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Timestamp: 2020-05-26 18:20:51+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23939 del 12/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23939 del 12/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 12/10/2017, (ud. 12/09/2017, dep.12/10/2017), n. 23939
sul ricorso 2911-2017 proposto da:
T.B., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
FEDERICO CESI n. 72, presso lo studio dell’avvocato ANDREA
avverso la sentenza n. 1462/2016 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,
partecipata del 12/09/2017 dal Consigliere Dott. FRANCESCO ANTONIO
La Corte d’appello di Ancona, con la sentenza n. 1462 del 2016 (pubblicata il 23 novembre 2016), ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dal sig. T.B., cittadino del Burkina Faso, mirante ad ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato o quella di persona avente diritto alla protezione sussidiaria, avverso la ordinanza di prime cure (comunicata dalla cancelleria il 12 febbraio 2016) con la quale il Tribunale di quella stessa città aveva respinto il suo ricorso, atteso che l’impugnazione, proposta con citazione anzichè con ricorso, come imposto dal nuovo testo del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 19 era stata depositata in cancelleria solo il 15 marzo 2016, ossia oltre il termine di decadenza di trenta giorni dalla comunicazione, anche se notificata all’appellato il 9 marzo 2016.
Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione il signor sig. T.B., con atto notificato il 20 gennaio 2017, sulla base di un unico motivo, con il quale lamenta la violazione e falsa applicazione di legge per la dichiarata inammissibilità, in considerazione del tipo di controversia che esigeva l’introduzione con citazione e non già con ricorso.
Il ricorso per cassazione, infatti, risulta manifestamente fondato in quanto il ragionamento svolto dal ricorrente è pienamente conforme all’affermazione del principio di diritto, enunciato da questa Corte (Sez. 6 – 1, Ordinanza n. 17420 del 2017) per un caso analogo, e secondo cui ” l’appello, proposto ex art. 702-quater c.p.c., avverso la decisione del tribunale reiettiva della domanda volta al riconoscimento della protezione internazionale deve essere introdotto con citazione, e non con ricorso, anche dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 142 del 2015, atteso che il riferimento al “ricorso in appello” di cui all’art. 27, comma 1, lett. f), di quest’ultimo è volto a regolare i tempi e non la forma di introduzione del giudizio di secondo grado, sicchè la tempestività del gravame va verificata calcolandone, in ogni caso, il termine di trenta giorni dalla data di notifica dell’atto introduttivo alla parte appellata.”. All’accoglimento del ricorso consegue la cassazione con rinvio della sentenza impugnata alla Corte d’appello di Ancona, che deciderà nuovamente della controversia, anche in ordine alle spese di questa fase, in diversa composizione.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 19
 sentenza 
 art. 702
 sentenza