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Timestamp: 2020-01-28 20:58:59+00:00

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La prescrizione della pena: come evitare il carcere e tornare a casa
16 Gennaio 2019 /0 Commenti/in Diritto e procedura penale, Esecuzione penale e carcere /da Avv. Giuseppe Pappa
Sei stato condannato in via definitiva senza pena sospesa? Prima o poi la sentenza verrà eseguita e dovrai andare in galera.
Grazie alla prescrizione della pena puoi evitare il carcere.
Leggi l’articolo per capire come funziona l’istituto della prescrizione della pena e comprendere il senso della latitanza.
Sono stato condannato a cinque anni di reclusione, la condanna è definitiva, ora cosa accade?
Quando andrà in esecuzione la sentenza? Quando verranno a prendermi?
Come posso evitare il carcere?
Non voglio andare in carcere! Se scappo cosa accade?
Per quanto tempo sarò ricercato?
Cosa vuol dire “sino a quando la pena non sarà estinta”?
A cosa serve la prescrizione della pena?
Come funziona la prescrizione della pena in caso di reclusione?
Come funziona la prescrizione della pena in caso di multa?
Come funziona la prescrizione della pena in caso di arresto o ammenda?
Da quando inizia a decorrere il termine per la prescrizione pena?
La prescrizione della pena si applica a tutte le condanne?
Tutti i condannati possono beneficiare della prescrizione della pena?
Facciamo un esempio pratico di come funziona la prescrizione della pena
Che differenza c’è con l’estinzione del reato per sopravvenuta prescrizione?
Accade che prima o poi la sentenza verrà messa in esecuzione dalla procura.
Essendo una condanna superiore ai quattro anni, ti verranno a prendere senza preavviso e non potrai accedere alle misure alternative alla detenzione1.
Nessuno conosce queste risposte.
Come potrai immaginare, se la procura ti avvertisse, avresti tutto il tempo di scappare.
Per esperienza professionale, ti posso dire che vengono a prenderti all’alba, quando stai ancora dormendo.
Una volta che le forze dell’ordine bussano alla tua porta, hai appena il tempo di salutare i tuoi familiari, dopodiché si apriranno le porte del carcere.
Essendo una pena superiore ai quattro anni2, non c’è molto da fare.
Sarai portato in carcere, dopodiché, dopo aver scontato parte della pena, si potranno valutare le misure alternative alla detenzione.
Nessuno vuole andare in carcere: innocenti o colpevoli, tutti vogliono evitare la detenzione.
Se scappi sarai ricercato e dichiarato latitante3, tuttavia eviterai il carcere sino a quando le forze dell’ordine non ti troveranno.
Sino a quando la pena non sarà estinta, sarai sempre ricercato e le forze dell’ordine potranno portarti in carcere.
Con tale espressione faccio riferimento all’istituto della prescrizione della pena.
La prescrizione delle pena4è l’istituto giuridico del codice penale secondo cui la pena si estingue se entro un determinato periodo non viene eseguita la condanna.
In altre parole, se dopo la condanna definitiva le forze dell’ordine non riescono a portarti in carcere entro un determinato lasso temporale, la pena scade e non dovrai scontare neanche un giorno di carcere.
Lo scopo della prescrizione della pena non è favorire la latitanza o invogliare i condannati a scappare, bensì garantire la funzione rieducativa della pena.
Il punto di partenza è sempre la funzione della pena: rieducare il colpevole e favorirne il reinserimento sociale5.
Ad esempio, se sei stato condannato nel 1980 per una rapina e dopo quarantanni lo Stato si ricorda di te e ti porta in carcere, tale punizione sarà una semplice vendetta e non giustizia.
Per questa ragione, lo Stato rinuncia a punirti, poiché quella punizione non avrebbe nessuna funzione rieducativa dopo così tanti anni.
Pertanto, grazie all’istituto della prescrizione della pena, ti è data la possibilità di evitare il carcere e ritornare ad essere un uomo libero.
La pena della reclusione si estingue con il decorso di un tempo pari al doppio della pena inflitta e, in ogni caso, non superiore a trenta e non inferiore a dieci anni.
Esempio 1) se sei stato condannato a quattro anni di reclusione, la pena si estinguerà dopo che sono trascorsi dieci anni dal passaggio in giudicato.
Questo perché il tempo minimo per la prescrizione della pena, in caso di reclusione, è sempre dieci anni.
Esempio 2) sei stato condannato a sei anni di reclusione, la pena, dunque, si estinguerà dopo dodici anni dall’irrevocabilità della sentenza.
I dodici anni corrispondono al doppio della pena che ti è stata inflitta.
La multa si prescrive nel termine di dieci anni.
Se insieme alla multa è stata irrogata anche la reclusione, l’estinzione della multa seguirà i tempi dell’estinzione della reclusione.
L’arresto e l’ammenda si estinguono nel termine di cinque anni6.
Il termine inizia a decorrere da momento in cui la condanna è divenuta irrevocabile7, oppure dal giorno in cui il condannato è scappato nel caso di esecuzione già iniziata.
Pertanto, che sia reclusione, multa, arresto o ammenda, l’orologio della prescrizione della pena inizia a decorrere dal momento della irrevocabilità della sentenza.
No, la prescrizione della pena non si applica a tutte le condanne.
Se la condanna irrogata è ergastolo, non troverà applicazione la prescrizione della pena.
Questo perché l’ergastolo è una pena senza fine, pertanto, raddoppiare una pena senza fine non porta a nessun risultato utile ai fini del calcolo della prescrizione delle pena.
No, in caso di reclusione o multa, non potranno beneficiare della prescrizione delle pena:
i condannati con recidiva dichiarata dal giudice del merito;
i delinquenti professionali;
i soggetti dichiarati delinquenti abituali;
i delinquenti per tendenza;
i condannati che durante il tempo necessario per l’estinzione della pena hanno riportato una condanna alla reclusione per un delitto della stessa indole.
Diversamente, l’arresto e l’ammenda, per tali categorie di condannati, si estinguono nel termine dieci anni, anziché cinque.
Sei stato condannato a sei anni di reclusione per una rapina.
Era il tuo primo reato, hai sostenuto il processo da uomo libero.
Poco prima della irrevocabilità della sentenza, decidi di andare nei Caraibi e non fare più ritorno in Italia.
Fortunatamente per te, l’Italia non avvia nessuna pratica per l’estradizione e così trascorri serenamente dodici anni fra le Antille e le Bahamas.
Alle fine di tutto, decidi di tornare in Italia.
Grazie all’istituto della prescrizione della pena, la condanna verrà dichiarata estinta.
Avrai evitato il carcere e trascorso la tua latitanza su una spiaggia caraibica (l’esempio è tratto da un vero caso di cronaca giudiziaria).
I due istituti hanno nomi simili, ma sono completamente differenti.
La prescrizione del reato8interviene prima della condanna: se lo Stato non riesce a condannarti entro un certo lasso temporale, il reato si prescrive e non sarai condannato e non sarai punito.
Con la prescrizione delle pena, invece, sei stato già condannato, tuttavia, se lo Stato non ti cattura entro un determinato periodo, non potrà più farlo.
Grazie all’istituto della prescrizione della pena ti è data la possibilità di evitare il carcere e ritornare ad essere un uomo libero.
Ti basta non farti catturare per un tempo pari al doppio della pena inflitta e, in ogni caso, non superiore a trenta e non inferiore a dieci anni.
Dopodiché, lo Stato rinuncerà a punirti e non andrai in carcere.
L’articolo non vuole istigare i condannati alla latitanza o alla fuga, ma semplicemente spiega in maniera semplice e diretta come funziona l’istituto della prescrizione della pena.
Artt. 47 e seguenti della legge n. 354 del 26 luglio 1975 – Ordinamento Penitenziario
Art. 296 del Codice di Procedura Penale
Art. 172 del Codice Penale
Art. 173 del Codice Penale
Art. 648 del Codice di Procedura Penale
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References: sentenza 
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