Source: http://www.angoliditerra.org/2016/03/22/statuto-associazione-angoli-di-terra/
Timestamp: 2017-09-26 03:40:56+00:00

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Statuto Associazione Angoli di Terra | Angoli di terra
I nostri orti a Milano
In Associazione Angoli di Terra
Statuto Associazione Angoli di Terra
Scritto da: Claudio il 22/03/2016 | Nessun commento
STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA DENOMINATA
ANGOLIDITERRA
È costituita l’Associazione denominata ANGOLIDITERRA
L’Associazione ha sede in Milano in via Cesare Chiodi 5.
L’associazione non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
Essa ha per obiettivi:
1) il coordinamento associativo dei cittadini e delle famiglie per la creazione di nuovi complessi di orti e giardini familiari in ambito urbano e periurbano;
2) lo studio e l’approvazione, da parte degli organismi amministrativi pubblici locali e nazionali, della normativa necessaria a favorire e incentivare la costruzione, lo sviluppo, la gestione e il mantenimento di complessi di orti urbani, siano essi realizzati su aree di proprietà pubblica o di proprietà privata;
3) la tutela del territorio e della biodiversità, la protezione della natura e dell’ambiente, la sensibilizzazione dei bambini e dei giovani verso questi obiettivi;
4) il sostegno delle persone in condizione di disagio sociale o fisico e mentale mediante l’assegnazione di spazi per la coltivazione collettiva, anche finalizzata al loro sostentamento economico;
5) l’integrazione delle persone anziane attraverso la pratica dell’agricoltura urbana, del giardinaggio e della vita associativa;
6) la federazione delle associazioni che condividono gli stessi obiettivi sociali e quindi l’adesione collettiva all’”Office International du Coin de Terre et des Jardin Familiaux” fondato nel 1926 e con sede a Luxembourg.
L’associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.
Sono soci tutte le persone fisiche che fanno domanda di ammissione con apposito modulo e vengono registrati nel libro soci.
La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da un minorenne, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale.
Lo status di associato non può essere trasmesso a terzi.
Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali e possono essere eletti alle cariche sociali.
radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;
mancato pagamento della quota annuale.
Potranno prendere parte alle assemblee tutti i soci che hanno regolarmente versato la quota associativa annuale.
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima tramite comunicazione agli associati a mezzo posta elettronica inviata dalla casella di posta elettronica certificata dell’associazione.
L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per la programmazione dell’attività futura.
Spetta all’assemblea generale deliberare in merito all’eventuale modifica dello statuto e dei regolamenti e alla nomina degli organi dell’associazione.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto della maggioranza dei presenti.
Non è ammesso l’istituto della delega, salvo i casi di dimostrata rappresentanza legale.
Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all’ordine del giorno.
Il consiglio direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di undici, eletti dall’assemblea, e nel proprio ambito nomina il presidente, il vicepresidente, il segretario e il tesoriere.
Tutti gli incarichi sociali si intendono esclusivamente a titolo gratuito.
Il consiglio direttivo rimane in carica un anno ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente. Delle deliberazioni viene redatto un verbale, a cura del Segretario, sottoscritto dal Presidente.
Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti. I nuovi consiglieri resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta al presidente da almeno un consigliere, senza formalità.
redigere il rendiconto economico-finanziario da sottoporre al collegio dei revisori contabili e all’assemblea;
fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dalla maggioranza dei soci;
Art. 17 – Il bilancio
Il consiglio direttivo redige il bilancio ovvero il rendiconto dell’associazione e ogni altra documentazione contabile che si rendesse necessaria per legge o per disposizioni dell’assemblea.
Art. 18 – Il Presidente
Il presidente, per delega del consiglio direttivo, dirige l’associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
Art. 19 – Il Vice presidente
Il vice-presidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Art. 20 – Il Segretario
Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.
Art. 21 – Il Tesoriere e il Collegio dei revisori contabili
Il tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione, si incarica della tenuta dei libri contabili.
Il collegio dei revisori contabili è composto da tre membri, eletti dall’assemblea, e nel proprio ambito nomina il presidente.
Il collegio dei revisori contabili verifica la corretta gestione sul piano economico-finanziario e controlla le operazioni intraprese dall’associazione.
In particolare, esprime il proprio parere sul rendiconto annuale dell’associazione e sugli altri documenti contabili redatti, prima che gli stessi vengano presentati all’assemblea per l’approvazione.
Il collegio dei revisori contabili rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 22 – Anno sociale
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno, con eccezione per il primo anno che accorpa la frazione di anno intercorrente tra l’assemblea costitutiva e il 1° gennaio.
Art. 23 – Patrimonio
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione, dalle raccolte dei fondi.
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 25 – Norma transitoria
I candidati alla carica di consiglieri saranno comunicati ai soci fondatori con e-mail e saranno votati on-line.
Milano il 7 ottobre 2015
Firmato in originale dai soci fondatori:
MAURO GIRARDO DANIELA RECALCATI
ALFREDO FANTINI DANIELA MENDOLIA
IVANA ANGELA VITALONI MATTEO MARANO
CARMELO MARANO GIUSEPPINA OCCHIPINTI
ROSSELLA LAZZARI ANTONIO D’AMORE
LORENZO MURA IVANO FABBRI
PIERO LILLUS SILVIO DI LELLA
DANIELE CICERI MONICA LEARDINI
MARCO LABELLA ANDREA CONTE
DARIO SIMONE ORLANDI EDELINA MARIA SPINGARDI
ALESSANDRA ROVEDA EMMA INGRID CASTIGLIONE
ATTILIO MAESTRONI ANTONIO BARBIERI
MARIANO DOLCEMASCHIO CLAUDIO CRISTOFANI
Dimostrami che sei umano!
Fornendo costantemente i suoi pareri giuridico-urbanistici ad alcuni Consiglieri comunali, dieci anni fa l'architetto Cristofani previde, per Milano, un futuro nel quale, a forza di costruire, il bene più scarso sarebbe stato la terra fertile. Non immaginava, tuttavia, che tante famiglie fossero già pronte per adottare, ciascuna, un "angolo di terra". Rastrellò, in famiglia, tutta la terra disponibile fino a realizzare 180 orti in via Chiodi a Milano. Oggi il suo impegno è fare in modo che questa buona pratica si diffonda e che siano superati gli ostacoli posti dalla inadeguatezza della pianificazione urbanistica..
"Volevo farti vedere un miracolo"
"Questo"
"Ma è un albero!"
"Prova a farne uno tu!"
Per almeno un minuto Marta costrinse Margherita ad accarezzare la corteccia e lei sentì una felicità strana attraversarle le dita.
"Non è solo un albero"
"E cos'è"
"Vita. E la puoi toccare
Cose che nessuno sa, Alessandro D'Avenia
Letture toste
"Gli orti collettivi a Milano" – M. Falletti
"I diritti della natura. Wild law" – Cormac Cullinan
"Il giardino come spazio interiore" – R. Ammann
"La rivoluzione della lattuga" – F. Roiatti
"Prepariamoci" – L. Mercalli
"Sprawltown" – R. Ingersoll
Go Green – Virgilio
Info 2015 Expo
Jardins Familieux
Gli argomenti del sito…
Associazione Angoli di Terra
Cronaca milanese
Urbanistica milanese
Studio Cristofani
Angoli di Terra - Il sito di Claudio Cristofani

References: Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25