Source: http://docplayer.it/2373611-La-rivista-dell-ostetrica-o.html
Timestamp: 2016-12-09 21:48:11+00:00

Document:
⭐LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O
1 N U M E R O 1 / A N N O L X X V I I I Anno LXXVIII numero 1 - Trimestrale - Sped. in Abb. Post. Art. 2-comma 20/C - Legge 662/96 - Roma 1/2011 LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE COLLEGI OSTETRICHE 32 CONGRESSO FNCO Bologna 19, 20, 21 maggio 2011 EDITORIALE Lucina: una rivista rinnovata per una professione più forte ATTUALITÀ Il Psn e il Piano per la riorganizzazione dei Punti nascita FNCO Il testo del nuovo Codice deontologico delle ostetriche italiane2 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O SOMMARIO LUCINA LA RIVISTA DELL OSTERICA/O Organo della Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche Anno LXXVIII numero 1 Trimestrale - Sped. in Abb. Post. Art. 2-comma 20/C Legge 662/96 - Roma EDITORIALE 3 Lucina: una rivista rinnovata per una professione più forte ATTUALITÀ Approvati il Piano sanitario nazionale e il Piano per la riorganizzazione dei Punti nascita 4 Due passi importanti per la valorizzazione del ruolo delle ostetriche 5 La sintesi dei due documenti 6 Il parere della Fnco 10 IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DELLE OSTETRICHE ITALIANE FNCO 14 Le attività della Fnco nell anno 2010 Direttore Responsabile Miriam Guana Comitato editoriale Antonella Cinotti Maria Pompea Schiavelli Cristiana Pavesi Ivana Gerotto, Iolanda Rinaldi Maria Vicario Segreteria di redazione A. Cinotti, I. Rinaldi Redazione Federazione Nazionale Collegi Ostetriche Piazza Tarquinia 5/d Roma web: Tel Fax Orario di apertura linea telefonica: dal Lunedì al Venerdì ore e Consulenza redazionale 17 Il programma del 32 Congresso Fnco, Bologna maggio 2011 STRUMENTI 26 Modelli organizzativi, dotazione organica ed ambiti di attività e responsabilità dell ostetrica/o nei servizi territoriali, ospedalieri del Ssn e Universitari 30 Un nuovo ordinamento didattico per le ostetriche. La proposta della Federazione per la stesura dei nuovi piani di studio da parte delle sedi universitarie via Vittore Carpaccio Roma Telefono Stampa Union Printing, Viterbo Autorizzazione Trib. di Roma n. 329/49 del 7/2/49 Issn Finito di stampare Febbraio3 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O EDITORIALE TESTATINA LUCINA una rivista rinnovata per una professione più forte Care lettrici e cari lettori dopo circa un anno di silenzio, finalmente ho il piacere di presentarvi la nuova rivista delle Ostetriche italiane! Johann Wolfgang Goethe ha detto: "Comunicare l un l altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura". E il nostro obiettivo principale attraverso questa nuova rivista, affiancata da altri e più moderni strumenti di comunicazione, è proprio fare cultura, cioè creare, diffondere e consolidare la disciplina ostetrica e il pensiero delle ostetriche, nelle sue diverse espressioni. La rivista si colloca in un più vasto progetto di restyling della piattaforma comunicativa cui la Fnco ha lavorato incessantemente per tutto l anno 2010: è on-line un nuovo portale istituzionale; è disponibile settimanalmente una newsletter in formato elettronico della Fnco; è stato istituito l Ufficio Stampa che supporterà la Federazione nel dare maggior visibilità alle ostetriche nel panorama nazionale. Gli organi dirigenti del gruppo professionale, riuniti in Consiglio nazionale nell anno 2009, hanno profondamente riflettuto circa l esigenza o meno di mantenere la rivista cartacea a fronte di un evoluzione telematica che produce, oggi, un informazione più immediata e facilmente fruibile. Una doverosa valutazione era stata peraltro sollecitata anche dai costi insiti nella produzione cartacea a fronte dei quali non era più disponibile un sicuro sistema di sponsorizzazione e di raccolta pubblicitaria che ne garantisse permanentemente l uscita bimestrale. Al di là di alcune difficoltà tecniche ed amministrative incontrate nel dare il via a questo nuovo progetto editoriale, vale la pena dire che tutte noi, Presidenti di Collegio, abbiamo orgogliosamente sostenuto la conservazione della rivista cartacea delle ostetriche, nata nel lontano Tutto ciò nella convinzione che i due sistemi di informazione, telematica e cartacea, possono convivere ed integrarsi, soddisfacendo esigenze diverse e fornendo sinergicamente una visione della disciplina ostetrica, sia come arte che come scienza. Il nuovo nome della rivista riassume questa convinzione. Lucina. La rivista dell Ostetrica/o coniuga la testata tradizionale, cioè le nostre origini e la nostra storia, con l esigenza di identificare e comunicare, con un impatto rinnovato e senz altro più incisivo ed efficace, la nostra chiara identità professionale e disciplinare nel contesto sociale, politico ed istituzionale. Miriam Guana Presidente della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche 34 ATTUALITÀ LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O APPROVATI IL PIANO SANITARIO NAZIONALE E IL PIANO PER LA RIORGANIZZAZIONE DEI PUNTI NASCITA DUE PASSI IMPORTANTI PER LA VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DELLE OSTETRICHE Due documenti diversi, ma ambedue di grande rilievo per la sanità italiana. E la Fnco ha contribuito alla stesura di entrambi, offrendo al ministro Fazio la competenza e l esperienza delle ostetriche Un lungo lavoro di relazioni istituzionali tra la Fnco e il ministero della Salute che ha condotto ad un risultato positivo, disegnando un riordino del nostro sistema sanitario che valorizza e utilizza al meglio la professionalità ostetrica nel percorso nascita e più in generale nella tutela della salute della donna, del bambino e della famiglia. Psn : finalmente si parla di ricettario ostetrico Il nuovo Piano sanitario nazionale per il triennio è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 21 gennaio, dopo un lungo iter di elaborazione, al quale la Fnco ha attivamente preso parte, e di confronto con le Regioni, che hanno la responsabilità attuativa dei principi espressi nel Piano. Uno spazio importante è riservato dal Psn proprio al percorso nascita, poiché, come è scritto nel documento, Tra le priorità del Ssn c è senz altro la tutela della donna durante tutto il percorso nascita (dalla fase preconcezionale al puerperio) e del nascituro. Pur valutando positivamente l assistenza nel settore materno infantile, il Psn individua alcuni punti sui quali è necessario intervenire per ottenere migliori risultati: il grado di integrazione in rete dei servizi; la razionalizzazione dei punti nascita con l obiettivo di una soglia minima di almeno 500 parti;la riduzione del ricorso al taglio cesareo; la riduzione dei tassi di mortalità materna e perinatale in alcuni contesti, che spesso coincidono con quelli a più alta incidenza di parti cesarei; il miglioramento delle attività di promozione, sostegno e protezione dell allattamento materno alla nascita e nel puerperio. L intervento di sanità pubblica si legge ancora nel Psn deve essere quello di garantire cure non invasive alle gravidanze fisiologiche ed un adeguata identificazione e monitoraggio delle gravidanze a rischio. Una posizione che le ostetriche italiane sostengono da sempre e che sono oggi orgogliose di vedere completamente riconosciuta. E da questa posizione discende naturalmente un pronunciamento importante a favore del ricettario ostetrico. Affinché vi sia una presa in carico della donna in gravidanza in una logica di integrazione tra tra territorio ed ospedale, il documento indica le azioni da intraprendere in tutto il percorso nascita quali: equa distribuzione delle risorse economiche ed umane tra territorio ed ospedale basate in particolare sui carichi di lavoro, l adozione di atti formali del percorso, di procedure e linee Guida, l adozione della Cartella Unica della gravidanza e di adeguati strumenti di selezione del rischio, il doppio percorso gravidanza a basso rischio-gravidanza a rischio, la prescrivibilità delle analisi per la gravidanza a basso rischio da parte dell ostetrica, la diagnosi prenatale. Il Piano per la riorganizzazione dei Punti nascita Fortemente voluto dal ministro Ferruccio Fazio, il Piano articolato in dieci punti essenziali è stato poi vagliato dalla Conferenza Stato Regioni e infine pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 gennaio. La Federazione nazionale dei Collegi ostetrici ha contribuito attivamente alla sua stesura, sottolineando l esigenza di rafforzare la rete di supporto per la presa in carico della gravidanza fisiologica. Particolarmente interessante per le ostetriche è la sottolineatura della necessità di rivedere l offerta formativa dei professionisti, sia per quanto riguarda la formazione di base che la formazione specialistica (v. la proposta Fnco a p. 30). 45 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O ATTUALITÀ Il ministro Fazio ha voluto con forza che si arrivasse alla stesura del Piano per la riorganizzazione dei Punti nascita. A questo lavoro la Federazione nazionale dei collegi ostetrici ha contribuito con la propria elaborazione Ferruccio Fazio Ministro della salute IL PSN IN SINTESI Sempre più vecchi. Ma calano le morti per le cardiopatie Tutto questo, sottolinea il Psn, in un Italia che cambia fortemente nella sua struttura demografica e con un saldo tra nascite e decessi negativo per il terzo anno consecutivo, con un ulteriore peggioramento, rispetto al biennio 2008/2009, a causa di un aumento dei decessi e di una diminuzione ulteriore delle nascite nel Sempre più anziani, quindi, con un incidenza del 20% degli ultra sessantaquattrenni a fronte del 14% rappresentato dai bambini sotto i 14 anni. Ma cambiano anche le malattie e il quadro epidemiologico, dosegue a pagina 6 DIECI PUNTI PER I PUNTI NASCITA 1. Misure di politica sanitaria e di accreditamento Si vuole razionalizzare/ridurre nell arco di tre anni i punti nascita con numero di parti inferiore a 1000/anno, prevedendo l abbinamento per pari complessità di attività delle U.U.O.O. ostetrico-ginecologiche con quelle neonatologiche/ pediatriche, riconducendo a due i precedenti tre livelli assistenziali, mettendo a regime, contemporaneamente, il sistema di trasposto assistito materno (STAM) e neonatale d urgenza (STEN). Le strutture dovranno essere autorizzate ed accreditate sulla base di standard che vengono individuati. La rete dei servizi territoriali, in particolare i Consulsegue a pagina 8 56 ATTUALITÀ LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O IL PARERE DELLA FNCO Due documenti importanti, da analizzare con attenzione di Antonella Cinotti Vicepresidente Fnco I due nuovi documenti di indirizzo per il governo e l organizzazione dell assistenza sanitaria in ambito ospedaliero e territoriale riportano, per l area materno-infantile, gran parte delle richieste che la Fnco ha avanzato nelle diverse sedi istituzionali. Nonostante la soddisfazione, la Fnco ritiene importante porre all attenzione di tutte le ostetriche la necessità di più vaste prospettive di analisi e di riflessione, al fine di individuare i punti strategici e le criticità che possano ostacolare la piena valorizzazione del ruolo dell ostetrica all interno della nuova rete dei servizi. Le sfide che si prospettano sono molteplici e le questioni poste dalla scarsità delle risorse e dunque dalla sostenibilità dei sistemi richiederanno alle ostetriche la capacità di sfruttare al meglio le opportunità che i due documenti offrono. I punti di specifico interesse professionale riportati nei due documenti sono molteplici ma per non rimanere sulla carta, questi dovranno riscontrare la competenza, la motivazione e la disponibilità delle ostetriche verso processi di innovazione, di progettualità e di assunzione di responsabilità. Per riuscire ad incidere sulle strategie che le regioni e le singole aziende penseranno di attuare, per realizzare il restyling della rete dei servizi, sarà indispensabile la mobilitazione sinergica del gruppo professionale in tutti i diversi ambiti e a tutti i livelli di esercizio della professione. La storia ci insegna che il prestigio, l autorevolezza e l esclusiva delle competenze di una professione sono attributi determinati dai fattori che caratterizzano la cultura e la struttura della società e che lo sviluppo di una professione è determinato anche dalle abilità raggiunte dal gruppo professionale nell organizzarsi per sfruttare al meglio le situazioni a loro favore. A proposito della storia delle ostetriche Willem Tousijn, illustre autore della sociologia del lavoro, ha scritto: in nessuna altra occupazione sanitaria i fattori sociali e culturali hanno avuto un impatto così forte nel plasmare l evoluzione occupazionale e nel determinare così tanti modi diversi di 9,5 organizzare la pratica occupazionale. Nella nostra epoca, lo svilup- segue da pagina 5 minato ormai dalle patologie degli anziani e dalle forme cronico-degenerative. Buone notizie invece sul fronte delle malattie cardiovascolari che, nonostante rappresentino la prima causa di morte, indicano un trend decrescente soprattutto per merito della prevenzione primaria (alimentazione e abitudini di vita) alla quale va il merito del 60% del fenomeno di diminuzione del trend, mentre il restante 40% è merito di terapie mirate, soprattutto nei trattamenti per lo scompenso cardiaco e dopo infarto. Per i tumori, che restano la seconda causa di morte, il Psn registra una divaricazione del fenomeno: da un lato diminuisce la mortalità e dall altro aumenta l incidenza, spiegabile con il maggior ricorso alla diagnosi precoce (si scoprono + tumori) e al miglioramento delle terapie (- morti). Le sfide prioritarie: non autosufficienza e costi per l innovazione Sono due le sfide assistenziali da affrontare con priorità assoluta: la non autosufficienza e l incremento atteso nei costi per l acquisto e la gestione di tecnologie e farmaci innovativi. Secondo il Psn questi due sottosistemi di tematiche assistenziali di fatto segnano un fattore di svolta epocale che assorbirà un ampia parte delle risorse aggiuntive. Per affrontare la sfida la sanità ha quindi bisogno di manovre strutturali e di recupero dell efficienza a partire dalle regioni con disavanzi storici ma anche coinvolgendo e responsabilizzando gli attori del sistema con un vero governo clinico della sanità. Il Piano non indica come arrivare a questo obiettivo (se con una legge o altro) ma si limita a dire che l obiettivo è attualmente oggetto di analisi e iniziative tra lo Stato e le Regioni. Questa fase particolare della sanità deve poi fare i conti con l evoluzione federalista del sistema, a partire dai costi standard, e con la conseguente sfida dell equità attraverso, dice il Psn, un monitoraggio dell assistenza resa, dei livelli di spesa nel rispetto dell erogazione dei Lea, anche ottimizzando l apporto del privato che si inserisce nel sistema pubblico con l accreditamento. I fondi vincolati 2010/2012: 1,4 mld l anno per quattro obiettivi Obiettivi fondamentali, ma di fatto affidati alle regioni per la loro perseguibilità. Ma il Psn può agire direttamente su alcuni aspetti contando anche sui finanziamenti vincolati (circa 1,4 mld) che ogni anno vengono ripartiti alle regioni proprio per finanziare le priorità del Psn. Per il biennio 2010/2012 il Psn ne individua quattro: equità nell acceso e nei trattamenti e semplificazione burocratica puntando ai Punti unificati di accesso; tutela e cure delle persone più deboli (disabili e non autosufficienti, psichiatria e dipendenze); diffusione cure palliative e terapia del dolore e gestione più efficiente delle liste d attesa. Allarme medici: nel 2018 ne mancheranno 22 mila E poi, rileva il Psn, tra le grandi criticità da affrontare resta quella della disomogeneità regiona- 67 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O ATTUALITÀ Nel Psn si indica la possibilità che l ostetrica prescriva le analisi per la gravidanza a basso rischio. Una sollecitazione importante per risolvere gli ostacoli burocratici che finora hanno impedito questa possibilità alle ostetriche po dell epidemiologia e la necessità del contenimento dei costi sanitari, hanno determinato l affermazione della Evidence Based Medicine ed i risultati delle ricerche validate in area ostetrico-ginecologica, stanno restituendo ai processi normali del ciclo vitale e riproduttivo della donna la loro dimensione biologica e sociale. Le ultime linee guida sulla gravidanza fisiologica ed il taglio cesareo, nonché il Psn e il documento di revisione dei Punti nascita recentemente approvati, rappresentano importanti punti di forza per l attuazione della midwifery care e la tutela del valore sociale della professione. Gli indirizzi dell ultimo Psn per la riorganizzazione della rete dei servizi e l implementazione delle attività territoriali offrono l opportunità di sviluppare tutte le attività di supporto ai processi fisiologici della nascita, nonché di educazione e di empowerment della donna/coppia nel percorso di gravidanza, parto e puerperio. Il Psn riserva uno spazio importante al percorso nascita e riconosce la mancanza di continuità assistenziale, auspica la demedicalizzazione delle gravidanze a basso rischio e ribadisce la necessità di ridurre i tagli cesarei. Di grande rilevanza appare, infatti, l indicazione al ricorso di appropriati strumenti per la selezione del rischio ostetrico e la separazione dei percorsi sulla base di quest ultimo. La prescrivibilità delle analisi per la gravidanza a basso rischio da parte dell ostetrica rappresenterà, invece, una ulteriore ed importante occasione per sollecitare nelle sedi istituzionali di competenza, la soluzione delle questioni burocratico-normative che a tutt oggi hanno negato questa possibilità alle ostetriche.la formazione ed il controllo del corpo delle conoscenze tecnico-scientifiche sono fattori essenziali per l affermazione ed il prestigio di una professione e, in tal senso, l attivazione di formali sistemi di verifica e di adeguamento dei livelli formativi teorico-pratici, che il piano per la riorganizzazione dei punti nascita indica, rappresenta un punto di forza per il miglioramento dell acquisizione delle competenze richieste nei diversi settori dell assistenza ostetrica, ginecologica e neonatale. L impulso che questo piano dà ad una maggiore integrazione delle attività universitarie di didattica e di ricerca con quelle assistenziali, può rappresentare inoltre, nuove possibilità di apertura di spazi di esperienza e di applicazione di pratiche e di modelli assistenziali nonché di valutazione e di misurazione dei risultati in termini di esiti materni e neonatali e di soddisfazione degli utenti. In tal senso appare importante evidenziare anche che il piano di riorganizzazione dei punti nascita indica la promozione delle procedure di controllo del dolore nel corso del travaglio parto e fa specifico riferimento a quelle non farmacologiche. Questa, in estrema sintesi, è la prospettiva di analisi che la Fnco propone per la lettura dei nuovi documenti affinché la complessità delle questioni che questi introducono possa essere valutata in maniera sistemica ed alla luce di tutti i fattori che caratterizzano il contesto sociale, politico e culturale del momento. Da questi presupposti la Fnco continuerà a sviluppare le proprie attività istituzionali per favorire la crescita della disciplina e la valorizzazione della professione. le e dell inappropriatezza nell erogazione di ancora troppe prestazioni e l allarme per l imminente calo nel numero dei dirigenti del Ssn. Su quest ultimo punto in particolare il Psn mette l indice sull invecchiamento della dirigenza del Ssn cui fa fronte un calo nelle immatricolazioni universitarie nelle lauree abilitanti soprattutto in Medicina e Chirurgia. Da qui la richiesta di un ampliamento dell offerta formativa che però potrà portare a qualche risultato non prima del Dal 2012 al 2018, invece, il Psn prevede una carenza di medici pari unità nel solo Ssn che salirebbe a considerando anche il privato. Lo sviluppo delle reti ospedaliere La realizzazione di vere e proprie reti integrate ospedaliere, con priorità all emergenza-urgenza, è tra i grandi obiettivi del Piano, anche considerando l attuale sviluppo disomogeneo delle reti nelle diverse Regioni. E questo per cinque ragioni: - la necessità di rispondere alla complessità e all evoluzione dei bisogni assistenziali che spingono verso approcci pluridisciplinari e a forme di integrazione orizzontali (introospedaliere) e verticali (tra ospedale e terriotorio); - la razionalizzaione dell offerta per evitare duplicazioni; - centralizzare gli investimenti e le spese per tecnologie e gestione impianti; - centralizzazione acquisti, amministrazione, manutenzione, ecc; - confronto dinamico delle performance per attivare processi di benchmarking e benchlearning tra le diverse strutture della rete. Count down, ma con gradualità, per i piccoli ospedali Ferme restando le prerogative regionali nella definizione specifica dei servizi sanitari locali, il Psn torna sulla questione dei piccoli ospedali auspicandone una duplice integrazione: una verso gli ospedali maggiori, l altra verso le funzioni assistenziali distrettuali e quindi - sottolinea il Psn - verso la "salvaguardia del patrimonio storico che essi rappresentano per le rispettive comunità locali". Il tutto con gradualità, accompagnando gli interventi con azioni di potenziamento e riorganizzazione dei servizi territoriali e in particolare avviando contestualmente il pieno funzionamento della rete dell emergenza-urgenza; lo sviluppo del sistema delle cure domiciliari e la disponibilità di strutture residenziali per la riabilitazione e la non autosufficienza. Meno ricoveri e più day hospital Il Psn prevede anche la piena attuazione di quanto previsto nel Patto per la Salute con l ampliamento della fascia di prestazioni ospedaliere da svolgere in day hospital, ma anche in regime ambulatoriale e territoriale. Tra le prestazioni da svolgere in day hospital, il Psn sottolinea quelle per la decompressione del tunnel carpale e per gli interventi sul cristallino, per le quali si indica che il 95% possa essere erogato in forma diurna, e la chemioterapia che si ritiene possa essere trasferita in regime ambulatoriale nell 80% dei casi. 78 ATTUALITÀ LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O segue da pagina 5 tori Familiari adeguatamente supportati nel numero e negli organici, rappresenta il punto nodale per la presa in carico della gravidanza fisiologica. Vengono infine suggerite strategie di incentivazione/ disincentivazione economica su soglie di appropriatezza degli interventi e l implementazione delle misure individuate viene indicata quale obiettivi specifici per la valutazione dei direttori generali, dei direttori di dipartimento e di U.O.C.; Carta dei Servizi per il 2. percorso nascita Le Aziende sanitarie in cui è attivo un punto nascita, devono sviluppare una Carta dei servizi specifica per il percorso nascita, in cui, in conformità ai principi di qualità, sicurezza e appropriatezza siano contenute indicazioni riguardanti le informazioni generali sulla operatività dei servizi contenenti i principali indicatori di esito, sulle modalità assistenziali dell intero percorso nascita, sulle modalità per favorire l umanizzazione del percorso nascita, sulla rete sanitaria ospedalieraterritoriale e sociale per il rientro a domicilio della madre e del neonato atta a favorire le dimissioni protette, il sostegno dell allattamento al seno ed il supporto psicologico. Integrazione territorioospedale 3. Si vuole garantire la presa in carico, la continuità assistenziale, l umanizzazione della nascita attraverso l integrazione dei servizi tra territorio ed ospedale e la realizzazione di reti dedicate al tema materno-infantile sulla base della programmazione regionale. Sono previsti percorsi assistenziali differenziati che favoriscano la gestione delle gravidanze fisiologiche presso i consultori e le dimissioni protette delle puerpere e dei neonati. 4. Sviluppo di linee guida sulla gravidanza fisiologica e sul taglio cesareo da parte del SNLG-ISS A breve saranno disponibili le su indicate Linee guida rivolte sia ai professionisti della salute che, in sintesi divulgativa, alle donne. Il Piano prevede una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Sono previsti percorsi assistenziali differenziati che favoriscano la gestione delle gravidanze fisiologiche presso i consultori e le dimissioni protette delle puerpere e dei neonati Programma di implementazione delle Linee guida 5. Attraverso analisi del contesto assistenziale a livello regionale e locale verranno identificate le criticità e le barriere che ostacolano il cambiamento. Verrà promossa la continuità assistenziale e l integrazione con l assistenza territoriale. Viene quindi promosso il ruolo dei vari professionisti nel percorso nascita, anche tramite l individuazione dei percorsi differenziati per l assistenza alla gravidanza fisiologica ed a rischio fisiologica. Per favorire l appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo verranno sviluppati percorsi clinico-assistenziali aziendali, sulla base delle linee di indirizzo. 89 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O ATTUALITÀ Elaborazione, diffusione 6. ed implementazione di raccomandazioni e strumenti per la sicurezza del percorso nascita Verranno promossi strumenti quali le Raccomandazioni per la prevenzione della mortalità materna, per la prevenzione della mortalità neonatale nonché l adesione a sistemi di monitoraggio di eventi sentinella/eventi avversi/near miss e relativi Audit. Procedure di controllo 7. del dolore nel corso del travaglio e del parto Vengono promosse procedure assistenziali, farmacologiche e non per il controllo del dolore in corso di travaglio-parto e definiti di protocolli diagnostico terapeutici condivisi per la partoanalgesia, dando assicurazione della erogabilità di tale prestazione con disponibilità/presenza di anestesista sulla base dei volumi di attività del punto nascita. 8. Formazione degli operatori Nell ambito dei percorsi di formazione/aggiornamento di tutte le figure professionali coinvolte nel percorso nascita, con modalità integrate, viene dato particolare peso alla formazione inerente il programma di implementazione delle Linee Guida e all audit clinico quale strumento di valutazione della qualità dei servizi e delle cure erogate. Con il MIUR si desidera attivare sistemi per la verifica ed adeguamento dei livelli formativi teorico-pratici delle scuole di specializzazione in ginecologia ed ostetricia, nonché in pediatria/neonatologia e del corso di laurea in ostetricia, in linea ed in coerenza con gli standard assistenziali. Un ruolo non secondario nella formazione degli operatori assume l effettiva integrazione della funzione universitaria di didattica con gli ospedali di insegnamento nonché la promozione del coinvolgimento delle società scientifiche nella formazione continua dei professionisti sanitari; Nel favorire la diffusione delle procedure di controllo del dolore nel corso del travaglio e del parto viene prevista attività formativa in tema di metodiche farmacologiche e non di controllo del dolore, con carattere di multidisciplinarietà. Viene infine promosso un percorso strutturato per l inserimento dei professionisti nuovi assunti, confacente alle caratteristiche dei livelli assistenziali garantiti. Monitoraggio e verifica 9. delle attività Per tutte le attività previste viene promosso l utilizzo di sistemi di monitoraggio e valutazione delle attività, capaci di definire le ricadute cliniche e assistenziali delle attività stesse attraverso indicatori misurabili. Istituzione di una 10. funzione di coordinamento permanente per il percorso nascita Per un adeguato coordinamento delle e verifica delle attività è prevista la costituzione di un Comitato per il Percorso Nascita (Cpn), interistituzionale, con funzione di coordinamento, con il coinvolgimento delle Direzioni Generali del Ministero della salute (Programmazione, Prevenzione, Comunicazione, Ricerca, Sistema Informativo), delle Regioni e Province autonome e di altre istituzioni sanitarie nazionali (Iss, Agenas). Analoga funzione dovrà essere attivata a livello di ogni singola Regione e Provincia Autonoma. UNA LETTERA DELLA PRESIDENTE GUANA A TUTTE LE OSTETRICHE TUTELA LEGALE: L UNIONE FA LA FORZA Gentili colleghe e colleghi, la Federazione nazionale dei Collegi delle Ostetriche intende testare il Vostro gradimento riguardo la possibilità che venga attivata una convenzione per tutte le ostetriche/i iscritti all Albo per la copertura delle spese di tutela legale in convenzione con l Ufficio di Tutela Legale della Fnco. La convenzione garantirebbe la copertura delle spese per l intervento del legale fiduciario della Fnco e responsabile del servizio legale della Fnco specialista del settore, di un consulente tecnico di fiducia anche a scelta dell'ostetrica; di accertamenti su soggetti, proprietà, modalità e dinamica dei sinistri; di indagini per la ricerca di prove a difesa. La garanzia riguarda la tutela legale dei diritti delle ostetriche, qualora nell ambito dell esercizio della professione siano sottoposte a procedimento civile e/o penale per delitto colposo e/o contravvenzione; e/o procedimento disciplinare. La convenzione include anche i procedimenti penali per violazione delle norme di cui al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche e leggi successive in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e quelli derivanti da violazioni di norme in materia fiscale ed amministrativa. Fatto salvo quanto sopra, la convenzione non prevede la copertura per le controversie ed i procedimenti penali riferibili a beni immobili diversi da quelli ove viene svolta l'attività indicati in polizza; i procedimenti penali per delitto doloso; le vertenze e procedimenti derivanti dalla guida e/o proprietà di veicoli, ecc.; la materia fiscale ed amministrativa. A fronte di un minimo di adesioni, la convenzione avrà un costo annuo lordo per ogni iscritta/o intorno ai 30,00 euro, con un massimale di ,00 euro per sinistro, illimitato per anno. Il costo annuo della convenzione potrebbe ridursi, laddove si raggiungano almeno 10 mila adesioni. Alla luce di quanto sopra descritto, Vi invito a notificare all indirizzo entro e non oltre il 30 giugno 2011, il Vostro eventuale gradimento riguardo a questa iniziativa utilizzando la seguente formula: Oggetto: gradimento convenzione copertura spese tutela legale. La/Il sottoscritta/o, Ostetrica/o iscritta/o al Collegio di., presa visione di quanto pubblicato sull organo di stampa di categoria n.1/2011, con la presente manifesta il proprio gradimento riguardo la convenzione per la copertura delle spese di tutela legale. 910 CODICE DEONTOLOGICO LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DELLE OSTETRICHE ITALIANE UN PATTO DI ALLEANZA CON LA DONNA, LA COPPIA E IL BAMBINO Il Consiglio nazionale della Fnco ha approvato, il 19 giugno scorso, il nuovo Codice deontologico delle ostetriche italiane, frutto di un lavoro condiviso dalla comunità delle ostetriche, quale espressione di un identità e di una responsabilità deontologica in evoluzione ed al passo con lo sviluppo sociale, culturale e scientifico. Il nuovo Codice deontologico è frutto anche dei contributi di esperti in diritto, bioetica e medicina legale e segna una considerevole innovazione della comunità delle ostetriche. La nuova versione del Codice deontologico rappresenta, infatti, un adeguamento ai cambiamenti avvenuti in ambito sociale e sanitario per rispondere appropriatamente alle richieste emergenti in una società sempre più complessa e multiculturale. Il nuovo Codice pone particolare attenzione ai processi di comunicazione, all informazione, al consenso del cittadino verso gli interventi sanitari, all efficacia, all appropriatezza ed alla qualità degli interventi diagnostico-terapeutici ed impegna il professionista ad un aggiornamento continuo delle proprie abilità e delle proprie conoscenze in ambito ostetrico, ginecologico e neonatale. Il Codice è dunque la riaffermazione di un valore antico, l alleanza e la solidarietà delle ostetriche verso la donna, la coppia ed il bambino, declinata nella realtà attuale. Il Codice, quindi, impegna i propri iscritti verso la tutela del diritto alla qualità delle cure; il rispetto ed il sostegno dei processi fisiologici della nascita; la promozione della continuità delle cure, dell allattamento al seno e dell attaccamento precoce genitori/bambino; il contenimento del dolore nella donna e nel bambino; l informazione corretta ed appropriata sulle attività diagnostico-terapeutiche e sulle possibilità di donazione/raccolta di materiale biologico, ai fini terapeutici e di ricerca. 1011 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O CODICE DEONTOLOGICO Pubblichiamo il testo del nuovo Codice deontologico, che ci auguriamo di poter presto distribuire anche in forma di volumetto, corredato da alcuni autorevoli pareri a riguardo. CODICE DEONTOLOGICO DELL OSTETRICA/O Approvato dal Consiglio Nazionale il 19 giugno PREMESSA 1.1 L ostetrica/o è il professionista sanitario abilitato e responsabile dell assistenza ostetrica, ginecologica e neonatale; la sua attività si fonda sulla libertà e l indipendenza della professione. 1.2 L ostetrica/o riconosce la centralità della donna, della coppia, del neonato, del bambino, della famiglia e della collettività ed attua interventi adeguati ai bisogni di salute, nell esercizio delle funzioni di sua competenza per la prevenzione, cura, salvaguardia e recupero della salute individuale e collettiva. 1.3 L assistenza garantita dall ostetrica/o, si integra con le attività degli altri professionisti, attraverso interventi specifici di natura intellettuale e tecnico-scientifica, in ambito assistenziale, relazionale, educativo e gestionale, svolti con responsabilità, in autonomia e/o in collaborazione con altri professionisti sanitari. 1.4 Nell esercizio dell attività professionale l ostetrica/o si attiene alle conoscenze scientifiche e agisce nel rispetto dei principi fondamentali della qualità dell assistenza e delle disposizioni normative che regolano le funzioni di sua competenza, al fine di assicurare l appropriatezza, l equità e la sicurezza delle cure. 1.5 L ostetrica/o, responsabile della formazione e dell aggiornamento del proprio profilo professionale, promuove e realizza in autonomia e in collaborazione la ricerca di settore. 2. PRINCIPI GENERALI 2.1 L ostetrica/o presta assistenza rispettando la dignità e la libertà della persona promuovendone la consapevolezza in funzione dei valori etici, religiosi e culturali, nonché, delle condizioni sociali nella esclusiva salvaguardia della salute degli assistiti. 2.2 Il comportamento dell ostetrica/o si fonda sul rispetto dei diritti umani universali, dei principi di etica clinica e dei principi deontologici della professione. 2.3 L ostetrica/o riconosce il valore della ricerca. Si impegna nella promozione e nella realizzazione della ricerca, della sperimentazione clinica e assistenziale ponendo particolare attenzione a quella di genere nel rispetto dei diritti inderogabili della persona. 2.4 L ostetrica/o cura con assiduità il proprio aggiornamento professionale scientifico e tecnico e contribuisce alle attività di formazione e aggiornamento delle/dei colleghe/i, degli altri professionisti sanitari e del personale di supporto. 2.5 L ostetrica/o garantisce la formazione teorico-pratica dei futuri professionisti, in coerenza con gli obiettivi dei rispettivi progetti/percorsi formativi di base, postbase, continua e permanente. 2.6 L ostetrica/o nell agire professionale si impegna ad operare con prudenza, diligenza e perizia al fine di tutelare la salute degli assistiti. 2.7 L ostetrica/o assume responsabilità sulla base delle competenze professionali acquisite anche avvalendosi dell eventuale ed opportuna consulenza di altri professionisti, al fine di garantire le cure adeguate alla persona in relazione a specifici obiettivi di salute. 2.8 L ostetrica/o risponde alla richiesta di bisogno di salute anche quando questa esuli dalla normale attività professionale. Nei casi di inderogabile urgenza si attiva tempestivamente e si adopera per assicurare una adeguata assistenza. 2.9 L ostetrica/o salvaguarda in ogni circostanza la dignità e il decoro della professione e si astiene da pratiche di concorrenza sleale L ostetrica/o rende nota alla collettività la propria attività professionale secondo le disposizioni legislative vigenti in materia e secondo le indicazioni del proprio Collegio L ostetrica/o che viene a conoscenza di casi di abuso di professione o di favoreggiamento dello stesso, ne fa formale denuncia al Collegio e alle autorità competenti L ostetrica/o rispetta il proprio codice deontologico anche nel contesto internazionale. 1112 CODICE DEONTOLOGICO LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O CODICE DEONTOLOGICO DELL OSTETRICA/O Approvato dal Consiglio Nazionale il 19 giugno RAPPORTI CON LA PERSONA ASSISTITA 3.1 L ostetrica/o tutela la dignità e promuove la salute femminile in ogni età, individuando situazioni di fragilità, disagio, privazione e violenza, fornendo adeguato supporto e garantendo la segnalazione alle autorità preposte, per quanto di sua competenza. 3.2 L ostetrica/o promuove e si impegna a garantire la continuità assistenziale accompagnando e prendendosi cura della donna, della coppia, del nascituro durante la gravidanza, il travaglio, il parto ed il puerperio, al fine di garantire una salute globale degli assistiti. 3.3 L ostetrica/o si attiva per garantire un assistenza scientificamente validata ed appropriata ai livelli di necessità. Si impegna nella tutela e nella sorveglianza dei processi fisiologici della sessualità, della fertilità e della salute riproduttiva della donna e della coppia. 3.4 L ostetrica/o garantisce cure appropriate al neonato favorendo i processi fisiologici di adattamento alla vita post-natale. 3.5 Con il consenso della persona interessata, l ostetrica promuove le tecniche di contenimento del dolore nella donna e nel neonato per quanto di sua competenza attraverso una scelta clinicamente ed eticamente appropriata. 3.6 L ostetrica/o favorisce l attaccamento precoce madre/padre e bambino, promuove l allattamento al seno e supporta il ruolo genitoriale. 3.7 L ostetrica/o favorisce una informazione corretta ed appropriata sulla donazione/raccolta di materiale biologico ai fini terapeutici e di ricerca, per mettere la donna/coppia nelle condizioni di poter fare una scelta consapevole. 3.8 L ostetrica/o si impegna a promuovere la salute globale e riproduttiva della persona fornendo un informazione corretta, appropriata e personalizzata rispetto agli stili di vita. 3.9 L ostetrica/o nel rispetto dei programmi di salute multidisciplinari, integra le attività di sua competenza a quelle degli altri professionisti e si impegna a fornire informazioni complete e corrette sui programmi di prevenzione, assistenza/cura, riabilitazione e palliazione, utilizzando metodologie di comunicazione efficaci e favorenti i processi di comprensione della persona L ostetrica/o, al di fuori dei casi di emergenza-urgenza, prima di intraprendere sulla persona qualsiasi atto professionale, garantisce l adeguata informazione al fine di ottenere il consenso informato, sulla base di una vera e propria alleanza terapeutica con la persona L ostetrica/o prende parte alla pianificazione dei percorsi diagnosticoterapeutici dell area ostetrico-ginecologica e neonatale ed attua i relativi programmi di prevenzione, assistenza/cura e riabilitazione L ostetrica/o si impegna nel processo di miglioramento continuo dell assistenza anche attraverso la valutazione del proprio operato e dei risultati delle cure/interventi erogati nei contesti nei quali opera L ostetrica/o, sulla base delle competenze acquisite in ambito ginecologico, orienta il proprio operato a favore della continuità e della qualità dell assistenza; partecipa alle procedure diagnostico-terapeutiche e sostiene in modo attivo il percorso di salute della donna L ostetrica/o orienta la sua azione e la sua assistenza individuando e attivando le risorse e le competenze della donna in tutte le sue fasi vitali al fine di favorire e valorizzare la sua partecipazione attiva ai programmi diagnostici e terapeutici L ostetrica/o per la tutela e l attuazione del diritto alla procreazione cosciente e responsabile, presta ed assicura con ogni mezzo a sua disposizione, sostegno ed informazioni sui temi della sessualità, della riproduzione e della contraccezione L ostetrica/o di fronte ad una richiesta di intervento in conflitto con i principi etici della professione e con i valori personali, si avvale della obiezione di coscienza quando prevista dalla legge e si avvale della clausola di coscienza negli altri casi, garantendo le prestazioni inderogabili per la tutela della incolumità e della vita di tutti i soggetti coinvolti L ostetrica/o mantiene il segreto di quanto viene a conoscenza nello svolgimento dell attività professionale, e sulle prestazioni assistenziali effettuate e garantisce la riservatezza del trattamento dei dati personali e della relativa documentazione, salvo il caso di obbligo giuridico o pericolo di vita della persona. 1213 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O CODICE DEONTOLOGICO CODICE DEONTOLOGICO DELL OSTETRICA/O Approvato dal Consiglio Nazionale il 19 giugno L ostetrica/o assicura il rispetto del diritto della madre a conservare l anonimato riguardo al concepito e al parto, salvo quanto previsto da specifiche normative L ostetrica/o che presta attività libero professionale informa l assistita sul suo onorario concordandone preventivamente l ammontare e garantendo l adeguatezza e professionalità del suo compenso rispetto all opera prestata. 4. RAPPORTI CON COLLEGHE/I E ALTRI PROFESSIONISTI E OPERATORI SANITARI 4.1 L ostetrica/o collabora con altri professionisti della salute di cui riconosce lo specifico apporto, integrandosi nel lavoro di équipe. 4.2 Il rapporto tra colleghe/i ed altri professionisti ed operatori sanitari si ispira a principi di reciproco rispetto e collaborazione nell esercizio professionale indipendentemente dai ruoli ricoperti. 4.3 L ostetrica/o si impegna a tutelare la dignità personale e professionale per sé e per tutte/i le/i colleghe/i, si astiene da comportamenti lesivi dell onore e reputazione. 5. RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI SANITARIE E CON IL COLLEGIO 5.1 Nell esercizio della professione, l ostetrica/o, contribuisce con il suo impegno ad assicurare l efficienza del servizio ed un corretto impiego delle risorse nel rispetto dei principi etici di solidarietà e di sussidiarietà. 5.2 L ostetrica/o, per quanto di sua competenza, segnala agli organi istituzionalmente preposti, le carenze e le disfunzioni delle strutture e dei servizi in cui opera, impegnandosi in modo propositivo a favorire il miglioramento dei contesti organizzativi e strutturali. 5.3 L ostetrica/o respinge qualunque tentativo di imposizione di comportamenti non conformi ai principi e ai doveri deontologici, dandone immediata notizia al Collegio professionale. 5.4 L ostetrica evita ogni conflitto di interesse economico e non, che si può manifestare nei rapporti individuali, nella prescrizione, nei rapporti con enti, organizzazioni, istituzioni ed industrie. 5.5 L ostetrica/o, nell ambito della programmazione sanitaria, collabora ad iniziative di interesse collettivo e fornisce alle autorità sanitarie nazionali ed internazionali nonché ai comitati etici, il proprio specifico contributo. 5.6 L ostetrica/o, nell ambito delle attività di rappresentanza professionale a livello locale, nazionale ed internazionale, contribuisce alla realizzazione di programmi di salute della donna, in ambito sessualeriproduttivo e dell età evolutiva. 5.7 I dirigenti degli Organismi Istituzionali di rappresentanza della professione locale e nazionale, mantengono tra loro un costante e fattivo rapporto di collaborazione, al fine di garantire lo sviluppo professionale per la tutela del cittadino e della collettività. 5.8 L ostetrica/o riconosce, rispetta e valorizza gli organi di rappresentanza professionale, favorendo la democratica e attiva gestione di tali organismi. 5.9 L ostetrica/o è tenuta/o a comunicare al Collegio di appartenenza l iscrizione ad eventuali società ed ogni accordo/contratto privato diretto allo svolgimento dell attività professionale. 6. DISPOSIZIONI CONCLUSIVE 6.1 Il presente codice contiene principi etici di orientamento e guida all esercizio della professione di ostetrica/o, e la loro inosservanza è sanzionata dal Collegio professionale. 6.2 L Ostetrica/o, nel rispetto della normativa vigente, è iscritta al Collegio Provinciale o interprovinciale di riferimento e partecipa attivamente al conseguimento degli obiettivi professionali ed istituzionali. 6.3 I Collegi professionali si rendono garanti della qualificazione dei professionisti, dell acquisizione, dello sviluppo e del mantenimento delle loro competenze, per la promozione e la tutela della salute di genere, riproduttiva e dell età evolutiva. 6.4 È compito dei Collegi Provinciali ed Interprovinciali promuovere, trasmettere e fare osservare a ciascuna/o iscritta/o il presente Codice, ed i principi e i valori che lo ispirano. 1314 FNCO LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O Il Comitato Centrale Fnco. Da sinistra: Miriam Guana, Maria Pompea Schiavelli, Cristiana Pavesi, Maria Vicario, Ivana Gerotto, Iolanda Rinaldi e Antonella Cinotti LE ATTIVITÀ DELLA FNCO NELL ANNO 2010 Gli incontri, le proposte, i documenti elaborati dalla Federazione dei Collegi ostetrici nell anno passato a cura di Cristina Pavesi Segretaria Fnco Questo primo numero della rinnovata rivista di categoria esige, a fronte del gap informativo dell anno appena concluso, un doveroso resoconto sommario di tutte le attività politiche e istituzionali che la Fnco ha posto in essere nel corso dell anno 2010, sulle quali è possibile avere informazioni piu dettagliate consultando circolari e/o notiziari che la Federazione ha sempre pubblicato nel proprio sito istituzionale Gli impegni istituzionali di seguito descritti sono collocati nella struttura programmatica che il Comitato Centrale della Fnco ha declinato con l approvazione del piano politico per il triennio e pertanto gli eventi ed attività istituzionali principali dell anno 2010 saranno qui illustrati seguendo proprio questo percorso programmatico, così da consentire a tutte le ostetriche una obiettiva valutazione degli impegni assunti all inizio del triennio e la loro attuazione 1415 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O FNCO Area d intervento rapporti istituzionali, nazionali ed internazionali Quest Area ha cinque raggi d azione, corrispondenti sostanzialmente ai seguenti rapporti istituzionali: Ministero della Salute, Parlamento, CUP, Associazioni sanitarie e scientifiche, Organismi internazionali delle ostetriche. Rapporti con il Ministero della Salute Nell ambito dei rapporti con il Ministero della Salute occorre render conto del proficuo rapporto di consultazione e condivisione, tecnica e politica, riguardo l esigenza di riordinare i Punti nascita. In particolare si ricorda che, a seguito dei diversi fatti di cronaca che hanno coinvolto i punti nascita e del susseguente dibattito pubblico e mediatico che ne è scaturito, in diverse sedi istituzionali è stata espressa l esigenza di riordinare i punti nascita. In data 14 ottobre 2010 la presidente Miriam Guana, proprio a seguito delle richieste avanzate dalla Fnco, è stata audita nel corso di una riunione tecnica per discutere le iniziative in materia di taglio cesareo e sicurezza del percorso nascita. La riunione, voluta dal Ministro Fazio, aveva l obiettivo di giungere a un Accordo Chiediamo un decreto ministeriale che attribuisca alle ostetriche il ricettario per la prescrizione degli esami diagnostici validati Stato-Regioni sulla riorganizzazione dei Punti nascita, per migliorare l appropriatezza e la continuità delle cure nel percorso nascita, e ridurre anche i TC. In tali riunioni la Fnco ha avuto l occasione di offrire il proprio contributo tecnico e politico. È stata l occasione utile per evidenziare il divario esistente tra quanto raccomandato per gli esiti materni e neonatali e quanto è invece realmente offerto dai servizi per la nascita del Ssn (anche in termini di gestione del rischio clinico) e per ribadire la necessità di innovazione dei modelli organizzativi, nell ambito della salute della donna e del percorso nascita e dei criteri di allocazione del personale ostetrico, compresa l attribuzione del coordinamento del personale nelle Unità Operative incluse nel Dipartimento Materno Infantile, per garantire appropriati livelli di assistenza alla donna sia in ospedale e sia sul territorio. Il documento dell Accordo ha di recente incassato il parere positivo della Conferenza Stato Regioni ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, auspicando al più presto una sua concreta e diffusa attuazione (sul Piano per la riorganizzazione dei Punti nascita vedi anche l articolo alle pagg. 4-9). Nei rapporti con il Ministero della Salute si segnala l intervento diretto della Fnco per cercare di collocare anche la professionista ostetrica all interno del nuovo progetto socio-sanitario che prevede l erogazione di nuovi servizi da parte delle farmacie ivi compreso il supporto delle professioni sanitarie. In particolare, l azione della Fnco è scaturita alla luce della prossima emanazione di tre Decreti Ministeriali, attuativi di quanto previsto nel D. lgs 153/2009 e che inseriscono infermieri e fisioterapisti all interno delle farmacie. Vista l impossibilità di inserire la professionista ostetrica in questi decreti, di concerto con il Ministero della Salute, si sta valutando un altra strategia, volta ad agganciare tale progetto al concomitante riordino dei punti nascita. Il Ministero della Salute è stato altresì interlocutore principale, ma non unico, in merito alla non conforme attuazione in Italia della Direttiva 2005/36/CE laddove il D. lgs 206/2007 prevede la diagnosi di normalità della gravidanza da parte del medico. In particolare, nel corso del 2010, l avvocato Vania Cirese ha formalizzato al Ministero tutti i razionali che sottendono la problematica, razionali esplicitati peraltro anche direttamente al Ministro Fazio in occasione di un incontro dedicato proprio alle problematiche delle ostetriche e cui hanno partecipato la presidente Guana e vicepresidente Cinotti della Fnco. Il ricettario ostetrico e la prescrizione dei farmaci è stato, anche per l anno 2010, un impegno costante della Fnco. Il legale della Fnco, avv. Vania Cirese, ha consegnato, brevi manu al Capo di Gabinetto del Ministro Fazio, un documento/memoria, nell ottica di ottenere un apposito decreto ministeriale per l attribuzione alle ostetriche del ricettario, per la prescrizione degli esami diagnostici validati, per il controllo appropriato della gravidanza fisiologica e l individuazione precoce del rischio ostetrico. Siamo in attesa di riscontro da parte del Ministero della Salute. Inoltre lo stesso Ministro è stato personalmente sensibilizzato sulla questione in occasione dell incontro avvenuto con la presidente della Fnco. A tal proposito si evidenzia che il Piano Sanitario Nazionale , pubblicato in Gazzetta Ufficiale, riporta, nella parte concernente la nascita, anche la prescrivibilità delle analisi per la gravidanza a basso rischio da parte dell ostetrica, quale strategia da intraprendere per un miglioramento del percorso nascita e per una riduzione di T.C. Ciò sta ad indicare un clima favorevole alle istanze avanzate dalla Fnco (sul Psn vedi anche l articolo alle pagg. 4-9). Sempre nell ambito dei rapporti con il Ministero della Salute rientra la costante partecipazione a diverse commis- segue a pagina 21 1516 TESTATINA LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O17 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O CONGRESSO NAZIONALE 32 Congresso Nazionale FNCO BOLOGNA, MAGGIO 2011 L OSTETRICA/O PROFESSIONISTA NELL UNIONE EUROPEA: Valori, innovazioni e progettualità Il 32 Congresso della Federazione nazionale dei Collegi delle Ostetriche è proiettato verso il presente ed il futuro dell ostetrica/o, in Italia e in Europa, quale professionista da sempre alleata della donna nella promozione della salute globale femminile, della madre, del bambino, della coppia e della collettività. In quest ultimo decennio le ostetriche hanno progettato, sperimentato e ridelineato percorsi e processi assistenziali, organizzativi, didattici e relazionali assumendo nuove e più ampie responsabilità nella midwifery gorvernance, dimostrando competenze avanzate e capacità adeguate alle esigenze dei cittadini e del sistema salute. I temi congressuali, oltre a porre l attenzione sui limiti attuali della professione, saranno soprattutto all insegna della diffusione di progetti ed esperienze di eccellenza, espressione del processo evolutivo del sapere disciplinare quale guida per un cambiamento degli specifici percorsi assistenziali rispettosi delle evidenze scientifiche e dei valori etici e fisiologici quale garanzia per una buona pratica. Il 32 Congresso vuole essere anche un opportunità pedagogica attraverso proposte di spazi formativi ad hoc su aspetti della pratica clinica che meritano di essere consolidati come, ad esempio, l uso della CTG intrapartum, l ecografia office, la distocia di spalla, parto in acqua, ecc... Il comitato scientifico si è orientato su un format congressuale che non prevede sessioni scientifiche simultanee, ad eccezione degli spazi dedicati a comunicazioni e poster. Con questa scelta strategica si è voluto valorizzare l unità del gruppo professionale anche in termini di valori, di innovazioni e di interessi scientifici, con l obiettivo di creare nuovi e più ampi spazi di appartenenza e di aggregazione. Questo congresso di categoria vuol essere un opportunità di partecipazione attiva per tutte le ostetriche a momenti di collaborazione e di confronto culturale e di esperienze innovative tra diversi contesti di provenienza del territorio europeo e tra generazioni professionali ad iniziative da quelle più giovani, protagoniste della midwifery italiana ed europea del domani. Miriam Guana Presidente Fnco Alla luce delle novità introdotte dal nuovo sistema di formazione continua in medicina, il Comitato scientifico del 32 Congresso nazionale di categoria, al fine di garantire maggiore qualità del contenuto scientifico dell evento, ha ritenuto strategico prevederne l accreditamento in modalità FAD (Formazione a distanza). 1718 CONGRESSO NAZIONALE LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O Congresso Nazionale FNCO BOLOGNA, MAGGIO 2011 TOPICS CONGRESSO La midwifery italiana si confronta con l Europa L ostetrica/o nella promozione della salute della donna e della collettività Le responsabilità professionali, aspetti organizzativi e medicolegali L ostetrica/o ed il management nell area materno infantile Il governo clinico e la gestione del rischio in ostetricia La fisiologia della nascita: evidenze, raccomandazioni e linee guida L ostetrica/o nella valutazione ed il controllo del neonato La ricerca nella midwifery La formazione il tutoraggio e l attività di docenza nei percorsi di base e post base Percorsi assistenziali ed esperienze a confronto in area ostetrica, ginecologica e neonatale Triage ostetrico e see and treat L ostetrica/o di comunità e modello di case manager L ostetrica/o e la libera professione Deontologia professionale La presa in carico della donna in area ginecologica Comitato Scientifico Presidente: Miriam Guana Componenti: Maria Pompea Schiavelli, Cristiana Pavesi, Antonella Cinotti, Ivana Gerotto, Maria Vicario, Iolanda Rinaldi, Dila Parma, Morena Fogli, Barbara Cavina, Lucia Maiorelli, Paola Chini, Giovanna Leonelli, Elena Marinaro Comitato di Gestione del Congresso Presidente: Miriam Guana Componenti: Cristiana Pavesi, Maria Pompera Schiavelli, Dila Parma Comitato Organizzatore Locale Coordinatore: Dila Parma Componenti: Morena Fogli, Barbara Cavina, Lucia Maiorelli, Paola Chini, Giovanna Leonelli, Elena Marinaro Comitato Scientifico di Valutazione Comunicazioni e Poster Coordinatore: Umberto A. Bianchi (già ordinario di Ginecologia e Ostetricia) Componenti: Anna Maria Di Paolo (SIRONG), Nicola Rizzo (Ordinario Ginecologia e Ostetricia), Marina Lisa (SIRYO), Antonella Nespoli (Ricercatore Scienze ostetricheginecologiche e neonatali), Corrado Melega (Presidente Commissione Regionale Nascite Regione Emilia Romagna), Nicola Colacurci (Presidente Commissione Nazionale CLO), Fabrizio Sandri (Neonatologo BO) Segreteria Scientifica Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche Piazza Tarquinia, 5/D Roma tel fax P.E.C.: Segreteria Organizzativa Bologna Congressi S.p.A. AIM Group Srl Sede di Firenze viale G. Mazzini, Firenze tel fax e.mail: Sede del Congresso Palazzo della Cultura e dei Congressi Piazza Costituzione, 4/a Bologna tel Iscrizioni La scheda di iscrizione riprodotta nelle pagine successive può essere inviata via fax alla Segreteria Organizzativa del Congresso, fax: La scheda è altrimenti scaricabile dal sito e deve essere inviata alla stessa Segreteria Organizzativa all indirizzo Inoltre è possibile effettuare l iscrizione on line collegandosi al sito della Fnco ed accedendo alla pagina dedicata all evento. Prenotazioni alberghiere Gli iscritti potranno usufruire tariffe agevolate per il pernottamento presso gli hotel selezionati (fino ad esaurimento disponibilità) CATEGORIA POSIZIONE TIPOLOGIA Doppia uso singolo Doppia 4 STELLE Centro Congressi Da 94,00 Da 104,00 Centro Città Da 109,00 Da 129,00 Comuni limitrofi Da 99,00 Da 99,00 4 STELLE Centro Congressi Da 70,00 Da 90,00 Centro Città Da 70,00 Da 90,00 Comuni limitrofi Da 58,00 Da 68,00 Per vedere l elenco completo di offerte e per prenotare la sistemazione alberghiera desiderata collegarsi al sito ed accedere alla pagina dedicata all evento. Per informazioni Bologna Congressi, Convention and Travel tel fax: e.mail: 1819 LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O CONGRESSO NAZIONALE 32 Congresso Nazionale FNCO BOLOGNA, MAGGIO 2011 PROGRAMMA L OSTETRICA/O PROFESSIONISTA NELL UNIONE EUROPEA: Valori, innovazioni e progettualità MOSTRE STORICHE E CONTEMPORANEE L ostetrica/o e l assistenza nel passato e nel presente GIOVEDÌ, 19 MAGGIO 2011 mattina Registrazione partecipanti Workshop e aggiornamenti professionali A WORKSHOP Approccio metodologico allo studio di prevalenza n. 50 partecipanti B Aggiornamento teorico/pratico Ecografia office nella semeiotica ostetrica n. 20 partecipanti C Aggiornamento teorico/pratico Semeiotica in Uroginecologia n. 50 partecipanti D WORKSHOP Introduzione alle evidence based practice in ostetricia n. 50 partecipanti E Aggiornamento teoricopratico Rianimazione del neonato n. 20 partecipanti F Aggiornamento professionale Sorveglianza della gravidanza fisiologica secondo linee guida ISS n. 100 e oltre partecipanti G Aggiornamento teorico/pratico Pratica della sutura del perineo n. 20 partecipanti H WORKSHOP Cartella informatizzata in ostetricia n. 30 partecipanti I WORKSHOP Triage ostetrico n. 30 partecipanti GIOVEDÌ, 19 MAGGIO 2011 pomeriggio Apertura Congresso Saluto delle Autorità Lettura Magistrale La midwifery italiana si confronta con l Europa I Sessione Plenaria Organizzazione dell assistenza ostetrica in Europa: valori, innovazioni e progettualità a confronto Cocktail di benvenuto Serata di intrattenimento VENERDÌ, 20 MAGGIO 2011 mattina II Sessione Plenaria Midwifwery clinical governance: valori, innovazioni e progettualità III Sessione Plenaria Deontologia professionale ostetrica Comunicazioni scientifiche VENERDÌ, 20 MAGGIO 2011 pomeriggio IV Sessione Plenaria Le cure ostetriche al neonato V Sessione Plenaria Modelli professionali e organizzativi nella gestione della salute di genere e nel percorso nascita SABATO, 21 MAGGIO 2011 mattina VI Sessione Plenaria La formazione dell ostetrica/o VII Sessione Plenaria Le cure ostetriche in ginecologia SABATO, 21 MAGGIO 2011 pomeriggio Tavola Rotonda Responsabilità professionale dell ostetrica/o: questioni aperte e prospettive future Temi: Infiltrazione anestetico e sutura perineale, Triage ostetrico see and treat, Selezione del rischio ostetrico, Diagnosi di gravidanza fisiologica, Emergenze/urgenze ostetriche, Prescrizione esami e prodotti da banco, Interpretazione CTG, Responsabilità nel prelievo del sangue cordonale ombelicale, Ecografia office, Il nuovo sistema farmacia, Approvvigionamento farmaci per assistenza parto, Consenso informato, ecc. Mozione conclusiva Conferimento Premio Lucia Sassi Chiusura Congresso INVIO ABSTRACT COMUNICAZIONI SCIENTIFICHE E POSTER È possibile proporre una comunicazione scientifica o un poster inviando un abstract del lavoro previa registrazione da effettuarsi on line dal sito ELEMENTI CHIAVE PER LA STESURA DELL ABSTRACT Il testo dell abstract non deve eccedere le 250 parole e i 3200 caratteri. 1. Titolo (non può eccedere i 360 caratteri) 2. Autore/i 3. Ente provenienza autore/i 4. Parole chiave 5. Background/stato delle conoscenze 6. Scopo del lavoro 7. Materiale e metodi 8. Risultati 9. Conclusioni e prospettive future 10. Bibliografia principale Per informazioni e aggiornamenti sul programma scientifico consultare il sito Cena Sociale 1920 TESTATINA LUCINA LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O Vedere altro
R E G I O N E P U G L I A Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale AREA POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA Servizio Programmazione Assistenza Ospedaliera Dettagli CORE COMPETENCE DELL OSTETRICA/O NELLA PRESA IN CARICO IN AREA GINECOLOGICA
Bologna, 21 maggio 2011 CORE COMPETENCE DELL OSTETRICA/O NELLA PRESA IN CARICO IN AREA GINECOLOGICA Roberta Riccò Ostetrica OSTETRICHE? AREA GINECOLOGICA INFERMIERE? Cosa ne pensano le colleghe? Se ce Dettagli FEDERAZIONE NAZIONALE COLLEGI OSTETRICHE CODICE DEONTOLOGICO DELL'OSTETRICA/O
FEDERAZIONE NAZIONALE COLLEGI OSTETRICHE CODICE DEONTOLOGICO DELL'OSTETRICA/O revisioni al Codice Deontologico dell Ostetrica/o analizzate dal Comitato Centrale della FNCO nella seduta del 28/11/2006 (v. Dettagli LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O
N U M E R O 1 / 2 0 1 1 A N N O I Anno I numero 1 - Bimestrale - Poste Italiane SpA - spedizione in abbonamento postale - 70% Roma Aut. n. C/RM/56/2011 1/2011 LA RIVISTA DELL OSTETRICA/O ORGANO UFFICIALE Dettagli Ministero Della Salute Salute Della Donna e Del Bambino
Salute Della Donna e Del Bambino 14/07/2006 (Livello 2) Ministero Della Salute Salute Della Donna e Del Bambino Testo Del Disegno Di Legge Relazione Illustrativa Relazione Tecnica file:///c /Documenti/rett00.htm Dettagli Evoluzione della professione infermieristica
BOZZA Evoluzione della professione infermieristica Aree di competenza-responsabilità nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo di lavoro Regioni-Ministero (revisione dei profili di competenza Dettagli L innovazione organizzativa e ruoli manageriali tra Stato e Regioni
L innovazione organizzativa e ruoli manageriali tra Stato e Regioni Giorgio Vittori SANIT 2011 Roma 15 giugno 2011 Obiettivo di questa presentazione il punto di vista di un ginecologo il modello dei punti Dettagli La Rete Ligure di Cure Palliative 1
La Rete Ligure di Cure Palliative 1 1. Premessa epidemiologica 2. Le cure palliative 3. Il modello organizzativo 3.1 La rete di cure palliative della regione Liguria 3.2 Le reti locali di cure palliative Dettagli i formazione 2009-2011
Piano di formazione 2009-2011 per la formazione di base, professionale e manageriale del personale del Servizio Sanitario Regionale, e del Sistema regionale per l Educazione Continua in Medicina (ECM). Dettagli FEDERAZIONE NAZIONALE DEI COLLEGI DELLE OSTETRICHE. Prot. 2039 Roma, 1 ottobre 2010 Class. 1101 1110 1701-1703
Preg.mo Ministro della Salute On.le Ferruccio Fazio Preg.mo Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On.le Mariastella Gelmini Ai Presidenti delle Regioni e Province autonome Agli Assessori Dettagli LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Testo aggiornato al 6 luglio 2012 Accordo 16 dicembre 2010, n. 239/Csr Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2011, n. 13 Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Dettagli n. 14 del 2 Marzo 2015 DECRETO N. 16 DEL 16.02.2015
Regione Campania Il Presidente Commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro del settore sanitario (Deliberazione Consiglio dei Ministri 23/4/2010) DECRETO N. 16 DEL 16.02.2015 Oggetto: Dettagli REGIONE LIGURIA IN BREVE
REGIONE LIGURIA IN BREVE La Regione Liguria ha approvato, nel tempo, diversi progetti per l autismo, effettuati in collaborazione con i centri specialistici e le associazioni di familiari. Nel 2004 approva Dettagli CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN OSTETRICIA. www.unipg.it INFORMAZIONI DI CONTATTO CORSO DI LAUREA IN OSTETRICIA
INFORMAZIONI DI CONTATTO Sede del corso Dipartimento Scienze Chirurgiche e Biomediche Piazza Lucio Severi, 1 - Edificio B - 1 Piano 06132 Perugia tel. 075 5858022 - Fax 075 5858433 email: cdl-triennale.ostetricia@unipg.it Dettagli PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE (PIANO SANITARIO NAZIONALE 1998 2000 )
PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE (PIANO SANITARIO NAZIONALE 1998 2000 ) INDICE DOCUMENTO PRECEDENTE LEGENDA SIGLE E ABBREVIAZIONI SUCCESSIVA 2. IL PERCORSO NASCITA La gravidanza ed il parto sono eventi Dettagli COMUNICATO STAMPA. Il Percorso Nascita integrato Cuorgnè-Ciriè
UFFICIO COMUNICAZIONE Responsabile: dott.ssa Tiziana Guidetto tel. 0125 414726 011 9176594 cell. 335 5812438 fax 0125 641248 e-mail: tguidetto@aslto4.piemonte.it COMUNICATO STAMPA Il Percorso Nascita integrato Dettagli La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale.
La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. Decreto MIUR su Riassetto delle Scuole di specializzazione di area sanitaria G.U. n. 285 del Dettagli IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DELL INFERMIERE
IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DELL INFERMIERE Il primo testo del Codice Deontologico venne approvato nel febbraio 1999 dalla Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi. Il 17 gennaio 2009 il consiglio Nazionale Dettagli TRA PREMESSO CHE VISTO CHE
PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA PROVINCIA DI ROMA -ASSESSORATO POLITICHE Dettagli STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE
STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso Dettagli PIANO DI COMUNICAZIONE
PIANO DI COMUNICAZIONE La legge regionale n. 5/2009 e il Piano Regionale della Salute 2011-2013 promuovono la centralità del cittadino e il suo coinvolgimento nei processi di miglioramento dei Servizi Dettagli Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse
Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Giovanni Corsello, Maria Piccione Dipartimento di Promozione della Salute e Materno-Infantile Dettagli Il nuovo Codice Deontologico degli Infermieri italiani
Il nuovo Codice Deontologico degli Infermieri italiani La storia è fatta di eventi, vicende e ricorrenze. Così è anche per il cammino delle infermiere e degli infermieri italiani che, con i Collegi provinciali Dettagli 12 Commissione Igiene e sanità del Senato della Re pubblica
Indagine conoscitiva sul percorso nascita e sulla situazione dei punti nascita con riguardo all individuazione di criticità specifiche circa la tutela della salute della donna e del feto e sulle modalità Dettagli LA TUTELA DELLA SALUTE DELLA DONNA E DEL NEONATO: IL PERCORSO NASCITA.
LA TUTELA DELLA SALUTE DELLA DONNA E DEL NEONATO: IL PERCORSO NASCITA. Partecipanti al gruppo di redazione Serra Giovanni, direttore U.O. Patologia Neonatale-Centro Neonati a Rischio, Istituto G.Gaslini, Dettagli REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO
Allegato alla Delib.G.R. n. 44/ 10 del 31.10.2007 PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO Premessa L autismo, assieme agli altri disturbi pervasivi Dettagli Competenza e Ricerca
Competenza e Ricerca La ricerca è alla base del progresso infermieristico, dello sviluppo della disciplina e della professione. Metodologia della ricerca come presupposto per l acquisizione di una mentalità Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA ESAMI DI STATO DI ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA ESAMI DI STATO DI ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE ANNO 2001 IIª Sessione 2001 Il decadimento della solidarietà sociale rappresenta Dettagli PIANO ATTUATIVO LOCALE 2008-2010
REGIONE LAZIO AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE RIETI PIANO ATTUATIVO LOCALE 2008-2010 Allegato n 3 PROGRAMMA DI PRESA IN CARICO DELLE DONNE IN GRAVIDANZA E NEONATI A RISCHIO SOCIALE Dipartimento Programma Dettagli Dal 1971 a tutt oggi in servizio presso la Clinica Ostetrica Ginecologica del Policlinico
Rita Laccoto CURRICULUM VITAE Nata a Brolo il 28/05/1950 Dal 1971 a tutt oggi in servizio presso la Clinica Ostetrica Ginecologica del Policlinico Universitario di Messina con la qualifica di Coordinatore Dettagli 7 2005 7/20467 2002-2004 LA GIUNTA REGIONALE
D.g.r. 7 febbraio 2005 n. 7/20467 Progetto quadro per la sperimentazione di un modello organizzativo-gestionale per i Gruppi di Cure Primarie (GCP) in associazionismo evoluto ed integralo in attuazione Dettagli Area Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità. Servizi Sistema Integrato Servizi Sociali
R E G I O N E P U G L I A ALL. C Area Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità Servizi Sistema Integrato Servizi Sociali Via Caduti di Tutte le Guerre, 15-70123 Dettagli 2. IL CONSULTORIO FAMILIARE
2. IL CONSULTORIO FAMILIARE 2.1 Consultorio familiare a livello nazionale I Consultori Familiari sono stati istituiti con la legge n. 405 del 29 luglio 1975. La decisione politica di istituirli è maturata Dettagli LEGGE REGIONALE 11 1998, 26 NORME PER IL PARTO NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE, NELLE CASE DI MATERNITA' E A DOMICILIO
LEGGE REGIONALE 11 agosto 1998, n. 26 NORME PER IL PARTO NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE, NELLE CASE DI MATERNITA' E A DOMICILIO BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE n. 104 del 14 agosto 1998 Il Consiglio regionale Dettagli COLLEGIO DELLE OSTETRICHE PROVINCIA DI ROMA Presidente: Dott.ssa M.G. Pellegrini
COLLEGIO DELLE OSTETRICHE PROVINCIA DI ROMA Presidente: Dott.ssa M.G. Pellegrini La professione Ostetrica e le linee guida nazionali fondate sulle prove per la gravidanza fisiologica M. Vicario Roma 17 Dettagli REGOLAMENTO DEL POLICLINICO UNIVERSITARIO CAMPUS BIO-MEDICO
REGOLAMENTO DEL POLICLINICO UNIVERSITARIO CAMPUS BIO-MEDICO Roma, 20 gennaio 2011 Articolo 1: Caratteristiche Generali 1. Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico (di seguito Policlinico Universitario) Dettagli O.N.DA Milano 17 novembre 2014
O.N.DA Milano 17 novembre 2014 Miriam Guana Presidente Federazione Nazionale Collegi Ostetriche Caterina Masè - Presidente Collegio Ostetriche Trento PREGRAVIDICO COUNSELLING PRECONCENZIONALE STILI DI Dettagli Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi
3 per Toscana: la Salute Il controllo e la cura del dolore Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi a questo fondamentale principio etico, il Progetto speciale Il controllo e la cura del Dettagli Carta dei Servizi del Consultorio UCIPEM Cremona- Fondazione ONLUS
Carta dei Servizi del Consultorio UCIPEM Cremona- Fondazione ONLUS Via Milano, 5/c 26100 Cremona Tel. 0372 20751/34402 Fax 0372-1960388 Codice fiscale 80011480193 Partita Iva 01273220192 mail: segreteria@ucipemcremona.it Dettagli Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore
Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei Dettagli CARTA DEI SERVIZI. Centro di Assistenza La Famiglia Ambrosiana Onlus. Consultorio Familiare. Tel. 02.58.39.13.61 Fax. 02.58.39.14.
12 SIAMO APERTI Dal Lunedì al Venerdì 9.00-12.30 e 14.00-18.00 Milano - Via S. Antonio, 5 Tel. 02.58.39.13.61 Fax. 02.58.39.14.43 COME RAGGIUNGERCI La pace e l avvenire dell umanità passano attraverso Dettagli AZIENDA USL RIMINI ASSETTO ORGANIZZATIVO DEL DIPARTIMENTO DI CURE PRIMARIE
AZIENDA USL RIMINI ASSETTO ORGANIZZATIVO DEL DIPARTIMENTO DI CURE PRIMARIE 1 Sommario 1. DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE 4 1.1. DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE 4 1.2. RESPONSABILE INFERMIERISTICO E Dettagli Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011
Area Socio Culturale istituzionale e legislativa 1 Cosa si intende per PRIVACY? Diritto a essere lasciato solo ovvero a non subire interferenze sulla propria persona e nella propria vita (anglosassoni) Dettagli Data del DM di approvazione del ordinamento 14/03/2008 didattico. Data del DR di emanazione del ordinamento 19/03/2008 didattico
Scheda informativa Università Universita' degli Studi di PADOVA Classe Nome del corso Data del DM di approvazione del ordinamento 14/03/2008 didattico Data del DR di emanazione del ordinamento 19/03/2008 Dettagli Lecce, 19 Novembre 2012. - Al Ministro della Salute Prof. Renato Balduzzi
Lecce, 19 Novembre 2012 - Al Ministro della Salute Prof. Renato Balduzzi - Al Presidente della Conferenza Stato-Regioni Ministro per gli Affari regionali, Turismo e Sport, Dr. Piero Gnudi - Ai Sigg. Presidenti Dettagli IL CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INFERMIERI
IL CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INFERMIERI Maggio 1999 I DOVERI DEGLI INFERMIERI SONO I DIRITTI DEI CITTADINI Articolo 1 PREMESSA 1.1. L infermiere è l operatore sanitario che, in possesso del diploma abilitante Dettagli CARTA DEI SERVIZI. n. 3, 4 novembre 2013
CARTA DEI SERVIZI n. 3, 4 novembre 2013 Cos è il Consultorio Familiare Il Consultorio Familiare è un luogo che offre interventi di tutela, di prevenzione e di promozione della salute. In modo particolare Dettagli organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia.
Testo aggiornato al 15 dicembre 2005 Linee guida del Ministero della sanità 1 febbraio 1996 Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 1996, n. 42 Linee guida in applicazione di quanto previsto nel Piano sanitario Dettagli LEGGE 38 DEL 15 MARZO 2010
Leggi e normative LEGGE 38 DEL 15 MARZO 2010 DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE Articolo 1 Finalità 1. La presente legge tutela il diritto del cittadino Dettagli Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DISTRETTO PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Distretto come previsto dall art. 8.3 dell Atto di indirizzo per l adozione dell Dettagli NORME PER LA PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL DIABETE MELLITO DELL ETÀ ADULTA E PEDIATRICA
NORME PER LA PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL DIABETE MELLITO DELL ETÀ ADULTA E PEDIATRICA Legge regionale 11 novembre 2011, n. 24 (BUR n. 85/2011) [sommario] [RTF] Art. 1 - Finalità. 1. La Regione Dettagli PIATTAFORMA DELLA PROFESSIONE PER I PRINCIPI DEL SSN UNIVERSALITA, EQUITA, SOLIDARIETA E SOSTENIBILITA I MEDICI ITALIANI DENUNCIANO
PIATTAFORMA DELLA PROFESSIONE PER I PRINCIPI DEL SSN UNIVERSALITA, EQUITA, SOLIDARIETA E SOSTENIBILITA I MEDICI ITALIANI DENUNCIANO Le politiche in atto che, considerando la Sanità come puro costo, stanno Dettagli Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice
MANIFESTO DEGLI STUDI - A. A. 008/009 CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PEDIATRICA PREMESSA CARATTERISTICHE E FINALITA DEL CORSO Il di Laurea in Infermieristica Pediatrica, appartenente alla Classe delle Dettagli Il monitoragggio della gravidanza: autonomia dell ostetrica. Miriam Guana
Il monitoragggio della gravidanza: autonomia dell ostetrica Miriam Guana oggi.. La (professione) disciplina ostetrica (SSD MED 47) si confronta con rilevanti riforme -RI-AFFERMAZIONE -SOCIALE -NUOVE PROSPETTIVE Dettagli DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE, DIAGNOSI PRECOCE E CURA DEL DIABETE MELLITO
REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELIBERAZIONE LEGISLATIVA APPROVATA DALL ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE NELLA SEDUTA DEL 17 MARZO 2015, N. 190 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE, DIAGNOSI PRECOCE Dettagli - 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali
- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE Capo I Finalità e disposizioni generali Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 (Finalità) (Definizioni) (Pianificazione regionale) (Campagne di informazione) Dettagli COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali
COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali SCHEMA DI PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA COLLABORAZIONE TRA IL COMUNE DI IGLESIAS, ENTI AUTORIZZATI E TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CAGLIARI, IN MATERIA Dettagli Incontro di orientamento professionale. Bergamo 14 aprile 2014
Incontro di orientamento professionale Bergamo 14 aprile 2014 Chi è l infermiere Profilo professionale dell'infermiere D.M. 14 settembre 1994, n. 739 Art. 1 1 - E' individuata la figura professionale dell'infermiere Dettagli Sanità LA SALUTE A DOMICILIO. Indice. Dalla continuità della cura all assistenza socio-sanitaria integrata. l assistenza domiciliare integrata
Sanità LA SALUTE A DOMICILIO Dalla continuità della cura all assistenza socio-sanitaria integrata Indice l assistenza domiciliare integrata l offerta Finsiel il Centro Servizi sociosanitari domiciliari Dettagli Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica
BOZZA Evoluzione della professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica TSRM con esperienze avanzate e professionista specialista Aree di competenza nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo Dettagli 8 PASSI DI PREVENZIONE A TUTELA DELLA SALUTE DEI BAMBINI
8 PASSI DI PREVENZIONE A TUTELA DELLA SALUTE DEI BAMBINI LE PROPOSTE DELL ACP NELL AMBITO DELLE CURE PRIMARIE PEDIATRICHE Il contesto - Le vaccinazioni rientrano in una funzione più ampia e articolata Dettagli LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE
CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE Direttore: dott. Marco Bertolotto LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE Le Cure Palliative forniscono il sollievo dal dolore e da altri gravi Dettagli IL CENTRO PARLA CON NOI
Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo Dettagli ALLEGATO 17 GLI INTERVENTI SOCIO SANITARI A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA
ALLEGATO 17 GLI INTERVENTI SOCIO SANITARI A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA Le modificazioni - avvenute in questi ultimi anni - nella struttura sociale, la crisi economica, le manifestazioni di una debolezza dei Dettagli La formazione e l organizzazione del lavoro in rete e dei gruppi esperti: il Progetto Autismo Regione Liguria
La formazione e l organizzazione del lavoro in rete e dei gruppi esperti: il Progetto Autismo Regione Liguria E. Veneselli U.O. e Cattedra di Neuropsichiatria Infantile Istituto G. Gaslini Università di Dettagli REGIONANDO 2000 REGIONE PUGLIA AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE BR/1 BRINDISI
REGIONANDO 2000 REGIONE PUGLIA AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE BR/1 BRINDISI ADOZIONE DI SISTEMA DI QUALITA', SECONDO NORMATIVA ISO 9002, NEL DIPARTIMENTO HANDICAP DELL' AZIENDA U.S.L. BR/1 IL MIGLIORAMENTO Dettagli TRA PREMESSO TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO:
PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE. TRA La Prefettura di Modena, l Amministrazione Dettagli DG Prevenzione Sanitaria Ufficio VII Lavori in corso sul sistema disabilità
DG Prevenzione Sanitaria Ufficio VII Lavori in corso sul sistema disabilità Presso la Conferenza Unificata fra lo Stato, le Regioni, le Province Autonome e le Autonomie Locali era stato istituito, nel Dettagli SALUTE E ANZIANI IN ITALIA
Definire la domanda di salute della popolazione anziani in Italia è un tema chiave da affrontare, specie in un paese come il nostro che invecchia sempre di più e che destina più della metà delle sue risorse Dettagli Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza
Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140) Dettagli La carta dei servizi del percorso nascita nel nostro territorio. Maria Luisa Livello Servizio Consultori Familiari ASL Lecco
La carta dei servizi del percorso nascita nel nostro territorio Maria Luisa Livello Servizio Consultori Familiari ASL Lecco Il percorso nascita, la prevenzione dei tumori femminili e gli/le adolescenti Dettagli PIANO FORMATIVO EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA (ECM) ANNO 2015
PIANO FORMATIVO EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA (ECM) ANNO 2015 1 2 INDICE Premessa pag. 3 Piano e Obiettivi formativi pag. 3 Popolazione destinataria pag. 4 Metodologia pag. 5 Valutazione della formazione Dettagli LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO
LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità Dettagli Il rischio clinico: iniziative del Ministero della Salute
Roma, 7-8 giugno 2007 Conferenza nazionale sui dispositivi medici Attualità e prospettive Il rischio clinico: iniziative del Ministero della Salute Dott. Filippo Palumbo D.G. Programmazione Sanitaria Ministero Dettagli La definizione L approccio
I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati Dettagli Articoli dell ACN Medicina Generale sulle forme associative e le società di servizio
Articoli dell ACN Medicina Generale sulle forme associative e le società di servizio ART: 26 Bis 1. Con le aggregazioni funzionali territoriali si realizzano alcune fondamentali condizioni per l integrazione Dettagli Continuità assistenziale nel Percorso Nascita: contributi
L assistenza ostetrica nella gravidanza fisiologica Continuità assistenziale nel Percorso Nascita: contributi Il Percorso Nascita della Regione Piemonte e l Agenda di Gravidanza Dott.ssa Paola Serafini Dettagli Consultorio Familiare Luisa Riva
Consultorio Familiare Luisa Riva Privato Accreditato Autorizzazione ASL Milano con delibera n 92 del 31 Gennaio 2012 Accreditamento Reg. Lombardia con delibera 3286 del 18 Aprile 2012 C.F. 01401200157 Dettagli atteso che non esiste ad oggi un accordo tra le parti che definisca modalità di intervento e di rapporti;
PROTOCOLLO D INTESA TRA : LA REGIONE TOSCANA LE AZIENDE SANITARIE E LE OO.SS. DEI MEDICI CONVENZIONATI: MEDICINA GENERALE/ PEDIATRIA DI LIBERA SCELTA / SPECIALISTICA AMBULATORIALE E DEI MEDICI SPECIALISTI Dettagli CARTA DEI SERVIZI Consultorio Familiare LA CASA di Erba CARTA DEI SERVIZI E lo strumento del quale il Consultorio si è dotato per rendere più facilmente visibili i servizi offerti a coloro che intendono Dettagli PROGRAMMA FORMATIVO 2016
PROGRAMMA FORMATIVO 2016 SEGRETERIA ORGANIZZATIVA U.O. POLITICHE PER IL PERSONALE E FORMAZIONE COMUNICAZIONE - URP e-mail: ecm@ospedaliriunitipalermo.it urp@ospedaliriunitipalermo.it U.O. POLITICHE PER Dettagli Proposte per il Consiglio dell Ordine dei. Genova triennio 2015-2017
Proposte per il Consiglio dell Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Genova triennio 2015-2017 a cura della Commissione Giovani Medici e Odontoiatri Premessa La Commissione Giovani Medici e Odontoiatri Dettagli IX GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL AUTISMO
Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale Personalità Giuridica riconosciuta con D.P.R. 1542/64 Iscr. Reg. Naz. delle Ass. di Prom. Sociale al n.95/04 Sede: Dettagli AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N. 1 CARTA DEI SERVIZI
AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N. 1 CARTA DEI SERVIZI - Consultorio Familiare ARLUNO Via Deportati di Mauthausen s.n.c. Carta dei Servizi dei C.F. Indice 1. Definizione 2. Status giuridico Dettagli AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI
AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI Sede Legale Piazza Carlo Forlanini, 1 00151 Roma Azienda con ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione COMITATO ETICO STATUTO COMITATO ETICO AZIENDA Dettagli LA RETE DI GENETICA MEDICA IN EMILIA-ROMAGNA
LA RETE DI GENETICA MEDICA IN EMILIA-ROMAGNA A cura del Nucleo di coordinamento per la rete regionale dei servizi di genetica medica dell Emilia-Romagna Con il contributo di Laura Biagetti (Azienda Ospedaliera-Universitaria Dettagli Vademecum La nuova Ecm in pillole Breve vademecum per capire la nuova struttura della formazione continua di Annamaria Ferraresi
Vademecum La nuova Ecm in pillole Breve vademecum per capire la nuova struttura della formazione continua di Annamaria Ferraresi L'Infermiere n. 1/2010 La Commissione nazionale ECM ha elaborato il Regolamento Dettagli MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.
ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico Dettagli INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO
Casa Internazionale della Donna Roma, 24 giugno 2011 INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO Ostetrica Antonella Bernardini INTEGRAZIONE OSPEDALE E TERRITORIO L INTEGRAZIONE TRA LE STRUTTURE OSPEDALIERE E QUELLE Dettagli CODICE DEONTOLOGICO AIFI
CODICE DEONTOLOGICO AIFI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Definizioni e campo di applicazione Art. 2 Responsabilità disciplinare TITOLO II DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA UMANA Art. 3 Rispetto Dettagli a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali
EROGATA DALLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA, TERRITORIALI ED OSPEDALIERE, DEL S. S. N. E PER GLI INTERVENTI A FAVORE DELLO SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA. a cura di: Società Dettagli Premessa 2. Riferimenti Normativi 3. Considerazioni Preliminari 3. Gli elementi costitutivi della Rete Regionale Cure Palliative 4
Linee Guida regionali per lo sviluppo della rete per le cure palliative in Puglia, in attuazione dell Atto d Intesa sottoscritto in Conferenza Stato Regioni (Rep. N. 152/2012) pagina Premessa 2 Riferimenti Dettagli Cure palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica. La legge 38/2010 tutela l accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.
non più soli nel dolore Cure palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica La legge 38/2010 tutela l accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Regione Toscana 800 880101 Indice. Dettagli 1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo
1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980, Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 2
 Art. 2
 articolo 4
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 art. 8
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3