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Timestamp: 2018-09-19 17:25:00+00:00

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L. R. Marche 20/04/2015, n. 17 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR33313
Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia.
B.U. R. Marche Ord. 30/04/2015, n. 37
- Sentenza C. Cost. 21/12/2016, n. 282
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1. In attuazione dei principi fondamentali contenuti nella normativa statale vigente e in particolare nel decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) “ed in adeguamento alla disciplina contenuta nel
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1. La Regione persegue la semplificazione dell’attività edilizia e l’uniformità di interpretazione e applicazione della normativa di settore disciplinando in particolare le attività a edilizia libera, gli interventi soggetti a permesso di costruire, a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) e a “comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA)”
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1. I Comuni esercitano nel proprio territorio le funzioni amministrative in materia edilizia, a eccez
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Art. 4 - (Attività edilizia libera)
1. Sono ricompresi tra gli interventi indicati all’articolo 6, comma 1, del d.p.r. 380/2001 e quindi eseguibili senza necessità di ottenere alcun titolo abilitativo:
a) i movimenti di terra strettamente necessari alla rimodellazione di strade di accesso e aree di pertinenza degli edifici esistenti, sia pubblici che privati, purché non comportino realizzazione di opere di contenimento e comunque con riporti o sterri complessivamente di altezza non superiore a metri 1,00; N1
b) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, compresa l’eventuale necessaria rimodellazione del terreno anche per aree di sosta nei limiti indicati alla lettera a), che siano contenute entro l’indice di permeabilità ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate; N1
c) la realizzazione di rampe e pedane per l’abbattimento e superamento delle barriere architettoniche per dislivelli inferiori a metri 1,00; N1
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Art. 5 (Disciplina della CILA)
1. La CILA indica il nominativo del direttore dei lavori ed è sottoposta al termine massimo di efficacia di tre anni decorrenti dal suo inoltro o dalla comunicazione dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso preventivi, comunque denominati, necessari per la realizzazione dell’intervento edilizio.
2. L’interessato è tenuto a comunicare la data di ultimazione dei lavori allo Sportello unico per l’edilizia (SUE), previsto all’articolo 5 del d.p.r. 380/2001.
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Art. 6 - (Interventi soggetti a SCIA)
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Art. 7 - (Disciplina della SCIA)
1. La SCIA è presentata al SUE dal proprietario dell’immobile o da altro soggetto avente titolo e deve contenere gli elaborati progettuali necessari ad identificare l’intervento, nonché:
a) il nominativo del direttore dei lavori;
b) l’indicazione dell’impresa cui si intendono affidare i lavori;
c) l’indirizzo di posta elettronica certificata cui far pervenire le comunicazioni;
d) le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa);
e) una dettagliata relazione, a firma di un progettista abilitato, attestante che l’intervento è compreso “nelle tipologie assoggettate a SCIA”N7, nonché la sussistenza dei requisiti e dei presupposti di legge per la sua realizzazione, tra i quali la conformità delle opere agli strumenti di pianificazione vigenti e adottati, al regolamento edilizio, alle norme di sicurezza e igienicosanitarie e a tutte le altre norme di settore;
f) ricorrendone i
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Art. 8 - (Variazioni essenziali)
1. Ai sensi dell’articolo 32 del d.p.r. 380/2001 e fermo restando quanto disposto dall’articolo 31, comma 1, del medesimo d.p.r., costituiscono variazioni essenziali al progetto assentito e richiedono quindi un nuovo permesso di costruire o una nuova SCIA o “CILA”N6:
a) il mutamento della destinazione d’uso che implica variazione degli standard prev
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Art. 9 - (Autorizzazione temporanea)
1. Il Comune può autorizzare a titolo temporaneo interventi edilizi, ancorché difformi dalle previsioni degli strumenti urbanistici comunali adottati o approvati, destinati al soddisfacimento di documentate esigenze di carattere improrogabile e transitorio non altrimenti realizzabili. L’autorizzazione temporanea può riguardare esclusivamente le opere pu
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Art. 10 - (Opere dello Stato o d’interesse statale)
1. Le opere pubbliche di interesse statale di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), del
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Art. 11 - (Miglioramento del rendimento energetico in edilizia)
1. Al fine di favorire il miglioramento del rendimento energetico in edilizia si applicano le disposizioni di cui all’articolo 11, commi 3 e 5, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 (Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE), nonché le disposizioni di cui all’
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Art. 12 - (Miglioramento sismico degli edifici)
1. Al fine di favorire interventi di prevenzione sismica sul patrimonio edilizio esist
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Art. 13 - (Recupero dei sottotetti degli edifici esistenti al 30 giugno 2014)
1. Dalla data di entrata in vigore di questa legge sono consentiti, anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, il recupero a fini abitativi e l’agibilità, senza modifica della sagoma dell’edificio, dei sottotetti esistenti alla data del 30 giugno 2014, legittimamente realizzati o condonati, purché siano assicurati:
a) un’altezza media ponderata non inferiore a metri 2,40 per gli spazi ad uso abitativo, riducibile a metri 2,20 per gli spazi accessori e di servizio, nonché un’altezza minima pari a metri 1,50 nei
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Art. 14 - (Livello di qualità delle opere e degli interventi edilizi)
1. Ai fini di questa legge, concorrono a definire il livello di qualità delle opere e degli interventi edilizi, anche nelle fasi di realizzazione, i seguenti requisiti:
a) d’igiene, fruibilità, sicurezza e adeguatezza rispetto al contesto fisico e ambientale;
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Art. 15 - (Altezza dei locali)
1. L’altezza media dei locali destinati alla residenza non deve essere minore di metri 2,70.
2. La distanza minima tra il pavimento e il soffitto finito non deve comu
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Art. 16 - (Certificato di destinazione urbanistica e sui vincoli esistenti)
1. Il certificato di destinazione urbanistica contiene le prescrizioni urbanistiche riguardanti l&rsq
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Art. 17 - (Certificato di agibilità e agibilità parziale)
1. Per il rilascio del certificato di agibilità si applicano le disposizioni contenute nella P
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Art. 18 - (Dichiarazione di inagibilità)
1. La conformità edilizia e l’agibilità, comunque certificate, non impediscono l&
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Art. 19 - (Disposizioni transitorie e finali)
1. La Giunta regionale adotta i regolamenti e l’atto previsti all’articolo 2, commi 2 e 3, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore di questa legge.
2. I regolamenti edilizi comunali e i piani urbanistici generali e attuativi si adeguano alle disposizioni contenute in questa legge e nei provvedimenti attuativi di cui all’articolo 2, entro due anni dalla data di entrata in vigore di questa legge, fatti salvi eventuali termini diversi previsti dai provvedimenti medesimi.
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Art. 20 - (Modifiche e abrogazioni)
1. Al comma 2 dell’articolo 3 della l.r. 13/1990 la parola: “espressamente” è soppressa.
2. Al comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 22/2009 le parole: “100 ml dall’area di sedime” sono sostituite dalle seguenti: “150 ml dall’area di sedime”.
L. R. Marche 17/06/2008, n. 14
L.R. Marche 23/12/2003, n. 29
Norme concernenti la vigilanza sull’attività edilizia nel territorio regionale. (Errata corrige in B.U. 22.1.2004, n. 7).
L. R. Marche 08/03/1990, n. 13
Norme edilizie per il territorio agricolo.
Regolam. R. Marche 14/09/1989, n. 23
Regolamento edilizio tipo.
Errata corrige B.U.R. 05/10/1989, n. 108.
L.R. Marche 18/06/1986, n. 14
Norme regionali in materia di controllo e snellimento di procedure urbanistico-edilizie ed in materia di sanzioni e sanatoria delle opere abusive.(Ripubblicazione ed errata corrige in BUR 15.04.94, n. 40).
Recepimento dello schema di regolamento edilizio tipo (RET) in attuazione dell'intesa di cui all'articolo 4, comma 1 sexies, del d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia". Modifiche alle leggi regionali 20 aprile 2015, n. 17 "Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia", 8 ottobre 2009, n. 22 e 23 novembre 2011, n. 22.
La legge, in vigore dal 11/05/2018, definisce le modalità di recepimento dell’Int. Conf. Unificata 20/10/2016, n. 125/CU e contiene modifiche alla L.R. Marche 17/2015 (Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia) in adeguamento della disciplina contenuta nel D. Leg.vo 222/2016 (c.d. Decreto "SCIA 2").
La legge prevede, inoltre, la proroga di alcuni termini:
prorogato al 31/12/2020 il Piano Casa (L.R. Marche 22/2009);
prorogato al 31/12/2020 il termine previsto dal comma 1 dell’articolo 11 della L.R. Marche 22/2011 in materia di disposizioni urbanistiche.
I Comuni devono adeguare i propri regolamenti edilizi allo schema di RET, e relativi allegati, entro il termine del 07/11/2018, (centottanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge). Nei Comuni cui al comma 1 dell’articolo 1 del D.L. 189/2016 (Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016), il termine per l'adeguamento è fissato al 11/05/2023 (cinque anni).
Articolo 1, comma 1; articolo 2, comma 1; articolo 5; articolo 7, comma 1, lettera e); articolo 8, comma 1; articolo 19, comma 4.
Regolam. R. Marche 07/03/2016, n. 1
Disciplina delle serre solari ai sensi dell’articolo 11, comma 3, della legge regionale 20 aprile 2015, n. 17 (riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia).

References: Sentenza 

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Articolo 1
 articolo 2
 articolo 5
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 19