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Timestamp: 2018-09-22 03:32:05+00:00

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Cassazione civile Ordinanza n. 21783 del 7 Settembre 2018 - COMMENTO (PDF - 10 pagine)
L’accertamento con redditometro va annullato se gli incrementi patrimoniali sono giustificati dai regali di nozze, da una donazione paterna e da un rimborso assicurativo. Ciò in applicazione del consolidato principio per cui qualora l'ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la prova documentale contraria ammessa per il contribuente dall'art. 38, sesto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nella versione vigente "ratione temporis", non riguarda la sola disponibilità di redditi esenti o di redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ma anche l'entità di tali redditi e la durata del loro possesso.
1.Redditometro, prova contraria e dinstizione tra spese correnti e incrementi patrimoniali
2.La sentenza annotata
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Cassazione Civile – Sezione III Sentenza n. 20998 del 23 Agosto 2018 COMMENTO (PDF -10 pagine)
I beni costituiti nel Fondo Patrimoniale non possono essere sottratti all'azione esecutiva dei creditori quando lo scopo perseguito nell'obbligazione sia stato quello di soddisfare i bisogni della famiglia, da intendersi, non in senso oggettivo, ma come comprensivi anche dei bisogni ritenuti tali dai coniugi in ragione dell'indirizzo della vita familiare e del tenore prescelto, in conseguenza delle possibilità economiche familiari. Al riguardo, l’onere della prova è a carico di chi sostiene l’impignorabilità dei beni.
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Cassazione civile Sentenza n. 21299 del 29 Agosto 2018 COMMENTO (PDF - 6 pagine)
In tema di pagamento dell'IVA mediante compensazione infragruppo, la norma di cui all' art. 6, comma 3, D.M. 13 dicembre 1979, da un lato opera un rinvio recettizio all' art. 38 bis, D.P.R. n. 633 del 1972, e, dall'altro, impone che le garanzie ivi previste devono essere prestate in sede di presentazione della dichiarazione annuale della società il cui credito è stato soddisfatto come indicato, occorrendo altrimenti versare all'Ufficio finanziario, entro il termine di presentazione della dichiarazione, l'importo corrispondente alle eccedenze di credito compensate. Le garanzie in parola sono, invero, volte ad assicurare il recupero di quanto dovuto all'Erario qualora sia accertata, successivamente all'estinzione del credito mediante compensazione, la mancanza dei presupposti giustificativi. L'omessa (o tardiva) presentazione della garanzia integra, pertanto, un comportamento di omesso versamento dell'imposta risultante dalla dichiarazione alla prescritta scadenza, oggettivamente sanzionabile ex art. 13, D.Lgs. n. 471 del 1997
1. Compensazioni IVa di gruppo
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Cassazione penale Sentenza n. 38810 del 22 Agosto 2018 (PDF - 8 pagine)
L’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto può essere applicata anche ai reati tributari che prevendono una soglia di punibilità come l’omesso versamento di ritenute, ma solo nel caso in cui sia superata di pochissimo la soglia di rilevanza penale.
1. Reati tributari ed esimente della particolare tenuità del fatto
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Cassazione civile Sentenza n. 18910 del 17 Luglio 2018 - COMMENTO (PDF - 8 pagine)
Ai fini dello scomputo della ritenuta d'acconto, l'omessa esibizione del certificato del sostituto d'imposta che attesta la ritenuta operata non preclude al contribuente sostituito di provare la ritenuta stessa con mezzi equipollenti, per evitare un duplice prelievo.
1. RIitenute d'acconto e prova dell'effetuazione:le posizioni dell'Agenzia e della giurisprudenza
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Cassazione Civile – Sezione VI – Sottosezione Tributaria Ordinanza n. 15261 del 12 Giugno 2018 - Commento (PDF 6 pagine)
Se l'Agente della Riscossione notifica più atti contenuti in una sola busta e il Contribuente ne contesta il contenuto, spetta all’Agente fornire la prova che la busta conteneva due o più comunicazioni. È, infatti, il mittente che ha l’onere di dimostrare che l'involucro conteneva più atti, in quanto secondo l'id quod plerumque accidit, a ogni atto corrisponde una singola spedizione.

References: sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 6
 art. 38
 art. 13
 Sentenza 
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