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Timestamp: 2017-03-29 23:00:40+00:00

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Codice di procedura penale - Citazione diretta a giudizio
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TITOLO II CITAZIONE DIRETTA A GIUDIZIO
Art. 550. Casi di citazione diretta a giudizio. 1. Il pubblico ministero esercita l'azione penale con la citazione diretta a giudizio quando si tratta di contravvenzioni ovvero di delitti puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni o con la multa, sola o congiunta alla predetta pena detentiva. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 415-bis. Per la determinazione della pena si osservano le disposizioni dell'articolo 4.
3. Se il pubblico ministero ha esercitato l'azione penale con citazione diretta per un reato per il quale � prevista l'udienza preliminare e la relativa eccezione � proposta entro il termine indicato dall'articolo 491, comma 1, il giudice dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.
Art. 551. Procedimenti connessi. 1. Nel caso di procedimenti connessi, se la citazione diretta a giudizio �
ammessa solo per alcuni di essi, il pubblico ministero presenta per tutti la richiesta di rinvio a giudizio a norma dell'articolo 416.
Art. 552. Decreto di citazione a giudizio. 1. Il decreto di citazione a giudizio contiene:
a) le generalit� dell'imputato o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo nonch� le generalit� delle altre parti private, con l'indicazione dei difensori;
d) l'indicazione del giudice competente per il giudizio nonch� del luogo, del giorno e dell'ora della comparizione, con l'avvertimento all'imputato che non comparendo sar� giudicato in contumacia;
e) l'avviso che l'imputato ha facolt� di nominare un difensore di fiducia e che, in mancanza, sar� assistito dal difensore di ufficio;
f) l'avviso che, qualora ne ricorrano i presupposti, l'imputato, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, pu� presentare le richieste previste dagli articoli 438 e 444 ovvero presentare domanda di oblazione;
g) l'avviso che il fascicolo relativo alle indagini preliminari � depositato nella segreteria del pubblico ministero e che le parti e i loro difensori hanno facolt� di prenderne visione e di estrarne copia;
1-ter. Qualora si proceda per taluni dei reati previsti dall'articolo 590, terzo comma, del codice penale, la data di comparizione di cui al comma 1, lettera d), � fissata non oltre novanta giorni dalla emissione del decreto.
2. Il decreto � nullo se l'imputato non � identificato in modo certo ovvero se manca o � insufficiente l'indicazione di uno dei requisiti previsti dalle lettere c), d), e) ed f) del comma 1. Il decreto � altres� nullo se non �
preceduto dall'avviso previsto dall'articolo 415-bis, nonch� dall'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio ai sensi dell'articolo 375, comma 3, qualora la persona sottoposta alle indagini lo abbia richiesto entro il termine di cui al comma 3 del medesimo articolo 415-bis.
3. Il decreto di citazione � notificato all'imputato, al suo difensore e alla parte offesa almeno sessanta giorni prima della data fissata per l'udienza di comparizione. Nei casi di urgenza, di cui deve essere data motivazione, il termine � ridotto a quarantacinque giorni.
4. Il decreto di citazione � depositato dal pubblico ministero nella segreteria unitamente al fascicolo contenente la documentazione, gli atti e le cose indicati nell'articolo 416, comma 2.
Art. 553. Trasmissione degli atti al giudice dell'udienza di comparizione in dibattimento. 1. Il pubblico ministero forma il fascicolo per il dibattimento e lo trasmette al giudice con il decreto di citazione immediatamente dopo la notificazione.
Art. 554. Atti urgenti. 1. Il giudice per le indagini preliminari � competente ad assumere gli atti urgenti a norma dell'articolo 467 e provvede sulle misure cautelari fino a quando il decreto, unitamente al fascicolo per il dibattimento, non � trasmesso al giudice a norma dell'articolo 553, comma 1.
Art. 555. Udienza di comparizione a seguito della citazione diretta. 1. Almeno sette giorni prima della data fissata per l'udienza di comparizione, le parti devono, a pena di inammissibilit�, depositare in cancelleria le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici nonch� delle persone indicate nell'articolo 210 di cui intendono chiedere l'esame.
2. Prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, l'imputato o il pubblico ministero pu� presentare la richiesta prevista dall'articolo 444, comma 1; l'imputato, inoltre, pu� richiedere il giudizio abbreviato o presentare domanda di oblazione.
3. Il giudice, quando il reato � perseguibile a querela, verifica se il querelante � disposto a rimettere la querela e il querelato ad accettare la remissione.
4. Se deve procedersi al giudizio, le parti, dopo la dichiarazione di apertura del dibattimento, indicano i fatti che intendono provare e chiedono l'ammissione delle prove; inoltre, le parti possono concordare l'acquisizione al fascicolo per il dibattimento di atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero, nonch� della documentazione relativa all'attivit� di investigazione difensiva.
5. Per tutto ci� che non � espressamente previsto si osservano le disposizioni contenute nel libro settimo, in quanto compatibili.
Libro ottavo -Disposizione generale
Tribunale monocratico -Procedimenti speciali

References: Art. 550

Art. 551

Art. 552
 articolo 415

Art. 553

Art. 554

Art. 555