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Timestamp: 2019-04-20 21:15:48+00:00

Document:
DIRETTIVO 2016 - 2018
Vice Presidente: Alice Mulasso
Segretario: Francesca Rossi, in collaborazione con Paola Golzio e Manuela Serra
Tesoriere: Eleonora Pellegrini, in collaborazione con Nicola Perella
Consiglieri: Tiziana Campagna, Marta Gianaria
Responsabile redazione dei Quaderni di Gruppoanalisi: Gabriella Rosone
Responsabile Web: Marco Chiantore
Responsabile progettazione e rappresentante scientifico APRAGI in COIRAG: Marta Gianaria
Responsabile APRAGI presso Centro Studi e Ricerche COIRAG: Piera Mondo
Responsabile APRAGI presso Rivista Gruppi di COIRAG: Gabriella Rosone
1985-1988 Anna Maria Traveni
1989-1991 Giulio Gasca
1992-1994 Giulio Gasca
1995-2000 Nadia Benedetto
2001-2003 Wilma Scategni
2004-2006 Alma Gentinetta
2007-2009 Alessandra Simonetto
2010-2015 Saura Fornero
Presidente e past presidents in occasione dei 25 anni di APRAGI (2010)
È costituita in Torino, all’indirizzo risultante presso l’Anagrafe Tributaria, l'associazione denominata ''Associazione per la Ricerca e la Formazione in Psicoterapia Individuale e di Gruppo e Analisi Istituzionale'' siglabile “A.P.R.A.G.I.”. L’associazione potrà modificare il proprio indirizzo, all’interno del comune ove ha eletto la propria sede, dietro decisione dell’assemblea ordinaria dei soci.
Art. 2 - Finalità e scopo
L'associazione non ha scopo di lucro, è apolitica, apartitica e aconfessionale. Durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Essa persegue i seguenti scopi istituzionali:
a)	promuovere la ricerca e la formazione nel campo della psicoterapia psicoanalitica individuale e di gruppo e della analisi istituzionale secondo la teoria e la tecnica della Gruppoanalisi;
b)	stabilire rapporti di reciproca collaborazione con associazioni nazionali ed internazionali che svolgono attività simili,
c)	stabilire rapporti con le Regioni, le ASL e altri Enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, affinché i metodi della psicoterapia psicoanalitica individuale e di gruppo e dell’analisi istituzionale, secondo la teoria e la tecnica della Gruppoanalisi, vengano utilizzati come contributo per la formazione e per la clinica nel Servizio Sanitario Nazionale, nei servizi Psicopedagogici, nelle Scuole ed in altri Servizi, Enti e Aziende a gestione pubblica e privata.
Allo scopo di garantire la diffusione dei propri scopi associativi l'associazione potrà finanziare le proprie attività istituzionali con tutte le modalità che la stessa reputerà opportuno avviare, sempre in assoluta armonia con le normative civilistiche e fiscali vigenti e con il presente Statuto.
La durata dell'associazione è fissata al 2050 ed è prorogabile.
Art. 4 – Qualifica di socio e domanda di ammissione
Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che, previa iscrizione alla stessa, condividono, partecipano o sostengono con il loro contributo economico o morale lo scopo e le attività dell’Associazione volte al perseguimento dell’oggetto sociale.
Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci, sia le persone fisiche che le persone giuridiche e gli enti, questi a mezzo dei loro legali rappresentanti.
Le persone fisiche che richiedono l’iscrizione a socio devono possedere l’idoneità all’esercizio della psicoterapia o titolo equivalente e una formazione gruppoanalitica; tuttavia potranno essere anche presentate al Consiglio direttivo domande di ammissione da parte di altri soggetti che, pur non presentando le caratteristiche prima evidenziate, siano in possesso di particolari titoli di merito, clinici o scientifici, capaci quindi di portare, con la loro ammissione, un significativo apporto all’associazione.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno predisporre apposita domanda al Consiglio Direttivo e tale domanda dovrà essere presentata da due soci.
La qualità di socio è subordinata all'accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all'assemblea generale. La validità della qualità di socio decorre dalla data di presentazione della domanda.
Lo status di associato non può essere trasmesso a terzi, la quota sociale o contributo associativo non sono trasmissibili e non sono rivalutabili. E’ inoltre espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.
Tutti i soci godono, dal momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali, nonché dell'elettorato attivo e passivo.
Pur nella assoluta parità di diritti e di doveri, i soci - qualora il Regolamento interno lo preveda - potranno essere raggruppati fra loro secondo diverse denominazioni, al fine di meglio evidenziare il loro ruolo e la loro funzione all’interno dell’associazione. Se questa classificazione dovesse venire reputata opportuna per i motivi sopra esposti, il Regolamento interno - nel normativizzare i diversi raggruppamenti funzionali e le modalità di assegnazione dei soci ai diversi raggruppamenti - dovrà comunque sottolineare che l’eventuale appartenenza ad uno dei gruppi non potrà in nessun modo comportare differenze sia nell’esercizio democratico dei diritti di socio che nell’assoggettamento dello stesso ai doveri statutari.
- morosità protrattasi per oltre 365 giorni dalla scadenza del versamento della quota associativa (periodica o una tantum) richiesta;
- dichiarazione di indegnità deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, dopo aver accertato scorrettezze di natura deontologica contrarie allo spirito dell’Associazione. Contro la decisione del Consiglio Direttivo è ammesso appello all’assemblea generale.
L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione; è composta da tutti i soci ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua mancanza o assenza, dal Vice - Presidente oppure ancora dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento delle quote associative.
Potranno altresì partecipare alle assemblee in qualità di uditori, purché regolarmente invitati, eventuali soggetti non soci per quella parte dell’ordine del giorno relativa a materie di carattere culturale o di pianificazione ed organizzazione dell’attività culturale associativa.
Art. 10 - Convocazione e compiti dell'assemblea
La convocazione dell'assemblea ordinaria e straordinaria avverrà almeno otto giorni prima della data fissata a mezzo di comunicazione agli associati a mezzo posta, fax, e-mail o telegramma o comunque qualsiasi mezzo che consenta la certezza dell’avvenuto ricevimento della comunicazione ed eventualmente mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione. Qualora l’assemblea sia totalitaria, la stessa risulta validamente costituita qualunque sia stato il mezzo di convocazione.
L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario, per la programmazione dell'attività futura e del rendiconto preventivo. E’ inoltre compito dell’assemblea ordinaria la nomina o la revoca del Presidente e degli altri membri del Consiglio Direttivo, l’approvazione o la modifica del Regolamento interno, la variazione dell’indirizzo all’interno del comune ove è stata eletta la sede dell’associazione.
Spetta all'assemblea straordinaria deliberare in merito all'eventuale modifica dello Statuto, allo scioglimento anticipato o alla proroga della durata dell’associazione o in merito a quelle materie ad essa riservate dalla legge.
L’assemblea in seconda convocazione, sia essa ordinaria che straordinaria, sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di sette, eletti dall'assemblea, compreso il Presidente, e nel proprio ambito nomina il vicepresidente, il segretario, il tesoriere e il coordinatore culturale. Le cariche di vicepresidente, segretario, tesoriere e coordinatore culturale possono essere cumulabili.
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea ordinaria o straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto da un numero di soci non inferiore ad un quinto;
d) redigere l’eventuale Regolamento interno relativo all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;
f) formulare i programmi di attività associativa ed attuarli per raggiungere le finalità previste dallo statuto; attuare le decisioni dell'assemblea dei soci;
g) approvare l’indirizzo culturale e darne pratica applicazione;
h) promuovere e decidere le manifestazioni culturali, svolte in forma privata o pubblica, a cui partecipare e l’eventuale contributo da richiedere al soggetto terzo organizzatore.
Il Presidente, eletto dall’assemblea nel seno del Consiglio Direttivo, è sia il presidente dell’Associazione che del Consiglio. Esso rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consiglio direttivo.
Il Vice presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Art. 20 – Il coordinatore culturale
Il coordinatore culturale ha la responsabilità della promozione e della organizzazione dell’attività culturale dell’Associazione.
Art. 21 - Organo di controllo
Art. 22 - Compensi
Eventuali compensi da corrispondere ai consiglieri ed ai componenti dell’organo di controllo sono determinati dall’Assemblea dei soci.
E’ vietata comunque la corresponsione ai componenti gli organi amministrativo e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto per il Presidente del Collegio Sindacale delle società per azioni.
Il Consiglio direttivo redige il bilancio ovvero il rendiconto economico finanziario dell'associazione e ogni altra documentazione contabile che si rendesse necessaria per legge o per disposizioni dell'assemblea.
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla Associazione, dalle raccolte dei fondi. Detto patrimonio non può essere devoluto e distribuito, o utilizzato per oggetto o scopi diversi da quelli istituzionali dell’Associazione.
Art. 26 - Contributi dei soci
Il contributo dei soci all’attività sociale è costituito dalla quota d’iscrizione annuale, il cui importo viene stabilito annualmente dal Consiglio direttivo.
Salvo eventuali eccezioni deliberate dal Consiglio direttivo, la quota annuale è dovuta per intero, qualunque sia il numero di giorni di associatura nell’anno sociale.
Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un arbitro nominato dalle parti, o, in difetto, dal Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino
La parte che vorrà sottoporre la questione all’arbitro dovrà comunicarlo all'altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell'evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo dell’arbitro preferibilmente prescelto.
L'altra parte dovrà aderire alla nomina oppure comunicare la propria scelta alternativa entro il successivo termine perentorio di 20 giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto; in difetto di accordo l'arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l'arbitrato, dal Presidente dell'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino
L'arbitrato avrà sede in Torino, e l’Arbitro giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.
L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 c. 190 L. 23/12/1996 n. 662 e salva destinazione imposta dalla legge, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione, che comunque non potrà essere che devoluta ad enti aventi finalità proprie simili o affini all’Associazione oppure ad enti di volontariato o di pubblica utilità sociale.

References: Art. 2

Art. 4

Art. 10

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 26