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Timestamp: 2020-06-06 09:11:41+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19128 del 17/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19128 del 17/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 17/07/2019, (ud. 10/04/2019, dep. 17/07/2019), n.19128
sul ricorso 23452-2017 proposto da:
Q.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA OVIDIO 32,
presso lo studio dell’avvocato GUIDO BRUNO CRASTOLLA, rappresentato
e difeso dagli avvocati PIERO MONGELLI, LUISA CARPENTIERI;
avverso la sentenza n. 727/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia, indicata in epigrafe, che ha rigettato l’appello dell’Ufficio, in controversia proposta da Q.L. su impugnazione di avvisi di accertamento L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa nella cosiddetta “microzona (OMISSIS) e (OMISSIS) del Comune di Lecce”. Per gli immobili ubicati nelle indicate microzone, essendo sensibilmente mutato il rapporto tra il valore medio di mercato (ai sensi del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138), e il corrispondente valore medio catastale, era stata effettuata una revisione parziale del classamento ai fini dell’applicazione dell’ICI. In particolare, la CTR ha ritenuto che l’attività di classamento, pur se fondata sull’accertato presupposto dello scostamento significativo tra i valori di mercato effettivi e quelli catastalmente assegnati, rimane pur sempre una procedura che va effettuata in concreto, esternando le ragioni della scostamento microzonale, mancando le quali sarebbe incontrollabile l’effettività delle esigenze di riclassamento.
Ed invero, la sentenza impugnata è stata pubblicata dopo l’1.1.2016, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Cass., Sez. 6-5, n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione. Peraltro, l’art. 39, comma 1 bis – aggiunto dal D.Lgs. n. 24 settembre 2015, n. 156, art. 9, comma 1, lett. o), a decorrere dal 1 gennaio 2016 – (“La commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa”) non è evidentemente applicabile al caso di specie, essendo la pregiudizialità invocata rispetto al Consiglio di Stato.
Ricorrono giusti motivi in relazione al recente assestamento giurisprudenziale in materia per compensare le spese del giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 sentenza 
 art. 9