Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2019-0098_IT.html
Timestamp: 2020-01-28 07:37:29+00:00

Document:
Ciclo del documento : A8-0098/2019
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sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2017, sezione IV – Corte di giustizia
– visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2017 (COM(2018)0521 – C8-0321/2018)(2),
– vista la relazione annuale della Corte di giustizia sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2017, presentata all'autorità competente per il discarico,
– vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(4) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(6), in particolare gli articoli 59, 118 e da 260 a 262,
– visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione giuridica (A8-0098/2019),
1. concede il discarico al cancelliere della Corte di giustizia per l'esecuzione del bilancio della Corte di giustizia per l'esercizio 2017;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo, al Garante europeo della protezione dei dati e al Servizio europeo per l'azione esterna, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2017, sezione IV – Corte di giustizia
– vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2017, sezione IV – Corte di giustizia,
– vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0098/2019),
A. considerando, che nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimazione democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto di programmazione di bilancio basata sulla performance e la corretta gestione delle risorse umane;
1. osserva con soddisfazione che, nella sua relazione annuale per il 2017, la Corte dei conti ha constatato che per la Corte di giustizia dell'Unione europea (in appresso la "CGUE") non sono emerse debolezze significative in merito agli aspetti sottoposti ad audit che riguardano le risorse umane e gli appalti;
2. accoglie con favore il fatto che la Corte dei conti, sulla base del lavoro di audit svolto, abbia concluso che i pagamenti per le spese amministrative e di altra natura della CGUE relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono, nell'insieme, privi di errori rilevanti;
3. osserva che, nel 2017, gli stanziamenti ammontavano a 399 344 000 EUR (380 002 000 EUR nel 2016) e che il tasso di esecuzione è stato del 98,69 % (98,23 % in 2016); prende atto dell'elevato tasso di esecuzione del bilancio sia per il titolo 1 (persone appartenenti all'istituzione) che per il titolo 2 (immobili, mobilio, attrezzature e spese varie di funzionamento), risultato pari, rispettivamente, al 98,6 % e al 99,1 %, contro il 98,1 % e il 98,6 % del 2016;
4. rileva che gli stanziamenti riportati dal 2016 al 2017 ammontavano a 22 240 120,22 EUR, che nel 2017 sono stati utilizzati per l'86,26 % (19 188 159,20 EUR), contro il 90 % nel 2016;
5. osserva che nell'esercizio 2017 i crediti accertati ammontavano a 51 677 001 EUR, risultando inferiori del 3,6 % alle entrate previste (53 595 000,00 EUR); rileva che tale discrepanza è principalmente dovuta alla tardiva nomina di 3 dei 19 nuovi giudici nel contesto della riforma della CGUE, che ha comportato spese per il personale inferiori al previsto;
6. prende atto del fatto che nel 2017 la CGUE ha stanziato 850 000 EUR per il pagamento del risarcimento danni riconosciuto dal Tribunale sulla base della mancata osservanza del termine ragionevole di giudizio in relazione a tre cause chiuse dal Tribunale nel 2011 e nel 2013;
7. osserva che la CGUE ha sovrastimato i suoi impegni relativamente a varie linee di bilancio del capitolo 14 "Altro personale e prestazioni esterne", e tra l'altro alle missioni (linea di bilancio 162), avendo impegnato 342 000 EUR nel 2017 a fronte di pagamenti per soli a 204 795,27 EUR, oltre ad aver sovrastimato il fabbisogno per il perfezionamento professionale (linea di bilancio 1612), avendo impegnato 1 457 644,07 EUR a fronte di pagamenti per soli 579 000,04 EUR; rileva che, al momento di elaborare le sue previsioni per il 2019, la CGUE ha ridotto a 299 750 EUR la sua richiesta di stanziamenti per le missioni dei membri, in risposta alle osservazioni formulate dal Parlamento nella sua relazione sul discarico per l'esercizio 2016; invita la CGUE a continuare a impegnarsi per garantire una sana gestione finanziaria, al fine di evitare discrepanze significative tra impegni e pagamenti;
8. prende atto del fatto che nel 2017 il tasso di esecuzione degli stanziamenti definitivi del capitolo relativo a riunioni e conferenze è stato dell'81,40 %, contro il 95,5 % del 2016; invita la CGUE a continuare a lavorare su tale aspetto per raggiungere nuovamente, per il capitolo in questione, quanto meno lo stesso tasso di esecuzione degli stanziamenti definitivi raggiunto nel 2016;
9. prende atto del fatto che, a seguito di un'eccedenza di bilancio, si è proceduto allo storno di 8,72 milioni di EUR verso la voce 2001 (locazione/acquisto) per il progetto di quinto ampliamento degli edifici della CGUE; osserva che lo storno di stanziamenti è stato oggetto di una notifica all'autorità di bilancio, in conformità del disposto dell'articolo 25, paragrafi 1 e 2, del regolamento finanziario; rileva che, ad oggi, i pagamenti anticipati effettuati con l'accordo dell'autorità di bilancio a partire dal 2007, pari a 57,3 milioni di EUR, hanno consentito di ridurre in modo significativo l'impatto sul bilancio dei pagamenti da effettuare fino al 2026 per la locazione/ l'acquisto;
10. osserva che quasi il 75 % del bilancio della CGUE è stato destinato alle spese per i membri e il personale (titolo 1) e quasi il 25 % è stato destinato alle spese per le infrastrutture (titolo 2), in particolare edifici e tecnologie dell'informazione; plaude all'impegno assunto dalla CGUE di applicare la metodologia della programmazione di bilancio basata sulla performance alle parti corrispondenti del suo bilancio; invita la CGUE a mantenere informata l'autorità di bilancio in merito ai risultati conseguiti nell'applicazione dei principi della programmazione di bilancio basata sulla performance;
11. sottolinea che la programmazione di bilancio basata sulla performance non dovrebbe applicarsi solo al bilancio della Corte di giustizia nel suo complesso, ma dovrebbe altresì includere la definizione di obiettivi SMART (specifici, misurabili, attuabili, realistici e temporalmente definiti) per i singoli dipartimenti, le singole unità e i piani annuali del personale, nonché la definizione di indicatori pertinenti per l'elaborazione delle stime dell'istituzione; invita pertanto la Corte di giustizia ad introdurre in misura maggiore il principio della programmazione di bilancio basata sulla performance nelle sue operazioni;
12. esprime preoccupazione per il fatto che, contrariamente a concetti correlati - quali legittimità, reattività o trasparenza -, l'obbligo di rendiconto abbia avuto sinora poca rilevanza ai fini della definizione dell'autorità della CGUE;
13. accoglie con favore l'intenzione della CGUE di razionalizzare le sue procedure al fine di pubblicare la sua relazione annuale di attività entro il 31 marzo 2019, allo scopo di ottimizzare e accelerare la procedura di discarico;
14. si compiace del fatto che la CGUE abbia iniziato a lavorare alla messa a punto di un sistema integrato di gestione dei procedimenti, che sostituirà una serie di applicazioni sviluppate nel corso degli ultimi 25 anni e che includerà una componente relativa all'informatizzazione degli indicatori di performance e degli strumenti di reportistica;
15. accoglie con favore la raccomandazione della Corte dei conti, secondo la quale la CGUE dovrebbe prendere in considerazione l'adozione di procedure di gestione dei procedimenti più attive, basate su un approccio individuale e su scadenze realistiche, monitorando nel contempo attentamente l'impiego delle risorse umane e adottando ulteriori metodi di razionalizzazione amministrativa;
16. osserva che solo il 4,8 % del bilancio totale della CGUE era destinato alle tecnologie dell'informazione (IT) e alle telecomunicazioni; sottolinea l'importanza di introdurre flussi informativi e documentali privi di supporto cartaceo per garantire una comunicazione rapida ed efficiente e invita la CGUE a continuare a perseguire le misure necessarie per raggiungere tale obiettivo; valuta positivamente, a tale proposito, il maggiore ricorso all'applicazione "e-Curia" e invita la CGUE a impegnarsi affinché nel prossimo futuro sia possibile depositare tutti gli atti processuali mediante tale applicazione; plaude al fatto che, dal 2016, tutti gli Stati membri abbiano utilizzato "e- Curia", il che è indice di un'efficace sensibilizzazione del pubblico circa l'esistenza e i vantaggi di questa applicazione;
17. constata che il numero complessivo dei procedimenti presentati dinanzi alla CGUE nel 2017 (1656 cause) è aumentato rispetto al 2016 (1604 cause) e che il numero di cause definite nel 2017 è rimasto elevato (1594 cause, contro le 1628 del 2016); rileva che la durata media dei procedimenti è diminuita, passando da 16,7 mesi nel 2016 a 16,3 mesi nel 2017; si compiace per i miglioramenti sul piano dell'efficienza, che si sono tradotti in un amento del 29,6 % del numero annuo di cause definite nel periodo 2010-2017, contestualmente a un aumento costante del numero di nuove cause;
18. conclude che la CGUE potrebbe migliorare ulteriormente questi risultati positivi prevedendo una gestione più attiva dei singoli procedimenti, applicando orizzonti temporali su misura e monitorando l'uso effettivo delle proprie risorse umane; sottolinea che il fatto di misurare la performance su questa base, anziché facendo riferimento a scadenze indicative da rispettare in media, consentirebbe alla dirigenza di ottenere informazioni sia sui casi problematici che sulle buone prassi; sottolinea che dette informazioni potrebbero essere utilizzate anche per migliorare la comunicazione sulla performance e rafforzare quindi l'obbligo di rendiconto, fornendo una visione più chiara del corretto funzionamento della CGUE e dell'impiego delle risorse di cui dispone;
19. riconosce gli sforzi profusi dalla CGUE per rendere più efficiente la gestione dei procedimenti, sulla base delle raccomandazioni formulate dalla Corte dei conti nel suo esame della performance della gestione dei procedimenti(7); valuta positivamente il fatto che la CGUE abbia definito orizzonti temporali e sviluppato strumenti di monitoraggio su misura per determinati tipi di procedimenti; osserva che la durata dei procedimenti è uno dei fattori di cui tener conto nel valutare un sistema giudiziario; invita la CGUE a continuare a migliorare la sua performance dando seguito alle raccomandazioni della Corte dei conti, senza compromettere la qualità, l'efficacia e l'indipendenza delle sue sentenze;
20. sottolinea che la CGUE deve garantire giustizia di qualità ineccepibile, in tempi ragionevoli, facendo al contempo in modo, in quanto istituzione dell'Unione, di utilizzare i fondi pubblici a sua disposizione con la maggiore efficienza ed efficacia possibili, nonché in osservanza dei princìpi della sana gestione finanziaria;
21. prende atto delle spiegazioni fornite dalla CGUE nel seguito dato al discarico 2016, in base alle quali le ferie giudiziarie non corrispondono a un periodo di interruzione dell'attività giudiziaria; osserva che i giudici e i loro gabinetti considerano le settimane bianche come un momento privilegiato per lavorare sui propri fascicoli, ossia sulle cause in cui sono giudici relatori;
22. accoglie con favore l'iniziativa volta a creare la "rete giudiziaria dell'Unione europea", che comprende le corti costituzionali e le corti supreme degli Stati membri, al fine di promuovere la giurisprudenza dell'Unione e degli Stati membri;
23. plaude ai risultati conseguiti dalla CGUE in termini di attività di comunicazione intese ad aumentarne la visibilità e l'impatto mediatico, incluse una maggiore incisività della presenza sui social media e l'organizzazione di seminari di informazione rivolti ai giornalisti; incoraggia la CGUE a continuare a impegnarsi per utilizzare al meglio i vari canali di comunicazione al fine di far conoscere maggiormente ai cittadini il suo lavoro;
24. rileva che è stata conseguita la riduzione del 5 % del personale nel periodo 2013-2017 in conformità dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(8), e che i posti interessati sono stati 98; constata che, nel frattempo, sono stati creati 130 nuovi posti connessi all'aumento del numero dei giudici e degli avvocati generali, nonché 7 nuovi posti legati alle misure di sicurezza, 63 nuovi posti per l'adesione della Croazia e 9 per la traduzione verso il gaelico;
25. osserva che la riduzione dell'organico comporta una pressione significativa su alcuni servizi di supporto; è preoccupato, in particolare, per il fatto che i servizi linguistici abbiano rinunciato a 64 posti, il che rappresenta circa il 60 % della riduzione totale; rileva che la soppressione dei posti ha influito sulla capacità di produzione linguistica interna e portato a una maggiore collaborazione con i traduttori freelance;
26. valuta positivamente la cooperazione interistituzionale sulla ridistribuzione degli interpreti di conferenza ausiliari dei cui servizi non ci si è più avvalsi a seguito delle modifiche nell'approccio della CGUE all'interpretazione di conferenza;
27. si compiace per l'elevata percentuale di posti occupati in tutti i servizi (quasi il 98 %); rileva, tuttavia, che il basso livello degli stipendi di base nei gradi iniziali e le limitate opportunità di crescita professionale a Lussemburgo, a causa dell'esiguo numero di istituzioni ivi ubicate, hanno un impatto diretto sulle procedure di assunzione della CGUE; valuta positivamente la creazione, nel novembre 2017, di una task force interistituzionale che ha formulato 24 raccomandazioni riguardanti il miglioramento delle prospettive di carriera e della flessibilità nelle assunzioni così come delle condizioni di accoglienza e di insediamento nel paese, nonché una maggiore integrazione del personale dell'istituzione nella comunità locale e una migliore comunicazione;
28. sottolinea che un'assegnazione più flessibile dei referendari esistenti potrebbe avere un impatto positivo sull'efficacia complessiva della Corte;
29. prende atto del leggero aumento della percentuale di donne in posizioni manageriali, che nel 2017 è stata del 36 %, contro il 35 % del 2015; invita la CGUE a continuare a migliorare l'equilibrio di genere nelle posizioni apicali e manageriali; accoglie con favore il progetto pilota per lo sviluppo di competenze manageriali e di gestione volto, in particolare, a incoraggiare le donne a candidarsi a posizioni direttive; esorta la CGUE a promuovere misure intese a permettere di conciliare vita professionale e vita privata rivolte al personale di tutti i generi;
30. valuta positivamente le informazioni fornite a tutto il personale al momento dell'entrata in servizio, disponibili anche nel vademecum del personale, circa le modalità di lavoro flessibili esistenti; plaude alla trasparenza della CGUE in merito ai casi di burn-out tra il personale e incoraggia la CGUE a valutare la ripartizione del carico di lavoro al suo interno nonché a verificare la corrispondenza tra compiti e risorse;
31. osserva che nel 2017 è stata chiusa una procedura disciplinare avviata nel 2016 per indagare su una denuncia di molestie; valuta positivamente la costituzione di una rete di consulenti di fiducia che è possibile contattare per ottenere consulenza o assistenza in caso di molestie psicologiche o sessuali; incoraggia la CGUE a monitorare attentamente l'efficacia della sua politica in materia, a continuare a fare opera di sensibilizzazione sul tema delle molestie sul luogo di lavoro e a promuovere una cultura di tolleranza zero nei confronti delle molestie;
32. ribadisce che l'equilibrio geografico, ossia la ripartizione del personale per nazionalità in funzione della quota della popolazione di uno Stato membro rispetto alla popolazione totale dell'Unione, in particolare nelle posizioni dirigenziali, dovrebbe essere oggetto di un attento monitoraggio; esprime nuovamente la sua preoccupazione per il fatto che solo 15 dei 56 capi unità della CGUE e 2 dei suoi 13 direttori provenivano da Stati membri che hanno aderito all'Unione a partire dal maggio 2004; rileva altresì che il 31 % del personale della CGUE proviene da detti Stati membri; incoraggia la CGUE a sviluppare una politica volta a ridurre gli squilibri geografici e a riferire in proposito all'autorità di discarico;
33. accoglie con favore l'aumento dei tirocini retribuiti presso la CGUE, passati dai 57 del 2016 agli 82 del 2017; si compiace inoltre del fatto che la CGUE abbia chiesto un importo supplementare di 550 000 EUR nel bilancio 2019; si rammarica, tuttavia, che i 215 tirocinanti assegnati nel 2017 ai gabinetti dei membri abbiano continuato a non percepire una retribuzione; invita la CGUE a garantire che a tutti i tirocinanti sia versata un'indennità adeguata, in modo da remunerare sufficientemente gli sforzi dei tirocinanti e da non accentuare la discriminazione per motivi economici;
34. prende atto del fatto che i membri della CGUE possono utilizzare le autovetture di servizio al di fuori dell'esercizio delle loro funzioni e che i costi di tale utilizzo sono interamente a loro carico; rileva che nel 2017 il costo medio per membro per l'utilizzo delle autovetture al di fuori dell'esercizio delle funzioni è stato di 440 EUR, interamente recuperati dagli emolumenti;
35. osserva che in 26 occasioni gli autisti hanno effettuato viaggi in auto verso i paesi d'origine dei membri della CGUE senza trasportare alcun membro a bordo e che in relazione a tali viaggi agli autisti sono stati rimborsati 53 pernottamenti; rileva inoltre che sono stati programmati 22 voli, cinque viaggi in treno e un viaggio in nave per gli autisti in relazione a missioni ufficiali di un membro nel proprio paese di origine; sottolinea che gli autisti dovrebbero accompagnare i membri nei rispettivi paesi di origine solo in casi debitamente giustificati;
36. osserva che sul sito web della CGUE è stato pubblicato un elenco delle attività esterne dei membri della CGUE; si rammarica che tale elenco non sia preciso quanto alla finalità, alla data, al luogo e ai costi di viaggio e di soggiorno degli eventi elencati, né indichi se le spese corrispondenti siano state sostenute dalla CGUE o da terzi; invita la CGUE a continuare a pubblicare un elenco delle attività esterne dei suoi membri e a essere più precisa riguardo agli aspetti summenzionati;
37 invita nuovamente la CGUE a pubblicare sul suo sito web i curriculum vitae e le dichiarazioni di interesse di tutti i suoi membri; rileva che sul sito sono pubblicate brevi note biografiche su ciascun membro, che tuttavia non contengono informazioni sulla sua eventuale appartenenza ad altre organizzazioni; osserva che, conformemente al nuovo codice di condotta per i membri, nell'assumere le loro funzioni i membri sono tenuti a presentare al Presidente del tribunale di cui fanno parte una dichiarazione dei loro interessi finanziari; invita la CGUE a pubblicare tali dichiarazioni sul suo sito web;
38. accoglie con favore il codice di condotta riveduto dei membri, entrato in vigore il 1º gennaio 2017, che prevede nuove norme per prevenire i casi di conflitto di interessi e per garantire l'indipendenza dei membri;
39. rileva che l'amministrazione della CGUE sta elaborando nuove norme destinate al personale e relative al cosiddetto fenomeno delle porte girevoli; invita nuovamente la CGUE a stabilire e applicare rapidamente obblighi rigorosi al riguardo;
40. invita la CGUE a introdurre norme chiare e rigorose in materia di sponsorizzazione che garantiscano la parità di trattamento degli eventi, avendo constatato che la CGUE ha negato lo svolgimento di attività di sponsorizzazione pur avendo fornito 12 interpreti, per un costo di 10 859,05 EUR, in occasione del 18º congresso della Federazione internazionale per il diritto europeo (FIDE), tenutosi nel maggio 2018 in Portogallo;
41. rileva che nel 2017 non sono stati segnalati casi di denunce di irregolarità; accoglie con favore l'approvazione, nel 2017, delle nuove norme interne sulla protezione degli informatori; invita la CGUE a garantire che tutto il personale sia adeguatamente informato dei propri diritti, ad esempio durante l'inserimento in servizio dei nuovi funzionari;
42. plaude all'impegno della CGUE a favore di ambiziosi obiettivi ambientali, in particolare in relazione al progetto immobiliare in corso, e incoraggia la CGUE a raggiungere in maniera tempestiva tali obiettivi; si compiace del fatto che, nel 2017, si sia andati oltre l'obiettivo di ridurre le offerte aventi un impatto ambientale significativo; accoglie inoltre con favore l'istituzione di un helpdesk interistituzionale sugli appalti pubblici verdi (Inter-Institutional GPP Helpdesk); incoraggia la CGUE a continuare a migliorare la gestione dei rifiuti, ad aumentare l'efficienza energetica e a ridurre la sua impronta di carbonio;
43. osserva che i membri britannici della Corte di giustizia e del Tribunale cesseranno dall'esercizio delle loro funzioni al momento del recesso del Regno Unito dall'Unione europea; rileva che il volume dei contenziosi potrebbe aumentare nel breve e medio termine, alla luce dei problemi giuridici che potrebbero derivare dall'accordo di recesso e dalle corrispondenti disposizioni del diritto del Regno Unito;
44. rileva che un ex membro del Tribunale della funzione pubblica è attualmente impiegato dalla CGUE come consulente speciale, segnatamente su questioni relative alla decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione europea; prende atto del fatto che la sua nomina è stata effettuata a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regime applicabile agli altri agenti;
45. osserva che nel 2017 il personale della CGUE contava 63 cittadini britannici (36 funzionari, 24 agenti temporanei e tre agenti contrattuali); accoglie con favore l'intenzione della CGUE di adottare un approccio puntuale al momento di decidere la proroga dei contratti degli agenti temporanei e contrattuali britannici dopo il recesso del Regno Unito dall'Unione europea; invita la CGUE a definire rapidamente una strategia coerente per fornire certezza alle persone interessate.
Relatore per parere: Pavel Svoboda
La commissione giuridica invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:
1. si compiace del fatto che l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2017 registri un tasso assai elevato di utilizzo degli stanziamenti definitivi (98,69 %), superiore a quello del 2016 (98,23 %);
2. sottolinea che la CGUE deve garantire giustizia di qualità ineccepibile, entro un termine ragionevole, facendo al contempo in modo, quale istituzione dell'UE, di utilizzare i fondi pubblici a sua disposizione con la maggiore efficienza ed efficacia possibili, nonché in osservanza dei princìpi della sana gestione finanziaria;
3. sottolinea che il bilancio della CGUE è puramente amministrativo, dato che il 75 % circa è destinato al personale in servizio presso l'istituzione e il restante agli immobili, al mobilio, alle tecnologie dell'informazione e a spese varie di funzionamento;
4. sottolinea, tuttavia, che la programmazione di bilancio basata sulla performance non dovrebbe applicarsi solo al bilancio della Corte di giustizia nel suo complesso, ma dovrebbe altresì prevedere la definizione di obiettivi SMART (specifici, misurabili, attuabili, realistici e temporalmente definiti) per i singoli piani annuali dei dipartimenti, delle unità e del personale e definire indicatori pertinenti per l'elaborazione delle stime dell'istituzione; invita pertanto la Corte di giustizia ad introdurre in misura maggiore il principio della programmazione di bilancio basata sulla performance nelle sue operazioni;
5. constata che la Corte dei conti, nella relazione annuale relativa al 2017, non ha formulato osservazioni sulla CGUE, come avviene dal 2010;
6. prende atto del fatto che nella sua relazione speciale n. 14/2017 sull'esame della performance nella gestione dei procedimenti presso la CGUE, pubblicata a settembre 2017, la Corte dei conti riconosce le notevoli azioni organizzative e procedurali intraprese dalla Corte per aumentare l'efficienza nella gestione dei procedimenti;
7. osserva che la Corte dei conti ha anche proposto soluzioni per ulteriori miglioramenti, in particolare la messa in atto di un sistema di gestione integrata delle cause;
8. accoglie con favore la raccomandazione della Corte dei conti secondo cui la CGUE dovrebbe prendere in considerazione l'adozione di procedure di gestione dei procedimenti più attive basate su un approccio individuale e scadenze realistiche, monitorando da vicino l'impiego della forza lavoro e adottando ulteriori metodi amministrativi di razionalizzazione;
9. sottolinea che un'assegnazione più flessibile dei referendari esistenti potrebbe avere un impatto positivo sull'efficacia complessiva della Corte;
10. osserva che le statistiche del 2017 per i due organi giurisdizionali che compongono la Corte di giustizia dell'Unione europea confermano la tendenza osservata negli ultimi anni per quanto riguarda la durata media dei procedimenti, che rimane soddisfacente sia per il Tribunale, dove i maggiori sforzi per aumentare l'efficienza hanno consentito un'ulteriore riduzione della durata (riduzione media di 2,4 mesi rispetto al 2016 e di 10,6 mesi rispetto al 2013), sia per la Corte di giustizia, che è stata in grado di mantenere la durata media dei procedimenti per quanto riguarda le richieste di pronuncia pregiudiziale al di sotto di 16 mesi (15,7 mesi nel 2017), con soltanto un lievissimo aumento rispetto al 2016 (0,7 mesi) dovuto ad alcuni atti particolarmente complessi che le sono stati sottoposti per interpretazione;
11. si compiace della raccomandazione della Corte dei conti di definire ulteriormente le tempistiche tenendo conto della natura specifica di ciascun tipo di procedimento e della complessità delle cause;
12. accoglie con favore il fatto che, nel complesso, le due corti della CGUE abbiano chiuso 1594 cause nel 2017, confermando la tendenza generale al forte aumento dell'attività giudiziaria nel periodo 2010-2017 e sottolinea l'importanza di portare avanti questa tendenza positiva in futuro;
13. conclude che la CGUE potrebbe migliorare ulteriormente questi risultati positivi prevedendo una gestione più attiva dei singoli procedimenti, applicando tempistiche mirate e monitorando l'uso effettivo delle risorse umane impiegate; sottolinea che il fatto di misurare la performance su questa base, anziché fissando scadenze indicative da rispettare nella media, consentirebbe alla dirigenza di ottenere informazioni sia sui casi problematici che sulle buone prassi; sottolinea che dette informazioni potrebbero anche essere usate per migliorare la comunicazione sulla performance e accrescere quindi la rendicontabilità, permettendo di avere una visione più chiara del buon funzionamento della CGUE e dell'impiego delle risorse disponibili;
14. accoglie con favore il costante aumento degli accessi all'applicazione "e-Curia" (numero dei conti di accesso: 4354 nel 2017, rispetto a 3599 nel 2016), e il fatto che, dal 2016, tutti gli Stati membri abbiano utilizzato "e- Curia", il che è indice di un'efficace sensibilizzazione del pubblico circa l'esistenza e i vantaggi di questa applicazione; concorda, tuttavia, con le considerazioni espresse dalla Corte dei conti secondo cui una possibile attuazione di un sistema informatico pienamente integrato potrebbe aumentare l'efficacia della gestione dei procedimenti;
15. esprime preoccupazione per il fatto che, contrariamente ai concetti correlati come la legittimità, la reattività o la trasparenza, la responsabilità sia stata finora di scarsa rilevanza nel definire l'autorità della Corte;
16. plaude alla creazione della "Rete giudiziaria dell'Unione europea" che comprende le corti costituzionali e le corti supreme degli Stati membri, e il cui coordinamento è assicurato dalla Corte di giustizia;
17. ritiene essenziale che le istituzioni dell'Unione siano rappresentative dei cittadini dell'UE e sottolinea pertanto l'importanza dell'obiettivo fissato dal Parlamento e dal Consiglio di realizzare una rappresentanza equilibrata di uomini e donne nella nomina dei giudici del Tribunale.
GU L 51 del 28.2.2017.
Corte dei conti europea, relazione speciale n. 14/2017: La gestione dei procedimenti presso la Corte di giustizia dell'Unione europea: esame della performance
GU L 373 del 20.12.2013, pag. 1.

References: CGUE 
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