Source: https://www.foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/678-15-del-procedimento-davanti-al-giudice-di-pace-311-322/4264-311-1-rinvio-alle-norme-relative-al-procedimento-davanti-al-tribunale
Timestamp: 2019-03-25 10:19:36+00:00

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Foroeuropeo Rivista Giuridica Online - 311. (Rinvio alle norme relative al procedimento davanti al tribunale)
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Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo II: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE Capo I: DISPOSIZIONI COMUNI 311. (1) (Rinvio alle norme relative al procedimento davanti al tribunale)
Art. 311. (1) (Rinvio alle norme relative al procedimento davanti al tribunale)
Il procedimento davanti al giudice di pace, per tutto ciò che non è regolato nel presente titolo o in altre espresse disposizioni, è retto dalle norme relative al procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, in quanto applicabili.
(1) Articolo da ultimo così modificato dall'art. 70, D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5161 del 28/02/2017
Mancanza dei presupposti per l’emanazione dell’ordine. L’ordine di integrazione del contraddittorio, emesso in difetto dei presupposti per la sua emanazione, è improduttivo di effetti, sicchè la mancata ottemperanza al medesimo, essendo irrilevante, non può determinare l’inammissibilità dell’impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5161 del 28/02/2017 ...
Competenza civile - incompetenza - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12010 del 28/05/2014
Decisione del Giudice di pace su questioni di competenza - Forma - Ordinanza - Impugnazione - Appello - Ammissibilità - Regolamento di competenza - Esclusione - Fondamento. L'art. 279, primo comma, cod. proc. civ. - che, nel testo introdotto dall'art. 46, comma 9, lett. a), della legge 19 giugno 2009, n. 69, prescrive di decidere con ordinanza anche su questioni di competenza - trova applicazione, ai sensi dell'art. 281 bis e 311 cod. proc. civ., pure nel giudizio innanzi al giudice di pace, la cui decisione è assoggettata solo all'appello e non anche al regolamento di competenza, attesa la permanente vigenza dell'art. 46 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12010 del 28/05/2014 ...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - integrazione del contraddittorio in cause inscindibili – Corte di Cassazione sez. 6 - 4, Ordinanza n. 17458 del 17/07/2013
Mancanza dei presupposti per l'emanazione dell'ordine L'ordine di integrazione del contraddittorio emesso in difetto dei presupposti per la sua emanazione è improduttivo di effetti, sicché la mancata ottemperanza al medesimo, essendo irrilevante, non può determinare l'inammissibilità dell'impugnazione. Corte di Cassazione sez. 6 - 4, Ordinanza n. 17458 del 17/07/2013 ...
Civile - giudice - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1603 del 03/02/2012
Giudice di pace - Sede centrale e sezioni distaccate - Questione di competenza - Esclusione - Fondamento. Ai rapporti tra sede principale e sede distaccata dell'ufficio del giudice di pace è applicabile l'art. 83-ter disp. att. cod. proc. civ. - posto che, secondo l'art. 311 cod. proc. civ., il procedimento davanti al giudice di pace, per tutto quanto non appositamente regolato, è retto dalle norme relative al procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, in quanto applicabili. Ne consegue che anche con riferimento a tale organo giudiziario, i rapporti tra sede principale e distaccata non sono mai riconducibili a questioni di competenza, ma soltanto alla regola di distribuzione degli affari, interna allo stesso ufficio, il cui regime è fissato da detta norma. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1603 del 03/02/2012 ...
Civile - giudice - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 1539 del 02/02/2012
Giudice di pace - Sede centrale e sezioni distaccate - Questione di competenza - Esclusione - Fondamento. Ai rapporti tra sede principale e sede distaccata dell'ufficio del giudice di pace è applicabile l'art. 83-ter disp. att. cod. proc. civ. - posto che, secondo l'art. 311 cod. proc. civ., il procedimento davanti al giudice di pace, per tutto quanto non appositamente regolato, è retto dalle norme relative al procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, in quanto applicabili. Ne consegue che anche con riferimento a tale organo giudiziario, i rapporti tra sede principale e distaccata non sono mai riconducibili a questioni di competenza, ma soltanto alla regola di distribuzione degli affari, interna allo stesso ufficio, il cui regime è fissato da detta norma. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 1539 del 02/02/2012 ...
Competenza civile - regolamento di competenza - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 7742 del 29/03/2007
Giudice di pace - Sentenza non definitiva affermativa di competenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione. In tema di procedimento avanti al giudice di pace, la sentenza non definitiva contenente statuizioni sulla competenza, pronunciata da detto giudice in causa di valore inferiore a milleduecento euro, non essendo impugnabile con regolamento di competenza, precluso dal disposto dell'articolo 46 cod. proc. civ., non è neppure soggetta all'immediato ricorso per cassazione, potendo proporsi l'impugnazione nei confronti della sentenza che pronuncia sulla competenza solo assieme alla impugnazione della sentenza definitiva. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 7742 del 29/03/2007 ...
competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 7742 del 29/03/2007
Giudice di pace - Sentenza non definitiva affermativa di competenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 7742 del 29/03/2007 In tema di procedimento avanti al giudice di pace, la sentenza non definitiva contenente statuizioni sulla competenza, pronunciata da detto giudice in causa di valore inferiore a milleduecento euro, non essendo impugnabile con regolamento di competenza, precluso dal disposto dell'articolo 46 cod. proc. civ., non è neppure soggetta all'immediato ricorso per cassazione, potendo proporsi l'impugnazione nei confronti della sentenza che pronuncia sulla competenza solo assieme alla impugnazione della sentenza definitiva. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 7742 del 29/03/2007 ...
Giudice di pace - Sentenza non definitiva affermativa di competenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenze - Ricorso immediato per cassazione - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23915 del 09/11/2006 In tema di procedimento davanti al giudice di pace, la sentenza non definitiva contenente statuizioni sulla competenza, pronunciata da detto giudice in causa di valore inferiore a milleduecento euro, non essendo impugnabile con regolamento di competenza, precluso dal disposto dell'articolo 46 cod. proc. civ., non è neppure soggetta all'immediato ricorso per cassazione, potendo proporsi l'impugnazione nei confronti della sentenza che pronuncia sulla competenza solo assieme alla impugnazione della sentenza definitiva. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23915 del 09/11/2006 ...
Competenza civile - regolamento di competenza – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23915 del 09/11/2006
Giudice di pace - Sentenza non definitiva affermativa di competenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenze - Ricorso immediato per cassazione - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. In tema di procedimento davanti al giudice di pace, la sentenza non definitiva contenente statuizioni sulla competenza, pronunciata da detto giudice in causa di valore inferiore a milleduecento euro, non essendo impugnabile con regolamento di competenza, precluso dal disposto dell'articolo 46 cod. proc. civ., non è neppure soggetta all'immediato ricorso per cassazione, potendo proporsi l'impugnazione nei confronti della sentenza che pronuncia sulla competenza solo assieme alla impugnazione della sentenza definitiva. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23915 del 09/11/2006 ...
competenza civile - incompetenza - per materia – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18240 del 22/08/2006
Per valore e per territorio inderogabile - Rilevabilità d'ufficio - Termine per il rilievo dell'incompetenza - Prima udienza di trattazione - Omesso tempestivo rilievo - Conseguenze - Possibilità per il giudice di dichiarare l'improponibilità della domanda in ragione della propria incompetenza - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18240 del 22/08/2006 Ai sensi dell'art. 38 cod. proc. civ. (richiamato per il processo avanti al giudice di pace dall'art. 311 dello stesso codice), l'incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio nei casi previsti dall'art. 28 del codice di rito sono rilevate, anche d'ufficio, non oltre la prima udienza di trattazione. L'omesso tempestivo rilievo della questione di competenza comporta che la causa resti radicata davanti al giudice adito, non potendo questi dichiarare l'improponibilità della domanda perché proposta davanti ad un giudice privo di competenza. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18240 del 22/08/2006 ...
Giudizio dinanzi al giudice di pace - Citazione con fissazione di un termine a comparire insufficiente - Conseguenze - Nullità della citazione - Rinvio d'ufficio dell'udienza di comparizione - Rilevanza - Esclusione - Fondamento - Deduzione del motivo di nullità della sentenza di primo grado con ricorso per cassazione - Conseguenze - Cassazione con rinvio. Nel procedimento davanti al giudice di pace, l'assegnazione al convenuto di un termine a comparire inferiore a quello previsto dall'art. 318, secondo comma, cod. proc. civ. produce la nullità dell'atto di citazione, ai sensi dell'art. 164 stesso codice. Tale nullità, ove il convenuto non si sia costituito, non è sanata per effetto dell'integrazione del termine conseguente al rinvio d'ufficio della comparizione all'udienza immediatamente successiva, previsto dal terzo comma del citato art. 318 e dall'art. 57, primo comma, disp. att., nel caso in cui la citazione indichi un giorno nel quale il giudice di pace non tiene udienza, giacché l'art. 70-bis disp. att., costituente norma avente carattere generale, stabilisce che i termini di comparizione devono essere osservati in relazione all'udienza fissata nell'atto di citazione, anche se la causa è rinviata ad altra udienza. (Enunciando il principio di cui in massima, la Corte ha cassato con rinvio la sentenza impugnata affinché il giudice di primo grado disponesse la rinnovazione della citazione in un termine perentorio, come previsto dall'art. 164, secondo comma, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8523 del 12/04/2006 ...
Giudizio dinanzi al giudice di pace - Citazione con fissazione di un termine a comparire insufficiente - Conseguenze - Nullità della citazione - Rinvio d'ufficio dell'udienza di comparizione - Rilevanza - Esclusione - Fondamento - Deduzione del motivo di nullità della sentenza di primo grado con ricorso per cassazione - Conseguenze - Cassazione con rinvio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8523 del 12/04/2006 Nel procedimento davanti al giudice di pace, l'assegnazione al convenuto di un termine a comparire inferiore a quello previsto dall'art. 318, secondo comma, cod. proc. civ. produce la nullità dell'atto di citazione, ai sensi dell'art. 164 stesso codice. Tale nullità, ove il convenuto non si sia costituito, non è sanata per effetto dell'integrazione del termine conseguente al rinvio d'ufficio della comparizione all'udienza immediatamente successiva, previsto dal terzo comma del citato art. 318 e dall'art. 57, primo comma, disp. att., nel caso in cui la citazione indichi un giorno nel quale il giudice di pace non tiene udienza, giacché l'art. 70-bis disp. att., costituente norma avente carattere generale, stabilisce che i termini di comparizione devono essere osservati in relazione all'udienza fissata nell'atto di citazione, anche se la causa è rinviata ad altra udienza. (Enunciando il principio di cui in massima, la Corte ha cassato con rinvio la sentenza impugnata affinché il giudice di primo grado disponesse la rinnovazione della citazione in un termine perentorio, come previsto dall'art. 164, secondo comma, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8523 del 12/04/2006 ...
provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28227 del 20/12/2005
Giudice di pace - Controversia non eccedente euro millecento - Obblighi relativi da osservare in motivazione - Violazione di norme comunitarie - Conseguenze - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28227 del 20/12/2005 Il giudice di pace, nelle controversie da decidere secondo equità, ai sensi dell'art. 113, secondo comma, cod. proc. civ., ha l'obbligo di osservare - oltre che le norme processuali, i principi informatori della materia (a seguito della sentenza della n. 206 del 2004) e le norme costituzionali - anche le norme comunitarie quando siano di rango superiore a quelle ordinarie, con la conseguenza che, in caso di violazione di dette norme comunitarie, la sentenza impugnata deve essere cassata. (Nella specie, la S.C. ha, per l'appunto, cassato le sentenze impugnate di giudici di pace che, in base al principio equitativo secondo cui ai fini dell'applicazione dell'aliquota IVA agevolata del 10% per la fornitura del gas metano occorreva fare riferimento esclusivamente alle modalità di concreta fruizione del servizio, erano incorse nella violazione delle norme comunitarie di rango superiore - e, segnatamente, della direttiva 92/77/CEE, modificativa della precedente direttiva 77/388/CEE - a quelle ordinarie, con derivante rigetto dei ricorsi nel merito, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, risultando infondata "ex actis" la domanda di restituzione dell'indebito da parte dei resistenti, avendo correttamente la società ricorrente applicato l'aliquota normale anziché quella agevolata, reclamata dai primi). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28227 del 20/12/2005 ...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26687 del 06/12/2005
Sentenze definitive - Contenuto - Individuazione - Sentenze di inammissibilità e sentenze di improcedibilità - Domanda dichiarata improcedibile anziché inammissibile - Errore meramente formale - Configurabilità - Conseguenza. L'ordinamento processuale vigente conosce, oltre che le sentenze definitive di accoglimento o di rigetto, anche le sentenze di inammissibilità e di improcedibilità. Qualora il giudice del merito dichiari, nel dispositivo di una sentenza, improcedibile, piuttosto che inammissibile, la domanda, incorre in un errore meramente formale, risolvendosi la diversità terminologica adottata in una improprietà nell'uso dei termini, che non dà luogo ad una contraddizione logica della sentenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26687 del 06/12/2005 ...
provvedimenti del giudice civile - sentenza - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26687 del 06/12/2005
Sentenze definitive - Contenuto - Individuazione - Sentenze di inammissibilità e sentenze di improcedibilità - Domanda dichiarata improcedibile anziché inammissibile - Errore meramente formale - Configurabilità - Conseguenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26687 del 06/12/2005 L'ordinamento processuale vigente conosce, oltre che le sentenze definitive di accoglimento o di rigetto, anche le sentenze di inammissibilità e di improcedibilità. Qualora il giudice del merito dichiari, nel dispositivo di una sentenza, improcedibile, piuttosto che inammissibile, la domanda, incorre in un errore meramente formale, risolvendosi la diversità terminologica adottata in una improprietà nell'uso dei termini, che non dà luogo ad una contraddizione logica della sentenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26687 del 06/12/2005 ...
Procedimento innanzi al giudice di pace - Termine minimo a comparire - Rinvio d'ufficio dell'udienza di comparizione - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16752 del 09/08/2005 In tema di procedimento davanti al giudice di pace il mancato rispetto della disciplina di cui all'art. 318, secondo comma, cod. proc. civ., secondo il quale tra il giorno della notificazione "e quello della comparizione devono intercorrere termini liberi non minori di quelli previsti dall'art. 163 - bis, ridotti della metà", comporta la nullità della citazione se è stato assegnato un termine a comparire inferiore; tale nullità non è sanata per effetto dell'integrazione del termine conseguente al rinvio d'ufficio dell'udienza di comparizione per non esservi udienza nel giorno fissato nell'atto introduttivo della lite, atteso che l'art. 70 bis disp. att. cod. proc. civ., costituente norma avente carattere generale, prevede che i termini di comparizione devono essere osservati in relazione all'udienza fissata nell'atto di citazione, anche se la causa è rinviata ad altra udienza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16752 del 09/08/2005 ...
Prova civile - Assunzione dei mezzi di prova in genere - Risoluzione degli incidenti - Incidenti sorti durante l'assunzione dei mezzi di prova – Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7751 del 24/06/1992
Decisione da parte del giudice nella stessa sede - Estensione ai giudizi davanti al conciliatore. A norma dell'art. 205 cod. proc. civ. applicabile anche ai giudizi davanti al conciliatore ai sensi dell'art. 311 stesso codice, gli incidenti che sorgono durante l'assunzione dei mezzi di prova debbono essere sottoposti alla decisione del giudice in detta sede. La questione non può quindi farsi valere per la prima volta con il ricorso per cassazione. Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7751 del 24/06/1992 ...

References: Art. 311
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 art. 318
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