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Timestamp: 2020-08-10 09:24:39+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20781 del 01/08/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20781 del 01/08/2019
Cassazione civile sez. III, 01/08/2019, (ud. 16/04/2019, dep. 01/08/2019), n.20781
sul ricorso 2457-2016 proposto da:
B.G., + ALTRI OMESSI, elettivamente domiciliati in
ROMA, V. GIAN GIACOMO PORRO 8, presso lo studio dell’avvocato
ANSELMO CARLEVARO, rappresentati e difesi dagli avvocati GIULIANO
FRANCIS DINELLI, ROSANNA MAGRO;
MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITA’ RICERCA (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 1157/2015 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE,
depositata il 18/06/2015;
16/04/2019 dal Consigliere Dott. FRANCESCO MARIA CIRILLO.
che la dottoressa A.V. e un gruppo di altri medici convennero in giudizio il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, il Ministero dell’economia e finanze e l’Università di Pisa davanti al Tribunale di Firenze e, assumendo di non aver percepito alcun compenso per il periodo nel quale avevano regolarmente frequentato diverse scuole di specializzazione presso l’Università degli studi di Pisa, chiesero che fosse riconosciuto il loro diritto ad un’adeguata remunerazione, come previsto dalle specifiche direttive comunitarie in materia, nella misura di Euro 11.103,82 per ogni anno di frequenza ai corsi suddetti;
che si costituirono in giudizio i convenuti, eccependo il proprio difetto di legittimazione passiva e la prescrizione del diritto e chiedendo, nel merito, il rigetto della domanda;
che il Tribunale rigettò la domanda accogliendo l’eccezione di prescrizione;
che la sentenza è stata impugnata dai medici soccombenti e la Corte d’appello di Firenze, con sentenza del 18 giugno 2015, ha rigettato l’appello e, modificando la motivazione resa dal Tribunale, ha dichiarato la carenza di legittimazione passiva dei Ministeri e dell’Università convenuti;
che contro la sentenza della Corte d’appello di Firenze propongono ricorso la dottoressa A.V. ed altri quindici medici indicati in epigrafe, con unico atto affidato ad un motivo ed affiancato da memoria;
che gli intimati non hanno svolto attività difensiva in questa sede.
Considerato che il ricorso è stato notificato al Ministero dell’istruzione, università e ricerca, al Ministero dell’economia e finanze ed all’Università di Pisa presso la sede dell’Avvocatura distrettuale di Firenze anzichè presso l’Avvocatura generale dello Stato, come sarebbe dovuto avvenire ai sensi del R.D. 30 ottobre 1933, n. 1611, art. 11;
che, pertanto, deve essere disposta l’integrazione del contraddittorio nei confronti dell’Avvocatura generale dello Stato, concedendo termine ai ricorrenti, per tale incombenza, di novanta giorni decorrenti dalla comunicazione della presente ordinanza.
La Corte ordina l’integrazione del contraddittorio nei confronti dell’Avvocatura generale dello Stato, concede termine ai ricorrenti, per tale incombenza, di novanta giorni decorrenti dalla comunicazione della presente ordinanza e rinvia la trattazione del ricorso a nuovo ruolo.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sezione Terza Civile, il 16 aprile 2019.

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 art. 11