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Timestamp: 2020-07-04 14:47:22+00:00

Document:
Chimici - Linoleum, ecc.: CCNL, 15 dicembre 1954
Data firma: 15 dicembre 1954
Validità: 01.12.1954 - 31.12.1957
Parti: Associazione Nazionale Fabbricanti Linoleum, Cuoio rigenerato, Pegamoidi, Tele cerate, Elettrodi di carbone amorfo - Confindustria e Filc-Cgil, Federchimici-Cisl, Uilchimici-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Chimici - Cisnal
Settori: Chimici, Linoleum, ecc.
Art. 32. - Igiene e sicurezza del lavoro. Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
Parte II - Regolamentazione per gli appartenenti alla qualifica speciale
Art. 19. - Indennità per lavorazioni nocive, o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali
Art. 1. - Assunzione - Documenti - Residenza, e domicilio.
Parte IV - Parte comune alle tre regolamentazioni
Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le aziende produttrici di linoleum, cuoio rigenerato, tele cerate, pegamoidi, elettrodi di carbone amorfo, 15 dicembre 1954
In Milano, tra l’Associazione Nazionale Fabbricanti Linoleum, Cuoio rigenerato, Pegamoidi, Tele cerate, Elettrodi di carbone amorfo [...] e con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Chimici (Filc) [...], con la partecipazione di una Delegazione di Lavoratori e con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) [...], l’Organizzazione Sindacale fra Lavoratori Chimici ed Affini (Federchimici) [...], con la partecipazione di una Delegazione di Lavoratori e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], l’Unione Italiana Lavoratori chimici (Uil-Chimici) [...], con la partecipazione di una Delegazione di Lavoratori e con l’assistenza dell’Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...]
Addì 15 dicembre 1954, Milano, tra l’Associazione Nazionale Fabbricanti Linoleum, Cuoio Rigenerato, Pegamoidi, Tele Cerate, Elettrodi di Carbone Amorfo [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Chimici Cisnal [...]
si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, da valere per gli operai, impiegati e categorie speciali, dipendenti dalle industrie produttrici di linoleum, cuoio rigenerato, tele cerate, pegamoidi, elettrodi di carbone amorfo.
Nell’assunzione delle donne e dei minori l’azienda deve osservare le disposizioni stabilite dalla relativa legge.
Lavoratori addetti a lavori discontinui o a mansioni di semplice attesta o custodia.
Gruppo A. - Vi appartengono: autisti meccanici con patente di terzo grado e con mansioni relative, infermieri patentati, motoscafisti, conduttori patentati ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa o custodia - che richiedano analogo gruppo di specializzazione.
Gruppo C. - Vi appartengono: portieri in genere, addetti alla guardia dei fiumi, dei canali e delle opere idrauliche, uscieri ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa e custodia - che non richiedano specifiche capacità ma solamente attitudini e conoscenze conseguibili con breve tirocinio.
Ai lavoratori di nuova assunzione, eccezione fatta per quelli assunti a tempo determinato o per un periodo inferiore a 6 mesi, le aziende forniranno gratuitamente in uso un abito da lavoro, all’atto della conferma in servizio.
L’azienda rinnoverà di anno in anno ai lavoratori, di cui sopra, gli abiti da lavoro, sostenendo in proprio la relativa spesa nella misura del 90 %, a meno che il lavoratore non vi rinunci.
Nel caso in cui l’azienda abbia già provveduto a fornire gratuitamente l’abito da lavoro, non ricorre l’obbligo della concessione della prima fornitura, ferme restando le condizioni di miglior favore eventualmente in atto.
Gli operai anzidetti sono classificati nei quattro gruppi (A, B, C, D) di cui al precedente art. 4 [...]
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute per causa di forza maggiore o per le interruzioni di lavoro concordate fra le organizzazioni sindacali periferiche di categoria, purché esso sia contenuto nei limite di un’ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta la interruzione.
Per i lavoratori che rientrano nelle esclusioni sottoindicate l’azienda stabilirà dei turni che consentano loro la sospensione del lavoro nel pomeriggio del sabato per 24 volte in ogni anno solare opportunamente ripartite nelle diverse stagioni.
а) attività di cui all’art. 5 della legge 22 febbraio 1934 numero 370 e tabella integrativa I, II e III approvata con decreto ministeriale del 22 giugno 1935;
c) mansioni che, pur non rientrando nelle attività sopraindicate,
vi sono connesse in modo tale che la sospensione del pomeriggio del sabato pregiudicherebbe il normale andamento del lavoro e cioè:
- mansioni inerenti alle operazioni di scarico, di carico e di spedizione qualora la sospensione del lavoro nel pomeriggio del sabato intralci il normale svolgimento dell’attività dell’azienda;
-mansioni svolte da personale addetto a prove di laboratorio, tanto chimiche che fisiche, qualora la sospensione pregiudichi le prove in corso.
e) scarico, carico, trasporto e spedizione di merci nel pomeriggio del sabato, qualora la sospensione intralci il normale svolgimento della attività dell’azienda;
È infine ammesso il proseguimento del lavoro nel pomeriggio del sabato anche nei casi non rientranti nelle suddette esclusioni, sempreché si addivenga ad accordo tra le parti tramite le organizzazioni sindacali periferiche di categoria..
Come previsto dalla relativa legge, il riposo settimanale cadrà normalmente in domenica, potendosi far godere il riposo in altro giorno della settimana soltanto nei casi previsti dalla legge stessa.
4) è vietato adibire gli uomini minori di 18 anni e le donne di qualsiasi età a lavoro notturno, considerato, ai fini della disposizione in esame, quello relativo ad un periodo di almeno 11 ore consecutive comprendente l’intervallo dalle ore 22 alle ore 6;
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre 1 limiti dell’art. 10, ossia oltre le otto ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario, e oltre le ore 10 giornaliere o le 60 ore settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore, fermo restando quanto disposto dall’art. 13 sul recupero delle ore perdute e dall’art. 14 sul recupero delle ore non compiute nel pomeriggio del sabato.
Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni della legge sul riposo domenicale e settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale dovrà essere preavvertito non più tardi del 4° giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso: nel caso contrario il lavoro prestato in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per il lavoro festivo, o straordinario festivo.
Nel caso in cui la valutazione del lavoro richiesto all’operaio sia il risultato della misurazione dei tempi di lavorazione e sia richiesta una resa di produzione superiore a quella 'normale ad economia, all’operaio dovrà essere corrisposta la percentuale minima di cottimo.
2) sottopone - ove lo ritenga opportuno o quando i singoli interessati lo richiedano - i lavoratori addetti alle lavorazioni considerate nocive (anche se non comprese fra quelle considerate strettamente tali dalla legge) a periodiche visite mediche;
3) è tenuta a dotare i lavoratori dei mezzi di difesa necessari contro l’azione di agenti che, per la loro specifica natura, possono riuscire nocivi alla salute del lavoratore nell’esercizio delle sue mansioni. Tali mezzi protettivi di uso personale, come: zoccoli, maschere, guanti, occhiali, stivali di gomma, ecc. sono forniti a cura e carico
dell’azienda, sono assegnati in dotazione per tutta la durata del lavoro e devono essere mantenuti in istato di efficienza;
I lavoratori, trattenuti oltre il normale orario per, prestare la loro opera di assistenza o soccorso nel caso di infortunio di altri lavoratori, devono essere retribuiti per il tempo trascorso a tale fine nello stabilimento.
Il trattamento per gravidanza e puerperio è disciplinato dalla legge 26 agosto 1950 n. 860 sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e dalle successive disposizioni.
L’inizio e la fine del lavoro sono regolati come segue:
Durante le ore di lavoro nessun lavoratore può lasciare lo stabilimento se non abbia avuto apposita autorizzazione, che deve richiedere al suo capo immediato nella prima mezzora di lavoro. [...]
D’altra parte il lavoratore deve essere messo in grado di conservare quanto congegnatogli; in caso contrario ha diritto di declinare la propria responsabilità informandone tempestivamente, però, la Direzione dell’azienda.
Il lavoratore risponderà alle perdite e degli eventuali danni agli oggetti in questioni che siano imputabili a sua colpa e negligenza; il relativo ammontare verrà trattenuto sulla retribuzione con le norme di cui all’art. 2 della parte comune.
а) che non si presenti al lavoro come previsto dall’art. 39 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificati motivo;
f) che per disattenzione procuri guasti non gravi o sperpero non grave di materiale dell’azienda; che non avverta subito i superiori diretti di eventuali guasti al macchinario o di eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
- restituzione dei documenti di lavoro.
Per gli istituti non previsti nella presente regolamentazione si in tendono richiamate le norme contenute nella parte distinta dalla collegata regolamentazione per gli operai, ad eccezione delle norme relative agli articoli 7, 21 e 23.
Per il lavoro delle donne e dei minori si rimanda alle disposizioni della relativa legge, mentre in particolare si richiama il divieto di cui alla legge stessa di far lavorare di notte i giovani, inferiori ai 18 anni, e le donne di qualunque età, salvo le eccezioni e le deroghe previste dalla legge.
È considerata lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 10 della collegata regolamentazione operai, ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario, oltre le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore, fermo restando quanto disposto dall’art. 9 sul recupero delle ore non compiute nel pomeriggio del sabato.
Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni alla legge sul riposo domenicale e settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale deve essere preavvertito non più tardi del 4° giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso: nel caso contrario il lavoro prestato in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per il lavoro festivo.
Alle donne ed ai minori che lavorano in squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22, la mezz’ora di riposo prevista dalla legge n. 653 del 26 aprile 1934 (sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli), mentre non può far luogo alla riduzione della retribuzione mensile, d’altra parte si deve intendere esclusa dal computo afferente alla maggiorazione prevista al punto 4° del presente articolo per i turni diurni.
Art. 19. - Indennità per lavorazioni nocive, o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Il lavoratore può chiedere il godimento delle ferie nell’anno feriale di maturazione..
Ogni infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione della attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dal lavoratore al proprio superiore diretto perché possano essere prestate le previste cure di pronto soccorso ed effettuata la denunzia di legge.
abrogazione dei precedenti contratti-opzione; condizioni di miglior favore;
In relazione alle esigenze aziendali, l’impiegato può essere assegnato temporaneamente a mangioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non comporti alcun peggioramento economico né alcun mutamento sostanziale della sua posizione morale nei riguardi dell’azienda.
L’orario di lavoro del sabato non può superare le quattro ore e deve cessare non oltre le ore tredici, senza che ciò possa dar luogo a recupero delle ore effettuate in meno: in caso di protrazione di orario oltre i predetti limiti, dovrà essere corrisposta la retribuzione oraria di cui all’art. 16 per le ore lavorate in più fino alle 48 settimanali.
Per l’impiegato la cui prestazione è connessa con il lavoro dello (stabilimento, vale la distribuzione stabilita dal normale orario di fabbrica. Per le ore prestate in più, oltre le 8 ore giornaliere nei primi cinque giorni della settimana ed oltre le 4 ore dei sabato, fino alla concorrenza delle 48 ore settimanali, l’impiegato ha diritto alla corresponsione della normale retribuzione oraria di cui al predetto articolo.
Nessun impiegato può esimersi dall’effettuare, nei limiti previsti dalla legge, il lavoro straordinario, quello notturno e quello festivo, salvo giustificati motivi d’impedimento.
È tuttavia in facoltà dell’impiegata all’atto della presentazione del certificato medico di gravidanza - di optare tra il citato trattamento di legge e quello che consiste nella conservazione del posto per un periodo di mesi otto di cui i primi quattro con la corresponsione dell’intera retribuzione ed i successivi due con la corresponsione dell’intera retribuzione ed i successivi due con la corresponsione della metà della retribuzione.
In armonia cori la dignità personale dell’impiegato, i superiori impronteranno i rapporti con il rispettivo dipendente a sensi di collaborazione e di urbanità.
3) sospensione del lavoro fino a cinque giorni;
a) che eseguisca con negligenza il lavoro affidatogli;
a) che contravvenga al divieto di fumare espressamente avvertito con apposito cartello, laddove ragioni tecniche o di sicurezza consiglino tale divieto.
In tale provvedimento incorre l’impiegato che commette gravi infrazioni alla disciplina e alla diligenza del lavoro. In via esemplificativa ricadono sotto questo provvedimento le seguenti infrazioni:
reclami e controversie; commissioni interne;
permessi per cariche sindacali; aspettative per cariche pubbliche e sindacali;
L’eventuale regolamento interno, da attuarsi con i modi previsti del vigente accordo interconfederale sulle Commissioni Interne, deve essere esposto in luogo chiaramente visibile.
A secondo della natura, le controversie collettive per l’interpretazione e l’applicazione del presente contratto saranno deferite all’esame delle competenti organizzazioni sindacali provinciali o nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori per la loro definizione.
Per quanto concerne gli accordi interconfederali, gli altri accordi provinciali e gli accordi aziendali, si intendono superate o sostituite (salvi facendo i casi di esplicito richiamo) le norme afferenti agli istituti disciplinati dalla corrispondente regolamentazione del presente contratto, le cui disposizioni - nell’ambito di ciascuno degli istituti stessi - sono correlative ed inscindibili fra loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento.
Art. 1. - Ferme restando le disposizioni dì legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e, per gli aventi diritto, le disposizioni ministeriali per la somministrazione del latte, mentre si riconferma la necessità che nulla sia omesso, sia da parte delle aziende sia da parte dei lavoratori, per eliminare o ridurre le cause che determinano condizioni di particolare nocività, si conviene che agli operai normalmente addetti a lavorazioni nocive o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose in relazione alle tipiche condizioni di lavoro proprie della industria della gomma, conduttori ed affini, e agli impiegati ed agli appartenenti alle qualifiche speciali che partecipino normalmente e sovraintendano direttamente con carattere di continuità alle lavorazioni stesse, venga corrisposta una speciale indennità proporzionata alla nocività e particolare gravosità ambientale di lavoro.
2) lavoratori esposti all'azione di sostanze a tossicità dì medio grado o di sostanze irritanti, allorché, nonostante l’adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica, prescritti dalla legge, possano ad essi derivarne intossicazioni o persistenti lesioni della pelle o delle mucose;
3) lavoratori esposti all’azione di sostanze a tossicità di grado minore e di sostanze meno irritanti, allorché, nonostante l'adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica, prescritti dalla legge, possano ad essi derivarne temporanee intossicazioni o lesioni irritative della pelle, degli occhi, o delle mucose, nonché lavoratori operanti normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali l’assegnazione ai gruppi di cui sopra non coincide necessariamente con l’assegnazione effettuata agli stessi fini degli operai addetti alle medesime lavorazioni, bensì sarà determinata dalle specifiche modalità e circostanze delle prestazioni dei singoli lavoratori di cui trattasi.
1° gruppo: L. 21,- orarie
2° gruppo: L. 12,25 orarie
3° gruppo: L. 8,70 orarie
Art. 3. - Per gli operai addetti a lavorazioni molto sporchevoli e per gli appartenenti alle qualifiche speciali che nello svolgimento delle loro mansioni sono soggetti a notevole insudiciamento, ferme restando le disposizioni concordate per la fornitura degli abiti da lavoro, le aziende sono tenute a fornire mezzi detersivi idonei e sufficienti.
Esse saranno aggiornate di sei mesi in sei mesi, a decorrere dal 1° luglio 1955, nella misura percentuale in cui sarà variato nel semestre precedente il minimo contrattuale nazionale per il manovale comune, aumentato dell’indennità di contingenza, da calcolarsi sulla media delle variazioni intervenute nello stesso periodo per le città di Torino, Milano, Terni e Foggia.
Art. 5. - Qualora per sopravvenuto miglioramento degli impianti
o per modifiche del processo produttivo non sussistessero più le condizioni per le quali l’indennità era stata concordata, si farà luogo, mediante accordo fra le parti, allo spostamento ad altro grado o alla soppressione della indennità.
Art. 6. - L’indennità di cui al presente accordo deve essere corrisposta anche ai lavoratori ausiliari (meccanici, falegnami, muratori, elettricisti, ecc.) comandati a prestare la loro opera nei locali nei quali viene effettuata la lavorazione che dà diritto alla indennità, purché questa si svolga durante la loro prestazione. Comunque la indennità deve essere corrisposta solo per le ore di effettiva permanenza al reparto.
Art. 7. - L’incasellamento dei lavoratori nei gruppi sopra considerati sarà fatto mediante accordo diretto fra le parti.
Art. 8. - Per i lavoratori delle aziende presso le quali, attraverso la fissazione dei trattamenti economici, anche collettivi, sia già stato tenuto conto delle particolari condizioni di lavoro, oggetto del presente accordo, le parti o le organizzazioni interessate concorderanno l’adeguamento di detto trattamento con quello derivante per lo stesso titolo dalle disposizioni del presente accordo, effettuando, se del caso, il relativo conguaglio.
Art. 9. - In relazione al precedente articolo 4, viene stabilito quanto segue:
а) Ferie. - Per i lavoratori che al momento dell’invio in ferie siano stati addetti continuamente da almeno tre mesi alle lavorazioni di cui al presente accordo, la competente indennità sarà computata nella retribuzione da corrispondere per il periodo feriale.
Art. 11. - Il presente accordo fa parte integrale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro cui è allegato.

References: Art. 32

Art. 19

Art. 1
 art. 4

Art. 19

Art. 1

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 4

Art. 11