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Timestamp: 2020-05-28 07:36:21+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1515 del 20/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1515 del 20/01/2017
Cassazione civile, sez. trib., 20/01/2017, (ud. 17/11/2016, dep.20/01/2017), n. 1515
sul ricorso 16773-2010 proposto da:
TACARO CONSORTILE SRL, in persona del legale rappresentante pro
16, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE NATOLA, che lo
avverso la sentenza n. 85/2009 della COMM.TRIB.REG. del Lazio,
udito per il controricorrente l’Avvocato NATOLA che ha chiesto il
SOLDI Anna Maria che ha concluso per l’accoglimento del 1^ motivo di
L’Agenzia delle Entrate notificava alla società consortile Ta.Ca.Ro. a responsabilità limitata un avviso di accertamento, relativo all’anno di imposta 2002, con il quale determinava le maggiori imposte Irpeg ed Irap dovute a seguito del disconoscimento di costi.
La società proponeva ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Roma che lo accoglieva con sentenza n. 126 del 2007.
L’Agenzia delle Entrate proponeva appello alla Commissione tributaria regionale che lo dichiarava inammissibile con sentenza del 11.5.2009, sul rilevo che non vi era prova circa l’esistenza della autorizzazione prevista dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 52, comma 2 per la proposizione dell’appello da parte degli Uffici periferici del Dipartimento delle Entrate.
Contro la sentenza di appello l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per due motivi: 1) violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 52, comma 2, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per inapplicabilità sopravvenuta dell’istituto della autorizzazione.; 2) violazione e falsa applicazione del D.Lgs. art. 52, comma 2, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, nella parte in cui non ha ritenuto valida l’autorizzazione all’appello apposta in calce all’atto di impugnazione.
La disposizione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 52, comma 2, secondo la quale gli uffici periferici del dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze e gli uffici del territorio devono essere previamente autorizzati alla proposizione dell’appello principale, non è più suscettibile di applicazione una volta divenuta operativa – in forza del D.M. 28 dicembre 2000 – la disciplina recata dal D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, art. 57 che ha istituito le Agenzie fiscali. A seguito della soppressione di tutti gli uffici ed organi ministeriali ai quali fa riferimento il D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 52, comma 2, da tale norma non possono farsi discendere condizionamenti al diritto delle Agenzie di appellare le sentenze ad esse sfavorevoli delle commissioni tributarie provinciali. (Sez. U, Sentenza n. 604 del 14/01/2005, Rv. 581015).
In accoglimento del ricorso la sentenza deve essere cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale del Lazio perchè proceda a nuovo giudizio, all’esito del quale saranno regolate le spese di questo giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 52
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 art. 52
 art. 52
 art. 52
 art. 57
 art. 52
 Sentenza 
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