Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2008&numero=25
Timestamp: 2020-02-21 11:28:59+00:00

Document:
Sentenza 25/2008 (ECLI:IT:COST:2008:25)
Massime: 32098 32099 32100 32101 32102
Massima n. 32098 Massima successiva
Regioni (in genere) - Norme della Regione Valle d'Aosta - Disciplina delle cause di ineleggibilità e incompatibilità con la carica di consigliere regionale - Testo di legge 'ex'art. 15, secondo comma, dello statuto - Pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione - Ricorso del Governo - Mancata presentazione di richiesta di 'referendum'- Successiva pubblicazione della legge regionale di recepimento del testo di legge - Trasferimento del giudizio alla legge promulgata e pubblicata.
Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera s), e dell'art. 2, comma 2, lettera e), del "Testo di legge di cui all'articolo 15, secondo comma, dello Statuto speciale, recante «Disciplina delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità con la carica di consigliere regionale, ai sensi dell'articolo 15, comma secondo, dello Statuto speciale», approvato dal Consiglio regionale della Regione Valle d'Aosta nella seduta del 18 aprile 2007, con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti", proposte dal Governo in via principale ai sensi dell'art. 15, comma 3, dello statuto speciale, in riferimento agli artt. 2, 3 e 51 della Costituzione, vanno trasferite alle disposizioni della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 7 agosto 2007, n. 20, che ha recepito il suddetto testo legislativo.
legge della Regione autonoma Valle d'Aosta 07/08/2007 n. 20 art. 2 co. 1
legge della Regione autonoma Valle d'Aosta 07/08/2007 n. 20 art. 2 co. 2
Massima n. 32099 Massima successiva Massima precedente
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale - Legge della Regione Valle d'Aosta in tema di disciplina delle cause di ineleggibilità e incompatibilità con la carica di consigliere regionale - Ricorso del Governo - Dedotta violazione di parametri costituzionali e non di quelli statutari - Insussistenza di contestazioni sulla spettanza della competenza legislativa esercitata - Idoneità dei parametri evocati - Sussistenza.
Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera s), e dell'art. 2, comma 2, lettera e), della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 7 agosto 2007, n. 20 disciplina delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità con la carica di consigliere regionale vanno scrutinate in relazione ai parametri costituzionali evocati, in quanto costituisce oggetto di censura non la titolarità della specifica potestà legislativa in capo alla Regione, ma, piuttosto, l'esercizio della stessa, che si assume in contrasto con i princìpi fissati dalla Carta fondamentale; correttamente, quindi, la difesa dello Stato si è limitata a prospettare la lesione delle sole disposizioni costituzionali e non anche di quelle statutarie.
legge della Regione autonoma Valle d'Aosta 18/04/2007 art. 2 co. 1
Massima n. 32100 Massima successiva Massima precedente
Regioni (in genere) - Norme della Regione Valle d'Aosta - Disciplina delle cause di ineleggibilità e incompatibilità con la carica di consigliere regionale - Ineleggibilità del rettore dell'Università della Valle d'Aosta e dei professori, ricercatori in ruolo e titolari di contratti di insegnamento in corsi universitari realizzati in Valle d'Aosta - Ricorso del Governo - Eccepita inammissibilità delle censure di violazione dei diritti inviolabili dell'uomo e del principio di eguaglianza per asserito difetto di motivazione - Reiezione.
In relazione alle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera s), e dell'art. 2, comma 2, lettera e), della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 7 agosto 2007, n. 20, in tema di cause di ineleggibilità e di incompatibilità con la carica di consigliere regionale, censurati in riferimento agli artt. 2, 3 e 52 della Costituzione, va disattesa l'eccezione di inammissibilità delle censure relative alla dedotta violazione degli artt. 2 e 3 della Cost., per difetto di motivazione delle stesse. Sussiste, infatti, una oggettiva, intrinseca correlazione tra tutti i parametri costituzionali invocati, per cui le argomentazioni idoneamente sviluppate con riguardo all'art. 51 Cost. necessariamente investono anche le altre richiamate norme costituzionali.
Massima n. 32101 Massima successiva Massima precedente
Regioni (in genere) - Norme della Regione Valle d'Aosta - Disciplina delle cause di ineleggibilità e incompatibilità con la carica di consigliere regionale - Ineleggibilità del rettore dell'Università della Valle d'Aosta - Ricorso del Governo - Lamentata restrizione del diritto di elettorato passivo in assenza di motivi adeguati e ragionevoli finalizzati alla tutela di un interesse generale - Denunciata lesione dei diritti inviolabili dell'uomo, del principio di eguaglianza e del diritto di accesso alle cariche elettive - Non irragionevolezza della disposizione censurata - Non fondatezza della questione.
E' infondata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 51 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera s), della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 7 agosto 2007, n. 20, il quale stabilisce la ineleggibilità alla carica di consigliere regionale del Rettore dell'Università della Valle d'Aosta. Premesso che le restrizioni del contenuto del diritto di elettorato passivo sono ammissibili solo in presenza di situazioni peculiari ed in ogni caso per motivi adeguati e ragionevoli, finalizzati alla tutela di un interesse generale, la disposizione censurata, in considerazione delle modalità di nomina del Rettore, che evidenziano una significativa influenza dell'ente Regione, nonché, seppure in minor misura, degli enti locali, nell'organizzazione dell'Università stessa - disciplina che si differenzia da quella prevista dalla legge 9 maggio 1989, n. 168, la quale, all'art. 16, comma 4, lettera a), stabilisce che gli statuti adottati dalle Università devono prevedere la nomina del Rettore su base elettiva -, e tenuto conto della composizione del Consiglio dell'Università, di cui il Rettore fa parte, nonché della stretta contiguità tra la carica di Rettore e la posizione del Presidente della Giunta regionale, non è irragionevole essendo volta, proprio per le peculiarità della complessiva disciplina che sovrintende all'organizzazione dell'Università in questione, a garantire che la consultazione elettorale si svolga senza condizionamenti o interferenze non consentiti.
- Sul diritto di elettorato passivo, v. le citate sentenze n. 288/2007 e n. 235/1988.
- Sui limiti di ammissibilità delle restrizioni del diritto di elettorato passivo, v. la citata sentenza n. 288/1997.
- Sulla qualificazione delle norme in tema di cause di ineleggibilità come norme di stretta interpretazione, v. le citate sentenze n. 306/2003, n. 132/2001, n. 141/1996.
Massima n. 32102 Massima precedente
Regioni (in genere) - Norme della Regione Valle d'Aosta - Disciplina delle cause di ineleggibilità e incompatibilità con la carica di consigliere regionale - Ineleggibilità dei professori, ricercatori in ruolo e titolari di contratti di insegnamento in corsi universitari realizzati in Valle d'Aosta - Ricorso del Governo - Insussistenza di esigenze di interesse pubblico idonee a legittimare la restrizione del diritto di elettorato passivo - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 2, comma 2, lettera e), della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 7 agosto 2007, n. 20. Premesso che le restrizioni del contenuto del diritto di elettorato passivo sono ammissibili solo in presenza di situazioni peculiari ed in ogni caso per motivi adeguati e ragionevoli, finalizzati alla tutela di un interesse generale, la disposizione censurata, la quale prevede l'ineleggibilità alla carica di consigliere regionale dei professori, dei ricercatori in ruolo e dei titolari di contratti di insegnamento in corsi universitari realizzati nella Valle, viola gli artt. 2, 3 e 51 della Costituzione, in quanto non sussistono esigenze di interesse pubblico o adeguate motivazioni che siano idonee a legittimare restrizioni al diritto di elettorato passivo, dovendosi altresì escludere che il contatto con il mondo studentesco possa essere considerato idoneo a determinare, per i soggetti cui la norma censurata si riferisce, situazioni di metus publicae potestatis o di captatio benevolentiae, o costituire causa di turbative della libertà di voto degli studenti e, di riflesso, di altri elettori, con il pericolo di alterazione del risultato elettorale.
- Sulla funzione e il valore sociale della docenza universitaria, v. la citata sentenza n. 158/1985.
SENTENZA N. 25 ANNO 2008
1.1.— Il ricorrente premette che i commi 1, lettera s), e 2, lettera e), dell'art. 2 della legge regionale in questione, comprendono, rispettivamente, tra coloro che non sono eleggibili alla carica di consigliere regionale «il Rettore dell'Università della Valle d'Aosta/Université de la Vallée d'Aoste» e «i professori, i ricercatori in ruolo ed i titolari di contratti di insegnamento in corsi universitari realizzati in Valle d'Aosta». Le censure proposte derivano dal fatto che, da un lato, l'art. 2 Cost. garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità; dall'altro, l'art. 3 Cost. riconosce a tutti i cittadini pari dignità sociale e uguaglianza dinanzi alla legge, senza distinzione alcuna, attribuendo, altresì, alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Infine, la normativa regionale impugnata, secondo il ricorrente, lede sia l'art. 51, primo comma, Cost., per il quale tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge, sia l'art. 51, terzo comma, Cost., il quale sancisce che chi è chiamato a ricoprire cariche pubbliche ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il proprio posto di lavoro.
2.1.— Le norme di cui si tratta sono state adottate dalla Regione Valle d'Aosta, come si è precisato, in applicazione dell'art. 15 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle d'Aosta), come modificato dalla legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2 (Disposizioni concernenti l'elezione diretta dei presidenti delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano).

References: art. 2
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