Source: http://nuke.amicidelchiaravagna.it/Chisiamo/Statuto/tabid/74/Default.aspx
Timestamp: 2019-02-17 15:30:29+00:00

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E' costituita l' associazione di volontariato denominata “Associazione Amici del Chiaravagna”, ai sensi della Legge 266/91 e L.R. 15/92
L'associazione ha sede legale a Genova-Sestri Ponente in via Pier Domenico da Bissone 3
ART. 3 - SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
3.1) L’associazione opera nell'ambito della tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico
3.2) In particolare, scopi dell'associazione sono:
a) Sviluppare un’attività solidaristica fra i soci e fra questi e i cittadini, che permetterà il recupero, la valorizzazione e la salvaguardia dei beni ambientali, culturali ed artistici della valle del Chiaravagna e dei suoi affluenti nonchè di tutto il territorio di Sestri Ponente;
b) Favorire il rispetto della piena dignità e dei diritti della persona, della qualità della vita e dell'ambiente, del pluralismo sociale e culturale;
c) Aprirsi al confronto, allo scambio di esperienze ed alla collaborazione con altre associazioni e comitati aventi scopi analoghi.
b) di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse (di cui all'art.10, comma 1 D.Leg. 460/97).
ART. 4 - Carattere dell'associazione / principi ispiratori
4.1) L'associazione ha carattere volontario, è apartitica e non ha fini di lucro; garantisce la democraticità della struttura, l'elettività e la gratuità delle cariche associative, la gratuità delle prestazioni fornite dai soci volontari.
4.2) Le attività sono svolte dall'associazione tramite le prestazioni personali, spontanee e gratuite dei propri aderenti.
L’attività dei soci non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno in via indiretta, e nemmeno da eventuali diretti beneficiari; ai soci possono essere rimborsate dall'associazione, nei limiti stabiliti dall’assemblea, solo le spese documentate e autorizzate dal Consiglio Direttivo.
4.3) Onde poter perseguire pienamente le finalità statutarie, l’associazione potrà:
a) dotarsi di ogni struttura o strumento utile adeguato (ad esempio un Regolamento interno);
b) assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento, o necessari a qualificare o specializzare la propria attività secondo la normativa vigente;
c) attivare intese e rapporti di collaborazione con altre associazioni, e con istituzioni pubbliche.
4.5) L’associazione garantisce pari condizioni di accesso alle iniziative e ai servizi, che dovranno essere erogati a titolo gratuito.
6.1) L’associazione è aperta a chiunque si riconosca nei principi e negli scopi dell'associazione stessa e desideri collaborare fattivamente alla loro realizzazione.
Coloro che desiderano aderire all’associazione dovranno compilare e sottoscrivere domanda, redatta su apposito modulo predisposto dal Consiglio Direttivo.
La domanda di adesione verrà esaminata nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo, che assumerà le adesioni del caso.
Il socio può recedere in qualsiasi momento.
b) soci famigliari
6.3) Le quote sociali sono determinate annualmente dal Consiglio Direttivo.
ART. 7 - CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO
7.1) La cessazione della qualità di socio può avvenire:
b) decadenza automatica per mancato pagamento della quota sociale per oltre un anno;
c) esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, quando il socio abbia tenuto un comportamento contrario agli scopi dell'associazione, danneggiato o messo in pericolo l’immagine, la reputazione dell’associazione o la sua consistenza patrimoniale.
7.2) Delle nuove adesioni e del venir meno dei soci, il Consiglio Direttivo darà comunicazione all’assemblea nella prima riunione utile.
7.3) In qualsiasi caso di cessazione i soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né possono chiedere la restituzione della quota versata.
ART. 8 - DIRITTI / DOVERI
8.1) Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno il diritto di partecipare alle assemblee; di votare in assemblea, di prendere parte alle elezioni e di essere eletti alle cariche sociali; di svolgere il lavoro volontario preventivamente concordato; di recedere dall’associazione.
8.2) Tutti i soci hanno parità di diritti; essi hanno il diritto/dovere di prestare la loro attività di volontariato personalmente.
9.1) Sono organi necessari:
9.2) Il Consiglio Direttivo si compone di cinque membri, cosi’ distinti: Presidente, Vice Presidente, Segretario, Vice Segretario e Tesoriere.
I membri del Consiglio sono nominati in seno al Consiglio stesso per due esercizi, sono rieleggibili, e la loro attività viene definita dalle norme del presente Statuto e del Regolamento interno. Per ciascuna carica non è previsto alcun compenso.
9.3) Il Presidente ed il Vice Presidente restano in carica per la durata di due esercizi. Sono entrambi rieleggibili. Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed alla legge, potendo stare in giudizio sia come parte attiva che passiva. Il Presidente convoca e presiede le Assemblee dei Soci e le sedute del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni, in caso di assenza.
9.4) Il Segretario ed il Vice Segretario restano in carica per la durata di due esercizi e sono rieleggibili.
Le funzioni del Segretario sono quelle di redigere e conservare i verbali delle sedute dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo. Egli adempie anche a tutte le funzioni che gli sono conferite dal Presidente del Consiglio Direttivo e dal Consiglio Direttivo.
Il Vice Segretario sostituisce il Segretario in tutte le sue funzioni, in caso di assenza.
9.5) Le funzioni del tesoriere sono quelle legate a tutte le operazioni bancarie e movimentazione del denaro all’interno dell’associazione.
Il Tesoriere avrà il compito di conservare e curare tutta la documentazione relativa alle entrate ed uscite monetarie, al fine di redigere bilancio consuntivo dell’esercizio precedente ed il bilancio preventivo dell’esercizio.
10.1) L’assemblea è l’organo deliberativo dell'associazione, formato da tutti i soci che, al giorno dell’invio della convocazione, risultano regolarmente iscritti.
Ogni socio dispone di un solo voto: può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio con delega scritta; ogni socio non può avere più di cinque deleghe.
10.2) L’assemblea deve essere convocata:
a) almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo;
b) quando sia atto dovuto ai sensi del presente statuto;
c) quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 dei soci, in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.
10.3) L’assemblea può inoltre essere convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo, o il Presidente, lo ritengano utile per l’attività dell'associazione.
10.4) La convocazione deve essere effettuata almeno dieci giorni prima, con avviso diretto ad ogni socio, per iscritto, o altri mezzi idonei a portarne a conoscenza la totalità dei soci.
a) eleggere tramite scrutinio segreto il Consiglio Direttivo;
b) approvare il bilancio o un rendiconto consuntivo;
c) determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell'associazione, compreso l’esame delle iniziative da sviluppare e promuovere (nel breve e nel lungo periodo), sulla base di proposte elaborate dal Consiglio Direttivo e/o da un numero di soci che rappresentino almeno un decimo (1/10) degli associati;
e) decidere azioni di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo;
f) deliberare, se ritiene, la costituzione del collegio dei revisori dei conti ed eleggerne i membri;
g) stabilire la quota sociale annuale;
h) discutere e approvare l’eventuale regolamento interno, proposto dal Comitato direttivo, e le sue variazioni;
i) deliberare su quant’altro a lei demandato per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.
ART. 12 - MAGGIORANZE
12.1) Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
12.2) Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
ART. 13 – NORME ELETTORALI
Nell’Assemblea Ordinaria verrà nominata una Commissione Elettorale di tre persone, il cui compito sarà quello di ricevere le candidature dei Soci effettivi per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Detta Commissione avrà, altresì, il compito di indire le elezioni e curarne l’andamento, procedere allo scrutinio pubblico delle schede e comunicare i risultati al Consiglio Direttivo uscente, nonché, tramite pubblicazione sul sito internet dell’Associazione, ai Soci.
Alle elezioni potranno partecipare i Soci effettivi. Le stesse si svolgeranno a scrutinio segreto.
Ogni elettore potrà esprimere al massimo quattro voti di preferenza.
I cinque candidati che raccoglieranno il maggior numero di preferenze risulteranno eletti nel Consiglio Direttivo.
14.1) Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea a scrutinio segreto; è composto da cinque membri.
14.2) Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni; i membri del Consiglio possono essere riconfermati.
14.4) La convocazione avviene mediante invito personale (per iscritto o orale), da recapitare almeno 5 giorni prima della data fissata per l’incontro, salvo i casi di motivata urgenza.
14.6) In caso di dimissioni o di decadenza di un consigliere prima della fine del mandato, l’assemblea provvede alla necessaria sostituzione. Le sostituzioni effettuate nel corso del biennio decadono dalla carica insieme alle cariche in atto alla loro nomina.
14.7) I membri del Consiglio, compreso il Presidente, non ricevono alcuna remunerazione per le loro cariche, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute a motivo della loro carica.
a) eleggere tra i suoi membri, nella sua prima seduta, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Vice-Segretario, il Tesoriere;
b) proporre all'assemblea le norme e i regolamenti per il funzionamento dell’associazione;
c) sottoporre all’assemblea il programma di lavoro, in base alle linee di indirizzo espresse dalla stessa assemblea, promuovendo e coordinando le attività previste ed autorizzando le spese necessarie;
d) redigere il bilancio consuntivo (dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti) da sottoporre all’assemblea e la relazione annuale sulle iniziative svolte e sui risultati raggiunti;
e) predisporre il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
f) convocare le assemblee;
g) eseguire le delibere assembleari;
h) deliberare l’ammissione all’associazione dei nuovi soci e la cessazione della qualità di socio;
i) ratificare o modificare, nella prima seduta utile successiva, i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
j) deliberare la pianta organica del personale da presentare all'approvazione dell'assemblea;
k) autorizzare le spese di cui i soci possono chiedere il rimborso.
16.1) Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei componenti, alla prima convocazione del Consiglio Direttivo, dopo le elezioni.
16.2) Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell'assemblea e del Consiglio
Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene la contabilità; effettua le relative verifiche; controlla la tenuta dei libri contabili; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
ART. 18 - entrate E PATRIMONIO SOCIALE
b) contributi privati, sia nella forma di denaro che di altri beni;
c) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
e) rimborsi derivanti da convenzioni e/o accordi con privati, Enti Pubblici o Enti Privati;
f) entrate derivate da attività commerciali e produttive marginali, da attività connesse, da manifestazioni appositamente organizzate per la raccolta fondi; da occasionali attività di consulenza legate all'attività dell'associazione;
g) rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione.
Il Presidente ed il Tesoriere, con firme disgiunte, hanno l’amministrazione ordinaria del Patrimonio sociale e potranno quindi compiere tutte le operazioni connesse.
Per gli atti di straordinaria amministrazione occorrerà apposita delega dell’Assemblea dei Soci.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione. Gli eventuali utili e avanzi di gestione dovranno essere obbligatoriamente impiegati per il perseguimento degli scopi dell’associazione.
ART. 19- esercizi sociali e bilancio
A conclusione di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere, entro 4 mesi dalla scadenza dell’esercizio, il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea che lo discute e lo approva a maggioranza.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto e dal regolamento interno, si deve fare riferimento alle norme di legge in materia di associazioni, alle norme contenute nel libro I del Codice Civile.

References: ART. 3

ART. 4

ART. 7

ART. 8

ART. 12

ART. 13

ART. 18

ART. 19