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Timestamp: 2019-11-14 01:47:39+00:00

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SalvaSalva Atti istruttori Consiglio Comunale di Seveso del 2... per dopo
Cons. Garofalo Giorgio
Interrogazione sui disagi Scuola E.Toti e ricognizione situazione generale scuole pubbliche
Port. N. 20888 del 21/09/2012
Oggetto: INDIRIZZO DI CONSIGLIO PER IL CONFERIMENTO DELLE RETI DEL GAS SECONDO LA PROPOSTA AVANZATA DALLA SOCIETA' AEB Spa ED AUTORIZZAZIONE ALLA SOCIETA ASPES Srl PER LA DISMISSIONE DELLE AZIONI DETENUTE IN GELSIA S.r.l.
IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: con propria Deliberazione n 13 del 01/03/2011 questo Consiglio esprimeva il proprio indirizzo favorevole alla dismissione delle partecipazioni non qualificate sia dirette che indirette del Comune di Seveso non ritenute strategiche, in quanto non rilevanti ai fini della governance aziendale (inferiore al 5%), ad esclusione della partecipazione nel Consorzio Parco delle Groane, principalmente al fine di realizzare risorse economiche da destinare espressamente alla manutenzione delle strade e degli immobili di propriet del comune di Seveso, fatto salvo il raggiungimento del valore di mercato (fair value) determinato dalla partecipazione economica delle stesse partecipazioni; con riferimento alleventuale alienazione delle quote possedute dalla propria partecipata InHouse Aspes Srl nella soc. Gelsia Srl pari al 2,76% del capitale di questultima veniva deliberata la decisione di rinviare a successivo atto lesecutivit della stessa; ai sensi di quanto previsto dalla succitata deliberazione, riveste particolare interesse e necessit di questa Amministrazione dar corso alla dismissione della suddetta quota da parte di Aspes Srl, ritenuta non strategica n indispensabile al raggiungimento dei fini istituzionali di questa Amministrazione n degli interessi economici del Gruppo Comune di Seveso, assicurando nel contempo la realizzazione di importanti risorse finanziarie utili per lAmministrazione e per la stessa Aspes Srl; il prezzo di cessione della quota di partecipazione di Aspes s.r.l. in Gelsia s.r.l. stato valutato sulla base di una relazione di congruit commissionata da Aspes s.r.l. su indicazione del Comune di Seveso, effettuata dallo studio CBA Studio Legale Tributario nella persona dellesperto Marco Ettorre; la relazione di cui sopra, dopo aver valutato la partecipazione con i diversi metodi civilistici (metodo della rendita perpetua, attualizzazione flusso dividendi, aggiornamento risultanze perizia dott. Ettorre, aggiornamento budget previsionali dott. Carbonchi, aggiornamento risultanze perizia dott. Ciceri), giunge alla conclusione che il valore economico della partecipazione rientra nella forbice tra Euro 2.039.884,00 ed Euro 2.790.316,00; tale operazione di vendita consentirebbe allAmministrazione di evitare la deliberazione di aumenti di tasse e tariffe (in particolare scongiurerebbe laumento riferito allImposta Municipale Unica I.M.U.) , in un momento storico particolarmente delicato e grave per la situazione economica dei cittadini e delleconomia locale e nazionale; tuttavia lalienazione deve essere collocata allinterno di unofferta complessiva avanzata dalla AEB SpA, societ holding di un Gruppo pubblico in cui collocata la societ Gelsia Reti Srl attualmente distributore del servizio Gas, in forza della cessione del ramo dazienda della soc. S.I.B. Spa a cui strato affidato il servizio con convenzione approvata con
deliberazione della Giunta Comunale n293 del 23/12/2004 avente ad oggetto Ratifica contratto di distribuzione gas metano SIB Spa/Comue di Seveso;
Considerato che: ai sensi dellart. 113 comma 13 del D.lgs 267/2000 gli enti locali, anche in forma associata, nei casi in cui non sia vietato dalle normative di settore, possono conferire la propriet delle reti, degli impianti, e delle altre dotazioni patrimoniali a societ a capitale interamente pubblico, che incedibile. Tali societ pongono le reti, gli impianti e le altre dotazioni patrimoniali a disposizione dei gestori incaricati della gestione del servizio o, ove prevista la gestione separata della rete, dei gestori di quest'ultima, a fronte di un canone stabilito dalla competente Autorit di settore, ove prevista, o dagli enti locali. Alla societ suddetta gli enti locali possono anche assegnare, ai sensi della lettera a) del comma 4, la gestione delle reti, nonch il compito di espletare le gare di cui al comma la societ AEB, con nota prot. 21237 del 26/09/2012, manifestava il proprio interesse circa il conferimento e la contestuale cessione della partecipazione che ASPES detiene in Gelsia S.r.l.; la Giunta Comunale, con propria deliberazione n98 del 10/10/2012, esprimeva il proprio indirizzo favorevole circa la succitata proposta, dando altres mandato agli uffici competenti ed al Segretario Generale affinch siano approfonditi i conclusivi aspetti tecnici, legali, contabili ed amministrativi riguardanti loperazione di conferimento delle reti del gas alla soc. GELSIA RETI SRL, avvalendosi di esperti in materia anche ai fini della valutazione economica attuale delle stesse, cos come previsto dallart. 5 del D.M. n226 del 12/11/2011 - e prestando attenzione ai tempi di esecuzione per il rispetto dei termini contrattuali; il conferimento e non la cessione - delle reti con aumento del capitale della Gelsia reti s.r.l. da offrire al conferente Comune di Seveso, risponde essenzialmente alla circostanza che le attuali reti di propriet del Comune, anche dopo il conferimento di cui sopra, rimarranno in capo allo stesso attraverso la partecipazione patrimoniale che lEnte acquisisce in Gelsia Reti Srl e che solo attraverso tale conferimento, le Reti destinate ad una perdita certa di valore nei prossimi anni - potranno essere oggetto viceversa di valorizzazione attraverso la rivalutazione patrimoniale che la quota beneficer grazie agli interventi indicati nel piano di sviluppo degli impianti (art. 15 del DM 12/11/2011 n 226), proposto dal concessionario concorrente in occasione della gara dAmbito di cui al D.lgs 164/2000; la quota di partecipazione in Gelsia Reti Srl a fronte del suddetto conferimento delle Reti, oltre a usufruire di incrementi di valore nel tempo anche per effetto di future operazioni societarie del Gruppo AEB, potr assicurare il diritto del Socio-Comune di Seveso di partecipazione agli utili di esercizio e di partecipazione alla distribuzione di riserve di utili della stessa Gelsia Reti Srl;
Valutato, inoltre, che: che interesse del Comune di Seveso assumere quote di partecipazione in Gelsia Reti s.r.l., al fine di tutelare i propri utenti rispetto a potenziali modifiche tariffarie che potrebbero verificarsi a seguito della sopra menzionata gara dambito;
la liquidit derivante da suddetta vendita consentir al gruppo Comune di Seveso di migliorare la propria posizione finanziaria complessiva, con la conseguenza che emergerebbero le condizioni per una distribuzione di riserve a favore del Socio Comune di Seveso da parte della societ Aspes, compresa leventuale possibilit di riduzione del capitale sociale ai sensi dellart. 2482 c.c.; leventuale conferimento delle reti gas consentirebbe allEnte di valorizzare sicuramente tale asset, con un surplus contabile dato dalla differenza tra valore attuale delle reti (valore di conferimento) e il valore netto contabile risultante dal Conto del Patrimonio; la Gelsia Reti Srl, conferitaria delle reti attualmente una societ a partecipazione pubblica di tipo indiretto che gestisce la distribuzione nel bacino di competenza dei Comuni di riferimento e che ha gi ricevuto nel corso del 2011 il conferimento di impianti da parte di diverse societ pubbliche; levoluzione del mercato del gas sicuramente volto ad una maggiore concorrenza a favore di societ maggiormente patrimonializzate e leventuale conferimento se - da una parte assicura comunque la destinazione delle reti al servizio pubblico - dallaltra - consente un indiretto vantaggio per lEnte che vede assicurata e valorizzata la gestione della propria rete nellambito di un Gruppo comunque pubblico; lassunzione della partecipazione del Comune in Gelsia Reti Srl dovr essere considerata alla luce di una strategia, appunto, di gruppo complessivo che coinvolge sia il Gruppo AEB che il gruppo Comune di Seveso con una contestuale dismissione di una partecipazione indiretta in Gelsia S.r.l.; lassunzione della partecipazione in Gelsia Reti S.r.l. a fronte del suddetto conferimento non configurerebbe costituzione di nuova societ, in quanto preesistente ed in quanto appartenente ad un gruppo pubblico allargato;
Ritenuto di dare indirizzo favorevole alla succitata manifestazione dinteresse, dando contestuale mandato agli uffici competenti, con lassistenza del Sig. Segretario Generale, di procedere con i conclusivi approfondimenti tecnici, legali, contabili ed amministrativi che il caso richiede, avvalendosi di esperti in materia e prestando attenzione ai tempi di esecuzione per il rispetto dei termini contrattuali; Visto il D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267 Testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali, in particolare lart. 113; Visto il D.M. 18/10/2011 determinazione dei Comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale del settore della distribuzione del gas naturale Visto lart. 49 comma 1 del Testo Unico sopraccitato e dato atto che la presente deliberazione non riporta i pareri in quanto mero atto dindirizzo; Visto lart. 134, comma 4, del Testo Unico sopracitato; Ad unanimit di voti legalmente resi e accertati
DELIBERA 1) 2) La premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto e qui si intende approvata; Di prendere atto della proposta avanzata dalla societ AEB Spa, prot. 21237 del 26/09/2012, riguardante il conferimento delle reti del gas del Comune di Seveso in Gelsia Reti S.r.l. e la contestuale cessione della partecipazione che Aspes detiene in Gelsia Srl; Di manifestare lindirizzo favorevole alla proposta sopra richiamata, dando contestuale mandato agli uffici competenti, con lassistenza del Sig. Segretario Generale, affinch si approfondiscano i conclusivi aspetti tecnici, legali, contabili ed amministrativi riguardanti loperazione di conferimento delle reti del gas alla soc. GELSIA RETI SRL, avvalendosi di esperti in materia anche ai fini della valutazione economica attuale delle stesse, cos come previsto dallart. 5 del D.M. n226 del 12/11/2011 - e prestando attenzione ai tempi di esecuzione per il rispetto dei termini contrattuali; Di confermare che Aspes s.r.l. proceda alla vendita della propria partecipazione azionaria in Gelsia s.r.l. dando mandato al Presidente di Aspes s.r.l. di trattare il prezzo di cessione sulla base delle risultanze della perizia effettuata dal dott. Marco Ettore dello studio CBA Studio Legale Tributario nellambito della forbice tra Euro 2.039.884,00 ed Euro 2.790.316,00, indicata nella relazione di congruit di cui sopra; Di dare atto che la presente deliberazione, quale mero atto dindirizzo, non riporta i pareri previsti dallart. 49 del D.lgs 267/2000; Di trasmettere copia della presente deliberazione alla soc. AEB Spa, alla soc. Gelsia Reti Srl ed alla Soc. Aspes.
PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA SETTORE FINANZE E TRIBUTI SERVIZIO TRIBUTI
PER LAPPLICAZIONE DELLADDIZIONALE COMUNALE ALLIMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE
APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 8 DEL 28.03.2007
E MODIFICATO DALLE SEGUENTI DELIBERAZIONI: C.C. N. 14 DEL 10.03.2008 C.C. N. 10 DEL 26.03.2009
20030 SEVESO Viale Vittorio Veneto, 3 Centralino 0362.5171 www.comune.seveso.mb.it Fax 0362-509033 E-mail: tributi@comune.seveso.mb.it
REGOLAMENTO PER LAPPLICAZIONE DELLADDIZIONALE COMUNALE ALLIMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE
ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il Comune di Seveso ha istituito laddizionale Comunale allIRPEF, relativamente ai contribuenti che alla data del 1 gennaio dellanno a cui si riferisce laddizionale, siano iscritti nei propri registri anagrafici. Tale addizionale viene stabilita cos come previsto a norma dellart. 48 comma 10 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, modificato dallart. 1, comma 10, della legge 16 giugno 1998, n.191, come modificato dallart. 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998 n. 360, e dalle ulteriori modificazioni introdotte dallart. 1 co. 142 della Legge 296 del 27.12.2006.
ART. 2 DETERMINAZIONE DELLALIQUOTA 1. Laliquota di compartecipazione delladdizionale non pu eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali, come previsto dallart.1 comma 3 D.Lgs 360/98 e successive modificazioni. 2. Laliquota stabilita annualmente dal Comune con deliberazione dellorgano competente; in assenza di provvedimento confermata laliquota stabilita nel precedente esercizio, cos come stabilito dallart. 1 comma 169, Legge 296 del 27.12.2006.
ART. 3 ESENZIONI 1. Ai sensi dellart. 1 comma 3 bis del D.Lgs. 360/98, il Comune stabilisce una soglia di esenzione per i soli contribuenti con reddito imponibile ai fini delladdizionale IRPEF inferiore o uguale a Euro 10.000,00. Tale soglia di esenzione potr essere variata annualmente in sede di determinazione dellaliquota delladdizionale comunale allIRPEF, con atto deliberativo dellorgano comunale competente.
ART. 4 VERSAMENTI 1. Il versamento delladdizionale comunale all'IRPEF effettuato direttamente al Comune, attraverso apposito codice tributo assegnato al Comune con Decreto attuativo del Ministro dell'Economia e delle Finanze, ai sensi dell'art. 1, comma 143, della Legge n. 296 del 27.12.2006;
ART. 5 RINVIO A DISPOSIZIONI DI LEGGE 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si fa rinvio al D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360 e successive modificazioni ed integrazioni, nonch alle altre alle disposizioni di legge in materia di riscossione dei tributi.
Oggetto:APPROVAZIONE ALIQUOTA ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF.
IL CONSIGLIO COMUNALE Visto il Decreto Legislativo del 28.09.1998, n. 360, e successive modificazioni, istitutivo delladdizionale comunale allImposta sul Reddito delle persone Fisiche, a decorrere dal 1 gennaio 1999; Visto lart. 27, comma 8 della Legge 28 dicembre 2001 n. 448, con il quale il termine per deliberare le tariffe, le aliquote dimposta per i tributi locali stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione; Visto lart. 151 del D.Lgs. 267/2000 che fissa al 31 dicembre il termine di approvazione dei bilanci di previsione per lanno successivo e che prevede la possibilit di differimento di tale termine con decreto ministeriale; Visto il D.L. 29.12.2011 n. 216, co. 16-quinquies art. 29, convertito con la Legge n. 14 del 24.02.2012 con il quale stato disposto il differimento al 30 giugno 2012 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali; Visti i successivi decreti del Ministero dellInterno di concerto con il Ministero dellEconomia e delle Finanze che hanno differito il termine per lapprovazione del Bilancio di Previsione 2012 dapprima al 31.08.2012 ed in seguito al 31.10.2012; Visto lart. 1 D.Lgs. n. 360/98 e succ. mod. e int. come modificato, da ultimo, dal comma 142 Legge n. 296 del 27.12.2006 (Finanziaria 2007), laddove prevede la necessit di approvare apposito regolamento in materia di Addizionale Comunale allIrpef, ai sensi dellart. 52 del D.Lgs. 446/97, e succ. modificazioni; Richiamata la deliberazione C.C. n. 8 del 28.03.2007 con la quale stato approvato il Regolamento per laddizionale comunale allIRPEF; Richiamata la deliberazione di C.C. n.10 del 26 marzo 2009, con la quale stato modificato il Regolamento ed stata confermata per lanno 2009 laliquota delladdizionale comunale allIrpef nella misura dello 0,64 % (zero virgola sessantaquattro per cento); Ritenuto pertanto di dover confermare per lanno 2012 laliquota in vigore nellanno 2011 pari a 0,64 punti percentuali; Visto lart. 1 comma 3 bis del D.Lgs. 360/98, che d la facolt ai Comuni di stabilire una soglia di esenzione che potr essere variata annualmente in sede di approvazione dellaliquota delladdizionale comunale allIRPEF; Ritenuto opportuno, a sostegno delle fasce sociali economicamente disagiate, confermare la soglia di esenzione a favore dei soggetti aventi reddito annuo imponibile ai fini delladdizionale allIRPEF inferiore o uguale a 10.000,00 stabilita con delibera di C.C. n. 10 del 26.03.2009; Visto il decreto 31 maggio 2002 avente ad oggetto: Individuazione del sito informatico sul quale pubblicare le delibere dei comuni relative alladdizionale comunale allIRPEF, art. 1, comma 3 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360;
Visto il D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267 Testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali; Visti i pareri resi a norma dellart. 49 del Testo Unico sopraccitato, che si allegano al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Visto lart. 134, comma 4, del Testo Unico sopracitato;
DELIBERA 1) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto e qui si intendono approvate; 1) di confermare per lesercizio 2012 il Regolamento, vigente nellanno 2011, allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale, per lapplicazione delladdizionale comunale allimposta sul reddito delle persone fisiche; 2) di confermare la soglia di esenzione dallapplicazione delladdizionale a favore dei soggetti che abbiano un reddito imponibile ai fini delladdizionale inferiore o uguale a 10.000,00; 3) di confermare per lesercizio 2012, laliquota per lapplicazione delladdizionale comunale allimposta sul reddito delle persone fisiche gi in vigore nellanno 2011 pari a 0,64 punti percentuali; 4) di provvedere alla pubblicazione del presente provvedimento secondo quanto stabilito dallart. 1, comma 3 del D.Lgs. n. 360/98 e secondo le modalit stabilite dal D.M. del 31 maggio 2002; 5) di dare atto che la presente deliberazione ha riportato i pareri favorevoli di cui allart. 49 del Testo Unico delle Leggi sullOrdinamento degli Enti Locali; Alla presenza di n.
Allegati: - Regolamento - Pareri.
Oggetto: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - DETERMINAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L'ANNO D'IMPOSTA 2012.
Visto larticolo 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, cos come convertito, con modifiche, nella Legge n. 214 del 22.12.2011 che ha anticipato, in via sperimentale, lintroduzione dellimposta municipale propria (IMU), a partire dallanno 2012; Rilevato che il nuovo tributo sostituisce limposta comunale sugli immobili (I.C.I.) disciplinata dal Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 504; Considerato che la nuova imposta comunale ha carattere obbligatorio e accorpa la componente immobiliare relativa allimposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari derivanti da beni non locati, e lI.C.I.; Visti gli articoli 8 e 9 del D.Lgs. 23/2011, in quanto compatibili, nonch le disposizioni contenute nel D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 504 a cui lo stesso decreto n. 201/2011 pone espresso rinvio; Visto lart. 27, comma 8 della Legge 28 dicembre 2001, n. 448 con il quale il termine per deliberare le tariffe, le aliquote dimposta per i tributi locali e le tariffe dei servizi pubblici locali nonch per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione; Visto lart. 151 del D.Lgs. 267/2000 che fissa al 31 dicembre il termine di approvazione dei bilanci di previsione per lanno successivo e che prevede la possibilit di differimento di tale termine con decreto ministeriale; Visto il D.L. 29.12.2011 n. 216, co. 16-quinquies art. 29, convertito nella Legge n. 14 del 24.02.2012 con il quale stato disposto il differimento al 30 giugno 2012 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali, e che con decreto del Ministro dellInterno del 20 giugno 2012 il termine stato ulteriormente prorogato al 31 agosto 2012 e che, infine, con successivo decreto del 2 agosto 2012 prorogato al 31.10.2012; Considerato che il D.L. n.16 del 2.03.2012 come convertito nella L. n. 44/2012 prevede che i Comuni possono approvare o modificare il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote e detrazioni del tributo entro il 30 settembre 2012 e che con successivo decreto del Ministero dellInterno del 2 agosto u.s. stato differito al 31 ottobre 2012 il termine per lapprovazione del bilancio di previsione e conseguentemente delle aliquote relative ai tributi locali; Visti gli artt. 42 e 48 del D.Lgs. 267/2000 in ordine alle competenze in materia di determinazione delle aliquote e tariffe dei tributi locali; Visto larticolo 13, comma 2, del richiamato decreto legge 201/2011 che include, fra i presupposti oggettivi, anche labitazione principale e le sue pertinenze; Preso atto, tuttavia, che detti fabbricati godono di un regime agevolato, scontando unaliquota ridotta e lapplicazione di una detrazione dellammontare di almeno euro 200,00, rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; Evidenziato inoltre che, lammontare della detrazione di euro 200,00, sar elevato, per gli anni 2012 e 2013, di un importo pari a 50 euro per ogni figlio, del soggetto passivo, avente unet non superiore a ventisei anni, purch dimorante abitualmente e residente anagraficamente nellunit immobiliare adibita ad abitazione principale, fissando lammontare complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, nella misura massima di euro 400,00;
Dato atto che le recenti disposizioni per lapplicazione in via sperimentale dellIMU consentono ai Comuni, nel rispetto dellequilibrio di bilancio, di incrementare la detrazione fino a concorrenza dellimposta dovuta; Preso atto, tuttavia, che ricorrendo lipotesi sopra prospettata, i fabbricati tenuti a disposizione non potranno essere assoggettati ad unaliquota superiore a quella ordinaria, stabilita nella misura dello 0,76%; Considerato che per abitazione principale di intende limmobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unit immobiliare, in cui il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente; Evidenziato inoltre che le pertinenze da assoggettare ad agevolazione devono costituire immobili accessori allabitazione principale, e devono essere classificate esclusivamente nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 limitatamente ad una unit per tipologia; Visto il rinvio allarticolo 8, comma 4, del D. Lgs. 504/92, che prevede lapplicazione della detrazione anche alle unit immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a propriet indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonch agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari; Visto il comma 3, dellarticolo 13 del D.L. 201/2011, che prevede, per la determinazione della base imponibile dell'imposta municipale propria, le stesse regole indicate nelle norme relative allICI, rinviando esplicitamente alle disposizioni dei commi 1, 3, 5 e 6 dell'articolo 5, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, utilizzando i nuovi moltiplicatori; Rilevato che alla base imponibile, come sopra determinata, dovr successivamente essere applicata laliquota fissata per la specifica fattispecie imponibile; Riscontrato che le disposizioni legislative in materia di IMU, nella fattispecie larticolo 8, comma 5, del D.Lgs. 23/2011 e larticolo 13, comma 6, del D.L. 201/2011, hanno stabilito lapplicazione di unaliquota ordinaria nella misura dello 0,76%, con facolt per i Comuni di variare tale valore, in aumento o in diminuzione dello 0,30%; Osservato che alle unit immobiliari costituenti labitazione principale, nonch alle relative pertinenze nella misura massima in precedenza indicata, verr invece applicata unaliquota ridotta fissata, al successivo comma 7, dellarticolo 13 in parola, nella misura dello 0,40%, con facolt per i Comuni di variare tale valore, in aumento o in diminuzione dello 0,20%; Evidenziato che, per i fabbricati rurali ad uso strumentale, il comma 8, del medesimo articolo 13, dispone lapplicazione di unaliquota agevolata nella misura dello 0,20%, con facolt per i Comuni di ridurre tale misura fino allo 0,10%; Atteso che, ai sensi dellarticolo 13, comma 11, stabilito che il 50% del gettito derivante dallapplicazione dellaliquota ordinaria alla base imponibile (0,76%), ad esclusione dellimposta relativa alle unit immobiliari adibite ad abitazione principale, alle sue pertinenze ad ai fabbricati rurali ad uso strumentale, sia attribuita allo Stato; Osservato che le eventuali riduzioni dellaliquota ordinaria e delle detrazioni deliberate dal Comune non dovranno incidere sulla quota di imposta riservata alle casse erariali, cos come determinata secondo quanto illustrato al precedente periodo; Considerato che la quota del tributo dovuto allo Stato dovr essere versata contestualmente allimposta municipale propria di competenza del Comune, utilizzando il modello di delega F24; Precisato che anche le attivit di accertamento e di riscossione della quota dimposta spettante allo Stato sono svolte dal Comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle
suddette attivit a titolo di imposta, interessi e sanzioni; Considerato che la trasmissione al Ministero dellEconomia e delle Finanze dei regolamenti e delle delibere di approvazione delle aliquote concernenti i tributi deve essere effettuata esclusivamente mediante inserimento telematico degli atti nel portale del federalismo fiscale, e che in caso di inadempienza, il Comune verr sanzionato, previa diffida del Ministero dellInterno, con il blocco delle risorse a qualsiasi titolo dovute allente, fino alladempimento dellobbligo dellinvio; Visto il D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267 Testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali; Visti i pareri resi a norma dellart. 49 del Testo Unico sopraccitato, che si allegano al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Visto lart. 134, comma 4, del Testo Unico sopracitato; DELIBERA 1) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto e qui sintendono approvate; 1) Di approvare per lanno 2012 le seguenti aliquote IMU: 0,40% per le unit immobiliari adibite ad abitazione principale e relative pertinenze, con conseguente applicazione della relativa detrazione; 0,20% per gli immobili rurali ad uso strumentale; 0,76% per tutti gli altri immobili soggetti ad imposta (altri fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli);
Di confermare la detrazione per labitazione principale e le sue pertinenze ad euro 200,00;
3) Di dare atto che la trasmissione al Ministero dellEconomia e delle Finanze dei Regolamenti e delle Delibere di approvazione delle aliquote concernenti i tributi deve essere effettuata esclusivamente mediante inserimento telematico degli atti nel portale del federalismo fiscale; 4) Di dare atto che la presente deliberazione ha riportato i pareri favorevoli di cui allart. 49 del Testo Unico sulle leggi dellordinamento degli enti locali D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 che si inseriscono quale parte integrante e sostanziale del presente atto; Alla presenza di n. consiglieri il presente atto dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dellart.134 comma 4 del Testo Unico sullordinamento degli enti locali.
Allegati: Pareri.
Documenti simili a Atti istruttori Consiglio Comunale di Seveso del 29.10.2012

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5
 art. 29
 art. 1
 art. 29
 articolo 13