Source: http://docplayer.it/2680060-Regolamento-comunale-per-il-procedimento-amministrativo.html
Timestamp: 2018-12-15 09:55:45+00:00

Document:
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - PDF
Download "REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO"
1 COMUNE DI MORI (Provincia di Trento) REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 73 dd , dichiarata immediatamente esecutiva
3 SOMMARIO Art. 1 Oggetto del regolamento 5 Art. 2 Principi 5 Art. 3 Definizioni 5 Art. 4 Individuazione dei procedimenti amministrativi Modifiche e integrazioni 7 Art. 5 Avviso del procedimento e termini per la sua conclusione 7 Art. 6 Dichiarazione di inizio di attività e silenzio assenso 8 Art. 7 Responsabile del procedimento 9 Art. 8 Attribuzione della responsabilità dell'istruttoria o del procedimento 9 Art. 9 Delega di attività gestionali ed associazione con l'attribuzione di responsabilità del procedimento Art. 10 Responsabilità riferite all'attività amministrativa procedimentalizzata 10 Art. 11 Comunicazione di avvio del procedimento 10 Art. 12 Dichiarazioni sostitutive 11 Art. 13 Acquisizione di pareri e valutazioni tecniche 11 Art. 14 Istituti di partecipazione 12 Art. 15 Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza 12 Art. 16 Adozione del provvedimento finale 12 Art. 17 Revoca o modifica del provvedimento e recesso dai contratti 13 Art. 18 Vizi del procedimento amministrativo 13 Art. 19 Esercizio del potere di autotutela. Convalida 13 Art. 20 Rinvio alla normativa vigente 14 Art. 21 Entrata in vigore 14 Pag. 10 3
5 Art. 1 - Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento disciplina lo svolgimento dei procedimenti amministrativi di competenza del Comune di Mori (di seguito nominato Comune ). 2. I soggetti privati gestori di pubblici servizi si attengono, nello svolgimento dei servizi stessi, ai principi di cui al successivo art. 2.. Art. 2 Principi 1. L'attività amministrativa del Comune si ispira ai principi di: economicità ed efficienza, intese come accorto utilizzo delle risorse collettive; efficacia, intesa come idoneità al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; pubblicità, trasparenza, imparzialità e partecipazione, intese come facoltà per i cittadini di conoscere e controllare l'operato dell'amministrazione; sussidiarietà, intesa come possibilità, per i cittadini e i gruppi sociali, di affiancare e anche sostituire il Comune nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali; semplificazione e tempestività, intese come massima riduzione delle fasi procedimentali, degli adempimenti a carico degli utenti, nonché dei tempi per l'emanazione del provvedimento finale; tutela dell'affidamento dei terzi; proporzionalità nella comparazione degli interessi; informatizzazione, intesa come utilizzo, promozione e diffusione delle nuove tecnologie. 2. Il Comune inoltre impronta la propria attività amministrativa al rispetto dei principi dell'ordinamento comunitario. 1. Ai fini del presente regolamento si intende: Art. 3 - Definizioni per procedimento amministrativo, la sequenza di atti e azioni tra loro connessi per la definizione di decisioni dell Amministrazione in relazione alla tutela di interessi pubblici e ad essa sollecitate da soggetti privati o dalla medesima promosse, formalizzabile mediante provvedimento espresso o traducibile mediante comportamenti aventi significato specifico sulla base di prefigurazioni normative; per istruttoria, la fase del procedimento finalizzata all acquisizione di ogni elemento utile all assunzione delle decisioni; per provvedimento, l atto conclusivo del procedimento amministrativo, esplicitante le decisioni dell Amministrazione, la sua volontà, le considerazioni in merito agli interessi dei 5
6 soggetti coinvolti e le motivazioni delle scelte adottate; per conferenza di servizi, la sede di confronto nell ambito della quale l Amministrazione acquisisce elementi istruttori utili, nonché pareri o valutazioni tecniche necessari per l adozione della decisione finale; per dichiarazione o denuncia di inizio di attività (D.I.A.), il particolare procedimento amministrativo, in base al quale, nei casi previsti normativamente, il soggetto interessato rende nota all Amministrazione la sua intenzione di realizzare una specifica attività privata coinvolgente interessi pubblici e il cui esercizio è subordinato ad un atto di consenso, attraverso la dichiarazione dell esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge. La presentazione della dichiarazione, che tiene luogo dell istanza, è titolo idoneo a consentire l inizio dell attività a seguito di comunicazione di effettivo inizio dell attività entro un termine previsto normativamente o immediatamente, sulla base di specifiche disposizioni di legge, senza la necessità di provvedimento autorizzatorio espresso; per silenzio assenso, il particolare atto traduttivo dell esito del procedimento amministrativo, conseguente a mancata definizione dello stesso con provvedimento espresso o con conferenza di servizi decisoria; per comunicazione, l atto formale con il quale il soggetto interessato informa l Amministrazione della realizzazione di attività conseguenti a DIA o comunque non soggette a titolo autorizzatorio, per le quali può essere tuttavia svolta dall Amministrazione medesima specifica ponderazione di interessi, relativa alla salvaguardia di interessi pubblici, con eventuale adozione di atti inibitori; per interruzione dei termini, l azzeramento del conteggio dei termini nei casi previsti per legge e dal presente regolamento; per sospensione dei termini, il blocco temporaneo della decorrenza dei termini procedimentali, preordinato allo svolgimento di attività connesse al procedimento da parte di altri soggetti, comportante la successiva ripresa della decorrenza stessa ad avvenuta definizione formale delle medesime attività. per sospensione dell efficacia o dell esecuzione del provvedimento, il blocco temporaneo e determinato dell'efficacia ovvero dell'esecuzione del provvedimento amministrativo, stabilito dallo stesso organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge, per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario. per revoca del provvedimento, l atto con cui, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario, lo stesso organo che lo ha emanato ovvero altro organo previsto dalla legge determina la inidoneità di un provvedimento amministrativo ad efficacia durevole a produrre ulteriori effetti. per conclusione del procedimento, il momento della emanazione dell atto finale del procedimento o, nei casi previsti, della decorrenza dei termini procedimentali. per chiusura del procedimento, l estinzione del procedimento per mancanza degli elementi necessari o per la cessazione dell interesse, alla prosecuzione del procedimento. per Amministrazione il Comune. di Mori. 6
7 Art. 4 - Individuazione dei procedimenti amministrativi - Modifiche e integrazioni 1. I procedimenti amministrativi di competenza del Comune con riferimento alle proprie attività istituzionali, saranno individuati, in ragione del prevalente carattere organizzativo, con provvedimento della Giunta e periodicamente sottoposti a revisione, integrazione o modifica in relazione ad esigenze di aggiornamento normativo o funzionali alla semplificazione dell attività amministrativa. 2. Le revisioni, modifiche ed integrazioni ai procedimenti amministrativi possono comportare variazioni dei termini procedimentali, nel rispetto del termine massimo previsto dal presente regolamento. 3. Il Responsabile di Servizio competente provvede alla revisione dinamica dell elenco dei procedimenti, formulando alla Giunta le relative proposte di aggiornamento. 4. Con gli atti di cui ai commi 1 e 2 l Amministrazione provvede anche ad individuare i procedimenti assoggettati a dichiarazione di inizio attività, nonché quelli per i quali può essere applicato o escluso il silenzio-assenso. Art. 5- Avvio del procedimento e termini per la sua conclusione 1. I procedimenti amministrativi sono attivati su istanza di parte o d'ufficio. 2. Ciascun procedimento si conclude con un provvedimento espresso secondo quanto stabilito dal successivo art. 16, entro il termine massimo di 90 giorni. 3. Per i procedimenti ad iniziativa di parte il termine decorre dalla presentazione dell'istanza, comunque denominata, all'ufficio competente, attraverso l'acquisizione al protocollo di arrivo e attribuzione del relativo numero progressivo. 4. L'istanza deve contenere, a pena di inammissibilità, le generalità di chi la presenta, il titolo legittimante la richiesta e indicare specificatamente il provvedimento richiesto. 5. Per i procedimenti attivati d'ufficio il termine decorre dalla comunicazione di avvio del procedimento di cui al successivo art I termini per la conclusione del procedimento di cui al presente articolo: sono sospesi, per una sola volta, qualora si verifichi la necessità di integrare o regolarizzare la documentazione presentata dal soggetto istante, ovvero di acquisire informazioni e certificazioni su stati e fatti o qualità non attestati in documenti già in possesso del Comune o non direttamente acquisibili presso altra pubblica amministrazione, nonché pareri o nulla osta da parte di soggetti con i quali non esista alcuna intesa sui tempi per il rilascio, per un periodo comunque non superiore a 30 giorni e comunque per una sola volta. È fatto salvo quanto previsto dall'art. 12. La sospensione inizia con la richiesta dell'integrazione documentale o del parere, e i termini riprendono a decorrere per la parte residua al ricevimento degli atti richiesti; sono interrotti dalla comunicazione di cui al successivo art
8 7. Decorsi i termini di cui al presente articolo e, finché l'inerzia dell'amministrazione perdura, entro un anno dalla scadenza degli stessi, i soggetti interessati possono proporre ricorso al competente Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell'art. 21-bis della I. 1034/1971, senza necessità di previa diffida all'amministrazione. È fatta salva la riproponibilità dell'istanza, ove ne ricorrano i presupposti. 8. Il precedente comma non si applica nei casi in cui al silenzio dell'amministrazione è attribuito dalla legge il significato di assenso o diniego. Art. 6 - Dichiarazione di inizio attività e silenzio assenso 1. Fatte salve le normative speciali dettate per specifiche materie, in tutti i casi in cui l'esercizio di un'attività privata sia subordinato ad autorizzazione, licenza, abilitazione, nulla osta, permesso o altro atto di consenso comunque denominato il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento dei presupposti e dei requisiti di legge, senza l'esperimento di prove a ciò destinate che comportino valutazioni tecniche discrezionali, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo per il rilascio degli atti stessi, l'atto di consenso si intende sostituito da una denuncia di inizio di attività da parte dell'interessato, attestante l'esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge, eventualmente accompagnata dall'autocertificazione dell'esperimento di prove a ciò destinate, ove previste. In tal caso l'attività potrà essere iniziata una volta presentata la dichiarazione, dandone contestuale comunicazione al Comune. 2. Il Comune potrà, entro 30 giorni dal ricevimento della stessa o nei termini previsti da leggi speciali, adottare motivati provvedimenti con cui vietare la prosecuzione dell'attività e imporre la rimozione dei suoi effetti, qualora accerti la mancanza dei presupposti o requisiti. 3. In alternativa, il Comune potrà assegnare all'interessato un termine non inferiore a 30 giorni per conformare l'attività alla normativa. 4. In tutti gli altri procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell'amministrazione equivale a provvedimento di accoglimento dell'istanza, qualora, entro i termini di cui all'art. 5 del presente regolamento non emani un provvedimento espresso di diniego. 5. Il comma precedente non si applica: ai procedimenti relativi al patrimonio culturale e paesaggistico, all'ambiente, alla salute, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, alla cittadinanza; ai casi in cui sia indetta una conferenza di servizi in seguito alla presentazione dell'istanza, attivandosi le garanzie del procedimento anche rispetto ai diritti dei soggetti controinteressati; ai casi in cui il silenzio sia qualificato come rigetto dell'istanza. 6. Sono salvi comunque i provvedimenti adottati in via di autotutela. 8
9 Art. 7 - Responsabile del procedimento 1. Quando non diversamente attribuita dallo schema organizzativo, la responsabilità del procedimento è in capo al Responsabile del Servizio. 2. Il Responsabile del procedimento: valuta, a fini istruttori, tutti gli elementi necessari per l'emanazione del provvedimento; accerta d'ufficio fatti e stati inerenti lo svolgimento dell'istruttoria, nonché compie in relazione ad essa ogni altro atto utile a completarla ed a sollecitarne lo sviluppo; propone l'indizione o, avendone la competenza, indice le conferenze di servizi; cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste per legge o regolamento in relazione al procedimento ed al provvedimento finale; esercita ogni attribuzione prevista dalla legge o dai regolamenti in ordine al regolare sviluppo dei procedimenti di competenza, nonché per la realizzazione di soluzioni di semplificazione amministrativa; adotta, ove ne abbia competenza in base a disposizioni di legge, regolamentari o dello Statuto, il provvedimento finale, oppure trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione. L organo competente per l adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale. 3. Il Responsabile del procedimento ha compiti d impulso e di proposta finalizzati al rispetto delle disposizioni dei regolamenti comunali. Egli può suggerire le misure opportune per garantire in ogni caso la conclusione del procedimento ed è tenuto a sollecitare gli altri uffici interessati al rispetto dei tempi e delle modalità definiti, anche attraverso l attivazione di conferenze dei servizi. Art. 8 - Attribuzione della responsabilità dell'istruttoria o del procedimento 1. Il Dirigente del Settore può assegnare ad altro dipendente della medesima struttura o di specifica unità organizzativa in cui la stessa si articola, la responsabilità dell'istruttoria o di un procedimento amministrativo complessivamente inteso, compresa l adozione del provvedimento finale. 2. L attribuzione della responsabilità dell istruttoria o dell intero procedimento può essere riassunta dal conferente in qualsiasi momento. 3. Nel caso di assenza del titolare la responsabilità del procedimento è riferita al soggetto che lo sostituisce secondo la disciplina della vicendevole supplenza. 4. L'individuazione del dipendente quale responsabile del procedimento deve avvenire sulla base della titolarità dell'attività istruttoria prevalente. 9
10 Art. 9 - Delega di attività gestionali ed associazione con l attribuzione di responsabilità del procedimento 1. Il Responsabile del Servizio può, per particolari esigenze organizzative, delegare lo svolgimento di sue attribuzioni a dipendenti dell articolazione organizzativa alla quale è preposto. 2. La delega di attività gestionali può essere formalizzata congiuntamente all attribuzione della responsabilità di procedimento. In ogni caso il Responsabile del Servizio distingue nel provvedimento le attribuzioni per le quali conferisce delega e la responsabilità dei procedimenti. Art Responsabilità riferite all attività amministrativa procedimentalizzata 1. Qualora, in relazione a procedimenti coinvolgenti più Servizi o con passaggi istruttori esterni presso altre Pubbliche Amministrazioni, il Responsabile del Procedimento rilevi difficoltà tali da poter condurre al mancato rispetto dei termini, ha l'obbligo di attivare forme di sollecitazione rivolte ai soggetti competenti, suggerendo altresì le misure opportune per garantire in ogni caso la conclusione del procedimento. Art Comunicazione di avvio del procedimento 1. Il Responsabile del procedimento comunica l'avvio del procedimento: ai destinatari del provvedimento finale; ai soggetti che per legge devono intervenirvi; ai controinteressati, se individuati o facilmente individuabili. 2. Qualora il numero dei destinatari ai sensi del comma precedente sia tale da rendere eccessivamente gravoso tale adempimento, il Comune procede ad effettuare la comunicazione attraverso mezzi ritenuti idonei, in particolare tramite l'affissione all'albo comunale, la diffusione di manifesti sul territorio comunale, la pubblicazione sul sito internet del Comune o su quotidiani a rilevanza locale e/o nazionale. 3. La comunicazione non è necessaria ove sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità, come, a titolo esemplificativo, per le ordinanze di cui all'art. 50 e 54 d.lgs. 267/2000 e gli altri provvedimenti connotati da particolare urgenza. La sussistenza di tali ragioni dovrà essere adeguatamente dimostrata in sede di motivazione del provvedimento finale. 4. La comunicazione di avvio del procedimento è personale, è fatta per iscritto e deve contenere le seguenti indicazioni: l'ufficio competente per il procedimento, ove si può prendere visione degli atti, con i relativi orari di apertura al pubblico; le generalità del responsabile del procedimento, nonché i riferimenti per contattarlo; 10
11 l'oggetto del procedimento; il termine entro cui il procedimento deve concludersi ai sensi dell'art. 5; i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione; la data di presentazione dell'istanza, con il numero di protocollo attribuito, nei procedimenti ad iniziativa di parte. 5. Non sono soggetti a comunicazione di avvio del procedimento gli atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione. Art Dichiarazioni sostitutive 1. Qualora nella fase istruttoria del procedimento l'amministrazione necessiti di acquisire atti, fatti o stati autocertificati o autodichiarati dall'interessato o che comunque una pubblica amministrazione è tenuta ad attestare, il Responsabile del procedimento provvede d'ufficio ad acquisire la relativa documentazione. 2. Non è consentito al Responsabile del procedimento esigere dal privato interessato la documentazione di cui al comma precedente. 3. Sono salve le sanzioni penali previste a carico di chi rende dichiarazioni mendaci. Art Acquisizione di pareri e valutazioni tecniche 1. Qualora nella fase istruttoria del procedimento l'amministrazione debba richiedere ad organi consultivi di altre pubbliche amministrazioni di esprimere pareri, questi sono resi entro 20 giorni, se obbligatori, ed entro il termine dagli stessi indicato, se facoltativi. 2. Scaduti inutilmente tali termini, il Comune può procedere indipendentemente dal parere, salva la possibilità di interrompere una sola volta i termini stessi qualora l'organo adìto abbia manifestato esigenze istruttorie. 3. I pareri positivi sono comunicati all'amministrazione con mezzi telematici o comunque senza formalità. 4. Qualora per legge o regolamento l'amministrazione debba acquisire valutazioni tecniche preventive da parte di organi di enti appositi, le stesse sono rese entro 90 giorni dalla richiesta ovvero nel diverso termine indicato dall'organo adìto. 5. Scaduti inutilmente tali termini, l'amministrazione può rivolgersi, per ottenere le valutazioni, ad enti con qualifica professionale equipollente o ad istituti universitari. 6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai pareri e alle valutazioni tecniche che vanno rilasciate dai soggetti preposti alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e della salute dei cittadini. 11
12 Art Istituti di partecipazione 1. I destinatari della comunicazione di avvio del procedimento e tutti i soggetti portatori di interessi pubblici, privati o diffusi cui possa derivare un pregiudizio dall'adozione del provvedimento, possono: prendere visione degli atti non riservati; presentare memorie scritte e documenti. 2. Il presente articolo non si applica agli atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regalano la formazione. Art Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza 1. Qualora, nei procedimenti ad istanza di parte, il Responsabile del procedimento rilevi, in esito all'istruttoria compiuta, motivi che ostano all'accoglimento dell'istanza, li comunica tempestivamente agli interessati, che entro 10 giorni possono presentare osservazioni scritte e documenti. 2. In tal caso i termini di cui all'art. 5 sono interrotti e decorrono nuovamente dalla data di presentazione dei documenti o dalla scadenza del termine di 10 giorni. Art Adozione del provvedimento finale 1. Il provvedimento finale è espresso e motivato. 2. Esso è adottato dall'organo competente, in coerenza con le risultanze dell'istruttoria effettuata dal responsabile del procedimento. 3. La motivazione dovrà essere particolarmente pregnante ove: il provvedimento finale si discosti, nel contenuto, dalle risultanze dell'istruttoria effettuata dal responsabile del procedimento; siano state disattese le osservazioni e documenti presentati ai sensi degli artt. 14 e dell'art.15; si intenda revocare o modificare un precedente provvedimento, ai sensi del successivo art. 17; si intenda annullare in autotutela o convalidare un provvedimento illegittimo, ai sensi del successivo art Il provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati è efficace con la comunicazione agli stessi nelle forme degli atti processuali civili. 5. Qualora il numero dei destinatari ai sensi del comma precedente sia tale da rendere eccessivamente gravoso tale adempimento, il Comune procede ad effettuare la comunicazione 12
13 attraverso mezzi idonei, in particolare tramite l'affissione all'albo comunale, la diffusione di manifesti sul territorio comunale, la pubblicazione sul sito internet del Comune e su quotidiani a rilevanza locale e/o nazionale. 6. È salva la possibilità di attribuire, con adeguata motivazione, una efficacia immediata ai provvedimenti sanzionatori. 7. I provvedimenti aventi carattere cautelare e urgente sono sempre immediatamente efficaci. 8. Ogni provvedimento amministrativo deve contenere il riferimento ai rimedi amministrativi e giurisdizionali esperibili contro il medesimo, con i relativi termini di decadenza e/o prescrizione. Art Revoca o modifica del provvedimento e recesso dai contratti 1. Il Comune può revocare o modificare il provvedimento amministrativo avente efficacia durevole: per sopravvenuti motivi di pubblico interesse; per mutamento dei presupposti di fatto; in seguito ad una nuova valutazione dell'interesse pubblico originario previo indennizzo ai soggetti che dalla revoca o dalla modifica subiscono pregiudizio; qualora si sia formato il silenzio assenso, in via di autotutela. 2. Il Comune può recedere unilateralmente da un contratto nei casi previsti dalla legge o dal contratto stesso. Art Vizi del procedimento amministrativo 1. Il provvedimento amministrativo è nullo quando manchi degli elementi essenziali, quando è emesso in carenza assoluta di potere, quando è adottato in violazione/elusione di un giudicato e in tutti gli altri casi previsti dalla legge. 2. Il provvedimento amministrativo è annullabile quando è adottato in violazione di legge o da un organo incompetente o è viziato da eccesso di potere. 3. La violazione di norme sul procedimento, ivi compresa quella in materia di comunicazione di avvio del procedimento, non comporta annullabilità qualora sia evidente e sia dimostrato che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso, in virtù della sua natura vincolata. Art Esercizio del potere di autotutela. Convalida 1. Il provvedimento viziato ai sensi dell'art. 18, comma 2, è, annullabile d'ufficio purché sussistano ragioni di pubblico interesse e si proceda motivatamente ed entro un termine ragionevole, nel rispetto delle garanzie procedimentali previste dal presente regolamento. 2. In alternativa e con i medesimi presupposti e garanzie procedimentali il provvedimento può 13
14 essere convalidato o ratificato. 3. Allo stesso modo il Comune può attivarsi nei confronti di un provvedimento formatosi attraverso il silenzio assenso o l'istituto della dichiarazione di inizio attività. Art Rinvio alla normativa vigente 1. Per quanto non espressamente previsto nel vigente regolamento si applicheranno tutte le norme vigenti in materia. 2. La modifica di norme legislative vigenti o l'emanazione di nuove, implicherà la loro immediata applicazione, con adeguamento del presente regolamento entro sei mesi. Art. 21- Entrata in vigore 1. Il presente regolamento entra in vigore con l'esecutività della delibera che lo approva. Al medesimo vengono assicurate le forme di pubblicità previste dalla legge e dallo statuto, al fine di garantirne la generale conoscenza e/o conoscibilità. 14

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 1
 art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 16
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 17
 Art. 21