Source: https://www.amicidiciro.it/l-associazione/statuto
Timestamp: 2019-03-23 07:27:44+00:00

Document:
Statuto - Amici di Ciro
Allegato “B” al n. 111609/39870
“ASSOCIAZIONE CINOFILA AMICI DI CIRO”
E’ costituita un’associazione denominata “Associazione Cinofila Amici di Ciro”.
L’associazione ha sede in Teglio (SO) Via Verida n. 15/A e potrà istituire sedi secondarie con delibera dell’assemblea dei soci.
L’associazione ha durata illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo.
L’associazione ha come scopo quello di promuovere e diffondere una corretta cultura cinofila, operando prevalentemente nel campo della protezione civile.
Essa potrà:
Organizzare attività formative ed informative che contribuiscano alla conoscenza di tale cultura ed aiutino la crescita dell’Associazione;
Promuovere la pratica di attività che consentano di instaurare un corretto rapporto tra cane e proprietario-conduttore, migliorando tale rapporto in situazioni di difficoltà;
Promuovere l’addestramento del cane per finalità di protezione civile, per il conseguimento di brevetti che consentano l’impiego del cane per altre finalità di pubblica utilità, per finalità ricreative ed agonistiche e per scopi di utilità personale;
Diffondere il rispetto per gli animali in genere.
L’associazione non esercita attività commerciale e non ha scopo di lucro.
L’iscrizione all’associazione è libera e decorre dalla delibera di ammissione del Consiglio Direttivo.
Sono soci Effettivi i cittadini italiani e stranieri e gli enti che, previa relativa domanda, siano stati accettati come tali dal Consiglio Direttivo a discrezionale e insindacabile giudizio dello stesso.
Sono soci Sostenitori i cittadini italiani e stranieri e gli enti che, previa relativa domanda, siano stati accettati come tali dal Consiglio Direttivo, a discrezionale ed insindacabile giudizio dello stesso, fra coloro che aiutano personalmente o anche con piccole donazioni, l’Associazione.
Sono soci Juniores i cittadini italiani e stranieri di età inferiore agli annni diciotto che ottemperino alle disposizioni dello Statuto e del Regolamento e che, avendone fatta domanda sottoscritta anche da colui che esercita la potestà e che assume ogni obbligo relativo, siano stati accettati come tali dal Consiglio Direttivo a discrezionale ed insindacabile giudizio del Consiglio stesso.
Il diritto di voto nelle assemblee dell’Associazione spetta ai soli soci Fondatori ed Effettivi purchè in regola con ogni pagamento da essi dovuto in favore dell’Associazione.
Le persone giuridiche associate partecipano e sono rappresentate dal legale rappresentante o da un delegato munito di procura scritta anche generale.
Il soggetto che intende far parte dell’associazione deve sottoscrivere la richiesta di iscrizione secondo l’apposito modulo approvato dal Consiglio Direttivo. L’eventuale rifiuto dell’iscrizione dovrà essere motivatamente deliberato dallo stesso organo amministrativo nel termine di sessanta giorni dall’avvenuta ricezione della domanda.
L’associato, all’atto dell’iscrizione e, successivamente, ogni anno, è tenuto a versare la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
L’ammissione all’associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo, salva la facoltà di recesso, da esercitarsi mediante comunicazione scritta diretta al Consiglio Direttivo e salvo quanto previsto al comma seguente.
La qualità di socio si perde per recesso, morte o per esclusione assunta con delibra motivata del Consiglio Direttivo in caso di morosità o di indegnità a causa di attività pregiudizievoli al buon andamento dell’ente o incompatibile con le finalità dello stesso.
La delibera di esclusione è assunta previa convocazione dell’interessato.
Avverso la delibera di esclusione, l’interessato può ricorrere all’Assemblea dei Soci, la quale decide a maggioranza sulla conferma o sull’annullamento del provvedimento assunto dall’Organo Amministrativo. La decisione dell’Assemble è inappellabile.
Art. 6 - Prestazioni dei soci
Le prestazioni dei soci sono informate allo spirito del volontariato. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente dalla medesima stabiliti. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato con l’associazione.
L’inadempimento, da parte del socio, delle prestazioni concordate con l’associazione è causa di esclusione del medesimo, giusta il disposto dell’articolo precedente.
Dai beni mobili o immobili e contributi che pervengano all’associazione a qualsiasi titolo;
Dai contributi che pervengano all’associazione dai soggetti sostenitori all’associazione;
Dai redditi derivanti dai beni dell’associazione.
Tutte le cariche sono gratuite. Con delibera del Consiglio Direttivo possono tuttavia essere previsti rimborsi a favore di singoli membri per lo svolgimento di incarichi.
Art. 9 - Assemblea – Competenze
Approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo ad essa presentato dal Consiglio Direttivo;
Stabilisce gli indirizzi generali dell’attività dell’associazione;
Approva i regolamenti interni proposti dal Consiglio Direttivo;
Nomina il Consiglio Direttivo e ne stabilisce la composizione numerica;
Delibera su ogni proposta ad essa sottoposta dal socio o da ogni organo dell’Associazione;
Delibera le modifiche dello statuto e del regolamento interno, nonché lo scioglimento dell’associazione e la nomina di uno o più Liquidatori.
I regolamenti interni di cui al punto c) del presente articolo sono pubblicati mediante affissione all’albo da tenersi presso la sede sociale.
E’ facoltà di ogni socio di chiederne copia, previo rimborso dellla spesa.
Art. 10 - Assemblea – Convocazione e riunioni
L’Assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo, entro il 30 di aprile di ogni anno; essa è inoltre convocata ogniqualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno, oppure quando ne sia sata fattta richiesta scritta da parte della metà più uno dei soci in regola con la quota associativa.
Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante affissione dell’avviso, sottoscritto e datato dal Presidente, presso la sede sociale, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione. Detto avviso,dovrà contenere luogo, data e ora dell’incontro, in prima e seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purchè in Italia. La prima e la seconda convocazione possono essere disposte anche nello stesso giorno.
Le Assemblee sono valide, in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati Fondatori ed Effettivi in regola col pagamento della quota, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci.
L’Assemblea è considerata regolarmente convocata quando, pur in assenza di regolare convocazione, sono presenti tutti i soci Fondatori ed Effettivi e i membri del Consiglio Direttivo.
Essa è presieduta dal Presidente o, in caso di sua mancanza, dal Vice-Presidente.
L’Assemblea è costituita dai soci Fondatori ed Effettivi aventi diritto di voto che siano in regola con la quota sociale deliberata dal Consiglio Direttivo.
Ciascun socio può rappresentare, mediante delega scritta, altri cinque soci. La delega in originale deve essere allegata al verbale dell’Assemblea.
Le deliberazioni sono assunte con la maggioranza dei presenti, fermi restando i quorum previsti al secondo e terzo comma dell’articolo 21 Codice Civile per i casi ivi previsti.
Ogni socio ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’Assemblea ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, nonché la nomina degli organi direttivi.
Art. 11 - Consiglio Direttivo – Composizione e competenze
Il Consiglio Direttivo, che resta in carica per tre anni, è composto da tre a cinque membri eletti fra gli associati Effettivi e Fondatori a scrutinio segreto e con sistema uninominale. Risultano eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti. In caso di parità tra due o più candidati, prevale il più anziano di età.
I Consiglieri sono rieleggibili. In caso di cessazione di un Consigliere nel corso dell’esercizio, è facoltà del Consiglio Direttivo cooptare un membro sostituto, il quale rimarrà in carica sino alla prima Assemblea utile. Questa potrà confermarlo o decidere di procedere all’elezione di un altro soggetto, secondo le modalità del comma precedente.
Il Consigliere subentrato resta in carica fino alla scadenza del mandato dell’organo amministrativo.
Nel caso in cui sia l’intero organo a venire meno, l’Assemblea convocata da almeno il decimo degli associati, elegge il nuovo Consiglio il quale dura in carica per tre anni.
Elabora ed attua le indicazioni e le proposte formulate dall’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria;
Assume il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
Elegge nel proprio interno il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario-Tesoriere;
Redige annualmente i bilanci preventivo e consuntivo;
Delibera l’iscrizione, la decadenza o l’esclusione degli associati;
Riceve le dimissioni del socio.
Art. 12 - Consiglio Direttivo – Sedute
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno spedito almeno dieci giorni prima, mediate lettera raccomandata, ovvero secondo le modalità dall’organo medesimo stabilite a maggioranza nella prima seduta successiva alla nomina.
Il Consiglio è convocato, presso la sede sociale o comunque in Comune di Teglio, anche quando ne sia fatta richiesta scritta da parte di almeno due Consiglieri in carica.
Le sedute sono presiedute dal Presidente, ovvero, in caso di assenza, dal Vice-Presidente, ovvero, in caso di assenza anche di questo, dal Consigliere più anziano di età.
La riunione del Consiglio è validamente costituita con la presenza di almeno metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Art. 13 - Presidente e Vice-Presidente
Al Presidente spetta la rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi e in giudizio. Esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo ed esercita i poteri che il consiglio medesimo gli attribuisce in via generale e di volta in volta, con facoltà di nominare procuratori speciali. Il Presidente, in caso di urgenza, può procedere autonomamente ad atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, i quali vengono sottoposti a ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione utile. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, questo è sostituito dal Vice-Presidente.
Art. 14 - Segretario-Tesoriere
Il Segretario-Tesoriere cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio e la gestione ordinaria dell’associazione, provvedendo sia alla riscossione sia ai pagamenti. Redige i verbali del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.
Egli in caso di sua assenza o di impedimento, è sostituito dal Presidente del Consiglio Direttivo o da chi lo sostituisce.
A tutti e tre i predetti organi spetta disgiuntamente la firma di traenza sul conto corrente bancario che sarà aperto presso un instituto bancario.
Art. 15 - Norme comuni
Per tutti gli organi collegiali il voto è espresso per alzata di mano, ad eccezione per l’elezione, da parte dell’assemblea, dei membri del Consiglio Direttivo.
Quanto previsto dal precedente comma può essere derogato col consenso unanime dei presenti.
Di ogni riunione deglio organi collegiali dell’associazione deve essere redatto verbale ad opera del Segretario-Tesoriere, ovvero in caso di sua assenza, ad opera del soggetto nominato a maggioranza dai presenti. Tutti verbali devono essere inseriti nel Registro tenuto a cura dell’organo deliberante.
Gli esercizi dell’associazione decorrono dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
E’ fatto divieto all’ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione.
Art. 18 - Scioglimento e modifiche
Lo scioglimento dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno.
In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più Liquidatori e l’eventuale patrimonio residuo dell’ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell’Assemblea.
Le proposte di modifica del presente statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi sociali o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni, da assumersi per ogni singola modifica, sono approvare dall’Assemblea secondo i quorum di cui all’articolo 21 comma 2 C.C.

References: Art. 6

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 18