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Timestamp: 2017-04-27 18:48:36+00:00

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Descrizione Questa sentenza si riferisce alla richiesta che una coppia di cittadini austriaci dello stesso sesso ha rivolto alla Corte europea dei diritti dell’uomo affinché il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, sancito all’art. 12 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU), venisse esteso anche alle coppie omosessuali. La Corte ha respinto l’idea che il riferimento testuale a “uomini e donne” contenuto nell’art. 12 della CEDU potesse essere superato con un’interpretazione evolutiva della norma, pur riconoscendo che in diversi Paesi del Consiglio d’Europa le coppie omosessuali godono del diritto al matrimonio o di altre forme di riconoscimento giuridico delle convivenze e che la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, entrata in vigore il 1° dicembre 2009, non cita la differenza di sesso tra i coniugi come condizione per contrarre matrimonio. I giudici hanno affermato che spetta alla legislazione nazionale disporre rispetto all’introduzione del matrimonio omosessuale e che dalla CEDU non può derivare, allo stato attuale, alcuna censura nei riguardi dello stato che decidesse di non procedere in questo senso. La Corte ha, però, sancito contestualmente che il riconoscimento di “vita familiare”, ai sensi dell’art. 8 della CEDU, possa essere esteso anche a una convivenza tra persone dello stesso sesso: “di conseguenza il rapporto tra i ricorrenti, due conviventi omosessuali, uniti stabilmente alla stregua di una coppia di fatto, rientra nella nozione di ‘vita familiare’, così come sarebbe se si trattasse di una coppia di persone di sesso opposto che si trovassero nella stessa situazione.” Il riconoscimento giuridico da parte dello stato, benché non doveroso, appare auspicabile ai fini di una più compiuta tutela. Per l’Italia, la decisione della Corte europea appare in linea con la posizione espressa dalla Corte costituzionale nella sentenza 15 aprile 2010 n. 138.
Application no. 30141/04, JUDGMENT STRASBOURG 24 June 2010, FINAL 22/11/2010
Sentenza della Corte Europea 30141/04_2010 ENG
Articolo di Ragni ITA
http://www.sidi-isil.org/wp-content/uploads/2010/02/Ragni-per-SIDI.pdf
Diritti	Famiglie plurali	Orientamento sessuale	Gruppo di lavoro	Ha collaborato alla realizzazione del Portale, il Servizio LGBT del Comune di Torino, in qualità di Segreteria Nazionale della rete RE.A.DY, che ha costituito un Gruppo di redazione.Il progetto vede coinvolti anche i Partner della rete RE.A.DY e le Associazioni del Gruppo Nazionale di Lavoro istituito dall’UNAR con D.D n. 250 del 20 novembre 2012.

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