Source: https://www.ediesseonline.it/prodotto/anno-lxiv-2013-2/
Timestamp: 2019-08-25 08:59:24+00:00

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ANNO LXIV – 2013 – 2 – Ediesse
L'Autrice presenta il tema affrontato in questo numero della Rivista: l'Europa sociale, o meglio, di quel che resta dell’Europa sociale, sotto gli effetti devastanti della cura imposta dalle istituzioni europee basata su rigide misure di austerità, che non solo non hanno favorito la ripresa, ma che rischiano di frantumare irreversibilmente il suo storico patrimonio di diritti sociali.
Scritto da: Fausta_Guarriello
La riforma del mercato del lavoro.Problematiche e criticità della nuova normativa sui licenziamenti >
L'Autore affronta il tema della normativa sui licenziamenti alla luce della legge di riforma del mercato del lavoro (l. n. 92/2012).
Scritto da: Vincenzo Paolillo
La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro:uno sguardo di genere alle fonti dell’Ue >
1. Donne, salute e sicurezza nel Trattato istitutivo della Cee. — 2. L’età d’oro del diritto comunitario del lavoro.— 3. Gli anni ottanta e la fase dell’immobilismo relativo.— 4. Gli anni novanta: verso il cambiamento.— 5. Le conseguenze della Conferenza di Pechino. — 6. La Strategia europea per la salute 2000-2006. — 7. Migliorare la qualità e la produttività sul luogo di lavoro: la Strategia comunitaria per la salute e la sicurezza 2007-2012. — 8. Salute di genere e «vecchi e nuovi fattori» di rischio: conclusioni.
L’integrazione europea attraverso il «social test»:la clausola sociale orizzontale e le sue possibili applicazioni >
Il Trattato di Lisbona ha introdotto una nuova clausola sociale orizzontale nel testo del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che dichiara che l’Unione deve tenere in conto, nelle sue politiche e nelle sue azioni, delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un’adeguata protezione sociale, la lotta contro l’esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana. Si analizza l’efficacia, l’ambito di applicazione oggettivo e soggettivo e il contenuto obbligatorio dell’art. 9 del TfUe
Diritti sociali fondamentali e regolazione del mercato nell’azione esterna dell’Unione europea >
Il saggio affronta la questione dei diritti sociali fondamentali nell’era della globalizzazione, analizzando le nuove prospettive introdotte dal Trattato di Lisbona, specialmente nell’ottica della promozione dei core labour standards nell’ambito dell’azione esterna dell’Ue. La prospettiva aperta dalla «clausola sociale orizzontale» (art. 9 TfUe), secondo la quale l’Ue deve tenere conto dei profili sociali in tutte le sue politiche, sembra essere interessante anche sotto il profilo delle relazioni esterne, soprattutto se letta in combinato disposto con gli artt. 2 e 3 TUe
I confini sociali dell’immigration policy dell’Unione europea >
L.A. affronta il tema dei cittadini extra Ue che cercano lavoro nell’ambito dei processi di migrazione economica o che un lavoro ce l’hanno, non sempre regolare. Il saggio si concentra sui risultati regolativi più recenti, dedicando particolare attenzione alla Direttiva n. 2011/98 dedicata ai permessi e alla parità di trattamento dei lavoratori regolari. Le conclusioni sono sulla situazione italiana nella quale la prima, vera fase di influenza del diritto Ue sul diritto nazionale pare in grado di incidere significativamente sugli standard regolativi in tema di lavoro degli stranieri
La regolamentazione contrattuale del conflitto sindacale.Vecchi problemi e nuove tendenze >
Il saggio studia la disciplina negoziale del conflitto sindacale alla luce nel nuovo assetto del sistema di contrattazione collettiva risultante dagli accordi interconfederali del 2009 e del 2011. L’analisi tocca tutti gli snodi fondamentali della materia: la qualificazione for male delle clausole di tregua sindacale; la loro efficacia; la titolarità del diritto di sciopero; i limiti al potere di disporne da parte del sindacato; il metodo di trattazione dei conflitti nell’alternativa fra prevenzione e repressione
Le misure di contrasto alla crisi dell’eurozona e il loro impatto sul modello sociale europeo >
L’A. cerca di dimostrare che l’impatto della crisi finanziaria dell’eurozona sul modello sociale europeo è dovuto sia alla scarsa capacità delle istituzioni politiche europee nell’affrontare la crisi, sia al fatto che la introduzione del modello sociale europeo non sia stata accompagnata da condizioni politiche in gradodi rispondere alle sfide poste da un potente mercato globale non regolato. A questo fine rivolge l’attenzione agli strumenti internazionali e dell’Unione recentemente adottati per reagire alla crisi finanziaria
Scritto da: Cesare_Pinelli
Presente e futuro del modello sociale europeo.Lavoro, investimenti sociali e politiche di coesione >
L’Autrice si confronta con le attuali prospettive della strategia «Europa 2020» e con le sorti del progetto giuridico di modello sociale europeo delineato dai Trattati, messo oggi a dura prova dalla situazione di crisi.
L’utilizzo dei princìpi generali nella giurisprudenza europea >
Il rito Fornero nella giurisprudenza: prime applicazioni >
Profili introduttivi: ratio e struttura del cd. rito Fornero. Le principali questioni interpretative. Obbligatorietà o facoltatività del rito. Questioni di carattere intertemporale e ambito di applicazione. L’impugnativa del licenziamento e le domande diverse (cumulabili e non). Le soluzioni prospettate in ordine alle domande non cumulabili. L’istruttoria nella fase sommaria. La (ritenuta) compatibilità tra giudice della fase sommaria e giudice dell’opposizione. Rito Fornero e tutela cautelare d’urgenza ex art. 700 cod. proc. civ.
Gli apprendisti sono computabili ai fini del collocamento mirato >
Al fine di individuare l’organico aziendale che deve essere considerato utile per quantificare il numero dei soggetti disabili da assumere, l’art. 4, comma 1, l. 68/99 delinea i criteri di computo della quota di riserva. Sul presupposto che la norma in esame non esclude dalla base di calcolo i lavoratori assunti con contratto di apprendistato, i medesimi devono essere computati a tali fini.
Giusta retribuzione e contratto collettivo >
Commentando la pronuncia l'A. sottolinea che la questione della qualificazione del rapporto, da sempre risolta in base ai principi dell'onere della prova e degli indici rivelatori della subordinazione, si indirizza verso nuovi orizzonti alla luce delle modifiche apportate dalla l. n. 92/12, che introduce una presunzione di non autonomia della prestazione lavorativa in assenza dei requisiti espressamente indicati nel testo legge. Il riconoscimento della natura subordinata del rapporto pone l'ulteriore problema dell'applicazione, parziale o integrale, del contratto collettivo...
Scritto da: Nicoletta Frasca
L’obbligo informativo nei licenziamenti collettivi limitati a un ramo di azienda >
L’esercizio del potere datoriale di licenziamento collettivo non è del tutto libero: il rapporto economico in cui spiega i suoi effetticomporta doveri di protezione solidaristica cristallizzati a livello costituzionale dall’art. 2 della Carta FondamentaleLe pronunce in epigrafe, inserendosi nei binari di un indirizzo giurisprudenziale ormai pacifico, esplicitano con chiarezza il contenuto del dovere di solidarietà economica con riferimento alla disciplina della comunicazione sindacale di cui all’art. 4 della legge 223 del 1991.
Scritto da: Andrea Severini
Illegittimità del licenziamento collettivo condizionato >
La Cassazione sostiene che, nell'ambito della tutela reale, è ammissibile la reiterazione del licenziamento purché si tratti di un licenziamento parimenti individuale e fondato non solo su motivi diversi ma soprattutto sopravvenuti e non noti già in precedenza al datore. In alcun caso però il licenziamento reiterato può avere natura collettiva poiché la procedimentalizzazione prevista dal legislatore nell'ambito della L. n. 223/1991 ed in particolare la necessaria comparazione tra i lavoratori ai fini dell'applicazione dei criteri di scelta impedisce che il licenziamento sia condizionato
La garanzia dei crediti dei lavoratori negli appalti >
L'Autore affronta il tema della solidarietà negli appalti e, dopo aver ricostruito sinteticamente i regimi di tutela prescritti dall’art. 1676 cod. civ. e dall’art. 29 d.lgs. n. 276 del 2003, pone l’interrogativo se si possa ancora parlare di responsabilità solidale a causa dell’introduzione del beneficio della preventiva escussione. L’Autore, inoltre, esamina il problema dell’applicazione delle norme sopra richiamata alle Pubbliche Amministrazioni, anche sotto il profilo, fino ad ora non approfondito, della compatibilità con il principio di pareggio di bilancio introdotto nella Costituzione.
Questioni sull’applicabilità dell’indennità ex art. 32 del Collegato lavoro al lavoro temporaneo e alla somministrazione >
Con la sentenza n. 1148/2013 la Suprema Corte di Cassazione ha, per la prima volta, ritenuto applicabile – mediante interpretazione analogica estensiva – anche ai contratti di lavoro temporaneo e di somministrazione, le modalità di indennizzo stabilite dall’art. 32, comma 5, della Legge n. 183/2013 per i contratti di lavoro a tempo determinato, sostenendo la conversione del contratto illegittimo, per genericità della causale, trasformandolo in un contratto di lavoro a tempo indeterminato tra lavoratore e l’utilizzatore effettivo della prestazione.
Il futuro della governance finanziaria europea alla luce della sentenza Pringle >
Nella sentenza Pringle in commento (causa C-370/12), la Corte di giustizia si è espressa a favore della compatibilità della decisione 2011/199/Ue e del Trattato MES con il diritto europeo. La Corte mette in risalto come non fosse possibile fondare un meccanismo di stabilità quale MES sui Trattati ma come esso, in realtà, si proponga, esattamente come questi ultimi, di raggiungere come fine la stabilità finanziaria dell’eurozona. In ogni caso, la sentenza ha reso ancora più evidente la necessità che l’Unione proceda verso una integrazione anche in campo economico, di bilancio e bancario.
Scritto da: Elisa Bertolini
La temporaneità quale condizione di liceità della somministrazione a termine: un problema ancora aperto? >
A dieci anni di distanza dall’entrata in vigore del d.lgs. 276/03, che ha introdotto la disciplina del contratto di somministrazione di lavoro a termine, in dottrina e in giurisprudenza si discute ancora se la temporaneità figuri tra le condizioni di liceità della fattispecie. L'A. ritiene che la tesi affermativa possa fondarsi su molteplici e insuperabili argomenti e che questa rigorosa interpretazione della norma risponda anche all’obiettivo di evitare che il ricorso da parte dei datori di lavoro a questa tipologia negoziale la trasformi in uno strumento di precarizzazione.
Scritto da: Sergio Mattone
Abbassamento dell'età pensionabile e motivi di giustificazione delle disparità di trattamento >
Scritto da: Stefano Guadagno
Rapporti di lavoro, stabilizzazioni e rispetto dei principi costituzionali >
Con l'interessante decisione. la Corte dei Conti (sezione regionale per la Calabria) si è pronunciata, fra gli altri aspetti, sulle procedure amministrative finalizzate all'assunzione di personale, stabilendo un punto nodale nella gestione del personale da parte delle Amministrazioni pubbliche, rimarcando fermamente il il rispetto dei principi costituzionali in materia, segnatamente nella formazione di nuovi rapporti di lavoro. La gestione del personale deve essere improntata dai principi di trasparenza, la pubblicità ed economicità.
Scritto da: Renato Rolli
«Esodati» bancari, fondi di solidarietà e riforma Fornero >
L’A. esamina le novità previdenziali e processuali introdotte dalla riforma Fornero, attraverso l’analisi della vicenda dei c.d. esodati. Il primo quesito cui si è tentato di dare risposta è se, dinanzi alla rinuncia a proseguire il rapporto di lavoro a fronte di un incentivo all’esodo, il lavoratore possa, a riforma intervenuta, invocare l’istituto della presupposizione per ottenere il ripristino del rapporto; conseguentemente, se la domanda giudiziale di inefficacia dell’accordo debba o meno essere confezionata secondo il rito speciale per il licenziamento illegittimo
Scritto da: Letizia Prospero
La Corte Costituzionale. Le decisioni del trimestre gennaio-marzo 2013. Rapporto di lavoro >
La Corte Costituzionale. Le decisioni del trimestre gennaio-marzo 2013. Sicurezza sociale >
Provvidenze assistenziali per cittadini extracomunitari. — Servizi sociali per cittadini stranieri. Sostegno regionale alle persone extracomunitarie non autosufficienti.

References: art. 700
 art. 32
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