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Timestamp: 2019-02-15 19:28:47+00:00

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Home > Diritto sanitario e responsabilità medica > Risarcimento danni sangue infetto > Risarcimento danno > Contagi da sangue infetto: ribadita la responsabilità sin dagli anni 60/70.
Avv. Mary Corsi Diritto sanitario e responsabilità medica, Risarcimento danni sangue infetto, Risarcimento danno
“… in materia di colpa professionale e di nesso di causalità per il contagio derivato dalla trasfusione di sangue infetto, è ius receptum (S.U. un. 576, 581, 582 e 584/2008) che già a decorrere dagli anni ’60/’70 sussistevano obblighi normativi (L. n. 592 del 1967; D.P.R. n. 1256 del 1971, che all’art. 44, prescriveva di controllare se il donatore di sangue era stato affetto da epatite virale vietandone in tal caso la trasfusione ad altri; L. n. 519 dei 1973; L. n. 833 del 1973) di controlli volti ad impedire la trasmissione di malattie mediante il sangue infetto- ed infatti, già a decorrere dalla metà degli anni ’60 erano esclusi dalla possibilità di donare il sangue coloro i cui valori delle transaminasi e delle GPT – indicatori della funzionalità epatica – erano alterati rispetto ai ranges prescritti – già a partire dalla data di rilevazione diagnostica dell’epatite B – 1973 – era obbligatoria la ricerca della presenza dell’antigene 3 in ogni singolo campione di sangue o plasma.
Intanto chiedete la cartella clinica all’ospedale. Ricordi che per avanzare domanda di indennizzo ai sensi della legge 210/92 ci sono 3 anni di tempo da quando la mmalattia è stata scoperta.
provo a sottoporle il ns caso se per caso può aiutarci.
Mio suocero ha contratto l’epatite C negli anni ’70 in seguito ad un intervento. Purtroppo non ha più le cartelle cliniche e gli esisti degli esami prima e dopo le suddette trasfusioni, ma credo che a questo di possa ovviare chiedendone i duplicati o non è così semplice visti i tempi trascorsi? Nel 2012 ha visto insorgere gli stessi problemi di salute di trent’anni fa che l’hanno portato ad un altro intervento e domani deve ripeterlo nuovamente e uno l’ha in programma per dicembre 2015 perché oltre ad aver contrato l’epatite C pure l’intervento eseguito 30 anni fa è risultato “errato” ai medici di oggi. Cosa si può fare per i duplicati, per il risarcimento da trasfusione errata e per intervento errato e come ci si deve comportare?Grazie per la Sua cortese Attenzione.Marilena
Purtroppo la giurisprudenza è quasi lapidaria nel ritenere che, ai fini della prescrizione, il decorso dei 5 anni per procedere alla richiesta di risarcimento dei danni debba decorrere dal momento dell’inoltro dell’istanza di indennizzo, e non dal responso della CMO. Quindi, a conti fatti, avreste dovuto agire entro maggio 2001, se non sono intervenute prima richieste di risarcimento interruttive della prescrizione. L’unica strada possibile ancora, a mio modesto parere, è agire per il risarcimento dei danni parentali, qualora a causa di tale malattia dovesse venire a mancare vostro padre, entro 10 anni dall’evento morte.
Vi faccio l’in bocca al lupo per la causa in appello, ritenendo io stessa assurdo tranciare le legittime aspettative dei danneggiati.
Gentile avvocato mary corsi,vi esponiamo un quesito:nostro padre ora ottantenne nel 79 dopo un’operazione e una trasfusione ha contratto l’epatite c,abbiamo fatto domanda per la 210/92 nel maggio 1996, nel luglio 98 ha fatto la visita all’ospedale militare,la notifica dell’ accettazione e relativa ottava categoria l’ha avuta a marzo 2000 il soddisfo finanziario l’ha percepito nel 20002,il novembre 2004 abbiamo fatto domanda di aggravamento e gli hanno riconosciuto la terza categoria, sempre nel novembre del 2004 abbiamo inoltrato la richiesta di risarcimento,nel 2006 e stata richiesta dal tribunale la consulenza del c.t.u la quale gli ha confermato il 50 per cento.dopo vari rinvii nel novembre 2011 hanno dato la sentenza per avvenuta prescrizione in quanto hanno tenuto conto della data della visita 1998 e non della notifica marzo 2000.perciò nostro padre è corso in appello nel 2012 ,che si dovrà celebrare a febbraio di quest’anno.Ora secondo il vostro parere c’è la possibilità che venga rinviata ulteriormente? Possiamo sperare in un esito positivo? in attesa di una vostra risposta Grazie
Dimenticavo mio padre ha avuto la proposta di tranzare con 100.000 mila euro che non ha accettato perchè gli è stato riconosciuto nel 2004 dall’ottava alla terza categoria per aggravamento.La ringrazio e aspettiamo una vostra risposta
Mio padre e in aspettattiva in quanto danneggiato da epatite c nel 1979, giorno 18 di febbraio di quest’anno si terrà a bari l’udienza in corte d’appello per rivedere la sentenza di prima istanza dove ha avuto sentenza sfavorevole per prescrizione in quanto non era incluso nell’incartamento processuale la notifica del ministero della sanità inviata a mio padre il 25/3/2000.loro nella prima istanza si sono attenuti alla mancanza della notifica nei documenti processuali.Ora hanno tenuto conto la data della visita che fece mio padre alla c.m.o di bari il 4/7/1998 in quanto la notifica ministeriale l’ha avuta il 25/3/2000.Noi abbiamo inoltrato richiesta di risarcimento il 2004,la sentenza di prescrizione l’abbiamo avuta a novembre del 2011,ora avendo inoltrato l’appello in virtù delle ragioni sopra indicate ,c’è il rischio che l’appello venga rinviato ulteriormento?Grazie
Abbiamo vinto la causa civile di primo grado .
il mio avvocato insiste a “non notificare” la sentenza al ministero della sanità. diversamente io e i miei fratelli, vorremmo che notificasse la sentenza, contestualmente alla richiesta di risarcimento per far partire il termine breve .Lei cosa farebbe?
il giudice ci ha riconosciuto un grosso risarcimento, mi farebbe piacere inviarle copia della sentenza in privato, per sentire un vostro parere per un’eventuale ricorso da parte del ministero.
Seguo da anni il vostro blog ho sempre trovato degli ottimi consigli
La domanda di risarcimento dei danni deve essere avanzata nel termine di prescrizione di 10 anni che decorrono dalla morte del soggetto. Se non avete inviato una raccomandata di messa in mora che interrompesse i termini, purtroppo temo che sia intervenuta la prescrizione.
No, la domanda di indennizzo non interrompe i termini.
buona sera avvocato volevo gentilmente chiedere delucidazioni sui termini di prescrizione in breve spiego la triste storia di mio padre .
nel 1982 ebbe tre trasfusioni di sangue , nei primi anni 90 inizio ad avere problemi di salute ,di conseguenza nel 1997 gli fu diagnosticata un epatite C ,purtroppo nel 1999 fu costretto a sottoporsi ad un trapianto di fegato ,dopo un mese muore.
noi figli solo nel 2008 venimmo a conoscenza della legge 210/92 ,inoltrammo immediatamente la richiesta , nel 2009 con esito positivo ,la CMO ha riconosciuto il nesso causale .
per una serie di circostanze ,solo nel marzo 2011 , abbiamo richiesto il risarcimento danni citando il ministero della salute .
volevo sapere se secondo lei i termini sono prescritti visto che la citazione e stata depositata dopo 11 anni e mezzo ,inoltre volevo sapere se in qualche modo la richiesta di indennizzo fatta nel 2008 ha bloccato i termini .

References: sentenza 
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