Source: https://renatodisa.com/2016/02/26/corte-di-cassazione-sezione-ii-sentenza-16-febbraio-2016-n-2954-non-sussiste-la-responsabilita-professionale-dellavvocato-che-introduca-erroneamente-un-giudizio-di-impugnazione-con-cons/
Timestamp: 2018-11-16 14:34:53+00:00

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 16 febbraio 2016, n. 2954. Non sussiste la responsabilità professionale dell’avvocato che introduca erroneamente un giudizio di impugnazione (con conseguente inammissibilità della domanda) qualora la specifica materia oggetto dell’incarico implichi la risoluzione di problemi di speciale difficoltà proprio con riferimento all’individuazione del giudice competente per l’impugnazione - Avvocato Renato D'Isa
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Del resto le questioni poste in sede di reclamo, che avevano caratteri di inscindibilita’ fra loro, presentavano profili di difficile conciliabilita’ tra le statuizioni sulla esistenza ed estensione dei diritti allodiali e quelle, consequenziali, relative alla liquidazione e che presuppongono la decisione sulla qualitas soli. Ed al riguardo se e’ vero che vi era un precedente specifico della Suprema Corte a SS.UU., la sentenza n. 6372 del 1983, poi sviluppato anche nella pronuncia, sempre a SS.UU., n. 761 del 1995, citata dal ricorrente, che operava una distinzione tra decisioni sui diritti di uso e pronunce provvisorie sulle liquidazioni, tuttavia vi erano anche precedenti di segno contrario sulla “connessione” tra i due ambiti e sulla attrazione nel reclamo, quale strumento ordinario Legge n. 1766 del 1927, ex articolo 32, rispetto a quello residuale del ricorso straordinario ex articolo 111 Cost. (cfr Cass. SS.UU. n. 10198 del 1994; Cass. SS.UU. 5901 del 1997 e poi Cass. SS.UU. n. 2419 del 2002). Detto dato va, oltretutto, nella specie integrato dal rilievo che si trattava non solo e non tanto della determinazione del quantum secondo la legge cit. del 1927, bensi’ anche della individuazione del criterio applicabile, se in base alla predetta disciplina ovvero secondo una successiva legge regionale (Legge Regionale Lazio n. 1 del 1996), questione intermedia tra accertamento demaniale e mere operazioni liquidatorie. Onde la plausibile conclusione del giudice distrettuale sulla “opinabilita’” e con essa l’inclusione della questione nell’area della specifica difficolta’ di cui all’articolo 2236 codice civile, che resta non censurabile.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-08-10T12:08:05+00:0026 febbraio 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, ResponsabilitÃ e deontologia professionale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 32
 articolo 111
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.