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AGEVOLAZIONI FISCALI 2014 cosa cambia e cosa resta invariato - PDF
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1 STUDIO NOTARILE GIANLUCA CESARE PLATANIA Via dei Partigiani 5 - Bergamo Tel Fax AGEVOLAZIONI FISCALI 2014 cosa cambia e cosa resta invariato Sintesi...2 Prima casa...3 Prima casa (donazione)...6 Credito di imposta...7 Piccola proprietà contadina...9 Trasferimenti in sede di separazione o divorzio...10 Le agevolazioni soppresse...12 Pag. 1 di 18
2 SINTESI L articolo 10 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, (come modificato dall articolo 26, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, e dall articolo 1, comma 608, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, la cd. Legge di stabilità 2014) ha rivoluzionato, a decorrere dal 1 gennaio 2014, la tassazione di tutti gli atti a titolo oneroso aventi ad oggetto il trasferimento o la costituzione di diritti reali su immobili. In particolare, riguardo alle agevolazioni ed esenzioni fiscali previste ed applicate fino al 31 dicembre 2013, il superiore decreto legislativo (art. 10, comma 4), come modificato dalla legge di stabilità 2014, dispone in sede di tassazione la soppressione di tutte le esenzioni e agevolazioni fiscali, anche se previste in leggi speciali, ad eccezione delle agevolazioni previste per la piccola proprietà contadina dall'articolo 2, comma 4-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25. Restano, invece, applicabili le agevolazioni tributarie riferite ad atti non riconducibili nell ambito dell articolo 1 della Tariffa, ovvero ad atti non riconducibili tra quelli traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere o traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi. Vediamo in dettaglio cosa è cambiato e cosa è rimasto invariato prima e dopo il 1 gennaio 2014 (i colori stanno ad indicare se vi è stata una variazione, ed in tal caso se peggiorativa o migliorativa rispetto al 2013; verde = migliore; giallo = invariata; rosso = peggiore) Pag. 2 di 18
3 PRIMA CASA Riferimento normativo: - D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, art. 1 (cd. T.U.R.) (come modificato dall'art. 10 del D. Lgs. n. 23/2011): "Atti traslativi a titolo oneroso della proprieta' di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi aliquota: 9 per cento Se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II-bis) aliquota: 2 per cento" - D. Lgs. n. 23/2011, art. 10, commi 2 e 3: "Nei casi di cui al comma 1, l'imposta, comunque, non puo' essere inferiore a euro. Gli atti assoggettati all'imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalita' direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie e sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro cinquanta" Pag. 3 di 18
4 Cosa cambia: A) per gli atti soggetti a registro (ovvero da privati o da imprese con atto non soggetto Iva) 1. l'aliquota per l'imposta registro si riduce dall'originaria aliquota del 3% all'attuale aliquota del 2%; 2. le imposte fisse ipotecarie e catastali si riducono dagli originari importi di Euro 168 cadauna ad Euro 50 cadauna; 3. la nuova imposta di registro proporzionale per gli atti a titolo oneroso diventa "omnicomprensiva" in quanto per tali atti sono esenti: l'imposta di bollo e le cd. tasse ipotecarie (ovvero i tributi da versare ai RR.II. ed al catasto); 4. l'ammontare minimo per l'imposta di registro: aumenta da Euro 168 ad Euro Significa che dovrà comunque versarsi l'importo minimo di Euro anche nelle ipotesi in cui l'importo ottenuto risulti essere inferiore (si pensi ad esempio ad un valore catastale di Euro che darebbe luogo ad Euro 600 applicando la nuova aliquota del 2%; in tal caso l'importo da versare sarebbe innalzato ad Euro che è il minimo al di sotto del quale non si potrà versare); 5. è stato sostituito il requisito oggettivo: non si deve più trattare di fabbricati non di lusso secondo i criteri di cui al D.M. del 2 agosto 1969; l'unico requisito che rileva adesso è quello catastale: per fruire delle agevolazioni (in presenza degli altri requisiti di legge) è necessario che l'immobile non rientri nelle seguenti categorie catastali: A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville), A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici) N.B.: nel caso invece di atto soggetto ad IVA continua invece ad applicarsi il precedente requisito oggettivo di "abitazione non di lusso" come definito dal D.M. del 2 agosto 1969; Registro 3% 2% Ipotecaria 168 euro Catastale 168 euro Pag. 4 di 18
5 B) per gli atti soggetti ad Iva 1. le imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale aumentano dagli originari importi di Euro 168 cadauna ad Euro 200 cadauna; Registro 168 euro 200 euro Ipotecaria 168 euro 200 euro Catastale 168 euro 200 euro Bollo 230 euro 230 euro Tributi RR.II e Catasto 90 euro 90 euro Pag. 5 di 18
6 PRIMA CASA (donazioni) Riferimento normativo: - Legge 21 novembre 2000 n. 342, art. 69, comma 3: "Le imposte ipotecaria e catastale sono applicate nella misura fissa per i trasferimenti della proprietà di case di abitazione non di lusso e per la costituzione o il trasferimento di diritti immobiliari relativi alle stesse, derivanti da successioni o donazioni, quando, in capo al beneficiario ovvero, in caso di pluralità di beneficiari, in capo ad almeno uno di essi, sussistano i requisiti e le condizioni previste in materia di acquisto della prima abitazione dall'articolo 1, comma 1, quinto periodo, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n Cosa cambia: 1. le imposte fisse di registro e ipotecaria aumentano dagli originari importi di Euro 168 cadauna ad Euro 200 cadauna. Restano invariate le aliquote e franchigie dell'imposta di donazione Ipotecaria 168 euro 200 euro Catastale 168 euro 200 euro Bollo 230 euro 230 euro Tributi RR.II e Catasto 90 euro 90 euro Pag. 6 di 18
7 CREDITO DI IMPOSTA Riferimento normativo: - L. n. 448/1998, art. 7, commi 1 e 2: " 1. Ai contribuenti che provvedono ad acquisire, a qualsiasi titolo, entro un anno dall'alienazione dell'immobile per il quale si e' fruito dell'aliquota agevolata prevista ai fini dell'imposta di registro e dell'imposta sul valore aggiunto per la prima casa, un'altra casa di abitazione non di lusso, in presenza delle condizioni di cui alla nota II-bis all'articolo 1 della tariffa, parte I, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e' attribuito un credito d'imposta fino a concorrenza dell'imposta di registro o dell'imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato. L'ammontare del credito non puo' essere superiore, in ogni caso, all'imposta di registro o all'imposta sul valore aggiunto dovuta per l'acquisto agevolato della nuova casa di abitazione non di lusso. L'agevolazione si applica a tutti gli acquisti intervenuti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, indipendentemente dalla data del primo acquisto. 2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 puo' essere portato in diminuzione dall'imposta di registro dovuta sull'atto di acquisto agevolato che lo determina, ovvero, per l'intero importo, dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero puo' essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data del nuovo acquisto; puo' altresi' essere utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n Il credito di imposta in ogni caso non dà luogo a rimborsi." Cos'è e come funziona: L'acquirente che abbia venduto o donato da meno di un anno un altro immobile acquistato (in qualsiasi tempo) con le agevolazioni della prima casa, e che entro un anno riacquista un'altra abitazione con i requisiti prima casa beneficia di un credito d'imposta. Il credito spetta in misura pari all'imposta di registro o all IVA pagata sul primo acquisto e non può comunque eccedere l'ammontare dell'imposta dovuta sul nuovo acquisto. Pag. 7 di 18
8 Se il riacquisto è soggetto ad imposta di registro, può immediatamente usufruire del credito d'imposta, detraendo dall'imposta di registro dovuta per l odierno atto l'imposta pagata col primo atto. Se il riacquisto è soggetto ad IVA (compra da costruttore o società), può chiedere il rimborso dell'imposta pagata col primo atto in sede di dichiarazione dei redditi o di atti successivi. Per ottenere tale credito di imposta in caso di riacquisto si devono rispettare queste condizioni: - la casa ceduta deve essere stata acquistata con le agevolazioni prima casa; - la cessione della precedente casa agevolata, a titolo gratuito (Es.: donazione di genitore ai figli e acquisto di una nuova abitazione da parte dei genitori) o oneroso, deve essere stata effettuata dopo l'1/1/1998; - il riacquisto può avvenire solo a titolo oneroso (ad es. permuta, compravendita) ed entro un anno dalla cessione della precedente prima casa. Cosa cambia: - nulla. L'Agenzia delle Entrate con la Circolare N. 2/E che tale vantaggio fiscale non concretizza una agevolazione in senso tecnico, non potendo pertanto rientrare nel perimetro applicativo dell'art. 10, comma 4, D. Lgs. n. 23/2011: "...sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali...". Pertanto tale previsione risulta ancora applicabile, anche nell'ipotesi in cui la compensazione porti al versamento di un'imposta di registro in misura inferiore all'imposta minima di euro (fino a zero) Pag. 8 di 18
9 PICCOLA PROPRIETA' CONTADINA Riferimento normativo: - D. Lgs. n. 23/2011, art. 10, comma 4: "...sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali, ad eccezione delle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 4-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25." - D. L. n. 194/2009 (convertito in L. n. 25/2010), art. 2, comma 4 bis: "..., gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base a strumenti urbanistici vigenti, posti in essere a favore di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale, nonche' le operazioni fondiarie operate attraverso l'istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), sono soggetti alle imposte di registro ed ipotecaria nella misura fissa ed all'imposta catastale nella misura dell'1 per cento...i predetti soggetti decadono dalle agevolazioni se, prima che siano trascorsi cinque anni dalla stipula degli atti, alienano volontariamente i terreni ovvero cessano di coltivarli o di condurli direttamente..." Cosa cambia: 1. le imposte fisse di registro e ipotecaria aumentano dagli originari importi di Euro 168 cadauna ad Euro 200 cadauna; Registro 168 euro 200 euro Ipotecaria 168 euro 200 euro Catastale 1% (importo minima di 168 euro) 1% (importo minimo di 200 euro) Bollo esente esente Tributi RR.II e Catasto 90 euro 90 euro Pag. 9 di 18
10 ATTRIBUZIONI PATRIMONIALI A FAVORE DEL CONIUGE (O DEI FIGLI) IN ESECUZIONE DI ACCORDI RELATIVI AD UNA SEPARAZIONE O UN DIVORZIO Riferimento normativo: - D. Lgs. n. 23/2011, art. 10, comma 4: " Tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonche' ai procedimenti anche esecutivi e cautelari diretti ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni di cui agli articoli 5 e 6 della legge 1 dicembre 1970, n. 898, sono esenti dall'imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa". Giurisprudenza e prassi: La Corte Costituzionale, - con sentenza 2-15 aprile 1992, n. 176 (in G.U. 1a s.s. 22/4/1992, n. 17) ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 19 "in relazione agli artt. 4 d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 635 ("Disciplina delle imposte ipotecarie e catastali") e 1 Tariffa allegata, nella parte in cui non comprende nell'esenzione dal tributo anche le iscrizioni di ipoteca effettuate a garanzia delle obbligazioni assunte dal coniuge nel giudizio di separazione". - con sentenza 29 aprile - 10 maggio 1999, n. 154 (in G.U. 1a s.s. 19/05/1999, n. 20) ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 19 "nella parte in cui non estende l'esenzione in esso prevista a tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di separazione personale dei coniugi. La Cassazione ha esteso tale regime anche ai trasferimenti in favore dei figli. In tal caso però si ricorda quanto disposto dall'agenzia delle Entrate con la Circ. n. 27/E del 21 giugno 2012: "Per godere dell esenzione dall imposta di registro, non è sufficiente la mera previsione che il trasferimento immobiliare avvenga nei confronti della prole, ma è necessario che il testo dell accordo omologato dal tribunale, al fine di garantire la certezza del diritto, preveda esplicitamente che l accordo patrimoniale a beneficio dei figli, contenuto nello stesso, sia elemento funzionale e indispensabile ai fini della risoluzione della crisi coniugale". E' invece escluso il trattamento agevolato nel caso di cessioni poste in essere da terzi diversi dai coniugi. Pag. 10 di 18
11 - nulla Cosa cambia: Registro esente esente Ipotecaria esente esente Catastale esente esente Bollo esente esente Tributi RR.II e Catasto esente esente Pag. 11 di 18
12 LE AGEVOLAZIONI SOPPRESSE TRASFERIMENTI AVENTI AD OGGETTO IMMOBILI DI INTERESSE STORICO, ARTISTICO E ARCHEOLOGICO (ex Art. 1, quarto periodo, Tariffa del TUR) Registro 3% 9% o 12% * Ipotecaria 2% Catastale 1% * 12% per i terreni agricoli; 9% per tutti gli altri immobili (terreni non agricoli e fabbricati) TRASFERIMENTI DI FABBRICATI O PORZIONI DI FABBRICATO CEDUTI IN ESENZIONE IVA AD IMPRESE AVENTI AD OGGETTO LA LORO RIVENDITA NEI SUCCESSIVI TRE ANNI (ex Art. 1, sesto periodo, Tariffa del TUR) Registro 1% 9% Ipotecaria 168 euro Catastale 168 euro Pag. 12 di 18
13 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI EFFETTUATI A FAVORE DEGLI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI O DEI CONSORZI COSTITUITI ESCLUSIVAMENTE TRA GLI STESSI OVVERO A FAVORE DI COMUNITÀ MONTANE (ex Art. 1, settimo periodo, Tariffa del TUR) Registro 168 euro 9% o 12% * Ipotecaria 168 euro Catastale 1% * 12% per i terreni agricoli; 9% per tutti gli altri immobili (terreni non agricoli e fabbricati) TRASFERIMENTI IMMOBILIARI EFFETTUATI A FAVORE DELLO STATO (ex Art. 1, settimo periodo, Tariffa del TUR) Registro 168 euro 9% o 12% * Ipotecaria esente esente Catastale esente esente * 12% per i terreni agricoli; 9% per tutti gli altri immobili (terreni non agricoli e fabbricati) N.B.: 1) per i trasferimenti immobiliari effettuati a favore dello Stato l'imposta proporzionale di registro deve essere corrisposta dall'altra parte contraente, ex art. 57, comma 7, del TUR; 2) per gli atti di espropriazione per pubblica utilità e per i trasferimenti coattivi immobiliari a favore dello Stato l'imposta di registro non è dovuta, ex art. 57, comma 8, del TUR. Pag. 13 di 18
14 TRASFERIMENTI DI IMMOBILI SITUATI ALL'ESTERO (ex Art. 1, ottavo periodo, Tariffa del TUR) Registro 168 euro 9% o 12% * Ipotecaria non dovuta non dovuta Catastale non dovuta non dovuta Bollo 45 euro esente Tributi RR.II e Catasto non dovuti non dovuti * 12% per i terreni agricoli; 9% per tutti gli altri immobili (terreni non agricoli e fabbricati) TRASFERIMENTI IMMOBILIARI IN FAVORE DELLE ISTITUZIONI RIORDINATE IN AZIENDE DI SERVIZI O IN ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITÀ SOCIALE E DI ONLUS (ex Art. 1, nono e decimo periodo, Tariffa del TUR) Registro 168 euro 9% o 12% * Ipotecaria 2% Catastale 1% Bollo esente esente * 12% per i terreni agricoli; 9% per tutti gli altri immobili (terreni non agricoli e fabbricati) Pag. 14 di 18
15 TRASFERIMENTI AVENTI AD OGGETTO IMMOBILI COMPRESI IN PIANI URBANISTICI PARTICOLAREGGIATI DIRETTI ALL'ASSUNZIONE DEI PROGRAMMI DI EDILIZIA RESIDENZIALE (ex Art. 1, undicesimo periodo, Tariffa del TUR) Registro 1% 9% Ipotecaria 3% Catastale 1% TRASFERIMENTI DI TERRENI AGRICOLI IN FAVORE DI IAP (imprenditore agricolo professionale) NON ISCRITTO NELLA RELATIVA GESTIONE PREVIDENZIALE (ex Art. 1, terzo periodo, Tariffa del TUR) Registro 8% 12% Ipotecaria 2% Catastale 1% N.B.: se iscritto nella gestione previdenziale potrà richiedere le agevolazioni della PPC (pag. 8) Pag. 15 di 18
16 TRASFERIMENTI DI IMMOBILI COMPRESI IN PIANI DI RECUPERO AD INIZIATIVA PUBBLICA O PRIVATA CONVENZIONATA EFFETTUATI NEI CONFRONTI DI SOGGETTI CHE ATTUANO IL RECUPERO (ex Art. 5 della L. n. 168 del 22 aprile 1982) Registro 168 euro 9% Ipotecaria 168 euro Catastale 168 euro TRASFERIMENTI DI TERRENI AGRICOLI IN FAVORE DI COLTIVATORI DIRETTI E IAP (imprenditore agricolo professionale) NON ISCRITTI NELLA RELATIVA GESTIONE PREVIDENZIALE CHE SI IMPEGNANO A COSTITUIRE UN COMPENDIO UNICO IN TERRITORI MONTANI E NON (ex Artt. 5-bis della L. n. 97 del 31 dicembre 1994 e del D.Lgs. n. 228/2001) Registro esente 12% Ipotecaria esente Catastale esente N.B.: 1) se iscritti nella gestione previdenziale potranno richiedere le agevolazioni della PPC (pag. 8); 2) se il trasferimento avviene per donazione resta in vigore l'esenzione da ogni tributo ex D.lgs. n. 99/2004 (esenzione da imposta di donazione, ipotecaria, catastale e bollo). Pag. 16 di 18
17 TRASFERIMENTI DI TERRENI AGRICOLI IN FAVORE DI GIOVANI AGRICOLTORI (ex Art. 14, comma 5, Tariffa della L. n. 441/1998) Registro 6% 12% Ipotecaria 2% Catastale 1% N.B.: 1) se iscritti nella gestione previdenziale potranno richiedere le agevolazioni della PPC (pag. 8); 2) se il trasferimento avviene per donazione resta in vigore l'esenzione da ogni tributo ex L. n. 441/1998 (esenzione da imposta di donazione, catastale e bollo; imposta ipotecaria in misura fissa). TRASFERIMENTI DI TERRENI AGRICOLI CON L'ESERCIZIO DELLA PRELAZIONE AGRARIA (ex Art. 25, comma 4, della L. n. 590/1965) Registro esente 12% Ipotecaria esente Catastale esente Bollo esente esente N.B.: se coltivatori diretti o IAP iscritti nella gestione previdenziale potranno richiedere le agevolazioni della PPC (pag. 8); Pag. 17 di 18
18 TRASFERIMENTI DI FONDI RUSTICI IN FAVORE DI COOPERATIVE E SOCIETA' FORESTALI IDONEI AD AUMENTARE L'EFFICIENZA DELL'AZIENDA ED IL SUO REDDITO (ex Art. 7, comma 4, lett. b, della L. n. 984 del 27 dicembre 1977) Registro 168 euro 12% Ipotecaria 168 euro Catastale 168 euro TRASFERIMENTI DI IMMOBILI DELLO STATO, ENTI PREVIDENZIALI PUBBLICI, REGIONI, ENTI LOCALI, O LORO CONSORZI, A FAVORE DI FONDI DI INVESTIMENTO IMMOBILIARE (ex Art. 9, comma 2, D.L. 25 settembre 2001, n. 351, convertito dalla L. n. 410/2001) Registro 516,46 euro 9% o 12% Ipotecaria 516,46 euro Catastale 516,46 euro * 12% per i terreni agricoli; 9% per tutti gli altri immobili (terreni non agricoli e fabbricati) Pag. 18 di 18

References: articolo 10
 articolo 26
 articolo 1
 articolo 1
 art. 1
 art. 10
 art. 69
 art. 7
 art. 10
 art. 2
 art. 10
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 57
 art. 57
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 5
 Art. 14
 Art. 25
 Art. 7
 Art. 9