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Timestamp: 2020-07-08 22:42:46+00:00

Document:
Verordnung vom 21. Juni 2013 über das Nationale Zentralbüro Interpol Bern (Interpol-Verordnung)
Ordonnance du 21 juin 2013 concernant le Bureau central national Interpol Bern (Ordonnance Interpol)
Ordinanza del 21 giugno 2013 sull’Ufficio centrale nazionale Interpol Berna (Ordinanza Interpol)
Sezione 1: Organizzazione e compiti
Art. 2 Compiti dell’UCN
Art. 3 Scambio di informazioni tramite il sistema d’informaz...
Art. 4 Diritti d’accesso
Art. 5 Scambio di informazioni con le autorità estere di per...
Art. 6 Scambio di informazioni con le autorità di perseguime...
Art. 7 Collaborazione con le autorità federali
Art. 8 Collaborazione con i privati
Art. 9 Sistema d’informazione VOSTRA sul casellario giudizia...
Art. 10 Sistema d’informazione sull’ammissione alla circolaz...
Sezione 2: Trattamento delle informazioni di polizia
Art. 11 Modalità dello scambio di informazioni
Art. 12 Richieste del Segretariato generale di Interpol
Art. 13 Esattezza delle informazioni
Art. 14 Cancellazione di dati del sistema d’informazione di ...
Art. 15 Archiviazione dei dati dell’UCN
Sezione 3: Diritto di informazione, di rettifica e di cancel...
Sezione 4: Vigilanza e sicurezza dei dati
Art. 18 Diritto previgente: abrogazione
Ordinanza sull’Ufficio centrale nazionale Interpol Berna
(Ordinanza Interpol)
del 21 giugno 2013 (Stato 1° gennaio 2019)
visti gli articoli 350–353 del Codice penale1,
L’Ufficio federale di polizia (fedpol) dirige l’Ufficio centrale nazionale (UCN) a tenore dell’articolo 32 dello Statuto dell’Organizzazione internazionale di polizia criminale1 (Interpol).
1 Statuto dell’Organizzazione internazionale di polizia criminale, entrato in vigore il 13 giugno 1956, nella versione del 7 ottobre 2008 entrata in vigore il 5 dicembre 2008. Lo Statuto è disponibile gratuitamente presso l’Ufficio federale di polizia (fedpol), Nussbaumstrasse 29, 3003 Berna, e può essere consultato sul sito Internet www.fedpol.admin.ch.
1 L’UCN cura i contatti con:
le autorità svizzere competenti;
gli uffici centrali nazionali degli altri Paesi;
il Segretariato generale di Interpol.
2 Adempie inoltre i seguenti compiti:
coadiuva la prevenzione e la repressione di reati nonché l’esecuzione di pene e di misure curando lo scambio di informazioni di polizia giudiziaria tra gli UCN degli altri Stati e il Segretariato generale di Interpol da un lato e le autorità svizzere di perseguimento penale dall’altro;
può trattare e scambiare informazioni destinate alla ricerca di persone scomparse o all’identificazione di sconosciuti;
assicura un servizio di permanenza 24 ore su 24 per ricevere tutte le domande di Interpol e trasmetterle ai servizi competenti di fedpol da una parte e per trattare e coordinare gli affari urgenti di polizia giudiziaria dall’altra;
assicura l’accesso al sistema d’informazione di polizia di Interpol;
coordina e coadiuva la collaborazione nell’ambito dell’attività operativa di Interpol;
assicura la trasmissione delle domande di assistenza giudiziaria internazionale ricevute e trasmesse tramite il canale di Interpol che rientrano nell’ambito di competenza dell’Ufficio federale di giustizia;
partecipa ai lavori strategici e operativi di Interpol e rappresenta la Svizzera nei relativi comitati;
delega uno o più addetti di polizia presso il Segretariato generale di Interpol.
3 Allo scambio di informazioni di polizia tra l’UCN da un lato e il Segretariato generale di Interpol e gli UCN degli altri Stati dall’altro si applicano lo Statuto dell’Organizzazione internazionale di polizia criminale1 e il Regolamento sul trattamento dei dati2 (Regolamento Interpol), per quanto siano compatibili con il diritto svizzero.
4 Nella sua attività l’UCN è responsabile dell’osservanza del diritto svizzero e adotta, se necessario, i relativi provvedimenti.
1 Cfr. nota all’art. 1.
2 Regolamento del 2 novembre 2011 sul trattamento dei dati, entrato in vigore il 1° luglio 2012. Il regolamento è disponibile gratuitamente presso l’Ufficio federale di polizia (fedpol), Nussbaumstrasse 29, 3003 Berna e può essere consultato sul sito Internet www.fedpol.admin.ch.
Art. 3 Scambio di informazioni tramite il sistema d’informazione di polizia di Interpol
1 L’UCN può effettuare lo scambio di informazioni con il Segretariato generale di Interpol e con gli UCN degli altri Stati tramite il sistema d’informazione di polizia di Interpol e all’uopo può anche consultare e registrare i dati del sistema d’informazione del Segretariato generale.
2 Può rendere accessibili i dati concernenti gli oggetti e le persone tramite una procedura di richiamo e registrarli direttamente nel sistema d’informazione di polizia di Interpol.
1 Le autorità seguenti possono accedere ai dati del sistema d’informazione di polizia di Interpol tramite una procedura di richiamo:
i servizi competenti di fedpol, per adempiere i compiti loro assegnati dalla legge federale del 7 ottobre 19941 sugli Uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione, dal Codice di procedura penale2, dalla legge federale del 23 dicembre 20113 sulla protezione extraprocessuale dei testimoni, dalla legge federale del 20 marzo 19814 sull’assistenza internazionale in materia penale e dall’ordinanza del 17 novembre 19995 sull’organizzazione del Dipartimento federale di giustizia e polizia;
i servizi competenti dell’Ufficio federale di giustizia, per adempiere i compiti loro assegnati dalla legge federale del 20 marzo 1981 sull’assistenza internazionale in materia penale e dall’ordinanza del 17 novembre 1999 sull’organizzazione del Dipartimento federale di giustizia e polizia;
le autorità cantonali di polizia, per adempiere i compiti loro assegnati dal Codice di procedura penale e dalle leggi cantonali in materia di polizia;
le autorità doganali e di confine della Confederazione, per adempiere i compiti loro assegnati dalla legge del 18 marzo 20056 sulle dogane, nonché le autorità doganali e di confine dei Cantoni, nell’ambito dei compiti loro assegnati dalla legge;
le polizie cantonali degli stranieri, per quanto adempiano compiti di polizia giudiziaria e di sicurezza conformemente al diritto cantonale;
il consulente per la protezione dei dati e delle informazioni presso fedpol, per adempiere i suoi compiti di controllo;
i servizi incaricati della manutenzione informatica, per adempiere i loro compiti.
2 Fedpol emana un regolamento sul trattamento dei dati.
1 RS 360
2 RS 312.0
3 RS 312.2
4 RS 351.1
5 RS 172.213.1
6 RS 631.0
Art. 5 Scambio di informazioni con le autorità estere di perseguimento penale
1 L’UCN comunica alle autorità estere di perseguimento penale informazioni utili alla prevenzione e al perseguimento di reati ovvero all’esecuzione di pene e misure.
2 Se non è in grado di rispondere a una domanda la trasmette alle autorità svizzere di perseguimento penale che ritiene competenti. Queste forniscono all’UCN l’informazione richiesta.
Art. 6 Scambio di informazioni con le autorità di perseguimento penale dei Cantoni
1 L’autorità cantonale di perseguimento penale che, per la prevenzione o il perseguimento di reati o per l’esecuzione di pene o misure, abbisogni d’informazioni da un’autorità estera di perseguimento penale può chiedere all’UCN di trasmettere la sua domanda agli UCN di altri Paesi o al Segretariato generale di Interpol.
2 È fatta salva la facoltà delle autorità cantonali di polizia di corrispondere direttamente con le autorità estere di polizia nei casi di cui all’articolo 35 capoverso 2 dell’ordinanza del 24 febbraio 19821 sull’assistenza internazionale in materia penale.
1 RS 351.11
Per procedimenti penali giusta il Codice di procedura penale1 nonché per la prevenzione di reati sottoposti alla giurisdizione federale, il Ministero pubblico della Confederazione può chiedere informazioni ad altri Paesi per il tramite dell’UCN.
1 RS 312.0
1 L’UCN può, per la prevenzione e il chiarimento di reati, ragguagliare persone giuridiche se:
si tratta di prevenire un pericolo imminente;
la comunicazione è nell’interesse delle persone in causa e queste vi hanno acconsentito o, secondo le circostanze, il loro consenso può essere presunto.
2 Allo scopo di prevenire e chiarire furti e sottrazioni di veicoli, l’UCN può chiedere informazioni a persone giuridiche se è adempiuto uno dei requisiti di cui al capoverso 1. La presentazione di una denuncia equivale in ogni caso a un’approvazione.1
1 Introdotto dal n. II dell’all. 2 all’O RIPOL del 26 ott. 2016, in vigore dal 1° dic. 2016 (RU 2016 3931).
Art. 9 Sistema d’informazione VOSTRA sul casellario giudiziale
L’UCN fornisce ad altre autorità informazioni tratte dal sistema d’informazione VOSTRA sul casellario giudiziale nei limiti delle norme concernenti il casellario giudiziale.
Art. 10 Sistema d’informazione sull’ammissione alla circolazione (SIAC)1
1 Per procedere a confronti con gli avvisi di ricerca, l’UCN può consultare i seguenti dati del SIAC:2
marca, numero di telaio e pertinente contrassegno;
osservazioni complementari (denuncia di furto);
ultimo detentore noto, con cognome, nomi, data di nascita e indirizzo.
2 Se accerta che un veicolo rubato all’estero è immatricolato in Svizzera, l’UCN lo comunica alle autorità estere di perseguimento penale che hanno segnalato la ricerca.
1 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell’all. 4 all’O del 30 nov. 2018 concernente il sistema d’informazione sull’ammissione alla circolazione, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4997).
2 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell’all. 4 all’O del 30 nov. 2018 concernente il sistema d’informazione sull’ammissione alla circolazione, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4997).
1 Lo scambio di informazioni si limita alle informazioni di polizia ai sensi dell’articolo 1 capoverso 2 del Regolamento Interpol1.
2 Il destinatario delle informazioni può trattare le stesse soltanto ai fini per i quali gli sono state comunicate. A ogni comunicazione di dati, deve essere avvertito in merito a questa restrizione del trattamento e al fatto che l’UCN si riserva il diritto di esigere informazioni sul trattamento di questi dati.
3 Inoltre, a ogni comunicazione di dati o per determinate categorie di dati, l’UCN informa preventivamente il Segretariato generale di Interpol e gli UCN degli altri Stati, mediante una comunicazione generale:
che la trasmissione di dati ad altre autorità diverse dalle autorità estere con compiti di perseguimento penale e di polizia è autorizzata nel singolo caso solo con l’approvazione esplicita dell’UCN;
di tutte le altre restrizioni di trattamento, imposte all’UCN conformemente alla legislazione federale o cantonale.
4 L’autorizzazione ai sensi del capoverso 3 lettera a avviene conformemente al diritto svizzero. È competente il capo dell’UCN. Il consulente per la protezione dei dati e delle informazioni presso fedpol deve essere previamente consultato.
5 Se l’UCN intende comunicare al Paese d’origine o di provenienza dati di richiedenti l’asilo, rifugiati riconosciuti e persone bisognose di protezione che si trovano in Svizzera, si applicano le condizioni di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 dell’11 agosto 19992 sull’asilo.
1 Cfr. nota all’art. 2 cpv. 3.
2 RS 142.314
1 L’UCN risponde alle domande del Segretariato generale di Interpol conformemente al diritto svizzero. Ciò vale in particolare per le domande concernenti:
la trasmissione di dati della Svizzera, registrati presso il Segretariato generale, a uffici esterni secondo l’articolo 27 del Regolamento Interpol1;
l’accesso da parte di nuovi uffici a dati della Svizzera registrati presso il Segretariato generale;
la consultazione e la registrazione, da parte di nuovi uffici, di dati della Svizzera registrati presso il Segretariato generale.
2 La decisione concernente richieste ai sensi del capoverso 1 lettere b e c necessita dell’autorizzazione del capo dell’UCN. Il consulente per la protezione dei dati e delle informazioni presso fedpol deve essere previamente consultato.
3 L’accesso a dati della Svizzera registrati presso il Segretariato generale, o la loro consultazione, è permesso a un ufficio solo se anche la trasmissione dei dati ad esso sarebbe ammessa.
L’UCN garantisce l’esattezza e l’attualità delle informazioni di polizia da esso trasmesse.
Art. 14 Cancellazione di dati del sistema d’informazione di polizia di Interpol
1 I dati del sistema d’informazione di polizia di Interpol sono cancellati non appena non sono più necessari.
2 I dati penalmente rilevanti di cui agli articoli 95–99 del Codice di procedura penale1 sono conservati al massimo fino allo scadere del termine di prescrizione dell’azione penale e della pena.
3 Il servizio di controllo di fedpol è responsabile della cancellazione dei dati.
Tutti i dati di cui l’UCN non ha più bisogno sono offerti all’Archivio federale per l’archiviazione, conformemente alla legge del 26 giugno 19981 sull’archiviazione.
1 RS 152.1
Sezione 3: Diritto di informazione, di rettifica e di cancellazione
1 Chi intende richiedere informazioni su dati che la concernono, farli rettificare o cancellare, deve comprovare la propria identità (copia del passaporto o della carta d’identità) e presentare una richiesta scritta al consulente per la protezione dei dati e delle informazioni di fedpol.
2 Le informazioni sono fornite giusta il diritto dell’ente pubblico (Stato estero, Confederazione, Cantone) le cui autorità stanno istruendo o hanno istruito la causa penale. Fedpol inoltra la richiesta per decisione all’autorità competente.
3 Fedpol decide sulla richiesta se ha condotto il procedimento senza delegarlo a un Cantone.
4 La richiesta può essere rifiutata per quanto lo richiedano gli interessi del procedimento penale, dell’esecuzione della pena o la prevenzione della criminalità da parte della polizia.
5 Le informazioni circa i dati segnaletici sono fornite conformemente all’ordinanza RIPOL del 15 ottobre 20081.
6 Le informazioni circa i dati di autorità di altri Stati sono fornite conformemente all’articolo 18 del Regolamento Interpol2.
1 RS 361.0
2 Cfr. nota all’art. 2 cpv. 3.
1 Il consulente per la protezione dei dati e delle informazioni presso fedpol vigila sul trattamento dei dati personali presso l’UCN.
2 Fedpol disciplina il diritto di disporre e di accedere ai dati in un regolamento sul trattamento dei dati e provvede affinché i locali di lavoro siano inaccessibili alle persone non autorizzate.
L’ordinanza Interpol del 1° dicembre 19861 è abrogata.
1 [RU 1986 2318, 1987 279, 1992 1618 all. n. 5, 1993 1962 art. 36 n. 7, 1996 3097, 1998 1561, 2001 3316, 2005 1351, 2008 4943 I 11, 2012 6731 all. n. 6]
La presente ordinanza entra in vigore il 1° agosto 2013.
RU 2013 2201
Verordnung über das Nationale Zentralbüro Interpol Bern
(Interpol-Verordnung)
vom 21. Juni 2013 (Stand am 1. Januar 2019)
gestützt auf die Artikel 350–353 des Strafgesetzbuches1,
1. Abschnitt: Organisation und Aufgaben
Art. 1 Organisation
Das Bundesamt für Polizei (fedpol) führt das Nationale Zentralbüro (NZB) im Sinne von Artikel 32 der Statuten der Internationalen Kriminalpolizeilichen Organisation1 (Interpol).
1 Statuten der Internationalen Kriminalpolizeilichen Organisation, in Kraft getreten am 13. Juni 1956, in der Fassung vom 7. Okt. 2008, in Kraft getreten am 5. Dez. 2008. Die Statuten können beim Bundesamt für Polizei (fedpol), 3003 Bern unentgeltlich bestellt oder unter www.fedpol.admin.ch eingesehen werden.
Art. 2 Aufgaben des NZB
1 Das NZB sorgt für den Kontakt mit:
den zuständigen schweizerischen Behörden;
den als Nationale Zentralbüros tätigen Dienststellen anderer Länder;
dem Generalsekretariat von Interpol.
2 Es erfüllt folgende, weitere Aufgaben:
Es unterstützt die Verhütung und Verfolgung von Straftaten sowie die Vollstreckung von Strafen und Massnahmen, indem es polizeiliche Informationen zwischen den Nationalen Zentralbüros anderer Staaten und dem Generalsekretariat von Interpol einerseits und den schweizerischen Strafverfolgungsbehörden andererseits vermittelt.
Es kann Informationen zur Suche nach Vermissten und zur Identifizierung von Unbekannten bearbeiten und austauschen.
Es stellt einen 24-Stunden-Bereitschaftsdienst sicher für den Empfang und die Verteilung aller Interpol-Anfragen an die betroffenen Dienststellen von fedpol einerseits und für die Behandlung und Koordination in dringenden kriminalpolizeilichen Fällen andererseits.
Es stellt den Zugang zum polizeilichen Informationssystem von Interpol sicher.
Es koordiniert und unterstützt die Zusammenarbeit im Rahmen der operationellen Tätigkeit von Interpol.
Es stellt die Weiterleitung der via Interpol-Kanal ein- und ausgehenden internationalen Rechtshilfeersuchen im Zuständigkeitsbereich des Bundesamtes für Justiz sicher.
Es nimmt an den strategischen und operationellen Arbeiten von Interpol teil und vertritt die Schweiz in den entsprechenden Gremien.
Es delegiert eine oder mehrere Personen als Polizeiattachés an das Generalsekretariat von Interpol.
3 Auf den Austausch polizeilicher Informationen zwischen dem NZB und dem Generalsekretariat von Interpol sowie den Nationalen Zentralbüros anderer Staaten sind die Statuten der Internationalen Kriminalpolizeilichen Organisation1 sowie das Reglement über die Bearbeitung von Daten2 (Interpol-Reglement) anwendbar, soweit die Statuten und das Reglement mit dem schweizerischen Recht vereinbar sind.
4 Das NZB ist bei seiner Tätigkeit für die Einhaltung des schweizerischen Rechts verantwortlich und trifft nötigenfalls die entsprechenden Massnahmen.
1 Siehe Fussnote zu Art. 1.
2 Reglement vom 2. Nov. 2011 über die Bearbeitung von Daten, in Kraft getreten am 1. Juli 2012. Das Reglement kann beim Bundesamt für Polizei (fedpol), 3003 Bern, unentgeltlich bestellt oder unter www.fedpol.admin.ch eingesehen werden.
Art. 3 Informationsaustausch über das polizeiliche Informationssystem von Interpol
1 Das NZB kann den Informationsaustausch mit dem Generalsekretariat von Interpol und den Nationalen Zentralbüros anderer Staaten über das polizeiliche Informationssystem von Interpol vornehmen und dazu auch Daten aus dem Informationssystem des Generalsekretariats abrufen und speichern.
2 Es kann Sach- und Personendaten durch ein Abrufverfahren zugänglich machen und direkt im polizeilichen Informationssystem von Interpol speichern.
Art. 4 Zugriffsrechte
1 Folgende Behörden können im Abrufverfahren auf die Daten im polizeilichen Informationssystem von Interpol zugreifen:
die zuständigen Stellen von fedpol zur Erfüllung ihrer Aufgaben nach dem Bundesgesetz vom 7. Oktober 19941 über kriminalpolizeiliche Zentralstellen des Bundes, der Strafprozessordnung2, dem Bundesgesetz vom 23. Dezember 20113 über den ausserprozessualen Zeugenschutz, dem Rechtshilfegesetz vom 20. März 19814 und der Organisationsverordnung vom 17. November 19995 für das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement;
die zuständigen Stellen des Bundesamtes für Justiz zur Erfüllung ihrer Aufgaben nach dem Rechtshilfegesetz vom 20. März 1981 und der Organisationsverordnung vom 17. November 1999 für das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement;
kantonale Polizeibehörden zur Erfüllung ihrer Aufgaben nach der Strafprozessordnung sowie kantonalen Polizeigesetzen;
die Zoll- und Grenzbehörden des Bundes zur Erfüllung ihrer Aufgaben nach dem Zollgesetz vom 18. März 20056 und der Kantone im Rahmen ihrer gesetzlichen Aufgaben;
die Fremdenpolizeien der Kantone, soweit sie gemäss kantonalem Recht mit gerichts- und sicherheitspolizeilichen Aufgaben betraut sind;
der oder die Datenschutz- und Informationsschutzverantwortliche von fedpol zur Erfüllung der Kontrollaufgaben;
die mit Wartungsaufgaben betrauten Stellen zur Erfüllung ihrer Aufgaben.
2 Fedpol erlässt ein Bearbeitungsreglement.
4 SR 351.1
5 SR 172.213.1
6 SR 631.0
Art. 5 Informationsaustausch mit ausländischen Strafverfolgungsbehörden
1 Das NZB teilt ausländischen Strafverfolgungsbehörden Informationen mit, die für die Verhütung und Verfolgung von Straftaten oder für die Vollstreckung von Strafen oder Massnahmen bedeutsam sind.
2 Kann es eine Anfrage nicht selber beantworten, so gibt es diese an die schweizerischen Strafverfolgungsbehörden weiter, die es als zuständig erachtet. Diese erteilen dem NZB die gewünschte Auskunft.
Art. 6 Informationsaustausch mit den Strafverfolgungsbehörden der Kantone
1 Benötigt eine kantonale Strafverfolgungsbehörde zur Verhütung oder Verfolgung von Straftaten oder für die Vollstreckung von Strafen oder Massnahmen Informationen von einer ausländischen Strafverfolgungsbehörde, so kann sie das NZB ersuchen, ihre Anfrage an Nationale Zentralbüros anderer Länder und an das Generalsekretariat von Interpol zu übermitteln.
2 Die Befugnis der kantonalen Polizeibehörden, in Fällen nach Artikel 35 Absatz 2 der Rechtshilfeverordnung vom 24. Februar 19821 mit ausländischen Polizeibehörden direkt zu verkehren, bleibt vorbehalten.
1 SR 351.11
Art. 7 Zusammenarbeit mit Bundesbehörden
In Strafverfahren nach der Strafprozessordnung1 sowie zur Verhütung von Straftaten, die der Bundesgerichtsbarkeit unterstehen, kann die Bundesanwaltschaft über das NZB Informationen von anderen Ländern einholen.
Art. 8 Zusammenarbeit mit Privaten
1 Das NZB kann zur Verhinderung und Aufklärung von Straftaten juristische Personen orientieren:
zur Abwendung einer drohenden Gefahr;
wenn die Mitteilung im Interesse der betroffenen Personen erfolgt und ihre Zustimmung vorliegt oder nach den Umständen vorausgesetzt werden kann.
2 Das NZB kann zur Verhinderung und Aufklärung von Fahrzeugdiebstählen, -entwendungen, -unterschlagungen von juristischen Personen Informationen einholen, wenn eine der unter Absatz 1 genannten Bedingungen erfüllt ist. Das Aufgeben einer Anzeige gilt in jedem Fall als Zustimmung.1
1 Eingefügt durch Anhang 2 Ziff. II der RIPOL-Verordnung vom 26. Okt. 2016, in Kraft seit 1. Dez. 2016 (AS 2016 3931).
Art. 9 Strafregister-Informationssystem VOSTRA
Das NZB erteilt anderen Behörden im Rahmen der Vorschriften über das Strafregister Auskünfte aus dem Strafregister-Informationssystem VOSTRA.
Art. 10 Informationssystem Verkehrszulassung (IVZ)1
1 Das NZB kann aus dem IVZ die folgenden Daten zum Vergleich mit Fahndungsmeldungen abfragen:2
Marke, Fahrgestellnummer und zugehöriges Kennzeichen;
Nachvermerke (Diebstahlsanzeige);
letztbekannter Halter oder letztbekannte Halterin mit Namen, Vornamen, Geburtsdatum und Adresse.
2 Stellt das NZB fest, dass ein im Ausland gestohlenes Fahrzeug in der Schweiz immatrikuliert ist, so teilt es dies den ausländischen Strafverfolgungsbehörden mit, die die Fahndung gemeldet haben.
1 Fassung gemäss Anhang 4 Ziff. II 4 der V vom 30. Nov. 2018 über das Informationssystem Verkehrszulassung, in Kraft seit 1. Jan. 2019 (AS 2018 4997).
2 Fassung gemäss Anhang 4 Ziff. II 4 der V vom 30. Nov. 2018 über das Informationssystem Verkehrszulassung, in Kraft seit 1. Jan. 2019 (AS 2018 4997).
2. Abschnitt: Bearbeitung polizeilicher Informationen
Art. 11 Bedingungen des Informationsaustauschs
1 Der Informationsaustausch beschränkt sich auf polizeiliche Informationen nach Artikel 1 Absatz 2 des Interpol-Reglements1.
2 Die Empfängerinnen und Empfänger dürfen die Daten nur zu dem Zweck bearbeiten, für den sie ihnen weitergegeben worden sind. Bei jeder Übermittlung von Daten ist auf diese Bearbeitungsbeschränkung hinzuweisen, ebenso darauf, dass sich das NZB vorbehält, Auskunft über die Bearbeitung zu verlangen.
3 Zusätzlich unterrichtet das NZB das Generalsekretariat von Interpol und die Nationalen Zentralbüros anderer Staaten entweder bei jeder Übermittlung von Daten oder bei bestimmten Datenkategorien vorgängig mit einer generellen Mitteilung:
darüber, dass die Weitergabe der Daten an andere Stellen als ausländische Behörden mit Strafverfolgungs- und Polizeiaufgaben nur mit der ausdrücklichen Zustimmung des NZB im Einzelfall zulässig ist;
über alle anderen Bearbeitungsbeschränkungen, die dem NZB nach Massgabe der Gesetzgebung von Bund und Kantonen auferlegt sind.
4 Die Zustimmung nach Absatz 3 Buchstabe a erfolgt nach Massgabe des schweizerischen Rechts. Zuständig ist der Chef oder die Chefin des NZB. Der oder die Datenschutz- und Informationsschutzverantwortliche von fedpol ist vorgängig anzuhören.
5 Beabsichtigt das NZB, Daten von sich in der Schweiz befindenden Asylsuchenden, anerkannten Flüchtlingen und Schutzbedürftigen an deren Heimat- oder Herkunftsstaat bekannt zu geben, so gelten die Voraussetzungen nach Artikel 2 der Asylverordnung 3 vom 11. August 19992.
1 Siehe Fussnote zu Art. 2 Abs. 3.
2 SR 142.314
Art. 12 Anfragen des Generalsekretariats von Interpol
1 Das NZB ist verpflichtet, Anfragen des Generalsekretariats von Interpol nach Massgabe des schweizerischen Rechts zu beantworten. Dies gilt insbesondere für Anfragen betreffend:
die Weitergabe von Daten der Schweiz, die beim Generalsekretariat gespeichert sind, an externe Stellen nach Artikel 27 des Interpol-Reglements1;
den Zugriff neuer Stellen auf Daten der Schweiz, die beim Generalsekretariat gespeichert sind;
das Abrufen und Speichern von Daten der Schweiz, die beim Generalsekretariat gespeichert sind, durch neue Stellen.
2 Der Entscheid über Anfragen nach Absatz 1 Buchstaben b und c bedarf der Zustimmung des Chefs oder der Chefin des NZB. Der oder die Datenschutz- und Informationsschutzverantwortliche von fedpol ist vorgängig anzuhören.
3 Der Zugriff auf Daten der Schweiz, die beim Generalsekretariat gespeichert sind, oder das Abrufen solcher Daten ist für eine Stelle nur zulässig, wenn auch die Weitergabe der Daten an sie zulässig wäre.
Art. 13 Richtigkeit der Informationen
Das NZB stellt die Richtigkeit und Aktualität der von ihm weitergegebenen polizeilichen Informationen sicher.
Art. 14 Löschung der Daten im polizeilichen Informationssystem von Interpol
1 Die Daten im polizeilichen Informationssystem von Interpol sind zu löschen, sobald sie nicht mehr benötigt werden.
2 Strafrechtlich relevante Daten nach den Artikeln 95–99 der Strafprozessordnung1 sind längstens bis zum Ablauf der Verfolgungs- und Vollstreckungsverjährung aufzubewahren.
3 Für die Löschung der Daten ist der Kontrolldienst von fedpol zuständig.
Art. 15 Archivierung der Daten des NZB
Sämtliche vom NZB nicht mehr benötigten Daten werden gemäss Archivierungsgesetz vom 26. Juni 19981 dem Bundesarchiv zur Übernahme angeboten.
3. Abschnitt: Auskunfts-, Berichtigungs- und Löschungsrecht
1 Will eine Person Auskunft über die sie betreffenden Informationen, diese berichtigen oder löschen lassen, so muss sie sich über ihre Identität ausweisen (Kopie des Passes oder der Identitätskarte) und ein schriftliches Gesuch bei dem oder der Datenschutz- und Informationsschutzverantwortlichen von fedpol einreichen.
2 Die Auskunftserteilung richtet sich nach dem Recht des Gemeinwesens (anderer Staat, Bund, Kanton), dessen Behörde die Strafuntersuchung führt oder geführt hat. Fedpol leitet das Gesuch zum Entscheid an die zuständige Behörde weiter.
3 Hat fedpol das Verfahren geführt und wurde dieses nicht an einen Kanton delegiert, so entscheidet es über das Gesuch.
4 Die Auskunft kann verweigert werden, soweit die Interessen der Strafverfolgung, Strafvollstreckung oder polizeilichen Verbrechensverhütung es erfordern.
5 Die Auskunftserteilung über Fahndungsdaten richtet sich nach der RIPOL-Verordnung vom 15. Oktober 20081.
6 Die Auskunftserteilung über Daten von Behörden anderer Staaten richtet sich nach Artikel 18 des Interpol-Reglements2.
1 SR 361.0
2 Siehe Fussnote zu Art. 2 Abs. 3.
4. Abschnitt: Aufsicht und Datensicherung
1 Der oder die Datenschutz- und Informationsschutzverantwortliche von fedpol beaufsichtigt die Bearbeitung von Personendaten im NZB.
2 Fedpol regelt die Zugriffs- und Zugangsberechtigung in einem Bearbeitungsreglement und sichert die Arbeitsräume gegen den Zutritt unbefugter Personen.
Art. 18 Aufhebung bisherigen Rechts
Die Interpol-Verordnung vom 1. Dezember 19861 wird aufgehoben.
1 [AS 1986 2318, 1987 279, 1992 1618 Anhang Ziff. 5, 1993 1962 Art. 36 Ziff. 7, 1996 3097, 1998 1561, 2001 3316, 2005 1351, 2008 4943 I 11, 2012 6731 Anhang Ziff. 6]
Art. 19 Inkrafttreten
AS 2013 2201
Ordonnance concernant le Bureau central national Interpol Bern
(Ordonnance Interpol)
du 21 juin 2013 (Etat le 1er janvier 2019)
vu les art. 350 à 353 du code pénal1,
Section 1 Organisation et tâches
L’Office fédéral de la police (fedpol) gère le Bureau central national (BCN), conformément à l’art. 32 du statut de l’Organisation internationale de police criminelle1 (Interpol).
1 Statut de l’Organisation internationale de police criminelle, entré en vigueur le 13 juin 1956, dans sa version du 7 oct. 2008, entrée en vigueur le 5 déc. 2008. Ce document est disponible gratuitement auprès de l’Office fédéral de la police (fedpol), Nussbaumstrasse 29, 3003 Berne; il peut être aussi consulté sur le site internet: www.fedpol.admin.ch.
Art. 2 Tâches du BCN
1 Le BCN assure la liaison:
avec les autorités suisses compétentes;
avec les organismes des autres pays fonctionnant comme BCN;
avec le Secrétariat général d’Interpol.
2 Il assume également les tâches suivantes:
il coopère à la prévention et à la poursuite d’infractions et à l’exécution de peines et de mesures en procédant à des échanges d’informations de police avec les BCN d’autres Etats et le Secrétariat général d’Interpol, d’une part, et avec les autorités suisses de poursuite pénale, d’autre part;
il peut traiter et échanger des informations en vue de faciliter la recherche de personnes disparues et l’identification d’inconnus;
il assure une permanence 24 heures sur 24 pour la réception de toutes les demandes Interpol et leur transmission aux services concernés de fedpol, d’une part, et pour le traitement et la coordination des affaires de police judiciaire urgentes, d’autre part;
il garantit l’accès au système d’information policière d’Interpol;
il coordonne et soutient la coopération dans le cadre des activités opérationnelles d’Interpol;
il assure la transmission des demandes d’entraide judiciaire internationale reçues et envoyées par le canal d’Interpol dans la mesure où elles relèvent de l’Office fédéral de la justice;
il participe aux travaux stratégiques et opérationnels d’Interpol et représente la Suisse dans les groupes de travail institués dans ce domaine;
il délègue auprès du Secrétariat général d’Interpol une ou plusieurs personnes qui auront la qualité d’attachés de police.
3 Le statut de l’Organisation internationale de police criminelle1 et le règlement sur le traitement des données (règlement d’Interpol)2 sont applicables à l’échange d’informations de police entre le BCN et le Secrétariat général d’Interpol, d’une part, ainsi qu’entre le BCN et les BCN d’autres Etats, d’autre part, dans la mesure où ils sont compatibles avec le droit suisse.
4 Dans son activité, le BCN veille à ce que le droit suisse soit respecté, et il prend au besoin les mesures nécessaires à cet effet.
1 Cf. note de bas de page se rapportant à l’art. 1.
2 R du 2 nov. 2011 sur le traitement des données, entré en vigueur le 1er juil. 2012. Ce document est disponible gratuitement auprès de l’Office fédéral de la police (fedpol), Nussbaumstrasse 29, 3003 Berne; il peut être aussi consulté sur le site internet: www.fedpol.admin.ch.
Art. 3 Echange d’informations par l’intermédiaire du système d’information policière d’Interpol
1 Le BCN peut procéder à l’échange d’informations avec le Secrétariat général d’Interpol et les BCN d’autres Etats par l’intermédiaire du système d’information policière d’Interpol, et consulter et enregistrer à cet effet des données provenant du système d’information du Secrétariat général.
2 Il peut rendre accessibles en ligne des données relatives à des personnes ou à des objets et les enregistrer directement dans le système d’information policière d’Interpol.
Art. 4 Droits d’accès
1 Les autorités suivantes peuvent accéder en ligne aux données du système d’information policière d’Interpol:
les services compétents de fedpol, pour l’accomplissement des tâches qui leur incombent en vertu de la loi fédérale du 7 octobre 1994 sur les Offices centraux de police criminelle de la Confédération1, du code de procédure pénale2, de la loi fédérale du 23 décembre 2011 sur la protection extraprocédurale des témoins3, de la loi du 20 mars 1981 sur l’entraide pénale internationale4 et de l’ordonnance du 17 novembre 1999 sur l’organisation du Département fédéral de justice et police5;
les services compétents de l’Office fédéral de la justice, pour l’accomplissement des tâches qui leur incombent en vertu de la loi du 20 mars 1981 sur l’entraide pénale internationale et de l’ordonnance du 17 novembre 1999 sur l’organisation du Département fédéral de justice et police;
les autorités cantonales de police, pour l’accomplissement des tâches qui leur incombent en vertu du code de procédure pénale du 5 octobre 2007 et des lois cantonales sur la police;
les autorités policières et les autorités douanières de la Confédération, pour l’accomplissement des tâches qui leur incombent en vertu de la loi du 18 mars 2005 sur les douanes6, et les autorités policières ou douanières des cantons, dans le cadre des tâches qui leur sont assignées par la loi;
les polices cantonales des étrangers, pour autant qu’elles exercent des tâches de police judiciaire ou de police de sécurité en vertu du droit cantonal;
le conseiller à la protection des données et des informations de fedpol, pour l’accomplissement de ses tâches de surveillance;
les services chargés de la maintenance, pour l’accomplissement de leurs tâches.
2 Fedpol édicte un règlement de traitement.
Art. 5 Echange d’informations avec les autorités étrangères de poursuite pénale
1 Le BCN communique aux autorités étrangères de poursuite pénale les informations utiles à la prévention et à la poursuite d’infractions, ou encore à l’exécution de peines et de mesures.
2 S’il ne peut répondre lui-même à une demande de renseignements, il la transmet aux autorités suisses de poursuite pénale qu’il juge compétentes. Celles-ci communiquent au BCN les renseignements demandés.
Art. 6 Echange d’informations avec les autorités cantonales de poursuite pénale
1 Si, pour la prévention ou la poursuite d’infractions ou pour l’exécution de peines ou de mesures, un canton a besoin d’informations d’une autorité étrangère de poursuite pénale, il peut s’adresser au BCN en le priant de transmettre sa demande de renseignements au BCN du pays concerné ou au Secrétariat général d’Interpol.
2 Est réservée la compétence des cantons de correspondre directement avec les organes de police étrangers dans les cas visés à l’art. 35, al. 2, de l’ordonnance du 24 février 1982 sur l’entraide pénale internationale1.
Art. 7 Collaboration avec les autorités fédérales
Le Ministère public de la Confédération peut demander des informations à d’autres pays par l’entremise du BCN dans les procédures pénales conduites selon le code de procédure pénale1 ainsi qu’aux fins de prévention d’infractions soumises à la juridiction fédérale.
Art. 8 Collaboration avec le secteur privé
1 Pour prévenir ou élucider des infractions, le BCN peut donner des renseignements à des personnes morales:
s’il s’agit de parer à un danger imminent;
si la communication de ces renseignements est dans l’intérêt des personnes en cause et que celles-ci aient donné leur consentement ou que les circonstances permettent de présumer ce consentement.
2 Le BCN peut, afin de prévenir et d’élucider les vols et les détournements de véhicules, obtenir des informations de personnes morales si l’une des conditions de l’al. 1 est remplie. Déposer plainte équivaut à un consentement.1
1 Introduit par le ch. II de l’annexe 2 à l’O RIPOL du 26 oct. 2016, en vigueur depuis le 1er déc. 2016 (RO 2016 3931).
Art. 9 Casier judiciaire informatisé VOSTRA
Le BCN donne à d’autres autorités des renseignements tirés du casier judiciaire informatisé VOSTRA, dans les limites des dispositions sur le casier judiciaire informatisé.
Art. 10 Système d’information relatif à l’admission à la circulation (SIAC)1
1 Pour procéder aux comparaisons avec les avis de recherche, le BCN peut obtenir du SIAC les données suivantes:2
marque, numéro de châssis et signe distinctif;
observations complémentaires (avis de vol);
dernier détenteur connu: nom, prénom, date de naissance et adresse.
2 Si le BCN constate qu’un véhicule volé à l’étranger est immatriculé en Suisse, il communique cette information aux autorités étrangères de poursuite pénale qui ont lancé l’avis de recherche.
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 4 de l’annexe 4 à l’O du 30 nov. 2018 sur le système d’information relatif à l’admission à la circulation, en vigueur depuis le 1er janv. 2019 (RO 2018 4997).
2 Nouvelle teneur selon le ch. II 4 de l’annexe 4 à l’O du 30 nov. 2018 sur le système d’information relatif à l’admission à la circulation, en vigueur depuis le 1er janv. 2019 (RO 2018 4997).
Section 2 Traitement des informations de police
Art. 11 Modalités de l’échange d’informations
1 L’échange d’informations porte uniquement sur les informations de police au sens de l’art. 1, al. 2, du règlement d’Interpol1.
2 Le destinataire des données ne peut traiter celles-ci que dans le but en vue duquel elles lui ont été communiquées. Lors de chaque communication de données, il doit être prévenu de cette restriction de traitement et du fait que le BCN se réserve le droit d’exiger des informations sur l’utilisation qui aura été faite de ces données.
3 En outre, le BCN informe le Secrétariat général d’Interpol et les BCN d’autres Etats, soit lors de chaque communication de données, soit à l’avance au moyen d’une communication générale pour certaines catégories de données:
du fait que la communication de données à des services n’ayant pas qualité d’autorités étrangères exerçant des tâches de poursuite pénale ou de police n’est autorisée que cas par cas et avec l’accord exprès du BCN;
de toutes les autres restrictions de traitement imposées au BCN en vertu de la législation de la Confédération et de celles des cantons.
4 L’autorisation visée à l’al. 3, let. a, est donnée selon les modalités prévues par le droit suisse. La décision incombe au chef du BCN. Le conseiller à la protection des données et des informations de fedpol est entendu au préalable.
5 Si le BCN envisage de communiquer au pays d’origine ou de provenance les données de requérants d’asile, de réfugiés reconnus ou de personnes nécessitant une protection qui séjournent en Suisse, les exigences prévues à l’art. 2 de l’ordonnance 3 du 11 août 1999 sur l’asile2 s’appliquent.
1 Cf. note de bas de page se rapportant à l’art. 2, al. 3.
Art. 12 Demandes du Secrétariat général d’Interpol
1 Le BCN est tenu de répondre aux demandes du Secrétariat général d’Interpol selon les modalités prévues par le droit suisse. Cette règle est notamment valable pour les demandes concernant:
la communication à des entités allogènes selon l’art. 27 du règlement d’Interpol1 de données de la Suisse enregistrées auprès du Secrétariat général;
l’accès de nouveaux services à des données de la Suisse enregistrées auprès du Secrétariat général;
la consultation et l’enregistrement, par de nouveaux services, de données de la Suisse enregistrées auprès du Secrétariat général.
2 La décision relative aux demandes visées à l’al. 1, let. b et c, nécessite l’accord du chef du BCN. Le conseiller à la protection des données et des informations de fedpol est entendu au préalable.
3 Un service n’est autorisé à accéder à des données de la Suisse enregistrées auprès du Secrétariat général ou à les consulter que si leur communication à ce service est également autorisée.
Art. 13 Exactitude des informations
Le BCN garantit l’exactitude et l’actualité des informations de police qu’il transmet.
Art. 14 Effacement des données du système d’information policière d’Interpol
1 Les données sont effacées du système d’information policière d’Interpol dès qu’elles ne répondent plus à un besoin.
2 Les données qui intéressent une procédure pénale conformément aux art. 95 à 99 du code de procédure pénale1 sont conservées au plus tard jusqu’à l’expiration des délais de prescription de l’action pénale et de la peine.
3 L’effacement des données incombe au service de contrôle de fedpol.
Art. 15 Archivage des données du BCN
Toutes les données dont le BCN n’a plus besoin sont proposées aux Archives fédérales en vue de leur archivage, conformément à la loi fédérale du 26 juin 1998 sur l’archivage1.
Section 3 Droit à l’information, à la rectification et à l’effacement de données
1 Si une personne souhaite être informée des données la concernant, les faire rectifier ou effacer, elle doit justifier de son identité (copie du passeport ou de la carte d’identité) et adresser une demande écrite au conseiller à la protection des données et des informations de fedpol.
2 La communication des renseignements est régie par le droit de la collectivité publique (autre Etat, Confédération, canton) dont les autorités mènent ou ont mené l’enquête pénale. Fedpol transmet la requête à l’autorité compétente pour décision.
3 Si la procédure a été menée par fedpol et qu’elle n’a pas été déléguée à un canton, c’est fedpol qui statue sur la demande.
4 La communication d’un renseignement peut être refusée si elle risque de compromettre une poursuite pénale, l’exécution d’une peine ou la prévention d’un crime par la police.
5 Le droit d’accès aux données de recherche est régi par l’ordonnance RIPOL du 15 octobre 20081.
6 Le droit d’accès aux données d’autorités d’autres Etats est régi par l’art. 18 du règlement d’Interpol2.
2 Cf. note de bas de page se rapportant à l’art. 2, al. 3.
Section 4 Surveillance et sécurité des données
1 Le conseiller à la protection des données et des informations de fedpol exerce la surveillance du traitement des données personnelles par le BCN.
2 Fedpol détermine dans un règlement de traitement les autorisations d’accès aux données et aux locaux de travail, et il veille à ce que ces derniers soient inaccessibles à toute personne non autorisée.
Art. 18 Abrogation du droit en vigueur
L’ordonnance Interpol du 1er décembre 19861 est abrogée.
1 [RO 1986 2318, 1987 279, 1992 1618 annexe ch. 5, 1993 1962 art. 36 ch. 7, 1996 3097, 1998 1561, 2001 3316, 2005 1351, 2008 4943 I 11, 2012 6731 annexe ch. 6]
Art. 19 Entrée en vigueur
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er août 2013.
RO 2013 2201

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 10

Art. 14
 art. 36

Art. 1

Art. 2
 Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 Art. 2

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15
 Art. 2

Art. 18
 Art. 36

Art. 19
 art. 350

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14
 art. 95

Art. 15

Art. 18
 art. 36

Art. 19