Source: https://www.aisb.it/statuto.html
Timestamp: 2020-01-29 11:41:20+00:00

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E' costituita, una Associazione non commerciale senza fini di lucro denominata
L’Associazione potrà usare la denominazione abbreviata “ AISB” e distinguersi con un proprio logotipo.
Essa mira a svolgere ogni più efficiente azione per migliorare, incrementare, valorizzare, diffondere e tutelare la razza del Cane di San Bernardo, migliorare la selezione e potenziarne l’utilizzazione sia a fini di utilità sociale che a fini sportivi.
a) propaganda la divulgazione della razza pura ed assiste, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti;
b) promuove studi e ricerche interessanti la razza e favorisce iniziative qualificate in tal senso; provvede, inoltre, a pubblicazioni di carattere speciale o periodico ed alla compilazione dei propri siti web.
c) organizza raduni e manifestazioni pubbliche.
d) al fine di prevenire il diffondersi della displasia dell’anca e dei gomiti, consiglia il controllo radiografico del bacino e dei gomiti.
e) sconsiglia l'accoppiamento di femmine d’età inferiore ai 24 mesi e invita a limitare il numero di cucciolate a tre in totale con pause di almeno due anni tra una e l’altra.
f) consiglia i Test di Campbell sui cuccioli per prevenire caratteristiche indesiderate di agressività.
g) opera per la tutela dei diritti animali, denunciando ogni violazione e sfruttamento.
h) documenta l’informazione manifestando contro la cinofagia (utilizzo di carne di cane a scopi alimentari)
Art. 3 - Possono essere soci dell’ "Associazione Italiana San Bernardo" tutti i cittadini italiani e stranieri di accertata moralità che abbiano interesse e simpatia per la razza.
Art. 4 - I soci si dividono in soci ordinari e soci sostenitori. I loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione od in conseguenza della loro appartenenza a quest'ultima sono uguali; è diversa solo la misura della quota associativa annuale poiché i soci sostenitori ne verseranno una maggiore in segno di tangibile appoggio alle iniziative ed all’attività del sodalizio.
Il Consiglio potrà nominare come soci onorari persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia. I soci onorari non possono votare, non possono essere eletti, e non sono tenuti al pagamento della quota sociale.
Non possono essere eletti e non hanno diritto di voto i soci di età inferiore ai 18 anni.
Art. 5 - La domanda di ammissione a socio è proposta per iscritto firmata ed indirizzata al Presidente. In tale domanda deve anche essere precisato che il richiedente s’impegna ad accettare le norme dello Statuto Sociale e la disciplina relativa, nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio o dall’Assemblea. Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo. Avverso il diniego di adesione, il Consiglio Direttivo non deve nessuna giustificazione.
Art. 6 - Il Consiglio Direttivo stabilisce con propria delibera la misura delle quote annuali dovute all'Associazione dai soci. La quota sociale annualmente versata dai soci a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, né rimborsabile ed è intrasmissibile a terzi.
Art. 7 – La quota sociale annuale va corrisposta per intero entro il 31 dicembre dell’anno al quale si riferisce.
a) per dimissioni comunicate a mezzo lettera raccomandata al Presidente;
b) per morosità nel versamento della quota annuale;
Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualità di socio perde ogni diritto.
Art. 11 - L’Assemblea dei soci è composta dai soci in regola con il versamento della
In piena attuazione dei principi di uguaglianza e democraticità associativa, ogni socio sia esso ordinario oppure sostenitore ha diritto ad un voto. Il socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega da lui sottoscritta. Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe. Non è ammesso il voto per posta. Le deleghe debbono essere depositate dal socio cui sono state intestate, prima che l’Assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe, né è consentito che un socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro socio.
Art. 12 - L’Assemblea generale dei soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un socio chiamato dai presenti a presiederla. Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell'ordine del giorno, eleggere fra i presenti tre scrutatori, cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai soci ed eseguire il conto dei risultati. L'Assemblea generale dei soci si pronuncia a maggioranza di voti.
Art. 13 - L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all'anno, in luoghi prescelti dal Consiglio, entro il mese di aprile per l'approvazione del bilancio consuntivo dell'annata precedente e del programma di attività per l’annata in corso. In via straordinaria può essere convocata in qualsiasi altra data, allorché lo ritenga necessario il Consiglio oppure quando ne sia stata fatta domanda scritta al Presidente da parte di almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto. La convocazione è annunciata dal Presidente con l'invio per posta, a mezzo fax o e-mail, ai soci, degli inviti a parteciparvi, i quali debbono essere spediti almeno dieci giorni prima di quello fissato per la convocazione. Negli inviti debbono essere indicati la data, la località e l'ora della riunione, nonché l’ordine del giorno da trattare. L'Assemblea è valida in prima convocazione allorché risulta presente, di persona o per delega, almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto. Trascorsa un’ora da quella indicata nell'invito, l'Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. I soci onorari possono partecipare all’Assemblea e prendere la parola, senza però diritto di voto.
b) sulla elezione degli Organi Sociali ferma restando la nomina del Presidente e del vice-Presidente da parte del Consiglio;
Spetta inoltre all’Assemblea eleggere scegliendo tra i soci i Consiglieri.
Art. 15 - Il Consiglio Direttivo è composto da un massimo di otto consiglieri eletti dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni solari. I consiglieri possono essere rieletti nei mandasi successivi.
Qualora durante il triennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più consiglieri questi saranno sostituiti dall'Assemblea nella sua prima riunione.
Se venisse a mancare, invece, più della metà dei consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione dell'Assemblea Generale dei soci per le nuove elezioni del Consiglio.
Tutte le cariche in seno alla società sono gratuite, non è previsto alcun compenso a qualsiasi titolo intendendo volontario il ruolo ricoperto.
Art. 16 - Il Consiglio ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell'Assemblea Generale dei soci; fra l'altro è responsabile dell'amministrazione sociale, approva e sottopone all'Assemblea i rendiconti morali e finanziari, decide sulle domande di ammissione di nuovi soci, indice e patrocina manifestazioni, sovrintende al lavoro degli uffici qualora questi siano stati costituiti. Può costituire Comitati Tecnici per sovrintendere a particolari attività. Tali Comitati sono organi consultivi del Consiglio Direttivo e a questi sottopongono le proprie proposte e conclusioni.
Art. 17 - Il Consiglio provvede, altresì, alla nomina del Presidente e di un vice-Presidente dell’Associazione, di un Segretario ed eventualmente di un Tesoriere.
Il Presidente e il vice-Presidente devono essere eletti fra i consiglieri; Segretario e Tesoriere possono anche non essere membri del Consiglio ma devono essere soci.
Art. 18 - Il Consiglio si riunisce almeno due volte ogni anno e straordinariamente quando lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei consiglieri. Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal Presidente almeno dieci giorni prima di ciascuna riunione a mezzo posta, fax o e-mail.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente oppure, in sua assenza, dal vice-Presidente o, qualora questi mancassero, dal consigliere più anziano di età. Le sue riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri. Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. I componenti del Consiglio che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive sono dichiarati decaduti dalla carica.
Art. 19 - Il Presidente ha la rappresentanza dell'Associazione sia nei rapporti interni sia in quelli esterni; vigila e cura perché siano attuate le delibere del Consiglio e dell'Assemblea; provvede a quanto si addica alla osservanza delle disposizioni statutarie e alla disciplina sociale. In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue delibere così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all'approvazione di quest'ultimo nella sua prima riunione. In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal vice-Presidente. In caso di dimissioni del Presidente e del vice-Presidente spetta al Consiglio di disporre la nomina di un nuovo Presidente o vice-Presidente nella prima riunione. Può essere nominato dal consiglio un Presidente Onorario anche non consigliere purché socio. Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni di Consiglio, ma senza diritto di voto.
Art. 20 - Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
- Le entrate dell'Associazione sono costituite:
In caso di scioglimento, il Patrimonio dell'Associazione sarà destinato a finalità di utilità generale.
Art. 21 - L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i consiglieri in carica sino a quando l'Assemblea Generale dei soci con l'approvazione del bilancio non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.
Gli utili o gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve di ogni specie e il capitale proprio, derivanti dall’esercizio dell'attività statutaria non potranno essere in alcun modo distribuiti neanche indirettamente, tra i soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.
Art. 22 - Ogni Socio, anche se riveste cariche in seno all’Associazione è tenuto a rispettare il presente Statuto, nonché le regole della deontologia e correttezza sportiva. Il socio che trasgredisca a tali obblighi o comunque con il suo comportamento venga ad arrecare danno morale o materiale all'Associazione è soggetto alle decisioni del Consiglio Direttivo.
Art. 23 - L’ Assemblea, sentito il Consiglio Direttivo e gli Organi di Controllo eventualmente previsti dalla legge, dovrà decidere sulla devoluzione del Patrimonio Sociale, che sarà destinato esclusivamente a favore di Associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, salva diversa devoluzione imposta dalla legge.
Art. 24 - Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme vigenti di legge ed ai principi generali di diritto.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24