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Timestamp: 2019-10-14 06:01:36+00:00

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PROTOCOLLO DI INTESA per il coinvolgimento del privato sociale - PDF
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Fabiano Fumagalli
1 All. n.2 AMBITO TERRITORIALE XVIII CAMERINO Sistema Integrato di Interventi e Servizi Sociali Comuni di: Acquacanina, Bolognola, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Fiordimonte, Montecavallo, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Ussita, Visso. Ente Capofila: COMUNITÀ MONTANA DI CAMERINO Via Venanzio Varano Camerino (MC) Tel. 0737/ Fax 0737/ PIANO SOCIALE D AMBITO TRIENNALE PROTOCOLLO DI INTESA per il coinvolgimento del privato sociale Ambito Sociale 18
2 ENTI FIRMATARI la Comunità Montana di Camerino, rappresentata dal presidente, quale ente capofila dell Ambito territoriale XVIII di Camerino e, quindi, per conto di tutti gli enti locali dell Ambito stesso e, precisamente Comuni di: Acquacanina, Bolognola, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Fiordimonte, Montecavallo, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Ussita e Visso tutti rappresentati dai rispettivi sindaci; le Istitituzioni Scolastiche i soggetti del privato sociale: _ Ambito Sociale 18 2
3 PREMESSA La Regione Marche, con delibera della Giunta (DGR) n. 337 del , come modificata con DGR n. 592 del , ha istituito gli Ambiti Territoriali del Piano regionale per un Sistema Integrato di Interventi e Servizi Sociali. L Ambito Territoriale Sociale XVIII di Camerino comprende i 13 Comuni già inseriti nel territorio della Comunità Montana e corrisponde al Distretto Sanitario di Camerino della ASL n. 10; Il Comitato dei Sindaci dell'ambito ha individuato quale ente capofila la Comunità Montana di Camerino; La Regione Marche, con DGR n del 28/12/04, ha approvato le linee guida per la predisposizione e l approvazione dei Piani triennali di ambito sociale 2005/2007 e ha stabilito il termine per la presentazione dei Piani alla Regione Marche al 30 giugno 2005; Le linee guida surrichiamate, per quanto riguarda la procedura di elaborazione e approvazione del Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007, prevedono che: - la bozza del Piano Sociale è elaborata attraverso varie fasi di concertazione e progettazione partecipata che coinvolgono: il Comitato dei sindaci, il Coordinatore d Ambito, l Ufficio di Piano, i soggetti pubblici e del privato sociale, i cittadini; - il Piano, nella sua elaborazione definitiva, è approvato dal Comitato dei Sindaci dell Ambito; - la formalizzazione del Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007 avviene attraverso lo strumento dell Accordo di programma (di cui all art. 34 del D.Lgs n. 267/2000); in esso si conferma l accordo unanime sulla progettazione e sui modi della sua attuazione, sulla vigilanza, sull esecuzione e su ogni altra modalità necessaria per il buon risultato; - nell Accordo di programma è necessario: quantificare e qualificare le risorse occorrenti, umane, strutturali e finanziarie; definire i tempi; distribuire i compiti; riferire periodicamente sullo stato di attuazione; - è auspicabile che, parallelamente e contestualmente alla firma dell Accordo di programma, i soggetti che hanno partecipato ai Tavoli di lavoro per l elaborazione del Piano di Zona (cd. attori sociali ), insieme con gli enti pubblici coinvolti, firmino un protocollo d intesa con contenuti analoghi ed equivalenti all Accordo di Programma; - il Protocollo di intesa, nello specifico del Piano di Zona, costituisce la forma giuridica per il coinvolgimento del privato sociale anche nella fase di conferma ufficiale e formale del Piano stesso, con uno strumento che impegni reciprocamente per la sua attuazione gli enti pubblici e i soggetti collettivi firmatari. Il protocollo d intesa si configura, quindi, come accordo, tra soggetti pubblici e privati, ai sensi dell art. 15 della legge 241/1990 Ambito Sociale 18 3
4 Gli attori sociali che devono essere coinvolti nel processo di costruzione del Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007 sono quelli che l art. 1 della legge n. 328/2000 ( legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ) identifica in: - organismi non lucrativi di utilità sociale; - organismi della cooperazione; - associazioni ed enti di promozione sociale, Fondazioni ed enti di patronato; - organizzazioni di volontariato; - enti riconosciuti dalle confessioni religiose don le quali lo Stato ha stipulato patti; - organizzazioni sindacali; - associazioni sociali e di tutela degli utenti; - agenzie educative con particolare riferimento alle autonomie scolastiche. Il processo di costruzione del Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007, oltre a una fase interistituzionale dei Comuni dell'ambito in rapporto con la ASUR Zona Territoriale 10 e gli altri soggetti pubblici del territorio, ha sviluppato un percorso di partecipazione con la cooperazione sociale, il volontariato e le diverse organizzazioni di rappresentanza dei cittadini. Dal confronto con i vari soggetti coinvolti, sono emerse indicazioni, utili suggerimenti e priorità di intervento. Si sono tenute in debito conto tutte le osservazioni registrate e si è cercato di riportarle in maniera operativa nel Piano, facendo il tentativo di inserirle e integrarle in un quadro più generale rappresentato dalla totalità dei servizi e degli interventi; L attuazione di alcuni piani di settore sarà regolata dal presente Accordo di programma allegato al Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007, quali: - Programma di attuazione dei servizi per l infanzia, adolescenza e di sostegno alla famiglia LR 09/03. - Progetto Servizi di Sollievo famiglie e utenti psichiatrici La comunità delle famiglie. - Progetto Territoriale interventi in materia di Dipendenze Patologiche DGR 172/05. Tutto ciò premesso, i sottoscritti, in rappresentanza degli enti sopra elencati, stipulano il seguente: Ambito Sociale 18 4
5 PROTOCOLLO D INTESA Art. 1 - Oggetto dell'accordo Oggetto del Protocollo d intesa è il coinvolgimento dei soggetti del privato sociale nell attuazione del Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007 L attuazione di alcuni piani di settore sarà regolata dal presente Accordo di programma allegato al Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007, quali: - Programma di attuazione dei servizi per l infanzia, adolescenza e di sostegno alla famiglia LR 09/03. - Progetto Servizi di Sollievo famiglie e utenti psichiatrici La comunità delle famiglie. - Progetto Territoriale interventi in materia di Dipendenze Patologiche DGR 172/05.. Gli enti firmatari confermano l accordo su tutti i contenuti del Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007 e assumono, ciascuno per quanto di riferimento, gli impegni indicati negli articoli seguenti. Art. 2 Impegni degli Enti locali La Comunità Montana, in rappresentanza di tutti gli Enti Locali dell Ambito territoriale (per i quali la formalizzazione del Piano di Zona avviene attraverso un apposito Accordo di programma), si impegna ad approvare, nella sua interezza, il Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007 anche attraverso le funzioni attribuite al Coordinatore d Ambito Sociale: a elaborare, predisporre, istruire gli atti necessari alla definizione dei progetti e degli interventi del Piano di Zona e dell'accordo di programma; a mettere in atto modalità di intervento e strategie di raccordo e di integrazione tra i servizi, gli interventi ed i soggetti promotori e attuatori del Piano di Zona, nonché con tutti i nodi della rete che sul territorio si andrà a costituire; a realizzare, con la collaborazione degli altri Enti e di tutti i soggetti interessati, gli interventi previsti nel Piano anche mediante opera di coordinamento e programmazione; a proporre programmi di formazione e aggiornamento degli operatori pubblici, privati e del volontariato su temi che si individueranno collegialmente e sulla base delle necessità espresse dal territorio; a favorire le continuità e il raccordo tra le varie agenzie sociali, educative e scolastiche con riferimento ai servizi e interventi proposti; a finanziare nel periodo di validità del Piano, con fondi propri, con quelli derivati dai trasferimenti della Regione e con altre forme di finanziamento, gli interventi previsti nel Piano di Zona, riportati nel Capitolo 8 Servizi e Interventi programmati Piano anno Ambito Sociale 18 5
6 Art. 2 Impegni delle istituzioni scolastiche Le Istituzioni Scolastiche si impegnano realizzare quanto, di loro competenza, previsto al paragrafo 6.3 Integrazioni col mondo della scuola, e nelle relative schede progetto richiamate nel paragrafo. Art. 3 Impegni dei soggetti del privato sociale I soggetti del privato sociale si impegnano a: Partecipare agli organismi di consultazione, concertazione e progettazione attivati dall Ambito, (Tavoli di Lavoro organizzati per aree d intervento) Collaborare all attuazione del Piano triennale, nella azioni progettuali che li vedono coinvolti, con le modalità meglio definite nelle singole progettazioni esecutive, alle quali si rimanda. Art. 4 Monitoraggio, verifica e vigilanza La vigilanza sull esecuzione del Protocollo d intesa è svolta dal Collegio di Vigilanza previsto dall Accordo di programma per l attuazione del Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007, integrato con i rappresentanti degli enti del privato sociale. Le modalità di svolgimento della vigilanza sono le stesse indicate nel richiamato Accordo di programma. Art. 5 - Piano economico e copertura finanziaria Per quanto riguarda le risorse occorrenti per l attuazione degli interventi previsti nel Piano di Zona, si fa rinvio alle seguenti sezioni del Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007: - Capitolo n. 8 Servizi e Interventi programmati Piano anno Capitolo n.9 Piano Finanziario anno All. n. 3 Programma di attuazione dei servizi per l infanzia, adolescenza e di sostegno alla famiglia LR 09/03. - All. n. 4 Progetto Servizi di Sollievo famiglie e utenti psichiatrici La comunità delle famiglie. - All. n. 5 Progetto Territoriale interventi in materia di Dipendenze Patologiche DGR 172/05. Art. 6 Durata Ambito Sociale 18 6
7 Il Protocollo d intesa ha validità per lo stesso periodo di vigenza del Piano Sociale d Ambito triennale 2005/2007. Art. 7 Norma finale e di rinvio Per tutto quanto non espressamente previsto nel protocollo d intesa, gli enti firmatari fanno rinvio: Al Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007 complessivamente inteso, comprende i seguenti elaborati e allegati: Piano Sociale d Ambito Triennale 2005/2007 All. n. 1 All. n. 2 All. n. 3 All. n. 4 All. n. 5 Accordo di Programma Protocollo d'intesa Programma di attuazione dei servizi per l infanzia, adolescenza e di sostegno alla famiglia LR 09/03. Progetto Servizi di Sollievo famiglie e utenti psichiatrici La comunità delle famiglie. Progetto Territoriale interventi in materia di Dipendenze Patologiche DGR 172/05. alle disposizioni normative che possono trovare applicazione nel caso di specie. Letto, approvato e sottoscritto Camerino 30/05/2005 ENTE FIRMA Ambito Sociale 18 7
8 Ambito Sociale 18 8
All. n.2 AMBITO TERRITORIALE n.18 CAMERINO Sistema Integrato di Interventi e Servizi Sociali Comuni di: Acquacanina, Bolognola, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Fiordimonte, Montecavallo,
IL Nuovo Assetto Sociosanitario
IL Nuovo Assetto Sociosanitario Settembre - Dicembre 2014 La Convenzione Sociosanitaria Carlo Paolini Michelangelo Caiolfa Sanità Sociale Aziende Sanitarie Conferenza Regionale Conferenza Area Vasta Conferenza

References: art. 34
 art. 15
 art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7