Source: http://web.tiscali.it/RSI_ANALISI/testobiggini.htm
Timestamp: 2019-03-19 05:45:06+00:00

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ALCUNE IDEE SUL FUTURO ASSETTO POLITICO E SOCIALE
Art. 1°) – Forma di Governo: REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
Art. 2° - Organo supremo legislativo la Costituente; trasformandosi poi in assemblea nazionale legislativa eletta con suffragio universale rinnovabile ogni cinque anni col sistema della proporzionale.
Art. 3° - Organo supremo del lavoro il Senato; il quale deve essere considerato il più alto consesso nazionale inquantochè in esso potranno accedervi soltanto coloro che si saranno acquisite distinte benemerenze nel campo della scienza e del progresso dell’Economia Nazionale. La nomina a senatore sarà a vita, dovrà avvenire per elezione da parte della categoria dei lavoratori a cui il candidato appartiene, compensando così della più alta onorificenza i meritevoli del lavoro. La Confederazione generale del lavoro organo supremo di tutti i sindacati, sarà direttamente interessata per il numero dei posti spettanti a ciascuna categoria procedendo in accordo col governo. Avrà attribuzioni consultive ed avrà facoltà di avanzare proposte d’ogni genere inerenti al lavoro, all’assemblea legislativa.
Così verranno a trovarsi tutti uniti gli eletti del lavoro italiano, uomini di larga esperienza e temprati nella lotta che formeranno la mente ed il cuore della nostra economia e del nosgtro progresso.
Art. 4° - Magistratrura indipendente; i magistrati eletti con plebiscito popolare, così pure delle liste dei giurati, i primi a vita, i secondi rinnovabili ogni cinque anni.
Art. 5° - Autonomie comunali e regionali , soppressione delle provincie. Gli Amministratori comunali dovranno essere eletti ogni cinque anni, questi nomineranno nel proprio seno la giunta e il sindaco. Tutti i sindaci dei singoli comuni formeranno il consiglio regionale, il quale nominerà la giunta esecutiva col capo Regione.
Art. 6 – Tutte le cariche pubbliche dovranno essere remunerate. Appunto perché tutti vivano esclusivamente di lavoro, i preposti alla carica pubblica debbono essere logicamente indennizzati.
Art. 7 – Ampia libertà per tutti di riunione, di associazione, di stampa, di culto. L’uomo considera la libertà la base essenziale per tutte le sue funzioni sia nella vita materiale che in quella spirituale.
Art. 8 – Il diritto al voto sarà concesso ad ambo i sessi appena compiuto il 24° anno di età, anche le donne possono essere eleggibili.
Art. 9 – Coscrizione obbligatoria abolita, creazione di una milizia nazionale volontaria per l’ordine pubblico.
Art. 10 – Abolizione di tutti i titoli nobiliari e di tutte le onorificenze concesse, eccettuate quelle militari ed al valore civile.
Art. 11 – Le imposte dovranno essere riunite in una sola, comprendendovi anche l’aliquota per l’invalidità e la pensione nella vecchiaia, si prenderà per base il reddito con la progressività.
Art. 12 – Dogana: gradualmente si deve tendere al libero scambio: in unione alle altre nazioni sorelle, di tutti quei prodotti che la natura stessa ha a ciascun popolo assegnato.
Art. 13 – Politica Estera: l’Italia, nel campo internazionale, riconoscerà l’assoluta indipendenza di tutti i popoli, si farà promotrice per stabilire un patto di fratellanza comune fra le nazioni con la creazione di una milizia internazionale e un tribunale supremo con giudizio inappellabile per tutte le controversie che potessero sorgere fra le nazioni associate.
Art. 14 – Il popolo italiano ritiene ogni questione di razza abolita e per quanto riguarda i semiti sosterrà, nel campo internazionale, la opportunità di una sistemazione definitiva con la creazione dello Stato Ebraico.
Con le guerre di conquista, con le invasioni, con le dominazioni più o meno lunghe a cui sono stati soggetti tutti i popoli nella storia si sono prodotte delle mescolanze che oggi una discriminazione non sarebbe più possibile per definire una omogeneità di razza. D’altra parte non è azzardato dire che la razza umana, benchè abbia diversi aspetti di colore e di forma, diverse abitudini e costumi a seconda delle latitudini e della loro ubicazione, è una sola. Infatti si può constatare che tutti tendono progressivamente a modificarsi in tutti i campi verso un fine di miglioramento comune, ragione per cui il popolo italiano ritiene superflua ogni questione di razza.
Art. 15 – Scuola obbligatoria per tutti, perlomeno fino al 16° anno di età per conseguire una elevazione ed una educazione maggiore nel popolo ed una coscienza di cittadino.
Art. 16 – Lo sport è ritenuto necessario, dovrà essere libero e indipendente, l’esercizio spontaneo esercitato per pura passione, senza stimolo di lucro, solo col concorso di premi.
Art. 17 – Il lavoro nella Repubblica Sociale Italiana è un dovere per tutti i cittadini, e ciascuno verrà rimunerato a seconda della propria capacità e del proprio merito.
Art. 18 – Il capitale non potrà essere più elemento di sfruttamento e di privilegio per alcuno, tutta la proprietà immobiliare passerà esclusivamente nelle mani dello Stato fatte le seguenti eccezioni:
a) per i possessori della casa che serve di abitazione della propria famiglia;
b) della terra che viene fecondata con le proprie braccia;
c) e di quant’altro sia nella forma privata che associata ove risulti chiaramente che il capitale ed il lavoro siano riuniti
nelle stesse mani.
Art. 19 – Creazione di un Ente Nazionale Edile che avrà la esclusiva funzione di provvedere, per tutte le famiglie, la casa di loro proprietà. A questo Ente verranno associate tutte le associazioni edili della Nazione. Premesso che l’uomo nella vita ha il bisogno di circondarsi di affetti; la casa è l’asilo dove li riunisce, è il luogo dove si riposa dopo il faticoso lavoro giornaliero gustando ore di sereno raccoglimento e di intimità famigliare, l’ambiente ove pensa e studia il suo progresso.
Art. 20 – Il risparmio deve essere tutelato nel modo più assoluto, non sono tollerate le inflazioni (principio immorale), infruttifero perché nessuno deve costituirsi il privilegio di vivere di rendita senza lavorare.
Le evasioni all’Estero se vi saranno, non potranne essere che entità trascurabili, perché chi vive solo col proprio lavoro non potrà accantonare ingenti risparmi, tuttavia non mancheranno le eccezioni, ma questi è da credere che non vorranno rendersi dei disertori da meritare il disprezzo della Patria. Nella nuova coscienza repubblicana sociale il cittadino sentirà ugualmente il bisogno del risparmio non più orientato alla trasformazione in capitale da sfruttare, che non sarebbe più consentito, ma solo per la previdenza e per soddisfare le proprie passioni quali potrebbero essere quelle per il miglioramnento della proprietà che lavora o ampliamento di essa per ragioni famigliari e per l’abbigliamento della sua casa arricchita di cose secondo il proprio gusto, per acquistare cose di piacere, per portare la famiglia in viaggio od in posti di soggiorno, per dare premi ai propri figli meritevoli e quant’altro che non occorre menzionare perché i lettori sentono e comprendono.
Art. 21 – Il diritto di eredità limitato ai figli legittimi, i beni goduti dai celibi e dai coniugi senza prole, alla fine della loro esistenza passeranno a disposizione della collettività nazionale.
Art. 22 – Banca unica di Stato la quale provvederà a liquidare gradualmente tutte le altre istituzioni bancarie ed essa solo eserciterà l’esercizio del credito diviso in tante sezioni per quante saranno le branche dell’attività umana.
Art. 23 – L’artigianato, che conserva una tradizione di gloria in Italia, sarà aiutato tanto nella forma privata come in quella associata.
Art. 24 – Lo Stato assicura a tutti i cittadini il mantenimento degli invalidi e la pensione di vecchiaia.
Art. 25 – Ogni forma di questua è abolita.
Giustamente per coerenza nello Stato moderno non possono essere tollerate alcuna forma di accattonaggio e di elemosina perché è la collettività stessa fondandosi sul principio di fratellanza umana che provvede con tutti i suoi mezzi previsti a fornire il necessario nutrimento a tutti gli sfortunati menomati fisicamente impossibilitati al lavoro.
Art. 26 – Lo Stato avrà cura di creare una riserva speciale per sovvenire integralmente ai colpiti da pubblica calamità.
Art. 27 – Il Commercio dovrà svolgersi liberamente con onestà e rettitudine e chiunque si renderà indegno, verrà inesorabilmente eliminato.
Faremo un’analisi necessaria dimostrativa come attualmente si svolge l’attività commerciale. Incominciamo col dire che tutte le industrie produttive hanno il loro ufficio commerciale coi loro esperti rappresentanti così detti viaggiatori che hanno il compito dello smercio della produzione, di segnalare la concorrenza sia nella qualità come nel prezzo, di concedere sconti progressivi a seconda della qualità dell’incetta di qui, che il grossista per lo sconto ricevuto è messo nella condizione, se vuole, di vendere al dettagliante allo stesso prezzo dell’industria.
Art. 28 – Tutte le società cooperative faranno capo all’Ente Nazionale della Cooperazione che avrà il compito del controllo, della propaganda e di iniziative del genere.
Art. 29 – Si dovrà dare impulso a tutte le nostre riserve nazionali, specialmente ai prodotti del suolo che rappresentano la nostra maggiore riserva per l’esportazione, organizzare la produzione ortofrutticola sviluppandola, perfezionandola, industrializzandola, e portare i propri prodotti coi mezzi rapidissimi che la scienza ci ha procurato, nei mercati europei.
Art. 30 – Dare altresì incremento ai posti di soggiorno e di cura, sistemarne dei nuovi là dove la natura li offre, compiere ogni sforzo per rendere sempre più interessanti le bellezze naturali del nostro paese da offrire a tutti coloro che vi accorreranno, ai bisognosi di cure ogni conforto, ai giovani la gioia ed i piaceri della vita, ai vecchi il delizioso riposo dopo che hanno doverosamente lavorato.
Art. 31 – Lo Stato infine dovrà essere il supremo regolatore di tutte le forze vive ed operanti della nazione.
Vedi anche la storia del ritrovamento di questo testo e il confronto con altri progetti di Costituzione
Chiunque lo desideri può esprimere osservazioni o commenti al testo sopra riportato inviando una E-mail al seguente indirizzo: mariopellegrinetti@alice.it . Quanto inviato potrà essere pubblicato in questa pagina salvo l’esplicita richiesta di non pubblicazione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31