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Timestamp: 2020-05-29 12:25:08+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 26423 del 20/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26423 del 20/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 20/12/2016, (ud. 21/10/2016, dep.20/12/2016), n. 26423
sul ricorso 25658/2015 proposto da:
S.E., quale erede di S.M., elettivamente
domiciliata in Roma, Via Sardegna n. 29, presso lo studio
dell’Avvocato Alessandro Ferrara, rappresentata e difesa
dall’Avvocato Maria Carmela Mignone;
avverso il decreto della Corte d’appello di Roma, depositato il 25
che la Corte d’appello di Roma, in accoglimento della domanda di equa riparazione proposta da S.E., quale erede di S.M., condannava il Ministero della giustizia al pagamento, in suo favore, della somma di Euro 7.500,00;
che per la cassazione di questo decreto ha proposto ricorso il Ministero della giustizia sulla base di un motivo;
che con l’unico motivo il Ministero deduce violazione della L. n. 89 del 2001, art. 4, dolendosi del fatto che la Corte d’appello non abbia rilevato la tardività della domanda, atteso che il termine semestrale di cui alla L. n. 89 del 2001, art. 4, non è suscettibile di sospensione feriale;
che il motivo è infondato, alla luce del condiviso principio per cui “poichè fra i termini per i quali la L. n. 742 del 1969, art. 1, prevede la sospensione nel periodo feriale vanno ricompresi non solo i termini inerenti alle fasi successive all’introduzione del processo, ma anche il termine entro il quale il processo stesso deve essere instaurato, allorchè l’azione in giudizio rappresenti, per il titolare del diritto, l’unico rimedio per fare valere il diritto stesso, detta sospensione si applica anche al termine di sci mesi previsto dalla L. n. 89 del 2001, art. 4, per la proposizione della domanda di equa riparazione per violazione del termine ragionevole del processo” (Cass. n. 5423 del 2016; Cass. n. 10595 del 2016);
che il ricorso va quindi rigettato, con conseguente condanna del Ministero ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, come liquidate in dispositivo in favore del difensore della controricorrente, per dichiarato anticipo.
La Corte rigetta il ricorso; condanna il Ministero ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida in Euro 800,00 per compensi, oltre accessori di legge e spese forfetarie; dispone la distrazione delle spese in favore del difensore della controricorrente.

References: Sentenza 
 art. 4
 art. 4
 art. 1
 art. 4
 Cass.