Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2003;49&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2020-07-15 19:18:56+00:00

Document:
- FUNZIONI AMMINISTRATIVE E PROCEDURE GESTIONALI
- Regolamento di disciplina dei procedimenti di gestione delle tasse automobilistiche(3)
Regolamento regionale 3 gennaio 2005, n. 10/R.
1. Al fine di semplificare e razionalizzare le attività di gestione delle tasse automobilistiche, con regolamento regionale sono disciplinati i seguenti procedimenti:
a) la riscossione da parte di intermediari abilitati;
b) la concessione delle esenzioni e delle sospensioni dal pagamento;
c) i rimborsi;
d) il controllo del corretto assolvimento dell'obbligazione tributaria;
e) l'invio ai contribuenti di comunicazioni informative e avvisi bonari finalizzati alla regolarizzazione in fase precontenziosa;
f) l'esercizio del potere di autotutela da parte del dirigente competente in materia di tributi e la produzione di memorie difensive avverso l'atto di accertamento ed irrogazione delle sanzioni e avverso la cartella esattoriale;
g) le rateizzazioni dei pagamenti.
- Semplificazione e razionalizzazione della riscossione della tassa automobilistica(7)
Articolo prima inserito con l.r. 14 luglio 2012, n. 35, art. 28, ed ora abrogato con l.r. 28 dicembre 2015, n. 81, art. 4.
- Gestione delle tasse automobilistiche
1. La Regione, per l'esercizio delle funzioni amministrative e delle attività in materia di gestione delle tasse automobilistiche si può avvalere di altro ente pubblico non economico, preposto a servizi di pubblico interesse ed in possesso di idonea organizzazione amministrativa e strumentale, idonea ad assicurare la compatibilità con l'archivio nazionale delle tasse automobilistiche e con gli archivi regionali costituiti presso le altre regioni e province autonome.
2. Il rapporto di avvalimento è disciplinato da apposita convenzione e può riguardare:
a) la gestione dei procedimenti di cui all'articolo 1 lettere b), d) ed e), ivi compresa la emanazione dei provvedimenti connessi;
b) la gestione dell'archivio regionale e dei collegamenti telematici;
c) l'attività istruttoria relativa ad istanze, richieste ed altre comunicazioni dei contribuenti;
d) l'assistenza ai contribuenti;
e) l'attività di riscossione;
f) la gestione di procedure complesse di pagamento, in cui siano necessari interventi di analisi e verifica di documenti ai fini della determinazione della tassa;
g) il riscontro contabile dei dati dei versamenti ricevuti dagli agenti della riscossione.
- DISCIPLINA DELLE ESENZIONI E SOSPENSIONI (8)
Parole inserite con l.r. 14 luglio 2012, n. 35, art. 29.
DALL'OBBLIGO TRIBUTARIO
- Tipologie dei veicoli esenti
1. Sono esentati dal pagamento della tasse automobilistiche regionali:
a) i veicoli di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39 (Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche), articolo 17, lettere a), b), c), g), h), articolo 18 e articolo 20;
b) i veicoli di proprietà dell'Amministrazione regionale o i veicoli dei quali la stessa sia utilizzatrice ai sensi dell’articolo 7, commi 2, 2bis e 3, della legge 23 luglio 2009, n. 99 (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia); (26)
Parole inserite con l.r. 9 agosto 2016, n. 58, art. 2.
c) i veicoli di proprietà di persone disabili, di cui all'articolo 5, ovvero i veicoli dei quali gli stessi siano utilizzatori ai sensi ai sensi dell'articolo 7, commi 2, 2bis e 3, della l. 99/2009 ; (27)
Lettera così sostituita con l.r. 9 agosto 2016, n. 58, art. 2.
d) i veicoli delle organizzazioni di volontariato, di cui all' articolo 6 ;
e) i veicoli per trasporto specifico, di cui all' articolo 7 ;
f) i veicoli antincendio, di cui all' articolo 8 .
- Esenzione in favore di persone disabili (20)
Articolo così sostituito con l.r. 28 dicembre 2015, n. 81, art. 6.
1. Il pagamento delle tasse automobilistiche regionali non è dovuto con riferimento ai motoveicoli e agli autoveicoli di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) tabella A, parte II, n. 31, da parte dei soggetti individuati ai sensi della medesima tabella A, parte II, n. 31 e da parte dei soggetti individuati ai sensi della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “legge finanziaria 2001”), articolo 30, comma 7, come di seguito dettagliati:
a) soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, limitatamente ai veicoli adattati in funzione della disabilità motoria. (34)
Parole così sostituite con l.r. 27 dicembre 2017, n. 78, art. 3.
Gli adattamenti al veicolo, sia quelli per la guida, sia quelli per il trasporto di soggetti disabili, devono risultare dalla carta di circolazione. Gli adattamenti per la guida sono prescritti in sede di visita da parte delle commissioni mediche locali di cui all'articolo 119, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) e annotati sulla patente speciale di guida. Vengono equiparati a veicoli adattati alla guida anche quelli dotati di sola frizione automatica o cambio automatico, purché prescritti dalle citate commissioni mediche;
b) soggetti portatori di handicap in situazione di gravità, come definita dall’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) o invalidi gravi, affetti da una patologia o da pluriamputazioni che comportano la grave limitazione della capacità di deambulazione;
c) soggetti affetti da cecità assoluta o parziale e soggetti ipovedenti gravi, come individuati ai sensi degli articoli 2, 3 e 4 della legge 3 aprile 2001, n. 138 (Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici);
d) soggetti sordi come definiti articolo 1, comma 2, dalla legge 26 maggio 1970, n. 381 (Aumento del contributo ordinario dello Stato a favore dell'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle misure dell'assegno di assistenza ai sordomuti);
3. L'esenzione spetta limitatamente ad un solo veicolo di proprietà del disabile oppure della persona di cui il disabile risulti fiscalmente a carico. L’esenzione spetta a condizione che il veicolo sia utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del disabile. L'esenzione decade automaticamente, senza necessità di specifica revoca, qualora venga meno in capo al beneficiario il possesso dei requisiti di cui alla presente legge.
5. Il riconoscimento dell’esenzione sul veicolo nuovo trova applicazione anche nel caso di demolizione o trasferimento di proprietà di veicolo usato adattato per acquisto di veicolo nuovo anch’esso adattato per la guida o il trasporto di soggetti disabili, a condizione che il collaudo degli adattamenti risulti effettuato entro novanta (35)
Parola così sostituita con l.r. 27 dicembre 2017, n. 78, art. 3.
giorni dalla data di prima immatricolazione del veicolo nuovo e che la demolizione o il trasferimento di proprietà del veicolo usato siano effettuate nel medesimo termine.
7 bis. L'istanza di trasferimento è presentata entro centottanta giorni da uno degli eventi di cui al comma 7, lettere a), b), c). (36)
Comma inserito con l.r. 27 dicembre 2017, n. 78, art. 3.
- Esenzione dei veicoli delle organizzazioni di volontariato (21)
Articolo prima sostituito con l.r. 28 dicembre 2015, n. 81, art. 7, ed ora così sostituito con l.r. 9 agosto 2016, n. 58, art. 3.
1. Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche regionali i veicoli adibiti ad ambulanze di trasporto, al trasporto di organi e sangue, al servizio di protezione civile, e al trasporto di persone in determinate condizioni, di proprietà delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale di cui alla legge regionale 26 aprile 1993, n. 28 (Norme relative ai rapporti delle organizzazioni di volontariato con la Regione, gli Enti Locali e gli altri Enti pubblici - Istituzione del registro regionale delle organizzazioni del volontariato) o da esse utilizzati ai sensi dell'articolo 7, commi 2, 2bis e 3, della l. 99/2009.
- Esenzione dei veicoli per trasporto specifico
1. Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche regionali i veicoli di proprietà delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) iscritte nell'anagrafe delle ONLUS o da esse utilizzati ai sensi dell'articolo 7, commi 2, 2bis e 3, della l. 99/2009, degli enti locali e delle aziende sanitarie locali adibiti ad ambulanze di trasporto, al servizio di protezione civile, al trasporto specifico di persone in determinate condizioni, al trasporto di organi e sangue. (28)
Comma così sostituito con l.r. 9 agosto 2016, n. 58, art. 4.
2. La destinazione, l'uso nonché gli adattamenti del veicolo devono risultare dalla carta di circolazione.
- Esenzione dei veicoli destinati al servizio antincendio (22)
Articolo così sostituito con l.r. 28 dicembre 2015, n. 81, art. 8.
1. Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche regionali i veicoli esclusivamente destinati al servizio di estinzione degli incendi, individuati dai piani operativi annuali provinciali dell’attività antincendi boschivi (AIB) di cui all'articolo 74, comma 6, della legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana) utilizzati ai sensi dell'articolo 7, commi 2, 2bis e 3, della l. 99/2009 (29)
Parole inserite con l.r. 9 agosto 2016, n. 58, art. 5.
, di proprietà:
b) delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale di cui alla l.r. 28/1993;
- Perdita di possesso del veicolo per furto, demolizione o esportazione all'estero(1)
Articolo prima inserito con l.r. 19 dicembre 2003, n. 58 , art. 3, ed ora così sostituito con l.r. 14 luglio 2012, n. 35, art. 32.
1. L'intestatario del veicolo non è tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale nelle seguenti ipotesi:
a) perdita di possesso del veicolo per furto regolarmente denunciato;
b) demolizione del veicolo certificata ai sensi dell'articolo 46 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio);
c) cessazione dalla circolazione del veicolo per esportazione all’estero, purché la relativa formalità sia oggetto di regolare registrazione presso il PRA, anche per il tramite delle competenti autorità italiane aventi sede nello stato in cui il veicolo viene definitivamente esportato.
2. Gli effetti della disposizione di cui al comma 1 decorrono dalla periodicità tributaria in essere al momento dell’evento, a condizione che l’evento medesimo sia avvenuto entro il termine ordinario per il pagamento del tributo.
3. Nelle ipotesi di cui al comma 1, lettere a) e b), se la tassa automobilistica è già stata corrisposta è ammesso rimborso.
- Massa rimorchiabile(2)
1. A far data dal 1° gennaio 2004 le tasse automobilistiche regionali dovute in relazione alla massa rimorchiabile non si applicano agli autoveicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva fino a sei tonnellate.
- Sospensioni dell’obbligo tributario(11)
Articolo inserito con l.r. 14 luglio 2012, n. 35, art. 33.
1. Costituisce titolo per la sospensione dell'obbligo di pagamento della tassa automobilistica regionale la cessione di mezzi di trasporto effettuata, a favore dei contribuenti che ne fanno professionalmente commercio, esclusivamente (23)
Parola inserita con l.r. 28 dicembre 2015, n. 81, art. 9.
con le modalità indicate dall'articolo 36, comma 10, del decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41 (Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse), convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85.
2. L'obbligo di pagamento delle tasse automobilistiche regionali è sospeso a decorrere dalla periodicità tributaria immediatamente successiva a quella in essere al momento della cessione e fino al mese precedente a quello in cui avviene la rivendita.
3. Abrogato. (24)
Comma abrogato con l.r. 28 dicembre 2015, n. 81, art. 9.
4. La trascrizione presso il PRA del provvedimento di fermo derivante dalla procedura di riscossione coattiva di crediti di natura pubblicistica non esplica effetti ai fini della interruzione e sospensione dell’obbligo tributario. (30)
La Corte costituzionale, con sentenza n. 47 del 7 febbraio 2017, si è espressa dichiarando non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8 quater, comma 4, della presente legge.
1. Alle minori entrate derivanti dal presente provvedimento, stimate per l'anno 2003 nell'importo di euro 150.000,00, si fa fronte con la seguente variazione al bilancio di previsione 2003:
Entrate in diminuzione:
- UPB. n. 111 "Imposte e tasse", per euro 150.000,00;
- Uscite in diminuzione:
- UPB. n. 731 "Sistema di gestione delle entrate tributarie ed extratributarie - Spese correnti", per euro 150.000,00.
2. Per gli anni successivi, all'onere per le minori entrate stimate in 500.000,00 euro annui, si fa fronte con legge di bilancio.
La Giunta regionale presenta annualmente al Consiglio regionale, entro il 31 ottobre di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione della legge nella quale sono evidenziati:
a) l'attività svolta dalla Giunta regionale per sensibilizzare i potenziali beneficiari;
b) l'ammontare delle tasse automobilistiche effettivamente riscosse in rapporto alle previsioni di bilancio;
c) il numero degli autoveicoli esentati di cui all' articolo 3 , comma 1, suddivisi per tipologia;
d) il numero dei beneficiari di cui agli articoli 5 , 6 , 7 e 8 e l'ammontare delle esenzioni concesse;
e) il numero e l'ammontare delle sanzioni irrogate previste dall' articolo 4 , comma 4.
- Disposizioni finali e transitorie (25)
Articolo aggiunto con l.r. 28 dicembre 2015, n. 81, art. 10.
1. Le istruttorie relative ad istanze di esenzione presentate entro la data del 31 dicembre 2015, e non ancora definite alla medesima data, sono soggette a definizione in base alle disposizioni di cui agli articoli 4, 5, 6 e 8 come modificati dalla legge regionale 28 dicembre 2015, n. 81 (Legge di stabilità per l'anno 2016).
2. Le esenzioni già riconosciute alla data del 31 dicembre 2015, in base a requisiti non conformi al disposto di cui agli articoli 4, 5, 6 e 8, come modificati dalla l.r. 81/2015, cessano di avere efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2016.

References: art. 28
 art. 4
 art. 29
 articolo 17
 articolo 18
 articolo 20
 art. 2
 art. 2
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 8
 art. 6
 articolo 30
 art. 3
 articolo 1
 art. 3
 art. 3
 art. 7
 art. 3
 art. 4
 art. 8
 art. 5
 art. 3
 art. 32
 art. 33
 art. 9
 art. 9
 sentenza 
 articolo 3
 articolo 4
 art. 10