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Timestamp: 2018-06-21 14:20:22+00:00

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Home > Leggi e archivi > Codice Provinciale > ArchivioLegge provinciale 10 gennaio 1992, n. 2
Organizzazione degli interventi della Provincia in materia di protezione civile
Materia: 4.5. - Protezione civile e servizio antincendi
Art. 4 bis - Organizzazione provinciale della protezione civile
Art. 7 bis - Prevenzione degli incidenti connessi con sostanze pericolose
Art. 20 bis - Danni derivanti dall'esecuzione di lavori pubblici comunali
Art. 32 bis - Interventi a favore dei proprietari delle abitazioni danneggiate dall'incendio di Spinazzeda di Cles
Art. 38 - Intervento di bonifica sull'area già appartenente all'impresa Collotta & Cis
Art. 39 bis - Disposizioni particolari per la ricostruzione di muri di sostegno e contenimento
Art. 41 - Disposizioni in materia di interventi finanziari per il servizio antincendi espletato dai corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino
Art. 42 - Modifica dell'articolo 17 della legge provinciale 22 agosto 1988, n. 26, concernente "Norme in materia di servizi antincendi"
Art. 45 - Norme transitorie
Art. 47 - Riferimento delle spese
Art. 48 - Art. 49 - omissis
Testo vigente dal 28 dicembre 2012
(b.u. 21 gennaio 1992, n. 3. Errata corrige in b.u. 18 febbraio 1992, n. 8)
- In base all'art. 9 della l.p. 12 settembre 2008, n. 16 questa legge può essere citata usando solo il titolo breve "legge provinciale sulla protezione civile", individuato dall'allegato A della l.p. n. 16 del 2008.
- L'art. 84 della l.p. 1 luglio 2011, n. 9 ha abrogato questa legge eccettuando dall'abrogazione, però, gli articoli 7 bis, 20 bis, 32 bis, 38, 39 bis, 41, 42, 45, 47, 48, 49 e (in seguito a una modificazione dello stesso art. 84 da parte dell'art. 63 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25, che ha fatto retroagire la modifica all'entrata in vigore della l.p. n. 9 del 2011) il comma 2 ter dell'art. 4 bis. Per alcune disposizioni transitorie connesse all'abrogazione vedi l'art. 82 della l.p. n. 9 del 2011.
L'ordinanza della corte costituzionale 25 novembre 2003, n. 342 ha dichiarato estinto un processo sulla legittimità dell'art. 14 ter di questa legge.
Organizzazione provinciale della protezione civile
2 ter. I corpi dei vigili del fuoco volontari e le loro unioni distrettuali sono iscritti, a richiesta, in una apposita sezione dell'albo delle organizzazioni di volontariato previsto dall'articolo 3 della legge provinciale 13 febbraio 1992, n. 8 (Valorizzazione e riconoscimento del volontariato sociale).
Articolo aggiunto dall'art. 4 della l.p. 22 marzo 2001, n. 4, così modificato dall'art. 40 della l.p. 12 settembre 2008, n. 16, dall'art. 84 della l.p. 1 luglio 2011, n. 9 e dall'art. 63 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25.
Prevenzione degli incidenti connessi con sostanze pericolose
1. La Provincia esercita le funzioni regolate dal decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 (Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose), secondo quanto previsto dal medesimo decreto, fatto salvo quanto diversamente disposto da quest'articolo e dal regolamento da esso previsto.
2. Fatte salve le attribuzioni espressamente riservate alla Giunta provinciale, al comitato tecnico-amministrativo dei lavori pubblici e per la protezione civile e al dirigente generale del dipartimento competente in materia di protezione civile, le funzioni spettanti alla Provincia ai sensi di quest'articolo sono esercitate dal servizio competente in materia di attività antincendi.
3. Con apposito regolamento sono disciplinati:
a) le modalità di coordinamento organizzativo fra l'esercizio delle funzioni e delle attività riguardanti la tutela dell'ambiente, la pianificazione territoriale, l'igiene e sanità e la sicurezza negli ambienti di lavoro e l'esercizio delle funzioni e delle attività concernenti la prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti connessi alle sostanze pericolose;
b) la disciplina connessa agli adempimenti previsti dal decreto legislativo n. 334 del 1999, comprese la redazione e la notifica della relazione, delle informazioni, dei documenti sulla gestione della sicurezza e del rapporto di sicurezza previsti dagli articoli 5, 6, 7 e 8 del decreto, nonché il raccordo con il procedimento di valutazione dell'impatto ambientale, assicurando obiettivi di semplificazione e rapidità nello svolgimento dei procedimenti, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dal decreto legislativo n. 334 del 1999;
c) la procedura da seguire al verificarsi di un incidente rilevante;
d) gli aspetti tecnici contemplati dagli articoli 7, comma 3, 14 e 15, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 334 del 1999, anche in deroga alla disciplina provinciale in materia di urbanistica, purché siano garantiti il raggiungimento di risultati equivalenti a quelli prescritti dalla normativa statale e il rispetto delle norme comunitarie.
4. Il comitato tecnico-amministrativo dei lavori pubblici e per la protezione civile esercita le funzioni del comitato previsto dall'articolo 19 del decreto legislativo n. 334 del 1999. A tal fine il comitato è integrato dai dirigenti delle strutture interessate per materia ai sensi del comma 3, lettera a), e da un rappresentante del comune competente per territorio. Il comitato si avvale, per la fase istruttoria, del servizio competente in materia di attività antincendi e può demandare, in tutto o in parte, l'esercizio delle funzioni attribuitegli da quest'articolo a un sottocomitato costituito al proprio interno. Spetta inoltre al comitato:
a) l'individuazione degli stabilimenti di cui all'articolo 12, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 334 del 1999;
b) la formulazione dei pareri e delle proposte prescritti dal comma 5.
5. Sono riservate alla competenza della Giunta provinciale le seguenti funzioni:
a) l'individuazione, sentito il comitato, delle aree ad elevata concentrazione di stabilimenti di cui all'articolo 13, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 334 del 1999;
b) l'approvazione, su proposta del comitato, del piano d'intervento previsto dall'articolo 13, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 334 del 1999;
c) l'approvazione, su proposta del comitato, dei piani di emergenza previsti dall'articolo 20 del decreto legislativo n. 334 del 1999;
d) l'approvazione, sentito il comitato, delle disposizioni regolamentari previste da quest'articolo.
6. I piani di emergenza di cui al comma 5, lettera c), sono predisposti d'intesa con il commissario del Governo per la parte in cui sia previsto l'utilizzo dei mezzi di intervento dello Stato, ai sensi dell'articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino - Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche).
7. All'emanazione dei provvedimenti conseguenti a controllo e all'irrogazione delle sanzioni amministrative di cui all'articolo 27, commi 4 e 7, del decreto legislativo n. 334 del 1999 provvede il servizio competente in materia di attività antincendi; tali sanzioni s'intendono riferite alle fattispecie corrispondenti disciplinate dal presente articolo e dal regolamento di cui al comma 3. Per l'applicazione delle sanzioni amministrative si osservano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale). L'emissione dell'ordinanza-ingiunzione o dell'ordinanza di archiviazione di cui all'articolo 18 della legge n. 689 del 1981 spetta al dirigente del servizio competente in materia di attività antincendi.
8. Il regolamento di cui al comma 3 prevede le forme e le modalità di consultazione della popolazione da attuare prima dell'adozione di provvedimenti aventi carattere generale. Il dirigente generale del dipartimento competente in materia di protezione civile trasmette alle autorità statali i dati necessari per le comunicazioni tra gli Stati e agli organi dell'Unione europea, previste dal decreto legislativo n. 334 del 1999.
Articolo aggiunto dall'art. 68 della l.p. 19 febbraio 2002, n. 1.
Danni derivanti dall'esecuzione di lavori pubblici comunali
1. Qualora nel corso o al termine dell'esecuzione di lavori pubblici nei quali i comuni abbiano il ruolo di stazioni appaltanti si accertino situazioni di pericolo per la sicurezza degli immobili e l'incolumità delle persone che li occupano o vi lavorano, la Provincia, nel caso in cui l'origine di tali pericoli si possa ricondurre in tutto o in parte a difetti della progettazione o della realizzazione dell'opera, può concedere ai comuni, nei limiti e secondo le modalità stabilite dalla Giunta provinciale, i finanziamenti necessari a ristorare i soggetti coinvolti dei danni subiti e delle spese sostenute per ripristinare la situazione antecedente. Quanto corrisposto ai danneggiati costituisce anticipazione sul risarcimento dei danni spettanti in seguito all'accertamento di eventuali responsabilità.
2. I finanziamenti provinciali di cui al comma 1 possono inoltre essere utilizzati dai comuni per l'acquisto degli immobili danneggiati o esposti a pericolo, qualora ciò sia necessario per effettuare interventi di messa in sicurezza della zona interessata dai lavori.
3. I danneggiati possono beneficiare degli interventi previsti nel presente articolo dopo aver ceduto ai comuni, nei limiti di quanto ricevuto e dei relativi interessi, il diritto al risarcimento nei confronti dei responsabili dei danni.
4. Oltre agli interventi previsti dai commi 1 e 2 la Provincia può concedere finanziamenti ai comuni per realizzare in luogo dei proprietari i lavori di ricostruzione, ripristino, riparazione e messa in sicurezza degli immobili danneggiati o esposti a pericolo.
4 bis. Sulla base di appositi accordi i comuni possono affidare alla Provincia l'esecuzione, in tutto o in parte, degli interventi previsti da quest'articolo. Gli accordi disciplinano anche la rivalsa nei confronti dei terzi responsabili. Per beneficiare degli interventi previsti da questo comma gli interessati cedono il diritto al risarcimento del danno alla Provincia. Nell'esecuzione degli interventi previsti dagli accordi con i comuni la Provincia può avvalersi dei propri enti funzionali. La Provincia può cedere il diritto al risarcimento del danno nei confronti dei terzi responsabili ai comuni, che sono tenuti a versare al bilancio provinciale le somme recuperate, anche mediante regolazione contabile a valere sui fondi della finanza locale secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta provinciale. Resta ferma la possibilità per la Provincia di esperire le ulteriori azioni risarcitorie in relazione agli importi non recuperabili a seguito della predetta cessione, divenute azionabili successivamente alla definizione delle azioni di recupero intraprese dai comuni.
4 ter. Nel caso in cui non sia riconosciuto il diritto al risarcimento del danno, o sia riconosciuto un risarcimento inferiore al costo dei finanziamenti o degli interventi attivati dalla Provincia ai sensi di quest'articolo, gli importi non recuperati rimangono a carico del bilancio provinciale.
Articolo aggiunto dall'art. 68 della l.p. 19 febbraio 2002, n. 1, così modificato dall'art. 19 della l.p. 1 agosto 2003, n. 5 e dall'art. 63 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25.
Interventi a favore dei proprietari delle abitazioni danneggiate dall'incendio di Spinazzeda di Cles
1. I proprietari delle abitazioni distrutte dall'incendio del 31 gennaio 1989 nell'abitato di Spinazzeda di Cles, in assenza o in alternativa alla domanda presentata ai sensi del capo VI della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19 e successive modificazioni ed integrazioni, possono presentare nuova domanda per la concessione dei contributi previsti dalla sezione III del capo IV della legge provinciale 10 gennaio 1992, n. 2 e successive modificazioni ed integrazioni.
2. Nel caso in cui il proprietario sia deceduto successivamente all'evento calamitoso, le domande di cui al presente articolo potranno essere presentate dagli eredi che facevano parte dello stesso nucleo familiare alla data dell'evento calamitoso.
3. La Giunta provinciale stabilirà, con proprio provvedimento, i termini per la presentazione delle domande previste dal presente articolo.
- Articolo aggiunto dall'art. 21 della l.p. 7 marzo 1997, n. 5.
- Al comma 1, anziché "legge provinciale 10 gennaio 1992, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni" leggi, più correttamente, "presente legge".
Intervento di bonifica sull'area già appartenente all'impresa Collotta & Cis
1. Per gli interventi eseguiti dalla Provincia preordinati all'eliminazione della situazione di rischio nel compendio immobiliare costituito dagli opifici, dagli uffici e dalle pertinenze già appartenenti all'impresa denominata Collotta & Cis operante nel territorio del comune di Molina di Ledro si applica quanto disposto all'articolo 7.
Disposizioni particolari per la ricostruzione di muri di sostegno e contenimento
1. Le autorizzazioni edilizie di cui all'articolo 83, comma 1, lettera g), della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 (Ordinamento urbanistico e tutela del territorio), come sostituito dall'articolo 65 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, per la ricostruzione totale o parziale di muri di sostegno e contenimento di terrazzamenti coltivati, danneggiati o distrutti a seguito di calamità, per i fini di tutela del paesaggio sono rilasciate dai comuni in deroga ai limiti di cui all'articolo 99, comma 1, lettera d), della medesima legge provinciale n. 2 del 1991, come sostituito dall'articolo 65 della legge provinciale n. 10 del 1998.
2. I comuni, previa delimitazione di zone omogenee interessate da calamità, possono acquisire direttamente la perizia geologica riferita all'intera zona delimitata, in sostituzione delle perizie geologiche richieste ai sensi dei vigenti strumenti di pianificazione urbanistica per il rilascio delle autorizzazioni di cui al comma 1.
Articolo aggiunto dall'art. 11 della l.p. 22 marzo 2001, n. 4.
Disposizioni in materia di interventi finanziari per il servizio antincendi espletato dai corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino
1. La cassa provinciale antincendi di cui alla legge provinciale 22 agosto 1988, n. 26 (Norme in materia di servizi antincendi) è autorizzata a concorrere alle spese sostenute dai comuni per la gestione ordinaria dei corpi dei vigili del fuoco volontari, istituiti nel territorio della provincia di Trento ai sensi della legge regionale 20 agosto 1954, n. 24 (Servizio antincendi) nelle forme e secondo le modalità indicate dal presente articolo.
2. I corpi dei vigili del fuoco volontari sono classificati, con riferimento al territorio comunale ad essi assegnato con la deliberazione comunale di costituzione del corpo, ai sensi della legge regionale 20 agosto 1954, n. 24, nelle diverse classi di ampiezza demografica determinate dalla Giunta provinciale con la deliberazione prevista dal comma 3.
3. Ad ogni corpo è assegnato un concorso finanziario costituito da una quota fissa, correlata alle classi di ampiezza demografica, e da una quota variabile da determinare in relazione ai seguenti parametri, applicati in base ai criteri stabiliti con propria deliberazione dalla Giunta provinciale:
a) numero dei vigili del fuoco in servizio attivo;
b) numero dei vigili allievi;
c) numero degli occupati nel settore dell'industria e dell'artigianato;
d) numero delle presenze turistiche giornaliere;
e) numero ed entità degli interventi effettuati dal corpo;
f) estensione della superficie boscata del territorio di competenza;
g) numero di edifici scolastici;
h) stabilimenti ospedalieri;
i) grandi vie di comunicazione.
4. Fermo restando quanto stabilito dal comma 3, ai corpi dei comuni sede di distretto e comunque ai corpi dei comuni con popolazione superiore ai 20 mila abitanti è assegnato un ulteriore concorso finanziario da stabilire con la deliberazione della Giunta provinciale prevista dal comma 3. Con la medesima deliberazione la Giunta provinciale determina i criteri per l'assegnazione dei concorsi finanziari alle unioni dei corpi dei vigili del fuoco volontari, a sostegno delle spese di funzionamento e di ordinaria manutenzione dell'attrezzatura e dei mezzi di dotazione.
5. Nel bilancio della cassa provinciale antincendi è istituito un fondo da ripartire ed utilizzare per i fini e secondo le disposizioni del presente articolo.
6. La cassa provinciale antincendi provvede, con propria deliberazione da adottare entro il 31 marzo di ogni anno, al riparto del fondo istituito ai sensi del comma 5, nel rispetto delle disposizioni del presente articolo e dei criteri e modalità stabiliti dalla Giunta provinciale con la deliberazione di cui al comma 3. Con la stessa deliberazione la cassa provinciale antincendi determina la quota spettante ai corpi istituiti nel comune di Trento, ripartita secondo le modalità determinate dal comune medesimo.
Articolo così sostituito dall'art. 16 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3.
Modifica dell'articolo 17 della legge provinciale 22 agosto 1988, n. 26, concernente "Norme in materia di servizi antincendi"
3. Le disposizioni di cui al presente articolo, commi 1 e 2 si applicano ai provvedimenti di concessione dei contributi assunti successivamente all'entrata in vigore del presente articolo.
4. L'"Unione provinciale dei corpi vigili del fuoco volontari del Trentino" viene denominata "Federazione dei corpi vigili del fuoco volontari della provincia di Trento".
5. Tutti i riferimenti alla "Unione provinciale dei corpi vigili del fuoco volontari del Trentino", contenuti nelle leggi provinciali in vigore, devono ritenersi sostituiti con il riferimento alla "Federazione dei corpi vigili del fuoco volontari della provincia di Trento".
l commi 1 e 2 modificano l'art. 17 della l.p. 22 agosto 1988, n. 26.
1. Le domande di intervento presentate, ai sensi dell'articolo 26 della legge provinciale 28 agosto 1977, n. 19, precedentemente all'entrata in vigore della presente legge, possono essere ammesse a beneficiare delle provvidenze recate dalla medesima per le corrispondenti iniziative, nell'osservanza degli obblighi, delle condizioni e dei limiti nella stessa previsti.
1 bis. Alle domande di intervento presentate precedentemente all'entrata in vigore della presente legge ai sensi dell'articolo 35 della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19, come da ultimo modificato dall'articolo 12 della legge provinciale 18 settembre 1989, n. 7, continuano ad applicarsi le disposizioni previste dalla medesima legge.
2. Gli articoli 43, secondo comma, 44, secondo comma, 45, secondo comma e 46, secondo comma, della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19, restano in vigore fino al termine dell'esercizio finanziario 1993.
3. Rimane ferma l'autorizzazione all'iscrizione in bilancio dell'annualità di cui agli articoli 48 e 49 della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19.
4. Gli atti conseguenti agli impegni di spesa assunti prima dell'entrata in vigore della presente legge sono definiti secondo le procedure previste dalle leggi provinciali richiamate all'articolo 44.
5. Le disposizioni previste dall'articolo 31, commi 2, 3 e 4, si applicano anche agli assegnatari di alloggi oggetto di contributi concessi a cooperative ai sensi dell'articolo 35, comma 5, della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19, aggiunto con l'articolo 12 della legge provinciale 18 settembre 1989, n. 7.
6. Le disposizioni previste dall'articolo 33, commi 4 e 5, si applicano anche ai beneficiari dei contributi già concessi ai sensi del capo VI della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19.
7. Le disposizioni previste dall'articolo 35, si applicano anche ai programmi straordinari in corso di realizzazione adottati ai sensi della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19.
8. Le disposizioni previste dagli articoli 41 e 42 si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario successivo all'entrata in vigore della presente legge.
8 bis. In via straordinaria, la Provincia è autorizzata ad effettuare, con avvio entro l'esercizio finanziario 2009, gli interventi di manutenzione delle opere di prevenzione compresi nel piano generale di previsione e prevenzione di cui all'articolo 6 di competenza comunale, anche al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 7, comma 1, in base ad un programma straordinario adottato dalla Giunta provinciale d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali, che stabilisce le priorità di intervento in relazione alla localizzazione e allo stato delle opere.
Articolo così modificato dall'art. 11 della l.p. 16 ottobre 1992, n. 19 e dall'art. 47, comma 4 della l.p. 28 marzo 2009, n. 2 (per una disposizione transitoria connessa a quest'ultima modificazione vedi lo stesso art. 47, comma 5).
Riferimento delle spese
1. Per i fini di cui agli articoli 8, 10 comma 2, 11, 13, 14 commi 2 e 5, 16, 20 e 23 si utilizzano gli stanziamenti autorizzati per i fini di cui agli articoli 7, 10, 11, 12, 13, 14, 16, 19 e 21 della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19 e successive modificazioni (capitolo 55951).
2. Per i fini di cui all'articolo 7, comma 4, si utilizzano gli stanziamenti autorizzati per i fini di cui agli articoli 2, primo comma e 3, primo comma della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19, e successive modificazioni (capitolo 55955).
2 bis. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 2 bis dell'articolo 4 bis, compresi quelli per il funzionamento delle reti, provvede la cassa provinciale antincendi nei casi e nei limiti stabiliti dalla Giunta provinciale.
2 ter. I comuni devono essere a conoscenza di tutti gli interventi derivanti dal comma 2 bis dell'articolo 4 bis in previsione sul territorio comunale.
3. Per i fini di cui agli articoli 5, comma 2, lettera c), 7, commi 1, 6, 8 e 9, e 38 si utilizzano gli stanziamenti autorizzati per i fini di cui agli articoli 2, 3, secondo comma, 6 e 8, secondo comma della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19 e successive modificazioni (capitolo 55960).
4. Per i fini di cui all'articolo 25 si utilizzano gli stanziamenti autorizzati per i fini di cui all'articolo 25 della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19 e successive modificazioni (capitolo 55975).
5. Per i fini di cui agli articoli 30 e 31 si utilizzano gli stanziamenti ed i limiti d'impegno autorizzati per i fini di cui all'articolo 33 della legge provinciale 29 agosto 1977, n. 19, modificata con legge provinciale 27 agosto 1982, n. 21, nei casi di riparazione di edifici (capitoli 51650 e 51651), nonché per i fini di cui all'articolo 34 della medesima legge provinciale, nei casi di ricostruzione di edifici (capitoli 51495 e 51496).
6. Per i fini di cui all'articolo 35, comma 5, si utilizza una quota degli stanziamenti autorizzati per i fini di cui agli articoli 27, comma 4, lettera A) e lettera B) - punto a), 28, 29, 31 e 79 della legge provinciale 6 giugno 1983, n. 16 e successive modificazioni (capitolo 51350).
7. Per i fini di cui all'articolo 36, comma 3, si utilizza una quota degli stanziamenti autorizzati per i fini di cui all'articolo 81 della legge provinciale 6 giugno 1983, n. 16 (capitolo 51372).
8. Per i fini di cui all'articolo 41 si utilizza una quota degli stanziamenti autorizzati, per i fini di cui all'articolo 11 della legge provinciale 22 agosto 1988, n. 26, con l'articolo 24, comma 3, della medesima legge (capitolo 55931).
9. Per i fini di cui all'articolo 42 si utilizzano gli stanziamenti ed i limiti d'impegno autorizzati per i fini di cui all'articolo 17 della legge provinciale 22 agosto 1988, n. 26 (capitoli 55930 e 55935).
Articolo così modificato dall'art. 36 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27.
Art. 48 - Art. 49
testo aggiornato al 26 ottobre 2004
testo aggiornato al 19 settembre 2003
testo aggiornato al 11 agosto 2003
testo aggiornato al 6 agosto 2003
testo aggiornato al 29 aprile 2003
testo aggiornato al 15 aprile 2003
testo aggiornato al 28 gennaio 2003
testo aggiornato al 18 settembre 2001
testo aggiornato al 10 luglio 2001
testo aggiornato al 16 settembre 1998
Corte costituzionale - ordinanza 25 novembre 2003, n. 342

References: Art. 4

Art. 7

Art. 20

Art. 32

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 42

Art. 45

Art. 47

Art. 48
 Art. 49
 art. 84
 art. 47

Art. 48
 Art. 49