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Timestamp: 2018-07-18 22:22:43+00:00

Document:
Giurisprudenza sul divorzio
Sentenze - Divorzio
Matrimonio - Separazione e divorzio - Cessazione degli effetti civili - Domanda - Presupposti. (Legge 1° dicembre 1970 n. 898)
In caso di domanda di cessazione degli effetti civili del matrimonio presentata da entrambi i coniugi, si presume la continuità dello stato di separazione.
Tribunale di torino, sentenza 11 ottobre 2004 n. 35001 (in Giuda al Diritto, Edizione n. 2 del 15 gennaio 2005, pagina 78)
Matrimonio - Separazione consensuale - Successiva richiesta di cessazione degli effetti civili del matrimonio - Decorso del triennio d'ininterrotta separazione - Prova e necessità della sua preesistenza rispetto al deposito della domanda. (Legge 1° dicembre 1970 n. 898, come modificata dalla legge 6 marzo 1987 n. 74, articolo 3, n. 2, lettera b)
Il triennio d'ininterrotta separazione dei coniugi, necessario per la declaratoria di cessazione degli effetti civili del matrimonio, si presume nel caso in cui la domanda sia presentata congiuntamente e deve essere già maturato alla data della presentazione dell'istanza in cancelleria.
Tribunale di torino, sezione vii, sentenza 9 giugno 2004 n. 32639 (in Giuda al Diritto, Edizione n. 4 del 29 gennaio 2005, pagina 79)
Matrimonio - Divorzio - Procedimento - Passaggio in giudicato della sentenza di separazione - Pendenza dei termini per l'impugnazione - Accertamento da parte del giudice del divorzio - Contenuto. (Legge 1° dicembre 1970 n. 898, articolo 3)
Il giudice del divorzio può verificare il passaggio in giudicato della sentenza di separazione e, se pendano i termini per impugnare, è tenuto ad accertare se vi è stato giudicato della pronuncia di separazione per avere la parte soccombente su tale punto della decisione appellato solo altre statuizioni, rendendo definitivo l'accertamento dell'intollerabilità della convivenza, riconosciuta e dedotta anche da controparte che ha visto accogliere la domanda di separazione con addebito e non può legittimamente censurare la decisione che ha accolto la sua istanza per ogni profilo. L'esigenza, in particolare, che non sia più controvertibile lo status di separati è soddisfatta con la verifica, da parte del giudice del divorzio, che la sentenza di separazione non è più soggetta a una delle impugnazioni di cui all'articolo 324 del Cpc da parte del soccombente come unica parte che può conseguire un risultato giuridicamente utile per l'impugnazione della sentenza.
Cass. Sezione i, sentenza 16 novembre 2004 n. 21683 (in Giuda al Diritto, Edizione n. 5 del 5 febbraio 2005, pagina 38)

References: sentenza 
 articolo 3
 sentenza 
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Cass. 
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