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giurisprudenza sulla responsabilità civile - emiliocurci.net - portale di informazione giuridica, consulenza e assistenza legale dello studio dell'Avvocato Emilio Curci
pubblicato 31 ago 2012, 02:10 da Emilio Curci
aggiornato in data 26 lug 2013, 08:35
Cassazione civile , sez. III, sentenza 21.06.2012 n° 10297L'art. 2671 c.c. impone al notaio l'obbligo di procedere alla trascrizione sia come dovere costituente contenuto della prestazione d'opera verso le parti, sia come dovere nell'interesse generale di tutela dei terzi, sia come dovere ai fini dell'interesse del fisco.Qualora le parti, pur avvertite dal notaio dell'obbligo di trascrivere l'atto, abbiano escluso la trascrizione o disposto che essa avvenga in ritardo, tanto nel caso di previsione della esenzione del notaio da responsabilità, quanto in mancanza di tale espressa esenzione, deve escludersi che al notaio possa addebitarsi una responsabilità per il danno subito dalle parti in conseguenza della mancata o tardiva trascrizione, atteso che il comportamento del notaio è stato da loro consentito ed anzi, sul piano del contratto di prestazione d'opera, imposto. Identica conseguenza si verifica se l'esclusione o il ritardo siano stati previsti in un accordo separato con lo stesso notaio, senza alcuna menzione nell'atto da lui rogato.
pubblicato 07 mar 2012, 09:17 da Emilio Curci
aggiornato in data 07 mar 2012, 09:18
Tribunale Brindisi, sez. Ostuni, sentenza 19.12.2011La determinazione del risarcimento del danno, da lucro cessante, per mancato utilizzo di un immobile, può essere operata sulla base di elementi presuntivi semplici, anche facendo riferimento al cosiddetto “danno figurativo” e, quindi, al valore locativo del cespite abbandonato.Ciò in quanto il mancato godimento dell’immobile pone in rilievo un danno in re ipsa, individuabile, di per sé, nella perdita della disponibilità del bene da parte del dominus, così come nell’impossibilità, per questi, di conseguire l’utilità anche solo potenzialmente ricavabile dal bene medesimo, in relazione alla natura normalmente fruttifera di esso.
Ostuni19.12.2011.pdf
pubblicato 21 nov 2011, 07:34 da Emilio Curci
aggiornato in data 21 nov 2011, 07:34
Cassazione civile , sez. III, sentenza 18.10.2011 n° 21508Ne deriva che, (omissis), il fattore decisivo per l'applicabilità della disciplina ex art. 2051 c.c. debba individuarsi nella possibilità o meno di esercitare un potere di controllo e di vigilanza sui beni demaniali, con la conseguenza che l'impossibilità di siffatto potere non potrebbe ricollegarsi puramente e semplicemente alla notevole estensione del bene e all'uso generale e diretto da parte dei terzi, da considerarsi meri indici di tale impossibilità, ma all'esito di una complessa indagine condotta dal giudice di merito con riferimento al caso singolo, che tenga in debito conto innanzitutto gli indici suddetti
Cass22398-2011.pdf
ordinanzatorino7.07.2011.pdf
pubblicato 18 ott 2011, 08:46 da Emilio Curci
aggiornato in data 18 ott 2011, 08:47
Cassazione civile , sez. II, sentenza 19.08.2011 n° 17427Secondo quanto statuito dalle Sezioni Unite della S.C. (S.U. 26972/2008), il risarcimento del danno patrimoniale da fatto illecito è connotato da atipicità, postulando l'ingiustizia del danno di cui all'art. 2043 c.c., la lesione di qualsiasi interesse giuridicamente rilevante (sent. 500/1999), mentre la categoria del danno non patrimoniale è connotato da tipicità, perchè tale danno è risarcibile solo nei casi determinati dalla legge e nei casi in cui sia cagionato da un evento di danno consistente nella lesione di specifici diritti inviolabili della persona atteso che, fuori dai casi determinati dalla legge è data tutela risarcitoria al danno non patrimoniale solo se sia accertata la lesione di un diritto inviolabile della persona costituzionalmente protetto. In particolare, il danno biologico sta a indicare la lesione del bene salute conseguenza dell'evento lesivo e ha avuto espresso riconoscimento normativo nel D.Lgs. n. 209 del 2005, artt. 138 e 139 (Codice delle assicurazioni private), che individuano il danno biologico nella "lesione temporanea o permanente all'integrità psicofisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che esplica un'incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di reddito", e ne danno una definizione suscettiva di generale applicazione, in quanto recepisce i risultati ormai definitivamente acquisiti di una lunga elaborazione dottrinale e giurisprudenziale”
15453-2011.pdf
Risarcibilità della lesione del “diritto al tempo libero”
pubblicato 20 mag 2011, 02:13 da Emilio Curci
aggiornato in data 20 mag 2011, 02:16
Cassazione civile sez. III, sentenza 27.04.2011 n° 9422I fastidi della vita quotidiana invocati dal ricorrente – sulla scorta della richiamata pronuncia a Sezioni Unite – “integrano solo un attentato a diritti immaginari, come il diritto alla qualità della vita, allo stato di benessere, alla serenità: in definitiva, il diritto ad essere e vivere felici”, la cui lesione, pertanto, non è fonte di responsabilità risarcitoria non patrimoniale.
9422-2011.pdf

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2051
 sentenza 
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