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Timestamp: 2018-06-18 00:56:24+00:00

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Informatica e dell Automazione Classe LM-32 a.a TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del corso di laurea Il presente regolamento disciplina il Corso di laurea magistrale in Informatica e dell Automazione (classe LM-32 Informatica) della Facoltà di dell Università degli Studi di Perugia in conformità alla legge 19 novembre 1990 n. 341, al Decreto del Ministro dell Istruzione dell Università e della Ricerca 22 ottobre 2004 n. 270 e relativi decreti attuativi e al Regolamento didattico di Ateneo. Il corso è attivo presso la sede di Perugia ed è coordinato dal Consiglio di Intercorso di dell Informazione (struttura didattica), con presidente pro-tempore prof. Roberto Sorrentino. Sito web : Il corso di studio rilascia il titolo di Dottore magistrale in Informatica e dell Automazione. ARTICOLO 2 Obiettivi formativi, sbocchi occupazionali e professionali a) Gli obiettivi formativi qualificanti del corso di studio sono: - conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base e capacità di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio inter; - conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria e dell automazione, con capacità di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio inter; - capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - capacità di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale; - conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - capacità di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. b) Obiettivi specifici del corso di studio sono i seguenti: I laureati magistrali dovranno avere conoscenze approfondite nei settori dell'elaborazione e trasmissione dell'informazione e dell'automazione industriale e robotica, che consentano di comprendere, modellare ed affrontare le tematiche con elevato grado di complessità, specifiche di questi settori, anche mediante approcci interdisciplinari. Agli studenti sono fornite le competenze tecniche per la progettazione e la valutazione comparativa di diverse soluzioni in grado di offrire all'utenza servizi e soluzioni evoluti. In particolare, essi dovranno: 1
2 - conoscere fondamenti, tecniche e metodi di progettazione e realizzazione dei sistemi di elaborazione dell'informazione e delle loro applicazioni in vari settori fra cui quello telematico; - conoscere in modo approfondito le tecniche e i principi di progettazione e realizzazione di sistemi di controllo e di automazione industriale, nonché di applicazioni robotiche industriali e per i servizi; - avere conoscenza di diversi ambiti applicativi; - essere in grado di utilizzare fluentemente, sia in forma scritta che orale, almeno una lingua dell'unione Europea oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; - essere in grado di lavorare in gruppi di lavoro pur mantenendo ampia autonomia nel conseguire gli obiettivi personali. Oltre a fornire le suddette conoscenze e competenze, il Corso di Laurea Magistrale in Informatica e dell'automazione si pone l'obiettivo di formare laureati che possiedano conoscenze e competenze tali da consentire di affrontare, con un elevato grado di autonomia e con capacità di gestione di progetti sia le problematiche classiche dei settori caratterizzanti l' Informatica, sia le nuove problematiche aperte dalla recente e crescente diffusione delle reti informative. In particolare, il laureato nel Corso di Laurea Magistrale in Informatica e dell'automazione avrà competenze approfondite di carattere sia teorico sia pratico/applicativo nell'ambito dell'ingegneria del software, delle basi di dati e dei sistemi informativi, della programmazione distribuita, dell'ingegneria degli algoritmi, della visualizzazione dell'informazione, della sicurezza, del controllo automatico e dell'automazione industriale, della robotica industriale e della robotica per i servizi, ed anche degli strumenti di sistemistica per applicazioni in ambiente medico e biologico. c) Gli sbocchi professionali dei laureati presso il corso di Laurea Magistrale in Informatica e dell'automazione sono orientati alle imprese che sviluppano o utilizzano strumenti tipici dell'ict (Information and Communication Technology), con particolare riferimento all'elaborazione dell'informazione nonché all'automazione industriale e alla robotica e ai servizi e applicazioni di telematica. La diffusione crescente di strumenti di elaborazione dell'informazione in ogni settore di attività configura come virtualmente illimitato il campo di applicazione delle competenze acquisite. Sulla base dell'esperienza acquisita nel corso di laurea Magistrale in Informatica e delle Telecomunicazioni, trasformatasi nell'attuale corso di laurea Magistrale in Informatica e dell'automazione, si può affermare che i laureati hanno notevoli possibilità occupazionali sia sul territorio regionale, sia su quello nazionale e Internazionale. Tali sbocchi occupazionali sono favoriti anche dalle attività che i docenti del corso di laurea hanno in collaborazione con numerose imprese nel settore, che consentono agli studenti di svolgere le attività di tesi presso tali imprese. Tra i possibili sbocchi lavorativi si possono enumerare i seguenti: - Progetto e relazzazione di sistemi e servizi informatici complessi, centralizzati o distribuiti su rete; - Progetto e sviluppo di basi di dati e sistemi informativi; - Progettazione di servizi e sistemi telematici; - Sviluppo di sistemi e applicazioni multimediali e distribuite in rete, con particolare riferimento alla rete Internet; - Sviluppo di sistemi integrati per la supervisione di impianti, controllo e automazione; - Progetto e realizzazione di sistemi robotizzati in ambito industriale e di servizio; - Sviluppo di sistemi di automazione e gestione della produzione industriale. d) Le attività didattiche si sviluppano in due anni con un carico didattico di 120 cfu sostanzialmente equidistribuito nei due annii. Il calendario delle attività didattiche è stabilito dalla Facoltà nell ambito delle azioni di coordinamento con gli altri corsi di studio. ARTICOLO 3 Requisiti di ammissione e modalità di verifica a) È prevista, per il Corso di laurea magistrale, un utenza sostenibile di 80 unità. 2
3 b) Per essere ammessi al corsi di studio occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale,ovvero di altro titolo di studio conseguito all estero, riconosciuto idoneo. c)l'ammissione al corso di laurea magistrale in Informatica e dell Automazione richiede il possesso di requisiti curriculari e di una adeguata preparazione personale circa i metodi e i contenuti generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria caratterizzanti per la classe delle lauree L-32. d) I requisiti curriculari per l accesso sono: - d1) almeno n. 45 CFU nei S.S.D. MAT/03, MAT/05, MAT/07, MAT/09, FIS/01, FIS/03, FIS/07 - d2) almeno n. 69 CFU negli ambiti caratterizzanti della classe L-8 - d3) almeno 50 CFU dei 69 di cui al punto precedente, negli ambiti Elettronica, Informatica e delle Telecomunicazioni e nel ssd ING-IND/31. Sono conteggiati solo i CFU acquisiti con specifiche verifiche di profitto in percorsi universitari e sono esclusi i CFU acquisiti in base a valutazioni di conoscenze e abilità professionali certificate. Lo studente che non ha i requisiti curriculari non è ammesso al Corso di laurea magistrale in Informatica e dell Automazione. e) E ritenuta adeguata la preparazione personale dello studente che nei CFU acquisiti nei S.S.D. di cui al punto c1) ha riportato una media pesata sui cfu acquisiti p1 21/30 e nei CFU acquisiti nei S.S.D. di cui al punto c2) ha riportato una media pesata p2 21/30. f) Qualora il criterio e) non sia verificato, lo studente in possesso dei requisiti di cui al punto d), per essere ammesso, deve superare una prova per la valutazione dell adeguatezza della preparazione personale. Le prove di ammissione si terranno due volte ogni anno e prima dell inizio delle attività didattiche semestrali. g) Il corso di studio potrà predisporre attività didattiche di recupero finalizzate al raggiungimento dei requisiti per l accesso. ARTICOLO 4 Passaggi e trasferimenti Per permettere un efficace inserimento nelle attività didattiche, la presentazione della pratica di passaggio da altro corso di studio e/o trasferimento da altro Ateneo deve avvenire, di norma, entro il mese di settembre. 3
4 TITOLO II PERCORSO FORMATIVO ARTICOLO 5 Curricula Il Corso di laurea magistrale in Informatica e dell Automazione si articola in due curricula: Informatica e Reti di Telecomunicazioni Informatica e Automazione ARTICOLO 6 Percorsi formativi CICLO 2011 Attività fomative Curriculum Informatica e Reti di Telecomunicazioni I anno ( ) moduli SSD CFU Modalità di verifica Semes tre TECNOLOGIE PER IL ING-INF/04 9 esame I CONTROLLO E L AUTOMAZIONE SISTEMI DI TLC ING-INF/03 9 esame I OTTIMIZZAZIONE E CONTROLLO ING-INF/04 9 esame I BASI DI DATI MULTIMEDIALI ING-INF/03 9 esame II INFORMATICA TEORICA I PROGRAMMAZIONE PER LE RETI I II anno ( ) ING-INF/05 6 esame I VISUALIZZAZIONE DELL INFORMAZIONE SICUREZZA INFORMATICA I WIRELESS ING-INF/03 9 esame II 4
5 Attività fomative Curriculum Informatica e Robotica I anno ( ) moduli SSD CFU Modalità di verifica Semes tre TECNOLOGIE PER IL ING-INF/04 9 esame I CONTROLLO E L AUTOMAZIONE SISTEMI DI TLC ING-INF/03 9 esame I OTTIMIZZAZIONE E CONTROLLO ING-INF/04 9 esame I BASI DI DATI MULTIMEDIALI SISTEMI ELETTRONICI EMBEDDED ING-INF/03 9 esame II ING-INF/01 9 esame I PROGRAMMAZIONE PER LE RETI I II anno ( ) ING-INF/05 6 esame I ING-INF/03 9 esame II WIRELESS ROBOTICA ING-INF/04 9 esame II SICUREZZA INFORMATICA I Gli insegnamenti a scelta (9 cfu) devono essere coerenti con il progetto formativo. Come attività a scelta, lo studente può frequentare uno degli insegnamenti attivati presso l Ateneo o svolgere attività di tirocinio fino a un massimo di 9 cfu. CICLO 2010 / / Curriculum Informatica II anno ( ) VISUALIZZAZIONE DELL INFORMAZIONE SICUREZZA INFORMATICA I ROBOTICA ING-INF/04 9 esame II 5
6 Curriculum Robotica e Automazione II anno ( ) SICUREZZA INFORMATICA I ROBOTICA ING-INF/04 9 esame II SISTEMI ELETTRONICI ING-INF/01 9 esame I EMBEDDED Curriculum Reti di Telecomunicazioni II anno ( ) WIRELESS ELABORAZIONE DEI SEGNALI MULTIMEDIALI ING-INF/03 9 esame II ING-INF/03 9 esame I COMUNICAZIONI ING-INF/03 9 esame SATELLITARI* II Gli studenti interessati possono presentare un piano di studi individuale nel quale il corso di COMUNICAZIONI SATELLITARI (ING-INF/03) è sostituito dal corso di PROPAGAZIONE E TELERILEVAMENTO (ING-INF/02) Gli insegnamenti a scelta (9 cfu) dovranno essere coerenti con il progetto formativo. Tali insegnamenti potranno essere scelti tra quelli attivati o tra altri insegnamenti che potranno essere specificamente attivati dalla struttura didattica. Il Consiglio si riserva di valutare scelte libere diverse sulla base della coerenza e adeguatezza con l obiettivo formativo del corso di studi. Detta valutazione è un parametro che concorre alla determinazione della votazione finale per il conseguimento del titolo accademico secondo quanto stabilito dal comma 4 dell art. 24 del Regolamento didattico d Ateneo. Le informazioni ulteriori su ogni sono reperibili nel sito web del corso di studi e della facoltà. Tutti gli insegnamenti sono tenuti in modalità convenzionale. Il Consiglio di Intercorso organizzerà un sistema di valutazione della qualità delle attività svolte, diverso dalla sola raccolta delle opinioni degli studenti frequentatori. La valutazione potrà essere effettuata da più soggetti: corpo docente, studenti ed in particolare laureandi, associazioni esterne e/o ordini professionali, oltre che attraverso i parametri rilevati dalla banca dati Alma laurea. 6
7 ARTICOLO 7 Studenti part-time Per gli studenti che si iscrivono come studenti part-time e con un piano di studi personale che preveda diversa articolazione del percorso formativo, saranno programmate attività didattiche ad hoc. In base alle esigenze dovute a impegni lavorativi e secondo il piano di studi, approvato dalla struttura didattica (v. Art. 9), potranno essere messe a disposizione forme dedicate di didattica che prevedono assistenza tutoriale, attività di monitoraggio della preparazione e, se necessario, servizi didattici a distanza. ARTICOLO 8 Propedeuticità, Obblighi di frequenza Regole di sbarramento Non sono previste regole per l accertamento della frequenza. ARTICOLO 9 Piani di studio Il piano delle attività didattiche riportato nel Manifesto degli studi costituisce il piano ufficiale del corso di studio, cui si adeguano gli studenti iscritti ai relativi anni di corso. In casi eccezionali, lo studente in corso può proporre, in deroga al piano ufficiale, un piano di studi personale, nel rispetto dell ordinamento didattico e degli insegnamenti attivati. Si configurano come personali quei piani di studio che comportino variazioni di insegnamenti o loro diversa distribuzione negli anni di corso o nei semestri. Il piano, predisposto su apposito modulo, deve essere presentato alla segreteria studenti entro il mese di ottobre per l approvazione da parte del Consiglio di Intercorso. La struttura didattica valuta i piani di studio individuali verificando il rispetto della normativa e tenendo conto delle esigenze di formazione culturale e di preparazione professionale dello studente. ARTICOLO 10 Prova finale Il Corso di studio si conclude con una prova finale che consiste nella discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente, sotto la guida di uno o più relatori, uno dei quali deve essere docente del corso di studio uno dei quali deve essere docente del corso di studio o dei corsi di studio L 8 o LM 27&29 attivi presso la Facoltà di dell Università degli Studi di Perugia. La struttura didattica può ammettere tesi prodotte collettivamente da più studenti, purché siano corredate da una relazione del/i relatore/i che attesti il contributo dei singoli studenti alla preparazione. La struttura didattica può autorizzare la preparazione della tesi presso altre Università o strutture di ricerca italiane ed estere o nell ambito di attività di tirocinio o stage di lavoro. Al termine della discussione della prova finale la Commissione, composta da cinque membri e presieduta, di norma, dal presidente del Consiglio di intercorso di dell Informazione, decide a porte chiuse la votazione finale, che comprende la valutazione nel seguente ordine: dell elaborato presentato, della discussione e del curriculum dello studente. La votazione è espressa in centodecimi. Una menzione di lode potrà essere espressa dalla Commissione nei confronti di coloro che avranno conseguito il massimo punteggio. 7
8 TITOLO III Docenti Tutor ARTICOLO 11 Docenti La tabella in Allegato riporta docenti impegnati nel corso di studio necessari alla verifica dei requisiti minimi, nonché i docenti di riferimento ai sensi del D.D. 10/06/2008 n.61. ARTICOLO 12 Orientamento e Tutorato Per le attività formative propedeutiche alle attività didattiche del corso di studio si rimanda all Art. 3 del presente Regolamento. Ogni 30 studenti immatricolati si prevede l istituzione di un tutor che svolga le funzioni previste dal Regolamento didattico di Ateneo. Possono svolgere attività di tutorato A) professori e ricercatori B) Soggetti previsti dalla legge 170/2003. C) Ulteriori soggetti previsti nel Regolamento didattico di Ateneo. Ritenendo che le immatricolazioni siano in numero minore o uguale alla numerosità massima prevista per la classe, sono previsti n.3 tutor. I nominativi sono riportati nell Allegato 1. È previsto un servizio rivolto a favorire l inserimento dei laureati mediante un comitato di indirizzo a cui partecipano anche Ordini professionali e Associazioni del mondo del lavoro. Qualora vengano immatricolati soggetti diversamente abili, la struttura didattica provvederà, su richiesta, a mettere a disposizione mezzi strumentali e personale di supporto, secondo le specifiche esigenze. TITOLO IV Norme comuni ARTICOLO 13 Approvazione e modifiche ai Regolamento Il Regolamento è approvato dal Consiglio di intercorso di dell Informazione e dalla Facoltà di, entro il mese di marzo. Annualmente si procede alla revisione del Regolamento, almeno per gli articoli del Titolo II. In casi di comprovata necessità, modifiche a questa parte del Regolamento possono essere proposte in corso d anno, dalla struttura didattica competente e approvate dalla Facoltà. Il presente Regolamento è conforme all Ordinamento didattico. Il Regolamento entra in vigore all atto della emanazione con decreto rettorale. ARTICOLO 14 Norme transitorie In deroga a quanto previsto nell art. 3, i laureati nella classe L-8 dell Informazione (DM 509/99) presso l Ateneo di Perugia, che si immatricoleranno negli anni 2009/2010, 2010/2011, 2011/2012 saranno ritenuti automaticamente in possesso sia dei requisiti curriculari sia della adeguata preparazione iniziale. 8
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in ingegneria per l Ambiente e il Territorio Classe LM-35 a.a.2012-2013 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale Classe LM-33 a.a. 2012-2013 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del corso
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Classe L- 9 a.a.2012-2013 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del corso di laurea Il presente
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale Classe LM-33 a.a. 2011-2012 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del corso
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in per l Internet-of-Things Classi di Laurea LM-29 a.a.2017-2018 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria CIVILE Classe LM-23 a.a.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria CIVILE Classe LM-3 a.a.04-05 TITOLO I Dati generali ARTICOLO - Funzioni e struttura del corso di laurea
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento dattico del Corso Laurea in ingegneria Classe L- 9 a.a.2011-2012 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del corso laurea Il presente Regolamento
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Informatica e Robotica Classe LM-32 a.a. 2017-2018 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del corso
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA. Regolamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Classe L- 9 a.a
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea in Industriale Classe L- 9 a.a. 2012-2013 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del corso di laurea Il presente

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 art. 24
 ARTICOLO 7
 Art. 9
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 ARTICOLO 12
 Art. 3
 ARTICOLO 13
 ARTICOLO 14
 art. 3
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