Source: http://docplayer.it/2712115-Rivista-italiana-di-diritto-e-procedura-penale.html
Timestamp: 2017-06-28 18:01:11+00:00

Document:
RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE - PDF
Download "RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE"
1 RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE Anno LV Fasc Claudia Pecorella TRUFFE ON-LINE: MOMENTO CONSUMATIVO E COMPETENZA TERRITORIALE Estratto Milano Giuffrè Editore2 TRUFFE ON-LINE: MOMENTO CONSUMATIVO E COMPETENZA TERRITORIALE SOMMARIO: 1. Il contrasto giurisprudenziale sulla competenza territoriale per le truffe on-line 2. La rilevanza del fenomeno: uno sguardo ai dati del pool reati informatici presso la Procura di Milano 3. Alcune considerazioni sul momento consumativo della truffa 4. La competenza territoriale per i reati commessi in via telematica: problemi e prospettive. 1. Il contrasto giurisprudenziale sulla competenza territoriale per le truffe on-line. Da diversi anni è in corso un contrasto giurisprudenziale su quale sia il giudice territorialmente competente per quella particolare ipotesi di truffa on-line, nella quale la vittima ha effettuato il pagamento dei beni acquistati (e mai ricevuti), attraverso la ricarica di una carta Postepay, che non sia abbinata ad un conto corrente. Il problema nasce dalla difficoltà di individuare il giudice competente alla stregua del criterio indicato dall art. 8 comma 1 c.p.p., che assume come regola generale il luogo nel quale il reato si è consumato: un luogo al quale risulterebbe in questi casi pressoché impossibile risalire, qualora si ritenga, conformemente all orientamento prevalente in giurisprudenza e condiviso dalle Sezioni Unite, che nelle ipotesi di truffa contrattuale il reato si perfeziona nel momento in cui si verifica l effettivo conseguimento del bene da parte dell agente e la definitiva perdita dello stesso da parte del raggirato (1). La difficoltà di accertare quale sia il luogo nel quale il titolare della carta Postepay ha conseguito l ingiusto profitto discende dalle caratteristiche proprie di questo strumento di moneta elettronica creato da Poste Italiane: trattandosi di una carta prepagata, che consente al titolare di effettuare operazioni di prelievo e di pagamento nei limiti dell importo disponibile, la carta Postepay non accede necessariamente ad un conto corrente del quale sia possibile individuare il luogo nel quale è stato costituito e può essere utilizzata non solo presso qualunque ufficio postale o sportello automatico Postamat (e presso gli esercizi commerciali e gli sportelli automatici convenzionati con i circuiti internazionali), ma anche per via telematica, attra- (1) Così, Cass. S.U. 21 giugno 2000, Franzo e altri, CED , in Cass. pen. 2000, 3270 ss. con nota di G. ROMEO. Sul momento consumativo della truffa v. infra, 3.3 114 verso operazioni on-line (2). Poiché è la Carta stessa ad essere oggetto di accredito in conseguenza della ricarica, il luogo nel quale il profitto viene conseguito finirebbe col coincidere con quello nel quale essa viene successivamente utilizzata e quindi con i tendenzialmente infiniti sportelli ATM (cd. bancomat) sparsi sul territorio dello Stato o anche con lo stesso domicilio dell indagato, dal momento che tali strumenti di pagamento sono utilizzati soprattutto online (3). Una conclusione che induce a considerare impossibile l individuazione del giudice competente attraverso il criterio indicato dall art. 8 c.p.p. e ad optare quindi per uno dei criteri residuali contemplati nell art. 9 c.p.p., in particolare per quello incentrato sul luogo di residenza, domicilio o dimora dell imputato o dell indagato (4). Di diverso avviso è, tuttavia, la Procura generale presso la Corte di cassazione, che nelle diverse occasioni nelle quali si è trovata a dover dirimere conflitti di competenza in casi di questo tipo, ha attribuito rilevanza, al fine di individuare il giudice territorialmente competente, al luogo nel quale si è verificato il danno per la vittima, anziché a quello nel quale è stato conseguito il profitto. La competenza, infatti, è stata sempre rinvenuta nel tribunale del luogo nella cui circoscrizione si trova l ufficio postale presso il quale è stata effettuata l operazione di ricarica della carta Postepay, giacché lì si verifica la deminutio patrimonii del soggetto passivo con contestuale arricchimento da parte dell agente, arricchimento costituito dalla mera disponibilità e non già dall effettivo utilizzo della somma (5). Si risolve così il problema dell impossibile individuazione del luogo fisico nel quale il profitto (comunque inteso) si è realizzato, spostando l attenzione sul momento (e sul luogo) nel quale la vittima ha compiuto l atto di disposizione patrimoniale, rappresentato dalla ricarica della carta Postepay: una soluzione che tiene conto del fatto che all operazione di ricarica consegue in modo pressoché immediato una maggiore (2) Maggiori informazioni sulla carta Postepay si possono trovare sul sito A partire dal 1º febbraio 2012 è stato introdotto il Sistema Sicurezza web Postepay, che impone di abbinare un numero di cellulare ad ogni carta Postepay posseduta, per consentire la ricezione della password di autorizzazione (One Time Password) delle operazioni dispositive di ricarica Postepay, ricarica telefonica e pagamento bollettini effettuate con la carta Postepay sui siti di Poste Italiane. Questo sistema potrebbe agevolare l individuazione del titolare della Carta che spesso risulta ottenuta su presentazione di un documento falso e prevenire l indebito utilizzo sulla Rete di carte altrui. (3) Così F. CAJANI, in F. CAJANI, S. ATERNO, Aspetti giuridici comuni delle indagini informatiche, inaa. VV., Computer Forensics e indagini digitali, vol. I, Forlì, Experta, 2011, p (4) Come è noto, in forza dell art. 61 c.p.p. la disposizione è applicabile anche nei confronti dell indagato. (5) Così Procura Generale della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione, Decr. N. 65/09 R.D. del 17 marzo 2009; nello stesso senso, ID., Decr. N. 228/10 R.D. del 5 luglio 2010; in precedenza, ID., Decr. N. 28/08 R.D. del 24 gennaio 2008.4 115 disponibilità di spesa per il titolare della carta, sì che può dirsi che i due eventi finali della truffa, danno e profitto, si producono nello stesso momento. Un criterio diverso, infatti, viene adottato nell ipotesi in cui il pagamento venga dalla vittima realizzato attraverso un bonifico bancario e quindi con modalità di tempo e di luogo diverse (...) da quelle seguite con il pagamento effettuato con la ricarica delle carte prepagate : in questo caso la Procura generale torna ad attribuire rilievo decisivo, ai fini della determinazione della competenza del giudice, al luogo nel quale è stata resa disponibile la somma di denaro, per effetto del positivo esito del disposto bonifico bancario (6). In quest ultima ipotesi l applicazione del criterio generale indicato dall art. 8 c.p.p. non sembra incontrare ostacoli, essendo possibile identificare come luogo del conseguimento del profitto quello nel quale si trova il conto corrente oggetto di accredito. Eventuali problemi potrebbero sorgere nell eventualità, tutt altro che remota, che quel conto sia stato aperto presso una banca operante solo on-line quindi senza sportelli sul territorio, non potendosi in questo caso riproporre con altrettanta facilità la soluzione in precedenza adottata per i casi di ricarica della carta Postepay: se è vero, infatti, che con l operazione di ricarica danno e profitto si realizzano contestualmente, sì che la consumazione del reato è stata agevolmente individuata nel momento e nel luogo in cui l operazione viene compiuta, altrettanto non potrebbe dirsi come la stessa Procura generale ha sottolineato per il pagamento attraverso bonifico bancario, stante l intervallo temporale che di regola intercorre tra il momento nel quale la vittima ha dato l ordine alla banca di trasferire il denaro e quello nel quale quest ultimo viene accreditato. Lo spostamento di competenza a favore del giudice del luogo dal quale la vittima ha disposto il bonifico implicherebbe un anticipazione del momento consumativo del reato ad un momento precedente alla realizzazione del profitto, in contrasto con quanto richiesto dall orientamento giurisprudenziale prevalente (7). Tornando ai casi di ricarica di una carta prepagata, sui quali come si è visto il problema della competenza territoriale del giudice è già attuale, si deve prendere atto che la soluzione indicata dalla Procura generale non viene ritenuta soddisfacente, vuoi per la difformità del criterio adottato rispetto a quello seguito dalla giurisprudenza per l individuazione del momento consumativo della truffa, vuoi per le ripercussioni negative sul (6) Così Procura Generale della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione, Decr. N. 254/09 R.D. del 29 ottobre (7) Nel senso che in questi casi non sembra opportuno identificare il locus commissi delicti con il luogo in cui si trova la sede legale della banca on-line, con conseguente attribuzione della competenza territoriale in modo pressoché esclusivo al Tribunale di Milano, F. CAJANI (nota 3) p. 201 s.5 116 piano dell attività di indagine che essa sembra comportare (v. infra); si preferisce piuttosto fare ricorso ai criteri sussidiari, previsti dall ordinamento per l eventualità che non sia utilizzabile il criterio generale indicato dall art. 8 c.p.p. La questione appare complessa e di rilievo tutt altro che marginale, alla luce delle dimensioni che ha assunto il fenomeno delle truffe on-line, in concomitanza con l espansione del commercio elettronico: per avere un idea della frequenza con la quale truffe di questo tipo vengono portate a conoscenza dei nostri tribunali, pare utile considerare brevemente, a titolo esemplificativo, l esperienza della Procura di Milano - pool reati informatici. 2. La rilevanza del fenomeno: uno sguardo ai dati del pool reati informatici presso la Procura di Milano (8). Nel periodo compreso tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2010 sono pervenute alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano - pool reati informatici ben 455 denunce per truffa su piattaforma informatica: una esigua minoranza (circa il 5%) rispetto al numero complessivo delle denunce per truffa iscritte a registro nel medesimo arco temporale (9.190) ma di per sé significativa per la complessità delle indagini che ciascuno di quei casi comporta, anche in considerazione del fatto che si tratta per lo più di denunce a carico di ignoti. Il numero delle notizie di reato con autore ignoto in questo settore (392 su 455) è infatti pari all 86% dei casi di truffa su piattaforma informatica portati a conoscenza della Procura di Milano nel 2010: una percentuale decisamente superiore rispetto a quella calcolata sul numero (8) Tali dati sono frutto di uno studio effettuato nel 2011 d intesa con il pool reati informatici della Procura di Milano (http://www.procura.milano.giustizia.it/reati-informatici.html), in un ottica di supporto ad una maggior comprensione del cybercrime e dei suoi effetti sulle vittime: cfr. sul punto F. CAJANI, D. D AGOSTINO, W. VANNINI, Di necessità, virtù : appunti per una strategia globale al contrasto del cybercrime. L esperienza del pool reati informatici della Procura di Milano in AA.VV. (a cura di G. COSTABILE, A. ATTANASIO), IISFA Memberbook 2011, Forlì, Experta, 2012, pp. 1 ss.6 117 totale delle denunce per truffa (art. 640 c.p.) pervenute nello stesso periodo allo stesso Ufficio, che si attesta intorno al 61%. In poco più della metà dei casi portati a conoscenza della Procura (229 su 455) la truffa si è realizzata in danno di utenti di ebay, tanto che tra gli addetti ai lavori è frequente l impiego dell espressione truffe ebay per indicare il fenomeno in esame; i rimanenti casi vedono coinvolti invece utenti di diversi siti web di annunci gratuiti (come Secondamano.it, Subito.it, Bakeca.it, autoscout24.com, etc.) che, diversamente da ebay, agevolano la conoscenza delle richieste e delle offerte di beni e servizi ma non costituiscono il luogo virtuale nel quale concludere il contratto. La differenza tra questi due tipi di piattaforma risulta in realtà poco significativa ai nostri fini, perché in quasi tutti i casi venditore e acquirente, pur essendosi incontrati sulla piattaforma di ebay, hanno poi proseguito le trattative al di fuori di essa, in contrasto, tra l altro, con quanto espressamente indicato dalle regole che ebay impone a chi intenda essere parte di quella particolare Community di compravendita online. Tra quelle regole, infatti, è compreso il divieto di inviare contenenti offerte per comprare o vendere oggetti al di fuori del sito ebay, perché questo tipo di offerte presentano un potenziale rischio di frode per i7 118 venditori e gli acquirenti e, una volta che l acquisto è stato effettuato fuori del sito, non è più possibile beneficiare del Programma di protezione acquirente di ebay, che consente il rimborso del denaro versato in caso di oggetto non ricevuto o non conforme alla prescrizione. Vittime delle truffe su piattaforma informatica risultano essere persone di tutte le età, anche se le percentuali maggiori si registrano tra quelle di età compresa tra i 35 ei44anni (circa il 28%) e tra 25 ei34anni (circa il 27%); decisamente inferiore è il numero dei più giovani, tra i 18 ei24 anni (circa il 13%), nonché quello delle persone che hanno superato i 55 anni di età (circa il 9%). L entità del danno patrimoniale subito, nel singolo caso, non è particolarmente elevata, attestandosi in prevalenza in misura non superiore a 300 euro (240 casi su 455, dei quali 54 al di sotto dei 100 euro); importi più consistenti, superiori a euro e talvolta anche a euro si registrano in 51 casi, nei quali oggetto di compravendita è un motoveicolo o un bene prezioso (ad es. un orologio di marca), così come nei casi di locazione di un immobile (per lo più ad uso turistico).8 119 Quanto alle modalità di pagamento alle quali le vittime hanno fatto ricorso, la ricarica di una carta prepagata (per lo più la carta PostePay) è indicata in quasi la metà delle denunce (205 su 455); in molti altri casi il pagamento è avvenuto tramite bonifico bancario (105 casi) oppure è stato inviato del denaro attraverso un vaglia veloce o on-line (9) (23 casi), ovvero, laddove il beneficiario del pagamento fosse all estero, utilizzando servizi di money transfer come Western Union o Money Gram (10) (23 casi). Solo una esigua minoranza (44 su 455) risulta aver utilizzato il sistema di pagamento PayPal, che il sito ebay indica agli utenti come affidabile e (tendenzialmente) garantito, a condizione che la compravendita si concluda sulla sua piattaforma: alle vittime della truffa tale sistema viene tuttavia presentato come troppo oneroso, per le commissioni elevate che esso comporterebbe, proponendosi come alternativa proprio quei sistemi di pagamento (dalla ricarica della carta prepagata all invio di denaro) che risultano pericolosi, perché del beneficiario si perde rapidamente ogni traccia. Con riguardo infine all aspetto che qui più interessa, si nota che in non (9) A differenza del vaglia postale ordinario, il vaglia veloce consente di trasferire in maniera immediata il denaro in tutta Italia: a tal fine il cliente deve compilare presso qualsiasi ufficio postale il relativo modulo di richiesta e scegliere una parola chiave (composta da un minimo di tre fino a un massimo di sedici caratteri). L operatore che riceve il pagamento rilascia il numero del vaglia, che dovrà essere comunicato al beneficiario insieme alla parola chiave e all importo inviato (cfr. l operazione può essere eseguita anche per via telematica, da parte di chi sia titolare di un Conto BancoPosta, attraverso il servizio BancoPosta online. (10) Quest ultimo servizio presenta una serie di vantaggi, grazie all accordo intervenuto tra Money Gram e Poste italiane, con il quale si consente ai titolari di un conto BancoPosta abilitato a BancoPosta online o di un conto BancoPosta Click di inviare denaro dal proprio computer senza alcun costo aggiuntivo. Cfr.9 120 pochi casi alla Procura di Milano sono state trasmesse per competenza denunce presentate originariamente presso altri uffici giudiziari: ciò è avvenuto, talvolta, in applicazione del criterio indicato dalla Procura generale della Cassazione, essendo questo il luogo nel quale era stata effettuata la ricarica di una carta prepagata; altre volte perché si trattava del luogo nel quale era stato aperto il conto corrente oggetto di accredito; in altri casi, infine, perché luogo di residenza dell indagato, ossia della persona beneficiaria del pagamento. In quest ultimo caso, la competenza dipende dall applicazione del criterio sussidiario previsto dall art. 9 c.p.p., non essendo individuabile il luogo nel quale l ingiusto profitto è stato conseguito e quindi nel quale il reato si sarebbe consumato. Da questo pur sommario quadro emerge come, in relazione allo stesso fenomeno criminale, il criterio indicato dalla Procura generale, per le particolari ipotesi di ricarica di carte prepagate, sia eccentrico rispetto agli altri criteri sui quali si basa la competenza dello stesso ufficio giudiziario: attribuisce infatti rilievo al luogo nel quale si trova la vittima, anziché a quello nel quale si trova il soggetto beneficiario dell ingiusto profitto. Quel criterio, inoltre, impedisce la concentrazione presso uno stesso ufficio delle denunce per truffa presentate nei confronti dello stesso venditore, magari operante con nomi diversi e/o su piattaforme diverse: risulta quindi più difficile pervenire all accertamento dell esistenza di una serialità nella commissione delle truffe online, stante l impossibilità, per ciascun ufficio investigativo, di conoscere in tempo reale l esistenza di altre denunce nei confronti della stessa persona, presentate presso una qualsiasi delle procure della Repubblica del territorio nazionale (11). 3. Alcune considerazioni sul momento consumativo della truffa. Il problema della individuazione del giudice competente per questo particolare tipo di truffa e in particolare per le ipotesi in cui il pagamento sia avvenuto ricaricando una carta prepagata finisce col sovrapporsi a quello, più generale, relativo al momento consumativo del reato, non solo per la rilevanza che esso riveste ai fini dell applicazione dell art. 8 c.p.p., ma anche perché, a questo proposito si registrano ancora soluzioni contrastanti all interno della giurisprudenza. È dunque dalla considerazione di quest ultimo aspetto che sembra opportuno prendere le mosse per poter approdare ad una corretta soluzione della questione che più direttamente coinvolge le truffe su piattaforma informatica. (11) Segnala questa esigenza F. CAJANI (nota 3) p. 199, per il quale, nei casi di ricarica di una carta prepagata non abbinata ad un conto corrente, la competenza territoriale del giudice andrebbe individuata in base al criterio residuale indicato nell art. 9, comma 2 c.p.p. Nello stesso senso, in giurisprudenza, v. ad es. Trib. Aosta, 29 settembre 2011, in10 121 Con riguardo al momento consumativo della truffa, l orientamento attualmente prevalente si è affermato a partire da una sentenza delle Sezioni unite della fine degli anni 60, secondo la quale il reato di truffa può dirsi perfezionato soltanto con l effettivo conseguimento del bene economico o di altro bene che sia idoneo ad una valutazione patrimoniale, con la definitiva perdita di esso da parte del soggetto passivo (12). È stato così risolto un contrasto interpretativo, che veniva presentato come frutto di due diverse concezioni del patrimonio: una concezione c.d. giuridica, in base alla quale sarebbe sufficiente, per la consumazione del reato, che l atto di disposizione della vittima abbia inciso negativamente sul complesso dei rapporti giuridici che attengono ad una persona o ad un ente, e una concezione c.d. economica, secondo la quale quell effetto potrebbe prodursi solo in presenza di un danno concreto ed effettivo del patrimonio, che si realizzerebbe allorquando il reo sia giunto effettivamente in possesso del bene altrui. Condividendo quest ultima concezione, le Sezioni unite hanno quindi affermato nel caso allora sottoposto alla loro attenzione che la truffa, consistente nell ottenere fraudolentemente dallo Stato una pensione vitalizia non dovuta, si era realizzata non già al momento dell emissione del provvedimento ministeriale di concessione della pensione (come ritenuto dai giudici di primo e secondo grado), bensì in un momento successivo, coincidente con la riscossione, da parte dell agente, del primo rateo della pensione indebitamente riconosciutagli. La ragione di quei contrasti interpretativi era stata ben evidenziata dal più autorevole studioso della materia, in uno scritto della fine degli anni 50 dedicato proprio al tema che qui interessa: scriveva allora Pedrazzi che se in materia di truffa la determinazione della competenza territoriale offre delle difficoltà, ciò è dovuto alla qualità dell evento consumativo (...), che non è a prima vista individuabile e circoscrivibile come, poniamo nell omicidio o nel danneggiamento. L evento della truffa non intacca la sostanza fisica dei beni: incide solo sui rapporti patrimoniali (rapporti fra soggetto e beni, rapporti fra soggetto e altri soggetti), alterando in peggio, o estinguendo, rapporti preesistenti, oppure facendo sorgere nuovi rapporti sfavorevoli al soggetto (13). (12) Cfr. Cass. S.U. 22 marzo 1969, P.m. c. Carraro e altro, in Foro it., 1970, II, 5 ss. con nota di M. BOSCHI; nello stesso senso, pochi anni dopo, Cass. S.U. 30 novembre 1974, Forneris, in Cass. pen., 1975, 751 ss., secondo la quale in tutte quelle situazioni in cui il soggetto passivo assume, per incidenza di artifizi o raggiri, l obbligazione della dazione di un bene economico, ma questo non perviene, con correlativo di lui danno, nella materiale disponibilità dell agente, si verte nella figura del reato di truffa tentata e non in quella di truffa consumata. In quelle situazioni, si afferma, il danno effettivo può ancora venire evitato dal soggetto passivo, ottenendo, per esempio, l annullamento del contratto per vizio del consenso. (13) Così C. PEDRAZZI, Postilla circa la competenza per territorio in materia di truffa, in questa Rivista, 1958, ora in C. PEDRAZZI, Diritto penale, vol. II, Scritti di parte speciale,11 122 Muovendo da una ricostruzione delle peculiarità della truffa rispetto ad altre forme di aggressione patrimoniale contemplate nel nostro ordinamento, lo stesso Autore metteva in luce come il requisito, previsto dalla norma incriminatrice, di un nesso causale tra l errore nel quale è stata indotta la vittima del raggiro e le conseguenze patrimoniali (il profitto ingiusto con altrui danno) nelle quali si sostanzia l offesa, comporti necessariamente ancorché in modo implicito una cooperazione della vittima nella produzione del danno; una cooperazione, in particolare, in grado di produrre direttamente quelle conseguenze patrimoniali ( che sia causa immediata dell evento ), senza la necessità di un ulteriore attività del reo, perché altrimenti ci troveremmo in presenza di un altro tipo di offesa al patrimonio, contraddistinta da un aggressione diretta, una usurpazione unilaterale (14). Conseguentemente, si ravvisava il momento consumativo della truffa nel compimento da parte della vittima dell atto di disposizione patrimoniale: il danno, tutto il danno penalmente rilevante, è già nell atto di disposizione; è già nell atto con cui il soggetto si spoglia di un diritto, o assume un obbligazione, o stipula un contratto svantaggioso. Il substrato di fatto in cui il danno si incarna sarebbe quindi vano e erroneo cercarlo altrove: il danno patrimoniale insorge lì, con l atto del soggetto ingannato (15). Si riteneva in questo modo risolvibile il problema della competenza territoriale della truffa, all epoca oggetto di controversie nei casi in cui il profitto e il danno si fossero realizzati in luoghi diversi: decisivo veniva ritenuto il luogo nel quale era stato compiuto quell atto, del quale il profitto e il danno non erano che le dirette conseguenze (16). Si richiamava d altra parte l attenzione sul fatto che oggetto di interesse per il diritto penale sono gli effetti economici prodotti dall atto di disposizione della vittima e non certo la rilevanza civilistica del suo Milano, Giuffrè, 2003, p. 361: si tratta di una nota ad una sentenza della Corte d appello di Roma, nella quale, per un ipotesi di frode valutaria mediante false importazioni di merce dall estero (ipotesi, peraltro, che Pedrazzi riteneva estranea all ambito della truffa: v. infra, nota 22), si dichiarava la competenza del giudice del luogo nel quale si era verificato il danno, ritenendosi quest ultimo l evento consumativo del reato. (14) Cfr. C. PEDRAZZI, Inganno ed errore nei delitti contro il patrimonio, Milano, Giuffrè, 1955, ora in C. PEDRAZZI, Diritto penale, vol. II (nota 13) p. 61 s. (15) Così C. PEDRAZZI (nota 13) p (16) Anche il profitto, che del danno costituisce l immancabile rovescio, deve ritenersi conseguito nel luogo in cui è stato compiuto l atto di disposizione patrimoniale da parte della vittima, essendo già tutto contenuto, in atto e non in potenza, nell atto di disposizione : così C. PEDRAZZI (nota 13) p Nel senso, invece, che danno e profitto possono verificarsi in momenti diversi e che quindi il reato si consuma quando si realizza l ultimo dei due eventi finali, provocati dalla condotta fraudolenta, cfr., per tutti, FIANDACA- MUSCO, Diritto penale. Parte speciale, vol. II, tomo secondo, IV ed., Bologna, 2005, pp. 185 e 189; F. MANTOVANI, Diritto penale. Parte speciale II, IV ed., Padova, 2012, p. 206; analogamente, G. MARINI, voce Truffa, in Dig. disc. pen., vol. XIV, Torino, Utet, 1999, 385.12 123 contenuto dispositivo ( il profilo penalisticamente rilevante non è quello delle vicende dei rapporti giuridici ma quello economico del danno ), tanto che può aversi truffa anche nel caso in cui si convinca con l inganno un creditore a non esigere l adempimento, indipendentemente dalla circostanza che vi sia un atto formale di remissione del debito, o che sia intervenuta la prescrizione del diritto, sempreché si intende già nel ritardo nell esercizio del suo diritto possa riscontrarsi un danno per il creditore (17). Al di là dunque di una contrapposizione tra valutazione tecnicogiuridica e valutazione economica dei fenomeni ritenuta dall Autore fuor di luogo (18) e alla luce delle innumerevoli forme che può assumere l atto di disposizione patrimoniale della vittima, l individuazione del momento consumativo della truffa veniva ritenuta una questione di fatto, sulla quale alla dottrina può esser chiesto di dare non una soluzione ma un orientamento : un orientamento che non può non tener conto della necessità che sia considerato danno ai fini della tutela penale solo il pregiudizio patrimoniale che abbia una parvenza di stabilità alla luce di una sua considerazione sul piano pratico così come della differenza che la truffa presenta rispetto ai reati di impossessamento, per i quali soltanto è essenziale il trasferimento materiale della cosa (19). Di conseguenza, nelle ipotesi più problematiche di truffa, nelle quali il trasferimento patrimoniale non avvenga mediante pronta consegna, limitandosi la vittima ad assumere l impegno di consegnare il bene o di effettuare il pagamento, l evento consumativo del reato veniva identificato con una situazione che il reo è in grado di far fruttare a proprio definitivo beneficio, quand anche muti la volontà del soggetto passivo, che per errore (...) vi aveva in un primo momento acconsentito. A tal fine appariva necessario ma anche sufficiente che il reo fosse in possesso di un mezzo che gli consentisse di tenere vincolato il soggetto passivo a una situazione che egli si sforzerà probabilmente di neutralizzare : è sul piano pratico-processuale che andrebbe valutata la posizione dei soggetti, attribuendosi tuttavia rilievo non alla validità civilistica di quel mezzo, bensì alla sua validità apparente, ossia alla sua attitudine ad essere prodotto in giudizio con una certa probabilità di successo. Attraverso queste argo- (17) Cfr. C. PEDRAZZI (nota 14) p. 64 s. (18) C. PEDRAZZI, La promessa del soggetto passivo come evento dei delitti contro il patrimonio, in questa Rivista, 1952, p. 348: Personalmente non vediamo la possibilità di contrapporre, in questi termini, valutazione tecnico-giuridica e valutazione economica dei fenomeni. Per il semplice motivo che un danno in senso puramente giuridico, cui ancora non corrisponda un equivalente economico non è concepibile. (19) Cfr. C. PEDRAZZI (nota 18) p. 351 s.13 124 mentazioni si perveniva ad escludere che una mera promessa verbale, da parte della vittima, potesse integrare il reato di truffa, ritenendosi viceversa consumato il reato allorché quella promessa si fosse tradotta nel rilascio di un impegno scritto (20). Molto tempo è passato da quelle osservazioni e si potrebbe dire che nell orientamento giurisprudenziale oramai prevalente la truffa ha perso la sua fisionomia originaria, essendosi posticipato il momento consumativo del reato al concreto manifestarsi degli effetti patrimoniali pregiudizievoli, ovvero al materiale conseguimento del profitto da parte del reo, con il quale si renda irreversibile la deminutio patrimonii della vittima. In base a questa diversa interpretazione della norma incriminatrice che ha forse la sua origine nell intento di evitare la prescrizione del reato (questo il risvolto pratico della pronuncia delle Sezioni Unite prima richiamata) si ritiene assicurato il rispetto della natura di reato di danno, propria della truffa, che sarebbe viceversa stravolta qualora si considerasse già consumato il reato in presenza della assunzione da parte della vittima di un obbligo di dare, quantunque formalizzato, ad es., in un titolo di credito: una situazione che si limiterebbe a mettere in pericolo gli interessi patrimoniali della vittima, potendo accadere che per una qualche ragione quell obbligo non venga mai adempiuto. Anche a questo riguardo, tuttavia, le riflessioni di Pedrazzi appaiono illuminanti e significative della rilevanza decisiva che, ai fini della consumazione del reato, può essere data all atto di disposizione della vittima proprio nell ambito di quella che viene intesa come concezione economica e non già giuridica del patrimonio. Scriveva infatti l illustre Autore: Non vediamo particolari difficoltà a equiparare, sempre ai fini della truffa, il pericolo al danno, come evento consumativo: la differenza tra i due termini è solo di grado, ed è una differenza relativa, che si coglie da un angolo visuale limitato e di secondario interesse: anche il pericolo comporta una diminuzione del valore patrimoniale, secondo le leggi del mercato (21); ne consegue che sul terreno patrimoniale il concetto di pericolo sfuma in quello di danno. Uno è il fenomeno, perché il cosiddetto pericolo basta a sminuire il valore patrimoniale attuale del bene minac- (20) Cfr. C. PEDRAZZI (nota 18), dal quale sono tratte tutte le citazioni riportate nel testo; così motiva l A. le sue conclusioni: Per questo ci preme la scrittura: non per il suo valore formale non interessa se abbia valore di forma ad substantiam del negozio, o addirittura di titolo di credito, o piuttosto di semplice documentazione di un accordo concluso verbalmente ma solo come strumento pratico per tenere vincolato il soggetto passivo a una situazione che egli si sforzerà probabilmente di neutralizzare. Un diverso mezzo di prova rischierebbe di documentare, oltre all accordo vantaggioso per il reo, anche il vizio d origine su cui si fondano le ragioni del soggetto passivo (p. 354). (21) C. PEDRAZZI (nota 14) p. 118 s.14 125 ciato: il buon contabile non iscrive all attivo per il suo pieno valore nominale un credito di realizzazione tanto incerta (22). La differenza che siamo soliti operare tra il pericolo, come pregiudizio non ancora irreversibile, e il danno, come pregiudizio già consolidato, non può assumere rilevanza ai fini dell individuazione dell evento di danno della truffa, pena le conseguenze più sconcertanti: se io presto ingenti somme a un nullatenente che si spaccia per commerciante solvibile, non potrei dirmi truffato se non al giorno della scadenza, nel momento della mancata restituzione! (23). Ciò che soltanto conta, ai fini della consumazione del reato, è l esistenza di una diminuzione patrimoniale, che sia derivata dall atto di disposizione compiuto dalla vittima: in questa prospettiva, anche l assunzione di un obbligazione di dare integra gli estremi del reato, perché il bene che la vittima si è impegnata per errore a trasferire ad altri non possiede più lo stesso valore economico che aveva in precedenza, non potendo essa liberamente disporne fino a quando non sia riuscita a paralizzare le pretese del reo e a reintegrare il bene a pieno titolo nel suo patrimonio. Alla luce di quelle riflessioni, appare chiaro come la posticipazione del momento consumativo della truffa al materiale conseguimento del profitto da parte del reo, in grado di rendere effettivo il pregiudizio subito dalla vittima, non sia una soluzione imposta dalla adesione ad una (più che condivisibile) lettura in chiave economica e non meramente giuridicoformale del fenomeno, ma sia piuttosto il frutto di un fraintendimento concettuale, in base al quale il danno, richiesto dall art. 640 c.p., dovendosi differenziare dal pericolo, sussisterebbe solo in presenza di una perdita definitiva del bene da parte della vittima. Una impostazione che, come si è visto, impedisce di tener conto delle reali conseguenze prodotte, sul piano patrimoniale e quindi in termini strettamente economici, dall atto di disposizione nel momento stesso in cui viene compiuto. Né, d altra parte, sembra potersi dire che attraverso quella soluzione si sia raggiunta, nella prassi, una sostanziale uniformità di vedute quanto al momento consumativo del reato e sia scongiurato il rischio di un ampliamento dell ambito di operatività della fattispecie, attraverso la repressione di condotte ad essa estranee e talvolta offensive di interessi diversi da quelli prettamente patrimoniali. Al contrario: gli aspetti ancora controversi in giurisprudenza rievocano, mutatis mutandis, quelli a suo tempo affrontati da Pedrazzi e per la soluzione dei quali veniva sottolineata l importanza del ruolo che, all interno della fattispecie, compete all atto di disposizione patrimoniale della vittima. (22) C. PEDRAZZI, Frodi valutarie mediante finte importazioni e delitto di truffa, in questa Rivista, 1956, ora in C. PEDRAZZI, Diritto penale (nota 13) p (23) C. PEDRAZZI (nota 22) p. 355.15 126 Così ad esempio, nei casi in cui la vittima abbia consegnato in pagamento un titolo di credito, prevale l orientamento in base al quale la truffa può dirsi consumata solo al momento della riscossione del titolo (24), non essendo sufficiente che il reo abbia la materiale disponibilità del titolo stesso. Quel momento, tuttavia, è stato ritenuto irrilevante in un caso nel quale la controprestazione che avrebbe giustificato lo spostamento patrimoniale già realizzatosi veniva pretestuosamente ritardata (ma non negata), sì che la consumazione del reato è stata fatta coincidere con un momento prossimo a quello nel quale la vittima si era decisa a presentare querela, essendo a quel punto divenuto (rectius: apparso) irreversibile il suo pregiudizio economico (25). Considerazioni analoghe sul piano della ricerca del momento in cui si consolida il danno si ritrovano in una più recente sentenza della Cassazione, nella quale si esclude che, nelle ipotesi di pagamento mediante assegni bancari, sia di conto corrente che circolari, il danno si verifichi necessariamente nel momento in cui i titoli vengono posti all incasso, dovendosi in realtà avere riguardo al momento (e al luogo) in cui la relativa provvista viene imputata a debito nel relativo conto corrente, perché solo allora si verifica una lesione concreta e definitiva del patrimonio della persona offesa, inteso come complesso di diritti valutabili in denaro. È infatti possibile, ancorché l assegno sia stato posto all incasso, non esservi contestuale perdita patrimoniale per il soggetto leso (...) se, ad esempio, ha tempestivamente bloccato la contabilizzazione di assegni versati sul suo conto (26). Tuttavia, in una sentenza di pochi mesi successiva, la stessa Sezione della Cassazione, pronunciandosi su un caso in cui il pagamento era avvenuto attraverso assegni circolari, preso atto, conformemente a quanto in precedenza affermato, che in questo caso vi è una anticipazione della lesione patrimoniale, che si verifica nel momento della loro consegna, individua il momento (e il luogo) della consumazione del reato nella locupletatio dell agente, che si realizza quando quest ultimo abbia concretamente acquistato la disponibilità giuridica della somma di denaro portata nel titolo (27). Le incertezze cui dà luogo l accertamento del momento nel quale il (24) Cfr. Cass. S.U. 21 giugno 2000 (nota 1); in precedenza, tra le tante, Cass. Sez. V, 7 aprile 1995, Minicapelli ed altro, CED ; Cass., Sez. II, 22 novembre 1989, Mazzitelli, CED ; per un ampio quadro della giurisprudenza sul punto, v. A. FANELLI, La truffa, Milano, 2009, p. 111 ss. (25) Si veda la vicenda sulla quale ha avuto occasione di pronunciarsi Cass., S.U. 21 giugno 2000 (nota 1), riaffermando peraltro l orientamento prevalente nel senso della rilevanza del momento in cui l assegno era stato incassato. (26) Così Cass., II, 12 novembre 2009, Ruggiero, CED (27) Così Cass., II, 22 gennaio 2010, C.L.A., CED Ritiene che nal caso di emissione di assegni circolari il momento consumativo della truffa andrebbe anticipato al momento delle loro consegna, R. ZANNOTTI, La truffa, Milano, 1993, p. 116.16 127 pregiudizio economico della vittima si è manifestato in forma definitiva sono ben testimoniate dalla emersione in giurisprudenza di quel nuovo tipo di truffa che va sotto il nome di truffa a consumazione prolungata : tale figura ricorrerebbe ogniqualvolta, per effetto dell impegno assunto dalla vittima con l atto di disposizione patrimoniale, a favore del reo vengano eseguite periodicamente delle prestazioni economiche, sì che il momento consumativo del reato viene fatto coincidere con l ultima prestazione effettuata (28). Questa stravaganza giurisprudenziale (29), elaborata negli anni 80 per sopperire alla impossibilità di ravvisare in quei casi più reati di truffa uniti dal vincolo della continuazione (30), non avrebbe avuto alcuna ragion d essere se il momento consumativo della truffa fosse correttamente individuato nel compimento, da parte della vittima del raggiro, di quell atto con il quale si attribuisce al reo il diritto a ricevere quelle prestazioni periodiche e del quale quindi esse non sono nient altro che effetti diretti ed immediati, la cui ripetizione nel tempo determina soltanto un aggravamento del danno, valutabile in sede di commisurazione della pena (31). Analoghe considerazioni possono farsi, del resto, con riguardo ad un altro ambito problematico, rappresentato dalla c.d. truffa in assunzione, che si realizza allorquando si riesca ad ottenere un pubblico impiego attraverso la presentazione di documenti falsi: oltre all aspetto appena evidenziato, relativo alla discutibile valutazione da parte dei giudici della reiterazione nel tempo degli effetti economici derivanti dalla costituzione del rapporto di lavoro, ci si imbatte in questi casi nell ulteriore problema della individuazione di quale sia il danno concretamente sofferto dall Amministrazione in conseguenza della illegittima assunzione. Dalle diverse risposte date a questa questione, sulla base di elementi estremamente vaghi e spesso discordanti (32), risulta evidente quanto sia pericoloso (28) Cfr. ad esempio Cass., 10 maggio 2011, n e Cass., Sez. II, 27 ottobre 2010, n relativa ad un finanziamento ottenuto da un istituto di credito, in DeJure; Cass., 2 aprile 2009, in Foro it. 2010, II, 11; Cass., 24 aprile 2007, Cornello, in Cass. pen. 2008, 2459; Cass., 3 maggio 1989, Cavallo, CED , in Cass. pen. 1991, 89. (29) Così G. ROTOLO, Il momento consumativo della truffa: casi giurisprudenziali e prospettive politico-criminali, inriv. trim. dir. pen. econ., 2011, 663. (30) Cfr. C. F. GROSSO, Considerazioni sul momento e sul luogo del commesso reato nel delitto di truffa, instudi in onore di Giorgio Marinucci, vol. III, Milano, Giuffrè, 2006, p (31) Così C. F. GROSSO (nota 30) p. 2394, muovendo peraltro dalla premessa che la truffa si sia consumata in coincidenza con il primo dei pagamenti effettuati. (32) Così I. LEONCINI, La truffa in assunzione ad un pubblico impiego, in Cass. pen., 1999, 2488, con riguardo al fatto che il danno, in queste ipotesi, viene alternativamente, o cumulativamente, ravvisato: negli oneri finanziari sostenuti per istruire la domanda e perfezionare l assunzione; nella corresponsione delle retribuzioni in base al rapporto instaurato con la frode; nel pregiudizio per la pubblica amministrazione derivante dall assunzione di persona carente dei necessari requisiti; nell alterazione della graduatoria del concorso; nelle spese che17 128 perdere di vista la centralità dell atto di disposizione patrimoniale nella ricostruzione del reato: solo attribuendo a quell atto il suo giusto ruolo all interno della fattispecie, e condizionando quindi la sussistenza del reato alla presenza di un pregiudizio che sia derivato dallo scambio, un dare e un avere che quell atto comporta, e che sia misurabile attraverso un paragone fra valore e controvalore, fra prestazione e controprestazione (33), sarebbe assicurata l estromissione, dall ambito di operatività dell art. 640 c.p., di tutte quelle ipotesi nelle quali la illegittima assunzione non ha cagionato un danno patrimoniale all Amministrazione perché, ad es., i requisiti dei quali si è falsamente attestato il possesso risultano ininfluenti ai fini dello svolgimento dell attività richiesta ma ha solo compromesso la regolarità della procedura concorsuale. In questa direzione si sono mosse in verità le Sezioni Unite, chiamate ad esprimersi sulla difformità di indirizzi giurisprudenziali relativi proprio alla natura del reato di truffa in danno di un ente pubblico, finalizzata all assunzione nel pubblico impiego ed al conseguimento del diritto a periodici emolumenti correlati all espletamento dell attività lavorativa. La questione è stata risolta riconoscendosi alla truffa la natura di reato istantaneo, la cui consumazione si verifica con il provvedimento di indebita assunzione ( all atto della costituzione del rapporto impiegatizio ): la valorizzazione dell atto di disposizione patrimoniale della vittima è stata tuttavia incompleta, perché si è lasciata aperta la possibilità di dimostrare nel singolo caso concreto l esistenza del danno, immediato ed effettivo, di contenuto economico-patrimoniale che la pubblica amministrazione ha subito all atto e in funzione della costituzione del rapporto impiegatizio. Una diversa conclusione, volta a ravvisare il danno patrimoniale, in questi casi, nel solo fatto di avere assunto una persona priva dei requisiti necessari per l espletamento dell attività lavorativa collegata all assunzione (dovendosi escludere altrimenti la configurabilità stessa del reato), e che trovi dunque causa immediata e diretta nello stesso provvedimento di assunzione, non è stata ritenuta praticabile, perché porterebbe a fissare il momento consumativo del reato antecedentemente al verificarsi di un effettiva deminutio patrimonii economicamente valutabile e con il trasformare la truffa da reato di danno in reato di pericolo (34). l amministrazione deve sostenere per riparare l errore in cui è stata indotta; nel pregiudizio degli altri concorrenti derivante dal ritardo o esclusione dall assunzione e nel conseguente mancato guadagno da parte degli stessi; ecc.. (33) Così C. PEDRAZZI (nota 22) p. 351 s. (34) Cfr. Cass., S.U., 16 dicembre 1998, Cellamare, in Cass. pen., 1999, 1414 ss. con nota di L. FENU e 2097 ss. con nota di G. ARIOLLI; inforo it., 1998, II, 148 con nota di A. FANELLI. Sul tema, di recente, anche S. BELTRANI, La truffa contrattuale ai danni dello Stato per assunzione ad impiego pubblico, in Dir. pen. proc., 2010, 458 ss. e A. FANELLI, La truffa: le problematiche più controverse, in Giur. mer., 2011, 1152 ss.18 129 Dal pur sommario esame di queste diverse ipotesi di truffa, che non sembrano trovare in giurisprudenza risposte univoche e appaganti, emerge non solo l opportunità, ma la stessa necessità che il disvalore di questa forma di aggressione al patrimonio sia colto nel compimento da parte della vittima dell atto di disposizione pregiudizievole, in conseguenza degli artifici o raggiri posti in essere dall agente, e sia così rispettata la distinzione che intercorre tra la truffa e i reati di impossessamento. Il rischio di una dilatazione dell ambito di operatività di questa figura di reato deve essere arginato non già con una posticipazione del momento consumativo, che ne stravolge la struttura originaria, bensì attraverso l accertamento, caso per caso, della effettiva sussistenza di un atto di disposizione della vittima, comportante un trasferimento patrimoniale ingiustificato in termini economici. La circostanza che lo spostamento patrimoniale non si sia ancora materialmente realizzato, essendosi la vittima solo impegnata in tal senso, non deve d altra parte indurre ad escludere che un atto di disposizione sia stato compiuto, tutte le volte in cui quell impegno sia stato assunto con modalità tali da rendere impossibile alla vittima sottrarvisi con un mero rifiuto di adempiere, non essendo più lei l arbitro della situazione (35). In conclusione e ritornando sui casi prima considerati, potrà dirsi consumata la truffa ogniqualvolta la vittima del raggiro consegni in pagamento un titolo di credito (come un assegno o una cambiale) o un altro documento di legittimazione (come un vaglia circolare) (36), con il quale la persona indicata come beneficiaria risulta legittimata a ricevere la somma di denaro indicata: per la loro specifica funzione, e nonostante il diverso orientamento della giurisprudenza prevalente, quei documenti sono infatti in grado di paralizzare con successo le (giuste) pretese della vittima, sì che sarebbe erroneo attendere il momento nel quale quei titoli vengono presentati all incasso per la consumazione del reato. E lo stesso può dirsi in tutti quei casi nei quali, attraverso una condotta fraudolenta, il reo abbia ottenuto il riconoscimento del diritto a ricevere dallo Stato una elargizione periodica, sia essa una pensione vitalizia, un sussidio di disoccupazione o la retribuzione corrispondente ad una attività lavorativa: irrilevante, ai fini della consumazione del reato, appare la circostanza che quelle elargizioni siano già state corrisposte, anche solo per la prima volta. 4. La competenza territoriale per i reati commessi in via telematica: problemi e prospettive. Le considerazioni sin qui svolte sul momento consumativo della truffa possono aiutarci nella identificazione di quale sia (35) Così ancora C. PEDRAZZI (nota 18) p (36) A differenza del vaglia postale ordinario, che viene recapitato attraverso il servizio postale, quello circolare comporta il ritiro del titolo da parte dell ordinante, che provvede poi personalmente alla consegna nelle mani del beneficiario.19 130 il giudice territorialmente competente per le truffe on-line, dal momento che, come più volte si è detto, il criterio generale, indicato a questi fini dall art. 8 c.p.p., fa esplicito riferimento al luogo in cui il reato è stato consumato. Partiamo dunque dalla premessa che competente in materia di truffa è il giudice del luogo nel quale è stato compiuto l atto di disposizione patrimoniale pregiudizievole, identificandosi quest ultimo nel comportamento con il quale la vittima, agendo all interno della propria sfera patrimoniale, danneggia sé stessa a vantaggio del reo. Rispetto ai casi più controversi in giurisprudenza, prima ricordati, nei quali problematica appare la rilevanza da attribuire all assunzione di una obbligazione di dare da parte della vittima, nelle truffe su piattaforma informatica oggetto della nostra considerazione l atto di disposizione, conseguente agli artifici e raggiri posti in essere dal venditore, consiste nell esborso di una somma di denaro in pagamento di un bene del quale non si perviene poi in possesso. Momento e luogo di consumazione del reato sembrano dunque in linea di massima coincidere con quelli nei quali è stato eseguito il pagamento, causa diretta e immediata di un pregiudizio patrimoniale per la vittima. Così, nell ipotesi in cui la vittima abbia effettuato la ricarica di una carta prepagata (come la carta Postepay), competente è il giudice del luogo nel quale si trova l ufficio postale presso il quale è stata effettuata la ricarica, come giustamente ritenuto dalla Procura generale della Cassazione: è in quel luogo infatti che il reato risulta essersi consumato, nessun rilievo assumendo il diverso momento e/o luogo nel quale il titolare della carta ha potuto beneficiare della somma accreditatagli. Con riguardo invece all ipotesi dell invio di una somma di denaro attraverso un vaglia veloce (o on-line) oppure utilizzando un servizio di money transfer, qualora il pagamento debba avvenire all estero, si deve tener conto del fatto che, oltre all esborso di denaro, la vittima deve comunicare al beneficiario tutti i dati necessari per la riscossione del denaro. È solo con l invio di quei dati, e in particolare della parola chiave abbinata al vaglia o all invio della somma all estero, che può dirsi perfezionato l atto di disposizione della vittima e quindi consumato il reato; ed è nel luogo dal quale quella comunicazione è partita che può individuarsi il giudice competente, in base a quanto si è detto in precedenza. Questa particolare modalità di pagamento, d altra parte, consente di evidenziare la necessità che l atto di disposizione della vittima che segna il momento consumativo del reato venga identificato con un comportamento in grado di produrre conseguenze pregiudizievoli nella sua sfera patrimoniale, il cui concreto verificarsi non dipenda più dalla sua volontà, essendo sottratto al suo controllo. Venendo poi alle ipotesi nelle quali il pagamento sia avvenuto tramite bonifico bancario o postale, rilevante ai fini della competenza del giudice20 131 appare il luogo dal quale sia partito l ordine di trasferimento della somma di denaro sul conto corrente indicato dal venditore, in contropartita dell immediato pagamento in contanti della somma stessa, ovvero della sua imputazione a debito del conto corrente dell ordinante o di un terzo, nell ipotesi in cui vittima dell inganno sia una persona legittimata ad agire nella sfera economica di un altra persona, che subisce il danno. Questa soluzione sembra corretta tanto per il caso in cui il bonifico sia stato effettuato presso uno sportello bancario o un ufficio postale, quanto nell eventualità che esso sia stato disposto in via telematica: in ogni caso, infatti, la competenza per il reato di truffa così realizzato sembra doversi attribuire al giudice del luogo nel quale si trovava la vittima al momento del compimento dell atto di disposizione. Non sembra invero opportuno che, ogniqualvolta il trasferimento del denaro non sia conseguenza di un contestuale esborso di denaro contante, la competenza del giudice si radichi nel luogo nel quale si trovi il conto corrente oggetto di addebito: qualora non vi sia coincidenza tra persona ingannata e soggetto passivo della truffa, un criterio di questo tipo finirebbe con l attribuire la competenza in funzione di un luogo che può essere del tutto estraneo a quello nel quale si sono svolti i fatti oggetto di accertamento e risultare quindi del tutto irragionevole alla luce delle esigenze processuali. Non può negarsi, tuttavia, che, nei casi che stiamo esaminando, l individuazione del giudice competente, sulla base del luogo nel quale è stato compiuto l atto di disposizione da parte del soggetto ingannato, se appare coerente con la particolare struttura del reato di truffa, presenta quei risvolti problematici, sul piano dell attività investigativa, che abbiamo in precedenza evidenziato: quel criterio non garantisce che ad uno stesso ufficio giudiziario pervengano tutte le denunce eventualmente presentate nei confronti della stessa persona, nel caso in cui le vittime dei suoi raggiri si trovino in luoghi diversi del Paese. Essa appare, d altra parte, poco conforme alla ratio sottostante alla disciplina del codice di procedura penale nella quale si traduce la garanzia della precostituzione del giudice ai sensi dell art. 25 comma 1 Cost.: secondo quanto dispone, come regola generale, l art. 8 c.p.p., giudice naturale del fatto è quello del locus commissi delicti perché la vicinanza con l ambiente nel quale il reato si è realizzato dovrebbe rendere più agevole la raccolta delle prove e si dice consentire alla sentenza di condanna di svolgere al meglio la sua funzione dissuasiva (37). Nel caso della truffa on-line, la competenza del giudice verrebbe a radicarsi in un luogo che può essere ediregola è del tutto estraneo (37) Cfr. M. RICCIARELLI, in G. SPANGHER (a cura di), Trattato di procedura penale, vol. 1, tomo I (a cura di G. DEAN) Torino, Utet, 2009, p. 62 nota 66 e autori ivi citati. Vedere altro
TRUFFE ON-LINE: MOMENTO CONSUMATIVO E COMPETENZA TERRITORIALE di Claudia Pecorella SOMMARIO: 1. Il contrasto giurisprudenziale sulla competenza territoriale per le truffe on-line. 2. La rilevanza del fenomeno: Dettagli STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI
Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 C.P.P. Proc. Pen. N. 21752/08 Mod. 21 c/ Antonio Il sottoscritto Avv. Francesco Ettore, quale difensore di Giuseppina, Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute Dettagli La tutela nell acquisto online
La tutela nell acquisto online Caro amico, questa guida è stata realizzata dallo Studio Legale Gli Avvocati Associati Tieni presente che le informazioni che, di seguito, troverai, sono di carattere generale Dettagli La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato
La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva Dettagli indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno,
L'indebita utilizzazione a fini di profitto della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato di cui alla Legge n. 143 del 1991, articolo 12, indipendentemente dal conseguimento Dettagli Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si
Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si ricava, in primis, dal disposto di cui all art. 652 c.p.p. il quale prevede che la sentenza irrevocabile Dettagli NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO
NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale Dettagli 1.3 Con l espressione Press Up S.r.l. si intendono il soggetto indicato in epigrafe ovvero il soggetto prestatore dei servizi di informazione.
CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO 1. Identificazione della Press Up S.r.l. I servizi oggetto delle presenti condizioni generali sono offerti dalla Press Up s.r.l. con sede in Roma, Via Catone, 6 iscritta Dettagli Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo
DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione Dettagli EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI
I pareri di Assifero EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI Motivazioni del parere Accade che, benché l erogazione sia fatta a favore di un soggetto, per diverse ragioni, le fatture vengono Dettagli RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006 Dettagli DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007.
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007. nell adunanza pubblica del 9 novembre 2007 composta dai seguenti magistrati: Presidente di Sez. Mario G.C. Sancetta Cons. Dettagli Datio in solutum. di Leonardo Cipriano
Datio in solutum di Leonardo Cipriano La datio in solutum (dazione in pagamento o prestazione in luogo dell'adempimento ex art. 1197, co. 1 c.c.) indica la "prestazione in luogo di adempimento", cioè la Dettagli Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta
Parere sul disegno di legge recante: Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella sedute del 10 febbraio 1999, ha deliberato di Dettagli RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa Dettagli CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013
CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione Dettagli Le sanzioni per l omesso versamento contributivo
Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000, Dettagli La premessa. Ischia, 23 settembre 2002
Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto Dettagli Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***
FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di Dettagli RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà Dettagli PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE
1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963 Dettagli VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA
191 ARGOMENTO VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 1. Traccia Tizio, dopo aver preso contatto con Caio, intenzionato ad acquistare un immobile, che crede di Tizio, ma che in realtà Dettagli Diritto Civile Contemporaneo
Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero II, luglio/settembre 2014 Le Sezioni Unite sul rapporto tra azione di rivendica ed azione di restituzione Dettagli LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE
INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n. Dettagli La Manovra 2010 modifica il decreto antiriciclaggio
La modifica il decreto antiriciclaggio di Nicola Forte (*) LA NOVITA` La ha diminuito nuovamente a 5.000 euro la soglia massima per le transazioni in contanti, per l emissione di assegni liberi e per il Dettagli RISOLUZIONE N. 354/E
RISOLUZIONE N. 354/E Roma, 06 dicembre 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello n. 954-578/2007 Art. 10 DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A. La Direzione Regionale.. ha trasmesso Dettagli NOTA OPERATIVA N. 1/2012. OGGETTO: Limitazioni all uso del contante casi operativi
NOTA OPERATIVA N. 1/2012 OGGETTO: Limitazioni all uso del contante casi operativi Dopo l approvazione della Manovra Monti, ed in particolare dell art. 12 che ha ridotto da 2.500 a 1.000 euro il limite Dettagli OGGETTO: IL RILANCIO DEL REDDITOMETRO: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE
OGGETTO: IL RILANCIO DEL REDDITOMETRO: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Nell ambito del sistema di accertamento nei confronti delle persone fisiche, trovano nuova linfa le disposizioni che definiscono Dettagli Documento di studio e approfondimento.
Documento di studio e approfondimento. Insufficiente versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi; ravvedimento parziale, conseguenze 1. La fattispecie 1.1 Premessa Le disposizioni Dettagli APPALTI, SERVIZI E FORNITURE
APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PROF. SERGIO PERONGINI Indice 1 APPALTI, SERVIZI E FORNITURE -------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 di 9 1 Appalti, Dettagli CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario
CIRCOLARE N. 28/E Settore Fiscalità Generale e Indiretta Roma, 27 marzo 2008 OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario 2 1. Premessa 3 2. Il nuovo ambito Dettagli Osservatorio sulla Corte di cassazione
Osservatorio sulla Corte di cassazione Pedopornografia La decisione Detenzione di file a contenuto pedopornografico Detenzione di materiale incompleto, illeggibile o inutilizzabile dall utente Insussistenza Dettagli Il credito al consumo ed il mutuo di scopo
Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589 Dettagli CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009
CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente Dettagli IL COLLEGIO DI NAPOLI. - Dott. Comm. Leopoldo Varriale Membro designato dalla Banca d'italia
IL COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: - Prof. Avv. Enrico Quadri Presidente - Dott. Comm. Leopoldo Varriale Membro designato dalla Banca d'italia - Prof. Avv. Ferruccio Auletta Membro designato dalla Dettagli ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI
Segnalazioni Novità Prassi Interpretative ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI La circolare Dettagli Interessi di mora nel calcolo della soglia antiusura
NO ALLA DOPPIA SOMMATORIA Interessi di mora nel calcolo della soglia antiusura 12/06/2014 Tribunale di Torino - Ordinanza 10 giugno 2014 n. 759 In un contratto di finanziamento, ai fini del superamento Dettagli Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata
1 Danno morale: categoria autonoma o componente del danno biologico? Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata si è consolidato, nel corso Dettagli APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI
APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI 1. Premessa La disciplina antiriciclaggio contenuta, in particolare, nel Decreto Legge 3 maggio 1991, Dettagli LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO
LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO Premessa: La legge 13 febbraio 2006, n. 59 ha profondamente innovato l art. 52 c.p., afferente la scriminante della legittima difesa, introducendo Dettagli COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dettagli CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186
CAPITOLO 1 Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 Art 3. Modifica al codice penale in materia di riciclaggio 1. All Art. 648 bis, primo comma, del codice penale, che disciplina il diritto di riciclaggio le parole Dettagli SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA Del/Par n. 12 /2007 nell'adunanza del 26 settembre 2007 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G. C. Sancetta Presidente Consigliere Francesco Dettagli Stop al pagamento in contanti delle pensioni eccedenti i 1.000 Euro
CIRCOLARE A.F. N.99 del 29 Giugno 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Stop al pagamento in contanti delle pensioni eccedenti i 1.000 Euro Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che dal 1 Dettagli Ministero del Tesoro DIREZIONE GENERALE DEL TESORO SERVIZIO V - ANTIRICICLAGGIO, CONTENZIOSO E VALUTARIO
Ministero del Tesoro DIREZIONE GENERALE DEL TESORO SERVIZIO V - ANTIRICICLAGGIO, CONTENZIOSO E VALUTARIO Comitato Legge n 197/1991 SEDUTA DEL 27.3.1996 PARERE N 35 OGGETTO: quesito: se l attività di emissione Dettagli Decisione N. 1729 del 06 marzo 2015
COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) DE CAROLIS (RM) SIRENA (RM) SILVETTI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato da Dettagli Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002
Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002 OGGETTO: Imposta di registro - agevolazioni fiscali prima casa - Cass. SS.UU. 6-21 ottobre 2000, n. 1196 - termine di decadenza triennale Dettagli La decadenza dall agevolazione prima casa: osservatorio sulla giurisprudenza e sulla prassi amministrativa
Focus di pratica professionale di Andrea Bongi La decadenza dall agevolazione prima casa: osservatorio sulla giurisprudenza e sulla prassi amministrativa Premessa Il tema delle c.d. agevolazioni prima Dettagli FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO
FAMIGLIA DI REATI FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI L art. 25 bis disciplina le ipotesi in cui Dettagli Generalità del soggetto che effettua l offerta fuori sede (nome e cognome indirizzo/sede legale e-mail tel.)
Foglio Informativo n. A.7 Aggiornamento del 01.10.2015 FOGLIO INFORMATIVO CONTO CORRENTE BASE PER SOGGETTI AVENTI DIRITTO A TRATTAMENTI PENSIONISTICI FINO A 18.000,00 ANNUI OPERATIVITA LIMITATA PER TIPOLOGIA Dettagli Roma, 15 febbraio 2013. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati
Roma, 15 febbraio 2013 Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità di intraprendere azioni legali in merito alle trattenute operate sull indennità giudiziaria in caso Dettagli LA MANOVRA MONTI (DL 6.12.2011 N. 201) - NOVITÀ IN MATERIA DI CONTANTI, ASSEGNI E LIBRETTI AL PORTATORE
LA MANOVRA MONTI (DL 6.12.2011 N. 201) - NOVITÀ IN MATERIA DI CONTANTI, ASSEGNI E LIBRETTI AL PORTATORE INDICE 1 Premessa 2 Novità in materia di contanti 2.1 Valore oggetto di trasferimento ed operazioni Dettagli CONDIZIONI GENERALI DI MANDATO PER AVVOCATI
CONDIZIONI GENERALI DI MANDATO PER AVVOCATI 1. Campo di applicazione 1.1. Le condizioni generali di mandato si applicano a tutte le attività e gli atti di rappresentanza dinanzi alle autorità giudiziarie Dettagli RISOLUZIONE N. 195/E
RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in Dettagli Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006
Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo Dettagli RISOLUZIONE N. 12/E. Quesito
RISOLUZIONE N. 12/E Roma, 07 febbraio 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Assegnazione azioni proprie a titolo di dividendo Articolo 94, comma Dettagli Compravendita: evizione parziale subita dal compratore dell immobile acquistato
STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE Dettagli Decisione N. 567 del 30 gennaio 2014
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) GRECO Membro designato Dettagli Deviazione degli effetti a favore del terzo e donazione di beni futuri donazione (indiretta) divieto di donazione di beni futuri ex 771 c.
Deviazione degli effetti a favore del terzo e donazione di beni futuri La volontà di Caio di deviare gli effetti dell acquisto dell immobile costruendo a favore del figlio Caietto impone di verificare: Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli 4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI
L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata Dettagli CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002
CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE Dettagli Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma Dettagli Studio Dott.ssa Pamela Frezza
PRESTITI CONCESSI DAL DATORE DI LAVORO AI DIPENDENTI Riferimenti D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 51, comma 4, lett. b) Agenzia delle Entrate, Risoluzione 28 maggio 2010, n. 46/E Trattamento fiscale Dettagli TERMINI E CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA
Condizioni generali di vendita di servizi offerti da www.linkeb.it Premessa: L'offerta e la vendita di servizi sul sito web www.linkeb.it sono regolati dalle seguenti condizioni generali di vendita. I Dettagli Capitolo I PATTO DI OPZIONE
Capitolo I PATTO DI OPZIONE Sommario: 1. Caratteristiche 1.1. Opzione e proposta irrevocabile 2. Eccessiva onerosità sopravvenuta 3. Forma 4. Trascrizione del patto di opzione 5. Cessione del patto di Dettagli SOMMARIO. Premessa...3
CIRCOLARE N. 47/E Roma, 20 dicembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Questioni interpretative in merito all applicazione dell articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, (c.d. cedolare Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed Dettagli Preliminari di compravendita: occultarli è reato
Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Sede Nazionale Via G. A.. Guattani, 13 00161 Roma Tel. 06/44188461 Fax. 06/44188465 E-Mail: polfis@cna.it Sede di Bruxelles B - Dettagli L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del
CONVENZIONE TRA L INAIL E L INPS PER L EROGAZIONE DELLA INDENNITA PER INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA DA INFORTUNIO SUL LAVORO, DA MALATTIA PROFESSIONALE E DA MALATTIA COMUNE NEI CASI DI DUBBIA COMPETENZA Dettagli FOGLIO INFORMATIVO 1.13
FOGLIO INFORMATIVO 1.13 INFORMAZIONI SULLA BANCA CREDITO COOPERATIVO CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI PALIANO soc.coop. Sede: Viale Umberto I, 53 - cap 03018 Paliano (FR) Tel.: 0775/577014 Fax: 0775/578129 Dettagli MASSIME: PENALE. Corte di Cassazione Sez. III Penale 1 Giugno 2011, n 21855. Penale Accertamento fiscale Dichiarazioni spontanee del
MASSIME: PENALE Corte di Cassazione Sez. III Penale 1 Giugno 2011, n 21855 Penale Accertamento fiscale Dichiarazioni spontanee del contribuente in assenza del difensore Utilizzo nelle indagini preliminari Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Avv. Massimiliano Silvetti Prof. Avv. Diego Corapi Prof. Avv Marco Marinaro Membro designato dalla Banca Dettagli IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE
IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema Dettagli Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento
La tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla Legge 136/2010, come integrata e modificata dalla Legge n.217/2010 Nel presente articolo si espone attraverso alcune domande la normativa di cui alla Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca d'italia Dettagli CONTO CORRENTE DI BASE ai sensi della convenzione MEF, Banca d Italia, Poste Italiane Spa e AIIP (art. 12 D. Legge 201/2011)
FOGLIO INFORMATIVO aggiornamento 001/2013 Norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari (D.Lgs 385/1993, Delibera C.I.C.R. del 04/03/2003 e Istruzioni di Vigilanza Banca Dettagli Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3. Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1
Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3 Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1 Seminario del 14 novembre 2011 LA SENTENZA N. 5032/2011 DEL CONSIGLIO DI STATO Dettagli 1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.
FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza Dettagli Condizioni di vendita - Agotherapy - Aghi e prodotti per agopuntura e apparecchiature elettromedicali
- Oggetto del contratto Le presenti Condizioni Generali hanno per oggetto l acquisto di prodotti, effettuato a distanza tramite rete telematica, da Agotherapy, con sede legale in Torino (TO) - 10155 - Dettagli agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è
RISOLUZIONE N. 121/E Roma, 13 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine DPR 29 settembre 1973, n. 601, articoli 15 e seguenti Contratti Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale..... Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio.. Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato Dettagli COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato Dettagli Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese
T R I B U N A L E D I V A R E S E Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese avverso il decreto di Dettagli Oggetto: segnalazione di clausole vessatorie nelle condizioni generali di contratto e pratica commerciale scorretta da parte di Crevit Italia s.r.l.
Alla c.a. Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Piazza G. Verdi, 6/A 00186 Roma Inviata tramite PEC Milano, 17 novembre 2014 Oggetto: segnalazione di clausole vessatorie nelle condizioni generali Dettagli RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte
RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento Dettagli MASSIME CIVILE CIRCOLAZIONE STRADALE. Corte di Cassazione Sez. civ. 26 Gennaio 2012, n 1069
MASSIME CIVILE CIRCOLAZIONE STRADALE Corte di Cassazione Sez. civ. 26 Gennaio 2012, n 1069 Circolazione stradale Incertezze del vigile nella descrizione dell automobile nel verbale di infrazione Multa Dettagli CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008
CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto Dettagli Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale
Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Per anni l Amministrazione Finanziaria ha mantenuto un atteggiamento assolutamente restrittivo nei confronti della cedibilità Dettagli CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 06 maggio 2011
CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 06 maggio 2011 OGGETTO: IVA Rimborsi Procedura ordinaria e semplificata Omessa prestazione delle garanzie Sospensione dei termini di decadenza dell Dettagli TRASPARENZA BANCARIA FOGLIO INFORMATIVO CONTI CORRENTI IN DIVISA E C/C IN EURO DI NON RESIDENTI
INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca: Banca del Fucino S.p.A. Indirizzo: Via Tomacelli 107-00186 Roma Telefono: 06.68976.1 Fax: 06.68300129 Sito internet: www.bancafucino.it E-mail: info@bancafucino.net Codice Dettagli SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE
SCHEDA MONOGRAFICA TMG SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE Data aggiornamento scheda 15 novembre 2013 Redattore Ultimi interventi normativi Davide David D.L. 78/2010 (modifica dell art. Dettagli TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE
TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno) Dettagli COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI
COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41 Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 8
 Cass. 
 Cass. 
 art. 8
 art. 9
 art. 61
 art. 8
 art. 8
 art. 9
 art. 8
 art. 9
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 art. 640
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. Sez. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 640
 Cass. 
 art. 8
 art. 25
 art. 8
 sentenza 
 ART. 410
 art. 24
 articolo 12
 art. 652
 sentenza 
 art. 1197
 art. 116
 sentenza 
 Cass. 
 Art. 10
 art. 12
 sentenza 
 art. 52
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 648
 Cass. 
 art. 25
 ART.11
 Articolo 11
 Articolo 94
 articolo 31
 sentenza 
 ART. 15
 art. 51
 articolo 3
 SENTENZA 
 art. 15
 articolo 1
 art. 41