Source: https://www.exeo.it/Articoli/6460/variante-urbanistica-nei-procedimenti-successivi-a-testo-unico-espropri.aspx
Timestamp: 2019-09-20 23:26:41+00:00

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Variante urbanistica nei procedimenti successivi al T.U.E.
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L’apposizione del vincolo espropriativo può essere disposta sia in sede di strumento urbanistico generale (art. 9) che in forza di atti diversi da questo (art. 10), ma aventi la stessa valenza di variante, tra cui l’accordo e anche la variante semplificata (artt. 19, primo comma, e 10,c.2).
Il vincolo di preordinazione all'esproprio, secondo quanto dispongono gli articoli 9 e 10 del D.P.R. n. 327, discende dall'approvazione del P.R.G. o di una sua variante che localizzino su un suolo un'opera pubblica, ovvero può essere imposto, con atto diverso dallo strumento urbanistico generale e purché se ne dia espressamente atto, mediante altro provvedimento implicante variante al piano urbanistico o, infine, mediante la cd. variante semplificata (ex artt. 19 e segg.).
Ai fini della variante impositiva di vincolo espropriativo può essere alternativamente seguito il procedimento, ... _OMISSIS_ .... 327/01, ovvero quello ordinario, ex art. 10 dello stesso T. U.
L'art. 10 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, consente di predisporre una variante tramite la conferenza di servizi mentre il comma 2 dello stesso art. 10 disegna pacificamente uno strumento alternativo al primo per l’approvazione di progetti di opere ed interventi comportanti adeguamenti o varianti allo strumento urbanistico generale, contemplando la c.d. variante specifica (disposta secondo le modalità e le procedure di cui ai commi 2 e ss. dell’art. 19 ); le due vie procedimentali sono pienamente sovrapponili.
L’art. 9, comma 1, del DPR 08/06/2001 n. 327 ed il successivo art. 10, ai commi 1 e 2, consentono di escludere la possibilità di imporre dei vincoli preordinati all’esproprio da parte del piano particolareggiato ex art. 13 della legge 17.8.1942 n. 1150, trattandosi di strumento attuativo di dettaglio che assolve a ben altra funzione, come si desume, fra l’altro, dal successivo art. 16, comma 9, il quale precisa: “L'approvazione dei piani particolareggiati equivale a dichiarazione di pubblica utilità delle opere in essi previste”.
Il vincolo espropriativo può derivare da una variante semplificata allo strumento urbanistico, a mente degli artt. 10 e 19 del dpr n. 327/2001 (nel caso di specie conferenza di servizi).
Il vincolo preordinato all’es... _OMISSIS_ ...isto in un piano urbanistico (art. 9 D.P.R. 327/2001) ovvero, su iniziativa dell’amministrazione competente all’approvazione del progetto, mediante una conferenza di servizi, un accordo di programma, un’intesa ovvero un altro atto, anche di natura territoriale, che in base alla legislazione vigente comporti la variante al piano urbanistico (art. 10 D.P.R. 327/2001).
Posto che la procedura ex art. 19 DPR 327/2001 è maggiormente garantista, non si vede quale illegittimità possa discendere dall’avere approvato con la procedura ex art. 19 un’opera che in realtà, in quanto non difforme, non ne avrebbe necessitato.
L'art.19 DPR 327/2001 disciplina un procedimento semplificato, predisposto per la sollecita conclusione dell’iter di variazione del piano urbanistico generale in connessione alla realizzazione di singole e specifiche opere pubbliche, là ove la progettazione delle stesse non sia conforme alle prescrizioni urbanistiche in essere. Il che segna la particolarità di una disposizione estranea all’approvazione di un ordinario strumento attuativo ed al relativo procedimento.
Allorquando l’approvazione del progetto definitivo muta la destinazione dell’area, essa rappresenta una variante al piano e c... _OMISSIS_ ...i requisiti di cui all’art. 19 del D.P.R. n. 327/2001, deve essere sottoposta alla procedura prevista per l’approvazione del piano stesso, da parte dei competenti organi.
Alla luce del disposto di cui agli artt. 12 e 19 del DPR 327/2001, l'approvazione del progetto dell'opera, con l'implicita dichiarazione della sua pubblica utilità, può anche intervenire prima della necessaria modifica degli strumenti urbanistici, la cui variazione conseguirà automaticamente all'eventuale successiva approvazione del progetto da parte del consiglio comunale competente.
Il meccanismo della variante semplificata di cui all’art. 19 comma 4 DPR 327/2001 riprende quanto già previsto dall’art. 1 della L. n. 1/1978 e soggiace alla generale regola, valida anche per le forme semplificate di approvazione delle varianti, per cui “un bene è sottoposto al vincolo preordinato all’esproprio quando diventa efficace l’atto di approvazione del piano urbanistico generale, ovvero una sua variante, che prevede la realizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità” (cfr. art. 9 comma 1 del d.p.r. n. 327/2001).
La procedura semplificata prevista dal DPR 327/2001, art. 19, deve essere coordinata con la normativa che disciplina l’approvazione degli strumenti urbanistici nella Regione (nel caso di specie L.R. Marche 34/1992).

References: art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 13
 art. 16
 art. 19
 art. 19
 art. 9
 art. 19