Source: https://www.slideshare.net/SmauContents/nuove-professioni-digitali-il-responsabile-della-conservazione-documentale
Timestamp: 2017-09-25 07:23:06+00:00

Document:
Nuove professioni digitali: il Responsabile della conservazione docum…
Il ruolo del Responsabile della con... by Sergio Primo Del ... 1913 views
Digitalizzazione e professioni: le... by Digital Law Commu... 515 views
Nuove professioni digitali - Respon... by ANORC - Associazi... 2098 views
Vincenzo Colarocco_La riservatezza ... by Vincenzo Colarocco 1004 views
La conservazione dei documenti fiscali by ANORC - Associazi... 457 views
Smau Bologna 2011 Juri Monducci by Smau 1025 views
1. Titolo della presentazione Avv. Andrea Lisi - Presidente ANORC – www.anorc.it Titolare Studio Legale Lisi – Digital&Law Department Socio ANDIG (www.angig.it) e docente SDA Bocconi NUOVE PROFESSIONI DIGITALI: IL RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE DOCUMENTALE
2. …del passaggio culturale, sociologico, economico e, quindi, giuridico da un documento pesante e statico ad un documento dinamico, che si condivide e che diventa “partecipativo”…
3. Gestire correttamente i propri documenti, i propri dati e le proprie informazioni rilevanti significa adottare modelli e metodologie “a norma” finalizzati a garantire l’attribuibilità, l’integrità, l’autenticità, la sicurezza, il corretto trattamento, l’adeguata archiviazione e la conservazione nel tempo al proprio patrimonio di dati digitali - Efficienza - Trasparenza - Semplificazione
4. Carta digitale: Formazione documento e contratto informatico Firme elettroniche Verifica e Prova del consenso digitale
5. Privacy: Delimitazione responsabilità Trasferimento dati personali Tutela della riservatezza delle informazioni Adozione di misure di sicurezza informatica Selezione delle informazioni e dei dati da trattare
6. Archivio Informatico: Responsabilità aggregazione dati Responsabilità (eventuale) stampa e postalizzazione Delimitazione rischi di perdita Conservazione legale Sostituzione reale archivio cartaceo
7. La scommessa del futuro digitale è: Garantire: - La (ragionevolmente) certa paternità - La corretta trasmissibilità e gestione - La adeguata fascicolazione e archiviazione - Il trattamento a norma - La necessaria sopravvivenza nel tempo a tutti i dati digitali che siano strategici per l’impresa e/o che abbiano un rilievo giuridico attraverso avanzate tecniche di sicurezza informatica
8. Il Responsabile della Conservazione È il custode dell’autenticità del documento privo di peso Autenticazione: - PEC - VPN e SPC - EDI - Aree Riservate Firma Digitale: - Autenticità - Integrità - Conservazione - Sicurezza - E-mailing
9. Il Responsabile della privacy È il custode della protezione dei dati personali Identificazione: - PEC - VPN e SPC - EDI - Aree Riservate Autorizzazione: - Autenticità - Integrità - Conservazione - Sicurezza - E-mailing
10. TITOLARE RESPONSABILE DEI SISTEMI INFORMATICI RESPONSABILE PRIVACY RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE PIANO DI SICUREZZA INFORMATICA DPS E REGOLAMENTI INTERNI MANUALE DELLA CONSERVAZIONE INCARICATO INCARICATO INCARICATO RESPONSABILE DEI FLUSSI DOCUMENTALI MANUALE DELLA GESTIONE DEI FLUSSI DOCUMENTALI INCARICATO In strutture complesse gerarchia di responsabili a più livelli Solo PA L'organizzazione La Governance del patrimonio informativo di una società o una PA: Compliance normativa nella Società dell’Informazione Responsabilità penale d’impresa
11. LEGGI NAZIONALI STANDARD TECNICI E LINEE GUIDA PROVVEDIMENTI GARANTE Provvedimenti Ag. Italia Digitale USI E PRASSI (ANCHE GIURISPRUDENZIALI) LEGISLAZIONE EUROPEA E INTERNAZIONALE Le fonti giuridiche della digitalizzazione documentale:
12. CI SONO le norme sul Documento Informatico, sulla Firma digitale e sulla Conservazione digitale: - Codice della Pubblica Amministrazione Digitale (D. Lgs. 82/2005), (D.Lgs. 235/10) - Codice della Privacy (Allegato B del D. Lgs. 196/2003) - Deliberazione CNIPA del 19 febbraio 2004 n. 11 (regole conservazione) – DPCM 3 dicembre 2013 - DPCM del 30 marzo 2009 – DPCM 22 febbraio 2013 (Regole tecniche firma digitale) -DPR 11 febbraio 2005 n. 68 (Posta Elettronica Certificata) Fatturazione Elettronica e Conservazione Documenti Fiscali: - DMEF 23 gennaio 2004 (conservazione digitale documenti fiscali) - D. Lgs. 20 febbraio 2004 n. 52 (fattura elettronica) - Circolare Agenzia delle Entrate n. 45/E (del 19/10/2005) - Circolare Agenzia delle Entrate n. 36/E (del 06/12/2006) - Direttiva 45/2010/UE del 13 luglio 2010 (Legge n. 228/2012) Le norme in Italia ci sono e sono anche troppe!!!
13. Recenti Normative in vigore Libro Unico del Lavoro: - Legge 133/2008 (conv. D.L. 112/2008) – artt. 39-40 - Decreto Ministero Lavoro 9 luglio 2008 - Circolare n. 20/2008 Ministero Lavoro 21/08/2008 - Note Inail 26/08/2008 e 10/09/2008 - Registri e contratti assicurativi: - Regolamento ISVAP n. 27 del 14 ottobre 2008 (in vigore dal 1° luglio 2009) - Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010 (in vigore dal 15 luglio 2010) - Nuove Regole Tecniche su protocollo informatico, gestione elettronica e conservazione ai sensi dell’art. 71 CAD (DPCM 03/12/2013)
14. Finanziaria 2005: comma 197 – e-cedolino Finanziaria 2006: comma 51 – dematerializzazione corrispondenza Finanziaria 2007 : trasparenza retribuzioni Finanziaria 2008: commi 209-214 – obbligo di fatturazione elettronica alla PA – New Decreto “Salva Italia” (DL 201/2011 - conv in l. 214/2011) commi 589-593 – obbligo di PEC e telefonia VOIP Manovra Fine Estate (DL 112/2008): artt. 39-40 – digitalizzazione LUL Legge 18 giugno 2009 n. 69 – “taglia carta, revisione CAD, Voip, AOL” DL anticrisi 78/2009 – convertito in Legge 3 agosto 2009, n. 102 D.L. 185/08 (L. 28 gennaio 2009 n. 2) – PEC obbligatoria per tutti e Documenti originali unici “smaterializzabili” senza notaio!
15. Le ultime novità  DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 2010, n. 235  Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell'amministrazione digitale, a norma dell'articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69. Nuove Regole Tecniche Decertificazione: art. 15 L. 183/2011 + Direttiva Pres. Consiglio Ministri 14/2011 Decreto semplificazioni: DL 9 febbraio 2012 n. 5 convertito in Legge 4 aprile 2012 n. 35 (Agenda Digitale) Misure urgenti crescita Paese: DL 22 giugno 2012 n. 83 convertito in Legge 7 agosto 2012 n. 134 (Agenzia per l’Italia Digitale) Decreto crescita: 179/2012 conv. in Legge 221/2012 Decreto Trasparenza: D.Lgs. n. 33/2013
16. L’art. 47 della Legge 35/2012 istituisce la cabina di regia per il perseguimento degli obiettivi fissati dall’AGENDA DIGITALE ITALIANA, in particolare: a) realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e immateriali al servizio delle "comunità intelligenti" (smart communities), finalizzate a soddisfare la crescente domanda di servizi digitali in settori quali la mobilità, il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanità, i servizi sociali e la cultura; b) promozione del paradigma dei dati aperti (open data) quale modello di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, al fine di creare strumenti e servizi innovativi; c) potenziamento delle applicazioni di amministrazione digitale (e-government) per il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese, per favorire la partecipazione attiva degli stessi alla vita pubblica e per realizzare un'amministrazione aperta e trasparente; d) promozione della diffusione e del controllo di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle pubbliche amministrazioni; e) utilizzazione degli acquisti pubblici innovativi e degli appalti pre-commerciali al fine di stimolare la domanda di beni e servizi innovativi basati su tecnologie digitali; f) infrastrutturazione per favorire l'accesso alla rete internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere; g) investimento nelle tecnologie digitali per il sistema scolastico e universitario, al fine di rendere l'offerta educativa e formativa coerente con i cambiamenti in atto nella società; h) consentire l'utilizzo dell'infrastruttura di cui all'articolo 81, comma 2-bis, del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, anche al fine di consentire la messa a disposizione dei cittadini delle proprie posizioni debitorie nei confronti dello Stato da parte delle banche dati delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 2, comma 2, del citato codice di cui al decreto legislativo n.82 del 2005, e successive modificazioni; i) individuare i criteri, i tempi e le relative modalità per effettuare i pagamenti con modalità informatiche nonché le modalità per il riversamento, la rendicontazione da parte del prestatore dei servizi di pagamento e l'interazione tra i sistemi e i soggetti coinvolti nel pagamento, anche individuando il modello di convenzione che il prestatore di servizi deve sottoscrivere per effettuare il pagamento.
17. Le ultimissime novità Nuove Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (D.p.c.m. del 22 febbraio 2013 pubblicato in GU n. 117 del 21.05.2013) Secondo e ultimo decreto sulla fatturazione elettronica per le PA in Italia (Decreto 3 aprile 2013, n. 55 Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'articolo 1, commi da 209 a 213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 - GU n. 118 del 22.5.2013) Circolare AGID n. 62/2013 concernente le Linee guida per il contrassegno generato elettronicamente ai sensi dell'articolo 23-ter, comma 5 del CAD D.P.C.M. del 21 marzo 2013 - Il Decreto indica le particolari tipologie di documenti analogici originali unici per le quali, in ragione di esigenze di natura pubblicistica, permane l'obbligo della conservazione dell'originale analogico oppure, in caso di conservazione sostitutiva, la necessità di autenticare la loro conformità all'originale ad opera di un notaio o di un altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, con dichiarazione da questi firmata digitalmente ed allegata al documento informatico ai sensi dell'art. 22, comma 5, del CAD (d.lgs. n. 82 del 2005) Decreto «FARE» (D. L. n. 69/2013 conv. L. 98/2013) - Agid sotto Pres. del Consiglio dei Ministri – domicilio digitale unico e PEC per tutti – razionalizzazione CED – FSE per le Regioni – wi-fi per tutti – eliminazione del valore giuridico del fax Nuove Regole tecniche sul sistema di conservazione e sul protocollo informatico (2 DPCM 3 dicembre 2013 pubblicati in GU 12/03/2014)
18. Non è solo questione di adeguamento a leggi: è in gioco il futuro delle nostre informazioni rilevanti e, per rendere sicuro questo futuro, l’unico scenario possibile è garantire nell’ente pubblico e nell’impresa la possibilità di sviluppare una nuova forma di organizzazione e di gestione dei flussi documentali digitalizzati in modo certo e incontrovertibile! E solo un sistema di conservazione digitale a norma può consentire un futuro giuridicamente rilevante ai nostri documenti informatici!
19. ART. 43 CAD (Riproduzione e conservazione dei documenti) 1. I documenti degli archivi, le scritture contabili, la corrispondenza ed ogni atto, dato o documento di cui e‘ prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione e la conservazione nel tempo sono effettuate in modo da garantire la conformita' dei documenti agli originali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell'art. 71. 3. I documenti informatici, di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, possono essere archiviati per le esigenze correnti anche con modalità cartacee e sono conservati in modo permanente con modalità digitali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell'art. 71. La conservazione digitale non è una scelta eventuale, ma un dovere!
20. Quindi, chi fattura elettronicamente, chi invia e riceve PEC, chi utilizza la firma digitale (o altre forme di firma) per sottoscrivere documenti informatici, chi pubblica online documenti, deve conservare tali oggetti informatici predisponendo un idoneo sistema di conservazione allineato alle nuove regole tecniche, altrimenti mette a rischio la validità di tutti i documenti informatici prodotti o ricevuti dal proprio ente di appartenenza.
21. Art. 44 CAD (Requisiti per la conservazione dei documenti informatici) 1. Il sistema di conservazione dei documenti informatici assicura: a) l’identificazione certa del soggetto che ha formato il documento e dell’amministrazione o dell’area organizzativa omogenea di riferimento di cui all’articolo 50, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; b) l’integrità del documento; c) la leggibilità e l’agevole reperibilità dei documenti e delle informazioni identificative, inclusi i dati di registrazione e di classificazione originari; d) il rispetto delle misure di sicurezza previste dagli articoli da 31 a 36 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dal disciplinare tecnico pubblicato in Allegato B a tale decreto. Chiave interpretativa per la normativa sulla conservazione sostitutiva e sulla fatturazione elettronica
22. Art. 44, comma 1 bis CAD (Requisiti per la conservazione dei documenti informatici) - NEW Il sistema di conservazione è gestito da un responsabile che opera d’intesa con il responsabile del trattamento dei dati personali di cui all’articolo 29 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e, ove previsto, con il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi di cui all’articolo 61 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella definizione e gestione delle attività di rispettiva competenza. Responsabile conservazione Archivista Responsabile Privacy La conservazione digitale si fa in tre!
23. Art. 7 Nuove Regole Tecniche in materia di conservazione contenute nel DPCM 3 dicembre 2013 (Responsabile della conservazione) - NEW “Il responsabile della conservazione opera d'intesa con il responsabile del trattamento dei dati personali, con il responsabile della sicurezza e con il responsabile dei sistemi informativi che, nel caso delle pubbliche amministrazioni centrali, coincide con il responsabile dell'ufficio di cui all'art. 17 del Codice, oltre che con il responsabile della gestione documentale ovvero con il coordinatore della gestione documentale ove nominato, per quanto attiene alle pubbliche amministrazioni Responsabile conservazione Archivista Responsabile Privacy Tre figure professionali obbligatorie per chi gestisce documenti informatici
24. Dal “nuovo” Codice della Amministrazione Digitale: Art. 44, comma 1 ter (Requisiti per la conservazione dei documenti informatici) - NEW Il responsabile della conservazione può chiedere la conservazione dei documenti informatici o la certificazione della conformità del relativo processo di conservazione a quanto stabilito dall’articolo 43 e dalle regole tecniche ivi previste, nonché dal comma 1 ad altri soggetti, pubblici o privati, che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche. Possibilità per le aziende e per le P.A. di affidare in outsourcing i processi di conservazione digitale e ottenere la “certificazione di conformità” dei relativi processi!
25. Titolare dei Documenti e dei Dati (nomina Responsabile interno o esterno del procedimento conservazione) Responsabile del sistema di conservazione - CONSERVATORE (con suo referente interno) Delegato al alcuni processi (back up, disaster recovery, verifiche, restore, procedure operative etc.) Organismo di Vigilanza e Certificazione Un possibile schema di esternalizzazione dei servizi di conservazione
26. Dal “nuovo” Codice della Amministrazione Digitale: Art. 44 bis (Conservatori accreditati) - NEW 1. I soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici e di certificazione dei relativi processi anche per conto di terzi ed intendono conseguire il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza, chiedono l’accreditamento presso DigitPA. 2. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 26, 27, 29, ad eccezione del comma 3, lettera a) e 31. 3. I soggetti privati di cui al comma 1 sono costituiti in società di capitali con capitale sociale non inferiore a euro 200.000. Vi è ora la possibilità di far accreditare presso DigitPA (AGID) i propri processi di conservazione sotto il profilo della sicurezza e della qualità (nel rispetto, quindi, di una serie di misure di sicurezza che variano a seconda della tipologia del dato trattato e degli strumenti utilizzati). (Circolare DigitPA 29 dicembre 2001 n. 59) Circolare AgID n. 65 del 10 aprile 2014
27. Dalle nuove Regole Tecniche: Art. 5 (Modelli organizzativi della conservazione )- NEW 3. Le pubbliche amministrazioni realizzano i processi di conservazione all'interno della propria struttura organizzativa o affidandoli a conservatori accreditati, pubblici o privati, di cui all'art. 44-bis, comma 1, del Codice, fatte salve le competenze del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. Quindi, le PA possono o sviluppare internamente il sistema di conservazione oppure affidarlo all’esterno, ma solo a conservatori accreditati.
28. Art. 66 comma TUDA (DPR 445/2000) (…) 4. Le informazioni relative alla gestione informatica dei documenti costituiscono parte integrante del sistema di indicizzazione e di organizzazione dei documenti che sono oggetto delle procedure di conservazione sostitutiva.
29. Art. 50-bis - (Continuità operativa). - 1. In relazione ai nuovi scenari di rischio, alla crescente complessità dell’attività istituzionale caratterizzata da un intenso utilizzo della tecnologia dell’informazione, le pubbliche amministrazioni predispongono i piani di emergenza in grado di assicurare la continuità delle operazioni indispensabili per il servizio e il ritorno alla normale operatività. 2. Il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione assicura l’omogeneità delle soluzioni di continuità operativa definite dalle diverse Amministrazioni e ne informa con cadenza almeno annuale il Parlamento. 3. A tali fini, le pubbliche amministrazioni definiscono : a) il piano di continuità operativa, che fissa gli obiettivi e i principi da perseguire, descrive le procedure per la gestione della continuità operativa, anche affidate a soggetti esterni. Il piano tiene conto delle potenziali criticità relative a risorse umane, strutturali, tecnologiche e contiene idonee misure preventive. Le amministrazioni pubbliche verificano la funzionalità del piano di continuità operativa con cadenza biennale; b) il piano di disaster recovery, che costituisce parte integrante di quello di continuità operativa di cui alla lettera a) e stabilisce le misure tecniche e organizzative per garantire il funzionamento dei centri di elaborazione dati e delle procedure informatiche rilevanti in siti alternativi a quelli di produzione. DigitPA assicura l’omogeneità delle soluzioni tecniche idonee a garantire la salvaguardia dei dati e delle applicazioni informatiche, verifica annualmente il costante aggiornamento dei piani di disaster recovery delle amministrazioni interessate e ne informa annualmente il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione. 4. I piani di cui al comma 3 sono adottati da ciascuna amministrazione sulla base di appositi e dettagliati studi di fattibilità tecnica; su tali studi è obbligatoriamente acquisito il parere di DigitPA.”. In vigore dall’ aprile del 2012!
30. Cliente Outsourcer Fatturazione Servizi di conservazione con nomina CONSERVATORE Mi conviene esternalizzare? Cosa esternalizzo? i servizi in outsourcing deleghe -Verifica -Firma - Gestione e Controllo - Studio e progettazione - Sicurezza e privacy - Esibizione - etc. Responsabile del procedimento di conservazione
31. Cliente Outsourcer Fatturazione conto terzi Servizi di conservazione con nomina quale CONSERVATORE (che è anche responsabile esterno del trattamento dei dati personali) L’“esternalizzazione” di alcuni processi aziendali fortemente specializzati e complessi, i quali devono essere realizzati in assoluto adeguamento a normative specifiche! i servizi in outsourcing Chi firma? Chi controlla? Chi è responsabile?
32. Outsourcing… a cosa prestare attenzione? - Formati da utilizzare (art. 68 CAD) - Supporti idonei - Certificazione di processi - Modelli di disaster recovery - Modelli di business continuity - La copia della copia della copia…chi la effettua? - Etc.
33. Outsourcing…a cosa prestare attenzione? - Manuale e DPS: documenti che si parlano - Attenzione agli allegati tecnici… che siano coordinati con il contratto! - Specificate bene la fase di formazione del documento e le modalità di trasmissione dei flussi - Definite i formati adatti alla conservazione e specificate le responsabilità in caso di consegna di formati inadatti alla conservazione a lungo termine - Definite bene la fase eventuale di cessazione del servizio - Attenzione alle deleghe di firma in remoto sempre allo stesso soggetto conservatore - In caso di utilizzo di certificati di firma non italiani le procedure vanno verificate nel dettaglio e così i software di verifica della firma - Evitate i copia-incolla…piuttosto non fate il contratto!
34. Ruoli e responsabilità Sistema di Conservazione Responsabile della Conservazione Produttore Utente  Produttore: persona fisica o giuridica che dispone delle informazioni da conservare  Responsabile della Conservazione: definisce e attua le politiche complessive del sistema di conservazione e ne governa la gestione con piena responsabilità e autonomia  Utente: persona fisica o giuridica che richiede accesso ai documenti presenti nel sistema di conservazione al fine di acquisire informazioni di interesse
35. Ruoli e responsabilità Produttore Utente Sistema di conservazione Pacchetto di Archiviazione Pacchetto di versamento Pacchetto di Distribuzione Rapporto di versamento Esibizione Conservazione Produzione
36. Il responsabile della conservazione secondo il DPCM 3 DICEMBRE 2013 Opera d'intesa con: - il responsabile del trattamento dei dati personali - il responsabile della sicurezza - il responsabile dei sistemi informativi (solo Pa centrali) - il responsabile (o coordinatore) della gestione documentale (solo Pa) Compiti del responsabile della conservazione a. definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia dei documenti da conservare, della quale tiene evidenza, in conformità alla normativa vigente; b. gestisce il processo di conservazione e ne garantisce nel tempo la conformità alla normativa vigente; c. genera il rapporto di versamento, secondo le modalità previste dal manuale di conservazione;
37. Compiti del responsabile della conservazione d. genera e sottoscrive il pacchetto di distribuzione con firma digitale o firma elettronica qualificata, nei casi previsti dal manuale di conservazione; e. effettua il monitoraggio della corretta funzionalità del sistema di conservazione; f. assicura la verifica periodica, con cadenza non superiore ai cinque anni, dell’integrità degli archivi e della leggibilità degli stessi; g. al fine di garantire la conservazione e l’accesso ai documenti informatici, adotta misure per rilevare tempestivamente l’eventuale degrado dei sistemi di memorizzazione e delle registrazioni e, ove necessario, per ripristinare la corretta funzionalità; adotta analoghe misure con riguardo all’obsolescenza dei formati; h. provvede alla duplicazione o copia dei documenti informatici in relazione all’evolversi del contesto tecnologico, secondo quanto previsto dal manuale di conservazione; i. adotta le misure necessarie per la sicurezza fisica e logica del sistema di conservazione;
38. Compiti del responsabile della conservazione l. assicura la presenza di un pubblico ufficiale, nei casi in cui sia richiesto il suo intervento, garantendo allo stesso l’assistenza e le risorse necessarie per l’espletamento delle attività al medesimo attribuite; m. assicura agli organismi competenti previsti dalle norme vigenti l’assistenza e le risorse necessarie per l’espletamento delle attività di verifica e di vigilanza; n. provvede, nel caso di amministrazioni statali, al versamento dei documenti conservati all’archivio centrale dello Stato e agli archivi di Stato secondo quanto previsto dalle norme vigenti; o. predispone il manuale di conservazione e ne cura l’aggiornamento periodico in presenza di cambiamenti normativi, organizzativi, procedurali o tecnologici rilevanti.
39. Il responsabile della conservazione Il responsabile della conservazione può richiedere di certificare la conformità, al Cad e alle regole tecniche, del proprio processo di conservazione Nelle Pa il ruolo del Responsabile della conservazione: DEVE essere svolto da un dirigente o da un funzionario formalmente designato PUO' essere svolto dal responsabile (o dal coordinatore) della gestione documentale
40. Il Manuale della conservazione Art. 8 Il manuale di conservazione illustra dettagliatamente l’organizzazione, i soggetti coinvolti e i ruoli svolti dagli stessi, il modello di funzionamento, la descrizione del processo, la descrizione delle architetture e delle infrastrutture utilizzate, le misure di sicurezza adottate e ogni altra informazione utile alla gestione e alla verifica del funzionamento, nel tempo, del sistema di conservazione. Diviene obbligatoria la sua redazione
41. La digitalizzazione documentale ha aperto la strada all’avvento di NUOVE FIGURE PROFESSIONALI deputate a gestire i nostri documenti informatici. Tra queste, particolare importanza assume, in ogni moderna organizzazione pubblica o privata, il Responsabile della conservazione digitale dei documenti, incaricato di gestire tutti i flussi informativi e documentali di un ente e tutte le fasi di vita dei documenti, sino alla loro corretta archiviazione e conservazione nel tempo.
42. La figura professionale del Responsabile della conservazione è obbligatoria per privati e PA che formano i loro documenti informatici, ma… Non è l’unica! Il Responsabile della conservazione deve necessariamente operare d’intesa con il Responsabile del trattamento dei dati personali e con gli altri responsabili descritti, tra cui – per le sole PA – il Responsabile del protocollo informatico. Titolo della presentazione
43. L’obiettivo perseguito da tali nuove figure professionali è la Digital Preservation Titolo della presentazione
44. Proprio per dare regolamentazione e il giusto riconoscimento a queste due figure che operano in maniera complementare, è da poco nata l’associazione ANORC Professioni, prima associazione italiana che ha aperto per i Responsabili della conservazione e i Responsabili del trattamento due registri nazionali, istituendo un percorso virtuoso di formazione e aggiornamento a loro dedicato http://www.anorc.it/anorc_professioni/ Grazie ad ANORC Professioni queste due figure, spesso sottovalutate e poco conosciute, vedono finalmente certificate le loro competenze attraverso l'iscrizione a un registro nazionale, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Legge del 14 gennaio 2013 n. 4 sulle professioni non organizzate in Ordini o Collegi.
45. Digitalizzati e digitalizzandi unitevi!  www.digeat.it (ingresso gratuito previa registrazione on line obbligatoria)
46. Grazie per l’attenzione Avv. Andrea Lisi email: andrealisi@studiolegalelisi.it D&L Department s.r.l. telefax +39 0832 25 60 65 Studio Legale Lisi è anche su: https://twitter.com/LisiDigitalLaw https://www.facebook.com/pages/Studio-Legale-Lisi/206384912798924
Il ruolo del Responsabile della conservazione digitale dei documenti: profess...
Vincenzo Colarocco_La riservatezza nell'organizzazione e nella gestione azien...

References: art. 15
 ART. 43
 Art. 44
 Art. 44
 Art. 7
 Art. 44
 Art. 44
 Art. 5
 Art. 66
 Art. 50
 Art. 8