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04-03-2008 - Delibera Autorità
DELIBERAZIONE 4 marzo 2008 -
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia dicomunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi diinformazione relative alle campagne per le elezioni della Camera deideputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e14 aprile 2008, nella fase successiva alla presentazione dellecandidature. (Deliberazione n. 42/08/CSP).
L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del4 marzo 2008; Visto l'art. 1, comma 6, lettera b), n. 9, della legge 31 luglio1997, n. 249, recante «Istituzione dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni eradiotelevisivo»; Vista la legge 10 dicembre 1993, n. 515, recante «Disciplina dellecampagne elettorali per l'elezione alla Camera dei deputati e alSenato della Repubblica», e successive modificazioni; Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni perla parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagneelettorali e referendarie per la comunicazione politica»; comemodificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313; Vista la legge 6 novembre 2003, n. 313, recante «Disposizioni perl'attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delleemittenti radiofoniche e televisive locali»; Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004,che emana il Codice di autoregolamentazione ai sensi della legge6 novembre 2003, n. 313; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testounico della radiotelevisione» ed, in particolare, l'art. 7, comma 1; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n.361, concernente «Approvazione del testo unico delle leggi recantinorme per l'elezione della Camera dei deputati», e successivemodificazioni; Visto il decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, concernente«Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senatodella Repubblica»; Visti la legge 27 dicembre 2001, n. 459, recante «Norme perl'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residentiall'estero» e il regolamento di attuazione contenuto nel decreto delPresidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104; Vista la legge 21 dicembre 2005, n. 270, recante «Modifiche allenorme per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato dellaRepubblica»; Vista la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme per larisoluzione dei conflitti di interessi», come modificata dalla legge5 novembre 2004, n. 261; Rilevato che nei giorni 13 e 14 aprile 2008 avranno luogo leelezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Effettuate le consultazioni con la Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi,previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, in data 13 febbraio2008; Vista la delibera n. 33/08/CSP del 21 febbraio 2008 recante ledisposizioni di attuazione della disciplina in materia dicomunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi diinformazione relative alle campagne per le elezioni della Camera deiDeputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e14 aprile 2008, nel periodo compreso tra la data di indizione deicomizi elettorali e il termine ultimo per la presentazione dellecandidature; Tenuto conto del presumibile orientamento delle liste checoncorrono al rinnovo del Parlamento nazionale a costituirsi indeterminate coalizioni e della necessita', in vistadell'approssimarsi del termine ultimo per la presentazione dellecandidature, di adottare le disposizioni di attuazione delladisciplina in materia di comunicazione politica e di parita' diaccesso ai mezzi di informazione relative alla seconda fase dellecampagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato dellaRepubblica fissate per i giorni 13 e 14 aprile 2008; Udita la relazione dei Commissari, Giancarlo Innocenzi Botti eMichele Lauria, relatori ai sensi dell'art. 29 del regolamentoconcernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera: Art. 1. Finalita' e ambito di applicazione 1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazionedella legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell'accesso aimezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione aiprincipi del pluralismo, dell'imparzialita', dell'indipendenza,dell'obiettivita' e della completezza del sistema radiotelevisivononche' ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli articoli 4e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alle campagneper le elezioni della Camera dei deputati e del Senato dellaRepubblica previste per i giorni 13 e 14 aprile 2008, e trovanoapplicazione dalla data di presentazione delle candidature fino allamezzanotte dell'ultimo giorno di votazione. Esse si applicano sututto il territorio nazionale nei confronti delle emittenti cheesercitano l'attivita' di radiodiffusione televisiva e sonora privatae della stampa quotidiana e periodica. 2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale,delle campagne delle elezioni di cui alla presente delibera con altreconsultazioni elettorali regionali, amministrative o referendarie,saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione.
Art. 2. Soggetti politici 1. Ai fini del successivo Capo I, in applicazione della legge22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003,n. 313, si intendono per soggetti politici nel periodo intercorrentetra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusuradella campagna elettorale : a) le liste di candidati presentate con il medesimo simbolo intanti ambiti territoriali da interessare almeno un quarto del totaledegli elettori; b) le liste, diverse da quelle di cui alla lettera a), che sonorappresentative di minoranze linguistiche riconosciute.
Art. 3. Riparto degli spazi di comunicazione politica 1. Ai fini del presente Capo I, in applicazione della legge22 febbraio 2000, n. 28, gli spazi che ciascuna emittente televisivao radiofonica nazionale privata dedica alla comunicazione politicariferita alla consultazione elettorale nelle forme previste dall'art.4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sino alla chiusuradella campagna elettorale, sono ripartiti con criterio paritario tratutti i soggetti concorrenti. 2. In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili,il principio delle pari opportunita' tra gli aventi diritto puo'essere realizzato, oltre che nell'ambito della medesima trasmissione,anche nell'ambito di un ciclo di piu' trasmissioni, purche' ciascunadi queste abbia analoghe opportunita' di ascolto. E' altresi'possibile realizzare trasmissioni anche mediante la partecipazione digiornalisti che rivolgono domande ai partecipanti. In ogni caso laripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politicanei confronti dei soggetti politici aventi diritto deve essereeffettuata su base settimanale, garantendo l'applicazione deiprincipi di equita' e di parita' di trattamento nell'ambito diciascun periodo di due settimane di programmazione. Ove possibile,tali trasmissioni sono diffuse con modalita' che ne consentano lafruizione anche ai non udenti. 3. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, anche nellamedesima trasmissione, ma non determina un aumento del tempo ad essispettante. Nelle trasmissioni interessate e' fatta menzione dellarinuncia. 4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive nazionali all'interno della fascia oraria compresa tra leore 7,00 e le ore 24,00 e dalle emittenti radiofoniche nazionaliall'interno della fascia oraria compresa tra le ore 7,00 e le ore1,00 del giorno successivo. 5. I calendari delle trasmissioni di cui al presente articolo sonotempestivamente comunicati, anche a mezzo telefax, all'Autorita' perle garanzie nelle comunicazioni. Le eventuali variazioni dei predetticalendari sono tempestivamente comunicati all'Autorita' . 6. La responsabilita' delle trasmissioni di cui al presentearticolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testategiornalistiche registrate ai sensi dell'art. 32, comma 1, del decretolegislativo 31 luglio 2005, n. 177. 7. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese neigiorni 12, 13 e 14 aprile 2008.
Art. 4. Confronti tra candidati premier 1. Negli ultimi dieci giorni precedenti il voto le emittentitelevisive nazionali private hanno facolta' di dedicare unatrasmissione al confronto tra i candidati premier. 2. Per quanto attiene alla struttura, all'organizzazione e allemodalita' di svolgimento di tale trasmissione si rinvia all'art. 12delle disposizioni emanate dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi nellaseduta del 28 febbraio 2008, concernente i confronti tra candidatipremier da trasmettere a cura della concessionaria del serviziopubblico radiotelevisivo .
Art. 5.Modalita' di trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Nel periodo compreso tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive nazionali private possonotrasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per lapresentazione non in contraddittorio di liste e programmi. 2. Gli spazi per i messaggi in sede nazionale sono ripartiti concriterio paritario tra i soggetti di cui all'art. 2, comma 1, nonche'tra le coalizioni di cui all'art. 14-bis, comma 3, secondo periodo,del testo unico per l'elezione della Camera dei deputati approvatocon decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, esuccessive modificazioni, quando siano presenti in tanti ambititerritoriali da interessare almeno un quarto del totale deglielettori. 3. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titologratuito le emittenti di cui all'art. 3, comma 1, osservano leseguenti modalita', stabilite sulla base dei criteri fissatidall'art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: a) il numero complessivo dei messaggi e' ripartito secondo quantoprevisto dal comma 2, anche con riferimento alle fasce orarie; b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avereuna durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o diuna opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente,fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta enovanta secondi per le emittenti radiofoniche; c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne'essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nellaprogrammazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a unmassimo di quattro contenitori per ogni giornata di programmazione. Icontenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sonocollocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie,progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18,00 - 19,59;seconda fascia 14,00 - 15,59; terza fascia 22,00 - 23,59; quartafascia 9,00 - 10,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti diaffollamento pubblicitario previsti dalla legge; e) ciascun messaggio puo' essere trasmesso una sola volta inciascun contenitore; f) nessun soggetto politico puo' diffondere piu' di due messaggiin ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; g) ogni messaggio reca la dicitura «messaggio autogestito» conl'indicazione del soggetto politico committente. 4. Fino al giorno precedente la data di presentazione dellecandidature, i soggetti politici interessati a trasmettere messaggiautogestiti comunicano alle emittenti e alla stessa Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni, anche a mezzo telefax, le proprierichieste, indicando il responsabile elettorale e i relativirecapiti, la durata dei messaggi, nonche' dichiarando di presentarecandidature in almeno una circoscrizione interessata dallaconsultazione. A tale fine, puo' anche essere utilizzato il modelloMAG/3/EN, reso disponibile nel predetto sito web dell'Autorita' perle garanzie nelle comunicazioni.
Art. 6.Sorteggio e collocazione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. La collocazione dei messaggi all'interno dei singoli contenitoriprevisti per il primo giorno avviene con sorteggio unico nella sededell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, alla presenza diun funzionario della stessa. 2. La collocazione nei contenitori dei giorni successivi vienedeterminata secondo un criterio di rotazione a scalare di un postoall'interno di ciascun contenitore, in modo da rispettare il criteriodi parita' di presenze all'interno delle singole fasce.
Art. 7. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti nazionali 1. Sono programmi di informazione i telegiornali, i giornali radio,i notiziari e ogni altro programma di contenuto informativo, arilevante presentazione giornalistica, caratterizzato dallacorrelazione ai temi dell'attualita' e della cronaca. 2. Nel periodo di vigenza della presente delibera, tenuto conto delservizio di interesse generale dell'attivita' di informazioneradiotelevisiva, i notiziari diffusi dalle emittenti televisive eradiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenutoinformativo, riconducibili alla responsabilita' di specifiche testategiornalistiche registrate ai sensi di legge, debbono garantire lapresenza dei soggetti politici di cui all'art. 2, comma 1,uniformandosi ai criteri di tutela del pluralismo, della completezza,della imparzialita', della obiettivita', e della parita' ditrattamento tra le diverse forze politiche. 3. I direttori responsabili dei programmi di cui al presentearticolo, nonche' i loro conduttori e registi, sono tenuti ad uncomportamento corretto ed imparziale nella gestione del programma,cosi' da non esercitare, anche in forma surrettizia, influenze sullelibere scelte degli elettori. Essi osservano in maniera rigorosa ognicautela volta ad evitare che si determinino, anche indirettamente,situazioni di vantaggio o svantaggio per determinate forze politiche,considerando non solo le presenze e le posizioni dei candidati, maanche le posizioni di contenuto politico espresse da soggetti epersone non direttamente partecipanti alla competizione elettorale .Inoltre essi curano che nei notiziari propriamente detti, non sidetermini un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta dimembri del Governo, o di esponenti politici. Nei programmi cheutilizzano la formula dell'intervista al singolo esponente politico,fermo il rispetto del principio dell'equilibrio delle presenze nelciclo del programma, che va garantito anche attraverso la preventivanotizia degli interventi programmati, i conduttori sono tenuti adassicurare imparzialita' e parita' di trattamento nel porre ledomande ai diversi esponenti politici intervistati e curano che gliutenti non siano oggettivamente nella condizione di poter attribuire,in base alla conduzione del programma, specifici orientamentipolitici agli stessi conduttori o alla testata. 4. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera i programmi diapprofondimento informativo, qualora in essi assuma carattererilevante l'esposizione di opinioni e valutazionipolitico-elettorali, sono tenuti a garantire la piu' ampia edequilibrata presenza e possibilita' di espressione ai diversisoggetti politici. 5. Il rispetto delle condizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 delpresente articolo, e il ripristino di eventuali squilibri accertati,e' assicurato anche d'ufficio dall'Autorita' che persegue le relativeviolazioni secondo quanto previsto dalle norme vigenti. 6. Le emittenti radiotelevisive nazionali private sono tenute acomunicare all'Autorita', con cadenza settimanale, il calendariodelle trasmissioni effettuate indicando i temi trattati e i soggettipolitici invitati ed informano altresi' sui tempi garantiti aciascuna forza politica nei notiziari della settimana precedente. 7. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle dicomunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e daiprogrammi di informazione ricondotti sotto la responsabilita' dispecifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, none' ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponentipolitici, e non possono essere trattati temi di evidente rilevanzapolitica ed elettorale ne' che riguardino vicende o fatti personalidi personaggi politici. 8. In qualunque trasmissione radiotelevisiva, diversa da quelle dicomunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e'vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto omanifestare le proprie preferenze di voto.
Art. 8. Illustrazione delle modalita' di voto 1. Nei trenta giorni precedenti il voto le emittentiradiotelevisive nazionali private illustrano le principalicaratteristiche delle elezioni politiche previste per i giorni 13 e14 aprile 2008 con particolare riferimento al sistema elettorale ealle modalita' di espressione del voto ivi comprese le specialimodalita' di voto previste per gli elettori affetti da disabilita' eper i malati intrasportabili.
Art. 9. Programmi di comunicazione politica 1. Ai programmi di comunicazione politica, come definiti all'art.2, comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che leemittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere nelperiodo di vigenza della presente delibera si applica quanto previstodall'art. 7 della delibera 33/08/CSP, garantendo la parita' dicondizioni ai soggetti politici di cui all'art. 2, comma 1 dellapresente delibera.
Art. 10. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Fermo quanto previsto dall'art. 8 della delibera n. 33/08/CSP,nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmetteremessaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazionenon in contraddittorio di liste e programmi. 2. Per la trasmissione dei messaggi politici di cui al comma 1 leemittenti radiofoniche e televisive locali osservano le seguentimodalita', stabilite sulla base dei criteri fissati dall'art. 4,comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: a) il numero complessivo dei messaggi e' ripartito secondo quantoprevisto all'art. 5, comma 2, anche con riferimento alle fasceorarie; b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avereuna durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o diuna opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente,fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta enovanta secondi per le emittenti radiofoniche; c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne'essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nellaprogrammazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a unmassimo di sei contenitori per ogni giornata di programmazione. Icontenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sonocollocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie,progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18,00 - 19,59;seconda fascia 12,00 - 14,59; terza fascia 21,00 - 23,59; quartafascia 7,00 - 8,59; quinta fascia 15,00 - 17,59; sesta fascia 9,00 -11,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti diaffollamento pubblicitario previsti dalla legge; e) nessun soggetto politico puo' diffondere piu' di un messaggioin ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; f) ogni messaggio per tutta la sua durata reca la dicitura«messaggio elettorale gratuito» con l'indicazione del soggettopolitico committente. 2. Fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggettipolitici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiticomunicano, anche a mezzo telefax, alle emittenti e ai competentiComitati regionali per le comunicazioni o, ove non costituiti, aiComitati regionali per i servizi radiotelevisivi, che ne informanol'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, le proprierichieste, indicando il responsabile elettorale e i relativirecapiti, la durata dei messaggi, nonche' dichiarando di presentarecandidature in almeno una circoscrizione interessata dallaconsultazione. A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelliMAG/3/EN resi disponibili nel predetto sito web dell'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni.
Art. 11.Numero complessivo dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. L'Autorita', ove non diversamente regolamentato, approva laproposta del competente Comitato regionale per le comunicazioni o,ove non costituito, del Comitato regionale per i serviziradiotelevisivi, ai fini della fissazione del numero complessivo deimessaggi autogestiti gratuiti da ripartire tra i soggetti politicirichiedenti, in relazione alle risorse disponibili previste daldecreto del Ministro delle comunicazioni adottato di concerto con ilMinistro dell'economia e delle finanze e concernente la ripartizionetra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano della sommastanziata per l'anno 2008.
Art. 12.Sorteggi e collocazione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. La collocazione dei messaggi all'interno dei singoli contenitoriprevisti per il primo giorno avviene con sorteggio unico nella sededel Comitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito,del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, nella cui areadi competenza ha sede o domicilio eletto l'emittente che trasmettera'i messaggi, alla presenza di un funzionario dello stesso. 2. La collocazione nei contenitori dei giorni successivi vienedeterminata, sempre alla presenza di un funzionario del Comitato dicui al comma 1, secondo un criterio di rotazione a scalare di unposto all'interno di ciascun contenitore, in modo da rispettare ilcriterio di parita' di presenze all'interno delle singole fasce.
Art. 13. Messaggi politici autogestiti a pagamento 1. Nel periodo di vigenza della presente delibera, le emittentiradiofoniche e televisive locali possono trasmettere messaggipolitici autogestiti a pagamento, come definiti all'art. 2, comma 1,lettera d), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto delMinistro delle comunicazioni 8 aprile 2004, secondo quanto previstodall'art. 9 della delibera n. 33/08/CSP.
Art. 14. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti locali 1. Nei programmi di informazione, come definiti all'art. 2,comma 1, lettera b), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, le emittentiradiofoniche e televisive locali si conformano ai criteri dettatidall'art. 11 della delibera n. 33/08/CSP.
Art. 15. Divieto di sondaggi politici ed elettorali 1. Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e finoalla chiusura delle operazioni di voto, e' vietato rendere pubblici ocomunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggidemoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici edi voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuatiin un periodo precedente a quello del divieto. E' vietata, altresi',la pubblicazione e la trasmissione dei risultati di quesiti rivoltiin modo sistematico a determinate categorie di soggetti perche'esprimano con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma le propriepreferenze di voto o i propri orientamenti politici. 2. Nel periodo che precede quello di cui al comma 1 la diffusione opubblicazione integrale o parziale dei risultati dei sondaggipolitici deve rispettare quanto previsto dall'art. 18 della deliberan. 33/08/CSP.
Art. 16. Disposizioni finali 1. Per quanto non diversamente previsto dalla presente delibera, siapplicano gli articoli 6, 10, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 19 e 20 delladelibera n. 33/08/CSP. La presente delibera entra in vigore il giorno successivo alla suapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana, nel Bollettino ufficiale dell'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni ed e' resa disponibile nel sito webdella stessa Autorita': www.agcom.it Roma, 4 marzo 2008 Il presidente Calabro'I commissari relatori Innocenzi - Botti - Lauria

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16