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Timestamp: 2018-09-22 04:07:47+00:00

Document:
Riforme.net Riforme.info 08-03-2008 (ultimo aggiornamento: 14-03-2008)
Elezioni: Lettere alle Istituzioni
Un'ultima lettera, infine, ma non meno importante, al Ministro dell'Interno per "Richiesta di garanzie a tutela del diritto-dovere dell'esercizio del voto"
Per la Presidenza della Repubblica, del Consiglio e della Camera dei Deputati è anche possibile utilizzare i form presenti sui rispettivi siti:
www.quirinale.it - Presidente del Consiglio - www.governo.it - Presidente della Camera dei Deputati
Per il Presidente del Consiglio: PRODI_R@camera.it
Per il Presidente del Senato: marini_f@posta.senato.it
Per il Presidente della Camera: BERTINOTTI_F@camera.it
Per il Ministro dell'Interno: amato_gln@camera.it DipartimentoAffariInternieTerritoriali@interno.it
(Eventuale titolo per le comunicazioni via e-mail: Ammessi simboli in palese contrasto con la Costituzione)
Egr. Presidente ...... (della Repubblica, del Consiglio, della Camera, del Senato)
le scrivo per segnalare che tra i 147 simboli elettorali già ammessi dal MInistero dell'Interno vi sono anche quelli della PDL e del PD che testualmente riportano: "Berlusconi Presidente"; "Veltroni Presidente", in palese violazione con quanto previsto dalla Costituzione.
La presenza di detti simboli sulle schede elettorali per le elezioni di aprile mi vedrebbero quindi costretto alla restituzione delle stesse con la seguente motivazione:
------------- Inizio motivazione
Nella scheda consegnatami per l'elezione della Camera dei Deputati sono presenti simboli che, a norma dell'articolo 92, secondo comma della Costituzione e articolo 14-bis, comma 3 ultimo periodo del D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche, non avrebbero dovuto essere ammessi.
Per tali gravi violazioni mi vedo quindi costretta/o alla restituzione al Presidente di sezione della scheda per l'elezione della Camera dei Deputati e, per analoghe ragioni, della scheda per l'elezione del Senato della Repubblica, senza che queste possano essere considerate valide ai fini del voto. Altresì, invito tutti gli organi competenti ad esaminare la questione e, nel caso ne verificassero la fondatezza, agire di conseguenza non proclamando validi i risultati della consultazione elettorale.
------------- Fine motivazione
Certo dell'attenzione che i vostri uffici presteranno a questa mia, rimango in attesa di vostre iniziative al riguardo.
(Eventuale titolo per le comunicazioni via e-mail: Mancato controllo di legittimità costituzionale della legge elettorale)
con riguardo alla legge elettorale con la quale ci apprestiamo a rinnovare il Parlamento, le scrivo per lamentare l'assoluta inerzia delle istituzioni di fronte alle questioni problematiche poste all'attenzione del Legislatore dalla Corte Costituzionale nella sentenza N. 15/2008.
Come ben saprà, la legge elettorale vigente prevede l'assegnazione del 55% dei seggi alla Camera dei Deputati per la lista o la coalizione che prenderà più voti.
Si tratta, come anche segnalato dalla Consulta, di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di una soglia minima (accettabile) e, quindi, per sua natura indefinito, potendo tranquillamente raggiungere, in modo particolare visto il venir meno delle ampie coalizioni, livelli del 40%.
Ad oggi, di tutto ciò non è avvenuto nulla.
Non solo, causa i limitati modi di accesso al controllo di costituzionalità delle leggi, è oggi impedito agli elettori di poter in qualche modo sollevare la questione presso la Consulta. Si veda anche l'ultima sentenza del Tar del Lazio N.1855/2008 che ha dichiarato inammissibile un ricorso sulla legge elettorale per "difetto di giurisdizione".
Per queste ragioni, laddove, l'oramai reso indispensabile controllo di legittimità della legge elettorale non avvenisse prima della scadenza elettorale per il rinnovo del Parlamento, mi vedrei costretta/o alla restituzione delle schede elettorali con la seguente motivazione:
---------------- Inizio motivazione
I limiti presenti nell'attuale sistema di accesso al controllo di costituzionalità delle leggi, però, sono tali da impedire l'uso della normale via giudiziaria per poter sollevare la questione di legittimità costituzionale della legge elettorale, come per altro confermato dalla sentenza del TAR del Lazio N.1855/2008.
- e vista la concreta possibilità che il premio di maggioranza che verrà assegnato alla lista o alla coalizione vincente potrebbe superare il 10-15%,
(Richiesta di garanzie a tutela del diritto-dovere dell'esercizio del voto)
Alla Cortese Attenzione del Ministro Dell'Interno e degli Uffici preposti
Con la presente per segnalare che, causa il mancato controllo di legittimità costituzionale della Legge Elettorale nonostante i richiami al Legislatore da parte della Corte Costituzionale, è lecito ritenere che non vi siano le condizioni per considerare valido il risultato delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento, con conseguente svuotamento di ogni significato costituzionalmente tutelato del diritto-dovere all'esercizio del voto
Come ben si sa, la legge elettorale vigente prevede l'assegnazione del 55% dei seggi della Camera dei Deputati alla lista o la coalizione che prenderà più voti.
Si tratta, come segnalato dalla Consulta, di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di una soglia minima (accettabile) e, quindi, per sua natura indefinito, potendo tranquillamente raggiungere, in modo particolare visto il venir meno delle ampie coalizioni, livelli del 40%.
Non solo, causa i limitati modi di accesso al controllo di costituzionalità delle leggi, è oggi impedito agli elettori di poter in qualche modo sollevare la questione presso la Consulta. Si vedano anche l'ultima sentenza del Tar del Lazio N.1855/2008 e successivo appello al Consiglio di Stato che ha dichiarato inammissibile un ricorso sulla legge elettorale, che aveva il chiaro fine di attivare il controllo di legittimità costituzionale, per "difetto di giurisdizione".
Per queste ragioni, laddove l'oramai reso indispensabile controllo di legittimità della legge elettorale non avvenisse prima della scadenza elettorale per il rinnovo del Parlamento, mi vedrei costretta/o alla restituzione delle schede elettorali con la seguente motivazione da allegare al Verbale di Sezione:
Chiedo, pertanto, che il Ministero dell'Interno si faccia carico d'istruire i membri degli Uffici elettorali affinché sia garantita questa forma di assolvimento del dovere civico richiamato in Costituzione relativamente all'esercizio del diritto di voto, così come per altro facilmente desumibile dalla lettura degli art. 87 comma 1, art. 104 comma 5, art. 44 comma 4 del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche.
Restituzione delle schede per il mancato controllo di legittimità costituzionale della legge elettorale

References: articolo 14
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 87
 art. 104
 art. 44