Source: http://docplayer.it/1937253-La-corte-d-appello-di-lecce-sezione-promiscua.html
Timestamp: 2017-05-28 03:48:04+00:00

Document:
LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA - PDF
Download "LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA"
1 LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA riunita in Camera di Consiglio, e composta dai seguenti magistrati : Dott. ROSA CASABUR I PRESIDENTE Dott. FAUSTA PALAZZO CONSIGLIERE Dott. MAURIZIO PETRELLI CONSIGLIERE EST. nel procedimento iscritto al n. 387/2010 R.G. V.G., ha pronunciato il seguente DECRETO Letti gli atti e sciogliendo la riserva formulata all udienza del ; rilevato che B. B., con ricorso depositato in data , ha proposto reclamo ex art.739 c.p.c. avverso il decreto emesso dal Tribunale di Lecce in data , con cui, in accoglimento del ricorso ex art.710 c.p.c. proposto in data da A. A., sono state modificate le condizioni della separazione concordate dai coniugi B.-A., omologate in data , ponendo, fra l altro, a carico del reclamante l importo mensile complessivo di 4.000,00, di cui 2.000,00 per il mantenimento della figlia ed il resto per quello della moglie, oltre al contributo alle spese straordinarie sostenute per la figlia minore C., nella misura del 50%; che il reclamante ha chiesto, in particolare, in riforma del provvedimento impugnato, il rigetto della richiesta di mantenimento formulata dalla moglie, la conferma delle modalità di mantenimento diretto della piccola C. da parte del padre, così come pattuite in sede di separazione consensuale, nonché la restituzione della casa coniugale, attribuita in godimento alla moglie; 12 che A. A., costituitasi in giudizio con memoria difensiva, ha concluso per il rigetto del reclamo, richiedendo a sua volta, in via riconvenzionale, l incremento dell assegno di mantenimento in suo favore nella misura di almeno 3.000,00, fermo restando l assegno di 2.000,00 per il mantenimento della minore; che il P.G. ha espresso, in data , parere contrario all accoglimento del reclamo; ritenuto che il reclamo proposto è parzialmente fondato e, pertanto, va accolto nei limiti di seguito specificati; che, preliminarmente, va rilevato che i coniugi B.-A. in sede di separazione consensuale hanno concordato le seguenti condizioni: 1) l assegnazione della casa coniugale di proprietà esclusiva del B. e già divisa in due parti- alla A., relativamente alla porzione di maggiori dimensioni (mentre il B. avrebbe continuato ad abitare nella parte residua); 2) l affidamento della figlia minore C. ad entrambi i genitori, prevedendo sostanzialmente i medesimi tempi di permanenza della stessa presso la madre e presso il padre, sia durante la settimana, nel periodo scolastico, sia durante le festività ed il periodo estivo; 3) l obbligo a carico del B. di provvedere, fra l altro, alla manutenzione straordinaria ed ordinaria relativa alla casa coniugale assegnata alla moglie, nonché al pagamento delle spese per le utenze domestiche (con esclusione di quella telefonica); 4) l obbligo a carico del B. di provvedere direttamente, a semplice richiesta e su indicazione della moglie, all acquisto di tutto il vestiario necessario alla figlia (anche per attività ludiche e sportive), a tutte le spese per le attività scolastiche, sportive, ludiche e di socializzazione di quest ultima, nonché ai costi dei viaggi effettuati dalla piccola C. ed a tutte le sue esigenze sanitarie ordinarie e straordinarie; che le predette condizioni rinviano, altresì, ad un separato accordo per la regolamentazione dei rapporti di reciproca collaborazione professionale fra i coniugi, entrambi Avvocati; che l accordo professionale in questione, datato , prevede: 1) che l Avv. A. continui ad esercitare la professione nello 23 studio legale del coniuge, utilizzando in via esclusiva un vano dello stesso studio e tutte le attrezzature; 2) la partecipazione dell Avv. A. nell arco dei prossimi 10 anni e sino a quando questa intenderà collaborare con lo stesso Avv. B. - agli incassi, nella misura del 20% dei ricavi derivanti dall attività espletata, sulla base di un rapporto fiduciario dell Avv. B., in favore di un primario Istituto di credito e delle relative cessionarie, e nella misura del 50% dei proventi derivanti dagli ulteriori incarichi affidati dall Avv. B. all Avv. A.; che il Tribunale, provvedendo ex art. 710 c.p.c. su ricorso della A., ha ritenuto l effettiva sussistenza di giustificati motivi sopravvenuti idonei a legittimare la richiesta di modifica delle condizioni della separazione, in considerazione della progressiva degenerazione della relazione fra i coniugi che avrebbe fatto venir meno il rapporto di collaborazione personale e professionale che costituiva il presupposto dell accordo di separazione, soprattutto in conseguenza degli episodi di violenza verificatisi fra gli stessi coniugi in data ; che, pertanto, il Tribunale ha regolamentato ex novo i rapporti fra le parti in modo da scindere del tutto il rapporto di collaborazione all epoca concordato sia nell interesse degli stessi che di quello della bambina, anche tenuto conto del trasferimento della A. in altro appartamento; che, conseguentemente, il primo Giudice, con riferimento agli aspetti patrimoniali, ha posto a carico del B. un assegno mensile complessivo di 4.000,00 per il mantenimento della figlia e della moglie (pari ad 2.000,00 per ciascuna), sulla base delle differenti capacità reddituali e patrimoniali dei coniugi, ed in particolare del cospicuo patrimonio immobiliare posseduto dal B. e del suo maggior reddito da lavoro autonomo; che, premesso quanto sopra, ritiene questa Corte che le condizioni della separazione concordate fra i coniugi debbano essere modificate in relazione all effettiva incidenza della nuova situazione su tali condizioni, ed in particolare, con riferimento agli 34 aspetti patrimoniali, sull equilibrio economico voluto dalle parti, con il conseguente adeguamento dell originario accordo di separazione alle circostanze sopravvenute, tenuto conto anche delle condizioni economiche dei coniugi (Cass. n /2004; Cass. n. 1800/1990; Cass. n. 5253/2000; Cass. n /1999); che, invero, l applicazione in via analogica dell art. 156, settimo comma, c.c. alla separazione consensuale (Cass. n /2007; Cass. n. 3149/2001) non può prescindere dalla considerazione delle peculiari caratteristiche di quest ultima, e, dunque, delle condizioni della separazione, concordate dai coniugi mediante un autonoma valutazione di tutte le circostanze rilevanti e ritenute, in sede di omologazione, effettivamente rispondenti ai superiori interessi della famiglia; che, quanto ai giustificati motivi sopravvenuti, l evidente deterioramento del rapporto fra i coniugi successivamente alla separazione, anche a causa di ulteriori episodi di violenza (peraltro verificatisi fra le parti pure prima della separazione, in data ed , come risulta dalla documentazione prodotta), ha indubbiamente separazione, sotto diversi profili; inciso sulle condizioni della che, invero, la A. si è trasferita in un altro appartamento, lasciando la casa coniugale, che le era stata assegnata in sede di separazione consensuale, in base ad una propria autonoma iniziativa, che se, da un lato, si ricollega in qualche modo al deterioramento della relazione col marito, dall altro poteva essere agevolmente evitata se diretta soltanto ad escludere qualsiasi possibilità di contatto con il coniuge- mediante l adozione di ulteriori interventi sull immobile idonei a garantirne una maggiore autonomia (eventualmente richiedendo un apposita tutela giurisdizionale); che tale circostanza ha indubbiamente fatto venir meno il diritto della A. al godimento della casa familiare, ai sensi dell art. 155 quater c.c., senza tuttavia comportare alcun obbligo del B. di contribuire alle spese comunque collegate alla disponibilità del 45 nuovo appartamento, trattandosi, come si è visto, di un autonoma scelta della A.; che, di conseguenza, va disposta la restituzione al B. della casa coniugale assegnata alla moglie in sede di separazione consensuale; ritenuto, altresì, che la nuova situazione non consente il mantenimento diretto della piccola C. (ora di nove anni) da parte del padre, previsto nell accordo di separazione, che presupponeva una collaborazione fra i genitori fondata su un rapporto non caratterizzato dall attuale conflittualità (il padre avrebbe provveduto a diverse spese necessarie per la figlia a semplice richiesta e a indicazioni dell Avv. A. ); che, pertanto, tenuto conto che la figlia minore, secondo quanto disposto dal provvedimento impugnato (non contestato dalle parti sotto questo profilo), trascorrerà nell arco del mese un periodo di tempo sostanzialmente uguale con entrambi i genitori (e che, dunque, il padre provvederà direttamente alle esigenze abitative ed alimentari della figlia nel periodo in cui starà con lui), si ritiene, considerando quanto previsto in proposito nell accordo di separazione, di porre a carico del B. un assegno mensile di 1.000,00 per il mantenimento della piccola C., oltre alla partecipazione nella misura del 50% alle spese straordinarie da sostenere nell interesse della minore (sanitarie, scolastiche e ludico-educative), contributo complessivo che si considera senz altro idoneo, anche in relazione alle condizioni economiche dei genitori, a soddisfare le attuali esigenze della minore; che, per quanto riguarda i rapporti patrimoniali fra i coniugi, il deterioramento della relazione fra le parti ha inciso solo parzialmente sulla situazione economica della A., che, di fatto, non esercita più la professione presso lo studio legale del coniuge (dove aveva la disponibilità di un vano e di tutte le attrezzature), pur continuando a collaborare con quest ultimo secondo quanto previsto dall accordo professionale in data ; che, difatti, dalla documentazione prodotta risulta che l attività di collaborazione professionale dell Avv. A. con l Avv. B. è 56 proseguita sia dopo l episodio di violenza del , che ha compromesso il rapporto di collaborazione personale fra i coniugi, sia dopo la stessa presentazione, in data , del ricorso ex art. 710 c.p.c. (si vedano, in particolare, le scambiate fra le parti in data , e , nonché la lettera in data inviata dall Avv. A. al coniuge rispettivamente allegati nn. 11, 12, 36 e 35 prodotti dal B. in primo grado); che, peraltro, in esecuzione del citato accordo professionale, l Avv. A. nel corso dell anno 2009 ha emesso fatture, in favore dell Avv. B. o per incarichi dal medesimo procurati, per imponibile pari ad ,09 (allegati prodotti dalla A. in primo grado), richiedendo, d altra parte, espressamente, con la scrittura del , sottoscritta per accettazione dall Avv. B. (allegato n. 11 prodotto dal B. in primo grado), la sospensione per il 2009, per esigenze fiscali, degli ulteriori pagamenti in suo favore dei compensi professionali dovuti in base al predetto accordo (con il conseguente rinvio di tali pagamenti al 2010); che, inoltre, dalle dichiarazioni dei redditi prodotte risulta che la A. nell anno 2007, prima della separazione, ha percepito un reddito derivante dall attività professionale pari ad ,00 (allegato n. 15 del fascicolo di primo grado della A.), mentre nell anno 2009, come si è visto, ha percepito compensi per circa ,00, nonostante il deterioramento della relazione fra i coniugi (compensi, fra l altro, limitati a tale importo su sua espressa richiesta), e ciò a fronte di un reddito derivante dall attività professionale percepito dal B. pari ad ,00 nell anno 2007 e ad ,00 nell anno 2008 (allegati nn. 14 e 15 del fascicolo di secondo grado del B.); che, tuttavia, la nuova situazione ha indubbiamente comportato la necessità per la A. di fronteggiare ulteriori spese, in conseguenza della mancata utilizzazione dello studio legale del marito (e delle relative attrezzature) nonché del mancato pagamento da parte di quest ultimo delle utenze domestiche e della maggior parte delle 67 spese (di manutenzione, condominiali, per imposte e tasse) relative all immobile abitato dalla moglie (spese non collegate direttamente all assegnazione della casa coniugale e poste a carico del B. nell accordo di separazione); che, pertanto, considerato quanto concordato fra i coniugi in sede di separazione e tenuto conto, altresì, delle differenti capacità reddituali e patrimoniali delle parti, si ritiene congruo, allo stato, porre a carico del B. un assegno mensile di 1.000,00 per il mantenimento della moglie; che, conseguentemente, va rigettata la domanda formulata dalla A., in via riconvenzionale, di incremento dell assegno di mantenimento in suo favore; che, a parziale modifica di quanto stabilito dal Tribunale in ordine ai tempi ed alle modalità della permanenza della figlia minore presso ciascun genitore, non essendovi sul punto contrasto fra le parti (essendo stata, anzi, ritenuta opportuna anche dalla A. la modifica richiesta in proposito dal B.), va disposto che la piccola C. pernotti con il padre anche la domenica dei fine settimana che trascorrerà con questi e che il medesimo la accompagni a scuola il successivo lunedì mattina; che, infine, in considerazione dell esito complessivo del giudizio, va disposta l integrale compensazione delle spese processuali relative ad entrambi i gradi del giudizio; P. Q. M. 1) In parziale accoglimento del reclamo proposto, pone a carico di B. B. l assegno mensile complessivo di 2.000,00, di cui 1.000,00 per il mantenimento della figlia ed 1.000,00 per il mantenimento della moglie, con decorrenza dal mese di marzo 2010, da versarsi a A. A. entro il giorno 10 di ogni mese e con adeguamento automatico annuale agli indici ISTAT a partire da marzo 2011; 78 2) Pone, altresì, a carico del B. la partecipazione nella misura del 50% alle spese straordinarie da sostenere nell interesse della figlia minore (sanitarie, scolastiche e ludico-educative), spese che dovranno comunque essere previamente concordate fra i coniugi; 3) Dispone la restituzione al B. della casa coniugale assegnata alla A. in sede di separazione consensuale; 4) Dispone che, a parziale modifica di quanto stabilito dal Tribunale in ordine ai tempi ed alle modalità della permanenza della figlia minore presso ciascun genitore, la piccola C. pernotti con il padre anche la domenica dei fine settimana che trascorrerà con questi e che il medesimo la accompagni a scuola il successivo lunedì mattina; 5) Conferma nel resto il provvedimento impugnato; 6) Rigetta la domanda riconvenzionale spiegata da A. A.; 7) Dichiara integralmente compensate fra le parti le spese processuali relative ad entrambi i gradi del giudizio. Così deciso in Lecce il IL CONSIGLIERE EST. (dott. Maurizio Petrelli) IL PRESIDENTE (dott. Rosa Casaburi) 8 Documenti analoghi
ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive Dettagli TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267
N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. Dettagli Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.
Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. È a tutti noto che ormai da alcuni anni sono in aumento, anche in materia di diritto di famiglia, Dettagli Diritto Processuale Civile. L Appello
Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione, Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE
N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE Dettagli OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre
Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento Dettagli 5 Contributo Autonoma Sistemazione
5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro Dettagli sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:
N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso Dettagli RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE
RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE Le rettifiche su acquisti (vendite) determinano componenti positivi (negativi) di reddito corrispondenti ad una riduzione dei costi di acquisto (ricavi di vendita) rilevati Dettagli RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014
RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR Dettagli PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L. Dettagli ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.
Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre Dettagli Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito
Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei Dettagli REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.
Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE Dettagli Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa
1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. Dettagli Scadenza 26/05/2015 Domanda n
Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei Dettagli Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011
LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in Dettagli CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni
Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS. [Testo consolidato con le modifiche apportate Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO
R.G.N, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari -dr. ssa Maria Giovanna Deceglie- nelle controversie individuali di lavoro riunite sub nn. R.G. 22661/07, Dettagli CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011
CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini Dettagli Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)
Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012 Dettagli 4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.
DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109 Dettagli LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)
LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità, Dettagli REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI
REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento Dettagli Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici
Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente Dettagli Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013
Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento Dettagli STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA
VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI
Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti Dettagli Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013
Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115 Dettagli CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense
Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con Dettagli CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB
TITOLO I: IL CLUB DEI MIGLIORI NEGOZI DI OTTICA IN ITALIA. Il Club dei migliori negozi di ottica in Italia è costituito dall insieme delle imprese operanti nel campo del commercio dell ottica selezionate Dettagli DECISIONE. contro. per la riforma
1 di 8 04/05/2009 8.00 REPUBBLICA ITALIANA N.2401 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2009 IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE N.4481 Reg.Ric. Sezione Quinta Anno 2008 ha pronunciato la Dettagli Regolamento di Accesso agli atti amministrativi
ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento Dettagli DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio Dettagli Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale. La fase amministrativa
Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale La fase amministrativa Nella prima fase, amministrativa, le autorità competenti in materia di protezione sono la Polizia uffici di frontiera Dettagli REGIME FORFETARIO 2015
OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario Dettagli FONDAZIONE FORENSE DI PESARO
FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente. Dettagli COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.
COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti Dettagli I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA
Bologna, 24 febbraio 2014 I D.S.A.: FISIOLOGIA E CASISTICA Rimedi procedimento giurisdizionale risultati ottenibili * Premessa: Le figure di rilievo nella SCUOLA Il P.O.F. La DIAGNOSI Il PDP Il GIUDIZIO Dettagli I contratti di gestione delle strutture alberghiere
12/06/2013 il Contratti tipici: Contratti atipici: contratto di locazione di bene immobile contratto di affitto di azienda (alberghiera) contratto di gestione di azienda. alberghiera (c.d. contratto di Dettagli La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA
La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Dettagli Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio
Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088 Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995)
TARIFFE FORENSI (in vigore dal 1 aprile 1995) Decreto del Ministro di Grazia e Giustizia 5 ottobre 1994, n. 585 - Deliberazioni del Consiglio Nazionale Forense 12 giugno 1993 e 29 settembre 1994, in G.U. Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli Uscita dal regime dei minimi
Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo Dettagli CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014
CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008
Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Dettagli ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER PROCEDIMENTI CIVILI E AMMINISTRATIVI
ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER PROCEDIMENTI CIVILI E AMMINISTRATIVI D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 T.U. delle disposizioni legislative regolamentari in materia di spese di Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.
Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la Dettagli Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni.
Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Il DIRETTORE DELL AGENZIA DEL DEMANIO Vista la legge 7 agosto 1990, n. Dettagli 5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto
N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS...
SAPIENZA 1 7 FEB. 2015 Nell'anno duemilaquindici, addì 17 febbraio alle ore 16.00, presso il Salone di rappresentanza, si è riunito il, convocato con nota rettorale prot. n. 0009903 del 12.02.2015, per Dettagli AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI: SIGNIFICATO, RISORSA, CRITICITÀ. RESPONSABILITÀ DEI SERVIZI E DEI GENITORI NELLE SCELTE DECISIONALI PER I MINORI 1
AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI: SIGNIFICATO, RISORSA, CRITICITÀ. RESPONSABILITÀ DEI SERVIZI E DEI GENITORI NELLE SCELTE DECISIONALI PER I MINORI 1 Daniela Turci Avvocato del Foro di Verona La normativa Dettagli Gli ordini di protezione
Gli ordini di protezione di Germano Palmieri Ricorrenti fatti di cronaca ripropongono pressoché quotidianamente il problema della violenza fra le pareti domestiche; non passa giorno, infatti, che non si Dettagli Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego
Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo Dettagli CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO).
CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO). CASS. CIV., SEZ. II, 8 NOVEMBRE 2010, N. 22653. Le parti che firmano un contratto preliminare possono stabilire che entro il termine fissato dallo stesso il promittente Dettagli Adempimenti fiscali nel fallimento
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura Dettagli Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana
Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti, Dettagli Gli stranieri in Italia
Gli stranieri in Italia E straniero, evidentemente, chi non è cittadino italiano. Tuttavia, nell epoca della globalizzazione questa definizione negativa non è più sufficiente per identificare le regole Dettagli S E N T E N Z A N. 318/A/2013. nei giudizi in materia di responsabilità amministrativa iscritti ai nn. 4279
R E P U B B L I C A I T A L I A N A In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE D APPELLO PER LA REGIONE SICILIANA composta dai magistrati: dott. Salvatore CILIA dott. Salvatore Dettagli NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009:
NOTA BENE L articolo 34 della legge 183/10 ha introdotto nuove componenti del reddito da dichiarare, oltre quelle previste dall art. 3, comma 1, delle norme integrate dai D.P.C.M. n. 221/99 e n. 242/01. Dettagli Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di Dettagli IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli in caso di divorzio Osservazione preliminare 1 Le rendite di vecchiaia o d invalidità di persone divorziate
1.02 Stato al 1 luglio 2008 Splitting in caso di divorzio Osservazione preliminare 1 Le rendite di vecchiaia o d invalidità di persone divorziate devono essere calcolate tenendo conto di una divisione Dettagli A.R.C.E.A. Agenzia della Regione Calabria per. le Erogazioni in Agricoltura
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione Dettagli STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro
L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di Dettagli Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011
Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal Dettagli riduzioni di disagio L Associazione
ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI
LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art.739
 art.710
e contrario
 art. 710
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 156
 Cass. 
 art. 155
 art. 710
 art. 11
 art. 180
 SENTENZA 
 art. 60
 articolo 3
 Articolo 99
 articolo 28
 Art. 1
 Art. 1
 sentenza 
 Articolo 1
 ART. 1
 articolo 1
 Articolo 1
 SENTENZA

 SENTENZA 
 Art. 1
 Sentenza 
 art. 281
 ART. 1
 CASS. 
 articolo 34
 art. 3
 art. 617
 art. 9