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Timestamp: 2018-04-26 03:22:24+00:00

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Documentazione e Adempimenti per il Risparmio Energetico | Codice Azienda
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Documentazione e Adempimenti per il Risparmio Energetico
Ai fini della detrazione è necessario porre in essere gli adempimenti previsti dall’art. 4 del DM del 2007 che ricalca quanto previsto dal DM n. 41 del 1998 in relazione alla detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Tuttavia, come riportato nella relazione di accompagnamento al decreto, al fine di massimizzare la fruizione della detrazione in considerazione delle finalità delle disposizioni agevolative, sono stati ridotti gli adempimenti fiscali di ordine formale e documentale ponendo, invece, l‘accento sull‘attestato di qualificazione/certificazione energetica. Per tali interventi, infatti, non è stato previsto alcun adempimento preventivo quale, ad esempio la comunicazione preventiva di inizio lavori da inviare al Centro operativo di Pescara (Circolare 31.05.2007 n. 36, risposta 4) previsto per i lavori di recupero del patrimonio edilizio per i quali tale obbligo è stato vigente fino al 2010.
Non è altresì previsto l’invio della comunicazione di inizio lavori alla ASL, adempimento che naturalmente resta necessario in funzione dell‘osservanza delle norme in materia di tutela della salute e di sicurezza sul luogo di lavoro e nei cantieri.
Limite di spesa per le varie Spese
Ai fini delle detrazioni, i contribuenti devono acquisire e conservare l’asseverazione con il quale un tecnico abilitato certifica la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici previsti per ciascuno di essi. Ai sensi dell’art. 1, comma 6, del DM del 2007, per tecnici abilitati si intendono i soggetti abilitati alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad essi attribuite dalla legislazione vigente, iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali.
Dall’11.10.2009, inoltre, è prevista la possibilità di sostituire l’asseverazione redatta dal tecnico abilitato con quella resa dal Direttore dei Lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate (DM del 2007).
L’asseverazione può essere sostituita da una certificazione dei produttori nei seguenti casi: sostituzione di finestre e infissi; caldaia a condensazione con potenza minore di 100 KW; per l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale per la sostituzione dei serramenti comprensivi di infissi, per l’installazione di schermature solari e dei sistemi di dispositivi multimediali.
Successivamente all’esecuzione degli interventi, il contribuente deve richiedere ad un tecnico abilitato l’attestato di certificazione energetica dell’edificio se introdotto dalle norme locali, oppure, in assenza di dette procedure, un attestato di qualificazione energetica predisposto secondo lo schema riportato in allegato al DM del 19 febbraio 2007. L’attestato è finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica propria dell’edificio.
dall’1.01.2008 (comma. 24, lett. c), art. 1 della L n. 244 del 2007) per gli interventi di sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari e di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda inoltre per tali interventi non è più richiesto l’allegato E firmato dal tecnico abilitato ma solo l’allegato F a firma del richiedente; l’esonero dalla redazione dell’attestato di qualificazione/certificazione energetica non è suscettibile di una applicazione retroattiva (Circolare 19.02.2008 n. 12, risposta 1.3);
dal 15.08.2009, nel caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione (comma 1, art. 31 L. n. 99 del 2009);
per l’installazione di impianti di climatizzazione dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
Deve essere compilata la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o nell’allegato F del Decreto attuativo. La scheda deve contenere:
le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica attraverso l’allegato “A“;
la scheda informativa relativa agli interventi realizzati (Allegato E/F).
L’invio della documentazione deve essere effettuato:
in via telematica, attraverso il sito Internet acs.enea.it (ottenendo ricevuta);
a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, all’ENEA, Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, Via Anguillarese n. 301 – 00123 Santa Maria di Galeria (Roma), esclusivamente qualora la complessità dei lavori eseguiti non trovi adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’ENEA.
i lavori si intendono terminati alla data del collaudo ovvero dell’attestazione della funzionalità dell’impianto. Nel caso di interventi in cui il collaudo non è richiesto, il contribuente può provare la data di fine dei lavori con altra documentazione emessa dal soggetto che ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Non può ritenersi valida un’autocertificazione del contribuente (Circolare 23.04.2010 n. 21 risposta 3.1);
per i lavori eseguiti a cavallo di due periodi di imposta e relativi al medesimo intervento, la trasmissione all‘ENEA della documentazione deve essere effettuata nei 90 giorni dalla data di fine lavori, che non necessariamente deve coincidere con il termine entro il quale sono sostenute le spese per godere della detrazione;
per i lavori conclusi nell’anno, con spese sostenute anche nell’anno successivo, la scheda informativa deve essere inviata all’ENEA nei 90 giorni successivi alla fine dei lavori, comunicando tutte le spese sostenute sino al momento dell’invio; in caso di ulteriori spese, relative al medesimo intervento, sostenute successivamente all‘invio della scheda informativa all‘ENEA, il contribuente potrà integrare la scheda originariamente trasmessa all‘ENEA non oltre il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione. Quindi, ad esempio, per lavori conclusi nel 2016 per i quali i 90 giorni dalla fine lavori scadevano il 31.12.2016 con spese sostenute da una persona fisica nel 2016 e anche nel 2017, la scheda inviata entro il 31.12.2016 contiene le spese sostenute fino a quel momento mentre la successiva scheda di integrazione, che potrà essere inviata entro il 30.09.2017, deve contenere anche gli importi pagati nel 2017. La scheda inviata entro il 31.12.2016 deve ritenersi compilata correttamente anche se sono state incluse le spese da sostenere nel 2017, fermo restando che ai fini della detrazione devono essere fatte valere solo le spese sostenute nel 2016.
L’ENEA attesta di aver ricevuto correttamente la documentazione inviando al contribuente interessato una e-mail di conferma, che deve essere conservata per fruire della detrazione. Alla documentazione da inviare all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori si applica l’istituto della “remissione in bonis“ in caso di omesso invio. Tale istituto consente di non perdere il diritto alla detrazione, sempreché la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore abbia avuto formale conoscenza, se il contribuente:
versi contestualmente euro 258 (non compensabili) pari alla sanzione minima prevista. (Circolare 09.05.2013 n. 13/E).
Nel caso in cui dopo l’invio all’ENEA ci si accorga di errori materiali commessi in fase di compilazione della scheda informativa (all. E/F) o qualora siano stati indicati importi di spesa diversi da quelli precedentemente comunicati, è possibile rettificare i dati anche oltre il termine dei 90 giorni dalla fine dei lavori – ma non oltre quello di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione – mediante l’invio telematico di una nuova scheda che annulla e sostituisce la precedente.
In tali casi, infatti, è sufficiente che il contribuente dimostri di essere in possesso dei documenti (fatture e bonifici) che attestano il sostenimento dell’onere e la misura in cui tale onere è stato effettivamente sostenuto. Se la scheda contenente gli errori è stata inviata:
nel 2016, la rettifica deve essere inviata prima della presentazione della dichiarazione dei redditi 2017;
dal 2009 al 2015, non è più possibile inviare la scheda rettificativa;
per il 2008, poiché non era possibile rettificare telematicamente il contenuto delle schede informative inviate all’ENEA e, pertanto, il contribuente, può continuare ad usufruire della detrazione se da tutti gli altri documenti necessari in suo possesso si evince la correttezza di quanto indicato nella dichiarazione dei redditi (Circolare n. 20 del 13.05.2011).
Nei casi in cui il contribuente o il tecnico incaricato abbiano annullato l’invio della scheda informativa all’ENEA, la detrazione non spetta. L’invio della scheda all’ENEA può essere ripetuto fino alla scadenza del termine dei 90 giorni dalla data di conclusione dei lavori e oltre i novanta giorni nei termini previsti per la “remissione in bonis“ (Circolare 09.05.2013, n. 13, risposta 2.2).
Nell’ipotesi in cui la scheda informativa sia stata correttamente compilata, ma il contribuente o il tecnico incaricato non abbiano proceduto all’invio, la richiesta di detrazione si considera valida solo se il mancato invio sia riconducibile a problemi tecnici del sistema informatico o, comunque, a cause imputabili all’ENEA.
L‘importo massimo di detrazione spettante, si riferisce ai singoli interventi agevolabili e rappresenta il limite massimo del risparmio d‘imposta ottenibile mediante la detrazione. Tale importo deve intendersi riferito all‘unità immobiliare oggetto dell‘intervento e, pertanto, andrà suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell‘immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell‘onere da ciascuno effettivamente sostenuto.
Qualora si attuino interventi caratterizzati da requisiti tecnici che consentano di ricondurli astrattamente a due diverse fattispecie agevolabili – essendo stati realizzati, ad esempio, interventi di coibentazione delle pareti esterne, inquadrabili nell‘ambito della riqualificazione energetica dell‘edificio (comma 344) o nell‘ambito degli interventi sulle strutture opache verticali (comma 345)- il contribuente potrà applicare una sola agevolazione e dovrà indicare nella scheda informativa prevista dall‘allegato E a quale comma della legge 296 del 2006 intende fare riferimento (Circolare 31.05.2007 n. 36, risposta 6).
Nel caso in cui siano stati attuati più interventi agevolabili, sempreché cumulabili ai sensi dei chiarimenti forniti, il limite massimo di detrazione applicabile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati. Così, ad esempio, se sono stati installati i pannelli solari, per i quali è previsto un importo massimo di detrazione di 60.000 euro, ed è stato sostituito l‘impianto di climatizzazione invernale, per il quale la detrazione massima applicabile è prevista nella misura di 30.000 euro, sarà possibile fruire della detrazione massima di 90.000 euro (Circolare 31.05.2007 n. 36, risposta 6).
Con riferimento agli interventi sulle parti comuni degli edifici, l’ammontare massimo di detrazione, deve intendersi riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio tranne nella ipotesi di cui al comma 344 della legge n. 296 del 2006, in cui l’intervento di riqualificazione energetica si riferisce all’intero edificio e non a “parti“ di edificio.
Ai sensi del secondo periodo dell’art. 2, comma 3, del decreto 19 febbraio 2007, nel caso in cui l’intervento di risparmio energetico si protragga per più periodi d’imposta, ai fini del computo del limite massimo della detrazione, si tiene conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.
È ammessa l’autonoma configurabilità dell’intervento a condizione che la stessa sia dimostrata con elementi riscontrabili in via di fatto oltre che con l’espletamento dei relativi adempimenti amministrativi, ad esempio SCIA, eventuale collaudo, dichiarazione di fine lavori (interrogazione parlamentare 1° dicembre 2010, n. 5-03909).
Tipologia di interventi ammessi alla
detrazione Importo Massimo Detraibile Importo massimo
Detrazione 55% fino al 5.06.2013 Detrazione 65% dal 6.06.2013
Art. 1 comma 344 L 296 del 2006 € 181.818,18 € 153.846,15 € 100.000
Cappotti, finestre, tetti e pavimenti con bassa trasmissione termica
Art. 1 comma 345 L 296 del 2006 € 109.090,91 € 92.307,69 € 60.000
€ 109.090,91 € 92.307,69 € 60.000
Art. 1 comma 347 L 296 del 2006 € 54.545,45 € 46.153,85 € 30.000
Art 14 comma 2 lett b DL 63 del 2013 —– € 92.307,69 € 60.000
Acquisto e posa in opera impianti climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili *
Art. 14 comma 2-bis DL 63 del 2013 —– € 46 .153,85 € 30.000
Art. 1, comma 88 L n. 208 del 2015 ——- 65% della spesa sostenuta
**In vigore dall’ 1.01.2016
Rif.Norm. Tipologia
di intervento Asseveraz.
abilitato Attestato
(All. A) Certificato
del produttore All. E All. F
296/2006 Riqualificazione globale
(dal 2008) SI (**) SI — SI —
296/2006 Cappotti (interventi su strutture opache verticali e orizzontali) (dal 2008) SI (**) SI — SI —
Sostituzione serramenti e infissi 2008 SI (*) NO SI (*) — SI
Sostituzione serramenti e infissi 2009 SI (*)(**) NO SI (*)
La certificazione non deve essere corredata dalla certificazione dei singoli componenti per i lavori terminati dal 11.10.2009 — SI
Sostituzione serramenti e infissi dal 2010 SI (*)(**) NO
(Se su parti condominiali) SI (*) NO
Unità imm.) SI
SI Se su parti condominiali NO
296/2006 Pannelli produzione acqua calda (dal 2008) SI (**) NO NO — SI
Pannelli solari per produzione acqua calda in autocostruzione (2008) SI Necessaria certificazione di qualità del vetro solare secondo le norme UNI vigenti, rilasciate da un laboratorio accreditato e attestato partecipazione corso di formazione da parte del contribuente NO SI
Pannelli solari per produzione acqua calda in autocostruzione (dal 2009) SI(**) Attestato partecipazione corso di formazione da parte del contribuente NO SI
296/2006 Sost. Impianti climatizzazione invernale con
Caldaia a condensazione anche di altro
tipo (2008) Fino a
100kw SI (*) SI SI (*) SI —
100 kw SI SI NO SI —
Sost. Impianti
Climatizzazione invernale con caldaia a condensazione anche di altro tipo (dal 2009) Fino a
100kw SI (*)(**) SI
per lavori terminati
entro 15/08/09 SI (*) SI —
100 kw SI (**) SI
entro 15/08/09 NO SI —
Art. 14 co. 2-bis DL 63/2013 Generatori Calore a biomassa (dal 2015) SI (*)(**) SI
Co.2 lett. b
DL 63/2013 Schermature
solari (dal 2015) SI (*) SI (*) SI
Art 1 co 88
L 208/2015 Dispositivi multimediali a controllo remoto (dal 2016) SI(*) SI(*) SI(***) SI(***)
**per i lavori terminati a partire dal 11 ottobre 2009 l’asseverazione può essere sostituita dall’asseverazione resa dal direttore dei lavori

References: art. 1
 art. 31

Art. 1

Art. 1

Art. 1

Art. 14

Art. 1

Art. 14