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Timestamp: 2019-01-24 04:45:39+00:00

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LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI - COMUNICAZIONE PER L INZIO ATTIVITA DI RECUPERO RIFIUTI SOGGETTA A PROCEDURA SEMPLIFICATA DI AUTORIZZAZIONE - PDF
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1 LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI - COMUNICAZIONE PER L INZIO ATTIVITA DI RECUPERO RIFIUTI SOGGETTA A PROCEDURA SEMPLIFICATA DI AUTORIZZAZIONE La Provincia iscrivere in un apposito registro i soggetti interessati ad iniziare le attività di recupero rifiuti individuate dal D.M e dal D.M. n. 161 del , dopo aver verificato la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti e previa comunicazione degli interessati corredata da una relazione allo Sportello Unico Attività Produttive. Scadenza: Dove rivolgersi: 90 giorni dalla presentazione della comunicazione PROVINCIA DI NOVARA SETTORE AMBIENTE ECOLOGIA ENERGIA UFFICIO RIFIUTI E CONTENZIOSO AMBIENTALE Indirizzo completo: Corso Cavallotti 31 telefono: / 514 fax: sito web: Orario: dal lun. al ven. ore 9-13, lun. e giov. anche ore A chi rivolgersi: ALESSANDRO FERRERA EUSEBIO VIAZZO telefono: / Sito web di riferimento: Riferimenti normativi: Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n Articolo 216; D.M e dal D.M , n Note: La comunicazione va rinnovata ogni cinque anni e in caso di modifica delle operazioni di recupero. Documenti e moduli: Fac-simile della comunicazione e della relazione;
2 Spett.le Provincia di Novara Settore - Ambiente, Ecologia, Energia Piazza Matteotti, NOVARA (NO) e p.c. COMUNE di OGGETTO: COMUNICAZIONE AI SENSI DELL ART. 216 DEL DECRETO LEGISLATIVO 152/ ATTIVITA DI RECUPERO RIFIUTI Il sottoscritto, nato a ( ), il / /, residente a, via, n., in qualità di legale rappresentante della ditta, numero di Tel., Fax, C.F.:, P.IVA, iscrizione n. alla C.C.I.A.A. di, Sede legale, Sede operativa attività e ciclo produttivo nella suddetta sede operativa, COMUNICA che intende esercitare / proseguire l attività di recupero rifiuti ai sensi dell art. 216 del Decreto Legislativo 152/06, in relazione ai seguenti punti del D.M e s.m.i. recante le norme tecniche in materia di recupero di rifiuti NON pericolosi: A tal fine allega alla presente comunicazione la documentazione di rito richiesta e n. schede tecniche relative ai rifiuti da recuperare. Il sottoscritto acconsente al trattamento dei dati personali per i soli fini istituzionali ai sensi delle disposizioni di cui al d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali. IL SOTTOSCRITTO RICHIEDE DI RICEVERE TUTTE LE COMUNICAZIONI INERENTI IL PROCEDIEMNTO TRAMITE POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA, IN QUANTO TITOLARE DEL SEGUENTE INDIRIZZO: PEC: Allegati:, li timbro e firma
3 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA (Artt. 46 e 47 del D. Lgs n. 445 del 28 dicembre 2000) Il sottoscritto..., nato a..., il.../.../..., residente a..., in via..., n...., in qualità di..., consapevole delle sanzioni penali, previste dal Codice Penale e dalle leggi speciali in materia, in caso di dichiarazione mendace e di esibizione di atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità, sotto la propria personale responsabilità (vedi art. 76 del Decreto Legislativo n. 445 del trascritto a tergo): D I C H I A R A Di essere in possesso dei requisiti soggettivi di cui all art. 10 del Decreto Ministeriale e in particolare: a) di essere: cittadino italiano cittadino di stati membri della UE residente in Italia cittadino di un altro Stato che riconosca analogo diritto ai cittadini italiani; b) di essere: domiciliato residente ovvero con sede o una stabile organizzazione in Italia; c) di essere: titolare dell impresa individuale.; socio amministratore della società.iscritta al registro delle imprese; d) di non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, cessazione attività, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione straniera; e) di non aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione e della sospensione della pena: a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell ambiente; alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l ordine pubblico, contro l economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria; alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo; f) di essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori secondo la legislazione italiana o quella del Paese di residenza; g) di non essere sottoposto a misure di prevenzione di cui all art. 3 della Legge 27/12/1956 n e successive modificazioni ed integrazioni; h) di non essersi resi colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni che possono essere richieste ai sensi del presente articolo. firma
4 ...Art. 76 (Norme Penali) Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal seguente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. L esibizione di un atto contenente dati non rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell art. 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l autorizzazione all esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte.
5 PROVINCIA DI NOVARA DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE EX ART OPERAZIONI DI RECUPERO. LEGGERE ATTENTAMENTE Al fine di facilitare la presentazione corretta delle comunicazioni di inizio di attività previste dall art. 216 del decreto in oggetto per le operazioni di recupero dei rifiuti non pericolosi, sottoposte a procedura semplificata e l esame delle stesse, il richiedente dovrà osservare le seguenti indicazioni: 1. Firme sulla documentazione: si richiede la firma del legale rappresentante del soggetto richiedente sia sulla comunicazione sia sulla relazione e relativi allegati. 2. Requisiti soggettivi: il possesso dei requisiti soggettivi deve essere dimostrato in modo completo secondo quanto disposto dall art. 10 del Decreto Ministeriale (suppl. ord. alla G.U. n. 88 del 16 aprile Serie Generale n. 72). Questa condizione riguarda: - il titolare d impresa individuale - i soci amministratori delle Società in nome collettivo e gli accomandatari delle Società in accomandita semplice - gli amministratori muniti di rappresentanza in tutti gli altri casi - gli amministratori di Società commerciali legalmente costituite appartenenti a Stati del U.E. ovvero a Stati in cui vige reciproco trattamento. La dichiarazione del possesso dei requisiti soggettivi deve essere firmata presso i nostri Uffici alla presenza del personale competente ovvero, qualora, inviata tramite servizio postale, deve essere accompagnata dalla fotocopia di documento d identità in corso di validità. La fotocopia non è necessaria in caso di firma autenticata ai sensi di legge. 3. Relazione da allegare (Art. 216, comma 3)La relazione dovrà essere redatta secondo il modello allegato. Le parti A) e B) del modello di relazione, riferite all impianto nel complesso, devono essere compilate una sola volta per ciascuna comunicazione. Le parti C), D), E), F), G) devono essere compilate per ciascun punto dell Allegato 1, Suball. 1 o Allegato 2, Suball. 1. La relazione tecnica e gli allegati dovranno essere prodotte in 3 copie. Una quarta copia deve essere inviata al Comune.
6 Inoltre, per quanto riguarda la messa in riserva si rammentano, in modo specifico le disposizioni di cui all art. 6 del D.M. 5/2/98; dovranno essere rispettati tutti i requisiti previsti dall Allegato 5 del D.M. 5/2/98 e s.m.i pertinenti alle tipologie di rifiuti messi in riserva; è preferibile allegare una breve relazione che attesti il rispetto dei requisiti previsti dal citato Allegato 5. Si sottolinea inoltre che, ai sensi dell art. 214, comma 8, D.Lgs 152/06, la costruzione di impianti che recuperano rifiuti nell ambito delle procedure semplificate è disciplinata dal D.Lgs. 152/2006, parte V a e dalle altre disposizioni che regolano la costruzione di impianti industriali. L autorizzazione ex art. 269, comma 8 del D.Lgs. 152/2006 è sostituita dalla procedura semplificata solo quando non si prevede l installazione di nuovi impianti (leggasi nuove apparecchiature) o la modifica delle strutture adibite al recupero dei rifiuti (edifici, silos, vasche, etc.). 4. Allegati tecnici: a) corografia in scala idonea (es. IGM 1: e/o C.T.R. 1:10.000); b) mappa catastale con perimetrazione dell area interessata; c) planimetria in scala non inferiore a 1:500 riportante l ingresso, il complesso dell impianto con particolare riferimento a piazzali, aree di messa in riserva e di recupero, apparecchiature; d) certificazione della compatibilità urbanistica dell attività di recupero di rifiuti rilasciata dal Comune. e) Piano di Prevenzione e Gestione delle Acque Meteoriche e di lavaggio ai sensi del Regolamento 1/R, DPGR (pubblicato sul BURP del ), così come modificato dal Regolamento 7/R, DPGR (pubblicato sul BURP 31/06). f) attestazione della compatibilità delle emissioni sonore generate dall attività ai sensi dell art. 14 della LR 52/2000. In caso di utilizzo di apparecchiature, deve essere presentata una valutazione previsionale di impatto acustico al fine di verificare la compatibilità degli effetti acustici generati dall attività con i valori limite applicabili, ivi compresi quelli differenziali, che dovrà essere redatta da tecnico competente in acustica iscritto al relativo albo regionale ed essere conforme alle linee guida regionali per la redazione della documentazione di impatto acustico come riportate nella D. G. R. n del Si ricorda che ai sensi della L.R. 40/98: 5. dovrà essere effettuata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale: per le attività di recupero di cui alla lettera R1 all Allegato C, parte IV D.Lgs. 152/2006 nel caso in cui la potenzialità dell impianto superi le 100 t/g, 6. dovrà essere effettuata la procedura di Verfica di Assoggettabilità a VIA per le attività di recupero di rifiuti pericolosi, mediante operazioni di cui all'allegato C, lettere da R2 a R9, della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 nonchè per le attività di recupero di rifiuti non pericolosi, con capacità complessiva superiore a 10 t/giorno, mediante operazioni di cui all'allegato C, lettere da R1 a R9, della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; Per la tenuta dei registri e per l effettuazione dei controlli periodici, di cui all art. 216 comma 3 del D.Lgs. 152/2006, l interessato è tenuto a versare alla Provincia sul c/c postale n , il diritto annuale di iscrizione di cui al Decreto n. 350 del L importo da versare è determinato sulla base della seguente tabella in base alla corrispondente classe di attività:
7 Classe di Quantità annua di rifiuti Importo (Euro) attività 1 Superiore o uguale a t 774,78 2 Superiore o uguale a t e inferiore a t 490,63 3 Superiore o uguale a t e inferiore a t 387,34 4 Superiore o uguale a t e inferiore a t 258,22 5 Superiore o uguale a t e inferiore a t 103,29 6 Inferiore a tonnellate 51,64 7. Alla comunicazione dovrà essere allegata la ricevuta del versamento dei diritti dovuti. 8. La comunicazione non è in bollo. Per eventuali informazioni o chiarimenti è possibile rivolgersi agli Uffici della Provincia - Settore Ambiente, Ecologia, Energia, C.so Cavallotti, 31-1 Piano; Telefono (Ufficio Rifiuti, VIA e SIRA) - Orario Uffici per il pubblico: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 Lunedì e Giovedì anche dalle alle
8 -A/B 1 - _ Settore Ambiente, Ecologia, Energia D. LGS. del 3/04/2006, n. 152 PARTE IV, CAPO V, PROCEDURE SEMPLIFICATE RELAZIONE ALLEGATA ALLA COMUNICAZIONE DI CUI ALL ART. 216 COMMA 1 OPERAZIONI DI RECUPERO D.M. AMBIENTE 5/2/1998, modificato dal D.M. AMBIENTE 5/04/2006 n. 186 Deliberazione della Giunta Regionale n dell 8/6/98 RESPONSABILE DELLA RELAZIONE A) Operazioni di recupero svolte nell impianto (Allegato C, parte IV D.Lgs. 152/2006) R1 R2 R3 R4 R5 R6 R7 R8 R9 R10 R11 R12 R13 (barrare le voce che interessano) B) Autorizzazioni dell impianto 1. Impianto esistente funzionale Impianto da adeguare o modificare Impianto da realizzare 2. UBICAZIONE 3. FG. MAPP. Foglio e particelle catastali 4. PROPRIETÀ
9 -A/B 2-5. Autorizzazioni relative all impianto in cui si intende effettuare il recupero dei rifiuti (es: emissioni in atmosfera, scarichi idrici, norme edilizie, norme in materia di igiene del lavoro, ecc.) a. Emissioni in atmosfera: Autorizzazione ex D.Lgs. 152/06, art. 269 Estremi dell atto b. Emissioni in atmosfera: Variazione nella specie e/o quantità delle emissioni inquinanti per modifiche sostanziali dell impianto (D.Lgs. 152/06, art. 152/06, art. 269, comma 8 Art. 216, comma 6) NB: Segnalare se a seguito della presente comunicazione è da richiedere una variazione dell autorizzazione alle emissioni c. Autorizzazioni edilizie: d. Autorizzazioni allo scarico: e. Altre norme che regolano la costruzione di impianti industriali: f. Piano di gestione delle acque metoriche ai sensi della DGR. 1/R
10 -C 1 - C) DESCRIZIONE DEL RIFIUTO D.M. 5/2/98 (All. 1 sub. 1 o All. 2 sub.1) a) Punto(1) b) Tipologia c) C.E.R. d) Provenienza e) Caratteristiche del rifiuto f) Stato fisico del rifiuto g) Composizione chimica del rifiuto(2) ---- Analisi allegate Note: (1) Per la tipologia 16.1 indicare anche le lettere delle subtipologie da trattare. (2) Allegare copia dell analisi chimica e/o del Test di cessione se già disponibili; in ogni caso contrario le analisi dovranno essere effettuate ai sensi dell art. 8 e dell art. 9 del D.M. 5/2/98 e s.m.i.
11 -D1 - D) MESSA IN RISERVA (R13) a) Descrizione dell area e delle strutture edilizie utilizzate b) Pavimentazione dell area (Obbligatorietà per stoccaggio in cumuli) c) Superficie dell area per la messa in riserva m 2 d) Modalità di messa in riserva dei rifiuti - Tipo contenitori - Attrezzature - Accorgimenti a protezione dell ambiente NB: fare riferimento all Allegato 5 al D.M. 5/2/98 e) Capacità di messa in riserva (stoccaggio):si intende il quantitativo massimo che può essere stoccato presso l impianto Tonnellate Metri cubi f) Potenzialità dell impianto:si intende il quantitativo totale che nell arco dell anno transita presso l impianto per essere sottoposto a messa in riserva. annua Tonnellate Metri cubi giornaliera Tonnellate Metri cubi Indicare i giorni lavorativi annui considerati: g) Soggetti che completeranno le operazioni di recupero del materiale messo in riserva presso gli altri impianti e copia delle relative comunicazioni ex art. 216 da allegare alla presente relazione:
12 -D2 - N. Allegati: NB: Tali soggetti vanno sempre indicati quando nell impianto viene effettuata la sola attività di messa in riserva DATA TIMBRO FIRMA
13 -E1 - E) RECUPERO DI MATERIA (escluso R10 e R5) E1) DESCRIZIONE DELLE OPERAZIONI DI RECUPERO a) Indicare le operazioni di recupero R effettuate, con riferimento alle lettere dei punti x.x.3 (es ) dell Allegato 1, Suballegato 1 del D.M. 5/2/98: b) Descrizione dell area e delle strutture addette alla fase di recupero dei rifiuti, e delle pavimentazioni: d) Superficie della zona di recupero m 2 e) Descrizione delle operazioni di recupero dei rifiuti - Mezzi e impianti utilizzati. NB. le attività, i mezzi e gli impianti che si intendono impiegare devono essere idonei ad effettuare le attività previste dal D.M per lo specifico punto. Allegare una relazione descrittiva se necessario. f) Potenzialità dell impianto - Quantità di rifiuti trattata. annua Tonnellate Metri cubi giornaliera Tonnellate Metri cubi Indicare i giorni lavorativi annui considerati: E2) DESCRIZIONE DEL PRODOTTO OTTENUTO E DESTINAZIONE Indicare le caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti con riferimento alle lettere dei punti x.x.4 (es ) dell Allegato 1, Suballegato 1 del D.M. 5/2/98:
14 a) Caratteristiche merceologiche delle materie prime e delle materie prime secondarie e/o del prodotto ottenuto dalle operazioni di recupero e loro destinazione. -E2 - b) Destinazione delle materie prime e del prodotto ottenuto. DATA TIMBRO FIRMA
15 -F1 - E) RECUPERO AMBIENTALE RILEVATI/SOTTOFONDI STRADALI (ART. 5 D.M. 5/2/98) R10 (recupero ambientale) R5 (utilizzo per rilevati e sottofondi stradali) Luogo dell intervento a) Riferimenti catastali FG. MAPP. b) Proprietà - Contratti (Allegati in copia) c) Autorità che ha approvato il progetto al fine del recupero ambientale o di realizzazione del rilevato/sottofondo ( allegare copia dell atto). d) Quantità utilizzabili (Volume/peso) e) Allegare, nel caso di recuperi ambientali, una relazione tecnica attestante il rispetto delle prescrizioni dell art. 5, comma 2 lettere c), d) e d bis) del D.M. 5/2/98 f) Durata presunta dell intervento DATA TIMBRO FIRMA
16 NB: nel caso di riutilizzo per la formazione di rilevati e sottofondi stradali (R5), qualora il luogo di destinazione finale non sia ancora stato individuato al momento della comunicazione, la scheda dovrà essere trasmessa per lo specifico sito ogni volta si intenda avviare l operazione di recupero. Si ricorda quanto previsto dall art. 6 del D.M in merito ai conseguenti limiti temporali e quantitativi della messa in riserva. -F2 -
17 -G1 - G) RECUPERO ENERGETICO 1) Descrizione dell area e delle strutture edilizie utilizzate 2) Potenzialità dell impianto di recupero N Unità MW Megawatt La potenza termica richiesta è riferita ad ogni unità di combustione dei rifiuti 3) Tipo e quantità di rifiuti combustibile unità Rifiuti t/ora Combustibile Unità 4) Caratteristiche strutturali dell impianto e relativi sistemi di controllo
18 -G2-5) Modalità di svolgimento delle attività di recupero, (v. prescrizioni Allegato 2, Suballegati 1 e 2 D.M. 5/2/98) corrispondente all attività comunicata 6) Art. 4 - D.M. 5/2/98 - Calcoli e verifiche 7) Utilizzo e quantificazione dell energia prodotta Interno Esterno Perdite
19 -G3-8) Modalità di utilizzo interno 9) Contratti di fornitura energia elettrica Ente Data Energia Fornita Durata Validità 10) Modalità di messa in riserva e di alimentazione dei rifiuti nell impianto - Flusso di rifiuti 11) Valori di emissione autorizzati per l impianto di recupero comprese le strutture di messa in riserva espressi in concentrazione ed in flusso di massa tenendo conto del tenore volumetrico di ossigeno e vapore acqueo
20 -G4-12) Valori di emissione per gli impianti utilizzanti rifiuti (Art. 216, comma 6, D.Lgs. 152/2006) 13) Attestazione sull utilizzo nell impianto di recupero di combustibili a norma del D.P.C.M. 8/3/2002. DATA TIMBRO FIRMA

References: Articolo 216
 ART. 216
 art. 216
 art. 76
 art. 10
 sentenza 
 art. 3
 art. 4
 art. 216
 art. 10
 art. 6
 art. 214
 art. 269
 art. 14
 art. 216
 ART. 216
 art. 269
 art. 152
 art. 269
 Art. 216
 art. 8
 art. 9
 art. 216
 art. 5
 art. 6
 Art. 4