Source: http://webimpossibile.net/11/6.9.11.htm
Timestamp: 2020-01-19 12:30:48+00:00

Document:
webimpossibile.net | 6 settembre 2011 | di Lorenzo Spallino | come citare questo articolo | condividi
Il decreto sviluppo 2011 ha esteso l'onere di pubblicità legale degli strumenti urbanistici agli allegati, da pubblicarsi sui siti degli enti locali. Contenute modifiche della disposizione andrebbero nella direzione dell'universalità dell'accesso alle informazioni delle pubbliche amministrazioni, dichiaratamente perseguita dal Codice della Amministrazione Digitale, oltre che di una tutela effettiva dei cittadini.
Nel luglio 2011 il legislatore italiano ha introdotto corpose modifiche del diritto pubblico in particolare nelle materia degli appalti e dell'edilizia, con l'obiettivo - quanto alla seconda - di liberalizzare l'attività costruttiva privata. Nonostante gli sforzi assertivi il contenuto del decreto si presenta asimmetrico rispetto a tale dichiarazione, concentrandosi sulla semplificazione, più che sulla liberalizzazione (nota 1).
Se dal 1° gennaio 2010 le pubblicazioni obbligatorie di atti e provvedimenti amministrativi potevano dunque avvenire sia in forma cartacea che on line, dal 1º gennaio 2011 il valore legale é attribuito alle sole pubblicazioni effettuate in via informatica. É il caso degli strumenti urbanistici - ossia dei provvedimenti amministrativi che a vari livelli regolano l'attività edificatoria sul territorio - il cui sistema di pubblicità-notizia è disciplinato tanto dalla legislazione urbanistica nazionale e regionale, quanto dall'art. 124 del Testo Unico degli Enti Locali (nota 2).
In Regione Lombardia, il principale strumento di pianificazione urbanistica dei Comuni - il Piano di Governo del Territorio (PGT) - acquista efficacia con la pubblicazione dell’avviso della sua approvazione definitiva sul Bollettino Ufficiale della Regione della Lombardia (BURL) (nota 3). Dal 1° gennaio 2011 il BURL viene distribuito esclusivamente per via telematica “nel rispetto dei principi di autenticità, integrità e conservazione dei documenti ai sensi del d.lgs. n. 82/2005 - Codice dell'Amministrazione digitale - e dell'art. 32 della legge 69/2009, con effetto di pubblicità legale delle leggi regionali, dei regolamenti e di tutti gli atti in esso pubblicati” (nota 4).
Una volta approvato lo strumento urbanistico gli enti locali lombardi sono tenuti a inserire sul BURL, tramite il servizio dedicato, l’avviso di pubblicazione. La pubblicazione è subordinata alla consegna alla Regione Lombardia degli atti del PGT in formato digitale tramite un sistema informativo integrato per la pianificazione locale (SIT) (nota 5), introdotto con la legge n. 12 del 31 marzo 2005, articolo 3 (nota 6). Tutti i dati contenuti nel SIT “sono pubblici e possono essere richiesti da chiunque” (articolo 3, comma 4, l.r. 12/2005).
Senza inoltrarci in ulteriori discussioni, passiamo ad un esempio concreto, il PGT del Comune di Milano, del quale è disponibile sul sito del Comune il documento dal titolo ^Elenco elaborati del PGT^ (nota 7). Parliamo di una quindicina di allegati al Documento di Piano, di una novantina al Piano delle Regole, in gran parte tavole, di una sessantina al Piano dei Servizi, anche qui nella maggioranza tavole, di una cinquantina di tavole per la parte ^Componenti geologica, idrogeologica e sismica” e, infine, di otto allegati al ^Rapporto ambientale^. Quali sono ^tecnici^, e quindi soggetti all’obbligo della pubblicazione, e quali non lo sono, e quindi sottratti? Impossibile dirlo, anche perché le tavole - se volessimo limitarci ad esse - non sono comprensibili se non con la normativa di riferimento.
L’assenza di un sito internet dell’amministrazione procedente
Per amore di completezza va ricordato che non esiste, allo stato, una disposizione di legge che imponga alle amministrazioni locali di avere un proprio sito internet. Per quanto possa apparire curioso, infatti, abbiamo norme che stabiliscono le caratteristiche dei siti delle pubbliche amministrazioni (D.lgs. 253/2010, art. 53, Caratteristiche dei siti), il loro contenuto (D.lgs. 253/2010, art. 54, Contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni), linee guida per i siti delle Pubbliche Amministrazioni (nota 8) rese disponibili il 26 luglio 2010 in attuazione della Direttiva Ministro Funzione Pubblica n. 8/2009 (nota 9), il divieto di stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti internet quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità (l. 4/2004, art. 4), linee guida per la predisposizione del programma triennale per la trasparenza e l’integrità da parte delle amministrazioni pubbliche (delibera CIVIT n. 105/2010, ai sensi dall’articolo 11, c. 8, del d.lgs. 150/2009), ma nessuna norma che imponga agli enti locali di avere un proprio sito.
L’unico riferimento del Codice della Amministrazione Digitale ai siti degli enti locali è contenuto nel comma 3 dell’articolo 53, dove lo Stato si impegna a “promuovere intese ed azioni comuni con le regioni e le autonomie locali affinché realizzino siti istituzionali con le caratteristiche di cui al comma 1”, ossia rispettosi dei principi di accessibilità, usabilità, reperibilità, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità dì consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità previsti per i siti delle pubbliche amministrazioni centrali (nota 10).
Né la norma né la proposta di riscrittura trattano del formato dei documenti. Sul punto soccorrono ^Le linee guida per i siti web della PA^ che nell’edizione 2011 ci ricordano come le pubbliche amministrazioni italiane, “in coerenza con quanto già avviene nei paesi della Comunità europea”, nella scelta dei formati da usare per la diffusione e archiviazione dei propri dati e documenti devono evitare di imporre vincoli tecnologici ed economici agli utenti, assicurare interoperabilità tra i sistemi e flessibilità nell’utilizzo dei dati, evitare vincoli nei confronti di particolari produttori, favorendo la libera concorrenza di mercato, utilizzare standard che siano certificati e diffusi (nota 11) quali:
Le fattispecie sono tassative e non estensibili in via analogica (nota 12).
Come correttamente ricordano le Linee Guida del Ministero (nota 13), ogni informazione deve essere correttamente contestualizzata e - aggiungo - richiamabile attraverso i motori di ricerca del sito. Il che a significare che se è vero che - incredibilmente - gli strumenti urbanistici non rientrano nei contenuti minimi dei siti istituzionali (nota 14) e che i motori di ricerca dei siti comunali solo in rarissimi caso restituiscono informazioni comprensibili e contestualizzate (nota 15), è altresì vero che la difficile reperibilità di un dato così importante non soltanto è contraria al principio di fruibilità dei dati pubblici (articolo 50, D, Lgs. 82/2005), ma più in generale viola i principi costituzionali di efficienza e di efficacia dell’azione amministrativa, fissati dall’articolo 97 della Costituzione e declinati dall’articolo 1 della legge 241/1990 nei ^Principi generali dell'attività amministrativa^ (nota 16).
E. Boscolo, Le novità in materia urbanistico-edilizia introdotte dall'art. 5 del decreto sviluppo, in Urbanistica e appalti, n. 9/2011, pag. 1051 e ss.
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali". Art. 124. Pubblicazione delle deliberazioni
2. Tutte le deliberazioni degli altri enti locali sono pubblicate mediante affissione all'albo pretorio del comune ove ha sede l'ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni.
Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12, Legge per il governo del territorio. Art. 13. (Approvazione degli atti costituenti il piano di governo del territorio)
11. Gli atti di PGT acquistano efficacia con la pubblicazione dell’avviso della loro approvazione definitiva sul Bollettino ufficiale della Regione, da effettuarsi a cura del comune. Ai fini della realizzazione del SIT di cui all’articolo 3, la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione è subordinata all’invio alla Regione ed alla provincia degli atti del PGT in forma digitale. (comma così modificato dalla legge reg. n. 4 del 2008)
Dal sito http://www.bollettino.regione.lombardia.it/
http://www.pgt.regione.lombardia.it/html/SitIntegrato.htm. La consegna del PGT in formato digitale è composta da: 1. Compilazione on-line dell’archivio documentale PGT; 2. Compilazione on-line dell’archivio documentale della VAS (SIVAS). In questo caso sarà cura del Comune caricare i file in formato pdf relativi alla documentazione della procedura di VAS; 3. Fornitura su supporto CD/DVD dei file costituenti il PGT in formato pdf (comprensiva di tutti gli atti: relazioni, allegati, tavole, componente geologica, ecc.). I file sono poi caricati, a cura di Regione Lombardia, nell’archivio documentale, previa verifica della presenza delle schede (metadati) relative a ogni singolo file e compilate dal Comune (compilazione di cui al punto 1); 4. Fornitura su supporto CD/DVD dei file costituenti la tavola delle previsioni di piano in formato shapefile. Tali file dovranno rispettare le specifiche pubblicate on-line (vedi il documento: “Schema fisico tavola delle previsioni di piano”). V. Regione Lombardia, Guida alla consegna del PGT in formato digitale: http://www.territorio.regione.lombardia.it/condividid/ccurl/666/228/Guida%20alla%20consegna%20del%20PGT%20in%20formato%20digitale.pdf
Art. 3. (Strumenti per il coordinamento e l’integrazione delle informazioni)
1. La Regione, in coordinamento con gli enti locali, cura la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale integrato, di seguito denominato SIT, al fine di disporre di elementi conoscitivi necessari alla definizione delle scelte di programmazione generale, settoriale e di pianificazione del territorio e all’attività progettuale. Il SIT è fondato su basi di riferimento geografico condivise tra gli enti medesimi e aggiornato in modo continuo. Gli elaborati dei piani e dei progetti approvati dagli enti locali, inseriti sulle basi geografiche fornite dal SIT, vengono ad esso conferiti in forma digitale per ulteriori utilizzazioni ai fini informativi.
4. La Regione promuove la conoscenza del SIT e dei suoi contenuti; tutti i dati raccolti dal SIT sono pubblici e possono essere richiesti da chiunque. Tutti i dati sono inoltre liberamente consultabili tramite apposito sito web pubblico, creato e aggiornato a cura della Giunta regionale.
(comma così sostituito dalla legge reg. n. 4 del 2008)
http://allegati.comune.milano.it/PUG/Elenco%20elaborati_1.pdf
Linee guida ai sensi dell’ art. 4 della Direttiva n. 8/2009 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione:
* Linee Guida 2011 http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/linee-guida-siti-web-pa/presentazione.aspx
* Linee guida 2010http://www.innovazionepa.gov.it/media/571050/lg_sitiwebpa__26%20luglio%202010.pdf
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dominiogovit/dir_20091126_8.pdf
Per un tentativo di definizione di definizione di ^pubbliche amministrazioni centrali^, v. Codice della P.A. digitale: accessibilità ed usabilità dei siti istituzionali, pubblicato l’1 luglio 2005 su questo sito all’indirizzo http://www.webimpossibile.net/05/22.6.05.htm#V (Lorenzo Spallino e Manuela Zanetti)
Linee guida per i siti web delle pa 2011 - art. 4 della direttiva n. 8/2009 del ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, par. 5.2.
C. Zanda, La class action pubblica tra interessi legittimi e giustiziabilità dell’azione amministrativa, in Urbanistica e appalti, n. 7/2011, pag. 835.
Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche, delibera n. 105/2010, Linee guida per la predisposizione del Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità (articolo 13, comma 6, lettera e, del d.lgs. 27.10.2009, n. 150), par. 4.1 Requisiti di forma.
Per un elenco dei contenuti minimi e delle normative di riferimento v. Linee Guida 2011 per i siti web della p.a., paragrafo 4.2.1: http://www.innovazionepa.gov.it/media/835828/linee_guida_siti_web_delle_pa_2011.pdf
Si provi a digitare la stringa ^Piano di Governo del Territorio^ sui siti, ad esempio, del Comune di Como ( http://www.comune.como.it/) e sul sito del Comune di Milano ( http://www.comune.milano.it/): la differenza di risultati è imbarazzante.
Art. 1 (Principi generali dell'attività amministrativa)
1. L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai principi dell'ordinamento comunitario.
Legge di conversione del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 (c.d. "decreto sviluppo")
Delibera CiVIT 14 ottobre 2010 n. 105 "Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (articolo 13, comma 6, lettera e, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150)"

References: articolo 3
 art. 53
 art. 54
 art. 4
 Art. 124
 Art. 13

Art. 3
 art. 4
 art. 4

Art. 1