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PIANO REGOLATORE GENERALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE - PDF
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1 CITTA DI BIELLA PIANO REGOLATORE GENERALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE di cui alla Variante Generale approvata con D.G.R del COORDINATE con le modifiche introdotte dalle varianti: 1/2007 approvata con delib. Cons. Comunale n 11 del , esecutiva il /2007 approvata con delib. Cons. Comunale n 8 del , esecutiva il /2007 approvata con delib. Cons. Comunale n 41 del , esecutiva il /2008 approvata con delib. Cons. Comunale n 103 del , esecutiva il /2008 approvata con delib. Cons. Comunale n 170 del , esecutiva il /2008 approvata con delib. Cons. Comunale n 33 del , esecutiva il
3 INDICE TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI 1. - CONTENUTO E FINALITÀ DEL P.R.G ELABORATI DEL P.R.G. CON CONTENUTO PRESCRITTIVO INDICI E PARAMETRI URBANISTICI PARAMETRI EDILIZI CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI INTERVENTI DI RECUPERO A FINI ABITATIVI DEI SOTTOTETTI PRESCRIZIONI SUI DISTACCHI PRESCRIZIONI SU ELEMENTI TIPOLOGICI LEGATI ALL'EDILIZIA E ALLA MOBILITA' MODALITA' DI ATTUAZIONE CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA' E DEGLI USI DEL SUOLO TITOLO SECONDO AZZONAMENTO PARTE PRIMA ZONE PUBBLICHE E DI INTERESSE GENERALE CLASSIFICAZIONE DELLE AREE AREE DESTINATE AI SERVIZI ED ALLE ATTREZZATURE DI USO COLLETTIVO PEREQUAZIONE DELLE AREE DESTINATE A SERVIZI PUBBLICI DOTAZIONE DI AREE PER ATTREZZATURE PUBBLICHE O DI INTERESSE PUBBLICO PARTE SECONDA BENI CULTURALI AMBIENTALI 15. INDIVIDUAZIONE, CLASSIFICAZIONE E SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI AMBIENTALI CENTRO STORICO E NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE AREE DI INTERESSE PAESISTICO - AMBIENTALE AREE PROTETTE RISERVA NATURALE SPECIALE DEL PARCO BURCINA FELICE PIACENZA RISERVA NATURALE SPECIALE DEL SACRO MONTE DI OROPA VERDE PRIVATO DI INTERESSE URBANO TUTELA E INCREMENTO DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO PARTE TERZA ZONE PREVALENTEMENTE RESIDENZIALI ( R.C.) ZONE CONSOLIDATE PREVALENTEMENTE RESIDENZIALI (N.I.) ZONE DI NUOVO IMPIANTO PARTE QUARTA ZONE PER ATTIVITA ECONOMICHE (IA) ZONE PER ATTIVITA ECONOMICHE CON INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI (TC) AREE PER ATTIVITA ECONOMICHE CON INSEDIAMENTI TERZIARI E COMMERCIALI (TM) AREE PER ATTIVITA ECONOMICHE CON ATTREZZATE TERZIARIE LEGATE AL TRAFFICO MERCI (TR) AREE PER ATTIVITA ECONOMICHE CON ATTREZZATURE RICETTIVE ALBERGHIERE ED EXTRA ALBERGHIERE ESISTENTI DA CONFERMARE E DI NUOVO IMPIANTO (A.E.M.) AREE PER ATTIVITA ECONOMICHE MISTE PARTE QUINTA ZONE DI RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA ZONE R.U. DI RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA 27 92
4 PARTE SESTA NORME PER GLI INSEDIAMENTI COMMERCIALI CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO AGLI EFFETTI DELLA LEGISLAZIONE SUL COMMERCIO DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI CRITERI DI AMMISSIBILITÀ DELLE STRUTTURE DI VENDITA AL DETTAGLIO NELLE AREE DI P.R.G MODALITA DI ATTUAZIONE PARTE SETTIMA ZONE DESTINATE ALLE ATTIVITA AGRICOLE 32. ZONE DESTINATE ALLE ATTIVITA' AGRICOLE (E) PARTE OTTAVA AREE SPECIALI AREE RISERVATE ALLA VIABILITA' E RELATIVE FASCE DI RISPETTO AREE RISERVATE ALLA FERROVIA E RELATIVE FASCE DI RISPETTO AREE CIMITERIALI E RELATIVE FASCE DI RISPETTO FASCE DI RISPETTO DI FIUMI, CANALI, TORRENTI ALTRE, FASCE DI RISPETTO AREE DESTINATE AD IMPIANTI E SERVIZI TECNOLOGICI PARTE NONA NORME DI COORDINAMENTO E TRANSITORIE PARCHEGGI PRIVATI NORME CONTRO L'INQUINAMENTO NORME TRANSITORIE E DI SALVAGUARDIA AMBITI INTERESSATI DA PIANI E PROGRAMMI ESECUTIVI APPROVATI NORME RELATIVE ALLA EDIFICABILITA' DEI SUOLI IN COORDINAMENTO CON LE NORME GEOLOGICHE DEROGHE II
5 TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI 1. - CONTENUTO E FINALITÀ DEL P.R.G. Il Comune promuove lo sviluppo sostenibile del territorio rivolto a soddisfare i bisogni attuali senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni. A tale fine l Amministrazione opera affinché siano riconosciute e ridotte le esternalità degli interventi edilizi, intese come i costi palesi o occulti che hanno conseguenze dirette o indirette sulla popolazione causati dalle attività edilizie nel territorio comunale. Il P.R.G. interessa tutto il territorio comunale, secondo zone distinte per carattere storico, ambientale, grado di urbanizzazione, destinazione d'uso e modalità di intervento. Ai sensi della vigente legislazione statale e regionale, la disciplina urbanistica comunale si applica al territorio comunale secondo le prescrizioni delle tavole grafiche e delle presenti norme di attuazione. 1 1
6 2. - ELABORATI DEL P.R.G. CON CONTENUTO PRESCRITTIVO Il P.R.G. è costituito dai seguenti elaborati con contenuto prescrittivo: - 2. Norme Tecniche di Attuazione - presente fascicolo - 4. Aree ed edifici vincolati - n 4 tavole - scala 1: Legenda azzonamento di Piano Regolatore Generale - 7.1/2/3/4 Piano Regolatore Generale - scala 1:5.000 n 4 Tavole Nord/Sud/Est/Ovest, Piano Regolatore Generale scala 1: n 26 tavole - 9. Categorie d intervento nel Centro Storico - n 1 tavola Categorie d intervento nei Nuclei di Antica Formazione - n 1 fascicolo Schede di progetto - n 1 fascicolo Individuazione degli insediamenti commerciali (L.R. 28/99) scala 1: n 1 tavola - Allegati geologici Tavv. 8 bis/sud 8 bis/nord In caso di discordanza tra tavole in scala diversa prevalgono quelle a scala maggiore. In caso di contrasto tra le tavole di Piano e le N.T.A. prevalgono le prescrizioni contenute in queste ultime. 2 2
7 3. - INDICI E PARAMETRI URBANISTICI Sf = * Superficie fondiaria [m 2 ] E' l'area del terreno asservita e/o asservibile alle costruzioni realizzate e/o realizzabili, misurata in metri quadrati [m 2 ], al netto delle superfici destinate dagli strumenti urbanistici generali ed esecutivi alle urbanizzazioni primarie, secondarie e indotte esistenti e/o previste. Qualora parte del lotto edificabile venga ceduto al Comune o asservito all uso pubblico a soddisfacimento dello standard urbanistico la relativa superficie non può essere computata nell area fondiaria. 1 St = * Superficie territoriale [m 2 ] E' l'area complessiva di una porzione di territorio, misurata in metri quadrati [m 2 ], comprendente le superfici fondiarie (Sf) e quelle destinate alle urbanizzazioni primarie, secondarie e indotte esistenti e/o previste siano esse acquisite o da acquisire da parte della Pubblica Amministrazione, o da assoggettare ad uso pubblico S1 - S2 - S3 = Opere di urbanizzazione Le opere di urbanizzazione ai fini delle presenti norme sono quelle definite all art. 51 della L.R n. 56 e s.m.i. Queste si dividono in Opere di urbanizzazione primaria (S1) Opere di urbanizzazione secondaria (S2) Opere di urbanizzazione indotta (S3) Per tutte le aree fabbricabili, e qualunque sia la destinazione d'uso, le presenti norme tecniche di attuazione subordinano ogni edificazione all'esistenza o all'esecuzione contestuale agli edifici dei servizi e delle opere di urbanizzazione primaria (S1). Gli impianti finalizzati al risparmio idrico, energetico e all'utilizzo di fonti di energia alternative sono assimilati a opere urbanizzazione primaria. Uf = * Indice di utilizzazione fondiaria [m 2 /m 2 ] L'indice di utilizzazione fondiaria è dato dal rapporto tra la superficie utile lorda edificata e/o edificabile e la superficie fondiaria (Uf = Sul/Sf). Per le aree residenziali, per quelle per attività economiche artigianali e industriali interessate dall intervento urbanistico di riordino e per quelle per attività economiche miste (A.E.M.) il Piano Regolatore fissa due valori limite di Uf così definiti: * Le definizioni di Sf St sono riportate per sola comodità di lettura, essendo materia di stretta pertinenza del Regolamento Edilizio, e corrispondono esattamente alle definizioni ivi contenute 1 Si veda in proposito la L.R n
8 Uf base = rappresenta il numero di metri quadrati di superficie utile lorda edificata e/o edificabile direttamente sul lotto per ogni metro quadrato di superficie fondiaria. Uf max = rappresenta il numero massimo di metri quadrati di superficie utile lorda edificata e/o edificabile, per ogni metro quadrato di superficie fondiaria, nei casi disciplinati dalle specifiche norme di zona, a seguito dell incremento della capacità edificatoria del lotto in dipendenza del trasferimento di capacità edificatoria da altri lotti, o a seguito di cessione o monetizzazione di aree a standard. Ut = Indice di utilizzazione territoriale [m 2 /m 2 ] L'indice di utilizzazione territoriale è dato dal rapporto tra la superficie utile lorda edificata e/o edificabile e la superficie territoriale (Ut = Sul/St). Per le aree residenziali, per quelle per attività economiche artigianali e industriali interessate dall intervento urbanistico di riordino e per quelle per attività economiche miste (A.E.M.) il Piano Regolatore fissa due valori limite di Ut così definiti: Ut base = rappresenta il numero di metri quadrati di superficie utile lorda edificata e/o edificabile direttamente per ogni metro quadrato di superficie territoriale. Ut max = rappresenta il numero massimo di metri quadrati di superficie utile edificata e/o edificabile per ogni metro quadrato di superficie territoriale, aggiungendo alla capacità edificatoria del lotto quella trasferita dall esterno, nei casi disciplinati dalle specifiche norme di zona. Applicazione degli indici Le aree fondiarie ricadenti nelle fasce di rispetto, salvo esplicito divieto delle norme di zona, possono essere utilizzate per il conteggio delle superfici utile lorde edificabili, in applicazione degli indici fondiari e territoriali, ma l'eventuale edificazione dovrà attestarsi al limite della stessa fascia di rispetto che costituisce allineamento di piano. La misurazione degli indici Uf e Ut avviene in conformità alle definizioni del Regolamento Edilizio. Ai fini dell applicazione del presente strumento urbanistico sono definiti i valori Uf base Uf max Ut base Ut max necessari per l attuazione dei meccanismi di perequazione. 3 4
9 4. - PARAMETRI EDILIZI * Sul = Superficie utile lorda [m 2 ] La superficie utile lorda, misurata in metri quadrati [m 2 ], è la somma delle superfici utili lorde di tutti i piani - entro e fuori terra, sottotetto agibile compreso - delimitate dal perimetro esterno di ciascun piano. Nel computo della superficie utile lorda dei piani sono comprese le superfici relative: a) ai "bow window" ed alle verande; b) ai piani di calpestio dei soppalchi; sono escluse le superfici relative: c) ai volumi tecnici, anche se emergenti dalla copertura del fabbricato, quali torrini dei macchinari degli ascensori, torrini delle scale, impianti tecnologici, ai vani scala ed ai vani degli ascensori; d) ai porticati, ai "pilotis", alle logge, ai balconi, ai terrazzi; e) agli spazi compresi nel corpo principale o a quelli coperti ad esso esterni adibiti al ricovero ed alla manovra dei veicoli, per uso esclusivo dei residenti o comunque pertinenziali; f) ai locali cantina, ai locali sottotetto praticabili, ma non agibili; g) ai cavedi. Per le strutture da realizzarsi a servizio delle attività agricole costituiscono superficie utile lorda tutti gli spazi coperti, in tutto o in parte fuori terra, siano essi chiusi o aperti; nel caso di costruzioni aperte (ad es. tettoie) la superficie viene misurata sul filo esterno delle strutture portanti, purché la sporgenza della copertura non risulti superiore a m 1,5 rispetto a tale filo; nel caso di sporgenza maggiore la sul di ogni piano equivale alla superficie coperta. (*) Per il calcolo della superficie utile lorda di edifici esistenti si fa riferimento a quella individuata nei titoli edilizi precedentemente rilasciati, ovvero, nel caso di non reperibilità dei titoli, alla superficie abitabile risultante dalle planimetrie catastali storiche di impianto. In assenza della documentazione di cui sopra non possono rientrare nel conteggio della superficie utile lorda locali aventi altezza inferiore a m 2,40 ovvero inferiore a m 2,20 nelle zone classificate montane ai sensi della L.R n 16. Restano comunque ferme le esclusioni di cui al comma 2^ del presente paragrafo. Non possono essere prese in considerazione, per il calcolo della superficie utile lorda esistente, le superfici di edifici o porzioni di edifici realizzate abusivamente e prive di titolo e le superfici dei sottotetti recuperati in franchigia. * Le definizioni di cui al presente articolo sono riportate per sola comodità di lettura, essendo materia di stretta pertinenza del Regolamento Edilizio, e corrispondono esattamente alle definizioni ivi contenute (*) Commi inseriti in dipendenza della variante 1/2007 al Regolamento Edilizio entrata in vigore il
10 Sc = Superficie coperta [m 2 ] La superficie coperta è l'area, misurata in metri quadrati [m 2 ], della proiezione orizzontale dell'intero corpo della costruzione emergente dal terreno, comprese le tettoie, le logge, i "bow window", i vani scala, i vani degli ascensori, i porticati e le altre analoghe strutture. Sono esclusi dal computo della superficie coperta gli elementi decorativi, i cornicioni, le pensiline ed i balconi aperti a sbalzo, aggettanti per non più di 1,50 m dal filo di fabbricazione. Rc = Rapporto di copertura (Sc/Sf x 100) Il rapporto di copertura è il quoziente, espresso in percentuale [%], tra la superficie coperta dalle costruzioni edificate e/o edificabili e la superficie fondiaria pertinente (Rc = Sc/Sf): rappresenta la percentuale di superficie coperta edificata e/o edificabile sulla superficie fondiaria. So: Superficie di occupazione [m 2 ] È la somma delle proiezioni sul piano orizzontale della superficie coperta e di quella costruita nel sottosuolo. Ro: Rapporto di occupazione (So/Sf x 100) È il rapporto espresso in percentuale [%], tra la superficie di occupazione e la superficie fondiaria. Np: Numero dei piani della costruzione Il numero dei piani della costruzione è il numero dei piani fuori terra (compresi quelli formati da soffitte e da spazi sottotetto che posseggono i requisiti di altezza per essere considerati agibili e dai piani pilotis) e di quelli seminterrati il cui livello di calpestio sia, anche solo in parte, fuori terra rispetto ad uno qualunque dei fronti dell'edificio, con esclusione di rampe, scale e viabilità privata di accesso ai piani interrati. Dal computo del numero dei piani sono esclusi quelli il cui livello di calpestio risulti interamente interrato e che non emergano dal suolo per più di 1,20 m, misurati dal più alto dei punti dell'intradosso del soffitto al più basso dei punti delle linee di spiccato perimetrali, nonché gli eventuali soppalchi. H = Altezza della costruzione L'altezza della costruzione, misurata in metri [m], è la massima tra quelle dei fronti (Hf), determinate come segue. Hf = Altezza dei fronti della costruzione Si definiscono fronti le proiezioni ortogonali delle singole facciate della costruzione, compresi gli elementi aggettanti o arretrati e la copertura. Si assume come altezza di ciascun fronte della costruzione la differenza di quota, misurata in metri [m], tra l'estradosso dell'ultimo solaio - ovvero tra il filo di gronda della copertura se a quota più elevata rispetto ad esso - ed il punto più basso della linea di spiccato; parapetti chiusi o semiaperti, realizzati con qualsiasi tipo di materiale, non rientrano nel computo se di altezza inferiore o uguale a 1,10 m. 4 6
11 L'ultimo solaio è quello che sovrasta l'ultimo spazio abitabile o agibile - ivi compresi i sottotetti che posseggano i requisiti per essere considerati agibili - con esclusione dei volumi tecnici. Il filo di gronda è dato dall'intersezione della superficie della facciata con il piano orizzontale tangente al punto più basso della parte aggettante della copertura; nel caso in cui la facciata e la copertura siano raccordati con elementi curvilinei od altro, l'intersezione di cui sopra è rappresentata da una linea virtuale. La linea di spiccato è data dall'intersezione della superficie del terreno naturale o del terreno sistemato, se a quota inferiore, con la superficie della facciata della costruzione, escluse le parti prospicienti a rampe, scale e viabilità privata di accesso ai piani interrati. Nel caso in cui l'ultimo solaio non presenti andamento orizzontale o presenti andamento complesso con parti a diverse sezioni verticali, l'altezza virtuale della linea di estradosso rispetto al piano di calpestio sottostante, è convenzionalmente ricavata dividendo il volume dell'ultimo spazio di cui al comma 3 (comprensivo degli spessori dei tamponamenti laterali e dell'ultimo solaio) per la superficie utile lorda corrispondente, al netto di eventuali soppalchi; l'altezza virtuale di cui sopra sommata alla differenza di quota tra il piano di calpestio citato ed il punto più basso della linea di spiccato è l'altezza di ciascun fronte. Dal computo dell'altezza dei fronti sono escluse le opere di natura tecnica che è necessario collocare al di sopra dell'ultimo solaio, quali torrini dei macchinari degli ascensori, torrini delle scale, camini, torri di esalazione, ciminiere, antenne, impianti per il riscaldamento e/o la refrigerazione, impianti per l'utilizzo di fonti energetiche alternative, a condizione che la loro massima emergenza rispetto alla falda del tetto non sia superiore a m 3, salvo dimostrate esigenze non altrimenti risolvibili. I pali e i tralicci per il sostegno di antenne per tele-radiocomunicazioni aventi altezza superiore a m 4 sono assimilati a costruzioni e, ai fini della verifica delle distanze e distacchi, si assume come altezza la differenza di quota tra la sommità e il piano di spiccato. I sostegni di altezza non superiore a m 4 sono assimilati a volumi tecnici. V = Volume Il volume della costruzione, misurato in metri cubi [m 3 ], è la somma dei prodotti della superficie utile lorda di ciascun piano (Sul), al netto di eventuali soppalchi, per l'altezza misurata tra i livelli di calpestio del piano medesimo e del piano superiore. Per l'ultimo piano, sottotetto agibile compreso, l'altezza di cui sopra è quella tra il livello di calpestio e l'estradosso dell'ultimo solaio o in sua assenza l estradosso della superficie di copertura. Nel caso in cui l'ultimo solaio non presenti andamento orizzontale, si ricava convenzionalmente l'altezza virtuale alla quale è situata la linea di estradosso rispetto al piano di calpestio, seguendo il procedimento descritto al sesto comma della definizione di altezza dei fronti della costruzione (Hf). 4 7
12 D, Dc, Ds Distanza tra le costruzioni (D), della costruzione dal confine (Dc), della costruzione dal ciglio o confine stradale (Ds) Le distanze sono misurate in metri [m] e riferite al filo di fabbricazione della costruzione. Il filo di fabbricazione, ai fini della presente norma, è dato dal perimetro esterno delle pareti della costruzione, con esclusione degli elementi decorativi, dei cornicioni, delle pensiline, dei balconi e delle altre analoghe opere, aggettanti per non più di 1,50 m; sono inclusi nel perimetro anzidetto i "bow window", le verande, gli elementi portanti verticali in risalto, gli spazi porticati, i vani semiaperti di scale ed ascensori. Le distanze tra: a) filo di fabbricazione di una costruzione e filo di fabbricazione di un'altra costruzione (D), b) filo di fabbricazione di una costruzione e linea di confine della proprietà (Dc), c) filo di fabbricazione di una costruzione e confine di una strada o, in assenza di questo, ciglio di una strada. (Ds) sono rappresentate dal raggio della minima circonferenza avente centro in uno dei due elementi e tangente all altro. Ppr: superficie per il parcheggio privato degli autoveicoli È la parte di superficie fondiaria da destinarsi al parcheggio degli autoveicoli, da ricavarsi all'interno del lotto di pertinenza o anche nella costruzione stessa. La Ppr si determina in rapporto alla superficie utile lorda in base alle prescrizioni di zona. SVp: superficie per il verde privato È la parte di superficie del lotto da mantenere a tappeto erboso piantumato con alberature di medio ed alto fusto. Tale superficie può comprendere, ove disciplinato dalle norme di zona, spazi per parcheggio con pavimentazione inerbita. La SVp si determina in rapporto alla superficie fondiaria e/o alla Sul in base alla prescrizione di zona. 4 8
13 5. - CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI.1 - Interventi Urbanistici Esecutivi Si applicano obbligatoriamente in quelle parti del territorio indicate nelle tavole grafiche di P.R.G. e nei casi previsti dalle presenti Norme Tecniche di Attuazione. Tali interventi possono essere sia di iniziativa pubblica che d'iniziativa privata. Il tipo di strumento urbanistico esecutivo è indicato negli elaborati grafici o nelle presenti norme; ove non indicato, si fa riferimento agli strumenti urbanistici esecutivi definiti all art. 32 della Legge Regionale n 56 e s.m.i. oltre a quelli eventualmente previsti dalla legislazione statale e regionale..2 - Interventi Edilizi Diretti Gli interventi diretti, successivi o meno all'approvazione di Piani Urbanistici Esecutivi, possono essere attuati sia da operatori privati che da operatori pubblici, Comune incluso, alle condizioni previste dalle presenti norme tecniche secondo i procedimenti previsti dalle leggi vigenti. In tutti gli edifici sono consentiti interventi di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria nel rispetto di quanto segue. Gli interventi attuativi previsti dal P.R.G. sono i seguenti: a) Manutenzione ordinaria Sono opere di manutenzione ordinaria le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnici esistenti, purché non comportino la realizzazione di nuovi locali né modifiche alle strutture o all organismo edilizio. La manutenzione ordinaria è sostanzialmente rivolta a mantenere in efficienza gli edifici. Consiste, quindi, in interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, (intonaci, pavimenti, infissi, manto di copertura, ecc.), senza alterarne i caratteri originari né aggiungere nuovi elementi. Sono altresì ammessi la sostituzione e l adeguamento degli impianti tecnici esistenti, purché ciò non comporti modificazioni delle strutture o dell organismo edilizio ovvero la realizzazione di nuovi locali, se non quelli eventualmente necessari per ospitare gli impianti stessi. Qualora gli stessi interventi vengano eseguiti alterando i caratteri originari degli elementi interni delle parti comuni degli edifici - modificando, cioè, tecniche, materiali e colori - essi sono da considerarsi interventi di manutenzione straordinaria. 5 9
14 Per quanto riguarda i manufatti, la manutenzione ordinaria è essenzialmente rivolta a mantenerli in efficienza, mediante interventi di riparazione, di rinnovamento e di sostituzione delle finiture. Elenco analitico delle opere di Manutenzione ordinaria ammesse, riferite ai principali elementi costitutivi degli edifici: A. FINITURE ESTERNE (intonaci, Riparazione, rinnovamento e sostituzione delle rivestimenti, tinteggiatura, infissi, elementi architettonici e decorativi, pavimentazioni, manto di copertura). finiture degli edifici purché ne siano conservati i caratteri originari, tra queste: pulitura delle facciate; riparazione e sostituzione parziale di infissi e ringhiere; ripristino parziale della tinteggiatura, di intonaci e di rivestimenti; riparazione e sostituzione di grondaie, pluviali, comignoli; riparazione, coibentazione e sostituzione parziale del manto di copertura. B. ELEMENTI STRUTTURALI (fondazioni, strutture portanti verticali e orizzontali, scale e rampe, tetto). Riparazione e sostituzione parziale dell orditura secondaria del tetto, con mantenimento dei caratteri originari. Riparazione di parti degli altri elementi strutturali. C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNI. Nessuna. D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE. L apertura e chiusura di porte all interno dell edificio. Inserimento e spostamento di pareti mobili. E. FINITURE INTERNE (tinteggiatura, intonaci e rivestimenti, controsoffitti, pavimenti, infissi, elementi architettonici e decorativi). Riparazione e sostituzione delle finiture. F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO- SANITARI. Riparazione, sostituzione e adeguamento di impianti ed apparecchi igienico sanitari. G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI (impianti elettrici, di riscaldamento e condizionamento, del gas, idrici, di scarico, di sollevamento, antincendio: reti e impianti di trattamento, Riparazione, sostituzione e adeguamento degli impianti e delle relative reti, nonché installazione di impianti telefonici e televisivi, purché tali interventi non comportino alterazione dei locali, aperture nelle facciate, modificazione o realizzazione di volumi 5 10
15 allontanamento e depurazione di rifiuti liquidi, solidi e aeriformi). tecnici. Per quanto concerne gli edifici a destinazione produttiva (industriale, artigianale, agricola) e commerciale, sono ammesse la riparazione e la sostituzione parziale di impianti tecnologici, nonché la realizzazione delle necessarie opere edilizie, sempre che non comportino modifiche dei locali né aumento delle superfici utili lorde. b) Manutenzione straordinaria Sono opere di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare o integrare i servizi igienico-sanitari e gli impianti tecnici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d uso. La manutenzione straordinaria è volta a mantenere in efficienza gli edifici, realizzando interventi che non comportano modificazioni della tipologia, dei caratteri costruttivi e dell assetto distributivo originali del fabbricato e delle unità immobiliari, né mutamento delle destinazioni d uso. Sono ammessi interventi sistematici relativi alle finiture esterne, con possibilità di sostituzione delle stesse con elementi congruenti con i caratteri originari. Sono altresì ammessi rinnovi e sostituzioni di parti limitate delle strutture, anche portanti, e l installazione ed integrazione degli impianti igienico-sanitari e tecnici, senza alterazione di volumi e superfici. Per la realizzazione dei servizi igienico-sanitari e dei relativi disimpegni, sono consentite limitate modificazioni distributive, purché strettamente connesse all installazione dei servizi, qualora mancanti o insufficienti. Inoltre, sono comprese nella manutenzione straordinaria le opere che comportano modeste modificazioni interne alla singola unità immobiliare, quali la realizzazione o l eliminazione di aperture e di parti limitate delle tramezzature, purché non venga modificato l assetto distributivo, né che essa sia frazionata o aggregata ad altre unità immobiliari. Per quanto riguarda gli edifici a destinazione produttiva - industriale, artigianale, agricola - e commerciale, la manutenzione straordinaria comprende l installazione di impianti tecnologici e la realizzazione di impianti e opere necessari al rispetto della normativa sulla tutela dagli inquinamenti e sulla igienicità degli edifici e la sicurezza delle lavorazioni, sempre che non comportino aumento delle superfici utili lorde, né mutamento delle destinazioni d uso. I relativi volumi tecnici potranno essere realizzati, se necessario, all esterno 5 11
16 dell edificio, purché non configurino incremento della superficie utile lorda destinata all attività produttiva o commerciale. Per quanto riguarda i manufatti, la manutenzione straordinaria comprende sia il rinnovamento e la sostituzione parziale degli elementi strutturali sia la nuova formazione delle finiture esterne. Elenco analitico delle opere di Manutenzione straordinaria ammesse, riferite ai principali elementi costitutivi degli edifici: A. FINITURE ESTERNE (intonaci, rivestimenti, tinteggiatura, infissi, elementi architettonici e decorativi, pavimentazioni, manto di copertura). Rifacimento e nuova formazione di intonaci e rivestimenti; tinteggiatura; sostituzione di infissi e ringhiere; coibentazione e rifacimento totale del manto di copertura. B. ELEMENTI STRUTTURALI (fondazioni, strutture portanti verticali e orizzontali, scale e rampe, tetto). Consolidamento, rinnovamento e sostituzione di parti limitate di elementi strutturali. E ammesso il rifacimento di parti limitate di muri perimetrali portanti, qualora siano degradati, purché ne siano mantenuti il posizionamento e i caratteri originari. C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNI. Rifacimento di parti limitate di tamponamenti esterni, qualora siano degradate, purché ne siano mantenuti il posizionamento e i caratteri originari. E ammessa la realizzazione di aperture. D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE Realizzazione o eliminazione di aperture interne e di parti limitate dalla tramezzatura, purché non venga modificato l assetto distributivo dell unità immobiliare, né venga frazionata o aggregata ad altre unità immobiliari. Sono ammesse limitate modificazioni distributive purché strettamente connesse alla realizzazione dei servizi igienicosanitari, qualora mancanti o insufficienti, nonché dei relativi disimpegni. Per quanto concerne gli edifici a destinazione produttiva (industriale, artigianale e agricola) e commerciale sono ammesse le modificazioni distributive conseguenti all installazione degli impianti di cui al punto G. e alla realizzazione degli impianti e delle opere necessari al 5 12
17 rispetto della normativa sulla tutela dagli inquinamenti, nonché sulla igienicità e la sicurezza degli edifici e delle lavorazioni. E. FINITURE INTERNE (tinteggiatura, intonaci e rivestimenti, controsoffitti, pavimenti, infissi, elementi architettonici e decorativi). Riparazione e sostituzione delle finiture. F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO- SANITARI Installazione ed integrazione degli impianti e dei servizi igienico-sanitari. G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI (impianti elettrici, di riscaldamento e condizionamento, del gas, idrici, di scarico, di sollevamento, antincendio: reti e impianti di trattamento, allontanamento e depurazione dei rifiuti liquidi, solidi ed aeriformi). Installazione degli impianti tecnologici e delle relative reti. I volumi tecnici devono essere realizzati all interno dell edificio e non devono comportare alterazioni dell impianto strutturale e distributivo dello stesso. Gli impianti di sollevamento, se necessario, possono essere realizzati all esterno dell edificio purché non compromettano il decoro dell edificio. Per quanto concerne gli edifici a destinazione produttiva (industriale, artigianale e agricola) e commerciale, è ammessa l installazione di impianti tecnologici, nonché la realizzazione degli impianti e delle opere necessari al rispetto della normativa sulla tutela dagli inquinamenti e sull igienicità e la sicurezza degli edifici e delle lavorazioni, purché non comportino aumento delle superfici utili lorde, né mutamento delle destinazioni d uso. I volumi tecnici relativi possono essere realizzati, se necessario, all esterno dell edificio, purché non configurino incremento della superficie lorda destinata all attività produttiva o commerciale e non compromettano il decoro dell edificio. c) Restauro e Risanamento conservativo Sono opere di restauro e risanamento conservativo gli interventi rivolti a conservare l organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell organismo stesso, ne consentano destinazioni d uso con essi compatibili. Tali 5 13
18 interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell edificio, l inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell uso, l eliminazione degli elementi estranei all organismo edilizio. Gli interventi di restauro e risanamento conservativo sono volti principalmente alla conservazione e alla valorizzazione degli edifici dei quali si intende operare il recupero degli elementi tipologici, architettonici ed artistici, ovvero un adeguamento funzionale, compatibile con i caratteri degli organismi edilizi. Si distinguono pertanto due tipi di intervento: il restauro conservativo e il risanamento conservativo. Gli uni e gli altri possono essere finalizzati anche alla modificazione della destinazione d uso degli edifici purché la nuova destinazione - ammessa dagli strumenti urbanistici - sia compatibile con i caratteri tipologici, formali e strutturali dell organismo edilizio. c1) Restauro Conservativo Gli interventi finalizzati principalmente alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione dei caratteri degli edifici di interesse storico-artistico, architettonico o ambientale. Il restauro conservativo è rivolto essenzialmente alla conservazione dei caratteri tipologici, strutturali, formali e ornamentali dell opera e all eliminazione delle aggiunte e superfetazioni che ne snaturano il significato artistico e di testimonianza storica. Di norma tali interventi devono essere eseguiti con l impiego di materiali originari e di tecniche specifiche di conservazione e di ricostruzione, secondo i principi della scienza e dell arte del restauro. Elenco analitico delle opere di Restauro Conservativo ammesse, riferite ai principali elementi costitutivi degli edifici: A. FINITURE ESTERNE (intonaci, rivestimenti, tinteggiatura, infissi, elementi architettonici e decorativi, pavimentazioni, manto di copertura). Restauro e ripristino di tutte le finiture. Qualora ciò non sia possibile, sono ammessi il rifacimento e la sostituzione delle stesse con l impiego di materiali e tecniche originarie, o ad esse affini o comunque congruenti, volti alla valorizzazione dei caratteri dell edificio. Non è comunque ammesso l impoverimento dell apparato decorativo B. ELEMENTI STRUTTURALI (fondazioni, strutture portanti verticali e orizzontali, scale e rampe, tetto). Ripristino e consolidamento statico degli elementi strutturali. Qualora ciò non sia possibile a causa delle condizioni di degrado, è ammessa la sostituzione degli stessi limitatamente alle parti degradate, con l impiego di materiali e tecniche congruenti con i caratteri dell edificio. E ammesso il rifacimento di parti limitate di muri perimetrali portanti, qualora siano 5 14
19 degradate, purché ne siano mantenuti il posizionamento e i caratteri originari. Non sono ammesse alterazioni volumetriche, planimetriche, di sagoma e dei prospetti, né alterazioni delle pendenze delle scale, delle quote degli orizzontamenti e delle quote di imposta e di colmo delle coperture. Ricostruzione di parti di elementi strutturali crollate, in osservanza dei suddetti criteri. Ripristino e valorizzazione dei collegamenti originari verticali e orizzontali e di parti comuni dell edificio (scale, androni, logge, portici, ecc.). C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNE Restauro, ripristino e valorizzazione degli elementi originari. E ammesso il rifacimento di parti limitate di tamponamenti esterni qualora siano degradate o crollate, purché ne siano mantenuti il posizionamento e i caratteri originari. Non è ammessa l alterazione dei prospetti: tuttavia è consentito il ripristino di aperture originarie o l eliminazione di aperture aggiunte o l adeguamento delle stesse in relazione ai caratteri complessivi del disegno e dei materiali della facciate. D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE Restauro e ripristino degli ambienti interni, con particolare attenzione per quelli caratterizzati dalla presenza di elementi architettonici e decorativi di pregio, quali: volte, soffitti, pavimenti, affreschi. Tuttavia, per mutate esigenze funzionali e d uso, sono ammesse la realizzazione e la demolizione di tramezzi, nonché l apertura o la chiusura di porte nei muri portanti, anche per l eventuale aggregazione e suddivisione di unità immobiliari nel rispetto dei caratteri compositivi degli ambienti, senza alterare elementi architettonici di pregio, né modificare l impianto distributivo dell edificio con particolare riguardo per le parti comuni. E. FINITURE INTERNE (tinteggiatura, intonaci e rivestimenti, controsoffitti, Restauro e ripristino di tutte le finiture. Qualora ciò non sia possibile, sono ammessi il rinnovamento e la 5 15
20 pavimenti, infissi, elementi architettonici e decorativi). sostituzione delle stesse con l impiego di tecniche e materiali originari (o ad essi affini o comunque congruenti), tendenti alla valorizzazione dei caratteri dell edificio, con particolare riguardo alle parti comuni. Non è comunque consentito l impoverimento dell apparato decorativo. F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO- SANITARI. Realizzazione e integrazione degli impianti e dei servizi igienico-sanitari, nel rispetto delle limitazioni di cui ai precedenti punti B. e D. G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI (impianti elettrici, di riscaldamento e condizionamento, del gas, idrici, di scarico, di sollevamento, antincendio: reti e impianti di trattamento, allontanamento e depurazione dei rifiuti liquidi, solidi ed aeriformi). Installazione degli impianti tecnologici e delle relative reti, nel rispetto dei caratteri distributivi, compositivi e architettonici degli edifici. I volumi tecnici relativi devono essere realizzati all interno dell edificio, nel rispetto delle prescrizioni suddette e con particolare riguardo per i percorsi orizzontali e verticali e le parti comuni. c2) Risanamento Conservativo Gli interventi finalizzati principalmente al recupero igienico e funzionale di edifici per i quali si rendono necessari il consolidamento e l integrazione degli elementi strutturali e la modificazione dell assetto planimetrico, anche con l impiego di materiali e tecniche diverse da quelle originarie, purché congruenti con i caratteri degli edifici. Elenco analitico delle opere di Risanamento Conservativo ammesse, riferite ai principali elementi costitutivi degli edifici: A. FINITURE ESTERNE (intonaci, rivestimenti, tinteggiatura, infissi, elementi architettonici e decorativi, pavimentazioni, manto di copertura) Ripristino, sostituzione e integrazione delle finiture, da eseguirsi con l impiego di materiali e tecniche congruenti rivolte alla valorizzazione dei caratteri dell edificio e alla salvaguardia di elementi di pregio. Non è comunque ammesso l impoverimento 5 16
21 dell eventuale apparato decorativo, se di pregio. B. ELEMENTI STRUTTURALI (fondazioni, strutture portanti verticali e orizzontali, scale e rampe, tetto). Ripristino e consolidamento statico degli elementi strutturali. Qualora ciò non sia possibile a causa delle condizioni di degrado, sono ammesse la sostituzione e la ricostruzione degli stessi, limitatamente alle parti degradate o crollate. E ammesso il rifacimento di parti limitate di muri perimetrali portanti quando siano degradate o crollate, purché ne sia mantenuto il posizionamento originale. Devono essere impiegati materiali e tecniche congruenti con i caratteri dell edificio, senza alterazione della tipologia e salvaguardando gli elementi di pregio. Per documentate necessità statiche o per mutate esigenze d uso, sono ammesse modeste integrazioni degli elementi strutturali, purché siano impiegati materiali e tecniche compatibili con i caratteri dell edificio. E esclusa, comunque, la realizzazione di nuovi orizzontamenti, qualora comporti aumento della superficie utile lorda. Non sono ammesse alterazioni volumetriche, planimetriche e di sagoma, ad eccezione di quelle relative all installazione degli impianti tecnologici di cui al punto G., né alterazioni delle pendenze delle scale, delle quote degli orizzontamenti e delle quote di imposta e di colmo delle coperture. C. MURATURE PERIMETRALI, Ripristino e valorizzazione dei prospetti, nella loro TAMPONAMENTI E APERTURE unitarietà. Parziali modifiche sono consentite nel ESTERNE. rispetto dei caratteri originari e a condizione che il progetto sia esteso all intera facciata oggetto dell intervento. E ammesso il rifacimento di parti limitate di tamponamenti esterni, qualora siano degradate o crollate, purché ne sia mantenuto il posizionamento. D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE Ripristino e valorizzazione degli ambienti interni, con particolare attenzione per quelli caratterizzati dalla presenza di elementi architettonici e decorativi di pregio, quali: volte, soffitti e pavimenti, affreschi. Sono ammesse, per mutate esigenze funzionali e d uso, modificazioni dell assetto planimetrico che non 5 17
22 E. FINITURE INTERNE (tinteggiatura, intonaci e rivestimenti, controsoffitti, pavimenti, infissi, elementi architettonici e decorativi) F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO- SANITARI G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI (impianti elettrici, di riscaldamento e condizionamento, del gas, idrici, di scarico, di sollevamento, antincendio; reti e impianti di trattamento, allontanamento e depurazione di rifiuti liquidi, solidi ed aeriformi). interessino gli elementi strutturali. Sono ammesse le aggregazioni e le suddivisioni di unità immobiliari purché non alterino l impianto distributivo dell edificio, con particolare riguardo per le parti comuni. Ripristino di tutte le finiture. Qualora ciò non sia possibile, è ammesso il rinnovamento e la sostituzione delle stesse con l impiego di materiali e tecniche congruenti con i caratteri dell edificio e tendenti alla valorizzazione degli elementi di pregio, con particolare riguardo alle parti comuni. Non è comunque ammesso l impoverimento dell eventuale apparato decorativo, se di pregio. Realizzazione e integrazione degli impianti e dei servizi igienico-sanitari, nel rispetto delle limitazioni di cui ai precedenti punti B. e D. Installazione degli impianti tecnologici e delle relative reti. I volumi tecnici devono essere realizzati all interno dell edificio e non devono comportare alterazioni dell impianto strutturale e distributivo dello stesso. ( * ) In caso di realizzazione di impianti di sollevamento finalizzati all eliminazione delle barriere architettoniche, gli stessi potranno essere collocati internamente od esternamente all edificio, nel rispetto degli elementi di valore storico architettonico o documentario nonché del decoro degli immobili tutelati, subordinatamente ai pareri favorevoli della Commissione Edilizia e della Commissione Regionale Beni Ambientali. Per quanto concerne gli edifici a destinazione produttiva (industriale, artigianale, agricola) e commerciale, è ammessa l installazione di impianti tecnologici, nonché la realizzazione degli impianti e delle opere necessari al rispetto della normativa sulla tutela dagli inquinamenti e sull igienicità e la sicurezza degli edifici e delle lavorazioni, purché non comportino aumento delle superfici utili lorde. I volumi tecnici relativi possono essere realizzati all esterno dell edificio purché non configurino un incremento della superficie utile lorda * paragrafo inserito con variante approvata con delib. Cons. Comunale n 103 del , esecutiva il
23 destinata all attività produttiva o commerciale e non compromettano il decoro dell edificio. d) Ristrutturazione edilizia Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti; detti interventi, per le tipologie A e B, non contemplano la ricostruzione previa demolizione dell'intero edificio o di parti significative dello stesso. La ristrutturazione è volta al riutilizzo di edifici esistenti attraverso interventi di trasformazione edilizia e d uso. La ristrutturazione è quindi il tipo di intervento che permette le maggiori e più sistematiche trasformazioni dei fabbricati, mantenendone tuttavia le dimensioni e salvaguardandone caratteri, tipologie ed elementi di pregio. Gli interventi di ristrutturazione con cambio d uso di locali destinati ad autorimesse sono vietati qualora comportino una riduzione della superficie di parcheggio riferita all intero complesso immobiliare, indipendentemente dalla suddivisione di proprietà, al di sotto dello standard fissato dalla legge 122/1989. Fermo restando il valore generale delle prescrizioni di cui sopra, sono individuate tre sottocategorie per questa tipologia di intervento come segue: d1) Ristrutturazione di tipo A Nell'ambito delle modalità di intervento sopra individuate non sono consentiti incrementi di superficie utile al di fuori della trasformazione di locali chiusi già esistenti e della realizzazione di soppalchi. Elenco analitico delle opere ammesse, riferite ai principali elementi costitutivi degli edifici: A. FINITURE ESTERNE (intonaci, rivestimenti, tinteggiatura, infissi, elementi architettonici e decorativi, pavimentazioni, manto di copertura). B. ELEMENTI STRUTTURALI (fondazioni, strutture portanti verticali e orizzontali, scale e rampe, tetto). Rifacimento e nuova formazione delle finiture, con conservazione e valorizzazione di elementi di pregio. Consolidamento, sostituzione ed integrazione degli elementi strutturali con tecniche appropriate. E ammesso il rifacimento di parti limitate dei muri perimetrali portanti qualora siano degradate o crollate, purché ne sia mantenuto il posizionamento. Non sono ammesse la realizzazione di nuovi orizzontamenti, qualora comporti aumento della superficie utile, la modificazione delle quote di imposta e di colmo delle 5 19
24 coperture. E consentita la realizzazione di soppalchi di limitate dimensioni purché specificamente prevista dagli strumenti urbanistici. Deve essere assicurata la valorizzazione dell impianto strutturale originario, se di pregio. C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNE Conservazione e valorizzazione dei prospetti. Sono ammessi il rifacimento di tamponamenti e le modificazioni delle aperture nel rispetto dei caratteri compositivi dei prospetti e a condizione che il progetto sia esteso all intera facciata oggetto dell intervento D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE Sono ammesse, per mutate esigenze funzionali o d uso, modificazioni dell assetto planimetrico, nonché l aggregazione o la suddivisione di unità immobiliari; purché venga assicurata la conservazione e valorizzazione di elementi di pregio E. FINITURE INTERNE (tinteggiatura, intonaci e rivestimenti, controsoffitti, pavimenti, infissi, elementi architettonici e decorativi). Rifacimento e nuova formazione delle finiture, con conservazione e valorizzazione degli elementi di pregio. F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO- SANITARI. Realizzazione e integrazione degli impianti e dei servizi igienico-sanitari G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI (impianti elettrici, di riscaldamento e condizionamento, del gas, idrici, di scarico, di sollevamento, antincendio: reti e impianti di trattamento, allontanamento e depurazione dei rifiuti liquidi, solidi ed aeriformi). Installazione degli impianti tecnologici e delle relative reti; i volumi tecnici possono essere realizzati preferibilmente all interno dell edificio; qualora sia necessario realizzarli all esterno non devono comunque comportare aumento della superficie utile lorda né compromettere il decoro dell edificio. Per quanto concerne gli edifici a destinazione produttiva (industriale, artigianale, agricola) e commerciale è ammessa l installazione di impianti tecnologici, nonché la realizzazione degli impianti e delle opere necessari al rispetto della normativa sulla 5 20
25 tutela dagli inquinamenti e sull igienicità e la sicurezza degli edifici e delle lavorazioni, purché non comportino aumento delle superfici utili di calpestio. I volumi tecnici relativi possono essere realizzati all esterno dell edificio, purché non configurino un incremento della superficie utile lorda destinata all attività produttiva o commerciale d2) Ristrutturazione edilizia di tipo B In aggiunta a quanto previsto dalla ristrutturazione di tipo A, consente l'incremento della superficie utile preesistente anche attraverso la chiusura di superfici aperte appartenenti a logge e rustici, purché dispongano di altezze regolamentari. Tali incrementi dovranno comunque rispettare i parametri urbanistici vigenti per le diverse zone di piano. Fatto salva la realizzazione di soppalchi, non consente l'aumento di superficie utile mediante la creazione di nuovi orizzontamenti, che sono da classificarsi a tutti gli effetti come interventi di ampliamento. Elenco analitico delle opere ammesse, riferite ai principali elementi costitutivi degli edifici: A. FINITURE ESTERNE (intonaci, rivestimenti, tinteggiatura, infissi, elementi architettonici e decorativi, pavimentazioni, manto di copertura). B. ELEMENTI STRUTTURALI (fondazioni, strutture portanti verticali e orizzontali, scale e rampe, tetto). Rifacimento e nuova formazione delle finiture, con conservazione e valorizzazione di elementi di pregio. Consolidamento, sostituzione ed integrazione degli elementi strutturali con tecniche appropriate. E ammesso il rifacimento di parti limitate dei muri perimetrali portanti purché ne sia mantenuto il posizionamento. Sono ammesse modificazioni delle quote degli orizzontamenti e delle scale a condizione che non venga aumentata la superficie utile fatto salvo il recupero dei sottotetti. Non sono ammesse la realizzazione di nuovi orizzontamenti, qualora comporti aumento della superficie utile, la modificazione delle quote di imposta e di colmo delle coperture, se non quando paragrafi inseriti con variante approvata con delib. Cons. Comunale n 170 del , esecutiva il
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 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 art. 17
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
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