Source: http://www.altalex.com/index.php?idnot=33738
Timestamp: 2014-08-23 13:21:32+00:00

Document:
Delle impugnazioni ricorda
Delle impugnazioni Codice di procedura civile , Libro II, Titolo III, agg. al 23.10.2013
cognizione /
impugnazioni /
Titolo III: DELLE IMPUGNAZIONI Capo I: DELLE IMPUGNAZIONI IN GENERALE Art. 323.
(Mezzi di impugnazione) I mezzi per impugnare le sentenze, oltre al regolamento di competenza nei casi previsti dalla legge, sono: l'appello, il ricorso per cassazione, la revocazione e l'opposizione di terzo.
Cfr. Cass. Civ., sez. tributaria, sentenza 5 dicembre 2007, n. 25357 in Altalex Massimario.
(Cosa giudicata formale) Si intende passata in giudicato la sentenza che non è più soggetta né a regolamento di competenza, né ad appello, ne' a ricorso per cassazione, né a revocazione per i motivi di cui ai numeri 4 e 5 dell'articolo 395.
(Termini per le impugnazioni) Il termine per proporre l'appello, la revocazione e l'opposizione di terzo di cui all'art. 404, secondo comma, e' di trenta giorni. E' anche di trenta giorni il termine per proporre la revocazione e l'opposizione di terzo sopra menzionata contro le sentenze delle corti di appello. (1)
(1) Comma da ultimo cosi' modificato dall'art. 32, L. 21 novembre 1991, n. 374. Art. 326.
(Decorrenza dei termini) I termini stabiliti nell'articolo precedente sono perentori e decorrono dalla notificazione della sentenza, tranne per i casi previsti nei numeri 1, 2, 3 e 6 dell'art. 395 e negli articoli 397 e 404 secondo comma, riguardo ai quali il termine decorre dal giorno in cui e' stato scoperto il dolo o la falsita' o la collusione o e' stato recuperato il documento o e' passata in giudicato la sentenza di cui al n. 6 dell'art. 395, o il pubblico ministero ha avuto conoscenza della sentenza.
Art. 327. (1)
(Decadenza dall'impugnazione) Indipendentemente dalla notificazione l’appello, il ricorso per Cassazione e la revocazione per i motivi indicati nei numeri 4 e 5 dell’articolo 395 non possono proporsi dopo decorsi sei mesi dalla pubblicazione della sentenza
Se dopo sei mesi dalla pubblicazione della sentenza si verifica alcuno degli eventi previsti nell'art. 299, il termine di cui all'articolo precedente è prorogato per tutte le parti di sei mesi dal giorno dell'evento.
(Acquiescenza totale o parziale) Salvi i casi di cui ai numeri 1, 2, 3 e 6 dell'art. 395, l'acquiescenza risultante da accettazione espressa o da atti incompatibili con la volonta' di avvalersi delle impugnazioni ammesse dalla legge ne esclude la proponibilita'.
Cfr. Cass. Civ., sez. I, sentenza 31 maggio 2008, n. 14639 in Altalex Massimario.
(Luogo di notificazione della impugnazione) Se nell’atto di notificazione della sentenza la parte ha dichiarato la sua residenza o eletto domicilio nella circoscrizione del giudice che l’ha pronunciata, l’impugnazione deve essere notificata nel luogo indicato; altrimenti si notifica ai sensi dell’art. 170 presso il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio.
Cfr. Cass. Civ., sez. III, sentenza 6 febbraio 2007, n. 2598, Cass. Civ., sez. tributaria, sentenza 7 settembre 2007, n. 18869, Cass. Civ., SS.UU., sentenza 29 aprile 2008, n. 10817, Cass. Civ., SS.UU., sentenza 18 febbraio 2009, n. 3818 e Cass. Civ., SS.UU., sentenza 19 febbraio 2009, n. 3960 in Altalex Massimario.
Se la sentenza pronunciata tra più parti in causa inscindibile o in cause tra loro dipendenti non è stata impugnata nei confronti di tutte, il giudice ordina l'integrazione del contraddittorio fissando il termine nel quale la notificazione deve essere fatta e, se è necessario, l'udienza di comparizione.
(Notificazione dell'impugnazione relativa a cause scindibili)
Se l'impugnazione di una sentenza pronunciata in cause scindibili è stata proposta soltanto da alcuna delle parti o nei confronti di alcuna di esse, il giudice ne ordina la notificazione alle altre, in confronto delle quali l'impugnazione non è preclusa o esclusa, fissando il termine nel quale la notificazione deve essere fatta e, se e' necessario, l'udienza di comparizione.
Cfr. Cass. Civ., sez. lavoro, sentenza 18 settembre 2007, n. 19340 in Altalex Massimario.
La riforma o la cassazione estende i suoi effetti ai provvedimenti e agli atti dipendenti dalla sentenza riformata o cassata. (1)
(Sospensione dell'esecuzione e dei processi) L'esecuzione della sentenza non e' sospesa per effetto dell'impugnazione di essa, salve le disposizioni degli articoli 283, 373, 401 e 407. (1)
(1) Comma cosi' sostituito dall'art. 49, Legge 26 novembre 1990, n. 353. Art. 338.
(Effetti dell'estinzione del procedimento di impugnazione)
Capo II: DELL'APPELLO Art. 339.
(Appellabilità delle sentenze)
Possono essere impugnate con appello le sentenze pronunciate in primo grado, purché l'appello non sia escluso dalla legge o dall'accordo delle parti a norma dell'articolo 360, secondo comma.
E' inappellabile la sentenza che il giudice ha pronunciato secondo equità a norma dell'articolo 114.
Le sentenze del giudice di pace pronunciate secondo equità a norma dell'articolo 113, secondo comma, sono appellabili esclusivamente per violazione delle norme sul procedimento, per violazione di norme costituzionali o comunitarie ovvero dei principi regolatori della materia. (1)
(Riserva facoltativa d'appello contro sentenze non definitive) Contro le sentenze previste dall'articolo 278 e dal n. 4 del secondo comma dell'articolo 279, l'appello può essere differito, qualora la parte soccombente ne faccia riserva, a pena di decadenza, entro il termine per appellare e, in ogni caso, non oltre la prima udienza dinanzi al giudice istruttore successiva alla comunicazione della sentenza stessa.
La riserva non può più farsi, e se già fatta rimane priva di effetto, quando contro la stessa sentenza da alcuna delle parti sia proposto immediatamente appello.
Cfr. la formula "Riserva facoltativa di appello contro sentenze non definitive", tratta da FormularioCivile.it.
(Giudice dell'appello)
(1) Articolo così da ultimo sostituito dal Dlgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
Cfr. le formule "Atto di appello contro le sentenze del Tribunale" e "Atto di appello contro le sentenze del Giudice di pace", tratte da FormularioCivile.it.
(Forma dell'appello)
(Modo e termine dell'appello incidentale)
L'appello incidentale si propone, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta, all'atto della costituzione in cancelleria ai sensi dell'articolo 166. (1)
(1) Comma così sostituito dall'art. 51, L. 26 novembre 1990, n. 353. Cfr. la formula "Comparsa di costituzione con appello incidentale", tratta da FormularioCivile.it.
Art. 345. (1)
(Domande ed eccezioni nuove)
Non sono ammessi nuovi mezzi di prova e non possono essere prodotti nuovi documenti (1), salvo che (2) la parte dimostri di non aver potuto proporli o produrli (1) nel giudizio di primo grado per causa ad essa non imputabile. Può sempre deferirsi il giuramento decisorio.
Cfr. Cass. Civ., sez. III, sentenza 31 marzo 2008, n. 8292 e Trib. Torino, sez. III civile, ordinanza 10 marzo 2009 in Altalex Massimario.
La costituzione in appello avviene secondo le forme e i termini per i procedimenti davanti al tribunale. (1)
Cfr. formula "Comparsa di costituzione in appello" tratta da FormularioCivile.it.
(Improcedibilità dell'appello) L'appello è dichiarato improcedibile, anche d'ufficio, se l'appellante non si costituisce in termini.
(1) Articolo così sostituito dall'art. 54, L. 26 novembre 1990, n. 353.
Cfr. Trib. Torino, sez. III, sentenza 28 gennaio 2008, n. 523 in Altalex Massimario.
Art. 348-bis. (1)
(Inammissibilità dell'appello)
Art. 348-ter. (1)
(Pronuncia sull'inammissibilità dell'appello)
La disposizione di cui al quarto comma si applica, fuori dei casi di cui all'articolo 348-bis, secondo comma, lettera a), anche al ricorso per cassazione avverso la sentenza d'appello che conferma la decisione di primo

References: Art. 323
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 326
 sentenza 

Art. 327
 sentenza

 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 338
 Art. 339
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 345
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 348

Art. 348
 sentenza