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Timestamp: 2019-04-19 02:48:26+00:00

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Incidente stradale: la colpa dell’uno non giustifica l’altra parte
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Incidente stradale: la Cassazione ha stabilito che la colpa dell’uno non giustifica l’altra parte
La Corte di Cassazione in data 26 giugno 2015 con la Sentenza n. 13216, ha stabilito che nell’incidente stradale, l’accertamento in concreto della colpa di uno dei conducenti non esonera la controparte nel fornire la prova liberatoria o la dimostrazione di aver tenuto un comportamento corretto e secondo la normativa stradale in vigore.
Dalla lettura della stessa, un fatto importante è da attribuire all’organo accertatore per la professionalità dimostrata nella rilevazione e segnalazione all’Autorità Giudiziaria.
Analizzando la sentenza, il primo punto della motivazione della decisione si fonda sulla violazione e falsa applicazione dell’art. 2054 c.c. comma 1 e 3 (art. 360 n. 3 c.p.c.). Omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia (art. 360 nr. 5 c.p.c.).
Il citato art. 2054 del c.c. così afferma: Circolazione di veicoli
Art. 360. c.p.c. Sentenze impugnabili e motivi di ricorso
Con il secondo motivo il ricorrente denuncia «omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia. La luce segnalata dal semaforo al momento dell’attraversamento dell’incrocio
Con il terzo motivo si denuncia «violazione e falsa applicazione degli art. 2054 c.c. e artt. 141 e 142 C.d.S (art. 360 nr. 3 c.p.c.). Omessa , insufficiente o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia (art. 360 nr. 5 c.p.c.).»
La parte interessante è che la Corte d’Appello, con motivazione corretta, ha rilevato che dal rapporto dei vigili urbani e dalla dichiarazione resa dalla S.T.A., nonché dalla deposizione della teste ********, presente in loco e sentita immediatamente dai V. U. , emerge che il semaforo dell’attore era spento e che non era consentita la manovra di attraversamento, ma solo quella di svolta a destra. Vi è quindi la responsabilità dell’attore nella produzione dell’evento. Trattasi comunque di valutazioni di merito non censurabili in questa sede.
Questo induce a riflettere sull’importanza dei rapporti e accertamenti svolti sul luogo del sinistro e professionalmente riportati a verbale e forniti all’Autorità competente.
In conclusione, devono essere accolti i motivi attinenti alla violazione dell’art. 2054, 2° comma, c.c. ed al vizio di motivazione sulla presunzione di concorso di colpa nei termini di cui in motivazione. Devono essere rigettati gli altri motivi, attinenti alla responsabilità del ricorrente nella produzione dell’evento. Va accolto il sesto motivo di ricorso e cassata senza rinvio l’impugnata sentenza, quanto alla statuizione sulle spese di primo grado in favore di Assitalia ed a carico del C. . Deve essere cassata l’impugnata sentenza in relazione ai restanti motivi accolti, con rinvio alla Corte d’appello di Roma in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di cassazione tra l’appellante, *********** e la Zurich Insurance.
La Corte accoglie il ricorso nei Y termini di cui in motivazione, quanto ai primi 5 motivi di ricorso; cassa in relazione e rinvia alla Corte d’appello di Roma in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di cassazione tra l’appellante, *********** e la Zurich Insurance Company. Accoglie il sesto motivo di ricorso e cassa senza rinvio l’impugnata sentenza limitatamente alla statuizione sulle spese di primo grado in favore di Assitalia. Compensa le spese del grado di appello e del giudizio di Cassazione tra Assitalia e le altre parti.
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References: Sentenza 
 art. 2054

Art. 360
 art. 2054
 sentenza 
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