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Timestamp: 2019-04-19 14:30:46+00:00

Document:
LEGGE N.82 25/01/94
Disciplina delle attivita' di Pulizia, di disinfezione, di disinfestazione di
derattizzazione e di sanificazione
Art. 1. Iscrizione delle imprese di pulizia nel registro delle ditte o nell'albo
provinciale delle imprese artigiane
(1). Le imprese che svolgono attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di
derattizzazione o di sanificazione, di seguito denominate «imprese di pulizia», sono iscritte
nel registro delle ditte di cui al testo unico approvato con R.D. 20 settembre 1934, n. 2011,
e successive modificazioni, o nell'albo provinciale delle imprese artigiane di cui all'art. 5
della L. 8 agosto 1985, n. 443, qualora presentino i requisiti previsti dalla presente legge.
(2). Con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, emanato entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti, agli effetti
b) i requisiti di capacità economico-finanziaria, tecnica ed organizzativa delle imprese che
svolgono le attività di cui alla lett. a), che devono essere certificati ai sensi della normativa
c) la misura del contributo per l'iscrizione nel registro delle ditte o nell'albo provinciale delle
imprese artigiane di cui al comma 1, nonché le relative modalità di versamento;
d) le fasce nelle quali devono essere classificate, nel registro delle ditte o nell'albo provinciale
delle imprese artigiane, le imprese di pulizia, tenuto conto del volume d'affari al netto dell'Iva,
ai fini della partecipazione, secondo la normativa comunitaria, alle procedure di affidamento
dei servizi di cui alla presente legge.
(3).Le imprese di pulizia comunicano alla camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura o alla commissione provinciale per l'artigianato ogni variazione dei requisiti
definiti ai sensi del comma 2, lett. b), nei termini stabiliti dal decreto del Ministro dell'industria,
del commercio e dell'artigianato di cui al medesimo comma 2.
(1).Le imprese di pulizia possono richiedere l'iscrizione nel registro delle ditte o nell'albo
provinciale delle imprese artigiane qualora nei confronti dei soggetti di cui al comma 2:
a) non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non siano in corso
procedimenti penali nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna per reati non
colposi a pena detentiva superiore a due anni o sentenza di condanna per reati contro la fede
pubblica o il patrimonio, o alla pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione
o di un'arte o dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, salvo che sia intervenuta la
b) non sia stata svolta o non sia in corso procedura fallimentare, salvo che sia intervenuta la
riabilitazione ai sensi degli artt. 142, 143 e 144 delle disposizioni approvate con R.D. 16 marzo
c) non siano state applicate misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi delle leggi 27 dicembre
1956, n. 1423, 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n. 575, e 13 settembre 1982, n. 646, e
successive modificazioni, o non siano in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso;
d) non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna per il reato di cui all'art. 513
bis del codice penale;
e) non siano state accertate contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di
previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali, non conciliabili in via amministrativa.
a) nel caso di impresa di pulizia individuale, dal titolare di essa e, quando questi abbia preposto all'esercizio dell'impresa, di un ramo di essa o di una sua sede un institore o un direttore, anche
da questi ultimi;
(1).Le imprese di pulizia di uno Stato non appartenente alla Comunità europea possono essere
iscritte nel registro delle ditte o nell'albo provinciale delle imprese artigiane ai sensi dell'art.1,
se hanno in Italia una sede legale anche secondaria e a condizione di reciprocità con lo Stato
(1). Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato stabilisce con proprio decreto,
da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i casi e le relative modalità di sospensione, di cancellazione e di reiscrizione delle imprese di pulizia nel registro delle ditte o nell'albo provinciale delle imprese artigiane.
(1). Negli appalti di servizi relativi alle attività di cui alla presente legge le pubbliche
amministrazioni si conformano alle disposizioni della direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992.
(2). Le pubbliche amministrazioni procedono al pagamento del corrispettivo dovuto alle imprese
di pulizia, previa esibizione da parte di queste ultime della documentazione attestante il
versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni
sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti.
Art. 6. Sanzioni.
(1). Al titolare di impresa di pulizia individuale, all'institore preposto ad essa o ad un suo ramo
o ad una sua sede, e agli amministratori di impresa di pulizia che abbia forma di società, ivi comprese le cooperative, che non eseguono nei termini prescritti le comunicazioni previste
dall' art. 1, comma 3, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire quattrocentomila a lire un milioneduecentomila.
(2). Qualora l'impresa di pulizia eserciti le attività di cui alla presente legge senza essere iscritta
nel registro delle ditte o nell'albo provinciale delle imprese artigiane, o nonostante l'avvenuta sospensione, ovvero dopo la cancellazione, il titolare dell'impresa individuale, l'institore preposto
ad essa o ad un suo ramo o ad una sua sede, tutti i soci in caso di società in nome collettivo, i
soci accomandatari in caso di società in accomandita semplice o per azioni, ovvero
gli amministratori in ogni altro tipo di società, ivi comprese le cooperative, sono puniti con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire duecentomila a lire un milione.
(4). A chiunque stipuli contratti per lo svolgimento di attività di cui alla presente legge, o
comunque si avvalga di tali attività a titolo oneroso, con imprese di pulizia non iscritte o cancellate
dal registro delle ditte o dall'albo provinciale delle imprese artigiane, o la cui iscrizione sia stata sospesa, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire un milione a
lire due milioni. Qualora tali contratti siano stipulati da imprese o enti pubblici, ai medesimi si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire cinquanta milioni.
(1).Le imprese di pulizia che svolgono le attività di cui alla presente legge alla data della sua
entrata in vigore possono continuare ad esercitarle, purché presentino domanda di iscrizione
nel registro delle ditte o nell'albo provinciale delle imprese artigiane, corredata dalla
certificazione di cui all' art. 1, comma 2, lett. b), entro novanta giorni dalla data di emanazione
del decreto di cui al medesimo art. 1, comma 2, dimostrando di aver effettuato le attività di cui
alla presente legge prima della data della sua entrata in vigore.
(2). Fino all'entrata in vigore del sistema nazionale di certificazione l'accertamento dei requisiti
delle imprese di pulizia previsti dalla presente legge è effettuato dalla commissione provinciale
per l'artigianato, per le imprese artigiane, e dalla giunta della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per le altre imprese. Avverso le decisioni della giunta può essere
esperito ricorso al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato entro sessanta giorni dalla notifica della decisione.

References: Art. 1
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 6
 art. 1
 art. 1
 art. 1