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Timestamp: 2016-12-09 17:24:05+00:00

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⭐2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade)
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1 AGENDA DIGITALE ITALIANA 1. Struttura dell Agenda Italia, confronto con quella Europea La cabina di regia parte con il piede sbagliato poiché ridisegna l Agenda Europea modificandone l organizzazione e la classificazione. Questa mossa non è coerente, l agenda europea ha già definito 96 azioni strategiche, talune di queste sono coerenti anche con le politiche nazionali, pertanto la prima proposta è quella di riclassificare l ADI secondo lo standard Europeo e adottare tutte le misure europee utilizzabili nell ambito nazionale. Click on the image for further details Questo non significa che l Agenda Europea sia perfetta, ma mantenere una uniformità strategica, di analisi e di monitoraggio, renderà più semplice l integrazione del Piano con le azioni europee e il suo sviluppo. 2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade) Per comodità di analisi, suddividiamo in 3 punti 2.1. Infrastruttura Gli obbiettivi definiti sono assolutamente condivisibili e giusti, il problema sta in quali azioni intraprendere affinché questi vengano raggiunti. nell agenda Europea troviamo alcuni suggerimenti utili: azione 47 facilitare gli investimenti in banda larga. Bene la proposta AGCOM azione 48 Usare i fondi strutturali per finanziare lo sviluppo di reti veloci2 2.2. Sicurezza Certificati digitali, cns e firme digitali. I cittadini Italiani, a differenza di altri paesi, hanno la fortuna di avere a disposizione MILIONI di certificati digitali qualificati memorizzati su supporti sicuri (smart card e token) Questi strumenti offrono un livello di sicurezza MOLTO ELEVATO e possono facilmente essere utilizzati per l identificazione degli utenti che accedono a servizi che richiedono l autenticazione. Alcune strutture pubbliche (Inps, Agenzia delle Entrate) offrono già un servizio di autenticazione con certificato CNS ma esistono limitazioni e sono poche (agenzia delle entrate accetta solo i certificati CNS e non quelli di crittografia emessi da altri certificatori) Obbligare TUTTI gli enti pubblici, GLI Ordini, Le associazioni di categoria, Le aziende pubbliche, ad accettare nei loro siti web e nei servizi on line i certificati di crittografia rilasciati da Certificatori iscritti al registro tenuto da DIGITPA, sarebbe una buona cosa Posta elettronica certificata. La legislazione attuale non pone rimedio al problema dello SPAM neppure quando si utilizza la PEC. Questo è un grave problema che potrebbe minare l operatività pec e determinare gravi malfunzionamenti. Un modo per limitare lo spam è quello di modificare la norma e far si che la PEC sia indirizzabile SOLO DA INDIRIZZI PEC. In questo contesto gli autori di SPAM sarebbero facilmente identificabili e perseguibili. Gli spammer internazionali sarebbero esclusi. Va precisato che l invio di da indirizzi NON PEC non genera alcuna ricevuta per cui risulta assolutamente inutile ed equiparabile all invio ad una casella di posta normale Piano nazionale antipishing Gli utenti italiani (probabilmente anche gli altri) sono affetti da un cospicuo attacco di pishing è necessaria un azione decisa e determinata per individuare le fonti e mettere a disposizione degli utenti speciali elenchi che consentano ai client di posta di individuare e rimuovere immediatamente questi attacchi Valutare altri sistemi di autenticazione Valutare e adottare altri sistemi di autenticazione sicura come gli Otp, e altre forme Standard e interoperabilità Attivare la dove possibile e da subito gli Open Data Accettare gli standard internazionali e adottarli pienamente anche nel mercato nazionale, questo ad esempio è da subito applicabile ai processi di fatturazione elettronica.3 Evitare di creare standard nazionali (vedi ad esempio allegato 4 delle norme tecniche del documento informatico e lo standard SiNCRO, di fatto identici ma totalmente diversi. 3. E_Goverment (Equivalente al Pillar 7 della Ade) La strana strutturazione del progetto fa si che all interno del capitolo e-government finiscano argomenti che (come dice il titolo stesso) riguardano la INFRASTRUTTURA. PEC, Firma digitale, Identità online sono già stati trattati nell ambito del capitolo Sicurezza e NON RIGUARDANO SOLO LA P.A. ma anche ed in maniera pesante i rapporti tra privati cittadini e tra imprese.. Sulla regolazione ( o regolamentazione) val la pena di ricordare che, ad oggi, alcune materie sono ampiamente regolamentate, forse troppo. Tanto per fare un esempio la conservazione digitale dei documenti fa riferimento a questa serie di norme Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 marzo 2009 Decreto del Presidente della Repubblica 11 Febbraio 2005, n. 68 Decreto Ministeriale 2 novembre 2005 Articoli 16 e 16 bis della Legge 28 gennaio 2009, n. 2 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 maggio 2009 Decreto Legge 10 giugno 1994, n.357 Decreto 23 gennaio 2004 del Ministero dell Economia e delle Finanze Decreto Legislativo. 20 febbraio 2004, n. 52 Circolare 6 dicembre 2006, n. 36 dell Agenzia delle Entrate Circolare 19 ottobre 2005, n. 45 dell Agenzia delle Entrate Articoli 39 e 40 della Legge 6 agosto 2008, n. 133 Decreto Ministero Lavoro 9 luglio 2008 Circolare n. 20/2008 del 21 agosto 2008 Ministero Lavoro e altre che non ho citato perché abolite, o interpelli, o sostituite Il piano di E-goverment deve concentrarsi su: Modernizzazione, semplificazione e standardizzazione delle procedure amministrative gestite dagli enti e dalle aziende della P.A. sostituzione delle procedure cartacee con quelle elettroniche. Formazione del personale della p.a. Diffusione nella PA di firma elettronica e Pec come prassi standard. Formazione e distribuzione di best practice e di strumenti già pronti per la gestione di problematiche specifiche Standardizzazione o degli applicativi, o delle base dati, o delle modalità di trasferimento, o dei backup, o della sicurezza, o del disaster recovery Definizione di open data per lo scambio delle informazioni tra p.a. e tra p.a. e cittadini/imprese4 Switch off dei procedimenti cartacei (come è stato fatto con le dichiarazioni dei redditi) Eliminare dai procedimenti le richieste di dati non indispensabili o ridondanti o già posseduti dalla p.a.. (vedi come esempio la semplificazione della comunicazione relativa agli archivi informatici relativi a documenti fiscali, contrassegnati con X rossa i dati inutili o ridondanti ) Questo avvantaggia il cittadino e la p.a. stessa. Utilizzare le tecnologie ICT nella p.a. per ridurre da subito : o Costi di trasferta (tramite le video conferenze) o Costi di conservazione (tramite l uso dei documenti informatici e la conservazione digitale) o Costi di acquisto (tramite l e-procurement) o Costi di comunicazione (tramite telefonia VOIP )5 o Costi di licenza (tramite l associazione, lo spostamento su data center convenzionati, i contratti quadro ) Definire un canale unico di pagamento elettronico a cui far accedere tutti i soggetti della P.A. Estendere l uso del canale F24 al pagamento di tutte le tipologie di tributi a carico delle imprese (eliminazione dell F23 che è ancora cartaceo) 3.2. Per quanto concerne la implementazione delle norme consiglierei: Revisione e semplificazione delle norme esistenti Completamento del CAD con regole tecniche semplici e facilmente adottabili, da subito e da tutti o Proporzionalità della norma (non si compra una cassaforte per conservare 10 centesimi, cosi come non basta una cassaforte per contenere il tesoro di una banca) Esempio di semplificazione delle nuove regole tecniche Articolo 3. Formazione del documento informatico Proposta attuale 1. Il documento informatico è formato mediante una delle seguenti principali modalità: redazione tramite l utilizzo di appositi strumenti software; a) acquisizione di un documento informatico per via telematica o su supporto informatico, acquisizione della copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico, acquisizione della copia informatica di un documento analogico; b) registrazione informatica delle informazioni risultanti da transazioni o processi informatici o dalla presentazione telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili all utente; c) generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o più basi dati, anche appartenenti a più soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica. Articolo 3. Formazione del documento informatico alternativa Il documento informatico si forma con la memorizzazione di un file in uno dei formati ammessi dall allegato su un supporto digitale di conservazione6 3.3. Piano speciale per la sanità Considerata l incidenza del costo sanitario nel bilancio nazionale, si ritiene che esistano le condizioni per un piano digitale speciale per la sanità che punti a: eliminare quanto prima i costi derivanti da una gestione troppo manuale dei dati e dei documenti sanitari rendere disponibili on line i dati dei pazienti. Interrompere l alimentazione degli archivi cartacei delle cartelle cliniche. Fornire dati statistici immediati sullo stato di salute della nazione. 4. Ricerca e innovazione 5. Smart city 6. Competenze digitali 7. E commerce Inseriamo nel piano Ecommerce le attività INDISPENSABILI per la semplificazione degli obblighi amministrativi delle imprese e per l uso delle tecnologie digitali da parte dei privati Semplificazione della conservazione digitale delle fatture emesse Allineamento del termine di completamento del processo di conservazione con la scadenza relativa al pagamento dell iva Semplificazione della conservazione digitale delle fatture ricevute Recepire la direttiva cee 2010/45 e in particolare per la conservazione dei documenti ricevuti Autorizzare la conservazione digitale di tutti i documenti digitali ricevuti anche di quelli privi di firma digitale. o Semmai obbligare il ricevente ad applicare la propria firma digitale a garanzia di originalità Autorizzare los cambio di fatture elettroniche in qualsiasi formato di cui sia garantita la leggibilità nel tempo o I proponenti del formato dovranno presentare proposte e modalità di verifica, scambio, visualizzazione, stampa. Rimane a loro carico l onere di mantenere nel tempo tale modalità Autorizzare il pagamento in modalità elettronica dei bolli e degli altri tributi relativi alla emissione di taluni documenti. (già in parte previsto con l ampliamento dellf24 ma non ancora operativo) Rivedere l articolo 2215 bis o E stato rivisto e semplificato così tanto che sono pochi coloro che si fidano a seguirne le indicazioni. Documenti analoghi
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