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Timestamp: 2019-11-17 22:43:06+00:00

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17 febbraio 2009, in Rassegna stampa
BBC News: L'Italia indifferente al processo per corruzione che coinvolge Berlusconi
"... Mills potrebbe vincere in appello ma, se anche così non fosse, l'accusa, una volta scaduti i termini di prescrizione, non potrebbe più farlo condannare. Per un personaggio come Mills vincere il processo d'appello sarebbe decisamente preferibile, e sarebbe utilissimo non solo a stabilire la sua innocenza ma anche a restituirgli una reputazione.
Per quanto riguarda invece Berlusconi, almeno per ora, é munito, come al Monopoli, di una carta "Esci gratis di prigione" incorporata.
Il suo governo ha fatto approvare, per lui e alcuni altri e non senza proteste, l'immunità giudiziaria. Così, finché resta in carica, nessuno può toccarlo. Tuttavia le accuse restano sospese, non spariscono.
Eppure, se anche dovessero tornare ad assillarlo una volta lasciato l'incarico, Berlusconi può vantare un curriculum che testimonia i suoi successi nel percorrere fino in fondo tutte le possibili procedure di ricorso previste dalla legge italiana.
Il giorno in cui é stata pronunciata la sentenza contro Mills, le telecamere dei telegiornali presenti a Milano si potevano contare sulle dita di una mano: questo tanto per darvi un'idea del modo di vedere degli italiani a riguardo del loro primo ministro e delle sue disavventure con la legge.
Non così in Italia
Qui, tra la gente comune, c'é una quieta rassegnazione: per gli italiani il navigare sul filo dell'illegalità é diventato una specie di marchio di fabbrica del loro leader e l'improvvisa burrasca è solo un tocco di umanità. Un elemento che contribuisce ad aumentare il suo fascino dirompente.
Fin tanto che riesce a non far schiantare la grande nave Italia contro gli scogli, pare che gli italiani siano pronti a perdonare Berlusconi. E naturalmente a votare per lui, come testimonia l'enorme successo ottenuto nelle ultime elezioni.
Ma per Berlusconi potrebbe esserci un finale a sorpresa. Qui c'é un importante movimento che si sta attivando per eliminare la sua nuova legge sull'immunità. Se quanti lo appoggiano riusciranno a dimostrare di avere raccolto le firme necessarie, si potrà indire un referendum. Questo, forse, potrebbe rendere Berlusconi più vulnerabile".
"La sentenza [a carico di Mills, ndt] é fonte di grave imbarazzo per Berlusconi, che ha spesso accusato la magistratura italiana di volersi vendicare di lui. Berlusconi godeva dell'immunità in questo processo, grazie alla legge che aveva fatto approvare nel 2008, dopo aver vinto le elezioni. (...) La sentenza [a carico di Mills, ndt] potrebbe mettere in difficoltà anche il primo ministro britannico, Gordon Brown, perchè la signora Jowell [ministro per le Olimpiadi nel governo Brown, ndt] e il signor Mills avevano usato il denaro in questione per ripagare un mutuo sulla loro casa di Londra. Per una coincidenza, Brown é atteso domani a Roma per dei colloqui con Berlusconi a proposito degli incontri dei G20 e dei G7 che i due ospiteranno nei rispettivi paesi"
(Financial Times, "David Mills sentenced in Italy bribe case", By Vincent Boland in Milan and Guy Dinmore in Rome, 17 febbraio 2009)
Corriere della Sera/ Prima Pagina
«Maltrattati gli animali delle fiction Rai»
Denuncia Radicali e associazioni: va salvato anche il cane del Maresciallo Rocca
«Mills corrotto» Condannato a 4 anni e mezzo
Programma giornaliero della Direzione di Radio Tre
in onda alle 7.15
Numero verde: 800 050 333
(solo per intervenire in diretta, attivo dalle h.7.00 alle h.8.30)
Conduttore dal 16 al 22 febbraio 2009:
Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera
Trascrizione dal filo diretto con gli ascoltatori:
"Buon giorno, sono Arnaldo. Ecco, io volevo chiederle questo: non crede che Veltroni avrebbe potuto aspettare almeno un giorno prima di dare le dimissioni?. Perché, in questo modo, cosa ha fatto? Ha oscurato un fatto che, per gli italiani, é molto più grave, molto più interessante o, almeno, lo sarebbe, cioé la condanna di Mills... cioé, se non ci fosse stato il lodo Alfano, anche Berlusconi sarebbe stato condannato... quindi voglio dire... credo che, in questo modo, ha potuto mettere in secondo piano, suo malgrado, una cosa che è molto più grave, più interessante. Però, i mezzi di informazione, come al solito, stanno sottacendo quasi completamente questa cosa così grave, cioé non gli viene data la giusta importanza..."
Cazzullo:
"Ma, guardi, ehm, la notizia è un po' in prima pagina su tutti i giornali di oggi, compreso il Corriere della Sera. Io l'ho letta da Repubblica, perché è il giornale da cui ho cominciato la rassegna stampa. Guardi, sinceramente, l'idea che l'opinione pubblica sarebbe rimasta scossa dalla condanna di Mills mi sembra un'idea, come dire, forse generosa da parte sua, ma assolutamente peregrina: i principali collaboratori di Berlusconi sono condannati - Previti per corruzione, Dell'Utri per mafia - e non mi pare che questo abbia scalfito in alcun modo il consenso popolare di Berlusconi. In più, secondo me, le dimissioni di Veltroni erano inevitabili..."
"L'anno scorso uno dei nomadi l'aveva predetto: le autorità locali avrebbero impiegato almeno otto anni per riuscire a buttarli fuori. Pochi giorni fa, la tradizionale capacità divinatoria, che viene unanimemente riconosciuta agli zingari, é stata ancora una volta confermata.
Il loro rappresentante, nella sua predizione, non é andato troppo lontano dalla realtà: forse gli anni non saranno otto, ma cinque certamente sì, e forse anche di più. I 64 nomadi che, grazie ai quattro giorni di vacanza dei funzionari addetti al piano regolatore, erano riusciti a costruire a tempo di record, su un appezzamento di terreno regolarmente acquistato in Inghilterra, nei Cotswold, un accampamento illegale, provvisto di elettricità e condutture per l'acqua, hanno ottenuto da un ispettore governativo il permesso di rimanere nel sito prescelto per altri quattro anni.
Il Consiglio del distretto di Stratford-on-Avon aveva rifiutato di concedere un permesso retroattivo e aveva ingiunto agli zingari di andarsene, ma i nomadi avevano presentato un ricorso contro l'ingiunzione. Era quindi seguita un'inchiesta pubblica in dicembre, terminata la quale, l'ispettore del Governo, Phillip Crookes, ha garantito a 16 famiglie un permesso provvisorio che scadrà nel 2013.
Secondo l'ispettore, nella zona c'é una carenza di campi nomadi e la misura adottata dovrebbe dare alla comunità, che conta un centinaio di persone, il tempo necessario per cercare "dei siti alternativi e garantire ai bambini un passaggio senza strappi ad altre scuole, se ciò si rendesse necessario".
Nella zona, prevalentemente rurale, conosciuta e apprezzata per i suoi luoghi idilliaci, a poche centinaia di metri dall'accampamento, a Shipston-on-Stour, sorge anche la casa di campagna di proprietà del marito separato del ministro laburista Tessa Jowell, l'avvocato David Mills, attualmente sotto processo a Milano, unico imputato di corruzione in atti giudiziari dopo lo stralcio della posizione del presidente del Consiglio Berlusconi, in conseguenza del Lodo Alfano.
La sentenza di primo grado dovrebbe essere pronunciata nei prossimi giorni".
(Osservatorio sulla Legalità, 17 febbraio 2009)
"I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato il legale inglese David Mills a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari".
(Adnkronos, Milano, 17 febbraio 2009)
"Spero proprio che i "nomadi" che vivono vicino alla casa di Mills, a Shipston-on-Stour, non patiscano un danno per la svalutazione delle proprietà dovuta alla presenza di un vicino di casa condannato".
(Traduzione del commento alla notizia della condanna di Mills di un lettore del Telegraph on line che si firma "parabellum", 18 febbraio 2009, ore 16:49)
Milano, Mills condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari. Di Pietro: "Abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore"
17 febbraio 2009 ore 16:43
Pecorella: La sentenza Mills era annunciata, il tribunale è politicamente orientato contro il premier
"La sentenza che condanna il legale inglese David Mills a quattro anni e sei mesi era annunciata". Lo ha affermato ai microfoni di Sky Tg24 Pomeriggio il deputato del Pdl Gaetano Pecorella, che e’ anche avvocato ed e’ stato legale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Si tratta di un tribunale il cui presidente e’ politicamente orientato in modo molto chiaro contro la figura di Silvio Berlusconi. C’e’ un margine di forte sospetto che nasce da questa posizione politica; io prescindo dal lodo Alfano che sara’ la Corte costituzionale a valutare; dico solo che con due posizioni tra loro cosi’ legate, emettere una sentenza con uno dei due imputati assente, forse era un modo per condannare Berlusconi moralmente non potendolo fare fisicamente"
Mills/ Capezzone: Sentenza scontata, politica e a orologeria
Ma italiani non ci cascano più
Roma, 17 feb. (Apcom) - Per Daniele Capezzone, Pdl, portavoce di Forza Italia "la sentenza di oggi del processo Mills appare scontata, politica e a orologeria".
"Ma qualcuno - osserva - ha fatto male i propri conti: gli italiani non ci cascano più, e rifiutano l'idea (cara alla piccola e rumorosa curva giustizialista) che i processi siano 'tempi supplmentari" rispetto all'esito regolare delle partite elettorali".
Mills: Di Pietro (Idv), In Italia se corrompi fai il premier
(Asca) - Roma, 17 feb - ''In un Paese normale il Presidente del Consiglio avrebbe gia' rassegnato le sue dimissioni''. E' il commento di Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori, in merito alla condanna dell'avvocato Mills, riconosciuto colpevole ''in quanto fu corrotto con almeno 600 mila dollari da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi''.
''Se Mills e' stato condannato in quanto 'corrotto' significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma - afferma Di Pietro - si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi col fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il Presidente del Consiglio.
Berlusconi, oggi, non e' stato processato perche', per evitare il processo, si e' fatto fare il Lodo Alfano. Contro questa degenerazione dello stato di diritto, l'Italia dei Valori e' scesa in piazza raccogliendo un milione di firme per il referendum abrogativo di questa legge immorale e incostituzionale''.
L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a 4 anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dai giudici del Tribunale di Milano. Il legale è stato inoltre interdetto per 5 anni dall'esercizio dei pubblici uffici e dovrà risarcire con 250mila euro la presidenza del Consiglio che si è costituita parte civile. I giudici hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la testimonianza di Benjamin Marrache.
Nel dettaglio, i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano hanno riconosciuto Mills colpevole, ritenendo valido l'impianto dell'accusa secondo cui l'avvocato inglese fu ricompensato "con almeno 600mila dollari" da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi a carico del fondatore della Fininvest.
A dicembre la procura aveva chiesto la condanna di Mills a quattro anni e otto mesi di reclusione. La difesa del legale britannico aveva chiesto però l'assoluzione con "formula piena", sostenendo la mancanza di prove dell'accordo corruttivo. Sia Berlusconi sia Mills hanno sempre respinto le accuse, e il gruppo di Segrate ha ribadito in più occasioni e in diverse note la propria correttezza e trasparenza.
L'avvocato di Mills: "Sono molto deluso, sentenza priva di logica"
Il legale dell'avvocato inglese David Mills, Federico Cecconi, ha parlato di una "sentenza contraria alla logica" in merito alla condanna del suo assistito. "Sono molto deluso. Contestiamo integralmente questa sentenza", ha spiegato Cecconi, preannunciando il ricorso in appello. Secondo il legale, "la sentenza è appiattita sulla pubblica accusa, perché non c'è prova dell'accordo corruttivo, del flusso finanziario e del collegamento tra le persone". Riferendosi alla posizione di Silvio Berlusconi, per cui il processo è sospeso in attesa della decisione della consulta sul Lodo Alfano, Cecconi ha parlato anche di un "processo che senza l'ombra dell'altro soggetto coinvolto, poteva essere esaminato in modo più distaccato".
L'avvocato Cecconi, come aveva già fatto nella sua requisitoria, chiedendo l'assoluzione perché il fatto non sussiste, ha infine spiegato che l'unica ragione di alcuni comportamenti non lineari di David Mills fu quella di "creare una fictio che impedisse di dover dar conto di alcune somme non pagate al fisco". Il processo, ha concluso Cecconi, "doveva arrivare a verifiche puntuali e precise, perché parliamo di fatti circostanziati, ma così non è andata".
Tuesday 17 February 2009 14.59 GMT
Statement from husband of Olympics minister Tessa Jowell on being found guilty of taking a $600,000 bribe as a reward for withholding testimony that would have created difficulties for Silvio Berlusconi:
"I am naturally very disappointed by this verdict. I am innocent, but this is a highly political case. The judges have not yet given their reasons for their decision, so I cannot say how they dealt with the prosecutor's own admission that he had no proof. I am hopeful that the verdict and sentence will be set aside on appeal, and am told that I will have excellent grounds, and have every faith in my excellent lawyer, Federico Cecconi. The sentence does not become effective for any purpose until two levels of appeal have been concluded. I have been advised not to make any further public comment on the case until it has finally come to an end. Meanwhile I am getting on with my professional life".
(Trad. comunicato di David Mills:
"Sono ovviamente molto deluso per questa sentenza. Sono innocente, ma qui si tratta di un caso eminentemente politico.
I giudici non hanno ancora motivato la loro decisione e quindi non so come se la siano cavata con quanto lo stesso pubblico ministero ha ammesso, cioé che non disponeva di prove.
Spero che la sentenza e la condanna siano annullate in sede d'appello e, a quanto mi si dice, ho delle ottime probabilità in tal senso e ho la massima fiducia nel mio valentissimo avvocato, Federico Cecconi.
La sentenza non avrà nessun tipo di effetto fino alla conclusione dei due gradi di ricorso.
Mi é stato raccomandato di non commentare ulteriormente il caso in pubblico fino alla sua conclusione definitiva. Nel frattempo vado avanti con la mia vita professionale").
Tuesday 17 February 2009 15.28 GMT
The verdict is a potentially serious embarrassment not only for Berlusconi but also for Gordon Brown because it turns the spotlight back on to the role played by one of his ministers in the affair. Jowell signed a document crucial to the receipt of what a foreign court has now decided was a bribe...
Mills was not present in court when Judge Nicoletta Gandus read out her verdict...
... it is thought to be the first time in Italy that someone has been found guilty of taking a bribe without the giver of the money being identified. Gandus's reasons for her verdict will be released in writing at a later date.
"I nu' mangio macaroni, io so' americano"
Processo all'americana e riforme all'italiana
Ogni volta che in Italia si pensa di fare una brutta legge la si giustifica dicendo che si sta seguendo un «modello americano». È accaduto, per esempio, per la recente proposta di separare le carriere dei giudici - o di creare due "ordini separati" come dice Silvio Berlusconi. Così, quando si è voluto eliminare l´uso di prove scritte e svolgere tutto il processo penale in dibattimento si diceva che era un processo «alla Perry Mason». Dimenticando, naturalmente, di eliminare altre anomalie del processo italiano o di introdurre altre norme americane che fanno funzionare il processo «all´americana».
Una delle anomalie più lampanti è la facoltà di non rispondere, che aveva una certa logica nel vecchio processo italiano con prove scritte. Per cui se un testimone decideva di non rispondere si potevano sempre usare le sue testimonianze precedenti. Nel processo americano si ha il diritto a non rispondere solo nel caso della auto-incriminazione o di incriminazione del proprio marito o della propria moglie. Per il resto, una persona chiamata a testimoniare ha l´obbligo di comparire in tribunale, e se cerca di ritrattare vecchie testimonianze il procuratore può leggere atti di altri processi o passate dichiarazioni del testimone. E se la corte trova che sta mentendo in tribunale può finire in galera.
Invece, l´Italia ha adottato solo la parte favorevole all´imputato - (l´obbligo di presentare tutte le prove oralmente in tribunale) - senza dare all´accusa l´arma di farlo, cioè di costringere le persone a conoscenza dei fatti di dire quello che sanno. In Italia si ha una situazione per cui un testimone - magari corrotto o intimidito - può semplicemente decidere di cessare di cooperare con l´accusa e crolla un processo.
Naturalmente, il sistema orale ha allungato di molto i processi - perché prove scritte che potevano essere presentate in tribunale in pochi minuti finiscono per richiedere settimane a causa delle difficoltà logistiche di presentare i testimoni con interventi e domande da più parti. I tempi dei processi sono più che raddoppiati da quando è cambiato il codice penale, con effetti disastrosi che vediamo oggi.
Un´altra incredibile anomalia italiana è la legge sulla prescrizione. Negli Stati Uniti e in tutti gli altri paesi che conosco i tempi della prescrizione si fermano nel momento del primo atto giudiziario. Quindi, l´imputato non ha nessun vantaggio a prolungare il processo sperando di salvarsi a causa del passare del tempo, come avviene in Italia.
Ricordiamo le parole sacrosante di Marcello Dell´Utri, che dava lezioni ai potenziali imputati in una riunione di Forza Italia: «Far passare più tempo possibile, perché il tempo è galantuomo. E magari, nel frattempo, muore il pm, o il giudice, o un testimone... ».
I processi in Italia sono diventati come le fatiche di Sisifo, con i giudici costretti a spingere lo stesso macigno in cima alla collina per vederlo cadere giù e rifare lo stesso lavoro ad ogni cavillo. Abbiamo visto il ripetersi di queste scene nei vari processi contro il gruppo Berlusconi con richieste di trasferimento o ricusazione di giudici e in tanti processi finiti in prescrizione che avrebbero potuto forse finire con condanne di colpevolezza. Solo nel 2008, le prescrizioni sono passate da undicimila a più di tredicimila.
Se Berlusconi e i suoi ministri volessero una giustizia più americana potrebbero eliminare i tre gradi di giudizio automatici in cui la presunzione di innocenza dura fino alla fine. Dopo tutto, con tutte le garanzie per l´imputato che sono state introdotte in Italia in questi anni sicuramente si è molto abbassata la possibilità di una condanna sbagliata. Per cui in Italia persone condannate per reati gravissimi - corruzione di giudici o collusione con la mafia - ancora possono sedere tranquillamente in Parlamento aspettando il terzo grado di giudizio, tanto sono innocenti fino a prova contraria! Il sistema americano permette all´imputato condannato di fare appello, ma da persona condannata, e l´appello per essere accolto deve essere sostenuto da elementi forti. I tre gradi di giudizio automatici sono un´altra delle cause che prolungano i processi: passa più tempo, l´imputato gode della libertà e del prestigio di un uomo innocente e aumenta la possibilità della prescrizione.
Colpisce molto il fatto che le uniche riforme in Italia negli ultimi vent´anni sono state tutte a favore dell´imputato. E questo vale anche per la sinistra italiana: penso alla legge Boato o all´indulto del secondo governo Prodi. Forse alcuni aspetti di queste leggi erano giustificabili ma è mai possibile che nessuno, nessuno pensa mai a fare leggi per rendere la giustizia più efficiente e più rapida? La grande tragedia della giustizia italiana - come rivela la classifica della Banca Mondiale - è la lentezza e l´inefficienza del sistema giudiziario, arrivato al 156esimo posto tra 181, dopo Angola e Gabon.
Non c´è nessuna contraddizione tra il garantismo e la velocità ed efficienza del sistema giudiziario. Un processo rapido dovrebbe essere una garanzia a favore dell´imputato per difendersi e difendere la sua reputazione in tempi ragionevoli. La discussione sulla separazione delle carriere non ha niente a che fare con la lentezza della giustizia, come sostiene Berlusconi.
Diciamoci la verità: le motivazioni di Berlusconi sono molto semplici: vorrebbe un sistema in forza del quale i vari processi contro se stesso e contro i suoi associati Previti, Dell´Utri non sarebbero mai stati celebrati. Il resto sono chiacchiere e fumo negli occhi. Se volesse un sistema più efficiente e più americano, perché nessuno propone di eliminare la facoltà di non rispondere, la prescrizione all´italiana e i tre gradi di giudizi? O perché non propone di eliminare i dieci cavilli più grandi che nulla hanno a che fare con il contenuto del processo? E perché non lo fa la sinistra italiana?
Marcello Dell'Utri, dalla lectio magistralis tenuta per l' inaugurazione di un circolo di Forza Italia a Macerata nel novembre 2002, La Repubblica, 12 dicembre 2004:
"Primo: non parlare mai, avvalersi sempre della facoltà di non rispondere. Secondo: non patteggiare mai, salvo che si venga colti in flagranza di reato. Terzo: non mancare mai alle udienze, se no il giudice si sente snobbato e l' avvocato non si impegna. Quarto: seguire i consigli dell' avvocato solo quando la pensa come voi, anche se è un principe del foro. Quinto: far passare più tempo possibile, perché il tempo è galantuomo. E magari, nel frattempo, muore il Pm o il giudice, o un testimone... "
De minimis non curat prete
"A causa della riduzione sempre più significativa dei finanziamenti alle scuole, la Direzione non potrà più fornire la carta igienica. Pertanto a ogni rappresentante dei genitori viene chiesto di procurarne urgentemente per gli alunni della propria classe. È sempre più difficoltoso garantire anche i servizi minimi".
(Comunicazione della direzione didattica della scuola elementare «Bottero» di San Raffaele Cimena, centro collinare di tremila anime della Valle Cerrina, tra Gassino e Chivasso, La Stampa, 16 febbraio 2009)
"Il problema dei risparmi é certamente sul tavolo ed é ineccepibile"
(mons. Diego Coletti, presidente della commissione Cei per la scuola, intervistato dalla Radio vaticana sul decreto Gelmini e i tagli scolastici, Ansa, Città del Vaticano, 27 ottobre 2008)
"Scuola, religione fin dalle materne
Tatiana Cazzaniga (Cgil-funzione pubblica) commenta: «Attendiamo da anni che il Comune assuma le educatrici per coprire i buchi di organico. Ci hanno sempre detto che non ci sono i soldi, che le assunzioni sono bloccate dalla Finanziaria. E adesso vediamo arrivare dal cielo 46 maestre che, senza concorso e senza graduatorie, entrano a tempo indeterminato, pagate dal contribuente".
(La Repubblica, ed. Milano, 16 febbraio 2009)
"O Gesù, fammi trovare un lavoro"
in parrocchia il libro della speranza
Un librone rilegato di blu sul quale tutti possono lasciare un messaggio anonimo o porre quesiti. E ci sono parecchi appelli per la stabilità lavorativa ed economica. Per sé, a volte, ma di frequente per figli o mariti
(repubblica.it, 11 febbraio 2009)
"Il Comune ha siglato un accordo con la diocesi per garantire l'insegnamento di religione in tutte le 175 scuole dell'infanzia, a tutti i 23mila iscritti. Finora questa opzione era distribuita a macchia di leopardo: in alcune scuole sì, in altre no. Le maestre erano 20 e dovevano coprire tanti istituti in quartieri diversi. Adesso le cose cambiano... La diocesi punta molto sull'ora di religione. E, agli immigrati iscritti alle superiori, scrive una lettera da distribuire a scuola"
•Vicariati-settori
•Settore per l'Educazione scolastica
•serv. Ins. Rel. cattolica
•Per te che vieni da un paese straniero
Il testo è scaricabile nelle seguenti lingue:
Arabo, Giapponese, Rumeno, Tedesco, Ucraino, Ungherese
PER TE CHE VIENI DA UN PAESE STRANIERO
CIAO! Benvenuta, benvenuto in Italia e nella nostra scuola italiana,
Forse sei un po’ a disagio in Italia, non conosci le persone, la lingua o non capisci alcuni atteggiamenti o modi di vivere, ma vedrai che ti troverai bene. Noi italiani, si dice, siamo brava gente,come tutti abbiamo i nostri difetti…Ci piacerebbe che tu ti sentissi a casa. Ora questa è la tua casa. Per stare bene è bello conoscere le persone , la loro storia , la loro cultura , le tradizioni , la religione. L’Italia è un Paese che ha una storia che viene da lontano. Stando qui la imparerai anche tu, come quando noi andiamo al tuo Paese. La nostra storia è stata profondamente segnata, da quasi 2000 anni, dalla religione cristiana cattolica: ti basti pensare alle molte chiese che vedi dappertutto, a monumenti come il Duomo di Milano o S. Pietro a Roma, ai quadri di artisti famosi con scene della Bibbia, della vita di Gesù e di sua madre Maria, di Santi come Francesco d’Assisi o Giovanni Bosco o padre Pio; se leggi qualche giornale o accendi la TV senti spesso parlare o discutere di Papa, Vescovi, preti, di incontri religiosi per ragazzi o di quelli con capi di altre Religioni o di altre Chiese cristiane. Sì, perché anche in Italia non ci sono solo i cristiani cattolici, ma cristiani di altre confessioni: ortodossi, luterani, valdesi, evangelici. Ci sono anche persone che seguono altre religioni: ebrei, musulmani, buddisti, hindù, e così via, ognuno con la sua storia e i suoi testi sacri, le sue tradizioni e le sue feste. Nella scuola italiana c’è una disciplina, un sapere scolastico, chiamato “Insegnamento della religione cattolica” (o IRC): esso può aiutarti proprio a conoscere soprattutto questa religione, la Bibbia, il pensiero e la storia della Chiesa, ma anche altre religioni. Se tu ritieni giusto e utile parteciparvi lo puoi fare e sarai ben accolto. Non sei obbligato, tanto meno a diventare cristiano! Si tratta infatti di un corso che vuol arricchire le tue conoscenze e portarti a comprendere sempre meglio la tua religione personale e quella del Paese che ti accoglie. Questo corso può aiutarti anche ad affrontare tanti problemi tuoi e del mondo: il mistero della vita e la morte, guerra e pace, amicizia e amore, razzismo e tolleranza, persona e comunità, libertà e leggi…Sono certo che tante volte ti sarai chiesto: “ Da dove vengo io e gli altri? Perché sono nato? Come sarà il mio futuro? Come mai alcune persone cercano il dialogo e l’incontro e altre vogliono la divisione e la discordia? Perché ci sono delle persone buone e altre egoiste ? Che senso ha la mia vita? Che posto avrò nel mondo? Che io ci sia o non ci sia, cambia il futuro dell’umanità? Quanto vale una persona? Quanto valgo io? ”. Queste sono domande che tutti si pongono, se trovi la risposta a queste domande la tua vita diventa una vita bella, buona e piena di serenità. Con l’Insegnante di Religione puoi discutere dei problemi che riguardano la tua crescita e scoprire che proprio tutta la cultura e quindi anche quella religiosa , è un valido aiuto per cercare le risposta alle necessità della vita quotidiana. Anche quando non hai voglia di studiare è bello sapere che tutti i professori e quindi anche quello di Religione sono lì per aiutarti. Di tutto ciò puoi parlare con i tuoi genitori, con i compagni di scuola, con qualche insegnante, in particolare con l’insegnante di religione della tua scuola.
permalink | creato da ines_tabusso il 17/2/2009 alle 11:40 |
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