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Timestamp: 2019-01-19 17:23:57+00:00

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1 COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano Regolamento generale delle entrate comunali Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 8 del Modificato con deliberazioni del Consiglio Comunale n 8 del e n 13 del Integrato con deliberazione del Consiglio Comunale n 9 del /11
2 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto e scopo del regolamento Art. 2 Definizione delle entrate Art. 3 Aliquote e tariffe Art. 4 Agevolazioni TITOLO II - GESTIONE E ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE Art. 5 Forme di gestione Art. 6 Funzionario responsabile per la gestione dei tributi comunali Art. 7 Soggetti responsabili delle entrate non tributarie Art. 8 Attività di controllo delle entrate Art. 9 Rapporti con i cittadini Art. 10 Attività di accertamento delle entrate tributarie Art. 11 Accertamento delle entrate non tributarie Art. 12 Contenzioso tributario Art. 13 Sanzioni tributarie Art. 14 Interessi Art. 15 Autotutela ed accertamento con adesione TITOLO III - RISCOSSIONE E RIMBORSI Art. 16 Riscossione Art. 17 Crediti inesigibili o di difficile riscossione Art. 18 Transazione di crediti derivante da entrate non tributarie Art. 19 Rimborsi Art. 20 Limiti di esenzione per versamenti di tributi comunali di modica entità Art. 21 Limiti di esenzione per rimborsi e pagamenti conseguenti ad attività di controllo da parte degli uffici comunali Art. 22 Compensazione tra debiti e crediti TITOLO IV - NORME FINALI Art. 23 Norme finali 2/11
3 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Oggetto e scopo del regolamento Il presente regolamento, adottato in esecuzione delle disposizioni dell art. 52 del Decreto Legislativo , n 446, disciplina in via generale le entrate comunali, siano esse tributarie o non tributarie, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti/utenti, con obiettivi di equità, efficacia, economicità e trasparenza nell attività amministrativa. Il regolamento detta norme relative alle procedure e modalità di gestione per quanto attiene la determinazione delle aliquote e tariffe, le agevolazioni, la riscossione, l accertamento e sistema sanzionatorio, il contenzioso, i rimborsi. Non sono oggetto di disciplina regolamentare l individuazione e definizione della fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e l aliquota massima dei singoli tributi, applicandosi le pertinenti disposizioni legislative. Restano salve le norme contenute nei regolamenti dell ente, siano essi di carattere tributario o meno ed in particolare le disposizioni del regolamento comunale di contabilità. Articolo 2 Definizione delle entrate Sono disciplinate dal presente regolamento le entrate tributarie, le entrate patrimoniali e le altre entrate, con esclusione dei trasferimenti erariali, regionali e provinciali. Articolo 3 Aliquote e tariffe Le aliquote, tariffe e prezzi sono determinati con deliberazioni dell organo competente, nel rispetto dei limiti previsti dalla legge. Le deliberazioni devono essere adottate entro il termine di approvazione del bilancio di previsione dell esercizio finanziario. Per i servizi a domanda individuale o connessi a tariffe o contribuzioni dell utenza, il responsabile del servizio, sulla base delle indicazioni contenute nella relazione previsionale e programmatica, predispone idonee proposte da sottoporre alla Giunta, sulla base dei costi diretti ed indiretti dei relativi servizi. Se non diversamente stabilito dalla legge, in assenza di nuove deliberazioni si intendono prorogate le aliquote, tariffe e prezzi fissati per l anno in corso. 3/11
4 Articolo 4 Agevolazioni I criteri per le riduzioni ed esenzioni per le entrate comunali sono individuati dal Consiglio Comunale, con apposita deliberazione o nell ambito degli specifici regolamenti comunali di applicazione. Agevolazioni stabilite dalla legge successivamente all adozione di dette deliberazioni si intendono comunque immediatamente applicabili, salvo espressa esclusione, se resa possibile dalla legge, da parte del Consiglio Comunale. Le agevolazioni sono concesse su istanza dei soggetti beneficiari o, se ciò è consentito dalla legge o dalla norma regolamentare, possono esser direttamente applicate dai soggetti stessi in sede di autoliquidazione, salvo successive verifiche da parte degli uffici comunali. Le organizzazione non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all art. 10 del Decreto Legislativo , n 460, sono soggette al pagamento di tutti i tributi comunali in misura ridotta, come indicato nei rispettivi regolamenti. TITOLO II GESTIONE E ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE Articolo 5 Forme di gestione La scelta della forma di gestione delle diverse entrate deve essere operata con obiettivi di economicità, funzionalità, efficienza, equità. Oltre alla gestione diretta, per le fasi di liquidazione, accertamento, riscossione dei tributi comunali possono essere utilizzate, anche disgiuntamente, le seguenti forme di gestione: (1) gestione associata con altri enti locali, ai sensi artt della legge , n. 142; (2) affidamento mediante convenzione ad azienda speciale di cui all art. 22, comma 3, lettera c), della L. 142/90; (3) affidamento mediante convenzione a società per azioni o a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico locale previste dall art. 22, comma 3, lettera e) della L. 142/90, i cui soci privati siano scelti tra i soggetti iscritti all albo di cui all art. 53 del decreto legislativo , n 446; (4) affidamento mediante concessione ai concessionari dei servizi di riscossione di cui al D.P.R , n 43; (5) affidamento mediante concessione ai soggetti iscritti all albo di cui all art. 53 del D.Lgs. 446/97. 4/11
5 La gestione diversa da quella diretta deve essere deliberata dal Consiglio Comunale, previa valutazione della struttura organizzativa ottimale e dei relativi costi. L affidamento della gestione a terzi non deve comportare maggiori oneri per i cittadini. Articolo 6 Funzionario responsabile per la gestione dei tributi comunali Con deliberazione della Giunta Comunale è designato, per ogni tributo di competenza dell ente, un funzionario responsabile di ogni attività organizzativa e gestionale attinente il tributo stesso; la Giunta Comunale determina inoltre le modalità per le eventuale sostituzione del funzionario in caso di assenza. Il funzionario responsabile è scelto sulla base della qualifica ed esperienza professionale, capacità ed attitudine, titolo di studio. In particolare il funzionario responsabile: cura tutte le attività inerenti la gestione del tributo (organizzazione degli uffici; ricezione delle denunce; riscossioni; informazioni ai contribuenti; controllo, liquidazione, accertamento; applicazione delle sanzioni tributarie); appone il visto di esecutività sui ruoli di riscossione, ordinaria e coattiva; sottoscrive gli avvisi, accertamenti ed ogni altro provvedimento che impegna il comune verso l esterno; cura il contenzioso tributario; dispone i rimborsi; in caso di gestione del tributo affidata a terzi, cura i rapporti con il concessionario ed il controllo della gestione; esercita ogni altra attività prevista dalla leggi o regolamenti necessaria per l applicazione del tributo. Articolo 7 Soggetti responsabili delle entrate non tributarie Sono responsabili delle attività organizzative e gestionali inerenti le diverse entrate non tributarie i responsabili dei servizi ai quali rispettivamente le entrate sono affidate nell ambito del piano esecutivo di gestione o altro provvedimento amministrativo. Articolo 8 Attività di controllo delle entrate Gli uffici comunali competenti provvedono al controllo delle denunce tributarie, dei versamenti e di tutti gli adempimenti posti a carico dei contribuenti/utenti, dalla legge o dai regolamenti comunali. 5/11
6 La Giunta comunale può indirizzare, ove ciò sia ritenuto opportuno, l attività di controllo/accertamento delle diverse entrate su particolari settori di intervento. Nell ambito dell attività di controllo l ufficio può inviare il cittadino a fornire i chiarimenti, produrre documenti, fornire risposte a quesiti o questionari. Sulla base degli obiettivi stabiliti per l attività di controllo, e dei risultati raggiunti, la Giunta Comunale può stabilire compensi incentivanti per i dipendenti e gli uffici competenti. Il funzionario responsabile deve evitare ogni spreco nell utilizzazione dei mezzi in dotazione, utilizzando in modo razionale risorse umane e materiali e semplificando le procedure nell intento di ottimizzare i risultati. Articolo 9 Rapporti con i cittadini I rapporti con i cittadini devono essere informati a criteri di collaborazione, semplificazione, trasparenza, pubblicità. Vengono ampiamente resi pubblici le tariffe, aliquote e prezzi, le modalità di computo e gli adempimenti posti in carico ai cittadini. Presso gli uffici competenti vengono fornite tutte le informazioni necessarie ed utili con riferimento alle entrate applicate. Articolo 10 Attività di accertamento delle entrate tributarie L attività di accertamento delle entrate tributarie deve essere informata a criteri di equità, trasparenza, funzionalità, economicità delle procedure. Il provvedimento di accertamento è formulato secondo le specifiche previsioni di legge. La comunicazione degli avvisi che devono essere notificati al contribuente può avvenire tramite messo comunale, per mezzo posta, con invio di raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite messi notificatori nominati dal dirigente d ufficio competente ai sensi dell art. 1 commi della L. 27/12/2006 n 296. In caso di affidamento in concessione della gestione dell entrata, l attività di accertamento deve essere effettuata dal concessionario, con le modalità stabilite dalla legge, dai regolamenti comunali, dal disciplinare della concessione. Articolo 11 Accertamento delle entrate non tributarie L entrata è accertata quando in base ad idonea documentazione dimostrativa della ragione del credito e dell esistenza di un idoneo titolo giuridico è possibile individuare il debitore (persona fisica o giuridica), 6/11
7 determinare l ammontare del credito, fissare la scadenza ed indicare la voce economica del bilancio alla quale fare riferimento per la rilevazione contabile del credito (diritto giuridico alla riscossione). Per le entrate patrimoniali, per quelle provenienti dalla gestione di servizi produttivi, per quelle relative a servizi a domanda individuale ovvero connesse a tariffe o contribuzioni dell utenza, l accertamento è effettuato dal responsabile del servizio (o del procedimento, centro di responsabilità e/o di ricavo). Questi provvede a predisporre l idonea documentazione da trasmettere al servizio finanziario. Il servizio finanziario verifica il rispetto dell applicazione delle tariffe o contribuzioni determinate dall Ente. Tutte le somme iscritte tra le entrate di competenza del bilancio e non accertate entro il termine dell esercizio, costituiscono minori accertamenti rispetto alle previsioni ed a tale titolo concorrono a determinare i risultati finali della gestione, rimanendo salva la possibilità della loro reiscrizione tra le previsioni di competenza dei bilanci futuri ove i relativi crediti dovessero insorgere in data successiva alla chiusura dell esercizio finanziario. Articolo 12 Contenzioso tributario Spetta al Sindaco, quale rappresentante dell ente e previa autorizzazione da parte della Giunta Comunale, costituirsi in giudizio nel contenzioso tributario, proporre e aderire alla conciliazione giudiziale, proporre appello; a tale scopo il Sindaco può delegare il funzionario responsabile o altro dipendente dell ente. Il delegato rappresenta l ente nel procedimento. L attività di contenzioso può essere gestita in forma associata con altri comuni, mediante apposita struttura. Ove necessario, la difesa in giudizio può essere affidata anche a professionisti esterni all ente. Articolo 13 Sanzioni tributarie Le sanzioni relative alle entrate tributarie sono determinate e graduate ai sensi dei decreti legislativi n. 471, 472, 473 del 18/12/1997. Qualora gli errori nell applicazione del tributo risultino da accertamenti realizzati dal Comune, e per i quali i contribuenti non hanno presentato opposizione, non si procede alla irrigazione di sanzioni sul maggior tributo dovuto. L avviso di contestazione della sanzione deve contenere tutti gli elementi utili per la individuazione della violazione e dei criteri seguiti per la quantificazione della sanzione stessa. L avviso di irrogazione delle sanzioni può essere notificato a mezzo posta, con invio di raccomandata con ricevuta di ritorno. 7/11
8 Articolo 14 Interessi (nuovo articolo introdotto in base all art. 1 comma 165 della L. n 296 del 27/12/2006) Sulle somme dovute per imposta si applicano gli interessi moratori nella misura annua del 2,75%. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell eseguito versamento. Articolo 15 Autotutela ed Accertamento con adesione Il responsabile del Servizio al quale compete la gestione del tributo o dell entrata, può procedere all annullamento o alla revisione anche parziale dei propri atti avendone riconosciuto l illegittimità e/o l errore manifesto. Può inoltre revocare il provvedimento ove rilevi la necessità di un riesame degli elementi di fatto o di diritto. Il provvedimento di annullamento, revisione o revoca dell atto deve essere adeguatamente motivato per iscritto e deve essere comunicato al soggetto interessato. Nella valutazione del procedimento o il responsabile del servizio deve obbligatoriamente verificare sia il grado di probabilità di soccombenza dell Amministrazione, sia il costo della difesa e di tutti i costi accessori. Non è consentito l esercizio dell autotutela nel caso sia intervenuta sentenza passata in giudicato favorevole al Comune. Al fine di semplificare e razionalizzare il procedimento di accertamento delle entrate tributarie e di ridurre gli adempimenti dei contribuenti, il Consiglio Comunale, in base ai criteri enunciati dal decreto Legislativo 19 giugno 1997, n. 218, adotta il regolamento recante le disposizioni in materia di accertamento con adesione. TITOLO III RISCOSSIONE Articolo 16 Riscossione (modifiche in base art. 37 comma 55 del D.L. n. 223/2006 convertito nella Legge 4/08/2006 n. 248) Se non diversamente previsto dalla legge, la riscossione delle entrate può essere effettuata tramite il Concessionario del Servizio di riscossione tributi, la Tesoreria comunale, mediante c/c postale intestato alla medesima, ovvero tramite banche e istituti di credito convenzionati. 8/11
9 Il procedimento di riscossione indicato nel precedente comma non esclude il diritto del contribuente di procedere al versamento spontaneo del proprio debito tributario mediante F24 nel solo caso in cui ciò sia consentito espressamente dalla Legge. La riscossione coattiva sia dei tributi che delle entrate avviene secondo la procedura di cui al D.P.R , n 602, se affidata ai concessionari del servizio di riscossione, ovvero con quella indicata dal R.D , n 639, se svolta direttamente o affidata ad altri soggetti. Regolamenti specifici possono autorizzare la riscossione di particolari entrate da parte dell Economo o di altri agenti contabili. Il versamento in Tesoreria deve avvenire nei termini fissati dal Regolamento di contabilità. Si applicano le disposizioni previste dall art. 223 del D.Lgs , n 267, per cui entro il termine di due mesi dalla chiusura dell esercizio finanziario gli agenti contabili devono rendere il conto della propria gestione, allegando la relativa documentazione. Sono soggetti alla verifica ordinaria di cassa da parte dell organo di revisione. I relativi conti sono redatti su modello ministeriale (approvato con D.P.R. 194/1996 ). Articolo 17 Crediti inesigibili o di difficile riscossione Alla chiusura dell esercizio, su proposta del responsabile del servizio interessato, previa verifica del responsabile del servizio finanziario e su conforme parere dell organo di revisione, sono stralciati dal conto del bilancio i crediti inesigibili o di difficile riscossione. Tali crediti, sono trascritti, a cura del servizio finanziario, in un apposito registro e conservati, in apposita voce, nel Conto del Patrimonio, sino al compimento dei termini di prescrizione. Articolo 18 Transazione di crediti derivanti da entrate non tributarie Il responsabile del servizio interessato può, con apposito motivato provvedimento, disporre transazioni su crediti di incerta riscossione. Si applicano al riguardo le disposizioni di cui agli artt. 189 e 228, c.3 del D.Lgs. 267/2000 circa le operazioni di riaccertamento dei residui attivi e la revisione delle ragioni del loro mantenimento nel conto del bilancio. Articolo 19 Rimborsi Il rimborso di tributo o altra entrata versata e risultata non dovuta è disposto dal responsabile del servizio su richiesta del contribuente/utente o d ufficio, se direttamente riscontrato. 9/11
10 La richiesta di rimborso deve essere motivata, sottoscritta e corredata dalla documentazione dell avvenuto pagamento. In deroga a eventuali termini di prescrizione disposti dalle leggi tributarie, il responsabile del servizio può disporre nel termine di prescrizione decennale il rimborso di somme dovute ad altro comune ed erroneamente riscosse dall ente; ove vi sia assenso da parte del Comune titolato alla riscossione, la somma può essere direttamente riversata allo stesso. Articolo 20 Limiti di esenzione per versamenti di tributi comunali di modica entità Per i casi in cui il pagamento del tributo deve avvenire a seguito di denuncia del contribuente con iscrizione in ruolo ordinario o con versamento diretto da parte del contribuente stesso, sono fissati i seguenti limiti di esenzione: TRIBUTO LIMITE DI ESENZIONE Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi e urbani Euro 5,00 (cinquemila) Tassa per l occupazione di spazi e aree pubbliche: a) permanente: Euro 2,58 b) temporanea: Euro 2,58 Imposta comunale sugli immobili Euro 5,00 (limite fissato ai sensi dell art. 6, c.5, Legge n. 473/94) Imposta sulla Pubblicità Diritto sulle pubbliche affissioni Nessuno Nessuno I medesimi limiti sono fissati, autonomamente, relativamente ad eventuali soprattasse e/o interessi. Detti limiti si applicano per i pagamenti che verranno effettuati successivamente alla data di entrata in vigore del presente regolamento. Articolo 21 Limiti di esenzione per rimborsi e pagamenti conseguenti ad attività di controllo da parte degli uffici comunali Per i casi in cui il pagamento del tributo viene richiesto a seguito di controlli da parte degli uffici comunali e per i casi di rimborso da parte dell ente, sono fissati i seguenti limiti di esenzione: TRIBUTO Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi e urbani Euro 16,53 LIMITE DI ESENZIONE Tassa per l occupazione di spazi e aree pubbliche: a) permanente: Euro 16,53 b) temporanea: Euro 16,53 Imposta comunale sugli immobili Euro 16,53 (limite fissato ai sensi dell art. 6 c. 5, della Legge n. 473/94) 10/11
11 Imposta sulla Pubblicità Nessuno Diritto sulle pubbliche affissioni Nessuno I.C.I.A.P. Euro 16,53 I limiti di cui sopra si intendono comprensivi di eventuali sanzioni amministrative e interessi. Detti limiti si applicano per: 1) gli avvisi di pagamento, provvedimenti di liquidazione e accertamento che saranno emessi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, 2) le richieste di rimborso che perverranno successivamente alla data di entrata in vigore del presente regolamento. Articolo 22 Compensazione tra crediti e debiti (nuovo articolo in base al comma 167 dell art. 1 della L. n 296 del ) 1) Il contribuente nei termini di versamento del tributo, può detrarre dalla quota dovuta eventuali eccedenze di versamento del medesimo tributo degli anni precedenti purché non sia intervenuta decadenza al diritto al rimborso. 2) Il contribuente che si avvale della facoltà di cui al comma precedente deve presentare entro 30 giorni, dalla scadenza del pagamento, una dichiarazione contenente almeno i seguenti elementi; - generalità e codice fiscale del contribuente; - il tributo dovuto al lordo della compensazione; - l'esposizione delle eccedenze compensate per anno d imposta. 3) Nel caso in cui le somme a credito siano maggiori del tributo dovuto, la differenza può essere utilizzata in compensazione nei versamenti successivi senza ulteriori adempimenti. 4) La compensazione non è ammessa nell ipotesi di tributi riscossi mediante ruolo. 5) Con le medesime modalità e nell ambito del medesimo tributo è previsto l accollo del debito d imposta altrui senza liberazione del contribuente originario. TITOLO IV NORME FINALI Articolo 23 Norme finali Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni di leggi vigenti. Il presente regolamento entra in vigore dal giorno di esecutività della deliberazione. 11/11
COMUNE DI COLOGNO AL SERIO Provincia di Bergamo. Via Rocca, 2/a - CAP 24055 - C.F./P.I. 00281170167 REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI
COMUNE DI COLOGNO AL SERIO Provincia di Bergamo Via Rocca, 2/a - CAP 24055 - C.F./P.I. 00281170167 Allegato A) REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI 1 I N D I C E TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.

References: Art. 1
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 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Articolo 1
 art. 52
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 art. 10
 Articolo 5
 art. 22
 art. 22
 art. 53
 art. 53
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 art. 1
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 art. 1
 Articolo 15
 sentenza 
 Articolo 16
 art. 37
 art. 223
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 art. 6
 Articolo 21
 art. 6
 Articolo 22
 art. 1
 Articolo 23