Source: http://www.unionedelledonne.it/lo-statuto.html
Timestamp: 2018-02-24 10:21:02+00:00

Document:
Lo Statuto - Associazione Unione Donne del 3° Millennio
Associazione Unione Donne del 3° Millennio
"Unione Donne del 3°Millennio"
L’UDI di Torino ha la sua sede in Via Vanchiglia, n°6. C.F. 97716180019
Essa è libera associazione di donne, inizialmente, strutturata come articolazione territoriale della nazionale UDI (Unione Donne Italiane 1944-1982) e successivamente come autonoma aggregazione di donne sul territorio, sulla base dei presupposti stabiliti nella “Carta degli intenti” riconosciuta come Statuto dell’UDI nazionale. Ha partecipato al XIV Congresso dell'Unione Donne in Italia (già Unione Donne Italiane), votando ed approvando il nuovo Statuto (2004).
Oggi l'Associazione UDI di Torino vuole integrare nella sua denominazione l'intento ideale di scegliere di guardare al futuro, pur non rinunciando ad occuparsi del presente.
Così rinominata, l'associazione UDI di Torino “ Unione Donne del 3°Millennio” è un Associazione di volontariato ai sensi della L. n°266 del 1991, che opera nel campo della promozione dei diritti, si rivolge a tutte le donne rendendosi più funzionale alle giovani generazioni e al loro desiderio di partecipazione.
L’Associazione è aperta a tutte/i coloro che ne condividono finalità ed ideali.
L’Associazione, senza scopo di lucro, ha come finalità la libera ed autonoma “affermazione di sé” da parte del “soggetto donna” ispirandosi ad un principio di democrazia che poggia su regole condivise, sul rispetto della persona, delle persone, con l’apporto di tutte/i.
Il tema della democrazia è il discorso politico che l’Associazione propone come “significato autentico” legato ad un ideale che risponde ad una idea di dignità umana e al suo stesso agire per realizzarlo a “partire da sé”.
La democrazia che caratterizza il nostro paese è stata realizzata dopo vicende storiche dolorose. Alle donne che vi hanno partecipato, in massa, dobbiamo il nostro riconoscimento, la nostra libertà e i principi stessi della nostra democrazia.
La democrazia sostanziale che sempre andiamo imparando e applicando nella vita di tutti i giorni si attua soprattutto grazie al principio della condivisione di regole e al comportamento virtuoso frutto di consapevolezza, alla trasmissione anche orale della nostra storia sociale e politica, alla lettura storica della condizione delle donne in Italia con una attenzione particolare a quanto accade oggi, ai grandi cambiamenti, alle riforme che ristrutturano e organizzano la società moderna e il nostro modo di pensare e guardare la realtà.
In una società come la nostra, così ricca di diversità, di identità, di singolarità che tendono a non rispettarsi, a convivere talvolta dimenticando ciò che sta alla base di tutto: - la dignità della persona senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione - abbiamo imparato che per portare avanti i nostri progetti, le idee che consideriamo buone, occorre mettersi sul piano dello scambio e del dialogo, del confronto e dell' argomentazione e che, per realizzare tutto questo, bisogna darsi “tempo”. Tempo per sé, tempo per l‘altra/o, tempo per la politica che ci possiamo permettere, la politica che le donne possono sostenere senza perdere il senso della propria vita. Aggregare le donne nella passione della partecipazione, passione che va accolta, libera di esprimere “desideri” di lungimiranza: non ci sono cose che non si possono modificare.
L’Associazione persegue i principi dettati dall’etica della responsabilità e pertanto tutta la progettualità che esprime sarà messa sempre alla prova, sperimentata, verificata.
L’Associazione, operando su un intreccio di saperi che attraversano la conoscenza delle scienze sociali e che riguardano la società intera, ne rivendica comunque una lettura che provenga dalle donne e dalla loro esperienza. In questo modo contribuisce alla formazione di cittadine consapevoli del valore della democrazia e dei diritti/doveri che la democrazia ha alla sua base.
L’Associazione concretizza i suoi fini attraverso gruppi di interesse che organizzano incontri, seminari, ricerche, attività culturali, ecc. come ad esempio:
- "Il femminile nella politica” gruppo di studio su tematiche politiche che si sviluppano in incontri annuali. Promuove la formazione personale attraverso la ricerca di nuovi modi di realizzare la cittadinanza e la elaborazione di immagini da cui le donne si sentano rappresentate. Nel gruppo ci si impegna a ridiscutere l’esperienza passata e a mettere a confronto pregiudizi e stereotipi personali e collettivi.
- il centro donne contro la violenza - Consultorio giuridico e psicologico si propone di svolgere la propria attività nel settore dei diritti civili ed in particolare di attivare iniziative contro ogni forma di violenza contro le donne, specialmente quella sessuata; si propone di difendere le donne, nei momenti di confronto con la giustizia e le istituzioni, tramite l’assistenza legale, la costituzione di parte civile nei processi penali ed ogni altra iniziativa giudiziaria a tutela dei diritti e degli interessi delle donne; vuole rappresentare un punto di riferimento per la tutela dei diritti delle donne, per la consulenza , l’orientamento e l’assistenza.
Si impegna ad elaborare studi, ricerche e promuovere convegni, incontri sul tema in questione, promuovere iniziative utili a sensibilizzare l’opinione pubblica, i mass media, le istituzioni e tutti gli organismi che operano nel campo sociale, politico e culturale in relazione al tema in oggetto.
- “accogliere sé, accogliere l’altra“ è un progetto che riconosce la nostra Associazione come un luogo di collegamento di storie, biografie, risorse ed esperienze in un’ottica di reciprocità, ascolto e sostegno alle donne in difficoltà, tutte.
- Ne inventiamo di tutti i colori.
Insiemi di colori, insiemi di culture. Esempi e pratiche di culture diverse nel convivere quotidiano. Lavorare insieme, condividere è il modo migliore per riuscire ad accogliere e conoscere l'altra, l'altro.
Dare parola, ascoltare, raccontare storie, autobiografie orali e/o scritte, vissuti, verità che hanno segnato le vite delle persone provenienti da paesi diversi "a partire da sé" così come abbiamo fatto noi lottando per la qualità della vita.
Incontro con donne di altri paesi.
In ogni democrazia organizzata i cittadini hanno pari dignità, pari diritti. Il rispetto degli altri, l’attenzione verso il più fragile e la consapevolezza della libertà come responsabilità personale sono valori condivisi soprattutto se si è imparato a praticarli.
Il gruppo ha pensato ed organizzato un “tempo” di lavoro collettivo di incontro, studio, conoscenza, approfondimento della relazione con le donne provenienti da altri paesi e che all’Associazione si rivolgono.
Art. 3 - Modalità di partecipazione ed attività
All’Associazione possono aderire tutte le donne che lo desiderano e che si riconoscono concretamente in una democrazia sperimentata, applicata, agita nella vita sia privata che pubblica. Trasparenza, coerenza, lealtà verso di noi e verso gli altri perché ognuna di noi non risponde solo per sé ma risponde anche per le altre. Una per una nella convinzione che “insieme” si può essere forza di cambiamento civile, sociale, culturale e politico.
L’attività è resa in forma libera e spontanea: il tempo che le donne danno a sostegno della progettualità dell’Associazione ha alla base l’ impegno volontario ed ha un suo valore e come tale va rispettato e nominato come valore fondante della nostra convivenza civile. Può essere aggiornato e modificato in modo da adeguare gli strumenti della nostra democrazia al mutare della realtà sociale, politica e storica e anche rispetto alla Associazione stessa.
Art. 4 - Socie
Possono diventare socie dell’Associazione tutte le donne che lo desiderano e che ne facciano richiesta, che si riconoscono nelle sue finalità, che si impegnano nella gestione delle attività dell’Associazione e che sottoscrivono regolarmente la quota/tessera annuale stabilita dall’assemblea all’inizio di ogni esercizio.
La domanda di adesione è inoltrata al comitato organizzativo ed é accettata a maggioranza semplice.
L’attività delle socie è svolta a titolo gratuito, così come tutte le cariche sociali.
Tutte le socie hanno diritto a frequentare la sede sociale, renderla accogliente, ad usufruire degli strumenti tecnici, a partecipare alle attività dell’Associazione e ad intervenire all’assemblea con diritto di voto, Si possono auto-candidare per ricoprire cariche sociali.
La qualità di socia si perde:
b) per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall'eventuale sollecito;
L'esclusione è deliberata dall’assemblea su proposta del Comitato organizzativo. Prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto gli addebiti che vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Le socie recedute, decadute o escluse non hanno diritto alla restituzione delle quote associative versate
Art. 5 - Sono organi dell’Associazione
- l’Assemblea delle socie
- il Comitato Organizzativo
- la Presidente
Art. 6 - L'Assemblea delle socie può essere ordinaria o straordinaria
L'Assemblea è composta da tutte le socie e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associata potrà farsi rappresentare in Assemblea da un’ altra associata con delega scritta, non si possono ricevere più di due deleghe.
L'assemblea è convocata dalla Presidente del Comitato Organizzativo; deve anche essere convocata su richiesta di un decimo delle associate e/o dalla maggioranza del Comitato Organizzativo.
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più una delle socie. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli intervenute o rappresentate.
La convocazione dell'assemblea si effettua, tramite avviso scritto, anche per via telematica, con avviso contenente l'ordine del giorno, il luogo e l’ora; la convocazione è inviata almeno otto giorni prima della data stabilita per l'incontro. L'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero delle socie ad eccezione per le Deliberazioni relative allo scioglimento o alla liquidazione dell'Associazione.
Presiede l'assemblea sia ordinaria, sia straordinaria la Presidente del Comitato Organizzativo o, in sua assenza, la Vicepresidente o una altra componente del Comitato.
Svolge l'attività di Segretaria una componente dell'Associazione. Presidente e Segretaria hanno il compito di regolare lo svolgimento dei lavori e provvedere alla stesura di apposito verbale. Copia del verbale è depositata presso la sede sociale e lo stesso è inviato in copia a tutte le socie, presenti ed assenti.
Prerogative dell’assemblea
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all'anno entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del rendiconto; elegge le componenti del Comitato Organizzativo; delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni; stabilisce l’entità della quota associativa annuale; approva i programmi delle attività; delibera la sostituzione delle componenti del Comitato Organizzativo che rendessero vacante la carica per dimissioni, decadenza o morte, delibera sull’ammissione delle socie e sulla loro decadenza. Le Deliberazioni sono valide con il consenso della metà più una delle socie presenti fatta eccezione per la Deliberazione riguardante lo scioglimento anticipato dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo che, deve essere adottata con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti dell’associate.
Art. 8 - L'assemblea straordinaria
Delibera le modifiche da apportare allo Statuto con la maggioranza dei due terzi delle socie presenti; delibera su ogni questione istituzionale e normativa inerente la vita dell'Associazione con la maggioranza delle socie presenti; il verbale dell'assemblea viene redatto dalla Segretaria su apposito libro conservato a cura del Comitato Organizzativo.
Art. 9 - Il Comitato Organizzativo
Il Comitato Organizzativo è composto normalmente da tre a nove componenti elette dall'assemblea ordinaria. Esse durano in carica due anni. In sede di rinnovo cariche l’assemblea definisce il numero delle componenti.
Cura l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea, in particolare quelle relative al programma delle attività sociali definendo le relative risorse; designa eventuali collaborazioni, anche fra le socie, per la realizzazione dei progetti; discute ed elabora il rendiconto dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; cura la gestione dell'Associazione, provvedendo alla riscossione dei contributi e dei crediti, al pagamento delle utenze, essendo ad esso demandati tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; ratifica l'ammissione delle socie; elegge all’interno del Comitato Organizzativo la Presidente e la/e Vicepresidenti e designa la Tesoriera;
Le componenti del Comitato Organizzativo che nel corso del mandato rendessero vacante la carica per dimissioni o morte, vengono sostituite secondo la delibera dell'assemblea ordinaria, ai sensi dell' articolo 6 dello Statuto. Il Comitato organizzativo è convocato ogni qualvolta la Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi delle componenti ne facciano richiesta. Assume le proprie delibere con la presenza della maggioranza delle componenti ed il voto favorevole della maggioranza delle presenze. La Segretaria tiene il libro verbali delle sedute del Comitato Organizzativo e delle assemblee e provvede alla convocazione degli stessi organismi. La Tesoriera cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificamente riguardano il servizio a lei affidato.
La sua attività è sottoposta annualmente a verifica, attraverso una relazione scritta.
Art.10 - La Presidente
La Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione; rappresenta in giudizio l'Associazione; risponde dei fatti amministrativi compiuti in nome e per conto dell'Associazione; fa parte del Comitato Organizzativo; cura l’esecuzione delle Deliberazioni del Comitato Organizzativo ed in caso d’urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.
Cura in particolare la relazione e la reciprocità tra le socie e tra le donne e le Istituzioni.
Art.11 - Il Patrimonio dell'Associazione
- da contributi e sottoscrizioni volontarie delle singole persone o
da gruppi organizzati;
- da attività commerciali marginali;
- dai contributi dello Stato, delle Istituzioni, degli Enti Locali,
Enti Privati, Fondazioni;
- da beni mobili ed immobili di proprietà e comunque acquistati;
- da contributi o lasciti in denaro da parte di Enti o privati;
L’esercizio finanziario dell’Associazione coincide con l’anno sociale che inizia nell’autunno e termina con l’estate. Al termine di ogni anno sociale il Comitato organizzativo redige il rendiconto economico e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea delle socie entro il mese di giugno. I rendiconti approvati dall’Assemblea vengono depositati presso la sede sociale, le associate hanno facoltà di consultazione e di richiederne copia.
Art. 12 - Scioglimento dell’associazione
In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio, sotto qualsiasi forma, deve essere destinato ai fini e per gli scopi del presente Statuto; i beni che residuano saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato femminili operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell'Assemblea che delibera lo scioglimento ai sensi della legge n. 266/91.
Un lungo percorso politico ci ha portato fin qui, nel cuore di Torino - Via Vanchiglia, 6 sede dell’Unione delle Donne del 3°Millennio - Associazione storicamente attuale. Così denominata dalle giovani donne che oggi la frequentano.
Scrivo quindi, da questa sede, voci e corpi mi danzano attorno.
Copyright © 2014 - 2017 Associazione Unione Donne del 3° Millennio
All Rights Reserved. C.F. 97716180019

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9
 articolo 6

Art.10

Art.11

Art. 12