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Timestamp: 2018-06-22 05:24:38+00:00

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Commercialisti e Giuristi d'impresa - a cura di Victor Di Maria: giugno 2012
BONUS PER INTERVENTI DI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO a cura del Dott. Victor Di Maria
http://youtu.be/YlEMV2omaZQ
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/30/2012 09:16:00 PM Nessun commento:
Dura reazione di Cicchitto: le ferie meritate di uomini che hanno dato la vita per lo Stato non si toccano
http://www.lettera43.it/politica/cicchitto-non-toccate-le-nostre-ferie-ad-agosto_4367555820.htm
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/27/2012 07:54:00 AM Nessun commento:
Nel primo dei due casi, leggendo la risoluzione n. 71/2012, l'Agenzia ha ritenuto determinante – ai fini dell’applicabilità dell’IVA ridotta del 10% di cui al n. 127-terdecies) della Tabella A, parte III, del DPR n. 633/1972 – la determinazione della qualificazione del prodotto parquet. Secondo l’Amministrazione finanziaria, infatti, tale bene non può essere considerato “prodotto finito”, in quanto si tratta pur sempre di beni riconducibili alla categoria dei materiali di rivestimento.
I singoli listelli che compongono la pavimentazione non costituiscono, infatti, elementi dotati di per sé di una propria individualità e autonomia funzionale, anche se montate senza collanti. Una volta smontate – anche se suscettibili di riutilizzo – perdono le proprie caratteristiche strutturali di pavimentazione.
Del che l'Agenzia delle Entrate ritiene inapplicabile la predetta aliquota IVA agevolata, riservata, invece, ai soli beni finiti – escluse le materie prime e semilavorate – impiegati per la realizzazione degli interventi di recupero di cui all’art. 31, comma 1, lett. c), d) ed e), della L. n. 457/1978 (recupero e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e urbanistica), ad eccezione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui alle precedenti lett. a) e b).
A conferma di tale orientamento, sono stati richiamati alcuni principi ormai consolidati di prassi:
per beni finiti, cui si applica l’aliquota agevolata, si intendono quelli che, anche successivamente al loro impiego nella realizzazione dell’intervento di recupero, non perdono la loro individualità, pur incorporandosi nell’immobile (C.M. n. 1/1994);
non sono considerati beni finiti quelli che, pur essendo tali per il cedente che li ha prodotti, rappresentano materie prime e semilavorate per il cessionario (C.M. n. 14/1981). È il caso, ad esempio, dei mattoni, delle maioliche o dei chiodi, a differenza degli ascensori, dei montacarichi, degli infissi, dei sanitari o dei prodotti per gli impianti elettrici, idrici e a gas.
La risoluzione n.70/2012 ha chiarito la fattispecie della cessione di piattaforme elevatrici, disciplinata dal punto 31 della Tabella A, Parte Seconda, allegata al DPR n. 633/1972, per effetto del quale l’aliquota ridotta del 4% è applicabile alla vendita di poltrone e veicoli simili per invalidi, anche con motore o altro meccanismo di propulsione, intendendosi compresi i servoscala e altri mezzi atti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie.
La norma agevola i trasferimenti di quei beni che, per le loro caratteristiche tecniche di costruzione, sono oggettivamente idonei a risolvere i limiti di deambulazione dei soggetti con ridotte o impedite capacità motorie, senza condizionare l’applicazione dell’aliquota ridotta alla circostanza che l’acquirente sia il soggetto portatore di handicap.
L’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto l’applicazione dell’aliquota agevolata del 4% – in ogni fase della commercializzazione, anche nell’ipotesi in cui il cessionario sia un ente o una scuola – purché tali beni siano rispondenti alle caratteristiche e peculiarità tecniche indicate dall’art. 4.1.13 del DM n. 236/1989, ovvero si tratti di servoscala e piattaforme elevatrici atti a consentire, in via alternativa ad un ascensore, il superamento di dislivelli – di norma non superiori a 4 metri – a persone con ridotta o impedita capacità motoria.
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/26/2012 05:28:00 PM Nessun commento:
Conferimento d’azienda e cessione partecipazione, nessuna elusione a cura del Dott. Victor Di Maria
Ulteriore sentenza di una Commissione Tributaria Provinciale sulla controversa questione della presunzione di "elusione" nel conferimento di azienda a seguito delle partecipazioni.
La Terza Sezione della C.T. Prov. di Milano ha sentenziato che il conferimento d’azienda, seguito dalla cessione delle partecipazioni, non può essere considerato un’operazione finalizzata ad eludere, sul trasferimento del complesso aziendale, l’applicazione delle imposte d’atto secondo la più onerosa disciplina degli atti di cessione d’azienda.
Le contestazioni dell’Amministrazione finanziaria fondate sulla pretesa riqualificazione degli atti di conferimento d’azienda e successiva cessione della partecipazione in atti di cessione d’azienda, con conseguente rideterminazione dell’imposta di registro (e, ove ci sia nell'atto anche la presenza di una componente immobiliare, pure di quelle ipotecaria e catastale) da fissa a proporzionale.
La base procedimentale su cui gli Uffici avanzano generalmente le proprie presunzioni fondano la propria ragione in forza dell’art. 20 del DPR 131/1986 (ai sensi del quale l’imposta deve trovare applicazione sulla base dell’effettivo contenuto giuridico dell’atto e non del suo mero nomen iuris) e l’abuso del diritto.
La sentenza n. 168 del 29 maggio 2012, della III Sezione della Commissione tributaria provinciale di Milano, si pronuncia respingendo entrambi questi presupposti e accogliendo, viceversa, il ricorso del contribuente con una puntigliosa analisi di merito.
Difatti, in particolare, relativamente all’art. 20 del DPR 131/1986, la sentenza enuncia come la riqualificazione di un atto, sulla base dei suoi reali effetti giuridici, non possa essere confusa con una riqualificazione basata invece sui suoi presunti effetti economici.
La sentenza inoltre è ancora più marcatamente chiara allorquando rispedisce al mittente la pretesa natura elusiva del comportamento complessivamente tenuto dalle parti.
In particolare, è illuminante il dispositivo della sentenza nella parte in cui evidenzia che “le operazioni poste in essere con gli atti sopra descritti non integrano gli estremi del comportamento abusivo, in quanto la finalità elusiva non è stata posta come elemento predominante e assorbente nei medesimi atti”.
L’aspetto cruciale è l'aver chiarito, sia pure con una sentenza di primo grado di giudizio, che, nel momento in cui le operazioni vengono poste in essere per realizzare anzitutto una finalità economica reale (trasferimento a terzi di un’azienda o riorganizzazione infra-gruppo), il fatto che il contribuente abbia scelto, per giuridicamente realizzarla, la strada fiscalmente meno onerosa, tale comportamento non solo è perfettamente lecito ma e anzi “costituzionalmente garantito, ex artt. 23 e 41 Cost.”.
Ci sono parecchie sentenze ormai sull'argomento, alcune con esiti favorevoli al contribuente, altri, invece, con esiti negativi.
Tra le sentenze con esito favorevole al contribuente, va ricordata la sentenza 21 febbraio 2011 n. 54 della Sezione XLII della Commissione tributaria di Milano, secondo la quale la possibilità di procedere alla riqualificazione dei due atti in una cessione d’azienda, in virtù di un utilizzo antielusivo dell’art. 20 del DPR 131/1986, non sembrerebbe essere scartata a priori, ma viene comunque considerata impraticabile, per nullità del relativo avviso di accertamento, in mancanza del previo esperimento delle tutele procedimentali previste, a favore del contribuente, dai commi 4 e 5 dell’art. 37-bis del DPR 600/1973 (tutele che, nella prassi, sono sistematicamente disattese dagli Uffici che emanano gli accertamenti ai fini delle imposte d’atto).
Favorevoli all’Amministrazione finanziaria, si ricordano invece i due precedenti giurisprudenziali della Commissione tributaria provinciale di Firenze (sentenza 3 febbraio 2009 n. 90 della Sezione XIX, depositata il 29 settembre 2009) e della Commissione tributaria regionale della Lombardia (sentenza 13 gennaio 2011 n. 36 della Sezione XXII, depositata il 3 marzo 2011).
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/26/2012 03:28:00 PM Nessun commento:
Con la nuova versione del documento di prassi sono eliminati i dubbi derivanti dall’originale formulazione della risoluzione 69/E/2012 su UNICO 2012
L’Agenzia delle Entrate ha corretto la risoluzione n. 69/E del 21.06.2012 superando così i dubbi che erano stati sollevati in base ad alcune precisazioni contenute nel documento originario. Il nuovo testo della risoluzione eliminando a pag. 1 il riferimento all’imposta sulla rivalutazione del valore dei terreni (art 2, D.l. 282/2002 e succ. modificazioni), non estende più la proroga a tale versamento. Il termine per il pagamento dell’imposta sostitutiva, infatti, non è fissato al 18 giugno (presupposto che giustificherebbe la proroga) ma al 30 giugno, che cadendo di sabato slitta al 2 luglio. La nuova versione della risoluzione, inoltre, eliminando la locuzione “ai quali gli stessi siano applicabili”, pagina 2, conferma l’orientamento espresso in passato con la circolare 41/2007. Pertanto la proroga si estende anche i contribuenti interessati da una causa di esclusione o di inapplicabilità dello studio di settore.
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/26/2012 01:46:00 PM Nessun commento:
Lettere del Fisco: nessuna cartella immediata di Victor Di Maria
Il fisco concede ulteriori 30 giorni prima di inviare la cartella di pagamento
L'Agenzia delle Entrate ha formulato alcune risposte a dei quesiti chiarendo la procedura che verrà utilizzata a seguito dell'invio della lettera con la quale la stessa chiede chiarimenti in ordine a deduzioni e detrazioni dichiarati.
Se il contribuente non fornisce la documentazione richiesta entro il 30 giugno, l’Ufficio comunica l’esito del controllo al contribuente con raccomandata e da quel momento si avranno ulteriori 30 giorni per dare chiarimenti.
Solo in caso di ulteriore inerzia, l’ufficio procede all’iscrizione a ruolo e alla conseguente notifica della cartella di pagamento da parte di Equitalia, che ha tempo fino al 31.12 del 4° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione oggetto di controllo.
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/26/2012 01:40:00 PM Nessun commento:
Detrazione canoni di locazione studenti solo per l’intestatario del contratto
Gli studenti universitari usufruiscono della detrazione del 19% dei canoni di locazione solo se il contratto è intestato a loro
Una delle spese agevolate dal fisco è quella relativa al canone di locazione pagato dagli studenti universitari fuori sede, per la quale è prevista una detrazione Irpef del 19% in dichiarazione dei redditi. Può usufruire della detrazione, tuttavia, solo lo studente intestatario del contratto e non anche gli altri studenti suoi coinquilini che, pur pagando la propria quota di canone di locazione, non sono anch’essi intestatari del contratto di locazione.
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/24/2012 07:26:00 PM Nessun commento:
Lusi ai pm: «Un patto con Rutelli e Bianco Ecco email e appunti» - Sarebbe stato beneficiato anche Renzi
Lusi ai pm: «Un patto con Rutelli e Bianco Ecco email e appunti» - Corriere.it
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/24/2012 09:51:00 AM Nessun commento:
PER NON DIMENTICARE - Trattativa Stato-mafia, 20 anni fa per Napolitano il Colle si poteva attaccare – Il Fatto Quotidiano
Trattativa Stato-mafia, 20 anni fa per Napolitano il Colle si poteva attaccare – Il Fatto Quotidiano
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/23/2012 08:42:00 PM Nessun commento:
Trattativa Stato-mafia, Borsellino: “Impeachment per Napolitano” – Il Fatto Quotidiano
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/23/2012 02:07:00 PM Nessun commento:
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/22/2012 06:54:00 PM Nessun commento:
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/19/2012 12:40:00 PM Nessun commento:
S.r.l. semplificata per tutti: over e under 35 - Ricerca a cura del Dott. Victor Di Maria
Il Doing Business - Il Doing Business (DB) è l’indagine che il Gruppo Banca Mondiale svolge dal 2003 per offrire una misura quantitativa dello sviluppo di business in cui operano le piccole e medie imprese.
Applicata per la prima volta a livello sub-nazionale in Europa, l’indagine “Doing Business in Italy 2012” riguarda la competitività e la capacità di attrazione degli investimenti a livello regionale, con particolare attenzione alle aree del Mezzogiorno.
La graduatoria viene compilata su specifici case studies per individuare i maggiori nodi al fare impresa, in particolare nel Mezzogiorno, e attivare opportuni interventi di policy nazionali e locali a costo limitato o nullo per l’erario pubblico.
In tale lista tuttavia la fattispecie della Srl semplificata non veniva nemmeno presa in considerazione in quanto limitata ai soli under 35.
La rimozione del limite dei 35 anni - La rimozione del vincolo anagrafico, si legge nella relazione illustrativa al Decreto Crescita, consente di uniformarsi agli obiettivi dei concorrenti europei, garantendo effetti positivi diretti ed indiretti sulle dinamiche economico produttive.
L’art.3 del DL n.1/2012 è stato, dunque, ulteriormente modificato per tener conto di queste considerazioni.
Il nuovo articolo, rubricato “Accesso alla costituzione di società a responsabilità limitata”, presenta sostanziali novità.
Le nuove “S.r.l.s.” potranno essere costituite solo da persone fisiche, anche con più di 35 anni, in quanto il comma 1 dell’art. 2463 bis c.c. è stato modificato sopprimendo le parole: ”che non abbiano compiuto i 35 anni di età alla data della costituzione”.
Eliminato il limite di età, di conseguenza, viene meno il divieto di cessione delle quote sociali a soggetti con più di 35 anni e l'obbligo di trasferimento delle stesse quote quando i soci superano il fatidico limite anagrafico, precedentemente previsto dal comma 4 dell’art. 2463 bis c.c.
Atto costitutivo e statuto standard - L'atto pubblico e l’utilizzo dello statuto standard non modificabile permangono; sarà un atto di natura non regolamentare del Ministro della Giustizia, adottato su proposta del Consiglio nazionale del notariato, che renderà noto il modello standard cui devono conformarsi l’Atto costitutivo e lo Statuto, con la conseguente nullità di ogni clausola modificativa o integrativa, sostituita di diritto dalla corrispondente previsione del modulo.
Il 25% dell’utile a riserva indisponibile - La novità sostanziale riguarda l’onere di destinazione di una parte degli utili di bilancio, pari al 25%, a riserva indisponibile sino a quando tale riserva e il capitale non raggiungono complessivamente l'ammontare di euro 10.000.
Se la nuova “S.r.l.s.” viene quindi costituita con 1 euro,m la semplificazione è solo formale, in quanto fintanto che il capitale della S.r.l. standard non si è formato, l’utile non può essere distribuito ai soci. Ciò risponde, tuttavia, alle esigenze di garanzia verso i potenziali creditori sociali.
Altra modifica riguarda gli oneri notarili, i quali in caso di “S.r.l.s.” costituita da soci under 35 non dovranno essere versati, mentre in caso di soci over 35 saranno dovuti senza alcuna esenzione, pur nei limiti degli importi stabiliti dal Ministero; lo stesso accade per la registrazione al registro imprese dell’atto costitutivo e l’iscrizione della nuova realtà: l’imposta di bollo e i diritti di segreteria saranno dovuti solo dalle persone fisiche over 35.
Attendiamo ora la pubblicazione dei modelli standard di atto costitutivo e statuto affinché possa diventare finalmente operativa tale nuova forma di start-up, la cui evoluzione normativa è stata quanto mai ricca di modifiche, ma che non ha ancora potuto vedere la luce.
Fonte: fiscale focus
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/19/2012 07:15:00 AM Nessun commento:
Imu per il fabbricato rurale non accatastato di Victor Di Maria
In base a quanto stabilito dall'art. 7, co. 2-bis, D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (conv. con modif. con L. 12 luglio 2011, n. 106), come poi successivamente abrogato dall'art. 13, D.L. 201/2011, ai fini del riconoscimento della ruralità degli immobili, i soggetti interessati dovevano presentare all'Agenzia del Territorio, entro il 30 settembre 2011, una domanda di variazione della categoria catastale per l'attribuzione all'immobile della categoria A/6 per gli immobili rurali a uso abitativo o della categoria D/10 per gli immobili rurali a uso strumentale.
Successivamente, con l'art. 13, co. 14-bis, 14-ter e 14-quater, D.L. 201/2011 sono state apportate alcune significative modifiche a tale disciplina, modifiche che esplicano effetti anche ai fini Imu.
In particolare, è stato previsto che i fabbricati rurali iscritti al Catasto terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione ai sensi dell'art. 3, co. 3, D.M. 2 gennaio 1998, n. 28, devono essere dichiarati al Catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012 (art. 13, co. 14-ter).
Alla luce di quanto sopraesposto il contribuente dovrà procedere con l’accatastamento entro il 30 novembre 2012 e poi pagare il saldo Imu entro il 16 dicembre 2012.
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/18/2012 07:53:00 PM Nessun commento:
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/18/2012 07:33:00 PM Nessun commento:
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/18/2012 07:19:00 PM Nessun commento:
Beni in uso ai soci: i chiarimenti delle Entrate a cura del Dott. Victor Di Maria
Dettate le istruzioni sulla disciplina dei beni concessi in uso ai soci o ai familiari
Una norma particolarmente ostile per la quale l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 24/E del 15 giugno 2012, fornendo chiarimenti sui beni concessi in godimento ai soci o familiari dell’imprenditore.
In particolare, è stato precisato che, nel caso in cui non sia stato determinato correttamente l’acconto seguendo le nuove regole (reddito diverso per l’utilizzatore e indeducibilità dei costi per l’impresa concedente il bene), l’eventuale omesso o non sufficiente versamento d’imposta potrà essere sanato in sede di secondo acconto a novembre, senza sanzioni e applicando gli interessi del 4% annuo.
La regola del maggior reddito diverso in capo all’utilizzatore scatta anche quando il bene è concesso in godimento solo per una frazione dell’anno.
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/18/2012 06:53:00 PM Nessun commento:
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/18/2012 06:10:00 PM Nessun commento:
Pubblicato da Victor Di Maria a 6/18/2012 05:39:00 PM Nessun commento:

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