Source: https://www.sweetie-home.it/index.php/2014/09/01/banana-bread/
Timestamp: 2018-12-14 11:01:16+00:00

Document:
In principio era #GodSaveTheSweetie poi è stato tutto un #GodSaveTheSweetieMaAncheNo
Lì in mezzo, un tot.
Li in mezzo c’è Londra che ti frega prima ancora di arrivare, così sfacciatamente bella anche vista dall’alto, che ti incolli al finestrino e un pò ti piglia il magone. C’è l’odore del curry nell’aria e i corridoi della metropolitana presi contromano che si fa presto a dire Keep Left.
Ci sono i gialli di Van Gogh, così incredibilmente attaccati alla tela e Soho, Marylebone, Shoreditch, Chelsea e Hampstead.
Ci sono tutte le foto, decisamente troppe. Il Sunday Roast mangiato sul bancone del pub e le dita sporche di cioccolata dopo essere passata da Ben’s Cookies.
C’è tutto un bla bla bla che prima o poi ci provo a raccontarlo, ma intanto, da dove comincio ricomincio?
Me lo sono chiesta in questi giorni, che alla fine non è Londra per Londra (forse). E’ tutto quello che pensi di poter dire/fare/baciare/lettera/testamento quando sei lì in viaggio.
Torno con millanta foto, un paio di calzini a pois, troppa carta – come al solito – e la cassetta di legno più bella che si sia mai vista sulla faccia della terra.
Torno pure con un tot di nostalgia, quella che mi lascia un pò a corto di parole e che ha passato la manica, nascosta in valigia, tra la maglia a righe e la cartina stropicciata.
Sarò ancora capace di accendere il forno? Pare proprio di si. Certe cose restano li e con pazienza, ti aspettano.
Ricomincio da una fetta di banana bread – e siamo alla versione n. 3 – questa volta incrociata sulle pagine di Giulia.
Dopo il più recente Chocolate and banana bread, e la prima fetta di Banana Bread raccontata una vita fa, eccomi con una nuova versione che vale sempre la regola del non-c’è-due-senza-tre.
E’ tempo di, inutile raccontarci storie. E quindi facciamo quelli che si ricomincia, che non si può (ri)partire se prima non si torna.
Voi che dite, mi seguite?
E allora via, come on, guys!
Banana Bread (V. 2.0)
Ricetta di Giulia http://it.julskitchen.com
85 gr di burro + quello per ungere lo stampo
100 gr di cioccolato fondente, tritato
Fate sciogliere il burro e mettetelo da parte così da farlo raffreddare leggermente.
In una ciotola, mescolate la farina, lo zucchero, il bicarbonato e il sale. Aggiungete il cioccolato spezzettato e metà delle noci tritate in maniera grossolana. Mescolate il tutto e tenete da parte.
In un'altra ciotola, sbattete le uova con una forchetta. Aggiungete le banane schiacciate, lo yogurt, il burro fuso e l'estratto di vaniglia e mescolate per amalgamare bene.
Versate il composto di banana sugli ingredienti secchi e mescolate delicatamente con una spatola, raschiando bene l'impasto lungo i lati, se necessario. Mescolate lo stretto necessario, fino a far amalgamare il tutto.
Versate l'impasto nello stampo imburrato e coperto da carta forno e distribuite le noci rimaste sulla superficie.
Cuocete in forno già caldo a 170 gradi per 50/60 minuti circa, fino a quando il banana bread non sarà di un bel colore dorato. Verificate la cottura con uno stuzzicadenti: inserito nel centro dovrà uscire pulito.
Fatelo raffreddare nello stampo prima di capovolgerlo e farlo raffreddare completamente.
Cocotte zucca, taleggio e speck
Questo articolo è stato pubblicato in Cake e plumcake e taggato come Banana Bread, Cioccolato, Colazione, Noci il 1 settembre 2014 da Sweetie
← See you tra un po’ Oat & Chocolate Chip Cookies →
16 pensieri su “Banana Bread”
tatiana 1 settembre 2014 alle 14:50
Ecco che nelle tue parole rivivo quelle con cui l’amica della palazzina a fianco mi ha inondato poco più di un mese fa, e allora diventa assolutamente necessario che anch’io ci vada a Londra, perché mio marito ci andò anni fa e ancora ne parla, perché la mia collega del cuore ci va ogni paio di mesi… e se poi ci trovi delle scatole come questa diventa poesia pura peggio che innamorarsi (a) di Parigi… ma, a proposito, come l’hai stipata nel bagaglio senza litigare con la compagnia aerea?
Ti lovvo sempre di più, il tuo banana bread mi conquista!
Sweetie Autore articolo 1 settembre 2014 alle 17:30
E’ Londra che ti conquista, altrochè!
La scatola di legno viene da Portobello Market, è finita in valigia ed è stata riempita di calzini e magliette per sfruttare al massimo gli spazi. Fortunatamente avevo un bagaglio comodo… ma comunque mai e poi mai sarebbero riusciti a separarmi da lei! 🙂
Il banana bread? Prova questa versione perchè è da urlo!
Manuela 1 settembre 2014 alle 15:01
Come lasciarti sola in questo viaggio?!
In un certo senso sono stata lì e un po’ di questa Londra ha deciso di stabilirsi a casa mia ( sai che puoi venire a trovarla quando vuoi 😉 ) e ora mi sento parte di quelle lettere lì sullo sfondo e di quei profumi.
La cassetta è così bella che poteva anche non chiudersi la valigia!
Sweetie Autore articolo 1 settembre 2014 alle 17:42
Manu!!!!! Non sai quante volte mi sei venuta a mente :))))
E la cassetta… avevo pensato di usarla come bagaglio a mano, vero che sarebbe stata un bagaglio a mano perfetto? Ci penso per il prossimo viaggio 🙂
Federica 1 settembre 2014 alle 15:06
Londra ha un fascino strepitoso e immortale, anzi più passano gli anni è più migliora, come una buona bottiglia di vino!!! L’adoro, dai libri ai film, persino ai fumetti, un giorno riuscirò anch’io a visitarla, per ora mi congratulo per il banana bread, per me tra i migliori in assoluto quand ho voglia di coccole!! 😉
Sweetie Autore articolo 1 settembre 2014 alle 17:45
Questa versione di banana bread è particolarmente azzeccata per far fronte a quella nostalgia canaglia che ti prende quando ripeti ad libitum voglio-tornare-a-londra oppure quando ti dici voglio-prendere-il-primo-volo-direzione-mondo! :))))
Miu 1 settembre 2014 alle 15:56
Emmimancavatuttociò!
Mi mancavano i racconti che sembra dicano nulla e invece raccontano quasi tutto!
Mi mancava questo bianco incandescente pieno di… ma proprio pienopienodi!
Mi mancava quella curiosità di scoprire ancora una volta quanto è facile lasciarsi stupire da ciò che dici/fai/baci/lettera/testamento! E in tanti giorni ho letto, fatto, chiacchierato, cucinato anche, mangiato, annusato e fotografato, ma tornare a trovarti e sorridere per emozioni non direttamente provate e fare un po’ di muso per una nostalgia non mia, semplicemente mi mancava!
Banana Bread a parte cheavrebbe bisogno solo lui di un post… come? Ah! Questo è il suo post? Ehm… mi mancavi banana! u_u
Sweetie Autore articolo 1 settembre 2014 alle 17:50
Mi sei mancata pure tu! Dove la trovo un’altra stella che mi scrive emmimancavatuttociò rigorosamente tuttoattaccatosenzaprendereunfilodifiato ?
E comunque hai colto in pieno… non si capisce di che parlo perché stavo ad oscillare tra una fetta di banana bread e una cartolina da Londra. Cioè, in generale non si capisce mai davvero di che parlo, ma oggi più del solito 🙂 E comunque… è bello ritrovarti!
Valentina 1 settembre 2014 alle 16:14
Ciao!!!!! Bentornata!!!! Io amo Londra!!!! Fin da quando ci ho vissuto tre settimane tra i miei 17 e 18 anni! Non vedo l’ora di leggere i tuoi racconti!!!
Sweetie Autore articolo 1 settembre 2014 alle 17:56
Ciao Valentina! Che bello trovarti qui, insieme ai ricordi che Londra ti ha lasciato. Sei più riuscita a tornarci? Io sto cercando di riorganizzare le idee. A dire il vero è una settimana che ci sto provando, prima o poi ne uscirò… vero??? :)))))) Un abbraccio!
Gelmina 1 settembre 2014 alle 19:02
Forse dovrei presentarmi, visto che sono passata mille volte per meravigliare queste creazioni dolci e le parole dal forno 🙂 Sono Gelmina e devo finalmente scrivere i miei complimenti, sopratutto per l’anima sognatrice 🙂 Londra ho visistato in tempo troppo breve qualche anno fa, e dopo il tuo entusiasmo, no mi resta, che organizzare il viaggio al più presto! 😉
Banana bread è un’ottima ripresa!
Sweetie Autore articolo 2 settembre 2014 alle 14:25
Benvenuta! Che piacere conoscerti… parlando di Londra! 🙂
Non ero mai stata a Londra e mi ha conquistato, sono pronta a lanciare campagne progresso (come se ce ne fosse bisogno) per favorire la migrazione oltre manica 🙂
E questo banana bread è stra-consigliatissimo… un pò come Londra!
Chiara 1 settembre 2014 alle 19:06
Ogni volta che sento parlare di Londra e vedo immagini familiari mi viene una grande nostalgia e un tuffo al cuore. Londra è stata la mia casa per sei mesi, l’ho odiata, scoperta e amata. Adesso sento la mancanza dei parchi pieni di gente quelle rare volte in cui c’è il sole, le file ordinate (ho dovuto imparare subito il significato di queue), gli odori, brick lane, il Waterloo bridge…e potrei andare avanti all’infinito. Aggiungo che vado matta per il banana bread, quindi proverò la tua versione e andrò a sbirciare anche le altre due.
Sweetie Autore articolo 2 settembre 2014 alle 14:32
Pensa che ho passato 15 giorni a Londra e ogni giorno ho avuto la fortuna di vedere il sole e uno spicchio di cielo blu… credo che non mi capiterà mai più 🙂
Sei mesi non sono pochi, le mie due settimane sono niente in confronto, ma abbastanza per capire quanta nostalgia e quanti ricordi puoi aver portato via con te.
Qui urge una fetta di banana bread, ecco cosa! Delle tre che ho raccontato questa versione e la prima sono le migliori. Forse la prima più originale nel sapore, non so, questa golosissima :)))))
Francesca P. 7 settembre 2014 alle 22:30
… e io qui volevo tornare. Perchè di foto ne ho viste tante in diretta, ma le paroleallaSweetie sono come il burro fuso, mica puoi farne a meno nei dolci… voglio tutto il pacchetto, tutto! E un bel pacchetto tra l’altro l’ho avuto davvero! 😛
Mi piace viaggiare tra i tuoi calzini, starei bene anche acciambellata nel pentolino, oppure nascosta in quella cassettadellemeraviglie, ma forse è giunto il momento di sedermi accanto in un aereo, in un treno o in un bus, più comoda… 🙂
Se prima volevo tornare a Londra 8, adesso ci voglio tornare 15. Il 10 l’hai superato di brutto, mangia la polvere… e qualche briciola…
Bentornata, eh. A te, a me.
Sweetie Autore articolo 8 settembre 2014 alle 09:16
Alla fine, ti dirò, non é così male tornare :))))
E comunque, ti devi incontrare con Londra al più presto, anche un mozzico veloce, una toccata e fuga, ma proprio devi. Ne parliamo occhi negli occhi davanti a una tazza di te, che poi mica serve convincerti, é tutta una scusa per!
Bentornata ragazza 🙂

References: articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 8