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REGOLAMENTO DELL A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA PER IL DIRITTO DI ACCESSO - PDF
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1 \ REGOLAMENTO DELL A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA PER IL DIRITTO DI ACCESSO
2 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI E DISPOSIZIONI OGGETTO DEL REGOLAMENTO SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI ACCESSO DEFINIZIONI SOGGETTI LEGITTIMATI A RICHIEDERE L ACCESSO REFERENTE PER L ACCESSO RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO DI ACCESSO PRESCRIZIONI E DIVIETI NEL CORSO DELLA VISIONE DIRITTO DI ESTRARRE COPIA DIFFERIMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO ESCLUSIONE DEL DIRITTO DI ACCESSO ACCESSO INFORMALE PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE ACCESSO PER VIA TELEMATICA FASE ISTRUTTORIA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO TITOLO II L ACCESSO INFORMALE TITOLO III IL PROCEDIMENTO DI ACCESSO FORMALE REVOCA AUTORIZZAZIONE RICORSO TITOLO IV AUTOTUTELA E RICORSI GIURISIZIONALI
3 TITOLO V LIMITI ALLE INFORMAZIONI SUI DATI ACCESSO AI DATI SANITARI INFORMAZIONI SULL ATTIVITA DI ACCERTAMENTO DEGLI STATI DI INVALIDITA INFORMAZIONI SULLO STATO DELL AMBIENTE TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI CONSULTABILITA DEGLI ATTI DEPOSITATI IN ARCHIVIO TUTELA DEL SEGRETO D UFFICIO RESPONSABILITA RIMBORSO SPESE, BOLLO ALTRE FORME DI PUBBLICITA
4 REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO: PROCEDURE, MODALITA DI CONSULTAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E DI TUTTELA AMMINISTRATIVA DEI SOGGETTI RICHIEDENTI Titolo I PRINCIPI GENERALI E DISPOSIZIONI Art. 1 Art. 2 Art. 3 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina l esercizio del diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia dei documenti amministrativi formati e detenuti dagli Organi di quest Amministrazione. SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI ACCESSO Il diritto di accesso deve realizzarsi con modalità ispirate ai principi di efficacia, flessibilità e semplificazione dell azione amministrativa. La richiesta di accesso deve essere motivata e può esser presentata anche per il tramite dell Ufficio Relazioni con il Pubblico. L accesso agli atti si esercita prioritariamente per via informale, nel rispetto di quanto previsto dal successivo art. 11 L accesso in via formale, disciplinato dal titolo III del presente Regolamento, è procedura eventuale motivata dalla necessità di esperire un attività istruttoria delle istanze pervenute. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell accesso sono ammessi nei casi stabiliti dagli articoli e debbono essere motivati. DEFINIZIONI Ai sensi e per gli effetti del presente regolamento si intende per INTERESSATI: tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento di cui è chiesto l accesso. CONTROINTERESSATI: tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall esercizio dell accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza. PROVVEDIMENTO: ogni determinazione scritta di volontà, di conoscenza o di giudizio che sia produttiva d effetti giuridici a rilevanza esterna e che, di conseguenza e salvo eccezioni, sia essa stessa suscettibile di impugnazione o di ricorso. Per l autorizzazione alla visione ed al rilascio di copia, è sufficiente che il provvedimento sia stato adottato e pubblicato. Non assume alcuna rilevanza il fatto che il provvedimento debba essere sottoposto a qualche forma di controllo e non sia ancora efficace. Il diritto dei cittadini comprende gli allegati al provvedimento nonché gli atti che comunque ne costituiscono parte integrante e/o presupposta. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 1
5 Tuttavia, ad esplicita richiesta, il Rappresentante legale dell Ente può autorizzare, a suo insindacabile giudizio, la visione ed il rilascio di copia degli atti semplicemente richiamati. In relazione a tale categoria il richiedente dovrà motivare la propria richiesta di accesso. La visione ed il rilascio di copia dei provvedimenti non soggetti a pubblicazione sono consentiti se necessari al richiedente per curare e difendere i suoi interessi giuridici. DOCUMENTO AMMINISTRATIVO: ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da quest Azienda e concernenti attività di pubblico interesse indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale. Non sono accessibili le informazioni in possesso dell Azienda che non abbiano forma di documento amministrativo, salvo quanto previsto dal D.Lgs 30/06/2003 n. 196 in materia di accesso ai dati personali da parte della persona i cui dati si riferiscono. Art. 4 Art. 5 SOGGETTI LEGITTIMATI A RICHIEDERE L ACCESSO Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto alle persone fisiche o giuridiche comprese quelle portatrici di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto e concreto per la tutela di una situazione giuridicamente tutelata collegata al documento di cui è richiesto l accesso. Per le organizzazioni di volontariato disciplinate dalla L. 11/08/1991 n. 266, le associazioni di protezione ambientale riconosciute ai sensi dell art. 8, comma 4, della L. 8/07/1986 n. 349, nonché per le Amministrazioni, le Associazioni ed i Comitati portatori di interessi pubblici o diffusi, sono considerate situazioni giuridicamente rilevanti quelle attinenti il perseguimento degli scopi statutari. Il diritto di accesso ai provvedimenti amministrativi è riconosciuto a tutti i cittadini, singoli od associati. Per l esercizio di tale diritto è sufficiente essere maggiorenni od emancipati ed essere iscritti nel registro della popolazione di uno dei Comuni appartenenti al territorio della Provincia di Mantova e non occorre dimostrare di essere titolari di particolari interessi. Sono comunque titolari del diritto di visione e di copia dei provvedimenti amministrativi anche coloro che seppur privi della cittadinanza di uno dei Comuni del territorio della Provincia di Mantova o persino della cittadinanza italiana, vi hanno un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l accesso nonché i soggetti indicati dagli artt. 7 (destinatario del procedimento) e 9 (soggetto legittimato all intervento nel procedimento) della L. 241/90. REFERENTE PER L ACCESSO Il Dirigente, il funzionario o altro dipendente addetto all unità competente a formare il documento o a detenerlo stabilmente con il compito di supportare l utenza nell esercizio del diritto di accesso. Questi collaboratori, oltre ad esercitare le attribuzioni loro esplicitamente assegnate dagli articoli seguenti, curano personalmente tutte le comunicazioni dovute ai cittadini in relazione alle istanze dagli stessi presentate. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 2
6 Art. 6 RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO DI ACCESSO Responsabile del procedimento di accesso è il dirigente, il funzionario preposto all unità organizzativa addetto all unità competente a formare il documento o a detenerlo chiamato a decidere sull accoglimento il differimento o il rigetto dell istanza. Art. 7 Art. 8 Art. 9 PRESCRIZIONI E DIVIETI NEL CORSO DELLA VISIONE La visione deve effettuarsi, sotto la sorveglianza del funzionario responsabile o di altro personale dal lui delegato, nell ufficio dove è depositato l atto o presso altro ufficio individuato dallo stesso responsabile del procedimento. E tassativamente vietato: - portare l atto fuori dell ufficio, anche se temporaneamente; - fare copie manuali o con mezzi meccanici; - fare segni particolari, cancellature, manomissioni. Sono consentite l annotazione di appunti e la trascrizione totale o parziale dei documenti presi in visione. L esame dei documenti è gratuito. DIRITTO DI ESTRARRE COPIA Gli atti amministrativi degli organi dell Amministrazione sono rilasciati in copia semplice. A richiesta dell interessato la copia può essere rilasciata in bollo. Qualora sia richiesta copia autentica, il responsabile del procedimento disporrà in merito, con le modalità previste dal D.P.R. 28/12/2000 n Il rilascio di copie è subordinato al rimborso dei costi di riproduzione. DIFFERIMENTO DEL DIRITTO D ACCESSO L accoglimento delle istanze di accesso ai documenti amministrativi presentate sia in via informale che formale, può essere differito sino a quanto la diffusione di questi atti impedisca, od ostacoli, il corretto ed efficiente svolgimento delle attività istituzionali dell A.S.L., o sia di pregiudizio alle funzioni inquirenti, giudicanti o sanzionatorie di cui siano titolari altre Autorità Pubbliche. In particolare è differito l accesso : agli atti relativi alle procedure di acquisizione di beni e servizi fino all adozione dei provvedimenti di aggiudicazione; alla documentazione attinente ai lavori delle commissioni giudicatrici di concorso, o di pubblica selezione, fino all approvazione delle graduatorie; agli atti preparatori di provvedimenti di amministrazione generale, di pianificazione o di programmazione, fino alla loro formale adozione; alle ricerche, alle elaborazioni ed agli studi eseguiti dall A.S.L., sino alla conclusione degli stessi; agli atti trasmessi all Autorità Giudiziaria fino al perdurare del segreto di cui agli artt. 114 e 329 c.p.p.; agli atti inerenti l irrogazione di sanzioni amministrative fino alla conclusione del procedimento connesso. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 3
7 Art. 10 ESCLUSIONE DEL DIRITTO D ACCESSO Le richieste di accesso presentate all A.S.L., sia in via informale che formale, possono essere respinte, od accolte solo parzialmente. Il diritto di accesso è escluso per i documenti suscettibili di recare un pregiudizio concreto agli interessi indicati nell art. 24, comma 6 lettera d), Legge n. 241 del 1990, quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza delle persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano titolari. In particolare è escluso l accesso ai seguenti documenti: documenti relativi alle procedure di rimborso delle spese per interventi di alta specializzazione; documenti relativi all accertamento dell inabilità al lavoro; documenti relativi all accertamento dell invalidità; documenti relativi al procedimento dell affido minori; documenti relativi a trattamenti sanitari obbligatori; (TSO); pareri tecnici o legali richiesti dall Amministrazione a professionisti esterni oppure a soggetti pubblici o privati purché non previsti come obbligatori o vincolati da leggi o regolamenti; ogni altro documento od atto che riporti situazioni riservate personali, notizie relative alla vita privata o alla riservatezza di persone fisiche o giuridiche; atti strettamente strumentali all attività di Polizia Giudiziaria condotta dagli operatori dell A.S.L.; i nominativi del personale delegante ed i versamenti effettuati alle Organizzazioni Sindacali; la documentazione attinente a procedimenti disciplinari ed all istruzione di ricorsi amministrativi prodotti dal personale dipendente, relativa a soggetti diversi dal richiedente; il fascicolo personale di ciascun dipendente se relativo a soggetto diverso dal richiedente; Titolo II L ACCESSO INFORMALE Art. 11 ACCESSO INFORMALE Qualora risulti evidente l insussistenza di cause di esclusione o differimento così come specificate negli artt. 9 e 10 e non vi siano dubbi sull identità del richiedente e, ove necessario, sull esistenza in capo allo stesso di un interesse qualificato, i Referenti per l accesso esaminano immediatamente la richiesta presentata anche verbalmente dal cittadino e, verificata la disponibilità della documentazione, accolgono l istanza mediante l esibizione del materiale richiesto e l eventuale estrazione di copie. Il richiedente dovrà rilasciare una dichiarazione di presa visione o di ricevuta degli atti. Anche alle richieste di accesso presentate in via informale si applicano le disposizioni di cui all art. 7 comma 4 e art. 8 comma 4. Qualora si riscontri l esistenza di controinteressati, l istante è invitato a presentare richiesta formale di accesso. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 4
8 Titolo III IL PROCEDIMENTO DI ACCESSO FORMALE Art. 12 PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE Nei casi in cui non sia possibile l accoglimento delle richieste tramite le vie brevi di cui all art. 11, il cittadino, qualora non vi abbia già provveduto, viene invitato a presentare istanza formale, dando così avvio al procedimento di accesso. La richiesta formale presentata ad amministrazione diversa da quella nei cui confronti va esercitato il diritto di accesso è dalla stessa immediatamente trasmessa a quella competente. Il cittadino può presentare l istanza di accesso presso la sede dell Ufficio protocollo o presso qualsiasi Distretto, Dipartimento, Servizio, Ufficio, indipendentemente dalla circostanza che gli stessi abbiano prodotto la documentazione richiesta o la detengano stabilmente. Le istanze sono ricevute dai Referenti per l accesso. Qualora i Referenti per l accesso verifichino che il documento richiesto non è stato prodotto o non è detenuto dalla propria struttura organizzativa di appartenenza, trasmettono, senza ritardo, l istanza ai referenti per l accesso della struttura competente, la quale diventa a tutti gli effetti titolare del procedimento fino alla sua archiviazione. Nella richiesta l interessato deve indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta o gli elementi che ne consentano l individuazione, specificare e, dove occorra, comprovare l interesse connesso all oggetto della richiesta, far constare della propria identità e, ove occorra, dei propri poteri rappresentativi; indicare se la copia viene richiesta in bollo o in copia autentica; indicare il domicilio al quale deve essere indirizzata ogni comunicazione riguardante il procedimento d accesso. Se richiedente è una Pubblica Amministrazione, la richiesta deve essere presentata dal titolare dell Ufficio interessato o dal responsabile del procedimento amministrativo. Se richiedente è una Associazione od un Comitato, la richiesta deve essere presentata dal rappresentante legale o da un suo delegato il quale dovrà esibire lo statuto dell organizzazione. Art. 13 ACCESSO PER VIA TELEMATICA L Azienda assicura che il diritto di accesso possa essere esercitato anche per via telematica. Le modalità di invio delle domande e le relative sottoscrizioni sono disciplinate dall art. 38 del DPR 28/12/2000 n. 445, dagli artt. 4 e 5 del DPR 11/02/2005 n. 68 e dal D.Lgs 7/03/2005 n. 82. ART. 14 FASE ISTRUTTORIA AMMISSIBILITA Il Funzionario responsabile dell accesso, dopo aver vagliato l ammissibilità della richiesta ai sensi del presente Regolamento ed in conformità alle esigenze di riservatezza del D.Lgs n. 196/2003, concorda con il richiedente il giorno e l ora in cui può visionare o ritirare copia dei documenti richiesti. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 5
9 Di regola, l accesso deve poter avvenire non prima di 15 giorni dalla presentazione dell istanza ed il relativo procedimento deve, comunque, concludersi entro 30 gg. Trascorsi 30 giorni dalla data di autorizzazione senza che il richiedente si sia avvalso del diritto, l autorizzazione decade a tutti gli effetti. Le disposizioni sulle modalità del diritto di accesso di cui al presente regolamento si applicano anche ai soggetti portatori di interessi diffusi o collettivi. RICHIESTE IRREGOLARI OD INCOMPLETE Ove la richiesta sia irregolare od incompleta, il richiedente deve essere informato con raccomandata con avviso di ricevimento od altro mezzo idoneo ad accertare la ricezione, entro dieci giorni dal ricevimento dell istanza. Il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presentazione della richiesta perfezionata. NOTIFICA AI CONTROINTERESSATI Se l Azienda individua controinteressati è tenuta a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento o per via telematica per coloro che vi abbiano consentito. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione i controinteressati possono presentare motivata opposizione anche per via telematica alla richiesta di accesso. ART. 15 CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO I referenti per l accesso trasmettono l istanza protocollata unitamente al fascicolo o al procedimento o al provvedimento relativo, al responsabile del procedimento che ne dispone l accoglimento, il differimento o il rigetto. Il provvedimento con il quale si differisce o rigetta l istanza di accesso deve essere adeguatamente motivato, indicando le circostanze di fatto e le ragioni di diritto che hanno indotto a non accogliere la richiesta. L atto che dispone il differimento dell accesso deve indicare la durata del rinvio. I provvedimenti di accoglimento, differimento o rigetto dell istanza di accesso devono essere adottati entro 30 giorni decorrenti dalla data in cui sono pervenute le istanze dei cittadini, così come risultante dal protocollo della struttura ricevente e comunicati per iscritto al richiedente con raccomandata postale con ricevuta di ritorno o altro mezzo idoneo ad accertare le ricezione. Decorso inutilmente tale termine le istanze si intendono rigettate. Ove per la diffusione degli atti si renda necessario acquisire il parere di altri Organi (per esempio nel caso di atti pertinenti a procedimenti penali o ad irrogazione di sanzioni amministrative per i quali sia necessario ottenere il nulla osta dell A.G. o di Enti Locali), il termine di cui sopra si intende sospeso e ricomincia a decorrere dalla data di ricezione degli stessi. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 6
10 Titolo IV AUTOTUTELA E RICORSI GIURISDIZIONALI ART.16 REVOCA AUTORIZZAZIONE Il Legale Rappresentante dell Ente può revocare motivatamente le autorizzazioni - che ritenga illegittime - rilasciate dal funzionario responsabile del diritto di accesso. ART. 17 RICORSO In caso di diniego dell accesso, espresso o tacito, o di differimento dello stesso, il richiedente può presentare, nel termine di 30 giorni, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) che decide in camera di consiglio entro 30 giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso, uditi i difensori delle parti che ne abbiano fatto richiesta. La decisione del tribunale è appellabile, entro 30 giorni dalla notifica della stessa, al Consiglio di Stato, che decide con le medesime modalità e negli stessi termini. Nei giudizi in materia di accesso, le parti possono stare in giudizio personalmente senza l assistenza del difensore. L amministrazione può essere rappresentata e difesa da un proprio dipendente, purché in possesso della qualifica di dirigente, autorizzato dal rappresentante legale dell Ente. Titolo V Art. 18 ACCESSO AI DATI SANITARI. LIMITI ALLE INFORMAZIONI SUI DATI L accesso ai documenti sanitari delle persone fisiche di cui siano in concreto titolari, è consentito ai seguenti soggetti: 1. intestatario maggiorenne od emancipato; 2. eredi dell intestatario deceduto; 3. esercente la potestà genitoriale; 4. esercente la tutela dell intestatario interessato; medico curante dell intestatario se il documento è necessario al fine della cura dello stesso intestatario; 5. persona in possesso di delega scritta dell intestatario; 6. INPS ed INAIL nell interesse dell intestatario. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 7
11 Art. 19 INFORMAZIONI SULL ATTIVITA DI ACCERTAMENTO DEGLI STATI DI INVALIDITA Ai sensi dell art. 9 della L.R. 5/08/1982 le Associazioni di volontariato e di categoria e gli Enti od Istituti interessati alla gestione dei servizi a favore dei soggetti svantaggiati possono chiedere all Azienda le informazioni e i dati in suo possesso che riguardano l attività svolta dalle Commissioni di prima istanza e le domande di accertamento dello stato di invalidità in attesa di esame, nel rispetto delle disposizioni di Legge concernenti il segreto professionale. Le informazioni ed i dati forniti debbono essere anonimi per assicurare al riservatezza delle persone. Soggetti diversi dalle Associazioni sopra citate non possono accedere a dati personali concernenti i giudizi di invalidità senza il consenso scritto reso dell interessato. Art. 20 INFORMAZIONI SULLO STATO DELL AMBIENTE Qualsiasi cittadino ha diritto di accesso alle informazioni relative allo stato dell ambiente, compresi i dati e gli elementi conoscitivi relativi all inquinamento biologico e radioattivo di terra, acqua, aria, alimenti e bevande raccolti dai servizi ed uffici dell A.S.L. di Mantova, ai sensi dell art. 14, comma 3, della L. 8/07/1986 n. 349, purché la richiesta sia volta ad ottenere notizie, in forma anonima, e ciò in osservanza all art.14 della L. 8/07/1986 n. 349 e del D.Lgs n. 196/2003. Titolo VI DISPOSIZIONI FINALI Art. 21 CONSULTABILITA DEGLI ATTI DEPOSITATI IN ARCHIVIO I documenti e gli atti di carattere riservato relativi a situazioni puramente private di persone sono liberamente consultabili dopo 70 anni. Art. 22 TUTELA DEL SEGRETO D UFFICIO Le norme previste dal presente regolamento devono essere applicate in modo da garantire la massima trasparenza nell attività amministrativa e, nel contempo, assicurare il segreto d ufficio. Il pubblico impiegato, pertanto, non può trasmettere o comunicare a chi non ne abbia diritto informazioni riguardanti provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o concluse, o notizie di cui abbia conoscenza a causa delle sue funzioni, al di fuori delle ipotesi e delle modalità previste dalle norme del presente Regolamento. Art. 23 RESPONSABILITA I soggetti ai quali sia stato affidato un documento od un provvedimento sono responsabili, e ne rispondono ad ogni effetto di legge, dei danni che eventualmente dovessero arrecare all Ente per il suo danneggiamento, la distruzione e la perdita. La sottrazione la soppressione, la distruzione, la dispersione od il deterioramento di un documento sono passibili anche di denuncia penale ai sensi dell art. 351 del c.p. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 8
12 ART.24 RIMBORSO SPESE, BOLLO La copia dei documenti è rilasciata subordinatamente al rimborso delle spese per la riproduzione fissate in 0,41 al foglio. Il pagamento del rimborso spese dovrà essere effettuato tramite bollettino di conto corrente postale intestato all Azienda o tramite bonifico bancario con indicazione della causale. ART.25 ALTRE FORME DI PUBBLICITA L A.S.L., oltre a garantire l esercizio del diritto di accesso con le modalità indicate nel presente Regolamento, ottempera agli obblighi di pubblicità ed informazione attraverso: la pubblicazione di provvedimenti di interesse generale e di altri atti di particolare rilievo nel Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (B.U.R.L.); l affissione, all albo della sede centrale, delle deliberazioni e delle determine; la diretta notificazione agli interessati degli atti che incidono sulle loro posizioni giuridiche. Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 9
13 \ REGOLAMENTO DELL A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA PER IL DIRITTO DI ACCESSO Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 10
14 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI E DISPOSIZIONI OGGETTO DEL REGOLAMENTO SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI ACCESSO DEFINIZIONI SOGGETTI LEGITTIMATI A RICHIEDERE L ACCESSO REFERENTE PER L ACCESSO RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO DI ACCESSO PRESCRIZIONI E DIVIETI NEL CORSO DELLA VISIONE DIRITTO DI ESTRARRE COPIA DIFFERIMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO ESCLUSIONE DEL DIRITTO DI ACCESSO ACCESSO INFORMALE PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE ACCESSO PER VIA TELEMATICA FASE ISTRUTTORIA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO TITOLO II L ACCESSO INFORMALE TITOLO III IL PROCEDIMENTO DI ACCESSO FORMALE REVOCA AUTORIZZAZIONE RICORSO TITOLO IV AUTOTUTELA E RICORSI GIURISIZIONALI Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 11
15 TITOLO V LIMITI ALLE INFORMAZIONI SUI DATI ACCESSO AI DATI SANITARI INFORMAZIONI SULL ATTIVITA DI ACCERTAMENTO DEGLI STATI DI INVALIDITA INFORMAZIONI SULLO STATO DELL AMBIENTE TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI CONSULTABILITA DEGLI ATTI DEPOSITATI IN ARCHIVIO TUTELA DEL SEGRETO D UFFICIO RESPONSABILITA RIMOBRO SPESE, BOLLO ALTRE FORME DI PUBBLICITA Regolamento accesso documenti.doc (Proaff) pag. 12
16 FAC-SIMILE DOMANDA ISTANZA DI ACCESSO FORMALE Istanza di accesso formale (Art. 6, Decreto Presidente Repubblica n. 184) Il/La sottoscritto nato a il residente a n Tel. chiede in qualità di (privato cittadino, rappresentante di associazione, ecc.), di prendere visione e/o estrarre copia, nei modi indicati dalle vigenti norme e dal Regolamento di codesta Amministrazione, dei seguenti documenti: per il seguente motivo: Allega l eventuale documentazione atta a comprovare la propria legittimazione ad esercitare il diritto di accesso di cui agli artt. 22 e seguenti della legge n 241. Il sottoscritto è consapevole che la richiesta verrà notificata agli eventuali controinteressati. Data Firma Ricevuta dell istanza di accesso formale inoltrata all ASL della Provincia di Mantova in data Relativa a L Addetto Informativa, ai sensi dell art. 13, del D.Lgs. 30/06/2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali Ai sensi dell art. 13, D.Lgs. 30/06/2003, n.196, desideriamo informarla che i Suoi dati personali saranno trattati sia normalmente, sia con l ausilio di mezzi elettronici, nel rispetto dei limiti e delle condizioni poste dall art. 11, del D.Lgs. 196/03 esclusivamente per le seguenti finalità: ottemperare agli obblighi di legge. Il Titolare del trattamento è : A.S.L. di Mantova con sede legale in via Trento, MANTOVA.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 11
 Art. 4
 Art. 5
 art. 8
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 24
 Art. 11
 art. 7
 art. 8
 Art. 12
 art. 11
 Art. 13
 art. 38
 ART. 14
 ART. 15
 ART.16
 ART. 17
 Art. 18
 Art. 19
 art. 9
 Art. 20
 art. 14
 art.14
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 art. 351
 ART.24
 ART.25
 art. 13
 art. 13
 art. 11