Source: https://www.consiglionotarilelucca.it/amministrazione-trasparente/codice-di-comportamento/72
Timestamp: 2019-04-23 20:45:24+00:00

Document:
Codice di Comportamento dell' "Amministrazione"
(art. 54 D.P.R. 16 aprile 2013 n.62)
1.Codice di comportamento:
Il presente codice di comportamento:
- è elaborato espressamente ai sensi dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165;
- definisce perseguendo la ratio della norma citata, i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i soggetti che costituiscono l' "amministrazione" Consiglio Notarile di Lucca sono tenuti ad osservare;
- è elaborato secondo le prescrizioni delle Linee Guida dell'Autorità Nazionale Anticorruzione n.75 del 24 ottobre 2015 e pertanto, le regole ed i principi contenuti del "Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici" a norma dell'art. 54 D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 sono riformulati ed integrati in considerazione della natura giuridica propria dell'ente Consiglio Notarile quale ente pubblico non economico a carattere associativo, dotato di autonomia patrimoniale e finanziaria, che determina la propria organizzazione con specifiche delibere ed è soggetto alla vigilanza del Ministero della Giustizia.
Qualifiche e glossario:
- i componenti del Consiglio Notarile di Lucca, titolari dell'azione amministrativa dell'ente in oggetto, non sono qualificabili dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 il cui rapporto di lavoro è disciplinato in base all'articolo 2, commi 2 e 3, del medesimo decreto; gli incarichi di consigliere e le qualifiche attribuite all'interno del Consiglio Notarile sono elettive e svolti a titolo gratuito.
- "Dipendente" in senso proprio dell' "amministrazione" Consiglio Notarile di Lucca, con contratto di lavoro subordinato, risulta essere il titolare delle funzioni e mansioni di segreteria generale dell'ente stesso.
- il presente documento è di seguito denominato "Codice";
- i destinatari delle prescrizioni recate dal "Codice" sono di seguito denominato "il dipendente".
- Articolo 2 - Ambito di applicazione
1. Il presente codice si applica ai Componenti del Consiglio Notarile di Lucca ed al dipendente con contratto di lavoro subordinato del Consiglio Notarile di Lucca.
2. Il Consiglio Notarile di Lucca, quale destinatario della normativa di riferimento, estende, per quanto compatibili, gli obblighi di condotta previsti dal presente codice a tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche, nonché nei confronti dei collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'amministrazione. A tale fine, negli atti di incarico o nei contratti di acquisizioni delle collaborazioni, delle consulenze o dei servizi, le amministrazioni inseriscono apposite disposizioni o clausole di risoluzione o decadenza del rapporto in caso di violazione degli obblighi derivanti dal presente codice.
- Articolo 3 - Principi generali -
2. Il dipendente rispetta, altresì, i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza e agisce in posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi.
- Articolo 4 - Regali, compensi e altre utilità -
1. Il dipendente non chiede, nè sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità.
2. Il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia e nell'ambito delle consuetudini internazionali. In ogni caso, indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all'ufficio, nè da soggetti nei cui confronti e' o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell'ufficio ricoperto.
5. Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilità di modico valore si intendono quelle di valore non superiore, in via orientativa, ad Euro 150,00 (centocinquanta virgola zero zero), anche sotto forma di sconto. I codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni possono prevedere limiti inferiori, anche fino all'esclusione della possibilità di riceverli, in relazione alle caratteristiche dell'ente e alla tipologia delle mansioni.
- Articolo 5 - Partecipazione ad associazioni e organizzazioni -
1. Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica tempestivamente al Presidente del Consiglio Notarile di Lucca la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio. Il presente comma non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati.
2. Il dipendente non costringe altri dipendenti ad aderire ad associazioni od organizzazioni, nè esercita pressioni a tale fine, promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera.
- Articolo 6 - Comunicazione degli interessi finanziari e conflitti d'interesse -
1. Fermi restando gli obblighi di trasparenza previsti da leggi o regolamenti, il dipendente, all'atto dell'assegnazione all'ufficio, informa per iscritto il Presidente del Consiglio Notarile di Lucca di tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati in qualunque modo retribuiti che lo stesso abbia o abbia avuto negli ultimi tre anni, precisando:
- Articolo 7 - Obbligo di astensione -
1. Il dipendente si astiene dal partecipare all'adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati,
società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente. Il dipendente si astiene in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. Sull'astensione decide il responsabile dell'ufficio di appartenenza.
- Articolo 8 - Prevenzione della corruzione -
- Articolo 9 - Trasparenza e tracciabilità -
- Articolo 10 - Comportamento nei rapporti privati -
- Articolo 11 - Comportamento in servizio -
- Articolo 12 - Rapporti con il pubblico -
- Articolo 13 - Disposizioni particolari per il Presidente del Consiglio Notarile di Lucca -
1. Ferma restando l'applicazione delle altre disposizioni del Codice, le norme del presente articolo si applicano al Presidente del Consiglio Notarile di Lucca (parificato con applicazione analogica ai dirigenti ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e dell'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n.267) ed a tutti i soggetti che svolgono funzioni equiparate ai dirigenti operanti negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche, nonché ai funzionari responsabili di posizione organizzativa negli enti privi di dirigenza.
2. Il "dirigente" svolge con diligenza le funzioni ad esso spettanti in base all'atto di conferimento dell'incarico, persegue gli obiettivi assegnati e adotta un comportamento organizzativo adeguato per l'assolvimento dell'incarico.
3. Il dirigente assume atteggiamenti leali e trasparenti e adotta un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori e i destinatari dell'azione amministrativa. Il dirigente cura, altresì, che le risorse assegnate al suo ufficio siano utilizzate per finalità esclusivamente istituzionali e, in nessun caso, per esigenze personali.
4. Il dirigente cura, compatibilmente con le risorse disponibili, il benessere organizzativo nella struttura a cui e' preposto, favorendo l'instaurarsi di rapporti cordiali e rispettosi tra i collaboratori, assume iniziative finalizzate alla circolazione delle informazioni, alla formazione e all'aggiornamento del personale, all'inclusione e alla valorizzazione delle differenze di genere, di età e di condizioni personali.
5. Il dirigente assegna i ruoli all'interno del Consiglio Notarile sulla base di un'equa ripartizione del carico di lavoro, tenendo conto delle capacità, delle attitudini e della professionalità dei componenti. Il dirigente affida gli incarichi aggiuntivi in base alla professionalità e, per quanto possibile, secondo criteri di rotazione.
7. Il dirigente intraprende con tempestività le iniziative necessarie ove venga a conoscenza di un illecito, attiva e conclude, se competente, il procedimento disciplinare, ovvero segnala tempestivamente l'illecito all'autorità disciplinare, prestando ove richiesta la propria collaborazione e provvede ad inoltrare tempestiva denuncia all'autorità giudiziaria penale o segnalazione alla corte dei conti per le rispettive competenze. Nel caso in cui riceva segnalazione di un illecito da parte di un dipendente, adotta ogni cautela di legge affinché sia tutelato il segnalante e non sia indebitamente rilevata la sua identità nel procedimento disciplinare, ai sensi dell'articolo 54-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001.
8. Il dirigente, nei limiti delle sue possibilità, evita che notizie non rispondenti al vero quanto all'organizzazione, all'attività e ai dipendenti pubblici possano diffondersi. Favorisce la diffusione della conoscenza di buone prassi e buoni esempi al fine di rafforzare il senso di fiducia nei confronti dell'amministrazione.
- Articolo 14 - Contratti ed altri atti negoziali -
3. Il dipendente che riceva, da persone fisiche o giuridiche partecipanti a procedure negoziali nelle quali sia parte l'amministrazione, rimostranze orali o scritte sull'operato dell'ufficio o su quello dei propri collaboratori, ne informa immediatamente, di regola per iscritto, il Consiglio Notarile.
- Articolo 15 - Vigilanza, monitoraggio e attività formative -
1. Il Presidente del Consiglio Notarile ed Il Responsabile della prevenzione della corruzione vigilano sull'applicazione del presente Codice.
2. Le attività svolte ai sensi del presente articolo si conformano alle eventuali previsioni contenute nei piani di prevenzione della corruzione adottati dal Consiglio Notarile.
Il responsabile della prevenzione della corruzione cura la diffusione della conoscenza del codice di comportamento nell'amministrazione, il monitoraggio annuale sulla sua attuazione, la pubblicazione sul sito istituzionale e della comunicazione all'Autorità nazionale anticorruzione dei risultati del monitoraggio.
3. Al personale dipendente con contratto di lavoro subordinato del Consiglio Notarile sono rivolte attività formative in materia di trasparenza e integrità, che consentano ai dipendenti di conseguire una piena conoscenza dei contenuti del codice di comportamento, nonché un aggiornamento annuale e sistematico sulle misure e sulle disposizioni applicabili in tali ambiti.
- Articolo 16 - Responsabilità conseguente alla violazione dei doveri del codice -
1. La violazione degli obblighi previsti dal presente Codice integra comportamenti contrari ai doveri d'ufficio. Ferme restando le ipotesi in cui la violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice, nonché dei doveri e degli obblighi previsti dal piano di prevenzione della corruzione, dà luogo anche a responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile del pubblico dipendente, essa e' fonte di responsabilità disciplinare accertata all'esito del procedimento disciplinare, nel rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità delle sanzioni.
2. Ai fini della determinazione del tipo e dell'entità della sanzione disciplinare concretamente applicabile, la violazione è valutata in ogni singolo caso con riguardo alla gravità del comportamento e all'entità del pregiudizio, anche morale, derivatone al decoro o al prestigio dell'amministrazione di appartenenza. Le sanzioni applicabili sono quelle previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi.
- Art. 17 - Disposizioni finali e abrogazioni -
Relazione illustrativa del Responsabile
Il Codice di comportamento è stato elaborato con riferimento al Codice di Comportamento per i dipendenti pubblici approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013 n.62 ed è stato riformulato ed integrato nel rispetto della ratio delle norme poste dall'ordinamento a tutela della trasparenza e della anticorruzione. I comportamenti disciplinati per i dipendenti pubblici, in considerazione della natura del Consiglio Notarile - ente associativo che non attinge alla finanza pubblica e dotato di un dipendente privato con contratto a tempo indeterminato - sono stati estesi sia al dipendente dell'organo sia ai componenti del Consiglio Notarile nel completo perseguimento degli scopi che sottendono l'intera normativa e con riferiemnto espresso alle possibili aree di rischio.
Il Codice di Comportamento, il Piano per la prevenzione della corruzione ed il Piano per la trasparenza e l'integrità costiutiscono un contesto unitario e si intergrano reciprocamente.
Il responsabile per la trasparenza, l'integrità e l'anticorruzione
Notaio Francecso De Stefano

References: Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Art. 17