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CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D ISTITUTO. Anno Scolastico 2010/11 - PDF
CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D ISTITUTO. Anno Scolastico 2010/11
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1 CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D ISTITUTO Anno Scolastico 2010/11
2 Sommario CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI, L'ORGANIZZAZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO DEI DOCENTI, L'ASSEGNAZIONE DI ATTIVITA AGGIUNTIVE, LA FRUIZIONE DI PERMESSI E FERIE...3 Modalità di assegnazione dei docenti alle classi...3 Organizzazione del lavoro e orario del personale docente...4 Part-time...4 Incarichi ed attività aggiuntive...5 Assegnazione di supplenze per la sostituzione di docenti assenti con personale in servizio (art. 14 c. 12 dpr 399)...5 Fruizioni di ferie, permessi...6 Collaborazione plurime del personale docente...6 CRITERI PER L'ORGANIZZAZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ATA, L'ASSEGNAZIONE DI ATTIVITA AGGIUNTIVE, LA FRUIZIONE DI PERMESSI E FERIE...7 Criteri per l'assegnazione dei posti di lavoro...7 Orario di lavoro, turnazioni, orario flessibile e straordinario, recuperi...7 Orario di lavoro degli assistenti tecnici...8 Ferie, permessi e sostituzione personale assente...9 Piano annuale delle attivita' aggiuntive ed incarichi...9 ART. 1 - Obiettivi del contratto integrativo...10 TITOLO 1 - CRITERI DI ATTUAZIONE DELLE NORME RELATIVE AI DIRITTI E ALLE RELAZIONI SINDACALI A LIVELLO DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA...10 ART. 2 - Oggetto della contrattazione integrativa...10 ART. 3 - Soggetti della contrattazione...11 ART. 4 - Validità del contratto. Modalità, tempi e procedure della contrattazione...11 ART. 5 - Interpretazione autentica...11 ART. 6 - Albo sindacale e accesso ai locali dell istituzione scolastica...12 ART. 7 - Assemblee sindacali...12 ART. 8 - Permessi sindacali...13 ART. 9 - Visione degli atti...13 TITOLO 2 - CRITERI DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IN CASO DI SCIOPERO...13 ART Adesione allo sciopero...13 ART Organizzazione del servizio...13 ART Contingenti minimi di personale A.T.A TITOLO 3 ATTIVITA DI FORMAZIONE DEL PERSONALE...14 ART. 13 Formazione...14 TITOLO 4 - ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO...15 ART. 14 Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)...15 ART Il Responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (RSPP)...15 ART Le figure sensibili...15 TITOLO 5 CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E L ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI...15 ART Campo d applicazione...15 ART Risorse del fondo dell istituzione scolastica e loro ripartizione...15 ART Indennità e compensi a carico del fondo
3 CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D ISTITUTO Il giorno 14 alle ore 11,00 il Dirigente Scolastico Franca Braido, con la presenza tecnica del Direttore dei Servizi GG.AA. Lucia Magnano, il Prof. Walter Fasan, la Prof.ssa Maria Serena, la Sig.ra Giannina Tonon, il Prof. Maurizio Armellin, preso atto che sono assenti i rappresentanti delle OO.SS. CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA; provvedono a stipulare il contratto per l anno scolastico 2010/11 stabilendo quanto segue: 1. Sono oggetto di informazione preventiva: Informazione preventiva a. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; b. piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale; c. criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali; d. criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento; e. utilizzazione dei servizi sociali; f. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; g. tutte le materie oggetto di contrattazione. 2. Sono inoltre oggetto di informazione le materie già previste dal CCNL comparto scuola del e successivamente escluse per effetto delle disposizioni imperative introdotte dal d.lgs. 150/2009, e cioè: a. modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo; b. criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica. Ritorni pomeridiani; c. criteri e modalità relativi all organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto. 3. Il Dirigente fornisce l'informazione preventiva alla parte sindacale nel corso di appositi incontri, mettendo a disposizione anche l'eventuale documentazione. CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI, L'ORGANIZZAZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO DEI DOCENTI, L'ASSEGNAZIONE DI ATTIVITA AGGIUNTIVE, LA FRUIZIONE DI PERMESSI E FERIE Modalità di assegnazione dei docenti alle classi L assegnazione dei docenti alle classi e alle cattedre deve tener conto di una equa distribuzione dei carichi di lavoro, del riconoscimento di pari responsabilità e della professionalità acquisita nell insegnamento specifico. Al fine di valorizzare competenze ed esperienze professionali utili alla realizzazione del piano dell offerta formativa (DPR 275/99 art. 5) l assegnazione dei docenti alle classi è fatta valutando in maniera equilibrata l apporto degli insegnanti titolari e in utilizzo annuale, riconoscendo la loro pari dignità professionale e perseguendo il miglior impegno delle risorse orarie disponibili. Successivamente con gli stessi criteri sarà assegnato il personale precario. Per l assegnazione dei docenti alle classi il Dirigente Scolastico, nel rispetto delle norme vigenti, tiene conto dei criteri e delle proposte formulate dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti. Ove prevista, la continuità didattica si applica ai docenti che hanno effettivamente operato sul posto classe e non a quelli che solo nominalmente hanno avuto l assegnazione, senza effettivamente insegnarvi. Si considera garantita la continuità didattica di un docente su una classe dell anno precedente quando essa è conservata per la quota maggioritaria di alunni della classe stessa. Entro il 31.07, i docenti possono chiedere con domanda scritta di essere assegnati ad uno dei posti disponibili. L assegnazione alle classi è fatta dal Dirigente scolastico con atto scritto di cui copia è consegnata all interessato. 3
4 Il piano di assegnazione alle classi è pubblicato all albo dell Istituto entro 5 giorni dall inizio delle lezioni. Le ore residue inferiori a 6 esistenti in organico di fatto e non assegnate a supplenza temporanea possono essere attribuite al personale in servizio che ne faccia richiesta, fino ad un massimo di 24 ore complessive di cattedra. Il supplente temporaneo ha diritto al frazionamento delle ore offerte per consentire il completamento a 18 ore dell orario settimanale. Organizzazione del lavoro e orario del personale docente Nella predisposizione dell orario delle lezioni il D.S. può avvalersi della collaborazione di docenti da lui individuati per i quali sarà previsto un compenso a carico del fondo d Istituto. L orario massimo di insegnamento giornaliero per ogni docente non può essere di norma superiore a 6 ore (360 ) distribuite nell arco della giornata. L orario di servizio ordinario dei docenti è distribuito su 5 giornate. Per ogni docente possono essere previsti di norma al massimo 2 rientri pomeridiani. Solo in casi di comprovata necessità per garantire la qualità del sevizio o la vigilanza degli alunni, il D.S. può derogare dai limiti sopra stabiliti. Ogni richiesta o preferenza inerente l orario di lezione deve essere presentata in forma scritta. I docenti possono esprimere la preferenza per l eventuale giorno libero. Nel caso di più richiedenti fatto salvo rispetto dei criteri didattici deliberati dagli organi collegiali della scuola e degli impegni connessi agli incarichi individuali assegnati, l attribuzione avviene secondo il criterio della rotazione. Ove le richieste si sovrappongano, sarà data precedenza alle domande motivate da cure parentali (D.Lgs. 151/2001) o dalla Legge 104/92. L organizzazione oraria settimanale del personale in part-time, fatta salva l articolazione verticale o orizzontale richiesta dal dipendente, sarà effettuata in modo che risulti funzionale al servizio. Per il personale con orario di cattedra inferiore alle 18 ore settimanali è consentita l utilizzazione in interventi didattici ed educativi integrativi su delibera del C.D. e fatta salva una quota da dedicare alla sostituzione dei colleghi assenti non inferiore alle 6 ore settimanali complessive. Nel caso di eventuale modifica dell orario di servizio, i docenti interessati sono informati almeno 24 ore prima, salvo comprovati casi di emergenza. Part-time Per la collocazione temporale dell orario, il Dirigente Scolastico terrà annualmente conto delle richieste avanzate dai docenti, fatta salva l autonomia decisionale del Collegio Docenti in materia di programmazione dell attività didattica, di cui all art. 5 del DPR 275/99, delle correlate attività e dei vincoli organizzativi e logistici che ne discendono. Sulla base della programmazione annuale dell attività didattica, di cui al comma precedente, stabilita dal Collegio Docenti l orario settimanale del docente può subire oscillazioni nella misura massima di 2 ore settimanali rispettando complessivamente la media della durata del numero settimanale di ore stabilito dal contratto individuale. I docenti a tempo parziale sono esclusi dalle attività aggiuntive d insegnamento aventi carattere continuativo, né possono fruire dei benefici che comunque comportino riduzione dell orario di lavoro, salvo quelli previsti dalla legge. La prestazione di servizio in regime di part-time non fa venir meno gli obblighi di lavoro di cui all O.M. n. 446 del relativi alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni, ai rapporti individuali con le famiglie (art. 29 comma 1 punto 2 del C.C.N.L ) e alla partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti e delle sue articolazioni, ivi compresa l attività di programmazione e di verifica di inizio e fine anno e l informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini intermedi e finali (art. 29 comma 1 punto 3 lettera a del C.C.N.L ). Per quanto attiene alla partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe il tetto delle 40 ore annue (art. 29 comma 3 lettera b del C.C.N.L ) andrà determinato in misura proporzionale all orario di insegnamento stabilito. Appena licenziato dal Collegio Docenti il calendario annuale delle attività collegiali, sarà cura dei docenti a tempo parziale concordare con il Dirigente Scolastico il piano di impegni individuali coerente con il monte ore dovuto. Nelle more dell approvazione del piano annuale delle attività collegiali i docenti a tempo parziale sono tenuti a presenziare a tutti gli eventuali incontri dei Consigli di Classe, salva autorizzazione contraria del Dirigente Scolastico. Rimane l obbligo riguardo allo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione (art. 29 comma 1 punto 3 lettera c del C.C.N.L ). 4
5 I docenti nei limiti stabiliti dai commi 4 e 5 del presente articolo sono tenuti a partecipare alle attività collegiali previste dal piano di impegni individuali di cui al comma 6 anche se fissate in giornate diverse da quelle di lezione. E consentito l esercizio di altre prestazioni di lavoro che non arrechino pregiudizio alle esigenze di servizio e non siano incompatibili con le attività d Istituto nei limiti ed alle condizioni di cui all art. 4 dell O.M. 446/97. Sussiste, in ogni caso l obbligo di comunicare al dirigente scolastico, entro 15 giorni, l eventuale inizio di altra attività (art.1 comma 58 L. 662 del ). Incarichi ed attività aggiuntive Nell assegnazione degli incarichi l organo competente ai sensi del presente articolo garantirà l opportunità di crescita professionale di tutto il personale, fatti salvi i criteri fissati. Le attività aggiuntive funzionali all insegnamento e le funzioni strumentali sono individuate dal Collegio dei Docenti in coerenza con il Piano dell Offerta Formativa per le seguenti aree: gestione del Piano dell Offerta Formativa (es.: coordinamento organizzativo del piano annuale di attività, coordinamento Corsi serali, coordinamento progetti, ecc.) sostegno al lavoro dei docenti (es. coordinatori dei c.d.c., coordinatori di area, direttori di sezione, counsellor TIC, ecc.) interventi e servizi per gli studenti (Servizio Ascolto, orientamento, ecc.) realizzazione di progetti formativi d intesa con Enti ed istituzioni esterne alla scuola (stage, corsi FSE, progetti regionali o con soggetti esterni, ecc.) Contestualmente il collegio docenti determina: il profilo dell incarico, le competenze richieste, la durata dell incarico i risultati attesi, gli strumenti e le cadenze per la valutazione degli stessi. Gli incarichi sono assegnati dal Dirigente Scolastico su parere vincolante del Collegio dei docenti o della commissione dallo stesso delegata che valuteranno, in caso di più docenti proponentisi, i requisiti del personale dichiaratosi disponibile a svolgere i compiti connessi, verificando la coerenza dei titoli culturali e professionali esibiti con le competenze richieste, nonché i risultati conseguiti nel caso di reiterazione dell incarico. A parità di requisiti vale la maggior anzianità di servizio e la garanzia di continuità nella scuola. Gli incarichi e le attività aggiuntive sono assegnati con comunicazione scritta agli interessati e i relativi compensi orari e forfetari sono stabiliti nella base del disposto Indennità e compensi a carico del fondo, dall incarico assegnato ed accettato dal docente non è possibile recedere fino alla scadenza dello stesso se non per gravi e comprovati motivi comunicati per iscritto al D.S.. Per le attività aggiuntive connesse alla realizzazione del POF (art. 88 lett. k) ma concernenti aspetti di supporto organizzativo il Dirigente Scolastico propone annualmente al C.d.I. l organigramma di compiti e funzioni nell ambito delle risorse finanziarie ad essi destinati dal Consiglio di Istituto stesso e richiede il parere obbligatorio, ma non vincolante, del Collegio dei docenti. Contestualmente il Dirigente Scolastico precisa le competenze richieste, la durata dell incarico, i risultati attesi, gli strumenti e le cadenze per la valutazione degli stessi. Gli incarichi vengono assegnati dal Dirigente Scolastico al personale disponibile sulla base di accertate competenze professionali necessarie al conseguimento degli obiettivi fissati e sentito il parere degli eventuali gruppi di lavoro o organi collegati a tali funzioni, fatta salva la disponibilità del docente individuato. Al momento della definizione di un incarico viene stabilita la necessità di supplenza quando manchi il titolare. Il compenso tra titolare e supplente sarà ripartito in proporzione al tempo effettivamente prestato. Assegnazione di supplenze per la sostituzione di docenti assenti con personale in servizio (art. 14 c. 12 dpr 399) Sulla base dell'orario di lezione predisposto, il D.S. invita i docenti ad indicare il numero di ore di disponibilità settimanale per l'effettuazione di supplenze. I docenti possono dare la propria disponibilità anche oltre le 6 ore alla settimana, salvo poi non superare 24 ore settimanali complessive (art. 3 c. 12 DPR399/88) di insegnamento. La disponibilità data non può essere revocata al momento dell assegnazione dell ora di supplenza. Nell assegnare l ora di supplenza viene data priorità ai docenti della classe o di indirizzo/sezione. Nel caso d'assenza non prevista nella prima ora di lezione e ove non fosse possibile reperire rapidamente personale a completamento o disponibile il D.S. utilizza docenti in compresenza previsti in orario oppure accorpa le classi, avendo cura di costituire gruppi con numerosità compatibile con gli spazi (aule o laboratori) che li devono accogliere. 5
6 Quando l'assenza del titolare non possa essere negata o derivi dal piano di attività della scuola, nel quadro orario di reperibilità non via sia personale resosi disponibile o in compresenza e il numero degli alunni non consenta di accorpare le classi, il D.S. assegna con ordine di servizio il personale non impegnato in classe per garantire la vigilanza degli alunni e la continuità del servizio. L ordine di servizio va ottemperato come disposto dal DPR n.3 del I docenti incaricati di sostituire i colleghi assenti devono riportare sul registro di classe indicazione delle attività (lezione della propria disciplina, aiuto nello studio individuale, discussione su temi di interesse degli alunni, ecc.) svolte. Non è consentito l utilizzo di laboratori e/o attrezzature non attinenti alla/e classe/i di concorso per cui i docenti che effettuano la supplenza hanno titolo ad insegnare. Le ore previste nell ordinario orario di lezione sospese perché la classe è impegnata in altre attività sono prestate, per la sostituzione dei colleghi assenti nella stessa giornata o in altre giornate concordate con il dipendente o in attività didattiche proposte dal docente stesso. Fruizioni di ferie, permessi In via ordinaria è possibile usufruire di giornate di ferie solo nei periodi di sospensione delle lezioni, compatibilmente con gli impegni di carattere collegiale. Durante il periodo di NON sospensione delle lezioni è possibile usufruire di 6 giornate di ferie ai sensi dell'art. 15 comma 2 CCNL del per motivi personali certificati, con possibilità di sostituzione con onere a carico dell'amministrazione, oppure ove la loro concessione non comporti oneri per l amministrazione e riduzione della prestazione formativa agli studenti. La richiesta di ferie o permesso giornaliero deve essere presentata almeno cinque giorni prima, salvo situazioni di particolare gravità o imprevedibilità. Il Dirigente Scolastico deve comunicare l'eventuale diniego 48 ore prima della giornata richiesta, trascorse le quali, l'autorizzazione si considera data (silenzio - assenso). Il diniego è sempre dato dal D.S. in forma scritta ed esplicitando le motivazioni. I permessi brevi sono concessi, ove non sia disponibile personale in servizio, (art. 16 comma 5 CCNL 06/09), ai docenti che hanno dato disponibilità ad effettuare la sostituzione dei colleghi assenti o che chiedono di recuperare ore eccedenti assegnate con ordine di servizio. Per i docenti in compresenza, in caso di permessi orari o giornalieri non viene prevista la sostituzione. Se entro i due mesi dalla fruizione del permesso non è stata data la disponibilità alla restituzione delle ore non prestate, il Dirigente Scolastico assegna il recupero con ordine di servizio in orario fissato dal D.S. stesso. I permessi brevi per visite mediche, prestazioni specialistiche e accertamenti diagnostici effettuate durante l orario di lavoro sono autorizzati quando il dipendente esibisca all amministrazione un attestazione rilasciata dalla struttura sanitaria in cui dovrà essere specificato che l accertamento (o visita) non poteva che essere effettuato in orario coincidente con l orario di servizio del dipendente o una richiesta del medico curante in cui si sia evidenziata l urgenza dell accertamento. I permessi brevi per motivi personali alle riunioni degli Organi Collegiali sono concessi solo per impegni presi precedentemente nel caso di riunioni straordinarie non previste dal Piano Annuale già deliberato oppure per situazioni improvvise ed urgenti e ove non recuperate sono da defalcare dal fondo d Istituto spettante. Nel caso la richiesta di ferie non sia giustificabile con documentati motivi personali e sia impossibile sostituire il docente con personale a completamento, il Dirigente Scolastico può autorizzare per un numero massimo di 18 ore annue rapportato all orario settimanale di cattedra: a) scambio di ore di lezione tra gli insegnanti della stessa classe, da realizzarsi nell'arco 15 giorni b) in via eccezionale e per una quota minima, scambio d'ore tra insegnanti di classi diverse, ma della stessa disciplina onde evitare la riduzione dell'orario annuale delle discipline stabilito ai sensi dell'art. 8 del DPR 275/2000. Gli scambi d orario saranno autorizzati solo dopo presentazione di specifica richiesta che indichi il nominativo del docente con cui viene effettuato lo scambio e il giorno ed ora in cui è prevista la restituzione della lezione. La richiesta deve essere firmata dai controinteressati. Non è possibile prevedere scambi con docenti reperibili in quell orario per l effettuazione di supplenze. Collaborazione plurime del personale docente Il dirigente può avvalersi della collaborazione di docenti di altre scuole che a ciò si siano dichiarati disponibili secondo quanto previsto dall art. 35 del vigente CCNL. I relativi compensi sono a carico del FIS dell istituzione scolastica che conferisce l incarico. 6
7 CRITERI PER L'ORGANIZZAZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ATA, L'ASSEGNAZIONE DI ATTIVITA AGGIUNTIVE, LA FRUIZIONE DI PERMESSI E FERIE. Criteri per l'assegnazione dei posti di lavoro Il lavoro del personale ATA è organizzato in modo da permettere la realizzazione del POF e da distribuire i carichi in modo equo tra il personale stesso. L assegnazione dei Collaboratori Scolastici ai diversi piani terrà conto della disponibilità espressa dal personale, interpellato nell ordine previsto dalla graduatoria di Istituto, compatibilmente con la necessità di garantire l espletamento degli incarichi previsti dal piano annuale di attività. Nel caso l'assegnazione secondo i criteri indicati comporti disservizi dovuti a contrasti tra il personale o con gli utenti, il D.S. può disporre le assegnazioni in deroga ai criteri stessi, motivando, su richiesta del personale interessato, le scelte effettuate anche alle R.S.U.. Orario di lavoro, turnazioni, orario flessibile e straordinario, recuperi L orario del servizio è inteso come il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare il funzionamento dell Istituto Scolastico. Inizia con gli adempimenti indispensabili connessi con l apertura della scuola e termina con quelli di chiusura della stessa. Provvedono all apertura e chiusura della scuola, tutti i collaboratori scolastici in servizio nell ambito del normale orario di lavoro, secondo il proprio turno. L orario individuale di lavoro è il tempo della prestazione di ciascun dipendente che, stante la coesistenza di più regimi orari, deve necessariamente essere compreso nell orario di servizio della scuola. In caso di assenza del personale, la sostituzione si riferisce all intero servizio di lavoro da prestare nella giornata. Il personale assunto per supplenze brevi e saltuarie, è tenuto a rendere la propria prestazione lavorativa secondo la programmazione cui era tenuto il personale assente. L orario ordinario di lavoro è stabilito in 36 ore settimanali articolate su sei giorni per 6 ore giornaliere continuative nel rispetto degli orari definiti dalla tabella A che costituisce parte integrante del presente accordo. L assegnazione all orario settimanale nella fascia oraria, antimeridiana, pomeridiana o serale, viene effettuata per tutto l anno sulla base della graduatoria interna. Su richiesta dei lavoratori può essere prevista la rotazione su più orari. TABELLA A Orario sett.le di lavoro individuale di 6 ore continuative Inizio Termine Orario sett.le antimeridiano Orario sett.le pomeridiano Orario sett.le serale In base alle esigenze connesse con il funzionamento istituzionale della scuola è definito l orario misto serale e notturno (inizio fra le ore e termine fra le ore Deve intendersi orario notturno quello compreso tra le ore 22 e le ore 06). L organizzazione oraria settimanale del personale in part-time, fatta salva la scelta di articolazione verticale o orizzontale, sarà effettuata in modo che risulti funzionale al servizio, permettendo la possibilità della rotazione, se concordata tra il personale stesso. Ove le richieste si sovrappongano, sarà data precedenza alle domande motivate da cure parentali o dalla Legge 104/92. Negli altri casi la scelta sarà effettuata sulla base della graduatoria interna. Su richiesta dei singoli dipendenti, nel rispetto dei suddetti parametri e compatibilmente con le esigenze del servizio, l orario di 36 ore può essere articolato su cinque giorni lavorativi, che di norma, prevedono due rientri pomeridiani di 3 ore. La pausa tra mattino e pomeriggio, deve essere di almeno 30 minuti. Il giorno libero così ottenuto può essere un giorno qualsiasi della settimana e si intende comunque goduto anche nel caso di coincidente malattia del dipendente o di chiusura dell Istituto. Può essere autorizzata la flessibilità dell orario, anticipando/posticipando l ora di ingresso/uscita, per motivate esigenze personali e familiari del personale, fermo restando il rispetto dell obbligo delle 36 ore settimanali di lavoro e delle esigenze del servizio. Compatibilmente con le esigenze di servizio vanno favoriti nell utilizzo dell orario flessibile i dipendenti che si trovano nelle situazioni previste dalle Leggi n. 104/71, n. 903/77 e n. 104/92 qualora ne facciano richiesta. E consentita la possibilità di programmare l orario di lavoro individuale su tre settimane continuative entro un margine di oscillazione tra le 30 e le 42 ore settimanali. Allo scopo di migliorare la funzionalità e l efficienza del servizio e/o in presenza di particolari esigenze della scuola che non possono essere soddisfatte con l organizzazione oraria ordinaria di cui alla tabella A. Il Direttore S.G.A., sulla scorta delle direttive di massima ricevute dal Dirigente Scolastico, articola l organizzazione del lavoro: 7
8 con orari individuali articolati su 5 giorni oppure con l orario flessibile e con l orario plurisettimanale fatta salva la dichiarata disponibilità di singole unità di personale. prevedendo la turnazione del personale cioè l utilizzazione su fasce orarie nell arco della settimana diverse da quelle stabilite per ciascun dipendente come orario annuale. In questo caso deve essere identificato nominativamente il personale addetto e fissato il periodo della turnazione. L assegnazione a regimi d orario articolati su più turni o ad orari con oscillazioni richieste dalla scuola sarà effettuata sulla base 1. delle preferenze espresse in tal senso dal personale, interpellato nell ordine previsto dalla graduatoria d Istituto. L assegnazione oraria ove concorrano più richieste, sarà effettuata prioritariamente al personale non accontentato rispetto alle scelte espresse l anno precedente. 2. a rotazione, su richiesta del personale, compatibilmente con lo svolgimento degli incarichi aggiuntivi e previsti dal piano annuale delle attività. 3. in ordine inverso di graduatoria, compatibilmente con la sede di servizio o l assegnazione di incarichi che prevedano necessariamente l assegnazione ad uno specifico orario. Su richiesta motivata degli interessati, il DSGA può autorizzare lo scambio giornaliero del turno di lavoro, purché ci siano le condizioni professionali richieste dal turno in considerazione. Nel caso invece di modifica dei turni per esigenze di servizio, gli interessati sono informati almeno 24 ore prima, salvo situazioni di grave necessità volta a garantire la sicurezza e la vigilanza degli alunni. L orario di servizio dell Istituto e gli orari di lavoro individuali di cui ai precedenti commi hanno durata annuale. Durante i periodi di sospensione delle attività didattiche sarà osservato l orario di lavoro di 36 ore antimeridiane settimanali su sei giorni salvo il caso di particolari esigenze del servizio. Gli orari di lavoro del personale devono essere programmati prima dell inizio delle lezioni e in ogni caso entro il 31 ottobre. Essi possono essere rideterminati solo per sopravvenute nuove attività programmate dagli organi collegiali della scuola. Per far fronte a particolari esigenze di servizio, si potrà ricorrere a prestazioni di lavoro straordinario. Il lavoro straordinario va di norma recuperato; potrà essere retribuito previa richiesta del lavoratore se il recupero non è compatibile con esigenze inderogabili del servizio. Il ritardo relativo all inizio dell attività lavorativa deve essere motivato e recuperato con le esigenze dell amministrazione. Il recupero di orario straordinario sarà concesso compatibilmente con le esigenze del servizio, preferibilmente nei periodi di sospensione delle lezioni ed obbligatoriamente entro il termine delle attività didattiche. Nei periodi di interruzione dell attività didattica e nel rispetto delle attività approvate nel piano dell offerta formativa, è consentita la chiusura prefestiva della scuola. La chiusura prefestiva è disposta dal dirigente scolastico, compatibilmente con le esigenze del servizio. Ove non intervengano imprevedibili ed eccezionali esigenze, il servizio va organizzato in modo da consentire la chiusura nelle seguenti festività: Vigilie di Natale, Capodanno, Pasqua e Ferragosto oltre alle giornate stabilite dal Consiglio d Istituto nell ambito della propria programmazione e i sabati nei periodi di sospensione delle lezioni. L eventuale chiusura prefestiva comporta il recupero dell orario non prestato. Le ore non lavorate sono recuperate. Nel caso di chiusura prefestiva durante i periodi di sospensione delle lezioni, deliberata dal Consiglio d Istituto, le ore di lavoro non effettuate potranno essere distribuite sui giorni lavorativi rimanenti, purché non si superino le 7 ore e 12 minuti giornalieri. Orario di lavoro degli assistenti tecnici L orario di lavoro degli Assistenti Tecnici, fissato in 36 ore settimanali è articolato di norma nel seguente modo: a) assistenza tecnica alle esercitazioni didattiche per 24 ore in compresenza con il docente; b) manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico-scientifiche del laboratorio e preparazione del materiale per le esercitazioni nelle restanti 12 ore fino alla concorrenza dell orario di 36 ore settimanali. c) I beneficiari dell art. 2, durante la sospensione dell attività didattica, prestano servizio in ufficio tecnico. La distribuzione oraria dei compiti (assistenza e manutenzione) viene stabilita sulla base delle proposte elaborate in apposite riunioni finalizzate alla predisposizione del Progetto annuale di utilizzazione didattica dei laboratori da tenersi con gli Insegnanti di progettazione e laboratorio. L orario così stabilito è reso pubblico e della riunione va redatto apposito verbale. L attività di ordinaria manutenzione e riparazione svolta dagli Assistenti tecnici riguarda macchine, attrezzature tecnico scientifiche dei laboratori cui il personale è assegnato. 8

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 13
 ART. 14
 art. 5
 art. 5
 art. 4
 art. 35
 art. 2