Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/lp-1998-9_2/legge_provinciale_11_agosto_1998_n_9.aspx?view=1
Timestamp: 2020-08-10 22:52:13+00:00

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(3) Per l’anno accademico 2009-2010 non trova applicazione l’aumento della tassa previsto dal comma 2. 4)
L'art. 7/bis è stato inserito dall'art. 1 della L.P. 28 luglio 2003, n. 12, poi sostituito dall'art. 1, comma 1, della L.P. 20 dicembre 2012, n. 22, ed infine abrogato dall'art. 5, comma 1, lettera a), della L.P. 23 dicembre 2015, n. 19.
Art. 7/quater (Agevolazioni per veicoli ecologici)
(1) I veicoli immatricolati nuovi e di competenza della provincia di Bolzano con alimentazione, esclusiva o doppia, a idrogeno, a gas metano, gpl oppure con alimentazione ibrida elettrica e termica sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica per i primi tre anni dall’immatricolazione. 10) 11)
(2) I veicoli immatricolati nuovi e di competenza della provincia di Bolzano, con alimentazione ibrida elettrica e termica e con emissioni di anidride carbonica non superiori a 30 g/km, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica per i primi cinque anni dall’immatricolazione. 12) 13)
L'art. 7/quater è stato inserito dall'art. 1, comma 3, della L.P. 22 luglio 2005, n. 5, successivamente sostituito dall'art. 1, comma 2, della L.P. 20 dicembre 2012, n. 22, dall'art. 1, comma 1, della L.P. 7 aprile 2014, n. 1, dall'art. 1, comma 1, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 19, e dall'art. 1, comma 1, della L.P. 22 dicembre 2016, n. 28.
Vedi anche l'art. 51, comma 1, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
L'art. 7/quater, comma 2, è stato aggiunto dall'art. 16, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(2) La Giunta provinciale è autorizzata a introdurre entro il 31 dicembre di ciascun anno, con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione, variazioni tariffarie a valere sui pagamenti da eseguirsi dal 1° gennaio dell'anno successivo, nei limiti di quanto disposto dalla normativa statale, istituendo anche tariffe differenziate per singole categorie di veicoli. 14)
(3) Nell'ipotesi di perdita di possesso del veicolo per furto o di radiazione dello stesso per esportazione all'estero o rottamazione, avvenuti successivamente al 1° gennaio 2005 ed entro il termine utile di pagamento della tassa, la stessa non è dovuta, purché la perdita di possesso o la radiazione siano state annotate nel Pubblico registro automobilistico.15)
(4) Nell’ipotesi di perdita di possesso del veicolo per furto o di radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico dello stesso per esportazione all’estero o rottamazione, è riconosciuto il diritto al rimborso della tassa automobilistica per un importo proporzionale ai mesi interi successivi a quello in cui si è verificato uno dei citati eventi interruttivi del possesso, purché tali mesi siano almeno pari a quattro. Con il regolamento di esecuzione di cui all’articolo 10 della presente legge sono stabiliti i presupposti, gli aventi diritto, le modalità e le regole per la determinazione della misura di tale rimborso, nonché la decorrenza effettiva del diritto stesso. 16)
(5) Il provvedimento dell'agente della riscossione che dispone il fermo amministrativo di beni mobili registrati ai sensi dell'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, non interrompe l'obbligo del pagamento della tassa automobilistica per i successivi periodi d'imposta. 17)
(6) I veicoli a carico dei quali è stata annotata nel Pubblico Registro Automobilistico la sentenza di fallimento di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modifiche, o il decreto di fissazione di prima udienza ai sensi dell’articolo 10 della legge 27 gennaio 2012, n. 3, e successive modifiche, oppure il decreto di scioglimento o di liquidazione coatta amministrativa delle società cooperative o degli enti mutualistici, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica dalla data della sentenza o dei decreti di cui sopra fino alla chiusura della relativa procedura oppure fino alla vendita o alla radiazione dei veicoli. 18)
L'art. 8, comma 2, è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 2, della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, e successivamente così modificato dall'art. 11, comma 1, della L.P. 29 aprile 2019, n. 2.
L'art. 8, comma 6, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, della L.P. 20 dicembre 2017, n. 23.
(1) Gli autoveicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall’anno in cui si compie il ventesimo anno dalla loro costruzione sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica provinciale di cui all’articolo 8, nella misura ridotta del 50 per cento. 19) 20)
(2) Gli autoveicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica provinciale. Essi sono assoggettati, in caso di utilizzazione su pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfetaria annua nella misura stabilita dall’articolo 63, comma 4, della legge 21 novembre 2000, n. 342, e successive modifiche. 21) 20)
(3) Salvo prova contraria, i veicoli di cui ai commi 1 e 2 si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in un altro Stato. 22) 23) 20)
(3/bis) Ai veicoli di cui all’articolo 63, comma 1/bis, della legge 21 novembre 2000, n. 342, e successive modifiche, si applica la tariffa determinata ai sensi del comma 1, senza riduzioni ulteriori, salva l’applicazione di successive disposizioni tariffarie più favorevoli. 24)
(4) 25)
(5) Sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica gli autoveicoli e i motoveicoli di cui all’articolo 8, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modifiche, anche non adattati, intestati a persone con sindrome di down, oppure ai familiari che le abbiano fiscalmente a carico e a prescindere dal riconoscimento dell’indennità di accompagnamento. 26)
(6) Sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica provinciale gli autoveicoli adattati per il trasporto o l’autonoma locomozione di persone con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modifiche, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, se il soggetto passivo del tributo ai sensi della vigente normativa è iscritto nel Registro unico del Terzo settore o un’organizzazione di volontariato o di promozione sociale di cui alla legge provinciale 1° luglio 1993, n. 11, e successive modifiche, o un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) o un’azienda pubblica di assistenza alla persona di cui alla legge regionale 21 settembre 2005, n. 7, e successive modifiche, o una cooperativa sociale di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modifiche, o un’associazione o un’organizzazione senza scopo di lucro. L’esenzione è concessa a condizione che il veicolo sia esclusivamente destinato all’attività di trasporto o di promozione della autonoma locomozione dei disabili, che tale attività sia espressamente prevista nel rispettivo statuto e a condizione che gli adattamenti apportati al veicolo risultino dalla carta di circolazione. L’esenzione ha effetto dal periodo tributario in corso alla data di presentazione della relativa domanda alla competente struttura provinciale. 27)
L'art. 8/bis, comma 1, nella versione tedesca è stata modificata dall'art. 2, comma 6, della L.P. 23 dicembre 2010, n. 15. L'art. 8/bis, comma 1 è stato poi sostituito dall'art. 1, comma 1, della L.P. 25 settembre 2015, n. 11.
Queste disposizioni troveranno applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2016 ai sensi dell'art. 1, comma 2, della L.P. 25 settembre 2015, n. 11.
L'art. 8/bis, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, della L.P. 25 settembre 2015, n. 11.
L'art. 8/bis è stato inserito dall'art. 2 della L.P. 9 gennaio 2003, n. 1;
L'art. 8/bis, comma 3, è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 3, della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, e poi dall'art. 1, comma 1, della L.P. 25 settembre 2015, n. 11.
L'art. 8/bis, comma 3/bis, è stato inserito dall'art. 11, comma 2, della L.P. 29 aprile 2019, n. 2.
L'art. 8/bis, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 2, comma 7, della L.P. 23 dicembre 2010, n. 15, e poi abrogato dall'art. 23, comma 1, lettera a), della L.P. 25 settembre 2015, n. 11.
L'art. 8/bis comma 6, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, della L.P. 23 dicembre 2014, n. 11, e successivamente così modificato dall'art. 1, comma 1, della L.P. 19 dicembre 2019, n. 15.
(2) Per i veicoli di cui ai punti 1, 2 e 3 della tabella di cui al comma 1 la tassa automobilistica provinciale non è dovuta, qualora sulla carta di circolazione risulti l'annotazione "il veicolo non è autorizzato al traino ai fini amministrativi" o altra annotazione equivalente.28)
(1) Dal 1° gennaio 2008 i proprietari di rimorchi ad uso speciale e di rimorchi adibiti al trasporto di persone sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica provinciale.29)
(1) Dal 1° gennaio 2008 i proprietari di ciclomotori di cui all'articolo 52 del codice della strada e di quadricicli leggeri sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche provinciali.30)
(1) In caso di pagamento della tassa automobilistica eseguito entro la fine del mese successivo alla prima immatricolazione del veicolo non si applicano le sanzioni previste dagli articoli 21/septies e 21/octies per tardivo versamento, nè sono dovuti i relativi interessi.31) 32)
Art. 8/septies (Versamento cumulativo)
(1) Le imprese intestatarie di grandi flotte di veicoli possono eseguire cumulativamente il pagamento della tassa automobilistica tramite un’impresa autorizzata dalla Provincia autonoma di Bolzano allo svolgimento dell’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto ed alla riscossione della tassa. Il pagamento cumulativo avviene tramite il trasferimento degli importi dovuti su un apposito conto corrente vincolato con operatività limitata a favore dell'amministrazione provinciale, intestato all’impresa di consulenza.
(2) Limitatamente agli importi riscossi con tale modalità di pagamento, il conto corrente vincolato costituisce la garanzia del riversamento alla Provincia degli importi riscossi dall’impresa di consulenza, senza necessità della presentazione da parte di quest’ultima della fideiussione di cui al decreto del Ministero delle finanze del 25 novembre 1998, n. 418.
(3) La consistenza del parco veicolare minimo per l’utilizzo del pagamento cumulativo, i requisiti dell’impresa di consulenza e le modalità di gestione del servizio sono determinati con decreto del Direttore della Ripartizione provinciale Finanze.
(4) Sono fatte salve ulteriori modalità di pagamento cumulativo previste dalla vigente normativa e da convenzioni tra la Provincia autonoma di Bolzano ed altri enti pubblici. 33)
L'art. 8/septies è stato inserito dall'art. 6, comma 2, della L.P. 11 ottobre 2012, n. 18, e successivamente così sostituito dall'art. 1, comma 2, della L.P. 22 dicembre 2016, n. 28.
(1) In attesa di una disciplina organica della tassa automobilistica provinciale, i presupposti per l'applicazione dell'imposta, la misura della stessa, l'individuazione dei soggetti passivi, le modalità di applicazione dell'imposta, fatta eccezione per quanto disposto dall'articolo 10, rimangono assoggettati alle disposizioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, nonché alle altre disposizioni previste per la tassa automobilistica erariale vigenti nel restante territorio nazionale.34)
(1) Il regolamento di cui all'articolo 10 può altresì prevedere l'affidamento a terzi, mediante procedure ad evidenza pubblica o l'istituto dell'avvalimento, dell'attività di controllo e riscossione della tassa automobilistica provinciale.35)
(4) La Giunta provinciale è autorizzata alla proroga della convenzione di cui al comma 3 fino a 18 mesi successivi all'approvazione del sistema interregionale riguardante la gestione delle tasse automobilistiche, previsto dal protocollo di intesa di cui all'articolo 5 del decreto del Ministro delle finanze 25 novembre 1998, n. 418.36)
(1) L’assessore provinciale alle Finanze è autorizzato a stabilire con proprio decreto i casi in cui il costo di esazione e successive modifiche, nonché il costo connesso ai pagamenti eseguiti con moneta elettronica è assunto dalla Provincia. 37)
Art. 11/ter (Versamento del diritto fisso da parte dei rivenditori di veicoli)
(1) Il diritto fisso di cui all’articolo 5, comma 48, del decreto legge 30 dicembre 1982, n. 953, e successive modifiche, dovuto dalle imprese autorizzate o abilitate al commercio di veicoli per l’interruzione dell’obbligo di pagamento della tassa automobilistica, può essere corrisposto anche con modalità di pagamento telematiche. 38)
L'art. 11/ter è stato inserito dall'art. 1, comma 2, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 19.
(1) L'imposta provinciale di trascrizione si applica agli atti e alle formalità individuate con il decreto del Ministero delle Finanze emanato ai sensi dell'articolo 56, comma 11, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.39)
(1) L'imposta è corrisposta, per ciascun veicolo, al momento della richiesta delle formalità di trascrizione, di iscrizione e di annotazione presso il PRA. È dovuta una sola imposta quando per lo stesso credito ed in virtù dello stesso atto devono eseguirsi più formalità di natura ipotecaria.40)
(2) In deroga al comma 1, l'imposta può essere corrisposta anche anticipatamente rispetto al momento della richiesta della formalità ai soggetti individuati con deliberazione della Giunta provinciale e secondo le modalità in essa stabilite.41)
(5) Per le formalità di competenza della Provincia relative agli atti soggetti ad IVA rimane ferma l’applicazione della misura fissa della tariffa dell’imposta provinciale di trascrizione approvata dalla Giunta provinciale ai sensi del comma 3. 42)
L'art. 16, comma 5, è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, della L.P. 21 dicembre 2011, n. 15, e poi così modificato dall'art. 1, comma 3, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 19.
(1) Si applicano le esenzioni e riduzioni espressamente previste a livello nazionale per l'imposta provinciale di trascrizione dalla vigente normativa statale, nonché quelle estensibili analogicamente all'imposta stessa in quanto compatibili e determinate dalla Giunta provinciale con deliberazione da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione.43)
(1) Alle autovetture, agli autoveicoli per il trasporto promiscuo e ai motoveicoli destinati al trasporto di persone ad uso privato, a decorrere dall'anno in cui si compie il ventesimo anno dalla loro costruzione, si applica l'imposta provinciale di trascrizione in misura ridotta. 44)
(4) In caso di contestuali richieste di trascrizione al pubblico registro automobilistico (PRA) di più passaggi di proprietà consecutivi per il medesimo veicolo, l'imposta provinciale di trascrizione è dovuta soltanto per l’ultimo passaggio di proprietà, anche qualora esso non sia di competenza della Provincia autonoma di Bolzano. 45)
(5) La disposizione di cui al comma 4 non trova applicazione per le richieste presentate dopo il sessantesimo giorno della sottoscrizione del primo passaggio di proprietà.46)
(1) Sono esenti dal pagamento dell’imposta provinciale di trascrizione gli atti di natura traslativa o dichiarativa aventi per oggetto autoveicoli o motoveicoli di cui all’articolo 8, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modifiche, anche non adattati, intestati a persone affette da sindrome di down, a prescindere dal riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, oppure a persone con disabilità sensoriale, oppure ai familiari che le abbiano fiscalmente a carico.
(2) Ai fini del presente articolo per persone con disabilità sensoriale si intendono il non vedente di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68, e successive modifiche, ed il sordo così come individuato dall’articolo 1, comma 2, della legge 26 maggio 1970, n. 381, e successive modifiche. 47)
(1) La liquidazione, la riscossione, la contabilizzazione dell'imposta provinciale e i relativi controlli, le modalità di accertamento, recupero e rimborso, nonché l'applicazione delle sanzioni per omesso o ritardato pagamento ed i relativi ricorsi amministrativi sono disciplinati con regolamento di esecuzione.48)
(1) Per l'omissione o ritardo nella richiesta di formalità e del connesso pagamento dell'imposta si applica la sanzione prevista dall'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.49)
(3) In sede di prima applicazione della presente legge la Giunta provinciale può affidare all'Automobile Club d'Italia (ACI) quale ente gestore del PRA, con apposita convenzione di durata massima di due anni, le attività di liquidazione, di riscossione e di contabilizzazione dell'imposta e relativi controlli nonché di applicazione delle sanzioni per omesso o ritardato pagamento, prevedendo un compenso comunque non superiore alle condizioni previste dal decreto del Ministero delle Finanze emanato ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.50)
(Altre disposizioni in materia di imposte e tributi)51)
(5) A decorrere dal 1° gennaio 2003 sono esentati dal pagamento dell’IRAP, ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, i soggetti individuati dall’articolo 10 del medesimo decreto, fermo restando l’obbligo di presentazione della dichiarazione IRAP. 52)
(5.1.) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 sono esentate dal pagamento dell’IRAP le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 46 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e, in via transitoria, le organizzazioni iscritte ai registri di cui ai commi 1 e 10 dell’articolo 5 della legge provinciale 1° luglio 1993, n. 11. Resta fermo l’obbligo di presentazione della dichiarazione IRAP. I benefici sono concessi ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» e del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo 53)
(5/ter) A decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2009 le aziende pubbliche di servizi alla persona (APSP) sono esentate dal pagamento dell’IRAP, fermo restando l’obbligo di presentazione della dichiarazione IRAP. 54)
(5/quater) Agli enti gestori di strutture residenziali per anziani accreditate ai sensi della delibera della Giunta provinciale del 7 settembre 2009, n. 2251, e aventi natura giuridica diversa da quella di APSP, spetta, a partire dal periodo d’imposta 2012, una deduzione dalla base imponibile IRAP, determinata ai sensi dell’articolo 5 e dell’articolo 10/bis, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, pari a 20.500 euro annui per ogni posto letto autorizzato. 55)
(6) 56)
(6/bis) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 l’aliquota ordinaria dell’IRAP prevista dall’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche, è ridotta di 0,5 punti percentuali. 57) 58)
(6/ter) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2013 ai soggetti che applicano l’aliquota di cui all’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, è riconosciuta un’ulteriore riduzione dell’aliquota IRAP di 0,1 punti percentuali. Essa è cumulabile con le altre agevolazioni previste dal presente articolo. 57) 59)
(7) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, l’aliquota IRAP prevista dal comma 6-bis è ridotta di 0,12 punti percentuali.62) 63) 64)
(7/bis) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2014 l’aliquota IRAP di cui all'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche, è fissata al 2,68 per cento. 65)
(7-ter) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, l’aliquota di cui al comma 7/bis è fissata al 3,90 per cento se i datori di lavoro non applicano gli accordi e i contratti collettivi nazionali, regionali e territoriali sottoscritti dalle organizzazioni di datori di lavoro e lavoratori più rappresentative a livello locale che hanno firmato l’accordo delle parti sociali sulle riduzioni fiscali del 10 settembre 2019 nonché dalle loro organizzazioni ombrello a livello nazionale o dalle organizzazioni settoriali e di categoria aderenti a queste ultime o dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Rientra nell’applicazione anche il versamento agli enti bilaterali, ai fondi sanitari integrativi e ai fondi di previdenza complementare, se previsti obbligatoriamente dai contratti collettivi e con prestazioni specifiche a favore dei lavoratori, in quanto operativi. 66)
(8) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, i soggetti che hanno l’unità produttiva esclusivamente nelle zone a struttura debole ai sensi dell’allegato A della deliberazione della Giunta provinciale 27 luglio 2009, n. 1958, e successive modifiche, applicano l’aliquota ordinaria IRAP di cui all’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, del 2,50 per cento sul valore della produzione netta realizzato nel territorio della provincia di Bolzano. I benefici sono riconosciuti nel rispetto dei limiti fissati dal regolamento CE 15 dicembre 2006, n. 1998, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli ‘aiuti de minimis’. 67) 68)
(9) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, i soggetti che alla chiusura del singolo periodo d’imposta presentano un incremento stabile del valore della produzione netta nonché del personale applicano l’aliquota ordinaria IRAP di cui all’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, del 2,50 per cento sul valore della produzione netta realizzato nel territorio della provincia di Bolzano. Ai fini della riduzione dell’imposta i soggetti devono avere un incremento del valore della produzione netta nazionale, aumentato degli ammortamenti rilevanti ai fini IRAP e diminuito dei contributi pubblici rilevanti ai fini IRAP, di almeno il 5 per cento rispetto alla media del triennio precedente e presentare un incremento del personale nel periodo di riferimento dell’agevolazione di almeno il 10 per cento rispetto alla media del triennio precedente. Si considera incremento del personale l’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale nonché la stabilizzazione dei contratti di lavoro attraverso la trasformazione di contratti a tempo determinato o di altre forme di collaborazione in contratti a tempo indeterminato. 67) 69)
(10) 67) 70)
(11) 67) 71)
(12) 67) 72)
(13) 67) 73)
(13/bis) A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, per le nuove iniziative produttive intraprese sul territorio provinciale entro il 31 dicembre 2015 è concessa un'ulteriore riduzione dell'aliquota IRAP, prevista ai commi 6/bis e 7, di 2,98 punti percentuali. Non si considerano nuove iniziative produttive quelle derivanti da trasformazione, fusione, scissione o da altre operazioni che determinano la mera prosecuzione di un'attività già esercitata nel territorio provinciale. La riduzione dell'aliquota prevista da questo comma si applica per il primo anno d'imposta e per i quattro successivi. Per i soggetti che beneficiano della riduzione rimane fermo l'obbligo di presentazione della dichiarazione d'imposta. La Giunta provinciale può determinare i criteri per l’applicazione dell’agevolazione fiscale. 74) 75)
(13/quater) A decorrere dell’entrata in vigore della presente norma, fino al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2016, ai soggetti passivi IRAP di cui all’articolo 16, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche, è riconosciuta la deduzione dal valore della produzione netta IRAP, realizzata nel territorio della provincia di Bolzano, dei costi del lavoro, relativi al medesimo periodo d’imposta, per il personale non occupato da almeno sei mesi, anche precedenti all’entrata in vigore della presente deduzione, assunto a tempo indeterminato dopo l’entrata in vigore della presente norma. La deduzione è riconosciuta, altresì, in caso di trasformazione da altro tipo di rapporto di lavoro a contratto a tempo indeterminato, per i soggetti con età anagrafica alla data della trasformazione pari o inferiore a 29 anni, oppure pari o superiore a 55 anni, a condizione che la trasformazione avvenga dopo l’entrata in vigore della presente norma. La deduzione si applica per tre anni decorrenti dalla data di assunzione del personale o dalla data di trasformazione del contratto e a condizione che il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato non presenti carattere discontinuo o intermittente. La deduzione spetta per la parte del costo del personale che non è già deducibile dal valore della produzione netta IRAP in base alla normativa statale o provinciale vigente. 77)
(14) Gli effetti delle disposizioni di cui al presente articolo, notificate alla Commissione dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato che istituisce la Comunità europea, sono sospesi fino alla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’avviso dell’esito positivo dell’esame della Commissione medesima.67)
(15) Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione delle agevolazioni concernenti l’IRAP.67)
(16) Per quanto non disciplinato dal presente articolo, continuano ad applicarsi le disposizioni del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche.67)
L'art. 21/bis, comma 5.1., è stato inserito dall'art. 1, comma 2, della L.P. 20 dicembre 2017, n. 23, e successivamente così integrato dall'art. 7, comma 1, della L.P. 7 agosto 2018, n. 17.
L'art. 21/bis, comma 7/ter, è stato inserito dall'art. 1, comma 2, della L.P. 19 dicembre 2019, n. 15.
Il comma 13/bis dell'art. 21/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 5, della L.P. 20 dicembre 2012, n. 22.
Il comma 13/ter dell'art. 21/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 5, della L.P. 20 dicembre 2012, n. 22, e poi abrogato dall'art. 5, comma 1, lettera b), della L.P. 23 dicembre 2015, n. 19.
(1) A decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 2000, la Provincia autonoma di Bolzano è esentata dal pagamento di tributi propri per i quali è contemporaneamente soggetto attivo e passivo, con esclusione dell'imposta regionale sulle attività produttive.78)
(4) Le sanzioni sono irrogate mediante notifica di atto di contestazione o atto di irrogazione immediata.79)
(5) Le spese e i compensi per la notifica degli atti impositivi e degli atti di contestazione o di irrogazione di sanzioni a seguito di accertamento delle violazioni in materia di tributi provinciali sono ripetibili nei confronti dei destinatari degli atti notificati, secondo modalità da determinarsi con decreto dell'assessore provinciale competente in materia di finanze.79)
(2) Entro il termine previsto per la proposizione del ricorso, il trasgressore e gli obbligati in solido possono definire la controversia con il pagamento di un importo pari ad un quarto della sanzione indicata e comunque non inferiore ad un quarto dei minimi edittali previsti per le violazioni più gravi relative a ciascun tributo. La definizione agevolata impedisce l'irrogazione delle sanzioni accessorie.80)
(3) Se non addivengono a definizione agevolata, il trasgressore e i soggetti obbligati in solido possono, entro lo stesso termine, produrre deduzioni difensive. In mancanza, l'atto di contestazione si considera provvedimento di irrogazione, impugnabile ai sensi dell'articolo 21/undecies.80)
(5) L'atto di contestazione deve contenere l'invito al pagamento delle somme dovute nel termine previsto per la proposizione del ricorso, con l'indicazione dei benefici di cui al comma 2, e inoltre l'invito a produrre nello stesso termine, se non si intende addivenire a definizione agevolata, le deduzioni difensive e, infine, l'indicazione dell'organo al quale proporre impugnazione immediata.80)
(6) Qualora le deduzioni difensive non siano accolte, l'Ufficio, nel termine di decadenza di un anno dalla loro presentazione, emette atto motivato a pena di nullità, di irrogazione delle sanzioni, anche in ordine alle deduzioni presentate.80)
(4) Per le sanzioni indicate nel comma 3 in nessun caso si applica la definizione agevolata prevista dal comma 2 del presente articolo e dal comma 2 dell'articolo 21/quinquies.81)
(1) Le sanzioni sono ridotte per ravvedimento del contribuente nei casi e con le modalità indicate dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modifiche, e dalle singole leggi o dagli atti aventi forza di legge che stabiliscono ulteriori circostanze che comportino l’attenuazione della sanzione.82)
(2) Ai sensi dell'articolo 5 della legge 27 luglio 2000, n. 212, non sono irrogate sanzioni nè richiesti interessi moratori nei confronti dei proprietari dei veicoli di cui all'articolo 63, comma 2, lettera c), della legge 21 novembre 2000, n. 342, per i periodi tributari successivi all'entrata in vigore di detta legge e fino all'entrata in vigore delle norme di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 8/bis della presente legge.83)
(2) L'ufficio competente che ha applicato la sanzione può eccezionalmente consentirne, su richiesta dell'interessato in condizioni economiche disagiate, il pagamento in rate mensili fino ad un massimo di 60. In ogni momento il debito può essere estinto in un'unica soluzione.84)
(3) Nel caso di mancato pagamento anche di una sola rata, il debitore decade dal beneficio e deve provvedere al pagamento del debito residuo entro 30 giorni dalla scadenza della rata non adempiuta.84)
(4) L'impugnazione del provvedimento di irrogazione interrompe la prescrizione che non corre fino alla definizione del procedimento.85)
(1) In materia di ricorsi trovano applicazione le disposizioni contenute nel decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.86)
(1) Le sanzioni, la cui misura edittale è stabilita in misura variabile dalle leggi istitutive dei singoli tributi, sono irrogate sulla base dei criteri di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.87)
(2) Fino all'applicazione dell'articolo 21/bis, comma 2, le attività inerenti la liquidazione, l'accertamento, la riscossione ed il contenzioso relativi all'imposta regionale sulle attività produttive, per i periodi d'imposta 2000 e seguenti, continuano ad essere svolte dal Ministero delle Finanze.88)
(3) Per l’accertamento dei tributi provinciali mediante adesione del contribuente si applicano le disposizioni del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 (Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale), e successive modificazioni.89)
(4) Il comma 3 si applica anche ai procedimenti concernenti l’irrogazione di sanzioni conseguenti a violazioni di norme tributarie, non ancora definiti. 89)
(1) L'imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili, istituita dall'articolo 90 della legge 21 novembre 2000, n. 342, non trova applicazione nel territorio della provincia di Bolzano.90)
(2) Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012 si applica l’aliquota del 9,5 per cento. 91)
(1) A decorrere dall’anno d’imposta 2020, ai fini della determinazione della base imponibile dell’addizionale regionale all’IRPEF di cui all’articolo 50 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche, spetta un’ulteriore deduzione pari a 35.000,00 euro. 92)
(3) Ai fini della determinazione del reddito imponibile di cui all’articolo 1, comma 2, della legge provinciale 23 dicembre 2010, n. 15, e successive modifiche, si tiene conto anche del reddito assoggettato alla cedolare secca sugli affitti. 93)
(4) A decorrere dall’anno d’imposta 2020, per i redditi imponibili ai fini IRPEF oltre 75.000,00 euro, l’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF, di cui al combinato disposto dell'articolo 50 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell'articolo 28, commi 1 e 2, del decreto- legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è incrementata dello 0,5 per cento. 94)
L'art. 21/sexiesdecies, comma 1, è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 4, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 19, e successivamente dall'art. 1, comma 3, della L.P. 19 dicembre 2019, n. 15.
L'art. 21/sexiesdecies è stato aggiunto dall'art. 1, comma 15, della L.P. 7 aprile 2014, n. 1.
L'art. 21/sexiesdecies, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, della L.P. 19 dicembre 2019, n. 15.
Art. 22-2395)
Art. 2496)
(1) 97)
(2) 98)
Art. 2695)
Art. 2799)
Art. 29-3095)
(1) 101)
(3) 103)
Art. 32104)
Art. 34105)
Art. 3595)
Art. 36106)
Art. 37107)
(1) 95)
(2) 108)
Art. 39109)
Art. 40110)
Art. 4195)
Art. 42111)
Art. 43112)
Art. 44113)
Art. 45114)
(1) 115)
(2) 116)
(3) 117)
Art. 47118)
Art. 48-49119)
Art. 50120)
Art. 51121)
Art. 52122)
Art. 53123)
Art. 54124)
Art. 55125)
Art. 56126)
Art. 57127)
Tabella A e B95)

References: Art. 7
 sentenza 
 sentenza 

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Art. 2496

Art. 2695

Art. 2799

Art. 29

Art. 32104

Art. 34105

Art. 3595

Art. 36106

Art. 37107

Art. 39109

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Art. 4195

Art. 42111

Art. 43112

Art. 44113

Art. 45114

Art. 47118

Art. 48

Art. 50120

Art. 51121

Art. 52122

Art. 53123

Art. 54124

Art. 55125

Art. 56126

Art. 57127