Source: https://www.studiocommercialistibonettimarchesi.com/rassegna-stampa
Timestamp: 2017-12-10 23:57:40+00:00

Document:
Rassegna stampa - Paullo - Studio Associato Bonetti Marchesi
Titolo: Gdf, controlli mirati e più compliance
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 4
Il nuovo Manuale operativo in materia di contrasto all'evasione e alle frodi fiscali della Guardia di Finanza, rilasciato ieri, riscrive le regole nei confronti di cittadini e imprese. Le Fiamme gialle scommettono sulla compliance e sui controlli mirati. Con un approccio più marcato sul contraddittorio con cittadini e imprese e la possibilità di integrare e riesaminare anche gli atti di verifica. Se proprio dalle verifiche dovesse emergere una situazione più favorevole al contribuente, la Guardia di finanza potrà essere parte attiva con le Entrate nel rivedere la situazione emersa dalla verifica o dal controllo. E questo soprattutto nei casi di adesione del contribuente agli istituti collaborativi. Le istruzioni fornite ai reparti puntano soprattutto a migliorare la capacità di effettuare controlli mirati. E non solo nel contrasto all'evasione ma anche per la tutela della spesa pubblica. (Ved. anche Italia Oggi: 'Precedenza alla compliance' - pag. 27)
Titolo: Detrazione Iva, allarme per le imprese
La stretta sui termini per esercitare il diritto alla detrazione Iva rischia di trasformarsi in un 'prelievo di fatto'. Le imprese, infatti, si trovano nell'impossibilità di esercitare il loro diritto al recupero dell'Iva. Troppo stretti i tempi per lavorare le fatture ricevute, effettuare i controlli di regolarità sulle operazioni a queste legate e adempiere agli obblighi di registrazione dei documenti ricevuti. Sono a rischio soprattutto le fatture emesse a fine anno. Le imprese, secondo la nuova regola, hanno solo quattro mesi di tempo. E, secondo alcune simulazioni effettuate su attività produttive di medio/grande dimensione a breve si potrebbero registrare perdite di qualche milione di euro l'anno. La stretta temporale introdotta dalla manovrina di primavera che ha ridotto la possibilità di detrarre l'Iva nei 28 mesi successivi agli attuali 4 mesi, non ha uguali in Europa: in Francia le imprese hanno due anni; in Germania, Spagna e Portogallo quattro e in Olanda addirittura cinque. La misura adottata dall'Italia presenta profili di incompatibilità con la normativa Ue.
Titolo: Sanatoria ruoli, rate paracadute
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 23
E' possibile precedere l'istanza di rottamazione con una richiesta di dilazione in modo da conservare una via d'uscita nel caso in cui non si fosse in condizione di pagare il costo della sanatoria. Se il debitore non paga la prima rata della definizione, può riprendere la rateazione pregressa. Tale disposizione non risulta incompatibile con le nuove procedure e deve quindi ritenersi ad esse pienamente applicabile. La nuova regolarizzazione delle cartelle interessa i carichi 2017 e quelli ante 2017. Viene stabilito che se è pendente un piano di rientro alla data di presentazione della domanda di definizione, le rate in scadenza successivamente a tale data sono sospese sino al termine della prima rata della rottamazione. Il debitore può far precedere la domanda di definizione da una istanza di rateazione. Ottenuto il piano di rientro, con la trasmissione del modulo all'Ader ottiene la sospensione ope legis nel pagamento di tutte le rate in scadenza, a seconda dei casi, fino a luglio 2018 (rottamazione 2017) oppure a ottobre 2018 (rottamazione 2016).
Titolo: Rottamazione-bis in 35 giorni arrivate 50mila domande
Sono quasi 50mile le domande di adesione alla rottamazione bis presentate nei primi 35 giorni. Un risultato che va oltre le aspettative per questa sanatoria che a differenza di quella passata ha allargato le maglie. L'adesione, infatti, è aperta anche ai 'respinti' dalla rottamazione 2016 perché non in regola con il pagamento delle rate. Inoltre, accanto ai ruoli emessi nel periodo 2000-2016, sono sanabili anche quelli emessi dal 1°gennaio al 30 settembre 2017. La maggior parte delle domande è arrivata tramite pec o attraverso il portale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. (Ved. anche Italia Oggi: 'Oltre 48 mila le istanze In testa il Lazio (6.492)' - pag. 29)
Titolo: Lo split gonfia i pagamenti Iva
Con le modifiche apportate dalla legge n. 50/2017 sul meccanismo della scissione dei pagamenti anche i soggetti passivi sono tenuti, nella determinazione dell'acconto da versare entro il prossimo 27 dicembre, a tenere conto dell'imposta dovuta in regime di split payment. I cessionari/committenti tenuti al pagamento dell'Iva, allorquando effettuano acquisti di beni e servizi nell'esercizio di attività commerciali per le quali sono soggetti passivi d'imposta, effettuano il versamento di acconto di dicembre, tenendo conto anche dell'imposta divenuta esigibile in regime di split payment. Precisazioni in merito sono state fornite dalla relazione illustrativa che accompagna il dm del 27 giugno 2017. I soggetti che versano l'imposta con il metodo del versamento diretto, dovranno effettuare un ulteriore versamento di acconto calcolato sulla base dell'imposta in regime di split payment divenuta esigibile a novembre2017.
Titolo: Tre strade per la rottamazione
Autore: Claudia Marinozzi
Per aderire alla nuova rottamazione delle cartelle ci sono tre strade. Attraverso il form 'Fai D.A. te' presente sul sito web di Agenzia delle Entrate-Riscossioni che consente di compilare e inviare la domanda di adesione tramite pc; scaricando il modello di adesione dal portale e consegnandolo in versione cartacea presso gli uffici dell'ente; inviando il pdf del modello di adesione compilato a mezzo Pec, unitamente a copia del documento d'identità, alla casella Pec della direzione regionale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblicherà oggi il nuovo modello di adesione, dopo che ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 è apparsa la legge n. 172/2017 di conversione del dl 148/2017, il cosiddetto decreto fiscale che ha sancito la riapertura della rottamazione.
Titolo: Nuova marca da bollo per tributi ipocatastali
Nasce la marca da bollo per il pagamento di tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali. Con il provvedimento dello scorso 28 giugno, l'Agenzia delle Entrate ha introdotto, infatti, nuovi sistemi di pagamento delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali. La nuova 'marca servizi' prevede il medesimo funzionamento della comune marca da bollo. Nel caso specifico la nuova marca può essere utilizzata per i tributi relativi alle operazioni di visura, ispezione, rilascio di copie e certificazioni e delle volture catastali. La marca andrà apposta sui modelli di richiesta e sulle domande di volture presentati.
Titolo: Più tempo al fisco per l'accertamento
E' legittimo il raddoppio dei termini per emettere l'atto impositivo anche nel caso in cui il reato fiscale alla base della verifica, in questo caso la dichiarazione infedele, sia già prescritto. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l'ordinanza n. 28916 del 4 dicembre 2017, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate.
Titolo: Resta obbligatorio segnalare reati anche solo presunti
Autore: Laura Ambrosi e Antonio Iorio
Il nuovo manuale per il contrasto all'evasione e alle frodi fiscali predisposto dalle Fiamme gialle è importante per le unità operative ma anche per i contribuenti perché illustra le modalità di intervento operativo in occasione dei controlli fiscali, le modalità di selezione dei contribuenti e la prassi da seguire in presenza di violazioni. Si passa da un concetto di verifica generale, a una nuova nozione di controllo. Controllo che viene eseguito dopo una serie di riscontri, con violazioni già potenzialmente emerse. Ogni qualvolta i verificatori arrivano alla individuazione di una condotta che configuri un reato, sono tenuti ad inviare al magistrato la prescritta comunicazione di notizia di reato. Ciò anche se le presunzioni sono state utilizzare per determinare l'imposta evasa per l'individuazione del superamento o meno delle soglie di punibilità nei delitti in tema di dichiarazioni. Ai militari il compito di produrre elementi ai fini della sostenibilità delle ipotesi accusatorie. All'autorità giudiziaria, invece, le valutazioni circa la rilevanza penale delle presunzioni.
Titolo: Quattro regimi per le nuove attività
Autore: Ernesto Gatto e Giorgio Gavelli
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 23
Sono quattro i regimi contabili per le attività che si aprono dal prossimo mese di gennaio 2018. Per individuare quale sia il più conveniente occorre valutare di volta in volta le diverse variabili senza trascurare eventuali sorprese. Attualmente le scelte possibili sono le seguenti: regime forfettario; regime semplificato; regime ordinario 'non Iri'; regime ordinario 'Iri'. Il primo è un regime naturale mentre gli altri sono regimi obbligati in presenza di determinati parametri o, comunque, regimi che possono essere scelti su opzione. In genere la scelta avviene per comportamento concludente e comunicazione 'ex post' nella dichiarazione relativa al primo anno di opzione. Tuttavia, determinati adempimenti impongono scelte precoci: è il caso dell'implementazione dei libri contabili per il regime ordinario, o dei registri incassi e pagamenti per la 'modalità di base' del regime semplificato. Lo stesso vale per l'omissione degli adempimenti, come gli obblighi Iva per i forfettari. Tante le variabili in gioco: costi, clientela e detrazioni 'personali condizionano le scelte.
Titolo: Vanno pesati anche durata e contributi
Per la scelta del regime contabile possono pesare anche durata e contributi. Per i contributi previdenziali, non va dimenticato che il regime forfettario consente, in caso di nuova attività, una riduzione temporanea, mentre il regime Iri è sterilizzato a questi fini, per cui il dovuto è il medesimo del contribuente 'ordinario non Iri'. Il passaggio tra gli studi di settore e i nuovi indicatori Isa dovrebbe essere indolore per i forfettari, mentre è difficile prevederne l'impatto per ordinari e semplificati. Ove il minor numero di informazioni disponibili comportasse una collocazione meno rigida del contribuente nella nuova pagella che il Fisco sta costruendo, è presumibile che aumenti l'appeal per il regime semplificato. Ogni opzione ha poi precisi vincoli. Il regime Iri è quinquennale, mentre l'opzione per la contabilità ordinaria da annuale diventa triennale da quando semplificato ed ordinario comportano una diversa determinazione della base imponibile.
Titolo: Spesometro errato, primo semestre 2017 senza sanzioni
Autore: Alessandro Caputo e Gian Paolo Tosoni
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 25
Decreto fiscale. Le principali novità sullo spesometro vedono l'abolizione delle sanzioni per le comunicazioni relative al primo semestre 2017. E la facoltà di trasmettere i dati optando per una cadenza semestrale. Inoltre, sono previste semplificazioni per le informazioni da comunicare. Tuttavia, l'omessa comunicazione dei dati delle fatture non rientra nella misura e, pertanto, resta sanabile con il ravvedimento operoso. La legge di conversione del decreto fiscale prevede innanzitutto la non applicazione delle sanzioni per l'invio dei dati relativi al primo semestre a patto che entro il 28 febbraio 2018 vengano inviati i dati esatti. Per l'errata o incompleta trasmissione dello spesometro è prevista una sanzione pari a 2 euro per ogni fattura errata con un massimo di mille euro per ogni trimestre, ridotta alla metà per le correzioni effettuate nei primi 15 giorni. La sanatoria sulle sanzioni riguarda anche i contribuenti che hanno optato per lo spesometro volontario. Ai contribuenti la scelta di trasmettere i dati con cadenza semestrale, anziché trimestrale.
Titolo: Split payment esteso dal 2018 alle controllate
Decreto fiscale. Dal prossimo 1°gennaio si estende l'ambito soggettivo di applicazione dello split payment. Le nuove regole ricomprendono nell'adempimento anche gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di Pa e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata al meccanismo della scissione dei pagamenti. La nuova impostazione avrà efficacia solo a partire dalle fatture emesse dal 1°gennaio 2018. Per la completa operatività della misura occorrerà attendere l'emanazione di un decreto del Mef che integrerà il precedente decreto del 23 gennaio 2015, a sua volta modificato dai decreti Mef 27 giugno 2017 e 13 luglio 2017.
Titolo: No all'avviso sprint emanato a un anno dal verbale della Gdf
Autore: Antonino Porracciolo
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 26
E' illegittimo l'avviso di accertamento emanato prima dei 60 giorni previsti dalla consegna del processo verbale di constatazione (Pvc). A meno che ricorrano ragioni di particolare urgenza, che non possono consistere nell'imminente decadenza dal potere di contestare la violazione. A ribadirlo è la Ctr Emilia Romagna con la sentenza 3003/11/2017 dello scorso 2 novembre. Tutto ha inizio con l'impugnazione di un avviso di accertamento, con cui, in base a un Pvc della Guardia di finanza, l'Agenzia delle Entrate aveva recuperato a tassazione, nei confronti di una Srl, ritenute alla fonte non versate e interessi passivi indeducibili. Per i giudici tributari di secondo grado i 60 giorni di tempo non vanno considerati ordinatori. Si tratta di un termine posto a garanzia del pieno dispiegarsi del contraddittorio procedimentale. Nel caso in esame l'ufficio aveva emesso l'avviso prima dei 60 giorni, giustificando il mancato rispetto con motivi di urgenza. Motivo ritenuto infondato dai giudici.
Titolo: Oneri urbanistici, luci e ombre
Fonte: Italia Oggi pag: 5
Si complica la vita per i professionisti e le imprese che lavorano per le pubbliche amministrazioni locali. La legge di Bilancio 2017, infatti, ha introdotto dei paletti sull'utilizzo degli oneri di urbanizzazione, ma la legge di conversione del decreto fiscale ha invece riaperto la possibilità di destinare tali oneri anche alla progettazione di opere pubbliche. Le entrate derivanti dagli oneri, infatti, non potranno più essere utilizzate per pagare servizi e forniture diverse da quelle relative alle opere urbanistiche, oltre ad altre spese meno frequenti. Di conseguenza, le condizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2017 mettono limiti alla quadratura dei bilanci comunali, mettendo anche a rischio spese essenziali per l'erogazione dei servizi locali. Spesso dopo i segnali di allarme il legislatore è intervenuto con una 'leggina' di proroga che ha rinviato il problema. Dal prossimo 1°gennaio, però, entrerà in vigore una nuova disciplina organica di cui occorrerà tenere conto già nella costruzione dei prossimi preventivi.
Titolo: Non profit, benefici scaglionati
Autore: Bruno Pagamici
Fonte: Italia Oggi pag: 6
Prima dell'entrata in vigore del Codice del terzo settore è necessario un po' d'ordine per l'applicabilità delle agevolazioni nel periodo transitorio. Onlus e Associazioni di promozione sociale potranno beneficiare delle norme di favore previste dal Cts solo a partire dal 1°gennaio 2018 e fino al periodo d'imposta nel quale entrerà in vigore il 'Regime fiscale degli enti del terzo settore', ma fino al 31 dicembre 2017 continua ad essere applicabile il regime di deducibilità del 10% per l'erogazione delle liberalità a favore di tali soggetti. Per tutti gli altri enti commerciali, invece, continueranno a valere le vigenti norme agevolative previste dal Tuir, fino al 31 dicembre 2017. E' quanto emerge dalla lettura del collegato fiscale alla legge di bilancio 2018, con cui il legislatore ha messo ordine nel complicato contesto delle disposizioni transitorie che stanno accompagnando l'entrata in vigore del Codice del Terzo settore.
Titolo: Iva intraUe semplificata, ma solo per soggetti certificati
Fonte: Italia Oggi pag: 8
Lo scorso 4 ottobre la Commissione europea ha presentato i capisaldi del progetto di riforma dell'Iva intracomunitaria articolato in due proposte che mirano a modificare la direttiva Iva e il regolamento applicativo. Nelle intenzioni della Commissione le nuove regole dovrebbero entrare in vigore dal 2019. L'Iva sulle cessioni intraUe B2B resta dovuta nel Paese di destinazione, ma sarà applicata con il meccanismo dell'inversione contabile solo se l'acquirente è un 'soggetto passivo certificato', altrimenti sarà addebitata dal fornitore. L'identificazione Iva dell'acquirente in uno stato membro diventerà una condizione sostanziale per l'esenzione della cessione introcomunitaria. Il differimento della realizzazione dell'operazione intracomunitaria dipendente da contratti estimatori spetterà solo ai 'soggetti passivi certificati'.
Titolo: Costi deducibili con distinguo
Fonte: Italia Oggi pag: 10
Per i beni il cui costo non supera i 516,46 euro sarà necessario spalmare la deduzione del super ammortamento lungo tutto il periodo di ammortamento. Ad indicarlo è l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 145/E del 24 novembre 2017 in cui, rispondendo ad un interpello, ha affrontato l'ipotesi della fruizione del super ammortamento del 40% in caso di acquisto di beni del costo unitario non superiore a 516,46 euro, ma per i quali l'impresa non intenda avvalersi della facoltà di integrale ammortamento nell'anno di acquisto. E' bene ricordare che questa agevolazione consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di maggiorare il costo di acquisto dei beni strumentali nuovi del 40% ai soli fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Il Ddl di Bilancio 2018 ha prorogato il super e l'iper ammortamento a tutto il 2018, ma ha ridotto al 130% la misura del super ammortamento.
Titolo: Tributario, difesa a tutto campo
Fonte: Italia Oggi pag: 13
Due recenti sentenze emesse da due diverse commissioni tributarie regionali affermano che le dichiarazioni sostitutive rese da terzi sono utilizzabili nel processo tributario. Non violano il divieto di prova testimoniale. Il contribuente può dunque utilizzare a propria difesa le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà rese da terzi. Tali dichiarazioni assumono valore di elementi indiziari. La questione trattata dai giudici della sezione tributaria del Piemonte e da quelli della regione Lazio riguarda la restituzione di somme a familiari. Nei casi trattati il contribuente depositava alcune dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà con cui specificava che alcune somme erano state restituite, mentre altre somme erano state ricevute a prestito da terzi.
Titolo: Dalla scuola al Fisco, le misure sono legge
Autore: M.Sen.
Il Parlamento, ieri, ha dato il via libera al decreto fiscale che contiene una parte della manovra di Bilancio 2018. Nel decreto troviamo la rottamazione bis delle cartelle, la semplificazione dello spesometro e lo stop alle bollette a 28 giorni. Sempre con il voto di fiducia l'Aula del Senato ha approvato la legge di Bilancio che ora passa all'esame della Camera. Il Governo ha rassicurato Ap sulla revisione alla Camera del bonus bebè. A Montecitorio arriveranno i correttivi a web tax e fatturazione elettronica. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Manovra, fiducia ok Le modifiche del Senato valgono 250 milioni' - pag. 10 e Italia Oggi: 'Mance e mancette sotto l'albero' - pag. 30)
Titolo: Rottamazione ridotta da cinque a tre rate
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 30
E' legge il decreto fiscale. Si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Con il via libera definitivo si riapre la possibilità di accedere alla rottamazione delle cartelle. Chi non ha presentato domanda entro lo scorso 21 aprile può accedere alla sanatoria dei carichi affidati dal 2000 al 2016 trasmettendo apposita istanza entro il 15 maggio 2018. Possono accedere alla rottamazione bis anche coloro che avevano saltato le rate di luglio e settembre della vecchia procedura e quelli che si sono visti rigettare la domanda per non aver pagato tutte le rate scadute a fine 2016. La definizione interessa anche i carichi affidati dal 1°gennaio al 30 settembre 2017. Posticipate al 7 dicembre le prime tre rate della vecchia rottamazione. Inoltre, la rata in scadenza a aprile 2018 è differita a luglio dello stesso anno.
Titolo: Coerenza obbligatoria tra contratti e bilanci
Il principio della prevalenza della sostanza sulla forma nei bilanci, introdotto nell'articolo 2423-bis del Codice civile dal Dlgs 139/2015, impone la collaborazione preventiva tra chi redige i rendiconti e i responsabili della contrattualistica. Infatti, l'art. 2423-bis n. 1-bis), prevede che nella rilevazione e presentazione delle voci va tenuto conto della sostanza dell'operazione o del contratto, eliminando il riferimento alla funzione economica dell'elemento (voci) dell'attivo e del passivo: la relazione ribadisce che la sostanza deve essere riferita al contratto o all'operazione secondo un approccio più coerente con la direttiva europea 34/2013. Commercialisti e responsabili del bilancio sono tenuti a colloquiare con avvocati e responsabili della contrattualistica. E' importante che questi soggetti collaborino preventivamente perché una volta che i contratti sono definitivi possono sorgere problemi. Quando viene ristabilita la corrispondenza si evitano anche rischi fiscali perché vale il principio di derivazione rafforzata.
Titolo: Nella Ue beni tracciati contro le frodi Iva
Dopo lo scandalo fiscale internazionale dei Panama Papers, la Commissione europea ha deciso di presentare nuove misure che dovrebbero rafforzare la cooperazione tra i Paesi dell'Unione nella lotta contro la frode dell'Iva. L'iniziativa completa la riforma proposta poche settimane fa che prevede il pagamento dell'Iva nel paese di origine del bene, chiamato poi a trasferire la tassa nel paese di destinazione. Per lottare contro le frodi Iva è necessario condividere le informazioni tra le autorità nazionali in modo più efficace ha detto il commissario Ue agli Affari monetari, Pierre Moscovici. Attualmente la cooperazione prevede 'il trattamento manuale dei dati'. L'obiettivo è che diventi informatizzata. Le nuove misure allo studio prevedono lo scambio di informazioni tra Paesi membri per tutte le vicende transfrontaliere. Scambio che riguarderà anche l'arrivo nella Ue di beni provenienti da paesi terzi. (Ved. anche Italia Oggi: 'Frode Iva, al via le misure Ue' - pag. 33)
Titolo: Pieno di detrazioni tributarie
Il decreto fiscale fa il pieno di detrazioni. Dagli alimenti a fini medici speciali agli affitti degli universitari fuori sede, dalle donazioni alle onlus ai contributi versati alle società di mutuo soccorso. Sul provvedimento 'blindato' dopo il maxiemendamento varato dal Senato, Montecitorio ieri ha votato la fiducia. La legge di conversione sarà in Gazzetta Ufficiale lunedì prossimo. Il giorno successivo entrerà in vigore. Aumentano gli sconti per gli studenti fuori sede. Per avere diritto alla detrazione Irpef del 19% sui canoni di locazione, gli universitari che abitano in zone disagiate o montane dovranno frequentare un ateneo distante almeno 50 km dal proprio comune di residenza. Eliminata la condizione secondo cui l'ateneo deve trovarsi in una provincia diversa per far scattare l'agevolazione. La distanza chilometrica resta dunque l'unico parametro di riferimento.
Titolo: Mancato scontrino, i conti incidono sulla verifica
La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 28740 dello scorso 30 novembre, ha affermato che in caso di mancata emissione di scontrini o ricevute l'accertamento induttivo è valido solo quando vengono considerati anche i costi sostenuti dall'imprenditore. L'irregolarità non è tale da consentire al fisco di prescindere dalle scritture contabili. I giudici del Palazzaccio hanno accolto uno dei motivi presentati dalla difesa di un ristoratore. L'ufficio aveva emesso l'atto impositivo, visto le irregolarità riscontrate, senza considerare le poste negative in contabilità.
Titolo: Taglio al cuneo, stop all'Iva, industria 4.0: manovra al test Senato
Gran parte della manovra è dedicata alla sterilizzazione degli aumenti Iva nel 2018 che infatti pesa per 14,9 miliardi di euro i quali si aggiungono agli 840 milioni già disinnescati dal decreto legge fiscale. E azzeramento completo delle accise nel 2019 ma tra un anno resteranno ancora da sterilizzare clausole Iva per 12,4 miliardi. Ieri è approdata in Senato la versione definitiva della legge di stabilità 2018. Oggi, dopo la scrematura delle norme inammissibili, inizierà il suo iter parlamentare. Un testo, composto da 120 articoli, che prevede tagli alla spesa per 3 miliardi il prossimo anno, tagli sul cuneo con il bonus permanente per l'assunzione stabile di under 30 e con la decontribuzione estesa per il solo 2018 agli under 35. Il pacchetto Industria 4.0 prevede la proroga dell'iper ammortamento e del super ammortamento e il credito d'imposta annuale sulla formazione tecnologica. Per gli investimenti infrastrutturali arrivano 37 miliardi di euro. Si allarga la platea degli 80 euro i cui limiti reddituali aumentano da 24mila euro annuo a 24.600 euro e da 26mila a 26.600 euro. (Ved. anche Italia Oggi: 'Niente aumenti Iva nel 2018' - pag. 27)
Titolo: Casa, al via il bonus verde e proroga per i mobili
La manovra di bilancio 2018 guarda anche al verde urbano. La novità è rappresentata, infatti, dal bonus giardini, uno sconto fiscale dedicato alla sistemazione degli spazi verdi cioè di giardini, terrazze e balconi. Anche condominiali. La nuova detrazione prevede l'aliquota del 36%, calcolata su un massimo di 5mila euro per unità immobiliare. Confermato il bonus mobili. Chi ha in corso interventi di ristrutturazione partiti dopo il 1°gennaio 2017 potrà scegliere di agganciare alle spese sul mattone anche investimenti sull'arredo. Si potranno acquistare nel 2018 mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore a A+. La detrazione è del 50% e il tetto massimo di spesa è di 10mila euro. Sull'ecobonus al 65% il governo ha deciso di escludere gli infissi e le caldaie che transiteranno all'agevolazione del 50%. Per il 2018 resta intatta la detrazione per le ristrutturazioni al 50% come pure il sisma bonus fino all'85% e l'ecobonus per gli interventi strutturali.
Titolo: Iperammortamenti con 'portabilità'
Anche per il prossimo anno la legge di bilancio conferma l'iperammortamento, la misura di sostegno agli investimenti Industria 4.0. Prorogata per il 2018 anche la Nuova Sabatini; una quota del 30% viene riservata ai contributi erogati su investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciatura dei rifiuti. Slitta dunque al 31 dicembre 2018 il termine per effettuare gli investimenti in beni con la maggiorazione del 150% per ammortamenti e canoni di leasing. L'ultimazione potrà avvenire fino al 31 dicembre 2019 se, entro la fine del 2018, sarà accettato l'ordine e pagato un acconto almeno pari al 20%. Diventa possibile dedurre la maggiorazione anche se il bene viene venduto in anticipo e sostituito con uno analogo. Escluse dal super ammortamento le autovetture, anche se strumentali. Anche nel 2018, inoltre, chi effettuerà investimenti in beni iper ammortizzabili potrà sfruttare la maggiorazione del 40% per investimenti in software.
Titolo: Reddito d'impresa, tassazione Iri al 24% rinviata al 2018
Il Ddl di Bilancio 2018 prevede il rinvio al prossimo anno dell'imposta sul reddito delle imprese (Iri). Delusione tra le imprese individuali e le società di persone. L'Iri, rinviata al 1°gennaio 2018, prevede la tassazione con l'aliquota proporzionale al 24%, quindi uguale a quella dell'Ires, del reddito di impresa delle imprese individuali, delle società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate in regime di contabilità ordinaria. La tassazione dei redditi avrebbe concorso a formare la base imponibile solo in presenza di prelievo degli utili da parte dell'imprenditore o dei soci. Si trattava di un regime che avrebbe equiparato le imprese soggette ad Irpef alle società di capitali. Molti imprenditori, già nel 2017, avevano assunto comportamenti preordinati alla opzione per l'Iri da esercitare nella dichiarazione dei redditi 2018 con effetto da quest'anno. (Ved. anche Italia Oggi: 'Pmi, slitta l'imposta fissa al 24%' - pag. 29)
Titolo: Niente e-fattura per minimi e forfettari
L'obbligo generalizzato della fattura elettronica tra soggetti passivi Iva residenti e soggetti stabiliti in Italia diventa obbligatorio dal 1°gennaio 2019. Da quella data sparirà lo spesometro. Il Ddl di Bilancio 2018 anticipa, invece, l'e-fattura al 1°luglio 2018 per le cessioni di benzina o di gasolio utilizzati come carburanti per motori e per i subappalti. La fattura elettronica non sarà più utilizzata per la cessione di beni e le prestazioni di servizio effettuati e ricevuti verso e da soggetti non stabiliti in Italia. Per queste ultime operazioni i contribuenti dovranno trasmettere telematicamente i relativi dati mensilmente entro i 5 del mese successivo alla data del documento ovvero alla ricezione dello stesso, ad esclusione delle operazioni per le quali è stata emessa una dichiarazione doganale. L'emissione della fattura elettronica avverrà tramite il sistema d'interscambio dell'Agenzia delle Entrate utilizzando il formato strutturato Xml già definito nei rapporti con la Pa. Se non emessa in questo formato la fattura si considera non emessa. (Ved. anche Italia Oggi: 'Autofatturazione Xml' - pag. 28)
Titolo: Interessi passivi, stretta sui dividendi da controllate estere
La manovra di bilancio 2018 mette a rischio la deducibilità degli interessi passivi per le holding industriali che controllano società estere. La bozza rivede in senso restrittivo le regole di deducibilità degli interessi passivi dei soggetti Ires che detengono partecipazioni in società non residenti. Viene di fatto abrogato l'ultimo periodo dell'art. 96, comma 2, del Tuir nella parte in cui prevede la possibilità di incrementare il risultato operativo lordo (Rol) in misura pari ai dividendi relativi a società controllate non residenti. Tale modifica avrà effetti dall'anno d'imposta 2017, penalizzando in maniera retroattiva i gruppi con partecipate estere. Con questo provvedimento le holding italiane con partecipate estere avranno minori possibilità di dedurre interessi passivi rispetto a quelle che controllano imprese italiane e che potranno utilizzare il Rol delle controllate nel consolidato fiscale.
Titolo: Partecipazioni tassate al 26% Novità con decorrenza differita
Autore: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Sparisce dall'ordinamento la distinzione tra partecipazioni qualificate e non possedute dalle persone fisiche. Da tempo si sentiva la necessità di una semplificazione nella fiscalità dei redditi di capitali e diversi, soprattutto dopo che l'innalzamento al 26% dell'aliquota dell'imposta sostitutiva aveva paradossalmente reso superiore la tassazione dei proventi non qualificati. Su questo aspetto interviene la manovra di bilancio 2018 che elimina la distinzione e sostanzialmente estende il prelievo attualmente previsto per le non qualificate. La norma dispone di una duplice decorrenza differita: per i redditi di capitale la novità si applicherà agli importi percepiti a partire dal 1°gennaio 2018; per i redditi diversi, le nuove regole scattano dalle plusvalenze 2019. Se verranno distribuiti dividendi a fronte di utili formatisi nei periodi fino al 2017, continueranno ad operare in via transitoria le regole attuali. Questa salvaguardia coprirà tutte le distribuzioni deliberate fino al 31 dicembre 2022.
Titolo: Nuovi 'Isa' con adeguamento
Autore: Lorenzo Pegorin e Gian Paolo Ranocchi
Gli Indicatori di affidabilità fiscale già dal periodo d'imposta 2017 prenderanno il posto degli studi di settore. L'Agenzia delle Entrate sta pubblicando nel proprio sito le prime bozze provvisorie della modulistica relativa che si applicherà già dall'annualità in corso. Per prima cosa emerge una netta riduzione delle informazioni extracontabili richieste, rispetto ai precedenti studi di settore. Invariate, invece, quelle contabili. L'adeguamento, ancora possibile in dichiarazione anche negli Isa, cambierà nome, si chiamerà 'ulteriori componenti positivi per migliorare il profilo di affidabilità fiscale'. Ad oggi risultano pubblicati 47 Isa in bozza dei 70 che inizialmente erano stati previsti per il 2017. Nei prossimi giorni verranno completati anche i 23 mancanti di quest'anno, così da procedere con l'approvazione definitiva entro il prossimo 31 dicembre. Sul sito sono presenti i primi prototipi per le singole attività d'impresa e professionali, suddivisi a seconda del codice di attività Ateco, con i dati extracontabili necessari per la compilazione dei nuovi modelli.
Titolo: Lettere di compliance a vuoto
Solo nel 2,23% dei casi i contribuenti hanno risposto alle lettere di compliance inviate dal fisco sulle anomalie relative all'Iva. Secondo i tecnici la fatturazione elettronica tra privati, in vigore dal 1°gennaio 2019, dovrebbe migliorare la tax compliance del 4%. E' quanto risulta dalla relazione tecnica di accompagnamento alla manovra di bilancio arrivata ieri in commissione Bilancio al Senato. L'obbligatorietà della fatturazione elettronica dovrebbe aumentare gli introiti nelle casse dello Stato di circa 2,05 miliardi di euro. Il potenziale recupero Iva, imputabile alle transazioni B2B e B2C tra soggetti che non operano con la Pubblica amministrazione, sarebbe pari a 13,2 miliardi. Dalle transazione B2B arriverebbero 9,7 miliardi mentre 3,5 miliardi sarebbero imputabili prevalentemente alle transazioni al consumo finale. Dunque, ammonta a 3,5 miliardi l'evasione della fattura al consumatore finale.
Titolo: Cocktail di incentivi alle aziende
Il pacchetto di provvedimenti a favore delle imprese contenuto nella manovra di bilancio 2018 vede la proroga per l'iper ammortamento a tutto il 2018. Inoltre, se entro il 31 dicembre 2018, il relativo ordine risulterà accettato dal venditore e l'acquirente avrà pagato un acconto pari almeno al 20% del costo, la consegna del bene potrà avvenire fino al 31 dicembre 2019. Cala, invece, dal 140 al 130% il super ammortamento ammissibile su investimenti consegnati entro il 30 giugno 2019. Rifinanziata con 330 milioni la nuova Sabatini per garantire l'operatività anche nel prossimo anno dei contributi sugli investimenti in macchinari, compresi quelli rientranti in Industria 4.0. Per il bonus Sud previsti 300 milioni ripartiti in 200 milioni nel 2018 e 100 milioni nel 2019. Nasce il 'Fondo imprese sud' con lo scopo di investire nel capitale delle imprese, unitamente ad investitori privati indipendenti. Il Ddl prevede anche un credito d'imposta del 40% per la formazione 4.0 delle imprese (sono escluse le consulenze esterne). Altra novità è lo sport bonus: il credito d'imposta del 50% alle imprese per finanziare la ristrutturazione degli impianti sportivi.
Titolo: La manovra allarga il catalogo dei bonus
Autore: A.Cherchi, C.Dell'Oste e V.Melis
La legge di bilancio 2018 rimette mano ai bonus fiscali. Sono 21 le novità con cui famiglie e imprese dovranno confrontarsi dal prossimo 1°gennaio. A dispetto dei propositi di riordino delle tax expenditures, il cantiere delle agevolazioni non si ferma mai. Per il 2018 le 21 modifiche intervengono sul Tuir e sui vari decreti crescita e sviluppo degli ultimi anni. Sono otto le agevolazioni nuove di zecca. Nove sono variazioni o proroghe di misure esistenti. Tra le agevolazioni che possono interessare la famiglia nel 2018 debuttano la detrazione del 19% fino a 250 euro sugli abbonamenti di bus, tram e treni e quella, sempre al 19%, sui premi assicurativi della casa contro le calamità naturali e quella al 36% per le aree verdi private o condominiali. Sul fronte imprese si parte da super e iper ammortamenti, seguito dal credito d'imposta per la formazione tecnologica. Si tratta di un credito d'imposta del 40% da calcolare sul costo del lavoro dedicato alla formazione specialistica nei settori compresi nel Piano nazionale Industria 4.0.
Titolo: Attenti alla trappola nella tassa rifiuti
La 'quota variabile' della Tari crea i presupposti per una nuova tempesta fatta di ricorsi e di nuovi buchi sulle casse comunali. Il problema è diffuso, basta leggere i regolamenti comunali. Il calcolo illegittimo si presenta in varie forme in sei capoluoghi di Regione su 18, ma il problema è presente anche in città medie come Rimini e Siracusa e si ripete centinaia di volte nei piccoli Comuni. La questione è emersa pochi giorni fa in commissione Finanze alla Camera dove nel corso di un'interrogazione del M5S è emerso che in molti Comuni la quota variabile viene ripetuta per ogni pertinenza. Ciò non è legittimo ha detto il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta. Conti alla mano per una famiglia di quattro persone dai 391 euro all'anno si passa ai 673 (aumento del 72%) proposti dal meccanismo illegittimo. E siccome tali richieste di restituzione possono andare indietro di 5 anni, la questione si moltiplica.
Titolo: Fatture Iva, ravvedimento su misura
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 21
Per l'omissione o l'errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute la norma prevede la sanzione di 2 euro per ciascuna fattura, entro il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. Questa sanzione viene dimezzata se la trasmissione avviene entro i 15 giorni successivi. L'omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva è punita, invece, con la penalità da 500 a 2mila euro, ridotte alla metà se la trasmissione avviene entro i 15 giorni successivi. Sulle modalità di ravvedimento delle violazioni relative al contenuto di queste comunicazioni, ovvero del loro mancato invio, è intervenuta la risoluzione 104/E/2017. Non si ritiene dovuta alcuna sanzione allo spesometro posto che quest'ultimo si riferisce alla trasmissione delle fatture emesse e ricevute. Invece, se una fattura non viene correttamente emessa, la relativa comunicazione di sintesi della liquidazione risulterà infedele. Con la conseguenza che se il contribuente intende regolarizzare la fattura non emessa dovrà anche regolarizzare l'infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni.
Titolo: Non occorre sanare l'omesso versamento
In caso di ravvedimento operoso il contribuente è tenuto a regolarizzare ciascuna delle violazioni commesse. Molti ritengono che nel ravvedimento si applichi, per le violazioni prodromi che abbiano determinato un minor versamento in sede di liquidazione periodica anche la sanzione ridotta sul 30%. Il ravvedimento si esegue avendo riguardo a ciascuna sanzione che il fisco irrogherebbe se il contribuente non provvedesse alla successiva regolarizzazione. L'amministrazione non irroga affatto la penalità del 30% nell'ipotesi di violazioni prodromi che determinano un minore versamento in sede di liquidazione periodica. Ciò in quanto tale sanzione si riferisce all'omesso versamento di un tributo determinato direttamente dal contribuente che poi non viene versato. Sicché l'eventuale ravvedimento per violazioni prodromiche Iva non può comprendere le sanzioni ridotte relativa all'omesso versamento derivante dalla liquidazione periodica.
Titolo: Per il calcolo Ace 2017 salvaguardia limitata: l'imponibile è a due vie
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 22
A causa della mancanza di istruzioni nel modello Redditi 2016 l'avvio del nuovo calcolo dell'Ace per i soggetti Irpef ha suscitato perplessità e incertezze. Tuttavia il dm 3 agosto 2017 e la relazione governativa che lo accompagna rappresentano un valido aiuto interpretativo per il calcolo, anche se in alcuni passaggi il decreto più che attuare la norma la innova. L'art. 12 del decreto fa salvi i comportamenti tenuti dai contribuenti nel calcolo dell'Ace fino alla chiusura dell'esercizio 2017 anche se difformi rispetto alle disposizioni contenute nello stesso decreto attuativo. Significa che sarà ancora possibile eseguire il calcolo Ace per soggetti Irpef, ancora nell'esercizio 2017, non considerando le istruzioni del decreto. I comportamenti difformi rispetto al decreto andranno comunque 'corretti' retroattivamente con la dichiarazione dei redditi relativa al periodo 2018. Secondo alcuni operatori è possibile adottare per il modello Redditi 2017 e 2018 ancora il vecchio calcolo Ace per i soggetti Irpef. La sovrapposizione di norme provoca equivoci.
Titolo: Linea dura sulle Srl con pochi soci
La giurisprudenza promuove la prassi di imputazione per trasparenza che l'Agenzia delle Entrate sta applicando alle società di capitali a ristretta base azionaria. Dunque, salvo prova contraria, i proventi dell'evasione si presumono distribuiti ai soci. Sebbene secondo l'orientamento maggioritario dei giudici di legittimità l'imputazione ai soci debba fondarsi su un atto definitivo a carico della società, gli Uffici, per evitare la decadenza, emettono contemporaneamente l'avviso di accertamento sia alla società che ai soci. Su questo tipo di pretese sono emerse diverse perplessità. In caso di rettifica della dichiarazione di una società l'ufficio contesta al socio l'omessa indicazione di un reddito di capitale, in proporzione alle quote o azioni possedute. Il fisco, cioè, presume che i maggiori ricavi 'scoperti' all'ente siano confluiti al socio il cui ridotto numero fa presumere ai giudici che gli stessi abbiano maggiore conoscibilità degli affari societari.
Titolo: Lettere d'intento, vecchi ritardi puniti
Autore: Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 24
Per la Ctr Puglia è sanzionabile il tardivo invio alle Entrate della dichiarazione di intento consegnata dall'esportatore abituale al proprio fornitore, affinché quest'ultimo effettui le operazioni di fornitura senza addebito dell'Iva. Ciò anche se l'invio risulterebbe tempestivo alla luce di una successiva modifica normativa che estende il termine per effettuare l'adempimento. Secondo i giudici tributari d'appello non è possibile invocare il favor rei perché la nuova norma ha solo modificato un aspetto procedurale. Prima del dl 16/2012 il termine previsto per l'invio dei dati era il 16°giorno del mese successivo al ricevimento della dichiarazione e l'invio dei dati al fisco oltre la scadenza è sanzionabile. Nel caso analizzato la sanzione irrogata va confermata a causa del tardivo adempimento.
Titolo: Illegittima la revoca della rateazione senza atto motivato
L'Agente della riscossione non può revocare la rateazione se non ha notificato un atto contenente le motivazioni. Occorre, infatti, indicare le ragioni della decadenza per consentire al contribuente di difendersi. Con la sentenza 1147/3/2017 depositata il 16 ottobre la Commissione tributaria provinciale di Latina ha affermato questo principio. Nel caso analizzato una società impugnava davanti al giudice tributario la revoca tacita di alcuni piani di rateazione poiché non le era stato inviato un atto motivato. Equitalia non forniva alcuna motivazione sul punto. I giudici tributari di primo grado di Latina hanno ritenuto fondata la tesi della società. Per i colleghi d'appello serve un'intimazione di pagamento per la decadenza della rateazione. L'intimazione deve contenere cioè i motivi della revoca del beneficio.
Titolo: Tasse auto, senza ricorso la prescrizione è triennale
La mancata impugnazione della cartella non converte il termine breve di prescrizione in quello decennale che opera solo qualora intervenga un titolo giudiziale definitivo. Il principio, elaborato dalle Sezioni unite della Cassazione con la sentenza 23397/2016, è stato ora ribadito dalla Commissione tributaria regionale della Sardegna con la sentenza 221/5/2017. Inoltre, secondo i giudici isolani il termine prescrizionale dei crediti tributari e previdenziali dev'essere determinato in funzione della natura del credito stesso, indicato nell'atto di riscossione. Nel caso analizzato dalla Ctr sarda, l'agente della riscossione avanzava la tesi dell'applicabilità dell'art. 20 del Dlgs 112/1999, che consente all'ente impositore di segnalare nuove azioni all'agente della riscossione, purché non sia decorso il termine decennale di prescrizione.
Titolo: Detrazioni Iva sugli acquisti, due anni per i rimborsi
Autore: Luca Benigni e Gianni Rota
La Commissione tributaria regionale Sicilia, con la sentenza 3000/4/17, ha affermato che la detraibilità dell'Iva nell'ambito Ue sugli acquisti di beni e servizi può essere derogata solo per ragioni di bilancio dai rispettivi Paesi membri perché in caso di conflitto con la norma interna prevale sempre il diritto comunitario e le disposizioni derogatorie possono essere utilizzate solo nei periodi con andamento favorevole rispetto al corso normale della congiuntura. Ma l'imposta per la quale non si è esercitato il diritto alla detrazione va tassativamente chiesta a rimborso entro due anni dal momento dell'effettuazione dell'operazione. Protagonista della vicenda una società di elaborazione dati che ha detratto l'Iva relativa all'acquisto di autoveicoli utilizzati dal 2000 al 2004 e nel 2004 ha chiesto a rimborso la parte non detratta per oltre 5mila euro.
Titolo: La rivalutazione perde smalto
Rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni. Il Ddl di Bilancio contiene l'ennesima riapertura dei termini per rideterminare i costi di acquisto. Ma la nuova riapertura rischia di non essere appetibile, almeno in buona parte dei casi e soprattutto per i terreni, sia per l'entità dell'imposta sostitutiva (8%), sia per il costante calo dei valori reali dei beni. E' bene ricordare che la rivalutazione impatta sulla determinazione della plusvalenza tassabile, nell'ambito dei redditi delle persone fisiche e dei soggetti assimilati, restando esclusi i beni detenuti nell'ambito del regime d'impresa. Di conseguenza, i soggetti non residenti e i titolari di diritti reali, anche di terreni, limitatamente alla quota posseduta, potranno rideterminare il valore dei terreni e delle quote detenuti alla data del 1°gennaio 2018. Entro il 30 giugno 2018 il contribuente interessato deve ottenere una perizia giurata di un professionista. Sempre entro il 30 giugno 2018 va effettuato il versamento dell'intera quota o della prima rata dell'imposta sostitutiva.
Titolo: Agevolato il leasing che verrà
Fonte: Italia Oggi pag: 11
Con la risoluzione n. 132/E dello scorso 24 ottobre l'Agenzia delle Entrate è intervenuta in materia di super e iper ammortamento. Il documento di prassi amministrativa chiarisce che se il contribuente conferma, entro fine anno, l'ordine di acquisto e paga almeno il 20% del prezzo complessivo si garantisce l'agevolazione del super e dell'iper ammortamento per i beni consegnati entro il 30 giugno 2018. Al fine di individuare l'esatto momento di effettuazione dell'investimento, operato tramite leasing, il documento chiarisce che questo coincide con la data in cui viene consegnato il bene, ovvero quando entra nella disponibilità del locatario. Nel caso in cui il contratto di leasing preveda la clausola di prova a favore del locatario, ai fini dell'agevolazione, diventa rilevante la dichiarazione di esito positivo del collaudo.
Titolo: Cessioni, conta lo stato del bene
In materia di tassazione delle plusvalenze, la Cassazione ha più volte ribadito che nella cessione di un fabbricato ciò che rileva ai fini della tassazione Irpef è lo stato del bene al momento della vendita e non le future intenzioni dell'acquirente. Dunque, per la cessione di un immobile si deve aver riguardo alla situazione del bene ceduto dal venditore. La cessione non può essere riqualificata in cessione dell'area edificabile con conseguente tassazione della plusvalenza ai fini Irpef quale reddito diverso poiché si deve aver riguardo alla situazione del bene ceduto e non alle successive intenzioni dell'acquirente. La plusvalenza, laddove rilevante ai fini Irpef, è determinata in base alla differenza tra corrispettivo percepito e costo di acquisto, e il caso di bene pervenuto per donazione, il costo è assunto in misura pari a quello sostenuto dal donante.
Titolo: Rottamazione bis, online i moduli per la sanatoria delle cartelle
Parte la rottamazione bis delle cartelle esattoriali. Tre le tipologie: i ruoli emessi dal 1°gennaio al 30 settembre; le cartelle per le quali era in atto una rateizzazione non rispettata nel 2016; i mancati pagamenti delle due rate della prima rottamazione. Per le multe stradali non si pagano interessi di mora e maggiorazioni di legge. Le istanze vanno presentate entro il 15 maggio 2018. E' possibile pagare in più rate, fino a un massimo di cinque. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Rottamazione-bis, istanze al via' - pag. 6 e Italia Oggi: 'Rottamazione-bis con il turbo' - pag. 35)
Titolo: Si può compensare con i crediti verso la Pa per appalti e forniture
Rottamazione bis. Tra le Faq pubblicate sul sito delle Entrate viene chiarito che il pagamento delle somme determinate con il modello DA-R è possibile anche compensandole con i crediti vantati verso la Pa per appalti, forniture e prestazioni professionali. Ai fini del differimento del termine di versamento delle rate di luglio e settembre 2017 a novembre prossimo, è corretto utilizzare i moduli trasmessi dall'agenzia della riscossione in allegato alla comunicazione di accettazione dell'istanza di rottamazione. Il dl 50/2017 ha esteso al 2017 la facoltà di compensare i crediti in questione, per gli affidamenti eseguiti ad Equitalia fino al 31 dicembre 2016. Occorre tuttavia munirsi della certificazione del credito sulla piattaforma telematica dedicata. L'istanza va lavorata entro 30 giorni. In difetto, è possibile far nominare un commissario ad acta. Ottenuta la certificazione va presentata all'agente della riscossione per estinguere i debiti esistenti. La procedura è utilizzabile anche per versare le somme derivanti dalla definizione agevolata.
Titolo: Ripresa spinta dai settori hi-tech L'exploit della 'meccanica 4.0'
La ripresa è arrivata. La conferma arriva dall'industria manifatturiera che accelera oltre le previsioni, alimentata sia dalla domanda interna che dall'export. L'Analisti sui Settori industriali di Prometeia-Intesa Sanpaolo indica una crescita del fatturato quest'anno pari al 2,3%, a fronte della stima di maggio del +1,6% e un incremento del 2% nel prossimo biennio. La meccanica torna ad essere un settore trainante grazie al Piano Industria 4.0 con una crescita attesa del 2018-2019 del 3,1%. Anche la redditività ritorna ai livelli pre-crisi. Cresce la domanda interna in modo superiore alle aspettative, mentre la crescita mondiale vedrà un aumento più contenuto rispetto al passato. Non è solo la meccanica a crescere ma tutti i settori a medio-alto contenuto tecnologico. In testa autoveicoli, moto, farmaceutica e largo consumo (in particolare cosmesi) ed elettronica. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'La ripresa diventa più robusta' - pag. 13)
Titolo: Ace, norme antielusive dal 2018
Con la circolare n. 26/E diffusa ieri l'Agenzia delle Entrate precisa che tutti gli interpelli relativi al 2016 devono essere presentati entro il 31 ottobre. Per quanto concerne l'Ace, l'applicazione delle nuove disposizioni antielusive, scatterà solo dal periodo d'imposta 2018. E' possibile tuttavia anticipare di due anni gli effetti delle disposizioni, ma queste devono essere recepite integralmente. Il documento di prassi amministrativa affronta due questioni riguardanti la disciplina dell'Ace che potrebbero porsi con riguardo alla dichiarazione da presentare entro martedì 31 ottobre 2017. Viene confermato che a seguito del differimento al 31 ottobre del termine per presentare le dichiarazioni dei redditi del 2016, anche gli interpelli potranno essere inviati entro tale data. In merito alla decorrenza delle nuove disposizioni in materia di Ace l'Agenzia conferma che si applicheranno solo dall'esercizio 2018 e dunque dalle dichiarazioni da presentare nel 2019. (Ved. anche Italia Oggi: 'Interpelli entro ottobre' - pag. 37)
Titolo: Detraibilità Iva, termini da rivedere
Il mondo delle imprese chiede di ripristinare un termine congruo per la detrazione dell'Iva. La stretta sulla detraibilità introdotta con la manovra correttiva di primavera rischia di penalizzare molto le imprese che per le operazioni di fine anno potrebbero non vedersi riconosciuto immediatamente il diritto al credito o perderlo. Dal 7 novembre la commissione Bilancio inizierà ad esaminare il decreto legge fiscale, il relatore, Gianluca Rossi (Pd), ha evidenziato la necessità di rinviare direttamente al 30 novembre 2018 la ripresa dei pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria sospesi nelle aree terremotate senza applicazione di sanzioni e interessi. Il nuovo termine del 31 maggio 2018 non sembra tenere conto che l'emergenza non è ancora finita. Per la commissione Finanze, inoltre, è tempo di dire basta, anche per il futuro, a ogni ipotesi di rinnovo, proroga o riproposizione di misure una tantum.
Titolo: Rinuncia del socio amministratore, società senza plusvalenza
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 24
L'Agenzia delle Entrate ha dedicato la risoluzione n. 124/E del 13 ottobre 2017 alle conseguenze fiscali derivanti dalla rinuncia degli amministratori alle somme dovute per trattamento di fine mandato (Tfm), operazione in alcuni casi necessaria per coprire perdite ed evitare costose procedure di ricapitalizzazione. Per l'Amministrazione finanziaria va distinta la posizione dell'amministratore socio da quella dell'amministratore non socio. Nel caso di rinuncia del primo emergerebbe un reddito da 'incasso giuridico' pari all'entità della somma accantonata dalla società che non verrà erogata. Se l'amministratore rinunziante non è socio, invece, cambia lo scenario perché viene meno anche il discutibile arricchimento che si genera in capo a chi, socio, detiene una partecipazione nella società che beneficia dell'incremento patrimoniale derivante dalla rinunzia. Dunque, nessuna conseguenza fiscale da 'incasso giuridico' per l'amministratore non socio.
Titolo: Aumenti di capitale, preclusa la polizza
Autore: Lavia Landolfi
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 25
Il Ministero dello Sviluppo economico, con la nota del 10 ottobre, dice no alle polizze assicurative e le fideiussioni in sostituzione del versamento in denaro dei conferimenti per la costituzione o l'aumento di capitale delle Srl. Manca ancora il Dpcm che deve dettare le caratteristiche delle operazioni alternative. Senza quelle, la semplificazione è di fatto bloccata. Stesso discorso per gli aumenti di capitale, visto che l'art. 2481-bis c.c. fa esplicito richiamo alla disciplina dei conferimenti. Dunque, allo stato attuale, non è possibile utilizzare la modalità alternativa di versamento dei conferimenti. Intanto sul fronte delle start up innovative il Mise incassa la terza vittoria di fronte al Tar. Via libera alla costituzione di start up con scrittura privata e firma digitale in alternativa all'atto redatto da un notaio. (Ved. anche Italia Oggi: 'Zero fideiussioni per conferimenti in società' - pag. 40)
Titolo: Soci di Stp senza partita Iva
Autore: Claudio Della Monica
Fonte: Italia Oggi pag: 39
La Direzione regionale della Lombardia dell'Agenzia delle Entrate, in risposta all'interpello n. 904-1126/2017, fornita lo scorso 19 ottobre, ha affermato che i soci professionisti delle Stp (Società tra professionisti) che adottano il modello societario delle società di capitali possono non essere titolari di partita Iva individuale se la loro attività professionale si esaurisce nell'ambito della medesima società. Inoltre, i compensi previsti per i soci professionisti coincidono con i dividendi, in caso di distribuzione di utili a fine esercizio; mentre gli eventuali compensi percepiti dai soci professionisti amministratori sono assimilati al reddito di lavoro dipendente.
Titolo: Il diniego è impugnabile
Il diniego rilasciato dall'Agenzia delle Entrate in relazione all'interpello con il quale si chiede la disapplicazione delle norme elusive è impugnabile, ma solo prima della riforma fiscale attuata con il Dlgs 156/2015. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 25498 del 26 ottobre 2017. I giudici del Palazzaccio hanno accolto il ricorso di un'impresa alla quale l'Ufficio aveva contestato di essere società di comodo. Con una brevissima motivazione la Corte ha sancito l'irretroattività dell'articolo 6 del decreto legislativo 156 del 2016 che esclude l'impugnabilità degli interpelli.
Titolo: Alla 'Nuova Sabatini' dote da 300 milioni
Arrivano nuovi dettagli per il pacchetto 'Industria 4.0' che costituirà parte della legge di Bilancio 2018. Per i finanziamenti agevolati della 'Nuova Sabatini' destinati all'acquisto di macchinari industriali sono in arrivo 330 milioni in sei anni. E nel frattempo si definisce la lista dei veicoli strumentali sul cui acquisto di potrà ancora beneficiare del super ammortamento fiscale al 140%: fuori le auto, anche se usate come beni strumentali dell'impresa, dentro i veicoli commerciali leggeri, camion e tir. Per la Nuova Sabatini, in base all'attuale trend di domande le risorse ancora disponibili si esaurirebbero già a marzo. Questo spiega la necessità del rifinanziamento che si articolerebbe così: 33 milioni per il 2018, 66 milioni annui tra il 2019 e il 2022 e 33 milioni per il 2023. La norma dispone anche la proroga dei termini per la concessione dei finanziamenti delle banche fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
Titolo: Note Iva, la variazione detta i tempi
Autore: Anna Abagnale e Benedetto Santacroce
La manovra correttiva di agosto ha modificato la procedura di rettifica dell'Iva. Dalla lettura combinata degli articoli 26 e 19 del Dpr 633/72, così come riformati, emerge che i nuovi termini per l'esercizio della detrazione non incidono sulla specifica situazione; la detrazione va fatta entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo. Il nuovo ridotto termine di detrazione - che impone al soggetto passivo di detrarre l'Iva assolta sugli acquisti e sulle importazioni di beni al più tardi entro la scadenza di presentazione della dichiarazione Iva relativa all'anno in cui il diritto è sorto - incide ance sulla disciplina delle note di variazione. Prima delle modifiche la nota di variazione non poteva essere emessa oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui si era verificato il presupposto per operare la variazione. Tale disciplina resta per le note in diminuzione emesse fino al 31 dicembre 2016. Le novità riguardano, dunque, i documenti correttivi che sono stati emessi dal 1°gennaio 2017.
Titolo: Ace penalizzata dai valori mobiliari
Agevolazione Ace. La legge di bilancio 2017 ha introdotto la penalizzazione che esclude il riconoscimento dell'agevolazione se ci sono investimenti non produttivi. Se nel bilancio dell'esercizio in cui si sta calcolando l'Ace è presente un ammontare di titoli e valori mobiliari diversi dalle partecipazioni eccedente l'importo dei medesimi strumenti finanziari presenti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2010, tale eccedenza neutralizza un pari ammontare di incremento di capitale proprio potenzialmente agevolabile. Dovrebbero essere penalizzanti: le obbligazioni, convertibili e non, e gli altri titoli di debito; le quote di fondi comuni di investimento; qualsiasi altro valore mobiliare che permetta di acquisire o di vendere valori mobiliari o che comporti un regolamento a pronti determinato che riferimento a valori mobiliari, valute, tassi di interesse o rendimenti, merci o altri indici o misure. Le incertezze sull'entità degli strumenti finanziari dipendono anche dal fatto che questi costituiscono una realtà estremamente dinamica per cui difficilmente si poteva individuare un 'numero chiuso'.
Titolo: Violazioni tributarie, il gestore ombra resta immune
Delle violazioni tributarie risponde solo la società. L'amministratore di fatto resta immune. L'istituto del concorso di persone nell'illecito che potrebbe ipotizzarsi è infatti antecedente alla previsione normativa del 2003 che ha previsto la sanzione solo a carico della persona giuridica. E' quanto si legge nell'ordinanza n. 25284 depositata ieri della Corte di cassazione. Nel caso analizzato dai giudici di legittimità il fisco sanzionava una persona ritenuta amministratore di fatto per le violazioni contestate alla Srl. Il provvedimento veniva impugnato in quanto in virtù del dl 269/2003, articolo 7, la responsabilità è esclusivamente dell'ente e non sussiste l'intervento solidale a carico dell'amministratore, anche di fatto. La Ctp rigettava il ricorso, la Ctr accoglieva invece l'appello. In Cassazione gli 'ermellini' hanno bocciato il ricorso affermando che le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando la società sia 'gestita' da un amministratore di fatto.
Titolo: Tocca all'Agenzia provare gli errori bloccanti
La comunicazione attestante l'avvenuto ricevimento della dichiarazione telematica è il documento in formato elettronico trasmesso dall'Agenzia delle Entrate al contribuente che prova la presentazione e la ricezione da parte dell'amministrazione. Se il contribuente sostiene di aver ricevuto tale comunicazione di conferma della ricezione del file telematico relativo alla trasmissione della dichiarazione, spetta al fisco dimostrare la prova contraria cioè provare gli errori bloccanti. Ad affermarlo la Corte di cassazione, con l'ordinanza 25266 depositata ieri. Il caso riguardava una società alla quale era stato contestato il disconoscimento di un credito di imposta indicato nella dichiarazione relativa all'anno precedente che, secondo l'amministrazione, non era stata presentata. Nel ricorso la contribuente evidenziava di aver presentato la dichiarazione telematica. Sia la Ctp che la Ctr condividevano la tesi della società e annullavano la pretesa. Sulla stessa linea la Cassazione.
Titolo: Società, passaggi intra-Ue senza vincoli
La Corte di giustizia della Ue, nella sentenza del 25 ottobre 2017 (causa C-106/16), afferma che prevale sempre il principio della libertà di stabilimento. Significa che la costituzione e la gestione di una società deve essere conforme alle norme dello Stato membro in cui opera. In caso di trasferimento in un altro Paese la società dovrà conformarsi alle norme del nuovo Stato. Dunque, una società con sede legale in uno Stato Ue può trasferire la sua sede 'legale' in un altro Stato Ue senza trasferire la sua sede 'effettiva'. Nel Paese d'origine, pertanto, restano la direzione generale e gli stabilimenti produttivi. Non sono conformi al diritto comunitario le norme di un Paese membro che subordinano il trasferimento intracomunitario della sede di una società al previo svolgimento di una procedura di liquidazione nello Stato Ue dal quale la società si trasferisce.
Titolo: Dati affitti brevi, tenuta lunga
L'Agenzia delle Entrate, ieri, ha diffuso una guida per illustrare le novità della cedolare secca. I dati sugli affitti brevi e i relativi pagamenti dei clienti dovranno essere conservati per sette anni dagli intermediari immobiliari come dai portali. I contratti di locazione breve a 30 giorni tra le stesse persone potranno essere ripetuti con la differenza rispetto al contratto annuale, di non dover essere registrato. Infine, i soggetti intermediari che applicano la ritenuta della cedolare secca del 21% sugli affitti brevi dovranno rilasciare la certificazione al contribuente, terminato il loro servizio. Queste regole si applicano ai contratti stipulati a partire dal 1°giugno 2017, ma l'obbligo di trasmissione è da effettuare entro giugno 2018.
Titolo: Presunzioni semplici ok
Le dichiarazioni di clienti e fornitori rese alla Guardia di finanza sono sufficienti per contestare le fatture false. Non sono necessari ulteriori riscontri documentali o indagini in azienda. E' infatti legittimo l'accertamento basato su presunzioni semplici. A sostenerlo la Corte di cassazione che con l'ordinanza del 25 ottobre 2017 n. 25291 ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate presentato contro un'azienda che aveva utilizzato delle fatture emesse da imprese risultate in alcuni casi scatole vuole e in altri titolari di attività diverse da quelle dichiarate nei documenti contabili.
Titolo: Il fisco Uk si fa più aggressivo
Le misure predisposte dall'Hmrc per contrastare l'evasione delle multinazionali iniziano a dare i primi frutti. Nell'ultimo anno fiscale le multinazionali hanno indirizzato 5,8 miliardi di sterline verso i paradisi fiscali per non pagare le tasse nel Regno Unito. Rispetto agli anni passati il fisco inglese ha rivisto al rialzo le sue previsioni per quanto riguarda i profitti evasi dalle multinazionali americane. Questo cambiamento è dovuto al maggior numero di verifiche fiscali ad hoc che l'Hmrc sta facendo a seguito dell'introduzione della Tax dividend profit, la tassa introdotta per evitare che le multinazionali, che producono profitto sul suolo inglese, trasferiscano all'estero i guadagni per non pagare la giusta quantità di tasse.
Titolo: Bonus Sud con somma di fondi
Autore: Marco Ottaviano e Luigi Chiarello
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre 2017 n. 249 il decreto del 9 agosto 2017 del ministero dello Sviluppo economico che dà il via libera alla cumulabilità delle risorse Pon 'imprese e competitività' 2014-2020, destinate al credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, con altri incentivi provenienti da uno o più fondi strutturali e di investimento europei (Sei), ma anche da altri strumenti della Ue. Questo, a condizione che la medesima voce di spesa non ottenga un doppio finanziamento. Il decreto ufficializza anche il nuovo modello di comunicazione on line da inoltrare via internet all'Agenzia delle Entrate per la fruizione del bonus.
Titolo: Bollette a 28 giorni, lo stop di Calenda (per il futuro)
Fonte: Corriere della Sera pag: 31
Sulla fatturazione a 28 giorni imposta da Tim, Vodafone, Wind3, Sky e Fastweb ai clienti interviene il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Con un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra verrà stabilito il divieto di applicarla in futuro. Per il passato dovrà essere l'AgCom a sanzionare le società. Con la fatturazione a 28 giorni le società hanno incassato più di un miliardo di euro. Per gli utenti l'aggravio dei costi è stato dell'8%. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Stop alle bollette ogni 28 giorni' - pag. 22)
Titolo: Airbnb: al governo la richiesta di semplificare la normativa E dimezzare la cedolare secca
Fonte: Corriere della Sera pag: 33
Oggi Airbnb incontrerà i rappresentanti di Governo e Agenzia delle Entrate. Presenterà loro le proprie proposte: istituzione di una tariffa proporzionale al prezzo per l'imposta di soggiorno, semplificazione della normativa e cedolare secca al 10%. A settembre è partito il confronto per superare lo stallo venutosi a creare con l'introduzione della cedolare secca al 21% sugli affitti brevi. Ma tra ricorsi e pronunce del Tar, la questione della tassazione sulle locazioni di breve durata sembra lontana dalla soluzione. La cedolare secca ha fatto emergere il 40% del nero sul mercato tradizionale degli affitti ha detto Alessandro Tommasi, manager Airbnb che chiede di applicare la stessa logica sugli affitti brevi 'ma così com'è è impossibile'. La norma prevede infatti che gli intermediari delle locazioni turistiche raccolgano le tasse dovute dai proprietari di casa per conto del fisco e glieli trasmettano. Obblighi contestati dagli operatori.
Titolo: Bonus anche con leasing successivo
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 21
Super e iper ammortamento. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 132/E di ieri, chiarisce l'ambito temporale della disciplina ed estende l'agevolazione anche al leasing. Dunque, è ininfluente che l'acconto pagato al fornitore si trasformi in un maxicanone pagato alla società di leasing. Via libera così ai maxi ammortamenti per i beni ordinati entro il 31 dicembre 2017 anche se l'investimento viene realizzato successivamente attraverso un contratto di leasing. A tal fine basta che entro la fine dell'anno sia pagato al fornitore un anticipo pari almeno al 20%, che successivamente potrà essere 'convertito' nel maxicanone iniziale del leasing. Ricordiamo che la legge di Bilancio 2018 ha prorogato la disciplina del super ammortamento per l'acquisto di beni strumentali nuovi. Agevolabili pure gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2018 a condizione che entro fine anno l'ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento dell'acconto (almeno il 20%). Le medesime condizioni valgono per i beni dell'Industria 4.0. (Ved. anche Italia Oggi: 'Leasing postumo, fisco leggero' - pag. 32)
Titolo: Azioni al manager, il rischio 'produce' reddito di capitale
Con la circolare n. 25/E del 17 ottobre 2017 l'Agenzia delle Entrate apre a una qualificazione più estesa dei redditi finanziari. Il 'carried interest' rappresenta una forma di remunerazione attribuita ai manager detentori di azioni, quote o strumenti finanziari con diritti patrimoniali rafforzati. Lo strumento è finalizzato ad accomunare nel rischio dell'investimento la posizione del management con quella degli altri investitori, cui è riservata una partecipazione agli utili proporzionalmente maggiore, a fronte dell'assenza di diritti amministrativi e di vincoli alla trasferibilità. Sulla qualificazione reddituale di tali proventi ci si è chiesto se gli stessi fossero riconducibili tra i redditi di natura finanziaria o tra i redditi da lavoro dipendente. La manovra di primavera ha stabilito che tali proventi spettanti ad amministratori di società e fondi sono qualificati come redditi di natura finanziaria. Secondo le Entrate l'assenza delle condizioni richieste dalla norma non comporta automaticamente la qualificazione del reddito come reddito da lavoro, ma richiede un'analisi puntuale che individui la natura del provento in base alle caratteristiche dell'investimento.
Titolo: In arrivo il nuovo spesometro
Cambierà il decreto legge fiscale. Nel testo che si accinge ad essere convertito in legge, troveranno spazio le modifiche richieste dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. Per lo spesometro, dunque, la scadenza sarà semestrale con semplificazioni. Come emendamento nella manovra di bilancio si cercherà di far confluire la riorganizzazione dell'Agenzia delle Entrate ora all'esame della commissione Finanze del Senato. La sede opportuna sarebbe quella del decreto fiscale. Un emendamento del Pd, presentato ieri, interviene per correggere le fatture a 28 giorni inviate ai clienti. Il testo introduce la fatturazione su base mensile. Previste sanzioni fino a 5mila euro e un indennizzo forfettario di almeno 50 euro in caso di violazione. Il ministro dello Sviluppo economico Calenda parla di una soluzione 'pro futuro' e non sul pregresso. Ieri il dl fiscale è stato esaminato dall'ufficio Bilancio di Camera e Senato. I tecnici hanno rilevato dati non chiari sulle stime di gettito derivanti dalla rottamazione bis e dall'estensione dello split payment.
Titolo: Stabili per legge
Autore: Francesco Spurio e Paolo Tognolo
La bozza di legge di Bilancio intende riformare l'art. 162 del Tuir in tema di definizione di Stabile Organizzazione. Ciò, al fine di adeguare la normativa interna al nuovo articolo 5 del modello Ocse di convenzione così come modificato a seguito dell'Action 7 del Beps. In questo modo la legge italiana si adegua alle recenti evoluzioni del contesto internazionale e porterà diversi gruppi multinazionali a rivedere il modello adottato nei singoli paesi. La norma chiarisce che per contestare una stabile organizzazione personale in Italia sarà sufficiente avere un soggetto che opera esclusivamente o quasi esclusivamente per conto di una o più imprese alle quali è strettamente correlato e non più un agente dipendente come avveniva in passato. Un soggetto è considerato strettamente correlato ad un'impresa se l'uno possiede direttamente o indirettamente più del 50% della partecipazione dell'altro o, in caso di società, più del 50% del totale dei diritti di voto e del capitale sociale.
Titolo: Indici di affidabilità fiscale con modelli più leggeri
Gli indici di affidabilità fiscale (Isa) semplificano i modelli da presentare ai fini della dichiarazione. E' quanto emerge dalla conferenza tenuta ieri da Confesercenti con la partecipazione di Sose. Dalla dichiarazione, infatti, scompaiono più voci che andavano a pesare sulla compilazione del contribuente. In primo luogo, il quadro E scomparirà dai dati per l'applicazione, il quadro F non sarà più previsto per i lavoratori autonomi ed il quadro G sarà sottratto per le imprese. Della macrostruttura degli studi di settore non saranno più presenti i quadri V, X, Z e T. Verrà creata, tuttavia, la nuova voce 'Gestione casi particolari singoli studi'. Per la tempistica, entro il 31 gennaio 2018 dovrà essere approvata la modulistica, mentre le specifiche tecniche utili alla trasmissione telematica dei dati dovranno arrivare entro il 15 febbraio 2018.
Titolo: Comodato con reddito diverso
Con la recente circolare n. 24/E/2017 che commenta la nuova disciplina sulle locazioni brevi, l'Agenzia delle Entrate ha affermato che il comodatario che concede in locazione breve un immobile abitativo produce reddito diverso, ferma restando la tassazione del reddito fondiario in capo al comodante, quale titolare del diritto reale. E' bene ricordare che la disciplina fiscale degli immobili detenuti da persone fisiche prevede che il reddito fondiario possa essere imputato esclusivamente al titolare del diritto di proprietà o altro diritto reale, mentre l'eventuale utilizzo di terzi debba essere inquadrato diversamente a seconda dei casi. Il legislatore ha esteso la possibilità di applicare il regime fiscale delle locazioni a breve termine anche al sublocatore o al comodatario e poiché il reddito fondiario non può che essere imputato al titolare del diritto reale, la circolare ha inquadrato tale fattispecie tra i redditi diversi, al pari di quanto previsto per il sublocatore.
Titolo: Tasse sugli affitti, la nuova mappa
Superate le difficoltà applicative della tassa sugli affitti brevi, la cui ritenuta applicata dagli intermediari immobiliari è stata versata per la prima volta lunedì 16 ottobre, molti proprietari di case si accorgeranno che le vere novità sono quelle contenute nella manovra di primavera e nella circolare 24/E/2017 delle Entrate che riguardano la possibilità di scegliere la cedolare. Per affitti brevi s'intendono le locazioni fino a 30 giorni effettuate da soggetti che non esercitano attività d'impresa. Negli affitti brevi rientrano anche le sublocazioni e le situazioni in cui uno soggetto ha la casa in uso gratuito e la dà in locazione a un altro soggetto. In tutte queste situazioni si può scegliere la cedolare secca con aliquota al 21%. Ma chi può farla? Se si tratta di una locazione 'classica', spetta al proprietario, nel caso del comodato si ha invece uno sdoppiamento: il comodatario potrà scegliere la cedolare, calcolata sul canone. Il comodante dovrà invece dichiarare l'eventuale reddito fondiario. Nel caso di sublocazione breve, il sublocatore potrà scegliere se trattare i proventi come redditi diversi o applicare la cedolare al 21%. (Ved. anche Italia Oggi: 'Affitti brevi, obblighi in chiaro' - pag. 10)
Titolo: Più capitale nei bilanci delle imprese
Autore: Cristiano Dell'Oste e Valentina Melis
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 8
Le agevolazioni fiscali (vedi Ace, sgravio Irap per il lavoro stabile, gli incentivi per le assunzioni, super e iper ammortamento) hanno funzionato davvero ? Mentre la legge di bilancio inizia il suo iter in Parlamento i conti aziendali dell'ultimo triennio permettono di analizzare gli effetti delle diverse agevolazioni varate negli ultimi anni. Sotto la lente sono finiti i bilanci di 497.560 imprese di tutti i settori produttivi in ciascuno degli esercizi 2014, 2015 e 2016. Ciò che emerge è il miglioramento della situazione generale, sia sotto il profilo patrimoniale sia su quello dell'andamento degli affari. Nel triennio considerato sono aumentate del 24,9% le disponibilità liquide delle aziende, segno di un miglioramento del cash flow, ma anche indizio di un potenziale sottoimpiego delle risorse. In aumento la produzione, i costi per il personale e il risultato prima delle imposte. Sale anche l'ammontare delle tasse versate, cresciute, tuttavia, meno del risultato ante imposte. Il capitale proprio delle aziende ha registrato una crescita media del 12,2%, in diminuzione i debiti verso le banche.
Titolo: Immobili, il Fisco smentisce la perizia
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 19
Non sono una novità gli avvisi che rideterminano al rialzo il valore delle compravendite di un immobile. L'ultimo trend, rilevato in diversi atti delle Entrate, vede la determinazione del maggior valore (soprattutto nei fabbricati non residenziali) senza alcun sopralluogo, utilizzando le informazioni e i dati presenti nella perizia di stima redatta da un tecnico incaricato dagli stessi acquirenti o dai venditori dell'immobile. Dunque, utilizzando le informazioni fornite direttamente dal contribuente, gli accertatori rettificano il maggior valore del fabbricato liquidando la maggiore imposta di registro attraverso: le quotazioni Omi; la capitalizzazione dei redditi di locazione e la media delle risultanze di queste metodologie. Ai fini della difesa occorre far rilevare che l'ufficio ha considerato solo alcuni dati esposti nella perizia, omettendo altri determinanti ai fini della corretta determinazione del valore.
Titolo: In giudizio spese extra da evidenziare
Se non si riesce ad annullare l'atto o a definirlo in sede di accertamento con adesione, sarà necessario impugnarlo. Nel ricorso sarà possibile eccepire, innanzitutto, la violazione e la falsa applicazione delle regole di determinazione del valore normale e l'infondatezza dell'accertamento per inesistenza della violazione contestata. In particolare, laddove l'accertamento sia stato basato sulle quotazioni immobiliari, oltre alla eventuale carenza di presunzioni gravi, precise e concordanti che avallerebbero la rettifica, si potrà eventualmente far rilevare che, in presenza di una perizia di stima asseverata da un tecnico, prima dell'atto di compravendita e che attesti il valore dell'immobile, è illegittimo l'accertamento basato sui valori Omi. Nell'impugnazione l'interessato deve evidenziare la presenza di costi non considerati come le spese per gli interventi di ristrutturazione, per i costi di gestione, i mancati incassi dei canoni di locazione, il deprezzamento dell'immobile in base alla vita utile residua ed infine l'immobile non locato o oggetto di disdetta.
Titolo: Iri, scelte da rivedere su prelievi e contabilità
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 20
La legge di bilancio 2018 dovrebbe far slittare di un anno il debutto dell'Iri, l'imposta sul reddito imprenditoriale. Il rinvio non risolve i tanti problemi emersi sulla sua applicazione pratica, anzi ne apre di nuovi. In attesa che il Parlamento, con il varo della manovra, ne stabilisca l'operatività dall'esercizio 2018 (anziché 2017) è utile chiedersi quale soluzione possano trovare i punti ancora incerti e cosa accade a chi confidava di entrare nel regime opzionale già da quest'anno e aveva orientato in tal senso i prelevamenti e gli acconti d'imposta. I dubbi sul funzionamento del meccanismo impositivo riguardano l'attribuzione del reddito a soci e familiari e quella delle ritenute subite. Un'altra questione rilevante riguarda la presunzione prevista dal comma 6, secondo cui le riserve già tassate per trasparenza prima dell'ingresso in Iri si presumono distribuite prioritariamente rispetto a quelle formate in costanza di regime Iri.
Titolo: Rimborso Iva revocato, niente sanzione
Autore: Marco Nessi e Roberto Torelli
La Commissione tributaria regionale della Sardegna, nella sentenza 210/5/17 depositata lo scorso 27 giugno, afferma che per il principio di legalità previsto dall'art. 3 del decreto legislativo 472/1997, l'erogazione di un rimborso Iva, poi non più ritenuto spettante dal fisco e oggetto di un avviso di rettifica, non può essere ulteriormente sanzionato con l'emissione di un avviso di irrogazione delle sanzioni e con l'applicazione della penalità nella misura del 30% prevista dall'art. 13 del decreto legislativo 471/1997 e riservata ai tardivi e/o agli omessi versamenti. Nel caso analizzato il contribuente aveva richiesto ed ottenuto il rimborso del credito Iva derivante dall'acquisto di beni ammortizzabili in conformità a quanto previsto dall'art. 30, comma 3, lettera c) del Dpr 633/1972.
Titolo: Cartelle, la rottamazione 2.0 viaggia a differenti velocità
Fonte: Italia Oggi pag: 2
Rottamazione 2.0 a doppia velocità, anzi tripla; sarà possibile definire i carichi di ruolo dal 1°gennaio al 30 settembre 2017 ma anche rientrare in gioco per la precedente versione, laddove la stessa si sia arenata per il mancato pagamento di rateizzazioni già concesse. Sarà possibile regolarizzare inoltre i mancati pagamenti di luglio e settembre scorsi della vecchia agevolazione. Inoltre, per presentare domanda non sarà più necessario riallineare le rate non versate di accordi in essere. Una novità importante della rottamazione 2.0 è che non è richiesta la regolarità dei versamenti relativi ai piani di rateizzazione concessi, sia che la dilazione sia ancora attiva sia che il contribuente sia già decaduto dalla stessa. Inoltre, dalla data di presentazione della richiesta di rottamazione sono sospesi i pagamenti rateali che scadono successivamente relativi a precedenti dilazioni.
Titolo: Formazione hi-tech agevolata
Grazie alla manovra per il 2018 trovano conferma l'iper ammortamento, il super ammortamento e la Sabatini. Restano operativi, senza modifiche, il credito d'imposta per la ricerca & sviluppo e il patent box. L'iper ammortamento sarà operativo sui beni consegnati fino al 31 dicembre 2019, purché ordinati entro la fine del 2018, mentre il super-ammortamento arriverà fino alla metà del 2019 ma in versione ridotta al 130%. La novità sul tema Industria 4.0 è l'introduzione di un incentivo per formare il personale sulle nuove tecnologie. Il nuovo credito d'imposta per la formazione potrà essere sfruttato da tutte le imprese su tutto il territorio nazionale e non ci sono distinzioni di forma giuridica, di settore economico né di regime contabile adottato. Il nuovo incentivo abbraccerà tre anni, dal 2018 al 2020, e sosterrà nella misura del 50% le spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione in particolari ambiti.
Titolo: L'Iva va pagata senza scusanti
Fonte: Italia Oggi pag: 12
Omessi versamenti Iva. Con la sentenza n. 41594 del 13 settembre 2017 la Corte di cassazione ha precisato che non basta la presenza del concordato preventivo per disinnescare il reato. Se ci sono le somme in cassa e non si paga il dovuto entro il termine, nessuna esimente è data dalla procedura in essere; anzi, risponde penalmente anche il liquidatore che non solo non ha presentato la dichiarazione incriminata ma che addirittura sia entrato in carica nel periodo successivo a quello dell'omissione. La pronuncia finisce per configurare una situazione in cui, per evitare l'insorgere del reato, si è costretti a mettere a rischio la procedura concorsuale intrapresa. Risponde penalmente per omesso versamento il liquidatore che sia subentrato in un periodo di imposta successivo a quello relativo alla maturazione del debito.
Titolo: L'e-fattura gioca la carta degli incentivi
Per il debutto della fatturazione elettronica tra privati sono previste due fasi. La prima interessa le cessioni di benzina e gasolio e le prestazioni rese da soggetti subappaltatori per i quali si parte il 1°luglio 2018. Per tutte le operazioni B2B dovremo attendere il 1°gennaio 2019. Per facilitare questo passaggio l'e-fattura giocherà, però, la carta degli incentivi. A cominciare dal superamento dello spesometro che comunque andrà semplificato. Verranno poi alleggeriti i dati richiesti per l'Intrastat. I commercialisti lanciano tuttavia l'allarme sulle possibili complicazioni in arrivo dall'e-fattura obbligatoria. Il presidente del Cndcec, Massimo Miani, sottolinea i rischi per le imprese di dimensioni piccole e piccolissime che dovranno sostenere maggiori costi per dotarsi di strumenti e personale dedicati. Serve - dice - un avvio graduale in modo da evitare penalizzazioni. Penalizzazioni in vista per le società di persone che si erano già preparate al debutto dell'Iri (rimandato) e che dovranno attendere un altro anno per la flat tax al 24%. Slittamento criticato da Miani.
Titolo: Per le 'qualificate' tassazione al 26%
La bozza di legge di bilancio pare risolvere il problema delle partecipazioni non qualificate che oggi sono tassate più di quelle qualificate. L'imposta sostitutiva del 26% sarà estesa alle partecipazioni qualificate detenute da persone fisiche al di fuori dell'esercizio d'impresa. Il nuovo regime interessa le plusvalenze realizzate dal 1°gennaio 2019 e si applicherà agli utili percepiti a partire dal 1°gennaio 2018. Tuttavia, la distribuzione degli utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2017 resterà assoggettata al regime vigente se deliberata fra il 1°gennaio 2018 e il 31 dicembre 2022. La quota dei dividendi ora soggetta a tassazione ammonta al 58,14%. Un vantaggio del nuovo regime consiste nel poter compensare le plusvalenze e minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate con quelle delle partecipazioni non qualificate.
Titolo: Iperammortamento anche per il 2018
Per l'acquisto di beni strumentali ammortizzabili la legge di bilancio allunga i termini di un anno. Porta, infatti, alla fine del 2018 il periodo per effettuare acquisti ammortizzabili al 250%. Confermato anche il super ammortamento che tuttavia sarà limitato al 130% (prima era al 140%) ed escluderà in toto auto e veicoli a motore. Gli investimenti che usufruiscono della maggiorazione del 150% nella deduzione potranno essere effettuati per tutto il 2018, o fino al 31 dicembre 2019 se, entro la fine del 2018, l'ordine verrà confermato e sarà pagato un acconto pari al 20% del prezzo. L'allungamento dell'attuale termine comporterà due conseguenze. Chi ha già pagato almeno il 20% e sta realizzando l'investimento non dovrà chiudere le consegne tassativamente entro settembre 2018, ma avrà tempo fino a dicembre 2019. Inoltre, chi sta ancora decidendo se fare un ordine, non dovrà rispettare la scadenza del 31 dicembre 2017, ma potrà farlo nel 2018, rispettando il termine di ultimazione del 31 dicembre 2019.
Titolo: Split payment, gli elenchi vanno rifatti
Il decreto legge fiscale ha imposto nuove regole modificando il perimetro soggettivo di applicazione dello split payment. Dal 1°gennaio 2018 la platea degli interessati sarà più ampia. Le incertezze, tuttavia, difficilmente potranno essere definite prima della conversione in legge del decreto. Scopo dell'intervento normativo è quello di ricomprendere nell'obbligo tutti quei soggetti che direttamente o indirettamente rientrano nella nozione allargata di pubbliche amministrazioni e/o nel loro raggio d'interesse. Sono diverse le criticità a cui il decreto attuativo di prossima emanazione dovrà rispondere. Appare complesso l'iter di individuazione delle società e delle fondazioni sia per la numerosità dei casi da vagliare, sia in quanto il parametro dell'entità della partecipazione che stabilisce l'applicabilità o meno del regime split payment può subire continue modifiche. Per le fatture emesse fino al 31 dicembre 2017 le nuove regole sono totalmente inefficaci. Il provvedimento attuativo dell'Economia, che arriverà entro il 30 novembre, stabilirà le nuove regole.
Titolo: Verifica in azienda, Pvc d'obbligo
E' illegittimo per violazione del diritto al contraddittorio l'accertamento su un'annualità diversa rispetto al periodo oggetto della verifica, se è fondato su elementi emersi in sede di accesso presso il contribuente. E' necessario redigere un verbale ad hoc per tale esercizio. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l'ordinanza 24636 depositata ieri. I giudici con l'ermellino hanno in primis ribadito l'obbligo del contraddittorio preventivo per tutti gli atti discendenti da una verifica effettuata presso la sede del contribuente. Nel caso specifico, l'Ufficio ritenendo rilevanti le informazioni ricevute per l'annualità non oggetto di verifica, avrebbe dovuto contestare quanto emerso con la redazione di uno specifico verbale, così da consentire all'interessato l'esercizio del contraddittorio. La decisione è importante perché spesso gli uffici emettono direttamente l'accertamento per le contestazioni scoperte sul campo.
Titolo: Fondi più accessibili per 'Smart&Start': anticipi senza fatture
Con il decreto 9 agosto del Mise cambiano i criteri di accesso ai 101 milioni di euro di finanziamento che ora prevedono una serie di novità per attrarre nuove start up e anche quelle senior. Si estende, infatti, la platea dei beneficiari di 'Smart&Start' lo strumento a sostegno delle startup innovative, che adesso rende più snelle le procedure di erogazione dei finanziamenti agevolati. I 48 mesi di età delle imprese, limite massimo per accedere ai benefici, salgono a 60, sono incluse le startup avviate da 5 anni e non più solo da 4. Per quanto concerne l'erogazione dei finanziamenti agevolati, questa avviene su richiesta dell'impresa beneficiaria in non più di 5 stati di avanzamento lavori. Inoltre, l'erogazione della quota di agevolazione può avvenire anche sulla base di titoli di spesa non quietanzati, il cui pagamento deve essere dimostrato entro 45 giorni decorrenti dalla data di accreditamento delle relative agevolazioni. Entrano poi sotto l'ombrello dei finanziamenti anche gli investimenti in marketing e web marketing.
Titolo: La partita Iva cessata non limita la detrazione
Non è possibile negare la detrazione Iva solo per il fatto che il fornitore del servizio è una partita Iva inattiva. Il soggetto passivo destinatario della fattura deve poter dimostrare l'assenza di evasione e la perdita di gettito fiscale. Ad affermarlo la sentenza (causa C-101/16) della Corte Ue su un caso di diniego del diritto alla detrazione dell'Iva esposta in una fattura emessa da un contribuente dichiarato 'inattivo' dall'amministrazione. Nel caso analizzato la dichiarazione di inattività, secondo il diritto rumeno, era resa pubblica e accessibile sul web a qualsiasi soggetto passivo nazionale, ma non era stata comunicata alla società committente, che aveva detratto in buona fede l'Iva versata al prestatore a titolo di rivalsa. Arduo compito per i giudici Ue chiamati a 'scegliere' tra due pilastri del sistema Iva: il diritto alla detrazione da un lato e la lotta all'evasione fiscale dall'altro.
Titolo: Precompilata Iva a senso unico
Autore: Tania Stefanutto
La fatturazione elettronica generalizzata nel mondo B2B andrà a braccetto con i modelli dell'Agenzia delle Entrate. La precompilata Iva non libera, ad esempio, le banche dalla tenuta della contabilità ad hoc. Gli istituti di credito, legati ai dati di bilancio per la clientela non privata, necessitano di informazioni per concedere o mantenere il credito: i contribuenti saranno quindi costretti a registrare la contabilità indipendentemente dall'esistenza di una precompilata, che sarà quindi inutile. Le banche potrebbero avanzare ai clienti di gestire direttamente la fatturazione elettronica per loro conto così da non avere problemi di valutazione dello stesso, accentrando tutte le funzioni amministrative e finanziarie. Da più parti si invoca un passaggio graduale al sistema Fe, anche al fine di testare l'affidabilità del sistema.
Titolo: Industria 4.0, per la formazione in impresa arriva l'incentivo ad hoc
Per il piano Industria 4.0 lo schema di disegno di legge di bilancio predisposto dall'Esecutivo prevede un credito d'imposta nella misura del 50% delle spese relative ai costi del personale dipendente. L'agevolazione spetterà a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato. L'incentivo è dedicato alle spese per le attività di formazione a decorrere dal 1°gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2020. Il credito d'imposta sarà riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di un milione di euro per ciascun beneficiario. Le attività di formazione dovranno essere definite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. Non è ammissibile la formazione prevista per legge in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e ogni altra formazione obbligatoria.
Titolo: Correzioni per lo spesometro
Fonte: Italia Oggi pag: 38
Il ministero dell'Economia riconosce gli errori compiuti sullo spesometro e lavora per rimediare magari con un provvedimento da inserire nella manovra di bilancio 2018. Il vice ministro Casero riconosce che ci sono stati errori pesanti, sia nell'impostazione che nella gestione. Gli interventi - ha precisato - si concentreranno sulla periodicità, portando lo spesometro ad essere annuale o semestrale e a rendere le fatture accorpabili sotto i 300 euro. Il restyling ha comunque le ore contate visto che nelle bozze della manovra se ne prevede l'abrogazione a partire dal 2019, con l'estensione dell'obbligatorietà della fattura elettronica. Casero ha aggiunto che si lavora per eliminare le sanzioni relative al primo invio che va considerato come sperimentale. Il Parlamento è disponibile ad allungare la scadenza dello spesometro portandola ad essere annuale. L'agenzia delle entrate spinge per farla diventare semestrale.
Titolo: Mini-patrimoniale sulle polizze, no al bonus mobili
Dal prossimo 1°gennaio si applicherà un prelievo del due per mille sulle comunicazioni inviate dalle compagnie assicurative ai clienti per le polizze vita del cosiddetto Ramo I. Cioè delle polizze rivalutabili e a capitale garantito. Dalla base del prelievo sarà esclusa la componente per la copertura del rischio di morte o di invalidità permanente. E' la novità emersa dalla bozza del Ddl di bilancio, approvato lunedì scorso dal Consiglio dei ministri. Un'altra novità, ancora allo studio, è la messa all'asta dei crediti della nuova Agenzia delle Entrate. Con una procedura di evidenza pubblica, da adottare entro marzo, sarà possibile cedere i crediti relativi al periodo 2000-2010, per i quali la stessa Agenzia ha attivato, senza successo, le procedure d'incasso. Una montagna, più teorica che pratica, da 85 miliardi di euro. Il Governo conta di incassare non meno di 4 miliardi e 86 milioni. Confermato l'ecobonus per il miglioramento energetico delle case, ma sono previsti controlli a campione per verificare gli interventi effettuati. Non è stato prorogato il bonus mobili. (Ved. anche Italia Oggi: 'Imposta di bollo sulle polizze vita' - pag. 28)
Titolo: Boom dell'indotto di Industria 4.0
Autore: Luca Orlando
Grazie ai bonus 4.0 sull'industria il mercato delle produzioni meccaniche è ripartito. La presenza di incentivi fiscali sui beni hi-tech e la ritrovata forza della domanda interna spinge a crescere anche i terzisti, cioè l'indotto dell'indotto. Anche i costruttori di macchinari, alla luce del picco di commesse, investono ed assumono. E' qui tra le migliaia di sub-fornitori meccanici a monte della filiera che si crea un effetto moltiplicativo potente. Allargamento di organico e inserimento di nuovi beni strumentali, dunque, necessari per affrontare il picco di domanda a valle, e fortemente facilitati, grazie all'apparato di incentivi legato ai beni di Industria 4.0. Spinta che per i costruttori ribalta i tradizionali rapporti di forza: fino a 4 anni fa l'export valeva i ¾ delle vendite, ora venti punti in meno. Sia che si tratti di presse o centri di lavoro, torni o robot, piegatrici o macchinari laser, il racconto dei costruttori non cambia: il picco di domanda nazionale si scarica anche a monte con effetti benefici per l'intera filiera.
Titolo: Iva precompilata per gli autonomi
Arriva la dichiarazione Iva precompilata per professionisti, artigiani e commercianti. La semplificazione è contenuta nella fatturazione elettronica tra privati che entrerà in vigore dal 1°gennaio 2018 per carburanti e subappaltatori mentre per tutti si dovrà attendere il 1°gennaio 2019. La precompilata Iva è solo una delle semplificazioni in arrivo. Autonomi e professionisti potranno dire addio anche al registro dei corrispettivi e, chiedendo l'assistenza online all'Agenzia delle Entrate, potranno vedersi restituire i prospetti di liquidazione periodica Iva, la bozza di dichiarazione annuale e di quella dei redditi nonché le bozze dei modelli F24 di versamento con le imposte da versare, compensare o richiedere a rimborso. Inoltre, si potrà ottenere uno sconto sul periodo di decadenza degli accertamenti in caso di pagamenti tracciati superiori a 500 euro. Per tutte le partite Iva, poi, saranno aboliti spesometro e modelli Intra. Accelerati i rimborsi d'imposta. Tra le misure ancora al vaglio la cessione dei crediti fiscali di Equitalia, i fondi per il made in Italy e il bonus formazione 4.0. (Ved. anche Italia Oggi: 'L'Iva diventerà precompilata' - pag. 29)
Titolo: L'incentivo non si perde se si cambia macchina
Autore: C.Fo.
La legge di bilanci proroga l'iper ammortamento, l'incentivo per l'acquisto di beni strumentali che consiste nella maggiorazione della deduzione degli ammortamenti del 150%. La novità del testo è che è possibile sostituire i beni strumentali (quelli che rientrano nella definizione di 'Industria 4.0') senza perdere il beneficio fiscale. Tutto questo per accrescere ulteriormente l'appeal del provvedimento. Dunque, se si cede il bene incentivato non viene meno la possibilità di accedere alle residue quote del beneficio. Questo nel rispetto di due condizioni: il macchinario deve avere caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dall'allegato alla legge di bilancio dello scorso anno. L'impresa deve poi attestare di aver effettuato l'investimento sostitutivo, le caratteristiche del bene e il requisito dell'interconnessione (che attesta la digitalizzazione del processo produttivo) sempre secondo le regole già definite un anno fa. (Ved. anche Italia Oggi: 'Cambiare beni con l'iper bonus' - pag. 30)
Titolo: Spesometro, invio unico per il 2018
Per il 2018, sullo spesometro, si ritorni all'unico invio annuale. Accorpamento per i dati delle mini-fatture (quelle sotto i 300 euro). Stop alle sanzione per la prima trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute del 2017. Investire in modo adeguato sul fisco digitale attraverso la diffusione dell'e-fattura e dei pagamenti digitali. Sono i quattro paletti fissati dalla risoluzione di maggioranza approvata ieri dalla commissione Finanze della Camera. Segnali che saranno tradotti in correttivi nella conversione del decreto legge fiscale, ora all'esame del Senato. I problemi che hanno caratterizzato il primo invio relativo al semestre 2017 dei dati delle fatture emesse e ricevute hanno indotto i parlamentari a chiedere di rivedere completamente il meccanismo di trasmissione delle informazioni, anche con uno sfoltimento dei dati. Chiesta poi una norma che escluda la discrezionalità degli uffici nella disapplicazione delle sanzioni, prevedendo la loro esclusione in caso di errori formali legati al primo invio delle comunicazioni.
Titolo: Accertamenti, il rischio di azioni posticipate
Autore: Filippo Jacobacci e Fabio Landuzzi
La norma n. 200 della Commissione per le norme di comportamento osserva come rientri tra i poteri/doveri delle Entrate quello di emettere accertamenti 'anticipati', ovvero che non comportano solo immediate variazioni dell'imponibile, ma che sono la premessa per future determinazioni del reddito imponibile. Sono ammissibili anche accertamenti 'posticipati' che comportano l'analisi del trattamento di talune poste originatesi in esercizi anteriori a quelli oggetto dell'accertamento. Tali 'riaperture' possono essere eseguite tenendo conto del termine di decadenza dell'azione di accertamento dell'amministrazione degli obblighi di conservazione delle scritture e della documentazione contabile. Nel caso in cui una posta oggetto di accertamento in un periodo d'imposta tragga origine da evento a un periodo non più accertabile, il contribuente non è tenuto a provare la correttezza del suo operato nei termini in cui avrebbe dovuto fare se a essere verificato fosse stato il periodo pregresso.
Titolo: Cantine e box non moltiplicano la Tari
Il ministero dell'Economia ha bocciato i criteri di calcolo della Tari usati da molti Comuni per gonfiare la tariffa rifiuti. La 'quota variabile' va usata una sola volta per le abitazioni con pertinenze, ed è illegittimo il conto che replica la tassa per i garage e le altre pertinenze della casa. Il problema è stato evidenziato nel corso dell question time di ieri in commissione Finanze alla Camera. Il sottosegretario all'Economia, Pier Carlo Baretta, ha chiarito che 'la parte variabile della tariffa va computata una sola volta, considerando l'intera superficie dell'utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso Comune'. La risposta ministeriale è destinata a guidare il contenzioso che sta fiorendo intorno al problema. Le istruzioni aprono la strada a possibili richieste collettive di restituzione di quanto pagato in più negli ultimi 5 anni. Un bel problema per i conti degli enti locali.
Titolo: L'extra reddito si presume distribuito ai soci
Con la sentenza n. 24534, depositata ieri, la Corte di cassazione ha affermato che è legittima l'imputazione al socio di utili extracontabili, nonostante la contestazione sia desunta da un documento rinvenuto in sede di verifica presso una società terza. Nel caso analizzato ad un contribuente era stato notificato un avviso di accertamento conseguente all'imputazione di utili extracontabili derivanti dalla rettifica del reddito della società partecipata. Secondo l'Agenzia l'ente aveva conseguito una plusvalenza occulta che era stata distribuita all'unico socio. La rettifica era fondata sulla ricostruzione di un'operazione di leasing immobiliare che dopo diverse operazioni aveva generato una plusvalenza occultata nel bilancio. Una nota rinvenuta presso la società di leasing rilevava per il socio beneficiario della plusvalenza la necessità di valutare possibili soluzioni per ridurre la tassazione di tale reddito. La rettifica in capo alla società dipendeva proprio dal contenuto della nota interna.
Titolo: Mutui, detrazione piena per il superstite
Con la risoluzione n. 129/E di ieri l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il coniuge superstite cointestatario, insieme alla moglie, del mutuo ipotecario, stipulato per la ristrutturazione dell'abitazione, dopo la morte della moglie e l'accollo dell'intero mutuo, può detrarre il 19% del 100% dei relativi interessi passivi sostenuti. Il caso sottoposto all'Amministrazione finanziaria riguardava un contribuente che aveva contratto con il coniuge un mutuo ipotecario per ristrutturare l'abitazione principale. Prima del pagamento dell'intero mutuo la moglie era morta e il finanziamento è stato volturato a nome del coniuge superstite. Contrariamente al parere di chi ha prestato assistenza fiscale, l'Agenzia afferma che è possibile detrarre il 19% del 100% degli interessi passivi sostenuti. Non sono mai detraibili, invece, gli interessi passivi per i mutui ipotecari contratti per le manutenzioni ordinarie o straordinarie ovvero per i restauri e risanamenti conservativi.
Titolo: Cartelle, la rottamazione non riapre per tutti
Il decreto legge fiscale apre alla rottamazione bis delle cartelle ma non per tutti. Può rientrare nella sanatoria chi ha già aderito alla prima rottamazione ma non è riuscito a saldare o ha versato in modo incompleto le prime due rate in scadenza il 31 luglio e il 2 ottobre. In tal caso il contribuente dovrà pagare entro il 30 novembre 2017 il dovuto contenuto nelle due rate. Anche chi non è stato ammesso alla prima rottamazione perché non in regola con i pagamenti al 31 dicembre 2016 di piani di dilazione in corso può aderire alla rottamazione bis. Gli interessati in questo caso devono presentare istanza di riammissione alla definizione agevolata entro il 2 gennaio 2018 con il modello che entro fine ottobre l'Agenzia metterà a disposizione. Il dl 148/2017 apre alla definizione agevolata anche i carichi affidati alla riscossione dal 1°gennaio al 30 settembre 2017. Entro il 15 maggio 2018 andrà presentata domanda di ammissione alla definizione.
Titolo: Ristrutturazioni edilizie in formato maxi
Il Governo conferma per il 2018 le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico ma prevede controlli da parte dell'Enea. Per la precisazione si estendono i controlli dell'Enea che non si limiterà alle attestazioni delle prestazioni energetiche effettuate dai professionisti abilitati ma riguarderanno tutte le tipologie di agevolazioni per efficienza energetica spettanti. Per la sostituzione degli infissi e per le caldaie a compensazione la detrazione fiscale si riduce dal 65% al 50%. Sarà possibile cedere il credito di imposta spettante dalle ristrutturazioni non solo sulle parti comuni degli edifici condominiali ma anche su tutte le tipologie di interventi ammissibili. Sono queste, in estrema sintesi, le novità della legge di stabilità sulle ristrutturazioni e riqualificazione energetica.
Titolo: La cedolare al 10% è strutturale
La bozza del Ddl di bilancio 2018 accoglie la richiesta di Confedilizia. La cedolare secca al 10% per le locazioni abitative a canone calmierato diventa strutturale. L'aliquota ridotta, inizialmente prevista per il quadriennio 2014-2017 e quindi in scadenza a fine anno, sarà stabilmente fissata al 10% a dicembre dal 2018. Ora in Parlamento si cercherà di estendere la misura alle locazioni commerciali. Prorogato anche per il 2018 il blocco delle aliquote dei tributi e delle addizionali locali. Non solo non si potranno toccare le aliquote, ma non si potranno nemmeno istituire nuovi prelievi o cancellare agevolazioni. Rientrano nel blocco i tributi minori ad eccezione dell'imposta di soggiorno e della Tari. Il Governo stanzia 300 milioni per ristorare i comuni penalizzati dalla sostituzione dell'Imu sull'abitazione principale con la Tasi su tutti gli immobili.
Titolo: Spending, 2 miliardi da Fs e altri enti
Autore: Marco Rogari e Gianni Trovati
Le misure previste nella legge di Bilancio intendono accompagnare la crescita, che nel 2017 fa registrare il livello più alto degli ultimi 10 anni, sterilizzare l'Iva e avere nuova flessibilità da Bruxelles. L'insieme di queste misure ha permesso di rifinanziare il progetto Industria 4.0 che vale 10 miliardi di euro. Sono state previste, poi, misure a sostegno dei più bisognosi: lo sgravio per le assunzioni dei giovani, il rifinanziamento del bonus per gli investimenti al Sud, l'aumento dei fondi per il reddito di inclusione, oltre ad alcuni interventi selettivi sulle pensioni come l'Ape sociale per le donne. Insomma, non è una manovra elettoralistica, dice il premier. Il reddito di inclusione potrà raggiungere nel 2018 circa 650mila famiglie (contro le 490mila iniziali) con un aiuto che potrà arrivare a 540 euro al mese. La manovra comporterà un aumento dello 0,62% nel deficit che si attesterà a quota 1,6% del Pil. Il suo compito è quello di far aumentare la crescita di tre decimali di Pil. Complessivamente la manovra vale 20,4 miliardi cioè l'1,1% del Pil.
Titolo: Polizze vita, imposta di bollo al 2 per mille
Sulle polizze vita a capitale garantito si prospetta un'imposta di bollo del 2 per mille applicata dal 1°gennaio 2018 alle comunicazioni inviate dalle compagnie assicurative ai clienti che hanno un contratto del Ramo I. Secondo le stime dei tecnici di Palazzo Chigi e Tesoro la misura dovrebbe garantire nel 2018 un maggior gettito per 194milioni. Il nuovo balzello completa il pacchetto di maggiori entrate della manovra che fanno perno sul rinvio dell'Iri al 2019 e sull'obbligo di fatturazione elettronica tra privati, anticipata al 1°luglio 2018 solo per carburanti e subappaltatori e per tutte le partite Iva dal 1°gennaio 2019. Ci sono poi le misure 'pronto cassa' come la rivalutazione del valore delle partecipazioni negoziate e dei terreni e una nuova stretta sulle compensazioni. Sul fronte fiscale allo studio la riapertura delle liti pendenti allo scopo di sterilizzare il contenzioso tributario di legittimità accumulatosi negli anni in Cassazione, per poi agganciarci la riapertura dei termini per la rottamazione delle cause scadute. Poi arriverà la nuova webtax.
Titolo: Sviluppo, in bilico bonus su lavoro '4.0' e fondi al made in Italy
Legge di Bilancio. Sono in bilico il credito di imposta per la formazione in attività 'industry 4.0' e il rifinanziamento del made in Italy. L'esigenza è quella di rispettare i saldi di finanza pubblica. L'approvazione 'salvo intese' consente comunque di lavorare ancora per trovare un compromesso tra le istanze del Mise e le esigenze del Tesoro. Oggi potrebbe arrivare una soluzione. Secondo le simulazioni della Ragioneria dello Stato il credito d'imposta per la formazione sarebbe troppo oneroso, andrebbe ridimensionato quasi del 40% in termini di impatto finanziario. Confermata, invece, la proroga del super ammortamento anche nel 2018 ma con aliquota al 130%. Estensione al 2018 anche per l'iper ammortamento, senza ritocchi. Al momento nel testo uscito dal Cdm non c'è il rifinanziamento del piano straordinario per il made in Italy per il quale il Mise aveva proposto 150milioni per un triennio. Ma i giochi sono aperti.
Titolo: Spesometro senza dati superflui
La semplificazione dello spesometro potrebbe finire nel decreto legge fiscale collegato alla manovra. In commissione Finanze della Camera, ieri, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha rivolto un appello: bastano partita Iva, imponibile, imposta e numero della fattura per lo spesometro. Non servono altri dati. Con una norma simile si aiutano migliaia di contribuenti ed imprese tenuti all'adempimento e l'Agenzia a fare il proprio lavoro. Per Ruffini, ad esempio, l'informazione relativa ai dati anagrafici e al domicilio fiscale dei clienti e dei fornitori può essere semplificata, come pure l'informazione relativa ai dati anagrafici della stabile organizzazione e dei rappresentanti fiscali. Le aperture del direttore delle Entrate sono state accolte con favore dal presidente dei commercialisti, Massimo Miani che ha invitato a ripristinare la cadenza annuale dell'adempimento. (Ved. anche Italia Oggi: 'Spesometro semestrale e light' - pag. 39)
Titolo: Il fondo patrimoniale non prova l'illecito
Con la sentenza n. 47827 depositata ieri, la Cassazione penale ha precisato che la costituzione di un fondo patrimoniale in concomitanza di reiterati omessi versamenti Iva non integra di per sé il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte in quanto è necessario dimostrare se sia stata concretamente messa in pericolo la garanzia patrimoniale. Non è infatti ipotizzabile una sostanziale inversione dell'onere della prova sul solo presupposto che la creazione del patrimonio separato rappresenti di per sé l'elemento materiale della sottrazione del patrimonio del debitore. Nel caso analizzato dai giudici del Palazzaccio un imprenditore era stato condannato per omesso versamento dell'Iva e sottrazione fraudolenta; questo perché, in estrema sintesi, in concomitanza dell'inadempimento fiscale aveva costituito un fondo patrimoniale. (Ved. anche Italia Oggi: 'Fondo patrimoniale in salvo' - pag. 38)
Titolo: Il 770 non lascia spazio alle eccedenze Ivie
Il 31 ottobre scade il termine per trasmettere il modello 770. Nonostante la scadenza prossima persistono ancora problemi di compilazione che preoccupano gli intermediari finanziari. Per le fiduciarie i problemi di compilazione sono relativi agli acconti Ivie di giugno e novembre 2015. Le incertezze derivano dal fatto di aver già scomputato eccedenze Ivie relative all'anno precedente. Per il versamento dell'Ivie, infatti, si usano le regole dell'Irpef. Se nella colonna 'acconti' queste fiduciarie indicano gli acconti effettivamente versati per il 2015, le specifiche tecniche inducono ad evidenziare nel campo 10 un'imposta a debito eccessiva. Nel campo 10 va indicata la differenza fra l'Ivie dovuta per il 2015 e l'acconto e non sono ammessi valori negativi. L'unica soluzione è indicare nel campo 9 l'acconto per il 2015 al lordo dell'eccedenza a credito dell'anno precedente scomputate, sperando che i controlli automatizzati comprendano cosa è successo.
Titolo: Split payment, riscritta la platea
Il decreto legge fiscale modifica nuovamente il quadro delle società interessate dallo split payment. Per effetto del dl 148/2017, dunque, dal 1°gennaio 2018 ci saranno nuove liste di soggetti inclusi nell'adempimento. Liste che tuttavia saranno pronte solo dopo la conversione del decreto. Nulla cambia per le pubbliche amministrazioni. Le modifiche interessano le società controllate direttamente dalla presidenza del Consiglio e dai ministeri, le controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche, enti pubblici e società possessori della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria ed ancora le società quotate nell'indice Ftse Mib della Borsa italiana. Non vi rientrano, invece, le società partecipate per meno del 70%. La new entry dei soggetti allo split payment è rappresentata dalle fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche soggette allo split payment per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%. (Ved. anche Italia Oggi: 'Split payment con ambito allargato' - pag. 38)
Titolo: Processo online deciso dal ricorso
La Ctp di Reggio Emilia, con la sentenza n. 245/17 depositata lo scorso 12 ottobre, afferma che se il contribuente presenta ricorso in formato cartaceo, non seguendo le regole del processo telematico, l'Ufficio ha l'obbligo di costituirsi in giudizio mediante il deposito della memoria cartacea presso la segreteria della commissione, non potendosi avvalere del processo tributario telematico. Nel caso analizzato una società ricorreva contro alcuni avvisi di accertamento notificati delle Entrate. Il ricorso era notificato in forma cartacea. In sede di udienza il collegio evidenziava come nel fascicolo non esistesse un atto di costituzione dell'Agenzia. Il funzionario dell'Ufficio rilevava, invece, che si era costituito telematicamente con le modalità previste per il processo tributario telematico. Il collegio si interrogava così sulla legittimità di una simile costituzione. Per i giudici tributari nel caso di costituzione con memoria su carta è impossibile l'uso del canale telematico.
Titolo: Una riapertura selettiva
Autore: Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi
Per accedere alla rottamazione bis delle cartelle il decreto legge fiscale pone delle condizioni. Per le rate relative ai mesi di luglio e di settembre 2017 la scadenza è unificata al 30 novembre 2017. C'è di fatto una rimessione in termini per coloro che non avessero ottemperato al pagamento rateale secondo le originarie scadenze del dl 193/2016. Il dl 148/2017 consente a coloro che non sono stati ammessi alla prima definizione agevolata di accedere alla nuova sanatoria. Dal testo normativo pare che questa possibilità sia limitata a coloro che in occasione della prima edizione hanno presentato la richiesta di definizione che tuttavia è stata scartata perché il contribuente non era in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016. Questi soggetti potranno presentare, entro fine anno, una nuova istanza e procedere al pagamento delle rate scadute, in un'unica soluzione, entro il 31 maggio 2018 oppure optare per un pagamento dilazionato in un numero massimo di tre rate.
Titolo: Sgravi sui giovani, detrazioni sul verde Tagli e incentivi, misure per 20 miliardi
Fonte: Corriere della Sera pag: 2
Ieri mattina il Consiglio dei ministri ha dato il vaia libera al Ddl di Bilancio. La manovra è snella e utile per la nostra economia ha detto il premier Gentiloni. Gran parte delle risorse sono state utilizzate per bloccare l'aumento di Iva e accise che sarebbe scattato a gennaio. Poi ci sono misure mirate per i giovani e per contrastare la povertà. La decontribuzione per gli assunti a tempo indeterminato interessa i giovani fino a 35 anni. La novità è rappresentata da un bonus fiscale per chi crea spazi verdi urbani: una detrazione del 36% per terrazzi e giardini, anche condominiali. Sul versante imprese confermati il super e l'iper ammortamento. Pensioni: nessun riferimento nella manovra all'innalzamento dell'età a 67 che dovrebbe scattare nel 2019. Il Governo non ha preso alcun impegno con i sindacati. Probabilmente se ne riparlerà a primavera.
Titolo: Industria 4.0, Iva, cuneo, 'e-fattura': al via la legge di bilancio da 20,4 miliardi
Le ultime novità inserite nella legge di bilancio approvata ieri (in bozza) dal Cdm vedono l'obbligo di fatturazione elettronica tra privati articolato in due tempi: dal 1°luglio 2018 la e-fattura diventerà vincolante per le cessioni di benzina o gasolio e per le prestazioni di subappaltatori sul versante degli appalti pubblici; dal 1°gennaio 2019 il meccanismo sarà generalizzato a tutte le operazioni B2B. Stretta sui pagamenti della Pa: dimezzata da 10mila a 5mila euro la soglia che impone la verifica della fedeltà fiscale prima di pagare i fornitori. Detrazione del 36% per il bonus verde (fino a 5mila euro di spesa) per la cura di giardini e terrazzi privati anche in aree condominiali. Rifinanziamento il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali al Sud. Assunzione di 1.500 ricercatori nelle Università. Asta per le frequenze 5G. Conferma del bonus cultura per i diciottenni. Certa la conferma dell'Ecobonus per le riqualificazioni energetiche degli edifici, il taglio dei costo del lavoro per gli under 29 con la decontribuzione per gli under 35 per il solo 2018. Imprese: prorogato il super e l'iper ammortamento.
Titolo: La manovra sale di 800 milioni Il governo : snella ma efficace
Vale 20,4 miliardi di euro la legge di bilancio approvata ieri (in bozza) dal Consiglio dei ministri. 800 milioni in più rispetto alla tabella presentata in Parlamento due settimane fa. Le risorse sono limitate ma distribuite in modo efficace per favorire crescita ed occupazione ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. La copertura arriva per 10,9 miliardi di euro dal deficit aggiuntivo strappato a Bruxelles e per gli altri 9,5 miliardi dal mix fra maggiori entrate (60%) e tagli alla spesa (40%). Al Fisco spetta il compito di portare nelle casse dell'Erario circa 5,5 miliardi di euro con misure strutturali. Gli strumenti sono le nuove misure anti-evasione, l'aumento delle verifiche sulla fedeltà fiscale dei fornitori della Pa e l'avvio della fatturazione elettronica. Per maggiori spese il Parlamento dovrà trovare le coperture. Non mancano le divergenze. Il ministro Padoan avrebbe stoppato le richieste di Orlando (Giustizia) e Minniti (Interno) di ampliare le assunzioni nel pubblico impiego. Prima di arrivare al Senato il testo subirà consistenti aggiustamenti.
Titolo: Innovazione, cambiano gli incentivi
Entra nel piano industria 4.0 il credito d'imposta triennale per la formazione del personale. La nuova agevolazione fiscale sarà del 50% per spese fino a 1 milione di euro e si riferirà al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione. Il credito andrà indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono sostenute le spese. Confermato il super ammortamento fiscale ma l'aliquota scende dal 140 al 130%. Parimenti confermato, senza modifiche, l'iper ammortamento al 250%. Rifinanziata anche la 'Nuova Sabatini' che assicura i finanziamenti per l'acquisto di macchinari con una quota del 30% riservata a industria 4.0. Nella formulazione finale del testo dovrebbe trovare spazio anche il Fondo per la crescita delle imprese del Mezzogiorno e il rifinanziamento del credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali effettuati nelle regioni del Sud.
Titolo: Da cartelle e liti le coperture per il flop della voluntary
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 19
Dalla chiusura delle liti tributarie e dalla rottamazione delle cartelle arriva l'extragettito per coprire il flop della voluntary disclosure. La seconda edizione del rientro dei capitali ha generato incassi per 530milioni di euro contro 1,6 miliardi stimati dall'Esecutivo per il 2017. Alla rottamazione delle cartelle di Equitalia il Governo chiede maggiori risorse da utilizzare per congelare gli aumenti Iva. A prevederlo la relazione tecnica al dl 148/2017 (decreto legge fiscale) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri. Il miliardo e 100 milioni di maggior gettito atteso da cartelle e liti andrebbe a cancellare una quota degli aumenti Iva attesi per il 1°gennaio 2018.
Titolo: Per i 'ripescati' pagamenti in tempi stretti
Il decreto fiscale, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, contiene la rottamazione bis delle cartelle di pagamento. Potranno approfittarne i contribuenti che per varie ragioni sono stati esclusi dalla prima edizione e coloro che hanno commesso irregolarità. Il decreto estende la riapertura anche ai carichi affidati all'agente della riscossione dal 1°gennaio fino al 30 settembre 2017. I contribuenti che sono stati esclusi dalla prima sanatoria, a causa del mancato pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016, potranno accedere alla rottamazione bis presentando, entro fine anno, un'istanza e pagando in un'unica soluzione, entro i 31 maggio 2018, le rate scadute e non pagate. L'importo dovuto per la rottamazione si potrà versare in un numero massimo di tre rate a settembre, ottobre e novembre 2018, insieme agli interessi maturati dal 1°agosto 2017. Il mancato, irregolare o insufficiente versamento del debito pregresso determina automaticamente l'improcedibilità dell'istanza.
Titolo: Scalate societarie più trasparenti
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 20
Il decreto legge fiscale interviene anche in materia di scalate di aziende quotate, rafforzando le norme di trasparenza societaria. La misura risponde alle operazioni 'raider' dell'ultimo anno che hanno riguardato anche aziende considerate strategiche (vedi Tim). Lo 'scalatore' intenzionato ad acquistare un partecipazione superiore alle soglie del 10, del 20 e del 25% di una società quotata dovrà dichiarare gli obiettivi che intende perseguire nel semestre successivo. La dichiarazione dovrà illustrare come si finanzierà l'acquisizione e spiegare se la scalata avrà ulteriori step fino ad arrivare ad esercitare 'influenza' sulla gestione della società o addirittura a determinarne il controllo. In questo caso è richiesto anche di illustrare la strategia adottata e le operazioni strumentali. Inoltre l'acquirente di quote dovrà anche svelare se la scalata è corredata da eventuali accordi e/o patti parasociali, e quali sono le intenzioni in relazione a integrazione o revoca degli amministratori o degli organi di controllo della società scalata.
Titolo: Split payment ancora più ampio dal 2018
Cambia il perimetro soggettivo di applicazione dello split payment. Per le fatture emesse a partire dal 1°gennaio 2018, il meccanismo di riscossione dell'Iva troverà applicazione per le cessioni verso tutti gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona. Lo split payment viene inoltre esteso alle fondazioni partecipate da pubbliche amministrazioni per una percentuale complessiva non inferiore al 70% del fondo di dotazione. L'ambito applicativo viene così esteso a tutte le fondazioni di diritto privato create dagli enti locali per attività teatrale o artistica, nonché per altre finalità strumentali agli obiettivi degli enti (come ad esempio le fondazioni universitarie). Compresi nell'obbligo anche le società partecipate per una percentuale complessiva non inferiore al 70% da Pa, da enti pubblici economici e da società controllate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dai ministeri o dagli enti locali.
Titolo: Clausole dei contratti senza registro
Con la sentenza n. 951/2017 la Commissione tributaria provinciale di Pesaro sottolinea che la clausola contenente una delegazione di pagamento nell'ambito di un contratto di compravendita immobiliare non è soggetta ad autonoma imposizione con l'imposta di registro. L'imposta riguarda solo l'atto e non i suoi contenuti. Dunque, le singole clausole di un contratto sono irrilevanti agli occhi dell'imposta di registro poiché, come detto, l'imposta riguarda gli atti e non le loro clausole. Qualsiasi clausola di un contratto non è dunque di per sé rilevante per l'imposta di registro, a meno che la legge non lo disponga espressamente. Divengono quindi irrilevanti la clausola penale, la caparra o multa penitenziale e le clausole di indennizzo, frequenti nelle compravendite immobiliari.
Titolo: Contratti secondo sostanza anche su base internazionale
E' in consultazione fino al prossimo 13 novembre il principio contabile Oic 11. Chiede che i contratti siano redatti in modo chiaro. Il redattore del bilancio deve dare rilevanza contabile alla sostanza dell'operazione che ne emerge. Se il contratto è chiaro, il compito è più semplice e si evitano contestazioni fiscali. Il redattore è chiamato a confrontare le clausole contrattuali della transazione, relativa al fatto aziendale, con le disposizioni dei singoli principi contabili su casi simili. Il confronto deve riguardare definizioni, presentazione, rilevanza, valutazione e informativa. L'Oic 11 rammenta, ad esempio, che i principi contabili su crediti e debiti prevedono i requisiti per la loro cancellazione, che avviene quando sono sostanzialmente trasferiti rischi e benefici; requisiti che riguardano, pertanto, anche la rilevazione di rimanenze e immobilizzazioni materiali/immateriali. La bozza precisa che se dopo l'analisi dei principi nazionali il redattore non trova il trattamento adatto, l'osservazione va estesa ai framework internazionali.
Titolo: Fattura elettronica tra privati
Il Consiglio dei ministri, ieri, ha dato il via libera alla manovra di bilancio. Tra i capisaldi troviamo la fatturazione elettronica tra privati obbligatoria dal 2019 e la sterilizzazione dell'aumento dell'Iva. Il Governo, inoltre, si è impegnato a non aumentare tasse e accise. Corposo il capitolo lavoro del ddl che ruota attorno alla decontribuzione per l'assunzione di giovani a tempo indeterminato. La soglia minima d'età per usufruire dell'incentivo è fissata a 34 anni ma solo per il 2018, poi scenderà a 29. Per l'assunzione di giovani è prevista una decontribuzione strutturale del 50% degli oneri previdenziali per tre anni. Per accrescere la competitività delle imprese la manovra mette a disposizione 10 miliardi di finanziamenti per investimenti in innovazione, ricerca e formazione. Rifinanziata la cedolare secca al 10% per i contratti di locazione a canone concordato. Debutta il bonus fiscale verde ossia la detrazione al 36% per la sistemazione di aree scoperte anche condominiali.
Titolo: Rottamazione, riapertura a tappe forzate
Il decreto legge fiscale varato venerdì scorso dal Cdm contiene la rottamazione bis delle cartelle di Equitalia. Interesserà chi era stato escluso perché al 24 ottobre 2016 aveva piani di dilazione in corso e non era in regola con i pagamenti. La rottamazione interesserà anche le cartelle affidate agli agenti della riscossione dal 1°gennaio al 30 settembre 2017. Per questi debiti la domanda di adesione va presentata entro il 15 maggio 2018, utilizzando la modulistica che l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione entro la fine del mese. Per i carichi affidati dal 2000 al 2016 le rate non versate alle scadenze del 31 luglio o del 2 ottobre potranno essere versate entro il prossimo 30 novembre. La sanatoria delle liti pendenti probabilmente sarà contenuta nel Ddl di bilancio di cui è atteso il varo oggi pomeriggio in Consiglio dei ministri. In alternativa potrebbe essere recuperato in occasione della conversione del decreto fiscale.
Titolo: Omessi F24, così si evitano le sanzioni
Nei casi di omesso versamento delle imposte la mancanza di liquidità non basta a giustificare il mancato adempimento. Secondo i giudici di legittimità occorre dimostrare e spiegare non solo i motivi che hanno determinato l'evento imprevisto, ma anche le misure in concreto adottate per evitarlo. Di recente la Suprema corte, con la sentenza 22153/2017, si è espressa in materia soffermandosi sotto il profilo tributario e non solo penale. La decisione chiarisce il concetto di causa di forza maggiore che si identifica con la sussistenza di due elementi: uno oggettivo, le circostanze anormali ed estranee all'operatore, ed uno soggettivo, l'obbligo per l'interessato di premunirsi contro le conseguenze dell'evento anormale. La causa di forza maggiore è il fatto che obbliga la persona a comportarsi in modo difforme da quanto voluto ed è per tale ragione che costituisce un'esimente al compimento di una violazione.
Titolo: I beni ai soci 'ricadono' nei modelli
Autore: Gian Paolo Ranocchi
Arrivano in dichiarazione le operazioni agevolate di assegnazione e cessione di beni ai soci e di trasformazione in società semplice. Parliamo delle operazioni poste in essere nel periodo gennaio - 30 settembre 2016. Il monitoraggio in dichiarazione è particolarmente importante perché l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il perfezionamento fiscale della stessa si ottiene, in pratica, con la compilazione della sezione del quadro RQ nel modello redditi della società, sezione comune a tutte e tre le operazioni agevolate. Possono legittimamente evitare la compilazione del quadro RQ le società che hanno effettuato operazioni agevolate nel corso del 2016 senza l'emersione di una plusvalenza tassabile se devono utilizzare i 'vecchi' modelli relativi al periodo d'imposta 2015. Il quadro RQ di questi modelli, infatti, consente solo di esporre la base imponibile attiva per l'applicazione dell'imposta sostitutiva, non essendo strutturato per monitorare le operazioni dalle quali non emerge materia tassabile.
Titolo: Società a base ristretta, più spiragli per la difesa
Autore: Giorgio Gavelli e Renato Sebastianelli
Da molti anni gli uffici del Fisco estendono anche ai soci l'accertamento di maggiore reddito a carico di società di capitali a base familiare o ristretta, richiedendo a questi soggetti le imposte dovute sulla rispettiva percentuale di utile, con la presunzione che sia stato distribuito 'in nero'. La Cassazione considera legittima questa presunzione ma consente al contribuente di fornire prova che i maggiori ricavi non sussistono o che non sono stati mai distribuiti. Va da sé che è molto difficile per il socio assolvere all'onere probatorio. Molti giudici di merito, ai fini della legittimità degli accertamenti, continuano a chiedere che questi ultimi vadano oltre la mera considerazione della sussistenza della 'ristretta base' dovendo includere altri riscontri a supporto del presunto incasso di somme extracontabili da parte dei soci. Questi ultimi possono dimostrare che i presunti utili extracontabili non sono mai esistiti o, comunque, mai distribuiti. A volte è possibile dimostrare l'estraneità del singolo socio o il dissidio sussistente con i soci ' di riferimento'.
Titolo: Sulle rate ultima parola al Comune
Autore: Marco Maria De Vito
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 35
La Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, con la sentenza 2502/9/2017, ha bocciato la richiesta di rateizzazione di una società che negli anni aveva ridotto dipendenti e ricavi. La rateizzazione non è un diritto dicono i giudici tributari d'appello ma un beneficio la cui concessione comporta una valutazione sulla presenza delle condizioni di legge. Se l'ente creditore è poi il Comune, si applica l'articolo 26 del Dlgs 46/99 secondo il quale l'ente locale può decidere sulle modalità di concessione della rateizzazione. Ente locale che può negare la dilazione se ha comunicato all'agente della riscossione di volersi riservare la decisione. La società aveva chiesto una dilazione in 72 mesi e non aveva prestato garanzie; inoltre, non aveva più dipendenti né ricavi. Si trovava in una situazione di difficoltà assoluta. Su tali basi la Ctr a respinto l'appello e dichiarato dovuto il contributo unificato in misura doppia.
Titolo: Personale distaccato: il rimborso dei 'costi' è esente dall'Iva
E' esente da Iva il rimborso del costo del personale dipendente, distaccato presso un'altra società. Ciò tutte le volte in cui la contro-prestazione consista nel rimborso di una somma pari alle retribuzioni e agli oneri previdenziali e contrattuali che gravitano sul soggetto distaccante. Ad affermarlo la Commissione tributaria regionale Sicilia con la sentenza 447/18/2017. La pronuncia rafforza la tesi secondo cui non si deve applicare l'Iva al distacco di personale, neppure nel caso in cui la prestazione sia accompagnata da altri accordi, relativi ad esempio alla fornitura di materiale e attrezzatura necessaria ai fini dell'esecuzione della prestazione, per la quale vi sia stato il distacco di personale. I giudici tributari d'appello hanno distinto il contratto in due parti: da un lato il corrispettivo per la fornitura di personale che è esente da Iva, dall'altro il costo di affitto delle attrezzature sul quale si applica il tributo.
Titolo: Il sisma bonus premia l'acquisto
Autore: Marco Zandonà
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. pag: 37
Il dl 50/2017 ha esteso il sisma bonus agli acquisti di immobili antisismici situati in zona 1 (a più alto rischio), ceduti dalle imprese edili dopo la demolizione e ricostruzione. Il provvedimento intende favorire le operazioni di acquisto di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione destinati alla successiva demolizione e ricostruzione, anche con maggior volume e il successivo trasferimento delle singole abitazioni, prevedendo il riconoscimento di una detrazione Irpef fino all'85% del prezzo di vendita (per un importo massimo di 96mila euro) per gli acquirenti. Questa misura entrata in vigore lo scorso mese di giugno sarà valida per 5 anni, fino al 31 dicembre 2021. Per i trasferimenti delle singole unità immobiliari, da effettuarsi entro 18 mesi dalla fine lavori, si applica la detrazione del 75% se, dopo la ricostruzione l'edificio è migliorato di una classe sismica rispetto alla preesistente, o dell'85% se il miglioramento è di due classi sismiche. L'acquirente può recuperare la detrazione in cinque quote annuali.
Titolo: Stop alle cessioni mascherate
Fonte: Italia Oggi pag: 9
Stop alle cessioni d'azienda poste in essere per sfuggire al fisco. Se la cedente ha debiti con l'Amministrazione finanziaria può configurarsi nei confronti del suo amministratore il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte,a nulla rilevando l'eventuale solidarietà passiva del cessionario. Con la sentenza n. 44451 del 27 settembre 2017 la Corte di cassazione inasprisce l'atteggiamento nei confronti delle operazioni straordinarie di impresa che celano la volontà di sfuggire ai propri doveri con l'Erario. Così, oltre alle responsabilità amministrative, il comportamento fraudolento trova rilevanza penale. Nel caso analizzato una srl partecipata da due persone fisiche, dopo aver accumulato debiti tributari per 2 milioni di euro è stata sottoposta a verifica fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate. La stessa costituiva una nuova srl, interamente partecipata dalla società originaria, alla quale conferiva l'intera azienda formata da tre rami distinti. Contestualmente la conferente veniva posta in liquidazione e venivano costituite due ulteriori società a cui erano ceduti due dei tre rami d'azienda.
Titolo: Ingiunzioni, la prova è doppia
Ingiunzioni. Per la Corte d'appello di Bologna l'onere probatorio grava sia sull'opponente che sull'emittente. Con la sentenza n. 2243 del 26 settembre 2017 i giudici ordinari affermano che nonostante spetti a colui che contesta l'ingiunzione l'onere di dimostrare l'infondatezza della pretesa creditoria dell'ente locale, 'non esonera di certo il soggetto emittente della ingiunzione a produrre ogni documentazione probante il credito così azionato'. Specialmente, se l'opponente eccepisce la validità dei documenti prodotti in giudizio dall'amministrazione. All'ente locale che riscuote per mezzo di ingiunzioni spetta provare il fondamento della sua pretesa creditoria, per consentire ai debitori di opporre eventuali contestazioni. Sul Comune grava inoltre l'obbligo di produrre la documentazione che dimostri la fondatezza del suo credito.
Titolo: L'Iva è falcidiabile
La Corte di cassazione si allinea alla giurisprudenza comunitaria e prende atto delle modifiche alla Legge fallimentare. Con la sentenza n. 21484 depositata lo scorso 15 settembre sancisce che nel concordato preventivo per l'Iva può essere prevista una soddisfazione non integrale. E ciò, sia che il concordato venga accompagnato dall'istanza di transazione fiscale sia che lo stesso ne sia privo. In quest'ultimo caso occorrerà l'attestazione di cui all'art. 160, comma 2, L. fallimentare per giustificare la falcidia, al pari di quanto avviene per tutti gli altri creditori privilegiati costretti a subire una riduzione del proprio diritto di credito ancorché assistito da cause di prelazione. Dopo l'ultimo intervento normativo sull'art. 182-ter l.f. nel concordato preventivo il credito tributario, compreso quello per Iva e ritenute, è del tutto assimilato agli altri crediti privilegiati. La facoltà di proporre la transazione fiscale, dunque, non incide sulla possibilità di prevedere una parziale soddisfazione per i crediti erariali ma consente al debitore di ottenere altri vantaggi.
Titolo: Impresa 4.0, doppio binario per la proroga
E' quasi definitivo il pacchetto di provvedimenti che entreranno nel decreto legge fiscale e nel disegno di legge di bilancio. Il decreto conterrebbe anche il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le pmi. Il ddl conterrà gli interventi relativi al piano Impresa 4.0. Il Governo punta sul nuovo credito di imposta per la formazione, con una dote iniziale di 400 milioni su tre anni, dote che potrebbe essere ampliata. Il superammortamento, l'incentivo fiscale che agevola l'acquisto di beni strumentali tradizionali, sarà utilizzabile anche nel 2018 ma con un'aliquota inferiore: dal 140% si passerà al 130%. Anche il perimetro dei beni agevolabili si restringerà. L'esclusione dei veicoli diventerebbe totale. Un'eccezione dovrebbe essere rappresentata dai software, destinati invece a mantenere l'aliquota del 140%. Confermato l'iperammortamento al 250%. La proroga riguarderà gli acquisti effettuati fino al 31/12/2018, con una coda fino al 30 settembre 2019 per la successiva consegna. Rifinanziata la Nuova Sabatini. 150 milioni al Made in Italy.
Titolo: Per i modelli Intra obblighi fiscali ridotti solo a partire dal 2018
Autore: Giuseppe Carucci e Barbara Zanardi
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con una nota pubblicata ieri sul sito internet, chiarisce che dal prossimo 1°gennaio non sarà più dovuta la presentazione degli elenchi Intrastat riepilogativi riguardanti gli acquisti intra Ue di beni e le prestazioni di servizi ricevute. Resterà, invece, l'obbligo di presentazione degli elenchi Intra relativi all'ultimo trimestre 2017 e al mese di dicembre 2017, così come l'obbligo di comunicare eventuali rettifiche agli elenchi Intra relativi a periodi di riferimento antecedenti. Dunque, dal 1°gennaio 2018 resterà, ai fini fiscali, l'obbligo di trasmissione degli elenchi riepilogativi concernenti le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti Ue mentre, ai fini statistici, rimane, con alcune limitazioni, l'obbligo di presentazione degli elenchi relativi agli acquisti e alle cessioni di beni nonché alle prestazioni di servizi rese e ricevute.
Titolo: Lo spesometro non vuole un nuovo invio dei file in attesa di elaborazione
Autore: Alessandra Caputo e Gian Paolo Tosoni
I file inviati hanno bisogno di tre giorni per essere elaborati. Per cui se non si vedono sul sito dell'Agenzia non occorre inviarli di nuovo. Questo è uno dei chiarimenti che le Entrate hanno pubblicato sul sito 'Fatture e corrispettivi'. Le precisazioni fornite con le nuove Faq riguardano più che la compilazione della comunicazione, alcune difficoltà tecniche che i contribuenti stanno affrontando in questi giorni. Una delle difficoltà riguarda la ricerca dei file attraverso la funzione 'monitoraggio file'. Molti contribuenti hanno difficoltà ad individuare i file nella apposita sezione del sito dopo averli trasmessi. In merito l'Agenzia precisa che il file non deve essere nuovamente trasmesso, in quanto l'elaborazione richiede fino a tre giorni e finché l'elaborazione non è conclusa, lo stato dei file è interrogabile accedendo alla funzione 'Monitoraggio dei file trasmessi', digitando l'identificativo assegnato al file al momento della trasmissione. Solo a elaborazione conclusa il file può essere ricercato selezionando anche gli altri filtri previsti dalla funzione di ricerca. (Ved. anche Italia Oggi: 'Elaborazioni file in tre giorni almeno' - pag. 30)
Titolo: Liti, sanzione del 30% senza ruolo
In caso di omesso o ritardato versamento di imposte a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, al contribuente è applicabile l'ulteriore sanzione del 30% a prescindere dall'iscrizione a ruolo, o meno, delle somme. A fornire questa interpretazione la Corte di cassazione con la sentenza n. 23784 depositata ieri. Il caso riguardava una società che, nel corso del processo, dopo aver puntualmente versato le imposte e le sanzioni previste in pendenza di giudizio, versava spontaneamente l'ultima parte del pagamento a seguito della soccombenza definitiva (1/3). Nella circostanza pagava anche le sanzioni del 30% per ritardato versamento delle quali poi però chiedeva il rimborso. Avverso il diniego dell'Agenzia ricorreva in Ctp che confermava la spettanza del rimborso. Così come ha fatto la Ctr. La Cassazione ha respinto l'impugnazione dell'ufficio perché nessuna sanzione poteva essere irrogata stante le tempestività dei pagamento, ma ha fornito alcuni chiarimenti al riguardo.
Titolo: L'atto notificato con posta privata è inammissibile
E' inammissibile il ricorso notificato con posta privata. Ma la legge sulla concorrenza ha abolito il monopolio pubblico dal 10 settembre. Tuttavia, la misura non è ancora applicabile e, soprattutto, non è retroattiva. A chiarire questo principio è la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 23887 depositata ieri. Tutto ha inizio da un ricorso proposto a mezzo di posta privata, dichiarato inammissibile dalla Ctp e poi anche dalla Ctr. Il contribuente ricorreva così in Cassazione, lamentando la violazione della norma in materia di liberalizzazione del servizio postale. Nonostante la liberalizzazione dei servizi postali, la Corte ha ricordato che le notificazioni a mezzo posta di comunicazioni connesse con atti giudiziari devono essere affidate in via esclusiva a Poste Italiane spa. Tra queste figurano le notifiche a mezzo posta degli atti tributari sostanziali e processuali.
Titolo: Tasse di successione rimborsate
Buone notizie per i terremotati. Saranno rimborsate le somme pagate a titolo di successione per gli immobili demoliti e inagibili, versate prima del 13 agosto 2017 dei comuni situati in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Con un provvedimento diffuso ieri, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto le modalità di rimborso dell'imposta di successione, delle imposte e tasse ipotecarie catastali e delle imposte di registro e di bollo versate con riferimento alle successioni. Le esenzioni interessano esclusivamente le successioni di persone fisiche che alla data degli eventi sismici erano proprietarie o titolari di diritti reali di godimento relativi agli immobili situati nelle regioni colpite dal terremoto. Le esenzioni non si applicano se, nel momento dell'apertura della successione, l'immobile risultava essere già riparato o ricostruito, in tutto o in parte.
Titolo: Verso uno spesometro snellito
I tecnici del Mef sono al lavoro per non arrivare impreparati al post 16 ottobre, data ultima per l'invio dei dati del primo semestre 2017. Dopo il blocco del gestionale e i problemi connessi si cerca di porre rimedio al meccanismo che ha complicato la vita ai professionisti. La normativa relativa allo spesometro va riformata al più presto con un modello snello, composto da pochi dati, informazioni aggregate e nessuna sanzione per gli invii del primo semestre. Allo studio un ritorno allo spesometro annuale. Subito dopo la scadenza del 16 ottobre dovrebbe arrivare un provvedimento del Mef in cui si chiarirà che non ci saranno sanzioni per gli invii avvenuti con errori a ridosso della scadenza. Con un Dpcm si definirà l'invio del secondo semestre 2017, a febbraio 2018. Come anticipato sarà effettuato con un minor numero di dati.
Titolo: Manovra, solo 1 euro su 6 alla crescita
Gli spazi di deficit aggiuntivo consentiti da Bruxelles serviranno a sterilizzare gli aumenti Iva del prossimo anno. Il resto della manovra sembra destinato, invece, a coprire le spese correnti. Per la crescita il governo destina poco più di 600 milioni di euro, nel 2018, cioè un sesto dei quasi 4 miliardi di spesa messa in campo dai capitoli extra-Iva. Il loro peso crescerà nel 2019, ma per le nuove misure le cifre che circolano oggi sono leggere. Nel frattempo, tuttavia, il Parlamento chiede di trovare risorse per smantellare il super ticket da 10 euro su diagnostica e visite specialistiche. A pesare non sono solo le clausole Iva, che assorbono 15,7 miliardi, ma anche i rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici imposti da una sentenza della Consulta e rilanciati da un accordo governo-sindacati di fine 2016. La spesa strutturale per i nuovi contratti supera i 5 miliardi di euro. A disposizione ci sono solo 1,2 miliardi e le coperture vanno trovate ora perché il 2018 è l'ultimo dei tre anni di riferimento del contratto. Nel prossimo autunno si dovranno trovare le risorse per i contratti del 2019-2021.
Titolo: Tappe serrate per il varo dei nuovi Isa
Lavori in corso sui nuovi Isa, gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, che già dal prossimo anno sostituiranno gli studi di settore. Entro fine anno arriverà il decreto per i primi 70 indicatori. In realtà, 53 sono già pronti mentre i restanti 17 verranno completati entro la metà del mese prossimo. Di questi 53 poi 40 sono stati già discussi con le associazioni di categoria. I primi 70 indicatori interesseranno 1,4 milioni di partite Iva tra professionisti, imprese e società. Per il prossimo anno sono previsti altri 83 indicatori. La seconda fase interesserà 2,1 milioni di contribuenti. Il lavoro sugli Isa sta procedendo secondo la tempistica stabilita con una piena collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Sogei. Grande attenzione viene posta al funzionamento dell'infrastruttura informatica.
Titolo: Spesometro, chance-ravvedimento
Una delle questioni maggiormente dibattute al forum spesometro del Sole 24 Ore riguarda i casi in cui la comunicazione delle Entrate riguarda la partita Iva cessata di un fornitore. In questo caso l'operatore può valutare di correggere l'errore sull'imposta detratta. Infatti, l'accettazione con segnalazione del file inviato non preclude il ravvedimento operoso. Tuttavia, per la fattura emessa con applicazione dell'Iva errata che dovrebbe essere corretta dall'emittente, non è possibile percorrere la strada del ravvedimento in quanto si tratta di un soggetto cessato. Non si può però impedire al cessionario/committente di regolarizzare la sua posizione sapendo che facilmente l'Agenzia non gli riconoscerà la detrazione. Il ravvedimento riguarderà la detrazione di un'imposta non spettante con la sanzione del 90%. Più complicata la possibilità di correggere lo spesometro relativo al primo semestre in quanto la correzione è emersa dopo il 30 giugno.
Titolo: Nuova Iva, l'esenzione si semplifica
La riforma Iva presentata dalla Commissione europea con il documento del 4 ottobre fa un passo decisivo verso la certezza del diritto. Interviene in merito alla prova da fornire per le cessioni intra Ue. L'attuale legislazione si limita a indicare che il regime di esenzione è accordato alle cessioni intracomunitarie a condizione che: l'acquirente sia un soggetto passivo dell'imposta, che agisce in quanto tale; i beni siano trasportati a destinazione in un altro Paese membro. Ma nella pratica non sono mancate contestazioni sulla prova sia dell'identificazione del cliente, sia del trasferimento dei beni fuori dai confini nazionali. Il vuoto normativo sulla prova è stato colmato dagli interventi di prassi. L'attuale contesto normativo addossa l'onere della prova su contribuente, la proposta della Commissione, per l'identificazione, chiede che il cliente sia un operatore certificato e per il trasferimento dei beni il possesso di almeno due 'evidenze' non contraddittorie.
Titolo: Frodi, al Fisco l'onere della prova
Autore: Massimo Romeo
La Commissione tributaria provinciale di Brescia, con la sentenza n. 577 dello scorso 28 settembre, afferma che ai fini dell'indetraibilità dell'Iva la dimostrazione della partecipazione alla 'frode carosello', in caso di utilizzo di fatture qualificate come soggettivamente inesistenti, va supportata da elementi gravi, precisi e concordanti idonei a provare che i prezzi indicati nelle fatture siano relativi a prezzi effettivamente inferiori a quelli di mercato. Una segnalazione qualificata aveva evidenziato un sistema di frodi nel campo dell'Iva intra Ue per operazioni di vendita di pneumatici, poste in essere mediante emissione e/o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. In sintesi una società filtro acquistava merce in regime di sospensione d'imposta da società localizzate in Paesi Ue e la rivendeva sottocosto e con Iva a società nazionali.
Titolo: Legittime le scissioni immobiliari
L'Agenzia delle Entrate ha dedicato la risoluzione 98/E/2017 al tema della elusività di una operazione di scissione. Le risposte fornite dall'Amministrazione all'interpello sono utili per ricavare principi generali in tema di scissioni non proporzionali e di operazioni che riguardano compendi immobiliari. In primo luogo si chiarisce che nei passaggi 'non proporzionali di patrimonio non c'è elusione. Un passaggio del testo desta tuttavia perplessità laddove sostiene che 'l'operazione di scissione potrebbe assumere valenza elusiva qualora, ad esempio, la stessa rappresentasse solo la prima fase di un più complesso disegno unitario volto alla creazione di società 'contenitore' e alla successiva cessione delle partecipazioni'. La seconda cautela riguarda la creazione di società di mero godimento. Secondo la risoluzione, la società beneficiaria non può essere considerata alla stregua di una società di mero godimento dei beni immobili di cui è titolare.
Titolo: Dispute fiscali sprint
Fonte: Italia Oggi pag: 41
Ieri l'Ecofin ha dato il via libera alla proposta di direttiva sulle Map, le procedure amichevoli. Per risolvere le controversie internazionali sulle doppie imposizioni ci saranno due anni e mezzo di tempo. L'Unione europea saluta le procedure lumaca e senza obbligo di risultato che costringevano le imprese nell'incertezza per molti anni, con pesanti conseguenze sugli accantonamenti obbligatori da operare in bilancio. Per chiudere le procedure amichevoli ora gli Stati avranno due anni di tempo. Dopodiché se non si sarà raggiunto un'intesa, scatterà la fase arbitrale. Una commissione formata da tre esperti indipendenti e dai rappresentanti delle tax authorities dei paesi coinvolti deciderà la questione entro sei mesi.
Titolo: Autonomi, sconto del 50% sui contributi
Autore: Marco Rogari e Claudio Tucci
Il disegno di legge di bilancio e il decreto fiscale potrebbero arrivare tra lunedì e martedì. I tecnici del Governo stanno lavorando agli ultimi aggiustamenti. Tra le opzioni sul tavolo anche il dimezzamento dei contributi per i lavoratori autonomi 'giovani'. L'agevolazione scatterebbe per i primi tre anni, così come quella per le assunzioni stabili degli under 29. Resta da definire la platea e l'impatto della misura sulle casse dello Stato che non dovrebbe superare i 250-300 milioni di euro. Anche per questo saranno necessari alcuni paletti, come quello anagrafico. La misura, comunque, non è ancora certa, anche se sta prendendo piede. 'Ridurre il carico fiscale-contributivo nella fase iniziale dell'attività autonoma sarebbe un segnale positivo' ha detto il presidente di Anpal, nonché autore dello statuto del lavoro autonomo, Maurizio Del Conte. Fondi sul capitolo lavoro potrebbero arrivare da un'utilizzazione rafforzata dei fondi Ue.
Titolo: Addio selettivo e graduale al superticket sanitario
I tecnici di Palazzo Chigi e Mef lavorano sulla rosa delle misure da varare con la legge di bilancio o con il decreto fiscale. Le attenzioni si concentrano su pensioni, sanità e famiglia. Uno dei nodi più spinosi è lo stop ai super-ticket sanitari da 10 euro per ricetta sollecitato dalla maggioranza. Si lavora ad un'abolizione graduale e selettiva con l'esenzione per i redditi più bassi e per precise tipologie di utenti per arrivare, a tappe, a una soppressione a più vasta scala in quattro anni. Il costo dell'operazione per il 2018 sarebbe inferiore a 200 milioni (ne servirebbero 600 per l'abolizione totale). Sulle pensioni il Governo ha annunciato di essere disposto ad introdurre un bonus contributivo di 6 mesi per figlio fino a un massimo di 2 o 3 anni così da rendere, per le donne, più facile l'accesso all'Ape. In arrivo anche un mini-pacchetto per la famiglia. Il Governo intende rivisitare parzialmente il meccanismo della detrazioni per i figli a carico in attesa di una vera riforma del dispositivo.
Titolo: Detrazioni Iva, stretta immediata
Detrazioni Iva. Le nuove regole imposte dalla manovra di primavera avranno impatti più pesanti sulle operazioni di fine anno. Il problema, in particolare, riguarderà le fatture relative alle operazioni di dicembre 2017, ricevute a inizio gennaio 2018 e, più in generale, le fatture passive del 2017 che il cessionario/committente riceve nel corso del 2018. Le nuove regole hanno drasticamente ridotto i termini per esercitare il diritto alla detrazione. Siamo passati da 2 anni e 4 mesi a soli 4 mesi, ovvero a solo 16 giorni per le fatture ricevute a inizio gennaio 2018. Per le fatture emesse dal 1°gennaio 2017 la detrazione Iva deve essere esercitata entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa al 2017 e cioè entro il 30 aprile 2018. Tuttavia, in via transitoria il termine lungo opera ancora per il 2015 e il 2016 per i quali il diritto alla detrazione deve essere esercitato al più tardi, rispettivamente, entro i 30 aprile 2018 o entro il 30 aprile 2019. Per le fatture ricevute nel 2018 relative al 2017 l'articolo riporta le situazioni operative.
Titolo: Acquisti Ue, crediti e debiti disallineati
Il meccanismo normativo sulla gestione documentale e contabile degli acquisti intra Ue di beni potrebbe creare nel 2018 problemi agli operatori per esercitare in modo neutro il diritto a detrazione Iva. L'esigibilità dell'imposta negli scambi intracomunitari si verifica all'inizio del trasporto o della spedizione. La fattura della cessione deve essere emessa entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. Il cessionario nazionale deve annotare gli acquisti intra Ue entro il 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura e con riferimento al mese precedente. L'applicazione di una detrazione nella dichiarazione relativa all'anno di esigibilità dell'imposta determina per il contribuente un disallineamento tra debito e credito non coerente con la specifica operazione. In effetti l'obbligo di inversione contabile collegato all'acquisto intra Ue ha lo scopo di rilevare l'operazione e fa sorgere l'imposta ma la neutralità dell'imposta deve essere immediata.
Titolo: Lo spesometro guarda anche all'annotazione della fattura nei registri
Per agenzie di viaggio e tour operator il regime speciale Iva complica l'adempimento dello spesometro. A tal fine l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una serie di chiarimenti sia nella circolare 1/E/2017 sia nelle Faq del sito internet. Le regole stabiliscono che quando le agenzie di viaggio o i tour operator fatturano dei pacchetti viaggio non determinano l'Iva con le regole ordinarie, ma liquidano l'imposta deducendo dai ricavi i costi afferenti ai pacchetti venduti al loro dell'eventuale Iva pagata, calcolando poi l'Iva dovuta solo sul differenziale tra questi due importi. L'emissione della fattura ai clienti avviene sempre con Iva compresa. Per le fatture d'acquisto che i tour operator o le agenzie di viaggio ricevono dai fornitori di servizio (hotel) con Iva esposta, l'Agenzia precisa che queste fatture passive possono essere indicate in modo complessivo indicando quale natura dell'operazione il codice N5. I dati delle fatture vanno comunicati in base all'annotazione sul registro Iva vendite.
Titolo: Rottamazione liti, adesione da segnalare al giudice tributario
Il contribuente che aderisce alla definizione delle liti deve depositare, entro oggi, copia dell'istanza di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata. Infatti, le controversie definibili non erano sospese in automatico, a meno che l'interessato non avesse presentato apposita richiesta al giudice, dichiarando di volersi avvalere della definizione. Il tal caso il processo era sospeso fino ad oggi, 10 ottobre. Depositando, entro oggi, copia della domanda di definizione e del versamento, la sospensione opera fino al 31 dicembre 2018 ed è finalizzata a consentire, in mancanza di attività delle parti, l'effetto giuridico della estinzione automatica del processo. Infatti, il processo si estingue in mancanza di istanza di trattazione presentata entro il 31 dicembre 2018 dalla parte che ne ha interesse. L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 22/E/2017, afferma che la valida definizione agevolata delle controversie costituisce causa di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
Titolo: Reddito d'impresa, regole inderogabili
Sono inderogabili sia per il contribuente che per l'ufficio le regole sull'imputazione temporale dei componenti del reddito d'impresa. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 22307 del 25 settembre 2017. Non è consentito, pertanto, al contribuente di indicare a proprio piacimento un componente positivo o negativo di reddito in un esercizio diverso da quello individuato dalla legge come esercizio di competenza. Il recupero a tassazione dei ricavi nell'esercizio di competenza non può trovare ostacolo nella circostanza che essi siano stati dichiarati in un diverso esercizio, non potendo il contribuente essere libero nella scelta del periodo più conveniente in cui dichiarare i propri componenti di reddito.
Titolo: Iva, restyling per le regole Intra
La riforma dell'imposta sul valore aggiunto punta a ridurre il fenomeno delle frodi in Europa. La necessità è quella di adeguare l'attuale sistema Iva europeo, ancora troppo complesso, al mercato permeato da globalizzazione, digitalizzazione ed economia mobile. Tra le proposte di modifica spicca l'applicazione dell'Iva alle cessioni di beni intra Ue tra imprese in base al principio di destinazione. Allo studio anche l'estensione alle cessioni di beni del regime speciale facoltativo c.d. 'One stop shop'. Sarebbe inoltre auspicabile una omogeneizzazione delle aliquote Iva in vigore nei vari Paesi sia ai fini della applicazione dell'imposta in capo alle imprese cedenti sia per il meccanismo di ripartizione del gettito Iva tra stati. Non è chiaro, però, come le esigenze di semplificazione si concilino con la proposta che dovrebbe consentire a ciascun stato membro di definire con maggiore autonomia le aliquote applicabili alle operazioni domestiche. Un'ulteriore modifica è l'introduzione della figura del Soggetto passivo certificato.
Titolo: Omesse ritenute, sequestro dal 770
Omesso versamento delle ritenute previdenziali. Anche dopo la riforma attuata con il Dlgs 158/2015, ai fini del sequestro preventivo, è sufficiente il modello 770 trasmesso all'Inps dal datore di lavoro. Le certificazioni dell'ente sono invece necessarie ai fini della condanna. E' quanto stabilito dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 46390 del 9 ottobre 2017. I giudici della terza sezione penale di piazza Cavour hanno respinto il ricorso di un imprenditore campano.

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