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Timestamp: 2020-07-05 16:02:22+00:00

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Breaking News ANC Mercoledì 6 Novembre 2019 – ANC Napoli
Breaking News ANC Mercoledì 6 Novembre 2019
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Dott. Vincenzo Scala2019-11-06T13:27:04+00:00News del Professionista|0 Commenti
DIRITTO CIVILE | SUCCESSIONI | DONAZIONI
Simulazione della vendita che dissimula una donazione – Rimedi per gli eredi del dissimulato donante
L’art. 1417 c.c. consente ai terzi che agiscano per l’accertamento della simulazione di fornire la prova anche mediante testimoni e presunzioni. Invece, alle parti tali mezzi di prova sono preclusi.
Le limitazioni probatorie assumono particolare rilevanza nell’ambito delle cause successorie in cui alcuni eredi vogliano dimostrare la simulazione di una vendita operata dal defunto a favore di un altro erede, ritenendo che essa dissimulasse una donazione.
Infatti, secondo la giurisprudenza, ove gli eredi:… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Simulazione della vendita per nascondere la donazione da dimostrare” – Mauro
DIRITTO PENALE | PENALE TRIBUTARIO | NUOVO SISTEMA PENALE TRIBUTARIO (DLGS. 74/2000) | INDEBITA COMPENSAZIONE
Condotta rilevante – Utilizzo del modello F24 – Necessità (Cass. pen. 5.11.2019 n. 44737)
La Corte di Cassazione, nella sentenza 5.11.2019 n.
44737, ha precisato che l’indebita compensazione rilevante ex art. 10-quater del DLgs. 74/2000 deve risultare dal modello F24 mediante il quale la stessa è stata realizzata, indicandovi, appunto in compensazione, crediti inesistenti o non spettanti.
Non è, dunque, sufficiente a integrare il reato un mancato versamento, ma occorre che lo stesso risulti, a monte, formalmente “giustificato” da una operata compensazione ex art. 17 del DLgs. 241/97 tra somme dovute all’Erario e crediti verso il contribuente, in realtà non spettanti o inesistenti.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “L’indebita compensazione è reato solo tramite l’F24” – Redazione
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.11.2019, p. 29 – “Compensazioni indebite, prova in F24” – Ambrosi
Rapporti tra Organismo di vigilanza e altri organi di controllo societari – Manuale ODCEC Torino
La nuova edizione del manuale “Modello organizzativo DLgs. 231/2001 e Organismo di Vigilanza”, a cura del Gruppo multidisciplinare presso l’ODCEC di Torino in materia di controlli e DLgs. 231/2001, si sofferma, tra l’altro, sui rapporti che devono intercorrere tra Organismo di vigilanza (OdV) e altri organi di controllo societari.
A questi ultimi, si ricorda, il DLgs. 14/2019, in materia di crisi d’impresa, ha riconosciuto compiti di particolare rilievo nella verifica di adeguatezza degli assetti amministrativi, organizzativi e contabili, con inevitabili riflessi anche in ordine alla adozione, prima, ed alla efficace attuazione, poi, del Modello 231.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Scambio di informazioni tra organo di controllo e OdV necessario” – Boidi
DIRITTO SOCIETARIO | SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE | DLGS. 17.1.2003 N. 6 | LIQUIDAZIONE
Liquidazione volontaria – Risarcimento del danno per violazione del principio di par condicio creditorum
Nel caso in cui l’attivo sia insufficiente a soddisfare i creditori sociali, in mancanza di norme che regolino l’ordine di pagamento delle passività da parte del liquidatore, la giurisprudenza (Cass. 3321/96, contra Cass. 792/70) ritiene applicabile il principio della par condicio creditorum (art. 2741 c.c.); pertanto, il liquidatore è tenuto a rispettare le cause legittime di prelazione (ipoteca, pegno e privilegio).
Il compimento di pagamenti preferenziali da parte del liquidatore (Trib. Milano 14632/2010) produce un danno specifico nel patrimonio dei singoli creditori rimasti insoddisfatti (Trib.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Liquidazione ordinaria con rispetto della “par condicio creditorum”” – Bana
Dall’1.1.2020, ai sensi del nuovo art. 17-bis del DLgs. 241/97, il committente è tenuto a versare le ritenute preventivamente trattenute dall’impresa appaltatrice; l’impresa che esegue i lavori, responsabile di effettuare le ritenute, dovrà, entro i cinque giorni antecedenti alla scadenza:
– fornire la provvista per il pagamento delle ritenute al committente nonché i dati riferiti ai lavoratori;
– accreditare la somma in questione su uno specifico conto corrente bancario o postale, fatta salva la possibilità di chiedere la compensazione con crediti vantati per i lavori effettuati.… CONTINUA»
Dottrina Italia Oggi del 6.11.2019, p. 34 – “Ritenute sugli appalti ingorgo di comunicazioni e oneri” – Liburdi – Sironi
Immobili a uso promiscuo – Irrilevanza dei contributi ricevuti per calamità naturali – Detrazione per il recupero e la riqualificazione energetica (risposta interpello Agenzia delle Entrate 4.11.2019 n. 468)
Nella risposta interpello 4.11.2019 n. 468, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che:
– non sono fiscalmente rilevanti i contributi erogati da una Cassa di previdenza e assistenza in favore dei propri iscritti (in attività o in pensione) per i danni causati da calamità e/o catastrofi naturali agli immobili, nell’ipotesi in cui l’immobile sia utilizzato promiscuamente per lo svolgimento dell’attività professionale e per finalità abitative;
– gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR (compresi quelli antisismici della lett. i) realizzati su immobili ad uso promiscuo beneficiano della detrazione ridotta al 50%;… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Detrazioni per interventi su immobili a uso promiscuo al netto dei contributi” – Zeni
FISCALE | IMPOSTE DIRETTE | IRES | CONSOLIDATO | NAZIONALE | OBBLIGHI DELLA SOCIETÀ CONTROLLANTE
Detrazione delle imposte pagate all’estero – Modalità
Secondo l’art. 118 co. 1-bis del TUIR, per le società che hanno optato per il consolidato fiscale, la quota di imposta italiana (primo limite entro cui possono essere detratte le imposte assolte all’estero a norma dell’art. 165 co. 1 del TUIR):
– è determinata assumendo nel denominatore del rapporto il reddito complessivo di gruppo;
– è calcolata separatamente per ciascuno dei soggetti partecipanti al consolidato e per ciascuno Stato (criterio “per country” e “per company”).
Le imposte estere detraibili sono, quindi, determinate in modo separato, dovendosi escludere compensazioni:… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Imposte estere con calcolo separato nel consolidato fiscale” – Odetto
Somme corrisposte per prevenire controversie con i clienti – Deducibilità (Cass. 5.11.2019 n. 28355)
La Cass. 5.11.2019 n. 28355 ha stabilito che, in presenza di transazioni stipulate dalla banca con i clienti per prevenire l’instaurazione di un contenzioso fondato sulla dedotta violazione da parte dei funzionari degli obblighi informativi per la conclusione di contratti di investimento aventi ad oggetto obbligazioni, le spese sostenute dalla banca costituiscono risarcimento del danno e sono pienamente deducibili a titolo di sopravvenienza passiva, essendo attinenti al concreto svolgimento dell’attività di impresa, a titolo di responsabilità precontrattuale o contrattuale, e, dunque, inerenti ai sensi dell’art. 109 co. … CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Deducibili le spese sostenute per prevenire controversie con i clienti” – Latorraca
FISCALE | IMPOSTE DIRETTE | IRES | PLUSVALENZE PATRIMONIALI | PLUSVALENZE IMPONIBILI
Trasferimento della sede in Italia – Quantificazione dei valori fiscali di ingresso dei beni (ris. Agenzia delle Entrate 5.11.2019 n. 92)
Secondo la ris. Agenzia delle Entrate 5.11.2019 n. 92, per i trasferimenti della sede in Italia da Stati appartenenti alla white list avvenuti prima delle modifiche apportate all’art. 166-bis del TUIR dal DLgs. 142/2018:
– la valorizzazione dei beni avviene secondo il criterio del valore normale, non potendosi invece assumere i valori presi a riferimento dallo Stato estero ai fini della determinazione di una eventuale exit tax;
– non rientra tra gli asset suscettibili di valorizzazione ai sensi dell’art. 166-bis del TUIR l’avviamento autoprodotto … CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Trasferimenti “in entrata” sempre al valore corrente” – Redazione
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.11.2019, p. 30 – “Valore d’ingresso senza avviamento «estero»” – Germani
Importazione di navi – Carburante contenuto nel serbatoio – Esenzione – Esclusione (Cass. 23.10.2019 n. 27105)
Con riguardo all’importazione di una nave da uno Stato extra-UE, Cass. 23.10.2019 n. 27105 ha sancito che:
– il carburante residuo esistente nel serbatoio dell’imbarcazione va sottoposto ad accisa;
– non trovano applicazione, infatti, le esenzioni specificamente previste dalla normativa applicabile ratione temporis e riguardanti la navigazione commerciale.
Il caso esaminato riguarda l’importazione di un rimorchiatore per la quale è stata negata l’applicabilità dell’esenzione dalle accise prevista dalla Tabella A n. 3 allegata al DLgs. 504/95, in quanto la nave è da considerare come bene merce e non ancora come veicolo utilizzato per lo svolgimento di attività commerciale in acque c… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Per la nave importata sono dovute le accise in Dogana” – Greco – Ugolini
Accertamento e controlli – Utilizzo dei file della fattura elettronica – Novità del DL 124/2019 (memoria Garante della Privacy)
Il Garante della Privacy, nella memoria trasmessa alla Commissione Finanze della Camera, dove sono in corso le audizioni sul DL 124/2019 (collegato alla legge di bilancio 2020), ha osservato che la misura contenuta nell’art. 14 del medesimo, la quale prevede la memorizzazione integrale dei file delle fatture elettroniche, ai fini dell’analisi del rischio di evasione, dei controlli fiscali e dell’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria da parte della Guardia di Finanza, appare “sproporzionata”.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.11.2019, p. 30 – “E-fattura, Privacy all’attacco: sproporzionato tenere tutti i dati” – Mobili – Parente
Cause ostative – Novità del Ddl. di bilancio 2020
In base all’attuale formulazione del Ddl. di bilancio 2020, dal 2020 il regime forfetario, di cui alla L. 190/2014, sarà precluso a imprenditori e lavoratori autonomi che percepiscano redditi di lavoro dipendente o assimilati, di cui agli artt. 49 e 50 del TUIR, eccedenti l’importo di 30.000,00 euro nell’anno precedente. La verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.
Rispetto all’analoga causa ostativa vigente fino al 2018, la circ. Agenzia delle Entrate 4.4.2016 n. 10 aveva precisato che rilevano esclusivamente le cessazioni del rapporto di lavoro intervenute nell’anno precedente a quello di applicazione del regime forfetario.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Regime forfetario senza beni strumentali anche nel 2020” – Rivetti
Accollo fiscale – Divieto – Novità del DL 124/2019
L’art. 1 del DL 26.10.2019 n. 124 ha sancito il divieto di accollo fiscale, quando il debito del contribuente accollato viene estinto con crediti d’imposta dell’accollante.
Il divieto, che cagiona, oltre al recupero del debito non pagato, anche sanzioni amministrative in capo all’accollante e all’accollato, prescinde dall’esistenza del credito utilizzato dall’accollante per pagare il debito dell’accollato.
Tra l’altro, per ciò che riguarda le sanzioni, l’accollato risponde per una condotta che può essere imputabile al solo accollante, e ciò appare c… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Accollo del debito con compensazione sempre vietato” – Augello
Acconto – Modifica della misura delle rate – Novità del DL 124/2019 – Inapplicabilità – Profili critici
Ad avviso dell’Autore, la modifica, a regime, della misura della prima e della seconda rata degli acconti delle imposte sui redditi e dell’IRAP, disposta dall’art. 58 del DL 124/2019 a beneficio dei contribuenti soggetti agli ISA, non si estenderebbe alla cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi (ex art. 3 del DLgs. 23/2011) da questi dovuta.
Deporrebbe a favore di tale impostazione la circostanza che la percentuale dell’acconto dovuto (95% fino al 2020) e la misura delle rate siano definite dall’art. 3 co. 4 del DLgs. 23/2011 e dal provv.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.11.2019, p. 29 – “Cedolare secca, l’acconto resta al 60% anche con gli Isa” – De Stefani
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 art. 10
 art. 17
 Cass. 
 art. 17
 Cass. 
 Cass. 
 art. 3