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Timestamp: 2017-08-20 04:45:52+00:00

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Lino Casali
1 Città di Atessa ;cüéä Çv t w V{ xà < PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI approvato con delibera C.C. n. 37 del 12/06/2009 RELAZIONE ILLUSTRATIVA Il linguaggio pubblicitario e commerciale legato alla pubblicità, se da una parte è da considerare come necessario e indiscusso veicolo di crescita aziendale e di promozione commerciale, dall altro fino ad oggi spesso ha rappresentato elemento di degrado per la scarsa qualità dei materiali usati, l indifferenza rispetto ai contesti in cui è andato a calarsi e per la moltitudine dei formati impiegati assumendo sempre più il ruolo di elemento di disturbo e confusione nello scenario della città e della periferia. La stesura di questo piano, si propone di far divenire il sistema pubblicitario vero e proprio elemento di arredo della città contribuendo a dare qualità e significato a molti vuoti urbani non più da considerare come spazi di risulta dove inserire qualsiasi cosa, ma come protagonisti negli ambiti territoriali dove vanno a collocarsi siano essi aggregato residenziale o periferia. Il piano generale di riordino degli impianti, si fonda su due presupposti di base su cui è stato indirizzato lo studio il cui raggiungimento diviene necessario per far divenire la cartellonistica elemento del linguaggio della comunicazione: 1) Non considerare più il sistema pubblicitario come elemento estraneo alla costruzione dell immagine urbana. 2) Far diventare il sistema pubblicitario elemento di qualità nell arredo della città contemporanea. In queste basi il piano ha condotto una serie di verifiche: 1) Censimento di tutti gli impianti già esistenti per: Tipologie Ubicazione Quantità
2 2) Zonizzazione del territorio comunale con particolare riferimento alle zone commerciali ed artigianali, agli scorci panoramici, agli svincoli stradali complessi dove si può creare confusione con la segnaletica stradale e ridurre la visibilità, al centro storico, ai percorsi turistico-ambientali; Tutto ciò ha condotto alla redazione di un vero e proprio strumento a servizio della pubblicità, indispensabile per la scelta dei siti dove andare a collocare gli impianti, conseguendo il raggiungimento dei seguenti obiettivi: 1) Istituzione del Concessionario per la pubblicità da individuarsi tra una o più Ditte per la gestione degli impianti pubblicitari esterni e l arredo urbano; 2) Innescare un processo di riqualificazione dell immagine degli spazi urbani dove gli impianti pubblicitari vanno a collocarsi assoggettandoli alla redazione di progetti specifici e di convenzioni con l Amministrazione Comunale; 3) Individuare strade e posizioni puntiformi per l installazione dei cartelli in cui i criteri commerciali si accompagnano a verifiche sull impatto ambientale necessarie per la scelta del formato, la distanza tra un cartello e l altro, l opportunità di stare solo da un lato della carreggiata; 4) Definire formati e tipologie compatibili con le esigenze di ordinata percezione degli elementi di arredo urbano: 5) Individuare tra le tipologie di base gli impianti di tipo informativo per particolari zone del territorio: Le porte della città: impianti a messaggio variabile collocati sulle principali viabilità di ingresso al centro; Cartelli di zona: Facilitano, integrandosi con i cartelli stradali, l individuazione di zone esterne al centro abitato dove si concentrano particolari attività. Viene riportato tra essi la pubblicità relativa ad aziende che operano in queste specifiche aree (Zone Commerciali, Area Industriale, ecc..); Impianti per associazioni no-profit. 6) Individuare tutte le strade o parti della città dove non è possibile installare nessun tipo di impianto. Il Tecnico Incaricato Geom. D Amario Tonia Il Responsabile del Servizio Dott. Enzo MENNA
3 COMUNE DI ATESSA (PROVINCIA DI CHIETI) PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI NORME TECNICHE
4 DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Le norme contenute nel Piano trovano applicazione nel campo dei mezzi della comunicazione pubblicitaria istituzionale, commerciale e privata, così come classificata secondo il D. Lgs. 15 Novembre 1993 n. 507, con esclusione della pubblicità effettuata con veicoli, aeromobili, palloni frenati, messaggi sonori o mediante distribuzione di manifestini o altro materiale pubblicitario e comunque in forma ambulante. La segnaletica direzionale di tipo industriale, commerciale, artigianale installata ai sensi dell art. 134 del DPR 16 Dicembre 1992, n. 495, con le modifiche introdotte dal DPR 16 Settembre 1996, n. 610, non è da considerare mezzo pubblicitario (vedi la Risoluzione Min. Fin. N. 48/E/IV/7/609 del 01 Aprile 1996, naturalmente ove conforme alle caratteristiche richiamate nella suddetta risoluzione), ma segnaletica stradale verticale, per cui il suo utilizzo non è regolamentato dalle norme del presente Piano, ma esclusivamente da quanto prescritto dal Nuovo Codice della Strada all art. 39 e dal relativo Regolamento di Esecuzione e di Attuazione. ART. 2 ELABORATI COSTITUTIVI DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Il Piano generale degli impianti pubblicitari del Comune di Atessa (CH) è redatto secondo i criteri dettati dal D. Lgs. 507/93 e dai Regolamenti comunali in materia per quanto attiene l imposta di pubblicità. Il Piano si articola nel presente Elaborato recante Norme Tecniche ; nell Elaborato B recante Cartografia generale della zonizzazione territoriale ; nelle Schede di ubicazione degli impianti pubblicitari esistenti al ; nelle Schede Tecniche degli Impianti; nella Modulistica. ART. 3 ATTUAZIONE DEL PIANO Il Piano generale degli impianti pubblicitari è parte integrante del Regolamento comunale sulle pubbliche affissioni e sulla imposta di pubblicità ed ha lo scopo di disciplinare la collocazione degli impianti nel territorio comunale. Esso si attua attraverso l adozione di prescrizioni per la messa in opera dei mezzi pubblicitari che possono essere autorizzati, nonché attraverso il censimento degli impianti in atto ed il programma dei nuovi impianti.
5 Il presente Piano e gli allegati sono suscettibili, ad esclusione della parte normativa, di variazioni e/o integrazioni, con cadenza annuale, da parte della Giunta Comunale. Tali modifiche, che potranno essere apportate entro il 31 Dicembre di ogni anno, avranno validità dall anno successivo. ART. 4 CLASSIFICAZIONE DELLA VIABILITA 4.1 DEFINIZIONI L art. 2 comma 2 del Nuovo Codice della Strada classifica gli elementi della struttura viaria in funzione delle loro caratteristiche, tecniche e funzionali nei seguenti tipi: A) AUTOSTRADE: Strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e accessi privati, dotata di recinzioni e di sistemi di assistenza all utente lungo l intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione. ( Lettera così modificata dall art.1 del D.Lgs 10 settembre 1993, n. 360, in vigore dal 1 settembre 1993). B) STRADE EXSTRAURBANE PRINCIPALI: Strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con elemento due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore: per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendono spazi per la sosta con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione. ( Lettera così modificata dall art.1 del D.Lgs 10 settembre 1993, n. 360, in vigore dal 1 settembre 1993). C) STRADE EXSTRAURBANE SECONDARIE: Strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchina. D) STRADE URBANE DI SCORRIMENTO: Strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata e destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono
6 previste apposite aree o fasce laterali estranee alla carreggiata entrambe con immissioni ad uscite concentrate. (Lettera così modificata dall art.1 del D.Lgs 10 settembre 1993, n. 360, in vigore dal 1 settembre 1993). E) STRADE URBANE DI QUARTIERE: Strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata. F) STRADE LOCALI: Strada urbana od extraurbana opportunamente sistemata, ai fini di cui al comma 1 art. 2 del Nuovo Codice della Strada, non facente parte degli altri tipi di strade. G) Itinerario ciclo pedonale: Strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell utenza debole della strada. 4.2 CENTRO ABITATO: RIDEFINIZIONE DELLE STRADE DI TIPO C Solo ai fini del presente piano le strade di tipo C, nel tratto di attraversamento del centro abitato, sono considerate come strade urbane di tipo E ed F. ART. 5 DEROGE GENERALI CONCESSE ALLE DISTANZE PREVISTE DAL NUOVO CODICE DELLA STRADA Sulla base di quanto contenuto nell art. 23 comma 6 del Nuovo Codice della Strada, i comuni hanno la facoltà di concedere deroghe, all interno dei centri abitati e limitatamente alle strade di tipo E ed F, alle norme relative alle distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, sempre nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale anche nel caso di posizionamento di segnaletica bifacciale. Il Regolamento di esecuzione ed attuazione del Nuovo Codice della Strada, art. 51 comma 4, stabilisce inoltre che la distanza dal limite della carreggiata, all interno dei centri abitati, è fissata dal Regolamento comunale, sempre ché siano rispettate le disposizioni dell art. 23 comma 1 del Nuovo Codice della Strada. Le distanze si applicano nel senso delle singole direttrici di marcia. Nel caso in cui esistano, a distanza inferiore a quella prevista dalla carreggiata, altre costruzioni o alberi è ammesso il posizionamento in allineamento agli stessi. L affissione di locandine, manifesti o simili delle dimensioni massime di mq. 2 all interno di esercizi commerciali,
7 pubblici o od edifici, visibili comunque dalla pubblica via, deve considerarsi autorizzata, ad ogni effetto di legge, previo pagamento della relativa imposta (se dovuta) e fatti salvi i diritti dei terzi. In ogni caso, per impianti paralleli al senso di marcia, è vietato installare in allineamento su ogni facciata un numero di impianti superiore a tre elementi contigui, ad eccezione delle transenne parapedonali. ART. 6 CLASSIFICAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI 6.1 INSEGNA DI ESERCIZIO Si definisce tale la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata con materiali di qualsiasi natura installata nella sede dell attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta. 6.2 PREINSEGNA Si definisce tale la scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da una idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di 5 Km. Non può essere luminosa, né per luce propria n per luce indiretta. 6.3 CARTELLO Si definisce tale un manufatto bidimensionale supportato da idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi, quali manifesti, adesivi, ecc. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. 6.4 STRISCIONE, LOCANDINA, STENDARDO Si definisce tale l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per luce indiretta. La locandina, se posizionata sul terreno, può essere realizzata anche in materiale rigido. 6.5 SEGNO ORIZZONTALE RECLAMISTICO Si definisce tale la riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte di caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici. 6.6 IMPIANTO PUBBLICITARIO DI SERVIZIO Si definisce tale qualunque manufatto avente quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell ambito dell arredo urbano e stradale (fermate autobus, pensiline, transenne parapedonali, cestini panchine, orologi e simili) recante uno spazio pubblicitario che può anche essere luminoso sia per luce diretta che per luce indiretta. 6.7 IMPIANTO DI PUBBLICITA O PROPAGANDA Si definisce tale qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità o alla propaganda sia di prodotti che di attività e non individuabile secondo le definizioni precedenti, n come insegna di esercizio, né come preinsegna, né come cartello, né come striscione, locandina o stendardo, nè come segno orizzontale reclamistico, né come impianto pubblicitario di servizio. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. Sono impianti di pubblicità o propaganda a titolo esemplificativo: a) targa di esercizio, ossia la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da un simbolo o marchio, con le caratteristiche previste dall art. 25, installata nella sede di esercizio dell attività o nelle pertinenze accessorie dei cui all art. 4, comma 2, nel caso in cui l attività stessa sia priva di vetrine. Deve essere priva di luminosità propria;
8 b) targa pubblicitaria, cioè la targa di esercizio di cui alla precedente lettera a), quando è posta in luogo diverso da quello in cui ha sede l esercizio dell attività e dalle relative pertinenze accessorie, come disciplinata dall art. 26 del presente Piano; c) bacheca, ossia la vetrinetta, con frontale apribile o a giorno, installata a muro o collocata a terra su supporto proprio, destinata all esposizione di quotidiani, periodici o altri mezzi di stampa o alla diffusione di informazioni o propaganda dell attività di enti pubblici, partiti politici e associazioni varie, per pubblici spettacoli, nonché all esposizione di messaggi attinenti all attività commerciale esercitata (menù, tariffe e prezzi di pubblici esercizi e alberghi, e merce varia); d) tenda o tendone, ossia il manufatto mobile o semimobile, in tessuto o in materiale simile, posto esternamente a protezione di vetrine o ingressi; e) impianti fissi per le affissioni, cioè gli impianti destinati alla affissione di manifesti, avvisi, fotografie, di qualunque materiale costituiti, il cui formato si sviluppa su multipli di cm. 70x100 e disciplinati, quanto alla loro collocazione, secondo le seguenti tipologie: 1. poster : impianto a muro o collocato a terra con supporti propri, mono o bifacciale; 2. stendardo : impianto bifacciale, collocato a terra su supporto proprio, montato sia orizzontalmente che verticalmente; 3. tabella : cornice o quadro monofacciale in lamiera, fissato a muro; f) impianto di pubblicità o propaganda a messaggio variabile, cioè il manufatto finalizzato alla pubblicità e/o alla propaganda sia di prodotti che di attività e caratterizzato dalla variabilità del messaggio e/o delle immagini trasmesse. Può essere luminoso per luce diretta o indiretta; g) impianto di insegne o targhe coordinate, ossia il manufatto destinato alla collocazione di una pluralità di insegne o targhe di esercizio monofacciali o bifacciali; h) vetrofania, cioè la riproduzione, su superfici vetrate, con pellicole adesive, di scritte in caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari e/o propagandistici; i) telo per ponteggi di cantiere, il manufatto mobile posto in aderenza alla copertura dei ponteggi di cantiere, riportante messaggi pubblicitari. 2.8 SORGENTE LUMINOSA E da qualificare sorgente luminosa qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali. ART. 7 ZONIZZAZZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE Ai fini del presente Piano ed allo scopo di calibrare i criteri di intervento in funzione dell impatto che gli impianti pubblicitari producono sulla struttura urbana, il territorio comunale viene ripartito in quattro Aree come delimitate nella planimetria Elaborato B recante Cartografia generale della zonizzazione territoriale : Zona A: Centro Storico: così come delimitato in verde nell allegato cartografico. Nella zona A particolare attenzione dovrà essere prestata alla forma, ai colori e ai materiali degli impianti. Zona B: Centri Abitati ed Aree Urbane (escluso il Centro Storico): così come delimitati dalle deliberazioni ai sensi dell art. 4 del Codice della Strada così come delimitate in rosso nell allegato cartografico; Zona C: Frazioni: Aree esterne ai centri abitati, comprendenti tutte le zone agricole e le zone territoriali extraurbane del PRG così come delimitate in blu nell allegato cartografico; Zona D: Zona Industriale, Artigianale e Commerciale come individuate dal PRG - così come delimitate in magenta nell allegato cartografico. ART. 8 DIMENSIONI E TIPOLOGIE
9 1. I mezzi pubblicitari, in relazione alle diverse Zone, devono essere realizzati nel rispetto delle seguenti misure: a)zona A : Nella collocazione degli impianti sotto elencati nel Centro Storico l Ufficio comunale preposto dovrà effettuare una rigorosa verifica di rispondenza per forma, materiale e colore dell impianto a quanto previsto dalle disposizioni previste per la Zona (N.T.A., Piano Colore, Piano di Recupero, ecc..). - tabelloni: mt. 3,00 x 2,00 o altro formato (solo istituzionali); - vetrine: mt. 1,00 x 1,40; - preinsegne: mt. 1,00 x 0,20; - striscioni: mt. 5,00 x 0,80 (temporanei); - insegne di esercizio; - bacheche; - targhe professionali; - cartelli pubblicitari di promozione turistica. b) Zona B : - stendardi: mt. 1,40 x 1,00 ovvero mt. 2,00 x 1,40 ovvero mt. 1,40 x 2,00; - posters: mt. 6,00 x 3,00; - tabelloni: mt. 3,00 x 2,00 ovvero mt. 6,00 x 2,00 ovvero mt. 9,00 x 2,00; - cartelli a messaggio diretto: mt. 1,00 x 2,00 ovvero mt. 2,00 x 2,00 ovvero mt. 3,00 x 2,00 ovvero mt. 4,00 x 3,00; - vetrine: mt. 1,00 x 1,40; - rotors, schermi e cartelli elettronici: mt. 4,00 x 3,00 ovvero mt. 3,00 x 2,00, mt. 1,00 x 1,40 ovvero mt. 1,00 x 2,00; - display elettronici: mt. 1,00 x 0,20 ovvero mt. 1,60 x 0,30; - preinsegne: mt. 1,00 x 0,20 ovvero mt. 1,25 x 0,25; - striscioni: mt. 5,00 x 0,80; - insegne di esercizio; - bacheche; - targhe professionali; - cartelli di indicazione turistica. c) Zona C : - stendardi: mt. 1,40 x 1,00 ovvero mt. 1,40 x 2,00; - posters: mt. 6,00 x 3,00; - tabelloni: mt. 3,00 x 2,00; - cartelli a messaggio diretto: mt. 1,00 x 2,00 ovvero mt. 1,50 x 1,50 ovvero mt. 3,00 x 2,00; - vetrine: mt. 1,00 x 1,40; - rotors, schermi e cartelli elettronici: mt. 3,00 x 2,00, mt. 1,00 x 1,40;
10 - display elettronici: mt. 1,00 x 0,20; - preinsegne: mt. 1,25 x 0,30; - striscioni: mt. 5,00 x 0,80; - insegne di esercizio; - bacheche; - targhe professionali; - cartelli di indicazione turistica. d) Zona D : Sono ammesse tutte le tipologie di impianti pubblicitari disciplinate dal presente Piano nel rispetto delle disposizioni di cui all art. 48 del Regolamento di attuazione del vigente Codice della Strada. ART. 9 TITOLO ABILITATIVO PER LA INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI Chiunque intenda procedere, nell'ambito dell'intero territorio comunale all'installazione dei mezzi pubblicitari deve chiedere apposito titolo abilitativo al Comune di Atessa. Alla domanda dovrà essere allegata l'autorizzazione o nulla osta tecnico dell'ente proprietario della strada se diverso dal Comune. Relativamente al titolo abilitativo per l'installazione dei mezzi pubblicitari il soggetto interessato dovrà presentare apposita istanza al Comune di Atessa. L'istanza dovrà contenere le generalità, il codice fiscale e l'indicazione della residenza o domicilio legale del richiedente, il nominativo dell'impresa esecutrice, il nominativo del tecnico abilitato, l'indicazione esatta del luogo dove si vuole installare l'impianto, la definizione del mezzo pubblicitario la dichiarazione di conoscere esattamente e di subordinarsi senza riserve alle disposizioni contenute nel Regolamento comunale per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità, nonché alle norme contenute nel presente Piano e nel D.Lgs.507/93 e successive modificazioni ed integrazioni, e alle altre disposizioni che disciplinano la materia. Alla domanda per l'installazione dei mezzi pubblicitari dovranno essere allegati in duplice copia gli elaborati firmati da un tecnico abilitato dai quali risulti la posizione per la quale si chiede il titolo abilitativo per l'installazione, la definizione dell'opera che si vuole realizzare con la precisazione, anche attraverso opportuni dettagli, del bozzetto relativo al messaggio pubblicitario da esporre, dei materiali e colori da impiegare e di ogni dettaglio strutturale. Gli elaborati dovranno dimostrare, anche con l'ausilio di fotografie, il corretto inserimento dell'opera nell'ambiente architettonico o paesistico circostante; qualora l'impianto sia a messaggio variabile, dovranno essere presentati i bozzetti relativi a tutti i messaggi esposti. Alla domanda dovrà essere allegata una asseverazione a firma di un tecnico abilitato in cui si attesta che:
11 - il manufatto da installare è stato progettato e sarà realizzato e posto in opera tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento, in modo da garantirne la stabilità; - la conformità dell'opera alle norme contenute nel presente Piano e nel D.Lgs.507/93 e successive modificazioni ed integrazioni, e alle altre disposizioni che disciplinano la materia. E' tassativamente vietata ogni opera o iscrizione che nuoccia al decoro dell'ambiente, turbi l'estetica, alteri elementi architettonici o limiti la visuale di sfondi architettonici o paesistici o il diritto di veduta dei vicini. Qualora le strutture costituiscano manufatti la cui realizzazione e posa in opera sia regolamentata da specifiche norme, l'osservanza delle stesse e l'adempimento degli obblighi da queste previste deve essere documentata prima del ritiro dell'autorizzazione. Per l'installazione contemporanea di più mezzi pubblicitari può essere presentata una sola domanda. Contestualmente alla presentazione dell'istanza il richiedente dovrà dimostrare la disponibilità dell'area privata mediante dichiarazione del proprietario e/o altro titolo. All atto del rilascio dell autorizzazione, gli organi comunali competenti potranno stabilire la durata ammessa per ogni singola installazione che, in ogni caso, come previsto dall art. 53, comma 6, del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Nuovo Codice della Strada, potrà avere una durata massima di tre anni rinnovabili per eguale periodo a seguito della presentazione di una comunicazione scritta corredata da autocertificazione che conferma il permanere dei requisiti di sicurezza di cui all art. 53 del D.P.R. 495/92. ART. 10 OBBLIGHI DEL TITOLARE DELL IMPIANTO L'installazione degli impianti pubblicitari dovrà essere effettuata in modo da permettere la massima facilità di pulizia e manutenzione degli stessi. Gli impianti pubblicitari dovranno essere realizzati nelle loro parti strutturali con materiale non deperibile e resistente agli agenti atmosferici. Le strutture di sostegno e di fondazione dovranno essere calcolate per resistere alla spinta del vento, saldamente realizzate ed ancorate sia globalmente che nei singoli elementi. Particolare cautela deve essere adottata nell'uso dei colori, in modo particolare il rosso, al fine di non generare confusione con la segnaletica stradale soprattutto in prossimità delle intersezioni. In caso di riparazione o modifiche di marciapiede o del piano stradale che richiedano la temporanea rimozione degli impianti pubblicitari occupanti il suolo o lo spazio pubblico, i titolari degli stessi sono obbligati ad eseguirne a proprie spese e responsabilità la rimozione e la ricollocazione in sito con le modifiche che si saranno eventualmente rese necessarie; in caso di mancato rispetto delle disposizioni di cui al presente comma, l'autorità competente potrà ordinare la rimozione d'ufficio dell'impianto a spese del titolare. La manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi pubblicitari è a totale carico del
12 titolare dell'impianto, al quale compete anche la sostituzione dello stesso in caso di danneggiamento da parte di terzi. I danni a cose e/o persone causati dai mezzi pubblicitari sono a totale carico del titolare dell'impianto. Il titolare dell'impianto è obbligato a procedere alla rimozione dei mezzi pubblicitari nel caso di decadenza o revoca del titolo abilitativo, di insussistenza delle condizioni di sicurezza o nel caso di motivata richiesta da parte del Comune o dell'ente proprietario della strada. ART. 11 DISTANZE 1. Nell ambito delle strade urbane di quartiere e delle strade locali, come definite dall art. 2, comma 3, lettere E) e F), del vigente Codice della Strada, si devono rispettare le seguenti prescrizioni: a) i mezzi pubblicitari non possono essere collocati nell area delle intersezioni stradali e devono osservare una distanza minima da queste di m. 20, calcolando la distanza intercorrente tra il punto di installazione del supporto verticale più vicino all intersezione ed il vertice tra il proseguimento ideale delle linee di cordolo dei marciapiedi o, in mancanza di questi, della base dei fabbricati o di contorno dei terreni laterali o delle banchine; b) tra i diversi mezzi pubblicitari deve essere osservata una distanza minima di mt. 5. La medesima distanza minima deve essere osservata dai segnali stradali eventualmente installati in corrispondenza o in prossimità di intersezioni, fermo restando il limite minimo di mt. 20 di cui alla lettera a); c) per i mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei veicoli e posti in aderenza ai fabbricati o comunque ad una distanza non inferiore a mt. 2 dal limite della carreggiata, la distanza minima di cui alla lettera a) è ridotta a mt. 10. Per i medesimi mezzi pubblicitari la distanza minima di cui alla lettera b) deve essere almeno pari alla larghezza massima della cornice degli impianti già in essere e comunque non può essere inferiore a mt. 0, I mezzi pubblicitari non possono essere collocati ad una distanza inferiore a mt. 1,70 dallo spigolo dei fabbricati. ART. 12 UBICAZIONE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI FUORI DAI CENTRI ABITATI Fuori dai centri abitati la collocazione degli impianti pubblicitari sarà effettuata in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 285/92 (Nuovo Codice della Strada) e s.m.i. e dal DPR 495/92 Regolamento di Esecuzione al Codice e s.m.i. ART. 13 UBICAZIONE DEGLI IMPIANTI DENTRO I CENTRI ABITATI All interno del centro abitato, in conformità a quanto previsto al comma 6 dell art. 23 del D. Lgs. 285/92 e s.m.i. ed in deroga a quanto previsto ai commi 4 e 6 dell art. 51 del DPR 495/92 e s.m.i. è consentito il posizionamento degli impianti pubblicitari nel rispetto delle seguenti distanze: - prima delle intersezioni stradali, degli impianti semaforici e dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione mt. 7; - dopo le intersezioni stradali, gli impianti semaforici e i segnali di pericolo e di prescrizione mt. 7; - dai segnali di indicazione e dagli altri Cartelli e Mezzi Pubblicitari... mt. 5;. E comunque vietata la collocazione degli impianti pubblicitari nei seguenti punti:
13 - in corrispondenza delle intersezioni stradali; - sulle scarpate sovrastanti la carreggiata in terreni di qualsiasi natura e pendenza superiore a 45 ; - sui ponti e sottoponti; - su cavalcavia stradali e loro rampe; - sui parapetti stradali, sulle barriere di sicurezza ed altri dispositivi laterali di protezione e segnalamento. Il posizionamento degli impianti pubblicitari dovrà inoltre essere effettuato nel rispetto dei seguenti criteri di carattere generale: o che siano rispettate le esigenze di sicurezza della circolazione stradale; o che siano collocati preferibilmente in allineamento con i pali pubblici ed altri impianti esistenti; o che non siano di ostacolo alla visibilità dei segnali stradali. Ai sensi del comma 1 dell art. 23 del Codice della Strada, lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici e sorgenti luminose, visibili da veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possano ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possano renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione; in ogni caso gli impianti non devono costituire ostacolo o, comunque, impedimento alla circolazione dei pedoni. Sono, altresì, vietati i mezzi pubblicitari rifrangenti, nonché le sorgenti e le pubblicità luminose che possono produrre abbagliamento. ART. 14 OCCUPAZIONE DEI MARCIAPIEDI, LIMITI DALLA CARREGGIATA L installazione degli impianti Pubblicitari non deve costituire impedimento alla circolazione di persone disabili o con ridotta capacità motoria. All interno del centro abitato, in assenza di marciapiede il posizionamento dei cartelli pubblicitari è autorizzato nel rispetto della distanza di mt. 2 dalla carreggiata. ART. 15 ISTITUZIONE DEL CONCESSIONARIO PER LA PUBBLICITA ESTERNA Per quanto attiene alla collocazione degli impianti su aree pubbliche, di pertinenza o nella disponibilità del Comune e sulle strutture di arredo urbano, al fine di raggiungere una disciplina compiuta delle installazioni pubblicitarie l Amministrazione comunale si prefigge di affidare ad uno o più concessionari la gestione della pubblicità. Con l affidamento in concessione si viene a creare una nuova figura, cioè quella del Concessionario per la gestione pubblicitaria delle strutture di arredo urbano e pubblicità esterna, avente diritto di privativa ad operare nella installazione e nella gestione delle strutture di arredo urbano e pubblicità esterna, a garanzia e nel pieno rispetto e responsabilità delle norme contenute nel Piano. Il rapporto tra l Amministrazione comunale ed il concessionario sarà disciplinato da una convenzione e/o capitolato o mediante progetti specifici. Le norme contenute nella convenzione e/o nel capitolato potranno essere integrative a quelle del presente Piano.
COMUNE DI MARUGGIO PROVINCIA DI TARANTO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DI CARTELLI PUBBLICITARI E ALTRI IMPIANTI SIMILI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 13 DEL 27.03.2009 Indice Art. 1
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REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DI CARTELLI PUBBLICITARI ED ALTRI IMPIANTI SIMILI Per accettazione 1 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI art. 1 Ambito di applicazione; art. 2 definizione mezzi pubblicitari;
C O M U N E D I B O L T I E R E REGOLAMENTO COMUNALE DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI
C O M U N E D I B O L T I E R E REGOLAMENTO COMUNALE DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 61 in data 16-10-2008 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI
PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI. Indice:
PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Indice: Articolo 1 - Campo d applicazione, finalità e ambito di applicazione Articolo 2 - Definizione delle zone del territorio comunale Articolo 3 - Definizioni

References: ART. 1
 art. 134
 art. 39
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 2
 art.1
 art.1
 art.1
 art. 2
 ART. 5
 art. 23
 art. 51
 art. 23
 ART. 6
 art. 25
 art. 4
 art. 26
 ART. 7
 art. 4
 ART. 8
 art. 48
 ART. 9
 art. 53
 art. 53
 ART. 10
 ART. 11
 art. 2
 ART. 12
 ART. 13
 art. 23
 art. 51
 art. 23
 ART. 14
 ART. 15
 Art. 1
 art. 1
 art. 2
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3