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ALLEGATO A) ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 30 DEL 21/07/2004 NUOVO REGOLAMENTO DI CONTABILITA - PDF
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Olimpia Grassi
1 ALLEGATO A) ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 30 DEL 21/07/2004 Comune di Rieti NUOVO REGOLAMENTO DI CONTABILITA
2 NUOVO REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ S O M M A R I O INTRODUZIONE CAPO I - NORME GENERALI E ORGANIZZAZIONE DEL SETTORE FINANZIARIO Art. 1 - Oggetto e scopo del regolamento Art. 2 Organizzazione del Settore Finanziario Art. 3 Competenze del Settore Finanziario Art. 4 Responsabile del Settore Finanziario CAPO II BILANCIO DI PREVISIONE PREDISPOSIZIONE Art. 5 - Esercizio Fianziario e Bilancio di Previsione Art. 6 - Programma dei lavori pubblici Art. 7 - Proposte di stanziamento Art. 8 - Cessione di aree e tariffe Art. 9 - Predisposizione del Bilancio di Previsione Art. 10 Predisposizione ed approvazione del bilancio annuale Art Esercizio provvisorio e Gestione Provvisoria Art Struttura del Bilancio Art Bilancio di previsione - Presentazione di emendamenti Art. 14 Relazione previsionale e programmatica Art Bilancio Pluriennale Art Fase di controllo Art Variazioni di bilancio Art Assestamento di bilancio CAPO III - PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE GRADUAZIONE DELLE RISORSE E DEGLI INTERVENTI Art Scopo del piano esecutivo di gestione Art. 20 Variazioni al P.E.G. CAPO IV - GESTIONE DEL BILANCIO Art Fondo di riserva Art Fondo Ammortamento Art Salvaguardia degli equilibri di bilancio Art. 24 Riconoscimento debiti fuori bilancio Art. 25 Avanzo di amministrazione CAPO V GESTIONE DELLE ENTRATE Art Accertamento delle entrate - Comunicazioni Art Emissione degli ordinativi di incasso Art Incaricati interni della riscossione - Versamento delle somme riscosse Art. 29 Reversali d incasso Art Vigilanza sulla gestione delle entrate CAPO VI - GESTIONE DELLE SPESE Art Termini e modalità di comunicazione dei provvedimenti d'impegno - registrazione degli Impegni Art. 32 Impegno di spesa Art. 33 Prenotazione di impegno di spesa Art Impegno a carico degli esercizi Art Procedure di impegno delle spese Art Parere di regolarità contabile 2
3 Art Liquidazione delle spese Art Ordinazione delle spese Art Pagamento delle spese - Modalità di pagamento CAPO VII - RENDICONTO DELLA GESTIONE Art. 40 Elenco dei residui attivi e passivi Art Relazioni finali di gestione dei responsabili dei settori Art Riaccertamento dei attivi e passivi Art. 43 Rendiconto della gestione Art. 44 Conto del bilancio Art. 45 Conto economico Art. 46 Conto economico allegati Art. 47 Prospetto di conciliazione Art Conto del patrimonio Art. 49 Conto del Tesoriere e degli agenti contabili Art Procedura ed approvazione del Rendiconto di gestione Art Fase di Controllo Art Trasmissione del rendiconto alla Corte dei Conti Art Invio dei conti giudiziali alla Corte dei Conti CAPO VIII INVENTARIO E PATRIMONIO Art. 54 Patrimonio del Comune Art. 55 Passaggio dei beni demaniali al patrimonio Art. 56 Vendite di aree PEEP e PIP Art. 57 Canoni per la concessione di diritti su beni comunali Art. 58 Valutazione dei beni e sistema dei valori Art. 59 Consegnatari dei beni Art Impianto, tenuta e aggiornamento degli inventari Art. 61 Registri dell inventario Art. 62 Consegna dei beni Art Valutazione dei beni Art Gestione dei beni Art Aggiornamento dei registri degli inventari Art Categorie di beni non inventariabili Art Riepilogo annuale degli inventari Art Beni mobili non registrati CAPO IX - REVISIONE ECONOMICO - FINANZIARIA Art Funzioni del Collegio dei Revisori - Insediamento Art Requisiti per la Nomina e durata del Collegio dei Revisori Art Insediamento del Collegio dei Revisori Art Limiti agli incarichi - Deroga Art Locali e mezzi dell'organo di revisione Art Attività del Collegio dei Revisori Art Sedute e verbali del Collegio dei Revisori Art Assenze dei Revisori Art Rappresentanza del Collegio dei Revisori Art Cessazione dell'incarico Art Revoca dell'ufficio - Decadenza - Procedura CAPO X - CONTROLLO DI GESTIONE Art Funzioni del controllo di gestione Art Processo operativo del controllo di gestione Art Caratteristiche del controllo di gestione Art Principi del controllo di gestione Art Struttura organizzativa del controllo di gestione Art Servizi produttivi e servizi a domanda individuale Art Centri di costo 3
4 CAPO XI - TESORERIA COMUNALE - VERIFICHE DI CASSA Art Affidamento del servizio di tesoreria Procedura Art. 88 Convenzione di tesoreria Art. 89 Documentazione da rimettere al tesoriere Art Operazioni di riscossione e pagamento Art. 91 Commutazione mandati di pagamento a fine esercizio Art. 92 Effetti di discarico Art. 93 Gestione depositi cauzionali Art. 94 Gestione titoli e valori dell Ente Art. 95 Resa del Conto Art. 96 Verifiche di Cassa CAPO XII - SERVIZIO DI ECONOMATO - AGENTI CONTABILI Art. 97 Servizio di economato Art. 98 Affidamento Art. 99 Competenze dell Economo Art.100 Responsabilità dell Economo Art.101 Anticipazioni all Economo Art.102 Attività dell Economo - Limiti Art.103 Procedure per i pagamenti dell Economo Art.104 Rimborsi delle somme anticipate Art.105 Anticipazioni di cassa dell Economo Art.106 Disciplinare delle anticipazioni di cassa dell Economo Art. 106 bis - Approvvigionamenti Art.107 Registri obbligatori per la tenuta dell economo Art.108 Tenuta degli inventari e consegna del materiale Art.109 Manutenzione dei beni mobili Art.110 Controllo dell Economato Art.111 Conto della gestione CAPO XIII - NORME FINALI E TRANSITORIE Art Uso dei beni comunali Art Leggi ed atti regolamentari Art.114 Norme abrogatepubblicità del regolamento Art.115 Pubblicità del regolamento 4
5 INTRODUZIONE Il D.Lgs. n.267/2000 pur non apportando innovazioni straordinarie all impianto sistematico delle disposizioni legislative in materia di ordinamento contabile degli Enti Locali ha tuttavia ridisegnato il quadro di riferimento per tale materia, razionalizzando alcuni profili ed introducendo limiti, secondo significativi dati normativi caratterizzanti la trasformazione del sistema. Il Regolamento di Contabilità costituisce per ciascun Ente Locale lo strumento con il quale applicare i principi contabili stabiliti dal D.Lgs.267/2000 secondo la configurazione più adatta alla propria realtà di riferimento, tuttavia nel rispetto dei principi di unitarietà ed uniformità del sistema finanziario e contabile. Tale elemento è garantito dall art.152 del TUEL, così come la previsione per cui nell impostazione regolamentare devono essere inclusi strumenti e procedure volti ad assicurare la conoscenza consolidata dei risultati globali delle gestioni relative ad enti od organismi costituiti per l esercizio di funzioni e servizi. Il Regolamento di Contabilità deve anche stabilire le norme relative alle competenze specifiche dei soggetti dell amministrazione preposti alla programmazione, adozione ed attuazione dei provvedimenti di gestione che hanno carattere finanziario e contabile, in armonia con le disposizioni del TUEL stesso e delle altre leggi vigenti. L aspetto senza dubbio più interessante dell art.152 è dato nel comma 4, il quale stabilisce chiaramente che i regolamenti di contabilità sono approvati nel rispetto delle norme della parte seconda dello stesso TUEL (dall art.149 all art.269), che devono considerarsi come principi generali con valore di limiti inderogabili. Il Regolamento di Contabilità che questo comune ha approvato, secondo le disposizioni del Bilancio, la sua gestione e la rendicontazione a consuntivo hanno previsto il riconoscimento di vincoli, divieti e obblighi in sintonia con i principi fissati dallo Stato in materia giuscontabilistica sia per quanto attiene al sistema dei controlli, che quello delle conseguenti responsabilità. Tenuto conto della notevole importanza che la contabilità delle risorse, sia patrimoniali che finanziarie, assume nell ambito dell organizzazione generale del Comune, il presente Regolamento si preoccupa di rilevare i fenomeni dal punto di vista patrimoniale, finanziario, economico e fiscale. Infine si fà presente che sono state tenute in considerazione le recenti emanazioni legislative inerenti le norme interessanti in via diretta o indiretta gli Enti Locali. 5
6 NORME GENERALI Art. 1 - Oggetto e scopo del regolamento 1) Il presente regolamento é predisposto in osservanza dei principi fondamentali del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267 TUEL. 2) Con il presente regolamento sono disciplinate le attività di programmazione finanziaria, di previsione, di gestione, di rendicontazione, di investimento e di revisione nonché le procedure da seguire per la gestione delle entrate e delle spese del comune. 3) Le norme del presente regolamento sono finalizzate ad assicurare che l'attività amministrativa persegua i fini determinati dalla legge, con criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità e con le procedure previste per i singoli procedimenti. Art. 2 Organizzazione del Settore 1) Per l esercizio delle funzioni di cui al precedente art.1, il Settore Finanziario è articolato in modo da assicurare lo svolgimento dei compiti e delle funzioni previste dalle vigenti disposizioni legislative, statutarie e regolamentari. Al settore finanziario compete: Art. 3 Competenze del settore finanziario a) il coordinamento dei dati relativi alla formazione dello schema di relazione revisionale e programmatica e relative variazioni; b) il coordinamento e formazione dello schema di bilancio di previsione annuale e relative variazioni; c) il coordinamento dei dati relativi alla formazione del programma triennale degli investimenti; d) il coordinamento e formazione dello schema del piano esecutivo di gestione, compete al Direttore Generale; e) la predisposizione della relazione tecnica illustrativa del bilancio; f) la verifica di compatibilità delle proposte di variazione al bilancio annuale e pluriennale nelle previsioni di entrata e di spesa, formulate dai responsabili dei settori, nonché la predisposizione di quelle di specifica competenza da sottoporre all approvazione del Consiglio Comunale; g) tenuta dei registri riepilogativi I.V.A., liquidazioni periodiche e dichiarazione annuale dell I.V.A. e coordinamento dell attività fiscale decentrata; h) verifica della compatibilità finanziaria delle proposte di utilizzo dell avanzo di amministrazione; i) l analisi gestionale, l accertamento delle regolarità delle procedure, il rispetto dei principi contabili e delle norme fiscali e tributarie; j) il coordinamento della gestione dei tributi comunali; k) la tenuta delle contabilità finanziaria, economica, patrimoniale e fiscale, nonché la rilevazione dei ricavi e dei costi di gestione dei servizi, secondo la struttura e l articolazione organizzativa del Comune. 6
7 Art. 4 Responsabile del Settore Finanziario 1) Il responsabile del settore finanziario è nominato e revocato dal Sindaco, secondo quanto previsto dalle disposizioni legislative, statutarie e regolamentari vigenti. 2) Il responsabile del settore finanziario ha il coordinamento e la gestione dell attività finanziaria del Comune; 3) In particolare il dirigente del settore finanziario oltre alle competenze espressamente attribuite dalla legge, dallo Statuto e dal Regolamento di contabilità: a) coordina l attività dei responsabili di settore per la formazione e l attuazione del programma degli investimenti e cura gli aspetti contabili, finanziari e le correlazioni patrimoniali dello stesso; b) sottoscrive i documenti revisionali e programmatici, l elenco dei residui da consegnare al tesoriere e le dichiarazioni fiscali; c) sovrintende alla regolare tenuta della contabilità finanziaria, economica, patrimoniale e fiscale; d) attesta la copertura finanziaria sulle proposte di impegno di spesa e rilascia il parere di regolarità contabile sulle proposte di deliberazione e sulle determinazioni dei responsabili di settore; e) segnala al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, al Direttore Generale, al Segretario Generale al Presidente della Commissione Bilancio ed al Collegio dei revisori il costituirsi di situazioni che pregiudicano gli equilibri di bilancio; f) cura i rapporti con il Servizio di tesoreria e con gli altri agenti contabili esterni ed interni; g) firma i mandati di pagamento e gli ordinativi di incasso; h) dispone il trasferimento interno dei responsabili degli uffici, nonché il restante personale assegnatogli. 7
8 BILANCIO DI PREVISIONE - PREDISPOSIZIONE La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione che deve essere redatto in termini di competenza per l'anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità, ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità. L'unità temporale della gestione é l'anno finanziario, che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre dell'anno stesso. L'esercizio finanziario considera le entrate e le uscite finanziarie distinguendo quelle che riguardano la gestione della Competenza da quella che riguardano la gestione dei Residui. É altresì vietata ogni gestione al di fuori del bilancio. Sono materie dell'esercizio finanziario: - le entrate accertate e riscosse; - le entrate accertate e non riscosse (residui attivi); - le spese impegnate e pagate; - le spese impegnate e/o liquidate e non pagate (residui passivi). Art. 5 - Esercizio finanziario e bilancio di previsione 1. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione che deve essere redatto in termini di competenza per l anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità, integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità. L unità temporale della gestione è l anno finanziario, che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre dell anno stesso. 2. L esercizio finanziario considera le entrate e le uscite finanziarie distinguendo la gestione della competenza da quella dei residui. Tutte le entrate e tutte le spese debbono essere iscritte in bilancio nel loro importo integrale, senza alcuna riduzione per effetto di correlative spese o entrate. E vietata ogni gestione di fondi al di fuori del bilancio. Art. 6 - Programmazione dei lavori pubblici 1. Il dirigente del settore lavori pubblici, sentiti i responsabili dei servizi, tenuto conto delle indicazioni della Giunta Comunale predispone proposte motivate per il programma dei lavori pubblici del triennio successivo, previsto dall'art.172, del D.Lgs.267/2000 e dall'art. 14 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e successive modifiche ed integrazioni, e la inoltra alla Giunta che lo esamina e lo approva; di norma, entro il (15 luglio). 2. Lo schema di programma approvato dalla Giunta è reso pubblico mediante affissioni nella sede comunale per sessanta giorni consecutivi con invito a chiunque a formulare, durante tale periodo, osservazioni e proposte. Art. 7 - Proposte di stanziamento 1. Ciascun dirigente, per i servizi compresi nel proprio settore, sulla scorta dell'andamento delle risorse gestite, degli impegni dei fondi in gestione, delle presumibili risultanze finali, e avuto riguardo alle esigenze che si prospettano dalle indicazioni della Giunta Comunale nonchè delle spese di sviluppo derivanti dalla attuazione dei programmi dell Ente, predispone motivate proposte di previsione sull'entità delle risorse gestite e/o delle spese richieste dai servizi amministrati, per ciascuno dei tre esercizi successivi e le inoltrano al servizio finanziario. Le proposte devono essere articolate in modo da poter distinguere i mezzi finanziari necessari per consolidare il livello dei servizi in essere e quelli per l attuazione dei programmi di sviluppo. E altresì tenuto a segnalare al Dirigente del Settore Finanziario, eventuali scostamenti di entrate e di spese. 8
9 2. Le proposte dei responsabili dei servizi di cui sopra devono essere formulate in modo da costituire schema di Piano Esecutivo di gestione del servizio amministrato 3. Le istituzioni e le aziende speciali producono una relazione contenente valutazioni motivate sul risultato presunto della propria gestione al termine dell'esercizio in corso, nonché la stima dell'entità, nell'esercizio successivo, dei costi di pertinenza del Comune. 4. Il servizio personale, d intesa con il servizio finanziario, predispone l allegato al bilancio contenente l indicazione del personale dipendente, sulla scorta del numero delle unità in servizio a qualsiasi titolo e delle previsioni circa i posti vacanti da coprire e dei collocamenti a riposo, considerando i miglioramenti economici maturati e quelli che matureranno nell anno seguente anche per accordi di lavoro già definiti, ovvero in corso di definizione, ma per il quale si prevede l applicazione nel corso dell esercizio successivo. Art. 8 - Cessione aree - tariffe servizi 1. Il responsabile del competente servizio dell ufficio tecnico predispone, dopo adeguata verifica delle disponibilità, la proposta per l'adozione della deliberazione di cessione delle aree di cui all'art. 172, lett. c del D. Lgs. 267/ I responsabili dei servizi interessati presentano alla Giunta la proposta di deliberazione delle tariffe per i servizi a domanda individuale con l'indicazione dei corrispondenti tassi di copertura dei costi (art. 172, lett.e) del D. Lgs.267/ I suddetti responsabili presentano, inoltre, alla Giunta proposte di deliberazione per la conferma o la modifica di tutte le altre tariffe comunali. Art. 9 - Predisposizione del bilancio di previsione 1) Il bilancio di previsione è il documento di programmazione del Comune che indica le scelte per la gestione dei servizi ed i relativi mezzi di finanziamento. 2) Il bilancio di previsione annuale è composto di due parti distinte per le previsioni di entrata e per quelle di spesa; è composto da quadri generali riepilogativi e dimostrativi delle previsioni in esso contenute ed è corredato dei seguenti allegati: a) relazione revisionale e programmatica; b) bilancio pluriennale; c) rendiconto deliberato del penultimo esercizio precedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione; d) risultanze dei rendiconti o conto consolidati del penultimo esercizio precedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione, relativi alle aziende speciali, consorzi, istituzioni, società di capitale costituite per l esercizio di servizi pubblici, ove esistenti; e) deliberazione relativa alla verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie ai sensi delle leggi , n.167, , n.865 e , n.457 e stabilisce il prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato; f) programma triennale dei lavori pubblici di cui alla legge 11 febbraio 1994, n.109; g) deliberazioni con le quali sono determinati, per l esercizio successivo, le tariffe, le aliquote d imposta e le eventuali maggiori detrazioni, le variazioni dei limiti di reddito per i tributio locali e per i servizi locali, nonché per i servizi a domanda individuale (D del M.I.), i tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi stessi; h) relazione dei revisori dei conti; i) tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista dalle disposizioni vigenti in materia. 9
10 Art Predisposizione ed approvazione del bilancio annuale 1) Entro il 30 settembre di ogni anno i dirigenti responsabili dei settori comunicano al responsabile del settore finanziario le proposte di previsione per l anno successivo degli stanziamenti di entrata e di spesa di rispettiva competenza nonché le proposte di revisione relative al periodo di vigenza del bilancio pluriennale. 2) Entro lo stesso termine le istituzioni, le aziende speciali e le Società di capitali costituite per l esercizio di servizi pubblici, trasmettono il proprio bilancio preventivo per il periodo relativo al bilancio annuale e pluriennale. 3) Entro il 20 novembre la Giunta con propria deliberazione approva lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione revisionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale e lo trasmette al Presidente del Consiglio Comunale, al Collegio dei Revisori per il parere da rendersi entro il 30 novembre, nonché alla competente Commissione Consiliare. 4) Gli schemi del Bilancio preventivo annuale e pluriennale vengono altresì trasmessi ai Presidenti delle circoscrizioni per l acquisizione del parere dei Consigli Circoscrizionali da acquisirsi entro il 30 novembre. 5) Entro il termine previsto dal successivo art. 13 i Consiglieri Comunali possono presentare proposte di emendamento agli schemi di bilancio annuale e pluriennale, alla relazione revisionale programmatica. Le proposte di emendamento devono essere depositate al Settore Affari Generali ed Istituzionali, che le trasmette alla Presidenza del Consiglio Comunale ed al Sindaco. Gli emendamenti dovranno essere predisposti in forma scritta, nel caso in cui determinano una maggiore spesa o una minore entrata, dovranno altresì indicare in modo puntuale la corrispondente minore spesa o maggiore entrata con specifico riferimento ad interventi, risorse o capitoli, determinate in misura tale da non comportare squilibri di bilancio. Gli emendamenti dovranno poi essere corredati dei pareri dell organo di revisione e del responsabile del settore finanziario. 6) Il bilancio di previsione annuale, unitamente agli allegati ed alla relazione dell organo di revisione, è presentato al consiglio comunale per l esame e l approvazione di competenza entro il termine previsto dalle specifiche disposizioni legislative vigenti. 7) Nell eventualità che il termine di approvazione subisca proroghe di legge, tutte le scadenze determinate dal presente articolo, devono intendersi prorogate di un uguale numero di giorni. Art Esercizio provvisorio e Gestione Provvisoria 1) Qualora l'approvazione del Bilancio di Previsione per l'esercizio successivo non intervenga a seguito di proroga dei termini, come da disposizione emanata dai ministeri competenti, prima dell'inizio del nuovo anno finanziario, é automaticamente autorizzato un periodo di esercizio provvisorio (art. 163 commi 1 e 3 D. L.vo 267/2000) Durante l esercizio provvisorio gli impegni di spesa non possono superare mensilmente un dodicesimo delle somme previste definitivamente, nell'ultimo bilancio deliberato. Sono fatte salve le spese il cui impegno non é frazionabile in dodicesimi in base a tassative norme di legge. 2) Ove non sia stato deliberato il bilancio di previsione dal Consiglio comunale alla data di inizio dell esercizio finanziario, è consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell ultimo bilancio definitivamente approvato (art. 163 comma 2 D. L.vo 267/2000). 3) La gestione provvisoria, di cui al precedente punto 2, è limitata all assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti dai provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obbligazioni speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese del personale, dei residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse e in generale limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all Ente. 10
11 Art Struttura del Bilancio 1) L'unità elementare del bilancio per l'entrata é la risorsa e per la spesa é l'intervento per ciascun servizio. Nei servizi per conto terzi, sia nell'entrata che nella spesa, l'unità elementare é il capitolo, che indica l'oggetto. 2) Il bilancio di previsione annuale é composto da due parti, relative rispettivamente all'entrata, ordinata in titoli, categorie e risorse; e alla spesa, ordinata in titoli, funzioni, servizi ed interventi. Art Emendamenti da parte dei Consiglieri e sessione di Bilancio 1. L esame dello schema di bilancio e dei relativi allegati da parte dell organo consiliare è programmato in apposita sessione di bilancio da tenersi nel mese di dicembre di ogni anno, salvo diverso termine, per l approvazione del bilancio, stabilito da norme statali. 2. Gli eventuali emendamenti agli schemi di bilancio predisposti dalla Giunta Comunale devono essere presentati da parte dei membri dell organo consiliare entro sei giorni da quello della notifica ai rispettivi consiglieri comunali dell avvenuto deposito. Le proposte di emendamento dovranno essere formulate nella forma scritta e non potranno determinare squilibri di bilancio (rispetto di quanto previsto dall art. 162 commi 1, 5 e 6 del D. Lgs. 267/2000). 3. Le proposte di emendamento al fine di essere poste in discussione e in approvazione devono riportare i pareri di cui all art. 49, comma 1 del D. Lgs.267/ Il parere di regolarità tecnica è rilasciato dal responsabile del settore interessato e competente alla gestione dei fondi iscritti nel bilancio. 5. Gli emendamenti corredati dei pareri di cui sopra vengono trasmessi all organo di revisione. Art. 14 Relazione Previsionale e programmatica 1) La relazione previsionale programmatica costituisce strumento di programmazione pluriennale dell attività amministrativa riferita alla durata triennale del bilancio pluriennale. Deve dare dimostrazione della coerenza delle previsioni annuali e pluriennali con gli strumenti urbanistici e relativi piani attuativi e con i piani economico-finanziari degli investimenti. 2) La relazione previsionale e programmatica è aggiornata annualmente tenendo conto dello stato di avanzamento dei programmi, delle variazioni che si verificano nella consistenza delle risorse disponibili, dell adeguamento agli indirizzi programmatici. 3) I valori monetari contenuti nella relazione previsionale e programmatica sono espressi con riferimento ai periodi ai quali si riferiscono, tenendo conto del tasso di inflazione programmato. Art.15 - Bilancio Pluriennale 1) Il bilancio pluriennale costituisce, alla pari della relazione previsionale e programmatica, strumento di programmazione finanziaria delle risorse. E redatto in termini di competenza per il triennio successivo. 2) Il bilancio pluriennale comprende il quadro dei mezzi finanziari che si prevede di destinare per ciascuno degli anni considerati sia nella copertura delle spese correnti che al finanziamento delle spese di investimento, con indicazione, per queste ultime, delle capacità di ricorso alle fonti di finanziamento e viene aggiornato ogni anno in occasione dell approvazione dei documenti previsionali. 3) Gli stanziamenti previsti per il primo anno del bilancio pluriennale devono coincidere con quelli del bilancio annuale di competenza ed hanno carattere autorizzatorio, costituendo limite agli impegni di spesa. Le previsioni pluriennali devono tener conto del tasso di inflazione programmato e devono essere aggiornate annualmente in sede di approvazione del bilancio di previsione. 11
12 Art. 16 Fase di controllo 1) In merito ai controlli sul bilancio si fa riferimento a disposizioni vigente di recente emissione e di quelle eventuali in corso di emanazione. Art. 17 Variazioni di Bilancio 1) Dopo l approvazione del bilancio di previsione nessuna nuova o maggiore spesa può essere impegnata prima che siano apportate le necessarie variazioni al bilancio medesimo. 2) Il bilancio di previsione può subire variazioni nel corso dell esercizio di competenza sia nella parte prima relativa alle entrate, sia nella parte seconda relativa alle spese. 3) Le variazioni sono deliberate non oltre il 30 novembre di ciascun anno, dal Consiglio Comunale. 4) Per motivi d urgenza, la Giunta Comunale può disporre variazioni al bilancio, ai sensi dell art.42, comma 4, del D.Lgs.267/ TUEL, salvo ratifica a pena di decadenza, del Consiglio Comunale nei sessanta giorni successivi e comunque entro il 31 dicembre dell anno in corso, se a tale data non sia scaduto il predetto termine. Art. 18 Assestamento di Bilancio 1) Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dal Consiglio Comunale entro il 30 novembre di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di spesa, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. 2) Le eventuali proposte devono essere trasmesse al Settore finanziario, con l indicazione delle modifiche compensative e della disponibilità degli stanziamenti interessati entro il 10 novembre per consentire l espletamento delle procedure necessarie per la predisposizione degli atti. 3) L assestamento di bilancio è finalizzato ad adeguare alle effettive esigenze di accertamento e riscossione, nonché di impegno e pagamento, le previsioni di competenza. PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE GRADUAZIONE DEGLI INTERVENTI IN CAPITOLI Art Scopo del piano esecutivo di gestione 1) Il piano esecutivo di gestione ha lo scopo di collegare la disciplina delle funzioni del bilancio e della contabilità con il modello organizzativo del Comune. 2) Con il piano esecutivo di gestione si intende dare concreta attuazione ai nuovi principi sulla distinzione tra funzioni di indirizzo politico - amministrativo e funzioni di gestione che sono alla base della riforma dell'ente locale. 3) La Giunta Comunale, dopo l approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio Comunale, definisce, sulla base dello stesso, il Piano Esecutivo di Gestione (PEG). 4) Il PEG contiene una ulteriore graduazione delle risorse dell entrata in capitoli, dei servizi in centro di costo e degli interventi in capitoli e provvede ad assegnare gli stessi ai Responsabili dei Settori esplicitando gli obiettivi di gestione dei Settori di loro appartenenza da conseguire nell arco dell esercizio. 12
13 5) Il Piano Esecutivo di Gestione è deliberato dalla Giunta Comunale subito dopo e, comunque, entro trenta giorni dall approvazione del bilancio annuale di previsione. 6) Ai fini della valutazione dei risultati ottenuti, vengono definiti gli indicatori qualitativi, quantitativi e di risultato atti a valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi e dei correlati risultati, mediante analisi e valutazione dei costi, dei rendimenti e degli indicatori relativi agli anni precedenti. 7) I responsabili dei settori, ognuno per la parte di rispettiva competenza, provvedono, mediante determinazioni dirigenziali, all esecuzione del piano esecutivo di gestione, essendo esclusa ogni necessità di ulteriori atti deliberativi da parte della Giunta Comunale. Art Variazioni al piano esecutivo di gestione 1. Le variazioni al piano esecutivo di gestione consistono in operazioni modificative delle previsioni dei capitoli all interno di ciascun servizio, restando invariate le dotazioni degli interventi in bilancio. 2. La proposta di variazione, dettagliata e motivata, è presentata dal responsabile del servizio ed è formalizzata con deliberazione della Giunta. 3. Le variazioni agli stanziamenti dei capitoli di bilancio, di cui al piano esecutivo di gestione, comprese le variazioni alle previsioni iscritte nei servizi per conto terzi, sono di competenza della Giunta e possono essere deliberate non oltre il termine de 15 dicembre di ciascun anno. 4. La mancata accettazione della proposta di modifica della dotazione deve essere motivata dalla Giunta Comunale. 5. Le variazioni al PEG che investono più risorse o più interventi sono connesse e conseguenti a precedenti deliberazioni esecutive di modifica del bilancio. GESTIONE DEL BILANCIO Art Fondo di riserva 1) Nel bilancio di previsione si iscrive un fondo di riserva non inferiore allo 0,30 e non superiore al 2 per cento del totale delle spese correnti inizialmente previste in bilancio. 2)Il fondo di riserva è utilizzabile, con deliberazione dell Organo Esecutivo, nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rilevino insufficienti. 3)Al fondo di riserva non possono in ogni caso essere imputati impegni o pagamenti di spesa. Art Fondo ammortamento 1) Nel bilancio di previsione è iscritto per ciascun servizio delle spese correnti, l apposito intervento ammortamenti di esercizio dei beni di riferimento, per un importo inferiore al 30 per cento del valore calcolato secondo i criteri dell art.229, comma 7^ del D.Lgs.267/ ) Gli stanziamenti degli interventi iscritti in bilancio a titolo di ammortamenti di esercizio non sono disponibili per la registrazione di impegni di spesa, né per effettuare prelievi in favore di altri interventi di spesa. 3) Alla chiusura di ciascun esercizio gli stanziamenti medesimi costituiscono economie di spesa, e a tale titolo, concorrono a determinare un aumento di corrispondente importo dell avanzo di amministrazione. Le somme così accantonate ed opportunamente evidenziate quali componenti dell avanzo di amministrazione, possono essere utilizzate nell esercizio successivo per il reinvestimento patrimoniale (autofinanziamento) mediante l applicazione dell avanzo stesso. 13
14 4) il presente articolo si applica con le riserve di quanto previsto con disposizioni finanziarie per gli enti locali (vedasi modifica art. 167 Decreto L.vo 267/2000 intervenuta con Legge 23/12/2001 con n. 488 Gli Enti Locali hanno facoltà di inserire... ). Art Salvaguardia degli equilibri di bilancio 1) Il Consiglio Comunale provvede ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi almeno una volta entro il 30 settembre di ogni anno. 2) Nelle sedute di cui al precedente comma 1 il Consiglio Comunale riconosce la legittimità degli eventuali debiti fuori bilancio previsti dall'art.194, comma 1, del D.Lgs. 267/ ) Per i debiti oggetto di sentenza o di transazione giudiziaria, il riconoscimento del debito potrà avvenire in ogni tempo. 4) al fine della salvaguardia degli equilibri economici e finanziari di bilancio i dirigenti di settore dovranno predisporre una relazione da allegare alla deliberazione, sullo stato di attuazione dei programmi ( entro il 15 settembre). Art. 24 Riconoscimento di debiti fuori bilancio 1) Con propria deliberazione il Consiglio Comunale riconosce la legittimità dei debiti fuori bilancio ed adotta i provvedimenti necessari per la copertura degli stessi. 2) Al riconoscimento di legittimità di detti debiti il Consiglio Comunale può provvedere tutte le volte che se ne manifesta la necessità e comunque entro e non oltre il 31 dicembre di ciascun anno, relativamente ai debiti che si sono manifestati entro il 30 novembre dell anno stesso. I debiti fuori bilancio che dovessero manifestarsi dopo il 30 novembre potranno essere riconosciuti nell esercizio successivo entro tre mesi dalla data di esecutività del relativo bilancio. 3) I debiti riconoscibili sono quelli derivanti da: a) sentenze passate in giudicato o sentenze immediatamente esecutive; b) copertura di disavanzi di Consorzi, Aziende Speciali ed Istituzioni nei limiti degli obblighi derivanti da Statuto, convenzione o atto costitutivo; c) ripiano delle perdite di Società di capitali costituite per l esercizio di servizi pubblici locali, nei limiti e nelle forme previste dal Codice Civile o da norme speciali; d) procedure espropriative o di occupazione d urgenza per opere di pubblica utilità; e) acquisizione beni e servizi, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell art. 191,TUEL limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arrichimento per l Ente nell ambito dell espletamento di pubbiche funzioni e servizi di competenza. 4) Il pagamento dei debiti fuori bilancio può essere rateizzato in tre anni, compreso quello in corso, secondo un piano concordato con i creditori. 5) Ove i mezzi individuati per il ripiano dei debiti fuori bilancio non siano sufficienti, il Comune può disporre il finanziamento mediante il ricorso a mutui, motivando nella relativa deliberazione l impossibilità di utilizzare altre risorse. Art. 25 Avanzo di Amministrazione 1) Il risultato contabile di amministrazione è accertato con l approvazione del rendiconto dell ultimo esercizio chiuso da parte del Consiglio Comunale ed è pari al fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi. 2)L avanzo di amministrazione è distinto in: 14
15 a) fondi non vincolati; b) fondi vincolati; c) fondi per il finanziamento di spese in conto capitale; d) fondi di ammortamento. 3) Nel corso dell esercizio al bilancio di previsione può essere applicato, con deliberazione di variazione, l avanzo di amministrazione presunto derivante dall esercizio precedente e può essere finalizzato per il reinvestimento delle quote accantonate per ammortamento, per la copertura di debiti fuori bilancio, per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio e per il finanziamento delle spese correnti in sede di assestamento. Per tali fondi l attivazione delle spese può avvenire solo dopo l approvazione del rendiconto dell esercizio precedente, con eccezione dei fondi contenuti nell avanzo aventi specifica destinazione e derivanti da accantonamenti effettuati con l ultimo rendiconto approvato, i quali possono essere immediatamente attivati. GESTIONE DELLE ENTRATE La necessità di una corretta quantificazione delle risorse sia in rapporto alle esigenze finanziarie del Comune sia in rapporto alle condizioni dell'economia locale territoriale impone che l'acquisizione delle somme previste nel bilancio annuale di previsione passi attraverso un preordinato procedimento amministrativo costituito dalle seguenti fasi: accertamento ed emissione ordinativo di riscossione da parte dei competenti uffici, riscossione e versamento in Tesoreria. Art Accertamento delle entrate Comunicazioni 1) L'entrata è accertata quando il Comune, riscontrata la ragione del suo credito e la persona debitrice (fisica o giuridica), può attribuire alla competenza dell'esercizio finanziario l'ammontare del credito che viene a scadenza dell'anno. L'accertamento avviene a cura del Settore Finanziario al quale, ovviamente, saranno trasmesse dai competenti uffici le relative documentazioni giustificative. Dette documentazioni consistono: Per le entrate correnti: - Ruoli di Tributi Comunale; - Liste di carico per le entrate patrimoniali; - Ordini di riscossione nei confronti di terzi per le entrate provenienti dalla gestione dei servizi a domanda individuale e dei servizi pubblici produttivi; - Comunicazioni scritte, lettere, note, ecc., per trasferimenti correnti dallo Stato e da altri Enti pubblici. * inoltre per le entrate relative a partite compensative delle spese in presenza ed in corrispondenza dell assunzione del relativo impegno di spesa Le entrate provenienti dalla alienazione dei beni patrimoniali, dalla concessione aree, da trasferimenti in conto capitale e da rimborsi di crediti sono accertate, di norma, sulla base di atti amministrativi o di contratti e/o convenzioni che ne quantifichino l'ammontare. Le entrate accertate e non riscosse entro la fine dell'esercizio si trasformano in residui attivi ai fini finanziari e in crediti ai fini patrimoniali. Come tali figurano tra le attività del Conto del Patrimonio. 15
16 2) Il responsabile del procedimento con il quale viene accertata l'entrata attiva la procedura di accertamento delle entrate comunali e trasmette al settore finanziario idonea documentazione ai fini della notazione nelle scritture contabili. 3) Tutte le somme iscritte tra le entrate di competenza del bilancio e non accertate entro il termine dell esercizio, costituiscono minori accertamenti rispetto alle previsioni ed a tale titolo concorrono a determinare i risultati finali della gestione, rimanendo salva la possibilità della loro reiscrizione tra le previsioni di competenza dei bilanci futuri ove i relativi crediti dovessero insorgere in data successiva alla chiusura dell esercizio finanziario. Art Emissione degli ordinativi d incasso 1) Gli introiti sono effettuati con modalità diverse a seconda che si tratti di introiti provenienti dai servizi a domanda individuale oppure da altre cause (es. trasferimenti erariali, entrate tributarie, addizionali varie ecc.). L ordinativo d incasso deve contenere: a) l indicazione del debitore; b) l ammontare della somma da riscuotere; c) la causale del versamento; d) gli eventuali vincoli di destinazione delle somme e) il capitolo di bilancio cui l'entrata si riferisce distinguendo la gestione di competenza da quella dei residui e la codifica relativa alla risorsa; Gli eventuali ordini di riscossione emessi e non estinti entro la fine dell'esercizio sono comunicati, a cura del competente ufficio, alla Ragioneria al quale, dopo opportuni controlli, provvede a iscrivere il credito tra i residui attivi. 2) Tutte le entrate (comprese quelle tributarie versate dal concessionario), sono riscosse dal tesoriere dell'ente in corrispondenza di ordinativi di incasso. Il Tesoriere deve comunque accettare tutti i versamenti a favore dell Ente richiedendo successivamente all Ente stesso la regolarizzazione mediante l emissione di ordinativo di incasso. 3) Gli ordinativi d'incasso, da emettere distintamente sulla gestione della competenza e dei residui, debbono contenere tutti gli altri elementi previsti dall'art. 180, comma 3 del D.Lgs.267/ ) Gli ordinativi di incasso sono sottoscritti dal responsabile del settore finanziario come identificato con il precedente art.4. Art Incaricati interni della riscossione - Versamento delle somme riscosse 1) La riscossione dell entrata consiste nel materiale introito delle somme dovute al Comune a mezzo di incaricati interni od esterni. 2) Gli incaricati interni sono: a) L Economo Comunale; b) i dipendenti comunali addetti alla riscossione di particolari entrate specificamente designati con apposita determinazione dirigenziale. 3) Gli incaricati esterni sono: a) il Concessionari del servizio riscossione tributi; 16
17 b) il Tesoriere Comunale; c) i Concessionari di particolari servizi in appalto, a tal fine autorizzati dalla Giunta Comunale, per la riscossione di entrate comunali connesse con la prestazione di particolari servizi e con le infrazioni alle norme dei regolamenti comunali, alle norme tributarie ed al codice della strada. 4) Ove i riscuotitori esterni, nell espletamento del loro incarico, vengono ad assumere le caratteristiche di agenti contabili dovranno provvedere a rendere il conto della gestione. 5) Il servizio economico-finanziario avuta notizia degli introiti li comunica dopo averne valutata la natura, ai Servizi competenti che li registrano e predispongono la proposta di regolazione che dovrà indicare il capitolo di bilancio e l anno di riferimento. 6) Le disponibilità dei conti correnti postali, intestati al Tesoriere Comunale, riguardanti i proventi di servizi ed attività comunali, devono essere versati in Tesoreria con una cadenza temporale non superiore a quindici giorni, fermo restando che, per rilevanti giacenze, il suddetto periodo viene ridotto a cinque giorni. 7) Gli agenti contabili provvedono al versamento al Tesoriere Comunale delle somme direttamente riscosse con cadenza mensile, salvo casi particolari relativi a somme di rilevante importo Art.29 Reversale d incasso 1) Ogni entrata che compete al Comune è riscossa dal Tesoriere in base ad una reversale d incasso, la quale costituisce il documento con cui lo stesso viene autorizzato a riscuotere una determinata somma o con cui l Amministrazione Comunale regolarizza una riscossione già avvenuta. 2) Le reversali vengono trasmesse al Tesoriere con elenco in duplice copia, sottoscritto dal Dirigente del Settore Finanziario, che ne restituisce una copia come ricevuta. Il Tesoriere tra smette giornalmente al Comune il conto dei versamenti ricevuti mediante apposito tabulato, o con procedure informatiche, da cui risultino gli importi riscossi, i titolari dei versamenti, le causali e le relative quietanze. 3) Le reversali d incasso rimaste insolute alla fine dell esercizio sono restituite dal Tesoriere al Settore finanziario per l annullamento o riduzione e le relative somme sono iscritte nel conto dei residui attivi; le reversali annullate vengono riemesse nell esercizio finanziario successivo. Art Vigilanza sulla gestione delle entrate 1) Il Segretario Generale, il responsabile del Settore finanziario e i responsabili dei settori, secondo le rispettive attribuzioni e competenze, sono tenuti a curare, sotto la loro personale responsabilità, che l'accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate trovino puntuale riscontro operativo e gestionale, redigendo, entro due giorni, apposita relazione per riferire al Sindaco, al Collegio dei Revisori e all'ufficio controllo e gestione se istituito, qualora rilevino fatti o eventi che possano arrecare pregiudizio al buon andamento dell'amministrazione ed al risultato finale della gestione. Con la stessa relazione dovranno essere proposti i provvedimenti da adottare per rimuovere le irregolarità. 17
18 GESTIONE DELLE SPESE Premesso che le previsioni di spesa iscritte nel Bilancio annuale di Previsione costituiscono il limite massimo di utilizzazione dei fondi relativi ad ogni singola partita, la gestione della spesa è effettuata secondo le seguenti fasi procedurali: - impegno; - liquidazione; - ordinazione; - pagamento. L'impegno di spesa è l'atto fondamentale lecito e valido, di diritto pubblico o privato, in virtù del quale l'amministrazione Comunale diventa giuridicamente obbligata ad un determinato pagamento. In base alla normativa vigente formano impegni di spesa sugli stanziamenti del bilancio di competenza le somme dovute in base: - a specifiche disposizioni legislative (impegni legislativi); - a sentenze passate in giudicato (impegni giudiziali); - a contratti preventivamente approvati (impegni contrattuali); - a deliberazioni del Consiglio, della Giunta Comunale (impegni amministrativi) o determine dirigenziali; In nessun caso gli impegni di spesa possono superare i limiti consentiti dagli stanziamenti del bilancio dell'esercizio in corso. Non é consentita altresì, l'assunzione di impegni di spesa senza la attestazione della relativa copertura finanziaria che dovrà risultare da espressa dichiarazione del Responsabile del Settore Finanziario, inserita a corredo della proposta di ciascuna determinazione o deliberazione comportanti oneri a carico del bilancio comunale. A tal fine l'attestazione di copertura finanziaria deve tener conto, con particolare riferimento al principio dell'unità del bilancio, non solo della capienza dello stanziamento del relativo capitolo di bilancio, ma anche dell'andamento dinamico delle entrate e delle spese in ordine agli equilibri e parallelismi di bilancio stabiliti dalla vigente normativa in materia; equilibri e parallelismi che in qualsiasi momento nel corso della gestione devono risultare realmente effettivi e permanenti. Per poter consentire alla Ragioneria una corretta prenotazione degli impegni di spese sui corrispondenti capitoli di bilancio, i competenti uffici Comunali devono trasmettere le singole proposte di deliberazioni debitamente corredate della più completa documentazione, affinché la Ragioneria possa procedere alla verifica della regolarità della documentazione medesima. Art Termini e modalità di comunicazione dei provvedimenti d'impegno. Registrazione degli impegni 1) Sono spese del Comune quelle alle quali si deve provvedere a carico del relativo bilancio a norma di Legge, Statuto, Regolamenti e Atti Amministrativi, per l assolvimento dei servizi che dipendono dal Comune e per qualsiasi altra causa. 2) Sono fasi della Spesa: a) l impegno; b) la liquidazione; c) l ordinazione; d) il pagamento. 3) Per talune spese le fasi di cui sopra possono essere in tutto o in parte simultanee. 18
19 Art. 32 Impegno di spesa 1) I Responsabili dei Settori nell ambito delle attribuzioni ad essi demandate dalla legge, dello Stato e dal Regolamento per l organizzazione degli Uffici e dei Servizi adottano, con proprie Determinazioni Dirigenziali, atti di impegno nei limiti dei fondi previsti in Bilancio e assegnati dalla Giunta con il P.E.G.; 2) L impegno è regolarmente assunto, quando a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata è emesso l ordine risultante da idonea documentazione scritta, indicante: l oggetto e la natura della spesa, l ammontare del debito, la causale, il creditore, l eventuale scadenza e la voce economica del bilancio di competenza alla quale fare riferimento per la rilevazione contabile del debito; 3) Costituiscono impegno, senza richiedere l adozione di ulteriori atti formali, sugli stanziamenti debitamente approvati del bilancio di previsione annuale e successive variazioni, le spese dovute per: a) il trattamento economico tabellare attribuito al personale dipendente, compresi i relativi oneri riflessi; b) le rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti compresi gli interessi di preammortamento ed i relativi oneri accessori; c) ogni altra spesa in base a contratti o disposizioni di legge. 4) Per le spese correnti l obbligazione giuridica, in genere, si perfeziona: a) a seguito di rapporto contrattuale con il terzo contraente per le spese relative ad interventi per acquisti relativi a spese di consumo, materie prime, prestazioni di servizi, utilizzo di beni di terzi; b) con l adozione di provvedimento deliberativo o della determinazione che individua il beneficiario per le spese relative a contributi e trasferimenti. 5) Le spese in conto capitale si considerano impegnate se sono finanziatenei seguenti modi: a) con l assunzione di mutui a specifica destinazione si considerano impegnate in corrispondenza e per l ammontare del mutuo, contratto o già concesso, e del relativo prefinanziamento accertato in entrata; b) con quota dell avanzo di amministrazione si considerano impegnate in corrispondenza e per l ammontare dell avanzo di amministrazione accertato; c) con l emissione di prestiti obbligazionari si considerano impegnate in corrispondenza e per l ammontare del prestito sottoscritto; d) con entrate proprie si considerano impegnate in corrispondenza e per l ammontare delle entrate accertate. 6) Si considerano altresì impegnati gli stanziamenti per spese correnti e per spese di investimento correlati ad accertamenti di entrate aventi destinazione vincolata per legge. 7) Possono essere assunti impegni di spesa sugli esercizi futuri compresi nel bilancio pluriennale, nei limiti degli stanziamenti iscritti nello stesso. Art. 33 Prenotazioni di Impegno di spesa 1) Nel corso della gestione possono essere assunte dai Responsabili dei Settori determinazioni dirigenziali per la prenotazione di impegni di spesa relativamente a procedure in corso di espletamento; la prenotazione di impegno costituisce vincolo rispetto all utilizzo degli stanziamenti iscritti a bilancio. 19
20 2) Le prenotazioni hanno natura provvisoria per cui, ove alla chiusura dell esercizio finanziario non siano divenute certe e definitive con l insorgenza dell obbligazione giuridica, decadono e costituiscono economie di gestione. 3) Quando la prenotazione di impegno è riferita a procedura di gara bandite prima della fine dell esercizio e non conclusa entro tale termine, la prenotazione si tramuta in impegno e conservano validità gli atti ed i provvedimenti relativi alla gara già adottati. Art. 34 Impegni a carico degli esercizi futuri 1) Possono essere deliberati impegni di spesa sugli esercizi compresi nel bilancio pluriennale nei limiti degli stanziamenti iscritti nello stesso. 2) Possono essere assunti impegni di spesa eccedenti l arco di tempo preso in considerazione dal bilancio pluriennale esclusivamente per: a) per spese correnti per le quali sia indispensabile assicurare la continuità del servizio; b) oneri indotti dall attuazione del piano degli investimenti approvato dal Consiglio; c) canoni di concessione per oneri e per fitti passivi; d) eccezionalmente ed in casi di dimostrata convenienza economica per la realizzazione di piani ed interventi di particolare complessità. 3) Per le spese che per la loro natura particolare hanno durata superiore a quella del bilancio pluriennale i relativi impegni non possono superare il limite previsto dagli stanziamenti dei corrispondenti interventi dell ultimo anno di vigenza del bilancio pluriennale. Art. 35 Procedure di Impegno delle spese 1) Le proposte di deliberazione da adottarsi dal Consiglio Comunale e dalla Giunta Comunale e le determinazione dei Responsabili dei Settori che comportano, secondo le rispettive competenze, impegno di spesa sono trasmesse al Settore Finanziario, per il parere di regolarità contabile e l attestazione di copertura finanziaria. 2) In presenza di determinazioni che non appaiono regolari, il responsabile del settore finanziario restituisce la pratica al responsabile del servizio proponente con rapporto motivato. 3) Per i lavori di somma urgenza, a seguito di eventi eccezionali o imprevedibili, può prescindersi dal preventivo atto di impegno, il relativo impegno deve essere formalizzato con provvedimento a carico del bilancio dell esercizio in corso non oltre il trentesimo giorno successivo all ordinazione della prestazione fatta a terzi. 4) Qualsiasi atto che comporti spese a carico del Comune è nullo di diritto se privo dell attestazione della relativa copertura finanziaria, da parte del dirigente del settore finanziario o suo delegato. 5) Il rilascio del visto riferito alla regolarità contabile e all attestazione di copertura finanziaria presuppone: a) l effettiva disponibilità dello stanziamento di bilancio; b) per gli impegni di spese correnti, rivela la inesistenza di fatti o eventi pregiudizievoli degli equilibri di bilancio; c) per gli impegni di spese finanziati con fondi a specifica destinazione nonché da spese d investimento rileva la verifica della registrazione di accertamento della correlata entrata. Art. 36 Parere di regolarità contabile 20
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 art.152
 art.152
 art.149
 art.269
 Art. 1
 Art. 2
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 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 13
 art. 162
 art. 49
 Art. 14
 Art.15
 Art. 16
 Art. 17
 art.42
 Art. 18
 art.229
 art. 167
 sentenza 
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 art. 191
 Art. 25
 art.4
 Art.29
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 1
 Art. 2
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 ART. 1
 ART. 1
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 Art. 2
 Articolo 1