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Timestamp: 2020-06-06 17:36:33+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7183 del 29/03/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7183 del 29/03/2011
Cassazione civile sez. trib., 29/03/2011, (ud. 23/02/2011, dep. 29/03/2011), n.7183
EDIL COSTRUZIONI s.r.l., in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliata in Roma, via Volterra n. 15,
presso l’avv. TARSIA Rosario, rappresentata e difesa dall’avv.
Ditaranto Pietro, giusta delega in atti;
Basilicata n. 22/01/07, depositata il 14 marzo 2007;
“1. L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Basilicata n. 22/01/07, depositata il 14 marzo 2007, con la quale, rigettando l’appello dell’Ufficio, e’ stata confermata l’illegittimita’ dell’avviso di recupero del credito d’imposta di cui alla L. n. 388 del 2000, art. 8 emesso nei confronti della EDIL Costruzioni s.r.l, avendo il giudice a quo ritenuto che tale atto impositivo “non trova alcuna legittimazione normativa” e pertanto e’ inesistente.
2. Il ricorso, con il quale si censura l’anzidetta ratio decidendi, appare manifestamente fondato, avendo questa Corte gia’ avuto occasione di affermare il principio in virtu’ del quale, in tema di contenzioso tributario, gli avvisi di recupero di crediti di imposta illegittimamente compensati, oltre ad avere una funzione informativa dell’insorgenza del debito tributario, costituiscono manifestazioni della volonta’ impositiva da parte dello Stato al pari degli avvisi di accertamento o di liquidazione, e come tali sono impugnabili innanzi alle Commissioni tributarie, ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19 anche se emessi anteriormente all’entrata in vigore della L. 30 dicembre 2004, n. 311, che ha espressamente annoverato l’avviso di recupero quale titolo per la riscossione di credili indebitamente utilizzati in compensazione (Cass. n. 4968 del 2009).
3. Pertanto, si ritiene che il ricorso possa essere deciso in camera di consiglio per manifesta fondatezza.”;
Considerato che il Collegio, a seguito della discussione in camera di consiglio, condivide i motivi in fatto e in diritto esposti nella relazione e, pertanto, riaffermato il principio di diritto sopra richiamato, il ricorso va accolto, la sentenza impugnata deve essere cassata e la causa rinviata ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Basilicata, la quale procedera’ a nuovo esame della controversia, uniformandosi al detto principio, oltre a provvedere in ordine alle spese anche del presente giudizio di legittimita’.
LA CORTE accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Basilicata.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 8
 art. 19
 sentenza 
 sentenza