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Timestamp: 2019-10-15 01:53:43+00:00

Document:
PCT - giurisprudenza | 04 Febbraio 2016
La notifica via PEC permette la decorrenza dei termini per proporre ricorso
Soltanto se il difensore del ricorrente indica negli atti del processo l’indirizzo di posta elettronica certificata è possibile ritenere valida la notifica.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 2133/16; depositata il 3 febbraio)
PCT - giurisprudenza | 18 Dicembre 2015
PCT: è nullo il ricorso per decreto ingiuntivo depositato in formato pdf immagine?
Ancora sulla ammissibilità e validità del ricorso per decreto ingiuntivo depositato con file “pdf immagine”. Di nullità ex art. 156, comma 1, c.p.c non vi è traccia nel sistema processuale. Tale nullità non è richiamata neppure dall'art. 11 del d.m. n. 44/11, che non si preoccupa di collegare alcun tipo di conseguenza all'eventuale difformità formale dell'atto. Deve, dunque, ritenersi che l’invio dell’atto in formato pdf immagine costituisca una mera irregolarità.
(Tribunale di Verona, 4 dicembre 2015)
PCT - giurisprudenza | 20 Novembre 2015
Processo Civile Telematico: rimessione in termini in caso di errori nel deposito?
Il Tribunale di Milano, con una ordinanza dello scorso 8 ottobre, ha affrontato il delicato problema della rimessione in termini nel processo civile telematico in caso di errori nel deposito.
(Tribunale di Milano, sez. XIII Civile, ordinanza 8 ottobre)
(Tribunale di Pescara, sez. Civile, ordinanza 2 ottobre)
PCT - giurisprudenza | 11 Novembre 2015
La sentenza firmata con sottoscrizione digitale è nulla?
La sentenza sottoscritta dal giudice con firma digitale non è nulla per difetto di sottoscrizione. Ed infatti, risultano pienamente garantite sia l’identificabilità dell’autore del provvedimento giudiziario, sia l’integrità e l’immodificabilità dello stesso: la firma digitale è perfettamente equiparata alla sottoscrizione autografa.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 22871/15; depositata il 10 novembre)
L’indirizzo di posta elettronica certificata può soltanto sostituire una domiciliazione mancante
L’indirizzo di posta elettronica certificata costituisce un’informazione aggiuntiva, destinata alle comunicazioni di cancelleria. Tale recapito è idoneo a sostituire una domiciliazione mancante, non a prevalere sulla domiciliazione volontariamente effettuata presso la cancelleria dal difensore stesso, nel rispetto delle disposizioni di legge in materia.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, sentenza n. 22892/15; depositata il 10 novembre)
PCT - giurisprudenza | 04 Novembre 2015
Decadenza imputabile al sistema telematico? Va accolta l’istanza di rimessione in termini
(Tribunale di Pescara, sez. Civile, ordinanza 2 ottobre 2015)
PCT - giurisprudenza | 03 Novembre 2015
La Cassazione si è occupata della notifica telematica, effettuata a cura della cancelleria, secondo il primo passaggio organizzativo di cui al novellato art. 15, comma 3, legge fallimentare.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 22352/15; depositata il 2 novembre)
PCT - giurisprudenza | 08 Ottobre 2015
Notifica a mezzo PEC: il punto della Cassazione tra quadro normativo e giurisprudenza
Con la pronuncia in commento, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi della notifica effettuata a mezzo PEC, ricostruendo in modo dettagliato il quadro normativo di riferimento e ripercorrendo i principali orientamenti di legittimità sul punto.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 20072/15; depositata il 7 ottobre)
PCT - giurisprudenza | 10 Luglio 2015
Nulla la notifica eseguita dall’avvocato via PEC prima del 15 maggio 2014
La concreta applicabilità ed utilizzabilità della norma dell’art. 3-bis della l. n. 53/1994 (introdotta dall’art. 16-quater d.l. n. 169/2012, convertito con modificazioni nella l. n. 221/2012 ed introdotto nel detto d.l. dall’art. 1, comma 19, l. n. 228/2012) si è verificata soltanto a far tempo dal 15 maggio 2014, data di efficacia delle norme regolamentari cui allude il comma 1 della norma (introdotte con il provvedimento 16 aprile 2014 del responsabile per i sistemi informativi automatizzati). Una notificazione eseguita dall’avvocato ai sensi dell’art. 3-bis anteriormente alla data del 15 maggio 2014 si doveva, dunque, reputare nulla e tale da giustificare, in mancanza di costituzione del convenuto, un ordine di rinnovo della notificazione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 14368/15; depositata il 9 luglio)
PCT - giurisprudenza | 14 Maggio 2015
Il mancato avviso della fissazione dell’udienza via PEC non giustifica la revocazione della sentenza
L’errore di fatto che consente la revocazione di una sentenza – tra cui anche quelle di legittimità – deve consistere in un’errata percezione del fatto di carattere materiale immediatamente ed oggettivamente rilevabile, determinante per la decisione e non relativa ad un punto controverso della questione, deve inoltre presentare i requisiti della evidenza ed obiettività ed, infine, non deve consistere in un vizio di assunzione del fatto, né in un’errata scelta del criterio di valutazione del fatto medesimo.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - L, ordinanza n. 9772/15; depositata il 13 maggio)
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References: art. 156
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 art. 15
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