Source: http://tremensuoli.blogspot.com/2016/
Timestamp: 2017-09-22 17:07:00+00:00

Document:
Tremensuoli (CdQT): 2016
Statuto ed atto dispositivo CdQT.
STATUTO “COMITATO DI QUARTIERE TREMENSUOLI”
Su iniziativa di un gruppo di cittadini residenti nel Comune di Minturno è stata costituita l’associazione di volontariato denominata “Comitato di Quartiere Tremensuoli”, in sigla “CdQT”, – C.F. 9006510593.
Il Comitato fa riferimento alle norme civilistiche e legislative vigenti, più specificamente al D. lgs. 267/00 (art. 8 comma 1), alla L. 266/91 e allo Statuto del Comune di Minturno (con particolare riferimento agli art. 38-39-40).
Il Comitato non ha finalità di lucro, ed è indipendente dai partiti politici.
Il “Comitato di Quartiere Tremensuoli” è espressione di tutti i cittadini che vivono e operano sul suo territorio. Il Comitato intende confrontarsi con il Comune di Minturno, la Regione, gli organi governativi, le forze dell’ordine e con altre associazioni e comitati di cittadini già costituiti e operanti nel territorio comunale ed anche in ambito provinciale, al fine di avanzare proposte, promuovere iniziative e trovare soluzioni per i problemi che riguardino il territorio e i suoi residenti. Suoi scopi precipui sono la difesa degli interessi di tutti i cittadini residenti, la sviluppo dei valori solidaristici, associativi, culturali, sociali, morali, politici e religiosi che si manifestano nel quartiere.
Per il raggiungimento delle sue finalità, il “Comitato di Quartiere Tremensuoli” si propone in particolare, di:
Avanzare proposte agli organi istituzionali e promuovere, anche d’intesa con gli stessi e con enti pubblici e privati e altre associazioni e comitati presenti nel territorio, tutte le iniziative utili e necessarie per la difesa della salute pubblica, per il miglioramento della sicurezza, dei trasporti pubblici, della viabilità, dell’ambiente e dell’evoluzione urbanistica, delle strutture scolastiche e, in genere, di tutti i servizi e di tutto quanto sia di pubblico interesse;
Promuovere iniziative volte alla prevenzione e al superamento di situazioni d’emarginazione e di svantaggio, con particolare riferimento alle fasce deboli della popolazione residente;
Promuovere, d’intesa con le realtà associative presenti sul territorio, convegni, mostre, rassegne, conferenze, incontri, spettacoli e manifestazioni sportive;
Informare mediante la pubblicazione di un giornale di quartiere e/o la gestione di un blog sulla rete web, la diffusione di volantini e altri mezzi.
Articolo 4 (Sede)
La sede fiscale del CdQT è in Minturno (Latina), Piazza San Nicandro 3.
L’ubicazione della sede potrà essere cambiata con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Articolo 5 (Territorio del quartiere)
L’ambito territoriale del CdQT è quello descritto nell’art. 1 dell’atto costitutivo: il territorio del Comune di Minturno denominato “Tremensuoli”.
Il numero dei soci è illimitato. La partecipazione del socio all’attività del Comitato è a tempo indeterminato. Possono far parte come soci del “Comitato” i cittadini residenti o che abbiano legami affettivi e di nascita con il territorio.
Articolo 7 (Partecipazione dei soci e loro doveri)
I soci hanno il diritto di partecipare a tutte le manifestazioni e alle attività del Comitato e sono peraltro tenuti:
All’osservanza del presente Statuto e degli eventuali Regolamenti, e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali, nel rispetto delle disposizioni statutarie;
A collaborare per quanto di competenza con gli organi sociali al fine di realizzare le finalità statutarie;
A mantenere comportamenti corretti e amichevoli all’interno del Comitato, e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le sue finalità.
Articolo 8 (Soluzione del vincolo associativo)
Il vincolo del socio nei confronti del Comitato può sciogliersi per le seguenti cause:
Il recesso è sempre ammesso, purché il socio lo comunichi per iscritto al Consiglio Direttivo.
La decadenza del socio è accertata e pronunciata dal Consiglio Direttivo, quando vengano meno i requisiti per l’assunzione di qualifica di socio.
L’esclusione del socio è decisa dall’Assemblea, su proposta del Comitato Direttivo che abbia rilevato comportamenti contrastanti con gli scopi del Comitato e deve essere comunicata all’interessato mediante lettera o posta elettronica. Per l’eventuale ricorso il socio deve ricorrere al Collegio dei Probiviri.
Il decesso del socio persona fisica comporta la sua cancellazione.
Articolo 9 (Organi direttivi del Comitato di Quartiere)
Articolo 10 (L’Assemblea dei soci)
L’Assemblea Generale è l’organo più alto del Comitato ed è la riunione periodica dei soci.
I soci hanno diritto di partecipazione e di voto in seno dell’Assemblea sia ordinaria sia straordinaria e possono liberamente candidarsi ed essere votati, in occasione della nomina e del rinnovo delle cariche sociali.
Non possono peraltro concorrere alla carica di membro del Consiglio Direttivo coloro i quali ricoprano incarichi in partiti o organizzazioni politiche e/o rivestano cariche amministrative rappresentative in seno al Comune di Minturno.
L’Assemblea ordinaria che preveda all’ordine del giorno l’elezione o il rinnovo degli organi direttivi dovrà garantire la più ampia partecipazione al voto dei soci e pertanto si svolgerà con specifiche norme definite nel Regolamento.
L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente:
Almeno una volta l’anno, per l’approvazione della relazione sull’attività svolta;
In occasione dell’elezione per il rinnovo degli organi direttivi;
Tutte le volte che gli interessi del Comitato lo ritengano.
Può inoltre essere convocata entro due mesi, quando ne è fatta formale richiesta, motivata e scritta, da almeno un decimo dei soci.
La convocazione dell’Assemblea, ordinaria e straordinaria, deve essere fatta con almeno un mese di preavviso ovvero, in caso d’urgenza, almeno dieci giorni prima della riunione, anche per posta elettronica, tramite affissione nella front page del sito del Comitato e tramite avviso nelle pubblicazioni dello stesso.
L’avviso di convocazione deve indicare la data per la prima e per la seconda convocazione, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno.
All’Assemblea, ordinaria e straordinaria, ogni socio può farsi rappresentare, per delega scritta e firmata, da altro socio.
Ogni socio può essere portatore di un massimo di 1 (una) delega.
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è valida, in prima convocazione, se è presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti e dei rappresentati.
Per modificare lo statuto, come pure per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione dell’eventuale residuo attivo, occorrono maggioranze dell’assemblea qualificate. Nel primo caso la presenza di almeno la metà più uno degli associati, nel secondo di almeno tre quarti degli associati e in entrambi il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Tutte le delibere devono essere trascritte in un verbale, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario e, ove ne ricorra il caso, da un Notaio.
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è presieduta dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente; funge da redattore il Segretario del Comitato o, in sua assenza, un altro membro del Consiglio Direttivo, designato dal Presidente dell’Assemblea.
Articolo 11 (Compiti dell’Assemblea)
L’Assemblea ordinaria dei soci è chiamata a discutere e deliberare su:
– Relazione del Presidente sulle attività annuali svolte;
– Linee d’indirizzo e operative per le attività / iniziative che il Comitato intende svolgere nel corrente anno;
– Rendiconto annuale consuntivo e preventivo eventuale e relazioni esplicative del Segretario/Tesoriere;
– Relazione sullo stato delle iscrizioni presentato dal Segretario;
– Nomina per elezione – come da Regolamento – dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri;
– Ogni altro argomento, sottoposto alla sua approvazione, che non sia di competenza del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento del Comitato.
Il Consiglio Direttivo è l’organo deliberante del Comitato di Quartiere, ha il compito di dare attuazione alle linee indicate dall’Assemblea e provvedere alla gestione dell’associazione.
Si compone di 8 (otto) membri, eletti dall’Assemblea fra i soci aventi diritto di elettorato attivo.
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta elegge tra i suoi membri: un Presidente, un Presidente Onorario, un Vice Presidente, il Segretario/Tesoriere e 4 (quattro) consiglieri.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e comunque non oltre la consiliatura e sono rieleggibili per un massimo di tre mandati consecutivi.
Nel caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di uno dei membri, subentra il primo dei non eletti.
Il Consiglio si scioglie se, durante il mandato, il numero dei membri diventa inferiore a 5 (cinque).
Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni, trascorsi i quali, entro 15 (quindici) giorni, deve fissare la data di nuove elezioni che devono tenersi entro tre mesi dalla scadenza del mandato.
Il Consiglio Direttivo deve dare comunicazione ai soci della data delle nuove elezioni e dei termini per la presentazione delle candidature.
Gli incarichi di tutti i membri del Consiglio Direttivo non comportano alcun compenso.
Il Consigliere che, nell’arco di un anno solare sia assente ingiustificato, a tre riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo o si trasferisca in altro comune, quartiere o frazione, decade dalla carica.
Il Consigliere che si sia candidato a una carica politica si sospende dal Consiglio per la durata della campagna. Qualora sia eletto, decade dalla carica.
Articolo 13 (Attribuzioni del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo ha il compito di dare attuazione alle linee indicate dall’Assemblea e alla gestione dell’associazione. In particolare deve badare a:
a. Eleggere in prima seduta, fra i propri membri eletti in Assemblea Generale ordinaria, il Presidente, il Presidente Onorario, il Vice Presidente, il Segretario/Tesoriere;
b. Determinare le aree strategiche del Comitato e affidarne la conduzione ai membri del Consiglio Direttivo, o ad altri soci designati allo scopo;
c. Redigere il testo del Regolamento per le elezioni e curarne di volta in volta l’attuazione;
d. Istituire eventuali Commissioni di esperti e tecnici anche esterni al Consiglio Direttivo, definendone il compito e affidandone la guida a membri del Consiglio;
e. Deliberare sulle questioni riguardanti l’attività del Comitato per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea;
f. Nominare Direttore e Vice direttore del giornale di quartiere e il Responsabile del sito web;
h. Predisporre le relazioni e proposte di propria competenza, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
i. Procedere al controllo degli elenchi degli associati e verificare la permanenza dei loro requisiti;
j. Decidere in merito all’esclusione dei consiglieri assenti ingiustificati a tre riunioni ordinarie nell’arco dell’anno solare e ratificare quella dei consiglieri trasferitesi in altro quartiere o frazione;
k. Approvare le fonti di finanziamento che si rendessero necessarie;
l. Deliberare su ogni altro oggetto, sottoposto alla sua approvazione dal Presidente o dai membri del Consiglio stesso.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo si redige processo verbale da trascrivere in un registro tenuto dal Segretario.
Articolo 14 (Convocazione del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma mensilmente o quando il Presidente ne ravvisi l’opportunità, in altre parole quando ne è fatta richiesta da almeno 3 (tre) consiglieri.
Il Presidente è tenuto a convocare, via posta elettronica, telefono o social network i singoli consiglieri comunicando loro, ordine del giorno, luogo data, e ora della riunione mensile.
Articolo 15 (Costituzione del Consiglio Direttivo e validità deliberazioni)
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con l’intervento di almeno quattro consiglieri.
Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti. In caso di parità prevarrà il voto espresso dal Presidente La prima riunione del Consiglio Direttivo nominato dalle elezioni, è convocata e presieduta dal Consigliere che ha ricevuti più voti nelle elezioni.
Articolo 16 (Presidente Onorario, Presidente e Vice Presidente)
Il Presidente Onorario è nominato dal Comitato Direttivo su proposta del Presidente e del Vice Presidente in ragione dell’onore per l’Associazione di annoverarlo nei suoi organi per ragioni connesse alla sua professione, competenza e prestigio.
Partecipa all’Assemblea dei Soci con diritto di intervento e di voto.
La durata della carica è fino a revoca o dimissioni
Il Presidente dura in carica tre anni solari e comunque non oltre la consiliatura.
E’ scelto tra i membri del Consiglio Direttivo, che può revocarlo in ogni tempo.
Presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea generale dei soci.
Rappresenta il Comitato di Quartiere in tutte le manifestazioni pubbliche e private, ne ha la rappresentanza legale, convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea generale dei soci, autorizza le spese, firma le quietanze e la corrispondenza.
In caso di urgenza, sentiti possibilmente il Vice Presidente e il Segretario, può adottare delle decisioni che andranno poi ratificate nella prima riunione del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente dura in carica tre anni e comunque non oltre la consiliatura.
E' scelto tra i membri del Consiglio Direttivo che può revocarlo in ogni tempo.
Collabora con il Presidente in tutte le sue funzioni.
In assenza temporanea del Presidente, lo sostituisce il Vice Presidente che eseguirà tutti gli incarichi nell’ambito delle deleghe a lui conferite.
Articolo 17 (Segretario e Tesoriere)
Il Segretario/Tesoriere dura in carica tre anni solari e comunque non oltre la consiliatura.
Assiste Presidente e Vice Presidente nelle loro funzioni, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, e dell’Assemblea generale dei soci.
Custodisce le disponibilità finanziarie e i beni del Comitato di Quartiere, tiene la contabilità, presenta periodicamente al Consiglio Direttivo la situazione finanziaria, provvede al rendiconto annuale e compie tutti gli incarichi amministrativi nell’ambito delle deleghe a lui conferite.
Ove il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o necessario le cariche di Segretario e Tesoriere possono essere ricoperte dalla stessa persona.
Articolo 18 (il Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei probiviri è composto di tre membri eletti direttamente dall’Assemblea Generale ordinaria, che durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Alla competenza del Collegio dei Probiviri sono sottoposte, dal Consiglio Direttivo tutte le eventuali controversie tra gli associati concernenti il rapporto associativo o tra gli associati e il Comitato o i suoi organi.
Essi giudicano ex bono et equo, senza formalità di procedura. Il loro lodo è inappellabile.
Le loro deliberazioni sono redatte e conservate in un libro.
Articolo 19 (Risorse economiche del Comitato)
Le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle attività sono costituite dalle contribuzioni volontarie, da donazioni e lasciti da parte di privati, da proventi di manifestazioni ed eventi organizzati, da eventuali sponsorizzazioni o ricavi pubblicitari, da contributi o finanziamenti da parte di Enti o di Istituzioni pubbliche, esclusivamente per il sostegno delle finalità del Comitato e di quelle a esse direttamente connesse.
Articolo 20 (Durata dell’esercizio sociale)
L’eventuale avanzo di gestione non può essere distribuito, ma andrà destinato a sostegno delle attività statutariamente previste.
L’amministrazione e la tenuta della contabilità del Comitato è affidata al Segretario/Tesoriere, secondo le direttive del Consiglio Direttivo.
Articolo 21 (Organo ufficiale del Comitato di Quartiere)
L’organo ufficiale del Comitato di Quartiere Tremensuoli è un blog denominato “Tremensuoli”.
Il Consiglio Direttivo può – ove le risorse del CdQT o un’adeguata raccolta pubblicitaria lo consentano – decidere la realizzazione di edizioni cartacee ed i conseguenti modi di distribuzione.
Il Consiglio Direttivo provvede alla nomina del Direttore responsabile e del Vice Direttore e redige e approva il Regolamento che disciplina l’attività del giornale.
Il giornale è aperto alla collaborazione di tutti i soci con le norme previste dal Regolamento che ne disciplina l’attività.
Il Consiglio Direttivo conferisce l’incarico al Direttore responsabile e al Vice Direttore per un periodo non superiore alla scadenza del proprio mandato.
Articolo 22 (Blog e giornale del Comitato)
Il segretario è responsabile della gestione del blog e del periodico cartaceo sotto la supervisione del presidente.
Articolo 23 (Scioglimento e liquidazione del Comitato).
In caso di scioglimento del Comitato, l’Assemblea, in seduta straordinaria, deve nominare i liquidatori, scegliendoli preferibilmente fra i soci, e stabilire i modi della liquidazione.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dovrà, altresì, prevedere la devoluzione di attività residue a Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o a fini di pubblica utilità.
Articolo 24 (Rinvio normativo)
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono per analogia le disposizioni normative in materia di associazioni di volontariato.
Articolo 25 (Informazioni sullo statuto)
Il presente statuto e le eventuali modifiche, come pure l’atto dispositivo è pubblicato sul sito del Comitato. Una copia di entrambi i documenti deve essere inviata al Sindaco e ai competenti uffici del Comune di Minturno.
ATTO COSTITUTIVO D’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO SENZA SCOPO DI LUCRO
Alle ore 18:30 del giorno 17 ottobre 2016, in Minturno (Latina), Piazza San Nicandro 3, si sono riuniti, per costituire un’associazione di volontariato senza scopo di lucro, apartitica ed aconfessionale, denominata “Comitato di Quartiere Tremensuoli”, i seguenti cittadini: Ferdinando Cardillo, Aurelio Carlino, Pasqualina Conte, Giovanni D'Onofrio, Nando D’Acunto, Franco Di Giuseppe, Maria Civita Fedele, Giuseppina Forte, Mario Frate, Anna Lamonica, Anna Molisso, Claudio Rubino, Francesca Serao, Antonio Signore, Irene Sparagna, Michele Villani.
I presenti chiamano a presiedere la riunione Irene Sparagna la quale, a sua volta, nomina segretario Giovanni D'Onofrio.
Il presidente illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione del sodalizio.
Il segretario legge lo statuto che, dopo essere stato discusso e posto in votazione, è approvato all’unanimità.
Deliberano che l’associazione di volontariato sia denominata “Comitato di Quartiere Tremensuoli” con sede provvisoria presso l'Osteria “Le Quattro Cose”, Piazza San Nicandro 3, Minturno (Latina);
Nominano i seguenti signori quali componenti il primo consiglio direttivo:
Sparagna Irene (Presidente);
Signore Antonio (Presidente Onorario);
Carlino Aurelio (Vice Presidente);
D'Onofrio Giovanni (Segretario/Tesoriere);
Cardillo Ferdinando (Consigliere);
Conte Pasqualina (Consigliere);
Molisso Anna (Consigliere).
c) Deliberano che il Consiglio Direttivo rimanga in carica fino al 16 ottobre 2018. Le cariche di Presidente e Segretario/Tesoriere hanno la durata di tre anni solari e dovranno essere rinnovate, ogni tre anni, nel corso dell’assemblea dei soci.
d) Stabiliscono che il funzionamento dell’associazione è basato sulle volontà democraticamente espresse dai soci e che è assolutamente escluso ogni tipo di lucro.
e) Nominano i seguenti signori quali componenti del consiglio dei probiviri (che rimane in carica fino al 16 ottobre 2018):
Fedele Maria Civita;
Villani Michele.
Minturno, 17 ottobre 2016
Dott.ssa Irene Sparagna Dott. Giovanni D’Onofrio
Codice fiscale del CdQT.
Ecco il certificato d'attribuzione del codice fiscale del Comitato di Quartiere Tremensuoli ottenuta in data 28 novembre 2016, rilasciato dall'Agenzia delle Entrate - Ufficio Territorale di Formia, al presidente Irene Sparagna.
Il Comitato di Quartiere Tremensuoli (CdQT) è operativo.
Il 17 ottobre 2016, in Minturno (Latina), si sono riuniti, per costituire un’associazione di volontariato senza scopo di lucro, apartitica ed aconfessionale, denominata “Comitato di Quartiere Tremensuoli”, i seguenti cittadini: Nando Cardillo, Aurelio Carlino, Lina Conte, Giovanni D'Onofrio, Nando D’Acunto, Franco Di Giuseppe, Maria Civita Fedele, Pina Forte, Mario Frate, Anna Molisso, Claudio Rubino, Francesca Serao, Antonio Signore, Irene Sparagna, Michele Villani. I presenti chiamano a presiedere la riunione Irene Sparagna la quale, a sua volta, nomina segretario Giovanni D'Onofrio. Il presidente illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione del sodalizio. Il segretario legge lo statuto che, dopo essere stato discusso e posto in votazione, è approvato all’unanimità. I presenti deliberano che l’associazione di volontariato sia denominata “Comitato di Quartiere Tremensuoli” con sede fiscale in Piazza San Nicandro 3, Minturno (Latina), nominano i seguenti signori quali componenti il primo consiglio direttivo: Irene Sparagna (Presidente), Antonio Signore (Presidente Onorario), Aurelio Carlino (Vice Presidente), Giovanni D'Onofrio (Segretario/Tesoriere); Ferdinando Cardillo, Pasqualina Conte e Anna Molisso (Consiglieri), inoltre stabiliscono che il funzionamento dell’associazione è basato sulle volontà democraticamente espresse dai soci e che è assolutamente escluso ogni tipo di lucro, nominano i seguenti signori quali componenti del consiglio dei probiviri: Maria Civita Fedele, Anna Lamonica e Michele Villani. Lo scopo del comitato è di contribuire alla diffusione tra i cittadini della frazione minturnese di una sempre maggiore sensibilità e partecipazione alla vita sociale, promuovere iniziative atte a migliorare la qualità della vita e preservare i diritti dei cittadini residenti nella frazione, rappresentare le istanze degli abitanti di Tremensuoli, stimolare e verificare l’opera delle istituzioni e della pubblica amministrazione. Il comitato non ha scopi di lucro: E’ apartitico e aconfessionale. Gli abitanti di Tremensuoli, possono proporre al direttivo, nella persona del presidente, del vice presidente, del segretario e dei consiglieri tramite comunicazione diretta verbale o scritta, o via email tutte le iniziative ed i problemi della frazione, che saranno vagliate in assemblea. Info: 3701286734 – 3282543078 - tremensuoli@cheapnet.it – www.tremensuoli.ml
Via Santa Maria, una strada da sistemare.
Via Santa Maria a Tremensuoli
A pochi giorni dalla scomparsa di Antonio Frate a Tremensuoli vogliamo ricordarlo per l'attaccamento al suo paese citando la sua richiesta fatta al comune di Minturno in data 5 maggio 1975, quando ha chiesto di fare, a proprie spese, i lavori di sistemazione del tratto di strada Tremensuoli-Monte Natale, naturalmente rispettando tutti gli accorgimenti necessari atti ad eliminare danni o pericoli alla pubblica e privata incolumità. Antonio fu autorizzato a fare i lavori sotto la propria responsabilità, dall'allora sindaco Elio Camerota; Via Santa Maria, così si chiama ora quella strada, sta però iniziando a mostrare cenni di deterioramento, considerato che sono passati più di 41 anni, da quei lavori e che sempre più autoveicoli transitano dalla strada che da Tremensuoli conduce a Minturno. Sicuramente l'attuale amministrazione ha predisposto un intervento per la manutenzione stradale a Tremensuoli, intanto tutti i residenti del borgo minturnese ed il Comitato di Quartiere ringraziano Antonio Frate e la sua famiglia per aver contribuito a rendere più bello il “paesello” in cui è nato, vissuto fino alla sua recente scomparsa: che sia d'esempio a quanti lo ricordano con affetto, stima ed amicizia.
Finalmente oggi (6 novembre 2016 ndr), dopo 22 anni, al monumento ai caduti in Piazza San Nicandro a Tremensuoli è stata deposta, per la prima volta, una corona d’alloro, offerta dall’assessore Pietro Nicandro D’Acunto. La cerimonia è cominciata con la messa domenicale nella chiesa del Sacro Cuore, da dove, al termine, è partito il corteo con la corona “ufficiale” offerta dall’amministrazione comunale di Minturno, per essere deposta (come si è sempre fatto) presso la croce dei Padri Passionisti in Piazza Bergantino. Dopo la benedizione da parte di don Massimo Capodiferro, una piccola parte del corteo, alla spicciolata, sfidando la pioggia, s’è recato al monumento inaugurato nel 1994, dove è stata deposta la seconda, appunto quella offerta dall’Assessore, con la relativa benedizione da parte di don Massimo. Si ringrazia pertanto l’amministrazione comunale del sindaco Stefanelli, per la sensibilità dimostrata, accogliendo le richieste del comitato di quartiere, che si propone di continuare una fattiva e concreta collaborazione, affinché Tremensuoli, la più antica frazione comunale, riacquisti una dignità, purtroppo, da molti anni rimasta solo nelle intenzioni delle precedenti amministrazioni. Alla cerimonia, oltre l’assessore D’Acunto, erano presenti autorità civili e militari, tra cui rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale, della Protezione Civile, del Comitato di Quartiere ed i cittadini tremensuolesi. Al termine D’Acunto ha rivolto un breve discorso ai presenti per la celebrazione del novantottesimo anniversario dell’Unità Nazionale, giorno dell’Armistizio della Prima Guerra Mondiale che riportò all’Italia Trento e Trieste, rendendo compiuta l’Unità Nazionale ed il compimento del glorioso Risorgimento Italiano e l'Integrità della nostra Nazione. Ha ricordato quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria e per l'Unità della nostra Nazione. In questa giornata, insieme, riflettiamo sulla Patria, sulle responsabilità e sui doveri che ciascuno di noi ha nei suoi confronti: l’Unità d'Italia, l'Indipendenza e la Libertà sono conquiste straordinarie che vanno difese ogni giorno, ma oggi è anche la Festa delle nostre Forze Armate, che sono parte integrante del Nazione, impegnate sul territorio nazionale, a difesa della nostra sicurezza e nei luoghi più lontani del pianeta a difesa del diritto alla vita di tante popolazioni e degli ideali di libertà e democrazia. Le Forze Armate, sono la parte migliore della nostra Italia ed il loro attaccamento alla Patria è motivo d'orgoglio per tutti noi, ma anche una garanzia di sicurezza per il futuro della nostra democrazia. Viva le Forze Armate, Viva Tremensuoli, Viva l’Italia Unita.
La "Vecchia Fontana" di Tremensuoli.
Il lavatoio pubblico di Tremensuoli, meglio noto anche come la “Fontana vecchia” si trovava lungo la Via Nuova, ora Via Filippo Cammarota, che da Via Sebastiani conduce al centro storico dell’antica frazione minturnese. La sua storia è legata alla vita stessa di Tremensuoli, la vita di tutti i giorni, quando le nostre mamme e nonne, non avendo l’acqua corrente in casa, si recavano, a piedi, alla vecchia fontana per lavare i panni di famiglia; era sempre una festa perché le donne portavano anche i lori bambini che approfittando della fresca ed abbondante acqua giocavano tornando a casa fradici, e c’era sempre il canto delle lavanderine ad allietare le giornate passate insieme a sciorinare. Il lavatoio è il risultato di vari rimaneggiamenti, avvenuti nel corso del tempo subito dopo il secondo conflitto mondiale interamente realizzato con mattoni ed una copertura in tegole provenienti dalle Sieci di Scauri, cui si accedeva da una stradina di campagna; purtroppo oggigiorno, come spesso capita nel nostro paese, il lavatoio di Tremensuoli è abbandonato all’incuria del tempo, con la copertura crollata, il flusso dell’acqua sorgiva deviato e le erbacce la fanno da padrone, ma il costituendo comitato di quartiere, combatterà al fianco dell’amministrazione comunale per portare questo “monumento” tradizionale tremensuolese agli antichi fasti perché la memoria non deve morire.
Il Comitato di Quartiere Tremensuoli (CdQT) è oper...

References: art. 38

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