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Timestamp: 2020-05-30 11:04:41+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 31839 del 10/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31839 del 10/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 10/12/2018, (ud. 27/09/2018, dep. 10/12/2018), n.31839
sul ricorso 26609-2017 proposto da:
L.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA OVIDIO 32,
presso lo studio dell’avvocato GUIDO CRASTOLA, rappresentato e
avverso la sentenza n. 1357/24/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal D.L. n. 168 del 2016, art. 1-bis, comma 1, lett. e), convertito, con modificazioni, dalla 1. n. 197/2016, osserva quanto segue;
La CTR della Puglia – sezione staccata di Lecce – rigettò l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate nei confronti della contribuente avverso la sentenza della CIT di Lecce, che aveva accolto il ricorso proposto dalla contribuente avverso avviso di accertamento, con il quale l’allora Agenzia del Territorio, all’esito del procedimento sulla revisione del classamento delle unità immobiliari site in microzone comunali per le quali si era rilevato un significativo scostamento tra il rapporto valore medio di mercato/valore medio catastale della singola microzona e l’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali, in applicazione della L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, aveva notificato all’intestataria catastale indicata in epigrafe la rideterminazione della classe di merito e della rendita catastale.
2. Con il secondo ed il terzo motivo, che possono essere esaminati congiuntamente, l’Agenzia delle Entrate denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, (secondo motivo) e della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3).
4. Orbene, così come hanno chiarito le sezioni unite (Cass., sez. un., 18 aprile 2016, n. 7665, p. 11), quando si procede all’attribuzione di ufficio di un nuovo classamento ad un’unità immobiliare a destinazione ordinaria, l’Agenzia competente deve specificare se il mutamento è dovuto ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l’unità immobiliare e, nel caso, indicare l’atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona, a seguito di significativi e concreti miglioramenti del contesto urbano (…), trattandosi di uno dei possibili presupposti del classamento (…). 4.1. In particolare quando si tratta di un mutamento di rendita inquadrabile nella revisione del classamento delle unità immobiliari private site in microzone comunali ai sensi della L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, la ragione giustificativa non è la mera evoluzione del mercato immobiliare, nè la mera richiesta del Comune, bensì l’accertamento di una modifica nel valore degli immobili presenti nella microzona, attraverso le procedure previste dal successivo comma 339 ed elaborate con la Det.direttoriale del 16 febbraio 2005 (G.U. n. 40 del 18 febbraio 2005), cui sono allegate linee guida definite con il concorso delle autonomie locali. Nello specifico, l’intervento è possibile nelle microzone “per le quali il rapporto tra il valore medio di mercato (…) e il corrispondente valore medio catastale si discosta significativamente dall’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali” (comma 335).

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 art. 1
 art. 7
 art. 1
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