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Timestamp: 2020-07-04 05:12:25+00:00

Document:
INPS - Circolare 20 novembre 2019, n. 142 - Convenzione fra l'INPS e l’Organizzazione sindacale UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU) per la riscossione dei contributi sindacali sulle prestazioni pensionistiche ai sensi della legge 11 agosto 1972, n. 485. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti - Studio Cerbone
INPS – Circolare 20 novembre 2019, n. 142 – Convenzione fra l’INPS e l’Organizzazione sindacale UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU) per la riscossione dei contributi sindacali sulle prestazioni pensionistiche ai sensi della legge 11 agosto 1972, n. 485. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti
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INPS – Circolare 20 novembre 2019, n. 142
Convenzione fra l’INPS e l’Organizzazione sindacale UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU) per la riscossione dei contributi sindacali sulle prestazioni pensionistiche ai sensi della legge 11 agosto 1972, n. 485. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti
SOMMARIO: Si forniscono le istruzioni operative per l’applicazione della convenzione stipulata tra l’INPS e l’Organizzazione sindacale UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU), per la riscossione dei contributi sindacali su pensioni.
Modalità di rilascio della delega
Revoca della delega: decorrenza e validità
Recesso e risoluzione della convenzione
Controlli a campione e applicazione di penali
In data 5 giugno 2019 è stata sottoscritta una convenzione con l’Organizzazione sindacale UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU), sulla base dello schema convenzionale approvato con determinazione presidenziale n. 47 del 3 maggio 2018, per la riscossione dei contributi sindacali dovuti dagli associati titolari di prestazioni pensionistiche (Allegato n. 1).
La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2021 ed è rinnovabile su specifica richiesta dell’Organizzazione sindacale da far pervenire all’Istituto, a mezzo posta elettronica certificata (PEC), almeno sei mesi prima della data di scadenza. Alla data di scadenza, in mancanza di tale richiesta, la convenzione cesserà di essere valida ed efficace e l’Istituto interromperà l’esecuzione del servizio di riscossione delle quote sindacali senza necessità di ulteriori comunicazioni.
È comunque fatta salva la facoltà, in capo a ciascuna delle parti, di recedere dal negozio giuridico con apposita comunicazione scritta da far pervenire all’altra a mezzo PEC.
L’articolo 1 della convenzione individua, ai sensi dell’articolo 23-octies della legge n. 485/1972, i pensionati che hanno diritto di avvalersi del servizio mediante rilascio di delega personale volontaria sottoscritta dal titolare della pensione.
Nello specifico, hanno diritto di versare i contributi sindacali mediante trattenuta sulla pensione i titolari di pensione diretta, indiretta o di reversibilità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e di ogni altro fondo obbligatorio di previdenza, sostitutivo o integrativo di detta assicurazione, gestito dall’INPS, nonché, per effetto della norma di rinvio contenuta nell’articolo 11 della legge 31 luglio 1975, n. 364, i titolari di pensione diretta, indiretta o di reversibilità amministrate dall’INPS ed erogate dalle Casse pensionistiche della Gestione Pubblica.
Restano dunque esclusi, stante il tenore letterale del citato articolo 23-octies, che fa specifico riferimento alle pensioni derivanti da assicurazione obbligatoria, i titolari di pensione o assegno sociale.
L’autorizzazione ad effettuare le trattenute avviene mediante la trasmissione telematica di apposita delega all’INPS.
La delega alla riscossione deve essere rilasciata utilizzando l’apposito modulo predisposto dall’Istituto, nel quale sono indicate esplicitamente la misura del contributo e le autorizzazioni necessarie per la trattazione dei dati personali ai sensi del D.lgs n. 196/03. La delega deve essere debitamente sottoscritta dal titolare della pensione e riportare gli estremi di un documento di riconoscimento valido.
L’articolo 4 della convenzione prevede che la delega alla riscossione della quota associativa, presentata contestualmente alla domanda di pensione, produce i suoi effetti dalla data di decorrenza della pensione stessa. In questo caso, i dati della delega sono inviati all’INPS con le stesse modalità di trasmissione telematica della domanda di prestazione.
Nel caso di delega alla riscossione della quota associativa su pensione già in essere, l’Organizzazione sindacale invia all’Istituto i dati della delega. Tale invio deve avvenire in modalità telematica secondo le specifiche tecniche fornite dall’INPS. All’atto dell’invio l’Organizzazione sindacale deve allegare, in formato digitale, la delega acquisita e la copia di un documento d’identità del pensionato in corso di validità.
La delega rilasciata da persona già titolare di pensione produrrà i suoi effetti a partire dalla prima rata di pensione non estratta alla data di ricezione della delega stessa ovvero, per i trattamenti delle Casse pensionistiche della Gestione Pubblica, entro tre mesi dalla data di rilascio della delega.
L’Organizzazione sindacale che acquisisce la delega alla riscossione contestualmente alla richiesta di prestazione ovvero su prestazione già erogata dall’Istituto, per consentire le eventuali verifiche da parte dell’INPS deve custodire, in ossequio alla normativa vigente in materia di conservazione sostitutiva e fino a concorrenza dei termini ordinari di prescrizione, l’originale della delega sottoscritta dal titolare del trattamento pensionistico e copia del documento d’identità. La conservazione assicura l’identificazione certa del soggetto che ha creato il documento, la sua integrità e immodificabilità, la leggibilità, la certezza della data e il rispetto delle norme di sicurezza.
Le parti riconoscono che il rapporto associativo intercorre esclusivamente tra l’associato e l’Organizzazione sindacale. Conseguentemente, ogni eventuale comunicazione dell’associato attinente a detto rapporto deve essere inoltrata all’Organizzazione stessa.
L’associato può comunicare direttamente all’INPS la sua volontà di revocare la delega per la riscossione della quota associativa, indicando l’Organizzazione sindacale revocata e gli estremi di un proprio documento di riconoscimento in corso di validità. L’Istituto provvederà nel più breve tempo possibile all’elaborazione della richiesta e alla comunicazione all’Organizzazione sindacale competente.
Ai sensi dell’articolo 4 della convenzione è ammessa un’unica delega su singola prestazione.
Pertanto, nel caso in cui pervenga una delega su prestazione sulla quale è già attiva una delega ad altra Organizzazione sindacale, la nuova delega produrrà effetti solo se preceduta dalla revoca di quella esistente, contenente l’indicazione dell’Organizzazione sindacale revocata e gli estremi di un documento di riconoscimento del revocante in corso di validità.
L’Organizzazione sindacale che acquisisce una revoca contestualmente a una nuova delega deve trasmettere in formato digitale sia la delega sia la revoca e conservare entrambi gli originali, unitamente alla copia del documento d’identità, secondo le modalità indicate nel precedente paragrafo 4.
L’Istituto darà comunicazione dell’acquisizione in procedura della revoca al soggetto che ha inviato la revoca e all’Organizzazione sindacale revocata.
L’ammontare del contributo sindacale, riportato nel testo di delega, è stabilito nelle seguenti percentuali dell’importo lordo delle singole rate di pensione, compresa la tredicesima ed esclusi i trattamenti di famiglia comunque denominati, nonché gli assegni accessori ai trattamenti delle Casse pensionistiche della Gestione Pubblica, erogati a favore dei grandi invalidi per servizio:
0,50% sugli importi compresi entro la misura del trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD);
0,40% sugli importi eccedenti quelli di cui al precedente punto 1) e non eccedenti il doppio della misura del trattamento minimo del FPLD;
0,35% sugli importi eccedenti il doppio della misura del trattamento minimo del FPLD.
Le modalità di versamento delle quote associative e le spese affrontante dall’Istituto per l’espletamento del servizio sono regolate dagli articoli 6 e 7 della convenzione e i relativi adempimenti sono previsti a livello centrale tra la Direzione generale e l’Organizzazione sindacale.
In particolare, per quanto riguarda i costi individuati dall’Istituto per il servizio di riscossione dei contributi sindacali, si precisa che gli stessi sono stati fissati con determinazione presidenziale n. 46 del 2 maggio 2018. Per la convenzione di cui trattasi, in relazione alle attività sotto indicate, a decorrere dal 1° gennaio 2018 sono previsti i seguenti costi:
Revoca delega cartacea (residuale) € 0,29
Gestione delega € 0,11
È a carico dell’Organizzazione sindacale, oltre le spese, ogni altro onere inerente alla convenzione.
Pertanto, l’Organizzazione sindacale esonera l’Istituto da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dai suddetti rapporti. In particolare, nelle ipotesi di controversie riguardanti l’effettivo e valido rilascio della delega, l’Organizzazione stipulante che risulti soccombente nel giudizio eventualmente instauratosi si obbliga a rimborsare all’interessato la ritenuta operata.
Inoltre l’INPS è sollevato da ogni e qualsiasi responsabilità verso i terzi comunque derivante dall’applicazione della convenzione. In particolare, l’Istituto è sollevato da ogni e qualsiasi responsabilità in caso di pignoramento presso terzi eseguito sulle somme oggetto della convenzione da creditori dell’Organizzazione sindacale stipulante o di strutture ad essa associate, anche in relazione a pignoramenti in corso o già eseguiti alla data di stipula della convenzione.
L’Organizzazione sindacale stipulante è tenuta inoltre al rimborso, a semplice presentazione di nota specifica, delle spese sostenute dall’Istituto laddove lo stesso risulti convenuto o chiamato in giudizio in caso di controversie giudiziarie per questioni attinenti o comunque connesse ai rapporti intercorrenti tra gli associati e l’Organizzazione sindacale alla quale essi sono iscritti.
Tali spese saranno quantificate nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa sui compensi professionali.
La convenzione prevede in favore dell’Istituto la facoltà di recedere unilateralmente dalla convenzione in tutti i casi in cui sorgano contestazioni sull’uso della denominazione, dell’acronimo, del logo dell’Organizzazione sindacale, sul legittimo esercizio dei corrispondenti poteri statutari, nonché a seguito della perdita, da parte dell’Organizzazione sindacale sottoscrivente, dei requisiti prescritti ex lege per accedere alla stipula della convenzione o qualora intervengano disposizioni normative e/o regolamentari per le quali non sia possibile applicare le disposizioni di cui all’articolo 15 della convenzione.
Prima di esercitare la facoltà di recesso unilaterale, l’Istituto comunica all’Organizzazione sindacale, motivandola, la decisione di voler recedere dalla convenzione.
Entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, l’Organizzazione sindacale ha facoltà di comunicare le proprie osservazioni, eventualmente supportate dalla relativa documentazione.
Entro i 30 giorni successivi dalla ricezione delle osservazioni, l’Istituto comunica, dando ragione del mancato accoglimento delle osservazioni, il recesso unilaterale dalla convenzione ovvero, in accoglimento delle osservazioni, la volontà di non procedere al recesso.
La cessazione del servizio di riscossione associativa, a seguito della risoluzione della convenzione, avrà effetto a partire dalla prima estrazione utile delle disposizioni di pagamento, tenuto conto dei tempi tecnici procedurali.
La convenzione si risolverà invece di diritto, nelle forme e secondo le modalità previste dall’articolo 1456 del codice civile, nei seguenti casi:
qualora intervengano disposizioni normative e/o regolamentari che rendano impossibile la prosecuzione della convezione;
ove siano rilevabili pregiudizi, irregolarità o conflitti di interessi a danno dell’Istituto da parte dell’Organizzazione sindacale;
ove siano applicate all’Organizzazione sindacale penali per un ammontare superiore al 10% del totale delle quote sindacali versate (cfr. successivo paragrafo 10).
La risoluzione opera di diritto nel momento in cui l’Istituto, al verificarsi di una delle condizioni suesposte, comunica all’Organizzazione sindacale che intende avvalersi della clausola risolutiva espressa.
Tutte le comunicazioni devono essere effettuate a mezzo PEC.
L’Istituto, secondo modalità e tempi definiti dal medesimo e comunicati all’Organizzazione sindacale, si riserva di sottoporre annualmente a verifica a campione almeno l’1% delle deleghe alla riscossione del contributo associativo trasmesse dall’Organizzazione sindacale.
In aggiunta, l’Istituto sottopone a verifica le deleghe che all’atto dell’acquisizione telematica determinano il blocco funzionale dell’operatore sindacale a seguito di difformità tra i dati inseriti e quelli presenti nella banca dati dell’Istituto e attinenti al soggetto che ha rilasciato la delega.
Per consentire l’espletamento delle verifiche, l’Organizzazione sindacale è tenuta a trasmettere, entro 30 giorni dalla richiesta inoltrata via PEC dall’Istituto, la documentazione cartacea in originale (delega, copia del documento d’identità e altra documentazione del pensionato) che la stessa ha l’obbligo di conservare ai sensi del citato articolo 4 della convenzione (cfr. il precedente paragrafo 4).
La documentazione richiesta dovrà essere inoltrata, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, alla Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi.
Qualora all’esito delle suesposte verifiche emergano irregolarità, l’Istituto procederà all’applicazione di penali commisurate alla gravità dell’adempimento così come graduate nell’articolo 10 della convenzione.
Nell’eventualità in cui siano applicate all’Organizzazione sindacale penali per un ammontare superiore al 10% del totale delle quote sindacali riversate, nell’anno di riferimento, all’Organizzazione medesima, la convenzione si risolverà immediatamente di diritto nelle forme e secondo le modalità illustrate nel precedente paragrafo.
Il codice INPS assegnato è BY.
Ai fini della rilevazione contabile delle trattenute per contributi sindacali, effettuate sulle pensioni per conto dell’Organizzazione sindacale UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU), si istituiscono i seguenti conti:
GPA25714 – per l’imputazione dei contributi sindacali trattenuti sulle pensioni pagate nell’anno in corso;
GPA27714 – per l’imputazione dei contributi sindacali trattenuti sulle pensioni pagate negli anni precedenti.
Tali conti sono movimentabili esclusivamente dalla procedura di ripartizione dei flussi telematici di rendicontazione delle pensioni pagate.
È inoltre istituito il seguente nuovo conto:
GPA11714 – per la rilevazione del debito verso l’Organizzazione sindacale per i contributi sindacali trattenuti sulle pensioni e l’imputazione del pagamento.
Gli accreditamenti a favore del medesimo sindacato sono da imputare al conto già in uso GPA35041.
Nell’allegato n. 2 è riportata la variazione al piano dei conti.
Ai sensi della Legge 11 agosto 1972 n. 485, l’Organizzazione affida all’INPS la riscossione dei contributi sindacali che i propri associati possono versare, tramite l’Istituto, in quanto titolari di pensione diretta, indiretta o di reversibilità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e di ogni altro fondo obbligatorio di previdenza, sostitutivo o integrativo di detta assicurazione.
Ai sensi della legge 11 agosto 1972 n. 485 e per effetto della norma di rinvio contenuta nell’art. 11 della legge 31 luglio 1975 n. 364, tale servizio di riscossione del contributi sindacali è esteso ai titolari di pensione diretta, indiretta o di reversibilità, amministrate dall’INPS – Gestione Dipendenti Pubblici.
La riscossione dei contributi sindacali, di cui al precedente ARTICOLO 1, sarà effettuata dall’INPS a favore dell’Organizzazione sindacale in regola con gli obblighi contributivi, mediante trattenuta effettuata all’atto di pagamento delle singole rate di pensione.
A tal fine l’INPS mette a disposizione dei soggetti pensionati appositi canali telematici al fine di consentire la consultazione dell’importo della quota associativa ad essi trattenuta e la denominazione dell’Organizzazione destinataria della suddetta quota.
La misura della trattenuta per contributi sindacali, è stabilita nelle seguenti percentuali dell’importo lordo delle singole rate di pensione, compresa la tredicesima ed esclusi i trattamenti di famiglia comunque denominati, nonché gli assegni accessori ai trattamenti pensionistici della Gestione Dipendenti Pubblici, erogati a favore dei grandi invalidi per servizio:
– 0,50% sugli importi compresi entro la misura del trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti;
– 0,40% sugli importi eccedenti quelli di cui al precedente punto precedente e non eccedenti il doppio della misura del trattamento minimo del FPLD;
– 0,35% sugli importi eccedenti il doppio della misura del trattamento minimo del FPLD.
La misura del contributo sindacale deve essere esplicitamente indicata nell’atto di delega.
Gestione deleghe alla riscossione della quota associativa
L’autorizzazione ad effettuare le trattenute, di cui all’ARTICOLO 1 del presente accordo, avverrà mediante la trasmissione telematica di apposita delega all’INPS. La delega alla riscossione, redatta secondo un modulo predisposto dallo stesso Istituto ed allegato nel modello INPS relativo alla richiesta della prestazione, dovrà obbligatoriamente essere sottoscritta dal singolo associato e riportare gli estremi di un documento di riconoscimento valido.
L’Organizzazione che acquisisce la delega alla riscossione dovrà custodire, in formato cartaceo o equivalente, secondo la normativa vigente in materia di conservazione sostitutiva e fino a concorrenza dei termini ordinari di prescrizione, l’originale della delega sottoscritta dal titolare del trattamento pensionistico e copia del documento d’identità, al fine di consentire le eventuali verifiche da parte dell’INPS. Questa conservazione dovrà assicurare l’identificazione certa del soggetto che ha creato il documento, la sua integrità ed immodificabilità, la leggibilità, la certezza della data ed il rispetto delle norme di sicurezza.
La delega alla riscossione della quota associativa, presentata contestualmente alla domanda di pensione, produce i suoi effetti dalla data di decorrenza della pensione stessa. L’invio dei dati della delega all’INPS avviene in questo caso nella stessa modalità d’invio della domanda di prestazione.
Nel caso di delega alla riscossione della quota associativa su pensione già in essere, l’invio dei dati della delega all’INPS da parte dell’Organizzazione dovrà avvenire con modalità telematica, secondo le specifiche tecniche fornite dall’Istituto. L’Organizzazione dovrà, altresì, trasmettere in formato digitale la delega acquisita, avendo sempre cura di conservare, con le modalità sopra citate, l’originale firmato e copia del documento d’identità.
L’organizzazione, per conto e nell’interesse di ciascun pensionato, su formale richiesta della stesso, dichiara espressamente che la delega ricevuta è da intendersi tacitamente rinnovata, di anno in anno, ferma la facoltà di revoca da parte di ciascun pensionato.
E’ ammessa un’unica delega su singola prestazione.
Revoca detta delega alla riscossione della quota associativa
Le parti riconoscono che il rapporto associativo intercorre esclusivamente tra l’associato e l’Organizzazione, conseguentemente, ogni eventuale comunicazione dell’associato attinente a detto rapporto, deve essere inoltrata all’Organizzazione competente.
L’associato può comunicare direttamente all’INPS la sua volontà di revocare la delega per la riscossione della quota associativa; in tal caso l’Istituto provvederà nel più breve tempo possibile alla elaborazione della domanda ed alla comunicazione all’Organizzazione competente.
Nel caso in cui pervenga una delega su prestazione sulla quale è già attiva una delega ad altra Organizzazione, la nuova produrrà effetti solo se preceduta dalla revoca di quella esistente, contenente l’indicazione dell’Organizzazione revocata e gli estremi di un documento dì riconoscimento valido del revocante.
La comunicazione all’Istituto della revoca può essere effettuata dall’associato, sia direttamente, sia attraverso le Organizzazioni sindacali interessate, secondo le modalità concordate con l’Istituto.
L’Organizzazione che acquisisce una revoca contestualmente ad una nuova delega dovrà trasmettere in formato digitale, oltre alla delega, la revoca acquisita e dovrà conservare entrambi gli originali firmati, unitamente alla copia del documento d’identità, attenendosi alle modalità indicate all’ARTICOLO 4.
L’Istituto darà comunicazione dell’acquisizione in procedura della revoca per riscossione delle quote associative al soggetto che ha inviato la revoca ed all’Organizzazione revocata.
Modalità di versamento delle quote associative
L’INPS versa all’Organizzazione acconti mensili per i contributi riscossi. Tali acconti sono commisurati al 98% (novantotto%) dell’importo delle trattenute disposte sulle pensioni in pagamento.
Gli acconti, di cui ai commi precedenti, sono corrisposti mensilmente con valuta il giorno 7 (sette) dello stesso mese o il primo giorno bancabile successivo. Per i trattamenti pensionistici amministrati dalla Gestione Dipendenti Pubblici gli acconti sono corrisposti con valuta il giorno 16 (sedici) dello stesso mese o il primo giorno bancabile successivo.
Eventuali modifiche dei giorni di valuta saranno oggetto di apposita comunicazione telematica all’Organizzazione.
I conguagli tra gli importi delle trattenute sindacali effettivamente operate e la somma degli acconti corrisposti ai sensi del presente articolo sono effettuati, senza gravame di interesse o di qualsiasi altro onere, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento per le quote dovute fino al mese di novembre con definizione della partita contabile entro il successivo mese di marzo.
L’Inps effettuerà il versamento dei conguagli di cui al comma precedente al netto dei costi di cui al successivo articolo 7.
Ove, prima della data di cui al comma precedente siano state eseguite dall’INPS rilevazioni contabili sulle pensioni in pagamento, che rappresentino almeno il 98% del totale degli importi delle pensioni stesse, si procede all’effettuazione di conguagli sulla base di tali rilevazioni, riferite all’Organizzazione, determinando a calcolo la quota mancante per raggiungere il totale delle partite interessate, con riserva di successiva rideterminazione degli importi come sopra calcolati.
Qualora l’importo dell’acconto periodico dovuto all’Organizzazione risulti inferiore ad Euro 50,00 (cinquanta/00), l’Istituto provvederà ad accantonare le somme dovute fino al raggiungimento di un importo da versare pari o superiore ad Euro 50,00.
Le rimesse monetarie all’Organizzazione, conseguenti all’applicazione della presente convenzione, sono effettuate dall’INPS su apposito conto corrente bancario indicato dall’Organizzazione con la comunicazione del codice IBAN, secondo le modalità telematiche indicate dall’Istituto.
L’Istituto è esentato da ogni verifica in ordine alla correttezza di tale dato e, conseguentemente, da ogni responsabilità in ordine all’eventuale mancato accredito di somme a favore dell’Organizzazione conseguente all’erronea comunicazione da parte di quest’ultima del codice IBAN.
L’INPS è sollevato da ogni e qualsiasi responsabilità, ove le rimesse di cui al comma precedente dovessero avvenire oltre il termine convenuto, a causa di difficoltà operative connesse alle esigenze prioritarie di assolvimento dei compiti istituzionali.
Di tali difficoltà viene data tempestiva comunicazione all’Organizzazione.
L’organizzazione si impegna a corrispondere all’Istituto le spese affrontate per l’espletamento del servizio oggetto della presente convenzione. A tal fine l’Istituto provvederà a rideterminare annualmente, sulla base delle risultanze della contabilità analitica, i costi dei servizi.
Per il servizio di riscossione delle quote associative sulle prestazioni pensionistiche di cui alla presente convenzione, gli importi sono stati stabiliti per l’anno 2018 con Determinazione presidenziale n. 46 in data 2 maggio 2018.
– revoca delega cartacea (residuale) Euro 0,29
– Gestione delega Euro 0,11
La variazione annuale dei costi sarà oggetto di apposita comunicazione, a seguito della quale l’Organizzazione ha facoltà di recedere entro 60 giorni dada stessa comunicazione.
Sono a carico dell’Organizzazione, oltre alle spese, ogni altro onere, anche fiscale, inerente alla presente convenzione.
L’ammontare del rimborso spese per il servizio di esazione delle quote sindacali viene trattenuto di norma sul versamento del mese di dicembre.
L’Organizzazione si impegna ad accettare, senza riserva, le decisioni di cui ai denti commi del presente articolo.
L’INPS mette a disposizione dell’Organizzazione i dati delle deleghe sindacali su pensioni (nuove deleghe, revoche, eliminate ecc.) e gli importi versati.
L’Organizzazione potrà consultare i dati ad essa relativi, le comunicazioni dell’Istituto e le fatture relative al costo del servizio.
L’INPS consente all’Organizzazione di consultare i dati di seguito elencati:
– elenco generale nominativo delle pensioni in essere sulle quali verrà effettuata la trattenuta a favore dell’Organizzazione;
– elenco delle movimentazioni mensili relative all’Organizzazione, con evidenza delle diverse tipologie: deleghe concomitanti alla domanda di pensione, deleghe revocate, nuove deleghe su pensioni esistenti, pensioni eliminate, pensioni trasferite su sede INPS.
La consultazione e il prelevamento dei dati di cui al comma precedente potrà avvenire secondo le modalità e l’autorizzazione disposte dall’INPS e nel rispetto delle norme di sicurezza stabilite dallo stesso Istituto e dal Garante per la protezione dei dati personali.
l’INPS si riserva di sottoporre annualmente a verifica a campione almeno l’1% (con arrotondamento all’unità superiore) delle deleghe alla riscossione del contributo associativo trasmesse dall’ organizzazione sindacale. Dette verifiche sono effettuate secondo modalità e tempi definiti dall’Istituto e comunicati da quest’ultimo all’ organizzazione sindacale.
In aggiunta alle verifiche previste dal comma precedente, l’INPS sottopone a verifica le deleghe per le quali, all’atto dell’acquisizione telematica, è intervenuto il blocco funzionale dell’operatore sindacale a seguito del riscontro di difformità tra i dati inseriti e quelli presenti nella banca dati dell’Istituto, attinenti al pensionato che ha rilasciato la delega. In tal caso la procedura emette un messaggio di “allert”, che determina automaticamente l’invio della richiesta di documentazione di cui alla procedura di verifica esposta successivamente.
l’INPS pone in essere, inoltre, ogni opportuno controllo sulle deleghe segnalate dalle Autorità competenti seguendo la medesima procedura di verifica.
Per consentire l’espletamento delle verifiche, l’organizzazione sindacale, è tenuta a trasmette entro 30 giorni dalla data della richiesta, inoltrata dall’Istituto con PEC ovvero ai sensi del comma 2, la documentazione cartacea della delega in originale, della copia del documento d’identità nonché di altra documentazione del pensionato, conservata ai sensi dell’articolo 4 all’atto dell’acquisizione telematica della delega medesima.
La documentazione richiesta deve essere inoltrata con raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione centrale Organizzazione e Sistemi informativi dell’ INPS.
L’organizzazione sindacale, ai fini della normativa vigente, è tenuta a conservare una copia della documentazione trasmessa a seguito della richiesta di documentazione avanzata dall’Istituto unitamente alla “nota di prelievo” contenente gli estremi e la motivazione della richiesta medesima.
Eseguita la verifica riguardante la singola delega, l’INPS ne trasmette l’esito motivato
Entro il termine di 15 giorni dalla ricezione della comunicazione, l’organizzazione sindacale ha facoltà di comunicare all’INPS le proprie osservazioni scritte, eventualmente corredate di ulteriore documentazione.
Entro 15 giorni dalla ricezione delle osservazioni, l’INPS comunica all’organizzazione sindacale la conclusione del procedimento, motivando il mancato accoglimento delle eventuali osservazioni.
Le comunicazioni previste dal presente articolo vengono effettuate tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).
Nel caso in cui dalle verifiche di cui all’articolo precedente emergano irregolarità nella documentazione cartacea trasmessa dall’organizzazione sindacale, l’INPS applica il seguente sistema di penali graduate e commisurate alla reiterazione dell’irregolarità riscontrata:
Delega alla riscossione della quota associativa per la quale, all’atto dell’acquisizione telematica, è intervenuto il blocco funzionale dell’operatore sindacale a seguito del riscontro di difformità tra i dati inseriti e quelli presenti nella banca dati dell’Istituto, attinenti al pensionato che ha rilasciato la delega.
Per le deleghe alla riscossione della quota associativa di cui al punto 1, che costituiscono una percentuale di irregolarità fino all’1% (con arrotondamento all’unità superiore) del volume totale delle deleghe acquisite dall’organizzazione sindacale, la penale è pari ad euro 58,00; per le deleghe che costituiscono una percentuale di irregolarità fino al 3%, la penale è pari ad euro 116,00; per le deleghe che costituiscono una percentuale di irregolarità oltre il 3%, la penale è pari ad euro 174,00.
Delega priva di firma.
Per le deleghe alla riscossione della quota associativa prive di sottoscrizione, che costituiscono una percentuale di irregolarità fino all’1% (con arrotondamento all’unità superiore) del volume totale delle deleghe campionate, la penale è pari ad euro 58,00; per le deleghe che costituiscono una percentuale di irregolarità fino al 3%, la penale è pari ad
euro 116,00; per le deleghe che costituiscono una percentuale di irregolarità superiore al 3%, la penale è pari ad euro 174,00.
Delega alla riscossione della quota associativa a firma di soggetto diverso dal dichiarante, in assenza dell’autenticazione della firma resa ai sensi dell’articolo 21, comma 2 del DPR 445/2000.
Per le deleghe alla riscossione della quota associativa a firma di soggetto diverso dal dichiarante ed in assenza dell’ autenticazione della firma resa ai sensi dell’articolo 21, comma 2 del DPR 445/2000, che costituiscono una percentuale di irregolarità fino all’1% (con arrotondamento all’unità superiore) del volume totale delle deleghe campionate, la penale è pari ad euro 58,00; per le deleghe che costituiscono una percentuale di irregolarità fino al 3%, la penale è pari ad euro 116,00; per le deleghe che costituiscono una percentuale di irregolarità superiore al 3%, la penale è pari ad euro 174,00.
Deleghe recanti firma apocrifa oggetto di formale denuncia, da parte del cittadino, alle competenti autorità, compreso l’INPS.
Per tutte le deleghe alla riscossione della quota associativa recanti firma apocrifa oggetto di formale denuncia da parte del cittadino alle competenti autorità, compreso l’INPS, che costituiscono una percentuale di irregolarità fino all’1% (con arrotondamento all’unità superiore) del volume totale delle deleghe campionate, la penale è pari ad euro 58,00; per le deleghe che costituiscono una percentuale di irregolarità fino al 3%, la penale è pari ad euro 116,00; per le deleghe che costituiscono una percentuale di irregolarità superiore al 3%, la penale è pari ad euro 174,00.
Mancata o parziale produzione/conservazione, da parte dell’organizzazione sindacale, di documentazione richiesta dall’INPS.
Per le rilevazioni di mancata o parziale produzione/conservazione della documentazione richiesta dall’INPS, che costituiscono una percentuale fino all’1% (con arrotondamento all’unità superiore) del volume totale delle deleghe campionate, la penale è pari ad euro 58,00; per le rilevazioni che costituiscono una percentuale fino al 3%, la penale è pari ad euro 116,00; per le rilevazioni che costituiscono oltre il 3%, la penale è pari ad euro 174,00.
La fase di accertamento delle irregolarità ha termine entro il mese di giugno dell’anno successivo a quello in cui sono state riscontrate con la determinazione degli importi delle penali.
La riscossione delle penali avviene per compensazione in sede di pagamento dell’acconto delle quote relative al mese di giugno, ai sensi dell’articolo 1252 c.c., salvo procedere alla compensazione con l’acconto delle quote del mese successivo qualora non vi sia copertura della sommatoria delle penali applicate.
L’Istituto avrà diritto di procedere, ai sensi del successivo art. 12, alla risoluzione del presente negozio giuridico nel caso in cui, nel corso del periodo annuale di riferimento, la sommatoria delle penali applicate sia superiore al 10% dell’ammontare delle quote sindacali complessivamente riversate, nell’anno di riferimento, all’organizzazione sindacale.
L’INPS è esonerato – e l’organizzazione sindacale lo riconosce esplicitamente – da ogni e qualsiasi responsabilità verso i terzi comunque derivante dall’applicazione della presente convenzione. In specie, l’Istituto si intende sollevato da ogni e qualsiasi responsabilità in caso di pignoramento presso terzi, eseguito da creditori dell’organizzazione sindacale stipulante, sulle somme oggetto della presente convenzione, anche in relazione a pignoramenti in corso o già eseguiti alla data di stipula della presente Convenzione.
L’Istituto è estraneo ai rapporti intercorrenti tra gli associati di cui all’articolo 1 e
Pertanto l’organizzazione sindacale stipulante esonera l’INPS da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dai suddetti rapporti e, nelle ipotesi di controversie conseguenti a contestazioni sull’effettiva validità e regolarità nel rilascio della delega alla riscossione della quota associativa nelle quali risulti definitivamente soccombente, si obbliga a rimborsare all’interessato la ritenuta operata.
L’organizzazione sindacale è tenuta, inoltre, al rimborso, a semplice presentazione di nota specifica, delle spese sostenute dall’Istituto laddove lo stesso risulti convenuto o chiamato in giudizio in controversie giudiziarie per questioni attinenti o comunque connesse ai rapporti intercorrenti tra gli associati di cui all’articolo 1 e l’organizzazione sindacale alla quale essi sono iscritti. Le spese di cui sopra saranno quantificate nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa sui compensi professionali.
L’INPS non corrisponderà alcuna fornitura di dati non esplicitamente menzionata nella presente convenzione.
L’Istituto si riserva la facoltà di recedere unilateralmente dalla presente convenzione in tutti i casi in cui sorgano contestazioni: sull’uso della denominazione, dell’acronimo, del logo dell’organizzazione sindacale; sul legittimo esercizio dei corrispondenti poteri statutari nonché a seguito della perdita da parte dell’organizzazione sindacale sottoscrivente dei requisiti prescritti ex lege per accedere alla stipula della presente convenzione ovvero qualora intervengano disposizioni normative e/o regolamentari per le quali non sia possibile applicare le disposizioni di cui all’articolo 15 e che rendano opportuna o necessaria, nell’interesse dell’INPS, l’adozione di un nuovo testo convenzionale.
Prima di esercitare la facoltà di recesso unilaterale di cui al precedente comma, l’INPS comunica all’organizzazione sindacale, la relativa decisione motivandola ai sensi del suddetto comma.
Entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, l’organizzazione sindacale ha facoltà di comunicare all’INPS le proprie osservazioni scritte, eventualmente corredate di relativa documentazione.
Entro 30 giorni dalla ricezione delle osservazioni l’INPS comunica all’organizzazione sindacale il recesso unilaterale dalla presente convenzione, motivandolo ai sensi del primo comma e dando ragione del mancato accoglimento delle eventuali osservazioni, ovvero la volontà di non procedere al recesso in accoglimento di esse.
La cessazione del servizio di riscossione associativa, a seguito della risoluzione della presente convenzione, avrà effetto a partire dalla prima estrazione utile delle disposizioni di pagamento, tenuto conto dei tempi tecnici procedurali.
La presente convenzione si risolverà di diritto, nelle forme e secondo le modalità previste dall’articolo 1456 c.c., nei seguenti casi:
– qualora intervengano disposizioni normative e/o regolamentari che rendano impossibile la prosecuzione della convenzione;
– ove siano rilevabili pregiudizi, irregolarità o conflitti di interessi a danno dell’Istituto da parte dell’organizzazione sindacale;
– ove siano applicate all’organizzazione sindacale penali per un ammontare superiore al 10% del totale delle quote sindacali riversate, nell’anno di riferimento, all’organizzazione sindacale stessa.
Le comunicazioni previste dal presente articolo vengono effettuate tramite PEC (Posta Elettronica Certificata).
Le stesse Parti assicurano che i dati trattati nell’ambito dell’esecuzione della presente Convenzione non siano utilizzati per fini diversi da quelli in essa previsti e si impegnano affinché le informazioni non vengano divulgate, comunicate, cedute a terzi né in alcun modo riprodotte; a tal fine provvedono ad impartire precise e dettagliate istruzioni agli addetti al trattamento che, operando in qualità di loro “Incaricati”, avranno accesso ai dati, secondo quanto disposto dall’articolo 30 del decreto legislativo n. 196/2003.
Entrata in vigore – durata e recesso
La presente convenzione, sottoscritta digitalmente, entrerà in vigore al termine degli adempimenti amministrativi necessari e comunque non oltre 60 giorni dal perfezionamento dell’iter di sottoscrizione della medesima convenzione,
La stessa ha validità fino al 31 dicembre 2021.
Essa, previa verifica dei requisiti necessari alla stipula, è rinnovabile, su richiesta dell’organizzazione, per una sola volta per un ulteriore triennio. La richiesta di rinnovo dovrà pervenire all’Istituto almeno 6 mesi prima della scadenza, a mezzo posta elettronica certificata (P.E.C.). In mancanza di tale richiesta, la convenzione cesserà di essere valida ed efficace alla data di scadenza dì cui al secondo comma, senza la necessità di ulteriori atti o comunicazioni.
È fatta, comunque, salva la facoltà di recesso a favore di ciascuna delle Parti, da esercitarsi con apposita comunicazione scritta da far pervenire all’altra a mezzo posta elettronica certificata (PEC).
La cessazione del servizio di riscossione associativa avrà effetto a partire dalla prima estrazione utile delle disposizioni di pagamento, tenuto conto dei tempi tecnici procedurali.
L’organizzazione sindacale si impegna a comunicare tempestivamente, con le modalità telematiche indicate dall’Istituto, ogni variazione relativa alle proprie generalità di identificazione e ai poteri di rappresentanza, indicati nella presente convenzione nonché a produrre l’eventuale documentazione a supporto.
Revisioni e integrazioni
La presente convenzione potrà essere modificata, integrata e/o aggiornata esclusivamente in forma scritta con appositi atti aggiuntivi, qualora nel corso della sua vigenza intervengano nuove disposizioni legislative e/o regolamentari in materia, ovvero ogniqualvolta le parti di comune accordo, lo ritengano opportuno al fine di ottimizzare il servizio, nel rispetto della normativa vigente.
Le controversie relative a quanto regolato dalla presente convenzione o ad essa comunque connesse sono attribuite, in via esclusiva, alla competenza del Foro di Roma.
Rinvio alla normativa vigente
Per tutto quanto non previsto dalla presente convenzione, si applica ad essa la normativa vigente.
Il versamento per l’imposta di bollo a carico dell’organizzazione sindacale dovrà essere effettuato mediante il modello F23 utilizzando il codice tributo 456T, il Codice Ente TJT e la causale RP. Copia dell’avvenuto pagamento dovrà essere trasmessa unitamente alla convenzione debitamente sottoscritta.
Codice conto GPA25714
Denominazione completa Contributi sindacali trattenuti per conto di UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU), sulle pensioni pagate nell’anno in corso – Art. 23-octies della legge n.485/1972
Denominazione abbreviata CTR SIND C/UILPU ART.23 L.485/72 A.C.
Codice conto GPA27714
Denominazione completa Contributi sindacali trattenuti per conto di UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU), sulle pensioni pagate negli anni precedenti – Art. 23-octies della legge n.485/1972
Denominazione abbreviata CTR SIND C/UILPU ART.23 L.485/72 A.P.
Codice conto GPA11714
Denominazione completa Debito verso UNIONE ITALIANA LAVORATORI E PENSIONATI UNITI (UILPU), per contributi sindacali trattenuti sulle pensioni – Art. 23-octies della legge n.485/1972
Denominazione abbreviata DEB.V. UILPU CTR. SU PENS.ART.23 L.485/72
INPS - Circolare 25 settembre 2019, n. 127 - Convenzione fra l'INPS e l’Organizzazione sindacale FEDERAZIONE LAVORATORI PENSIONATI ED AUTONOMI (FEDER.LAVORATORI) per la riscossione dei contributi sindacali sulle prestazioni pensionistiche ai sensi…
INPS - Circolare 21 ottobre 2019, n. 131 - Convenzione fra l'INPS e l’Organizzazione sindacale CONFEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA (CONFLIAA) per la riscossione dei contributi sindacali sulle prestazioni pensionistiche…
INPS - Circolare 01 agosto 2019, n. 114 - Convenzione fra l'INPS e l’Organizzazione sindacale CONFEDERAZIONE EUROPEA DELLE PICCOLE IMPRESE - UNIONE COLTIVATORI ITALIANI (CEPI-UCI) per la riscossione dei contributi sindacali sulle prestazioni…
INPS - Circolare 02 marzo 2018, n. 39 - Convenzione fra INPS e la CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI E PENSIONATI AUTONOMI (CISLA) per la riscossione dei contributi sindacali sulle prestazioni pensionistiche ai sensi della legge 11 agosto…
INPS - Circolare 26 luglio 2019, n. 110 - Convenzione fra l'INPS e l’Organizzazione sindacale FEDER.CASA (FEDER.CASA) per la riscossione dei contributi sindacali sulle prestazioni pensionistiche ai sensi della legge 11 agosto 1972, n. 485. Istruzioni…

References: articolo 23
 articolo 4
 ARTICOLO 1
 articolo 7
 art. 12
 Art. 23
 ART.23
 Art. 23
 ART.23
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