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Timestamp: 2018-03-21 04:52:42+00:00

Document:
Statuto - Associazione San Giuseppe
Mercoledì 07 Luglio 2010 23:00
- COSTITUZIONE – SEDE – DURATA
Art. 1 – E’ costituita ai sensi della l. 266/91 mediante libera adesione l’Associazione di volontariato denominata “ Associazione dei genitori ed ex allievi ed amici dell’ Istituto San Giuseppe di Bologna “.
Art. 2 – La sede sociale dell’Associazione è in Bologna Via Murri 74, presso l’Istituto San Giuseppe.
Art. 3 – L’Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta a norma del presente statuto.
Art. 4 – L’Associazione nell’ambito dell’insegnamento della dottrina sociale cristiana, mediante l’attività gratuita dei propri associati persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale, ai sensi della l. 226/91, con l’assenza di ogni finalità di lucro.
Art. 5 – In particolare l’Associazione persegue scopi di promozione culturale e di educazione delle giovani generazioni, di sostegno e valorizzazione delle responsabilità educative della famiglia, di promozione e diffusione della cultura dell’accoglienza e della carità, di solidarietà verso le persone in difficoltà. A tal fine l’Associazione, tra le altre, svolge attività culturali, educative e ricreative, promuove iniziative di solidarietà, organizza momenti di incontro, formazione e sensibilizzazione. L’Associazione direttamente, o in collaborazione con altri organismi senza scopo di lucro, sostiene l’esercizio dei diritti e dei doveri della famiglia in campo educativo, anche mediante servizi e iniziative di sostegno economico a favore di famiglie meno abbienti. L’Associazione per il perseguimento dei propri scopi collabora con enti pubblici e privati aventi finalità analoghe ed in particolare con l’ Istituto San Giuseppe di Bologna, alla cui attività l’Associazione presta particolare attenzione sostenendola nelle forme e nei modi, anche sotto il profilo finanziario, consentiti dalle norme vigenti e dal presente statuto.
Art 6 – Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche con età superiore a 14 ( quattordici ) anni che ne condividono le finalità, che sono mosse da spirito di solidarietà e che intendono partecipare alle attività sociali. L’ ammissione all’Associazione, da richiedersi per iscritto, è deliberata dal Consiglio Direttivo. Il diniego di iscrizione deve essere motivato e comunicato. Avverso detto diniego è possibile presentare ricorso all’ Assemblea.
Art. 7 – I soci aderenti all’Associazione, nel rispetto del principio della democraticità, hanno il diritto di eleggere il Consiglio Direttivo. Spettano ad essi anche i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
Art. 8 – I soci sono tenuti a svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito obbligandosi al rispetto degli impegni presi.
Ciascuno coopera al raggiungimento degli scopi sociali secondo le proprie capacità, attitudini e abilitazioni.
L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. I soci che prestano attività volontaria saranno assicurati, dall’ Associazione, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle attività sociali e per la responsabilità civile verso terzi.
Art. 9 – Il rapporto associativo si scioglie per recesso, per esclusione e per decadenza:
a) il recesso diviene efficace un mese dopo la relativa comunicazione;
b) l’esclusione può essere disposta per comportamenti del socio ritenuti contrastanti con le finalità associative, previa contestazione dei fatti e acquisizione delle giustificazioni;
c) il socio viene dichiarato decaduto per il mancato pagamento della quota annuale, decorsi trenta giorni dal sollecito formale inviatogli con l’espressa indicazione della possibile decadenza.
- L’ Assemblea
Art. 11 – L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione, risultanti da apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo.
Alla Assemblea compete:
e) deliberare lo scioglimento dell’associazione.
L’Assemblea dell’Associazione deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
La convocazione è fatta dal Presidente mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da inviarsi almeno sette giorni prima della data stabilita per l’Assemblea.
L’Assemblea deve inoltre essere convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei soci.
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando interviene la maggioranza dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono sempre prese con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti, non computandosi nel numero degli astenuti.
In caso di impedimento un socio può farsi rappresentare da altro socio. Ogni socio non può rappresentare più di altri due soci.
Le modifiche dello statuto devono essere approvate con la partecipazione della maggioranza dei soci ed il voto favorevole dei tre quarti dei presenti indipendentemente dalla convocazione.
Lo scioglimento della’Associazione deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
Le votazioni vengono espresse in forma palese, tranne quelle riguardanti persone.
Art. 12 – Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile di membri con un minimo di tre ed un massimo di tredici, eletti dall’Assemblea, previa determinazione del loro numero. Essi durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o quando ne è fatta richiesta da almeno due consiglieri.
Il Consiglio ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano riservati all’Assemblea.
Spetta al Consiglio Direttivo la predisposizione del bilancio consuntivo della Associazione e la determinazione delle quote associative.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 13 – Il Presidente dell’Associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Il Presidente rappresenta l’Associazione, nomina un vice presidente tra i componenti del Consiglio Direttivo e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’Associazione. Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento e provvede che le deliberazioni prese vengano attuate.
- PATRIMONIO – ESERCIZIO FINANZIARIO – PERSONALE
Art. 14 - L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
b) contributi o liberalità di soggetti pubblici e privati;
d) rimborsi derivanti da convenzioni con enti pubblici o privati;
e) entrate derivanti da attività produttive e commerciali di carattere marginale;
f) beni immobili e mobili;
g) ogni tipo di entrata compatibile con la l. 266/91.
Art. 15 – I proventi derivanti da attività commerciali o produttive di carattere marginale sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione e utilizzati nel rispetto delle finalità statutarie e delle leggi sul volontariato.
Art. 16 – L’esercizio finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo della gestione è approvato dall’Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
Art. 17 – L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di collaboratori esterni esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta nel rispetto di quanto disposto dalle leggi sulle organizzazioni di volontariato.
Art. 18 – L’Associazione può aderire ad organismi locali, nazionali ed internazionali aventi finalità analoghe.
- SCIOGLIMENTO E NORME DI RIFERIMENTO
Art. 19 – In caso di scioglimento dell’Associazione i beni che residuano al termine delle operazioni di liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato individuate dall’Assemblea, tra quelle operanti nel medesimo settore.
Art. 20 – Per quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alle disposizioni del codice civile e alle norme vigenti sugli organismi di volontariato.
L’associato può dare la sua disponibilità per lavorare, all’interno di una sezione, ad una o più attività che vi si svolgano.
Per le sue necessità farà riferimento ad uno o più referenti che sono responsabili di quella sezione.
Tale disponibilità è personale e quindi sarà lo stesso associato a dire quanto tempo ed in quale sezione vuole collocarsi o addirittura quale attività ex novo vorrebbe se possibili intraprendere.
Avendo fatto queste scelte è suo dovere portare a termine, nel miglior modo possibile, i propri compiti fino alla completa riuscita del progetto iniziato.
Naturalmente possono avvenire degli eventi per cui l’associato non è in grado di esplicare il proprio lavoro e perciò verrà aiutato o sostituito.
L’Associazione può richiedere una sua disponibilità in ambito diverso dal suo per fatti straordinari come feste ed altre attività, ma la sua adesione è facoltativa e non deve sentirsi in obbligo di accettare.
Nell’Associazione la politica è completamente esclusa, è importante quindi attenersi a quei valori morali che contraddistinguono l’Associazione stessa e l’Istituto che ci ospita.
L’Associazione è libera di collaborare con altre istituzioni, ma deve sempre mantenere la più completa indipendenza.
Ha il dovere di aiutare l’Istituto San Giuseppe nel momento in cui esso richieda il suo intervento e comunque nei limiti delle sue forze.
L’Associazione, dopo che i referenti hanno informato il Consiglio Direttivo può espellere un associato quando:
- si ponga con atteggiamento costantemente negativo nei confronti dell’attività che deve svolgere; ciò per evitare un riflesso negativo devastante sui suoi compagni che agiscono sostenuti solo da una intima soddisfazione morate,
- all’interno dell’Associazione faccia attività politica per un partito,
- usi l’Associazioni per trarre dei vantaggi materiali che non siano a conoscenza del Consiglio,
- compia gravi atti contro la morale che feriscano per ciò l’Associazione e l’Istituto che ci ospita,
- altre ed eventuali.
Si aggiunge anche che, durante le riunioni del Consiglio, per gli argomenti che talora vengono trattati sia sulla scuola che sull’Istituto, si deve estendere quel segreto d’ufficio che è già presente all’interno di quegli organi.
Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Marzo 2016 12:25

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20