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Timestamp: 2017-12-11 18:59:45+00:00

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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 - Testo del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 52 del 2 marzo 2012) coordinato con la legge di conversione 26 aprile 2012, n. 44 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento.». (12A04974) - (GU n. 99 del 28-4-2012 | Edilone.it
<DECRETO LEGISLATIVO 16 aprile 2012, n. 46 – Attuazione della direttiva 2011/17/UE che abroga talune direttive relative alla metrologia. (12G0066) – (GU n. 99 del 28-4-2012
AGENZIA DEL TERRITORIO – COMUNICATO – Elenco dei Comuni interessati dall’attivita’ di attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati in Catasto ai sensi dell’art. 19, comma 10, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Attivita’ di pubblicazione per la notifica degli esiti. (12A04780) – (GU n. 102 del 3-5-2012>
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 – Testo del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 52 del 2 marzo 2012) coordinato con la legge di conversione 26 aprile 2012, n. 44 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento.». (12A04974) – (GU n. 99 del 28-4-2012
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 - Testo del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 52 del 2 marzo 2012) coordinato con la legge di conversione 26 aprile 2012, n. 44 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento.». (12A04974) - (GU n. 99 del 28-4-2012 - Suppl. Ordinario n.85)
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012 , n. 16
Testo del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (in Gazzetta Ufficiale  –
Serie generale – n. 52 del 2 marzo 2012) coordinato con la  legge  di
conversione 26 aprile 2012,  n.  44  (in  questo  stesso  Supplemento
ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia  di
semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento  delle
procedure di accertamento.». (12A04974)
1985, n.1092, al  solo  fine  di  facilitare  la  lettura  sia  delle
b) dopo il comma 1-bis sono inseriti  i  seguenti:  «  1-ter.  Il
crescente per ciascun anno.
1-quater. Ricevuta  la  richiesta  di  rateazione,  l’agente  della
riscossione puo’ iscrivere l’ipoteca di cui all’articolo 77 solo  nel
caso  di  mancato  accoglimento  ((  della  richiesta  ))  ovvero  di
decadenza ai sensi del comma 3. Sono fatte comunque salve le ipoteche
gia’ iscritte alla data di concessione della rateazione ».
c)  al  comma  3,  alinea,  le  parole  da:  «  della   »   a   «
successivamente, » sono soppresse e dopo le parole: « due rate  »  e’
inserita la seguente: « consecutive ».
previdenziali (( nei casi di ottemperanza ad  obbligazioni  derivanti
da sanzioni comunitarie. ))
(( 4-bis. In presenza della segnalazione di cui all’articolo 48-bis
602, e successive modificazioni, il  soggetto  pubblico  e’  comunque
tenuto a procedere al pagamento, in favore  del  beneficiario,  delle
somme che, fermo quanto  disposto  dall’articolo  72-ter  del  citato
decreto  del  Presidente  della  Repubblica  n.  602   del   1973   e
dall’articolo  545  del  codice   di   procedura   civile,   eccedono
l’ammontare del debito per  cui  si  e’  verificato  l’inadempimento,
comprensivo delle spese e degli interessi di mora dovuti. ))
(( 4-ter. Il mancato pagamento dell’eccedenza di  cui  al  comma  1
costituisce violazione dei doveri d’ufficio. ))
(( 4-quater. Costituisce altresi’ violazione dei  doveri  d’ufficio
il mancato pagamento delle somme  dovute  al  beneficiario  ai  sensi
dell’articolo 3, commi 5 e 6, del decreto del Ministro  dell’economia
e delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40. ))
relativi a lavori, servizi e forniture, dopo le parole: « all’importo
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 » sono inserite
le seguenti: « ; costituiscono violazioni  definitivamente  accertate
tasse certi, scaduti ed esigibili ».
legislativo 18 dicembre 1997, n. 462 (Unificazione ai  fini
fiscali e contributivi  delle  procedure  di  liquidazione,
riscossione e accertamento, a norma dell’articolo 3,  comma
134, lettera b), della L. 23 dicembre 1996,  n.  662,  come
“Art. 3-bis. (Rateazione delle somme dovute)  –  1.  Le
somme  dovute  ai  sensi  dell’articolo  2,  comma   2,   e
dell’articolo 3, comma 1,  possono  essere  versate  in  un
numero massimo di sei rate  trimestrali  di  pari  importo,
ovvero, se  superiori  a  cinquemila  euro,  in  un  numero
massimo di venti rate trimestrali di pari importo.
3. L’importo della prima rata deve essere versato entro
il  termine  di  trenta  giorni   dal   ricevimento   della
comunicazione.  Sull’importo  delle  rate  successive  sono
dovuti gli interessi al tasso  del  3,5  per  cento  annuo,
calcolati dal primo giorno del secondo  mese  successivo  a
quello  di  elaborazione  della  comunicazione.   Le   rate
trimestrali nelle quali il pagamento e’ dilazionato scadono
l’ultimo giorno di ciascun trimestre
4. Il mancato  pagamento  della  prima  rata  entro  il
termine di cui al comma 3, ovvero anche di una  sola  delle
rate diverse dalla prima  entro  il  termine  di  pagamento
della  rata  successiva,  comporta   la   decadenza   dalla
rateazione e l’importo  dovuto  per  imposte,  interessi  e
sanzioni  in  misura  piena,  dedotto  quanto  versato,  e’
iscritto a ruolo.
4-bis. Il tardivo pagamento di una rata  diversa  dalla
prima entro il termine di pagamento della  rata  successiva
comporta l’iscrizione a ruolo  a  titolo  definitivo  della
sanzione di cui all’articolo 13 del decreto legislativo  18
dicembre  1997,  n.  471,   e   successive   modificazioni,
commisurata all’importo della rata versata  in  ritardo,  e
degli  interessi  legali.  L’iscrizione  a  ruolo  non   e’
eseguita se il contribuente si avvale del  ravvedimento  di
cui all’articolo 13 del  decreto  legislativo  18  dicembre
1997, n. 472, e successive modificazioni, entro il  termine
di pagamento della rata successiva.
5.  La  notificazione  delle  cartelle   di   pagamento
conseguenti alle iscrizioni a ruolo previste dai commi 4  e
4-bis e’ eseguita entro il 31  dicembre  del  secondo  anno
successivo a quello di scadenza della  rata  non  pagata  o
pagata in ritardo.
6. Le disposizioni di cui ai commi 1, 3, 4, 4-bis  e  5
si applicano anche alle  somme  da  versare  a  seguito  di
ricevimento della comunicazione prevista  dall’articolo  1,
comma  412,  della  legge  30  dicembre   2004,   n.   311,
relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata.
6-bis. Le rate previste dal presente  articolo  possono
essere anche di  importo  decrescente,  fermo  restando  il
numero massimo stabilito.
7. (abrogato).”.
Si riporta il testo dell’articolo 19  del  decreto  del
Presidente della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602
(Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito),
“Art. 19. (Dilazione del pagamento) – 1. L’agente della
riscossione, su richiesta del contribuente, puo’ concedere,
nelle  ipotesi  di  temporanea  situazione   di   obiettiva
difficolta’ dello stesso,  la  ripartizione  del  pagamento
delle  somme  iscritte  a  ruolo  fino  ad  un  massimo  di
settantadue rate mensili.
1-bis.  In  caso  di  comprovato  peggioramento   della
situazione di cui al comma 1, la  dilazione  concessa  puo’
essere prorogata una sola volta, per un ulteriore periodo e
fino  a  settantadue  mesi,  a  condizione  che   non   sia
intervenuta decadenza.
1-ter. Il  debitore  puo’  chiedere  che  il  piano  di
rateazione di cui ai commi 1 e 1-bis preveda, in  luogo  di
rate costanti, rate  variabili  di  importo  crescente  per
1-quater. Ricevuta la richiesta di rateazione, l’agente
della  riscossione  puo’   iscrivere   l’ipoteca   di   cui
all’articolo 77 solo nel caso di mancato accoglimento della
richiesta ovvero di decadenza ai sensi del  comma  3.  Sono
fatte comunque salve le ipoteche gia’ iscritte alla data di
concessione della rateazione.
3.  In  caso  di  mancato   pagamento   di   due   rate
a) il debitore decade automaticamente  dal  beneficio
della rateazione;
b) l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto e’
immediatamente ed  automaticamente  riscuotibile  in  unica
c) il carico non puo’ piu’ essere rateizzato.
4. Le rate mensili nelle quali il  pagamento  e’  stato
dilazionato ai sensi del comma  1  scadono  nel  giorno  di
ciascun   mese   indicato   nell’atto    di    accoglimento
dell’istanza di dilazione.”.
Si riporta il testo vigente  degli  articoli  48-bis  e
72-ter del citato decreto del Presidente  della  Repubblica
n. 602 del 1973:
“Art.  48-bis   (Disposizioni   sui   pagamenti   delle
pubbliche amministrazioni) – 1. A decorrere dalla  data  di
entrata in vigore del regolamento di cui  al  comma  2,  le
amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1,  comma  2,
del decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165,  e  le
societa’ a prevalente  partecipazione  pubblica,  prima  di
effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un  importo
superiore  a  diecimila  euro,  verificano,  anche  in  via
telematica, se il beneficiario e’ inadempiente  all’obbligo
di versamento  derivante  dalla  notifica  di  una  o  piu’
cartelle di pagamento per  un  ammontare  complessivo  pari
almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono
al pagamento e segnalano la  circostanza  all’agente  della
riscossione   competente   per    territorio,    ai    fini
dell’esercizio dell’attivita’ di  riscossione  delle  somme
iscritte a ruolo. La presente disposizione non  si  applica
alle aziende o societa’ per le quali sia stato disposto  il
sequestro o la confisca ai  sensi  dell’articolo  12-sexies
del decreto-legge 8 giugno 1992, n.  306,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992,  n.  356,  ovvero
della legge 31 maggio 1965, n. 575.
2. Con regolamento del Ministro dell’economia  e  delle
finanze, da adottare ai sensi dell’articolo  17,  comma  3,
modalita’ di attuazione delle disposizioni di cui al  comma
2-bis. Con decreto  di  natura  non  regolamentare  del
comma 1 puo’  essere  aumentato,  in  misura  comunque  non
superiore al doppio, ovvero diminuito”.
“Art. 72-ter (Limiti di pignorabilita’) – 1.  Le  somme
dovute a  titolo  di  stipendio,  di  salario  o  di  altre
indennita’ relative al rapporto di  lavoro  o  di  impiego,
comprese quelle dovute a causa  di  licenziamento,  possono
essere pignorate dall’agente della riscossione:
a) in misura pari ad un decimo  per  importi  fino  a
duemila euro;
b) in misura  pari  ad  un  settimo  per  importi  da
duemila a cinquemila euro.
2. Resta ferma la misura di cui all’articolo 545, comma
4, del codice di procedura civile, se  le  somme  dovute  a
titolo di stipendio,  di  salario  o  di  altre  indennita’
relative al rapporto  di  lavoro  o  di  impiego,  comprese
quelle  dovute  a  causa  di  licenziamento,   superano   i
cinquemila euro.”.
Si riporta  il  testo  vigente  dell’articolo  545  del
“Art. 545 (Crediti impignorabili) – Non possono  essere
pignorati i crediti alimentari, tranne  che  per  cause  di
alimenti, e sempre con l’autorizzazione del presidente  del
tribunale o di un giudice da lui delegato e  per  la  parte
dal medesimo determinata mediante decreto.
Non possono essere pignorati crediti aventi per oggetto
sussidi di grazia o di  sostentamento  a  persone  comprese
nell’elenco  dei  poveri,   oppure   sussidi   dovuti   per
maternita’, malattie o funerali da casse di  assicurazione,
da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.
Le somme dovute dai privati a titolo di  stipendio,  di
salario o di  altre  indennita’  relative  al  rapporto  di
lavoro o di impiego  comprese  quelle  dovute  a  causa  di
licenziamento,  possono  essere   pignorate   per   crediti
alimentari nella  misura  autorizzata  dal  presidente  del
tribunale o da un giudice da lui delegato.
Tali somme possono essere pignorate nella misura di  un
quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province e  ai
comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito.
Il pignoramento per il simultaneo concorso delle  cause
indicate precedentemente non  puo’  estendersi  oltre  alla
meta’ dell’ammontare delle somme predette.
Restano  in  ogni  caso  ferme  le  altre   limitazioni
contenute in speciali disposizioni di legge.”.
Si riporta il testo dell’articolo  3  del  decreto  del
Ministro dell’economia e delle finanze 18 gennaio 2008,  n.
40  (Modalita’  di  attuazione  dell’articolo  48-bis   del
n. 602, recante disposizioni in  materia  di  pagamenti  da
parte delle pubbliche amministrazioni):
“Art. 3. (Effetti della verifica)  –  1.  Se  Equitalia
Servizi S.p.A. risponde alla richiesta di cui  all’articolo
2 comunicando che non risulta un inadempimento,  ovvero  se
non fornisce  alcuna  risposta  nel  termine  previsto  dal
medesimo  articolo  2,  il  soggetto  pubblico  procede  al
pagamento a favore del beneficiario  delle  somme  ad  esso
2. Se Equitalia Servizi S.p.A. comunica che risulta  un
inadempimento,   la   richiesta   del   soggetto   pubblico
costituisce  segnalazione  ai  sensi  del  citato  articolo
48-bis,  comma  1,  del  decreto   del   Presidente   della
Repubblica n. 602 del 1973.
3.  Nel  caso  previsto   dal   comma   precedente   la
comunicazione di cui al comma 2  dell’articolo  2  contiene
l’indicazione dell’ammontare del  debito  del  beneficiario
per cui si e’ verificato l’inadempimento, comprensivo delle
spese esecutive e degli interessi di mora  dovuti.  Con  la
stessa comunicazione, Equitalia Servizi S.p.A.  preannuncia
l’intenzione dell’agente della riscossione  competente  per
territorio  di  procedere  alla  notifica  dell’ordine   di
versamento di  cui  all’articolo  72-bis  del  decreto  del
Presidente della Repubblica n. 602 del 1973.
4. Il soggetto pubblico non procede al pagamento  delle
somme  dovute  al  beneficiario   fino   alla   concorrenza
dell’ammontare del debito comunicato ai sensi del  comma  3
per   i   trenta   giorni   successivi   a   quello   della
comunicazione. Qualora il pagamento sia relativo ai crediti
di  cui  all’articolo  545,  terzo  comma,  del  codice  di
procedura  civile,  il  soggetto   pubblico   sospende   il
pagamento nei limiti previsti dal quarto comma del medesimo
articolo 545 e  di  cui  all’articolo  2  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n. 180.
5. Se durante la sospensione di cui al comma 4 e  prima
della   notifica   dell’ordine   di   versamento   di   cui
all’articolo  72-bis  del  decreto  del  Presidente   della
Repubblica n. 602 del 1973 intervengono pagamenti da  parte
del beneficiario o provvedimenti  dell’ente  creditore  che
fanno venir meno l’inadempimento o ne riducono l’ammontare,
Equitalia  Servizi  S.p.A.  lo  comunica   prontamente   al
soggetto pubblico, indicando l’importo  del  pagamento  che
quest’ultimo puo’ conseguentemente effettuare a favore  del
6. Decorso il termine di cui al comma 4  senza  che  il
competente agente della riscossione  abbia  notificato,  ai
sensi  dell’articolo  72-bis   del   citato   decreto   del
Presidente della Repubblica n. 602 del  1973,  l’ordine  di
versamento di somme per l’importo di cui  al  comma  3,  il
soggetto  pubblico  procede  al   pagamento   delle   somme
spettanti al beneficiario.”.
Si  riporta  il  testo  dell’articolo  38  del  decreto
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.),  come
“Art. 38. (Requisiti di  ordine  generale)  –  1.  Sono
esclusi dalla partecipazione alle procedure di  affidamento
delle concessioni e degli appalti di  lavori,  forniture  e
servizi, ne’ possono essere affidatari di subappalti, e non
possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a)  che  si  trovano  in  stato  di  fallimento,   di
liquidazione coatta, di concordato preventivo,  o  nei  cui
riguardi sia in corso un procedimento per la  dichiarazione
b) nei cui confronti  e’  pendente  procedimento  per
l’applicazione di una delle misure di  prevenzione  di  cui
all’articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423  o  di
una delle cause ostative previste  dall’articolo  10  della
legge 31 maggio 1965, n. 575;  l’esclusione  e  il  divieto
operano  se  la  pendenza  del  procedimento  riguarda   il
titolare o il direttore tecnico, se si  tratta  di  impresa
individuale; i soci o il direttore tecnico se si tratta  di
societa’ in nome collettivo,  i  soci  accomandatari  o  il
direttore tecnico se si tratta di societa’  in  accomandita
semplice,  gli   amministratori   muniti   di   poteri   di
rappresentanza o il direttore  tecnico  o  il  socio  unico
persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in  caso  di
societa’ con meno di quattro soci, se si  tratta  di  altro
tipo di societa’;
c) nei cui confronti e’ stata pronunciata sentenza di
condanna passata in giudicato, o emesso decreto  penale  di
condanna  divenuto   irrevocabile,   oppure   sentenza   di
applicazione   della   pena   su   richiesta,   ai    sensi
dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per reati
gravi in danno dello Stato o della Comunita’  che  incidono
sulla  moralita’  professionale;  e’  comunque   causa   di
esclusione la condanna, con sentenza passata in  giudicato,
per uno o piu’ reati di partecipazione a  un’organizzazione
criminale, corruzione, frode, riciclaggio,  quali  definiti
dagli atti comunitari citati all’articolo 45, paragrafo  1,
direttiva CE 2004/18; l’esclusione e il divieto operano  se
la sentenza o il decreto sono stati emessi  nei  confronti:
del titolare o  del  direttore  tecnico  se  si  tratta  di
impresa individuale; dei soci o del direttore  tecnico,  se
si  tratta  di  societa’  in  nome  collettivo;  dei   soci
accomandatari o del  direttore  tecnico  se  si  tratta  di
societa’  in  accomandita  semplice;  degli  amministratori
muniti di poteri di rappresentanza o del direttore  tecnico
o del socio unico  persona  fisica,  ovvero  del  socio  di
maggioranza in caso di societa’ con meno di  quattro  soci,
se si tratta di altro tipo di societa’ o consorzio. In ogni
caso l’esclusione e il divieto operano anche nei  confronti
dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente  la
data di pubblicazione del bando di gara, qualora  l’impresa
non  dimostri  che  vi  sia  stata  completa  ed  effettiva
dissociazione   della   condotta   penalmente   sanzionata;
l’esclusione e il divieto in ogni caso non  operano  quando
il  reato  e’  stato   depenalizzato   ovvero   quando   e’
intervenuta la riabilitazione ovvero  quando  il  reato  e’
stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di
revoca della condanna medesima;
d) che  hanno  violato  il  divieto  di  intestazione
fiduciaria posto all’articolo 17 della legge 19 marzo 1990,
n.  55;  l’esclusione  ha  durata  di  un  anno  decorrente
dall’accertamento definitivo della violazione e va comunque
disposta se la violazione non e’ stata rimossa;
e) che hanno commesso  gravi  infrazioni  debitamente
accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro
obbligo derivante dai rapporti di  lavoro,  risultanti  dai
dati in possesso dell’Osservatorio;
f) che, secondo motivata valutazione  della  stazione
appaltante, hanno  commesso  grave  negligenza  o  malafede
nell’esecuzione delle prestazioni affidate  dalla  stazione
appaltante che bandisce la gara; o che  hanno  commesso  un
errore   grave   nell’esercizio   della   loro    attivita’
professionale, accertato con qualsiasi mezzo  di  prova  da
parte della stazione appaltante;
g)   che    hanno    commesso    violazioni    gravi,
definitivamente accertate, rispetto agli obblighi  relativi
al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione
italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti;
h) nei cui  confronti,  ai  sensi  del  comma  1-ter,
risulta l’iscrizione  nel  casellario  informatico  di  cui
all’articolo  7,  comma  10,  per  aver  presentato   falsa
dichiarazione o falsa documentazione in merito a  requisiti
e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di
i)   che    hanno    commesso    violazioni    gravi,
definitivamente  accertate,  alle  norme  in   materia   di
contributi  previdenziali  e  assistenziali,   secondo   la
legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;
l)  che  non  presentino  la  certificazione  di  cui
all’articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo  il
disposto del comma 2;
m) nei cui confronti e’ stata applicata  la  sanzione
interdittiva di cui all’articolo 9, comma  2,  lettera  c),
del decreto legislativo dell’8 giugno 2001 n. 231  o  altra
sanzione che  comporta  il  divieto  di  contrarre  con  la
pubblica   amministrazione   compresi    i    provvedimenti
interdittivi di  cui  all’articolo  36-bis,  comma  1,  del
m-bis) nei cui confronti, ai sensi dell’articolo  40,
comma  9-quater,  risulta   l’iscrizione   nel   casellario
informatico di cui  all’articolo  7,  comma  10,  per  aver
presentato falsa dichiarazione o  falsa  documentazione  ai
fini del rilascio dell’attestazione SOA;
m-ter) di cui alla  precedente  lettera  b)  che  pur
essendo stati vittime dei reati  previsti  e  puniti  dagli
articoli 317 e 629 del codice  penale  aggravati  ai  sensi
dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991,  n.  152,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio  1991,
n. 203, non risultino aver denunciato i fatti all’autorita’
giudiziaria,  salvo   che   ricorrano   i   casi   previsti
dall’articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981,
n. 689.  La  circostanza  di  cui  al  primo  periodo  deve
emergere dagli indizi a base della richiesta  di  rinvio  a
giudizio formulata nei  confronti  dell’imputato  nell’anno
antecedente alla pubblicazione  del  bando  e  deve  essere
comunicata, unitamente alle generalita’ del soggetto che ha
omesso  la  predetta  denuncia,   dal   procuratore   della
Repubblica procedente all’Autorita’ di cui all’articolo  6,
la quale cura la pubblicazione della comunicazione sul sito
m-quater)  che  si  trovino,  rispetto  ad  un  altro
partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una
situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice
civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se  la
situazione di controllo o  la  relazione  comporti  che  le
offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.
1-bis. Le cause di  esclusione  previste  dal  presente
articolo  non  si  applicano  alle   aziende   o   societa’
sottoposte a sequestro o confisca  ai  sensi  dell’articolo
12-sexies  del  decreto-legge  8  giugno  1992,   n.   306,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  1992,
n. 356, o della legge 31 maggio 1965, n. 575,  ed  affidate
ad un custode o amministratore giudiziario, limitatamente a
quelle  riferite  al   periodo   precedente   al   predetto
affidamento, o finanziario.
1-ter. In caso di presentazione di falsa  dichiarazione
o falsa documentazione, nelle procedure  di  gara  e  negli
affidamenti di subappalto, la stazione  appaltante  ne  da’
segnalazione all’Autorita’ che, se ritiene che siano  state
rese  con  dolo  o  colpa  grave  in  considerazione  della
rilevanza o della gravita’ dei fatti  oggetto  della  falsa
dichiarazione    o    della    presentazione    di    falsa
documentazione,   dispone   l’iscrizione   nel   casellario
informatico ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara
e dagli affidamenti di subappalto ai  sensi  del  comma  1,
lettera h), fino ad un anno, decorso il quale  l’iscrizione
e’ cancellata e perde comunque efficacia.
2. Il candidato o il concorrente  attesta  il  possesso
dei  requisiti  mediante   dichiarazione   sostitutiva   in
conformita’  alle  previsioni   del   testo   unico   delle
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,  n.  445,  in
cui indica tutte le condanne penali riportate, ivi comprese
quelle per le quali abbia beneficiato della  non  menzione.
Ai fini del comma 1, lettera  c),  il  concorrente  non  e’
tenuto ad indicare  nella  dichiarazione  le  condanne  per
reati  depenalizzati  ovvero  dichiarati  estinti  dopo  la
condanna stessa, ne’ le condanne revocate, ne’  quelle  per
le quali e’ intervenuta  la  riabilitazione.  Ai  fini  del
comma 1, lettera g), si intendono gravi le  violazioni  che
comportano un omesso pagamento di imposte e  tasse  per  un
importo superiore all’importo di cui  all’articolo  48-bis,
commi  1  e  2-bis,  del  decreto  del   Presidente   della
Repubblica  29  settembre  1973,  n.   602;   costituiscono
violazioni  definitivamente   accertate   quelle   relative
all’obbligo di pagamento di  debiti  per  imposte  e  tasse
certi, scaduti ed esigibili. Ai fini del comma  1,  lettera
i), si intendono gravi le violazioni ostative  al  rilascio
del documento unico  di  regolarita’  contributiva  di  cui
novembre 2002, n. 266; i soggetti di cui  all’articolo  47,
comma 1, dimostrano, ai sensi dell’articolo 47, comma 2, il
possesso degli stessi requisiti prescritti per il  rilascio
del documento unico di regolarita’  contributiva.  Ai  fini
del comma 1,  lettera  m-quater),  il  concorrente  allega,
alternativamente: a) la dichiarazione di  non  trovarsi  in
alcuna situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del
codice  civile  rispetto  ad  alcun  soggetto,  e  di  aver
formulato l’offerta autonomamente; b) la  dichiarazione  di
non essere a conoscenza della partecipazione alla  medesima
procedura  di  soggetti  che  si   trovano,   rispetto   al
concorrente, in una delle situazioni di  controllo  di  cui
all’articolo 2359 del codice civile, e  di  aver  formulato
l’offerta autonomamente; c) la dichiarazione  di  essere  a
conoscenza della partecipazione alla medesima procedura  di
soggetti  che  si  trovano,  rispetto  al  concorrente,  in
civile, e di aver formulato l’offerta autonomamente.  Nelle
ipotesi di cui alle  lettere  a),  b)  e  c),  la  stazione
appaltante esclude i concorrenti per i quali accerta che le
relative  offerte  sono  imputabili  ad  un  unico   centro
decisionale, sulla base di univoci elementi. La verifica  e
l’eventuale esclusione sono disposte dopo l’apertura  delle
buste contenenti l’offerta economica.
3. Ai fini degli accertamenti relativi  alle  cause  di
esclusione  di  cui  al  presente  articolo,   si   applica
l’articolo 43, del decreto del Presidente della  Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445; resta fermo,  per  l’affidatario,
l’obbligo di presentare la  certificazione  di  regolarita’
contributiva di cui all’articolo 2, del  decreto  legge  25
settembre 2002, n. 210, convertito dalla legge 22  novembre
2002, n. 266 e di cui all’articolo 3, comma 8, del  decreto
legislativo  14  agosto   1996,   n.   494   e   successive
modificazioni e integrazioni. In  sede  di  verifica  delle
dichiarazioni di cui ai commi 1 e 2 le stazioni  appaltanti
chiedono al competente ufficio del  casellario  giudiziale,
relativamente ai candidati o ai concorrenti, i  certificati
del  casellario  giudiziale  di  cui  all’articolo  21  del
decreto del Presidente della Repubblica 14  novembre  2002,
n. 313, oppure le visure di cui all’articolo 33,  comma  1,
del medesimo decreto n. 313 del 2002.
4. Ai fini degli accertamenti relativi  alle  cause  di
esclusione di cui al presente articolo,  nei  confronti  di
candidati  o  concorrenti  non  stabiliti  in  Italia,   le
stazioni appaltanti chiedono se del caso ai candidati o  ai
concorrenti di fornire i necessari documenti  probatori,  e
possono altresi’ chiedere la cooperazione  delle  autorita’
5. Se nessun documento o certificato e’  rilasciato  da
altro  Stato   dell’Unione   europea,   costituisce   prova
sufficiente una dichiarazione giurata, ovvero, negli  Stati
membri  in  cui  non  esiste  siffatta  dichiarazione,  una
dichiarazione resa dall’interessato innanzi a  un’autorita’
giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un
organismo professionale qualificato a riceverla  del  Paese
di origine o di provenienza.” .
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 – Testo del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 52 del 2 marzo 2012) coordinato con la legge di conversione 26 aprile 2012, n. 44 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento.». (12A04974) – (GU n. 99 del 28-4-2012 redazione redazione 2015-05-19T08:40:31+00:00

References: articolo  2
 articolo
48

articolo 545
 sentenza 
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