Source: http://www.stregoneriapagana.it/modificacostituzioneformazioneleggi.html
Timestamp: 2020-02-19 02:04:18+00:00

Document:
Modifica della Costituzione Italiana, come fare e modificare le leggi della Repubblica da parte del Parlamento.
Articolo attuale – Art. 70.
Così da modificare – Art. 70.
Articolo attuale – Art. 71.
Così da modificare – Art. 71.
L'iniziativa delle leggi appartiene ai singoli componenti delle Camere, ai gruppi parlamentari, e alle proposte di legge di iniziativa popolare che abbiano raggiunto le 200.000 firme. Il governo può proporre le leggi solo se queste sono proposte dal 40% dei parlamentari di una singola camera.
I cittadini esercitano l'iniziativa legislativa, mediante la proposta da parte di almeno duecentomila elettori, di un progetto redatto in articoli e le camere non si potranno esimersi dal discuterlo, dibatterlo e votarlo entro sei mesi.
Articolo attuale – Art. 72.
Così da modificare – Art. 72.
Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che lo discute votandolo sia articolo per articolo che con votazione finale segreta. La commissione deve esaminare il disegno di legge entro e non oltre i sei mesi dalla presentazione, introdurre le modifiche votate in commissione e presentarlo alla camera per il dibattimento. Nessuna proposta di legge può essere archiviata o ignorata. L'ordine di presentazione dei disegni di legge al dibattito delle Camere deve rispondere a requisiti predeterminati di oggettività e non è consentito, nemmeno in via eccezionale, la sovversione di tale ordine.
Il regolamento può stabilire procedimenti urgenti per i disegni di legge dei quali è dichiarata e motivata l'urgenza dal Governo, ma il ricorso a tali procedure deve essere limitato e sporadico. Tali necessità non possono interferire nei normali lavori della Camera e del Senato.
Il Parlamento può stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono delegati a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari.
Tali commissioni non possono essere costituite quando il provvedimento verte sui principi Costituzionali. Fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso o votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Un quinto dei componenti delle singole camere può chiedere un arbitrato alla Corte Costituzionale qualora ritenga che il provvedimento in discussione violi dei principi sanciti dalla prima parte della Costituzione. Il voto deve essere espresso sempre in maniera segreta. Tutti i lavori delle commissioni, della camera e del senato, come della camera e del senato, devono essere pubblicizzati, i documenti resi pubblici e aperti al controllo dei cittadini.
Articolo attuale – Art. 73.
Così da modificare – Art. 73.
Se le Camere, ciascuna a maggioranza dei due terzi dei propri componenti, ne dichiarano l'urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito.
Articolo attuale – Art. 74.
Così da modificare – Art. 74.
Il Presidente della Repubblica, qualora ne ravvisi la possibilità, può sospendere la firma ed inviare la legge alla Corte Costituzionale che ne esamini i criteri di costituzionalità. La Corte Costituzionale ha trenta giorni di tempo per dirimere la questione.
Articolo attuale – Art. 75.
Così da modificare – Art. 75.
E' indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono settecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La proposta soggetta a referendum è approvata raggiungendo la maggioranza dei voti validamente espressi.
Articolo attuale – Art. 76.
Così da modificare – Art. 76.
L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo.
Articolo attuale – Art. 77.
Così da modificare – Art. 77.
Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. Quando ciò dovesse avvenire il governo dovrà dimettersi e il Primo ministro dovrà rimettere l'incarico. Il Presidente della Repubblica nominerà un nuovo capo del Governo.
Articolo attuale – Art. 78.
Così da modificare – Art. 78.
Le Camere non possono deliberare lo stato di guerra in quanto ciò è in contrasto con l'articolo 11 della Costituzione.
E' compito del Presidente della Repubblica nella sua qualità di garante della Costituzione e capo delle forze armate impedire abusi di urgenza e di necessità di pace che mascherino aggressioni. E' compito della Corte Costituzionale controllare i provvedimenti che indicano azioni di guerra mascherandole da azioni di pace. La Corte Costituzionale deve intervenire e delegittimare gli eventuali provvedimenti qualora questi non rispondano a reali esigenze di pace. I responsabili dei provvedimenti dovranno essere allontanati permanentemente dall'occupazione di cariche elettive.
Articolo attuale – Art. 79.
Così da modificare – Art. 79.
L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge, sono esclusi dall'amnistia i reati contro la pubblica amministrazione e i reati commessi da dipendenti delle Istituzioni nell'esercizio delle loro funzioni o favoriti dalla loro funzione Istituzionale: si tratta di una questione di sicurezza nazionale.
Articolo attuale – Art. 80.
Articolo attuale – Art. 81.
Articolo attuale – Art. 82.
Così da modificare – Art. 82.
Le inchieste devono essere pubbliche, in ogni sua parte, e non può essere imposto nessuna forma di segreto di Stato.
Le leggi sono fatte dal Parlamento, ma riguardano i cittadini.
Il Parlamento è delegato dai cittadini affinché possa esercitare l'azione giuridica negli interessi dei cittadini: non negli interessi dei membri del Parlamento.
I parlamentari non sono i padroni dei cittadini, ma coloro che sono delegati dai cittadini a legiferare per essi. Se da un lato è necessario creare una certa autonomia del Parlamento dal Governo per salvaguardare l'autonomia legislativa, dall'altro lato è necessario avvicinare il Parlamento alle esigenze dei cittadini. E' necessario che il Parlamento risponda alle sollecitazioni dei cittadini. Deve essere aumentato il controllo della Corte Costituzionale sulle leggi del parlamento per la salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini e deve essere favorito il ricorso al referendum abrogativo da parte dei cittadini.

References: Art. 70
 Art. 70
 Art. 71
 Art. 71
 Art. 72
 Art. 72
 Art. 73
 Art. 73
 Art. 74
 Art. 74
 Art. 75
 Art. 75
 Art. 76
 Art. 76
 Art. 77
 Art. 77
 Art. 78
 Art. 78
 Art. 79
 Art. 79
 Art. 80
 Art. 81
 Art. 82
 Art. 82