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Timestamp: 2019-06-19 05:34:08+00:00

Document:
MIRABELLO 22.11.1944
Località Mirabello, Mirabello, Ferrara, Emilia-Romagna
Descrizione: La descrizione di quanto accaduto è ricavata dal dispositivo della sentenza contro gli autori dell'uccisione. Bisi e Salvi erano stati fermati, secondo uno degli imputati, perchè accusati di rapina ai danni del brigatista nero Eliseo Fallavena, secondo un altro, perchè trovati in possesso di armi e ritenuti membri di un gruppo partigiano. Durante il loro trasferimento a Ferrara, su un automezzo della GNR, a mani libere per mancanza di manette, dove aveva trovato posto con gli uomini di scorta, tra cui Ermanno Barbieri, anche il tenente Bellentani, comandante del presidio GNR di Cento e Ferruccio Govoni, ispettore federale di zona ed ufficiale della brigata nera, fratello dell'autista ed imputato Carlo Govoni. Sul rettilineo nei pressi di Mirabello (FE) il camioncino fu costretto a fermarsi e il motore si spense: Carlo Govoni scese per riavviarlo e a quel punto sentì l'ordine di sparare e quindi una raffica di mitra che colpì Bisi e Salvi ad una settantina di metri dal ciglio della strada.
La corte propese per identificare l'uccisione come preordinata e che, per evitare ogni responsabilità e dare un manto di legittimità all'esecuzione, venne data a sua giustificazione il movente della tentata fuga. Fu lo stesso comandante della GNR Staglianò a confermare che la versione dell'uccisione a seguito di una fuga venne costruita per non compromettere Bellentani che «menava vanto del fatto, dichiarando che di proposito aveva tentato di far fuggire i due giovani facendoli quindi freddare con una raffica di mitra».
Estremi e note penali: Sezione Speciale della Corte d'Assise di Ferrara. Procedimento contro Carlo Govoni, Enrico Barbieri e Francesco Bellintani, imputati tutti di collaborazionismo. Sentenza n. 3 del 29 gennaio 1947: il primo e l'ultimo condannati; il secondo amnistiato. La Cassazione il 19 maggio 1948 dichiarò estinto il reato di Govoni, annullando la sentenza senza rinvio, mentre dichiarò inammissibile il ricorso di Bellintani. La Corte d'Assise d'appello di Bologna con ordinanza del 10 maggio 1954 dichiarò interamente condonata la pena inflitta a Francesco Bellintani per effetto del DP 19 dicembre 1953 n. 922.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-05-10 22:26:45
Bisi Galliano, nacque ad Alberone (FE) il 16 novembre 1923, disertore GNR. Partigiano della 35° brigata Bruno Rizzieri.
Salvi Luigi, nato il 30 novembre 1921, disertore GNR. Partigiano della 35° brigata Bruno Rizzieri.
Bisi Galliano
GNR, distaccamento di Cento
Note responsabile Nacque a Corpo Reno (FE) il 3 dicembre 1913. Già camicia nera della 75° legione, entrò nella GNR con il grado di caporal maggiore. Fu accusato di collaborazionismo. Il 29 gennaio 1947 la Sezione Speciale della Corte d\'Assise di Ferrara lo condannò contumace ad otto anni e sei mesi di carcere, di cui cinque condonati, ed all\'interdizione perpetua dai pubblici uffici. La Cassazione il 19 maggio 1948 dichiarò estinto il reato di Govoni, annullando la sentenza senza rinvio.
Note procedimento Sezione Speciale della Corte d\'Assise di Ferrara. Procedimento contro Carlo Govoni, Enrico Barbieri e Francesco Bellintani, imputati tutti di collaborazionismo. Sentenza n. 3 del 29 gennaio 1947: il primo e l\'ultimo condannati; il secondo amnistiato. La Cassazione il 19 maggio 1948 dichiarò estinto il reato di Govoni, annullando la sentenza senza rinvio, mentre dichiarò inammissibile il ricorso di Bellintani. La Corte d\'Assise d\'appello di Bologna con ordinanza del 10 maggio 1954 dichiarò interamente condonata la pena inflitta a Francesco Bellintani per effetto del DP 19 dicembre 1953 n. 922.
Nome del reparto GNR, distaccamento di Cento
Note responsabile Nacque a Cento (FE), il 4 dicembre 1912. Fu accusato di collaborazionismo. Il 29 gennaio 1947 la Sezione Speciale della Corte d\'Assise di Ferrara dichiarò il non doversi procedere nei suoi confronti per amnistia del reato ascritto (non si è potuto stabilire con certezza se sul camioncino sia stato presente lui o Clemente Barbieri).
Francesco Bellintani
Note responsabile Nacque a Cento (FE) l\'11 ottobre 1913. Fu accusato di collaborazionismo. Il 29 gennaio 1947 la Sezione Speciale della Corte d\'Assise di Ferrara lo condannò contumace a diciotto anni di carcere (non venne concesso il condono causa latitanza), ed all\'interdizione perpetua dai pubblici uffici. La Cassazione il 19 maggio 1948 dichiarò inammissibile il ricorso di Bellintani. La Corte d\'Assise d\'Appello di Bologna il 10 maggio 1954 dichiarò interamente condonata la sua pena.
ASBo, Corte d\'Assise, Sentenze, CAS Ferrara, volume 30, sentenza n. 3 del 29 gennaio 1947

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