Source: http://islamecom.org/intesina-dallislam-per-combattere-lintegralismo-in-italia/
Timestamp: 2019-04-21 03:19:42+00:00

Document:
Intesina dall’Islam per combattere l’integralismo in Italia – ISLAMECOM
INTESINA islamica con i non-musulmani in Italia
“Proposta Carta di Intesa dei Musulmani a pro dei Non-Musulmani Italiani”
NON VOGLIAMO LA POLITICA …VOGLIAMO ORA UNA FIRMA A PIE’ DI PAGINA DI QUESTO DOCUMENTO!!!
Oggi vogliamo fare un passo in avanti con questo protocollo esteso in tutta Italia. Riguarda la messa fuori legge dei versetti del Corano che inneggiano al radicalismo, che, in questo caso, dovrà partire dalla Comunità Islamica. QUESTA PROPOSTA di una POSSIBILE INTESINA DEI MUSULMANI IN ITALIA IN FAVORE DEI NON MUSULMANI ITALIANI, SOTTOFIRMATA E CONSEGNATA ALLE ISTITUZIONI (Angelino Alfano, Laura Boldrini e Matteo Renzi) DA SPEDIRE ALL’ONOREVOLE ANGELINO ALFANO sito@angelinoalfano.it
Il modo europeo occidentale di vedere la religione, raggiunto dopo secoli di spargimenti di sangue, conflitti e divisioni, in- tende la religione come una questione privata di fede e coscienza. I fondamentalisti islamici non condividono questo punto di vista. Non credono in uno stato nazione, nella democrazia, nell’eguaglianza delle donne o nella tolleranza. Credono nella teocrazia islamica, in una socie- tà universale musulmana, la Umma, basata sulle regole politiche in accordo con il Corano e la Sunna.
Questi punti di vista sono semplicemente incompatibili con la democrazia liberale occidentale, e abbiamo visto dove pos- sono portare queste interpretazioni religiose estremiste, basti l’esempio dell’ISIS. L’occidente è stato estremamente lassista nel riconoscere la minaccia posta alla sua sicurezza, libertà, valori e alla compattezza della società da parte del fondamentalismo islamico. Le atrocità commesse ripetutamente dai terroristi sia del passato ed in corso (Boko Haram, ISIS, Al Qaeda e altri) hanno mostratoquanto pericoloso possa essere questo credo.
I fondamentalisti islamici comunque hanno guadagnato molto nella propaganda di guerra convincendo molti non-mu- sulmani che loro sono i veri rappresentanti dell’Islam, mentre altre voci dei musulmani moderati inseguono lo slogan che questi terroristi non lo sono affatto, perfino ribadito per bocca del Presidente Barack Obama, poi dal Primo Ministro Britannico Cameron e, in Italia, per bocca della signora Onorevole Laura Boldrini.
La vasta maggioranza dei musulmani che i non-musulmani incontrano nella vita di ogni giorno sono persone comuni, rispettabili, rispettosi della legge e grandi lavoratori. I governi e le società occidentali devono offrire loro sostegno, e contemporaneamente mantenere una posizione ferma contro l’estremismo islamico.
Gerard Batten MEP (Member European Parliament)
INTRODUZIONE: Se l’Islam è una religione di pace, come viene assicurato dalla comunità musul- mana e dal suo clero, gli atti di terrorismo commessi in suo nome sono gli atti di pochi individui deviati che hanno frainteso e mal interpretato i suoi insegnamenti; in tal caso l’Islam è del tutto innocente rispetto alla violenza e al terrorismo che ogni tanto gli viene attribuito.
Di conseguenza, da questa premessa, ci si dovrebbe aspettare che alla luce delle attuali minacce terroristiche perpetrate da parte di alcuni nel nome dell’Islam, i fedeli e gli studiosi più autorevoli convochino una conferenza generale dei suoi ulema, gli studiosi più preparati, per discutere le dichiarazioni presentate in questa Carta. Essi non dovrebbero avere obiezioni a firmare questo documento e a sostenerne il suo contenuto, sia nella lettera che nello spirito, nel nome del- l’Islam e per il benessere delle società che li ospitano e, piú in generale, dell’umanità.
Facciamo appello alle organizzazioni che rappresentano la religione islamica come il Consiglio europeo della Fatwa (Euro- pean Council of Fatwa), Consiglio islamico britannico (Muslim Council of Bri- tain), Al-Aghar, l’Organisation of Islamic Conference, la Lega mondiale musulmana (Muslim World League) e tutti i suoi affiliati, corpi islamici nazionali e internazionali, per sottoscrivere e firmare questa proposta Carta come esempio per tutti i musulmani europei.
Ci si augura che i leader musulmani siano d’accordo sul fatto che chiunque devii dal percorso di questa Carta venga consi- derato su un percorso non islamico e quindi venga considerato come emarginato dalla religione islamica, e quindi un non musulmano.
Si auspica che almeno tutti i leader musulmani europei e le loro istituzioni, sia nazionali, che europee, firmeranno que- sta Carta come prima espressione del loro desiderio di vivere in pace con i paesi che li ospitano, come comunità rispetto- se della legge, amanti e promotori della pace, insieme ai loro vicini non- musulmani.
PREAMBOLO: Noi sottoscritti, come rappresentanti delle comunità musulmane, nella nostra qualità di leader a vari livelli come mufti, ulema, imam, responsabili di comunità, capi di madrasse islamiche, muezzin, e tutti gli altri rilevanti incarichi, inclusi i liberi pensatori e leader delle organizza- zioni non governative, così come quelli delle organizzazioni non a scopo di lucro, leader di giovani, leader di donne a tutti i livelli delle istituzioni islamiche, ci impegniamo a sostenere, promuovere diffondere e rispettare nella lettera e nello spirito, gli articoli di questa Carta.
Ci impegniamo all’affidamento e alla promozione di una coesistenza pacifica in tutta Europa nello spirito di una fratel- lanza estesa a tutta l’umanità, trattando tutti da uguali in accordo con i principi proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, dalla Dichiarazione universale dei Diritti umani delle Nazioni Unite (Assemblea Generale risoluzione 217-III del 1948), e dell’Accordo Internazionale sui Diritti Civili e Politici (1966).
Articolo 1: Rispetteremo tutte le altre religioni non-musulmane in parola e in azioni, emettendo una chiara fatwa a effetto im- mediato che proibisce:
b)Le minacce tramite fatwa religiosa contro le istituzioni, o l’assassinio di individui o gruppi e seguaci di altre religioni che possono essere domiciliati nelle nostre località o in qualunque altro paese, sia esso a maggioranza musulmana o no.
d) Proibire l’omicidio o attentato a qualunque civile o istituzione civile in paesi islamici e non-islamici come modo e mezzo di soluzione di qualunque nostra rimostranza.
Articolo 2: Rispetteremo e onoreremo tutte le civiltà, culture e tradizioni di altre nazioni e genti indipendentemente dalla loro origi- ne etnica o religiosa.
Articolo 3 : Nello spirito del detto, “Non c’é costrizione nella religione” (Sura 2:256), ci impegniamo a sostenere il valore della libertà, e in particolare della libertà di religione e di espressione. I firmatari in calce dichiarano che la religione è una questione di scelta privata e personale. Non è né nel diritto di una comunità, né nel diritto di uno stato dettare o interferire in una personale scelta di fede.
a) Di conseguenza non ci saranno recriminazioni contro qualunque musulmano o non-musulmano che sceglie di cambiare, rifiutare o adottare un’altra fede sia all’interno della Casa dell’islam (House of Islam) di qualunque denominazione, sia di un’altra religione o fede non-islami- ca.
b) Questo concetto verrà riproposto come aspetto vincolante su tutta l’Europa e offerto per pubblicazione su giornali loca- li e nazionali in modo da evitare qualunque interpretazione scorretta.
Articolo 4: La base della legittimità degli atti islamici di terrore e della loro perpetuata violenza è l’autorità che ottengono dall’essere approvati dai leader religiosi. Queste dichiarazioni di approvazione sono conosciute come fatwe. Questa situazione è ora in fase di revisione in molte nazioni islamiche. Coloro che violano questo regolamento sono passibili di severe sanzioni. Gli stati nazionali devono considerare questo tipo di misura come una salvaguardia.
A seguito di questi articoli, i firmatari di questa Carta condannano e revocano il diritto di emettere qualunque fatwa che provocherebbe violenza contro individui o istituzioni.
a) Qualunque fatwa radicale sarà nulla o annullata.
b) Il diritto di emettere una fatwa verrà limitata a uno specifico organismo, e soltanto ” quell’organismo avrà il diritto di emettere fatwe religiose rilevanti.
c) Le fatwe emesse da qualunque altro organismo (sia individuale,sia istituzionale) al di là dell’organismo autorizzato verrà invalidata e non avrà effetto.
Articolo 5: In qualità di persone che amano e promuovono la pace in Europa, e credendo unanimemente che l’Islam sia una reli- gione di pace che promuove la cooperazione e la collaborazione di tutte le persone, indipendentemente dalla loro religione o origine, etnia o genere:
a) La nozione e tutti gli insegnamenti della jihad fisica violenta sono da considerarsi non validi, inopportuni e irrilevan- ti, e quindi inapplicabili.
b) Di conseguenza tutti i versetti della jihad coranica che incoraggiano la violenza fisica, sia implicita o esplicita, o qua- lunque altra citazione di qualunque fon- te islamica, sia della Sunna, sia dei detti del Profeta o degli studiosi più autorevo- li, o dei leader della jihad, in qualunque momento o luogo, sono da considerarsi come inapplicabili, non validi e contrari all’islam.
c) Tutti i versetti coranici che potrebbero essere di natura provocatoria,sul piano religioso, etnico o discriminatorio riguar- do al genere [maschile/femminile] sono da considerarsi solamente di valore storico e verranno considerati come non efficaci per il mondo di oggi.
Articolo 6: Basandosi sull’accettazione dell’eguaglianza di tutto il genere umano, della fratellanza di tutti e della libertà e sacralità di ogni vita umana, in base al principio che “chiunque uccida una persona è come se avesse ucciso tutta l’umanità”, tutti gli atti di terrorismo sono proibiti, evitati e fuorilegge.
Articolo 7: Insieme combatteremo il terrorismo e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per sradicarlo dalle nostre istituzioni attraverso:
b) Osservando e monitorando i sermoni delle moschee e altri programmi di insegnamento delle moschee per verificare l’esistenza di (eventuali) messaggi non in accordo con questa Carta.
c) Assicurandoci che vengano proclamate,in tutte le riunioni religiose e le conferenze, la cooperazione dei giovani e l’esi- stenza pacifica con i non-musulmani e che l’ideologia dell’odio venga sradicata.
e) Monitorando tutte le pubblicazioni, inclusi i libri, CD, DVD, internet e tutti gli altri media, che servono alla causa di militanti islamici.
f) Assicurando la trasparenza e il pieno accesso alle autorità per verificare l’applicazione di questa Carta.
Articolo 8: Adotteremo una pacifica relazione con i non-musulmani e promuoveremo la pace:
a) Emettendo regolari fatwe che promuovono la pace e la fratellanza tra i musulmani e i non-musulmani come fonda- mentale insegnamento dell’Islam.
c) Provvedendo a una chiara azione attra- verso la promulgazione di leggi per espellere qualunque ufficiale musulmano o personale d’ufficio di qualunque livello che sia implicato o promuova qualunque insegnamento o attività non in accordo con questa Carta.
CONCLUSIONE: *I versetti famigerati del Corano che le organizzazioni islamiche dovrebbero dichiarare di mero valore storico e oggi inefficaci, alLo scopo di preservarlo e difenderlo da strumentalizzazioni da parte di coloro che si rendono colpevoli di una lettura impropria, distorta, bigotta, letteralista e criminosa per motivi personali e opportunistici e, tutto questo, a danno dei musulmani nel mondo incluso i non-musulmani e della pace nel mondo:
8.65 O Profeta, incita i credenti alla lot- ta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il so- pravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende.
4. 47 O voi che avete ricevuto la Scrittura, credete in quello che abbiamo fatto scendere a conferma di ciò che già aveva- te, prima che cancelliamo i volti e li rivoltiamo completamente e li malediciamo come abbiamo maledetto i violatori del Sabato. La decisione di Allah è sempre eseguita.
4.74 Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l’altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso,dare- mo presto ricompensa immensa.
4. 76 Coloro che credono combattono per la causa di Allah, mentre i miscreden- ti combattono per la causa degli idoli. Combattete gli alleati di Satana. Deboli sono le astuzie di Satana.
2. 191 Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Mo- schea, fino a che essi non vi abbiano ag- gredito. Se vi assalgono, uccideteli. Que- sta è la ricompensa dei miscredenti.
9.5 Quando poi siano trascorsi i mesi sa- cri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati . Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima , lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso.
9.29 Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messag- gero hanno vietato, e quelli, tra la gente
della Scrittura, che non scelgono la reli- gione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati.
5. 33 La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano lo- ro tagliate la mano e la gamba da lati op- posti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso. La morte vi coglierà ovunque sarete, fos- s’anche in torri fortificate”.
3.151 Ben presto getteremo lo sgomento nei cuori dei miscredenti, perché hanno associato ad Allah esseri ai quali Egli non ha dato autorità alcuna. Il Fuoco sa- rà il loro rifugio. Sarà atroce l’asilo degli empi.
5. 51 O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, sono al- leati gli uni degli altri. E chi li sceglie co- me alleati è uno di loro . In verità Allah non guida un popolo di ingiusti.
5. 72 Sono certamente miscredenti quelli che dicono: « Allah è il Messia, figlio di Maria! ». Mentre il Messia disse: « O Fi- gli di Israele, adorate Allah, mio Signore e vostro Signore».
Quanto a chi attribuisce consimili ad Al- lah, Allah gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non avranno chi li soccorra!
5. 73 Sono certamente miscredenti quelli che dicono: « In verità Allah è il terzo di tre». Mentre non c’è dio all’infuori del Dio Unico!
9.29 Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messag- gero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la reli- gione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati.
I M P E G N O P E R S O N A L E SOTTOFIRMATO
Io musulmano in Italia, sottoscrivo, in quanto a persona fisica, o come rappresentante ufficiale di un organizzazione, ad accettare di principio, la necessità di riesaminare e definire il significato e le applicazioni conseguenti di certi testi islamici e dottrine; e, mentre i contenuti riportati nella presente Carta “Proposta Carta di Intesa dei Musulmani a pro dei Non-Musulmani” presuppone la necessità di ulteriori chiarimenti nelle nostre sedi più opportune e successivamente le nostre adesioni protocollate presso le sedi internazionali, occorre renderle pubbliche attraverso i media a garanzia del nostro impegno verso i Non-Musulmani.
In qualità di musulmano, affermo la mia credenza nel:
5. Tollerare tutte le religioni, e i loro aderenti oltre a rigettare tutti gli insegna- menti religiosi volti a discriminare i non- musulmani sulla base delle loro credenze r e l i g i o s e .
IMPEGNO DA SOTTOFIRMARE
Nome e Cognome____________________________________________
Organizzazione, se rappresentata________________________________
Firma (di proprio pugno)________________________________________
Data e località________________________________
Fare scanner o fotografare e spedire a: sito@angelinoalfano.it
Oggetto: “Proposta Carta di Intesa dai Musulmani agli Italiani non musulmani “

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8