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Timestamp: 2017-04-26 16:00:36+00:00

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1 Relazione annuale 2011 sull attività svolta e sui programmi di lavoro2 3 Indice 1. L ecosistema digitale 1.1. Introduzione La catena del valore Le reti Le reti NGAN su rete fissa Le reti a banda larga su rete mobile La digitalizzazione delle reti televisive e l andamento del processo di switch-over I servizi e le piattaforme I contenuti La net neutrality Le prospettive regolamentari Il settore delle comunicazioni 2.1. Il contesto internazionale Le telecomunicazioni L audiovisivo Il contesto nazionale Le telecomunicazioni La televisione La radio L editoria Internet La pubblicità L evoluzione del quadro normativo in Italia Gli interventi dell Autorità 3.1. Le analisi dei mercati di comunicazione elettronica I servizi di telecomunicazione su rete fissa I servizi di telecomunicazione su rete mobile I servizi e le reti a banda larga Le controversie tra operatori nelle comunicazioni elettroniche4 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro Il Sistema integrato delle comunicazioni e i singoli mercati che lo compongono L Informativa economica di sistema I procedimenti in materia di posizioni dominanti e di attività di verifica delle operazioni di concentrazione ed intese nel SIC I servizi di media audiovisivi La televisione digitale terrestre Il servizio pubblico radiotelevisivo Gli obblighi connessi all esercizio dell attività radiotelevisiva Le autorizzazioni satellitari e le autorizzazioni ai trasferimenti di proprietà di società radiotelevisive Le comunicazioni commerciali La rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di comunicazione La pubblicazione e la diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa La tutela dei minori e degli utenti La tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica La commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e il diritto di cronaca sportiva La comunicazione politica Il Registro degli operatori di comunicazione Il Catasto nazionale delle infrastrutture di diffusione L attività ispettiva I rapporti con i consumatori e gli utenti La qualità dei servizi e la trasparenza delle offerte agli utenti finali Gli obblighi di servizio universale Le attività di vigilanza e sanzione a tutela dell utenza I procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori di comunicazione elettronica Le controversie tra utenti ed operatori Le indagini conoscitive La tutela giurisdizionale in ambito nazionale L Autorità: rapporti istituzionali e organizzazione 4.1. I rapporti istituzionali I rapporti internazionali I rapporti con le istituzioni nazionali e con il Ministero dello sviluppo economico5 I rapporti con le università e gli enti di ricerca Il programma di ricerca Servizi e Contenuti per le Reti di Nuova Generazione La Guardia di finanza e la Polizia postale e delle comunicazioni Gli organismi strumentali e ausiliari I Comitati regionali per le comunicazioni Il Consiglio nazionale degli utenti Gli organi di governance degli Impegni di Telecom Italia L organizzazione dell Autorità L organizzazione e le risorse umane Il Comitato etico Il sistema dei controlli Il bilancio Acronimi6 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 Indice delle figure 1. L ecosistema digitale Figura 1.1. La catena del valore dell ecosistema digitale...18 Figura 1.2. Previsioni dell andamento e della tipologia del traffico dati su rete mobile ( )...23 Figura 1.3. Standard rilasciati dal 3GPP ( )...30 Figura 1.4. Evoluzione delle reti mobili...31 Figura 1.5. Assegnazione delle bande a 800 MHz e a 2600 MHz...32 Figura 1.6. Il processo di switch-over in Europa...35 Figura 1.7. Evoluzione dei servizi online...37 Figura 1.8. Ricavi mondiali dei servizi cloud (miliardi di dollari) Il settore delle comunicazioni Figura 2.1. I servizi tlc nel mondo Variazione % dei ricavi ( )...67 Figura 2.2. I servizi tlc nel mondo ARPU mensile ( , euro)...68 Figura 2.3. I servizi tlc nel mondo Abbonati internet ( , milioni)...69 Figura 2.4. I servizi tlc in Europa Diffusione della fibra (giugno 2010)...69 Figura 2.5. I servizi tlc in Europa Variazione % dei ricavi ( )...71 Figura 2.6. I servizi tlc in Europa ARPU mensile ( , euro)...71 Figura 2.7. I servizi tlc in Europa Ripartizione dei ricavi per paese (2010, in %)...72 Figura 2.8. I servizi tlc in Europa Variazione % dei ricavi per paese ( )...72 Figura 2.9. I servizi tlc in Europa ARPU mensile per paese ( , euro)...73 Figura I servizi televisivi nel mondo Ricavi per fonte di reddito ( , miliardi di euro)...76 Figura I servizi televisivi nel mondo Variazione dei ricavi per fonte di reddito e per area geografica (2010 in %)...77 Figura I servizi televisivi nel mondo Variazione delle TV households per area geografica (2010 in %)...77 Figura I servizi televisivi nel mondo ARPU in euro dei servizi televisivi a pagamento e tasso di penetrazione della pay-tv (2010)...78 Figura I servizi televisivi nel mondo TV households per tecnologia e per area geografica (2010 in %)...79 Figura I servizi televisivi in Europa Ricavi per fonte di reddito ( , miliardi di euro)...80 Figura I servizi televisivi in Europa Ricavi per paese (2010, in %)...81 Figura I servizi televisivi in Europa Variazione % dei ricavi per paese ( )...81 Figura I servizi televisivi in Europa TV households per paese ( , milioni)...82 Figura I servizi televisivi in Europa TV households per paese e per tecnologia (2010 in %)...83 Figura I servizi televisivi in Europa TV households per tipologia ( in %)...83 Figura TLC e prezzi al consumo: dinamiche a confronto (1997=100)...86 Figura Indice dei prezzi alla produzione dei servizi tlc (2006=100)...86 Figura Dinamica delle principali tariffe pubbliche (2000=100)...87 Figura Dinamica dei prezzi nelle tlc in Europa (1998=100)...87 Figura Spesa finale per tipologia di rete e clientela (2010 in %)...90 Figura Accessi a larga banda su rete fissa ( )...94 Figura Incrementi netti degli accessi a larga banda ( , milioni)7 Figura Quote di mercato di Telecom Italia nella larga banda ( , %)...96 Figura Quote di mercato nella larga banda (dic. 2010, %)...96 Figura Rapporto tra ricavi servizi dati e servizi fonia vocale (%) Figura Terminali UMTS/HSDPA (milioni) Figura Sim-dati e connect card (milioni) Figura Traffico dati su rete mobile (2007=100) Figura Mobile Number Portability ( , milioni) Figura Analisi dinamica dell audience media annuale ( ) Figura Mezzi di informazione in Italia e negli USA (2010) Figura Vendite medie giornaliere di quotidiani ( in migliaia) Figura Distribuzione degli investimenti pubblicitari online in Italia nel Figura Distribuzione degli investimenti pubblicitari online negli Stati Uniti nel Gli interventi dell Autorità Figura 3.1. Numero di portabilità del numero mobile effettuate in ciascun anno ( in milioni) Figura 3.2. Operatori iscritti al Registro suddivisi per attività (31 marzo 2011 in %) Figura 3.3. Numero di giornate ispettive effettuate (%) Figura 3.4. Operatori interessati dall attività ispettiva (%) Figura 3.5. Campi dell attività ispettiva (%) Figura 3.6. Contatti per tipologia di soggetto (%) Figura 3.7. Segnalazioni pervenute al contact center per tipologia di servizio (1 maggio marzo 2011) Figura 3.8. Fonia fissa: problematiche più frequentemente segnalate Figura 3.9. Fonia mobile: problematiche più frequentemente segnalate Figura Logo del sito Misura Internet Figura Profili di pdf rilasciati: statistiche delle velocità e dei sistemi operativi (%) Figura Tecnologie di accesso wireless Figura Andamento Indice di Qualità Globale ( ) Figura Segnalazioni e denunce per tipologia di mittente Figura Segnalazioni e denunce per regione di provenienza (%) Figura Segnalazioni e denunce per operatore Figura Segnalazioni e denunce per principali casistiche Figura Procedimenti avviati per operatore L Autorità: rapporti istituzionali e organizzazione Figura 4.1. Il programma di ricerca SCREEN Figura 4.2. Mappa dei Co.re.com Figura 4.3. Istanze di conciliazione ( in migliaia) Figura 4.4. Efficacia del processo di conciliazione ( , in %) Figura 4.5. Gli Organi e il Gabinetto dell Autorità Figura 4.6. La struttura dell Autorità8 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 Indice delle tabelle 1. L ecosistema digitale Tabella 1.1. Regolamentazione dei mercati 4 e 5 in Europa (2011) Il settore delle comunicazioni Tabella 2.1. I servizi televisivi nel mondo Ricavi per area geografica ( , miliardi di euro)...76 Tabella 2.2. L economia italiana nel Tabella 2.3. Incidenza delle tlc nell economia ( in %)...85 Tabella 2.4. Le tlc fisse e mobili in Italia Ricavi lordi (miliardi di euro)...88 Tabella 2.5. Spesa finale degli utenti residenziali e affari (miliardi di euro)...88 Tabella 2.6. Ricavi da servizi intermedi (miliardi di euro)...89 Tabella 2.7. Spesa finale per categoria di clientela (miliardi di euro)...89 Tabella 2.8. Investimenti in immobilizzazioni (milioni di euro)...90 Tabella 2.9. Spesa finale degli utenti di rete fissa e mobile per operatore (%)...91 Tabella Variazione % dei ricavi unitari nei servizi di fonia (2009/2010)...92 Tabella Rete fissa Spesa degli utenti per tipologia di servizi (miliardi di euro)...93 Tabella Tipologie contrattuali dei servizi broadband (%)...93 Tabella Traffico su rete fissa commutata per direttrice (miliardi di minuti)...94 Tabella Accessi a larga banda per classe di velocità nominale (%)...95 Tabella Accessi fisici alla rete fissa (migliaia)...99 Tabella Diffusione degli accessi alla rete fissa (dicembre 2010, in % delle famiglie) Tabella Accessi complessivi alla rete fissa Quote di mercato (dic. 2010, %) Tabella Diffusione degli accessi a larga banda (dicembre 2010 in % delle famiglie) Tabella Diffusione della larga banda nelle unità abitative (dic. 2010, %) Tabella Accessi a banda larga Quote di mercato (dic. 2010, %) Tabella Spesa finale degli utenti per operatore (%) Tabella Ricavi da servizi finali su rete commutata e a larga banda (%) Tabella Distribuzione dei ricavi da servizi di fonia e accesso su rete commutata (%) Tabella Distribuzione dei ricavi da servizi finali su rete a larga banda (%) Tabella Spesa degli utenti per tipologia di servizi (miliardi di euro) Tabella Traffico voce nella telefonia mobile (miliardi di minuti) Tabella Componente on-net dei ricavi per chiamate vocali e sms-mms (% del totale) Tabella Ricavi da servizi voce per direttrice (miliardi di euro) Tabella Ricavi da servizi dati per tipologia (miliardi di euro) Tabella Ricavi unitari per SIM attiva (euro/anno) Tabella Ricavi unitari per user (euro/anno) Tabella Ricavi unitari per comunicazioni voce, sms e dati (euro/cent) Tabella Quote di mercato nella spesa finale per clientela (%) Tabella Quote di mercato nei servizi voce e dati (%) Tabella Sim attive per tipologia di clientela e di contratto (migliaia) Tabella Sim attive per operatore Tabella Mobile Number Portability: distribuzione tra operatori (%) Tabella Utenti di operatori mobili virtuali Tabella Ricavi voce e dati nella telefonia mobile virtuale9 Tabella Ricavi complessivi della televisione Tabella Ricavi complessivi della televisione per tipologia Tabella Ricavi per operatore Tabella Ascolti televisivi per piattaforma Tabella Mezzi per informarsi (marzo 2010, % individui che si informano) Tabella Audience dei principali telegiornali italiani nel Tabella Offerta televisiva nazionale in chiaro (2010): i principali canali Tabella Tv gratuita Quote di mercato dei principali operatori (%) Tabella Tv a pagamento Quote di mercato dei principali operatori (%) Tabella L offerta radiofonica nazionale Tabella Radio Ricavi da attività caratteristiche Tabella Radio Ricavi complessivi per impresa Tabella Ricavi complessivi dell editoria Tabella Editoria Ricavi da attività caratteristiche Tabella Editoria Ricavi complessivi per impresa (%) Tabella Editoria quotidiana Ricavi da attività caratteristiche Tabella Quotidiani Diffusione media giornaliera nei principali paesi ( ) Tabella Quotidiani Abbonamenti su totale vendite nei principali paesi (%) Tabella Quotidiani in Italia per tipologia Tabella Diffusione dei principali quotidiani in Italia (ordinati per tiratura netta annua 2009) Tabella Editoria quotidiana Quote di mercato dei principali gruppi editoriali (%) Tabella Lettura dei periodici per tipologia (2010) Tabella Editoria periodica Ricavi da attività caratteristiche Tabella Editoria periodica Quote di mercato dei principali gruppi editoriali (%) Tabella Internet Utenti attivi (gennaio 2011) Tabella La fruizione di internet in Italia Tabella Le prime 10 società sul web in termini di audience (febbraio 2011) Tabella Utilizzo delle fonti di informazione online (2010 in % individui che si informano su internet) Tabella I primi 15 siti sul web in termini di audience Tabella I primi 15 siti degli operatori dei media classici (gennaio 2009 gennaio 2011) Tabella Stima della distribuzione della raccolta pubblicitaria online per categoria Tabella Stima del settore della raccolta pubblicitaria online in Italia Tabella Ripartizione dei ricavi da pubblicità (nazionale e locale) per mezzo Tabella Numero inserzionisti (pubblicità nazionale e locale) per mezzi classici e internet (display) Tabella Investimenti pubblicitari (pubblicità nazionale) per mezzi classici e internet (display) Tabella Ripartizione investimenti pubblicitari mezzi classici e internet (display), valori percentuali (2010) Tabella Principali centri media attivi in Italia (2010) Gli interventi dell Autorità Tabella 3.1. Prezzi delle chiamate da fisso a mobile a partire dal 1 luglio 2010 (eurocent/min, IVA esclusa) Tabella 3.2. Controversie tra operatori di comunicazione elettronica (1 maggio aprile 2011)10 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 Tabella 3.3. Ricavi complessivi del SIC e delle relative aree economiche ( ) Tabella 3.4. Principali soggetti operanti nel SIC ( , in %) Tabella 3.5. Verifica del rispetto dei principi di cui all art. 43 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e successive modificazioni e integrazioni Tabella 3.6. La struttura dell indice di servizio pubblico Tabella 3.7. L importanza dei generi ai fini del ruolo di servizio pubblico Tabella 3.8. L immagine della Rai come servizio pubblico Tabella 3.9. L immagine della Rai come impresa Tabella I valori dell indicatore della qualità percepita (IQP) di Rai Tabella I valori dell IQP di Rai Uno Tabella I valori dell IQP di Rai Due Tabella I valori dell IQP di Rai Tre Tabella I valori dell indicatore di valore pubblico (IVP) di Rai Tabella I valori dell IVP di Rai Uno Tabella I valori dell IVP di Rai Due Tabella I valori dell IVP di Rai Tre Tabella IQP e IVQ dei programmi di Cultura, scienza, ambiente Tabella IQP e IVQ dei programmi di Attualità Tabella IQP e IVQ dei Telegiornali Tabella IQP e IVQ dei programmi di Approfondimento informativo Tabella Rai Offerta delle reti televisive generaliste terrestri Tabella Rai Offerta delle reti televisive generaliste terrestri (%) Tabella Rai La programmazione per minori delle reti televisive generaliste terrestri Tabella Rai Programmi per rete finanziati con il canone Tabella Rai Programmi per genere e rete finanziati con il canone e sottotitolati Tabella Rai Offerta dei canali radiofonici Radio 1, Radio 2, Radio 3 (1 gennaio - 31 dicembre 2010) Tabella Portali Rai Fruizione mensile e giornaliera Tabella Portali Rai Il pubblico (media mese 2010) Tabella Portali Rai Tipo di connessione (%) Tabella Portali Rai Domini di provenienza Tabella Portali Rai Contenuti pubblicati nel Tabella Rai Contabilità separata 2009 (milioni di euro) Tabella Obblighi vigenti in capo ai fornitori di servizi di media audiovisivi lineari Tabella Classificazione delle istanze di deroga pervenute Tabella Autorizzazioni alla diffusione via satellite dei programmi televisivi Tabella Programmi e soggetti autorizzati alla diffusione via satellite Tabella Emittenti televisive nazionali, stato dell attività sanzionatoria nel settore della pubblicità televisiva Tabella Diritti di cronaca sportiva Procedimenti sanzionatori Tabella Periodo elettorale 2010 Provvedimenti in materia di comunicazione istituzionale Tabella Periodo elettorale 2010 Provvedimenti in materia di informazione politica Tabella Periodo elettorale 2010 Provvedimenti in materia di sondaggi politico-elettorali Tabella Provvedimenti adottati nel periodo non elettorale in materia di informazione politica Tabella Procedimenti registrati nel Registro (maggio 2009-marzo 2011) Tabella Codici di classificazione delle segnalazioni11 Tabella Procedimenti sanzionatori avviati e relativi provvedimenti adottati Tabella Attività di risoluzione extragiudiziale delle controversie Tabella Fattispecie di disservizio indennizzabili L Autorità: rapporti istituzionali e organizzazione Tabella 4.1. Pareri resi all AGCM in merito alle operazioni di concentrazione e alle fattispecie di abuso di posizione dominante Tabella 4.2. Co.re.com. Abruzzo Controversie operatore-utente Tabella 4.3. Co.re.com. Basilicata Controversie operatore-utente Tabella 4.4. Comitato provinciale per le comunicazioni di Bolzano Controversie operatore-utente Tabella 4.5. Co.re.com. Calabria Controversie operatore-utente Tabella 4.6. Co.re.com. Campania Controversie operatore-utente Tabella 4.7. Co.re.com. Emilia Romagna Controversie operatore-utente Tabella 4.8. Co.re.com. Friuli Venezia Giulia Controversie operatore-utente Tabella 4.9. Co.re.com. Lazio Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Liguria Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Lombardia Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Marche Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Molise Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Piemonte Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Puglia Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Toscana Controversie operatore-utente Tabella Comitato provinciale per le comunicazioni di Trento Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Umbria Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Valle d Aosta Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Veneto Controversie operatore-utente Tabella Autorità Pianta organica Tabella Autorità Personale in servizio12 13 L ecosistema digitale 114 15 1. L ecosistema digitale 1.1. Introduzione L industria delle comunicazioni e dell informazione, nella fase iniziale degli anni Dieci, ha registrato un accelerazione del processo di convergenza che contraddistingue, da tempo, il settore e che, verosimilmente, nei prossimi anni, contribuirà a determinare un nuovo equilibrio concorrenziale e un nuovo assetto dell ambiente delle telecomunicazioni e dei media, ovverosia dell ecosistema digitale. La convergenza delle infrastrutture di rete è un fenomeno osservato da anni, dal momento in cui ciascuna rete di comunicazione le reti telefoniche e quelle via cavo, le reti satellitari come anche la televisione digitale terrestre può veicolare, in modo sempre crescente, una pluralità di servizi, tra loro in una certa misura sovrapponibili. La produzione e il consumo dei servizi di telefonia e di accesso a internet in postazione fissa e in mobilità, dei servizi televisivi e radiofonici, nonché di quelli editoriali sono stati oggetto di una profonda trasformazione in virtù della digitalizzazione del segnale, che ha uniformato i sistemi di trasmissione dell audio (inclusa la voce), dei video (inclusa la televisione) e dei dati (incluso l accesso a internet). Di conseguenza, il settore ha assunto una configurazione sempre più in senso multi-rete e multi-servizio, in cui un ruolo centrale è stato svolto dai soggetti economici che detengono le reti e forniscono i servizi tradizionali, quali la voce, l accesso a internet e i servizi radiotelevisivi, benché altri soggetti abbiano contribuito, in modo sostanziale e con crescente pervasività, all evoluzione dell industria. Allo stato attuale, tra i principali soggetti economici dell ecosistema digitale, al fianco degli operatori di rete e dei fornitori di servizi, vi sono le imprese la cui presenza concorre ad accelerare il processo di convergenza che forniscono servizi di aggregazione dei contenuti e delle applicazioni, nonché di gestione dei clienti e dei pagamenti. A tali attività è sotteso il funzionamento di piattaforme, luoghi fisici o virtuali, in cui sono forniti servizi di intermediazione tra i gestori delle reti, i produttori di contenuti, le imprese che sviluppano software e hardware, e i clienti finali. Le grandi internet company quali Yahoo, Google, YouTube, ebay, Skype, Facebook i c.d. over-the-top, le imprese manifatturiere e i fornitori di software rappresentano casi paradigmatici, che di recente hanno occupato la ribalta. Tuttavia sono numerose le piattaforme rinvenibili nei meccanismi di funzionamento del settore. A titolo esemplificativo, si pensi al settore dei media in cui gli editori (televisivi, della carta stampata e online), gli utenti (telespettatori e lettori) e gli inserzionisti pubblicitari necessitano di piattaforme capaci di consentire l interazione tra le parti e di dare luogo alla relativa transazione: funzioni alle quali hanno tradizionalmente contribuito le concessionarie di pubblicità e i centri media e che oggi, nell ecosistema digitale, sono in trasformazione. Pertanto, le attività inerenti alla gestione delle piattaforme, che sono da sempre una proprietà del settore, assumono oggi una nuova centralità, in quanto si presentano con rinnovate forme e funzionalità. In tal senso, il settore è altresì connotato in senso multi-piattaforma. La natura multi-rete, multi-servizio e multi-piattaforma trasforma l ecosistema digitale. Sul versante dell offerta, le imprese che operano nei diversi livelli che compongono la filiera produttiva sono incentivate a estendere le proprie attività lungo l intera catena del valore in ragione di una duplice motivazione. Dal punto di vista tecnologico, la digitalizzazione facilita l espansione delle attività: ciascuna impresa è incen- 1516 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 tivata ad ampliare le proprie funzioni al di fuori del perimetro d azione tradizionalmente occupato, in quanto, a fronte degli ingenti costi (e investimenti) necessari alla produzione del primo esemplare di un bene o servizio, i costi di riproduzione diventano trascurabili, e al limite tendono ad annullarsi. Dal punto di vista economico e commerciale, la nuova configurazione del settore contribuisce a modificare il valore relativo delle diverse attività: il peso dei ricavi derivanti dalle attività di rete e dalla fornitura dei servizi tradizionali assume meno rilievo, mentre una parte consistente del mercato dipende dalla valorizzazione delle attività di intermediazione e dei servizi e contenuti multimediali, anche per il tramite dell azione svolta dalle piattaforme. Sul versante della domanda, gli utenti beneficiano di nuovi strumenti per soddisfare i bisogni di comunicazione e di informazione attraverso la disponibilità di diversi mezzi di ricezione del segnale e di una varietà di forme di acquisizione e scambio delle informazioni. Gli utenti, in misura crescente, consumano una pluralità di servizi in forma congiunta, nel senso che acquistano i servizi dietro la corresponsione di un unico prezzo (e un unico pagamento). Ciò è vero per i servizi voce e di accesso a internet e, in taluni casi, per i servizi televisivi. Più recente è il fenomeno dell acquisizione congiunta di servizi erogati su diverse reti di comunicazione (c.d. cross-selling). Difatti, il mercato ha registrato, negli ultimi tempi, la diffusione di piani tariffari che valorizzano in un unico importo la fornitura di determinate quantità di traffico voce e di accesso internet, sia da rete fissa che su rete mobile (mediante le internet key). Tali pratiche commerciali non riguardano solo il settore delle telecomunicazioni, bensì l intero comparto, come testimoniato dall acquisto di servizi televisivi erogati via satellite congiuntamente ai servizi tlc; oppure, nel settore editoriale, la presenza di abbonamenti che consentono di scaricare il prodotto editoriale online e di ricevere la copia stampata. La convergenza commerciale sembra destinata, in prospettiva, a intensificarsi nel prossimo futuro. D altronde, la convergenza tecnologica e commerciale non significa che le diverse reti e le diverse piattaforme siano percepite dall utente quali strumenti fungibili e tra loro sostituibili. I servizi di comunicazione e informazione, in funzione delle reti su cui sono veicolati, possono mostrare differenti caratteristiche obiettive in termini di prezzo, qualità, finalità d uso, nonché condizioni di concorrenza e struttura della domanda e dell offerta grazie alle quali non risultano atti a soddisfare bisogni costanti dei consumatori. Pertanto, le diverse infrastrutture di rete non sono necessariamente in concorrenza, attuale o potenziale, l una con l altra nell ipotetico mercato onnicomprensivo delle comunicazioni digitali. Inoltre, la convergenza tecnologica e commerciale che investe l industria delle comunicazioni e dell informazione incide sulla fornitura di servizi aventi un impatto sociale di particolare rilievo poiché afferiscono a principi costituenti la società moderna quali il pluralismo dell informazione, la salvaguardia delle diversità culturali, la tutela di determinate fasce della popolazione (ad esempio, i minori e le minoranze linguistiche), la cui protezione e promozione si estende oltre l applicazione delle metodologie peculiari del diritto e dell economia della concorrenza. L Autorità, alla luce del cambiamento in corso, concretamente lavora nel nuovo contesto intervenendo, laddove necessario, su specifici ambiti che attengono alle reti, alle piattaforme, ai servizi e ai contenuti. Inoltre, intensa è l attività di studio aperta al confronto con gli stakeholder, come testimoniato, nell ultimo anno, dai lavori inerenti al Libro bianco sui contenuti digitali e al Libro bianco sul rapporto tra media e minori, alle indagini conoscitive, concluse o in corso, concernenti Il diritto d autore sulle reti 1617 1. L ecosistema digitale di comunicazione elettronica (che ha condotto alla pubblicazione dei Lineamenti di provvedimento concernente l esercizio delle competenze dell Autorità nell attività di tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica - delibera n. 668/10/CONS), Garanzie dei consumatori e tutela della concorrenza con riferimento ai servizi VoIP e peer-to-peer su rete mobile (delibera n. 39/11/CONS), il settore della raccolta pubblicitaria (delibera n. 402/10/CONS), nonché alle numerose consultazioni pubbliche, tra cui si segnalano la Consultazione pubblica in materia di regolamentazione dei servizi di accesso alle reti di nuova generazione (delibere nn. 1/11/CONS e 301/11/CONS) e quella sulla neutralità della rete (delibera n. 40/11/CONS). Nello svolgimento delle attività regolamentari e di studio, il punto di partenza è necessariamente rappresentato dall analisi della catena del valore, della sua evoluzione e delle relative forze che concorrono al cambiamento. 1718 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro La catena del valore L industria delle comunicazioni si compone di una pluralità di livelli cui corrispondono diverse e numerose attività che attengono a funzioni fisiche e logiche, ad applicazioni, a servizi e a contenuti per mezzo delle quali sono forniti beni agli utenti finali. Le attività in questione presentano tra loro legami verticali, nella misura in cui costituiscono beni intermedi necessari per la produzione del prodotto finale, e una dimensione orizzontale, che afferisce a funzioni contigue seppure separate ai fini della fornitura dei servizi agli utenti. Ciascun livello è gestito da una pluralità di soggetti diversi e distinti che si dispongono lungo la catena del valore e, in taluni casi, tendono a svolgere più attività. Più in dettaglio, la catena del valore è caratterizzata dall azione di cinque soggetti principali (Figura 1.1), la cui portata data l ampiezza delle attività in questione è di seguito sinteticamente tratteggiata. Figura 1.1. La catena del valore dell ecosistema digitale Editoriali diritti premium e-book dorsali next generation access fixed/mobile ponti radio network satellite Trasporto RETI Accesso Intermediari profiling billing audio video testo file blog User Generated CONTE- NUTI UTENTE PIATTA- FORME conditional access system advertising content delivering hosting Aggregatori Software sistemi operativi ICT firmware applicazioni tablet dongle smartphone TV equipment Hardware Broadcasting tv SERVIZI radio data Telecomunicazioni voce sms Fonte: elaborazione dell Autorità Gli operatori di rete rappresentano l insieme dei soggetti titolari del diritto di installazione, esercizio e fornitura di reti di comunicazioni elettroniche e di impianti di diffusione del segnale radio-televisivo. Ciascuna rete è suddivisa, schematicamente, in una 1819 1. L ecosistema digitale parte di trasporto (i collegamenti internazionali, le dorsali nazionali, gli archi regionali e gli anelli metropolitani) e in una parte di accesso, relativa all ultimo tratto che rilega gli impianti più periferici della rete e l utente finale. A seconda dello specifico supporto, wired o wireless, utilizzato nel segmento dell accesso, si qualifica la natura del fornitore: operatore di rete fissa (ad esempio telefonia pubblica e cable-tv) oppure di rete radio (inter alia, telefonia mobile, satellite e digital terrestrial television). Infine, altro tratto saliente che vale richiamare è costituito dal fatto che gli operatori di rete utilizzano le proprie infrastrutture per la fornitura di servizi ad altre imprese di comunicazione (wholesale) oppure direttamente agli utenti finali (retail). Gli operatori di piattaforma comprendono l insieme dei soggetti che forniscono, come detto, servizi di aggregazione dei contenuti e delle applicazioni, nonché di gestione dei clienti e dei loro pagamenti, sulla base di luoghi fisici o virtuali (le piattaforme) in cui sono svolte funzioni di intermediazione tra i gestori delle reti, i produttori di servizi e contenuti, le imprese che sviluppano software e hardware, e i clienti finali. Le attività in questione attengono alla ricerca e all accesso ai contenuti e ai servizi di comunicazione, e sottendono la disponibilità di sistemi di gestione dei clienti (billing, profilazione, customer relationship management, etc.) e dei servizi (ad esempio, quelli per la formazione dei bouquet di programmi oppure dei panieri di servizi voce e dati proposti agli utenti finali). Le funzioni di intermediazione interessano anche altri segmenti dell ecosistema digitale: il settore della raccolta pubblicitaria, come visto, presuppone l incontro tra editori e inserzionisti pubblicitari che acquistano spazi (nei programmi, nei siti, nella carta stampata) al fine di catturare l attenzione dei consumatori (c.d. eye-balls). Ulteriore ambito è rappresentato dai sistemi di accesso condizionato in cui il gestore dei decodificatori (set-top-box) regola il flusso del traffico attraverso una serie di interfacce quali i sistemi di criptaggio del segnale (conditional access system), i sistemi informativi (electronic program guides) e i sistemi di gestione delle applicazioni (application programming interfaces), di cui detiene i diritti di sfruttamento. Tratto comune dei menzionati casi, come di altri possibili esempi rinvenibili nel settore, è la funzione di controllo esercitata dai gestori delle piattaforme che, in tal senso, risultano i guardiani dei cancelli (gatekeeper) 1. Le attività delle piattaforme sono intimamente legate all erogazione delle diverse tipologie di servizi che caratterizzano il settore in quanto aggregano, in misura diversa a seconda della tipologia del mezzo, servizi voce e di connettività, servizi media lineari e non lineari, servizi delle comunicazioni elettroniche e servizi della società dell informazione (spingendosi anche oltre questi confini nel momento in cui consentono, ad esempio, nuove forme di pagamento e nuovi canali di distribuzione di prodotti di largo consumo). Le classi di prestazioni in questione, in ogni caso, richiedono l attuazione di peculiari funzionalità nella fornitura di ciascun servizio che le compone. La responsabilità della predisposizione dello specifico servizio è pertanto distinta dalla responsabilità di chi cura le attività di aggregazione e, in tal senso, è individuata la figura del fornitore di servizi, che si declina in funzione della specifica attività svolta: ad esempio, fornitore del servizio voce, del servizio di connettività, dei servizi radiofonici e dei servizi televisivi. Strumentali alle attività dei gestori delle reti e delle piattaforme, nonché dei fornitori di servizi sono una serie di prodotti (tradizionalmente afferenti al settore del- 1 In generale, è talvolta operata una distinzione tra piattaforme abilitative (strumentali alle attività di intermediazione tra i diversi soggetti che operano sul lato dell offerta) e piattaforme di contenuti (volte principalmente al soddisfacimento dei bisogni degli utenti finali). 1920 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 l Information and Communication Technology) che oggi incidono in misura maggiore sull assetto dell industria dei servizi di comunicazione. Difatti, i dispostitivi ICT concorrono alla determinazione dei livelli di consumo dei servizi di connettività (si pensi all impatto della diffusione degli smartphone e dei dongle sulla domanda di capacità di banda nelle reti mobili, nonché dei televisori HD sulla richiesta di contenuti in alta definizione), di specifici servizi (ad esempio, i servizi VoIP su rete fissa e mobile a seguito dello sviluppo sul terminale d utente di specifici software contraddistinti da una maggiore semplicità d uso e più efficienti sistemi di compressione), dei servizi media non lineari (in corrispondenza della disponibilità di televisori che incorporano funzionalità di rete, c.d. net-tv), nonché dei servizi di editoria elettronica (il cui sviluppo corre parallelamente all introduzione di e-reader e tablet più sofisticati). L evoluzione dei terminali e, in generale, degli apparati hardware, dei software applicativi e dei sistemi operativi incide anche sul funzionamento delle piattaforme: si pensi alla modifiche introdotte dall aggregatore YouTube (al fine di ottimizzare la riproduzione dei filmati su diverse tipologie di dispositivi mobili), come pure allo sviluppo della piattaforma itunes (le cui modifiche sono legate all introduzione di nuovi device sul mercato). I fornitori ICT, ossia le imprese manifatturiere e i produttori di software, rappresentano perciò un quarto soggetto che gioca un ruolo rilevante nell industria 2. I fornitori di contenuti altra figura che compone la catena del valore svolgono una funzione nevralgica nei meccanismi dell ecosistema digitale. I contenuti informativi e di intrattenimento sono fruiti dagli utenti, come visto, per il tramite di reti, piattaforme e dispositivi elettronici il cui successo commerciale dipende anche dalla capacità dei contenuti in essi disponibili di catturare l interesse degli utenti. I contenuti in questione sono molteplici: dal singolo evento sportivo, cinematografico o musicale ai palinsesti radio-televisivi e ai prodotti dell editoria quotidiana e periodica, da prodotti tipici del settore audio, video, immagini a nuovi prodotti quali l editoria elettronica (ad es. i c.d. e-books) e i giochi elettronici interattivi (online gaming). Peraltro, al fianco dei consueti fornitori di contenuti, ossia le imprese editoriali della televisione e della carta stampata, sempre maggiore rilevanza assume il fenomeno dei contenuti generati dagli stessi utenti (c.d. user generated content), in virtù del quale è introdotto il termine prosumer, crasi di producer e consumer. La catena del valore dell ecosistema digitale è composta, dunque, da numerose attività per cui si parla, in diverse occasioni, di allungamento della filiera produttiva. Difatti, se in passato sussisteva un legame stretto tra la gestione delle reti e la fornitura dei servizi, oggi tale rapporto è più tenue e trovano maggiore spazio gli operatori delle piattaforme, i fornitori di ICT e i fornitori di contenuti. Il processo in atto di progressiva differenziazione dei profili di competenza, azione e responsabilità lungo la catena del valore è riconducibile al fatto che l intelligenza tende a distribuirsi ai margini delle reti. Difatti, in passato, la produzione di un nuovo servizio dipendeva dal centro. La commercializzazione dei servizi richiamato su occupato e identificazione del chiamante oppure del televideo ha richiesto preliminarmente l aggiornamento delle centrali di trasmissione. Oggi, la realizzazione di nuovi servizi è spesso il frutto di innovazioni prodotte in un contesto fortemente de-centralizzato e rese disponibili sul web dai punti terminali delle reti. Nei servizi di telecomunicazione tale trend è reso evidente e al tempo stesso agevolato dalla rapida diffu- 2 Al riguardo, benché i fornitori di ICT incidano in alcuni casi in modo sostanziale sul funzionamento dell industria, occorre sottolineare come questi soggetti non rientrino nel tradizionale perimetro dell azione regolamentare. 20 Vedere altro
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References: art. 43
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 ART. 4