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Timestamp: 2013-05-24 20:20:43+00:00

Document:
EUR-Lex - 32007D0643 - IT
GU L 269 del 12.10.2007, pagg. 1–38 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
del documento: 18/09/2007
di entrata in vigore: 18/09/2007; acquista efficacia data del documento vedi art. 2
32005D0821 Seleziona l'insieme dei documenti che citano il presente documento
vista l'azione comune 2004/551/PESC del Consiglio, del 12 luglio 2004, relativa alla creazione dell'Agenzia europea per la difesa [1], in particolare l'articolo 18, paragrafo 1,
(1) Il 13 settembre 2004 il Consiglio ha adottato la decisione 2004/658/PESC sulle disposizioni finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Agenzia europea per la difesa [2].
(2) Il 21 novembre 2005 il Consiglio ha adottato la decisione 2005/821/PESC che modifica la decisione 2004/658/PESC [3] la quale prevede che il comitato direttivo debba riesaminare o modificare, ove necessario, dette disposizioni finanziarie entro il 31 dicembre 2006.
(3) Il 13 novembre 2006 il comitato direttivo ha adottato la decisione 2006/29 (Cor.) che ha modificato e sostituito i titoli I, II e IV delle "disposizioni finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Agenzia" con le "norme finanziarie dell'Agenzia europea per la difesa".
(4) Il 14 dicembre 2006 il comitato direttivo ha adottato la decisione 2006/34 che ha modificato e sostituito il titolo III delle esistenti "disposizioni finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Agenzia" con le "norme di aggiudicazione degli appalti e norme relative a contributi finanziari a titolo del bilancio operativo dell'Agenzia europea per la difesa".
(5) Al momento di adottare le decisioni di cui sopra, il comitato direttivo ha inoltre proposto al Consiglio di autorizzare, in via permanente, lo stesso comitato direttivo a modificare dette norme.
(6) Le nuove norme finanziarie adottate dal comitato direttivo dell'Agenzia dovrebbero essere confermate e lo stesso comitato direttivo dell'Agenzia dovrebbe essere autorizzato a riesaminare o modificare, ove necessario, tali norme entro determinati limiti,
1. Le norme finanziarie dell'Agenzia europea per la difesa nonché le norme di aggiudicazione degli appalti e norme relative a contributi finanziari a titolo del bilancio operativo dell'Agenzia europea per la difesa sono stabilite nell'allegato. Tali disposizioni sostituiscono le disposizioni di cui all'allegato della decisione 2004/658/PESC, quale modificata dal comitato direttivo [4].
[2] GU L 300 del 25.9.2004, pag. 52.
[3] GU L 305 del 24.11.2005, pag. 43.
[4] Decisione 2005/06 del comitato direttivo del 21 giugno 2005.
CAMPO DI APPLICAZIONE: TITOLO I PRINCIPI DEL BILANCIO GENERALE
Articolo 1 BILANCIO GENERALE
Articolo 2 Bilancio operativo
Articolo 3 Quadro finanziario
Articolo 4 Adozione del bilancio generale
Articolo 5 Entrate con destinazione specifica
Articolo 6 Gestione da parte dell'Agenzia delle spese per conto degli Stati membri partecipanti
Articolo 7 Contributi
Articolo 8 Eccedenze di bilancio
Articolo 9 Principi di bilancio
Articolo 10 Principi contabili
Articolo 11 Riporti
Articolo 12 Bilancio rettificativo
Articolo 13 Bilancio riveduto
TITOLO II ESECUZIONE DEL BILANCIO GENERALE
CAPO 1 Personale finanziario
Articolo 14 Principio della separazione delle funzioni
Articolo 15 Ruolo dell'ordinatore
Articolo 16 Responsabilità dell'ordinatore
Articolo 17 Separazione delle funzioni di avvio e di verifica
Articolo 18 Procedure di gestione e di controllo interno
Articolo 19 Ruolo del contabile
Articolo 20 Responsabilità del contabile
CAPO 2 Responsabilità del personale finanziario
Articolo 22 Disposizioni relative agli ordinatori delegati
Articolo 23 Disposizioni relative ai contabili
CAPO 3 Entrate
Articolo 24 Disponibilità delle entrate dell'Agenzia
Articolo 25 Previsione di crediti
Articolo 26 Accertamento dei crediti
Articolo 27 Emissione degli ordini di riscossione
Articolo 29 Interessi di mora
CAPO 4 Spese
Articolo 30 Principi generali
Articolo 31 Definizione dell'impegno di bilancio
Articolo 32 Procedura d'impegno
Articolo 33 Autorizzazione dell'impegno
Articolo 34 Liquidazione delle spese
Articolo 35 Ordinazione delle spese
Articolo 36 Pagamento delle spese
Articolo 37 Termini di pagamento
CAPO 5 Sistemi informatici
Articolo 38 Software di contabilità
CAPO 6 Audit interno
Articolo 39 Ruolo del revisore interno
Articolo 40 Responsabilità del revisore interno
TITOLO III RELAZIONI FINANZIARIE E AUDIT ANNUALE
Articolo 41 Calendario di bilancio e di segnalazione
Articolo 42 Relazione trimestrale
Articolo 43 Collegio di revisori dei conti
Articolo 44 Audit annuo
Articolo 45 Articolo finale
Le norme finanziarie dell'Agenzia europea per la difesa attuano e integrano i relativi articoli sugli aspetti finanziari di cui all'azione comune 2004/551/PESC del Consiglio del 12 luglio 2004 relativa alla creazione dell'Agenzia europea per la difesa [1] ("azione comune").
3. Le spese comprendono stanziamenti di personale e di funzionamento nonché stanziamenti operativi e stanziamenti provvisori. Le entrate comprendono entrate varie, tra cui trattenute effettuate sulle retribuzioni del personale e gli interessi maturati sui conti bancari dell'Agenzia; e i contributi degli Stati membri che partecipano all'Agenzia ("Stati membri partecipanti").
a) gli stanziamenti ritenuti necessari:
i) per coprire i costi operativi, di personale e di riunione dell'Agenzia;
ii) per consulenze esterne, in particolare analisi operative, indispensabili affinché l'Agenzia possa svolgere i suoi compiti, e per specifiche attività di ricerca e tecnologia a beneficio comune di tutti gli Stati membri partecipanti, in particolare studi tecnici di casi concreti e studi di prefattibilità;
b) una stima delle entrate necessarie per coprire le spese.
7. Ogni titolo può contenere un capitolo denominato "stanziamenti provvisori". Gli stanziamenti sono iscritti in detto capitolo qualora sussista incertezza, fondata su gravi motivi, quanto all'importo degli stanziamenti necessari o alla possibilità di eseguire gli stanziamenti iscritti.
a) entrate varie;
b) contributi degli Stati membri partecipanti all'Agenzia in base al criterio del reddito nazionale lordo (RNL).
a) del bilancio generale dell'Unione europea decisi caso per caso, nel pieno rispetto delle norme, delle procedure e degli iter decisionali ad esso applicabili;
b) degli Stati membri partecipanti, di Stati terzi o di altre parti terze.
1.1. Laddove è applicabile il criterio dell'RNL, la ripartizione dei contributi tra gli Stati membri partecipanti cui è richiesto un contributo è determinata secondo un criterio basato sul prodotto nazionale lordo come previsto nell'articolo 28, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea e ai sensi della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee [2], o a qualsiasi altra decisione del Consiglio che la sostituisca.
1.2. I dati per il calcolo dei contributi corrispondono a quelli della colonna denominata "risorse proprie RNL" della tabella "Riepilogo del finanziamento del bilancio generale per tipo di risorse proprie e per Stato membro" allegata all'ultimo bilancio adottato dalle Comunità europee. Il contributo di ciascuno Stato membro partecipante cui è richiesto un contributo è proporzionale alla quota dell'RNL di tale Stato membro nell'aggregato complessivo degli RNL degli Stati membri partecipanti cui è richiesto un contributo.
2.1. I contributi destinati a finanziare il bilancio generale sono versati dagli Stati membri partecipanti in tre quote uguali, entro il 15 febbraio, il 15 giugno e il 15 ottobre dell'esercizio interessato.
2.2. Quando è adottato un bilancio rettificativo, i contributi necessari sono versati dagli Stati membri partecipanti interessati entro 60 giorni dall'invio della richiesta corrispondente.
2.3. Le spese bancarie relative al pagamento dei contributi sono a carico degli Stati membri, ciascuno per quanto lo concerne.
a) la continuità delle attività, nel senso che si ritiene che l'Agenzia sia istituita per una durata indefinita;
b) la prudenza, nel senso che gli attivi e i proventi non sono sopravvalutati e i passivi e gli oneri non sono sottovalutati;
c) la costanza dei metodi contabili, nel senso che la struttura degli elementi che compongono gli stati finanziari, i metodi contabili e le norme di valutazione non può essere modificata da un esercizio all'altro. Il contabile può discostarsi dal principio della costanza dei metodi contabili solo in circostanze eccezionali, segnatamente, qualora la modifica apportata consenta una presentazione più adeguata delle operazioni contabili;
d) la comparabilità delle informazioni, nel senso che ogni voce degli stati finanziari riporta l'indicazione dell'importo relativo alla voce corrispondente dell'esercizio precedente. Quando la presentazione o la classificazione di uno degli elementi degli stati finanziari è modificata, gli importi corrispondenti dell'esercizio precedente sono resi comparabili e adeguati;
e) la rilevanza, nel senso che tutte le operazioni aventi carattere significativo ai fini delle informazioni necessarie sono riprese negli stati finanziari. La rilevanza si valuta in particolare rispetto alla natura dell'operazione o al suo importo;
f) la non compensazione, nel senso che la compensazione non è ammessa tra crediti e debiti, mentre è ammessa tra oneri e proventi solo quando questi risultino dalla stessa operazione, da operazioni simili o da operazioni di copertura, e sempre che non siano singolarmente considerati;
g) la preminenza della sostanza sulla forma, nel senso che gli eventi contabili ripresi negli stati finanziari sono presentati in funzione della loro natura economica;
h) la contabilità per competenza, nel senso che le operazioni e gli eventi sono contabilizzati nel momento in cui si verificano e non in occasione del pagamento o del recupero effettivi;
i) la tracciabilità dei beni e delle cancellazioni, nel senso che l'Agenzia tiene inventari che mostrano la quantità e il valore di tutti i beni tangibili, intangibili e finanziari, comprese le eventuali cancellazioni.
a) la regolarità e la conformità della spesa rispetto alle norme pertinenti, in particolare del bilancio e delle normative pertinenti, nonché di qualsiasi atto, emanato in applicazione dei trattati, della legislazione in vigore e, se del caso, delle condizioni contrattuali;
b) l'applicazione del principio della sana gestione finanziaria.
a) la realizzazione degli obiettivi delle politiche, dei programmi e delle azioni dell'Agenzia secondo il principio della sana gestione finanziaria;
b) il rispetto delle regole del diritto dell'UE e delle norme di controllo stabilite dall'Agenzia;
c) la preservazione degli attivi dell'Agenzia e delle informazioni;
d) la prevenzione e l'individuazione di irregolarità, errori e frodi;
e) l'identificazione e la prevenzione dei rischi di gestione;
f) la produzione affidabile dell'informazione finanziaria e di gestione;
g) la conservazione dei documenti giustificativi inerenti e conseguenti all'esecuzione di bilancio ed agli atti d'esecuzione del bilancio;
h) la conservazione dei documenti relativi alle garanzie preliminari richieste a favore dell'Agenzia e l'elaborazione di uno scadenzario che permetta adeguato seguito alle suddette garanzie.
a) provvedere alla corretta esecuzione dei pagamenti, all'incasso delle entrate e al recupero dei crediti accertati, compresi gli interessi di mora quali definiti nell'articolo 29;
b) preparare e presentare i conti;
d) definire le norme e i metodi contabili nonché il piano contabile;
b) indebita modificazione di conti bancari;
a) verifica l'esistenza del debito;
b) determina o verifica l'esistenza e l'importo del debito;
c) verifica l'esigibilità del debito.
a) sette punti percentuali quando il credito ha per fatto costitutivo un appalto pubblico di forniture e di servizi;
b) tre punti e mezzo percentuali in tutti gli altri casi.
a) l'esattezza dell'imputazione in bilancio;
c) la conformità della spesa rispetto alle disposizioni dei trattati, del bilancio, della presente decisione e della legislazione in vigore;
b) la regolarità e la conformità della spesa rispetto alle disposizioni dei trattati, del bilancio, della presente decisione e della legislazione in vigore;
a) verifica l'esistenza dei diritti del creditore;
b) determina o verifica l'esistenza e l'importo del credito;
c) verifica le condizioni di esigibilità del credito.
b) il pagamento in uno o più pagamenti intermedi.
a) venti giorni di calendario per contratti semplici relativi alla fornitura di beni e di servizi;
b) quarantacinque giorni di calendario per gli altri contratti e le convenzioni di sovvenzioni;
c) sessanta giorni di calendario per contratti nell'ambito dei quali le prestazioni tecniche fornite sono particolarmente complesse da valutare.
a) i tassi d'interesse sono quelli di cui all'articolo 29, paragrafo 2, primo comma;
b) gli interessi sono dovuti per il tempo trascorso dal giorno di calendario che segue la scadenza del termine di pagamento e fino al giorno del pagamento.
a) entro il 15 febbraio, una proposta di riporti, come stabilito nell'articolo 11;
b) entro il 30 giugno, una stima complessiva del progetto di bilancio generale per l'esercizio successivo, come stabilito nell'articolo 4, paragrafo 1;
c) entro il 30 settembre, un progetto di bilancio generale per l'esercizio successivo, come stabilito nell'articolo 4, paragrafo 9;
d) se del caso, dopo i primi nove mesi dell'esercizio, un bilancio riveduto dell'esercizio in corso, come stabilito nell'articolo 13;
e) relazioni finanziarie trimestrali, come stabilito nell'articolo 42;
f) relazioni sul bilancio operativo, come stabilito nell'articolo 2;
g) la relazione finanziaria sottoposta ad audit approvata dal comitato direttivo il 1o settembre, come stabilito nell'articolo 44.
a) continuano ad essere retribuiti dall'organismo di appartenenza; l'Agenzia rimborsa loro solo le spese di missione sulla stessa base prevista dalle regole applicabili ai funzionari delle Comunità europee di grado equivalente;
b) possono chiedere o ricevere istruzioni soltanto dal comitato direttivo; il collegio ed i revisori che lo compongono espletano il loro mandato in piena indipendenza e sono i soli responsabili della condotta della revisione esterna;
c) riferiscono unicamente al comitato direttivo in merito ai loro compiti;
d) verificano che l'esecuzione delle entrate e delle spese amministrate dall'Agenzia sia conforme alla normativa applicabile e ai principi di una sana gestione finanziaria, vale a dire ai principi di economia, efficienza ed efficacia.
a) la relazione di attività, che descrive i principali aspetti dell'esercizio;
b) il conto di gestione che espone, per ogni bilancio amministrato dall'Agenzia, gli stanziamenti, le spese impegnate e pagate nonché le entrate varie e le entrate provenienti dagli Stati membri e da altri;
c) il bilancio finanziario, alla fine dell'esercizio, che espone l'attivo e il passivo dell'Agenzia, tenuto conto del deprezzamento e delle alienazioni.
Le presenti norme finanziarie lasciano impregiudicate le misure esistenti adottate dagli Stati membri partecipanti a norma dell'articolo 296 del trattato che istituisce la Comunità europea o degli articoli 10 e 14 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi [3].
[2] GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.
[3] GU L 134 del 30.4.2004, pag. 114. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/97/CE del Consiglio (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 107).
NORME DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI E NORME RELATIVE A CONTRIBUTI FINANZIARI A TITOLO DEL BILANCIO OPERATIVO DELL'AGENZIA EUROPEA PER LA DIFESA ("L’AGENZIA")
Articolo 1 Definizioni e campo di applicazione
Articolo 2 Principi di concessione e appalti per lotti
Articolo 3 Pubblicazione
Articolo 4 Procedure di aggiudicazione degli appalti
Articolo 5 Soglie e stima del valore degli appalti
Articolo 6 Gara d'appalto
Articolo 7 Partecipazione alle gare
Articolo 8 Accordo sugli appalti pubblici OMC
Articolo 9 Criteri d'esclusione
Articolo 10 Assenza di conflitto di interessi e di false dichiarazioni
Articolo 11 Banca dati centrale
Articolo 12 Sanzioni amministrative o finanziarie
Articolo 13 Criteri di selezione e procedure di aggiudicazione
Articolo 14 Principi generali delle offerte
Articolo 15 Contatti tra l'Agenzia e i candidati o offerenti
Articolo 16 Informazione dei candidati e degli offerenti
Articolo 17 Annullamento o abbandono della procedura
Articolo 18 Garanzie
Articolo 19 Vizio di procedura
CAPO 2 MODALITÀ DI ESECUZIONE
Articolo 20 Accordi quadro e appalti specifici
Articolo 21 Misure di pubblicità per gli appalti soggetti alla direttiva 2004/18/CE
Articolo 22 Misure di pubblicità per gli appalti non soggetti alla direttiva 2004/18/CE
Articolo 23 Pubblicazione di bandi e avvisi
Articolo 24 Altre forme di pubblicità
Articolo 25 Tipologia delle procedure d'aggiudicazione
Articolo 26 Numero di candidati nella procedura ristretta o negoziata
Articolo 27 Svolgimento delle procedure negoziate
Articolo 28 Concorso
Articolo 29 Sistemi dinamici di acquisizione
Articolo 31 Ricorso ad una procedura negoziata senza pubblicazione preventiva di un bando di gara
Articolo 32 Ricorso ad una procedura negoziata con pubblicazione preventiva di un bando di gara
Articolo 33 Inviti a manifestare interesse
Articolo 34 Appalti di valore limitato
Articolo 35 Soglie per gli avvisi di preinformazione
Articolo 36 Soglie applicabili alle procedure previste dalla direttiva 2004/18/CE
Articolo 37 Documenti della gara d'appalto
Articolo 38 Specifiche tecniche
Articolo 39 Revisione dei prezzi
Articolo 40 Sanzioni amministrative e finanziarie
Articolo 41 Mezzi di prova
Articolo 42 Criteri di selezione
Articolo 43 Capacità economica e finanziaria
Articolo 44 Capacità tecnica e professionale
Articolo 45 Modalità e criteri d'attribuzione
Articolo 46 Ricorso alle aste elettroniche
Articolo 47 Offerte anormalmente basse
Articolo 48 Termini di ricezione delle offerte e delle domande di partecipazione
Articolo 49 Termine per l'accesso ai documenti della gara d'appalto
Articolo 50 Termini in caso d'urgenza
Articolo 51 Modalità di comunicazione
Articolo 52 Apertura delle offerte e domande di partecipazione
Articolo 53 Comitato di valutazione delle offerte e domande di partecipazione
Articolo 54 Articolo 296 del trattato che istituisce la Comunità europea
CAPO 3 NORME RELATIVE A CONTRIBUTI FINANZIARI A TITOLO DEL BILANCIO OPERATIVO
Articolo 55 Campo di applicazione
Articolo 56 Valutazione delle proposte
Articolo 57 Contenuto degli inviti a presentare proposte
Articolo 58 Domande di contributi finanziari
Articolo 59 Contenuto della convenzione sui contributi finanziari
Articolo 60 Giustificativi delle domande di pagamento
a) appalti riguardanti l'acquisto o la locazione di un immobile;
b) appalti di forniture;
c) appalti di lavori;
d) appalti di servizi.
2. a) Gli appalti immobiliari hanno per oggetto l'acquisto, l'enfiteusi, la locazione finanziaria, la locazione, l'acquisto a riscatto, con o senza opzione per l'acquisto, di terreni, edifici esistenti o di altri beni immobili.
b) Gli appalti di forniture hanno per oggetto l'acquisto, la locazione finanziaria, la locazione, l'acquisto a riscatto, con o senza opzione per l'acquisto, di prodotti. Un appalto relativo alla fornitura di prodotti e, a titolo accessorio, a lavori di posa in opera e d’installazione è considerato un appalto di forniture.
c) Gli appalti di lavori hanno per oggetto l'esecuzione o, congiuntamente, l'esecuzione e la progettazione di lavori o di un'opera relativi a una delle attività di cui all'allegato I della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi [1], oppure l'esecuzione, con qualsiasi mezzo, di un'opera rispondente alle esigenze specificate dall'Agenzia. Per "opera" si intende il risultato di un insieme di lavori edili o di genio civile avente una funzione economica o tecnica autonoma.
d) Gli appalti di servizi hanno per oggetto tutte le prestazioni intellettuali e non intellettuali non contemplate dagli appalti di forniture, di lavori e dagli appalti immobiliari. Queste prestazioni sono elencate negli allegati IIA e IIB della direttiva 2004/18/CE.
e) Un appalto avente per oggetto allo stesso tempo prodotti e servizi è considerato appalto di servizi quando il valore dei servizi in questione supera quello dei prodotti contenuti nell'appalto.
f) La classificazione dei diversi tipi di appalto si basa sulla nomenclatura di riferimento costituita dal vocabolario comune per gli appalti pubblici ("CPV"), ai sensi del regolamento (CE) n. 2195/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio [2].
In caso di divergenza tra la nomenclatura CPV e la nomenclatura generale delle attività economiche nelle Comunità europee ("NACE") di cui all'allegato I della direttiva 2004/18/CE oppure tra la nomenclatura CPV e la nomenclatura della classificazione centrale dei prodotti ("CPC") (versione provvisoria) di cui all'allegato II della citata direttiva, prevale rispettivamente la nomenclatura NACE oppure la nomenclatura CPC.
g) I termini "imprenditore", "fornitore" e "prestatore di servizi" designano una persona fisica o giuridica o un ente pubblico o un raggruppamento di tali persone e/o enti che offra sul mercato, rispettivamente, la realizzazione di lavori e/o di opere, prodotti o servizi. L’espressione "operatore economico" comprende gli imprenditori, i fornitori e i prestatori di servizi. L'operatore economico che ha presentato un’offerta è indicato con il termine di "offerente". Chi ha sollecitato un invito a partecipare a una procedura ristretta, incluso il dialogo competitivo, o ad una procedura negoziata è indicato con il termine di "candidato".
h) L’espressione "bilancio operativo" si riferisce all'articolo 2 delle norme finanziarie dell'Agenzia europea per la difesa e l’espressione "bilancio di esercizio" si riferisce al bilancio generale (quale definito all'articolo 1 delle norme finanziarie dell'Agenzia europea per la difesa), escluso il bilancio operativo.
i) L’espressione "appalto relativo alla difesa" si riferisce a un contratto concluso dall'Agenzia nei settori in cui gli Stati membri possono invocare l'eccezione di cui all'articolo 10 della direttiva 2004/18/CE.
Se il valore globale dei lotti è pari o superiore alle soglie di cui all'articolo 36, gli articoli 3 e 4 si applicano a ciascun lotto, fatti salvi i lotti il cui valore stimato sia inferiore a 80000 EUR per gli appalti di servizi o ad un milione di euro per gli appalti di lavori, purché il valore cumulato di tali lotti non superi il 20 % del valore complessivo di tutti i lotti che formano l'appalto in oggetto.
d) il sistema dinamico di acquisizione;
e) il dialogo competitivo;
f) la procedura negoziata.
a) le modalità di pubblicazione di cui all'articolo 3;
b) la scelta delle procedure di cui all'articolo 4;
a) per le assicurazioni, il premio da versare e altre forme di remunerazione;
b) per servizi bancari o finanziari, gli onorari, le commissioni, gli interessi e gli altri tipi di remunerazione;
c) per gli appalti che comportano la progettazione, gli onorari, le commissioni da versare e altre forme di remunerazione.
i) pari o inferiore a quarantotto mesi per i servizi o a dodici mesi per le forniture, il valore totale per l'intera durata;
ii) superiore a dodici mesi per le forniture, il valore totale comprendente l'importo stimato del valore residuo;
b) nel caso di appalti di durata non determinata o, per i servizi, superiore a quarantotto mesi, il valore mensile moltiplicato per quarantotto.
a) il valore reale complessivo degli appalti successivi analoghi relativi alla stessa categoria di servizi o di prodotti aggiudicati nel corso dei dodici mesi o dell'esercizio precedente, rettificato al fine di tener conto, se possibile, dei cambiamenti in termini di quantità o di valore che potrebbero sopravvenire entro i dodici mesi successivi al contratto iniziale;
b) il valore stimato complessivo degli appalti successivi nei dodici mesi che seguono la prima prestazione o fornitura o nel corso della durata dell'appalto quando questa sia superiore a dodici mesi.
c) che, in materia professionale, abbiano commesso un errore grave, accertato con qualsiasi elemento documentabile dall'Agenzia;
d) che non siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali o con gli obblighi relativi al pagamento d'imposte e tasse secondo la legislazione del paese dove sono stabiliti, del paese dell'Agenzia o del paese dove dev'essere eseguito l'appalto;
e) nei confronti dei quali sia stata emessa una sentenza passata in giudicato per frode, corruzione, partecipazione a un'organizzazione criminale o per qualsiasi altra attività illecita che leda gli interessi finanziari delle Comunità o dell'Agenzia;
f) che, a seguito dell'aggiudicazione di un altro appalto finanziato dal bilancio dell'Unione europea o dal bilancio generale dell'Agenzia, sono stati dichiarati gravemente inadempienti nell'esecuzione, per inosservanza delle loro obbligazioni contrattuali.
b) si siano resi colpevoli di false dichiarazioni nel fornire le informazioni richieste dall'Agenzia ai fini della partecipazione all'appalto o che non abbiano fornito tali informazioni.
a) nell'esclusione del candidato o dell'offerente dagli appalti finanziati dal bilancio generale dell'Agenzia per un periodo massimo di cinque anni;
b) in sanzioni finanziarie inflitte al contraente, nel caso di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera f), e al candidato o offerente, nei casi di cui all'articolo 10, quando presentano una reale gravità ed entro i limiti del valore dell'appalto in causa.
3. Tranne che per gli appalti di importo inferiore o pari a 60000 EUR le candidature o le offerte sono aperte da una commissione d'apertura designata a tale scopo. Sono respinte le offerte o candidature da questa dichiarate non conformi.
a) su iniziativa degli offerenti può fornire informazioni supplementari esclusivamente allo scopo di chiarire la natura dell'appalto, comunicandole alla stessa data a tutti gli offerenti che hanno chiesto il capitolato d'oneri;
b) di propria iniziativa, se si accorge di un errore, di un'inesattezza, di un'omissione o di qualsiasi altra lacuna materiale nella redazione del bando di gara, dell'invito a presentare offerte o del capitolato d'oneri, può informare gli interessati alla stessa data ed in condizioni assolutamente identiche a quelle della gara d'appalto.
4. In tutti i casi in cui abbiano avuto luogo contatti, viene redatta una "nota per il fascicolo".
b) per limitare i rischi finanziari collegati al pagamento anticipato.
4. Una garanzia di buon fine può essere richiesta dall'ordinatore secondo le condizioni commerciali d'uso per gli appalti di forniture e di servizi e secondo i capitolati d'oneri speciali per gli appalti di lavori. Questa garanzia è obbligatoria per gli appalti di lavori superiori a 345000 EUR. Una garanzia corrispondente al 10 % del valore totale dell'appalto può essere costituita mediante trattenuta all'atto dei pagamenti. Può essere sostituita da una trattenuta operata sul pagamento finale per costituire una garanzia fino alla ricezione definitiva dei servizi, delle forniture o dei lavori. Le garanzie sono liberate come da contratto, salvo nei casi d'inadempimento, di cattiva esecuzione o di ritardo nell'esecuzione dell'appalto. Esse sono trattenute proporzionalmente alla gravità del danno subito.
5. Si esige una garanzia all'atto di ogni pagamento anticipato superiore a 150000 EUR o nelle fattispecie di cui all'articolo 42, paragrafo 6.
a) mediante applicazione delle condizioni stabilite nell'accordo quadro senza nuovo confronto competitivo;
b) qualora l'accordo quadro non fissi tutte le condizioni, dopo aver rilanciato il confronto competitivo fra le parti in base alle medesime condizioni, se necessario precisandole, e, se del caso, in base ad altre condizioni indicate nel capitolato d'oneri dell'accordo quadro.
a) in mancanza del bando di gara di cui all'articolo 21, un invito a manifestare interesse per gli appalti d'oggetto simile, di valore uguale o superiore all'importo di cui all'articolo 33, paragrafo 1;
b) la pubblicazione annuale di un elenco dei contraenti, che precisa l'oggetto e l'importo dell'appalto aggiudicato, per gli appalti di valore pari o superiore a 25000 EUR.
a) agli appalti d’importo molto limitato di cui all’articolo 34, paragrafo 3;
b) agli appalti di servizi legali ai sensi dell’allegato IIB della direttiva 2004/18/CE;
c) agli appalti dichiarati segreti di cui all’articolo 31, paragrafo 1, lettera j);
d) ai casi elencati all'articolo 31 in cui l'Agenzia è autorizzata a negoziare solo con un offerente o ad aggiudicare l'appalto solo ad un operatore economico.
Un appalto è ritenuto "particolarmente complesso" qualora l'Agenzia non sia oggettivamente in grado di definire i mezzi tecnici atti a soddisfare le sue necessità o i suoi obiettivi o di specificare l'impostazione giuridica o finanziaria del progetto.
a) qualora nessuna offerta o nessuna offerta adeguata o nessuna candidatura sia stata presentata in risposta a una procedura aperta o ristretta, previa chiusura della procedura iniziale, sempre che non siano sostanzialmente modificate le condizioni iniziali dell'appalto precisate nei documenti di gara di cui all'articolo 37;
b) qualora, a causa di motivi di natura tecnica o artistica oppure per ragioni attinenti alla tutela di diritti d'esclusiva, l'appalto possa venire affidato unicamente a un operatore economico determinato;
c) nella misura strettamente necessaria, qualora, per motivi di estrema urgenza determinata da avvenimenti imprevedibili e non imputabili all'Agenzia per gli appalti soggetti alla direttiva 2004/18/CE, non possano essere osservati i termini richiesti per le altre procedure di cui agli articoli 48, 49 e 50;
d) qualora un appalto di servizi faccia seguito a un concorso e, secondo le norme pertinenti nella fattispecie, debba venire aggiudicato al vincitore o ad uno dei vincitori del concorso; in quest'ultimo caso tutti i vincitori devono essere invitati a partecipare alle trattative;
e) per i servizi e lavori complementari non figuranti nel progetto inizialmente preso in considerazione né nel contratto iniziale, ma che sono divenuti necessari, a seguito di una circostanza imprevista, all'esecuzione del servizio o dell'opera, alle condizioni di cui al paragrafo 2;
f) per nuovi servizi o lavori consistenti nella ripetizione di servizi o opere similari già affidati all'operatore economico aggiudicatario dell'appalto iniziale dall'Agenzia, a condizione che tali servizi o lavori siano conformi a un progetto di base e che tale progetto sia stato oggetto di un primo appalto aggiudicato secondo la procedura aperta o ristretta, alle condizioni di cui al paragrafo 3;
g) per appalti di forniture:
i) per consegne complementari destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti di uso corrente, o all'ampliamento di forniture o impianti esistenti, qualora il cambiamento di fornitore obblighi l'Agenzia ad acquistare materiale di tecnica differente, l'impiego o la manutenzione del quale comporterebbe incompatibilità o difficoltà tecniche sproporzionate; la durata di tali contratti non può superare i tre anni;
ii) per i prodotti fabbricati meramente a scopo di ricerca, di sperimentazione, di studio o di sviluppo, ad esclusione delle prove destinate ad accertare la redditività del prodotto o la produzione in quantità sufficiente a coprire i costi di ricerca e di messa a punto;
iii) per forniture quotate e acquistate presso una borsa di materie prime;
iv) per acquisti a condizioni particolarmente convenienti presso un fornitore che cessi definitivamente l'attività commerciale oppure presso il curatore o liquidatore di un fallimento, di un concordato giudiziario o procedura analoga prevista nel diritto nazionale;
h) per gli appalti immobiliari, previa indagine del mercato locale;
i) per gli appalti di servizi legali ai sensi dell’allegato IIB della direttiva 2004/18/CE, a condizione che tali appalti siano oggetto di una pubblicità adeguata;
j) per gli appalti dichiarati segreti dall'Agenzia o per appalti la cui esecuzione deve essere accompagnata da speciali misure di sicurezza secondo le disposizioni amministrative vigenti o quando ciò è necessario ai fini della tutela di interessi essenziali dell'Agenzia, di uno o più Stati membri partecipanti o dell'Unione;
k) per gli appalti di valore pari o inferiore a 60000 EUR;
l) per gli appalti concernenti servizi di ricerca e sviluppo non contemplati dalla direttiva 2004/18/CE;
m) per gli appalti non contemplati dalla direttiva 2004/18/CE diversi da quelli elencati altrove nel presente paragrafo, qualora sia stato pubblicato un invito a manifestare interesse;
n) qualora un appalto possa essere aggiudicato soltanto ad un determinato operatore economico, per motivi inerenti ad importanti investimenti preliminari concernenti materiale o tecnologie di difesa, specifiche attrezzature di difesa altrimenti non ottenibili o al fine di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di materiale o tecnologie di difesa ovvero in considerazione della necessità di sviluppare ulteriormente una tecnologia di difesa innovativa messa a punto da detto operatore;
o) qualora la Commissione europea o un'altra organizzazione o entità europea o internazionale abbia concluso un accordo con un determinato operatore economico nel settore della ricerca in materia di sicurezza e sia opportuno aggiudicare un contratto di ricerca relativo alla difesa allo stesso operatore economico;
p) per gli appalti relativi alla difesa da aggiudicare nel quadro di un programma o progetto gestito in cooperazione con un'altra organizzazione internazionale.
a) qualora tali appalti complementari non possano venire separati, sotto il profilo tecnico o economico, dall'appalto principale senza recare gravi inconvenienti all'Agenzia; oppure
b) qualora tali appalti, pur essendo separabili dall'esecuzione dell'appalto iniziale, siano strettamente necessari al suo perfezionamento.
a) in caso di offerte irregolari o inaccettabili, secondo i criteri di selezione o di aggiudicazione, presentate in risposta a una procedura aperta o ristretta o ad un dialogo competitivo già conclusi, purché non siano sostanzialmente modificate le condizioni iniziali dell'appalto precisate nei documenti di gara di cui all'articolo 37 e fatta salva l’applicazione del paragrafo 2;
b) in casi eccezionali, qualora si tratti di lavori, forniture o servizi la cui natura o elementi incerti non consentano all’offerente di stabilire preliminarmente il prezzo globale;
c) qualora la natura dei servizi da fornire, in particolare nel caso dei servizi finanziari e delle prestazioni di natura intellettuale, renda impossibile stabilire specifiche d'appalto con sufficiente precisione perché l'appalto possa essere aggiudicato selezionando l'offerta migliore secondo le disposizioni che disciplinano la procedura aperta o la procedura ristretta;
d) per gli appalti di lavori, quando i lavori sono realizzati unicamente a scopo di ricerca, sperimentazione o sviluppo e non per assicurare una redditività o il recupero dei costi di ricerca e di sviluppo;
e) per gli appalti di servizi di cui all'allegato IIB della direttiva 2004/18/CE, salvo il disposto dell'articolo 31, paragrafo 1, lettere i) e j);
f) salvo il disposto dell'articolo 31, paragrafo 1, per gli appalti relativi alla difesa, qualora non sia stato pubblicato l'invito a manifestare interesse né l'avviso di preinformazione.
1. L'invito a manifestare interesse costituisce un tipo di preselezione dei candidati che saranno invitati a presentare offerte in occasione di future procedure ristrette per appalti di valore superiore a 60000 EUR, salvo il disposto degli articoli 31 o 32. L'invito a manifestare interesse costituisce altresì, salvo il disposto degli articoli 31 o 32, un tipo di preselezione dei candidati che saranno invitati a presentare offerte in occasione di future procedure per appalti relativi alla difesa, a prescindere dall'importo dell'appalto e qualunque sia la procedura, ristretta o negoziata, cui è fatto ricorso.
1. Gli appalti di valore pari o inferiore a 60000 EUR nel bilancio di esercizio e di valore inferiore a 137000 EUR nel bilancio operativo possono essere oggetto di una procedura negoziata con consultazione di almeno cinque candidati, salvo il disposto degli articoli 31 o 32.
2. Gli appalti di valore pari o inferiore a 25000 EUR nel bilancio di esercizio e di valore inferiore a 60000 EUR nel bilancio operativo possono essere oggetto di una procedura negoziata con almeno tre candidati.
3. Gli appalti di valore pari o inferiore a 3500 EUR nel bilancio di esercizio e di valore inferiore a 5000 EUR nel bilancio operativo possono essere oggetto di un'unica offerta.
a) 750000 EUR per gli appalti di forniture e di servizi di cui all'allegato IIA della direttiva 2004/18/CE;
b) 5278000 EUR per gli appalti di lavori.
a) 137000 EUR per gli appalti di forniture e di servizi di cui all'allegato IIA della direttiva 2004/18/CE, esclusi gli appalti di ricerca e di sviluppo elencati nella categoria 8 dello stesso allegato;
b) 211000 EUR per gli appalti di servizi di cui all'allegato IIB della direttiva 2004/18/CE e per gli appalti concernenti servizi di ricerca e sviluppo elencati nella categoria 8 dell'allegato IIA della citata direttiva;
c) 5278000 EUR per gli appalti di lavori.
a) l’invito a presentare un’offerta o a negoziare o a partecipare al dialogo secondo la procedura di cui all’articolo 30;
b) il relativo capitolato d'oneri, al quale è allegato il capitolato delle condizioni generali applicabili agli appalti o, nel caso del dialogo competitivo di cui all'articolo 30, un documento descrittivo delle necessità ed esigenze dell'Agenzia, o l'indicazione dell'indirizzo Internet al quale detto capitolato d'oneri o documento possono essere consultati;
c) il modello del contratto.
a) le modalità di deposito e di presentazione delle offerte, in particolare la data e l'ora limite, l'eventuale obbligo di rispondere compilando un modulo tipo, i documenti da allegare, compresi i documenti attestanti la capacità economica, finanziaria, professionale e tecnica di cui all'articolo 42, se non sono precisati nel bando di gara, e l'indirizzo al quale devono essere trasmessi;
b) che la presentazione di un'offerta costituisce accettazione del capitolato d'oneri e del capitolato delle condizioni generali di cui al paragrafo 1 al quale si riferisce e che tale presentazione vincola l'offerente durante l'esecuzione del contratto, qualora ne divenga l'aggiudicatario;
c) il periodo di validità delle offerte, durante il quale l'offerente è obbligato a mantenere immutate tutte le condizioni della sua offerta;
d) il divieto di qualsiasi contatto tra l'Agenzia e l'offerente nel corso della procedura, salvo a titolo eccezionale, e in precise condizioni di visita, quando sia prevista una visita sul posto;
e) in caso di dialogo competitivo, la data prevista e l’indirizzo per l’inizio della fase di consultazione.
a) i criteri d'esclusione e di selezione per l'appalto, tranne che nella procedura ristretta, anche in seguito a dialogo competitivo, e nelle procedure negoziate con pubblicazione preliminare di un avviso di cui all'articolo 32; in questi casi, i criteri figurano soltanto nel bando di gara o nell'invito a manifestare interesse;
b) i criteri di aggiudicazione dell’appalto e la loro ponderazione relativa oppure, eventualmente, l'ordine decrescente d’importanza di tali criteri, se non figurano nel bando di gara;
c) le specifiche tecniche di cui all'articolo 38;
d) le esigenze minime che le varianti devono rispettare nelle procedure d'attribuzione all'offerta economicamente più vantaggiosa di cui all'articolo 45, paragrafo 2, qualora l'Agenzia abbia specificato nel bando di gara che tali varianti sono ammesse;
e) che si applica la decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri dell’Unione europea, riuniti in sede di Consiglio, del 10 novembre 2004, relativa ai privilegi e alle immunità accordati all'Agenzia europea per la difesa e al suo personale, integrata dal protocollo addizionale fra il Regno del Belgio e l'Agenzia;
f) le modalità di prova in materia di accesso agli appalti, a norma dell'articolo 41;
g) nei sistemi dinamici d'acquisizione di cui all'articolo 29, la natura degli acquisti previsti, nonché tutte le informazioni necessarie riguardanti il sistema di acquisizione, il dispositivo elettronico utilizzato e le modalità e specifiche tecniche di collegamento.
a) le penali previste in caso d'inosservanza delle clausole del contratto;
b) le diciture che devono figurare sulle fatture o sui documenti giustificativi a sostegno;
c) la legge applicabile al contratto e la giurisdizione competente in caso di controversie.
7. Fatte salve le disposizioni relative agli obblighi in materia di pubblicità sugli appalti aggiudicati e di informazione dei candidati e degli offerenti, l'Agenzia non rivela informazioni comunicate dagli operatori economici e da essi considerate riservate; tali informazioni comprendono, in particolare, segreti tecnici o commerciali, nonché gli aspetti riservati delle offerte o delle domande di partecipazione. Le informazioni classificate che sono scambiate tra l'Agenzia e i candidati o gli offerenti sono usate, trasmesse, custodite, trattate e salvaguardate in conformità della decisione 2001/264/CE del Consiglio, del 19 marzo 2001, che adotta le norme di sicurezza del Consiglio [3].
a) i livelli di qualità;
b) l'efficacia ambientale;
c) ogniqualvolta ciò sia possibile, i criteri di accessibilità per le persone con disabilità o una progettazione per tutti gli utilizzatori;
d) i livelli e le procedure di valutazione della conformità;
e) l'idoneità all'uso;
f) la sicurezza o le dimensioni, compresi le prescrizioni relative alle forniture per la denominazione commerciale e le istruzioni per l'uso e, per tutti gli appalti, la terminologia, i simboli, le prove e i metodi di prova, l'imballaggio, il marchio e l'etichettatura, le procedure e i metodi di produzione;
g) per gli appalti di lavori, le procedure di certificazione della qualità, nonché le norme di concezione e di calcolo delle opere, le condizioni di prova, di controllo e di collaudo dei lavori, le tecniche o metodi di costruzione e tutte le altre condizioni di carattere tecnico che l'Agenzia può prescrivere, mediante normativa particolare o generale, per quanto riguarda i lavori terminati ed i materiali o elementi costitutivi.
a) in riferimento a norme europee, ad accordi tecnici europei, a specifiche tecniche comuni, quando esistono, a norme internazionali o ad altri materiali tecnici di riferimento elaborati dagli organismi europei di normalizzazione o, se non esistono, agli equivalenti nazionali; ogni riferimento è accompagnato dalla dicitura "o equivalente"; oppure
b) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali che possono includere le caratteristiche ambientali e devono essere sufficientemente precisi da consentire agli offerenti di determinare l'oggetto dell'appalto e all'Agenzia di aggiudicare l'appalto; oppure
c) combinando i due metodi.
a) le specifiche utilizzate siano adatte per definire le caratteristiche delle forniture o delle prestazioni formanti oggetto dell'appalto;
b) i requisiti del marchio siano elaborati in base a informazioni scientifiche;
d) le ecoetichettature siano accessibili a tutte le parti interessate.
7. Per "organismo riconosciuto" ai fini dei paragrafi 4, 5 e 6 si intende un laboratorio di prova e di calibratura o un organismo di ispezione e di certificazione conforme alle norme europee applicabili.
8. Salvo casi eccezionali debitamente giustificati dall'oggetto dell'appalto, le specifiche non possono menzionare una fabbricazione o provenienza determinata o ottenuta mediante un particolare procedimento, né far riferimento a un marchio, a un brevetto, a un tipo, a un'origine o a una produzione specifica che potrebbero favorire o eliminare alcuni prodotti o operatori economici. Nei casi in cui è impossibile fornire una definizione sufficientemente precisa ed intelligibile dell'oggetto dell'appalto, la dicitura o il riferimento sono accompagnati dai termini "o equivalente".
a) della natura dell'appalto e della congiuntura economica nella quale sarà eseguito;
b) della natura e della durata dei compiti e dell'appalto;
c) dei propri interessi finanziari.
a) frode di cui all'articolo 1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee, stabilita dall'atto del Consiglio del 26 luglio 1995 [4];
b) corruzione di cui all'articolo 3 della convenzione relativa alla lotta contro la corruzione che coinvolge funzionari delle Comunità europee o funzionari degli Stati membri dell'Unione europea, stabilita con atto del Consiglio del 26 maggio 1997 [5];
c) partecipazione ad un'organizzazione criminale ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, dell'azione comune 98/733/GAI del Consiglio, del 21 dicembre 1998, relativa alla punibilità della partecipazione ad un'organizzazione criminale negli Stati membri dell'Unione europea [6];
d) riciclaggio di capitali ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 91/308/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1991, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite [7].
2. Per appalti di valore inferiore a 60000 EUR nel bilancio di esercizio e di valore inferiore a 137000 EUR nel bilancio operativo, l'Agenzia, in base all'analisi dei rischi effettuata dall'ordinatore competente, può chiedere ai candidati o offerenti di presentare soltanto una dichiarazione sull'onore che non si trovano in una delle situazioni di cui agli articoli 9 e 10.
6. Per gli appalti di valore inferiore o pari a 60000 EUR nel bilancio di esercizio e di valore inferiore o pari a 137000 nel bilancio operativo, l'Agenzia, in base all'analisi dei rischi effettuata dall'ordinatore competente, può scegliere di non chiedere ai candidati o offerenti di presentare documenti giustificativi della loro capacità finanziaria, economica, tecnica e professionale. In questo caso, non potrà essere effettuato nessun pagamento anticipato o intermedio.
a) dichiarazioni pertinenti di banche o prova di un'assicurazione dei rischi professionali;
b) presentazione dei bilanci o di estratti dei bilanci di almeno gli ultimi due esercizi chiusi, nei casi in cui la pubblicazione dei bilanci è prescritta dalla legislazione sulle società del paese in cui è stabilito l'operatore economico;
c) una dichiarazione sul fatturato globale e sul fatturato dei lavori, forniture o servizi ai quali si riferisce l'appalto, realizzati almeno nel corso degli ultimi tre esercizi disponibili.
a) titoli di studio e professionali del fornitore o dell'imprenditore e/o dei suoi dirigenti e, in particolare, dei responsabili della prestazione o della direzione dei lavori;
b) un elenco di quanto segue:
i) principali servizi e forniture effettuati nel corso degli ultimi tre anni, con indicazione di importo, data e destinatario, pubblico o privato;
ii) lavori eseguiti nel corso degli ultimi cinque anni, con indicazione di importo, data e luogo; l'elenco dei lavori più importanti è accompagnato da certificati attestanti la corretta esecuzione secondo le norme del mestiere e regolarmente portati a termine;
c) descrizione dell'equipaggiamento tecnico, dell'attrezzatura e del materiale usati dal fornitore o dall'imprenditore per eseguire l'appalto di servizi o di lavori;
d) descrizione dell'equipaggiamento tecnico e delle misure adottate per garantire la qualità delle forniture e dei servizi, nonché degli strumenti di studio e di ricerca del fornitore o dell'imprenditore;
e) indicazione dei tecnici o degli organi tecnici, che facciano o no parte integrante del fornitore o dell'imprenditore, e più particolarmente di quelli responsabili del controllo della qualità;
f) per quanto riguarda le forniture: campioni, descrizioni e/o fotografie la cui autenticità sia certificata da istituti o servizi ufficiali incaricati del controllo della qualità, di riconosciuta competenza, i quali attestino la conformità dei prodotti alle specifiche o alle norme in vigore;
g) dichiarazione indicante l'organico medio annuo del fornitore o dell'imprenditore e il numero dei dirigenti, con riferimento agli ultimi tre anni;
h) indicazione della quota dell'appalto che il fornitore o l'imprenditore intendono eventualmente subappaltare;
i) per gli appalti pubblici di lavori e di servizi e unicamente nei casi appropriati, indicazione delle misure di gestione ambientale che l'operatore economico potrà applicare durante la realizzazione dell'appalto.
5. Qualora richieda la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare l'ottemperanza dell'operatore economico a determinate norme di gestione ambientale, l'Agenzia fa riferimento al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) previsto dal regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio [8] o a norme di gestione ambientale fondate sulle norme pertinenti a livello europeo o internazionale e certificate da organismi conformi al diritto comunitario o alle norme pertinenti a livello europeo o internazionale in materia di certificazione. L'Agenzia riconosce i certificati equipollenti rilasciati da organismi aventi sede in altri Stati membri. Essa ammette anche altre prove relative a misure equivalenti di gestione ambientale presentate dagli operatori economici.
a) per aggiudicazione, nel qual caso l'appalto è attribuito all'offerta regolare e conforme che presenta il prezzo più basso;
b) per attribuzione all'offerta economicamente più vantaggiosa.
a) gli elementi il cui valore formerà oggetto dell'asta elettronica, purché tali elementi siano quantificabili in modo da essere indicati in cifre o in percentuali;
a) l'Agenzia indica nell'invito a partecipare all'asta la data e l'ora preventivamente fissate;
b) quando l'Agenzia non riceve più nuovi prezzi o nuovi valori che rispondono alle esigenze degli scarti minimi. In questo caso, l'Agenzia precisa nell'invito a partecipare all'asta il termine che rispetterà a partire dalla ricezione dell'ultima proposta prima di dichiarare conclusa l'asta elettronica;
c) quando è stato raggiunto il numero di fasi dell'asta stabilito nell'invito a partecipare.
a) l'economia del processo di fabbricazione, del metodo di prestazione del servizio o del procedimento di costruzione;
b) le soluzioni tecniche adottate o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone l'offerente;
c) l'originalità dell'offerta presentata.
a) comprende tutte le informazioni richieste nel bando di gara, purché tali informazioni siano disponibili al momento della pubblicazione dell'avviso;
b) è stato inviato per la pubblicazione non meno di cinquantadue giorni e non oltre dodici mesi prima della data di invio del bando di gara.
a) per la ricezione delle domande di partecipazione, un termine non inferiore a quindici giorni dalla data di trasmissione del bando di gara o a dieci giorni se il bando è trasmesso all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee per via elettronica;
b) per la ricezione delle offerte, un termine non inferiore a dieci giorni dalla data dell'invito a presentare offerte.
a) che ogni offerta contenga tutte le informazioni necessarie per la sua valutazione;
b) che sia tutelata l'integrità dei dati;
c) che sia salvaguardata la riservatezza delle offerte e che l'Agenzia non prenda visione del contenuto delle offerte prima della scadenza del termine previsto per la loro presentazione.
L'Agenzia può esigere che le offerte presentate per via elettronica possano effettuarsi solo utilizzando una firma elettronica avanzata ai sensi della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [9].
a) per raccomandata, nel qual caso si fa riferimento alla data effettiva di ricevimento della raccomandata (in orario d'ufficio) da parte dell'Agenzia; o
b) mediante deposito presso gli uffici dell'Agenzia direttamente ad opera del candidato o offerente o tramite qualsiasi mandatario dell'offerente, compresi i servizi di corriere, nel qual caso l'Agenzia precisa a quale servizio devono essere consegnate le richieste di partecipazione o le offerte, contro ricevuta datata e firmata, e che si fa riferimento alla data effettiva di ricevimento (in orario d'ufficio) da parte dell'Agenzia.
"L'offerta deve essere presentata in doppia busta chiusa. Oltre all'indicazione del servizio destinatario che figura nel bando di gara, la busta interna deve recare la dicitura 'Bando di gara — Non deve essere aperto dal servizio postale interno'. Qualora vengano utilizzate buste autoadesive, queste devono essere chiuse mediante strisce adesive trasversalmente alle quali dovrà essere apposta la firma del mittente."
2. Per gli appalti eccedenti i 60000 EUR, l'ordinatore competente nomina una commissione d'apertura delle offerte.
a) su ciascuna pagina di ciascuna offerta;
b) per ogni offerta, sulla pagina di copertina e sulle pagine dell'offerta finanziaria, garantendo l'integrità dell'offerta originale mediante qualsiasi tecnica appropriata applicata da un servizio indipendente dal servizio ordinatore.
b) i criteri d'ammissibilità, di selezione e d'attribuzione e i documenti giustificativi pertinenti;
c) le modalità del finanziamento da parte dell'Agenzia;
d) le modalità e il termine finale di presentazione delle proposte e la data possibile d'inizio dei progetti, nonché la data prevista per la chiusura della procedura d'attribuzione.
4. Per i contributi finanziari superiori a 25000 EUR, la domanda è accompagnata da una relazione di revisione contabile esterna fornita da un revisore dei conti autorizzato. La relazione certifica i conti dell'ultimo esercizio disponibile e dà una valutazione sulla validità finanziaria del richiedente. Le disposizioni del primo comma si applicano soltanto alla prima domanda presentata dallo stesso beneficiario presso un ordinatore nel corso di uno stesso esercizio finanziario. L'ordinatore competente può, in base alla propria analisi dei rischi di gestione, esonerare da quest'obbligo gli enti pubblici e le istituzioni europee o le organizzazioni internazionali.
b) il beneficiario;
c) la durata, e precisamente:
i) la data d'entrata in vigore e di scadenza;
ii) la data d'inizio e la durata del progetto;
d) l'importo massimo del contributo finanziario;
e) la descrizione particolareggiata del prodotto;
f) le condizioni generali applicabili a tutte le convenzioni dello stesso tipo, che includono in particolare i diritti di proprietà intellettuale, la precisazione della legge applicabile alla convenzione, la giurisdizione competente in caso di controversia e l'accettazione da parte del beneficiario dei controlli dell'Agenzia europea per la difesa e dei suoi revisori, nonché delle norme di pubblicità a posteriori di cui all'articolo 3;
g) il contributo finanziario stimato e il dettaglio dei costi ammissibili del progetto;
h) il ritmo di liquidazione dei pagamenti, tenuto conto dei rischi finanziari connessi, la durata e lo stato di avanzamento del progetto e i costi sostenuti dal beneficiario;
i) le responsabilità del beneficiario, in particolare per quanto attiene alla sana gestione finanziaria ed alla presentazione di relazioni finanziarie e d'attività;
j) le modalità e i termini d'approvazione di queste relazioni e di pagamento da parte dell'Agenzia europea per la difesa;
k) disposizioni che prevedono per l'Agenzia europea per la difesa e i suoi revisori poteri di controllo sui documenti e sui locali di tutti gli appaltatori e subappaltatori che hanno ricevuto i fondi dell'Agenzia.
[1] GU L 134 del 30.4.2004, pag. 114. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/97/CE del Consiglio (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 107).
[2] GU L 340 del 16.12.2002, pag. 1.
[3] GU L 101 dell'11.4.2001, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2007/438/CE (GU L 164 del 26.6.2007, pag. 24).
[4] GU C 316 del 27.11.1995, pag. 48.
[5] GU C 195 del 25.6.1997, pag. 1.
[6] GU L 351 del 29.12.1998, pag. 1.
[7] GU L 166 del 28.6.1991, pag. 77. Direttiva modificata dalla direttiva 2001/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 344 del 28.12.2001, pag. 76).
[8] GU L 114 del 24.4.2001, pag. 1.
[9] GU L 13 del 19.1.2000, pag. 12.

References: art. 2

Articolo 1

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Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

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Articolo 20

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Articolo 50

Articolo 51

Articolo 52

Articolo 53

Articolo 54
 Articolo 296

Articolo 55

Articolo 56

Articolo 57

Articolo 58

Articolo 59

Articolo 60
 sentenza