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Timestamp: 2019-08-24 15:24:31+00:00

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Home » SFRATTATI: SOLO PAGARE
QUESTA FAMIGLIA PENSA CHE NON SIA GIUSTO CHE SONO 22 ANNI CHE HA PUBBLICATO UN TESTAMENTO ED ANCORA OGGI PER UNA DECISIONE SULLA SUA VALIDITA’ SIA ANCORA IN ATTESA DI SENTENZA DEFINITIVA DA PARTE DELLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE OGGI 12 06 2012 ABBIAMO SAPUTO FINALENTE DOPO ANNI CHE E' STATA FISSATA L'UUDIENZA..
IL PERCHE' DEL TITOLO DI TALE PAGINA:
LA FAMIGLIA E’ CHIAMATA A RIMBORSARE CIRCA 20 ANNI DI CANONI CONTEGGIATI DAL 1989 AUMENTATI TENENDO CONTO DELL’AUMENTO NEL PREZZO DEL CANONE DELLE MIGLIORIE FATTE DA TALE FAMIGLIA, ABBIAMO UNA SITUAZIONE DEL GENERE PERCHE’ NON SONO STATI RICHIESTI DAL LEGALE I DIRITTI CHE QUESTA FAMIGLIA AVEVA. DI QUESTO ENORME MACIGNO CHE DEVE AFFRONTARE TALE FAMIGLIA POSSIAMO DIRE CHE NON IMPORTA PROPRIO A NESSUNO; UN EVENTUALE IPOTETICO
IL RIMBORSO DELLE SPESE FATTE DA TALE FAMIGLIA E’ RIMANDATO AL 2015.
NONOSTANTE MIA MADRE AVESSE PAGATO TUTTO PER IL RICORSO CON PATTO IN MIA PRESENZA CHE TESTIMONIO MI SONO TROVATA DAVANTI UN ULTERIORE CONTO DA ONORARE PRIMA DELL'UDIENZA A LUGLIO 2012 DI ULTERIORI EURO 7.550,40. QUESTO E' QUELLO CHE DEVE AFFRONTARE LA FAMIGLIA, COME SEMPRE NON IMPORTA NIENTE A NESSUNO DELLA NOSTRA SITUAZIONE. MORALE DELLA FAVOLA: COME SEMPRE, SE NON SI PAGA PRIMA, E NON SI HA NEANCHE IL DIRITTO ALLA SENTENZA.
QUESTA VICENDA HA COLPITO TRE GENERAZIONI CON MORTE DIETRO SOFFERENZA DI CHI AVEVA EREDITATO LA CASA CON IL TESTAMENTO, FRUTTO DI UN RAPPORTO PERSONALE DURATO OLTRE 50 ANNI.
QUESTA FAMIGLIA PUO’ DIRE CHE HA SOLO AFFRONTATO SOFFERENZE E SPESE ASSURDE RICHIESTE IN TALE VICENDA, E COMPLETAMENTE DISINTERESSE PER QUELLO CHE SI E’ CREATO.
Desidero informare di quanto la mia famiglia ha dovuto sostenere e quanto le richiedono per la difesa del testamento che ha portato questa famiglia con un bimbo piccolo ad essere sfrattata il 1.2.2008 ed ancor oggi la famiglia non ha avuto la forza di rifarsi una casa.
Spese sostenute per difesa Avvocato : 1 Avvocato incarico 1 - 2- 3 grado per difesa famiglia su testamento su una casa completamente ristrutturata in cui io vivevo ed in seguito ha vissuto la famiglia formatosi con il mio matrimonio fino al 1/2/2008.
….12/1998 LIRE 3.060.000
….10/2000 LIRE 2.448.000
…..07/2001 LIRE 5.000.000
.... 11/2001 LIRE 3.483.000
….02/2003 EURO 2.000,00
.....03/ 2003 EURO 7.224,00
… 03/2003 EURO 3.672,00
… 01/2005 EURO 2.000,00
… 05/2005 EURO 5.000,00
… 07/2006 EURO 500.00
… 08/2006 EURO 4.000,00
... .07/2006 EURO 1.000.00
... 10/2005 EURO 1.120.00
…10/2006 EURO 1.250.00
... 10/2006 EURO 1.250.00
… 02/2007 EURO 800.00
TOTALE EURO 38.622,11 interamente versati
tengo ad informare dei soldi spesi da tale famiglia, non per polemizzare anche se penso che siano veramente conti esagerati, ma per presentare una situazione reale che possa servire a sapere a cosa si possa andare incontro.
Come già detto nelle pagine precedenti questa famiglia si è trovata con una casa completamente ristrutturata e con una richiesta di circa 20 anni di indennità con un ufficiale giudiziario alle porte, con l’assicurazione del 1° Avvocato che finché almeno non fossero stati rimborsati i soldi spesi da tale famiglia per la ristrutturazione mai avrebbe dovuto lasciare tale casa.
Ma al secondo accesso tale avvocato non poteva essere presente perché doveva andare in ferie ed era colpa tutta mia perché non avevo aperto la porta al primo accesso, fatto nel tentativo che il secondo accesso fosse fissato dopo i primi giorni di settembre esattamente dopo il 4 di settembre 2007, in cui la Corte d'Appello doveva decidere su una sospensiva, richiesta dopo anni che tale famiglia aveva richiesto di fare. Per questo la mia famiglia si è vista fissata due accessi di seguito nello stesso mese di Agosto 2007.
Essendomi trovata in pieno ferragosto a questo punto sola con un bambino di 5 anni che doveva essere sbattuto fuori da una casa ristrutturata perché vivesse in un vero focolare in cui generazioni avevano fatti enormi sforzi,( con il dolore presente della morte di mia madre che l’ 8 di novembre del 2006 era spirata dal dolore per tale vicenda, ancora oggi ho ben presente la sua sofferenza anche se sono passati molti anni dalla sua morte) sono andata alla ricerca di un altro avvocato perché la sostituisse al secondo accesso con il suo consenso. A tale 2° Avvocato ho poi delegato l'incarico di cercare di recuperare le spese di ristrutturazione, anche perché mi aveva promesso che solo ad un effettivo rimborso avrei onorato le sue parcelle, ora dopo la sentenza di primo grado e il ricorso nuovamente in secondo grado ho chiesto veramente quali conti avevo a questo punto da affrontare e con discussioni ho avuto la consegna di tali note; penso che una famiglia che viva di stipendio e moralmente distrutta non possa che essere spaventata ancora di più da una vicenda che è veramente assurda, che si è creata per richieste errate e prescrizioni non richieste.
La situazione che questa famiglia (forse è più giusto precisare mia, perché in una situazione che ormai dura da anni per una famiglia è molto pesante da gestire e dentro di me penso che io abbia il diritto di portala a conoscenza, ma io lo sento più che altro come un dovere. Perché penso che un esperienza di vita possa comunque aiutare anche altre persone.
Per il processo avviato per ritenere la casa presso il Tribunale di Savona da cui tale famiglia ha capito ed è andata a fondo sulle mancanze di richieste che dovevano essere fatte.
Il secondo Avvocato ha richiesto:
una nota di EURO 5. 152,68 come base imponibile. Per il quale come da anni le dicevo ho mandato il conto al 1° Avvocato, perché ritengo che una famiglia non debba pagare su procedimenti in cui aveva dei diritti e non sono stati riconosciuti perché mancano delle richieste che dovevano essere fatte non certamente da una famiglia. Capire i procedimenti giuridici per il cittadino penso che sia molto difficile, almeno questa è la mia esperienza, ma sono arrivata dopo sforzi di anni a sapere che esistevano articoli del Codice Civile che tutelavano tale famiglia e che poi mi hanno confermato l'esistenza di tali articoli altri Avvocati a cui mi sono rivolta e mi hanno detto che bastava semplicemente richiederne l'applicazione; sono arrivata anche a sapere che la richiesta di circa 20 anni di indennità se fossero state fatte le richieste di prescrizioni non sarebbero possibili per un periodo così lungo.
Il 2° Avvocato mi ha anche fornito il prospetto delle spese per il processo di primo grado per il recupero delle spese di ristrutturazione l’importo ammonta come totale imponibile a EURO 13.504,14 che le ho detto che provvederò a versare solamente se ci sarà un rimborso effettivo dalla controparte.
che mi ha detto anche a voce la cifra da Lei richiesta per il procedimento in Corte d’Appello di Genova, mi ha detto che salvo imprevisti è di Euro 5.000,00 e accessori di euro 1.050,00 per un totale di euro 7.078,00 se sarà un procedimento normale.
Ci é stato richiesto un immediato fondo spese per il controricorso in Appello se no non sarebbe stato presentato.
Io come madre penso di avere tutti i diritti di parlare di questo ulteriore serpentone che si è creato ai danni di questa famiglia, penso veramente che se l’Appello presso la Corte di Genova come palesato dal 2° Avvocato che si tratta di un processo difficilissimo da affrontare e se la situazione si dovesse nuovamente ribaltare come è successo con la sentenza di 1° grado sul testamento questa famiglia avrebbero dovuto rimborsare alla controparte con i documenti che ha in mano oggi euro 48.328.05 richiesti con nota spese del 8 novembre 2011 dal 2 Avvocato alla controparte per quanto stabilito da Sentenza Tribunale di Savona, di cui se avessi tale fondo dovrei già defalcare Euro 13.504,14 e Euro 7.078.00 rimarebbero Euro 27.746,05 ben già al disotto della cifra riconoscimento parziale di EURO 35.000,00 riconosciuta dal giudice di Savona ma attenzione su questa cifra rimasta non ho tolto le richieste che mi sono state fatte per il processo per ritenere la casa..
E questa famiglia con il fondo ipotetico rimasto se perde in 2° grado dovrà però risarcire la controparte nuovamente l’intero importo di Euro 48.328,05 senza pensare a tutte le parcelle e spese processuali aggiuntive, e senza pensare ad un eventuale ulteriore possibilità di procedimento contro sentenza 2° grado presso la Suprema Corte di Cassazione. Tutto questo da una famiglia può’ essere giudicato solo come un enorme paradosso.
Oggi una cosa certa la sappiamo che la controparte ha ottenuto la sospensiva della sentenza del Tribunale di Savona e ha presentato:l
una richiesta di condanna di esborso superiore
a EURO 150.000,00 a questa famiglia.
Dopo anni di lettere a organi superiori, finalmente abbiamo avuto l’onore di due righe di risposta 5/12/2011.
In relazione all’esposto di cui all’oggetto, Vi comunichiamo che il Consiglio, con deliberazione del 16/09/2011, ha disposto l’archiviazione non ravvisandosi fatti disciplinarmente rilevanti.
ci semtiamo una famiglia veramente senza alcun diritto.
DOVUTI VERSARE ULTERIORI EURO 4.500,00 E NESSUN RIMBORSO
OGGI 12/06/2012 RICHIESTI ULTERIORI EURO 7.550,40.
Davanti a questa situazione, noi continuiamo a pensare che una situazione del genere creata da una famiglia che ha la colpa di avere pubblicato un testamento e ristrutturato completamente una casa per circa in ventennio abbia il diritto di chiedere che tale vortice finisca e che una sentenza definitiva della Cassazione su tale testamento venga pronunciata dopo 22 anni dalle Pubblicazione e che un bambino possa crescere in serenità e non con la prospettiva che la sua famiglia sia chiamata a pagare una richiesta di esborso superiore a EURO 150.000 nel 2013.
RIEPILOGHIAMO ANCORA BREVEMENTE TALE VICENDA:
LA CASA IN QUESTIONE ERA PERVENUTA A TALE FAMIGLIA DOPO IL 1989 DOPO LA PUBBLICAZIONE DI TALE TESTAMENTO E DOPO 9 ANNI QUANDO
TALE IMMOBILE ERA STATO COMPLETAMENTE RISTRUTTURATO SOLO ALLORA SI E’ VISTA CITATA PER IMPUGNARE TALE TESTAMENTO, HA DOVUTO CONTINUARE AD ONORARE LE INCOMBENZE CHE SPETTANO AL PROPRIETARIO FINO AL MOMENTO DELLO SFRATTO 1/2/2008. TALE VICENDA HA COINVOLTO TRE GENERAZIONI, HA VISTO MORIRE UNA PERSONA DAL DOLORE CHE AVEVA FATTO TANTI MA TANTI SACRIFICI.
HA VISTO CONTINUARE A TOGLIERE AI SUOI DISCENDENTI IL DIRITTO CHE SPETTA PER LEGGE DI RITENERE QUELLA CASA FINCHE’NON FOSSERO RESTITUITE LE INGENTI SPESE SOSTENUTE O DATE GARANZIE PER LA RESTITUZIONE.
QUELLA CASA E’ STATA TOLTA AD UNA FAMIGLIA CHE AVEVA FATTO DI QUELLA CASA IL FOCOLARE PER CRESCERE LE SUE GENERAZIONI.
MA LA MANCANZA DI RICHIESTE
NELLE FORME GIUSTE HA PERMESSO CHE TALE FAMIGLIA VENISSE SFRATTATA NON CERTAMENTE PER COLPA SUA, E CON
DAVANTI LA RICHIESTA ASSURDA DI CIRCA 20 ANNI DI INDENNITA’ CHE ANCHE IN QUESTO CASO SE FOSSE STATO RICHIESTO QUANTO PERMETTE LA LEGGE, NON POTREBBERO RICHIEDERE UN TALE PERIODO.
DAL MOMENTO DELLO SFRATTO
TALE FAMIGLIA SI E’ TROVATA COINVOLTA IN UN VORTICE PROCESSUALE CHE NON
AUGURIAMO A NESSUNO DI VIVERE; ORA SIAMO CONTENTI CHE ALMENO IL TRIBUNALE DI SAVONA ABBIA CONFERMATO CHE IN QUELLA CASA REALMENTE TALE FAMIGLIA HA RISTRUTTURATO E FATTO SFORZI ENORMI PER DECENNI . MA LA SENTENZA, COME ERA SUCCESSO PER LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI SAVONA CHE STABILIVA LA VALIDITA’ DEL TESTAMENTO E’ STATA NUOVAMENTE RIMESSA IN DISCUSSIONE. QUESTA FAMIGLIA, COME SEMPRE DA ORMAI TROPPI ANNI, ANZI DA DECENNI SI RITROVA AL MOMENTO SOLO CONTI DA ONORARE, E NON SA SE VERAMENTE AVRA’ MAI UN RIMBORSO SENZA GUARDARE L’EPILOGO CHE SI PUO’ STAGLIARE ALL’ORIZZONTE. UNICA COLPA DI QUESTA FAMIGLIA E’: LO RIPETIAMO DA ANNI QUELLA DI
AVERE PUBBLICATO UN TESTAMENTO E AVERE
RISTRUTTURATO COMPLETAMENTE TALE IMMOBILE, PER QUESTO E’ STATA SFRATTATA CON UN BAMBINO DI 5 ANNI.
AVUTO LA PAZIENZA DI ASCOLTARCI E SENTIAMO IL PRECISO DOVERE, OLTRE IL DIRITTO DI CONTINUARE A FAR CONOSCERE
LA NOSTRA VICENDA.

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