Source: https://www.maggiolieditore.it/agenzia-sarda-per-le-politiche-attive-del-lavoro.html?acc=a87ff679a2f3e71d9181a67b7542122c&utm_source=leggioggi.it&utm_medium=wpplugin&utm_campaign=plugin&utm_term=8891623058&utm_content=inline_button
Timestamp: 2020-06-04 18:32:18+00:00

Document:
Concorso 89 funzionari amministrativi Aspal - Maggioli Editore
Teoria e quiz a risposta multipla per tutte le prove
8891623058 / 9788891623058
(G.U. 31 agosto 2018, n. 69)
Il volume costituisce un utilissimo strumento di preparazione a tutte le prove del concorso per 89 funzionari amministrativi da assumere a tempo indeterminato presso l’Aspal, Agenzia sarda per le Politiche Attive del Lavoro. La selezione dei candidati prevista dal bando prevede lo svolgimento di:
› una prova preselettiva (in caso di un elevato numero di domande di partecipazione) consistente in un test di 60 quesiti a risposta multipla sulle materie previste dal bando;
› una prova scritta consistente in un elaborato volto ad accertare le conoscenze e le competenze teorico-pratiche necessarie per l’espletamento dei compiti e delle funzioni afferenti il profilo ricercato;
› una prova orale che si svolgerà come colloquio interdisciplinare sulle materie elencate dal bando e volto all’accertamento della conoscenza delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese.
Il testo presenta una sezione manualistica sulle seguenti materie:
› Istituzioni di diritto del lavoro e sindacale, con specifico riferi- mento alle tematiche del mercato e delle politiche del lavoro;
› Istituzioni di diritto comunitario;
› Elementi di statistica;
› Sociologia del mercato del lavoro;
› Organizzazione della Regione sarda.
Alla trattazione manualistica, si aggiungono raccolte di quesiti a risposta multipla e commentata. L’ampio commento alle risposte esatte consente al candidato di ripassare e approfondire le tematiche affrontate.
L’ultima parte del volume è composta da una sezione di Informatica e da numerose batterie di quesiti a risposta multipla di lingua inglese.
Quando disponibile, su www.approfondimenti.maggioli.it sarà, inoltre, messa a disposizione la banca dati ufficiale da cui saranno estratti i quesiti oggetto della prova.
1.3.1 Nozione e distinzioni
1.3.2 La differenza tra gli atti politici e gli atti di alta amministrazione
1.4.1 Le fonti atto
1.4.2 Le fonti fatto
1.4.3 I criteri disciplinanti i rapporti tra le fonti del diritto
1.10.1 L’articolazione della Costituzione
1.15.1 Il potere legislativo
1.15.2 La potestà legislativa statale
1.15.3 La potestà legislativa concorrente
1.15.4 La potestà legislativa esclusiva residuale regionale
1.15.5 La riserva di legge
1.15.6 Il procedimento di formazione della legge ordinaria dello Stato
1.15.7 La fase decisoria o di approvazione
1.15.8 L’integrazione dell’efficacia
1.15.9 L’entrata in vigore della legge statale ordinaria
1.15.10 Alcune particolari fattispecie di leggi: a) l’autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali
1.15.11 Segue: b) la concessione di amnistia ed indulto
1.15.12 Segue: c) la modifica del Concordato con la Chiesa Cattolica
1.15.13 Segue: d) le intese con le confessioni religiose diverse dalla Cattolica
1.16.1 La legge delega
1.16.2 I contenuti della legge delega
1.16.3 Il decreto legislativo delegato
1.16.4 I limiti del decreto legislativo delegato
1.16.5 Il procedimento
1.16.6 Un’ipotesi anomala di delegazione: la dichiarazione dello stato di guerra
1.17.1 I presupposti
1.17.2 Il procedimento
1.17.3 I limiti
1.17.4 La mancata conversione ed il diniego di conversione del decreto legge
1.20.1 I regolamenti dell’esecutivo: definizione e distinzioni
1.20.2 Caratteristiche
1.20.3 Tipologie di regolamenti
1.24.1 Nozione
1.24.2 Le circolari amministrative: definizione, classificazione e impugnazione
1.24.3 La prassi amministrativa
1.25 Le fonti derivanti dal diritto europeo e gli atti giuridici dell’Unione europea
2.1.1 Lo Stato-amministrazione e le formule organizzatorie
2.1.2 Il Governo ed i Ministeri
2.1.3 Altri organi e strutture governative
2.1.4 Gli organi ausiliari
2.1.5 Le aziende autonome
2.1.6 La riforma della Pubblica Amministrazione operata con la legge Madia
2.2.2 Il Prefetto e gli Uffici territoriali di Governo (UTG)
2.3.1 Nozione e classificazione
2.3.2 I caratteri degli enti pubblici
2.3.3 Le Agenzie
2.5.1 L’organismo di diritto pubblico
2.5.2 L’impresa pubblica
2.6.1 Definizioni
2.6.2 La classificazione degli organi
2.6.3 Rapporto organico e rapporto di servizio
2.8.2 La delega
2.8.3 L’avocazione
2.8.4 La sostituzione
2.8.5 Il difetto di competenza
2.9.1 La gerarchia
2.9.2 La direzione ed il coordinamento
2.10.1 Nozione
2.10.2 Il controllo sugli organi
2.10.3 Il controllo sugli atti
2.10.4 I controlli interni sull’attività
Capitolo 3 Il rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A.
3.1 Il cammino della privatizzazione
3.2 La riforma Brunetta: il percorso inverso della rilegificazione
3.3 Il decreto Madia
3.4 Il sistema delle fonti del pubblico impiego
3.5 La micro e la macro organizzazione
3.6 La contrattazione collettiva
3.7 La contrattazione integrativa
3.8 L’accesso al pubblico impiego
3.8.1 Quadro normativo
3.8.2 Il reclutamento
3.8.3 Il ricorso alla flessibilità nel pubblico impiego
3.8.4 L’attenzione al benessere organizzativo
3.9 Il regime delle progressioni
3.10 La modificazione soggettiva
3.10.1 La mobilità volontaria
3.10.2 La mobilità obbligatoria
3.11 L’esercizio di mansioni superiori
3.12 Il nuovo status del dipendente pubblico
3.13 La responsabilità disciplinare dei dipendenti
3.13.1 Inquadramento generale
3.13.2 Le nuove fattispecie di illecito disciplinare
3.14 Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici
Capitolo 4 L’esercizio della funzione amministrativa: attività discrezionale e provvedimentale
4.1 Discrezionalità amministrativa
4.2 Discrezionalità tecnica, accertamento tecnico e discrezionalità mista
4.3 Il merito
4.4 Le posizioni soggettive
4.4.1 Concetto di situazione giuridica soggettiva
4.4.2 Definizione e tipologie dell’interesse legittimo
4.4.3 La posizione giuridica di diritto soggettivo
4.5 Interessi diffusi e collettivi
4.5.1 Nozione
4.5.2 La tutela giudiziale degli interessi diffusi
4.6 La class action nei confronti della P.A.
4.6.1 Premessa
4.6.2 I presupposti dell’azione
4.6.3 Il procedimento
4.7 Gli atti amministrativi
4.7.2 Gli elementi essenziali
4.7.3 Gli elementi accidentali
4.7.4 La struttura formale dell’atto
4.7.5 I caratteri
4.7.6 L’efficacia
4.7.7 L’esecutività e l’eseguibilità
4.8 L’autorizzazione e le figure affini
4.9 La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)
4.10 Il silenzio assenso in luogo dell’autorizzazione espressa
4.11 La concessione
4.12 Il permesso di costruire
4.13 La comunicazione inizio lavori (CIL)
4.14 I provvedimenti restrittivi: gli atti ablatori
4.15 Gli atti sanzionatori
4.16 L’espropriazione
4.17 I certificati
4.18 Le autocertificazioni
4.18.1 Le dichiarazioni sostitutive di certificazioni
4.18.2 L’oggetto delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni
4.18.3 Le dichiarazioni sostitutive di certificazione: casistica
4.18.4 Le dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà
4.18.5 Modalità per la redazione e sottoscrizione delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà
4.18.6 Le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà: casistica
4.18.7 Casi particolari di utilizzo della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
4.18.8 Casi di espressa esclusione del ricorso a dichiarazioni sostitutive
4.18.9 Le dichiarazioni sostitutive di cittadini extracomunitari
4.18.10 Autocertificazioni e controlli
4.18.11 Autocertificazione e sistema delle responsabilità
4.18.12 La responsabilità penale
4.18.13 La responsabilità disciplinare del dipendente
4.18.14 La responsabilità penale del dipendente
Capitolo 5 L’informatizzazione nella P.A.
5.1 L’amministrazione digitale e le politiche normative di e-government
5.2 Il Codice dell’amministrazione digitale
5.2.2 I diritti dell’amministrazione digitale
5.3 La dematerializzazione dei documenti
5.3.1 Il documento informatico
5.3.2 Il fascicolo informatico
5.3.3 Il protocollo informatico
5.4 Firme elettroniche e firma digitale
5.5 Le copie di atti e documenti informatici
5.6 Il Sistema pubblico di connettività (SPC)
Capitolo 6 L’attività procedimentale della P.A.: la L. 241/1990
6.1 Nozione e funzione del procedimento amministrativo
6.2 I principi generali dell’attività amministrativa
6.3 L’obbligo di motivazione
6.4 I principi europei interessati
6.5 L’attività non autoritativa della pubblica amministrazione (art. 1, co. 1bis L. 241/1990)
6.5.1 Lineamenti generali
6.5.2 Tipologie di accordi
6.6 La partecipazione al procedimento
6.7 Il ruolo del responsabile del procedimento
6.8 Il diritto di accesso civico
6.9 La comunicazione di avvio del procedimento
6.9.1 La ratio dell’istituto
6.9.2 I contenuti della comunicazione di avvio del procedimento
6.10 Il preavviso di diniego
6.11 L’apporto collaborativo degli organi consultivi: pareri e valutazioni tecniche
6.12 La conferenza di servizi
6.13 Il silenzio della P.A. e l’obbligo di provvedere
6.13.1 Significato dell’inerzia e profili giurisdizionali di tutela
6.13.2 La previsione dell’art. 2 L. 241/1990
6.13.3 Altre ipotesi di silenzio
6.14 La disciplina della prevenzione della corruzione
6.14.1 Il piano triennale di prevenzione della corruzione
6.14.2 Il responsabile per la prevenzione della corruzione
6.14.3 L’A.N.A.C.
Capitolo 7 Autotutela amministrativa e stati viziati dell’atto
7.1 Il potere di autotutela
7.2 L’autotutela decisoria: gli atti di ritiro
7.3 La convalescenza dell’atto
7.4 La patologia dell’atto amministrativo
7.5 Il regime giuridico della nullità
7.6 Il regime giuridico dell’annullabilità
7.7 La conservazione dell’atto amministrativo
Capitolo 8 Diritto di accesso e tutela della privacy
8.1 Le fonti interessate
8.2 La legittimazione attiva al diritto di accesso
8.3 La legittimazione passiva al diritto di accesso
8.4 ll documento amministrativo quale oggetto del diritto di accesso
8.5 Le ipotesi di esclusione
8.6 La richiesta di accesso
8.7 Il rito per l’accesso ai documenti amministrativi
8.8 Il contrasto con la tutela della riservatezza
Capitolo 9 La responsabilità giuridica della pubblica amministrazione
9.1.1 La responsabilità della P.A. nella Costituzione
9.1.2 La nuova responsabilità della P.A. nello Stato di diritto
9.2 Le tipologie della responsabilità civile
9.3 Il danno come elemento costitutivo della responsabilità
9.4 La responsabilità extracontrattuale della pubblica amministrazione
9.5 La responsabilità da atto legittimo
9.6 Ulteriori ipotesi di responsabilità: il danno da ritardo e il danno da disturbo
9.7 La responsabilità contrattuale della pubblica amministrazione
9.8 La responsabilità contrattuale negli accordi amministrativi
9.9 La responsabilità da contatto qualificato
9.10 La responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione
9.11 La controversa natura giuridica della responsabilità precontrattuale della P.A.
9.11.1 Il riconoscimento della responsabilità precontrattuale della P.A.
9.11.2 La responsabilità precontrattuale come responsabilità da contatto
Capitolo 10 I contratti della P.A.
10.1 L’attività di diritto privato della P.A. Limiti all’attività negoziale
10.2 L’evidenza pubblica
10.2.1 Il referente normativo
10.2.2 La ratio dell’evidenza pubblica
10.2.3 Le fasi dell’evidenza pubblica
10.3 L’influenza del diritto europeo
10.4 Fonti normative
10.5 La nozione europea di appalto pubblico
10.6 L’affidamento in house
10.7 I contratti di partenariato pubblico-privato
10.7.1 Inquadramento generale
10.7.2 La concessione di servizi
10.7.3 Le concessioni di lavori
10.7.4 Il project financing
10.7.5 Il contratto di disponibilità
Capitolo 11 Profili di giustizia amministrativa
11.1 I ricorsi amministrativi
11.1.1 Nozione
11.1.2 Tipologie
11.1.3 La legittimazione ad agire e l’interesse a ricorrere
11.1.4 Gli elementi oggettivi del ricorso amministrativo
11.2 Il ricorso gerarchico
11.2.1 Definizione
11.2.2 Gli elementi del ricorso gerarchico
11.2.3 La decisione del ricorso gerarchico
11.3 Il ricorso in opposizione
11.4 Il ricorso straordinario al Capo dello Stato
11.5 La funzione giurisdizionale nell’ordinamento giuridico italiano: la giurisdizione del giudice amministrativo
11.6 La giurisdizione amministrativa nel Codice del processo amministrativo (D.Lgs. 104/2010)
11.6.1 Gli organi della giurisdizione amministrativa
11.6.2 I confini della giurisdizione
11.7 I Tribunali amministrativi regionali
11.8 La giurisdizione dei Tar: le tre direttrici
11.9 Il giudizio di ottemperanza
11.9.1 Nozione e fondamento giuridico
11.9.2 I presupposti del giudizio di ottemperanza
11.9.3 Il commissario ad acta
11.10 Il processo amministrativo come processo di parti
11.10.1 Nozione e fonti normative
11.10.2 Le finalità del Codice
11.10.3 Tipologie, caratteri e oggetto del processo amministrativo
11.11 I principi informatori del D.Lgs. 104/2010
11.12 Le azioni esperibili dal privato nei confronti della P.A.
11.12.1 Le azioni di cognizione
11.12.2 L’azione di annullamento (art. 29 del Codice)
11.12.3 L’azione di condanna (art. 30 del Codice)
11.12.4 Il superamento della cd. pregiudiziale amministrativa
11.12.5 L’azione avverso il silenzio della P.A.
11.12.6 L’azione di declaratoria della nullità
11.13 La giurisdizione del giudice ordinario nei confronti della P.A.
11.13.1 Le materie del giudice ordinario
11.13.2 I limiti della giurisdizione ordinaria
11.13.3 La disapplicazione dell’atto amministrativo
11.13.4 Il giudice ordinario e le controversie del pubblico impiego (cenni)
11.14 Le giurisdizioni speciali
11.14.1 La Corte dei conti
11.14.2 Il giudizio di responsabilità amministrativa per danno
11.15 La giurisdizione del Tribunale delle acque
11.16 La tutela giurisdizionale dinanzi alle Commissioni tributarie
LIBRO SECONDO ISTITUZIONI DI DIRITTO DEL LAVORO E SINDACALE
1.1 Definizione e cenni storici sul diritto del lavoro
1.1.1 Definizione e partizioni
1.2 Le fonti del diritto del lavoro: Costituzione e fonti sovranazionali e internazionali
1.2.1 La Costituzione ed i suoi principi fondamentali in tema di lavoro
1.2.2 Le fonti europee ed internazionali
1.3 Le fonti dell’ordinamento statale
1.3.1 Il codice civile e le leggi speciali
1.4 Le fonti contrattuali collettive
1.4.1 Nozione e rapporto del contratto collettivo con quello individuale
1.4.2 La contrattazione collettiva di prossimità
1.5 Gli usi
1.6 Cenni di diritto europeo del lavoro
2.1.1 L’originaria disciplina del collocamento
2.1.2 Le prime riforme: l’assunzione diretta e le agenzie di lavoro interinale
2.1.3 La suddivisione dei compiti relativi al collocamento tra Stato, Regioni e Province
2.1.4 I successivi interventi normativi
2.2 I soggetti operanti nel mercato del lavoro
2.2.1 La Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro
2.2.2 L’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro
2.2.3 I Centri per l’impiego
2.2.4 Le Agenzie per il lavoro
2.2.5 La Borsa continua nazionale del lavoro (BCNL)
2.3 Il collocamento dei disabili
2.3.1 Le categorie protette ed il collocamento mirato
2.3.2 Quote di riserva e modalità di assunzione
2.3.3 L’iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio
Capitolo 3 Somministrazione di lavoro, appalto e distacco del lavoratore
3.2.1 Definizione e caratteri generali
3.2.2 La disciplina del contratto di somministrazione
3.2.3 La somministrazione a tempo determinato
3.2.4 La somministrazione a tempo indeterminato
3.2.5 Ipotesi di divieto
3.2.6 I diritti e gli obblighi delle parti nel lavoro somministrato
3.2.7 Fattispecie vietate dalla legge
3.3 L’appalto di manodopera
3.3.1 Nozione e differenziazione dalla somministrazione di lavoro
3.3.2 Disciplina
3.4 Il distacco del lavoratore
Capitolo 1 Lavoro subordinato, lavoro autonomo e parasubordinazione
1.2 Differenze tra lavoro subordinato e lavoro autonomo
1.2.1 Il differente oggetto della prestazione
1.2.2 La differente posizione di autonomia del lavoratore
1.3 La qualificazione della parasubordinazione. Il lavoro a progetto
1.3.1 Il rapporto di lavoro parasubordinato
1.3.2 Applicazione della disciplina del lavoro subordinato alle collaborazioni organizzate dal committente
1.4 L’attività di lavoro nel rapporto associativo. Le ipotesi
Capitolo 2 La disciplina del contratto di lavoro subordinato
2.1.1 La matrice contrattuale
2.1.2 I requisiti del contratto di lavoro
2.2 L’invalidità
2.3 La certificazione del contratto di lavoro
2.3.1 La ratio della certificazione
2.3.2 Le Commissioni di certificazione
2.3.3 Il procedimento di certificazione
2.3.4 Gli effetti della certificazione
2.3.5 Ricorso avverso l’atto di certificazione
2.3.6 Le funzioni in materia di arbitrato degli organismi di certificazione
2.4 Gli elementi accidentali del contratto di lavoro: la condizione sospensiva ed il patto di prova
2.4.1 La condizione sospensiva
2.4.2 Il patto di prova: funzione, durata e recesso
2.5 Il contratto a termine
2.5.1 Disciplina generale
2.5.2 La disciplina delle proroghe e del rinnovo contrattuale
2.5.3 La continuazione del rapporto di lavoro oltre la scadenza del termine
2.5.4 La tutela del lavoratore con contratto a termine
2.5.5 Il limite quantitativo e il diritto di precedenza
2.5.6 Lo scioglimento del contratto prima della scadenza
2.6 Il Contratto a tutele crescenti (CATUC)
2.7 Le prestazioni di lavoro occasionali
3.1.1 Gli obblighi
3.1.2 I diritti personali del lavoratore
3.2.1 Gli obblighi
3.2.2 L’obbligo di istituire e tenere il libro unico del lavoro (LUL)
3.2.3 L’obbligo di protezione dei dati personali
3.2.4 Il potere direttivo
3.2.5 Il potere di vigilanza e controllo
3.2.6 Il potere disciplinare ed i limiti imposti dallo Statuto dei lavoratori
3.3 L’art. 36 della Costituzione: il diritto alla retribuzione
3.3.1 Nozione e fonti
3.3.2 Gli elementi della retribuzione
3.4 Il mobbing
3.4.1 Definizione
3.4.2 I soggetti passivi del mobbing
3.4.3 Gli autori delle condotte mobbizzanti
4.1.1 Le mansioni: definizione e differenziazione
4.1.2 Le qualifiche e le categorie
4.2.2 I dirigenti
4.2.3 I quadri intermedi
4.2.4 Gli impiegati
4.2.5 Gli operai
4.2.6 L’inquadramento unico e l’avvicinamento impiegati-operai
4.3.1 Lo ius variandi del datore di lavoro
4.3.2 La mobilità orizzontale
4.3.3 La mobilità verticale
4.3.4 La mobilità verso il basso (o demansionamento)
Capitolo 5 Il luogo e l’orario di lavoro
5.1 Luogo della prestazione e trasferimento del lavoratore
5.1.1 Nozioni introduttive
5.1.2 Il trasferimento del lavoratore
5.1.3 Altre ipotesi di mutamento del luogo della prestazione: trasferta e distacco
5.2 L’orario di lavoro
5.2.1 La fonte normativa
5.2.2 La disciplina dell’orario di lavoro e le sue deroghe
5.3 Riposi e ferie
5.3.1 Pause e riposi (giornalieri e settimanali)
5.3.2 Le ferie annuali
5.3.3 Le festività
5.4 Il lavoro notturno
5.4.1 Definizioni
5.4.2 La disciplina
5.5 Il lavoro a tempo parziale (o part time)
5.5.1 Nozioni introduttive
5.5.2 La disciplina
5.5.3 L’apposizione di clausole flessibili ed elastiche
5.5.4 Lavoro supplementare e lavoro straordinario nel part time
5.6 Il lavoro intermittente
5.6.1 Nozioni introduttive
5.6.2 Applicabilità del contratto e ipotesi di esclusione
5.6.3 L’obbligo di comunicazione della chiamata
Capitolo 1 I rapporti di lavoro speciali
1.1 La disciplina organica dei contratti di lavoro
1.2 Il contratto di apprendistato
1.2.1 Inquadramento generale dell’istituto
1.2.2 L’apprendistato per la qualifica, per il diploma e la specializzazione professionale
1.2.3 L’apprendistato professionalizzante
1.2.4 L’apprendistato di alta formazione e di ricerca
1.2.5 Disciplina comune dell’apprendistato
1.3 Il contratto di formazione e lavoro (CFL)
1.4 I tirocini formativi e di orientamento
1.4.1 La disciplina generale della materia: dalla legge Treu alla legge Fornero
1.4.2 Le Linee guida Stato-Regioni del 25 gennaio 2013
1.5 Lo smart working
1.4.2 Il divieto di licenziamento ed i suoi limiti
1.4.3 Il contrasto al fenomeno delle «dimissioni in bianco»
1.4.4 Il congedo di maternità (o astensione obbligatoria)
1.4.5 Il congedo di paternità
1.4.6 Il congedo parentale (o astensione facoltativa)
1.4.7 Il congedo dei genitori adottivi o affidatari
1.4.8 Il congedo per le malattie del figlio
2.1.1 Le cause
2.1.2 La risoluzione consensuale
2.1.3 L’impossibilità sopravvenuta della prestazione
2.4.1 Premessa storica
2.4.2 La disciplina codicistica
2.4.3 La disciplina dei licenziamenti nello Statuto dei lavoratori (art. 18)
2.5.1 Il principio della stabilità del posto di lavoro
2.5.2 La giusta causa
2.5.3 Il giustificato motivo
2.5.4 La procedura
2.6.1 Il divieto di licenziamento nel periodo di comporto
2.6.2 Il licenziamento disciplinare (art. 7 Statuto dei lavoratori)
2.6.3 Il licenziamento discriminatorio
2.7 Il recesso ad nutum
2.8 L’impugnazione del licenziamento
2.8.1 I soggetti legittimati
2.8.2 La disciplina
2.8.3 L’ambito di operatività della disciplina
2.9 La conciliazione preventiva obbligatoria nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo
2.10 La disciplina del licenziamento dopo il Jobs Act
2.10.1 La Tutela obbligatoria
2.10.2 La Tutela reale
2.10.3 L’offerta di conciliazione
2.11 Licenziamenti collettivi
2.11.1 Introduzione
2.11.2 La procedura
Sezione I - Tutele in costanza di rapporto
3.2.1 Il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro
3.2.2 L’intervento ordinario della cassa integrazione guadagni (CIG)
3.3 L’intervento straordinario della cassa integrazione guadagni (CIGS)
3.3.1 I requisiti oggettivi: le cause integrabili
3.3.2 I requisiti soggettivi: le imprese beneficiarie
3.3.3 L’erogazione del trattamento
3.3.4 Gli adempimenti per la richiesta di intervento della cassa integrazione
3.4 I contratti di solidarietà difensiva
3.5 I fondi di solidarietà bilaterali
Sezione II - Tutele alla cessazione del rapporto
3.6 I trattamenti inseriti con il Jobs Act
3.6.1 La NASpI
3.6.2 La DIS-COLL
3.6.3 L’ASDI
3.7 L’APE
3.7.1 L’APE sociale
3.8 La RITA
Capitolo 1 Profili di tutela giurisdizionale
1.1 Gli strumenti deflattivi del contenzioso: la conciliazione
1.1.1 Il tentativo obbligatorio di conciliazione ante riforma
1.1.2 Il tentativo di conciliazione dopo la L. 183/2010
1.1.3 La procedura conciliativa dopo la L. 183/2010
1.1.4 Gli esiti della procedura conciliativa
1.1.5 L’obbligatorietà del tentativo di conciliazione per i contratti certificati
1.2 Gli strumenti deflattivi del contenzioso: l’arbitrato
1.3 Altre modalità di conciliazione ed arbitrato e le clausole compromissorie
1.3.1 Il Collegio di conciliazione ed arbitrato
1.3.2 Le camere arbitrali istituite dalle commissioni di certificazione
1.3.3 Le clausole compromissorie e la devoluzione arbitrale delle controversie
1.4 La tutela giurisdizionale
1.4.1 Caratteristiche generali del processo del lavoro
1.4.2 Cenni sulla procedura
1.4.3 L’esecutorietà della sentenza
1.4.4 L’appello
1.5 Il rito speciale per le controversie in tema di licenziamenti
LIBRO TERZO ISTITUZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO
Capitolo 1 Dai trattati istitutivi delle Comunità europee all’Unione europea
1.1 Le origini dell’idea di un’Europa unita e l’istituzione delle Comunità europee
1.2 L’unione doganale e l’Atto unico europeo
1.3 Gli accordi di Schengen e la libera circolazione delle persone
1.4 Il Trattato di Maastricht ed i tre pilastri dell’Unione europea
1.5 L’euro e l’unione monetaria
1.6 La Costituzione europea e il Trattato di Lisbona
1.6.1 Approvazione e abbandono del progetto di Costituzione europea
1.6.2 La firma e la ratifica del Trattato di Lisbona
Capitolo 2 La tendenza all’espansione dell’Unione europea
2.1 L’adesione di nuovi Stati
2.3 La sospensione di uno Stato membro e il recesso dall’Unione
2.3.1 La sospensione dei diritti di uno Stato membro
2.3.2 Il recesso di uno Stato membro
2.4 Le tappe dell’allargamento
2.5 La clausola di solidarietà tra gli Stati membri
Capitolo 3 La natura giuridica dell’Unione europea e i rapporti con gli Stati membri
3.1 La natura giuridica dell’Unione europea
3.2 Il principio delle competenze di attribuzione e la dottrina dei poteri impliciti
3.2.1 Il principio di attribuzione nei rapporti tra l’Unione e gli Stati membri
3.2.2 La clausola di flessibilità e i poteri impliciti
3.3 I principi di sussidiarietà e di proporzionalità
3.4 Il principio della leale cooperazione
3.5 Le cooperazioni rafforzate
3.6 Il riconoscimento della personalità giuridica dell’Unione
Capitolo 4 Le istituzioni dell’Unione europea
4.1 Quadro complessivo
4.2 Istituzioni europee e principio di attribuzione
Capitolo 5 Il Consiglio europeo
5.1 Dai vertici europei ai Consigli europei
5.2 La natura giuridica
5.3 Composizione e regole di funzionamento
5.4 Le competenze
5.5 Le deliberazioni
Capitolo 6 Il Parlamento europeo
6.1 Nozioni introduttive
6.2 Elezione dei deputati
6.2.1 Principi comuni in tema di elezioni al Parlamento europeo
6.2.2 Cessazione dalla carica di parlamentare europeo
6.3 Composizione dell’Assemblea
6.3.1 Ripartizione dei deputati tra gli Stati membri
6.3.2 La costituzione dei gruppi politici
6.4 Status di membro del Parlamento
6.5 L’organizzazione interna
6.5.1 Il Presidente, i vicepresidenti, i questori e l’Ufficio di presidenza
6.5.2 La Conferenza dei presidenti
6.5.3 Le commissioni parlamentari
6.6 Il ruolo del Parlamento nell’assetto europeo
6.6.1 La funzione politica
6.6.2 La partecipazione all’attività legislativa
6.6.3 La funzione consultiva
6.7 Il ruolo dei parlamenti nazionali
Capitolo 7 Il Consiglio dell’Unione europea
7.3 Gli organi
7.3.1 La presidenza delle formazioni del Consiglio
7.3.2 Il Segretario generale e l’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
7.3.3 Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper)
7.4 Le deliberazioni
7.4.1 Modalità di votazione
7.4.2 La maggioranza semplice
7.4.3 La maggioranza qualificata
7.4.4 L’unanimità
7.5 Le attribuzioni
Capitolo 8 La Commissione europea
8.1 Nozioni introduttive
8.2 Composizione e procedura di nomina
8.2.1 Il numero dei membri della Commissione
8.2.2 La procedura di nomina dei componenti
8.3 Il Presidente della Commissione
8.4 I commissari
8.4.1 Indipendenza e incompatibilità
8.4.2 Termine del mandato
8.4.3 La mozione di censura
8.5 Il principio di collegialità
8.6 I poteri e le competenze della Commissione
8.6.1 Nozioni introduttive
8.6.2 Il potere di controllo
8.6.3 Il potere di iniziativa legislativa
8.6.4 Il potere di esecuzione e la comitatologia
8.6.5 Le funzioni di rappresentanza
Capitolo 9 Le istituzioni di controllo: Corte di Giustizia e Corte dei conti
9.1 Il sistema giurisdizionale europeo
9.2 La Corte di Giustizia
9.2.1 Ruolo e disciplina normativa
9.2.2 Giudici e avvocati generali
9.2.3 Organizzazione e funzionamento
9.3 Il Tribunale
9.3.1 Ruolo e disciplina normativa
9.3.2 Composizione
9.3.3 Organizzazione e funzionamento
9.4 Tribunali specializzati e Tribunale della funzione pubblica
9.5 Ripartizione delle competenze tra la Corte e il Tribunale
9.6 Giurisdizione di secondo grado della Corte e del Tribunale
9.7 La Corte dei conti europea
9.7.1 Istituzione e composizione
9.7.2 Competenze
Capitolo 10 La Banca centrale europea (BCE) e la politica monetaria
10.1 La politica monetaria dell’Unione e l’Eurosistema
10.2 La Banca centrale europea (BCE)
10.3 Il Sistema europeo delle banche centrali (SEBC)
10.4 L’Eurogruppo
Capitolo 11 Gli altri organi dell’ordinamento europeo
11.1 Mediatore europeo
11.2 Banca europea per gli investimenti (BEI)
11.2.1 Istituzione e compiti
11.2.2 Posizione della BEI nel contesto dell’Unione
11.3 Comitato economico e sociale
11.4 Comitato delle regioni
11.5 Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
11.6 Le agenzie
Capitolo 12 Le fonti originarie del diritto dell’Unione europea
12.1 Le fonti del sistema giuridico dell’Unione europea
12.1.1 Fonti primarie e fonti derivate
12.1.2 Fonti scritte e fonti non scritte
12.2 I trattati istitutivi e le successive modifiche
12.2.1 I trattati istitutivi e la loro natura pattizia
12.2.2 I successivi trattati di modifica e quelli di adesione
12.2.3 La procedura ordinaria di revisione dei trattati
12.2.4 Le procedure semplificate di revisione dei trattati
12.3 I principi generali dell’ordinamento europeo
12.4 Principi generali e tutela dei diritti fondamentali
12.4.1 I diritti fondamentali nel processo di integrazione
12.4.2 La cittadinanza europea e le disposizioni relative ai principi democratici
12.4.3 La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
12.5 La competenza esterna e gli accordi con Stati terzi
12.5.1 Personalità giuridica e competenza esterna
12.5.2 Tipologie di accordi che possono essere stipulati dall’Unione
12.5.3 La procedura di approvazione degli accordi internazionali
12.5.4 Rango degli accordi nell’ordinamento europeo
Capitolo 13 Le fonti derivate del diritto dell’Unione europea
13.1 Gli atti legislativi e non legislativi dell’Unione europea
13.2 I regolamenti
13.3 Le direttive
13.4 Le decisioni
13.5 Gli atti non vincolanti: raccomandazioni e pareri
13.6 Gli atti delegati
13.7 Gli atti esecutivi
13.7.1 La disciplina dei trattati
13.7.2 La comitatologia
13.8 Gli accordi interistituzionali
13.9 Caratteristiche comuni degli atti
13.10 La diretta efficacia del diritto dell’Unione
13.10.1 Diretta applicabilità e diretta efficacia
13.10.2 La diretta efficacia delle direttive
13.10.3 Effetti orizzontali e verticali delle direttive
Capitolo 14 Le procedure di approvazione degli atti giuridici dell’Unione europea
14.1 Il ruolo delle istituzioni
14.2 L’iniziativa legislativa
14.2.1 Il monopolio della Commissione
14.2.2 Le eccezioni previste dai trattati
14.2.3 La richiesta del Parlamento europeo alla Commissione
14.2.4 L’iniziativa dei cittadini europei
14.3 La procedura legislativa ordinaria
14.4 Le procedure legislative speciali
14.5 La procedura di approvazione del bilancio dell’Unione europea
14.5.1 Quadro normativo di riferimento
14.5.2 Il regime delle risorse proprie
14.5.3 La procedura di approvazione del bilancio
Capitolo 15 Il diritto dell’Unione nei rapporti con gli ordinamenti degli Stati membri
15.1 Nozione di adattamento
15.2 L’autonomia del diritto dell’Unione e l’integrazione con gli ordinamenti giuridici nazionali
15.3 Il primato del diritto europeo
15.3.1 L’affermazione del principio
15.3.2 Il principio del primato nei trattati
Capitolo 16 L’adattamento al diritto originario e la ratifica dei trattati
16.1 La ratifica dei trattati internazionali nell’ordinamento italiano
16.2 I trattati istitutivi e il fondamento costituzionale dell’adesione italiana: l’art. 11 Cost.
16.3 La teoria dei controlimiti
Capitolo 17 L’adattamento al diritto derivato e le disposizioni della L. 234/2012
17.1 Inquadramento generale
17.2 L’adattamento agli atti di diritto derivato
17.2.1 Nozioni introduttive
17.2.2 L’adeguamento ai regolamenti e alle decisioni
17.2.3 L’adeguamento alle direttive
17.2.4 L’adeguamento alle sentenze della Corte di Giustizia
17.3 Il ruolo delle regioni
17.3.1 La partecipazione alla fase ascendente
17.3.2 La partecipazione alla fase discendente e il potere sostitutivo dello Stato
17.4 Il rango delle norme europee derivate nell’ordinamento italiano
Capitolo 18 La tutela giurisdizionale in ambito europeo
18.1 Il rinvio pregiudiziale
18.1.1 Nozione e ambito di applicazione
18.1.2 Il giudice rimettente
18.1.3 La nozione di giurisdizione nazionale
18.1.4 Limitazioni alla proposizione di una questione pregiudiziale
18.1.5 Rapporti tra Corte di Giustizia e giurisdizioni nazionali
18.1.6 Gli effetti delle pronunce della Corte
18.1.7 Il procedimento pregiudiziale d’urgenza (PPU)
18.2 Il ricorso per inadempimento
18.2.1 Nozioni introduttive
18.2.2 La nozione di inadempimento
18.2.3 La fase precontenziosa
18.2.4 La fase giudiziale
18.3 Il ricorso di annullamento
18.3.1 Nozioni introduttive e soggetti legittimati
18.3.2 Gli atti impugnabili
18.3.3 I motivi di ricorso: i vizi degli atti
18.3.4 I poteri della Corte e gli effetti della sentenza di annullamento
18.3.5 Annullamento degli atti per violazione del principio di sussidiarietà
18.4 Il ricorso in carenza
18.4.1 Definizione e caratteristiche
18.4.2 Aspetti procedurali
18.4.3 Effetti della sentenza
18.5 Responsabilità extracontrattuale dell’Unione
18.5.1 Definizione ed elementi costitutivi
18.5.2 L’elemento soggettivo
18.5.3 L’elemento oggettivo
18.5.4 Aspetti procedurali
Capitolo 19 La tutela amministrativa delle posizioni individuali
19.1 I reclami al Mediatore europeo
19.2 Il diritto di petizione al Parlamento europeo
Capitolo 20 La responsabilità dello Stato membro e l’obbligo di risarcimento del danno
20.1 Inquadramento della problematica
20.2 Il risarcimento del danno nella sentenza Francovich
20.2.1 Il principio affermato dalla sentenza
20.2.2 Le condizioni per la richiesta del risarcimento del danno
20.3 Gli sviluppi della sentenza Francovich
Capitolo 21 Il mercato interno, le quattro libertà e le altre politiche europee
21.1 La nozione di mercato unico e di mercato interno
21.2 La libera circolazione delle merci
21.3 La libera circolazione delle persone
21.4 Il diritto di stabilimento
21.5 La libera circolazione dei servizi
21.6 La libera circolazione dei capitali
21.7 La disciplina della concorrenza
21.7.1 Nozioni introduttive
21.7.2 La normativa di riferimento
21.7.3 Il divieto di intese pregiudizievoli per la concorrenza
21.7.4 L’abuso di posizione dominante
21.7.5 L’incidenza del diritto dell’Unione sulle imprese pubbliche e su quelle che esercitano diritti speciali o esclusivi
21.7.6 Gli aiuti di Stato
21.8 La politica agricola comune (PAC)
21.9 La politica comune dei trasporti
21.10 Il coordinamento delle politiche economiche e la politica monetaria
21.10.1 Il patto di stabilità e il controllo dei disavanzi eccessivi
21.10.2 Il sostegno agli Stati dell’area euro: il Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) e il Meccanismo europeo di stabilità (ESM)
21.10.3 Il rafforzamento dei vincoli di bilancio e il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’unione economica e monetaria
21.11 La politica commerciale comune
21.12 La politica di coesione economica, sociale e territoriale
21.13 La politica sociale e dell’occupazione
21.14 La politica ambientale
21.15 La politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC)
21.16 Lo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia
21.16.1 Nozioni introduttive
21.16.2 Politiche relative ai controlli alle frontiere, all’asilo e all’immigrazione
21.16.3 La cooperazione giudiziaria in materia civile
21.16.4 La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale
LIBRO QUARTO ELEMENTI DI STATISTICA
Capitolo 1 Le rilevazioni statistiche
1.1 Introduzione alla Statistica
1.2 La popolazione e le unità statistiche
1.3 Le fasi di un’analisi statistica
1.4 Errori campionari ed errori extra-campionari
1.5 I caratteri statistici e le scale di misurazione
1.5.1 Scale di misurazione dei caratteri
1.6 Suddivisione in classi di modalità di un carattere quantitativo
1.7 Le frequenze e le intensità
1.7.1 Le frequenze cumulate
1.8 Serie storiche e serie territoriali
1.9 I numeri indici
1.9.1 Numeri indici semplici
1.9.2 Numeri indici complessi
Capitolo 2 Distribuzioni di frequenza e rappresentazioni grafiche
2.1 Introduzione alle distribuzioni di frequenza
2.2 Rappresentazioni grafiche
2.3 Diagrammi a segmenti
2.4 Istogrammi
2.5 Poligoni di frequenza
2.6 Curve di frequenza
2.7 Grafici a torta
2.8 Diagrammi a barre o a nastri
2.9 Scatter plot
2.10 Grafici radar
2.11 Cartogrammi
2.12 Ideogrammi
2.13 Misure di sintesi statistiche
3.1 Introduzione alle medie
3.2 La media aritmetica
3.3 La media geometrica
3.4 La media armonica
3.5 La media quadratica
3.6 La moda
3.7 La mediana
3.8 I quantili
Capitolo 4 La variabilità e l’eterogeneità
4.1 Introduzione alla variabilità
4.2 Gli scostamenti semplici medi
4.3 La varianza, la devianza e lo scarto quadratico medio
4.4 Il coefficiente di variazione
4.5 Il campo di variazione e la differenza interquartile
4.6 Mutua variabilità
4.7 La concentrazione
4.8 L’eterogeneità
Capitolo 5 La forma
5.1 Introduzione alla simmetria e alla curtosi
5.2 Simmetria
5.3 Curtosi
5.4 I momenti
5.4.1 Momenti r-esimi
5.4.2 Momenti r-esimi rispetto alla media
5.4.3 Momenti r-esimi standardizzati
Capitolo 6 Analisi statistica delle relazioni tra due caratteri
6.1 Distribuzioni multiple
6.2 Distribuzioni doppie
6.2.1 Lo scatter plot
6.2.2 Lo stereogramma
6.3 Distribuzioni marginali e distribuzioni condizionate
6.4 Indipendenza in distribuzione e indipendenza in media
6.5 Connessione tra caratteri statistici
6.6 Regressione
6.6.1 Indice di determinazione lineare
6.7 Correlazione
Capitolo 7 Introduzione al calcolo delle probabilità e alle variabili casuali
7.1 Assiomatizzazione: i concetti primitivi
7.2 Algebra degli eventi
7.3 I postulati e i teoremi
7.4 Altri approcci alla teoria della probabilità: approccio classico e approccio frequentista
7.5 Probabilità condizionata, eventi indipendenti e teorema delle probabilità totali
7.6 Teorema di Bayes
7.7 Le variabili casuali e le loro distribuzioni di probabilità
7.7.1 Variabili casuali discrete
7.7.2 Variabili casuali continue
7.8 Valore medio e varianza di una variabile casuale
7.9 Covarianza di variabili casuali
7.10 Variabile casuale Binomiale
7.11 Variabile casuale Normale
7.12 Teorema del limite centrale
Capitolo 8 Introduzione al campionamento e alla teoria della stima
8.1 Popolazione e campione
8.2 Campionamento da popolazioni finite
8.2.1 Campionamento casuale semplice
8.2.2 Campionamento casuale stratificato
8.2.3 Campionamento casuale a grappoli e a stadi
8.3 Campionamento da popolazioni infinite
8.4 Statistiche e distribuzioni campionarie
8.4.1 Distribuzione della media campionaria
8.4.2 Distribuzione della varianza campionaria
8.5 Stimatori e stime
8.6 Proprietà di uno stimatore
8.7 Stimatori puntuali
8.8 Metodo dei minimi quadrati
8.9 Stima per intervallo della media di una popolazione Normale con varianza nota
LIBRO QUINTO SOCIOLOGIA DEL MERCATO DEL LAVORO
Capitolo 1 La sociologia applicata al mercato del lavoro
1.1 Le possibili sfide strategiche per un mondo del lavoro in cambiamento
1.2 L’occupazione italiana torna ai livelli pre-crisi
1.3 I rischi dell’assenza di politiche attive efficaci
1.4 I vertici delle aziende italiane
1.5 Le imprese “under 35”
1.6 Le definizioni standard
1.7 I nuovi orientamenti del Consiglio dell’U.E. per le politiche del lavoro
Capitolo 2 Il mercato del lavoro
2.1 Le disposizioni normative sul mercato del lavoro italiano
2.2 Il “mercato” del lavoro
2.3 Alcuni dati statistici
2.4 L’asimmetria tra imprese e lavoratori
2.5 Una scelta razionale
2.6 Mercato del lavoro e società
2.7 La difficile definizione delle figure sociali
2.8 I soggetti che cercano lavoro
2.9 Regole e rilevazioni statistiche
2.10 Rappresentazione del mercato del lavoro
2.11 Gli indicatori di analisi
Capitolo 3 La ricerca del lavoro
3.1 I volumi della ricerca
3.2 Modalità della ricerca di lavoro in Italia
3.3 Le modalità per trovare lavoro in Italia
3.4 L’utilizzo di canali “informali” per le assunzioni
3.5 Quale ruolo per i servizi pubblici per l’impiego?
3.6 Il ruolo delle relazioni personali
3.7 L’utilizzo di internet per la ricerca del lavoro
3.8 La crescita del settore terziario
3.9 I possibili modelli di terziarizzazione
3.10 Terziarizzazione e occupazione
3.11 Il lavoro manuale non più operaio
3.12 Una comparazione
3.13 La possibile diffusione della sovraistruzione
3.14 I giovani sottoccupati e sovraistruiti
3.15 Nuove competenze per nuove professioni
3.16 L’esercizio ambulante del commercio
3.17 L’occupazione nel settore della green economy
Capitolo 4 La flessibilità e le occupazioni instabili
4.1 Le flessibilità nel lavoro
4.2 L’esternalizzazione e la conseguente flessibilità
4.3 La flessibilità e i profili occupazionali
4.4 I lavori atipici o c.d. non standard
4.5 Il lavoro a tempo determinato
4.6 Il lavoro instabile in Italia
4.7 La somministrazione di lavoro (già lavoro interinale)
4.8 Il lavoro a chiamata e i c.d. voucher
4.9 Lavoro a domicilio e telelavoro (o smart working)
4.10 Il lavoro “in proprio”
4.11 Definizioni di instabilità, precarietà e insicurezza
4.12 I giovani e l’instabilità
4.13 Le conseguenze della precarietà e la difesa occupazionale
Capitolo 5 Il lavoro delle donne
5.1 Il lavoro delle donne: tutela, parità, pari opportunità
5.2 La parità tra uomo e donna sul lavoro
5.3 La promozione delle pari opportunità
5.4 Per un lavoro a misura di uomo e di donna
5.5 Lavoro femminile e mercato del lavoro
5.6 Le imprese femminili
5.7 La realtà italiana
5.8 Il ruolo del part-time
5.9 Il sostegno pubblico
5.10 L’aiuto parentale
5.11 Livelli di istruzione e di partecipazione al lavoro
5.12 Domanda di lavoro e femminilità
5.13 Il ruolo del pubblico impiego
5.14 Il rischio di “segregazione”
5.15 Le differenze retributive
5.16 La situazione attuale
5.17 Il gap nella parità di genere
Capitolo 6 Il lavoro degli immigrati
6.1 L’assunzione dei non appartenenti all’Unione europea
6.2 La situazione europea
6.3 Le modalità di ingresso
6.4 Possibili penalizzazioni e discriminazioni
6.5 L’elevata instabilità occupazionale
6.6 La difficoltà di accesso ai lavori intellettuali
6.7 I settori particolari: le costruzioni, i servizi urbani e l’agricoltura
6.8 Il lavoro svolto per le famiglie
6.9 L’etnicizzazione del lavoro
6.10 Le relazioni con il sistema economico e sociale
6.11 I più recenti dati statistici
Capitolo 7 Il doppio lavoro, l’occupazione irregolare, il c.d. lavoro nero e le sue varianti
7.1 Economia informale, criminale, irregolare e sommersa
7.2 Le rilevazioni statistiche e le stime
7.3 L’occupazione non regolare
7.4 Le condizioni e le opportunità del lavoro irregolare
7.5 Il fenomeno del doppio lavoro
7.6 Il danno fiscale del “lavoro nero”
7.7 L’economia non osservata nei conti nazionali secondo l’Istat
7.8 Il lavoro nero nell’analisi dei Consulenti del Lavoro
7.9 La vigilanza dell’INL
Capitolo 8 Gli ammortizzatori sociali in caso di perdita dell’occupazione
8.1 L’inquadramento
8.2 La disoccupazione e gli ammortizzatori sociali
8.3 Le ragioni e i termini della disoccupazione
8.4 Disoccupazione ed età
8.5 Disoccupazione e sua composizione
8.6 Il rapporto tra la disoccupazione e la famiglia
8.7 La protezione dell’occupazione
8.8 Il caso italiano
8.9 Il fenomeno della disoccupazione giovanile “intellettuale”
8.10 La disoccupazione nell’età adulta e quella c.d. di lunga durata
8.11 Il sostegno familiare nell’attesa dell’occupazione
8.12 L’analisi dell’Inps
LIBRO SESTO ORGANIZZAZIONE DELLA REGIONE SARDA
Capitolo 1 Organizzazione della Regione Sarda
1.1 Nozioni introduttive
1.2 Funzioni della Regione
1.3 Organi della Regione
1.3.1 La legge statutaria elettorale
1.3.2 Il Consiglio regionale
1.3.3 Il Presidente della Regione
1.3.4 La Giunta regionale
1.4 Rapporti tra Stato e Regione
1.4.1 I conflitti tra le Regioni e lo Stato e tra Regioni
1.4.2 Soluzione del conflitto
1.5 Il sistema regionale dei servizi per le politiche del lavoro
1.5.1 L’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL)
1.5.2 Gli organi dell’ASPAL
1.6 L’Agenzia sarda delle entrate (ASE)
1.7 L’Agenzia Sardegna Ricerche
1.8 L’Agenzia per la ricerca in agricoltura (AGRIS)
1.9 L’Agenzia regionale per la protezione degli ambienti della Sardegna (ARPAS)
1.10 L’Agenzia regionale Conservatoria delle Coste della Sardegna
1.11 L’Agenzia regionale per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura (ARGEA)
1.12 L’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE)
LIBRO SETTIMO INFORMATICA
Capitolo 1 Informatica: elementi di base
1.1 Origini e definizione
1.2 Il sistema binario
1.3 L’informazione e la sua codifica
1.4 Le unità di misura del computer
Capitolo 2 L’architettura del computer
2.1 La struttura del computer
2.2 L’hardware: componenti di base del personal computer
2.2.1 Struttura del computer
2.2.2 Il processore (CPU) e la scheda madre
2.2.3 Schede audio e video
2.2.4 Memoria centrale e memoria di massa
2.2.5 Le unità di ingresso
2.2.6 Unità di uscita
2.2.7 Dispositivi di input/output
3.2 Il sistema operativo
3.3 Le interfacce dei sistemi operativi
3.4 I processi e il sistema delle interruzioni
3.5 Windows: breve storia e caratteristiche di base
3.5.1 Quando è nato
3.5.2 Verifica delle caratteristiche di base del PC
3.6 Utilizzare Windows
3.6.1 L’account
3.6.2 Il desktop di Windows
3.7 Icone, applicazioni, strumenti di Windows
3.7.1 Il cestino
3.7.2 L’icona Questo PC
3.7.3 La barra delle applicazioni
3.7.4 Stampanti e fax
3.8 La struttura di dati e programmi
3.9 Gestione attività
3.10 Caratteristiche di Windows 10
3.10.1 Il desktop
3.10.2 Centro notifiche
3.10.3 Il Task Manager
3.10.4 Il menu Start
3.10.5 La sicurezza
3.10.6 Il backup
Capitolo 4 Reti e Internet
4.1 La configurazione in rete
4.2 LAN, MAN e WAN
4.4 I servizi offerti da Internet
LIBRO OTTAVO LINGUA INGLESE

References: sentenza

 sentenza 
 sentenza

 sentenza 
 sentenza

 sentenza