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SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO - PDF
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Bernadetta Sartori
1 PROTOCOLLO D INTESA tra PROVINCIA di Cuneo e ENTI LOCALI, CONSORZI, SOGGETTI PUBBLICI, ENTI DEL PRIVATO SOCIALE, PARTI SOCIALI PER LA PROMOZIONE, L ELABORAZIONE, LA GESTIONE DI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO Pagina 1 di 10
2 PREMESSO CHE La Carta Costituzionale della Repubblica Italiana all art. 11 afferma che: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. La Legge 6 marzo 2001 n. 64 istituisce il Servizio Civile Nazionale Volontario (SCNV), le cui finalità contemplano (art. 1): - il concorso al dovere di difendere la Patria con mezzi alternativi a quelli militari, - l attuazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale, - la promozione di solidarietà e cooperazione a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed all educazione alla pace tra i popoli, - la tutela al patrimonio nazionale (ambiente, arte, cultura, protezione civile), - il contributo alla formazione civica, sociale, culturale, e professionale dei giovani. La Legge 6 marzo 2001 n. 64 avvia immediatamente una fase di sperimentazione, disponendo all art.4 la disciplina del periodo transitorio del Servizio Civile Nazionale fino alla data di efficacia dei decreti legislativi previsti (D. Lgs ). La Legge 6 marzo 2001 n. 64, in particolare all art.5 comma 4 dichiara che sono ammessi a prestare servizio civile su base volontaria: a) le cittadine italiane che ne fanno richiesta e che al momento di presentare la domanda hanno compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il ventiseiesimo; b) i cittadini riformati per inabilità al servizio militare. Il D. Lgs. n. 77 del Organizzazione del Servizio Civile Nazionale, che entrerà in vigore dal 1 giugno 2004, vedrà coinvolta la Regione in più ambiti: curare l'attuazione degli interventi di servizio civile secondo le rispettive competenze; destinare la quota del fondo Nazionale di sua competenza alle attività di informazione e formazione; istituire gli albi nei quali possono iscriversi gli enti, le organizzazioni in possesso dei requisiti necessari, che svolgono attività esclusivamente in ambito regionale; istituire organismi di consultazione, riferimento e confronto nell'ambito delle loro competenze; curare il monitoraggio, il controllo e la verifica dell'attuazione dei progetti di Servizio Civile Nazionale volontario; organizzare, avvalendosi anche degli enti dotati di specifiche professionali, i corsi rivolti ai giovani volontari di formazione generale anche a livello provinciale o interprovinciale; stipulare convenzioni con associazioni di imprese private, con associazioni di rappresentanza delle cooperative e con altri enti senza finalità di lucro, al fine di favorire il collocamento nel mercato del lavoro di quanti hanno svolto il servizio civile. Pagina 2 di 10
3 Con deliberazione n del 10 dicembre 1996, il Consiglio Provinciale ha disposto di fare proprie le considerazioni finalizzate a creare un autentica cultura di pace, solidarietà e cooperazione, predisponendo formale convenzione per l istituzione del Servizio Civile Sostitutivo. CONSIDERATO CHE La Provincia di Cuneo sta lavorando all elaborazione di un programma che prevede la sperimentazione attraverso la creazione di una rete attiva di Enti di esperienze di Servizio Civile Nazionale Volontario nel territorio provinciale. Tale programma prevede la condivisione di alcuni elementi comuni che garantiscano la qualità delle proposte offerte ai giovani, avvalendosi in questo della collaborazione dei diversi Enti pur nella salvaguardia del loro specifico rapporto con i giovani e con la società civile. La Provincia di Cuneo si propone di agire in modo coordinato rispetto all evoluzione del Servizio Civile dettata dalla Legge 6 marzo 2001 n. 64, dando vita ad una modalità operativa più concreta e condivisa per gestire il Servizio Civile Nazionale Volontario sul territorio provinciale. La Provincia di Cuneo ritiene che il Servizio Civile Nazionale Volontario possa essere un esperienza rivolta ai giovani, esperienza che attraverso il servizio aiuta a misurarsi con il territorio, a progettare risposte innovative, che insegna a lavorare in rete ed apre ulteriori prospettive di cittadinanza attiva e solidale. S individua inoltre in questa esperienza un occasione da valorizzare e promuovere al fine di offrire alle proprie realtà locali un Servizio Civile Volontario di qualità, basato sull attenzione alla persona ed alla società civile, attraverso una progettualità che tiene conto del contesto e delle esperienze già esistenti. Con questo Protocollo si intende promuovere un organizzazione che sia capace di porsi come interlocutore efficace e competente dello Stato e delle Istituzioni in merito alla sperimentazione del Servizio Civile Nazionale volontario. La Provincia di CUNEO in considerazione del proprio ruolo di Ente Locale e delle competenze ad esso riconosciute si fa promotrice di tale programma con l obiettivo di favorirne la partecipazione delle diverse realtà (Enti Pubblici e Privati) presenti nel suo territorio, offrendo le proprie capacità di coordinamento e di gestione, nonché le proprie risorse tecniche ed umane. Pagina 3 di 10
4 Tutto ciò premesso è considerato parte sostanziale ed integrante del presente atto, con il quale SI CONVIENE QUANTO SEGUE ART. 1 FINALITA LE FINALITA DEL SEGUENTE PROTOCOLLO SONO: a) la PROMOZIONE del Servizio Civile Nazionale attraverso il coordinamento degli Enti di Servizio Civile del territorio provinciale cuneese; b) l INDIVIDUAZIONE di un SOGGETTO CAPOFILA che possa permettere l avvio dell attività suddetta; c) il COINVOLGIMENTO di tutti quegli Enti ed Istituzioni che possano conferire maggiore visibilità ed efficacia, nonché una maggiore diffusione della seguente iniziativa. In particolare, con il seguente protocollo le parti concordano di esercitare congiuntamente azioni dirette ad elaborare progetti di Servizio Civile Nazionale volontario così come previsto dalla legge n. 64. Quanto detto, in forma sperimentale, avviene secondo le modalità del progetto organizzativo in seguito descritto che persegue le seguente finalità di carattere generale: 1) avviare la sperimentazione del Servizio Civile Nazionale volontario, come indicato al Capo II Disciplina del periodo transitorio della legge n. 64/01 sul territorio della Provincia di Cuneo incentivando la proposta ed integrando la realizzazione di nuovi progetti di Servizio Civile Nazionale; 2) promuovere occasioni di Servizio Civile responsabile, salvaguardando la qualità e la valenza educativa dei progetti offerti ai giovani; 3) contribuire alla valorizzazione del Servizio Civile Nazionale come esperienza di cittadinanza attiva, di impegno sociale e di educazione alla pace; 4) acquisire elementi utili alla valutazione delle prospettive future della gestione coordinata dei progetti di Servizio Civile presenti sul territorio. Pagina 4 di 10
5 ART. 2 PROVINCIA DI Cuneo Nell ambito del presente protocollo la Provincia di Cuneo assume il compito di favorire: a) la promozione del servizio civile presso gli Enti (pubblici e privati) presenti sul territorio di propria competenza; b) l informazione ai giovani riguardo ai progetti offerti; c) il coordinamento e l integrazione dei progetti tra gli Enti Locali e le diverse realtà del proprio territorio; d) la varietà degli ambiti d impiego e la diffusione dei progetti su tutto il territorio provinciale. In specifico la Provincia di CUNEO assumerà la funzione di ENTE GESTORE per la parte amministrativa, economica e coordinatore tecnico del progetto. In tale ruolo svolgerà i seguenti compiti: a) rappresentare gli Enti aderenti presso l UNSC e le altre istituzioni interessate, stipulando le convenzioni utili alla realizzazione dei progetti, b) convocare la Conferenza degli Enti Firmatari (art.6), c) concludere accordi con le Istituzioni interessate al fine di vedere riconosciuti i benefici culturali e professionali (crediti formativi, facilitazioni, tecnico organizzativi, riconoscimenti, etc ) previsti all art. 10 legge 64/01, d) gestire dal punto di vista amministrativo ed economico i progetti, salvo quanto spettante all Ente sede del servizio. La Provincia di Cuneo presiede il Gruppo Progettuale di cui al successivo art. 7 e la Conferenza degli Enti Firmatari di cui all art. 6. Pagina 5 di 10
6 ART. 3 STRUTTURA OPERATIVA Al fine di esercitare le funzioni ed i compiti individuati, la Provincia di Cuneo mette a disposizione una propria STRUTTURA OPERATIVA, con i seguenti compiti che eserciterà per conto degli Enti Firmatari: a) rapporti con l UNSC, b) consulenza agli Enti aderenti per l elaborazione dei progetti SCN volontario, c) raccolta e presentazione dei progetti all UNSC nelle modalità previste, in seguito all approvazione degli stessi da parte del Gruppo Progettuale di cui al successivo art. 7, d) sostegno all integrazione dei progetti, e) programmazione ed attuazione delle attività comuni di supporto alla realizzazione dei progetti (formazione, informazione, promozione, sensibilizzazione, etc ), f) cura della gestione amministrativa ed economica dei progetti, comprese le attività di rimborso delle spese sostenute dagli Enti aderenti, g) conduzione insieme all Ente sede di progetto delle attività di monitoraggio, verifica in itinere e finali compresa la regolazione e la riprogettazione, h) definizione degli accordi relativi ai benefici culturali e professionali. ART. 4 ENTI ADERENTI Si considerano ENTI ADERENTI coloro che intendono presentare progetti di Servizio Civile Nazionale Volontario avvalendosi dei compiti della Provincia di Cuneo così come previsto all art.2 comma a) e d). Gli Enti aderenti potranno beneficiare di tutti servizi offerti dalla Struttura Operativa così come descritto dall art. 3. Per poter essere considerato ENTE ADERENTE ciascun Ente dovrà dimostrare di possedere i requisiti richiesti all art. 3 della legge n. 64/01: 1) assenza di scopo di lucro; 2) capacità organizzativa e possibilità d'impiego in rapporto al Servizio Civile Nazionale volontario; 3) corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all'articolo 1; 4) svolgimento di un'attività continuativa da almeno tre anni. ed i requisiti previsti da successive normative emanate dall Ufficio Nazionale (Circolare 29/11/02). Pagina 6 di 10
7 Gli ENTI ADERENTI si impegnano a: a) individuare i seguenti ruoli: - il Responsabile dei progetti, individuato all interno dell Ente, avente funzione di monitoraggio dei progetti nel loro insieme nonchè referente verso la struttura operativa; - il Selezionatore, con il compito di svolgere quanto necessario al fine della presentazione all UNSC delle graduatorie dei giovani interessati ad aderire ai propri progetti; - i Tutor dei giovani avviati al Servizio Civile Nazionale, individuati all interno dei Centri Operativi che saranno sede di servizio, in qualità di adulti accompagnatori, con il compito di sostenere l inserimento dei volontari nel progetto prescelto, nonché di monitorare e verificare l esperienza degli stessi; b) elaborare progetti che rappresentino una significativa esperienza di formazione culturale e professionale per i giovani impegnati; c) progettare un percorso di addestramento formativo relativo alle attività che verranno concretamente realizzate; d) partecipare alle spese di gestione in base ai servizi richiesti; e) pubblicizzare l iniziativa nella propria realtà territoriale o nel proprio settore di appartenenza; f) far partecipare i giovani volontari alle occasioni di formazione proposte dalla struttura operativa e le figure di cui al punto a) agli incontri periodici organizzativi e formativi e di monitoraggio dell esperienza in atto; g) elaborare il patto di servizio entro il primo mese di servizio, in forma congiunta tra Tutor e giovani avviati al servizio, al fine di regolare il rapporto con l ente ove andranno ad operare e che indichi nel dettaglio: mansioni, orario calendario, vitto, rimborsi spese e quant altro sia ritenuto indispensabile ai fini della verifica del servizio svolto; h) comunicare alla struttura operativa tutte le notizie relative alla gestione amministrativa dei volontari (assenze, presenze, documentazione spese, eventuale abbandono del servizio da parte dei giovani, ecc..); i) provvedere al vitto e alloggio come previsto dei progetti. Si dà atto che la Provincia di Cuneo rimborserà agli Enti aderenti le spese sostenute nei limiti di quanto stabilito dalla convenzione con l UNSC. Pagina 7 di 10
8 ART. 5 ENTI SOSTENITORI Si considerano ENTI SOSTENITORI coloro che non intendono avvalersi dei compiti svolti dalla Provincia di Cuneo relativamente alla presentazione e gestione dei progetti così come descritto al precedente art. 2, ma che ritengono tale iniziativa un occasione meritevole di interessamento in relazione ai propri fini statutari. Gli ENTI SOSTENITORI potranno beneficiare: 1) delle attività di informazione, sensibilizzazione e promozione offerti dalla struttura operativa così come descritto al precedente art. 3; 2) degli accordi conclusi dalla Provincia di Cuneo e dalle Istituzioni interessate al fine di vedere riconosciuti i benefici culturali e professionali (crediti formativi, facilitazioni, tecnico organizzativi, riconoscimenti, etc ) previsti all art. 10 legge 64/01. Gli ENTI SOSTENITORI si impegnano a mantenere i seguenti obblighi: a) garantire gli standard qualitativi definiti dal gruppo progettuale all interno dei propri progetti di Servizio Civile Nazionale volontario; b) pubblicizzare l iniziativa nella propria realtà territoriale o nel proprio settore di appartenenza; c) partecipare alle spese di gestione. ART. 6 CONFERENZA DEGLI ENTI FIRMATARI In relazione alle finalità ed all oggetto del presente Protocollo viene istituita una CONFERENZA DEI RAPPRESENTANTI DEGLI ENTI FIRMATARI con la funzione di: a) approvare gli standard qualitativi e gli ambiti d impiego dei progetti per l ammissione dei progetti e le successiva presentazione all UNSC., b) individuare i settori e le aree di intervento dei progetti da promuovere (di cui al successivo art. 7), c) verificare l applicazione di quanto previsto dal presente protocollo, d) definire annualmente le forme di partecipazione e/o di contribuzione, e) individuare i rappresentanti degli Enti Privati all interno del Gruppo Progettuale di cui all articolo successivo; La conferenza si riunisce almeno una volta l anno. Pagina 8 di 10
9 ART. 7 GRUPPO PROGETTUALE Un rappresentante della Provincia di Cuneo, uno degli Enti Locali e due degli Enti Privati aderenti, scelti dalla Conferenza degli Enti di cui all art.6, costituiscono il GRUPPO PROGETTUALE cui vengono affidati i seguenti compiti: a) individuare gli standard qualitativi e le aree di intervento per l ammissione dei progetti e la successiva presentazione dei progetti di SCN, da portare all approvazione della Conferenza degli Enti aderenti di cui all art. precedente; b) valutare ed ammettere le proposte di SCN alla luce degli standard definiti; c) vigilare sul rispetto degli impegni sottoscritti con il presente protocollo. ART. 8 RESPONSABILITA La Provincia di Cuneo è responsabile della corretta gestione amministrativa e contabile dell attività inerente il presente protocollo. Gli Enti sedi di servizio sono responsabili sia degli infortuni che possono accadere ai giovani nell ambito del servizio prestato, sia dei danni procurati a terzi dagli stessi, nonché dell osservanza delle norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro. A tal fine sono tenuti a stipulare assicurazioni per infortuni e RCT, eventualmente integrative a quelle già previste dallo Stato. ART. 9 DISPOSIZIONI FINALI Le parti si danno atto che potranno essere ammesse successive sottoscrizioni al presente protocollo. Gli Enti che ne facciano formale domanda saranno ammessi alle stesse condizioni contenute nel presente atto. Le modalità di partecipazione e contribuzione alle spese saranno stabilite dalla Conferenza degli Enti Firmatari di cui al precedente art. 6, in base alla tipologia di sottoscrizione, la natura e la dimensione dei soggetti firmatari. Qualora gli Enti firmatari vengano meno ai requisiti richiesti o non rispettino gli impegni sottoscritti col presente protocollo, verranno esclusi dal medesimo. Pagina 9 di 10
10 Protocollo d intesa perla promozione, l elaborazione e la gestione di progetti di Servizio Civile Nazionale Volontario NATURA ENTI ADERENTI PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE, L ELABORAZIONE, LA GESTIONE DI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO - QUOTE DIMENSIONE ENTI QUOTA DI ADESIONE ANNUA QUOTA PER SERVIZI OFFERTI - DA CORRISPONDERE PER OGNI VOLONTARIO SELEZIONATO COMUNI ENTI PRIVATI NO PROFIT, I.P.A.B., O.N.L.U.S. ENTI PUBBLICI ISTITUTI SCOLASTICI fino a 5000 abitanti da 5001 a abitanti oltre i abitanti senza dipendenti con meno di 5 dipendenti tra i 5 e i 20 dipendenti oltre i 20 dipendenti Aggregazioni di enti, Comunità Montane e Collinare, Consorzi, Asl Scuole dell infanzia e scuole primarie ENTI SOSTENITORI - QUOTA ANNUALE: 100,00 200,00 100,00 400,00 200,00 800,00 300,00 200,00 150,00 200,00 200,00 400,00 300,00 800,00 300,00 800,00 300,00 300,00 100,00 Istituti Comprensivi 350,00 100,00 Scuole secondarie (di primo e secondo grado) con meno di 400 allievi 400,00 100,00 Scuole secondarie (di primo e secondo grado) con più di 400 allievi 500,00 200,00 Pagina 10 di 10
C.I.S.A.P. ORIGINALE CONSORZIO INTERCOMUNALE DEI SERVIZI ALLA PERSONA COLLEGNO GRUGLIASCO VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 15 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO. RICHIESTA
il coordinamento provinciale enti servizio civile di rimini
il coordinamento provinciale enti servizio civile di rimini Il Co.Pr.E.S.C. (Coordinamento Provinciale Enti di Servizio Civile) di Rimini nasce nel 2004 su iniziativa della Provincia di Rimini ai sensi

References: art. 11
 art.4
 art.5
 ART. 1
 ART. 2
 art. 10
 art. 7
 art. 6
 ART. 3
 art. 7
 ART. 4
 art.2
 art. 3
 art. 3
 ART. 5
 art. 2
 art. 3
 art. 10
 ART. 6
 art. 7
 ART. 7
 art.6
 ART. 8
 ART. 9
 art. 6