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Timestamp: 2019-12-08 21:15:08+00:00

Document:
Trasporti - Marittimi, Aliscafi: CCNL, 24 novembre 1994
Parti: Confederazione Italiana Armatori, Fedarlinea e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Capo II Composizione dell'equipaggio - Condotta dei marittimi - Varie
Art. 11 - Lavori per la sicurezza dell’aliscafo
Art. 12 - Lavori per la manutenzione e pulizia dell’aliscafo
Capo V Paghe - Contributi e indennità
Art. 14 - Paghe
Art. 31 - Indennità di missione Art. 32 - Cambio di residenza
Art. 37 - Assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia
Art. 39 - Indennità di disoccupazione in caso di risoluzione del contratto d’imbarco per naufragio
Art. 43 - Risoluzione del contratto d’imbarco a tempo determinato
Art. 44 - Risoluzione del contratto d’imbarco a tempo indeterminato
Allegato 1 (cfr. art. 1) - Modello di contratto di imbarco a tempo determinato
Allegato 2 (cfr. art. 1) - Modello di contratto di imbarco a tempo indeterminato
Allegato 3 - Paghe mensili
L’anno 1994 addì 24 del mese di novembre in Roma la Confederazione Italiana Armatori, l’Associazione Italiana dell’Armamento di linea (Fedarlinea) e le Organizzazioni dei lavoratori: Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt-Cgil), Federazione Italiana Trasporti (Fit-Cisl) (Settore marittimo), Unione Italiana Lavoratori Trasporti Settore Marittimo (Uil Trasporti) hanno stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’imbarco degli equipaggi degli Aliscafi e dei Natanti veloci per trasporto passeggeri.
Le parti, con il presente accordo, dichiarano di aver rinnovato - in armonia con quanto disposto dal Protocollo interconfederale del 23 luglio 1993 - i contratti collettivi del settore marittimo scaduti il 31 agosto 1994.
1. Il contratto a tempo determinato si esaurisce alla data convenuta all’atto della stipulazione.
2. Qualora per concorde volontà dell’armatore e del marittimo, il contratto non venga risolto, lo stesso s'intende prorogato per un uguale periodo e così di seguito sino al compimento del 4 mese; poi il contratto diventa di diritto a tempo indeterminato.
3. Qualora il contratto a tempo determinato scada in porto diverso da quello della sua stipula, il marittimo avrà diritto al rimborso delle spese di viaggio per il ritorno al porto d’ingaggio.
1. Le parti, tenuto conto delle caratteristiche dei mezzi e della navigazione cui sono adibiti, concordano nel ritenere adeguate le seguenti tabelle di armamento per i tipi di natanti sottoindicati:
RHS 200 RHS 150 - PT 50
1 Mozzo Comandante
1. Il marittimo ha il dovere di mantenere condotta disciplinata di uniformarsi alle prescrizioni delle leggi e regolamenti dello Stato per la Marina mercantile, delle autorità nazionali e di quelle consolari e locali nei porti all’estero, di eseguire ogni legittimo ordine del Comandante e di ogni altro superiore per ciò che concerne il servizio e la sicurezza dell’aliscafo, delle persone imbarcate, del carico e delle provviste.
3. Nessuna persona dell’equipaggio potrà assentarsi da bordo senza il permesso del Comandante.
b) multa nella misura massima di 10 ore di retribuzione calcolate con il divisore 240 e considerando come retribuzione quella indicata al punto 5, lettera B) dell’art. 44;
2. Le sanzioni disciplinari di cui sopra sono applicate prescindendo dall’ordine in cui sono elencate rapportandole alla gravità della mancanza, alle circostanze speciali che l’accompagnano, e al grado di colpa.
4. La risoluzione del contratto di imbarco, la non reiscrizione al turno particolare, la cancellazione dall’elenco della CRL, sono provvedimenti disciplinari per i quali è necessario un comportamento del marittimo così grave, da far venire meno il rapporto fiduciario con l’armatore ed in via esemplificativa nei seguenti casi:
6. I provvedimenti disciplinari durante il periodo di imbarco saranno adottati dal Comandante e da questo annotati sul Giornale di bordo. Il Comandante potrà anche procedere allo sbarco immediato del marittimo nei casi di particolare gravità indicati nell’elenco di cui sopra per i quali non è previsto come presupposto alcuna recidiva. I provvedimenti disciplinari nei riguardi dei marittimi potranno essere anche adottati dalla direzione della società.
1. L’orario normale di lavoro per tutto il personale, in porto od in navigazione è di otto ore giornaliere continuative, comprese tra le ore 06.00 e le ore 22.00 con possibilità di interruzione di un’ora per la consumazione del pasto.
2. Turni di lavoro di 8 ore continuative possono essere effettuati nell’arco dell’intera giornata (dalle ore 00.00 alle ore 24.00) da concordarsi in sede aziendale. Il personale impiegato fra le ore 22.00 e le ore 06.00 avrà diritto ad una maggiorazione della quota oraria della paga base, contingenza ed eventuali indennità di pilotaggio (o conduzione macchina) pari al 30% per ogni ora di servizio.
3. In considerazione del tipo di lavoro, per particolari servizi, il personale imbarcato sugli aliscafi non dovrà comunque effettuare navigazione effettiva per un periodo superiore alle sei ore nell’arco delle otto ore normali di lavoro.
1. Tutto il personale imbarcato ha diritto di usufruire di otto ore giornaliere di riposo continuativo nell’arco delle 24 ore, salve le esigenze relative alle operazioni di ormeggio, disormeggio e manovre. Al personale che non potrà usufruire delle 8 ore di riposo continuativo di cui sopra saranno riconosciute tante ore di franchigia quante sono state le ore di mancato riposo. La suddetta franchigia sarà accumulata e fatta usufruire successivamente al marittimo o liquidata all’atto dello sbarco sulla base di un riposo compensativo per ogni 24 ore di mancato riposo.
1. Per le ore di lavoro eventualmente prestate nelle otto ore dell’orario normale dei marittimi di qualsiasi grado imbarcati nella giornata del sabato saranno riconosciute altrettante ore di riposo compensativo.
2. Al marittimo che usufruisce dei riposi compensativi, la giornata del sabato non sarà considerata come riposo compensativo.
3. Il sabato mantiene la natura di giorno feriale.
1. Durante le ore di servizio i componenti l’equipaggio sono tenuti a prestare, senza diritto ad alcuno altro compenso, la loro opera per la sicurezza della navigazione e per il salvataggio delle persone imbarcate e dell’aliscafo, conformemente a quanto disposto dal Codice della navigazione.
1. Oltre i necessari servizi di navigazione e di porto, l’equipaggio dovrà eseguire tutti i lavori usuali di pulizia e manutenzione dell’aliscafo che venissero ordinati con diritto al compenso lavoro straordinario qualora detti lavori vengano eseguiti fuori orario normale.
7. Per le ore di lavoro giornaliero effettivamente prestate, oltre le ore normali di lavoro di cui all’art. 9 e quelle di straordinario nella misura di due ore giornaliere, verranno riconosciute altrettante ore di riposo compensativo da fruire secondo criteri da stabilirsi aziendalmente.
Allo scopo specifico ed esclusivo di tener conto dell’impegno richiesto dalle esigenze della navigazione marittima nonché dei disagi causati dalle particolari caratteristiche del mezzo e del servizio reso, è istituita a partire dal 1 aprile 1992 una indennità di navigazione.
Tale indennità è fissata nelle seguenti misure per ciascuna ora ordinaria di presenza a bordo prevista dall’art. 9:
1. Al personale che esegue l’imbarco o lo sbarco del bagaglio dei passeggeri negli scali, ove l’aliscafo non attracca o banchina o pontile e ove non esista servizio di portabagagli, verrà corrisposto un compenso forfettario di lire 150 (centocinquanta) per bagaglio a carico dei passeggeri da ripartirsi in parti uguali tra il personale che ha compiuto tali operazioni.
1. Il servizio di guardia notturna con veglia sarà normalmente affidato a personale di terra. Nel caso in cui venga affidato a personale di bordo saranno riconosciute al marittimo una indennità di lire 4.000 per notte e nel giorno successivo tante ore di riposo quante sono state le ore di servizio di guardia con veglia.
1. A tutto il personale saranno riconosciuti tanti giorni di riposo compensativo quanti saranno i giorni di domenica ed i giorni di festività infrasettimanali (comprese festività nazionali) trascorsi in navigazione. Se due delle suddette festività dovessero coincidere nel medesimo giorno esse verranno computate come da due giorni di riposi compensativi oltre al normale trattamento mensile.
3. I riposi compensativi saranno goduti dal personale durante l’imbarco. Qualora quanto precede risultasse in pratica inattuabile per motivi di servizio e di comprovata necessità, gli stessi verranno cumulati e usufruiti secondo modalità da concordarsi in sede aziendale.
4. Qualora l’armatore per motivi di servizio non potesse concedere in tutto o in parte le ferie annuali, corrisponderà al marittimo altrettante giornate di paga, indennità di contingenza, valore convenzionale della panatica, scatti di anzianità, ratei gratifica natalizia e pasquale, ed eventuali indennità fisse, quante saranno le giornate di ferie non fruite. Resta intesa l’irrinunciabilità al godimento delle ferie in costanza di imbarco.
ad iniziativa dei marittimi imbarcati, nell’ambito delle rispettive Organizzazioni sindacali di appartenenza, possono essere costituite sugli aliscafi soggetti all’applicazione del presente contratto "Rappresentanze sindacali di bordo" scelte fra i componenti dell’equipaggio.
b) conferire con i componenti l’equipaggio, franchi dal servizio;
Per l’eventuale cancellazione o mancata reiscrizione nel turno particolare si applicherà la procedura prevista nelle "norme sui turni particolari delle navi da passeggeri".
1. In armonia con quanto previsto dall’accordo interconfederale del 23 luglio 1993 potranno essere oggetto di negoziazione aziendale erogazioni salariali correlate ad incrementi di produttività derivanti da programmi concordati tra le parti che determinino miglioramento dell’economicità dei servizi, nonché il regolamento sulla turnazione per disciplinare il fruimento degli eventuali riposi compensativi maturati.
2. Non possono formare oggetto di trattazione aziendale argomenti che siano stati già disciplinati dal contratto nazionale.
3. Fatto salvo quanto previsto al precedente punto 1 durante il periodo di validità del presente accordo non dovranno essere posti a carico delle aziende oneri aggiuntivi.
Le parti si danno atto che tutte le eventuali divergenze che dovessero verificarsi in relazione all’applicazione ed all’interpretazione delle norme del presente contratto, saranno esaminate dalle Organizzazioni stipulanti in sede nazionale entro 30 giorni dalla data di denuncia della questione.

References: Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 31
 Art. 32

Art. 37

Art. 39

Art. 43

Art. 44
 art. 1
 art. 1