Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1527:chimici-gomma-plastica-vetro-artigianato-ccnl-19-dicembre-1994&amp;catid=44&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-04-25 06:13:12+00:00

Document:
Chimici - Gomma, Plastica, Vetro, Artigianato: CCNL 19 dicembre 1994
Parti: Confartigianato, Cna, Casa, Claai e Filcea-Cgil, Flerica-Cisl, Uilcer-Uil
Settori: Chimici, Gomma, Plastica, Vetro, Artigianato
Art. 1 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore
Art. 2 - Reclami e controversie
• Sistema informativo - Osservatori - Rapporti decentrati
• Contrattazione
Art. 6 - Lavorazione conto terzi
Art. 7 - Formazione professionale
Art. 8 - Accordo interconfederale
• Modifiche all'accordo interconfederale 21.7.1988
• Contratti di solidarietà (Legge 19.7.1993, n. 236)
Art. 12 - Quota di servizio contratto
Art. 13 - Aspettativa per cariche sindacali e pubbliche
Art. 14 - Affissioni
Art. 15 - Tutela dei licenziamenti individuali
Art. 16 - Lavoratori studenti
Art. 17 - Diritto allo studio
Art. 18 - Lavoratori immigrati
Art. 19 - Ambiente di lavoro
Art. 20 - Prevenzione, igiene e sicurezza del lavoro
Art. 22 - Certificato di lavoro e restituzione documenti di lavoro
Art. 24 - Nomenclatura
Art. 26 - Lavoro straordinario, festivo, notturno
Art. 27 - Flessibilità dell'orario di lavoro
Art. 28 - Turnisti a ciclo continuo
Art. 29 - Operai addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia Art. 30 - Riposo settimanale
Art. 33 - Criteri di calcolo dei ratei di maturazione
Art. 34 - Incrementi retributivi
• Verbale di riunione (ex indennità di contingenza)
Art. 37 - Corresponsione della retribuzione - Reclami sulla paga
Art. 38 - Cumulo di mansioni e passaggio di categoria
Art. 39 - Tredicesima
Art. 41 - Lavoro a cottimo
Art. 42 - Indennità maneggio denaro e cauzione
Art. 43 - Tirocinio
Art. 44 - Contratto a tempo determinato
Art. 45 - Lavoro a tempo parziale
Art. 46 - Assenze e recupero
Art. 47 - Permessi
Art. 49 - Sospensione ed interruzione del lavoro
Art. 51 - Trattamento in caso di malattia ed infortunio
Art. 52 - Mano d'opera femminile
Art. 53 - Molestie sessuali
Art. 54 - Maternità - Paternità
Art. 56 - Abiti da lavoro
Art. 57 - Utensili e materiali e loro conservazione
Art. 58 - Rapporti in azienda
Art. 59 - Provvedimenti disciplinari
Art. 60 - Licenziamento senza preavviso
Art. 63 - Classificazione professionale unica
Art. 64 - Norme particolari per i quadri
• 1° gruppo: durata 5 anni
• 2° gruppo: durata 3 anni
• Apprendisti impiegati: durata 2 anni
• Retribuzione apprendisti
• Progressioni percentuali
Art. 66 - Apprendistato ultraventenni
Art. 67 - Cessione, trasformazione e trapasso di impresa
Art. 68 - Indennità in caso di morte
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane dei settori chimica gomma - plastica vetro
Roma,19 dicembre 1994 tra la Confartigianato (Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato) […], la Cna (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e delle Piccole Imprese […], la Casa (Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani) […], la Claai (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane) […] e la Filcea Cgil […], la Flerica Cisl […], la Uilcer Uil […]
Il presente Contratto si applica a tutti i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane aventi i requisiti richiesti dalla legge 8 agosto 1985 n. 433, e successive modificazioni, operanti nei settori:
- chimica e settori collegati (cosmetici e profumi, colle vernici, prodotti per detergenze, cere e candele ecc.);
- erboristeria.
Le parti convengono che tra i requisiti per accedere a finanziamenti agevolati e/o agevolazioni fiscali e contributive o fondi per la formazione professionale da Enti pubblici Nazionali o Regionali o dalla CEE, sia compreso l'impegno da parte dell'impresa all'applicazione delle norme del CCNL e di legge in materia di lavoro.
Sistema informativo - Osservatori - Rapporti decentrati
Le Associazioni Artigiane e la FULC concordano sulla istituzione di un sistema organico di relazioni sindacali che, articolandosi su vari momenti e livelli attraverso specifiche modalità, persegua l'obiettivo di realizzare un miglioramento complessivo dei rapporti tra le rispettive Organizzazioni e lo sviluppo di una più puntuale ed incisiva cultura sindacale che veda, nel reciproco confronto, un strumento fondamentale di sviluppo dell'artigianato.
Tra le OO.AA. e la FULC si conviene di procedere ad un approfondimento del reciproco rapporto con modalità che consentano la nascita di occasioni di intervento, anche congiunto, di supporto al settore per il perseguimento dell'obiettivo comune delle parti di consentire l'armonioso sviluppo della piccola impresa, anche con riferimento all'occupazione, attraverso l'utilizzo di conoscenze comuni.
Le parti individuano nella costituzione di osservatori nazionali e regionali di settore uno strumento idoneo al perseguimento delle finalità indicate in premessa. Gli osservatori possono essere costituiti anche a livello territoriale quando ciò è giustificato da particolari situazioni produttive e occupazionali (aree sistema) e quando le parti a livello regionale ne ravvedano l'esigenza.
Compiti degli osservatori saranno l'acquisizione di informazioni ed il confronto su:
- le prospettive produttive dei vari settori, le tendenze di fondo registrate e prevedibili per quanto riguarda l'andamento degli investimenti, degli orari e delle commesse; la consistenza dei settori, le trasformazioni e/o i nuovi insediamenti significativi che si determinassero, con dati disaggregati, e le relative scelte di politica economica;
Le stesse tematiche saranno oggetto di esame, con analoga procedura, a livello regionale. A tale livello le parti possono decidere, di comune accordo, di trasferire il confronto a livello di comprensorio, provincia o bacino, qualora se ne ravvisasse l'esigenza.
Al fine di concretizzare gli obiettivi in premessa vengono altresì individuati al livello decentrato, regionale e territoriale, momenti di confronto sistematico tra le parti. Tali momenti, di natura ricorrente, in rapporto con le risultanze del lavoro degli osservatori e del sistema di relazioni articolato sul territorio, verificheranno la possibile attivazione di iniziative congiunte anche nei confronti della pubblica Amministrazione, nonché le possibili soluzioni ai problemi che vengono via via posti allo sviluppo del settore e delle relazioni sindacali.
- il possibile esame preventivo di situazioni temporanee di crisi produttive;
Nell'ambito di tale confronto a livello regionale, le parti possono decidere di avvalersi dell'Osservatorio in relazione a specifici temi e/o problematiche, onde acquisire le informazioni, i dati ed ogni altro elemento utile a considerare la predisposizione delle opportune iniziative e/o programmi attuativi congiunti.
Considerata la situazione del settore si ritiene che, tra i temi di cui al comma precedente, possano assumere particolare rilievo:
- la formazione Professionale dei lavoratori e delle lavoratrici in riferimento a quanto previsto dall'art. 6 del CCNL in materia di pari opportunità, nonché la formazione congiunta in materia ambientale, tramite un adeguato utilizzo dei fondi comunitari;
- l'elaborazione (anche attraverso opportune ricerche) di progetti in tema di organizzazione del lavoro e del sistema produttivo, finalizzati al recupero di competitività, efficienza e qualità dei settori specifici nell'ambito territoriale.
A tal fine le parti a livello regionale possono dare vita a specifici comitati paritetici per lo studio e la realizzazione coi quanto sopra.
A livello regionale, al fine di favorire e promuovere in accordo con l'Ente Regionale, o con l'Ente locale a livello territoriale, corsi di formazione professionale, le parti si impegnano a presentare congiuntamente proposte ed indicazioni in merito. Le parti firmatarie del presente CCNL dichiarano altresì la propria disponibilità a partecipare alla programmazione ed organizzazione dei corsi stessi. A tal fine le parti si incontreranno nel mese di febbraio di ogni anno per valutare le lavorazioni e i mestieri per i quali ci sia richiesta di manodopera qualificata e nel contempo per valutare verso quali lavorazioni o mestieri i giovani mostrino interesse ad indirizzarsi. Entro il successivo mese di aprile dovranno essere presentati all'Ente Regione o all'Ente locale a livello territoriale le proposte dei corsi da effettuarsi, definendo la durata, le modalità ed i programmi. I corsi dovranno prevedere un determinato numero di ore di formazione teorica da effettuarsi a carico della Regione e dell'Ente locale ed un certo numero di ore di formazione pratica da effettuarsi in imprese artigiane appartenenti al settore prescelto. Le ore di formazione pratica non danno luogo ad alcun rapporto di lavoro tra l'impresa nella quale si effettuano ed i giovani che frequentano il corso. Le Organizzazioni Artigiane si impegnano ad indicare le imprese disponibili a mettere a disposizione i propri locale e le attrezzature per la suddetta formazione pratica. Al termine del corso le parti si incontreranno per valutare le possibilità occupazionale di quei giovani che non, fossero stati assunti dalle imprese presso le quali hanno effettuato formazione pratica. L'attestato di qualifica conseguito al termine del corso è valido dopo un periodo di occupazione di 6 (sei) mesi nei quali il giovane è considerato tirocinante ai sensi della legge 28/2/1987 n. 56.
Le parti convengono l'integrale recepimento della disciplina contenuta nell'Accordo Interconfederale del 21/7/88 per gli istituti previsti, anche a modifica e superamento delle precedenti intese categoriali, che si intendono da esso sostituite. Le parti convengono altresì che gli adempimenti previsti dall'Accordo decorrono, per le imprese rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL, dal 1991.
Confartigianato, Cna, Casa, Claai, Cgil, Cisl e Uil al fine di realizzare gli impegni congiuntamente assunti nell'Accordo Interconfederale del 27 febbraio 1987 nei termini di cui alla PREMESSA dello stesso accordo, concordano sulla individuazione di specifici strumenti e metodologie di confronto tra Confederazioni Artigiane e Organizzazioni Sindacali per una gestione congiunta e responsabile dei problemi derivanti dalle innovazioni e dai mutamenti economici e sociali. Le parti ritengono che la concreta realizzazione di confronti a livello nazionale, sugli argomenti già delineati nell'accordo del 27 febbraio 1987 (previdenza, assistenza sanitaria, politica fiscale, credito, finanziamenti pubblici) costituiscano una parte fondamentale e qualificante di un sistema di relazioni sindacali che si articola su vari livelli, e ripropongono l'impegno all'attuazione di quanto sopra indicato. Nell'ambito del raccordo tra i momenti di confronto e di auspicabili convergenze a livello nazionale, ed i momenti della articolazione del rapporto sul territorio, di cui agli articoli seguenti, le parti convengono su un sistema complessivo di confronto articolato a livello nazionale e regionale, con suscettibilità di ulteriore articolazione subregionale definita con l'intesa delle parti. Ciò premesso, le parti concordano di concretizzare il momento delle relazioni a livello nazionale attraverso:
b) la promozione di sedi bilaterali di confronto che, svolgano un ruolo propositivo verso le istituzioni e il legislatore in materia di occupazione e mercato del lavoro, per coniugare flessibilità e dinamismo del sistema artigiano con la valorizzazione del ruolo delle parti nelle sedi di governo locale del mercato del lavoro;
f) la promozione di iniziative congiunte atte a sostenere quanto comunemente concordato qualora sui temi sopra indicati le parti realizzino le auspicate convergenze. Al fine di verificare l'attuazione di quanto previsto al presente capitolo, le parti si incontreranno sistematicamente ogni 3 mesi. A livello regionale le parti instaureranno relazioni finalizzate ad iniziative analoghe a quanto precedentemente previsto sub a), b), c), e), f), alla realizzazione delle politiche per l'artigianato di competenza dell'ente regionale e degli altri enti pubblici territoriali, anche attivando le Commissioni bilaterali regionali previste nell'accordo del 27/2/1987.
Le organizzazioni artigiane Confartigianato, Cna, Casa, Claai e le Confederazioni Sindacali Cgil, Cisl, e Uil concordano sullo sviluppo di un sistema articolato di relazioni sindacali, assumono come imprescindibile punto di partenza il riconoscimento delle rispettive strutture di rappresentanza ed organizzative. In attuazione di quanto sopra si conviene:
1) Vengono istituiti rappresentanti sindacali, riconosciuti dalle OO.SS. stipulanti, del presente accordo, intendendosi per queste ultime le organizzazioni confederali unicamente alle rispettive federazioni di categoria, su indicazione dei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane di un determinato bacino. In corrispondenza dei bacini di cui al comma precedente si istituiscono sedi permanenti di incontro e confronto fra le rispettive rappresentanze delle parti.
4) I rappresentati di cui al punto 1) anche qualora dipendenti di imprese artigiane, verranno messi in condizione di espletare il loro mandato utilizzando quanto accantonato nel fondo di cui al punto 5).
5) In relazione ai punti precedenti e a modifica dell'accordo del 21/12/1983 tutte le imprese che rientrano nella sfera di applicazione dei CCNL dei settori artigiani che hanno recepito il suddetto accordo, a partire dalla data del presente accordo accantoneranno in un fondo per le attività di cui al 1° comma del punto 1) e per quelle di cui al comma 2' dello stesso punto, delle quantità retributive orarie per ogni dipendente in forza al momento del versamento.
1) Le parti si incontreranno almeno, annualmente a livello regionale allo scopo di individuare le realtà ove costituire comitati bilaterali territoriali al fine di orientare, informare e sostenere i soggetti interessati di tossicodipendenza, in materia di accesso ai servizi socio-sanitari e inserimento/mantenimento nella realtà produttiva.
2) Ai lavoratori tossicodipendenti, che si inseriscano in progetti riabilitativi della USL o di comunità terapeutiche che rispondano ai requisiti di cui al punto 1.1 qualora sì rendesse necessario, va concessa l'aspettativa non retribuita comunque non influente ai finì dell'anzianità, per un periodo ritenuto congruo dalle suddette strutture, in aggiunta al periodo di comporto.
2.1 L'aspettativa di cui sopra è concessa su certificazione periodica delle strutture terapeutiche tenendo conto delle esigenze aziendali in ragione della loro specificità.
Le parti si incontreranno almeno annualmente, a livello regionale e/o territoriale, per valutare congiuntamente i dati in loro possesso sull'entità e sull'andamento dell'occupazione dei lavoratori inabili nelle imprese artigiane per esaminare i problemi comunemente riscontrati, e per creare condizioni più favorevoli per i soggetti interessati e per le imprese in cui essi operano, o che potrebbero procedere al loro inserimento.
Per i lavoratori portatori di handicap si fa riferimento alla L. 104/92.
L'impresa consentirà ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali di far affiggere in spazi appositi messi a disposizione dall'azienda comunicazioni attinenti alla regolamentazione del rapporto di lavoro e a questioni di natura sindacale.
La Fulc e le Associazioni Artigiane intendono operare perché si instauri un rapporto di piena compatibilità tra produzione e ambiente. In tale ambito, le parti assegnano alle tematiche dell'ambiente un valore di criterio guida per la formulazione delle scelte programmatiche e produttive dei settori interessati al presente CCNL.
Assume pertanto particolare rilevanza l'attivazione di iniziative congiunte nei confronti delle istituzioni a livello nazionale e di rapporti decentrati volte a:
A questo scopo le parti si attiveranno a tutti i livelli anche attraverso la richiesta di stanziamenti di risorse specifici per i settori artigiani.
Nell'ambito dell'attività degli Osservatori le parti realizzeranno indagini sullo stato di applicazioni delle leggi di tutela ambientale (in particolare relativamente alle problematiche dei grandi rischi, delle, emissioni in acqua e aria, dello smaltimento dei rifiuti), finalizzate all'individuazione dei problemi e all'attuazione di iniziative autonome o congiunte.
Gli Osservatori predisporranno anche attraverso l'utilizzo di risorse messe a disposizione della pubblica amministrazione le opportune iniziative a carattere formativo e informativo nei confronti delle imprese, delle istituzioni, dei lavoratori e dell'opinione pubblica che si rendessero necessarie nell'adempimento dei compiti loro assegnati dal presente articolo.
1) Le parti si impegnano ad operare per eliminare la cause che determinano condizioni ambientali nocive.
2) Le Organizzazioni sindacali possono richiedere, nelle sedi previste dall'accordo interconfederale facente parte integrale del presente contratto, di partecipare alla ricerca della cause che rendono presente la nocività nell'ambiente di lavoro. Per l'effettuazione delle indagini necessarie sarà richiesto in via prioritaria l'intervento delle strutture pubbliche e convenzionate (Patronati, medicina del lavoro, USL e centri di servizio). Nell'effettuazione delle indagini le parti convengono di assumere a riferimento le metodiche e i limiti stabiliti dalle tabelle dell'American Conference of Govenmental Industrial Hygienists (TLV) secondo i criteri di applicazione indicati nelle tabelle stesse.
4) Le imprese informeranno i lavoratori circa eventuali rischi connessi con le sostanze impiegate nei cicli produttivi a cui sono esposti, noti sulla base di acquisizione medico-scientifica sia a livello nazionale che internazionale. Tale informazione potrà realizzarsi attraverso schede delle sostanze utilizzate, contenenti i dati chimico fisici, tossicologici e la classificazione di pericolosità, anche avvalendosi dei dati conoscitivi disponibili presso gli osservatori.
5) Vengono istituiti i libretti sanitari di rischio in cui devono essere annotati, i risultati delle visite mediche di assunzione e periodiche e degli eventuali esami clinici, i dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali. Per quanto riguarda il personale femminile saranno annotati con il consenso dell'interessata, anche i dati relativi al concepimento, aborto, gravidanza, sterilità, fertilità, parto e salute del bambino, equilibrio ormonale, patologia dell'apparato genitale e del seno, dati forniti e aggiornati sulla base di certificazioni prodotte dalla lavoratrice e rilasciate dalle USL o dai consultori o dal medico curante. Il lavoratore ed il medico curante da lui autorizzato possono prendere visione in ogni momento del libretto personale, che sarà consegnato al lavoratore all'atto della risoluzione del rapporto di lavoro.
- la formazione adeguata dei lavoratori in relazione ai rischi inerenti al posto di e/o funzione;
7) Le parti si impegnano ad incontrarsi a livello regionale, a partire dal 1 luglio 1995, su richiesta di una delle parti stesse, ogni qualvolta sorga la necessità, in rapporto all'applicazione di leggi regionali o nazionali (ad esempio, Decreto Leg.vo n° 626 di recepimento Dir. CEE 89/391), o su esplicita richiesta fatta dall'Osservatorio previsto dal presente contratto, comunque nell'ambito degli accordi interconfederali intervenuti in materia.
Inoltre, le parti, a livello regionale, al fine di svolgere un'attenta azione di prevenzione delle malattie professionali si Impegnano a verificai:è congiuntamente la necessità di eventuali controlli sanitari preventivi e periodici ulteriori rispetto alle casistiche e agli obblighi previsti dalle norme vigenti.
Per i lavoratori turnisti, qualora la prestazione superi le sei ore consecutive, si darà luogo a mezz'ora di intervallo retribuito.
Qualora si presenti l'esigenza di effettuare lavoro straordinario le aziende ne daranno comunicazione preventiva direttamente ai lavoratori 0, laddove esistano, alle rappresentanze sindacali aziendali.
Nessun lavoratore può rifiutarsi, salvo giustificato motivo di impedimento, di effettuare il lavoro supplementare o straordinario.
Per far fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 88 ore nell'anno. A fronte del superamento dell'orario contrattuale corrisponderà di norma entro un periodo di sei mesi ed in periodi di minore intensità produttiva, una pari entità di riposi compensativi.
La presente normativa esclude prestazioni domenicali
Art. 29 - Operai addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia
Il riposo settimanale dovrà cadere normalmente di domenica. Per il personale di attesa o custodia e per quello adibito a turni di tipo continuo il riposo settimanale può cadere in giornata non domenicale e si chiamerà "riposo compensativo". In caso di spostamento del giorno destinato al riposo compensativo l'impresa dovrà preavvisare il lavoratore possibilmente 48 ore prima.
Allo scopo di conseguire l'incremento della produzione, è ammesso il lavoro a cottimo, sia collettivo che individuale secondo le possibilità tecniche.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordare dalle parti, purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno e si effettui entro 30 giorni immediatamente successivi a quelli in cui è avvenuta l'interruzione.
Le parti convengono che le molestie sessuali nei luoghi di lavoro sono un'offesa alla dignità della persona e insieme una forma di discriminazione e di ricatto nel lavoro. Per molestie sessuali si intende ogni comportamento verbale o fisico di natura sessuale non gradito ed offensivo per la vittima. I datori di lavoro hanno il dovere di adottare tutte le misure utili a preservare le lavoratrici ed i lavoratori dal rischio di molestie e ricatti sessuali, e a garantire un contesto lavorativo improntato al rispetto della dignità di donne e uomini.
Spetta ai comitati paritetici territoriali nella loro - funzione di promozione di pari opportunità - organizzare iniziative di sensibilizzazione su tale fenomeno nelle aziende del settore, di gestire i singoli casi ed individuare comportamenti e percorsi.
Allorché se ne manifestasse l'esigenza, anche in relazione all'assetto tecnico-organizzativo dell'impresa, l'azienda potrà individuare il percorso più idoneo per agevolare il reinserimento del lavoratore al rientro dall'assenza obbligatoria o facoltativa per maternità.
Fermi restando gli obblighi derivanti da norme di legge e le consuetudini aziendali in atto, per le lavorazioni che comportino una particolare usura degli indumenti, l'impresa con oltre cinque dipendenti fornirà agli interessati indumenti adatti (tuta, grembiule, pantaloni, vestaglia, zoccoli) concorrendo nella spesa in ragione dell'80%.
In via di principio l'assegnazione dell'indumento da lavoro no potrà avvenire che una volta all'anno dietro presentazione dell'indumento deteriorato.
Nell'eventualità che, fuori dai casi previsti dai precedenti commi, il lavoratore faccia richiesta di un indumento da adottare durante il lavoro, l'impresa in relazione alle mansioni svolte dal lavoratore, ne fornirà l'acquisto con facilitazioni di pagamento.
Il lavoratore è tenuto a conservare in buono stato le macchine, gli attrezzi, gli utensile, gli armadietti, disegni ed in genere quanto è affidato alla sua custodia. Esso risponderà in conseguenza, mediante trattenuta sul salario delle perdite e dei danni eventualmente che non derivino da uso o logorio, sempreché siano, dopo regolare accertamento a lui imputabili.
Il lavoratore non potrà portare modifiche agli oggetti affidategli senza l'autorizzazione del responsabile.
d) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell'art. 59 (provvedimenti disciplinari) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo nell'arco di un anno;
La disciplina dell'apprendistato è regolata dalle norme di legge, dal relativo regolamento, dall'Accordo Interconfederale del 21/12/1983 e dalle disposizioni di cui al presente articolo.
In considerazione della particolare legislazione vigente nelle provincie di Trento e Bolzano, si concorda di demandare alle rispettive organizzazioni locali la definizione di , aspetti contrattuali del rapporto di apprendistato.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29
 Art. 30

Art. 33

Art. 34

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 49

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 63

Art. 64

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 29