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Timestamp: 2013-05-21 18:26:18+00:00

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PRESIDENTE. Procede all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge di conversione, avvertendo che gli emendamenti sono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire, nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati. Passa quindi agli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge.
BRUNO (PD). L'emendamento 1.1 mira a rendere più breve la durata del periodo di gestione emergenziale, non consentendo il suo protrarsi oltre il 30 giugno 2009. PERDUCA (PD). Gli emendamenti presentati dai senatori radicali sono finalizzati a stimolare la raccolta differenziata, ad utilizzare le più moderne tecnologie per il completamento del ciclo dei rifiuti senza limitarsi ai soli termovalorizzatori e a non coinvolgere i militari delle Forze armate nella sorveglianza delle aree destinate allo stoccaggio e allo smaltimento dei rifiuti.
FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti riferiti all'articolo 1. MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Condivide il parere del relatore. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 1.1 e 1.4. PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, ricordando che sull'emendamento 2.14 la 5a Commissione permanente ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. DELLA SETA (PD). La finalità dell'emendamento 2.9 è di limitare l'impiego delle Forze armate per evitare sovrapposizioni con le Forze dell'ordine. DE LUCA (PD). L'emendamento 2.14 prevede la definizione di un programma operativo interforze, coordinato dalle prefetture di Napoli e Caserta, per intensificare le attività di prevenzione sul territorio. FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti riferiti all'articolo 2 e invita il senatore De Luca a trasformare l'emendamento 2.14 in un ordine del giorno. MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Condivide il parere del relatore. DE LUCA (PD). Ritira l'emendamento 2.14 e presenta l'ordine del giorno G2.14 (v. Allegato A)
PRESIDENTE. Essendo stato accolto, l'ordine del giorno G2.14 non è posto in votazione. Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore GIAMBRONE (IdV) e dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 2.2, 2.4, 2.9 e 2.12. E' altresì respinto l'emendamento 2.3. PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge. CASSON (PD). L'emendamento 3.2 intende sopprimere l'articolo 3, che sconvolge l'attuale assetto delle competenza dell'autorità giudiziaria nei procedimenti penali relativi alla gestione dei rifiuti in Campania. L'introduzione di una disciplina processuale speciale viola i principi costituzionali e non trova giustificazione in obiettivi di efficienza. La Procura di Napoli, infatti, è sovraccarica di procedimenti. RUSSO (IdV). Gli emendamenti 3.3, 3.6, 3.7, 3.9 e 3.10 mirano a sopprimere norme in contrasto con i principi costituzionali del giudice precostituito per legge e del divieto di istituzione di giudici speciali. Anche il Consiglio superiore della magistratura ha rilevato che l'articolo 3 genera confusione di competenze e ha effetti negativi sui processi in corso. MARITATI (PD). Nell'ipotesi in cui non sia accolto l'emendamento interamente soppressivo, l'emendamento 3.4 propone di assegnare alla Procura di Napoli, già intasata di procedimenti, un ruolo di coordinamento sui procedimenti per reati ambientali. Un eventuale rifiuto della proposta appare ingiustificato perché l'emendamento si pone nell'ottica dell'adeguatezza della risposta repressiva, evitando gli effetti controproducenti dell'attuale formulazione.
BENEDETTI VALENTINI (PdL). Le motivazioni addotte dall'opposizione per sostenere gli emendamenti in esame sono esattamente a quelle sostenute dal centrosinistra per sostenere nel decreto sulla sicurezza l'accorpamento sul tribunale capoluogo di distretto non solo le azioni della procura della Repubblica ma anche quelle del giudice per le indagini preliminari e del giudice dell'udienza preliminare per i reati di cui all'articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale. (Applausi dal Gruppo PdL).
FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti riferiti all'articolo 3. MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Condivide il parere del relatore.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 3.1 (identico agli emendamenti 3.2 e 3.3) e 3.4.
CASSON (PD). Dichiara voto favorevole sull'emendamento 3.5 e coglie l'occasione per replicare al senatore Benedetti Valentini, rivendicando la coerenza degli emendamenti presentati dall'opposizione anche nel provvedimento sulla sicurezza, in quanto si propone di attribuire le competenze alle procure distrettuali. BENEDETTI VALENTINI (PdL). Ribadisce il rilievo già espresso. Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD) e dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 3.5, 3.6, 3.100 prima parte (con preclusione della restante parte e dell'emendamento 3.7), 3.101, 3.102, 3.9 e 3.10. PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4 del decreto-legge. CASSON (PD). La competenza del giudice amministrativo non può essere estesa alle controversie sui rifiuti che tocchino diritti soggettivi. Recependo la giurisprudenza costituzionale, l'emendamento 4.2 limita perciò la competenza alle controversie relative a comportamenti ricollegabili all'esercizio dei poteri delle amministrazioni pubbliche. RUSSO (IdV). Il fine comune degli emendamenti presentati all'articolo 4 è di riportare a razionalità la norma sulla devoluzione di controversie al giudice amministrativo. FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti riferiti all'articolo 4. MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Condivide il parere del relatore.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 4.2 (sostanzialmente identico all'emendamento 4.3) e 4.5 (identico all'emendamento 4.101). Con distinte votazioni sono altresì respinti gli emendamenti 4.100 e 4.7.
PRESIDENTE. All'articolo 5 non sono stati presentati emendamenti. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6 del decreto-legge. DELLA SETA (PD). L'emendamento 6.100 prevede che la conversione degli impianti per la produzione di ecoballe avvenga nel rispetto delle norme di tutela della salute e dell'ambiente. FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti riferiti all'articolo 6. MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Condivide il parere del relatore.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 6.1 e 6.100.
PRESIDENTE. All'articolo 6-bis, introdotto dalla Camera dei deputati, non sono stati presentati emendamenti. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6-ter del decreto-legge, introdotto dalla Camera dei deputati. FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario. MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Condivide il parere del relatore.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 6-ter.1 e 6-ter.2. PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7.
DELLA SETA (PD). Illustra gli emendamenti 7.1 e 7.5, volti a sopprimere, rispettivamente, l'intero articolo 7 e il solo comma 2, sottolineando l'estraneità di tale articolo agli obiettivi del decreto-legge e la sua carenza dei presupposti di necessità e urgenza.
FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Esprime parere conforme al relatore.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD) e dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 7.1, 7.3 e 7.4 (identico all'emendamento 7.5). Il Senato respinge l'emendamento 7.2.
PRESIDENTE. All'articolo 8 del decreto-legge non sono riferiti emendamenti. Passa all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 8-bis.
FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 8-bis.100.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 8-bis.100.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 9, ricordando che sull'emendamento 9.2 la 5a Commissione permanente ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
BRUNO (PD). L'emendamento 9.6 è volto ad evitare che, anche dopo la cessazione dello stato di emergenza, rifiuti provenienti dalla Regione Campania possano essere trasferiti nei territori che usufruiscono del Fondo per le aree sottoutilizzate.
FLUTTERO, relatore. Invita al ritiro dell'emendamento 9.7, il cui obiettivo è perseguito dall'ordine del giorno G9.100, ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti.
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Esprime parere conforme al relatore ed accoglie l'ordine del giorno G9.100.
RUSSO (IdV). Ritira l'emendamento 9.7 e converge sull'ordine del giorno.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore PERDUCA (PD) ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, il Senato respinge l'emendamento 9.2. Il Senato respinge gli emendamenti 9.3, 9.4 e 9.6.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 10.
MAZZUCONI (PD). Illustra gli emendamenti 10.100 e 10.101, volti a far sì che il trattamento e lo smaltimento del percolato presso gli impianti di depurazione delle acque reflue, autorizzati dall'articolo 10, avvenga nel rispetto delle leggi vigenti.
Il Senato respinge gli emendamenti 10.100 e 10.1 (identico all'emendamento 10.101).
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 11, ricordando che la 5a Commissione permanente ha espresso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, parere contrario sugli emendamenti 11.1, 11.8, 11.9, 11.10 e 11.18 e parere condizionato sull'emendamento 11.19.
PERDUCA (PD). Ritira gli emendamenti 11.8 e 11.9.
DELLA SETA (PD). Se il relatore e il rappresentante del Governo sono favorevoli, si dichiara disposto a trasformare l'emendamento 11.19 (del quale è stato formulato un testo 2, per venire incontro alle osservazioni della Commissione bilancio) nell'ordine del giorno G11.19. (v. Allegato A).
FLUTTERO, relatore. Si esprime a favore della proposta del senatore Della Seta e si rimette al parere del Governo sull'ordine del giorno G11.100. Esprime parere contrario su tutti i restanti emendamenti.
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Concorda con il relatore sul parere negativo sugli emendamenti. Accoglie l'ordine del giorno G11.19 e si rimette al voto dell'Aula sull'ordine del giorno G11.100, che contiene specificazioni superflue, ma comunque non in contrasto con gli obiettivi del Governo.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori RUSSO (IdV) e GIAMBRONE (IdV) ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, il Senato respinge gli emendamenti 11.1 e 11.18. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BIANCO (PD), il Senato respinge l'emendamento 11.3. Su richiesta dei presentatori, avanzata ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, il Senato respinge con votazione nominale elettronica anche l'emendamento 11.10. Vengono respinti gli emendamenti 11.2, 11.11, 11.12 e 11.16. Il Senato approva l'ordine del giorno G11.100.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 12.
FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 12.1.
Il Senato respinge l'emendamento 12.1.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 13 del decreto-legge.
Il Senato respinge gli emendamenti 13.2, 13.4 e 13.6. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 13.3.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 14 del decreto-legge.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 14.1. Il Senato respinge l'emendamento 14.3.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 15.
FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 15.2.
Il Senato respinge l'emendamento 15.2. PRESIDENTE. All'articolo 16 del decreto-legge non sono stati presentati emendamenti. Passa all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 17, ricordando che è stato ritirato l'emendamento 17.4, su cui la 5a Commissione permanente aveva espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti e sull'ordine del giorno G17.100.
Il Senato respinge gli emendamenti 17.1 e 17.100 e l'ordine del giorno G17.100.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 18.
D'AMBROSIO (PD). Illustra l'emendamento 18.4, volto ad escludere il decreto legislativo n. 36 del 2003, attuativo di un'importante direttiva comunitaria sull'inquinamento delle falde acquifere, dall'elenco delle norme da cui si può derogare ai sensi dell'articolo 18.
FLUTTERO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti e sull'ordine del giorno G18.100.
Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV) e CASSON (PD), il Senato respinge gli emendamenti 18.1, 18.2, 18.3, 18.5 e 18.4.
CASSON (PD). Intervenendo in dichiarazione di voto sull'emendamento 18.6, segnala l'assurdità e la contraddittorietà dell'articolo 18, che prevede la possibilità di derogare ad un'ampia serie di norme, comportando evidenti rischi per la salute dei cittadini.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CASSON (PD), il Senato respinge l'emendamento 18.6. Il Senato respinge l'ordine del giorno G18.100.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 19.
Il Senato respinge gli emendamenti 19.2 e 19.1.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'ordine del giorno G100, precedentemente accantonato.
MALAN, segretario. Dà lettura di una nuova formulazione dell'ordine del giorno G100 (v. Resoconto stenografico).
DE LUCA (PD). Chiede che il Governo si esprima sulla possibilità di utilizzare anche le cave campane abbandonate e dismesse, con priorità per quelle acquisite dallo Stato, così come individuate dal Piano regionale attività estrattive.
D'ALI' (PdL). Chiede al senatore De Luca se tra le cave abbandonate e dismesse individuate dal Piano regionale attività estrattive, cui si fa riferimento nell'ordine del giorno G100 (testo 2), siano da intendersi comprese anche quelle situate in località Valle della Masseria, cui si faceva esplicitamente riferimento nella prima formulazione dell'ordine del giorno.
DE LUCA (PD). Il riferimento esplicito a Valle della Masseria era superfluo, in quanto nel Piano regionale attività estrattive sono compresi tutti i siti presenti sul territorio.
D'ALI' (PdL). A seguito di tale precisazione, la riformulazione proposta dal senatore De Luca risulta accettabile.
MENIA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Il Governo accoglie l'ordine del giorno G100 (testo 2), a condizione che la cancellazione del riferimento esplicito alla località Valle della Masseria non sia intesa come un'esclusione della possibilità di utilizzare, in futuro, gli spazi situati in tale località per attività di discarica.
FLUTTERO, relatore. Poiché nel Piano regionale attività estrattive sono comprese tutte le cave dismesse già in mano pubblica, la precisazione relativa alle cave site in località Valle della Masseria è ridondante. Per questo l'ordine del giorno G100 (testo 2) merita un parere favorevole.

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