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Timestamp: 2013-05-25 23:39:36+00:00

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Organi del Museo, Statuto, Carta dei Servizi - ::: Museo del Cielo e della Terra :::
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Organi del Museo, Statuto, Carta dei Servizi
ORGANI DELMUSEO
Sono organi del Museo del Cielo e della Terra: Il Direttore
Il Comitato di gestione Il Comitato dei Responsabili di Sezione Il Comitato Tecnico Scientifico
DIRETTORE Marzia Donati
COMITATO DI GESTIONE Presidente Andrea Belletti Direttore Marzia Donati Coordinatore delle attività didattiche e divulgative Bettina Maccagnani
Rappresentante dell'Ente gestore (ASS. Centro Agricoltura Ambiente) Limitri Corazza
Referente dei Musei del Comune di San Giovanni in Persiceto Antonio Paganini
Funzionario dell'Istituto Beni Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna COMITATO DEI RESPONSABILI DI SEZIONE
Sezione Naturalistica Paola Balboni Laboratorio di Storia e Didattica della Fisica -Tecnoscienza Romano Serra Area Astronomica Marco Cattelan Laboratorio dell'Insetto Bettina Maccagnani Orto Botanico "Ulisse Aldrovandi Fabio Trifirò
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO (sono in corso le nuove nomine)
Rappresentanti delle associazioni di volontariato WWF Sezione Pianura Bolognese: Maria Resca Gruppo Astrofili Persicetani Gilberto Forni ESTRATTO DELLA CARTA DEI SERVIZI
Il museo si è dotato di una Carta dei Servizi ( per richiedere la versione integrale info@museocieloeterra.org) attraverso la quale s’impegna formalmente ad offrire precise garanzie agli utenti in ordine di funzionalità, adeguatezza e continuità dei vari servizi erogati come pure dell’attuazione delle finalità e dei programmi dell’istituzione.
Il Museo del Cielo e della Terra è una struttura culturale e scientifica permanente, senza fini di lucro, aperta al pubblico, al servizio della società e del suo sviluppo; partecipa alle iniziative culturali e scientifiche e le promuove Ha come specifico oggetto la conservazione, la ricerca, la didattica e la divulgazione nel campo della storia e delle scienze naturali ed esatte. Nel rispetto del metodo induttivo-sperimentale, compie ricerche e raccoglie documentazioni sui fenomeni del mondo sensibile, sulla natura e gli esseri viventi, le acquisisce, le conserva, le comunica e soprattutto le espone a fini di studio, di educazione e di diletto (così come si legge nell’articolo 2.1 dello Statuto del Consiglio Internazionale dei Musei).
Le sezioni del Museo afferiscono ad ambiti disciplinari differenti, talvolta collaterali: astronomia, meteorologia e sismologia, botanica, ecologia ed etologia, fisica, geologia, zoologia, paleontologia e storia naturale, entomologia.
Il Museo si pone come polo tematico/sezione del Sistema Museale di Terre d’acqua. Gli operatori s’impegnano ad erogare i servizi in modo chiaro e comprensibile, utilizzando un linguaggio facile e accessibile a tutti gli utenti.
Sono organi del Museo Il Direttore, Il Comitato Tecnico Scientifico, Il Comitato di gestione, Il Comitato dei Responsabili di Sezione. Tali organi sono nominati dal Sindaco e restano in carica tre anni (per ulteriori dettagli si veda lo Statuto). Il Museo eroga i seguenti servizi: visite ordinarie, visite guidate, attività e laboratori didattici al Museo/scuola/laboratorio; accesso alle collezioni, all’archivio e alla biblioteca interna; consulenze e progetti culturali; formazione, promozione e comunicazione Il rispetto dei principi enunciati è monitorato attraverso questionari scaricabili dagli utenti dal sito del Museo.
ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE Il “Museo del Cielo e della Terra” è una struttura di cui Ente titolare è il Comune di San Giovanni in Persiceto che l’ha istituito con delibera consiliare n.12 del 19.1.1998. La sede del Museo è presso il Planetario Comunale, vicolo Baciadonne, 1, di proprietà di questo Comune. Si articola al suo interno in 5 specifiche sezioni disciplinari dislocate nel Comune di San Giovanni in Persiceto. Il Museo è disciplinato nel proprio funzionamento dal presente Statuto e dal Regolamento attuativo. Sulla base del presente Statuto e delle normative vigenti, nazionali e regionali, il Museo è tenuto ad elaborare una Carta dei Servizi. ART.2 – FINALITA’ Il Museo del Cielo e della Terra è una struttura culturale e scientifica permanente, senza fini di lucro, aperta al pubblico, al servizio della società e del suo sviluppo. Il Museo ha autonomia scientifica e di progettazione culturale. Ha come specifico oggetto la conservazione, la ricerca, la didattica e la divulgazione nel campo della storia e delle scienze naturali ed esatte. Nel rispetto del metodo induttivo-sperimentale, compie ricerche e raccoglie documentazioni sui fenomeni del mondo sensibile, sulla natura e gli esseri viventi, le acquisisce, le conserva, le comunica e soprattutto le espone a fini di studio, di educazione e di diletto (così come si legge nell’articolo 2.1 dello Statuto del Consiglio Internazionale dei musei). Il Museo si pone come polo tematico/sezione del Sistema Museale di Terre d’acqua, di cui alla deliberazione consiliare n.11 del 30.01.2004. Il Museo, la cui attività è pienamente orientata a criteri di integrazione museale e/o sistemici, si impegna altresì a promuovere l’indagine scientifica sul territorio comunale collaborando alla promozione per quelle sulle aree limitrofe in collaborazione con gli altri Musei comunali e con altri Musei pubblici e/o privati, anche esterni al Sistema Museale di Terred’acqua. Nello svolgimento dei propri compiti, nel rispetto delle normative vigenti e secondo le metodologie definite dai competenti organi statali e regionali: a) assicura la conservazione, l'ordinamento, l'esposizione e lo studio del patrimonio posseduto e dei beni ad esso affidati; b) assicura l'inventariazione e la catalogazione dei beni posseduti o affidati; c) sviluppa la ricerca, la documentazione e l'informazione, perseguendo inoltre l'integrazione fra il Museo e gli altri servizi informativi presenti sul medesimo territorio; c) promuove la conoscenza e la valorizzazione del proprio patrimonio, dei beni custoditi e dei beni culturali del territorio di riferimento; d) organizza mostre, incontri, seminari e convegni; e) svolge continuativamente attività educative e didattiche; f) si confronta e collega con istituzioni ed enti analoghi a livello locale, nazionale e internazionale; g) offre servizi finalizzati alla divulgazione scientifico-didattica e turistico-culturale. ART.4 – TITOLARITA’ E FUNZIONI DEL COMUNE Il Comune ha la titolarità del Museo del Cielo e della Terra e ne detiene la responsabilità gestionale, amministrativa e patrimoniale in relazione ai beni posseduti o ad esso affidati. In particolare, in osservanza delle leggi vigenti, rientrano fra i compiti e le funzioni del Comune: • approvare il Regolamento e la Carta dei servizi; • provvedere alla gestione del Museo, assicurandone le necessarie dotazioni finanziarie ed organizzative, compatibilmente con le risorse disponibili; • promuovere lo sviluppo delle strutture e dei servizi interni e a favore del pubblico, assicurandone l’adeguamento agli standard regionali e nazionali, nonché alle raccomandazioni degli organismi internazionali; • assicurare l’inventariazione e la catalogazione del patrimonio museale; • assicurare la tutela e la buona conservazione dei beni ivi custoditi attraverso iniziative di manutenzione e restauro; • promuovere e valorizzare il patrimonio museale, anche nelle sue molteplici relazioni con gli ambiti territoriali di riferimento; • sviluppare la ricerca, la documentazione, l’informazione, perseguendo l’integrazione fra il Museo, i servizi informativi comunali, gli altri istituti museali e culturali del proprio e di altri territori di interesse. ART.5 – PRINCIPI DI GESTIONE Il Museo potrà essere gestito direttamente dal Comune o da altri enti pubblici o privati tramite apposita convenzione, ai sensi della vigente legislazione nazionale e regionale. ART.3 – STRUTTURAZIONE DEL MUSEO Il Museo del Cielo e della Terra è strutturato nelle seguenti 5 sezioni scientifiche e museali, dedicate a specifici settori conoscitivi nell’ambito delle scienze naturali ed esatte: • 1.Osservatorio Astronomico “G. Abetti” (1984, istituzione) e Planetario “Ca’ dell’ortolano” (1997, anno di attivazione): vicolo Baciadonne, 1; • 2. Orto Botanico “U. Aldrovandi” (1985, istituzione) e Stazione meteorologica (1988, anno di attivazione): vicolo Baciadonne, 2; • 3. Area di Riequilibrio Ecologico “Bora” (1989, istituzione): via Marzocchi, 16; • 4. “Tecnoscienza”, laboratorio di didattica e studio della Fisica (1995, anno di attivazione) collegato al Dipartimento ed al Museo di Fisica dell’Università di Bologna: Chiostro di San Francesco. piazza Carducci, 9. • 5. Laboratorio dell’Insetto (2005, istituzione): Via Marzocchi, 16 Tali sezioni sono nate in momenti differenti, sotto la spinta decisiva di gruppi di volontariato locale. Le sezioni del Museo afferiscono ad ambiti disciplinari differenti, talvolta collaterali: astronomia, meteorologia e sismologia, botanica, ecologia ed etologia, fisica, geologia, zoologia, paleontologia e storia naturale, entomologia. L’ampia articolazione dei temi conoscitivi costituisce la ricchezza, la novità e la caratteristica originale del Museo. Ogni sezione, sulla base dei diversi rami del sapere trattati, gode di ambiti d’autonomia progettuale che tuttavia sono strettamente correlati alla più vasta articolazione del Museo. Il Museo opera in stretta e organica collaborazione con il Museo Archeologico-ambientale di San Giovanni in Persiceto, sviluppando in particolare temi e contenuti relativi alla connessione uomo-ambiente nel corso del tempo, attivando ricerche, attività ed iniziative collegate particolarmente ai temi dell’archeo-botanica. Il Museo fa parte del Sistema Museale di Terred’acqua istituito tra i sei Comuni dell’Associazione Intercomunale di Terred’acqua ( Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese). ART.16 – COORDINAMENTO DELLE SEZIONI MUSEALI Ogni Sezione dispone di un proprio ambito di autonomia per ciò che concerne la capacità progettuale e di ricerca e collabora con i servizi comunali preposti alla cura del patrimonio e delle collezioni, nel rispetto della normativa e secondo gli standard catalografici nazionali e regionali vigenti e specifici per i diversi ambiti disciplinari trattati. Ogni sezione valuta in autonomia la programmazione delle proprie attività e le concorda, integra ed attua in accordo con le altre Sezioni, perseguendo la maggiore integrazione possibile con le linee generali dell’intero Museo. Ogni sezione ha un Responsabile per la gestione interna del patrimonio e la programmazione delle attività e in particolare: A) per ciò che riguarda la cura delle collezioni e la programmazione delle iniziative proprie di ogni sezione: - acquisizione o incremento - inventariazione - catalogazione - ordinamento - conservazione e sicurezza dei beni e della struttura - restauro - documentazione - ricerca e studio - collaborazione, cooperazione e coordinamento con musei e istituti di ricerca - rapporto con il territorio di riferimento. E’ impegno di ogni Responsabile operare nel rispetto della attività complessiva del Museo che deve risultare comune, coerente ed integrata. B) I Servizi al pubblico attivati nelle singole sezioni del Museo: - pubblica fruizione dei beni e delle conoscenze con esposizioni permanente e/o rotazione delle collezioni - elaborazione di pubblicazioni, scientifiche e divulgative - attività educativa e didattica - attività espositiva temporanea - promozione culturale e della conoscenza dei beni culturali - loro valorizzazione e difesa - sviluppo delle conoscenze in relazione al territorio e dei suoi beni - informazione al pubblico e promozione della partecipazione dei cittadini - rapporto con il territorio di riferimento. ART.8 – ORGANI DEL MUSEO Sono organi del Museo del Cielo e della Terra: 1) Il Direttore 2) Il Comitato di gestione 3) Il Comitato dei Responsabili di Sezione Tali organi sono nominati dal Sindaco e restano in carica tre anni. La nomina del Direttore è rinnovabile. La carica del Direttore, come pure le altre cariche, saranno ricoperte senza corresponsione di compenso. In caso di assenza o impedimento del Direttore si può procedere alla nomina di un vice Direttore.
ART.9 – IL DIRETTORE Il Direttore è responsabile del patrimonio museale e della sua conservazione. Per motivate gravi ragioni ed in caso di grave pregiudizio alla funzionalità ed efficienza del Museo, la carica può essere revocata dal Sindaco. ART.10 – COMPETENZE DEL DIRETTORE Il Direttore deve essere in possesso di adeguate competenze tecnico professionali. Il Direttore, nell'ambito delle proprie competenze, organizza e coordina le attività del Museo per le finalità e gli obiettivi esposti nel presente Statuto. Mette altresì il patrimonio posseduto o affidato al Museo nella condizione di essere fruito dal pubblico e dalla collettività con il maggiore agio e profitto possibili. In particolare, il Direttore: a) formula proposte di indirizzo; b) sovrintende alla conservazione, all'ordinamento, alla catalogazione, allo studio e alla esposizione del patrimonio; c) provvede con cadenza regolare alla verifica dell'inventario; d) regola la consultazione del posseduto e rilascia permessi per motivi di studio; e) sovrintende al trasferimento dei beni museali per ragioni di restauro o in occasione di prestito per esposizioni; f) è portavoce delle istanze del comitato dei responsabili di sezione presso il comitato di gestione di cui fa parte e svolge ogni azione necessaria alla realizzazione del programma di attività approvato dal comitato di gestione; g) ha la rappresentanza del Museo del Cielo e della Terra; h) predispone la documentazione necessaria ad individuare i bisogni di risorse, secondo quanto previsto dalle norme e dalle disposizioni vigenti; i) presiede il comitato dei responsabili di sezione e risponde del proprio operato al comitato di gestione. ART.11 – IL COMITATO DI GESTIONE Il Comitato di Gestione è composto: a) dal Dirigente cui è assegnata la materia in ambito museale, con funzioni di Presidente b) dal Direttore del Museo c) dal Responsabile della Gestione del Museo, qualora affidata in convenzione a terzi. d) dal Referente dei Musei del Comune di San Giovanni in Persiceto e) da un Funzionario dell'Istituto Beni Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna ART.12- COMPETENZE DEL COMITATO DI GESTIONE Il Comitato di Gestione ha il compito di: a) vigilare sull'osservanza di leggi, statuti e regolamenti; b) valutare la proposta di Regolamento e di Carta dei servizi; c) valutare e predisporre, su proposta del Comitato dei Responsabili di sezione, nel rispetto degli indirizzi generali di programmazione dell'Ente titolare del Museo, il piano annuale di attività, nonché i programmi annuali e poliennali concernenti le iniziative didattiche, divulgative e promozionali del Museo stesso; d) correlare il Museo con le altre istituzioni culturali (pubbliche e private) del territorio: Musei, Assessorati alla Cultura della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Bologna, Istituti Universitari, organismi ed enti per la realizzazione di sistemi museali; e) avanzare proposte e stilare valutazioni relative a quanto predisposto dalla Regione Emilia Romagna nella programmazione poliennale degli interventi come previsto dalla normativa regionale vigente in materia di musei e beni culturali; f) valutare le proposte relative alle acquisizioni e agli incrementi patrimoniali e strumentali, stabilendo le priorità e proporre le relative assegnazioni finanziarie; g) definire in un quadro organico ed unitario, proponendo all'Ente titolare per i successivi adempimenti di sua competenza gli accordi di collaborazione, le proposte di convenzione, l'adesione a progetti che favoriscano lo sviluppo dell'attività scientifica e culturale del Museo e all'ottimizzazione dei suoi servizi; h) formulare proposte per l'approntamento del piano finanziario annuale e poliennale, individuando necessità ed ipotesi di ripartizione delle risorse disponibili ; i) redigere annualmente una relazione consuntiva in ordine alle attività svolte, ai risultati attesi, agli obiettivi raggiunti, allo stato di attuazione dei progetti in essere; j) formulare proposte per l'organizzazione ed il miglioramento delle strutture e dei servizi museali e per il loro adeguamento agli standard regionali e nazionali; In occasione della presentazione del piano annuale, e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, gli incontri del Comitato di Gestione e del Comitato dei Responsabili di Sezione sono unificati. Il Presidente del Comitato di Gestione ha il compito di: • rappresentare il Museo; • presiedere il Comitato di Gestione; • predisporre con la collaborazione tecnica del Direttore tutte le proposte necessarie per il miglior funzionamento delle sezioni del Museo. Il Comitato di Gestione può avvalersi della consulenza e della collaborazione di esperti e studiosi riuniti in un Consiglio Scientifico in ordine agli ambiti disciplinari e ai temi afferenti al Museo. ART.13 – IL COMITATO DEI RESPONSABILI DI SEZIONE Il Comitato dei Responsabili di Sezione è costituito dai Responsabili delle varie Sezioni che compongono il Museo ed è presieduto dal Direttore del Museo. I Responsabili delle Sezioni del Museo vengono nominati dal Sindaco dopo aver acquisito i nominativi indicati da: associazioni, organismi convenzionati e collaboratori volontari attivi nel Museo. In assenza di queste indicazioni la proposta viene avanzata dal Direttore del Museo. I Responsabili di sezione rimangono in carica tre anni, ciascuno per il proprio ambito di competenza. Fanno parte di diritto del Comitato dei Responsabili di Sezione i rappresentanti del volontariato, nominati su indicazione delle propria associazione, per ognuna delle associazioni che collaborano formalmente con il Museo (collaborazioni da definirsi con convenzioni, accordi, ecc.). Durano in carica per tre anni e sono rinnovabili. Sono invitati permanenti alle riunioni del Comitato: il Responsabile dei Musei del Comune di San Giovanni in Persiceto e il Direttore Scientifico del Museo Archeologico-ambientale. Il Responsabile della comunicazione del Museo è invitato alle riunioni di tale comitato ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità. Il Comitato dei Responsabili di Sezione ha il compito di: • proporre le linee direttive scientifico-culturali proprie del Museo, prospettando, su base pluriennale, le possibili attività di ricerca (temi di indagine, partner, collaborazioni, pubblicazioni) vigilando su un organico e coerente sviluppo del Museo (acquisizioni, donazioni, convenzioni con enti); • proporre il piano annuale di attività del Museo; • proporre le attività didattiche, divulgative, promozionali e di coordinamento; • esprimersi sulla correttezza scientifica e museologica delle convenzioni cui il Museo partecipa; • proporre il Regolamento e la carta dei servizi del Museo.
ART.6 – PATRIMONIO DEL MUSEO Il Comune di San Giovanni in Persiceto nella persona del Dirigente cui è assegnata la materia in ambito museale, è consegnatario del patrimonio. Esso è costituito prevalentemente dai beni di appartenenza del Comune e da quanto al Comune viene affidato da privati cittadini, da enti, da istituzioni pubbliche e private. E’ cura dei Responsabili di Sezione collaborare con l’Ente proprietario per provvedere periodicamente alla verifica della consistenza e delle condizioni dei beni in confronto agli inventari.
ART.7– ACQUISIZIONI E DONAZIONI Il Comune può effettuare acquisizioni, accettare donazioni o legati di raccolte, sentito il parere degli organi competenti, in sede regionale e nazionale.
ART.15 –LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO Le diverse realtà di associazionismo che gravitano intorno al Museo, così come sono state fondamentali per la sua costituzione, rappresentano ancora un patrimonio irrinunciabile per il suo futuro. Si intende dunque valorizzare nel migliore dei modi questo contributo armonizzandolo con le iniziative condotte dal Museo. ART.16 INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE Tra gli obiettivi primi del Museo si pongono la fruizione di beni, risorse ed attività da parte degli utenti, e la partecipazione stessa degli utenti da perseguire con la promozione di momenti di incontro e confronto. Al fine di offrire una corretta informazione sull’articolata attività delle Sezioni museali, il Comitato di Gestione, in accordo con il Comitato dei Responsabili di Sezione e con le Associazioni di volontariato, individua un Responsabile della Comunicazione per la cura della divulgazione delle attività del Museo, comprese quelle organizzate in collaborazione con le Associazioni. E’ compito del Responsabile della Comunicazione proporre strategie e progetti di comunicazione da sottoporre agli organi del Museo per una piena valorizzazione dell’immagine del Museo e delle sue Sezioni, in collaborazione con i servizi comunali a ciò preposti, curando tutte le fasi di attuazione. ART.17 – ATTIVITA’ DIDATTICA E PERSONALE ADDETTO Sviluppare la fruizione scolastica ed offrire attività didattiche aggiornate agli sviluppi delle discipline trattate nelle Sezioni museali rientra tra gli impegni fondamentali del Museo. E’ compito del Comitato di Gestione, in accordo con il Comitato dei Responsabili di Sezione, individuare il personale necessario (numero e caratteristiche) addetto agli interventi di carattere didattico o divulgativo e provvedere al suo periodico aggiornamento. L’attività didattica del Museo è comunque concordata con gli organi del Sistema Museale di Terred’acqua di cui all’art. 3del presente Statuto.	Anzola dell'Emilia

References: ART. 1
 ART.2
 ART.4
 ART.5
 ART.3
 ART.16
 ART.8

ART.9
 ART.10
 ART.11
 ART.12
 ART.13

ART.6

ART.7

ART.15
 ART.16
 ART.17