Source: http://docplayer.it/42720974-Valutazione-dei-rischi-tit-i-artt-17-28-29.html
Timestamp: 2019-02-20 22:28:19+00:00

Document:
VALUTAZIONE DEI RISCHI TIT. I ARTT. 17, 28, 29 - PDF
VALUTAZIONE DEI RISCHI TIT. I ARTT. 17, 28, 29
Download "VALUTAZIONE DEI RISCHI TIT. I ARTT. 17, 28, 29"
1 Art. 17 c. a) Obblighi del Ddl non delegabili Non delegabilità della di tutti i rischi e della sua documentazione. Qual è il significato di non delegabilità? Il processo di Valutazione e la sua documentazione non sono delegabili, a differenza delle funzioni contenute nel precedente art. 16. La firma congiunta e la data certa corrispondono all assunzione di responsabilità e alla comprensione del DVR da parte del DdL nei confronti della e del relativo programma di interventi di prevenzione e protezione, anche se eseguiti da Terzi. Come contestare la mancata dei rischi non previsti da specifico titolo? Risposta aperta
2 Art. 28 c.1 c. 2 lett. a) dei rischi Obbligo di valutare tutti i rischi, anche quelli soggetti a proroga È già obbligatoria la anche dei rischi soggetti a proroga? Sì, anche se questa omissione non è sanzionabile fino alla scadenza della proroga. Occorre considerare anche i rischi legati all ambiente esterno (RF, elettrosmog, inquinamento dell aria, ) quando questo rappresenta a tutti gli effetti un luogo di lavoro (ad esempio cantieri temporanei mobili)? Risposta aperta
3 Art. 28 c. 1 dei rischi Valutazione collegati allo stress lavoro-correlato. La mancata particolari collegati allo stress lavorocorrelato, ecc. è sanzionabile? Risposta aperta Come valutare il rischio da stress lavorocorrelato? Può essere valutato usando il metodo proposto da ISPESL o ad altro metodo validato. Valutazione del rischio riguardante le lavoratrici in stato di gravidanza. Come valutare il rischio riguardante le lavoratici in stato di gravidanza? Occorre integrare la, a priori, con quanto già previsto nel DLgs 151/01.
4 Art. 28 c. 1 Valutazione collegati al genere e all età. Quando il DdL deve considerare questi fattori? Questi fattori vanno considerati nelle specifiche valutazioni dove esistano limiti di esposizione e aspetti di sicurezza diversi in base al sesso e all età ( MMC, movimenti ripetitivi, piombo, ecc.) Sarà compito del MC considerare questi fattori quando è previsto dalla normativa, quando lo richiede la del rischio considerato e quando entra in gioco lo stato di salute in relazione all età.
5 Art. 28 c. 1 dei rischi Rischi correlati alla provenienza da altri paesi. Quando considerare questi fattori? Essendo elementi legati alla comunicazione e alla cultura che possono potenziare o creare ulteriori rischi, vanno valutati e risolti prima dell inserimento al lavoro o gestiti nei primi mesi di lavoro, tramite interventi di formazione e di mediazione culturale appropriati. Come ci si comporta con gli stranieri assunti precedentemente al DLgs 81/08? Come per gli altri lavoratori stranieri tramite interventi di formazione e di mediazione culturale appropriati.
6 Art. 28 c. 2 Art. 28 c. 2 lett.b) Il DVR deve avere data certa. Le misure di Prevenzione e Protezione attuate e adottate vanno indicate (per iscritto) nel DVR. Come considerare certa la data? Essendo il DVR un documento dinamico e che deve registrare gli aggiornamenti successivi alla prima stesura, in attesa di eventuali indicazioni del legislatore, l'apposizione della data di redazione e aggiornamento solo se comprovata dalle firme leggibili e congiunte dei vari soggetti coinvolti dalla normativa (DDL, RSPP, RLS o RLST, MC) costituisce la data certa. (Verona luglio 2008) Oltre all indicazione delle misure attuate, il DVR deve comprendere anche quelle programmate per il miglioramento della sicurezza? Si, ma le misure attuate devono garantire almeno i livelli minimi di sicurezza
7 VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28 c. 2 lett. d) Art. 28 c. 2 lett.e) Nel DVR devono essere individuate le procedure per l'attuazione delle misure da realizzare e i ruoli dell'organizzazione aziendale preposti, i quali devono possedere adeguate competenze e poteri. Nel DVR devono essere indicati i nominativi del RSPP, del RLS o del RLST e del MC che hanno partecipato alla del rischio. Le aziende con < 10 dipendenti devono individuare le procedure? L SGSL è quindi autodichiarabile? Risposta aperta Nelle aziende con più di 10 dipendenti, il DDL che svolge funzioni di RSPP, può assumere anche la gestione delle procedure per l attuazione delle misure di PP? Il DdL - RSPP può gestire anche l SGSL? Risposta aperta Nessuna
8 Art. 28 c. 2 lett.f) dei rischi Nel DVR devono essere individuate le mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, una specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. Quali sono le mansioni che possono esporre a rischi specifici che richiedono capacità specifiche e riconosciute? Fra queste vi sono sicuramente: l utilizzazione di gas tossici, la conduzione di caldaie a vapore, l intervento su impianti elettrici sotto tensione, la conduzione di mezzi per sollevamento fissi e mobili, i pontisti, addetti bonifica amianto,, ( per mansione scheda uomo ) (Verona 07/08)
9 Art. 29 c. 1 Modalità di effettuazione della dei rischi Il comma 1 prevede l'obbligo per il DdL di valutare i rischi e di elaborare il DVR in collaborazione con il RSPP e il MC. Cosa significa collaborazione con RSPP e MC? Collaborazione non significa necessariamente condivisione e quindi identica visione tra le varie figure (es. DdL e RSPP). In mancanza di condivisione il DdL è comunque la figura che si assume la responsabilità di decisioni non condivise. (Verona /07/08) Per quanto riguarda la collaborazione con il MC che deve partecipare alla programmazione del controllo dell'esposizione dei lavoratori è necessario vi sia coerenza tra la VR e il protocollo sanitario, quindi rispetto ai rischi sulla salute valutati.
10 Art. 29 c. 2 Modalità di effettuazione della Il comma 2 pone l'obbligo di consultare preventivamente il RLS Cosa significa previa consultazione del RLS? Per "consultazione" si deve intendere acquisire informazioni utili ai fini della provenienti dalla esperienza e dalla soggettività dei lavoratori. Tali informazioni vanno acquisite necessariamente prima dell effettuazione della. Come possono essere dimostrate le attività del DDL citate ai commi 1 e 2? Entrambe le attività (c.1 e c. 2 collaborazione e consultazione) possono essere dimostrate con la data certa e con la firma congiunta degli attori sul DVR o sull autocertificazione.
11 Art. 29 c. 3 Modalità di effettuazione della Art. 29 c.4 Modalità di effettuazione della La deve essere aggiornata o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. Il DVR (art. 17, comma 1, lettera a), e il DVRI (art. 26, comma 3) devono essere custoditi presso l'unita' produttiva alla quale si riferisce la. Quali sono i gradi di evoluzione della tecnica di Prevenzione e Protezione che prevedono l aggiornamento della? Quando gli infortuni sono significativi per effettuare l aggiornamento della? Quando i risultati della sorveglianza sanitaria obbligano ad aggiornare la? Risposte aperte Nessuna
12 VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 29 c. 5 Modalità di effettuazione della I Ddl che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la sulla base delle procedure standardizzate di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo, non oltre il 30 giugno 2012,. gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l'effettuazione della. Quali sono attualmente gli obblighi formali delle aziende che occupano sino a 10 dipendenti dal punto di vista della dato che il DdL è esonerato dall obbligo di redazione del DVR? L obbligo riguarda solo i rischi misurabili da personale qualificato o valutabili mediante algoritmi o indici sintetici, per i quali è necessaria una Relazione tecnica, nella quale risulti l identificazione delle sorgenti, degli esposti e in quale classe di rischio questi ultimi sono stati collocati ai fini dell adozione delle misure di prevenzione/protezione, compresa la sorveglianza sanitaria. Come e verificare la congruità e la completezza della VDR mentale non oggettivamente documentata da un documento? In base all esito dell ispezione ed alla contestazione di violazioni è possibile stabilire la mancata di tutti i rischi.
13 Art. 29 c. 6 Modalità di effettuazione della Art. 29 c. 7 Modalità di effettuazione della VALUTAZIONE DEI RISCHI I DdL che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la sulla base delle procedure standardizzate di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f). Nelle more dell'elaborazione di tali procedure trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, e 4. Le aziende con lavoratori < 50 e >10 che non accederanno alle procedure standardizzate sono: a)quelle di cui all'articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d), f) e g) b)quelle in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a: rischi chimici, biologici, atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, rischi connessi all'esposizione ad amianto; c)quelle che rientrano nel campo di applicazione del titolo IV del presente decreto. Nessuna Nessuna
14 VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 29 c. 7 Le aziende con lavoratori < 50 e >10 che non accederanno alle procedure standardizzate sono: a)quelle di cui all'articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d), f) e g) b)quelle in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a: rischi chimici, biologici, atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, rischi connessi all'esposizione ad amianto; c)quelle che rientrano nel campo di applicazione del titolo IV del presente decreto. Non sanzionato Nessuna
15 VALUTAZIONE DEI RISCHI Art.? Attuazione degli obblighi Art. 306 c. 2 Disposizioni finali Il D.Lgs. 81/08 non indica entro quale termine va elaborato il DVR di una nuova attività. Solo per il rischio da sostanze pericolose è prevista la preventiva, Le disposizioni in materia di Valutazione e le relative disposizioni sanzionatorie diventano efficaci dopo il Fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti. Entro quale termine il Ddl che intraprende un attività lavorativa è tenuto a elaborare il DVR? In attesa di un responso ufficiale, si propone la seguente risposta mutuata dall art. 96 bis del D.Lgs. 626/94: il Ddl che intraprende un attività lavorativa è tenuto a elaborare il DVR entro tre mesi dall effettivo inizio dell attività. Nessuna
Piano Formativo Nazionale La Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell INFN. Il Ruolo del RSPP
Piano Formativo Nazionale La Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell INFN Compiti e Responsabilità dei Dirigenti e Preposti all interno delle Strutture INFN - LNF Il Ruolo del RSPP (ing. ) Frascati, 13
RISCHIO RUMORE: DOCUMENTO, AUTOCERTIFICAZIONE, RELAZIONE TECNICA, PARE
RISCHIO RUMORE: DOCUMENTO, AUTOCERTIFICAZIONE, RELAZIONE TECNICA, PARE Omar Nicolini - Az.USL di Modena (o.nicolini@ausl.mo.it) 1 Definizioni Valutazione dei rischi: valutazione globale e documentata di

References: Art. 17
 art. 16
 Art. 28
 Art. 28
 Art. 28
 Art. 28
 Art. 28
 Art. 28
 Art. 28
 Art. 28
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 29
 Art. 29
 Art. 29
 Art. 29
 Art. 29
 Art. 29
 Art. 29
 Art. 306
 art. 96