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1 L energy manager in rete Francesco Belcastro, FIRE La gestione dei contratti nei servizi energetici 02 marzo 2009, Torino
2 Cos è la FIRE La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica che promuove per statuto l efficienza energetica in tutte le sue forme. Oltre alle attività rivolte a più di 500 soci, la FIRE opera su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico per gestire le nomine e promuovere il ruolo degli energy manager nominati ai sensi della Legge 10/91. La Federazione collabora con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e varie Associazioni per diffondere l uso efficiente dell energia ed opera a rete con gli operatori di settore e gli utenti finali per individuare e rimuovere le barriere di mercato e per promuovere buone pratiche.
4 L evoluzione della figura di energy manager La figura dell energy manager nasce nel settore industriale sulla spinta delle crisi energetiche degli anni 70. Negli anni 80 nascono le prime associazioni su basi volontarie: AIGE (Associazione Italiana dei Gestori di Energia) L Energy Manager Club per le industrie a partecipazione statale La legge 308/82 art. 22 obbligava la nomina dell energy manager a carico di tutte le industrie con più di dipendenti o consumi superiori a tep/anno ma non ne definiva i compiti. Con la legge 10/91 art.19, oltre al settore industriale, si estende l obbligo di nomina a tutti i soggetti consumatori di energia abbassando per questi ultimi la soglia e si prevedono sanzioni.
5 L energy manager ai sensi della legge 10/91 Chi deve nominare Ai sensi dell articolo 19 della Legge 10/91, tutti i soggetti consumatori di energia, pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, enti o associazioni, sono obbligati ogni anno ad effettuare la nomina del tecnico responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia, qualora i consumi energetici annui superino le seguenti soglie: per Soggetti operanti nel settore Industriale: tonnellate equivalenti di petroli per anno (tep/anno); per Soggetti operanti negli altri settori (civile, terziario e dei trasporti): tep/anno. Come e quando effettuare la comunicazione Le nomine dei Responsabili devono essere reiterate ogni anno e comunicate al Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato tramite la FIRE, esclusivamente attraverso la C.P Roma a mezzo di raccomandata R/R, avvalendosi dell apposito modulo (Allegato 1 della Circolare 226/F del 3 marzo 1993). Il periodo utile per inviare la comunicazione decorre dal 1 marzo al termine della scadenza, fissata al 30 aprile di ogni anno. Congiuntamente al nominativo del responsabile per completare i dati di identificazione è richiesta la comunicazione dei dati energetici relativi alle proprie strutture, come risulta dai bilanci energetici. (circolari MICA 219/F e 226/F)
6 Situazione in Italia degli energy manager Responsabili nominati: situazione al 2007 CLASSI DI ATTIVITÀ Agricoltura Attività industriali di cui Manifatturiere Industria dell Energia ed Acqua Civile (Residenze e Servizi) di cui nella P.A Trasporti TOTALE
7 Situazione in Italia degli energy manager negli EELL Al 2008 gli energy manager nominati nella Pubblica Amministrazione in Italia sono 170, così divisi: 118 Comuni 48 Province 4 Regioni Un Comune oltre i abitanti presenta consumi energetici prossimi ai tep (circa /anno di spesa energetica) I Comuni rientranti in questa fascia secondo l istat sono in Italia 1.064, quindi le 118 nomine rappresentano solo il 11% circa del dovuto.. (in queste statistiche non si tiene conto dell esternalizzazione dei servizi energetici)
8 Situazione in Piemonte degli Energy Manager negli EELL Piemonte e Prov. TO Situazione peggiore nella Provincia di Torino con un 6% di nominati La Regione Piemonte conferma il trend nazionale con un 14% di nominati.
9 Situazione in Italia degli energy manager negli EELL Perche questo divario? Mancanza di conoscenza (sia a livello di dirigenza pubblica che degli amministratori eletti) delle possibilità di razionalizzazione e risparmio della spesa energetica associata alla nomina di un energy manager e/o mancanza di fiducia nelle possibilità di ottenere risultati; Difficoltà di generare risparmi in grado di ridurre in tempi brevi ed in maniera apprezzabile gli oneri energetici e/o di valorizzare gli interventi effettuati, soprattutto per gli Enti di minori dimensioni e per la mancanza di un sistema di contabilità. Non risultano così disponibili le risorse economiche per le competenze dovute ad un energy manager full-time. Mancanza di spazi nell organico per l assunzione e delle risorse economiche per pagare un energy manager (in realtà è possibile pagarlo attraverso i risparmi conseguiti, salvo il periodo di avvio o avvalersi di un agenzia SAVE)
10 L energy manager ai sensi della legge 10/91 Chi può essere nominato Il comma 17 della circolare 219/F indica, come figura ideale, un ingegnere con pluriennale esperienza nel settore della gestione dell energia, dotato di conoscenze tecniche nel settore in cui opera la sua organizzazione, esperienza nel campo degli studi di fattibilità, buona conoscenza delle tecnologie avanzate e di una conoscenza organizzativa della propria struttura. L energy manager può essere un interno o un consulente esterno all organizzazione. (circolare MICA 219/F del 2 marzo 1992)
11 La delibera di incarico dell EM E importante che all interno della delibera di Giunta siano chiaramente indicati: le funzioni generali e di dettaglio, oltre i compiti previsti dall articolo 19 della legge 10/91; gli obiettivi di efficienza, sviluppo sostenibile, informazione, educazione, recupero di aree cittadine, etc cui l energy manager è chiamato a contribuire; i collegamenti con la normativa, in particolare con quella regionale e locale; le modalità di interfaccia con i diversi assessorati. Anche la collocazione dell energy manager è importante. Da chi dipende: da un assessorato (partecipazione all attuazione delle politiche ed alla redazione dei regolamenti)? dalla direzione generale (maggior efficacia sulla spesa energetica e migliore gestione dei contratti di servizio)? dal Gabinetto del Sindaco (maggior libertà di azione, ma ancora prematuro)?
12 L energy manager ai sensi della legge 10/91 Essendo una figura di supporto al decisore, è preferibile che alle competenze tecniche di base associ la capacità di comunicare con figure dai profili molto differenti (decisori, tecnici, ragionieri, e così via) i fondamenti in materia di analisi e finanziamento di investimenti. Esempio: la struttura organizzativa dell ente può essere rappresentata attraverso il seguente organigramma:
13 L energy manager ai sensi della legge 10/91 Altro esempio di struttura organizzativa dell ente:
14 L energy manager ai sensi della legge 10/91 Quali sono i compiti del responsabile Secondo le indicazioni della legge 10/91 le funzioni che l energy manager deve svolgere sono così sintetizzate: individuare azioni, interventi, procedure e quant'altro necessario per promuovere l'uso razionale dell'energia; assicurare la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali; predisporre i dati energetici di verifica degli interventi effettuati con contributo dello Stato. (circolari MICA 219/F e 226/F)
15 L energy manager Doppio ruolo dell ente, privatistico: gestione del parco edifici; scuole; ospedali; acquedotti e depurazione; illuminazione pubblica; trasporti; gestione rifiuti. e ruolo pubblico: gestione degli incentivi; progettazione edifici; gestione degli impianti termici; piani regolatori urbanistici e del traffico; controlli e verifiche sugli impianti e sulle richieste di autorizzazione; rapporti con i concessionari di servizi; comunicazione e informazione; promozione di infrastrutture territoriali; coinvolgimento di università, ordini, professionisti, associazioni e operatori locali.
16 Fonte FIRE: indagine di campo Regioni Piemonte e Lazio Qual è la figura che si occupa della formulazione dei contratti con i fornitori/servizio energia? altro 67% EM 25% non prevista 8% altro 46% Qual è la figura che svolge la funzione di controllo dei contratti in essere con valenza energetica? altro 50% Chi si occupa della diagnosi periodica dei vari impianti e reparti? EM 21% EM 42% non prevista 8% Qual è la figura che evidenzia gli aspetti energetici nella fase delle scelte progettuali? EM 30% Qual è la figura incaricata del collaudo energetico degli impianti? altro 29% non prevista 33% EM 8% altro 55% non prevista 15% non prevista 63%
17 Il nuovo ruolo per gli energy manager Il D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 192 all allegato I comma 15 introduce un importante ruolo per gli energy manager. In pratica, l energy manager dovrà: 1. Acquisire la Relazione Tecnica progettuale ex legge 10/91 art. 28 (attestante la rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico degli edifici) di tutti gli interventi di nuova edificazione o di ristrutturazione ovvero di semplice sostituzione del generatore di calore (allegato E D.Lgs. 192/ 05); 2. Verificare che il progettista abbia adempiuto agli obblighi di cui sopra ovvero abbia presentato dichiarazione di non applicabilità tecnica o economica (in questo ultimo caso correlata dal conteggio di convenienza economica); 3. Compilare e sottoscrivere una semplice dichiarazione attestante l avvenuta e positiva verifica.
18 Il nuovo ruolo per gli energy manager Il mercato dei TEE La possibilità per i soggetti che hanno effettivamente provveduto alla nomina del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia, ai sensi del D.M , di eseguire progetti valorizzabili ai fini del rispetto degli obiettivi di cui ai D.M che comportano una riduzione dei consumi di energia primaria maggiore di una soglia minima, espressa in tonnellate equivalenti di petrolio, determinata dall'autorità per l'energia Elettrica e il Gas.
19 Il nuovo ruolo per gli energy manager D.Lgs. 115/08 recante attuazione della Direttiva 2006/32/CE concernente l efficienza energetica degli usi finali e i servizi energetici ALLEGATO II - Contratto Servizio Energia Punto 4 comma 1 lettera p) Requisiti e prestazioni del Contratto Servizio Energia: l indicazione da parte del committente, qualora si tratti di un Ente pubblico, di un tecnico di controparte incaricato di monitorare lo stato dei lavori e la corretta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto; se il committente è un Ente obbligato alla nomina del Tecnico responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia, di cui all articolo 19 della legge 9 gennaio 1991, n.10, quest ultimo deve essere indicato come tecnico di controparte.
20 Il nuovo ruolo per gli energy manager Si tratta di un ruolo in evoluzione, che alle competenze tecniche deve ormai aggiungere quelle finanziarie e di gestione dei rischi e quelle ambientali, condite di doti comunicative. Questi cambiamenti hanno condotto ad avvertire un esigenza di poter avere esperti in gestione dell energia formati adeguatamente e certificati (direttive 2002/91/CE e 2006/32/CE). La liberalizzazione dei mercati, l evoluzione continua della normativa su più livelli (comunitario, nazionale, locale), i mercati sempre più competitivi, il contesto internazionale: fenomeni che richiedono solide competenze per essere seguiti. La FIRE è impegnata nei tavoli europei e nazionali che si stanno occupando della certificazione degli energy manager e nel progetto EQUEM, rivolto alla formazione.
21 Il nuovo ruolo per gli energy manager La formazione on-line La parte di formazione on-line è articolata in 10 moduli didattici della durata indicativa di 100 ore ed offre la base delle conoscenze necessarie per poter assimilare più agevolmente i contenuti presentati nel corso in presenza. Corso e-quem blended Formazione on-site Si struttura in 5 giornate formative ed un esame finale per il rilascio dell attestato di superamento. Le tematiche affrontate riprendono con approfondimenti ed esempi i contenuti dei moduli on-line, completandolo. Il Master universitario di 2 livello ERM (Energy Risk Management) in collaborazione con l Università di Milano Bicocca, l Università di Bergamo, l Università di Chieti-Pescara, l Università di Roma La Sapienza e l ENEA, volto a formare degli esperti che coniughino le conoscenze energetiche con quelle di gestione del rischio.
22 La funzione della rete La rete è uno strumento per mettere in comunicazione e far dialogare la Pubblica Amministrazione con le principali utenze energetiche territoriali: Enti Locali, aziende sanitarie, enti di gestione di acquedotti, società di trasporto, aeroporti, porti, grandi strutture commerciali ed industriali, etc. Ciò può consentire alla Regione, agli EELL, di ottenere riscontri, pareri e supporto nell implementazione di programmi e regolamenti collegati al settore dell energia. Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per migliorare e rendere più efficaci i programmi di incentivazione e pianificazione, per mettere a punto i nuovi provvedimenti normativi, per analizzare lo sviluppo e l evoluzione del mercato sul territorio (lato domanda e offerta). A ciò può essere aggiunto un ruolo propositivo, in base al quale la rete può diventare uno strumento per diffondere nuovi programmi regionali e buone pratiche, per sensibilizzare gli Enti Locali e gli altri soggetti pubblici e privati su temi di interesse regionale, per diffondere protocolli, contratti tipo ed altri schemi e procedure messi a punto dalla Regione (ad esempio: contratti tipo a prestazioni garantite con finanziamento tramite terzi per gli EELL). La rete può essere adoperata per effettuare delle indagini e raccogliere dei pareri, diffondere delle notizie e promuovere delle azioni, mettere a disposizione degli energy manager e degli interessati dei documenti, degli strumenti o dei casi studio.
23 La funzione della rete: possibili temi da affrontare Esempi di temi da trattare nell ambito della rete sono: raccolta di impressioni e suggerimenti sui programmi di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell efficienza energetica predisposti dalla Regione; analisi dei provvedimenti attuati dagli Enti Locali e/o dagli altri soggetti per promuovere ed implementare azioni rivolte all efficienza energetica; studio delle tipologie di contratti sui servizi energetici attivati dagli Enti Locali operanti nel territorio; monitoraggio dell andamento del libero mercato (prezzi, chiarezza, comprensione dei meccanismi, contratti, etc); verifica dei rapporti fra gli Enti Locali e gli operatori di mercato; andamento del mercato degli operatori e delle ESCO in particolare; raccolta di interventi inerenti all efficienza energetica; inquadramento del ruolo dei responsabili nominati nelle diverse strutture e proposte di intervento; analisi della diffusione di particolari tecnologie efficienti; esigenze di attivazione di corsi formativi regionali per energy manager o operatori specializzati in attività collegate alla gestione dell energia.
24 L esperienza del Comune di Padova Il Comune di Padova ha aderito al Progetto Europeo BELIEF (insieme ad altri 20 comunità locali europee), per la formazione di comunità energeticamente sostenibili sul piano dell uso razionale dell energia e del risparmio energetico. Fra i principali strumenti di azione sviluppati uno riguarda: Protocollo di intesa per la costituzione di una rete di energy manager operanti sul territorio (luglio 2007) Primo Convegno-Incontro sull efficienza energetica e sulla figura dell energy manager (dicembre 2007) Invio di un questionario di rilevazione sui consumi (maggio 2008) Secondo Convegno-Incontro dedicato principalmente al nuovo ruolo dell energy manager alla luce dei nuovi provvedimenti legislativi. Presentazione ai partecipanti di una bozza del protocollo di intesa con successivo dibattito sui punti da sviluppare o modificare (luglio 2008) per l approvazione del Protocollo (ottobre 2008) Incontro presso la sala del Consiglio Comunale di Padova per la firma del protocollo di intesa per la costituzione della rete e presentazione alla stampa della rete. In prima istanza hanno firmato il protocollo in 14 (dicembre 2008) Primo incontro della rete presso la sede del Comune di Padova. I partecipanti alla riunione erano più di 20. Si è sviluppato un programma/obiettivi di intenti visto i diversi interessi dei tecnici partecipanti (febbraio 2009) Primo appuntamento della rete: corso di formazione base sulle tematiche energetiche organizzato da FIRE.
25 L esperienza del Comune di Padova: punti da sviluppare Promozione di una campagna di sensibilizzazione sull uso razionale dell energia nei vari settori coinvolti, tramite incontri, decaloghi, brochure, etc. etc. Formazione: individuare a chi deve essere rivolta, e da li preparare eventuali giornate studio Promozione e scambio di buone pratiche, buoni progetti e comportamenti nel territorio e non solo Promozione di uno studio sul territorio dell uso delle fonti rinnovabili, dei finanziamenti e incentivi utilizzati (indagini presso banche ed ESCo) Coinvolgimento degli altri EELL limitrofi e della Provincia interessati all iniziativa Sensibilizzazione alla nomina dell energy manager presso EELL e Aziende visti gli ultimi provvedimenti legislativi sul ruolo Promozione di una campagna di raccolta dati sui consumi nelle vari strutture per poter, successivamente, confrontarli con altre strutture presenti sul territorio
26 L esperienza del Comune di Padova
27 L esperienza della Regione Emilia Romagna Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Servizio Strutture Sanitarie e Socio Sanitarie Fonte: Ing. Fabio Rombini Responsabile Strutture Sanitarie Regione e Socio Sanitarie Emilia Romagna
28 L esperienza della Regione Emilia Romagna Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Servizio Strutture Sanitarie e Socio Sanitarie Fonte: Ing. Fabio Rombini Responsabile Strutture Sanitarie Regione e Socio Sanitarie Emilia Romagna
29 L esperienza della Regione Emilia Romagna Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Servizio Strutture Sanitarie e Socio Sanitarie Fonte: Ing. Fabio Rombini Responsabile Strutture Sanitarie Regione e Socio Sanitarie Emilia Romagna
30 L esperienza della Regione Emilia Romagna I principali obiettivi del progetto Qualificazione dell uso dell energia : fornitura di energia elettrica (gara intercent- ER) campagna di sensibilizzazione, informazione ed orientamento monitoraggio dell uso dell energia elettrica e termica definizione di parametri per il consumo di energia in sanità preferenza alla produzione/utilizzo di energia da fonti rinnovabili finanziamento progetti Fonte: Ing. Fabio Rombini Responsabile Strutture Sanitarie Regione e Socio Sanitarie Emilia Romagna
31 L esperienza della Regione Emilia Romagna
32 Questionario energy manager settore sanità Nota: sono stati esclusi gli energy manager della Regione Emilia Romagna
33 Indagine prov. di TO: gestione dei consumi energetici servizio energia 0% Gestione consumi elettrici altro 14% in maniera diretta 86% altro 38% Gestione consumi termici servizio energia 8% Il suo ente ha preparato bandi di gara per l'affidamento di servizi energetici? in maniera diretta 54% 8% no 23% 61% sì, contratto servizi energia si, illuminazione 8% sì, altro
34 Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia Via Anguillarese, Roma italia.org

References: art. 22
 art.19
 articolo 19
 articolo 19
 art. 28
 articolo 19