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Timestamp: 2020-02-24 05:41:23+00:00

Document:
Le Sezioni Unite ribadiscono che l’indennizzo ex lege 210/92 va scomputato e chiariscono l’ambito di operatività della compensatio lucri cum damno 32
27 Lug, 2018 in risarcimento danni, azione verso il Ministero della salute / risarcimento danni, azione verso l'ospedale / risarcimento danni, scomputo da Alberto Cappellaro
Con quattro sentenze (nn. 12564/2018, 12565/2018, 12566/2018 e 12567/2018) le Sezioni Unite hanno individuato e delineato la portata della compensatio lucri cum damno, rispondendo all’interrogativo se e a quali condizioni, nella determinazione del risarcimento del danno da fatto illecito, accanto alla poste negative si debbano considerare le poste positive che, successivamente al fatto illecito, si presentano nel patrimonio del danneggiato.
Cassazione civile Sez. Un. n. 12564/2018
Cassazione civile Sez. Un. n. 12565/2018
“Il danno da fatto illecito deve essere liquidato sottraendo dall’ammontare del danno risarcibile l’importo dell’indennità assicurativa derivante da assicurazione contro i danni che il danneggiato-assicurato abbia riscosso in conseguenza di quel fatto“.
Tali diritti sono però concorrenti, giacché ciascuno di essi rappresenta, sotto il profilo funzionale, un mezzo idoneo alla realizzazione del medesimo interesse, che è quello dell’eliminazione del danno causato nel patrimonio dell’assicurato-danneggiato per effetto del sinistro, sicché l’assicurato-danneggiato non può pretendere dal terzo responsabile e dall’assicuratore degli importi che nel totale superino i danni da lui subiti.
Cassazione civile Sez. Un. n. 12566/2018
“L’importo della rendita per l’inabilità permanente corrisposta dall’INAIL per l’infortunio in itinere occorso al lavoratore va detratto dall’ammontare del risarcimento dovuto, allo stesso titolo, al danneggiato da parte del terzo responsabile del fatto illecito“.
Cassazione civile Sez. Un. n. 12567/2018
“Dall’ammontare del danno subito da un neonato in fattispecie di colpa medica, e consistente nelle spese da sostenere vita natural durante per l’assistenza personale, deve sottrarsi il valore capitalizzato della indennità di accompagnamento che la vittima abbia comunque ottenuto dall’Inps in conseguenza di quel fatto“.
32 commenti su “Le Sezioni Unite ribadiscono che l’indennizzo ex lege 210/92 va scomputato e chiariscono l’ambito di operatività della compensatio lucri cum damno”
Giovanni 28 Dicembre 2018 a 18:13
Avv Cappellaro volevo sapere sono un indennizzato dal 2009 legge 210/92 E mi chiedevo se si può interferire con il MEF anche per via legali x evitare che ogni 6 mesi inviare documentazione ESISTENZA IN VITA ma anche x un risparmio da parte del MEF come ricezione di fax e credo con costi importanti e cmq dare la possibilità a noi indennizzati di non avere sempre la paura di sbagliare o di non ricordare o di non inviare in tempo la documentazione e vedersi sospesi indennizzo se quest’ultimo è a vita x che non chiedere al MEF di trovare uno strumento dove lui controlli se le persone indennizate sono ancora in vita attraverso i comuni Forse ci vuole una raccolta firme di tantissimi indennizzati x togliere questo documento Esistenza in vita che mi fa sentire più morto che vivo?????.
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 7 Gennaio 2019 a 09:11
il certificato di esistenza in vita non dovrebbe esserle chiesto.
lei può decidere di non mandarlo, ma così facendo rischia che le sospendano i pagamenti.
per eventuali raccolte firme o iniziative similari deve rivolgersi ad una delle associazioni che rappresentano i danneggiati.
Giovanni 28 Dicembre 2018 a 17:55
Salve a tutti in particolare Avv Cappellaro.
E vi auguro tantissimi auguri di fine e principio anno.
In quanti allo scomputo indennizzo/RISARCIMENTO forse x fortuna e x un calcolo del Giudice che da una parti levi e con una mano metti il mese di marzo 2018 dopo 9 anni ho vinto la causa con un danno del 30% ho avuto un riconoscimento di €180.000.00
mila euro Definitiva passata ingiudicato senza toccare quello che ho percepito di indennizzo dal 2009 a oggi forse grazie ai miei avvocati N.laurenti( Roma ) e A.Alimento (MI) CMQ so che da maggio 2018 la cassazione si è pronunciata dicendo che i risarcimenti devono essere visti anche come danno della persona subito oltre il danno biologico e non , avrei potuto fare ricorso x che penso che il danno che (quando lo liquideranno) e stato dimezzato sia dal CTO che dal giudice, cmq a quanto ho capito devo ricorrere al TAR per avere il risarcimento superati i 120 gg perentorio a finché richiedere di essere liquidato, quindi non si capisce bene se lo scomputo lo decide il giudice ho e legge x tutti e cmq nel risarcimento non ci sono i € 5000.00 di spese che ho anticipato x consulente di parte e CTO da una mano da e da una mano prende.
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 7 Gennaio 2019 a 09:09
in linea generale posso dirle che lo scomputo lo decide il giudice, casi simili possono essere quindi decisi in modo diverso (ed è già accaduto).
le altre domande che lei pone riguardano la sua pratica e quindi deve chiedere chiarimenti esclusivamente ai suoi legali.
salvatore 7 Novembre 2018 a 12:51
Egregio Avv. per scomputo legge 210/92 , si intende tutto ammontare
percepito dalla regione negli anni precedenti o solo la rivalutazione ottenuta
direttamente dal Ministero ?… viene fuori una discriminante sui tempi
di conclusione del procedimento processuale , chi ha sentenza in tempi brevi
avrebbe detratto poco , mentre chi va a sentenza dopo tanti anni si vedrà
scomputato molto , col rischio che quello percepito sia superiore a quanto sentenziato
dalla causa peri risarcimento , oltre alle disparità di giudizio tra chi ha avuto sentenza in anni precedenti e chi ha potuto accettare equa riparazione ( 100.000. euro ) ,
perciò la legge uguale per tutti , lascia il tempo che trova
fatemi sapere ringrazio e saluto salvatore
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 7 Novembre 2018 a 16:59
si scomputa tutto quello che si è percepito a titolo di indennizzo 210, inclusi quindi gli arretrati della rivalutazione, indipendentemente dall’ente che ha liquidato tali somme (che può essere lo stesso ministero, la regione e/o la asl).
di solito il periodo considerato è quello dalla domanda di indennizzo fino alla data della sentenza che riconosce il risarcimento del danno, ma qualche giudice scomputa, del tutto illegittimamente secondo me, anche gli importi che si percepiranno successivamente.
salvatore 7 Novembre 2018 a 22:23
Egregio Avvocato la ringrazio per avermi risposto ,
ma non mi è chiaro cosa intende dire , che qualche giudice ,
illegittimamente ,scomputa anche gli importi
che si percepiranno successivamente .
Stando alle nuove disposizione , mi sa che continuare nel
procedimento per risarcimento danni è solo perdita di tempo e di denaro .
Tutto ciò mi sembra incoerenza giuridica ,
purtroppo è amara realtà .
Spero che esito del risarcimento danni non metta in discussione
indennizzo ( vitalizio) legge 210/92 e che venga erogato regolarmente .
ringrazio e saluto salvatore
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 8 Novembre 2018 a 14:56
intendo i bimestri percepiti dopo la pronuncia della sentenza che riconosce il risarcimento del danno.
l’esito del giudizio di risarcimento, qualunque esso sia, non ha alcuna influenza sul pagamento dell’indennizzo.
Ivan 24 Ottobre 2019 a 12:53
Vorrei sapere se nel caso di condanna del Ministero al risarcimento del danno avrò comunque diritto (fermo restando l,’eventuale scomputo di quanto percepito fino a quel momento a titolo di indennizzo) a continuare a percepire l’ indennizzo L210?
Insomma, una volta incassato il risarcimento continuerò a percepire l’indennizzo?
Grazie dell’attenzione e della risposta.
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 25 Ottobre 2019 a 15:23
sì, continuerebbe a percepirlo, anche qualora dovesse perdere la causa di risarcimento.
zenio63 6 Settembre 2018 a 11:31
Questo vale anche nel caso il risarcimento danni è stato richiesto all’azienda ospedaliera e non al Ministero?
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 7 Settembre 2018 a 16:23
@ zenio63
la risposta alla sua domanda presuppone analisi approfondite nonchè un riferimento alla singola e specifica causa, pertanto non è possibile affrontare l’argomento in un post del blog.
francesco ballerini 5 Settembre 2018 a 11:20
ma il ministero deve provare quanto versato ?
o per la cassazione bastano le tabelle e categorie varie ? per fare lo scomputo
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 6 Settembre 2018 a 08:44
su questo punto c’è ancora contrasto, nonostante la sentenza delle sezioni unite.
quest’ultima afferma che il pagamento dell’indennizzo si può desumere anche dai documenti prodotti in causa, senza che il ministero debba dimostrare l’esatto ammontare di quanto corrisposto al danneggiato, una recente sentenza della terza sezione dice invece il contrario, ovvero che lo scomputo può essere operato anche qualora il ministero non comprovi le somme esattamente liquidate al danneggiato.
francesco ballerii 7 Settembre 2018 a 11:37
grazie per la risposta, quindi scomputano somme che magari non sono state
percepite con certezza. le tabelle non provano che i soldi sono stati versati . mah ! ? ! siamo in Italia, saluti
lorenzo 17 Agosto 2018 a 13:31
quindi se ho ben capito chi ha cause in piedi da diversi anni non prenderà nulla di risarcimento perché dal totale chiesto va tolto quanto percepito ogni bimestre. Mentre tutti quelli che hanno aderito alla transazione offerta dal governo Renzi/Lorenzin di 120.000 euro percepiranno ancora l’indennizzo?
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 3 Settembre 2018 a 08:33
per coloro che sono in causa lo scomputo dipende dalla decisione del giudice, le sezioni unite si sono limitate a ribadire, per i contagi da sangue infetto, che l’indennizzo ex lege 210 deve essere scomputato.
per chi ha aderito all’equa riparazione i 100 mila euro verranno invece versati senza decurtazione.
in ogni caso, continuano a percepire l’indennizzo sia coloro cui viene applicato lo scomputo in causa, sia coloro che hanno ricevuto l’equa riparazione.
Lorenzo 29 Ottobre 2018 a 21:08
Buonasera, avendo una sentenza in primo grado a favore ma con il giudice che nel finale ha deciso di applicare la lucrum cum damnum azzerando la cifra del risarcimento complessivo. A cosa si potrebbe fare appello per poter sperare di togliere questa assurda compensazione? Grazie delle eventuali idee
Luciana 30 Ottobre 2018 a 19:05
Ciao Lorenzo x avere la sentenza quanto tempo ai aspettato…io il 6 dicembre o la memoria che consegna il mio legale..
Lorenzo 30 Ottobre 2018 a 20:07
Consegnata fine novembre 2017,arrivata il 20 luglio 2018…iter di circa 7 anni di cui 1 perso dalla CTU per motivi burocratici.
Luciana 30 Ottobre 2018 a 22:40
In che senso 1 ctu..persa. Mio marito è in ballo dal 2004 mi spieghi un Po..ti chiede o spese legali va nno date a fine sentenza?o quando ministero paga!
Lorenzo 31 Ottobre 2018 a 22:03
La CTU per motivi di approfondimento della materia ha prorogato la stesura di circa un anno. Per i tempi della sentenza penso che dipenda dal tribunale nel mio caso Trieste. Per ora siamo ancora in tempo per chiedere appello quindi non ho idea delle spese quando verranno liquidate.
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 6 Novembre 2018 a 15:21
al momento lo scomputo sembra un principio non facilmente superabile.
considerato però che ogni causa fa storia a sé, deve parlarne con il suo legale per verificare se, nel suo caso, vi sia una qualche possibilità di appello.
tony 28 Dicembre 2018 a 16:16
Ordinanza Cassazione del 20/12/2018
Cordiali saluti Avvocato.
Emotrasfusioni, compensati danni e indennizzo se dovuti solo da ministero della Salute
L’indennizzo e il risarcimento dei danni a chi contrae il virus Hiv a seguito di emotrasfusione sono di principio cumulabili per assicurare pienamente la reintegrazione completa del patrimonio del danneggiato. Ma in caso vi sia identità tra il soggetto passivo tenuto ad erogare il «beneficio» indennizzatorio e l’autore dell’illecito chiamato a pagare il risarcimento dei danni accertati i due importi vanno compensati al fine di evitare indebite duplicazioni. La Cassazione spiega con l’ordinanza n. 32944di ieri …
domenico 29 Dicembre 2018 a 09:19
non riesco a reperire (né nel sito ufficiale della cassazione, né nel mio aggiornamento online) l’ordinanza da te indicata.
Potresti, per cortesia, citare il link dove reperire la pronuncia?
tony 31 Dicembre 2018 a 09:27
Per Domenico (la trovi su qualsiasi motore di ricerca)
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE – ORDINANZA 20 dicembre 2018, n.32944
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE – ORDINANZA 20 dicembre 2018, n.32944 –
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Matteo 31 Dicembre 2018 a 11:28
Il mio commento è che se come dice la Cassazione l’indennizzo è a risacimento del danno, abolire gli indennizzi come sembra voglia fare il Ministero implica che tutte le sentenze già emesse (che hanno scorporato l’importo degli indennizzi non ancora percepiti) dovranno essere tutte riallineate…
Fabio 31 Dicembre 2018 a 12:42
Ciao Matteo, l’opinione che mi sono fatto leggendo qua e là è che forse faranno delle modifiche a discapito dei “nuovi” contagiati ma per quanto riguarda i vecchi non ho proprio idea di come possano revisionare tutti i contagiati per via di cure differenti danni differenti tra di loro, io personalmente ho fatto solo l’interferone per ben due volte e l’ultima per 10 mesi, ho conosciuto persone con alle spalle cinque tentativi di cui puoi immaginare gli effetti e non soltanto fisici. comunque restiamo ottimisti.
Lorenzo 5 Gennaio 2019 a 23:04
Grazie avvocato della risposta.
Ma c’è veramente il rischio che l’indennizzo bimensile venga tolto completamente ad uno che lo percepisce da anni? Leggo che l’attuale governo vuole mettere mano nell’impianto della legge 210/92. Sarebbe preoccupante che dopo avermi scomputato l”importo richiesto da una causa vinta…mi vadano a togliere pure l’indennizzo. Cosa ne pensa?
Alberto Cappellaro L'autore dell'articolo 7 Gennaio 2019 a 09:15
non posso esprimere pareri su una norma che non esiste.
Matteo 7 Gennaio 2019 a 11:08
a me hanno scomputato non solo l’indennizzo che avevo già percepito fino alla data della sentenza, ma persino l’indennizzo FUTURO che non ho ancora preso!!!
Questi non sono capaci nemeno di amministrare un condominio, altro che un Paese!
Lorenzo 7 Gennaio 2019 a 19:55
Matteo…anche a me hanno usato il verbo “SCOMPUTARE IL PERCEPITO E IL PERCEPIENDO” dandomi ragione su tutta la linea accusatoria…quindi non potendomi appellare a nulla.
Speriamo a questo punto che continuino a pagare il bimensile…Questi dovrebbero provare a subire le cure che noi tutti abbiamo dovuto sostenere…forse capirebbero qualcosa.
← Transazioni: il Consiglio di Stato dichiara ammissibile il ricorso sul silenzio del Ministero della salute
Danni da vaccino e da talidomide: il coefficiente di legge deve essere applicato al rateo dell’indennizzo ex lege 210/92 rivalutato per intero →

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