Source: https://www.diritto.it/agevolazioni-fiscali-per-attrarre-risorse-umane-in-italia/
Timestamp: 2019-03-26 18:47:47+00:00

Document:
Incentivi fiscali a ricercatori e docenti ex art. 44, D.L. 31 maggio 2010, n.78
Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia (L. n. 238/2010)
Art. 16, D.lgs. n.147 del 14 settembre 2015 – Lavoratori impatriati
4.1. Art. 16, c.1, D.Lgs n. 147/2015 – Manager e lavoratori con elevata qualificazione e specializzazione
4.2 Art. 16, comma 1, D.Lgs 147/2015 – Lavoratori autonomi rimpatriati
Circolare n.17/E del 23 maggio 2017
Risoluzione n.146/E del 29 novembre 2011
Residenza fiscale e residenza anagrafica
Normativa AIRE (Legge n. 470/1988)
Considerazioni ermeneutiche sull’art.44 D.L.n.78/2010
Incentivi fiscali ricercatori e docenti ex art. 44 D.L. 31 maggio 2010, n.78
aver svolto all’estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno due anni continuativi, presso centri di ricerca pubblici o privati o università ;
Beneficiari Cosa prevede l’agevolazione Requisiti
Beneficiari Cosa prevede l’agevolazione
Per esemplificare, il rientro si assume funzionale all’inizio dell’attività, senza necessità di ulteriori verifiche, qualora avvenga nei tre mesi che precedono l’inizio dell’attività medesima. In linea di principio, l’assunzione della residenza anagrafica e del domicilio in Italia nel limite temporale sopra indicato presuppone che il soggetto non avesse tali requisiti prima di rientrare in Italia. Pertanto, nella normalità dei casi, l’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente implica che il soggetto stesso provveda preliminarmente alla cancellazione dall’AIRE, se cittadino italiano, ovvero al compimento di atti equivalenti, se cittadino di altro Stato dell’Unione europea, qualora previsti dalla propria legislazione nazionale. L’Agenzia, tuttavia, – tenuto conto della finalità della normativa in commento-, ossia di valorizzare le esperienze maturate dai cittadini che hanno studiato o lavorato all’estero,ha ritenuto che ciò che rileva ai fini dell’agevolazione in esame è che il soggetto interessato abbia effettivamente svolto attività di lavoro o di studio all’estero e sia in grado di dimostrare tale circostanza. In presenza di tale requisito sostanziale, l’iscrizione all’AIRE corrispondente al periodo di attività all’estero non assume rilevanza e, pertanto, la condizione dell’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente si considera soddisfatta anche per coloro che, pur lavorando o studiando all’estero, non si sono mai iscritti all’AIRE, sempreché il trasferimento del domicilio in Italia avvenga entro il termine dinanzi precisato.
4.1. Art. 16, c. 1, D.Lgs n. 147/2015 – Manager e lavoratori con elevata qualificazione e specializzazione
4.3. Art. 16, c. 2, D.Lgs n. 147/2015 – Impatriati in possesso di laurea
art. 44, D.L. 31.5.2010, n. 78, conv. con modif. dalla L. 30.7.2010, n. 122 : norma agevolativa dei redditi prodotti in Italia da docenti e ricercatori;
art. 16, D.Lgs. 14.9.2015, n. 147 : regime di favore per i soggetti cosiddetti «impatriati» (laureati che hanno svolto attività lavorative all’estero, studenti che hanno conseguito un titolo accademico all’estero, manager e lavoratori con alte qualificazioni e specializzazioni);
L. 30.12.2010, n. 238 : il regime di favore rivolto a lavoratori dipendenti, autonomi e imprenditori rientrati in Italia, che sono stati residenti in Italia e che, dopo essersi trasferiti all’estero, hanno fatto ritorno in Italia entro il 31.12.2015 (cosiddetti «contro-esodati»), ai quali è riconosciuto anche il diritto di optare per l’applicazione del regime degli impatriati;
art. 24-bis, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 : regime agevolativo dedicato ai nuovi residenti.
– la registrazione nelle anagrafi della popolazione residente;
– la residenza, oppure il domicilio, così come definiti dal Codice Civile.
Considerazioni ermeneutiche sull’art. 44 del D.L. n. 78/2010
di Maurizio Villani 1 marzo 2019

References: art. 44

Art. 16
 Art. 16
 Art. 16
 art. 44
 Art. 16
 Art. 16

art. 44

art. 16

art. 24