Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/1999/99lr0010.html
Timestamp: 2018-01-20 13:12:22+00:00

Document:
t) struttura competente per la VIA: la struttura organizzativa istituita o designata dall’autorità competente per espletare gli adempimenti disciplinati dalla presente legge, presso la quale sono depositati i progetti degli impianti, opere o interventi, nonché i documenti e gli atti inerenti ai procedimenti conclusi, per consentirne al pubblico la consultazione, e che cura l’istruttoria dei progetti degli interventi assoggettati a VIA.
Art. 3 - Campo di applicazione.
2. La procedura di VIA non si applica agli interventi disposti in via d’urgenza, ai sensi delle norme vigenti, sia per salvaguardare l’incolumità delle persone da un pericolo imminente, sia in seguito a calamità per le quali sia stato dichiarato lo stato d’emergenza ai sensi dell’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, ed alle opere ed agli impianti necessari ai fini della realizzazione degli interventi di bonifica autorizzati ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modificazioni, con esclusione degli impianti di incenerimento e di recupero energetico.
Art. 4 - Autorità competenti per le procedure di VIA.
7. Al fine degli adempimenti di cui al comma 2 dell’articolo 4 del DPR 12 aprile 1996, le province trasmettono semestralmente alla struttura regionale competente per la VIA una relazione informativa in ordine ai provvedimenti amministrativi di valutazione di impatto ambientale adottati ed ai procedimenti di VIA in corso.
Art. 5 - Struttura operativa al procedimento di VIA e Commissione VIA. (30)
5. Il proponente è tenuto a versare a favore dell’autorità competente una somma a fronte dei costi sopportati dalla medesima per l’organizzazione e lo sviluppo delle attività istruttorie, di monitoraggio e controllo relative alla procedura di valutazione di impatto ambientale. Le tariffe da applicare sono definite con deliberazione della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 52 “Norme in materia ambientale” e seguenti.
Art. 6 – Commissione provinciale VIA.
Art. 7 - Procedura di verifica.
9. L’elenco dei progetti per i quali sia stata chiesta la verifica ed il relativo esito sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Art. 8 - Fase preliminare per la definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA).
3.La fase preliminare di cui al presente articolo è effettuata in contraddittorio con il soggetto proponente.
4.Il responsabile della struttura competente per la VIA si esprime entro sessanta giorni sulla richiesta di cui al comma 1; trascorso inutilmente tale termine l’elaborato di cui comma 2 si intende approvato.
Art. 9 - Studio di impatto ambientale (SIA).
4. Il SIA deve essere corredato da un riassunto non tecnico, ai sensi del punto 6 dell’allegato C del DPR 12 aprile 1996.
Art. 10 - Presentazione della domanda di VIA.
b) il progetto preliminare dell’impianto, opera o intervento.
Art. 11 - Presentazione contestuale della domanda di VIA e di autorizzazione o approvazione del progetto.
c) l’elenco delle amministrazioni competenti per il rilascio di pareri, nulla osta, autorizzazioni e assensi comunque denominati, necessari per la realizzazione dell’impianto, opera o intervento, corredato dalla documentazione prescritta dalla normativa vigente.
Art. 12 - Presentazione contestuale della domanda di VIA e dei pareri, nulla osta e assensi necessari per l’autorizzazione del progetto.
2. Nel caso in cui si avvalga della facoltà di cui al comma 1, il soggetto proponente deve allegare alla domanda, oltre al SIA e al progetto definitivo dell’impianto, opera o intervento, l’elenco delle amministrazioni competenti per il rilascio dei pareri, nulla osta, autorizzazioni e assensi di cui allo stesso comma 1, corredato dalla documentazione prescritta dalla normativa vigente.
Art. 13 - Istruttoria preliminare.
6. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 1, la documentazione presentata si intende accolta ed il soggetto proponente provvede agli adempimenti di cui all’articolo 14; la struttura competente comunica comunque l’ammontare della somma da versare per l’istruttoria.
Art. 14 - Deposito e pubblicità.
b) il termine, previsto dal comma 1 dell’articolo 18, per l’espressione del parere da parte della commissione VIA.
Art. 15 - Presentazione al pubblico.
3. In caso di mancato accordo, il soggetto proponente provvede alle presentazioni di cui ai commi 1 e 2 secondo modalità stabilite dalla struttura competente per la VIA.
Art. 16 - Partecipazione.
2. Entro lo stesso termine di cui al comma 1, chiunque intenda fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell’intervento medesimo può presentare alla struttura competente per la VIA, in forma scritta, osservazioni sull’impianto, opera o intervento soggetto alla procedura di VIA.
Art. 17 - Pareri dei comuni e delle province interessati.
3. La struttura competente per la VIA trasmette le osservazioni di cui al comma 2 dell’articolo 16 ed i pareri di cui al comma 1 del presente articolo al soggetto proponente che può presentare alla stessa struttura le proprie controdeduzioni.
Art. 18 - Parere della commissione VIA.
8. In casi di particolare rilevanza, il presidente della commissione VIA può disporre la proroga del termine di cui al comma 1 sino ad un massimo di sessanta giorni.
Art. 19 - Giudizio di compatibilità ambientale per progetti da approvarsi da Autorità diversa dalla Regione o dalle Province. (42)
4. In caso di giudizio negativo, l’impianto, opera o intervento proposto non può essere autorizzato e comunque non può essere realizzato.
Art. 19bis - - Giudizio di compatibilità ambientale e successiva procedura di approvazione definitiva ed autorizzazione per i progetti da approvarsi dalla Regione o dalle Province.
5. Le determinazioni della Conferenza di servizi di cui al comma 4 sostituiscono ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali. Per gli impianti di smaltimento dei rifiuti e per i depuratori l'approvazione del progetto costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico comunale e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori. (45)
Art. 20 - Procedure per i progetti con impatto ambientale interregionale.
2. Nel caso di progetti di impianti, opere o interventi che possano avere impatti rilevanti sul territorio di regioni confinanti, la Giunta regionale è tenuta darne immediata comunicazione alla Regione confinante che sarà chiamata a partecipare alla commissione regionale VIA per esprimervi il proprio parere.
Art. 21 - Procedure per i progetti con impatti ambientali transfrontalieri.
1. Nel caso di progetti di impianti, opere o interventi che possono avere impatti rilevanti sull’ambito di un altro Stato, la Giunta regionale informa il Ministero dell’ambiente per l’adempimento degli obblighi di cui alla convenzione sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, stipulata a Espoo il 25 febbraio 1991, ratificata con la legge 3 novembre 1994, n. 640.
Art. 22 - Partecipazione della Regione alla procedura di VIA di cui all’articolo 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349.
2. Per l’espressione del parere di cui al comma 1 si applica la procedura di cui al capo III, fatto salvo quanto diversamente disposto dalla normativa statale.
Art. 23 - Semplificazione amministrativa per i progetti ad approvazione o autorizzazione regionale o provinciale. (46)
2. Nell’ipotesi prevista al comma 1, la Commissione VIA svolge le funzioni dell’apposita conferenza prevista dall’articolo 27 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e provvede all’istruttoria ai fini dell’assunzione dei provvedimenti richiesti, che sostituiscono ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali. L’approvazione del progetto costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico comunale e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori.
Art. 24 - Semplificazione amministrativa in materia di autorizzazioni e concessioni per attività di cava.
2. Nell’ipotesi prevista al comma 1, la commissione VIA, integrata dai responsabili degli uffici regionali o provinciali competenti, provvede all’istruttoria ai fini del rilascio dei provvedimenti richiesti. L’autorizzazione e la concessione sostituiscono ogni altro parere, nullaosta, autorizzazione di competenza regionale.
Art. 25 - Conferenza di servizi.
5. In casi di particolare rilevanza, la conferenza può prorogare il termine previsto al comma 4 sino ad un massimo di ulteriori trenta giorni.
Art. 26 - Disposizioni in materia di sportello unico per le attività produttive.
1. Le disposizioni di cui agli articoli 12 e 25 non si applicano agli impianti produttivi di cui al capo IV del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, qualora il comune ove è ubicato l’impianto assoggettato a VIA abbia provveduto a istituire lo sportello unico per le attività produttive di cui all’articolo 23 del D.Lgs. n. 112/1998.
Art. 27 - Decorrenza dell’efficacia.
4. omissis (51)
Art. 28 - Ulteriori semplificazioni di procedure.
1. Entro il 31 dicembre 1999, la Giunta regionale, acquisito il parere favorevole della competente commissione consiliare, tenuto conto delle esperienze acquisite e tenuto altresì conto delle disposizioni in materia di sportello unico per le attività produttive, può adottare eventuali procedure semplificate riguardanti i progetti dell’allegato B del DPR 12 aprile 1996.
Art. 29 - Abrogazione degli articoli 29, 29 bis e 29 ter della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 , come introdotti dalla legge regionale 23 aprile 1990, n. 28 .
1. A decorrere dalla data di applicazione delle procedure VIA di cui al comma 1 dell’articolo 27, sono abrogati gli articoli 29, 29 bis e 29 ter della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 .
Art. 30 - Modifica dell’articolo 5 della legge regionale 29 aprile 1997, n. 11 .
b) nello stato di previsione della spesa, il capitolo n. 50264 “Spese per il funzionamento della Commissione regionale VIA”.
(1) Legge abrogata da lettera a) comma 1 dell’articolo 25 della legge regionale 18 febbraio 2016, n. 4 . Si evidenzia che:
a) ai sensi del comma 1, dell’articolo 22, della legge regionale 18 febbraio 2016, n. 4 “Al fine di garantire la continuità dell’azione amministrativa e il rispetto dei termini stabiliti dalla disciplina di settore vigente, le commissioni regionali e provinciali in materia di VIA di cui alla legge regionale 26 marzo 1999, n. 10 “Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione d’impatto ambientale” e successive modificazioni, continuano ad espletare le proprie funzioni fino all’emanazione delle disposizione attuative di cui all’articolo 21 e comunque non oltre centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”;
b) ai sensi del comma 2 dell’articolo 22 della legge regionale 18 febbraio 2016, n. 4 “Alle procedure avviate in epoca antecedente alla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero avviate successivamente nelle more degli adempimenti di cui all’articolo 21, si applicano le disposizioni di cui alla legge regionale 26 marzo 1999, n. 10 e successive modificazioni, ivi compresa la disciplina in materia di Commissione VIA di cui agli articoli 5 e 6 della medesima legge regionale 26 marzo 1999, n. 10 nel testo previgente la modifica introdotta dall’articolo 44 della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 “Legge di stabilità regionale per l’esercizio 2015”.”.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30