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Inquadramento del volontario ai sensi del D. Lgs.81/08. Expo - Sabato 4 aprile 2014 Dott. Massimo Lombardi - PDF
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1 Inquadramento del volontario ai sensi del D. Lgs.81/08
2 Riferimenti legislativi Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 Decreto Interministeriale 13 aprile 2011 Decreto del capo Dipartimento della Protezione civile del 12 gennaio 2012 Interpello n. 8/2014: Relativo all obbligo di redazione del documento di valutazione dei rischi per i volontari (art. 3, c. 12-bis)
3 Definizioni Art Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente D.Lgs. si intende per: a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: omissis i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile; omissis
4 Campo di applicazione Art. 3, comma 3-bis. Nei riguardi delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e delle organizzazioni di volontariato della protezione civile, ivi compresi i volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico, e i volontari dei Vigili del fuoco, le disposizioni del presente D.Lgs. sono applicate tenendo conto delle particolari modalità di svolgimento delle rispettive attività, individuate entro il 31 dicembre 2010 con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Dipartimento della protezione civile e il Ministero dell interno, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.
5 Campo di applicazione Art. 3, comma 12-bis. Nei confronti dei volontari di cui: alla legge 11 agosto 1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge , n. 383, e delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge , n. 398, e all'art. 90 della legge , n. 289 (società sportive dilettantistiche) nonché nei confronti di tutti i soggetti di cui all'art. 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al D.P.R , n. 917 si applicano le disposizioni di cui all'art. 21, D.Lgs 81/2008.
6 I volontari: Le 2 tipologie individuate D.Lgs. 81/08 1) Volontari equiparati ai lavoratori (art. 3, c. 3-bis) Volontari della protezione civile Volontari della croce rossa italiana Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico Volontari dei vigili del fuoco Volontari di cooperative sociali (Legge 08/11/191 n. 381 ) 2) Volontari accomunati ai lavoratori autonomi (art. 3, c. 12-bis) Volontari di cui alla Legge 01/08/1991 n.266 Volontari in servizio civile Soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale (Legge 07/12/2000 n. 383) Volontari delle associazioni sportive dilettantistiche Soggetti di cui all art. 67, c. 1, lett. m), DPR 22/12/1996 n. 917
7 2) Volontari equiparati ai lavoratori (art.3 c. 3-bis) Successivamente al D.Lgs. 81/08 sono stati emanati Decreto Interministeriale 13/04/2011 Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 12 gennaio 2012
8 Decreto 13/04/ art. 2: Campo di applicazione Applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza (D.Lgs 81/08) tenendo conto delle particolari esigenze che caratterizzano le attività e gli interventi svolti dai volontari della protezione civile, dai volontari della Croce Rossa italiana e del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dei volontari dei Vigili del fuoco quali: a) Necessità di intervento immediato anche in assenza di pianificazione b) Organizzazione di uomini e mezzi improntata all immediatezza operativa c) Imprevedibilità e indeterminatezza del contesto di operatività con conseguente impossibilità pratica di valutare tutti i rischi connessi secondo quanto previsto dagli artt. 28 e 29, D.Lgs. 81/08
9 Decreto 13/04/2011 art. 4: Obblighi delle associazioni di volontariato della Protezione civile Le organizzazioni curano che il volontario, nell ambito degli scenari di rischio di protezione civile individuati dalle autorità competenti e sulla base dei compiti dallo stesso svolti, riceva: 1 la formazione, l'informazione e l'addestramento, con riferimento agli scenari di rischio di protezione civile ed ai compiti svolti dal volontario in tali ambiti 2 3 il controllo sanitario (finalizzato alla ricognizione stato di salute) sulla base dei compiti svolti (ove presenti anche da componenti interne) la sorveglianza sanitaria (finalizzata alla tutela dello stato di salute) per quei volontari che nell'ambito delle attività di volontariato risultino esposti agli agenti di rischio previsti dal D.Lgs. 81/2008 in misura superiore a soglie di esposizione previste e calcolate secondo appositi procedimenti 4 la dotazione di attrezzature e D.P.I. idonei per i compiti che il volontario può essere chiamato a svolgere nei diversi scenari di rischio di protezione civile ed al cui uso deve essere adeguatamente formato ed addestrato.
10 Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 12 gennaio 2012 Integra il DM 13/04/2011 stabilendo indirizzi comuni di applicazione Introduce 4 allegati per la condivisione di : indirizzi comuni per l individuazione degli scenari di rischio della protezione civile (Allegato1) indirizzi comuni per lo svolgimento delle attività di formazione, informazione ed addestramento dei volontari di protezione civile in materia di tutela della propria salute e sicurezza (Allegato 2) indirizzi comuni per l individuazione degli accertamenti medici basilari finalizzati all attività di controllo sanitario dei volontari di protezione civile (Allegato 3) intesa per l attività di sorveglianza sanitaria (Allegato 4)
11 2) Volontari assimilati ai lavoratori autonomi (art.3 c. 12-bis) Rientrano nel campo di applicazione dall art. 21, D.Lgs. 81/08 Art. 21, D.Lgs. 81/2008 I componenti dell impresa familiare, i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti, i soci delle società semplici e i piccoli commercianti devono: a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III; b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al Titolo III; c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto
12 2) Volontari assimilati ai lavoratori autonomi (art.3 c. 12-bis) 2. Gli stessi soggetti, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di: a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali; b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.
13 2) Volontari assimilati ai lavoratori autonomi (art.3 c. 12-bis) Le modalità di tutela di questi soggetti possono essere individuate con accordi tra i soggetti e le associazioni o gli enti di servizio civile Se la prestazione è svolta presso una organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti di lavoro in cui deve operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività Il datore di lavoro è altresì tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell ambito della medesima organizzazione.
14 Interpello n. 8/2014 Obbligo di redazione del documento di valutazione dei rischi per i volontari? L interpello non dice che occorre fare il DVR, ma richiama l art. 3, comma 12-bis nella parte che dice Il datore di lavoro è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici omissis e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate. Egli è tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o a ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività Non è dovuto, ma
15 Attenzione!!! Se le associazioni di volontariato hanno al loro interno lavoratori o equiparati rientrano negli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08.
16 Lavoratori della Protezione Civile art.3 c. 2 Nei riguardi delle omissis dei servizi di Protezione Civile,. omissis le disposizioni del presente D.Lgs. sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte omissis dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale, individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente Decreto Legislativo con decreti emanati, ai sensi dell articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti di concerto Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 novembre 2011 n. 231

References: Art. 3
 Art. 3
 art. 67
 art. 2
 art. 4
 art. 21
 Art. 21
 articolo 41
 articolo 37
 art. 3
 art.3
 articolo 17