Source: http://legislazionetecnica.it/60065/fonte/l-23-12-2005-n-266?parts=2716357%2C2716358%2C2716359%2C2716360%2C2716361%2C2716362%2C2716363%2C2716364%2C2716365%2C2716366%2C2716367%2C2716368%2C2716369%2C2716370%2C2716371%2C2716372%2C2716373%2C2716374%2C2716375%2C2716376%2C2716377%2C2716378%2C2716379%2C2716380%2C2716381%2C2716382%2C2716383%2C2716384%2C2716385%2C2716386%2C2716387%2C2716388%2C2716389%2C2716390%2C2716391%2C2716392%2C2716393%2C2716394%2C2716395%2C2716396%2C2716397%2C2716398%2C2716399%2C2716400%2C2716401%2C2716402%2C2716403%2C2716404%2C2716405%2C2716406%2C2716407%2C2716408%2C2716409%2C2716410%2C2716411%2C2716412%2C2716413%2C2716414%2C2716415%2C2716416%2C2716417%2C2716418%2C2716419%2C2716420%2C2716421%2C2716422%2C2716423%2C2716424%2C2716425%2C2716426%2C2716427%2C2716428%2C2716429%2C2716430%2C2716431%2C2716432%2C2716433%2C2716434%2C2716435%2C2716436%2C2716437%2C2716438%2C2716439%2C2716440%2C2716441%2C2716442%2C2716443%2C2716444%2C2716445%2C2716446%2C2716447%2C2716448%2C2716449%2C2716450%2C2716451%2C2716452%2C2716453%2C2716454%2C2716455%2C2716456%2C2716457%2C2716458%2C2716459%2C2716460%2C2716461%2C2716462%2C2716463%2C2716464%2C2716465%2C2716466%2C2716467%2C2716468%2C2716469%2C2716470%2C2716471%2C2716472%2C2716473%2C2716474%2C2716475%2C2716476%2C2716477%2C2716478%2C2716479%2C2716480%2C2716481%2C2716482%2C2716483%2C2716484%2C2716485%2C2716486%2C2716487%2C2716488%2C2716489%2C2716490%2C2716491%2C2716492%2C2716493%2C2716494%2C2716495%2C2716496%2C2716497%2C2716498%2C2716499%2C2716500%2C2716501%2C2716502%2C2716503%2C2716504%2C2716505%2C2716506%2C2716507%2C2716508%2C2716509%2C2716510%2C2716511%2C2716512%2C2716513%2C2716514%2C2716515%2C2716516%2C2716517%2C2716518%2C2716519%2C2716520%2C2716521%2C2716522%2C2716523%2C2716524%2C2716525%2C2716526%2C2716527%2C2716528%2C2716529%2C2716530%2C2716531%2C2716532%2C2716533%2C2716534%2C2716535%2C2716536%2C2716537%2C2716538%2C2716539%2C2716540%2C2716541%2C2716542%2C2716543%2C2716544%2C2716545%2C2716546%2C2716547%2C2716548%2C2716549%2C2716550%2C2716551%2C2716552%2C2716553%2C2716554%2C2716555%2C2716556%2C2716557%2C2716558%2C2716559%2C2716560%2C2716561%2C2716562%2C2716563%2C2716564%2C2716565%2C2716566%2C2716567%2C2716568%2C2716569%2C2716570%2C2716571%2C2716572%2C2716573%2C2716574%2C2716575%2C2716576%2C2716577%2C2716578%2C2716579%2C2716580%2C2716581%2C2716582
Timestamp: 2019-03-21 05:22:30+00:00

Document:
Articolo 1, comma 266
Articolo 1, commi 65 e 66.
Consulenza giuridica - Uffici dell’Amministrazione – Direzione Regionale dell’Abruzzo. Applicabilità della regola del c.d. ‘prezzo valore’ anche ai ‘contratti atipici di mantenimento’ - Articolo 1, comma 497, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266.
Articolo 1, comma 497.
L'art. 1, comma 497, della L. 266/2005 ha introdotto una deroga al criterio generale di determinazione della base imponibile per l'applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, secondo la quale tale base imponibile può essere determinata, a seguito di specifica opzione, sulla base del valore catastale dell'immobile individuato ai sensi dell’art. 52, commi 4 e 5, del Testo Unico dell’Imposta di Registro, di cui al D.P.R. 131/1986 (criterio del c.d. “prezzo valore”). Tale deroga trova applicazione per le cessioni di immobili abitativi e relative pertinenze poste in essere nei confronti di persone fisiche che non agiscano nell’esercizio di attività di impresa o di lavoro autonomo.
A seguito di richiesta di consulenza giuridica presentata dalla Direzione regionale dell’Abruzzo, L’Agenzia delle entrate ha ritenuto che il criterio del prezzo valore sia applicabile anche con riferimento ai “contratti atipici di mantenimento” qualora ricorrano i requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dal citato art. 1, comma 497, della L. 266/2005.
Articolo 1, comma 423.
Articolo 1, commi 473 e seguenti
Non è conforme ai principi che regolano la materia dell’affidamento degli appalti pubblici l’esclusione dalla gara del concorrente che ha effettuato il pagamento del contributo all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture mediante bollettino postale anziché mediante le modalità fissate dalla stessa Autorità ed espressamente richiamate dal Disciplinare di gara. Al riguardo, l’Autorità, pur confermando l’essenzialità del pagamento del contributo di cui trattasi da parte del concorrente ai fini dell’ammissione alla gara, ha ritenuto che un inadempimento meramente formale non possa essere sanzionato dalla Stazione Appaltante con l’esclusione dalla gara, senza che si proceda ad un previo accertamento dell’effettivo versamento dell’importo dovuto all’Autorità (cfr. Pareri AVCP n. 8 del 14.01.2010, n. 67 del 25.03.2010, n. 225 del 16.12.2010, n. 4 del 12.01.2011).
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da Eco Center spa - Procedura aperta per l’affidamento del servizio di progettazione e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione del collettore principale di Bolzano - Importo a base d’asta € 220.859,38 – S.A.: Eco Center spa.
In ordine alle modalità di pagamento del contributo in favore dell’Autorità, è corretto prevedere l’esclusione da una gara solo nel caso in cui non sia stato effettuato tale pagamento e non nel differente caso in cui lo stesso sia stato effettuato mediante versamento su conto corrente postale, anziché secondo le nuove modalità. L’esclusione dalla gara rappresenta un atto dovuto ogni qual volta si presenti un inadempimento di tipo sostanziale, consistente nel mancato pagamento delle contribuzioni dovute all’Autorità, e non un inadempimento di tipo formale (cfr. AVCP pareri n. 8 del 14.1.2010, n. 67 del 25.3.2010, n. 225 del 16.12.2010). Ne deriva che se è corretto riportare nella lex specialis il contenuto delle istruzioni operative concernenti il versamento del contributo all’Autorità, prevedendo, altresì, l’esclusione in caso di mancato pagamento, non è, invece, corretto prevedere la medesima sanzione nel caso di violazione meramente formale delle predette istruzioni.
Se è corretto riportare nella lex specialis il contenuto delle istruzioni operative concernenti il versamento del contributo all’Autorità, prevedendo, altresì, l’esclusione in caso di mancato pagamento, non è, invece, corretto prevedere la medesima sanzione nel caso di violazione meramente formale delle predette istruzioni. Osta a ciò, da un lato, il principio di stretta interpretazione della cause di esclusione dalle gare pubbliche - avendo previsto il legislatore l’esclusione solo in caso di mancato versamento del contributo - e dall’altro, i principi di ragionevolezza e proporzionalità dell’azione amministrativa - che sarebbero violati se la stazione appaltante non distinguesse, all’interno della lex specialis, tra inadempimenti di tipo sostanziale, comportanti l’esclusione del concorrente, ed inadempimenti di tipo formale, non aventi le stesse conseguenze dei primi.
1. L’offerta è una dichiarazione unilaterale, contenente l’impegno negoziale di eseguire la prestazione richiesta dalla lex specialis verso un determinato corrispettivo economico. La sottoscrizione ne costituisce elemento essenziale perché ha la funzione di ricondurre al suo autore l’impegno di effettuare la prestazione oggetto dell’appalto verso il corrispettivo indicato nell’offerta medesima, ed ha la funzione di assicurare contemporaneamente la provenienza, la serietà, l’affidabilità dell’offerta stessa (cfr. AVCP parere n. 78 del 30 luglio 2009). Proprio tale funzione rende la sottoscrizione condizione essenziale per l’ammissibilità dell’offerta, sia sotto il profilo formale, sia sotto il profilo sostanziale e pertanto la sua mancanza inficia la validità della manifestazione di volontà contenuta nell’offerta, determinando la nullità dell’offerta e la conseguente irricevibilità della stessa anche in mancanza di una esplicita comminatoria della lex specialis, a garanzia della par condicio dei partecipanti nonché dell’attendibilità dell’offerta.
2. Se è corretto riportare nella lex specialis il contenuto delle istruzioni operative concernenti il versamento del contributo all’Autorità, prevedendo, altresì, l’esclusione in caso di mancato pagamento, non è, invece, corretto, prevedere la medesima sanzione nel caso di violazione meramente formale delle predette istruzioni. Osta a ciò, da un lato, il principio di stretta interpretazione della cause di esclusione dalle gare pubbliche - avendo previsto il legislatore l’esclusione solo in caso di mancato versamento del contributo - e dall’altro, i principi di ragionevolezza e proporzionalità dell’azione amministrativa - che sarebbero violati se la stazione appaltante non distinguesse, all’interno della lex specialis, tra inadempimenti di tipo sostanziale, comportanti l’esclusione del concorrente, ed inadempimenti di tipo formali, non aventi le stesse conseguenze dei primi (cfr. TAR Lombardia Brescia, sez. I, sentenza n. 487 del 7.5.2008).
Istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentate dal Ministero della Difesa e dall’impresa Sacchetti Nello s.r.l. – Lavori di realizzazione di una palazzina per volontari dell’esercito - Rimini - zona residenziale Vega – Importo a base d’asta € 5.144.844,15 – S.A.: Ministero della Difesa.
Qualora la stazione appaltante abbia indicato erroneamente l’importo del contributo da versare all’Autorità, non può farsi ricadere tale inesattezza sui partecipanti, i quali hanno considerato il bando di gara quale criterio esclusivo di orientamento e la cifra in esso indicato l’importo effettivo da versare. Inoltre, le modifiche del bando di gara non hanno effetto nei confronti delle imprese partecipanti alla gara se non sono portate a conoscenza delle stesse nelle medesime forme attraverso le quali è stata data pubblicità al bando. Non può pertanto essere ritenuta sufficiente la pubblicazione di una modifica nel sito internet della s.a. o su un quotidiano, sia pure a diffusione nazionale. Tali forme di pubblicità non possono, infatti, considerarsi in alcun modo equipollenti alla pubblicazione in gazzetta ufficiale.
Istanza di interpello - Applicazione del c.d. «prezzo valore» articolo 1, comma 497 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 - Criteri di determinazione della base imponibile.
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il cosiddetto sistema del «prezzo-valore» può essere applicato anche nel caso in cui nell'atto di compravendita venga indicato un valore catastale inferiore a quello derivante dalla corretta applicazione dei coefficienti di legge.
Si ricorda che il suddetto meccanismo del «prezzo-valore», introdotto con decorrenza dall'1.1.2006 dal comma 497 della L. 266/2005 come modificata dalla L. 248/2006 e dalla L. 296/2006 prevede che, su richiesta della parte acquirente, la base imponibile delle cessioni nei confronti di persone fisiche che non svolgono attività commerciali, artistiche o professionali, aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e relative pertinenze, venga individuata nel «valore catastale» anziché nel «valore venale in comune commercio».
Nella concreta fattispecie presa in esame dall'Agenzia, una errata applicazione dei cosiddetti moltiplicatori catastali i cosiddetti «moltiplicatori catastali» ha portato come detto all'indicazione in atto di un valore non corretto.
Peraltro in presenza di tutti i requisiti soggettivi (cessioni poste in essere nei confronti di persone fisiche che non agiscono nell'esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali) e oggettivi (immobili a uso abitativo e relative pertinenze), e della formulazione da parte dell'acquirente di apposita richiesta al notaio con relativa indicazione in atto del corrispettivo totale pattuito, l'errore sopra citato non compromette l'applicazione della tassazione sul valore catastale, ovviamente corretto.
L’ erronea indicazione nei documenti di gara dell’importo che i partecipanti devono versare all’Autorità a titolo di contributo ex art. 1, commi 65 e 67, della legge n. 23 dicembre 2005, n. 266 costituisce un comportamento idoneo a generare convincimenti non esatti e a dare indicazioni o avvertenze fuorvianti, per cui si considera generalmente non legittima l’esclusione dalla gara del concorrente in tal modo indotto in errore e, invece, necessaria la richiesta di un’integrazione documentale. La tutela dell’affidamento e la correttezza dell’azione amministrativa impediscono, infatti, che le conseguenze di una condotta colposa della stazione appaltante possano essere traslate a carico del soggetto partecipante.
Essendo il versamento del contributo all’Autorità condizione necessaria di ammissibilità delle offerte, nel caso in cui il bando non preveda espressamente tale obbligo a carico dei partecipanti, si ritiene che la s.a. debba procedere a pubblicare una rettifica del bando di gara.
Costituisce causa di esclusione dalla gara esclusivamente la mancata dimostrazione del pagamento del contributo di cui all’articolo 1, comma 67, della legge n. 266/2005, mentre la mancata indicazione del codice CIG nella causale del versamento non comporta l’esclusione dalla gara, potendosi procedere all’integrazione documentale. Si deve rilevare, peraltro, che la portata delle singole clausole che comminano l’esclusione in termini generali e onnicomprensivi va valutata alla stregua dell’interesse che la norma violata è destinata a presidiare, per cui, ove non sia ravvisabile la lesione di un interesse pubblico effettivo e rilevante, va accordata la preferenza al favor partecipationis.
Istanza di interpello 2007. Notaio ALFA - applicazione del sistema del cd. "prezzo-valore" ad una permuta immobiliare. Articolo 1, comma 497 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266.
Articolo 1, commi 469- 476, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 - Rivalutazione dei beni d'impresa e delle aree fabbricabili.
Articolo 1, commi 469-476
Articolo 1, commi 469-476, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 - Rivalutazione dei beni d'impresa e delle aree fabbricabili.
L'articolo 1della legge n. 266 del 23 dicembre 2005 (legge finanziaria 2006),, ai commi da 469 a 476, ha previsto la riapertura dei termini per la rivalutazione dei beni delle imprese. In particolare si segnalano due diversi tipi di rivalutazione: la prima, di portata generale, riguarda tutti i beni dell'impresa, con esclusione delle aree fabbricabili; la seconda, specifica per le arre fabbricabili con peculiari caratteristiche. Rispetto alla precedente disciplina di rivalutazione, le disposizioni in oggetto contengono delle novità,che riguardano: 1. il pagamento di un'imposta sostitutiva in un'unica soluzione, in misura inferiore rispetto a quella prevista dalla legge n. 342 del 2000; 2. il differimento degli effetti fiscali, poiché il maggiore valore si considera fiscalmente riconosciuto a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello in cui è effettuata la rivalutazione; 3. la possibilità di effettuare, contemporaneamente alla rivalutazione, l'affrancamento del saldo attivo, mediante il pagamento di un'imposta sostitutiva; 4. la possibilità di effettuare la rivalutazione sulle aree fabbricabili non ancora edificate, rilevanti come beni-merce, cioè aree alla cui produzione od al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa.
Appalti e contratti pubblici - Requisiti di partecipazione - Contributo ANAC - Condizione di ammissibilità dell’offerta - Mancato versamento - Soccorso istruttorio - Ammissibilità - Limiti.
Ai sensi dell’art. 1, comma 67 della L. n. 266/2005, il pagamento del contributo all’ANAC costituisce una condizione di ammissibilità dell’offerta nell'ambito delle procedure finalizzate alla realizzazione di opere pubbliche. Tale disposizione comporta che i concorrenti sono tenuti a dimostrare, al momento della presentazione dell'offerta, di avere versato la somma dovuta a titolo di contribuzione e la mancata dimostrazione dell'avvenuto versamento di tale somma è causa di esclusione dalla procedura di scelta del contraente. Il soccorso istruttorio non è pertanto ammesso se non in alcune specifiche situazioni individuate dalla giurisprudenza quali il caso in cui la lex specialis non contempli espressamente l’obbligo del versamento del contributo, ovvero nel caso in cui il versamento sia stato effettuato in misura inferiore al dovuto.
Il mancato pagamento del contributo all'ANAC non può essere sanato dopo la scadenza del termine perentorio di presentazione delle offerte poiché tale pagamento costituisce una condizione di ammissibilità dell'offerta e la sanzione dell'esclusione dalla gara deriva direttamente ed obbligatoriamente dalla legge.

References: Articolo 1
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 articolo 6
 sentenza 
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 art. 1
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