Source: https://www.universitaprimolevi.it/statuto/
Timestamp: 2019-07-19 19:13:38+00:00

Document:
Statuto - Università Primo Levi
È costituita, ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383 l’associazione di promozione sociale denominata “UNIVERSITÀ PRIMO LEVI” con sede in Bologna via Azzo Gardino n 20 A/B/C.
L’associazione, che è indipendente, apolitica e aconfessionale, opera senza limiti di durata.
L’associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di educare permanentemente gli adulti di ogni età e divulgare la promozione sociale e culturale principalmente alla terza età ed a tutti coloro che ne condividono gli scopi sociali.
L’Associazione, nel rispetto delle finalità di cui all’articolo precedente, svolge attività di utilità sociale, promuovendo la più ampia diffusione della cultura per il pieno sviluppo della personalità dei cittadini sia italiani che stranieri, favorendo l’inserimento delle persone
anziane nella vita socio – culturale delle comunità in cui risiedono, fornendo loro mezzi ed opportunità adeguate.
A tal scopo l’associazione potrà:
– organizzare convegni, seminari, dibattiti ed altre opportunità di confronto culturale, anche interdisciplinari, su temi di interesse specifico
– svolgere attività inerenti l’educazione culturale degli adulti
– proporre sul territorio iniziative a favore degli anziani soli e a bassa scolarità
– collaborare alla realizzazione di testi illustrativi rivolti ai propri associati
– collaborare con altre associazioni culturali sul territorio
– stabilire convenzioni con Enti pubblici, privati, istituzioni in ambito locale, regionale, nazionale.
Art. 4 – Definizione
Tutte le persone fisiche (cittadini italiani e stranieri), persone giuridiche ed altri enti ancorché non riconosciuti che condividono le finalità dell’Associazione acquistano la qualità di Socio, con l’accoglimento da parte del Consiglio Direttivo, della domanda presentata allo stesso
Consiglio Direttivo e con il versamento della quota associativa annuale determinata dal medesimo Consiglio Direttivo.
I soci non persone fisiche partecipano alla vita associativa per il tramite del loro legale rappresentante o di persona da questo delegata.
Tali soci non possono svolgere le stesse attività della Primo Levi, ma solo collaborare nei progetti da realizzarsi, attenendosi alle disposizioni dettate dagli eventuali regolamenti realizzati tra le parti.
Si potranno stipulare convenzioni e/o accordi tra la Primo Levi e le associazioni culturali
associate sulle attività da svolgere ogni qualvolta se ne ravveda la necessità.
Le quote associative non sono trasmissibili ad eccezione a causa di morte, né rivalutabili.
L’Associazione si ispira a principi democratici e di uguaglianza dei diritti di tutti i soci, avvalendosi delle loro attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita per il perseguimento dei fini istituzionali.
In particolare, tutti i soci:
– possono essere eletti alle cariche associative
– hanno diritto di voto, anche per delega, nell’Assemblea
– hanno diritto, ovvero sono tenuti, a prestare il lavoro preventivamente concordato
– hanno diritto a recedere dall’appartenenza all’Associazione
– sono tenuti a rispettare il presente Statuto e gli eventuali regolamenti ed a versare la
Le associazioni, possono in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati.
b) mancato versamento della quota associativa annuale
d) indegnità, deliberata dal Consiglio Direttivo, previa contestazione in contradditorio con il Socio
e) mancato rispetto dello statuto e degli eventuali regolamenti, previa contestazione in contradditorio con il Socio.
DISPOSIZIONI ECONOMICO – FINANZIARIE
Art. 7 – Entità ed amministrazione del patrimonio
L’Associazione dispone di un fondo comune, costituito dai beni mobili ed immobili che perverranno all’Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all’incremento del patrimonio medesimo, previa delibera di accettazione dell’Assemblea dei soci che determinerà modalità e tempi dell’utilizzo per i fini istituzionali.
Art. 8 – Entrate dell’Associazione
a) delle quote e contributi degli associati
b) i legati, le eredità, le donazioni
c) i contributi dello Stato, di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari
d) eventuali contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali
f) i proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità istituzionali
g) erogazioni liberali degli associati e di terzi
Art. 9 – Durata dell’esercizio finanziario ed approvazione dei bilanci
L’ esercizio finanziario decorre dal 1 giugno al 31 maggio di ogni anno.
I bilanci sono approvati dall’Assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 12.
e) Il Direttore Tecnico Scientifico (se nominato)
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto tutti i soci, che siano in regola con il versamento della quota associativa annuale.
La loro convocazione può effettuarsi con affissione in bacheca, o mediante lettera, o via fax o via e-mail, da spedire almeno otto giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.
– approva il bilancio preventivo
– approva il bilancio consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio
– procede alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori
– ratifica l’entità delle quote sociali annuali stabilite dal Consiglio Direttivo delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo approva gli eventuali regolamenti.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati mentre in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, e inoltre quante se ne ravvisi la necessità o quando sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
In caso di assemblea straordinaria per modifica dello statuto occorrono la presenza di almeno 3/4 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di assemblea straordinaria per scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice presidente o dalla persona designata dalla assemblea stessa.
CAPO II Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 21 membri eletti, fra gli associati, dall’Assemblea.
Nei casi di decesso, dimissioni, permanente impedimento, decadenza di un consigliere, il Consiglio provvede tempestivamente a sostituirlo con un altro associato, che resterà in carica fino alla prima Assemblea dei Soci che potrà riconfermarlo o nominarne uno nuovo.
Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto, pertanto il Presidente dovrà convocare l’Assemblea dei Soci perché provveda alla rielezione completa del Consiglio stesso.
L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di tre riunioni annue del Consiglio Direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è rieleggibile.
Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente ed il Vice Presidente e nomina il Direttore Tecnico Scientifico.
Al Consiglio Direttivo spetta l’ordinaria e la straordinaria amministrazione e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno della maggioranza dei consiglieri.
– determina l’importo della quota annuale associativa sottoponendola alla rafitica dell’Assemblea dei Soci
– accoglie le domande di ammissione dei nuovi Associati;
– delibera la perdita della qualità di Associato quando ne accerti la morosità o ne dichiari la indegnità come previsto dall’Art. 6;
– predispone il bilancio consuntivo entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio, che sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea
– predispone il bilancio preventivo, nonché il programma delle attività dell’associazione che sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea;
– può delegare al Presidente alcune sue funzioni
– cura l’esecuzione delle delibere assembleari
– può nominare il Direttore Tecnico Scientifico e i responsabili delle commissioni di lavoro e delle branche di attività in cui si articola la vita dell’associazione
– compie tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione
Art. 15 – Convocazione e validità delle sedute
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione scritta del Presidente, a cui deve essere allegato l’ordine del giorno. La convocazione deve avvenire a mezzo di lettera, fax o e-mail, da spedirsi almeno otto giorni prima della seduta.
Il Presidente dirige i lavori del Consiglio Direttivo, dei quali vengono redatti verbali trascritti, a cura di un Segretario all’uopo nominato dal Presidente, su appositi registri.
Salvo che non sia diversamente previsto da vigenti disposizioni di legge o dal presente Statuto, le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza dei presenti, e in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Art. 16 – Elezione
Il Consiglio Direttivo elegge, fra i consiglieri, a maggioranza dei presenti, il Presidente ed il Vice Presidente, che durano in carica tre anni e possono essere riconfermati per un altro mandato.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.
Il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli Associati curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione.
CAPO IV Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti se nominato, è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea degli Associati, che durano in carica tre anni e possono essere confermati.
Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge il proprio Presidente fra i suoi componenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’andamento della gestione allo scopo di verificarne l’aderenza alle norme statutarie ed alle vigenti disposizioni legislative, nonché la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze dei conti e delle scritture contabili.
Il controllo sulla gestione avverrà trimestralmente ed alla fine di ciascuna riunione dovrà redigersi apposito verbale sul libro dei verbali dei Revisori, nel quale dovranno annotarsi i risultati del controllo.
Alla fine di ciascun esercizio, i revisori predisporranno un’apposita relazione ai bilanci, nella quale esporranno all’assemblea dei soci le risultanze delle verifiche effettuate in corso d’anno.
Nel caso venga a mancare, per qualsiasi motivo, il membro effettivo subentrerà il supplente più anziano di età. Nel caso venga a mancare il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, dopo aver nominato il membro effettivo mancante come sopra, assumerà tale carica il membro più anziano d’età.
Lo scioglimento dell’Associazione, proposto dal Consiglio Direttivo, è deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli Associati con la maggioranza dei tre quarti degli Associati. Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto a fini di utilità sociale. In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli Associati, gli amministratori e dipendenti della stessa.
Art. 21 Clausola arbitrale e norme finali
Ogni eventuale controversia comunque relativa ai presenti patti sociali (comprese quelle inerenti la loro interpretazione, esecuzione e validità) che non fosse possibile comporre direttamente fra le parti in via bonaria definizione, sarà sottoposta ad un Collegio di tre arbitri, purchè riguardino cause attinenti al rapporto sociale non riservate per legge alla competenza esclusiva dell’Autorità giudiziaria.

References: Art. 4

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 12

Art. 15

Art. 16

Art. 21