Source: https://www.scribd.com/doc/75647997/RiformaBrunetta
Timestamp: 2017-03-28 11:09:31+00:00

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privatizzato nella riforma “Brunetta”. La legificazione delle pronunce della Corte Costituzionale. di VITO DOMENICO SCIANCALEPORE
SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il principio dell'accesso concorsuale. 3. La disciplina pattizia delle progressioni interne: una indebita espropriazione della legge. 4. La novella dell’articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001 ed il nuovo regime delle progressioni nel rapporto di pubblico impiego privatizzato. 5. La nuova disciplina in tema di progressioni economiche. 6. Le progressioni verticali.
1. Premessa. Per effetto della riforma organica della disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, introdotta dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, con il quale il legislatore delegato ha conferito attuazione alla legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, si è provveduto non solo a ridisegnare, con incidenza più o meno accentuata sui singoli istituti, l’intero quadro normativo vigente in materia di contrattazione collettiva, di valutazione delle strutture e del personale delle amministrazioni pubbliche, di valorizzazione del merito, di promozione delle pari opportunità, di dirigenza pubblica e di responsabilità disciplinare, ma anche a ridefinire i principi e la disciplina delle c.d. progressioni orizzontali e verticali. In via di estrema sintesi, la riforma Brunetta realizza, come rimarcato da autorevole dottrina, la riappropriazione da parte della fonte legislativa della materia dell’accesso agli impieghi nella sua accezione più lata, con la conseguente cancellazione delle progressioni verticali. In altri termini, l’intervento del legislatore ripara al grave vulnus arrecato a livello ordinamentale alla legge, espropriata, per così dire, della competenza esclusiva in materia di progressioni verticali ed orizzontali con la introduzione di regole ad opera dalla contrattazione collettiva. Ciò posto, il presente lavoro si propone di esaminare la nuova disciplina recata dal legislatore in tema di progressioni nell’ambito del rapporto di lavoro di pubblico impiego privatizzato, sottolineando, da un lato, la centralità del principio costituzionale dell’accesso ai pubblici uffici mediante procedura concorsuale ed evidenziando, dall’altro, come il nuovo assetto ordinamentale realizzato dal d.lgs. n.
1 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www.amministrativamente.it . St. VIRGA.costituisce la forma generale e ordinaria di reclutamento per le pubbliche amministrazioni. La designazione ai pubblici uffici nella Costituzione italiana. gen. CANNATA. 10 novembre 1932 n. 196. Studi sulla funzione organizzatrice della pubblica amministrazione.. MOR.. 10 gennaio 1957 n. 92. r.. La pubblica amministrazione (Commento agli artt. Venendo ai nostri giorni e saltando le norme che. ad. con cenni
storici anche relativamente al periodo anteriore alla Costituzione repubblicana: MARTINES. 547. 50. St. 603. p. Amm. Il principio dell'accesso concorsuale. in Il Politico. si affermò che l'osservanza delle norme di legge e dei principi fondamentali che disciplinano i concorsi per l'accesso ai pubblici impieghi costituisce interesse di ordine pubblico4 .R. n. r. I. n. 27 ottobre 2009. comma 8. 30 novembre 1923 n.p. n. NIGRO. è stato emanato in base alla delega conferita al Governo con l’art. Cons. 30 marzo 2001. in Commentario alla Costituzione fondato da Branca e continuato da Pizzorusso. Nel nostro ordinamento vige il principio secondo cui il pubblico concorso .. in tutti i settori del pubblico impiego. 3. la necessità del procedimento concorsuale.secondo cui «la regola del concorso per l'accesso ai pubblici impieghi deve rimanere salda e intatta. in considerazione della necessità di soddisfare principalmente esigenze di imparzialità ed efficienza dell'azione amministrativa ed al contempo evitare il configurarsi di situazioni di privilegio a favore di categorie più o meno ampie di persone2. 169 e 253. in Massimario completo della giurisprudenza del Consiglio di
Stato 1932-1961. Milano. 1968. n. 1651. poi scaduta). con conseguente impossibilità di utilizzare la graduatoria degli idonei di un precedente concorso»3. 1962.d. Bologna. 2395.I. gen.lgs. La nomina dei pubblici impiegati e la Costituzione italiana. della legge 24 novembre 2000. 1966. la giurisprudenza amministrativa ha sovente ribadito il principio . 2.VV. si sostanzia in una sorta di legificazione degli orientamenti espressi nel corso dell’ultimo decennio dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale. 9 agosto 1932 n.amministrativamente. 340 (delega già contenuta nella legge 8 marzo 1999.lgs.P.. 165. 2960) . 1994. 1. hanno sempre confermato. AA. 97 e 98 della Costituzione). ad. 11 novembre 1923 n. 277. almeno per quanto attiene alle modifiche apportate all’articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001. In tale prospettiva.
Cons. Commenti al d.d. Milano.quale meccanismo imparziale di selezione tecnica e neutrale dei più capaci sulla base del criterio del merito .. R. 229 e ss. 1966. n. n. in Riv. 1973. 2 Per una ricostruzione dei princìpi costituzionali in materia di accesso al pubblico impiego. Il pubblico impiego.it .fondato sulle disposizioni normative allora vigenti (r. L’obbligo costituzionale del concorso a pubblici impieghi e le sue prospettive.d.
2 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. a partire dal d. 861. 22 novembre 1908 n. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 150/2009. il principio del pubblico concorso di cui
1 Il d. Sin dagli inizi del secolo scorso. Milano.
a) le «procedure selettive. conformi ai princìpi del comma 3» dello stesso art. riproduce all’articolo 35 le disposizioni recate dall'art. 2000. 27 ottobre 2009. In coerenza con tale impostazione ermeneutica. Il personale. La riforma del pubblico dell’organizzazione. CEDAM. 165. 1998. 29 (e succ. com’è noto. su CASSESE (a cura di). 3 febbraio 1993.
Il d. che l'assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene con contratto individuale di lavoro. I contratti impiego. il quale. 3 del d. DI GESU’. dei rapporti di lavoro e del processo nelle amministrazioni pubbliche (Commentario al d. lavoro.
collettivi per le aree dirigenziali. POZZI. si è rivelata.it . come forma contrapposta alla prima. ed indicando alla successiva lett. BATTINI. Il lavoro pubblico negli anni ‘90. in Le nuove leggi civili commentate. 35. ed ivi ulteriori riferimenti di dottrina. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 all'art. rappresenta una semplice riproposizione in bella copia dopo i molteplici tagli.
Sulla crisi del principio concorsuale. n. CORPACI. 4 s. d. RUSCIANO e ZOPPOLI (a cura di).amministrativamente. dopo avere disposto. Impiego pubblico. Milano 1988. che garantiscano in misura adeguata l'accesso dall'esterno». n. 2000. facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità». pubbl. in Digesto delle discip. di cui la più significativa è quella dell'art. foriera di gravi problemi di costituzionalità e legittimità7. processo. 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1993. lgs. mod. n. vol. Torino.. modifiche intervenuti nel corso degli anni successivi alla sua emanazione originaria sino al d. 1998.articolo 35. La riforma
cfr.). A ben guardare.lgs.
aggiunte. Milano. lgs. Questa palese insofferenza nei confronti del principio concorsuale. 3/1957. 1999. DELL’OLIO e SASSANI. I concorsi nel pubblico impiego. lgs. 97 Cost. «volte all'accertamento della professionalità richiesta. Trattato
3 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. obliterando la dizione tradizionale delle legislazioni anteriori. CARINCI e D’ORTA (a cura di).lgs. è stato. b). VIDETTA. ZOPPOLI. Commenti al d. MONTANARI (a cura di). di fonte essenzialmente pattizia. con previsione peraltro sbilanciata sul piano sistematico-espositivo. Milano.P. ha formalizzato quel diffuso processo di critica nei confronti del meccanismo del pubblico concorso. il dato testuale delle disposizioni in esame. 29 ottobre 1998 n. Il rapporto di pubblico impiego. quella di «avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo.R. definisce i procedimenti preordinati alla costituzione del rapporto. n. MARICA. e introducendo il termine di «procedure selettive». Amministrazioni pubbliche. comma 1. 2000. cit. attraverso i quali il procedimento concorsuale è stato progressivamente relegato a momento marginale ed eventuale per la copertura dei posti vacanti nelle piante organiche. TERRACCIANO e VOLPE. 387. 165/20015. individuando alla lett..FORLENZA. 29). ben presto. La norma citata . n. n. si è da subito registrata una serie cospicua di interventi normativi . tuttavia. Padova. 323. Aggiornamento. Milano. sviluppatosi in dottrina in occasione della privatizzazione del pubblico impiego6. 2002. Torino. 165/2001-. da ultimo. ribadito dal decreto legislativo n. accelerata dalla riforma sulla privatizzazione del pubblico impiego.
Milano. eventuali deroghe devono trovare adeguata e oggettiva giustificazione in relazione a particolari situazioni. VIRGA. si veda il numero monografico della rivista Il lavoro nelle pubbliche amministrazioni su “La giurisprudenza sul lavoro pubblico dopo la privatizzazione” (vol.
Ad esempio.. per la carenza di corsi di studi adeguati o per l'urgenza di far fronte ad impellenti necessità funzionali. sez.it .
Sebbene il procedimento concorsuale non rappresenti l'unica forma di reclutamento posto che lo stesso art. per la mancanza di professionalità diffuse. 2003. 2000. n. La terza ed ultima. 165 (mod. venne ritenuta manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale
proposta nei confronti della disposizione contenuta nell'art. in quanto si ritenne di non potersi negare al legislatore ampia discrezionalità nello stabilire i criteri di inquadramento dei pubblici dipendenti. Il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Milano. che sono soltanto i dipendenti già in servizio. V. i quali sia nella loro configurazione formale che nella sostanza del procedimento contraddicono la regola del concorso. n. Padova. 997. 2000. Milano. 207 . 6 ottobre 1993 n.
di diritto amministrativo. Il pubblico impiego dopo la privatizzazione. St. CARINCI e D’ANTONA (a cura di). 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 possibile. vol. non censurabile se non quando si assuma l'arbitrarietà o la manifesta irragionevolezza della disciplina adottata rispetto ai fini del buon andamento e dell'imparzialità degli uffici ex art. incompatibili con i tempi non brevi della procedure concorsuale8. La seconda eccezione è rappresentata dalla non necessità del possesso di un titolo di studio coerente con il tipo di funzioni da ricoprire. Il rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni.VV. 1 l. Il reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni. ma la posizione economica di provenienza.con cui veniva disposto l'inquadramento in sanatoria del personale dei ruoli sanitari . BATTINI.per violazione degli art. 2006. ad esempio. in ordine meramente esemplificativo. La prima e più eclatante di queste deroghe concerne i destinatari della procedura. come elemento determinante non la capacità ed il merito.Commento al d.. connesse al precetto costituzionale del buon andamento. 2002. Commentario. tuttavia. 97 cost. è avere individuato. tre sono le deroghe registrate in materia. che consentano di ritenere opportuno di non ricorrere al concorso esterno. Per una rassegna di giurisprudenza sul lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni dopo la privatizzazione. 20 maggio 1985 n.amministrativamente. con l. 4 e 36 cost. in SANTORO PASSARELLI. Milano 2000..lgs. VIRGA. 5 del 2001). Nella prassi – e per quel che più attiene alla presente disamina – le deroghe al principio concorsuale hanno riguardato essenzialmente i procedimenti di progressione interna introdotti e disciplinati in via generale dai contratti collettivi di comparto del quadriennio 1998-2001. 30 marzo 2001. Commenti al d. 3. FIORILLO. L’impiego pubblico . nella redazione della graduatoria finale delle selezioni all'interno dell'area.lgs. 97 cost. 1. Milano. AA. secondo l'insegnamento della Corte Costituzionale. 335 e ss. Diritto e processo del lavoro e della previdenza sociale. 145). In via di estrema sintesi.
4 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. 2000.. 27 ottobre 2009. n. Il pubblico impiego dopo la privatizzazione.: Cons. Milano. fa salvi «i casi stabiliti dalla legge». 15 luglio 2002.
il canone di efficienza della pubblica amministrazione . Anche di recente il giudice della costituzionalità ha ribadito che il passaggio dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni ad una fascia funzionale superiore – comportando l'accesso ad un nuovo posto di lavoro (ad un nuovo «lavoro». mentre la riserva stessa è stata ritenuta legittima per una quota di posti limitata al cinquanta per cento di quelli messi a concorso (sent. (sentenze n. con l’introduzione del nuovo comma 1 bis nell’articolo 52 – accentuando il carattere ibrido di quella privatizzazione del rapporto di pubblico impiego. che è irragionevole una riserva integrale. significativo requisito la professionale del l'esperienza con nell'ambito dell'amministrazione. 1 del 1999. 27 ottobre 2009. anche l'astratta serietà del meccanismo selettivo interno non può andare esente da censure.amministrativamente. 97 cost. forme che possono considerarsi ragionevoli solo in presenza di particolari situazioni che possano giustificarle in vista del buon andamento (sent. ritenuta monca e incoerente dai commentatori della riforma del 1993. sostituzione concorso
meccanismi selettivi esclusivamente interni non può dirsi costituzionalmente
5 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. comunque.lgs. n. quando il concorso riservato agli interni non si correli alla necessità di richiedere e configurare quale insostituibile maturata legittima. del quale la stessa Corte ha fornito il significato. n. corrispondente a funzioni più elevate – è soggetto pure esso alla regola del pubblico concorso enunciata dall'art. in una lesione del principio concorsuale. 234 del 1994). o. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 Tale impianto è stato sottoposto a
Costituzionale. ne ha percepito la forza cogente a tal punto da codificare nel corpus normativo del decreto legislativo n. Sotto altro profilo. 320 del 1997).).it . a procedure di copertura di posti vacanti non rispettose del principio concorsuale. 218 del 2002. la quale ha ripetutamente stigmatizzato il disinvolto ricorso del legislatore nazionale. 194 del 2002). si risolve. 421/1992. cit.che viene perseguito dal pubblico concorso in quanto metodo che offre le migliori garanzie di selezione dei più capaci . ha indubbiamente tenuto conto nel progetto di riforma della disciplina vigente in materia di pubblico impiego. n. posto che l'esclusione di tutti i candidati esterni. Ed anzi. il legislatore del 2009. benché in maniera non dichiarata. La stessa giurisprudenza costituzionale ha poi ulteriormente precisato. e ancor più di sovente di quello regionale. come si vedrà meglio nel proseguio. n. 165/2001 disposizioni correttive radicali – in particolare. n. 2 della legge n. Pertanto. D'altra parte. muniti di titoli di studio e professionali validi. comunque.può dirsi pienamente rispettato solo ove le selezioni non siano caratterizzate da arbitrarie forme di limitazione dei soggetti legittimati a parteciparvi. quanto al profilo quantitativo. Commenti al d. Di tali aspetti. per usare la terminologia dell'art.
la tradizionale disciplina delle modalità di costituzione dello stesso. pur avendo oggetto diverso da quello dei concorsi. che. 165. t. cit.amministrativamente. In prima battuta giova. La disciplina pattizia delle progressioni interne: una indebita espropriazione della legge. c) l'eccessiva quantità e complessità di regole formali la cui quasi inevitabile violazione ha determinato un notevole contenzioso. 15 d.) e poi in qualifiche funzionali e
6 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. lgs. come sostituito dall'art. n. 56 d. e) la scarsa coerenza del sistema normativo del pubblico impiego. 153. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 3. lgs. Commenti al d. (già art. che anteriormente alla privatizzazione era affidata a fonti pubblicistiche e articolata prima in carriere e qualifiche (cfr. avuto riguardo al clima politico e culturale che ha investito la materia dei concorsi. 1. cit. che le disposizioni del medesimo articolo in materia di mansioni si applicano in sede di attuazione della «nuova disciplina degli ordinamenti professionali» che sarà prevista dai contratti collettivi e con la decorrenza da questi stabilita. lgs. b) la diffusa pratica delle raccomandazioni in spregio al principio di imparzialità. La citata disposizione. lgs. dall’altro.). 52 del d. è opportuno scandagliare le ragioni di fatto e le argomentazioni di diritto che hanno consentito di demandare alla contrattazione collettiva la disciplina in ordine alle forme di scorrimento verticale dei pubblici dipendenti. St. vengono in rilevo i seguenti riferimenti: a) l'art. della classificazione a quelle professionale prevista contratti collettivi». ricordare: a) la cattiva prova che spesso hanno dato di sé i procedimenti concorsuali. mantiene inalterata.u. civ. al successivo comma 6. stabiliva: al comma 1. da un lato. che il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle mansioni considerate dai equivalenti «nell'ambito ovvero. n. cit. Prima di passare ad una disamina del nuovo quadro normativo in materia di progressioni verticali ed orizzontali. il quale. 387. 29. ancora. 171. n.. d) l'astrattezza delle prove d'esame spesso non adeguate a scegliere i migliori in rapporto alle effettive esigenze degli uffici. imp. 25 d.. privatizza il rapporto e.it . 31 marzo 1998 n. 27 ottobre 2009. a tale proposito. Sul piano normativo. 80 e successivamente modificato dall'art. n. nel porre la disciplina delle mansioni. sul piano delle fonti e della giurisdizione. art. riconosceva in modo ellittico alla contrattazione collettiva il potere di procedere ad una revisione del sistema di classificazione del personale. con riferimento ai lunghi tempi per il loro espletamento.lgs.
corrispondenti alla qualifica superiore successivamente acquisita per effetto dello «sviluppo professionale» o di procedure concorsuali «o selettive».
312). d. 1. attraverso gli inquadramenti per trasposizione
lavoristica.). 17. Cass. e successive modificazioni. come i requisiti per l'accesso alle varie aree o categorie e relative posizioni economiche9. 8710. 7040). Cass. a) dello stesso art. comma 15. 11 luglio 1980 n. n. interne. 47 d. 11340. 9701. cit. lgs. lgs. 8562. 50 del medesimo decreto legislativo (oggi art. 4 maggio 1991 n. n. 46 d. Si veda al riguardo anche il principio di equivalenza mansionale dinamica. legge 15 maggio 1997 n. 127 (come modificato dall'art. legge 14 gennaio 1999 n.it . Cass. 11525). lgs. comma 111. D'altra parte. nell'ambito dell'impresa privata. n. 40. 22 ottobre 1992 n. 165. nonché dalle nuove tipologie di corsi e di titoli universitari e dagli altri titoli di cui al comma 95. E’ sulla scorta di tali argomentazioni che giuslavoristi e forze sindacali hanno consentito e legittimato l’attrazione da parte della materia concorsuale. 165. sia in via transitoria. 10 agosto 1999 n.. 7 novembre 1991 n. e successive modificazioni. 51 d. la stessa norma riconosceva al pubblico dipendente almeno un'aspettativa a veder modificata la propria posizione di lavoro (con le connesse mansioni) a seguito di processi di «sviluppo professionale» ovvero di «procedure selettive». 4).amministrativamente. «in sede degli accordi di comparto» previsti dall'art. 1175 e 1375 (Cass. quest'ultima ma non solo progressioni disciplinata anche in contrattazione collettiva della nelle suoi forme delle alcuni tipici momenti considerata
procedimentali. con riferimento alla disciplina dei contratti collettivi. 1. al fine di tener conto delle nuove professionalità prodotte dai diplomi universitari. pur differenti da quelle inerenti alla qualifica di assunzione. 17 luglio 1998 n. lett. con le modalità di cui all'art. 27 ottobre 2009. Cass. non poteva certo dirsi in contrasto con il principio di non contraddizione la circostanza che la stessa fonte che ha introdotto le nuove posizioni di lavoro – prive di qualsivoglia riscontro nella previgente disciplina ordinamentale del personale pubblico – abbia stabilito anche i criteri per accedere ad esse. cit. cit. 3 e 10 l. il quale ha previsto che le norme che disciplinano l'accesso al pubblico impiego siano integrate.lgs. comma 1. dai dottorati di ricerca e dai diplomi delle scuole di specializzazione. 18 agosto 1999 n.
7 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. 8577. 29. la quale. n. 4897) e promozione quale effetto diretto ed immediato di determinasti presupposti di fatto di cui sia accertata l'esistenza indipendentemente da ogni potere valutativo del datore di lavoro (Cass. c) l'art. In secondo luogo. Cass. dai diplomi di scuole dirette a fini speciali. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 profili professionali (art. a tenore del quale «la contrattazione collettiva si svolge su tutte le materie relative al rapporto di lavoro ed alle relazioni sindacali». 165. 4 agosto 1995 n.). lgs. 17. fra promozioni per merito comparativo da svolgere secondi i parametri degli art. dai diplomi di laurea. Commenti al d. 11870. Cass. (oggi art. b) l'art. distingue. n. ma che tengano conto dell'esperienza professionale acquisita dal lavoratore nel corso del rapporto (Cass. cit. 10 novembre 1998 n. per il quale sono considerate equivalenti le mansioni. 18 settembre 1991 n.
Sulla medesima decisione si veda MONTINI. Il decreto legislativo n. d. avuto riguardo ai principi contenuti nell’articolo 97 della carta fondamentale. estranea al disegno riformatore del legislatore12. 150/2009 . una siffatta ricostruzione non appare. per gli accessi dall'esterno o Ma. 181. 119. a giusta ragione. pubbl. In proposito. del tutto coerente. n.
11 Corte cost. comma 1. Una siffatta impostazione ermeneutica è ampiamente confortata non solo dal dato testuale dell’art. contra legem. 2000. da quella della Corte Costituzionale11. il nuovo comma 1 bis del citato articolo 52 così recita:”I dipendenti pubblici. n. riservata alla competenza esclusiva della legge. civ.amministrativamente. con nota di commento di MEZZACAPO. 27 ottobre 2009. n.i «procedimenti di selezione per l'accesso al lavoro e di avviamento al lavoro». lett.. di pubblico impiego. Sicché nei fatti si è prodotta.
8 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. 533. siano disciplinate mediante fonte pubblicistica. 2003. 165/2001 – novellato dall’articolo 62 del cit. op. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 dall'interno10.. c). 150/2009 neutralizza le argomentazioni addotte dagli studiosi di diritto del lavoro e dalle forze sindacali a fondamento della legittimazione della contrattazione collettiva a dettare una disciplina in materia concorsuale. 4. cit. Il nuovo ordinamento professionale dei pubblici dipendenti alla luce della sentenza n. prevedendo che le progressioni. a livello più generale. 1999.. escludeva espressamente dal processo di privatizzazione e conseguentemente sottraeva alla disciplina dell'autonomia collettiva . delle
POZZI. In particolare. 1. 134. sentenza 18 gennaio 1999. La novella dell’articolo 52 del decreto legislativo n. a ben guardare. dalla nuova formulazione dell’articolo 2 del medesimo decreto.it . Al di là dei rilievi e delle osservazioni che. una indebita espropriazione da parte dell’autonomia negoziale della materia concorsuale.lgs. 2.ma.
formale delle vecchie qualifiche e profili.
MONTINI. a livello strettamente positivo. Commenti al d. 1. con esclusione dei dirigenti e del personale docente della scuola.. in Dir. 05. n. Principi concorsuali e progressioni verticali dei pubblici dipendenti. tra le altre.lgs. amm.lgs. di delega al Governo per la razionalizzazione e la revisione delle discipline in materia. 1/1999 della Corte costituzionale. 421/1992. è sufficiente ricordare che l'art. sia a regime. 4. 52 del citato d. lav. giova altresì sottolineare come l’attrazione della materia concorsuale nella sfera di competenza della contrattazione collettiva fosse. in Lav. sono stati mossi dalla giurisprudenza e. della legge n. in Giust. sia economiche che di carriera. n. in particolare. in realtà. 165 del 2001 ed il nuovo regime delle progressioni nel rapporto di pubblico impiego privatizzato.
è la previsione a tenore della quale anche i
F. in tal senso. n.adapt. in possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno. i fattori in base ai quali ne è consentito e regolato l’espletamento: disposizioni legislative. salvo le deroghe espressamente previste. il legislatore della riforma definisce con esattezza. in funzione delle qualità culturali e professionali. la “riforma Brunetta” affronta subito il problema dell'esatta individuazione dei rapporti che devono intercorrere tra le norme di legge e quelle dei contratti collettivi. essendosi stabilita nel nuovo testo dell'articolo 2 del d. Ed il successivo comma 1 ter aggiunge: “Per l'accesso alle posizioni economiche apicali nell'ambito delle aree funzionali è definita una quota di accesso nel limite complessivo del 50 per cento da riservare a concorso pubblico sulla base di un corso-concorso bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione“. n. n.VERBARO – L. 5. ferma restando la possibilità per l'amministrazione di destinare al personale interno. Come già sottolineato nel paragrafo precedente. tetto delle risorse disponibili. dell'attività svolta e dei risultati conseguiti.it . stabilendo quali debbano essere tali rapporti. 165/2001 la immodificabilità delle norme di legge da parte dei contratti collettivi.
9 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 accademie. lgs. Nuove regole negli enti locali per dirigenza e progressioni verticali. le regole dettate dal legislatore sono riconosciute come prevalenti sulle norme contrattuali. 150/2009 e dell’articolo 52. Sotto altro profilo. in
Interventi ADAPT. La nuova disciplina in tema di progressioni economiche. regole dettate dai contratti collettivi nazionali di lavoro e.it/acm-on-line/Home/documento3487. 165/2001. in forza del combinato disposto dell’articolo 23 del d. Significativa. attraverso l'attribuzione di fasce di merito. comma 1 bis. Le progressioni fra le aree avvengono tramite concorso pubblico. una riserva di posti comunque non superiore al 50 per cento di quelli messi a concorso. coerentemente. Commenti al d. Sicché una eventuale regolamentazione pattizia contrasterebbe con norme imperative di legge. La valutazione positiva conseguita dal dipendente per almeno tre anni costituisce titolo rilevante ai fini della progressione economica e dell'attribuzione dei posti riservati nei concorsi per l'accesso all'area superiore“. Le progressioni all'interno della stessa area avvengono secondo principi di selettività. Per quanto concerne le progressioni economiche. dai contratti collettivi decentrati integrativi. conservatori e istituti assimilati.html. www.lgs. n. del d. sulla base della loro indicazione.amministrativamente.lgs. si prevede che in questa materia i contratti collettivi debbano recepire le indicazioni dettate dal legislatore13. 27 ottobre 2009.lgs. sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali.OLIVIERI. e.
n. ivi comprese le fasce entro cui il dipendente è stato inserito14. c) il rapporto con lo “sviluppo delle competenze professionali” ed i”risultati individuali e collettivi rilevati dal sistema di valutazione”.lgs. rimane immutato il senso complessivo della disposizione e. l'essere collocati per tre anni consecutivi o per cinque anni non consecutivi nella fascia di valutazione più alta costituisce “titolo prioritario” nell'individuazione dei dipendenti a cui erogare il beneficio delle progressioni orizzontali. Con le disposizioni dettate nella nuova versione dell'articolo 52 del d.
contratti collettivi decentrati integrativi devono dare applicazione alle norme dettate Sul piano applicativo. 150/2009. Dogana (San Marino). visto che il loro contenuto è del tutto simile. In linea di massima. LAPERUTA.
122 -123. occorre far riferimento essenzialmente al metodo
L. il riferimento legislativo alle procedure selettive non deve necessariamente essere inteso come un obbligo concorsuale. 165/2001 è più ricca di indicazioni rispetto alle previsioni dettate nella parte sulla meritocrazia dello stesso provvedimento. attesa la previsione contenuta nell’articolo 23 del d. in relazione alle qualità sia “culturali” che professionali”. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 da leggi. postula: a) un criterio selettivo. 165/2001 viene stabilito che “le progressioni all'interno della stessa area avvengono secondo principi di selettività. dell'attività svolta e dei risultati conseguiti. La disposizione contenuta nel nuovo testo dell'articolo 52 del d.amministrativamente. b) una riserva in favore di una quota limitata di dipendenti (ovviamente i dirigenti ne sono esclusi). nonché “all'attività svolta ed ai risultati conseguiti”. 2009. in funzione delle qualità culturali e professionali. Commenti al d.it . lgs n. stabilendosi anche in questa ultima previsione normativa che le progressioni economiche devono essere effettuate esclusivamente attraverso il ricorso ai principi di selettività. l'effettuazione delle progressioni economiche. n. Si tratta di norme per molti versi analoghe. Il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazione. nella concreta applicazione. Per quanto concerne le progressioni all'interno della stessa area. anche attraverso la presentazione di curriculum. visto che contiene in più il riferimento alle “qualità culturali e professionali”. 27 ottobre 2009. lgs n. ma come la necessità di una valutazione di tipo comparativo.lgs. Limitatamente alle amministrazioni statali. attraverso l'attribuzione di fasce di merito”.
10 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. in considerazione dell'attività svolta e sulla base degli esiti delle valutazioni. sorretta comunque da modalità che ne garantiscano adeguatamente l'imparzialità e la trasparenza.
Le progressioni verticali. di attribuire contemporaneamente progressioni a tutti i dipendenti ovvero di consentire che ciò avvenga attraverso lo stanziamento di risorse in misura tale da finanziare progressioni economiche per la totalità i dipendenti. a parere di chi scrive. 165/2001. in materia. di indicazioni elusione di tale prescrizione normativa può già da tempo offerte una forma di dalla giurisprudenza della Corte dei conti. le amministrazioni pubbliche consentono il passaggio ad aree funzionali superiori esclusivamente attraverso concorsi pubblici. Che la mano forte della Consulta abbia accompagnato il movimento tellurico di riforma generale. a livello strettamente positivo. recuperando. con la conseguenza che l'eventuale concretizzare responsabilità amministrativa.lgs. le quali. Infatti. da un lato. nel settore dell’accesso al pubblico impiego. il legislatore opera una codificazione. Si stabilisce in altri termini uno specifico vincolo legislativo che le amministrazioni devono avere ben presente. il criterio della concorsualità e del vincolo numerico. 52. tale tendenza sembra essere in calo negli ultimi anni). n. letto in combinato disposto con l'art. nella versione novellata del d. n. è confermato. molto spesso fin qui utilizzata da numerose amministrazioni (anche se. comma 1. 24 d. n.amministrativamente. n. Commenti al d.lgs. che la giurisprudenza della Corte aveva da tempo
11 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. dalla positivizzazione della regula iuris del concorso nelle ipotesi di progressioni cd. 6.it . opera una legificazione degli orientamenti espressi dalla Corte costituzionale in tema di concorsi interni e procedure di riqualificazione del personale delle amministrazioni pubbliche. nonché al vincolo a disporne solo a vantaggio di una quota limitata di Una siffatta opzione normativa cassa la possibilità di disporre progressioni orizzontali per una parte assai ampia del personale.
selettivo. per non dire della pratica. subiscono una dura limitazione. verticali. 27 ottobre 2009. 150/2009. come sottolineato dai primi commentatori del d. . . Il legislatore della riforma. Anche. 150/2009.lgs. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 dipendenti. in questo caso. Ancor più stringenti si palesano le disposizioni in tema di progressioni verticali o di carriera.delle specifiche esigenze delle amministrazioni.delle competenze professionali sviluppate dai dipendenti.del possesso del titolo di studio previsto per l'accesso dall'esterno. a norma dell'art. per la verità.lgs. con riserva non superiore al 50% a favore del personale interno in ragione: .
Commenti al d.amministrativamente. 150 Contributo speciale annesso al Numero 12 – Dicembre 2009 dalla legge15. pur non essendo incompatibile . Corte Costituzionale.
12 Rivista elettronica di diritto e pratica delle amministrazioni pubbliche www. 205. dall’altro.salvo circostanze del tutto eccezionali – la riserva integrale dei posti disponibili in favore di personale interno”16.11. n. 27 ottobre 2009. Commissione speciale P.nella logica di agevolare il buon andamento dell’amministrazione – con la previsione per legge di condizioni di accesso intese a consentire il consolidamento di pregresse esperienze lavorative maturate nella stessa amministrazione. tuttavia non tollera . dal fatto
inquadrato sistematicamente nell’ambito del concetto di “assunzione” ai fini previsti che il legislatore delegato ha mutuato quell’orientamento giurisprudenziale secondo cui “il principio del concorso pubblico.lgs.it . n..2005.
Consiglio di Stato .I. parere 09. 3556. 5-6 luglio 2004. n.
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References: art. 2006
 Cass. 
 Cass. 
 art. 4
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 articolo 52
 sentenza 
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