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Timestamp: 2019-03-19 23:14:27+00:00

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Art. 2621 - 2642 Libro V Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro V -> 2621 - 2642
Capo I - Delle falsità.
Art. 2621 - False comunicazioni sociali.
Art. 2622 - False comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei creditori.
Art. 2623 - (Falso in prospetto.) Abrogato
Art. 2624 - Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione.
I responsabili della revisione i quali, al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nelle relazioni o in altre comunicazioni, con la consapevolezza della falsità e l'intenzione di ingannare i destinatari delle comunicazioni, attestano il falso od occultano informazioni concernenti la situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società, ente o soggetto sottoposto a revisione, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni sulla predetta situazione, sono puniti, se la condotta non ha loro cagionato un danno patrimoniale, con l'arresto fino a un anno.
Art. 2625 - Impedito controllo.
Capo II - Degli illeciti commessi dagli amministratori.
Art. 2626 - Indebita restituzione dei conferimenti.
Art. 2629 - Operazioni in pregiudizio dei creditori.
Capo III - Degli illeciti commessi mediante omissione.
Art. 2629 bis - Omessa comunicazione del conflitto d'interessi.
L'amministratore o il componente del consiglio di gestione di una società con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altro Stato dell'Unione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'articolo 116 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, ovvero di un soggetto sottoposto a vigilanza ai sensi del testo unico di cui al decreto legislativo 1� settembre 1993, n. 385, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, della legge 12 agosto 1982, n. 576, o del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, che viola gli obblighi previsti dall'articolo 2391, primo comma, è punito con la reclusione da uno a tre anni, se dalla violazione siano derivati danni alla società o a terzi.
Art. 2631 - Omessa convocazione dell'assemblea.
Capo IV - Degli altri illeciti, delle circostanze attenuanti e delle misure di sicurezza patrimoniali.
Art. 2632 - Formazione fittizia del capitale.
Art. 2633 - Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori.
Art. 2634 - Infedeltà patrimoniale.
Art. 2635 - Infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità.
Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci, i liquidatori e i responsabili della revisione, i quali, a seguito della dazione o della promessa di utilità, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusione sino a tre anni.
Art. 2636 - Illecita influenza sull'assemblea.
Art. 2637 - Aggiotaggio.
Art. 2638 - Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza.
Art. 2639 - Estensione delle qualifiche soggettive.
Art. 2640 - Circostanza attenuante.
Art. 2641 - Confisca.
Art. 2642 - (Comunicazione della sentenza di condanna) Abrogato

References: Art. 2621

Art. 2622

Art. 2623

Art. 2624

Art. 2625

Art. 2626

Art. 2629

Art. 2629

Art. 2631

Art. 2632

Art. 2633

Art. 2634

Art. 2635

Art. 2636

Art. 2637

Art. 2638

Art. 2639

Art. 2640

Art. 2641

Art. 2642
 sentenza