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Timestamp: 2019-07-16 17:03:33+00:00

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ï»¿ Â§ 94.1.844 - Legge 21 febbraio 1989, n. 98. Ratifica ed esecuzione della convenzione n. 108 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere [...]
Â§ 94.1.844 - Legge 21 febbraio 1989, n. 98.
Ratifica ed esecuzione della convenzione n. 108 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere [...]
Data: 21/02/1989
Art. 4. Obblighi delle Parti
Art. 5. QualitÃ dei dati
Art. 6. Categorie speciali di dati
Art. 7. Sicurezza dei dati
Art. 8. Ulteriori garanzie per la persona interessata
Art. 9. Eccezioni e restrizioni
Art. 10. Sanzioni e ricorsi
Art. 11. Estensione della protezione
Art. 12. Movimento oltre frontiera di dati a carattere personale e diritto interno
Art. 13. Cooperazione tra le Parti
Art. 14. Assistenza alle persone interessate residenti all'estero
Art. 15. Garanzie relative all'assistenza prestata dalle AutoritÃ designate
Art. 16. Rigetto delle domande di assistenza
Art. 17. Spese e procedure di assistenza
Art. 18. Composizione del Comitato
Art. 19. Funzioni del Comitato
Art. 20. Procedura
Art. 21. Emendamenti
Art. 23. Adesione di Stati non membri
Art. 24. Clausola territoriale
Art. 25. Riserve
Art. 26. Denuncia
Art. 27. Notifiche
Ratifica ed esecuzione della convenzione n. 108 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere personale, adottata a Strasburgo il 28 gennaio 1981.
(G.U. 20 marzo 1989, n. 66, S.O.)
1. Il Presidente della Repubblica Ã¨ autorizzato a ratificare la convenzione n. 108 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere personale, adottata a Strasburgo il 28 gennaio 1981.
1. Piena ed intera esecuzione Ã¨ data alla convenzione di cui all'art. 1 a decorrere dalla sua entrata in vigore in conformitÃ a quanto disposto dall'art. 22 della convenzione stessa.
Convenzione n. 108 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere personale
Scopo della presente convenzione Ã¨ quello di garantire, sul territorio di ogni Parte, ad ogni persona fisica, qualunque siano la sua cittadinanza o residenza, il rispetto dei diritti e delle libertÃ fondamentali, ed in particolare del diritto alla vita privata, nei confronti dell'elaborazione automatizzata dei dati di carattere personale che la riguardano ("protezione dei dati").
a) "dati di carattere personale" significa: ogni informazione relativa ad una persona fisica identificata o identificabile ("persona interessata");
b) "casellario automatizzato" significa: tutto l'insieme di informazioni oggetto di un'elaborazione automatizzata;
d) "responsabile del casellario" significa: la persona fisica o giuridica, l'autoritÃ pubblica, l'ente o altro organismo competente, secondo il diritto nazionale, a decidere quale debba essere la finalitÃ del casellario automatizzato, quali categorie di dati a carattere personale debbano essere registrati e quali operazioni siano ad essi applicabili.
2. Ogni Stato puÃ², al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, o in qualsiasi altro momento successivo, comunicare tramite dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa:
a) che non applicherÃ la presente convenzione a talune categorie di casellari automatizzati di dati a carattere personale di cui verrÃ depositata una lista. Esso tuttavia non dovrÃ includere in detta lista le categorie di casellari automatizzati assoggettate secondo il suo diritto interno a disposizioni relative alla protezione dei dati. Di conseguenza, esso dovrÃ emendare detta lista tramite una nuova dichiarazione qualora categorie supplementari di casellari automatizzati di dati di carattere personale siano assoggettate al regime di protezione di dati;
b) che esso applicherÃ la presente convenzione anche ad informazioni relative a gruppi, associazioni, fondazioni, societÃ , corporazioni o ad ogni altro organismo che raggruppi direttamente o indirettamente persone fisiche e che goda o meno della personalitÃ giuridica;
c) che applicherÃ la presente convenzione anche ai casellari di dati a carattere personale che non siano oggetto di elaborazione automatizzata.
3. Ogni Stato che ha esteso il campo di applicazione della presente Convenzione tramite una delle dichiarazioni di cui ai comma 2.b) o c) di cui sopra puÃ², nella citata dichiarazione, indicare che tali estensioni si applicheranno solamente ad alcune categorie di casellari a carattere personale la cui lista verrÃ depositata.
4. Ogni Parte che ha escluso alcune categorie di casellari automatizzati di dati a carattere personale tramite la dichiarazione di cui al comma 2.a) di cui sopra non puÃ² pretendere l'applicazione della presente convenzione a categorie simili da parte di una Parte che non le abbia escluse.
5. Nello stesso modo, ogni Parte che non ha proceduto ad una o all'altra delle estensioni di cui ai paragrafi 2.b) e c) del presente articolo non puÃ² pretendere l'applicazione della presente Convenzione su tali punti nei confronti di una Parte che abbia proceduto alle dette estensioni.
6. Le dichiarazioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo avranno effetto dal momento dell'entrata in vigore della convenzione nei confronti dello Stato che le ha formulate, se detto Stato le ha espresse al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, ovvero tre mesi dopo che queste siano state ricevute dal Segretario Generale del Consiglio d'Europa nel caso in cui siano state formulate in un momento successivo. Dette dichiarazioni potranno essere ritirate in tutto o in parte con notifica rivolta al Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Il ritiro avrÃ effetto tre mesi dopo la data di ricevimento di una notifica di tal genere.
2. Dette misure debbono essere adottate al piÃ¹ tardi al momento dell'entrata in vigore della presente convenzione nei suoi confronti.
I dati a carattere personale oggetto di un'elaborazione automatizzata sono:
e) conservati in una forma che consenta l'identificazione delle persone interessate per una durata non superiore a quella necessaria ai fini per i quali sono registrati.
I dati di carattere personale indicanti l'origine razziale, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o altri credo, nonchÃ© i dati a carattere personale relativi allo stato di salute ed alla vita sessuale, non possono essere elaborati automaticamente a meno che il diritto interno non preveda garanzie adatte. Lo stesso dicasi dei dati di carattere personale relativi alle condanne penali.
Adeguate misure di sicurezza vengono adottate per la protezione di dati di carattere personale registrati nei casellari automatizzati contro la distruzione accidentale o non autorizzata, ovvero la perdita accidentale cosÃ¬ come contro l'accesso ai dati, la modifica o la diffusione non autorizzate.
a) conoscere l'esistenza di un casellario automatizzato di dati a carattere personale, i suoi fini principali, nonchÃ© l'identitÃ e la residenza abituale, ovvero la Sede amministrativa del responsabile del casellario;
b) ottenere ad intervalli di tempo ragionevoli e senza ritardo o spese eccessive la conferma dell'esistenza o meno nel casellario automatizzato dei dati di carattere personale ad essa relativi, come pure la trasmissione di tali dati in una forma intelligibile;
c) ottenere, se del caso, la rettifica di tali dati o la loro cancellazione qualora questi siano stati elaborati in violazione delle disposizioni di diritto interno di esecuzione dei principi fondamentali di cui agli articoli 5 e 6 della presente convenzione;
d) disporre di una possibilitÃ di ricorso qualora non venga dato seguito ad una richiesta di conferma o, a seconda del caso, di comunicazione, rettifica, o cancellazione di cui ai paragrafi b) e c) del presente articolo.
1. Nessuna eccezione alle disposizioni degli articoli 5, 6 e 8 della presente convenzione Ã¨ ammessa, tranne che entro i limiti di cui al presente articolo.
2. E' possibile derogare alle disposizioni degli articoli 5, 6 ed 8 della presente Convenzione qualora una tale deroga, prevista dal diritto della Parte, costituisca una misura necessaria in una societÃ democratica:
b) alla protezione della persona interessata e dei diritti e delle libertÃ altrui.
3. Restrizioni all'esercizio dei diritti di cui ai paragrafi b), c) e d) dell'art. 8 possono essere previste dalla legge per i casellari automatizzati di dati di carattere personale impiegati a fini statistici o per ricerche scientifiche, laddove non esista manifestamente il rischio di violare la vita privata delle persone interessate.
Nessuna disposizione del presente capitolo verrÃ interpretata come limitante o pregiudicante la facoltÃ di ogni Parte di accordare alle persone interessate una protezione piÃ¹ estesa di quella prevista dalla presente Convenzione.
1. Le seguenti disposizioni si applicano al trasferimento attraverso le frontiere nazionali, indipendentemente dal sistema di trasmissione utilizzato, di dati a carattere personale che siano oggetto di un'elaborazione automatizzata o siano raccolti al fine di essere successivamente sottoposti a tale elaborazione.
2. Una Parte non puÃ², ai soli fini della protezione della vita privata, proibire o condizionare ad una autorizzazione speciale il movimento oltre frontiera di dati a carattere personale destinati al territorio di un'altra Parte.
3. Tuttavia, ogni Parte ha la facoltÃ di derogare alle disposizioni del paragrafo 2:
a) nella misura in cui la sua legislazione prevede una regolamentazione specifica per alcune categorie di dati a carattere personale o di casellari automatizzati di dati a carattere personale, in ragione della natura di detti dati o casellari, tranne che se la regolamentazione dell'altra Parte offre una protezione equivalente;
b) se il trasferimento Ã¨ effettuato a partire dal proprio territorio verso il territorio di uno Stato non contraente tramite il territorio di un'altra Parte, al fine di evitare che simili trasferimenti si traducano in un aggiramento della legislazione della Parte di cui all'inizio del presente paragrafo.
1. Le Parti si impegnano ad accordarsi assistenza reciproca per l'attuazione della presente convenzione.
a) ogni Parte designa una o piÃ¹ autoritÃ di cui comunica nome ed indirizzo al Segretario Generale del Consiglio d'Europa;
b) ogni Parte che abbia designato piÃ¹ autoritÃ indica nella comunicazione di cui al comma precedente la competenza di ciascuna di esse.
3. Una autoritÃ designata da una Parte, su domanda di una autoritÃ designata da un'altra Parte:
a) fornirÃ le informazioni sul suo diritto e la sua pratica amministrativa in materia di protezione dati;
b) adotterÃ , conformemente al suo diritto interno ed ai soli fini della protezione della vita privata, tutte le misure adeguate per fornire informazioni di fatto relative ad una data elaborazione effettuata sul suo territorio, ad eccezione tuttavia dei dati di carattere personale oggetto di tale elaborazione.
1. Ogni Parte presta la propria assistenza ad ogni persona che abbia la residenza all'estero per l'esercizio dei diritti contemplati dal suo diritto interno in esecuzione dei principi di cui all'art. 8 della presente convenzione.
2. Se detta persona risiede sul territorio di un'altra Parte, essa deve avere la facoltÃ di presentare la sua domanda tramite l'autoritÃ designata da tale Parte.
a) il nome, l'indirizzo ed ogni altro rilevante elemento di identificazione relativo al richiedente;
b) il casellario automatizzato dei dati a carattere personale cui la domanda si riferisce o il responsabile di tale casellario;
1. Una autoritÃ designata da una Parte che ha ricevuto alcune informazioni da un'autoritÃ designata da un'altra Parte, a corredo di una domanda di assistenza o in risposta ad una domanda di assistenza inoltrata da essa stessa, non potrÃ far uso di tali informazioni per fini diversi da quelli specificati nella domanda di assistenza.
2. Ogni Parte curerÃ che le persone che appartengono o che agiscono in nome dell'autoritÃ designata siano assoggettate a opportuni vincoli di segretezza o di riservatezza nei confronti di tali informazioni.
3. In nessun caso una autoritÃ designata sarÃ autorizzata a presentare, ai sensi dell'art. 14, paragrafo 2, una domanda di assistenza in nome di una persona interessata che sia residente all'estero, di sua propria iniziativa e senza il consenso espresso di detta persona.
Un'autoritÃ designata, cui sia rivolta una domanda di assistenza ai sensi degli articoli 13 e 14 della presente Convenzione, puÃ² rifiutarsi di darle seguito solo se:
a) la domanda Ã¨ incompatibile con le competenze, nel campo della protezione dei dati, delle autoritÃ abilitate a rispondere;
b) la domanda non Ã¨ conforme alle disposizioni della presente Convenzione;
c) il dar seguito alla domanda sarebbe incompatibile con la sovranitÃ , la sicurezza o l'ordine pubblico della Parte che l'ha designata, o con i diritti e le libertÃ fondamentali delle persone che ricadono sotto la giurisdizione di tale Parte.
1. L'aiuto reciproco che le Parti si accordano ai sensi dell'art. 13, nonchÃ© l'assistenza che esse prestano alle persone interessate che risiedono all'estero conformemente all'art. 14, non darÃ luogo al pagamento di spese e diritti diversi da quelli relativi agli esperti e interpreti. Tali spese e diritti saranno a carico della Parte che ha designato l'autoritÃ che ha fatto la domanda di assistenza.
2. La persona interessata non deve essere tenuta a pagare, in relazione ai passi intrapresi per suo conto sul territorio di un'altra Parte, spese o diritti diversi da quelli esigibili dalle persone residenti sul territorio di detta Parte.
3. Le altre modalitÃ relative all'assistenza concernenti in particolare la forma e le procedure nonchÃ© le lingue da impiegare saranno stabilite direttamente tra le Parti interessate.
1. Un Comitato consultivo Ã¨ costituito con l'entrata in vigore della presente convenzione.
2. Ogni Parte designa un rappresentante ed un supplente di tale Comitato. Ogni Stato membro del Consiglio d'Europa che non Ã¨ parte della convenzione ha il diritto di farsi rappresentare presso il Comitato da un osservatore.
3. Il Comitato consultivo puÃ², con decisione presa all'unanimitÃ , invitare ogni Stato membro del Consiglio d'Europa che non sia Parte alla convenzione a farsi rappresentare da un osservatore ad una delle sue riunioni.
a) puÃ² fare proposte al fine di facilitare o migliorare l'applicazione della convenzione;
b) puÃ² fare proposte di emendamento alla presente convenzione conformemente all'art. 21;
c) emette un parere su ogni proposta di emendamento alla presente convenzione che gli sia sottoposta conformemente all'art. 21, paragrafo 3;
d) puÃ², dietro domanda di una Parte, esprimere un parere su ogni questione relativa all'applicazione della presente Convenzione.
1. Il Comitato consultivo Ã¨ convocato dal Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Esso tiene la sua prima riunione entro i dodici mesi successivi all'entrata in vigore della presente Convenzione. Si riunisce in seguito almeno una volta ogni due anni e, in ogni caso, ogni volta che un terzo dei rappresentanti delle Parti richieda la sua convocazione.
3. Successivamente a ciascuna riunione, il Comitato consultivo sottopone al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa una relazione sui lavori svolti e sul funzionamento della convenzione.
1. Eventuali emendamenti alla presente convenzione possono essere proposti da una Parte, dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa o dal Comitato consultivo.
2. Ogni proposta di emendamento Ã¨ comunicata dal Segretario Generale del Consiglio d'Europa agli Stati membri del Consiglio d'Europa e ad ogni Stato non membro che abbia aderito o sia stato invitato ad aderire alla presente convenzione conformemente alle disposizioni dell'art. 23.
3. Inoltre, ogni emendamento proposto da una Parte o dal Comitato dei Ministri Ã¨ comunicato al Comitato consultivo che sottopone al Comitato dei Ministri il suo parere sull'emendamento proposto.
4. Il Comitato dei Ministri esamina l'emendamento proposto ed ogni parere sottoposto dal Comitato consultivo e puÃ² approvare l'emendamento.
5. Il testo di ogni emendamento approvato dal Comitato dei Ministri conformemente al paragrafo 4 del presente articolo Ã¨ trasmesso alle Parti per accettazione.
6. Ogni emendamento approvato conformemente al paragrafo 4 del presente articolo entrerÃ in vigore trenta giorni dopo che tutte le Parti abbiano informato il Segretario Generale circa la loro approvazione dello stesso.
1. La presente convenzione Ã¨ aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d'Europa. Essa sarÃ sottoposta a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
2. La presente convenzione entrerÃ in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere del periodo di tre mesi dalla data in cui cinque Stati membri del Consiglio d'Europa abbiano espresso il proprio consenso ad essere vincolati dalla convenzione conformemente alle disposizioni del paragrafo precedente.
3. Per ogni Stato membro che esprimerÃ il proprio assenso ad essere vincolato dalla convenzione, successivamente essa entrerÃ in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere del termine di tre mesi dalla data del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione.
1. Successivamente all'entrata in vigore della presente convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa potrÃ invitare ogni Stato non membro del Consiglio d'Europa ad aderire alla stessa con una decisione presa dalla maggioranza quale prevista all'art. 20 d) dello Statuto del Consiglio d'Europa e all'unanimitÃ dei rappresentanti degli Stati contraenti aventi diritto di sedere nel Comitato.
2. Per ogni Stato aderente, la convenzione entrerÃ in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere del periodo di tre mesi dalla data del deposito dello strumento di adesione presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
1. Ogni Stato puÃ², al momento della firma o al momento del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, designare il o i territori cui si applicherÃ la presente convenzione.
2. Ogni Stato puÃ², in qualsiasi altro momento successivo, con dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa, estendere l'applicazione della presente convenzione ad ogni altro territorio designato nella dichiarazione. La convenzione entrerÃ in vigore nei confronti di detto territorio il primo giorno del mese successivo allo scadere del periodo di tre mesi dalla data di ricevimento della dichiarazione da parte del Segretario Generale.
3. Ogni dichiarazione fatta conformemente ai due paragrafi precedenti potrÃ essere ritirata, per quel che concerne ogni territorio in essa indicato, con notifica rivolta al Segretario Generale. Il ritiro avrÃ effetto il primo giorno del mese successivo allo scadere del periodo di sei mesi dalla data di ricevimento della notifica da parte del Segretario Generale.
1. Ogni Parte puÃ², in qualsiasi momento, denunciare la presente convenzione dandone notifica al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa notificherÃ agli Stati membri del Consiglio ed ad ogni Stato che abbia aderito alla presente convenzione:
c) ogni data di entrata in vigore della presente convenzione conformemente agli articoli 22, 23 e 24 della stessa;
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale effetto, hanno firmato la presente convenzione.
Fatto a Strasburgo, il 28 gennaio 1981, in francese ed inglese, i due testi facenti egualmente fede, in un solo esemplare che verrÃ depositato presso gli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa trasmetterÃ copia certificata conforme ad ogni Stato firmatario e aderente.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27