Source: http://lrv.regione.liguria.it/liguriass_prod/articolo?urndoc=urn:nir:regione.liguria:legge:2014-11-12;32&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2020-03-29 14:55:47+00:00

Document:
Legge regionale 12 novembre 2014, n. 32
c) altre strutture ricettive di cui al Titolo IV con esclusione delle mini aree di sosta di cui all’articolo 25;
d) marina resort di cui al Titolo V;
e) stabilimenti balneari, spiagge libere attrezzate e spiagge asservite di cui al Titolo VII;
f) parchi divertimento permanenti, inclusi parchi acquatici, di cui al decreto ministeriale 23 maggio 2003 (Criteri e modalità per l'erogazione di contributi in favore delle attività di spettacolo viaggiante, in corrispondenza agli stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163 . Autorizzazione all'esercizio dei parchi di divertimento) e alle altre leggi e regolamenti vigenti in materia;
c bis) le modalità per effettuare la comunicazione della locazione di appartamenti ammobiliati ad uso turistico; (9)
Lettera aggiunta dall'art. 21 della l.r. 27 dicembre 2018, n. 29.
c ter) le modalità per il rilascio e l’utilizzo dei codici CITR e CITRA di cui agli articoli 4 bis e 53 bis. (10)
c quater) le modalità di costituzione e di funzionamento dei comitati tecnici di cui all’articolo 52 bis. (15)
Lettera aggiunta dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4.
NORME COMUNI ALLE STRUTTURE RICETTIVE
a) per "titolare" il soggetto autorizzato alla gestione dell'attività ricettiva;
b bis) per ente competente la Regione Liguria.(1)
Lettera aggiunta dall'art. 38 della l.r. 10 aprile 2015, n. 15 .
(Codice identificativo turistico regionale (CITR))(11)
Articolo inserito dall'art. 21 della l.r. 27 dicembre 2018, n. 29.
2. Il CITR deve essere pubblicato a cura dei titolari delle strutture ricettive nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione dell'offerta, effettuate direttamente o indirettamente attraverso qualsiasi forma di intermediazione con scritti, stampati, supporti digitali o con qualsiasi altro mezzo all'uopo utilizzato. (16)
Comma così modificato dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4.
3. (Omissis)(17)
Comma abrogato dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4.
STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE E ALL’ARIA APERTA
d bis) i condhotel (18)
(Condhotel)(19)
Articolo inserito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4.
1. Ai sensi del combinato disposto dell’ articolo 31 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 (Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive) convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio 2018, n. 13 (Regolamento recante la definizione delle condizioni di esercizio dei condhotel, nonché dei criteri e delle modalità per la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera in caso di interventi edilizi sugli esercizi alberghieri esistenti e limitatamente alla realizzazione della quota delle unità abitative a destinazione residenziale, ai sensi dell’ articolo 31 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 , convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 ) sono condhotel gli esercizi alberghieri aperti al pubblico, a gestione unitaria, composti da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso Comune o da parti di esse, che forniscono alloggio ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitativa a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina, la cui superficie complessiva non può superare il 40 per cento del totale della superficie netta destinata alle camere.
(Mini aree di sosta)
1. Sono aree di sosta le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio dei caravan e autocaravan omologati. Le aree di sosta sono dotate degli impianti e delle attrezzature previsti dall’ articolo 185, comma 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) e successive modificazioni e integrazioni e dall’ articolo 378 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada) e successive modificazioni e integrazioni.
(Marina resort)
Comma abrogato dall'art. 1 della l.r. 5 luglio 2016, n. 12.
ALTRE TIPOLOGIE DI ALLOGGIO TURISTICO
c) dai soggetti che ne hanno la disponibilità in forza di un contratto di locazione o di comodato. (4)
Comma modificato dall'art. 80 della l.r. 30 dicembre 2015, n. 29 e così sostituito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4.
1 bis. Gli appartamenti ad uso turistico sono parificati alle strutture ricettive esclusivamente ai fini dell’applicazione delle disposizioni in materia di imposta di soggiorno, nonché per l’assolvimento dell’obbligo statistico. (20)
Comma inserito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4.
1. Sono spiagge asservite a strutture ricettive quelle riservate, ai sensi della relativa concessione demaniale, all’utilizzo esclusivo degli alloggiati nelle strutture ricettive e loro ospiti, nonché di coloro che sono ospitati nella struttura in occasione dell'organizzazione di eventi, manifestazioni e convegni.
1. Alle strutture balneari di cui al presente Capo si applicano le direttive contenute nel piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime, approvato ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 (Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e osservazione dell’ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti) e successive modificazioni e integrazioni, nonché le linee guida per le spiagge libere e libere attrezzate e criteri per la concessione di nuovi stabilimenti balneari, adottati ai sensi dell’articolo 8, comma 1, della citata l.r. 13/1999 .
(Denominazioni aggiuntive e ospitalità diffusa)
1. I contratti di multiproprietà, i contratti relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine, i contratti di rivendita e di scambio sono disciplinati ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo) e successive modificazioni e integrazioni.
(Pubblicazione dei dati)12)
1. La Regione, per l’attuazione della presente legge, può pubblicare, su qualsiasi supporto, l’elenco delle strutture ricettive di cui ai Titoli III, IV e V, nonché degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico di cui all’articolo 27, comprensivi rispettivamente dei dati identificativi dei titolari delle strutture ricettive e dei locatori degli appartamenti. Con deliberazione della Giunta regionale sono approvate le modalità attuative di tale pubblicazione nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, in particolare ai sensi dell’ articolo 2 ter del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE ) e successive modificazioni e integrazioni.
3. Le altre strutture ricettive di cui al Titolo IV, diverse da quelle indicate al comma 2, sono classificate in un'unica categoria.
4. L’Ente competente dispone la revoca o la sospensione della classificazione nei casi in cui riceva, comunicazione di provvedimento di revoca o di sospensione dell'attività emanato da parte del Comune.
(Qualità delle strutture ricettive)
(Comitati tecnici)(21)
1. Per l’esercizio delle attività ricettive e balneari di cui alla presente legge, con l’esclusione degli appartamenti ammobiliati per uso turistico di cui all'articolo 27, si applica l’istituto della SCIA ai sensi dell’ articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) e successive modificazioni e integrazioni. La segnalazione è inviata allo Sportello unico delle attività produttive (SUAP) del Comune ove è ubicata la struttura.
2. Lo SUAP, entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, adotta gli eventuali provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività ai sensi dell’ articolo 19, comma 3, della l. 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni, dandone comunicazione, per le strutture ricettive, all’Ente competente.
3. Nei casi di voltura del titolare dell’attività, laddove siano confermati i requisiti presenti nella classificazione, si applica l’istituto della SCIA ai sensi dell’ articolo 19 della l. 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni. La segnalazione è inviata al SUAP del Comune ove è ubicato l’esercizio.
7. La locazione di appartamenti ammobiliati ad uso turistico, anche mediante agenzie immobiliari quali mandatarie, è comunicata dal proprietario o dall'agenzia mandataria, secondo le modalità previste dalle specifiche disposizioni attuative, al Comune e all’Ente competente ove sono ubicati gli appartamenti.
Art. 53 bis.
(Codice identificativo turistico regionale degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico (CITRA))(13)
2. Il CITRA deve essere pubblicato, a cura dei locatori degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico, nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione dell'offerta, effettuate direttamente o indirettamente attraveso qualsiasi forma di intermediazione con scritti, stampati, supporti digitali o con qualsiasi altro mezzo all'uopo utilizzato. (22)
3. (Omissis) (23)
(Divieto di prosecuzione dell’attività)
1. I prezzi delle strutture ricettive sono resi pubblici, ai fini della chiarezza e trasparenza dei costi, al turista e sono comprensivi, salvo quanto diversamente stabilito dalle disposizioni attuative, del servizio riscaldamento ed aria condizionata ove esistenti, dell’ uso dei servizi comuni, dell’uso degli accessori delle unità abitative e dei bagni, dell’IVA e delle imposte con l’esclusione dell’imposta di soggiorno di cui al decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale) e successive modificazioni e integrazioni.
2. I prezzi delle strutture ricettive praticati nell'anno sono riepilogati in una tabella esposta in modo ben visibile al pubblico nel luogo di ricevimento. Il modello della tabella è approvato dalla Regione.
5. Nei campeggi, in luogo dei cartellini dei prezzi di cui al comma 4, è possibile fornire agli ospiti un prospetto riepilogativo dei prezzi praticati; per le unità abitative, di cui all’articolo 14, rimane l'obbligo di cui al comma 3.
7. I prezzi delle strutture balneari praticati nell'anno sono riepilogati in una tabella esposta in modo ben visibile al pubblico nel luogo di ricevimento. Il modello della tabella è approvato dalla Regione.
(Comunicazione dei dati turistici) (2)
Articolo inserito dall'art. 39 della l.r. 10 aprile 2015, n. 15 .
1. Spettano all’Ente competente e ai comuni , salvo quanto disposto al comma 1bis, le funzioni di vigilanza rispetto all’attività di propria competenza e l’applicazione delle relative sanzioni amministrative pecuniarie. (7)
Comma così modificato dal comma 77 dell'art. 2 della l.r. 27 dicembre 2016, n. 33.
1 bis. Spettano ai comuni le funzioni di vigilanza relative agli appartamenti ammobiliati ad uso turistico di cui all’articolo 27 e l’applicazione delle relative sanzioni amministrative pecuniarie. (8)
Comma inserito dal comma 78 dell'art. 2 della l.r. 27 dicembre 2016, n. 33.
(Sanzioni comuni alle strutture ricettive)
1. E' soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 il titolare di una struttura ricettiva disciplinata dalla presente legge che:
(Sanzioni relative al Titolo III: strutture alberghiere e all’aria aperta)
2. E' soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 il titolare di una delle strutture ricettive che ecceda i limiti della capacità ricettiva attribuita nella classificazione o che, nel caso di strutture alberghiere, non rimuove o non ripone nell’apposito contenitore i letti aggiuntivi alla avvenuta partenza degli ospiti.
3. E' soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 6.000,00 il titolare di una struttura alberghiera che non rispetta i limiti di cui agli articoli 6, comma 2, 7, comma 2, 8, comma 2 e 9, comma 3.
(Sanzioni relative al Titolo IV: altre strutture ricettive)
2. E’ soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 il titolare di una struttura ricettiva che:
4. E’ soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 il titolare di una struttura ricettiva di affittacamere o casa e appartamenti per vacanze che non rispetti i limiti di cui agli articoli 20, comma 5, e 22, comma 3.
1. E’ soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 6.000,00 chi affitta appartamenti ammobiliati per uso turistico o l’agenzia immobiliare quale sua mandataria, senza ottemperare alla comunicazione di cui all’articolo 53, comma 7.
(Sanzioni relative all’uso occasionale di strutture ai fini ricettivi)
(Sanzioni relative alle strutture balneari)
(Sanzioni relative ai marina resort)
2. E' soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 il titolare di un marina resort che ecceda i limiti della capacità ricettiva attribuita nella classificazione.
3. (Omisiss) (6)
Comma abrogato dall'art. 2 della l.r. 5 luglio 2016, n. 12.
(Sanzioni relative alle comunicazioni sui movimenti turistici) (3)
Articolo inserito dall'art. 40 della l.r. 10 aprile 2015, n. 15 .
(Sanzioni relative al codice identificativo turistico regionale) (14)
Articolo inserito dall'art. 3 della l.r. 27 dicembre 2018, n. 30 e così sostituito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4.
1. E’ soggetto all’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 il titolare di una struttura ricettiva di cui ai Titoli III, IV e V, nonché il locatore di appartamenti ammobiliati ad uso turistico di cui all’articolo 27 che non pubblica rispettivamente il CITR di cui all’articolo 4 bis e il CITRA di cui all’articolo 53 bis ovvero pubblica un codice identificativo inesistente nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta effettuata direttamente o indirettamente attraverso qualsiasi forma di intermediazione con scritti, stampati, supporti digitali o con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato.
(Norma speciale per le residenze d’epoca)
(Norme speciali per le strutture ricettive all’aria aperta)
c) per le strutture ricettive all'aria aperta, di cui al Titolo III, Capo II, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
4. Nelle more del riordino delle funzioni amministrative ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni) l’Ente competente indicato dalla presente legge è la Provincia territorialmente competente.
4 bis. (Omissis)(25)
Comma aggiunto dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 e successivamente abrogato dall'art. 37 della L.R. 27 dicembre 2019, n. 31.
(Norme speciali per le residenze turistiche alberghiere)
1. Il comma 4 dell’articolo 30 della l.r. 28/2006 e successive modificazioni e integrazioni è sostituito dal seguente:
“4. Il titolare di una struttura ricettiva è soggetto all’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 15,00 ad euro 90,00 per omissione della comunicazione dei dati giornalieri relativi al movimento turistico di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e).”.
2. Dopo il comma 4 dell’articolo 30 della l.r. 28/2006 e successive modificazioni e integrazioni, è aggiunto il seguente:
“4 bis. La sanzione si riferisce ad ogni singola giornata per la quale è omessa la comunicazione dei dati giornalieri. Le modalità di verifica della comunicazione da parte delle Province sono stabilite con delibera della Giunta regionale.”.
- gli articoli 6 e 7 della legge regionale 9 agosto 2012, n. 31 (Modifiche alla legge regionale 30 novembre 2001, n. 42 in materia di distretto agricolo florovivaistico, alla legge regionale 21 novembre 2007, n. 37 in materia di agriturismo, pescaturismo e ittiturismo, alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 in materia di strutture turistico-ricettive e balneari, alla legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1 in materia di commercio, alla legge regionale 5 aprile 2012, n. 12 in materia di disciplina dell’attività estrattiva e proroga di termini di cui alla legge regionale 1 dicembre 2006, n. 37 in materia di percorsi pedonali comunali (creuze));
- l’articolo 12 della legge regionale 18 marzo 2013, n. 4 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 1 (Misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi e disposizioni relative alla disciplina e alla programmazione dell’offerta turistico-ricettiva negli strumenti urbanistici comunali) e ulteriori disposizioni in materia di alberghi);
- l’articolo 6 della legge regionale 24 febbraio 2014, n. 2 (Razionalizzazione e adeguamento di normative in materia di turismo, cultura e spettacolo);
- gli articoli 4 e 5 della legge regionale 13 marzo 2014, n. 5 (Modifiche di normative in materia di turismo, urbanistica ed edilizia).
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore di ogni singola disposizione attuativa, in relazione alle materie in essa disciplinata, sono abrogati i seguenti regolamenti attuativi approvati ai sensi della l.r. 2/2008 e successive modificazioni e integrazioni:
- 30 gennaio 2009, n. 2 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive ricettive alberghiere di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari));
- 13 marzo 2009, n. 3 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive del tipo affittacamere di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico - ricettive e balneari));
- 19 febbraio 2010, n. 1 (Modifiche e integrazioni al regolamento regionale 30 gennaio 2009, n. 2 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive alberghiere di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico - ricettive e balneari)));
- 23 febbraio 2010, n. 3 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico - ricettive e balneari));
- 21 febbraio 2011, n. 1 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive all'aria aperta di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico - ricettive e balneari) e modifiche ai Regolamenti Regionali n. 3/2009 e n. 3/2010 );
- 26 luglio 2011, n. 4 (Modifiche al R.R. 30 gennaio 2009, n. 2 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive alberghiere di cui alla Legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico- ricettive e balneari)));
- 24 luglio 2012, n. 4 (Modifiche e integrazioni da apportare ai regolamenti regionali n. 3/2009 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive del tipo affittacamere di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari)) e n. 1/2011 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive all'aria aperta di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari)));
- 16 aprile 2013, n. 3 (Modifiche e integrazioni al Regolamento Regionale n. 2/2009 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive alberghiere di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008 n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari)));
- 10 dicembre 2013, n. 8 (Modifiche da apportare al regolamento regionale n. 1/2011 e s.m.i. (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive all’aria aperta di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008 n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari) e modifiche ai Regolamenti regionali n. 3/2009 e n. 3/2010 ));
- 9 aprile 2014, n. 1 (Modifiche al regolamento regionale n. 2/2009 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive alberghiere di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari)) ed al regolamento regionale n. 3/2010 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari))).
Comma modificato dall'art. 80 della l.r. 30 dicembre 2015, n. 29 e così sostituito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 .
Comma abrogato dall'art. 1 della l.r. 5 luglio 2016, n. 12 .
Comma abrogato dall'art. 2 della l.r. 5 luglio 2016, n. 12 .
Comma così modificato dal comma 77 dell'art. 2 della l.r. 27 dicembre 2016, n. 33 .
Comma inserito dal comma 78 dell'art. 2 della l.r. 27 dicembre 2016, n. 33 .
Lettera aggiunta dall'art. 21 della l.r. 27 dicembre 2018, n. 29 .
Articolo inserito dall'art. 21 della l.r. 27 dicembre 2018, n. 29 .
Articolo inserito dall'art. 3 della l.r. 27 dicembre 2018, n. 30 e così sostituito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 .
Lettera aggiunta dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 .
Comma così modificato dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 .
Comma abrogato dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 .
Articolo inserito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 .
Comma inserito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 .
Articolo così sostituito dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 .
Comma aggiunto dall'art. 5 della L.R. 19 aprile 2019, n. 4 e successivamente abrogato dall'art. 37 della L.R. 27 dicembre 2019, n. 31 .

References: articolo 31
 articolo 31
 articolo 185
 articolo 378
 articolo 2
 articolo 19
 articolo 19
 articolo 19

Art. 53