Source: http://docplayer.it/7019709-Modulo-di-domanda-scheda-informativa-generale-denominazione-o-ragione-sociale-n-p-a-t-1-matricola-inps.html
Timestamp: 2018-12-12 17:05:03+00:00

Document:
MODULO DI DOMANDA SCHEDA INFORMATIVA GENERALE. Denominazione o ragione sociale: N P.A.T. 1 : Matricola INPS - PDF
Download "MODULO DI DOMANDA SCHEDA INFORMATIVA GENERALE. Denominazione o ragione sociale: N P.A.T. 1 : Matricola INPS"
1 MODULO DI DOMANDA per la riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi (D.M. 12/12/2000) dopo il primo biennio di attività ANNO SCHEDA INFORMATIVA GENERALE Denominazione o ragione sociale: Codice Ditta: Unità produttiva Indirizzo: Città: CAP: N P.A.T. 1 : Codice Sede: Matricola INPS Il sottoscritto nato a il, in qualità di della Ditta sopra indicata CHIEDE la riduzione del tasso medio di tariffa prevista dall articolo 24 delle Modalità per l applicazione delle Tariffe dei premi approvate con decreto ministeriale 12 dicembre A tal fine, consapevole che, per effetto dell art.76 del D.P.R. 445/2000, le dichiarazioni mendaci, le falsità negli atti o l uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia e che la riduzione sarà annullata nel caso in cui il provvedimento sia stato adottato sulla base di dichiarazioni non veritiere DICHIARA 1. di essere in regola con gli obblighi contributivi ed assicurativi; 2. che nei luoghi di lavoro di cui alla presente domanda: sono rispettate le disposizioni in materia di prevenzione infortuni e di igiene nei luoghi di lavoro; sono stati effettuati, nell anno solare precedente, i seguenti interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza ed igiene sul lavoro. 1 Il presente modello deve essere compilato per ciascuna unità produttiva, cui sono associate una o più P.A.T. (si vedano al riguardo le istruzioni contenute nella Guida). 1
2 AVVERTENZA Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario aver effettuato: - almeno uno degli interventi indicati nella sezione A o, IN ALTERNATIVA, - almeno tre interventi indicati nelle sezioni successive, di cui almeno uno nella sezione E A - INTERVENTI PARTICOLARMENTE RILEVANTI a) L azienda ha adottato o mantiene un comportamento socialmente responsabile secondo i principi della CSR (Responsabilità Sociale delle Imprese), sinteticamente evidenziato dalle dichiarazioni rilasciate dall impresa stessa nel questionario di cui all Allegato I, ed ha conseguentemente attuato interventi migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2. b) L azienda ha implementato o mantiene un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro: 1) certificato da organismi specificatamente accreditati, nel rispetto del regolamento RT12 SCR, presso ACCREDIA 3 (comprese le aziende certificate secondo la Norma UNI 10617, ancorché non previste dal citato RT 12); 2) certificato da organismi accreditati presso altri enti di accreditamento 4 (vedi Allegato II); 3) che risponde ai criteri definiti dalle Linee Guida UNI INAIL ISPESL e Parti Sociali, o da standard e da norme riconosciuti a livello nazionale e internazionale 4 (vedi Allegato II). c) L azienda ha implementato ed adotta una procedura per la selezione dei fornitori che tiene conto dell applicazione della normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro (vedi Allegato III). d) L azienda ha realizzato interventi rilevanti volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (interventi di prevenzione integrata, di CSR e SGSL) svolti in attuazione di accordi tra INAIL e Organizzazioni delle Parti Sociali o Organismi del Sistema della Bilateralità. Specificare: gli estremi dell accordo l intervento realizzato B PREVENZIONE E PROTEZIONE 1. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST) ha partecipato attivamente alla valutazione dei rischi fornendo il proprio contributo per l elaborazione del relativo documento. 2. Il datore di lavoro coinvolge i lavoratori, anche applicando specifiche procedure 5, alle fasi di individuazione, valutazione e gestione dei rischi. 3. Per le aziende fino a 10 lavoratori: sono stati redatti il documento di valutazione dei rischi ed il piano di emergenza. 4. Per le aziende fino a 15 lavoratori: viene effettuata la riunione periodica di cui all art.35 del D.Lgs.81/08 e s.m.i Le procedure per il pronto soccorso e la gestione delle emergenze (anche definite in collaborazione con gli enti pubblici preposti) sono testate tramite prove e simulazioni più di una volta l anno. 2 Oltre a quanto previsto dalla normativa vigente. 3 Nel corso del 2009 SINCERT è confluito in ACCREDIA. 4 Con esclusione di quelle aziende a rischio di incidente rilevante che siano già obbligate per legge all adozione ed implementazione del sistema. 5 Per procedura si intende un insieme sistematico di istruzioni operative su come eseguire una determinata operazione, emessa dal datore di lavoro e nota ai lavoratori. 2
3 6. Prima della modifica di impianti, del lay-out aziendale o della sostituzione di macchine viene coinvolto il personale interessato e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. 7. L azienda ha implementato o mantiene un sistema di gestione ambientale. 8. Il datore di lavoro raccoglie e analizza in maniera sistematica le informazioni sugli incidenti 6 negli ambienti di lavoro. 9. L azienda ha un SPP interno (escluse quelle per le quali è obbligatorio e quelle in cui l incarico è ricoperto dal DL). 10. L azienda è dotata di un sistema di controllo, affidato a personale interno o esterno, che consenta periodicamente una revisione completa dei livelli di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro. 11. L azienda ha adottato buone pratiche, segnalate all INAIL e ritenute idonee alla pubblicazione da parte dell Istituto, per migliorare le condizioni di salute e sicurezza nel luogo di lavoro. C ATTREZZATURE, MACCHINE E IMPIANTI 12. L azienda provvede alla sostituzione programmata e preventiva delle parti di macchina od impianto la cui usura o malfunzionamento può dar luogo ad incidenti. 13. Sulla rete antincendio e sulle relative apparecchiature fisse e mobili vengono effettuate prove, controlli e manutenzione con cadenza superiore a quella prevista dalla normativa vigente. 14. Il datore di lavoro raccoglie e analizza in maniera sistematica le informazioni sugli incidenti avvenuti sulle macchine, gli impianti e le singole attrezzature. 15. Viene attuato un piano di monitoraggio, attraverso impianti automatizzati e/o contratti affidati a ditte specializzate, dell esposizione dei lavoratori ad agenti chimici, fisici, biologici, oltre a quanto previsto dalla normativa vigente. 16. L azienda ha stipulato un contratto con una ditta specializzata per la manutenzione programmata di attrezzature, macchine o impianti. D SORVEGLIANZA SANITARIA 17. Il medico competente ha visitato gli ambienti di lavoro almeno due volte l anno e ha redatto un dettagliato verbale di sopralluogo. 18. Il medico competente completa la cartella sanitaria del lavoratore raccogliendo informazioni anamnestiche dal medico di famiglia del lavoratore in merito alle patologie in atto o pregresse, alle invalidità, alle terapie in corso. 19. Il medico competente acquisisce dati epidemiologici del territorio e del comparto specifico in cui opera l azienda. E FORMAZIONE 20. Viene attuata una corretta e costante formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti attraverso l attuazione di una procedura, che comprenda il periodico rilevamento delle necessità formative. 21. Viene regolarmente verificato il grado di apprendimento raggiunto da ciascun lavoratore in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro dopo ogni evento formativo. 22. Viene adottata una metodologia per la verifica nel tempo dell efficacia della formazione. 23. Vengono organizzati momenti formativi per comparto produttivo, garantendo la divulgazione dei dati e delle casistiche degli infortuni e delle malattie professionali nello specifico comparto. 6 Per incidente si intende un insieme di eventi e o fattori concatenati o meno, che interrompono il regolare procedere delle attività pianificate che hanno la potenzialità di provocare danni alle persone e o alle cose anche se non è avvenuto un infortunio. 3
4 24. La formazione dei lavoratori stranieri è stata integrata da corsi di lingua italiana. 25. L'azienda ha effettuato formazione/addestramento, con verifica di apprendimento, di tutti i propri dipendenti e/o di quelli di ditte terze che accedono in ambienti confinati dove è possibile la presenza di atmosfere pericolose. 26. Il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi ha seguito corsi di formazione in tema di igiene e sicurezza sul lavoro, oltre a quelli previsti dalla legge, specifici del proprio settore produttivo. 27. Il datore di lavoro (ad esclusione di coloro che svolgono i compiti del SPP) e/o dirigenti e management aziendale hanno frequentato nell anno un corso di aggiornamento in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. F STABILIMENTI A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE 28. Esiste una specifica collaborazione con le autorità preposte tale da poter gestire ogni situazione di emergenza a seguito di incidente che coinvolga aree esterne allo stabilimento. 29. Il rapporto di sicurezza (per le aziende di cui all art.8 D.Lgs 334/99) viene rivisto più volte nell arco di un quinquennio. G - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI 30. Esiste personale specificamente preposto all osservanza delle misure di sicurezza del cantiere oltre a quello previsto dalla normativa vigente. 31. L impresa titolare del cantiere è in possesso di procedure di controllo sulla corretta realizzazione degli impianti, dei ponteggi e sulla periodica e pianificata manutenzione delle macchine ed attrezzature. 32. L impresa ha esteso a tutti i lavoratori la formazione in materia di montaggio, utilizzo e smontaggio dei ponteggi. 33. L impresa adotta una procedura che informi i lavoratori sul comportamento da adottare sui ponteggi. 34. Esistono procedure per verificare l attuazione di quanto previsto dal Piano di Sicurezza e Coordinamento. 35. Esistono procedure per rilevare la congruità fra quanto previsto dal Piano di Sicurezza e Coordinamento con quanto riportato nel Piano Operativo di Sicurezza. 36. Esistono procedure per verificare l attuazione di quanto previsto dal Piano Operativo di Sicurezza. H - ATTIVITÀ DI TRASPORTO 37. Il personale addetto all autotrasporto ha effettuato uno specifico corso teorico-pratico di guida sicura. 38. L azienda ha installato cronotachigrafi anche sui mezzi di trasporto per i quali tale dispositivo non è obbligatorio. 39. Esiste una procedura verificabile che garantisce la presenza del doppio autista nel caso di trasporti con tempi di percorrenza superiori a 9 ore giornaliere. 40. La manutenzione programmata viene effettuata, per almeno la metà del parco veicoli, a cadenza più frequente delle revisioni obbligatorie, presso officine, interne o esterne all impresa stessa, autorizzate ai sensi della L.122/ L azienda ha adottato sui propri mezzi una scatola nera-registratore di eventi conforme alla norma CEI 79:
5 I - ALTRO (Specificare la natura dell intervento migliorativo) 42. Altro: 43. Altro: 44. Altro: Data / / Firma del Richiedente Tutela dei dati Dichiara di essere stato informato sulle modalità e finalità del trattamento dei dati ai sensi dell art.13 del D.Lgs.196/

References: art. 24
 articolo 24
 art.76
 art.35
 art.8
 art.13