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IV Protocollo addizionale alla Convenzione Europea per i diritti dell'uomo- Studi per la Pace
Home Documentazione IV Protocollo addizionale alla Convenzione Europea
pubblicato il 26 marzo 2000
IV Protocollo addizionale
alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libert� fondamentali
firmato a Strasburgo il 16 settembre 1963
Argomenti correlati (si aprir� una nuova pagina):
Convenzione europea per i diritti dell'uomo firmata a Parigi il 4 novembre 1950 (emendata)
Protocollo addizionale firmato a Parigi il 20 marzo 1952
VI Protocollo addizionale firmato a Strasburgo il 28 aprile 1983
VII Protocollo addizionale firmato a Strasburgo il 22 novembre 1984
I Governi firmatari, Membri del Consiglio d'Europa,
Risoluti ad adottare misure idonee per assicurare la garanzia collettiva di diritti e libert� oltre quelli che gi� figurano nel Titolo I della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle libert� fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950 (qui di seguito denominata "la Convenzione") e negli articoli da 1 a 3 del primo Protocollo addizionale alla Convenzione, firmato a Parigi il 20 marzo 1952,
Articolo 1- Divieto di imprigionamento per debiti
Nessuno pu� essere privato della sua libert� per il solo fatto di non essere in grado di adempiere ad un'obbligazione contrattuale.
Articolo 2 - Libert� di circolazione
1. Chiunque si trovi regolarmente sul territorio di uno Stato ha il diritto di circolarvi liberamente e di scegliervi liberamente la sua residenza.
2. Ognuno � libero di lasciare qualsiasi Paese, compreso il suo.
3. L'esercizio di questi diritti non pu� essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono previste dalla legge e costituiscono, in una societ� democratica, misure necessarie alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al mantenimento dell'ordine pubblico, alla prevenzione delle infrazioni penali, alla protezione della salute o della morale o alla protezione dei diritti e libert� altrui.
4. I diritti riconosciuti al paragrafo 1 possono anche, in alcune zone determinate, essere oggetto di restrizioni previste dalla legge e giustificate dall'interesse pubblico in una societ� democratica.
Articolo 3 - Divieto di espellere i cittadini
1. Nessuno pu� essere espulso a seguito di una misura individuale o collettiva, dal territorio dello Stato di cui � cittadino.
2. Nessuno pu� essere privato del diritto di entrare nel territorio dello Stato di cui � cittadino.
Articolo 4 - Divieto di espulsioni collettive di stranieri
Le espulsioni collettive di stranieri sono vietate.
Articolo 5 - Applicazione territoriale
1. Ogni Alta Parte Contraente, al momento della firma o della ratifica del presente Protocollo o in ogni altro momento successivo, pu� presentare al Segretario Generale del Consiglio d'Europa una dichiarazione che indichi i limiti entro cui si impegna ad applicare le disposizioni del presente Protocollo nei territori di cui assicura le relazioni internazionali che sono designati nella stessa dichiarazione.
2. Ogni Alta Parte Contraente che ha presentato una dichiarazione in virt� del paragrafo precedente pu�, di volta in volta, presentare una nuova dichiarazione che modifichi i termini di ogni dichiarazione precedente o che ponga fine all'applicazione delle disposizioni del presente Protocollo in un qualsiasi territorio.
3. Una dichiarazione fatta conformemente al presente articolo sar� considerata come fatta in conformit� al paragrafo 1 dell'articolo 56 della Convenzione.
4. Il territorio di ogni Stato nel quale il presente Protocollo si applica in virt� della ratifica o dell'accettazione da parte di tale Stato e ciascuno dei territori nei quali il Protocollo si applica in virt� di una dichiarazione sottoscritta dallo stesso Stato conformemente al presente articolo, saranno considerati come territori distinti ai fini dei riferimenti al territorio di uno Stato fatti dagli articoli 2 e 3.
5.Ogni Stato che ha reso una dichiarazione in conformit� con il paragrafo 1 o 2 del presente articolo pu�, in qualsiasi momento successivo, dichiarare relativamente ad uno o pi� territori indicati in tale dichiarazione, che accetta la competenza della Corte a giudicare i ricorsi delle persone fisiche, di organizzazioni non governative o di gruppi di privati, come previsto dallarticolo 34 della Convenzione , secondo gli articoli da 1 a 4 del presente Protocollo o di alcuni tra essi.
Articolo 6 - Relazioni con la Convenzione
Articolo 7 - Firma e ratifica
1.Il presente Protocollo � aperto alla firma dei Membri del Consiglio d'Europa, firmatari della Convenzione; esso sar� ratificato contemporaneamente alla Convenzione o dopo la sua ratifica. Esso entrer� in vigore dopo il deposito di cinque strumenti di ratifica. Per ogni firmatario che lo ratificher� successivamente, il Protocollo entrer� in vigore dal momento del deposito dello strumento di ratifica.
2. Gli strumenti di ratifica saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa che notificher� a tutti i Membri i nomi di quelli che lo avranno ratificato.
Fatto a Strasburgo il 16 settembre 1963 in francese e in inglese, i due testi facendo ugualmente fede, in un unico esemplare che sar� depositato negli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario Generale ne trasmetter� copia certificata conforme ad ognuno degli Stati firmatari.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7