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Fondo Sociale Europeo Obiettivo 3 ( ) Regione Lombardia
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1 D.G.R. Fondo Sociale Europeo Obiettivo 3 ( ) Regione Lombardia Direttive per la presentazione di progetti cofinanziabili con il Fondo Sociale Europeo Obiettivo 3 -dispositivo multimisura -orientamento, consulenza ed accompagnamento - anno 2001/2002
2 Indicazioni generali Introduzione La Regione Lombardia ha adottato un Programma Operativo per l Ob.3 del Fondo Sociale Europeo nell ambito del Quadro Comunitario di Sostegno definito dall autorità di gestione nazionale dell Ob.3 per il Centro Nord 1. Il Programma Operativo prevede un ampio spettro di azioni ammissibili al finanziamento, suddivise nelle tre macrocategorie individuate dall art.3 del Reg.(CE) 1784/99: 1. Azioni rivolte alle persone 2. Azioni rivolte alle strutture 3. Azioni di accompagnamento. Con il presente atto, vengono messe a bando Azioni rivolte alle persone, in particolare: Orientamento, consulenza ed accompagnamento Azioni da svolgere in forma individuale o collettiva per l orientamento e l accompagnamento alla formazione e al lavoro di persone inoccupate, disoccupate ed occupate Incentivi Interventi di sostegno per favorire la partecipazione alle azioni previste da parte di alcune categorie di destinatarie/i. Con il presente atto, vengono inoltre messe a bando Azioni rivolte a strutture e sistemi, in particolare: Dispositivi e strumenti a supporto della qualificazione del sistema dell offerta di servizi di orientamento Azioni di formazione formatrici/tori e operatrici/tori dei soggetti attuatori pubblici e privati Riferimenti normativi I progetti presentati devono essere coerenti con la strategia per lo sviluppo delle risorse umane e con gli obiettivi specifici contenuti nel Programma Operativo della Lombardia ed in particolare con gli interventi che trovano definizione nei campi d azione trasversali definiti nel Reg. 1784/99, con specifico riferimento a Sviluppo locale, Società dell informazione e Pari opportunità. La Regione Lombardia adotta il presente bando in coerenza ed attuazione di: Regolamento (CE) n. 1260/1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali; Regolamento (CE) n. 1784/1999 relativo al Fondo Sociale Europeo Regolamento (CE) n. 1159/2000 relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali; Regolamento (CE) n. 1685/2000 recante disposizioni di applicazioni del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali; Regolamento. (CE) 1681/1994 relativo alle irregolarità e al recupero delle somme indebitamente pagate nell'ambito del finanziamento delle politiche strutturali nonché all'organizzazione di un sistema d'informazione in questo settore Quadro comunitario di sostegno obiettivo 3, approvato dalla Commissione Europea con decisione C (2000)1120 del 18 luglio 2000; Programma Operativo obiettivo 3 della Regione Lombardia approvato con decisione C(2000)2070 CE del 21 settembre 2000; Complemento di programmazione Ob.3 della Regione Lombardia approvato con deliberazione della Giunta Regionale n 2793 del e successive modificazioni; L.R. 1/1999 concernente le politiche regionali del lavoro e dei servizi per l impiego L.R. 1/2000 relativa al riordino del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59; L. 196/97 recante norme in materia di promozione dell occupazione L. 144/99 art. 68, relativo all obbligo di frequenza di attività formative D.P.R. 257/00 concernente il regolamento di attuazione dell art. 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144 D. Lgs 469/97 concernente il conferimento alle Regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro D. Lgs 181/00 recante disposizioni per agevolare l incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell art 45, comma 1, lettera a) della legge 17 maggio 1999, n. 144 D. M. 142/98 recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all art. 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento 1 Approvato dalla Commissione Europea con Decisione n 1120 del 18 luglio
3 D.P.R. 442/01 recante norme per la semplificazione del procedimento per il collocamento ordinario dei lavoratori, ai sensi dell art. 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59 Asse, Misura Macrotipologie di azione Asse A - Misura A2, A3 - Inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro di giovani ed adulti/e nella logica dell'approccio preventivo e curativo Asse B - Misura B1 - Inserimento lavorativo di gruppi svantaggiati Asse C - Misura C2,C3,C4 - Prevenzione della dispersione scolastica e formativa - Formazione superiore - Formazione permanente Asse D - Misura D3 - Sviluppo e consolidamento dell imprenditorialità con priorità ai nuovi bacini d impiego Asse E - Misura E1 - Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro Per attività di orientamento s intendono gli interventi di carattere informativo, formativo, consulenziale, finalizzati a promuovere l'auto-orientamento e a supportare la definizione di percorsi personali di formazione e lavoro ed il sostegno all'inserimento lavorativo. I servizi orientativi si articolano nelle seguenti tipologie: accoglienza e informazione orientativa Supportare l utente che intende inserirsi in percorsi formativi, lavorativi o in servizi specialistici di orientamento attraverso informazioni e colloqui che lo orientino e indirizzino rispetto all offerta formativa e lavorativa alla luce dei fabbisogni manifestati. L accoglienza dovrà consentire alla/al cliente/utente l accesso ai servizi interni alla struttura e alla rete allargata dei servizi per la formazione e il lavoro e dei servizi sociali di supporto, in modo mirato al bisogno. L'informazione orientativa è erogata sulla base di un sistema informativo strutturato, utilizzabile su supporto cartaceo e/o multimediale, su opportunità di formazione e di lavoro, aperto ai bisogni informativi di utenze giovani e/o adulte ed accessibile mediante esplorazioni personali e/o con l'assistenza di un esperto. Formazione orientativa Orientare e supportare l utente nella gestione delle fasi di transizione istruzione-formazione-nonlavorolavoro, fornendo informazioni, competenze pre-professionali, strumenti di autovalutazione, supporti operativi per la scelta di un percorso formativo o professionale coerente con le proprie attitudini e motivazioni La formazione orientativa è rappresentata dalla erogazione di moduli brevi destinati a gruppi di utenti con omogenei fabbisogni informativo-formativi, su particolari aree tematiche connesse al processo orientativo consulenza orientativa Supportare l utente nella costruzione di un proprio progetto personale e nella individuazione delle opportunità che possono facilitarne la riuscita attraverso la rilevazione delle competenze possedute La consulenza orientativa si configura come una "relazione di aiuto individualizzato" che mira a favorire, anche mediante specifiche metodologie, la conoscenza di sé, la scoperta delle proprie attitudini, capacità ed interessi e la chiarificazione delle motivazioni per giungere a definire un proprio progetto professionale e a individuare le vie per attuarlo. Accompagnamento e sostegno al lavoro Supportare l utente nell attivazione per la ricerca del lavoro o per l inserimento lavorativo o per il mantenimento di una posizione lavorativa I servizi connessi all inserimento lavorativo riguardano gli interventi di assistenza/tutoring nella ricerca di un occupazione, nel sostegno all incontro domanda/offerta, nell auto-promozione e nell entrata nella vita attiva nella definizione di un business plan e nell attivazione d impresa. Le tipologie di servizio orientativo trovano attuazione mediante azioni diverse caratterizzate da specifiche metodologie, strumenti e competenze e sono individuate nel documento Azioni ammissibili la cui formulazione è demandata alla competente Direzione Generale
4 Tipologie di azione e di progetto Progetti Integrati Progetti basati sulla creazione di reti che raggruppino, in modo pertinente, soggetti di diversa tipologia 2, al fine di integrare competenze specifiche e documentabili, in grado di assicurare un contributo efficace per la realizzazione degli obiettivi della proposta (ad esempio, enti di formazione, centri per l'impiego, enti locali, imprese, istituzioni scolastiche ed universitarie, o altri organismi in possesso di specifici requisiti). La strutturazione in raggruppamenti, composti da almeno due soggetti di diversa tipologia, è finalizzata alla: 1) presa in carico di destinatarie/ri che necessitino di servizi orientativi articolati, caratterizzati da competenze, modalità e tecniche operative diverse, ma da impiegare nell ambito di una programmazione unitaria dell intervento; 2) diffusione di modelli d azione integrati che favoriscano l innalzamento della qualità complessiva dei servizi erogati dai diversi soggetti presenti sul territorio. I progetti debbono essere finalizzati all erogazione di servizi orientativi differenziati, tra loro correlati, al fine di assicurare un azione di sostegno all individuo nella concreta realizzazione del progetto personale e nel suo inserimento nel mondo del lavoro, anche attraverso work experience. I progetti integrati devono prevedere l erogazione di servizi mirati alle diverse tipologie di destinatarie/ri coinvolte/i nel processo di scelta formativa o lavorativa (persone inoccupate, disoccupate, occupate). Nell ambito dei progetti integrati, le azioni rivolte ai destinatari finali potranno essere accompagnate da interventi di supporto alle politiche preventive e curative che coinvolgono destinatari/rie intermedi (famiglie, insegnanti, formatrici/tori, operatrici/tori sociali, imprese). Voucher individuali per la fruizione di interviste orientative (VOUCHER BASE) Titoli individuali destinati in via preferenziale a soggetti interessati dal DLgs 181/00, 3 vale a dire: (entro 6 mesi dall insorgere dello stato di disoccupazione) Adolescenti e giovani Donne in cerca di reinserimento lavorativo Disoccupate/i beneficiarie/ri di trattamenti previdenziali (entro 12 mesi dall insorgere dello stato di disoccupazione) Disoccupate/i ed inoccupate/i di lunga durata Per i soggetti sopra indicati, la riconoscibilità al fine del finanziamento dei servizi erogati, è subordinata alla loro certificazione secondo il modello procedurale definito dalle province. Il voucher base, spendibile dall utente presso un operatore qualificato è finalizzato alla fruizione di colloqui orientativi funzionali alla definizione del profilo utente, ad una prima analisi dei bisogni di sviluppo professionale e dei percorsi successivi utili a prevenire o contrastare il rischio di disoccupazione di lunga durata. Voucher individuali per la fruizione di servizi orientativi specialistici (VOUCHER SPECIALISTICO) Titoli individuali spendibili presso un operatore qualificato per la fruizione dei seguenti servizi di orientamento: Formazione orientativa Consulenza orientativa Accompagnamento/sostegno al lavoro 2 La tipologia dei soggetti è definita nella sezione Operatori ammissibili ; la qualità del raggruppamento proponente è determinata dalla presenza di soggetti rappresentativi, appartenenti a sistemi diversi (pubblico privato; formazione-istruzione-lavoro) 3 Ai sensi del D.Lgs. 181/2000 si definiscono: "adolescenti", i minori di età compresa fra quindici e diciotto anni, che non siano più soggetti all obbligo scolastico; "giovani", i soggetti di età superiore a diciotto anni e fino a venticinque anni compiuti, ovvero la diversa superiore età eventualmente definita con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in conformità agli indirizzi dell Unione europea; "disoccupati di lunga durata", coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di nuova occupazione da più di dodici mesi; "inoccupati di lunga durata", coloro che, senza aver precedentemente svolto un attività lavorativa, siano alla ricerca di un occupazione da più di dodici mesi; "donne in reinserimento lavorativo", quelle che, già precedentemente occupate, intendano rientrare nel mercato del lavoro dopo almeno due anni di inattività; "stato di disoccupazione", la condizione del disoccupato o dell inoccupato che sia immediatamente disponibile allo svolgimento di un attività lavorativa; - 4 -
5 Per i soggetti di cui al DLgs 181/2000, la riconoscibilità al fine del finanziamento dei servizi erogati, è subordinata alla loro certificazione secondo il modello procedurale definito dalle province. Incentivi Nell erogazione dei servizi è previsto, per i soggetti appartenenti alle fasce deboli e per quelli interessati dal D.Lgs. 181/00, il riconoscimento di un INCENTIVO individuale (sussidio economico) nel caso di partecipazione a servizi di durata pari o superiore a 40 ore, previa autorizzazione dei Centri per l Impiego territorialmente competenti. Tale sussidio non viene riconosciuto ai suddetti soggetti nel caso di partecipazione ad attività che già prevedano altre forme di sostegno. Destinatari copertura geografica e Progetti con carattere di emergenza Progetti di reimpiego, con caratteristiche di emergenza, concertati tra le parti sociali a livello aziendale, settoriale o territoriale, finalizzati alla ricollocazione professionale di lavoratori occupati in aziende in stato di crisi o in Cassa Integrazione Guadagni Straordinari a zero ore o in mobilità. Le azioni di orientamento, consulenza ed accompagnamento sono rivolte ai residenti o domiciliati sul territorio della Regione Lombardia o candidati ad occupare posizioni di lavoro in unità produttive ubicate in Lombardia, indicati di seguito: giovani e adulti inoccupati e disoccupati, soggetti appartenenti a fasce deboli adolescenti soggetti all obbligo formativo studenti frequentanti in Regione Lombardia corsi di formazione superiore e universitaria occupati anche in lavori atipici, in unità produttive ubicate in Lombardia Le azioni di supporto al sistema sono rivolte a operatrici/tori, attive/i sul territorio della Regione Lombardia, indicate/i di seguito: operatrici/tori sociali, operatrici/tori dell'orientamento anche appartenenti ad imprese insegnanti, formatrici/tori famiglie dei soggetti destinatari degli interventi operatrici/tori di associazioni rappresentative dei soggetti destinatari degli interventi Priorità - Sviluppo locale: integrazione del sistema dell'istruzione e della formazione con il mondo del lavoro ed i Servizi per l'impiego in connessione con le specificità del territorio interessato dal progetto, anche attraverso la creazione di reti territoriali finalizzate; connessione (certificata dai competenti organi provinciali) con gli strumenti di programmazione negoziata ed i partenariati istituzionali di livello locale (Patti Territoriali e altri Programmi di sviluppo locale individuati dalle Province). - Pari Opportunità: promozione delle pari opportunità attraverso la realizzazione di interventi specifici, dedicati all orientamento ed all accompagnamento all inserimento lavorativo delle donne - ICT: orientamento alla scelta di percorsi formativi dedicati allo sviluppo delle competenze di base di carattere informatico; adozione di tecniche legate all utilizzo delle Nuove Tecnologie dell Informazione e della - 5 -
6 Risorse messe a bando Comunicazione nell attuazione delle azioni progettate - Nuovi bacini di impiego 4 : orientamento alla scelta di percorsi formativi dedicati allo sviluppo di competenze professionali afferenti ai settori ambientale, servizi alla persona, beni culturali; - Innovazione: progetti finalizzati alla realizzazione di azioni di orientamento e accompagnamento a sbocchi lavorativi innovativi e di particolare rilievo provinciale (ad esempio, tutoring per l avviamento di attività volte all internazionalizzazione, al risparmio energetico ed alla sicurezza, alle Nuove Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione) ,00 Euro Ripartizione delle risorse per tipologia di intervento: Progetti integrati ,00 Euro Voucher base: ,00 Euro Voucher specialistici ,00 Euro Progetti con carattere d emergenza ,00 Euro Ripartizione delle risorse per ambito provinciale: PROVINCIA PROGETTI INTEGRATI VOUCHER BASE VOUCHER SPECIALISTICI Milano , , ,56 Varese , , ,86 Lodi , , ,29 Sondrio , , ,57 Como , , ,29 Bergamo , , ,14 Brescia , , ,86 Pavia , , ,86 Cremona , , ,57 Mantova , , ,14 Lecco , , ,86 TOTALE , , ,00 Nel caso di approvazione di progetti integrati aventi caratteristiche di interprovincialità il relativo finanziamento sarà ripartito a cura del nucleo di valutazione attingendo al alla quota di riferimento delle singole province di riferimento Durante il periodo di attivazione delle presenti disposizioni, al fine di massimizzare l'efficacia degli interventi e l'efficienza della spesa, potranno essere operate, con decreto del Direttore Generale Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Lombardia, riallocazioni di risorse tra le diverse azioni e tipologie di progetto, e tra le Province sentito il parere del Comitato Istituzionale di Coordinamento. La D.G. Formazione, Istruzione, Lavoro della Regione Lombardia potrà procedere, nell'ambito delle risorse previste nel Complemento di Programmazione FSE Ob /2006, alla allocazione di ulteriori risorse per le azioni previste in queste disposizioni. 4 Nuovi Bacini d Impiego: Servizi quotidiani: servizi di cura a domicilio, cura dei bambini, nuove tecnologie dell'informazione e comunicazione, assistenza ai giovani in difficoltà; Servizi per migliorare la qualità della vita: miglioramento delle residenze, sicurezza, trasporti pubblici locali, riqualificazione aree urbane, commercio di prossimità; Servizi culturali e per il tempo libero: turismo, settore degli audiovisivi, patrimonio culturale, sviluppo culturale locale; Servizi ambientali: gestione dei rifiuti, gestione delle acque, protezione delle aree protette, monitoraggio dell'inquinamento
7 Finanziamento Il finanziamento pubblico è così ripartito: 45 % a carico del Fondo Sociale Europeo 44 % a carico del Fondo di Rotazione o di altri Fondi Nazionali 11 % a carico del Bilancio regionale L erogazione del finanziamento pubblico verrà effettuata come segue: Progetti integrati e Progetti con carattere d emergenza 30% a titolo di anticipo a seguito dell avvio del progetto 40% alla certificazione, da parte dell'attuatore, della spesa dell'anticipo già ricevuto saldo dopo la conclusione del progetto (rendicontazione finale). Al fine dell erogazione del primo anticipo e dei pagamenti intermedi, è fatto obbligo agli enti privati di presentare garanzia fidejussoria (bancaria od assicurativa), per un importo pari al 70% del finanziamento approvato. Detta garanzia dovrà avere durata per un periodo compreso tra la data di perfezionamento dell atto equipollente alla convenzione e i 6 mesi successivi alla presentazione della rendicontazione finale. Qualora il rendiconto delle spese risulti incompleto o vengano richiesti approfondimenti, chiarimenti e integrazioni l Attuatore dovrà prorogare la fidejussione di ulteriori 6 mesi a decorrere dalla data di scadenza della precedente polizza fidejussoria. Non sono ammesse forme di garanzia differenti dalla fidejussione bancaria ed assicurativa. Nel caso in cui l Attuatore non ottemperi agli adempimenti finali del progetto (e/o non vengano riconosciute le spese esposte) la Regione provvederà al recupero delle somme non dovute anche attraverso l escussione della fidejussione. Voucher Base e Specialistici Per quanto attiene ai Voucher la Regione Lombardia provvede trimestralmente all impegno finanziario ed all erogazione dei relativi finanziamenti dopo la verifica della documentazione delle spese relative ai servizi erogati nei confronti dei destinatari da parte dei soggetti attuatori. Incentivi Gli incentivi saranno erogati ai soggetti aventi titolo a fronte dell avvenuta fruizione di servizi specialistici di durata uguale o superiore a 40 ore. Il riconoscimento degli incentivi sarà commisurato alle ore effettivamente fruite dall utente, che dovranno comunque essere superiori al 75% delle ore complessive previste dal servizio
8 Operatori (attuatori) ammissibili al finanziamento Enti privati autorizzati che operano nel settore dei servizi all impiego 5 a) Centri per l impiego b) c) Comuni/Altri enti locali d) Agenzia regionale per il lavoro e) Centri di formazione professionale pubblici ed enti convenzionati / COR f) Istituzioni Scolastiche g) Università e Istituti di loro emanazione h) Centri di eccellenza e incubatori d impresa i) Associazioni di rappresentanza dell utenza, associazioni e organismi di volontariato, enti morali e cooperative di solidarietà sociale j) Imprese anche temporaneamente associate e loro consorzi 6 ; k) Altri soggetti che abbiano nello statuto l orientamento o le politiche del lavoro (compresa la formazione professionale) tra i fini istituzionali l) Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) costituite tra 2 o più soggetti di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), j), k). All atto di presentazione della domanda gli operatori sopracitati devono essere in possesso dei seguenti requisiti: avere data di costituzione precedente alla data di pubblicazione del presente dispositivo avere la disponibilità di uno staff di esperti di orientamento di comprovata professionalità e qualificata esperienza in relazione ai servizi per cui si candida avere la disponibilità di sedi conformi alle vigenti normative in materia di igiene e sicurezza e la disponibilità di locali idonei, dotati dell attrezzatura adeguata per gli operatori con sede legale al di fuori della Lombardia, disporre in Lombardia di una sede operativa Criteri di valutazione Progetti Integrati I progetti integrati dovranno essere presentati da Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) costituite tra due o più fra gli operatori ammissibili sopraindicati appartenenti a tipologie diverse, in grado di documentare il possesso delle competenze specialistiche e dei requisiti richiesti dalle diverse tipologie di azione. Voucher Base e Specialistici Le candidature finalizzate all'erogazione dei servizi con modalità a Voucher potranno essere presentate da singoli operatori ricompresi fra quelli di cui alle lettere a), b), c), d), e), h), i), k), in grado di documentare il possesso delle competenze specialistiche e dei requisiti richiesti dalle tipologie di azione. Le Istituzioni Scolastiche (tipologia f) e le Università (tipologia g) possono presentare candidature esclusivamente per le tipologie di servizi specialistici consulenza orientativa e azioni di accompagnamento e sostegno al lavoro Le singole imprese (tipologia j) possono presentare candidature relative ai soli servizi specialistici, peraltro non rivolti ai propri dipendenti Progetti con carattere di emergenza Progetti di reimpiego, con caratteristiche di emergenza, concertati tra le parti sociali a livello aziendale, settoriale o territoriale, potranno essere presentati da singoli operatori ricompresi tra le categorie sopraindicate in grado di documentare il possesso delle competenze specialistiche e dei requisiti richiesti dalle diverse tipologie di azioni. Progetti Integrati La valutazione delle domande relative ai Progetti Integrati, verterà sulla rispondenza ai seguenti criteri: Criterio Punti 1) Qualificazione del proponente in ordine a: 0-25 a. Struttura organizzativa e logistica (in relazione alla capacità di erogazione dichiarata) 0-10 b. Rappresentatività sul territorio 0-5 c. Esperienza e competenze specifiche di 0-10 tutti i Soggetti partecipanti al progetto 5 Ai sensi dell art. 10 del DLgs 469/97 e delle modifiche introdotte dall art 117 della Legge 388/2000 (Legge Finanziaria 2001), si considerano enti privati operanti nei settori dei servizi per impiego le imprese di fornitura di lavoro temporaneo e le società accreditate che esercitano attività di ricerca e selezione di personale, e di supporto alla ricollocazione professionale 6 Le attività erogate dalle imprese non potranno avere come destinatari i dipendenti delle imprese stesse con la sola eccezione dei progetti con carattere d emergenza
9 2) Multiattorialità (presenza di soggetti appartenenti a sistemi diversi) nella progettazione e nella realizzazione dell attività ) Caratteristiche del progetto: 0-20 a. Coerenza della proposta in relazione al target di riferimento b. Innovatività delle metodologie e strutturazione dell intervento c. Modalità di verifica e monitoraggio 0-5 4) Rispondenza alle priorità illustrate alla sezione Priorità delle presenti disposizioni 5) Rispondenza agli obiettivi trasversali della programmazione comunitaria ed alle priorità regionali e provinciali (ivi compresi interventi con carattere di urgenza o emergenza e progetti derivanti da specifici accordi) La valutazione è operata da un nucleo composto da risorse della D.G. Formazione Istruzione e Lavoro della Regione e delle Province. La soglia minima per l'ammissibilità dei Progetti Integrati è di 50 punti, di cui almeno 20 relativi ai macrocriteri 4) "Rispondenza alle Priorità" e 5) "Rispondenza agli obiettivi trasversali" e almeno 15 relativi al macrocriterio 1) "Qualificazione della compagine proponente. Voucher Base e specialistici La valutazione è operata da un nucleo composto da risorse della D.G. Formazione Istruzione e Lavoro della Regione e delle Province ed è finalizzata a stabilire la sola ammissibilità delle candidature. La valutazione delle candidature per le azioni Voucher base verterà sulla rispondenza al criterio 1) sopraindicato. La soglia minima per l'ammissibilità delle candidature ai Voucher base è di 18 punti. La valutazione delle proposte e delle candidature ai Voucher specialistici verterà sulla rispondenza ai criteri 1) e 3) sopraindicati. La soglia minima per l'ammissibilità ai Voucher specialistici è di 28 punti, di cui almeno 10 relativi ai macrocriterio 3) Caratteristiche del progetto. L inserimento nell elenco delle candidature ammissibili non costituisce impegno per la Regione Lombardia all assegnazione di risorse che avverrà a fronte dell effettiva erogazione dei servizi dopo verifica della documentazione presentata e fino ad esaurimento delle risorse. Progetti con carattere d emergenza. La valutazione è operata da un nucleo composto da risorse della D.G. Formazione Istruzione e Lavoro della Regione e delle Province ed è finalizzata a stabilire l ammissibilità delle candidature e dei progetti con riferimento alle soglie minime indicate per i Voucher Specialistici ed alla sussistenza delle condizioni di emergenza e di specifico accordo tra le parti sociali. 7 Gli obiettivi trasversali della programmazione comunitaria e le priorità regionali oggetto della valutazione sono descritti nel Programma Operativo Regione Lombardia per l Ob.3 del Fondo Sociale Europeo 2000/2006 e nel relativo Complemento di Programmazione disponibili sul sito della Regione Lombardia, sezione Formazione e Lavoro nonché nel Piano Regionale di Sviluppo e negli altri documenti di analisi e programmazione strategica della Regione Lombardia. Le priorità provinciali sono definite da appositi atti delle giunte provinciali - 9 -
10 Fondo Sociale Europeo Obiettivo 3 ( ) Regione Lombardia DISPOSIZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI COFINANZIABILI CON IL FONDO SOCIALE EUROPEO, OBIETTIVO 3 - multimisura ORIENTAMENTO, CONSULENZA ED ACCOMPAGNAMENTO - ANNO 2001/
11 Scadenza Parametri di costo Massimali per domanda Durata Preventivo Le domande di finanziamento dei progetti integrati e le candidature per i servizi di base e specialistici con modalità a voucher dovranno pervenire entro le ore del 60 giorno successivo alla pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. I progetti con carattere di emergenza, finalizzati alla ricollocazione professionale di lavoratori occupati in aziende in stato di crisi o in C.I.G.S a zero ore o in mobilità, potranno essere presentati con modalità a sportello a partire dal 30 giorno successivo alla pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia I parametri di costo relativi ai servizi orientativi ed agli incentivi sono indicati nell allegato Documento Azioni Ammissibili. Progetti Integrati Fatti salvi i parametri di costo indicati nell allegato Documento Azioni Ammissibili, il finanziamento richiesto per ciascun Progetto Integrato non potrà essere superiore a Euro e inferiore a Euro. Nel caso di richieste di finanziamento per progetti integrati ammissibili superiori alla disponibilità di risorse, al fine di ottimizzare la distribuzione delle azioni su tutto il territorio regionale e di garantire l attivazione del maggior numero di progetti ammissibili, la D.G. Formazione, di concerto con le Province, potrà operare riduzioni d ufficio dei finanziamenti richiesti. Nella fase di presentazione della domanda, pertanto, l operatore dovrà impegnarsi alla realizzazione del progetto anche nel caso di riduzione del finanziamento in percentuale inferiore o uguale al 20%. In caso di riduzioni del finanziamento superiori a tale percentuale e comunque non superiori al 50%, sarà facoltà dell operatore accettare o ritirare la propria candidatura. In caso di ritiro le risorse non impiegate verranno assegnate ai progetti approvati ma non finanziati, seguendo l ordine di punteggio presente nella graduatoria di merito. Il costo previsto per le azioni di supporto al sistema non potrà comunque superare il 10% del valore complessivo del progetto Voucher base e specialistici - Progetti con carattere di emergenza Non sono previsti massimali. Incentivi Per ciascun utente avente titolo potrà essere previsto, secondo le modalità specificate, un incentivo alla partecipazione (massimo 5 euro/ora) per un importo massimo totale di 516 Euro. La durata delle singole azioni è indicata nel documento Azioni Ammissibili a complemento del presente dispositivo. La durata complessiva di ciascun Progetto Integrato non potrà eccedere i 12 mesi dalla data di sottoscrizione dell Atto di Adesione da parte dell Attuatore. La realizzazione delle azioni con modalità a Voucher non potrà terminare oltre il 12 mese dalla data di ammissione delle candidature degli operatori. I Progetti con carattere di emergenza non potranno terminare oltre 12 mesi dall apertura dello sportello. Progetti integrati e Progetti con carattere d emergenza L Attuatore, nella formulazione del preventivo delle voci di spesa, deve attenersi al costo unitario dei servizi di orientamento indicati nell allegato documento Azioni Ammissibili. Si evidenzia che l importo riconosciuto verrà erogato all Attuatore sulla
12 Spese Ammissibili base dei costi effettivamente sostenuti in ottemperanza a quanto stabilito nella sezione Spese ammissibili e massimali di riferimento. Il costo complessivo dei Progetti Integrati è dato dalla somma del costo di ogni tipologia di servizio progettato per il numero di edizioni previste, cui deve essere aggiunta il valore degli incentivi stimato per l utenza prevista. Costo complessivo = costo azione 1+ costo azione 2+ costo azione n + costo incentivi dove Costo azione = parametro ora x n. ore x n. edizioni Costo incentivi = parametro ora x n. ore x n.utenti previsti L Attuatore, in sede di certificazione della spesa e di rendicontazione, dovrà presentare tutti i costi interni ed esterni sostenuti fino alla concorrenza del costo complessivo del progetto. Voucher Base e Specialistici Non è previsto preventivo in quanto in fase di erogazione gli operatori dovranno attenersi ai costi unitari dei servizi indicati nel documento Azioni Ammissibili. Progetti Integrati e progetti con carattere d emergenza Fatte salve le condizioni di carattere generale, sono ammesse le seguenti categorie dettagliate nel documento Spese ammissibili : 1. Preparazione 2. Realizzazione 3. Diffusione risultati 4. Direzione e valutazione 5. Costi amministrativi e generali Voucher individuali per la fruizione di interviste orientative (VOUCHER BASE) Fatte salve le condizioni di carattere generale, sono ammesse le seguenti categorie dettagliate nel documento Spese ammissibili : 1. Preparazione 2. Realizzazione 5. Costi amministrativi e generali Modalità di presentazio ne Voucher individuali per la fruizione di servizi orientativi specialistici (VOUCHER SPECIALISTICO) Fatte salve le condizioni di carattere generale, sono ammesse le seguenti categorie dettagliate nel documento Spese ammissibili : 1. Preparazione 2. Realizzazione 5. Costi amministrativi e generali Per la redazione della domanda di finanziamento e della modulistica dei progetti dovrà essere utilizzato esclusivamente il formulario on line predisposto su Internet dalla Regione Lombardia all indirizzo: I soggetti proponenti dovranno presentare la seguente documentazione: una domanda di finanziamento per i progetti integrati o di emergenza, ovvero una domanda di candidatura per servizi a voucher (compilata e stampata esclusivamente on line) per ciascun progetto presentato e
13 Iter Procedurale trasmesso per via informatica attraverso la procedura Monitorweb ; copia dell atto costitutivo e dello statuto (solo per gli operatori che si presentano per la prima volta o che hanno modificato lo statuto dopo l ultima presentazione dello stesso alla Regione Lombardia) e, se del caso, la documentazione richiesta relativa all ATS (dichiarazione congiunta di intenti ed indicazione dell ente capofila). nel caso di progetti a carattere di emergenza, alla domanda di finanziamento dovranno essere allegata la documentazione attestante le caratteristiche di emergenza dell intervento e i necessari accordi tra le parti sociali. Tutte le domande di finanziamento o candidatura dovranno pervenire, entro i termini sopra indicati, presso il protocollo della Regione Lombardia, Direzione Generale Formazione, Istruzione e Lavoro, Via Soderini, Milano, o presso i seguenti sportelli di protocollo della Regione: - S.T.A.P. di Bergamo Via Camozzi, BG - Tel S.T.A.P. di Brescia Via Dalmazia, C BS - Tel S.T.A.P. di Como Viale Varese, X CO - Tel S.T.A.P. di Cremona Via Dante, CR - Tel S.T.A.P. di Lecco Via Bovara, LC - Tel S.T.A.P. di Lodi Via Haussman, LO - Tel S.T.A.P. di Mantova Corso Vittorio Emanuele, MN - Tel S.T.A.P. di Pavia Via Cesare Battisti, PV - Tel S.T.A.P. di Sondrio Via Del Gesù, SO - Tel S.T.A.P. di Varese Via Adamoli, VA - Tel I progetti presentati dovranno chiaramente indicare all esterno della busta la dicitura: Progetto FSE Obiettivo 3 Bando Plurimisura Orientamento Con la specifica tipologia relativa: Progetto integrato Candidatura Voucher base Candidatura Voucher specialistici Progetto con carattere di emergenza Per informazioni rivolgersi allo sportello informativo FSE di Via Soderini, 24, MILANO, numero verde Progetti Integrati L ATS progetta e pianifica il servizio. Il capofila compila e presenta, esclusivamente on line, la modulistica - composizione dell ATS e ruolo dei membri, caratteristiche del progetto (denominazione, tipologia e stima del numero destinatari, tipologia dei servizi e numero delle edizioni, descrizione degli obiettivi, dei contenuti, delle metodologie, della strutturazione, delle modalità di monitoraggio e verifica), con una stima della suddivisione dei destinatari in riferimento ai diversi servizi orientativi previsti. Il capofila presenta agli uffici regionali la sola domanda di finanziamento, corredata dalla documentazione richiesta e da un business plan generale dell attività, entro i termini stabiliti dal bando. La Regione Lombardia valuta di concerto con le Province l ammissibilità ed i punteggi delle singole domande di finanziamento generando la graduatoria dei progetti
14 La Regione Lombardia, di concerto con le Province, provvede alla elaborazione di un eventuale ridefinizione degli importi richiesti e, se necessario, a verificarne l accettazione da parte degli operatori interessati. La Regione Lombardia, di concerto con le Province, approva l elenco dei progetti finanziati, pubblica i risultati e comunica agli Operatori l esito dell istruttoria. Nel caso di presentazione di progetti integrati di carattere interprovinciale la valutazione compete al nucleo regionale composto da risorse della D.G. Formazione Istruzione e Lavoro della Regione Lombardia ed ai rappresentanti delle province interessate. Il capofila trasmette alla Regione l'atto di adesione entro 30 gg dalla comunicazione a seguito dell'avvio delle attività. La Regione procede all impegno finanziario ed all erogazione dell'anticipo del finanziamento all'atto dell'inizio attività (atto di adesione) previa accensione di garanzia fidejussoria, se dovuta, da parte del soggetto proponente. L ATS procede all erogazione del servizio a seguito della verifica della condizione del destinatario8 secondo i modelli procedurali previsti dalla province. L ATS proponente procede alla conclusione delle attività entro 12 mesi dall'avvio del progetto. La Regione provvede alla verifica della rendicontazione delle spese ed all erogazione del saldo. Voucher Base L operatore quantifica la propria capacità di erogazione di servizi di base. L operatore presenta agli uffici regionali la sola domanda di candidatura, corredata dalla documentazione richiesta, entro i termini stabiliti dal bando; La Regione Lombardia, di concerto con le Province, valuta l ammissibilità delle singole domande di candidatura e genera gli elenchi distinti per provincia. La Regione Lombardia, di concerto con le Province pubblica i risultati e comunica agli Operatori l esito dell istruttoria. La Regione Lombardia e le Province provvedono a comunicare ai soggetti destinatari dei servizi l elenco degli operatori qualificati presso i quali è fruibile il servizio a voucher. L operatore procede all erogazione del servizio a seguito della verifica della condizione del destinatario secondo i modelli procedurali previsti dalla province e della disponibilità di risorse per la tipologia di intervento prevista a mezzo della banca dati regionale disponibile sul sistema informativo regionale MonitorWeb. Trimestralmente la Regione Lombardia provvede al riconoscimento all attuatore dei costi sostenuti nell ambito della verifica della rendicontazione delle spese. Voucher Specialistici L operatore progetta i contenuti e quantifica la propria capacità di erogazione delle attività orientative per cui si candida. L operatore compila e presenta, esclusivamente on line, la modulistica - 8 Per condizione di intende lo stato occupazionale dell individuo, anche in relazione alla registrazione ai sensi del D.Lgs. 181/00 ed alla eventuale pregressa fruizione di servizi orientativi
15 Delega Attuatore, principali caratteristiche dell'attività orientativa (durata, tipologia destinatari, denominazione, metodologia e contenuti) La Regione Lombardia, di concerto con le Province, valuta l ammissibilità delle singole domande di candidatura e delle specifiche metodologiche e genera gli elenchi distinti per provincia. La Regione Lombardia, di concerto con le Province pubblica i risultati e comunica agli Operatori l esito dell istruttoria. La Regione Lombardia, di concerto con le Province, provvede a comunicare ai soggetti destinatari dei servizi l elenco degli operatori qualificati presso i quali è fruibile il servizio a voucher. L operatore procede all erogazione del servizio a seguito della verifica della condizione del destinatario secondo i modelli procedurali previsti dalla province e della disponibilità di risorse per la tipologia di intervento prevista a mezzo della banca dati regionale disponibile sul sistema informativo regionale MonitorWeb. La Regione provvede al riconoscimento all attuatore dei costi sostenuti previa verifica della rendicontazione delle spese. Progetti con carattere di emergenza Nel caso di specifici progetti, presentati con modalità a sportello, verrà seguito il seguente iter. L operatore compila e presenta, esclusivamente on line, la modulistica - Attuatore, principali caratteristiche dell'attività orientativa (denominazione, durata, tipologia destinatari, denominazione, metodologia e contenuti) e la documentazione attestante il carattere di emergenza e specificità del progetto (analisi del fabbisogno, gli accordi tra le parti sociali) La Regione Lombardia, di concerto con le Province, valuta l ammissibilità delle singole domande di candidatura ed il progetto. La Regione Lombardia, di concerto con le Province pubblica il risultato e comunica all operatore l esito dell istruttoria. L attuatore trasmette alla Regione l'atto di adesione entro 30 gg dalla comunicazione a seguito dell'avvio delle attività. La Regione procede all impegno finanziario ed all erogazione dell'anticipo del finanziamento all'atto dell'inizio attività (atto di adesione) previa accensione di garanzia fidejussoria da parte del soggetto proponente. L attuatore procede alla conclusione delle attività progettuali entro 12 mesi dall apertura dello sportello. La Regione provvede alla verifica della rendicontazione delle spese ed all erogazione del saldo. La delega a enti terzi della gestione dell attività di orientamento è vietata, fatta eccezione per le deroghe di seguito indicate. Il soggetto proponente dovrà pertanto gestire in proprio le varie fasi operative. Per gestione in proprio s intende quella attuata attraverso personale dipendente o mediante ricorso a prestazione professionale individuale. Le attività di direzione, coordinamento e amministrazione (comprese le attività di segreteria) devono essere gestite interamente in proprio. La possibilità di delegare fasi delle azioni di orientamento, limitata a casi particolari debitamente motivati, è legata ad apporti integrativi specialistici di cui gli Operatori non dispongono in forma diretta e che non possono superare in termini di valore il 30% del costo complessivo del progetto. Percentuali maggiori potranno essere valutate solo in casi del tutto
16 Ulteriori indicazioni Obblighi dei proponenti eccezionali, per iniziative di particolare valore e innovatività adeguatamente motivate e documentate. La richiesta di deroga al divieto di delega dovrà essere evidenziata in sede di presentazione del progetto nella specifica scheda contenuta nel formulario: all atto della presentazione del progetto si dovranno comunicare le caratteristiche tecniche dell intervento delegato e la relativa quantificazione economica. La società delegata dovrà essere indicata nominativamente nel formulario. Non verrà accolta nessuna richiesta di deroga presentata successivamente alla presentazione del progetto. Il terzo delegato dovrà comunque possedere i requisiti e le competenze richieste dall intervento, e non potrà a sua volta delegare ad altri soggetti l esecuzione, anche in parte, dell attività. Responsabile a tutti gli effetti dell intervento formativo risulterà in ogni caso l Attuatore anche per le attività delegate. Non si considera delega l affidamento della realizzazione delle attività da parte di associazioni, o consorzi, o società consortili agli associati o consorziati o da imprese ad altre imprese facenti parte dello stesso gruppo. Non sarà ammesso l affidamento di attività a soggetti creati, associati o consorziati in data successiva a quella di presentazione del progetto. In tutti i casi sopra descritti di affidamenti non considerati delega, i soggetti affidatari hanno l obbligo di rendicontare le spese a costi reali, esibendo i giustificativi che saranno assunti nella documentazione dell Attuatore ammesso al finanziamento, a prescindere da eventuali obblighi di fatturazione interna. Non è ammessa delega di attività per quanto riguarda l'erogazione di servizi a Voucher individuale, fatto salvo l affidamento a terzi da parte degli enti locali a seguito di procedure di evidenza pubblica. Gli obblighi dell'attuatore saranno precisati nella comunicazione di finanziamento che la Regione invierà agli Operatori a seguito delle verifiche di ammissibilità e delle valutazioni previste e dovranno essere esplicitamente sottoscritte dall'attuatore stesso successivamente all avvenuta ammissione al finanziamento. Per la realizzazione delle attività, che dovrà aver luogo sul territorio lombardo, l Attuatore dovrà attenersi strettamente alle scadenze indicate nel bando e nella comunicazione di finanziamento. In particolare, il mancato avvio delle attività entro i termini previsti causerà l'immediata revoca del finanziamento assegnato. Tutta la documentazione relativa alla realizzazione dei progetti dovrà essere tenuta a disposizione presso le sedi di erogazione o amministrative o presso la sede operativa e/o fornita in copia secondo le modalità che verranno stabilite dalla Regione Lombardia di concerto con la Provincia di riferimento La Regione Lombardia, unitamente agli altri organismi provinciali competenti, potrà effettuare in qualsiasi momento verifiche volte a controllare la corretta realizzazione dei progetti, la gestione amministrativa e contabile relativa alle attività di progetto e la conformità delle sedi. La contabilità delle azioni cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo deve essere evidenziata ed esclusivamente riferibile alle attività del progetto, in modo da rendere possibile in forma motivata e dettagliata l individuazione delle spese. Qualora l Attuatore disponga di un sistema di contabilità
17 Monitoraggi o analitica, potrà consegnare le risultanze della contabilità relativa ai servizi erogati unitamente al rendiconto delle spese. I materiali prodotti nell ambito dei progetti cofinanziati dal FSE sono di proprietà della Regione Lombardia, che si riserva il diritto di modificarli e diffonderli. Qualsiasi variazione dell'attività di orientamento pertinente la programmazione della attività stessa, comprese le variazioni del calendario e dei partecipanti, dovrà essere comunicata tempestivamente alla Provincia di riferimento. Per quanto riguarda i progetti integrati, la costituzione dell ATS non è richiesta in sede di presentazione del progetto. E invece richiesta la lettera di incarico dei mandanti al capofila, con riferimento esplicito al progetto. All'atto della presentazione della domanda, l'attuatore dovrà garantire, la cantierabilità di ciascun intervento entro 30 gg dalla comunicazione di approvazione. L'Attuatore dovrà altresì impegnarsi al completamento di tutte le azioni previste entro i termini previsti. Dovrà essere garantita un adeguata informazione e pubblicizzazione rivolta alle varie categorie di destinatari. In tutte le azioni realizzate a tale scopo, così come in tutte le forme di comunicazione verso i destinatari dovranno essere evidenziati i loghi del Fondo Sociale Europeo, della Regione Lombardia e del Ministero del Lavoro, così come il logo di identificazione del nuovo sistema dei servizi per l impiego. Si dovranno informare i potenziali utenti sulle finalità e caratteristiche delle azioni di orientamento, consulenza e accompagnamento, sulla loro completa gratuità e sul sostegno finanziario della Commissione Europea, dello Stato e della Regione Lombardia. Durante l attività, l Attuatore dovrà rispondere tempestivamente alle richieste di informazioni provenienti dalla Regione Lombardia o dalle Province competenti. In particolare, l Attuatore dovrà inviare: - all inizio di ciascuna attività, la scheda di iscrizione partecipanti, completa di tutte le informazioni previste, coerenti con quanto indicato in fase di presentazione della domanda di finanziamento; - a scadenze periodiche le informazioni amministrativo-contabili relative al monitoraggio, compilando i questionari che verranno trasmessi; - al termine dell azione la scheda di fine attività, la scheda di monitoraggio conclusivo e il rendiconto delle spese, secondo le modalità che verranno indicate; L Attuatore è tenuto a rilasciare al destinatario la certificazione del servizio fruito. Il monitoraggio è il processo di rilevazione sistematica dei dati relativi all avanzamento finanziario, fisico e procedurale dei singoli progetti e dell intero programma operativo ed è strumento essenziale della sorveglianza sugli interventi cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo. Al fine di garantire un efficace e costante controllo sulle risorse impegnate o impegnabili, la Regione Lombardia di concerto con le Province eserciterà il monitoraggio dello stato di avanzamento delle iniziative e dei relativi pagamenti, verificando anche attraverso i controlli di tipo ispettivol eventuale esistenza di ritardi nell esecuzione di un iniziativa o il blocco della medesima, al fine di procedere per tempo alla revoca dell impegno e al conseguente possibile impegno su un altra iniziativa
18 Ammissibilit à della domanda di finanziamen to o candidatura Ammissibilit à dei singoli progetti Modalità di valutazione Il monitoraggio si baserà sull esame delle schede di avvio delle attività (per l anticipo iniziale) e delle schede periodiche9 di monitoraggio, che registreranno le spese effettivamente sostenute dagli Operatori nell esecuzione del progetto e lo stato di avanzamento dei singoli interventi anche attraverso specifici indicatori fisici e procedurali. Non saranno considerate ammissibili, e pertanto saranno respinte le domande: pervenute fuori dai termini redatte su modulistica diversa dal modulo originale di domanda prodotto dalla procedura informatica di presentazione; non corredate dalla documentazione integrante/obbligatoria richiesta; presentate da soggetti diversi dagli operatori ammessi; incomplete in quanto prive di dati essenziali per la identificazione delle proposte; recanti correzioni o cancellazioni sul formulario e/o sulla documentazione ad esso allegata. presentate da soggetti che si trovino in una o più condizioni di cui all art. 11 del DLgs 358/92 Non saranno considerati ammissibili, e pertanto saranno respinte le proposte: non conformi, per contenuti, tipo azione o destinatari, alle condizioni previste dalla tipologia di azione cui sono riferiti; di durata inferiore o superiore al limite minimo/massimo prestabilito; le cui specifiche sezioni della domanda risultino prive di dati essenziali per la valutazione; in contrasto con specifiche normative di settore; il cui punteggio totale non superi la soglia minima di ammissibilità fissata. La valutazione viene effettuata mediante la costituzione di un nucleo di valutazione composto da risorse della D.G. Formazione Istruzione e Lavoro della Regione Lombardia e da risorse segnalate da ognuna delle Province Lombarde. Il nucleo di valutazione provvederà collegialmente alla impostazione del processo di valutazione ed alla validazione delle graduatorie e degli elenchi degli operatori ammissibili; all istruttoria dei singoli progetti parteciperanno, unitamente alle risorse della D.G. Formazione Istruzione e Lavoro della Regione Lombardia, i referenti delle province interessate. Progetti Integrati La Regione Lombardia, di concerto con le Province, accerta l ammissibilità degli operatori e dei progetti. La Regione Lombardia, di concerto con le Province, procede quindi: all esame delle priorità applicando i criteri indicati; ad operare d ufficio eventuali correzioni di mero errore materiale; ad operare d ufficio eventuali riduzioni dell importo richiesto e, se del caso, a ottenere l accettazione del soggetto interessato alla predisposizione dell elenco dei progetti sulla base dell esito della valutazione. Al termine dell istruttoria il progetto potrà risultare: ammesso al finanziamento (se il progetto ha superato positivamente la fase 9 A cadenza trimestrale o in base ad altra tempistica concordata dalla Regione con le competenti autorità nazionali e comunitarie
19 di valutazione e il suo costo ha trovato capienza nelle risorse disponibili); ammissibile ma non finanziabile (se il progetto ha superato positivamente la fase di valutazione ma il suo costo non ha trovato capienza nelle risorse disponibili); non ammissibile (se il progetto non ha superato l istruttoria di verifica dei requisiti di ammissibilità o di valutazione) Voucher Base La Regione Lombardia, di concerto con le Province, accerta l ammissibilità delle candidature e genera l elenco degli operatori. Voucher Specialistici La Regione Lombardia, di concerto con le Province, accerta l ammissibilità delle candidature e delle specifiche metodologiche e genera l elenco degli operatori suddivisi per tipologia di servizio. La valutazione e la conseguente ammissibilità riguarderà, separatamente, ciascuna delle tipologie di servizio in cui sono articolate le macrotipologie come descritte nel documento Azioni Ammissibili. Progetti con carattere di emergenza La Regione Lombardia, di concerto con le Province, accerta l ammissibilità degli operatori e dei progetti con carattere di emergenza e autorizza l erogazione dei servizi fino ad esaurimento delle risorse ad essi riservate
Modalità di accesso e criteri di valutazione
Autonome Provinz Bozen-Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige Legge Provinciale 10 agosto 1977, n. 29 Modalità di accesso e criteri di valutazione (Delibera G.P. n. 3238 del 17 settembre 2001)
PROGETTO FEG EGF/2011/025 IT ELECTRONIC EQUIPMENT
1. Premessa PROGETTO FEG EGF/2011/025 IT ELECTRONIC EQUIPMENT PROGETTO RELATIVO AL CASO DI CRISI AZIENDALE DELLA SOCIETA A-NOVO ITALIA SPA DOTE Inserimento Lavorativo AVVISO RIVOLTO AGLI OPERATORI ACCREDITATI

References: art.3
 art. 68
 art. 68
 art. 18
 art. 20
 art. 10
 art. 11