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Timestamp: 2018-02-24 12:15:40+00:00

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Nel caso di specie, si trattava di un’informativa prefettizia interdittiva adottata dalla Prefettura di Palermo nei confronti della società ricorrente, sulla base della quale si è avuto il diniego d’iscrizione alla c.d. “white list” e la risoluzione di una serie di rapporti contrattuali.
Con la sentenza n. 188 del 12 aprile 2017 il CGA, Sez. Giurisdizionale, si è espresso in materia di presupposti applicativi del principio di rotazione nelle gare d’appalto.
In merito, si legge dalla sentenza: “Secondo una chiave più restrittiva, il principio comporterebbe l’obbligo per la stazione appaltante di non invitare il precedente affidatario dell’appalto, una volta concluso, alla nuova procedura senza gara avviata per la medesima o analoga commessa (Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, determinazione 2/2011 e da ultimo Tar Lombardia, Milano, IV, 1594/2016)”.
Con la sentenza n. 1694 del 28 marzo 2017, il TAR Campania – Napoli, Sez. I, si è espresso sulla nullità della memoria di costituzione e della procura speciale depositate con l’apposizione di firma digitale non conforme.
Con la sentenza n. 1187 del 29 marzo 2017, la Cassazione, Sez. Unite Civili, ha affermato la giurisdizione del G.A. in materia di DURC, cassando con rinvio un provvedimento del Consiglio di Stato che ha omesso di esaminarlo per presunto difetto di giurisdizione.
Accordi tra amministrazioni e partenariato pubblico – lo stop del Consiglio di Stato (Sentenza n. 1418 del 28 marzo 2017)
Nel variopinto panorama giurisprudenziale relativo agli accordi tra amministrazioni, è intervenuto recentissimamente il Consiglio di Stato con una sentenza che oltre a restringere di molto la portata e l’ambito applicativo degli accordi tra amministrazioni, si occupa in particolare del Politecnico di Milano.
Con la Sentenza n. 2361/2013 il TAR Lombardia – Milano aveva riconosciuto l’astratta riconducibilità delle prestazioni in un accordo tra amministrazioni, a quelle dell’allegato alla direttiva e nondimeno escluso trattarsi di un pubblico appalto, per la ritenuta sussistenza di una cooperazione orizzontale relativa a compiti istituzionali di interesse pubblico comuni alle parti, sebbene eterogenei.
La responsabilità dell’appaltatore ex art. 1669 c.c. alla luce della recente Sentenza della Cassazione, Sez. Unite Civ. del 27 marzo 2017
Notifica del ricorso pre PAT a mezzo PEC: il CdS rimette questione all’A.P.
Servizi pubblici: confermata la giurisdizione esclusiva del G.A.

References: sentenza 
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 Sentenza 
 art. 1669
 Sentenza