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Timestamp: 2018-03-17 13:59:49+00:00

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ASSOCIAZIONE FORENSE TRINITAPOLI - STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE FORENSE TRINITAPOLI
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE FORENSE TRINITAPOLI
ART. 1 - E' costituita, con sede in Trinitapoli, l'Associazione non lucrativa e di utilità sociale denominata «ASSOCIAZIONE FORENSE TRINITAPOLI».
ART. 2 - L'Associazione ha le seguenti finalità: a) rappresenterà avanti ogni istituzione le istanze attuative dello scopo sociale; b) vigilerà ed interverrà affinché la professione forense, in ogni suo momento, possa essere praticata, presso gli uffici giudiziari, nell'assoluto e costante rispetto di tutti coloro che la esercitano; rappresenterà, di questi, le giuste istanze; segnalerà eventuali disfunzioni e anomalie, sia in sede amministrativa, sia presso gli organi di autotutela della magistratura; c) vigilerà sul rispetto della deontologia forense da parte degli esercenti l'attività forense; d) promuoverà lo studio delle discipline giuridiche, organizzando congressi, conferenze, giornate di studio e corsi di perfezionamento per gli aderenti; favorirà lo sviluppo della formazione professionale, sia come crescita tecnica e culturale, sia come pieno e costante adeguamento alle regole della professione dal punto di vista etico e comportamentale.
ART. 3 - II Patrimonio è costituito: a) dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione; b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Le entrate dell'Associazione sono costituite: a) dalle quote sociali; - b) dall'utile derivante da congressi o conferenze o partecipazioni ad essi; - c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
ART. 4 - L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro giorni 30 dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.
ART. 5 - Possono iscriversi all'Associazione gli avvocati e praticanti avvocati abilitati al patrocinio. Unico requisito per l'ammissione è pertanto l'iscrizione dell'aspirante socio all'Albo degli Avvocati o nel Registro dei Praticanti Avvocati con facoltà di patrocinio. L'adesione comporta la sottoscrizione di un impegno a vincolarsi alle regole del presente Statuto. Essa viene chiesta al Consiglio Direttivo che, entro trenta giorni, l'accoglie ovvero la respinge con deliberazione motivata, contro la quale è ammesso il ricorso all'Assemblea. La qualità di socio si perde per recesso, per morosità relativa a due quote sociali trimestrali, per cessazione dello svolgimento dell'attività professionale ed a seguito di esclusione.
Il recesso dalla qualità di socio viene comunicato con lettera raccomandata A.R. e avrà efficacia 30 giorni dopo la ricezione della raccomandata da parte dell'Associazione.
Il recesso non da diritto all'associato di pretendere alcuna liquidazione o quota del patrimonio sociale.
ART. 6 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri eletti dall'assemblea dei soci per la durata di due anni.
In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale, con uno dei non eletti, seguendo la graduatoria.
ART. 7 - II Consiglio nomina al proprio interno un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario Tesoriere.
ART. 8 - II Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all'ammontare della quota sociale annuale.
ART. 9 - II consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione.
Esso procede pure alla nomina di dipendenti e impiegati determinandone la retribuzione e compila il regolamento per il funzionamento dell'associazione, nel rispetto dei principi statutari, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.
ART. 10 - II Presidente, e in sua assenza il Vice Presidente, rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
ART. 11 - I soci sono convocati in assemblea dal Consiglio almeno una volta all'anno entro il 31 marzo, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nell'albo appositamente istituito per le comunicazioni ai soci presso l'aula degli avvocati, dell'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
In caso di urgenza tale termine viene ridotto a giorni 3.
L'Assemblea deve pur essere convocata su domanda firmata da almeno un decimo dei soci.
L'Assemblea potrà riunirsi anche fuori della sede sociale.
ART. 12 - L'Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sulle modifiche dell'atto costitutivo e statuto e su tutto quant'altro a lei demandato per legge o per statuto.
Elegge i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Probiviri.
ART. 13 - Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale così come determinata dal Consiglio di Amministrazione.
I soci possono farsi rappresentare da altri soci, con delega scritta, anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l'approvazione di bilanci e per le deliberazioni in merito a responsabilità dei consiglieri.
ART. 14 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l'Assemblea nomina il proprio Presidente per la seduta in corso.
Spetta al Presidente dell'Assemblea di verificare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento all'Assemblea.
Delle riunioni dell'Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
ART. 15 - Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall'art. 21 c.c.
ART. 16 - L'inosservanza dei principi e delle disposizioni di cui al presente statuto e al regolamento, accertata dal Consiglio Direttivo, comporta il deferimento al Collegio del Probiviri, di chi se ne sia reso responsabile.
Il collegio è costituito da tre membri effettivi e due supplenti eletti dalla assemblea dei soci e dura in carica due anni.
Il Collegio dei Probiviri, previa audizione dell'interessato, può irrogare le seguenti sanzioni: a) censura verbale; b) censura scritta; c) sospensione dell'iscrizione da uno a tre mesi; d) esclusione dall'Associazione.
Il provvedimento di esclusione può essere adottato dai probiviri soltanto con voto unanime.
Contro i provvedimenti del Collegio dei Probiviri si può ricorrere all'Assemblea.
Il ricorso deve essere proposto con lettera raccomandata a.r. indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo, che ha l'obbligo di convocare l'Assemblea entro venti giorni dalla sua ricezione, per una data di non oltre venti giorni successiva.
ART. 17 - Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.
ART. 18 - Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l'associazione o i suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall'assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura.
ART. 19 - II leale rispetto del presente Statuto costituisce, oltre che un obbligo associativo, un impegno d'onore per gli aderenti all'associazione.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19