Source: http://questionedelladecisione.blogspot.com/2013/01/ustica-testo-della-sentenza-della.html
Timestamp: 2018-07-23 15:09:26+00:00

Document:
Questione della decisione: Ustica: testo della sentenza della Cassazione che condanna lo Stato al risarcimento
Ustica: testo della sentenza della Cassazione che condanna lo Stato al risarcimento
Il 10 settembre 2011 il giudice monocratico del Tribunale di Palermo sezione civile condannava il Ministero della Difesa e quello dei Trasporti al pagamento di un risarcimento di circa 100 milioni nei confronti dei familiari delle vittime della strage di Ustica (leggi qui la sentenza su stragi80). L'avvocatura dello Stato si opponeva alla sentenza e così l'esecutività del risarcimento veniva sospeso. Ora la Cassazione ha stabilito definitivamente che:
Non sussiste, pertanto, il lamentato vizio di motivazione, non essendo dubbio che le Amministrazioni avessero l'obbligo di garantire la sicurezza dei voli e che l'evento stesso dimostra la violazione della norma cautelare.
In questo modo la sentenza di risarcimento nei confronti dei familiari delle vittime diviene definitiva. Per chi volesse, la sentenza n. 1871/2013 della Cassazione si può leggere su Stragi80.
Daria Bonfietti, presidente dell'associazione dei parenti delle vittime di Ustica, nel commentare positivamente la sentenza della Cassazione, la quale ribadisce la validità della tesi che l'abbattimento dell'Itavia fu dovuto a un missile, afferma che è arrivato il momento, a più di 30 anni dalla strage, che si sappia chi fu il responsabile:
«l’avvocatura dello Stato, invece che ricorrere alla sentenza di primo grado che dava la responsabilità ai ministeri, penso che potesse attivarsi in maniera più proficua per trovare chi sono i responsabili. Perchè se sappiamo come è successo, ancora non sappiamo chi è stato. La presenza di altri aerei nei cieli quella sera è data per certa» [Cassazione, lo Stato risarcisca i familiari delle vittime]
Etichette: strage ustica
Ma se vi foste letti la sentenza della Cassazione avreste visto che si pronuncia su una sentenza della Corte di Appello di Palermo del 14 giugno 2010! NOn su quella della giudice Protopisano che è del 2011, in Tribunale!

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