Source: http://europapenale.blogspot.com/2006/10/
Timestamp: 2018-07-19 06:06:22+00:00

Document:
Dell'Europa e delle pene: ottobre 2006
à 7:54 PM 1 commentaires Liens vers ce message blog
à 9:45 AM 0 commentaires Liens vers ce message blog
La Corte costituzionale ha deciso. La norma transitoria contenuta nella legge conosciuta come ex Cirielli é incostituzionale. Ancora non sono state rese note le motivazioni ma v´é qualche ragione per ritenere che siano stati presi in considerazione anche degli elementi di diritto europeo come a suo tempo avanzato anche sul blog delle Camere Penali.
à 12:32 PM 2 commentaires Liens vers ce message blog
Ancora tensioni tra la disciplina italiana delle scommesse ed i principi del diritto comunitario.
Dopo la sentenza delle Sezioni Unite e la risposta della giurisdizione comunitaria, mediante le Conclusioni dell'Avvocato generale Jarabo Colomer (in causa C-338/04 del 16 maggio), il Consiglio di Stato, sezione VI, ritorna ancora sull'argomento con una sentenza del 27 settembre scorso nella quale si conferma la perfetta adeguatezza dell'ordinamento interno rispetto agli obblighi emergenti dall'ordinamento comunitario.
La Corte di Giustizia con la sua prossima pronunzia saprà porre fine all'incertezza? Nel frattempo - quanto meno sul versante penalistico - un po' di cautela dei giudici italiani sarebbe opportuna.
à 2:59 PM 0 commentaires Liens vers ce message blog
Dubbi sulla nuova prescrizione: risposta rinviata
Slitta al 23 ottobre la decisione della Consulta sulla legittimità dell'articolo 10 della ex Cirielli.
Dubbi sulla costituzionalità dell'art. 10 di detta legge erano stati sollevati anche con riferimento a principi di carattere europeo. (Vedi qui.)
à 9:47 AM 0 commentaires Liens vers ce message blog
Raggiunto l'Accordo tra UE ed USA sul trattamento dei dati personali relativi ai passeggeri dei voli transatlantici.
A seguito della sentenza della Corte di Giustizia del maggio scorso si era reso necessario un nuovoi Accordo che è stato raggiunto in extremis il giorno 6 ottobre.
L'Accordo è stato assunto sull base delle previsioni contenute nel Trattato UE dopo che la validità della base giuridica del precedente accordo era stata contestata dalla Corte che aveva ritenuto non pertinente il fondamento giuridico attribuito sulla base del Trattato comunitario.
Il testo del nuovo Accordo (in inglese)
à 10:44 AM 1 commentaires Liens vers ce message blog
à 7:31 PM 0 commentaires Liens vers ce message blog
Le sentenze della Corte di Strasburgo possono imporre un nuovo processo
GIUDIZIO CONTUMACIALE - SENTENZE DELLA CORTE EUROPEA DI STRASBURGO - EFFICACIA NELL’ ORDINAMENTO ITALIANO
Il giudizio in contumacia e la restituzione nel termine dopo la legge n. 60 del 2005.
La sentenza si segnala per la novità e la molteplicità delle questioni di particolare rilevanza affrontate.
Esamina le problematiche sottese, con riferimento all’art. 6 della Convenzione, dall’art. 46 della CEDU (“Forza vincolante ed esecuzione delle sentenze”), così come modificato dal Protocollo n. 11 della Convenzione (ratificato dall’Italia l’1 ottobre 1997 a seguito della legge di ratifica del 28 agosto 1997 n. 296) e dal Protocollo n. 14 alla Convenzione (firmato a Strasburgo il 13 maggio 2004, ratificato dall’Italia con legge 15 dicembre 2005 n. 280, ma non ancora entrato in vigore a causa della mancata ratifica di quattro Stati su un totale di 46).
In proposito la Corte afferma che, in materia di violazione dei diritti umani (e in particolare in presenza di gravi violazioni dei diritti della difesa), il giudice nazionale italiano è tenuto a conformarsi alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo, anche se ciò comporta la necessità di mettere in discussione, attraverso il riesame o la riapertura dei procedimenti penali, l’intangibilità del giudicato.
Alla piena giurisdizionalizzazione, anche a livello sopranazionale dei diritti fondamentali, ha corrisposto analoga evoluzione della incisività della tutela e della individuazione dei rimedi, come si desume dalle decisioni della Corte europea, che, mentre in passato contenevano una generica condanna dello Stato soccombente al pagamento di una somma di denaro a titolo di equa soddisfazione (art. 41 CEDU) attualmente richiedono una integrale restituito in integrum, costituente una precisa obbligazione dello Stato inadempiente, cui può fare seguito, in caso di inadempienza, una procedura di infrazione.
Il legislatore italiano ha accettato incondizionatamente la forza vincolante delle sentenze della Corte di Strasburgo, come dimostrano la legge 15 dicembre 2005 n. 280 (entra in vigore il 6 gennaio 2006), di ratifica senza riserve, da parte dell’ Italia, del Protocollo n. 14 alla Convenzione, e la legge 9 gennaio 2006 n. 12 (“disposizioni in materia di esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo”).
Sulla base di queste argomentazioni la sentenza stabilisce che, nel pronunciare su una richiesta di restituzione nel termine per appellare proposta da un condannato dopo che il suo ricorso è stato accolto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, il giudice è tenuto a conformarsi alla decisione di detta Corte, con cui è stato riconosciuto che il processo celebrato in absentia è stato non equo: di talché il diritto al nuovo processo non può essere negato escludendo la violazione dell’art. 6 della Convenzione europea, ratificata con la legge 4 agosto 1955 n. 848, né invocando l’autorità del pregresso giudicato formatosi in ordine alla ritualità del giudizio contumaciale in base alla normativa del codice di procedura penale.
(Fattispecie in cui la Corte europea - investita del ricorso di Somogyi che aveva inutilmente esperito incidente di esecuzione finalizzato a far dichiarare la nullità del titolo esecutivo, appello contro la sentenza del Tribunale, istanza di revisione, domanda di restituzione nel termine - aveva evidenziato che dagli atti non era dato desumere alcun elemento in base al quale potersi affermare che il ricorrente, condannato in primo grado in contumacia con sentenza poi divenuta irrevocabile per mancata impugnazione, avesse avuto effettiva conoscenza del procedimento e avesse volontariamente rinunciato a comparire ovvero a proporre impugnazione.
Sulla base delle argomentazioni in precedenza illustrate, la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio il provvedimento con il quale la Corte d’appello aveva respinto la richiesta di Somogyi di restituzione nel termine, ai sensi del novellato art. 175 c.p.p. al fine di impugnare la sentenza di primo grado e ha restituito il ricorrente nel termine per proporre appello avverso la decisione del Tribunale).
Testo Completo: Sentenza n. 32678 del 12 luglio 2006 - depositata il 3 ottobre 2006
(Sezione Prima Penale, Presidente G. Silvestri, Relatore G. C. Turone)
à 7:02 PM 1 commentaires Liens vers ce message blog

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 175
 sentenza 
 Sentenza