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Avvocato non remunerato se non dissuade azione improponibile per decadenza. | Studio Legale Lattarulo & Sansonetti
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Avvocato non remunerato se non dissuade azione improponibile per decadenza.
di Carmine Lattarulo 14 Settembre 2017
Scritto da Carmine Lattarulo 14 Settembre 2017
Cassazione Civile Sezione VI 13 settembre 2017 n. 21173: l’avvocato deve sconsigliare dall’intraprendere o proseguire un giudizio dall’esito probabilmente sfavorevole; a tal fine incombe su di lui l’onere di fornire la prova.
La Corte di appello accoglieva l’impugnazione proposta da un cliente avverso l’avvocato che aveva ottenuto un decreto ingiuntivo in merito al pagamento di prestazioni professionali. Sosteneva la Corte che l’avvocato non lo aveva informato con diligenza circa la presenza di una causa di decadenza dall’azione che egli voleva promuovere per recuperare alcuni crediti di lavoro, decadenza che poi era stata infatti dichiarata dal giudice adito. I giudici di appello precisavano, peraltro, che nel giudizio di responsabilità spettava al professionista l’onere (poi non assolto) di fornire la prova della sua condotta diligente. Avverso la sentenza, l’avvocato ricorreva in Cassazione.
Il provvedimento ha il merito di incidere maggiormente nel solco del diritto all’informazione, il diritto di esigere e ottenere un consenso consapevole ed informato. In ambito di responsabilità medica, il diritto al consenso informato è prestazione del tutto autonoma dall’intervento (Cass. Civ. Sez. III 20 maggio 2016 n. 10414; Cass. Civ. Sez. III 13 febbraio 2015 n. 2854; Cassazione civile, sez. III, 22/03/2013 n. 7269), configurabile anche in assenza di un danno alla salute (Cass. Civ. Sez. III 8 maggio 2015 n. 9331), richiesto anche in caso di rischio minimale (Cassazione Civile Sezione III 19 settembre 2014 n. 19731), completo ed esaustivo (Cass. Civ. Sez. III 4 febbraio 2016 n. 2177; Cass. Civ. Sez. III 11 dicembre 2013 n. 27751; Cass. Civ. Sez. III 11 dicembre 2013 n. 27751; Cass. Civ. Sez. III 24 ottobre 2013 n. 24109; Cass. Civ. Sez. III 12 settembre 2013 n. 20904; Cass. Civ. Sez. III 20 agosto 2013 n. 19220; Cass. Civ. Sez. III 20 agosto 2013 n. 19220; Cass. Civ. Sez. III 31 luglio 2013 n. 18334; Cass. Civ. Sez. III 31 luglio 2013 n. 18334; Cass. Civ. Sez. sez. III 04 giungo 2013 n. 14024; Cass. Civ. Sez. III 16 maggio 2013 n. 11950; Cass. Civ. Sez. III 22 marzo 2013 n. 7269; Cass. Civ. Sez. III 19 febbraio 2013 n. 4030; Cass. Civ. Sez. III 29 novembre 2012 n. 21235; Cass. Civ. Sez. III 27 novembre 2012 n. 20984; Cass. Civ. Sez. III 27 novembre 2012 n. 20984; Cass. Civ. Sez. III 21 settembre 2012 n. 16047; Cass. Civ. Sez. III 21 settembre 2012 n. 16047; Cass. Civ. Sez. III 28 luglio 2011 n. 16543; Cass. Civ. Sez. III 30 marzo 2011 n. 7237; Cass. Civ. Sez. III 09 dicembre 2010 n. 24853; Cass. Civ. Sez. III 02 luglio 2010 n. 15698; Cass. Civ. Sez. III 02 febbraio 2010 n. 2354; Cass. Civ. Sez. III 29 settembre 2009 n. 20806; Cass. Civ. Sez. III 11 maggio 2009 n. 10741; Cass. Civ. Sez. III 11 maggio 2009 n. 10741; Cass. Civ. Sez. III 08 ottobre 2008 n. 24791; Cass. Civ. Sez. III 28 novembre 2007 n. 24742; Cass. Civ. Sez. III 14 marzo 2006 n. 5444), prescindente dalla correttezza del trattamento (Cass. Civ. Sez. III 11 dicembre 2013 n. 27751); la legge prevede un modulo contenente tutte le informazioni assunte (Cass. Civ. Sez. III 31 luglio 2013 n. 18334), mai generico (Cass. Civ. Sez. III 09 dicembre 2010 n. 24853; Cass. Civ. Sez. III 08 ottobre 2008 n. 24791), né presunto (Cass. Civ. Sez. III 29 settembre 2009 n. 20806), non potendo sussistere un consenso tacito per facta concludentia (Cass. Civ. Sez. III 27 novembre 2012 n. 20984). In diritto bancario, vigono severissime norme in ambito di consenso informato sui prodotti di investimento, ex artt. 23 del d.lgs. n. 58/98 e 30 del regolamento Consob n. 11522 del 1998, art. 21 I comma lett. a) d. lgs. n. 58/1998, art. 21 I comma lett. b) d. lgs 58/1998, art. 28 comma II Reg. Consob n. 11522/1998. Gli intermediari autorizzati non possono effettuare o consigliare operazioni inadeguate, anzi devono astenersi dall’effettuarle se non adeguate per tipologia, oggetto, frequenza o dimensione (Cass. Civ. Sez. I 13 maggio 2016 n. 9892; Cass. Civ. Sez. I 09 febbraio 2016 n. 2535; Cass. Civ. Sez. I 26 gennaio 2016 n. 1376.Cass. Civ. Sez. I 9 febbraio 2016 n. 2535; Cass. Civ. Sez. I 26 luglio 2013 n. 18140; Cass. Civ. Sez. I 19 ottobre 2012 n. 18039; Cass. Civ. Sez. I 29 ottobre 2010 n. 22147; Cass. Civ. Sez. I 25 giugno 2008 n. 17340; si veda, altresì, precedente mio articolo
http://www.altalex.com/documents/news/2016/05/31/banca-responsabile-se-non-dissuade-investitore-dal-compiere-operazioni-inadeguate).
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