Source: http://win.ingegnerianet.it/manuale_jasp/carichi.php
Timestamp: 2018-07-19 02:10:46+00:00

Document:
Menù Carichi
Il menù carichi contiene i seguenti comandi:
Solai bidirezionalii
Su piastre
Spinte pareti
Azione su nodi
Azione su travi
Azione su piastre
Azione su pareti
Azione su piani
Vento, con Dati Vento e Profilo Vento
Sisma, con Dati Sisma e Spettri dxf
Permette l'inserimento dei solai della struttura.
L'inserimento di un solaio avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:
Tipo Pannello: Il carico del solaio scelto dall'archivio "Archivio/Carichi/Pannelli". Nel caso in cui il pannello abbia il parametro "Rigidezza H cls" diverso da zero, per tenere conto della rigidezza del solaio nel proprio piano, Jasp aggiunge in automatico delle bielle al modello. Le bielle inserite in automatico da Jasp sono chiamate bielle solai.
Trave Ini : Trave iniziale su cui è appoggiato il solaio.
Trave Fin: Trave finale su cui è appoggiato il solaio.
Angolo [°]: Angolo di orditura solaio. Se lasciato in automatico il software considera il solaio perpendicolare alla trave iniziale. Per scegliere un valore a piacere spuntare la Check Box .
La colonna Area [m²] permette di visualizzare l'area del solaio inserito.
trave iniziale. Selezionando il pulsante trave iniziale e cliccando su di un punto dello schermo il software individua la trave più vicina e la carica nel campo Trave Ini della maschera di sinistra.
trave finale. Selezionando il pulsante trave finale e cliccando su di un punto dello schermo il software individua la trave più vicina e la carica nel campo Trave Fin della maschera di sinistra.
Permette l'inserimento dei balconi.
L'inserimento di un balcone avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:
Tipo Pannello : Il carico del balcone scelto dall'archivio "Archivio/Carichi/Pannelli".
Trave: Trave su cui è appoggiato il balcone.
L.Ini [m]: Larghezza iniziale del balcone.
L.Fin [m]: Larghezza finale del balcone. Se non specificata coincide con quella iniziale.
Δ.Ini [m]: Delta iniziale del balcone.
Δ.Fin [m]: Delta finale del balcone.
Tor [%]: Percentuale momento torcente. Se posto a 100 il software applicherà alla trave il momento torcente dovuto al balcone.
F.Ring [N/m] : Il peso della ringhiera posta all'estremità del balcone (considerata come carico permanente non strutturale G2).
Inclin [°] : L'inclinazione del balcone compresa tra -90° e 90°
trave. Selezionando il pulsante trave e cliccando su di un punto dello schermo il software individua la trave più vicina e la carica nel campo Trave della maschera di sinistra.
Permette l’inserimento dei carichi bidirezionali di tipo “pannello”
L’inserimento di un carico di tipo “solaio bidirezionale” avviene mediante l’individuazione dei seguenti parametri:
Tipo Pannello : Il tipo di carico scelto dall’archivio “Archivio/Carichi/Pannelli”.
Trave: Una trave del perimetro di travi in cui inserire il solaio
Lato: Lato della trave, rispetto al sistema di riferimento della trave, su cui inserire il solaio.
Campi di sola lettura, calcolati automaticamente dal programma:
Travi perimetrali: Elenco delle travi perimetrali del solaio bidirezionale.
Area [m²]: Superficie del solaio.
Jasp permette l'inserimento di solai in perimetri di travi in cui tutti gli angoli interni siano ≤ di 180°.
Non è possibile inserire due solai bidirezionali in uno stesso perimetro di travi.
Permette l'inserimento delle tamponature.
L'inserimento di una tamponatura avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:
Tipo Pannello : Il tipo di carico del scelto dall'archivio "Archivio/Carichi/Pannelli".
Trave: Trave su cui è appoggiato la tamponatura.
H.Ini [m]: Altezza iniziale della tamponatura.
H.Fin. [m]: Altezza finale della tamponatura (se non specificata coincide con quella iniziale).
Δ.Ini [m]: Delta iniziale della tamponatura.
Δ.Fin. [m]: Delta finale della tamponatura.
Nota Bene: i carichi distribuiti (solai, tompagni, balconi) non possono essere inseriti sulle pareti. Nel caso in cui un carico debba essere applicato su di una parete bisogna inserire una trave disposta tra gli stessi fili della parete ed inserire il carico sulla trave.
Permette l'inserimento dei carichi di tipo "pannello" su le piastre.
L'inserimento di un carico di tipo pannello su di una piastra avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:
Pannello : Il tipo di carico scelto dall'archivio "Archivio/Carichi/Pannelli".
Piastra: Piastra su cui insiste il carico.
Nodi Piastra: L'ordine dei nodi della piastra (campo di sola lettura)
k1: Quantità di carico da inserire sul primo nodo della piastra.
k2: Quantità di carico da inserire sul secondo nodo della piastra.
k3: Quantità di carico da inserire sul terzo nodo della piastra.
k4: Quantità di carico da inserire sul quarto nodo della piastra (campo di sola lettura).
I coefficienti k1, k2, k3, k4 sono moltiplicati per i valori in Newton indicati nell'archivio dei pannelli.
Nota bene: il peso proprio strutturale della piastra è aggiunto in automatico dal programma. Salvo casi particolari il carico di tipo "pannello" scelto dovrebbe avere peso proprio G1=0.
piastra. Selezionando il pulsante piastra e cliccando su di un punto dello schermo il software individua la piastra più vicina e la carica nel campo Piastra della maschera di sinistra.
Permette l'inserimento dei carichi di tipo "pannello" sulle facce laterali delle pareti.
L'inserimento di un carico di tipo "spinta parete" avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:
Pannello : Il tipo di carico del scelto dall'archivio "Archivio/Carichi/Pannelli".
Parete: Parete su cui insiste il carico.
Quote [m] : Le quote inferiore e superiore della parete (campo di sola lettura)
ksup: Quantità di carico da inserire nella parte superiore della parete. Per il verso vedere il disegno a sx.
kinf: Quantità di carico da inserire nella parte inferiore della parete. Per il verso vedere il disegno a sx.
I coefficienti kSup, kInf sono moltiplicati per i valori in Newton indicati nell'archivio dei pannelli.
Nel disegno a sinistra le spinte non sono riportate in scala. Il disegno è utile per individuare il verso dei carichi inseriti.
parete. Selezionando il pulsante parete e cliccando su di un punto dello schermo il software individua la piastra più vicina e la carica nel campo Parete della maschera di sinistra.
Permette l'inserimento di carichi concentrati (scelti dall'archivio : "Archivio/carichi/Carico Concentrato") sui nodi della struttura.
L'inserimento di un carico concentrato avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:
Descrizione: Descrizione mnemonica del carico concentrato.
Nodo: Nodo in cui è applicato il carico.
Tipo Carico Concentrato: Tipo di carico concentrato preso dall'archivio: "Archivio/carichi/Carico Concentrato"
Quantità: "Quantità" di carico da inserire. Questo valore sarà moltiplicato per i valori delle forze specificate nel tipo di carico scelto.
nodo. Selezionando il pulsante nodo e cliccando su di un punto dello schermo il software individua il nodo più vicino e lo carica nel campo Nodo della maschera di sinistra.
Permette l'inserimento di carichi generici dell'archivio "Archivio/Carichi/Carico Distribuito" sulle travi. La maschera per l'inserimento di un carico generico su di una trave è praticamente identica a quella per l'inserimento delle tamponature.
Permette l'inserimento di carichi generici dell'archivio "Archivio/Carichi/Carico Distribuito 2D" sulle piastre. La maschera per l'inserimento di un carico "azione su piastre" su di una piastra è praticamente identica a quella per l'inserimento dei pannelli su piastre.
Permette l'inserimento di carichi generici dell' archivio "Archivio/Carichi/Carico Distribuito 2D" sulle pareti. La maschera per l'inserimento di un carico "azione su parete" su di una parete è praticamente identica a quella per l'inserimento delle spinte su parete.
Permette l'inserimento di carichi (scelti dall'archivio : "Archivio/carichi/Carico Concentrato") su di un piano della struttura.
L'inserimento di un carico su di un piano avviene mediante l'individuazione dei seguenti parametri:
x [m] : Ascissa del punto di applicazione del carico.
y [m] : Ordinata del punto di applicazione del carico.
Jasp provvederà ad inserire delle forze su tutti i punti del piano in modo che la risultante sia pari al carico inserito.
Permette l'inserimento del carico termico dovuto ad una variazione uniforme della temperatura.
Δ temp. Travi elev. e Pilastri [°C] : Variazione di temperatura nella zona di elevazione.
Δ temp. Travi di fondazione [°C] : Variazione di temperatura nella zona di fondazione.
Quota confine Fond./Elev. [m]: Agli elementi disposti a quota non maggiore della quota indicata sarà applicato il carico termico previsto per le fondazioni. Per esempio nel caso pareti di cantinato è possibile escludere le dilatazioni termiche del piano interrato.
Permette l'inserimento dei parametri per il calcolo del carico da neve come indicato nel §3.4 delle NTC18.
La provincia, il comune e l'altitudine sono gestiti della maschera "Struttura/Dati Generali".
Zona neve: Zona neve come indicato nel paragrafo 3.4.2 delle NTC18. Il software trova in automatico la zona a seconda della provincia. La zona può essere scelta dall'utente selezionando la Check Box .
Periodo di ritorno TR [anni]: É imposto in automatico pari alla vita nominale della struttura come implicitamente indicato al paragrafo 3.4.1 delle NTC18. Tale parametro può essere modificato dall' utente
Neve al suolo qsk [N/m2] : Calcolata come indicato nel paragrafo 3.4.2 delle NTC18. Per calcolare i valori di qsk in funzione del periodo di ritorno valore si utilizzata la formula indicata nel paragrafo 3.5.5 del DM 14/9/2005, tenendo conto che i valori di riferimento dati nelle NTC sono riferiti a periodi di ritorno di 50 anni ovvero αR=0,33887{1-0,5 ln[-ln(1 -1/Tr)]} .
Topografia: La topografia può essere : "Normale", "Battuta dai venti" e "Riparata", come indicato nel paragrafo 3.4.4 delle NTC18.
CE: Coefficiente di esposizione calcolato come indicato nel paragrafo 3.4.4 delle NTC18. L'utente può modificare tale parametro
Coefficiente Termico: Coefficiente termico di cui al punto §3.4.5 delle NTC18.
Il coefficiente μ1 è calcolato automaticamente a seconda dell'inclinazione della falda come indicato nella tabella 3.4.II delle NTC18.
Vento/Dati vento
Permette l'inserimento dei parametri per il calcolo del carico da vento come indicato nel paragrafo 3.3 delle NTC18.
La provincia, il comune, la latitudine, la longitudine e l' altitudine sono gestiti della maschera "Struttura/Dati Generali".
Distanza dalla costa: Il software calcola automaticamente la distanza dalla costa a partire dalla latitudine e dalla longitudine. La distanza dalla costa può essere imposta dall'utente spuntando la Check Box .
Zona vento: Il software determina automaticamente la zona del vento come indicato nella tabella 3.3.7 delle NTC18. Tale parametro può essere modificato dall'utente spuntando la Check Box .
Quota inizio vento [m]: Quota zero per il calcolo del vento.
Coefficiente dinamico cd: Coefficiente di dinamico indicato nel paragrafo 3.4.4 delle NTC18.
Periodo di ritorno TR [anni]: É imposto in automatico pari alla vita nominale della struttura come implicitamente indicato al paragrafo 3.3.1 delle NTC18. Tale parametro può essere modificato dall'utente.
Pressione di riferimento [N/m2]: Calcolata come indicato nella formula 3.3.4 delle NTC18 e C3.3.2 della CNTC08. Tale parametro può essere impostato dall' utente.
Classe rugosità: Classe di rugosità del terreno come indicato nella tabella 3.3.III delle NTC18.
Categoria di esposizione: Trovata in automatico dal software secondo le tabelle riportate in figura 3.3.2 delle NTC. Tale parametro può essere modificato dall' utente.
Coefficiente topografico: Coefficiente di topografia indicato nel paragrafo 3.4.7 delle NTC18.
cp sopravento: coefficiente di forma cp sopravento. Per edifici a pianta rettangolare può essere posto pari a 0,8 (CNTC08 §C3.3.10.1)
cp sottovento: coefficiente di forma cp sottovento. Per edifici a pianta rettangolare può essere posto pari a -0,4 (CNTC08 §C3.3.10.1)
h* sottovento [m]: Altezza di riferimento sottovento. L'EC1 – Azione del Vento (UNI EN 1991-4:2005, §7.2.2) ed il DT 207/2008 del CNR (§G.2.2.2 pag 92) raccomandano, per il calcolo delle azioni dinamiche della parete sottovento, di assumere l'altezza di riferimento pari all'altezza dell'edificio.
Il coefficiente di esposizione dipende dall'altezza del punto considerato ed è calcolato automaticamente come indicato nella formula 3.3.7 delle NTC18.
Vento/Profilo vento
Permette la visualizzazione del profilo del vento.
I pulsanti consentono di esportare il disegno visualizzato in formato dxf . In particolare il pulsante salva il disegno con il nome predefinito, mentre il pulsante permette di scegliere la cartella ed il nome del file.
Sisma/Dati Sisma
Permette l'inserimento dei parametri per il calcolo del carico da vento secondo quanto indicato nel paragrafo 3.2 delle NTC18.
La provincia, il comune, la latitudine, la longitudine e la vita nominale sono gestiti della maschera "Struttura/Dati Generali".
Sismicità: Il software trova la zona sismica a seconda del comune come indicato nell'Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003. Tale parametro non è utilizzato per il calcolo dello spettro di risposta del terreno.
Codice sismicità: Codice classificazione è di competenza regionale, non è utilizzato da Jasp per il le verifiche sismiche. È utile solo per la gestione della pianificazione e per il controllo del territorio da parte degli enti preposti (Regione, Genio civile, ecc.).
Classe uso: Classe d' uso per le azioni sismiche come indicate nel §2.4.2 delle NTC18.
Periodo di riferimento TR [anni]: Periodo di riferimento per l'azione sismica calcolato come indicato nel §2.4.3 delle NTC18. Tale parametro può essere modificato dall' utente.
Parametri ag, Fo e Tc*: In questa tabella sono riportati i parametri ag, Fo e Tc* calcolati secondo gli allegati A e B delle NTC per i diversi periodi di ritorno relativi ai diversi stati limite considerati. Ogni parametro può essere modificato dall' utente spuntando la relativa Check Box .
Categoria Sottosuolo: Categoria sottosuolo come da tabella 3.2.II delle NTC18.
Categoria Topografica: Categoria topografica come da tabella 3.2.III delle NTC18.
Posizione pendio [rilievo]: Per le categorie topografiche T2,T3,T4 deve essere specificata la posizione dell'opera. Il software calcolerà in automatico il coefficiente di amplificazione topografica come indicato nella tabella 3.2.III delle NTC18.
Duttilità: Classe di duttilità secondo il §7.2.2 delle NTC18. È possibile scegliere tra:
A: Duttilità Alta
B: Duttilità Bassa
Regolarità altezza: Regolarità in altezza come al §7.2.1 delle NTC18. La rispondenza tra i dati geometrici della struttura e tale parametro deve essere verificata dall'utente.
Regolarità pianta: Regolarità in pianta come al §7.2.1 delle NTC18. La rispondenza tra i dati geometrici della struttura e tale parametro deve essere verificata dall'utente.
Tipologia Dir.X: Tipologia strutturale in direzione X come al §7.4.3 delle NTC18. La rispondenza tra i dati geometrici della struttura e tale parametro deve essere verificata dall'utente.
Tipologia Dir.Y: Tipologia strutturale in direzione Y come al §7.4.3 delle NTC18. La rispondenza tra i dati geometrici della struttura e tale parametro deve essere verificata dall'utente.
Fattori di struttura qx, qy e qz: Fattori di struttura calcolati secondo il §7.3.1 delle NTC18. Tali parametri possono essere modificati dall'utente.
q Non Dissipativi (qND) qx, qy: Fattori di struttura non dissipativi calcolati secondo la [7.3.2] NTC18. Tali parametri possono essere modificati dall’utente.
Fattori di struttura SLD: Le NTC18 per lo SLD pongono q ≤ 1,5(Tab.7.3.I). Jasp, tenendo presente anche le NTC08 pone:
○ q=1 per le verifiche di rigidezza nelle strutture CD I e II
○ q=1,5 per le verifiche di resistenza nelle strutture CD III e IV
Per le strutture in CD III e IV le verifiche di rigidezza sono effettuate per lo SLO, pertanto per lo SLD le verifiche di rigidezza e di resistenza sono mutualmente esclusive, e non occorre effettuarle entrambe per un sola struttura, e Jasp fissa q = 1 per le CD I e II e q= 1,5 per CD III e IV.
Smorzamento viscoso ξ [%]: Smorzamento viscoso convenzionale.
Quota zero sismico [m]: Per il calcolo sismico Jasp trascura tutte le masse poste ad una quota ≤ della quota indicata. Nel caso piano interrato con pareti è possibile escludere le masse sismiche delle pareti.
Magnitudo di riferimento: Questo parametro è utilizzato per l'eventuale verifica di liquefazione del terreno. Per dettagli vedere il paragrafo Verifica liquefazione del terreno.
Sisma/Spettri dxf
Permette la visualizzazione degli spettri elastici e di progetto calcolati come indicati nel §3.2.3.2.1 (spettri elastici orizzontali), §3.2.3.2.2 (spettri elastici verticali) e §3.2.3.5 (spettri di progetto).
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References: §3
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