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Timestamp: 2018-02-21 19:53:21+00:00

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PROTOCOLLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI E LA GESTIONE DI INTERVENTI CONNESSI A PATOLOGIE CRONICHE A SCUOLA. Sottoscritto da - PDF
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1 PROTOCOLLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI E LA GESTIONE DI INTERVENTI CONNESSI A PATOLOGIE CRONICHE A SCUOLA Sottoscritto da AZIENDA SANITARIA LOCALE DI BRESCIA e UFFICIO SCOLASTICO PER LA LOMBARDIA UFFICIO XI BRESCIA in data 15 aprile 2011 ALLEGATI Allegato 1 Enti ed Organizzazioni ai quali è stata presentata la versione preliminare del protocollo Allegato 2 Richiesta di somministrazione di farmaci da parte della famiglia Allegato 3 Prescrizione del medico curante (pediatra di libera scelta o medico di medicina generale) alla somministrazione di farmaci in ambito scolastico. RIFERIMENTI NORMATIVI Linee guida per la definizione di interventi finalizzati all assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico MIUR e Ministero della Salute Circolare Regionale n. 30 del 12 luglio Linee Guida sul diabete giovanile per favorire l inserimento del bambino diabetico in ambito scolastico D.M. 388/03 - Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale D.Lgs. 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 1
2 PROTOCOLLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI E LA GESTIONE DI INTERVENTI CONNESSI A PATOLOGIE CRONICHE A SCUOLA TRA L AZIENDA SANITARIA LOCALE DI BRESCIA, di seguito ASL, con sede legale in Brescia Viale Duca degli Abruzzi, 15, codice fiscale e partita IVA n , rappresentata dal Direttore Generale Dr. Carmelo Scarcella e L UFFICIO SCOLASTICO TERRITORIALE, di seguito UST, con sede legale in Brescia Via S. Antonio, 14 Mompiano, codice fiscale n , rappresentato dal Dirigente Dr.ssa Maria Rosa Raimondi Premesso che: le problematiche relative alla presenza di bambini/ragazzi che, in orario scolastico, necessitano di interventi connessi a patologie acute e croniche sono da tempo all'attenzione delle istituzioni; l esistenza di tali situazioni richiama l'attenzione sulla centralità della persona e la conseguente consapevolezza della priorità di tutelarne la salute e il benessere; pone altresì la necessità di adottare, in accordo tra i diversi attori, un percorso d'intervento nelle singole situazioni; dal 2006 è attivo un Protocollo per la somministrazione dei farmaci a scuola, prodotto sulla base del Progetto Salute Scuola dell Ospedale dei Bambini di Brescia, concordato tra le Parti di cui sopra ed applicato nell intero territorio ASL; si ritiene opportuno confermare che obiettivo principale del Protocollo è garantire il minor impatto possibile della patologia e dei trattamenti connessi sulla qualità della vita del soggetto, anche nell ambiente scolastico; in base all esperienza accumulata nei cinque anni di applicazione del citato Protocollo, è necessario aggiornare l accordo attraverso una nuova condivisione del percorso, al fine di adottare modalità di intervento che, attraverso la collaborazione e la condivisione di responsabilità tra tutti gli attori e le loro organizzazioni, permettano di raggiungere l obiettivo al di là di possibili carenze normative. Preso atto che: la presenza di bambini/ragazzi che necessitano di interventi terapeutici è esperienza comune alle scuole d infanzia ed agli istituti di ogni ordine e grado. Le situazioni che si possono presentare sono riconducibili a: 1. emergenza imprevista in soggetto senza patologia nota; 2. manifestazione acuta correlata alla patologia cronica nota, che richiede interventi immediati; 3. terapia programmata ed improrogabile per il trattamento di patologia cronica; il caso dell emergenza imprevista è trattato nell ambito del primo soccorso aziendale dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 388/03 e relativi indirizzi applicativi emanati nel gennaio 2005 dal Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro. Pertanto il presente Protocollo è definito per affrontare le situazioni che rientrano nei soli casi 2. e 3.; 2
3 si ritiene opportuno evitare che in orario scolastico siano somministrate terapie per il trattamento di patologie non croniche; al fine di garantire, nell intero territorio ASL, un approccio omogeneo alla gestione degli interventi di cui al presente Protocollo, la proposta preliminare dello stesso è stata posta all attenzione dei diversi Enti/Organizzazioni di cui all allegato 1, al fine di introdurre le opportune integrazioni e favorire la fattiva partecipazione delle diverse componenti alla attuazione del Protocollo, nel rispetto delle proprie competenze; in tutti i casi con caratteri di urgenza è comunque indispensabile interpellare l AREU Azienda Regionale Emergenza Urgenza, che valuterà l eventuale necessità di intervento diretto. Considerato che: l'assistenza specifica ai bambini/ragazzi che, in ambito scolastico, necessitano di interventi connessi a patologie, si configura generalmente come attività che non richiede il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell'adulto che interviene; tale attività rientra in un piano terapeutico definito dal medico di famiglia anche su proposta del medico specialista; l assistenza specifica viene supportata da una "formazione in situazione" riguardante la singola patologia, nell'ambito della più generale formazione prevista dal Decreto Legislativo 81/08 e dal D.M. 388/2003 in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tutto ciò premesso ASL e UST convengono quanto segue: Art. 1 Obiettivo del Protocollo Permettere a tutti i bambini/ragazzi con patologie croniche che necessitano di interventi terapeutici programmati in orario scolastico o di interventi in emergenza prevedibile, di vivere una vita la più normale possibile. Art. 2 Percorso per la somministrazione di farmaci da parte di personale individuato dall istituto scolastico La somministrazione di farmaci per il trattamento di patologie croniche a scuola è riservata a situazioni eccezionali ed improrogabili ed è organizzata secondo un percorso che, coinvolgendo il bambino/ragazzo, la famiglia, il medico proponente, l istituto scolastico, il medico curante ed il distretto socio sanitario, perviene alla definizione di specifico progetto d'intervento. A tal fine ciascuna situazione proposta è oggetto di attento esame e confronto, se necessario attraverso apposito incontro, tra tutti gli attori coinvolti, alla ricerca delle modalità di gestione più appropriate. Di seguito si illustrano le competenze dei singoli attori. 3
4 Il dirigente scolastico: riceve richiesta dai genitori (allegato 2) corredata della prescrizione per la somministrazione rilasciata dal medico di famiglia (allegato 3); individua, preferibilmente nell ambito del personale già nominato come addetto al pronto soccorso (ai sensi del D.Lgs. 81/08 e D.M. 388/03), gli operatori scolastici (docenti, collaboratori scolastici) disponibili a somministrare i farmaci. Il dirigente scolastico ha inoltre la possibilità, previo accordo con l ufficio comunale preposto, di chiedere la disponibilità di cui sopra al personale educativo/assistenziale comunale già operante nell istituto. In assenza di qualsiasi disponibilità, il dirigente scolastico chiede la collaborazione al direttore del distretto socio sanitario per concordare un progetto d'intervento temporaneo e, allo stesso tempo, favorire lo sviluppo di disponibilità interne all istituto; garantisce che la conservazione dei farmaci e degli strumenti in uso sia effettuata in modo corretto e sicuro; si fa garante dell esecuzione di quanto indicato sul modulo di prescrizione alla somministrazione dei farmaci avvalendosi degli operatori individuati, opportunamente formati secondo quanto previsto nel successivo art. 4 e della puntuale registrazione, su apposito diario, di ogni intervento effettuato (intervento, orario, dose, firma); in occasione dei passaggi ad altra scuola, invita espressamente i genitori dello studente ad informare il dirigente scolastico della scuola di destinazione e concorda la trasmissione della documentazione necessaria per la continuità del progetto. I genitori presentano richiesta al dirigente scolastico utilizzando il modulo (allegato 2) corredato della prescrizione alla somministrazione rilasciata esclusivamente dal medico di famiglia (allegato 3). Si precisa che richiesta e prescrizione hanno validità limitata all anno scolastico nel corso del quale sono redatte. In caso di modifica della terapia nel corso dell anno, la precedente richiesta/prescrizione viene annullata e sostituita dalla nuova richiesta/prescrizione. Il medico di famiglia rilascia ai genitori, su loro richiesta ed eventualmente a seguito di proposta di medico specialista, la prescrizione alla somministrazione del farmaco/i (allegato 3). I criteri a cui il medico di famiglia si attiene nella prescrizione per la somministrazione di farmaci a scuola sono i seguenti: l'assoluta necessità; la somministrazione indispensabile in orario scolastico; la non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco, né in relazione ai tempi, né alla posologia, né alle modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco; la fattibilità della somministrazione da parte del personale non sanitario. Il modulo di prescrizione (allegato 3), deve contenere, esplicitati in modo chiaramente leggibile, senza possibilità d'equivoci e/o errori: - nome e cognome dell alunno/a - nome commerciale del farmaco - dose da somministrare - modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco - durata della terapia. Il Distretto Socio Sanitario: 4
5 su richiesta dell istituto scolastico o del medico di famiglia interviene a facilitare il confronto tra attori ai fini di individuare la soluzione più appropriata al caso; partecipa alla elaborazione dello specifico progetto d'intervento; garantisce la realizzazione dell attività di formazione in situazione rivolta agli operatori scolastici, secondo quanto previsto nel successivo art. 4 e senza oneri per la scuola e la famiglia Art. 3 Gestione delle emergenze possibili, a seguito di patologie croniche in atto, che richiedono un intervento in urgenza Alcune patologie croniche possono dare origine a manifestazioni acute per affrontare le quali è necessario prevedere di mettere in atto opportuni interventi pianificati preliminarmente, effettuabili comunque anche da personale non sanitario, secondo le indicazioni del medico di famiglia, redatte anche avvalendosi di apposite schede informative esemplificative (realizzate, in particolare, con la collaborazione degli specialisti dell Ospedale dei Bambini di Brescia) relative alle principali situazioni critiche: crisi epilettica, crisi asmatica, crisi ipoglicemica. Art. 4 Informazione e formazione del personale scolastico Al momento della definizione del singolo progetto d intervento, in accordo tra istituto, distretto socio sanitario e genitori, deve essere organizzata una formazione in situazione a favore del personale che ha fornito la propria disponibilità, anche valorizzando le figure del medico di famiglia e/o del medico specialista. Nel caso un gruppo di istituti ritenesse di attivare, in merito all argomento del presente Protocollo, percorsi di formazione rivolti al personale individuato (già nominato come addetto al pronto soccorso ai sensi del D.Lgs. 81/08 e D.M. 388/03 e/o disponibile alla somministrazione di farmaci), è opportuno che l iniziativa sia concordata con i distretti competenti per territorio anche ai fini di una eventuale partecipazione di figure professionali e/o specialistiche. Art. 5 Gestione di casi particolari Nei casi eccezionali - per particolarità della situazione socio-sanitaria del bambino e/o della famiglia e/o della scuola - nei quali, nonostante gli opportuni interventi di informazione e formazione di cui sopra, permanesse l impossibilità di realizzare la somministrazione di farmaci da parte di personale non sanitario, il progetto d intervento sarà costituito da un Piano di Assistenza Individuale (PAI) e potrà prevedere il ricorso temporaneo al credit quale strumento per la fornitura delle prestazioni sanitarie necessarie. Il credit è attivato dall Unità di Continuità Assistenziale Multidimensionale (UCAM) territorialmente competente secondo le modalità in atto, con ricorso ad enti erogatori accreditati interni od esterni all ASL. 5
6 Art. 6 Auto-somministrazione dei farmaci Fermo restando quanto già indicato nel presente Protocollo d'intesa, considerata la progressiva maggiore autonomia degli studenti con il crescere dell'età, si conviene sulla possibilità di prevedere, laddove possibile ed in accordo con la famiglia, l'autosomministrazione dei farmaci ed il coinvolgimento dei diretti interessati nel progetto d'intervento che li riguarda. L accordo va formalizzato in apposita dichiarazione in cui famiglia e scuola si impegnano a controllare e monitorare la corretta assunzione del farmaco da parte dell alunno. Art. 7 Valutazione e monitoraggio E istituito apposito Comitato Tecnico con il compito di monitorare l applicazione del presente Protocollo attraverso la raccolta di dati, l elaborazione della casistica, la predisposizione di materiale per la diffusione dei risultati dell intervento. Del Comitato fanno parte un rappresentante dell UST ed un rappresentante del Dipartimento Cure Primarie dell ASL con la partecipazione di un rappresentante dell Ospedale dei Bambini di Brescia. L UST provvede alla raccolta dei dati (suddivisi per distretto e per tipologia di scuola) e li trasmette, al termine dell anno scolastico, al Dipartimento Cure Primarie dell ASL. Al fine di monitorare l applicazione del protocollo sono raccolti: il numero di casi segnalati la tipologia d intervento messa in atto la modalità di offerta della prestazione le criticità emerse e le soluzioni identificate. Art. 8 Pubblicizzazione del Protocollo Ciascuna delle organizzazioni che concordano il presente Protocollo si fa carico, per quanto di competenza, dell adeguata conoscenza ed applicazione dello stesso da parte del proprio personale/propri associati. Art. 9 Periodo di validità del Protocollo II presente accordo ha validità annuale a partire dalla data della stipula ed è soggetto a tacito rinnovo. Il Comitato Tecnico di cui all art. 7, per propria iniziativa o su richiesta di una delle parti firmatarie, può proporre l aggiornamento e/o integrazione del Protocollo anche in conseguenza di modifiche normative o di specifiche necessità. Brescia, lì 15 aprile 2011 Il Dirigente UST di Brescia Dott.ssa Maria Rosa Raimondi Il Direttore Generale ASL di Brescia Dott. Carmelo Scarcella 6
7 Allegato n. 1 Enti e Organizzazioni alla cui attenzione è stata presentata la versione preliminare del Protocollo Comuni per il tramite del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci (comunicazione prot. n del ) malati/familiari per il tramite delle principali Associazioni attive nel territorio (comunicazione prot. n del ) organizzazioni sindacali del personale scolastico (incontri del maggio 2010 e gennaio 2011) medici di medicina generale (MMG) per il tramite del rispettivo comitato aziendale (seduta del ) pediatri di libera scelta (PLS) per il tramite del rispettivo comitato aziendale (seduta del ) medici specialisti per il tramite del Tavolo tecnico con i Direttori Sanitari ospedalieri (seduta del ) AREU 118 Azienda Regionale Emergenza Urgenza (comunicazione prot. n del ). 7
8 RICHIESTA DI SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI IN ORARIO SCOLASTICO Allegato n. 2 DA COMPILARE A CURA DEI GENITORI DELL ALUNNO E DA CONSEGNARE AL DIRIGENTE SCOLASTICO I sottoscritti.. genitori di.. nato a. il.. residente a in via frequentante la classe della Scuola sita a... in via... Essendo il minore affetto da e constatata l assoluta necessità, chiedono la somministrazione in ambito ed orario scolastico dei farmaci come da allegata proposta del medico (MMG/PLS) rilasciata in data. dal Dr.. Si precisa che la somministrazione del farmaco è fattibile anche da parte di personale non sanitario adeguatamente formato, di cui si autorizza fin d ora l intervento. Acconsento al trattamento dei dati personali e sensibili ai sensi del D.lgs 196/03 (i dati sensibili sono i dati idonei a rivelare lo stato di salute delle persone). SI NO Data Firma dei genitori o di chi esercita la potestà genitoriale.. Numeri di telefono utili: Genitori Pediatra di libera scelta/medico Curante 8
9 Allegato n. 3 PRESCRIZIONE DEL MEDICO DI FAMIGLIA (PEDIATRA DI LIBERA SCELTA O MEDICO DI MEDICINA GENERALE) PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI IN ORARIO SCOLASTICO Vista la richiesta dei genitori e constatata l assoluta necessità SI PRESCRIVE LA SOMMINISTRAZIONE IN ORARIO SCOLASTICO, DA PARTE DI PERSONALE NON SANITARIO, DEI FARMACI SOTTOINDICATI ALL ALUNNO/A Cognome. Nome.. Data di nascita..residente a. in via. Telefono. Classe.. della Scuola.. sita a. in via.. Dirigente Scolastico.. del seguente farmaco Nome commerciale del farmaco. Modalità di somministrazione.. Dose.. Orario: Durata terapia (entro i limiti del singolo anno scolastico -..) dal.. al.. Terapia di mantenimento:..... Terapia in caso di manifestazioni acute (eventuale scheda per patologia allegata):.. Modalità di conservazione del farmaco: Note... Data Timbro e firma del Medico.. 9
PROTOCOLLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI E LA GESTIONE DI INTERVENTI CONNESSI A PATOLOGIE CRONICHE A SCUOLA
PROTOCOLLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI E LA GESTIONE DI INTERVENTI CONNESSI A PATOLOGIE CRONICHE A SCUOLA Sottoscritto da AZIENDA SANITARIA LOCALE DI VALLECAMONICA-SEBINO e UFFICIO SCOLASTICO PER

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 4
 art. 4
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 7