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Costanza Manzo
1 Il nuovo Isee (DPCM 159/2013) e la non autosufficienza Raffaele Fabrizio Direzione generale Sanità e politiche sociali Regione ER Bologna 3 aprile 2014
2 Cosa prevede il DPCM 159/2013 per le prestazioni socio-sanitarie e per la non autosufficienza Problemi collegati alla non autosufficienza riferibili a scelte generali Gli spazi decisionali sulla non autosufficienza delle Regioni Adeguamenti necessari e conseguenti nella normativa regionale
3 il DPCM 159/2013 per le prestazioni socio-sanitarie e per la non autosufficienza Art 1 comma 1 lett f) definizione delle prestazioni sociosanitarie Art 4 Indicatore situazione reddituale: comma 3 lett c), f) comma 4 franchigie b), c) d) (specifiche nell allegato 3- declaratoria dei diversi gradi di disabilità) comma 5 Art 6 come si applica l Isee alle prestazioni socio-sanitarie Comma 1 e 2 per la generalità delle prestazioni Comma 3 regole soltanto per l inserimento in strutture residenziali (specifiche nell allegato 2)
4 Art. 1 comma 1 lett f) Prestazioni agevolate di natura sociosanitaria: prestazioni sociali agevolate assicurate nell ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con disabilità e limitazioni dell autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti: 1) di sostegno e di aiuto domestico familiare finalizzati a favorire l'autonomia e la permanenza nel proprio domicilio; 2) di ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali, incluse le prestazioni strumentali ed accessorie alla loro fruizione, rivolte a persone non assistibili a domicilio; 3) atti a favorire l'inserimento sociale, inclusi gli interventi di natura economica o di buoni spendibili per l acquisto di servizi;
5 Art 1 comma 1 lett l) Persone con disabilità media, grave o non autosufficienti : persone per le quali sia stata accertata una delle condizioni descritte nella tabella di cui all allegato 3, parte integrante del presente decreto;
6 Allegato 3 Persone con disabilità media, grave o non autosufficienti :
7 Art 4 comma 4 Franchigie per disabili e non autosufficienti b) spesa per collaboratori familiari e assistenti c) in caso di ricovero non autosufficienti in strutture residenziali l ammontare della retta versata per l ospitalità alberghiera, d) franchigie sottratte da ISE per ogni persona con disabilità media (5.500 se minori) disabilità grave (7.500 se minori) non autosufficienti (9.500 se minori) Art 4 comma 5 detrazione sussidi economici (es. Indennità accompagnamento o assegno di cura) ai soli fini della verifica dei requisiti per il mantenimento della misura stessa
8 Art 6 Prestazioni agevolate di natura socio sanitaria (dettagli nell allegato 2) Nucleo di riferimento per i servizi esclusi quelli residenziali : o secondo le regole ordinarie di cui all articolo 3 o coniuge, figli minori di anni 18, nonché figli maggiorenni, secondo le regole di cui ai commi da 2 a 6 dell articolo 3. Per servizi residenziali a ciclo continuativo, valgono le seguenti regole: - Nucleo di cui sopra allargato in modo virtuale : - calcolata componente aggiuntiva per ciascun figlio (condizione economica dei figli medesimi escludendo il resto del nucleo familiare di appartenenza) (vedi allegato 2 La componente non è calcolata quando : 1) il figlio disabile o non autosufficiente o presente disabile o non autosufficiente nel nucleo del figlio; 2) accertamento estraneità del figlio (rapporti affettivi ed economici) in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali; Esclusione dalle franchigie -) non si applicano le detrazioni di cui all articolo 4, comma 4, lettere b) ed c) -) le donazioni di cespiti parte del patrimonio immobiliare del beneficiario avvenute successivamente alla prima richiesta delle prestazioni di cui al presente comma continuano ad essere valorizzate nel patrimonio del donante. Allo stesso modo sono valorizzate nel patrimonio del donante, le donazioni effettuate nei 3 anni precedenti la richiesta di cui al periodo precedente, se in favore di persone tenute agli alimenti ai sensi dell articolo 433 del codice civile.
9 Allegato 2 Componente aggiuntiva (articolo 6, comma 3, lett. b); articolo 7, comma 2; articolo 8, comma 3; articolo 10, comma 4, lett. c) e comma 7, lett. b) Comma 1 modalità di calcolo componente aggiuntiva: a) è calcolato l ISE, ai sensi dell articolo 2, comma 3, riferito al solo figlio, indipendentemente da redditi e patrimoni appartenenti ad altri componenti il suo nucleo familiare; b) le donazioni di cui all articolo 6, comma 3, lettera c), non entrano nel calcolo di cui alla lettera a); c) l ISE di cui alla lettera a) è diviso per il parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare di appartenenza; d) al valore di cui al punto c) è sottratto un ammontare di euro 9.000; e) se la differenza di cui al punto d) è positiva, tale differenza è moltiplicata per 0,2; se la differenza è negativa, non vi è componente aggiuntiva; f) la componente aggiuntiva è ottenuta dividendo l ammontare di cui alla lettera e) per il parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare del beneficiario. Le componenti aggiuntive, calcolate per ciascun figlio secondo le modalità di cui al presente comma, integrano l ISEE del beneficiario.
10 Problemi collegati alla non autosufficienza riferibili a scelte di carattere generale
11 1. Manca una valutazione degli impatti dal punto di vista generale sui livelli di equità relativa prodotti. Valutazioni fatte soltanto sullo strumento generale, non sulle applicazioni specifiche per la non autosufficienza 2. Definizione rigida livelli di disabilità 3. complessità della incidenza diverse casistiche su disabilità e non autosufficienza 4. Sembra necessario un doppio modello o almeno un doppio momento : Isee ordinario e Isee per il socio-sanitario (in particolare per le residenze). 5. Data la complessità dello strumento difficile la valutazione di impatto delle possibili diverse scelte per le soglie 6. Componente aggiuntiva: Quali conseguenze nel rapporto interno alle famiglie e con i servizi? (cosa succederà per esempio se un figlio non convivente non fornirà i dati della sua componente aggiuntiva? E una volta determinato la quota di contribuzione chi sarà tenuto a versarla, se derivante dalla componente aggiuntiva? 7. Valutazione del patrimonio edilizio degli anziani e accesso ai servizi.
12 Gli spazi decisionali sulla non autosufficienza delle Regioni
13 - Le Regioni sono tenute ad utilizzare il nuovo Isee sia per l accesso che per la contribuzione al costo dei servizi sociosanitari? - Debbono farlo per tutto o possono articolare le scelte per tipologia di servizi? - Ad esempio possono darsi una disciplina diversa da quanto previsto dall art 6 e dall allegato 2 per i servizi residenziali?
14 Art 2 comma 1 La determinazione e l applicazione dell indicatore ai fini dell accesso alle prestazioni sociali agevolate, nonché della definizione del livello di compartecipazione al costo delle medesime, costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, fatte salve le competenze regionali in materia di normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali e socio-sanitarie e ferme restando le prerogative dei Comuni. In relazione a tipologie di prestazioni che per la loro natura lo rendano necessario e ove non diversamente disciplinato in sede di definizione dei livelli essenziali relativi alle medesime tipologie di prestazioni, gli enti erogatori possono prevedere, accanto all ISEE, criteri ulteriori di selezione volti ad identificare specifiche platee di beneficiari, tenuto conto delle disposizioni regionali in materia e delle attribuzioni regionali specificamente dettate in tema di servizi sociali e socio-sanitari. E comunque fatta salva la valutazione della condizione economica complessiva del nucleo familiare attraverso l ISEE.
15 Prime considerazioni: Sembra esistere uno spazio di iniziativa e di decisione per Regioni (e Comuni) Questo spazio va riempito con scelte ed atti, in assenza dei quali si applicano le norme nazionali come sono Questa iniziativa deve estrinsecarsi: a) Nella determinazione delle soglie; Può allargarsi anche b) all individuazione di criteri aggiuntivi all Isee Da valutare spazi di autonomia ancora maggiore Va comunque garantito un riferimento ed un utilizzo dell Isee
16 Adeguamenti necessari e conseguenti nella normativa regionale
17 Per la contribuzione l art 49 della Lr 2/2003 va modificato? Se sì come? a) Leggero adattamento della norma esistente, precisando che le scelte regionali si configurano come indicazioni di elementi aggiuntivi? b) Profonda riscrittura, prevedendo in modo vincolante il meccanismo della componente aggiuntiva per i figli non conviventi nelle forme e nei modi indicati dal DPCM? Successiva delibera attuativa, con conseguente recepimento nei regolamenti locali Comunque iter lungo Quali conseguenze nel rapporto interno alle famiglie e con i servizi? (cosa succederà per esempio se un figlio non convivente non fornirà i dati della sua componente aggiuntiva? E una volta determinato la quota di contribuzione chi sarà tenuto a versarla, se derivante dalla componente aggiuntiva?
18 Per l accesso? Vanno codificati criteri regionali con riferimento all Isee? Per concessioni erogazioni economiche (assegno di cura, Contributi adattamento domestico, etc.) possibile un più semplice adeguamento: modifica dei valori soglia nelle delibere regionali e del criterio di riferimento del nucleo (superamento del nucleo estratto che oggi vale per assegno di cura per anziani)
19 Allegoria del Cattivo Governo, , Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena Ambrogio Lorenzetti Allegoria del Buon Governo, , Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena
- n. 1266 in data 11 maggio 2007 recante Approvazione dell Indicatore Regionale della Situazione Economica di cui all art. 4 della l.r.

References: Art. 1
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 433
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 10
 articolo 2
 articolo 6
 articolo 117
 art. 4