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Timestamp: 2017-12-12 08:08:24+00:00

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Concorso INPS per medici competenti in Toscana | La Medicina Fiscale
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La domanda di partecipazione alla presente selezione dovrà essere trasmessa all’indirizzo di posta elettronica certificata della Direzione regionale Toscana entro il 25 novembre 2017.
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale pubblica il presente avviso per l’affidamento dell’incarico di Medico competente ex D. Lgs. n. 81/2008 e s. m. i. presso le Direzioni provinciali e la Direzione regionale dell’Istituto presenti nella Regione Toscana, di cui all’allegato A.
Possono presentare la propria candidatura i medici specialisti in possesso dei titoli e requisiti previsti dall’art. 38 del D. Lgs. n. 81/2008. Sono incompatibili con l’assunzione dell’incarico i medici che si trovino, al momento della sottoscrizione del contratto, in una delle seguenti situazioni:
 siano stati destinatari di condanne penali con sentenza passata in giudicato o di sanzioni disciplinari, negli ultimi 5 anni;
 abbiano procedimenti penali in corso. Possono presentare la domanda anche i medici esterni già convenzionati con l’Istituto.
Art. 2 Oggetto e durata dell’incarico
Le attività oggetto dell’incarico sono costituite da quelle connesse alle funzioni di Medico competente, così come previste dal D. Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni, in particolare dagli articoli 25, 39, 40 e 41, di cui all’allegato B, e si svolgeranno presso le strutture e gli ambulatori dell’Inps.
Ai medici collocatisi utilmente nelle graduatorie saranno conferiti incarichi di collaborazione a tempo determinato, per la durata di un anno presso le strutture Inps carenti.
Art. 3 Compensi
I compensi per lo svolgimento delle attività di Medico competente sono regolati sulla base delle tariffe riportate nell’allegato C.
La domanda di partecipazione alla presente selezione, redatta secondo il fac-simile di cui all’allegato D – completa del Curriculum vitae – dovrà essere trasmessa all’indirizzo di posta elettronica certificata della Direzione regionale Toscana – direzione.regionale.toscana@postacert.inps.gov.it – entro il 25 novembre 2017.
L’Istituto si riserva la facoltà di richiedere i documenti comprovanti il possesso dei titoli e di escludere, in ogni momento, i candidati privi dei titoli medesimi o dei requisiti di cui al presente avviso.
La Commissione valutatrice, nominata dal Direttore Regionale, sarà composta da:
 Direttore Regionale o suo delegato;  Coordinatore Medico Legale con funzioni di coordinamento
regionale o suo delegato;  Dirigente Area Gestione risorse/Dirigente Area Funzioni istituzionali o suo delegato.
Art. 6 Formazione graduatoria
La Commissione, verificata l’ammissibilità delle domande, formerà le graduatorie relative alle strutture territoriali della Regione indicate nell’allegato A del presente avviso, attribuendo a ciascun candidato un punteggio così calcolato:
Voto di Laurea ;punti 5 (fino a 104/110), punti 10 (da 105 a 109/110), punti 15 (110/110)
Voto di specializzazione: punti 5 (fino a 104/110), punti 10 (da 105 a 109/110), punti 15 (110/110)
Svolgimento di attività di medico competente presso altre PPAA
A parità di punteggio prevarrà il candidato con minore età anagrafica. Le graduatorie avranno validità dal 1° dicembre 2017 fino al 31 dicembre 2020. Ai candidati posti in posizione utile sono conferiti incarichi a tempo determinato, per una durata non superiore ad un anno. I medesimi incarichi possono essere rinnovati previa verifica del permanere dei requisiti di partecipazione non oltre il 31 dicembre 2020.
Ai candidati posti in posizione utile sono conferiti incarichi a tempo determinato, per una durata non superiore ad un anno. I medesimi incarichi possono essere rinnovati previa verifica del permanere dei requisiti di partecipazione non oltre il 31 dicembre 2020.
Art. 7 Utilizzo graduatoria
Nel periodo di validità delle graduatorie gli incarichi saranno attribuiti in relazione alle carenze accertate dall’Istituto e comunicate ai candidati collocatisi in posizione utile.
Per il periodo dal 1° dicembre 2017 al 30 novembre 2018 le strutture carenti sono elencate nell’allegato E.
Art. 8 Il Responsabile del Procedimento
Il Responsabile del Procedimento è individuato nella persona della dottoressa Sandra Teresa Serrelli – indirizzo mail – sandrateresa.serrelli@inps.it tel. 0552378677 – dirigente presso la Direzione Regionale Inps, via del Proconsolo n. 10, 50122 Firenze.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di dati personali” e successive modificazioni ed integrazioni, i dati personali forniti sono registrati e trattati esclusivamente per le finalità di gestione della presente procedura.
Le informazioni relative alla presente procedura potranno essere richieste alla Direzione regionale Toscana, utilizzando i recapiti sotto indicati:
telefono 055 2378652; 055 2378677;
fax 055 5364042;
mail direzione.toscana@inps.it
Allegati: A, B, C, D, E.
D.Lgs. 9 apr. 2008, n. 81, come modificato dal D.Lgs. 3 ag. 2009, n. 106
a) collabora con il Datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della Sorveglianza sanitaria, alla predisposizione ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ psico-­fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, ed alla organizzazione del servizio di primo soccorso, considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ volontari di «promozione della salute», secondo i principi della responsabilità sociale;;
b) programma ed effettua la Sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati;;
c) istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Tale cartella è conservata con salvaguardia del segreto professionale e, salvo il tempo ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ della sorveglianza sanitaria e la trascrizione dei relativi risultati, presso il luogo di custodia concordato al momento della nomina del Medico competente;;
d) consegna al Datore di lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazione sanitaria in suo possesso, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196, e con salvaguardia del segreto professionale;;
e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartella sanitaria e di rischio, e gli fornisce le informazioni necessarie relative alla conservazione della medesima. ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ cartella sanitaria e di rischio va conservata, nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, da parte del Datore di lavoro, per almeno dieci anni, salvo il diverso termine previsto da altre disposizioni del presente decreto;;
g) fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione de␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ a tali agenti. Fornisce altresì, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;;
h) informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria;;
i) comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all’articolo 35, al Datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ misure per la tutela della salute e della integrità psico-­fisica dei lavoratori;;
l) visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi;; la indicazione di una periodicità diversa dall’annuale deve essere comunicata al Datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel documento di valutazione dei rischi;;
m) partecipa alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestività ai fini della valutazione del rischio e della sorveglianza sanitaria;;
n) comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti di cui all’articolo 38 al Ministero del lavoro, della salute, delle politiche sociali entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
a) dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l’imprenditore;;
b) libero professionista;;
Art. 40. Rapporti del Medico competente con il Servizio sanitario
1. Entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento il Medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo il modello in allegato 3B.
2 bis. Entro il 31 dicembre 2009, con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti, secondo criteri di semplicità e certezza, i contenuti degli Allegati 3A e 3B del presente decreto e le modalità di trasmissione delle informazioni di cui al comma 1. Gli obblighi di redazione e trasmissione relativi alle informazioni di cui al comma 1 ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣al precedente periodo.
a) nei casi previsti dalla normativa vigente e dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all’articolo 6;;
a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica;;
b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal Medico competente in funzione della valutazione del rischio. L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal Medico competente;;
c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal Medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;;
d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica;;
e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente;;
e bis) visita medica preventiva in fase preassuntiva;;
e ter) visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣.
2.bis. Le visite mediche preventive possono essere svolte in fase preassuntiva, su scelta del Datore di lavoro, dal Medico competente o dai dipartimenti di prevenzione delle ASL. La scelta dei dipartimenti di ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ comma 3.
3. Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate: a) per accertare stati di gravidanza;; b) negli altri casi vietati dalla normativa vigente.
4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del Datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal Medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b), d), e-­bis) ed e-­ter) sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.
4. bis. Entro il 31 dicembre 2009, con accordo in Conferenza Stato-­ Regioni, adottato previa consultazione delle parti sociali, vengono rivisitate le condizioni e ␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ␣␣␣␣␣␣ tossicodipendenza e della alcol dipendenza.
a) idoneità;;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;;
ART. 176 (Attrezzature munite di videoterminali);; ART. 185 (Agenti fisici);;
ART. 196 (Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro);;
ART. 204 (Protezione dei lavoratori esposti a livello di vibrazioni superiori)
ART. 211 (Rischi di esposizione a campi elettromagnetici);; ART. 218 (Esposizione a radiazioni ottiche);; ART. 229 (Agenti chimici pericolosi);; ART. 243 (Registro di esposizione e cartelle sanitarie) ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣ ART. 279 (Esposizione ad agenti biologici);; ART. 280 (Registro degli esposti e degli eventi accidentali)
ART. 281 (Registro dei casi di malattia e di decesso dovuti ␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣␣
Inoltre, il medico competente viene sentito per la fornitura ai lavoratori dei necessari ed idonei dispositivi di protezione individuale (art. 18 lett. d) ed in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza (art. 45).
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Il “Terzo Tempo” è la fase dell’attuazione pratica della Riforma Madia della pubblica amministrazione che avrà bisogno di diverso tempo […]

References: sentenza 

Art. 2

Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 40

ART. 176
 ART. 185

ART. 196

ART. 204

ART. 211
 ART. 218
 ART. 229
 ART. 243
 ART. 279
 ART. 280

ART. 281