Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3967:trasporti-autorimesse-autonoleggio-ecc-ccnl-10-giugno-1988&amp;catid=64&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-05-26 07:29:17+00:00

Document:
Trasporti - Autorimesse, autonoleggio, ecc.: CCNL, 10 giugno 1988
Data firma: 10 giugno 1988
Parti: Ausitra, Enat e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Settori: Trasporti, Autorimesse, autonoleggio, ecc.
• A Livello aziendale:
Art. 19 - Aspettativa per motivi familiari
Art. 25 - Trattamento di malattia ed infortunio
• Trattamento economico di malattia:
Art. 27 - Detrazione del trattamento mensile della retribuzione giornaliera per assenza non retribuita
Art. 28 - Trattamento di fine rapporto - Legge 297/82 Art. 29 - Indennità in caso di morte
Art. 33 Aumenti periodici di anzianità
Art. 34 Tredicesima mensilità
• Indennità impiegati di banco
• Indennità lavori in turni avvicendati per il settore delle imprese esercenti autorimesse.
• Premio produttività annuale aziende esercenti locazione a automezzi
• Affissioni, comunicati
Art. 50 - Pari opportunità
Retribuzioni minime apprendisti officine riparazioni autorimesse
Protocollo a «latere» per le imprese esercenti noleggio autobus operanti nella regione Lazio
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da imprese esercenti autorimesse - noleggio autobus - noleggio auto con autista locazione automezzi - noleggio motoscafi - posteggio e custodia autovetture su suolo pubblico e/o privato - lavaggio automatico e non automatico e ingrassaggio automezzi
Addì, 10 giugno 1988 tra la Federazione Nazionale Ausiliari del Traffico e Trasporti Complementari (Ausitra) […], l' Associazione Nazionale Esercenti Noleggio Autobus e Trasporti Turistici (Enat) […] con la partecipazione […] dell'Avis spa […], della Hertz spa […], della Europcar spa […] con l'assistenza della Confindustria […] e la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt-Cgil) […], Federazione Italiana Trasporti (Fit-Cisl) […], la Uiltrasporti-Uil (Settore Ausiliari del Traffico e Portuali) […] è stato rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 21 luglio 1984 per i dipendenti da imprese esercenti autorimesse - noleggio auto con autista - locazione automezzi - posteggio e custodia autovetture su suolo pubblico e/o privato - lavaggio automatico e non automatico e ingrassaggio automezzi.
A livello nazionale le parti Ausitra, Enat e Organizzazioni sindacali dei Lavoratori stipulanti il CCNL di settore, analizzano con la periodicità richiesta dai problemi in discussione le questioni che possono avere rilevanza ai fini di un equilibrato sviluppo del settore.
Le parti si pongono come obiettivo l'esame dell'andamento del settore, analizzano nei vari comparti i miglioramenti tecnologici possibili nell'esecuzione dei servizi anche nell'ambito di una diversa e più funzionale organizzazione del lavoro, tenute presenti le esigenze di una maggiore durata dei contratti di appalto, nell'interesse comune dei committenti, delle imprese e dei lavoratori.
Le parti altresì acquisiscono informazioni globali relative ai dati quantitativi dell'occupazione con riferimenti numerici riguardanti i contratti di formazione e lavoro, i contratti a tempo determinato e i contratti a tempo parziale.
Le parti convengono sull'opportunità di realizzare in armonia con quanto previsto dalla Regolamentazione [Raccomandazione] CEE del 13 dicembre 1984, n. 635 e delle disposizioni legislative in vigore in materia di parità uomo-donna, attività di studio e di ricerca finalizzate alla promozione di azioni e ad individuare eventuali ostacoli che non consentano una effettiva parità di opportunità uomo-donna nel settore.
Qualora sulle materie di cui sopra emergano problematiche particolari che interessino aree caratterizzate da una significativa concentrazione di azienda, dette problematiche forniranno oggetto di esame specifico tra le parti in sede regionale.
Le aziende semestralmente, informeranno le RSA
- l'ambiente di lavoro e tutela della salute anche in riferimento all'art. 49;
Fermo restando il ricorso alla legge 18 Aprile 1962 n. 230 e all'art. 8/bis della legge 25 marzo 1983 n. 79, la percentuale massima dei contratti a termine attuati con la legge 56/87 non potrà superare il 20% della forza lavorativa complessiva di ciascuna azienda.
Ai sensi dell'art. 23 della L. 28 Febbraio 1987 n. 56, contratti a termine potranno essere attivati per:
1) lavoratori assenti per ferie limitatamente al periodo 1 giugno - 30 settembre e per aspettativa.
2) esecuzione di ordini di carattere temporaneo, al di fuori del capitolato d'appalto.
3) esecuzioni di lavori predeterminati nel tempo anche se rientranti nel normale ciclo produttivo.
Nei casi di cui ai precedenti punti 1-2-3 il contratto a termine non potrà avere durata inferiore a 30 giorni.
L'apprendistato è consentito per il personale addetto esclusivamente alle officine riparazioni nelle autorimesse, salvo quanto altro consentito dalle vigenti disposizioni di legge.
Sono considerati apprendisti i giovani di età non inferiore a 15 anni e non superiore a 20 anni, assunti secondo gli intendimenti e in armonia con le norme di cui alla legge 19 gennaio 1955, n. 25 e successive modificazioni e integrazioni di Legge e relativo regolamento, che qui si richiamano.
La durata dell'apprendistato è fissata in tre anni, durante i quali agli apprendisti dovrà essere assicurato il trattamento minimo retributivo di cui alla apposita norma che precede la tabella allegata.
c) 40 per i conducenti di autobus e personale viaggiante nonché autisti di autofurgoni e autotreni;
Nel caso di distribuzione dell'orario settimanale contrattuale in cinque giornate, al lavoratore potrà essere richiesta la prestazione nel sesto giorno con conseguente attribuzione di una giornata di riposo da assegnarsi nei periodi di minor intensità lavorativa e corresponsione della sola maggiorazione del 16% sulle quote orarie di retribuzione base.
Nel caso di mancato godimento verrà corrisposta la retribuzione giornaliera e la relativa maggiorazione con assorbimento del predetto l6% .
L'orario contrattuale di lavoro per i conducenti di autobus ed il personale viaggiante e così regolamentato:
1. Per i conducenti di autobus e per il personale viaggiante si computano come orario effettivo:
a) tempi di guida
b) le operazioni di piccola manutenzione e pulizia ex art. 41
2. Sono da considerarsi riposi non retribuiti:
- i tempi per la consumazione dei pasti
- i tempi in cui il lavoratore è libero da ogni impegno e responsabilità.
3. Escluse le ore non retribuite di cui ai precedenti punti e le ore in cui il lavoratore esplica le attività di cui alle lettere a) e b) del precedente comma, tutte le rimanenti ore saranno considerate orario di lavoro effettivo in ragione del 60% .
4. L'impegno giornaliero è di norma di 12 ore, dal computo del quale sono esclusi i tempi per la consumazione dei pasti.
7. Durante la giornata nelle ore dalle 12 alle 15 e/o dalle ore 19 alle ore 22 il lavoratore ha diritto ad un'ora di interruzione non retribuita, per la consumazione del pasto. Se per le esigenze del servizio non potesse essere concessa l'ora di libertà ed il lavoratore fosse costretto a consumare il pasto in trattoria la spesa relativa gli sarà rimborsata dall'azienda nei limiti di Lire 7.000. Tale norma non si applica ai lavoratori in trasferta.
L'azienda nel fissare i turni di lavoro e di riposo tra il personale avente le medesime qualifiche, curerà che, compatibilmente con le esigenze dell'azienda, tali turni siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite fra il personale stesso e garantendo a ciascuno oltre il riposo giornaliero, 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana.
Le parti stipulanti convengono di dare al punto n. 7 del presente articolo la seguente interpretazione:
- l'ora per la consumazione del pasto - sia nell'ipotesi che sia concessa l'ora di interruzione che nella ipotesi di consumazione del pasto in trattoria - non è mai retribuita;
Con riferimento a quanto sopra, le aziende realizzeranno orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità, consistenti nel prolungamento a regime normale dell'orario di lavoro settimanale nei periodi di maggiore richiesta di servizio fino al massimo di 72 ore per anno solare e sino al limite di 48 ore settimanali, ai quali corrisponderanno equivalenti riposi di conguaglio nei periodi di minore richiesta di servizio, nel corso dei quali non è consentito il ricorso al lavoro straordinario.
L'azienda comunicherà preventivamente alle RSA e/o alle strutture sindacali aziendali, in apposito incontro, i periodi previsti di maggiore e di minore intensità del servizio e le ore necessarie per l'attivazione degli orari di lavoro in regime di flessibilità.
Al lavoratore che non abbia effettuato, anche parzialmente, le ore di supero in regime di flessibilità, le stesse saranno recuperate con prestazioni differite. Parimenti il lavoratore che non abbia goduto dei riposi compensativi, per malattia, infortunio, ferie, o per altri giustificati motivi, pur avendo effettuato le ore di supero, gli stessi saranno goduti con riposi differiti.
Fermo restando l'orario settimanale contrattuale, di cui all'art. 10 del vigente CCNL, a decorrere dall'1-6-86 viene concordata una riduzione dell'orario di lavoro di 40 ore su base annua a titolo di riposi individuali da usufruirsi tenendo conto delle esigenze aziendali e del singolo lavoratore.
In caso di assunzione, cessazione, assenze non retribuite con diritto alla conservazione del posto, la predetta riduzione annua avverrà in correlazione ai mesi di servizio, considerando mese intero le frazioni di mese ed assorbendo tutte le eventuali riduzioni già concesse a qualsiasi titolo a livello aziendale.
Con il 10/6/1990 l'orario di lavoro sarà ridotto di un' ulteriore giornata lavorativa.
Le riduzioni di cui sopra sono frazionabili in dodicesimi nei casi di inizio e/o cessazione del rapporto di lavoro considerando come mese intero le frazioni pari o superiori a 15 giorni e non tenendo conto delle frazioni inferiori.
L'ulteriore riduzione di cui ai comma 2 e 3 del presente articolo si cumula con le 40 ore di riduzione annua prevista dal 10 comma e darà luogo di norma al riconoscimento di riposi compensativi che verranno assegnati tenute presenti le esigenze di servizio ovvero con modalità da definire in sede aziendale con riguardo agli aspetti tecnici organizzativi e produttivi aziendali.
Il lavoratore non può rifiutarsi, entro i limiti consentiti dalla legge, di compiere il lavoro straordinario, il lavoro notturno e festivo, salvo giustificati motivi di impedimento.
Le ore straordinarie non possono superare le due ore giornaliere e le 12 ore settimanali, ma il dipendente non è tenuto a prestare più di dieci ore giornaliere di guida effettiva, senza altra intermittenza che quella per la consumazione del pasto. Se si deve superare il limite delle 12 ore settimanali, il dipendente è tenuto a prestare il lavoro straordinario purché la media per il periodo di 9 settimane consecutive non oltrepassi le ore 12 settimanali di lavoro straordinario.
Tale limite, per il settore locazione automezzi, è stabilito in 180 ore annue pro capite.
Detti limiti non sono applicabili al personale addetto a lavori discontinui e al personale viaggiante.
Il riposo settimanale deve cadere normalmente di domenica, salvo eccezioni di legge.
Per i lavoratori per i quali è ammesso il lavoro nei giorni di domenica con riposo compensativo in un altro giorno della settimana, la domenica sarà considerata giorno lavorativo, mentre sarà considerato festivo a tutti gli effetti il giorno fissato per il riposo compensativo, salvo quanto previsto al 5° comma del successivo art. 16
Nel caso invece di spostamento per esigenze di servizio del riposo compensativo in altro giorno che coincida con una delle festività infrasettimanali come innanzi, il lavoratore avrà diritto, in aggiunta al normale trattamento mensile, ad una quota giornaliera di retribuzione globale.
Fermo restando il trattamento di cui al 4° comma è ammesso il cumulo dei riposi di viaggi extraurbani di durata superiore ai sei giorni.
Il lavoratore dovrà usufruire delle giornate di riposo maturate durante il viaggio al rientro in sede.
Dato lo scopo sociale delle ferie non è ammessa rinuncia espressa o tacita di esse, ne la sostituzione con compenso alcuno.
Le ferie che matureranno successivamente alla data del presente contratto dovranno essere godute nel corso dell'anno di riferimento, fatte salve le eventuali deroghe di Legge.
Le aziende forniranno gratuitamente ogni anno quattro tute od indumenti equivalenti al personale di officina, all'uomo di garage e al personale di custodia e posteggio.
A scanso di ogni responsabilità il conducente, prima di iniziare il servizio, deve assicurarsi che il veicolo sia in perfetto stato di funzionamento, che non manchi del necessario ed in caso contrario immediatamente deve darne avviso all' azienda.
Il conducente deve curare la piccola manutenzione del veicolo intesa a conservare lo stesso in buono stato di funzionamento e nella dovuta pulizia, nonché lo stivaggio dei bagagli dei passeggeri, con esclusione delle operazioni di facchinaggio.
Inoltre le aziende non sono tenute al cumulo delle eventuali previdenze aziendali con quelle previste dalle predette disposizioni di legge e pertanto è in loro esclusiva facoltà di assorbirle.
Le mancanze del lavoratore possono essere punite, a seconda della gravità, con:
Il licenziamento di cui alla lettera e) si può tra l'altro applicare nei confronti di quei lavoratori che siano incorsi per almeno tre volte nel corso di due anni, per la stessa mancanza o per mancanze analoghe, in sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un totale di 20 giorni o, nello stesso periodo di tempo, abbiano subito almeno 4 sospensioni per 35 giorni complessivamente, anche se non conseguenti ad inosservanza dei doveri di cui al comma precedente.
Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, firmatarie del presente contratto, possono istituire nelle singole aziende organismi unitari aziendali di rappresentanza o in mancanza rappresentanze sindacali aziendali, con il solo obbligo di dare comunicazione scritta all'azienda interessata dell'avvenuta costituzione e dei nominativi dei dirigenti.
Affissioni, comunicati
Le Federazioni Nazionali, le Organizzazioni Territoriali e le Rappresentanze Sindacali delle Organizzazioni stipulanti il presente contratto hanno diritto di affiggere in appositi spazi, predisposti all'interno dell'azienda ed in luogo accessibile a tutti i lavoratori, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Quando il lavoratore ritenga disattesa nei propri confronti una norma disciplinante il rapporto di lavoro, così come viene regolata dal CCNL, può chiedere che la questione venga esaminata tra la competente direzione e la RSA interessata.
La competente direzione entro 10 giorni dalla data di ricevimento della domanda fissa un incontro con il lavoratore e le RSA interessate per l'esame della controversia.
Al termine di tale fase viene redatto uno specifico verbale
Permanendo il disaccordo, la controversia sarà sottoposta all'esame delle competenti Organizzazioni Nazionali, che si incontreranno entro i 10 giorni successivi.
Fino al completo esaurimento, in tutte le loro fasi, delle procedure sopra individuate, i lavoratori interessati non potranno adire l'autorità Giudiziaria sulle materie oggetto della controversia, né si potrà fare ricorso ad agitazioni del personale di qualsiasi tipo né da parte aziendale verrà data attuazione alle questioni oggetto della controversia.
- partecipare, controllare, promuovere ricerche sui vari aspetti della condizione di lavoro che influenzano la salute e l'integrità dei lavoratori;
- controllare l'applicazione concreta delle misure che l'azienda introduce sulla base di accordi precedentemente intercorsi, laddove esistenti;
Sono strumenti idonei ad una politica di controllo della condizione ambientale;
1) il registro dei dati ambientali tenuto aggiornato a cura delle imprese, che deve contenere l'indicazione dei risultati delle rilevazioni effettuate.
2) il registro dei dati biostatistici che deve contenere l'indicazione delle malattie e degli infortuni.
a) i risultati delle visite periodiche e degli eventuali esami clinici disposti le une e gli altri a seguito di accertata presenza di elementi di nocività e di rischio risultanti delle rilevazioni dei dati ambientali.

References: Art. 19

Art. 25

Art. 27

Art. 28
 Art. 29

Art. 33

Art. 34

Art. 50
 art. 41
 art. 16