Source: http://legislazionetecnica.it/52411/fonte/l-31-05-1965-n-575
Timestamp: 2018-11-20 08:20:12+00:00

Document:
Delega al Governo per l'emanazione di nuove disposizioni in materia di comunicazioni e certificazioni di cui alla legge 31 maggio 1965, n.575.
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla FERSIT Sistemi Integrati Tecnologici – “Gara per l’affidamento dei lavori di adeguamento alle norme di sicurezza con particolare riferimento al D.Lgs. 626/94 e ss. mm. ii. presso l’ITI di San Salvatore Telesino (BN)” – Procedura aperta, con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 281.517,35 – S.A.: Provincia di Benevento.
Qualora il bando commini espressamente l’esclusione dalla gara, in conseguenza di determinate prescrizioni, l’Amministrazione è tenuta a darvi precisa ed incondizionata esecuzione, restando preclusa all’interprete ogni valutazione circa la rilevanza dell’inadempimento, la sua incidenza sulla regolarità della procedura selettiva e la congruità della sanzione contemplata nella lex specialis, alla cui osservanza la stessa Amministrazione si è autovincolata al momento del bando. Tuttavia, le disposizioni in materia di documentazione amministrativa, fra le quali è riconducibile quella riguardante le dichiarazioni sostitutive ex art. 77-bis, D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, si applicano in tutti i casi in cui sia prevista una certificazione, ivi compresi quelli concernenti le procedure di aggiudicazione e affidamento di opere pubbliche o di pubblica utilità, di servizi e di forniture, ancorché regolati da norme speciali; pertanto, le prescrizioni dei bandi e degli altri atti regolatori di gare per la scelta del migliore contraente da parte delle pubbliche amministrazioni, vanno sempre intese nel senso che, in assenza di un espresso richiamo alla norma appena citata, deve ammettersi la certificazione semplificata e sostitutiva prevista dal menzionato D.P.R. n. 445, salva sempre la possibilità, per la stazione appaltante, di accertare la sussistenza del requisito cui la dichiarazione è preordinata. Fra l’altro, è lo stesso comma 2, dell’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 a sancire che “il candidato o il concorrente attesta il possesso dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui indica anche le eventuali condanne per le quali abbia beneficiato della non menzione”. Ne consegue che è illegittima l’esclusione di un concorrente da una gara pubblica dovuta alla presentazione della sola dichiarazione sostitutiva e non anche dell’apposita certificazione prescritta dal bando, stante la piena equiparazione ad probationem tantum sul piano normativo, fra certificato e dichiarazione sostitutiva in materia di documentazione dei requisiti di partecipazione a procedure concorsuali per l’affidamento di un appalto, ex art. 77-bis del D.P.R. 445/2000.
Acquisizione di partecipazioni azionarie del capitale delle SOA, per effetto dell’aumento del capitale sociale, ai sensi dell’art. 66 del DPR n. 207/2010.
1. È corretto l’operato della s.a. che escluda un’impresa da una gara allorché, in aperta violazione del bando, non sia stata fornita la dichiarazione della mancata estensione, negli ultimi cinque anni, degli effetti di misure di prevenzione applicate nei confronti del convivente in ossequio al disposto dell’art. 10 della legge n. 575/1965. Si tratta, infatti, di dichiarazione diversa da quella di cui alla lett. b) dell’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006, che fa semplice riferimento alla pendenza del procedimento applicativo della misura di prevenzione e non, come il citato art. 10 della legge n. 575/1965, all’avvenuta estensione di effetti (negli ultimi cinque anni) di un provvedimento applicativo.
2. Una pluralità di dichiarazioni, vergate in uno stesso foglio o più fogli ma inserite in una unica busta, possono essere corredate da una unica copia del documento perché l'unicità della busta consente di riferire la copia del documento ad ogni dichiarazione, sicché per ognuna di esse sussistono i due elementi cui è riconnessa l'assunzione di responsabilità penale e, quindi, la garanzia della provenienza e della veridicità della dichiarazione stessa.
3. Non è conforme alla normativa di settore la prescrizione del bando che richieda il possesso di un fatturato minimo globale, negli ultimi tre anni, pari al triplo dell’importo posto a base d’asta, in quanto appare lesiva dei principi posti a tutela della libera concorrenza e del mercato. In numerosi precedenti dell’Autorità è stata ritenuta non incongrua o sproporzionata, né limitativa dell’accesso alla gara la richiesta di un fatturato, nel triennio pregresso, sino al doppio dell’importo posto a base della stessa.
Indicazioni applicative e procedurali concernenti la nuova disciplina delle cautele antimafia, recate dal decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490.
Legge 5 marzo 1990, n.46. Norme per la sicurezza degli impianti.
Legge 19 marzo 1990 n.55.Certificazione antimafia.
Attuazione in materia di appalti pubblici dei provvedimenti antimafia.
1. Appalti ll.pp. - Contratto - Cessione o trasformazione dell'impresa appaltatrice - Opposizione eventuale dell'Amministrazione appaltante ex art. 35 L. 94/109. 2. Appalti ll.pp. - Gara - Ammissione - Qualificazione - Artt. 29 ss. D.P.R. 2000/34 - Successione in un rapporto di concessione ante L. 94/109 - Applicabilità.
1. L'Amministrazione appaltante, ai sensi del combinato dei commi 2 e 3 dell'art. 35 della L. 11 febbraio 1994 n. 109, può opporsi al subentro di un nuovo soggetto al posto dell'impresa appaltatrice in seguito a cessione di azienda o ad altro atto di trasformazione, fusione e cessione. Gli interventi dell'Amministrazione attengono solo all'accertamento da parte del cessionario dei requisiti di cui alla norma «antimafia» dell'art. 10 sexies della L. 31 maggio 1965 n. 575 come previsto dal comma 2 del suddetto art. 35; e non riguardano invece la verifica dei presupposti indicati nel comma 1, che per definizione devono essere stati già accertati. 2. Le norme transitorie contenute negli artt. 29 a 32 del D.P.R. 25 gennaio 2000 n. 34 sono applicabili anche nel caso di successione in un rapporto di concessione di lavori pubblici fondato su convenzioni già assentite alla data di entrata in vigore della L. 11 febbraio 1994 n. 109, tenuto conto sia dell'attuale ambito soggettivo di applicazione di tale legge, come definito dall'art. 2 e successive modificazioni - con l'espresso riferimento ai concessionari di lavori pubblici - sia del rinvio che l'art. 98 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554, e l'art. 35 della L. n. 109 del 1994 operano al disposto degli artt. 8 e 9 della legge da ultimo citata.
1. Appalto oo.pp. - Gara - offerta di imprese collegate - Inammissibilità. 2. Appalto oo.pp. - Subappalto - Divieto - Clausola elusiva - Inammissibilità. 3. Appalto oo.pp. - Capitolato generale - Prevalenza sui capitolati speciali.
1. Il principio fondamentale della segretezza delle offerte (nella gara espletata per l'aggiudicazione di un pubblico appalto), posto a presidio dell'effettività della concorrenza, non può prescindere dalla autonomia e individualità delle Imprese concorrenti, che non può ritenersi sussistente allorché le offerte provengano da più imprese collegate, le quali possono essere considerate uno «stesso concorrente» ossia un'unica realtà imprenditoriale. 2. E' illegittima la clausola contenuta in un capitolato speciale di appalto secondo la quale «non sono in ogni caso considerati subappalti le commesse date dall'impresa (aggiudicataria) ad altre imprese per la fornitura anche in opera di manufatti ed impianti speciali», trattandosi di clausola il cui contenuto non esclude la possibilità di eludere il divieto di subappalto senza l'approvazione dell'Autorità competente. 3. Il capitolato generale d'appalto delle opere pubbliche, approvato col D.P.R. 10 giugno 1962 n. 1063, data la sua natura regolamentare, prevale sui capitolati speciali.

References: articolo 6
 art. 77
 art. 77
 art. 10
 art. 35
 art. 35