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Timestamp: 2018-05-21 11:59:47+00:00

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1 1 I.I.S.S. CALOGERO AMATO VETRANO Cod. Fisc Cod. Mecc. AGIS01200A I.P.S.S.A.R. Sen. G. MOLINARI Cod. Mecc.: AGRH01201E I.T.A. C. AMATO VETRANO Cod. Mecc.: AGTA Sede Centrale: C.da Marchesa SCIACCA (AG) - Tel Fax Convitto: Tel Cod. Mecc. AGVC05000P Sito Web: - - Pec: PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPERENZA E L INTEGRITA PERIODO Introduzione e quadro normativo La disciplina sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni è stata oggetto, negli ultimi mesi, di importanti interventi normativi. Innanzitutto, il 28 novembre 2012 è entrata in vigore la legge 6 novembre 2012, n 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione, che ha fatto del principio di trasparenza uno degli assi portanti delle politiche di prevenzione della corruzione. In attuazione di questo principio fondamentale il Governo ha adottato il D.Lgs. 14 marzo 2013, n 33, recante il Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni in cui, nel ribadire che la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività delle pubbliche amministrazioni, è stato evidenziato che essa è finalizzata alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino (art. 1, c. 2, D.Lgs. n 33/2013). Il D.Lgs. n 33/2013 è intervenuto sul Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità precisando i compiti e le funzioni dei Responsabili della trasparenza e prevedendo la creazione della sezione Amministrazione trasparente, che sostituisce la precedente sezione Trasparenza, valutazione e merito prevista dall art. 11, c. 8, del D.Lgs. n 150/ Cosa si intende per trasparenza L articolo 11 del D.Lgs. n 150 del 2009 introduce una nuova nozione di trasparenza intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione. L accessibilità totale presuppone l accesso da parte dell intera collettività a tutte le informazioni pubbliche, secondo il paradigma della libertà di informazione al fine di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità che ogni amministrazione pubblica deve garantire. Corollario di tale impostazione legislativa della disciplina della trasparenza è la tendenziale pubblicità di una serie di dati e notizie concernenti le pubbliche amministrazioni e i suoi agenti, che favorisca un rapporto diretto tra la singola amministrazione e il cittadino.
2 Il principale modo di attuazione di una tale disciplina è la pubblicazione sui siti istituzionali di una serie di dati. L individuazione di tali informazioni si basa, innanzitutto, su precisi obblighi normativi, in parte previsti dal D.Lgs. n 150 del 2009, in parte da altre normative vigenti. Inoltre, una tale individuazione tiene conto della generale necessità del perseguimento degli obiettivi di legalità, sviluppo della cultura dell integrità ed etica pubblica, nonché di buona gestione delle risorse pubbliche. L accessibilità totale è alla base del nuovo istituto dell accesso civico introdotto dall art. 5 del D.Lgs. n 33/2013 con il quale si riconosce al cittadino il diritto a conoscere, utilizzare e riutilizzare, alle condizioni indicate dalla norma, i dati, i documenti e le informazioni "pubblici" in quanto oggetto "di pubblicazione obbligatoria". Di conseguenza è riconosciuto a chiunque la possibilità di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che le pubbliche amministrazioni abbiano omesso di pubblicare pur avendone l'obbligo. 1.2 Trasparenza La trasparenza presenta un aspetto statico, consistente nella pubblicazione di dati attinenti le pubbliche amministrazioni per finalità di controllo sociale ed un aspetto dinamico, in quanto la pubblicazione on line dei dati è uno strumento che permette il miglioramento continuo dei servizi pubblici grazie ad un sistema di controllo e di rendicontazione immediato a favore dei cittadini e di qualunque portatore d interessi (stakeholder), con l obiettivo di far emergere criticità e buone pratiche dell Amministrazione. 1.3 Trasparenza e protezione dei dati personali La pubblicazione sui siti istituzionali di alcune tipologie di dati, come evidenziato, rappresenta la principale forma di attuazione della trasparenza ai sensi dell articolo 11, comma 1, del D.Lgs. n 150 del Tuttavia, la pubblicazione on line delle informazioni deve rispettare alcuni limiti posti dalla legge. È necessario, innanzitutto, delimitare le sfere di possibile interferenza tra disciplina della trasparenza e protezione dei dati personali, in modo da realizzare un punto di equilibrio tra i valori che esse riflettono. Con riferimento all impianto normativo nazionale, l articolo 1 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito Codice ) prevede che: Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano. Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto ad una funzione pubblica e la relativa valutazione non sono oggetto di protezione della riservatezza personale. In ogni caso permane il generale divieto di pubblicare i dati idonei a rivelare lo stato di salute dei singoli interessati (articoli 22, comma 8; 65, comma 5; 68, comma 3, del Codice). 1.4 Limiti derivanti dalla disciplina sull accesso ai documenti amministrativi Ferma restando la sostanziale differenza tra disciplina della trasparenza e quella sull accesso ai documenti amministrativi, è da ritenere che alcuni limiti posti all accesso dall articolo 24 della Legge n 241 siano anche riferibili alla disciplina della trasparenza; per cui devono rimanere riservati: - i documenti coperti da segreto di stato e gli altri casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge; - i procedimenti previsti dal D.L. 15 gennaio 1991, n 8 (convertito dalla Legge 15 marzo 1991, n 82), recanti norme in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione e di protezione di coloro che collaborano con la giustizia; 2
3 - i procedimenti selettivi in relazione a documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi; - i documenti esclusi dal diritto di accesso in forza di regolamenti governativi, adottati ai sensi dell articolo 17, comma 2, della Legge 23 agosto 1988, n 400 al fine di salvaguardare gli interessi menzionati dall articolo 24 della Legge n 241 del Anche in questo caso bisogna talvolta mediare fra interessi contrastanti. Se è quindi vero che esiste il diritto alla riservatezza finanziaria e professionale, questa deve essere raccordata al dovere sopra descritto di rendere pubblici tutti i dati inerenti allo svolgimento della prestazione lavorativa di chi sia addetto a una funzione pubblica e, quindi, i dati concernenti i compensi da questi percepiti (e non anche, per esempio, la generale situazione patrimoniale familiare o personale) o la valutazione delle prestazioni rese da questi soggetti nell ambito del processo di misurazione e valutazione delle pubbliche amministrazioni e dei suoi agenti. 1.5 Il Programma Triennale per la trasparenza e Integrità Specificato l ambito di azione e gli obiettivi fissati dalla normativa vigente viene emanato il presente così come previsto dal D.Lgs. n 150/2009 e redatto secondo le linee guida e le delibere emanate da CIVIT (Commissione Indipendente per la Valutazione dell Integrità e della Trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche). Il presente documento è strutturato nelle seguenti sezioni: 1. Introduzione e quadro normativo 2. I dati 3. Individuazione degli stakeholders 4. Attuazione del Programma 5. Ruoli e responsabilità 6. Iniziative di promozione e di comunicazione sulla trasparenza 7. Accesso civico 2. I dati 2.1 Amministrazione Trasparente Con il D.Lgs. n 33/2013 il legislatore, nel disegnare la sezione Amministrazione Trasparente, definisce una lunga serie di informazioni concernenti l organizzazione, l attività amministrativa, i servizi erogati e l uso delle risorse pubbliche che devono essere pubblicati nel sito web istituzionale. Nel definire i dati che questo Istituto si impegna a pubblicare e tenere aggiornati nel proprio sito si è preso come riferimento l allegato 1 della Delibera n 50/2013 del CIVIT su Linee guida per l aggiornamento del Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità in cui sono specificati in maniera puntuale la struttura ed i contenuti minimi della sezione Amministrazione Trasparente. A tale documento sono state apportate le modifiche rese necessarie dalle peculiarità organizzative ed amministrative delle istituzioni scolastiche che rendono inapplicabili diverse voci previste dalla delibera del CIVIT. Limitatamente alle voci che hanno pertinenza con le amministrazioni scolastiche, la sezione Amministrazione Trasparente dell Istituto si articola nelle seguenti sezioni: - Disposizioni generali - Organizzazione - Collaboratori e consulenti 3
4 - Personale - Sezione performance (in corso approfondimenti tra il MIUR e la CiVIT per chiarire i limiti di applicabilità alle scuole) - Attività e procedimenti - Provvedimenti - Controlli sulle imprese - Bandi di gara e contratti - Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici - Bilanci - Controlli e rilievi amministrativi - Servizi erogati - Pagamenti dell amministrazione - Altri contenuti 2.2 Albo on line In attuazione della Legge n 69 del 18 giugno 2009, che riconosce l'effetto di pubblicità legale solamente agli atti ed ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli Enti Pubblici sui propri siti informatici, questo Istituto Scolastico ha inserito nel sito la sezione albo on line. E prevista la pubblicazione dei seguenti documenti: - Avvisi - Verbali Organi Collegiali (Consiglio di Istituto Collegio dei Docenti) - Graduatorie - RSU - Circolari - Bandi di gara e Concorsi - Decreti - Documenti e Regolamenti 2.3 PEC Questo Istituto è dotato di indirizzo di posta elettronica certificata e ha definito delle procedure per garantire all utenza l invio sicuro di comunicazioni di carattere amministrativo con valenza legale. Gli indirizzi di posta elettronica ordinaria e certificata sono disponibili nella home page del sito scolastico e nella relative sezione di Amministrazione Trasparente. Sono comunque esclusi dalla procedura di accettazione da PEC tutti i documenti che per disposizione di norma (regolamenti, bandi e avvisi), devono pervenire nella forma cartacea tradizionale, come ad esempio le offerte di gara in busta chiusa. L indirizzo Pec di questa scuola è il seguente: 2.4 Registro elettronico e comunicazioni telematiche con le famiglie La scuola al momento non utilizza il registro elettronico, né strumenti telematici di comunicazione scuola-famiglia, essendo, questo, un obiettivo da conseguire nel corso del triennio. 2.5 Obblighi di comunicazione ad AVCP In attuazione dell art. 1 c. 32 della Legge 190/2012 questo Istituto ha dotato il sito web istituzionale di una apposita applicazione web per la comunicazione ad AVCP dei dati in 4
5 formato XML relativi ai procedimenti che hanno condotto a delle spese e all individuazione di un contraente. 2.6 Dominio.gov.it La Direttiva n 8/2009 del Ministero della Pubblica Amministrazione e l Innovazione contenente disposizioni per migliorare la qualità dei siti web pubblici obbliga tutte le P.A. ad utilizzare il dominio.gov.it per rendere identificabili i propri siti come pubblici. L'obiettivo del dominio.gov.it è quello di aggregare i siti ed i portali delle Amministrazioni che erogano servizi istituzionali con un adeguato ed omogeneo livello di qualità, sicurezza ed aggiornamento dei servizi stessi. Il sito web istituzionale di questa scuola ha una estensione conforme con le prescrizioni di legge ed è il seguente 3. Individuazione degli stakeholder I soggetti portatori di interessi in qualche modo legati all attività dell Istituto possono essere inseriti nelle seguenti categorie: - Studenti e loro famiglie - Dipendenti - Collaboratori - MIUR - Enti Locali - Associazioni dei Genitori - Enti con cui sono stipulate convenzioni - Organizzazioni sindacali della scuola - Fornitori In questa fase di prima stesura del l Istituto è impegnato in una riflessione volta ad individuare la mappa degli stakeholders e dei loro specifici interessi. E quindi necessario, per soddisfare al meglio le esigenze delle diverse componenti, attivare degli specifici strumenti di feedback e di customer satisfaction. Fra le azioni del programma è quindi previsto, nel medio termine, l allestimento di questionari on line, attraverso i quali i portatori di interesse potranno esprimere il gradimento verso le iniziative e gli strumenti del Piano della trasparenza, nonché suggerimenti e osservazioni. Altro strumento interattivo di comunicazione, che si valuterà di adottare nel lungo termine, è quello dei forum in cui è possibile coinvolgere direttamente specifici portatori di interessi quali gli Alunni, le Famiglie, i Docenti o i Dipendenti in genere. In ogni caso l Istituto è già da tempo impegnato nel dialogo con le diverse componenti tramite gli uffici dell amministrazione, che prevedono la relazione con il pubblico. In particolare i rapporti con il MIUR sono regolamentati per legge e prevedono un intensa attività di monitoraggio con frequenti trasmissioni di informazioni, autovalutazioni, dati statistici. A nostro parere tali azioni possono diventare più efficaci ed efficienti prevedendo nuove procedure di comunicazione, anche automatizzate, attraverso il sito web istituzionale delle scuole e quello del MIUR. Il sito web istituzionale deve diventare lo strumento principale di informazione e di comunicazione fra tutti i Dipendenti e i vari organi dell Istituto Scolastico. A tal fine verranno pubblicati nel sito web, accessibili in seguito ad opportuna autenticazione quando necessaria, i seguenti documenti, ed informazioni: 5
6 - Modulistica - Circolari - Verbali del Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti - Incarichi interni e relativo compenso - Servizi on line per utenti registrati - Rilevazione della Customer Satisfacion - Albo on line - Albo sindacale on line - Servizi on line Tutti i Dipendenti dovranno comunicare l indirizzo al quale l Amministrazione potrà inviare qualunque comunicazione. Il sito web istituzionale dovrà fornire agli Alunni e alle loro Famiglie quelle informazioni e quei servizi necessari a garantire l efficienza dell attività dell Istituto. Stiamo quindi introducendo nel sito web informazioni sempre più articolate e complete relative a: - Attività ed organizzazione dell Istituto - Modulistica - Rapporti scuola/famiglia - Trasmissione pagelle - Servizi di supporto all attività didattica (materiale didattico, argomento delle lezioni, compiti per casa, etc.) Altro strumento di comunicazione con gli alunni e le loro famiglie dovrà essere il registro elettronico on line che, inserito come link della home page del sito istituzionale, permetterà un rapporto più diretto ed efficace con le famiglie. 4. Attuazione del programma Il passaggio dalla gestione tradizionale delle informazioni, basata sull uso del documento cartaceo, alla gestione informatizzata attraverso il sito web necessaria a garantire l accessibilità assoluta, è un passo di grande rilevanza ed impegno. E infatti necessario riconoscere che anche l amministrazione scolastica è ancora profondamente legata all uso del documento cartaceo, al cui trattamento sono legate gran parte delle procedure in uso. Per permettere un uso intensivo del sito web necessario a garantire i nuovi diritti di trasparenza è invece necessario portare avanti un profondo processo di dematerializzazione. Per avere una Amministrazione efficiente che applichi con profitto le nuove disposizioni di legge è infatti necessario abbandonare l uso della carta e trattare direttamente con i documenti in formato elettronico per evitare che il carico di lavoro dovuto ai nuovi obblighi di pubblicazione sul sito si aggiunga al lavoro svolto in maniera tradizionale. Un sito web efficiente, infatti, permette di non diffondere più le circolari in formato cartaceo e di facilitare le comunicazioni con dipendenti e famiglie. Il passaggio dal documento cartaceo a quello elettronico in una realtà complessa, quale quella scolastica, non è tuttavia semplice avendo a che fare con la organizzazione del lavoro, la definizione di nuove procedure, l adozione di nuovi strumenti informatici, la formazione del personale, etc. 4.1 Tempi di attuazione del programma Il dell Istituto prevede degli obiettivi a breve termine (1 anno), medio termine (2 anni) e lungo termine (3 anni). Nel definire i tempi di attuazione del Programma bisogna tener conto dell organico e delle risorse 6
7 finanziarie dell Amministrazione, che rendono ancora più difficoltosa l attuazione di interventi così impegnativi e complessi Obiettivi a breve termine - Individuazione figure responsabili dell attuazione del Piano per la Trasparenza e l Integrità - Posta elettronica certificata (realizzato) - Firma digitale del Dirigente Scolastico, D.S.G.A. (realizzato) - Curriculum Dirigente e retribuzione on line sul sito (da realizzare) - Incarichi interni e relativo compenso (da realizzare) - Incarichi esterni e relativo compenso (da realizzare) - Servizi on line per utenti registrati (da realizzare) - Albo e Pubblicità legale (realizzato) - Albo sindacale (da realizzare) - Redazione del Piano anticorruzione ai sensi della Legge n 190/2012, la quale prescrive, al fine di assicurare i livelli essenziali di trasparenza dell attività amministrativa, la pubblicazione nei siti web istituzionali delle amministrazioni pubbliche dei relativi bilanci e dei conti consuntivi, nonché i costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini. In particolare, le stesse P.A. dovranno assicurare tali livelli essenziali di trasparenza in riferimento ai procedimenti di: a) autorizzazione o concessione b) scelta del contraente per l affidamento dei lavori, forniture e servizi c) concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati (da realizzare) Obiettivi a medio termine - Pubblicazione voti on line (da realizzare) - Documento di valutazione e assenze on line (da realizzare) - Registri on line (da realizzare) - Uso di SMS per invio, tramite sito, di richieste di contatto con i Genitori (da realizzare) - Rilevazione della Customer satisfation (da realizzare) Obiettivi a lungo termine - Forum Genitori-Docenti-Alunni on line (da realizzare) - Richiesta certificati on line (da realizzare) - Servizi on line per utenti registrati (da realizzare) - Dematerializzazione (da realizzare) - Archivio informatizzato (da realizzare). 5. Ruoli e responsabilità Per l attuazione del programma è necessario definire con chiarezza ruoli e responsabilità con l individuazione delle persone che devono gestire e caricare materialmente sul sito web i dati di propria competenza. Di seguito è riportata l attuale attribuzione di compiti ma, in considerazione dell aumentato carico di lavoro legato alla gestione ed aggiornamento del sito, si sta valutando il coinvolgimento di nuove figure. Nella organizzazione che si ritiene di dover conseguire a breve, e di cui si renderà
8 eventualmente conto al prossimo aggiornamento, si pensa di coinvolgere le seguenti figure: - Personale amministrativo: per la gestione diretta dell albo on line e della documentazione di propria competenza nella sezione amministrazione trasparente; - 1 Collaboratore: per la pubblicità delle attività più direttamente rivolte alla gestione di specifiche procedure, alla didattica, circolari, comunicazioni con le famiglie. Supporto al personale amministrativo; - Docenti referenti: per la pubblicità delle attività più direttamente rivolte alla didattica, circolari, comunicazioni con le famiglie. Supporto al personale amministrativo. Attualmente il Dirigente responsabile per l attuazione del presente programma è la Dott.ssa Mulè Caterina, Dirigente Scolastico dell Istituto. Si elencano di seguito i referenti per l attuazione del programma per la trasparenza: Responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione: è il Dirigente Scolastico, che esercita l'attività di controllo finalizzato al rispetto della normativa vigente relativa all'adempimento degli obblighi di pubblicazione e provvede all'aggiornamento del, oltre che a favorire iniziative di promozione della trasparenza. Altri Responsabili dell'attuazione concreta del Piano trasparenza e Integrità che pubblicano documenti sul sito istituzionale sono: - Ricotta Fabrizio Docente (Attualmente unico responsabile, in attesa dell individuazione di altre figure responsabili). 6. Iniziative di promozione e comunicazione sulla trasparenza Il perseguimento degli obiettivi di trasparenza, legalità ed integrità definiti nel presente Programma deve necessariamente passare attraverso il coinvolgimento e l informazione di tutte le componenti che operano nel mondo della scuola. Innanzi tutto, per avviare gli interventi previsti all interno del Programma, è necessario coinvolgere tutto il personale dell Istituto anche attraverso degli incontri informativi sul contenuto del Programma Triennale con il fine di far acquisire una maggiore consapevolezza sulla rilevanza delle novità introdotte. Analoga azione di informazione dovrà essere svolta, in un secondo momento, nei confronti delle Famiglie e dell utenza in genere in modo da favorire l uso del sito e dei relativi servizi. La scuola, nel rispetto del suo ruolo istituzionale, può infatti giocare un ruolo chiave nella formazione della coscienza civica e morale e per la diffusione della cultura della legalità, in particolare nella fascia più giovane della popolazione. Fra le azioni del programma è previsto l allestimento di questionari on line, attraverso i quali i portatori di interesse potranno esprimere il gradimento verso le iniziative e gli strumenti del Piano della Trasparenza nonché suggerimenti e osservazioni (customer satisfation). In ogni caso nel sito web è riportato l indirizzo mail, attraverso il quale gli utenti possono inoltrare richieste, suggerimenti, reclami od esprimere il proprio parere su fruibilità ed efficacia del sito. I riscontri ottenuti in questa fase saranno utili al progressivo miglioramento del sito istituzionale, che nel tempo potrà erogare sempre nuovi servizi in linea con le esigenze raccolte, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie a disposizione. 7. Accesso Civico Il D.Lgs. n 33/2013, all articolo 5, ha introdotto il nuovo istituto dell accesso civico, con il quale si riconosce al cittadino il diritto a conoscere, utilizzare e riutilizzare, alle condizioni 8
9 indicate dalla norma, i dati, i documenti e le informazioni "pubblici" in quanto oggetto "di pubblicazione obbligatoria". L'accesso civico è un diritto che può essere esercitato da chiunque, è gratuito, non deve essere motivato e la richiesta va indirizzata al Responsabile della Trasparenza. L amministrazione scolastica definirà quanto prima le procedure e la modulistica necessarie a permettere l accesso secondo il nuovo istituto dell accesso civico, che verranno quindi rese pubbliche nel sito web istituzionale. 9 Documento approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n 43 del 27/01/2014.

References: art. 11
 articolo 11
 art. 5
 articolo 11
 articolo 1
 articolo 24
 articolo 17
 articolo 24
 art. 1
 articolo 5