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Timestamp: 2018-05-28 09:04:43+00:00

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UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA. - PDF
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1 \ UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA. 1
2 Art. 1 FINALITÀ Il presente regolamento disciplina l articolazione dei contenuti e le modalità organizzative e di funzionamento del Corso di laurea specialistica in medicina e chirurgia, classe 46/S, istituito presso l Università degli studi di Messina a partire dall anno accademico Per quanto non previsto dal presente regolamento si rinvia al regolamento didattico di Facoltà, al regolamento didattico di ateneo ed alle leggi universitarie nazionali vigenti. Art. 2 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI Il Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia (CLSMC) si articola in sei anni ed è istituito all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Il CLSMC si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti. I laureati nei corsi di laurea specialistica in medicina e chirurgia dovranno essere dotati: delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica necessarie ai sensi della direttiva 75/363/CEE all esercizio della professione medica e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonché di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate anche in relazione all ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che le circonda. A tali fini il corso di laurea specialistica prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali. delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; della capacità di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato; delle abilità e l esperienza, unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo; della conoscenza delle dimensioni etiche e storiche della medicina; della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari; della capacità di collaborare con le diverse figure professionali nelle attività sanitarie di gruppo; della capacità di applicare, nelle decisioni mediche, anche i principi dell economia sanitaria; della capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità e di intervenire in modo competente. Il profilo professionale dei laureati specialisti dovrà comprendere la conoscenza di: organizzazione biologica fondamentale e processi cellulari di base degli organismi viventi; processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo; meccanismi di trasmissione e di espressione dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare; nozioni fondamentali e metodologia di fisica e statistica utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni biomedici; organizzazione strutturale del corpo umano, con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento; caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell'organismo umano, nonché i loro principali correlati morfo-funzionali; meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dei processi vitali delle cellule e le loro attività metaboliche; fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e 2
3 quantitativo dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina; modalità di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali; principali reperti funzionali nell'uomo sano; fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell uso delle radiazioni, principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche. I laureati specialisti dovranno inoltre: avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, nella dimensione della complessità che è propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo particolare riguardo alla inter-disciplinarietà della medicina; avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonché nella riabilitazione e nel recupero del più alto grado di benessere psicofisico possibile. I laureati nei corsi di laurea specialistica in medicina e chirurgia svolgeranno l attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio-medici. Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito: la conoscenza delle cause delle malattie nell'uomo, interpretandone i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali; la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microorganismi ed ospite nelle infezioni umane, nonché i relativi meccanismi di difesa; la capacità di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi e la capacità di valutare i rapporti costi/benefici nella scelta delle procedure diagnostiche, avendo mente alle esigenze sia della corretta metodologia clinica che dei principi della medicina basata sull'evidenza; una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico; la capacità di ragionamento clinico adeguata ad analizzare e risolvere i più comuni e rilevanti problemi clinici sia di interesse medico che chirurgico e la capacità di valutare i dati epidemiologici e conoscerne l'impiego ai fini della promozione della salute e della prevenzione delle malattie nei singoli e nelle comunità; la conoscenza dei principi su cui si fonda l'analisi del comportamento della persona e una adeguata esperienza, maturata attraverso approfondite e continue esperienze di didattica interattiva nel campo della relazione e della comunicazione medico-paziente, nella importanza, qualità ed adeguatezza della comunicazione con il paziente ed i suoi familiari, nonché con gli altri operatori sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui nonché la capacità di utilizzare in modo appropriato le metodologie orientate all'informazione, all'istruzione e all'educazione sanitaria e la capacità di riconoscere le principali alterazioni del comportamento e dei vissuti soggettivi, indicandone gli indirizzi terapeutici preventivi e riabilitativi; la capacità di riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico, anatomopatologico e clinico, le principali alterazioni del sistema nervoso, fornendone l'interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici; la capacità di riconoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, cutanee, veneree, odontostomatologiche e del cavo orale, dell'apparato locomotore e di quello visivo, indicandone 3
4 i principali indirizzi di prevenzione, diagnosi e terapia e la capacità di individuare le condizioni che, nel suindicato ambito, necessita dell'apporto professionale dello specialista; la capacità e la sensibilità per inserire le problematiche specialistiche in una visione più ampia dello stato di salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere, delle modificazioni fisiologiche alle quali va incontro l organismo con l invecchiamento e la capacità di integrare in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo adulto ed anziano i sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo e collegandoli con le problematiche sociali proprie delle persone anziane specie se fragili e disabili la capacità di analizzare e risolvere i problemi clinici di ordine internistico, chirurgico ed oncologico, valutando i rapporti tra benefici, rischi e costi, anche alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza; l'abilità e la sensibilità per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali di economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche; la conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane per quanto concerne l'evoluzione storica dei valori della medicina, compresi quelli etici; la abilità e la sensibilità per valutare criticamente gli atti medici all'interno della équipe sanitaria; la conoscenza delle diverse classi dei farmaci e dei tossici, dei meccanismi molecolari e cellulari della loro azione, dei principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, la variabilità di risposta in rapporto a fattori genetici e fisiopatologici, le interazioni farmacologiche ed i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonché la conoscenza dei principi e dei metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmacoepidemiologia, degli effetti collaterali e della tossicità dei farmaci e delle sostanze d'abuso; la conoscenza, sotto l'aspetto preventivo, diagnostico e riabilitativo, delle problematiche relative allo stato di salute e di malattia nell'età neonatale, nell'infanzia e nell'adolescenza, per quanto di competenza del medico non specialista e la capacità di individuare le condizioni che necessitano dell'apporto professionale dello specialista e di pianificare gli interventi medici essenziali nei confronti dei principali problemi sanitari, per frequenza e per rischio, inerenti la patologia specialistica pediatrica; la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche (sotto il profilo preventivo, diagnostico e terapeutico), riguardanti la fertilità maschile e femminile, la procreazione, la gravidanza, la morbilità prenatale ed il parto e la capacità di riconoscere le forme più frequenti di patologia andrologica e ginecologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell'apporto professionale dello specialista; la conoscenza dei quadri anatomopatologici nonché delle lesioni cellulari, tessutali e d'organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la partecipazioni a conferenze anatomocliniche, dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento alla utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed onco-citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie del singolo paziente, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici; la capacità di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica per immagine, valutandone rischi, costi e benefici e la capacità di interpretare i referti della diagnostica per immagini nonché la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l'uso di traccianti radioattivi ed inoltre la capacità di proporre in maniera corretta valutandone i rischi e benefici, l uso terapeutico delle radiazioni e la conoscenza dei principi di radioprotezione; la capacità di riconoscere, nell'immediatezza dell'evento, le situazioni cliniche di emergenza nell'uomo, ponendo in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la migliore assistenza consentita e la conoscenza delle modalità di intervento nelle situazioni di catastrofe; la conoscenza delle norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e delle comunità e la conoscenza delle norme e delle pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica nonché la conoscenza delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria e la capacità di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva nelle comunità locali; 4
5 la conoscenza delle norme deontologiche e di quelle connesse alla elevata responsabilità professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare e transculturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'équipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo nonché una adeguata esperienza nella organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilità alle sue dinamiche, alla bioetica, all'epistemologia della medicina, alla relazione ed educazione del paziente, nonché alle tematiche della medicina di comunità, acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo; la conoscenza dello sviluppo della società multietnica, con specifico riferimento alla varietà e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali, anche in una prospettiva culturale ed umanistica; una approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico della moderna medicina; una adeguata esperienza nello studio indipendente e nella organizzazione della propria formazione permanente e la capacità di effettuare una ricerca bibliografica e di aggiornamento, la capacità di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante anche dalla conoscenza di una lingua dell Unione Europea, oltre l italiano, che consenta loro la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento; la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ed alla propria autoformazione; una adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo; in particolare, specifiche professionalità nel campo della medicina interna, chirurgia generale, pediatria, ostetricia e ginecologia, nonché di specialità medico-chirurgiche, acquisite svolgendo attività formative professionalizzanti per una durata non inferiore ad almeno 60 CFU da svolgersi in modo integrato con le altre attività formative del corso. La durata del corso per il conseguimento della laurea specialistica in medicina e chirurgia è di 6 anni. 5
6 Art.3 ORGANI DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA Sono organi del CLSMC il Coordinatore e il Consiglio di Corso di laurea specialistica in medicina e chirurgia (CCLSMC) NOMINA E FUNZIONI DEL COORDINATORE Il CLSMC è presieduto da un Coordinatore che dura in carica tre anni e che viene eletto dal CCLSMC su convocazione del Preside o suo delegato. La convocazione per la sua elezione sarà fatta con almeno 15 gg di anticipo sulla data presunta e dovrà contenere la data, il luogo e l ora della prima votazione e dell eventuale ballottaggio. Per essere valida la votazione vi deve partecipare almeno la metà più uno degli aventi diritto. La stessa maggioranza è richiesta per l elezione del Coordinatore. Qualora non si sia raggiunta tale maggioranza, si procederà, entro 7 giorni, al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nella precedente votazione. Il Preside costituisce il seggio elettorale nominando un professore di ruolo come presidente e due professori di ruolo ed un ricercatore come componenti. Il Coordinatore ha la responsabilità del funzionamento del Consiglio, ne convoca le riunioni ordinarie e straordinarie, relaziona sull andamento delle attività formative in seno al Consiglio di Facoltà, lo rappresenta a livello nazionale nell ambito della Conferenza permanente dei Presidenti di Corso di laurea in medicina e chirurgia e ove ciò sia previsto. Può nominare, tra i docenti, un Coordinatore vicario che lo coadiuvi nell organizzazione e lo sostituisca quando assente. CONVOCAZIONE, COMPOSIZIONE E FUNZIONI DEL CCLSMC Il CCLSMC viene convocato periodicamente, con un preavviso di almeno 5 giorni, dal Coordinatore, in rapporto alle necessità organizzative. E ammessa la convocazione d urgenza, con un preavviso di almeno 24 ore. Le sedute sono valide se vi partecipano almeno il 50% più uno degli aventi diritto in prima convocazione e qualunque sia il numero dei presenti in seconda convocazione. La composizione del Consiglio è determinata dal regolamento didattico d ateneo. Il CCLSMC svolge i seguenti compiti: Approva il regolamento didattico Approva il Manifesto degli studi Approva il calendario di tutte le attività formative e delle prove di verifica Approva le pratiche di trasferimento degli studenti, la regolamentazione della mobilità studentesca ed il riconoscimento di attività svolte in altri corsi di laurea Approva l attribuzione di Corsi liberi ai richiedenti secondo le norme previste dall art.17 Valuta le domande di iscrizione ad anni successivi al primo Formula gli obiettivi formativi specifici del Corso ed indica i percorsi adeguati per conseguirli Verifica e sovraintende all attività didattica programmata, segnalando al Preside eventuali inadempienze da parte del personale docente Predispone, con la collaborazione della Presidenza della Facoltà e con i dipartimenti, la fruizione da parte degli studenti delle strutture e degli strumenti didattici essenziali per lo svolgimento delle attività formative, in particolare con un attento controllo della regolamentazione degli orari anche al fine di evitare dannose sovrapposizioni delle lezioni e delle altre attività formative Cura la corrispondenza tra la durata legale e quella reale degli studi, assicurando attraverso adeguate attività tutoriali la risposta degli studenti all offerta didattica e controllando l entità del lavoro di apprendimento a carico dello studente in relazione alle finalità formative previste dall ordinamento Verifica i crediti degli studenti al fine di valutarne la non obsolescenza dei contenuti conoscitivi Propone alla Facoltà eventuali convenzioni con strutture extra-universitarie accreditate per svolgere attività didattiche professionalizzanti Propone alla Facoltà l eventuale copertura per supplenza o contratto di insegnamenti o moduli didattici non espletabili con i propri docenti e successivamente l assegnazione degli stessi ai richiedenti Propone entro il 15 aprile l attivazione di progetti di sperimentazione didattica Propone, la composizione della commissione per l esame di ammissione al corso di laurea specialistica in medicina e chirurgia 6
7 Esprime parere sul trasferimento di docenti ad altro corso di laurea o sul trasferimento da altro corso di laurea al CLSMC Ratifica eventuali precedenti delibere del Consiglio di Facoltà concernenti l organizzazione didattica del CLSMC Delibera ed esprime pareri su tutte le materie previste dallo statuto e dal regolamento didattico di Facoltà o per le quali sia delegato dal Consiglio di Facoltà. Di norma tutte le delibere del CCLSMC sono sottoposte alla ratifica del Consiglio di Facoltà successivo Art. 4 MANIFESTO DEGLI STUDI Il Manifesto degli studi viene approvato annualmente dal CCLSMC. Definisce in particolare l articolazione delle diverse discipline, dei settori disciplinari e dei docenti nei diversi Corsi integrati e nei sei anni di corso, il numero di crediti attribuiti ad ogni attività, le date di inizio e di fine dei periodi di studio e delle sessioni di esami di profitto e la regolamentazione della frequenza. L articolazione del Manifesto è suscettibile di modifiche nella fase di programmazione annuale della didattica senza che ciò comporti la necessità di modificare il regolamento. Art. 5 AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA PROGRAMMAZIONE DEGLI ACCESSI Possono essere ammessi al Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia (CLSMC) candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola media superiore o di titolo estero equipollente. Il numero di Studenti ammessi al CLSMC è programmato annualmente in base alla programmazione nazionale, alla disponibilità di Personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e assistenziali utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche di reparto, coerentemente con le raccomandazioni dell'advisory Committee on Medical Training dell'unione Europea, applicando i parametri e le direttive predisposti dall Ateneo e dalla Facoltà. PROVA DI AMMISSIONE AL PRIMO ANNO L ammissione al primo anno di corso avviene previo superamento di apposita prova, predisposta annualmente dal MIUR con specifico DM. La prova di ammissione consiste nella soluzione di quesiti a risposta multipla, predisposti in base ai programmi pubblicati dal MIUR in un allegato allo specifico DM. La domanda di partecipazione alla prova per l ammissione al 1 anno deve essere presentata nei termini previsti dal relativo bando. La commissione per l organizzazione della prova, costituita da docenti della Facoltà di medicina e chirurgia, è deliberata dal Consiglio di Facoltà su proposta del CCLSMC. Il numero dei componenti è stabilito in base al numero delle domande presentate. ISCRIZIONE AL PRIMO ANNO DI CORSO L iscrizione al primo anno del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia è determinata sulla base della graduatoria di merito definita dalla prova di ammissione, fino alla concorrenza dei posti disponibili. I candidati vincitori devono effettuare l immatricolazione seguendo la procedura on-line e presentare all Ufficio di Segreteria, entro o termini previsti, la documentazione richiesta. Trascorso tale termine essi saranno considerati rinunciatari. Dopo 15 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria viene reso noto il numero dei posti rimasti liberi. Essi vengono assegnati a seguito dello scorrimento della graduatoria stessa secondo modalità previste dal bando di concorso. 7
8 CORSI LIBERI Gli Studenti iscritti ad altro Corso di Laurea dell Università di Messina possono chiedere di frequentare un massimo di 2 Corsi liberi presso il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell Università di Messina. E possibile frequentare solo corsi appartenenti al 1 anno. Qualora il numero delle richieste eccedesse il numero di posti disponibili verrà istituita un apposita Commissione che stilerà una graduatoria utilizzando i criteri previsti dal manifesto degli studi. Art. 6 CREDITI FORMATIVI L'unità di misura del lavoro richiesto allo Studente per l'espletamento di ogni attività formativa prescritta dall'ordinamento didattico per conseguire il titolo di studio è il Credito Formativo Universitario (CFU). Il Corso di laurea specialistica in medicina e chirurgia prevede 360 CFU complessivi, articolati in sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative rivolte alla maturazione di specifiche capacità professionali. Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello Studente, comprensive a) delle ore di lezione frontale ed interattiva b) delle ore di attività didattica professionalizzante svolta in laboratori, reparti assistenziali, ambulatori, day hospital c) delle ore di attività didattica elettiva d) delle ore di studio autonomo necessarie per completare la propria formazione. Per ogni Corso di insegnamento, la frazione dell impegno orario nelle attività a,b e c può oscillare da un minimo di 6 ore per le attività frontali ad un massimo di 25 ore per le attività professionalizzanti. I crediti corrispondenti a ciascun Corso di insegnamento sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame. Art.7 ORDINAMENTO DIDATTICO Il CCSLMC definisce annualmente l organizzazione didattica, nel rispetto della legge vigente che prevede, per ogni corso di laurea specialistica, l articolazione delle attività formative in : di base, caratterizzanti,, elettive, professionalizzanti, finalizzate alla prova finale. Le diverse discipline vengono organizzate in corsi integrati al cui interno operano i docenti appartenenti ai diversi settori disciplinari. Il CCLSMC nomina tra i docenti di ogni corso integrato un coordinatore con le seguenti funzioni: - Rappresenta per gli studenti la figura di riferimento del corso integrato - Appone alla fine del corso la firma di frequenza sul libretto personale dello studente - Propone l attribuzione ai docenti di compiti didattici in funzione degli obiettivi didattici del corso e la distribuzione concordata degli orari. - Coordina l organizzazione delle prove di esame - Propone la composizione della Commissione di esami - E responsabile della corretta conduzione di tutte le attività didattiche previste per il conseguimento degli obiettivi definiti per il corso stesso - Riunisce periodicamente (almeno ogni tre mesi) i componenti del corso L attività didattica dei diversi corsi integrati è organizzata in Semestri. Il CCLSMC, su proposta del Coordinatore, può nominare tra i docenti di quel semestre uno o più coordinatori. L ordinamento didattico deve essere comprensivo della precisazione dei curricula delle diverse attività formative, coordinati tra loro per il raggiungimento di tutti gli obiettivi affidati ai vari ambiti disciplinari. 8
9 ATTIVITÀ DIDATTICHE ELETTIVE Il CCLSMC, su proposta dei Docenti, organizza annualmente un offerta di attività didattiche elettive, realizzabili con corsi monografici, seminari, internati in reparti clinici o in laboratori di ricerca anche collegate tra loro in "percorsi didattici omogenei". Nell ambito di questa offerta lo Studente esercita la propria personale opzione, fino al conseguimento di un numero complessivo di almeno 15 CFU nei sei anni di corso (preferenzialmente nei primi cinque anni). ATTIVITA FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI Durante i 6 anni del Corso lo Studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia generale, della pediatria, della ostetricia e ginecologia, nonché delle specialità medicochirurgiche per non meno di 60 CFU. Tali attività comportano l'esecuzione di attività pratiche con ampi gradi di autonomia, a simulazione dell'attività svolta a livello professionale. La valutazione dell attività svolta avviene all interno dei corrispondenti corsi integrati. Art. 8 ATTESTAZIONI DI FREQUENZA La frequenza di tutte le attività formative è regolata annualmente dal manifesto degli studi. L eventuale firma di frequenza dovrà assere apposta sul libretto dello studente alla fine di ogni attività. Le attestazioni di frequenza dei singoli Corsi integrati dovranno essere certificate dai Coordinatori, alla fine del corso, sul libretto personale dello studente, sulla base del raggiungimento dell obiettivo didattico prefissato. Lo studente che non abbia ottenuto la firma di frequenza sul proprio libretto non potrà sostenere l esame di quel corso integrato, pena l annullamento dello stesso. Art. 9 ESAMI E VERIFICHE DEL PROFITTO Per garantire coerenza tra attività didattica e verifica dell apprendimento, i programmi di esame devono rispettare gli obiettivi didattici dei corsi corrispondenti. Il CCLSMC, su proposta dei corsi integrati, stabilisce la tipologia ed il numero delle prove di esame necessari per valutare l apprendimento degli studenti e la composizione delle relative commissioni. L organizzazione degli esami è regolata dal manifesto degli studi e dal regolamento didattico di ateneo. ART.10 TESI ED ESAME DI LAUREA Tesi di laurea: per laurearsi lo studente dovrà elaborare, sotto la guida del proprio relatore, un tesi di laurea che potrà essere sia di tipo sperimentale (biologico o clinico) che compilativo, sotto forma di aggiornamento bibliografico, con spunti critici dell argomento trattato. La richiesta di tesi dovrà avvenire almeno sei mesi prima della laurea mediante presentazione dell apposito modulo in segreteria, dopo aver ottenuto il visto del Preside. Per essere ammesso a sostenere l esame di laurea lo Studente dovrà avere acquisito tutti i crediti previsti dall ordinamento. La Commissione, nella formulazione del voto di laurea, potrà tener conto, oltre che della qualità della tesi e del modo con cui essa è stata illustrata (anche con l ausilio di lucidi e diapositive) e discussa, della media delle votazioni riportate negli esami di profitto, dello svolgimento di internati volontari presso strutture assistenziali o di laboratorio, dello svolgimento di attività di scambio culturale nell ambito del progetto Erasmus e di eventuali attività extracurriculari opportunamente certificate. La Commissione potrà premiare gli studenti che si laureano in corso. La prova viene sostenuta davanti ad una commissione composta da un minimo di 7 docenti nominata dal Rettore tra i docenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia su proposta del CCLSMC. La commissione potrà essere presieduta dal Preside, dal Coordinatore del Corso di laurea o da un docente da loro delegato. 9
10 Art. 11 SBARRAMENTI Gli studenti, per passare da un anno all altro dovranno aver superato il numero di esami e le frequenze previsti dall ordinamento. Chi dovesse frequentare un anno di corso senza avere conseguito le necessarie firme di frequenza dell anno precedente e/o aver superato il numero di esami necessario per il passaggio vedrà annullati sia le frequenze che gli esami sostenuti in quell anno. Gli studenti in debito di frequenze verranno iscritti come ripetenti. Art. 12 PROPEDEUTICITÀ Per sostenere un determinato esame lo sudente deve rispettare le propedeuticità previste dall ordinamento didattico Art. 13 STUDENTI FUORI CORSO E RIPETENTI. INTERRUZIONE DEGLI STUDI Viene considerato fuori corso uno studente che abbia ottenuto le firme di frequenza ma non abbia raggiunto il numero di materie necessarie per passare all anno di corso successivo (fuori corso intermedio) o per il conseguimento del titolo di studio (fuori corso finale). Lo studente fuori corso decade dello status di studente qualora non abbia superato alcun esame per otto anni accademici consecutivi (se non ha superato almeno i due terzi delle materie del piano di studi ufficiale). Si intende per studente ripetente di un determinato anno di corso chi non abbia conseguito le firme di frequenza previste per quell anno dall ordinamento. Il numero massimo di anni per i quali uno studente è iscritto al Corso di laurea è dodici anni dal suo ingresso nell ordinamento degli studi. Trascorso tale periodo, l ulteriore rinnovo dell iscrizione è subordinata all approvazione del Consiglio di Corso di laurea il quale verificherà l attualità e l adeguatezza delle attività formative pregresse, anche in rapporto al progresso delle conoscenze nei singoli settori disciplinari, riconoscendo in tutto o in parte i crediti acquisiti e decidendo in base a ciò a quale anno iscrivere lo studente. L iscrizione al Corso di laurea non è comunque consentita dopo ventiquattro anni dall immatricolazione. La durata massima è aumentata di un anno per chi sta svolgendo o ha svolto il servizio militare o civile e per ogni maternità. Art. 14 TUTORATO Si definiscono due distinte figure di Tutore: a) la prima è quella del "consigliere" e cioè del Docente al quale il singolo Studente può rivolgersi per avere suggerimenti e consigli inerenti la sua carriera scolastica. Il Tutore al quale lo Studente viene affidato dal CCLSMC è lo stesso per tutta la durata degli Studi o per parte di essa. Tutti i Docenti del Corso di Laurea sono tenuti a rendersi disponibili per svolgere le mansioni di Tutore. b) La seconda figura è quella del Docente-Tutore al quale un piccolo numero di Studenti è affidato per lo svolgimento delle attività didattiche tutoriali previste dall ordinamento. L attività tutoriale viene svolta con le modalità previste dal regolamento di Facoltà. Art.15 COPERTURA DI DISCIPLINE O MODULI DIDATTICI PER SUPPLENZA O PER CONTRATTO Il Consiglio di Corso di laurea può chiedere alla Facoltà,in caso di necessità, la copertura di un insegnamento o di un modulo didattico per supplenza o contratto e proporre successivamente l affidamento ad uno o più docenti richiedenti, nel rispetto delle regole previste dalla Facoltà.I criteri per l attribuzione Criterio prioritario per la proposta di affidamento è l appartenenza del docente richiedente al settore scientifico disciplinare al quale fa riferimento l insegnamento stesso o a settore affine. Se la richiesta è eseguita da un docente che abbia avuto l affidamento nell anno precedente, il consiglio gli affiderà la supplenza o il contratto in maniera prioritaria rispetto ad altre richieste, previa presentazione di una relazione dettagliata delle attività svolte negli anni precedenti ed un giudizio positivo da parte del corso integrato ove ha esplicato l insegnamento, che tenga conto anche della valutazione degli studenti. Nel caso di affidamento di un attività professionalizzante a più figure professionali, verrà nominato tra loro un Coordinatore che avrà il diritto di partecipare ai Consigli di corso di laurea. 10
11 Art. 16 TRASFERIMENTI Gli studenti che desiderino trasferirsi al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell Università di Messina, provenendo dallo stesso Corso di Laurea di altro Ateneo, dovranno presentare, nei tempi previsti, la richiesta di nulla-osta al trasferimento alla Segreteria ed alla Presidenza del Corso di Laurea, corredata di certificato degli studi contenente indicazione dettagliata dei corsi previsti dall ordinamento didattico seguito e dei crediti assegnati ad ogni corso, degli esami superati e delle attestazioni di frequenza ottenute. Il nullaosta sarà rilasciato entro i tempi previsti nel manifesto degli studi. Le richieste di iscrizione, corredate dal relativo nulla-osta e della ricevuta del trasferimento effettuato presso la sede di provenienza, dovranno pervenire alla Segreteria di Medicina entro i tempi previsti. Il numero massimo di studenti trasferiti che potranno essere iscritti ad ogni anno di corso è limitata (vedi manifesto degli studi). La domanda di trasferimento diviene esecutiva alla presentazione del foglio di congedo. Art. 17 RICONOSCIMENTO DI ATTIVITA FORMATIVE SVOLTE PRESSO ALTRI CORSI DI STUDIO Gli studi compiuti presso corsi di laurea in Medicina e Chirurgia di altre sedi universitarie della Unione Europea nonché i crediti in queste conseguiti sono riconosciuti con delibera del CCLSMC, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati. Per il riconoscimento degli studi compiuti presso Corsi di laurea in Medicina di paesi extra-comunitari, il CCSMC affida l'incarico ad una apposita Commissione di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati nel paese d'origine. Sentito il parere della Commissione, il CCLSMC riconosce la congruità dei crediti acquisiti e ne delibera il riconoscimento. Gli esami sostenuti o le eventuali frequenze conseguite da uno Studente, che si trasferisca al CLSMC da altro Corso di Laurea della stessa o di altra Università, possono essere parzialmente o totalmente riconosciuti dopo un giudizio di congruità come corrispondenti a frequenze o esami compresi in insegnamenti dell'ordinamento didattico del CLSMC. Art. 18 RICONOSCIMENTO DI TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI ALL ESTERO Ove non esistano precedenti accordi bilaterali o convenzioni internazionali, in base al combinato disposto degli articoli 170 e 332 del T.U. sull istruzione universitaria, il Consiglio di corso di laurea in Medicina e Chirurgia dichiarerà l eventuale equipollenza tra il titolo di studio conseguito all estero e quello previsto dal proprio ordinamento, caso per caso. A tal fine viene nominata una Commissione che: 1) accerti l autenticità della documentazione prodotta e l affidabilità della Facoltà di origine basandosi sulle attestazioni di organismi centrali qualificati 2) esamini il curriculum e valuti la congruità, rispetto all ordinamento didattico vigente, degli obiettivi didattico-formativi, dei programmi di insegnamento e dei crediti a questi attribuiti presso l università di origine. Nel caso di perfetta congruità il CLM dispone che vengano comunque superati gli esami di medicina legale e di sanità pubblica e che venga preparata e discussa la tesi di laurea. Qualora solo una parte dei crediti conseguiti dal laureato straniero venga riconosciuta congrua con l ordinamento vigente, il CCLM dispone l iscrizione ad uno dei sei anni di corso riconoscendo il superamento degli esami e delle frequenze solamente per detta parte. 11
12 Art. 19 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI ATTIVAZIONE DEL PROGRAMMA SOCRATES ERASMUS E ALTRI SCAMBI CULTURALI La mobilità studenti tra l Università di Messina ed altre Istituzioni prevista dall Erasmus University Charter, stipulata con l Unione Europea nell ambito del programma SOCRATES/ERASMUS, obbedisce ai principi fissati ed alle finalità previste dallo stesso programma. In particolare i corsi frequentati e gli esami sostenuti presso le Istituzioni ospitanti saranno riconosciuti se i corsi relativi sono stati preventivamente approvati dall Istituzione di provenienza. Il riconoscimento sarà automatico per le frequenze relative al/ai semestre/i in cui lo studente sarà impegnato all estero ma avverrà solo sulla base di un attestato rilasciato dalla Istituzione ospitante nel caso in cui lo studente volesse frequentare corsi che non rientrano nel/nei semestre/i impegnati Il CCLSMC può autorizzare altri programmi di scambi culturali con l estero. La partecipazione degli studenti è condizionata, per le attività per le quali non esiste una regolamentazione internazionale, all approvazione anticipata del Consiglio stesso e alla certificazione di tali attività formative da parte della struttura ospitante. Art. 20 Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia della didattica Il Corso di Laurea organizza periodicamente, in collaborazione con il nucleo di valutazione dell Ateneo, una valutazione riguardante: l efficienza organizzativa del Corso di Laurea e delle sue strutture didattiche la facilità di accesso alle informazioni relative ad ogni ambito dell'attività didattica l efficacia e l'efficienza delle attività didattiche analiticamente considerate, comprese quelle finalizzate a valutare il grado di apprendimento degli Studenti la performance didattica dei Docenti nel giudizio degli Studenti il rendimento scolastico medio degli Studenti, determinato in base alla regolarità del curriculum ed ai risultati conseguiti nel loro percorso scolastico. Il CCLM può organizzare, anche in collaborazione con Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia di altre sedi, verifiche oggettive e standardizzate delle conoscenze complessivamente acquisite e mantenute dagli Studenti durante il loro percorso di apprendimento (progress test). Tali verifiche sono finalizzate esclusivamente alla valutazione della efficacia degli insegnamenti ed alla capacità degli Studenti di mantenere le informazioni ed i modelli razionali acquisiti durante i loro studi. 12
13 SOMMARIO 1. Finalità 2. Definizione degli obiettivi formativi 3. Organi del Corso di laurea specialistica in medicina e chirurgia a)nomina e funzioni del Coordinatore b)convocazione,composizione e funzioni del CCLSMC 4. Manifesto degli studi 5. Ammissione al Corso di laurea a)programmazione degli accessi b)prova di ammissione al primo anno c)iscrizione al primo anno di corso d)corsi liberi 6. Crediti Formativi 7. Ordinamento didattico a)attività didattiche elettive b)attività formative professionalizzanti 8. Attestazioni di frequenza 9. Esami e verifiche del profitto 10. Tesi ed esame di laurea 11. Sbarramenti 12. Propedeuticità 13. Studenti fuori corso e ripetenti. Interruzione degli studi 14. Tutorato 15. Copertura di discipline o moduli didattici per supplenza o contratto 16. Trasferimenti 17. Riconoscimento studi compiuti presso altri corsi di studio 18. Riconoscimento titoli di studio conseguiti all estero 19. Regolamento per la disciplina delle procedure di attivazione del programma Socrates Erasmus e di altri scambi culturali 20. Valutazione dell efficienza e dell efficacia didattica 13
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA. 1 Art. 1 FINALITÀ Il presente regolamento disciplina l
Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia approvato nella seduta del Consiglio di Corso di Laurea Specialistica del 14 maggio 2003 e successivamente modificato nella

References: Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 art.17
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art.7
 Art. 8
 Art. 9
 ART.10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art.15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 1