Source: https://www.ristrutturazionepratica.it/bonus-covid-110-decreto-rilancio/
Timestamp: 2020-06-05 00:10:09+00:00

Document:
Super bonus COVID al 110%....ristrutturazioni gratis?
Il 20 maggio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge “Rilancio”, di cui tanto si è parlato e si continua a parlare, che contiene le misure con cui il Governo italiano intende dare risposta al disastro causato dal COVID.
Attenzione: questo è l’aggiornamento dell’articolo che ho pubblicato il 15 maggio 2020, in seguito alla pubblicazione della bozza del decreto “Rilancio”.
Troverai barrati in rosso passaggi che sono stati modificati nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 19 maggio 2020.
Le modifiche sono comunque marginali.
Il testo del decreto è di oltre 450 pagine e 256 articoli 250 pagine e 260 articoli, ma quelli che interessano le misure per il “rilancio dell’edilizia” sono solo tre.
Art. 128 Art. 119: incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
Art. 128-ter Art. 121: Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile
Art.129 Art. 122: Cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 (NB: articolo da cui è stata stralciata la parte di nostro interesse perché una mera ripetizione dell’articolo 121)
Il testo che mi sono studiato è lo schema del decreto. Quello approvato dal governo ma che non è ancora né ufficiale né in vigore, infatti… (NB: il testo è quello definitivo dal 19 maggio 2020)
Art. 128 Art.119: incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
Come vedremo a breve, non c’è dubbio che tale decreto punti principalmente all’efficientamento e messa in sicurezza di edifici unifamiliari e dei condomini e non si interessi molto dei singoli appartamenti al loro interno…che costituiscono la maggior parte del patrimonio edilizio italiano.
…Con buona pace di chi voleva fare ristrutturazioni gratis.
Colonnine elettriche (comma 9 8)
Prima di vedere i dettagli di ognuno tracciamo le:
linee generali comuni a tutte le misure:
Le detrazioni valgono, in relazione alle casistiche di nostro interesse, per i condomini e tutte le unità immobiliari. Quindi le seconde, terze, quarte, etc. case sono escluse Sono incluse anche le seconde case (purché ad effettuare l’intervento sia una persona fisica e non un’impresa)
C’è un’eccezione: gli interventi rientranti nell’ecobonus e che rientrano nelle misure previste dal decreto rilancio (li vedremo nel prossimo paragrafo), non si applicano alle seconde case ubicate in edifici unifamiliari
se hai la seconda casa in un condominio puoi detrarre al 110% tutte le misure previste dal decreto rilancio
se hai la seconda casa al mare, puoi detrarre al 110% il miglioramento sismico, l’installazione di pannelli fotovoltaici e colonnine elettriche. Ma non puoi detrarre al 110% il miglioramento termico.
[Se hai voglia (ma non è un obbligo) vatti a leggere la definizione di “Edificio Unifamiliare”, così puoi capire com’è la situazione nel caso di villette bifamiliari e a schiera. Ti lascio il link ad un articolo dell’ottimo Carlo Pagliai: https://www.studiotecnicopagliai.it/edificio-unifamiliare-definizione-e-limiti/.]
ATTENZIONE: ti do un’anticipazione sulle misure di ecobonus per cui è stata prevista la detrazione al 110% (ne parleremo nel prossimo paragrafo).
Se hai un appartamento in condominio non puoi usufruire direttamente di nessuna di esse.
Cioè, se vuoi isolarti casa da solo e tutto il resto del condominio non lo vuole fare…niente detrazione al 110%.
Lo stesso vale se vuoi farti l’impianto di riscaldamento nuovo.
Come ti ho anticipato il decreto pone forti limitazioni di intervento, soprattutto per l’ecobonus, che era la misura più attesa da parte dei proprietari di casa.
Comma 1 – Le opere rientrati nell’ecobonus che possono essere detratte al 110%
Ti ho evidenziato in neretto i passaggi che nella sostanza fanno piazza pulita del 90% degli interventi di ristrutturazione di interni che ogni anno vengono realizzati.
Sicuramente c’è una buona parte di persone che vive in ville unifamiliari…ma oggettivamente rappresentano una minoranza.
Detto ciò capiamo bene cosa significa quello che abbiamo scritto nell’elenco qui sopra e perché gli appartamenti rischiano di rimanere esclusi.
Quindi un appartamento non è un edificio…ma è una porzione di edificio.
può un appartamento in condominio interessare più del 25% della superficie disperdente dell’intero edificio?
E’ una probabilità molto remota, che tipicamente può verificarsi in palazzine con al massimo 3 o 4 appartamenti…
Solo in questo caso il singolo condòmino potrà isolare casa ed accedere alla detrazione del 110%. Negli altri casi no.
In questo momento mi affaccio dalla finestra di casa (sono di Salerno e abito in città): non vedo un solo edificio in cui ci possa essere un appartamento che rientra in questa casistica.
Detto ciò il risultato è che viene limitata di molto la possibilità di accedere a questo bonus del 110% per un singolo proprietario che ristruttura il suo appartamento.
Invece un condominio intero non avrà problemi.
NB: poi la detrazione se la becca il proprietario dell’appartamento…non il condominio!
Solo che bisogna mettere d’accordo tante teste per fare un intervento del genere.
Proseguendo nella lettura della lettera a), viene chiarito anche l’ammontare massimo della spesa che può essere detratta, pari a 60.000€ (per unità immobiliare in caso di condomini).
Fermo restando che è una somma importante…solitamente per un isolamento si spende molto meno…c’è da evidenziare che nella formulazione “normale” dell’ecobonus 60.000€ è la detrazione massima, corrispondente al 65% di una spesa complessiva su cui calcolarla, che pertanto risulta essere di oltre 90.000€.
Una cosa che salta agli occhi è la “localizzazione” degli interventi che possono accedere al bonus al 110%: solo se sono realizzati sulle parti comuni degli edifici.
Spieghiamo: un impianto centralizzato è formato da impianti generali che servono tutti gli appartamenti presenti all’interno dell’edificio (e che quindi sono “parti comuni” e vengono installati in porzioni di edificio comuni a tutti); ma è formato anche da tutti quegli elementi che si trovano all’interno dei singoli appartamenti…che non sono comuni ma privati…e quindi sono esclusi da tale bonus.
Però vedrai come il comma 2 fa rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta…
Infine il punto c): si parla ancora di impianti di climatizzazione, ma è espressamente rivolto ad “edifici unifamiliari”.
[Ti rimando all’articolo che ho linkato sopra per la definizione di “edificio unifamiliare”.]
In questo caso sono esclusi dalla “detrazione potenziata” tutti gli impianti a metano (invece consentiti per i condomini), a meno che non siano ibridi (cioè con una parte da altre fonti energetiche).
Detto ciò vediamo altri aspetti interessanti…soprattutto il fatto che, una volta che il condominio ha deciso di fare gli interventi, puoi effettivamente fare alcuni interventi in casa tua gratis.
Comma 2 – Estensione della detrazione del 110% alle altre misure dell’ecobonus
Poco fa abbiamo detto che la sostituzione degli infissi o il rifacimento dell’impianto di riscaldamento, sono esclusi dalla misura potenziata per le limitazioni date dal comma 1.
Però ci viene in soccorso il comma 2…
Infatti al comma 2 dell’articolo 128 119 viene chiarito che, nel caso in cui si faccia uno degli interventi di cui alle lettere a), b), c) (quelli che abbiamo appena visto), anche tutte le altre opere che vengono eseguite contemporaneamente, e che rientrano tra quelle agevolate con l’ecobonus “normale”, possono rientrare nella stessa percentuale di detrazione.
Quindi parliamo sostanzialmente di sostituzione infissi, rifacimento impianti di riscaldamento, schermature solari e pannelli solari.
Facciamo un esempio: se il tuo condominio delibera di rifare l’isolamento a cappotto (misura detraibile al 110%) e tu vuoi anche sostituire gli infissi (misura di suo non detraibile al 110%), in questo caso anche la sostituzione degli infissi viene detratta al 110%.
O ancora: se il tuo condominio delibera di rifare l’isolamento a cappotto (misura detraibile al 110%) e tu vuoi anche rifare l’impianto di riscaldamento (misura di suo non detraibile al 110%), in questo caso anche il rifacimento dell’impianto di riscaldamento viene detratto al 110%.
Un po’ cervellotico…ma comunque così sta scritto.
Comma 3 – Prestazioni minime da raggiungere per accedere al bonus del 110%
In questo comma viene introdotto il concetto di cessione del credito, ampiamente approfondito negli articoli successivi del decreto: in caso di cessione del credito la detrazione-extra scende dal 110% al 90%.
Commi da 5 a 8 – Misure per fotovoltaico e colonnine elettriche
Bene…queste sono le misure generali previste dall’articolo 128 119 del d.l. rilancio per quanto riguarda l’edilizia (e assimilabile).
Prima di passare a crediti di imposta e sconti in fattura, ci sono però altre cose inserite nei commi successivi dell’articolo 128 119, che ritengo sia utile vedere rapidamente.
Comma 11 10…no a ecobonus su seconde case in edifici unifamiliari
Una persona fisica (come puoi essere tu) che fa gli interventi previsti per l’ecobonus (commi 1-3 dell’articolo 128 119) su edifici unifamiliari che non siano adibiti ad abitazione principale, non può accedere alla misura del 110%.
Lo abbiamo già detto prima e lo ribadiamo: vengono escluse le seconde case come la villa al mare…
Comma 12 11…cessione del credito, sconto in fattura e visto di conformità
Qui viene introdotta la possibilità di richiedere la cessione del credito o lo sconto in fattura…argomento che però viene approfondito nell’articolo 121 (tra poco ne parliamo)
Viene inoltre chiarito che per chiedere la detrazione è necessario ottenere un “visto di conformità” sui dati inseriti nella documentazione con cui attesta il diritto ad accedere alla detrazione.
Comma 15 13…documentazione
Art. 128-ter 121 Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile
Questi due concetti sono importanti per quanto diremo adesso (e vedrai che il credito di imposta che potresti ricevere al posto della detrazione non funziona come il credito di imposta “normale” che abbiamo appena descritto).
Trasformare la detrazione in credito di imposta con la possibilità (non obbligo) di cederlo ad altri soggetti (ancora banche o finanziarie)
Il credito di imposta deve essere utilizzato con la ripartizione annuale delle detrazioni (quindi 5 anni). Quello che “avanza” lo puoi usare negli anni successivi. Quello che avanza NON può essere utilizzato negli anni successivi.
In questo modo c’è poca differenza tra detrazione e credito di imposta (anche se come credito può essere utilizzato per pagare anche altre tasse…non solo l’irpef).
Su questo faremo delle riflessioni più avanti perché forse è l’unico passaggio veramente interessante (e meno brutto di come viene dipinto da imprese, professionisti e artigiani).
Il comma 2 ci dice che è possibile trasformare le detrazioni fiscali in credito di imposta (od ottenere lo sconto in fattura) non solo per le misure potenziate al 110%, che abbiamo visto nell’articolo 128 119 (ecobonus parziale, sismabonus, fotovoltaico, colonnine elettriche), ma anche per:
Sai che se ristrutturi casa hai diritto alla detrazione del 50% (bonus casa) da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.
Qui ti dicono che invece di fare la detrazione normalmente, puoi chiedere lo sconto in fattura o trasformare la detrazione in credito di imposta (e trasferire tale credito a terzi).
Art.129 122 Cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19
In questo articolo è stata cancellata la parte che faceva riferimento alle misure incentivate al 110% perché ripetitiva di quanto detto all’articolo 121.
1 – chi deve ristrutturare un appartamento è sostanzialmente escluso da queste misure
Infatti siamo di fronte a misure che privilegiano gli interventi su edifici interi, e solo secondariamente (e strettamente dipendenti da questi) gli interventi sulle singole unità immobiliari.
Personalmente ritengo sacrosanto e prioritario l’intento di promuovere finalmente una seria riqualificazione dei condomini, senza fermarsi al solo lato estetico. Errore che è stato commesso con il bonus facciate.
Diamo per scontato che uno sconto in fattura del 100% da parte di un’impresa di ristrutturazione è di per sé irrealizzabile per evidenti motivi.
…ma a prescindere da queste riflessioni ritengo che lo sconto in fattura del 100% non sia una soluzione sostenibile, soprattutto a fronte della piccola dimensione e della ridotta forza finanziaria di imprese e artigiani che lavorano nel settore delle ristrutturazioni.
Hanno interessi in molteplici settori (non solo in quello edile)
E il fatto che la detrazione sia al 110% potrebbe incentivare ulteriormente la cosa: quel 10% in più rispetto a quanto speso effettivamente, potrebbe essere il margine di banche e finanziarie che fa funzionare tutto.
Per approvare i lavori condominiali ci vogliono mesi su mesi di assemblee. Più i tempi di progettazione, recupero delle offerte, preparazione e presentazione delle pratiche edilizie, approvazione dei progetti (nel caso in cui sia necessaria).
In più ci saranno sicuramente molte domande da porre prima di riuscire a partire concretamente…e a cui qualcuno dovrà dare risposta…
Insomma: se si vuole dare forza a queste misure, così come sono attualmente, 18 mesi sono un periodo troppo breve.

References: Art. 128
 Art. 119

Art. 128
 Art. 121

Art.129
 Art. 122

Art. 128
 Art.119

Art. 128

Art.129