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Timestamp: 2019-12-06 12:31:58+00:00

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Art. 2164 codice civile - Nozione - Brocardi.it
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Articolo 2164 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2164 Codice civile
Fonti → Codice civile → LIBRO QUINTO - Del lavoro → Titolo II - Del lavoro nell'impresa → Capo II - Dell'impresa agricola → Sezione III - Della colonia parziaria
Nella colonia parziaria [2080, 2764] il concedente ed uno o più coloni si associano per la coltivazione di un fondo e per l'esercizio delle attività connesse [2135], al fine di dividerne i prodotti e gli utili [2141] (1).
La misura della ripartizione dei prodotti e degli utili è stabilita [dalle norme corporative] (2), dalla convenzione o dagli usi [2187].
(1) Per la misura della percentuale di ripartizione dei prodotti si rimanda all'art. 9, L. 15 settembre 1964, n. 756.
(2) Le norme corporative sono state abrogate quali fonti di diritto, per effetto della soppressione dell'ordinamento corporativo, disposta con R.D.L. 09 agosto 1943, n. 721 e della soppressione delle organizzazioni sindacali fasciste, disposta con D.Lgs.Lgt. 23 novembre 1944, n. 369.
Con la colonia parziaria il proprietario del fondo o chi altri ne ha il godimento, lo affitta a chi si obblighi di coltivarlo nel comune interesse col patto di dividerne i prodotti agricoli in natura.
Questo sistema ha i vantaggi di stimolare il coltivatore ad ottenere la maggior quantità possibile di prodotti e di ripartire l'alea sul proprietario e sul colono in proporzione delle quote loro spettanti.
Massime relative all'art. 2164 Codice civile
Cass. civ. n. 16234/2003
Nel contratto di colonia parziaria, come anche nella mezzadria, l'impresa di coltivazione del fondo viene esercitata in forma associativa dal concedente e dal concessionario (così che, mentre il primo conferisce il godimento del fondo e delle scorte, il secondo esegue i lavori di coltivazione secondo le direttive del concedente e le esigenze della produzione, con l'obbligo di mantenere il fondo stesso in uno stato di normale produttività), sicché l'aver eseguito i lavori di coltivazione rendendo produttivo il terreno originariamente incolto non costituisce miglioramento fondiario, ma adempimento di una specifica obbligazione gravante sul colono, mentre la colonia ad meliorandum si caratterizza per il possesso, anche solo materiale, del fondo per un periodo di almeno trent'anni e per l'apporto di migliorie con l'impianto di colture arboree o arbustive da parte del coltivatore.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16234 del 29 ottobre 2003)
Cass. civ. n. 444/1985
La colonia perpetua, che è un istituto consuetudinario di origine feudale, è caratterizzata dall'occupazione, da parte del colono, tollerata dal proprietario e protratta per un lungo periodo di tempo, di terreni abbandonati e incolti, nonché dall'obbligo, a carico del colono medesimo, del pagamento di un canone, normalmente in natura, al proprietario dei terreni. La costituzione della colonia perpetua non è più ammessa dall'entrata in vigore del codice del 1865, essendo stata da questo abolita, tuttavia essa è ancora configurabile con riguardo a rapporti preesistenti all'entrata in vigore di detto codice del 1865, dato il principio dell'irretroattività della legge, trovando disciplina nella L. 22 luglio 1966, n. 607 in relazione alla normativa dell'art. 13 per le prestazioni fondiarie perpetue.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 444 del 28 gennaio 1985)

References: Articolo 2164

Articolo 2164

Cass. 
 sentenza 

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