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Timestamp: 2020-02-17 07:10:36+00:00

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Art. 496 codice di procedura penale - Ordine nell'assunzione delle prove - Brocardi.it
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Articolo 496 Codice di procedura penale
Ordine nell'assunzione delle prove
Dispositivo dell'art. 496 Codice di procedura penale
La norma in esame risponde alla funzione di indicare l'ordine di assunzione delle prove, secondo il criterio di chi ha voluto che fossero assunte.
Spiegazione dell'art. 496 Codice di procedura penale
L'istruzione dibattimentale è la sede in cui ha luogo la formazione della prova vera e propria, nel contraddittorio delle parti. Posto che le determinazioni relative all'esercizio dell'azione penale spettano al pubblico ministero, è quest'ultimo che deve dimostrare, se convintosene, la colpevolezza dell'imputato.
Per tale motivo l'istruzione dibattimentale ha inizio con l'assunzione delle prove richieste dal pubblico ministero e prosegue con l'assunzione delle prove richieste da altre parti, nell'ordine indicato nelle liste testimoniali.
Solo previo accordo le parti possono concordare un diverso termine di assunzione delle prove, trattandosi dunque di un diritto disponibile in capo alle parti. Il comma 2 in esame incontra un limite di applicabilità nella disposizione dell'art. 503, primo comma, il quale, per l'esame delle parti, fissa un ordine di escussione che non sembra modificabile su accordo delle stesse.
Massime relative all'art. 496 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 46753/2004
Il principio della decisione «allo stato degli atti» è previsto dalla legge solo per il giudizio abbreviato (ex art. 440 c.p.p.), mentre nel rito normale il dibattimento è l'asse portante del processo. (Nella specie, in ossequio a detto principio la corte di legittimità ha cassato con rinvio l'impugnata sentenza, nella quale il giudice, invece di procedere all'istruzione dibattimentale, assumendo — ex art. 496 c.p.p. — le prove richieste ed ammesse, pronunziava immediatamente sentenza di condanna, dando per scontata la penale responsabilità dell'imputato, senza neppure revocare l'ordinanza ammissiva delle prove, alle quali anche la difesa avrebbe potuto avere interesse).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46753 del 2 dicembre 2004)
Cass. pen. n. 30286/2002
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30286 del 9 settembre 2002)
Cass. pen. n. 9901/1998
In tema di ordine di assunzione delle prove, non essendo espressamente contemplata dalla legge la ipotesi della richiesta concorrente delle parti (nella specie, pubblico ministero e imputato) di esaminare un testimone sulle stesse circostanze, deve ritenersi in tal caso che, non potendosi in concreto distinguere sul piano logico un esame diretto e un controesame, il contraddittorio resta assicurato sempre che la accusa e la difesa siano messe in grado di procedere all'esame, secondo l'ordine che, ai sensi dell'art. 496, comma 1, c.p.p., assegna la precedenza alla pubblica accusa. (Fattispecie nella quale la difesa dell'imputato si era rifiutata di procedere all'esame del teste dopo quello effettuato dal pubblico ministero: la S.C. ha in proposito affermato che tale rifiuto ben poteva dal giudice di merito essere messo a fondamento della revoca dell'ordinanza ammissiva del teste, equivalendo il rifiuto della parte privata a rinuncia all'esame del teste).
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9901 del 17 settembre 1998)

References: Articolo 496

Articolo 496

Cass. 
 art. 440
 art. 496
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza