Source: https://cailagonegro.com/la-sezione-2/lo-statuto/
Timestamp: 2020-08-06 06:51:42+00:00

Document:
Lo Statuto | CLUB ALPINO ITALIANO – Sezione "Giuseppe De Lorenzo" – Lagonegro (PZ)
“G. DE LORENZO“
Art. 1 – E’ costituita, con sede legale in Lagonegro, l’Associazione denominata “Club Alpino Italiano Sezione di Lagonegro “G. De Lorenzo”, con sigla C.A.I – Sez. di Lagonegro. E’ soggetto di diritto privato, dotato di proprio ordinamento che le assicura una autonomia organizzativa, funzionale e patrimoniale. Si rapporta al Raggruppamento regionale del Club Alpino Italiano, Basilicata. L’associazione ha durata illimitata. L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Art. 2 – L’Associazione, non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale ed improntata a principi di democraticità, uniforma il proprio Regolamento allo Statuto ed al Regolamento Generale del C.A.I.
Art. 3 – L’Associazione ha per scopo di promuovere l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne specie quelle del territorio in cui si svolge l’attività sociale e la tutela del loro ambiente naturale.
a) alla realizzazione, manutenzione, gestione di rifugi alpini e bivacchi, ed alla ristrutturazione e/o recupero di strutture da utilizzare a tali scopi;
b) al tracciamento, realizzazione e manutenzione di sentieri, delle opere alpine ed attrezzature alpinistiche, anche in collaborazione con le sezioni consorelle competenti;
c) alla diffusione della frequentazione della montagna e all’organizzazione di iniziative ed attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
i) a pubblicare il periodico sezionale denominato “La Vicia sirinica” del quale è editrice e proprietaria;
Pubblicazione e gestione del sito web: http://www.cailagonegro.com
Il Socio della Sezione (persona fisica) che abbia acquisito particolari meriti alpinistici o benemerenze nell’attività Sociale può essere iscritto, anche alla memoria, in un albo d’onore della Sezione stessa. I soci prestano la propria opera per i fini statutari dell’Associazione gratuitamente e volontariamente.
Il socio ammesso si impegna ad osservare lo Statuto, il Regolamento Generale del C.A.I. ed il Regolamento dell’Associazione, dei quali riceve una copia all’atto dell’iscrizione, nonché le delibere dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.
a) la quota di ammissione, comprensiva del costo della tessera, del distintivo Sociale,delle copie dello Statuto e del Regolamento Generale dei CAI e di quello sezionale, che gli vengono consegnati all’atto dell’iscrizione;
Il Socio è considerato moroso se non rinnova la propria adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno Sociale. Il Consiglio Direttivo accerta la morosità, dandone comunicazione al Socio.
I diritti dei soci sono quelli stabiliti nell’art. 8 dello Statuto e nell’art. 12 del Regolamento Generale del C.A.I.
Non sono ammesse iniziative dei Soci in nome della Sezione del C.A.I., se non da questi autorizzate. Non sono ammesse altre sì iniziative o attività dei Soci in concorrenza o in contrasto con quelle ufficiali programmate dalla Sezione o dal C.A.I. Le prestazioni fornite dai Soci sono volontarie e gratuite.
Il socio in ritardo con il pagamento delle quote sociali viene dichiarato moroso da parte del Consiglio Direttivo.
Art.11 – Sanzioni disciplinari
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE-SEZIONE C.A.I.
Art.13 – Sono organi dell’Associazione – SEZIONE:
Art. 14 – Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e non possono essere affidate che a soci maggiorenni iscritti da almeno due anni.
Art.15 – Assemblea
– elegge il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori dei conti ed i delegati all’Assemblea dei Delegati del Club Alpino Italiano nel numero assegnato, scelti tra i Soci maggiorenni ordinari e familiari della Sezione, con le modalità stabilite dal presente statuto, escluso il voto per corrispondenza;
– delibera su ogni altra questione, contenuta nell’ordine del giorno, che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o da almeno 10% dei soci maggiorenni della sezione;.
L’assemblea straordinaria può essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia inoltrata richiesta da parte del CDC, del CDR, del Collegio dei revisori dei Conti della Sezione oppure da almeno 20% dei Soci maggiorenni della Sezione.
La convocazione può avvenire a mezzo posta elettronica, fax o pubblicazione sul sito web.
La convocazione viene esposta con congruo anticipo nella sede sociale e l’avviso di convocazione, in alternativa alle modalità già previste, deve essere inviato per posta ai Soci che non dispongono di fax o di un pc, garantendo così a tutti gli iscritti la piena informazione sull’indizione dell’Assemblea.
Art. 17 – Partecipazione
Art.18 – Presidente e Segretario dell’Assemblea
L’Assemblea nomina un Presidente, un Segretario e tre Scrutatori; spetta alla Commissione verifica poteri, nominata dal Consiglio Direttivo, verificare la regolarità delle deleghe ed in generale il diritto di partecipare all’Assemblea
Art. 19 – Deliberazioni
Le cariche Sociali sono elettive e a titolo gratuito. Per la designazione e per l’elezione alle cariche Sociali il voto è libero, in quanto l’elettore ha diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi Socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica. La designazione va espressa su scheda segreta: è escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione. A parità di voti è eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione al C.A.I.. Sono esclusi dal computo i voti di astensione. Nessun Socio può trovarsi eletto contemporaneamente a più di una carica Sociale.
Le deliberazioni concernenti l’acquisto, l’alienazione o la costituzione di vincoli reali su immobili devono essere approvate con la maggioranza dei 2/3 dei Soci presenti aventi diritto al voto; tali deliberazioni non acquistano efficacia se non dopo l’approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo.
La deliberazione di scioglimento della Sezione deve essere approvata con la maggioranza di 3/4 dei Soci aventi diritto al voto.
Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione della Sezione e si compone di numero 5 (cinque) componenti, compreso il Presidente, eletti dall’Assemblea dei Soci.
Art: 21 – Durata e scioglimento
Gli eletti durano in carica non più di tre anni e sono rieleggibili una prima volta e lo possono essere ancora dopo almeno un anno di interruzione. Il Consiglio Direttivo dichiara decaduti dalla carica i componenti che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a n. 3 (tre) riunioni consecutive.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno ogni 2 mesi, su convocazione del Presidente, la riunione deve essere convocata senza indugi quando ne faccia richiesta almeno 1/3 dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o dal consigliere anziano o da chi ne fa le veci, o a richiesta di un terzo dei consiglieri almeno una volta ogni 2 (due) mesi, mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’ora della convocazione, ed inviato almeno cinque giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza a mezzo posta e/o mail e/o fax. Le riunioni del Consiglio Direttivo, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in caso
di sua mancanza od impedimento, dal Vice Presidente, o in mancanza di entrambi dal consigliere con più anzianità di iscrizione al CAI.
Capo V – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Sezione. E’ costituito da almeno 3 (tre) componenti, Soci ordinari con anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi. Durano in carica 3 (tre) anni, sono rieleggibili.
– il controllo collegiale od individuale degli atti contabili della Sezione o della sotto-Sezione;
Si riunisce una volta ogni 3 (tre) mesi; alle sue riunioni si applicano le norme procedurali stabilite per il Consiglio Direttivo. I Revisori dei Conti hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e possono far inserire a verbale le proprie osservazioni; hanno diritto di chiedere al Consiglio Direttivo notizie sull’andamento delle operazioni sociali e possono procedere in qualsiasi momento anche individualmente ad atti di ispezione, verifica e controllo.
– siano iscritti all’associazione da almeno due anni;
– non abbiano riportato condanne per un delitto non colposo;
– siano soggetti privi di interessi personali diretti o indiretti nella gestione del patrimonio Sociale;
– siano persone di capacità e competenza per attuare e conseguire gli scopi indicati dallo Statuto e dal Regolamento generale del Club Alpino Italiano.
La gratuità della cariche esclude esplicitamente l’attribuzione e l’erogazione al Socio, al coniuge o convivente, ai parenti entro il secondo grado, di qualsiasi tipo di compenso, comunque configurato a partire dal momento della sua designazione ad una carica Sociale, durante lo svolgimento del relativo mandato o attribuzione di incarico, nonché per almeno tre anni dopo la loro conclusione. Non sono eleggibili alle cariche Sociali o candidabili ad incarichi quanti hanno rapporto di lavoro dipendente con il Club alpino italiano o quanti intrattengono un rapporto economico continuativo con le strutture centrale o periferiche.
Il Consiglio Direttivo può, a norma e con le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento Generale del C.A.I., costituire una o più Sottosezioni; la sottosezione fa parte integrante della Sezione agli effetti del tesseramento e del computo del numero dei delegati elettivi all’assemblea dei delegati del C.A.I.. Soci della Sottosezione hanno gli stessi diritti dei Soci della Sezione. La Sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall’ordinamento della Sezione, ma in ogni caso non intrattiene rapporti diretti con la struttura centrale.
PATRIMONIO – ESERCIZI SOCIALI – BILANCI
Il patrimonio Sociale è costituito da beni mobili ed immobili; da eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio; da qualsiasi altra somma che venga erogata da enti o privati. Le entrate Sociali sono costituite: dalle quote associative annuali; dai canoni dei rifugi ed altri introiti sui beni Sociali; dai contributi di Soci benemeriti ed enti pubblici; da altre donazioni, proventi o lasciti. I fondi liquidi che non siano necessari per le esigenze di cassa, devono essere depositati in un conto corrente bancario o postale, o depositati in un libretto di risparmio intestato alla Sezione stessa, presso un Istituto di Credito. I mandati di pagamento devono essere Firmati disgiuntamente dal Presidente e dal Tesoriere. I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio Sociale. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ vietata la distribuzione fra i Soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi riserve.
REGOLAMENTO SOTTOSEZIONI
Art. 32 – La costituzione delle Sottosezioni deve essere deliberata dal C.D., che deve anche ratificarne i regolamenti.
Art. 33 – Le Sottosezioni sono dirette ed amministrate da un Consiglio Direttivo composto da almeno 3 (tre) membri, compreso il Reggente che lo presiede, tutti eletti dall’Assemblea dei soci della Sottosezione.
Entro 20 giorni dall’elezione i nomi del reggente e dei componenti il C.D. della Sottosezione dovranno essere comunicati per la ratifica al C.D. dell’Associazione.
Il Reggente partecipa alle sedute del C.D. dell’Associazione con voto consultivo.
Art. 34 – Una Sottosezione può essere sciolta per deliberazione dell’Assemblea Generale dei propri Soci o dal Consiglio Direttivo Sezionale. In quest’ultimo caso è ammesso ricorso all’Assemblea Generale della Sezione da parte della maggioranza dei componenti il Consiglio direttivo della Sottosezione entro 30 giorni della deliberazione di scioglimento.
In caso di scioglimento della Sezione, che comporta il contemporaneo scioglimento della sotto-Sezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione da farsi sotto il controllo del Collegio nazionale dei revisori dei conti del Club Alpino Italiano, sono assunte in consegna e amministrate per non più di tre anni dal C.D.R. competente; dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del G.R. interessato. In caso di scioglimento di una sotto-Sezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, da farsi sotto il controllo del Collegio regionale o interregionale dei revisori dei conti competente per territorio, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione. I Soci della sottosezione mantengono la loro iscrizione alla Sezione.
primo a livello regionale, il secondo a livello centrale. Il Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri è l’organo giudicante di primo grado, il Collegio Nazionale dei Probiviri è l’organo giudicante di secondo grado. Le controversie che dovessero insorgere tra i Soci o fra i Soci ed organi periferici, relative alla vita Sociale, non potranno essere deferite all’autorità giudiziaria, né al parere o all’arbitrato di persone o enti estranei al sodalizio, senza che prima vengano aditi gli organi competenti a giudicare, secondo le norme procedurali stabilite dallo Statuto, da Regolamento Generale del CAI e dal regolamento disciplinare, e non si sia esaurito nei suoi possibili gradi l’intero iter della controversia relativa.
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e del Regolamento Generale del Club Alpino Italiano. Il presente ordinamento entrerà in vigore dopo la sua approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo del C.A.I..
dall’Assemblea dei Soci della Sezione. Essa acquisterà efficacia solo dopo l’approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo del C.A.I..
Il su esteso testo è stato approvato dalla Assemblea dei Soci della Sezione di Lagonegro del Club Alpino Italiano nella seduta del giorno 17 Dicembre 2011.
Art. 37 – Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento, si applicano lo Statuto ed il Regolamento Generale del C.A.I..
Lo Stendardo dell’Associazione è azzurro e reca al centro in campo bianco il logo della sezione costituito dalla rappresentazione schematica della vetta della M.te Sirino, dove è posta la cappella della Madonna di Sirino, con il relativo sentiero nel tratto scoperto, così come si vede da Lagonegro ,sormontata da una stella di color oro, con in basso a sinistra la “vicia sirinica”, al centro il simbolo del Sentiero Italia ed a destra lo stemma del C.A.I. racchiuso in un riquadro con i bordi tondi costituito da tre strisce tricolori, mentre nella parte sottostante, in campo azzurro, la scritta in oro su tre righe CLUB ALPINO ITALIANO – Sezione G. De Lorenzo – LAGONEGRO.
Lo Stendardo dell’Associazione potrà intervenire a cerimonie e manifestazioni soltanto in seguito ad una delibera del Consiglio Direttivo o del Presidente.
Il Presidente Sezione Il Presidente dell’Assemblea

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art.11

Art.13

Art. 14

Art.15

Art. 17

Art.18

Art. 19

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 37