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Timestamp: 2017-06-27 22:24:21+00:00

Document:
Bando assegno di ricerca n.02/2011 (Problemi di stabilizzazione e di controllo ottimale per sistemi finito dimensionali e per equazioni a derivate parziali iperboliche)
Scadenza: 16 Febbraio 2011
ARGOMENTI: Assegni di ricerca VISTA la Legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO il D. Lgs 9 gennaio 2008, n. 17;
VISTO il vigente “Piano per il finanziamento della ricerca di Ateneo”;
RITENUTO OPPORTUNO provvedere all’emanazione di un bando di selezione per l’attribuzione di n 1 assegni per la collaborazione ad attività di ricerca;
E’ indetta una selezione per il conferimento di un assegno per la collaborazione al progetto di ricerca dal titolo “Problemi di stabilizzazione e di controllo ottimale per sistemi finito dimensionali e per equazioni a derivate parziali iperboliche” da svolgersi presso il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata (di seguito “Struttura” ) sotto la supervisione del Prof. Fabio Ancona, in qualità di Responsabile scientifico del progetto di ricerca.
L’assegno di ricerca, di durata di 24 mesi e di importo, lordo percipiente, di Euro 16.138,00 annui è bandito ai sensi del Titolo II – Capo II (Assegni di ricerca Junior) del vigente Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca emanato con D.R. n. 2540-2010 del 1 settembre 2010, nell’ambito del progetto di ricerca sopra citato.
L’assegno di ricerca ha per oggetto la maturazione scientifica mediante la realizzazione di un programma di ricerca nell’Area Scientifica scienze matematiche, Settore Scientifico-Disciplinare MAT/05.
-	i dottori di ricerca o i dottorandi ammessi all’esame finale;
-	i laureati del vecchio ordinamento e i laureati con laurea specialistica o magistrale in possesso di idoneo e documentato curriculum scientifico-professionale di durata complessiva almeno triennale, successiva al conseguimento della laurea, nell’area scientifica connessa all'attività di ricerca oggetto della collaborazione, con caratteristiche di impegno comparabili a quelle di un corso di dottorato.
Il titolo dovrà essere posseduto all’atto della domanda e non potranno essere trascorsi più di otto anni dalla data del suo conseguimento (nel caso il candidato partecipi con il titolo di dottore di ricerca gli otto anni si calcolano dalla data di conseguimento del titolo di dottore). Estensioni di questo periodo saranno possibili nei seguenti casi debitamente documentati: -	maternità/paternità (un anno per ogni figlio nato dopo il conseguimento del titolo), -	grave e prolungata malattia o servizio di leva obbligatorio, per un periodo corrispondente alla malattia o al servizio reso;
-	diploma di specializzazione se l’ultimo titolo utile per l’accesso alle selezioni è il Diploma di Laurea.
L’eventuale cumulo delle estensioni non potrà in nessun caso comportare un periodo superiore agli 11 anni dopo il conseguimento del titolo richiesto per la partecipazione alla selezione. Nel caso in cui il diploma di laurea sia stato conseguito all'estero, esso deve essere dichiarato equipollente, ai soli fini della selezione, alla laurea specialistica/magistrale da parte della Commissione giudicatrice, nominata ai sensi dell’art. 6 del vigente “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”. Analogamente nel caso in cui il diploma di dottore di ricerca sia stato conseguito all'estero, esso deve avere durata almeno triennale e deve esserne dichiarata l'equipollenza ai soli fini della selezione da parte della Commissione giudicatrice. I candidati, pena l’esclusione, devono trovarsi nelle condizioni di poter stipulare un contratto per assegno di ricerca di durata pari alla durata indicata nel presente bando.
I candidati sono ammessi al concorso con riserva. Il Direttore del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata, con decreto motivato, può disporre in qualunque momento l’esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti.
Allo stesso soggetto possono essere conferiti assegni per un periodo massimo di 8 anni ovvero, nel caso il titolare abbia usufruito di una borsa di dottorato di ricerca, nel limite corrispondente alla differenza tra 8 anni e il periodo di effettiva fruizione della borsa di dottorato.
- il personale di ruolo presso le Università, gli Osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui all'art. 8 del D.P.C.M. 30 dicembre 1995, n. 593 e successive modificazioni, l’ENEA e l’ASI.
La domanda di partecipazione alla selezione, diretta al Direttore del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata e redatta in carta semplice deve essere, a pena di esclusione, presentata o fatta pervenire a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento al Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata, via Trieste, 63 – 35121 PADOVA entro 20 giorni dalla data di affissione del presente bando all’Albo ufficiale dell’Università.
La domanda di partecipazione, come da facsimile disponibile nel sito http://www.unipd.it/ricerca/ricercanazionale/ass_ric.htm, deve indicare:
2)	codice fiscale;
7)	il progetto di ricerca relativo al bando di selezione; 8)	cittadinanza;
9)	di essere in possesso del diploma di laurea o del titolo di studio equipollente conseguito all’estero (specificare la data del conseguimento del titolo), e di idoneo e documentato curriculum scientifico-professionale di durata complessiva almeno triennale, successivo al conseguimento della laurea, nel settore scientifico connesso all’attività di ricerca oggetto della collaborazione ovvero di essere in possesso del diploma di dottorato di ricerca (specificare la data del conseguimento del titolo);
10)	di non ricoprire impieghi presso Università o altri Enti indicati nel comma 6 dell’art. 51 della Legge 449/97;
11)	di non aver usufruito per più di 8 anni di assegni di ricerca ovvero, specificare il numero complessivo di anni in cui si è usufruito della borsa di dottorato di ricerca e di assegni di ricerca;
12)	di trovarsi nelle condizioni di poter stipulare un contratto per assegno di ricerca per l’intera durata prevista dal presente bando.
1.	fotocopia di un documento di identità;
2.	curriculum scientifico-professionale connesso all’attività di ricerca oggetto della collaborazione, debitamente sottoscritto in ogni sua pagina; 3.	elenco, debitamente sottoscritto in ogni sua pagina, dei titoli e delle pubblicazioni presentati;
Per i cittadini comunitari, i titoli accademici e i titoli professionali possono essere autocertificati. Gli altri titoli di cui si chiede la valutazione, comprese le pubblicazioni, possono essere presentati in originale o prodotti in copia con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (http://www.unipd.it/ricerca/ricercanazionale/ass_ric.htm).
I cittadini non comunitari dovranno allegare copia autenticata dei titoli accademici. Art. 4 – Procedura di selezione
La selezione si attua mediante la valutazione comparativa dei titoli presentati dai candidati integrata da un colloquio. Le domande dei candidati verranno esaminate da una Commissione giudicatrice nominata dal Direttore della Struttura e composta da tre membri afferenti l’area scientifica in cui sarà svolta l’attività di collaborazione, uno dei quali è il Responsabile del Progetto di Ricerca.
-	per i titoli - dottorato di ricerca, diploma di specializzazione, attestati di frequenza di corsi di perfezionamento post-laurea (conseguiti in Italia o all’estero): fino a 30 punti (di cui 20 assegnati per titolo di dottore di ricerca);
-	per pubblicazioni scientifiche: fino a 20 punti;
-	per il colloquio: fino a 20 punti
La data del colloquio verrà comunicata ai candidati, a cura del Direttore della Struttura, sede della ricerca con congruo anticipo.
Tale comunicazione costituisce a tutti gli effetti convocazione ufficiale e i candidati non riceveranno alcuna convocazione né comunicazione al domicilio.
Per sostenere il colloquio i candidati dovranno esibire un valido documento di identità. I candidati che non si presenteranno al colloquio, nella data e ora stabilite, saranno automaticamente esclusi.
Al termine dei lavori la Commissione formula, per ciascun candidato un giudizio complessivo e compila una graduatoria provvisoria generale di merito sulla base della somma dei punteggi ottenuti dai candidati nelle singole prove.
La mancata stipula del contratto nel termine sopraindicato, determina la decadenza del diritto all’assegno. In tal caso subentra il candidato immediatamente successivo nella graduatoria generale di merito. L’attività di ricerca non può essere iniziata prima della stipula del relativo contratto, che ha decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla stipula stessa.
I titolari in servizio presso Amministrazioni pubbliche devono essere collocati in aspettativa senza assegni per tutta la durata dell’assegno. Art. 5 – Stipula del contratto Gli assegni di ricerca sono conferiti mediante contratti di collaborazione alla ricerca stipulati con la Struttura che ha bandito l’assegno.
Art. 6 – Incompatibilità Gli assegni, di cui al presente bando, non possono essere cumulati con altri assegni e con borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di formazione o di ricerca dei titolari di assegni.
Non è ammessa l’iscrizione alle scuole di specializzazione; a coloro che risultassero già iscritti si applica la sospensione del corso degli studi fino al termine dell’assegno.
c)	contratti stipulati con l’Università di Padova ad esclusione di eventuali collaborazioni occasionali per attività di ricerca, autorizzate dal responsabile della ricerca, o dei contratti previsti al successivo articolo 7.
Art. 7 - Attività dell’assegnista
Il titolare di assegno può svolgere attività didattica fino a un massimo complessivo di 50 ore annuali anche retribuite purché tali attività non interferiscano con il proficuo svolgimento delle attività di ricerca. L’attività didattica si può configurare secondo le seguenti tipologie:
•	integrativa e di supporto (esercitazioni, seminari, assistenza in laboratori); l'attività va documentata redigendo, in un apposito registro, un diario sintetico sottoscritto dall'assegnista e dal responsabile ufficiale del corso, come da facsimile disponibile al link http://www.unipd.it/ricerca/ricercanazionale/ass_ric.htm ;
•	partecipazione a commissioni d’esame di profitto in qualità di cultore della materia: tale attività non potrà essere retribuita;
•	attività di tutorato ai sensi del vigente “Regolamento di Ateneo per attività di tutorato”.
Le suindicate attività dovranno essere preventivamente deliberate dal Consiglio di Facoltà, previo consenso del titolare di assegno e previa autorizzazione del Responsabile della ricerca. Il titolare di assegno può svolgere attività a favore di spin off ai sensi dell'art. 2 del Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 297 previa autorizzazione del Responsabile della ricerca. Previa autorizzazione del Responsabile della ricerca e del Direttore della Struttura ove il progetto si svolge, il titolare di assegno di ricerca può svolgere collaborazioni occasionali o continuative con enti o aziende esterne all’Ateneo, purché l’ulteriore attività svolta:
•	sia compatibile con lo svolgimento dell’attività di ricerca per la quale l’assegnista è stato reclutato;
•	non comporti conflitto di interessi con la specifica attività di ricerca svolta dal titolare dell’assegno e con le altre attività di ricerca del Dipartimento;
•	non rechi, in relazione alle attività svolte, pregiudizio all’Ateneo.
Art. 8 - Segretezza e proprietà intellettuale 1. Tutti i dati e le informazioni di cui l’assegnista entrerà in possesso nello svolgimento dell’incarico, che sono soggetti ad accordi di segretezza sottoscritti dalla Struttura nella quale egli opera, dovranno essere considerati riservati e l’assegnista si impegna a mantenere la segretezza su quanto sia venuto a conoscenza.
2. L’attribuzione del diritto di conseguire il brevetto per le invenzioni realizzate a seguito di attività di ricerca scientifica, svolta utilizzando comunque strutture e mezzi finanziari forniti dall’Università degli studi di Padova, è regolata in via generale dal Regolamento brevetti dell’Università. Art. 9 - Trattamento fiscale, previdenziale e assicurativo
Art. 10 - Trattamento di missione
Art. 11 - Verifica dell'attività dell'assegnista
Per gli assegni di durata superiore a 12 mesi, alla conclusione del primo anno di attività, il titolare dell’assegno deve presentare una relazione al Direttore della Struttura di afferenza, nella quale sono illustrati l’attività svolta nell’ambito del progetto e i risultati raggiunti. Tale relazione, accompagnata dal parere del Responsabile Scientifico verrà valutata dal Consiglio della Struttura sede della ricerca. La valutazione negativa dell’attività svolta dell’assegnista, sarà causa di risoluzione del contratto, senza obbligo di preavviso da parte dell’Università.
Alla conclusione dell’assegno il titolare dello stesso deve presentare al Direttore della Struttura di afferenza una relazione finale sull’attività svolta nell’ambito del progetto e sui risultati raggiunti. La relazione finale, accompagnata dai pareri del Responsabile Scientifico e del Direttore della Struttura, verrà trasmessa al Servizio competente dell’Amministrazione centrale e valutata dalla competente Commissione Scientifica di Area.
Art. 12 – Norme di salvaguardia
Padova, 27 gennaio 2011
Download Domanda di partecipazione e dichiarazione sostitutiva
Posta elettronica:m93h8clz56dipmathp573zg92zj@4cnx3rwmhjmath.unipd.itic9m0iuh9u
Posta certificata:snhsaep5fndipartimento.mathm45ezs4m8n@j3rtx48n2tpec.unipd.ituvsogmvarj

References: Art. 4
 Art. 5

Art. 6
 articolo 7

Art. 7

Art. 8
 Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12