Source: https://www.exeo.it/free/opera-pubblica-occupazione-illegittima-responsabilita-aquiliana-art-2043-cc
Timestamp: 2019-06-25 02:17:13+00:00

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Nel comportamento tenuto dall'Amministrazione che occupa illegittimamente un bene altrui si rinvengono tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana per danno ingiusto, ravvisando sia il compimento di un atto illecito, derivante dalla perdurante occupazione "sine titulo" dei terreni in proprietà privata, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata nella mancata conclusione della procedura espropriativa, sia il nesso causale tra l'azione appropriativa e il danno patito per effetto della sottrazione del bene e la trasformazione dei luoghi.
Nel comportamento di una pubblica amministrazione che occupa illegittimamente un bene privato si ravvisano tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana per danno ingiusto: in particolare, sia il compimento di un atto illecito, derivante dalla perdurante occupazione "sine titulo" dei terreni in proprietà privata, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata nella mancata conclusione della procedura espropriativa, sia il nesso causale tra l'azione appropriativa e il danno patito per effetto della... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e del bene e la trasformazione dei luoghi.
Ove l'amministrazione non concluda il procedimento ablativo nel termine di validità della dichiarazione di pubblica utilità e dell'occupazione d'urgenza, con l'adozione del decreto di esproprio o altro atto equiparato (come stabilito dagli artt. 13 e 22 bis del d.P.R. n. 327/2001), l'occupazione delle aree è "sine titulo" e, dunque, illegittima. In tale comportamento si ravvisano tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana per danno ingiusto, ravvisando sia il compimento di un atto illecito, derivante dalla perdurante occupazione "sine titulo" dei terreni in proprietà privata, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata nella mancata conclusione della procedura espropriativa, sia il nesso causale tra l'azione appropriativa e il danno patito per effetto della sottrazione del bene e la trasformazione dei luoghi.
Nel comportamento dell'amministrazione che non abbia tempestivamente concluso la procedura espropriativa si rinvengono tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana per danno ingiusto, ravvisando sia il compimento di un atto illecito, derivante dalla perdurante occupazione "sine titulo" dei terreni in ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rave; privata, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata nella mancata conclusione della procedura espropriativa, sia il nesso causale tra l'azione appropriativa e il danno patito per effetto della sottrazione del bene, la trasformazione dei luoghi e il loro illegittimo utilizzo in assenza di titolo idoneo.
Nel comportamento che cagiona l'infruttuosa scadenza del termine della dichiarazione di pubblica utilità vanno ravvisati tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana per danno ingiusto, sia per quanto concerne il compimento di un atto illecito, derivante da un'occupazione sine titulo dei terreni in proprietà privata, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata nella mancata conclusione della procedura espropriativa, sia il nesso causale tra l'azione appropriativa e il danno patito per effetto della sottrazione del bene e la trasformazione dei luoghi.
Non avendo l'Ente concluso il procedimento ablativo nel termine di validità della dichiarazione di pubblica utilità e dell'occupazione d'urgenza, con l'adozione del decreto di esproprio o altro atto equiparato (come stabilito dagli artt. 13 e 22 bis del d.P.R. n. 327/2001), l'occupazione delle ar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... "sine titulo" e, dunque, illegittima. Nel comportamento tenuto dall'Amministrazione si configurano tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana per danno ingiusto, ravvisando sia il compimento di un atto illecito, derivante dalla perdurante occupazione "sine titulo" dei terreni in proprietà della parte ricorrente, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata nella mancata conclusione della procedura espropriativa, sia il nesso causale tra l'azione appropriativa e il danno patito per effetto della sottrazione del bene e la trasformazione dei luoghi.
Nell'occupazione illegittima di suoli privati per scopi di pubblica utilità si ravvisano nel comportamento tenuto dall'Amministrazione occupante tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana per danno ingiusto, configurandosi sia il compimento di un atto illecito, derivante dalla perdurante occupazione "sine titulo" dei terreni in proprietà della parte ricorrente, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata nella mancata conclusione della procedura espropriativa, sia il nesso causale tra l'azione appropriativa e il danno patito per effetto della sottrazione del bene e la trasformazione dei luoghi.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... caso di occupazione illegittima di terreni privati da parte della p.a., vertendosi in tema di responsabilità aquiliana, devono sussistere tutti gli elementi previsti dall'art. 2043 cod. civ. per ritenere fondata la domanda risarcitoria, ossia una condotta attiva od omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio.
In ogni caso di occupazione illegittima resta esclusa l'acquisizione autoritativa del bene alla mano pubblica, e va riconosciuta al proprietario - rimasto tale nonostante la manipolazione, illecita, del bene da parte dell'amministrazione - la tutela reale e cautelare apprestata nei confronti di qualsiasi soggetto dell'ordinamento (restituzione, riduzione in pristino stato dell'immobile, provvedimenti di urgenza per impedirne la trasformazione ecc), oltre al consueto risarcimento del danno, ancorato ai parametri dell'art. 2043 c.c., dovendo ritenersi che la presenza della dichiarazione di pubblica utilità non è in grado di differenziare la forma di illecito nel caso in cui la dichiarazione anzidetta è assente, e, poiché non è idonea a comportare l'acquisizione del bene occupato alla mano pubblica, non incide sulla causa petendi giuridicamente signific... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...esentata, appunto, in entrambi i casi da un illecito, a carattere permanente, sanzionato dall'art. 2043 c.c.
Ove la procedura espropriativa non sia stata mai conclusa a causa della omessa tempestiva emissione del decreto di esproprio sebbene le aree di proprietà privata siano state occupate ed irreversibilmente trasformate, sono rinvenibili nel comportamento tenuto dall'Amministrazione occupante tutti gli elementi costitutivi della responsabilità aquiliana per danno ingiusto, ravvisandosi sia il compimento di un atto illecito, derivante dalla perdurante occupazione "sine titulo" dei terreni in proprietà della parte ricorrente, sia l'elemento psicologico della colpa, per la negligenza dimostrata nella mancata conclusione della procedura espropriativa, sia il nesso causale tra l'azione appropriativa e il danno patito per effetto della sottrazione del bene e la trasformazione dei luoghi.
Quando l'occupazione di un terreno privato per pubblica utilità diviene illegittima, essa costituisce fatto illecito risarcibile (in quanto non jure datum e causalmente connesso con l'evento dannoso) ai sensi dell'art. 2043 c.c., e il risarcimento dell'occupazione che si protrae nel tempo è pari al 5% annuo del valore venale delle ar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., da computarsi dalla data di scadenza del decreto di occupazione legittima alla data di regolarizzazione della fattispecie, ed è soggetto a prescrizione quinquennale.
In presenza di un'occupazione pubblica di fondo privato rimasta sine titulo, si configura un fatto illecito ex art. 2043 cod. civ.. In ordine alla sussistenza dell'elemento soggettivo dell'illecito aquiliano, al privato non è chiesto un particolare sforzo probatorio, potendo invocare l'illegittimità dell'azione amministrativa quale presunzione (semplice) della colpa, spettando all'Amministrazione dimostrare che si è trattato di un errore scusabile.
In caso di occupazione di un fondo privato ad opera della pubblica amministrazione, divenuta sine titulo per infruttuosa scadenza dei termini, sussiste l'illecito aquiliano ex art. 2043 c.c., sia sul piano oggettivo dell'esistenza del danno e del nesso causale, sia sul piano soggettivo della colpa della P.A., in ordine alla cui sussistenza al privato non è chiesto un particolare sforzo probatorio, potendo invocare l'illegittimità dell'azione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iva contestata quale presunzione (semplice) della colpa. Spetta a tal punto all'Amministrazione dimostrare che si è trattato di un errore scusabile, configurabile, ad esempio, in caso di contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione di una norma, di formulazione incerta di norme da poco entrate in vigore, di rilevante complessità del fatto, d'influenza determinante di comportamenti di altri soggetti, d'illegittimità derivante da una successiva dichiarazione di incostituzionalità della norma applicata.
Nella misura in cui la colpa della pubblica amministrazione non può automaticamente farsi discendere dall'illegittimità del provvedimento annullato, non è la decisione del giudice amministrativo di accoglimento delle censure dei aventi diritto che lamentano l'esistenza di determinati vizi che determina la consapevolezza della loro probabile sussistenza, dovendosi individuare (e ciò valga anche per l'impresa esecutrice) nella stessa denuncia dei vizi stessi, della quale l'ente ricorrente certamente era a conoscenza, la fonte di quel dovere di prudenza e di diligenza tale da imporre di verificare, in via del tutto autonoma, la ragionevole fondatezza di tali censure, astenendosi, quindi, dal compiere atti probab... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ivi della sfera giuridica dei proprietari dei suoli.
La responsabilità dell'ente espropriante concorre con quella degli enti delegati alla costruzione di edifici sul suolo occupato qualora, nel comportamento di chi perseveri nell'occupazione del terreno e nella costruzione dei manufatti, pur essendo a conoscenza della prospettata illegittimità dell'occupazione, possano individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana (condotta attiva od omissiva, elemento psicologico della colpa, danno, nesso di causalità tra condotta e pregiudizio).
In ambito di occupazione illegittima, vertendosi in tema di responsabilità aquiliana, devono sussistere tutti gli elementi previsti dall'art. 2043 cod. civ. per ritenere fondata la domanda risarcitoria del proprietario del terreno occupato, ossia una condotta attiva od omissiva della P.A., l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio. Il soggetto cui è imputabile l'illecito aquiliano è l'ente che ha adottato il provvedimento di esproprio illegittimo. Quanto... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to soggettivo, al privato non è chiesto un particolare sforzo probatorio, potendo invocare l'illegittimità del provvedimento quale presunzione (semplice) della colpa. Spetta a tal punto all'Amministrazione dimostrare che si è trattato di un errore scusabile, configurabile in caso di contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione di una norma, di formulazione incerta di norme da poco entrate in vigore, di rilevante complessità del fatto, d'influenza determinante di comportamenti di altri soggetti, d'illegittimità derivante da una successiva dichiarazione di incostituzionalità della norma applicata.
In caso di occupazione illegittima di beni privati, al proprietario non è chiesto un particolare sforzo probatorio in ordine all'elemento soggettivo dell'illecito aquiliano, potendo egli invocare l'illegittimità del provvedimento quale presunzione (semplice) della colpa. Spetta a quel punto all'Amministrazione dimostrare che si è trattato di un errore scusabile, configurabile in caso di contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione di una norma, di formulazione incerta di norme da poco entrate in vigore, di rilevante complessità del fatto, d'influenza determinante di comportamenti di altri soggett... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ttimità derivante da una successiva dichiarazione di incostituzionalità della norma applicata.
Vertendosi in tema di responsabilità aquiliana, devono sussistere tutti gli elementi previsti dall'art. 2043 cod. civ. per ritenere fondata la domanda risarcitoria, ossia una condotta attiva od omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio. Al privato non è chiesto un particolare sforzo probatorio, potendo invocare l'illegittimità del provvedimento quale presunzione (semplice) della colpa. Spetta a tal punto all'Amministrazione dimostrare che si è trattato di un errore scusabile, configurabile in caso di contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione di una norma, di formulazione incerta di norme da poco entrate in vigore, di rilevante complessità del fatto, d'influenza determinante di comportamenti di altri soggetti, d'illegittimità derivante da una successiva dichiarazione di incostituzionalità della norma applicata.
In caso di occupazione illegittima di beni privati da... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a p.a., il soggetto cui è imputabile l'illecito aquiliano è quello che ha approvato i provvedimenti di occupazione temporanea d'urgenza incidenti sui beni in questione.
Tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione illegittima, da chiunque esplicata, rende l'autore o gli autori responsabili del relativo risarcimento ai sensi degli artt. 2043 e 2055 c.c.. Detta responsabilità grava sempre e comunque anzitutto sull'ente che ha consumato l'illecita apprensione e posto in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile.
La titolarità passiva del rapporto obbligatorio aquiliano va riconosciuta non solo in capo a colui che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica, ma anche in capo a colui il quale conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo, in quanto in tale comportamento possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana: la condotta attiva od omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio.
Il soggetto a cui è imputabile l'illecito aquiliano subito dal... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...io di un bene illegittimamente occupato è l'ente che ha approvato il progetto dei lavori e che ha adottato il provvedimento di occupazione temporanea.
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References: art. 2043
 art. 2043
 art. 42
 art. 42
 art.42
 sentenza 
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 Cass.