Source: https://www.conflavoro.it/statuto/
Timestamp: 2017-08-18 16:16:20+00:00

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ART. 4 - TUTELA DEL NOME E DEL LOGO
ART. 5 - SOCI CONFLAVORO PMI NAZIONALE
ART. 9 - REQUISITI APPARTENENZA ALLA CONFEDERAZIONE
ART. 10 - DOMANDE DI AMMISSIONE SOCI CONFEDERALI
ART. 11 - DIRITTI DEI SOCI CONFEDERALI
ART. 12 - DOVERI DEI SOCI CONFEDERALI
ART. 19 - ORGANI DELLA CONFLAVORO PMI NAZIONALE
ART. 21 - CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
ART. 22 - COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
ART. 23 - LAVORI ASSEMBELARI
ART. 24 - DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBELA NAZIONALE
ART. 25 - COMPITI DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
ART. 26 - CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
ART. 27 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
ART. 28 - PRESIDENTE E VICE PRESIDENTI NAZIONALI
ART. 29 - COMITATO DI PRESIDENZA NAZIONALE
ART. 31 - COMPITI DEL COMITATO DI PRESIDENZA NAZIONALE
ART. 35 - DISPOSIZIONI GENERALI SULLE CARICHE
TITOLO IV - STRUTTURE E ORGANIZZAZIONE FEDERAZIONI ADERENTI
ART. 36 - STRUTTURE PERIFERICHE
ART. 37 - AUTONOMIA GIURIDICA, AMMINISTRATIVA E PATRIMONIALE
ART. 55 - SANZIONI
ART. 56 - VOTAZIONI
ART. 66 - PRESIDENTE E VICE PRESIDENTI PROVINCIALI
ART. 72 - COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI PROVINCIALE
ART. 73 - COMITATO DEI PROBIVIRI PROVINCIALE
ART. 86 - FONDO COMUNE
ART. 87 - DIRETTIVE GESTIONALI
ART. 88 - ESERCIZIO SOCIALE
TITOLO VI - MODIFICHE DELLO STATUTO - SCIOGLIMENTO - NORMA DI RINVIO E TRANSITORIA
ART. 90 - MODIFICHE STATUTO
ART. 91 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
ART. 92 - NORMA DI RINVIO
ART. 93 - NORMA TRANSITORIA
Essa è l'espressione unitaria delle piccole e medie imprese e delle altre forme del lavoro produttivo, autonomo ed indipendente che ad essa aderiscono per la più idonea tutela delle peculiarità strutturali, sociali e culturali e degli interessi collettivi.
nell'interesse delle categorie rappresentate, la Confederazione stipula in sede nazionale accordi economici, patti e contratti sindacali collettivi che vincolano le Federazioni socie.
Per raggiungere le finalità di cui sopra l'Associazione a titolo esemplificativo e non esaustivo:
Le Federazioni Provinciali sono la struttura rappresentativa primaria e di base di Conflavoro Pmi con funzioni di gestione e promozione dell'organizzazione e di rappresentanza e tutela dei soci verso le istituzioni e gli enti locali, in ambito provinciale.
ART. 6 - SOCI CONFLAVORO PMI ORDINARI
ART. 7 - SOCI CONFLAVORO PMI SOSTENITORI
- le unioni e le associazioni di rilievo nazionale che rappresentino e tutelino l’interessa della singola categoria;
- le associazioni, le cooperative o gli enti di rilievo che perseguano scopi di assistenza (anche nel campo previdenziale e sanitario) formazione e tutela economico sociale;
- le associazioni e gli enti che promuovano politiche per la valorizzazione e la tutela del Made in Italy;
- le associazioni e gli enti che promuovano politiche rivolte alla sicurezza ed alla qualità sui luoghi di lavoro;
Le Federazioni Provinciali che chiedono di essere associate alla Confederazione, devono presentare apposita domanda corredata da copia dell'atto costitutivo registrato corredato dal Codice Fiscale e la copia del verbale dell'Assemblea in cui è stata deliberata l ‘adesione alla Confederazione. Sulla domanda di adesione decide il Comitato di Presidenza Nazionale della Confederazione.
Avverso l'accoglimento della domanda, il gruppo di imprese fondatrici della federazione Provinciale, ha facoltà di ricorrere, entro quindici giorni dal ricevimento dell’eventuale esito negativo, al Comitato dei Probiviri Nazionale per il riesame della delibera del Comitato di Presidenza Nazionale.
I soci hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza, di assistenza e di servizio, fornite dalla Confederazione e quelle derivanti dall'appartenenza al sistema confederale.
L'adesione alla Confederazione comporta l'obbligo di osservare il presente Statuto, il Regolamento, il Codice Etico, nonché tutte le deliberazioni assunte dagli organi confederali.
L'attività delle Associazioni confederate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell'immagine della categoria, tutelata dall’Associazione, né di alcuno dei suoi partecipanti.
ART. 13 - RECESSO FEDERAZIONI
Le Federazioni socie cessano di aderire alla Confederazione, oltre che in caso di loro scioglimento, per recesso o esclusione.
Le Federazioni socie possono recedere dalla Confederazione in seguito a deliberazione delle assemblee provinciali , validamente costituite con deliberazioni assunte con il voto favorevole dei tre quarti dei Soci aventi diritto al voto.
La convocazione dell'Assemblea convocata con all’ ordine del giorno il recesso dalla Confederazione deve essere comunicata, a pena di sua nullità, al Presidente Nazionale entro dieci giorni dalla data della riunione del Consiglio Direttivo Provinciale che ha deliberato la medesima convocazione e comunque almeno trenta giorni prima della data fissata per l'adunanza.
La Confederazione ha diritto di convocare i rappresentanti della Federazione socia ai fini di tentare una possibile composizione della vicenda nonché far presenziare all'Assemblea , un proprio rappresentante, delegato dal Presidente Nazionale ed avente facoltà di parola.
Copia del verbale che delibera il recesso deve essere trasmessa entro 3 giorni al Presidente della Confederazione. Salva l’immediata cessazione da parte della Federazione receduta di ogni diritto di utilizzo di segni distintivi di titolarità della - o comunque riconducibili alla - Confederazione, l’efficacia giuridica del recesso decorre al compiersi del sesto mese dalla data della relativa delibera mentre agli effetti della corresponsione dei contributi associativi , il recesso è efficace dall'anno successivo a quello nel corso del quale ha assunto efficacia giuridica.
E’ fatta salva la facoltà per il Consiglio Nazionale di nominare un Delegato Straordinario che, affiancando gli organi della Federazione socia, abbia, all’interno della stessa e fino alla definitiva efficacia giuridica del recesso, la funzione di rappresentanza istituzionale della Confederazione nonché il potere di convocare l’Assemblea.
ART. 14 - ESCLUSIONE FEDERAZIONI
Il Comitato di Presidenza Nazionale può deliberare, con voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto al voto presenti, l'esclusione della Federazione socia con decisione immediatamente, esecutiva quando la stessa commetta gravi violazioni dello Statuto o delle direttive confederali, rifiuti di rispettare le decisioni degli organi Confederali, violi le disposizioni contributive della Confederazione, nonché quando con il suo comportamento offenda il prestigio confederale o danneggi gli interessi della Conflavoro PMI e delle categorie rappresentate. La Federazione esclusa perde ogni diritto di utilizzo di segni distintivi di titolarità della o comunque riconducibili alla Confederazione.
Il provvedimento di esclusione, eventualmente preceduto dalla nomina di un Delegato Straordinario avente le medesime funzioni ed i poteri di cui all’ articolo precedente, è adottato dal Comitato di Presidenza Nazionale dopo che abbia provveduto ad effettuare la contestazione scritta dell’addebito e del relativo potenziale provvedimento alla Federazione socia. La stessa può, entro 15 giorni dal ricevimento della contestazione scritta, far pervenire al Comitato dei Probiviri le proprie osservazioni. I provvedimenti di contestazione e le eventuali osservazioni sono trasmessi, unitamente al provvedimento di esclusione, al Comitato dei Probiviri Nazionale che decide con delibera motivata.
Il provvedimento di esclusione può essere preceduto da un periodo di sospensione temporanea delle rappresentanze della federazione socia dal diritto di partecipazione agli organi confederali per un massimo di tre mesi.
ART. 15 - COMMISSARIAMENTO FEDERAZIONI
Il Comitato di Presidenza Nazionale, con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto al voto presenti alla delibera, può altresì stabilire, in alternativa al provvedimento di esclusione, il commissariamento della Federazione socia per un periodo di sei mesi tacitamente rinnovabile.
Il commissariamento comporta lo scioglimento di tutti gli organi sociali amministrativi (Presidente, Comitato di Presidenza e Consiglio Direttivo) e di controllo nonché degli organi delle connesse articolazioni territoriali e la nomina di un Delegato Confederale che assuma in sé tutti i poteri dei disciolti Organi, oppure la nomina di più Delegati Confederali che assumano in sé, secondo quanto disposto nel provvedimento di commissariamento, distribuiti e distinti tra di loro, tutti i poteri dei disciolti Organi.
Entro la fine del proprio mandato il Delegato Confederale, previa predisposizione di un rendiconto analitico della sua gestione, dovrà procedere al rinnovo delle cariche sociali secondo le modalità previste dallo Statuto della Confederazione.
Ai fini di quanto precede, durante il periodo di commissariamento le funzioni dell’assemblea, così come il diritto degli associati di richiederne la convocazione, sono da intendersi sospese laddove non ne sia disposta apposita convocazione, nell’ambito del mandato ricevuto e con specifica indicazione delle materie da trattare, da parte del Delegato Confederale.
Il Comitato di Presidenza Nazionale in caso di comprovata impossibilità di ripristino della normale attività della Federazione, al termine o durante il periodo di commissariamento, su proposta del Presidente Nazionale, provvederà all'esclusione della Federazione socia.
Il Comitato di Presidenza Nazionale, inoltre, anche in assenza di comportamenti da parte della Federazione socia che integrino fattispecie suscettibili del provvedimento di esclusione, in caso di cessazione per dimissioni dalle cariche del Presidente o della maggioranza del Consiglio Direttivo delle Federazioni, o in caso di violazione dello statuto della Confederazione, da parte del Presidente o degli altri organi, o comunque a seguito di constatato irregolare funzionamento degli organi, o per altra necessità funzionale, può adottare, nei confronti delle Federazioni socie, provvedimenti di commissariamento.
In riferimento a tutte le ipotesi di commissariamento è facoltà del Comitato di Presidenza Nazionale nominare il Delegato Confederale, in alternativa ai poteri di cui sopra, per svolgere una specifica funzione da assolvere entro un periodo temporale determinato anche senza dar luogo allo scioglimento degli organi della Federazione socia.
Le Federazioni possono ricorrere, tramite lettera raccomandata, al Comitato dei Probiviri Nazionale nel termine di dieci giorni dalla comunicazione:
avverso le deliberazioni di esclusione mediante i propri organi;
avverso le deliberazioni di commissariamento mediante i propri associati rappresentanti almeno un quinto del numero complessivo.
ART. 16 – RICHIAMO - SOSPENSIONE DEI SOCI
ART. 17 - CONTRIBUTI ASSOCIATIVI NAZIONALI
1) una quota associativa fissa, determinata dal Consiglio Direttivo Nazionale all'atto dell'ammissione di ogni Federazione socia;
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno, in via straordinaria quando ne faccia richiesta il Presidente Nazionale o sia richiesto da almeno un terzo delle Federazioni associate.
L'Assemblea è convocata dal Presidente presso la sede o in altro luogo, purché nel territorio nazionale, mediante avviso spedito ai Soci almeno 30 giorni prima della riunione. L'avviso deve indicare il luogo, il giorno e l'ora della riunione e gli argomenti da trattare. L'Assemblea può essere convocata anche tramite posta elettronica ordinaria o certificata con l'osservanza delle altre modalità di cui al presente articolo. Possono essere invitati a partecipare all'Assemblea, senza diritto di voto, i rappresentanti degli altri enti, istituti, associazioni aderenti o comunque collegati alla Conflavoro Pmi. Può essere, altresì, convocata tutte le volte che ciò sia ritenuto opportuno dal Presidente Confederale o sia richiesto da almeno un terzo delle Federazioni associate.
L’Assemblea è valida in prima convocazione quando sia presente almeno la metà dei componenti con diritto di voto; in seconda convocazione, che può aver luogo anche nello stesso giorno della prima, l'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei componenti con diritto di voto presenti.
Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti con diritto di voto; in caso di parità delle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente dell'Assemblea. In deroga a quanto precede, in occasione della nomina o del rinnovo, parziale o totale, degli organi della Confederazione le predette deliberazioni sono prese con riferimento ai voti rappresentati dai componenti l’assemblea presenti. Le modalità di votazione sono, di volta in volta, stabilite dall'Assemblea.
L'Assemblea esercita le seguenti attribuzioni:
- i Vice Presidenti Nazionali in numero non superiore a cinque;
Il Comitato di Presidenza o il Consiglio Direttivo potranno sottoporre all'Assemblea qualsiasi altro argomento che, anche se compreso nelle loro attribuzioni, per la sua particolare importanza venga ritenuto meritevole dell'esame e della deliberazione dell'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o ne sia fatta richiesta da almeno due terzi del Comitato di Presidenza Nazionale o da almeno un terzo dei suoi componenti e viene convocato tramite posta elettronica ordinaria o certificata spedita almeno quindici (15) giorni prima della data di riunione. Gli avvisi devono contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare.
I membri del Consiglio Direttivo che per tre sedute consecutive non intervengano alle riunioni senza giustificato motivo possono essere dichiarati decaduti dalla carica. La decadenza è notificata all'interessato tramite il Presidente.
coadiuvare il Presidente nell'esplicazione del suo mandato;
proporre al Comitato di Presidenza norme regolamentari per l'applicazione del presente Statuto;
stabilire la data di convocazione dell'Assemblea e curare l'esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea stessa;
proporre all'Assemblea le modifiche dello statuto;
determinare le norme interne per il funzionamento dell'Associazione;
Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio dinanzi a qualsiasi Autorità giudiziaria o amministrativa di ogni grado, nominando e revocando avvocati e procuratori alle liti;
Egli provvede all'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza; segue l'attività della Confederazione, vigilando sul funzionamento della stessa.
Il Presidente della Confederazione è di diritto Presidente dell'Assemblea dei Soci, del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza e partecipa a tutte le riunioni promosse nell'ambito statutario della Confederazione.
I Vice Presidenti nominati dal Assemblea decadono con il Presidente in carica all'atto della loro nomina e, in caso di sua cessazione per un motivo diverso dalla scadenza, con la nomina del successore.
Su designazione del Presidente, ciascun Vice Presidente può essere preposto ad uno dei settori di attività, nei quali si articola l'attività dell'Associazione. Tali deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo, secondo lo schema e i contenuti approvati dall’Assemblea.
ART. 30 - RIUNIONI DEL COMITATO DI PRESIDENZA NAZIONALE
Il Comitato di Presidenza è l'organo esecutivo della Confederazione.
deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, norme regolamentari per l'applicazione del presente Statuto;
esercitare, oltre che nel caso di delega, i poteri del Consiglio Direttivo Nazionale in caso di necessità e urgenza, con l'obbligo di proporre il provvedimento adottato alla ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva;
determinare l’organico del personale dell'Associazione, deliberando sull’assunzione, trasformazione e licenziamento;
adempiere a tutte le altre attribuzioni che ad essa siano deferite dal presente Statuto o dall'Assemblea;
coadiuvare il Presidente nell'esplicazione del suo mandato.
ART. 32 - SEGRETARIO GENERALE
ART. 33 - COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI NAZIONALI
L’Assemblea può nominare tre Revisori dei Conti effettivi tra cui il Presidente e due supplenti, tutti dotati di idonei requisiti di onorabilità, indipendenza e professionalità, e che almeno uno di questi sia iscritto all’Albo dei Revisori Contabili, scegliendoli anche al di fuori dei soci della Confederazione; Essi sono eletti dall'Assemblea, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila l’andamento della gestione amministrativa dell’Associazione e predispone una relazione sul rendiconto preventivo e sul rendiconto consuntivo. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita la sorveglianza su tutte le operazioni economiche e finanziarie relative al patrimonio della Confederazione, verifica la corrispondenza dei dati contabili con le risultanze del bilancio predisposto. I Revisori dei Conti hanno facoltà di partecipare all'Assemblea e alle sedute del Consiglio Direttivo Nazionale.
ART. 34 - COMITATO DEI PROBIVIRI
TITOLO IV - STRUTTURE PERIFERICHE
ART. 40 - DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA REGIONALE
Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti, salvo l'esercizio della facoltà di recesso di cui al presente statuto.
ART. 41 - LAVORI ASSEMBELARI REGIONALI
L'Assemblea Regionale è presieduta dal Segretario Regionale della CONFLAVORO PMI REGIONALE; in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Segretario Regionale.
Da Segretario Verbalizzante dell'Assemblea Regionale funge persona nominata dall’Assemblea Regionale.
ART. 42 - COMPITI DELL’ASSEMBLEA REGIONALE
L'Assemblea nella sua riunione ordinaria, da tenersi di norma entro il trenta aprile di ciascun anno, discute ed approva il rendiconto consuntivo dell'anno precedente e il bilancio preventivo dell'anno in corso.
L'Assemblea discute ed approva:
coadiuva il Segretario Regionale nell'esplicazione del suo mandato;
Il Comitato Esecutivo regionale potrà sottoporre all'Assemblea qualsiasi altro argomento che, anche se compreso nelle loro attribuzioni, per la sua particolare importanza venga ritenuto meritevole dell'esame e della deliberazione dell'Assemblea.
convoca e prepara l'ordine del giorno dell’Assemblea Regionale;
cura l'esecuzione delle norme emanate dalla Confederazione Nazionale riguardanti l'organizzazione, il coordinamento ed il funzionamento degli uffici periferici;
delibera su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione riguardanti l'Organizzazione Regionale;
redige entro il mese di marzo di ogni anno il rendiconto dell'attività amministrativa predisponendo il consuntivo e il preventivo della Federazione Regionale e lo sottopone all'approvazione dell’Assemblea Regionale. Di ogni riunione deve essere redatto regolare verbale sottoscritto dal Segretario o da chi ne fa le veci, e dal Segretario Verbalizzante, che può anche non essere componente del Comitato Esecutivo.
ART. 46 - PERDITA DELLA QUALITÀ DI ASSOCIATO REGIONALE
scadenza dell'anno solare;
per morosità: in particolare, il mancato versamento delle quote associative e dei contributi previsti per due anni consecutivi comporta l'automatica espulsione del socio all'organizzazione;
Nel caso in cui in una Federazione Regionale ricorrano gravi e provate irregolarità di organizzazione nell'amministrazione o palesi e gravi violazioni dello Statuto, la Presidenza Nazionale ha facoltà di deliberare lo scioglimento dei suoi organi direttivi e di nominare un Commissario. Tale decisione è inappellabile. Il mandato del Commissario ha la durata di sei mesi e può essere rinnovato una sola volta.
ART. 49 - SOCI CONFLAVORO PMI ORDINARI
ART. 50 - DOMANDE DI AMMISSIONE SOCI ORDINARI
Le Imprese che intendono aderire alla CONFLAVORO PMI devono presentare domanda di ammissione alle strutture Provinciali e/o Territoriali sottoscrivendo l’apposita domanda di adesione firmata dal legale rappresentante e allegando la documentazione richiesta, oltre la dichiarazione di accettazione delle norme che regolano la federazione. La domanda di adesione deve prevedere l'impegno ad accettare quanto disposto dal presente Statuto, dai Regolamenti e dal Codice Etico.
Avverso l'accoglimento della domanda, il richiedente ha facoltà di ricorrere entro trenta giorni, a pena di decadenza, al Comitato dei Probiviri Provinciale il quale può chiedere al Comitato di Presidenza il riesame della delibera.
ART. 51 - DIRITTI DEI SOCI
I soci hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza, di assistenza e di servizio, fornite dalla Federazione e quelle derivanti dall'appartenenza al sistema confederale.
ART. 52 - DOVERI DEI SOCI
L'adesione all’Associazione comporta l'obbligo di osservare il presente Statuto, i Regolamenti, il Codice Etico, nonché tutte le deliberazioni assunte dagli organi confederali.
L'attività degli associati deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell'immagine della Confederazione.
ART. 53 – SOSPENSIONE – CESSAZIONE – RADIAZIONE - DECADENZA DEI SOCI
Cessa di essere socio chi non osserva l'obbligo di rinnovare la tessera annuale o è moroso nel pagamento. L’Organo competente a deliberare in ambito provinciale e/o territoriale, il provvedimento disciplinare, è lo stesso che ha deliberato l’ammissione a socio.
ART. 54 - QUOTE ASSOCIATIVE
L'iscrizione si intende tacitamente rinnovata di anno in anno solare, salvo che il socio non faccia regolare disdetta, con raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il 30 settembre dell'anno in corso. Il tacito rinnovo comporta l'obbligo del pagamento delle quote sociali per l'anno successivo.
Il socio può chiedere in qualunque momento di recedere dalla Federazione in caso di cessazione della sua attività. Il recesso non esonera dal pagamento della quota sociale dell'anno solare in cui viene presentata la richiesta.
sospensione dal diritto a partecipare all'Assemblea della Federazione;
ART. 57 - ASSEMBLEA PROVINCIALE
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all'anno ed in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente Provinciale, il Consiglio Direttivo o ne facciano richiesta scritta e motivata Soci che complessivamente dispongano almeno due terzi del numero totale dei voti spettanti a tutti gli associati.
ART. 58 - CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE
L'Assemblea è convocata dal Presidente Provinciale o dai casi previsti dal precedente articolo, presso la sede o in altro luogo, purché nella Provincia competente, mediante avviso spedito ai Soci almeno 30 giorni prima della riunione. L'avviso deve indicare il luogo, il giorno e l'ora della riunione e gli argomenti da trattare.
L'Assemblea può essere convocata anche tramite Fax, posta ordinaria, posta elettronica ordinaria o certificata con l'osservanza delle altre modalità di cui al presente articolo.
ART. 59 - COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE
L'Assemblea è validamente costituita quando siano presenti tanti soci che dispongano un numero di voti che rappresentino la maggioranza del numero totale dei voti spettanti.
Trascorsa un'ora da quella fissata nell'avviso di convocazione, l'Assemblea è legalmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
ART. 60 - DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBELA PROVINCIALE
ART. 61 - LAVORI ASSEMBELARI
L'Assemblea è presieduta dal Presidente Provinciale della Federazione; in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente più anziano.
Da Segretario dell'Assemblea funge il Segretario della Federazione o, in caso di suo impedimento o di mancata nomina, da persona nominata dall’Assemblea.
ART. 62 - DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBELA PROVINCIALE
Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti con diritto di voto; in caso di parità delle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente dell'Assemblea. In deroga a quanto precede, in occasione della nomina o del rinnovo, parziale o totale, degli organi della federazione le predette deliberazioni sono prese con riferimento ai voti rappresentati dai componenti l’assemblea presenti. Le modalità di votazione sono, di volta in volta, stabilite dall'Assemblea. Della adunanza è redatto, su apposito registro, il verbale, il quale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
ART. 63 - COMPITI DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE
L'Assemblea nella sua riunione ordinaria, da tenersi di norma entro il trenta aprile di ciascun anno, discute ed approva il rendiconto consuntivo dell'anno precedente e il bilancio preventivo dell'anno in corso, che dovrà essere inviata entro il mese successivo alla sede nazionale della CONFLAVORO PMI.
Il Segretario provvederà a raccogliere le candidature dei Soci che dovranno pervenire alla sede dell’Associazione entro e non oltre i venti giorni antecedenti la data dell'Assemblea per la nomina delle cariche.
Alla lettera di convocazione dell'Assemblea per la nomina delle cariche sarà allegata la lista dei candidati.
esaminare i problemi fondamentali interessanti le imprese associate per stabilire le direttive di massima da seguire nello svolgimento della attività dell'Associazione;
- i Vice Presidenti Provinciali in numero non superiore a due;
- i Membri del Consiglio Direttivo Provinciale;
Il Comitato di Presidenza Provinciale o il Consiglio Direttivo Provinciale potranno sottoporre all'Assemblea qualsiasi altro argomento che, anche se compreso nelle loro attribuzioni, per la sua particolare importanza venga ritenuto meritevole dell'esame e della deliberazione dell'Assemblea.
ART. 64 - CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE
ART. 65 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE
Egli provvede all'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea, del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo; segue l'attività della Federazione, vigilando sul funzionamento della stessa. Il Presidente o nei casi di incompatibilità o di impedimento del Presidente, il Vice Presidente Vicario, può esperire azioni in via giudiziale, stragiudiziale e stare in giudizio sia in sede civile, che penale ed amministrativa.
Il Presidente della Federazione è di diritto Presidente dell'Assemblea dei Soci, del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo e partecipa a tutte le riunioni promosse nell'ambito statutario della Federazione.
I Vice Presidenti nominati dal Consiglio Direttivo decadono con il Presidente in carica all'atto della loro nomina e, in caso di sua cessazione per un motivo diverso dalla scadenza, con la nomina del successore. Su designazione del Presidente, ciascun Vice Presidente può essere preposto ad uno dei settori di attività, nei quali si articola l'attività della Federazione. Tali deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo, secondo lo schema e i contenuti approvati dall’Assemblea.
ART. 67 - COMITATO DI PRESIDENZA PROVINCIALE
ART. 68 - RIUNIONI DEL COMITATO DI PRESIDENZA PROVINCIALE
ART. 69 - COMPITI DEL COMITATO DI PRESIDENZA PROVINCIALE
Il Comitato di Presidenza è l'organo esecutivo della Federazione.
deliberare sulla formazione del rendiconto consuntivo e del bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione della Assemblea;
svolgere ogni azione per il conseguimento dei fini statutari e per l'attuazione delle direttive di massima stabilite dall'Assemblea;
decidere l'assunzione e il licenziamento del personale, stabilire la regolamentazione del rapporto di lavoro del personale.
ART. 70 - TESORIERE ECONOMO PROVINCIALE
ART. 71 - SEGRETARIO PROVINCIALE
L’Assemblea può nominare tre Revisori dei Conti effettivi tra cui il Presidente e due supplenti, tutti dotati di idonei requisiti di onorabilità, indipendenza e professionalità, e che almeno uno di questi sia iscritto all’Albo dei Revisori Contabili, scegliendoli anche al di fuori dei soci della federazione; Essi sono eletti dall'Assemblea, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila l’andamento della gestione amministrativa dell’Associazione e predispone una relazione sul rendiconto preventivo e sul rendiconto consuntivo. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita la sorveglianza su tutte le operazioni economiche e finanziarie relative al patrimonio della federazione, verifica la corrispondenza dei dati contabili con le risultanze del bilancio predisposto. I Revisori dei Conti hanno facoltà di partecipare all'Assemblea e alle sedute del Consiglio Direttivo Provinciale.
ART. 74 - ORGANIZZAZIONI TERRITORIALI
ART. 75 - ASSEMBLEA TERRITORIALE
L'Assemblea Territoriale si riunisce in via ordinaria una volta all'anno ed in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Coordinatore Territoriale.
ART. 76 - CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA TERRITORIALE
L'Assemblea è convocata dal Coordinatore Territoriale presso la sede o in altro luogo, purché nel Territorio Competente, mediante avviso spedito ai Soci almeno 30 giorni prima della riunione. L'avviso deve indicare il luogo, il giorno e l'ora della riunione e gli argomenti da trattare.
L'Assemblea può essere convocata anche tramite posta elettronica ordinaria o certificata con l'osservanza delle altre modalità di cui al presente articolo.
ART. 77 - COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA TERRITORIALE
ART. 78 - DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBELA TERRITORIALE
ART. 79 - LAVORI ASSEMBELARI
L'Assemblea è presieduta dal Coordinatore Territoriale dell’Organizzazione; in caso di sua assenza o impedimento, dal membro più anziano del Comitato Esecutivo Territoriale.
Da Segretario dell'Assemblea funge il Segretario Territoriale o, in caso di suo impedimento o di mancata nomina, da persona nominata dall’Assemblea.
ART. 80 - COMPITI DELL’ASSEMBLEA TERRITORIALE
L'Assemblea Territoriale nella sua riunione ordinaria, da tenersi di norma entro il trenta aprile di ciascun anno, discute ed approva il rendiconto consuntivo dell'anno precedente e il bilancio preventivo dell'anno in corso. che dovrà essere inviata entro il mese successivo alla sede Provinciale Competente per Territorio.
Il Segretario Territoriale provvederà a raccogliere le candidature dei Soci che dovranno pervenire alla sede dell’Organizzazione Territoriale entro e non oltre i venti giorni antecedenti la data dell'Assemblea Territoriale per la nomina delle cariche.
Spetta inoltre all'Assemblea:
decidere lo scioglimento dell'Associazione e la nomina di uno o più liquidatori.
Il Comitato Esecutivo ed il Coordinatore Territoriale potranno sottoporre all'Assemblea qualsiasi altro argomento che, anche se compreso nelle loro attribuzioni, per la sua particolare importanza venga ritenuto meritevole dell'esame e della deliberazione dell'Assemblea.
ART. 81 - COMITATO ESECUTIVO TERRITORIALE
ART. 82 - RIUNIONI DEL COMITATO ESECUTIVO TERRITORIALE
ART. 83 - COMPITI DEL COMITATO ESECUTIVO TERRITORIALE
deliberare sulla formazione del rendiconto consuntivo e del bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione della Assemblea Territoriale;
determinare l’organico del personale dell'Associazione;
svolgere ogni azione per il conseguimento dei fini statutari e per l'attuazione delle direttive di massima stabilite dalla Confederazione Nazionale e dalla Federazione Provinciale;
coadiuvare il Coordinatore nell'esplicazione del suo mandato;
ART. 84 - SEGRETARIO TERRITORIALE
Egli provvede all'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Comitato Esecutivo; segue l'attività dell’organizzazione, vigilando sul funzionamento della stessa. Il Coordinatore Territoriale o nei casi di incompatibilità può esperire azioni in via giudiziale, stragiudiziale e stare in giudizio sia in sede civile, che penale ed amministrativa.
Il Coordinatore Territoriale è di diritto Presidente dell'Assemblea Territoriale e del Comitato Esecutivo e partecipa a tutte le riunioni promosse nell'ambito statutario dell’Organizzazione.
I Membri nominati nel Comitato Esecutivo e il Segretario Territoriale decadono con il Coordinatore in carica all'atto della loro nomina e, in caso di sua cessazione per un motivo diverso dalla scadenza, con la nomina del successore.
dall'importo delle tessere annuali di iscrizione dovuto dagli Associati;
dalle erogazioni e dai lasciti costituiti a favore dell'Associazione e dall'eventuale devoluzione dei beni fatta a qualsiasi titolo a favore dell'Associazione.
L’esercizio sociale si chiude al trentuno dicembre di ciascuno anno. Ogni anno deve essere compilato il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo al 31 dicembre, da sottoporre all'Assemblea ordinaria.
In ogni sede della CONFLAVORO PMI a qualsiasi livello organizzativo, è garantita l'eleggibilità degli organi amministrativi secondo il principio del voto singolo, di cui all'art. 2532, secondo comma, del Codice Civile nel rispetto della sovranità dell'assemblea dei soci, associati e partecipanti che siano in regola con il pagamento delle quote associative.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla Legge.
I dirigenti sindacali dell'Associazione rientrano tra i soggetti considerati dal D.Lgs. 504/1996 ed in coerenza con la Legge 300/70.
TITOLO VI – MODIFICHE DELLO STATUTO, SCIOGLIMENTO - NORMA DI RINVIO E TRANSITORIA
Le modificazioni dello Statuto sono deliberate dall'Assemblea Nazionale con il voto favorevole della maggioranza dei voti presenti o rappresentati sempreché questi rappresentino almeno la metà dei voti spettanti.
L'Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri e i compensi.

References: ART. 5

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 19

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

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ART. 28

ART. 29

ART. 31

ART. 35

ART. 36

ART. 37

ART. 55

ART. 56

ART. 66

ART. 72

ART. 73

ART. 86

ART. 87

ART. 88

ART. 90

ART. 91

ART. 92

ART. 93

ART. 6

ART. 7

ART. 13

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ART. 67

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ART. 69

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ART. 71

ART. 74

ART. 75

ART. 76

ART. 77

ART. 78

ART. 79

ART. 80

ART. 81

ART. 82

ART. 83

ART. 84