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Timestamp: 2019-08-23 05:23:59+00:00

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PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI - PDF
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1 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI FINALITÀ Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è una guida dettagliata d informazione riguardante l integrazione degli alunni disabili all interno del nostro Istituto; è stato elaborato dai membri della Commissione per l integrazione degli alunni diversamente abili e successivamente deliberato dal Collegio dei Docenti. Tale documento fa parte del POF di Istituto Contiene principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un inserimento ottimale degli alunni disabili, definisce i compiti ed i ruoli delle figure operanti all interno dell istruzione scolastica, traccia le linee delle possibili fasi dell accoglienza e delle attività di facilitazione per l apprendimento. Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate. L adozione del Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nella Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilità del 2007 (in particolare l articolo 24) e nella Legge Quadro n 104/92 e successivi decreti applicativi. E rivolto agli alunni disabili e si propone di: - definire pratiche condivise tra tutto il personale all interno del nostro Istituto; - facilitare il loro ingresso a scuola e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente; - favorire un clima di accoglienza; - promuovere iniziative di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed Enti territoriali (Comune, ASL, Provincia, cooperative, Enti di formazione). Il Protocollo di Accoglienza delinea prassi condivise di carattere: - amministrativo e burocratico (documentazione necessaria); - comunicativo e relazionale (prima conoscenza); - educativo didattico (assegnazione alla classe, accoglienza, coinvolgimento del consiglio di classe ed operatori del settore);
2 -sociale (collaborazione della scuola con il territorio per garantire l integrazione degli alunni anche nel contesto extrascolastico). FASI DEL PROGETTO ACCOGLIENZA FASI TEMPI ATTIVITA PER L ALUNNO DISABILE Iscrizione Gennaio / febbraio Nell ambito dei percorsi di orientamento attivati dalla scuola di appartenenza, l alunno e la famiglia possono visitare la nuova scuola ed avere un primo contatto conoscitivo con l ambiente e con il personale docente. Al momento dell iscrizione la famiglia deve presentare la diagnosi funzionale. Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado è automatico per quel che riguarda gli istituti comprensivi. La famiglia può esprimere la preferenza per il plesso e relativo orario. Per quanto riguarda la Scuola Secondaria di Secondo Grado la famiglia procede con l iscrizione dell alunno presso la segreteria dell Istituto prescelto ed entro breve tempo, fa pervenire la Diagnosi Funzionale alla segreteria dell Istituto. Pre-accoglienza Marzo/aprile/maggio Vengono organizzate una serie di attività ed incontri di continuità funzionali alla reciproca conoscenza tra l alunno e la scuola di ordine superiore (personale, struttura, attività, ecc ) e tra gli insegnanti dei due ordini di scuola. Formazione classi Giugno Criteri: la famiglia che ha scelto l orario all atto dell iscrizione suggerisce i compagni più idonei per accompagnare l alunno nel passaggio tra un ordine di scuola e l altro. La scuola di appartenenza fornisce le
3 indicazioni relative all alunno e alle dinamiche relazionali tra i compagni. La scuola accogliente garantisce il principio di eterogeneità del gruppo. Condivisione Settembre Presentazione dell alunno disabile al primo consiglio di classe da parte dell insegnante di sostegno della scuola accogliente. Presentazione dell alunno disabile ai nuovi compagni. Presentazione (eventuale) della natura delle problematicità dell alunno disabile alle famiglie della classe. Condivisione Ottobre In sede di consiglio di classe: verifica in itinere dell inserimento dell alunno disabile con la partecipazione dell insegnante di sostegno/ di classe della scuola dell ordine precedente. Accoglienza Nel corso dell anno scolastico Durante la prima settimana di scuola vengono predisposte una serie di attività per favorire la socializzazione, rivolte a tutte le classi e finalizzate ad un positivo inserimento di tutti nella nuova scuola. Successivamente vengono contattati gli operatori, si costruisce un primo percorso didattico, mentre proseguono le fasi del progetto di accoglienza predisposto. ORGANIZZAZIONE DELL ACCOGLIENZA Come facilitare il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all altro FASI PERSONE COINVOLTE Componenti del gruppo tecnico (docenti, operatori e MODALITA TEMPI PREVISTI Marzo / Aprile 1. ACQUISIZIONE INFORMAZIONI SULL ALUNNO Incontri, colloqui, visione della documentazione
4 famiglia) e collaboratori scolastici. (Diagnosi Funzionale, Profilo Dinamico Funzionale, Progetto Educativo Individualizzato, quaderni dell alunno e altro). 2. CONOSCENZA DELL AMBIENTE SCOLASTICO Docenti di sostegno e curricolari, educatori e collaboratori scolastici. L alunna/o con la classe e/o con la famiglia visita l ambiente scolastico (aule, laboratori, biblioteca, palestra.). Aprile / Maggio 3. CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI Insegnanti del Consiglio di classe, educatori, genitori, operatori dei servizi socio-sanitari, collaboratori scolastici. Le diverse figure di riferimento si incontrano per conoscere l alunna/o e per predisporre il suo progetto educativo e didattico. Settembre 4. COSTRUZIONE DI RAPPORTI INTERPERSONAL I Docenti e operatori. Strutturazione di attività finalizzate all instaurarsi di buone relazioni (drammatizzazioni, giochi di gruppo, scrittura creativa). Settembre / Ottobre
5 PROGETTO INTEGRAZIONE - FASI PRINCIPALI ORIENTAMENTO ISCRIZIONE CONTATTI CON LA SCUOLA PERCORSI INTEGRATI TRA ORDINI DI SCUOLE PRE-ACCOGLIENZA E COINVOLGIMENTO DELLA FAMIGLIA CRITERI DI INSERIMENTO NELLE CLASSI PRESENTAZIONE AL CONSIGLIO DI CLASSE INSERIMENTO ACCOGLIENZA OSSERVAZIONE E CONOSCENZA PREDISPOSIZIONE PERCORSI PERSONALIZZATI RAPPORTI CON FIGURE ED ENTI TERRITORIALI DI COMPETENZA VERIFICA E VALUTAZIONE ORIENTAMENTO ISCRIZIONE SCUOLA ORDINE SUPERIORE PERSONE DI RIFERIMENTO PREPOSTE
6 ALL ORGANIZZAZIONE DELL INTEGRAZIONE SCOLASTICA PERSONALE Dirigente Scolastico COMPITI Presiede: formazione delle classi; assegnazione dei docenti; rapporti con le Amministrazioni Locali. Funzione strumentale Raccorda le diverse realtà (enti territoriali, enti di formazione, cooperative, scuole, ASL, famiglie); attua il monitoraggio di progetti; coordina i docenti di sostegno; promuove l attivazione di laboratori specifici; promuove l attività di corsi di formazione; convoca e coordina il lavoro della Commissione Integrazione degli alunni con disabilità; controlla la documentazione in ingresso e predispone quella in uscita. collabora con la famiglia e con l insegnante di sostegno per orientare l allievo nella scelta dell ordine di scuola superiore. Docente di sostegno Partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla valutazione della classe; predispone con il gruppo tecnico la documentazione necessaria (Profilo Dinamico Funzionale, Progetto Educativo Individualizzato); cura gli aspetti metodologici e didattici; svolge il ruolo di mediatore dei contenuti programmatici, relazionali
7 e didattici; tiene rapporti con la famiglia, esperti ASL e operatori del settore; fa parte della Commissione Integrazione alunni con disabilità con la quale coopera per il costante miglioramento del servizio. collabora con la famiglia e con la funzione strumentale per orientare l allievo nella scelta dell ordine di scuola superiore. Docente curricolare Accoglie l alunno nel gruppo classe favorendone l integrazione con i compagni promuovendo strategie di lavoro; In collaborazione con l insegnante di sostegno, partecipa alla programmazione e alla valutazione individualizzata; incontra la famiglia e partecipa alla stesura del PEI. Personale socio educativo assistenziale Collabora alla stesura del PEI; collabora con gli insegnati per la partecipazione dell alunno a tutte le attività scolastiche e formative; si attiva per il potenziamento dell autonomia della comunicazione e della relazione dell alunno. Collaboratori scolastici Se necessario aiutano l alunno negli spostamenti interni ed esterni (mensa, servizi, piscina ) e nella somministrazione dei pasti.
8 DOCUMENTAZIONE DOCUMENTO CHI LO REDIGE QUANDO Operatori ASL DIAGNOSI FUNZIONALE Descrive i livelli di funzionalità raggiunti e la previsione di possibile evoluzione dell alunno certificato. PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (PDF) Descrive le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali dell alunno. Individua gli obiettivi a lungo termine, le modalità di lavoro finalizzate al raggiungimento di tali obiettivi suddivisi per aree (affettivorelazionale ed educativo-didattica) e le modalità di verifica. Docenti di sostegno e curricolari, operatori socio-sanitari e famiglia (art. 12 comma 5 e 6 della Legge 104/92). All atto della prima segnalazione. Deve essere aggiornata ad ogni passaggio da un ordine di scuola all altro. E formulato entro i primi due mesi di scuola e viene aggiornato nel passaggio da un ordine di scuola all altro. PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI) Individua gli obiettivi per l anno in corso, indica le attività individualizzate con l alunno e quelle condivise con la classe. Contiene le verifiche degli obiettivi raggiunti ed evidenzia le abilità da acquisire e da rinforzare. Può essere valutato in itinere ed eventualmente modificato. Docenti di sostegno e curricolari, operatori socio-sanitari, educatori e famiglia (art. 12 comma 5 e 6 della Legge 104/92). E formulato entro i primi tre mesi di ogni anno scolastico. Entro il mese di marzo il Consiglio di Classe verifica gli obiettivi; in seguito il documento viene inviato all Ufficio Scolastico Provinciale.
9 LEGENDA NORMATIVA Modalità di attuazione dell integrazione: com. 5, 6, 7, 8, art. 12, 13, 14 LEGGE 104/92. Programmazione obbligatoria e coordinata tra Scuola, ASL ed Enti Locali: Legge Quadro pubbl. sulla G.U. del 15/04/94, art. 12, com. 5, 6 pubbl. la prima volta nella G.U. &/04/94, n. 79, il DPR pubbl. sulla G.U. 15/04/94, n. 87 (le regioni hanno l obbligo di provvedere a che le AA.SS.LL. assicurino l intervento medico e per lo sviluppo cognitivo degli alunni in situazione di handicap). La programmazione obbligatoria e coordinata tra Scuola, ASL ed Enti Locali è stata successivamente disciplinata dall atto di indirizzo, D.P.R. 24/02/94, in relazione alla Diagnosi Funzionale, al Profilo Dinamico Funzionale, al GLH, al Piano Individualizzato (PEI) e alle verifiche degli interventi educativi. Diagnosi funzionale: Legge 104/92, atto di indirizzo, D.P.R. del 24/02/94, art. 3. Precisazioni nella C.M. n. 363/1994, art. 3, com. 1, 2. L art. 38 della leg. 448/98 leg. Finanziaria per il 1999, consente ai genitori di sostituire il certificato medico con una autocertificazione inserita nella domanda d iscrizione, se l alunno è stato riconosciuto diversamente abile (art. 3, legge 104/92). Inoltre legge 104/92, art. 12, C.M. 03/09/85 n. 250, D.P.R. 12/02/85, n Se l alunno è seguito da un centro convenzionato ASL, questo deve completare la sua prestazione facendo anche la Diagnosi Funzionale Atto d indirizzo, D.P.R. 24/02/94, art. 3, com. 2. Il Capo d Istituto può farla produrre al centro convenzionato facendo riferimento alla C.M. 363/94 art. 3, com. 1. Profilo Dinamico Funzionale : D.P.R. 24/02/94 Atto d indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori d handicap. Legge 05/02/92, n. 104 Legge-quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate art. 12. Piano Educativo Individualizzato (PEI): realizzazione del diritto all educazione e all istruzione, com. 1, 2, 3, 4 art. 12, legge 104/92. PEI redatto ai sensi del com. 5 dell art. 12 lg. 104/92. Atto d indirizzo del 24/02/94, art. 4. Il PEI tiene presenti i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché le forme d integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche, di cui alla lettera a), com. 1, art. 13, della lg. 104/92. Nella definizione del PEI, i soggetti di cui al precedente com. 2, propongono, ciascuno in base alla propria esperienza pedagogica, medica-scientifica e di contatto e sulla base dei dati derivanti dalla Diagnosi Funzionale e dal PDF, di cui ai precedenti art. 3, 4, gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto
10 all educazione, all istruzione ed integrazione scolastica dell alunno in situazione di handicap. Assistenza per l assolvimento per l obbligo scolastico come compito dei Comuni (interventi assistenza medico-psichica ed assistenza ai minori psico-fisici): D.P.R. 616/77, art. 42, 45; lg. 104/92, art. 13, com. 3 ribadisce l obbligo per gli Enti Locali di fornire assistenza per l autonomia e la comunicazione personale degli alunni con Handicap fisici o sensoriali. Mansioni collaboratori scolastici: dal 1/01/2000 i collaboratori scolastici dipendenti dagli Enti Locali sono transitati nei ruoli del Ministero della P.I. (L. 124/99, art. 8), si applicano ad essi e a quelli già dipendenti della P.I. le norme del Nuovo Contratto Collettivo, approvato maggio 1999 e pubbl. nel suppl. alla G.U. n. 133 del 9/06/99, in forza all art. 32 i collaboratori nelle scuole statali di ogni ordine e grado hanno mansioni ordinarie e aggiuntive. Mansioni ordinarie: indicate nell art. 50, com. 1 tab. A, profili professionali area A2: Profilo Collaboratore scolastico ausilio materiale degli alunni portatori di handicap nell accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche e nell uscita da esse. In relazione alle esigenze emergenti nel sistema formativo, con riguardo anche all integrazione di alunni portatori d handicap e alla prevenzione della dispersione scolastica, partecipa a specifiche iniziative di formazione e aggiornamento. Mansioni aggiuntive, con diritto a premio incentivante, sempre art. 50, com. 1 assistenza agli alunni portatori d handicap all interno della struttura scolastica, nell uso dei servizi igienici e nella cura dell igiene personale. Per tutte le mansioni ordinarie e aggiuntive i collaboratori scolastici debbono frequentare un corso di aggiornamento. L individuazione dei collaboratori che dovranno frequentare il corso spetta al Dirigente Scolastico con ordine di servizio; il premio incentivante deve essere deliberato dal Consiglio di Istituto. Commissione integrazione -- I.C. E. De Amicis di Luserna San Giovanni
P R O T O C O L L O d i AC C O G L I E N Z A per l integrazione scolastica degli studenti diversamente abili
ISTITUTO G.F MALIPIER0
ISTITUTO G.F MALIPIER0 MARCON PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA' La qualità non è mai casuale, è sempre il frutto di un lavoro intelligente (Ruskim) a.s 2015.16 Il
PROTOCOLLO ACCOGLIENZA Alunni disabili "E quantunque cercasse di mostrarsi tutto serio e severo ai suoi allievi, il gabbiano Fletcher, a un tratto, per un attimo, li vide come veramente erano, e sorrise:
ISTITUTO G.F MALIPIER0 MARCON PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA' La qualità non è mai casuale, è sempre il frutto di un lavoro intelligente (Ruskim) a.s 2012.13 Il

References: articolo 24
 art. 12
 art. 12
 art. 3
 art. 3
 art. 38
 art. 12
 art. 3
 art. 3
 art. 12
 art. 12
 art. 12
 art. 4
 art. 13
 art. 3
 art. 42
 art. 13
 art. 8
 art. 32
 art. 50
 art. 50