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Curriculum Vitae di Federica Palazzi - PDF
Curriculum Vitae di Federica Palazzi
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1 Curriculum Vitae di Federica Palazzi INFORMAZIONI PERSONALI Palazzi Federica nata a Fano (PU), il 28 gennaio 1979 residente in Montelabbate (PU), via Castello Farneto n. 22, cap C.F. PLZ FRC 79A68 D488N Tel. 0721/ / Ricercatore a tempo determinato a tempo definito Dipartimento di Economia Società e Politica DESP Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Via Saffi n. 42, Urbino (PU) TITOLI DI STUDIO - 12/04/ Dottore di ricerca in Economia Aziendale, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Facoltà di Economia (Corso di dottorato in Economia Aziendale XXII Ciclo), Titolo della tesi MEDIE IMPRESE ITALIANE: STRATEGIE DI CRESCITA E CORPORATE FINANCE ; - 31/03/ Diploma di Laurea quadriennale in Economia Aziendale, indirizzo professionale, Facoltà di Economia dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, voto conseguito 110/110 con lode, titolo della tesi LA MEDIA IMPRESA: L ANELLO MANCANTE, relatore Prof.ssa Isabella Marchini; - Diploma di maturità tecnica commerciale, indirizzo commercio estero, conseguito presso il Liceo Classico Statale Raffaello di Urbino, anno scolastico 1997/1998, con il punteggio di 60/60. ALTRI TITOLI - 20 luglio/24 luglio 2015 partecipazione alla Summer School 2015 Analisi econometriche corso base presso l Università della Calabria aprile 2015 lezione di docenza tenuta presso la sede di Confindustria Pesaro dedicata al Business Plan il Piano Economico-Finanziario, nell ambito del progetto E SE FUNZIONASSE. - da ottobre 2014 Membro del comitato organizzatore del 4 Workshop I processi innovativi nelle piccole imprese Re-positioning of SMEs in the Global Value System programmato nei giorni settembre 2015 presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. - dal 29/09/2014 ad oggi docente di Ragioneria Generale ed Applicata II (SECS-P/07) presso la Scuola di Economia, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo; - dal 15/12/2013 ad oggi docente di Analisi e Contabilità dei Costi (SECS-P/07) presso la Scuola di Economia, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo; - dal 01/11/2013 ricercatore a tempo determinato a tempo definito (art. 24 c. 3-a Legge 240/2010) presso il Dipartimento di Economia, Società e Politica dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. - Nomina a cultore della materia per il settore scientifico-disciplinare SECS-P/07 - Economia Aziendale in data 12 giugno2 - Membro del comitato di redazione (Editorial Board) della rivista Piccola Impresa/Small Business da gennaio Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Economia Società e Politica dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo (I anno dal 16 giugno 2010 al 16 novembre 2011 con sospensione per maternità dal 23 agosto 2010 al 23 gennaio 2011; II anno dal 1 dicembre 2011 al 30 novembre 2012; III anno dal 16 dicembre 2012 al 31 ottobre 2013). - Docente a contratto del corso di Finanza e Impresa (CFU ore) presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, per l anno accademico 2010/ / /2013; - Docente a contratto del corso integrativo all insegnamento ufficiale di Ragioneria Generale ed Applicata II (SECS-P/07) presso la Facoltà di Economia dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, sede di Fano, per l anno accademico 2009/2010, periodo 12 aprile maggio 2010; - Dottorato di ricerca presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Facoltà di Economia, XXII ciclo con borsa di studio, dal 1 novembre 2006 al 31 ottobre Periodo di visiting presso la School of Accounting & Finance, University of Dundee, Scotland, dal 19 settembre 2008 al 23 novembre Partecipazione alle seguenti attività: Research Method and Methodology Course and Seminars; - Conclusione tirocinio professionale triennale presso studio commerciale in data 10 agosto 2007; - Nomina a cultore della materia per il settore scientifico-disciplinare SECS-P/07 - Economia Aziendale in data 29 maggio ATTIVITA ISTITUZIONALI - Dal 17/03/2015 ad oggi membro del gruppo di lavoro per le attività inerenti il supporto nella definizione delle procedure amministrativo-contabili e delle modalità di implementazione del sistema di Controllo di Gestione nell Ateneo. - Dal 01/01/2014 ad oggi - membro della Commissione Didattica presso la Scuola di Economia, Dipartimento di Economia, Società e Politica. ATTIVITÀ DI RICERCA - Nel 2015 in collaborazione con i Ricercatori Gaetano Matonti e Giuseppe Iuliano dell Università di Salerno è stato avviato un progetto di ricerca dedicato all Earnings Quality nelle Piccole e Medie Imprese italiane non quotate. Nella prima fase, il progetto analizza nel dettaglio l impatto, sulla qualità degli utili, della proprietà familiare e delle pratiche di governo nelle Piccole e Medie Imprese italiane non quotate. Con riferimento alle imprese familiari quotate, gli studi empirici mostrano, da un lato, che la più alta asimmetria informativa genera maggiori incentivi ad un reporting di pessima qualità (Francis et al., 2005; Fan and Wong, 2002), a causa dell effetto entrenchment che si verifica nelle strutture proprietarie concentrate (Fama and Jensen, 1983; Morck et al. 1988). Dall altro lato, la proprietà familiare garantisce un controllo più efficace sugli organi di governo (Demsetz and Lehn 1985, Shleifer and Vishny 1986; Ball and Shivakumar, 2005b) ed è maggiormente interessata ad un reporting di buona qualità e conseguentemente ad una qualità degli utili maggiore, al fine di preservare il nome e la reputazione della famiglia coerentemente all effetto alignment (Wang, 2006). Pertanto, l obiettivo è quello di esplorare la relazione tra familismo e qualità degli utili, impiegando alcune pratiche di governo tipiche delle imprese non quotate come variabili indipendenti. Abbiamo analizzato i bilanci e le pratiche di governo di PMI italiane per il periodo È stata condotta un analisi di regressione su osservazioni. La variabile dipendente è una misura dell EQ, definita sulla base del modello Dechow-Dichev (2002), 23 modificato da Ball e Shivakumar (2005b). Le principali pratiche di governo considerate sono l indipendenza del consiglio di amministrazione, la scelta del revisore e la dualità del CEO. Inoltre, sono state utilizzate alcune variabili di controllo come l età, la redditività, la dimensione, il settore industriale e la perdita conseguita nell anno precedente. - Nel 2013 si è intrapreso, in collaborazione con il Prof. Massimo Ciambotti, un progetto di ricerca dedicato al capitale sociale, inteso come asset intangibile e strumento utile per le Piccole e Medie Imprese, attraverso il quale migliorare la propria competitività e performance aziendale. L obiettivo del lavoro di ricerca è quello di identificare le diverse tipologie di investimento in capitale sociale, interno ed esterno, realizzabili da parte delle piccole e medie imprese. Il capitale sociale rappresenta il valore incastonato nelle relazioni sociali di individui e soggetti collettivi. Si considerano entrambe le prospettive di capitale sociale: il capitale sociale bonding/strong-tie si riferisce alla coesione all'interno di piccoli gruppi; il capitale sociale bridging/weak-tie privilegia il contatto e la collaborazione tra i membri afferenti a gruppi diversi e tra loro non collegati. Attraverso alcuni casi di studio, si tenta di elaborare una prima classificazione degli investimenti dedicati al capitale sociale. Potrebbero essere investimenti interni o esterni, diretti o indiretti, volontari o non volontari, formali o informali, costosi o a costo zero. Questa classificazione dovrebbe aiutare a comprendere come influenzare l ammontare di capitale sociale, soprattutto da parte delle PMI. Infatti, queste ultime, contraddistinte dalla scarsità di risorse, potrebbero trarre un significativo vantaggio dalle risorse effettive e potenziali, nonché appropriabili, incorporate nelle relazioni interpersonali di tipo sociale. Il ruolo dell'imprenditore è fondamentale nel promuovere la creazione e la valorizzazione del capitale sociale, dentro e fuori l'impresa. - Nel 2013 è stato avviato un progetto di ricerca rivolto alla misurazione del capitale economico delle Piccole e Medie Imprese, in collaborazione con il Prof. Fabio Giulio Grandis dell Università di Roma Tre. La corretta valutazione dell azienda in avviamento, in quanto formi oggetto di scambio, deve cercare fondamento in due grandi ordini d indagini riguardanti, rispettivamente, le prospettive economico-finanziarie d esercizio e lo stato del patrimonio col quale l azienda viene trasferita. Le prospettive economico-finanziarie d esercizio qualificano l azienda come fonte di reddito. ( ) A sua volta, l esame di queste attività e passività è necessario in quanto, secondo l entità e la composizione qualitativa del capitale col quale l azienda viene trasferita, il valore a questa attribuibile, come oggetto di scambio, può sensibilmente variare, anche se, non mutano le prospettive economiche e la connessa redditività dell esercizio (Onida, 1971, p. 645). Questa affermazione mette in dubbio la validità delle logiche quantitative di determinazione del capitale economico basate esclusivamente sulle metodologie di flusso, affermate col diffondersi della teoria del valore di origine americana, di cui uno dei presupposti è la separazione tra la proprietà e il governo d impresa. Nelle piccole e medie imprese tale scissione tra proprietà e governo non si realizza pienamente, al contrario di quanto accade per le grandi imprese. L obiettivo del lavoro di ricerca è quello di verificare, impiegando un approccio induttivo fondato sulla raccolta di casi aziendali, quali metodi di valutazioni siano realmente utilizzati per le PMI, in quanto ritenuti più opportuni dal perito indipendente per esprimere un valore economico d impresa che sia il più possibile neutrale. - Medie Imprese Italiane: Sviluppo e Corporate Finance. I valori del capitalismo personale Il lavoro di ricerca si propone di indagare le modalità di finanziamento delle strategie di crescita e di sviluppo implementate dalle imprese che hanno raggiunto la media dimensione. Dato che l incremento numerico delle MI nel sistema economico nazionale avrebbe un impatto positivo in termini di PIL, valore aggiunto ed export, l obiettivo è quello di esaminare i percorsi di crescita e di sviluppo intrapresi dalle MI di successo e le relative modalità di finanziamento, per trarne significativi suggerimenti. 34 Il primo capitolo dello studio è riservato alla ricerca di una definizione di media impresa e ad un analisi della rilevanza economica della stessa in Europa e in Italia. Il secondo capitolo esamina le possibili strategie di crescita delle imprese minori e i molteplici modelli di crescita elaborati dagli studiosi per descrivere le principali caratteristiche dei percorsi di sviluppo intrapresi. Il terzo e il quarto capitolo sono dedicati alla disamina delle teorie finanziarie sulla definizione della struttura del capitale, rispettivamente negli studi internazionali e negli studi nazionali. Particolare attenzione è dedicata agli studi sulla finanza imprenditoriale, sviluppati a partire dagli anni 80 per spiegare la logica finanziaria che contraddistingue le imprese minori e focalizzati sulle caratteristiche del processo imprenditoriale, sui comportamenti individuali e sulle preferenze degli imprenditori. Dal quinto capitolo si entra nel vivo del progetto di ricerca, con una descrizione dettagliata della metodologia e dei metodi di ricerca prescelti. Occorre precisare, innanzitutto, che il paradigma teorico-filosofico che fa da sfondo al progetto di ricerca è il paradigma interpretativista. Il termine interpretativismo fa riferimento a tutte le visioni teoriche per le quali la realtà non può essere semplicemente osservata, ma deve essere interpretata (Corbetta, 1999). La metodologia di ricerca deriva necessariamente dalla prospettiva teorico-filosofica interpretativista che prevede l impiego di tecniche di ricerca qualitative, al fine di sviluppare la conoscenza della realtà studiata mediante un processo di tipo induttivo. La tecnica di ricerca prescelta è il case-study, in particolare multiple-case studies. Il sesto capitolo è riservato alla prima fase della ricerca empirica, basata sullo studio di due casi aziendali paradigmatici. Mentre il settimo è focalizzato sulla seconda fase dell indagine empirica nella quale si approfondisce l analisi delle variabili soggettive emerse come significative durante la prima fase. Ciò che differenzia questo lavoro di ricerca dai precedenti analizzati in letteratura è il focus sui fattori personali dell imprenditore o del gruppo imprenditoriale che ha guidato la piccola impresa nel percorso di transizione verso la media dimensione. Si indagano, nel dettaglio, i valori individuali, familiari e imprenditoriali di colui o di coloro che rappresentano, a tutti gli effetti, il soggetto economico dell impresa, allo scopo di comprendere come tali variabili personali influenzino la struttura proprietaria, i modelli di governo, le modalità di crescita e la corporate finance. Emergono tre tipologie di media impresa: le MI autonome, a sviluppo graduale e armonico; le MI autonome, a rapido sviluppo; le MI sotto il controllo dei grandi gruppi industriali, a carattere manageriale (quest ultima probabilmente più simile alla grande impresa). La figura dell imprenditore, nelle due tipologie di media impresa autonoma, resta comunque dominante; i suoi valori, i suoi obiettivi, la sua storia, le sue preferenze condizionano inevitabilmente l impresa nella sua totalità, comprese le scelte strategiche e le decisioni finanziarie. E per questo che, nel modello interpretativo che proponiamo all attenzione dei lettori, emerge la definizione di capitalismo personale delle MI italiane. Non si può studiare la media impresa pensando di avere dinnanzi un istituzione aziendale priva di personalità, fatta solo di ruoli, di regole e di procedure. La media impresa assomiglia, in tal senso, alla piccola impresa perché vive e respira attraverso l imprenditore e tutti i collaboratori che lo circondano. - Bilanci di Marca. Premio ai migliori bilanci delle Marche. Partecipazione al progetto di ricerca Bilanci di Marca per le prime sei edizioni ( ). La collaborazione ha riguardato l analisi dei documenti di bilancio delle imprese facenti parte del campione e l attribuzione del punteggio per l elaborazione della graduatoria finale. - Progetto di ricerca IAS/IFRS in collaborazione con PricewaterhouseCoopers: i principi contabili internazionali e le imprese non quotate, opportunità, vincoli, effetti economici. Analisi degli effetti del passaggio agli IAS/IFRS sulle principali voci di bilancio: immobilizzazioni immateriali, materiali, finanziarie, rimanenze, strumenti finanziari, TFR, risultato d esercizio e patrimonio netto. - Responsabilità sociale d impresa e territorio. L esperienza delle piccole e medie imprese marchigiane. Analisi di un caso aziendale: TVS s.p.a. e la certificazione SA8000:5 1. PUBBLICAZIONI 1. Fabio Giulio Grandis, PALAZZI F. (2015). The valuation methods for small and medium-sized enterprises. In: Piccola impresa/small Business, N. 2 (ISSN: in stampa). 2. Massimo Ciambotti, PALAZZI F. (2015). Medie imprese italiane: un indagine sui valori d impresa. In: Piccola impresa/small Business, N. 1 (ISSN: ). 3. Massimo Ciambotti, PALAZZI F. (2015). Social capital and SMEs: an exploratory case study. In: Journal of International Business and Economics, Volume 15, Number 2, (ISSN: ). 4. Paola Demartini, PALAZZI F. (2014). La comunicazione economico-finanziaria e le medie imprese italiane. In: Medie imprese italiane e IAS/IFRS. Opportunità, vincoli, effetti economici. Quaderno n. 19 Scuola di Economia Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ISBN: Massimo Ciambotti, PALAZZI F. (2014). The Investments in the Social Capital by SMEs. In: 18th IAMB (International Academy of Management and Business) Conference Proceedings, September 17-19, 2014, Rome, Italy, ISSN: Fabio Giulio Grandis, PALAZZI F. (2014). The Valuation of Small and Medium-sized Enterprises. In: 18th IAMB (International Academy of Management and Business) Conference Proceedings, September 17-19, 2014, Rome, Italy, ISSN: Massimo Ciambotti, PALAZZI F. (2014). Italian Medium-sized Enterprises: Entrepreneurial or Managerial? A Typology Approach. In: The European Entrepreneurship: How Entrepreneurs (Should) Act in Global Business Environment. Albena (Bulgaria), 9-11 Settembre 2013, Sofia: BAMDE (Bulgarian Association for Management Development), vol. 1, p , ISBN/ISSN: Ciambotti M., Demartini P., Palazzi F., 2013, The equity s research by the Italian medium-sized enterprises: Private Equity, Aim Italia-MAC or MTA?, Quaderno di economia aziendale n. 17, Scuola di Economia di Urbino, Editrice Montefeltro (ISBN ). 9. Palazzi F., 2012, Medie imprese italiane, sviluppo e corporate finance. I valori del capitalismo personale, Collana Piccola Impresa/Small Business, Franco Angeli, Milano (ISBN ). 10. Ciambotti M., Demartini P., Palazzi F., 2012, The Rise of Medium-Sized Enterprises in Europe. Beyond the Dualistic Model: Small vs. Large Firms, Journal of Marketing Development and Competitiveness, vol. 6(3) (ISSN ). 11. Demartini P., Palazzi F., 2011, Growth Processes and Corporate Finance in Italian Medium-sized Family Businesses, CD-rom 3 Workshop - I processi innovativi nelle piccole imprese. Le sfide oltre la crisi, settembre 2011, Urbino (ISBN ) pagg The 56th Annual ICBS World Conference Changes in Perspectives of Global Entrepreneurship and Innovation, Stockholm, Sweden June 2011, Accepted paper: Demartini P., Palazzi F., 2011, The Rise of Medium-sized Enterprises in Europe. Beyond the dualistic model: small vs large firms (Abstracts from ICSB ISBN ). 13. Palazzi F., 2011, Sviluppo e capitali delle medie imprese familiari italiane. I casi paradigmatici di The Bridge e Piquadro, Piccola Impresa/Small Business, n. 2 (ISSN ). 14. Palazzi F., 2010, La finanza come volano per la crescita aziendale. Il caso Piquadro, Piccola Impresa/Small Business, n. 2 (ISSN ). 15. Palazzi F., 2009, TVS s.p.a. e la certificazione SA8000:2001 in Matacena A., Del Baldo M. (a cura di), Responsabilità sociale d impresa e territorio. L esperienza delle piccole e medie imprese 56 marchigiane, Collana Piccola Impresa/Small Business, Franco Angeli, Milano (ISBN ). 2. SEGNALAZIONI E RECENSIONI PER LA RIVISTA PICCOLA IMPRESA/SMALL BUSINESS 1. Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 3 anno 2011: M.A. Fitzgerald, G.W. Haynes, H.L. Schrank, S.M. Danes, Socially Responsible Processes of Small Family Business Owners: Exploratory Evidence from the National Family Business Survey, Journal of Small Business Management, vol. 48, n. 4, Recensione in Piccola Impresa/Small Business, n. 2 anno 2011: Confindustria, Ricerche e Studi R&S, Unioncamere Centro Studi, Medium-Sized Enterprises in Europe, Capriolo Venturini, Milano, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 2 anno 2011: M.C. Vallejo, A Model to Study the Organizational Culture of the Family Firm, Small Business Economics, vol. 36, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 3 anno 2010: D. Iacobucci, P. Rosa, The Growth of Business Groups by Habitual Entrepreneurs: The Role of Entrepreneurial Teams, Entrepreneurship Theory and Practice, March, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 3 anno 2010: J. Levie, B.B. Lichtenstein, A Terminal Assessment of Stages Theory: Introducing a Dynamic States Approach to Entrepreneurship, Entrepreneurship Theory and Practice, March, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 1 anno 2010: B. Headd, B. Kirchhoff, The Growth, Decline and Survival of Small Businesses: An Exploratory Study of Life Cycles, Journal of Small Business Management, Vol. 47, n. 4, Recensione in Piccola Impresa/Small Business, n. 1 anno 2010: A. Matacena, M. Del Baldo (a cura di), Responsabilità sociale d impresa e territorio. L esperienza delle piccole e medie imprese marchigiane, Collana Piccola Impresa/Small Business, Franco Angeli, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 2 anno 2009: T. Voléry, K. Gundolf, Développements récents de la recherche germanophone en entrepreneuriat et PME. Une Analyse des articles parus de 1997 à 2006, Revue internationale P.M.E., vol. 21, n. 3-4, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 3 anno 2008: Y. Robichaud, E. McGraw, Les motivations entrepreneuriales comme facteur explicatif de la taille des enterprises, Journal of Small Business and Entrepreneurship, vol. 21, n. 1, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 3 anno 2008: A. Paradas, Le dirigeant comme levier de la RSE en TPE, Revue internationale P.M.E., vol. 20, n. 3-4, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 2 anno 2008: N. Levratto, La PME indépendante et performante, mythe ou réalité? Une analyse fondée sur le phénomène des microgroupes en France, Revue Internationale P.M.E., vol. 20, n. 2, Segnalazione in Piccola Impresa/Small Business, n. 1 anno 2008: J.C. Pacitto, P.A. Julien, La moyenne entreprise, en tant que groupe, existe-t-elle? Le détour par le marketing, Revue Internationale P.M.E., vol. 20, n. 1, PARTECIPAZIONE A CONVEGNI/WORKSHOP NAZIONALI E INTERNAZIONALI 67 1. Presentazione del paper alla Conferenza Internazionale organizzata da International Academy of Business and Economics (IABE), che si è tenuta a Roma (18-20 giugno 2015) presso l Università degli Studi Roma Tre: Massimo Ciambotti, PALAZZI F. (2015), Social capital and SMEs: an exploratory case study. 2. Relazione al XIV Convegno Internazionale UNIPROF Consorzio Le competenze che creano valore (intangibles), dal titolo Gli investimenti in capitale sociale. Il ruolo dell imprenditore nel promuovere lo sviluppo del capitale sociale interno ed esterno all impresa tenutosi a Roma Università Tor Vergata, il 28 novembre Presentazione del paper al Convegno Sidrea 2014 La dimensione etico-valoriale nel governo delle aziende che si è tenuto a Palermo nei giorni settembre: Massimo Ciambotti, PALAZZI F. (2014), Medie imprese italiane: un indagine sui valori d impresa. 4. Presentazione del paper alla 18a Conferenza Internazionale IAMB che si è tenuta a Roma nei giorni settembre 2014: Fabio Giulio Grandis, PALAZZI F. (2014). The Valuation of Small and Medium-sized Enterprises. In: 18th IAMB (International Academy of Management and Business) Conference Proceedings, Rome, Italy, ISSN: Presentazione del paper dal titolo Italian medium-sized enterprises: entrepreneurial or managerial? A typology approach a Fifth Anniversary International Conference The European Entrepreneurship: How Entrepreneurs (should) Act in Global Business Environment in Bulgaria Albena (Varna) nel periodo 9-11 settembre Relazione all incontro di presentazione del volume Medie imprese italiane, sviluppo e corporate finance. I valori del capitalismo personale tenutosi il 15 maggio 2013 alle ore 15,30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo Battiferri dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. 7. Partecipazione al seminario I processi di crescita nelle piccole imprese tenuto dal dott. Gerardo Urti, direttore generale della società Emmedue spa, giovedì 8 maggio dalle ore 11 alle ore 13 presso l aula 11 di Palazzo Battiferri nell ambito del corso di Economia e Governo delle Piccole Imprese. 8. XII Convegno Annuale dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma, dal titolo Il mondo delle piccole e medie imprese, tenutosi a Roma, Università di Tor Vergata, il 7 dicembre 2012; presentazione della relazione Aspetti di corporate finance nelle medie imprese italiane. I valori del capitalismo personale. 9. Partecipazione alla presentazione dell indagine Mediobanca-Unioncamere Le medie imprese industriali del Nord-Est, Camera di commercio di Parma, 22 maggio Convegno Bilanci di Marca. Premio per i migliori bilanci delle Marche, sede di Fano della Facoltà di Economia, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, 16 dicembre 2011; 11. Partecipazione al workshop - I processi innovativi nelle piccole imprese. Le sfide oltre la crisi, settembre 2011, Università di Urbino con presentazione del paper Demartini P., Palazzi F., 2011, Growth Processes and Corporate Finance in Italian Medium-sized Family Businesses. 12. Convegno SIDREA 2010 I risultati aziendali: significato, misurazione, comunicazione, Napoli, Università Federico II, 1-2 dicembre; accettazione del paper di Palazzi F., Sviluppo e capitali delle medie imprese familiari italiane i casi paradigmatici di The Bridge e Piquadro. 13. Partecipazione al Convegno Bilanci di Marca. Premio per i migliori bilanci delle Marche, Università degli Studi di Macerata, 21 gennaio 2010; 14. RENT XXIII Research in Entrepreneurship and Small Business, Budapest, Hungary, novembre 2009; partecipazione al Doctoral Workshop tenutosi il 18 novembre 2009, con presentazione del proposal paper Corporate Finance for the Development of Italian Medium-Sized Enterprises ; 15. Convegno Imprese e Bilanci. Criticità e novità nell attuale scenario economico organizzato dall Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e PricewaterhouseCoopers presso Palazzo Ciacchi, Pesaro, 28 maggio 2009; presentazione dei risultati della 78 ricerca empirica condotta nell ambito del progetto I principi contabili internazionali e le imprese non quotate: opportunità, vincoli, effetti economici ; 16. 9th AIDEA Youth International Workshop Corporate Governance, Information and Control in an Evolutionary Context presso la Facoltà di Economia dell Università di Napoli Federico II, 3-4 aprile 2009; presentazione del paper Palazzi F., 2009, Corporate Governance and Financial Structure of Enterprises of the 4th Italian Capitalism ; 17. Partecipazione al Convegno Aidea 2008 accettazione paper Demartini P., Palazzi F., 2008, Processi decisionali, governance e struttura finanziaria delle imprese del quarto capitalismo italiano, Cd-rom 31 Convegno Aidea Napoli 16 e 17 ottobre 2008, Corporate Governance: Governo, Controllo e Struttura Finanziaria. 4. ATTIVITÀ DI COLLABORAZIONE DIDATTICA Per l anno accademico 2012/2013 si è svolta attività di collaborazione al corso di Ragioneria I presso la sede di Fano. Nello specifico, la sottoscritta si è occupata della parte di contabilità generale: - Regole generali di contabilità; - Scritture di costituzione; - Scritture relative alle operazioni di acquisto, rettifica e regolamento dei debiti; - Scritture relative alle operazioni di vendita, rettifiche delle vendite e regolamento dei crediti; - Scritture relative al lavoro dipendente; - Scritture relative all ottenimento del capitale di terzi; - Scritture relative alle immobilizzazioni con rilevazione di plusvalenze e minusvalenze; sopravvenienze e insussistenze; - Scritture di assestamento; - Scritture di epilogo e di chiusura generale; - Scritture di riapertura. La sottoscritta ha svolto attività di collaborazione didattica negli anni accademici 2006/2007, 2007/2008, 2008/2009 nell ambito dei corsi di Ragioneria Generale ed Applicata I ed Economia e Governo delle Piccole Imprese. In particolare gli argomenti trattati sono stati i seguenti: Ragioneria Generale ed Applicata I: - principi generali di redazione del bilancio d esercizio (artt bis C.C.); - struttura e contenuto degli schemi di bilancio (artt C.C.); - scritture contabili relative a operazioni di acquisto, regolamento del debito, operazioni di vendita, regolamento del credito, crediti e debiti di finanziamento, immobilizzazioni materiali e immateriali (trattamento oneri accessori, ammortamento, alienazione), scritture di integrazione (ratei attivi e passivi, fatture da ricevere e da emettere, fondi spese e fondi rischi, scritture di rettifica, scritture di epilogo e chiusura generale, scritture di apertura generale e iniziali di storno. Economia e governo delle piccole imprese: - modello di specializzazione flessibile, i sistemi locali di piccole imprese; - l imprenditorialità secondo l indirizzo storico e analitico, imprenditorialità e managerialità, l imprenditorialità manageriale, tipologie di piccoli imprenditori; - analisi di un caso aziendale (gruppo Fiam e l imprenditore Livi); - tipologie di piccole imprese, il modello di Greiner, il modello di Churchill e Lewis, il ciclo di vita dell imprenditore; - strategie di turnaround delle piccole imprese; - strategie di internazionalizzazione delle piccole imprese. 89 5. LINGUE STRANIERE Conoscenza della lingua inglese (livello B1). Conoscenze scolastiche della lingua francese e tedesca. Luogo e data Firma 9 Documenti analoghi
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 Art. 2
 Art. 3
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