Source: http://www.unicobas.it/d305-96.htm
Timestamp: 2018-01-22 15:53:54+00:00

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UNICOBAS Scuola - Archivio : Direttiva 1 luglio 1996, n. 305
Art. 1 Obiettivi e ambiti
Art. 2 Requisiti delle attività e dei soggetti richiedenti
Art. 3 Presentazione delle richieste di autorizzazione
Art. 4 Esame delle richieste
Art.5 Autorizzazione delle attività
Art. 6 Verifica e valutazione
VISTO il decreto legislativo 15.4.1994, n. 297, che approva il T.U. delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;
CONSIDERATO che il personale delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, nel quadro delle direttive e delle priorità di cui al piano nazionale di aggiornamento, può adempiere al diritto-dovere dell'aggiornamento attraverso un piano integrato che comprenda le iniziative curate da enti ed associazioni professionali, purché autorizzati dall'amministrazione centrale e periferica, sul presupposto che il concorso e l' interazione di una pluralità di agenzie formative possa costituire un ulteriore fattore di crescita per il sistema educativo;
CONSIDERATA la necessita' di assicurare le condizioni per un'offerta formativa di qualità in rapporto ai bisogni generali e specifici di volta in volta evidenziati;
CONSIDERATA la necessita' di disciplinare la materia alla luce delle sopraggiunte disposizioni normative;
1. L'attività di formazione ed aggiornamento del personale direttivo, docente e ATA delle scuole ed istituti di istruzione di ogni ordine e grado si realizza nel quadro delle disposizioni contenute nel C.C.N.L. del comparto scuola sottoscritto il 4 agosto 1995, con particolare riferimento all'art. 28.
Le attività di aggiornamento promosse dalle associazioni e dagli enti debbono porsi in un quadro di coerenza e funzionalità rispetto a:
- gli obiettivi formativi assunti come prioritari a livello nazionale e le indicazioni contenute nella direttiva di cui al comma 3 dell'art.28 del citato C.C.N.L.;
- gli enti e le associazioni dotati di personalità giuridica, i quali per espressa previsione nello statuto o nell'atto costitutivo, annoverano tra le finalità la formazione e l'aggiornamento del personale destinatario dell'attività;
- le associazioni e gli enti, le istituzioni scientifiche, gli enti culturali non dotati di personalità giuridica, costituiti con atto pubblico, i quali hanno come finalità statutaria prevalente - risultante da espressa previsione nello statuto o nell'atto costitutivo -, la formazione e l'aggiornamento del personale destinatario dell'attività;
- gli enti dotati di personalità di diritto pubblico che per legge o per espressa previsione dello statuto o dell'atto costitutivo perseguano almeno una delle seguenti finalità:
a) la formazione e l'aggiornamento del personale destinatario dell'attività;
3. Le associazioni e gli enti di cui ai precedenti commi, per espressa previsione dello statuto o dell'atto costitutivo, non debbono avere fini di lucro.
5. Le sezioni locali delle associazioni e degli enti a carattere nazionale o regionale devono allegare la certificazione, che attesti l'appartenenza alla struttura nazionale ed individui il responsabile territoriale. Nel caso in cui le stesse sezioni richiedano l'autorizzazione a svolgere attività di formazione e aggiornamento in ambito diverso dal proprio territorio di operatività, debbono allegare anche il parere positivo degli organismi nazionali.
7. Le università, i consorzi fra università costituiti ai sensi della legge 341/90, art. 8, gli IRRSAE non sono destinatari della presente direttiva, in quanto le loro iniziative in materia di formazione e aggiornamento non necessitano di autorizzazione.
1. Le richieste di autorizzazione a svolgere attività di formazione e aggiornamento che hanno carattere nazionale o interregionale debbono essere inviate direttamente al ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi ,Bilancio e Programmazione, entro il 31 marzo di ogni anno. Il termine e' ordinatorio, fatto salvo quanto previsto al successivo art. 5, comma 3.
4. Le associazioni, gli enti culturali e scientifici devono presentare la domanda di autorizzazione a svolgere attività di aggiornamento e formazione corredata dal progetto, di cui al precedente comma 3, nonché dallo statuto o dall'atto costitutivo; per questi ultimi, tuttavia, si può fare riferimento ad altra copia già acquisita agli atti dello stesso ufficio centrale o periferico, purché si precisino gli estremi della presentazione, e sempreché questa risalga a non oltre i due armi precedenti. Le eventuali modifiche statutarie devono risultare da atto pubblico.
Le associazioni e gli enti autorizzati dall'Ufficio Studi del Ministero ai sensi della presente direttiva a svolgere iniziative di formazione e aggiornamento non sono tenuti a ripresentare la documentazione attestante il possesso dei requisiti di legittimazione, di cui all'art. 2, comma 2, nel caso di richiesta di autorizzazione successiva a quelle accolte nel quinquennio precedente. A tal fine è sufficiente una dichiarazione contestuale alla nuova richiesta che attesti gli estremi della precedente autorizzazione, nonché la permanenza dei requisiti di legittimazione che avevano consentito la precedente autorizzazione.
E' consentita la non contestualità dell'indicazione della data di svolgimento dell'attività a condizione di espressa riserva di successiva notificazione della data stessa; tale notificazione dovrà, comunque, essere effettuata, a cura del richiedente, almeno trenta giorni prima della data in parola:
5. La mancanza di uno o più degli elementi sopra elencati, non consentendo una completa valutazione del progetto presentato e dei requisiti di idoneità dei soggetti richiedenti, rende improcedibili le richieste stesse.
6. Le attività culturali, quando costituiscano specifica materia di convegni e congressi per i quali l'amministrazione concede l'esonero ai sensi dell'art. 453 del T.U. 297/94 non possono essere oggetto di contestuale richiesta di autorizzazione quali iniziative di formazione e aggiornamento. Qualora, tuttavia, nella stessa sede e data del convegno l'associazione o l'ente intenda individuare una particolare fase da dedicare ad autonoma attività di formazione e aggiornamento, può richiederne l'autorizzazione ai sensi della presente direttiva. Ciò a condizione che si riveli possibile rilevare puntualmente la specificità culturale e l'autonomia anche operativa della attività, riguardo agli elementi previsti ai precedente comma 3.
1. Presso l'ufficio Studi, Bilancio e Programmazione e' istituita, con decreto del Ministro, una commissione ispettiva, con competenze nei vari ordini e gradi di scuola e nei vari ambiti disciplinari, che può avvalersi a titolo consultivo del parere di esperti, che essa stessa individua, le cui valutazioni tecniche devono essere debitamente verbalizzate.
2. Presso gli uffici provinciali è analogamente costituita, con decreto dirigenziale, una commissione composta da ispettori tecnici e/o capi d'istituto, presieduta, comunque, da un ispettore tecnico, che può avvalersi di personale esperto con le modalità di cui al precedente comma.
3. Le predette commissioni hanno il compito di esaminare i progetti presentati, la documentazione a corredo e di esprimere un motivato giudizio in merito a tutti gli elementi di cui all'art. 4, comma 3.
4. Nell'esame delle richieste di autorizzazione, le commissioni si attengono, altresì, alle indicazioni orientative per la valutazione delle attività di formazione aggiornamento contenute nella direttiva ministeriale di cui all'art. 28 del C.C.N.L., comma 3.
1. Gli uffici amministrativi di cui al precedente art. 5, ciascuno per la parte di propria competenza, conclusa la fase istruttoria, sulla base delle valutazioni espresse dalle citate commissioni, emanano il relativo decreto di autorizzazione entro 90 giorni dalla data di acquisizione della domanda. L'autorizzazione riguarda esclusivamente l' attività specifica richiesta dall'ente o associazione ed è disposta con decreto dirigenziale.
5. Le associazioni e gli enti conservano presso i loro uffici l'elenco dei partecipanti con le firme e la rilevazione delle ore di frequenza delle attività autorizzate, ne inviano copia ai provveditore agli studi competente, unitamente alla relazione su ciascuna attività di formazione aggiornamento, in merito a tutti gli elementi di cui al precedente articolo 4, comma, 3, firmata dal direttore responsabile, entro 60 giorni dalla conclusione dell'attività stessa. Qualora si tratti di attività nazionali, il provveditore invierà una copia della relazione, al ministero della Pubblica Istruzione, ufficio Studi Bilancio e Programmazione.
1. Per l'anno scolastico 1996/97 il termine di scadenza per la presentazione dei progetti è fissato improrogabilmente entro il 30/9/1996. I conseguenti provvedimenti sono adottati entro il 14/12/1996.
2. Della presente direttiva viene dato avviso sulla Gazzetta ufficiale e si da' mandato ai provveditori agli studi di darne la più ampia diffusione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art.5

Art. 6
 art. 8
 art. 5
 art. 5
 articolo 4