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Timestamp: 2016-10-27 01:17:31+00:00

Document:
112 Ib 34756. Estratto della sentenza della Camera d'accusa del 15 settembre 1986 nella causa M. c. UFP (reclamo)
Art. 47 al. 1 litt. b EIMP: Alibi fourni sans d�lai justifiant la renonciation � l'incarc�ration. 1. Lorsque le d�tenu aux fins d'extradition demande sa mise en libert� apr�s l'�ch�ance du d�lai de recours contre le mandat d'arr�t et qu'il justifie sa requ�te en all�guant un alibi, il doit �tablir celui-ci dans la demande de mise en libert� pr�sent�e � l'Office F�d�ral de la police. Si ce moyen n'est soulev� que dans la motivation du recours form� contre le refus de mise en libert�, il est tardif (consid. 3). 2. Il n'incombe pas aux autorit�s f�d�rales d'entreprendre ou de faire proc�der � des recherches sur la v�racit� des t�moignages relatifs � l'alibi; si des doutes subsistent quant � sa r�alit�, l'alibi n'est pas fourni au sens de l'art. 47 al. 1 litt. b EIMP (consid. 4). Consid�rants � partir de page 348
BGE 112 Ib 347 S. 348
2. Con il suo gravame il reclamante fa valere esclusivamente d'aver prodotto l'alibi richiesto dall'art. 47 cpv. 1 lett. b AIMP e chiede d'essere scarcerato in virt� di detto alibi. Il preteso alibi �, secondo il reclamante, provato da tre dichiarazioni giurate - allegate all'istanza del 18 luglio 1986 - raccolte da un notaio ed emesse da tre persone (di cui due residenti nel Ticino e una in un paese della provincia di Como), secondo le quali il reclamante era stato da loro visto e frequentato nell'epoca della commissione dei reati su cui si fondano il mandato di cattura e la domanda di estradizione italiani.
L'Ufficio federale di polizia (UFP) non ha omesso nella sua decisione impugnata di considerare tali dichiarazioni giurate, ma ha rilevato che l'alibi non era stato prodotto immediatamente, come richiesto espressamente dall'art. 47 cpv. 1 lett. b AIMP invocato dal reclamante ed applicabile nella fattispecie.
Il reclamante fa valere al riguardo d'essere stato in grado di produrre le menzionate dichiarazioni gi� 17 giorni dopo esser stato interrogato (il 1o luglio 1986) dal Giudice istruttore sottocenerino e d'aver cos� avuto conoscenza del suo diritto di produrre un alibi, ossia adduce d'aver prodotto quest'ultimo nel minor tempo possibile, tenuto conto della necessit� di raccogliere le dichiarazioni necessarie BGE 112 Ib 347 S. 349e di farle pervenire all'autorit� competente.
3. Pur non esprimendosi esplicitamente al riguardo, l'UFP sembra aver apprezzato il problema dell'immediatezza o della tardivit� della produzione dell'alibi considerando il tempo trascorso dalla notifica al reclamante dell'ordine di arresto, o quanto meno dalla notifica della domanda formale di estradizione delle autorit� italiane. Secondo la giurisprudenza (DTF 109 IV 176), trattandosi di un reclamo contro un ordine di arresto ai fini di estradizione, � sufficiente che l'alibi sia prodotto al momento in cui � presentato reclamo alla Camera d'accusa del Tribunale federale. Per costante giurisprudenza della Camera d'accusa del Tribunale federale, l'art. 47 AIMP si applica non soltanto alla procedura avente per oggetto un ordine di arresto ai fini estradizionali, ma anche a quella relativa ad ogni successiva domanda di scarcerazione. Trasponendo alla procedura relativa a una posteriore domanda di scarcerazione il principio stabilito in DTF 109 IV 176, si giustifica di esigere la produzione immediata dell'alibi non al momento della presentazione del reclamo, bens� gi� a quello della domanda di scarcerazione. � cos� tenuto conto della diversit� delle situazioni fattuali: nel caso di una domanda di scarcerazione presentata dopo la scadenza del termine di reclamo contro l'ordine di arresto, l'interessato ha gi� fruito di un termine per produrre l'alibi immediato, sicch� pu� senz'altro pretendersi che lo produca insieme con la domanda di scarcerazione, che egli pu� d'altronde presentare in ogni tempo (art. 50 cpv. 3 ultimo periodo AIMP).
Nella fattispecie il reclamante ha effettivamente prodotto il suo preteso alibi insieme con la domanda di scarcerazione del 18 luglio 1986; sotto il profilo dell'immediatezza temporale, esso � stato quindi prodotto tempestivamente, come sostenuto dal reclamante e contrariamente a quanto assunto dall'UFP.
4. Nondimeno il reclamo non pu� essere accolto per un altro motivo, non addotto espressamente dall'UFP ma rilevabile d'ufficio dalla Camera d'accusa del Tribunale federale. I mezzi di prova prodotti non consentono infatti di considerare senz'altro fondato, in base ad un esame sommario, quale � quello presupposto dall'art. 47 cpv. 1 lett. b AIMP, applicabile anche nella procedura di reclamo, l'alibi fatto valere. Questo � costituito dalle dichiarazioni di tre persone, raccolte da due notai ticinesi. Orbene, manca qualsiasi elemento per giudicare sulla credibilit� BGE 112 Ib 347 S. 350di tali persone (in particolare della signora B., amica del reclamante e residente in Italia, la cui dichiarazione � quella che pi� si riferisce a circostanze suscettibili di far revocare in dubbio la presenza del reclamante a F. nei giorni determinanti), e non incombe alle autorit� svizzere, in sede di valutazione sommaria del preteso alibi, di fare o di far fare indagini circa detta credibilit� (v. sentenze del 19 dicembre 1985 della Camera d'accusa del Tribunale federale nelle cause Gi., consid. 2a, e Gr. c. UFP); questa possibilit� appare d'altronde quanto meno dubbia persino sotto il profilo dell'art. 53 AIMP, laddove si tratti di decidere se l'estradizione debba o no essere accordata (DTF 109 IV 176 in fine).
109 IV 176
art. 47 cpv. 1 lett. b AIMP,
art. 47 AIMP,
art. 53 AIMP

References: sentenza 

Art. 47
 DTF 
in fine

art. 47

art. 47

art. 53