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Timestamp: 2019-01-22 17:21:34+00:00

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1 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ASILO NIDO COMUNALE Regolamento approvato delibera di Consiglio Comunale n. 25 del e modificato con delibera di C.C. n. 12 del , delibera di C.C. n. 14 del e delibera di C.C. n. 8 del
2 Art. 1 Finalità del servizio L asilo nido è un servizio di interesse pubblico ed ha la finalità di assistenza, di socializzazione e di educazione, nel quadro di una politica dei diritti della prima infanzia. Il servizio, rivolto a tutti i bambini fino ai tre anni, senza discriminazione alcuna, si propone come qualificato supporto alla famiglia per agevolare anche l accesso della donna al lavoro e per promuovere una nuova cultura dell infanzia. Il Comune, nel preciso intendimento di offrire sempre migliori servizi alla comunità, nell istituire l asilo nido comunale approva il seguente regolamento che ne disciplina la gestione con il concorso dello Stato e della Regione, ai sensi della legge statale n del 6 dicembre 1971 e della legge regionale n. 32 del 23 aprile 1990 e Legge regionale n. 22 del 16 agosto 2002 e D.G.R. n. 84 del 16 gennaio Art. 2 Diritto di accesso al servizio Chiunque, senza discriminazione di sorta, ha diritto di accedere all asilo nido, struttura educativo assistenziale che tende a realizzare il pieno sviluppo psico fisico e relazionale dei bambini fino ai tre anni di età, la frequenza all Asilo Nido potrà essere prolungata per i bambini che compiono i tre anni dopo il 1 gennaio fin alla chiusura estiva. L Asilo Nido si propone come qualificato supporto alla famiglia che ne ha necessità e le assicura, in piena collaborazione, un adeguato sostegno. Art. 3 Ricettività e gestione della struttura La struttura avrà una ricettività non inferiore a 32 posti, con possibilità di aumento del 20% (venti per cento), ai sensi dell art. 8, comma 2, della legge regionale n. 32/1990. L amministrazione e il funzionamento dell asilo nido sono curati dal Comune di Carmignano di Brenta con la collaborazione di un apposito Comitato di Gestione composto e nominato in conformità all art. 4 del presente regolamento. L Amministrazione Comunale potrà avvalersi, per la gestione dell asilo nido, di cooperative sociali o di associazioni presenti sul territorio sulla base di comprovate esperienze e capacità gestionale, previa stipula di apposita convenzione. Art. 4 Comitato di Gestione Nell amministrazione dell asilo nido il Comune di Carmignano di Brenta si avvale della collaborazione di un apposito Comitato di Gestione, che dura in carica due anni, nominato dal Consiglio Comunale a norma dell art. 12 della legge regionale n. 32/1990. Il Comitato di Gestione è composto da: a) Il Sindaco o un suo delegato Presidente; b) tre membri, di cui uno designato dalla minoranza, eletti dal Consiglio Comunale; c) tre rappresentanti dei genitori dei bambini utenti del servizio, indicati dall assemblea dei genitori, di cui uno indicato dall assemblea dei genitori dei bambini in lista d attesa, ove esistente; d) il direttore del soggetto gestore in rappresentanza del personale dell asilo nido ;
3 E facoltà del Sindaco nominare un rappresentante delle Associazioni con finalità socio educative e di promozione nel settore dell infanzia. I rappresentanti dei genitori dei bambini che frequentano l asilo nido, vengono eletti da tutti i genitori dei bambini iscritti, con regolari elezioni, a scrutinio segreto, indette dal Presidente, previa comunicazione scritta consegnata almeno 15 giorni prima della data fissata per le elezioni stesse. Il rappresentante dei genitori dei bambini in lista d attesa viene eletto, con le stesse modalità di cui al precedente comma, da tutti i genitori dei bambini in lista d attesa. Nell eventualità che nessun genitore della lista d attesa decidesse di candidarsi, il terzo rappresentate dei genitori sarà eletto tra i rappresentanti dei genitori dei bambini utenti del servizio. I rappresentanti dei genitori possono restare in carica fino ad un massimo di tre mesi dopo che i rispettivi figli hanno cessato di frequentare l asilo nido; entro tale periodo si dovrà provvedere alla loro surrogazione. Tutti i membri del Comitato di Gestione entrano in funzione dalla data della nomina. Alle sedute del Comitato di Gestione partecipa il Coordinatore dell asilo nido, senza diritto di voto. Il verbale relativo alle riunioni viene redatto da un segretario nominato dal Presidente tra i membri del Comitato di Gestione. Copia di detto verbale sarà esposta presso l asilo nido, in luogo aperto al pubblico, per la durata di dieci giorni. Per giustificati motivi di riservatezza il Comitato di Gestione potrà decidere, a sua discrezione, di omettere alcune parti del suddetto verbale, anche in applicazione delle disposizioni a tutela della privacy. Alle riunioni del Comitato di Gestione possono partecipare, se espressamente invitati, i genitori e gli operatori dell asilo nido. Ove lo si ritenga opportuno, il Comitato di Gestione, in accordo con l Amministrazione, puo convocare consulenti nei diversi settori che interessano la vita del bambino. I membri del Comitato di Gestione dell asilo nido che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive, sono proposti per la decadenza dall incarico al Consiglio Comunale. Al Comitato di Gestione spetta: Art. 5 Attribuzioni del Comitato di Gestione a) presentare annualmente all Amministrazione Comunale le proposte per la gestione dell asilo nido, la relazione morale sull attività svolta ed ogni proposta che interessi l asilo nido medesimo e il mondo dell infanzia; b) contribuire, mediante proposte e suggerimenti, all elaborazione degli indirizzi educativo assistenziali ed organizzativi e vigilare sulla loro attuazione; c) promuovere attività di informazione rivolta alle famiglie, anche al fine di esaminare le questioni relative all aspetto socio educativo e formativo del bambino; d) prendere in esame le osservazioni, i suggerimenti e i reclami che sono inerenti al funzionamento dell asilo nido; e) partecipare all elaborazione dei piani di sviluppo comunale relativi ai servizi all infanzia. Art. 6 Convocazione dell assemblea dei genitori L assemblea dei genitori è convocata ordinariamente due volte all anno dal Presidente del Comitato di Gestione oppure su richiesta scritta di almeno un terzo dei genitori. All occorrenza potranno essere invitati il personale del nido e consulenti.
4 Art. 7 Organizzazione e funzionamento L asilo nido funziona, di norma, dal lunedì al venerdì in orario compreso tra la fascia che va dalle ore 7.30 alle ore Il prolungamento o la riduzione d orario saranno approvati dalla Giunta Comunale su proposta del Comitato di Gestione. La Giunta approverà il calendario dell anno educativo e sarà parte integrante del bando per l iscrizione annuale. Il ritiro dei bambini deve avvenire ad opera di chi esercita la patria potestà oppure di persona appositamente incaricata, nel rispetto dei seguenti orari: entro le ore 12.30, con conseguente riduzione della retta come previsto dal successivo art. 17 del presente regolamento; entro le ore (orario normale); entro le ore 17.45, con conseguente prolungamento dell orario, con conseguente aumento della retta come previsto dal successivo art. 17. Tale prolungamento d orario non potrà essere concesso ai bambini al di sotto di un anno di età ad eccezione del caso in cui il bambino usufruisca del servizio solamente il pomeriggio. Eventuali richieste di prolungamento dell orario (dalle ore alle ore 17.45), durante l anno in corso, potranno essere inoltrate e valutate dal Coordinatore nel rispetto del rapporto numerico bambino/educatore e vista la documentazione presentata. Il Comitato di Gestione su segnalazione degli educatori può provvedere, in caso non fosse rispettato l orario in via continuativa, ad un richiamo ufficiale alla famiglia. Art. 8 Composizione dei gruppi dei bambini ammessi I bambini in base alle iscrizioni sono assegnati ai rispettivi gruppi o sezioni: sezione lattanti (da 3 a 12 mesi) sezione semidivezzi (da 13 a 24 mesi) sezione divezzi (dai 25 mesi ai 3 anni) in base all età e al grado di sviluppo psico motorio. Saranno individuate ulteriori sezioni anche miste secondo le esigenze organizzative del gestore. Nel rispetto del rapporto di un educatore ogni 6 bambini in età inferiore ai 12 mesi e di uno ogni 8 bambini in età superiore ai 12 mesi. Art. 9 I pasti I pasti e le relative tabelle dietetiche sono fissati dall ULSS competente per territorio. I casi di diete speciali sono convalidati dai competenti uffici dell Az. U.L.S.S. n. 15 con cadenza periodica. Art. 10 Abbigliamento Quello che i bambini indosseranno al Nido puo essere scelto liberamente dai genitori; è importante che esso consenta ai bambini la massima libertà di movimento e di uso, per facilitare la progressiva autonomia e la partecipazione disinvolta a qualsiasi gioco. E indispensabile consegnare all apertura del nido un sacchetto contenente un cambio completo pulito del bambino. Tutte le sere i genitori sono tenuti a controllare il contenuto: nel caso il cambio sia stato utilizzato deve
5 essere sostituito la mattina seguente. IL personale educativo non si assume nessuna responsabilità sugli oggetti e indumenti che il bambino porta al nido. Art. 11 Assistenza ai bambini frequentanti L assistenza ai bambini frequentanti deve essere continua ed ininterrotta, ad opera del personale addetto, per tutto l orario di permanenza degli infanti presso la struttura. Art. 12 L assistenza sanitaria L asilo nido si avvale del servizio sanitario e di medicina preventiva assicurato dall ULSS competente per territorio, con modalità concordate con la Giunta Comunale. Art. 13 Ammissione e dimissione dei bambini Hanno titolo di ammissione all asilo nido i bambini di età superiore ai tre mesi ed inferiore ai tre anni, facendo riferimento per il calcolo dell età al 1 settembre di ogni anno, a prescindere da inferiorità psico fisiche, la frequenza all Asilo Nido potrà essere prolungata per i bambini che compiono i tre anni dopo il 1 gennaio fin alla chiusura estiva. All atto di ammissione il bambino deve essere in possesso di tutti i certificati richiesti al momento dell iscrizione. La domanda di iscrizione è sottoscritta da un genitore. Le domande d iscrizione per l anno educativo successivo dovranno essere presentate a seguito di pubblicazione di apposito bando entro massimo il 30 aprile. I moduli per le domande di ammissione si ritirano presso l asilo nido o l ufficio servizi sociali del Comune; gli stessi, compilati e completi della documentazione di cui al successivo articolo 16, dovranno essere riconsegnati all Ufficio Protocollo del Comune entro i termini previsti dal bando. Qualora vi fosse la richiesta di inserimento di un bambino portatore di handicap, alla domanda dovrà essere allegata apposita certificazione rilasciata dall ULSS competente per territorio. Tutti i bambini già frequentanti vengono automaticamente ammessi all anno scolastico successivo, previo rinnovo dell iscrizione da parte dei genitori e salvo diverse comunicazioni da parte degli stessi, da presentare entro il 30 aprile. Art. 14 Graduatoria di ammissione e lista d attesa Per graduatoria di ammissione si intende l elenco dei bambini nuovi iscritti, per l anno scolastico successivo ed è predisposta dal Comune. Tale graduatoria è determinata dal succedersi in ordine decrescente del punteggio rapportato ai criteri di cui al successivo articolo 24. Per lista d attesa si intende l elenco dei bambini, iscritti dopo la scadenza del bando, determinata secondo le stesse modalità della graduatoria di ammissione. A tale lista si attingerà una volta esauriti i nominativi contenuti nella graduatoria di ammissione.
6 La lista d attesa viene redatta entro luglio ed entro dicembre. Saranno ammessi i bambini iscritti nella seconda graduatoria di dicembre una volta esaurita la prima. E facoltà della Direzione del nido ammettere bambini anche in altri periodi dell anno, tenuto conto e nel rispetto della graduatoria di ammissione e, ad esaurimento di questa, della lista d attesa. Se risultano posti disponibili una volta esaurite le graduatoria di dicembre, l ammissione viene fatta in base all ordine d arrivo al protocollo dell Ente. La graduatoria viene approvata da parte del Responsabile dell Area del Comune di norma entro i 60 giorni successivi alla scadenza del bando. La stessa viene pubblicata all Albo Pretorio del Comune per 10 giorni, oltre che all Asilo Nido. La posizione provvisoria della graduatoria generale sarà comunicata ai genitori interessati e pubblicata sul sito. Contro di essa entro 10 gg. dalla data di pubblicazione all albo pretorio, è ammesso ricorso al Responsabile dell Area che deciderà in merito entro 15 gg. Art. 15 Modalità di ammissione e di cessazione All atto di ammissione, l esercente la patria potestà deve versare la tassa di iscrizione, che viene determinata ed aggiornata dalla Giunta Comunale con propria deliberazione. In caso contrario, l ammissione è revocata di pieno diritto. Le ammissioni avvengono dal 1 settembre in base alla graduatoria approvata. La graduatoria di ammissione sarà esposta presso l asilo nido, in un luogo aperto al pubblico. Se il bambino ammesso a settembre non entra nello stesso mese perde il posto in graduatoria, a meno che l'assenza non sia dovuta a ricoveri o malattie. Potrà comunque effettuare l'iscrizione nelle successive liste d'attesa. I bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre dell anno in corso, sono dimessi in occasione della chiusura estiva dell asilo nido. Gli inserimenti non possono avvenire nel mese di dicembre e nel mese di luglio. Sono motivo di cessazione anticipata: a) l assenza per oltre 30 giorni consecutivi, non dovuta a ricoveri ospedalieri oppure a malattie; b) il mancato versamento, non motivato, della retta fissata per due mesi consecutivi; c) la scarsa frequenza del bambino, non dovuta a cause di forza maggiore. In caso di trasferimento del nucleo familiare ad altro Comune, dopo l entrata al nido del bambino, questi pur con diversa residenza, potrà continuare a frequentare il nido, dalla data di cambio di residenza la retta applicata sarà dello stesso importo previsto per i non residenti. Nel caso in cui i genitori decidessero, in corso d anno per cause varie, di rinunciare alla frequenza dell asilo nido, dovranno darne avviso scritto entro la fine del mese precedente alla cessazione della frequenza (esempio: cessazione frequenza 20 aprile; il preavviso va dato entro il 31 marzo, vanno pagate le rette di marzo e aprile; nel caso di preavviso dato successivamente, ma entro aprile, dovrà essere pagata anche la retta di maggio). La mancata comunicazione di tale preavviso comporta l obbligo del pagamento della mensilità in corso e di quella successiva. E obbligatoria la comunicazione scritta di rinuncia entro il 31 luglio per il nuovo anno educativo nel caso non sia ancora iniziata la frequenza per evitare l addebito della retta mensile di settembre. Per rinuncia s intende interruzione definitiva dal servizio. Art. 15 bis Assenze mese di luglio Nel caso di assenza del bambino nel mese di luglio la retta praticata sarà ridotta del 10% (dieci per cento).
7 Art. 16 L I.S.E.E. e la determinazione delle rette di frequenza L Amministrazione Comunale si pone l obiettivo di consentire l accesso ai servizi a domanda individuale a tutti i cittadini, a prescindere dalla loro situazione economica. Tale obiettivo, per poter essere raggiunto, richiede una diversa misura della capacità del nucleo familiare a corrispondere la tariffa di accesso, in modo da poter graduare le agevolazioni in funzione dell effettivo fabbisogno. La tariffa, o retta mensile di frequenza, è intesa come quota di compartecipazione al costo effettivo del servizio, parte del quale rimane a carico del Comune. Le rette mensili di frequenza dell asilo nido vengono quindi applicate in proporzione alla situazione economica del nucleo familiare del bambino, valutata esclusivamente mediante l Indicatore della Situazione Economica Equivalente (di seguito denominato ISEE), così come definito dal Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109 e successive modifiche ed integrazioni. Le rette sono stabilite con provvedimento della Giunta Comunale da adottare annualmente. Con tale provvedimento la Giunta stabilisce il valore ISEE familiare al di sotto del quale spetta il pagamento della retta minima e il valore ISEE familiare al di sopra del quale è dovuta la retta massima. Per valori intermedi, la retta viene calcolata in scaglioni determinati proporzionalmente al valore ISEE. L ISE (Indicatore della Situazione Economica) si ottiene sommando il valore ISR (Indicatore della Situazione Reddituale) e il 20% (venti per cento) del valore ISP (Indicatore della Situazione Patrimoniale, comprendente patrimonio mobiliare e immobiliare). L ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il risultato della divisione tra il valore ISE e il parametro PSE (Parametro della Scala di Equivalenza), corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare. I genitori dei bambini che frequentano più anni educativi sono tenuti a presentare ogni anno l attestazione ISEE aggiornata, alle scadenze comunicate dall ufficio competente. Chi non presenta la dichiarazione suddetta per il calcolo dell ISEE, paga la retta massima. Art. 17 Variazioni nelle rette stabilite Per chi chiede il prolungamento dell orario oltre le ore 16.00, la retta è aumentata nella misura del 20% (venti per cento). In caso di fratelli, al primo viene applicata la retta completa, al secondo la stessa viene ridotta del 20% (venti per cento). Per i non residenti, indipendentemente dal valore ISEE, verrà applicata la retta massima. La Giunta Comunale, per comprovati casi di carattere sociale ed assistenziali, debitamente certificati dal competente servizio comunale, ha facoltà di derogare dai principi sopra esposti. L importo stabilito dovrà essere versato direttamente entro il giorno 5 (cinque) di ogni mese a cui si riferisce, alla Direzione del nido che rilascerà debita quietanza. In caso di morosità sarà revocata l ammissione del bambino, salvo il diritto di riscuotere la retta non versata. In caso di assenza, per ragioni di salute, per un periodo pari o superiore a 30 (trenta) giorni consecutivi, verrà praticata una riduzione pari al 40% (quaranta per cento) di una mensilità. Nel caso l assenza fosse pari o superiore a 15 (quindici) giorni consecutivi, la riduzione della retta sarà praticata nella misura del 20% (venti per cento). Nel caso di uscita anticipata alle ore 12.30, verrà praticata una riduzione della retta nella misura del 10%
8 (dieci per cento). Per l entrata pomeridiana (dopo il pranzo) verrà praticata una riduzione della retta del trenta per cento (30%). Non possono essere conteggiati giorni di malattia nei periodi di chiusura dell asilo nido per le festività varie. La riduzione sarà applicata sulla retta mensile successiva, previa richiesta scritta da inoltrare alla Direzione del nido corredata da certificato medico attestante il periodo di assenza per malattia. La Giunta Comunale, nel rideterminare annualmente le retta di frequenza, applica il criterio della differenziazione per fasce ISEE e della diversificazione tra frequenza intera e frequenza ridotta (per uscita anticipata e assenze). La scelta dell orario (part time tempo normale o prolungamento di orario) dovrà essere comunicata all atto dell iscrizione ed è vincolante per tutto l anno. Eventuali eccezionali motivate necessità del nucleo saranno valutate dal Responsabile dell ufficio preposto compatibilmente con la disponibilità dei posti. Art. 18 Operatori dell asilo nido e loro funzioni Il personale operante individuato dall organismo affidatario presso l asilo nido si distingue in: a) personale con funzioni di coordinamento; b) personale addetto alla funzione socio-educativa c) personale addetto ai servizi; d) personale amministrativo. Il numero e la qualifica del personale sono fissati secondo le norme previste dalla legge regionale 23 aprile 1990, n. 32, nonché dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria. Art. 19 Compiti del Coordinatore Il Coordinatore è responsabile del funzionamento dell asilo nido e ne risponde verso l Amministrazione Comunale e verso il Comitato di Gestione. Al Coordinatore spettano i seguenti compiti: a) curare la realizzazione delle decisioni dell Amministrazione Comunale e del Comitato di Gestione per quanto attiene ai compiti dell asilo nido; b) promuovere, sostenere e coordinare la programmazione delle attività educative interne all asilo nido, nonché l aggiornamento del personale come previsto dal successivo articolo 22 del presente regolamento; c) coadiuvare il personale nell attività di gruppo; d) avvalersi del personale addetto ai servizi quale aiuto agli educatori nei momenti di necessità; e) presentare semestralmente all Amministrazione Comunale una relazione scritta sull andamento organizzativo gestionale ed educativo metodologico dell asilo nido; f) rispondere della presenza del personale dell asilo nido; g) decidere l attribuzione della sezione di appartenenza per i bambini portatori di handicap o in base allo sviluppo psico motorio; h) predisporre il piano annuale delle ferie e concedere i permessi al personale. Art. 20 Compiti degli operatori educativi
9 Il personale educativo, tra l altro, assicura ai bambini le necessarie cure igieniche e favorisce il loro sviluppo mediante attività nel proprio gruppo tendenti al soddisfacimento ottimale delle esigenze dei bambini stessi, avvalendosi, a tale scopo, delle tecniche nel campo della psico pedagogia dell infanzia concordate durante gli incontri di aggiornamento e di gestione. Il programma educativo, che dovrà essere dibattuto all interno del gruppo degli operatori educativi, si svilupperà in rapporto alle caratteristiche ed età dei bambini e verrà attuato con metodologie atte a favorire il loro sviluppo psico motorio, affettivo, emotivo, linguistico, intellettivo e sociale. Detto programma sarà presentato e verificato annualmente dall amministrazione comunale e dal Comitato di Gestione. Qualora il soggetto gestore intenda avvalersi di consulenti esterni, essa deve informare l Amministrazione Comunale che potrà esprimersi in merito. Il personale educativo cura e mantiene il dialogo con la famiglia mediante incontri individuali e di sezione, collabora con gli operatori del servizio sanitario per il controllo dei bambini. Art. 21 Compiti del personale addetto ai servizi Tutto il personale addetto ai servizi è responsabile dell igiene dei locali dell asilo nido e deve assicurare un ambiente adatto e confortevole a garantire tutto cio che è necessario per l igiene, la refezione e il riposo del bambino. Art. 22 Qualificazione e aggiornamento del personale Il personale in servizio presso l asilo nido è tenuto a partecipare agli appositi corsi di aggiornamento tenuti dall ULSS o dal soggetto gestore che gestisce il servizio. Art. 23 Orario di lavoro L orario giornaliero del personale sarà fissato dalla Direzione del nido, tenendo conto dell orario di funzionamento della struttura, delle esigenze di servizio e di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria. Art. 24 Graduatoria di accesso al servizio La graduatoria di accesso viene formulata applicando i seguenti criteri: a) bambini diversamente abili certificati L. 104/ b) genitore unico, residente 80 c) entrambi i genitori lavoratori, residenti 50 d) frequenza al servizio a tempo pieno 50 e) un solo genitore lavoratore, residenti 20 f) non residenti, ma con almeno un genitore che lavori nel territorio comunale 2 g) non residenti 1 I bambini non residenti il cui Comune di residenza abbia attivato forme di convenzionamento con il Comune di Carmignano di Brenta per la copertura della spesa della retta, hanno priorità sugli altri bambini non residenti. I criteri da a) a e) sono sommabili tra loro. A parità di punteggio viene data preferenza alla minore età anagrafica del bambino. Hanno precedenza sulla graduatoria individuata con i suesposti criteri:
10 - i bambini che hanno frequentato l Asilo Nido di Carmignano di Brenta nell anno scolastico precedente; - i bambini con fratelli già frequentanti al momento dell iscrizione.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 8
 art. 4
 Art. 4
 art. 12
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 17
 art. 17
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 articolo 16
 Art. 14
 articolo 24
 Art. 15
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 articolo 22
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24