Source: http://docplayer.it/654531-Guida-ai-servizi-funerari-in-lombardia.html
Timestamp: 2017-03-25 07:53:28+00:00

Document:
GUIDA AI SERVIZI FUNERARI IN LOMBARDIA - PDF
Download "GUIDA AI SERVIZI FUNERARI IN LOMBARDIA"
1 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI COMITATO REGIONALE LOMBARDO E PROVINCIALE DI MILANO GUIDA AI SERVIZI FUNERARI IN LOMBARDIA Programma generale di intervento della Regione Lombardia realizzato con l utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico 12 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 23 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 3 Obiettivo primario della presente guida, redatta dal Comitato Regionale Lombardo e Provinciale di Milano dell Unione Nazionale Consumatori, è fornire agli utenti uno strumento concreto che possa essere di aiuto al fine della tutela dei propri interessi. La corretta informazione è il primo elemento di autotutela. La stessa Legge Regionale n. 22/2003 in materia di attività e servizi funebri prevede tra le finalità (all art. 1) di tutelare gli interessi degli utenti dei servizi funebri anche attraverso una corretta informazione. In tale ambito la guida (aggiornata al Regolamento Regionale n.1/2007) si propone di portare a conoscenza del cittadino-consumatore alcuni elementi essenziali utili ad una scelta adeguata proprio in un momento estremamente delicato della propria esistenza che rende la persona disorientata ed estremamente vulnerabile. Il Segretario Regionale Armando Gollinucci 34 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 4 LE PRIME COSE DA FARE Decesso in casa Nel caso in cui la morte del proprio caro avvenga in casa è necessario fare quanto segue: per prima cosa bisogna chiamare il medico curante (o in mancanza la Guardia Medica) che compila un certificato con la denuncia delle cause di morte. entro le 24 ore bisogna, poi, comunicare il decesso in Comune all Ufficiale di Stato Civile del luogo in cui è avvenuta la morte allegando la documentazione medica: può farlo un congiunto, un convivente del defunto, un delegato (l impresa di onoranze funebri) o in mancanza una persona informata del decesso. Prima di poter effettuare il funerale devono trascorrere almeno 24 ore dal decesso ed è, inoltre, obbligatoria la visita del medico necroscopo che è un medico con funzioni di Pubblico Ufficiale che deve accertare la realtà della morte. E compito dell Ufficiale di Stato Civile, informato del decesso, richiedere l intervento del medico necroscopo. Quest ultimo visita il defunto ed esamina la documentazione medica in presenza di un congiunto o di altra persona delegata. E importante che sia disponibile un documento di identità del defunto. L accertamento della morte viene effettuato entro 24 ore dal decesso. In caso di morte nei giorni festivi entro le 8.00 del primo giorno feriale successivo e comunque non oltre 48 ore dal decesso. Decesso in ospedale Nel caso in cui il decesso avvenga in Ospedale la direzione ospedaliera provvederà a trasmettere all Ufficiale di Stato Civile i certificati necessari. 45 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 5 N.B. in caso di morte violenta o sospetta è necessario avvertire l Autorità Giudiziaria (chiamando il 113) IN CASO DI ABORTO Dal 10 febbraio 2007 in Lombardia è possibile richiedere la sepoltura del feto in caso di aborto. La Direzione Sanitaria è tenuta ad informare i genitori sull esistenza di tale possibilità. IL FUNERALE Il momento della scelta del funerale è un momento molto importante e delicato. La drammaticità legata alla perdita di un proprio caro può condurre a fare delle scelte non ben ponderate. In questi casi è raccomandabile trovare l aiuto di una persona che sia meno coinvolta psicologicamente per l accaduto e vi accompagni nelle scelte. Il funerale gratuito in caso di indigenza In caso di indigenza può essere richiesto dai familiari il funerale gratuito. In questi casi bisogna rivolgersi al Comune. Il funerale a prezzi predeterminati in presenza di convenzioni Alcuni Comuni in Lombardia hanno stipulato convezioni con le Imprese funebri per consentire a chi lo richieda un funerale a prezzo predeterminato e conveniente. E bene, pertanto, informarsi in Comune sull esistenza o meno di una tale convenzione e sui contenuti della stessa. Informazioni utili possono spesso essere reperite sul sito internet del Comune (ove esistente). Il funerale a prezzo libero e la scelta dell Impresa funebre E il caso solitamente più frequente. La scelta dell Impresa di onoranze funebri è prerogativa esclusiva dei familiari che possono rivolgersi a qualsiasi Impresa di loro fiducia. 56 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 6 Il mercato è libero ed il prezzo può variare sensibilmente a seconda dell Impresa e dei servizi offerti. Il primo consiglio è quello di diffidare degli sconosciuti che in Ospedale (o telefonando a casa) offrono servizi funerari o vi danno dei suggerimenti certamente non disinteressati. E importante sapere che per Legge alle Imprese è proibito di svolgere la propria attività all interno di obitori e Ospedali. Il conferimento dell incarico all Impresa deve avvenire all interno dei locali dell Impresa stessa. Nel dubbio sulla scelta, oltre ai consigli di parenti ed amici, potrà essere utile consultare più imprese. L Impresa provvederà: a) al disbrigo delle pratiche amministrative su mandato dei familiari b) alla vendita della cassa e degli altri articoli funebri per il funerale c) al trasporto con carri abilitati e personale In Lombardia il costo di un funerale medio con trasporto in ambito comunale si aggira intorno ai 3.000,00 euro. Bisogna tener conto che si tratta di un prezzo calcolato sulla media delle tariffe praticate. In genere i prezzi sono più bassi in città e più alti in provincia. Un esempio di funerale medio può comprendere le seguenti voci: - cassa in larice medio - imbottitura in raso - addobbi: tavolino e coccarda - vestizione salma - targhetta metallica 67 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 7 - cofano di fiori - trasporto in ambito comunale La scelta della cassa può incidere notevolmente sul costo complessivo del funerale. I prezzi, infatti, variano a seconda dei diversi tipi di legno (abete, larice, mogano, noce, ecc) e dei relativi accessori (imbottitura, targhetta, simbolo religioso, ecc.). Le spese di trasporto incidono solitamente sulle lunghe distanze ed anche in relazione al tipo di mezzo richiesto. I costi del trasporto aumentano anche se si decide di fornire un autobus di accompagnamento per familiari e parenti. Il Comune, poi, può chiedere il pagamento di un diritto per il rilascio dell autorizzazione al trasporto. L importo di tale diritto può aumentare in caso di trasporto in altro Comune o all estero. In caso di cremazione c è il costo aggiuntivo dell urna. In caso di tumulazione c è il costo in più dello zinco. Infine un altra spesa da tenere sotto controllo è quella relativa alle eventuali comunicazioni di lutto tramite necrologio o manifesti murali. Conviene, pertanto, informarsi bene prima in modo da poter effettuare una scelta adeguata. Un consiglio può essere quello di pensare prima alla cifra massima che si vuole spendere e cercare di non superarla. In ogni caso richiedere all Impresa un preventivo scritto completo dei servizi offerti è fondamentale. N.B. Le Imprese Funebri sono obbligate per Legge ad esporre nei propri locali il prezziario di tutte le forniture e prestazioni rese. 78 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 8 La sala del commiato La prestazione dell Impresa potrà comprendere, prima del funerale, anche la sala del commiato che è il luogo dove si può mantenere la salma prima della sepoltura e dove si svolgono i riti di commiato. Le sale per il commiato realizzate e gestite dalle Imprese funebri non possono essere collocate in Ospedale o in obitorio o nelle loro immediate vicinanze. Il listino con i prezzi dei servizi relativi al commiato viene trasmesso dall Impresa funebre anche al Comune. Infine è bene ricordare che, in seguito, si dovranno affrontare anche le spese per la lapide. Anche in questo caso è importante non compiere scelte affrettate e chiedere sempre all Impresa (o al marmista) il preventivo dettagliato della spesa con indicati i tempi di realizzazione. LA SEPOLTURA La sepoltura può avvenire tramite inumazione o tumulazione. L inumazione è la sepoltura tradizionale in terra. I singoli Comuni stabiliscono i turni di rotazione dei campi. Nei campi comuni la salma viene esumata dopo almeno dieci anni. Le tariffe comunali per l inumazione ed il cippo variano a seconda del Comune. E possibile la sepoltura in campi a pagamento (se esistenti) con concessioni prestabilite di più lunga durata e a prezzi superiori. Per i non abbienti l inumazione in campo comune viene effettuata gratuitamente. La tumulazione è la deposizione del defunto in un loculo/colombaro o in una tomba privata. E sempre a pagamento con un contratto di concessione che 89 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 9 varia da Comune a Comune. Il costo varia anche a seconda dell altezza del loculo: la seconda fila (più facilmente accessibile) solitamente costa di più. E bene precisare che con la concessione cimiteriale l area o il loculo non diventano di proprietà del titolare della concessione in quanto si tratta di un diritto d uso temporaneo che non può superare i 99 anni. LA CREMAZIONE Negli ultimi anni la scelta del rito funerario della cremazione, di tradizione molto antica, è in crescita soprattutto nelle grandi città. L autorizzazione alla cremazione viene concessa in presenza di una delle seguenti condizioni: - la disposizione testamentaria del defunto - l iscrizione ad una associazione riconosciuta avente tra i propri fini la cremazione degli associati - la dichiarazione del coniuge o, in assenza, della maggioranza dei parenti più prossimi con pari grado di parentela La cremazione, inoltre, può essere autorizzata solo quando dal certificato medico risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato, oppure quando l Autorità Giudiziaria ha dato il nulla osta alla cremazione nei casi di morte improvvisa o sospetta segnalati. Nel caso il defunto sia portatore di pace-maker è necessario provvedere alla rimozione dello stesso. Ai costi del funerale (cassa compresa) si aggiungono le spese dell urna cineraria, dove vengono riposte le ceneri. 910 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 10 In Lombardia è prevista per Legge dal febbraio del 2005, in alternativa alla tumulazione, la possibilità di disperdere le ceneri o di affidarle ai familiari. La dispersione delle ceneri La dispersione delle ceneri viene autorizzata, secondo la volontà del defunto, dall Ufficiale di stato civile del Comune in cui è avvenuto il decesso. La dispersione è consentita in apposite aree del cimitero (cinerario comune, giardino del ricordo ) o in aree private all aperto e con il consenso dei proprietari e non può comunque dare luogo ad attività con fini di lucro. E altresì consentita in natura: in mare, nei laghi, nei fiumi nei tratti liberi da natanti e manufatti. La dispersione è in ogni caso vietata nei centri abitati. In mancanza di indicazioni del defunto sul luogo della dispersione la scelta spetta al coniuge o, in difetto, alla maggioranza dei parenti più prossimi con pari grado di parentela. In assenza di indicazione dopo 90 giorni dalla cremazione le ceneri vengono disperse nel cinerario comune. La dispersione può essere autorizzata anche per ceneri già tumulate dall Ufficiale di stato civile del Comune in cui si trova il cimitero. L affidamento delle ceneri ai familiari L urna cineraria può essere affidata ai familiari in presenza di uno di questi casi: - la disposizione testamentaria del defunto - l iscrizione ad una associazione riconosciuta avente tra i propri fini la cremazione degli associati - la dichiarazione del coniuge o, in assenza, della maggioranza dei parenti più prossimi con pari grado di parentela. 1011 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 11 L urna può essere trasportata anche dai familiari su una qualsiasi automobile. Deve essere conservata in un luogo confinato e stabile, protetta da possibili asportazioni, aperture o rotture accidentali. Si può rinunciare all affidamento dell urna conferendo le ceneri al cinerario comune o provvedendo alla loro tumulazione. Costituisce reato la dispersione delle ceneri senza l autorizzazione dell Ufficiale di Stato Civile. La consegna dell urna ai familiari può avvenire anche per ceneri precedentemente tumulate. Impianti di cremazione in Lombardia e relativi costi Con decreto ministeriale vengono stabilite le tariffe massime per la cremazione (euro 424,95 per il 2006) e per le dispersione delle ceneri nei cimiteri (171,70 per il 2006) che vengono rivalutate annualmente. I Comuni hanno, però, la possibilità di ridurre dette cifre in tutto o in parte. Nei casi in cui sia applicabile l IVA andrà aggiunto il 20%. Nel prezzo è compresa un urna semplice di materiale resistente (solitamente in metallo) di tipo economico. L urna in legno dovrà essere pagata a parte. Come per la inumazione e la tumulazione le spese del funerale sono a parte. La cremazione è gratuita nei casi di indigenza e di stato di bisogno della famiglia. Riportiamo l elenco degli impianti di cremazione in Lombardia con i relativi costi rilevati a gennaio12 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 12 IMPIANTI DI CREMAZIONE IN LOMBARDIA CITTA DOVE COSTO in euro Bergamo Cimitero civico 422,00 Brescia CITTA DOVE COSTO in euro Bergamo Cimitero civico 422,00 Brescia Cimitero Cimitero 430,00 + iva S. Francesco S. Francesco 430,00 + iva Cinisello Balsamo (MI) Cimitero Cipressi residenti 200,00 Cimitero Cipressi residenti 200,00 non residenti da 421,96 in giù a seconda del Comune di provenienza non residenti da 421,96 in giù Como Cimitero Maggiore a seconda residenti del Comune 310,00 di non residenti 390,00 Cremona provenienza Cimitero Monumentale r esidenti 339,00 non residenti 390,00 non residenti 405,00 Lodi Cimitero Cimitero Riolo residenti 339,00 residenti 250,00 non residenti Monumentale 400,00 non residenti 405,00 Mantova Cimitero Monumentale r esidenti 346,00 + iva non residenti 400,00 non residenti 396,00 + iva iscritti a società Cimitero di cremazione 336,00 residenti + iva 346,00 + iva Milano Monumentale Cimitero Lambrate non residenti residenti 396, ,00 iva non residenti 400,00 iscritti a società di Pavia Cimitero Maggiore cremazione residenti 336,00 + iva 200,00 non residenti 408,00 Varese Cimitero Monumentale di Giubiano residenti 210,00 non residenti 400,00 non residenti 419,00 Cinisello Balsamo (MI) Como Cimitero Maggiore residenti 310,00 Cremona Lodi Cimitero Riolo residenti 250,00 Mantova Milano Cimitero Lambrate residenti 234,00 Pavia Cimitero Maggiore residenti 200,00 non residenti 408,00 Varese Cimitero residenti 210,00 Monumentale di non residenti 419,00 Giubiano 1213 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 13 Cremazione e religione La Chiesa cattolica dal 1963 ha abolito il divieto di cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana. La Chiesa, comunque, raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti. La cremazione, inoltre, non è ammessa dalla regione ebraica e nemmeno dalla religione islamica. LA ESUMAZIONE E LA ESTUMULAZIONE Scaduto il turno di inumazione fissato dal Comune si esegue la esumazione. I resti mortali vengono destinati all ossario comune o ad una celletta-ossario in concessione; se non consunti possono essere nuovamente inumati oppure cremati. I Comuni comunicano gli elenchi delle sepolture in scadenza tramite pubbliche affissioni all albo pretorio ed all ingresso del cimitero. Parimenti nel caso di mancato rinnovo della concessione del colombaro, la salma verrà estumulata. E possibile effettuare la esumazione o l estumulazione prima della scadenza del termine per procedere alla cremazione o per il trasporto in altra sepoltura. 1314 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 14 ALCUNI SUGGERIMENTI E INFORMAZIONI UTILI diffidare di chi, non richiesto, vi contatta per offrire servizi funebri o per segnalare un impresa funebre informarsi in Comune sull esistenza o meno di eventuali convenzioni con le Imprese funebri per funerali a prezzi prefissati scegliere l impresa funebre con calma valutando la convenienza e qualità del servizio, confrontando i prezzi, facendosi eventualmente consigliare da amici o parenti che hanno avuto recenti esperienze non esistono nè sono ammesse imprese di onoranze funebri esclusiviste di ospedali e case di cura. delegare possibilmente ad un familiare emotivamente meno coinvolto le procedure per lo svolgimento del funerale o farsi accompagnare da persona amica richiedere il preventivo scritto del funerale con il dettaglio di tutte le prestazioni leggere attentamente ciò che si firma e comunque non firmare mai niente in bianco evitare di chiedere fin dall inizio il cofano e gli addobbi più costosi senza avere un metro di paragone richiedere e conservare la ricevuta fiscale (che è esente da IVA): le spese sostenute per il funerale si possono in parte dedurre dalla denuncia dei redditi. 1415 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 15 1516 Libretto Servizi Funebri :26 Pagina 16 (Febbraio 2007) 1955 UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI COMITATO REGIONALE LOMBARDO E PROVINCIALE DI MILANO Via Ugo Foscolo, MILANO Tel Fax Sito: Documenti analoghi
Regolamento di Polizia Mortuaria Approvato con delibera n. 56 del 29.09.2006 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I NORME PRELIMINARI ARTICOLO 1 Riferimenti Normativi Il presente Regolamento è formulato Dettagli Cosa é utile sapere, cosa si deve fare.
T Y e rte unebre ovescala GUIDA AGLI ADEMPIMENTI IN CASO DI DECESSO Cosa é utile sapere, cosa si deve fare. I nostri uffici di CAVA MANARA I nostri uffici di PAVIA Via Riviera TrteYunebre eovescala le Dettagli Capo III -DISCIPLINA DELL ACCESSO DEI VISITATORI AGLI IMPIANTI CIMITERIALI Pag. 10. Capo IV -PREVISIONI TECNICHE E PIANI CIMITERIALI Pag.
Ordinanza concernente il trasporto e la sepoltura di cadaveri presentanti pericolo di contagio come anche il trasporto di cadaveri in provenienza dall estero e a destinazione di quest ultimo 818.61 del Dettagli Città di Novate Milanese
Città di Novate Milanese - Provincia di Milano - Cod. Fisc. P. Iva n. 02032910156 Sede municipale di V. Veneto, 18 c.a.p. 20026 Novate Milanese (MI) tel. 02/354731 fax. 02/33240000 lavpubblici@comune.novate-milanese.mi.it Dettagli COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA
COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA Provincia di Roma Tel. 06-9015601 Fax 06-9041991 P.zza C.Leonelli,15 c.a.p. 00063 www.comunecampagnano.it Settore 4 - Servizio 1 - Demografico, Statistico, Elettorale, Leva, Dettagli Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon
UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI COMITATO REGIONALE E PROVINCIALE DI MILANO CONIACUT GUIDA PRATICA ALLA COMPRAVENDITA DELLA CASA Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive RegioneLombardia Dettagli Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto
COMUNE di VIGONZA RIQUALIFICAZIONE DEL SERVIZIO CIMITERIALE mediante FINANZA di di PROGETTO Tavola Rotonda, 17 marzo 2014 Studio di Fattibilità e Ciclo del Progetto testo: DOSI C., Gli Studi di Fattibilitàdegli Dettagli Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare (art. 29,D.Lgs.286/98) (art.6 DPR.n.394/99 e succ.mod.)
Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare (art. 29,D.Lgs.286/98) (art.6 DPR.n.394/99 e succ.mod.) Familiari per i quali può essere richiesto il ricongiungimento: 1. Coniuge non Dettagli L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA
L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O Dettagli IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO?
IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? La maggior parte di noi non si pone neppure la domanda. In Italia, quella di fare testamento è una pratica poco utilizzata. Spesso ci rifiutiamo per paura, per incertezza Dettagli La guida del pensionato
La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE
= = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Dettagli Regolamento per il registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.)
COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei Dettagli Invalido dal 33% al 73%
Invalido dal 33% al 73% Definizione presente nel verbale: "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata Dettagli Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Dipartimento della Funzione Pubblica Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE Certificati addio: dal 7 marzo le amministrazioni Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO
QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria Dettagli Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro
La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior Dettagli COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI
COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART. Dettagli Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati
Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Ufficio federale di giustizia UFG Ambito direzionale Diritto pubblico Settore di competenza Progetti e metodologia legislativi 1 gennaio 2015 Aiuto alle Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI.
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 244 IN DATA 28 OTTOBRE 1997. MODIFICATO CON DELIBERAZIONI Dettagli DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA
Istituto Nazionale Previdenza Sociale ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA (articolo 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifiche e integrazioni) In base all art. 7, D.L. n. 70/2011 non è più obbligatorio Dettagli domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013
Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni Dettagli AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA
REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL Dettagli PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI
COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo, Dettagli GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti
GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3 Dettagli COMUNE DI VILLACHIARA. Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITA E DEI SERVIZI ISPETTIVI
5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata Dettagli SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE Dettagli ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)
ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse Dettagli IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)
IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento Dettagli ATTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE IN CASO D USO AI SENSI DELL ART. 6 DEL D.P.R. 26 APRILE 1986, N. 131, E DELL ART. 2,
COMUNE DI GAVARDO (Provincia di Brescia) ATTO SOGGETTO A REGISTRAZIONE IN CASO D USO AI SENSI DELL ART. 6 DEL D.P.R. 26 APRILE 1986, N. 131, E DELL ART. 2, PARTE SECONDA, PUNTO 1, DELLA TARIFFA ALLEGATA. Dettagli REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI
REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI Art. 1 Oggetto. Il Comune di Varedo, nell ottica di garantire una sempre maggiore attenzione alle politiche sportive e ricordando i principi ispiratori del Dettagli AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE PER CIO CHE CONCERNE GLI ENTI DI DIRTTO PRIVATO COMUNQUE DENOMINATI IN CONTROLLO
AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE PER CIO CHE CONCERNE GLI ENTI DI DIRTTO PRIVATO COMUNQUE DENOMINATI IN CONTROLLO PUBBLICO, IVI INCLUSE LE FONDAZIONI Art. 14, c. 1, lett. Dettagli DOMANDA DI ISCRIZIONE A.S. 2014/2015 SCUOLA DELL INFANZIA
ISTITUTO COMPRENSIVO CRESPELLANO Via IV Novembre, 23 Valsamoggia (BO) 40056 Località - Crespellano Tel. 051/6722325 051/960592 Fax. 051/964154 - C.F. 91235100376 E-mail: boic862002@istruzione.it - iccrespellano@virgilio.it Dettagli Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità
Hand 6 - COD.SR64 coniuge disabile in situazione di gravità (art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003) Per ottenere i Dettagli Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE
Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al Dettagli 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI
4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga Dettagli La scuola in Lombardia
La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO... Dettagli All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-
All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21 Dettagli COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA
COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO Dettagli Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.
Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato Dettagli Voucher: il sistema dei buoni lavoro
Voucher: il sistema dei buoni lavoro Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro Dettagli FONDAZIONE FORENSE DI PESARO
FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente. Dettagli Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale
Comune di Sanluri Provincia del Medio Campidano Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 66 del 26.11.2004. Sommario Art. Dettagli REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA
REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua Dettagli ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli
ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI In collaborazione con Assessorato Aree Cittadine e Consigli di Zona Consigli Quanto costa comprar casa CASA: LE TASSE DA Dettagli Comune di Mentana Provincia di Roma
BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI INTEGRATIVI A SOSTEGNO DEL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE ANNUALITA FINANZIARIA 2013 IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA - VISTO l articolo 11 della Dettagli Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e
Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone Dettagli REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE STRANIERI E LEGGE SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE
REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE STRANIERI E LEGGE SULLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE REPUBBLICA DI TURCHIA MINISTERO DELL INTERNO PUBBLICAZIONI DELLA DIREZIONE Dettagli DD I/3 2804 del 06/02/10
AREA RECLUTAMENTO E AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE Dirigente Ascenzo FARENTI Coordinatore Dott. Luca BUSICO Unità Amministrazione personale tecnico amministrativo Responsabile Dott. Massimiliano GALLI DD Dettagli STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede)
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1) E costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in Dettagli 8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella Dettagli IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana
IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi, Dettagli Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)
Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto Dettagli Comune di Bagnacavallo
CITTÀ DI OZIERI PROVINCIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER IL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE RELATIVE AI TRATTAMENTI SANITARI (TESTAMENTO BIOLOGICO) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale nr. Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR
REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione Dettagli R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione Dettagli CONVENZIONE SULL ESAME MEDICO DI ATTITUDINE ALL IMPIEGO NEI LAVORI NON INDUSTRIALI DEI RAGAZZI E DEGLI ADOLESCENTI, 1946 1
Convenzione 78 CONVENZIONE SULL ESAME MEDICO DI ATTITUDINE ALL IMPIEGO NEI LAVORI NON INDUSTRIALI DEI RAGAZZI E DEGLI ADOLESCENTI, 1946 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Dettagli Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo
Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza Dettagli 3. L ingresso al campeggio è subordinato al consenso della Direzione.
1. Per l entrata ed il soggiorno in campeggio è obbligatoria la registrazione di ogni singola persona. All arrivo ogni ospite è tenuto a depositare un documento d identità e controllare l esattezza delle Dettagli PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE
AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5 Dettagli NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1
REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete Dettagli DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07
DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di Dettagli Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione
Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei Dettagli DIREZIONE PROVINCIALE INPS DI TERAMO PRESTAZIONI CREDITIZIE INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI
DIREZIONE PROVINCIALE INPS DI TERAMO PRESTAZIONI CREDITIZIE INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI Marzo 2014 Con il presente riepilogo si forniscono indicazioni di dettaglio sulle prestazioni creditizie erogate Dettagli La privacy a scuola DAI TABLET ALLA PAGELLA ELETTRONICA. LE REGOLE DA RICORDARE
La privacy DAI TABLET ALLA PAGELLA ELETTRONICA. LE REGOLE DA RICORDARE Temi in classe Non lede la privacy l insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro Dettagli PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E
past PRESENT A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E Anni di esperienza e di tradizione nel settore dell edilizia, sono le nostre più care prerogative per offrire sempre il meglio Dettagli ELENCO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E DELLE ATTIVITA'
truttura organizzativa responsabile DEMOGAFCO TATTCO ELENCO DE POCEDMENT AMMNTAT E DELLE ATTTA' stanza ilenzio iscrizione anagrafica per immigrazione scrzione 90 giorni ervizio Anagrafe E Elettorale ervizio Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO PART TIME PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE QUESITO (posto in data 23 marzo 2014) Sono una dipendente a tempo indeterminato dal 2010, trasferita in mobilità nel luglio 2011 presso un Azienda Sanitaria Dettagli La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini
La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore Dettagli non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno..
Comune di Modena ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI SANITARIE E ABITATIVE non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno.. Cerchi casa e stai vivendo un momento Dettagli INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative Dettagli Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime.
1 2 3 Preso atto, inoltre, che la I Commissione consiliare permanente - Affari Generali e Istituzionali con verbale del 29 settembre 2011, qui allegato, ha espresso parere favorevole, sulla proposta in Dettagli Stato, Chiese e pluralismo confessionale
Maria Fausta Maternini (ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi di Trieste) Matrimonio civile e matrimonio religioso SOMMARIO: 1. Il matrimonio rapporto Dettagli CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell Dettagli COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO
COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009 Dettagli DICHIARAZIONE ANTICIPATA DI TRATTAMENTO (D.A.T.) AFFERMO SOLENNEMENTE
CITTA DI VITTORIA DICHIARAZIONE ANTICIPATA DI TRATTAMENTO (D.A.T.) Ai sensi dell articolo 32 della Costituzione Italiana, io sottoscritto/a......... nato/a a...... Prov...... il............... residente Dettagli GUIDA AL VERSAMENTO DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI
GUIDA AL VERSAMENTO DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI Chi deve pagare la Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani? Tutti coloro che occupano,utilizzano o dispongono di locali e di aree scoperte a qualsiasi Dettagli CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO NUCLEI SPECIALI PRONTUARIO AL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. Riferimento normativo
Piazza del Comune n. 2-59100 Prato Telefono (+39) 0574 18361 - www.comune.prato.it Codice Fiscale 84006890481 Partita IVA 00337360978 CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO NUCLEI SPECIALI PRONTUARIO AL Dettagli AMIANTO PIANO DI LAVORO

References: art. 1
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 art. 7
 articolo 3
 ART. 19

ART. 19
 ART. 6
 ART. 2
 ART. 6
 ART. 2
 Art. 1
 Art. 14
 Art. 1
 Art. 1
 art. 2
 articolo 11
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 7
 Art. 1
 ART. 1
 Articolo 3
 Articolo 1
 articolo 32