Source: https://www.cloudfinance.it/guida-online/faq-software-verifica-cartelle-equitalia.html
Timestamp: 2019-06-19 03:33:14+00:00

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FAQ Software Verifica Cartelle Equitalia | Cloud Finance
Faq Software Verifica Cartelle Equitalia
L’errore si riferisce alla Compilazione del Form, dopo aver cliccato su Aggiungi tributo al pannello Cartelle. Tale errore si crea poiché alcuni campi obbligatori sono vuoti
Per procedere occorre compilare i dati obbligatori, contrassegnati dal simbolo asterisco “*”
In sostanza tutti i campi sono obbligatori tranne i pagamenti parziali, in quanto non sempre si verificano dei pagamenti parziali per le cartelle.
Ad ogni modo laddove avessi certezza dei pagamenti effettuati occorrerà indicare l’importo versato e la data in cui si è sostenuto al fine di non generare errori nei ricalcoli successivi.
Esempio di estratto di ruolo dal quale si evince un pagamento parziale sostenuto data la differenza degli importi presenti nel Carico originario e Debito residuo.
Al pannello Cartelle sono state inserite date al campo Contributi periodo relative alle SANZIONI LEGGE 388/2000 art. 116 INPS INAIL successive alla creazione del ruolo, occorrerà controllare tali inserimenti e modificare le relative date. Le sanzioni, in quanto presenti in cartella, dovranno avere una data antecedente alla data del ruolo.
Il software prevede l'ipotesi di rottamazione cartelle?
Il software può essere utilizzato sia nel caso di cartella/e di pagamento non ancora pagata che nel caso di cartella/e oggetto di rateizzo.
In tutti e due i casi è necessario essere in possesso dell’estratto di ruolo alla data in cui si richiede l’adesione.
In questa sezione bisogna inserire i dati come da estratto di ruolo aggiornato concernenti le singole cartelle.
Il valore da inserire è rappresentato dalla colonna “Debito residuo”. In tal modo si terrà conto anche di eventuali pagamenti già effettuati. Il software riconoscerà il codice tributo ed automaticamente andrà ad escludere le sanzioni dei tributi e le somme aggiuntive se trattasi di contributi INPS/INAIL.
Pannello PIANO RATEALE
Una volta inseriti tutti i dati, si passa al foglio PIANO RATEALE in cui si dovranno inserire ulteriori informazioni che riguardano:
a)DATA RATEIZZO O ESTRATTO DI RUOLO La data in cui è effettuato l’estratto di ruolo, ricordiamo che tale data deve essere la stessa in cui viene presentata la istanza di adesione
b)DI CUI DEBITO RESIDUO Il valore del debito residuo come riportato nell’estratto di ruolo senza interessi di mora e aggio
c)DI CUI MORA, in questa cella bisogna inserire il valore degli interessi di mora e delle somme aggiuntive se trattasi di contributi previdenziali così come indicati nell’estratto di ruolo;
d)DI CUI COMPENSI DI RISCOSSIONE, inserire il valore dei compensi di riscossione come da estratto di ruolo.
Pannello RICALCOLO
In questo foglio il software calcola automaticamente il risparmio che si ottiene nel caso di definizione agevolata.
Per alcuni codici tributi e nello specifico tutti i codici che iniziano con 1E.. esempio "1E09", anche se sarà presente un valore pari a 1000000000 nel pannello Cartelle dopo aver effettuato un corretto inserimento, occorre tener presente che la lettura del codice avviene correttamente, basta verificare il campo Descrizione che rimanderà la corretta dicitura per il suddetto codice: Tassa 10% sulle percentuali spettanti agli ufficiali giudiziari e per la Tipologia:TRIBUTO. Ad ogni modo è possibile visualizzare correttamente il codice al pannello Cartelle utilizzando il simbolo "/" nell'inserimento che preceda il codice, esempio "/1E09".
Le righe eliminate non dovrebbero dare alcun problema, se non nella numerazione degli importi alla schermata di ricalcolo della mora e dell'aggio.
Le rate ricalcolate dipendono dalle procedure di riconteggio delle varie competenze che l'utente sceglie al Pannello RICALCOLO. Tali procedure consentono di applicare metodologie alternative rispetto a quelle praticate da Equitalia, laddove queste si ritengano illegittime. Si può dire che l'obiettivo dell'elaborazione sia proprio quello di evidenziare delle differenze tra i piani piuttosto che quello di replicare fedelmente i conteggi effettuati dall'ente. Tenga inoltre presente che anche volendo attenersi ai tassi e all'ammontare rateizzato considerati da Equitalia emergerà pur sempre una minima discrepanza tra gli interessi di dilazione ricalcolati e gli interessi applicati dall'ente dato che il software adotta la tecnica alla francese a rata costante per la rideterminazione del piano rateale mentre il piano da Lei inserito non è evidentemente calcolato allo stesso modo.
Quando si riceve la cartella, al foglio dettaglio degli importi dovuti è indicato il ruolo e la sua esecutività. Tale data è possibile trovarla anche con il sinonimo "visto" indicato nell'estratto di ruolo. La data riferita all'esecutività va indicata al foglio Cartelle alla colonna "ESECUTIVITA'"
Prima di tutto ci si riferisce alle cartelle relative ai contributi INPS e premi INAIL. In relazione a ciò che è indicato nel dettaglio degli importi dovuti della cartella, ci sarà un riferimento normativo al regime sanzionatorio Legge 388/2000, art 116, comma 8: lett a in caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, lett b invece in caso di evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero. Si indicherà alla prima colonna lett a o lett b e alla colonna accanto invece va indicato il periodo di competenza del contributo, nello specifico mese/anno. Il corretto inserimento delle sanzioni incide ai fini del ricalcolo al Pannello Ricalcolo
Se tra la data di notifica della cartella e la data del piano di ammortamento sono stati effettuati dei pagamenti parziali che riducono il debito da rateizzare perchè una quota parte già pagata, occorre indicare la data dell'effettivo pagamento e il relativo importo nelle colonne DATA PAGAMENTO e IMPORTO del Pannello Cartelle, in riferimento alla voce specifica per il quale è stato apportato.
Il Pannello di input del software riproduce fedelmente la cartella notificata da Equitalia e rende molto semplice e intuitiva l’immissione dei dati richiesti. Le informazioni richieste sono (con indicazione delle sezioni della cartella in cui reperirle):
Al Pannello Cartelle occorre inserire le sanzioni nelle apposite colonne "INPS INAIL Sanzioni Legge 388/2000 art.116" e "Contributi periodo". Le informazioni necessarie sia per l’indicazione della lettera a) o b) che i CONTRIBUTI PERIODO (mese/anno) sono rinvenibili nella cartella. Si può effettuare però l'analisi circa i contributi solo se per questi è possibile determinare il periodo di riferimento a partire da gennaio 2001 in quanto il regime sanzionatorio è previsto con l'entrata in vigore della Legge 388 del 23 dicembre 2000.
Con il Decreto Legge n. 78 del 2010 a partire dal 1 gennaio 2011 è in vigore un nuovo sistema di riscossione per il recupero dei crediti contributivi da parte dell’Inps, anche per il tramite degli agenti di riscossione ossia Equitalia. Questo atto sostituisce quindi le cartelle e di conseguenza può effettuarsi senza alcun problema l'inserimento al Pannello Cartelle con i dati desumibile dall'avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
Al Pannello Cartelle dovranno inserirsi solo i tributi e/o contributi che compongono il totale del ruolo e non considerare mai voci accessorie che non rientrino nel ruolo. Bisogna opportunamente verificare poi al termine dell'inserimento di tutti i dati della cartella che il totale coincida con il totale del ruolo da cartella intesa come cartaceo
In caso di mancanza di cartelle, l'inserimento può avvenire prendendo i dati dall'estratto di ruolo se però coincidono le voci carico e debito residuo e premesso che comunque si disponga di tutti i dati necessari per l'inserimento, esempio data di notifica e di esecutività. In caso di non coerenza per i due importi riportati alla voce carico e scaduto residuo, occorre necessariamente avere la cartella perchè vuol dire che è stata pagata parte della cartella o parte di tributi in essere e, se ci sono dei pagamenti parziali per dei tributi, occorre imputare correttamente per quei tributi anche quali siano gli importi apportati e la data di riferimento
Se per un certo tributo si sceglie l'opzione "considera" questo non viene recuperato ma, al contrario, viene incluso nel ricalcolo del piano rateale.
Se nell'estratto di ruolo il carico risulta essere uguale all’importo scaduto residuo allora l’inserimento può essere effettuato, se questi due importi invece non coincidono allora occorre anche la cartella.
Il software rileva la discrepanza tra il totale iscritto a ruolo derivante dalla sommatoria di tutti i carichi originari per ogni singola voce inserita nel pannello Cartelle e lo confronta con la quota capitale del piano rateale. Questi due importi potrebbero non coincidere a causa di un errore di inserimento per l’importo a ruolo nel pannello Cartelle o per mancanza di indicazione dei pagamenti parziali se presenti o per un errore delle quote capitali inserite nel Piano rateale.
Il software rileva la discrepanza tra il valore dei compensi di riscossione inseriti manualmente nell’apposito campo e il totale delle quote compensi di riscossione del piano. Tali valori potrebbero non coincidere se presente un errore nell’inserimento del totale dei compensi indicato manualmente oppure un errore nell’inserimento di quote di compensi inserite nel piano di ammortamento
Il software rileva la discrepanza tra il valore degli interessi di mora inseriti manualmente nell’apposito campo e il totale delle quote di interessi di mora indicati del piano. Tali valori potrebbero non coincidere se presente un errore nell’inserimento del totale degli interessi di mora indicato manualmente oppure un errore nell’inserimento di quote di interessi di mora inserite nel piano di ammortamento
Se il totale ruolo al pannello Cartelle non coincide con l'importo di cui iscritto al ruolo al Pannello Piano rateale, valore desumibile per la sommatoria delle quote capitali inserite nel piano di ammortamento, potrebbe dipendere da pagamenti effettuati tra la data di notifica della cartella e la data del piano di ammortamento che riducono il debito rateizzato perchè una quota parte già pagata precedentemente, in tal caso occorre inserire i pagamenti parziali in evidenzia al pannello Cartelle, in tal modo il debito rateizzato corrisponderà al totale del carico originario al netto dei pagamenti parziali
Se ci sono delle cartelle mai notificate in una rateazione e sono parte integrante della stessa, per poter annullare le cartelle mai notificate e quindi non considerarle ai fin del ricalcolo occorre comunque inserirle al pannello Cartelle ma bisogna indicare NON CONSIDERARE alla colonna OPZIONE RICALCOLO per tutte le voci presenti in cartella in modo tale da annullare gli importi in fase di ricalcolo e escluderli dallo stesso
È possibile che l’errore sia al pannello "Cartelle", gli importi a ruolo nn. XXXX potrebbero contenere caratteri non conformi.
Certo si possono verificare gli interessi di mora senza aver alcun rateizzo indicando al pannello Cartelle come tipologia "Verifica estratto di ruolo". Il passo successivo al pannello Piano rateale è insserire la data fin quando si ha interesse a calcolare gli interessi di mora che sia posteriore alla data di notifica quindi è possibile solo se la cartella è stata notificata e sono trascorsi più di 60 giorni. Al pannello Ricalcolo, si prenderanno in considerazione solo gli importi derivanti dal calcolo degli interessi di mora e compensi escludendo quindi gli interessi di dilazione.
Per effettuare il corretto inserimento dei dati occorre inserire il primo piano di rateazione che avrà come importo iscritto a ruolo lo stesso indicato nella/e cartella/e
Le spese esecutive indicate nella prima rata del piano di ammortamento si possono cumulare alla quota capitale della prima rata in quanto sono sostenute solo al pagamento della suddetta rata.
No, la data da indicare è la data del ruolo. Se non vi è stata rateazione però si può indicare una data fin quando si desidera calcolare gli interessi di mora
Il software Verifica Cartelle Equitalia consente una duplice verifica, è possibile effettuare non solo l'analisi del piano rateale ma anche la verifica dell'estratto di ruolo in assenza di rateazione.
Nel primo caso, per le verifiche del rateizzo delle cartelle da parte di Equitalia, occorre scegliere come tipologia analisi al Pannello Cartelle "Verifica piano rateale" e compilare poi tutto il Pannello Piano rateale rispetto ai dati generale e il piano di rimborso.
Nel secondo caso invece per la verifica dell'estratto di ruolo, occorre scegliere come tipologia analisi al Pannello Cartelle "Verifica estratto di ruolo" e poi compilare al Pannello Piano rateale la sola tabella iniziale indicando la data fino a quando si desidera quantificare l'interesse calcolato a partire dalla data di notifica, quindi sarà possibile controllare la cartella esattoriale se è avvenuta la notifica della cartella e sono trascorsi più di 60 giorni.
Zero come interessi di mora deriva dal fatto che c'è sicuramente discordanza tra le date inserite. Esempio non è possibile indicare 8/10/2010 come data protocollo e indicare come data di notifica il 9/10/2010, in quanto la notifica avviene sempre prima della data di protocollo. Inoltre se non viene determinato il teg mora, potrebbe dipendere da un errore riferito sempre alle date al foglio piano rateale. Ad esempio se indicato un pagamento con data entro la scadenza, il software non rileva nessun giorno di ritardo per il pagamento avvenuto e quindi non determina di conseguenza alcun teg mora proprio perchè avvenuto entro la scadenza
Per effettuare il ricorso per annullamento della cartella occorrerà indicare i dettagli relativi ad una sola cartella. Occorrerà quindi creare un progetto per ogni singola cartella.
Attualmente il software non supporta il ricorso per annullamento di cartelle contenente contributi, in tal caso occorrerà cancellare la cartella inserita ed effettuare ricorsi solo per cartelle contente tributi.
L’utilizzo del tasso vigente per il piano rateale vuol dire prendere in considerazione per il ricalcolo il tasso di legge vigente al momento della presentazione del piano di rateazione. Per essere precisi per “momento della presentazione del piano” significa prendere in considerazione il giorno della partenza della dilazione.
Per l'applicazione del tasso di interesse di dilazione si fa riferimento al 6% annuo per lo sviluppo del piano in base al D. M. 28/7/2000 DECRETO LEGISLATIVO 26/02/1999 N. 46 a partire con decorrenza 01/07/1999.
Si fa riferimento invece al 4% annuo in base all’ART. 4 D.M. 27/06/2003 per decorrenza 01/07/2003, infine sarà applicato il 4.5% annuo dal 01/10/2009 con riferimento ART. 3 D.M. 21/05/2009.
Il discorso invece è più complesso per il Tasso vigente equivalente in quanto è una relazione matematica tra il TAN e il TAE. Applicando questa tipologia di tasso vuol dire applicare il tasso vigente es. 4.5% che sostanzialmente non sarà riferito al TAN bensì al TAE poichè attraverso un’equazione equivalente si ha un tasso inferiore per il TAN tale per cui mi restituisca un tasso vigente del 4,5% per il TAE.
L'applicazione invece del tasso legaleai fini del ricalcolo fa riferimento al tasso legale pubblicato nelle serie storiche ed è utilizzato in caso di indeterminatezza.
Il tasso di interesse per dilazione tributi che può essere inserito é:
- tasso vigente o vigente equivalente,
- oppure un tasso manuale ossia a discrezione dell'utente, al quale si ritiene di ricalcolare il piano rateale.
Si tenga presente che pur non essendo riportato alcun valore del tasso nel piano di rateazione, il software, sulla base delle quote da inserite, rileva il TAE applicato, che si potrà leggere al foglio "Piano Rateale". Se si ritiene di conformarsi, almeno in termini di tassi, alle condizioni originarie praticate dall'Ente si potrebbe ad esempio far riferimento a quello vigente.
Applicando il tasso Manuale il software prende in considerazione il valore percentuale indicato mentre se si sceglie un tasso Legale non c'è bisogno di indicare alcun valore perchè prende come riferimento il tasso vigente del periodo. Quindi vi sarà un ricalcolo differente perchè diversa è la scelta del tasso. L'unica accortezza se il ricalcolo passa da un valore negativo ad uno positivo con una variazione sostanziale, potrebbero esserci degli errori nell'inserimento.
Bisogna controllare gli inserimenti, in alcuni casi potrebbe derivare dall'inserimento fatto al Pannello Cartelle che risulti comprensivo solo di imposte irpef e privo di interessi e sanzioni, questo provoca sicuramente errori ai fini del ricalcolo. In altri casi potrebbe derivare dal mancato inserimento delle sanzioni per i contributi INPS e premi INAIL con i relativo periodo mese/anno nelle apposite colonne in corrispondenza dei codici di riferimento
Il meccanismo di ricalcolo del piano rateale a tasso sostitutivo (ad es. legale) è concepito proprio per rideterminare gli interessi di dilazione e le somme dovute ad Equitalia in conseguenza delle eventuali illegittimità applicate e quantificare in tal modo le somme da recuperare. Si tenga presente che la giurisprudenza su simili questioni non è ancora formata ma se si ritiene che le illegittimità evidenziate dall'analisi motivino il riconteggio degli interessi a tasso legale si proceda in tal senso. Se non altro si otterrà così facendo una misura degli importi eventualmente da recuperare nel caso in cui venga riconosciuta una riduzione a tasso legale.
Non è possibile considerare alcun anatocismo quando non sono trascorsi più di 60 giorni dalla data di notifica in quanto la cartella sarà priva di illegittimità poichè l'unico valore oltre il debito sarà dato dall'aggio calcolato al 4,65%
Il piano di rateizzo è illegittimo se vengono calcolati interessi sulle sanzioni, la sentenza chiarisce che sulle sanzioni tributarie l’Agente della riscossione non può applicare gli interessi di mora (art. 30 del DPR n.602/73) e di dilazione (art. 21 del D.P.R. n.602/73).
Il sw consente di apportare il ricalcolo del piano secondo quanto dettato dalla Cassazione, la procedura corretta è scegliere solo sul DEBITO il ricalcolo per gli interessi di mora e per gli interessi di dilazione al pannello Opzioni ricalcolo.
Tenuto conto che il D.M. 3.9.1999, n. 321 all’articolo 4 stabilisce che i ruoli trasmessi al CNC tra il giorno 16 e l’ultimo giorno del mese, la consegna al concessionario si intende effettuata il giorno 10 del mese successivo, ci si chiede se i ruoli trasmessi tra il 16 ed il 31 dicembre 2016 potranno essere oggetto di definizione agevolata?
L’effetto giuridico di affidamento del ruolo all’agente della riscossione si produce con la consegna dello stesso ruolo. Pertanto, in considerazione del combinato disposto dell’art. 6, comma 1, del DL n. 193/2016 e dell’art. 4 del DM n. 321/1999, non dovrebbero essere oggetto di definizione agevolata i ruoli con data di consegna gennaio 2017
"L’agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili, non può avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche”. Ciò significa che fino al 31.3.2017 gli agenti della riscossione si devono astenere dal porre in essere nuove azioni conservative ed esecutive relative ai carichi definibili, a prescindere dall’avvenuta presentazione della domanda di definizione agevolata, ovvero, tale preclusione opera solo per quei carichi che sono stati oggetto di domande di definizione agevolata?
Il legislatore non ha introdotto una sospensione generalizzata dei carichi che possono essere oggetto di definizione agevolata e, quindi, la preclusione prevista dalla legge all’avvio di nuove azioni esecutive e cautelari alla prosecuzione di quelle già iniziate in precedenza opera limitatamente ai carichi definibili ricompresi in dichiarazioni di adesione alla definizione.
Il comma 5 dell’art. 6 del DL n. 193/2016, che prevede tali effetti, si apre infatti con l’espressione “a seguito della presentazione della dichiarazione”.
Il legislatore non ha invece previsto che la presentazione della dichiarazione di adesione inibisca all’agente della riscossione la proposizione di azioni conservative.
Considerato quanto testualmente disposto dal comma 8 dell’art. 6, la condizione dell’assolvimento delle rate in scadenza nel trimestre ottobre-dicembre 2016 si riferisce alle sole rateizzazioni in essere e, quindi, non già decadute.
Relativamente, poi, ai piani di dilazione attivi al 24 ottobre 2016, il legislatore ha previsto il pagamento delle rate in scadenza nel trimestre ottobre-dicembre 2016 quale condizione di adesione alla definizione agevolata sull’evidente presupposto che, con riguardo a tali piani, il debitore fosse in regola con i pagamenti già scaduti.
In ogni caso, nell’imputazione dei pagamenti ricevuti, Equitalia non può che applicare le disposizioni di legge in materia e, quindi, procedere in conformità all’art. 31 del DPR n. 602/1973 ed alle regole civilistiche, provvedendo ad imputare le somme versate al debito più risalente.
Comunque, la condizione dell’avvenuto pagamento delle rate relative al trimestre ottobre-dicembre 2016 sembra potersi ritenere verificata anche in caso di pagamento effettuato entro il 31 marzo 2017, purchè comprensivo degli interessi di mora sulle rate scadute.
Con riferimento ai pignoramenti di somme oggetto di verifica ai sensi dell’art. 48-bis del DPR n. 602/1973, l’art. 6, comma 5, del DL n. 193/2016 stabilisce che, a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, Equitalia non può avviare nuove azioni esecutive e cautelari sui carichi definibili che ne sono oggetto né proseguire le procedure di recupero coattivo iniziate in precedenza, a meno che la procedura esecutiva non si trovi in un avanzato stato di definizione, ossia: che si sia tenuto l’incanto con esito positivo, sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero il terzo abbia reso dichiarazione positiva o sia stato emesso il provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.
Ne deriva che una volta che il debitore abbia presentato la dichiarazione di adesione, Equitalia non può né avviare né proseguire il pignoramento delle somme dovute allo stesso debitore dal terzo pignorato, salvo che l’azione esecutiva non si trovi in un avanzato stato di definizione.
Ciò premesso, nella procedura di cui all’art. 48-bis del DPR n. 602/1973, ove l’azione esecutiva sia già stata iniziata con la notifica dell’ordine di versamento di cui all’art. 72-bis dello stesso DPR n. 602/1973, si determina un effetto di assegnazione ex lege delle somme pignorate, che non consente di bloccare l’espropriazione.
Pertanto, se prima della presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione l’agente della riscossione ha già effettuato il pignoramento delle somme oggetto della richiesta di verifica di cui all’art. 48-bis del DPR n. 602/1973, l’azione esecutiva già avviata proseguirà e gli incassi assegnati ex lege per effetto del pignoramento saranno imputati alle somme dovute dal debitore per effetto della definizione.
L’agente della riscossione non potrà invece effettuare nuovi pignoramenti dopo la presentazione della dichiarazione di adesione, anche in relazione a richieste di verifica ex art. 48-bis del DPR n. 602/1973 pervenute anteriormente alla stessa dichiarazione, in quanto, in tali casi, l’azione esecutiva non è ancora stata avviata.
Per le multe stradali il beneficio della definizione agevolata (detta anche rottamazione) è limitato agli interessi sulla somma dovuta, come prevede l’articolo 6, ai commi 10 (lettera e) e 11:
- quelli di mora,
- quelli relativi alla maggiorazione (interessi per ritardato pagamento) imposta dall’articolo 27, comma 6, della legge 689/1981 su tutte le sanzioni amministrative (l’articolo 27 richiamato prevede che, in caso di ritardo nel pagamento, la somma dovuta è maggiorata di 1/10 per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile e fino a quello in cui il ruolo è trasmesso all'esattore. La maggiorazione assorbe gli interessi eventualmente previsti dalle disposizioni vigenti.).
- Codice 5242 indicato come sanzione non rottamabile
- Codice 5243 Maggiorazioni (ex art. 27 L. 689/81) rottamabile
- Codice 5354 Spese di notifica del verbale non rottamabile
Il motivo è che contrariamente a quanto previsto per gli altri debiti compresi nella sanatoria, non c’è nessuno sconto sulla sanzione, e sulla cartella per violazione del codice della strada si pagherà quindi la sanzione amministrativa (l’importo della multa) scontata degli interessi, questo perché il debito, contrariamente a quanto accade per le altre pendenze incluse nella sanatoria, non è un tributo ma una sanzione, pertanto non può valere la regola generale stabilita dall’articolo 6.
(Numeri di giorni calcolati tra la data in cui le somme aggiuntive raggiungono il 40% del contributo e la data in cui effettuo la verifica X Valore del Contributo X Tasso di mora vigente alla data in cui effettuo la verifica)/36500
(Numeri di giorni calcolati tra la data del mancato versamento e la data di esecutività del ruolo X Valore del Contributo X Tasso vigente alla data di esecutività del ruolo)/36500
In caso di pagamento effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella, tali oneri sono pari al 3% delle somme riscosse.
In caso di pagamento effettuato dopo 60 giorni dalla data di notifica della cartella gli “oneri di riscossione" sono pari al 6% dell'importo dovuto.
Il valore è negativo se non si indicano interessi di mora e compesnsi di riscossione quindi il software al Pannello Ricalcolo per differenza tra gli importi di Equitalia e i ricalcoli definisce un valore negativo.
Occorre inserire gli importi rappresentati in estratto di ruolo riferiti agli interessi di mora e compensi al Pannello Piano rateale nei loro campi di destinazione per ottenere un ricalcolo adeguato.
Potrebbe succedere in quanto è stato riscontrato in alcuni casi un calcolo differente circa i compensi di riscossone da parte di Equitalia, nello specifico hanno applicato il 4,65% sul totale del ruolo nonstante il pagamento sia avvenuto dopo 60 giorni dalla notifica. Per i compensi di riscossione le aliquote andrebbero applicate nel seguente modo: entro 60 giorni dalla notifica 4,65%, dopo 60 giorni dalla notifica 8% annuo per i ruoli emessi dal 1 gennaio 2013 (precedente 9%).
Per non trovare grossa discrepanza all'interno del ricalcolo è consigliabile in questi casi di utilizzare SOLO SU DEBITO per il calcolo di interessi di mora su cartella e utilizzare invece COME DA CARTELLA per il calcolo dell'aggio.
Occorrerà creare un progetto per ogni estratto di ruolo che si intende esaminare e di conseguenza, per ogni progetto creato riferito ad un estratto, occorrerà inserire tutte le cartelle in oggetto.
Dopo aver effettuato il ricalcolo della rateazione esaminata, il software propone automaticamente un nuovo piano, ricalcolato al netto delle anomalie rilevate.
Nel pannello Piano ricalcolato sarà presente quindi il nuovo piano di rientro e un dettaglio circa le somme da recuperare, come differenza tra le rate pagate e le rate ricalcolate. Difatti la colonna SALDO RATA (PAGATA-RICALCOLATA) pone in evidenza la differenza per ogni rata di quanto recuperabile data la rata realmente sostenuta e indicata al pannello precedente Piano Rateale nell’apposita sezione dei pagamenti e la nuova rata prevista dal nuovo piano dopo aver eseguito tutti i ricalcoli. La colonna SOMME DA RECUPERARE è invece il progressivo delle somme recuperabili per ogni rata.

References: art. 116
 art.116
 ART. 3
 sentenza 
 art. 48
 art. 27