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Nuove procedure di prevenzione incendi - PDF
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Orazio Carlucci
1 ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE Consulta INTERPROFESSIONALE Nuove procedure di prevenzione incendi Procedimenti nella presentazione di istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi Hotel Albani - Via Fiume, 12 Firenze, giovedì 6 dicembre 2012
2 G.U. Serie generale n. 201 del 29 agosto 2012 Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare,ai sensi dell art. 2 comma 7 del D.P.R. n 151 del 1 agosto 2011
3 Struttura del decreto Introduzione nuove definizioni; Definizione delle modalità di presentazione, delle istanze e delle segnalazioni concernenti i procedimenti di prevenzione incendi Raccordo con il SUAP; Definizione delle modalità di invio telematico delle istanze e delle segnalazioni di prevenzione incendi
4 Cambiamenti introdotti dal decreto Introduzione nuove classificazioni; Introduzione del concetto di modifiche delle attività esistenti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio e che comportano variazione delle condizioni di sicurezza antincendio; Introduzione approccio ingegneristico
5 le novità in 11 articoli.. Articolo 1 (Definizioni) Articolo 2 (Finalità e ambito di applicazione) Articolo 4 (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) Articolo 5 (Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio) Articolo 6 (Istanza di deroga) Articolo 7 (Istanza di nulla osta di fattibilità) Articolo 8 (Istanza di verifiche in corso d opera) Articolo 9 (Voltura) Articolo 10 (Modalità di presentazione delle istanze) Articolo 11 (Disposizioni finali e abrogazioni
6 .. in 4 allegati ALLEGATO I DOCUMENTAZIONE TECNICA ALLEGATA ALL ISTANZA DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI ALLEGATO II CERTIFICAZIONI E DICHIARAZIONI A CORREDO DELLA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA ALLEGATO III TABELLA DI SOTTOCLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA DI CUI ALL ALLEGATO I DEL DPR 151/2011 ALLEGATO IV MODIFICHE AD ATTIVITA ESISTENTI
7 e un decreto che stabilisce la modulistica per le istanze Decreto del Direttore Centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica Decreto DCPST n 200 del Modulistica di presentazione delle istanze, delle segnalazioni e delle dichiarazioni, prevista nel decreto del Ministro dell Interno 7 agosto 2012 pubblicata sul sito in formato.doc e.pdf
8 Modulistica 1) Istanza di valutazione del progetto - mod. PIN ; 2) Segnalazione Certificata di Inizio Attività - mod. PIN ; 3) Segnalazione Certificata di Inizio Attività per depositi di gas di petrolio liquefatto - mod. PIN 2 gpl ; 4) Asseverazione ai fini della sicurezza antincendio - mod. PIN ; 5) Attestazione per depositi di gas di petrolio liquefatto - mod. PIN gpl-2012; 6) Certificazione di resistenza al fuoco - mod. PIN Cert. REI; 7) Dichiarazione inerente i prodotti - mod. PIN Dich. Prod.
9 Modulistica 8) Dichiarazione di corretta installazione e funzionamento dell impianto - mod. PIN Dich. Imp. 9) Certificazione di rispondenza e di corretto funzionamento dell impianto - mod. PIN Cert. Imp 10) Dichiarazione di non aggravio del rischio incendio - mod. PIN ) Dichiarazione di installazione per depositi di gas di petrolio liquefatto - mod. PIN ; 12) Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio - mod. PIN ;
10 Modulistica 13) Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio per depositi di gas di petrolio liquefatto - mod. PIN 3-gpl-2012; 14) Asseverazione ai fini della attestazione di rinnovo periodico di conformità - mod. PIN ; 15) Dichiarazione per depositi di gas di petrolio liquefatto - mod. PIN 3.1- gpl-2012; 16) Istanza di deroga - mod. PIN ; 17) Istanza di nulla osta di fattibilità - mod. PIN ; 18) Istanza di verifiche in corso d'opera - mod. PIN ; 19) Voltura - mod. PIN
11 Articolo 1 - Definizioni a) attività soggette Allegato I DPR 151/2011 b) tecnico abilitato c) professionista antincendio d) approccio ingegneristico alla sicurezza e) Sistema Gestione Sicurezza Antincendio f) Segnalazione Certificata di Inizio Attività
12 Art. 2 Finalità ed ambito di applicazione 1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, le modalità di presentazione, anche attraverso il SUAP, delle istanze ivi previste e la relativa documentazione da allegare. 2. Ai fini degli adempimenti di cui al comma 1, le attività soggette sono distinte nelle sottoclassi indicate nell Allegato III al presente decreto.
13 Allegato III- Tabella di sottoclassificazione 1 A Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti; asili nido con oltre 30 persone presenti Fino a 150 persone 67 2 B 3 B Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti; asili nido con oltre 30 persone presenti Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti; asili nido con oltre 30 persone presenti Oltre 150 e fino a 300 persone Asili nido 4 C Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti; asili nido con oltre 30 persone presenti Oltre 300 persone
14 Art. 3 Istanza di valutazione dei progetti 1. Per le attività soggette di categoria B e C, l istanza di valutazione dei progetti, di cui all articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, deve contenere: a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante; (omissis) mod. PIN VALUTAZIONE PROGETTO 2. All istanza sono allegati: a) documentazione tecnica, a firma di tecnico abilitato, conforme a quanto previsto dall Allegato I al presente decreto; (omissis)
15 Allegato I - Documentazione tecnica RELAZIONE TECNICA ELABORATI GRAFICI A Attività NON REGOLATE da specifiche disposizioni antincendio A.1.1 Individuazione dei pericoli di incendio - destinazione d'uso (generale e particolare); - sostanze pericolose e loro modalità di stoccaggio; - carico di incendio nei vari compartimenti; - impianti di processo; - lavorazioni; - macchine, apparecchiature ed attrezzi; - movimentazioni interne; - impianti tecnologici di servizio; - aree a rischio specifico. A.1.2 Descrizione delle condizioni ambientali - condizioni di accessibilità e viabilità; - lay-out aziendale (distanziamenti, separazioni, isolamento); - caratteristiche degli edifici (tipologia edilizia, geometria, volumetria, superfici, altezza, piani interrati, articolazione planovolumetrica, compartimentazione, ecc.); - aerazione (ventilazione); - affollamento degli ambienti, con particolare riferimento alla presenza di persone con ridotte od impedite capacità motorie o sensoriali; - vie di esodo. A.1.3 Valutazione qualitativa del rischio incendio A.1.4 Compensazione del rischio incendio (strategia antincendio) A.1.5 Gestione dell emergenza a) planimetria generale in scala (da 1:2000 a 1:200), a seconda delle dimensioni dell'insediamento; b) piante in scala da 1:50 a 1:200, a seconda della dimensione dell'edificio o locale dell'attività, relative a ciascun piano, recanti l'indicazione degli elementi caratterizzanti il rischio di incendio e le misure di sicurezza e protezione riportate nella relazione tecnica ; c) sezioni ed eventuali prospetti degli edifici in scala adeguata, tavole relative ad impianti e macchinari di particolare importanza ai fini della sicurezza antincendio. B Attività REGOLATE da specifiche disposizioni antincendio B.1 dimostrare l'osservanza delle specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi C Modifiche di attività esistenti Caso A o B gli elaborati grafici relativi alla planimetria generale devono riguardare l'intero complesso, mentre la restante documentazione progettuale potrà essere limitata alla sola parte oggetto degli interventi di modifica.
16 Art. 3 Istanza di valutazione dei progetti Nel caso di modifiche di cui all art. 4 comma 6 del DPR 151/2011 che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, gli elaborati grafici relativi alla planimetria generale dovranno l'intero complesso mentre la restante documentazione progettuale potrà essere limitata alla sola parte oggetto degli interventi di modifica. Nel caso di utilizzo dell approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, la documentazione tecnica deve essere a firma di professionista antincendio ed integrata con le indicazioni del DM 9 maggio 2007, comprendente anche il documento con il programma per l attuazione del SGSA.
17 Art. 3 Istanza di valutazione dei progetti MOD. PIN VALUTAZIONE PROGETTO Documentazione tecnico - progettuale Attestato di versamento a) elaborati grafici Tabella allegata alla lettera circolare prot.n del 21/10/2011 N = Σ n i (per ogni singola attività) b) relazione tecnica Tariffa = N x 50,00 domani nuovo decreto tariffe
18 MOD. PIN VALUTAZIONE PROGETTO Dati del richiedente Informazioni generali sull attività Tipo di intervento previsto in progetto Calcolo della tariffa Dati dell attività Dati tecnico abilitato
19 MOD. PIN VALUTAZIONE PROGETTO Dati del richiedente Dati dell attività Dati tecnico abilitato Informazioni generali sull attività Tipo di intervento previsto in Progetto In caso di utilizzo dell approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, di cui al Decreto del Ministero dell Interno , la documentazione tecnica di progetto, a firma di professionista antincendio, deve essere conforme a quanto specificato all art. 3, comma 4, del Decreto del Ministero dell Interno ; In caso di modifiche che comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, la documentazione tecnica deve essere conforme a quanto specificato nell'allegato I, lettera C del Decreto del Ministero dell Interno
20 Art. 4 Segnalazione Certificata di Inizio Attività SCIA 1. La segnalazione, fatto salvo quanto previsto ai comma 4 e 5, deve contenere: a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante; (omissis) mod. PIN SCIA 2. Nel caso di utilizzo dell approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, la segnalazione di cui al comma 1 è integrata da una dichiarazione, a firma del responsabile dell attività, in merito all attuazione del SGSA. Comando Provinciale VV.F. FIRENZE
21 Art. 4 Segnalazione Certificata di Inizio Attività SCIA 3. Alla segnalazione di cui al comma 1, ad eccezione di quanto previsto ai commi 4 e 5, sono allegati: a) asseverazione, a firma di tecnico abilitato, attestante la conformità dell attività ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio, alla quale sono allegati: Mod. PIN ASSEVERAZIONE 1) certificazioni e dichiarazioni, secondo quanto specificato nell Allegato II al presente decreto. (omissis) 2) per le attività soggette di categoria A, relazione tecnica ed elaborati grafici, a firma di tecnico abilitato, conformi a quanto specificato nell Allegato I, lettera B, al presente decreto. (omissis) Comando Provinciale VV.F. FIRENZE
22 Allegato II - Dichiarazioni Certificazioni Dichiarazioni e certificazioni da allegare alla asseverazione Modello ministeriale MOD. PIN _ CERT. REI MOD. PIN- 2.3_2012_ DICH. PROD. Denominazione certificazione di elementi strutturali portanti e/o separanti classificati ai fini della resistenza fuoco dichiarazione su prodotti ai fini: - Reazione al fuoco dei materiali; - Resistenza al fuoco delle porte; - Dispositivi di apertura delle porte Mod. MISE (DC) MOD. PIN DICH. IMP. (DI) MOD. PIN CERT.IMP. (CI) Dichiarazione di conformità/rispondenza Impianti ricadenti nel campo di applicazione del D.M. 22/01/2008 n.37 dichiarazione di corretta installazione e funzionamento impianti non ricadenti nel D.M. 22/01/2008 n.37 - con progetto certificazione di rispondenza e funzionalità per: impianti non ricadenti nel D.M. 22/01/2008 n.37 - in assenza di progetto ; impianti - eseguiti prima del 27/03/2008 in caso di assenza o smarrimento della D. C. - resa da professionista ex L.818/84 con requisiti art.7 comma 6 del D.M. 22/01/2008 n.37 (iscrizione all albo da 5 anni con specifiche competenze nel settore impiantistico cui si riferisce la certificazione)
23 Art. 4 Segnalazione Certificata di Inizio Attività SCIA MOD. PIN SCIA MOD. PIN 2.1_ 2012 ASSEVERAZIONE Attestato di versamento a) Relazione tecnica ed elaborati grafici (per le sole attività in categoria A) b) Dichiarazioni e certificazioni Tabella allegata alla lettera circolare prot. n del 21/10/2011 N = Σ n i (per ogni singola attività) Tariffa = N x 54,00 domani nuovo decreto tariffe
24 MOD. PIN SCIA Dati del titolare dell attività Inizio dell esercizio dell attività Impegno ad osservare gli obblighi connessi all esercizio dell attività Ricevuta presentazione della SCIA
25 MOD. PIN SCIA Dati del titolare dell attività Impegno ad osservare gli obblighi connessi all esercizio dell attività Inizio dell esercizio dell attività Ricevuta presentazione della SCIA
26 ASSEVERAZIONE Mod. PIN Tecnico abilitato Responsabilità penali Riferimento ai sopralluoghi, alla documentazione progettuale ed alle certificazioni ed ai progetti approvati Distinta delle dichiarazioni e certificazioni
27 ASSEVERAZIONE Mod. PIN Il tecnico consapevole di assumere la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli artt. 359 e 481 del codice penale e della responsabilità penale che con la segnalazione assume per dichiarazioni mendaci e falsa rappresentazione degli atti, ai sensi dei già richiamati articoli del Codice Penale e dell art comma 6 - della L. 7/8/1990 n. 241, come modificato dalla L. 30/7/2010 n. 122 ASSEVERA LA CONFORMITÀ DELLE ATTIVITA AI REQUISITI DI PREVENZIONE INCENDI E DI SICUREZZA ANTINCENDIO
28 Art. 4 commi 6, 7, 8 Modifiche ad attività esistenti MODIFICHE AD ATTIVITA ESISTENTI NON RILEVANTI AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO ovvero considerate non sostanziali ai fini antincendio da specifiche norme tecniche RILEVANTI AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO ovvero considerate sostanziali ai fini antincendio da specifiche norme tecniche NON AGGRAVIO preesistenti condizioni di sicurezza antincendio AGGRAVIO preesistenti condizioni di sicurezza antincendio DOCUMENTARE AL COMANDO IN OCCASIONE DELL ARPCA Cat. A Cat. B - C SCIA + Dichiarazione di non aggravio del rischio incendio SCIA 1) Valutazione del progetto 2) SCIA
29 A B. Allegato IV MODIFICHE RILEVANTI AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO Variazioni, in incremento, della quantità in massa delle sostanze o delle miscele pericolose comunque detenute nell'attività Variazioni, in incremento, del carico d'incendio e/o delle energie in gioco che comportino variazioni dei parametri dimensionali per la classificazione antincendio C Modifica di impianti di processo, ausiliari e tecnologici all'interno dell'attività: ii. i. incremento della potenzialità termica; modifica sostanziale della tipologia o del layout di uno degli impianti. D Modifiche funzionali i. modifica della destinazione d'uso o della tipologia o del layout del sistema produttivo o dei locali dell'attività; ii. incremento del volume complessivo dell'attività; iii. aggravio ai fini antincendio delle caratteristiche di resistenza al fuoco degli elementi portanti e separanti dell'edificio; iv. modifica sostanziale dei sistemi di compartimentazione antincendio, dei sistemi di ventilazione naturale o meccanica degli effluenti dell'incendio, di altri sistemi di protezione attiva contro l'incendio. v. aggravio ai fini antincendio delle caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali; E Modifica delle misure di protezione per le persone i. incremento del numero degli occupanti eccedente il dimensionamento del sistema di vie d'uscita; ii. modifica della tipologia degli occupanti (es: anziani, bambini, diversamente abili...); iii. modifica sostanziale dei sistemi di vie d'uscita; dei sistemi di protezione degli occupanti e dei soccorritori; dei sistemi di rivelazione e segnalazione di allarme incendio; dell accesso all'area ed accostamento dei mezzi di soccorso; comunicazione verso altre attività;
30 Dichiarazione di non aggravio di rischio mod. PIN
31 Art. 5 Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio 1. La richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio, di cui all articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, deve contenere: a) generalità e domicilio del richiedente 0, nel caso di ente 0 società, del suo legale rappresentante; b) specificazione della attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie, oggetto della attestazione; (omissis) mod. PIN RINNOVO PERIODICO Comando Provinciale VV.F. FIRENZE
32 Art. 5 Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio L attestazione deve essere presentata al Comando ogni 5 anni a decorrere dalla data della ricevuta di presentazione della prima segnalazione relativa all attività. Per le attività di cui ai punti 6,7, 8, 64, 71, 72, 77 dell Allegato I al DPR 151/2011 il periodo di validità è decennale.
33 Art. 5 Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio MOD. PIN RINNOVO PERIODICO MOD. PIN ASSEVERAZIONE PER RINNOVO Attestato di versamento Dati del richiedente Professionista antincendio Tabella allegata alla lettera circolare prot.n del 21/10/2011 Assenza di variazioni nel quinquennio precedente alla data della richiesta di rinnovo Certifica l efficienza degli impianti di protezione attiva e dei prodotti e sistemi per la protezione passiva del punto A.3 del DM N = Σ n i (per ogni singola attività) Tariffa = N x 54,00 domani nuovo decreto tariffe
34 Asseverazione per rinnovo periodico mod. PIN
35 Art. 6 Istanza di Deroga 1. L istanza di deroga all integrale osservanza delle regole tecniche di prevenzione incendi vigenti, di cui all articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, deve contenere : a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante; b) specificazione della attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie, oggetto dell istanza di deroga; c) disposizioni normative alle quali si chiede di derogare; (omissis) mod. PIN DEROGA
36 Art. 6 Istanza di Deroga MOD. PIN DEROGA Documentazione tecnico - progettuale Attestato di versamento Specificare se trattasi di attività soggetta (All. I DPR 151/2011) o non soggetta a) elaborati grafici b) relazione tecnica (Integrata con valutazione del rischio aggiuntivo e misure tecnico-gestionali compensative) Tabella allegata alla lettera circolare prot.n del 21/10/2011 N = Σ n i (per ogni singola attività) Tariffa = N x 50,00 domani nuovo decreto tariffe
37 Art. 6 Istanza di deroga
38 Art. 7 Istanza di nulla osta di fattibilità 1. L istanza per il rilascio del nulla osta di fattibilità, di cui all articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, deve contenere: a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante; b) specificazione della attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie, oggetto dell istanza di nulla osta di fattibilità; c) indicazione degli aspetti di prevenzione incendi oggetto dell istanza di nulla osta di fattibilità. (omissis) Mod. PIN 5 RICHIESTA N.O.F.
39 Art. 7 Istanza di nulla osta di fattibilità MOD. PIN RICHIESTA N.O.F Indicare gli aspetti di prevenzione incendi per i quali si chiede il parere preliminare Documentazione tecnico - progettuale, limitatamente agli aspetti di prevenzione incendi oggetto dell istanza a) elaborati grafici b) relazione tecnica Attestato di versamento Tabella allegata alla lettera circolare prot.n del 21/10/2011 N = Σ n i (per ogni singola attività) Tariffa = N x 50,00 domani nuovo decreto tariffe
40 Art. 8 Istanza di verifiche in corso d opera 1. L istanza per l effettuazione di visite tecniche nel corso della realizzazione dell opera, di cui all articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, deve contenere: a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante; b) riferimenti del1 approvazione dei progetti da parte del Comando, per attività soggette di categoria B e C; c) indicazione degli aspetti di prevenzione incendi oggetto della istanza di verifica in corso d opera. (omissis) mod. PIN 6 RICHIESTA VERIFICA IN CORSO D OPERA
41 Art. 8 Istanza di verifiche in corso d opera MOD. PIN RICHIESTA VERIFICA IN CORSO D OPERA Documentazione tecnico illustrativa dell attività, necessaria all espletamento della verifica richiesta Attestato di versamento Indicare gli aspetti di prevenzione incendi rispetto ai quali si chiede la verifica a) Progetto (cat. A) o riferimento progetto approvato (cat.b - C) a firma di tecnico abilitato Tabella allegata alla lettera circolare prot.n del 21/10/2011 N = Σ n i (per ogni singola attività) Tariffa = N x 54,00 domani nuovo decreto tariffe
42 Art. 9 Voltura 1. Gli enti e i privati che succedono nella responsabilità delle attività soggette comunicano al Comando la relativa variazione mediante una dichiarazione resa, secondo le forme di legge, come atto notorio o dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà. 2. La dichiarazione di cui al comma 1 deve contenere: a) generalità e domicilio del nuovo responsabile dell attività soggetta; b) specificazione dell attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie, la loro ubicazione, nonché i riferimenti identificativi della documentazione agli atti del Comando; (omissis) mod. PIN 7 VOLTURA
43 Art. 9 Voltura MOD. PIN VOLTURA dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà Assunzione degli obblighi connessi all esercizio dell attività
44 Art. 10 Modalità di presentazione delle istanze Le istanze per le attività ricadenti nell ambito di applicazione della disciplina dello sportello unico per le attività produttive SUAP sono trasmesse con le modalità di cui ai DD.P.R. 160/2010 e 445/2000 SUAP COMANDO PROVINCIALE VVF
45 Art. 10 Modalità di presentazione delle istanze Le istanze delle attività non ricadenti nell ambito di applicazione della disciplina dello sportello unico per le attività produttive SUAP sono trasmesse al Comando con le modalità di cui al D.P.R. 445/2000 UTENTE COMANDO PROVINCIALE VVF
46 Art. 10 Modalità di presentazione delle istanze Le istanze e le segnalazioni sono presentate, ove consentito dalle disposizioni vigenti, possono essere presentate in forma cartacea in duplice copia. La documentazione tecnico progettuale allegata alle suddette istanze e segnalazioni è presentata in forma cartacea in singola copia. Fanno eccezione le deroghe per la quali l stanza e la documentazione deve essere presentata in duplice copia.
47 Art. 11 Disposizioni finali e abrogazioni 1.Con decreto del Direttore centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi, è stabilita la modulistica di presentazione delle istanze, delle segnalazioni e delle dichiarazioni, prevista nel presente decreto. (omissis) Il DM 4/5/1998 è abrogato. Restano in vigore i commi 2 e 3 dell art. 7 e tabella Allegato 6 fino ad entrata in vigore nuovo decreto sulle tariffe.
48 GRAZIE PER L ATTENZIONE...
La nuova prevenzione incendi: dalla semplificazione degli adempimenti alla gestione delle procedure
Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica La nuova prevenzione incendi: dalla semplificazione degli adempimenti

References: art. 2
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 1
 Art. 2
 articolo 2
 Art. 3
 articolo 3
 Art. 3
 art. 4
 Art. 3
 art. 3
 Art. 4
 Art. 4
 art.7
 Art. 4
 Art. 4
 Art. 5
 articolo 5
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 7
 Art. 6
 Art. 6
 Art. 7
 articolo 8
 Art. 7
 Art. 8
 articolo 9
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 10
 Art. 10
 Art. 11
 art. 7