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Timestamp: 2019-08-25 07:10:55+00:00

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Codice Civile Archivi - Airvo
c.c. art. 1513. Accertamento dei difetti.
In caso di divergenza sulla qualità o condizione della cosa, il venditore o il compratore possono chiederne la verifica nei modi stabiliti dall'articolo 696 del codice di procedura civile. Il giudice, su istanza della parte interessata, può ordinare il deposito o il sequestro [c.p.c. 670] della cosa stessa, nonché la vendita per
c.c. art. 1512. Garanzia di buon funzionamento.
Se il venditore ha garantito per un tempo determinato il buon funzionamento della cosa venduta [c.c. 1490, 1497, 1698, 2226], il compratore, salvo patto contrario, deve denunziare al venditore [c.c. 1745, 2212] il difetto di funzionamento entro trenta giorni dalla scoperta, sotto pena di decadenza [c.c. 2964]. L'azione si prescrive [c.c. 2946]
c.c. art. 1511. Denunzia nella vendita di cose da trasportare.
Nella vendita di cose da trasportare da un luogo a un altro [c.c. 1378, 1510], il termine per la denunzia dei vizi e dei difetti di qualità apparenti decorre dal giorno del ricevimento [c.c. 1491, 1495].
c.c. art. 1510. Luogo della consegna.
In mancanza di patto o di uso contrario, la consegna della cosa deve avvenire nel luogo dove questa si trovava [c.c. 1209, 1498] al tempo della vendita, se le parti ne erano a conoscenza [c.c. 1182], ovvero nel luogo dove il venditore aveva il suo domicilio [c.c. 43] o la sede dell'impresa
c.c. art. 1497. Mancanza di qualità.
Quando la cosa venduta non ha le qualità promesse ovvero quelle essenziali per l'uso a cui è destinata, il compratore ha diritto di ottenere la risoluzione del contratto secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempimento [c.c. 1453], purché il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi [c.c.
c.c. art. 1495. Termini e condizioni per l’azione.
Il compratore decade dal diritto alla garanzia [c.c. 2964], se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti [c.c. 2965] o dalla legge [c.c. 1490, 1511, 1512, 1522, 1745]. La denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del vizio
c.c. art. 1494. Risarcimento del danno.
In ogni caso il venditore è tenuto verso il compratore al risarcimento del danno [c.c. 1223], se non prova di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa [c.c. 1578, 1812, 1821]. Il venditore deve altresì risarcire al compratore i danni derivati dai vizi della cosa.
c.c. art. 1493. Effetti della risoluzione del contratto.
In caso di risoluzione del contratto il venditore deve restituire il prezzo e rimborsare al compratore le spese e i pagamenti legittimamente fatti per la vendita [c.c. 1475, 1479]. Il compratore deve restituire la cosa, se questa non è perita in conseguenza dei vizi.
c.c. art. 1492. Effetti della garanzia.
Nei casi indicati dall'articolo 1490 il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto [c.c. 1453] ovvero la riduzione del prezzo, salvo che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione [c.c. 1668]. La scelta è irrevocabile quando è fatta con la domanda giudiziale [c.c. 1286, 1453]. Se la cosa consegnata
c.c. art. 1491. Esclusione della garanzia.
Non è dovuta la garanzia se al momento del contratto il compratore conosceva i vizi della cosa; parimenti non è dovuta, se i vizi erano facilmente riconoscibili, salvo, in questo caso, che il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi [c.c. 1511, 1578].

References: art. 1513
 art. 1512
 art. 1511
 art. 1510
 art. 1497
 art. 1495
 art. 1494
 art. 1493
 art. 1492
 art. 1491