Source: http://www.slideshare.net/cagnoleo/la-dichiarazione-dimposta-presentation
Timestamp: 2015-11-28 10:58:26+00:00

Document:
La Dichiarazione d'Imposta
Circolare 11/E AdE sulla dichiarazi...
by Solo Affitti
La dichiarazione d’imposta Anno Accademico 2008/9
La dichiarazione d’imposta <ul><li>È l’atto fondamentale di collaborazione del contribuente con il Fisco: </li></ul><ul><li>con essa si porta a conoscenza dell’A.F. il presupposto impositivo dal punto di vista qualitativo e quantitativo </li></ul><ul><li>ad essa consegue anche l’autoliquidazione dell’imposta ed il conseguente versamento </li></ul><ul><li>È atto dovuto: </li></ul><ul><li>è imposto dalla legge </li></ul><ul><li>sono previste sanzioni – amministrative e penali – in caso di inadempimento </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Produce effetti ai fini sia dell’accertamento sia della riscossione </li></ul><ul><li>-> in sede di accertamento </li></ul><ul><li>ha la funzione di rilevare al Fisco l’esistenza e l’ammontare del presupposto – base imponibile -> condiziona l’attività di controllo e accertativa : </li></ul><ul><li>- se dichiarazione è nulla o omessa -> accertamento d’ufficio basato su elementi comunque raccolti e su presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza </li></ul><ul><li>- se dichiarazione completa e fedele -> nessun atto impositivo </li></ul><ul><li>- quindi accertamenti meno analitici e più induttivi sono connessi all’inadempimento del contribuente per esempio in sede di dichiarazione </li></ul><ul><li> -> in sede di riscossione: quale anticipazione del prelievo </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Quando va presentata </li></ul><ul><li>- sempre al sorgere – realizzarsi del presupposto impositivo </li></ul><ul><li>- ma anche in connessione a fattispecie diverse dal presupposto impositivo: </li></ul><ul><li>i soggetti obbligati alla contabilità devono sempre presentarla anche in mancanza di reddito </li></ul><ul><li>casi di esonero: </li></ul><ul><li>- quando i rd non superano il c.d. minimo vitale </li></ul><ul><li>- per i soggetti titolari del solo rd di lavoro dipendente inferiori ad un dato importo (ma c’è comunque possibilità di presentarla per chiedere il rimborso) </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Valore probatorio / istruttorio </li></ul><ul><li>A.F. può determinare una base imponibile diversa solo provando incompletezza, infedeltà o inesattezza della dichiarazione </li></ul><ul><li>nella categoria reddito d’impresa: dalla dichiarazione si deduce un complesso di fatti fiscalmente rilevanti di cui l’A.F. deve tener conto </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Natura giuridica: </li></ul><ul><li>- è dichiarazione di scienza </li></ul><ul><li>- non è negozio giuridico, </li></ul><ul><li>- né dichiarazione di volontà, </li></ul><ul><li>- né confessione stragiudiziale (retrattabile solo per errori di fatto e revocabile per errore di diritto) </li></ul><ul><li>Infatti basta guardare agli effetti che produce nei confronti delle due successive fasi del rapporto d’imposta </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Con la dichiarazione il contribuente rende noto al Fisco il presupposto impositivo dal punto di vista quantitativo (la sua entità) dal punto di vista della sua esistenza (del suo verificarsi) -> al fine di un eventuale controllo dell’A.F. </li></ul><ul><li>Ma gli effetti sia in sede di accertamento che in sede di riscossione derivano soltanto dalla legge e dalla corrispondenza tra fattispecie legale e fattispecie reale </li></ul><ul><li>Gli effetti della dichiarazione non dipendono mai dalla volontà del dichiarante quindi non rilevano in sede di dichiarazione i vizi della volontà del dichiarante </li></ul><ul><li>Di conseguenza: se il contribuente presenta più dichiarazioni entro il termine di presentazione l’Ufficio le può considerarle tutte al fine di determinare un presupposto il più vicino possibile a quello effettivo </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>effetti della dichiarazione </li></ul><ul><li>- in sede di accertamento: </li></ul><ul><li>corrispondenza tra fattispecie dichiarata e fattispecie reale </li></ul><ul><li>- in sede di riscossione: </li></ul><ul><li>anticipazione del prelievo </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>La dottrina è divisa in merito </li></ul><ul><li>Per alcuni è dichiarazione di volontà – addirittura ha natura confessoria </li></ul><ul><li>In tal caso si evidenzia la connessione tra pagato e dichiarato </li></ul><ul><li>Per altri si guarda al suo contenuto sostanziale in termini di capacità contributiva </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Problema: irretificabibilità – immodificabilità della dichiarazione </li></ul><ul><li>2 interpretazioni </li></ul><ul><li>1) per chi ritiene che ha natura negoziale o di dichiarazione di volontà: non è possibile modificarla -> effetti preclusivi ora nascenti dalla dichiarazione stessa ora dagli atti di riscossione </li></ul><ul><li>non può essere modificata dal contribuente </li></ul><ul><li>correzione, integrazione, invalidazione possibile ma solo nei casi ex lege </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><ul><li>2) Per chi invece ritiene che la dichiarazione è importante ai fini dell’individuazione del presupposto impositivo: libera rettificabilità della dichiarazione stessa </li></ul></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><ul><li>La giurisprudenza è oscillante sul problema </li></ul></ul><ul><ul><li>In genere si concorda nel negare il carattere confessorio della dichiarazione </li></ul></ul><ul><ul><li>In genere si nega anche la possibilità di considerarla quale negozio giuridico </li></ul></ul><ul><ul><li>Si afferma retrattabilità della dichiarazione anche in sede di ricorso contro il ruolo -> la dichiarazione dovrebbe sempre essere rettificata dall’ufficio anche a favore del contribuente </li></ul></ul><ul><ul><li>La dichiarazione non va considerata secondo le categorie di diritto privato - dichiarazione di volontà, di scienza, negozio giuridico – ma atto di un procedimento di diritto pubblico e in quanto tale non rettificabile </li></ul></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><ul><li>ma Cass. SS.UU. N. 15063/2002 </li></ul></ul><ul><ul><li>- afferma la natura di dichiarazione di scienza della dichiarazione </li></ul></ul><ul><ul><li>- ne ammette la retrattabilità per errori di fatto e di diritto e senza limiti di tempo che non siano quelli previsti per il rimborso (quindi non per i rapporti esauriti) </li></ul></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><ul><li>Oggi la disciplina in merito è contenuta nei commi VIII e VIII bis dell’art. 2 del DPR n. 322/1998 come modificato dal DPR n. 435/2001 </li></ul></ul><ul><ul><li>la rettifica in aumento è sempre possibile: sia nel che oltre il termine – attraverso una dichiarazione integrativa </li></ul></ul><ul><ul><li>la rettifica in diminuzione : è istanza di rimborso (perché il contribuente sulla base del presupposto che dichiara chiede il rimborso di quanto ha pagato in più) – attraverso dichiarazione in rettifica (ex art. 38 DPR n. 600/1973) </li></ul></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Quindi occorre distinguere: </li></ul><ul><li>Per errori materiali o di calcolo emergenti prima facie dalla dichiarazione: </li></ul><ul><li>A.F. ha potere-dovere di procedere d’ufficio a correzione ed eventuale rimborso ex art. 36 bis e 36 ter </li></ul><ul><li>Per errori di valutazione giuridica (inclusione di un provento non tassabile o esente – erronea classificazione di un reddito) : </li></ul><ul><li>Per alcuni: istanza di rimborso ex art. 38 -> istanza di rimborso </li></ul><ul><li>Per altri: art. 21, II co, d. Lgs n. 546/1992 -> due anni da pag con istanza a Uff tributario competente </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Quindi art. 2, comma VIII e VIII bis, del DPR n. 322/1998 come modificato dal DPR n. 435/2001 </li></ul><ul><li>comma VIII: </li></ul><ul><li>integrare per correggere sia a favore che a danno del contribuente, sia in ↑ che in ↓-> con dichiarazione successiva entro 31/12 del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>comma VIII bis: </li></ul><ul><li>dichiarazione rettificativa in bonam partem </li></ul><ul><li>entro termine per presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>È dichiarazione di scienza ma in essa sono presenti anche se in minima parte delle manifestazioni di volontà: </li></ul><ul><li>- scelta di destinare 8 per mille </li></ul><ul><li>- regime della tassazione separata </li></ul><ul><li>- regime contabile </li></ul><ul><li>- scelta sull’uso del credito (rimborso, compensazione, riporto a nuovo) </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Tipologie di dichiarazione diversa per le diverse imposte </li></ul><ul><li>Dichiarazione dei redditi </li></ul><ul><li>è imposta annualmente al contribuente che deve dichiarare i rd anche se non ha alcun db d’imposta </li></ul><ul><li>casi di esonero : art. 1 dpr n. 600/1973 </li></ul><ul><li>dichiarazione di </li></ul><ul><li>- persone fisiche </li></ul><ul><li>è unica : riguarda tutti i rd posseduti </li></ul><ul><li>- società di persone </li></ul><ul><li>è una dichiarazione unica ma va poi incrociata con quella del socio al fine dell’imposta (p trasparenza) </li></ul><ul><li>- società di capitali </li></ul><ul><li>è unica riguarda tutti i rd del soggetto </li></ul><ul><li>- sostituti d’imposta </li></ul><ul><li>da tutti i soiggetti che effettuano le ritenute e riguarda tutti i percipienti ad eccezione di chi ha ricevuto compensi e altri rd corrisposti dallo Stato </li></ul><ul><li>- per operazioni straordinarie e dichiarazione di fallimento </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>2) dichiarazione IVA </li></ul><ul><li>3) imposta di registro (no dichiarazione – contenuto è nell’atto da registrare) </li></ul><ul><li>tuttavia casi in cui si ha una denuncia ai fini di questa imposta: </li></ul><ul><li>- registrazione dei contratti verbali </li></ul><ul><li>- registrazione di società o enti esteri </li></ul><ul><li>- in caso di condizione sospensive prevista in un atto </li></ul><ul><li>4) dichiarazione ICI </li></ul><ul><li>particolarità: è dichiarazione una tantum </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Contenuto </li></ul><ul><li>dichiarazione dei redditi : </li></ul><ul><li>per persone fisiche </li></ul><ul><li>per persone giuridiche (allegati prima, conservazione di documenti poi) </li></ul><ul><li>dichiarazione dei sostituti </li></ul><ul><li>dichiarazione iva </li></ul><ul><li>informativa per monitoraggio capital gains : L. n. 227/1990 </li></ul><ul><li>in dichiarazione obbligo di dare informazione sulle attività finanziarie all’estero e operazioni da e verso l’estero </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Presentazione: </li></ul><ul><li>dichiarazione unificata: </li></ul><ul><li>2 presupposti: </li></ul><ul><li>1) x soggetti obbligati a presentare la dichiarazione ai fini di IIDD, IRAP e IVA </li></ul><ul><li>2) periodo d’imposta = anno solare </li></ul><ul><li>presentazione telematica </li></ul><ul><li>(obbligo per i contribuenti obbligati a presentare la dichiarazione iva, escluso volume d’affari < 50 ML di lire) </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Assistenza nella redazione e nella dichiarazione </li></ul><ul><li>CAAF e professionisti : </li></ul><ul><li>presentazione della dichiarazione al posto del contribuente sostituendosi a lui negli obblighi formali </li></ul><ul><li>visto di conformità </li></ul><ul><li>effetti : giudizio di correttezza formale dei dati esposti in dichiarazione rispetto alle risultanze contabili del contribuente e alla documentazione allegata </li></ul><ul><li>questo visto dimostra che la dich è stata oggetto di un controllo ulteriore da parte dell’associazione o del professionista e che pertanto è corretta </li></ul><ul><li>se quindi in sede di controllo emergono irregolarità le sanzioni vengono irrogate al professionista o al CAAF </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Forma: </li></ul><ul><li>- modelli ad hoc predisposti annualmente dal Ministero </li></ul><ul><li>Sottoscrizione a pena di nullità (sanabile entro 30 gg dalla presentazione su invito) </li></ul><ul><li>termine di presentazione </li></ul><ul><li>anche dichiarazioni tardive (entro 90 gg da scadenza ma applicazione delle sanzioni per ritardo) </li></ul><ul><li>31/7 o 31/10 </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Ravvedimento operoso </li></ul><ul><li>art. 13 D. Lgs n. 472/1997 </li></ul><ul><li>si da al contribuente la possibilità di correggere eventuali errori od omissioni mediante una dichiarazione successiva da presentare entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al secondo periodo d’imposta successivo </li></ul><ul><li>ma condizioni e presupposti : </li></ul><ul><li>- nel frattempo non devono essere iniziati accessi, ispezioni e verifiche </li></ul><ul><li>- la violazione non sia stata contestata </li></ul><ul><li>- non siano stati notificati gli inviti e le richieste ex art. 32 DPR n. 600/1973 </li></ul>
La dichiarazione d’imposta <ul><li>Dichiarazione doganale </li></ul><ul><li>particolarità </li></ul><ul><li>deve indicare oltre agli elementi per identificare merci e soggetti anche la destinazione doganale da cui dipende il regime doganale della merce </li></ul><ul><li>(artt. 55 e 56 DPR n. 43/1973) </li></ul><ul><li>presupposto tributi doganali: destinazione al consumo entro o fuori territorio dello Stato </li></ul><ul><li>con la dichiarazione il dichiarante manifesta la volontà di realizzare o meno il presupposto (perché nel momento in cui la presenta non si è ancora realizzata la destinazione o meno al consumo) </li></ul>
Circolare 11/E AdE sulla dichiarazione dei redditi 2015.
Ppt0000018

References: Cass. 
 art. 38
 art. 36
 art. 38
 art. 21
 art. 2
 art. 1
 art. 32