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sentenza 8303 del 2003 art.1051 - passaggio coattivo
Inviato: Ven Set 29, 2006 12:00 pm Oggetto: sentenza 8303 del 2003 art.1051 - passaggio coattivo
Una sentenza della Corte di Cassazione (n.8303, sez.II del 26-5-2003) sostiene che l'ultimo comma dell'art.1051 del codice civile (che inibisce il passaggio coattivo su case, cortili e giardini) si debba applicare solo quando il fondo è parzialmente intercluso e non quando sia totalmente intercluso. Praticamente si deve concedere una servitù di passaggio quando un fondo non abbia altra possibilità di accesso, anche quando si tratta di imporre una servitù su case, cortili e giardini.
L'assurdo di una tale sentenza è che è in contraddizione con quanto dice il primo comma dell'art.1051 (il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui...ha il diritto di ottenere il passaggio), che esprime chiaramente una condizione: il fondo intercluso. Non è possibile poi ritenere che un fondo sia solo parzialmente intercluso perchè sarebbe come dire che una donna è parzialmente incinta. L'eccezione del secondo comma dell'art.1051 resta dunque una precisazione del diritto al passaggio.
Del resto esiste anche l'art.1052 che parla di Passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso. La Cassazione dovrebbe spiegare per quale ragione il legislatore abbia scritto un ulteriore articolo quando sia già tutto presente, secondo la loro sentenza, nell'art.1051.
Secondo il mio ragionamento la Corte di Cassazione ha preso una cantonata, come si sul dire. Differentemente potrebbe verificarsi il caso che un vicino ci chieda, e possa ottenere una sentenza a lui favorevole, di passare nella nostra casa per accedere alla sua quando essa sia totalmente interclusa. Sarebbe una limitazione della proprietà troppo grave e contro il dettato dell'art.42 della Costituzione (La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge).
Chi vuole discutere dell'argomento è invitato a farlo rispondendo qui.
Inviato: Dom Ott 01, 2006 2:57 pm Oggetto: obbligo di dare passaggio alle acque
Del resto, continuando la critica alla sentenza della Cassazione, anche l'art.1032 del Codice Civile recita che, nel caso del passaggio coattivo per le acque per i bisogni della vita o per usi agrari e industriali, "sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti".
Non è logico che ci sarebbe una esenzione per le case, cortili, giardini e aie per le acque e non anche per il passaggio. Oppure che senso avrebbe poter costituire una servitù di passaggio per un fondo intercluso, ma non anche una servitù per "i bisogni della vita" dell'acqua.
Continuo a ritenere una cantonata la sentenza della Cassazione sull'interpretazione restrittiva dell'ultimo comma dell'art.1051, sempre che successivamente non ci siano state altre sentenze con essa contrastanti.
Inviato: Mar Gen 15, 2008 10:15 am Oggetto: fondo intercluso
Il fondo o è intercluso o non lo è. Non è possibile parlare di fondo parzialmente intercluso, come fa la Cassazione. Sarebbe come dire che una donna è parzialmente incinta, appunto.
Registrato: 19/07/08 13:56
Inviato: Dom Lug 20, 2008 2:25 pm Oggetto:
In questo momento ho una causa per una situazione simile. praticamente il mio confinante di terrazzo al piano attico pretende di avere una servitu' di passaggio , accedendo dalla B cioe' quella di mia pertinenza , avendo un accesso dalla scala A di pertinenza del suo terrazzo. Che ne pensate ?
Registrato: 28/06/07 17:34
Inviato: Lun Lug 21, 2008 11:04 am Oggetto: passaggio coattivo
Ma questa servitù esiste o è una sua pretesa?
Inviato: Lun Lug 21, 2008 5:28 pm Oggetto: servitu'
E' stata preso un accordo con il proprietario predcedente mediante una scrittura privata del 1996,mai trascritta e quindi inesistente al momento dell'atto di compravendita che ho stipulato nel 2007
Inviato: Mar Lug 22, 2008 7:36 am Oggetto: scrittura privata
In questo caso la servitù non vale nei tuoi confronti. Non capisco come mai sia stata scritta una scrittura per una servitù che al vicino non era necessaria. Oppure è divenuta inutile in un secondo momento?
Inviato: Mer Lug 23, 2008 12:09 am Oggetto: servitù
La servitù viene utilizzata anche se molto raramente da questi signori semplicemente per comodità, visto che la scala che porta al mio terrazzo è in c.a. mentre quella di loro pertinenza, nella parte finale che porta all' accesso del terrazzo, è in ferro e a chiocciola, ma comunque sempre agevole.
Inviato: Mer Lug 23, 2008 10:07 am Oggetto: servitù
La servitù si perde se non è più necessaria. E mi pare che sia il caso tuo.
Inviato: Gio Lug 24, 2008 11:45 pm Oggetto: scrittura privata
Riguardo alla data della scrittura, che ne pensate dell'art. 2704
Libro Sesto: Della tutela dei diritti Titolo II: Delle prove Capo I:
Disposizioni generali ?

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