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Timestamp: 2019-09-20 08:23:26+00:00

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Risultati ricerca per "appalto"
appalto | 29 Febbraio 2016
Il parcheggio multipiano non è una variante del contratto d’appalto alla viabilità aeroportuale
Il modulo semplificato delineato dall’art. 342 l. n. 2248/1865, all. F, riguarda esclusivamente le varianti o addizionali ordinate dall’ente pubblico nell’ambito dell’esecuzione di un contratto d’appalto, stipulato in forma scritta, che presentino un nesso di complementarità con l’oggetto principale del contratto.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 3810/16; depositata il 26 febbraio)
appalto | 01 Febbraio 2016
In Gazzetta Ufficiale la legge delega per la riforma degli appalti pubblici
E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 23, venerdì 29 gennaio 2016, la legge 28 gennaio 2016, n. 11, recante deleghe al Governo per l’attuazione delle direttive del Parlamento Europeo e del Consiglio, in materia di aggiudicazione dei contratti di concessione, appalti pubblici, procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali. Il provvedimento è anche volto al riordino della disciplina vigente nell’ambito dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
appalto | 25 Gennaio 2016
Associazioni di volontariato e partecipazione ad appalti pubblici
Illegittima l'esclusione delle associazioni di volontariato dalla gara per l'affidamento della gestione del servizio di 118, in regime di convenzione. Ciò, in quanto il fine del lucro non è requisito determinante per la nozione di impresa.
(Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 116/16; depositata il 15 gennaio)
appalto | 20 Gennaio 2016
Scorrimento della graduatoria e requisiti nelle gare di appalto
L’azione amministrativa preordinata alla scelta dell’impresa alla quale affidare il completamento dei lavori in seguito alla risoluzione del contratto d’appalto per uno degli eventi tassativamente elencati dall’art. 140 d.lgs. n. 163/06, risulta vincolata dal rispetto delle risultanze della gara inizialmente bandita, restando preclusi sia l’interpello di imprese diverse da quelle utilmente classificatesi all’esito della selezione già svolta, sia la modificazione delle condizioni del contratto.
(Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 76/16; depositata il 13 gennaio)
appalto | 11 Novembre 2015
La presa in consegna dell’opera non equivale automaticamente ad accettazione tacita
Con la pronuncia in commento la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi di contratti d’appalto, e, nello specifico, di accettazione tacita, ricostruendo il quadro normativo e dando conto della più consolidata giurisprudenza.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 22879/15; depositata il 10 novembre)
appalto | 09 Giugno 2015
C’è corresponsabilità del committente se le sue direttive riducono l’autonomia dell’appaltatore
Di regola, l’appaltatore è il solo responsabile dei danni cagionati a terzi poiché nell’esecuzione dei lavori appaltati opera in autonomia, con organizzazione propria e apprestando i mezzi necessari. Si ha invece esclusiva responsabilità del committente se questi si sia intromesso nei lavori con direttive vincolanti che abbiano ridotto l’appaltatore allo status di nudus minister. Sussiste corresponsabilità del committente qualora si sia ingerito con direttive che riducono, ma non sino ad annullare, l’autonomia dell’appaltatore.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 11798/15; depositata l’8 giugno)
appalto | 26 Maggio 2015
Il Comune può revocare l’aggiudicazione della fornitura di arredi se accerta che le poltrone non sono omologate
Nei contratti stipulati dalla p.a. attraverso asta pubblica o licitazione privata, il processo verbale di aggiudicazione definitiva non è atto preparatorio, bensì atto equivalente al contratto con forza immediatamente vincolante, ad ogni effetto legale, per l’amministrazione. Tale definitività e vincolatività trova però un limite, nei casi in cui il contratto non sia ancora stipulato, nell’interesse pubblico che giustifica l’esercizio del potere di autotutela della medesima p.a. con la conseguente possibilità di revocare l’atto di aggiudicazione a seguito di un riesame degli atti adottati che porti ad un diverso apprezzamento della situazione preesistente.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 10748/15; depositata il 25 maggio)
appalto | 02 Aprile 2015
Inadempimento contrattuale, gli interessi legali scattano dalla proposizione della domanda
Gli interessi legali da applicarsi sull’importo liquidato dal giudice a titolo di risarcimento del danno, conseguente ad inadempimento contrattuale, decorrono dalla data della domanda giudiziale, cioè l’atto idoneo a porre in mora il debitore, producendo la sentenza di condanna i suoi effetti retroattivi dal momento della proposizione della domanda.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 6614/15; depositata il 1° aprile)
appalto | 30 Marzo 2015
L’opera è viziata ma i lavori non sono finiti: l’appaltatore risponde per inadempimento contrattuale
Nel caso in cui l’opera appaltata non sia stata eseguita, sia stata eseguita in ritardo o non sia stata completata, ai fini del risarcimento del danno subito dal committente per vizi occulti della cosa operano i principi della generale responsabilità per inadempimento contrattuale di cui agli artt. 1453 e ss. c.c..
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 6284/15; depositata il 27 marzo)
appalto | 26 Marzo 2015
Oneri per la sicurezza per lavoro intellettuale: attenzione al bando oltre che alla modulistica per la partecipazione alla gara
Il Consiglio di Stato smentisce il Tar Liguria il quale aveva ritenuto che nessuna disposizione di legge consentiva di ritenere che la mancata indicazione degli oneri per la sicurezza (da rischio specifico) potesse giustificare l’esclusione del concorrente dalla gara. Ciò in quanto, a suo avviso, si doveva ritenere che l’art. 87, comma 4, del codice dei contratti pubblici, (laddove si stabiliva che «nella valutazione dell’anomalia la stazione appaltante tiene conto dei costi relativi alla sicurezza, che devono essere specificamente indicati nell’offerta e risultare congrui rispetto all’entità e alle caratteristiche dei servizi o delle forniture») prevedesse semplicemente un criterio da applicare per la valutazione della congruità dell’offerta.
(Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 1516/15; depositata il 19 marzo)

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