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Sistema di Interscambio su Porta di Dominio per il Database Topografico della Comunità Montana della Valle Sabbia - PDF
Sistema di Interscambio su Porta di Dominio per il Database Topografico della Comunità Montana della Valle Sabbia
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1 Globo srl Soluzioni avanzate per il territorio Viale Europa, 17/B Treviolo (BG) Reg.Impr. di BG - Cod.Fisc. - P.IVA Capitale sociale interamente versato Sistema di Interscambio su Porta di Dominio per il Database Topografico della Comunità Montana della Valle Sabbia Per conto di: Secoval srl2 Davide Cremonesi Marco Deligios 22/3/ Redatto Verificato e autorizzato Data d emissione Revisione 10/ /01621 Pagina 2 di 28 Commessa Protocollo pag. 2 di 283 Le informazioni contenute in questo documento sono di esclusiva proprietà di Globo srl. Nessuna parte di questo documento può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo comprese fotocopia e registrazione, ad eccezione di quanto espressamente consentito da Globo. Prodotti o aziende indicate nel documento possono essere marchi o marchi registrati dei rispettivi proprietari. I dati sono trattati in conformità alla normativa sulla Privacy (D. Lgs. 196 del 2003). Per maggiori informazioni si consulti l informativa sulla Privacy all indirizzo internet Accogliendo la raccomandazione dell Unione Europea nell ambito della certificazione ambientale, che suggerisce di migliorare l'efficienza ambientale di un'impresa consentendole di avere una conoscenza reale degli aspetti ambientali più rilevanti nella propria attività, questo documento è impaginato per essere stampato in modalità fronte e retro. pag. 3 di 284 SOMMARIO 0 STORIA DELLE REVISIONI 5 1 INTRODUZIONE Definizioni, abbreviazioni e sigle Riferimenti 5 2 SCOPO ED OBIETTIVI 6 3 CONTESTO DI RIFERIMENTO DbTR di Regione Lombardia Il CST Secoval Datawarehouse geografico della comunità montana della Gestione dei dati Storicizzazione dei dati Dati non storicizzati Storicizzazione incompleta Storicizzazione completa Struttura del Database topografico IL CONCETTO DI AREA TRASFORMATA IL CONCETTO DI PORZIONE DI TERRITORIO RESTITUITO Sistema geografico di riferimento dei dati 12 4 ARCHITETTURA LOGICA DEL SISTEMA Finalità Descrizione delle funzioni esposte Strutture Dati Classificazioni (enum) e dizionari 13 TipoClasse 13 Stato, Qualità e Tipologia AreaTrasformata PorzioneTerritorioRestituito ClasseDBT DatiDownload Funzioni Funzioni di servizio Funzioni di metadato 16 getlistaareetrasformate 16 getlistaporzioneterritoriorestituito 17 getlistaclassidbt Funzioni di scarico dati 17 getdaticompleti 17 getdatiaggiornamentoat 17 getdatiaggiornamentoptr Architettura di massima del sistema Componenti hardware Componenti software 18 5 ACCORDI DI SERVIZIO Caratteristiche generali del servizio 19 pag. 4 di 285 5.2 Descrizione della parte comune Specifica delle interfaccie Specifica delle conversazioni Descrizione della parte specifica Specifica delle interfacce implementative Specifica dei livelli di servizio Specifica delle caratteristiche di sicurezza 27 6 ALLEGATI Codici ISTAT dei Comuni 28 0 STORIA DELLE REVISIONI Rev. Data Redatto Descrizione 0 06/12/2010 Davide Cremonesi Prima versione 1 22/3/2011 Davide Cremonesi Aggiornato con rilascio del software 1 INTRODUZIONE 1.1 Definizioni, abbreviazioni e sigle Al fine di consentire la lettura della specifica vengono di seguito riportate le principali definizioni impiegate nel documento. CTC CST: GIS: DBT: Carta Tecnica Comunale Centro Servizi Territoriale Sistema Informativo Geografico (l acronimo italiano SIT è spesso usato come sinonimo) Database Territoriale PGT: Piani di Governo del Territorio XML: Extensible Markup Language; semplice e flessibile formato di testo derivato da SGML (ISO 8879) per lo scambio di dati strutturati tra applicazioni di natura diversa. XSLT: Extensible Stylesheet Language Transformations; specifica un linguaggio per la trasformazione di un documento XML in un altro documento XML HTML: HyperText Markup Language; linguaggio di pubblicazione usato dal World Wide Web ed interpretato da particolare software riferito con l espressione web internet browser PdD: Porta di Dominio WSDL: WebService Description Language 1.2 Riferimenti [0] Offerta tecnica da Globo a Secoval (prot. interno Globo 10/02679) [1] Realizzazione di un Prototipo per la PDD cartografica della (doc int. GLOBO) pag. 5 di 286 [2] Intesa Stato Regioni Enti Locali sistemi informativi territoriali, 1n 1007_1 Specifiche per la realizzazione dei data base topografici di interesse generale. Specifiche di contenuto: gli strati i temi, le classi, 7 aprile [3] Intesa Stato Regioni Enti Locali sistemi informativi territoriali, 1n 1007_2 Specifiche per la realizzazione dei data base topografici di interesse generale. Specifiche di contenuto: documento di riferimento, 7 aprile [4] Regione Lombardia, Territorio e Urbanistica Specifiche di contenuto e schema fisico di consegna dei DB topografici, novembre c_light,c=gendoc,cid= [5] Direttiva Europea 2007/2/CE «INSPIRE» per la realizzazione di un Infrastruttura europea per l Informazione territoriale, come recepita dal d.lgs. 32 del 27 gennaio 2010; [6] ATTO DI INDIRIZZO PER L ATTUAZIONE DELL ART. 3 DELLA L.R.12/05: QUADRO DI RIFERIMENTO PER L AGGIORNAMENTO DEL DATA BASE TOPOGRAFICO E L INTERSCAMBIO CON LE BANCHE DATI CATASTALI; [7] ESRI inc: - ESRI Shapefile Technical Description An ESRI White Paper luglio (http://www.esri.com/library/whitepapers/pdfs/shapefile.pdf). [8] CNIPA, Sistema pubblico di cooperazione: Accordo di Servizio, versione 1.0, 14 ottobre SCOPO ED OBIETTIVI L obiettivo del presente progetto è quello di progettare e successivamente di realizzare un prototipo della Porta di Dominio della Comunità Montana della, deputata al trasferimento dei contenuti del database topografico (secondo le specifiche di Regione Lombardia) verso gli enti esterni. Le attività proposte saranno condotte sulla base del documento Rete Nazionale: caratteristiche e principi di cooperazione applicativa, emesso dal Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie, e delle successive disposizioni e normative correlate, che definiscono le principali linee guida per le amministrazioni che vogliano realizzare servizi online interagendo con i sistemi informativi di altre amministrazioni. In tali indicazioni la Porta di Dominio costituisce l elemento tecnologico che realizza la cooperazione. Ogni Porta di Dominio a livello concettuale funge da proxy per l accesso alle risorse applicative che si trovano all interno dello stesso dominio. La cooperazione applicativa avviene tra servizi applicativi tramite messaggi standardizzati (busta). Ogni amministrazione gestisce i flussi con le altre amministrazioni tramite un unico punto logico del proprio sistema informativo (Porta di Dominio) che costituisce l interfaccia verso il Sistema Pubblico di Connettività (SPC), lasciando inalterato il dominio, ovvero il confine di responsabilità dell organizzazione. pag. 6 di 287 3 CONTESTO DI RIFERIMENTO 3.1 DbTR di Regione Lombardia Un Database topografico (DbT) è una base dati informatizzata e georeferenziata contenente i dati geografici di base per la conoscenza del territorio. La Regione Lombardia ha definito i contenuti standard del DbT con D.G.R. n. 8/6650 del 20 febbraio 2008 e successive rettifiche e integrazioni, sulla base di specifiche nazionali definite nel 2006 dall INTESA GIS tra Stato, Regioni ed Enti locali sulle basi geografiche di riferimento di interesse generale e poi rielaborate dal CISIS (Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici). 3.2 Il CST Secoval La società SECOVAL rappresenta un Centro Servizi Territoriali (CST) per un consorzio di comuni geograficamente afferenti alla, in provincia di Brescia; la lista di tali comuni è riportata in appendice. La realizzazione di un CST risponde al principio fondamentale, espresso dalla direttiva europea 2007/2/CE INSPIRE (per la realizzazione di un infrastruttura europea dell informazione territoriale), in cui si afferma che il dato deve essere gestito dove nasce perché solo in questo modo si garantisce la sua qualità. Per lo stesso principio, la responsabilità della correttezza e della qualità del dato viene affidata al soggetto gestore del dato stesso. In pratica ciascun comune demanda a SECOVAL le funzioni organizzative e gestionali (comprese le attività sistemistiche) e si prende carico di mantenere il dato aggiornato. L infrastruttura del CST SECOVAL consente di: erogare servizi di elevata qualità agli Enti, indipendentemente dalle loro dimensioni ottimizzare lo sfruttamento delle risorse tecnico/economiche disponibili disporre di profili professionali elevati I servizi erogati da SECOVAL per i Comuni aderenti riguardano tre aspetti basilari dell informazione geografica del Comune: la cartografia tecnica Comunale (con particolare riguardo ai dati relativi a toponomastica e numerazione civica); la cartografia catastale; la cartografia relativa alla pianificazione locale (Piani di Governo del Territorio). Il presente progetto è focalizzato sul primo aspetto, che si basa sul concetto e sulle specifiche tecniche del database topografico (DbT) così come inteso dalla Regione Lombardia. 3.3 Datawarehouse geografico della comunità montana della SECOVAL utilizza un Dataware geografico centralizzato di tipo GeoDatabase Enterprise basato sul prodotto ESRI ArcSDE su motore Microsoft SQL Server. pag. 7 di 288 Ciascun comune possiede dei client di diversa natura a seconda delle modalità di accesso: per la consultazione dei dati sono utilizzate applicazioni Web basate su motori di web mapping (ArcGIS Server), mentre per la gestione si utilizzano client basati su tecnologia ESRI (ArcObjects) che accedono direttamente al dato tramite rete intranet oppure ad una banca dati locale in architettura leggera (personal GDB) mantenuta sincronizzata con il datawarehouse principale. Nell ambito del presente progetto i dati esposti tramite Sistema di interscambio sono quelli contenuti nella banca dati principale. Per garantire la necessaria uniformità nella copertura del territorio interessato e nella visione logica degli oggetti presenti sul territorio, è stato posto in atto uno sforzo di standardizzazione dei contenuti e delle modalità di gestione dei dati. 3.4 Gestione dei dati 3.5 Storicizzazione dei dati La storicizzazione dei dati, e della porzione geografica del dato, è un aspetto non banale che impatta notevolmente e pesantemente su numerosi aspetti sia tecnici che organizzativi di un progetto: si pensi ad esempio al modo con cui una banca dati viene mantenuta aggiornata e sincronizzata, alla possibilità di gestire errori e correzioni, alla possibilità di consultare una situazione ad una certa data nel passato o di ricostruire tutte le modifiche che hanno portato alla situazione attuale. Si possono riassumere a grandi linee tre possibili scenari: Dati non storicizzati Se il dato non viene storicizzato qualunque modifica sovrascrive lo stato attuale e non è possibile annullare le modifiche o sapere quando e chi ha prodotto una variazione nel dato. Qualora sia necessario mantenere una copia del dato si deve procedere con la sostituzione totale (impianto) Storicizzazione incompleta La storicizzazione incompleta prevede che ciascuna entità abbia un campo di validità ed un campo di ultima modifica, ma non mantiene una relazione tra stati diversi della stessa entità. In questo modo è possibile ricostruire lo stato di fatto ad una certa data (basta filtrare sulle date di validità del dato) ma non ricostruire tutte le modifiche che hanno portato alla situazione attuale: ad esempio non resta alcuna traccia della relazione tra una entità che nasce per sostituirne altre e quest ultime che muoiono Storicizzazione completa Una storicizzazione completa permette di mantenere traccia di ogni cambiamento che una modifica elementare ha causato (ad esempio quando una nuova entità nasce per sostituirne due vecchie). In questo contesto è necessario introdurre il un concetto di transazione, ovvero un gruppo di una o più modifiche logicamente correlate. In tal modo è facile gestire una storicizzazione con un numero minore di stati che hanno un significato preciso. Si pensi ad esempio al vantaggio di gestire un unica transazione relativa ad una variante urbanistica che raccoglie al suo interno centinaia di storicizzazioni singole avvenute in un periodo di tempo di una certa durata. pag. 8 di 289 In questo progetto la banca dati del DBT della è storicizzato in modo completo, ed il concetto di transazione è gestito attraverso la definizione di aree di trasformazione. Qualunque entità che venga modificata o che nasca/muoia nel corso di una variazione del dato viene storicizzata non direttamente tramite la sua data di nascita o morte, ma attraverso l associazione ad una area trasformata, la quale a sua volta ha una data di inizio e/o di fine Struttura del Database topografico Sulla base delle Specifiche per la realizzazione dei data base topografici di interesse generale dettate dall intesa stato regioni enti locali è stato costituito il database topografico dell intero territorio della Comunità Montana della. Tale struttura è stata estesa al fine di recepire le considerazioni espresse riguardo alla storicizzazione, al fine di poter monitorare l evoluzione delle informazioni relative al territorio. Con tale estensione si è pervenuti alla costruzione di una Banca dati geografica storicizzata dalla quale è possibile estrarre informazioni relativamente alle modifiche occorse in un determinato periodo per i fini più diversi: analisi dell evoluzione di un determinato territorio; ricerca di attività abusive; individuazione di processi di modificazione non controllati individuazione delle zone da sottoporre a rilievi aerofotogrammetrici o topografici di aggiornamento; e soprattutto, ai fini del presente progetto: fornitura di aggiornamenti incrementali Ogni livello è codificato all interno del sistema da una struttura gerarchica organizzata per strato, tema e classe che ne determinano l organizzazione in maniera coerente; tale informazione è replicata anche negli attributi di ogni singola entità (campi STRATO, TEMA e CLASSE). All interno di un dato livello ogni entità possiede un attributo ID_ZRIL corrispondente alla porzione di territorio rilevato di riferimento ed un attributo FEATURE_ID che è un progressivo univoco per classi di oggetti all interno della porzione di territorio rilevato. Riassumendo si può dire che esiste una chiave univoca di identificazione assoluta dell entità nella banca dati, composta dai campi: STRATO String(2) Codice dello strato TEMA String(2) Codice del tema CLASSE String(2) Codice della classe ID_ZRIL String(12) Identificativo della porzione di territorio restituito FEATURE_ID Number Identificativo progressivo univoco Nella banca dati principale sono impostati vincoli di obbligatorietà e di univocità sulla compilazione di tali campi. Per poter gestire la storicizzazione e le logiche di importazione/esportazione e sincronizzazione, il modello di Regione Lombardia è stato esteso come segue: pag. 9 di 2810 1. Sono stati aggiunti, per tutti i livelli che richiedono una gestione storica del dato, i campi: a. IDTrasformazioneNascita (LONG) : Identificativo dell area di trasformazione da cui l entità è stata generata; b. IDTrasformazioneMorte (LONG) : Identificativo dell area di trasformazione da cui l entità è stata eliminata; c. IDTrasformazioneLock (LONG) : Identificativo dell area di trasformazione, attualmente in fase di attuazione, che ha richiesto l estrapolazione dell entità per effettuarne la modifica. d. data_inizio (LONG): Data di inizio validità dell entità; e. data_fine (LONG): Data di fine validità dell entità; 2. E stato aggiunto il livello aree in trasformazione (SYS_AreeInTrasformazione) di topologia poligonale che contiene l inquadramento dell area interessata dall intervento nel suo complesso. Gli attributi relativi sono: a. IDTrasformazione (LONG): Identificativo univoco dell area in trasformazione; b. IDTrasformazioneNascita (LONG): Identificativo dell area in trasformazione, se esistente, per cui la trasformazione è stata generata; c. IDTrasformazioneMorte (LONG): Identificativo dell area in trasformazione, se esistente, per cui la trasformazione è stata sostituita; d. data_progettazione (DATE): Data di progettazione dell area in trasformazione; e. utente_progettazione (TEXT): Nome dell utente che ha effettuato la progettazione dell area; f. data_attuazione (DATE): Data di attuazione dell area in trasformazione; g. utente_attuazione (TEXT): Nome dell utente che ha effettuato l attuazione dell area; h. data_consolidamento (DATE): Data di consolidamento dell area in trasformazione; i. utente_consolidamento (TEXT): Nome dell utente windows che ha effettuato il consolidamento dell area; j. data_chiusura (DATE): Data di verifica dell area in trasformazione; k. utente_chiusura (TESTO): Nome dell utente che ha effettuato la chiusura dell area; l. tipologia (LONG) : tipologia dell area (da dizionario); m. qualità (LONG): qualità del dato (da dizionario); n. stato (LONG): stato dell area in trasformazione (da dizionario); o. annotazioni (TEXT): annotazioni varie; p. descrizione (TEST): descrizione dell area in trasformazione; q. data_inizio (LONG): Data di inizio validità dell area in trasformazione; r. data_fine (LONG): Data di fine validità dell area in trasformazione; Le informazioni relative all iter amministrativo che ha generato la modifica sulla banca dati (procedimento di edilizia privata, intervento relativo a lavori pubblici, rilievo di eventi naturali, ecc.) sono memorizzate in una tabella specifica (questo tipo di contenuto viene definito dati estesi ) e non sono oggetto delle esportazioni disponibili nel presente progetto. pag. 10 di 2811 3. E stato aggiunto il dizionario tipologia area in trasformazione (SYS_DizTipologiaArea), contenente le seguenti voci: a. permesso a costruire o la denuncia di inizio attività; b. piano particolareggiato; c. piano attuativo; d. pratica edilizia; e. evento naturale f. impianto banca dati. 4. E stato aggiunto il dizionario qualità del dato area in trasformazione (SYS_QualitaArea)), che contiene le seguenti voci: a. aggiornamento numerico speditivo; b. rilievo topografico; c. rilievo aerofotogrammetrico. 5. E stato aggiunto il dizionario stato area in trasformazione (SYS_StatoArea), che contiene le seguenti voci: a. progettata; b. attuata; c. consolidata; d. verificata. 6. E stata aggiunta una tabella in cui è possibile specificare quali livelli sono coinvolti nelle modifiche di un area di trasformazione e su quali livelli è possibile effettuare le operazioni di esportazione (SYS_DizStrato). a. Strato (TEXT): codice identificativo dello stato; b. F4Edit (BOOL): (feature for edit) definisce se uno strato deve essere gestito nelle operazioni di attuazione e consolidamento di un area in trasformazione; c. F4Export (BOOL): (feature for export) definisce se uno strato deve essere gestito nelle operazioni di esportazione banca dati. 3.6 IL CONCETTO DI AREA TRASFORMATA Una area trasformata è dal punto di vista logico una porzione di territorio su cui interverranno delle modifiche. In un certo senso l area trasformata rappresenta una transazione che racchiude una serie di modifiche logicamente correlate, sia temporalmente che spazialmente. Per questo motivo uno dei criteri di esportazione dei dati previsto dal presente progetto permette di specificare come parametro di ingresso una certa area trasformata invece che una semplice coppia di date (inizio e fine). 3.7 IL CONCETTO DI PORZIONE DI TERRITORIO RESTITUITO La banca dati raggruppa in un unico datawarehouse tutti i dati del territorio sotto la responsabilità di Secoval. Tuttavia ogni ente aderente, ovvero ogni comune, ha una propria titolarità sui dati di propria competenza: per questo motivo ogni entità è associata ad una porzione di territorio restituito (PTR) in modo da mantenere distinti gli ambiti territoriali di competenza. pag. 11 di 28 12 Esistono alcuni vincoli funzionali sulle PTR, ad esempio sulla loro geometria che deve assicurare l intera copertura del territorio ma senza sovrapposizioni. 3.8 Sistema geografico di riferimento dei dati Il GIS del CST Secoval archivia i propri dati utilizzando un unico sistema di riferimento geografico: le geometrie sono archiviate in coordinate WGS84 UTM32. Anche le forniture di dati verso l esterno geografico saranno in coordinate WGS84 UTM32. La conversione delle coordinate ad altri sistemi di riferimento è a carico del richiedente. 4 ARCHITETTURA LOGICA DEL SISTEMA 4.1 Finalità Le finalità del progetto sono la definizione delle interfacce e dei formati di interscambio per una esportazione del DbT della verso Enti esterni, all interno delle specifiche e degli standard di cooperazione applicativa (SPCoop). Le componenti progettate e realizzate in questo progetto rappresentano, a livello logico, un prototipo delle componenti Estrattore e delle specifiche Formato di Interscambio descritte nel documento [6] di Regione Lombardia ed illustrate nella seguente immagine estratta da tale documento, dove il DbT della rappresenta un DbTL e l erogazione del servizio è aperta a qualunque fruitore della PDD. 4.2 Descrizione delle funzioni esposte In seguito vengono riportate le strutture dati e le funzioni esposte attraverso la PdD in una notazione non rigorosa ma chiara e semplificata. La descrizione rigorosa degli stessi è invece contenuta più avanti (cap. 5) dove l interfaccia è descritta in termini rigorosi pag. 12 di 2813 attraverso Accordi di Servizio e relativi descrittori WSDL di vario livello 1, secondo le specifiche CNIPA Strutture Dati Classificazioni (enum) e dizionari TipoClasse Il tipo classe è definito in modo statico all interno del codice. Stato, Qualità e Tipologia I dizionari Stato, Qualità e Tipologia di una area trasformata sono letti dinamicamente dalla banca dati e restituiti come array di oggetti VoceDizionario dai metodi opportuni esposti dai servizi. L oggetto VoceDizionario contiene semplicemente l associazione id/descrizione AreaTrasformata Un area trasformata rappresenta geograficamente e temporalmente una porzione di territorio interessata da un gruppo di modifiche. Grazie alla definizione di AreaTrasformata è possibile storicizzare il DBT ed accedere alle funzioni di accesso ai dati in modalità Aggiornamento. Si noti che una AreaTrasformata è associata ad una determinata PorzioneTerritorioRestituito, per cui tutte le ClassiPGT non associate ad una PTR non possono per definizione essere storicizzate tramite l associazione ad una AreaTrasformata. 1 Definitorio, concettuale, logico fruitore/erogatore, implementativo fruitore/erogatore pag. 13 di 2814 AreaTrasformata Class Fields Properties Descrizione From Id Qualita Stato Tipologia To Methods AreaTrasformata (+ 1 overload) PorzioneTerritorioRestituito Un DBT riunisce al suo interno dati provenienti da porzioni di territorio (ad es. i singoli comuni) diversi. Per semplificare dal punto di vista logico la struttura e la gestione di un dato unico (una sola classedbt), esiste un concetto trasversale che rappresenta una certa porzione di territorio a cui una data entità può fare riferimento. Nelle richieste di esportazione dati di una certa ClasseDBT in relazione alle PTR (attributo hasptrref = true) si può fare riferimento ad un PTR specifico oppure lasciare il parametro non valorizzato per estrarre tutti i dati. Non tutte le classi ClasseDBT sono relazionate con un PTR, ad esempio le strutture stradali non lo sono (ma lo sono i toponimi e gli accessi). PorzioneTerritorioRestituito Class Fields ClasseDBT m_from m_id m_to Properties From Id To Methods PorzioneTerritorioRestituito (+ 1 overload) Il DbT è composto da un certo numero di strati informativi, che definiamo ClassiDBT, che raggruppano tutte le entità dello stesso tipo (in terminologia ESRI si chiama pag. 14 di 2815 FeatureClass). Tali classidbt sono organizzate in un catalogo a tre livelli gerarchici chiamati strato, tema e classe, secondo lo specifiche DBT di Regione Lombardia. Una ClasseDBT contiene anche due flag di tipo booleano (true/false) con il seguente significato: se hasatref è vera, allora le entità di questa classedbt sono storicizzate in base ad una certa area trasformata il cui identificativo è riportato come id nascita oppure id morte, secondo quanto illustrato nel paragrafo se hasptrref è vero allora le entità di questa classedbt sono associate ad una PTR e quindi possono essere identificate e selezionate in base ad una PTR specifica, altrimenti sono definite ad un livello territoriale generico per cui detta selezione non è possibile. ClasseDBT Class Fields Properties HasATRef HasPTRRef Id Tipo Methods calcolatipo ClasseDBT (+ 1 overload) getclasse getstrato gettema valida DatiDownload La struttura dati download contiene un array di bytes che rappresenta il contenuto di un file zip. Decomprimendo tale contenuto si ottiene una cartella contenente tutti gli shapefiles scaricati. DatiDownload Class Fields Properties Content Methods DatiDownload pag. 15 di 2816 4.2.2 Funzioni Possiamo suddividere le funzioni in tre classi: le funzioni di servizio: permettono di interrogare i dizionari dinamici del DBT, ovvero tipologia, stato e qualità delle Aree di Trasformazione. le funzioni di metadato: permettono di interrogare il tipo di contenuto del DBT, ovvero quali ClasseDBT sono presenti, quali PorzioniTerritorioRestituito e soprattutto quali AreeTrasformate ed il loro stato. Le funzioni di scarico dati: permettono di ottenere una porzione dei dati del DBT, secondo i formati di interscambio definiti da Regione Lombardia (ovvero in formato shapefile o dbf). A seconda della presenza o meno di dati storicizzati è possibile richiedere i dati completi (impianto) oppure solamente la porzione di dati cambiati a partire da una certa data (aggiornamento). DBTValsabbia Class WebService Fields log Methods DBTValsabbia getdatiaggiornamentoat getdatiaggiornamentoptr getdaticompleti getdizqualitaarea getdizstatoarea getdiztipologiaarea getlistaareetrasformate getlistaclassidbt getlistaporzioneterritoriorestituito getversione helloworld Funzioni di servizio Permettono di scaricare i dizionari della tipologia, stato e qualità: VoceDizionario[] getdiztipologiaarea() VoceDizionario[] getdizqualitaarea() VoceDizionario[] getdizstatoarea() Funzioni di metadato getlistaareetrasformate AreaTrasformata[] getlistaareetrasformate() pag. 16 di 2817 Restituisce la lista delle AreeTrasformate che sono state definite nel sistema ed alle quali è possibile fare riferimento nelle chiamate per l esportazione. Il metodo di invocazione è sincrono. getlistaporzioneterritoriorestituito PorzioneTerritorioRestituito[] getlistaporzioneterritoriorestituito( AreaTrasformata at) Restituisce la lista delle PorzioniTerritorioRestituito che sono state definite nel sistema ed alle quali è possibile fare riferimento nelle chiamate per l esportazione. Il metodo di invocazione è sincrono. getlistaclassidbt ClasseDBT[] getlistaclassidbt() Restituisce la lista delle classidbt contenute nel sistema e disponibili per l esportazione. Il metodo di invocazione è sincrono Funzioni di scarico dati getdaticompleti DatiDownload getdaticompleti(classedbt classe) Restituisce i dati completi (in formato esri shapefile o tabella dbf, compressi con algoritmo zip) di una certa ClasseDBT. Viene utilizzata o per una fase di primo scarico (impianto) oppure per la sincronizzazione di ClassiDBT non storicizzate. Data la natura del metodo e la possibilità che l operazione richieda un tempo indefinito e non immediato per essere portata a termine, si è scelto di implementarla in modalità asincrona. getdatiaggiornamentoat public DatiDownload getdatiaggiornamentoat( ClasseDBT classe, AreaTrasformata areatrasf) Funzione identica alla precedente ma relativa ad una area trasformata. Viene utilizzata per effettuare aggiornamenti periodici di ClassiDBT storicizzate. Data la natura del metodo e la possibilità che l operazione richieda un tempo indefinito e non immediato per essere portata a termine, si è scelto di implementarla in modalità asincrona. getdatiaggiornamentoptr DatiDownload getdatiaggiornamentoptr( pag. 17 di 2818 ClasseDBT classe, PorzioneTerritorioRestituito ptr) Funzione identica alla precedente ma relativa ad una porzione di territorio restituito. Viene utilizzata per effettuare aggiornamenti periodici di ClassiDBT storicizzate. Data la natura del metodo e la possibilità che l operazione richieda un tempo indefinito e non immediato per essere portata a termine, si è scelto di implementarla in modalità asincrona. Si noti che tramite i metodi di scarico parziale è possibile estrarre situazioni storiche complete dalla quali ricostruire la stato attuale in modo incrementale grazie ad aggiornamenti successivi. Quest ultima modalità permette di ricostruire anche sul lato del fruitore l intera storicizzazione del dato, cosa che non avverrebbe se l impianto venisse fatto solo alla data attuale. 4.3 Architettura di massima del sistema SIT-Secoval SIT-AGS SIT-PDD SIT-WEB SPC Componenti hardware Per ottimizzare le risorse il sistema verrà realizzato su piattaforme hardware virtualizzate ed andrà ad integrarsi con l architettura già esistente. Questa soluzione permette di separare logicamente i vari componenti di un sistema così complesso (architettura multi-tier) pur gestendo e condividendo le risorse del sistema host. In questo modo è più facile riconfigurare (anche a caldo) le risorse hardware in base all analisi del carico, gestire politiche di backup e disaster recovery, ed effettuare interventi sistemistici. A grandi linee il carico verrà diviso tra un server cartografico, un server dedicato alle componenti specifiche della Porta di Dominio ed un server di pubblicazione Web verso internet/intranet o SPC. 4.4 Componenti software Di seguito è riportato il diagramma del software, i colori corrispondono al diagramma dell hardware precedentemente descritto. Anche qui si evidenziano i tre gruppi logici: implementazione dei servizi, interfaccia tramite Porta di Dominio e pubblicazione verso l esterno. pag. 18 di 2819 SIT-Secoval DBT (File GEODB) JBoss OpenSPC IIS7 + mod_proxy_ajp PdDValsabbia PostgreSQL IIS WSValsabbia (servizi erogatori) 5 ACCORDI DI SERVIZIO I componenti di esportazione del DbT Valsabbia verso Enti esterni sono stati realizzati ed implementati in uno scenario di Cooperazione Applicativa in ambiente OpenSPCoop. Al fine di migliorare la comprensione di quanto riportato e documentato nel documento dedicato alla realizzazione e configurazione del prototipo, si riporta per completezza i componenti dell accordo di servizio. 5.1 Caratteristiche generali del servizio Un Accordo di Servizio (cfr CNIPA - Sistema pubblico di cooperazione: Accordo di Servizio, pag. 11 e seguenti) è composto da una parte comune e tante parti specifiche quante sono le coppie di erogatori e fruitori associate al servizio sottostante. Il servizio è di tipo mono-erogatore/multi-fruitore: esso prevede infatti che vi sia un unico ente erogatore indipendente (il centro servizi Secoval) e tanti potenziali fruitori quanti sono i diversi domini che richiederanno l accesso ai servizi. Si prevede che l interazione con il servizio avvenga secondo un profilo sincrono di richiesta/risposta. 5.2 Descrizione della parte comune La parte comune dell AS (ASPC) formalizza gli aspetti riusabili fra tutti i possibili partecipanti all accordo. Come previsto dalle specifiche, la parte comune include le seguenti informazioni: specifica delle interfacce, specifica delle conversazioni, Ciascuna di queste specifiche di informazioni è discussa e approfondita nelle sezioni che seguono Specifica delle interfaccie La specifica delle interfacce si compone di quattro documenti (un XML Schema e tre documenti in formato WSDL 1.1), in particolare: WSDL definitorio, pag. 19 di 2820 WSDL concettuale, WSDL logico dell erogatore, WSDL logico del fruitore. Il WSDL definitorio raggruppa, ai fini di una migliore modularizzazione, le definizioni utilizzate dagli altri tre documenti WSDL (in particolare per ciò che riguarda la parte di definizione dei costrutti types e message). È da notare che, nonostante la nomenclatura ufficiale CNIPA, in realtà non si tratta di un vero e proprio WSDL bensì di un XML Schema. Nel caso del servizio di accesso alla banca DBT Secoval, il WSDL definitorio si riduce a un semplice import di uno degli schemi XML dei messaggi di richiesta e risposta che sono stati definiti a partire dalle strutture dati esposte nel paragrafo 4.2.1: in tale schema, infatti, sono presenti o sono referenziati gli elementi necessari per definire gli elementi types e message degli altri WSDL dell AS. Segue il WSDL definitorio del servizio così come è stato attualmente definito. <s:schema xmlns:s="http://www.w3.org/2001/xmlschema" elementformdefault="qualified" targetnamespace="http://pdd.secoval.it/dbtvalsabbia"> <s:element name="helloworld"> <s:complextype /> <s:element name="helloworldresponse"> <s:complextype /> <s:element name="getversione"> <s:complextype /> <s:element name="getversioneresponse"> <s:complextype> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="getversioneresult" type="s:string" /> <s:element name="getlistaclassidbt"> <s:complextype /> <s:element name="getlistaclassidbtresponse"> <s:complextype> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="getlistaclassidbtresult" type="tns:arrayofclassedbt" /> <s:complextype name="arrayofclassedbt"> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="unbounded" name="classedbt" nillable="true" type="tns:classedbt" /> <s:complextype name="classedbt"> <s:element minoccurs="1" maxoccurs="1" name="hasatref" type="s:boolean" /> <s:element minoccurs="1" maxoccurs="1" name="hasptrref" type="s:boolean" /> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="id" type="s:string" /> <s:element minoccurs="1" maxoccurs="1" name="tipo" type="tns:tipoclasse" /> <s:simpletype name="tipoclasse"> <s:restriction base="s:string"> <s:enumeration value="puntuale" /> <s:enumeration value="lineare" /> <s:enumeration value="areale" /> <s:enumeration value="tabella" /> </s:restriction> </s:simpletype> <s:element name="getlistaporzioneterritoriorestituito"> <s:complextype> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="at" type="tns:areatrasformata" /> <s:complextype name="areatrasformata"> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="stato" type="s:string" /> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="qualita" type="s:string" /> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="tipologia" type="s:string" /> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="id" type="s:string" /> <s:element minoccurs="0" maxoccurs="1" name="descrizione" type="s:string" /> pag. 20 di 28 Vedere altro
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 art. 6
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