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D.U.V.R.I. QUANDO OCCORRE. COME PREDISPORLO. - PDF
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Beniamino Pucci
1 D.U.V.R.I. QUANDO OCCORRE. COME PREDISPORLO.
2 1955 Evoluzione della normativa Legge n. 51 (12/.21955) Delega al Governo facoltà di emanare norma di prevenzione infortuni ed igiene sul lavoro. D.P.R. 547/55 D.P.R /55 D.P.R. 164/56 D.P.R /
3 Evoluzione della normativa 1955 Legge n. 51 (12/.21955) Delega al Governo facoltà di emanare norma di prevenzione infortuni ed igiene sul lavoro. D.P.R. 547/55 D.P.R /55 D.P.R. 164/56 D.P.R / DIRETTIVA 89/391/CEE ( ) Relativa all attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro D.LGS 227/91 D.LGS 626/94 D.LGS /
4 1955 Evoluzione della normativa Legge n. 51 (12/.21955) Delega al Governo facoltà di emanare norma di prevenzione infortuni ed igiene sul lavoro. D.P.R. 547/55 D.P.R /55 D.P.R. 164/56 D.P.R /56 LEGGE N. 123 ( ) ART. 1 Delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro 2007 D.lgs 81/2008
5 Documento di Valutazione Rischi Art. 3 Legge 3 agosto 2007 n.123 ( modifiche aò decreto legislativo 19 settembre 1994, n.626) 1. Al decreto Legislativo 19 settembre 1994,n. 626 e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: Il comma 3 dell art. 7 è sostituito dal seguente: 3, il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare le interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto d opera. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi.
6 Documento di Valutazione Rischi Per tutti i ischi non riferibili alle interferenze resta immutato l obbligo per ciascuna impresa di elaborare il proprio documento di valutazione dei rischi e di provvedere all attuazione delle misure di sicurezza necessarie per eliminare o ridurre al minimo i rischi specifici propri dell attività svolta.
7 TESTO UNICO SULLA SICUREZZA ARTICOLO 26 OBBLIGHI CONNESI AI CONTRATTI D APPALTO O D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE
8 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi sa interferenze. Tale documento è legato al contratto d opera o di appalto. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi
9 D.U.V.R.I.
10 CONTRATTO D OPERA - ART 2222 C.C. Contratto nel quale una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione. Il lavoro viene svolto da un prestatore d opera autonomo, o dal titolare di una ditta individuale.
11 Contratto d appalto artt 1655 e 1656 c.c. Contratto nel quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio il compimento di un opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro. Il lavoro viene svolto da personale dipendente e/o collaboratori di altre imprese. Il contratto intercorrente tra l Aziende prevede l attività da svolgere e i soggetti incaricati del lavoro, che devono essere identificati e coincidenti con quelli preventivamente dichiarati.
12 FIGURE COINVOLTE DATORE DI LAVORO Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l assetto dell organizzazione nel cui ambito il lavoratore stesso presta la propria attività, ha la responsabilità dell organizzazione stessa o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi che quest ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuando nell organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell ubicazione e dell ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l organo di vertice medesimo.
13 FIGURE COINVOLTE APPALTATORE L appaltatore il contraente dell incarico che è tenuto ad organizzare i mezzi e a svolgere ogni attività necessarie alla realizzazione dell opera dedotta in contratto, secondo le modalità pattuite e la regola dell arte. All ingresso in azienda il personale deve essere in ogni caso identificato, e deve esporre la tessera di riconoscimento corredata di fotografia, degli elementi identificativi del lavoratore e della azienda per cui lavora
14 QUANDO E NECESSARIO FARE IL DUVRI
15 DATORE DI LAVORO COMMITTENTE CI SONO INTERFERENZE? NO NON E NECESSARIO REDIGERE IL D.U.V.R.I. Non è necessario stimare costi di sicurezza SI REDAZIONE DEL D.U.V.R.I. Nel contratto di appalto si evidenzia che non sono presenti interferenze
16 Esempi di rischi interferenti 1. Rischi derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte ad opera di appaltatori diversi; 2. Rischi immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell appaltatore; 3. Rischi esistenti nel luogo di lavoro del committente,ove è previsto che debba operare l appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell attività propria dell appaltatore; 4. Rischi derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente.
17 Raccomandazioni Nel caso in cui, durante lo svolgimento del servizio o della fornitura, sei renda necessario apportare varianti al contratto, cosi come indicato nella circolare del ministero del lavoro n. 24 del 14 novembre 2007, la stazione appaltante procede all aggiornamento del DUVRI ed, eventualmente, dei relativi costi della sicurezza.
18 ESCLUSIONI DAL DUVRI Sono esclusi dalla predisposizione del DUVRI ed alla relativa stima dei costi della sicurezza : Le forniture senza posa in opera, installazione o montaggio, salvo i casi in cui siano necessari attività o procedure che vanno ad interferire con la fornitura stessa; I servizi per i quali non è prevista l esecuzione in luoghi nella nella giuridica disponibilità del Datore di Lavoro committente; I servizi di natura intellettuale, ad esempio direzione lavori, collaudi, ecc.. Anche effettuati presso la stazione appaltante
19 .è delegabile il D.U.V.R.I.? Il D.U.V.R.I deve essere elaborato dal Datore di Lavoro committente. Tale elaborazione non risulta, tuttavia, inclusa tra i compiti del Datore di Lavoro dei quali l art. 1, comma 4 ter, Legge 626/1994 modificato dall Art. 26 comma 3 del D.Lgs 9 Aprile 2008 n. 81 ( compiti non delegabili) Pertanto, si ritiene che il D.U.V.R.I. possa essere redatto e sottoscritto da un soggetto incaricato dal Datore di Lavoro Committente.
20 Importante! Il D.U.V.R.I. deve essere concordato con le imprese appaltatrici o con i singoli lavoratori autonomi in quanto deve essere allegato al contratto di appalto o d opera, quindi deve precedere l inizio dei lavori. Nell ipotesi di contrati stipulati non in forma scritta è da ritenere che il D.U.V.R.I. possa essere allegato a qualunque documento idoneo ad individuare il contratto ( es. la conferma d ordine)
21 COME ELABORARE IL D.U.V.R.I.
22 Non ci sono indicazioni Ministeriali in tal senso tuttavia nella stesura del D.U.V.R.I è fondamentale ricordare che: E specifico per ogni singolo appalto, poiché i suoi contenuti devono essere il risultato specifico di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni dell art. 15 D.Lgs 9/4/2008 n. 81 Deve indicare con chiarezza l identificazione e descrizione dell opera; Deve individuare specificatamente i soggetti con compiti di sicurezza; Deve individuare, analizzare e valutare i rischi; Riporta le scelte progettuali e organizzative; Riporta le procedure delle fasi di lavoro da eseguire; Individua eventuali interferenze; Descrive nel dettaglio le misure preventive e protettive adottate; Descrive le misure di coordinamento e cooperazione adottate ; Descrive le procedure attuative per la gestione delle emergenze; Specifica il cronoprogramma, cioè la durate prevista delle lavorazioni Fornisce una stima sui costi della sicurezza riferiti alle misure preventive e protettive per eliminare e/o ridurre i rischi da interferenza
23 Regola n 1 Come regola generale, l attività viene preceduta da un sopralluogo congiunto nell area interessata, per la definizione di tutti gli aspetti operativi e le implicazioni di sicurezza conseguenti, compresi gli eventuali rischi di interferenza.
24 Regola n 2 Committenza appaltante Dati generali Denominazione Ragione sociale Indirizzo Recapiti N Iscrizione CCIA N Iscrizione Inps N Iscrizione Inail Figure Coinvolte Datore di Lavoro Rspp ASPP Medico Competente RLS Addetto antincendio Addetto primo soccorso Documentazione/obblighi di legge Documento valutazione rischi Valutazione rumore Valutazione vibrazioni Esposizione agenti chimici e cancerogeni Piano antincendio e gestione emergenze Sorveglianza sanitaria Informazione e formazione lavoratori Registro infortuni
25 Regola n 3 ZONA DI INTERVENTO Descrizione dell area ( eventuale allegati grafici) Attività svolte normalmente Identificazione dei rischi specifici dell attività Orario in cui viene svolto il lavoro Referente interno Personale presente che può essere coinvolto nelle attività
26 Regola n. 4 Attività da svolgere: Descrizione dell attività Identificazione dei rischi specifici dell attività Data inizio lavoro Crono programma Orario in cui viene svolto il lavoro Responsabile del lavori (x appaltatore) Personale incaricato (LISTA) Attrezzature da lavoro, Agenti chimici e gas utilizzati Rifiuti prodotti e modalità di smaltimento
27 Regola n 5 Macchine e attrezzature Fonte energetiche a disposizione Segnaletica dell area Dispositivi di Protezione Individuale aggiuntivi
28 Rischi da Interferenze Rischi indotti dall appaltatore all Azienda committente si no Sostanze Pericolose Attività Attrezzature Agenti fisici ( calore, rumore,radiazioni ecc..) Pericoli meccanici,elettrici ecc.. Possibili interferenze con l attività committente si no Possibili interferenze con l attività di altri appaltatori si no Quali Ubicazione zona di lavoro Fissa Varia Prevedibile/imprevedibile Lavoro programmabile nel tempo si no Calendario
29 Procedure di Sicurezza da interferenze Informazione sui rischi presenti in azienda ex art 26 del D.Lgs n 81 del 9 aprile 2008 Pianificazione e programmazione dell attività di appalto Informazione sulle altre attività in contemporanea Assegnazione di zone da lavoro specifiche e limitate e separazione delle attività Pianificazione e controllo degli interventi a rischio Assegnazione ad ogni appaltatore di un referente aziendale cui riportare e coordinarsi Comunicazione e segnalazione degli interventi in corso, con avvertimenti e avvisi Obbligo di vietare ad altri lavoratori l accesso all area assegnata per l intervento Definizione di meccanismi di comunicazione per segnalare e gestire tempestivamente situazioni fuori dall ordinario Sopralluogo preventivo delle zone o aree in cui si svolgerà l appalto Individuazione del referente dell appaltatore con cui rapportarsi Assegnazione all appaltatore di un luogo definito per il deposito delle attrezzature di lavoro Identificazione, da parte di ogni appaltatore, delle attrezzature di sua proprietà e coordinamento dell eventuale utilizzo comune di attrezzature, mezzi ecc.. Eventuale modifica alle procedure di gestione dell emergenze e loro comunicazione

References: ART. 1
 Art. 3
 art. 7
 ARTICOLO 26
 art. 1
 Art. 26
 art. 15