15 con personale dedicato Nota: indipendentemente dall istituzione del CIO18 Comitati Infezioni Ospedaliere Il Farmacista è presente in tutti i CIO. All interno della Commissione Terapeutica è presente una Commissione per la politica antibiotica in 12 Aziende (54%) 9 Commissioni attive (75%) Ultimo biennio: 42 incontri 2,3 incontri/anno (range 1-7) 1 Antibiotici in prescrizione motivata in 18 Aziende (82%)19 Sistemi di sorveglianza Nella Regione Veneto 20 Aziende (91%) hanno adottato almeno un sistema di sorveglianza. Sorveglianza attiva n % Dati microbiologici/laboratorio n % Sorveglianza passiva n %20 Sistemi di sorveglianza Dati microbiologici/laboratorio Segnalazione diretta dal Laboratorio n. 9 56% Lista di microrganismi alert n. 0 0% Entrambe n. 7 44% Sorveglianza attiva condotta da personale CIO n % condotta da personale dell U.O. n. 2 11% Entrambe n. 5 28%21 Sistemi di sorveglianza Comunicazione dei risultati delle indagini: Direzione Ospedaliera n % Direttori di U.O. n % Direttore Sanitario n % Referente di U.O. n. 8 50% Direttori di Dipartimento n. 7 44% Direttore Generale n. 3 19%22 Sorveglianza attiva Ultimo biennio: condotte 30 indagini in 16 Aziende Sanitarie. Studi di prevalenza n. 8 Studi di incidenza n. 10 Indagini per problemi specifici n. 1223 Distribuzione dell attivazione sistemi di sorveglianza24 Consumo di antibiotici Diffusione dei dati in 20 Aziende (91%) Tipologia di dati: dati di consumo n % dati di spesa n % dati di consumo in DDD n. 7 35% dati relativi alle richieste motivate n. 7 35%25 Consumo di antibiotici Comunicazione a: Direzione Ospedaliera n % Direttori di U.O. n % Direttori di Dipartimento n % CIO n % Direttore Sanitario n % Referente di U.O. n. 5 25%26 Protocolli, procedure, linee guida N. ULSS Protocollo per lo smaltimento dei rifiuti 21 95% Sterilizzazione 21 95% TBC: profilassi lavoratori esposti 21 95% Pulizia e sanificazione ambientale 20 91% Profilassi antibiotica in chirurgia 20 91% Precauzioni standard e precauzioni specifiche di isolamento 20 91% HIV: profilassi lavoratori esposti 20 91% Raccolta e invio dei campioni per esami colturali 19 86% Gestione degli endoscopi 19 86%27 Protocolli, procedure, linee guida N. ULSS Meningite: profilassi lavoratori esposti 19 86% Igiene delle mani 19 86% Prontuario disinfettanti 18 82% Prevenzione infezioni vie urinarie 18 82% Comportamenti in sala operatoria 18 82% Pulizia e disinfezione di specifici dispositivi medici/attrezzature 17 77% Prevenzione infezioni associate a catetere vascolare 16 73% Prevenzione infezioni della ferita chirurgica 15 68% Prevenzione legionellosi 15 68% Prevenzione delle infezioni delle basse vie respiratorie 8 36%28 Protocolli, procedure, linee guida Modalità di divulgazione: lettere, circolari, disposizioni scritte alle U.O. n % incontri con i Caposala n % specifici corsi di formazione n % incontri con i Direttori di U.O. o propri delegati n % incontri con tutti gli operatori n. 8 36% incontri con i Direttori di Dipartimento n. 2 9% L impatto viene valutato in 12 Aziende (54%).29 Programmi di formazione Attivi in 16 Aziende (73%) Temi: Disinfezione e sterilizzazione Politica antibiotica (antibiotico profilassi) Rischio biologico (Tbc, HIV, HBV) Comportamenti in Sala Operatoria Cateterismo vescicale Cateterismo Vascolare Gestione dei rifiuti sanitari Gestione degli endoscopi Igiene degli alimenti ecc.30 Conclusioni Situazione attuale: Istituiti 22 CIO Coinvolti 27 medici e 23 infermieri Sistemi di sorveglianza attivi in 20 Aziende Ampia diffusione di protocolli operativi, procedure e linee guida31 Conclusioni In futuro: Collaborazione interaziendale che porti a: Da semplici rilevazioni a studi multicentrici Confronto tra protocolli e procedure Formazione interaziendale CIO interaziendali (area vasta) Utilizzo dei dati SISIOV Documenti analoghi
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 Art. 2
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 art. 4
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 Art. 1
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