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Timestamp: 2020-07-11 17:43:11+00:00

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Art. 2952 codice civile - Prescrizione in materia di assicurazione - Brocardi.it
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Articolo 2952 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2952 Codice civile
Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni(1).
Nell'assicurazione della responsabilità civile, il termine decorre dal giorno in cui il terzo ha richiesto il risarcimento all'assicurato o ha promosso contro di questo l'azione(2).
(1) Questo comma è stato modificato in tal modo dall'art. 3, comma 2 ter, del D.L. 28 agosto 2008, n. 134, convertito nella L. 27 ottobre 2008, n. 166 (Ristrutturazione di grandi aziende in crisi), e dall'art. 22, comma 14, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, poi convertito con L. 17 dicembre 2012, n. 221 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese).
(2) Si vedano gli artt. 144 e ss. e 290, D. lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private).
Si deve tuttavia sottolineare che gli effetti derivanti dal contratto di assicurazione della responsabilità civile rimangono limitati in capo ad assicurato e assicuratore, pertanto il terzo danneggiato non può esperire azione diretta contro quest'ultimo. Invece, la responsabilità civile per i veicoli a motore reca una vistosa eccezione alla presente norma: a riguardo, si deve fare riferimento in primis all'art. 18, L. 990/1969, che assegna al terzo che risulti danneggiato l'azione diretta verso l'assicuratore nei limiti del massimale previsto dalla polizza; in secondo luogo all'art. 22 della stessa legge, che consente l'esperimento di tale domanda verso l'autore del sinistro, prescrivendo però precedentemente sia la richiesta di risarcimento nei confronti dell'assicuratore, sia il termine di 60 giorni dalla proposizione di tale richiesta. In ogni caso, tuttavia, l'assicurazione possiede il diritto di rivalsa verso il proprio assicurato entro la misura in cui egli avrebbe contrattualmente avuto diritto di rifiutare o ridurre la propria prestazione.
Spiegazione dell'art. 2952 Codice civile
L’assicurazione del diritto alle rate di premio nel contratto di assicurazione introduce una distinzione circa la durata dello stesso termine di prescrizione degli altri diritti derivanti dal medesimo contratto e dei diritti derivanti dal contratto di riassicurazione, tra gli uni e gli altri non faceva distinzioni. Ora, invece, i primi sono colpiti dalla stessa prescrizione breve, la quale risponde alla funzione economica del contratto entrambe le specie di assicurazione é comminata sempre una prescrizione di un anno, i secondi dalla prescrizione più lunga, di due anni.
Nell’assicurazione che ha lo scopo di recare un pronto risarcimento al danno infatti nessun rapporto giuridico rende i contraenti tanto solleciti da avvalersi delle loro azioni come quello di assicurazione : l'assicurato per ripararsi dall'infortunio, l'assicuratore per raccogliere i premi con cui si procura i capitali destinati al risarcimento dei danni. prescrizione delle rate di premio si inizia dalle singole scadenze cioè dal giorno in cui il premio diviene esigibile ; cosi è rispettata ancora, la regola dell'astio nata di cui all'art. 2935.
Ma se come spesso si verifica — la polizza accorda all'assicurato un termine di respiro per il pagamento del premio, la prescrizione decorrerà sempre dal giorno della scadenza del premio, oppure da quello fissato nella polizza che per le parti firmatarie ha efficacia vincolante ? Alcuni hanno pensato nel primo senso in quanto non è consentito alle parti prolungare né direttamente né indirettamente il termine prescri­zionale. Ma l'osservazione non sembra esatta, in quanto prolungamento del termine si avrebbe qualora invece di un anno nella polizza si fosse convenuto un periodo maggiore, il che non è. Piuttosto l'initium praescriptionis deve essere egualmente fissato nel giorno della scadenza delle rate di premio considerando che il termine di respiro accordato dalla polizza non sposta quello di scadenza ; esso consente solo al debitore di poter, a maggior agio, effettuare il versamento dei premi senza temere le conseguenze gravi del mancato loro pagamento.
Può avvenire che il contratto di assicurazione formi oggetto di un altro contratto, nel qual caso l’assicurato è l'assicuratore Sulla natura giuridica di questa particolare fórma assicu­rativa, che è riassicurazione, vivamente disputa la dottrina. Alcuni hanno voluto vedere in essa una fideiussione, altri una cessione. che l'as­sicurato fa al riassicuratore ; da altri, infine, si è negato che la riassicurazione sia un'assicurazione in quanto mancherebbe per l'assicuratore un danno e, quindi, un interesse che possa esser fatto oggetto di contratto assicurativo.
La riassicurazione deve considerarsi quale vera e propria assicurazione ; per mezzo di essa, infatti, l'assicuratore tende a liberarsi dall'obbligo, che si è assunto, di corrispondere all'assicurato l'indennità, posto che si sia verificato l'evento dedotto nel contratto ; in sostanza, oggetto della riassicurazione è il rischio di dover pagare la con­venuta indennità all'assicurato. Anche di questo contratto assicurativo complementare si occupa l'art. 2952, precisando, nel secondo comma, che gli altri diritti — si esclude così il diritto al pagamento delle rate di premio, che continua ad essere regolato dal primo comma — si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda. In pratica la prescrizione del diritto dell'assicuratore (a sua volta assicurato) inizierà dal momento in cui egli avrà indennizzato l'assicurato ; è da tale momento, infatti, che nel­l'assicuratore sorge il diritto di agire verso il riassicuratore per essere rivalso del pagamento effettuato. Ma quando l'assicuratore ha dato al riassicuratore notizia della richiesta di pagamento dell'indennità fattagli dall'assicurato, la prescrizione resta sospesa finché il credito del dan­neggiato non sia divenuto liquido ed esigibile, oppure il diritto di costui ,non sia prescritto.
Assicurazione della respon­sabilità civile
Una forma di assicurazione, pressoché analoga, nella funzione, alla riassicurazione è l'assicurazione della responsabilità-civile ; per essa l'assicuratore si obbliga ad indennizzare l'assicurato delle conseguenze di una sua eventuale responsabilità per danni cagionati da lui a persone od a cose di terzi, o da atti od omissioni dolose o colpose di persone di cui l'assicurato debba rispondere o da animali di cui egli si serva o da cose di sua proprietà. Anche qui, come in quello di riassicurazione, ci troviamo di fronte ad un contratto di indennità, poiché è contro le con­seguenze della responsabilità civile che il contraente si assicura.
La prescrizione dei diritti derivanti da tale specie di contratto decorre —precisa il secondo capoverso dell'articolo in esame — dal giorno in cui il terzo ha richiesto il risarcimento all'assicurato o ha promosso contro di questo l'azione. Il codice civile così risolve la questione che, nel silenzio di quello commerciale, si faceva per stabilire da quale momento si iniziasse la prescrizione, se, cioè, dall'evento che fa sorgere il debito a carico del­l'assicurato o dal momento in cui il terzo agisce verso l'assicurato respon­sabile del danno, chiedendogli, ancorché stragiudizialmente, di essere indennizzato, oppure dal momento in cui viene accertata la misura del­l'indennità che il responsabile assicurato è tenuto a corrispondere al terzo. Ma la soluzione del codice ci sembra censurabile, poichè la comunicazione che all'assicuratore l'assicurato faccia della richiesta del terzo danneggiato o dell'azione da questo proposta so­spende il corso della prescrizione finchè il credito del danneggiato non sia divenuto liquido ed esigibile oppure il diritto del terzo danneggiato non sia prescritto.
Massime relative all'art. 2952 Codice civile
Cass. civ. n. 20975/2018
In tema di assicurazione della responsabilità civile, è idonea a sospendere il corso della prescrizione ex art. 2952, comma 4, c.c., integrando comunicazione dell'esercizio dell'azione civile nel processo penale, la lettera con la quale l'assicurato, che in precedenza abbia notiziato l'assicuratore di un sinistro, comunichi la circostanza del proprio rinvio a giudizio da parte del giudice per le indagini preliminari, con indicazione nell'oggetto del danneggiato (nella specie, gli eredi della persona deceduta a causa del sinistro) nonché della propria responsabilità professionale (nella specie, sanitaria), precisando, altresì, che la comunicazione è fatta "per le competenze del caso".
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 20975 del 23 agosto 2018)
Cass. civ. n. 17543/2018
In materia di assicurazione della responsabilità civile, per effetto della specifica disciplina dell'art. 2952, co. 4, c.c., l'avvenuta comunicazione all'assicuratore della richiesta risarcitoria del terzo danneggiato attraverso il diretto coinvolgimento della stessa compagnia assicuratrice nel giudizio di danno proposto dal terzo, determina la sospensione della prescrizione dei diritti derivanti dal contratto assicurativo (nella specie del diritto al rimborso in favore dell'assicurato) fino al passaggio in giudicato della sentenza che abbia reso liquido ed esigibile il credito risarcitorio del terzo, essendo irrilevante, ai fini dell'operatività della predetta sospensione, la mancata riproposizione, in grado di appello, da parte dell'assicurato della domanda di garanzia nei confronti del proprio assicuratore nel giudizio di danno introdotto dal terzo, in quanto la sorte della sospensione è legata esclusivamente all'esito del procedimento diretto alla liquidazione del credito risarcitorio del terzo.
(Cassazione civile, Sez. VI, ordinanza n. 17543 del 4 luglio 2018)
Cass. civ. n. 25430/2017
(Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25430 del 26 ottobre 2017)
Cass. civ. n. 19517/2017
(Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19517 del 4 agosto 2017)
Cass. civ. n. 14420/2016
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14420 del 15 luglio 2016)
In tema di assicurazione, l'effetto sospensivo della prescrizione disciplinato dall'art. 2952, comma 4, c.c., si verifica anche se la comunicazione all'assicuratore della richiesta risarcitoria del danneggiato provenga da quest'ultimo, o da un terzo, invece che dall'assicurato, senza, peraltro, che possa negarsi l'operatività di tale effetto qualora sia stata omessa l'esatta determinazione del "quantum" risarcitorio, sempreché l'atto sia univoco nell'esplicitare la volontà di ottenere il ristoro di tutti i danni subiti, con conseguente certa e concreta esposizione del patrimonio dell'assicurato stesso.
Cass. civ. n. 19660/2014
In materia di assicurazione, la prescrizione breve del diritto all'indennizzo decorre dal momento in cui l'assicurato ha avuto conoscenza del fatto storico da cui il diritto deriva, ovvero da quello in cui egli abbia acquisito la consapevolezza di aver subito lesioni di una certa gravità, sebbene non sia ancora nota la loro specifica consistenza, assumendo rilievo non il fatto che l'infortunio indiscutibilmente rientri fra quelli coperti dalla assicurazione, ma che possa ragionevolmente rientrarvi.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19660 del 18 settembre 2014)
Cass. civ. n. 3961/2012
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3961 del 13 marzo 2012)
Cass. civ. n. 15376/2011
In tema di contratto di assicurazione della responsabilità civile stipulato per conto altrui, il termine di prescrizione previsto dal terzo comma dell'art. 2952 c.c. decorre dal giorno in cui il terzo danneggiato rivolge la richiesta di risarcimento al responsabile civile, assicurato ai sensi dell'art. 1891 c.c.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15376 del 13 luglio 2011)
Cass. civ. n. 21601/2010
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21601 del 21 ottobre 2010)
Cass. civ. n. 8674/2009
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8674 del 9 aprile 2009)
Cass. civ. n. 29883/2008
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29883 del 19 dicembre 2008)
Cass. civ. n. 15497/2008
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 15497 del 11 giugno 2008)
Cass. civ. n. 18515/2007
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18515 del 3 settembre 2007)
Cass. civ. n. 17834/2007
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17834 del 22 agosto 2007)
Cass. civ. n. 50/2004
Nell'assicurazione della responsabilità civile, dopo la comunicazione dell'assicurato all'assicuratore, della richiesta del terzo danneggiato o della proposizione da parte dello stesso dell'azione in giudizio, il decorso della prescrizione breve prevista dall'art. 2952 c.c., anche in relazione al diritto fatto valere dall'assicurato ad essere tenuto indenne di quanto deve pagare al terzo in dipendenza del comportamento dell'assicuratore integrante la c.d. mala gestio e la responsabilità ultramassimale, è sospeso, a norma del quarto comma del medesimo art. 2952, fino a quando il credito del danneggiato non sia divenuto liquido ed esigibile, oppure non si sia prescritto.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 50 del 7 gennaio 2004)
Cass. civ. n. 11052/2002
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 11052 del 26 luglio 2002)
La sospensione del termine di cui all'art. 2952, quarto comma, c.c. relativamente alla prescrizione in materia di assicurazione, si verifica con la comunicazione all'assicuratore, della richiesta di risarcimento proposta dal danneggiato, e tale comunicazione è efficace anche se perviene dallo stesso danneggiato o addirittura da un terzo.
Cass. civ. n. 8600/2001
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8600 del 22 giugno 2001)
Cass. civ. n. 6769/2001
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6769 del 17 maggio 2001)
Cass. civ. n. 6426/2001
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6426 del 9 maggio 2001)
Cass. civ. n. 4350/2001
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4350 del 26 marzo 2001)
Cass. civ. n. 15149/2000
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15149 del 23 novembre 2000)
Cass. civ. n. 10950/2000
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 10950 del 18 agosto 2000)
Cass. civ. n. 10595/2000
In tema di assicurazione, alla norma generale dettata, in tema di prescrizione, dall'art. 2935 c.c. (secondo la quale la prescrizione stessa comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere), viene apportata deroga dalla norma di cui all'art. 2952, quarto comma, stesso codice, la quale, regolando, in ogni suo aspetto, il rapporto tra assicurato ed assicuratore, detta, altresì, la disciplina speciale della sospensione del termine di prescrizione sino alla definitiva liquidità ed esigibilità del credito del terzo danneggiato.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 10595 del 10 agosto 2000)
Cass. civ. n. 7362/2000
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 7362 del 2 giugno 2000)
Cass. civ. n. 4475/2000
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 4475 del 8 aprile 2000)
Cass. civ. n. 4156/1999
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4156 del 26 aprile 1999)
Cass. civ. n. 2789/1999
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2789 del 24 marzo 1999)
Cass. civ. n. 5155/1997
Ove la copertura del rischio in caso di infortunio sul lavoro sia garantita al lavoratore con una polizza di assicurazione privata, il diritto all'indennizzo, vantato dal lavoratore nei confronti dell'assicuratore, si prescrive nel termine annuale previsto dall'art. 2952 c.c., disposizione questa che non è suscettibile di denuncia di incostituzionalità con riferimento al più favorevole regime della prescrizione triennale previsto dall'art. 112 D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 per le prestazioni nascenti dall'assicurazione obbligatoria in ragione della non comparabilità dei due regimi.
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5155 del 9 giugno 1997)
Cass. civ. n. 4363/1997
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4363 del 16 maggio 1997)
Cass. civ. n. 5560/1996
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5560 del 17 giugno 1996)
Cass. civ. n. 9744/1994
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9744 del 17 novembre 1994)
Cass. civ. n. 4596/1994
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4596 del 11 maggio 1994)
Cass. civ. n. 6752/1993
Tra i diritti derivanti dal contratto di assicurazione, soggetti, ai sensi dell'art. 2952 c.c., alla prescrizione annuale, è da ricomprendere il diritto di rivalsa dell'assicuratore verso l'assicurato, previsto dall'art. 18, L. 24 dicembre 1969, n. 990.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6752 del 17 giugno 1993)
Cass. civ. n. 4735/1992
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4735 del 17 aprile 1992)

References: Articolo 2952

Articolo 2952

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