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Timestamp: 2018-09-22 11:33:49+00:00

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Cassazione civile, sentenza 4 agosto 2015, n. 16367 – Studio Legale Avvocato Carmela Ruggeri – Vicenza
Cassazione civile, sentenza 4 agosto 2015, n. 16367
A sostegno della decisione adottata la corte territoriale – ritenuta sussistere autorizzazione dell’Amministratore a stare in giudizio, come da delibera assembleare del 23.9.1997 – evidenziava che il lastrico solare, per la sua funzione di assicurare la copertura dell’edificio, doveva considerarsi per presunzione di legge, ex art. 1117 c.c., ricompreso nel novero dei beni di proprietà condominiale, salvo prova contraria (derivante dagli atti di acquisto), che nella specie non era stata fornita, non risultando neanche dal regolamento condominiale una diversa proprietà dell’area. Aggiungeva che al riguardo nessuna rilevanza poteva essere riconosciuta al regolamento dei Condominio di via T. n. 102, cui apparteneva l’appartamento di proprietà della convenuta, trattandosi di un Condominio diverso; del resto lo stesso atto di compravendita della convenuta segnava distintamente la separazione del bene di questa rispetto alla porzione di terrazzo appartenente all’edificio scala C dei civico 96 di via T.. Né alcuna incidenza poteva essere attribuita alla circostanza che al lastrico si accedesse esclusivamente dalla proprietà della F..
Preliminarmente, e giusta il principio della c.d. “perpetuatio” dell’ufficio defensionale, di cui è espressione l’art. 85 c.p.c., va rilevato che nessuna efficacia può dispiegare nel processo di cassazione (peraltro caratterizzato da uno svolgimento per impulso d’ufficio) la sopravvenuta rinuncia alla procura, che uno dei difensori della parte ricorrente, l’Avv.to (omissis) , ha comunicato il 30 gennaio 2012 (cfr. Cass. n.16121 dei 2009; Cass. n. 4944 del 1997 e Cass. SS.UU. n. 11303 del 1995).
Ciò posto, con il primo motivo la ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 1117 c.c. in materia di parti comuni dell’edificio per avere la corte di merito fatto applicazione della presunzione di legge non conferente al caso di specie stante la esistenza di un atto pubblico di vendita che attesterebbe l’avvenuto trasferimento della proprietà del lastrico solare de quo. A conclusione del mezzo viene formulato il seguente quesito di diritto: “Dica la Suprema Corte se può essere applicata la presunzione di cui all’art. 1117 c.c. circa l’appartenenza del lastrico solare alle parti comuni dell’edificio in presenza di titolo contrario costituito da atto pubblico di compravendita e corredato da planimetrie catastali che qualificano il bene alienato come un unicum di proprietà esclusiva di un solo soggetto”.
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 art. 1117
 Cass. 
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