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INTRODUZIONE. Il presente manuale viene redatto secondo lo schema proposto dall Autorità per l Informatica nella Pubblica Amministrazione.
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2 INTRODUZIONE Il protocollo informatico, secondo quanto stabilito dal DPR 28 dicembre 2000 n 445 e ss.mmm.ii. (Testo Unico sulla documentazione amministrativa) è stato introdotto il 1 gennaio Il D.P.C.M. 31 ottobre 2000 (Regole tecniche sul protocollo informatico) prevede che le pubbliche amministrazioni redigano un Manuale per la gestione del protocollo, dei flussi documentali e degli archivi. Il manuale, secondo quanto previsto dal Decreto, deve normalizzare gli aspetti della gestione e tenuta dei documenti (su vari supporti), introdurre titolari di classificazione e piani di conservazione, definire l iter di lavorazione dei documenti e delle linee strategiche legate al workflow management (cioè al sistema di flusso di lavoro e delle procedure ad esso collegate) definite in relazione alle specificità organizzative, funzionali, strutturali e di servizio dell amministrazione. In un sistema organizzativo documentale moderno il protocollo deve diventare una risorsa strategica per il buon andamento degli affari e dei procedimenti amministrativi e non può essere concepito solo come un dispensatore di numeri sequenziali. Gli obiettivi da raggiungere sono l interoperabilità, la trasparenza ed il controllo dell azione amministrativa attraverso i documenti che ogni Ufficio produce durante la propria attività pratica. A questo fine è orientato il complesso di norme recentemente approvate in materia di gestione documentale e riunificate nel Testo Unico sulla documentazione amministrativa. Il Manuale descrive le fasi operative per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi, in una visione d insieme dal protocollo all archivio storico. Il Manuale è quindi rivolto a tutto il personale comunale come strumento di lavoro per la gestione dei documenti, degli affari e dei procedimenti amministrativi. Il presente manuale viene redatto secondo lo schema proposto dall Autorità per l Informatica nella Pubblica Amministrazione. Il presente Manuale, in base a quanto indicato nelle Linee Guida per l adozione del protocollo informatico e per il trattamento informatico dei procedimenti amministrativi del 14 ottobre 2003 viene pubblicato e reso accessibile tramite il sito Internet del Comune di Busca.
3 Parte PRIMA AMBITO DI APPLICAZIONE (Descrizione dell Amministrazione e delle Aree Organizzative Omogenee) 1.1 Individuazione dell Area Organizzativa Omogenea (A.O.O.) Il Testo Unico delle disposizioni in materia di documentazione amministrativa (DPR 445 del 28 dicembre 2000) art. 50, c. 4, dispone che ciascuna Amministrazione individui nell ambito del proprio ordinamento, gli uffici da considerare ai fini della gestione unica o coordinata dei documenti per grandi aree organizzative omogenee, assicurando criteri uniformi di classificazione e archiviazione, nonché di comunicazione interna tra le aree stesse. Il Comune di BUSCA gestirà un unico protocollo generale per i documenti in arrivo ed in partenza. In fase di prima applicazione si ritiene opportuno considerare il Comune di Busca unica Area Organizzativa Omogenea, in cui le unità organizzative responsabili, cioè i singoli uffici usufruiscono, in modo omogeneo e coordinato del comune servizio per la gestione dei flussi documentali 1.2 Individuazione del servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali Nell AOO Comune di BUSCA è istituito un Servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi informatici, ai sensi dell art. 6, c. 2, del DPR 445/2000. Esso è individuato nel preesistente Servizio Protocollo e Archivio dell Area Amministrativa. Il Servizio sovrintende alla gestione documentale dal protocollo all archivio storico, a norma del citato art. 61, c. 3. Il Servizio svolge i seguenti compiti: Attribuisce i livelli di autorizzazione di accesso al protocollo informatico; individua, cioè, gli utenti e attribuisce loro un livello di autorizzazione all uso di funzioni della procedura, secondo gli uffici di appartenenza, distinguendo quelli abilitati all inserimento, modifica e aggiunta di informazioni; Garantisce il rispetto delle disposizioni della normativa nelle operazioni di registrazione e di segnatura del protocollo; Garantisce la corretta produzione e conservazione del registro giornaliero di protocollo; Promuove il rispetto delle disposizioni della normativa nelle operazioni di registrazione e di segnatura del protocollo; Cura il ripristino della funzionalità del sistema nel più breve tempo possibile in caso di guasti o anomalie; Promuove il buon funzionamento degli strumenti e dell organizzazione delle attività di registrazione di protocollo, di gestione dei documenti e dei flussi documentali; Autorizza le operazioni di annullamento;
4 Vigila sull osservanza delle disposizioni del testo unico sulla documentazione amministrativa; Indica le modalità tecniche ed operative per la gestione e la tenuta dei documenti; Provvede annualmente al trasferimento (informatico generale) dei documenti all archivio di deposito, stampando elenchi dei fascicoli e delle serie trasferite; Elabora il Piano di conservazione degli archivi informatici, integrato con il sistema di classificazione, per la selezione periodica e la conservazione permanente dei documenti; Cura direttamente, o tramite operatori qualificati, il riordinamento, la schedatura e l inventariazione dei fondi archivistici; Provvede ad aggiornare il titolario di classificazione ed il manuale di gestione raccogliendo eventuali istanze di modifica e miglioramento. Ogni responsabile di ufficio interno: Tiene traccia del movimento effettuato e delle richieste di prelevamento dei documenti dagli archivi; Fornisce consulenza per la consultazione; Effettua materialmente la selezione periodica e il trasferimento per la conservazione permanente dei documenti; Il responsabile degli immobili: garantisce locali idonei alla conservazione degli archivi cartacei e digitali. 1.3 Il protocollo unico Allo stato attuale non esistono di fatto nel Comune di BUSCA i cosiddetti protocolli interni (cioè di area, di ufficio, di telefax, etc.) né possono essere più utilizzati protocolli diversi dal protocollo generale. Il registro di protocollo è unico; esso è gestito dal Servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi. Il registro è generato automaticamente dal sistema che assegna a ciascun documento registrato il numero e la data di protocollazione. Il sistema è utilizzato da più punti contemporaneamente. Il Servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione, dei flussi documentali e degli archivi provvede alla ricezione, protocollazione e classificazione di tutta la corrispondenza in arrivo dall'esterno, tramite consegna manuale, servizio postale, corriere, fax, o eventuali altri sistemi. Gli altri uffici del Comune (Ragioneria, Demografico, U.T.) qualora ricevano documenti dall'esterno, in qualunque forma, che devono essere protocollati, li inoltrano tempestivamente al Servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione, dei flussi documentali e degli archivi. L ufficio polizia municipale in casi eccezionali (in concomitanza con la chiusura dell ufficio protocollo) provvede direttamente alla registrazione e comunica il fatto via al servizio preposto. I responsabili dei procedimenti amministrativi dei singoli uffici provvedono alla implementazione della fascicolazione della corrispondenza in arrivo ed alla protocollazione
5 della corrispondenza in partenza. Gestiscono e custodiscono i documenti dell archivio corrente (e, in alcuni casi, dell archivio di deposito). All unico sistema di protocollazione corrisponde un unico titolario di classificazione. Il Comune di BUSCA produce un unico archivio; l articolazione in archivio corrente, archivio di deposito ed archivio storico risponde esclusivamente a criteri di funzionalità. 1.4 Il titolario di classificazione La classificazione è un attività di organizzazione logica di tutti i documenti correnti, protocollati e non (spediti, ricevuti, interni) secondo uno schema di voci che identificano attività e materie specifiche del soggetto produttore. Il sistema complessivo di organizzazione dei documenti è definito nel titolario di classificazione. Lo scopo del titolario di classificazione è quello di guidare la sedimentazione dei documenti secondo le funzioni del soggetto. La classificazione collega ciascun documento in maniera univoca ad una precisa unità archivistica, il fascicolo. Il DPR 445/2000, art.64, c. 4, individua nella classificazione il mezzo per consentire la corretta organizzazione dei documenti, presupposto per il corretto svolgimento dell attività amministrativa e garanzia del diritto d accesso ai documenti amministrativi riconosciuta dalla legge 241/1990 e ss.mm.ii. Il comune di Busca ha utilizzato il titolario proposto dalla circolare Astengo del 1897 fino al 2003 compreso. Dal 2004 è stato adotto un nuovo titolario sperimentale. L insieme di competenza del Comune è diviso in 14 gruppi, chiamati titoli. Ciascun titolo è articolato in un numero variabile di sottopartizioni definite Classi e contrassegnati da simboli numerici. Il Servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi raccoglie e concorda con i Responsabili dei singoli uffici le istanze di inserimento, modifica, aggiornamento o integrazione del titolario adottato, in funzione del p.e.g. vigente ed ai decreti ed atti organizzativi interni. Il titolario adottato è descritto nell allegato A.
6 Parte SECONDA IL DOCUMENTO LE TIPOLOGIE DOCUMENTARIE 2.1 IL DOCUMENTO: DEFINIZIONI E TIPOLOGIE Il documento amministrativo Il DPR 445/2000 art. 1, lett. A, definisce documento amministrativo ogni rappresentazione, comunque formata del contenuto di atti, anche interni, utilizzati ai fini dell attività amministrativa. Per rappresentazione comunque formata si intende ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, informatica o di qualsiasi altra specie del contenuto di atti, fatti o cose rilevanti secondo quanto prevede la Legge 7 agosto 1990, art. 22 comma 2. In base al tipo di supporto e di modalità di formazione i documenti amministrativi possono essere analogici o informatici Il documento analogico Per documento analogico si intende un documento amministrativo prodotto su supporto non informatico, di norma su supporto cartaceo. Il documento analogico è prodotto con strumenti analogici (es. a mano, macchina da scrivere, ecc.) o con strumenti informatici (es. lettera scritta con Word, ecc.). L originale è analogico, cartaceo e dotato di firma autografa. Per versione informatica del documento analogico si intende copia del documento su supporto informatico. Per versione analogica di documento informatico si intende la copia cartacea di un documento prodotto su supporto informatico Il documento informatico Il DPR 445/2000 art. 1, lett. b, definisce documento informatico la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti. I documenti rilevanti sono file prodotti con strumenti informatici. L originale è informatico e può essere dotato di firma digitale, di firma elettronica o non firmato. Nell intento di giungere ad una gestione documentale informatizzata completa si procede per ora alla riproduzione in versione analogica dei documenti informatici prodotti o ricevuti dal Comune, al fine di agevolare la transizione.
7 2.1.4 Documenti interni Per documenti interni si intendono i documenti scambiati tra i diversi Uffici (unità organizzative responsabili) di cui si compone il Comune e tra questi e gli organi elettivi (sindaco, amministratori). Essi si distinguono in a) documenti di preminente carattere informativo; b) documenti di preminente carattere giuridico-probatorio. I documenti interni di preminente carattere informativo sono memorie informali, appunti, brevi comunicazioni di rilevanza meramente informativa scambiate tra uffìci e di norma non vanno protocollati e possono avvenire anche mediante interna. I documenti interni di preminente carattere giuridico-probatorio sono quelli redatti dal personale nell'esercizio delle proprie funzioni e al fìne di documentare fatti inerenti all'attività svolta e alla regolarità delle azioni amministrative o qualsiasi altro documento dal quale possano nascere diritti, doveri o legittime aspettative di terzi e, come tali, devono essere protocollati. La registrazione dei documenti interni è affidata al Responsabile del Procedimento Amministrativo o ad un suo delegato, incaricati anche delle operazioni di creazione e gestione del fascicolo relativo all'affare o al procedimento amministrativo NORME PARTICOLARI PER I DOCUMENTI INFORMATICI 1. Per quanto attiene i documenti informatici, la loro formazione e conservazione deve essere effettuata secondo quanto descritto nell art.3 della deliberazione Aipa n.51 del 23 novembre 2000, ossia secondo i seguenti requisiti: a. identificabilità del soggetto che ha formato il documento informatico e dell amministrazione di riferimento; b. sottoscrizione, quando prescritta, dei documenti informatici tramite la firma digitale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513; c. idoneità dei documenti ad essere gestiti mediante strumenti informatici e ad essere registrati mediante il protocollo informatico, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 428; d. accessibilità ai documenti informatici tramite sistemi informativi automatizzati; e. leggibilità dei documenti; f. interscambiabilità dei documenti
8 2. Il formato dei documenti informatici deve essere quello descritto nell art. 4 della deliberazione Aipa n.51 del 23 novembre 2000 ossia deve posseder almeno i seguenti requisiti: a) consentire, nei diversi ambiti di applicazione e per le diverse tipologie di trattazione, l archiviazione, la leggibilità, l interoperabilità e l interscambio dei documenti; b) la non alterabilità del documento durante le fasi di accesso e conservazione; c) la possibilità di effettuare operazioni di ricerca tramite indici di classificazione o di archiviazione, nonché sui contenuti dei documenti; d) l'immutabilità nel tempo del contenuto e della sua struttura. A tale fine i documenti informatici non devono contenere macroistruzioni o codice eseguibile, tali da attivare funzionalità che possano modificarne la struttura o il contenuto; e) la possibilità di integrare il documento informatico con immagini, suoni e video, purché incorporati in modo irreversibile e nel rispetto dei requisiti di cui alle lettere b) e d).
9 Parte TERZA LA DESCRIZIONE DEI FLUSSI DOCUMENTALI 3.1 PROCEDURE PER LA RICEZIONE DEI DOCUMENTI Acquisizione dei documenti in arrivo La ricezione, la protocollazione e lo smistamento dei documenti in arrivo spettano esclusivamente al Servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi, al quale deve essere convogliata tutta la documentazione comunque pervenuta al Comune dall'esterno, tramite consegna manuale, servizio postale, corriere, fax, o eventuali altri sistemi. Per questo motivo è necessario, nei rapporti con l'esterno, utilizzare la carta intestata istituzionale del Comune di Busca, recante indirizzo completo, numero di fax e, qualora siano stati adottati metodi di validazione della firma, l'indirizzo istituzionale di posta elettronica. Nel caso di pacchi e merci l'indicazione deve riportare con chiarezza l'ufficio destinatario. Il modello istituzionale di carta intestata da adottarsi per parte di tutti gli uffici è indicato in allegato B. Al fine di evitare movimentazioni inutili, dal momento che la corrispondenza che giunge al Comune tramite il servizio postale si presume riguardi l attività amministrativa dell Ente, si è stabilito di aprire tutta la corrispondenza sulla quale non sia riportata la dicitura del tipo Riservata, Personale, Confidenziale, o che non riveli, comunque, una destinazione riservata. I documenti informatici in arrivo possono essere dotati di firma digitale, di firma elettronica o non firmati. 1. Nel primo caso, il documento informatico dotato di firma digitale avente un certificato valido si deve ritenere equivalente ad un documento cartaceo dotato di firma autografa, dal momento che fa piena prova, fino a querela di falso, delle provenienza delle dichiarazioni di chi lo ha sottoscritto (art. 10, c.3, DPR 445/2000). 2. Il documento dotato di firma elettronica soddisfa il requisito della forma scritta (art. 10, c.2 DPR 445/2000) e ad esso non può essere negata rilevanza giuridica né ammissibilità come mezzo di prova per il fatto di essere sottoscritto con firma elettronica (art. 10, c.4 DPR 445/2000); tuttavia tale documento è liberamente valutabile (art. 10, c.2 DPR 445/2000), per cui spetta al responsabile del procedimento amministrativo valutare di volta in volta se accettare il documento con firma elettronica o richiedere altra documentazione. 3. I documenti non firmati, privi di firma digitale o elettronica (o con firma dotata di un certificato scaduto o revocato) sono quelli che possono essere valutati a discrezione del responsabile del procedimento e se possibile, procedere alla regolarizzazione.
10 3.1.2 Assegnazione di competenze II Servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi smista la corrispondenza in arrivo, aperta e protocollata, indirizzando l'originale di ciascun documento all'ufficio (unità organizzativa responsabile) che, per quanto a conoscenza del Servizio stesso, ha competenza sull'oggetto specificato nel documento. Sulla registrazione di protocollo in procedura informatica risulta l'assegnazione ad un determinato ufficio, che è l'unico, insieme al Servizio Protocollo, che può apportarvi integrazioni o richiedere modifiche. Ad altri Uffici o organi istituzionali del Comune può essere inviata una copia per conoscenza. Il Responsabile di ciascun Servizio provvede ad assegnare ciascun documento in arrivo a se o, nel caso siano in organico, ad altri responsabili del procedimento amministrativo in servizio all'interno del proprio ufficio, fatta salva l assegnazione diretta all ufficio competente qualora formalmente e strutturalmente individuato dal responsabile stesso.
11 Ciclo Lavorazione del documento analogico (documento cartaceo, ecc,) in arrivo Smistamento all interessato esistenza fascicolo? Classificazione Ciclo Lavorazione del documento informatico in arrivo "#
12 % &' &' ( ) / + & ' No -.. Sì ( ( * "+, +, +, + # " ),,., 0 " / " Schema di trattamento del documento informatico % * "+
13 0 - % # % % % %. + / ".1 ) Il responsabile del Servizio o il responsabile del procedimento amministrativo di cui sopra, hanno cura di sottoporre alla cognizione del sindaco o dell'assessore competente ogni documento, lettera o atto che si ritiene debba dagli stessi essere conosciuto per l'esercizio delle proprie funzioni o per l'indicazione di particolari disposizioni o annotazioni. Spettano al responsabile del Servizio o al responsabile del procedimento amministrativo di cui sopra le incombenze relative alla gestione del documento: inserimento nel fascicolo di
14 competenza preesistente o apertura di un nuovo fascicolo, correzione ed integrazione del codice di classificazione assegnato dal Servizio Protocollo Erronea assegnazione di competenza Nel caso in cui un Servizio riceva un documento originale relativo a materie estranee alla propria specifica competenza, oppure, a causa di un disguido o di un errore, un documento indirizzato ad altri, deve recapitare al Servizio Protocollo il documento per l'invio al Servizio competente. Il Servizio provvede ad attribuire una nuova assegnazione di competenza ed a correggere l'assegnazione errata sulla registrazione di protocollo. Qualora la competenza non risulti chiara, viene disposta dal responsabile dell'ufficio segreteria-protocollo. Il destinatario, qualora ritenga di non ricevere il documento, lo evidenzia al responsabile dell'ufficio segreteria specificandone le motivazioni. Se del caso viene inoltrato al segretario generale o direttore generale (se presente) che sentite le parti individua il soggetto destinatario verbalmente o se necessario con disposizione scritta. 3.2 PROCEDURE PER LA FORMAZIONE E SPEDIZIONE DI DOCUMENTI ALL'ESTERNO Modalità operative I documenti destinati all'esterno dell'ente e posti in essere da personale in servizio presso il Comune nello svolgimento delle proprie funzioni sono protocollati a cura del Responsabile del procedimento. La protocollazione deve essere attuata collegando i documenti registrati precedentemente ed appartenenti allo stesso fascicolo. Il Responsabile del Procedimento provvede a confezionare la busta, plico o simili del documento in partenza (quando assente l'addetta). La confezione deve riportare l'indirizzo completo del destinatario ed il numero di protocollo cui afferisce il documento inviato. Il Responsabile del procedimento provvede, di norma entro il medesimo giorno lavorativo, a trasmettere il documento al Servizio Protocollo per la spedizione a mezzo servizio postale. La consegna al servizio postale avviene, di norma, entro il giorno lavorativo successivo alla trasmissione della busta, plico o simili al Servizio Protocollo per la spedizione. La spedizione dei documenti all'esterno può avvenire a mezzo servizio postale, corriere, telefax (cartacei) o certificata (digitali o informatici firmati digitalmente). La trasmissione via telefax non è seguita dalla spedizione dell'originale se non su espressa richiesta del destinatario. Sull'originale del documento inserito nella pratica del procedimento dovrà essere indicato "trasmesso via telefax". Il rapporto di trasmissione e, se utilizzata, la copertina del fax devono essere inseriti nella pratica per documentare tempi e modi dell'avvenuta trasmissione Caratteristiche formali del documento in partenza
15 I documenti prodotti, in partenza o interni, devono riportare, opportunamente evidenziati e se disponibili, i seguenti elementi di garanzia e di informazione: a) stemma del Comune di Busca e dicitura "Città di BUSCA"; b) indirizzo internet sito comunale; c) Indirizzo del Comune: Via Cavour, 28; d) numero di telefax istituzionale; e) indirizzo istituzionale di posta elettronica: oltre eventualmente a quello dell'ufficio con f) numero di Partita Iva , numero di codice fiscale ; g) Area ed Ufficio (con indicazione del numero di telefono di centralino interno); j) data completa (luogo, giorno, mese, anno); k) numero di protocollo costituito da almeno sette cifre numeriche, ai sensi dell'art.57 del DPR 445/2000; l) indice di classificazione composto da titolo, classe, fascicolo (nel formato titolo, classe, fascicolo: es. X.10.1); m) numero di collegamento o di riferimento ad un eventuale precedente (es. Riscontro a vostro prot. N..); n) destinatario; o) oggetto del documento; p) corpo della lettera; q) numero degli allegati; r) identificazione del responsabile del procedimento amministrativo con relativa firma autografa, eventuale visto del responsabile dell'ufficio. Sono elementi facoltativi: a) sigla del responsabile della composizione del testo con relativa firma autografa (nel formato nome.cognome. es. U.R. per Umberto Rossi); b) descrizione degli allegati. Allegato B Originale e minuta del documento in partenza
16 Ogni documento cartaceo in partenza o interno va di norma redatto in due esemplari, cioè in originale e in minuta. Per originale si intende il documento nella sua redazione definitiva, perfetta e autentica negli elementi sostanziali e formali (carta intestata, formulario amministrativo, firma etc.). Per minuta si intende l'originale del documento conservato "agli atti", cioè nel fascicolo relativo al procedimento amministrativo trattato. Sia l'originale sia la minuta vanno corredati di firma autografa. 3.3 TIPOLOGIE PARTICOLARI DI FLUSSI DOCUMENTALI Il protocollo riservato Nel caso in cui l'oggetto del documento contenga dati sensibili o la cui conoscenza possa arrecare danni a terzi o al buon andamento dell'attività amministrativa, la procedura del protocollo informatico garantisce la riservatezza dell oggetto e del mittente disabilitando la loro visualizzazione agli altri uffici Protocollo differito Nel caso di un temporaneo ed eccezionale carico di lavoro che non permette di evadere la corrispondenza ricevuta nella medesima giornata lavorativa e qualora dalla mancata registrazione di protocollo del documento nella medesima giornata lavorativa di ricezione possa venire meno un diritto di terzi (ad esempio per la registrazione di un consistente numero di domande di partecipazione ad un concorso in scadenza), con motivato provvedimento del responsabile del servizio di protocollo è autorizzato l'uso del protocollo differito. Il protocollo differito consiste nel differimento dei termini di registrazione, cioè nel provvedimento con il quale vengono individuati i documenti da ammettere alla registrazione differita, le cause e il termine entro il quale la registrazione di protocollo deve comunque essere effettuata. Il protocollo differito si applica solo ai documenti in arrivo e per tipologie omogenee che il responsabile del servizio di protocollo deve descrivere nel provvedimento. Il modello di provvedimento per il differimento dei termini di registrazione è descritto nell'allegato C Annullamento di una registrazione o dei dati di una registrazione E'consentito l'annullamento di una registrazione di protocollo solo attraverso I'apposizione della dicitura "annullato", che deve essere effettuata in maniera tale da consentire la lettura delle informazioni registrate in precedenza e da non alterare le informazioni registrate negli elementi obbligatori del protocollo. Deve inoltre potersi visualizzare la data di annullamento, l'operatore che ha effettuato e gli estremi del provvedimento di autorizzazione. E'consentito annullare le informazioni relative al mittente/destinatario e/o all'oggetto e/o riferimenti a data e protocollo del documento ricevuto. Per le informazioni annullate valgono gli stessi criteri che per le registrazioni annullate: esse devono rimanere memorizzate e
17 visibili, deve essere possibile visualizzare la data di annullamento, l'operatore che lo ha effettuato e gli estremi del provvedimento di autorizzazione. Solo il responsabile del servizio di protocollo informatico è autorizzato ad annullare le registrazioni o i dati delle registrazioni relative al mittente/destinatario, all'oggetto e al riferimento del documento ricevuto. E'istituito un registro cartaceo per le richieste di annullamento delle registrazioni e dei dati obbligatori delle registrazioni (mittente/destinatario, oggetto). Il registro deve indicare i motivi dell'annullamento e, se il documento è stato riprotocollato, il nuovo numero di protocollo assegnato Documenti da non protocollare Sono escluse dalla protocollaziol1e, ai sensi dell'art. 53. c.5 del DPR n. 445/2000 le seguenti tipologie documentarie: Gazzette ufficiali. Bollettini ufficiali P.A. Notiziari P.A. Giornali, Riviste Libri Note di ricezione circolari Note di ricezione altre disposizioni Materiali statistici Atti preparatori interni Materiali pubblicitari Offerte/preventivi di terzi non richieste Inviti a manifestazioni che non attivino procedimenti amministrativi Biglietti d'occasione (condoglianze, auguri, congratulazioni, ringraziamenti ecc.) Allegati, se accompagnati da lettera di trasmissione Certificati e affini Certificazioni anagrafiche rilasciate direttamente al richiedente Documentazione già soggetta, direttamente o indirettamente, a registrazione particolare; Determinazioni; Deliberazioni del Consiglio Comunale Deliberazioni della Giunta comunale Richieste di affissione all'albo pretorio e conferma dell'avvenuta pubblicazione. Comunicazioni di cessione di fabbricato ex L. 191/78. Assicurazioni di avvenuta notifica
18 Parte QUARTA 4.1 Registratura IL PROTOCOLLO DI RILEVANZA GIURIDICO-PROBATORIA LA REGISTRATURA E LA SEGNATURA I documenti dai quali possano nascere diritti, doveri o legittime aspettative di terzi vanno protocollati, salvo i casi di esclusione o registrazione particolare. La registrazione di protocollo ha natura di atto pubblico ed è un'attività di identificazione dei documenti sul piano giuridico-probatorio: essa verifica l'acquisizione o la spedizione in data certa di ciascun documento prodotto o ricevuto, indipendentemente dalla loro regolarità, verificata in un secondo tempo dai Responsabili dei relativi procedimenti. Ogni registrazione di protocollo è generata nel momento in cui l operatore, avendo inserito i dati relativi al documento che sta protocollando, conferma l inserimento: il sistema genera un nuovo numero di protocollo ed attribuisce automaticamente la data e il numero di protocollo. Ciascuna registrazione produce un apposito record sul sistema centrale che viene accodato in un database. La procedura del protocollo informatico è collegata automaticamente ad un sistema di segnatura che permette la stampa dell etichetta di segnatura per la corrispondenza in arrivo. In alternativa si possono utilizzare dei timbri appositi per effettuare la segnatura manualmente. Per i documenti analogici in partenza la segnatura di norma deve avvenire mediante il programma in dotazione (attualmente olimpo-egisto) o indicata, sempre in alto a sinistra, sotto la data, mediante testo inserito nel documento, ovvero manualmente. La segnatura deve essere apposta anche sugli allegati ai documenti presentati. Le registrazioni possono essere modificate nei dati relativi, ad esempio al codice di classificazione, al tipo di spedizione, alle annotazioni e al responsabile del documento. A norma di Legge, la procedura è impostata in modo che il numero di protocollo e la data di protocollazione non siano modificabili in sede di variazione delle registrazioni, così come il mittente o destinatario, l oggetto del protocollo e i riferimenti del protocollo ricevuto. La certezza giuridico-probatoria dell'acquisizione è attribuita dalla registrazione delle seguenti informazioni minime, a norma dell'art. 53 del DPR 445/2000: a) data di registrazione; b) numero di protocollo; c) mittente o destinatario; d) oggetto; e) data e protocollo del documento ricevuto. se disponibili: f) impronta del documento informatico, ossia una sequenza di caratteri che identificano in maniera univoca il documento L 'insieme di tali elementi è denominato "Registratura.
19 Il sistema deve prevedere anche la registrazione dei seguenti elementi, utili e rilevanti sul piano giuridico-probatorio: a) numero degli allegati; b) descrizione degli allegati; 4.2 Timbro di protocollo (segnatura) La segnatura di protocollo è I'apposizione o l'associazione all'originale del documento, in forma permanente e non modificabile, delle informazioni riguardanti la registrazione di protocollo. La registrazione e la segnatura costituiscono un'operazione unica e con testuale avente entrambe la natura di atto pubblico. Nel documento in arrivo la segnatura viene posta, di norma, sul recto attraverso etichetta adesiva, avente le seguenti caratteristiche: Comune di Busca Data gg/mm/aaaa N. Prot / aaaa Cat.. Classe. Fasc.. L etichetta si divide in due parti: nella prima parte è individuata l'area Organizzativa Omogenea (Comune di Busca), la data, numero protocollo e anno e gli elementi per la gestione del documento (titolo, classe, fascicolo); nella seconda parte è inserito il codice a barre corrispondente al numero di protocollo. Il codice di classificazione (titolo e classe) è assegnato in fase di protocollazione e va integrato con la fascicolazione a cura del Responsabile del procedimento. Eventuali correzioni o modifiche di classificazione vanno concordate con il Servizio di gestione del protocollo. Il Servizio provvede anche ad assegnare il documento ad una unità organizzativa responsabile. Eventuali correzioni dello smistamento ad un ufficio vanno concordate con il Servizio di gestione del protocollo, che provvede a tenere conto dei precedenti assegnatari ed a smistare il documento al nuovo assegnatario.
20 AI fine di evitare ritardi e disguidi nella ricezione della corrispondenza, ciascun Ufficio deve provvedere a segnalare eventuali variazioni nelle proprie competenze Il registro di protocollo Il registro di protocollo è un atto pubblico che fa fede della tempestività e dell'effettivo ricevimento e spedizione di un documento, indipendentemente dalla regolarità del documento stesso ed è idoneo a produrre effetti giuridici a favore o a danno delle parti. AI fine di tutelare l'integrità e la regolarità delle registrazioni, l addetto al servizio di protocollo provvede quotidianamente alla stampa del registro giornaliero di protocollo. Entro il mese di gennaio, il responsabile del servizio di protocollo provvede alla stampa del registro di protocollo dell'anno precedente e, verificata la congruità delle registrazioni, allo scarto delle stampe del registro giornaliero di protocollo dell'anno precedente.
( Art. 5 D.P.C.M. 31.10.2000 )
( Art. 5 D.P.C.M. 31.10.2000 ) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 4 Parte Prima... 5 AMBITO DI APPLICAZIONE... 5 (Descrizione dell Amministrazione e delle Aree Organizzative Omogenee)... 5 1.1 INDIVIDUAZIONE DELL
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 art. 6
 art. 61
 art.64
 art. 1
 art. 22
 art. 1
 art.3
 art. 4
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 1
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