Source: https://www.associazionelaragnatela.it/statuto/
Timestamp: 2018-03-21 08:31:02+00:00

Document:
Statuto - Associazione la Ragnatela
Lo Statuto dell’Associazione LA RAGNATELA
(ai sensi degli art. 6 e 8 della legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991 n. 266)
E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “La Ragnatela” , in seguito chiamata per brevità Associazione.
L’Associazione ha sede in Ugento (Le) alla via Ripamonti n. 52 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia mediante delibera del Consiglio Direttivo.
In caso di scioglimento dell’associazione, devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo ad altra associazione di volontariato operante in identico o analogo settore; elettività, gratuità delle cariche associative; esclusione dei soci temporanei; sovranità dell’Assemblea dei soci; divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle attività economiche e commerciali marginali e ad esse strettamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse.
L’Associazione è aperta a chiunque condivida i principi di solidarietà.
Inoltre, l’attività degli associati deve essere svolta non a tempo pieno ma soltanto in modo residuale
Articolo 5 – FINALITA’ E ATTIVITA’
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, della ricerca scientifica, della formazione, della tutela dei diritti civili a favore di persone in situazioni di diversa abilità intellettiva e relazionale affinché a tali persone sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.
L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali e, in particolare, della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 266/1001, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
Articolo 6 – AREE DI INTERVENTO
L’Associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato nelle seguenti aree di intervento:
a) promuovere ed organizzare gli incontri di diversamente abili, congiunti ed amici per scambiare idee ed esperienze;
b) promuovere ed organizzare, attraverso l’opera volontaria dei Soci, ogni attività ed iniziativa atta a favorire l’inserimento dei diversamente abili nella società e nel mondo della scuola e del lavoro, e la loro integrazione a tutti i livelli, onde assicurare la piena realizzazione dei diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalla normativa vigente;
c) mettere in grado i diversamente abili e le famiglie di essere il più possibile autonome offrendo servizi di consulenza piuttosto che di assistenza, informando i congiunti dei loro diritti affinchè possano farli rispettare in modo che i diversamente abili abbiano un ruolo di soggetti di diritto piuttosto che essere soggetti di assistenza;
d) fornire a soci, sostenitori e osservatori consulenze tali da metterli nelle condizioni di poter comprendere pienamente il proprio ruolo all’interno dell’Associazione;
e) informare e sensibilizzare cittadini ed istituzioni riguardo ad un positivo rapporto con i diversamente abili che abbia come presupposti la cooperazione, la solidarietà e l’integrazione sociale;
f) stipulare convenzioni con l’UPMAT (università Popolare di MusicArTerapia) nella Globalità dei Linguaggi (metodo Guerra Lisi) riconosciuta a livello Nazionale ed Internazionale nei settori della ricerca scientifica, della formazione e della promozione alla Vita, organizzando incontri di informazione e sensibilizzazione, consulenza, ricerca e programmazione di eventi nella “Globalità dei Linguaggi” atti a promuovere:
– la Vita come valore primo, dal concepimento in poi, in qualunque condizione psicofisica;
-la diversità, l’originalità, l’arte, come emersioni insolite, singolari, eccezionali di potenziali umani;
– l’integrazione come sviluppo, crescita, compimento della persona e del gruppo umano
– le competenze comuni, in particolare di conoscenza e di cura, innate o acquisite, da valorizzare contro le tendenze dominanti a svalutarle e reprimerle;
g) attivare iniziative di ricerca e di analisi sulla percezione sociale della diversa abilità, promuovendo progetti a livello locale utilizzando anche la collaborazione di enti ed associazioni di volontariato;
h) diffondere la conoscenza degli strumenti operativi, legislativi, e previdenziali di cui possono usufruire tutti i diversamente abili ed adoperarsi per l’applicazione delle leggi esistenti;
h) stipulare con istituzioni, enti e soggetti, pubblici e privati, convenzioni per lo svolgimento di attività ed iniziative funzionali al raggiungimento degli scopi sopra indicati;
i) incentivazione della coscienza sociale, collettiva e istituzionale in relazione ai bisogni connessi alla diversa abilità, alla persona diversamente abile e alla sua famiglia.
Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. Nello specifico i soci appartenenti ad una delle seguenti categorie:
soci fondatori, persone fisiche che hanno firmato l’atto costitutivo dell’Associazione;
soci ordinari, persone fisiche che si riconoscono negli scopi dell’Associazione e vi aderiscono versando una quota annua il cui minimo viene periodicamente determinato dal Consiglio Direttivo;
soci operativi, persone fisiche che aderiscono all’Associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.
soci onorari, le persone fisiche che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo o motivi contingenti.
Nel primo caso l’Assemblea delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto oppure qualora siano intervenuti gravi motivi, che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo, ad esempio: per il venire meno dei requisiti richiesti per l’ammissione, per il compimento di illeciti penalmente rilevanti, per l’assenza ingiustificata e ripetuta in assemblea, per il rifiuto di uniformarsi alle delibere assembleari ecc.
Sono Sostenitori le persone fisiche senza disabilità, le associazioni, gli enti, gli organismi pubblici e privati che, pur non partecipando alla gestione associativa, contribuiscono alla realizzazione delle finalità indicate negli scopi sociali.
I Sostenitori hanno l’obbligo di versare almeno la quota di solidarietà determinata annualmente dall’assemblea dei Soci.
Essi hanno diritto di partecipare alle assemblee, con diritto di parola ma non di voto.
I diritti del Sostenitore sono i seguenti: di essere convocato per le assemblee, di essere informato su corsi, seminari, convegni, dibattiti ed ogni iniziativa intrapresa.
Le persone che, in qualità di rappresentanti di associazioni, enti e organismi pubblici e privati iscritti come Sostenitori, intendono partecipare alle assemblee, devono essere fornite di consona presentazione.
Articolo 9 – COLLABORAZIONI
L’Associazione può stipulare convenzioni annuali e pluriennali con vari gruppi, comitati, associazioni varie culturali, musicali esistenti nel territorio in cui opera per la realizzazione di specifici progetti di promozione della stessa.
Articolo 10 – RISORSE ECONOMICHE
a) Assemblea di soci;
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
Qualora si debba decidere per lo scioglimento dell’Associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a undici. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti, di cui la metà – arrotondata se necessario all’unità superiore – dovrà essere scelta tra i soci operativi; gli altri consiglieri dovranno essere scelti tra i soci ordinari.
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il presidente dell’associazione, il vicepresidente, il tesoriere e il segretario. Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione.
Articolo 14 – SEGRETARIO/TESORIERE
Al segretario/tesoriere spetta il compito di curare la gestione ordinaria, aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione.
Articolo 16 – COLLEGIO DEI REVISORI
L’Assemblea può eleggere un collegio dei revisori composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. i Revisori durano in carica 3 anni a decorrere dalla loro nomina. Il Collegio dei Revisori ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. Per l’assolvimento del proprio mandato i Revisori hanno libero accesso alla documentazione contabile ed amministrativa dell’associazione. Le modalità di nomina dei Revisori ed il funzionamento del Collegio sono disciplinate dal regolamento di amministrazione dell’associazione. L’incarico di Revisore è gratuito, fatta eccezione per le spese direttamente sostenute per l’assolvimento dell’incarico.
Articolo 17 – COLLEGIO DEI GARANTI
L’ Assemblea può eleggere un collegio dei garanti composto da tre soci eletti in Assemblea.
I componenti del collegio durano in carica 3 anni a decorrere dalla loro nomina. il collegio ha il compito di dirimere le controversie tra singoli soci e tra soci ed Associazione. Il collegio delibera con scrutinio palese, previa audizione in contraddittorio tra le parti. Le deliberazioni del Collegio sono scritte e motivate.
Articolo 18- ESERCIZI SOCIALI
Gli Utili o avanzi di gestione, nonché i fondi, le riserve o il capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalle legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dall’Associazione per i fini perseguiti.
– quote annuali di iscrizione dei soci;
Articolo 20 – NORME RESIDUALI

References: art. 6

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 14

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 20