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⭐PRINCIPALI NORME DI RIFERIMENTO ADOTTATE
PRINCIPALI NORME DI RIFERIMENTO ADOTTATE
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1 2 INDICE Principali norme di riferimento adottate 1 - Introduzione e Generalità 2 - Descrizione attività 3 - Ubicazione e viabilità 4 - Articolazione planivolumetrica 5 - Descrizione generale degli interventi da realizzare 6 - Strutture 7 - Compartimentazione 8 - Resistenza al fuoco 9 - Reazione al fuoco 10 - Classe dell edificio 11 - Esodo 12 - Scale 13 - Ascensori 14 Spazi a rischio specifico 15 Spazi per l informazione e le attività parascolastiche 16 Impianti elettrici 17 Sistema allarmi 18 Impianto idraulico e antincendio fisso e mobile 19 Impianti termici 20 Norme di esercizio 21 Abbattimento delle barriere architettoniche 22 Adeguamento igienico sanitario3 PRINCIPALI NORME DI RIFERIMENTO ADOTTATE D.M.I. 16/02/1982 D.M.I. 30/11/1983 D.P.R. 12/01/1998 n. 37 Determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell art.20, co.8, della L.15/03/1997 n.59 D.M.I. 04/05/1998 Disposizioni relative alle modalità di presentazione ed al contenuto delle domande per l avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, nonché all uniformità dei servizi resi dai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco D.M.I. 16/02/2007 Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti costruttivi di opere da costruzione D.M.I. 09/03/2007 Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Lettera circolare Ministero dell Interno n. P.414/4122 sott. 55 DM 9 marzo 2007 Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del CNVVF Chiarimenti ed indirizzi applicativi D.M.I. 26/08/1992 Norme di prevenzione incendi per l edilizia scolastica Lettera circolare Ministero dell Interno n. P.2244/4122 sott. 32 Decreto ministeriale 26 agosto 1992 Norme di prevenzione incendi per l edilizia scolastica Chiarimenti applicativi e deroghe in via generale al punti 5.0 e4 D.M.I. 12/04/1996 D.M.I. 18/03/1996 Legge 9 gennaio 1989 n.13 D.M. 14 giugno 1989 n.236 D.P.R. 24 luglio 1996 n.503 D.M. del 18/12/1975 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi Norme di sicurezza per la costruzione e l esercizio degli impianti sportivi Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati Prescrizioni Tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici"; Norme tecniche aggiornate sull edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica 35 1 INTRODUZIONE E GENERALITA La Scuola Secondaria di Primo Grado Filippo Mazzei è ubicata nel Comune di Poggio a Caiano, in Via Don Milani nn.2/4. L edificio è di proprietà del Comune del Comune di Poggio A Caiano ed al suo interno si svolgono le attività scolastiche proprie dell Istituto Comprensivo Statale F.Mazzei ; ovvero non solo la didattica vera e propria ma anche le attività istituzionali dell Istituto quali Segreteria Didattica, del Personale ed alla Presidenza, che trovano sede anch esse all interno del plesso. Per quanto consta al Progettista, la manutenzione degli impianti idro-termo-sanitari della scuola è affidata al Consiag. All interno dell area scolastica si trova anche la struttura della Palestra, di Proprietà della UISP, separata dall edifico scolastico, la quale viene utilizzata anche degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado. Vista l entità della popolazione scolastica nonché del Personale presente all interno dell edifico scolastico, la Scuola Secondaria di Primo Grado Filippo Mazzei risulta essere compresa tra le attività soggette al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi ai sensi del D.M.I. 16/02/1982; le attività previste all interno dell edificio oggetto della presente relazione, ai fini della prevenzione incendi, sono dunque quelle in appresso indicate, così come definite nell allegato al D.M.I. 16/02/1982: n. 85: Scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie e simili per oltre 100 persone presenti n. 91: Impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a Kcal/h 2 - DESCRIZIONE ATTIVITA L attività di scuola media inferiore prevede un numero di presenze contemporanee pari a circa 510 persone, ed è quindi classificata di tipo 3 : scuole con numero di presenze contemporanee da 501 a 800 persone. 3 - UBICAZIONE E VIABILITA Il plesso scolastico, ubicato in Comune di Poggio a Caiano, Via Don Milani, facilmente raggiungibile dai mezzi dei VVF per eventuale soccorso di emergenza, sia dall accesso principale che da quello tergale situato in Via G. Donizetti, ha i seguenti confini: Nord : via Don Milani e spazio scoperto verde Est : spazio scoperto verde privato Sud : via Donizetti e spazio scoperto verde privato Ovest : Via A. Vivaldi Le vie di accesso sono conformi a quanto previsto nel D.M.I. del 26/08/1992. In particolare: larghezza 3.50 ml altezza 4.00 ml raggio di volta ml pendenza inferiore al 10% resistenza al carico di 20 tonnellate 46 4 - ARTICOLAZIONE PLANIVOLUMETRICA Il plesso scolastico è costituito da due corpi di fabbrica originari, uno rappresentato dall infilata delle aule disimpegnate da un corridoio rettilineo, posto parallelamente a Via Don L. Milani ed uno, ortogonale alla strada, composto dall androne di ingresso principale e dai locali destinati al Personale Docente, alla Presidenza, al Personale non docente. L edificio è articolato su due piani fuori terra. Dal cancello posto su Via Don L. Milani percorrendo un tratto pavimentato si accede al piano terra dell edificio. La zona antistante l ingresso è protetta dalla copertura stessa dell atrio. La distribuzione del piano terra avviene secondo le due direttici costituite dall atrio stesso, il quale consente di accedere ai locali della Segreteria Didattica, del Personale ed alla Presidenza disimpegnati da un corridoio interno, e dal grande corridoio sul quale si aprono le aule del piano. Ogni aula è dotata di un servizio igienico posto in adiacenza della porta di accesso all aula stessa, ed ogni gruppo aula-servizio è ripetuto secondo uno schema modulare scandito dalla maglia strutturale dell edificio. All interno dell ampio atrio d ingresso, per esigenze funzionali alle attività scolastiche saranno realizzati nuovi locali di servizio per i Docenti ed il ricevimento dei genitori, un aula di Sostegno, mediante la posa in opera di pareti attrezzate di classe 1 di resistenza la fuoco e controsoffitti anch essi di classe 1 per il passaggio degli impianti necessari. In fondo al corridoio delle aule, nella zona che curva verso il giardino tergale, si trova la mensa, completa di dispensa e locale per lo sporzionamento dei pasti; la mensa è dotata di apposite uscite direttamente all esterno. Proseguendo lungo il corridoio si arriva alla pensilina coperta di collegamento con l adiacente Palestra di proprietà della UISP, utilizzata durante l orario scolastico per le attività degli alunni, oltre che per altre attività sportive da svolgersi in orari extra scolastici a cura della stessa UISP. La palestra è costituita da una copertura tensostatica e dalla struttura prefabbricata contenente il gruppo servizi e spogliatoi. Il collegamento verticale tra i due piani avviene tramite quattro vani scala collocati rispettivamente a destra dell entrata principale (Scala C), al termine dell atrio d ingresso nella zona di cerniera tra i due corpi di fabbrica (Scala A), al centro del corridoio di distribuzione delle aule (Scala B), all estremo dello stesso corridoio (Scala D - Esterna), contrapposto al precedente. Di fronte alla Scala B si trova l ascensore che serve i due piani. Al secondo piano la distribuzione dei locali avviene secondo lo stesso schema del piano terra, salvo per l area soprastante la zona destinata al personale, che al piano primo ospita due aule e la Biblioteca-Sala Video-Aula Magna. In apposito locale all interno del giardino, isolato rispetto all edificio scolastico, si trovano la centrale termica ed il locale elettropompe dell impianto idrico antincendio. La composizione della Scuola Media è la seguente: Piano terra N. 9 aule didattiche, il refettorio con annessi locale distribuzione pasti e dispensa, tutti locali con attiguo gruppo servizi igienici composto da antibagno e bagno, n. 4 ripostigli, n. 3 locale deposito di materiali didattici vari, n. 1 locale per il Personale con annessi servizi e spogliatoio, n. 1 servizio per Disabili, n. 1 infermeria con adiacenti servizi igienici, n. 2 uffici della Segreteria Didattica, la Presidenza, il locale quadri elettrici, il locale ristoro con distributore bevande calde. L aula professori, l aula di sostegno, l aula per il ricevimento genitori. Piano primo 57 N. 9 aule didattiche, n. 1 aula di scienze, n. 1 aula di informatica, n. 1 aula di musica, n. 1 aula di lingue, n. 1 aula di musica, tutti locali con attiguo gruppo servizi igienici composto da antibagno e bagno; n. 1 locale adibito a laboratorio teatrale, n. 1 biblioteca sala videoaula magna, n. 1 archivio, n. 1 locale deposito di materiali didattici vari, n. 1 locale per il Personale non docente, n. 1 ufficio della Direzione Didattica. 5 DESCRIZIONE GENERALE DEGLI INTERVENTI DA REALIZZARE Il presente progetto esecutivo di II stralcio ha come obiettivo l adeguamento normativo, funzionale e igienico della Scuola Media Filippo Mazzei, pertanto tutti gli interventi che saranno di seguito descritti hanno come finalita la rispondenza alle norme di sicurezza vigenti, anche in termini di igiene, di articolazione planivolumetrica dell edificio, che di fruizione dei locali, nonché in merito ai materiali utilizzati ed alla loro corretta posa in opera. Sarà dunque obbligo dell Impresa la certificazione di tutti i materiali, la loro posa in opera ed il loro eventuale collaudo, secondo quanto richiesto dai Vigili del Fuoco non solo in sede di rilascio di Parere di Conformità ma anche in sede di Sopralluogo, sia in termini di modulistica da presentare che di eventuali as-built di quanto realizzato, anche se non già necessario per legge. A tale scopo si riporta integralmente nei capitoli a seguire la Relazione di rispondenza alle Norme di Prevenzioni Incendi per la Scuola Media Filippo Mazzei. Gli interventi da eseguire consistono nello specifico: - Compartimentazione di locali per la realizzazione di nuovi di archivi e depositi, come descritto nei grafici di progetto, mediante la fornitura e posa in opera di pareti di resistenza la fuoco almeno REI60, controfodera almeno REI60, controsoffitti almeno REI60, porte almeno REI60, fornitura e posa in opera di evacuatori di fumo e calori dotati apertura manuale ed automatica, comprese le opere murarie necessarie; - Compartimentazione dei vani a rischio specifico quali le strutture del vano ascensore mediante la fornitura e posa in opera di controfodera almeno REI60 e del locale quadri mediante la fornitura e posa in opera di controfodera almeno REI60 e porte almeno REI60; - Realizzazione del filtro a prova di fumo a piano terra, necessario per la separazione tra l attività della Scuola e quella della Palestra, ricavato mediante la realizzazione di pareti di resistenza la fuoco almeno REI60, la fornitura e posa in opera di porte almeno REI60 e la costruzione di apposito camino di ventilazione; - Realizzazione del filtro a prova di fumo a piano primo, necessario per la rendere sicuro l esodo dalla Biblioteca Aula Magna, ricavato mediante la demolizione delle pareti esistenti e la realizzazione di pareti di resistenza la fuoco almeno REI60, la fornitura e posa in opera di porte almeno REI60 e la costruzione di apposito camino di ventilazione; - Sistemazione dei locali ad ufficio a piano terra ed a piano primo, così come descritto nei grafici esecutivi di progetto e consistenti nell ampliamento di alcuni locali, rifacimento delle pavimentazioni, tinteggiature, il tutto così come richiesto dall Amministrazione Comunale in vista dell allestimento degli uffici della Direzione Didattica dell Istituto, comprendente tra l altro la realizzazione di nuovi locali all interno dell ampio atri d ingresso mediante la fornitura e posa in opera di nuove pareti attrezzate di classe 1, controsoffitti di classe 1 e nuovi impianti elettrici e meccanici; 68 - In concomitanza con la realizzazione dei lavori di adeguamento della scuola, su richiesta dell Amministrazione Comunale, si prevede il rifacimento di tutti i servizi igienici della scuola, sia per gli Alunni che per il Personale, i quali ad oggi si presentano in stato di degrado, privi di acqua calda, con rivestimento lavabile fino a 1,60 ml pertanto non idoneo. All interno dei servizi saranno dunque sostituiti tutti i sanitari completi delle relative rubinetterie nonché realizzati nuovi rivestimenti fino a 2,00 ml, e verranno dotati di nuovo impianto idrico, sia per acqua fredda che calda; - Saranno inoltre realizzati n.3 servizi igienici fruibili anche da Disabili, rispettivamente uno per ogni piano a servizio delle aule, ed uno a piano terra nei pressi dell aula di sostegno. - Sarà modificato l impianto di riscaldamento esistente, in funzione dalla nuova distribuzione interna dei locali, utilizzando ove possibile, secondo le indicazioni del Direttore dei Lavori, i corpi scaldanti già presenti, al fine di ridurre al minimo gli interventi murari. In particolare nella zona dell atrio d ingresso dove saranno realizzati i nuovi locali mediante la fornitura e posa in opera di pareti attrezzate, dovranno essere forniti e montati in opera n.2 nuovi fan-coil con caratteristiche similari a quelli già presenti e collegati all impianto esistente secondo le indicazioni del Direttore dei Lavori. All interno dei servizi igienici per Disabili si procederà inoltre allo spostamento come indicato nei grafici esecutivi di progetto, dei radiatori esistenti, accorpando i rispettivi elementi. - In ogni caso, relativamente all impianto esistente verrà fatta una revisione totale comprendente: o svuotatura impianto esistente o rimozione di porzione dell'impianto nelle zone oggetto di lavorazioni e accecamento delle tubazioni o lavaggio delle tubazioni e verifica di tenuta o lavaggio interno degli elementi e verniciatura degli stessi, nonché fornitura e posa in opera di nuovi termosifoni ove necessari secondo le indicazione del D.L. o fornitura e posa in opera di una valvola termostatica nel per ciascun nuovo corpo scaldante e per quelli esistenti secondo le istruzioni del D.L.. - Messa in sicurezza dell impianto di produzione di aria calda della Palestra mediate realizzazione di un setto separatore avente una resistenza al fuoco almeno REI120; - Saranno installati all interno dell intera scuola Estintori di capacità estinguente non inferiore a 34A, 144B, C a polvere posizionati in modo da non costituire pericolo per i bambini e pertanto preferibilmente attaccati alle pareti ad una altezza di circa 150 cm da terra, ed in numero come da grafici esecutivi di progetto e comunque non meno di uno ogni 200 mq di pavimento o frazione di superficie. - Sarà inoltre realizzata e/o integrata la segnaletica di sicurezza attuale al fine di indicare correttamente le attività svolte ed i percorsi necessari per raggiungerle, al fine di facilitare l orientamento e la fruizione degli ambienti ai portatori di handicap, nonché la segnaletica di sicurezza. Si applicano le vigenti disposizioni in materia di segnaletica di sicurezza, espressamente finalizzate alla sicurezza antincendio (D. leg. 14 agosto 1996, n 493, D. lgs 626/94) I progettisti tengono a segnalare che sulla copertura della scuola media, nell area indicata anche negli elaborati grafici, sarà realizzato, da parte di altre imprese, un impianto fotovoltaico composto indicativamente da moduli fotovoltaici installati su apposite strutture di sostegno reticolari. Con un altro intervento sara invece provveduto alla posa in opera di accorgimenti necessari da garantire la protezione dalle cadute dall'alto, sia per gli addetti ai lavori e sia per gli interventi manutentivi successivi. Tali accorgimenti saranno costituiti da 79 montanti collegati tra loro in senso orizzontale da tre tondini di ferro, il tutto da formare una ringhiera perimetrale alla copertura. 6 - STRUTTURE Le strutture portanti del fabbricato della scuola sono costituite da pilastri e travi in calcestruzzo armato, solai e copertura in struttura mista di c. a. e laterizio. Il fronte tergale dell edificio, costituito dal corpo delle aule, è caratterizzato da finestrature continue che garantiscono un illuminazione ed un aerazione più che sufficienti alle aule. 7 - COMPARTIMENTAZIONE L edificio nel quale è ubicata l attività scolastica, di altezza antincendi inferiore a ml 12 e di superficie totale pari a circa mq 3000, sarà suddiviso in 9 compartimenti antincendio ai sensi del D.M. 09/03/2007: - 1 sarà costituito dagli ambienti destinati all attività scolastica vera e propria; - 1 sarà costituito dal locale macchine ascensore; - 4 saranno rappresentati dai locali adibiti a deposito; - 1 sarà costituito dall archivio; - 1 sarà l ambiente protetto costituito dal laboratorio teatrale; - 1 sarà l ufficio di piano primo luogo sicure, adiacente la Biblioteca; Sono inoltre previsti n.2 filtri a prova di fumo: - 1 lungo la via di esodo dal locale Biblioteca a p.1 ; - 1 di separazione tra l edifico scolastico ed il passaggio coperto di collegamento con la Palestra. 8 - RESISTENZA AL FUOCO Ai fini della valutazione delle caratteristiche di resistenza al fuoco si applicano le modalità previste dal D.M.I. 16/02/2007 e successivi aggiornamenti. - Strutture portanti Le strutture portanti, come già evidenziato, sono costituite da pilastri e travi in calcestruzzo armato, solai e copertura in struttura mista di c.a. e laterizio, di caratteristiche di resistenza al fuoco pari almeno a R Strutture separanti Le strutture separanti sono costituite muratura in foratoni legati con calce bastarda completa di intonaco da ambo i lati, di caratteristiche di resistenza al fuoco pari almeno a EI REAZIONE AL FUOCO Negli atri, nei corridoi, nei disimpegni, nelle scale, nelle rampe, nei passaggi in genere, i materiali di rivestimento (esistenti e/o di nuova installazione) saranno di classe di reazione al fuoco non superiore ad 1, in ragione di non più del 50% della relativa superficie totale; per le restanti parti saranno di classe di reazione al fuoco 0. In particolare per quanto attiene ai nuovi locali realizzati all interno dell atrio d ingresso, di servizio per i Docenti per il ricevimento dei genitori e l aula di Sostegno, saranno realizzati mediante la posa in opera di pareti attrezzate di classe 1 di resistenza la fuoco e controsoffitti anch essi di classe 1 per il passaggio degli impianti necessari. 810 In tutti gli altri ambienti, per le pavimentazioni ed i relativi rivestimenti (esistenti e/o di nuova installazione), saranno impiegati materiali di classe non superiore a 2 e per gli altri tipi di rivestimento materiali di classe non superiore ad 1. Per i tendaggi saranno utilizzati materiali di classe di reazione al fuoco non superiore ad 1. In nessun locale il carico d incendio sarà superiore a 30 Kg/mq, e non saranno presenti locali in cui verranno depositate e/o manipolate sostanze infiammabili o esplosive CLASSE DEDELL EDIFICIO La classe di ciascun compartimento dell edificio è stata valutata tenendo conto dei materiali combustibili di arredo e di rivestimento nonché dei materiali combustibili facenti parte della struttura. La classe del complesso scolastico è calcolata utilizzando il D.M.I. 09/03/2007: q f,d = δ q1 x δ q2 x δ n x q f dove: δ q1 δ q2 = 1,6 (circa 3000 mq superficie edificio) = 1 (rischio moderato) δ n = 0,88 con δ n3 = 0,9 δ n4 = 0,85 δ n6 = 0,9 δ n9 = 0,9 q f è il carico nominale di incendio totale (in Mj/mq) CARICO D INCENDIO q La determinazione del carico d incendio dei singoli compartimenti è stata effettuata tenendo conto della presenza di materiali combustibili, anche in riferimento alle tabelle pubblicate da C.I.P.I., i cui valori sono calcolati utilizzando i seguenti poteri calorifici: 4050 Cal/Kg per quanto riguarda i prodotti cartacei ed a 4400 Cal/Kg per quanto riguarda gli altri prodotti. g = massa dell iesimo materiale combustibile in Kg h = potere calorifero inferiore dell iesimo materiale combustibile, in Kcal/Kg - Arredo di un aula composto da 26 sedie = Kcal 25 banchi = Kcal 1 scrivania = Kcal (g x h) = Kcal - Prodotti cartacei in un aula, considerando 3 libri per ogni persona (g x h) = Kcal - Computer (g x h) = Kcal - Armadio a due ante contenente materiali cartacei e cancelleria (g x h) = Kcal - Lettino da infermeria o materassino da palestra (g x h) = Kcal - Classificatore d archivio, 1mq (g x h) = Kcal 911 - Scaffale in legno contenente libri (biblioteca), 1 mq - Sedie imbottite (g x h) = Kcal (g x h) = Kcal Carico d incendio totale q : La determinazione del carico d incendio viene effettuata tenendo conto della presenza dei seguenti materiali nei vari locali: aule (un arredo e prodotti cartacei) = x22 = Kcal mensa (due arredi) = Kcal aula pc (un arredo,prodotti cartacei,26 pc) = Kcal segreteria (un armadio,1 pc,1 scrivania,1 sedia) = x6 = Kcal biblioteca (65 sedie,1 scrivania,8 mq scaffali, 1 video) = Kcal depositi = 30x4400x105 = Kcal q totale edificio = Kcal x 1 x 1 = 6.95 Kglegna/mq 4400Cal/Kgx3000mq q totale edificio = 6.95 Kglegna/mq = 122 MJ/mq 0,057 La determinazione della classe dell edificio scaturisce da: q f,d = 1,6 x 1 x 0,88 x 122 = 172 Mj/mq Livello III di prestazione 172 Mj/mq si arrotonda per eccesso a 200 Mj/mq conseguentemente: C = ESODO Ipotizzando un massimo affollamento di 26 persone/aula (25 alunni ed 1 Docente) e la presenza di un massimo di ulteriori 24 Docenti e 18 Persone non Docenti (10 segreteria, 4 custodi, 4 servizio mensa, etc.), dato che l attività scolastica è organizzata in sei cicli di tre classi ciascuno, è prevista la presenza contemporanea complessiva di 510 persone per l esodo delle quali sono a disposizione 10 moduli complessiva di uscita. In particolare per ogni piano è comunque possibile il verificarsi delle seguenti condizioni. Al piano terra della scuola, considerando la permanenza di 320 persone così calcolate: 9 aule per attività didattiche ordinarie (26pers/aula) 234 pers. Refettorio - 50 pers. Personale non docente - 12 pers. Personale docente ulteriore - 24 pers. sono presenti cinque vie di esodo, rispettivamente: di lunghezza inferiore a ml 60 e poste in posizione ragionevolmente contrapposta; dotate di porte aprentesi nel senso dell esodo fornite di maniglioni antipanico o apribili a semplice spinta e di larghezza non inferiore a due moduli; sfocianti su spazio esterno; per una larghezza totale pari a 10 moduli; 1012 permettendo l uscita di 600 persone, quindi più che sufficienti per l esodo relativo all affollamento ipotizzato. Il locale destinato a refettorio, di superficie pari a 125 mq e quindi, considerando un indice di affollamento pari a 0,4 persone/mq, avente affollamento massimo di 50 persone, sarà dotato di due ulteriori uscite: con porte aprentesi nel senso dell esodo, di larghezza non inferiore a 1,20 ml, e dotate di maniglioni antipanico, le quali adducono all esterno, quindi in luogo sicuro; per una larghezza totale pari a 4 moduli; Al piano primo, considerando la permanenza di 457 persone così calcolate: 9 aule per attività didattiche ordinarie (26pers/aula) 234 pers. 4 aule con presenza di 25 persone massimo/cad 100 pers. 2 laboratori (26pers/aula) 52 pers. Biblioteca/sala video/aula magna - 65 pers. Personale non docente - 6 pers. sono presenti quattro vie di esodo, rispettivamente: di lunghezza inferiore a 60 ml; poste in posizione ragionevolmente contrapposta, delle quali una sarà costituita dalla scala di sicurezza esterna, alla quale si accederà, attraverso una porta di larghezza pari a due moduli aprentesi nel senso dell esodo e dotata di maniglione antipanico; costituite dalle scale interne di tipo aperto, Scala A, Scala B, scala protetta Scala C e dalla scala di sicurezza esterna Scala D, ciascuna di larghezza non inferiore a 1,20 ml, per una larghezza totale pari a 8 moduli; permettendo l uscita di 480 persone, quindi più che sufficienti per l esodo relativo all affollamento ipotizzato. La palestra, quando utilizzata ad uso didattico, è dotata di due uscite, per una larghezza complessiva pari a 4 moduli, con porte aprentesi nel senso dell esodo e dotate di maniglioni antipanico, che adducono all esterno, quindi in luogo sicuro, permettendo il deflusso di 240 persone. I singoli locali dell edificio sono dotati delle seguenti uscite: - le aule didattiche sono attualmente dotate di porte aprentesi nel senso dell esodo, di larghezza di 114 cm, che, per effetto dell Art.5 del D.M.I. 30/11/1083, può essere assimilato a 120 cm con una tolleranza del 5%; - le 4 aule poste a piano primo, denominate rispettivamente locale 65, 69, 102 e 102bis sono ciascuna dotate di porte di larghezza 80 cm e aprentesi verso l interno dell aula, in modo da non ridurre la larghezza del corridoio; in queste aule viene dunque limitata la presenza a 25 persone; - la biblioteca-sala video- aula magna posta a piano primo è attualmente dotata di tre porte contrapposte, di cui due di larghezza 83 cm aprentesi verso l interno del locale, ed una di larghezza 120 cm aprentesi nel senso dell esodo, per un ampiezza pari a 2 moduli, che addurrà in luogo sicuro, attraverso un filtro a prova di fumo con caratteristiche REI60 per giungere poi attraverso la Scala Protetta C direttamente all esterno; 12 SCALE Le quattro scale presenti nell edificio, già denominate Scala A, Scala B, Scala C e Scala D hanno tutte le seguenti caratteristiche: - larghezza non inferiore a cm 120; - rampe rettilinee con numero di gradini compreso fra tre e quindici; - alzate e pedate costanti, rispettivamente non superiori a cm 17 e non inferiori a cm 30; - caratteristiche di resistenza al fuoco R60; 1113 - corrimano su entrambi i lati, prolungato di 30 cm oltre il primo e l ultimo gradino; - rampe dotate di fasce antisdrucciolo e di fascia di materiale per non vedenti al fine di segnalare l inizio e la fine della rampa; - la ringhiera, ove presente, sarà resa inattraversabile da una sfera di 10 cm; inoltre, le scale di tipo aperto, non presentano superficie di areazione in sommità ASCENSORI Nell edificio è presente un ascensore il cui numero di matricola è Tale ascensore è di tipo oleodinamico, con portata 860 Kg ed 11 Persone, avente corsa di circa 4 ml e provvisto di 2 fermate, installato da Delta Ascensori S.r.l., installato nel Giugno del 2000, ed è dotate delle seguenti certificazioni: - dichiarazione di conformità dell installatore - attestato di certificazione di tipo CEE - dichiarazione di idoneità delle strutture Il vano corsa in c.a. dell ascensore già esistente, così come le pareti del relativo locale macchine, saranno resi REI 60 mediante la posa in opera di idonea controfodera; Il locale macchine, di superficie 3 mq, è ubicato a piano primo in adiacenza al vano corsa, è dotato di porta di accesso avente caratteristiche di resistenza al fuoco REI 120, come si evince dal marchio presente sull anta, e di camino di ventilazione di sezione 30 x 30 cm, dunque superiore a 0,005 mq e pari al 3% della superficie del locale. 14 SPAZI A RISCHIO SPECIFICO SPAZI PER ESERCITAZIONI Il laboratorio teatrale ubicato a piano primo verrà compartimentato mediante la posa in opera di controsoffitto in estradosso del solaio di calpestio e la posa in opera di controfodera alle pareti, entrambi con caratteristiche di resistenza al fuoco almeno REI 60, nonché attraverso la sostituzione dell attuale porta di accesso con un infisso avente caratteristiche di resistenza al fuoco almeno REI 60. Per una migliore areazione dell ambiente, saranno realizzati due lucernari evacuatori di fumo e calore sulla copertura, aventi un ampiezza complessiva maggiore di 1/40 della superficie in pianta del locale, con azionamento di apertura a gas e rilevatore di fumo collegato ad apposita centralina per il comando a distanza. L aula sarà inoltre dotata di rilevatori di fumo collegati ad una centralina di controllo ubicata in locale presidiato da personale. SPAZI PER DEPOSITI I depositi di materiale per uso didattico saranno compartimentati mediante la posa in opera di controsoffitti e di controfodera alle pareti, entrambi con caratteristiche di resistenza al fuoco almeno REI 60. Le attuali porte di accesso saranno sostituite con un infissi aventi caratteristiche di resistenza al fuoco almeno REI 60. Negli archivi per la conservazione del materiale amministrativo, la collocazione avverrà in modo da lasciare passaggi di 90 cm e le scaffalature avranno una distanza di 60 cm dall intradosso del solaio di copertura. Il carico d incendio di ogni locale non sarà in ogni caso superiore a 30 Kg/mq. I depositi presenteranno inoltre le seguenti dotazioni: - rilevatori di fumo collegati ad una centralina di controllo ubicata in locale presidiato da personale, vicino all ingresso; 1214 - evacuatori di fumo e calore di superficie non inferiore a 1/40 della superficie in pianta, con azionamento di apertura a gas e rilevatore di fumo collegato ad apposita centralina per il comando a distanza; - almeno un estintore di capacità estinguente non inferiore a 21 A 89B C. Per esigenze didattiche ed igienico-sanitarie saranno presenti complessivamente all interno del volume dell edificio, in armadi dotati di bacino di contenimento, un massimo totale di 20 litri di liquidi infiammabili. SERVIZI TECNOLOGICI IL locale quadri posto a piano terra vicino all ingresso principale, sarà compartimentato mediante la posa in opera di controfodera, avente caratteristiche di resistenza al fuoco almeno REI 60, alle pareti e la sostituzione della attuale porta con una avente caratteristiche di resistenza al fuoco almeno REI 60. Il locale sarà inoltre dotato di un estintore di tipo omologato 13A 89B C. 15 SPAZI PER L INFORMAZIONE E LE ATTIVITA PARASCOLASTICHE Anche nella Biblioteca-Sala video-aula magna posta a piano primo i posti a sedere eventualmente necessari nel caso di lezioni agli studenti o piccole conferenze, saranno distribuiti in settori con massimo 16 posti per fila e 10 file; tra i vari settori e tra i posti a sedere e le pareti laterali sarà lasciato un passaggio non inferiore a 90 cm. Come già descritto in precedenza la Biblioteca-Sala video-aula magna è attualmente dotata di tre porte contrapposte, di cui due di larghezza 83 cm aprentesi verso l interno del locale, ed una di larghezza 120 cm aprentesi nel senso dell esodo, per un ampiezza pari a 2 moduli, che addurrà in luogo sicuro, attraverso un filtro a prova di fumo con caratteristiche REI60 per giungere poi attraverso la Scala Protetta C direttamente all esterno IMPIANTI ELETTRICI Gli impianti elettrici saranno realizzati in conformità alla Legge n. 186 del 01/03/1968: - non costituiranno causa primaria d incendio o di esplosione; - non favoriranno la propagazione dell incendio; - saranno opportunamente sezionati; - disporranno di apparecchi di manovra, con chiare indicazioni dei - circuiti cui si riferiscono, posti in posizioni protette. Sono previsti i seguenti tipi di utenza: - illuminazione; - allarme acustico ed ottico; - rivelazione automatica d incendio. La scuola sarà munita di un interruttore generale, posto in posizione segnalata vicino all ingresso, al fine di interrompere l attività dell impianto in caso di emergenza. La scuola sarà dotata di un impianto di sicurezza alimentato da apposita sorgente, distinto da quello ordinario in grado di alimentare le seguenti utilizzazioni: lampade di sicurezza, compresa quella indicante i percorsi di uscita con un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux; l impianto di diffusione sonora e l impianto d allarme. Il funzionamento dell impianto di sicurezza sarà garantito per 30 minuti e sarà possibile inserirlo anche con un comando a mano posto in luogo presidiato del personale. Sarà installato un impianto fisso di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi collegato mediante apposita centrale a dispositivi di allarme ottici e acustici idonei ad avvertire le persone delle condizioni di pericolo. 1315 La rispondenza alle norme di sicurezza sarà attestata ai sensi del Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008 e s.m.i. e regolamenti di applicazione. 17 SISTEMA ALLARMI La scuola sarà dotata di un apposito sistema di allarme in grado di avvertire i presenti in caso di pericolo, costituito da impianto di altoparlanti, oltre che dalla normale campanella IMPIANTO IDRAULICO E ANTINCENDIO FISSO E MOBILE Il complesso scolastico sarà dotato di una rete di idranti, allacciata all acquedotto cittadino e dotato di riserva idraulica come meglio precisato in appresso, costituita da una rete di tubazioni che prevede quattro colonne montanti poste in corrispondenza dei vani scale, ed una ulteriore posta in prossimità dell ingresso principale, dalle quali saranno derivati, a ciascun piano, un idrante con attacco UNI 45 collegato ad una tubazione flessibile; conseguentemente saranno presenti n 5 idranti al piano terra e n 4 idranti al piano primo. La tubazione flessibile sarà di tipo approvato e di lunghezza pari a 30 ml tale da raggiungere ogni punto dell area protetta. All esterno dell edificio, sul lato Via Don Milani, è inoltre prevista l installazione di un attacco di mandata per autopompa UNI 70. L impianto sarà dimensionato per consentire una portata minima di 360 l/min ad ogni colonna montante, ed il funzionamento contemporaneo di almeno due colonne, nonché per garantire l alimentazione idrica ai tre idranti idraulicamente più sfavoriti di 120 l/min ciascuno, con una pressione residua al bocchello di 1.5 bar, per un tempo di almeno 60 minuti. Al fine di assicurare tali caratteristiche idrauliche verrà utilizzata la riserva idrica costituita da un serbatoio interrato presente vicino alla centrale termica, in adiacenza della quale è ubicato il locale di alloggio delle elettropompe antincendio ad avviamento automatico ed alimentate da linea elettrica preferenziale. All interno dei locali saranno installati n. 24 estintori portatili a polvere, omologati dal M. I. ai sensi del D.M.I. 20/12/1982, aventi caratteristiche estinguenti almeno 13A, 89B, C, equamente distribuiti all interno dei locali ed a distanza reciproca tale da poter essere efficacemente usati su un principio d incendio in ogni area dell attività. CENTRALE TERMICA 19 - IMPIANTI TERMICI In apposito locale realizzato all esterno del fabbricato è installato l impianto termico alimentato a gas metano a servizio della scuola. Nel locale centrale termica, già oggetto di apposito Parere di Conformità Antincendio, sono presenti due caldaie aventi le seguenti caratteristiche: - Lamborghini Calor S.p.A. Mod. SUPERPREX 90/300 con potenzialità termica utile 344,3 Kw - Lamborghini Calor S.p.A. Mod. NP360 con potenzialità termica utile 393 Kw La centrale termica presenta le seguenti caratteristiche: - dimensioni in pianta del locale pari a: mq (6.75 x 5.2) = mq 35.1; - le caldaie sono installate in modo tale che i dispositivi di sicurezza e di controllo siano facilmente raggiungibili ed in modo tale che sia possibile un agevole manutenzione; 1416 - i vari componenti degli impianti posizionati in modo tale da evitare il rischio di formazione di sacche di gas in misura pericolosa; - strutture realizzate con c.a. e laterizio; - lunghezza della parete confinante con spazio scoperto: l = ml > ml = 15% p dove p = perimetro = ml [( ) x 2] = ml 23.90; - strutture di separazione dall attiguo locale pompe antincendio di caratteristiche di resistenza la fuoco non inferiori a REI 120; - altezza minima del locale pari a ml 3.00 > ml 2.90, misura minima per impianti di portata termica superiore a 580 Kw; - l aerazione sarà maggiore del valore sottodeterminato: Q 1 = Q x 10; Q 1 = x 10 = 7373 cmq; infatti l apertura, attestata a filo del soffitto, ha dimensioni pari a cmq (150 x 300)+(55x300) = cmq > cmq 7373; - accesso al locale da spazio a cielo scoperto mediante porta metallica aprentesi verso l esterno, di dimensioni pari a ml 0.90 x 2.00, dotata di congegno di autochiusura; All interno del locale è installato un estintore a polvere da 6 Kg, omologato dal M. I. ai sensi del D. M. I , avente caratteristiche estinguenti non inferiori a 21A,89B,C. GENERAZIONE DI ARIA CALDA DELLA PALESTRA In apposito locale realizzato all esterno del volume della palestra è installato l impianto termico ad aria calda alimentato a gas metano, avente: - potenzialità termica totale 261 Kw e potenzialità termica utile 235 Kw. L apparecchio è collegato a condotte aerotermiche di classe 0 di reazione al fuoco, dotate di serrande tagliafuoco REI120 e dispositivo spegnimento automatico del generatore in caso di intervento della serranda. Conformemente al punto del D.M. 12/04/1996 sarà realizzato un setto REI120 di separazione tra il locale del generatore ed il volume della palestra, di dimensioni tali da superare di almeno 0,50 cm in ogli lato la proiezione stessa dell apparecchio. 20 NORME DI ESERCIZIO Sarà predisposta in tutti i locali opportuna segnaletica di sicurezza espressamente finalizzata alla sicurezza antincendio ex D.P.R , n 524, in particolare sulle porte delle uscite di sicurezza sarà installata una segnaletica luminosa; saranno inoltre indicate le porte ed i percorsi di sicurezza, l ubicazione dei mezzi fissi e portatili di estinzione incendi, nonché le aree a rischio specifico. Sarà cura del titolare dell attività predisporre ed assicurare quanto segue: - predisporre un registro dei controlli periodici ove saranno annotati tutti gli interventi ed i controlli degli impianti, dei presidi di sicurezza e dell osservanza delle limitazioni dei carichi d incendio; - predisporre un piano di emergenza ; - far eseguire almeno due volte l anno prove di evacuazione; - che le vie di uscita siano tenute costantemente sgombre da qualsiasi materiale; - che le porte delle uscite di sicurezza siano mantenute perfettamente funzionanti; - nei locali dove sono depositate o utilizzate sostanze infiammabili sia fatto divieto di fumare ed utilizzare fiamme libere; 1517 - che i travasi di liquidi infiammabili siano effettuati in appositi locali con apparecchiature autorizzate; 21 ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE In merito all abbattimento delle barriere architettoniche si fa esplicito rimando a quanto già realizzato all interno dei lavori di primo di stralcio, pertanto nell ambito dei presenti lavori saranno realizzati quegli interventi che per motivi strettamente economici non avevano trovato esecuzione. Saranno dunque realizzati n.3 servizi igienici fruibili anche da Disabili, rispettivamente uno per ogni piano a servizio delle aule, ed uno a piano terra nei pressi dell aula di sostegno, come meglio descritto negli specifici grafici di progetto esecutivo. Tutti i materiali utilizzati o posti in opera nell ambito dei lavori, saranno conformi a quanto previsto dal D.P.R. 24/07/1996 n.503, in particolare per quanto attiene ai sanitari, ai terminali degli impianti in generale ( caratteristiche e quote d installazione come riportate nella Tav. 10), ai pavimenti e rivestimenti (caratteristica antisdrucciolevole non inferiore a R9 e comunque conformi al punto del D.M. 14/06/1989 n.236), alle porta ed agli infissi ( larghezza delle porte non inferiore a 75 cm e altezza delle maniglie compresa tra 85 e 95 cm), il tutto come meglio descritto nei grafici di progetto. 22 ADEGUAMENTO IGIENICO SANITARIO Si ribadisce nel merito all adeguamento igienico sanitario dei servizi, quanto già descritto nel paragrafo n.5, per le specifiche tecniche si rimanda alla Relazione Tecnica degli Impianti idro-sanitari allegata. Per quanto riguarda i nuovi locali realizzati all interno dell atrio d ingresso, per mezzo dell inserimento di pareti attrezzate così come descritto nel paragrafo n.5 e nelle specifiche tecniche riportate nei grafici di progetto, saranno dotati, in conformità con le norme vigenti ed il Regolamento Edilizio del Comune di Poggio a Caiano, di una superficie aeroilluminanti almeno pari ad 1/8 della superficie in pianta dei locali; tale superficie di areazione sarà ottenuta mediante la modifica di una o più specchiature delle pareti vetrate già esistenti. Tali locali saranno inoltre dotati di impianto di riscaldamento costituito da n.2 nuovi fancoil, oltre a quello già esistente, collegati all impianto attuale secondo le indicazioni del Direttore dei Lavori. Geom. Franco Giordani Ing. Daniele Bogani 1618 Poggio a Caiano, 29 Luglio 2010 Oggetto: DICHIARAZIONE ex Art.1 co.4 Legge 9/01/1989 n.13. 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