Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2009-12-28;82&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2018-02-24 23:39:54+00:00

Document:
Visto la legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), in particolare gli articoli 20, 21 e 25;
Visto il decreto del Presidente della Giunta regionale 26 marzo 2008, n. 15/R , con cui è stato emanato il regolamento di attuazione di cui all’articolo 62 della l.r. 41/2005;
Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali espresso nella seduta del 7 settembre 2009.
1. La legge regionale 41/2005 prevede, all’articolo 25 , che vengano disciplinati, con legge, i casi e le modalità di accreditamento delle strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private, dei servizi di assistenza domiciliare e degli altri servizi alla persona, ivi inclusi quelli che operano nelle aree dell’integrazione socio-sanitaria anche al fine di erogare prestazioni per conto degli enti pubblici competenti;
2. Lo strumento più idoneo per promuovere la qualità del sistema integrato dei servizi e delle prestazioni è l’accreditamento delle strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private autorizzate e dei servizi alla persona anche al fine di favorire la pluralità dell’offerta dei servizi e la relativa adeguatezza alla soddisfazione dei bisogni e realizzare, attraverso l’accreditamento, un sistema di offerta di servizi alla persona dotati di un livello omogeneo di qualità su tutto il territorio regionale;
3. Per realizzare gli obiettivi di qualità del sistema sociale integrato, la presente legge assoggetta ad accreditamento le strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private, i servizi di assistenza domiciliare e gli altri servizi alla persona che, a tal fine, devono possedere i requisiti attinenti al processo di produzione, erogazione e fruizione dei servizi, specificati nel relativo regolamento di attuazione;
4. Con l’accreditamento le strutture e gli erogatori dei servizi di assistenza domiciliare e degli altri servizi alla persona sono idonei ad erogare, per conto degli enti pubblici competenti, prestazioni sociali e socio-sanitarie;
5. I destinatari delle prestazioni possono esercitare il diritto di scelta nell’ambito delle strutture e dei servizi accreditati e disponibili, anche attraverso titoli di acquisto, la cui erogazione è subordinata alla definizione di un progetto individuale di intervento nell’ambito del percorso assistenziale personalizzato di cui all’articolo 7 della l.r. 41/2005 ;
- Accreditamento delle strutture
1. L’accreditamento può essere richiesto dalle strutture pubbliche e private individuate dall’articolo 21, comma 1, della l.r. 41/2005 , in possesso dell’autorizzazione al funzionamento.
2. La Giunta regionale (14)
Parole così sostituite con l.r. 4 maggio 2017, n. 21, art. 4.
rilascia l’accreditamento a seguito della presentazione di dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal legale rappresentante della struttura, in ordine alle seguenti condizioni:
a) possesso dell’autorizzazione al funzionamento;
b) possesso dei requisiti contenuti nel regolamento di cui all’articolo 11 e nella deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 3, comma 5. (15)
Lettera così sostituita con l.r. 4 maggio 2017, n. 21, art. 4.
2 bis. La Giunta regionale comunica l’avvenuto rilascio dell’accreditamento al comune competente per territorio. (16)
Comma inserito con l.r. 4 maggio 2017, n. 21, art. 4.
2 ter. L'accreditamento istituzionale ha validità cinque anni, decorrenti dalla data del rilascio. Ai fini del rinnovo, il legale rappresentante della struttura accreditata presenta istanza alla Giunta regionale, con le modalità di cui al comma 2. Nelle more del provvedimento regionale la struttura accreditata continua ad operare in regime di proroga. (27)
3. La Giunta regionale istituisce l'elenco delle strutture accreditate, prevedendone forme idonee di pubblicità e di aggiornamento. (17)
Comma così sostituito con l.r. 4 maggio 2017, n. 21, art. 4.
2. Le strutture accreditate effettuano la verifica entro un anno dall’accreditamento e successivamente con periodicità annuale e la relativa documentazione è trasmessa alla Giunta regionale per il controllo di cui all'articolo 6, comma 1 (18)
2. I soggetti accreditati di cui all’articolo 7, comma 1, effettuano la verifica entro un anno dall’accreditamento e, successivamente, con periodicità annuale. La relativa documentazione è trasmessa al comune competente per il controllo di cui all’articolo 9, comma 2. (9)
- Processi informativi e diffusione dei dati
1. Nell’ambito del sistema informativo regionale ed in conformità con quanto previsto dall’articolo 41 della l.r. 41/2005 e della legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della "Rete telematica regionale toscana"), la Regione, ferme restando le competenze dei comuni in materia, definisce i processi informativi e provvede alle modalità attuative necessarie all’attivazione e alla implementazione di tali processi in conformità con gli standard previsti dalla medesima l.r. 1/2004 e dalla normativa nazionale e regionale sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
2. La Giunta regionale rende pubblici i dati e le informazioni degli elenchi di cui agli articoli 4 e 7, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
- Regolamento di attuazione (4)
Regolamento regionale 3 marzo 2010, n. 29/R.
Articolo così sostituito con l.r. 4 maggio 2017, n. 21, art. 10.
- Termini per l’accreditamento di strutture e soggetti pubblici e privati convenzionati (24)
- Norma transitoria (25)
Articolo così sostituito con l.r. 4 maggio 2017, n. 21, art. 13.
2 bis. La disposizione di cui all'articolo 4, comma 2 ter, si applica alle strutture già accreditate di cui al comma 1, a far data dalla comunicazione di cui al medesimo comma 1. (28)
- Decorrenza dell’efficacia della legge (24)

References: art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 10
 art. 13