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Timestamp: 2020-08-04 03:33:07+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 671 del 13/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 671 del 13/01/2011
Cassazione civile sez. VI, 13/01/2011, (ud. 24/11/2010, dep. 13/01/2011), n.671
G.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in
ROMA, VIA CADLOLO 20, presso lo studio dell’avvocato LOMBARDI
LEOPOLDO, rappresentato e difesa dall’avvocata MISSAGLIA DANIELA,
B.C., B.L., in persona del Curatore speciale
avverso la sentenza n. 724/2009 della CORTE D’APPELLO di BRESCIA del
18/02/09, depositata il 15/07/2009;
24/11/2010 dal Consigliere Dott. MARIA CRISTINA GIANCOLA;
udito l’Avvocato Leopoldo Lombardi, (delega avvocato Daniela
Missaglia) difensore della ricorrente che si riporta agli scritti;
– il relatore designato, nella relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., ha formulato la proposta di definizione che di seguito interamente si trascrive “Il relatore, cons. M.C. Giancola, esaminati gli atti, osserva:
1 – G.F. ha proposto ricorso per cassazione nei confronti di B.C., dell’avv.to L.V. quale curatore speciale della minore B.L. nonche’ del PG presso il giudice a quo, che non hanno svolto attivita’ difensiva.
2. la G. impugna la sentenza del 18.02 – 15.07.2009, notificatale il 4.01.2010, con cui la Corte di Appello di Brescia, verificata la ritualita’ degli atti di rinuncia e di accettazione, ha dichiarato estinto, ai sensi degli artt. 306 e 307 c.p.c. il gravame dalla medesima ricorrente proposto contro la sentenza n. 886/08, resa dal Tribunale di Mantova nel giudizio di disconoscimento di paternita’ introdotto dal B.C. e definito con l’accoglimento della domanda introduttiva.
3. con il ricorso la G., premesso anche che mira esclusivamente a tutelare l’interesse della figlia minore, deduce i seguenti quattro motivi:
a) Violazione o falsa applicazione dell’art. 2 e 29 Cost., con cui in sintesi si pongono interrogativi sullo status di figlio legittimo e si richiamano principi in tema di preminenza dell’interesse del minore.
b) Omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione della sentenza del Tribunale di Mantova circa un punto decisivo della controversia nella parte in cui desume un elemento di prova dalla relazione con il signor M..
c) Omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione della sentenza del Tribunale di Mantova circa un punto decisivo della controversia nella parte in cui desume un elemento di prova dal comportamento processuale della signora G. dichiarandolo illegittimo.
d) Omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione della sentenza del Tribunale di Mantova circa un punto decisivo della controversia nella parte in cui dichiara che l’unico soggetto competente ad opporsi alle indagini personali su B.L. fosse il curatore speciale.
4. il ricorso puo’ essere trattato in camera di consiglio, in applicazione degli artt. 376, 380 bis e 375 c.p.c. per esservi dichiarato inammissibile, stante l’evidente inconferenza delle censure rispetto alla sentenza impugnata.
Roma, il 24 luglio 2010”.
La relazione e’ stata notificata al Pubblico Ministero ed al difensore della ricorrente il Pubblico Ministero non ha depositato conclusioni scritte.
LA CORTE dichiara inammissibile il ricorso della G..

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