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12 ottobre Diritto della Comunità Europea Limpatto delle libertà fondamentali nel diritto tributario UNIVERSITA CARLO CATTANEO LIUC Corso di Diritto. - ppt scaricare
12 ottobre 20061 Diritto della Comunità Europea Limpatto delle libertà fondamentali nel diritto tributario UNIVERSITA CARLO CATTANEO LIUC Corso di Diritto.
PubblicatoEustachio Franceschini
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12 ottobre 20061 Diritto della Comunità Europea Limpatto delle libertà fondamentali nel diritto tributario UNIVERSITA CARLO CATTANEO LIUC Corso di Diritto Tributario
12 ottobre 20062 Diritto Comunitario Primario: Trattato istitutivo della Comunità Europea (Roma, 25 Marzo 1957) Trattato sullUnione europea (Maastricht, 7 febbraio 1992) Trattato di Amsterdam (Amsterdam, 2 ottobre 1997) Trattato di Nizza (Nizza, 26 febbraio 2001) Derivato: Regolamenti Decisioni Direttive Pareri e Raccomandazioni
12 ottobre 20063 Diritto Comunitario I trattati europei non attribuiscono alle istituzioni comunitarie competenze fiscali tali da permettere loro la creazione di una propria imposta. La politica fiscale comunitaria nasce come: –politica negativa, finalizzata cioè a prevenire misure che possano ostacolare le libertà fondamentali di circolazione allinterno dellUnione; –politica positiva di armonizzazione e riavvicinamento delle legislazioni fiscali degli Stati Membri.
12 ottobre 20064 Diritto Comunitario (Art. 2 Trattato CE) Ai sensi dellarticolo 2 del Trattato CE, la Comunità ha il compito di promuovere uno sviluppo armonioso delle attività economiche nellinsieme della Comunità, unespansione continua ed equilibrata, una stabilita accresciuta (…) Questi scopi vasti e ambiziosi sono perseguiti mediante linstaurazione di un mercato comune (…) e il graduale riavvicinamento delle politiche economiche degli Stati membri.
12 ottobre 20065 Diritto Comunitario (Art. 3 Trattato CE) Larticolo 3 del Trattato CE, stabilisce una serie di misure che dovrebbero costituire la base per la formazione di un mercato comune: –divieto, tra gli Stati membri, dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative allentrata e alluscita delle merci come pure di tutte le altre misure di effetto equivalente; –una politica commerciale comune; –un mercato interno caratterizzato dalleliminazione, fra gli Stati membri, degli ostacoli alla libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali; –(…)
12 ottobre 20066 Diritto Comunitario Politica Negativa Disposizioni fiscali del Trattato CE: Articolo 90 - stabilisce una proibizione dordine generale a operare discriminazioni fiscali nei confronti dei prodotti importati dagli Stati membri; divieto di protezione prodotti nazionali; Articolo 91 - aggiunge il divieto di tassare in modo più severo le merci comunitarie importate rispetto ai prodotti interni; Articolo 92 - costituisce una deroga ai precedenti principi, da attuarsi solo in casi eccezionali e per periodi limitati, permette lapplicazione di imposte speciali sulle importazioni e la concessione di agevolazioni alle esportazioni al fine di compensare eventuali divari fiscali fra gli Stati membri
12 ottobre 20067 Diritto Comunitario Politica Positiva di Armonizzazione delle legislazioni degli SM Disposizioni fiscali del Trattato CE: Articolo 93 - prevede larmonizzazione delle legislazioni fiscali degli Stati membri nella misura e nei limiti in cui tale armonizzazione sia necessaria per un corretto funzionamento del mercato interno. La norma richiede che le disposizioni adottate per raggiungere tale obiettivo siano approvate allunanimità dagli Stati membri e limita alle sole imposte indirette la possibilità di intervento in questo ambito giuridico. - Sesta direttiva in materia di IVA
12 ottobre 20068 Diritto Comunitario Politica Positiva di Riavvicinamento delle legislazioni degli SM Disposizioni generali del Trattato CE: Articolo 94 -Consente al Consiglio degli Stati Membri di intervenire qualora reputi che le differenze tra le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative dei Paesi aderenti abbiano unincidenza diretta sul funzionamento del mercato comune. Rimane il vincolo al principio di unanimità. Direttiva Madre Figlia (n. 435/1990) Direttiva sulle Riorganizzazioni Societarie (n.434/1990) Direttiva Interessi e Canoni (n. 49/2003)
12 ottobre 20069 Principi generali e libertà fondamentali del Trattato CE Principi generali: –Art. 12: Principio di non discriminazione in base alla nazionalità; –Art. 18: Cittadinanza dellUnione (libertà di circolare e soggiornare nel territorio delgi SM); Libertà fondamentali: –Art. 23: libera circolazione delle merci –Art. 39: libera circolazione dei lavoratori –Art. 43: libertà di stabilimento –Art. 49: libera prestazione di servizi –Art. 56: libera circolazione dei capitali e dei pagamenti
12 ottobre 200610 Principi generali e libertà fondamentali del Trattato CE La Corte di Giustizia europea, investita dagli organi giurisdizionali nazionali di una serie di problematiche interpretative, è intervenuta laddove gli Stati membri rischiavano di compromettere le libertà fondamentali. Ha contribuito a sviluppare uninterpretazione dinamica delle disposizioni del Trattato CE. Numerose decisioni della Corte hanno prodotto effetti importanti sulle legislazioni fiscali degli Stati membri, comportando lobbligo di adeguamento interno.
12 ottobre 200611 Principi generali e libertà fondamentali del Trattato CE Art. 23. - LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI – La Comunità è fondata sopra una unione doganale che (…) importa il divieto, fra gli SM, dei dazi doganali allimportazione e allesportazione e di qualsiasi tassa di effetto equivalente. - C-140/05 Caso Valesko
12 ottobre 200612 Principi generali e libertà fondamentali del Trattato CE Art. 39. - LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI – implica labolizione di qualsiasi discriminazione, fondata sulla nazionalità, tra i lavoratori degli Stati membri - C-279/93 Caso Schumacker
12 ottobre 200613 Principi generali e libertà fondamentali del Trattato CE Art. 43. - LIBERTA DI STABILIMENTO - Le restrizioni alla libertà di stabilimento dei cittadini di uno Stato membro nel territorio di un altro Stato membro vengono vietate. -C-270/83 Caso Avoir Fiscal -C-107/94 Caso Asscher -C-307/97 Caso Saint-Gobain -C-9/02 De Lasteyrie
12 ottobre 200614 Principi generali e libertà fondamentali del Trattato CE Art. 49. - LIBERA PRESTAZIONI DI SERVIZI - Le restrizioni alla libera prestazioni dei servizi … sono soppresse … nei confronti dei cittadini degli Stati membri stabiliti in un Paese della Comunità che non sia quello del destinatario della prestazione - C-204/90 Caso Bachmann
12 ottobre 200615 Principi generali e libertà fondamentali del Trattato CE Art. 56. - LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI E DEI PAGAMENTI - Sono vietate tutte le restrizioni ai movimenti di capitali (e sui pagamenti) tra SM, nonché tra SM e paesi terzi -C-35/98 Caso Verkooijen -C-319/02 Caso Manninen
12 ottobre 200616 C-279/93 Caso Schumacker Libera circolazione dei lavoratori dipendenti (Art. 39 TCE) Larticolo 39 va interpretato nel senso che osta allapplicazione di una normativa di uno Stato membro che tassi un lavoratore cittadino residente di un altro Stato membro, e che svolge unattività lavorativa subordinata nel territorio del primo Stato membro, in misura maggiore rispetto ad un lavoratore dipendente nel primo Stato e che ivi svolge la stessa attività, quando il cittadino del secondo Stato trae il proprio reddito totalmente o quasi esclusivamente dallattività svolta nel primo Stato.
12 ottobre 200617 C-107/94 Caso Asscher Libertà di stabilimento per i lavoratori autonomi (Art. 43 TCE) Larticolo 43 deve essere interpretato nel senso che non permette a uno Stato membro di applicare a un cittadino di uno Stato membro, il quale esercita unattività autonoma nel suo territorio e contemporaneamente unaltra attività autonoma in un altro Stato membro (dove risiede), unaliquota dimposta sul reddito superiore a quella che si applica ai residenti che esercitano la stessa attività, qualora tra questi contribuenti e quelli residenti non vi sia alcuna differenza obiettiva di situazione che possa giustificare tale disparità di trattamento.
12 ottobre 200618 C-270/83 Caso Avoir Fiscal Libertà di stabilimento per le società (Art. 43 TCE) La normativa tributaria di uno Stato membro, qualora ponga sullo stesso piano, ai fini dellimposta sul reddito imponibile, le imprese aventi la sede sociale nel suo territorio nazionale e le stabili organizzazioni situate nello stesso territorio di società estere non può trattarle in modo diverso, ai fini della stessa imposta, per quanto riguarda unagevolazione ad essa relativa, come il credito fiscale.
12 ottobre 200619 C-204/90 Caso Bachmann Libera prestazione di servizi (Art. 49 TCE) Larticolo 49 del Trattato CE vieta che la normativa di uno Stato membro subordini la possibilità di dedurre dal reddito imponibile i contributi assicurativi alla condizione che tali contributi siano stati versati nello Stato, tuttavia la predetta condizione può essere giustificata dalla necessità di preservare la coerenza del regime fiscale da applicare. Primo caso in cui la Corte ha giustificato un comportamento discriminatorio sulla base della coerenza del sistema fiscale Primo caso in cui la Corte ha giustificato un comportamento discriminatorio sulla base della coerenza del sistema fiscale
12 ottobre 200620 C-319/02 Caso Manninen Libera circolazione dei capitali (Art. 56 TCE) La previsione di un credito dimposta solo per i dividendi nazionali e non per quelli di società di altri Paesi UE costituisce un ostacolo alla libertà di circolazione dei capitali. I giudici hanno affermato che la normativa finlandese in materia produce un effetto restrittivo nei riguardi delle società stabilite in altri Stati membri in quanto costituisce, nei loro confronti, un ostacolo alla raccolta di capitali in Finlandia.
12 ottobre 200621 GRAZIE! Alla prossima settimana f.camerlingo@monacoeassociati.com
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 Articolo 91
 Articolo 92
 Articolo 93
 Articolo 94
 Art. 23
 Art. 39
 Art. 43
 Art. 49
 Art. 56
 art. 3
 Art. 90
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