Source: http://docplayer.it/711103-Gli-interventi-socio-assistenziali-a-favore-della-popolazione-anziana-a-bologna-2-l-assistenza-domiciliare.html
Timestamp: 2017-01-16 20:44:15+00:00

Document:
⭐GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI A FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA A BOLOGNA. 2. L Assistenza domiciliare
Download "GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI A FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA A BOLOGNA. 2. L Assistenza domiciliare"
1 GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI A FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA A BOLOGNA 2. L Assistenza domiciliare Analisi del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione per la terza età: gestione e caratteristiche demografiche e socio-economiche dell utenza Novembre 20102 La presente nota è stata elaborata da un gruppo di lavoro del Dipartimento Programmazione coordinato dal Capo Dipartimento Gianluigi Bovini e formato da Franco Chiarini (Direttore Settore Statistica), Gabriella Cioni, Fabrizio Dell Atti e Teresa Scarnati. I dati della sezione C, relativi al costo del servizio, sono stati elaborati da Raffaella Corsini e Patrizia Troni.3 Indice Premessa Pag. 5 A. L Assistenza domiciliare per anziani: una breve presentazione del servizio Pag. 7 Che cosa è 7 A cosa serve 8 Chi può richiederlo 9 Quali requisiti occorrono 9 A chi rivolgersi per averlo 9 Modalità di accesso 10 Assistenza domiciliare integrata 11 B. Chi sono i anziani che utilizzano il servizio di Assistenza domiciliare Pag.13 (al 31 dicembre 2009) Alcune indicazioni metodologiche sull analisi dell utenza 13 L età e il sesso 15 Lo stato civile 17 La tipologia familiare 18 La situazione reddituale degli utenti 20 La situazione reddituale delle famiglie 23 La situazione abitativa 26 C. L evoluzione del servizio di Assistenza domiciliare: i principali dati gestionali Pag.29 L andamento delle ore erogate e dell utenza nel periodo Quanto è costato il servizio di Assistenza domiciliare nel Qual è stata nel 2009 la partecipazione dell utenza alla spesa per il servizio 33 Qual è stata nel 2009 la quota del Fondo regionale per la non autosufficienza destinata al servizio 34 APPENDICE Pag.35 Gli Sportelli sociali nei 9 quartieri di Bologna 37 Tabelle analitiche 414 5 Premessa Da numerosi anni il Comune di Bologna ha individuato nell Assistenza domiciliare per anziani un servizio strategico, in grado di consentire alle persone anziane con limitazioni dell'autonomia di rimanere al proprio domicilio il più a lungo possibile e di garantire loro una migliore qualità della vita; questo servizio è inoltre assai funzionale alle esigenze degli anziani e dei loro familiari, tanto che esso è andato crescendo progressivamente fino al 2007, per poi subire una lieve contrazione negli ultimi due anni. Il servizio è presente in tutti i nove quartieri cittadini. Vi si accede tramite lo Sportello sociale e la gestione è affidata all ASP Giovanni XXIII. Nel periodo il numero medio di ore erogate per utente è aumentato del 19,8% (da a ), mentre il numero degli utenti medi risulta quasi invariato (+1,4%). In questa nota, curata dal Settore Controlli del Dipartimento Programmazione, vengono analizzate per la prima volta in modo dettagliato alcune caratteristiche demografiche e socio-economiche degli utenti. Le elaborazioni sono condotte con riferimento alla data del 31 dicembre 2009 e prendono in considerazione i anziani che in quel momento risultavano utilizzare il servizio di Assistenza domiciliare in convenzione. L analisi non comprende gli anziani assistiti tramite il volontariato (n. 410 utenti medi nel 2009) e l Assistenza domiciliare sperimentale (n. 195 utenti medi nel 2009). L immagine statistica dell utenza del servizio di Assistenza domiciliare che esce da queste elaborazioni appare chiara: sotto il profilo demografico si registra in primo luogo una netta prevalenza femminile (quasi il 72% degli utenti sono donne) e l età media degli assistiti è molto elevata (82,7 anni, in particolare 80,5 anni per i maschi e 83,5 anni per le femmine). Per quanto riguarda lo stato civile circa metà degli utenti sono vedovi (il 61,4% delle donne e il 23% degli uomini) e, tra questi, la tipologia familiare largamente prevalente è rappresentata da persone che vivono sole (68 maschi e 447 femmine). Per la prima volta sono stati anche elaborati dati sulla condizione socio-economica di questi utenti, analizzando la situazione reddituale riferita all anno 2007 e la condizione abitativa. 56 Il reddito medio imponibile lordo percepito nel 2007 dagli anziani assistiti era pari a euro pro-capite ( per gli uomini e per le donne) e il 39% delle famiglie di questi utenti vive in un abitazione di proprietà. Nella nota (integrata da una dettagliata appendice statistica) questi dati vengono ulteriormente approfonditi e presentati anche con riferimento ai nove quartieri e alle diciotto zone amministrative cittadine. E stata così realizzata un analisi innovativa delle principali caratteristiche demografiche e socio-economiche degli anziani che utilizzano l Assistenza domiciliare, integrata anche da informazioni sul costo sostenuto dall Amministrazione per offrire questo servizio, sulla quota di contribuzione versata dagli utenti e sul finanziamento assicurato dal Fondo regionale per la non autosufficienza. Nelle prossime settimane questo modello di analisi, già applicato anche ai Centri diurni (si veda il relativo studio disponibile nel sito verrà esteso agli altri servizi di natura socio-assistenziale rivolti alla popolazione anziana (interventi di ricovero in strutture residenziali e assegni di cura). In una ulteriore fase di studio si cercherà poi di raggiungere una visione integrata delle modalità con le quali questo insieme di servizi viene utilizzato dai singoli nuclei familiari, allargando progressivamente l analisi anche ad altri servizi socio-assistenziali (in primo luogo quelli rivolti ai minori e ai disabili) e ai servizi educativi e scolastici. Da questo impegno di ricerca uscirà un immagine dettagliata ed integrata del profilo dell utenza e dei costi lordi e netti che l Amministrazione sostiene per erogare questa offerta di servizi ed opportunità, che negli ultimi dieci anni ha conosciuto significativi sviluppi. Riteniamo che queste informazioni possano consentire una programmazione e gestione di questi servizi più consapevole ed efficace, necessaria per affrontare l impegnativa sfida che il sistema del welfare bolognese deve affrontare in presenza di vincoli di bilancio sempre più stringenti e di un mutamento demografico e socioeconomico complesso ed impegnativo. 67 A. L Assistenza domiciliare in convenzione per anziani: una breve presentazione del servizio Che cosa è E un servizio di assistenza che viene prestato direttamente al domicilio dell anziano, assicurandogli l'aiuto necessario per la cura e l'igiene personale, per la cura dell'alloggio e la gestione del ménage domestico, per l'integrazione sociale, per il supporto ad attività di segretariato sociale, in un'ottica di mantenimento o ripristino delle sue capacità funzionali e della vita di relazione. Dal Regolamento generale in materia di servizi sociali del Comune di Bologna (art.19 co 2): Le azioni a sostegno della domiciliarità sono rivolte a cittadini con difficoltà psico fisiche tali da compromettere le autonomie di base necessarie a garantire dignità nella gestione delle attività quotidiane e sono finalizzate al perseguimento dei seguenti obiettivi: a) contrastare l istituzionalizzazione delle persone favorendone la permanenza presso il domicilio; b) sostenere la famiglia nel superamento degli eventi critici che possono accompagnare alcune fasi della vita; c) garantire l informazione sulle opportunità di scambio fra famiglie e territorio. 78 A cosa serve Il servizio di Assistenza domiciliare ha lo scopo di consentire alle persone anziane con limitazioni dell'autonomia di rimanere al proprio domicilio e di garantire loro una migliore qualità della vita. Il servizio è rivolto ad anziani che hanno compiuto 65 anni, parzialmente o totalmente non autosufficienti, non in grado di ricevere aiuto adeguato da familiari e da altri, oppure ad adulti con più di 50 anni affetti da patologie assimilabili a quelle di tipo geriatrico. 89 Chi può richiederlo La richiesta può essere inoltrata da un familiare, dallo stesso anziano, dall'amministratore di sostegno o anche da persone che non sono parenti. Quali requisiti occorrono 1) Essere residente e domiciliato nel Comune di Bologna. 2) Avere più di 65 anni o oltre i 50 anni per adulti con patologie di tipo geriatrico. A chi rivolgersi per averlo Per accedere a questa opportunità è necessario rivolgersi allo Sportello sociale del Quartiere di residenza dell anziano onde ricevere tutte le informazioni del caso ed ottenere eventualmente un appuntamento con l Assistente sociale per la valutazione delle condizioni di bisogno e l'attivazione del servizio. 910 Modalità di accesso L Assistente sociale del Quartiere di residenza dell anziano provvede a compiere gli accertamenti necessari per valutare la situazione socioassistenziale del richiedente. Sulla base dei bisogni rilevati, l Assistente sociale può attivare l UVGT (Unità di Valutazione Geriatrica Territoriale) per la valutazione complessiva dei bisogni socio-sanitari e per la definizione del PAI (Piano Assistenziale Individualizzato). Qualora il PAI preveda l Assistenza domiciliare, il responsabile del caso inserisce il nominativo del cittadino nella lista di accesso al servizio di Quartiere. Le ammissioni al servizio, i rapporti con gli utenti e le loro famiglie, nonché le dimissioni, sono curati dall Assistente sociale del Quartiere dove l anziano risiede. Attualmente la gestione dell Assistenza domiciliare è affidata, tramite contratto di servizio, all Asp Giovanni XXIII che, a tale scopo, si avvale del Consorzio Aldebaran. 1011 L Assistenza domiciliare integrata Qualora la persona anziana non autosufficiente presenti anche bisogni di tipo sanitario che richiedano l intervento a domicilio (ad esempio a seguito di dimissione ospedaliera), il Medico di Medicina Generale può attivare l Assistenza domiciliare integrata. Si tratta di un combinato di prestazioni a domicilio, di carattere sanitario e/o socio assistenziale, a sostegno dell impegno familiare o della persona di riferimento indicata dall interessato. Può comprendere le seguenti attività e prestazioni: assistenza di medicina generale; consulenza di medicina specialistica; assistenza infermieristica; assistenza riabilitativa e di recupero funzionale; fornitura di ausili e di presidi sanitari necessari, compreso il trasporto gratuito in ambulanza; assistenza domiciliare per lo svolgimento delle attività quotidiane. 1112 13 B. Chi sono i anziani che utilizzano il servizio di Assistenza domiciliare in convenzione Alcune indicazioni metodologiche sull analisi dell utenza Per quanto riguarda le notizie di natura demografica, ci si è avvalsi dell anagrafe della popolazione al 31 dicembre Si è così realizzato un incrocio tra l archivio degli utenti e quello dell anagrafe che ha consentito di osservare gli anziani utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione attraverso le principali variabili anagrafiche (sesso, età e stato civile) e disegnare un profilo demografico relativo agli anziani stessi e ai loro familiari. Gli utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione (complessivamente al 31 dicembre 2009) si articolano in che vivono in famiglia e 27 in istituti di convivenza. In particolare, i che vivono in famiglia appartengono a nuclei familiari, questi ultimi costituiti da componenti. 1314 Per quanto riguarda la situazione reddituale, si è proceduto utilizzando l archivio delle dichiarazioni dei redditi imponibili lordi percepiti nel 2007 dai contribuenti bolognesi ed estrapolando le posizioni degli utenti e dei loro familiari. Questo incrocio fra i due archivi ha consentito di individuare, tra i utenti del servizio di Assistenza domiciliare, contribuenti che vivono in nuclei familiari, costituiti complessivamente da componenti. Per quanto riguarda infine la situazione abitativa, si è utilizzato come fonte l archivio delle dichiarazioni ICI aggiornato al Questo è stato incrociato con l archivio degli utenti del servizio di Assistenza domiciliare, consentendo anche in questo caso di delineare la situazione abitativa degli anziani stessi e dei loro familiari, con riferimento alle proprietà immobiliari detenute nel Comune di Bologna. Questa analisi ha consentito pertanto di articolare le famiglie degli utenti tra coloro che possiedono esclusivamente la prima abitazione o ulteriori immobili (o quote di immobili) e coloro che invece abitano in affitto, pur essendo talvolta proprietari di abitazioni secondarie o di parti di esse. 1415 L età e il sesso Utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione per classi di età al 31 dicembre 2009 (%). Utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione per sesso al 31 dicembre 2009 (%). 1,6% 13,5% 28,2% 45,0% meno di e oltre Maschi Femmine 39,8% 71,8% Al 31 dicembre 2009 gli utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione sono 1.403, di cui di cittadinanza italiana e 6 stranieri. L 84,8% ha un età superiore ai 74 anni e il 45% supera gli 84 anni. Il 13,5% ha tra i 65 e i 74 anni e soltanto l 1,6% ha un età inferiore a 65 anni. Ben il 71,8% dell utenza (1.008 anziani) è composta da donne. 1516 Il quartiere con più utenti residenti inseriti nel servizio di Assistenza domiciliare è Navile (256), quello con meno utenti Borgo Panigale (72). Gli utenti del servizio di Assistenza domiciliare hanno un età media di 82,7 anni (80,5 i maschi e 83,5 le femmine). L età media più bassa è tra gli utenti della zona Lame (80,4 anni) con 63 assistiti, quella più alta è a Colli (85,9) dove peraltro sono presenti solo 11 utenti, seguita da Marconi (84,9) con 52 utenti e da Bolognina (84,7) con ben 152 utenti in carico al servizio. 1617 Lo stato civile Circa metà degli utenti sono vedovi e un quarto sono coniugati. In particolare fra i vedovi la presenza femminile è preponderante, raggiungendo l 87,2%. Fra coloro che hanno perso il coniuge 515 (pari al 72,5%) vivono soli, di cui 447 donne a fronte di 68 uomini, mentre il 17% dei vedovi vive insieme ai figli (104 donne e 17 uomini). Utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione al 31 dicembre 2009 per stato civile (%). Maschi Utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione al 31 dicembre 2009 per stato civile (%). Femmine 6,3% 19,2% 5,8% 18,4% 23,0% Celibi/nubuli Celibi/nubuli Coniugati/e Vedovi/e 14,5% Coniugati/e Vedovi/e Divorziati/e Divorziati/e 61,4% 51,4% 1718 La tipologia familiare Utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione al 31 dicembre 2009 per tipologia familiare. Solo Sola Coniugi Coniugi con figli Coniugi con altri membri conviventi Coniugi con figli e altri membri conviventi Padre con figli Madre con figli Padre con figli e altri membri conviventi Madre con figli e altri membri conviventi Altre tipologie familiari Utenti soli del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione al 31 dicembre per sesso (%). 79,6% 20,4% Solo Sola utenti su vivono in famiglia, i restanti 27 in istituti di convivenza. Tra gli utenti che vivono in famiglia il 57,8% è costituito da nuclei unipersonali (soli), composti nel 79,6% dei casi da donne. Il 32,4% vive in nuclei familiari composti da due persone: in oltre la metà dei casi si tratta di coppie di coniugi e tra gli altri prevalgono nettamente le madri con figli. Il 7,3% degli utenti appartiene a famiglie con tre componenti e il 2,4% a famiglie con 4 componenti e oltre. Alle famiglie di appartenenza degli utenti corrisponde un totale di persone, pari a una media di 1,5 membri per nucleo. 1819 Tra i 796 utenti (634 donne e 162 uomini) del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione che vivono soli, la percentuale più alta risiede nella zona San Vitale (10,8%), seguita da Bolognina (10,3%) e da San Donato (9,3%). La zona Saffi presenta la più alta incidenza di soli sul totale dei propri utenti (70%), seguita da Irnerio (67,6%). L incidenza più contenuta si registra a Corticella (39%), seguita da San Ruffillo (42,3%). Gli utenti che vivono in coppia con il coniuge sono 248 e le zone della città dove si concentrano maggiormente sono Mazzini (10,9%) e Bolognina (10,5%). 1920 La situazione reddituale degli utenti Il reddito imponibile lordo percepito nel 2007 dall utenza del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione ammontava in media a euro. Il reddito medio percepito dall utenza maschile era pari a euro e quello dell utenza femminile a euro (con una differenza a favore dei maschi pari al 16,6%). Facendo riferimento invece al reddito mediano, ovvero al valore centrale della distribuzione ordinata dei redditi, questo risultava pari a euro per utente. Ciò significa che la metà degli utenti ha percepito un reddito superiore a tale valore e l altra metà lo ha percepito inferiore. 2021 Utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione al 31 dicembre 2009 per fasce di reddito dichiarato nel 2007 (%.) 9,1% 17,2% 54,9% fino a euro da a euro da a euro oltre euro 18,8% Al di sotto dei euro si situa il 55% dell utenza. Fra le donne il dato percentuale è di circa 12 punti superiore a quello dei maschi. Il 36% degli utenti ha dichiarato per il 2007 un reddito che sta tra i ed i euro. Nelle fasce di reddito più alte, dai euro in su, è collocato il 9% dell utenza e in questo caso, fra le donne, tale percentuale è di circa 8 punti inferiore a quella dei maschi. 2122 Il reddito medio più elevato è quello dichiarato dagli utenti che risiedono a Colli ( euro) e a Santa Viola ( euro), il più basso è quello dichiarato dagli utenti di Lame (9.743 euro). Rispetto alla distribuzione territoriale dei redditi medi relativi alla popolazione in generale, si riscontrano differenze sostanziali: il reddito medio cittadino ammonta infatti a euro (oltre il doppio rispetto a quello degli anziani utenti del servizio di Assistenza domiciliare) con le punte massime a Colli, in tutto il centro storico e a Murri e le più basse nelle zone a nord della città, che si attestano tutte al di sotto della media cittadina. 2223 La situazione reddituale delle famiglie Oltre un terzo delle famiglie degli utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione (36,4%) ha percepito nel 2007 un reddito al di sotto dei euro. Tra queste, l 82% sono nuclei unipersonali (soli). Circa un altro terzo delle famiglie degli utenti (30,2%) si situa altresì nella fascia di reddito al di sopra di euro. Tra queste, il 38,2% ha dichiarato di aver percepito più di euro. A quest ultima fascia di reddito appartengono quasi tutti i nuclei familiari più numerosi (20 su 24), composti da 4 persone e oltre, in cui di norma sono presenti più percettori di reddito. Il 17,6 % delle famiglie degli anziani utenti rientra nella fascia di reddito che va dai ai euro, mentre ammonta al 15,8% la quota delle famiglie con reddito tra e euro. 2324 Reddito medio pro-capite dichiarato nel 2007 dai componenti le famiglie degli utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione al 31 dicembre 2009 per numero di componenti Passando ad analizzare la situazione reddituale di tutti i singoli individui che compongono le famiglie degli utenti, si riscontra che il reddito medio pro-capite ammonta a euro per i maschi e euro per le femmine, per un valore medio complessivo di euro ed un valore mediano pari a euro per ciascun percettore e oltre Il reddito medio pro-capite secondo il numero di componenti, raggiunge il valore più alto nei nuclei di 4 persone e oltre. 2425 Reddito medio pro-capite dichiarato nel 2007 dai componenti le famiglie degli utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione al 31 dicembre 2009 per tipologia familiare. Solo Sola Coniugi Coniugi con figli e/o altri membri conviventi P adre con figli e/o altri membri conviventi Madre con figli e/o altri membri conviventi Altre tipologie familiari Analizzando il reddito medio pro-capite dei componenti le famiglie degli utenti secondo le diverse tipologie familiari, è possibile osservare che i coniugi che vivono senza figli sono coloro che percepiscono i redditi più bassi, mentre i padri con figli e/o altri membri conviventi, seguiti dalle madri nella stessa situazione, sono caratterizzati dai redditi più alti. 2526 La situazione abitativa Famiglie degli utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzioneal 31 dicembre 2009 per titolo di godimento dell'abitazione (%). 803 (61%) 515 (39%) Proprietà Affitto/altro titolo Dall analisi del titolo di proprietà dell abitazione riferita alle famiglie degli utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione, emerge che il 39% è proprietario dell alloggio in cui vive (515 famiglie). La maggior parte delle famiglie (803 pari al 61%) abita in affitto o con altro titolo di godimento dell alloggio. 2627 Tra le famiglie proprietarie dell alloggio in cui vivono, 466 (pari al 90,5% del totale) risultano avere l anziano utente intestatario. Osservando le zone cittadine, l incidenza più alta di proprietà delle famiglie degli utenti è riscontrabile a Borgo Panigale (65,2%). L incidenza più bassa si registra in zona Lame (17,2%). 2728 29 C. L evoluzione del servizio di Assistenza domiciliare: i principali dati gestionali L andamento delle ore erogate e dell utenza nel periodo L utilizzo del servizio di Assistenza domiciliare da parte degli utenti anziani è andato via via crescendo negli anni fino al Dal 2008 il numero delle ore, in particolare di quelle in convenzione, ha subito un calo. Nel decennio le ore di servizio erogate hanno avuto un incremento del 19,8%. L aumento ha interessato soprattutto le cosiddette sperimentazioni, più che raddoppiate, e le ore in convenzione (+16%), mentre sono rimaste pressoché invariate le ore prestate dal volontariato (+1,6%). Anche il numero degli utenti medi risulta quasi invariato nel decennio (+1,4%), nel corso del quale, ha superato le unità, arrivando a nel Il numero medio di ore per utente è invece incrementato del 17,7% nel periodo considerato ORE DI ASSISTENZA DOMICILIARE Convenzioni Volontariato Sperimentazioni (*) n. utenti medi AD (totale) n. medio ore per utente AD (totale) (*) Si riferisce alle ore erogate da ARAD, Acli, Epta in convenzione con Area Affari Istituzionali - Coordinamento Quartieri 2930 Numero di utenti medi del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione e volontariato per quartiere al 31 dicembre 2000 e Borgo Panigale Navile Porto Reno San Donato Santo Stefano San Vitale Saragozza Numero medio di ore per utente del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione e volontariato per quartiere al 31 dicembre 2000 e Savena Il numero di utenti medi del servizio di Assistenza domiciliare gestito dai quartieri*, in convenzione e tramite il volontariato, nel decennio considerato è aumentato a Borgo Panigale, Reno, San Donato e San Vitale, mentre è diminuito negli altri quartieri. Il numero medio di ore erogate per utente in convenzione e tramite il volontariato ha avuto un andamento opposto, diminuendo nei quartieri dove gli utenti sono aumentati e salendo dove il numero degli assistiti è calato. Ciò è particolarmente evidente a Saragozza dove, a fronte di un calo di utenti del 31%, il numero di ore è cresciuto del 129% Borgo Panigale Navile Porto Reno San Donato Santo Stefano San Vitale Saragozza Savena 30 * Le ore erogate da ARAD, Acli, Epta sono gestite a livello centrale e i dati relativi agli utenti non sono disponibili disaggregati per quartiere.31 Indicatori Assistenza domiciliare in convenzione e volontariato QUARTIERI n. utenti medi AD convenzioni e volontariato Borgo Panigale n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD n. utenti medi AD convenzioni e volontariato Navile n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD n. utenti medi AD convenzioni e volontariato Porto n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD n. utenti medi AD convenzioni e volontariato Reno n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD n. utenti medi AD convenzioni e volontariato San Donato n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD n. utenti medi AD convenzioni e volontariato Santo Stefano n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD n. utenti medi AD convenzioni e volontariato San Vitale n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD n. utenti medi AD convenzioni e volontariato Saragozza n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD n. utenti medi AD convenzioni e volontariato Savena n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD Quartieri Totale n. utenti medi AD convenzioni e volontariato n. ore totali AD convenzioni e volontariato n. medio ore per utente AD32 Quanto è costato il servizio di Assistenza domiciliare nel 2009 Sulla base dei dati di contabilità analitica, nel 2009 il costo pieno totale (convenzioni, volontariato e sperimentale) del servizio di Assistenza domiciliare è risultato pari a 11,6 milioni di euro. La ripartizione di questo dato fra le diverse nature di costo è la seguente: NATURA DI COSTO EURO Personale Acquisto di beni 983 Acquisto di servizi Utenze Fitti Ammortamenti beni mobili e immobili 470 Altri costi di struttura indiretti TOTALE La ripartizione fra i 9 Quartieri cittadini della spesa totale 2009, che è stata pari a circa 11 milioni di euro, con un costo unitario imputabile al 2009 pari a 25 euro per ogni ora e a euro per ogni utente medio del servizio erogato in convenzione e tramite volontariato, è invece la seguente: QUARTIERE EURO Borgo Panigale Navile Porto Reno San Donato Santo Stefano San Vitale Saragozza Savena TOTALE A questa spesa si aggiunge quella sostenuta per le ore di Assistenza domiciliare sperimentale, pari a circa 682 mila euro, gestita a livello centrale. 3233 Qual è stata nel 2009 la partecipazione dell utenza alla spesa per il servizio Anche la partecipazione alla spesa da parte degli utenti del servizio di Assistenza domiciliare in convenzione è cresciuta in termini assoluti negli anni, passando da euro nel 2002 a euro nel 2009, con una entrata media per utente che è passata da 412 euro nel 2002 a 706 euro nel 2009, pari ad un incremento del 71,3% (dovuto in parte anche al sensibile aumento del numero medio di ore erogate a ciascun utente). L incidenza percentuale delle entrate sul costo pieno totale (convenzioni, volontariato e sperimentale) del servizio di Assistenza domiciliare ha raggiunto la quota massima nel 2008 con l 8,8% di partecipazione alla spesa da parte degli utenti, a fronte del contributo minimo del 6,7% relativo all anno Nel 2009 l incidenza è stata dell 8,4%. Consuntivo 2002 Consuntivo 2003 Consuntivo 2004 Consuntivo 2005 Consuntivo 2006 Consuntivo 2007 Consuntivo 2008 Consuntivo 2009 ENTRATE DA PROVENTI A.D. IN CONVENZIONE* N UTENTI MEDI A.D. IN CONVENZIONE ENTRATE MEDIE PER UTENTE A.D. IN CONVENZIONE * Le quote comprendono i proventi dal servizio di Telesoccorso. 33 Vedere altro
GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI A FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA A BOLOGNA 1. I Centri diurni Analisi sulle strutture semi-residenziali per la terza età, sulla loro gestione e sulle caratteristiche Dettagli I bolognesi e il mutuo sulla prima casa
I bolognesi e il mutuo sulla prima casa Il profilo dei cittadini che hanno dichiarato oneri deducibili per un mutuo contratto per l acquisto dell abitazione principale nell anno d imposta 2011 Settembre Dettagli Schede tematiche sulle nazionalità più diffuse. (dati aggiornati al 31 dicembre 2009) 3. BANGLADESH
Schede tematiche sulle nazionalità più diffuse (dati aggiornati al 31 dicembre 2009) 3. BANGLADESH Aprile 2010 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Dettagli I redditi dichiarati dai contribuenti bolognesi
I redditi dichiarati dai contribuenti bolognesi Come sono mutate le disuguaglianze fra generi, generazioni e territori negli anni della crisi Intervento di Gianluigi Bovini Capo Area Programmazione, Controlli Dettagli Schede tematiche sulle nazionalità più diffuse. (dati aggiornati al 31 dicembre 2009) 2. FILIPPINE
Schede tematiche sulle nazionalità più diffuse (dati aggiornati al 31 dicembre 2009) 2. FILIPPINE Aprile 2010 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Dettagli La popolazione in età da 0 a 2 anni residente nel comune di Bologna. Dicembre 2014
La popolazione in età da 0 a 2 anni residente nel comune di Bologna Dicembre 2014 La presente nota è stata realizzata da un gruppo di lavoro del Dipartimento Programmazione coordinato dal Capo Dipartimento Dettagli I redditi 2011 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna
I redditi 2011 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori Ottobre 2013 Questa nota è stata elaborata da un gruppo di lavoro Dettagli La popolazione in età da 0 a 2 anni residente nel comune di Bologna. Dicembre 2015
La popolazione in età da 0 a 2 anni residente nel comune di Bologna Dicembre 2015 La presente nota è stata realizzata da un gruppo di lavoro dell Area Programmazione, Controlli e Statistica coordinato Dettagli La popolazione in età da 3 a 5 anni residente nel comune di Bologna. Giugno 2015
La popolazione in età da 3 a 5 anni residente nel comune di Bologna Giugno 2015 La presente nota è stata realizzata da un gruppo di lavoro dell Area Programmazione, Controlli e Statistica coordinato dal Dettagli Gli incidenti stradali a Bologna nel 2013
Gli incidenti stradali a Bologna nel 2013 Settembre 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Marisa Corazza Ha collaborato: Dettagli Schede tematiche sulle nazionalità più diffuse. (dati aggiornati al 31 dicembre 2009) 6. UCRAINA
Schede tematiche sulle nazionalità più diffuse (dati aggiornati al 31 dicembre 2009) 6. UCRAINA Aprile 2010 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Dettagli I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste
I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza Dettagli I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna. Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori
I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori 18 settembre 2014 A Bologna nel 2012 quasi 296.000 contribuenti Dettagli Alcuni dati sul sistema di welfare bolognese
Alcuni dati sul sistema di welfare bolognese Sulla base dei dati del consuntivo di Contabilità Analitica 2009 pubblicati dal Comune di Bologna è possibile individuare le risorse dedicate dall Amministrazione Dettagli I redditi 2012 dichiarati dai cittadini di Trieste
I redditi 2012 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza Dettagli GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012
2012 4. GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 4. FLUSSI DEI REDDITI DERIVANTI DALLE LOCAZIONI DEI FABBRICATI E FLUSSI INTERTERRITORIALI 4.1 ASPETTI GENERALI In questo capitolo si presentano i dati sui canoni di Dettagli I TREND DEMOGRAFICI NELLA PROVINCIA DI RIMINI TRA IL 2000 E IL 2007
I TREND DEMOGRAFICI NELLA PROVINCIA DI RIMINI TRA IL 2000 E IL 2007 Natalità in ripresa Mortalità stazionaria Immigrazione in aumento Giovani (0-14) in aumento Giovani (25-35) in diminuzione I giovani Dettagli Popolazione e famiglie
23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni, Dettagli COMUNE DI ROCCABIANCA (PROVINCIA DI PARMA) Assessorato ai Servizi Sociali GUIDA INFORMATIVA SUI SERVIZI PER I CITTADINI ANZIANI DI ROCCABIANCA
COMUNE DI ROCCABIANCA (PROVINCIA DI PARMA) Assessorato ai Servizi Sociali GUIDA INFORMATIVA SUI SERVIZI PER I CITTADINI ANZIANI DI ROCCABIANCA Presentazione L organizzazione dei Servizi Sociali a favore Dettagli Le tendenze della mortalità a Bologna nel 2010. Maggio 2011
Le tendenze della mortalità a Bologna nel 2010 Maggio 2011 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Brigitta Guarasci Si ringrazia Dettagli CARTA DEI SERVIZI DI AIUTO E SUPPORTO ALLA PERSONA
Comune di Castel Maggiore (Provincia di Bologna) CARTA DEI SERVIZI DI AIUTO E SUPPORTO ALLA PERSONA INDICE - I servizi di aiuto e sostegno alla persona nel sistema locale dei servizi sociali a rete - I Dettagli SAVONA - CENSIMENTO 2001
Popolazione residente 59.97 Popolazione residente in famiglia 59.37 Popolazione residente in Convivenza 6 Popolazione residente straniera 1.66 Famiglie 27.831 Nuclei familiari 17.594 Convivenze con almeno Dettagli PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI
PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO Dettagli COMUNE DI PARMA DISTRETTO DI PARMA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSEGNO SOCIALE
COMUNE DI PARMA DISTRETTO DI PARMA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSEGNO SOCIALE approvato con Deliberazione di Consiglio comunale n. 83/15 del 08.07.2008 e modificato con atto del Commissario Straordinario Dettagli Le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie nella provincia di Piacenza
Provincia di Piacenza Osservatorio del sistema sociosanitario Le socio-assistenziali e socio-sanitarie nella provincia di Piacenza I dati riassuntivi di seguito esposti sono elaborati dal Settore Sistema Dettagli Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare
VERSIONE PROVVISORIA Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda Dettagli Cittadini stranieri a Bologna Le tendenze 2014
Cittadini stranieri a Bologna Le tendenze 2014 aprile 2015 Capo Dipartimento Programmazione: Direttore Settore Statistica: Redazione a cura di: Gianluigi Bovini Franco Chiarini Brigitta Guarasci L'uso Dettagli Le prestazioni destinate alle persone non autosufficienti
Corso di formazione ed aggiornamento sulla gestione dei servizi sociali con riferimento alle prestazioni agevolate Le prestazioni destinate alle persone non autosufficienti Rimini, 24 gennaio 2012 Le modalità Dettagli REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANCHE INTEGRATA
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANCHE INTEGRATA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina gli interventi relativi al Servizio di Assistenza Dettagli COMUNE DI GENZANO DI ROMA (Provincia di Roma) Via Italo Belardi, 81-00045 Tel. 06/ 93711 Fax. 06/ 9364816 www.comune.genzanodiroma.roma.
COMUNE DI GENZANO DI ROMA (Provincia di Roma) Via Italo Belardi, 81-00045 Tel. 06/ 93711 Fax. 06/ 9364816 www.comune.genzanodiroma.roma.it REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI, Dettagli L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010
L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 II QUADRO DEMOGRAFICO Dal Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia In Italia le persone con Dettagli I Servizi per Anziani di ASP Città di Bologna
I Servizi per Anziani di ASP Città di Bologna 1 Gestione delle CRA (Casa Residenza Anziani) Gestione di ricoveri temporanei di sollievo per famiglie che assistono un anziano al domicilio Gestione dei CD Dettagli REGOLAMENTO DETERMINANTE I CRITERI PER ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER INTEGRAZIONE RETTA NELLE CASE PROTETTE PUBBLICHE E/O PRIVATE CONVENZIONATE
REGOLAMENTO DETERMINANTE I CRITERI PER ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER INTEGRAZIONE RETTA NELLE CASE PROTETTE PUBBLICHE E/O PRIVATE CONVENZIONATE Approvato con deliberazione C.C. 180/04.09.2002 Pagina 1 Dettagli INDICE 2. SCHEDE DESCRITTIVE DEI SERVIZI E DELLE RELATIVE MODALITA'DI ACCESSO 3. ORGANIZZAZIONE DELL AMBITO SOCIALE
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Art. 1 Premessa L'Amministrazione Comunale di Pianoro, nell'ambito della rete dei servizi socioassistenziali (a favore della popolazione residente : non Dettagli Progetto Badabene e innovazioni del sistema di assistenza domiciliare
CONVEGNO: NUOVA DOMICILIARITÀ Esperienze, scenari e proposte per il welfare metropolitano Venerdì 17 gennaio 2014 C/O Pubblico- Il Teatro di Casalecchio di Reno in collaborazione con Chris Tomesani Responsabile Dettagli Comune di Modena. Assessorato alle Politiche Sociali, per la Casa e per l Integrazione. Carta dei Servizi. Assistenza Domiciliare Sociale Integrata
Comune di Modena Assessorato alle Politiche Sociali, per la Casa e per l Integrazione Carta dei Servizi Assistenza Domiciliare Sociale Integrata Principi Generali Finalità del servizio Il Servizio di Dettagli Comune di Azzano San Paolo
Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/532230 Fax 035/530073 C.F./IVA n. 00681530168 Email: servizio.istruzione@comuneazzanosanpaolo.gov.it ATTESTAZIONE ISEE Normativa: Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI SUSSIDI FINANZIARI NEL PAGAMENTO DI RETTE DI RICOVERO IN SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI E DISABILI
COMUNE DI LONGONE AL SEGRINO Provincia di Como REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI SUSSIDI FINANZIARI NEL PAGAMENTO DI RETTE DI RICOVERO IN SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI E DISABILI PREMESSE L Dettagli CRITERI PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E PER L ACCOGLIENZA DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN CENTRO DIURNO
Comune di Padova CRITERI PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E PER L ACCOGLIENZA DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN CENTRO DIURNO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. Dettagli CARTA DEI SERVIZI: COMUNE DI LOIANO INFORMAZIONI UTILI SUI SERVIZI SOCIALI AGLI ANZIANI
ORARI DI RICEVIMENTO DEL PUBBLICO - lo Sportello Sociale, quale punto di accesso unitario ai servizi sociali e socio-assistenziali del comune, dell'ausl e di altri soggetti pubblici e privati, offrendo Dettagli Comune di Ponte San Nicolò
Comune di Ponte San Nicolò SERVIZI SOCIALI Presentazione I Servizi Sociali sono impegnati ad assicurare alle persone ed alle famiglie interventi che consentano di godere di un adeguata qualità della vita. Dettagli Scheda relativa al servizio "Appartamenti protetti per anziani e disabili" oggetto del contratto con l ASP Giovanni XXIII.
Scheda relativa al servizio "Appartamenti protetti per anziani e disabili" oggetto del contratto con l ASP Giovanni XXIII. 1 OBIETTIVI, DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E UTENZA POSTI DISPONIBILI UBICAZIONE/LUOGO Dettagli Fondi Pensione e Casse di Previdenza:
Fondi Pensione e Casse di Previdenza: Cattolica Previdenza: un veicolo per gestire il rischio finanziario e demografico. Massimo Montecchio Responsabile Sistema di Offerta Vita e Previdenza Gruppo Cattolica Dettagli INSERIMENTO IN STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI
INSERIMENTO IN STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI Descrizione Gli anziani non autosufficienti che non possono essere più assistiti nel proprio ambiente di vita e familiare e che non necessitano di un ricovero Dettagli LE FAMIGLIE RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI TRIESTE
Assessorato alle Politiche Giovanili, Politiche Sociali ed Immigrazione, Promozione del Volontariato ed dell'associazionismo, Politiche della disabilità, Politiche di Pace e Legalità LE FAMIGLIE RESIDENTI Dettagli L ORGANIZZAZIONE SI RACCONTA
LA RESIDENZA SANITARIA ASSISTITA DI CASTELFRANCO EMILIA (MO) 8 Giugno 2012, ore 20,00 L ORGANIZZAZIONE SI RACCONTA Partecipano: Casini Laura Cassanelli Barbara Caliendo Paola Fanti Maurizio Mahamid Mohamed Dettagli IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92
IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92 L'invalidità è la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, Dettagli Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI
Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 93 del 22/12/2014 INDICE 1. I servizi domiciliari nel Sistema integrato sociale, socio-sanitario Dettagli PROGETTO ASSISTENZA ALLE PERSONE DISABILI E AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI II III E IV ANNUALITA
COMUNE DI BRANCALEONE 89036 PROV. REGGIO CALABRIA Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE I.S.E.E. - APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 21 DEL 06.05.
REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE I.S.E.E. - APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 21 DEL 06.05.2015 - INDICE Pag. ART. 1 OBIETTIVO. 3 ART. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ART. Dettagli Comune di Cassina de Pecchi Provincia di Milano
Comune di Cassina de Pecchi Provincia di Milano Cari Concittadini, presentiamo questo opuscolo che ha lo scopo di fornire a tutti voi una semplice e migliore conoscenza di alcuni servizi che l Amministrazione Dettagli REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI
SETTEMBRE 2008 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento di cui si sono dotati i Comuni del Distretto 5, secondo quanto previsto dalla Dettagli UTILIZZO DELL INDICATORE ISEE NELLE POLITICHE REGIONALI (dati al 2006 attualmente in fase di aggiornamento)
UTILIZZO DELL INDICATORE ISEE NELLE POLITICHE REGIONALI (dati al 2006 attualmente in fase di aggiornamento) Indice OBIETTIVI E LAVORO SVOLTO... 3 L INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE... Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
COMUNE DI ZOGNO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE 1 TITOLO I NORME GENERALI DEL SERVIZIO Art. 1 Campo di intervento Il Comune di Zogno, nell ambito del Servizio Assistenza, eroga le prestazioni Dettagli COMUNE DI GRADO PROVINCIA DI GORIZIA REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE NELLE MODALITA DEL BUONO DI SERVIZIO
COMUNE DI GRADO PROVINCIA DI GORIZIA REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE NELLE MODALITA DEL BUONO DI SERVIZIO Adottato con deliberazione consiliare N.48 dd. 29.11.2004 Premessa Dettagli Idee e proposte dall ASP Giovanni XXIII
ISTRUTTORIA PUBBLICA PER LA DEFINIZIONE DEL SISTEMA DI WELFARE Bologna, 21 Settembre 2010 Idee e proposte dall ASP Giovanni XXIII 1 IL CONTESTO In questi anni a Bologna abbiamo assistito a: aumento del Dettagli Contratto di Quartiere L. 662/96 L. 449/97. Quartiere Navile. Zona Pescarola Beverara
Comune di Bologna Quartiere Navile Contratto di Quartiere L. 662/96 L. 449/97 Quartiere Navile Zona Pescarola Beverara La presenza di una elevata percentuale di anziani in età avanzata, di un numero sempre Dettagli CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare. Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane
CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane L EVOLUZIONE DEL MODELLO FAMILIARE A BASSANO DEL GRAPPA Traccia di lettura dei Dettagli COMUNE DI CRESPELLANO
COMUNE DI CRESPELLANO Prov. di Bologna REGOLAMENTO DISTRETTUALE PER LA GESTIONE E L ACCESSO AI CENTRI DIURNI PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI AZIENDA USL DI BOLOGNA DISTRETTO DI CASALECCHIO DI RENO 1 LEGENDA Dettagli I DATI IN SINTESI per la costruzione del Piano Strutturale
Forum Bologna. Città che cambia. I DATI IN SINTESI per la costruzione del Piano Strutturale 6. L EVOLUZIONE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Bologna aprile 2005 Indice 1. LE ABITAZIONI IN COMPLESSO...1 2. LE Dettagli REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI E PRESTAZIONI DI SERVIZI IN CAMPO SOCIALE. SERVIZIO DI ALLOGGI PROTETTI COMUNALI
Comune di Toscolano Maderno Provincia di Brescia Allegato A REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI E PRESTAZIONI DI SERVIZI IN CAMPO SOCIALE. SERVIZIO DI ALLOGGI PROTETTI COMUNALI 1. Definizione, Dettagli REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE CONTRIBUTO ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITA DEGLI ANZIANI (C.E.D.)
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE CONTRIBUTO ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITA DEGLI ANZIANI (C.E.D.) Art. 1 - Oggetto 1 - Il CISSA intende disciplinare l erogazione di un contributo denominato contributo Dettagli LINEE GUIDA SUGLI INTERVENTI DI AFFIDAMENTO DI PERSONE ANZIANE E DISABILI ADULTI
LINEE GUIDA SUGLI INTERVENTI DI AFFIDAMENTO DI PERSONE ANZIANE E DISABILI ADULTI DEFINIZIONE ED OBIETTIVI DEL SERVIZIO Il servizio affidamento anziani e disabili adulti, costituisce un opportunità di alternativa Dettagli MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA
MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA PREMESSA Il presente documento è stato redatto in modo da offrire una panoramica dei principali servizi socio-sanitari e socio-assistenziali Dettagli COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO DI ANZIANI E DISABILI PRESSO STRUTTURE PROTETTE
COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO DI ANZIANI E DISABILI PRESSO STRUTTURE PROTETTE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.63 del 21.12.2010 ART. 1 OGGETTO Il presente Dettagli Linee generali e concreta applicazione
D.G.R. 39-11190 del 06.04.2009 Riordino prestazioni assistenza tutelare socio-sanitaria ed istituzione contributo economico a sostegno della domiciliarità Linee generali e concreta applicazione PRESUPPOSTI Dettagli TABELLA 1 ELENCO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CONDIZIONATE ALL ISEE
A LLEGATO TABELLA 1 ELENCO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CONDIZIONATE ALL ISEE A1 - CONTRIBUTI ECONOMICI A1.01 Assegno per il nucleo familiare erogati dai comuni A1.02 Assegno Maternità erogato Dettagli I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI
14 dicembre 2012 Al 31 dicembre 2010 I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI In Italia i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari attivi il 31 dicembre 2010 sono 12.808 Dettagli II. SERVIZI, RISORSE INFORMALI, DOMANDA ESPRESSA E DOMANDA SODDISFATTA
II. SERVIZI, RISORSE INFORMALI, DOMANDA ESPRESSA E DOMANDA SODDISFATTA 1. SERVIZI E RISORSE 1.1 L ASSISTENZA TERRITORIALE I servizi che il territorio riminese è in grado di offrire ai diversi target di Dettagli La Regione Piemonte per concretizzare il progetto obiettivo nazionale Tutela della salute degli anziani ha istituito l Unità di Valutazione
Perchè L A.S.L. deve farsi carico dei costi sanitari derivanti dagli interventi assistenziali rivolti ad anziani non autosufficienti, pertanto si avvale della Commissione per avere una valutazione tecnica Dettagli NUOVO I.S.E.E. DAL 1^ GENNAIO 2015
COMUNE DI BAREGGIO Provincia di Milano NUOVO I.S.E.E. DAL 1^ GENNAIO 2015 Si informa che a seguito del Dpr 5 dicembre 2013, n.159 e del DM 7 novembre 2014 a partire dal 1^ gennaio 2015 entra in vigore Dettagli CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
COMUNE DI CASALGRANDE PROVINCIA DI REGGIO EMILIA CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 50 del 28/06/2012 Premessa La Carta dei Servizi Dettagli 9. Il contesto di riferimento: i dati dell Ambito Territoriale di Monza
9. Il contesto di riferimento: i dati dell Ambito Territoriale di Monza A. DATI DEMOGRAFICI Tab. 1 Composizione popolazione residente 0 3 952 3.304 335 4.591 4 10 2778 9.096 1.023 12.897 11 13 960 3.364 Dettagli AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI
AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali dei Comuni appartenenti al Distretto di Menaggio Sede legale: Via Lusardi 26 22017 Menaggio (Co) Sede operativa: Dettagli SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA SOCIO SANITARIA (S.A.D.I.S.)
REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA SOCIO SANITARIA (S.A.D.I.S.) Approvato con delibera del Commissario Straordinario n.14del 26/02/2010 PREMESSA L'A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata) Dettagli Piano di Zona 2010-2013. La formazione per i volontari La rete sociale Servizi di Assistenza Domiciliare
Piano di Zona 2010-2013 La formazione per i volontari La rete sociale Servizi di Assistenza Domiciliare I servizi di assistenza domiciliare Servizio di assistenza domiciliare territoriale a totale carico Dettagli Regione Lombardia ti aiuta ad acquistare o a ristrutturare il tuo primo alloggio
Hai voglia di casa? Regione Lombardia ti aiuta ad acquistare o a ristrutturare il tuo primo alloggio Regione Lombardia presenta il bando per l erogazione del contributo per agevolare l accesso alla proprietà Dettagli LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Prot. n. (SOC/02/24740) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Viste: - la legge 5 febbraio 1992, n.104 Legge - quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate ; Dettagli SALUTE E ANZIANI IN ITALIA
Definire la domanda di salute della popolazione anziani in Italia è un tema chiave da affrontare, specie in un paese come il nostro che invecchia sempre di più e che destina più della metà delle sue risorse Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
43 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 75/14031 P.G. NELLA SEDUTA DEL 26/05/1994 - MODIFICATO CON DELIBERAZIONE N. 75/I23765 P.G. NELLA Dettagli REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
CITTÀ DI SAN DONÀ DI PIAVE (Decorata con Croce al Merito di Guerra e con Medaglia d Argento al Valor Militare) PROVINCIA DI VENEZIA ----------------------------------------- UFFICIO SERVIZI SOCIALI REGOLAMENTO Dettagli FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA
FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA 25 maggio 2012 Contributo tecnico alla riflessione di Fiammetta Fabris (Direttore Operativo UniSalute S.p.A) 1 INDICE NON AUTOSUFFICIENZA Dettagli RELAZIONE ANNUALE ACCREDITAMENTO ANNO 2014 Fondazione Casa Famiglia Mattioli Garavini - Onlus. centro diurno
RELAZIONE ANNUALE ACCREDITAMENTO ANNO 2014 Fondazione Casa Famiglia Mattioli Garavini - Onlus Centro diurno 5,1 Presentazione dell ente La fondazione Casa Famiglia Mattioli Garavini - Onlus nasce negli Dettagli La valutazione come occasione di confronto per la programmazione del Piano di Zona. Giovanni Bertin
La valutazione come occasione di confronto per la programmazione del Piano di Zona Giovanni Bertin Il livello di conoscenza del sistema di offerta http://pdz.venetosociale.it La rilevazione Piani Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO CASA-RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI A TEMPO INDETERMINATO. Distretto di Reggio Emilia
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO CASA-RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI A TEMPO INDETERMINATO Distretto di Reggio Emilia Approvato con delibera G.C. n. 166/2011 1 Art. 1 - Oggetto del Regolamento Dettagli COMUNE DI BORETTO REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI
COMUNE DI BORETTO REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI CRITERI E MODALITÀ DI AMMISSIONE A TEMPO PROLUNGATO SUI POSTI DI CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI Approvato Dettagli favorire il ricorso a soluzioni alternative all istituzionalizzazione per i cittadini non autosufficienti, riconoscendo anche la cura e l assistenza
LA GIUNTA REGIONALE vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e, in particolare gli articoli 2 (Diritto alle prestazioni), Dettagli PROGRAMMI OBIETTIVO PROPOSTI DAI QUARTIERI PER IL BUDGET 2010
COMUNE DI BOLOGNA ALLEGATO B PROGRAMMI OBIETTIVO PROPOSTI DAI QUARTIERI PER IL BUDGET 2010 Gennaio 2010 Indice Sezione 1 Indirizzi per i Programmi Obiettivo dei Quartieri Anno 2010 Pag. 5 Sezione 2 Convalida Dettagli SERVIZIO ASSISTENZA TESSERE ATC AGEVOLATE
SERVIZIO ASSISTENZA TESSERE ATC AGEVOLATE Una volta all anno, nel periodo e con le modalità previste dall ATC, vengono rilasciate le tessere di abbonamento per persone anziane e disabili. L Ufficio Assistenza Dettagli La comunità in cui viviamo
La comunità in cui viviamo Profilo demografico del territorio Dinamica e struttura della popolazione Tab. 1.1 Popolazione residente in serie storica. Periodo 2003-2009 Territorio 01/01/03 01/01/04 01/01/05 Dettagli COMUNE DI FABRO Provincia di Terni. Regolamento Comunale
COMUNE DI FABRO Provincia di Terni Regolamento Comunale Allegato alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 15.10.2003 P R E M E S S A Con il presente regolamento si intende dare attuazione alle Dettagli TARIFFE ESERCIZIO 2015
ALLEGATO A TARIFFE ESERCIZIO 2015 APPROVATE CON DELIBERA DI GIUNTA DELL UNIONE N.110 DEL 10.12.2014 INDICE ISTRUZIONE... 3 ASSISTENZA SOCIALE DELL UNIONE DELLE TERRE D ARGINE... 7 ASSISTENZA SOCIALE DEL Dettagli CARTA DI QUALITA DEI SERVIZI
CARTA DI QUALITA DEI SERVIZI CASA RESIDENZA / CASA PROTETTA PER ANZIANI CITTA DI SALSOMAGGIORE Città di Salsomaggiore INDICE Premessa (pag. 3) Descrizione del servizio (pag. 4) Prestazioni offerte (pag. Dettagli CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AI COSTI DEI SERVIZI SOCIALI
CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AI COSTI DEI SERVIZI SOCIALI In conformità alla L. 328/2000 e al D. Lgs 109/1998, come modificato dal D. Lgs 130/2000, visto il D.P.C.M. 242/2001 ed i principi Dettagli Regolamento per i Comuni associati nell Ambito S7 per la compartecipazione alle prestazioni sociali e sociosanitarie
Regolamento per i Comuni associati nell Ambito S7 per la compartecipazione alle prestazioni sociali e sociosanitarie Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina criteri di determinazione Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE IN ATTUAZIONE DELL I.S.E.E.
COMUNE DI SANGIANO Provincia di Varese REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE IN ATTUAZIONE DELL I.S.E.E. (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) (Articolo Dettagli REGOLAMENTO del SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.)
COMUNE DI SOSPIROLO Provincia di Belluno REGOLAMENTO del SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) In vigore dal 01.07.2008. Pagina 1 di 6 Approvato con delibera C. C. 16/2008 Art. 1 UTENZA Il SAD è rivolto Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

References: ART. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1