Source: http://docplayer.it/61484803-Centro-studi-federico-stella-sulla-giustizia-penale-e-la-politica-criminale-csgp-statuto-art-1-istituzione-del-centro.html
Timestamp: 2018-08-15 18:01:16+00:00

Document:
CENTRO STUDI FEDERICO STELLA SULLA GIUSTIZIA PENALE E LA POLITICA CRIMINALE (CSGP). STATUTO ART. 1 (ISTITUZIONE DEL CENTRO) - PDF
Download "CENTRO STUDI FEDERICO STELLA SULLA GIUSTIZIA PENALE E LA POLITICA CRIMINALE (CSGP). STATUTO ART. 1 (ISTITUZIONE DEL CENTRO)"
Adamo Cipriani
1 CENTRO STUDI FEDERICO STELLA SULLA GIUSTIZIA PENALE E LA POLITICA CRIMINALE (CSGP). STATUTO ART. 1 (ISTITUZIONE DEL CENTRO) 1. È istituito, presso l Università Cattolica del Sacro Cuore, su proposta della Facoltà di Giurisprudenza, il «Centro studi Federico Stella sulla giustizia penale e la politica criminale (CSGP)», di seguito denominato Centro, già «Centro studi e ricerche di diritto penale e criminologia». 2. Il Centro è dedicato a Federico Stella, professore ordinario di Diritto penale nella Facoltà di Giurisprudenza dell Università Cattolica per oltre trent anni e fondatore del «Centro di studi e ricerche di diritto penale e criminologia» dell Università Cattolica, le cui originarie linee ispiratrici il Centro intende portare a ulteriore sviluppo in un rinnovato confronto con i problemi posti alla giustizia penale e alla politica criminale dalla tarda modernità. 3. Il Centro svolge la propria attività presso la sede di Milano e si avvale prevalentemente, per l'esercizio delle sue attività, delle strutture che afferiscono all Istituto Giuridico. 4. Il Centro ha durata di quattro anni accademici, rinnovabile. 5. Il Rettore rappresenta il Centro di fronte ai terzi. ART. 2 (FINALITÀ DEL CENTRO) 1. Scopo principale del Centro, tenuto conto delle finalità dell'università Cattolica e della concezione cristiana dell'uomo e della società, è di promuovere la ricerca teorica e applicata sui problemi della giustizia penale e della politica criminale, in una prospettiva interdisciplinare di scienza penale integrata attenta a metodi e risultati dello studio criminologico e agli apporti delle scienze empirico-sociali, nonché sensibile alle implicazioni derivanti dall aderenza ai fondamentali princìpi costituzionali delle democrazie liberali. 2. Per conseguire gli scopi di cui al comma precedente e per diffondere i risultati delle sue ricerche, il Centro si propone di: - 1 -
2 a) promuovere attività di ricerca nei settori di pertinenza, nonché favorire e sviluppare, anche in forma stabile e strutturata, la collaborazione con docenti, ricercatori e atenei stranieri, innanzi tutto avvalendosi degli scambi scientifici e dei contatti già avviati con vari istituti e università di paesi di lingua inglese e tedesca; b) promuovere convegni, seminari, dibattiti, incontri di studio di alto profilo scientifico e culturale e di rilevanza anche internazionale; c) organizzare attività didattiche, sia in corsi regolari o serie di lezioni integrate nella Facoltà, sia in corsi esterni, aperte al mondo delle professioni e alle istituzioni; d) coinvolgere nelle attività didattiche, ad esempio con cicli di lezioni o conferenze, studiosi, rappresentanti delle istituzioni o professioni, italiani e stranieri, di comprovata autorevolezza; e) coordinare la propria attività con dottorati già attivi nell Università Cattolica o in altre università e con i relativi corsi, o eventualmente organizzare autonomi dottorati e istituire borse di studio per sostenere la formazione di giuristi sensibili alle problematiche e metodologie di interesse primario per il Centro; f) avviare un dialogo costante con la magistratura e le professioni forensi, organizzando moduli didattici di legal clinics; g) costituire un osservatorio della giurisprudenza per un costante monitoraggio della prassi applicativa su singole tematiche; h) elaborare proposte di riforma in campo penale da sottoporre all attenzione delle istituzioni e della comunità scientifica; i) dare vita a iniziative editoriali coerenti con gli obiettivi del Centro nel campo della giustizia penale, della politica criminale e della criminologia e nelle quali trovino espressione i risultati delle ricerche e delle attività svolte; j) avvalersi in modo ampio di risorse informatiche, anche con l aggiornamento costante della pagina web, per la diffusione e il coordinamento delle attività del Centro. 1. Sono organi del Centro: 1) il Direttore; 2) il Comitato Direttivo; 3) il Comitato Scientifico. ART. 3 (ORGANI DEL CENTRO) - 2 -
3 ART. 4 (DIRETTORE) 1. Il Direttore del Centro è nominato dal Rettore, su proposta del Comitato Direttivo che lo individua al proprio interno tra i professori di discipline penalistiche afferenti ai ruoli di I e di II fascia della Facoltà di Giurisprudenza dell Università Cattolica, e dura in carica quattro anni accademici. Il mandato è rinnovabile. 2. Il Direttore: a) sovrintende al funzionamento del Centro e ne coordina l'attività; b) è responsabile dell'attuazione delle decisioni adottate dal Comitato Direttivo; c) dispone l'utilizzo degli stanziamenti a disposizione del Centro, nel rispetto dei programmi approvati dal Comitato Direttivo nonché delle norme generali amministrativo-contabili; d) convoca e presiede il Comitato Direttivo e il Comitato Scientifico; e) può costituire, sentito il Comitato Direttivo, un gruppo di ricerca permanente per la realizzazione delle finalità generali del Centro ovvero gruppi ristretti per l attuazione di singoli programmi; f) trasmette annualmente al Rettore, per il tramite degli Uffici amministrativi, una relazione illustrativa delle attività svolte unitamente al rendiconto consuntivo. ART. 5 (COMITATO DIRETTIVO) 1. Il Comitato Direttivo dura in carica quattro anni accademici ed è composto da tre membri, di cui almeno due appartenenti ai ruoli dei professori universitari dell Università Cattolica, cui si aggiunge il Direttore amministrativo dell Università Cattolica o suo delegato. 2. I membri del Comitato Direttivo sono nominati dal Rettore su proposta della Facoltà di Giurisprudenza. La nomina dei membri del Comitato direttivo è rinnovabile. 3. Il Comitato Direttivo: a) individua al proprio interno, tra i professori di discipline penalistiche afferenti ai ruoli di I e di II fascia della Facoltà di Giurisprudenza dell Università Cattolica, il nominativo da proporre al Rettore per la nomina a Direttore; b) individua al proprio interno un segretario, con il compito di redigere il verbale delle riunioni e trasmetterlo ai competenti Uffici amministrativi; - 3 -
4 c) individua i membri del Comitato Scientifico da proporre al Rettore per la nomina; d) coadiuva il Direttore nella gestione delle attività del Centro; e) delibera il programma delle attività del Centro e redige una relazione illustrativa annuale delle attività svolte; f) delibera il bilancio preventivo annuale e il rendiconto consuntivo avvalendosi, per la loro stesura, della collaborazione degli Uffici amministrativi dell'università Cattolica, entro i termini e secondo le modalità stabiliti dalle norme generali amministrativo-contabili; g) propone eventuali modifiche allo Statuto del centro; h) formula la richiesta di rinnovo del Centro al Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, sentito l Istituto Giuridico, entro tre mesi dalla scadenza. 4. Il Comitato Direttivo è convocato almeno due volte all'anno. ART. 6 (COMITATO SCIENTIFICO) 1. Il Comitato Scientifico dura in carica quattro anni accademici ed è composto da docenti universitari ed esperti di chiara fama fino a un massimo di dieci membri. I membri del Comitato Scientifico sono nominati dal Rettore su proposta del Comitato Direttivo. La nomina dei membri del Comitato Scientifico è rinnovabile. 2. Il Comitato Scientifico ha compiti di indirizzo scientifico relativamente alle iniziative e ai programmi di ricerca del Centro. 3. Le riunioni del Comitato Scientifico possono svolgersi anche in forma telematica. ART. 7 (FINANZIAMENTI) 1. Il Centro assicura l'equilibrio economico-finanziario mediante: a) contributi da richiedere a Ministeri, Enti Locali, Fondazioni; b) contributi di Enti, Imprese, associazioni pubbliche e private. ART. 8 (AMMINISTRAZIONE) 1. L'amministrazione del Centro è affidata agli Uffici amministrativi dell'università Cattolica che cureranno il rispetto delle norme generali amministrativo-contabili e collaboreranno alla stesura del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo
5 ART. 9 (NORME FINALI) 1. Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si applicano le norme dello statuto e dei regolamenti dell Università Cattolica
CENTRO DI ECCELLENZA SU MATERIALI INNOVATIVI NANOSTRUTTURATI PER APPLICAZIONI CHIMICHE FISICHE E BIOMEDICHE CENTER OF EXCELLENCE ON
CENTRO DI ECCELLENZA SU MATERIALI INNOVATIVI NANOSTRUTTURATI PER APPLICAZIONI CHIMICHE FISICHE E BIOMEDICHE CENTER OF EXCELLENCE ON NANOSTRUCTURED INNOVATIVE MATERIAL FOR CHEMICAL, PHYSICAL AND BIOMEDICAL

References: ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9