Source: http://www.fantaski.it/news/2010/10/31/morzenti-condannato-a-4-anni-e-6-mesi.asp
Timestamp: 2020-02-23 15:12:27+00:00

Document:
Morzenti condannato a 4 anni e 6 mesi - Fantaski.it
domenica 23 febbraio 2020 - ore 16.12
Morzenti condannato a 4 anni e 6 mesi
Era attesa per ieri la sentenza dei giudici del tribunale di Cuneo per Giovanni Morzenti, presidente della FISI, imputato per concussione aggravata in concorso con il tenente colonnello della Guardia di Finanza Maurio Caboni. Il procuratore capo Alberto Bernardi aveva chiesto 7 anni e 10 anni per Morzenti e Caboni. La pena inflitta dal collegio giudicante del Tribunale di Cuneo, dopo 9 ore di camera di consiglio, è stata di 4 anni e 6 mesi di reclusione per Giovanni Morzenti, 7 anni per il colonnello Maurizio Caboni. Ad entrambi gli imputati i giudici hanno rifiutato le attenuanti generiche e li hanno dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, inoltre in base alla legge 241/06 sull'indulto per entrambi è stata condonata la pena di 3 anni di reclusione.
L'inchiesta, coordinata da Alberto Bernardi procuratore capo di Cuneo, era stata avviata dopo che un imprenditore cuneese, Francesco Pejrone aveva rivelato di aver consegnato a Morzenti 50000 euro, nell'aprile 2006, per evitare di essere coinvolto in un processo a carico del colonnello Alberto Giordano, comandante provinciale della Guardia di Finanza. Sempre secondo l'accusa Morzenti, presidente della società di gestione impianti LIFT di Limone Piemonte, avrebbe ricevuto 10000 euro da un altro imprenditore, Osvaldo Arnaudo.
I giudici hanno creduto alla prima tangente, ritenendo attendibile il racconto e i riscontri probatori di Pejrone, mentre hanno assolto Morzenti con la formula dubitativa per la seconda. Morzenti si sarebbe offerto, sempre secondo l'accusa, di fare da tramite con il colonnello Caboni per aggiustare questioni legate a problemi con la Finanza.
Gli avvocati di Morzenti, Anfora e Ferrero si sono dichiarati "stupefatti ed amareggiati. Infatti se da una parte la sentenza assolve Morzenti per le imputazioni mosse da Arnaudo dall'altro lascia sconcertati la condanna su fatti che non sono mai stati supportati da elementi oggettivi." La parola passerà alla Corte d'Appello. Morzenti ha sempre negato di essere a conoscenza del fatto che ci fosse un'inchiesta sul colonnello Giordano, ed ha sempre negato di aver chiesto i 50.000 euro a Pejrone, e di essere andato con lui a casa di Caboni a Torino.
Morzenti potrà essere interdetto ai pubblici uffici solo nel momento in cui la sentenza passerà in giudicato, come previsto dall'articolo 50 dello Statuto della FISI, quindi al momento, a meno di dimissioni o di sfiducia da parte del consiglio, rimane il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, eletto ad aprile al suo secondo mandato.
(domenica 31 ottobre 2010)
1 | FRENK il 31/10/2010 17.03.17
Trovare presidenti puliti nel calcio è molto improbabile pensavo che a rappresentare i così detti sport minori ci fosse gente diversa.
2 | lbrtg il 31/10/2010 17.53.52
pensavo che a rappresentare i così detti sport minori ci fosse gente diversa.
Sei moooolto duro.[;)]
3 | Mirkovic il 31/10/2010 21.58.51
[:82][:15][:9][:216][:216]
4 | lbrtg il 01/11/2010 17.32.46
News | Home FRANCO FRATTINI: "SI DIA ALLA FISI UN COMMISSARIO" di Redazione Winter, pubblicato lunedì 1 novembre 2010 alle 12:20 Franco Frattini è noto principalmente per essere il ministro degli esteri italiano. Tuttavia il 53enne è anche un maestro di sci e in questa veste è stato intervistato dal quotidiano "Il Giorno", dove ha preso una dura posizione sulla condanna per concussione del presidente della Fisi Giovanni Morzenti. Riportiamo le dichiarazioni più importanti del politico. "Al presidente Morzenti chiedo semplicemente un gesto di sensibilità nei confronti di un mondo che dice di amare. Gli sport invernali non meritano di essere coinvolti in una sua vicenda personale. [...] E' dovere del presidente federale non mettere in imbarazzo la struttura che dirige [...], mi lasci ricordare un amico e un galantuomo come Mario Pescante. Era il numero 1 del Coni, quando venne aperta un'inchiesta sulle provette antidoping all'Acquacetosa e rinunciò alla poltrona. Pur sapendo di essere estraneo al caso" dice Frattini, che auspica inoltre un intervento da parte del Comitato olimpico italiano: "Penso che il Coni dovrebbe intervenire, la Fisi non merita una lenta agonia [...] si dia alla Fisi un commissario, poi si proceda a nuove e trasparenti elezioni nell'interesse di tutti, Morzenti compreso.".
5 | CornoalleScaleForever il 01/11/2010 18.42.52
Sapete come si chiama il suocero del Ministro Frattini???? Gaetano Coppi ...... [;)][;)] Comunque, nel merito non c'è che dire: dopo una scoppola del genere (anche se solo in primo grado), il Presidente Morzenti dovrebbe considerare seriamente una soluzione di dimissioni, o quantomeno di "autosospensione" (non so se quest'ultima sia percorribile a termini di statuto) finalizzata a cedere le sue funzioni al Vicepresdente fino almeno alla sentenza d'appello. Comunque, tra condanna penale e pasticcio del riconteggio dei voti delle elezionio federali per la questione delle deleghe (forse) male attribuite, temo che per la presidenza Morzenti stiano ormai suonando le campane a morto .... Non è certo il momento migliore per subire un vuoto di potere federale, visto che siamo all'inizio della stagione agonistica: ma tant'è ....
6 | quilodico il 01/11/2010 19.08.37
Frattini ha pienamente ragione.
7 | Fenomeno il 01/11/2010 22.09.37
Sono pienamente d'accordo con Frattini, ma la domanda sorge spontanea: avrà dato questi consigli anche a Berlusconi in occasione dei suoi 20 e più processi? Ah giusto, ma quello poi si è fatto le leggi su misura, ecc. [:6][:6][:6]
8 | FRENK il 01/11/2010 22.14.09
Mi dà l'idea che ormai in Italia ci siamo abituati alle condanne come se nulla fosse. Se paragoniamo i presidenti sportivi ai politici, visto che Frattini si è permesso di intervenire, Morzenti dovrebbe rimanere incollato alla sedia senza neanche tentennare visto che in parlamento tra condannati, indagati e in attesa di processo ce ne sono a decine. Il fatto è che se permettete la penso diversamente.
9 | Peuterey il 02/11/2010 7.59.53
Sapete come si chiama il suocero del Ministro Frattini???? Gaetano Coppi ...... [;)][;)]
E questo cosa c'entra??????
10 | CornoalleScaleForever il 02/11/2010 12.00.55
Peuterey ha scritto:
Beh, se la memoria non mi inganna, quando nel 2007 salì alla presidenza FISI, Morzenti non ebbe parole di eccessivo encomio per la precedente gestione Coppi, tanto che, al termine del primo mandato, Morzenti ha basato la propria campagna eletorale per la riconferma proprio sul "risanamento" del bilancio federale da lui operato rispetto al bilancio lasciato dalla compagine che alla quale egli era subentrato (Coppi & Friends, appunto) .... Se così è (come - ripeto, mi par di ricordare che sia), Coppi (e chi gli sta vicino) non dovrebbe avere ragioni di particolare "solidarietà" nei confronti di chi, all'epoca, lo aveva criticato così aspramente: forse anche questa può essere una chiave di lettura che può giustificare tanto zelo e scrupolo, da parte del ministro, nel chiedere le dimissioni di Morzenti, pur giustificando la richiesta con la recente condanna penale in primo grado ...
11 | Enrico il 02/11/2010 13.52.40
Diciamo che parentela acquisita a parte, il Ministro ha ancora parecchi sassolini da levarsi dalle scarpe nei confronti di Morzenti. Basti ricordare che alla fine dello scorso anno Frattini si era dimesso dalla carica di presidente della COSCUMA in aperta polemica con la presidenza federale, circa la disattesa nomina del suo protetto da parte del Consiglio Federale. Diciamo che se l'è legata al dito ed adesso batte l'incudine con tutta la sua forza. Inutile dire che entrambi i personaggi sono di quanto più squalificante per il panorama degli sport invernali. Proprio quest'ultimo non ha nessun diritto di ergersi sul pulpito. Comunque auspico vivamente che il presidente proprio in ragione dei pochi buoni esempi in cui furono coinvolti uomini dello sport (Pescante e Gattai per l'appunto) in questioni giudiziarie senta l'obbligo morale di dimettersi per poi difendersi in proprio (come è giusto che sia) senza però trascinarsi anche il buon nome (sic!) della FISI.
12 | Peuterey il 02/11/2010 14.05.21
quoto dalla A alla Z per favore non cerchiamo di difendere Morzenti, piuttosto chiediamoci come mai tanti sponsor si tirano indietro all'ultimo momento e chiediamoci anche come mai una persona valida come Frattarelli non ha accettato l'incarico.
13 | Enrico il 02/11/2010 14.08.17
Sulla tua seconda domanda, onestamente penso sia stata solo per una questione di soldi.
14 | giò il 02/11/2010 14.13.58
Che tristezza! [V]
15 | fabio.bdr il 02/11/2010 14.24.03
Upps! Ma non pensiamo sempre male!!! il fatto che quest'anno siano state assegnate a Limone Piemonte 2 gare di Coppa Europa Femminile e un parallelo maschile e femminile di Snowboar è pura coindidenza! che l'anno scorso i fratelli Moeggl abbiamo fatto la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione nel nuovo chalet di Limone 1400 è altresì un puro caso.... Per chi non lo sapesse il dr Morzenti è il presidente della LIFT, la società degli impianti di ...... Limone Piemonte
16 | Enrico il 02/11/2010 14.36.50
Che anche uno dei nuovi tecnici in forza alla nazionale giovani, sia anche lui di quelle parti è altresì una pura e semplice coincidenza
17 | TUTTOaUOVO il 02/11/2010 14.47.16
parlando dal punto di vista strettamente penale mi sembra acquisito il fatto che si si tratti di una bruttissima tegola
18 | brunodalla il 02/11/2010 14.49.18
19 | brunodalla il 02/11/2010 18.26.47
Davide Labate, nel suo servizio di oggi nel tg sportivo, ha perfettamente sintetizzato la situazione e il sentore di molta parte del mondo dello sci italiano. ha parlato di "opportunità morale", da parte di morzenti, di dare le dimissioni, ma ha anche precisato che il presidente stesso ha detto che non si dimetterà, avendo fatto ricorso e aspettando gli altri gradi di giudizio, cosa legittima ma, aggiungo io, nel più puro spirito italiota, cioè quello di restare sempre e comunque attaccato al cadreghino quando si percepiscono soldi pubblici come stipendio. Labate ha anche aggiunto che due cose sono ancora in via di evoluzione, e cioè la vicenda delle false deleghe, ancora da chiarire, e il silenzio del coni. quest'ultimo può avere una parte importante, probabilmente lo vedremo in seguito. intanto il consiglio federale, si dice nel servizio, di stretta misura, ha approvato un documento di solidarietà nei confronti del presidente.
20 | truddo il 02/11/2010 18.52.34
... io sono stato eletto e non mi dimetto... mi ricorda qualcuno! stretta misura... guarda caso la maggioranza di consiglieri promorzenti... etica, pudore, onestà e trasparenza, parole ormai desuete nel panoramo italiano... e impazzano i diabolik vari... se anche questa volta le cose vanno all'italiana mi convincerò sempre di più che abbiamo quello che ci meritiamo ma, personalmente, non sarò vostro complice... (niente di personale, è una citazione di un bellissimo film!)
21 | Enrico il 02/11/2010 19.39.29
Io tesserato FISI non voglio essere rappresentato da uno che è stato dichiarato colpevole (anche se solo in primo grado) di concussione e che è stato interdetto a vita dai pubblici uffici! Non è il mio presidente non voglio che la FISI venga accomunata al suo cognome per la sua vicenda personale ogni volta che egli sarà chiamato a difendersi negli altri gradi di giudizio per dimostrare la sua eventuale innocenza. La sua condanna comunque getta una pesante ombra anche sulla federazione. Non possiamo permetterci di attendere la conclusione della vicenda giudiziaria(spero umanamente per lui, in modo positivo), perché si corre il rischio di far fuggire anche quei pochi investitori ancora interessati a finanziare la FISI. Il ritorno d'immagine che si ha con la sentenza del Tribunale di Cuneo è devastante per la pacifica continuazione del quadriennio. Se il Presidente è un innamorato di questo sport e della montagna dovrebbe sentirsi moralmente obbligato dal fare un passo indietro. Se ha a cuore la salvezza della sua/nostra Federazione, verso cui dice di aver profuso sforzi notevoli per il suo risanamento, non può a questo punto per un semplice puntiglio compromettere quanto di buono sia stato fin qui prodotto. Le dimissioni non comprometterebbero in alcun modo il suo quadro difensivo. L'attuale Presidente inoltre non è stato eletto con un plebiscito ma con una risicata maggioranza, per cui non può (sempre per chiari motivi di opportunità) imporre la sua "ingombrante" presenza a tutti i tesserati, visto che ogni qual volta che si presenterà in video o ad una conferenza stampa esporrà la FISI all'imbarazzante questione "condanna-dimissioni-garantismo". Possiamo permetterci tutto ciò per i prossimi 4 anni??
22 | lbrtg il 02/11/2010 19.53.09
Certo che ne ha di "rogne", il Presidente..... E comunque, d'accordo con te Bruno.
23 | larousse il 02/11/2010 21.16.47
24 | truddo il 03/11/2010 8.07.39
Enrico, con la solita chiarezza hai espresso quanto da me scritto in maniera impulsiva... condivido in pieno!
25 | magimail il 04/11/2010 10.45.32
Bravo e sintetico!
26 | Enrico il 04/11/2010 11.21.46
Anche su www.fondoitalia.it si da eco alla notizia della condanna in primo grado del presidente Morzenti. Tuttavia il redattore dell'articolo a commento riporta una grossolana imprecisione li dove attribuisce, quale suggello della ritrovata solidità patrimoniale nei conti FISI (per merito della politica del Presidente Morzenti[;)]), la certificazione del bilancio per l'anno 2009 (udite, udite in prossima pubblicazione sul sito federale) da parte del nuovo collegio dei revisori dei conti[:I]. La magagnata (come le chiamava il Teocololi-direttore de "la Marrone") si poteva evitare, visto che il bilancio al 31/12/2009, approvato con il consiglio federale tenutosi in data 20/04/2010 è stato relazionato e certificato dal vecchio collegio dei revisori, il cui presidente uscente era il dr. Enrico Negretti. Non quindi dal nuovo collegio presieduto dall'attuale presidente in carica, il dr. Grigoletto che è stato eletto quattro giorni dopo (assemblea elettiva tenutasi il giorno 24/04/2010)! MORZENTI, CONDANNATO, E' SERENO E NON SI DIMETTE 4 anni e 6 mesi oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici (che però non è il caso della FISI). Ricorrerà in appello, ma lo Statuto della FISI (art. 50) gli dà ragione Possono farlo saltare solo le dimissioni della maggioranza del Consiglio federale. Il ministro Frattini lo invita a dimettersi, mentre Manuela Di Centa è più garantista Il 10 novembre il riconteggio delle schede dell'assemblea elettiva del 24 aprile 3 NOVEMBRE - Giovanni Morzenti, presidente della Fisi, è stato condannato per concussione dal tribunale di Cuneo: quattro anni e 6 mesi (due condonati) e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Sette anni invece al coimputato, il colonnello Maurizio Caboni della Guardia di Finanza. Ad accusare Morzenti, presidente della società di gestione impianti di risalita del comprensorio sciistico di Limone Piemonte, il dentista Francesco Pejrone e l'impresario edile Osvaldo Arnaudo: il primo avrebbe dato 50 mila euro a Morzenti per evitare di essere coinvolto in un processo a carico dell'ex comandante provinciale della Finanza. Tre mesi dopo – secondo il pm – sarebbe stato Arnaudo a consegnare 10 mila euro a Morzenti “per levarselo di torno”. I giudici hanno ritenuto credibile che il dentista Pejrone abbia pagato una tangente di 50 mila euro a Morzenti, mentre hanno ritenuto insufficiente quanto detto dall'imprenditore Arnaudo, assolvendo Morzenti da questa seconda accusa, con la formula dubitativa. Questo spiega la condanna a quattro anni e sei mesi (contro i 7 che erano stati richiesti dalla pubblica accusa). Morzenti resta sereno e non si dimette anche per l’interesse stesso della Fisi. “Sono stato eletto da un’assemblea, con il consiglio federale stiamo lavorando bene, dichiara. E’ una sentenza incomprensibile per chi conosce i fatti; è di primo grado, non definitiva. Questo vale anche per l’interdizione dai pubblici uffici. Farà appello”. Da parte sua il ministro degli Esteri, Franco Frattini, lo attacca in un’intervista pubblicata dal quotidiano Il Giorno chiedendone le dimissioni come “un gesto di sensibilità nei confronti di un mondo che dice di amare, come dovere del presidente federale di non mettere in imbarazzo la struttura che dirige”. In aggiunta auspica un intervento del Coni poiché la Fisi non merita una lenta agonia, la nomina di un commissario e che si proceda poi a nuove e trasparenti elezioni nell’interesse di tutti, Morzenti compreso”. Di diverso tenore il parere di Manuela Di Centa, che del Coni è stata vice presidente vicario, : “Sono garantista, tocca ancora alla giustizia, e poi certo, ognuno agisce secondo coscienza e secondo i propri valori, ma quelle sono cose personali e private ed io non sono Morzenti. Ma ripeto, la giustizia deve ancora far completamente il suo corso”. In questi primi capoversi vengono riassunti il caso, la sentenza, il commento di Morzenti e due pareri autorevoli, quelli di Manuela Di Centa, attualmente parlamentare del PDL, e del ministro degli Esteri il quale, al là dei suoi impegni istituzionali sempre più pressanti ma spesso inconcludenti, trova anche il tempo di occuparsi di una federazione della quale è stato parte interessata. Era infatti presidente della Coscuma ma si è dimesso, sbattendo la porta, poiché il Consiglio federale aveva respinto la sua proposta di riportare in questa commissione il suo amico Ferruccio Tomasi che della stessa era già stato direttore. Interesse “peloso” a guardar bene. E’ da sabato sera, dopo la pronuncia della sentenza, che sulla posizione di Morzenti e su quello che dovrebbe fare si disquisisce a destra e manca. A parte il “maestro di sci ad honorem” Frattini che si è messo fuori gioco per conto suo, non c’è stata finora nessuna presa di posizione di quella componente del Consiglio federale che, battuta alle elezioni e attualmente minoritaria all’interno dello stesso, ne avrebbe avuto tutte le ragioni. “Personalmente gli consiglierei di autosospendersi, anche se non previsto dallo statuto”, ha detto Angelo Alpez, presidente del Comitato Trentino. L’unico a pronunciarsi. E’ un’opinione che potrebbe anche essere condivisa, ma per risultare efficace dovrebbe essere portata avanti, nell’ambito del Consiglio federale, da quei trentini che ne fanno parte (Lorenzo Conci e Anastasia Cigolla) e dagli altri 5 (Marco Mapelli, Rainer Senoner, Kristian Ghedina, Gabriella Paruzzi ed Enzo Sima) che erano nella lista Ghilardi uscita battuta alle elezioni per 2.757 voti. Sette in totale, dunque, ma per l’eventuale convocazione di un eventuale Consiglio federale cui sottoporre il caso ne servono 8 secondo l'articolo 20 comma 1 dello Statuto FISI. Bisognerebbe far proseliti: ma chi è disposto a mollare la poltrona con il rischio di non essere poi rieletti? . Con Morzenti che non intende dimettersi, l’unica strada per farlo fuori sarebbero infatti le dimissioni contemporanee della maggioranza dei consiglieri (art. 22 comma 2c dello statuto) che comporterebbero la decadenza immediata dell'intero Consiglio Federale e del Presidente e l'obbligo di convocazione, entro 60 giorni, dell'Assemblea Federale per il rinnovo di tutte le cariche. Il che, come sta capitando in questo momento anche al governo Berlusconi, è pura utopia poiché a Roma in gioco non c'è la giacca federale e qualche beneficio d'immagine, ma quel vitalizio che a tanti parlamentari senz'arte né parte fa sempre comodo. Lo difendono con i denti. Come sarebbe altrettanto utopistico attaccarsi all’interdizione perpetua dai pubblici uffici che non riguarda la Fisi che è un'associazione senza fini di lucro, con personalità giuridica di diritto privato a cui è riconosciuta autonomia tecnica, organizzativa e di gestione. Anche sotto questo aspetto lo Statuto Fisi è chiaro: l’art. 50, infatti, prevede fra le cause di incompatibilità per rivestire una carica federale, l'aver riportato una condanna penale passata in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportano l'interdizione dai pubblici uffici. Si badi bene il termine: sentenze “passate in giudicato” . Il che significa che di mezzo c’è ancora l’appello (al quale hanno già detto di voler ricorrere gli avv. Giovannandrea Anfora e Alessandro Ferrero difensori di Morzenti che si sono detti “stupefatti e amareggiati ma convinti che la Corte d'appello porrà rimedio a una sentenza iniqua e ingiusta, che offusca l'operato di una persona onesta”) e l’eventuale successivo ricorso alla Cassazione. E questo vuol dire, se non andare alle calende greche, almeno un paio d’anni di attesa ad essere proprio ottimisti. Nel frattempo, a differenza di un recente passato, i conti sono in regola per il semplice fatto che il pur discutibile Morzenti è stato bravo a metterli sotto controllo e a tenere la rotta come ha certificato il collegio dei revisori dei conti presieduto dal rag. Grigoletto nel bilancio che dovrebbe già essere pubblicato sul sito della Fisi ma non lo si trova ancora. Piedi per terra, dunque, con un occhio alla stagione agonistica che è già iniziata per lo sci alpino ed è prossima per il fondo in cerca di quell’identità che è mancata alle Olimpiadi con il solo argento di Piller Cottrer a salvare faccia e baracca (nella foto l'abbraccio con Morzenti). Ma prima di allora c’è un’altra grana in Fisi. “Il pasticcio delle deleghe” come titola l’articolo - che riprendiamo - di Gabriele Pezzaglia sul sito raceskimagazine.it in merito ad un ricorso del SAI (Sci Accademico Italiano) di Roma per la verifica delle schede di voto dell’assemblea elettiva che si è svolta a Torino il 24 aprile. Il caso riguarda “l'assegnazione della delega di voto dello Sci Club Frosinone che era stata data al SAI Roma, sostenitore di Ghilardi, ma erroneamente conteggiata al Gruppo Sciatori Subiaco, sostenitore di Morzenti. Il SAI Roma, presente all'Assemblea, si accorge dell'errore e sottopone il problema all'organismo di Verifica Poteri, che procede alla corretta riassegnazione dei voti in delega. Stiamo parlando di 752 voti che ritornato 'giustamente' nelle tasche di Ghilardi. Una procedura di voto davvero delicata quella per l'elezione del presidente FISI con la possibilità per ciascuno sci club di ricevere in delega i voti di altri due sodalizi. Ancora più delicata se pensiamo al risultato finale delle elezioni del 24 aprile: una vittoria sul filo del rasoio per Giovanni Morzenti con 58.766 voti a favore contro i 56.009 dello sfidante Carmelo Ghilardi. Davvero pochi 2.757 voti, soprattutto se consideriamo che un grande sodalizio può arrivare a disporre di più di 1.000 voti in Assemblea. Da questa considerazione nasce l'iniziativa della presidentessa del Sai Roma, Maria Rosa Ercolani, che, al termine dell'Assemblea Federale, sottopone alla FISI richiesta formale per poter prendere visione delle schede ed eventualmente procedere ad un riconteggio. Richiesta rifiutata, ma la Ercolani non si arrende e presenta un esposto alla Commissione Accesso Documenti Amministrativi, con sede a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Palazzo Chigi risponde in tempi brevi, accogliendo l'esposto del Sai Roma. A settembre l'esposto viene quindi accolto dalla FISI, che fissa la data per la verifica delle schede al 22 ottobre. Ma il riconteggio non si è ancora svolto: da via Piranesi il 22 ottobre è stato richiesto un posticipo. La nuova data fissata per visionare le schede è il 10 novembre quando si riunirà la Commissione di Giustizia e Disciplina di II grado". Fin qui la cronaca di raceskimagazine. Al riguardo la Federazione Italiana Sport Invernali, dice un comunicato della stessa in data odierna, rimane fiduciosa e rispettosa della pronuncia dell'organo preposto che, come sempre, gode di una propria autonomia.
27 | truddo il 04/11/2010 12.01.09
Grazie Enrico, soprattutto per la nota iniziale!
28 | lbrtg il 04/11/2010 12.30.03
Enrico ha scritto: A parte il “maestro di sci ad honorem” Frattinii]
Ah! Pensavo fosse un "maestro" vero.[?]
29 | quilodico il 04/11/2010 14.18.59
povera italia nostra... ma perché dobbiamo sempre fornire agli stranieri i migliori argomenti per scaricarci addosso letame?!? [:(!]
30 | bicco il 04/11/2010 15.02.42
Come ho già detto mi sembra che l'informazione su quel sito sia un po troppo di parte. Se la vicenda processuale si fosse svolta prima delle elezioni probabilmente avremmo letto un articolo con toni completamente diversi.
31 | FrancoC il 04/11/2010 16.39.14
In altre nazioni,per molto meno avrebbe già sgomberato la scrivania.Ma nel Paese dove la seconda più alta carica dello stato usa i jet statali per rimorchiare ragazzine nelle sue tenute di vacanza, insulta la magistratura un giorno si e l'altro pure, si fa le leggi ad personam, é sotto inchiesta per millanta reati, Morzenti , fosse confermato anche in appello la colpevolezza,sarebbe un benefattore a confronto....
32 | larousse il 04/11/2010 16.43.21
FrancoC ha scritto:
In altre nazioni,per molto meno avrebbe già sgomberato la scrivania…...
o gliela avrebbero fatta sgombrare, ma i suoi scagnozzi non mollano l'osso (= cadreghino) vedi
33 | Enrico il 04/11/2010 16.52.29
Mi hai rubato la tastiera da sotto il naso[:D][:D][:D][:D] Qualcosa si muove e mi fa piacere che proprio i consiglieri, diciamo di "opposizione", si siano finalmente mossi per chiedere il dovuto chiarimento al Presidente. Una logica conseguenza di coerenza politica, visto che erano espressione della minoranza qualificata uscita battuta dalla tornata elettorale (anche se di poco. Poi bisogna vedere come si concluderà il riconteggio già fissato per metà novembre).
34 | lbrtg il 05/11/2010 11.14.22
Noris: "MOMENTO DIFFICILE, BISOGNA RIMANERE UNITI" Noris, 'pompiere' e 'pontiere': "Il Consiglio si farà presto" 05/11 | di Gabriele Pezzaglia | Dopo il documento ufficiale di sette Consiglieri federali che hanno chiesto l'urgente convocazione del Consiglio federale in seguito alla condanna del presidente Giovanni Morzenti, arriva puntuale la risposta del vice presidente vicario Antonio Noris, ritenuto un riferimento per il dialogo anche dalla cosidetta 'opposizione', insomma il bergamasco è fra i possibili 'pontieri'. "Il momento è difficile, per questo è necessario lavorare in maniera unitaria. Sette consiglieri hanno chiesto un Consiglio federale, e ritengo che, se dettata da uno spirito costruttivo, questa volontà non sia un problema". Quando ci sarà Consiglio? Con molta probabilità si aspetterà la sentenza della Commissione Giustizia della Fisi convocata dal Sai Roma per l'esposto sulla falsa delega all'assemblea federale dello scorso 24 aprile. Intanto due giorni fa il presidente Giovanni Morzenti si è recato a Roma dal Coni. Non si è conoscenza dell'ordine del giorno...vi aggiorneremo a riguardo.
35 | Enrico il 05/11/2010 12.15.58
Tra l'altro vi informo che il sito della Fisi ha pubblica una parte del bilancio 2009. http://www.fisi.org/sites/default/files/immagini/Prospetti_di_bilancio_consolidato_2009_CONI_.pdf E' un buon inizio anche se mi sarebbe piaciuto vedere anche lo Stato Patrimoniale[}:)]
36 | Marco78 il 05/11/2010 13.18.24
E' incredibile che un comune mortale con una qualsiasi condanna non possa essere assunto nella pubblica amministrazione e la maggior parte di politici e alte cariche di associazioni se ne freghino altamente. Ma poi come possono essere così indifferenti e menefreghisti verso i tesserati e amanti dello sci? Credo proprio che gli altri stati se la ridono di brutto...anche nel 3 mondo penso che queste ingiustizie non esistano!!!!
37 | truddo il 05/11/2010 13.31.50
Caro Enrico probabilmente è "meglio" mostrare solo quello...
38 | truddo il 05/11/2010 13.35.48
@Marco: in questo periodo temo che gli altri abbiano tante ragioni per riderci dietro...
39 | Marco78 il 05/11/2010 13.40.36
Bello il bilancio(certi valori mi sembrano strani) ma vorrei chiedere a chi l'ha redatto come mai i costi del personale e collaborazioni sono aumentate del 74%...organi e commissioni federali del 33% e costi per la comunicazione ben del 444%. Per finire mi chiedo ma se il coni non avesse dato ben 1,7 milioni in più rispetto all'anno precedente e non ci fossero stati gli introiti della "tassa" sulle gare di coppa di 1,1 milioni non credo che ci sarebbe stato un'utile....comunque bravi a far tornare i conti!!!!
40 | truddo il 05/11/2010 14.23.20
@Marco: come mi piacerebbe chiedere queste cose a chi di dovere...[}:)][}:)][}:)]
41 | Marco78 il 05/11/2010 16.21.59
Consiglio fissato per il 19 vediamo cosa succede.....se ci prendono ancora in giro o se ci sarà un ribaltone.
42 | Enrico il 08/11/2010 11.06.36
Difficile pensare ad un ribaltone. Possiamo solo sperare nell'onestà intellettuale di tutti, affinché sappino valutare la migliore soluzione per assicurare un futuro alla FISI!
43 | MrVega il 08/11/2010 11.36.27
Si è dimesso (non di sua spontanea volontà ovviamente) dal consiglio della FIS, è un grande passo avanti per tutti noi ;)
44 | Enrico il 08/11/2010 11.43.49
Ne stiamo discutendo anche qui http://www.fantaski.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=20415
45 | emi80 il 08/11/2010 11.55.40
pensavi bene, è maestro di sci diventato tale tra la fine degli anni '70 ed inizio anni '80 .. nulla ad honorem
46 | CornoalleScaleForever il 08/11/2010 13.17.58
emi80 ha scritto:
Politica a parte, e fatte salve le personali convinzioni e preferenze di ciascuno, Frattini è un fenomeno che non si discute. Il più giovane Consigliere di Stato che la storia ricordi, un curriculum da paura. In più, maestro di sci autentico (visto sciare, beh un po' old school, dovrebbe tenere i piedi più distanti ..... [:D]). Giù il cappello [8D][;)]
47 | lbrtg il 08/11/2010 14.05.44
48 | Enrico il 08/11/2010 14.11.20
Giusto per puntualizzare... non si sa mai.... il sottoscritto non ha mai scritto o dato al ministro Frattini del "Maestro ad Honorem" (come invece è successo al suo collega di partito il super ministro dell'economia) ho semplicemente riportato pedissequamente quanto pubblicato sul sito di www.fondoitalia.it per cui ogni errata corrige è da attribuire solamente al redattore dell'articolo incollato (vedi è stato appositamente incollato in corsivo). Giusto per evitare fraintendimenti.
49 | truddo il 08/11/2010 14.13.33
gli errata corrige si sprecano in quell'articolo...[;)]
50 | Enrico il 08/11/2010 14.31.43
Non so se stai seguendo i commenti riportati ai margini degli articolo di RACE sulla nota questione, c'è un inviperito signore "SPERANZA" che è andato di matto contro Morzenti. La redazione è stata costretta a censurare gran parte dei suoi sfoghi! Comunque,il tenore e la stragrande maggioranza dei commenti è decisamente contro. Diciamo che molti si stanno levando parecchi sassi dalle scarpe.
51 | Enrico il 08/11/2010 14.35.48
Piuttosto mettiamo il caso che il presidente si dimettesse. Il nuovo Commissario nominato dal CONI dovrebbe gestire la FISI fino alla convocazione della nuova assemblea elettiva, da tenersi quindi prevedibilmente alla fine di febbraio, marzo (statuto alla mano). In quel caso si dovrebbero rifare successivamente anche le elezioni dei comitati regionali o gli stessi resterebbero in carica fino alla fine del quadriennio?
52 | truddo il 08/11/2010 14.43.47
Per il primo post: sto leggendo anche io... Speranza oltre che incavolato mi sembra molto addentro... Per il commissariamento (eventuale): bisogna vedere le ragioni e cosa vuole fare il CONI... sarebbe meglio primavera e penso che anche a Roma ci arrivino... certo è che se si applica lo statuto... a memoria mi sembra che non decadano automaticamente i regionali ma se vuoi verifico!
53 | Enrico il 08/11/2010 14.47.59
Si hai proprio ragione. Infatti mi sembra di ricordare che non decaddero i CR quando fu commissariata la prima volta la FISI, dopo le dimissioni di Coppi e la prima elezione di Morzenti.
54 | truddo il 08/11/2010 14.57.54
55 | Enrico il 08/11/2010 19.24.58
Vi segnalo questa ultima chicca aggiunta dal sito www.fondoitalia.it alla fine dell'articolo che vi avevo già in precedenza postato. Fa delle interessanti considerazioni circa il problema del riconteggio dei voti. Ciò che appare evidente quanto il meccanismo delle deleghe sia farraginoso e si presti a numerose "forzature". "3 NOVEMBRE(...)Tuttavia, sul numero dei voti "tornati giustamente nelle tasche di Ghilardi" e messo in discussione, ci pare doveroso far rilevare che la presidentessa del SAI che ha sollevato il vespaio è andata un po' in confusione: non sarebbero 752 ma semplicemente 42, vale a dire il 70% utilizzabili per le votazioni dei complessivi 60 di cui dispone lo Sci Cai di Frosinone e per i quali erano state presentate 2 deleghe: quella dello stesso SAI per Ghilardi candidato presidente e per Falez candidato consigliere e l'altra arrivata per posta al Comitato regionale e passata al Gruppo Sciatori Subiaco, che avrebbe invece privilegiato Morzenti poi risultato eletto. Questione controversa ma comunque già risolta a Torino prima delle elezioni in quanto la delega era stata ritirata dalla Commissione Verifica Poteri che aveva chiesto chiarimenti a Frosinone e accettato per valida quella presentata dal SAI Roma. Che ovviamente aveva messo i 42 voti a disposizione non di Morzenti ma di Ghilardi e Falez purtroppo usciti sconfitti. Una trombatura che ha sapore di beffa considerando che la loro campagna elettorale, impostata a Roma, oltre a evidenti appoggi sul piano politico ha potuto contare anche sulla collaborazione di una grossa agenzia giornalistica che non lavora certamente gratis né per spirito di altruismo.La campagna elettorale proposta è risultata di sicuro più accattivante e capillare sul piano promozionale rispetto a quella più casereccia messa in atto da Morzenti. Però non è bastata per vincere. E adesso i romani ricorrono alla manfrina del riconteggio: dimenticando, probabilmente, che ritroveranno nella Commissione di Giustizia e Disciplina di II grado" il magistrato che faceva parte della Commissione Verifica Poteri e che quindi sa già come sono andate le cose. Lo accuseranno di essere "toga rossa?". Non è da escludere, considerando la cricca politica che hanno alle spalle.... Garantista in proprio ma forcaiola in casa altrui: non è il massimo per la democrazia. www.fondoitalia.it" Da notare che nessuna correzione è stata apportata nel testo dell'articolo originale, soprattutto per le inesattezze dichiarate sull'approvazione del bilancio 2009 FISI.
56 | truddo il 08/11/2010 20.03.18
a parte le considerazioni politiche che lasciano il tempo che trovano quello che lascia sbigottiti è la palese ignoranza dello statuto e delle regole (cosciente oppure no lo lascio ad altri decidere)... se poi si leggono gli atteggiamenti ondivaghi del personaggio (spacciati per libertà)... beh, lasciamo perdere!
57 | bicco il 08/11/2010 21.53.13
Il "signore" ha la coda di paglia e anche sulla questione della agenzia giornalistica sarebbe meglio stia zitto, perchè a questo punto si potrebbe parlare male anche di lui visto che fino a tre mesi dalle elezioni parlava con gli stessi termini di Morzenti e un mese prima non si capisce come mai è diventato il suo idolo.
58 | truddo il 09/11/2010 9.49.13
da Raceskimagazine.it: Domani si valuterà l'esposto del Sai Roma L'Avv.Strano: "Perchè la Fisi continua a non farci visionare alcun atto?" 09/11 | di Gabriele Pezzaglia | Mentre si aspetta domani il pronunciamento della Commissione di Giustizia e Disciplina di II°, il Sai Roma, sodalizio presieduto da Maria Rosaria Ercolani, ha deciso di ricorrere al Tar in quanto ad oggi non è stata concessa la visione degli atti amministrativi tra cui le deleghe. L’accesso ai documenti era addirittura stato chiesto in 28 settembre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri: la Commissione indicata aveva sollecitato la Fisi a fornire tutta la documentazione necessaria per le verifiche. D’altronde il diritto d’accesso agli atti è un atto ‘sacrosanto’, e proprio ieri scadevano i 30 giorni in cui via Piranesi doveva far visionare la documentazione. Si aspetta intanto la giornata di domani, dove il Sai Roma, seppur non ha ancora potuto visionare gli atti dell’elezione di Giovanni Morzenti a presidente avvenuta sette mesi fa, cercherà l’invalidazione dell’Assemblea Congressuale Federale anche per diversi vizi procedurali. “Se ci fosse reso ancora impossibile l’accesso agli atti, ci rivolgeremo subito al Tar al fine di ottenere la nomina di un Commissario per un accesso forzoso, riservandoci ogni altra iniziativa in sede giudiziaria volta a sanzionare condotte omissive ed ostruzionistiche”, fa sapere l’Avvocato dell’Associazione Sci Accademico Italiano Antonino Strano. Domani ne vedremo delle belle..
59 | otto piedi il 09/11/2010 16.31.10
Tutto ciò è sconfortante... Ma d'altra parte segue solo l'evoluzione social-politico-burocratica in corso da un pò di tempo.
60 | Enrico il 09/11/2010 16.43.35
Vero! E' incredibile constatare certe analogie fra l'intero paese ed il piccolo mondo assortito della FISI.[xx(]
61 | otto piedi il 09/11/2010 17.09.59
... Beh, il piccolo mondo assortito della FISI non fa altro che attingere dall'intero paese... Questo "passa il convento" [xx(]!
62 | bicco il 10/11/2010 13.51.46
Dal sito raceskimagazine Abbiamo ricevuto un documento in redazione, all'attenzione del direttore responsabile, con preghiera di pubblicazione, sottoscritto dalla maggior parte dei presidenti di Comitato della FISI. Mancano, in calce, le firme dei rappresentanti delle Alpi Centrali, del Trentino e del Comitato Appennino Emiliano. Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera «Gentilissimi Direttori, in qualità di Presidenti dei Comitati Regionali della Federazione Italiana Sport Invernali ci rivolgiamo a Voi, ben consci della sensibilità della stampa italiana verso le discipline associate alla nostra Federazione. Riteniamo fondamentale il supporto informativo che i media forniscono al nostro movimento sportivo. Come ben sapete, la FISI sta portando avanti un profondo processo di riorganizzazione, alla base come al vertice, reso possibile da un risanamento finanziario pressoché completato. Il risanamento, la riorganizzazione ed il potenziamento delle attività “di base” svolte dai nostri Comitati hanno come “conditio sine qua non” un adeguato sostegno da parte dei tesserati e degli sponsor. Per questo il costo della tessera FISI è stato ritoccato, a fronte però di notevoli ed inediti vantaggi, in termini di copertura assicurativa e di agevolazioni rese possibili dalle convenzioni con numerosi partner commerciali. Dopo il successo olimpico di Giuliano Razzoli, la stagione invernale 2010-2011 si è aperta con buoni auspici e risultati incoraggianti (in particolare il podio conquistato da Manuela Moelgg nel Gigante di Coppa del Mondo a Soelden), grazie alla programmazione predisposta dalla Federazione a tutti i livelli. Anche la ricerca di nuovi sponsor sta finalmente dando quei risultati auspicati da almeno un paio di anni. La riconferma della partnership con Audi ed il nuovo e proficuo rapporto stabilito con Fastweb sono le premesse indispensabili per reperire il “carburante” che alimenta la macchina organizzativa delle nostre squadre nazionali. Quello che ci preme sottolineare è che eventuali questioni personali riguardanti Dirigenti Federali non possono e non debbono far passare in secondo piano quanto si sta portando avanti per riportare la Federazione agli antichi fasti e, soprattutto, all’equilibrio finanziario. Esprimendo la massima fiducia nell’operato della magistratura, che in tutti i gradi di giudizio saprà valutare con massima obiettività , ci permettiamo solo di far presente come, ad inizio stagione, sia indispensabile per atleti e tecnici il poter operare in un clima di serenità, tale da consentire di raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati. Quanto alla vicenda processuale di Morzenti, vorremmo solo far presente che, nel nostro ordinamento giuridico, nessun cittadino può essere considerato colpevole di qualsiasi reato fino a che la sentenza che lo riguarda non è passata in giudicato. Al presidente Morzenti vogliamo pertanto rinnovare la nostra fiducia, chiedendo altresì ai media di valutarne l’operato a partire dai fatti e dai progetti che sta portando avanti; fatta salva, come detto, la necessità che la vicenda processuale (assolutamente non riguardante l’operato ai vertici della F.I.S.I.) segua il suo corso. L’attenzione dei media è per noi fondamentale, sia per raggiungere capillarmente l’opinione pubblica (ed in particolare gli appassionati), sia (inutile negarlo) per assicurare agli sponsor quella visibilità che deve essere la naturale conseguenza dei loro investimenti. Siamo certi che, nel prosieguo della stagione 2010-2011, la stampa scritta e radiotelevisiva saprà dare agli sport invernali il giusto rilievo, soprattutto se i risultati degli atleti confermeranno l’attenzione del Suo giornale alle nostre discipline. Nelle edicole, il pubblico degli appassionati degli sport invernali, si può esserne certi, sa scegliere e premiare quelle testate che da sempre sono vicine al “Circo Bianco”. Ringraziando anticipatamente per quanto vorrete e potrete fare per il nostro movimento sportivo, Vi rivolgiamo i nostri più cordiali saluti». Riccardo Borbey - Presidente Comitato Regionale Valdostano Pietro Marocco - Presidente Comitato Regionale Alpi Occidentali Hermann Ambach – Presidente Comitato Regionale Alto Adige Roberto Bortoluzzi – Presidente Comitato Regionale Veneto Manuele Ferrari – Presidente Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia Comitato Regionale Ligure Roberto Gonfiotti – Presidente Comitato Regionale Appennino Toscano Nicola Tropea – Presidente Comitato Regionale Lazio-Sardegna Filippo Cherri – Presidente Comitato Regionale Umbro Marchigiano Domenico Di Sano – Presidente Comitato Regionale Abruzzese Antonio Iocca – Presidente Comitato Regionale Molisano Giorgio Koelliker – Presidente Comitato Regionale Campano Vittorio Gargano – Presidente Delegazione Regionale Pugliese Martire Fiorello – Presidente Comitato Regionale Calabro Lucano Sebastiano Fontanarosa – Presidente Comitato Regionale Sic**o
63 | truddo il 10/11/2010 14.02.01
La cosa che mi ha colpito e che mi ha interessato è la censura al Comitato Regionale Sic**o!
64 | Enrico il 10/11/2010 15.00.30
Un tentativo di censura in piena regola. Un documento zeppo di retorica ed inesattezze. Una levata di scudi di cui dubito ci sia unanime consenso anche all'interno dei singoli comitati che hanno firmato quel documento. La sostanza: siccome Morzenti è innocente fino al giudizio finale di Cassazione e lo statuto non prevede nulla in proposito nelle more di giudizio, vada avanti. Voi giornalisti fate attenzione a non offrire da cassa di risonanza a tutto ciò perché i tesserati che noi rappresentiamo, con buona pace del diritto di cronaca e della deontologia professionale, sapranno distinguere e di conseguenza scegliere solo quelle testate "davvero amiche" della federazione.... Questo a mio giudizio ciò che si evince dal comunicato. Nel puro stile politichese nazionale.
65 | truddo il 10/11/2010 15.07.44
Grande puntualizzazione caro Enrico e complimenti per la tua nota su Racemagazine.it... Enrico for President!!! [:D][:D][:D]
66 | truddo il 10/11/2010 15.17.56
Alpi Centrali, Cae e Trentino non hanno firmato...
67 | larousse il 10/11/2010 15.23.29
68 | Marco78 il 10/11/2010 15.35.39
Avranno dato la delega anche in questo caso? Posso fare il vice president visto che ho scritto anch'io su race?[:D]
69 | truddo il 10/11/2010 15.37.50
Marco, Marco... vuoi l'Audi anche tu... ah ah ah ah... va beh, ti propongo come Vice!
70 | Marco78 il 10/11/2010 15.44.23
Magari se mi arriva un'audi potrei anche dimenticarmi di quattro problemini in seno alla FISI!!!![;)] 2 settimane fà ne ho viste 7 su un camion in tangenziale ovest a Milano....ma non voglio sapere chi le ha parcheggiate in garage.
71 | larousse il 10/11/2010 18.48.25
http://www.fisi.org/node/41324 semplicemente INCREDIBILE..senza parole, non credo ci sia bisogno di commento...
72 | truddo il 10/11/2010 18.49.34
ho letto... e quindi? il solito teatrino?
73 | truddo il 10/11/2010 18.54.00
nessuno che mi traduca?
74 | brunodalla il 10/11/2010 19.04.36
tutto rinviato di due mesi. ci vuole così tanto a ricontrollare dei voti o deleghe? perfino in birmania sono più veloci....
75 | truddo il 10/11/2010 19.06.52
la chiave di lettura di Repubblica.it (in poche parole è stata accolta la richiesta della SAI di ricontare...): SCI: FISI: ACCOLTO RICORSO SAI SU ELEZIONI FEDERALI La commissione di Giustizia e disciplina di II grado della Fisi ha accolto il ricorso presentato dal SAI (Associazione Sci Accademico Italiano di Roma) per l'annullamento dell'Assemblea Elettiva Federale dello scorso 24 aprile. La Commissione ha predisposto l'acquisizione i tutte le schede di voto e di tutte le deleghe rilasciate. Si procederà pertanto ad un loro riconteggio ed a una verifica i cui risultati saranno esaminati in una udienza che si terrà il prossimo 19 gennaio 2011.
76 | truddo il 10/11/2010 19.07.51
So che i meccanismi della giustizia (anche quella sportiva) a volte sono farraginosi ma il fatto è che è stata accolta la richiesta SAI!!!!!
77 | truddo il 10/11/2010 19.31.23
ehi, siamo in tanti... che facciamo??? [:D][:o)][:D][:o)]
78 | Enrico il 10/11/2010 19.47.28
Truddo... calmati! Innanzitutto è importantissimo che giustizia sia fatta! Quindi il ricorso del SAI Roma a quanto pare non era per nulla campato per aria. La tematica del ricorso non era "so che ci sono stati brogli annulliamo l'Assemblea!" bensì molto più circostanziata. Ovvero "ci sono stati degli errori negli accreditamenti di cui noi siamo stati testimoni e che abbiamo provveduto in loco a far correggere, ma per come si sono svolte le operazioni sorge più di un legittimo dubbio sulla correttezza delle operazioni di accreditamento delle deleghe ai vari rappresentanti. Visto che solo noi accorgendoci della superficialità dei controllo abbiamo potuto constatare l'errore che ha riguardato le deleghe in nostro possesso." Dunque è stato riconosciuto la validità del dubbio e quindi solo adesso inizieranno le operazioni di riconteggio con varie riunioni in cui saranno presenti le controparti per poter eventualmente contro dedurre quanto li effettuato.
79 | truddo il 10/11/2010 19.53.44
Assolutamente d'accordo. Questa storia ha avuto un battage inadeguato e una presentazione sbagliata (il che mi da da pensare). Resta il dubbio del perchè di tanta reticenza. Quello che mi ha dato fastidio è stato il comunicato stampa FISI, fatto ad arte per non capire nulla... o sbaglio?
80 | Enrico il 10/11/2010 20.00.00
Diciamo molto asettico. In puro stile legale. In effetti siamo alla fase preliminare del giudizio, quella sulle c.d. pregiudiziali di diritto. Da ora in poi si inizia a fare sul serio!
81 | truddo il 10/11/2010 20.01.40
Hai ragione ma è pur sempre un comunicato stampa... non una nota legale, dovrebbe essere fatto per far capire a chi avvocato non è
82 | Enrico il 10/11/2010 20.10.15
sei troppo ottimista! in fondo non si morde la mano di chi ti nutre (Morzenti a parte visti i suoi idilliaci rapporti con Petrucci dello scorso anno[:D][:D])
83 | truddo il 10/11/2010 20.29.04
84 | eugenio il 10/11/2010 20.45.07
allora... provo a tradurre o forse semplicemente a dire cosa ho capito io. Non credo che sia corretto dire che è stato accolto il ricorso del SAI Roma... il procedimento avviato con il ricorso è ancora in corso. E' più giusto dire che, se il ricorso conteneva un'istanza di verifica dei voti espressi e delle deleghe rilasciate, questa è stata ritenuta rilevante ai fini della decisione (che resta quella di stabilire se l'assemblea debba ritenersi valida o meno) e pertanto è stato deciso di acquisire le schede per controllare il tutto. Ipotizzo che all'esito del controllo (ma può anche darsi indipendentemente da questo) le parti scriveranno le rispettive memorie conclusive, nel termine assegnato, cioè entro la prossima udienza. Se oggi la commissione non avesse accolto l'istanza di verifica delle schede, allora avremmo potuto dire che il ricorso era stato sostanzialmente respinto, ma è sbagliato ritenere il contrario e cioè che la verifica delle schede comporti automaticamente l'annullamento dell'assemblea... occorrerà che dalla verifica emergano elementi sufficienti a invalidare i voti espressi, con ogni probabilità secondo un criterio di sufficienza, vale a dire che i voti eventualmente non espressi validamente devono in definitiva avere un peso determinate nel risultato elettorale, cosa che allo stato è difficile valutare, quantomeno per le mie conoscenze.
85 | Enrico il 10/11/2010 20.50.20
Eugenio, mi pare né più né meno quello che avevo detto io poc'anzi. Naturalmente il tocca del giurista si vede tutto nell'esauriente descrizione da te enunciata. Quindi è troppo presto per trarre qualsiasi conclusione.
86 | Enrico il 11/11/2010 20.11.38
Dal sito di RACE viene puntualmente commentata la convulsa giornata di ieri in merito a quanto deciso dalla II Commissione Giustizia e Disciplina della FISI. Un articolo ben fatto. Mentre è molto più laconico quanto pubblicato sul sito della federazione a voi le opinioni in merito. Ora il Sai Roma può verificare deleghe e schede Slitta al 19 gennaio la decisione sull'annullamento dell'Assemblea elettiva 11/11 | di Comunicato Stampa | Ieri si è tenuta a Milano l’udienza della Commissione di Giustizia e Disciplina di II° Grado della FISI. Di fronte al Presidente della Commissione, Avv. Luca Lo Giudice, e agli altri due componenti della Commissione, Avv. Lucio Lazzarini e Avv. Sergio Gentile, si sono costituiti il Presidente Giovanni Morzenti, difeso dall’Avv. Massimo Ciardullo, il Procuratore Federale della FISI, Avv. Antonella Ratti e lo sci club SAI rappresentato dall’Ing. Alessandro Falez e difeso dagli Avv.ti Antonino Strano e Daniela Missaglia. La Commissione, ascoltate le istanze del SAI in relazione alla richiesta di annullamento dell’Assemblea Elettiva, ha dichiarato l’opportunità, ai fini di una compiuta valutazione della fattispecie all’esame, di acquisire al fascicolo le deleghe e le schede di voto onde renderle disponibili alle parti.La Commissione ha fissato il termine del 20 dicembre 2010 per la presentazione delle memorie integrative ed ha fissato per il 19 gennaio 2011 la nuova udienza per la discussione della domanda di annullamento e dei nuovi fatti eventualmente presentati. Il Procuratore Federale, nell’ambito del giudizio, con riferimento all’esposto avanzato dal SAI per la falsa delega del Gruppo Sportivo Subiaco, ha comunicato di aver già provveduto all’apertura delle indagini. In base all’art. 19 del Regolamento di Giustizia e Disciplina le indagini e gli accertamenti di eventuali responsabilità dovranno concludersi entro 90 giorni da loro inizio. Il Presidente del SAI, Dott.ssa Maria Rosaria Ercolani, dichiara che: “L’equilibrato andamento del giudizio e la decisione assunta dalla Commissione di Giustizia e Disciplina di II° Grado ristabiliscono quel percorso di ricerca della verità che ha spinto il nostro sci club ad intraprendere il ricorso alla Commissione. L’avvio delle indagini disposto dal Procuratore Federale sulle eventuali responsabilità collegate alla presentazione della delega falsa da parte del Gruppo Sciatori Subiaco dimostra che è stata finalmente imboccata dalla FISI la linea di legittimità e giustizia interna che dovrebbero animare un’istituzione sportiva come la FISI e che è specificatamente prevista nel suo Statuto”. da www.fisi.org NEWS FEDERALI Comunicato stampa Giov, 11/11/2010 In merito ad una serie di articoli apparsi negli ultimi giorni su alcuni quotidiani e siti internet nazionali, la Federazione Italiana Sport Invernali precisa che i voti oggetto del ricorso presentato alla Commissione di Giustizia e Disciplina di II° Grado da parte dell'Associazione Sci Accademico Italiano non risultano essere circa 700, bensì 42.

References: sentenza 
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