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Il CAD e il Dlgs. 33. Brescia I.I.S. Tartaglia Olivieri 21 gennaio PDF
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1 Il CAD e il Dlgs. 33 gli obblighi delle scuole: trasparenza, dematerializzazione, archiviazione sostitutiva Brescia I.I.S. Tartaglia Olivieri 21 gennaio 2014
2 Il CAD e le Istituzioni scolastiche: dal documento cartaceo al documento digitale; la firma digitale e la PEC; il protocollo informatico; l archiviazione sostitutiva. La conseguente revisione dell organizzazione degli uffici Michele Ambrosio Direttore sga Ist. Comp. Aldo Moro Capriolo (BS)
3 Norme principali di riferimento per la formazione, classificazione e conservazione dei documenti amministrativi DPR 445 del 28 dicembre 2000 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) D.Lgs 82 del 7 marzo 2005 (Codice odice Amministrazione Digitale igitale) (portale Istituzionale con norme aggiornate in tempo reale) (AGenzia per l Italia Digitale)
4 Documento informatico [Art. 20, c. 1, CAD] - Il documento informatico da chiunque formato, la memorizzazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici conformi alle regole tecniche di cui all'articolo 71 sono validi e rilevanti agli effetti di legge, ai sensi delle disposizioni del presente codice. [Art. 20, c. 1-bis, CAD] - L'idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità', sicurezza, integrità ed immodificabilità, fermo restando quanto disposto dall'articolo 21. [Art. 20, c. 3, CAD] - Le regole tecniche per la formazione, per la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione e la validazione temporale dei documenti informatici, nonché quelle in materia di generazione, apposizione e verifica di qualsiasi tipo di firma elettronica avanzata, sono stabilite ai sensi dell'articolo 71. La data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione temporale.
5 Documento informatico [Art. 21, c. 2, CAD] - Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica qualificata o digitale, formato nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 20, comma 3, che garantiscano l'identificabilità dell'autore, l'integrità e l'immodificabilità del documento, ha l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del codice civile. L'utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata o digitale si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria [Art. 2702, cod.civile] - Efficacia della scrittura privata La scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso (Cod. Proc. Civ. 221 e seguenti), della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa e legalmente considerata come riconosciuta (Cod. Proc. Civ. 214, 215; Cod. Nav. 178, 775)
6 Documento informatico [ Art. 21, c. 3, CAD] - L'apposizione ad un documento informatico di una firma digitale o di un altro tipo di firma elettronica qualificata basata su un certificato elettronico revocato, scaduto o sospeso equivale a mancata sottoscrizione. La revoca o la sospensione, comunque motivate, hanno effetto dal momento della pubblicazione, salvo che il revocante, o chi richiede la sospensione, non dimostri che essa era gia' a conoscenza di tutte le parti interessate.
7 Protocollo [ Art. 53, c. 1, DPR 445] Registrazione di protocollo 1. La registrazione di protocollo per ogni documento ricevuto o spedito dalle pubbliche amministrazioni e' effettuata mediante la memorizzazione delle seguenti informazioni: a) numero di protocollo del documento generato automaticamente dal sistema e registrato in forma non modificabile; b) data di registrazione di protocollo assegnata automaticamente dal sistema e registrata in forma non modificabile; c) mittente per i documenti ricevuti o, in alternativa, il destinatario o i destinatari per i documenti spediti, registrati in forma non modificabile; d) oggetto del documento, registrato in forma non modificabile; e) data e protocollo del documento ricevuto, se disponibili; f) l'impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica, costituita dalla sequenza di simboli binari in grado di identificarne univocamente il contenuto, registrata in forma non modificabile. [ Art. 40-bis, CAD] - Protocollo informatico 1. Formano comunque oggetto di registrazione di protocollo ai sensi dell'articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, le comunicazioni che pervengono o sono inviate dalle caselle di posta elettronica di cui agli articoli 47, commi 1 e 3, 54, comma 2-ter e 57-bis, comma 1, nonche' le istanze e le dichiarazioni di cui all'articolo 65 in conformità alle regole tecniche di cui all'articolo 71.
8 Protocollo informatico Sul sito dell Agenzia per l Italia Digitale è disponibile il testo del DPCM, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che declina le nuove regole tecniche del protocollo informatico, in applicazione dell art. 71 del CAD
9 Trasmissione dei documenti [ Art. 47, CAD] Trasmissione dei documenti attraverso la posta elettronica tra le pubbliche amministrazioni 1. Le comunicazioni di documenti tra le pubbliche amministrazioni avvengono mediante l'utilizzo della posta elettronica o in cooperazione applicativa; esse sono valide ai fini del procedimento amministrativo una volta che ne sia verificata la provenienza. 1-bis. L'inosservanza della disposizione di cui al comma 1, ferma restando l'eventuale responsabilità per danno erariale, comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare. 2. Ai fini della verifica della provenienza le comunicazioni sono valide se: a) sono sottoscritte con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata; b) ovvero sono dotate di segnatura di protocollo di cui all'articolo 55 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; c) ovvero e' comunque possibile accertarne altrimenti la provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o dalle regole tecniche di cui all'articolo 71. E' in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax; d) ovvero trasmesse attraverso sistemi di posta elettronica certificata di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n Le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, provvedono ad istituire e pubblicare nell'indice PA almeno una casella di posta elettronica certificata per ciascun registro di protocollo. La pubbliche amministrazioni utilizzano per le comunicazioni tra l'amministrazione ed i propri dipendenti la posta elettronica o altri strumenti informatici di comunicazione nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati personali e previa informativa agli interessati in merito al grado di riservatezza degli strumenti utilizzati.
10 Trasmissione dei documenti [ Art. 63, c.3-bis CAD] A partire partire dal 1º gennaio 2014, allo scopo di incentivare e favorire il processo di informatizzazione e di potenziare ed estendere i servizi telematici, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, utilizzano esclusivamente i canali e i servizi telematici, ivi inclusa la posta elettronica certificata, per l'utilizzo dei propri servizi, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l'esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché per la richiesta di attestazioni e certificazioni [ Art. 63, c.3-ter CAD] A partire partire dal 1º gennaio 2014 i soggetti indicati al comma 3-bis utilizzano esclusivamente servizi telematici o la posta elettronica certificata anche per gli atti, le comunicazioni o i servizi dagli stessi resi.
11 Conservazione dei documenti informatici [ Art. 44, CAD] Requisiti per la conservazione dei documenti informatici 1. Il sistema di conservazione dei documenti informatici assicura: a) l'identificazione certa del soggetto che ha formato il documento e dell'amministrazione o dell'area organizzativa omogenea di riferimento di cui all'articolo 50, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; b) l'integrità del documento; c) la leggibilità e l'agevole reperibilità dei documenti e delle informazioni identificative, inclusi i dati di registrazione e di classificazione originari; d) il rispetto delle misure di sicurezza previste dagli articoli da 31 a 36 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dal disciplinare tecnico pubblicato in allegato B a tale decreto. 1-bis. Il sistema di conservazione dei documenti informatici è gestito da un responsabile che opera d'intesa con il responsabile del trattamento dei dati personali di cui all'articolo 29 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e, ove previsto, con il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi di cui all'articolo 61 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella definizione e gestione delle attività di rispettiva competenza. 1-ter. Il responsabile della conservazione può chiedere la conservazione dei documenti informatici o la certificazione della conformità del relativo processo di conservazione a quanto stabilito dall'articolo 43 e dalle regole tecniche ivi previste, nonché dal comma 1 ad altri soggetti, pubblici o privati, che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche. [ Art. 63, c.3-ter CAD]
12 Conservazione dei documenti informatici Le regole tecniche per la conservazione sostitutiva, attualmente vigenti, sono dettate dalla deliberazione CNIPA n. 11 del 19 febbraio Sul sito dell Agenzia per l Italia Digitale è disponibile il testo del DPCM, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che declina le nuove regole tecniche per la conservazione sostitutiva, in applicazione dell art. 71 del CAD
13 Possibili soluzioni organizzative Applicativo per Gestione documenti Sito Internet Istituzionale (xxxxxxxx.gov.it) Gestione dei flussi documentali - (produzione, firma, trasmissione e invio a registrazione di protocollo); Collegamento a caselle PEC e PEO; Gestione del Protocollo - (attribuzione segnatura di protocollo art. 55 DPR 445/2000, classificazione ecc.); Assegnazione pratiche ai diversi uffici; Pubblicazione in automatico alla sezione Amm.ne trasparente del sito; Creazione di aree riservate che consentano la tracciabilità degli accessi; deposito di documenti da validare (es.: contratti per i supplenti); pubblicare moduli che consentano l invio di istanze (es.: richieste congedi ecc.);

References: Art. 21
 Art. 53
 Art. 40
 art. 71
 Art. 47
 Art. 63
 Art. 63
 Art. 44
 Art. 63
 art. 71
 art. 55