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Timestamp: 2018-02-24 06:08:06+00:00

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«L’inceneritore si ferma? Una decisione assurda. Arriveranno le denunce». - De Stasio - Studio Legale
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Creato Lunedì, 21 Novembre 2011 10:14
Pubblicato da Francesca Ferri per IL TIRRENO
SCARLINO. «Sbalorditi» da una decisione presa su «presupposti assurdi» e pronti a denunciare l’azienda alla Procura della Repubblica per «illecita interruzione di servizi». Non si fa attendere la reazione di Coldiretti Follonica al triplice annuncio di Scarlino Energia.
A seguito della sentenza del Tar di venerdì scorso, l’azienda proprietaria dell’inceneritore del Casone ha annunciato di fermare, da oggi, tutto l’impianto, vale a dire non solo l’incenerimento di CDR, come conseguenza diretta della decisione dei giudici fiorentini, ma anche quello di biomasse. Quindi di mettere i dipendenti in cassa integrazione e infine di stoppare anche il depuratore che serve a “ripulire” le acque dei cicli industriali di altre tre aziende della zona: Tioxide, Syndial, Nuova Solmine. «Spero che queste dichiarazioni choccanti rese dall’azienda siano solo frutto di un momentaneo malessere», spiega Renzo Fedi, presidente di Coldiretti Follonica, che è stata una delle associazioni che ha presentato il ricorso. «E che da domani (oggi per chi legge, ndr), a sangue freddo le decisioni siano diverse». Se così non fosse? «L’azienda - spiega Fedi - non lascerebbe altra scelta che mettere in atto ogni iniziativa per garantire il rispetto della legalità a tutela dell’ambiente e del lavoro». Secondo Fedi, infatti, non ci sarebbe motivo di bloccare l’intera attività dell’inceneritore. «La sentenza del Tar - spiega - annulla solo ed esclusivamente la VIA, e dunque l’ AIA, necessarie per l’uso dei rifiuti e il loro incenerimento. Scarlino Energia può benissimo continuare a usare le biomasse, legittimamente autorizzate, per produrre energia. Perciò non può invocare la cassa integrazione». Incomprensibile, per Fedi, anche la decisione di interrompere l’attività di depurazione delle acque reflue dei cicli industriali. Perché se è vero che Scarlino Energia è proprietaria degli impianti, «questi - spiega Fedi - servono un consorzio di fabbriche che non possono subire danni o disservizi che porterebbero a un’illecita interruzione di servizi con relative responsabilità civili e, probabilmente, penali oltre a effetti devastanti sull’ambiente». Cosa succederà se Scarlino Energia rimane ferma nelle sue decisioni? Cosa faranno le altre aziende per scongiurare il blocco totale della produzione? Cosa rischiano i lavoratori, circa un migliaio tra dipendenti diretti e indiretti delle fabbriche, più quelli dell’indotto? Stamani alle 9 al Casone si riuniranno i sindacati di base e i confederati, mobilitati di fronte all’emergenza. L’ultimo pensiero di Fedi va a due persone. Al sindaco di Follonica, Eleonora Baldi, che il presidente ringrazia «anche a nome di tutti gli agricoltori del comprensorio per la sua determinazione e competenza dimostrata in ottemperanza ad un programma elettorale condiviso dalla maggioranza dei cittadini». E al presidente Confservizi Cispel Toscana, Alfredo Di Girolamo, «per ricordargli che le sentenze non si criticano ma si commentano dopo averle ben lette e, nel caso, si appellano. Parlare di “decisione di gravità inaudita” equivale a gettare discredito su un collegio giudicante il cui unico ruolo è quello di decidere sulla regolarità amministrativa di atti pubblici» e che «le ombre, a cui si riferisce, riguardano soltanto la coscienza di coloro che con troppa superficialità hanno concesso autorizzazioni che, allo stato attuale dei fatti, si sono dimostrate illegittime».
L’inceneritore riparte: c’è l’autorizzazione della Provincia.
Inceneritore Scarlino Energia. Stop agli impianti dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato che ha respinto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar
Inviato: 6 Anni 3 Mesi fa da Mr GREEN #143
Almeno fino alla sentenza del Consiglio di Stato. Attenzione a cantare vittoria, gia' si strumentalizza la questione dei posti di lavoro a rischio... comunque finalmente un primo risultato nell'interesse della comunita'.
Inviato: 6 Anni 3 Mesi fa da Kio #144
Personalmente, da Follonichese, non ho mai avuto preconcetti sull'insediamento di un termovalorizzatore nella piana di Scarlino ma non a discapito della legalità. Se, come mi sembra chiaro leggendo i giornali e la sentenza (un po' tecnica per me devo dire ma tutto sommato abbastanza comprensibile), non sono state fatte tutte le necessarie verifiche prima di dare il via libera all'impianto, giusto così. Anche perchè, correggetemi se sbaglio, basterà ripetere tutto come si deve per far ripartire l'impianto.
Inviato: 6 Anni 3 Mesi fa da Jada66 #148
Caro Kio, non e' solo questione di legalita' violata ma anche e soprattutto di salute pubblica perche' l'inceneritore, chiamiamolo con il suo nome, avra' purtroppo un impatto devastante sul nostro gia' compromesso microecosistema della piana di Scarlino e del Golfo di Follonica. Immagino tu ti sia documentato, e tu conosca gia', per esempio, il sito http://www.noinceneritorediscarlino.org.
La prima volta che lo visitai, ricordo, pensai seriamente di andarmene da Follonica in caso l'inceneritore avesse preso a funzionare. Ho due bambini piccoli e penso soprattutto a loro che qui devono crescerci....
Inviato: 6 Anni 1 Mese fa da Togo #201
Vorrei sapere cosa poi è successo dato che non se ne parla più. Insabbiato tutto? Ma ha ripreso a funzionare? E l'appello alla sentenza del tar come è andato?
04467484
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