Source: http://portale2015.consiglio.puglia.it/documentazione/leges/modulo.aspx?id=11369
Timestamp: 2019-06-20 03:42:32+00:00

Document:
Ordinamento e organizzazione regionale
Pubblicata nel B.U.R. Puglia 12 maggio 2004, n. 57.
1. I comuni i cui territori sono compresi nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto costituiscono la Regione Puglia. (1)
(1) Comma così modificato dall'art. 1 della L.R. 11 aprile 2012, n. 9 . Il comma era così formulato "1. I comuni i cui territori sono compresi nelle province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto costituiscono la Regione Puglia."
1.La Regione tutela e promuove la qualità della vita dei cittadini, con particolare attenzione alle condizioni dei diversamente abili, garantisce la sicurezza sociale e il diritto alla salute e all'assistenza.
1.La Regione:
1. L'iniziativa popolare di legge si esercita secondo le disposizioni del presente Statuto e della legge regionale, mediante la presentazione di un progetto redatto in articoli e sottoscritto da almeno dodicimila elettori della regione. (2)
(2) Comma modificato dalla l.r. n. 44/2014, art. 1.
d bis) il Collegio dei revisori dei conti. (3)
(3) Lettera aggiunta dall'art. 2, comma 1, lettera a) della L.R. 28 marzo 2013, n. 8.
a)approva il piano di sviluppo generale e ne verifica periodicamente l'attuazione;
c)approva con legge i principi e gli indirizzi della programmazione generale, intersettoriale e settoriale, la cui attuazione è disciplinata dai regolamenti di cui all'articolo 44;
d)approva la legge finanziaria regionale annuale, il bilancio di previsione annuale e pluriennale, il rendiconto generale e l'esercizio provvisorio;
e bis) esercita la potestà regolamentare nelle materie di competenza esclusiva statale ove delegata alla Regione. Il Consiglio regionale, a maggioranza dei componenti, può attribuire alla Giunta regionale l’approvazione dei regolamenti delegati; la Giunta regionale provvede previo parere obbligatorio della Commissione consiliare competente ai sensi dell’articolo 44; (4)
f)delibera le nomine che gli sono attribuite espressamente dalla Costituzione, dal presente Statuto e dalle leggi;
(4) Lettera inserita dalla l.r. n. 44/2014, art. 2.
1. Il Consiglio regionale è composto da cinquanta consiglieri oltre al Presidente della Giunta regionale eletti a suffragio universale dai cittadini, donne e uomini, iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Puglia, con voto diretto, personale, eguale, libero e segreto. (5)
(5) Comma così modificato dall'art. 2, comma 1, lettera b) della L.R. 28 marzo 2013, n. 8. Ai sensi del comma 2 dell'art. 2 della L.R. 28 marzo 2013, n. 8 le disposizioni del comma 1 si applicano dalla X legislatura.
2. Nel caso in cui non si provveda ai sensi del comma 1, il Consiglio può essere convocato da sei consiglieri. (6)
(6) Comma così modificato dall'art. 2, comma 1, lettera c) della L.R. 28 marzo 2013, n. 8. Ai sensi del comma 2 dell'art. 2 della L.R. 28 marzo 2013, n. 8 le disposizioni del comma 2 si applicano dalla X legislatura.
1. Il Consiglio regionale si riunisce per iniziativa del suo Presidente, ovvero su richiesta del Presidente della Giunta regionale o di un quinto dei consiglieri regionali o dei Presidenti di almeno tre Gruppi consiliari costituiti complessivamente da non meno di sei consiglieri. (7)
(7) Comma così modificato dall'art. 2, comma 1, lettera d) della L.R. 28 marzo 2013, n. 8. Ai sensi del comma 2 dell'art. 2 della L.R. 28 marzo 2013, n. 8 le disposizioni del comma 1 si applicano dalla X legislatura.
1. Il consigliere regionale esercita il diritto di iniziativa legislativa, di interrogazione, di interpellanza, di mozione, nonché ogni altra competenza attribuitagli dal presente Statuto, dalle leggi e dai regolamenti. L'esercizio di tali diritti è disciplinato dal regolamento interno
h) adotta provvedimenti di organizzazione degli uffici regionali a eccezione degli uffici del Consiglio regionale. (8)
(8) Vedi la l.r. n. 37/2014, art. 22.
5. Possono essere nominati componenti della Giunta regionale esclusivamente i Consiglieri regionali eletti. (9)
5 bis. In deroga al comma 5, il Presidente della Giunta regionale può nominare assessori, in un numero non superiore a due, i cittadini in possesso dei requisiti di eleggibilità e compatibilità per la carica di Consigliere regionale. (10)
(9) Comma sostituito dall'art. 2, comma 1, lettera e) della L.R. 28 marzo 2013, n. 8. Il Testo originario era così formulato:"5. Possono essere nominati componenti della Giunta regionale i cittadini in possesso dei requisiti di eleggibilità e di compatibilità per la carica di consigliere regionale." Ai sensi del comma 2 dell'art. 2 della L.R. 28 marzo 2013, n. 8 le disposizioni del comma 5 si applicano dalla X legislatura.
(10) Comma aggiunto dall'art. 2, comma 1, lettera f) della L.R. 28 marzo 2013, n. 8. Ai sensi del comma 2 dell'art. 2 della L.R. 28 marzo 2013, n. 8 le disposizioni del comma 5 bis si applicano dalla X legislatura.
1. Alla Giunta regionale spetta la potestà regolamentare nella forma dei regolamenti esecutivi e di attuazione delle leggi regionali e degli atti dell’Unione europea. La legge regionale indica le norme da delegificare e i principi che la Giunta regionale deve osservare nei regolamenti di delegificazione. Le materie oggetto di legislazione concorrente non possono essere delegificate. (11)
2. I regolamenti sono sottoposti al parere preventivo obbligatorio, non vincolante, delle Commissioni consiliari permanenti competenti per materia, che si esprimono entro il termine di trenta giorni, decorso il quale si intende favorevole. In caso di necessità e urgenza il termine è ridotto a quindici giorni. (12)
[3. In caso di necessità e urgenza la Giunta regionale può adottare il regolamento salvo la successiva acquisizione del parere di cui al comma 2, che la Giunta è tenuta a richiedere entro trenta giorni dalla data della sua pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione.] (13)
(11) Comma sostituito dalla l.r. n. 44/2014, art. 3,lettera a) . Il testo originario era così formulato:"1. Alla Giunta regionale spetta la potestà regolamentare nella forma dei regolamenti esecutivi, di attuazione, d'integrazione nonché dei regolamenti delegati. La legge regionale indica le norme da delegificare e i principi che la Giunta regionale deve osservare nei regolamenti di delegificazione."
(12) Comma sostituito dalla l.r. n. 44/2014, art. 3,lettera b) . Il testo originario era così formulato:"2. I regolamenti sono sottoposti al parere preventivo obbligatorio, non vincolante, delle Commissioni consiliari permanenti competenti per materia, che si esprimono entro il termine di trenta giorni, decorso il quale si intende favorevole."
(13) Comma abrogato dalla l.r. n. 44/2014, art. 3,lettera c)
La Conferenza regionale permanente per la programmazione economica, territoriale e sociale
(La Conferenza regionale permanente per la programmazione economica, territoriale e sociale)
(Istituzione delle Autorità di garanzia) (14)
(14) A riguardo vedasi dall'art. 53 all'art. 58 della Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 45.
Art. 50 bis (15)
1. Con legge regionale sono disciplinati la composizione, i criteri di nomina, il funzionamento e l’organizzazione del Collegio dei revisori dei conti, nonchè il trattamento economico dei suoi componenti.
(15) Articolo aggiunto dall'art. 2, comma 1, lettera g) della L.R. 28 marzo 2013, n. 8.
(Atti della programmazione economica,
sociale, territoriale e finanziaria)
a) tributi propri, tributi er"Times New Roman"i o quote di essi devolute alla Regione;

References: art. 1
 art. 2
 art. 22
 art. 3
 art. 3
 art. 3

Art. 50