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IL DIRETTORE. VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle dogane; - PDF
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1 Prot. n IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle dogane; VISTI, in particolare, gli articoli 6, comma 3, e 1, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, con i quali si prevede che le pubbliche amministrazioni procedano periodicamente alla ridefinizione degli uffici e delle dotazioni organiche con l obiettivo di accrescere l'efficienza dell organizzazione, realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane e razionalizzare il costo del lavoro pubblico, contenendo la spesa complessiva per il personale, diretta e indiretta; VISTO il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, nella legge 7 agosto 2012, n. 135; VISTA la delibera n. 196 del 20 marzo 2013, con la quale il Comitato di gestione ha approvato le dotazioni organiche dell Agenzia delle dogane e dei monopoli e il correlato piano triennale di riforma degli assetti organizzativi esistenti, piano rimodulato con le delibere n. 210 del 21 maggio 2013 e n. 248 del 30 luglio 2014; VISTA la delibera n. 197 del 20 marzo 2013, con la quale il Comitato di gestione ha approvato l assetto organizzativo riconducibile all area di attività già dell Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato per renderlo coerente con le evolute esigenze di indirizzo, coordinamento e controllo collegate alla consistente espansione del settore dei giochi; VISTA la determinazione direttoriale n del 20 marzo 2013, recante l assetto organizzativo della struttura centrale dell Agenzia-Area Monopoli come modificata e integrata dalla determinazione direttoriale n del 12 dicembre 2013, con la quale sono stati previsti, oltre a tre nuovi uffici dirigenziali di livello non generale nell ambito della Direzione centrale coordinamento direzioni territoriali, ulteriori semplificazioni all assetto organizzativo della medesima Direzione centrale coordinamento direzioni territoriali nonché della Direzione centrale gestione tributi e monopolio giochi; VISTA la delibera n. 218 del 6 novembre 2013, con la quale il Comitato di gestione ha approvato la prima fase del piano triennale di riordino degli assetti organizzativi in relazione all intervenuta incorporazione dell Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e al trasferimento di funzioni e risorse dalla soppressa Agenzia per lo Sviluppo del Settore Ippico, prevedendo, tra l altro, la soppressione della Direzione centrale risorse area monopoli e il contestuale rafforzamento della Direzione centrale coordinamento direzioni territoriali; DIREZIONE CENTRALE PERSONALE E ORGANIZZAZIONE Ufficio organizzazione e valutazione del personale Roma, via M.Carucci, 71 Telefono Fax
2 VISTA la delibera n. 219 del 12 dicembre 2013, con la quale il Comitato di gestione ha approvato, tra l altro, la revisione dell assetto e delle competenze della struttura territoriale dell Area Monopoli, nonché la modifica della denominazione delle strutture territoriali dell area monopoli da Direzione Territoriale a Uffici dei monopoli, adeguandola alla realtà operativa doganale; CONSIDERATO che l attuale assetto organizzativo territoriale dell Area Monopoli è articolato su uffici dirigenziali di livello non generale denominati Direzioni Territoriali; VISTA la determinazione direttoriale n /R.I. del 27 dicembre 2013 con la quale sono state istituite, a far data dal 1 gennaio 2014, la Direzione Territoriale per l Abruzzo e la Direzione territoriale per l Umbria, rinviandone l attivazione e la ripartizione delle competenze all esito della revisione dell assetto organizzativo territoriale dell area monopoli; CONSIDERATA l opportunità di riordinare l assetto organizzativo dell Area Monopoli su 16 uffici territoriali di cui 13 con competenza regionale (Abruzzo, Calabria Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria) e 3 con competenza interregionale (Piemonte-Valle d Aosta; Puglia-Molise-Basilicata; Veneto-Trentino Alto Adige), tenuto conto anche dell aggregazione prevista per le strutture regionali e interregionali delle dogane; RITENUTO necessario procedere all istituzione e all attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Calabria, dell Ufficio dei monopoli per la Campania, dell Ufficio dei monopoli per l Emilia Romagna, dell Ufficio dei monopoli per il Friuli Venezia Giulia, dell Ufficio dei monopoli per il Lazio, dell Ufficio dei monopoli per la Liguria, dell Ufficio dei monopoli per la Lombardia, dell Ufficio dei monopoli per le Marche, dell Ufficio dei monopoli per il Piemonte e la Valle d Aosta, dell Ufficio dei monopoli per la Puglia, la Basilicata e il Molise, dell Ufficio dei monopoli per la Sardegna, dell Ufficio dei monopoli per la Sicilia, dell Ufficio dei monopoli per la Toscana, dell Ufficio dei monopoli per il Veneto e il Trentino Alto Adige e all attivazione dell Ufficio dei monopoli per l Abruzzo e dell Ufficio dei monopoli per l Umbria; RITENUTO necessario di conseguenza sopprimere la Direzione territoriale per la Calabria e la Basilicata, la Direzione territoriale per la Campania, la Direzione territoriale per l Emilia Romagna, la Direzione territoriale per il Friuli Venezia Giulia, la Direzione territoriale per il Lazio, la Direzione territoriale per la Liguria, la Direzione territoriale per la Lombardia, la Direzione territoriale per le Marche l Abruzzo e il Molise, la Direzione territoriale per il Piemonte e la Valle d Aosta, la Direzione territoriale per la Puglia, la Direzione territoriale per la Sardegna, la Direzione territoriale per la Sicilia, la Direzione territoriale per la Toscana e l Umbria, la Direzione territoriale per il Veneto e il Trentino Alto Adige; CONSIDERATO che è stata preventivamente resa l informativa alle organizzazioni sindacali; ADOTTA LA SEGUENTE DETERMINAZIONE
3 Art. 1 Variazione della denominazione delle Direzioni territoriali 1. A far data dal 1 febbraio 2015 le Direzioni territoriali dell Area monopoli assumono la denominazione di Uffici dei monopoli. Art 2 Soppressione delle Direzioni territoriali 1. A far data dal 1 febbraio 2015 vengono soppresse la Direzione territoriale per la Calabria e la Basilicata, la Direzione territoriale per la Campania, la Direzione territoriale per l Emilia Romagna, la Direzione territoriale per il Friuli Venezia Giulia, la Direzione territoriale per il Lazio, la Direzione territoriale per la Liguria, la Direzione territoriale per la Lombardia, la Direzione territoriale per le Marche l Abruzzo e il Molise, la Direzione territoriale per il Piemonte e la Valle d Aosta, la Direzione territoriale per la Puglia, la Direzione territoriale per la Sardegna, la Direzione territoriale per la Sicilia, la Direzione territoriale per la Toscana e l Umbria, la Direzione territoriale per il Veneto e il Trentino Alto Adige. Art. 3 Attivazione dell Ufficio dei monopoli per l Abruzzo 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene attivato l Ufficio dei monopoli per l Abruzzo con sede a Pescara. 2. L Ufficio dei monopoli per l Abruzzo, con sede distaccata a Chieti e L Aquila, ha competenza su tutto il territorio regionale. Art. 4 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Calabria 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per la Calabria con sede a Cosenza. 2. L Ufficio dei monopoli per la Calabria ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per la Calabria dipendono le Sezioni operative territoriali di Catanzaro e Reggio Calabria. 4. La Sezione operativa territoriale di Catanzaro è competente sulla provincia di Catanzaro. 5. La Sezione operativa territoriale di Reggio Calabria è competente sulle province di Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Art. 5 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Campania 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per la Campania con sede a Napoli.
4 2. L Ufficio dei monopoli per la Campania ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per la Campania dipendono le Sezioni operative territoriali di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. 4. La Sezione operativa territoriale di Avellino è competente sulla provincia di Avellino. 5. La Sezione operativa territoriale di Benevento è competente sulla provincia di Benevento. 6. La Sezione operativa territoriale di Caserta è competente sulla provincia di Caserta. 7. La Sezione operativa territoriale di Salerno è competente sulla provincia di Salerno. Art. 6 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per l Emilia Romagna 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per l Emilia Romagna, con sede a Bologna. 2. L Ufficio dei monopoli per l Emilia Romagna, con sedi distaccate a Ferrara, Forlì e Ravenna, ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per l Emilia Romagna dipende la Sezione operativa territoriale di Parma. 4. La Sezione operativa territoriale di Parma, con sedi distaccate a Modena, Piacenza e Reggio Emilia, è competente sulle province di Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Art. 7 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per il Friuli Venezia Giulia 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per il Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste. 2. L Ufficio dei monopoli per il Friuli Venezia Giulia, con sedi distaccate a Udine e Gorizia, ha competenza su tutto il territorio regionale. Art. 8 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per il Lazio 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per il Lazio, con sede a Roma. 2. L Ufficio dei monopoli per il Lazio ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per il Lazio dipendono le Sezioni operative territoriali di Latina e Viterbo. 4. La Sezione operativa territoriale di Latina, con sede distaccata a Frosinone, è competente sulle province di Latina e Frosinone. 5. La Sezione operativa territoriale di Viterbo, con sede distaccata a Rieti, è competente sulle province di Rieti e Viterbo.
5 Art. 9 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Liguria 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per la Liguria, con sede a Genova. 2. L Ufficio dei monopoli per la Liguria, con sedi distaccate a Imperia, La Spezia e Savona, ha competenza su tutto il territorio regionale. Art. 10 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Lombardia 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per la Lombardia, con sede a Milano. 2. L Ufficio dei monopoli per la Lombardia ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per la Lombardia dipendono le Sezioni operative territoriali di Bergamo, Brescia e Varese. 4. La Sezione operativa territoriale di Bergamo, con sede distaccata a Sondrio, è competente sulle province di Bergamo e Sondrio. 5. La Sezione operativa territoriale di Brescia, con sedi distaccate a Cremona e Mantova, è competente sulle province di Brescia, Cremona e Mantova. 5. La Sezione operativa territoriale di Varese, con sede distaccata a Como, è competente sulle province di Como e Varese. Art. 11 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per le Marche 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per le Marche, con sede ad Ancona. 2. L Ufficio dei monopoli per le Marche, con sedi distaccate ad Ascoli Piceno e Macerata, ha competenza su tutto il territorio regionale. Art. 12 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per il Piemonte e la Valle d Aosta 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per il Piemonte e la Valle d Aosta, con sede a Torino. 2. L Ufficio dei monopoli per il Piemonte e la Valle d Aosta, con sedi distaccate ad Aosta e Cuneo, ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per il Piemonte e la Valle d Aosta dipende la Sezione operativa territoriale di Alessandria.
6 4. La Sezione operativa territoriale di Alessandria, con sedi distaccate ad Asti e Vercelli, è competente sulle province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli. Art. 13 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Puglia, la Basilicata e il Molise 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per la Puglia, la Basilicata e il Molise con sede a Bari. 2. L Ufficio dei monopoli per la Puglia, la Basilicata e il Molise ha competenza sul territorio delle regioni Puglia, Basilicata e Molise. 3. Dall Ufficio dei monopoli per la Puglia, la Basilicata e il Molise dipendono le Sezioni operative territoriali di Brindisi, Foggia, Isernia, Lecce, Potenza e Taranto. 4. La Sezione operativa territoriale di Brindisi è competente sulla provincia di Brindisi. 5. La Sezione operativa territoriale di Foggia è competente sulla provincia di Foggia. 6. La Sezione operativa territoriale di Lecce è competente sulla provincia di Lecce. 7. La Sezione operativa territoriale di Taranto è competente sulla provincia di Taranto. 8. La Sezione operativa territoriale di Potenza, con sede distaccata a Matera, è competente sulle province di Matera e Potenza. 9. La Sezione operativa territoriale di Isernia è competente sulla provincia di Campobasso e Isernia. Art. 14 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Sardegna 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per la Sardegna, con sede a Cagliari. 2. L Ufficio dei monopoli per la Sardegna ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per la Sardegna dipendono le Sezioni operative territoriali di Nuoro e Sassari. 4. La Sezione operativa territoriale di Nuoro è competente sulle province di Nuoro e Ogliastra. 5. La Sezione operativa territoriale di Sassari, con sede distaccata a Oristano, è competente sulle province di Olbia Tempio Pausania, Oristano e Sassari. Art. 15 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Sicilia 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per la Sicilia, con sede a Palermo. 2. L Ufficio dei monopoli per la Sicilia ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per la Sicilia dipendono le Sezioni operative territoriali di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Siracusa e Trapani. 4. La Sezione operativa territoriale di Agrigento è competente sulla provincia di Agrigento.
7 5. La Sezione operativa territoriale di Caltanissetta, con sede distaccata a Enna, è competente sulle province di Caltanissetta ed Enna. 6. La Sezione operativa territoriale di Catania è competente sulla provincia di Catania. 7. La Sezione operativa territoriale di Messina è competente sulla provincia di Messina. 8. La Sezione operativa territoriale di Siracusa, con sede distaccata a Ragusa, è competente sulle province di Ragusa e Siracusa. 9. La Sezione operativa territoriale di Trapani è competente sulla provincia di Trapani. Art. 16 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per la Toscana 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per la Toscana, con sede a Firenze. 2. L Ufficio dei monopoli per la Toscana ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per la Toscana dipendono le Sezioni operative territoriali di Livorno e Lucca. 4. La Sezione operativa territoriale di Livorno, con sedi distaccate a Pisa e Grosseto, è competente sulle province di Livorno, Pisa e Grosseto. 5. La Sezione operativa territoriale di Lucca, con sedi distaccate a Massa e Pistoia, è competente sulle province di Lucca, Prato, Siena, Massa Carrara e Pistoia. Art. 17 Attivazione dell Ufficio dei monopoli per l Umbria 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene attivato l Ufficio dei monopoli per l Umbria con sede a Perugia. 2. L Ufficio dei monopoli per l Umbria, con sede distaccata a Terni, ha competenza su tutto il territorio regionale. Art. 18 Istituzione e attivazione dell Ufficio dei monopoli per il Veneto e il Trentino Alto Adige 1. A far data dal 1 febbraio 2015 viene istituito e attivato l Ufficio dei monopoli per il Veneto e il Trentino Alto Adige, con sede a Venezia. 2. L Ufficio dei monopoli per il Veneto e il Trentino Alto Adige ha competenza su tutto il territorio regionale. 3. Dall Ufficio dei monopoli per il Veneto e il Trentino Alto Adige dipendono le Sezioni operative territoriali di Padova, Trento e Verona. 4. La Sezione operativa territoriale di Padova, con sede distaccata ad Adria, è competente sulle province di Padova e Rovigo. 5. La Sezione operativa territoriale di Trento è competente sulle province di Bolzano e Trento.
8 6. La Sezione operativa territoriale di Verona è competente sulle province di Verona e Vicenza. Art. 19 Disposizione di raccordo Nelle more dell adeguamento del Regolamento di amministrazione al nuovo assetto organizzativo dell Agenzia delle dogane e dei monopoli, a decorrere dal 1 febbraio 2015, gli Uffici dei monopoli sono strutturati in conformità a quanto previsto dall articolo 2, punto 2, della delibera 219 del 12 dicembre Roma, 1 dicembre 2014 Dr. Giuseppe Peleggi Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell art. 3, comma 2 del D.Lgs.39/93

References: Art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 articolo 2
 art. 3