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Timestamp: 2017-01-21 04:25:06+00:00

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Codice di procedura penale - Applicazione della pena su richiesta delle parti
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Art. 444. Applicazione della pena su richiesta. 1. L’imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l’applicazione,
nella specie e nella misura indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena
pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena detentiva quando
questa, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non supera
cinque anni soli o congiunti a pena pecuniaria .
1bis. Sono esclusi dall’applicazione del comma 1 i procedimenti
per i delitti di cui all’articolo 51, commi 3bis e 3quater, i procedimenti per i
delitti di cui agli articoli 600bis, 600ter, primo, secondo, terzo e quinto
comma, 600quater, secondo comma, 600quater.1, relativamente alla condotta di
produzione e commercio di materiale pornografico, 600quinquies, nonché 609bis,
609ter, 609quater e 609octies del codice penale, nonché quelli contro coloro che
siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali e per tendenza, o
recidivi ai sensi dell’articolo 99, quarto comma, del codice penale, qualora la
pena superi due anni soli o congiunti a pena pecuniaria. 1-ter. Nei procedimenti per i delitti
previsti dagli articoli 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater e 322-bis del
codice penale, l’ammissibilità della richiesta di cui al comma 1 è subordinata
alla restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato. 2. Se vi è il consenso anche della parte che non ha formulato la
richiesta e non deve essere pronunciata sentenza di proscioglimento a norma
dell’articolo 129, il giudice, sulla base degli atti, se ritiene corrette la
circostanze prospettate dalle parti, nonché congrua la pena indicata, ne dispone
con sentenza l’applicazione enunciando nel dispositivo che vi è stata la
richiesta delle parti. Se vi è costituzione di parte civile, il giudice non
decide sulla relativa domanda; l’imputato è tuttavia condannato al pagamento
delle spese sostenute dalla parte civile, salvo che ricorrano giusti motivi per
la compensazione totale o parziale. Non si applica la disposizione dell’articolo
75, comma 3.
3. La parte, nel formulare la richiesta, può subordinarne
l’efficacia alla concessione della sospensione condizionale della pena. In
questo caso il giudice, se ritiene che la sospensione condizionale non può
essere concessa, rigetta la richiesta.Vai all'articolo 444 del codice di procedura penale commentato
Art. 445. Effetti dell'applicazione della pena su richiesta. 1. La sentenza prevista dall'articolo 444, comma 2, quando la pena irrogata non superi i due anni di pena detentiva soli o congiunti a pena pecuniaria, non comporta la condanna al pagamento delle spese del procedimento né l'applicazione di pene accessorie e di misure di sicurezza, fatta eccezione della confisca nei casi previsti dall'articolo 240 del codice penale.
Art. 446. Richiesta di applicazione della pena e consenso. 1. Le parti possono formulare la richiesta prevista dall'articolo 444, comma 1, fino alla presentazione delle conclusioni di cui agli articoli 421, comma 3, e 422, comma 3, e fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado nel giudizio direttissimo. Se è stato notificato il decreto di giudizio immediato, la richiesta è formulata entro il termine e con le forme stabilite dall'articolo 458, comma 1.
Art. 447. Richiesta di applicazione della pena nel corso delle indagini preliminari. 1. Nel corso delle indagini preliminari, il giudice, se è presentata una richiesta congiunta o una richiesta con il consenso scritto dell'altra parte, fissa, con decreto in calce alla richiesta, l'udienza per la decisione, assegnando, se necessario, un termine al richiedente per la notificazione all'altra parte. Almeno tre giorni prima dell'udienza il fascicolo del pubblico ministero è depositato nella cancelleria del giudice.
Art. 448. Provvedimenti del giudice. 1. Nell'udienza prevista dall'articolo 447, nell'udienza preliminare, nel giudizio direttissimo e nel giudizio immediato, il giudice, se ricorrono le condizioni per accogliere la richiesta prevista dall'articolo 444, comma 1, pronuncia immediatamente sentenza. Nel caso di dissenso da parte del pubblico ministero o di rigetto della richiesta da parte del giudice per le indagini preliminari, l'imputato, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, può rinnovare la richiesta e il giudice, se la ritiene fondata, pronuncia immediatamente sentenza. La richiesta non è ulteriormente rinnovabile dinanzi ad altro giudice. Nello stesso modo il giudice provvede dopo la chiusura del dibattimento di primo grado o nel giudizio di impugnazione quando ritiene ingiustificato il dissenso del pubblico ministero o il rigetto della richiesta .

References: Art. 444
 sentenza 
 sentenza 

Art. 445
 sentenza 

Art. 446

Art. 447

Art. 448