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Timestamp: 2020-08-05 08:14:56+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 11204 del 08/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11204 del 08/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 08/05/2017, (ud. 06/04/2017, dep.08/05/2017), n. 11204
sul ricorso 28173-2015 proposto da:
M.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DI VILLA
SEVERINI 54, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE TINELLI, che lo
pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA PIEMONTE, 39,
presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRA CALABRO’, che la
avverso la sentenza n. 2445/06/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del LAZIO, depositata il 24/04/2015;
M.A. propone ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, nei confronti di Equitalia Sud spa (che resiste con controricorso) e dell’Agenzia delle Entrate (che si costituisce al solo fine di partecipare all’udienza di discussione), avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio n. 2445/06/2015, depositata in data 24/04/2015, con la quale in controversia concernente l’impugnazione di una cartella di pagamento emessa per IRPEF dovuta in relazione all’anno d’imposta 2004 – è stata confermata la decisione di primo grado, che aveva respinto il ricorso del contribuente.
1. Il ricorrente lamenta, con unico motivo, la nullità della decisione impugnata, ex art. 360 c.p.c., n. 4, per violazione degli artt. 132 e 276 c.p.c., art. 119 disp. att. c.p.c. e D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, comma 2, rilevando che la decisione della C.T.R. contiene una motivazione in alcun modo correlata ad i motivi di appello ed all’oggetto del contendere.
2. Il medesimo ricorrente, essendo venuto meno l’interesse alla prosecuzione del presente giudizio, ha chiesto, con memoria, dichiararsi cessata la materia del contendere, dando atto dell’accoglimento, da parte della C.T.R. dei Lazio adita, nelle more del presente giudizio di cassazione, di istanza di correzione di errore materiale ex art. 287 c.p.c., presentata contestualmente, in relazione alla stessa decisione qui impugnata.
3. Preso atto di quanto sopra esposto, il ricorso per cassazione va dichiarato inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto l’interesse ad agire, e quindi anche ad Impugnare, deve sussistere non solo nel momento in cui proposta l’azione o l’impugnazione, ma anche nel momento della decisione, in relazione alla quale, ed in considerazione della domanda originariamente formulata, va valutato l’interesse ad agire (cfr. Cass. SU 25278/2006; Cass. 23515/2007; Cass. 17585/2012).
Le spese processuali del presente giudizio di legittimità vanno integralmente compensate tra le parti, tenuto conto dell’ oggetto del contendere e delle sue peculiarità processuali.
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, si dà atto della non ricorrenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis trattandosi di inammissibilità non originaria ma sopravvenuta del ricorso (Cass. 3542/2017: “In tema di impugnazione, il meccanismo sanzionatorio del raddoppio del contributo unificato di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, è applicabile solo laddove procedimento per cassazione si concluda con integrale conferma della statuizione impugnata, ovvero con la “ordinaria” dichiarazione di inamissibilità del ricorso, non anche nell’ipotesi di declaratoria di inammissibilità sopravvenuta di quest’ultimo per cessazione della materia dei contendere, determinando essa la caducazione di tutte le pronunce emanate nei precedenti gradi di giudizio e non passate in cosa giudicata, essendo a tali fini irrilevante la successiva valutazione della virtuale fondatezza, o meno, dei ricorso in quanto avente esclusivo rilievo in merito alla regolazione delle spese del giudizio di legittimità.”; Cass. 13636/2015).
La Corte dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; dichiara le spese dei presente giudizio integralmente compensate tra le parti.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 art. 119
 art. 36
 art. 287
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 1
 Cass.