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Timestamp: 2018-11-14 01:44:06+00:00

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REGOLAMENTOPER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO TRASPORTO DISABILI verso strutture sanitarie/riabilitative e socio educative/occupazionali - PDF
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1 C O M U N E DI L A N C I A N O SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI REGOLAMENTOPER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO TRASPORTO DISABILI verso strutture sanitarie/riabilitative e socio educative/occupazionali ART. 1 FINALITA Il servizio trasporto è volto a soddisfare l esigenza di persone disabili, riconosciute tali dalla Legge n. 104/199, di fruire di servizi per i quali è necessario utilizzare un mezzo di trasporto e non possono servirsi dei normali mezzi pubblici. ART. OGGETTO Il trasporto è un servizio utile a facilitare l accesso ai soggetti di cui al successivo art.3 verso strutture sanitarie, riabilitative e socio-educative/occupazionali ubicate nel territorio Comunale - Regionale, quando non è assicurato dalla ASL. Il trasporto può essere effettuato sia in forma individuale che collettiva, a seconda delle esigenze e della destinazione. Il trasporto potrà essere assicurato anche per casi eccezionali debitamente documentati e attestati dall Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVMD), su richiesta del medico curante e/o del sanitario competente in materia, della struttura pubblica di riferimento. Il trasporto si intende concluso o con l arrivo presso la struttura di destinazione o con il raggiungimento del domicilio. ART. 3 DESTINATARI E REQUISITI Sono destinatari del servizio i soggetti, in possesso dei seguenti requisiti: - residenza nel Comune; - condizioni psico-fisiche che non consentono la guida di un proprio mezzo di trasporto; - mancanza di un mezzo di trasporto idoneo; Per gli utenti ricoverati in struttura protetta il trasporto deve essere garantito dalla struttura.
2 Ciascun richiedente può richiedere un solo trasporto al giorno, salva la necessità di frequentare due diverse strutture, debitamente documenta, a scopo sanitario/riabilitativo e socio educativo/occupazionale. I servizi e gli interventi, di cui al presente Regolamento, si estendono ai cittadini, agli stranieri, agli apolidi temporaneamente presenti nel territorio del comune, allorché si trovino in condizioni di difficoltà e sussistano motivazioni d urgenza indilazionabili. Nel caso di cui al comma precedente va avanzata immediata richiesta di rimborso al comune di origine e/o agli organi competenti e se del caso, vanno adottate le opportune procedure di rivalsa. ART. 4 MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La richiesta del servizio deve essere presentata, su apposito modulo, al Settore Servizi alla Persona, dalla persona interessata o da suo delegato, almeno due giorni prima, in caso di utente ammesso al servizio, salvo i casi di improvvisa ed imprevedibile urgenza dove si può richiedere il giorno prima anche telefonicamente il servizio, perfezionando, entro il giorno successivo, l istanza. Quest ultima circostanza, di carattere estremamente eccezionale, non esclude, successivamente, la valutazione dell esistenza dei requisiti soggettivi di accesso al servizio e della compatibilità dell intervento con quanto sopra definito. Il nuovo richiedente potrà beneficiare del servizio solo dopo l ammissione che sarà comunicata dall ufficio preposto dopo aver espletato l iter amministrativo entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda. E fatto obbligo agli utenti di avvisare l ufficio preposto per qualsiasi variazione inerente l orario o il giorno richiesto per il trasporto. In caso di impedimento/disdetta di un trasporto già autorizzato l utente deve obbligatoriamente avvertire la ditta affidataria, almeno entro le ore 0 del giorno precedente e, comunque, prima che la stessa si rechi al punto di partenza, pena il pagamento dell intero costo del viaggio. La ditta affidataria, a sua volta, avviserà a mezzo fax gli uffici preposti del mancato trasporto. Il gestore comunica all utente l accettazione o meno del servizio, entro 4 ore dal ricevimento della richiesta, con tolleranza oraria di massimo 30 minuti in anticipo o ritardo rispetto agli orari desiderati. L affidatario del servizio fornisce agli utenti tutti i recapiti e le informazioni utili per una corretta fruizione del servizio. Qualsiasi trasporto non autorizzato formalmente dall ente sarà a totale carico dell utente. La dichiarazione ISEE va presentata annualmente. La richiesta di rimborso da presentare allo sportello, deve essere corredata della documentazione utile a comprovare le prestazioni eseguite. Gli utenti che fruiscono del servizio trasporto, tramite la Ditta affidataria, sono tenuti a sottoscrivere mensilmente o all occorrenza le prestazioni rese dalla medesima. ART. 5 MODALITA DI EROGAZIONE PRESTAZIONI Il trasporto viene svolto previa verifica del competente Ufficio dei Servizi Sociali Comunale, attraverso terzi o con mezzi comunali, dall abitazione o altro luogo indicato, anche se diverso da quello di abituale dimora dell utente, verso il luogo di destinazione e riconduzione nel luogo di
3 partenza, nel pieno rispetto delle esigenze manifestate dall assistito, compatibilmente con i criteri di economicità ed efficienza del servizio e nei limiti delle risorse disponibili. Il Comune, nel rispetto dell'autonomia decisionale, prevede l'erogazione del servizio trasporto dei soggetti assistibili anche in sede extra regionale, in caso di comprovata necessità e per i trasporti occasionali per utenti ai sensi della L. 104, art. 3, comma 3, tenuto conto delle risorse disponibili di bilancio. I trasporti vengono identificati nelle seguenti tipologie: Trasporti continuativi: trasporti effettuati giornalmente o più volte nell'arco della settimana, con una cadenza periodica programmabile e di lungo periodo, per la frequenza (di norma annuale) da e per centri educativi/e riabilitativi e strutture assistenziali/sanitarie per terapie di mantenimento o riabilitative di lunga durata. Rientrano nel servizio continuativo i trasporti effettuati per un periodo superiore ad un mese. Trasporti occasionali: trasporti effettuati per una sola volta o per periodi inferiori a un mese, programmabili con preavviso dell'utente ad istituti, verso ambulatori, luoghi di cura e riabilitazione, ospedali e strutture socio educative/occupazionali - sia sul territorio comunale che all'esterno di esso. Per le persone in situazione di disabilità gravissima, in condizione di dipendenza vitale, che necessitano di assistenza continua nelle 4 ore, vista l eccezionalità dei casi, non si prevede il versamento di alcuna quota di compartecipazione al servizio. Trasporti saltuari: trasporti difficilmente definibili nel tempo o programmabili. Sono interventi delle più varie tipologie, con diversa durata, diversa destinazione, non programmabili all'inizio dell'anno ed attuati per rispondere ad esigenze contingenti e temporanee del Cittadino utente, che richiedono nella maggior parte dei casi l'utilizzo di mezzo idoneo presso le strutture sanitarie per ricoveri, laddove non necessita la figura sanitaria. Il Comune mette a disposizione, a domanda individuale, oltre alle tipologie di trasporto di cui al comma precedente una ulteriore opportunità: contributo straordinario per rimborso spese, per distanza KM, calcolato pari a 1/5 del costo del carburante, come risultante dalle tabelle ACI, in via del tutto eccezionale, ed in rapporto alle risorse comunali e prioritariamente per i minori disabili, per trasporto in forma autonoma a famiglie il cui reddito risulti alla fascia A dell Allegato B al presente regolamento. L istruttoria della pratica viene effettuata adottando i criteri previsti agli artt. 4 e 5 del Regolamento Generale di accesso ai servizi Sociali, approvato con delibera di C.C. n.57 del Qualora il numero delle richieste continuative sia superiore alle disponibilità del servizio, sarà formulata una graduatoria. Nel caso dei trasporti continuativi la prima graduatoria sarà formulata a gennaio e aggiornata a giugno di ogni anno adottando i seguenti criteri con relativi punteggi:
4 a) la condizione di gravità (ex l.104/9 art. 3 comma 3) P. 10 assenza di dichiarazione di gravità(ex l.104/9 art. 3 comma 3) P. 0 (b) la condizione familiare: - Rete familiare inesistente (Persona sola) P. 1 - Rete familiare parziale (parenti non conviventi o non in grado di essere di supporto) P presenza di altro soggetto disabile nel nucleo familiare P. 06 -Rete familiare presente P. 0 c) l appartenenza alle fasce economiche: Fascia Esente P. 13 Fascia A P. 11 Fascia B P. 09 Fascia C P. 07 Fascia D P. 05 Fascia E P. 03 Fascia F P. 01 Oltre P. 00 I limiti di reddito di cui alle fasce sopra indicate, fanno riferimento all Allegato B al presente regolamento. La graduatoria ha validità annuale, pertanto gli utenti assistiti dovranno produrre annualmente una nuova documentazione, onde verificare se sussistano ancora i presupposti per la continuità del servizio. Le risorse disponibili per il servizio saranno ripartite, d ufficio, sulla base dell andamento storico della spesa, in due fondi ben distinti, una parte per i trasporti continuativi ed una parte per quelli occasionali/saltuari, per poter soddisfare entrambe le esigenze. Utilizzo dei dati personali Qualunque informazione relativa alla persona di cui il Servizio Sociale venga a conoscenza in ragione dell applicazione del presente regolamento è trattata per lo svolgimento delle funzioni che competono agli enti gestori ed ai servizi. E altresì ammessa la comunicazione dei dati personali a Pubbliche Amministrazioni o a privati quando ciò sia indispensabile per assicurare la prestazione sociale richiesta. Al soggetto richiedente il servizio verrà richiesta l autorizzazione all uso dei dati personali in fase di presentazione della domanda di accesso al servizio. Tutto quanto riguarda il trattamento dei dati verrà garantito nel rispetto di quanto previsto dalla normativa in vigore. ART.6 GESTIONE, CONTROLLO E VALUTAZIONE Il servizio è gestito direttamente dall Ente (attraverso terzi) tramite ditte specializzate nel settore o associazioni di volontariato dotate di mezzi idonei, che impiegano personale con qualifica di autista e accompagnatori in numero adeguato. Le persone trasportate sono coperte da apposita
5 assicurazione. Il responsabile del servizio esercita la funzione di controllo e valutazione dell azione. ART.7 COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA Ai fini della compartecipazione alla spesa si fa riferimento a quanto stabilito all art. 9) del regolamento generale di accesso ed agli Allegati A e B al presente regolamento. Per la determinazione dell I.S.E.E. (Indicatore della situazione economica equivalente) si fa il più ampio riferimento agli artt. 8) 9) 10) e 11) del regolamento generale di accesso, prendendo a riferimento il reddito personale del disabile (nucleo familiare estratto), intendendosi per esso il soggetto disabile all interno della famiglia per i disabili in situazione di gravità, altrimenti si prende in considerazione l ISEE del nucleo familiare. I cittadini richiedenti il servizio trasporto i cui redditi I.S.E.E. sono inferiori a quelli previsti alla fascia A) dell Allegato B al presente regolamento, saranno ammessi al servizio a titolo gratuito. Per coloro che sono esenti dal pagamento della quota di partecipazione e godono di pensioni o altri redditi non assoggettabili all IRPEF, si prenderanno in considerazione anche questi ultimi. I cittadini il cui reddito I.S.E.E. risulti superiore a quello previsto al già richiamato Allegato B fascia F) del presente regolamento, saranno ammessi al servizio previo pagamento del 100% del costo del servizio. Nel caso in cui il cittadino usufruisca, nello stesso anno, di più servizi, si adotteranno, per stabilire la quota di compartecipazione alla spesa, i criteri previsti all art. 0 del regolamento generale di accesso. Per i casi di cui all articolo 3, comma 3, della Legge n. 104/9 (assistenza continua h4) si applica l esenzione prevista dall articolo 5, capoverso Trasporti occasionali, del presente regolamento. In presenza di parenti obbligati all assistenza ai sensi di legge (art. 433 C.C. e 570, 591 C.P.) ed avendone accertata le possibilità economiche, gli stessi dovranno contribuire alle spese di pagamento della quota di compartecipazione alla spesa, secondo le modalità previste all art. 4 del Regolamento Generale di accesso ai Servizi Sociali. ART. 8 QUOTA DI COMPARTECIPAZIONE La quota di compartecipazione alla spesa viene determinata, per ogni singola richiesta di assistenza, tenuto conto di quanto stabilito dalla legge n. 38/000, dalla legge sull I.S.E.E. (indicatore della situazione economica equivalente), dal decreto legge 8 febbraio 1983, n. 55 e successive modificazioni ed integrazioni sui Servizi a Domanda Individuale, se ed in quanto compatibili ed applicabili. Le fasce di reddito determinate nel regolamento di accesso vengono riformulate annualmente riguardo agli importi dei minimi pensionistici e sulla base della soglia di esenzione contemplata nel piano sociale regionale vigente (vedi Allegato A al presente regolamento).
6 Per il calcolo delle formule, di cui al presente articolo, si individua il 36% come valore a cui tendere per la copertura del servizio trasporto disabili, attenuato dalla fascia di esenzione e dalle diverse fasce di compartecipazione come di seguito indicate. Per applicare le formule come sotto dettagliate, si fa riferimento al costo del servizio per trasporto di andata e ritorno, che attualmente è calcolato nel modo seguente: COSTO DEL SERVIZIO A KM - costo chilometrico trasporto URBANO con accompagnatore = 1,1 - costo chilometrico trasporto URBANO senza accompagnatore = 0,77 - costo chilometrico trasporto EXTRAURBANO con accompagnatore = 0,66 - costo chilometrico trasporto EXTRAURBANO senza accompagnatore = 0,48 Per stabilire la compartecipazione alla spesa si rende necessario fissare una tariffa minima e una massima, riferita al costo del servizio, come di seguito descritto: Costo del servizio trasporto x utente x 36% = tariffa minima di copertura del servizio trasporto disabili Costo del servizio trasporto x utente + tariffa minima = tariffa della fascia massima CALCOLO TARIFFA MINIMA COSTO DEL SERVIZIO A KM X 36%= TARIFFA MINIMA 1,1 (costo a km urbano con accompagnatore) X 36% =. 0,44 0,77 (costo a km urbano senza accompagnatore) X 36% =. 0,8 0,66 (costo a km extraurbano con accompagnatore) X 36% =. 0,4 0,48 (costo a km extraurbano senza accompagnatore) X 36% =. 0,17 CALCOLO TARIFFA MASSIMA COSTO DEL SERVIZIO A KM +TARIFFA MINIMA 1,1 (costo a km urbano con accompagnatore) + 0,44 (tar.minima) = 0,83 0,77 (costo a km urbano senza accompagnatore) + 0,8 (tar.minima) = 0,53 0,66 (costo a km extraurbano con accompagnatore) + 0,4 (tar.minima) = 0,45 0,48 (costo a km extraurbano senza accompagnatore) + 0,17 (tar.minima) = 0,33 FORMULA PER IL CALCOLO DELLA QUOTA DI COMPARTECIPAZIONE Tariffa massima: limite superiore fascia F = X (quota di contribuzione personalizzata): Reddito I.S.E.E. fascia A) B) C) D) E) F) =
7 X (quota di contribuzione personalizzata) = [ Tariffa massima x Reddito I.S.E.E. fascia A) B) C) D) E) F) ] / limite superiore fascia F EVENTUALE SOSTA DI ATTESA DEL MEZZO per trasporti extraurbani In considerazione del tempo necessario della prestazione, di cui l utente deve fruire e della distanza dalla sede di partenza, il Dirigente autorizza il fermo macchina ed il riconoscimento alla Ditta affidataria del costo orario dell autista e dell eventuale accompagnatore, in ogni caso dopo la prima ora di permanenza, proporzionalmente al tempo della sosta. Il costo del fermo mezzo viene ripartito tra l utente e l Amministrazione con la stessa proporzione prevista per la quota di compartecipazione del costo chilometrico del servizio, di cui all art. 8. PAGAMENTO QUOTA DI COMPARTECIPAZIONE Il pagamento delle quota di compartecipazione alla spesa, per i viaggi che prevedano un calendario annuale o mensile già prestabilito, deve essere effettuato con cadenza mensile dall assistito stesso o chi ne abbia la cura o la custodia. Per i viaggi occasionali o non programmabili, i pagamenti devono essere effettuati prima del giorno prefissato per la partenza, salvo i casi di particolare urgenza. CESSAZIONE DEL SERVIZIO Il servizio di trasporto può cessare in caso di: - mancanza del requisito di persona in situazione di handicap ai sensi dell art. 3 della L. n. 104/9 a seguito di revisioni da parte della Commissione ASL; - rinuncia scritta da parte dell utente; - verifiche e controlli da cui risultino la produzione di atti falsi o non più veritieri come previsto all art. 16 del regolamento generale di acceso; - decesso. ART.9 LISTA D ATTESA Qualora il numero di richieste dovesse superare quello dei posti disponibili, in riferimento alle disponibilità di risorse finanziarie stabilite nel bilancio comunale, sarà adottata una lista di attesa, con gli stessi criteri utilizzati per la formulazione della graduatoria, di cui sopra. ART.10 NORMA TRANSITORIA E FINALE L Amministrazione comunale si riserva la più ampia facoltà di apportare modifiche ed integrazioni al presente regolamento, qualora se ne dovesse ravvisare la necessità e l opportunità, ovvero qualora lo stesso fosse in contrasto con leggi nazionali e/o regionali. Il presente regolamento, oltre a quanto previsto per legge, è reso disponibile sul sito web dell Ente, presso la sede URP del Comune di Lanciano e presso il Servizio di Segretariato Sociale, operante presso l assessorato Politiche Sociali del Comune di Lanciano, per la lettura e la diffusione dei suoi contenuti a favore dei cittadini, degli utenti dei servizi e di chiunque vi abbia interesse.
8 All. A Le fasce di reddito indicate nella tabella fanno riferimento ai minimi del Piano Sociale Regionale e di pensione Inps + maggiorazione sociale ai sensi di legge ANNO 013 FASCIA A FASCIA B FASCIA C FASCIA D FASCIA E Soglia di esenzione dalla compartecipazione ai sensi del Parametro n.1 del Capitolo 3 Paragrafo 6 (I sistemi di accesso ai servizi e alle prestazioni sociali) del Piano Sociale Regionale approvato con Delibera del Consiglio Regionale Abruzzo n. 75/1 del 5/03/011: Pensioni Trattamento Minimo Lavoratori dipendenti e lavoratori Autonomi: 495,43x13= Pensioni Trattamento Minimo con maggiorazione sociale Pensioni Lavoratori dipendenti e lavoratori Autonomi: 631,87x13= di reddito per avere diritto ad un integrazione aggiuntiva (art.70, commi 7,8,9, e 10 della legge 388/000 Finanziaria 001): di reddito per maggiorazione sociale:.9.660,89 + importo aggiuntivo (art.70, commi 7,8,9, e 10 della legge 388/000 Finanziaria 001).014, (.154,94x13)= 5.000, , , , ,11 FASCIA F superiore FASCIA F (Fascia A+B+C+D+E) x = ,36 (Fascia A+B+C+D+E) x 3= ,54
9 All. B Numero Comp. Coeff. di moltipl. Fascia A Fascia B Fascia C Fascia D Fascia E Fascia F superiore Fascia F 1 1, , , , , , , ,54 1, , , , ,9 5.74, ,43 3, , , , , 3.817, , ,86 4, , , , , , , ,57 5, , , , , , , ,44 Si applica l art.9, comma 3, del Regolamento generale di accesso per ogni ulteriore componente del nucleo familiare.
10 All. C ESEMPI DI COSTO DEL SERVIZIO: ES.N.1 Costo servizio trasporto a km urbano con accompagnatore 0,83 : 4.594,54 = x : 5.000,00 = X = 0,83 x ( da 5.000,00 a 6.440,58 ) / 4.594,54 = 0,17 0,83 : 4.594,54 = x : 6.440,59 = X = 0,83 x ( da 6.440,59 a 8.14,30 ) / 4.594,54 = 0, 0,83 : 4.594,54 = x : 8.14,31 = X = 0,83 x ( da 8.14,31 a 9.660,88 ) / 4.594,54 = 0,8 0,83 : 4.594,54 = x : 9.660,89 = X = 0,83 x ( da 9.660,89 a ,10 ) / 4.594,54 = 0,33 0,83 : 4.594,54 = x : ,11 = X = 0,83 x ( da ,11 a ,35) / 4.594,54 = 0,39 0,83 : 4.594,54 = x : ,36 = X = 0,83 x ( da ,36 a 4.594,53 ) / 4.594,54 = 0,55 0,83 : 4.594,54 = x : 4.594,54 = X = 0,83 x ( oltre 4.594,54 ) / 4.594,54 = 0,83 Es.N. Costo servizio trasporto a km urbano senza accompagnatore 0,53 : 4.594,54 = x : 5.000,00 = X = 0,53 x ( da 5.000,00 a 6.440,58 ) / 4.594,54 = 0,11 0,53 : 4.594,54 = x : 6.440,59 = X = 0,53 x ( da 6.440,59 a 8.14,30 ) / 4.594,54 = 0,14 0,53 : 4.594,54 = x : 8.14,31 = X = 0,53 x ( da 8.14,31 a 9.660,88 ) / 4.594,54 = 0,18 0,53 : 4.594,54 = x : 9.660,89 = X = 0,53 x ( da 9.660,89 a ,10 ) / 4.594,54 = 0,1 0,53 : 4.594,54 = x : ,11 = X = 0,53 x ( da ,11 a ,35 ) / 4.594,54 = 0,5 0,53 : 4.594,54 = x : ,36 = X = 0,53 x ( da ,36 a 4.594,53 ) / 4.594,54 = 0,35 0,53 : 4.594,54 = x : 4.594,54 = X = 0,53 x ( oltre 4.594,54 ) / 4.594,54 = 0,53 Es. N.3 Costo servizio trasporto a Km extraurbano con accompagnatore 0,45 : 4.594,54 = x : 5.000,00 = X = 0,45 x ( da 5.000,00 a 6.440,58 ) / 4.594,54 = 0,09 0,45 : 4.594,54 = x : 6.440,59 = X = 0,45 x ( da 6.440,59 a 8.14,30 ) / 4.594,54 = 0,1 0,45 : 4.594,54 = x : 8.14,31 = X = 0,45 x ( da 8.14,31 a 9.660,88 ) / 4.594,54 = 0,15 0,45 : 4.594,54 = x : 9.660,89 = X = 0,45 x ( da 9.660,89 a ,10 ) / 4.594,54 = 0,18 0,45 : 4.594,54 = x : ,11 = X = 0,45 x ( da ,11 a ,35 ) / 4.594,54 = 0,1 0,45 : 4.594,54 = x : ,36 = X = 0,45 x ( da ,36 a 4.594,53 ) / 4.594,54 = 0,30 0,45 : 4.594,54 = x : 4.594,54 = X = 0,45 x ( oltre 4.594,54 ) / 4.594,54 = 0,45 Es.N.4 Costo servizio trasporto a km extraurbano senza accompagnatore 0,33 : 4.594,54 = x : 5.000,00 = X = 0,33 x ( da 5.000,00 a 6.440,58 ) / 4.594,54 = 0,07 0,33 : 4.594,54 = x : 6.440,59 = X = 0,33 x ( da 6.440,59 a 8.14,30 ) / 4.594,54 = 0,09 0,33 : 4.594,54 = x : 8.14,31 = X = 0,33 x ( da 8.14,31 a 9.660,88 ) / 4.594,54 = 0,11 0,33 : 4.594,54 = x : 9.660,89 = X = 0,33 x ( da 9.660,89 a ,10 ) / 4.594,54 = 0,13 0,33 : 4.594,54 = x : ,11 = X = 0,33 x ( da ,11 a ,35 ) / 4.594,54 = 0,16 0,33 : 4.594,54 = x : ,36 = X = 0,33 x ( da ,36 a 4.594,53 ) / 4.594,54 = 0, 0,33 : 4.594,54 = x : 4.594,54 = X = 0,33 x ( oltre 4.594,54 ) / 4.594,54 = 0,33 I cittadini il cui reddito I.S.E.E. risulti superiore a quelli previsti al già richiamato Allegato B fascia F) del presente regolamento, dovranno pagare una quota di compartecipazione, nella misura del 100% del costo del servizio.
11 All. D Costo fermo macchina ad ora ( ad esclusione della prima ora ) Fino a 4.999,99 Esenzione ( Fascia A ) 15,00 : 4.594,54 = x : 5.000,00 = X = 15,00 x ( da 5.000,00 a 6.440,58 ) / 4.594,54 = 3,05 ( Fascia B ) 15,00 : 4.594,54 = x : 6.440,59 = X = 15,00 x ( da 6.440,59 a 8.14,30 ) / 4.594,54 = 3,93 ( Fascia C ) 15,00 : 4.594,54 = x : 8.14,31 = X = 15,00 x ( da 8.14,31 a 9.660,88 ) / 4.594,54 = 5,01 ( Fascia D ) 15,00 : 4.594,54 = x : 9.660,89 = X = 15,00 x ( da 9.660,89 a ,10 ) / 4.594,54 = 5,89 ( Fascia E ) 15,00 : 4.594,54 = x : ,11 = X = 15,00 x ( da ,11 a ,35 ) / 4.594,54 = 7,1 ( Fascia F ) ( ) 15,00 : 4.594,54 = x : ,36 = X = 15,00 x ( da ,36 a 4.594,53 ) / 4.594,54 = 10,00 ( Fascia F ) (superiore) 15,00 : 4.594,54 = x : 4.594,54 = X = 15,00 x ( oltre 4.594,54 ) / 4.594,54 = 15,00 ( NO esenzione )

References: ART. 1
 art.3
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 ART.6
 ART.7
 art. 9
 art. 0
 articolo 3
 articolo 5
 art. 4
 ART. 8
 art. 8
 art. 3
 art. 16
 ART.9
 ART.10
 art.9