Source: http://www.magicoveneto.it/trekking/rifugi-Cai-alberghi-alpini-malghe-agriturismo-bivacchi-ricoveri.htm?
Timestamp: 2017-06-22 11:57:56+00:00

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rifugi alpini, bivacchi e rifugi Cai - Club Alpino Italiano
rifugi nelle prealpi venete
monti Lessini e montagna veronese
Altipiani Veneti e Trentini - Asiago, Luserna Lavarone Folgaria, Tonezza
dorsale San Boldo, Pian dele Femene, Visentin Nevegal
rifugi Valsugana Altopiano Tesino Canal di Brenta e catena Lagorai Cima d'Asta
Lagorai, Cima d'Asta, Lusia-Bocche e Tesino
rifugi in Valbelluna, nelle prealpi Bellunesi e Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Dolomiti Bellunesi : gruppi Talvena, Pramper, Pramper, San Sebastiano
Dolomiti Bellunesi : gruppi Schiara, Pelf, monte Serva, monte Terne
Dolomiti Bellunesi : gruppo Monti del Sole, Valle del Mis
Dolomiti Bellunesi : Coppolo, Vette Feltrine, Val Canzoi
rifugi Pale di San Martino-Agner-San Lucano, gruppo Cime di Pape, catena Lusia-Bocche
rifugi Marmolada, Ombretta, catena Mesola-Padon-Migogn, catena Vallaccia-Monzoni-Uomo, Auta, Sasso Bianco
rifugi gruppi Sassolungo, Alpe Siusi, Sciliar, Catinaccio, Vajolet
rifugi gruppi Col di Lana Sief, Sass de Stria SetSass, Pralongià Cherz
rifugi gruppo Sella-Pordoi-Pissadù
rifugi Tofane, Lagazuoi, Fanes, Croda Rossa, Braies, Plan Corones
rifugi massiccio Antelao e catena Marmarole
rifugi Nuvolao, Averau, Cinque Torri
rifugi Pelmo, Lastoi Formin, Croda da Lago, Cernera, Rite
rifugi Bosconero, Cibiana
rifugi Civetta, Moiazze, Agnelessa, Fernazza
rifugi Dolomiti e prealpi Friulane, Alpi Carniche e Alpi Giulie
rifugi Alpi Carniche, Coglians, Val Pesarina, Pontebbana
rifugi Prealpi e Alpi Giulie
rifugi Alpago, Pian Cansiglio, Col Nudo, Piancavallo
regolamento generale rifugi alpini - Cai, Club Alpino Italiano
Club Alpino Italiano - commissione centrale rifugiEstratto dal regolamento generale dei rifugi (approvato nel 1992, aggiornato nel 1997)
b) Punti di appoggio: strutture fisse generalmente ricavate con modesti interventi di restauro e recupero di esistenti edifici tipici dell'ambiente montano quali casere, baite, malghe non più utilizzate, purché agibili, al fine di salvaguardare un aspetto del paesaggio tradizionale della montagna. Ubicate in posizione intermedia tra il fondo valle e i rifugi alpini, devono consentire il ricovero ad alpinisti ed escursionisti, con una attrezzatura semplice, ma indispensabile al pernottamento, con eventuale dotazione di materiale da cucina e di riscaldamento. Raggiungibili esclusivamente a piedi con sentieri o mulattiere, escludendo quindi strade rotabili o impianti di risalita, hanno la funzione di punti di appoggio e di transito lungo itinerari in media quota, alte vie, traversate. Le Sezioni proprietarie si devono interessare direttamente per la loro permanente apertura e per la perfetta manutenzione, nonché delle condizioni igieniche, di pulizia estesa agli spazi adiacenti al Punto di appoggio. Sono escluse funzioni di gestione per servizi di fornitura cibi e bevande. c) Bivacchi fissi: costruzioni, per lo più di tipo prefabbricato, monolocali di modeste dimensioni con capienza normalmente non superiore ai 15 posti, generalmente ubicati nelle zone più elevate delle catene montuose, frequentate per alpinismo classico, quali basi prossime agli attacchi delle vie di salita o lungo percorsi alpinistici di quota. Sono strutture incustodite e aperte in permanenza, attrezzate con quanto essenziale per il riparo di fortuna degli alpinisti.
d) Ricoveri di emergenza: sono strutture incustodite e aperte in permanenza, senza alcuna attrezzatura. Utilizzate quale sosta di emergenza. e) Capanne sociali: ricavata da immobile esistente, purché agibile, con interventi di ristrutturazione. Disponibilità in via esclusiva da parte di una Sezione in qualità di proprietaria oppure a titolo di possesso o comunque con diritto d'uso. E dotata di attrezzatura semplice, conforme ai requisiti igienico-sanitari di base ed è tutelata l'esigenza della prevenzione incendi. è generalmente chiusa con le chiavi reperibili presso la Sezione. Viene considerata quale Sede sociale estiva di una Sezione e può essere utilizzata per soggiorni di soci o incontri intersezionali. Per la sua realizzazione non è previsto l'iter per i nuovi rifugi, con richiesta di deroga di cui al successivo art. 3, bensì è prevista la procedura semplificata di cui all'allegato 3 punto D del Regolamento Commissione centrale rifugi e opere alpine. Non è soggetta all'applicazione del Tariffario, poiché la gestione è limitata all'ambito associativo. Ha diritto di esporre lo stemma del Club Alpino Italiano all'esterno. è inserita in uno specifico elenco. art. 2) Classificazione dei rifugi. In relazione alla posizione topografica, finalità alpinistiche-escursionistiche, particolari condizioni d'ambiente (anche stagionali),
quota, difficoltà di accesso e conseguenti fattori economici di gestione,
la Commissione centrale rifugi ed opere alpine conferisce alle strutture ricettive di cui all'art. 1/a distinte categorie.
Tale classificazione viene determinata ad uso esclusivo interno del Sodalizio.
Categoria A rifugi raggiungibili con strada rotabile o comunque ubicati in prossimità di questa.
Per questi rifugi è ammessa una differente classificazione per il periodo invernale qualora la situazione ambientale risulti condizionare la possibilità di rifornimento. Categoria B rifugi raggiungibili con mezzo meccanico di risalita in servizio pubblico, escluse le sciovie, o comunque ubicati in prossimità dello stesso.
Categorie C, D, E rispettivamente, in relazione alla situazione locale con particolare riferimento alla quota,
alla durata e difficoltà di accesso, nonché all'incidenza del sistema normalmente adottato per i rifornimenti.
art. 4) Custodia. Tutti i rifugi si intendono normalmente custoditi durante i previsti periodi stagionali di apertura; negli altri periodi restano agibili e sempre aperti - ove esistono - i 'locali invernali', convenientemente dotati per un ricovero di emergenza.
I ricoveri, i bivacchi ed i punti di appoggio in genere, si intendono sempre aperti ed atti a permettere, a chi vi trova riparo, il pernottamento di fortuna. art. 9) Attrezzatura pronto soccorso. Le Sezioni devono dotare i loro rifugi di una cassetta di 'Pronto soccorso e medicazione' costantemente aggiornata, nonché di una barella di soccorso e, in caso di apertura invernale, di pale e sonde da valanga. Ciò indipendentemente dalle specifiche attrezzature in dotazione del Corpo nazionale soccorso alpino speleologico eventualmente affidate in custodia e per le quali, comunque, dovrà essere riservato adeguato spazio.
I rifugi debbono disporre, nelle immediate vicinanze, di una piazzola - convenientemente sistemata ed opportunamente segnalata - idonea all'atterraggio di elicotteri in azione di soccorso. art. 11) Apertura stagionale dei rifugi - Segnalazione. In relazione all'andamento stagionale ed alla situazione dei luoghi, d'intesa con il Gestore/Custode, la Sezione fissa il periodo di apertura stagionale del rifugio e provvede a darne notizia.
Al fine di facilitare l'individuazione del rifugio e quale dimostrazione della sua apertura, il Gestore/Custode ha l'obbligo di esporre dall'alba al tramonto la bandiera nazionale, oppure in caso di scarsa visibilità avrà cura di tenere accesa all'esterno un'apposita luce od opportuni segnali acustici. art. 12) Prenotazioni pernottamenti. Le prenotazioni per i pernottamenti non possono complessivamente coprire l'intera capacità ricettiva del rifugio e possono considerarsi valide solo se accettate. Le prenotazioni accettate restano valide - salvo patto contrario - sino alle ore 18.00 dopodiché i posti saranno assegnati seguendo l'ordine di arrivo degli alpinisti/escursionisti.
E' data facoltà alle Sezioni di regolamentare contrattualmente e secondo esigenze locali, sia le modalità di prenotazione dei pernottamenti che le precedenze nell'assegnazione degli stessi (Soci C.A.I., equiparati, ecc.).
Nei bivacchi e nei rifugi non custoditi per le loro specifiche caratteristiche di strutture atte al pernottamento e riparo di di emergenza è vietata una permanenza prolungata se non motivata da condizioni atmosferiche tali da impedire il prosieguo dell'ascensione o il ritorno a valle. art. 13) Riunioni-Pubblicità. Le riunioni nei rifugi debbono essere autorizzate dalle Sezioni di appartenenza : potranno essere autorizzate soltanto riunioni, convegni, ecc. di carattere alpinistico sociale.
E' permesso esporre soltanto quadri, sculture, fotografie, disegni, ecc. di interesse alpinistico. art. 14) Tariffario. A ciascuna categoria di rifugi corrisponde un apposito "Tariffario stagionale", comprendente quote fissate dalla Commissione centrale rifugi ed opere alpine e prezzi stabiliti dalle Sezioni di appartenenza dei rifugi.
Nei rifugi incustoditi, nelle capanne e nei punti di appoggio il pagamento degli eventuali contributi per pernottamento e consumi di combustibile e/o di provviste dovrà essere effettuato in conformità delle apposite norme stabilite e affisse dalle Sezioni competenti. art. 15) Comportamento nei rifugi. Chi entra in un rifugio deve ricordare che è ospite del Club Alpino Italiano : sappia dunque comportarsi come tale e regoli la sua condotta in modo da non recare disturbo agli altri. Non chieda più di quello che il rifugio (in quanto tale) e il Gestore/Custode possono offrire.
Il Gestore/Custode deve ricordare che il rifugio del C.A.I. è la casa degli alpinisti : sappia dunque renderla ospitale ed accogliente, sia cordiale ed imparziale con tutti.
All'interno del rifugio o sue dipendenze e nelle vicinanze non è permesso l'uso di apparecchi radiotelevisivi, giradischi, apparecchi di amplificazione, ecc. Il Gestore/Custode può utilizzare apparecchi radiotelevisivi esclusivamente nei locali a lui riservati. art. 16) Trattamento Soci. Nei limiti stabiliti dalla Commissione Centrale Rifugi ed Opere Alpine, i Soci del C.A.I. fruiscono di trattamento differenziato rispetto ai non Soci.
La qualifica di Socio del C.A.I. deve essere provata mediante tempestiva esibizione della relativa tessera, debitamente munita di fotografia, in regola con il bollino dell'anno in corso o recante la stampigliatura 'vitalizio'.
Ai Soci dei Sodalizi aderenti all'U.I.A.A. va applicato il trattamento di reciprocità. I predetti Soci debbono esibire la tessera del Club di appartenenza, valida per l'anno in corso e regolarmente munita di fotografia. art. 17) Prezzi. Nei rifugi del Club Alpino non esiste obbligo di consumazione.
I prezzi riportati nel tariffario icone/ufficiale esposto sono comprensivi di tutti i servizi e prestazioni, dell'I.V.A. e di qualsiasi altra imposta e tassa.
Qualora venga esposto reclamo alla Sezione di appartenenza dovrà essere allegato il predetto fatturale. art. 18) Telefono. Nei rifugi dotati di impianto telefonico pubblico, l'uso del telefono si intende limitato dalle ore 6 alle ore 22, salvo gravi e giustificate eccezioni. Hanno, in ogni caso, precedenza le comunicazioni richieste dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e quelle di servizio per il rifugio
Il Gestore/Custode è tenuto alla scrupolosa applicazione delle tariffe ufficiali e non può, per nessuna ragione, richiedere contributi aggiuntivi per detto servizio. [...] art. 19) Libro dei visitatori. Chi entra in un rifugio è invitato a firmare il "libro dei visitatori", indicando chiaramente la provenienza e la meta successiva : se compie ascensioni od escursioni impegnative è invitato a darne previo e preciso avviso al Gestore/Custode mediante opportuna scheda.
Tale comunicazione è indispensabile per eventuali azioni di ricerca o di soccorso. art. 20) Conservazione. La conservazione delle strutture ricettive, del loro arredamento e delle attrezzature in dotazione, con speciale riguardo a quelle incustodite, è affidata al comportamento degli alpinisti, informato allo spirito del C.A.I. ed alle regole della civile e corretta convivenza.
inoltre... L'osservanza ed il rispetto del presente Regolamento sono affidati all'etica alpinistica individuale ed agli ideali tradizionali del Club Alpino Italiano.
Ogni violazione alle norme e procedure contenute nel presente documento sarà perseguito ai sensi dell'art. 27 del Regolamento generale del Club Alpino Italiano. E' d'obbligo l'uso del sacco-lenzuolo personale in tutti i rifugi senza alcuna eccezione. Tutela dell'ambiente montano (Tam)
Il Club Alpino Italiano, fin dalla sua fondazione, si è proposto il compito statutario di diffondere l'interesse per i territori montani,
riconoscendo l'importanza della montagna come ambiente naturale di profondo valore e significato e la validità della presenza umana in essa,
(essendo del resto quasi tutta la montagna italiana marcata da antropizzazione più o meno spiccata),
purché concepita nel quadro di un nuovo rapporto tra l'uomo stesso e l'ambiente naturale:
in modo cioè da trovare un nuovo equilibrio tra l'esigenza della conservazione di tale ambiente
e quella d'un armonioso sviluppo della società umana che vi è inserita.
Riporre sempre nello zaino ogni rifiuto. Ricordiamoci che molte sostanze, pur essendo biodegradabili, non si volatilizzano nello spazio di poche ore,
ma restano sul posto, anche per una intera stagione, con grave detrimento della qualità del paesaggio.
Non depositare mai le proprie immondizie nei contenitori dei rifugi, ma anzi, prima di scendere,
segnalare al gestore la propria disponibilità a portar via, nello zaino ormai semivuoto, una certa quantità di rifiuti comuni.
bibliografia sentieri, escursionismo, trekking, rifugi alpinititoloautoreedizione
I 50 rifugi più belli del Friuli Venezia GiuliaS.Ardito2015 - Iter Edizioni
Rifugi alpini ed escursionistici del Trentino occidentaleL.Navarini2015 - Edizioni 31
Guida ai rifugi del Caiautori vari2014 - Cai (anche in e-Book)
Rifugi alpini ed escursionistici del Trentino orientaleL.Navarini2013 - Edizioni 31
Guida ai rifugi del TrentinoM.Benedetti, R.Decarli2013 - Panorama Edizioni
Guida ai rifugi delle Dolomiti.Veneto, Friuli Venezia Giuglia, Trentino Alto AdigeR.Zanolli2009 - Dario De Bastiani
Rifugi della Provincia di BellunoC.Avoscan, F.Francescon2006 - Provincia Belluno
Da rifugio a rifugio - Dolomiti occidentaliG.Buscaini, C.Ferrari1979 - Tci-Cai
la sicurezza in montagna : prevenzione e soccorso

References: art. 3
 art. 2

art. 4
 art. 9
 art. 11
 art. 12
 art. 13
 art. 14
 art. 15
 art. 16
 art. 17
 art. 18
 art. 19
 art. 20