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Timestamp: 2020-07-05 03:37:40+00:00

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L. R. Sicilia 12/07/2011, n. 12 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR26473
G.U. R. Sicilia P. I 14/07/2011, n. 1
Sicilia: in vigore il regolamento sul riparto degli incentivi per funzioni tecniche
Sicilia: adeguamento Albo unico professionisti per incarichi tecnici
L. R. Sicilia 03/08/2010, n. 16
art. 1 (c. 1, 2, 3)
L.R. Sicilia 06/08/2009, n. 9
L. R. Sicilia 21/08/2007, n. 20
art. 1 (c. 1, 2, 7)
L.R. Sicilia 05/12/2006, n. 23
artt. 1, 2, 3, 4
L.R. Sicilia 29/11/2005, n. 16
art. 2 comma 3
L.R. Sicilia 03/08/2005, n. 9
L. R. Sicilia 28/12/2004, n. 17
art. 126 (c. 1, 2, 3, 4, 5, 6)
L.R. Sicilia 19/05/2003, n. 7
tutta tranne artt. 30 e da 32 a 43
L. R. Sicilia 02/08/2002, n. 7
tutta tranne art. 42 c. 1
L. R. Sicilia 23/12/2000, n. 32
artt. 148, 149, 154
L.R. Sicilia 12/01/1993, n. 10
L. R. Sicilia 29/04/1985, n. 21
artt. 7, 16 (commi 1, 2, 4, 5, 6), 30 (commi 5, 6, 7, 8)
L.R. Sicilia 10/08/1978, n. 35
artt. 1, 2, 25, 28, 30
artt. 9, 13, 15, 16, 17, 21, 22
Articoli 14; 17; 19
Articoli 8, comma 6; 9, comma 6
L. R. Sicilia 10/07/2015, n. 14
Articolo 19, commi 6, 6 bis, 6 ter, 6 quater
L. R. Sicilia 07/08/2013, n. 13
Art. 6 (comma 28)
L. R. Sicilia 22/01/2013, n. 4
Nota Dirig.R. Sicilia 03/07/2019, n. 140889
Nota Dirig.R. Sicilia 06/02/2019, n. 29212
D. Ass.R. Sicilia 16/01/2019, n. 4/Gab.
D. Ass.R. Sicilia 05/12/2018, n. 30/GAB
Circ. Ass.R. Sicilia 17/01/2018, n. 11477
D. Ass.R. Sicilia 08/01/2018, n. 1/Gab.
D. Ass.R. Sicilia 13/09/2017, n. 63/Gab.
D. Dirig.R. Sicilia 26/07/2017
D. Dirig.R. Sicilia 09/03/2017, n. 70
Com. Ass.R. Sicilia 14/10/2016
Circ. Ass.R. Sicilia 04/05/2016, n. 86313/DRT
Com. Ass.R. Sicilia 12/02/2016
Circ. Ass.R. Sicilia 01/02/2016
D. Ass.R. Sicilia 11/12/2015
Com. Ass.R. Sicilia 04/09/2015
Circ. Ass.R. Sicilia 31/07/2015
Circ. Ass.R. Sicilia 06/07/2015, n. 22
D. Ass.R. Sicilia 22/06/2015
Circ. Ass.R. Sicilia 13/03/2015
D. Dirig.R. Sicilia 10/03/2015
D. Ass.R. Sicilia 31/12/2014
Circ. Ass.R. Sicilia 11/12/2014
D. Dirig.R. Sicilia 21/11/2014, n. 543
Circ. Ass.R. Sicilia 01/10/2014, n. 6
Circ. Ass.R. Sicilia 25/03/2014, n. 2
Circ. Ass.R. Sicilia 20/11/2013, n. 4
Circ. Ass.R. Sicilia 23/07/2013, n. 1304
D. Ass.R. Sicilia 27/02/2013, n. 580/Gab.
D. Ass.R. Sicilia 16/10/2012
Circ. Ass.R. Sicilia 16/10/2012
Circ. Ass.R. Sicilia 15/10/2012
D. Ass.R. Sicilia 10/08/2012
Circ. Ass.R. Sicilia 27/07/2012
D. Ass.R. Sicilia 13/07/2012
D. Pres.R. Sicilia 09/07/2012, n. 535
Circ. Ass.R. Sicilia 01/03/2012, n. 5
D. Pres.R. Sicilia 31/01/2012, n. 13
Circ.Ass.R. Sicilia 13/07/2011
- Avviso di rettifica in B.U. 5.8.2011, n. 33
- L.R. 11/04/2012, n. 23
- L.R. 22/01/2013, n. 4
- L.R. 07/08/2013, n. 13
- L.R. 10/07/2015, n. 14
- Circ. Ass. R. 04/05/2016, n. 86313/DRT
- L.R. 17/05/2016, n. 8
- Sentenza C. Cost. 14/12/2016, n. 263
- L.R. 26/01/2017, n. 1
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TITOLO I - RECEPIMENTO DEL DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI E DEL D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207. NORME IN MATERIA DI FINANZA DI PROGETTO E DI LAVORI PUBBLICI
315161 3807318
Capo I - Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive modifiche ed integrazioni
315161 3807319
Art. 1 - Applicazione della normativa nazionale
1. A decorrere dall'entrata in vigore del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, si applicano nel territorio della Regione le disposizioni in esso contenute e le successive modifiche ed integrazioni nonché i rela
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a) all’Amministrazione regionale, alle aziende ed agli enti pubblici da essa dipendenti e/o
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Art. 3 - Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
1. L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di seguito denominata Autorità, opera nel territorio della Regi
315161 3807322
Art. 4 - Istituzione del Dipartimento regionale tecnico
1. Nell’ambito dell’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità è istituito il Dipartimento regionale tecnico.
2. La tabella ‘A’ di cui alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, è così modificata: dopo le parole ‘Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità: - Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti.’ sono aggiunte le parole ‘Dipartimento regionale tecnico.’
3. Il Dipartimento regionale tecnico:
e) cura la raccolta delle informazioni relative all’intero ciclo di realizzazione
315161 3807323
Art. 5 - Conferenza di servizi - Pareri sui progetti. Commissione regionale dei lavori pubblici
1. Per tutti i livelli di progettazione dei lavori pubblici il cui importo complessivo sia inferiore o uguale alla soglia comunitaria, il responsabile del procedimento convoca una Conferenza di servizi con le modalità e l’osservanza delle procedure di cui all’articolo 4 della legge regionale 5 aprile 2011, n. 5, R per l’acquisizione, in riferimento al livello di progettazione, di tutte le intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, licenze, nullaosta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione dei lavori ed il suo parere sostituisce, a tutti gli effetti, qualsiasi altro esame o parere di amministrazioni o di organi consultivi monocratici o collegiali ed uffici regionali in materia di opere pubbliche. Ai lavori della Conferenza di servizi partecipano i progettisti dell’opera.
4. I pareri sui progetti di importo complessivo superiore alla soglia comunitaria e fino a tre volte il valore di tale soglia, vengono resi, quale che sia il livello di progettazione, dalla Conferenza speciale di servizi che è convocata, con le modalità e le procedure di cui all’articolo 4 della legge regionale 5 aprile 2011, n. 5, dall’ingegnere capo del Genio civile competente per territorio, sulla base del progetto delle opere inviato dal responsabile del p
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Art. 6 - Programmazione dei lavori pubblici - Programmi regionali di finanziamento di lavori pubblici - Relazioni istituzionali
1. L’attività di realizzazione dei lavori di cui alla presente legge di singolo importo superiore a 100.000 euro si svolge sulla base di un programma triennale e di suoi aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti programmatori, già previsti dalla normativa vigente, e della normativa urbanistica, unitamente all’elenco dei lavori da realizzare nell’anno stesso.
2. Il programma triennale costituisce momento attuativo di studi di fattibilità e di identificazione e quantificazione dei propri bisogni che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono nell’esercizio delle loro autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di concerto con altri soggetti, in conformità agli obiettivi assunti come prioritari. Gli studi individuano i lavori strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni, indicano le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali ed economico-finanziarie degli stessi e contengono l’analisi dello stato di fatto di ogni intervento nelle sue eventuali componenti storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e nelle sue componenti di sostenibilità ambientale, socioeconomiche, amministrative e tecniche. In particolare le amministrazioni aggiudicatrici individuano con priorità i bisogni che possono essere soddisfatti tramite la realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica. Lo schema di programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente mediante pubblicazione sul profilo di committente della stazione appaltante.
6. L’inclusione di un lavoro nell’elenco annuale è subordinata, per i lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione di uno studio di fattibilità e, per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione della progettazione preliminare salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali è sufficiente l’indicazione degli interventi accompagnata dalla stima sommaria dei costi.
7. Un lavoro può essere inserito nell’elenco annuale, limitatamente ad uno o più lotti, purché con riferimento all’intero lavoro sia stata elaborata la progettazione almeno preliminare e siano state quantificate le complessive risorse finanziarie necessarie per la realizzazione
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Art. 7 - Bandi tipo
1. Con decreto dell’Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità sono emanati bandi tipo uniformi che devono essere adottati ed applicati per l’espletamento delle procedure aperte per l’affidamento di lavori, di servizi o forniture.
2. Il bando tipo deve altresì p
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Art. 8 - Commissione aggiudicatrice nel caso dell’aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per appalti di servizi o forniture ovvero di lavori per importo inferiore o pari alla soglia di cui all’articolo 95, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50
1. Nel caso in cui per l’affidamento di appalti di servizi o forniture ovvero di lavori di importo inferiore o pari a quello individuato dall’articolo 95, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e successive modifiche ed integrazioni, le stazioni appaltanti debbano ricorrere al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’aggiudicazione è demandata ad una commissione che opera secondo le norme stabilite dal decreto legislativo n. 50/2016 e successive modifiche ed integrazioni. N17
2. La commissione, nominata dall’organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, è composta da un numero d
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Art. 9. - Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori
a) un dirigente dell’Amministrazione regionale o un dirigente dell’Amministrazione statale anche in quiescenza esperto in materie giuridiche, o in alternativa, previa costituzione di apposito albo, un soggetto esterno all’Amministrazione regionale in possesso di specifiche e documentate competenze scelto tra magistrati in quiescenza provenienti dalle giurisdizioni amministrative e contabili, avvocati cassazionisti, dirigenti amministrativi degli enti locali;
b) un dirigente tecnico dell’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità;
c) un dirigente o un funzionario dell’ente appaltante, escluso il responsabile del procedimento, indicato di volta in volta dall’ente di competenza contestualmente alla richiesta di cui al comma 19.
8. Il presidente di ciascuna sezione territoriale, in caso di indifferibile necessità ed urgenza di espletamento di gara in ragione delle richieste pervenute, costituisce una seconda commissione di gara, la cui composizione è pubblicata sul sito istituzionale dell’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità.
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Art. 10 - Prezzario regionale e aggiornamento prezzi
1. Con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale e su proposta dell’Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità, sono fissati i criteri generali per la formazione del prezzario regionale. Con decreto dell’Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità è adottato il prezzario unico
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(Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’
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Art. 12 - Albo unico regionale
1. È istituito presso l’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità, mediante procedure di evidenza pubblica, l’Albo unico regionale ove sono iscritti, ad istanza di parte, i professionisti ai quali possono essere affidati
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Art. 13 - Congruità dei compensi per i servizi
1. In applicazione dei principi degli articoli 89 e 92 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e dell’articolo 262 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, quando, a seguito della pubblicazione di un bando da parte degli enti di cui all’articolo 2, per l’affidamento di servizi o di appalto integrato, un concorrente ritenga che l’ammontare del corrispettivo complessivo del servizio posto a base di gara non sia stato determinato in aderenza alle modalità di cui al citato articolo 262, può presentare richiesta di verifica del corrispettivo posto a
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Art. 14 - Concorsi di idee
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Art. 16 - Procedure per le espropriazioni e le occupazioni
1. Si applicano nella Regione le disposizioni riguardanti le espropriazioni per pubbl
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Art. 17 - Certificazione antimafia
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Art. 18 - Interventi per l’approvvigionamento idropotabile
1. L’Amministrazione regionale provvede, per l’approvvigionamento idropot
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Art. 19 - Criteri di aggiudicazione
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Art. 20 - Certificazione della spesa di fondi extraregionali
1. Il certificato di collaudo approvato dalla stazione appaltante secondo le disposiz
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Art. 21 - Sicurezza e conservazione dei beni culturali
1. Le risorse derivanti dall’attuazione dell’articolo 26 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 sono destinate nei limiti
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Art. 22 - Nucleo tecnico per la finanza di progetto
1. È confermata l’istituzione del Nucleo tecnico per la finanza di progetto presso l’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità. Il Nucleo svolge attività istruttoria nell’individuazione dei progetti strategici, promuove l’utilizzo ed il finanziamento privato de
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Art. 23 - Norme per l’accelerazione dei procedimenti di finanza di progetto
1. Al fine di accelerare l’esecuzione delle opere infrastrutturali realizzate a
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Art. 24 - Utilizzazione di materiale proveniente dal riciclo degli inerti
1. Le stazioni appaltanti, gli enti locali, i dipartimenti regionali, gli enti sottoposti a controllo e vigilanza della Regione nonché le società a partecipazione regionale, secondo le disposizioni del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 8 maggio 2003, n. 203, e successivi provvedimenti attuativi, prevedono nei bandi di gara e nei capitolati d’appalto specifiche di
315161 3807343
Capo II - Norme in materia di lavori pubblici e di gestione di porti turistici
315161 3807344
Art. 25 - Norme in materia di opere di infrastrutturazione viaria delle aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina
1. Una quota del 10 per cento delle risorse riprogrammabili provenienti dalle economi
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Art. 26 - Disposizioni per l’affidamento della gestione di porti turistici
1. Gli enti locali territoriali, per i porti turistici realizzati con finanziamenti pubblici da essi ottenuti e collaudati a partire dal decennio pr
315161 3807346
TITOLO II - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE. NORME IN MATERIA DI ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI. DISPOSIZIONI PER IL RICOVERO DI ANIMALI. DISPOSIZIONI TRANSITORIE, FINANZIARIE E FINALI
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Capo I - Disposizioni in materia di organizzazione dell’Amministrazione regionale
315161 3807348
Art. 27 - Art. 28 Omissis
315161 3807349
Capo II - Norme in materia di assegnazione di alloggi. Disposizioni per il ricovero di animali
315161 3807350
Art. 29 - Definizione delle procedure di assegnazione di alloggi agli appartenenti alle forze dell’ordine
1. Le procedure per l’assegnazione in locazione degli alloggi realizzati nel territorio reg
315161 3807351
Art. 30 - Autorizzazione di strutture per il rifugio ed il ricovero di animali
1. Nelle zone destinate a verde agricolo dai piani regolatori generali nonché nelle cave anche dismesse e nelle aree sottoposte a vincoli, è autorizzato il mantenimento di strutture esistenti destinate al rifugio ed al ricovero di cani e di gatti, in attivit&agrav
315161 3807352
Capo III - Disposizioni transitorie, finanziarie e finali
315161 3807353
Art. 31 - Norme transitorie
1. Fermi restando i termini di cui al comma 1 dell’articolo 1, gli appalti di lavori, servizi e forniture i cui bandi siano pubblicati entro il 31 dicembre 2011 possono essere affidati ed eseguiti sulla base della normativa previgente, fermo restando l’obbligo del loro adeguamento alle previsioni di cui agli articoli 4, 5, 6 e 7. Sono comunque fatti salvi i proge
315161 3807354
Art. 32 - Abrogazione di norme
1. Con l’entrata in vigore della presente legge sono abrogati:
315161 3807355
Art. 33 - Testo coordinato
1. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge sarà p
315161 3807356
1. Per le finalità dell’articolo 4 è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2011, la spesa di 70 migliaia di euro, cui si provvede a valere sulle disponibilità dell’UPB 7.2.1.1.1, capitolo 212019 nonché con le assegnazioni che, annualmente, l’Autorità per la vigilanza su
315161 3807357
DA PAG 4 A PAG 17

References: art. 1

art. 1

art. 2

art. 126
 art. 42

Articolo 19

Art. 6
 Sentenza 

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13
 articolo 262

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27
 Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33