Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1996_0494.htm
Timestamp: 2019-02-16 00:56:29+00:00

Document:
Bosetti & Gatti - D. lgs. n. 494 del 1996 (testo coordinato)
e-ter) alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purché tali attività non implichino lallestimento di un cantiere temporaneo o mobile.
a) cantiere temporaneo o mobile, in appresso denominato "cantiere": qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili e di ingegneria civile il cui elenco è riportato all'allegato I;
b) committente: il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dellappalto;
c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente ai fini della progettazione o della esecuzione o del controllo dellesecuzione dellopera. Nel caso di appalto di opera pubblica, il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento ai sensi dellarticolo 7 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche;
f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dellopera, di seguito denominato coordinatore per lesecuzione dei lavori: soggetto, diverso dal datore di lavoro dellimpresa esecutrice, incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dellesecuzione dei compiti di cui allarticolo 5;
f-bis) uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dellopera;
f-ter) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dellimpresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dellarticolo 4 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche.
Art. 3. Obblighi del committente o del responsabile dei lavori.
1. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dellopera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nellesecuzione del progetto e nellorganizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui allarticolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994. Al fine di permettere la pianificazione dellesecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro.
2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dellopera, valuta i documenti di cui allarticolo 4, comma 1, lettere a) e b).
3. Nei cantieri in cui à prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione in ognuno dei seguenti casi:
b) nei cantieri i cui lavori comportano i rischi particolari elencati nellallegato II.
4. Nei casi di cui al comma 3, il committente o il responsabile dei lavori, prima dellaffidamento dei lavori, designa il coordinatore per lesecuzione dei lavori, che deve essere in possesso dei requisiti di cui allarticolo 10.
4-bis. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche caso in cui, dopo laffidamento dei lavori a ununica impresa, lesecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese.
8. Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori a ununica impresa:
(comma così modificato dall'articolo 86, comma 10, d.lgs. n. 276 del 2003, poi dall'articolo 20, comma 10, d.lgs. n. 251 del 2004; si veda anche l'articolo 2 della legge n. 266 del 2002)
a) verifica lidoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare, anche attraverso liscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;
b-ter) trasmette all'amministrazione concedente prima dell'inizio dei lavori, oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori unitamente alla documentazione di cui alle lettere b) e b-bis). In assenza della certificazione della regolarità contributiva, anche in caso di variazione dell'impresa esecutrice dei lavori, è sospesa l'efficacia del titolo abilitativo.
1. Durante la progettazione dellopera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione:
a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui allarticolo 12, comma 1;
b) predispone un fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dellallegato II al documento Ue 26/05/93. Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui allarticolo 31, lettera a), della legge 5 agosto 1978, n. 457.
3. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri dellindustria, del commercio e dellartigianato, della sanità e dei lavori pubblici, sentita la Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per ligiene del lavoro di cui allarticolo 393 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come sostituito e modificato dal decreto legislativo n. 626 del 1994, in seguito denominata commissione prevenzione infortuni, sono definiti i contenuti del fascicolo di cui al comma 1, lettera b).
a) verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, lapplicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui allarticolo 12 e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;
b) verificare lidoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui allarticolo 12, assicurandone la coerenza con questultimo, e adeguare il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo di cui allarticolo 4, comma 1, lettera b), in relazione allevoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;
d) verificare lattuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;
e) segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 7, 8 e 9, e alle prescrizioni del piano di cui allarticolo 12 e proporre la sospensione dei lavori, lallontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornirne idonea motivazione, il coordinatore per lesecuzione provvede a dare comunicazione dellinadempienza alla Azienda unità sanitaria locale territorialmente competente e alla Direzione provinciale del lavoro;
1-bis. Nei casi di cui allarticolo 3, comma 4-bis, il coordinatore per lesecuzione, oltre a svolgere i compiti di cui al comma 1, redige il piano di sicurezza e di coordinamento e predispone il fascicolo, di cui allarticolo 4, comma 1, lettere a) e b).
Art. 6. Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori.
1. Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse alladempimento degli obblighi limitatamente allincarico conferito al responsabile dei lavori.
2. La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per lesecuzione, non esonera il committente o il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica delladempimento degli obblighi di cui allarticolo 4, comma 1, e 5, comma 1, lettera a).
Art. 7. Obblighi dei lavoratori autonomi.
Art. 8. Misure generali di tutela.
1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l'esecuzione dell'opera, osservano le misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994, e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:
Art. 9. Obblighi dei datori di lavoro.
1. I datori di lavoro anche nel caso in cui nel cantiere operi un'unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:
c) curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente;
c-bis) redigono il piano operativo di sicurezza di cui allarticolo 2, comma 1, lettera f-ter.
2. Laccettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti, del piano di sicurezza e di coordinamento di cui allarticolo 12 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui allarticolo 4, commi 1, 2 e 7, e allarticolo 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 626 del 1994.
Art. 10. Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori.
a) diploma di laurea in ingegneria, architettura, geologia, scienze agrarie o scienze forestali, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante lespletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
b) diploma universitario in ingegneria o architettura nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante lespletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni;
c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante lespletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.
Art. 11. Notifica preliminare.
1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori, trasmette all'Azienda unità sanitaria locale e alla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all'allegato III nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:
b) cantieri che, inizialmente non soggetti allobbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso dopera;
c) cantieri in cui opera ununica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno.
3. Gli organismi paritetici istituiti nel settore delle costruzioni in attuazione dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 626 del 1994 hanno accesso ai dati relativi alle notifiche preliminari presso gli organi di vigilanza.
Art. 12. Piano di sicurezza e di coordinamento.
1. Il piano contiene lindividuazione, lanalisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, lutilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dellopera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione. In particolare il piano contiene, in relazione alla tipologia del cantiere interessato, i seguenti elementi:
b) protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dallambiente esterno;
d) protezioni o misure di sicurezza connesse alla presenza nellarea del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee;
l) misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dallalto;
m) misure per assicurare la salubrità dellaria nei lavori in galleria;
q) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dallarticolo 14;
r) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dallarticolo 5, comma 1, lettera c);
s) valutazione, in relazione alla tipologia dei lavori, delle spese prevedibili per lattuazione dei singoli elementi del piano;
4. I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima dellinizio dei lavori.
5. Limpresa che si aggiudica i lavori può presentare al coordinatore per lesecuzione proposte di integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti.
Art. 13. Obbligo di trasmissione.
1. Il committente o il responsabile dei lavori trasmette il piano di sicurezza e di coordinamento a tutte le imprese invitate a presentare offerte per lesecuzione dei lavori. In caso di appalto di opera pubblica si considera trasmissione la messa a disposizione del piano a tutti i concorrenti alla gara di appalto.
2. Prima dellinizio dei lavori limpresa aggiudicataria trasmette il piano di cui al comma 1 alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi.
3. Prima dellinizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio piano operativo di sicurezza al coordinatore per lesecuzione.
Art. 14 Consultazione dei rappresentanti per la sicurezza.
1. Prima dellaccettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui allarticolo 12 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante per la sicurezza può formulare proposte al riguardo.
Art. 15. Coordinamento della consultazione e partecipazione dei lavoratori. (abrogato)
Art. 16. Modalità di attuazione della valutazione del rumore.
2. Sul rapporto di valutazione di cui all'articolo 40 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, va riportata la fonte documentale cui si è fatto riferimento.
Art. 17. Modalità attuative di particolari obblighi.
1. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 giorni lavorativi, ladempimento di quanto previsto dallarticolo 14 costituisce assolvimento dellobbligo di riunione di cui allarticolo 11 del decreto legislativo n. 626 del 1994, salvo motivata richiesta del rappresentante per la sicurezza.
2. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 giorni lavorativi, e ove sia prevista la sorveglianza sanitaria di cui al titolo I, capo IV, del decreto legislativo n. 626 del 1994, la visita del medico competente agli ambienti di lavoro in cantieri aventi caratteristiche analoghe a quelli già visitati dallo stesso medico competente e gestiti dalle stesse imprese, può essere sostituita o integrata, a giudizio del medico competente, con lesame di piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza.
3. Fermo restando l'articolo 22 del decreto legislativo n. 626 del 1994, i criteri e i contenuti per la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti possono essere definiti dalle parti sociali in sede di contrattazione nazionale di categoria.
4. I datori di lavoro, quando è previsto nei contratti di affidamento dei lavori che il committente o il responsabile dei lavori organizzi apposito servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, sono esonerati da quanto previsto dall'articolo 4, comma 5, lettera a), del decreto legislativo n. 626 del 1994.
Art. 18. Aggiornamento degli allegati.
Art. 20. Contravvenzioni commesse dai committenti e dai responsabili dei lavori.
a) con larresto da tre a sei mesi o con lammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione degli articoli 3, commi 1, secondo periodo, 3, 4 e 4-bis; 6, comma 2;
b) con larresto da due a quattro mesi o con lammenda da lire un milione a lire cinque milioni per la violazione dellarticolo 3, comma 8, lettera a);
Art. 21. Contravvenzioni commesse dai coordinatori.
1. Il coordinatore per la progettazione è punito con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione dell'articolo 4, comma 1.
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione dell'articolo 5, comma 1, lettere a), b) c) e) ed f) e comma 1-bis;
Art. 22. Sanzioni relative agli obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti.
1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e, nellambito delle rispettive attribuzioni e competenze, i dirigenti e i preposti che dirigono o sovrintendono le attività delle imprese stesse, sono tenuti allosservanza delle pertinenti disposizioni del presente decreto.
2. Il datore di lavoro è punito con larresto da due a quattro mesi o con lammenda da due a cinque milioni per la violazione dellarticolo 14, comma 1, primo periodo.
a) con larresto da tre a sei mesi o con lammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione degli articoli 9, comma 1, lettera a); 12, comma 3;
4. I preposti sono puniti con larresto sino a due mesi o con lammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni per la violazione degli articoli 9, comma 1, lettera a); 12, comma 3.
Art. 23. Contravvenzioni commesse dai lavoratori autonomi.
1. I lavoratori autonomi sono puniti con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire un milione e duecentomila per la violazione degli articoli 7, comma 1, e 12, comma 3.
Art. 24. Oneri.
Art. 25. Entrata in vigore.
ELENCO DEI LAVORI EDILI O DI INGEGNERIA CIVILE DI CUI ALL'ARTICOLO 2, LETTERA A)
2. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per i lavori edili o di ingegneria civile.
Allegato IV - (Articolo 9) - Prescrizioni di sicurezza e di salute per i cantieri
4.3 Le pareti trasparenti o translucide, in particolare le pareti interamente vetrate nei locali o nei pressi dei posti di lavoro e delle vie di circolazione devono essere chiaramente segnalate ed essere costituite da materiali di sicurezza ovvero essere separate da detti posti di lavoro e vie di circolazione, in modo tale che i lavoratori non possano entrare in contatto con le pareti stesse, né essere feriti qualora vadano in frantumi.
5.2. Le finestre e i lucernari devono essere progettati in maniera congiunta con le attrezzature ovvero essere dotati di dispositivi che ne consentano la pulitura senza rischi per i lavoratori che effettuano questo lavoro nonché per i lavoratori presenti.
Allegato V - (Articolo 10)
Corso di formazione per la sicurezza del lavoro nel settore edile (omissis)

References: Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25