Source: http://conventions.coe.int/Treaty/ita/Treaties/Html/163.htm
Timestamp: 2013-05-25 04:14:04+00:00

Document:
Consiglio d'Europa - (STE no. 163)
Carta sociale europea (riveduta)
Strasburgo, 3 maggio 1996
Social Charter Website
I governi firmatari, membri del Consiglio d'Europa: Considerando che lo scopo del Consiglio d'Europa
� di realizzare un'unione pi� stretta tra i suoi membri per salvaguardare e
promuovere gli ideali ed i principi che rappresentano il loro patrimonio comune
e favorire il progresso economico sociale, in particolare mediante la difesa e
lo sviluppo dei diritti dell'uomo e delle libert� fondamentali; Considerando che ai sensi della Convenzione di
salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle libert� fondamentali firmata a Roma
il 4 novembre 1950 e dei suoi Protocolli, gli Stati membri del Consiglio
d'Europa hanno convenuto di garantire alle loro popolazioni i diritti civili e
politici e le libert� specificate in questi strumenti; Considerando che, con la Carta sociale europea
aperta alla firma a Torino il 18 ottobre 1991, ed i suoi Protocolli, gli Stati
membri del Consiglio d'Europa hanno convenuto di assicurare alle loro
popolazioni i diritti sociali specificati in questi strumenti per migliorare il
loro livello di vita e promuovere il loro benessere; Ricordando che la Conferenza ministeriale dei
diritti dell'uomo, svoltasi a Roma il 5 novembre 1990 ha sottolineato la
necessit�, da un lato di preservare il carattere indivisibile di tutti i
diritti dell'uomo, a prescindere se civili, politici, economici, sociali o
culturali, e d'altro lato fornire un nuovo impulso alla Carta sociale europea; Determinati, secondo quanto deciso nella
Conferenza ministeriale riunita a Torino il 21 e 22 ottobre 1991, ad aggiornare
e ad adattare il contenuto materiale della Carta, per tener conto in particolare
dei fondamentali mutamenti sociali verificatisi dal momento della sua adozione;
Riconoscendo l'utilit� di iscrivere in una Carta
modificata, destinata a sostituire progressivamente la Carta sociale europea, i
diritti garantiti dalla Carta come emendata, i diritti garantiti dal Protocollo
addizionale del 1988 e di aggiungere nuovi diritti, Hanno convenuto quanto segue:
Parte I Le Parti riconoscono come obiettivo di una politica che perseguiranno
con tutti i mezzi utili, a livello nazionale ed internazionale, la
realizzazione di condizioni atte a garantire l'esercizio effettivo dei seguenti
diritti e principi: 1. Ogni persona deve avere la possibilit� di guadagnarsi la vita con un lavoro
liberamente intrapreso. 2. Tutti i lavoratori hanno diritto ad eque condizioni di lavoro. 3. Tutti i lavoratori hanno diritto alla sicurezza ed all'igiene sul lavoro.
4. Tutti i lavoratori hanno
diritto ad un'equa retribuzione che assicuri a loro ed alle loro famiglie un
livello di vita soddisfacente.
5. Tutti i lavoratori e datori
di lavoro hanno diritto di associarsi liberamente in seno ad organizzazioni
nazionali o internazionali per la tutela dei loro interessi economici e
6. Tutti i lavoratori e datori
di lavoro hanno diritto di negoziare collettivamente.
7. I bambini e gli adolescenti
hanno diritto ad una speciale tutela contro i pericoli fisici e morali cui sono
8. Le lavoratrici, in caso di
maternit�, hanno diritto ad una speciale protezione.
9. Ogni persona ha diritto ad
adeguati mezzi di orientamento professionale, per aiutarla a scegliere una
professione in conformit� con le sue attitudini personali ed i suoi interessi. 10. Ogni
persona ha diritto ad adeguati mezzi di formazione professionale. 11. Ogni
persona ha diritto di usufruire di tutte le misure che le consentano di godere
del miglior stato di salute ottenibile. 12. Tutti i lavoratori ed i loro aventi diritto hanno diritto alla sicurezza sociale. 13. Ogni persona sprovvista di risorse sufficienti ha diritto all'assistenza sociale e
medica. 14. Ogni persona ha diritto di beneficiare di servizi sociali qualificati. 15. Ogni persona portatrice di handicap ha diritto all'autonomia, all'integrazione
sociale ed alla partecipazione alla vita della comunit�. 16. La famiglia, in quanto cellula fondamentale della societ�, ha diritto ad un'adeguata
tutela sociale, giuridica ed economica per garantire il suo pieno sviluppo. 17. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad un'adeguata protezione sociale,
giuridica ed economica. 18. I cittadini di una delle Parti hanno diritto di esercitare sul
territorio di un'altra Parte ogni attivit� a fini di lucro a parit� di
condizioni con i cittadini di quest'ultima parte, con riserva di ogni
limitazione fondate su seri motivi di natura economica o sociale. 19. I lavoratori migranti cittadini di una delle Parti e le loro
famiglie hanno diritto alla protezione ed all'assistenza sul territorio di ogni
altra Parte. 20. Tutti i lavoratori hanno diritto alla parit� di opportunit� e
di trattamento in materia di lavoro e di professione senza discriminazioni
fondate sul sesso. 21. I lavoratori hanno diritto all'informazione ed alla consultazione in seno
all'impresa. 22. I lavoratori hanno diritto di partecipare alla determinazione ed al miglioramento
delle condizioni di lavoro e dell'ambiente di lavoro nell'impresa. 23. Ogni persona anziana ha diritto ad una protezione sociale. 24. Tutti i lavoratori hanno diritto ad una tutela in caso di licenziamento. 25. Tutti i lavoratori hanno diritto alla tutela dei loro crediti in caso d'insolvenza del
datore di lavoro. 26. Tutti i lavoratori hanno diritto alla dignit� sul lavoro. 27. Tutte le persone che hanno responsabilit� di famiglia e che
esercitano o desiderano esercitare un'attivit� lavorativa hanno diritto di
farlo senza essere soggette a discriminazioni e per quanto possibile senza che
vi siano conflitti tra il loro lavoro e gli impegni familiari. 28. I rappresentanti dei lavoratori nell'impresa hanno diritto ad
una tutela contro gli atti suscettibili di recar loro pregiudizio e devono
poter avvalersi di adeguate strutture per esercitare le loro funzioni. 29. Tutti i lavoratori hanno diritto di essere informati e
consultati nelle procedure di licenziamenti collettivi. 30. Ogni persona ha diritto alla protezione dalla povert� e
dall'emarginazione sociale. 31. Tutte
le persone hanno diritto all'abitazione. Parte II Le Parti s'impegnano a
considerarsi vincolate, come previsto nella parte III, dagli obblighi derivanti
dai seguenti articoli e paragrafi. Articolo 1 � Diritto al lavoro
Per garantire l'effettivo
esercizio del diritto al lavoro, le Parti s'impegnano: 1. a riconoscere, tra i loro principali obiettivi e responsabilit�,
la realizzazione ed il mantenimento del livello pi� elevato e pi� stabile
possibile dell'impiego in vista della realizzazione del pieno impiego; 2. a tutelare in modo efficace il diritto del lavoratore di
guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso; 3. a istituire o a mantenere servizi gratuiti in materia di occupazione per tutti
i lavoratori; 4. ad assicurare o a favorire un orientamento, una formazione ed un riadattamento
professionale adeguati. Articolo 2 � Diritto ad eque condizioni di lavoro
Per assicurare l'effettivo esercizio del diritto ad eque condizioni di lavoro, le Parti s'impegnano: 1. a fissare una durata ragionevole per il lavoro giornaliero e
settimanale in vista di ridurre gradualmente la settimana lavorativa a
condizione che ci� sia consentito dall'aumento della produttivit� e dagli altri
fattori in gioco; 2. a prevedere giorni festivi retribuiti; 3. a garantire il godimento di ferie annuali retribuite di un
minimo di quattro settimane; 4. ad eliminare i rischi inerenti ai lavori pericolosi o insalubri
e, quando tali rischi hon possano essere eliminati o sufficientemente ridotti,
a garantire ai lavoratori impiegati in tali occupazioni sia una riduzione della
durata del lavoro sia ferie retribuite supplementari; 5. a garantire un riposo settimanale che coincida per quanto
possibile con il giorno della settimana generalmente ammesso come giorno di
riposo dalla tradizione o dagli usi del paese o della regione; 6. a vigilare che i lavoratori siano informati per iscritto il
prima possibile ed in ogni modo non oltre due mesi dopo l'inizio del lavoro
riguardo agli aspetti essenziali del contratto o del rapporto d'impiego; 7. a fare in modo che i lavoratori che svolgono un lavoro notturno beneficino di misure
che tengano conto del carattere particolare di detto lavoro. Articolo 3 � Diritto alla sicurezza e all'igiene sul lavoro
Per garantire l'effettivo esercizio del diritto alla sicurezza ed all'igiene sul lavoro, le Parti
s'impegnano, in consultazione con le organizzazioni di datori di lavoro e di
lavoratori: 1. a definire, attuare e riesaminare periodicamente una politica
nazionale coerente in materia di sicurezza, di salute dei lavoratori e
dell'ambiente di lavoro. Questa politica avr� come scopo fondamentale di
migliorare la sicurezza e l'igiene professionale e di prevenire gli incidenti
ed i danni alla salute che derivano dal lavoro, sono legati al lavoro o
sopravvengono durante il lavoro, in particolare riducendo al minimo le cause di
pericoli inerenti all'ambiente di lavoro; 2. a promulgare regolamenti di sicurezza e d'igiene; 3. a promulgare misure di controllo sull'applicazione di questi
regolamenti; 4. a promuovere l'istituzione progressiva sul lavoro di servizi
sanitari con funzioni sostanzialmente preventive e di consulenza per tutti i
Articolo 4 � Diritto ad un'equa retribuzione
esercizio del diritto ad un'equa retribuzione, le Parti s'impegnano: 1. a riconoscere il diritto dei lavoratori ad una retribuzione
sufficiente tale da garantire ad essi e alle loro famiglie un livello di vita
dignitoso; 2. a riconoscere il diritto dei lavoratori ad un tasso retributivo
maggiorato per le ore di lavoro straordinario ad eccezione di alcuni casi
particolari; 3. a riconoscere il diritto, dei lavoratori maschili e femminili a
parit� di lavoro per un lavoro di pari importanza; 4. a riconoscere il diritto di tutti i lavoratori ad un ragionevole periodo di
preavviso nel caso di cessazione del lavoro; 5. ad autorizzare trattenute sui salari solo alle condizioni e nei limiti stabiliti
dalla legislazione o dalla regolamentazione nazionale, ovvero da convenzioni
collettive o sentenze arbitrali.
L'esercizio di questi diritti deve essere
garantito sia da convenzioni collettive liberamente concluse sia da meccanismi
legali di determinazione dei salari, sia in ogni altro modo conforme alle condizioni
Articolo 5 � Diritti sindacali
Per garantire o promuovere la
libert� dei lavoratori e dei datori di lavoro di costituire organizzazioni
locali, nazionali o internazionali per la protezione dei loro interessi
economici e sociali ed aderire a queste organizzazioni, le Parti s'impegnano
affinch� la legislazione nazionale non pregiudichi questa libert� n� sia
applicata in modo da pregiudicarla. La misura in cui le garanzie previste nel
presente articolo si applicheranno alla polizia sar� determinata dalla legislazione
o dalla regolamentazione nazionale. Il principio dell'applicazione di queste
garanzie ai membri delle forze armate e la misura in cui sonno applicate a
questa categoria di persone � parimenti determinata dalla legislazione o dalla
regolamentazione nazionale.
Articolo 6 � Diritto di negoziazione collettiva
Per garantire l'effettivo esercizio del diritto di negoziazione collettiva, le Parti s'impegnano: 1. a favorire consultazioni paritetiche tra lavoratori e datori di
lavoro; 2. a promuovere,
qualora ci� sia necessario ed utile, le procedure di negoziazione volontaria
tra i datori di lavoro e le organizzazioni di datori di lavoro da un lato e le
organizzazioni di lavoratori d'altro lato, per disciplinare con convenzioni
collettive le condizioni di lavoro; 3. a favorire l'istituzione e l'utilizzazione di adeguate procedure
di conciliazione e di arbitrato volontario per la soluzione delle vertenze di
lavoro; e riconoscono :
4. il diritto dei lavoratori e dei datori di lavoro d'intraprendere
azioni collettive in caso di conflitti d'interesse, compreso il diritto di
sciopero, fatti salvi gli obblighi eventualmente derivanti dalle convenzioni
collettive in vigore. Articolo 7 � Diritto dei bambini e degli adolescenti ad una tutela
Per garantire l'effettivo esercizio del diritto dei bambini e
degli adolescenti ad una tutela, le Parti s'impegnano: 1. a fissare a 15 anni l'et� minima di ammissione al lavoro; sono
tuttavia ammesse deroghe per i bambini impiegati in determinati lavori leggeri
che non mettono a repentaglio la loro salute, moralit� o istruzione; 2. a fissare a 18 anni l'et� minima di ammissione al lavoro per
alcune occupazioni considerate come pericolose o insalubri; 3. a vietare che i bambini ancora in et� d'istruzione obbligatoria
siano utilizzati per lavori che li privano del pieno beneficio di tale
istruzione; 4. a limitare la durata dell'attivit� lavorativa dei lavoratori di
et� inferiore a 18 anni in modo che corrisponda alle loro esigenze di sviluppo
ed in particolare ai fabbisogni della loro formazione professionale; 5. a riconoscere il diritto dei giovani lavoratori e degli
apprendisti ad un'equa retribuzione o ad un adeguata indennit�; 6. a prevedere che le ore che gli adolescenti destinano alla
formazione professionale durante il normale orario di lavoro, con
l'autorizzazione del datore di lavoro, siano considerate incluse nella giornata
lavorativa; 7. a fissare in un minimo di quattro settimane la durata delle
ferie annuali retribuite dei lavoratori di et� inferiore a 18 anni; 8. a vietare l'impiego di lavoratori di et� inferiore a 18 anni in
lavori notturni, salvo per alcuni lavori stabiliti dalla legislazione o dalla
regolamentazione nazionale; 9. a prevedere che i lavoratori di et� inferiore a 18 anni occupati
in taluni lavori stabiliti dalla legislazione o dalla regolamentazione
nazionale siano sottoposti ad un regolare controllo medico; 10. ad assicurare una speciale protezione contro i pericoli fisici
e morali cui i bambini e gli adolescenti sono esposti ed in particolare contro
quelli che risultano direttamente o indirettamente dal loro lavoro. Articolo 8 � Diritto delle lavoratrici madri ad una tutela
Per garantire l'effettivo esercizio del diritto delle lavoratrici
madri ad una tutela, le Parti s'impegnano: 1. a garantire alle lavoratrici prima e dopo i1 parto, un periodo
di riposo di una durata totale come minimo di quattordici settimane, sia con un
congedo retribuito sia mediante adeguate prestazioni di sicurezza sociale o con
fondi pubblici; 2. a considerare illegale la notifica di licenziamento ad una donna
da parte di un datore di lavoro nel periodo compreso tra il momento in cui la
donna comunica la sua gravidanza al datore di lavoro e la fine del suo congedo
di maternit�, o ad una data tale che il termine di preavviso scada in detto
periodo; 3. a garantire che le madri che allattano i figli possano usufruire
a tal fine di pause sufficienti; 4. a regolamentare il lavoro notturno delle donne incinte, di quelle
che hanno recentemente partorito o che allattano i figli; 5. a vietare l'impiego di donne incinte o che hanno recentemente
partorito o che allattano i loro figli, in lavori sotterranei nelle miniere ed
in ogni altro lavoro a carattere pericoloso, insalubre o faticoso, ed a
prendere adeguate misure per proteggere i diritti di queste donne in materia di
Articolo 9 � Diritto all'orientamento professionale
Per assicurare l'effettivo esercizio del diritto
all'orientamento professionale, le Parti s'impegnano a procurare o a
promuovere, come opportuno, un servizio che aiuti tutte le persone ivi comprese
quelle portatrici di handicap, a risolvere i problemi relativi alla scelta di
una professione o all'avviamento professionale, in considerazione delle caratteristiche
dell'interessato e delle possibilit� offerte dal mercato del lavoro; questo
aiuto dovr� essere fornito gratuitamente sia ai giovani compresi i minori in
et� scolastica, sia agli adulti. Articolo 10 � Diritto alla formazione professionale
Per assicurare l'effettivo
esercizio del diritto alla formazione professionale, le Parti s'impegnano: 1. ad assicurare o a favorire, come opportuno, la formazione
tecnica e professionale di tutte le persone, ivi comprese quelle inabili o
minorate, in consultazione con le organizzazioni professionali di datori di
lavoro e di lavoratori, fornendo loro dei mezzi che consentano l'accesso
all'insegnamento tecnico superiore ed all'insegnamento universitario, seguendo
unicamente il criterio delle attitudini individuali; 2. ad assicurare o a favorire un sistema di apprendistato ed altri
sistemi di formazione per i giovani nei differenti posti di lavoro; 3. ad adottare o a favorire, come opportuno: a. provvedimenti adeguati ed
agevolmente accessibili per la formazione professionale dei lavoratori adulti; b. provvedimenti speciali per la
rieducazione professionale dei lavoratori adulti, resa necessaria dal progresso
tecnico o da nuovi orientamenti del mercato del lavoro; 4. ad adottare o a favorire, come opportuno, speciali provvedimenti di riciclaggio e
di reinserimento per i disoccupati di lunga data; 5. ad incentivare la piena utilizzazione dei mezzi previsti mediante le seguenti
norme: a. riduzione o abolizione di tutti i diritti ed oneri; b. concessione di assistenza finanziaria nei casi appropriati; c. inclusione nel normale orario di
lavoro del tempo destinato ai corsi supplementari di formazione che il
lavoratore frequenta durante il lavoro, su domanda del suo datore di lavoro; d. garanzia, per mezzo di un adeguato
controllo ed in consultazione con le organizzazioni professionali di datori di
lavoro e di lavoratori, dell'efficacia del sistema di apprendistato e di ogni altro
sistema di formazione destinato ai giovani lavoratori, ed in generale di un'adeguata
tutela per i giovani lavoratori. Articolo 11 � Diritto alla protezione della salute
Per assicurare l'effettivo esercizio del diritto alla protezione della salute, le Parti s'impegnano ad
adottare sia direttamente sia in cooperazione con le organizzazioni pubbliche e
private, adeguate misure volte in particolare: 1. ad eliminare per, quanto possibile le cause di una salute
deficitaria; 2. a prevedere consultori e servizi d'istruzione riguardo al
miglioramento della salute ed allo sviluppo del senso di responsabilit�
individuale in materia di salute; 3. a prevenire, per quanto possibile, le malattie epidemiche,
endemiche e di altra natura, nonch� gli infortuni.
Articolo 12 � Diritto alla sicurezza sociale
Per garantire l'effettivo esercizio del diritto alla sicurezza
sociale, le Parti s'impegnano: 1. a stabilire o a mantenere un regime di sicurezza sociale; 2. a mantenere il regime di sicurezza sociale ad un livello
soddisfacente almeno uguale a quello richiesto per la ratifica del Codice
europeo di sicurezza sociale; 3. ad adoperarsi per elevare progressivamente il livello del regime
di sicurezza sociale; 4. a prendere provvedimenti, mediante la conclusione di adeguati
accordi bilaterali o multilaterali o con altri mezzi, fatte salve le condizioni
stabilite in tali accordi, per garantire: a. la parit� di trattamento tra i cittadini di ciascuna delle Parti
ed i cittadini delle altre Parti per quanto concerne i diritti alla sicurezza
sociale, ivi compresa la conservazione dei vantaggi concessi dalle legislazioni
di sicurezza sociale, a prescindere dagli spostamenti che le persone tutelate
potrebbero effettuare tra i territori delle Parti; b. l'erogazione, il mantenimento ed il ripristino dei diritti alla
sicurezza sociale con mezzi quali la totalizzazione dei periodi di
contribuzione o di lavoro compiuti secondo la legislazione di ciascuna delle
Parti. Articolo 13 � Diritto all'assistenza sociale e medica
esercizio del diritto all'assistenza sociale e medica, le Parti s'impegnano: 1. ad accertarsi che ogni persona che non dispone di risorse
sufficienti o che non � in grado di procurarsi tali risorse con i propri mezzi
o di riceverli da un'altra fonte, in particolare con prestazioni derivanti da
un regime di sicurezza sociale, possa ottenere un'assistenza adeguata e, in
caso di malattia, le cure di cui necessita in considerazione delle sue
condizioni; 2. ad accertarsi che le persone che beneficiano di tale assistenza
non subiscano in ragione di ci�, una diminuzione dei loro diritti politici o
sociali; 3. a prevedere che ciascuno possa ottenere mediante servizi pertinenti di carattere
pubblico o privato, ogni tipo di consulenza e di aiuto personale necessario per
prevenire, eliminare o alleviare lo stato di bisogno personale e familiare; 4. ad applicare, a parit� con i loro concittadini, le disposizioni
di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo ai cittadini delle altre
Parti che si trovano legalmente sul loro territorio in conformit� con gli
obblighi assunti ai sensi della Convenzione europea di assistenza sociale e
medica firmata a Parigi l'11 dicembre 1953. Articolo 14 � Diritto ad usufruire di servizi sociali
esercizio del diritto ad usufruire dei servizi sociali, le Parti s'impegnano: 1. ad incentivare o organizzare i servizi che utilizzano i metodi
specifici del servizio sociale e che contribuiscono al benessere ed allo
sviluppo degli individui e dei gruppi nella comunit� nonch� al loro adattamento
all'ambiente sociale; 2. ad incentivare la partecipazione di individui e di
organizzazioni di volontariato o di altre entit� alla creazione o al mantenimento
di questi servizi. Articolo 15 � Diritto delle persone portatrici di handicap all'autonomia, all'integrazione
sociale ed alla partecipazione alla vita della comunit�
Per garantire alle persone
portatrici di handicap l'effettivo esercizio del diritto all'autonomia,
all'integrazione sociale ed alla partecipazione alla vita della comunit�, a
prescindere dall'et� e dalla natura ed origine della loro infermit�, le Parti
si impegnano in particolare: 1. ad adottare i provvedimenti necessari per somministrare alle
persone inabili o minorate un orientamento, un'educazione ed una formazione
professionale nel quadro del diritto comune ogni qualvolta ci� sia possibile
oppure, se tale non � il caso, attraverso istituzioni specializzate pubbliche o
private; 2. a favorire il loro accesso al lavoro con ogni misura
suscettibile d'incentivare i datori di lavoro ad assumere ed a mantenere in
attivit� persone inabili o minorate in un normale ambiente di lavoro e ad
adattare le condizioni di lavoro ai loro bisogni o, se ci� fosse impossibile
per via del loro handicap, mediante la sistemazione o la creazione di posti di
lavoro protetti in funzione del grado di incapacit�. Tali misure potranno
giustificare, se del caso, il ricorso a servizi specializzati di collocamento e
di accompagnamento; 3. a favorire la loro completa integrazione e partecipazione alla
vita sociale mediante misure, compresi i presidi tecnici, volte a sormontare
gli ostacoli alla comunicazione ed alla mobilit� ed a consentire loro di avere
accesso ai trasporti, all'abitazione, alle attivit� culturali e del tempo libero.
Articolo 16 � Diritto della famiglia ad una tutela sociale giuridica ed economica
Per realizzare le condizioni di vita,
indispensabili al pieno sviluppo della famiglia, cellula fondamentale della
societ�, le Parti s'impegnano a promuovere la tutela economica, giuridica e
sociale della vita di famiglia, in particolare per mezzo di prestazioni sociali
e familiari, di disposizioni fiscali e d'incentivazione alla costruzione di
abitazioni adattate ai fabbisogni delle famiglie, di aiuto alle coppie di
giovani sposi, o di ogni altra misura appropriata. Articolo 17 � Diritto dei bambini e degli adolescenti ad una tutela sociale, giuridica ed
Per assicurare ai bambini ed
agli adolescenti l'effettivo esercizio del diritto di crescere in un ambiente
favorevole allo sviluppo della loro personalit� e delle loro attitudini fisiche
e mentali, le Parti s'impegnano a prendere sia direttamente sia in cooperazione con le organizzazioni pubbliche o private tutte le misure necessarie e appropriate miranti: 1. a. a garantire ai bambini ed agli adolescenti, in considerazione
dei diritti e doveri dei genitori, le cure, l'assistenza, l'istruzione e la
formazione di cui necessitano, in particolare prevedendo la creazione o il
mantenimento di istituzioni o di servizi adeguati e sufficienti a tal fine; b. a proteggere i bambini e gli
adolescenti dalla negligenza, dalla violenza o dallo sfruttamento; c. ad assicurare una speciale
protezione e l'aiuto dello Stato nei confronti del bambino o dell'adolescente,
temporaneamente o definitivamente privato del suo sostegno familiare; 2. ad assicurare ai bambini ed agli adolescenti un insegnamento primario e secondario
gratuito, favorendo una regolare frequentazione scolastica. Articolo 18 � Diritto all'esercizio di un'attivit� a fini di lucro sul territorio delle
esercizio di un�altiuta a fini di lucro sul territorio delle altre Parti, le
Parti s'impegnano: 1. ad applicare con spirito liberale i regolamenti
esistenti; 2. a semplificare le formalit� in vigore ed a ridurre o sopprimere i diritti di
cancelleria e le altre tasse che i lavoratori stranieri o i loro datori di
lavoro devono pagare; 3. a rendere pi� flessibili, individualmente o collettivamente, le
regolamentazioni che disciplinano l'ingaggio di lavoratori stranieri ;
e riconoscono: 4. il diritto di uscita dei loro concittadini desiderosi di esercitare
attivit� a fini di lucro sul territorio delle altre Parti. Articolo 19 � Diritto dei lavoratori migranti e delle loro famiglie alla protezione ed
all'assistenza
Per assicurare il concreto
esercizio del diritto dei lavoratori migranti e delle loro famiglie alla
protezione ed all'assistenza sul territorio di ogni altra Parte, le Parti
s'impegnano: 1. a mantenere o ad accertarsi dell'esistenza di adeguati servizi
gratuiti incaricati di assistere tali lavoratori ed in particolare di fornire
loro informazioni esatte e di adottare ogni misura utile a condizione che la
legislazione e la regolamentazione nazionale lo consentano, contro ogni
propaganda ingannevole sull'emigrazione e l'immigrazione; 2. a prendere, nei limiti della loro giurisdizione, adeguati
provvedimenti per agevolare la partenza, il viaggio, e l'accoglienza di questi
lavoratori e delle loro famiglie e garantire loro, nei limiti della giurisdizione,
i servizi sanitari e medici necessari durante il viaggio, nonch� buone
condizioni d'igiene; 3. a promuovere la collaborazione tra i servizi sociali, pubblici o
privati a seconda dei casi dei paesi di emigrazione e d'immigrazione; 4. a garantire ai lavoratori di cui sopra che si trovano legalmente
sul loro territorio, a condizione che tali materie siano disciplinate dalla
legislazione o dalla regolamentazione o sottoposte al controllo delle autorit�
amministrative, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai loro
connazionali per le seguenti materie: a. retribuzione e altre condizioni
d'impiego e di lavoro; b. affiliazione alle organizzazioni
sindacali e godimento dei vantaggi offerti dalle convenzioni collettive; c. abitazione ;
5. a garantire ai lavoratori che si trovano legalmente sul loro
territorio un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai loro
cittadini per quanto riguarda le tasse, le imposte ed i contributi inerenti al
lavoro percepiti a titolo del lavoratore; 6. ad agevolare per quanto possibile il ricongiungimento familiare
del lavoratore migrante autorizzato a stabilirsi sul territorio; 7. a garantire ai lavoratori che si trovano legalmente sul loro
cittadini per le azioni legali vertenti su questioni contemplate dal presente
articolo; 8. a garantire ai lavoratori che risiedono regolarmente ul loro
territorio che potranno essere espulsi solo se minacciano la sicurezza dello
Stato o contravvengono all'ordine pubblico o al buoncostume; 9. ad autorizzare, entro i limiti stabiliti dalla legislazione, il
trasferimento di qualsiasi parte dei guadagni e dei risparmi dei lavoratori
migranti che questi ultimi desiderano trasferire; 10. ad estendere la protezione e l'assistenza previste dal presente
articolo ai lavoratori migranti che lavorano in proprio, a condizione che le
misure in oggetto siano applicabili a tale categoria; 11. a favorire ed a facilitare l'insegnamento della lingua nazionale
dello Stato di accoglienza oppure se vi sono diverse lingue, di una di esse, ai
lavoratori migranti ed ai loro familiari; 12. a favorire ed a facilitare per quanto possibile, l'insegnamento
della lingua materna del lavoratore migrante ai suoi figli. Articolo 20 � Diritto alla parit� di opportunit� e di trattamento in materia di lavoro e di
professione senza discriminazioni basate sul sesso
Per assicurare l'effettivo esercizio del diritto alla parit� di
opportunit� e di trattamento in materia di lavoro e di professione, senza
discriminazioni basate sul sesso, le Parti s'impegnano a riconoscere questo
diritto ed a prendere adeguate misure per assicurare o promuoverne l'applicazione
a. accesso al lavoro, tutela in caso
di licenziamento e reinserimento professionale; b. orientamento e formazione
professionale, riciclaggio, riadattamento professionale; c. condizioni d'impiego e di lavoro,
ivi compresa la retribuzione;
d. progressione di carriera, ivi
compresa la promozione.
Articolo 21 � Diritto all'informazione ed alla consultazione
Per assicurare l'effettivo esercizio del diritto dei lavoratori all'informazione ed alla consultazione in
seno all'impresa, le Parti si impegnano a prendere o a promuovere misure che
consentano ai lavoratori o ai loro rappresentanti, in conformit� con la
legislazione e la prassi nazionale: a. di essere regolarmente o
tempestivamente informati, in maniera comprensibile, della situazione economica
e finanziaria dell'impresa che li ha assunti, fermo restando che potr� essere
negata la divulgazione di talune informazioni suscettibili di recare
pregiudizio all'impresa o che potr� essere richiesto che tali informazioni
siano considerate riservate; e
b. di essere consultati in tempo
utile sulle decisioni previste che potrebbero pregiudicare sostanzialmente gli
interessi dei lavoratori, in particolare quelle che potrebbero avere
conseguenze importanti sulla situazione del lavoro nell'impresa. Articolo 22 � Diritto di partecipare alla determinazione ed al miglioramento delle
condizioni di lavoro e dell'ambiente di lavoro
esercizio del diritto dei lavoratori di partecipare alla determinazione ed al
miglioramento delle condizioni di lavoro e dell'ambiente di lavoro
nell'impresa, le Parti s'impegnano a prendere o a promuovere misure che
legislazione e la prassi nazionale, di contribuire: a. alla determinazione ed al
miglioramento delle condizioni di lavoro, dell'organizzazione del lavoro e
dell'ambiente di lavoro; b. alla protezione della salute e
della sicurezza in seno all'impresa; c. all'organizzazione di servizi e di
strutture sociali e socio-culturali dell'impresa; d. al controllo dell'osservanza della
regolamentazione in queste materie. Articolo 23 � Diritto delle persone anziane ad una protezione sociale
esercizio del diritto delle persone anziane ad una protezione sociale, le Parti
s'impegnano a prendere o a promuovere, sia direttamente sia in cooperazione con
le organizzazioni pubbliche o private, adeguate misure volte in particolare:  a consentire alle persone anziane di rimanere il pi� a lungo possibile membri a pieno titolo
della societ�, mediante: a. risorse sufficienti ad assicurare
un'esistenza dignitosa ed a consentir loro di partecipare attivamente alla vita
pubblica, sociale e culturale; b. la divulgazione di informazioni
relative ai servizi ed alle agevolazioni esistenti a favore delle persone
anziane ed alla possibilit� per le stesse di avvantaggiarsene;  a consentire alle persone anziane di scegliere liberamente il loro modo di vita e di
svolgere un'esistenza indipendente nel loro ambiente abituale per tutto il
tempo che desiderano e che ci� sia possibile, mediante: a. la disponibilit� di abitazioni appropriate ai loro bisogni ed alle loro
condizioni di salute o di adeguati aiuti per la sistemazione dell'abitazione; b. le cure medico-sanitarie et i
servizi eventualmente richiesti dal loro stato;  a garantire alle persone anziane che vivono in istituto un'adeguata assistenza nel rispetto
della vita privata, e la possibilit� di partecipare alla determinazione delle
condizioni di vita nell'istituto. Articolo 24 � Diritto ad una tutela in caso di licenziamento
ad una tutela in caso di licenziamento, le Parti s'impegnano a riconoscere: a. il diritto dei lavoratori di non
essere licenziati senza un valido motivo legato alle loro attitudini o alla
loro condotta o basato sulle necessit� di funzionamento dell'impresa, dello
stabilimento o del servizio; b. il diritto dei lavoratori
licenziati senza un valido motivo, ad un congruo indennizzo o altra adeguata
riparazione. A tal fine, le Parti si
impegnano a garantire che un lavoratore, il quale ritenga di essere stato
oggetto di una misura di licenziamento senza un valido motivo, possa avere un
diritto di ricorso contro questa misura davanti ad un organo imparziale.
Articolo 25 � Diritto dei lavoratori alla protezione dei loro crediti in caso d'insolvenza del loro datore di lavoro
dei lavoratori alla tutela dei loro crediti in caso d'insolvenza del datore di
lavoro, le Parti s'impegnano a prevedere che i crediti dei lavoratori derivanti
da contratti di lavoro o da rapporti di lavoro siano garantiti da un istituto
di garanzia o altra forma effettiva di tutela. Articolo 26 � Diritto alla dignit� sul lavoro
di tutti i lavoratori alla protezione della loro dignit� sul lavoro, le Parti
lavoratori: 1. a promuovere la pubblicizzazione, l'informazione e la prevenzione in materia di
molestie sessuali sul luogo di lavoro o in connessione con il lavoro, e ad
adottare ogni adeguata misura per tutelare i lavoratori contro tali
comportamenti; 2. a promuovere la pubblicizzazione, l'informazione e la prevenzione in materia di
atti condannabili o esplicitamente ostili o offensivi ripetutamente diretti
contro ogni salariato sul luogo di lavoro o in connessione con il lavoro, e ad
adottare ogni adeguata misura per tutelare i lavoratori contro tali comportamenti;
Articolo 27 � Diritto dei lavoratori aventi responsabilit� familiari alla parit� di
opportunit� e di trattamento
esercizio del diritto dei lavoratori di entrambi i sessi aventi responsabilit�
familiari alle parit� di opportunit� e di trattamento e tra tali lavoratori e
gli altri lavorratori, le Parti s'impegnano a: 1. prendere misure appropriate: a. per consentire ai lavoratori
aventi responsabilit� familiari di entrare e di rimanere nella vita attiva o di
rientrarvi dopo un'assenza dovuta a queste responsabilit�, ivi comprese le
misure nel settore dell'orientamento e della formazione professionale; b. per tener conto dei loro bisogni
relativamente alle condizioni d'impiego ed alla sicurezza sociale; c. per sviluppare o promuovere
servizi pubblici o privati, in particolare i nidi d'infanzia ed altre forme di
sorveglianza dei bambini; 2. prevedere per ogni genitore la possibilit�, nel periodo
successivo al congedo per maternit�, di usufruire del congedo parentale, la cui
durata e condizioni saranno stabilite dalla legislazione nazionale, dalle
convenzioni collettive o secondo la prassi; 3. a garantire che le responsabilit� familiari, non possano, in
quanto tali, costituite un valido motivo di licenziamento. Articolo 28 � Diritto dei rappresentanti dei lavoratori ad una tutela nell'ambito
nell'impresa ed agevolazioni da concedere loro
dei rappresentanti dei lavoratori di esercitare le loro funzioni di rappresentanti
le Parti s'impegnano a garantire che, nell'impresa: a. essi godano di un'effettiva tutela
riguardo ad atti che potrebbero recar loro pregiudizio ivi compreso il
licenziamento, e di cui sarebbero oggetto per via della loro qualifica o dalle
loro attivit� di rappresentanti dei lavoratori nell'impresa; b. essi usufruiscano di adeguate
strutture per poter esercitare rapidamente e con efficacia le loro funzioni in
considerazione del sistema di relazioni professionali prevalente nel paese
nonch� dei bisogni, dell'importanza e delle possibilit� dell'impresa
interessata. Articolo 29 � Diritto all'informazione ed alla consultazione nelle procedure di
Per garantire l'effettivo esercizio del diritto
dei lavoratori ad essere informati e consultati in caso di licenziamenti
collettivi, le Parti s'impegnano a garantire che i datori di lavoro informino e
consultino tempestivamente i rappresentanti dei lavoratori prima dei
licenziamenti collettivi, riguardo alla possibilit� di evitare i licenziamenti
collettivi o di limitare il loro numero e di alleviarne le conseguenze, ad
esempio facendo ricorso a provvedimenti sociali di accompagnamento relativi in
particolare all'aiuto alla riclassificazione o al reinserimento dei lavoratori
interessati. Articolo 30 � Diritto alla protezione contro la povert� e l'emarginazione sociale
esercizio del diritto alla protezione contro la povert� e l'emarginazione
sociale, le Parti s'impegnano: a. a prendere misure nell'ambito di
un approccio globale e coordinato per promuovere l'effettivo accesso in
particolare al lavoro, all'abitazione, alla formazione professionale, all'insegnamento,
alla cultura, all'assistenza sociale medica delle persone che si trovano o rischiano
di trovarsi in situazioni di emarginazione sociale o di povert�, e delle loro
famiglie; b. a riesaminare queste misure in
vista del loro adattamento, se del caso. Articolo 31 � Diritto all'abitazione
esercizio del diritto all'abitazione, le Parti s'impegnano a prendere misure
destinate: 1. a favorire l'accesso ad un'abitazione di livello sufficiente; 2. a prevenire e ridurre lo status di"senza tetto"in
vista di eliminarlo gradualmente; 3. a rendere il costo dell'abitazione accessibile alle persone che
non dispongono di risorse sufficienti. Parte III Articolo A � Impegni
1. Con riserva delle disposizioni dell'articolo B in appresso, ciascuna
delle Parti s'impegna: a. a considerare la parte I della
presente Carta come una dichiarazione che determina gli obiettivi di cui
perseguir� la realizzazione con ogni mezzo utile, secondo le disposizioni del
paragrafo introduttivo di tale parte; b. a considerarsi vincolata da almeno
sei dei nove articoli seguenti della parte II della Carta: articoli 1, 5, 6, 7,
12, 13, 16, 19 e 20; c. a considerarsi vincolata, a sua
scelta, da un numero supplementare di articoli o di paragrafi numerati della
parte II della Carta, a condizione che il numero totale degli articoli e dei
paragrafi numerati che la obbligano non sia inferiore a sedici articoli o a
sessantatr� paragrafi numerati. 2. Gli articoli o i paragrafi selezionati secondo le disposizioni
dei capoversi b) e c) del paragrafo 1 del presente articolo saranno notificati
al Segretario generale del Consiglio d'Europa al momento del deposito dello
strumento di ratifica di accettazione o di approvazione. 3. Ciascuna delle Parti potr� in ogni successivo momento dichiarare
con una notifica indirizzata al Segretario generale che si considera vincolata
da ogni altro articolo o paragrafo numerato figurante nella parte II della
Carta e che non aveva ancora accettato in conformit� con le norme del paragrafo
1 del presente articolo. Tali ulteriori impegni saranno considerati parte
integrante della ratifica, dell'accettazione o dell'approvazione e produrranno
gli stessi effetti sin dal primo giorno del mese successivo allo scadere di un
periodo di un mese dopo la data di notifica. 4. Ciascuna Parte disporr� di un sistema d'ispezione del lavoro
adeguato alle sue condizioni nazionali.
Articolo B � Legami con la Carta sociale europea ed il Protocollo addizionale del 1988
1. Nessuna Parte contraente della Carta sociale europea o Parte del
Protocollo addizionale del 5 maggio 1988 pu� ratificare, accettare o approvare
la presente Carta senza considerarsi vincolata almeno dalle disposizioni
corrispondenti alle norme della Carta sociale europea e se del caso del
Protocollo addizionale che si era impegnata ad osservare. 2. L'accettazione degli obblighi contenuti in qualsiasi disposizione
della presente Carta avr� come effetto che, a partire dalla data di entrata in
vigore di tali obblighi nei confronti della Parte interessata, la disposizione
corrispondente della Carta sociale europea e se del caso del suo Protocollo
addizionale del 1988 cesser� di applicarsi alla Parte interessata se
quest'ultima Parte � vincolata dal primo dei due strumenti predetti o da
entrambi gli strumenti. Parte IV
Articolo C � Controllo dell'attuazione degli impegni contenuti nella presente Carta
L'attuazione degli impegni
giuridici contenuti nella presente Carta sar� sottoposta allo stesso controllo
di quello della Carta sociale europea.
Articolo D � Reclami collettivi
1. Le norme del Protocollo addizionale della Carta sociale europea
che prevedono un sistema di reclami collettivi si applicheranno alle
disposizioni sottoscritte in applicazione della presente Carta per gli Stati
che hanno ratificato il Protocollo. 2. Ogni Stato che
non fa parte del Protocollo addizionale della Carta sociale europea che prevede
un sistema di reclami collettivi potr�, nel depositare il suo strumento di
ratifica, di accettazione o di approvazione della presente Carta o in ogni
altro successivo momento, dichiarare con una notifica indirizzata al Segretario
Generale del Consiglio d'Europa che accetta il controllo degli obblighi
sottoscritti a titolo della presente Carta secondo la procedura prevista dal
Parte V Articolo E � Non discriminazione
Il godimento dei diritti
riconosciuti nella presente Carta deve essere garantito senza qualsiasi distinzione
basata in particolare sulla razza, il colore della pelle, il sesso, la lingua,
la religione, le opinioni politiche o ogni altra opinione, l'ascendenza
nazionale o l'origine sociale, la salute, l'appartenenza ad una minoranza
nazionale, la nascita o ogni altra situazione. Articolo F � Deroghe in caso di guerra o di pericolo pubblico
1. In caso di guerra o di altro pericolo pubblico che minaccia la vita della nazione, ogni
Parte pu� prendere misure in deroga agli obblighi previsti dalla presente Carta,
rigorosamente entro i limiti in cui ci� sia richiesto dalla situazione ed a
condizione che tali misure non siano in contrasto con gli altri obblighi
derivanti dal diritto internazionale. 2. Ogni Parte che ha esercitato questo diritto di deroga informa
entro un periodo di tempo ragionevole, il Segretario generale del Consiglio
d'Europa delle misure adottate e dei motivi che le hanno ispirate. Essa deve
inoltre informare il Segretario generale della data in cui queste misure hanno
cessato di essere in vigore e alla quale le disposizioni della Carta che ha
accettato sono di nuovo pienamente applicabili. Articolo G � Restrizioni
1. I diritti ed i principi enunciati nella parte I, quando saranno effettivamente
attuati, e l'esercizio effettivo di tali diritti e principi come previsto nella
parte II, non potranno essere oggetto di restrizioni o di limitazioni non
specificate nelle parti I e II ad eccezione di quelle stabilite dalla legge e
che sono necessarie, in una societ� democratica, per garantire il rispetto dei
diritti e delle libert� altrui o per proteggere l'ordine pubblico, la sicurezza
nazionale, la salute pubblica o il buon costume. 2. Le restrizioni apportate, in virt� della presente Carta, ai diritti ed agli
obblighi ivi riconosciuti possono essere applicate solo per gli scopi per i
quali sono stati previste. Articolo H � Relazioni tra la Carta ed il diritto interno o gli accordi internazionali
Le disposizioni della presente Carta non pregiudicano le norme di diritto interno e dei trattati,
convenzioni o accordi bilaterali o multilaterali che sono o che entreranno in
vigore e che potrebbero esser pi� favorevoli per le persone tutelate. Articolo I � Attuazione degli impegni sottoscritti
1. Fatti salvi i mezzi di attuazione enunciati in questi articoli,
le disposizioni pertinenti degli articoli da 1 a 31 della parte II della
presente Carta sono attuate da: a. la legislazione o la regolamentazione; b. le convenzioni stipulate tra
datori di lavoro o organizzazioni di datori di lavoro e organizzazioni di
lavoratori; c. una combinazione di questi due
metodi ;
d. altri mezzi appropriati. 2. Gli impegni derivanti dai paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, e 7 dell'articolo
2, dai paragrafi 4, 6, e 7 dell'articolo 7, dai paragrafi 1, 2, 3 e 5
dell'articolo 10 e degli articoli 21 e 22 della parte II della presente Carta
saranno considerati soddisfatti non appena queste disposizioni saranno
applicate, in conformit� con il paragrafo I del presente articolo, alla grande
maggioranza dei lavoratori interessati. Articolo J � Emendamenti
1. Ogni proposta di emendamento alle parti I e II della presente Carta mirante ad
estendere i diritti garantiti dalla presente Carta, ed ogni proposta di emendamento
alle parti III a VI presentata da una Parte o dal Comitato governativo, � comunicata
al Segretario Generale del Consiglio d'Europa e trasmessa dal Segretario
Generale alle Parti della presente Carta. 2. Ogni proposta di emendamento presentata secondo le disposizioni del paragrafo
precedente � esaminata dal Comitato governativo che sottopone il testo adottato
all'approvazione del Comitato dei Ministri previa consultazione dell'Assemblea
Parlamentare. Dopo l'approvazione del Comitato dei Ministri il testo �
comunicato alle Parti per accettazione. 3. Ogni emendamento alla parte I ed alla parte II della presente Carta entrer� in
vigore, nei confronti delle Parti che lo hanno accettato, il primo giorno del
mese successivo allo scadere di un periodo di un mese dopo la data in cui tre
Parti avranno informato il Segretario Generale della loro accettazione. Per ogni Parte che lo accetta
in seguito, l'emendamento entrer� in vigore il primo giorno del mese successivo
allo scadere di un periodo di un mese dopo la data in cui detta Parte avr� informato
il Segretario Generale del Consiglio d'Europa della sua accettazione. 4. Ogni emendamento alle parti III a VI della presente Carta
entrer� in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un
periodo di un mese dopo la data in cui tutte le Parti avranno informato il Segretario
Generale della loro accettazione. Parte VI Articolo K � Firma, ratifica ed entrata in vigore
1. La presente Carta � aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d'Europa. Essa sar�
soggetta a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, di
accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale
del Consiglio d'Europa. 2. La presente Carta entrer� in vigore il primo giorno del mese
successivo allo scadere di un periodo di un mese dopo la data in cui tre Stati
membri del Consiglio d'Europa avranno espresso il loro consenso ad essere
vincolati dalla presente Carta in conformit� con le disposizioni del paragrafo
precedente. 3. Per ogni Stato membro che esprima in seguito il suo consenso ad
essere vincolato dalla presente Carta, questa entrer� in vigore il primo giorno
del mese successivo allo scadere di un periodo di un mese dopo la data di
deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione. Articolo L � Applicazione territoriale
1. La presente Carta si applica al territorio metropolitano di ciascuna
Parte. Ogni firmatario pu� al momento della firma o al momento del deposito del
suo strumento di ratifica, specificare, con una dichiarazione indirizzata al
Segretario Generale del Consiglio d'Europa, il territorio che � considerato a
tal fine come il suo territorio metropolitano. 2. Ogni firmatario pu�, al momento della firma o al momento del
deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione o in
ogni altro successivo momento, dichiarare, in una notifica indirizzata al
Segretario generale del Consiglio d'Europa, che la Carta si applicher� in tutto
o in parte al territorio o ai territori non metropolitani designati in tale
dichiarazione per il quale o per i quali cura le relazioni internazionali o si
� assunto la responsabilit� internazionale. Nella dichiarazione dovranno essere
specificati quali articoli o paragrafi della parte II della Carta accetta in
quanto obbligatori per ogni territorio indicato nella dichiarazione. 3. La Carta si applicher� al territorio o ai territori designati
nella dichiarazione di cui al paragrafo precedente a partire dal primo giorno
ricevimento della notifica di detta dichiarazione da parte del Segretario
generale. 4. Ogni Parte potr�, in ogni successivo momento, dichiarare con una
notifica indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa che, per
quanto concerne uno o pi� dei territori cui la Carta si applica ai sensi del
paragrafo 2 del presente articolo, essa accetta in quanto obbligatorio ogni
articolo o paragrafo numerato che non aveva ancora accettato per questo o
questi territori. Tali impegni ulteriori saranno considerati parte integrante
della dichiarazione originaria per il territorio in questione ed avranno gli
stessi effetti a decorrere dal primo giorno del mese successivo allo scadere di
un periodo di un mese dopo la data di ricevimento della notifica da parte del
Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Articolo M � Denuncia
1. Nessuna Parte pu� denunciare la presente Carta prima dello
scadere di un periodo di cinque anni dopo la data in cui la Carta � entrata in
vigore per quel che la riguarda, o prima dello scadere di ogni altro ulteriore
periodo di due anni; in ogni caso, un preavviso di sei mesi sar� notificato al
Segretario Generale del Consiglio d'Europa che ne informer� le altre Parti. 2. Ogni Parte pu�, ai sensi delle norme enunciate nel paragrafo
precedente, denunciare ogni articolo o paragrafo della parte II della Carta che
ha accettato, con riserva che il numero degli articoli o dei paragrafi che
questa Parte si � impegnata ad accettare non sia mai inferiore a sedici nel
primo caso ed a sessantatr� nel secondo caso e che questo numero di articoli o
di paragrafi continui a comprendere gli articoli scelti da questa Parte tra
quelli oggetto di un riferimento speciale nell'articolo A, paragrafo 1,
capoverso b). 3. Ogni Parte pu� denunciare la presente Carta o ogni articolo o
paragrafo della parte II della Carta in base alle condizioni previste al
paragrafo 1 del presente articolo riguardo ad ogni territorio cui la Carta si
applica ai sensi di una dichiarazione resa secondo il paragrafo 2 dell'articolo L. Articolo N � Annesso
L'annesso alla presente Carta � parte integrante della stessa. Articolo O � Notifiche
Consiglio d'Europa notificher� agli Stati membri del Consiglio ed al Direttore
generale dell'Ufficio internazionale del lavoro: a. ogni firma; b. il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione; c. ogni data di entrata in vigore della presente Carta secondo il suo articolo K; d. ogni dichiarazione in applicazione degli articoli A, paragrafi 2 e 3, D, paragrafi 1 e 2, F, paragrafo 2, e L,
paragrafi 1, 2, 3, e 4; e. ogni emendamento secondo l'articolo J; f. ogni denuncia secondo l'articolo M; g. ogni altro atto, notifica o comunicazione relativa alla presente Carta. In fede di che, i sottoscritti debitamente
autorizzati a tal fine hanno firmato la presente Carta riveduta. Fatto a Strasburgo il 3 maggio 1996, in francese
ed in inglese, entrambi i testi facendo ugualmente fede, in un unico esemplare
che sar� depositato negli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario
Generale del Consiglio d'Europa ne comunicher� copia certificata conforme a ciascuno
degli Stati membri del Consiglio d'Europa ed al Direttore generale dell'Ufficio
internazionale del lavoro. Annesso alla Carta sociale europea (riveduta)
Portata della Carta sociale europea (riveduta) per quanto concerne le persone protette.
1. Con riserva delle norme dell'articolo 12, paragrafo 4, e
dell'articolo 13, paragrafo 4, le persone di cui agli articoli 1 a 17 e 20 a 31
comprendono gli stranieri solo nella misura in cui si tratta di cittadini di
altre Parti che risiedono legalmente o lavorano regolarmente sul territorio
della Parte interessata, con l'intesa che gli articoli in questione saranno
interpretati alla luce delle norme degli articoli 18 e 19. La presente interpretazione
non preclude ad una qualsiasi delle Parti di elargire diritti analoghi ad altre
persone. 2. Ciascuna Parte conceder� ai rifugiati che rispondono alla
definizione della Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 relativa allo
statuto dei rifugiati e del Protocollo del 31 gennaio 1967, e che risiedono
regolarmente sul suo territorio, un trattamento altrettanto favorevole, per
quanto possibile, e in ogni caso non meno favorevole di quello al quale si �
impegnata ai sensi della Convenzione del 1951 e di tutti gli altri accordi
internazionali esistenti e applicabili ai rifugiati sopra menzionati. 3. Ciascuna Parte conceder� agli apolidi che corrispondono alla
definizione della Convenzione di New York del 28 settembre 1954 relativa allo
statuto degli apolidi e che risiedono regolarmente sul suo territorio, un
trattamento altrettanto favorevole, per quanto possibile, ed in ogni caso non
meno favorevole di quello al quale si � impegnata ai sensi di detto strumento e
di tutti gli altri accordi internazionali esistenti ed applicabili agli apolidi
sopra menzionati. Parte I
paragrafo 18, e Parte II, articolo 18, paragrafo 1
Le presenti disposizioni non
concernono l'accesso al territorio delle Parti e non pregiudicano le disposizioni
della Convenzione europea di stabilimento firmata a Parigi il 13 dicembre 1955.
Articolo 1,
pu� essere interpretata n� nel senso di vietare n� nel senso di autorizzare
clausole o prassi di sicurezza sindacale.
Le Parti potranno prevedere
che questa disposizione non si applichi: a. ai lavoratori che hanno un
contratto o un rapporto di lavoro la cui durata totale non supera un mese e/o
la cui durata di lavoro settimanale non supera otto ore;
b. quando il contratto o il rapporto
di lavoro � di carattere occasionale e/o particolare ed a condizione, in questi
casi, che motivi obiettivi giustifichino la non-applicazione. Articolo 3,
S'intende, ai fini dell'applicazione di questa
disposizione, che le funzioni, l'organizzazione e le condizioni di
funzionamento di questi servizi dovranno essere determinate dalla legislazione
o dalla regolamentazione nazionale, da convenzioni collettive o in ogni altra
maniera appropriata alle condizioni nazionali. Articolo 4, paragrafo 4
La presente disposizione sar� interpretata nel
senso di non vietare un licenziamento immediato in caso di grave mancanza. Articolo 4,
Una Parte pu� prendere l'impegno previsto nel
presente paragrafo quando le trattenute sui salari sono vietate per la grande
maggioranza di lavoratori, sia dalla legge sia da convenzioni collettive o
sentenze arbitrali; fanno eccezione le persone che non sono oggetto di tali strumenti.
Articolo 6,
Ogni Parte pu�, per quanto la concerne,
regolamentare per legge l'esercizio del diritto di sciopero, a condizione che,
ogni altra eventuale limitazione a questo diritto possa essere giustificata in
base ai sensi dell'articolo G. Articolo 7,
impedisce alle Parti di prevedere per legge la possibilit�, per gli adolescenti
che non hanno l'et� minima prevista, di effettuare lavori rigorosamente necessari
per la loro formazione professionale quando il lavoro � svolto sotto il
controllo del personale competente autorizzato e la sicurezza e la protezione
degli adolescenti sul lavoro sono garantite.
Articolo 7,
S'intende che una Parte ha adempiuto all'impegno previsto nel
presente paragrafo quando si conforma al tenore di detto impegno disponendo
nella sua legislazione che la grande maggioranza delle persone di et� inferiore
a diciotto anni non sia impiegata in lavori notturni.
Articolo 8,
Questa disposizione non pu�
essere interpretata nel senso di sancire un divieto a carattere assoluto.
Potranno essere ammesse eccezioni, ad esempio, nei seguenti casi: a. se la lavoratrice ha commesso una mancanza
che giustifica la rottura del rapporto di lavoro, b. se l'impresa in oggetto cessa l'attivit�; c. se il termine previsto dal contratto di
lavoro � scaduto. Articolo 12,
L'espressione "e con riserva delle
condizioni stabilite in tali accordi" figurante nell'introduzione al
presente paragrafo significa che, per quanto concerne le prestazioni
indipendenti da un sistema previdenziale contributivo, una Parte pu� esigere il
compimento di un determinato periodo di residenza prima di concedere queste
prestazioni ai cittadini di altre Parti. Articolo 13,
I governi che non sono Parti alla Convenzione
europea di assistenza sociale e medica possono ratificare la Carta per il
presente paragrafo, con riserva di accordare ai cittadini delle altre parti un
trattamento conforme alle norme di detta Convenzione.
S'intende che la protezione concessa da questa
disposizione include le famiglie monoparentali. Articolo 17
S'intende che la presente
disposizione include tutte le persone di et� inferiore a diciotto anni, a meno
che la maggiore et� non sia prevista prima ai sensi della legislazione
applicabile, fatte salve le altre specifiche disposizioni previste dalla Carta,
in particolare l'articolo 7. Ci� non implica l'obbligo di
provvedere all'insegnamento obbligatorio fino all'et� sopra menzionata. Articolo 19,
Ai fini dell'applicazione della presente disposizione, s'intende per
"famiglia de lavoratore migrante" almeno il coniuge del lavoratore ed
i suoi figli non sposati, per tutto il tempo in cui sono considerati minori
dalla legislazione pertinente dello Stato d'accoglienza e che sono a carico del
lavoratore. Articolo 20
1. S'intende che le materie di competenza
della sicurezza sociale e le disposizioni relative ai sussidi di
disoccupazione, alle prestazioni di vecchiaia ed alle prestazioni ai
superstiti, possono essere escluse dalla sfera di applicazione del presente
2. Non saranno considerate discriminatorie ai
sensi del presente articolo le disposizioni relative alla protezione della
donna, in particolare per quanto concerne la gravidanza, il parto ed il periodo
post-natale.
3. Il presente articolo non preclude
l'adozione di misure specifiche volte a rimediare ad ineguaglianze di fatto.
4. Potranno essere escluse dalla portata del
presente articolo o da alcune delle sue disposizioni le attivit� professionali
che in ragione del loro carattere o delle condizioni del loro esercizio possono
essere affidate solo a persone di un determinato sesso. Tale norma non pu�
essere interpretata nel senso di obbligare le Parti a stabilire per via
legislativa, o a regolamentare la lista delle attivit� professionali che, per
via del loro carattere o delle condizioni del loro esercizio, possono essere
riservate ai lavoratori di un determinato sesso. Articolo 21
1. Ai fini dell'applicazione di questi articoli l'espressione
"rappresentanti dei lavoratori" indica le persone riconosciute tali
dalla legislazione o dalla prassi nazionali.
2. L'espressione "la legislazione e la prassi nazionale"
indica a seconda dei casi, oltre alle leggi ed ai regolamenti, le convenzioni
collettive, altri accordi tra i datori di lavoro ed i rappresentanti dei
lavoratori, gli usi e le decisioni giudiziarie pertinenti.
3. Ai fini dell'applicazione di questi articoli, il termine
"impresa" sar� interpretato nel senso di un insieme di beni materiali
ed incorporei, avente o non personalit� giuridica, destinato alla produzione di
beni o alla prestazione di servizi a scopo economico e che dispone di potere
decisionale per quanto riguarda il suo comportamento sul mercato.
4. S'intende che le comunit� religiose e le loro istituzioni
possono essere escluse dall'applicazione di questi articoli anche quando tali
istituzioni sono "imprese" ai sensi del paragrafo 3. Gli istituti che
perseguono attivit� ispirate da determinati ideali o guidate da concetti morali
tutelati dalla legislazione nazionale, possono essere esclusi dall'applicazione
di questi articoli nella misura necessaria a tutelare l'orientamento
5. S'intende che quando in uno Stato i diritti enunciati nei
presenti articoli sono esercitati in vari stabilimenti dell'impresa la Parte
interessata deve essere considerata come adempiente agli obblighi derivanti da
6. Le Parti possono escludere dalla sfera di applicazione dei
presenti articoli le imprese il cui organico non raggiunge una determinata
soglia fissata dalla legislazione o dalla prassi nazionale. Articolo 22
1. Questa disposizione non pregiudica n� i poteri n� gli obblighi
degli Stati in materia di adozione di regolamenti relativi all'igiene ed alla
sicurezza sui luoghi di lavoro, n� le competenze e le responsabilit� degli
organi incaricati di vigilare sull'osservanza della loro applicazione.
2. I termini
"servizi e strutture sociali e socio-culturali" indicano i servizi e
le strutture a carattere sociale e/o culturale offerti ai lavoratori da alcune
imprese come l'assistenza sociale, campi sportivi, sale di allattamento,
biblioteche, colonie di vacanze, ecc. Articolo 23,
Ai fini dell'applicazione di questo paragrafo,
l'espressione "il pi� a lungo possibile" fa riferimento alle capacit�
fisiche, psicologiche, ed intellettuali della persona anziana. Articolo 24
1. S'intende che ai fini di questo articolo il termine
"licenziamento" indica la cessazione del rapporto di lavoro su
iniziativa del datore di lavoro.
2. S'intende che il presente articolo comprende tutti i lavoratori,
ma che una Parte pu� escludere interamente o parzialmente dalla sua tutela le
seguenti categorie di lavoratori salariati:
a. i lavoratori assunti ai sensi di
un contratto di lavoro vertente su un determinato periodo o un determinato
b. i lavoratori in periodo di prova o
che non hanno il periodo di anzianit� richiesto, sempre che la durata di questo
periodo sia stata stabilita in anticipo e che sia ragionevole; c. i lavoratori ingaggiati a titolo
occasionale per un breve periodo.
3. Ai fini di quest'articolo non costituiscono valido motivo di
licenziamento, in particolare:
a. l'affiliazione sindacale, o la
partecipazione ad attivit� sindacali al di fuori delle ore di lavoro o, con il
consenso del datore di lavoro, durante l'orario di lavoro; b. il fatto di sollecitare, di
esercitare o di avere un mandato di rappresentanza dei lavoratori;
c. l'aver fatto causa o partecipato a
procedure intentate contro un datore di lavoro in ragione di allegate
violazioni della legislazione o l'aver presentato un ricorso davanti alle
autorit� amministrative competenti;
d. la razza, il colore della pelle,
il sesso, lo stato matrimoniale, le responsabilit� familiari, la gravidanza, la
religione, le opinioni politiche, l'ascendenza nazionale o l'origine sociale; e. i congedi per maternit� o i
congedi concessi ai genitori per la cura dei figli; f. l'assenza temporanea dal lavoro
per causa di malattia o d'infortunio.
4. S'intende che l'indennizzo o ogni altra riparazione adeguata in
caso di licenziamento senza valido motivo deve essere determinata secondo la
legislazione o regolamentazione nazionale, convenzioni collettive o in ogni
altra maniera adeguata alle condizioni nazionali. Articolo 25
1. L'autorit� competente pu� a titolo eccezionale e previa
consultazione delle organizzazioni di datori di lavoro e di lavoratori,
escludere sulla base del carattere speciale del loro rapporto d'impiego talune
categorie di lavoratori dalla tutela prevista nella presente disposizione.
2. S'intende che il termine "insolvenza" sar� definito
deala legge e dalla prassi nazionale.
3. I crediti dei lavoratori che sono oggetto di questa disposizione
devono almeno comprendere:
a. i crediti dei lavoratori a titolo
del salario inerente ad un determinato periodo (che non deve essere inferiore a
tre mesi nel caso di crediti privilegiati ed a otto settimane nel caso di
crediti garantiti) precedente l'insolvenza o la cessazione del rapporto di
b. i crediti dei lavoratori a titolo
di ferie retribuite, dovuti in ragione del lavoro effettuato durante l'anno in
cui � avvenuta l'insolvenza o la cessazione del rapporto d'impiego;
c. i crediti dei lavoratori a titolo
di importi dovuti per altre assenze retribuite inerenti ad un determinato
periodo (che non deve essere inferiore a tre mesi nel caso di crediti privilegiati
ed a otto settimane nel caso di crediti garantiti) precedente l'insolvenza o la
4. Le legislazioni e le regolamentazioni nazionali possono
restringere la tutela dei crediti dei lavoratori ad un determinato ammontare in
funzione di un livello socialmente accettabile.
S'intende che il presente
articolo non obbliga le Parti a promulgare una legislazione. S'intende che il paragrafo 2 non comprende le
S'intende che il presente articolo si applica ai
lavoratori di entrambi i sessi aventi responsabilit� familiari nei confronti
dei loro figli a carico, nonch� di altri membri della loro famiglia diretta i
quali necessitano manifestamente delle loro cure o del loro sostegno, qualora
tali responsabilit� limitino le loro possibilit� di prepararsi all'attivit�
economica, di accedervi, di parteciparvi o di progredire. Le espressioni
"figli a carico " e " altri membri della famiglia diretta che
necessitano manifestamente di cure e di sostegno" s'intendono secondo il
tenore definito dalla legislazione nazionale delle Parti.
Ai fini dell'applicazione di questi articoli,
l'espressione "rappresentanti dei lavoratori" indica le persone
riconosciute in quanto tali dalla legislazione o dalla prassi nazionale. Parte III
S'intende che la Carta contiene impegni
giuridici a carattere internazionale la cui applicazione � sottoposta
unicamente al controllo di cui nella parte IV. Articolo A,
S'intende che i paragrafi numerati possono
comprendere articoli che contengono un solo paragrafo. Articolo B,
Ai fini del paragrafo 2
dell'articolo B, le disposizioni della Carta riveduta corrispondono alle norme
della Carta che recano lo stesso numero di articolo o di paragrafo, ad
a. dell'articolo 3, paragrafo 2,
della Carta riveduta che corrisponde all'articolo 3, paragrafi 1 e 3 della
b. dell'articolo 3, paragrafo 3,
della Carta riveduta che corrisponde all'articolo 3, paragrafi 2 e 3 della
c. dell'articolo 10, paragrafo 5,
della Carta riveduta che corrisponde all'articolo 10, paragrafo 4 della Carta; d. dell'articolo 17, paragrafo 1,
della Carta riveduta che corrisponde all'articolo 17 della Carta. Parte V
Una differenza di trattamento fondata su un
motivo obiettivo e ragionevole non � considerata discriminatoria. Articolo F
L'espressione "in caso di guerra o in caso
di altro pericolo pubblico" sar� interpretata in modo da includere anche
la minaccia di guerra. Articolo I
S'intende che i lavoratori esclusi secondo
l'annesso dagli articoli 21 e 22 non sono considerati nel novero dei lavoratori
Articolo J
Il termine "emendamento" s'intende nel
senso di includere anche l'inclusione di nuovi articoli nella Carta.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8

Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11

Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15

Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20

Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24

Articolo 25
 Articolo 26

Articolo 27
 Articolo 28
 Articolo 29
 Articolo 30
 Articolo 31
 articolo 18

Articolo 1
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 4

Articolo 6
 Articolo 7

Articolo 7

Articolo 8
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 17
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25