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Timestamp: 2019-01-16 18:52:01+00:00

Document:
Metalmeccanici - Artigianato: CCNL 9 febbraio 1993
Data firma: 9 febbraio 1993
Parti: Fnam, Fnaii, Confartigianato, Cna, Claai e Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil
Riequilibrio del territorio e mezzogiorno
Art. 3 Accordo interconfederale
Accordo Interconfederale del 21.7.1988
Art. 4 Sistema contrattuale
 Indennità di vacanza contrattuale
 Contrattazione regionale in vigenza del presente CCNL
Art. 5 Occupazione femminile e pari opportunità
Art.6 Delega sindacale
Art. 7 Protocollo sulle modalità di effettuazione delle ritenute della quota contrattuale ordinaria per attività svolte per la realizzazione del testo contrattuale e sua diffusione
Art. 8 Permessi retribuiti per cariche sindacali
Art. 11 Diritto allo studio
Art. 12 Tutela dei licenziamenti individuali
Art. 13 Ambiente di lavoro
B) Declaratorie, esemplificazione dei profili ed esempi
o Settore autoriparazione
o Settore installazione di impianti
o Settore meccanica di produzione
 Lavori a turni
 Ex festività
Art. 17 Flessibilità dell'orario dl lavoro
Art. 18 Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 19 Riposo settimanale
Art. 21 Contratto a tempo determinato
Art. 22 Tirocinio
Art. 23 Ex indennità di contingenza
Art. 24 Definizione delle voci retributive
Art. 25 Incrementi retributivi
Art. 26 Trasferte
Art. 27 Reperibilità
Art. 28 Cumulo di mansioni e passaggio di categoria
Art. 29 Molestie sessuali
Art. 31 Ammonizioni, multe e sospensioni
Art. 32 Licenziamento per mancanze
Art. 33 Reclami sulla retribuzione
Art. 35 Cessione - Trasformazione - Trapasso - Cessazione e fallimento dell'impresa
Art. 38 Inscindibilità delle disposizioni del contratto
Art. 39 Enti bilaterali
Art. 40 Decorrenza e durata
Parte seconda (Ex operai)
Art. 3 Festività
Art. 5 Sospensione del lavoro
Art. 10 Igiene e sicurezza del lavoro
Art. 11 Indumenti di lavoro
Art. 12 Trattamento in caso di malattia e infortunio
Art. 13 Congedo matrimoniale
Art. 15 Servizio militare
Art. 17 Assenze
Art. 20 Preavviso di licenziamento e dimissioni
Art. 21 Indennità di anzianità e trattamento di fine rapporto
Parte terza (Ex impiegati)
Art. 4 Aumenti periodici dl anzianità
Art. 5 Indennità maneggio denaro - Cauzione
Art. 7 Tredicesima mensilità
Art. 8 Trattamento di malattia ed infortunio
Art. 9 Congedo matrimoniale
Art. 10 Trattamento in caso di gravidanza e puerperio
Art. 11 Servizio militare
Art. 12 Doveri dell'impiegato
Art. 13 Assenze e permessi
Art. 14 Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 15 Indennità di anzianità e trattamento di fine rapporto
Art. 16 Certificato di lavoro
Art. 17 Igiene e sicurezza del lavoro
Art. 18 Trattamento in caso di temporanea sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro
Apprendistato - Regolamentazione Nazionale per la disciplina dell'apprendistato nelle aziende artigiane metalmeccaniche ed installatrici di impianti
 Inquadramento per settori e mestieri
Art. 5 Retribuzione
Art. 6 Apprendisti assunti con età superiore a 20 anni e fino a 22 anni compiuti
Art. 7 Malattia e infortuni
Allegato B Ex art. S CCNL 14.6.84
CCNL per i lavoratori dipendenti dalle imprese artigiane dei settori metalmeccanico ed installazione di impianti Roma, 9 febbraio 1993
Addì, 9 febbraio 1993 in Roma tra la Federazione nazionale artigiani metalmeccanici (Fnam) - Confartigianato [...], la Federazione nazionale artigiani installatori d'impianti (Fnaii) - Confartigianato [...] con l'assistenza della Confartigianato [...], la Federazione nazionale artigiani metalmeccanici (Fnam) - Confederazione nazionale dell'artigianato (Cna), agli effetti del presente contratto collettivo nazionale di lavoro rappresentata dal Presidente [...] e dal Segretario Nazionale [...]; dall'Associazione Italiana Riparatori Auto (Aira/Cna) [...], dall'Associazione Nazionale Impiantisti Manutentori (Anim/Cna) [...], dall'Assomeccanica/Cna [...] assistiti per la Cna [...], la Confederazione autonoma sindacati artigiani (Casa) [...] e con l'intervento della Federazione Italiana Artigiani Metalmeccanici (Fiam) [...], la Confederazione libere associazioni artigiane italiane [...] e la Fim-Cisl [...], la Fiom-Cgil [...], la Uilm-Uil Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici [...]
Per impresa artigiana metalmeccanica ed installatrice di impianti si intende l'azienda avente i requisiti previsti dalla legge 8 agosto 1985, n. 443.
meccanica di precisione (esclusa la fabbricazione di monete, medaglie, oreficeria, argenteria, orologi ed affini), tornerie in genere, produzioni varie in ferro, ghisa, acciaio, piombo e leghe di metalli non pregiati, di verniciatura o di saldatura, di costruzione di macchinario, di fabbricazione e riparazione di strumenti musicali in metallo;
2) alle monellerie meccaniche, alle fonderie di seconda fusione e di leghe leggere, come ad esempio: fonderie di bronzo, fonderie di seconda fusione di ghisa, di metalli non ferrosi e di leghe leggere, fabbricazione di ogni tipo di modello per fonderie, laboratori galvanici;
3) alle imprese di installazione, riparazione e manutenzione di impianti meccanici, idraulici, termici, di condizionamento, idro-termo-sanitari, elettrici, telefonici, di reti/linee elettriche e/o telefoniche e/o telematiche, di sollevamento di cose e/o persone, radio-televisivi, elettrodomestici, a gas, antincendio ed affini o similari;
4) ai laboratori addetti ai servizi e lavorazioni varie come ad esempio: elettrauto, officine per la riparazione ed il caricamento di batterie elettriche, officine di riparazione veicoli in genere ed autoveicoli, riparazioni e costruzioni di carrozzerie, servizi di manutenzione di ogni genere, gommisti;
Premesso che non sono in alcun modo poste in discussione l'autonomia dell'attività imprenditoriale artigiana e le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisione degli imprenditori artigiani, delle loro organizzazioni e del sindacato dei lavoratori, le parti, valutata l'importanza che lo sviluppo dell'imprenditoria artigiana ha assunto nell'economia generale del settore e del Paese, concordano sul sistema di rapporti sindacali che tramite esami congiunti sulle materie di seguito elencate consentano una più approfondita conoscenza delle problematiche che investono l'artigianato, finalizzata al raggiungimento di più consistenti ed elevati livelli occupazionali, attraverso la realizzazione di un progetto di qualificazione e sviluppo delle imprese artigiane, l'acquisizione di tecnologie più avanzate ed il consolidamento delle strutture produttive e della loro autonomia.
Le parti convengono sulla necessità di dotarsi di una serie di strumenti di partecipazione, a livello nazionale e regionale, funzionali all'acquisizione di dati conoscitivi inerenti le dinamiche economico-produttive, i processi legislativi ed amministrativi che coinvolgono il sistema delle imprese artigiane metalmeccaniche e dell'installazione di impianti.
- le prospettive produttive dei settori; le tendenze di fondo registrate e prevedibili per quanto riguarda l'andamento degli investimenti e delle commesse; il lavoro decentrato alle imprese artigiane divise per settore, con riferimento ai tipi di lavorazione; la consistenza dei settori; le trasformazioni e/o i nuovi insediamenti significativi che si determinassero, con dati disaggregati, e le relative scelte di politica economica;
- l'andamento globale dell'occupazione, con dati disaggregati, ove possibile, per classi d'età, sesso, qualifiche e per i diversi comparti, indicando le esigenze di manodopera divise per specifiche figure professionali per costruire occasioni di lavoro nei settori;
L'Osservatorio Nazionale verrà costituito entro sei mesi dalla stipula del presente CCNL e nel frattempo le parti firmatarie daranno luogo ad incontri per la definizione del regolamento relativo al funzionamento.
Tale verifica si avvarrà oltre che delle informazioni che le parti possono attingere dalle Commissioni Provinciali previste dalla L.887/73, dei dati forniti dalle Organizzazioni Artigiane stipulanti sulle imprese che utilizzano lavoro a domicilio, delle valutazioni di carattere previsionale sull'andamento del fenomeno e sui prevedibili riflessi sull'occupazione.
I lavoratori, mediante i rappresentanti di cui all'art. 3 o a richiesta delle maestranze, hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
L'attuazione degli interventi concordati è di competenza dei servizi di igiene e di sicurezza del lavoro e di prevenzione abilitati, anche mediante stipula di apposite convenzioni.
La durata massima settimanale dell'orario di lavoro ordinario viene fissata in 40 ore distribuite di norma in 5 giorni lavorativi sulla base di 8 ore giornaliere dal lunedì al venerdì. Per le imprese artigiane classificate ai punti 3 e 4 della sfera di applicazione del contratto, l'orario settimanale di 40 ore può essere distribuito in 6 giorni lavorativi.
Per far fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 120 ore nell'anno.
A fronte del superamento dell'orario contrattuale corrisponderà, entro un periodo di sei mesi ed in periodi di minore intensità produttiva, una pari entità di riposi compensativi.
La Fnaii-Cgia ritiene che la possibilità di cui al comma 11 del presente articolo possa essere finalizzata su richiesta del lavoratore all'aggiornamento tecnico pratico dei lavoratori.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui all'art. 16.
Detto recupero per le aziende d'installazione, riparazione e servizi si effettuerà nel corso di ogni anno tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali. Comunque il recupero nei due casi sopracitati non potrà essere inferiore ad una giornata.
Nell'ipotesi di distribuzione dell'orario settimanale in 5 giorni (lunedì-venerdì) è ammesso il lavoro straordinario, nella giornata del sabato; il lavoro straordinario effettuato nella giornata del sabato potrà avere durata superiore alle 2 ore e sarà retribuito con una maggiorazione del 25% per le prime 3 ore e nel caso che la prestazione superi le prime 3 ore le ore successive saranno retribuite con una maggiorazione del 50%.
In relazione ad eventi straordinari, i lavoratori che ne abbiano i necessari requisiti tecnico-professionali, operanti in aziende il cui intervento è richiesto per la riparazione e/o riattivazione di impianti il cui ripristino non può essere procrastinato all'orario di normale attività dell'impresa, senza che ciò possa arrecare grave nocumento a persone e/o strutture, potranno essere chiamati a rendersi reperibili fuori del normale orario di lavoro.
L'impegno alla reperibilità è volontario e dovrà risultare da alto scritto.
Tale impegno potrà essere revocato dal lavoratore con un preavviso di almeno 30 giorni.
In relazione a tale impegno, il lavoratore deve essere reperibile, anche fuori dalla propria abitazione, purché in grado di raggiungere il luogo di intervento secondo le modalità definite con l'azienda e di norma entro 30 minuti dalla chiamata.
Il lavoratore, pertanto, dovrà preventivamente comunicare l'esatto suo recapito in modo da essere immediatamente rintracciabile a mezzo comunicazione telefonica.
Di norma gli orari di reperibilità sono di 16 ore nei giorni feriali e di 24 ore nei giorni festivi.
In proposito, si conviene:
a) che i lavoratori reperibili, di norma, siano dotati di mezzo attrezzato al fine di rendere tempestivo l'intervento;
b) che, per quanto possibile, siano ricercate ed attuate sul territorio su cui operano i lavoratori reperibili soluzioni tecnologiche ed organizzative adeguate al fine di rendere lo svolgimento del servizio più agevole, senza diminuire i livelli di affidabilità;
c) che ai lavoratori addetti a tale servizio sia assicurato settimanalmente un riposo dalla reperibilità di almeno 24 ore consecutive, ricorrendo ad opportune turnazioni;
d) che l'impegno di reperibilità sia limitato ad un massimo di 7 giorni e comunque, per non più di un sabato e domenica nell'arco dello stesso mese.
- in qualsiasi altro modo trasgredisca alle disposizioni del presente contratto di lavoro ed alle direttive dell'impresa o rechi pregiudizio alla disciplina, alla morale, all'igiene e alla sicurezza del lavoro. Nei casi di maggiore gravità o recidività, verrà inflitta la sospensione.
insubordinazione non lieve verso i superiori;
rissa all'interno dell'impresa, furto, frodi e danneggiamenti volontari o con colpa di materiali dell'impresa o di materiali di lavorazione;
lavorazione e costruzione nell'interno dell'impresa, senza autorizzazione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi;
recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell'art. 31, quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo.
Per la disciplina dell'apprendistato si fa rinvio all'accordo che viene allegato al presente contratto (allegato A).
Al lavoratore che, in determinati momenti o fasi di lavorazione, sia necessariamente esposto all'azione di sostanze particolarmente imbrattanti, deve essere data la possibilità di usare mezzi o indumenti protettivi in dotazione presso l'impresa.
Il lavoratore non può apportare nessuna modifica agli oggetti senza autorizzazione. Qualsiasi variazione da lui fatta arbitrariamente dà diritto all'impresa di rivalersi per i danni di tempo e di materiali subiti.
Le imprese manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità ed in modo da salvaguardare l'incolumità dei lavoratori curando l'igiene, l'illuminazione, la pulizia, il riscaldamento dei locali stessi, e ciò nei termini di legge; così come, nei casi previsti dalla legge saranno messi a disposizione degli impiegati i mezzi protettivi e saranno osservate le norme circa la consumazione del pasto fuori degli ambienti che presentano le previste condizioni di nocività. Le norme richiamate dal presente articolo si intendono completate con le altre disposizioni previste dalle vigenti leggi in materia.
Regolamentazione Nazionale per la disciplina dell'apprendistato nelle aziende artigiane metalmeccaniche ed installatrici di impianti
La disciplina dell'apprendistato nell'artigianato metalmeccanico e degli installatori di impianti è regolata dalle norme di legge, dall'accordo interconfederale del 21.12.1983 e dalle disposizioni della presente regolamentazione. Per quanto non è contemplato dalle disposizioni di legge e dalla suddetta particolare regolamentazione, valgono per gli apprendisti le norme del CCNL per i lavoratori dipendenti dalle imprese Metalmeccaniche ed Installatrici di Impianti artigiane.
Agli apprendisti in forza alla data del 6.12.1988 si applica il trattamento economico e normativo previsto nel CCNL del 14.6.1984. [...]
Per l'adempimento da parte dell'apprendista dell'obbligo di frequenza - ai sensi dell'art. 17 del regolamento approvato con DPR 30 dicembre 1956 n. 1668 - dei corsi di istruzione complementare verranno concesse 4 ore settimanali retribuite per tutta la durata dei corsi stessi. Tali ore non fanno parte dell'orario di lavoro di cui all'art. 16 (parte prima comune) fermo restando il limite legale delle 44 ore settimanali complessive.
Ex art. S CCNL 14.6.84
(Valido ai soli effetti di quanto previsto dall'art. 3 punto 7 2° comma del presente CCNL)
Considerata la particolare struttura delle imprese artigiane del settore, nelle imprese con almeno 8 dipendenti compresi gli apprendisti viene eletto un delegato di impresa per garantire il migliore collegamento tra datore di lavoro e dipendenti dell'impresa.
Il delegato di impresa viene eletto da e tra tutti i dipendenti dell'impresa artigiana in un'assemblea che potrà tenersi nei locali dell'azienda stessa previo accordo con il datore di lavoro, per la cui attuazione verrà riconosciuto un permesso retribuito di 1 ora annua da usufruirsi collettivamente in un'unica soluzione.
In attuazione di quanto sopra e tenuto conto che l'applicazione dei due sistemi comporterà la parità degli oneri comunque a carico delle imprese ed a beneficio dei lavoratori in relazione alle opzioni esercitate, ove sia eletto il delegato l'accantonamento di cui al 3° comma sarà utilizzato: per quanto riguarda le organizzazioni che optano per l'utilizzazione a fini mutualistici, le imprese ad esse aderenti verseranno tramite gli Enti bilaterali o in loro assenza tramite le organizzazioni territoriali delle parti stipulanti; per quanto riguarda le organizzazioni che optano per l'utilizzazione diretta, le imprese ad esse aderenti verseranno direttamente al delegato sotto forma di monte ore a sua disposizione per lo svolgimento delle sue funzioni.
Il presente articolo è completo ed esaustivo in sé e pertanto non recepisce né direttamente né in via analogica quanto pattuito sul medesimo argomento in altri accordi interconfederali ad eccezione di quanto previsto dall'accordo interconfederale del 21.12.83.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art.6

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 3

Art. 5

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 20

Art. 21

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 5

Art. 6

Art. 7