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Timestamp: 2018-02-20 04:04:50+00:00

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Decreto Ministeriale 23 luglio 2009 Nuove Norma in materia di Sicurezza Degli Ascensori | MAPI – Movimento Amministratori e Proprietari d'Immobili
Decreto Ministeriale 23 luglio 2009 Nuove Norma in materia di Sicurezza Degli Ascensori
Sulla Gazzetta Ufficiale del 17 agosto 2009 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 23 luglio 2009 in materia di sicurezza degli ascensori. Il Decreto prescrive una verifica straordinaria, finalizzata alla analisi delle situazioni di rischio, su tutti gli ascensori installati e messi in esercizio prima prima del 24 giugno 1999, la verifica dovrà avvenire in un periodo tra i due ed i cinque anni. A seguito dell’esito della verifica, la presenza di situazioni di rischio dovrà essere eliminata tramite interventi da eseguire entro 5 o 10 anni con “conseguenti interventi di adeguamento”,
Ministero dello sviluppo economico – Decreto ministeriale del 23 luglio 2009
Gazzetta Ufficiale del 17 agosto 2009, n. 189
Vista la norma UNI EN 81-80 “Regole per il miglioramento della sicurezza degli ascensori per passeggeri e degli ascensori per merci esistenti”, approvata dall’Ente nazionale italiano di unificazione nel maggio 2004, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 2006 e sue modifiche e/o integrazioni successive;
Vista l’importanza del tema sicurezza legato al mezzo di trasporto più utilizzato nel nostro Paese con oltre 70 milioni di corse persona al giorno per cui per una adeguata sensibilizzazione dell’opinione pubblica occorre assicurare al presente decreto la massima diffusione a livello nazionale anche attraverso comunicati stampa e/o comunicazioni radio/televisive;
Considerato l’obiettivo del Governo di rilanciare l’edilizia e pertanto di perseguire anche l’obiettivo della messa in sicurezza degli edifici degli impianti tecnologici, tra questi l’ascensore indispensabile mezzo di trasporto;
considerata la necessità di dover adeguare allo stesso livello di sicurezza tutti gli ascensori in esercizio sul territorio italiano data l’effettiva vetustà di una parte rilevante degli stessi;
1. Al fine di salvaguardare la sicurezza degli utenti e dei tecnici operanti sugli ascensori, come definiti dall’art. 1 e dall’art. 2, comma 1, lettera a) del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, di seguito denominato “regolamento”, si dispone l’adozione di appositi interventi di adeguamento mirati al progressivo e graduale miglioramento del livello di sicurezza degli ascensori installati e messi in esercizio permanente negli edifici e nelle costruzioni in epoca anteriore alla data di entrata in vigore del predetto regolamento, da attuarsi in modo selettivo in funzione delle situazioni riscontrate su ogni singolo impianto.
Articolo 2: Analisi e valutazione dei rischi presenti sugli ascensori
1. Il proprietario o il suo legale rappresentante a partire dall’entrata in vigore del presente decreto in occasione della prima verifica periodica sull’impianto già programmata dall’Organismo notificato/dalla ASL/dall’Ispettorato del lavoro che ha in affidamento l’ascensore contestualmente richiede e concorda l’effettuazione di una verifica straordinaria ai sensi dell’art. 14 del regolamento, finalizzata alla realizzazione di un’analisi delle situazioni di rischio presenti nell’impianto per la quale può essere utilizzata la norma di buona tecnica più recente. In Italia le norme di buona tecnica sono quelle pubblicate da UNI e/o norme europee che garantiscono un livello di sicurezza equivalente (come UNI EN 81-80).
3. Qualora si valuti che alcune delle caratteristiche specifiche dell’ascensore sono di ostacolo alla messa in opera di uno o più degli interventi di adeguamento previsti dall’analisi dei rischi, in quanto protette dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, il proprietario dell’ascensore o il suo legale rappresentante può fare certificare la speciale situazione del componente dell’impianto di ascensore da un ingegnere o architetto iscritto all’albo. In questo caso particolare l’ente autorizzato ad effettuare le verifiche periodiche e/o straordinarie, di cui all’art. 13 del regolamento, dà il suo parere sull’impossibilità della richiesta e indica le misure di compensazione che il proprietario deve far mettere in opera per tenere conto dei requisiti di sicurezza definiti nelle predette norme di buona tecnica.
Articolo 3: Interventi di adeguamento
Articolo 4: Controllo della esecuzione degli interventi prescritti
1. Gli enti responsabili delle verifiche periodiche devono verificare, nel corso delle ispezioni successive, l’avvenuto adeguamento previsto dal presente decreto. Nel caso si verifichi il mancato adeguamento previsto dal presente decreto, il soggetto che ha eseguito la verifica periodica ne comunica l’esito negativo al competente ufficio comunale per i provvedimenti di competenza informando, per le rispettive competenze e responsabilità, il proprietario dello stabile e/o l’amministratore del condominio e la ditta di manutenzione.
Articolo 5: Responsabilità dell’esecuzione degli interventi prescritti
1. Il proprietario dell’impianto di ascensore, o il suo legale rappresentante, è responsabile della corretta esecuzione degli interventi di adeguamento nei termini previsti dal presente decreto e nel rispetto delle esecuzioni tecniche previste dall’analisi di rischio oppure da quelle indicate dalla norma di buona tecnica.
2. In caso di mancata esecuzione degli interventi di adeguamento della sicurezza prescritti dall’Organismo notificato o dalla ASL o dall’Ispettorato del lavoro, l’impianto ascensore non potrà essere tenuto in esercizio.
Articolo 6: Adeguamenti specifici
misure per assicurare l’accessibilità ai disabili;
misure per assicurare un comportamento sicuro in caso d’incendio,
non sono compresi nelle tabelle in quanto soggetti a valutazioni specifiche. Tuttavia, gli stessi devono essere considerati in funzione delle esigenze degli utilizzatori e dell’ambiente in cui l’impianto ascensore è inserito. Pertanto, è responsabilità del proprietario richiedere esplicitamente quali misure adottare.
Articolo 7: Oneri
Articolo 8: Allegati
Allegato alla proposta di decreto ministeriale
Tabella A : [Interventi di adeguamento da eseguireentro cinque anni dalla data di esecuzione dell’analisi dei rischi]
Riferimento UNI EN 81-80
Adeguamento ascensori idraulici (secondo appendice NA UNI EN 81-80)
Dispositivo di comando di ispezione e di arresto su tetto di cabina
Tabella B : [Interventi di adeguamento da eseguire entro dieci anni dalla data di esecuzione dell’analisi dei rischi]
Chiusura cieca o parziale del vano di corsa
Dispositivi di blocco per le porte di accesso (ispezione) al vano di corsa e alla fossa
Difesa di separazione tra parti in movimento di più ascensori situati in un vano di corsa comune
Spazi liberi nella testata e nella fossa
Accesso sicuro alla fossa
Dislivelli e recessi nel locale del macchinario
Porte di cabina e/o di piano cieche
Resistenza del fissaggio della porta di piano
Sbloccaggio di emergenza delle porte di piano con un attrezzo speciale
Protezione contro la caduta dal tetto di cabina
Illuminazione normale della cabina
Illuminazione di emergenza della cabina
Presenza di paracadute attivato da un limitatore di velocità compatibile per gli ascensori elettrici
Protezione contro l’eccesso di velocità in salita della cabina
Protezione contro il movimento incontrollato della cabina in salita o in discesa.
Ammortizzatori adeguati
Sistema per le manovre di emergenza di ascensori elettrici
Arresto e controllo di arresto del macchinario (contattori indipendenti)
Dispositivo contro l’allentamento delle funi o catene
Protezione contro l’elettrocuzione (IP2X)
Tabella C : [Interventi di adeguamento da eseguire in occasione di interventi di modernizzazione successivi]
Installazione senza materiali pericolosi, per esempio amianto
Parete del vano di corsa al di sotto della soglia di ogni porta di piano
Protezione degli spazi accessibili situati al di sotto della cabina, del contrappeso o della massa di bilanciamento
Difesa del contrappeso o della massa di bilanciamento
Difesa di separazione in fossa degli ascensori in un vano di corsa comune
Accesso sicuro al locale del macchinario e delle pulegge di rinvio
Pavimento non sdrucciolevole nel locale del macchinario e delle pulegge di rinvio
Distanze orizzontali nel locale del macchinario
Adeguata illuminazione nel locale del macchinario e delle pulegge di rinvio
Supporti metallici o ganci per lo spostamento delle apparecchiature nel locale del macchinario e nel vano di corsa
Porte di cabina e di piano che contengono vetro
Precauzioni contro la possibilità che le mani dei bambini vengano trascinate dalle porte in vetro
Illuminazione del piano
Non accessibilità dei dispositivi di blocco della porta di piano dall’esterno del vano di corsa
Resistenza al fuoco delle porte di piano
La porta di cabina motorizzata scorrevole orizzontalmente funziona solo se la porta di piano a battente è chiusa
Blocco della botola di soccorso sulla cabina
Sufficiente resistenza del tetto di cabina e della botola di soccorso
Sufficiente ventilazione della cabina
Protezione contro gli infortuni da pulegge di frizione, dalle pulegge e dai pignoni
Protezione contro lo scarrucolamento delle funi o catene da pulegge di frizione, dalle pulegge e dai pignoni
Protezione contro l’introduzione di oggetti tra le funi/catene e le pulegge di frizione, le pulegge e i pignoni
Paracadute e sistema limitatore di velocità compatibile per ascensori elettrici che funzionano correttamente
Dispositivo elettrico di sicurezza del tenditore della fune del limitatore
Protezione degli ascensori idraulici contro la caduta libera, la discesa con velocità eccessiva e la deriva della cabina
Sistema di guida per la cabina o la massa di bilanciamento
Distanza orizzontale tra la superficie del vano di corsa e la soglia, il telaio dell’accesso di cabina o bordo di chiusura delle porte scorrevoli di cabina
Distanza orizzontale tra la porta di cabina chiusa e la porta di piano
Limitatore del tempo di alimentazione del motore
Protezione del motore del macchinario dell’ascensore
Presenza di interruttori generali bloccabili nel locale del macchinario
Nessun funzionamento pericoloso dell’ascensore in caso di inversione di fase
Comunicazione diretta tra il locale del macchinario e la cabina
Presenza del controllo del carico
Informazioni sull’uso sicuro e sulla manutenzione dell’ascensore

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8