Source: http://docplayer.it/15417311-Regolamento-asilo-nido-d-infanzia-il-melograno.html
Timestamp: 2017-12-17 12:24:41+00:00

Document:
REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO - PDF
Download "REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO"
1 REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO Art.1 Oggetto a. Il presente Regolamento disciplina finalità e attività di gestione dell Asilo Nido d Infanzia Il Melograno, realizzato e gestito dalla Cooperativa Sociale Progetto 5 con sede in Arezzo Piazza Andromeda 20. b. Il regolamento, realizzato in conformità con le indicazioni contenute nelle normative vigenti, è integrato dalla Carta del Servizio e da apposita modulistica atti al buon funzionamento del servizio. Art.2 Finalità c. L Asilo Nido d Infanzia Il Melograno è un servizio educativo per la prima infanzia che accoglie fino a 18 bambini di età compresa tra 12 e 36 mesi, senza alcuna discriminazione, ove si assicura quotidianamente la realizzazione di programmi educativi, il gioco, i pasti ed il riposo. Tale servizio, nel quadro di una politica complessiva per la prima infanzia, concorre con le famiglie alla crescita, cura, formazione e socializzazione dei bambini, nella prospettiva del loro benessere psico fisico, dello sviluppo dell autonomia e creativa capacità, delle loro potenzialità cognitive, affettive e sociali, e del diritto di ogni soggetto all educazione nel rispetto della propria identità individuale, culturale e religiosa. d. Il servizio consente alle famiglie modalità di cura dei figli in un contesto esterno a quello familiare attraverso un loro affidamento quotidiano e continuativo a figure diverse da quelle parentali con specifica competenza professionale e le sostiene nelle scelte educative. Tutto ciò anche con lo scopo di facilitare l accesso delle donne al lavoro e di promuovere la conciliazione delle scelte professionali e familiari di entrambi i genitori in un quadro di pari opportunità fra i sessi. e. Il Melograno mira a sviluppare la comunicazione interpersonale fra bambini per favorire la socializzazione, fra bambini e adulti e fra adulti allo scopo di consentire il confronto costruttivo e la cooperazione, intese come chiavi dello sviluppo individuale, nonché come fattori fondanti di una educazione orientata al rispetto e alla valorizzazione della diversità, della solidarietà e della pace. f. Tali finalità vengono perseguite in stretta integrazione con le famiglie, riconosciute come protagoniste del progetto educativo del Servizio, portatrici di proprie originali culture, nonché dei diritti all informazione, alla partecipazione ed alla condivisione delle attività realizzate all interno del Servizio medesimo. g. Tali finalità sono perseguite, altresì, in raccordo con le altre istituzioni educative, scolastiche, o ad altro titolo, interessate ai problemi dell infanzia e dell educazione, presenti sul territorio.
2 Art.3 Caratteristiche del servizio a. Il Melograno si caratterizza per la qualità del progetto educativo, per la flessibilità delle risposte e per l articolazione degli spazi a disposizione, è strutturato in coerenza con le indicazioni contenute nelle più recenti normative ed in particolare risponde a quanto stabilito dalla normativa vigente della della Regione Toscana in merito a: localizzazione; caratteristiche generali; spazi interni ed esterni; arredi; ricettività; dimensionamento; orari e calendario di apertura; disciplina delle ammissioni; aspetti organizzativi; personale; progetto educativo; partecipazione delle famiglie. b. Il progetto pedagogico è centrato sui bisogni e sul rispetto dei tempi e dei ritmi individuali dei bambini e delle bambine e sulle esigenze lavorative delle famiglie. La metodologia educativa attuata pone particolare attenzione ai seguenti aspetti: - L ambientamento del bambino - La relazione adulto-bambino - Le attività di piccolo gruppo - La partecipazione delle famiglie - L osservazione e la documentazione c. Il gruppo sezione è l unità organizzativa di base, per sviluppare le potenzialità sociali dei bambini, consentendone la piena reciproca conoscenza e la relazione all interno di piccoli gruppi. Il piccolo gruppo rappresenta il contesto primario di relazione per i bambini, al suo interno si favorisce lo sviluppo di esperienze garantendone la continuità; il dimensionamento ottimale del piccolo gruppo è determinato in relazione all età dei bambini. Art.4 Ricettività La ricettività dell Asilo Nido Il Melograno è determinata con riferimento agli standard regionali, in relazione alle dimensioni della struttura e alle tipologie degli orari di frequenza dei bambini. Art.5 Calendario e orario di apertura Il Melograno è aperto da settembre a luglio ( il mese di luglio su richiesta qualora si raggiungono almeno 8 richieste), con una breve interruzione durante le festività natalizie, l orario di apertura è dalle ore 7,30 alle ore 14,00 dal lunedì al venerdì. L orario può essere prolungato fino alle 16,00 o 18,00 qualora si raggiungano almeno 5 richieste. Art.6 Accesso al servizio a. Possono essere ammessi tutti i bambini, entro i limiti dei posti disponibili, senza alcuna discriminazione di sesso, razza, etnia, cultura, religione, favorendo l inserimento di bambini in condizioni di svantaggio socio culturali e/o portatori di handicap, di bambini il cui nucleo familiare sia monoparentale e di bambini nel cui nucleo entrambi i genitori siano occupati. Un posto verrà riservato alle emergenze. Qualora il numero delle domande di iscrizione superi quello dei posti disponibili, verrà stilata una apposita graduatoria, sulla base dei seguenti criteri di priorità: - Bambini il cui nucleo familiare sia monoparentale - Bambini nel cui nucleo entrambi i genitori siano occupati - Genitori residenti e/o occupati nel comune di Arezzo In caso di parità nella graduatoria il diritto di precedenza sarà stabilito in base alla data di presentazione della domanda.
3 b. La Cooperativa Sociale Progetto 5 rende pubblici annualmente, tramite un bando, i tempi e i modi per l iscrizione al Servizio. Le domande di iscrizione sono accolte entro il 30 Aprile dell anno scolastico in corso e vanno presentate presso la sede della Cooperativa Progetto 5 in Piazza Andromeda 20/a c. I bambini già frequentanti il Servizio che possano, in ragione dell età, continuare a frequentarlo per l anno scolastico successivo, ne hanno diritto prioritariamente. Tale diritto non è automatico ma è subordinato alla presentazione di apposita riconferma nei termini previsti. d. La Cooperativa Sociale Progetto 5 predispone la graduatoria delle domande. Successivamente, si realizzano, nei termini previsti, le accettazioni da parte delle famiglie. La scadenza dei termini per la dichiarazione formale di accettazione comporta la perdita del diritto di posto. e. La Cooperativa Sociale Progetto 5 determina la graduatoria integrativa in corso dell anno dandone opportuna e adeguata informazione. Per l ammissione a posti rimasti vacanti nel corso dell anno, gli interessati in lista d attesa vengono avvisati a mezzo raccomandata A.R. o tramite avviso diretto con rilascio di ricevuta. La dichiarazione formale di accettazione dovrà avvenire entro i termini previsti dal bando, pena la perdita del diritto al posto. Art.7 Frequenza Durante l orario di apertura sarà possibile la frequenza in base a moduli predefiniti di durata variabile per un massimo di 10 ore giornaliere (compreso il prolungamento). Le famiglie possono scegliere tra i seguenti moduli orari di frequenza: FREQUENZA CON PRANZO: Modulo da 5 ore Modulo da 6 ore * Modulo da 8 ore ( * almeno 5 iscritti) FREQUENZA SENZA PRANZO: Modulo da 4 ore *PROLUNGAMENTO (* almeno 5 iscritti) Modulo da 1 ora Modulo da 2 ore La famiglia può in caso di necessità cambiare il modulo di frequenza, comunicandolo almeno un mese prima. Il progetto organizzativo del Servizio e la possibilità di realizzare pienamente le opportunità educative in esso presenti si fondano, in particolare, sul presupposto della regolare frequenza da parte dei bambini e sulla conoscenza reciproca e la condivisione delle regole d uso del Servizio da parte delle stesse famiglie. Le famiglie sono chiamate alla realizzazione di questa condizione, per consentire il massimo beneficio ai bambini e a loro medesime, nonché per consentire un funzionamento stabile dei Servizio. Alla famiglia viene altresì richiesto, nella prima settimana di frequenza del bambino, di garantire la presenza di un genitore o di altra figura familiare adulta. Le assenze dovranno essere tempestivamente comunicate al Servizio e, qualora superino la durata di 5 giorni, la riammissione sarà condizionata dalla presentazione di certificato medico di guarigione.
4 Ad assenze prolungate e/o ingiustificate consegue, dopo solleciti diretti, la perdita del diritto di frequenza, mediante apposito provvedimento. La dichiarazione formale di accettazione dell iscrizione al Servizio da parte delle famiglie comporta un impegno della Cooperativa all erogazione del Servizio stesso per l intero periodo del suo calendario annuale di funzionamento. In modo corrispondente, la famiglia si impegna a garantire la regolare frequenza e la regolare contribuzione della retta per l intero anno scolastico. Art.8 Rette a. Le famiglie sono tenute al pagamento di una retta determinata sulla base del pacchetto orario prescelto. La Cooperativa Sociale progetto 5 determina, annualmente nell ambito di quanto previsto dalle vigenti normative, l importo delle rette a carico delle famiglie. b. Al fine di favorire la frequenza al nido, sono previsti appositi meccanismi di differenziazione o temporanea riduzione delle rette : In considerazione del diverso potere contributivo, le famiglie potranno usufruire di una riduzione del 10 % della retta mensile nel caso di un reddito annuo familiare, calcolato in base all ISEE, inferiore a Euro e del 15 % della retta mensile nel caso di un reddito annuo familiare, calcolato in base all ISEE, inferiore a Euro. Per beneficiare di tale riduzione dovrà essere presentata domanda con apposita documentazione allegata. Nel caso uno dei genitori sia socio della cooperativa, è prevista una riduzione del 20% della retta mensile. Nel caso la famiglia abbia due figli iscritti al nido, è prevista una riduzione della retta mensile del 20% per il secondo figlio. In caso di assenze giustificate da certificato medico, superiori a 15 giorni consecutivi sul mese di riferimento è prevista una riduzione della retta mensile del 50%. c. La riscossione delle contribuzioni, nonché il controllo della loro regolarità, avviene attraverso idonea meccanizzazione centralizzata. Alle famiglie verrà recapitato mensilmente apposito bollettino di Conto Corrente Postale per il versamento già compilato relativo al mese precedente. Le famiglie sono tenute al pagamento dalla quota entro 7 giorni dal ricevimento del bollettino. Alla condizione di morosità prolungata nel tempo consegue, dopo solleciti diretti, la perdita del diritto di frequenza, mediante apposito provvedimento. d. E previsto il pagamento di una quota d iscrizione pari a 25 da effettuarsi insieme al pagamento della prima retta mensile. Art.9 Il personale e il coordinamento a. Il personale utilizzato oltre ad avere esperienza nella gestione di servizi educativi possiede specifici titoli professionali con adeguati percorsi formativi in linea con quanto previsto dalla LR32/02 e conseguente regolamento attuativo della regione Toscana. La pianta organica terrà conto del numero degli utenti e delle loro caratteristiche sulla base dei parametri previsti dalle normative. L articolazione degli orari di servizio verrà elaborata di conseguenza. La pianta organica sarà costituita da: - Educatori all infanzia - Operatori ausiliari - Referente del servizio - Coordinatore Psico-pedagogico
5 b. Il personale è incluso in progetti di aggiornamento permanente e con una attenzione specifica a collocare l esperienza professionale degli operatori nell ambito di una dimensione di continuo confronto e integrazione con le più significative esperienze. Il nuovo personale è sottoposto a un periodo di tirocinio preliminare. c. La Responsabile dell Area Educativa, nell ambito dell azione sviluppata dalla cooperativa organizza e dirige il Servizio. Cura l unitarietà, la coerenza e la continuità degli interventi, attraverso il presidio integrato degli aspetti organizzativi e psico-pedagogici, nonché attraverso la continua verifica sulla efficacia degli interventi, anche nella direzione di ottimizzare, nell ambito di parametri di alta qualità, l impiego razionale delle risorse. Art.10 Organizzazione del lavoro a. Il personale educativo e ausiliario assegnato alla struttura si identifica nel Collettivo e fa capo al Coordinatore di Servizio e alla al Responsabile dell Area Educativa della Cooperativa Progetto 5. b. In questo ambito, il Collettivo organizza il proprio lavoro secondo il principio della collegialità, individuando altresì al suo interno funzioni specifiche che vengono assegnate alle singole persone. In particolare, il Collettivo elabora i programmi di lavoro e ne garantisce la realizzazione, la verifica e la documentazione, nella direzione del loro aggiornamento permanente. c. Tutto il personale - insegnante e non insegnante - è direttamente e pienamente responsabile dei bambini iscritti, per l arco orario della loro presenza, e opera, nell ambito delle diverse funzioni specifiche, finalizzando il proprio agire all armonico funzionamento del Servizio ed al benessere degli stessi bambini. d. Nell ambito di quanto previsto dalle normative legislative e contrattuali, il rapporto fra operatori e bambini attuato nel servizio è orientato alla valorizzazione del rapporto individualizzato e del piccolo gruppo. e. Gli educatori garantiscono altresì un efficace e continuo raccordo con le famiglie, predisponendo, per lo scopo, apposite situazioni di incontro che si svolgono con regolarità nel corso dell anno scolastico. Art.11 La partecipazione delle famiglie a. La partecipazione delle famiglie al progetto educativo e alla vita del Servizio rappresenta un elemento caratteristico della gestione dell Asilo Nido Il Melograno. Le famiglie partecipano alla realizzazione del percorso educativo attraverso: il Consiglio, l assemblea, i colloqui individuali, gli incontri a tema, i laboratori, le feste, ecc.. b. L Assemblea dei genitori è l organismo che rappresenta in modo diretto e completo i genitori dei bambini iscritti al Servizio e viene convocata dagli educatori almeno due volte all anno per discutere sui temi generali propri dell organizzazione e del funzionamento del servizio e sul processo di realizzazione del progetto educativo. L assemblea dei genitori nella prima riunione dell anno educativo elegge al proprio interno i rappresentanti nel Consiglio. l Assemblea dei genitori può auto convocarsi sulla base di una espressa richiesta sottoscritta da 1/3 dei genitori. Le riunioni autonome dell Assemblea dei genitori si svolgono, con l autorizzazione del responsabile del Servizio, nei locali del Servizio. c. Il Consiglio promuove la partecipazione delle famiglie alla vita del servizio ed elabora proposte sul suo funzionamento. Il Consiglio è composto da: n. 2 rappresentanti delle famiglie utenti del servizio; n. 1 rappresentanti degli educatori; il Responsabile del Servizio. Il Presidente è eletto tra i rappresentanti dei genitori presenti nel Consiglio.
6 d. I contesti della partecipazione. Al fine di favorire una reale partecipazione dei genitori dei bambini iscritti alla vita del servizio, sono previsti: - colloqui individuali, da organizzare antecedentemente all ambientamento ed ogni volta che si riterranno utili nel corso dell anno formativo; - riunioni di sezione, al fine di discutere gli aspetti connessi alla realizzazione del progetto educativo. - incontri tematici nei quali affrontare problematiche legate alla genitorialità; - laboratori, con cui coinvolgere i genitori nella vita del servizio valorizzando le loro competenze personali; - momenti di socializzazione tra i vari soggetti coinvolti. Art.12 Dimissioni dal servizio a. Le famiglie che intendono rinunciare al servizio sono tenute a darne comunicazione scritta alla cooperativa. b. La rinuncia al servizio ha effetto dall inizio del mese successivo a quello di presentazione della comunicazione del ritiro del bambino. Non è possibile tale rinuncia oltre il mese di marzo Art.13 Raccordo con i servizi territoriali a. Sulla base delle normative vigenti Il Melograno è inserito all interno del sistema pubblico locale dei servizi educativi alla prima infanzia tramite l accreditamento e il convenzionamento con la pubblica amministrazione. b. E prevista inoltre la stipula di appositi protocolli d intesa con i presidi socio- sanitari di territorio e con ogni altro soggetto pubblico o privato interessato agli aspetti della gestione del Servizio Art.14 Norme finali a. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge in materia. Il presente testo sarà sottoposto annualmente a revisione sulla base della verifica effettiva dei diversi aspetti gestionali, anche raccogliendo le osservazioni dei diversi soggetti coinvolti e verrà adeguato a quanto previsto dal regolamento comunale dei servizi educativi per la prima infanzia in merito all accreditamento e convenzionamento dei servizi educativi alla prima infanzia b. La cooperativa Sociale Progetto 5 garantisce ai cittadini la completa informazione sulla gestione del servizio, ivi compresa la possibilità di accesso, su richiesta motivata, a tutti gli atti inerenti il funzionamento del servizio. Notizie Generali Per informazioni di carattere amministrativo rivolgersi presso gli uffici di segreteria della Cooperativa sociale Progetto 5 P.za Andromeda 20/a tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00. Per informazioni di carattere organizzativo ed educativo rivolgersi alla Coordinatrice del Servizio presso la stessa sede: il lunedì e il venerdì dalle 9,00 alle 12,00 e il mercoledì dalle 15,00 alle 17,00. Arezzo Aprile 2010
CITTA DI ALESSANDRIA DIREZIONE EDUCAZIONE e SPORT Servizio Educazione Prescolare REGOLAMENTO DEGLI ASILI NIDO COMUNALI Approvato dal Consiglio Comunale in data 29.12.2005 con deliberazione n. 150/410/939
COMUNE DI ASTI Settore Politiche Sociali,Istruzione, Servizi Educativi REGOLAMENTO ASILI NIDO Approvato con D.C.C. n. 63 del 10 aprile 2002 successivamente modificato con D.C.C. n. 20 del 12 giugno 2013
CONFERENZA PER L ISTRUZIONE ZONA FIORENTINA NORD-OVEST
CONFERENZA PER L ISTRUZIONE ZONA FIORENTINA NORD-OVEST LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DELLA CARTA DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA DELLA ZONA FIORENTINA NORD OVEST 1 - LA CONFERENZA DI ZONA La
COMUNE DI REGGIO CALABRIA U. O. P O L I T I C H E S O C I A L I. Modalità Operative. Comunal. Asil. omunali. Anno educativo
. COMUNE DI REGGIO CALABRIA U. O. P O L I T I C H E S O C I A L I Modalità Operative Anno educativo Asil sili Nido Comunal omunali 2 0 1 0 2 0 1 1 1 PRINCIPI E FINALITÀ...3 A. DESTINATARI DEL SERVIZIO...
REGOLAMENTO ZONALE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA DELLA ZONA EDUCATIVA DEL MUGELLO
REGOLAMENTO ZONALE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA DELLA ZONA EDUCATIVA DEL MUGELLO TITOLO I - OGGETTO ART.1 - OGGETTO TITOLO II - SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA

References: Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art.12
 Art.13
 Art.14
 ART.1