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Timestamp: 2018-05-25 03:40:41+00:00

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LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag PDF
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Adamo Antonucci
4 LEGENDA ISOLATO 1. pag. 4 ISOLATO 2. pag. 7 ISOLATO 3. pag. 10 ISOLATO 4. pag. 13 ISOLATO 5. pag. 16 4
5 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 01 CATEGORIE D'INTERVENTO DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITA' EDILIZIE Unità 1. Edificio di notevole valore architettonico che conserva integre le peculiarità dell'edilizia rurale tradizionale, caratterizzata da murature in sasso faccia a vista intonacate a raso pietra, strutture lignee ben evidenziate per il tetto ed ampie aperture ricavate all'interno della muratura. Per un eventuale recupero si potrà valutare l'opportunità di modificare il tetto nella porzione verso valle, accentuandone la forma a timpano, estesa a tutto il fronte della facciata, ripristinando però le strutture lignee principali ed il manto di copertura in cotto. Eventuali ballatoi esterni potranno essere realizzati se contenuti nei vuoti ricavati all'interno della muratura, facendo in modo di mantenere le grandi aperture finestrate dai contorni in granito. Le pertinenze dovranno mantenere la destinazione d uso attuale, cioè ad orto, realizzando eventuali muretti di contenimento delle scarpate in pietra. E da escludere qualsiasi sopraelevazione del fabbricato. Si potrà valutare l opportunità di inserire depositi per attrezzi di modeste dimensioni nelle pertinenze fra gli edifici 1 e 2, che potranno essere realizzati in legno, possibilmente aggregati alle unità specificate, come evidenziato negli schemi grafici. Categoria d'intervento: RISANAMENTO Unità 2. Edificio in condizioni statiche precarie, soprattutto per quanto riguarda la parte a sud, in ampliamento al corpo principale, costituita da un porticato con volta in piano, pilastrature in granito e sovrastrutture in legno. Le strutture lignee, che costituiscono l orditura principale del porticato risultano intonacate con la tecnica della malta in paglia e dovrebbero essere ristrutturate demolendo il cantinellato per lasciare a vista l intelaiatura principale in legno e libero il porticato soprastante. Per tale unità è da escludere la sopraelevazione. In fase di risanamento potrà essere effettuata l'intonacatura delle murature a raso pietra con sostituzione delle strutture lignee principali del tetto e di tutte le parti lignee in condizioni irrecuperabili, non modificando però la forma e la tipologia esistente; è da mantenere inoltre il ballatoio in legno, 5
6 presente nella parte alta dell edificio avente il tetto sporgente in prossimità delle murature centrali. Categoria d'intervento: RISANAMENTO Unità 3 e 4. Gli edifici accostati 3 e 4 presentano le stesse caratteristiche architettoniche, risultano completati da un punto di vista planivolumetrico e non necessitano di ulteriori sopraelevazioni o modifiche della forma originaria. L'edificio n. 4 appare di recente ristrutturazione e già concluso dal punto di vista formale; mentre per l'edificio accanto, che appare in uno stato di conservazione precario, andranno effettuati interventi di risanamento tendenti a recuperare la tipologia dell edificio n. 4. Le pareti andranno intonacate a raso pietra, facendo attenzione a non rovinare il dipinto esistente nella parte sud-est dell'edificio, che andrà mantenuto; sarà possibile realizzare ballatoi in legno nella parte alta dell unità. Categoria d'intervento: Unità 3 RISANAMENTO Categoria d'intervento: Unità 4 RISTRUTTURAZIONE Unità 5. Edificio a destinazione rurale, al quale potrà essere variata la destinazione d uso in residenziale con interventi di riqualificazione formale delle facciate e inserimento di aperture finestrate dai contorni in legno come gli esistenti incassati nella muratura. Nella parte bassa dovrebbero essere ripristinati i contorni in granito come gli esistenti. Nella parte ad est vi è un volume accostato che può essere considerato come un ampliamento in quella direzione purché venga mantenuto l'allineamento lungo la strada e la larghezza dell'edificio esistente. La sopraelevazione può essere effettuata fino a raggiungere l'altezza dell'edificio esistente. Eventuali ballatoi andranno realizzati nella parte alta e prospicienti la strada. Le pertinenze degli edifici 2, 3, 4 e 5 dovranno essere mantenute allo stato attuale sia come destinazione d'uso sia come conformazione paesaggistica e nel caso di realizzazione di muretti di contenimento dovranno essere realizzati in sassi intonacati a raso pietra. 6
7 Unità 6. Edificio già concluso dal punto di vista planivolumetrico e architettonico, in quanto di recente ristrutturazione, per il quale si dovrà trovare la destinazione d'uso più compatibile. Le pertinenze sono rappresentate da orti i quali, nel caso di ristrutturazioni, dovranno essere definiti con murature di sostegno in pietra a terrazzamenti. Il gruppo degli edifici 6, 11, 10 e 9 è contornato da tutta una serie di percorsi pubblici, così come fra gli edifici n. 2 e 3, che dovranno essere mantenuti a gradonate in pietra come gli esistenti con pianerottoli pavimentati con lastre in pietra o acciottolato. Unità 7. Edificio già concluso da un punto di vista architettonico formale, di recente ristrutturazione e che non necessita di ulteriori approfondimenti. Le pertinenze dovranno essere mantenute ad orto e definite da muretti in pietra a faccia a vista, così come appaiono in alcuni esempi limitrofi. Unità Gli edifici 11, 10, 9 e 8 rappresentano un unico blocco edilizio, con una conformazione del tetto notevolmente articolata, per i quali non vi è la necessità di ulteriori approfondimenti in quanto già conclusi da un punto di vista tipologico e architettonico. Per tali unità è da escludere qualsiasi futura sopraelevazione. Per quanto riguarda le sistemazioni delle pertinenze si dovranno realizzare dei muretti in pietra oltre a recinzioni in legno ad elementi verticali e orizzontali. Categoria d'intervento: Unità 8, 9, 10 e 11 RISTRUTTURAZIONE 7
8 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 02 CATEGORIE D'INTERVENTO DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITA' EDILIZIE Unità 1. Edificio già completo dal punto di vista planivolumetrico e architettonico in quanto di recente ristrutturazione. Presenta aperture finestrate rettangolari dai contorni in granito e scuretti in legno ben evidenziati. Non necessita di ulteriori interventi in quanto già concluso da un punto di vista architettonico e formale. Le pertinenze ad orto dovranno essere mantenute con la stessa destinazione d'uso. Si potranno prevedere eventuali muretti di contenimento in sasso intonacati a raso pietra come quelli esistenti sulle aree indicate. E da evitare qualsiasi sopraelevazione. Unità Gli edifici 3, 2, 4 e 5 rappresentano un'unica unità edilizia già in fase di ristrutturazione. La parte verso valle merita degli interventi di ristrutturazione dal punto di vista architettonico che comprendono l eventuale demolizione dei poggioli in cemento e la sostituzione con poggioli in legno così come appare nel fronte est dell'edificio. Le sopraelevazioni sono da evitare in quanto l'edificio appare già concluso dal punto di vista planivolumetrico e formale. L'edificio è concluso per quanto riguarda la forma e la struttura del tetto. Le pertinenze sono da mantenere con la destinazione d'uso attuale e con i muretti che definiscono i terrazzamenti in pietra e recinzioni in legno. Un possibile intervento potrà essere effettuato nel deposito attrezzi esistente ad ovest dell'edificio n. 3 che attualmente appare in precarie condizioni e che dovrebbe essere ristrutturato mediante la ridefinizione del tetto a due falde, evitando comunque la sopraelevazione. Categoria d'intervento: Unità 2, 3 e 4 RISTRUTTURAZIONE 8
9 Unità 5 E una baracca adibita a legnaia che potrà essere demolita e ricostruita con l impiego di strutture lignee e con un eventuale modesto ampliamento in altezza, necessario per garantire una corretta pendenza del tetto. Categoria d'intervento: DEMOLIZIONE - RICOSTRUZIONE Unità 6 Edificio già concluso da un punto di vista planivolumetrico e formale, consentito un modesto ampliamento funzionale sul retro dell edificio e una sopraelevazione. Le pertinenze dovranno essere mantenute ad orto con muretti di contenimento delle scarpate e terrazzamenti in pietra, mentre per quanto riguarda le recinzioni, è da evitare qualsiasi tipo di cinta metallica, a favore di una palizzata in legno come evidenziato negli schemi grafici allegati al piano. Unità 7 Edificio già concluso da un punto di vista tipologico e formale. A monte di tale unità esistono delle baracche adibite a legnaie che nel caso di ristrutturazione dovranno mantenere le caratteristiche stabilite negli schemi tipologici allegati al piano del centro storico, conservando le modeste dimensioni adatte allo scopo per cui sono sorte. Unità 8 Edificio già concluso da un punto di vista architettonico formale. Le pertinenze dovranno essere mantenute con la destinazione d'uso originaria. Un discorso a parte va fatto per le murature esistenti in cemento armato che in caso di ristrutturazione dovranno essere realizzate in cemento ma con rivestimento in pietra. Le recinzioni dovranno essere realizzate in legno. 9
10 Unità 9 Edificio di nessun valore storico, costruito nel 1970 circa, realizzato in cemento armato ed avente il primo piano in blocchi di cemento. Per tale unità non è possibile alcuna modificazione volumetrica in quanto è prospiciente la strada, ma necessita di una riqualificazione architettonica con riproposizione delle aperture finestrate rettangolari con contorni in pietra e individuazione di ballatoi sui fronti più soleggiati. 10
11 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 03 CATEGORIE D'INTERVENTO DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITA' EDILIZIE Unità 1-2 e 3 Gli edifici 1 e 2 appaiono già conclusi dal punto di vista planivolumetrico, ma necessitano comunque di ulteriori interventi di miglioramento sotto il profilo architettonico soprattutto per quanto riguarda le aperture finestrate che dovranno essere realizzate di forma rettangolare con eliminazione delle tapparelle e loro sostituzione con scuretti in legno. Nel fronte verso valle si dovrà intervenire demolendo i poggioli in cemento di larghezza insufficiente e in precarie condizioni, sostituendoli con ballatoi da realizzarsi in legno, ciò vale anche per le strutture portanti ed il parapetto di contenimento. L'edificio n. 3, esistente a valle dei due edifici precedentemente descritti, è adibito a baracca e necessita di un miglioramento architettonico mediante ricostruzione di un tetto a due falde, al posto di quello attuale, piano e ricoperto in lamiera. Sono consentite modeste sopraelevazioni atte a garantire un uso a deposito del sottotetto. Il tetto dovrà essere a due falde con pendenze eventualmente accentuate per adeguarsi alle pendenze medie delle costruzioni limitrofe. Le pertinenze sono da mantenere a destinazione d'uso attuale, cioè ad orti ed eventuali muri di contenimento dovranno essere realizzati in pietra a faccia a vista con recinzioni in legno. I percorsi pedonali a lato degli edifici 1 e 2 dovranno essere riqualificati con gradonate in pietra o ad acciotolato così come per i pianerottoli. Categoria d'intervento: Unità 1 e 2 RISTRUTTURAZIONE Categoria d'intervento: Unità 3 DEMOLIZIONE - RICOSTRUZIONE 11
12 Unità 4 Edificio di interesse storico perduto in quanto realizzato completamente in cemento armato compreso i poggioli; necessita di una riqualificazione formale soprattutto dei poggioli che dovranno essere realizzati in legno nel caso di sostituzione. Si dovrà inoltre provvedere alla realizzazione di aperture finestrate rettangolari con contorni in pietra e scuretti in legno. Potranno essere realizzati dei tamponamenti dei porticati a piano terra in quanto non hanno alcun valore dal punto di vista architettonico e quindi potranno essere recuperati come garage o depositi. Unità 5 Edificio in precarie condizioni statiche, realizzato con struttura muraria in sassi e con una parte in legno nelle zone alte della costruzione. Tale unità dovrà essere oggetto di un consolidamento statico e di una ristrutturazione che non comporti variazioni planivolumetriche. Nel caso di rimozione delle parti lignee dell'edificio, se fossero irrecuperabili, dovranno essere rifatte con le stesse caratteristiche architettoniche e appoggiate sulla muratura senza variazioni di altezza o volume. Le aperture dovranno essere rettangolari con contorni in pietra e scuretti in legno. Categoria d'intervento: RISANAMENTO Unità 6 Per tale edificio si prevede la possibilità di realizzare una sopraelevazione fino all allineamento con la gronda dell'edificio n. 4, e l eventuale realizzazione di ballatoi verso valle o verso ovest. Lo spazio esistente attorno alla fontana dell'isolato n. 3 dovrà essere riproposto con fioriere e acciottolato o lastre di pietra locale, questo per caratterizzare la pertinenza della fontana stessa. Unità 7 L'edifico nella parte a monte, appare parzialmente ristrutturato e comunque meritevole di riqualificazione architettonica mediante la realizzazione di aperture finestrate rettangolari con contorni in pietra e scuretti in legno e ripristino delle parti alte dell'edificio con evidenziazione delle strutture lignee principali. E da escludere qualsiasi sopraelevazione o modifica volumetrica. 12
13 L'edificio nella parte a valle risulta in condizioni statiche precarie e necessita di un consolidamento oltre che di una riqualificazione architettonica, con mantenimento del porticato libero a piano terra e ridefinizione formale delle facciate verso valle. Si potranno realizzare eventuali ballatoi esterni in legno. La parte alta del tetto potrà essere ristrutturata mantenendo a vista le strutture lignee principali. Unità 8-9 Edifici in buone condizioni statiche che potranno essere sopraelevati solo di 1,00-1,50 metri sopra l'imposta dell'ultimo solaio, per garantire un uso a deposito del sottotetto. Vanno evitate variazioni formali per quanto riguarda le falde di copertura. L'intonaco esterno dovrà essere al civile e si prevedono aperture finestrate rettangolari con contorni in pietra e scuretti in legno. Per l unità n 9 è ammesso anche un modesto ampliamento laterale per consentire una più corretta rifunzionalizzazione dell intero organismo edilizio. Le pertinenze dovranno essere pavimentate in lastre di pietra locale o acciottolato. I terrazzamenti dovranno essere realizzati con muratura in pietra faccia a vista con recinzioni in legno. Categoria d'intervento: Unità 8 RISANAMENTO Categoria d'intervento: Unità 9 RISTRUTTURAZIONE Unità 10 Edificio di recente ristrutturazione, a due piani, con destinazione d'uso abitativa, di mediocre valore storico, ma già concluso dal punto di vista architettonico formale. 13
14 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 04 CATEGORIE D'INTERVENTO DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITA' EDILIZIE Unità 1. Edificio di notevole imponenza dal punto di vista volumetrico e architettonico, sebbene caratterizzato da un impianto di notevole semplicità. E' una costruzione realizzata in sasso intonacato raso pietra, che andrebbe mantenuta, ed è caratterizzata dalla presenza di finestre rettangolari con i contorni in granito, gli scuretti in legno e un poggiolino sagomato in granito con ringhiera in ferro battuto da conservare integralmente. La parte alta è alterata dalla presenza di un grande poggiolo che si estende su tutta la facciata e che nel caso di risanamento dovrebbe essere ridotto, contenuto fino allo sviluppo delle finestre. Per tale costruzione è da escludere qualsiasi tipo di sopraelevazione, e si dovrà mantenere la configurazione tetto a quattro falde. La parte originaria del tetto ad est dell edificio potrà essere rifatta purché uguale a quella esistente nella parte ovest dell'unità, nel rispetto dei materiali e delle sporgenze esistenti. Si dovrà evitare qualsiasi sporgenza nella parte bassa delle facciate. Categoria d'intervento: RISANAMENTO Unità 2 Edificio già concluso da un punto di vista planimetrico anche se di ridotte dimensioni rispetto all'edificio adiacente. Potrà essere sopraelevato al massimo di un piano mantenendone la perimetrazione attuale. La conformazione del tetto dovrà essere mantenuta a due falde. 14
15 Le pertinenze dovranno mantenere la destinazione d'uso originaria; i muretti di contenimento dei terrazzamenti dovranno essere realizzati in pietra con recinzioni in legno. Unità 3 Edificio molto articolato dal punto di vista planivolumetrico che mantiene intatte le caratteristiche architettoniche originarie e la sua destinazione d'uso a carattere agricolo. E caratterizzato da parti in muratura realizzata in pietra intonacata a raso sasso, e parti, come il volume verso valle, realizzate completamente in legno compresa la struttura portante verticale ed orizzontale. L'edificio è caratterizzato dalla presenza di un portico che dovrebbe essere mantenuto libero nel caso di risanamento dell'edificio, con mantenimento delle strutture lignee principali a vista e pavimentazioni del porticato da realizzarsi in acciottolato come quelle esistenti. Tutte le pertinenze degli edifici n. 4 e 3 andranno realizzate in acciottolato. Si dovrà escludere qualsiasi tipo di sopraelevazione della porzione 4 e 3, in quanto provocherebbe una notevole diminuzione del soleggiamento delle pertinenze sia pubbliche che private. Eventuali aperture, nel caso di ristrutturazione, dovranno essere di forma rettangolare con contorni in pietra e scuretti in legno. Categoria d'intervento: RISANAMENTO Unità 4 Edificio in buone condizioni statiche per la muratura realizzata in sasso intonacata a raso pietra; sono invece irrecuperabili le membrature in legno superiori e del tetto, che potranno essere sostituite con strutture lignee aventi capriata a vista in corrispondenza dei timpani. E comunque da escludere qualsiasi sopraelevazione. La facciata verso valle potrà essere recuperata mantenendo le grandi aperture ritagliate nella muratura in pietra opportunamente risagomate con evidenziazione delle strutture lignee principali e possibilità di realizzare ballatoi in legno esterni, limitati però in lunghezza alle aperture ritagliate nella muratura. Andranno mantenute le destinazioni d'uso originarie delle pertinenze destinate ad orti e a percorsi pedonali. Eventuali mura per orti o terrazzamenti dovranno essere realizzate con muretti in pietra e recinzioni in legno. Unità 5 15
16 Deposito di modeste dimensioni che potrebbe essere sopraelevato di un metro circa, per ottenere l'altezza utile di 2,20 m. mantenendo sempre la forma del tetto a due falde con struttura lignea in evidenza. Le pertinenze dovranno essere mantenute con la destinazione d uso attuale. Unità 6 e 7 Gli edifici 6 e 7 sono completi da un punto di vista planivolumetrico e necessitano di riqualificazione formale delle facciate, in particolare per l'edificio 7 che presenta finestrature dai contorni in pietra in condizioni precarie. La facciata necessiterebbe comunque una riformulazione con riproposizione di aperture finestrate rettangolari con contorni in pietra e scuretti in legno. Data la diversa posizionatura dei solai fra i due edifici accostati sarebbe opportuno evitare qualsiasi tipo di sporgenza (ballatoi), che metta in evidenza la differenza di quota. Nel caso di ristrutturazione dell'edificio n. 7 si potrà allineare i solai con quelli dell'edificio n. 6, rendendo possibile l'inserimento di poggioli verso valle, nella parete più soleggiata, come le strutture portanti e i parapetti in legno, a bacchette verticali in maniera da non appesantire ulteriormente il suddetto fronte. Le pertinenze dovranno mantenere la destinazione d'uso originaria con recinzioni da realizzarsi in legno e muretti di contenimento in pietra. E consentito un modesto ampliamento sul retro nel caso di rifunzionalizzazione dell edificio. Categoria d'intervento: Unità 6 e 7 RISTRUTTURAZIONE Unità 8 Edificio di culto da assoggettare a restauro. Categoria d'intervento: RESTAURO 16
17 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 05 CATEGORIE D'INTERVENTO DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITA' EDILIZIE Unità 1. Edificio di notevole valore architettonico che dovrà mantenere le peculiarità architettoniche originarie caratterizzate da muratura in sasso intonacata a raso pietra, aperture ritagliate nella muratura in corrispondenza delle parti alte dell'edificio, aventi contorni in pietra e scuretti in legno, tetto completamente in legno. Tali caratteristiche dovranno essere mantenute, così come la forma e la configurazione attuale della copertura. Vi è la possibilità di realizzare dei ballatoi in corrispondenza del fronte est e sud-ovest da concretizzarsi in legno con parapetti a bacchette verticali. Le pertinenze dovranno essere mantenute allo stato attuale con muretti in pietra e recinzioni in legno. Categoria d'intervento: RISANAMENTO Unità 2 Edificio di importanza architettonica con forma rettangolare, costituito da muratura in sasso intonacata a raso pietra ed aperture finestrate ritagliate nella muratura in corrispondenza delle parti alte dell'edificio, che dovranno essere mantenute con eventuali tamponamenti applicati all interno delle stesse. E meritevole di riqualificazione formale con realizzazione di aperture finestrate rettangolari con contorni in pietra. importanza architettonica. E consentita una modesta sopraelevazione per garantire un uso più razionale del sottotetto; tale sopraelevazione potrebbe raggiungere fino un massimo di un metro e venti di altezza. Andrà comunque mantenuta la parte alta in legno con strutture a vista e tetto a due falde. Le facciate andranno rintonacate raso pietra. Unità 3 17
18 Edificio già concluso dal punto di vista planivolumetrico e formale; è comunque da escludere qualsiasi tipo di sopraelevazione. Unità 4 Edificio destinato a deposito realizzato completamente in legno. In caso di ristrutturazione le murature dovranno essere realizzate con pareti portanti in sasso intonacata a raso pietra e struttura lignea del tetto a vista. Si esclude la sopraelevazione. Le pertinenze andranno mantenute con destinazione d'uso attuale e i muri di confine e di terrazzamento andranno realizzati in pietra con recinzioni di legno. I percorsi pedonali pubblici andranno riqualificati mediante gradonate in pietra e pavimentazione in acciottolato o lastricato. Unità 5 Di buon valore architettonico, l edificio conserva le caratteristiche tipologico formali e di destinazione d'uso agricolo originarie: murature in sassi di granito con intonaco a raso pietra, evidenziazione della struttura lignea principale del tetto impostata e staccata dalla muratura principale; aperture ritagliate nella muratura con evidenziazione della struttura lignea principale. In caso di ristrutturazione tali peculiarità dovranno essere mantenute. Nella parte a monte dell'edificio esiste una baracca accostata che potrà essere ridefinita formalmente e volumetricamente ampliandola per garantire un più corretto uso come deposito legna, ecc. L'ampliamento sarà da valutare in fase di presentazione del progetto e dovrà essere realizzato con prolungamento della falda del tetto del corpo principale. Il fronte verso valle ha notevole valore, in quanto evidenzia la struttura soprattutto per quanto riguarda la muratura principale realizzata in pietra con intonaco raso sasso. Dato il buon grado di conservazione della struttura muraria essa dovrà essere mantenuta con intonaco originario e conformazione delle aperture ritagliate nella muratura invariate, evidenziando le strutture lignee. Potrà essere ripristinato il ballatoio in legno parzialmente demolito, che dovrà essere ricostruito completamente in legno come le strutture portanti e il parapetto a bacchette verticali. Le aperture dovranno avere contorni in granito. Le pertinenze dovranno mantenere l'uso originario con muri esistenti o rifatti in pietra. Categoria d'intervento: RISANAMENTO 18
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ART. 16
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ARTICOLO 1