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⭐RELAZIONE ANNUALE 2012 GME RELAZIONE ANNUALE
RELAZIONE ANNUALE 2012 GME RELAZIONE ANNUALE
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1 2 RELAZIONE ANNUALE 2012 GME RELAZIONE ANNUALE 2012 I3 II RELAZIONE ANNUALE 2012 GME4 RELAZIONE ANNUALE 2012 GME EXECUTIVE SUMMARY EXECUTIVE SUMMARY Il 2012 segna il secondo anno di una fase di importante transizione per il settore energetico europeo e italiano in generale e, quindi, anche per il GME. Da un lato, il processo di creazione del mercato unico dell energia europeo attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture e l evoluzione delle regole, promossa prima dalle iniziative regionali e, successivamente, dalle disposizioni del Terzo Pacchetto Energia, avanza sempre più velocemente e si estende ora anche ai mercati del gas, rinsaldando sempre più il coordinamento tra i singoli mercati nazionali e determinando, in prospettiva, una più stabile convergenza dei prezzi. Sotto questo profilo i positivi effetti dell evoluzione delle regole di allocazione delle capacità di trasporto sui gasdotti transfrontalieri e delle prime esperienze di market coupling mostrano quanto l obiettivo del mercato unico europeo non possa prescindere, oltre che dalla presenza di nuove infrastrutture di connessione tra i vari mercati nazionali, da regole di mercato che consentano l utilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti. Dall altro, l effetto congiunto di fenomeni strutturali di portata mondiale tra cui l impatto della crisi economica sui consumi di energia, il significativo incremento delle rinnovabili nel settore elettrico e l ondata delle produzioni di gas non convenzionale negli Stati Uniti ha determinato una contrazione dei livelli dei prezzi del gas naturale e dell energia elettrica, favorendo il processo di convergenza dei prezzi tra Italia e resto d Europa. Il GME ha rafforzato, in questo difficile contesto, la propria identità di mercato multi-commodity, consolidando, con l operatività di nuovi progetti, la propria presenza sia nei settori tradizionali di elettricità e ambiente, sia nel settore del gas, avviando, al contempo, il percorso per l ingresso anche nel settore dei carburanti. Nel settore elettrico, la crisi dei consumi (-3,1%) ha comportato una contrazione dei volumi scambiati sul mercato del giorno prima (MGP) del GME a 178,7 TWh (-1,2%), ma con una risalita della liquidità al 59,8% nel 2012, che ha raggiunto il massimo storico del 75,7% nel primo trimestre Gli stessi fattori di contrazione, nonché una diversificazione delle politiche di approvvigionamento dei grossisti, hanno interrotto la crescita dei volumi scambiati sul MTE (30,4 TWh, -4,1%) dopo l aumento dei volumi scambiati registrato nel 2011, compensata da un incremento dell OTC clearing (24,6 TWh). Continuano, invece, a crescere stabilmente i volumi scambiati sul MI (25,1 TWh, +14,6%), il cui aumento riflette le crescenti necessità di aggiustamento di un mercato termoelettrico definitivamente lungo e in competizione con fonti rinnovabili non programmabili. Gli effetti più marcati dei cambiamenti strutturali in corso si sono manifestati sui prezzi, i quali - oltre ad esibire, come già in precedenza, una crescita media annua (75,5 /MWh, +4,5%) sensibilmente inferiore alla crescita dei costi - evidenziano due fenomeni del tutto nuovi: un più frequente ribaltamento tra prezzi zonali diurni e notturni - con un loro azzeramento sempre meno raro - e una drastica riduzione del valore medio, iniziata ad ottobre e proiettata, in virtù delle transazioni concluse sui mercati a termine, su tutto il biennio In questo scenario, che evidenzia una consistente riduzione della forbice con i paesi transalpini e rende meno remote le possibilità di arbitraggi transfrontalieri nei due sensi, il GME, nel 2012, ha continuato a lavorare per una piena integrazione del mercato nazionale con quelli europei attraverso la partecipazione a diversi progetti di coupling: la prosecuzione per il secondo anno del market coupling con la Slovenia, III5 RELAZIONE ANNUALE 2012 GME che, dal 2013, vede il GME operare nel ruolo di controparte centrale; l avanzamento del Price Coupling of Regions (PCR), ovvero il progetto multilaterale delle principali borse europee che si propone di fornire a tutta Europa l infrastruttura algoritmica e IT necessaria al coupling di tutti i mercati nazionali, e la cui industrializzazione ha registrato rilevanti progressi nel 2012 e supporterà l avvio del North-Western European Price Coupling (NWE) entro la fine del 2013; il progetto Intra-Day Cross Borders a livello europeo per l allocazione implicita della capacità interfrontaliera disponibile a ridosso del tempo reale; l Italian Borders Working Table, volto a delineare i processi di pre e post coupling 1 sulle frontiere italiane per il mercato Day Ahead, che integreranno il PCR nell avvio del coupling con le frontiere italiane. Sempre nel settore elettrico, inoltre, si segnala l integrazione dei sistemi di negoziazione a temine del GME con il portale Trayport Global Vision, volto a permettere agli operatori di visualizzare - in un unica schermata - le quotazioni del GME insieme a quelle delle principali borse energetiche e piattaforme OTC per la contrattazione a termine dell energia e, in tal modo, di sfruttare al meglio le opportunità di trading. Altrettanto rilevanti sono state le novità nel settore del gas naturale. Come anticipato, in questo comparto i fenomeni strutturali sono risultati anche più marcati che nel settore elettrico, con un calo dei consumi del 4,2% ed una progressiva convergenza tra prezzi al PSV, in ribasso in corso d anno, e prezzi Nord Europei, che si sono allineati a partire da ottobre. Questa convergenza dei prezzi ha sicuramente beneficiato del primo anno di piena operatività della PB- Gas, che si è mostrata un mercato di bilanciamento liquido e trasparente capace di veicolare l eccesso di offerta e incentivare la comparsa sul mercato di nuove partite spot a prezzi competitivi. In particolare, la PB-Gas ha dato buoni segnali sia rispetto ai volumi negoziati (pari a 34,9 TWh), sia rispetto alla partecipazione - a fronte del 95% dei volumi scambiati dagli operatori con SRG per soddisfare le esigenze di bilanciamento del sistema, il residuo 5% è scaturito dai volumi negoziati tra gli operatori 2, sia rispetto ai segnali di prezzo, in linea con i prezzi definiti sul M-Gas e con le quotazioni al PSV e, nell ultima parte dell anno, con i prezzi dei principali hub europei. Nel 2012, inoltre, il GME ha reso operativo, nell ambito della P-GAS, un ulteriore comparto, denominato ex d.lgs. 130/10, al fine di consentire ai soggetti investitori aderenti di adempiere all obbligo di offerta dei quantitativi di gas resi disponibili dagli stoccatori virtuali abbinati, alternativamente o cumulativamente sul M-GAS e sulla P-GAS. Il disegno del mercato del gas naturale nazionale verrà completato nel corso del 2013 con l avvio del Mercato a termine del gas naturale, che permetterà la formazione di un segnale di prezzo liquido e trasparente, favorendo la negoziazione di contratti a termine con consegna su orizzonti temporali sempre più ampi. Inoltre sarà implementata una nuova sessione della PB-Gas, finalizzata a fornire al gestore di rete un ulteriore strumento per selezionare ed attivare ex ante, attraverso meccanismi di mercato, le risorse di flessibilità per ridurre l entità dello sbilanciamento atteso del sistema e agli operatori uno strumento di mercato per bilanciare le proprie posizioni al giorno prima. Anche il settore ambientale è stato investito da novità nel corso dell anno. Per quanto attiene l andamento dei mercati, i CV hanno raggiunto il massimo storico di quantità scambiate su base bilaterale (28,5 milioni di CV, +5,8%), registrando invece una leggera diminuzione dei volumi scambiati in borsa (3,8 milioni di CV, -7,8%) ed evidenziando un andamento dei prezzi in calo (mediamente -7,4% sui diversi prodotti), mentre i TEE hanno registrato un rilevante aumento degli scambi sia sul mercato (2,5 milioni di tep, +98,5%) che sulla piattaforma dei bilaterali (5,1 milioni di tep, +80,2%), con prezzi sostanzialmente stabili attorno ai 100 /TEE. Nel 2012, il GME - a seguito dell emanazione del Decreto MiSE 5 settembre 2011, disciplinante 1 I processi di pre coupling afferiscono principalmente alle attività preliminari di calcolo della capacità disponibile e di condivisione delle informazioni relative alle offerte presentate. I processi di post coupling, invece, riguardano essenzialmente, la gestione del settlement commerciale dei flussi interfrontalieri sulla base degli esiti di mercato, le procedure di nomina dei programmi fisici transfrontalieri, nonché il calcolo e la distribuzione della rendita da congestione generata dal differenziale di prezzo tra i mercati elettrici dei paesi limitrofi. 2 Si fa presente che fino al 31 marzo 2012 la normativa prevedeva sul lato dello sbilanciamento l accettazione della sola offerta presentata da SRG. IV6 EXECUTIVE SUMMARY il nuovo regime di sostegno per la Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), e del Decreto MiSE 28 dicembre 2012, che ha introdotto, tra l altro, il passaggio al GSE dell attività di gestione del meccanismo di certificazione dei risparmi energetici - ha provveduto ad adeguare le regole di funzionamento dei sistemi dei Titoli di Efficienza Energetica. Inoltre, il GME nel corso dell anno ha avviato i sistemi di scambio delle Garanzie di Origine, strumenti atti a promuovere la trasparenza nelle operazioni commerciali di vendita ai clienti finali dell energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili. Il 2013, per il GME, rappresenterà un anno di importanti cambiamenti poiché, oltre alle novità previste nel settore del gas, segnerà l ingresso della società in una nuova filiera, quella dei combustibili, ai sensi delle disposizioni del dlgs 249/2012, secondo cui il GME svolgerà le attività per la definizione del sistema per gli scambi della logistica petrolifera di oli minerali e del mercato all ingrosso di prodotti petroliferi liquidi per autotrazione, allo scopo di favorire lo sviluppo di un contesto di effettiva concorrenza nel settore. Il Presidente e Amministratore Delegato Massimo Ricci V7 VI RELAZIONE ANNUALE 2012 GME8 INDICE EXECUTIVE SUMMARY... III A. I RISULTATI ECONOMICI... 2 APPROFONDIMENTO I L integrazione delle regole di mercato italiane (PUN) nel PCR... 6 B. I MERCATI CONTESTO NORMATIVO Il Regolamento REMIT La strategia energetica nazionale (SEN) La separazione proprietaria dell attività di trasporto del gas naturale La procedura di capacity release indetta da ENI Il decreto legislativo n. 249 del 31 dicembre 2012 Scorte petrolifere I MERCATI ELETTRICI Il Mercato elettrico a Pronti (MPE) Il Mercato elettrico a termine (MTE) La Piattaforma dei conti energia a termine (PCE) I MERCATI DEL GAS Piattaforma di negoziazione gas naturale (P-Gas) Mercato del gas (M-GAS) Piattaforma di Bilanciamento (PB-GAS) I MERCATI AMBIENTALI Mercato dei Certificati Verdi (CV) Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) Mercato delle Certificazioni di Origine per Impianti alimentati da Fonti di Energia Rinnovabile (COFER) INDICE RELAZIONE ANNUALE 2012 APPROFONDIMENTO II L evoluzione dei costi di generazione per gli impianti termoelettrici a gas (a cura di REF-E) C. L ANDAMENTO DEI MERCATI LE QUOTAZIONI DEI COMBUSTIBILI IL MERCATO ELETTRICO Il settore elettrico italiano La partecipazione al mercato Il mercato del giorno prima (MGP) Tendenze e prospettive nel mercato nazionale L andamento del Pun e dei suoi fondamentali I mercati zonali Mercato Infragiornaliero (MI) Prezzi Volumi Piattaforma dei Conti Energia a Termine (PCE) Il Mercato a Termine dell Energia (MTE) Volumi su MTE Prezzi su MTE Confronti internazionali Il market coupling Italia-Slovenia VII9 RELAZIONE ANNUALE 2012 GME 3. I MERCATI DEL GAS Il sistema gas Liquidità dei mercati PB-GAS M-GAS La P-GAS Confronti internazionali I MERCATI AMBIENTALI La partecipazione ai mercati I Certificati Verdi Mercato e Piattaforma Bilaterale I Titoli di Efficienza Energetica Il Mercato organizzato e le contrattazioni bilaterali dei Titoli di Efficienza Energetica I COFER Il Mercato COFER (MCOFER), la Piattaforma Bilaterale (PB-COFER), le Aste del GSE APPENDICE I Profilo societario IL GESTORE DEI MERCATI ENERGETICI Governance I compiti istituzionali Gestione dei mercati Monitoraggio del mercato elettrico Le attività internazionali I corrispettivi ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI GLOSSARIO BIBLIOGRAFIA ALLEGATO CD ROM - APPENDICE STATISTICA VIII10 INDICE Indice delle tabelle A. I RISULTATI ECONOMICI Tab A.1.1 Sintesi dei dati economici e patrimoniali del GME (anni )... 2 Tab A.1.2 Struttura dei costi a margine e loro incidenza sui ricavi (anni )... 4 Tab A.1.3 Principali indicatori del GME (anni )... 4 Tab A.1.4 Consistenza del personale dipendente... 5 B. I MERCATI 4. I mercati ambientali Tab B.4.1 Obblighi quantitativi nazionali annui di incremento dell efficienza energetica degli usi finali di energia elettrica e di gas naturale C. L ANDAMENTO DEI MERCATI 2. Il mercato elettrico Tab C.2.1 Potenza efficiente di generazione e picco di domanda Tab C.2.2 Bilancio energetico elettrico Terna Tab C.2.3 Produzione netta termoelettrica per tipo di combustibile Tab C.2.4 La partecipazione al mercato Tab C.2.5 Volumi scambiati sui mercati del GME Tab C.2.6 Andamento dei volumi sul MGP Tab C.2.7 Volumi zonali sul MGP Anno Tab C.2.8 Variabili rilevanti nell evoluzione del prezzo sulle isole. Anno Tab C.2.9 Volumi a termine scambiati su base annua per anno di trading Tab C.2.10 Volumi scambiati su MTE per anno di trading Tab C.2.11 Liquidità del book dei prodotti baseload e peakload scambiati nel corso del Tab C.2.12 Liquidità degli scambi su MTE per durata e distanza di delivery Tab C.2.13 Quote di mercato (al netto degli OTC clearing) Tab C.2.14 Correlazioni e scarto assoluto medio dei prezzi di controllo dei prodotti baseload scambiati su MTE, IDEX e TFS (Anni 2012 e 2011) Tab C.2.15 Correlazioni tra prezzi a termine dei front products baseload e prezzo a pronti (Anno 2012) Tab C.2.16 Quotazione dei prodotti baseload scambiati nel corso del Tab C.2.17 Quotazione dei prodotti peakload scambiati nel corso del Tab C.2.18 Rapporto tra quotazione spot (MGP) e relativa quotazione a termine (MTE) Tab C.2.19 Volatilità e rapporto tra prezzi per gruppi di ore I mercati del gas Tab C.3.1 Volumi movimentati sulla rete nazionale di trasporto Tab C.3.2 Partecipazione ai mercati gas Tab C.3.3 Volumi scambiati per singola piattaforma di mercato (GWh) Tab C.3.4 Quote di mercato dei primi 10 operatori attivi sulla PB-GAS Tab C.3.5 Medie e spread stagionali dei prezzi riportati al PSV Tab C.3.6 Volumi offerti e accettati sulla PB-GAS, feb 2012 (GWh) Tab C.3.7 Volumi scambiati sui mercati organizzati europei (GWh) Tab C.3.8 Volumi scambiati sugli hub europei (GWh) Tab C.3.9 Quotazioni e prezzi riportati sulle piazze europee ed extra-europee ( /MWh) IX11 RELAZIONE ANNUALE 2012 GME 4. I mercati ambientali Tab C.4.1 La partecipazione ai mercati Tab C.4.2 Volumi scambiati Tab C.4.3 Mercato: esiti. Anno Tab C.4.4 Mercato TEE: esiti. Anno Tab C.4.5 TEE necessari per l adempimento dell obbligo: valori cumulati Tab C.4.6 Mercato COFER: esiti. Anno Tab C.4.7 Piattaforma Bilaterale COFER: esiti. Anno Tab C.4.8 Aste GSE: esiti. Anno APPENDICE I - Profilo Societario Tab 1.1 Corrispettivi di partecipazione ai mercati del GME Anno Tab 1.2 Dati di sintesi dei mercati GME X12 INDICE Indice delle figure A. I RISULTATI ECONOMICI Fig A.1.1 Ricavi a margine suddivisi per filiera... 2 C. L ANDAMENTO DEI MERCATI 1. Le quotazioni dei combustibili Fig C.1.1 Prezzi in USD delle principali commodities energetiche europee Fig C.1.2 Prezzi in euro delle principali commodities energetiche europee Fig C.1.3 Prezzi spot sui principali mercati internazionali del greggio Fig C.1.4 Andamento mensile delle quotazioni internazionali spot e a termine del greggio Fig C.1.5 Prezzi spot sui principali mercati europei del greggio e dei suoi prodotti derivati Fig C.1.6 Andamento mensile delle quotazioni europee spot e a termine del greggio e dei suoi prodotti derivati Fig C.1.7 Prezzi spot sui principali mercati internazionali del carbone Fig C.1.8 Andamento mensile delle quotazioni internazionali spot e a termine del carbone Fig C.1.9 Prezzi spot sui principali mercati internazionali del gas naturale Fig C.1.10 Andamento mensile delle quotazioni europee spot e a termine del gas naturale Il mercato elettrico Fig C.2.1 Consumi finali per comparto e Pil Fig C.2.2 Liquidità del MGP Fig C.2.3 Andamento del Pun e delle sue determinanti Fig C.2.4 Pun medio annuale baseload e per gruppi di ore Fig C.2.5 Rapporto picco/fuori picco per Pun e fondamentali Fig C.2.6 Andamento mensile del Pun Fig C.2.7 Prezzi zonali medi annui sul MGP Fig C.2.8 Volatilità dei prezzi Fig C.2.9 Rapporto prezzo di picco/fuori picco nelle giornate lavorative Fig C.2.10 Delta prezzo Sud-Nord e differenza tra la quota della offerta eolica e fotovoltaica sulla domanda del Sud e quella del Nord (giorno medio - anni ) Fig C.2.11 Andamento mensile dei prezzi zonali e delta prezzo Sud-Nord. Anni Fig C.2.12 Configurazioni di mercato più frequenti. Anno Fig C.2.13 Prezzi MI: evoluzione annuale Fig C.2.14 Prezzi MI: confronto con il PUN a parità di ore Fig C.2.15 Volatilità del prezzo di acquisto: evoluzione annuale Fig C.2.16 Volatilità dei prezzi MI: confronto con il PUN a parità di ore Fig C.2.17 Prezzi zonali nelle sessioni di MI Fig C.2.18 Prezzi di vendita zonali Fig C.2.19 Volatilità dei prezzi di vendita Fig C.2.20 Volumi scambiati Fig C.2.21 Percentuale di successo Fig C.2.22 CR Fig C.2.23 Acquisti e vendite per tipologia di impianto. Anno Fig C.2.24 Acquisti e vendite dei grossisti XI13 RELAZIONE ANNUALE 2012 GME Fig C.2.25 Saldo vendite/acquisti per tipologia di impianto. Media oraria Fig C.2.26 Variazione dei programmi in immissione a valle di MI Fig C.2.27 Volumi zonali: ripartizione percentuale. Anni 2005, 2010 e Fig C.2.28 Transazioni registrate, posizione netta e turnover Fig C.2.29 Struttura delle transazioni registrate Fig C.2.30 Programmi fisici registrati Fig C.2.31 Sbilanciamenti a programma Fig C.2.32 Contratti registrati per durata del contratto (%) Fig C.2.33 Contratti registrati per anticipo rispetto alla consegna (%) Fig C.2.34 Contratti registrati per tipologia di Conti Energia movimentati (%) Fig C.2.35 Contratti MTE scambiati per anno di trading e tipologia di prodotto Fig C.2.36 Quote di energia negoziata tramite Trayport sul totale dell energia di borsa Fig C.2.37 Volumi scambiati per mese di trading per durata e per distanza di delivery Fig C.2.38 Volumi MTE scambiati per mese di trading e per anno, incluso OTC clearing Fig C.2.39 Evoluzione dei prezzi dei front products basata sui prezzi di controllo. 85 Fig C.2.40 Curve a termine espresse dal MTE per l anno 2013 al 31/03/ Fig C.2.41 Andamento dei volumi spot e a termine in Europa Fig C.2.42 Volumi scambiati sui mercati a termine delle principali borse europee. 89 Fig C.2.43 Volumi scambiati sui principali mercati spot europei Fig C.2.44 Andamento storico del prezzo spot sulle borse elettriche europee Fig C.2.45 Quotazione media del prezzo spot e del prodotto Calendar in consegna nel medesimo anno Fig C.2.46 Allocazione della capacità sulla frontiera italo-slovena e quota delle ore a differenziale di prezzo nullo I mercati del gas Fig C.3.1 Giacenza negli anni di stoccaggio Fig C.3.2 Contributi allo SCS per settore e lato di sbilanciamento Fig C.3.3 Volumi oggetto di scambi commerciali sul totale del trasportato in mmc Fig C.3.4 Volumi e prezzi sulla piattaforma di bilanciamento (PB-GAS) Fig C.3.5 Concentrazione degli operatori controparti di Snam sulla PB-GAS, nel corso dell anno Fig C.3.6 Concentrazione degli operatori controparti di Snam sulla PB-GAS, rispetto allo sbilanciamento Fig C.3.7 SCS, contributi per singolo settore e prezzi spot, febbraio Fig C.3.8 Volumi e prezzi sul mercato a pronti Fig C.3.9 Volumi e prezzi sul comparto Aliquote Fig C.3.10 Volumi scambiati sugli hub europei e relativi churn rates Fig C.3.11 Prezzi spot dei diversi hub europei ed indici di costo all ingrosso Fig C.3.12 Capacità utilizzata e prezzi alla frontiera Italo-austriaca Fig C.3.13 Prezzi forward (G.Y.+1) sui diversi hub europei I mercati ambientali Fig C.4.1 Volumi scambiati e partecipazione ai mercati Fig C.4.2 Mercato: prezzi e volumi. Anno Fig C.4.3 Mercato: prezzi e volumi Fig C.4.4 Mercato: volatilità dei prezzi Fig C.4.5 Mercato: andamento dei prezzi rispetto al prezzo di ritiro del GSE XII14 INDICE Fig C.4.6 Mercato: quote di mercato Fig C.4.7 Piattaforma bilaterale: prezzi e volumi Fig C.4.8 Confronto tra mercato e piattaforma bilaterale: quote Fig C.4.9 Mercato e Piattaforma Bilaterale: prezzi medi Fig C.4.10 TEE emessi: valori cumulati Fig C.4.11 Mercato TEE: prezzi e struttura dei volumi. Anno Fig C.4.12 Mercato TEE: prezzi e volumi scambiati Fig C.4.13 Mercato TEE: volatilità dei prezzi Fig C.4.14 Mercato TEE: prezzi e rimborsi tariffari Fig C.4.15 Mercato TEE: quote di mercato lato domanda Fig C.4.16 Mercato TEE: quote di mercato lato offerta Fig C.4.17 Bilaterali TEE: prezzi e volumi Fig C.4.18 Confronto tra mercato e bilaterali: quote Fig C.4.19 Mercato COFER: prezzi e struttura dei volumi. Anno Fig C.4.20 Piattaforma Bilaterale COFER: prezzi e struttura dei volumi. Anno Fig C.4.21 Aste GSE: prezzi e struttura dei volumi. Anno Fig C.4.22 Volumi scambiati. Anno APPROFONDIMENTO II Fig II.1 Capacità termoelettrica : ripartizione per tecnologia Fig II.2 Spread fra indice ITECccgt, PUN baseload e PUN off-peak Fig II.3 Load Factor degli impianti CCGT e ore di funzionamento a potenza massima Fig II.4 Evoluzione costo gas per i produttori termoelettrici a gas APPENDICE I - Profilo Societario Fig 1.1 Mercati gestiti dal GME Fig 1.2 Organigramma del GME Fig 1.3 Funzionamento del market coupling tra Italia e Slovenia XIII15 16 I RISULTATI ECONOMICIASEZIONE A. I RISULTATI ECONOMICI17 RELAZIONE ANNUALE 2012 GME I RISULTATI ECONOMICI Il 2012 è stato caratterizzato da un incremento delle partite passanti 1 di quasi 4,0 miliardi di euro (+20,8% 2, rispetto all anno precedente), per effetto principalmente dell aumento dei volumi negoziati sul Mercato Elettrico a Pronti e in consegna sul Mercato Elettrico a Termine, nonché dei prezzi di intermediazione applicati nella Borsa Elettrica. Tab A.1.1 Sintesi dei dati economici e patrimoniali del GME (anni ) Dati in milioni Ricavi e Costi passanti Ricavi a margine MOL RO Utile Netto Totale Attivo (a) Patrimonio Netto ,462 33,575 15,969 7,158 2,536 58,424 23, ,771 36,526 17,937 11,060 8,600 87,195 23,799 Nota: (a) il totale attivo è stato calcolato al netto dei crediti derivanti dalle vendite sui Mercati Energetici verso operatori e verso Controllante e dalle partite accessorie agli scambi di energia over the counter (CCT). Inoltre il dato non comprende i depositi indisponibili versati dagli operatori. Fig A.1.1 Ricavi a margine suddivisi per filiera + 2,9% ,6% ,2% ,6% Power Gas Ambiente Altro Per partite passanti si intendono gli elementi positivi di reddito che trovano esatta corrispondenza negli elementi negativi di reddito a cui sono riferiti. 2 Nella presente sezione tutte le dinamiche percentuali sono esposte in coerenza con la scala di valori adottata e pertanto potrebbero risultare parzialmente difformi da quelle ripetute nel resto del documento, calcolate su valori non arrotondati. 218 I RISULTATI ECONOMICI A I ricavi a margine 3 dell esercizio 2012 mostrano un incremento di 3,0 milioni di euro rispetto all esercizio precedente (+8,8%). Tale crescita è attribuibile per 1,2 milioni di euro (+6,2%) all aumento dei ricavi per i servizi resi sul Mercato Elettrico a Pronti e a Termine per effetto dell incremento dei volumi intermediati su tali piattaforme. In particolare, il riferimento è all incremento dei volumi registrati su: MGP, pari a 225,0 4 TWh (+3,4% rispetto al 2011), sostanzialmente riconducibile al maggior ricorso allo sbilanciamento a programma da parte degli operatori che hanno concluso contratti bilaterali; MI, pari a 25,1 TWh (+14,6% rispetto al 2011), che riflette il consolidamento di una tendenza in crescita dell attività degli operatori, determinata da una maggiore flessibilità garantita agli operatori a seguito dell introduzione di nuove sessioni di mercato, che consentono una migliore programmazione degli impianti e una riduzione degli oneri di sbilanciamento; MTE, pari a 55,0 5 TWh (+64,7% rispetto al 2011), per effetto principalmente della differente modalità di approvvigionamento adottata da Acquirente Unico che, a partire dal mese di maggio 2011, ha sensibilmente incrementato le negoziazioni sul MTE. La crescita dei ricavi a margine, determinata dai maggiori volumi intermediati sul Mercato Elettrico precedentemente descritta, è stata solo parzialmente compensata dai minori ricavi per i servizi resi sulla Piattaforma dei Conti Energia a Termine per 0,4 milioni di euro (-4,4% rispetto al 2011). Tale piattaforma, infatti, pur registrando un incremento di operatività (+14,4% rispetto al 2011) determinato sia dai maggiori volumi scambiati sul MTE, sia dall incremento del turnover, ossia del rapporto tra le transazioni registrate e la posizione netta, è stata caratterizzata dalla riduzione, a valere dal 1 maggio 2012, della misura del corrispettivo unitario passato da 0,02 euro/mwh a 0,012 euro/mwh ai sensi di quanto disposto dalla Deliberazione AEEG ARG/elt 44/11. Un ulteriore contributo alla crescita dei ricavi a margine è stato determinato dai ricavi per i servizi resi sui Mercati e sulle piattaforme bilaterali di scambio dei titoli ambientali, cresciuti di 1,5 milioni di euro (+42,6%), per effetto dell aumento dei volumi negoziati sulle diverse piattaforme. In particolare: il mercato e la piattaforma bilaterale di scambio dei TEE, a cui sono attribuibili gli incrementi maggiori, ha registrato, nel 2012, una crescita dei volumi scambiati dell 85,4% rispetto all esercizio precedente. Tale crescita, superiore all incremento della quota d obbligo in capo ai distributori di energia elettrica e gas (passata da 5,3 Mtep nel 2011 a 6,0 Mtep nel 2012), è riconducibile alla strategia di acquisto da parte dei predetti soggetti volta a garantirsi una disponibilità di titoli anche per gli esercizi futuri, alla luce di una persistente scarsità di offerta; il mercato e la piattaforma bilaterale di scambio dei CV ha registrato nel 2012 una crescita meno sostenuta dei volumi scambiati (+3,9%), principalmente per effetto dell incremento della percentuale di obbligo in capo ai produttori e importatori di energia elettrica non rinnovabile passata dal 6,80% del 2011 al 7,55% del 2012, dinamica parzialmente compensata dalle novità introdotte dal D.Lgs. 3 marzo 2011, n.28 - connesse al progressivo annullamento dell obbligo - che avevano determinato, nel corso del 2011, un incremento delle negoziazioni; la P-COFER, avviata di recente, nelle sei sessioni di mercato svolte, ha registrato transazioni per 2,2 milioni di titoli negoziati sul mercato organizzato e sulla piattaforma bilaterale dei COFER. 3 Per ricavi a margine si intendono le componenti positive di reddito destinate alla copertura dei costi di gestione e alla remunerazione del capitale investito. 4 Il valore riportato all interno della presente sezione si riferisce ai volumi scambiati sul MGP al lordo dell ammontare degli sbilanciamenti a programma, ex articolo 43 comma 43.1 del Testo Integrato della Disciplina del Mercato Elettrico e dei casi di inadempimento di cui all articolo 89, comma 89.5 lettera b) della medesima Disciplina. Tale valore, finalizzato a rappresentare i volumi generatori dei ricavi a margine, differisce da quello riportato nell Executive Summary e nel capitolo C in quanto corrisponde alla somma dei volumi scambiati in borsa, in acquisto o in vendita, e degli sbilanciamenti a programma dei venditori o degli acquirenti; viceversa, il dato riportato nell Executive Summary e nel Capitolo C, finalizzato a rappresentare la quota dell energia programmata scambiata in borsa, considera esclusivamente i volumi scambiati direttamente in borsa inclusivi del saldo netto degli sbilanciamenti a programma. 5 Volumi di energia contrattualizzati nel periodo in esame indipendentemente dal periodo di consegna e inclusivi dei volumi derivanti dall OTC clearing. 319 RELAZIONE ANNUALE 2012 GME Da ultimo si segnala l incremento, per 0,4 milioni di euro (+34,6% rispetto al 2011), degli altri ricavi a margine derivanti dalle prestazioni rese dal personale del GME nell ambito del progetto PCR (+0,1 milioni di euro), dall incremento dei proventi derivanti dal più elevato corrispettivo connesso al rinnovo, a seguito di gara, della convenzione stipulata tra il GME e il proprio Istituto Tesoriere (+0,4 milioni di euro), nonché dallo sviluppo di software realizzati internamente per garantire la funzionalità delle piattaforme di scambio dei titoli ambientali e il corretto svolgimento delle attività di monitoraggio (+0,1 milioni di euro). Tali effetti sono stati solo parzialmente compensati dai minori ricavi (-0,2 milioni di euro) per i servizi resi a Terna, per le attività connesse all assegnazione del diritto di utilizzo della capacità di trasporto e alla raccolta delle offerte sul MSD, in conseguenza del rinnovo della convenzione stipulata tra GME e Terna per il periodo Tab A.1.2 Struttura dei costi a margine e loro incidenza sui ricavi (anni ) Dati in milioni per materie prime e per servizi per godimento di beni di terzi per il personale ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti oneri diversi di gestione Totale ,236 1,485 8,249 8,811 0,636 26, ,384 1,486 9,150 6,877 0,568 25,465 I costi a margine comprensivi di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti sono pari complessivamente a 25,5 milioni di euro e sono risultati in diminuzione di circa 1 milione di euro rispetto all esercizio precedente. Tale decremento è sostanzialmente attribuibile: all incremento, per poco meno di 0,2 milioni di euro (+2,2%), dei costi per servizi, legato principalmente all ampliamento del perimetro delle attività di supporto al business svolte dalla Controllante, allo sviluppo dei progetti internazionali, allo studio di tematiche inerenti l evoluzione del business aziendale, ai ridotti emolumenti spettanti agli organi amministrativi e di controllo, nonché alle attività necessarie a garantire il corretto funzionamento delle diverse piattaforme di mercato; all incremento, per 0,9 milioni di euro (+10,9%), dei costi del personale principalmente per effetto dell aumento delle politiche retributive variabili applicate nel corso del 2012, dell incremento retributivo annuale previsto dal CCNL del settore elettrico e della maggiore consistenza media del personale dipendente; alla riduzione per 1,9 milioni di euro (-21,9%) della voce ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per effetto principalmente del maggior accantonamento, effettuato nel corso dell esercizio 2011, in relazione agli effetti derivanti dai contenuti delle Deliberazioni AEEG ARG/elt 44/11 e ARG/elt 189/11. Tab A.1.3 Principali indicatori del GME (anni ) Rapporto % MOL / Ricavi Rapporto % MOL / Ricavi ROI (a) ROE (b) ,6 21,3 12,3 10, ,1 30,3 12,7 36,1 Note: Note: (a) il ROI è calcolato come rapporto tra Risultato Operativo e Totale Attivo; (b) il ROE è calcolato come rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto Il margine operativo lordo è risultato pari a 17,9 milioni di euro, in aumento di circa 2,0 milioni di euro (+12,3%) rispetto all esercizio precedente. Il risultato operativo è stato pari a circa 11,1 milioni di euro, in aumento di 3,9 milioni di euro (+54,5%). Il risultato dell esercizio al netto delle imposte è risultato pari a 8,6 milioni di euro, in aumento di 6,1 milioni di euro. 420 I RISULTATI ECONOMICI A Si riporta, nel prospetto seguente, la consistenza media nell anno del personale dipendente suddivisa per categoria contrattuale, nonché quella puntuale al 31 dicembre 2012, confrontata con le medesime informazioni relative all esercizio precedente, con l evidenza della dinamica del personale distaccato. Consistenza del personale dipendente Tab A.1.4 Numero Consistenza Consistenza media 2012 al media 2011 al Dirigenti 9,00 9 9,00 9 Quadri 29, ,00 29 Impiegati 54, ,50 53 Totale 92, ,50 91 di cui distaccati 2,58 3 6,42 3 Totale al netto dei distaccati 90, , Vedere altro
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References: articolo 43
 articolo 89
 articolo 6
 articolo 6
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 ARTICOLO 2
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 ARTICOLO 13