Source: https://it.scribd.com/document/105012369/Newsletter-T-P-N-61
Timestamp: 2020-06-04 06:55:07+00:00

Document:
Editoriale: Trifirò & Partners Avvocati
Newsletter Trifirò & Partners N°61 Agosto/Settembre 2012
SalvaSalva Newsletter T&amp;amp;P N°61 per dopo
N 61 Settembre 2012
Ed eccoci qui con questa nuova newsletter che non pu che aprirsi con un augurio a tutti di una buona ripresa! Come di consueto il nostro Studio, anche questo anno rimasto aperto anche nel mese di agosto, ancorch a ranghi ridotti, per fare fronte alle diverse questioni urgenti che puntualmente si sono presentate. Le urgenze hanno riguardato procedimenti giudiziari relativi a procedure ex art. 28 Stat. Lav. e licenziamenti con lapplicazione del nuovo rito introdotto dalla L. n. 92/2012. Proprio nei primi giorni di agosto stata approvata, infatti, la legge 7 agosto 2012, n. 134, che ha convertito il d.l. 22 giugno 2012, n. 83 recante: Misure urgenti per la crescita del Paese (cd. Decreto Sviluppo), con importanti novit anche nel campo del diritto del lavoro. In particolare, sono state introdotte alcune modiche alla recentissima L. n. 92/2012 (cd. legge Fornero) di cui trattiamo nella sezione Attualit. Nella Sezione sulla giurisprudenza del lavoro e nellOsservatorio sulla Cassazione abbiamo focalizzato lattenzione su una serie di decisioni aventi ad oggetto problemi diversi ma tutti di estremo interesse. LADR del mese, ci riporta alla L. n. 92/2012 e riguarda le conseguenze del licenziamento per giusticato motivo oggettivo intimato senza losservanza della preventiva procedura. Quali sono? Nella Sezione di Diritto Civile e Assicurativo continuiamo lanalisi delle principali novit introdotte dal Decreto Sviluppo, soffermandoci, in particolare, sulle disposizioni dettate in materia di trasparenza ed apertura ai dati delle pubbliche amministrazioni. LADR di civile risponde alla domanda se la mera segnalazione dellaffare legittima il mediatore a richiedere la provvigione? Ancora nella sezione Assicurativa, segnaliamo il recente decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 15.6.2012, pubblicato sulla G.U. del 28.06.2012, che ha aggiornato per lanno 2012 le tabelle del danno biologico di lieve entit. Il Punto su questo mese riprende ancora il Decreto Sviluppo e le modiche da questo apportate alla neo introdotta SRL semplicata.
Marina Tona e il Comitato di Redazione composto da: Francesco Autelitano, Stefano Beretta, Antonio Cazzella, Teresa Cofano, Luca DArco, Diego Meucci, Claudio Ponari, Vittorio Provera, Tommaso Targa, Stefano Trir e Giovanna Vaglio Bianco
Diritto del Lavoro Attualit 3 Le Nostre Sentenze 5 Cassazione 9 Diritto Civile, Commerciale, Assicurativo Attualit 10 Le Nostre Sentenze 12 Assicurazioni 13 Il Punto su 14 Eventi 17 Rassegna Stampa 18 Contatti 19
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In uscita il Codice del Lavoro Tribuna Pocket 2012 Aggiornato con la Riforma del Lavoro modificata dalla Legge sviluppo
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A cura di Marina Tona
Le modifiche alla legge n. 92/2012 di Riforma del mercato del lavoro
L11 agosto scorso stata pubblicata la legge 7 agosto 2012, n. 134 (nel Supplemento Ordinario n. 171 alla Gazzetta Ufficiale n. 187), che ha convertito il d.l. 22 giugno 2012, n. 83 recante: Misure urgenti per la crescita del Paese. Con tale legge sono state apportate significative modifiche alla legge n. 92/2012, di Riforma del mercato del lavoro. In particolare, le modifiche contenute nellart. 46 bis della legge n. 134/2012 riguardano i seguenti istituti:
a termine: viene, nuovamente, modificato il D.L.vo n. 368/2001, limitatamente al periodo di sospensione tra un contratto a tempo determinato e laltro.
Tale periodo previsto, in via generale, in 60 o 90 giorni a seconda che il rapporto sia durato per un periodo inferiore o superiore ai 6 mesi. I termini si riducono a 20 e 30 giorni nei casi di i) assunzione a termine che avviene nellambito di un processo organizzativo determinato: dallavvio di una nuova attivit; lancio di un prodotto o di un servizio innovativo; implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico; dalla fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo; dal rinnovo o dallaproroga di una commessa consistente; ii) assunzione a termine per attivit stagionali; e, iii) assunzione relativa ad ogni altro caso previsto dai contratti collettivi stipulati ad ogni livello dalle organizzazioni sindacali comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale.
in somministrazione: a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto sviluppo, la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato viene ammessa in tutti i settori produttivi nel caso di utilizzo da parte del somministratore di lavoratori assunti con contratto di apprendistato. IVA: due dei tre elementi presuntivi fissati dalla L. n. 92/2012 (quelli della durata e del reddito complessivo del collaboratore) vengono cambiati. Il parametro sia degli 8 mesi che dell80% del fatturato riferibile allo stesso soggetto, anche per interposta persona, inizialmente valutati su un anno, sono calcolati su 2 anni solari consecutivi. accessorio occasionale: per lanno 2013 i percettori prestazioni integrative del salario o di misure di sostegno del reddito possono svolgere prestazioni di lavoro accessorio in tutti i settori produttivi, compresi gli Enti locali, con un compenso massimo di 3.000 euro nellanno solare. LINPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dal lavoro accessorio.
Indennit di mobilit: confermata nei termini attuali fino al 31 dicembre 2014. Monitoraggio
sugli ammortizzatori sociali: entro il 31 ottobre 2014 si proceder ad una ricognizione sulle prospettive economiche ed occupazionali, al fine di verificare la corrispondenza a tali prospettive della disciplina transitoria e di proporre eventuali conseguenti iniziative, compatibilmente con lo stato della finanza pubblica.
degli iscritti alla gestione separata: la legge di conversione del decreto sviluppo intervenuta rimodulando laumento delle aliquote di contribuzione alla gestione separata INPS. Per il 2013 laliquota contributiva rimane ferma al 27%, ma continuer a crescere progressivamente no a raggiungere il 33% a decorrere dal 2018. Per gli iscritti ad altre forme pensionistiche laliquota salir al 20% gi a partire dal 2013 (era il 19% nella riforma Fornero) per raggiungere il 24% a decorrere dal 2016. per le imprese in amministrazione straordinaria: il ricorso alla CIGS previsto soltanto per quelle aziende rispetto alle quali sussistano prospettive di continuazione o di ripresa dellattivit e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli occupazionali, che saranno valutati sulla base di criteri oggettivi determinati con DM del Ministro del Lavoro. Viene confermata labrogazione dal 1 gennaio 2016. dati sulle crisi aziendali: il Ministero del Lavoro raccoglier tutti i contratti e gli accordi collettivi di gestione degli esuberi con ricorso ad ammortizzatori sociali. Con un decreto apposito saranno determinate le modalit per la raccolta. obbligatorio: viene, nuovamente, modicato lart. 4, comma 1 della legge n. 68/1999. Non devono essere computati agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere anche i lavoratori assunti con contratto a termine di durata pari od inferiore a 6 mesi.
RIMBORSO DELLE SPESE LEGALI SOSTENUTE DAL DIPENDENTE NELLAMBITO DEL PROCEDIMENTO PENALE PER FATTI COMMESSI NELLESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI (Corte dAppello di Torino, 16 luglio 2012) La Corte dAppello di Torino ha affermato che, nelle ipotesi in cui il dipendente debba sostenere delle spese legali per difendersi in un processo penale per fatti commessi nellesercizio delle sue funzioni, il discrimine sulla sussistenza, o meno, del diritto del dipendente di ottenere il rimborso di tali spese si basa sulla considerazione che, nel concetto di esercizio delle funzioni (richiamato, nel caso di specie, dal CCNL per i quadri direttivi delle aziende del settore credito), possa rientrare solo lesercizio legittimo delle medesime, essendo addirittura irrilevante il risultato del processo penale e, quindi, leventuale assoluzione del dipendente. Per ottenere il rimborso delle spese legali, dunque, il dipendente deve dimostrare che i fatti penalmente rilevanti sono stati commessi nellesecuzione delle linee direttive del datore di lavoro. Nel caso di specie, la Corte dAppello di Torino, confermando la sentenza di primo grado, ha escluso il diritto della dipendente, responsabile della liale di un istituto di credito, di ottenere il rimborso delle spese sostenute nellambito del procedimento penale, in quanto ella - pur non avendo ricevuto un personale vantaggio - aveva gestito gli investimenti della clientela con modalit assolutamente discrezionali e sconosciute dallistituto, effettuando, tra laltro, operazioni non autorizzate dai clienti. (Causa curata da Antonio Cazzella) NON ESISTE UN DIRITTO DEL DIPENDENTE AD ESSERE SENTITO, NELLAMBITO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, CON MODALIT CHE SIANO STRETTAMENTE CORRELATE AL TEMPO E AL LUOGO DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA (Corte di Cassazione, 1 giugno 2012, n. 8845) Un lavoratore aveva sostenuto, innanzi alla Corte di Cassazione, di aver subito una lesione del proprio diritto di difesa, per aver lazienda datrice di lavoro disposto la sua audizione disciplinare, ai sensi dellart. 7 dello Statuto dei lavoratori, in luogo diverso da quello di svolgimento della prestazione lavorativa, e al di fuori dellorario contrattuale. La Suprema Corte, sottolineando che nessuna fonte normativa prevede che laudizione del lavoratore debba aver luogo nellorario e nella sede di lavoro del dipendente, ha chiarito che non esiste un diritto del lavoratore di essere sentito a difesa con modalit correlate al tempo e al luogo della prestazione lavorativa, non essendo il datore di lavoro obbligato, ex art. 7, comma II, della legge n. 300/70, a consentire lesercizio del diritto di difesa alle condizioni richieste dal lavoratore; tale aspetto non rileva, pertanto, ai ni della validit della sanzione disciplinare. La Corte ha pertanto confermato la sentenza della Corte dAppello, che aveva ritenuto legittimo il licenziamento disposto dalla societ datrice di lavoro. (Causa curata da Claudio Ponari) CESSAZIONE DI UN ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE - MANDATO IRREVOCABILE REVOCA ANTICIPATA - ASSENZA DI GIUSTA CAUSA (Corte dAppello di Milano, 26 luglio 2012) Una recente sentenza della Corte dAppello di Milano si pronunciata in ordine alla domanda svolta da un Manager nei confronti della Holding di un Gruppo per ottenere il pagamento dei compensi pattuiti con un accordo quadro di collaborazione avente ad oggetto il rilancio e la riqualicazione di un noto
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brand di una Societ appartenente a detto Gruppo. Per la realizzazione di detto progetto, veniva conferito al collaboratore un mandato irrevocabile di cinque anni dal conferimento, salvo levento di giusta causa. In forza di ci, questultimo, tra laltro, veniva nominato Presidente ed Amministratore delegato della Societ il cui marchio era oggetto di rilancio. I giudici dappello hanno ritenuto documentato ladempimento delle obbligazioni assunte dal Manager in forza dellincarico assunto e, per contro, infondata la tesi della societ convenuta (utilizzata ai ni della domanda riconvenzionale poi rigettata) di imputabilit al medesimo del successivo mancato risanamento della societ controllata da cui sarebbe derivata la necessit di messa in liquidazione volontaria della stessa e la cessazione, di fatto, del mandato conferito. Al riguardo, la Corte ha evidenziato come fosse palese linadempimento della Holding, laddove contrattualmente aveva fatto salvo dalla ne siologica del rapporto solo levento di giusta causa - cio un comportamento contrario ai doveri imposti dalla legge o dal contratto, o comunque la sussistenza di circostanze obiettive idonee ad incidere sul carattere duciario del rapporto -, evento taciuto no allazione giudiziale intentata dal mandatario, avendo, invece, adottato, in concreto, un comportamento unilaterale che aveva portato la societ controllata alla liquidazione. Detta condotta aveva determinato la ne - non concordata e nemmeno comunicata - del mandato conferito, poco dopo la met del tempo concordato irrevocabilmente e senza che vi fossero contestazioni di sorta circa loperato del ricorrente in corso di esecuzione. Peraltro, stato sottolineato in sentenza come lopera di ristrutturazione di una societ in cattive acque non sia una attivit semplice, tantomeno realizzabile nellimmediato. A seguito di quanto sopra, i giudici di secondo grado hanno riconosciuto la sussistenza del credito del Manager nei confronti della Holding per la frazione del rapporto rimasta consapevolmente inadempiuta nei confronti dello stesso per le annualit non corrisposte ma inderogabilmente previste dallaccordo quadro. (Causa curata da Vittorio Provera e Marta Filadoro) LICENZIAMENTO DISCIPLINARE legittimo e proporzionato il licenziamento del lavoratore che, durante lassenza dal lavoro per infortunio, presti attivit lavorativa per terzi, anche se non sia retribuito. Il datore di lavoro non tenuto ad indicare le fonti di prova dei fatti oggetto di contestazione. (Tribunale di Brescia, 18 maggio 2012) Era stata licenziata per giusta causa perch sorpresa a lavorare presso ledicola del nipote durante il periodo di assenza dal lavoro per infortunio in itinere, riconosciuto dallInail. La societ datrice aveva provato in giudizio che la lavoratrice, in esito allinfortunio, aveva riportato trauma cranico, colpo di frusta e contusione al gomito; che lo svolgimento di attivit lavorativa durante lassenza per infortunio era documentata da unindagine effettuata da unagenzia investigativa incaricata da essa societ; che la prognosi, inizialmente breve, era stata prorogata per ben sei volte. Il Tribunale, pur escludendo che lo svolgimento di attivit esterna potesse far presumere linesistenza dellinfortunio, in presenza di certicazione Inail, ha valutato la natura dello stato patologico e delle mansioni svolte dalla dipendente e ha concluso che l'attivit prestata, per la sua ripetizione (lindagine investigativa aveva dimostrato che, nel periodo di osservazione, la dipendente si era recata quotidianamente presso ledicola), la durata (lattivit lavorativa era stata prestata per pi ore al giorno) e lintensit (dalle immagini fotograche risultava che la dipendente aveva eseguito movimenti con le braccia e con la testa e che aveva sollevato e abbassato con frequenza la saracinesca delledicola), era
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stata idonea a compromettere la guarigione, per quanto ormai prossima ed il rientro in servizio dellinteressata. Daltra parte la lavoratrice, successivamente allinvestigazione, aveva, per lennesima volta, prorogato la sua assenza dal lavoro per infortunio; il che confermava che il suo stato di salute era precario e che, prudenzialmente, avrebbe dovuto astenersi dal compiere quellattivit, ben pi pesante di quella svolta per la datrice (alla dipendente erano assegnate mansioni di receptionist), in ambiente esterno e in pieno inverno. Era irrilevante, invece, che lattivit fosse stata svolta per un parente e gratuitamente. La condotta descritta stata ritenuta passibile di licenziamento per giusta causa, perch contraria ai generali principi di correttezza e buona fede e agli obblighi di diligenza e fedelt, non potendo giusticare una sanzione minore neppure il fatto che non sussistessero precedenti disciplinari. La sentenza ha poi osservato che la societ, avendo indicato nella lettera di contestazione e in quella di licenziamento i fatti posti alla base delle sue determinazioni, ha adempiuto al suo onere di motivazione, che non include lindicazione delle fonti, diversamente da quanto sostenuto dalla lavoratrice. (Causa curata da Marina Olgiati)
Quali sono le conseguenze del licenziamento per giusticato motivo oggettivo intimato senza losservanza della preventiva procedura? Il 30 luglio 2012, unazienda ha licenziato un impiegato per soppressione della posizione lavorativa, conseguente al fatto che nella societ italiana quelle mansioni venivano spostate presso la casa madre in Germania. Quindi, un licenziamento normalissimo per giustificato motivo oggettivo, che attualmente viene definito dalla nuova legge Fornero, entrata in vigore il 18 luglio 2012, licenziamento per motivi economici. La nuova legge, per, prevede prima del licenziamento per motivi economici, lesperimento di una procedura preventiva di conciliazione presso la Direzione del Lavoro territoriale competente del luogo dove il dipendente presta la sua opera. Lazienda non procedeva con questo preliminare iter processuale amministrativo. Esaminiamo sommariamente quali sono le conseguenze che nel caso di specie si potrebbero verificare. Se il Giudice dichiara il licenziamento illegittimo sia per: violazione della procedura di conciliazione preventiva; sia per mancata indicazione dei motivi di recesso, il datore di lavoro viene condannato al pagamento di una indennit risarcitoria tra un minimo di 6 ed un massimo di 12 mensilit;
il Giudice accerta che non ricorrano gli estremi del giustificato motivo oggettivo, condanna il datore di lavoro ad una indennit tra 12 e 24 mensilit; se il Giudice accerta la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento, il datore di lavoro pu essere condannato alla reintegrazione del lavoratore e unindennit non superiore a 12 mensilit; se il Giudice accerta che il licenziamento stato determinato da ragioni discriminatorie, condanna il datore di lavoro al reintegro, oltre a un minimo di 5 mensilit fino ad un massimo di mensilit corrispondente alla data di effettiva reintegra. Infine ricordiamo che: prima della riforma la revoca del licenziamento presupponeva laccettazione da parte del lavoratore, ora tale requisito non pi necessario. La revoca deve avvenire entro 15 giorni dalla comunicazione di impugnazione del licenziamento ed il rapporto si intende ripristinato senza soluzione di continuit, con diritto del lavoratore alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca.
RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO E SUBORDINATO
Con sentenza n. 11538 del 10 luglio 2012 la Corte di Cassazione ha ribadito che sono indici della subordinazione la sussistenza di una continuit della prestazione, lo svolgimento della medesima in locali aziendali, un potere di vigilanza e di controllo del datore di lavoro, turni ed orari con obbligo di giusticazioni in caso di assenza e struttura del compenso parametrato allorario di lavoro svolto; nel caso di specie, la Corte ha ritenuto che la subordinazione non potesse essere esclusa per il fatto che i lavoratori stabilivano autonomamente i turni di lavoro al ne di consentire il funzionamento del servizio aziendale, con possibilit di recupero in caso di ritardi nellorario di inizio dellattivit lavorativa. LICENZIAMENTO PER RAGIONI ORGANIZZATIVE ED OBBLIGO DI REPECHAGE Con sentenza n. 11775 del 12 luglio 2012 la Corte di Cassazione ha affermato lillegittimit del licenziamento del Direttore del reparto commerciale di un supermercato, che era stato motivato dal cambiamento del marchio di franchising. Nel caso di specie, la Corte di Cassazione ha rilevato che il datore di lavoro non aveva adeguatamente assolto allobbligo di repechage, posto che, da un lato, la vendita di abbigliamento presso il supermercato sarebbe comunque continuata (anche se con un marchio differente) e, dallaltro, vi era la prosecuzione di tutte le altre attivit commerciali del supermercato medesimo (alimentari e casalinghi). In particolare, il datore di lavoro avrebbe dovuto dimostrare di aver offerto al dipendente la possibilit di adibirlo anche a mansioni inferiori e di aver ottenuto un riuto. LICENZIAMENTO PER DETERIORAMENTO DEL CLIMA LAVORATIVO Con sentenza n. 14575 del 20 agosto 2012 la Corte di Cassazione ha affermato la legittimit del licenziamento di una dipendente accusata di aver creato continue tensioni nellambito del gruppo di lavoro. Nel caso di specie, stato accertato che la lavoratrice aveva, in pi occasioni, offeso i colleghi di lavoro ed aveva dimostrato un comportamento non collaborativo. La Corte ha quindi ritenuto ampiamente provato un comportamento gravemente e sistematicamente scorretto della dipendente, idoneo a determinare un deterioramento del clima lavorativo nonch a ledere limmagine dellazienda.
AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE PI TRASPARENTI: LE NOVIT INTRODOTTE NEL C.D. DECRETO SVILUPPO CONVERTITO IN LEGGE 7 AGOSTO 2012 N. 134
Anche questo mese continuiamo ad analizzare le novit introdotte dal decreto legge 22 giugno 2012 n. 83 convertito, con modificazioni, in Legge 7 agosto 2012, n. 134. In particolare, in questa sede, ci soffermeremo sulle disposizioni dettate in materia di pubblica amministrazione che, recependo i principi degli Open Data, sono volte a determinare una maggiore trasparenza ed apertura ai dati delle pubbliche amministrazioni. Con lintento di favorire una maggior trasparenza nelle scelte di spesa pubblica stato, infatti, introdotto lart. 18 D.L. n. 83/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012 n. 134 e rubricato Amministrazione aperta, il quale prevede che gli atti posti in essere da entit pubbliche diretti a concedere o attribuire vantaggi economici a terzi - pubblici o privati - debbano essere soggetti a pubblicit tramite internet. I dati andranno pubblicizzati sul sito istituzionale dellEnte erogante il beneficio e dovranno indicare: a) il nome del soggetto beneficiario, b) limporto e il titolo in base al quale lattribuzione economica viene erogata, c) lufficio e il funzionario responsabile del relativo provvedimento amministrativo, d) la modalit seguita per lindividuazione del beneficiario, e) il link al progetto selezionato, al curriculum del soggetto incaricato nonch al contratto della prestazione, fornitura o servizio. La pubblicazione dei dati previsti in formato aperto on-line permetter una puntuale rendicontazione ai cittadini sulloperato svolto dallEnte nonch comporter lesigenza di unattenta organizzazione dei processi interni e lo scambio dei dati fra le strutture dellEnte, in modo da permettere laggiornamento costante dei dati in conformit agli atti di concessione o attribuzione dei benefici economici disposti. Va sottolineato che a decorrere dal 1 gennaio 2013 la pubblicazione di tali dati costituir condizione legale di efficacia dellatto legittimante le concessioni ed attribuzioni alle imprese, professionisti e consulenti. Pertanto, la mancata pubblicazione dei suddetti dati rappresenter un elemento ostativo allerogazione degli importi stabiliti. La mancanza di pubblicit potr essere rilevata dagli organi dirigenziali e di controllo dellente sotto la propria diretta responsabilit, nonch dal beneficiario della concessione o da chiunque vi abbia interesse.
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La disposizione in esame costituisce attuazione dei principi di legalit, buon andamento ed imparzialit di cui allart. 97 della Costituzione e nasce dallesigenza di dare concreta attuazione al principio secondo il quale i dati prodotti dalle istituzioni pubbliche nellespletamento delle loro funzioni appartengono alla collettivit e, quindi, devono essere resi disponibili e riutilizzabili. Si auspica, pertanto che, con ladozione della suddetta norma e la conseguente diffusione delle informazioni che comportano spesa di denaro pubblico in formati aperti siano in grado di favorire una maggiore trasparenza ed un migliore accesso alle informazioni da parte dei cittadini, migliorando la qualit dei servizi erogati al cittadino.
La mera segnalazione dellaffare legittima il mediatore a richiedere la provvigione? Il mediatore colui che mette in relazione due o pi parti per la conclusione di un affare ed ai sensi dellart. 1755 cod. civ. ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti se laffare concluso per effetto del suo intervento. La giurisprudenza ha avuto modo di precisare che il diritto al compenso sorge tutte le volte in cui la conclusione dellaffare sia in rapporto causale con lattivit intermediatrice, pertanto, il mediatore ha diritto alla provvigione anche nel caso in cui si sia limitato a mettere in relazione tra loro acquirente e venditore, senza dover partecipare attivamente alle successive trattative volte alla conclusione dellaffare. Ne consegue che anche la mera attivit indirizzata al reperimento dellaltro contraente ovvero lindicazione specifica dellaffare legittima il diritto alla provvigione, sempre che tale attivit costituisca il risultato utile della condotta posta in essere dal mediatore e poi valorizzata dalle parti. Al contrario, nulla sar dovuto al mediatore qualora la conclusione dellaffare sia il frutto di iniziative autonome poste in essere dalle parti interessate. (Tribunale di Milano, 5 giugno 2012)
PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - DIFFUSIONE DI NOTIZIE RISERVATE GI PUBBLICAMENTE NOTE - RIPARTIZIONE DELLONERE DELLA PROVA AI FINI DELLA RICHIESTA RISARCITORIA (Cassazione, 26 giugno 2012, n. 10646) La Suprema Corte ha affermato che, in linea di principio, qualora lattore convenga in giudizio un soggetto nei cui confronti lamenti la mancata custodia e la conseguente diffusione di propri dati personali, lonere della prova (liberatoria) in relazione alla prospettata mancata custodia di tali dati a carico del presunto danneggiante convenuto, come disposto dallart. 2050 cod. civ., richiamato dallart. 15 della legge 30 giugno 2003, n. 196 (che disciplina il risarcimento dei danni cagionati per effetto del trattamento dati). E che quanto sopra vale senza alcun limite nellipotesi in cui le notizie riservate non fossero gi note, prima della diffusione (da cui ha tratto origine la causa). Nei casi in cui, per, le notizie fossero gi pubblicamente note, in quanto apparse su altre fonti, in precedenza rispetto alla diffusione (che lattore imputa al convenuto) oggetto della lite, viene meno la presunzione di responsabilit in capo al convenuto medesimo (custode dei dati). La previa diffusione delle notizie impone, dunque, allattore - danneggiato di dimostrare, o quanto meno di indicare elementi presuntivi idonei a motivare la convinzione che la divulgazione per cui lite sia effettivamente riconducibile al convenuto (per omessa custodia) e non alle altre fonti che abbiano in precedenza pubblicato le medesime informazioni. Facendo applicazione dei principi di cui sopra, la Suprema Corte, nel caso di specie, ha negato il risarcimento del danno allattore, per mancato assolvimento del proprio onere probatorio. (Causa curata da Vittorio Provera e Andrea Beretta)
"Nei giudizi aventi ad oggetto il risarcimento dei danni causati dalla L'APPELLO circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, quando il danneggiato DELL'ASSICURATORE proponga azione diretta nei confronti dell'assicuratore, ai sensi dell'art. 18 legge 24.12.1969 n. 990, si instaura un rapporto processuale trilatero ed SPIEGA EFFETTI inscindibile tra danneggiato, assicurato ed assicuratore; con la conseguenza ANCHE IN FAVORE che la sentenza, la quale decide sull'appello proposto dall'assicuratore della DELL'ASSICURATO R.C.A., spiega i propri effetti anche nei confronti dell'assicurato, sebbene quest'ultimo non abbia proposto appello incidentale" (Corte di Cassazione, 14 giugno 2012, n. 9727) In tema di danni determinati dall'esistenza di un cantiere stradale, qualora l'area di cantiere risulti completamente enucleata, delimitata ed afdata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, con conseguente assoluto divieto su di essa del trafco veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno di questa area risponde esclusivamente l'appaltatore, che ne l'unico custode. Allorquando, invece, l'area su cui vengono eseguiti i lavori e insiste il cantiere risulti ancora adibita al trafco e, quindi, utilizzata a ni di circolazione, denotando questa situazione la conservazione della custodia da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, consegue che la responsabilit ai sensi dell'art. 2051 cod. civ. sussiste sia a carico dell'appaltatore che dell'ente, salva l'eventuale azione di regresso di quest'ultimo nei confronti del primo a norma dei comuni principi sulla responsabilit solidale. (Corte di Cassazione, 23 luglio 2012, n.12811) Con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico in data 15.06.2012, pubblicato sulla G.U. del 28.06.2012, sono state aggiornate per lanno 2012 le tabelle del danno biologico di lieve entit. Gli importi relativi ai punti di invalidit sono stati cos aumentati (applicando la maggiorazione del 3,2%, pari alla variazione percentuale dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2012): Euro 783,33 per quanto riguarda l'importo relativo al valore del primo punto di invalidit; Euro 45,70 per quanto riguarda l'importo relativo ad ogni giorno di inabilit assoluta. I nuovi importi si applicano dal 1 aprile 2012.
LA SRL SEMPLIFICATA E LE MODIFICHE PREVISTE NEL DECRETO SVILUPPO
Per contrastare la crisi economico-finanziaria attuale e rilanciare lattivit imprenditoriale nel nostro Paese, il Governo ha recentemente introdotto un nuovo modello societario agevolato: la s.r.l. semplificata. Il decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, (cd. Cresci Italia) convertito, con modifiche, con la legge 24 marzo 2012 n. 27, ha introdotto, infatti, lart. 2463-bis cod. civ., rubricato societ semplificata a responsabilit limitata. Tale schema societario stato disegnato per i giovani e per chi dispone di un capitale limitato al fine di intraprendere una nuova attivit imprenditoriale senza sopportare i rischi patrimoniali. Il nuovo provvedimento, del resto, consente di allineare lItalia a paesi come il Regno Unito, Francia e Germania dove la costituzione di veicoli con capitale sociale minimo gi possibile da svariati anni. Tra i principali elementi di novit introdotti dalla nuova normativa, rispetto al tipo sociale della SRL classica, si ricorda la costituzione riservata alle sole persone fisiche che non abbiano compiuto i trentacinque anni di et alla data della costituzione. La societ, inoltre, si potr costituire anche con un solo euro di capitale sociale, questo il prezzo per acquistare lautonomia patrimoniale perfetta che, al pari di quanto avviene per tutte le societ di capitali, consentir ai soci di mantenere immune il proprio patrimonio da obbligazioni e debiti contratti dalla societ. Per contro non sar possibile aumentare il capitale sociale sopra i 10.000 Euro senza trasformazione in S.r.l. ordinaria. Latto costitutivo e liscrizione nel registro delle imprese sono esenti da diritti di bollo e di segreteria e non sono dovuti onorari notarili. Quanto alla disciplina che ne regola il funzionamento, stato operato un rinvio alle disposizioni relative alla societ a responsabilit limitata comune, da applicarsi in quanto compatibili. Non c dubbio che si tratti di una misura di modernit, di un passo in avanti verso un maggiore sviluppo economico, tuttavia tale provvedimento non esente da criticit.
primo profilo critico riguarda la possibilit di adottare tale schema societario solo per le persone fisiche under 35, tale limitazione, infatti, potrebbe essere oggetto di illegittimit costituzionale. secondo problema riguarda la previsione di uno statuto standardizzato per la costituzione (ancora da emanare) che esclude la possibilit di inserire clausole ad hoc. La mancata previsione di clausole tailor made che permettono di modellare la societ sulle esigenze dei soci potrebbe, infatti, rendere poco funzionale tale nuovo schema societario e, pertanto, scoraggiarne lutilizzo.
Infine, un ulteriore punto critico riguarda il capitale minimo richiesto.
Se lavvio di unattivit con un solo euro di capitale sicuramente molto incoraggiante, pur vero che nessuna banca potr mai concedere nanziamenti a fronte di un capitale cos irrisorio. Consentire di costituire un societ con un solo euro di capitale rende meno costoso comprare la limitazione del rischio, ma non elimina le esigenze patrimoniali dellimpresa. Infatti, le risorse sufcienti per nanziare le attivit aziendali dovranno essere fornite dai soci sotto forma di capitale di rischio oppure da banche come capitale di debito. In mancanza di capitale apportato dai soci, infatti, per laccesso al credito bancario si dovr fare ricorso a garanzie personali. Sullimpianto della novella legislativa sopra sintetizzata si deve, tuttavia, registrare un nuovo intervento del Governo, nalizzato ad un notevole allargamento del margine di operativit dellistituto. Il Decreto Legge n. 83/2012 (c.d. decreto sviluppo) ha, infatti, introdotto alcune modiche e semplicazioni allart. 2463-bis cod. civ. In primo luogo, lart. 44 D.L. n. 83/2012 ha cancellato il parametro anagraco dei trentacinque anni, estendendo a tutte le persone siche, senza alcun vincolo di et, la possibilit di costituire una societ a responsabilit limitata utilizzando il modello semplicato. Inoltre, anche la costituzione materiale della societ ne esce semplicata. Lo schema di atto costitutivo dovr essere conforme al modello standard emanato con atto di natura non regolamentare del Ministero della Giustizia su proposta del Consiglio del notariato. Tuttavia permane il divieto di includere nel modello clausole difformi o previsioni statutarie ad hoc, in difetto, tali clausole verranno considerate nulle e sostituite da quelle standard. Qualora i soci siano soggetti under 35 non saranno dovuti tanto gli oneri notarili che il bollo per liscrizione alla Camera di Commercio. Andranno invece corrisposti i diritti di segreteria che, nella prima formulazione della norma erano altrettanto esclusi e limposta di registro. Nellipotesi in cui i soci abbiano superato il limite di et indicato, le spese di cui sopra andranno corrisposte in uno con i bolli, lunica esenzione rester quella per gli oneri notarili che dovranno essere pagati nel limite di quanto sar ssato dal Ministero della giustizia con apposito provvedimento. Inne, il Decreto Legge n. 83 del 2012 ha previsto come regola ordinaria non derogabile che gli utili generati dalla societ dovranno essere destinati ad una riserva indisponibile del patrimonio netto no a che questa, unitamente al capitale sociale, non raggiunga i 10.000 euro, la norma quindi sembra aver introdotto una semplicazione a scadenza, niente capitale minimo ma solo no a quando gli utili non abbiano autonomamente provveduto a precostituirlo. Attraverso questi interventi dovrebbe, comunque, essere notevolmente ampliato lambito di operativit della fattispecie in esame, con potenziali effetti positivi di diversa natura. A livello generale le modiche previste dallo schema di decreto legge dovrebbero consentire alla nuova societ a responsabilit limitata semplicata di far avanzare la posizione del nostro Paese nella classica Doing Business stilata in relazione ad unindagine che il Gruppo Banca Mondiale svolge dal 2003 per offrire una misura quantitativa dello sviluppo di business in cui operano le piccole e medie imprese nei diversi Paesi.
N61 Settembre 2012 15
Attualmente, infatti, il nostro Paese occupa una posizione piuttosto arretrata nella classica, alla specica voce Starting a business, dovuta prevalentemente ai maggiori costi per lavvio dellimpresa. Qualora venissero confermate in sede di conversione le novit introdotte dal D.L. n. 83/12 si auspicano effetti positivi - diretti ed indiretti - sulle dinamiche produttive.
Barilla, 6 Settembre 2012 La riforma del mercato del lavoro Relatori: Avv. Stefano Beretta, Anna Maria Corna, Luca Peron, Tommaso Targa, Tiziano Feriani
12 Settembre 2012 - Roma, 25 Settembre 2012 Seminario AIE Riforma Fornero e suoi riessi sullattivit delle case editrici Relatore: Avv. Luca Peron PROGRAMMA
Universit Cattolica del Sacro Cuore, 17 Settembre 2012 Master AREL: Politiche migratorie, Human Care e Management sostenibile Docente: Avv. Paolo Zucchinali
Hotel Hilton, 25 Settembre 2012 Convegno Paradigma AIDP: La gestione del lavoro nellimpresa in crisi dopo la Riforma Fornero Apprendistato e lavoro a termine, lavoro intermittente e a chiamata Relatore: Avv. Giacinto Favalli
Starhotels Ritz, 27 Settembre 2012 Convegno IIR: Riforma del lavoro Flessibilit in uscita Relatore: Avv. Giacinto Favalli PROGRAMMA (PDF)
2 Ottobre 2012,Starhotels Ritz - Roma, 15 Ottobre 2012,Grand Hotel Parco dei Principi Forum Lavoro L. 92/2012. Tipologie contrattuali in entrata. Il lavoro a progetto: le novit della riforma Relatori: Avv. Giacinto Favalli (edizione di Milano);Avv. Paolo Zucchinali (edizione di Roma)
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Diritto24 - Il Sole 24 Ore: 08/08/2012 Gli impianti audiovisivi: le novit dal Ministero del Lavoro sulla procedura di autorizzazione di Vittorio Provera Corriere della Sera: 23/07/2012 La Riforma del Lavoro. Istruzioni per luso. A cura di Trir & Partners Avvocati Corriere della Sera: 22/07/2012 Dallarticolo 18 al precariato. La bussola delle regole | Il libro La Riforma del Lavoro Guida al Lavoro - Supplemento Riforma del lavoro: Luglio 2012 Flessibilit in uscita: i nuovi licenziamenti individuali e collettivi di Salvatore Trir e Giacinto Favalli Esperto Ipsoa: 24/07/2012 e 27/07/2012 Riforma Lavoro: contratto a termine senza causale stipulato per attivit stagionali Riforma Lavoro: lavoratori a chiamata assunti per periodo estivo prima del 18/7/2012 possono ancora essere utilizzati per la stagione? di Giacinto Favalli Diritto24 - Il Sole 24 Ore: 25/07/2012 Privacy nella comunicazione elettronica di Andrea Beretta Corriere della Sera - Corriere Economia: 09/07/2012 Riforma del lavoro, quei vizi antichi Analisi di Salvatore Trir Diritto24 - Il Sole 24 Ore: 04/07/2012 Riforma del mercato del lavoro. Contratti, essibilit e licenziamenti. di Stefano Trir e Luca DArco
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 art. 7
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