Source: http://aipdtrentino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=223
Timestamp: 2019-02-16 07:52:28+00:00

Document:
AIPD - Associazione Italiana Persone Down -
Sezione del Trentino
E' costituita l'Associazione di volontariato denominata "AIPD - Associazione Italiana Persone Down - Sezione del Trentino". La sezione potrà utilizzare la formula abbreviata di "AIPD Sezione del Trentino".
L'Associazione è sezione autonoma dell'"AIPD - Associazione Italiana Persone Down - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale" (in forma abbreviata "AIPD ONLUS") con sede in Roma, viale delle Milizie n. 106, riconosciuta con Decreto del Presidente della repubblica n. 118 del 18 marzo 1983 ed iscritta nel registro delle Persone Giuridiche del tribunale di Roma al n. 318 del 8 giugno 1983.
L'Associazione ha sede in provincia di Trento, nel comune di Trento; opera nel territorio della Provincia di Trento.
L'Associazione di volontariato "AIPD - Associazione Italiana Persone Down - Sezione del Trentino" è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti dei principi generali dell'ordinamento giuridico, della legge n. 255 del 1991 nonchè delle altre leggi statali e provinciali.
Il presente statuto può essere modificato con delibera dell'Assemblea, in prima convocazione, con la presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, la deliberazione sarà assunta con il voto favorevole della aggiornza dei presenti.
L'Associazione di volontariato "AIPD - Associazione Italiana Persone Down - Sezione del Trentino" non ha scopo di lucro ed ha il fine della solidarietà civile, sociale e culturale. Essa intende operare a favore delle persone Down e delle loro famiglie, in armonia con le finalità statutarie ed operative dell'AIPD Nazionale, nonchè intende contribuire allo studio della Sindrome di Down (trisomia 21), ad una aggiornata informazione sulla stessa, all'inserimento ed integrazione scolastica, lavorativa e sociale a tutti i livelli delle persone Down, accompagnando le stesse nel loro percorso di vita dall'infanzia all'età adulta. A tale scopo l'Associazione si propone di svolgere, con particolare riferimento all'ambito provinciale, le seguenti attività:
A - intervenire per dare ai familiari - fino dalla prima fase più critica del processo di accettazione del trisomico - sostegno psicologico, informazioni estese e corrette, appoggi pratici, occasioni di incontro e di scambio di informazioni ed esperienze;
C - promuovere ed organizzare ogni attività atta a favorire l'inserimento di tutte le persone con Sindrome di Down nella società e nel mondo del lavoro e la loro accettazione a tutti i livelli, anche con l'organizzazione e la gestione di progetti per lo sviluppo dell'autonomia personale ed esterna e di corsi di formazione professionale; con la partecipazione del mondo imprenditoriale e produttivo;
E - raccogliere, per una più ampia divulgazione al più vasto pubblico e con i vari mezzi, ogni informazione sulla natura della Sindrome di Down, nonchè sulle circostanze che sembrano favorirne l'insorgere e sulle misure preventive rese disponibili dalla scienza; promuovere ricerche anche attraverso l'istituzione di borse di studio, per il reperimento di ulteriori e migliori informazioni sia per la prevenzione che per la messa a punto del programma più idoneo per lo sviluppo delle potenzialità fisiche, mentali ed espressive delle persone Down; favorire la diffusione delle informazioni e delle conoscenze anche attraverso proprie pubblicazioni;
F - creare una rete di consulenti formata da medici, operatori sanitari, scolastici e sociali, anche organizzando direttamente convegni e corsi per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado per gli operatori sociosanitari;
G - diffondere la conoscenza di strumenti operativi, legislativi e previdenziali di cui possono usufruire tutte le persone con Sindrome di Down;
H - offrire agli organi Legislativi e di Governo della Provincia e degli altri Enti Locali, una responsabile collaborazione nell'applicazione delle norme vigenti, nella formulazione di piani e programmi, nello studio di nuovi provvedimenti, esplicando, dove occorra, opera di persuasione, stimolo e sensibilizzazione;
I - tenere i contatti con tutte le associazioni che si occupano dei problemi delle persone Down, handicappate e dell'infanzia in generale per coordinare con esse le attività di rivendicazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica e scambiare con esse le informazioni utili relative alle attività svolte nelle singole associazioni;
M- patrocinare, promuovere, curare qualsiasi iniziativa o attività che sia ritenuta dal consiglio direttivo opportuna per reperire i mezzi occorrenti o comunque perseguire lo scopo anzidetto.
ART. 5 (Soci: categorie)
a - ORDINARI: genitori, anche adottivi, fratelli, sorelle, parenti entro il IV grado e tutori di persone con Sindrome di Down ( anche nel caso di decesso della persona Down) nonchè le persone Down emancipate, che si impegnino nei limiti delle singole possibilità e competenze, a prestare volontariamente e gratuitamente con spirito di solidarietà la propria opera e collaborazione per l'attuazione e il perseguimento dello scopo dell'Associazione.
b - COLLABORATORI: le persone che, non rientrando nella categoria precedente, pur non direttamente coinvolte nel problema, condividono gli scopi e le attività dell'Associazione, e, per spirito di solidarietà, si impegnano con continuità a prestare la propria opera volontaria e gratuita a servizio dell'Associazione.
c - BENEMERITI: le persone fisiche e giuridiche, gli enti e le associazioni che, non rientrando nelle categorie precedenti, abbiano contribuito in maniera decisiva e determinante, al perseguimento delle finalità dell'Associazione, acquisendo particolari meriti.
I Soci prestano la loro attività gratuitamente ed hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro i limiti e nelle forme preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Essi hanno diritto di voto e di elettorato attivo e passivo. Hanno, altresì, i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
ART. 6 (Soci: ammissione, recesso, esclusione)
Possono aderire all'Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che, mosse da spirito di solidarietà, ne condividano le finalità.
Il Socio ordinario, con la presentazione della domanda di ammissione, accetta esplicitamenete sia lo Statuto della Sezione che quello dell'AIPD Nazionale - ONLUS - nonchè si impegna al versamento della quota associativa. Spetta al Consiglio Direttivo deliberare sulla domanda di ammissione. In caso di diniego, motivato, l'interessato può proporre appello in Assemblea.
Il Socio ordinario può recedere od essere escluso a norma dell'art. 24 del Codice Civile.
Il Socio ordinario è tenuto al versamento della quota associativa entro il 28 febbraio dell'anno in corso. La qualità di Socio ordinario non si perde nel caso che il versamento avvenga in ritardo purchè entro l'anno solare, dopo tale data il Socio è escluso d'ufficio e per essere riammesso dovrà presentare nuova domanda.
Il Socio collaboratore che ne faccia domanda esprimendo nei tempi e nei modi la propria disponìbilità a collaborare, è ammesso dal Consiglio Direttivo, previo versamento di una quota associativa, stabilita dal Consiglio Direttivo per i Soci Collaboratori. Nel caso di diniego, che dovrà essere motivato, è possibile proporre appello all'Assemblea. Il Socio collaboratore può recedere, dandone comunicazione, salvo motivi di urgenza, almeno un mese prima dell'effettiva cessazione della collaborazione.
Il Socio ordinario e collaboratore quando abbiano cessato di appartenere all'Associazione non potranno più ripetere le quote associative e gli eventuali altri contributi versati, nè avranno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione; la qualità di Socio non è trasmissibile e non può essere stabilta a titolo temporaneo.
Il socio ordinario e collaboratore sono titolari degli stessi diritti e doveri.
Il Socio benemerito è nominato dall'Assemblea. Egli non è obbligato al versamento della quota associativa, fa parte dell'Associazione ma non esercita diritto di voto. Il socio benemerito partecipa alle riunioni assembleari in veste consultiva.
L'aderente all'Associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'Associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo. Contro il provvedimento di esclusione, l'associato escluso potrà proporre appello in Assemblea.
Le cariche sociali sono esercitate a titolo gratuito
ART. 8 (Assemblea: costituzione e convocazione)
L'Assemblea è composta da tutti i Soci aventi diritto a parteciparvi cioè:
A. Soci ordinari e collaboratori iscritti nel libro dei Soci alla data della convocazione, nonchè quelli eventualmente iscritti successivamente prima dell'inizio dell'Assemblea, che abbiano versato la quota associativa relativa all'anno precedente se la convocazione avviene entro il 20 febbraio, all'anno in corso se la data di convocazione è successiva al 28 febbraio;
B. Soci benemeriti, in forma consultiva.
L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente e per l'approvazione del programma di attività e del bilancio preventivo; viene inoltre convocata ogniqualvolta la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta motivata di almeno un decimo degli associati.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente, o in mancanza, dal Vicepresidente o da chi viene designato dalla maggioranza dei Soci presenti.
ART. 9 (Assemblea: competenze)
All'Assemblea competono:
a) L'elezione degli organi sociali;
b) La nomina dei Soci benemeriti;
c) L'accettazione di donazioni, eredità, lasciti;
d) L'acquisto, la ristrutturazione e l'alienazione di beni immobili;
e) L'approvazione del programma delle attività e dei bilanci preventivo e consuntivo;
g) La delibera sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego, di ammissione e di esclusione proposti, rispettivamente, dal terzo non ammesso e dall'associato escluso;
h) Le modificazioni dello Statuto;
i) Lo scioglimento dell'Associazione nominando uno o più liquidatori e determinando le modalità di liquidazione del patrimonio e di devoluzione dei beni residui (vedi anche art. 13).
ART. 10 (Assemblea: validità)
L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggiornza dei Soci; in seconda convocazione, con qualsiasi numero di Soci presenti.
L'Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Per lo scioglimento dell'Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In seconda convocazione, la deliberazione sarà assunta con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Socio che è nell'impossibilità di partecipare personalmente all'Assemblea può farsi rappresentare da un altro Socio. Ogni Socio può essere delegato a rappresentare un solo altro socio. Il Socio delegato deve consegnare alla Presidenza, prima dell'inizio dell'Assemblea, la delega in suo possesso.
Il Presidente è eletto dall'Assemblea tra i suoi componenti.
Il presidente si impegna a partecipare attivamente ai lavori del Comitato Consultivo Nazionale, organo di collegamento tra le Sezioni e il Consiglio di Amministrazione Nazionale, che si riunisce per la determinazione di eventuali variazioni dello Statuto e del Regolamento delle Sezioni, del programma delle attività e dell'analisi delle risorse.
In caso di dimissioni del Presidente il VicePresidenteconvoca un'Assemblea da tenersi entro 60 giorni per le nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a nove membri eletti dall'Assemblea tra i Soci, con indicazione del Presidente e del Vicepresidente.
Le riunioni sono valide quando vi partecipa la maggioranza dei componenti. Le delibere sono assunte a maggioranza dei presenti.
ART. 13 (Consiglio Direttivo: competenze)
Il Consiglio Direttivo dispone di tutti i poteri occorrenti per il conseguimento e l'attuazione degli scopi statutari e per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, eccettuati quelli che la legge e il presente statuto riservano all'Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo può nominare un comitato consultivo formato da persone Down maggiorenni perchè possa dare il proprio contributo di idee e bisogni alla programmazione e anche al fine di favorire un processo di crescita e responsabilizzazione sempre più largo tra le persone Down sulle attività e la gestione dell'Associazione.
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
Il bilancio dell'Associazione è annuale e coincide con l'anno solare
Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno; il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo
Il bilancio è redatto dal Consiglio Direttivo e sottoposto all'Assemblea per l'approvazione.
ART. 16 (Scioglimento)
In caso di scioglimento i beni saranno devoluti ad altra Organizzazione di volontariato operante in settore analogo
Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del codice civile e le leggi vigenti in materia.

References: ART. 5

ART. 6

ART. 8

ART. 9
 art. 13

ART. 10

ART. 13

ART. 16