Source: http://www.provincia.bergamo.it/Provpor/provBgViewEditorialNewsProcessWAI.jsp?editorialID=179762
Timestamp: 2019-01-18 22:22:50+00:00

Document:
Verifica della regolarità delle sottoscrizioni a corredo delle liste dei candidati da parte dell'Ufficio elettorale e sorteggio per il posizionamento dei simboli nella scheda elettorale
Venerdì 12 ottobre 2018 alle ore 12.00 si è riunito l'Ufficio elettorale ai fini della verifica della regolarità delle sottoscrizioni a corredo delle liste dei candidati alla carica Presidente e delle liste alla carica di Consigliere provinciale per le elezioni del 31 ottobre 2018.
Mercoledì 17 ottobre 2018 alle ore 11.20, presso la sede di via Tasso, 8 - ufficio del Segretario Generale, è avvenuto il sorteggio per il posizionamento nella scheda elettorale dei nomi dei candidati alla carica di Presidente della Provincia di Bergamo.
Mercoledì 17 ottobre alle ore 11.25, presso la sede di via Tasso, 8 - ufficio del Segretario Generale, è avvenuto il sorteggio per il posizionamento dei simboli nella scheda elettorale per le liste dei candidati alla carica di consigliere provinciale.
Si comunica che in riferimento al procedimento di ammissione delle liste alla carica di consigliere, è stato presentato un ricorso elettorale (con relative procure e relata), notificato a mezzo PEC il 15 ottobre 2018 alla Provincia di Bergamo, promosso dal candidato Cocchi Massimo nella "Lista Civici Popolari Indipendenti", dal presentatore della Lista Tassi Ivan Mario e dal delegato di Lista Facchinetti Daniel contro la Provincia di Bergamo e l'Ufficio Elettorale, con richiesta di annullamento, previa sospensiva, del "Verbale delle operazioni di verifica sottoscrizioni lista di candidati alla carica di Presidente e di Consigliere della Provincia di Bergamo", nella parte in cui ammette alle elezioni provinciali di mercoledì 31 ottobre 2018 la lista "Lista Civica per Gafforelli Presidente".
Il Presidente del TAR Brescia con proprio decreto n. 400/2018 del 16.10.2018 ha respinto l'istanza cautelare dei ricorrenti e fissato per la trattazione della controversia ai sensi dell'art. 129, comma 5, c.p.a. la pubblica udienza del 17 ottobre 2018, ore 15,00.
All'udienza del 17 ottobre 2018, il ricorso è stato dichiarato inammissibile dal TAR Brescia, che con sentenza n. 985/2018 del 17.10.2018 non ha ravvisato "...ragioni sufficienti per discostarsi dal consolidato orientamento giurisprudenziale per il quale, ai sensi dell'art. 129 c.p.a., come novellato dal D.Lgs. 14 settembre 2012 n. 160, fra i provvedimenti che vanno immediatamente impugnati, in quanto lesivi del diritto del ricorrente a partecipare al procedimento elettorale, non vanno inclusi anche gli atti di ammissione di candidati o liste differenti da quelle del ricorrente, non potendo detta norma applicarsi al di là dei casi da essa specificamente previsti, attesa la sua natura derogatoria rispetto ad altre regole processuali di portata generale (cfr. Cons. Stato, sez. V, 26 luglio 2016 n. 3361; sez. III, 18 maggio 2016 n. 2073).
Decreto del presidente del TAR Brescia n. 400/2018
Sentenza TAR Brescia n. 985/2018
Con ricorso giurisdizionale depositato il 29 novembre 2018 in Segreteria del TAR per la Lombardia, Sezione distaccata di Brescia, il Sig. Colletta Alessandro, primo dei non eletti della Lista "Civici Popolari indipendenti per Bergamo” ha promosso ricorso contro la Provincia di Bergamo, l'Ufficio Elettorale e la Prefettura di Bergamo, nonché nei confronti dell'Ing. Stefano Savoldelli, per chiedere l'annullamento delle operazioni elettorali e la ripetizione delle operazioni elettorali inerenti l'elezione del Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale di Bergamo previa esclusione della lista illegittimamente ammessa alla competizione elettorale "Lista civica per Gafforelli presidente", ovvero la correzione del risultato elettorale ai sensi dell'art. 130, comma 9, c.p.a. mediante la sostituzione del ricorrente, COLLETTA Alessandro, al controinteressato SAVOLDELLI Stefano, quale membro del Consiglio Provinciale di Bergamo.
A giustificazione del ricorso il ricorrente ha addotto il seguente unico motivo in diritto: "Violazione e falsa applicazione dell'articolo 1 comma 71 legge 7 aprile 2014, nr. 56; violazione dell'art. 51 primo comma Costituzione”.
Con decreto n.339/2018 del 30 novembre 2018 il Presidente del TAR Brescia ha fissato l'udienza del 16 gennaio 2019 per la discussione del ricorso onerando il ricorrente della notifica del ricorso con il pedissequo decreto a sensi dell'art. 130 c.p.a. ed il ricorso, con il pedissequo decreto presidenziale, è stato notificato alla Provincia di Bergamo e all'Ufficio elettorale il 6 dicembre 2018.
All'udienza pubblica del 16 gennaio 2019 il ricorso è stato discusso e nei termini di rito il TAR Brescia, Sezione I, con sentenza n. 33 del 17 gennaio 2019, condividendo l'operato dell'Ufficio Elettorale della Provincia e accogliendo le difese e richieste dell'Avvocatura provinciale ha respinto il ricorso così decidendo:
«(…) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così dispone:
- estromette dal giudizio, in quanto carenti di legittimazione passiva, la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bergamo e l'Ufficio elettorale per l'elezione del Presidente della Provincia e il rinnovo del Consiglio Provinciale;
- dichiara irricevibili, giusta quanto in motivazione indicato al punto 4.2, gli atti di costituzione in giudizio dei sigg. Savoldelli Stefano e Moretti Paolo;
- respinge il gravame;
- ordina la cancellazione delle espressioni sconvenienti ed offensive individuate in parte motiva al punto 4.1 [secondo il ricorrente il Presidente Gafforelli (sarebbe stato)"in grado certamente, per tramite della propria attività istituzionale e politica, di influire - anche inconsapevolmente - sulle successive operazioni di voto in modo tale da falsarne in toto il risultato”].
Dispone che, a cura dell'Ufficio di Segreteria, la presente pronunzia venga trasmessa, ai sensi del comma 8 dell'art. 130 c.p.a.:
- alla Provincia di Bergamo, nella Persona del Presidente p.t. della Giunta provinciale, affinché provveda, entro ventiquattro ore dal ricevimento, alla pubblicazione per quindici giorni del dispositivo della sentenza nell'Albo della Provincia stessa;
- al Prefetto della Provincia di Bergamo.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. (…)».
Sentenza TAR Brescia n.33/2019
(ultimo aggiornamento: 17.01.2019)

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