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⭐BOLLETTINO UFFICIALE del Ministero della Giustizia
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1 Anno CXXXVI - Numero 1 Roma, 15 gennaio 2015 Pubblicato il 15 gennaio 2015 BOLLETTINO UFFICIALE del Ministero della Giustizia PUBBLICAZIONE QUINDICINALE2 SOMMARIO PARTE PRIMA CONCORSI E COMMISSIONI DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Composizione della Commissione Attitudinale per l accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 7 posti di vice direttore biologo del ruolo dei direttori tecnici del Corpo di polizia penitenziaria.... Pag. 1 Composizione della Commissione Attitudinale per l accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 4 posti di vice perito informatico del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria...» 1 Composizione della Commissione Attitudinale per l accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 7 posti di vice perito biologo del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria....» 2 Composizione della Commissione per l accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 7 posti di vice direttore biologo del ruolo dei direttori tecnici del Corpo di polizia penitenziaria....» 2 Composizione della Commissione per l accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 4 posti di vice perito informatico del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria....» 2 Composizione della Commissione per l accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 7 posti di vice perito biologo del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria.» 3 Composizione della Commissione medica incaricata di sottoporre i candidati partecipanti al concorso pubblico per il reclutamento di n. 208 allievi agenti del ruolo maschile del Corpo di polizia penitenziaria, alle visite psico-fisiche di II istanza per l accertamento del possesso dei requisiti di cui agli articoli 122 e 123 del decreto legislativo 30 ottobre » 3 Composizione della Commissione medica incaricata di sottoporre i candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 52 posti per allievi agenti del ruolo femminile del Corpo di polizia penitenziaria, alle visite psico-fisiche di II istanza per l accertamento del possesso dei requisiti di cui agli articoli 122 e 123 del decreto legislativo 30 ottobre » 3 LIBERE PROFESSIONI CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEI GIORNALISTI D.M. 3 dicembre 2014 Approvazione del regolamento per l organizzazione del Consiglio nazionale e la trattazione degli affari di sua competenza approvato dal Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti con delibera del 8 ottobre Pag. 4 PARTE SECONDA ATTI UFFICIALI DEL PERSONALE DIPARTIMENTO DELL ORGANIZZAZIONE GIUDIZIA- RIA DEL PERSONALE E DEI SERVIZI MAGISTRATURA Conferme negli incarichi.... Pag. 11 Trasferimento: revoca decreto...» 11 Applicazioni extradistrettuali e proroghe....» 11 Rettifica dei dati anagrafici...» 11 Esito di ricorso...» 11 Positivo superamento della quinta valutazione di professionalità...» 11 Positivo superamento della quarta valutazione di professionalità...» 12 Positivo superamento della terza valutazione di professionalità....» 12 Nomina a magistrato ordinario a seguito del conferimento delle funzioni giurisdizionali e destinazione» 31 Decadenze dall impiego....» 31 Apettative, congedi straordinari, autorizzazioni ad assentarsi dal lavoro, revoche, modifiche, integrazioni e richiami in ruolo....» 32 DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA E UFFICIALI DEL DISCIOLTO CORPO DEGLI AA.CC. P.D.G. 29 ottobre Approvazione della graduatoria del concorso a n. 208 posti elevati a n. 435 di allievo agente del Corpo di polizia penitenziaria maschile, riservato ai volontari in ferma prefissata annuale delle Forze Armate (VFP1)..... Pag. 38 P.D.G. 29 ottobre Approvazione della graduatoria del concorso a n. 52 posti elevati a n. 134 di allievo agente del Corpo di polizia penitenziaria femminile, riservato ai volontari in ferma prefissata annuale delle Forze Armate (VFP1) e quadriennale (VFP4).....» 54 Collocamento in aspettativa....» 61 Cessazioni dal servizio....» 613 4 ,005 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 1 PARTE PRIMA DISPOSIZIONI GENERALI CONCORSI E COMMISSIONI DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Composizione della Commissione Attitudinale per l accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 4 posti di vice perito informatico del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. Composizione della Commissione Attitudinale per l accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 7 posti di vice direttore biologo del ruolo dei direttori tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. P.D.G V U.C.B La Commissione Attitudinale che provvedere all accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessivi n. 7 posti di vice direttore biologo del ruolo dei direttori tecnici del Corpo di polizia penitenziaria da destinare al laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA, con sede in Roma di cui al P.D.G. 20 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - Concorsi ed Esami - 30 gennaio 2014, n. 9, con il quale è stato indetto il concorso pubblico per esami, è così composta: PRESIDENTE Generale di Brigata del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia COLETTA Mario. PRESIDENTE SUPPLENTE Generale di Brigata del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia DI COSTANZO Enrico. COMPONENTI Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PEDE dott. Salvatore; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - SALVATORE dott. Mariano; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - ZACCARI dott.ssa Giovanna; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PICHI dott. Fabio. COMPONENTI SUPPLENTI Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - SAVARINO dott. Vincenzo; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PICOZZI dott. Francesco; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - DANIELE dott.ssa Annamaria; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - MATANO dott. Mario; SEGRETARIO Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria PREMUTI dott. Alessandro. SEGRETARIO SUPPLENTE Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria MINNITI dott. Francesco. 2. Le spese e gli oneri al compenso dei presidenti, componenti e dei segretari di cui al D.P.C.M. 23 marzo 1995, graveranno sul capitolo 1671, articolo 19 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia. P.D.G V U.C.B La Commissione Attitudinale che provvedere all accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessivi n. 4 posti di vice perito informatico del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria da destinare al laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA, con sede in Roma di cui al P.D.G. 20 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - Concorsi ed Esami - 30 gennaio 2014, n. 9, con il quale è stato indetto il concorso pubblico per esami, è così composta: PRESIDENTE Generale di Brigata del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia COLETTA Mario. PRESIDENTE SUPPLENTE Generale di Brigata del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia DI COSTANZO Enrico. COMPONENTI Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PEDE dott. Salvatore; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - SALVATORE dott. Mariano; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - ZACCARI dott.ssa Giovanna; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PICHI dott. Fabio. COMPONENTI SUPPLENTI Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - SAVARINO dott. Vincenzo; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PICOZZI dott. Francesco; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - DANIELE dott.ssa Annamaria; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - MATANO dott. Mario. SEGRETARIO Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria PREMUTI dott. Alessandro. SEGRETARIO SUPPLENTE Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria MINNITI dott. Francesco. 2. Le spese e gli oneri al compenso dei presidenti, componenti e dei segretari di cui al D.P.C.M. 23 marzo 1995 richiamato in premessa, graveranno sul capitolo 1671, articolo 19 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia.6 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Composizione della Commissione Attitudinale per l accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 7 posti di vice perito biologo del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. P.D.G V U.C.B La Commissione Attitudinale che provvedere all accertamento dell idoneità dei candidati partecipanti al concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessivi n. 7 posti di vice perito biologo del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria da destinare al laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA, con sede in Roma di cui al P.D.G. 20 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - Concorsi ed Esami - 30 gennaio 2014, n. 9, con il quale è stato indetto il concorso pubblico per esami, è così composta: PRESIDENTE Generale di Brigata del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia COLETTA Mario. PRESIDENTE SUPPLENTE Generale di Brigata del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia DI COSTANZO Enrico. COMPONENTI Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PEDE dott. Salvatore; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - SALVATORE dott. Mariano; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - ZACCARI dott.ssa Giovanna; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PICHI dott. Fabio. COMPONENTI SUPPLENTI Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore -SAVARINO dott. Vincenzo; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore PICOZZI dott. Francesco; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore - DANIELE dott.ssa Annamaria; Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria con titolo Perito Selettore -MATANO dott. Mario. SEGRETARIO Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria PREMUTI dott. Alessandro. SEGRETARIO SUPPLENTE Funzionario del Corpo di polizia penitenziaria MINNITI dott. Francesco. 2. Le spese e gli oneri al compenso dei presidenti, componenti e dei segretari di cui al D.P.C.M. 23 marzo 1995 richiamato in premessa, graveranno sul capitolo 1671, articolo 19 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia. Composizione della Commissione per l accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 7 posti di vice direttore biologo del ruolo dei direttori tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. P.D.G V U.C.B La Commissione che provvedere all accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessivi 7 posti di vice direttore biologo del ruolo dei direttori tecnici del Corpo di polizia penitenziaria da destinare al laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA, con sede in Roma di cui il P.D.G. 20 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - Concorsi ed Esami - 30 gennaio 2014, n. 9, è così composta: PRESIDENTE Generale FF.AA. - MERCANTI dott. Luciano. PRESIDENTE SUPPLENTE Colonnello FF.AA. - GAMBALE dott. Giancarlo. COMPONENTI Medico incaricato - DE LELLIS dott. Massimo; Medico incaricato PELLICCIA dott. Stefano; Medico incaricato PE- TILLO dott. Pellegrino; Medico incaricato RICOTTINI dott. Rodolfo Romolo. COMPONENTI SUPPLENTI Capitano Medico FF.AA. - DI FOLCO dott. Francesco; Medico incaricato - MARINELLI dott. Gregorio; Medico incaricato - TRAVERSI dott. Roberto. SEGRETARIO Funzionario Giuridico Pedagogico - Area IIIA/ F3 - PA- GLIANI Paola. SEGRETARIO SUPPLENTE Funzionario Contabile - Area IIIA/ F5 - GUARNIERI Maria Modesta. 2. Le spese e gli oneri al compenso dei presidenti, componenti e dei segretari di cui al D.P.C.M. 23 marzo 1995, graveranno sul capitolo 1671, articolo 19 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia. Composizione della Commissione per l accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 4 posti di vice perito informatico del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. P.D.G V U.C.B La Commissione che provvederà all accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico per esami per il reclutamento di complessivi 4 posti di vice perito informatico del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria da destinare al laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA, con sede in Roma di cui il P.D.G. 20 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - Concorsi ed Esami - 30 gennaio 2014, n. 9, è così composta : PRESIDENTE Generale FF.AA. - MERCANTI dott. Luciano. PRESIDENTE SUPPLENTE Colonnello FF.AA. - GAMBALE dott. Giancarlo. COMPONENTI Medico incaricato - DE LELLIS dott. Massimo; Medico incaricato - PELLICCIA dott. Stefano; Medico incaricato - PETILLO dott. Pellegrino; Medico incaricato - RICOTTINI dott. Rodolfo Romolo.7 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 3 COMPONENTI SUPPLENTI Capitano Medico FF.AA. - DI FOLCO dott. Francesco; Medico incaricato - MARINELLI dott. Gregorio; Medico incaricato - TRAVERSI dott. Roberto. SEGRETARIO Funzionario Giuridico Pedagogico - Area IIIA/ F3 - PA- GLIANI Paola. SEGRETARIO SUPPLENTE Funzionario Contabile - Area IIIA/ F5 - GUARNIERI Maria Modesta. 2. Le spese e gli oneri al compenso dei presidenti, componenti e dei segretari di cui al D.P.C.M. 23 marzo 1995 richiamato in premessa, graveranno sul capitolo 1671, articolo 19 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia. Composizione della Commissione per l accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 7 posti di vice perito biologo del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. P.D.G V U.C.B La Commissione che provvedere all accertamento dei requisiti psico-fisici dei candidati partecipanti al concorso pubblico per esami per il reclutamento di complessivi 7 posti di vice perito biologo del ruolo dei periti tecnici del Corpo di polizia penitenziaria da destinare al laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA, con sede in Roma di cui il P.D.G. 20 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - Concorsi ed Esami - 30 gennaio 2014, n. 9, è così composta. PRESIDENTE Generale FF.AA. - MERCANTI dott. Luciano. PRESIDENTE SUPPLENTE Colonnello FF.AA. - GAMBALE dott. Giancarlo. COMPONENTI Medico incaricato - DE LELLIS dott. Massimo; Medico incaricato - PELLICCIA dott. Stefano; Medico incaricato - PETILLO dott. Pellegrino; Medico incaricato - RICOTTINI dott. Rodolfo Romolo. COMPONENTI SUPPLENTI Capitano Medico FF.AA. - DI FOLCO dott. Francesco; Medico incaricato - MARINELLI dott. Gregorio; Medico incaricato - TRAVERSI dott. Roberto. SEGRETARIO Funzionario Giuridico Pedagogico - Area IIIA/ F3 - PA- GLIANI Paola. SEGRETARIO SUPPLENTE Funzionario Contabile - Area IIIA/ F5 - GUARNIERI Maria Modesta. 2. Le spese e gli oneri al compenso dei presidenti, componenti e dei segretari di cui al D.P.C.M. 23 marzo 1995 richiamato in premessa, graveranno sul capitolo 1671, articolo 19 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia. Composizione della Commissione medica incaricata di sottoporre i candidati partecipanti al concorso pubblico per il reclutamento di n. 208 allievi agenti del ruolo maschile del Corpo di polizia penitenziaria, alle visite psico-fisiche di II istanza per l accertamento del possesso dei requisiti di cui agli articoli 122 e 123 del decreto legislativo 30 ottobre P.D.G V U.C.B La Commissione medica incaricata di sottoporre i candidati partecipanti al concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessivi n. 208 allievi agenti del ruolo maschile del Corpo di polizia penitenziaria, indetto con P.D.G 20 novembre 2013, alle visite psico-fisiche di II istanza per l accertamento del possesso dei requisiti di cui agli articoli 122 e 123 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, è così composta: PRESIDENTE Dirigente Superiore Medico della Polizia di Stato - ROCA dott. Alfonso; COMPONENTI Primo Dirigente Medico della Polizia di Stato -PARLATO dott.ssa Daniela; Primo Dirigente Medico della Polizia di Stato -GIUSTI dott.ssa Daniela; SEGRETARIO Commissario r.s. Corpo polizia penitenziaria - SA VARINO Vincenzo. 2. Le spese e gli oneri al compenso dei presidenti, componenti e dei segretari di cui al D.P.C.M. 23 marzo 1995 richiamato in premessa, graveranno sul capitolo 1671, articolo 19 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia. Composizione della Commissione medica incaricata di sottoporre i candidati partecipanti al concorso pubblico a n. 52 posti per allievi agenti del ruolo femminile del Corpo di polizia penitenziaria, alle visite psico-fisiche di II istanza per l accertamento del possesso dei requisiti di cui agli articoli 122 e 123 del decreto legislativo 30 ottobre P.D.G V U.C.B La Commissione medica incaricata di sottoporre i candidati partecipanti al concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessivi n. 52 allievi agenti del ruolo femminile del Corpo di polizia penitenziaria, indetto con P.D.G 20 novembre 2013, alle visite psico-fisiche di II istanza per l accertamento del possesso dei requisiti di cui agli articoli 122 e 123 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, è così composta: PRESIDENTE Dirigente Superiore Medico della Polizia di Stato - ROCA dott. Alfonso; COMPONENTI Primo Dirigente Medico della Polizia di Stato - PARLATO dott.ssa Daniela; Primo Dirigente Medico della Polizia di Stato - GIUSTI dott.ssa Daniela; SEGRETARIO Commissario r.s. Corpo polizia penitenziaria - SA VARINO Vincenzo. 2. Le spese e gli oneri al compenso dei presidenti, componenti e dei segretari di cui al D.P.C.M. 23 marzo 1995, graveranno sul capitolo 1671, articolo 19 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia.8 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 LIBERE PROFESSIONI CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEI GIORNALISTI D.M. 3 dicembre 2014 Approvazione del regolamento per l organizzazione del Consiglio nazionale e la trattazione degli affari di sua competenza approvato dal Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti con delibera del 8 ottobre Ministero della Giustizia Il Ministro Visti gli artt. 20, lett. e) e 60, 61 e 62 L. 3 febbraio 1963 n. 69; Visti gli artt. 59, 60, 61, 62 e 63 del DPR 4 febbraio 1965 n. 115; Visti gli artt. 4 e 16 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165; Visto il testo del Regolamento per la organizzazione del Consiglio Nazionale e la trattazione degli affari di sua competenza, adottato dal Consiglio Nazionale dell Ordine dei Giornalisti con delibera del n. 263/2014; Decreta: è approvato il Regolamento per l organizzazione del Consiglio Nazionale e la trattazione degli affari di sua competenza, adottato dal Consiglio Nazionale dell Ordine dei Giornalisti con delibera del 8 ottobre 2014 n. 263/2014 ed allegato al presente decreto. Il presente decreto va pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia. Roma, 3 dicembre 2014 Il Ministro: Firmato Andrea Orlando REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE E LA TRATTAZIONE DEGLI AFFARI DI SUA COMPETENZA (Testo approvato all unanimità dal Consiglio nazionale in data 8 ottobre 2014) Il Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti delibera il seguente regolamento: Capo I Insediamento e cariche Art. 1. Normativa di riferimento 1.Il presente Regolamento si conforma ai titoli II e III della L. 3 febbraio 1963 n. 69, al Regolamento di esecuzione di cui al D.P.R. 4 febbraio 1965 n. 115 e ss.mm.ii e al D.P.R. 7 agosto 2012 n Art. 2. Insediamento 1.I consiglieri nazionali entrano immediatamente nell esercizio delle loro funzioni con l insediamento del Consiglio nazionale, che ha luogo nella riunione per l elezione delle cariche di cui all art. 22 del DPR 115/1965 e ss.mm.ii. 2.In tale riunione chi intende candidarsi alla presidenza del Consiglio nazionale lo dichiara alla presidenza provvisoria di cui all art. 22 del D.P.R. 115/1965 e ss.mm.ii e può, prima dell apertura del seggio e in un tempo massimo di 15 minuti, esprimere i propri intenti programmatici ed eventualmente presentare le candidature alle cariche di vicepresidente, di segretario, di tesoriere e di componente del Comitato esecutivo. 3.Ogni altro consigliere che intenda candidarsi per le altre cariche dell esecutivo può comunicarlo al presidente provvisorio che ne informa l assemblea. Art.3. Criteri di elezione delle cariche del Consiglio nazionale 1. L elezione del presidente e del vicepresidente avviene separatamente e a scrutinio segreto. È eletto al primo scrutinio il candidato che raggiunge la maggioranza dei tre quinti dei voti dei componenti del Consiglio. Qualora nessun consigliere raggiunga tale maggioranza, si procede ad una seconda votazione nella quale è sufficiente la metà più uno dei voti dei componenti del Consiglio. Se nessun consigliere ottiene tale maggioranza si procede ad una terza votazione, di ballottaggio, tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene più voti. 2. L elezione del segretario e del tesoriere avviene separatamente con due diverse schede e a scrutinio segreto. È eletto al primo scrutinio il consigliere che raggiunge la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Consiglio. 3. Se nessun consigliere raggiunge tale maggioranza, si procede ad una seconda votazione, di ballottaggio, tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene più voti. 4. Nelle votazioni di ballottaggio le schede bianche e nulle si computano solo ai fini del quorum degli aventi diritto al voto. 5. Le votazioni per il presidente si effettuano mediante segno preferenziale su schede recanti cognome e nome di tutti i consiglieri nazionali professionisti in ordine alfabetico, salvo la terza votazione che si effettua votando uno dei due candidati ammessi al ballottaggio. 6. Le votazioni per il vicepresidente si effettuano mediante segno preferenziale su schede recanti cognome e nome di tutti i consiglieri nazionali pubblicisti in ordine alfabetico, salvo la terza votazione che si effettua votando uno dei due candidati ammessi al ballottaggio. 7. Le votazioni per il segretario e per il tesoriere si effettuano la prima volta mediante segno preferenziale su schede recanti il cognome e il nome di tutti i consiglieri nazionali in ordine alfabetico, mentre la seconda volta si effettuano votando uno dei due candidati ammessi al ballottaggio. Art. 4. Comitato esecutivo 1.Il Consiglio nazionale procede quindi all elezione dei membri professionisti e pubblicisti che integrano il Comitato esecutivo. La votazione si svolge contestualmente e a scrutinio segreto, ferma restando la composizione di sei professionisti e tre pubblicisti. Vengono eletti al primo scrutinio i candidati che raggiungano la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Consiglio.9 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N Se non è raggiunta la maggioranza assoluta dei voti da tutti o da alcuni dei candidati si procede ad una seconda votazione per i posti da coprire. 3. Risultano eletti i candidati che abbiano ottenuto la maggioranza relativa dei voti. 4.Le votazioni per i membri professionisti e pubblicisti che integrano il Comitato esecutivo si effettuano mediante segno preferenziale su schede recanti cognome e nome di tutti i consiglieri nazionali, distinti per elenco di appartenenza, in ordine alfabetico. Art. 5. Spoglio e modalità di attribuzione dei voti 1. Lo spoglio delle schede per le elezioni delle cariche è fatto dall ufficio provvisorio di presidenza integrato da tre consiglieri scrutatori designati dal presidente. 2. Nelle elezioni delle cariche di cui ai precedenti articoli e comunque in ogni altro caso di elezione di consiglieri a particolari incarichi, qualora vi sia parità di voti tra uno o più candidati, è eletto il più anziano per iscrizione all Albo e, in caso di ulteriore parità, il più anziano per età anagrafica. 3. In caso di passaggio dall elenco professionisti all elenco pubblicisti, o viceversa, l anzianità si calcola a partire dalla data della prima iscrizione ad uno dei due elenchi dell Albo. Art. 6. Revisori 1. Il Consiglio nazionale, nella sua prima seduta o in quella immediatamente successiva, elegge i revisori dei conti, con l osservanza delle norme di cui all art. 19 della legge 3 febbraio 1963, n. 69 nonché dell art. 25 del regolamento di esecuzione, e con gli stessi criteri di cui all art. 3 del presente regolamento. 2. Il Collegio dei revisori dei conti esercita il proprio compito nell ambito dei poteri assegnatigli dalla legge ordinaria e dal regolamento di esecuzione della legge professionale. 3. I revisori partecipano, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo. Art. 7. Insediamento del Consiglio di disciplina nazionale 1. Terminata l elezione delle cariche del Consiglio nazionale e del Collegio dei revisori si procede alla elezione del Consiglio di disciplina nazionale. 2. Chi intende candidarsi al Consiglio di disciplina nazionale, avendo i requisiti di cui all art. 4 del regolamento delle funzioni disciplinari dell Ordine dei giornalisti, approvato con delibera del 14 dicembre 2012, dichiara la propria disponibilità alla presidenza. Si procede quindi all elezione, a maggioranza semplice, di 12 componenti del Consiglio di disciplina nazionale, la cui votazione avviene mediante segno preferenziale su scheda recante cognome e nome di tutti i consiglieri nazionali in ordine alfabetico; ogni consigliere può esprimere un massimo di otto preferenze. 3. All interno del Consiglio di disciplina nazionale deve essere assicurata una rappresentanza di genere pari ad un terzo del numero dei componenti. 4. Il componente del Consiglio di disciplina che per qualsiasi ragione cessi dalle funzioni disciplinari assume nuovamente quelle amministrative di consigliere nazionale dell Ordine, ove ne abbia i requisiti. 5. Dopo la loro proclamazione, i consiglieri eletti quali componenti del Consiglio di disciplina nazionale cessano automaticamente dalla carica di consiglieri del Consiglio nazionale e abbandonano i lavori del Consiglio nazionale. 6.Le maggioranze del Consiglio nazionale, dopo l elezione del Consiglio di disciplina nazionale, sono determinate escludendo coloro i quali sono stati chiamati a comporre il Consiglio di disciplina nazionale. Art. 8. Il Presidente 1. Ultimati gli adempimenti elettorali il presidente assume le sue funzioni immediatamente, nella stessa seduta in cui è avvenuta l elezione, e così pure avviene di volta in volta per le altre cariche interne. 2. Il presidente rappresenta il Consiglio nazionale, lo convoca e lo presiede, ne dirige e disciplina le sedute, pone all ordine del giorno gli argomenti da trattare, fa osservare il regolamento, mantiene l ordine e assicura il buon andamento dei lavori, concede la facoltà di parlare e proclama il risultato delle votazioni. Art. 9. Il Segretario 1. Il segretario provvede alla redazione del processo verbale delle sedute del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo, tiene nota delle deliberazioni adottate, procede all appello nominale, accerta il risultato delle votazioni e coadiuva il presidente per il regolare andamento dei lavori del Consiglio. 2. Una sintesi del processo verbale della riunione del Comitato esecutivo viene pubblicata a cura del segretario nell area telematica riservata ai consiglieri nazionali. 3. Il segretario cura inoltre il normale svolgimento delle attività istituzionali e degli adempimenti di ufficio, in attuazione delle deliberazioni del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo. Art. 10. Il Tesoriere 1. Il tesoriere redige il bilancio preventivo, le variazioni di bilancio e il rendiconto dell esercizio e cura l amministrazione in attuazione delle deliberazioni del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo. Art. 11. Commissioni permanenti 1. Le Commissioni del Consiglio nazionale previste dall art. 20-ter del D.P.R. 115/1965 sono organi preparatori delle deliberazioni del Consiglio nazionale e, nel quadro degli affari ad esse assegnati, hanno il compito di predisporre per il Consiglio nazionale, tramite il Comitato esecutivo, determinati pareri, relazioni o proposte di deliberazioni. 2. Trattano gli argomenti loro trasmessi dalla segreteria del Consiglio nazionale ove non sia diversamente disposto da apposite deliberazioni del Consiglio stesso. In caso di rinnovo le Commissioni sono investite degli affari già pendenti davanti alle precedenti Commissioni. 3. Il Consiglio nazionale procede alla elezione delle Commissioni consultive e referenti con votazione a scrutinio segreto. 4. Le votazioni per le commissioni consultive e referenti si effettuano mediante segno preferenziale su schede recanti cognome e nome di tutti i consiglieri nazionali in ordine alfabetico. 5. Per la Commissione ricorsi, la Commissione giuridica e la Commissione culturale ogni consigliere può esprimere un massimo di cinque preferenze, per la Commissione amministrativa un massimo di quattro preferenze. 6. I consiglieri che intendano candidarsi per le commissioni possono comunicarlo al presidente che ne informa il Consiglio. 7. Sono eletti i consiglieri che al primo scrutinio ottengono il maggior numero dei voti dei presenti. Nessun consigliere può far parte di più di una delle Commissioni permanenti. 8. Per le votazioni si applica l art. 3 del presente regolamento.10 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Art. 12. Commissioni speciali e gruppi di lavoro 1. Il Consiglio nazionale, per indagini relative alla professione o agli iscritti, può deliberare la nomina per un periodo massimo di sei mesi, rinnovabile solo una volta, di commissioni speciali o di inchiesta, che sono composte esclusivamente da consiglieri nazionali. 2. Esse, di concerto con il Comitato esecutivo, possono avvalersi, di volta in volta, di esperti di particolare competenza nella materia che è oggetto della discussione. Gli esperti possono essere scelti anche al di fuori del Consiglio nazionale e comunque non hanno diritto di voto. 3. Per l esame di particolari argomenti e per una durata determinata, il Consiglio nazionale può altresì nominare gruppi di lavoro che devono essere composti per almeno due terzi da consiglieri nazionali e per non più di un terzo da esperti esterni. 4. Analoga facoltà è data al Comitato esecutivo ai sensi dell art. 21 della legge istitutiva. 5. Gli incarichi esterni deliberati dal Comitato esecutivo che comportino rapporti retribuiti di compensi per la collaborazione devono essere sottoposti a ratifica del Consiglio nazionale nella prima seduta utile. In caso di mancata ratifica sono salvi gli effetti prodotti. Art. 13. Funzionamento delle commissioni permanenti 1. Le Commissioni permanenti sono convocate separatamente per la prima volta dal presidente del Consiglio nazionale per procedere all elezione disgiunta del presidente, del vicepresidente e del segretario. 2. Successivamente vengono convocate dai rispettivi presidenti, d intesa e per mezzo del segretario del Consiglio nazionale dell Ordine. 3. Nella elezione del presidente, del vicepresidente e del segretario risultano eletti a scrutinio segreto i candidati che ottengono la maggioranza assoluta dei voti. In caso di mancato raggiungimento del quorum si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati. È eletto chi ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra uno o più candidati, è eletto il più anziano per iscrizione all Albo e in caso di ulteriore parità il più anziano per età anagrafica. In caso di passaggio dall elenco professionisti all elenco pubblicisti, o viceversa, l anzianità si calcola a partire dalla data della prima iscrizione ad uno dei due elenchi dell Albo. 4. Le convocazioni delle Commissioni vengono comunicate al presidente, al vicepresidente, al segretario e al tesoriere, i quali possono intervenire ai lavori senza diritto di voto. 5. Le sedute di ciascuna Commissione sono valide purché sia presente la maggioranza dei componenti. 6. Dei lavori delle Commissioni viene redatto per ogni seduta un verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario, che viene trasmesso al presidente e al segretario del Consiglio nazionale, nonché al direttore per gli adempimenti di competenza. 7. I verbali sono consultabili da ciascun consigliere nazionale. 8. Il presidente della Commissione può nominare per ciascun argomento uno o più relatori. La Commissione presenta le relazioni richieste dal Consiglio nazionale entro 60 giorni dalla ricezione della proposta su cui è chiamato a riferire. Tale termine può essere ridotto alla metà in caso di urgenza. 9. Le Commissioni, di concerto con il Comitato esecutivo, possono avvalersi, di volta in volta, di esperti di particolare competenza nella materia che è oggetto della discussione. Gli esperti possono essere scelti anche al di fuori del Consiglio nazionale e comunque non hanno diritto al voto. Art. 14. Decadenza 1. Qualora un componente di Commissione sia assente senza giustificato motivo per tre sedute consecutive viene dichiarato decaduto e sostituito con un altro componente eletto con una nuova votazione del Consiglio nazionale. 2. Con le stesse modalità si procede alla sostituzione di un componente della Commissione dimissionario o che venga a mancare per qualsiasi altra causa. 3. Se una Commissione non raggiunge per tre volte consecutive il numero legale, il presidente del Consiglio nazionale pone all ordine del giorno del Consiglio stesso il rinnovo della Commissione. Art. 15. Consulta dei Presidenti e dei Vicepresidenti dei Consigli regionali 1. Quando il Consiglio nazionale si avvale della facoltà di cui all art. 20 bis lett. a) del D.P.R. 4 febbraio 1965 n. 115 di riunire, con funzioni consultive, i presidenti e i vicepresidenti dei Consigli regionali, ai lavori della riunione partecipano i componenti del Comitato esecutivo e i presidenti delle Commissioni consultive o loro rappresentanti componenti delle commissioni stesse in relazione ai temi da trattare. 2. Possono altresì partecipare ai lavori consiglieri o esperti designati dal presidente del Consiglio nazionale. 3.La Consulta può essere convocata dal presidente del Consiglio nazionale di sua iniziativa o su richiesta del Comitato esecutivo o del Consiglio nazionale. Capo II Procedura e disciplina delle sedute, della discussione e delle votazioni del Consiglio nazionale Art. 16. Convocazione del Consiglio nazionale 1. Il Consiglio nazionale è convocato dal presidente con comunicazione a mezzo posta elettronica certificata o per fax, inviata almeno 15 giorni prima di quello stabilito per la riunione. Nei casi di urgenza il termine è ridotto a 5 giorni. 2. Il presidente convoca il Consiglio nazionale anche quando ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione degli argomenti da trattare, da almeno un terzo dei componenti del Consiglio stesso. In tal caso l avviso di convocazione deve essere inviato entro 5 giorni dalla data di ricevimento della richiesta, secondo le modalità previste dal primo comma per i casi di urgenza. Art. 17. Validità delle sedute 1. Il presidente, all inizio della seduta del Consiglio nazionale, indice l appello nominale dei consiglieri per verificare l esistenza del numero legale. I nomi dei consiglieri presenti e degli assenti, giustificati e non, sono indicati nel verbale della seduta e pubblicati sul sito internet dell Ordine. 2. Nel corso dei lavori del Consiglio nazionale il numero legale è presunto. Si procede all accertamento qualora ciò sia richiesto da un consigliere. In mancanza del numero legale, il presidente sospende la seduta per non meno di un ora. Nel caso in cui il numero legale non sia nuovamente raggiunto il presidente rinvia la seduta per non meno di un ora oppure la toglie.11 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Art. 18. Disciplina delle sedute del Consiglio nazionale 1. La riunione del Consiglio nazionale ha inizio con l approvazione del processo verbale della seduta precedente, depositato presso la segreteria almeno il giorno prima della sessione. Se non vi sono osservazioni, il verbale si considera approvato. Se richiesta, la votazione avviene per alzata di mano. 2. Sul processo verbale nessun consigliere può avere la parola se non per chiedere la lettura delle parti su cui intende intervenire e farvi inserire una rettifica, o per chiarire il proprio pensiero espresso nella seduta precedente o, infine, per fatto personale. 3. Le rettifiche e le osservazioni vengono trascritte nel verbale della seduta in corso. Di ogni seduta viene anche redatto il resoconto registrato. 4. Nessun consigliere può prendere la parola senza averla chiesta ed ottenuta dal presidente. Se in qualsiasi modo tiene un atteggiamento ed un linguaggio tali da turbare l ordine e l andamento dei lavori il presidente lo richiama nominandolo. Il consigliere richiamato può chiedere di presentare le sue spiegazioni. Se chiede di respingere il richiamo all ordine inflittogli dal presidente, questi invita il Consiglio a decidere, con votazione segreta, senza discussione. 5. Qualora il consigliere richiamato persista nel proprio comportamento, il presidente ne dispone l allontanamento dalla riunione. 6. Il Consiglio può discutere e deliberare soltanto sugli argomenti iscritti all ordine del giorno. 7. L inversione dei punti all ordine del giorno può essere proposta all inizio della sessione e comunque non più di una volta nella stessa seduta e solo dopo aver esaurito l argomento in discussione. Sulla proposta il Consiglio nazionale decide per alzata di mano. Nel corso della seduta ogni punto all ordine del giorno è distintamente esaminato, secondo l ordine di iscrizione. 8. Ulteriori modifiche nell ordine dei lavori possono essere apportate solo per audizioni già fissate per la trattazione dei ricorsi. 9. Durante la discussione il presidente ha facoltà di interpellare il Consiglio perché decida se debbano ritenersi chiuse da quel momento le iscrizioni a parlare. 10. I consiglieri che non siano presenti in aula quando è il loro turno, decadono dal diritto alla parola. 11. Prima che abbia inizio la discussione su un argomento, un consigliere può proporre la questione pregiudiziale, cioè che dell argomento non debba discutersi, e la questione sospensiva, cioè che la discussione o deliberazione venga rinviata. 12. Nel caso della proposizione di questioni pregiudiziali o sospensive, il presidente dà la parola ad un consigliere a favore e ad uno contro e quindi pone ai voti dell assemblea la questione con votazione per alzata di mano. 13. Ogni consigliere ha il diritto di proporre ordini del giorno ed emendamenti a proposte di delibere i quali vengono discussi secondo l ordine di presentazione. Non possono proporsi emendamenti contrastanti con precedenti decisioni del Consiglio su un argomento. 14. Ogni consigliere può presentare una mozione intesa a promuovere una deliberazione da parte dell assemblea. Art. 19. Disciplina degli interventi 1. Nessuno può parlare più di una volta nella discussione di uno stesso argomento tranne che per richiamo al regolamento o per fatto personale. 2. Il presidente decide se concedere la parola dopo l indicazione del consigliere in merito al fatto personale. 3. Ad eccezione dei relatori per l introduzione e l eventuale replica, durante la discussione i consiglieri possono intervenire una sola volta su ciascun argomento all ordine del giorno, per non più di cinque minuti. 4. Il presidente ha facoltà di togliere la parola ai consiglieri che, ripresi, abbiano superato il limite di cinque minuti e di sospendere la registrazione del loro intervento. 5. Chiusa la discussione generale e prima della votazione i consiglieri possono intervenire per dichiarazione di voto per non più di tre minuti. Nei casi di votazione a scrutinio segreto sono ammesse dichiarazioni per spiegare i motivi dell astensione, sempre nel tempo massimo di tre minuti. Art. 20. Disciplina delle votazioni 1. La votazione degli emendamenti deve precedere quella del testo proposto. 2. Qualora siano stati presentati più emendamenti essi sono posti ai voti cominciando da quelli che più si allontanano dal testo originario; prima quelli interamente soppressivi, poi quelli parzialmente soppressivi, quindi quelli modificativi e infine quelli aggiuntivi. 3. Gli emendamenti ad un emendamento sono votati prima dello stesso. 4. I provvedimenti vengono posti in votazione finale dal presidente. Le votazioni possono aver luogo per alzata di mano, per appello nominale e per scrutinio segreto. 5. Nel concorso di diverse domande quella per scrutinio segreto prevale, se sostenuta da almeno 1/10 dei consiglieri in carica, su quella per appello nominale, e quella per appello nominale prevale su quella per alzata di mano. 6. Nelle questioni comunque riguardanti persone la votazione avviene a scrutinio segreto, salvo quanto disposto da legge e regolamento in materia di ricorsi. 7. Nelle votazioni a scrutinio segreto mediante schede lo spoglio è effettuato dall ufficio di presidenza del Consiglio nazionale integrato dal segretario e da due scrutatori designati dal presidente. 8. I provvedimenti riguardanti l approvazione del bilancio preventivo, le variazioni di bilancio e il rendiconto dell esercizio devono essere votati nel loro complesso per appello nominale. 9. Tutti gli atti contabili e la relativa documentazione devono essere a disposizione dei consiglieri, che hanno facoltà di consultare anche i giustificativi, almeno dieci giorni prima della seduta del Consiglio nazionale che avrà all ordine del giorno l approvazione del rendiconto dell esercizio. 10. Le decisioni del Consiglio nazionale devono tutte essere rese pubbliche per estratto, contenente ogni elemento utile, con l inserimento sul sito internet. Analogamente le decisioni sui ricorsi saranno rese pubbliche dopo l avvenuta notifica alle parti. Art. 21. Validità delle deliberazioni 1.Ogni deliberazione del Consiglio è presa a maggioranza dei voti validi, salvo per quelle materie per le quali sia prescritta una maggioranza diversa. I voti espressi mediante schede bianche e nulle nonché le astensioni si computano solo ai fini del quorum degli aventi diritto al voto. Nelle votazioni a scrutinio segreto il consigliere che non intende partecipare al voto deve dichiararlo. In caso di parità di voti e con il sistema di votazione palese prevale il voto del presidente. In caso di parità di voti con l adozione dello scrutinio segreto la proposta è respinta. Il risultato della votazione è proclamato dal presidente. Nelle votazioni a scrutinio palese i consiglieri risultati presenti al momento dell appello nominale e che non partecipano al voto, sono considerati astenuti. 712 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Art. 22. Mozioni di fiducia e di sfiducia 1.Le mozioni di fiducia e di sfiducia al Comitato esecutivo e alle singole cariche interne vengono discusse nella seduta successiva a quella di presentazione, da convocarsi secondo quanto disposto dall art. 16 del presente regolamento per i casi di urgenza. Devono essere motivate e votate per appello nominale. La mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno un quinto dei componenti del Consiglio. Capo III Dei ricorsi al Consiglio nazionale Art. 23. Ricorsi relativi ad iscrizioni o cancellazioni 1. Le impugnazioni relative a deliberazioni dei Consigli regionali dell Ordine dei giornalisti in tema di iscrizione all Albo, o di cancellazione dagli elenchi o dai registri di cui all art. 59 del DPR 115/1965 devono essere proposte al Consiglio nazionale. Il ricorso deve essere presentato anche su supporto informatico presso il Consiglio regionale che ha emesso il provvedimento impugnato nel termine perentorio di 30 giorni dalla notifica. Il ricorso in bollo con 3 copie in carta libera deve essere depositato unitamente alla documentazione in esso menzionata e a margine del ricorso, a cura della segreteria, è annotata la data di presentazione. 2. Nel ricorso, unitamente all accoglimento, può essere richiesta la restituzione della quota tassa di pertinenza del Consiglio stesso, escluse le spese di notifica. Il Consiglio nazionale, nel caso di accoglimento del ricorso, delibera anche in merito alla richiesta di restituzione. 3. Il ricorso può essere presentato anche direttamente al Consiglio nazionale nel medesimo termine perentorio di trenta giorni, e seguendo le stesse modalità. In tal caso il Consiglio nazionale trasmette sollecitamente il ricorso e la relativa documentazione al Consiglio regionale che ha emesso la deliberazione impugnata per gli adempimenti di cui all art. 61, 3, 4 e 5 comma del regolamento per l esecuzione della legge n. 69 del La presentazione può avvenire con deposito a mano, nel qual caso la segreteria rilascerà ricevuta, o mediante notificazione, ovvero mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento; in tali ultimi casi la data di spedizione vale come data di presentazione. 5. Decorsi i termini di deposito di cui all art. 61 del regolamento di esecuzione, il ricorso è inoltrato con i prescritti allegati al Consiglio nazionale nei termini previsti dal medesimo art. 61. Non appena pervenuto al servizio protocollo, il ricorso è trasmesso all ufficio ricorsi e messo a disposizione della presidenza della Commissione istruttoria dei ricorsi. Il presidente del Consiglio nazionale, su proposta del presidente della Commissione, nomina il relatore tra i componenti della Commissione stessa. L ufficio ricorsi pone tempestivamente a disposizione del consigliere istruttore tutti gli atti e documenti relativi al ricorso nonché gli atti riguardanti le indagini eventualmente disposte a norma dell art. 63 del regolamento di esecuzione. 6. Il consigliere istruttore numera progressivamente tutti gli atti prodotti e quelli acquisiti nel corso dell istruttoria. 7.Il soggetto che abbia presentato istanza di iscrizione o di reiscrizione all Albo, al Registro dei praticanti e agli elenchi annessi ha facoltà di ricorrere al Consiglio nazionale quando siano trascorsi 60 giorni dalla presentazione senza che il Consiglio regionale abbia provveduto a deliberare o ad emettere un provvedimento istruttorio. 8. Nei casi di cancellazione, il ricorrente può proporre unitamente al ricorso o successivamente ad esso, istanza motivata di sospensione del provvedimento. Il Consiglio nella prima seduta utile si pronuncia su tale istanza, sentita la Commissione ricorsi. Art. 24. Istruttoria dei ricorsi 1. Il relatore, nei 5 giorni successivi alla nomina, comunica al presidente del Consiglio nazionale la propria accettazione o fa presente il proprio impedimento giustificandone i motivi. 2. Il presidente del Consiglio nazionale, ove ritenga fondati i motivi dell impedimento, provvede alla nomina di un nuovo relatore. 3. Il relatore redige una relazione sul ricorso, che deve essere sottoposta all esame collegiale della Commissione istruttoria. 4. In caso di vizi procedurali dedotti o rilevati d ufficio e ritenuti insanabili, il consigliere istruttore, senza entrare nel merito, redige sul punto una relazione che trasmette al presidente del Consiglio nazionale affinché la ponga all ordine del giorno della prima riunione utile. 5. Il Consiglio decide se: a) annullare la delibera e rinviare gli atti al Consiglio regionale dell Ordine perché rinnovi il procedimento nel caso di vizi procedimentali essenziali quali i vizi del contraddittorio ovvero di violazione del diritto di difesa, qualora non siano stati nel frattempo sanati; b) rinviare gli atti al relatore in caso di vizi formali diversi dai precedenti perché si pronunci sul merito. 6. Nell assenza non motivata e comunque quando il ricorrente che ha chiesto di essere ascoltato o gli eventuali testi da lui indicati non si presentino all audizione, la Commissione ricorsi può procedere sulla base degli atti in suo possesso. La mancata presentazione di testi iscritti all Albo verrà segnalata all Ordine di appartenenza per eventuali provvedimenti. 7. Le conclusioni da sottoporre al Consiglio nazionale sono approvate dai membri della Commissione a maggioranza semplice e trasmesse al presidente del Consiglio nazionale almeno 5 giorni prima della seduta fissata per la discussione, con l indicazione della data di trasmissione. Nell esame dei ricorsi hanno priorità le istanze per il riconoscimento del praticantato. Art. 25. Convocazione e audizione delle parti 1. La segreteria del Consiglio nazionale, qualora le parti, nelle loro deduzioni previste dall art. 61 del regolamento di esecuzione, abbiano chiesto di essere sentite ai sensi dell art. 63, secondo comma, di detto regolamento, invita le parti stesse mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o con posta elettronica certificata, spedita almeno dieci giorni prima della seduta fissata per la discussione, a presentarsi alla seduta stessa. 2. A tal fine nella lettera debbono essere indicati il giorno e l ora della seduta del Consiglio nazionale. 3. Il ricorrente, in caso di assenza o di impedimento o comunque qualora lo ritenga opportuno, può essere rappresentato da un avvocato iscritto nell Albo speciale dei patrocinanti dinnanzi alle giurisdizioni superiori. 4. Nell assenza non motivata del ricorrente che abbia chiesto di essere ascoltato o del suo legale rappresentante, il Consiglio nazionale decide il ricorso sulla base degli atti in suo possesso. In caso di rinvio, il ricorso deve essere posto all ordine del giorno della prima seduta utile. 5. Il ricorrente o il suo legale rappresentante, in Commissione, può essere interrogato soltanto dal presidente della Commissione istruttoria e dal relatore. 6. In Consiglio nazionale i consiglieri che intendono porre domande al ricorrente possono farlo per il tramite del presidente del Consiglio nazionale. Sono ammesse le sole domande pertinenti l argomento di discussione..13 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 9 Art. 26. Trattazione dei ricorsi 1. La segreteria del Consiglio nazionale trasmette a tutti i componenti del Consiglio medesimo, almeno 10 giorni prima del giorno fissato per la trattazione, l elenco dei ricorsi, copie degli stessi e delle deliberazioni impugnate nonché la proposta della Commissione, se già disponibile. L invio avviene a mezzo posta elettronica o per fax. 2. Gli atti relativi al ricorso e le relazioni della Commissione ricorsi sono posti, almeno 5 giorni prima della discussione, a disposizione dei componenti del Consiglio nazionale che hanno facoltà di consultarli presso la segreteria del Consiglio stesso. 3. I consiglieri hanno facoltà di trarre copia degli atti inseriti nei fascicoli e relativi ai ricorsi posti all ordine del giorno del Consiglio nazionale. Il funzionario dell Ufficio ricorsi provvederà, in questo caso, a trascrivere il nome del consigliere con l indicazione degli atti di cui è stata tratta copia. 4. Entro 30 giorni dall insediamento del Consiglio nazionale verrà trasmesso a tutti i consiglieri l elenco dei procedimenti pendenti davanti al Consiglio stesso e di quelli pendenti dinnanzi alla Magistratura. 5. L elenco dovrà comprendere: nome del ricorrente, data e numero di protocollo del ricorso, materia a cui si riferisce, nome del relatore, se già nominato, e proposta della Commissione istruttoria, se già deliberata. 6. Sui ricorsi pervenuti successivamente dovrà essere fornito ai consiglieri l aggiornamento, con gli elementi utili e disponibili, prima di ogni sessione del Consiglio nazionale. I consiglieri sono tenuti al mantenimento del segreto d ufficio. 7. La discussione del ricorso ha inizio con la lettura, da parte del consigliere istruttore (o, in sua assenza, da parte di altro membro della Commissione istruttoria) della relazione e delle conclusioni della Commissione stessa. 8. La proposta della Commissione istruttoria può essere votata immediatamente salvo che uno o più consiglieri chiedano di intervenire. Se nel corso della discussione vengono avanzate proposte diverse da quelle della Commissione, le più favorevoli al ricorrente vanno poste in votazione per prime. 9. Sulle proposte formulate all unanimità dai componenti della Commissione istruttoria o alle quali gli stessi abbiano espressamente aderito prima della discussione del ricorso, è ammesso solo un intervento a favore e uno contro prima della votazione. Resta salvo il diritto di ciascun consigliere di esprimere la propria dichiarazione di voto secondo l art. 19 del presente regolamento. 10. Le proposte iscritte all ordine del giorno e non votate per qualsiasi motivo vanno iscritte all ordine del giorno della seduta successiva, salvo che il Consiglio non abbia chiesto ulteriori atti istruttori. Art. 27. Decisioni sui ricorsi 1. Ogni deliberazione del Consiglio nazionale comunque attinente al ricorso è adottata secondo la procedura prevista dagli artt. 63 e 64 del regolamento di esecuzione. 2. La decisione del ricorso è redatta, a norma dell art. 64 del regolamento di esecuzione, dall ufficio ricorsi con l assistenza del consigliere istruttore e quindi depositata presso la segreteria del Consiglio nazionale. 3. La decisione del Consiglio nazionale, nell accogliere o respingere il ricorso, può annullare, revocare o modificare la delibera impugnata nei limiti dei motivi addotti in giudizio. 4. In tema d iscrizione d ufficio nel registro dei praticanti, la decisione di accoglimento del ricorso da parte del Consiglio nazionale, in analogia a quanto previsto dall art. 43 del regolamento di esecuzione, contiene il mandato al Consiglio regionale di iscrivere il ricorrente nel registro dei praticanti con decorrenza dalla data fissata nella decisione. La decisione del Consiglio nazionale vale altresì come dichiarazione di compiuta pratica per l ammissione all esame di idoneità professionale, ai sensi dell art. 3, quarto comma, del D.P.R. 21 settembre 1993 n In caso di accoglimento del ricorso da parte del Consiglio nazionale per l iscrizione nell elenco dei pubblicisti o negli elenchi speciali, l iscrizione decorre dalla data di presentazione dell istanza al Consiglio regionale. Capo IV Delle funzioni del Consiglio nazionale Art. 28. Funzioni del Consiglio nazionale 1. Il Consiglio nazionale determina con proprio regolamento: a) le norme contabili e tecniche per l amministrazione del Consiglio stesso; b) le modalità e le condizioni per l assolvimento dell obbligo della formazione continua da parte degli iscritti, previo parere favorevole del Ministero della Giustizia; c) i criteri di autorizzazione per lo svolgimento del tirocinio, previo parere vincolante del Ministero della Giustizia; d) le modalità ed i criteri per l organizzazione dei corsi di formazione continua. 2.Il Consiglio nazionale provvede: a) al coordinamento delle iniziative e attività degli Ordini regionali anche attraverso incontri bilaterali o richieste di atti e notizie che si ritengano necessari; b) alla organizzazione e alle modalità di funzionamento della Consulta dei presidenti e vicepresidenti e al rispetto degli indirizzi formulati in sede nazionale in materia di scuola di giornalismo per le finalità di cui all art. 20 bis del D.P.R. 115/1965 e ss.mm.ii.; c) alla promozione e coordinamento di iniziative, ricerche, incontri e seminari di studio a carattere professionale, con particolare riferimento a quelli intesi a favorire la formazione, l aggiornamento e il perfezionamento tecnico e culturale della categoria; d) alla definizione e aggiornamento dei principi e delle norme di comportamento che devono essere osservati dagli iscritti nell esercizio della professione attraverso la raccolta sistematica della giurisprudenza professionale in materia deontologica e la segnalazione ai Consigli regionali di fatti riguardanti l osservanza delle regole della deontologia professionale; e) a far osservare l obbligo per i Consigli regionali dell Ordine di tenere e pubblicare l anagrafe degli iscritti con gli eventuali provvedimenti disciplinari adottati nei loro confronti e di trasmettere senza indugio in via telematica tutti i dati dell Albo regionale rilevanti ai fini dell aggiornamento dell Albo nazionale, segnalando eventuali inadempienze al Ministero della Giustizia; f) a determinare periodicamente, in attuazione dell art. 20 lettera b) del regolamento di esecuzione della legge professionale, il quadro di indirizzi per lo svolgimento del praticantato presso le strutture di formazione al giornalismo promosse dalle università o da enti pubblici o privati e a riconoscere la conformità agli indirizzi predeterminati mediante apposite convenzioni; g) a stipulare convenzioni collettive negoziate per l assicurazione degli iscritti a copertura dei danni causati al cliente; h) a stipulare convenzioni quadro con i ministeri competenti per lo svolgimento del tirocinio nell ambito di corsi di studi universitari o presso pubbliche amministrazioni; i) a formulare proposte al Ministero della Giustizia, al fine di acquisirne il parere vincolante, per l autorizzazione all organizzazione di corsi di formazione continua.14 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Art. 29. Indennità e rimborsi 1. Il Consiglio nazionale, a norma dell art. 20 lettera f) della legge istitutiva, fissa con propria deliberazione, i criteri e la misura delle indennità e dei rimborsi spese da corrispondere alle cariche istituzionali, ai componenti del Comitato esecutivo, ai componenti del Consiglio nazionale, ai componenti del Collegio dei revisori, ai componenti delle Commissioni e dei Gruppi di lavoro, ai commissari d esame e ai componenti del Consiglio di disciplina nazionale. 2. Ai consiglieri nazionali presenti al momento dell appello nominale e che risultino assenti al momento della verifica del numero legale, sia attraverso un nuovo appello che nelle votazioni a scrutinio segreto, senza avere preventivamente giustificato tale assenza presso il segretario o senza aver dichiarato la volontà di allontanarsi dall aula ovvero di non partecipare al voto, l indennità di presenza per quella specifica seduta viene dimezzata. Art. 30. Quote annuali e diritti di segreteria 1. Il Consiglio nazionale fissa la misura dei diritti di segreteria dovuti per prestazioni di sua competenza ai sensi dell art. 27, primo comma, del regolamento di esecuzione nonché con deliberazione da adottarsi nel mese di ottobre, la misura delle quote dovute dagli iscritti ai sensi dell art. 20 lettere f) e g) della legge istitutiva. Capo V Disposizioni finali Art. 31. Modifiche al regolamento 1. Tutte le modifiche al presente regolamento devono essere approvate dal Ministero della Giustizia.15 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N PARTE SECONDA ATTI UFFICIALI DEL PERSONALE DIPARTIMENTO DELL ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, DEL PERSONALE E DEI SERVIZI MAGISTRATURA Decreta l applicazione extradistrettuale alla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Reggio Calabria della dott.ssa Alessandra CERRETI, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, all udienza del 18 novembre 2014, per la trattazione del procedimento indicato in parte motiva. Conferme negli incarichi DD.MM Decreta la conferma della dott.ssa Maria BORZONE, nata a Genova il 28 marzo 1954, nell incarico di Presidente aggiunto della sezione GIP del Tribunale di Genova con decorrenza dal 10 giugno o Decreta la conferma del dott. Ettore CAPIZZI, nato a Roma il 19 febbraio 1953, nell incarico di presidente di sezione del Tribunale di Viterbo con decorrenza dal 6 maggio Decreta di prorogare l applicazione extradistrettuale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria del dott. Giovanni CALAMITA, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Paola, per un periodo di mesi sei a decorrere dal 16 dicembre Decreta di prorogare l applicazione extradistrettuale al Tribunale di Ascoli Piceno della dott.ssa Anna Maria Teresa GREGORI, giudice del Tribunale di Frosinone, per un periodo di mesi sei a decorrere dal 3 dicembre Decreta la conferma della dott.ssa Ornella CRESPI, nata a Milano il 3 maggio 1956, nell incarico di presidente di sezione del Tribunale di Nocera Inferiore con decorrenza dal 15 aprile Decreta la conferma del dott. Carlo NORDIO, nato a Treviso il 6 febbraio 1947, nell incarico di procuratore aggiunto presso il Tribunale di Venezia con decorrenza dal 6 ottobre Rettifica dei dati anagrafici D.M Decreta in tutti gli atti di carriera del dott. Ezio CASTALDI, nato a Genova il 14 giugno 1962, il nome di battesimo è Ezio e non Ezio Franco in modo che risulti Ezio CASTALDI. Esito di ricorso Decreta la conferma della dott.ssa Carolina Maria TAFURI, nata a Pachino il 13 ottobre 1945, nell incarico di presidente di sezione della Corte di Appello di Catania con decorrenza dal 26 febbraio Trasferimento: revoca decreto D.M V U.C.B Il D.M. 28 gennaio 2014 citato nelle premesse relativo al dott. Alessandro Sergio SORRENTINO, nato a S. Mango d Aquino il 20 aprile 1976, è revocato e per l effetto, lo stesso continuerà a svolgere le funzioni di sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Catania. Applicazioni extradistrettuali e proroghe DD.MM Decreta l applicazione extradistrettuale al Tribunale di Paola della dott.ssa Annamaria BUFFARDO, giudice del Tribunale di Napoli Nord, per la trattazione del procedimento n. 727/2010 R.G. ( c.d. processo Marlane ) già disposta con delibera del 16 gennaio 2014, è estesa a tutti i mercoledì compresi nel periodo 19 novembre dicembre D.P.R V U.C.B del Visto il ricorso straordinario proposto dal dottor Giuseppe BENVENGA per l annullamento, previa sospensione cautelare, della delibera del C.S.M. del 21 luglio 2010 (Omissis); Decreta: il ricorso è accolto con salvezza degli ulteriori provvedimenti a carico dell Amministrazione procedente. Positivo superamento della quinta valutazione di professionalità D.M V U.C.B Al dott. Pasquale MAZZEI, nato a Napoli il 6 luglio 1965, magistrato al quale è stata già riconosciuta la quarta valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena, è riconosciuto il positivo superamento della quinta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 giugno 2013.16 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Al predetto magistrato è attribuito a decorrere dal 23 giugno 2013 lo stipendio annuo lordo di ,12 (liv. HH06 8^ cl. 3 sc.) con anzianità economica di anni 22 e mesi 2. La variazione biennale successiva maturerà il 23 aprile 2015 (liv. HH06 cl.8^ - sc.4 - con anzianità economica di anni 24) ed il corrispondente valore economico verrà attribuito, dall 1 aprile Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposta l indennità speciale annua lorda prevista dall art. 3 della legge 19 febbraio 1981, n. 27. di previsione della spesa del Ministero della Giustizia, Missione Giustizia, Programma Giustizia civile e penale, U.P.B funzionamento del Centro di responsabilità Amministrativa (C.D.R.) Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Positivo superamento della quarta valutazione di professionalità DD.MM V U.C.B Decreta di riconoscere alla dott.ssa Francesca COSENTINO, nata a Roma il 22 gennaio 1970, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Latina, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere alla dott.ssa Flavia COSTANTINI, nata a Roma l 8 marzo 1968, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Roma, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere alla dott.ssa Laura DE DOMINICIS, nata a Milano il 4 dicembre 1967, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Savona, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere al dott. Armando DELLO IACOVO, nato a Foggia il 22 giugno 1967, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Foggia, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere alla dott.ssa Francesca DI LANDRO, nata a Reggio Calabria il 21 gennaio 1971, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere al dott. Salvatore DI LONARDO, nato a Guardia Sanframondi il 5 ottobre 1965, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Napoli, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere alla dott.ssa Stefania DI TULLIO, nata a Milano il 12 maggio 1968, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 7 gennaio Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere alla dott.ssa Stefania DONADEO, nata a Polla il 20 novembre 1969, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Milano, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere al dott. Francesco Matteo FERRARI, nato a Milano il 20 agosto 1967, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Milano, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Decreta di riconoscere alla dott.ssa Adele FERRARO, nata a Nardò il 30 maggio 1969, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Lecce, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. Positivo superamento della terza valutazione di professionalità Decreta di riconoscere alla dott.ssa Pia DIANI, nata a Napoli il 19 marzo 1964, magistrato il quale ha già conseguito la terza valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Napoli, il positivo superamento della quarta valutazione di professionalità a decorrere dal 23 dicembre Allo stesso magistrato continuerà ad essere corrisposto il trattamento stipendiale in godimento. DD.MM V U.C.B Decreta di riconoscere alla dott.ssa Greta ALOISI, nata a Atri il 9 maggio 1974, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio 2014.17 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Decreta di riconoscere al dott. Francesco ALVINO, nato a Roma il 2 agosto 1973, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Decreta di riconoscere alla dott.ssa Annalisa AMATO, nata a Messina il 2 gennaio 1974, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Marsala, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Decreta di riconoscere al dott. Roberto AMATORE, nato a Roma il 30 giugno 1970, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Latina, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Decreta di riconoscere alla dott.ssa Caterina AMBROSINO, nata a Napoli il 20 dicembre 1969, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Milano, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Al compimento di un anno di servizio dal 18 gennaio 2010,18 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Decreta di riconoscere alla dott.ssa Maria Carmela ANDRIC- CIOLA, nata a Venafro il 16 luglio 1974, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Isernia, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Decreta di riconoscere al dott. Claudio ANTONELLI, nato a Napoli il 31 maggio 1972, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di consigliere della sezione lavoro della Corte di Appello di Palermo, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Decreta di riconoscere alla dott.ssa Angela AVILA, nata a Erice il 9 febbraio 1973, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio economico corrispondente alla 3 classe della qualifica HH05 più l importo di 4 classi stipendiali da determinarsi sulla qualifica inferiore di previsione della spesa del Ministero della Giustizia, Missione Giustizia, Programma Giustizia civile e penale, U.P.B funzionamento del Centro di responsabilità Amministrativa (C.D.R.) Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Decreta di riconoscere alla dott.ssa Cristina BACER, nata a Trieste il 18 dicembre 1972, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio economico corrispondente alla 3 classe della qualifica HH05 più l importo di 4 classi stipendiali da determinarsi sulla qualifica inferiore di previsione della spesa del Ministero della Giustizia, Missione Giustizia, Programma Giustizia civile e penale, U.P.B funzionamento del Centro di responsabilità Amministrativa (C.D.R.) Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Decreta di riconoscere al dott. Vincenzo Maria BAFUNDI, nato a Foggia il 22 marzo 1972, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio di previsione della spesa del Ministero della Giustizia, Missione Giustizia, Programma Giustizia civile e penale, U.P.B funzionamento del Centro di responsabilità Amministrativa (C.D.R.) Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi19 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Decreta di riconoscere al dott. Pietro BALDUZZI, nato a Saronno il 2 luglio 1969, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Pavia, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio di previsione della spesa del Ministero della Giustizia, Missione Giustizia, Programma Giustizia civile e penale, U.P.B funzionamento del Centro di responsabilità Amministrativa (C.D.R.) Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Decreta di riconoscere alla dott.ssa Antonella BARRERA, nata a Catania l 8 gennaio 1975, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio di previsione della spesa del Ministero della Giustizia, Missione Giustizia, Programma Giustizia civile e penale, U.P.B funzionamento del Centro di responsabilità Amministrativa (C.D.R.) Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Decreta di riconoscere alla dott.ssa Monica BERTONCINI, nata a Livorno il 10 gennaio 1972, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di giudice della sezione lavoro del Tribunale di Bergamo, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio di previsione della spesa del Ministero della Giustizia, Missione Giustizia, Programma Giustizia civile e penale, U.P.B funzionamento del Centro di responsabilità Amministrativa (C.D.R.) Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Decreta di riconoscere alla dott.ssa Silvia BERTUZZI, nata a Mantova il 23 settembre 1972, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Mantova, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Decreta di riconoscere al dott. Franco BETTINI, nato a Sondrio il 15 febbraio 1971, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio 2014.20 BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 1 Decreta di riconoscere alla dott.ssa Francesca BIANCHETTI, nata a Bergamo il 28 luglio 1972, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Brescia, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Al compimento di un anno di servizio dal 18 gennaio 2010, Decreta di riconoscere alla dott.ssa Chiara BOCOLA, nata a Atri il 6 settembre 1971, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di giudice del Tribunale di Roma, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio Decreta di riconoscere al dott. Andrea BONOMO, nato a Catania il 26 aprile 1973, magistrato il quale ha già conseguito la seconda valutazione di professionalità, con funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, il positivo superamento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 18 gennaio economico corrispondente alla 3 classe della qualifica HH05 più l importo di 4 classi stipendiali da determinarsi sulla qualifica inferiore di previsione della spesa del Ministero della Giustizia, Missione Giustizia, Programma Giustizia civile e penale, U.P.B funzionamento del Centro di responsabilità Amministrativa (C.D.R.) Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Decreta di riconoscere al dott. 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