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Timestamp: 2020-08-14 06:03:37+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20423 del 25/08/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20423 del 25/08/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/08/2017, (ud. 19/04/2017, dep.25/08/2017), n. 20423
sul ricorso 22136-2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 1603/01/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Con sentenza n. 1603/01/2015, depositata il 16 febbraio 2015, non notificata, la CTR della Campania ha rigettato l’appello proposto dal sig. M.D., già dipendente ENEL, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale 1 di Napoli, per la riforma della sentenza di primo grado della CTP di Napoli, che aveva a sua volta rigettato il ricorso del contribuente avverso il silenzio – rifiuto formatosi sull’istanza di rimborso della maggiore somma oggetto di ritenuta sull’IRPEF determinata all’atto della riscossione dell’indennità corrisposta in occasione della cessazione del rapporto di lavoro quale incentivo all’esodo, non essendo stata applicata l’aliquota agevolata. Avverso la pronuncia della CTR il contribuente ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi.
Con il terzo motivo, infine, il ricorrente denuncia “errato esercizio del prudente apprezzamento della prova e violazione dell’art. 360 c.p.c., n. 5”, nella parte in cui la sentenza impugnata ha affermato che “i documenti e le scritture private riguardanti l’incentivazione all’esodo, senza data certa, devono ritenersi prive di efficacia probatoria e non possono ritenersi riconosciuti, espressamente o tacitamente, da parte dell’Enel”. Il primo motivo risulta in primo luogo carente per difetto di autosufficienza.
Posto che è pacifico che nella fattispecie in oggetto la cessazione del rapporto di lavoro è avvenuta in epoca successiva al 4 luglio 2006, data di entrata in vigore del succitato decreto, per beneficiare dell’aliquota agevolata di cui al D.P.R. n. 917 del 1986, art. 19, comma 4 bis norma abrogata, secondo la disciplina transitoria stabilita dal succitato D.L. n. 223 del 2006, art. 36, comma 23 come convertito dalla L. n. 248 del 2006, occorreva che il contribuente dimostrasse che la cessazione del rapporto di lavoro, per quanto successiva all’entrata in vigore del citato decreto, fosse avvenuta in attuazione “di atti o accordi aventi data certa” anteriori alla stessa.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 19
 art. 36