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La conservazione digitale nello studio professionale - PDF
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1 La conservazione digitale nello studio professionale Relatore: Dott. Fabrizio Scossa Lodovico OPEN Dot Com Spa Fattura P.A. Facile Pag. 1
2 FONTI NORMATIVE Codice Civile: artt. da 2214 a 2220 e art D.Lgs n. 82 (Codice Amministrazione Digitale) DPCM (regole tecniche firma digitale) DPCM (regole tecniche di conservazione) DPCM (regole tecniche documento informatico) DM (norma fiscale, adempimenti operativi) 2
3 TIPOLOGIA DI DOCUMENTI - Documento analogico: è la rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti. Si distingue ulteriormente in unico o non unico; - documento informatico: rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti; - copia informatica di documento analogico: è il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto; - copia per immagine di documento analogico: è il documento informatico avente contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto; 3
4 TIPOLOGIA DI DOCUMENTI - copia informatica di documento informatico: è il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento da cui è tratto con diversa sequenza di valori binari; - duplicato informatico: è il documento informatico ottenuto dalla medesima sequenza di valori bimari del documento originario. 4
5 DOCUMENTI INFORMATICI - CARATTERISTICHE - Immodificabilità: contenuto del documento non alterabile nella forma e nel contenuto durante l intero ciclo di gestione e garantisce la staticità dello stesso; - Integrità: insieme delle caratteristiche che rendono il documento qualitativamente completo e inalterato; - Autenticità: il documento è ciò che dichiara di essere, senza aver subìto alterazioni o modifiche. L autenticità può essere valutata analizzando l identità del sottoscrittore e l integrità del documento; - Leggibilità: le informazioni contenute nei documenti informatici devono essere facilmente fruibili durante l intero ciclo di gestione (leggibilità per l uomo) 5
6 DOCUMENTI FISCALMENTE RILEVANTI Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 36/2006: - libro giornale, - libro inventari, - scritture ausiliarie nelle quali devono essere registrati gli elementi patrimoniali e reddituali, - scritture ausiliarie di magazzino, - registro dei beni ammortizzabili, - bilancio di esercizio, - registri prescritti ai fini Iva, quali ad esempio, il registro degli acquisti, il registro dei corrispettivi, il registro delle fatture emesse, - registri previsti dalla legislazione del lavoro, 6
7 DOCUMENTI FISCALMENTE RILEVANTI - libri sociali elencati nell articolo 2421 del Codice Civile, ossia il libro dei soci, il libro delle obbligazioni, il libro delle adunanze delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, - dichiarazioni fiscali, - Modelli F23 e F24, - fatture e documenti analoghi, - relazione sulla gestione, relazione di sindaci e dei revisori contabili. Gli operatori economici hanno anche altre tipologie di documenti che possono essere portati in conservazione sostitutiva: corrispondenza, mail, contratti, polizze, estratti conto, ecc.. 7
8 CARATTERISTICHE SISTEMA DI CONSERVAZIONE Il Decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014 individua, all articolo 3: - le caratteristiche che deve avere il processo di conservazione per conservare i documenti informatici affinché abbiano rilevanza fiscale, - la previsione di funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione almeno al cognome, nome, denominazione, codice fiscale, partita Iva o associazioni logiche di questi ultimi. - il rispetto delle norme del Codice Civile, delle disposizioni del Codice dell Amministrazione Digitale, delle relative regole tecniche (es: Decreto 3 dicembre 2013) e delle altre norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità. 8
9 DPCM 3 DICEMBRE RUOLI Il decreto individua i seguenti ruoli: - il produttore: si tratta della persona fisica o giuridica che produce il pacchetto di versamento. Di norma il produttore non è il soggetto che ha formato il documento da conservare elettronicamente; frequentemente il fornitore/prestatore affida la conservazione ad un soggetto terzo; - l utente: è colui che interagisce con i servizi del sistema di conservazione per recuperare documenti e relative informazioni contenute (soggetti economici, commercialista, collaboratori). Sono soggetti che possono accedere al sistema di conservazione e hanno, quindi, le autorizzazioni per accedere ai documenti informatici; 9
10 DPCM 3 DICEMBRE 2013 RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE E il soggetto che definisce, attua, governa gestisce con piena responsabilità e autonomia le politiche complessive del sistema di conservazione in relazione al modello organizzativo adottato e definito nel manuale della conservazione. Deve porre in essere le seguenti attività: - di programmazione; - esecutive di gestione; - di verifica e controllo; - di assistenza; - di valutazione; - di predisposizione del manuale della conservazione. 10
11 DPCM 3 DICEMBRE 2013 MANUALE DELLA CONSERVAZIONE E il documento informatico che descrive il sistema di conservazione adottato, illustrando dettagliatamente l organizzazione, i soggetti coinvolti e i ruoli svolti dagli stessi, il modello di funzionamento, la descrizione del processo e delle architetture e infrastrutture utilizzate, le misure di sicurezza adottate e ogni altra informazione utile alla gestione e alla verifica del funzionamento del sistema di conservazione. Deve essere firmato digitalmente dal responsabile della conservazione e obbligatoriamente reso disponibile al produttore da parte del conservatore. L articolo 8 del DPCM individua il contenuto minimo del documento. 11
12 DPCM 3 DICEMBRE 2013 PROCESSO DI CONSERVAZIONE - Pacchetto informativo: contiene uno o più documenti da conservare; - pacchetto di versamento: pacchetto informativo inviato dal produttore al sistema di conservazione secondo un formato predefinito e concordato previsto nel manuale di conservazione; - pacchetto di archiviazione: pacchetto informativo composto dalla trasformazione di uno o più pacchetti di versamento secondo le specifiche previste dal decreto e secondo le modalità riportate nel manuale di conservazione; - pacchetto di distribuzione: pacchetto informativo inviato dal sistema di conservazione all utente in risposta ad una sua richiesta. 12
13 DM 17 GIUGNO 2014 TERMINE PROCESSO, COMUNICAZIONI E BOLLO Il termine di scadenza di chiusura del processo di conservazione è stato fissato entro 3 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all anno cui i documenti si riferiscono. La comunicazione della conservazione in modalità elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari è da effettuarsi nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riferimento (quadro RS). L imposta di bollo su fatture, atti, documenti e registri emessi o utilizzati durante l anno è da versare con modalità esclusivamente telematica, mediante modello F24 on line per ogni singolo contribuente e in un unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio. 13
14 DPCM 3 DICEMBRE 2013 MODELLI ORGANIZZATIVI DI CONSERVAZIONE La conservazione può essere svolta dal soggetto economico: - internamente: utilizzando la propria struttura organizzativa; eventualmente il responsabile della conservazione interno potrà delegare alcune parti del processo a soggetti competenti ed esperti; - affidandola parzialmente o interamente ad altri soggetti che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche. Nell ultima ipotesi deve essere sottoscritto un contratto o convenzione di servizio e al soggetto esterno verrà affidato il ruolo di responsabile del servizio di conservazione (trasferimento di obblighi e responsabilità della conservazione) e di responsabile del trattamento dei dati (normativa privacy). 14
15 CONTRATTO DI OUTSOURCING ELEMENTI RILEVANTI Il contratto deve indicare: - che il soggetto conservatore attua la conservazione a norma in osservanza di tutte le disposizioni in materia; - che il pacchetto di archiviazione e distribuzione siano conformi allo standard UNI 11386:2010 (SinCRO); - la precisazione dei compiti e le responsabilità delle parti; - la determinazione del livello di servizio (tempi di risposta, tempi di conservazione, tempi per utilizzare il servizio di assistenza tecnica e gestione delle anomalie); - le modalità di versamento, conservazione e accesso ai documenti; - le ipotesi di recesso o risoluzione del contratto; 15
16 CONTRATTO DI OUTSOURCING ELEMENTI RILEVANTI - le previsioni circa gli inadempimenti in materia di sicurezza, privacy, interruzione del servizio, mancato rispetto dei termini di conservazione; - le precise responsabilità del fornitore del servizio ed eventuali penali, garanzie, indennità (esempio: polizza assicurativa e relativi massimali); - la nomina del soggetto responsabile del servizio di conservazione; - la nomina del responsabile del trattamento dei dati. 16
17 MODALITA DI CONSERVAZIONE IN OUTSOURCING Nel caso di esternalizzazione del servizio di conservazione, se il soggetto conservatore non si attiene alle normative citate, il rischio è che i documenti non siano conservati a norma. L Amministrazione Finanziaria non ha posto limiti e condizioni all esternalizzazione della conservazione sostitutiva di documenti e scritture contabili, però, ha più volte precisato (Risoluzioni n. 161/E del , n. 364/E del e n. 220/E del ) che ritiene responsabile il soggetto passivo di ogni irregolarità colposa o dolosa sanzionabile che dovesse rilevare in merito alla conservazione dei documenti e delle scritture contabili, salvo coinvolgere il terzo affidatario per concorso con l operatore economico. 17
18 CONSERVAZIONE NON A NORMA - CONSEGUENZE Nel caso di scritture contabili non conservate a norma vi sono le seguenti conseguenze: - difficoltà nel recupero di crediti nei confronti di altro imprenditore; - impossibilità di chiedere al giudice l emissione di una ingiunzione di pagamento attraverso un decreto ingiuntivo; - impossibilità di utilizzare le scritture contabili come mezzo di prova (articolo 2710 CC); - rischio di gravi sanzioni personali per l imprenditore dichiarato fallito, perché gli può essere contestato il reato di bancarotta semplice o fraudolenta. 18
19 FONTI NORMATIVE E DI PRASSI Art. 1, commi da 209 a 214, Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008) (norma istitutiva dell obbligo) D.M. 3 aprile 2013, n. 55 (Regolamento attuativo) art. 25, D.L. n. 66/2014 (anticipo della decorrenza) D.M. 17 giugno 2014 (novità conservazione) Circolare n. 1 del Dipartimento delle Finanze Circolare 18/E del Agenzia delle Entrate 19
20 SOGGETTI I soggetti coinvolti nel processo di fatturazione elettronica sono i fornitori di beni e servizi verso le pubbliche amministrazioni obbligati alla emissione/trasmissione delle fatture elettroniche e all archiviazione digitale prevista dalla legge. Esempio: soggetti che prestano servizi alla P.A., fornitori che cedono beni alla P.A., liberi professionisti 20
21 SOGGETTI OPEN Dot Com Le operazioni che l operatore economico deve effettuare sono: predisporre la fattura in formato XML; firmare la fattura con firma elettronica qualificata o digitale; inviare la fattura al Sistema di Interscambio (SDI), attraverso i canali previsti dalle specifiche tecniche dello SDI; conservare la fattura in formato elettronico. 21
22 SISTEMA DI INTERSCAMBIO (SDI) Il Sistema di Interscambio è la struttura, istituita dal Ministero dell Economia e delle Finanze, mediante la quale è possibile trasmettere telematicamente le fatture elettroniche verso le amministrazioni pubbliche interessate e inviare le relative notifiche. Le funzioni del Sistema di Interscambio sono sostanzialmente le seguenti: - ricezione delle fatture sotto forma di file con le caratteristiche della fattura; - effettuazione dei controlli sui file ricevuti; - inoltro delle fatture alle Amministrazioni pubbliche destinatarie; - invio delle notifiche relative. 22
23 FATTURA ELETTRONICA VERSO LA P.A. La fattura elettronica destinata alla Pubblica Amministrazione deve presentare specifiche caratteristiche tecniche, ovvero: - il contenuto è rappresentato in un file in formato XML (unico formato accettato dal Sistema di Interscambio); - l autenticità dell origine e l integrità del contenuto deve essere garantita tramite l apposizione di una firma elettronica qualificata/digitale da parte dell emittente (art. 21, comma 3, D.P.R. n. 633/72); - deve essere presente un codice identificativo univoco della pubblica amministrazione (codice IPA). 23
24 FLUSSO PROCEDURALE Il flusso procedurale relativo alla trasmissione della fattura elettronica alla P.A. si compone delle seguenti fasi: trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio; controlli propedeutici all inoltro da parte del Sistema di Interscambio; inoltro della fattura; ricezione della fattura da parte della P.A.; accettazione della fattura. Fornitore e P.A. non interagiscono direttamente, ma esclusivamente attraverso la mediazione del SDI, che gestisce ogni fase del flusso procedurale. 24
25 CONTROLLI DEL SISTEMA DI INTERSCAMBIO - 1 Una volta che la fattura è stata trasmessa al SDI, quest ultimo effettua una serie di controlli propedeutici all inoltro al soggetto destinatario (PA). Tali controlli hanno la duplice funzione di: - minimizzare i rischi di errore; - filtro verso la Pubblica Amministrazione, al fine di prevenire attività di contenzioso e accelerare eventuali interventi di rettifica sulle fatture. Controlli effettuati: - nome del file conforme a quanto previsto dalle specifiche tecniche; - non sia stato già inviato un file con lo stesso nome; - controllo dimensioni del file; 25
26 CONTROLLI DEL SISTEMA DI INTERSCAMBIO verifica validità del certificato della firma apposta sul documento; - corrispondenza del file trasmesso allo schema XML ; - presenza dei dati obbligatori. L ultimo controllo effettuato consiste nella verifica che la stessa fattura non venga inviata più di una volta; in particolare, viene verificato che i dati relativi a: - identificativo cedente/prestatore, - tipologia documento, - anno della data fattura, - numero fattura, non coincidano con quelli di una fattura precedentemente trasmessa. 26
27 NOTIFICA DI SCARTO 27
28 NOTIFICA DI CONSEGNA 28
29 NOTIFICA DI MANCATA CONSEGNA 29
30 NOTIFICA IMPOSSIBILITA DI RECAPITO 30
31 NOTIFICA ESITO COMMITTENTE - RIFIUTO 31
32 NOTIFICA ESITO COMMITTENTE - ACCETTAZIONE 32
33 NOTIFICA DECORRENZA TERMINI 33
34 MOMENTO EMISSIONE FATTURA P.A. La fattura elettronica avente ad oggetto cessioni di beni/prestazioni di servizi per le Pubbliche Amministrazioni si considera emessa elettronicamente nel momento in cui viene rilasciata dal Sistema di Interscambio: la ricevuta di consegna (inoltro fattura con esito positivo); la notifica di mancata consegna (inoltro fattura con esito negativo). La data da considerare ai fini dei vari adempimenti fiscali connessi (es. liquidazioni periodiche IVA) è quella risultante dal documento XML formato dal contribuente. 34
35 REGISTRAZIONE FATTURA ALLA P.A. Il contribuente che ha rapporti con le pubbliche amministrazioni si troverà ad avere nel 2014: fatture elettroniche (verso P.A.); fatture cartacee (verso P.A. e altri clienti). In sede di registrazione, per garantire il concetto di omogeneità e ordinata contabilità, sarà possibile utilizzare due registri sezionali, uno per le fatture cartacee e l altro per le fatture elettroniche e conservare in modo distinto: le fatture elettroniche (conservazione elettronica per obbligo); quelle analogiche (per le quali il contribuente avrà la facoltà di scegliere il tipo di conservazione). 35
36 IMPOSTA DI BOLLO Per le fatture è obbligatorio corrispondere l imposta di bollo, nella misura di 2,00, per importi superiori ad 77,47 non assoggettati ad IVA. L articolo 6, D.M. 17 giugno 2014 introduce la disciplina per l assolvimento dell imposta di bollo in modo virtuale; la disposizione prevede che: il versamento dell imposta deve essere effettuato esclusivamente con modalità telematica, attraverso il Mod. F24; il versamento dell imposta relativa alle fatture emesse durante l anno deve avvenire in unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (30 aprile dell anno successivo a quello di emissione, per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l anno solare). Le fatture elettroniche soggette all imposta di bollo devono riportare nel campo Bollo virtuale (campo ) la risposta Sì. 36
37 CONSERVAZIONE DELLE FATTURE ALLA P.A. Ai sensi dell articolo 1, comma 209, Legge n. 244/2007, è obbligatorio conservare elettronicamente le fatture elettroniche emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione. Tale obbligo vale sia per l emittente che per il destinatario (ente pubblico) della fattura il quale è vincolato ad accettare il processo di fatturazione/conservazione elettronica. Il processo di conservazione elettronica dei documenti deve essere effettuato entro tre mesi dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l anno di riferimento (per i soggetti con periodo d imposta coincidente con l anno solare, il termine ultimo per conservare elettronicamente i documenti è il 30 dicembre dell anno successivo a quello di riferimento) 37
38 FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B - D.Lgs. N. 127/2015 Dal l Agenzia delle Entrate, al fine di favorire la diffusione della fatture elettronica, metterà gratuitamente a disposizione delle imprese/lavoratori autonomi un servizio per la generazione/trasmissione delle fatture elettroniche. In sede di applicazione definitiva del decreto, il servizio è stato esteso anche alla conservazione delle fatture. Dal il MEF metterà a disposizione dei soggetti passivi il Sistema di Interscambio ai fini della trasmissione e della ricezione delle fatture elettroniche e di eventuali variazioni delle stesse, relative a operazioni che intercorrono tra soggetti residenti nel territorio dello Stato. 38
39 FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B - D.Lgs. N. 127/2015 Per i soggetti che optano per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e per la memorizzazione/trasmissione telematica dei corrispettivi è previsto l esonero dai seguenti adempimenti: - comunicazione clienti/fornitori (spesometro); - comunicazione operazioni black list ; presentazione dei modelli Intra, limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti UE; - comunicazione dei dati relativi ai contratti di leasing, di locazione e noleggio; - comunicazione degli acquisti di beni da San Marino senza Iva. 39
40 FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B - D.Lgs. N. 127/ è riconosciuta l esecuzione in via prioritaria del rimborso del credito Iva entro 3 mesi dalla presentazione del dichiarazione annuale; -confermata l attivazione a favore di specifiche categorie di contribuenti di minori dimensioni, che optano per la trasmissione telematica dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute, nonché per la memorizzazione elettronica/trasmissione telematica dei corrispettivi, di un programma di assistenza offerto dall Agenzia delle Entrate, mediante il quale sono messi a disposizione degli stessi gli elementi necessari ai fini delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale Iva. 40
41 FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B - D.Lgs. N. 127/2015 Per questi soggetti vengono meno i seguenti obblighi: - annotazione delle fatture emesse e degli acquisti ex artt. 23 e 25 DPR 633/72; - apposizione del visto di conformità/sottoscrizione alternativa e della garanzia ex art. 38-bis DPR 633/72 per i rimborsi di importo superiore a euro 41
42 GRAZIE PER L ATTENZIONE Per informazioni di carattere generale: Sito: OPEN Dot Com Spa
Trasmissione telematica delle fatture e dei corrispettivi: il D.Lgs n. 127/2015
Trasmissione telematica delle fatture e dei corrispettivi: il D.Lgs n. 127/2015 a cura del Dott. Giorgio Gavelli Studio Sirri-Gavelli-Zavatta & Associati Art. 1 2 Fatturazione elettronica e trasmissione

References: articolo 2421
 articolo 3
 articolo 8
 Art. 1
 art. 25
 articolo 6
 articolo 1
 art. 38
 Art. 1