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Responsabilità civile in Germania
PubblicatoThorello Bello
Copie: 1 Responsabilità civile in Germania Selezione degli interessi rilevanti Selezione degli interessi rilevanti Criteri di imputazione della responsabilità Criteri. Incorpora
Presentazione sul tema: "Responsabilità civile in Germania"— Transcript della presentazione:
Responsabilità civile in GermaniaSelezione degli interessi rilevanti Criteri di imputazione della responsabilità Il risarcimento del danno
Selezione degli interessi rilevanti:Tre fattispecie fondamentali: § 823, comma I § 823, comma II § 826 attorniate da una serie di figure minori: §§ 824, 825 § 839 §§ 844 s.
§ 823, I comma Caratteristica della disciplina dell’illecito in Germania è il principio di tipicità. Occorre infatti che venga danneggiato, con colpa o dolo e in mancanza di cause di giustificazione, uno dei seguenti diritti: vita, corpo, salute, libertà, proprietà un diverso diritto ad altri spettante.
vita Il titolare del diritto alla vita non può chiedere il risarcimento del danno per lesione di questo diritto, né questo si trasmette agli eredi Vedi §§ 844 e 845
Salute il diritto alla salute può essere tutelato senza che occorra un impatto con il corpo Si riconosce il danno da shock a causa di morte o ferimento di altri, purché vi siano conseguenze fisiche o mentali apprezzabili che richiedono un trattamento medico: il danno alla salute deve eccedere il grado di normalità delle reazioni per la morte di un parente (BGH 1971). Sono legittimati a chiedere questo danno solo i parenti stretti e i partner di una coppia. E’ rilevante la gravità della lesione o la presenza nel luogo e nel tempo del fatto.
Shock: la giurisprudenzaLa Corte d'Appello di Norimberga si è così espressa, in un caso particolarmente drammatico, relativamente all'obbligo di risarcimento con sentenza del 1° agosto 1995: "Il normale turbamento che colpisce i congiunti a seguito della scomparsa di persone care non determina in linea di principio un obbligo di risarcimento, poiché il diritto tedesco nega di regola il diritto al risarcimento per la pura sofferenza. Si giunge, tuttavia a diversa conclusione se subentra un trauma psichico con somatizzazione fisica che sia accertabile a livello medico e quindi sia definibile come patologia e che va chiaramente molto oltre il normale turbamento emotivo che accompagna esperienze traumatiche. Deve trattarsi, inoltre di un incidente di notevoli dimensioni cosi che l'effetto di schock sui congiunti sia comprensibile. Da ultimo, il diritto al risarcimento sussiste solo a favore dei più stretti congiunti". OLG Nürnberg, Deutsches Autorecht (DAR) 1995, 447
Il concepito Legittimato a far valere la lesione alla salute è anche chi al momento dell’illecito era solo un concepito (BGH 1950). Non è riconosciuto al figlio il risarcimento del danno per lesione al proprio diritto a non nascere malato, mentre in tal caso, è riconosciuto al genitore il diritto al risarcimento per i costi alimentari (BGH 1983).
La polemica Polemica tra la Corte costituzionale e la Corte di cassazione sul diritto dei genitori al risarcimento del danno per la nascita di un bimbo sano (da stupro) o malato (mancata informazione sulle condizioni del bimbo): non sulla natura della responsabilità, ma sulla configurabilità della nascita di una persona come evento dannoso. La Corte costituzionale ritiene la giurisprudenza che riconosce il risarcimento del danno in caso di nascita non desiderata in contrasto con la Costituzione e con la protezione del diritto alla dignità della persona; il BGH risponde che una cosa è la nascita di una persona, altra cosa è il suo mantenimento (solo questo sarebbe risarcibile a titolo di danno).
Proprietà Il diritto di proprietà viene leso anche nel caso in cui un certo bene resti bloccato in un determinato luogo per un lungo periodo di tempo (privazione del valore d’uso del bene): nave rimasta intrappolata in occasione della manutenzione del canale. Questo discorso non si applica nel caso in cui si mantiene la disponibilità del bene, ma non si può utilizzare una risorsa pubblica, come ad esempio per i danni ai proprietari delle altre navi che passavano di là. Cfr. il problema del cable case.
Diverso diritto Cosa è un diverso diritto?Secondo la giurisprudenza vi rientrano i diritti reali, il possesso, i diritti della proprietà intellettuale. Si tenga presente che la disciplina del possesso in Germania si estende anche alla detenzione qualificata (locazione).
Diritto della personalitàVi rientra, a partire da una sentenza del Bundesgerichtshof (1954), anche il “diritto generale della personalità”, comprensivo del diritto alla riservatezza e del diritto all’integrità personale La tutela della personalità in Germania ha avuto una evoluzione simile a quella italiana. All’inizio vi erano solo alcune norme che tutelavano specifici beni (quali il nome, l’immagine, il diritto d’autore); altri beni venivano tutelati solo nei limiti della tutela penale (onore e reputazione) Dopo l’esperienza nazista e l’approvazione della Costituzione (Grundgesetz) la giurisprudenza inizia a tutelare il diritto alla personalità come ulteriore diritto: Il caso dell’avvocato del dott. Schacht, banchiere ex nazista
Recht am eingerichteten und ausgeübten GewerbebetriebSecondo la giurisprudenza vi rientra anche “il diritto al rispetto della propria attività imprenditoriale ove organizzata e in esercizio” Si tratta di una ipotesi preterlegale di risarcimento del puro danno economico, che non è stata prevista dal legislatore ma che il Reichsgericht ha sviluppato già all'inizio del secolo (la prima sentenza è del 1902). Costituisce lo sviluppo di una ipotesi di illecito civile già nota alla giurisprudenza germanica anteriore al codice: applicazione analogica della lex aquilia, concessione al danneggiato della cosiddetta "actio legis aquiliae in factum".
Aggressioni dirette Queste ipotesi sono state tutelate dalla giurisprudenza tedesca anche dopo il 1900 e al di là della lettera del codice: la giurisprudenza ha integrato la regola del § 823 comma 1° BGB, consentendo in tal caso il risarcimento anche del danno meramente patrimoniale. Solo in caso di lesioni dirette, cioè aggressioni contro l’azienda (non aggressioni indirette quali lesione di un diritto di credito per morte del dipendente o cable case).
Casistica Fattispecie aperta, descrivibile soltanto in modo casistico:blocco dell’altrui impresa, facendo valere una pretesa diritto d’autore o altro inesistente (ipotesi originaria) uso consapevole e non autorizzato dell’altrui diritto di esclusiva, denigrazione attraverso i mass media e pubblicità comparativa scorretta comunicazione di fatti veri, ma la cui diffusione non può essere consentita per la gravità delle conseguenze e l’assenza di un interesse meritevole di tutela pubblico invito a boicottare un’impresa, in assenza di un interesse meritevole di tutela (valutazione comparativa di meritevolezza)
§ 823 comma II La violazione colposa di una norma che mira alla tutela di un interesse comporta l’obbligo risarcitorio ogni qualvolta viene leso l’interesse la cui protezione rientra nello scopo della norma violata. La norma deve essere violata in tutti i suoi elementi, quindi se è previsto il dolo il risarcimento sarà conseguente solo al comportamento doloso
Schutzgesetz Per chiarire cosa sia la Schutzgesetz si pensi all'ipotesi che un soggetto venga truffato e che il fatto integri una fattispecie penale ai sensi del § 263 del codice penale tedesco: gli interessi economici del truffato vengono tutelati sul piano civilistico dal comma 2° del § 823. Chi è truffato non ha subito alcun danno materiale su beni di sua proprietà, ma semplicemente una perdita economica. Ebbene, in tanto la semplice perdita economica può essere compensata in quanto essa sia legata alla violazione di una norma penale (la Schutzgesetz) che tutela il patrimonio del truffato. In altre parole, le disposizioni penalistiche in materia di truffa, ecc. sono dettate, dal § 823 comma 2° BGB. al fine di tutelare il patrimonio del danneggiato. Non sempre, ovviamente, una qualsiasi regola legale, o amministrativa costituisce una Schutzgesetz perché sovente le norme giuridiche tutelano la collettività. Ma se il truffato si ammala ed ha un malessere cardiaco a causa del dolore per le perdite subite, il truffatore non risponderà dei danni materiali alla salute e, dunque, ad es. per le spese mediche, perché la regola penale violata tutela il patrimonio del danneggiato ma non la sua salute
Esempi A provoca un incidente ferroviario, le ferrovie risarciscono B, ferito dall’incidente; la legge che sanziona A per attentato alla sicurezza del traffico ferroviario consente alle ferrovie di chiedere ad A il risarcimento del danno che le ferrovie hanno dovuto effettuare nei confronti di B, con conseguente diminuzione patrimoniale? No, perché la tutela del patrimonio ferroviario non rientra nello scopo della norma violata Amministratore di società che lede i creditori, non chiedendo la dichiarazione di insolvenza: è responsabile dei danni subiti dai creditori perché la norma violata tutela proprio i loro interessi.
§ 826 Questa norma consente di chiedere il risarcimento del danno anche in mancanza di una testuale violazione di legge, purché vi sia un comportamento doloso e sleale. La condizione fondamentale per la tutela delittuale è che il danno sia stato provocato con dolo e in maniera "particolarmente scorretta", secondo la morale generale o di un determinato gruppo socioeconomico, ossia integri la violazione dei "buoni costumi" nel senso giuridico del termine.
Esempio Se, ad es., per ragioni di sabotaggio o per odio politico o per altre forme di concorrenza, taluno fa saltare per aria la cabina del trasformatore elettrico che fornisce la fabbrica del concorrente e quindi dolosamente, in maniera immorale, provoca un danno a quest’ultimo, ricorre la responsabilità non solo per i danni materiali, ma anche per i danni puramente economici sofferti dal concorrente.
Il dolo Vi sono due interpretazioni: una rigorosa, che nega l’estensione alla colpa grave e altra meno rigorosa che ammette l’estensione alla colpa grave. Il dolo richiede la intenzionalità del fatto, della condotta; occorre anche la consapevolezza del danno, ma sotto questo aspetto è inteso in senso ampio, come consapevolezza della possibilità del danno, non come progetto di causare il danno. La norma viene talora applicata ai professionisti negligenti, sulla base dell’idea che vi è sicuramente colpa grave e contrarietà ai buoni costumi.
Altri esempi giurisprudenzialiperito incaricato dal proprietario che sbaglia la valutazione dell’immobile, con danno per il creditore ipotecario che chiede il risarcimento del danno (1932). chi convince dolosamente un altro a trasferire a lui il bene alienato ad altro soggetto; chi imita un prodotto non tutelato dalla disciplina del diritto d’autore chi fornisce informazioni inesatte sulla solvibilità di un soggetto, consapevole della possibilità del danno
Nel caso del professionista che sbaglia si utilizza talvolta l’idea della responsabilità contrattuale con obblighi a favore del terzo: caso del testatore che, per un errore dell’avvocato, non riuscì a fare testamento, con danno per il mancato erede.
Limiti all’ingiustizia del dannoNon rientrano tra i diritti da tutelare i diritti di credito, in quanto non hanno tutela erga omnes. In caso di danno per la perdite della vita o della salute del lavoratore, il datore di lavoro non può chiedere il risarcimento: il caso è stato esaminato nei primi del 1900 in relazione alla vicenda dell’uccisione della cantante d’opera poche ore prima dell’entrata in scena, con conseguenti danni per l’impresario. Motivazioni della sentenza non si applica il § 823 perché, se si applicasse, sarebbero inutili i §§ 844 ss. Non si applica il § 823 II perché la norma violata è a tutela della vittima e non dei terzi Non si applica il § 826 perché l’omicida non intendeva danneggiare il teatro, ma era mosso da vicende passionali.
Cable case I Bundesgerichtshof (BGH) (VI ZR 199/57) del 9 dicembre 1958, in: Entscheidungen des Bundesgerichtshofes in Zivilsachen (BGHZ), vol. 29, pp. 65 ss. Durante i lavori di scavo su un terreno, il conducente di una escavatrice del convenuto aveva danneggiato per incuranza nel settembre del 1955 un cavo sotterraneo per l’alta tensione, di proprietà della centrale elettrica di H., che riforniva l’azienda dell’attrice, una tipografia. A seguito dell’interruzione nell’erogazione dell’energia lo stabilimento dell’attrice rimase fermo per più ore. Il BGH nega qui un obbligo di risarcimento del danno a carico del convenuto, perché il fatto non aveva prodotto alcuna immediata conseguenza nell’azienda, ma solo un danno patrimoniale in seguito all’interruzione della produzione. Il diritto dell´azienda all’ "attività imprenditoriale" non era stato direttamente violato.
Cable case II Bundesgerichtshof (BGH) (VI ZR 25/63) del 4 febbraio 1964, in: Entscheidungen des Bundesgerichtshofes in Zivilsachen (BGHZ), vol. 41, pp.123 ss. Il convenuto, durante i lavori d’abbattimento di alcuni alberi, aveva danneggiato le linee aeree elettriche, interrompendo in tal modo il rifornimento d’energia all’azienda avicola dell’attore. A causa dello spegnimento delle incubatrici in seguito alla mancanza di corrente elettrica, lo sviluppo delle uova covate artificialmente si era interrotto: il numero dei pulcini nati fu inferiore alle attese e, per di più, quei pochi che nacquero risultarono malformati e quindi invendibili. Il BGH in questo caso riscontra un obbligo di risarcimento del danno sotto l’aspetto della violazione del diritto di proprietà dell’attore sulle uova e sui pulcini. Il diritto all’indennizzo del danno non viene meno anche se l’antigiuridicità dell’azione non contrasta direttamente allo scopo specifico della norma giuridica violata.
Cable case III Oberlandesgericht (OLG) Hamm del 27 aprile 1972 (22 U 185/71), in: Neue Juristische Wochenschrift (NJW) 1973, pp. 760 ss. Durante i lavori per il montaggio di una gru a torre girevole nelle vicinanze di una centrale elettrica, il convenuto, un’impresa edile, aveva provocato un corto circuito che aveva bloccato per due ore la fonderia dell’attrice; furono necessarie altre due ore per riportare il metallo da fondere, ormai raffreddato, alle condizioni ottimali per la ripresa della colata. La corte nega qui un obbligo di risarcimento dei danni, poiché il fatto non aveva violato il diritto alla proprietà del metallo ed il diritto all’"attività imprenditoriale dell’azienda", ma provocato solo una perdita patrimoniale.
Danni non risarcibili Esempi: il negoziante che vende merce difettosa perdendo clientela: non può chiedere i danni al produttore (1974). L’agenzia di pubblicità che non viene retribuita perché i manifesti erano stati esposti su un autobus vittima di incidente e chiede i danni a chi ha prodotto l’incidente.
§ 676 Chi fornisce informazioni inesatte è responsabile:o in virtù di responsabilità contrattuale o in caso di fattispecie di illecito.
Responsabilità contrattualeLa giurisprudenza, a fronte della tassatività dei casi di illecito, ha esteso la responsabilità contrattuale ad ipotesi di informazioni gratuite e di mera cortesia date in un contesto in cui appare evidente la loro rilevanza ai fini di eventuali disposizioni patrimoniali (non il consiglio dell’esperto durante la riunione amicale) e da persone qualificate che godono di credibilità, quali informazioni fornite da banche o da liberi professionisti. Tale responsabilità, secondo una opinione diffusa veniva fondata sulla finzione di un contratto tacito; in altra prospettiva, trattasi di un’obbligazione nascente dal comportamento dell’informatore qualificato. L’obbligo è stato esteso anche a protezione dei terzi.
§§ 241 e 311 Con la riforma del BGB del 2002 è stata estesa la nozione di obbligazione anche all’ipotesi in cui non sia dovuta una prestazione (che non potrà essere pretesa) ma vi sia solo un vincolo al rispetto dei diritti, dei beni giuridici e degli interessi dell’altra parte: § 241, II. Tale rapporto obbligatorio si applica, ai sensi del § 311, 3, comma (oltre che nel caso di avvio di trattative contrattuali o simili) anche verso soggetti che non devono diventare parti contrattuali, se chi fornisce l’informazione desta affidamento in misura notevole presso il destinatario dell’informazione e con ciò influenza in maniera rilevante le trattative contrattuali o la conclusione del contratto.
Responsabilità da prospettoTale disciplina secondo la giurisprudenza si applica anche al caso di responsabilità da prospetto ogni qualvolta l’informazione ha determinate caratteristiche e sia rivolta al pubblico; ma al di fuori di tale caso, il discorso è più complicato Segnalo che il BGH non ha riconosciuto il risarcimento del danno per informazioni erronee sul valore delle azione in base ad una informativa rivolta ad enti di sorveglianza e non al pubblico degli investitori, negando l’applicabilità della giurisprudenza sulla responsabilità contrattuale da prospetto, ritenendo che le norme che imponevano quella comunicazione non erano poste a protezione degli investitori e ammettendo ma, solo in astratto, l’applicazione del § 826 (poi negata in concreto per la mancanza di un nesso causale tra l’informazione inesatta e la propensione all’acquisto delle azioni).
§ 839 Violazione di un dovere di un funzionario, dovere che deve avere un preciso scopo di protezione degli interessi dei cittadini. Non si applica in caso di violazione di norme che hanno la finalità di tutelare la collettività. Il primo comma si applica a tutti i funzionari e va collegato con il § 34 della Costituzione, che prevede la responsabilità diretta dello Stato per le lesioni causate da un funzionario per violazione di un dovere di ufficio e che prevede il regresso in caso di dolo o colpa grave del funzionario. La norma quindi limita la responsabilità del funzionario al solo caso di dolo (con azione diretta del danneggiato, perché in caso di colpa esiste altra azione ex § 34 Cost.) Il giudice, soggetto al II c., è responsabile solo in caso di commissione di reato.
§§ 844 s. Nel caso di uccisione possono chiedere i danni soltanto coloro che in base ad una legge avevano diritto agli alimenti: irrilevante è il sostegno economico di fatto o derivante da contratto. Iin caso di lesione all’integrità fisica hanno diritto al risarcimento coloro nella cui casa o esercizio il lesionato aveva l’obbligo di prestare servizio in base a legge (non si applica se il diritto di collaborazione sorge da contratto: BGH ). La norma si applicava al caso del ferimento o dell’uccisione della moglie, che era tenuta per legge a collaborare con il marito. Dopo la riforma del diritto di famiglia, la norma ha un’applicazione limitatissima al caso della lesione contro i figli conviventi. Si tratta di norme di stretta interpretazione e non suscettibili di analogia.
Criteri di imputazioneComportamento illecito o antigiuridico è ogni intrusione in ciascuno dei diritti indicati dalla norma, salvo che non vi sia una particolare causa di giustificazione, quali la legittima difesa (lo stato di necessità comporta responsabilità). In questi termini non sembra elemento costitutivo del fatto illecito, al più sarebbe la sua mancanza (mancanza di causa di giustificazione) un elemento impeditivo. La causa scriminante, anche in presenza di comportamento doloso, può essere il rispetto delle regole sportive (o il consenso dell’avente diritto: si pensi alla lesione in un incontro di boxe) oppure delle regole familiare (la percossa educativa).
Antigiuridicità e omissioneSolo in certe ipotesi va accertata l’antigiuridicità come elemento costitutivo di fattispecie: nel caso in cui la legge costruisce l’illecito mediante l’indicazione di una precisa condotta che deve risultare violata, come nella condotta omissiva, la cui rilevanza esige una norma che impone una condotta positiva. E’ antigiuridico il comportamento in violazione di quella condotta che provoca il danno che la norma intende tutelare. Sarà antigiuridica, ma non colpevole la violazione di chi ha omesso la condotta perché colpito da un malore.
Minori I minori non rispondono sino a 7 anni.Da sette a dieci anni non rispondono per gli illeciti legati al traffico automobilistico (dopo la riforma del 2002). Dai sette anni in su rispondono in base ad una valutazione discrezionale. Queste regole valgono anche per escludere il concorso di colpa.
Colpa Comportamento colposo viene inteso nel senso di comportamento volontario (doloso) o negligente: per negligenza si intende la violazione dei doveri secondo il criterio oggettivo dell’uomo medio. La colpa è al centro della visione tedesca della responsabilità civile, con alcuni temperamenti. Funzione negativa del principio della colpa è il mantenimento della libertà di azione: nessuno deve preoccuparsi delle possibili conseguenze della propria condotta, se ha osservato la diligenza richiesta (Relazione al BGB).
§§ 836 ss. Inversione dell’onere della prova in caso di rovina di edifici (836, 837, 838): è una regola attenuata rispetto a quella italiana che è una vera e propria responsabilità oggettiva (art. 2053). Dalla regola del § 836 per cui non si risponde dei danni se si è osservata la diligenza richiesta dal traffico giuridico è sorto un filone giurisprudenziale che ha affermato il principio per cui “chiunque introduce o fa perdurare nella sua attività una fonte di pericolo rispetto agli altri, deve adottare tutte le misure di sicurezza necessarie, secondo la situazione, alla tutela delle altre persone”.
Verkehrspflichten Si tratta di un dovere di conformare la condotta in modo adeguato ad impedire che la situazione dia adito ad una lesione della sfera altrui, un paradigma di concretizzazione della diligenza. Ma tali doveri di diligenza sussisterebbero, almeno secondo una certa prospettiva, a prescindere dalla conoscibilità ed evitabilità della violazione del dovere di diligenza. Si tratta di una interpretazione giurisprudenziale che sembra attestarsi sugli stessi risultati dell’art c.c.
§ 831 La responsabilità per i dipendenti è connessa con l’esistenza della colpa in capo al datore di lavoro, nella scelta della persona incaricata, o nell’addestramento o nel controllo. Il danno deve essere causato da un commesso, in cui rientra chi è soggetto agli ordini del preponente e soggiace al suo controllo: non sono normalmente commessi gli artigiani, gli imprenditori, gli spedizionieri. Il danno deve essere commesso nell’esercizio delle funzioni: secondo la giurisprudenza tedesca occorre fare riferimento alla circostanza che il comportamento rientri o meno nel novero delle attività che comporta regolarmente l’esercizio delle funzioni del commesso. Nel caso di persona giuridica l’illecito dell’organo statutario è riferito direttamente alla persona giuridica (non si applica il § 831)
§ 831 In presenza di un atto illecito per una negligenza del dipendente non imputabile a colpa soggettiva (perché incapace o perché non sufficientemente preparato, addestrato o equipaggiato) il datore di lavoro risponde in quanto si presume la sua negligenza, salva una difficile prova liberatoria. Invece, se il dipendente non era oggettivamente in colpa (in quanto ha provocato il danno cadendo su una macchia d’olio non visibile), non si ha responsabilità per la mancanza del requisito della colpa ex art. 823. Se il dipendente ha agito con colpa (oggettiva), il datore di lavoro deve fornire la prova liberatoria della propria diligenza. In materia di trasporti la giurisprudenza è molto rigorosa e chiede alle imprese di trasporti di dimostrare di avere predisposto controlli casuali.
Responsabilità contrattualeLa regola, diversa da quella italiana e fortemente criticata, non è stata modificata dalla riforma del libro delle obbligazioni del 2002: ciò si spiega in quanto ha un ambito di applicazione legato in primo luogo ai rapporti non programmati. In diritto tedesco infatti se vi è un contatto sociale accettato e programmato (ad esempio chi ha un servizio aperto al pubblico nei confronti di chi vi ha accesso) si applica anche la responsabilità contrattuale, per violazione di un obbligo di osservare la misure di sicurezza (cfr. 241 e 311). Ad es., se un soggetto entra in un supermercato per acquistare un prodotto e scivola a causa del comportamento di un dipendente si ha una responsabilità contrattuale a tutela dei clienti o di coloro che accompagnano i clienti o di coloro che entrano nel negozio in adempimento di un proprio ufficio (gli ispettori fiscali). Nella disciplina della responsabilità contrattuale, infatti, il datore di lavoro risponde per gli illeciti dei suoi dipendenti, ma anche dei suoi ausiliari come se fossero propri (anche perché dipendenti e ausiliari in via contrattuale non potrebbero essere tenuti a rispondere)
Responsabilità oggettivaNel BGB una sola: il caso di colui che possiede animali di lusso (833) Ipotesi esterne al BGB: sono previste da leggi speciali e si ritengono non suscettibili di analogia. E’ prevista generalmente una limitazione dell’ammontare del danno risarcibile. Di regola non erano risarcibili i danni non patrimoniali almeno sino al 2002. Ciò comportava la conseguenza che spesso gli attori agivano – e tuttora agiscono, se il danno supera il massimale - anche per chiedere il risarcimento secondo le regole generali della responsabilità civile.
Haftpflichgesetz Responsabilità oggettiva per i danni alle persone derivanti dal funzionamento della ferrovia, da ricondurre a pericoli generalmente collegati al traffico ferroviario (anche l’incidente da calca nelle banchine, ma non chi cade su un gradino), salva la causa di forza maggiore o di atti di terzi non impedibili neanche con la massima diligenza. Si tratta di una responsabilità “da pericolo eccessivo”, in cui il risarcimento è dovuto se l’eccesso si è verificato (non vale se vi è un omicidio sul treno) Dal 1978 estesa ai danni alle persone derivanti da alcuni tipi di attività pericolose (cavi di alta tensione, contenitori di gas, tubature per il vapore o per l’acqua)
Strassenverkehrsgesetz1952 – La responsabilità del titolare del veicolo a motore per danni a cose e persone cagionate con l’utilizzazione dell’autoveicolo, “salvo che l’incidente sia causato da evento inevitabile che non dipende dalla struttura del veicolo o da un guasto”. Prima del 2002 era previsto che “ E’ inevitabile l’incidente da ricondurre al comportamento della vittima o di un terzo non dipendente, se il conducente ha osservato la diligenza necessaria”, perciò si ammetteva la prova contraria della mancanza di colpa. Ma la giurisprudenza aveva reso tale prova, di avere tenuto la diligenza necessaria, particolarmente difficile e la riforma del 2002 ha eliminato ogni riferimento alla diligenza. In tal modo si proteggono soprattutto i minori che effettuano un comportano imprevedibile e inevitabile (attraversamento improvviso) Questa responsabilità vale sia nei confronti dei terzi, sia nei confronti delle persone trasportate in caso di trasporto professionale o oneroso; dopo la riforma anche a tutela dei terzi trasportati gratuitamente per ragioni di cortesia.
Leggi speciali 1922 Luftverkehrsgesetz – Responsabilità per danni verificatisi a terra, per il rumore, a causa di caduta o atterraggio di fortuna (esclusi i danni ai passeggeri). Non esime neanche la forza maggiore, ma solo ipotesi tassative. 1959 Atomgesetz – responsabilità per danni a persone o cose a causa delle operazioni nucleare, anche in caso di forza maggiore. 1957 Wasserhaushaltgesetz – responsabilità per qualsiasi danno anche meramente economico causato da chi riversa sostanze alteranti nelle acque, fermo il limite della forza maggiore. In questo caso non esiste limitazione dell’ammontare del massimale risarcibile. 1980 Bundesberggesetz – danni alle cose e alle persone conseguenti all’esercizio di attività minerarie
Leggi speciali recenti1989 Gentechnikgesetz – Ingegneria genetica 1990 Umwelthaftungsgesetz – tutela dell’ambiente Responsabilità aggravate: responsabilità causale con presunzione del nesso di causalità, salvo che non siano state rispettate tutte le norme amministrative prescritte.
Danni risarcibili Se viene violato un diritto (§ 832, I comma) si risponde di tutti i danni conseguenti, anche se meramente patrimoniali: in mancanza della violazione di un diritto non vi è obbligo risarcitorio. Esempio del panorama di un albergo (viene abbattuto un albero di proprietà dell’albergo: si risponde della riduzione di valore dell’albergo). Se viene violata una norma a tutela di un interesse, si tende a circoscrivere il danno a quello direttamente connesso con l’interesse tutelato
Nesso causale I danni risarcibili sono soltanto quelli collegati da un nesso di causalità adeguata con l’evento illecito: ferimento con trattamento medico erroneo (rientra o no l’errore del medico nel normale rischio del trattamento?). Il limite della causalità coincide generalmente con quello della colpa Ma tale limite viene anche superato in caso di danno all’integrità fisica: in particolare è irrilevante la conformazione corporea della vittima come la sottigliezza del cranio; il rischio del peggioramento dovuto a particolari predisposizioni o anomalie grava sul danneggiante: danno da lesione e successivo infarto; lieve ferita che risveglia una tubercolosi latente o produce un’ernia
Differenztheorie Il danno patrimoniale è riconosciuto secondo la c.d. Differenztheorie. Ma anche in assenza di una specifica diminuzione patrimoniale si tende a risarcire il danno da fermo tecnico per una serie di beni di primaria necessità: l’automobile (è il leading case di BGH, ), il televisore, il forno, il frigo, etc. La soluzione è stata motivata in quanto si tratta di beni essenziali della cui permanente disponibilità l’uomo ha bisogno per i suoi scopi della vita (anche se nel frattempo ne ha fatto a meno): se taluno si priva di un bene che è essenziale per la qualità della vita deve essere risarcito come se l’avesse noleggiato, mentre un discorso diverso vale se il bene non è essenziale. Evidentemente entrano in gioco interessi non patrimoniali di tipo oggettivo, non legati al particolare rapporto tra persona e bene. In Italia si adotta una prospettiva diversa (salvo dimostrazione anche presuntiva di danno: l’auto di un tassista o di informatore scientifico), la quale però ha un certo seguito anche in Germania: si risarciscono solo le spese (assicurazione, bollo) e il deprezzamento nonostante il mancato uso, con valutazione equitativa.
Danno non patrimonialeIl BGB prevede che il danno morale sia risarcibile solo nei casi previsti dalla legge (così come in Italia), ma prevede altresì il diritto ad una indennità nel caso di lesione del corpo o della autodeterminazione fisica e sessuale La regola, che prima era prevista solo per la responsabilità da illecito, dopo il 2002 è stata estesa anche alla responsabilità contrattuale.
Il danno non patrimoniale da lesione del diritto della personalitàLa giurisprudenza, a partire dal 1958, ha esteso il risarcimento del danno morale anche al caso di lesione del diritto della personalità Argomento: la tutela civilistica della personalità sarebbe lacunosa ed insufficiente se non fosse supportata da un risarcimento del danno non patrimoniale anche con funzione deterrente Limiti: tale risarcimento è dovuto qualora l’intrusione sia grave, per le motivazioni, l’intensità della colpa, la forma e l’ampiezza dell’ingerenza lesiva.
caso Herrenraiter Uso non autorizzato della immagine di un famoso industriale, amatore di cavalli, in una pubblicità di un prodotto tipo Viagra Secondo la giurisprudenza, gli articoli 1 e 2 della Costituzione (Grundgesetz) proteggono i diritti della personalità al di là dell’originario intento dei compilatori del BGB e ciò consente di applicare analogicamente il § 847 (ora 253 II)
La riforma mancata Un tentativo di proposta legislativa volta a ricondurre tale diritto al sistema, prevedendolo espressamente, è stato fortemente osteggiato dalla stampa, che temeva limitazioni al proprio operare, né tale riforma è stata effettuata nel 2002, dove pure la regola dei danni non patrimoniali, prevista nel titolo degli illeciti, è stata spostata nella parte generale delle obbligazioni, riferendola anche alla responsabilità contrattuale. Il § 253 II non nomina il diritto alla persona (o alla libertà personale); secondo una certa interpretazione la lacuna codicistica è giustificata dal rinvio diretto alla Costituzione, già sostenuto dalla precedente giurisprudenza
Il danno morale bagatellareSecondo la giurisprudenza il danno morale è escluso in caso di danno bagatellare: la natura bagatellare o no del danno va misurata in base all’intensità della colpa e alla rilevanza della lesione. Anche questa regola non è stata introdotta nella riforma, nonostante le intenzioni originarie: il silenzio non è espressione di regola (non intende rigettare la soluzione giurisprudenziale), ma di volontà di mantenere la lacuna, per lasciare alla giurisprudenza maggiore elasticità.
Le finalità del danno moraleSulla finalità del risarcimento del danno non patrimoniale (con rilevanza per la quantificazione) in caso di lesioni alla salute la sentenza basilare è del BGH 6 luglio 1955: in primo luogo giusta compensazione del danno, cioè della perdita di felicità e gioia di vita, da risarcire consentendo di fare altro; anche se manca un peggioramento della vita il risarcimento è dovuto, in secondo luogo, con funzione satisfattiva: non si tratta di funzione punitiva o deterrente, che è di carattere penale o amministrativo, ma di una soddisfazione dell’interesse privato.
Rilevanza della condanna penaleE’ irrilevante che il danneggiante sia stato condannato in sede penale. sentenze di merito hanno ridotto il risarcimento, traendo argomento dalla circostanza che il danneggiante era stato già condannato in sede penale e che quindi la funzione satisfattiva era stata assolta in quel modo, Tali sentenze sono state cassate (BGH 29\11\1994; BGH 16\1\1996).
Effetto deterrente Il discorso cambia in caso di lesioni all’onore e alla reputazione (o in generale del diritto alla personalità), dove appare rilevante l’effetto deterrente, in cui i risarcimenti sono più elevati è stata respinta la questione di costituzionalità per violazione dell’art. 3 GG (principio di uguaglianza), Argomenti (BverfG, Delibera del 8 marzo 2000, NJW 2000, 2187): tutela dell’autonomia del giudice sussistenza di fondamenti diversi per il risarcimento del danno: per lesione alla salute (danno da shock) a familiare causato da incidente stradale (era questo il caso portato alla corte nel 2000): negli anni precedenti l'ammontare massimo riconosciuto in questi casi si muoveva nell'ordine da fino a marchi per lesione della reputazione: caso di Carolina di Monaco che, per una falsa intervista (l'intervista fu inventata dal giornalista), ottenne un risarcimento di marchi (BGH 25 luglio 1996). .
Voci di danno non patrimonialeIl danno non patrimoniale quindi comprende sia quello che da noi viene chiamato danno esistenziale, sia il c.d. danno morale. Esistono raccolte di giurisprudenza che fanno riferimento a tabelle di danni oggettivamente connessi con le lesioni alla salute (secondo una tecnica che ricorda il nostro danno biologico) con il quale si compensa sia il danno esistenziale, sia il danno morale è però certamente consentito dimostrare un diverso danno legato alle circostanze soggettive del danneggiato.
Danno non patrimoniale e cerebrolesoLa giurisprudenza tedesca ha affermato che il danno non patrimoniale viene risarcito anche nel caso di perdita di capacità di provare sensazioni (nel caso di una bambina cerebrolesa a seguito di un intervento errato al momento della nascita), senza che ciò debba riflettersi negativamente nella quantificazione,anche se il danneggiato non può provare soddisfazione dal risarcimento (BGH, ) . La corte ha fondato la sua giurisprudenza sulla rilevanza costituzionale dei beni lesi. In Italia si riconosce il danno biologico, ma non il danno morale
Risarcimento in forma specificaNel diritto tedesco, in caso di illecito, ma anche di inadempimento, il danno è in primo luogo risarcibile in forma specifica, salvo che tale forma di risarcimento non sia impossibile o non abbia costi sproporzionati. La regola assomiglia a quella italiana, con una differenza: che i danni non patrimoniali che attengono a poste non valutabili in denaro ma ripristinabili in forma specifica rientrano in questa forma di risarcimento, anche se la diminuzione patrimoniale del valore del bene leso è inferiore al costo del ripristino.
Criteri di proporzioneSi può dire che in caso di risarcimento in forma specifica di danni non patrimoniali non si debba valutare la sussistenza di costi sproporzionati; o piuttosto che la sproporzione non va valutata solo in termini di differenza con la diminuzione di valore del patrimonio, ma piuttosto tenendo conto di una pluralità di indici. Ad es. non è mai sproporzionata la spesa medica per la cura di una persona, anche se non attiene alla capacità di questa persona di produrre reddito e anche se riguarda un mero intervento correttivo e non funzionale di chirurgia estetica espressamente si statuisce dopo la riforma del che non è sproporzionata la spesa per la cura di un animale solo perché supera il valore dello stesso. Da questa norma si deduce che anche il costo del risarcimento in forma specifica deve essere valutato in relazione alla rilevanza dell’interesse non patrimoniale leso.
Interessi non patrimoniali e r. in f.s.Si tenga presente che tale soluzione, che rende risarcibile in forma specifica interessi non patrimoniali è del tutto coerente con la lettera del diritto tedesco che limita la risarcibilità del danno non patrimoniale soltanto nel caso di risarcimento per equivalente; non solo, ma la norma usa una formula che non sembra riferibile in senso proprio a tutto il danno non patrimoniale in quanto si riferisce al danno immateriale. Alcuni traducono danno immateriale nel senso di danno morale soggettivo (il patema d’animo), altri nel senso di danno non patrimoniale in senso ampio, ma sarebbe più coerente sostenere che il danno immateriale sia proprio il danno non risarcibile in forma specifica (in quanto in forma specifica si risarcisce il danno materiale, diverso dal danno patrimoniale che si risarcisce per equivalente).
Concorso Nel diritto tedesco si applica la regola del concorso tra responsabilità contrattuale e responsabilità extracontrattuale: si pensi al tassista che provoca un incidente con danni al passeggero che può essere chiamato a rispondere, alternativamente, in base al contratto e in base alle norme sull’illecito. Ma tale regola soffre interessanti eccezioni. caso del deposito gratuito, in cui vale la regola (§ 690) che il depositario risponde “secondo la diligenza che è solito prestare nei propri affari” (e non secondo un livello medio): in tal caso non è ammesso il concorso della responsabilità extracontrattuale.
Differenze Responsabilità per gli ausiliari 278; presunzione di responsabilità in caso di illecito dei dipendenti 831 Responsabilità per morte di un soggetto obbligato agli alimenti (solo extra contrattuale) E’ stata estesa nel 2002 anche alla responsabilità contrattuale la regola che ammetteva in certi casi il risarcimento del danno non patrimoniale. Prescrizione: ora uguale (vedi infra)
Prescrizione E’ stato reso uguale nel il termine di prescrizione (3 anni; prima in quella contrattuale erano 30 anni) Il termine decorre dal momento dall’ultimo giorno dell’anno in cui il creditore ha conosciuto o avrebbe dovuto conoscere l’esistenza del danno e della persona del creditore. In ogni caso vi è un termine decennale dal momento in cui sussiste la lesione (il danno), e comunque entro un termine di trent’anni dall’inadempimento o dalla condotta illecita. Se la lesione riguarda la vita, il corpo, la salute e la libertà non vi è il termine di prescrizione decennale, ma solo quello triennale e quello trentennale.
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