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Timestamp: 2019-02-17 08:25:16+00:00

Document:
Sulla pubblicità dei lavori ... 5
DL 216/2011: Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. C. 4865 Governo (Seguito dell'esame e rinvio) ... 5
ALLEGATO (Proposte emendative approvate) ... 43
ERRATA CORRIGE ... 42
Commissioni Riunite I e V - Resoconto di giovedì 19 gennaio 2012
Giovedì 19 gennaio 2012. - Presidenza del presidente della I Commissione Donato BRUNO indi del presidente della V Commissione Giancarlo GIORGETTI. - Intervengono il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Giampaolo D'Andrea e il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Gianfranco Polillo.
Donato BRUNO, presidente, comunica che è stata avanzata la richiesta che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
Non essendovi obiezioni, dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 gennaio.
Donato BRUNO, presidente, nell'avvertire che è stato ritirato l'emendamento 29.202 dei relatori, ricorda che, nella seduta di ieri, è stato approvato l'emendamento Damiano 1.30 e che i relatori e il Governo hanno espresso i pareri sulle proposte emendative, salvo che sull'articolo aggiuntivo Marsilio 25.02, sugli identici emendamenti Fallica 27.1, Bitonci 27.6, De Micheli 27.4, sull'emendamento Osvaldo Napoli 27.12 e su tutte le proposte emendative riferite agli articoli 6, 13 e 29. Dà quindi la parola ai relatori per l'espressione dei restanti pareri. Comunica che l'onorevole Vico aggiunge la sua firma
all'emendamento 29.34 Di Staso, l'onorevole Crosetto sottoscrive l'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01; l'onorevole Vassallo sottoscrive l'emendamento Gnecchi 6.51;gli onorevoli, Letta, De Micheli, Boccia e Lorenzin appongono la propria firma all'emendamento Vassallo 29.17; l'onorevole Marmo sottoscrive gli emendamenti Lovelli 29.55, Fiorio 29.56 e gli identici emendamenti Lovelli 29.57 e Fiorio 29.58. Avverte altresì che l'onorevole Mantovano rimuove la propria firma dagli emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6.
Giuseppe FALLICA (Misto) chiede ai relatori di chiarire il parere sull'articolo aggiuntivo a sua propria firma 4.01, sul quale, a suo avviso, erroneamente risulta un invito al ritiro.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, fa presente che il parere dei relatori sull'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 è favorevole, a condizione che sia riformulato introducendo una clausola di compensazione finanziaria.
Massimo VANNUCCI (PD) chiede di conoscere le ragioni per le quali i relatori hanno ritirato il loro emendamento 29.202.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) si associa alla richiesta formulata dal deputato Vannucci, segnalando che da notizie informali avrebbe appreso che è ancora in corso una riflessione sulle questioni affrontate dall'emendamento 29.202 dei relatori.
Donato BRUNO, presidente, conferma che, allo stato, l'emendamento 29.202 dei relatori risulta ritirato. In ogni caso, segnala che, non trattandosi di un provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica, eventuali proposte emendative ritirate potranno comunque essere ripresentate ai fini del loro esame in Assemblea.
Gianclaudio BRESSA (PD) relatore per la I Commissione, precisa che il parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 è subordinato alla sua riformulazione nei seguenti termini: «Dopo l'articolo 4 aggiungere il seguente: Art. 4-bis. (Proroga dei termini per rimborsi elettorali). 1. Il termine di cui all'articolo 1, comma 2, terzo periodo della legge 3 giugno 1999, n. 157, per la presentazione della richiesta dei rimborsi delle spese per le consultazioni elettorali relative al rinnovo del Consiglio regionale del Molise del 16 e 17 ottobre 2011, è differito al trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. 2.Alla compensazione dei conseguenti effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica del presente articolo pari a euro 300.000 per l'anno 2012, si provvede mediante corrispondente utilizzo del fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189».
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 a condizione che sia riformulato nei termini indicati dai relatori.
Donato BRUNO, presidente, chiede ai relatori se siano in grado di esprimere i pareri su tutte le proposte emendative sulle quali non si sono finora espressi.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, fa presente che i relatori sono nella condizione di esprimere i pareri sulle proposte emendative riferite agli articoli 13 e 29, mentre si riservano di esprimere i pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 6 e sulle altre proposte emendative accantonate una volta concluso l'esame delle proposte emendative su cui sono stati già espressi i pareri.
Antonio BORGHESI (IdV), chiede che si proceda alle votazioni delle proposte emendative secondo l'ordine degli articoli del decreto.
Donato BRUNO, presidente, chiede ai relatori di quanto tempo abbiano bisogno per completare il quadro dei pareri anche con riferimento all'articolo 6 e alle altre proposte emendative accantonate.
Gianclaudio BRESSA (PD) relatore per la I Commissione, fa presente che ai fini dell'espressione del parere, si rende necessario acquisire le valutazioni del Governo in ordine alla copertura finanziaria delle proposte emendative accantonate.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO segnala che le valutazioni sulla copertura finanziaria delle proposte emendative riferite all'articolo 6 sono già in corso, ma richiede tempi adeguati in ragione della non facile quantificazione degli oneri, precisando altresì che sul punto verranno acquisite le valutazioni del Presidente del Consiglio.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, ritiene che sia possibile chiudere i lavori delle Commissioni riunite nel pomeriggio di oggi.
Donato BRUNO, presidente, auspica che possano acquisirsi informazioni più precise dal Governo in ordine ai tempi necessari alla valutazione delle implicazioni finanziarie degli emendamenti riferiti all'articolo 6.
Pierguido VANALLI (LNP) manifesta la disponibilità del proprio gruppo a proseguire i lavori delle Commissioni anche oltre la giornata di oggi, evidenziando che si porrebbero eventualmente problemi solo in riferimento alla mattina di domenica.
Donato BRUNO, presidente, avverte che la Commissione bilancio alle ore 15 e alle ore 16 di oggi sarà impegnata al Senato per la prosecuzione dell'audizione del ministro Moavero Milanesi.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP) osserva che le proposte emendative riferite all'articolo 6 rappresentano uno snodo importante nell'esame del provvedimento, evidenziando l'esigenza che la questione delle relative coperture finanziarie venga risolta già nella mattinata di oggi, acquisendo le necessarie valutazioni del Governo. Ritiene, infatti, che, considerata la portata delle modifiche proposte in materia pensionistica, potrebbe rendersi necessaria la predisposizione di una specifica relazione tecnica, osservando come, pur apprezzando il merito delle modifiche proposte, appaia difficile conciliare sul piano finanziario il riconoscimento di diritti soggettivi con la fissazione di un tetto di spesa.
Silvana MURA (IdV) chiede ai relatori di precisare la portata della riformulazione proposta dell'articolo aggiuntivo Fallica 4.01, con particolare riferimento alla clausola di compensazione di cui al comma 2.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che non si tratta di una copertura finanziaria aggiuntiva, ma di una compensazione finanziaria necessaria a neutralizzare gli effetti della proroga prevista in termini di cassa.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la prima Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento Iannuzzi 13.4, mentre con riferimento alle proposte emendative relative al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Savino 13.9, Bitonci 13.16 e Bratti 13.44, a condizione che la proroga di cui al comma 3 venga limitata al 30 giugno 2012.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) osserva che i relatori si erano impegnati ad individuare una riformulazione che recepisse anche il contenuto dell'emendamento Benamati 13.1.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, fa presente che i relatori hanno ritenuto di affrontare solo la
questione relativa al differimento del termine per la operatività del SISTRI.
Massimo BITONCI (LNP) fa presente che l'emendamento 13.16 è stato sottoscritto da tutti i componenti del suo gruppo.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO, con riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 13, esprime parere conforme ai relatori
Mario TASSONE (UdCpTP) evidenzia che il suo emendamento 13.49 prevede la proroga dell'operatività del SISTRI al 30 maggio 2012 e che, pertanto, riporta un termine più prossimo a quello della riformulazione proposta dai relatori rispetto agli identici emendamenti in esame. Osserva, in ogni caso, come nella seduta di ieri avesse chiesto al Governo di voler fornire un chiarimento in ordine ai suoi intendimenti rispetto al sistema di tracciabilità dei rifiuti, rilevando come si renda necessaria una risposta al riguardo, in quanto, altrimenti, il dibattito che si svolge nelle Commissioni non avrebbe alcun senso. Auspica, pertanto, che il Governo, almeno in sede di esame in Assemblea, voglia fornire i chiarimenti politici da lui richiesti.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO fa presente di aver parlato della questione con il ministro competente, che gli ha rappresentato come la proroga si renda necessaria al fine di completare le riflessioni in corso sulle modifiche da introdurre al SISTRI.
Maino MARCHI (PD) sottolinea che l'emendamento Bratti 13.44 è sottoscritto da tutti i componenti della Commissione ambiente del gruppo del partito Democratico.
Massimo VANNUCCI (PD) osserva che, nella seduta di ieri, i relatori nell'esprimere il proprio parere sull'articolo 15 avevano rappresentato che la questione della proroga delle concessioni demaniali sarebbe stata affrontata in occasione dell'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 16. Rileva, tuttavia, come non sono state fornite risposte al riguardo, evidenziando come i lavori stiano procedendo con una certa approssimazione.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO fa presente che il Governo ha valutato la questione affrontata dagli articoli aggiuntivi Vannucci 13.01 e Favia 13.09, segnalando tuttavia che il tema sarà affrontato nei provvedimenti di prossima adozione in materia di liberalizzazioni.
Massimo VANNUCCI (PD) si dichiara insoddisfatto delle precisazioni fornite dal rappresentante del Governo, osservando come si renda necessario un intervento normativo per risolvere le problematiche poste dalla mancanza di una disciplina organica in materia di concessioni demaniali lacuali e portuali. Nel sottolineare come il decreto legge n. 194 del 2009, abbia previsto una proroga solo per le concessioni ad uso turistico-ricreativo, evidenzia come attualmente gli enti locali dovrebbero mettere a gara le concessioni portuali e lacuali in assenza di una normativa nazionale di riferimento. Ritiene, pertanto, auspicabile una proroga delle concessioni al fine di consentire al Governo l'esercizio di una delega in materia contenuta nella legge comunitaria del 2010, osservando come affrontare questo tema nei provvedimenti sulle liberalizzazioni determinerebbe la riapertura di un percorso complesso già affrontato negli ultimi anni.
David FAVIA (IdV) sottolinea che lasciar passare altro tempo senza chiarire se le concessioni sul demanio lacuale e portuale saranno prorogate, e nel caso fino a quando, mette in difficoltà le aziende coinvolte, oltre ad aprire un pericoloso contenzioso. Osserva inoltre che si tratta di una disparità di trattamento incomprensibile rispetto alle imprese titolari di concessioni sul demanio marittimo.
Massimo POLLEDRI (LNP), nel sottoscrivere l'emendamento in esame, rimarca
la necessità di assicurare la continuità degli investimenti nel settore. A suo giudizio, il problema deve essere affrontato quanto prima. Se c'è un impegno del Governo a risolvere il problema con il disegno di legge comunitaria, si può per il momento soprassedere, ma in ogni caso si deve intervenire quanto prima.
Linda LANZILLOTTA (Misto-ApI) rileva che il provvedimento in materia di liberalizzazioni che il Consiglio dei ministri si accinge ad approvare, cui ha fatto riferimento il sottosegretario Polillo, tratterà anche la materia delle concessioni demaniali, secondo quanto si apprende dalle anticipazioni del testo. Ciò premesso, osserva che prorogare fino al 2015 le concessioni in atto sarebbe eccessivo, considerato che si tratta di quattro anni e che il Governo si sta orientando nel senso di prevedere quattro anni come durata ordinaria di una concessione: in sostanza, si tratterebbe di una proroga equivalente a una nuova concessione senza gara. Pertanto, in attesa della riforma cui il Governo sta lavorando, ritiene che in questa sede, si possa ragionevolmente pensare a una proroga di un anno al massimo.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP) dichiara che il suo gruppo si unisce agli altri nel chiedere al Governo di affrontare il problema dell'allineamento dei trattamenti relativi alle concessioni portuali e alle concessioni marittime. Anche a suo avviso, tuttavia, una proroga fino al 2015 sarebbe eccessiva. Ritiene eccessiva, d'altra parte, anche una proroga di un anno, come proposto dalla deputata Lanzillotta. A suo avviso, considerato che la legge comunitaria ha stabilito un termine per l'esercizio della delega in materia di riordino della disciplina delle concessioni del demanio marittimo, suggerisce che si potrebbe far coincidere la proroga in discussione con il termine previsto per l'esercizio della delega citata.
Matteo BRAGANTINI (LNP) evidenzia come le imprese che investono nei porti debbano avere un prospetto temporale sufficientemente ampio e che quattro anni, nell'ottica degli investitori, sono troppo pochi. È giusto quindi che le concessioni siano affidate con gara, ma un orizzonte temporale di quattro anni è troppo ristretto.
Silvana MURA (IdV), tornando all'articolo aggiuntivo Fallica 4.01, nella riformulazione proposta dai relatori, osserva che, in sostanza, incrementerebbe le dotazioni per i rimborsi elettorali ai partiti sottraendo risorse agli investimenti. Chiede quindi al Governo un chiarimento sulle ragioni del suo parere favorevole. Personalmente non è contraria alla riammissione di una lista al riparto, ma senza un aumento dell'ammontare complessivo delle somme da ripartire: ci si limiti a redistribuire le risorse già disponibili tra le varie liste elettorali. Si tratta di una riformulazione che il suo partito giudica vergognosa e stigmatizza fortemente la scelta del Governo di esprimere parere favorevole.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, ribadisce che il fondo da cui sono tratte le risorse è in passato servito principalmente a correggere effetti di cassa e che si tratta soltanto di usare in un anno successivo uno stanziamento che già esiste.
Antonio BORGHESI (IdV) insiste che il fondo al quale si attingerebbe nella riformulazione dell'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 proposta dai relatori reca somme destinate ad investimenti e che è inaccettabile che tali somme siano stornate in favore dei partiti: diverso sarebbe stato il discorso se l'operazione fosse stata compiuta a favore, per esempio, dei pensionati.
Pierguido VANALLI (LNP) ricorda che molti imprenditori aspettano per anni il pagamento di crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione. Ritiene quindi che anche i partiti possano aspettare. Per questa ragione, sarebbe meglio, a suo avviso, accantonare l'articolo aggiuntivo 4.01.
Donato BRUNO, presidente, invita i componenti le Commissioni a non intervenire sul merito degli emendamenti in questa fase, che è di mera illustrazione dei pareri dei relatori e del Governo. Invita quindi il Governo a esprimere il proprio parere sugli articoli aggiuntivi Vannucci 13.01 e Favia 13.09 in materia di concessioni demaniali lacuali e portuali.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO, considerato che su questa materia intervengono altri provvedimenti all'esame del Parlamento o del Consiglio dei ministri, conferma, per il momento, il parere contrario del Governo, riservandosi eventualmente una diversa valutazione del tema nel corso della discussione in Assemblea.
Donato BRUNO, presidente, invita i relatori e il Governo ad esprimere il parere sugli emendamenti riferiti all'articolo 29.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la I Commissione, esprime parere favorevole sui seguenti emendamenti: Causi 29.38; Laffranco 29.123, a condizione che sia riformulato nel senso di sostituire le parole «31 dicembre» con le seguenti «31 giugno»; Lo Presti 29.19; identici Duilio 29.37, Togni 29.59 e Leone 29.86; gli identici Lovelli 29.57, Fallica 29.12, Fiorio 29.58 e Bitonci 29.119, a condizione che sia riformulato nel senso di sostituire le parole «12 mesi» con le seguenti «9 mesi»; Leone 29.3; identici Di Caterina 29.78 e Barani 29.84; e Ciccanti 29.146. Quanto a quest'ultimo emendamento, chiarisce che il parere dei relatori è favorevole a condizione che il Governo confermi che non sussistono per esso problemi di copertura finanziaria. Per quanto riguarda poi l'emendamento Lo Presti 29.20, i relatori si riservano un'ulteriore riflessione, come pure sull'emendamento Naro 29.152. Esprime quindi parere contrario sugli altri emendamenti all'articolo 29 e su tutti i relativi articoli aggiuntivi. In considerazione, infine, del parere favorevole espresso sull'emendamento Causi 29.38, invita il deputato Leo a ritirare il proprio emendamento 29.91 in quanto assorbito.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO conferma che non ci sono problemi di copertura finanziaria per quanto riguarda l'emendamento Ciccanti 29.146. Esprime quindi sulle proposte emendative all'articolo 29 parere conforme a quello dei relatori, salvo che sull'articolo aggiuntivo Leone 29.06, che chiede alla presidenza di accantonare.
Donato BRUNO, presidente, accertato che i relatori non sono contrari, dispone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Leone 29.06.
Mario LOVELLI (PD) chiede ai relatori di chiarire le ragioni della richiesta di riformulazione del suo emendamento 29.57.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, precisa che la riformulazione si rende necessaria per ragioni di carattere finanziario sull'esercizio 2013. Ribadisce altresì che i relatori chiedono di sostituire sia nella prima parte dell'emendamento che in quella consequenziale le parole: «12 mesi» con le seguenti: «9 mesi», riducendo sostanzialmente le proroghe proposte dall'onorevole Lovelli rispettivamente di sei mesi e di nove mesi.
Mario LOVELLI (PD), preso atto dei chiarimenti forniti dal relatore, accetta la proposta di riformulazione.
Giuseppe CALDERISI (PdL), sottoscrivendo l'emendamento Laffranco 29.123, accetta la riformulazione proposta dai relatori.
Antonino LO PRESTI (FLpTP) chiede ai relatori e al rappresentante del Governo di riconsiderare la contrarietà sull'emendamento Di Biagio 29.16 volto a rinnovare il regime per le detrazioni riconosciute ai lavoratori residenti all'estero anche per il 2012, come costantemente avvenuto negli ultimi anni. Fa presente che l'aggravio di
spesa consiste in soli sei milioni di euro e ritiene opportuno reperire le necessarie risorse finanziarie. Chiede altresì di rivalutare il parere sull'emendamento Briguglio 29.2 relativo agli eventi alluvionali intercorsi nella provincia di Messina.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, sottolinea come lo stesso onorevole Lo Presti riconosca l'onerosità dell'emendamento Di Biagio 29.16 e chiede quindi al Governo di valutare l'idoneità della copertura proposta, ovvero di individuarne una nuova, manifestando in tal caso la disponibilità dei relatori a rivedere il proprio parere.
Donato BRUNO (PdL), presidente, accantona quindi l'emendamento Di Biagio 29.16.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) chiede ai relatori e al rappresentante del Governo di svolgere un'ulteriore riflessione sull'emendamento Garofalo 29.77 relativo alle conseguenze della calamità naturale che ha colpito la provincia di Messina. Preannuncia inoltre che, a nome del gruppo del Popolo della Libertà, chiederà in ogni caso la votazione degli emendamenti Germanà 29.184 relativo ai finanziamenti per l'UNIRE, nonché degli emendamenti a sua prima firma 29.139 e 29.185 relativi alle casse di previdenza autonome.
Maria Piera PASTORE (LNP) chiede ai relatori e al rappresentante del Governo di rivedere il proprio parere sugli emendamenti Simonetti 29.98, 29.102 e 29.103 relativi alla questione dell'entrata in vigore delle disposizioni contenute nel decreto-legge n. 201 del 2011 in materia di organi di governo delle provincie. Sottolinea in proposito come tale materia si sarebbe dovuta affrontare più correttamente attraverso norme di rango costituzionale e ritiene che in particolare debba essere evitato il commissariamento per le provincie che dovrebbero andare al voto nella primavera del 2012, evidenziando peraltro come sia in ogni caso necessario coordinare con la nuova disciplina le preesistenti norme del testo unico sugli enti locali che non distinguono tra organi di governo dei comuni, che rimarrebbero elettivi, e delle provincie. Ritiene dunque opportuna la concessione di un ulteriore lasso di tempo al fine di meglio gestire tale fase transitoria, ricordando inoltre come sono in discussione presso la I Commissione provvedimenti in materia di riassetto istituzionale degli enti territoriali.
Lino DUILIO (PD) nel richiamare l'intervento dell'onorevole Lo Presti, ricorda come l'emendamento Di Biagio 29.16 sia stato sottoscritto anche da lui e come ve ne fosse uno analogo del Partito Democratico, il 29.35 a prima firma dell'onorevole Fedi. Sottolinea come la questione posta sia riconducibile al rispetto di profili di equità sostanziale e non capirebbe un atteggiamento del Governo volto ad avallare il differimento dell'entrata in vigore di disposizioni di risparmio contenute nel decreto-legge n. 201 del 2011, mentre resterebbe la contrarietà su tale proposta emendativa. Auspica quindi che anche il Governo si adoperi per individuare una soluzione.
Antonio DISTASO (PdL) chiede di accantonare gli articoli aggiuntivi a sua prima firma 29.035 e 29.034 al fine di rivederne il giudizio sottolineando come essi siano volti a dar seguito all'ordine del giorno Taddei 9/4829-A/74 presentato alla manovra di cui al decreto-legge n. 201 del 2011, accolto dal Governo, al fine di differire la soppressione dell'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania, in attesa di un complessivo riordino.
Paola DE MICHELI (PD) ricorda che l'emendamento Vaccaro 29.17 è stato sottoscritto anche da lei e dagli onorevoli Letta, Baretta e Boccia, chiedendo ai relatori e al Governo di rivederne il parere. Sottolinea in proposito come tale emendamento sia volto a prorogare la durata del periodo di sperimentazione per l'applicazione della legge, condivisa da tutte le
forze politiche, recante agevolazioni per il rientro dei cervelli in Italia, evidenziando in proposito come ciò sarebbe peraltro positivo per la finanza pubblica, aumentando il numero dei soggetti che pagano le tasse nel nostro Paese. Rappresenta infine che la proroga si rende necessaria in ragione di un inadempimento del Ministero dell'economia e delle finanze nella predisposizione dei decreti attuativi.
Roberto SIMONETTI (LNP) chiede ai relatori e al Governo di riconsiderare il parere sull'emendamento Montagnoli 29.26, volto ad accelerare la dismissione degli immobili della difesa sottolineando come ciò sia coerente con la politica di rigore e di bilancio perseguita dal Governo. Segnala altresì l'emendamento Montagnoli 29.105, finalizzato ad una riduzione pari al 50 per cento dell'IMU, da coprire attraverso una corrispondente riduzione lineare della spesa dei Ministeri. Richiama quindi l'emendamento Bitonci 29.114, volto a prorogare il termine di adozione del bilancio degli enti locali al fine di poter considerare l'adozione della finanza locale in relazione alle manovre adottate dal Governo. Chiede inoltre di rivedere il parere sull'emendamento Bitonci 29.149, volto a prorogare la detassazione dei contratti di produttività. Richiama quindi l'intervento dell'onorevole Pastore sulla questione degli organi di governo delle provincie, ricordando in proposito un'iniziativa congiunta con i presidenti delle province di Torino e di Milano, rispettivamente in rappresentanza del Partito democratico e del Popolo della Libertà svoltosi a Torino al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di procedere ad un'ordinata riorganizzazione delle province, eventualmente anche attraverso una ridefinizione dei limiti dimensionali. Sottolinea in ogni caso come sia necessario anche un intervento di rango costituzionale sulla materia. Preannuncia quindi che il gruppo della Lega Nord Padania chiederà la votazione di tutte le richiamate proposte emendative anche qualora i relatori e il Governo non ritenessero di modificare il proprio parere.
Giuseppe FALLICA (Misto) richiama l'emendamento Stagno D'Alcontres 29.174. e sottoscrive, anche a nome dell'onorevole Iapicca, gli emendamenti Polledri 29.47, Marinello 29.185 e 29.139.
Massimo BITONCI (LNP) chiede ai relatori ed al Governo di riconsiderare il proprio emendamento 29.29 sull'alluvione avvenuta in Veneto nel 2010. Sottolinea come siano state previste proroghe per le alluvioni verificatesi in Liguria ed in Toscana mentre non è stata data adeguata attenzione all'alluvione che ha riguardato l'intera regione Veneto. Finora, infatti, l'importo stanziato in favore della regione ha consentito di coprire solo una parte rispetto al miliardo di euro cui ammontano complessivamente i danni subiti. Sottolinea come sia singolare che siano stati stanziati 500.000 euro per un singolo comune, quello di Pietrelcina, e non si trovano le risorse per un'alluvione devastante come quella che ha riguardato il Veneto. Si sofferma quindi sul proprio emendamento 29.31, che intende evitare che anche l'unico documento che attualmente è richiesto per l'apertura degli internet point - la licenza della questura - sia eliminato. Osserva, infatti, come gli internet point siano un punto di ritrovo per i money transfer e come vi si svolgano spesso attività illecite. Si tratta dunque di un emendamento non oneroso per il bilancio pubblico che consentirebbe di portare avanti una linea di fermezza verso tali strutture. Richiama quindi la questione che attiene ai bilanci degli enti locali, relativamente alla quale è stata prospettata l'opportunità di trattarla al Senato. Sottolinea tuttavia come un ulteriore slittamento nell'affrontare tale problematica potrebbe essere quanto mai dannoso: in qualità di sindaco, fa presente di non essere, allo stato, in grado di redigere il bilancio di previsione, alla luce dell'incertezza in atto e della mancanza dei regolamenti e degli atti necessari. Richiama, infine, la questione dei lavoratori frontalieri, molto sentita soprattutto al Nord: si tratta di cittadini italiani che regolarmente pagano le tasse e devono pertanto avere lo
stesso trattamento tributario degli altri. Auspica quindi che le proposte emendative presentate sul tema siano approvate e preannuncia l'intenzione di chiederne comunque la votazione.
Pierguido VANALLI (LNP) si sofferma sulla disposizione di cui al comma 10 dell'articolo 29, che proroga al 31 dicembre 2012 il termine per la conclusione delle operazioni di dismissione di alcuni immobili militari da parte dell'Agenzia del demanio, i cui proventi sono destinati a garantire la copertura finanziaria del contributo di 600 milioni di euro concesso per l'anno 2010 a Roma capitale per il ripiano dei debiti del comune ricompresi nel piano di rientro dall'indebitamento. Illustra, al riguardo, il proprio emendamento 29.28 che anticipa la suddetta proroga al 31 marzo 2012, considerato che, a suo avviso, vi è già stato un tempo adeguato per concludere tali operazioni. Concorda quindi con il collega Bitonci in merito all'impossibilità di redigere i bilanci degli enti locali entro il 31 marzo e auspica che i relatori intervengano al riguardo. Richiama quindi l'emendamento Montagnoli 29.99 che proroga al 1o gennaio 2013 il termine per consentire la circolazione delle lire: non vede perché non accogliere tale emendamento, che oltretutto riguarda somme esigue. Si sofferma, infine, sull'emendamento Montagnoli 29.105 sull'IMU, sottolineando che si tratta di una norma ben congegnata nell'azione contro i comuni che di certo non è stata scritta in soli pochi giorni dal governo Monti. Con tale disposizione, a suo avviso, sembra quasi che si incitino i comuni ad incrementare le imposte ai cittadini poiché altrimenti vi sarà una riduzione dei trasferimenti in loro favore.
Antonio BORGHESI (IdV) richiama gli identici emendamenti Fallica 29.12, Lovelli 29.57, Fiorio 29.58 e Bitonci 29.119 in cui i termini sono stati unificati. In un'ottica di semplificazione i relatori potrebbero dunque accogliere gli emendamenti volti ad ipotizzare una riunificazione dei termini.
Gabriele TOCCAFONDI (PdL) intende richiamare nuovamente l'attenzione dei relatori e del Governo sulla questione che attiene alla disposizione di cui al comma 15 dell'articolo 29. Ha infatti già avuto modo di sottolineare come nel testo si faccia riferimento solo alle alluvioni avvenute a Genova, Massa Carrara e La Spezia, senza richiamare quanto avvenuto all'isola d'Elba in provincia di Livorno, dove vi sono stati ugualmente morti, feriti, dispersi e danni. Auspica quindi che sia accolto l'emendamento che apporta tale correzione al testo, quanto mai dovuta, se possibile anche incrementando il tetto di 70 milioni di euro attualmente previsto.
Maria Teresa ARMOSINO (PdL) sottoscrive gli emendamenti Simonetti 29.98, 29.102, 29.103 e 29.151 nonché l'emendamento Polledri 29.47. Si sofferma, quindi, sui primi quattro emendamenti, sottolineando come il governo Monti fondi la propria legittimazione in Parlamento sull'operazione verità verso il paese per la quale è stato chiamato, al fine di rifondare un nuovo progetto ed un nuovo patto sociale che alla propria base deve avere un'informazione corretta ai cittadini. Non devono dunque esservi menzogne. Richiama in proposito il tema delle province e l'operazione di falsità che si sta facendo al riguardo. Ricorda come la prima volta l'idea dell'eliminazione delle province fu lanciata nel 2001 durante una trasmissione televisiva, preannunciando grandi risparmi. Da allora è entrata nel lessico comune ma ricorda come dai dati forniti dall'Università della Bocconi i risparmi sarebbero alquanto relativi. Evidenzia come, sulla base delle ultime disposizioni normative, vi sia totale incertezza sulle funzioni e sulle attribuzioni che spetteranno tra alcuni mesi alle province, senza dare indicazioni oltretutto su cosa inserire nei bilanci. Segnala come vi sia un problema di realismo che il legislatore tende spesso a dimenticare: si chiede come si potrà spiegare ai cittadini che non si potrà intervenire, ad esempio, per riparare un buco sulla strada, alla luce delle nuove disposizioni. Se questa dunque è l'operazione
verità non ne vuole fare parte: non si può infatti scaricare su altri problemi che non si è saputo o voluto risolvere. Nel ribadire come le ricerche svolte dall'università Bocconi dimostrino che con la soppressione delle province non si determinano effettivi risparmi, ricorda come la regione Piemonte abbia sollevato una questione di legittimità costituzionale con riferimento alle disposizioni contenute al riguardo nell'ultima manovra finanziaria, che, di fatto, impediscano alle amministrazioni provinciali di redigere un bilancio credibile. A suo avviso, si rende necessario un intervento, che potrebbe essere realizzato dalla stessa Corte dei conti, in quanto dovranno valutarsi gli effetti pregiudizievoli delle disposizioni introdotte non solo in termini di nuove spese, ma anche, e soprattutto, con riferimento alle spese che non potranno essere sostenute. Sottolinea nuovamente come sia necessaria un'«operazione verità» sul tema dei costi delle province, chiarendo come eventuali risparmi potrebbero derivare solo dal collocamento in mobilità dei 56 mila dipendenti delle amministrazioni provinciali. Osserva, tuttavia, come, a fronte di questi risparmi, si determinerebbero ovviamente sensibili criticità, dal momento che si tratta di lavoratori che assicuravano servizi alla cittadinanza e ai quali dovrebbero essere, comunque, riconosciuti gli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente. Conclusivamente, rileva come la questione da lei affrontata rappresenti un aspetto di portata marginale rispetto ai grandi problemi che il nostro Paese è chiamato ad affrontare in questi mesi, che coinvolgono la stessa sopravvivenza della moneta unica europea e dell'adesione italiana all'euro, osservando tuttavia come riforme credibili debbono necessariamente fondarsi su fondamenta solide.
Beatrice LORENZIN (PdL), associandosi alle considerazioni dell'onorevole Armosino sul tema delle province segnala come sulla materia intervenga l'articolo aggiuntivo 29.023, che segnala ai relatori e al Governo. Ricorda, inoltre, l'emendamento Vaccaro 29.17, che chiede di sottoscrivere, volto a rendere finalmente efficaci gli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia previsti dalla legge n. 238 del 2010, la cui attuazione è stata di fatto vanificata dalla mancata adozione dei necessari provvedimenti attuativi.
Mario TULLO (PD) si associa alle considerazioni svolte dai colleghi che lo hanno preceduto in materia di calamità naturali, raccomandando l'approvazione del suo emendamento 29.72. A tale riguardo, sottolinea come le limitazioni derivanti dal patto di stabilità interno abbiano rappresentato un significativo vincolo per gli interventi degli enti territoriali e ritiene, pertanto, necessario prorogare la sospensione degli adempimenti tributari e previdenziali al 31 dicembre 2012.
Claudio D'AMICO (LNP) rileva preliminarmente come, anche in base della propria esperienza di amministratore locale, la situazione degli enti territoriali, in particolare dei comuni, sia particolarmente critica, in quanto essi sono chiamati ad affrontare grandissime difficoltà nella propria gestione finanziaria, derivanti in gran parte dai vincoli imposti dall'applicazione del patto di stabilità interno, in un contesto sociale che sconta gli effetti della grave crisi economica. Fa presente infatti che nel comune di cui è sindaco si è registrato in questi ultimi mesi un sensibile incremento della richiesta di servizi di carattere sociale, osservando come le famiglie facciano sempre più fatica da affrontare gli effetti sulla vita quotidiana della difficilissima congiuntura economica. Analogamente, rileva come sia in questi ultimi mesi ripresa con forza l'attività delle organizzazioni criminali, specialmente nel Nord del Paese, osservando come tale situazione richieda un rinnovato sforzo degli enti locali per garantire la sicurezza dei propri cittadini. Segnala come in quest'ottica, il proprio gruppo parlamentare avesse presentato proposte emendative volte a consentire un alleggerimento dei vincoli derivanti dal patto di stabilità interno per le spese relative alla sicurezza e all'assistenza sociale, osservando
tuttavia come tali proposte siano state dichiarate inammissibili e, pertanto non potranno essere poste in votazione. Rileva inoltre come una possibile via per migliorare la condizione dei cittadini attraverso la prestazione da parte degli enti locali di maggiori servizi, specialmente di carattere sociale, potrebbe essere rappresentata dalla soppressione delle disposizioni che prevedono la devoluzione in favore dello Stato di una quota rilevante del gettito dell'imposta municipale propria. Osserva, infatti, come l'incremento della tassazione sulle abitazioni non si sia tradotta in un aumento delle entrate per gli enti locali, dal momento che lo Stato incamera pressoché integralmente il maggior gettito. A suo avviso, tale situazione determina una rottura del necessario legame che deve sussistere tra imposizione e prestazione dei servizi, osservando come specialmente l'imposizione sulle abitazioni debba essere strettamente legata al territorio. Rileva, invece, come la recente manovra finanziaria abbia determinato l'assorbimento delle maggiori entrate a livello centrale, costringendo i comuni a dover ricorrere al solo aumento delle tariffe per far fronte alle esigenze di bilancio. Nel segnalare come, in questo quadro, assuma rilievo anche l'emendamento Bitonci 29.114, volto prorogare al 30 giugno 2012 il termine per la determinazione del bilancio per il 2012 da parte degli enti locali, ribadisce come, sulla base delle prime stime effettuate, l'introduzione dell'imposta municipale propria sulla prima casa non determinerà alcun incremento per gli enti locali, che sono chiamati in prima persona ad affrontare i problemi quotidiani dei cittadini, mentre le risorse vengono assorbite dallo Stato, che spesso le utilizza per far fronte a situazioni di indebitamento di enti territoriali, come quella che interessa la regione Calabria.
Massimo POLLEDRI (LNP) chiede ai relatori e al Governo di riconsiderare il parere sul suo emendamento 29.47, che è stato sottoscritto anche dai deputati Fallica e Armosino, osservando come questa proposta intenda superare alcuni problemi di carattere applicativo posti dalla disciplina in materia di agevolazioni per la produzione dell'energia da impianti fotovoltaici. Nell'evidenziare, inoltre, la rilevanza della questione relativa alle riserve tecniche per le imprese assicurative, chiede di sottoscrivere gli identici emendamenti De Luca 29.82, Girlanda 29.9 e Cesario 29.92, di contenuto analogo al suo articolo aggiuntivo 19.06.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, precisa che il parere favorevole in precedenza espresso dai relatori sull'emendamento Iannuzzi 13.4 è condizionato ad una sua riformulazione, nel senso di prevedere, alla lettera d), la soppressione del comma 5-quater dell'articolo 11 del decreto-legge n. 195 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2010.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO esprime parere conforme a quello dei relatori sull'emendamento Iannuzzi 13.4.
Donato BRUNO, presidente, avvertendo che, essendosi conclusi gli interventi, si potrà passare alle votazioni, ricorda i pareri favorevoli espressi dai relatori e dal Governo e le proposte emendative ancora accantonate.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, presenta, anche a nome del relatore per la Commissione bilancio, una nuova formulazione dell'emendamento 11.48 dei relatori (vedi allegato), che tiene conto di quanto proposto con il subemendamento Sereni 0.11.48.1, ritirato dal presentatore nella seduta di ieri.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO avverte che il parere del Governo sugli identici emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6 - malgrado quanto comunicato nella seduta di ieri - è contrario, stante l'opposizione del Ministro della difesa a un'ulteriore proroga dei
COCER dei carabinieri. Si tratterebbe infatti della terza proroga di un organismo che deve invece a questo punto essere rinnovato.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) prende atto che il Governo ha cambiato parere sul suo emendamento 8.6, identico agli emendamenti Ciccanti 8.4 e Favia 8.5, e si riserva di illustrarne il contenuto e le motivazioni al momento della votazione. Ricorda quindi di aver sollecitato una riflessione dei relatori e del Governo sul proprio emendamento 29.184 e su tutti gli altri relativi ai contributi all'UNIRE; sul suo emendamento 29.139, che differisce di ulteriori sei mesi il termine per la presentazione dei bilanci tecnici da parte delle casse di previdenza private; sull'emendamento Garofalo 29.77, identico all'emendamento Stagno d'Alcontres 29.174, e sull'emendamento Toccafondi 29.10, che estendono alle province di Messina e di Livorno le agevolazioni previste dal provvedimento per altri territori colpiti nel 2011 da eccezionali avversità atmosferiche. Auspica pertanto che da parte dei relatori e del Governo venga un segnale anche su tali proposte emendative.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che, per quanto riguarda la materia dell'ippica, ha già comunicato che su di essa è in corso una riflessione da parte dei relatori e del Governo. Parimenti, è in corso una riflessione sull'emendamento riguardante le province di Messina e Livorno. Quanto agli altri emendamenti segnalati dal deputato Marinello, chiarisce che su di essi il parere dei relatori e del Governo è contrario.
Giuseppe FALLICA (Misto) sottoscrive l'emendamento Antonino Russo 1.21 e lo ritira.
Antonio DISTASO (PdL) ricorda di aver chiesto ai relatori e al Governo una riflessione sui suoi articoli aggiuntivi 29.034 e 29.035.
Donato BRUNO, presidente, ribadisce che, su tutti gli emendamenti sui quali il parere non è espressamente favorevole o che non siano stati accantonati, il parere si intende contrario.
Massimo BITONCI (LNP) chiede se i relatori e il Governo intendano svolgere una riflessione sul suo emendamento 29.114, che differisce il termine per la deliberazione dei bilanci di previsione degli enti locali.
Donato BRUNO, presidente, avverte che i relatori e il Governo si riservano di riflettere ulteriormente anche su questa proposta emendativa.
Massimo VANNUCCI (PD) si associa al deputato Marinello nel chiedere una ulteriore valutazione sugli emendamenti in materia di contributo all'UNIRE. Richiama poi l'attenzione dei relatori e del Governo sulla questione dei lavoratori frontalieri, ricordando che da anni è prevista una franchigia a favore di quelli che lavorano nella Repubblica di San Marino e nel Principato di Monaco, in quanto con questi Stati l'Italia non ha accordi per evitare le doppie imposizioni. Sottolinea che, in attesa della stipula degli accordi in questione, che non è stata mai fatta, si è sempre prevista una franchigia e che è giusto che tale franchigia sia mantenuta per evitare una ingiusta disparità di trattamento tra i contribuenti.
Guglielmo VACCARO (PD) ricorda che il 22 dicembre 2011 il sottosegretario Polillo, rispondendo a una sua interpellanza urgente in Assemblea sulle iniziative da adottare per offrire ai giovani talenti italiani emigrati all'estero per motivi di studio o di lavoro la possibilità di rientrare in Italia a dare il loro contributo alla crescita del Paese, rispose che il Governo avrebbe cercato di far fronte a questi problemi nel decreto-legge annuale di proroga-termini. Si chiede quindi per quale ragione il Governo abbia espresso parere contrario sul suo emendamento 29.17, che tenta di risolvere quel problema e che non presenta impedimenti di copertura finanziaria.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, ritiene opportuno un accantonamento anche dell'emendamento Vaccaro 29.17, nella parte in cui è ammissibile.
Guido CROSETTO (PdL) invita i relatori, nel caso intendano rivedere il proprio parere sull'emendamento Vaccaro 29.17, a proporre una formulazione tale per cui i benefici previsti dalla disposizione non siano riconosciuti a chiunque abbia soggiornato all'estero.
Guglielmo VACCARO (PD) evidenzia che il suo emendamento prevede precisi requisiti per godere dei benefici previsti.
Maino MARCHI (PD) osserva che la riformulazione degli identici emendamenti Savino 13.9, Bitonci 13.16 e Bratti 13.44, proposta dai relatori, è sostanzialmente ripresa dall'emendamento Benamati 13.1, che è stato dichiarato inammissibile.
Donato BRUNO, presidente, premesso che la circostanza era stata segnalata dagli uffici, comunica che, a seguito di una più attenta valutazione, la presidenza ha deciso di considerare ammissibile l'emendamento Benamati 13.1. Avverte quindi che i lavori delle Commissioni dovranno essere sospesi non oltre le ore 14.45, atteso che i componenti della Commissione bilancio, nell'ambito dei propri lavori, dovranno essere alle 15 in Senato per un'audizione già fissata. Avverte quindi che si procederà ora alla votazione degli emendamenti non accantonati e sui quali il parere non sia contrario e che i lavori saranno sospesi non oltre le 14.45 per riprendere poi alle 16.15.
Antonio BORGHESI (IdV), in relazione all'articolazione dei lavori prospettata dal Presidente chiede di procedere secondo
l'ordine delle proposte emendative riferite ai diversi articoli votando non solo quelle con il parere favorevole dei relatori e del Governo, ma anche quelle appositamente segnalate dai gruppi.
Linda LANZILLOTTA (Misto-ApI) concordando con le osservazioni dell'onorevole Borghesi, sottolinea come sarebbe complicato procedere votando dapprima le sole proposte emendative dei relatori e del Governo per poi riprendere quelle eventualmente segnalate dai gruppi.
Massimo BITONCI (LNP) chiede che siano messe in votazione tutte le proposte emendative presentate dai deputati del gruppo della Lega Nord Padania.
Donato BRUNO (PdL), presidente, avverte che l'onorevole Laffranco ha ritirato tutte le proposte emendative a sua prima firma con esclusione di quelle sulle quali i relatori e il Governo hanno espresso un parere favorevole.
Mario TASSONE (UdCpTP) ritira tutte le proposte emendative a sua prima firma con esclusione di quelle sulle quali i relatori e il Governo hanno espresso un parere favorevole.
Claudio D'AMICO (LNP) sottolinea come sarebbe sbagliato procedere alla votazione delle sole proposte emendative con parere favorevole dei relatori e del Governo, poiché ciò precluderebbe la possibilità di una eventuale approvazione di quelle che, malgrado il parere contrario, dovessero raccogliere il consenso delle Commissioni.
Donato BRUNO (PdL), presidente, precisa che la sua proposta mirava semplicemente ad un'organizzazione ottimale dei lavori in ragione del tempo disponibile.
Oriano GIOVANELLI (PD) e Aldo DI BIAGIO (FLpTP) ritirano le proposte emendative a prima firma dei deputati dei rispettivi gruppi, con esclusione di quelle sulle quali i relatori e il Governo hanno espresso un parere favorevole.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, fa presente che anche le proposte emendative a prima firma dei deputati del gruppo del Popolo della Libertà devono intendersi ritirate ad esclusione di quelle sulle quali i relatori e il Governo hanno espresso un parere favorevole, nonché di quelle la cui votazione è stata specificamente richiesta dai presentatori.
Giuseppe FALLICA (Misto), ritira tutte le proposte emendative a prima firma dei deputati appartenenti alla componente politica Grande Sud-PPA, con esclusione di quelle sulle quali i relatori e il Governo hanno espresso un parere favorevole.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire passa all'esame delle proposte emendative ammissibili riferite all'articolo 1 non votate nella seduta di ieri e non ritirate dai presentatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli emendamenti Calvisi 1.9 e Cazzola 1.46.
Massimo BITONCI (LNP) ribadisce la richiesta che siano votate le proposte emendative presentate dai deputati del gruppo della Lega Nord Padania, anche precedenti a quelle testé votate dalle Commissioni ed, in particolare, chiede di porre in votazione gli emendamenti Montagnoli 1.8 e Lussana 1.12.
Antonio BORGHESI (IdV) ribadisce che, nella seduta di ieri, non sono state votate talune proposte emendative, che precedono, nell'ordine di votazione, gli emendamenti testé approvati e chiede in particolare che sia esaminato l'emendamento Paladini 1.40 nella parte ammissibile.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento dei relatori 1.49 e respingono gli emendamenti Montagnoli 1.8 e Lussana 1.12.
Antonio BORGHESI (IdV), intervenendo sull'emendamento Paladini 1.40, parte ammissibile, sottolinea che esso è volto ad evitare il licenziamento dei dipendenti degli enti previdenziali soppressi, in particolare dell'INPDAP, confluiti nell'INPS. Evidenzia che si propone, senza maggiori oneri per la finanza pubblica, il riassorbimento di tali lavoratori, che altrimenti sarebbero i primi dipendenti pubblici licenziati in Italia, o attraverso il blocco selettivo delle assunzioni, ovvero attraverso il loro trasferimento ad altre amministrazioni.
Oriano GIOVANELLI (PD) fa presente che la questione sollevata dall'onorevole Borghesi può essere considerata sostanzialmente risolta con l'approvazione dell'emendamento Cazzola 1.46.
Antonio BORGHESI (IdV) non insiste quindi per la votazione dell'emendamento Paladini 1.40, nella parte ammissibile.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, non essendovi proposte emendative ammissibili ovvero segnalate riferite agli articoli 2 e 3, passa all'esame dell'articolo aggiuntivo Fallica 4.01, parte ammissibile, nella nuova formulazione proposta dai relatori ed accettata dal proponente.
Silvana MURA (IdV) chiede al rappresentante del Governo di fornire chiarimenti in ordine alla portata della proposta emendativa in esame.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO fa presente che l'articolo aggiuntivo in esame è di iniziativa parlamentare e, atteso l'onere limitato in 300 mila euro, il Governo ha ritenuto di poter esprimere un parere favorevole.
Silvana MURA (IdV) annuncia il proprio voto contrario, osservando come sia inopportuno concedere risorse aggiuntive per il finanziamento dei partiti politici.
Antonio BORGHESI (IdV), nell'annunciare il voto contrario del proprio gruppo sottolinea come sia indecente la concessione di ulteriori risorse per il finanziamento dei partiti specialmente in un momento di crisi come quello che sta attraversando il Paese.
Matteo BRAGANTINI (LNP) rileva come sia inammissibile riaprire i termini per il finanziamento dei partiti, quando vi è un impegno a ridurre le spese della politica e, sottolineando come non sia giusto utilizzare risorse aggiuntive per chi ha commesso un errore, annuncia il suo voto contrario.
Pierguido VANALLI (LNP), richiamando le osservazioni dell'onorevole Bragantini, annuncia il voto contrario della Lega Nord Padania sull'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 (nuova formulazione).
Rolando NANNICINI (PD) sottolinea come, se la riformulazione è volta a fornire una disponibilità di cassa per la finalità oggetto della proposta emendativa, forse sarebbe meglio mantenere la formulazione originaria.
Maurizio TURCO (PD) annuncia il proprio voto contrario sulla proposta emendativa in discussione.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che l'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, prevede una disponibilità presso il Ministero dell'economia e delle finanze in termini di sola cassa. Precisa quindi che la proposta emendativa in esame, come riformulata, è volta semplicemente a trasferire sull'esercizio in corso una disponibilità di cassa già presente senza l'attribuzione di nuove risorse.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO conferma quanto testè evidenziato dal relatore: si tratta solo di uno spostamento di cassa che lascia inalterato il profilo della competenza, necessario poiché altrimenti non sarebbe possibile impiegare le risorse.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 (nuova formulazione).
Claudio D'AMICO (LNP), intervenendo sull'ordine dei lavori, stigmatizza il comportamento della maggioranza che non partecipa con chiarezza alle votazioni, rendendo necessario anche l'intervento dei deputati segretari per la verifica dei voti.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, prende atto che nessuno chiede la votazione degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi riferiti agli articoli 5 e 7 e passa quindi alle proposte emendative all'articolo 8.
Le Commissioni approvano l'emendamento Crosetto 8.7.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, ricorda, con riguardo agli identici emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6, che vi è un parere difforme tra il Governo ed il relatori.
Emanuele FIANO (PD) chiede di riflettere attentamente sul fatto che permettere l'elezione degli organismi di rappresentanza militare (COCER) costituisce un atto di democrazia. Non condivide, in particolare, la motivazione fornita riguardo alla maggiore esperienza che gli attuali rappresentanti avrebbero nell'affrontare le importanti questioni che riguarderanno a breve il settore della Difesa. Ribadisce, quindi, che non consentire tale elezione sarebbe una chiara contraddizione rispetto al principio democratico della rappresentanza.
Maurizio TURCO (PD) si associa alle considerazioni svolte dal collega Fiano, sottolineando inoltre come, prorogando il mandato degli attuali organismi di rappresentanza militare (COCER), si sottragga la possibilità per nuovi potenziali soggetti di svolgere tale funzione di rappresentanza. Ricorda, altresì, come vi sia stato un deterioramento per quanto riguarda gli organismi di rappresentanza militare (COCER) nel corso delle proroghe che si sono succedute. Segnala inoltre che gli attuali componenti degli organismi di rappresentanza militare (COCER) sono coloro che fecero ricorso contro quelli che, prima di loro, tentarono di prorogare il loro mandato. Richiama, infine, le interrogazioni da lui presentate con riguardo ad alcuni membri degli organismi di rappresentanza militare (COCER) che hanno certamente molte ragioni per voler continuare a svolgere tali funzioni, ma di certo non quella di voler rappresentare i loro colleghi.
Mario TASSONE (UdCpTP) concorda con i colleghi testè intervenuti ricordando come lo spirito della legge del 1978 - che istituiva gli organismi di rappresentanza militare (COCER) - fosse proprio quello di evitare che diventasse una professione. Prevedere un'ulteriore proroga vanificherebbe dunque la rappresentanza.
Guido CROSETTO (PdL) non condivide i giudizi espressi dal collega Turco e sottolinea come la discussione non riguardi il valore della rappresentanza. In base alla propria esperienza personale può dire che gli attuali organismi di rappresentanza militare (COCER) sono di alto livello ed assolvono al loro mandato in modo serio. Ricorda come siano stati già prorogati due volte e a breve vi sarà anche la discussione su importanti questioni che riguardano la difesa per la quale è utile che vi siano persone di grande esperienza. Tuttavia, va tenuto conto come sia intervenuto un fatto nuovo, ovvero il parere contrario espresso dal Ministero della difesa sugli emendamenti in discussione. Ricorda che i COCER non sono un'organizzazione sindacale quanto piuttosto un'associazione che delibera e si rivolge di conseguenza al Ministro della difesa, il cui parere riguardo agli emendamenti in discussione non è pertanto irrilevante. Alla luce di tali aspetti e ricordato che l'emendamento Marinello 8.6 era condiviso da tutto il gruppo, chiede di accantonare l'esame degli identici emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, non essendovi obiezioni, avverte che gli identici emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6 devono considerarsi accantonati. Prende quindi atto che nessuno chiede la votazione degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 9.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, precisa che il parere dei relatori è favorevole sugli identici emendamenti Montagnoli 11.14 e Rosato 11.20, purché riformulati come segue: «dopo il comma 6, aggiungere il seguente: 6-bis. Il decreto di cui all'articolo 23, comma 7, quarto periodo, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, relativo ai cartelli di valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d'interesse turistico e culturale, è adottato entro il 31 marzo 2012, di concerto con il Ministro per gli affari regionali, turismo e sport».
Pierguido VANALLI (LNP) chiede di procedere alla votazione dell'emendamento Laura Molteni 10.3.
Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, l'emendamento Laura Molteni 10.3. Approvano quindi gli emendamenti Lo Presti 10.1, Miotto 10.8 e 10.9, Lo Presti 10.2. Approvano quindi, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Montagnoli 11.14 e Rosato 11.20, come riformulati.
Pierguido VANALLI (LNP) chiede di procedere alla votazione degli emendamenti Montagnoli 11.10, Lanzarin 11.18 e Bitonci 11.24.
Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, l'emendamento Montagnoli 11.10, gli identici emendamenti Vannucci 11.1, Stradella 11.2, Mariani 11.26 e Lanzarin 11.18 e gli identici emendamenti Bitonci 11.24 e Margiotta 11.9.
Mario LOVELLI (PD) chiede al Governo chiarimenti in merito ai propri emendamenti 1.30, 11.29 e 11.28 sui quali ha dato parere contrario. Ricorda che, nel parere approvato ieri dalla Commissione trasporti, si prendeva atto delle dichiarazioni rese dal rappresentate del Governo secondo cui la questione del trasferimento delle funzioni di regolazione dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali all'Autorità di regolazione del settore dei trasporti sarà affrontata dal Governo nei prossimi giorni in occasione dell'emanazione del decreto-legge in materia di liberalizzazioni.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che l'intenzione dei relatori, con riguardo all'articolo 11, comma 5, è quella di eliminare la previsione sanzionatoria contenuta nel secondo periodo in caso di mancata approvazione dello statuto entro il 31 marzo prossimo. Poiché il Governo ha preannunciato che la materia sarà compiutamente affrontata nell'ambito del decreto-legge in materia di liberalizzazioni, ci si limita - nel provvedimento oggi in esame - a stabilire i tempi per lo statuto dell'Agenzia. Quando il Governo definirà il decreto-legge sulle liberalizzazioni illustrerà i compiti che intenderà attribuire all'istituenda Autorità.
Mario LOVELLI (PD) prende atto dei chiarimenti forniti e si riserva di presentare eventualmente emendamenti in Assemblea dopo aver preso visione del decreto-legge sulle liberalizzazioni, che dovrebbe essere approvato dal Governo nella giornata di domani.
Remigio CERONI (PdL) si sofferma sul proprio articolo aggiuntivo 11.01, volto a prorogare di quattro anni la disciplina riguardante gli impianti a fune. Ricorda che il settore versa in una situazione complessa e difficile sotto il profilo economico e non esistono fondi, allo stato, per compiere nuovi investimenti. Fa presente che si propone comunque che la proroga avvenga previa verifica degli organi preposti ai controlli e ricorda come,
a causa della poca neve, negli ultimi anni gli impianti in questione sono stati poco utilizzati.
Massimo POLLEDRI (LNP) sottoscrive l'articolo aggiuntivo 11.01 e rileva come, allo stato, non esistono scadenze previste in sede di Unione europea per tali impianti. Rileva come vi siano solo limiti di funzionalità e oggi chiudere impianti anche ventennali che funzionano bene vuol dire far chiudere la società, vista la crisi economica in atto e la scarsità di risorse sia private sia pubbliche per effettuare nuovi acquisti. Auspica dunque che l'articolo aggiuntiva venga accolto, al fine di consentire di promuovere in molte località uno sport molto educativo.
Paola DE MICHELI (PD) osserva come sulla materia degli impianti a fune ci si stia muovendo con una certa schizofrenia, invitando i relatori ed il Governo a considerare la situazione delle imprese operanti nel settore. In proposito, sottolinea l'opportunità di prolungare la vita tecnica di tutti gli impianti, evitando discriminazioni tra le diverse tipologie esistenti. Sottolinea, peraltro, come la Conferenza delle regioni e delle province autonome, nella quale sono rappresentati i diversi orientamenti politici, si sia espressa nel senso di una proroga dei termini attualmente vigenti.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP), intervenendo sull'ordine dei lavori, osserva come si fosse convenuto di porre in votazione solo le proposte emendative sulle quali relatori ed il Governo avessero espresso parere favorevole e fosse stata prevista una deroga solo per le proposte emendative presentate dal gruppo Lega Nord Padania, che aveva evidenziato la necessità di un espresso respingimento di tali proposte. A suo avviso, pertanto, l'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01 non avrebbe dovuto essere discusso.
Rolando NANNICINI (PD) osserva che, sulla base delle intese intercorse, era comunque consentito a ciascun deputato richiedere la votazione di una propria proposta emendativa.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, rispondendo all'onorevole Ciccanti, fa presente che, analogamente a quanto previsto per le proposte emendative presentate dal gruppo Lega Nord Padania, è comunque consentito ai presentatori di richiedere la votazione delle loro proposte emendative.
Antonio BORGHESI (IdV) osserva come una proroga di quattro anni in materia di impianti di funivie sia particolarmente pericolosa e si corra il rischio di sollecitare interventi normativi solo dopo che si siano verificate delle tragedie. Nel sottolineare come in alcuni territori per molti anni non siano stati realizzati i necessari interventi, annuncia il voto contrario del proprio gruppo all'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01.
Roberto SIMONETTI (LNP) assicura che la proroga degli impianti è subordinata alla positiva effettuazione da parte degli organismi preposti dei necessari collaudi tecnici, osservando come, qualora tali controlli dessero esito negativo, si renderebbe necessario procedere all'integrale sostituzione dell'impianto. Su un piano più generale, osserva come la mancata proroga rappresenterebbe un problema finanziario notevole tanto per gli imprenditori privati tanto per i soggetti pubblici che siano proprietari degli impianti da sostituire. Dichiara, pertanto, di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01 a nome di tutti i componenti del gruppo Lega Nord Padania della Commissione bilancio.
Guido CROSETTO (PdL) osserva come le considerazioni dell'onorevole De Micheli siano sagge e sia pertanto opportuno verificare la possibilità di una riformulazione che superi le criticità evidenziate.
Mario TASSONE (UdCpTP) osserva come la proroga di termini relativi ad impianti di funivie sia una materia estremamente delicata, in quanto il decorso del
tempo determina un'inevitabile usura degli impianti che deve essere oggetto di una necessaria verifica di carattere tecnico. Nell'esprimere, pertanto, perplessità sulla proroga, sottolinea l'esigenza di verificare attentamente le implicazioni dell'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01, eventualmente accantonandolo.
Remigio CERONI (PdL) sottolinea come la proroga prevista dal suo articolo aggiuntivo sia subordinata al previo espletamento delle necessarie verifiche di sicurezza.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, osserva che l'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01 affronta tematiche meritevoli di approfondimento, segnalando tuttavia come i relatori siano contrari a proroghe automatiche su una materia così delicata. Ritiene, pertanto opportuno effettuare una verifica sulla portata dell'articolo aggiuntivo in esame.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO fa presente che, allo stato, non dispone di ulteriori elementi informativi sull'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, preso atto di quanto segnalato dal relatore per la I Commissione e dal rappresentante del Governo accantona l'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01 e avverte che si passerà alla votazione dell'emendamento 11.48 (nuova formulazione) dei relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento 11.48 (nuova formulazione) dei relatori.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che i relatori stanno valutando una nuova formulazione dell'emendamento 11.49 e ne chiede quindi l'accantonamento.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli emendamenti 11.50 e 11.51 dei relatori.
Massimo BITONCI (LNP) chiede di porre in votazione l'emendamento Dozzo 11.43.
Le Commissioni respingono l'emendamento Dozzo 11.43.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, fa presente che sull'articolo 12 non ci sono proposte emendative su cui i relatori ed il Governo abbiano espresso parere favorevole.
Massimo VANNUCCI (PD) segnala il suo articolo aggiuntivo 12.02, che affronta la materia della proroga dell'accesso degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici, oggetto anche dell'emendamento Polledri 29.47 segnalato nella seduta odierna dal presentatore, osservando come il Governo probabilmente non intende intervenire sulla materia in quanto su di essa si interverrà nell'ambito dei prossimi provvedimenti in tema di liberalizzazioni.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO osserva che la questione degli incentivi alla produzione di energia fotovoltaica dovrà essere oggetto di una complessiva riconsiderazione, sottolineando come il grande sviluppo del settore abbia determinato anche un forte incremento dei costi per gli utenti, in considerazione del fatto che gli incentivi sono finanziati a valere sulle tariffe elettriche.
Rolando NANNICINI (PD) prendendo atto delle considerazioni del rappresentante del Governo, osserva come sulla tariffa elettrica gravino anche agevolazioni tariffarie ben superiori a quelle relative agli impianti fotovoltaici. Invita, pertanto, il Governo a non proseguire in una battaglia ideale su questi temi, considerando in modo equanime le agevolazioni tariffarie attualmente esistenti.
Massimo POLLEDRI (LNP) nel richiamare il suo emendamento 29.47, osserva come gli investimenti realizzati sui terreni agricoli siano stati spesso spiazzati dagli interventi di soggetti economicamente più
potenti, che hanno finito per beneficiare di gran parte degli incentivi previsti. Ritiene, pertanto, che la proroga disposta dall'articolo aggiuntivo Vannucci 12.02 rappresenti un minimo atto di giustizia in favore dei proprietari dei terreni agricoli.
Massimo VANNUCCI (PD) dichiara di non insistere per la votazione del suo articolo aggiuntivo 12.02 osservando che il tema delle proroghe degli incentivi per gli impianti fotovoltaici verrà affrontato nell'ambito dell'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 29.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, avverte che si passerà alla votazione delle proposte emendative riferite all'articolo 13 del decreto-legge.
Antonio BORGHESI (IdV) insiste per la votazione dell'emendamento Mura 13.50, di cui è cofirmatario, ricordando come l'articolo 6, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2010 avesse previsto in via generale come la titolarità di organi di amministrazione di enti che ricevono contributi a carico della finanza pubblica fosse onorifica e, pertanto, anche i presidenti degli enti parco dovessero prestare il proprio servizio a titolo gratuito. Rileva, tuttavia, come il comma 1, dell'articolo 13 del decreto preveda che tale disposizione non si applichi a tali ultimi soggetti fino al 31 dicembre 2012, determinando un onere di 1 milione di euro, che - pur non essendo un importo rilevante - rappresenta comunque uno spreco di denaro pubblico. Raccomanda, pertanto, l'approvazione dell'emendamento Mura 13.50 che limita la disapplicazione delle norme esistenti al 31 marzo 2012, al fine di fare salvi gli effetti prodottisi durante la vigenza del decreto in discussione.
Pierguido VANALLI (LNP) segnala il suo emendamento 13.25, che interviene sulla medesima materia dell'emendamento Mura 13.50, disponendo la soppressione del comma 1 dell'articolo 13.
Le Commissioni respingono l'emendamento Vanalli 13.25.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO osserva che l'incarico di presidente di un ente parco richiede un impegno notevole e giudica, pertanto, difficile immaginare che esso possa avere carattere onorifico.
Silvana MURA (IdV) sottolinea che la richiesta del suo gruppo è comunque nel senso di far rispettare la disposizione approvata nel 2010 sul carattere onorifico delle cariche amministrative negli enti che ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche.
Maino MARCHI (PD) ritiene che o gli enti in questione vengono apertamente soppressi oppure devono essere messi nelle condizioni di funzionare.
Massimo POLLEDRI (LNP) ritiene che l'impegno di chi lavora nel settore pubblico debba essere riconosciuto.
Le Commissioni respingono l'emendamento Mura 13.50.
Pierguido VANALLI (LNP) chiede che siano posti in votazione gli emendamenti Bitonci 13.26 e Togni 13.30.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Bitonci 13.26 e, su proposta dei relatori, deliberano di accantonare l'emendamento Togni 13.30.
Donato BRUNO, presidente, avverte che i relatori hanno espresso parere favorevole sugli identici emendamenti Savino 13.9, Bitonci 13.16 e Bratti 13.44, a condizione che fossero riformulati nei termini da loro già indicati. Rileva che i presentatori dei suddetti emendamenti accettano di riformularli nel senso indicato. Conferma inoltre che, a seguito di una ulteriore valutazione da parte della presidenza, l'emendamento Benamati 13.1, il cui contenuto è analogo a quello della suddetta proposta di riformulazione dai relatori, è stato giudicato dai presidenti ammissibile.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Savino 13.9, Bitonci 13.16 e Bratti 13.44 (nuova formulazione) (vedi allegato).
Pierguido VANALLI (LNP) chiede che siano posti in votazione gli identici emendamenti Bragantini 13.19 e Togni 13.32.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Bragantini 13.19 e Togni 13.32.
Antonio BORGHESI (IdV) chiede che sia posto in votazione il suo emendamento 13.52. Evidenzia che il decreto in esame proroga il termine per l'esercizio, da parte dei comuni campani, delle funzioni in materia di rifiuti, ma non quello per l'accertamento e la riscossione dei tributi relativi ai rifiuti. Si tratta di una incongruenza che l'emendamento 13.52 tende ad eliminare.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che l'emendamento Iannuzzi 13.4, sul quale i relatori hanno espresso parere favorevole a condizione che sia riformulato nei termini da loro già indicati, va nello stesso senso dell'emendamento Borghesi 13.52.
Antonio BORGHESI (IdV) ritira il proprio emendamento 13.52.
Le Commissioni approvano l'emendamento Iannuzzi 13.4 (nuova formulazione) (vedi allegato).
Pierguido VANALLI (LNP) chiede che sia posto in votazione l'emendamento Montagnoli 13.17, di cui è cofirmatario.
Le Commissioni respingono l'emendamento Montagnoli 13.17.
Pierguido VANALLI (LNP) chiede che sia posto in votazione l'emendamento Lanzarin 13.28, di cui è cofirmatario.
Le Commissioni respingono l'emendamento Lanzarin 13.28.
Donato BRUNO, presidente, avverte che, prima che si passi alla votazione degli emendamenti all'articolo 14, il Governo intende fare una richiesta in merito all'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 precedentemente approvato.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO rileva che, a causa di un disguido, nella proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo 4.01, è stata prevista una compensazione finanziaria che non era necessaria. Chiede pertanto alla presidenza se sia possibile ripetere la votazione dell'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 nel testo del presentatore, limitatamente alla parte ammissibile.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che in sede referente è possibile tornare su un emendamento votato a condizione che tutti i gruppi siano d'accordo. Prende atto che sulla richiesta del Governo c'è il consenso di tutti i gruppi, ad eccezione della Lega Nord Padania. Avverte quindi che la questione dovrà essere rinviata all'Assemblea.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, avverte che i relatori sono pronti a esprimere il parere sull'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01. Il parere è favorevole a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato).
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01, se riformulato nei termini indicati dai relatori.
Remigio CERONI (PdL) accoglie la proposta di riformulazione dei relatori.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Ceroni 11.01 (nuova formulazione) (vedi allegato).
Pierguido VANALLI (LNP) dichiara che, a seguito di un ulteriore riflessione, il suo gruppo è disponibile a tornare sull'articolo
aggiuntivo Fallica 4.01 e a votarlo nel testo iniziale del presentatore.
Donato BRUNO, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 viene posto nuovamente in votazione, nel testo iniziale, limitatamente alla parte ammissibile, e quindi senza l'ultimo periodo.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Fallica 4.01 nella parte ammissibile.
Donato BRUNO, presidente, apprezzate le circostanze, sospende la seduta, che riprenderà alle ore 16.15.
La seduta, sospesa alle 14.30, è ripresa alle 16.45.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la I Commissione, segnala la disponibilità ad esprimere i pareri sugli emendamenti finora accantonati, ad eccezione di quelli riferiti all'articolo 6.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO si riserva invece di esprimere i pareri sugli emendamenti accantonati in una fase successiva dell'iter di esame.
Donato BRUNO, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Leone 29.06, è stato ritirato. Quanto agli emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6, ricorda che i relatori hanno espresso parere favorevole, diversamente dal rappresentante del Governo che ha espresso parere contrario.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, conferma, anche a nome del collega Bressa, il parere favorevole già espresso sugli emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO conferma il parere contrario già espresso sugli emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6.
Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6.
Donato BRUNO, presidente, fa presente che l'articolo aggiuntivo Vannucci 13.01 è accantonato e che le Commissioni procedono all'esame delle proposte riferite all'articolo 14.
Le Commissioni approvano quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Lo Presti 14.4 e 14.5.
Lino DUILIO (PD) preannuncia il voto contrario sull'emendamento Bitonci 14.7 che a suo avviso presenta dubbi profili di ammissibilità. Manifesta stupore per il parere favorevole espresso dal Governo in considerazione della fase di rigore finanziario in atto e della particolare onerosità della proposta.
Antonio BORGHESI (IdV) preannuncia, a nome del suo gruppo, il voto contrario sull'emendamento Bitonci 14.7 che ritiene imbarazzante in un contesto in cui i rappresentanti del Governo reiterano dichiarazioni sulla necessità di assicurare rigore nella gestione delle risorse finanziarie. Rileva che la contraddizione è emersa già nel corso dell'esame del provvedimento e che il Governo sarà chiamato ad assumersene la responsabilità di fronte ai cittadini.
Claudio D'AMICO (LNP) esprime disagio per la condizione in cui le Commissioni riunite sono tenute ad operare sul piano logistico a causa dell'indisponibilità di spazi adeguati al numero di commissari presenti. Quanto al merito dell'emendamento Bitonci 14.7, ritiene che le critiche sollevate dai colleghi siano incongrue e che si debba invece assicurare al CONI la piena operatività in vista dell'appuntamento olimpico, previsto per quest'anno.
Massimo POLLEDRI (LNP), a sostegno di quanto osservato dal collega D'Amico, fa presente che le federazioni sportive provinciali non dispongono ad oggi di
proprie sedi e che la proposta emendativa del collega Bitonci contribuirebbe a risolvere il problema nell'ottica di una valorizzazione dello sport sul piano etico e civile.
Rolando NANNICINI (PD) chiede al Governo chiarimenti in merito alla capienza del fondo di cui si avvale la proposta emendativa Bitonci 14.7.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO si riserva di fornire nel prosieguo elementi sulla capienza del fondo richiamato dall'emendamento Bitonci 14.7.
Le Commissioni approvano l'emendamento Bitonci 14.7.
Antonio BORGHESI (IdV) interviene sull'emendamento Antonino Russo 14.12, su cui il Governo ha espresso parere favorevole, per segnalare che esso è di contenuto equivalente all'articolo aggiuntivo Zazzera 14.010. Ritiene che l'approvazione dell'emendamento Antonino Russo 14.12 debba intendersi come approvazione implicita della proposta emendativa presentata dal collega di gruppo.
Giuseppe FALLICA (Misto) sottoscrive l'emendamento Antonino Russo 14.12.
Le Commissioni approvano l'emendamento Antonino Russo 14.12.
Massimo POLLEDRI (LNP) interviene sulla riformulazione dell'emendamento Ghizzoni 14.13 per chiedere chiarimenti in ordine alla portata e alla copertura.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO precisa che non sussistono problemi di copertura dell'emendamento Ghizzoni 14.13.
Le Commissioni approvano l'emendamento Ghizzoni 14.13.
Lino DUILIO (PD) interviene sull'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011, come riformulato, per preannunciare il proprio voto contrario in quanto non ritiene necessario provvedere con il decreto-legge in esame per disporre la proroga del contributo previsto. Ricorda quindi l'incongrua copertura che era stata prevista nella formulazione originaria della proposta emendativa, su cui il Governo aveva peraltro espresso parere favorevole.
Pierguido VANALLI (LNP) preannuncia il voto contrario del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 (nuova formulazione) per le ragioni poc'anzi esposte dal collega Duilio.
Antonio BORGHESI (IdV) preannuncia il voto contrario del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 (nuova formulazione) per motivi analoghi a quelli già segnalati in relazione ad altre proposte emendative.
Massimo POLLEDRI (LNP) preannuncia, in difformità dal gruppo, il proprio voto di astensione sull'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 (nuova formulazione).
Mario TASSONE (UdCpTP) preannunzia il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 (nuova formulazione) per ragioni di merito, sollevando invece perplessità di natura procedurale, come già richiamato dal collega Ciccanti nella precedente seduta.
Donato BRUNO, presidente, avverte che, in caso di approvazione dell'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 (nuova formulazione), l'articolo aggiuntivo Boffa 16.09 sarebbe assorbito.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 (nuova formulazione).
Donato BRUNO, presidente, avverte che le Commissioni procedono all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 15.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Bragantini 15.4
e approvano l'emendamento Rosato 15.8, limitatamente alla parte dichiarata ammissibile.
Massimo BITONCI (LNP) chiede che le Commissioni procedano alla votazione del suo emendamento 15.6.
Donato BRUNO, presidente, fa presente che sull'emendamento Bitonci 15.6 è identico all'emendamento Lanzillotta 15.29 mentre l'emendamento Laffranco 15.19 è stato ritirato.
Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, gli identici emendamenti 15.6 Bitonci e 15.29 Lanzillotta e approvano l'emendamento dei relatori 15.35.
Antonio BORGHESI (IdV) chiede che le Commissioni procedano alla votazione sul suo emendamento 15.25, che procede ad illustrare, segnalando che esso mira a sopprimere la norma che prevede finanziamenti per il completamento di lavori a favore delle prefetture, pur nella prospettiva della soppressione delle province e senza precisare che i lavori da finanziare dovrebbero essere quanto meno quelli già avviati.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP) concorda con il collega Borghesi e fa presente che il Ministro dell'interno sta per provvedere alla nomina di questori pur nella consapevolezza dell'onerosità delle province e in assenza di ogni iniziativa di accorpamento di uffici a livello regionale.
Pierguido VANALLI (LNP) preannuncia il voto favorevole del proprio gruppo sull'emendamento Borghesi 15.25.
Le Commissioni respingono l'emendamento Borghesi 15.25.
Pierguido VANALLI (LNP) chiede che sia esaminato l'articolo aggiuntivo Nicola Molteni 16.06, volto ad estendere il termine previsto dall'articolo 1, comma 2, della legge n. 148 del 2011, per l'esercizio della delega legislativa in materia di revisione della geografia giudiziaria.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che gli identici articoli aggiuntivi Nicola Molteni 16.06 e Costa 16.01, inizialmente ritenuti ammissibili, sono stati successivamente dichiarati inammissibili.
Matteo BRAGANTINI (LNP) chiede per quale motivo l'emendamento Costa 1.1, di contenuto sostanzialmente identico agli articoli aggiuntivi in questione e dichiarati inammissibili, sia stato posto in votazione.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che la votazione cui fa riferimento l'onorevole Bragantini è stata annullata.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Lussana 17.1 e approvano l'emendamento 19.5 dei relatori.
Massimo POLLEDRI (LNP) illustra l'articolo aggiuntivo Polledri 19.06 e ne raccomanda l'approvazione. Sottolinea, in particolare, come la ricapitalizzazione del portafoglio delle imprese assicuratrici assuma un'importanza strategica per il Paese, in considerazione delle gravi conseguenze derivanti dalla crisi dei debiti sovrani.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che l'articolo aggiuntivo Polledri 19.06 e gli identici articoli aggiuntivi Laffranco 19.09, Aracu 19.01, Baccini 19.04, La Loggia 19.03, Duilio 19.07, Marsilio 19.08 e Bianconi 19.010 sono stati riammessi.
Lino DUILIO (PD) dopo avere evidenziato l'estrema importanza della questione posta dalle proposte emendative in esame, ritiene che il parere contrario espresso dal Governo e dai relatori sulle stesse dovrebbe essere analiticamente motivato.
Marco MARSILIO (PdL) ricorda come le recenti decisioni dell'European Banking Authority (EBA) in merito alla svalutazione dei titoli di Stato abbiano prodotto
dei riflessi particolarmente problematici in Italia, mettendo in difficoltà anche il sistema assicurativo, e sottolinea come l'approvazione delle proposte emendative in esame offrirebbe un importante contributo per rendere meno difficoltosa la situazione di tenuta del debito pubblico. Ritiene quindi che non vi siano valide ragioni per non approvare gli articoli aggiuntivi in questione.
Guido CROSETTO (PdL) rileva come gli articoli aggiuntivi in esame si fondino su motivi ragionevoli che meritano di essere tenuti in seria considerazione, soprattutto in considerazione della situazione emergenziale nella quale versa il Paese.
Rolando NANNICINI (PD) ritiene inopportuno che il Parlamento intervenga in questa materia senza avere prima consultato le autorità preposte, nazionali ed europee.
Antonio BORGHESI (IdV) condivide l'intervento dell'onorevole Nannicini.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO sottolinea come le proposte emendative pongano un tema reale ed estremamente complesso, che certamente non è da sottovalutare. L'EBA ha dettato dei criteri che penalizzano l'Italia in misura superiore rispetto ad altri Paesi ed il Governo sta seguendo con estrema attenzione l'evolversi della situazione. Dichiara di condividere il merito delle proposte emendative, ma osserva come un intervento del Parlamento in questo momento potrebbe interferire su un confronto che si sta svolgendo a livello internazionale. Per questo motivo conferma il parere contrario.
Massimo POLLEDRI (LNP) ritiene che il Parlamento sia la sede più appropriata per intervenire e difendere adeguatamente gli interessi dei cittadini.
Lino DUILIO (PD), pur comprendendo che la questione è complessa e controversa, non ritiene di poter condividere il punto di vista del sottosegretario Polillo che, pur manifestandosi d'accordo con quanto affermato da alcuni colleghi, fa presente che la sede idonea ad affrontare tale complesso argomento dovrebbe essere un'altra. Osserva infatti che in altri Paesi europei la questione è già stata disciplinata con apposite norme e altrettanto potrebbe essere fatto in Italia, qualora il Parlamento intendesse semplicemente adeguarvisi. Osserva inoltre che, quando il sottosegretario Polillo si dice d'accordo, esprime opinioni personali che, invece, rappresentando egli il Governo, dovrebbero rimanere inespresse. Peraltro, il parere contrario di Governo e relatori rende evidente una situazione assai delicata.
Conseguentemente, dichiara di prendere in considerazione l'ipotesi di ritirare il suo articolo aggiuntivo 19.07, a condizione che il Governo prenda fin d'ora l'impegno formale a non rinviare sine die la risoluzione del problema.
Marco MARSILIO (PdL), raccogliendo le osservazioni del deputato Crosetto, propone di modificare il suo articolo aggiuntivo 19.08 e gli identici sostituendovi la previsione riguardante i titoli obbligazionari, rivolti ad una platea troppo allargata, con quella relativa ai titoli di Stato, configurando in tal modo una norma più restrittiva, di maggiore cautela ma anche di maggiore chiarezza, che tuteli i titoli del debito pubblico.
Marco CAUSI (PD), ritiene utile ricordare ai colleghi che nella Commissione Finanze sono in corso i lavori relativi al cosiddetto pacchetto Basilea 3 e ricorda l'accordo raggiunto presso quella Commissione a varare una risoluzione che impegni il Governo italiano nel prossimo Consiglio europeo a rafforzare la sua posizione negoziale e a fare in modo di rinviare gli effetti dell'esercizio sul capitale, proposto dall'Autorità bancaria europea (EBA), che farebbe correre altri rischi al sistema finanziario ed economico italiano poiché tale esercizio, come affermato dal presidente della Banca centrale europea Draghi, avrebbe effetti prociclici.
Guido CROSETTO (PdL) osserva che la mediazione proposta può contemperare tutte le esigenze manifestate.
Pier Paolo BARETTA (PD) si associa alle richieste al Governo formulate dai deputati Duilio e Crosetto.
Massimo POLLEDRI (LNP), a nome del suo gruppo, concorda sulla proposte di una nuova formulazione degli identici articoli aggiuntivi in esame, come proposta dal deputato Marsilio.
Pierluigi MANTINI (UdCpTP) concorda con le valutazioni espresse dal deputato Duilio. Ritiene inoltre che l'impegno chiesto al Governo dovrebbe essere riassunto in uno specifico ordine del giorno.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO manifesta la disponibilità del Governo ad assumere l'impegno richiesto, ma ritiene che il tema proposto potrà trovare uno spazio di approfondimento adeguato alla sua rilevanza nel corso dell'esame delle mozioniFranceschini ed altri n. 1-00800, Cicchitto ed altri n. 1-00802 e delle ulteriori eventualmente presentate sulla politica europea dell'Italia, già previsto per la prossima settimana.
Donato BRUNO, presidente, osserva che una parte dei presentatori degli articoli aggiuntivi ha convenuto nel ritenere sufficiente trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno al Governo, mentre altri ritengono possibile riformulare tali articoli aggiuntivi nel senso proposto dal deputato Marsilio, possibilità peraltro riservata ai relatori.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore, osserva che il Governo ritiene opportuno rinviare la risoluzione della questione ad altra sede.
Lino DUILIO (PD), nel tenere conto di quanto affermato dal sottosegretario Polillo, e riservandosi di presentare un ordine del giorno che impegni il Governo a trattare positivamente e in tempi definiti la materia, ricorda di aver preannunciato in tal caso il ritiro, e non la riformulazione, del suo articolo aggiuntivo 19.07. Ritira pertanto tale proposta emendativa.
Donato BRUNO, presidente, prende atto che il deputato Duilio ritira il suo articolo aggiuntivo 19.07 e che il deputato Marsilio non ritira il suo articolo aggiuntivo 19.08 e insiste perché sia posto in votazione, così come il deputato Polledri insiste per la votazione del suo articolo aggiuntivo 19.06.
Massimo BITONCI (LNP) chiede il motivo del ritardo nell'esame della parte del provvedimento relativo alle pensioni.
Massimo POLLEDRI (LNP) nel manifestare rammarico per il fatto che la proposta di riformulazione presentata dal deputato Marsilio degli identici articoli aggiuntivi non sia stata presa in considerazione, ritiene che il richiamo del sottosegretario ad affrontare il tema posto nelle proposte emendative in esame in sede più idonea si scontri con la realtà di un provvedimento in esame con contenuto assai variegato.
Marco MARSILIO (PdL) preannuncia il proprio voto favorevole sull'articolo aggiuntivo Aracu 19.01 e sulle proposte emendative identiche, tra le quali ricorda il proprio articolo aggiuntivo 19.08, che ritiene assolutamente strategici, prescindendo dalle motivazioni contrarie esposte dal Governo, che non lo convincono.
Pier Paolo BARETTA (PD) esprime rammarico per il mancato accordo sul punto, poiché ritiene che l'impegno del Governo preannunciato in questa sede e la possibile presentazione di un ordine del giorno, che recepisse il contenuto delle proposte emendative, avrebbero potuto essere sufficienti in tale frangente. Preannuncia pertanto che il suo gruppo voterà contro gli articoli aggiuntivi che sono stati mantenuti.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Aracu 19.01, Baccini 19.04,
La Loggia 19.03. Marsilio 19.08, Bianconi 19.010 e Polledri 19.06.
Donato BRUNO, presidente, propone di procedere con l'esame dell'articolo 21 e delle proposte emendative ad esso riferite.
Claudio D'AMICO (LNP) ritiene che sia ormai palese l'esistenza di una maggioranza e di un Governo, che assume decisioni politiche e non tecniche, di centrosinistra, un vero e proprio «ribaltone», stante la reiezione delle proposte del gruppo del Popolo della libertà, ormai messo in minoranza, ma non di quelle di altre forze politiche. Auspica che il gruppo del Popolo della libertà ne tragga le conseguenze.
Antonio BORGHESI (IdV) relativamente all'emendamento Marinello 21.9, chiede al Governo di conoscere l'entità della copertura, qualora abbia carattere oneroso.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO fa presente che l'emendamento comporta un onere leggero, ma sopportabile.
Antonio BORGHESI (IdV) chiede al Governo maggiore precisione su tale onere.
Lino DUILIO (PD) si associa alla richiesta di maggiore precisione.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) fa presente che il suo emendamento 21.9 tratta di organizzazioni senza fini di lucro e non comporta oneri poiché le integrazioni tariffarie a carico dello Stato sono reperite nell'ambito di un plafond individuato da un decreto per gli editori profit e anche per gli editori no profit. Ritiene pertanto di poter dare, in tal senso, una chiara rassicurazione.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP) ritiene che se l'emendamento Marinello 21.9 comporta oneri a carico della finanza pubblica, e il suo senso è quello di favorire associazioni che non hanno fini commerciali, potrebbe essere utile da parte del Governo una precisazione che escludesse quelle attività commerciali. Con tale intendimento sottoscrive l'emendamento.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO ritiene difficile distinguere le ONLUS non commerciali se non attraverso un'analisi approfondita. Peraltro, in linea di massima l'intenzione del Governo è quella di escludere quelle con prevalente carattere commerciale.
Le Commissioni approvano l'emendamento Marinello 21.9.
Donato BRUNO, presidente, avverte che l'emendamento De Biasi 21.5 è assorbito dall'emendamento Marinello 21.9, testé approvato dalle Commissioni.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) si sofferma sull'emendamento Saglia 22.1, che sottoscrive. Si tratta di una proroga di un termine nell'ambito delle misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole minori. Esso riguarda una materia rilevante e si dichiara disponibile a ritirarlo a fronte della disponibilità del Governo ad approfondire adeguatamente la questione.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO si dichiara disponibile a svolgere un approfondimento sull'emendamento Saglia 22.1, al fine del successivo esame in Assemblea.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) ritira quindi l'emendamento Saglia 22.1.
Pierguido VANALLI (LNP) chiede di porre in votazione l'emendamento Montagnoli 22.4.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Di Caterina 22.3 (nuova formulazione); respingono l'emendamento Montagnoli 22.4 ed approvano l'emendamento Marinello 22.16.
Rolando NANNICINI (PD) illustra il proprio articolo aggiuntivo 22.013, volto a tenere conto dell'esigenza di disporre di un adeguato lasso di tempo per la riconversione del processo produttivo e di commercializzazione alle nuove disposizioni stabilite nel 2010 in materia di diritto d'autore.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Nannicini 22.013.
Pierguido VANALLI (LNP) chiede di porre in votazione gli articoli aggiuntivi Bitonci 22.04 e 22.06, Vanalli 22.07 e Bitonci 22.015.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Bitonci 22.04 e 22.06, Vanalli 22.07 e Bitonci 22.015.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) illustra il proprio emendamento 25.3, che reca una proroga di particolare rilievo, riguardando il termine per l'adozione di quanto contenuto nella raccomandazione dell'EBA dell'8 dicembre scorso. Si dichiara peraltro disponibile a ritirarlo in questa fase, purché il Governo approfondisca attentamente la questione e fornisca appena possibile elementi a riguardo.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO si dichiara disponibile a svolgere gli approfondimenti richiesti.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) ritira quindi il proprio emendamento 25.3.
Pierguido VANALLI (LNP) chiede di procedere alla votazione dei propri emendamenti 26.1 e 27.3.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Vanalli 26.1 e 27.3.
Pierguido VANALLI (LNP) nel richiamare quanto evidenziato nella seduta di ieri chiede che si proceda alla votazione del proprio emendamento 28.6.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Vanalli 28.6, Mura 28.9 e Marsilio 28.5.
Maurizio TURCO (PD) prende atto dei pareri espressi sull'emendamento Beltrandi 28.7 e preannuncia la ripresentazione dello stesso in Assemblea. Ribadisce che l'emendamento si fonda su un ordine del giorno accolto dal Governo nella seduta del 16 dicembre 2011, in cui il Governo si impegnava entro il 2011 a prorogare per il triennio 2012-2014 la convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro di produzione Spa. Sottolinea come ci si trovi di fronte alla prima liberalizzazione attraverso la quale un servizio pubblico è stato assegnato a privati anche poiché la Rai, dal 1990 al 1997, si è rifiutata di farlo nonostante lo imponesse la «legge Mammì». Chiede quindi che il Presidente del Consiglio sia informato della questione. Ritira infine gli emendamenti Beltrandi 28.7 e 28.8 riservandosi di presentarli in Assemblea.
Massimo VANNUCCI (PD) sottoscrive l'emendamento Marinello 28.1.
Le Commissioni approvano l'emendamento Marinello 28.1.
Maurizio TURCO (PD) esprime sorpresa rispetto al parere favorevole espresso dal Governo sull'articolo aggiuntivo 28.030 dei relatori che dispone una proroga di termini per la definizione di violazioni in materia di affissioni e pubblicità. Evidenzia che in tale modo si stanno togliendo alle casse di alcuni comuni entrate certe. Si tratta della settima proroga consecutiva e non comprende per quali ragioni questo Governo debba associare il proprio nome a chi vuole legalizzare ciò che è illegale. Invita quindi il Governo a rivedere il proprio parere.
Antonio BORGHESI (IdV) si dichiara indignato per un articolo aggiuntivo che ancora una volta proroga una tale illegalità. I cittadini considereranno tale atteggiamento come un costume della casta e l'antipolitica non potrà che essere alimentata da questo tipo di condoni. Preannuncia quindi il voto contrario del suo gruppo.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo 28.030 dei relatori.
Pier Paolo BARETTA (PD) chiede quali siano i pareri dei relatori e del Governo sull'articolo aggiuntivo Quartiani 28.06, riammesso dalla presidenza.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Quartiani 28.06.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Quartiani 28.06.
Massimo POLLEDRI (LNP) fa presente che il suo gruppo voterà a favore dell'articolo aggiuntivo Quartiani 28.06 ma esprime stupore per le valutazioni favorevoli espresse poiché esso appare oneroso sotto il profilo della cassa e non coerente rispetto ad alcuni commenti che sono stati fatti rispetto all'approvazione di disposizioni che appaiono di parte.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Quartiani 28.06.
Donato BRUNO, presidente, avverte che le Commissioni passano all'esame degli emendamenti all'articolo 29, salvi quelli accantonati in attesa che i relatori e il Governo sciolgano la riserva sul parere.
Antonio BORGHESI (IdV) invita i relatori a un ripensamento sul ritiro del loro emendamento 29.202, la cui finalità è condivisibile in quanto si propone di accentuare la distinzione delle modalità di calcolo della base imponibile dell'IMU tra le diverse categorie agricole riducendo il coefficiente base per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali e aumentandolo per gli altri.
Massimo VANNUCCI (PD) si associa alla richiesta del deputato Borghesi, ricordando che si tratta in sostanza di abbassare l'IMU per chi lavora effettivamente la terra, alzandola per quelli che ne hanno la proprietà senza lavorarla. Si tratta di un argomento degno, a suo avviso, di essere valutato.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che i relatori hanno ritirato l'emendamento 29.202 non perché siano contrari all'intervento, ma perché ritengono necessaria un'ulteriore riflessione, che si riservano di svolgere per l'Assemblea.
Antonio BORGHESI (IdV) chiede la votazione del suo emendamento 29.161, che prevede l'anticipo di un anno dell'entrata a regime delle disposizioni in materia di remunerazione degli agenti della riscossione previste dal decreto-legge n. 201 del 2011, sottolineando che la proposta è volta a temperare il contrasto tra Equitalia e i contribuenti.
Le Commissioni respingono l'emendamento Borghesi 29.161.
Antonio BORGHESI (IdV) chiede al deputato Causi se il suo emendamento 29.38 riguardi il problema di Roma capitale.
Marco CAUSI (PD) risponde che l'emendamento riguarda tutti gli enti locali e non soltanto Roma e che proroga per Equitalia s.p.a. la possibilità di utilizzare nella riscossione i poteri del ruolo fintantoché la stessa opera come agente della riscossione.
Massimo POLLEDRI (LNP) sottoscrive l'emendamento Causi 29.38.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che sull'emendamento Causi 29.38 il parere dei relatori è favorevole a condizione che
lo stesso sia riformulato nei termini da loro già indicati.
Le Commissioni approvano l'emendamento Causi 29.38 (nuova formulazione) (vedi allegato).
Lino DUILIO (PD) richiama l'attenzione dei relatori e del Governo sull'emendamento Di Biagio 29.16, da lui sottoscritto.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che l'emendamento Di Biagio 29.16 è tra quelli accantonati.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Laffranco 29.123 (nuova formulazione) (vedi allegato), identico all'emendamento Zucchi 29.144, e l'emendamento Lo Presti 29.19.
Antonio BORGHESI (IdV) sottoscrive l'emendamento Duilio 29.37.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Duilio 29.37, Togni 29.59 e Leone 29.86.
Antonio BORGHESI (IdV) chiede la votazione dell'emendamento Di Giuseppe 29.154, vertente sulla medesima questione trattata dall'emendamento 29.202 inizialmente presentato dai relatori e quindi ritirato. Prende atto che i relatori e il Governo si sono riservati una riflessione ulteriore sul problema in vista della discussione in Assemblea, ma ritiene preferibile che le Commissioni si pronuncino su questo punto fin d'ora.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Di Giuseppe 29.154 e approvano gli identici emendamenti Fallica 29.12 (nuova formulazione), Lovelli 29.57 (nuova formulazione), Fiorio 29.58 (nuova formulazione) e Bitonci 29.119 (nuova formulazione) (vedi allegato).
Ludovico VICO (PD) segnala ai relatori e al Governo gli emendamenti da Distaso 29.34 ai suoi 29.32 e 29.33, i quali tutti tendono ad estendere anche ad altri territori colpiti da avversità atmosferiche nel 2011 i benefici fiscali previsti dall'articolo 29, comma 15, del decreto in esame soltanto per alcuni territori.
Rolando NANNICINI (PD) fa presente che anche Messina e l'Isola d'Elba vanno comprese tra i territori che beneficiano della proroga di cui al comma 15 dell'articolo 29. Invita pertanto i relatori e il Governo a presentare una propria proposta emendativa che accolga tutte le indicazioni formulate dai gruppi a questo riguardo.
Donato BRUNO, presidente, avverte che i relatori si riservano di svolgere una riflessione sul punto.
Le Commissioni approvano l'emendamento Leone 29.3.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) chiede la votazione dei suoi emendamenti 29.184 e 29.185.
Roberto SIMONETTI (LNP) chiede di porre in votazione l'emendamento a sua prima firma 29.151.
Pier Paolo BARETTA (PD) chiede quale sia il parere sugli emendamenti Misiani 29.93, Morassut 29.94 e 29.95.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che i relatori hanno invitato al ritiro delle richiamate proposte emendative, esprimendo parere contrario.
Pier Paolo BARETTA (PD) ritira le citate proposte emendative.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Di Caterina 29.78 e Barani 29.84.
Le Commissioni passano alla votazione dell'emendamento Simonetti 29.151.
Massimo POLLEDRI (LNP) chiede alla presidenza di verificare, avvalendosi dei deputati segretari, l'esito della votazione.
Donato BRUNO, presidente, invita i deputati segretari a verificare l'esito della votazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Simonetti 29.151.
Pierluigi MANTINI (UdCpTP) chiede di porre in votazione gli emendamenti a sua prima firma 29.155 e 29.156. In proposito, precisa che sono entrambi tipici emendamenti coerenti con il classico contenuto di provvedimenti come quello in esame e, con riferimento all'emendamento 29.155 precisa che esso è volto ad evitare scadenze fiscali a ridosso di ferragosto, puntualmente prorogate attraverso atto amministrativo adottato ad ultimo momento da parte dell'Agenzia delle entrate. Fa presente che l'emendamento 29.156 è invece volto a introdurre la scadenza al mese di ottobre per gli adempimenti di cui all'articolo 21, comma 1, del decreto-legge n. 78 del 2010. Sottolinea che entrambe le proposte emendative sono volte a fornire elementi di semplificazione a vantaggio dei cittadini.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, in riferimento alla modifica dei termini per le scadenze fiscali, fa presente che occorre tener conto anche dei flussi di cassa connessi a tali adempimenti e chiede quindi l'avviso del Governo sull'opportunità di procedere ad una simile modifica.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO nell'osservare come sia preferibile mantenere in capo all'agenzia delle entrate qualche margine di flessibilità anche all'andamento dei flussi di cassa, esprime parere contrario sugli emendamenti Mantini 29.155 e 29.156.
Pierluigi MANTINI (UdCpTP) nel ritenere apodittiche le argomentazioni del sottosegretario, sottolinea come l'emendamento 29.155 sia volto a fornire un elemento di certezza, laddove ora vi è una costante incertezza per gli adempimenti fiscali agostani, mentre l'emendamento 29.156 non riguarda adempimenti fiscali, ma la semplice comunicazione di dati e quindi non ha effetti negativi sui flussi di cassa.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Mantini 29.155 e 29.156.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) ribadisce l'intenzione di chiedere la votazione sugli emendamenti a sua prima firma 29.184 e 29.185.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che i richiamati emendamenti sono stati accantonati.
Massimo POLLEDRI (LNP) chiede che sia posto in votazione l'emendamento a sua prima firma 29.47.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, propone di accantonare l'emendamento Polledri 29.47.
Massimo POLLEDRI (LNP) accede alla proposta formulata dal relatore.
Le Commissioni approvano l'emendamento Ciccanti 29.146.
Pierguido VANALLI (LNP) ritira le proposte emendative recanti la prima firma di deputati del suo gruppo, sulle quali non è stato espresso un parere favorevole e che non sono accantonate.
Lino DUILIO (PD) ricorda l'intenzione di chiedere la votazione sull'emendamento Miotto 29.30.
Sergio Antonio D'ANTONI sottolinea l'importanza di porre in votazione le proposte emendative relative alla catastrofe che ha colpito la provincia di Messina.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, passando a fornire i pareri sulle proposte emendative precedentemente
accantonate, esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Vannucci 13.01 a condizione che sia riformulato nel senso di prevedere come limite alla proroga il 31 dicembre 2012.
Antonio BORGHESI (IdV) segnala che sarebbe stato preferibile accogliere l'articolo aggiuntivo Favia 13.09 la cui formulazione, a suo avviso, è più corretta.
Gioacchino ALFANO (PdL) relatore per la V Commissione, esprime quindi parere favorevole sugli emendamenti Di Biagio 29.16, Lo Presti 29.20, a condizione che sia riformulato come segue: «Al comma 14, premettere le seguenti parole: In deroga a quanto stabilito dall'articolo 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212»; Toccafondi 29.10, Naro 29.152 a condizione che sia riformulato come segue: «All'articolo 29, dopo il comma 15, aggiungere il seguente:15-bis. Nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 15, e con i medesimi termini e modalità, è altresì disposta nei confronti dei soggetti interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il giorno 22 novembre 2011 nel territorio della provincia di Messina la sospensione al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti e versamenti tributari nonché dei versamenti relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali che scadono nel periodi dal 22 novembre 2011 al 30 giugno 2012.»; Vaccaro 29.17, Bitonci 29.14 e Di Staso 29.034, a condizione che sia riformulato come segue: «Dopo l'articolo 29, aggiungere il seguente: Art. 29-bis. (Liquidazione dell'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione Fondiaria in Puglia e Lucania). 1. All'articolo 21, comma 11, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Fino al decorso del termine di cui al primo periodo sono sospese le procedure esecutive e le azioni giudiziarie nei confronti dell'EIPLI»; b) al terzo periodo, dopo le parole: «gestione commissariale» aggiungere le seguenti: «che mantiene i poteri necessari ad assicurare il regolare esercizio delle funzioni dell'Ente, anche nei confronti dei terzi.».
Gianclaudio BRESSA (PD) con riferimento all'emendamento Togni 13.30 fa presente che il comma 3 dell'articolo 13, come modificato nel corso dell'esame in sede referente, prevede l'ulteriore slittamento al 30 giugno 2012 del termine per la messa a regime del SISTRI. Osserva che la lettera f-octies) del decreto-legge n. 70 del 2011 prevede, al fine di garantire la progressiva operatività del Sistri, che per i produttori di rifiuti che hanno fino a 10 dipendenti, il termine da individuare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del richiamato decreto non possa essere antecedente al 1o giugno 2012. Osserva quindi che, in conseguenza della modifica apportata al comma 3, è opportuna una riformulazione del richiamato emendamento al fine di allineare il termine di entrata in vigore del Sistri al 1o giugno 2012 previsto per i piccoli produttori di rifiuti con quello ora fissato in generale per gli altri soggetti ed esprime quindi parere favorevole sull'emendamento in questione a condizione che sia riformulato in tal senso.
David FAVIA (IdV), osserva come, ai sensi della legislazione vigente le concessioni sul demanio marittimo ad uso turistico-ricreativo sono già prorogate al 31 dicembre 2015, esprimendo il timore che la nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Vannucci 13.01 possa determinare incertezze con riferimento alla durata delle proroghe già vigenti. Invita, pertanto, i relatori a considerare una formulazione che faccia espresso riferimento alla necessità di fare salve le disposizioni dell'articolo 1, comma 18, del decreto-legge n. 194 del 2009.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, ritiene che non sia
necessaria una tale precisazione, dal momento che l'articolo aggiuntivo Vannucci 13.01 si riferisce a concessioni riferite ad alta categoria di beni.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP), Mario TASSONE (UdCpTP) e Massimo POLLEDRI (LNP) dichiarano di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Vannucci 13.01 (nuova formulazione).
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Vannucci 13.01 (nuova formulazione).
Donato BRUNO, presidente, avverte che si passerà alla votazione dell'emendamento Togni 13.30 (nuova formulazione).
Mario TASSONE (UdCpTP) chiede ai relatori un chiarimento sulla portata della nuova formulazione.
Gianclaudio BRESSA (PD) relatore per la I Commissione, conferma il carattere eminentemente tecnico delle modifiche introdotte rispetto al testo originario dell'emendamento.
Mario TASSONE (UdCpTP), pur dichiarando di comprendere lo sforzo compiuto dai relatori, osserva come sia mancata una risposta chiara in ordine agli intendimenti del Governo con riferimento al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Annuncia, pertanto, la propria astensione sull'emendamento Togni 13.30 (nuova formulazione).
Le Commissioni approvano l'emendamento Togni 13.30 (nuova formulazione).
Rolando NANNICINI (PD) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Di Biagio 29.16.
Le Commissioni, approvano, con distinte votazioni gli emendamenti Di Biagio 29.16, Lo Presti 29.20 (nuova formulazione) e Toccafondi 29.10.
Giuseppe FALLICA (Misto), Sergio Antonio D'ANTONI (PD) e Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) dichiarano di sottoscrivere l'emendamento Naro 29.152 (nuova formulazione).
Antonio BORGHESI (IdV) evidenzia come l'emendamento Naro 29.152 (nuova formulazione) affronti questioni analoghe a quelle di cui tratta l'emendamento Messina 29.157, di cui è firmatario e chiede, pertanto, anche a nome dei colleghi Messina e Leoluca Orlando, di sottoscrivere la nuova formulazione dell'emendamento 29.152.
Le Commissioni, approvano, con distinte votazioni gli emendamenti Naro 29.152 (nuova formulazione), Vaccaro 29.17 e Bitonci 29.114.
Massimo POLLEDRI (LNP) esprime una valutazione fortemente critica sull'articolo aggiuntivo Di Staso 29.034, del quale i relatori hanno proposto una nuova formulazione. Ricorda, infatti, come l'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania abbia operato esclusivamente dal secondo dopoguerra al 1978, anno in cui hanno cominciato a succedersi nuovi commissariamenti. Sottolinea, peraltro, come l'Ente sia stato definito da organi di stampa non certo affini al suo partito, come La Repubblica come un «carrozzone», evidenziando come il suo Presidente tuttora percepisce uno stipendio mensile di oltre cinquemila euro. Richiama, inoltre, il forte indebitamento dell'Ente pari a circa 250 milioni di euro, evidenziando altresì come già sia stata costituita una società, denominata Acqua SpA che dovrebbe assorbire le funzioni dell'Ente, soppresso dal decreto-legge n. 201 del 2011. Nel ricordare come già il Governo Berlusconi avesse tentato senza successo di sopprimere questo Ente inutile, evidenzia come si profili una reviviscenza di un organismo che rischia di portare ad una ingiustificata e costosa duplicazione di strutture amministrative. Nel denunciare come si tratti di una situazione vergognosa, annuncia un
voto fortemente contrario sull'articolo aggiuntivo Di Staso 29.034 (nuova formulazione).
Antonio BORGHESI (IdV) si dichiara più che sorpreso dell'incoerenza del comportamento del Governo, che intende preservare un Ente che mantiene organi incapaci, con rilevanti effetti negativi per la finanza pubblica. Nel denunciare come il mantenimento di tali Enti rappresenti uno degli esempi più clamorosi di costi della politica, esprime una forte contrarietà all'articolo aggiuntivo Di Staso 29.034 (nuova formulazione).
Donato BRUNO, presidente, invita l'Onorevole Borghesi a considerare le modifiche nella nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo in discussione.
Antonio BORGHESI (IdV) conferma il suo giudizio fortemente critico anche sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo.
Il sottosegretario Giampaolo D'ANDREA illustra la portata della nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Di Staso 29.034, sottolineando come esso non determini una modifica del termine per il passaggio delle competenze dall'EIPLI al nuovo soggetto societario incaricato della erogazione dell'acqua nelle medesime aree territoriali, limitandosi ad introdurre due precisazioni volte a favorire la gestione della fase transitoria fino alla soppressione dell'Ente. In particolare, evidenzia come venga prevista la sospensione delle procedure esecutive e giudiziarie fino alla data del trasferimento delle funzioni, al fine di preservare il patrimonio dell'Ente, che dovrà essere trasferito ai sensi del decreto-legge n. 201 del 2011. L'articolo aggiuntivo precisa inoltre che la gestione commissariale mantiene i poteri necessari ad assicurare il regolare esercizio delle funzioni dell'EIPLI al fine di garantire che non venga sospesa l'erogazione dell'acqua nel periodo transitorio.
Antonio BORGHESI (IdV) osserva come le precisazioni da ultimo fornite dal rappresentante del Governo testimoniano come fosse necessario fare chiarezza sul contenuto della nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Di Staso 29.034. Pertanto, pur mantenendo perplessità su alcuni aspetti della proposta emendativa, prende atto delle novità intervenute e dichiara di rivedere il giudizio espresso in precedenza.
Massimo POLLEDRI (LNP) evidenzia come la nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Di Staso 29.034 costituisca sostanzialmente una nuova proposta emendativa.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Di Staso 29.034 (nuova formulazione).
Lino DUILIO (PD) chiede ai relatori e al Governo di voler riconsiderare i rispettivi pareri sull'articolo aggiuntivo Miotto 29.030, che dichiara di sottoscrivere. In proposito, nel sottolineare la sostanziale neutralità finanziaria della proposta emendativa, osserva che l'articolo aggiuntivo Miotto 29.030 intende differire al 31 dicembre 2012 il termine per l'applicazione della normativa agevolativa riferita alla trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, al fine di tenere conto della circostanza che alcune regioni non hanno adottato la necessaria legislazione in materia. Auspica, pertanto, una revisione del parere espresso sull'articolo aggiuntivo.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, invita a ritirare l'articolo aggiuntivo Miotto 29.030, al fine di consentire una sua riconsiderazione ai fini dell'esame in Assemblea.
Lino DUILIO (PD) ritiene che nella fase di esame in Assemblea potrebbero non esserci le condizioni per l'accoglimento di ulteriori proposte emendative, e chiede, pertanto, di individuare una soluzione già in questa sede.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO fa presente che l'articolo aggiuntivo Miotto 29.030 determina maggiori oneri privi di copertura finanziaria, in quanto l'ulteriore proroga dell'agevolazione determinerebbe effetti non previsti nell'ambito delle precedenti proroghe.
Lino DUILIO (PD) osserva che i maggiori oneri che si determinerebbero nei futuri esercizi sarebbero compensati dai risparmi registrati negli anni precedenti, in ragione della mancata trasformazione delle istituzioni di alcune regioni.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO evidenzia che in occasione della precedente proroga della disposizione erano stati quantificati oneri pari a due milioni di euro, osservando che eventuali minori oneri sostenuti nel passato non potrebbero compensare minori entrate future, che dovrebbero trovare copertura nelle risorse di competenza dei relativi esercizi.
Lino DUILIO (PD) evidenzia che eventuali oneri sarebbero assai limitati e che il Governo non avrebbe problemi ad individuare la necessaria copertura finanziaria.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) sottolinea come l'emendamento Naro 29.152 (nuova formulazione), presenti un contenuto sostanzialmente analogo a quello di una proposta emendativa sulla medesima materia, l'emendamento Garofalo 29.77, presentato da deputati del Popolo delle Libertà della Sicilia orientale. Ritiene, pertanto, che i relatori dovrebbero chiarire espressamente come il risultato raggiunto con l'approvazione delle modifiche relative alle calamità naturali verificatesi nella provincia di Messina sia il frutto anche del contributo dei parlamentari del Popolo delle Libertà.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, dichiara di comprendere le considerazioni del collega Marinello, osservando come in molti casi i relatori abbiano fatto riferimento ad una determinata proposta emendativa al fine di individuare una riformulazione in grado di superare le criticità esistenti solo per fini pratici, per questo motivo, ammette che in taluni non è emerso con la dovuta evidenza il contributo fornito alla decisione dalle diverse forze politiche che avevano presentato proposte emendative, assorbite dalle nuove formulazioni. Osserva, peraltro, come considerazioni analoghe a quelle formulate con riferimento all'emendamento Garofalo 29.77 valgano anche per gli emendamenti Stagno D'Alcontres 29.174, Messina 29.158 e Briguglio 29.2.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, osserva come un caso analogo a quello indicato dall'onorevole Marinello si sia posto anche per l'emendamento Velo 29.141, che è stato sostanzialmente assorbito dall'emendamento Toccafondi 29.10.
Donata LENZI (PD), con riferimento alla quantificazione degli oneri derivanti dall'articolo aggiuntivo Miotto 29.030 indicata dal sottosegretario Polillo, osserva come la stima di due milioni di euro era riferita all'intero territorio nazionale, mentre al momento devono essere oggetto di trasformazione le sole istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza della regione Veneto. Nel sottolineare come la trasformazione determinerebbe un recupero di efficienza che avrebbe benefici effetti per i cittadini, consentendo un migliore sfruttamento del patrimonio disponibile, osserva come sarebbe un errore non voler riconsiderare la valutazione espressa sull'articolo aggiuntivo Miotto 29.030, ricordando gli interventi micro settoriali già approvati nel corso dell'esame di questo provvedimento. Segnala, peraltro, come il suo interesse per la proposta non sia dettato da motivazioni di carattere politico elettorale, dal momento che la norma troverebbe applicazione in una regione governata da una maggioranza di orientamento politico diverso dal suo.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che l'articolo
aggiuntivo 29.030 Miotto non è tra quelli segnalati che i relatori ne hanno appreso l'importanza solamente ora. Poiché l'articolo aggiuntivo ha un onere finanziario, la proposta de rinvio del suo esame da parte del Presidente non era dilatoria, finalizzata a trovare una copertura.
Ludovico VICO (PD) prende atto che l'ambito di applicazione dell'articolo 29, comma 15, sarà esteso a Messina e all'isola D'Elba e si chiede perché non debba essere esteso anche a Ginosa e al Metaponto, che pure sono stati colpiti dalle avversità atmosferiche e per i qual, non essendosi le ordinanze di protezione civile, si è provveduto con fondi regionali. Invita quindi nuovamente i relatori e il governo a valutare i suoi emendamenti 29.32 e 29.33.
Donato BRUNO, presidente, invita il deputato Vico a ritirare i suoi emendamenti 29.32 e 29.33, assicurando che da parte del comitato dei diciotto ci sarà l'impegno ad affrontare la questione nel corso della discussione in Assemblea.
Ludovico VICO (PD) ritira i suoi emendamenti 29.32 e 29.33.
Massimo POLLEDRI (LNP) chiede se da parte del relatore e del Governo vi sia la disponibilità a rivedere il parere sul suo emendamento sul 29.47.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, premesso che l'emendamento 29.47 ha un problema di copertura finanziaria, chiarisce che il parere dei relatori è favorevole se lo è quello del Governo.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO conferma che l'emendamento Polledri 29.47 reca un onere finanziario non coperto.
Le Commissioni respingono l'emendamento 29.47.
Massimo VANNUCCI (PD) osserva che a questo punto nell'articolo 29 rimangono aperti due problemi: quello dell'ippica e quello dei lavoratori frontalieri. Su entrambe le questioni sono stati presentati emendamenti da parte di pressoché tutti i gruppi.
Per quanto riguarda la questione dei lavoratori frontalieri, che ha già avuto modo di illustrare, chiede la votazione, tra tutti gli emendamenti presentati, tra i quali il proprio 29.6.
Per quanto riguarda invece la questione dell'ippica, chiede la votazione dell'emendamento Brandolini 29.142.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP) si associa alle considerazioni del deputato Vannucci e sottoscrive gli emendamenti Vannucci 29.6 e Brandolini 29.142.
Massimo POLLEDRI (LNP) sottoscrive l'emendamento Vannucci 29.6.
Donato BRUNO, presidente, comunica che l'emendamento Vannucci 29.6 è stato sottoscritto anche dal deputato Pini.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la I Commissione, conferma il parere contrario dei relatori sugli emendamenti in esame.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO esprime il parere contrario del Governo.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Vannucci 29.6 e Pizzolante 29.165.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) chiede la votazione dei suoi emendamenti 29.184, che riguarda la questione dell'ippica, e 29.185, sulla predisposizione dei bilanci tecnici degli enti locali.
Paolo FONTANELLI (PD), Sandro BRANDOLINI (PD), Giuseppe FALLICA (Misto), Massimo VANNUCCI (PD) e Angelo ZUCCHI (PD) sottoscrivono l'emendamento Marinello 29.184.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, rileva che sarebbe opportuno che le Commissioni affrontassero l'esame dell'articolo 6, che è forse la parte politicamente più delicata del provvedimento, prima di discutere di questioni di importanza forse minore e per le quali occorre in ogni caso individuare una copertura finanziaria: ciò anche per evitare che si possa dire che all'articolo 6 è stato dedicato solo il tempo residuo.
Pier Paolo BARETTA (PD) ritiene che i relatori non possano pretendere che, se il Governo afferma che un emendamento presenta problemi di copertura, si debba passare oltre senza discussione. Il Governo sostiene la mancanza di copertura, infatti, anche in relazione agli emendamenti all'articolo 6, che invece non presentano alcun problema di questo tipo.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, conferma il parere contrario dei relatori sull'emendamento Marinello 29.184.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO, nel confermare il parere contrario del Governo su un emendamento che, se fosse valutato secondo i criteri previsti per il disegno di legge di stabilità, che costituisce il suo ambito proprio, sarebbe stato giudicato inammissibile perché scoperto, rileva che la situazione del comparto ippico è certamente difficile, ma in corso di risoluzione. Intervenire oggi con una soluzione onerosa e senza copertura rischia di irrigidire le posizioni e di non favorire l'intesa tra il Governo e i rappresentanti del comparto.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) afferma che l'emendamento 29.184 non presenta alcun problema di copertura. Si dichiara tuttavia disponibile a proseguire la discussione su questo punto dopo che le Commissioni avranno esaminato l'articolo 6.
Rolando NANNICINI (PD) raccomanda al Governo di affrontare seriamente questi argomenti dopo che si sarà discusso l'articolo 6.
Donato BRUNO, presidente, chiede se i relatori siano pronti a passare all'esame degli emendamenti all'articolo 6 e se ritengano che le Commissioni siano in condizione di concludere l'esame dell'articolo entro questa sera.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, risponde che i relatori sono pronti se il Governo ha individuato la copertura finanziaria per tutti gli emendamenti dei relatori.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO chiarisce che non ha avuto modo nella giornata di oggi di procedere alle necessarie verifiche, ma, allo stato, ritiene probabile che da parte del Governo ci sarà una richiesta di riformulazione degli emendamenti dei relatori.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, ritiene che, se la situazione è questa, la discussione sull'articolo 6 non potrà essere breve.
Donato BRUNO, presidente, chiede ai relatori come intendano procedere.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, rileva che, in mancanza di chiarimenti da parte del Governo sui restanti emendamenti accantonati, sarebbe opportuno aggiornare i lavori a domani.
Donato BRUNO, presidente, preso atto delle osservazioni del relatore, convoca alle ore 20.50 l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, delle Commissioni riunite per la definizione dell'ulteriore prosieguo dei lavori.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 20.50 alle 20.55.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 590 del 17 gennaio 2012, a pagina 111, seconda colonna, ultima riga, deve leggersi: 14.011 De Girolamo in luogo di 14.11 De Girolamo.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 591, del 18 gennaio 2012, a pagina 23, prima colonna, seconda riga, dopo le parole: «tale modifica» inserire la seguente: «non» e, alla quinta riga, sopprimere la parola: «non».
Commissioni Riunite I e V - Giovedì 19 gennaio 2012
6-bis. All'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con riferimento alle assunzioni di personale che consentano l'esercizio delle funzioni fondamentali previste dall'articolo 21, comma 3, lettera b), della legge 5 maggio 2009, n. 42, le disposizioni di cui al presente comma si applicano a decorrere dall'anno 2013».
1. 9. Calvisi.
6-bis. Con riferimento al personale soprannumerario, l'INPS, prima di avvalersi delle proroghe di cui ai commi 1, 2 e 4 del presente articolo deve procedere al riassetto organizzativo e funzionale previsto dall'articolo 21, comma 7, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214; a tal fine il termine previsto dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, per l'INPS è prorogato all'atto del riassetto organizzativo e funzionale previsto dall'articolo 21, comma 7, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
1. 46. Cazzola.
(Proroga dei termini per i rimborsi elettorali).
4. 01. (Nuova formulazione) Fallica, Grimaldi, Iapicca, Miccichè, Misiti, Pugliese, Soglia, Stagno d'Alcontres, Terranova.
Al comma l, lettera c), sostituire le parole: dicembre 2013 con le seguenti: dicembre 2015.
8. 7. Crosetto.
Al comma 2, sostituire le parole: DPCM 25 febbraio 2011 con le seguenti: decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 marzo 2011.
10. 1. Lo Presti.
Al comma 2, sostituire le parole: 31 dicembre 2012 con le seguenti: 30 giugno 2012.
10. 8. Miotto, Lenzi, Grassi, Pedoto.
Al comma 3, sostituire le parole: 31 dicembre 2014 con le seguenti: 30 giugno 2012.
10. 9. Miotto, Lenzi, Grassi.
Al comma 4, sostituire le parole: DPCM 25 febbraio 2011 con le seguenti: decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 marzo 2011.
10. 2. Lo Presti.
6-bis. Il decreto di cui all'articolo 23, comma 7, quarto periodo, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, relativo ai cartelli di valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d'interesse turistico e culturale, è adottato entro il 31 marzo 2012, di concerto con il Ministro per gli affari regionali, turismo e sport.
* 11. 14. (nuova formulazione). Montagnoli, Bitonci, Vanalli.
6-bis. Il decreto di cui all'articolo 23, comma 7, quarto periodo, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, relativo ai cartelli di valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d'interesse turistico e culturale, è adottato entro il al 31 marzo 2012, di concerto con il Ministro per gli affari regionali, turismo e sport.
* 11. 20. (nuova formulazione). Rosato, Velo.
«6-bis all'articolo 58, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n. 99, le parole «dodici mesi» sono sostituite dalle parole «ventiquattro mesi».
6-bis. All'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, le parole: «31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2012».
(Proroga in materia di impianti funiviari).
1. All'articolo 31, comma 1, della legge 1o agosto 2002, n. 166, le parole: «proroga di due anni» sono sostituite dalle seguenti: «proroga di quattro anni».
2. Alla tabella 1 allegata al decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla legge del 26 febbraio 2011, n. 10, tabella 1, è soppressa la seguente voce: «due anni - articolo 145, comma 46, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni.» È conseguentemente soppressa alla tabella 1 allegata al DPCM 25 marzo 2011, recante «Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti», la voce: «articolo 145, comma 46, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni - Settore funiviario».
3. Per gli impianti che beneficiano di proroghe richieste ai sensi delle previgenti disposizioni, e non ancora scadute, le Società Esercenti possono richiedere un'ulteriore concessione di proroga nel limite massimo dei quattro anni in relazione a quanto disposto dal comma 1.
11. 01. (nuova formulazione). Ceroni.
* 13. 16. (Ulteriore nuova formulazione). Bitonci, Bragantini, Vanalli.
Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere in fine i seguenti periodi: «A decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, per la gestione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), la competente Direzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare può avvalersi dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale per lo svolgimento di tutte le attività diverse da quelle individuate dal contratto in essere avente ad oggetto la fornitura del relativo sistema informatico e la gestione del relativo sito internet. A decorrere dal medesimo termine, ogni sei mesi il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare trasmette alle Camere una relazione sullo stato di attuazione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). A quest'ultimo fine, per quanto attiene alla verifica del funzionamento tecnico del sistema, la competente
Direzione del Ministero può avvalersi di DigitPA, secondo modalità stabilite con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Dall'attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
* 13. 9. (Ulteriore nuova formulazione). Savino.
Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere in fine i seguenti periodi: «A decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, per la gestione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), la competente Direzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare può avvalersi dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale per lo svolgimento di tutte le attività diverse da quelle individuate dal contratto in essere avente ad oggetto la fornitura del relativo sistema informatico e la gestione del relativo sito internet. A decorrere dal medesimo termine, ogni sei mesi il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare trasmette alle Camere una relazione sullo stato di attuazione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). A quest'ultimo fine, per quanto attiene alla verifica del funzionamento tecnico del sistema, la competente Direzione del Ministero può avvalersi di DigitPA, secondo modalità stabilite con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Dall'attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
* 13. 44. (Ulteriore nuova formulazione). Bratti, Mariani, Realacci, Benamati, Bocci, Braga, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Margiotta, Morassut, Motta, Viola.
3-bis. All'articolo 6, comma 2, lettera f-octies), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, le parole: «al 1o giugno 2012» sono sostituite dalle seguenti: « al 30 giugno 2012».
13. 30. (nuova formulazione). Togni, Dussin, Lanzarin, Alessandri, Montagnoli, Bitonci, Vanalli.
5. All'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, sono apportate le seguenti modificazioni:
d) il comma 5-quater è abrogato.
13. 4. (nuova formulazione). Iannuzzi, Mariani, Bonavitacola, Realacci, Bratti, Margiotta, Braga, Bocci, Benamati, Ginoble, Esposito, Marantelli, Viola, Motta.
(Proroga delle concessioni sul demanio marittimo, lacuale e portuale).
1. Le concessioni sul demanio marittimo, lacuale e portuale, anche ad uso diverso da quello turistico-ricreativo, comunque in essere al 31 dicembre 2011, sono prorogate al 31 dicembre 2012.
13. 01. (Nuova formulazione) Vannucci, Favia.
Al comma 1, sostituire le parole: DPCM 25 febbraio 2011 con le seguenti: DPCM 25 marzo 2011, recante Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
14. 4. Lo Presti.
Al comma 2, sostituire le parole: DPCM 25 febbraio 2011 con le seguenti: DPCM 25 marzo 2011, recante Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
14. 5. Lo Presti.
2-bis. È differita al 1o gennaio 2013 l'applicazione dell'articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, della legge 30 luglio 2010, n. 122, per le Federazioni sportive e le Discipline sportive associate iscritte al CONI, comunque nel limite di spesa di 2 milioni di euro. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 2 milioni di euro per l'anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa prevista all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili, come integrata, da ultimo, dall'articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
14. 7. (Nuova formulazione) Bitonci, Vanalli.
2-bis. I termini per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento di cui all'articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sono prorogati per i docenti che hanno conseguito l'abilitazione dopo aver frequentato i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A, il corso di laurea in scienze della formazione primaria, attivati negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11. Possono, inoltre, chiedere l'iscrizione con riserva nelle suddette graduatorie coloro che si sono iscritti negli stessi anni al corso di laurea in scienze della formazione primaria. La riserva è sciolta all'atto del conseguimento dell'abilitazione. Con decreto del ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanare entro sessanta giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto, sono disciplinati i termini per consentire ai docenti di cui al presente comma l'aggiornamento delle domande per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e per lo scioglimento
della riserva, ai fini della stipula dei contratti a tempo determinato e indeterminato per l'anno scolastico 2012-2013.
2-bis. Le risorse di cui all'articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, degli esercizi 2012 e 2013 destinate alla chiamata di professori di seconda fascia sono ripartite nei rispettivi esercizi tra tutte le Università statali e le Istituzioni ad ordinamento speciale. A tal fine la distanza dal limite di cui all'articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni e quanto previsto in materia di assunzioni del personale dal decreto legislativo attuativo della delega di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), secondo i principi e i criteri direttivi di cui all'articolo 5, comma 4, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono presi in considerazione esclusivamente per graduare le rispettive assegnazioni senza che ciò comporti l'esclusione di alcuna università nell'utilizzo delle risorse ai fini della chiamata di professori di seconda fascia.
14. 13. (Nuova formulazione) Ghizzoni, Bachelet, Coscia, De Biasi, De Pasquale, De Torre, Levi, Lolli, Mazzarella, Melandri, Nicolais, Pes, Rossa, Russo, Siragusa.
(Proroga degli interventi in favore del comune di Pietrelcina).
1. Il termine di cui al comma 5-bis dell'articolo 7 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, relativo agli interventi in favore del comune di Pietrelcina è prorogato nel limite di spesa di euro 500.000 per l'anno 2012.
2. All'onere di cui al comma 1, pari a euro 500.000 per l'anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili, come integrata, da ultimo, dall'articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
14. 011. (Nuova formulazione) De Girolamo.
15. 8. (Nuova formulazione) Rosato, Fiano, Sbrollini, Sereni, Garofani, Recchia, Margiotta, Braga, Pedoto, Sarubbi, Murer, Marchioni, Mogherini Rebesani, Garavini, Vannucci, Zucchi, Marco Carra, Lovelli, Strizzolo, Rugghia, Touadi, Tullo, Fontanelli, Marchi, Bratti, Realacci, Viola, Zamparutti, Velo, Soro, Zunino, Bocci, Brandolini, Cenni, Colaninno, Fedi, Ferrari, Ghizzoni, Giacomelli, Gnecchi, Gozi, Lenzi, Lucà, Marantelli, Marchi, Margiotta, Melis, Merloni, Miglioli, Motta, Naccarato, Narducci, Oliverio, Pistelli, Porta, Quartiani, Rigoni, Rossomando, Rubinato, Schirru, Servodio, Siragusa, Verini, Villecco Calipari, Lolli.
15. 35 I Relatori.
«3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al termine di cui al comma 2, le tariffe per la spedizione postale individuate con decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 ottobre 2010 si applicano anche alle spedizioni di prodotti editoriali da parte delle associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro iscritte al Registro degli operatori di Comunicazione (ROC) così come individuate dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46 e delle associazioni d'arma e combattentistiche. In tal caso si prescinde dal possesso del requisito di cui all'articolo 2 lettera b) del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46».
21. 9. Marinello, Baretta.
1-bis. Il comma 9-ter dell'articolo 40 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è sostituito dal seguente:
«9-ter. Il termine di cui all'articolo 1, comma 862, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, è prorogato al 31 dicembre 2012 per le iniziative agevolate che, alla data del 31 dicembre 2011, risultano realizzate in misura non inferiore all'80 per cento degli investimenti ammessi e a condizione che le stesse siano completate entro il 31 dicembre 2012. Per gli interventi in fase di ultimazione e non revocati, oggetto di proroga ai sensi del presente comma, l'agevolazione è rideterminata nel limite massimo delle quote dei contributi maturati per investimenti realizzati dal beneficiario alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Il Ministero dello sviluppo economico presenta una relazione sulle opere concluse e le eventuali economie realizzate sulle apposite contabilità speciali alla data del 31 dicembre 2012 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato.»
22. 3. (Nuova formulazione) Di Caterina.
«1-bis. Al fine di prorogare a tutto il 2012 l'Accordo per il credito alle PMI sottoscritto dalle parti il 16 febbraio 2011, il Ministro dell'economia e delle finanze, entro il termine di 10 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, avvia un tavolo di consultazione tra Governo, l'ABI e le organizzazioni imprenditoriali firmatarie».
22. 16. Marinello, Mantovano, Marsilio, Pagano, Baccini, Catone.
(Protezione accordata al diritto d'autore).
1. All'articolo 239, comma 1, del decreto legislativo 10 febbraio 2005 n. 30, come modificato dall'articolo 123 del decreto legislativo 13 agosto 2010 n. 131, le parole: «e a quelli fabbricati nei cinque anni successivi a tale data» sono sostituite dalle seguenti: «e a quelli fabbricati nei quindici anni successivi a tale data».
22. 013. Nannicini, Vannucci.
2-bis. Fino alla ratifica del nuovo accordo di collaborazione in campo radiotelevisivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, firmato in data 5 marzo 2008, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri è autorizzato ad assicurare, nel limite delle risorse finanziarie di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati ai sensi dell'articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, destinate ad interventi di sostegno all'editoria e al pluralismo dell'informazione, la prosecuzione della fornitura dei servizi previsti dalla apposita convenzione con la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.A., comunque entro il limite massimo di spesa già previsto per la convenzione a legislazione vigente».
28. 1. Marinello.
1. All'articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, sono apportate le seguenti modificazioni:
b) al comma 2 le parole: «entro il 30 settembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 settembre 2012» e le parole: «31 maggio 2010» sono sostituite dalle seguenti. «31 maggio 2012».
Dopo l'articolo 28 inserire il seguente:
(Proroga disposizioni efficientamento generatori di energia elettrica nei rifugi di montagna).
1. Le risorse disponibili per l'applicazione dell'articolo 4 comma 1-quinques del decreto-legge 25 marzo 2010 n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, allocate sul capitolo 7334 - fondo finalizzato all'efficientamento del parco generatori di energia elettrica prodotta nei rifugi di montagna - dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno 2010, nonché le risorse per l'anno 2011 pari a 1 milione di euro accantonati ai sensi del comma 13 dell'articolo 1 della legge n. 220 del 2010 per la medesima applicazione dell'articolo 4 comma 1-quinquies del decreto-legge 25 marzo 2010 n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, restano destinate alla medesima finalizzazione sino a definizione delle modalità di erogazione dalla norma stabilite tramite apposito decreto non regolamentare del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare.
28. 06. Quartiani, Froner, Motta.
5-bis. L'abrogazione delle disposizioni previste dall'articolo 7, comma 2, lettera gg-septies), numeri 1) e 3), del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, acquista efficacia a decorrere dalla data di applicazione delle disposizioni di cui alle lettere gg-ter) e gg-quater) del medesimo comma 2».
29. 38. (Nuova formulazione) Causi.
6-bis. All'articolo 1, comma 1324, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo la parola: «2011» è aggiunta la seguente: «2012»;
6-ter. Alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dal comma 6-bis, pari a 1,3 milioni di euro per l'anno 2012 e a 4,7 milioni di euro per l'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini dei bilancio triennale 2012-2014, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
29. 16. Di Biagio, Duilio.
Al comma 8, sostituire le parole: 31 marzo 2012 con le seguenti: 30 giugno 2012.
* 29. 123. (Nuova formulazione) Laffranco.
* 29. 144. Zucchi, Oliverio, Agostini, Brandolini, Marco Carra, Cenni, Cuomo, Dal Moro, Fiorio, Marrocu, Mario Pepe (PD), Sani, Servodio, Trappolino.
8-bis. All'articolo 7, comma 2, lettera gg-ter), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, come modificato da ultimo dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole: «dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono aggiunte le seguenti: «e la società riscossione Sicilia spa».
29. 19. Lo Presti.
8-bis. Il termine di cinque anni per l'utilizzazione edificatoria dell'area previsto dalle disposizioni di cui all'articolo 1 comma 474, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è prorogato a dieci anni, sempre a decorrere dal presupposto per l'applicazione del beneficio.
* 29. 37. Duilio, Borghesi.
* 29. 59. Togni, Lanzarin, Alessandri, Bitonci, Vanalli.
* 29. 86. Leone.
Al comma 11, sostituire le parole: 6 mesi con le seguenti: 9 mesi.
Conseguentemente al medesimo articolo, dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
11-bis. I termini temporali e le disposizioni di cui ai commi da 1 a 16, nonché ai commi 22, 24, 25 e 27 dell'articolo 16 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono prorogati di 9 mesi».
** 29. 57. (Nuova formulazione) Lovelli, Sanga, Calvisi.
** 29. 12. (Nuova formulazione) Fallica, Grimaldi, Iapicca, Miccichè, Misiti, Stagno D'Alcontres, Soglia, Terranova, Pugliese.
** 29. 58. (Nuova formulazione) Fiorio.
** 29. 119. (Nuova formulazione) Bitonci, Montagnoli.
Al comma 14, premettere le seguenti parole: In deroga a quanto stabilito dall'articolo 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212.
29. 20 (Nuova formulazione) Lo Presti.
Al comma 15, dopo la parola: Genova aggiungere le seguenti: e Livorno.
29. 10. Toccafondi, Di Virgilio.
All'articolo 29, dopo il comma 15, aggiungere il seguente:
15-bis. Nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 15, e con i medesimi termini e modalità, è altresì disposta nei confronti dei soggetti interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il giorno 22 novembre 2011 nel territorio della provincia di Messina la sospensione al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti e versamenti tributari nonché dei versamenti relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali che scadono nel periodi dal 22 novembre 2011 al 30 giugno 2012.
29. 152. (Nuova formulazione) Naro, Ciccanti, Tassone, Occhiuto, Mantini, Calgaro, Lusetti, Garofalo,Germanà, Marinello, Genovese, Stagno d'Alcontres, Fallica, Grimaldi, Iapicca, Miccichè, Misiti, Pugliese, Soglia, Terranova, Messina, Leoluca Orlando, Borghesi, Favia, Mura, Donadi, Piffari, Briguglio, D'Antoni.
16-bis. Al comma 12 dell'articolo 39 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo le parole: «1o maggio 2011» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2011»;
b) alla lettera a) del secondo periodo le parole: «30 novembre 2011» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2012».
29. 3. Leone.
16-bis. All'articolo 1, comma 204, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: «e 2011» sono sostituite dalle seguenti: «2011 e 2012».
16-ter. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 16-bis, pari a 48 milioni di euro per l'anno 2013, si provvede:
a) quanto a 28 milioni di euro, mediante utilizzo delle proiezioni, per il medesimo anno 2013, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 24 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e quanto a 4 milioni di euro l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze;
b) quanto a 10 milioni di euro mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), della legge 25 marzo
1997, n. 68, come rideterminata dalla tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183;
c) quanto a 10 milioni di euro mediante corrispondente riduzione delle autorizzazioni di spesa di cui alle leggi 18 dicembre 1997, n. 440 e 17 maggio 1999, n. 144, come rideterminate dalla tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183.
16-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
* 29. 6. Vannucci, Marchioni, Baretta, Orlando, Tullo.
b) quanto a 10 milioni di euro mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), della legge 25 marzo 1997, n. 68, come rideterminata dalla tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183;
c) quanto a 10 milioni di euro mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui alle leggi 18 dicembre 1997, n. 440 e 17 maggio 1999, n. 144, come rideterminate dalla tabella C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183.
* 29. 165. Pizzolante, Scandroglio, Cassinelli, Marchioni, Ceroni.
16-bis. All'articolo 1, comma 2, della legge 30 dicembre 2010, n. 238, le parole «al periodo d'imposta in corso all'11 dicembre 2013», sono sostituite dalle seguenti: «al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2015»; all'articolo 1, comma 2, della legge 30 dicembre 2010, n. 238, le parole: «alla data del 20 gennaio 2009» sono sostituite dalle seguenti: «a partire dalla data del 20 gennaio 2009,;».
29. 17. Vaccaro.
16-bis. Limitatamente all'anno 2012, in deroga ai termini di cui all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, le regioni possono determinare gli importi dei tributi regionali di cui all'articolo 23 del citato decreto legislativo n. 504 del 1992 con propri provvedimenti da approvare entro il 31 dicembre 2011.
* 29. 84. Barani.
16-bis. Limitatamente all'anno 2012, in deroga ai termini di cui all'articolo 24,
comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, le regioni possono determinare gli importi dei tributi regionali di cui all'articolo 23 del citato decreto legislativo n. 504 del 1992 con propri provvedimenti da approvare entro il 31 dicembre 2011
*29. 78. Di Caterina.
16-bis. In attesa della completa attuazione dei commi 9 e 10 dell'articolo 12 del decreto-legge del 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con la legge 22 dicembre 2011, n. 214, l'applicabilità del comma 7 dell'articolo 34 della legge 12 novembre 2011, n. 183, è differita fino al primo giorno del mese successivo a quello dell'eventuale esito negativo della verifica di cui allo stesso comma 10 del citato articolo 12.
29. 146. Ciccanti, Tassone, Occhiuto, Mantini, Calgaro, Lusetti.
16-bis. Il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l'anno 2012 da parte degli enti locali è differito al 30 giugno 2012.
29. 114. Bitonci, Montagnoli, Vanalli.
(Liquidazione dell'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione Fondiaria in Puglia e Lucania).
a) dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Fino al decorso del termine di cui al primo periodo sono sospese le procedure esecutive e le azioni giudiziarie nei confronti dell'EIPLI»;
b) al terzo periodo, dopo le parole: «gestione commissariale» aggiungere le seguenti: «che mantiene i poteri necessari ad assicurare il regolare esercizio delle funzioni dell'Ente, anche nei confronti dei terzi».
29. 034 (Nuova formulazione) Distaso, Fucci, Lazzari.

References: Art. 4
e contrario
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 Art. 29
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 articolo 145
in fine
in fine
 articolo 12