Source: http://www.polizialocale.com/2015/12/02/parma-il-comune-sentenza-del-tribunale-autovelox-legittimo/
Timestamp: 2018-04-19 15:11:05+00:00

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Parma - Il Comune: sentenza del tribunale, autovelox legittimo - Polizialocale
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Parma – Il Comune: sentenza del tribunale, autovelox legittimo
Continua la querelle sul tema autovelox. Oggi il Comune di Parma dice che “le multe per eccesso di velocità rilevate dall’autovelox in tangenziale sud sono assolutamente legittime. Lo stabilisce una sentenza del Tribunale di Parma che cancella l’annullamento di una multa decretato dal giudice di pace, accogliendo in pieno il ricorso in appello del Comune di Parma”.
Il Tribunale ha invece rilevato, che “dalla documentazione prodotta risulta che sul tratto di strada interessata sono collocati, sul lato sinistro e destro della corsia, due cartelli indicanti il limite di velocità di 70 Km/h, i quali si trovano a circa 1.104 metri dalla postazione di controllo, dunque alla distanza prescritta…”. Inoltre il giudice rileva che vi sono altri cartelli “meramente ripetitivi del limite già segnalato”.
“Pertanto – si legge nella sentenza – la valutazione del giudice di pace risulta erronea anche nel merito, laddove afferma il mancato rispetto della distanza di almeno un chilometro…”.
Inoltre cancella di fatto anche le obiezioni relative alla presunta intersezione che avrebbe richiesto un ulteriore segnale alla distanza prevista dalla legge: in quel tratto di tangenziale sud, infatti, c’è solo uno svincolo in uscita prima del dispositivo di rilevazione della velocità, mentre quello in entrata da strada Farnese si trova a valle dello stesso. Di conseguenza nessuno può ritenere di essere stato tratto in inganno o invocare il mancato avviso.
Infine l’autovelox viene ritenuto assolutamente regolare come strumento di rilevazione non presidiato.
“Alla luce di quanto sopra – conclude il giudice – l’operato dell’ente appellante deve essere considerato pienamente legittimo, con conseguente riforma integrale della sentenza impugnata”.
Oltre ad accogliere l’appello proposto dal Comune, la sentenza condanna l’automobilista ricorrente al pagamento delle spese processuali di entrambi i gradi di giudizio.

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