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ALLEGATO A PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DELLA RETE TERRITORIALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE - PDF
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Lelia Di Giacomo
1 ALLEGATO A PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DELLA RETE TERRITORIALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE 1
2 Premessa generale Visto - La Convenzione del Consiglio d Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, altrimenti detta Convenzione di Istanbul del 11 maggio 2011, ratificata dal Parlamento italiano il 27 giugno 2013; - la Carta nazionale dei Centri Antiviolenza del 21/01/2006; - la legge 23/04/2009 art. 12 che istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità un numero verde nazionale 1522 a favore delle vittime degli atti persecutori, attivo ventiquattro ore su ventiquattro; - la legge regionale della Regione Lombardia 11/2012 Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza; - il decreto legge 14/08/2013 n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere convertito in legge 15/10/2013 n. 119; Visto: - la legge regionale 3/2008 Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario; - il protocollo d intesa sottoscritto il 16 maggio 2013 tra l Associazione Nazionale Comuni Italiani A.N.C.I. e l Associazione Nazionale Donne in Rete contro la violenza D.i.Re di cui l Associazione Casa delle Donne è socia fondatrice. Premesso che - La violenza contro le donne è una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi. - L espressione violenza contro le donne basata sul genere designa qualsiasi violenza diretta contro una donna in quanto tale o che colpisce in modo preminente il genere femminile. - Il fenomeno della violenza maschile contro le donne è un crimine che rappresenta una violazione fondamentale dei diritti umani che attraversa tutte le culture, le classi, le etnie, i livelli di istruzione, di reddito, tutte le fasce di età rappresentando la manifestazione più brutale della disparità storica nei rapporti di forza tra i generi. - Il fenomeno comprende tutti gli atti di violenza fondati sul genere, ossia diretti conto una donna in quanto tale, che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica, economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata. - I Centri antiviolenza che operano dagli anni 80 sul territorio nazionale hanno il merito di aver reso visibile la violenza maschile contro le donne e il maltrattamento familiare, richiamando l attenzione del mondo politico e della società sulla gravità di tale tema. 2
3 - Nel territorio dell ASL di Brescia è attivo dal dicembre 2008 un protocollo per l accoglienza ospedaliera delle donne vittime di violenza sottoscritto dall ASL e da tutte le strutture sanitarie dotate di pronto soccorso e condiviso con la Conferenza dei Sindaci. Tale documento prevede sia un intervento nell emergenza, finalizzato ad assicurare un assistenza di qualità e garantire servizi di diagnosi e trattamento anche attraverso strumenti giuridicamente idonei, sia un intervento di più lungo periodo, finalizzato a dare continuità assistenziale alla donna vittima di violenza in stretta interconnessione con il territorio e con il volontariato sociale. Considerato che - Il sostegno unito alla eventuale protezione delle donne e dei bambini/bambine che hanno vissuto o che vivono nella violenza in ambito domestico è individuato come una priorità che richiede un intervento coerente, integrato e costante che coinvolge tutti gli attori della comunità per consentire alla donna di seguire un effettivo percorso di uscita dalla violenza. - Il fenomeno della violenza maschile contro le donne ha una matrice di carattere sociale e culturale, che richiede una posizione chiara di condanna e un assunzione di responsabilità da parte del mondo istituzionale oltre che di quello della società civile. - Il fenomeno della violenza maschile contro le donne ha costi sociali che gravano sull intera comunità e quindi ogni azione di prevenzione ha ricadute positive anche in termini di efficienza della spesa. - I Comuni, singoli o associati, in base ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, sono titolari delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale e concorrono alla realizzazione degli obiettivi della legge L.R. 3/2008 nelle forme giuridiche e negli assetti più funzionali alla gestione, alla spesa e al rapporto con i cittadini. T R A - Prefettura di Brescia; - Comune di Brescia; - Procura della Repubblica di Brescia; - Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia ; - Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia; - Gruppo Ospedaliero San Donato: Istituto Clinico S. Anna Istituto Clinico Città di Brescia - Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Brescia; - Centro Antiviolenza Casa delle Donne onlus ; Associazione contro il maltrattamento e la violenza alle donne - Casa di accoglienza La Dimora onlus di Brescia; - Casa di Accoglienza Istituto Vittoria Razzetti onlus di Brescia; - Casa di Accoglienza Il Faro di Brescia; - Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia; - Consigliera di Parità; - Associazione Cerchio degli Uomini di Brescia; 3
4 - Corte d Appello di Brescia, Comitato Pari Opportunità Tavolo di lavoro della C.P.O-Progetto Sportello U.R.P. Ascolto e indirizzo violenza di genere e per la violenza assistita minori; - Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL CISL UIL; - Auser - Comprensorio di Brescia; - Forum Provinciale del Terzo Settore di Brescia. Tutto ciò visto, riconosciuto e considerato si conviene quanto segue: PREMESSE Le premesse e lo schema tecnico allegato costituiscono parte integrante e sostanziale del Protocollo d Intesa. Art. 1 FINALITÀ Finalità del seguente atto è la realizzazione di collaborazioni stabili tra servizi, istituzioni e soggetti del privato sociale del territorio per arrivare alla costituzione di una rete formalizzata di servizi in grado di affrontare, pur nella specificità delle loro funzioni, il fenomeno della violenza contro le donne, con obiettivi comuni e modalità condivise. Art. 2 OBIETTIVI Con il presente Protocollo di Intesa si intendono assumere i seguenti obiettivi prioritari: - promuovere interventi di prevenzione della violenza contro le donne; - favorire la presa in carico socio-sanitaria-assistenziale della donna vittima di violenza, attraverso percorsi che garantiscano la continuità e l integrazione degli interventi; - rafforzare i percorsi di tutela per le donne vittime di violenza e diminuire i tempi dell accoglienza e della presa in carico, grazie alla condivisione di protocolli e procedure; - ridurre le conseguenze sulla salute delle donne e i costi sociali relativi alla presa in carico delle donne stesse; - mettere a punto azioni integrate tra i diversi organismi. 4
5 Art. 3 MODALITÀ OPERATIVE Il perseguimento di tali obiettivi prevede le seguenti azioni: - istituire un Tavolo di concertazione con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le realtà individuate, sia pubbliche sia private; - introdurre le problematiche relative al fenomeno della violenza contro le donne all'interno della programmazione politica territoriale; - promuovere e sostenere l applicazione della legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (L.154/2001) e i vantaggi che ne derivano; - coordinare ed incrementare la raccolta dei dati sulla violenza. Nello sviluppo delle attività collegate al presente Protocollo di Intesa potranno essere aggiunti ulteriori obiettivi/azioni la cui realizzazione sarà subordinata all investimento di maggiori risorse da parte dei soggetti coinvolti: - organizzare interventi di formazione, confronto e scambio di informazioni; - promuovere campagne di informazione su tutti i servizi che si occupano del fenomeno e sensibilizzazione contro ogni tipo di relazione violenta; - elaborare un piano di interventi per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la tutela delle vittime. Art. 4 TERRITORIALITÀ II presente protocollo ha carattere sperimentale, riguarda tutto il territorio provinciale ed è aperto, oltre ai soggetti primi firmatari, a tutti gli organismi che abbiano interesse a partecipare alla realizzazione degli interventi descritti. Art. 5 ATTIVITÁ Le Istituzioni, gli Enti, le Associazioni e le Organizzazioni aderenti alla Rete Territoriale per la prevenzione, il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e il sostegno delle vittime di violenze si impegnano rispetto ad essa a: - individuare un referente per il progetto; - fornire le informazioni relative ai propri servizi, comunicando costantemente eventuali aggiornamenti; - dare ampia informazione agli altri aderenti alla Rete rispetto alle modalità di accesso ai propri servizi; - intraprendere un confronto permanente, attraverso percorsi formativi e/o seminariali, con l intento di sviluppare la conoscenza reciproca e migliorare le metodologie d interazione; - analizzare le necessità verso le quali la Rete deve intervenire, individuando le possibili soluzioni operative; - condividere strumenti di lavoro adeguati ad affrontare le criticità individuate. 5
6 Art. 6 IMPEGNI DEL COMUNE DI BRESCIA Il Comune di Brescia Assessorato alle Pari Opportunità si impegna a: - coordinare le azioni tra i soggetti interessati; - raccogliere le proposte provenienti dalla Rete Territoriale o dai suoi singoli componenti, collaborando nella individuazione degli strumenti e dei canali utili a realizzarle; - promuovere il ruolo sociale e le attività della Rete nelle opportune sedi istituzionali; - dare visibilità alle attività della Rete all interno del sito web istituzionale del Comune di Brescia: - collaborare con i soggetti facenti parte della Rete al fine di promuovere ed organizzare percorsi formativi e/o seminariali; - ricercare le risorse necessarie allo sviluppo delle attività della Rete Territoriale mediante richieste di finanziamento; - istituire un numero unico per coordinare interventi di pronta assistenza. Art. 7 IMPEGNI DELLA PREFETTURA DI BRESCIA La Prefettura di Brescia si impegna a sovrintendere e coordinare gli interventi necessari a contrastare il fenomeno della violenza delle donne vittime di violenza attraverso le Forze di Polizia. Art. 8 IMPEGNI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria collaboreranno con i magistrati nell ambito delle indagini riguardanti i reati contro i soggetti deboli. Al fine di rendere edotto il personale, la Procura della Repubblica formerà gli Agenti e gli Ufficiali di Polizia Locale e informerà anche gli operatori sociali, presenti negli sportelli famiglia, rispetto a passaggi di carattere legale/giudiziario. Gli operatori sociali e di polizia giudiziaria opereranno inoltre in sinergia, secondo le rispettive competenze, per la tutela dell integrità e sicurezza dei soggetti deboli coinvolti. Art. 9 IMPEGNI DELLA AZIENDA OSPEDALIERA SPEDALI CIVILI DI BRE- SCIA Garantire alla donna, vittima di violenza, in tutti i giorni dell anno ed h24, l accoglienza diretta in Pronto Soccorso Accettazione e la sua presa in carico, secondo quanto previsto dal protocollo Accoglienza ospedaliera delle donne vittime di violenza e in particolare sotto i profili della: - assistenza e cura, organizzate in un percorso diagnostico-terapeutico, adeguato alle condizioni cliniche obiettivate, per quanto attiene la possibilità di un ricovero cautelativo; - raccolta dell obiettività, dei reperti e di campioni biologici necessari, oltre che all ambito clinico, anche ad ottemperare alle esigenze di Polizia giudiziaria; - collaborazione con l Azienda Sanitaria Locale di Brescia e segnatamente con i Consultori Familiari della città, all individuazione di un percorso dedicato all approccio e alla gestione dei casi di donne vittime di violenza. 6
7 Art.10 IMPEGNI DELLA FONDAZIONE POLIAMBULANZA ISTITUTO OSPE- DALIERO Garantire alla donna, vittima di violenza, in tutti i giorni dell anno ed h24, l accoglienza diretta in Pronto Soccorso Accettazione e la sua presa in carico, secondo quanto previsto dal protocollo Accoglienza ospedaliera delle donne vittime di violenza e in particolare sotto i profili della: - assistenza e cura, organizzate in un percorso diagnostico-terapeutico, adeguato alle condizioni cliniche obiettivate, per quanto attiene la possibilità di un ricovero cautelativo; - raccolta dell obiettività, dei reperti e di campioni biologici necessari, oltre che all ambito clinico, anche ad ottemperare alle esigenze di Polizia giudiziaria; - collaborazione con l Azienda Sanitaria Locale di Brescia e segnatamente con i Consultori Familiari della città, all individuazione di un percorso dedicato all approccio e alla gestione dei casi di donne vittime di violenza. Art. 11 IMPEGNI DEL GRUPPO OSPEDALIERO SAN DONATO: ISTITUTO CLINI- CO S. ANNA ISTITUTO CLINICO CITTÀ DI BRESCIA Garantire alla donna, vittima di violenza, in tutti i giorni dell anno ed h24, l accoglienza diretta in Pronto Soccorso Accettazione e la sua presa in carico, secondo quanto previsto dal protocollo Accoglienza ospedaliera delle donne vittime di violenza e in particolare sotto i profili della: - assistenza e cura, organizzate in un percorso diagnostico-terapeutico, adeguato alle condizioni cliniche obiettivate, per quanto attiene la possibilità di un ricovero cautelativo; - raccolta dell obiettività, dei reperti e di campioni biologici necessari, oltre che all ambito clinico, anche ad ottemperare alle esigenze di Polizia giudiziaria; - collaborazione con l Azienda Sanitaria Locale di Brescia e segnatamente con i Consultori Familiari della città, all individuazione di un percorso dedicato all approccio e alla gestione dei casi di donne vittime di violenza. Art. 12 IMPEGNI AZIENDA SANITARIA LOCALE DI BRESCIA - Individuare precocemente le donne a rischio o vittime di violenza nell ambito dei diversi setting assistenziali (attività consultoriale, programma di screening, assistenza domiciliare integrata, ) - accogliere le donne vittime di violenza e maltrattamento presso i Consultori Familiari con l obiettivo di fornire informazioni sulla rete dei servizi e orientamento con eventuale invio ai servizi più consoni a rispondere ai diversi bisogni segnalati; - garantire, nell ambito delle attività consultoriali, prestazioni socio-sanitarie e azioni di sostegno alla famiglia (in particolare di mediazione familiare), di sostegno psicologico e presa in carico psicoterapeutica delle donne vittime di violenza/maltrattamento, al fine di avviare un processo di elaborazione che favorisca il superamento del trauma; garantire altre prestazioni socio-sanitarie. 7
8 - promuovere e sostenere interventi/percorsi di informazione/formazione/promozione della salute, sul tema della prevenzione e del contrasto alla violenza alle donne, alla discriminazione e alla violenza intra-familiare rivolti a target differenti: per esempio: donne/coppie in attesa di un figlio, donne/coppie/famiglie in condizioni di fragilità, studenti delle scuole secondarie; - mantenere i contatti con gli altri soggetti della rete, al fine di favorire corrette modalità di collaborazione; - aggiornare il Protocollo Accoglienza ospedaliera delle donne vittime di violenza. Art. 13 IMPEGNI DELLA ASSOCIAZIONE CASA DELLE DONNE onlus (CENTRO ANTIVIOLENZA) Premesso che nei progetti elaborati in base al presente protocollo d intesa è richiesto il coinvolgimento dell Associazione Casa delle Donne onlus, unico centro antiviolenza di Brescia e provincia, che dal1989 ha accolto più di donne vittime di maltrattamenti e violenza, la suddetta Casa delle Donne si impegna a : 1. Garantire alle donne maltrattate che si rivolgono all Associazione sostegno ed assistenza attraverso: a) colloquio telefonico; b) colloqui individuali di accoglienza e di sostegno relazionale per l uscita dalla violenza e per la risoluzione del disagio, che si fondano sul patto di rispetto e di riservatezza; c) consulenza legale e gratuito patrocinio; d) sostegno psicologico e di counseling; e) sostegno ed accompagnamento delle donne accolte nelle varie fasi della denuncia e nelle pratiche giuridico-legali; f) mediazione nel rapporto con la Rete dei Servizi territoriali e le sue risorse; g) avvio di percorsi individuali di uscita dalla violenza con o senza presa in carico presso strutture di ospitalità; h) ospitalità di secondo livello per donne vittime di violenza - sole o con figlie/figli minori gestita dalla Casa delle Donne di Brescia qualora si renda disponibili lo spazio già richiesto all Ente comunale; i) gruppi di auto-mutuo-aiuto con la presenza di facilitatrici; j) gruppi motivazionali ricerca lavoro; k) gruppi di sostegno genitoriale. 2. Formare operatori/operatrici di accoglienza, Forze dell Ordine, figure professionali in ambito socio-sanitario e legale, docenti attraverso: a) corsi di formazione per l accoglienza delle donne maltrattate secondo la metodologia, le linee guida e l esperienza maturata nel corso degli anni dai Centri antiviolenza. b) corsi di formazione per la valutazione del rischio di escalation di violenza nelle relazioni intime secondo il metodo S.a.r.a.; c) interventi di sensibilizzazione, seminari, convegni ecc. sul tema della violenza di genere rivolti alla cittadinanza. d) interventi di informazione, sensibilizzazione e formazione nelle scuole rivolti a docenti e studenti per fornire strumenti critici di approccio al tema. 8
9 3. Raccogliere e diffondere dati quantitativi e qualitativi relativi all utenza della Casa delle Donne e sul fenomeno della violenza di genere, secondo la scheda di monitoraggio usata dai Centri antiviolenza della Lombardia e da D.i.Re, anche attraverso pubblicazioni e interventi pubblici. 4. Operare in parallelo con l Associazione Cerchio degli Uomini, con la quale è stato stipulato un accordo di collaborazione, data la premessa condivisa che il fenomeno della violenza maschile contro le donne va contrastato tramite un azione sinergica di sostegno, da una parte alle donne maltrattate e dall altra di prevenzione e contenimento dei comportamenti violenti degli uomini maltrattanti, attraverso progetti formativi e gruppi di condivisione. Art. 14 IMPEGNI DELLA CASA DI ACCOGLIENZA LA DIMORA - Dislocata sul territorio comunale, offrirà accoglienza (sia di Pronto Intervento che per una permanenza successiva per periodi concordati) sia a donne sole che a donne con bambini; - partecipa al progetto tramite la stipula di convenzioni con gli enti aderenti al Protocollo. Art. 15 IMPEGNI DELLA CASA DI ACCOGLIENZA ISTITUTO RAZZETTI - Dislocata sul territorio comunale, offrirà accoglienza (sia di Pronto Intervento che per una permanenza successiva per periodi concordati) sia a donne sole che a donne con bambini; - partecipa al progetto tramite la stipula di convenzioni con gli enti aderenti al Protocollo. Art. 16 IMPEGNI DELLA CASA DI ACCOGLIENZA IL FARO - Dislocata sul territorio comunale, offrirà accoglienza (sia di Pronto Intervento che per una permanenza successiva per periodi concordati) sia a donne sole che a donne con bambini; - partecipa al progetto tramite la stipula di convenzioni con gli enti aderenti al Protocollo. Art. 17 IMPEGNI DELL UFFICIO SCOLASTICO TERRITORIALE - REGIONE LOM- BARDIA - BRESCIA - Partecipa al progetto promuovendo iniziative di sensibilizzazione contro la violenza di genere e per veicolare la cultura del rispetto tra i generi; - diffonde in ambito scolastico le iniziative del tavolo tecnico, ai fini della prevenzione della prevenzione alla violenza di genere. 9
10 Art. 18 IMPEGNI DELLA CONSIGLIERA DI PARITÁ - Promuove attività di conoscenza e di informazione/sensibilizzazione negli istituti scolastici del territorio, nell ottica del contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne; - realizza momenti formativi di conoscenza della tematica. Art. 19 IMPEGNI DELL ASSOCIAZIONE CERCHIO DEGLI UOMINI di BRE- SCIA - Promuove attività di conoscenza e di informazione/sensibilizzazione negli istituti scolastici del territorio, nell ottica del contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne; - realizza momenti formativi di conoscenza della tematica. Art. 20 IMPEGNI DEL TAVOLO DI LAVORO COMITATO PARI OPPORTU- NITÁ CORTE D APPELLO DI BRESCIA PROGETTO SPORTELLO U.R.P. ASCOLTO E INDIRIZZO VIOLENZA DI GENERE E PER LA VIOLENZA ASSI- STITA DA MINORI Il Tavolo si impegna a: - mantenere operativo il Tavolo permanente di analisi e coordinamento delle strategie per la Prevenzione e il contrasto dell abuso e della violenza rivolta alle donne e della violenza assistita ai minori, coordinato dal componente delegato del Comitato pari Opportunità della Corte d Appello di Brescia; - rendere operativo lo SPORTELLO U.R.P. ASCOLTO ED INDIRIZZO PER LA VIOLENZA DI GENERE E PER LA VIOLENZA ASSISTITA entro l ufficio U.R.P. Ufficio Relazioni con il Pubblico, istituito entro il Palazzo di Giustizia, che sarà di supporto per ogni situazione che possa far prefigurare violenza o disagio di genere o assistita del minore e fornire le prime delucidazioni e informazioni sul punto; - in collaborazione con lo SPORTELLO U.R.P. ASCOLTO ED INDIRIZZO PER LA VIOLENZA DI GENERE E PER LA VIOLENZA ASSISTITA : - costruire e raccordare reti tra i diversi soggetti che operano nell ambito della violenza di genere e sui minori al fine di prevenire e combattere tale violenza sia in ambito pubblico che privato e nello specifico favorire l interazione della rete dei servizi pubblici sociali e sanitari con l area giudiziaria; - rafforzare i rapporti con le strutture di primo intervento; - sviluppare procedure operative e buone prassi nonché instaurare un effettivo coordinamento dei servizi che operano nell area sociale con l area giudiziaria; - permettere interventi efficaci ed integrati tra i servizi competenti, i quali si attiveranno con immediatezza al verificarsi delle situazioni di violenza. 10
11 Art. 21 IMPEGNI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CONFEDERALI CGIL CISL - UIL - Promuovono attività di conoscenza e di informazione/sensibilizzazione nei contesti di lavoro e negli istituti scolastici del territorio, nell ottica del contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne; - realizzano momenti formativi di conoscenza della tematica. Art. 22 IMPEGNI DELL AUSER COMPRENSORIO DI BRESCIA - Attraverso attività di telefonia, effettua un punto di ascolto intercettando situazioni di difficoltà relazionali parentali, con particolare attenzione alle donne anziane e sole - percorso di monitoraggio e supporto nelle relazioni parentali anche con supporto domiciliare da parte dei volontari Art. 23 IMPEGNI DEL FORUM PROVINCIALE DEL TERZO SETTORE - Promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione nei vari territori mediante le proprie articolazioni, favorendo la conoscenza, la vicinanza e indirizzando le donne/madri ai centri specializzati sostenendole con l accompagnamento e l accoglienza; - partecipare in partnership con i soggetti della rete alla elaborazione e realizzazione di progetti finalizzati alla prevenzione della violenza e alla promozione della donna oltre che alla accoglienza e sostegno delle stesse. Art. 24 VERIFICHE I soggetti firmatari si impegnano a verificare gli impegni assunti e gli accordi previsti nel presente atto, anche attraverso la declinazione da parte del Tavolo di concertazione di specifici indicatori di verifica, al fine di una puntuale e attenta applicazione delle prassi condivise. (S.E. Prefetto di Brescia) Brescia, (Sindaco di Brescia) 11
12 (Procura della Repubblica di Brescia) (Corte D Appello di Brescia Progetto Sportello U.R.P. Ascolto e indirizzo Violenza per il genere e per la Violenza assistita da Minori) (Delegata in Rappresentanza del Tavolo di Lavoro Comitato Pari opportunità) (Direttore Generale A.S.L. di Brescia) (Spedali Civili di Brescia Azienda Ospedaliera) (Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia) (Gruppo Ospedaliero San Donato: Istituto Clinico S. Anna Istituto Clinico Città di Brescia) (Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale Brescia) (Consigliera di Parità) ( Casa delle Donne di Brescia) (Casa di Accoglienza La Dimora di Brescia) ( Istituto Vittoria Razzetti di Brescia) 12
13 (Casa di Accoglienza Il Faro di Brescia) ( Cerchio degli Uomini di Brescia) (Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL) (Organizzazioni Sindacali Confederali CISL) (Organizzazioni Sindacali Confederali UIL) (AUSER Comprensorio di Brescia) (Forum Terzo Settore di Brescia) 13
CORTE DI APPELLO DI SALERNO. Comitato per le Pari Opportunità
CORTE DI APPELLO DI SALERNO Comitato per le Pari Opportunità PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE E AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE

References: art. 12
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art.10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24