Source: https://www.cpiasp.edu.it/stampa.php?idpag=1654
Timestamp: 2020-08-15 19:27:16+00:00

Document:
REGOLAMENTO del CPIA LA SPEZIA DALL'AS 2015-2016 PREMESSA Il regolamento del CPIA La Spezia viene qui definito in ottemperanza alla normativa vigente in materia di istruzione in età adulta (DPR 263/2012) e di autonomia scolastica nonché a quelle parti dello Statuto degli studenti e delle studentesse (DPR n. 249 24 giugno 1998 e successive integrazioni introdotte dal DPR n. 235 del 21 novembre 2007, vedi Patto Educativo di Corresponsabilità) che hanno rilevanza nel CPIA (in particolare nei confronti degli utenti minorenni). Il regolamento tiene conto del fatto che si tratta di un'utenza adulta, che aderisce ai percorsi non per obbligo ma semplicemente come ad un'opportunità. Non si può, infatti, ignorare il dato che istituzionalmente la maggioranza dei percorsi è frequentata da persone maggiorenni che, in quanto tali, rispondono direttamente delle proprie responsabilità personali e che la presenza di minori, quindi di soggetti ancora in fase di maturazione e sottoposti alla responsabilità dei genitori, risulta marginale. In questa prospettiva l'adesione allo Statuto degli Studenti e delle Studentesse sembra dovuta solo per la presenza di minori. La corresponsabilizzazione prevede l’assunzione di responsabilità personali da parte degli iscritti - dei genitori per i minori - tramite il patto formativo individuale attivato tra il Centro e i medesimi. Le regole accompagnano gli utenti dal primo contatto per l'iscrizione sino alla loro immissione nei corsi e alla frequenza delle diverse attività. Le regole hanno carattere generale per tutti e intendono coinvolgere l'individuo e il gruppo nella gestione del Centro con l'assunzione diretta di responsabilità nei confronti dell'ambiente e delle attrezzature messe a disposizione nonché nei confronti di tutti i frequentanti a qualsivoglia titolo dei locali e degli spazi. Le regole più sanzionatorie sono state previste a garanzia del diritto di studio e per la tutela della sicurezza di chi frequenta i nostri corsi con impegno e con grande spirito di sacrificio, oltre che a garanzia di tutto il personale, specie per chi opera con professionalità e motivazione al servizio di una comunità. La finalità principale perseguita è e rimane esclusivamente di tipo educativo e formativo e gli eventuali provvedimenti disciplinari vedranno sempre la salvaguardia dei diritti di trasparenza, di rispetto della privacy e della difesa
che non potranno, comunque, mai prevaricare i diritti individuali e collettivi allo studio e alla sicurezza di tutti.
Art.1 - La comunità scolastica La comunità scolastica è composta dagli adulti e dagli studenti iscritti al centro, dai docenti, dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario, dal Dirigente scolastico, dai genitori degli alunni minorenni, da tutti coloro che hanno un interesse nei confronti del CPIA (stakeholder).
Art. 2 - Libertà di espressione
Ogni componente della comunità scolastica ha il diritto di esprimere le proprie convinzioni e di avere rispetto della propria dignità da parte di tutti gli altri componenti.
Art. 3 - Rispetto per tutti
Ogni componente della comunità scolastica ha il dovere di rispettare le convinzioni, i valori e la dignità di tutti coloro che vivono nella scuola.
Art. 4 - Beni incustoditi
L’Istituto non risponde dei beni, preziosi o oggetti personali lasciati incustoditi. Sarà cura di ognuno cercare di evitare, per quanto possibile, il verificarsi di fatti incresciosi anche mediante la vigilanza di tutti.
Art.5 - Sicurezza
Gli iscritti e il personale sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza: essi devono conoscere il piano di evacuazione dell’istituto predisposto per il caso di calamità naturali, incendi, ecc. e partecipare con attenzione alle simulazioni relative alla sicurezza.
CAPO II - FREQUENZA – ASSENZE
Art. 6 – Assenze prolungate
Tutti sono tenuti a frequentare con regolarità le lezioni e/o a comunicare eventuali assenze prolungate o la necessità di dover lasciare il corso. In quest'ultimo caso la segreteria provvederà al loro depennamento d'ufficio.
Art. 7 – Deroghe alla validità del periodo didattico
Affinché un corso sia valido è necessaria la frequenza dei tre quarti dell’orario personalizzato. Nei percorsi di I livello 1 periodo e 2 periodo sono possibili deroghe ‘motivate’, stabilite annualmente dal Collegio dei docenti.
Art. 8 – Depennamento
L'assenza ininterrotta dello studente maggiorenne che superi i due mesi senza alcuna comunicazione da parte dell'interessato comporta l'avvio di procedura di ritiro d'ufficio, preceduta da comunicazione all'interessato. Qualora questi non risulti più rintracciabile e non abbia comunicato variazione d'indirizzo si provvederà al suo depennamento dagli elenchi.
Art. 9 - Disposizioni specifiche per i minori
a)Gli studenti minori sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi ed ad assolvere assiduamente agliimpegni di studio. Gli studenti sono tenuti altresì alla puntualità e alla presenza. L’ingiustificata assenzadurante l’ora di lezione, come l’uscita dalla scuola senza autorizzazione o l’entrata in ritardo ( art.9 letterah), costituisce mancanza grave.
b)Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura,come importante fattore di qualità della vita della scuola. Lasciare i locali scolastici in stato di disordine e/oabbandono costituisce una mancanza passibile di ammonizione. Imbrattare o incidere suppellettili, muri,accessori e pertinenze costituisce mancanza grave.
c)Lo stazionamento negli spazi interni della scuola è consentito durante l’intervallo. Chiunque permanga inessi in altre ore è passibile di ammonizione. È da evitare il riversarsi nei corridoi alla fine di ciascuna ora dilezione, durante il cambio dei Docenti. L’autorizzazione ad uscire dall’aula durante l’ora di lezione è data dalDocente a non più di un alunno per volta, e solo per inderogabili esigenze; prolungare senza motivo l’uscitadalla classe costituisce una mancanza.
d)Gli studenti devono evitare comportamenti inadeguati passibili di ammonizione che rendono difficile losvolgimento dell’attività scolastica in genere, come ad esempio disturbare la lezione chiacchierando,mangiando o alzandosi dal banco senza autorizzazione. Costituisce invece mancanza grave interrompere oimpedire con comportamento non corretto la lezione.
e)Le giustificazioni delle assenze dalle lezioni vanno presentate all’inizio delle lezioni. Le assenze, quale nesia il motivo, devono essere giustificate sull’apposito libretto individuale, dai genitori – o da chi ne fa le veci.La giustificazione è valida se sottoscritta da chi ha depositato la firma al momento del ritiro del libretto.
f)Nel caso in cui lo studente non produca giustificazione entro il giorno consecutivo a quello in cui riprendela frequenza potrà essere ammesso con riserva dal Dirigente Scolastico o dal vicario e dovrà essereaccompagnato da un genitore o da chi ne fa le veci.
g)Al rientro dopo assenze superiori ai cinque giorni consecutivi gli alunni devono presentare certificatomedico.
h)Di norma non sono ammessi ingressi in ritardo oltre l’inizio della seconda ora di lezione, eccezion fattaper i ritardi dovuti a visite mediche o analisi cliniche, adeguatamente giustificati.
i)In casi eccezionali i genitori degli alunni minorenni possono chiedere l’uscita anticipata dalla scuola. Larichiesta deve essere presentata al Dirigente Scolastico per l’autorizzazione. Gli alunni minorenni possonoottenere l’autorizzazione ad uscire anticipatamente dalla scuola solo se accompagnati dai genitori, tranne ilcaso che il genitore stesso abbia provveduto anticipatamente a presentarsi a scuola dal Dirigente Scolasticoper firmare una apposita dichiarazione di responsabilità relativamente al giorno e ora per cui richiedel’uscita. In caso di situazioni eccezionali (ad esempio malore) potrà essere consentita l’uscita seaccompagnati da un adulto munito di delega del genitore (con firma confrontabile con quella depositata sullibretto) e di idoneo documento di riconoscimento. Di norma le uscite anticipate sono autorizzate soltantoper l’ora precedente il termine orario di lezione. Deroghe sono consentite solo per gravi ed eccezionalimotivi, adeguatamente documentati dal richiedente.
l)L’ingresso degli alunni in classe avviene al suono della campanella. L’intervallo ha luogo tra la seconda ela terza ora di lezione. Durante l’intervallo, la vigilanza è assicurata dai Docenti in orario in ciascuna classe.
ART. 10 - Assicurazione
Tutti gli iscritti sono provvisti di copertura assicurativa per tutte le attività didattiche inserite nel POF.
ART. 11 – Documenti di corresponsabilità
Il Centro, nell’istituzione della Commissione, e gli iscritti, al termine della fase di accoglienza, sottoscrivono il Patto Formativo Individuale nel quale vengono registrati i dati salienti il percorso formativo. Nel caso di minori il Patto viene sottoscritto anche da uno dei genitori o da chi ne abbia le veci. Il rispetto del Patto Formativo è vincolante per l'ammissione all'esame finale nei corsi volti al conseguimento del titolo finale di scuola secondaria di primo grado. Fanno ovviamente testo tutte le disposizioni di cui ai DDPPRR 87,88,89 del 2010, al DPR 263/2012, le Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento, namento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei CPIA,la CM 3/2016
CAPO III - AMBIENTI, BENI E ARREDI
ART. 12 – Rispetto degli ambienti, dei beni e degli arredi
Tutti gli iscritti sono tenuti al rispetto degli ambienti ove si svolgono i corsi e delle varie dotazioni strumentali. Si impegnano a risarcire i danni , anche involontari, causati ad arredi e attrezzature. Gli iscritti sono tenuti al rispetto dell’ambiente scolastico (mobili e immobili compresi) e tutte le persone che a vario titolo lo frequentano (docenti, collaboratori scolastici, utenti). I corsisti sono tenuti a mantenere pulite le aule, collaborando con il personale per il mantenimento dell’igiene , non mangiando o bevendo in classe; sono tenuti a evitare di consumare bevande al di fuori dello spazio attiguo alla macchina distributrice. Tutti i frequentanti rispettano gli spazi comuni, interni ed esterni alla scuola (giardino). Si accede all'ambiente scolastico solo un minuto prima dell'inizio delle lezioni. In assenza del personale docente è vietato l’accesso alle aule. Nel caso i corsi siano realizzati presso le sedi associate i frequentanti sono sempre tenuti al rispetto dei locali, avendo rispetto anche del mantenimento della loro pulizia.
ART. 13 – Uso del telefono cellulare e di altre apparecchiature elettroniche
Nei locali del Centro è vietato l'uso del telefono cellulare durante le ore di lezione. La stessa norma si applica ad altri dispositivi elettronici (tablet, lettori mp3/mp4 ecc.) il cui uso non sia stato espressamente autorizzati dal docente per lo svolgimento di un'attività didattica. L'uso del cellulare può essere concesso in deroga alla normativa vigente, solo ai frequentanti adulti che abbiano particolari esigenze (ad esempio: reperibilità lavorativa, seri motivi di famiglia, ecc.). In caso di necessità è comunque richiesto l'uso della suoneria in modalità silenziosa. L'utente avrà cura di uscire dall'aula qualora sopraggiungessero impellenti necessità di comunicare con l'esterno. È assolutamente vietato pubblicare fotografie e/o video senza il consenso degli interessati (dei genitori per i minori). La pubblicazione priva di consenso determina violazioni di tipo amministrativo e di tipo penale.
Art. 14 – Divieto di fumo
In tutti i locali e nelle aree di pertinenza è vietato fumare. Il divieto vale anche per le sigarette elettroniche. In caso di infrazione l'addetto al fumo procede con le sanzioni previste dalle norme in vigore.
ART. 15 – Sospensione e/o esclusione dai corsi
Poiché la frequenza ai percorsi del CPIA è un'opportunità rivolta ad adulti che rientrano nei percorsi di formazione e istruzione, svincolata, quindi, da qualsivoglia obbligo scolastico, gli atti e/o comportamenti che mettano a rischio la sicurezza individuale o collettiva, o la tutela in materia di privacy possono essere motivo di esclusione dai corsi per gli adulti e di sospensioni per i minori. Si riporta un elenco – non esaustivo – di comportamenti sanzionabili e relativi organi competenti ad irrogare le sanzioni. Comportamenti sanzionabili:
-Lieve inadempimento dei doveri scolastici.
Sanzione disciplinare : ammonizione verbale docente
Organo competente a irrogare la sanzione : Docenti di classe o Dirigente scolastico
-Inadempimento grave dei doveri scolastici .
Sanzione disciplinare: annotazione sul registro di classe e informazione alla famiglia ( in caso diminori)con firma per presa visione docente
Organo competente a irrogare la sanzione : docenti, docenti del Consiglio di classe, Dirigentescolastico
-Comportamento dello studente che turbi evidentemente il regolare andamento delle lezioni (es.uso del cellulare ed altro)
Sanzione disciplinare : annotazione della mancanza nel registro di classe , ritiro dell’oggetto daparte del docente, con consegna ai genitori in caso di minori, o restituzione a fine lezione peradulti.
-Assenza ingiustificata.
Sanzione disciplinare: annotazione sul registro di classe e informazione alla famiglia (in caso diminori)con firma per presa visione docente
-Fumo in spazi non autorizzati.
Sanzione disciplinare: multa
Organo competente a irrogare la sanzione : Addetto alla vigilanza sul fumo ,Consiglio di classecompleto di tutte le componenti o Dirigente scolastico
-Atti contrari al pubblico decoro.
Sanzione disciplinare: sospensione fino a 15 gg .
Organo competente a irrogare la sanzione : Consiglio di classe completo di tutte le componenti oDirigente scolastico
-Furto o danneggiamento.
Sanzione disciplinare: sospensione fino a 15 gg commutabile in attività in favore della comunitàscolastica; esclusione da visite e viaggi d’istruzione;
Organo competente a irrogare la sanzione: Consiglio di classe completo di tutte le componenti oDirigente scolastico
-Diffusione di immagini carpite senza consenso (particolarmente grave se riferiti a minori) convideofonini, fotocamere e videocamere.
Sanzione disciplinare: sospensione fino a 15 gg commutabile in attività in favore della comunitàscolastica; denuncia alle autorità competenti di PS.
Organo competente a irrogare la sanzione: Consiglio di classe completo di tutte le componenti o Dirigente scolastico
-Diffusione ed uso di sostanze stupefacenti e/o alcolici
Sanzione disciplinare: sospensione fino a 15 gg commutabile in attività in favore della comunitàscolastica;
-Violenza fisica.
Sanzione disciplinare: sospensione fino a 15 gg Denuncia alle autorità competenti di PS.
-Commissione di reati e/o sussistenza del pericolo per l’incolumità delle persone.
Sanzione disciplinare: sospensione o esclusione dalle attività scolastiche Denuncia alle autoritàcompetenti di PS.
-Nel caso di atti e/o comportamenti che violano le norme del codice penale e/o civile si provvederàtempestivamente alla denuncia alle autorità competenti. In casi di particolare gravità il Dirigentescolastico è chiamato a prendere provvedimenti anche straordinari, a tutela dell’incolumità dellepersone. In questi casi è necessaria la collaborazione dei docenti e del collaboratore scolastico perla necessaria contestualizzazione degli episodi accaduti.
Art 21 – Impugnazioni avverso sanzioni Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti interessati (adulti) o dei genitori (per i minori), entro quindici giorni dall’avvenuta comunicazione all’Organo di garanzia. ART 22 – Organo di garanzia Nelle more della definizione del Consiglio d’Istituto l’Organo di garanzia è costituito dal Commissario straordinario, dal Dirigente scolastico e da un docente.

References: Art.1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art.5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 art.9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

Art. 14

ART. 15