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Timestamp: 2019-07-23 04:46:50+00:00

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VILLA ROTONDA FAENZA 14.10.1944
Località Villa Rotonda, Faenza, Faenza, Ravenna, Emilia-Romagna
Domenica Montanari abita ad una ventina di metri da Villa S. Prospero, sede della brigata nera di Faenza. Una mattina verso la metà di ottobre vede alcuni brigatisti portare via “Pacon”, Pasquale Astoritti, da alcuni giorni in stato di arresto. Astoritti viene condotto nei pressi di villa Rotonda dei conti Cavina.
È il 14 ottobre. I brigatisti che lo accompagnano sono Arnaldo Landi e Mimo Tosi. Per ordine di Raffaeli lo devono uccidere. Giunti alla villa obbligano Pasquale a scavarsi la fossa. Costui tenta di fuggire ma è ucciso da quattro colpi di pistola sparati da Landi e Tosi. Insieme ne sotterrano il corpo.
Estremi e note penali: Raffaeli Raffaele, accusato di reato di collaborazionismo per aver [oltretutto] per aver partecipato all’uccisione premeditata di Pasquale Astoritti. Con sentenza del 14/01/47 la corte lo condanna alla pena di morte mediante fucilazione nella schiena. Ordina la confisca dei suoi beni. Con ordinanza 25.6.47 la Corte d’assise sezione speciale di Ravenna dichiara inammissibile il ricorso e ordina l’esecuzione della sentenza. Con sentenza 9.6.50 della corte di cassazione dichiarasi inammissibile il ricorso. Sostituisce alla pena di morte quella dell’ergastolo. Lo condanna a pagare £. 5000 alla cassa delle ammende. Con declaratoria di questo Tribunale in data 23.1.54 è stata commutata in anni dieci di reclusione la pena inflitta a Raffaeli Raffaele per il reato di cui alla suestesa sentenza. Con declaratoria 6.11.59 a favore di Raffaeli Raffaele il Tribunale di Ravenna, veduto il decreto del 11.7.59 n.460 art. 1 lett.A, dichiara estinto il reato per amnistia.
Landi Arnaldo, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui l'uccisione di Pasquale Astoritti. Con sentenza dell'1/10/46 la corte lo condanna ad anni trenta di reclusione, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge. Dichiara condonato un terzo della pena come sopra inflitta a sensi del DP 22.6.46 n.4. Ordina la confisca dei beni del condannato.
Con ordinanza 25.6.47 la Corte d’Assise speciale di Ravenna dichiara inammissibile il ricorso ed ordina l’esecuzione della sentenza. Con declaratoria della Corte d’Appello 11.2.50 a favore del Landi Arnaldo, ulteriormente condonato un anno di reclusione.
Tosi Domenico, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui l'uccisione di Pasquale Astoritti. Con sentenza del 28/05/46 la corte lo giudica colpevole del reato ascrittogli in concorso delle circostanze di cui l’art. 62 bis CP e lo condanna ad anni trenta di reclusione, a quattro anni di libertà vigilata, spese processuali ed altre conseguenze di legge. Ordina la confisca dei beni del condannato. Sentenza Cassazione 9.6.47 annulla e rinvia alla Corte d’Assise speciale Bologna.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-06-04 09:44:32
Astoritti Pasquale, di 40 anni, nato il 2/04/1904 ad Argenta, bracciante.
Astoritti Pasquale
Note procedimento Landi Arnaldo, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui l\'uccisione di Pasquale Astoritti. Con sentenza dell\'1/10/46 la corte lo condanna ad anni trenta di reclusione, alle spese processuali e alle altre conseguenze di legge. Dichiara condonato un terzo della pena come sopra inflitta a sensi del DP 22.6.46 n.4. Ordina la confisca dei beni del condannato. Con ordinanza 25.6.47 la Corte d’Assise speciale di Ravenna dichiara inammissibile il ricorso ed ordina l’esecuzione della sentenza. Con declaratoria della Corte d’Appello 11.2.50 a favore del Landi Arnaldo, ulteriormente condonato un anno di reclusione.
Note responsabile Tosi Domenico (Mino), imputato di procedimento.
Note procedimento Tosi Domenico, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui l\'uccisione di Pasquale Astoritti. Con sentenza del 28/05/46 la corte lo giudica colpevole del reato ascrittogli in concorso delle circostanze di cui l’art. 62 bis CP e lo condanna ad anni trenta di reclusione, a quattro anni di libertà vigilata, spese processuali ed altre conseguenze di legge. Ordina la confisca dei beni del condannato. Sentenza Cassazione 9.6.47 annulla e rinvia alla Corte d’Assise speciale Bologna.
Note procedimento Raffaeli Raffaele, accusato di reato di collaborazionismo per aver [oltretutto] partecipato all’uccisione premeditata di Pasquale Astoritti. Con sentenza del 14/01/47 la corte lo condanna alla pena di morte mediante fucilazione nella schiena. Ordina la confisca dei suoi beni. Con ordinanza 25.6.47 la Corte d’assise sezione speciale di Ravenna dichiara inammissibile il ricorso e ordina l’esecuzione della sentenza. Con sentenza 9.6.50 della corte di cassazione dichiarasi inammissibile il ricorso. Sostituisce alla pena di morte quella dell’ergastolo. Lo condanna a pagare £. 5000 alla cassa delle ammende. Con declaratoria di questo Tribunale in data 23.1.54 è stata commutata in anni dieci di reclusione la pena inflitta a Raffaeli Raffaele per il reato di cui alla suestesa sentenza. Con declaratoria 6.11.59 a favore di Raffaeli Raffaele il Tribunale di Ravenna, veduto il decreto del 11.7.59 n.460 art. 1 lett.A, dichiara estinto il reato per amnistia
P. Scalini, La notte più buia é prima dell’alba (Ravenna 1944-1945), Galeati, Imola, 1975, p. 181-182.
V. Casadio Strozzi, Faenza anno zero dalla catuta del fascismo alla Liberazione, Stampa Offset Ragazzini & C., Faenza, aprile 1982, p. 130.
AA. VV., 1943-1946 Faenza dall’armistizio alla Repubblica, Stefano Casanova Editore, Faenza, 1996, p. 215.
S. Carnoli, E. Andreini, Camicie nere di Ravenna e Romagna, tra oblio e castigo, ebook, consultabile online su Google libri, p. 375.
ATRA, Sentenze Csa e Ca Sez. Speciale 1945-1947, sent. 29/01/47 n. 194 a carico di Mario Bandini; sent. 5/02/47 n. 196 a carico di Cassani Nello; sent. 1/10/46 n. 139 a carico di Landi Arnaldo; sent. 14/01/47 n. 190, a carico di Raffaeli Raffaele; sent. 28/05/46 n. 91 a carico di Tosi Domenico.

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 1
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 art. 1