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Timestamp: 2018-07-20 14:11:37+00:00

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Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.) - Regolamento Trofeo 2017
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Regolamento Trofeo delle Tre Province 2017
Art. 1 – Carattere ludico motorio.
Ciascuna manifestazione organizzata da ogni singola associazione sportiva o ente aderente rientra nell'art. 2, 5° comma, del d.m. 24 aprile 2013, lett b) ovvero, pur promossa in contesti autorizzati e organizzati, ha carattere motorio occasionale, effettuato a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo.
Le Associazioni sportive o Enti organizzatori delle marce relative ad un mese sono convocate alla prima riunione del mese antecedente per la presentazione della marcia e le indicazioni del Consiglio sulla marcia; a tale fine il Consiglio provvederà ad una convocazione per mail; l'assenza a tale riunione sarà valutata dal Consiglio in occasione del calendario dell'anno successivo.
Art. 2 – Quota di adesione.
La quota di iscrizione alle singole manifestazioni in calendario è, per gli iscritti al trofeo, di euro 2,50 e, per gli occasionali non iscritti, di euro 3,00, salvo diversa deliberazione del Consiglio direttivo ed è fatto obbligo al Consiglio stesso di rendere nota la delibera di modifica agli iscritti al Trofeo e alle Associazioni sportive e Enti aderenti.
Art. 3 – Iscrizione alla marcia.
Art. 4 – Cartellini di partecipazione, elettronici e liste. Vidimazioni.
Ad ogni partecipante regolarmente iscritto dovrà essere consegnato il cartellino di marcia, fornito o comunque dichiarato valido dal Consiglio direttivo. L'acquisto del cartellino è prova dell'avvenuta iscrizione, della conoscenza dello Statuto e del Regolamento del Comitato, del consenso all'esonero da ogni responsabilità del Comitato e all'utilizzo delle proprie immagini in foto o video da parte degli organizzatori, dei loro partners commerciali e dei fotoamatori, per finalità istituzionali, commerciali o ricreative e cuturali in genere, della copertura assicurativa e dà diritto al ritiro del premio individuale al termine della marcia. L'associazione sportiva o ente organizzatore dovrà provvedere affinché ad ogni marciatore sia consegnato un solo premio di partecipazione.
La consegna dei cartellini sarà effettuata per il tramite dei gruppi partecipanti, i quali avranno cura di predisporre una lista ove saranno chiaramente trascritti cognome, nome e Associazione sportiva o Ente di appartenenza del partecipante, con indicazione del numero assegnato al cartellino di marcia. Nel caso in cui il partecipante non sia iscritto ad alcuna Associazione o Ente aderente dovrà essere predisposta dall'associazione sportiva o ente organizzatore un'apposita lista, o riquadro della lista, con la dizione "liberi" o "singoli", da compilarsi con le stesse modalità della lista dei gruppi. L'associazione sportiva o l'ente organizzatore avranno cura di verificare al momento della consegna delle liste da parte dei gruppi partecipanti che il numero dei podisti inseriti in lista come partecipanti corrisponda esattamente ai cartellini consegnati al gruppo e pagati dallo stesso. Le liste andranno consegnate in copia, e in presenza di più trofei in una copia per ciascuno di essi, contestualmente alla riconsegna dei rilevatori e dei cartellini rimasti invenduti, di cui al 4 e 5 comma.
Non è consentita la iscrizione e il rilascio del cartellino agli animali.
I partecipanti iscritti al Trofeo delle tre Province saranno muniti altresì di cartellino elettronico personale, che andrà convalidato, con le modalità che seguono e comunque stabilite dal Consiglio direttivo, ai vari controlli, che in tal modo attesteranno il passaggio del podista.
L'associazione sportiva, o l'ente organizzatore, dovrà predisporre non prima delle 7,30 (e delle 8 nel periodo dell'ora solare), e a breve distanza dalla partenza una vidimazione elettronica per i podisti di tutte le distanze e che, per quelli della marcia breve da 2-3 km., costituirà l'unico controllo. Per ciascuna delle altre distanze saranno predisposte distinte punzonature elettroniche, una per ciascun tragitto, che faranno fede dell'avvenuto passaggio e del chilometraggio effettuato. Gli organizzatori della manifestazione, alle 6,45' del mattino, dovranno provvedere, salvo diversi accordi, al ritiro dei rilevatori elettronici presso la postazione messa a disposizione dal Comitato e la restituzione con le modalità volta per volta concordate con il rappresentante del Comitato. Il punto di rilevazione, da collocare a distanza dal bivio, deve essere debitamente segnalato con idonea cartellonistica.
Art. 5 – Ritiro e predisposizione dei cartellini.
Dovrà essere cura delle Associazioni sportive e Enti organizzatori richiedere in tempo utile al Consiglio direttivo il quantitativo dei cartellini occorrenti, numerarli progressivamente e timbrarli con il proprio timbro, inserendo nel cartellino il numero di telefono in caso di soccorso. Quelli non utilizzati dovranno comunque essere restituiti.
Art. 6 – Divieto di vidimazione di doppi cartellini.
È fatto assoluto divieto di vidimare più di un cartellino ad ogni partecipante; verso chi si presenta ai controlli con più cartellini o affida il proprio ad altri, oppure ne manomette o falsifica il contenuto, verrà applicata la sanzione della espulsione a tempo indeterminato dal Trofeo.
Le Associazioni sportive o gli Enti organizzatori che procederanno alla punzonatura di più di un cartellino per partecipante dovranno corrispondere al Comitato una penale pari al 50% delle somme ricavate dall'adesione alla manifestazione e non vedranno accolta la propria manifestazione nel calendario successivo.
Art. 7 – Riconsegna delle liste.
Le Associazioni o enti organizzatori dovranno consegnare le fotocopie degli elenchi rimessi dalle Associazioni o enti partecipanti, con indicazione dei cartellini venduti, anche ai podisti occasionali, e di quelli restituiti, al termine della marcia e anche successivamente quota pari ad euro 0,20 per ogni cartellino venduto.
Le Associazioni o Enti organizzatori dovranno consegnare la fotocopia dell'elenco dei podisti liberi iscritti al trofeo con indicazioni di quelli che hanno acquistato il cartellino e l'elenco dei podisti liberi.
L'importo della quota dell'0,20 dovrà essere trasmesso mediante bonifico o assegno, precisando il numero di podisti partecipanti.
Le Associazioni sportive o Enti organizzatori dovranno fornire al Consiglio direttivo l'abbinamento del numero del rilevatore elettronico e del percorso in cui sarà utilizzato per la vidimazione della card e riconsegnare i rilevatori elettronici al termine della marcia al responsabile del Consiglio.
Ai podisti che, pur risultando dalle vidimazioni, non risulteranno inclusi nelle liste, perché non hanno fatto acquisto del cartellino, non sarà convalidata la marcia e in caso di recidiva saranno sospesi per un anno dal trofeo e in caso di ulteriore recidiva, saranno esclusi defintivamente dal trofeo.
Art. 8 – Prova della iscrizione e partecipazione.
Il cartellino di marcia è l'unica testimonianza valida della iscrizione e della partecipazione alla manifestazione, anche ai fini assicurativi.
La vidimazione del cartellino elettronico, unitamente alla inclusione nella lista dell'associazione sportiva di appartenenza o nella lista dei liberi iscritti al trofeo, è l'unica testimonianza valida ed efficace della partecipazione e del percorso compiuto dal partecipante iscritto al Trofeo delle tre Province.
Art. 9 – Lunghezza dei percorsi.
L'Associazione sportiva o l'Ente organizzatore deve, nel predisporre le caratteristiche dei percorsi e la lunghezza, tenere in debito conto che l'attività svolta è di tipo puramente ludico - motorio a scopo prevalentemente ricreativo, saltuario e non ripetitivo ed aperta a tutti indistintamente.
È fatto pertanto obbligo alle Associazioni sportive o Enti organizzatori di assicurare uno o più percorsi alternativi a quello di massima lunghezza, alla portata di tutti coloro, specie bambini o diversamente abili, la cui preparazione o resistenza fisica non consentirebbero di potere effettuare quello massimo previsto, prevedendo in ogni caso un percorso asfaltato e in pianura di 2 o 3 km.
Le Associazioni sportive o Enti organizzatori devono indicare il chilometraggio dei percorsi effettivi in occasione dell'assemblea dei Presidenti o delegati di approvazione del calendario, segnalare al Consiglio direttivo ogni variazione e indicare ben visibile in partenza il chilometraggio effettivo dei percorsi.
Art. 10 – Segnalazione percorsi.
E' responsabilità delle Associazioni sportive o Enti organizzatori la segnalazione dei chilometri lungo il percorso, per consentire la localizzazione dei podisti per esigenze di sicurezza e tutela della salute.
E' vivamente consigliata la predisposizione e affissione di planimetrie e altimetrie rappresentanti con diversi colori i percorsi.
Art. 11 – Orario di partenza.
Il Consiglio direttivo è tenuto ad organizzare, quando possibile, il controllo a tempo in modo da consentire il rispetto dell'orario; i podisti privi di controllo del Consiglio direttivo non potranno vedersi assegnata la marcia ai fini del trofeo finale.
Art. 12 – Servizio scopa.
E' obbligatoria la presenza in ogni marcia di un servizio scopa composto da uno o più podisti che assicuri, in ogni punto del percorso, l'avvenuto passaggio dei partecipanti. Gli addetti a tale servizio dovranno partire con un ritardo dall'ultimo iscritto alla marcia non inferiore a mezz'ora. .
Art. 13 - Percorso.
Art. 13 - Percorso. E' fatto obbligo alle associazioni sportive ed enti organizzatore assicurare la massima cura del percorso ed in particolare provvedere:
ad una segnaletica ben evidenziata;
ad indicare passaggi difficoltosi;
a presiedere con apposito personale gli incroci o quanto altro ritenuto idoneo e necessario ai fini di prevenire ogni occasione di incidenti.
Il rispetto dell'ambiente dovrà essere salvaguardato.
È vietato usare un tipo di segnaletica di non possibile immediata rimozione o che comunque alteri in modo indelebile le caratteristiche originarie dell'ambiente. È preciso dovere delle Associazioni sportive ed Enti organizzatori ricondurre le condizioni del percorso al loro stato originario, nonché eliminare dal medesimo le tracce del passaggio di altre marce o competizioni. E' obbligatoria una segnalazione dei chilometri percorsi o da percorrere. I contenuti ecologici del percorso debbono costituire gli elementi caratterizzanti della marcia; è fatto obbligo ricercare un tracciato in cui sia ridotta al minimo la presenza di asfalto e di traffico.
Art. 14 – Ristori.
È indispensabile che il posto di ristoro assicuri a tutti e per tutto il tempo della marcia e sino all'arrivo del servizio scopa, acqua, tè, limoni o arance, zucchero e biscotti.
Nei ristori, sia intermedi che finale, dovranno essere usate norme di igiene e sicurezza, in particolare l'uso da parte del personale addetto di guanti e cappello; solo il personale sarà adibito alla consegna delle bevande e dei cibi impedendo con apposite transenne l'accesso diretto dei partecipanti.v Si invitano le associazioni sportive e enti organizzatori di prestare particolare cura e varietà di bevande e cibi nel ristoro finale.
Art. 15 – Soccorsi.
E' obbligatoria l'istallazione di collegamento radio o telefonico e l'indicazione sui cartelli e sui cartelli relativi ai chilometraggi mediante timbratura dell'Associazione sportiva o dell'Ente organizzatore, di un numero telefonico di riferimento.
Art. 16 – Natura del premio di partecipazione.
La manifestazione non deve avere scopi di lucro e rispettando il principio secondo il quale ad ogni partecipante dovrà essere restituito, mediante i servizi di ristoro e di premiazione per la partecipazione, quando dallo stesso corrisposto con la quota di iscrizione.
La quota di iscrizione dovrà essere utilizzata per offrire ai partecipanti un premio ricordo della marcia che simboleggi, nel migliore dei modi, la attività sportiva praticata o il patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale della località.
E' sconsigliata l'offerta di premi di partecipazione mediante comuni generi alimentari comunque confezionati, per ragioni igieniche e di sicurezza.
Il partecipante ha facoltà di rinunciare al premio di partecipazione, quando coincide con generi alimentari, per destinarlo a scopo di beneficenza. Le associazioni sportiva o gli enti organizzatori dovranno predisporre un punto di raccolta dei premi rinunciati e trasmetterli ad enti preposti a scopi di pubblica beneficenza.
Art. 17 – Scopo del premio di partecipazione.
Nella assegnazione del premio di partecipazione non possono essere fatte distinzioni tra i partecipanti sulla base del tempo di percorrenza, dei chilometri percorsi o quanto di diverso possa, in qualche modo, differenziare i partecipanti medesimi. La consegna del premio di partecipazione deve essere preferibilmente effettuata al momento dell'arrivo del partecipante.
Quando il numero dei premi di partecipazione occorrenti risulti inferiore al numero dei partecipanti, è fatto obbligo alle associazioni sportive e enti organizzatori di assicurare in primo luogo la consegna a tutti coloro che non risultano inquadrati in associazioni sportive e entro la settimana successiva alle associazioni sportive per la consegna ai partecipanti iscritti alle medesime.
In caso di premi aggiuntivi sottoposti a sorteggio, deve essere garantita a tutti la possibilità di potere concorrere alla loro assegnazione.
Art. 18 - Premi ai gruppi.
E' fatto obbligo assicurare alle associazioni sportive con dieci partecipanti l'assegnazione di un premio. Prima della cerimonia di premiazione dovrà essere stilata a cura degli organizzatori una graduatoria delle associazioni partecipanti sulla base del numero di iscritti alla manifestazione di ognuna.
Alle associazioni partecipanti dovrà essere lasciata facoltà di scelta del premio da ritirare secondo il collocamento in classifica. Il ritiro del premio destinato al gruppo potrà essere effettuato da parte di un associato del gruppo o da un delegato il quale avrà cura di qualificarsi mediante esibizione del cartellino elettronico o della propria carta di identità.
Art. 19 – Incompatibilità.
In deroga è consentito alle associazioni sportive o enti che organizzano marce presenti in calendario organizzare corse competitive esclusivamente durante lo svolgimento della loro marcia o corse competitive delle categorie giovanili Fidal o altri Enti appartenenti al Coni. In tal caso è necessario che l'Associazione sportiva o l'Ente organizzatore della marcia inserita in calendario e della corsa competitiva trasmetta al Consiglio direttivo del Comitato una planimetria dei percorsi e le modalità di svolgimento delle marcia e della corsa competitiva, sottoponendosi alle prescrizioni che il Consiglio direttivo fisserà volta per volta per la valorizzazione della manifestazione non competitiva.
In deroga è consentita altresì la organizzazione di una marcia non competitiva in concomitanza con eventuali maratone competitive organizzate nelle tre province di Livorno, Lucca e Pisa. La partecipazione ai servizi volontari relativi alla marcia non competitiva o alla concomitante gara competitiva, offre agli iscritti al trofeo delle tre province il diritto al computo del massimo chilometraggio della marcia non competitiva.
E’ consentita in deroga anche l’organizzazione di marce ludico motorie in giorni non festivi, se coincidenti con corsa competitiva.
Art. 20 – Percorsi.
Per il computo dei km percorsi dai concorrenti farà fede il chilometraggio indicato in calendario. Le associazioni podistiche e gli enti organizzatori dovranno attenersi nella lunghezza dei percorsi ai chilometraggi dichiarati in calendario e prevedere percorsi alternativi in caso di maltempo o impraticabilità dei percorsi precedentemente stabiliti.
Eventuali modifiche al chilometraggio dichiarato e indicato nel calendario dovranno essere comunicate al Consiglio direttivo e ai partecipanti almeno trenta giorni prima della marcia.
Art. 21 – Controlli sulle marce.
Il Commissario di marcia si presenterà agli organizzatori almeno mezz'ora prima della partenza e questi ultimi avranno l'obbligo di collaborare nell'espletamento dell'incarico affidatogli e consegnarli copia del volantino pubblicitario, ove esista, offrendo ogni più opportuna indicazione. Il Commissario dovrà entro la successiva manifestazione in calendario consegnare al Consigliere delegato del Consiglio direttivo il rapporto sulla manifestazione, attraverso moduli predisposti e riempiti.
Al Commissario di gara deve essere assegnato il massimo chilometraggio previsto.
Art. 22 - Quote di iscrizione.
La quota di iscrizione della manifestazione al "Trofeo delle Tre Province" è fissata in euro sessanta, salvo diversa delibera del Consiglio direttivo, da corrispondere al momento della formazione del calendario, nei modi e nelle forme resi noti da parte del Consiglio direttivo per ottenere l'iscrizione in calendario.
Contestualmente all'iscrizione l'associazione podistica o l'ente organizzatore devono corrispondere il premio della assicurazione nelle misure stabilite dal Consiglio direttivo.
Art. 23 – Assicurazione.
Art. 24 – Altre assicurazioni.
Le Associazioni sportive e gli enti organizzatori di marce del calendario del "Trofeo delle Tre Province" che intendono organizzare gare podistiche e sportive, agonistiche o non, potranno liberamente affiliarsi alla FIDAL o ad altri enti di promozione sportiva, stipulando ulteriori polizze assicurative, ma per il caso dell'organizzazione di manifestazioni podistiche ludico-motorie iscritte al solo calendario C.I.M.S, dovranno comunque assicurarsi presso la Compagnia assicuratrice indicata dal Consiglio direttivo stipulata con mandato al legale rappresentante del Cims.
Art. 25 – Obbligo di osservare il regolamento.
Con il versamento della quota prevista dall'Art. 23 per la iscrizione in calendario della propria manifestazione, le Associazioni e G. S.
Organizzatori danno atto di aver preso visione del presente Regolamento e di accettarlo in ogni sua parte.
Art. 26 – Questioni interpretative.
Per quanto non previsto dal presente regolamento, è fatto dovere alle Associazioni podistiche e enti organizzatori e G.S. sottoporre la questione al Consiglio direttivo che avrà il compito di esaminarla e risolverla. Contro le decisioni del Consiglio direttivo è dato reclamo al Consiglio dei probiviri.
E' competente a comporre eventuali vertenze o discordanze sulle interpretazioni del presente regolamento il Consiglio dei probiviri.
Art. 27 – Modifiche e sanzioni.
Il Consiglio direttivo ha il potere di modificare il presente regolamento e ad esso spetterà nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni il controllo sull'applicazione delle norme del regolamento e la applicazione delle sanzioni disciplinari a seconda della gravità della violazione.
la eliminazione dal calendario dell'Associazione o dell'Ente o la espulsione a tempo indeterminato dal Trofeo del podista.
Art. 28 – Iscrizione al Trofeo delle tre Province.
Per partecipare all'assegnazione dei premi previsti dal presente regolamento è indispensabile trasmettere al Consiglio direttivo un modulo predisposto da quest'ultimo e firmato dal podista unitamente alla quota di euro 10 a podista se già iscritto l'anno precedente e di 11 euro se non iscritto, la quota copre anche il premio per l'assicurazione infortuni individuale.
Per ragioni attinenti all'attivazione dell'assicurazione contro gli infortuni la iscrizione al trofeo dovrà preferibilmente avvenire entro il 31 dicembre dell'anno precedente, con l'avvertenza che ogni iscrizione successiva provocherà l'attivazione della copertura assicurativa contro gli infortuni dalle ore 24:00 del giorno di trasmissione del modulo di assicurazione, per il tramite del Consiglio Direttivo, alla Compagnia assicuratrice.
Art. 29 - Premi.
Le quote per il conseguimento dei premi sono determinate di anno in anno dal Consiglio Direttivo e pubblicate sul calendario.
Il Cims, attribuendo per la lontananza il punteggio doppio("marce premio") in termine di marce partecipate a Sillicagnana, Volterra, Levigliani e Prato, istituisce il "Trofeo Tre Province" che verrà assegnato a coloro che avranno percorso almeno 650 km o 38 marce.
È istituito il premio "Super Tenace" che verrà assegnato a coloro che avranno percorso almeno 55 marce.
E' istituito il premio "Mini Trofeo Tre Province" (ex "Riconoscimento") che verrà assegnato a coloro che avranno percorso 26 marce. Tale riconoscimento non sarà valevole ai fini dell'anzianità per il "Premio Fedeltà".
È istituito altresì il "Trofeo Tre Province ragazzi" per i bambini che non hanno compiuto sedici anni in occasione della prima marcia del calendario. Il "Trofeo Tre province ragazzi" è conseguibile con almeno 26 marce. I genitori dei bambini partecipanti a "Trofeo Tre Province ragazzi" dovranno far pervenire al Consiglio Direttivo, al momento dell'iscrizione, un certificato attestante l'età.
È istituito il premio "Trofeo Tre Province extra-provinciali" che verrà assegnato a tutti coloro che dietro presentazione del certificato di residenza non sono residenti nelle province di Livorno - Pisa - Lucca e comunque non abitano stabilmente nelle province e che raggiungeranno almeno 450 chilometri o 26 marce.
Art. 30 – Premi speciali
Art. 31 – Caratteristiche dei premi.
Sui premi conseguiti sarà inciso, oltre al logo del Comitato, il nome del vincitore ed il numero di chilometri percorsi o il numero delle marce.
Art. 32 – Cerimonia di premiazione.
La premiazione finale dei vincitori avverrà nel corso di una cerimonia che sarà organizzata in luogo e data che saranno comunicati dal Consiglio direttivo.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32