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⭐SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEGLI INTERVENTI STRAORDINARI ED INTEGRATIVI DEL PROGRAMMA
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1 Allegato 2 SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEGLI INTERVENTI STRAORDINARI ED INTEGRATIVI DEL PROGRAMMA DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DI CUI ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO 29/07/2009, N. 43. MISURA STRAORDINARIA E URGENTE C CONCORSO ALLA REALIZZAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE DESTINATI ALLA LOCAZIONE A CANONE SOSTENIBILE PER ALMENO 15 ANNI. L anno DUEMILADIECI il giorno del mese di in, presso la sede del comune sita in 1. Il Comune Arezzo, in persona del Sindaco,, nato a il, domiciliato per la sua carica nel Comune stesso, C.F il quale interviene nel presente atto in forza della delibera consiliare n. del..2010, esecutiva, con la quale si è altresì approvata la presente convenzione; 2. Il Comune di Anghiari, in persona del Sindaco,., nato a il, domiciliato per la sua carica nel Comune stesso, C.F il quale interviene nel presente atto in forza della delibera consiliare n. del..2010, esecutiva, con la quale si è altresì approvata la presente convenzione; 3. Il Comune di Civitella in Val di Chiana, in persona del Sindaco,., nato a il, domiciliato per la sua carica nel Comune stesso, C.F il quale interviene nel presente atto in forza della delibera consiliare n. del..2010, esecutiva, con la quale si è altresì approvata la presente convenzione; PREMESSO CHE _ con deliberazione n. 43 del 29 luglio 2009 il Consiglio regionale ha approvato le Misure straordinarie, urgenti e sperimentali, integrative delle azioni previste dal programma di edilizia residenziale pubblica approvato con deliberazione del Consiglio regionale 26 maggio 2004, n. 51 ; _ l allegato A, parte integrante della suddetta deliberazione del Consiglio regionale n. 43/2009, riporta le finalità e i contenuti specifici delle misure straordinarie e, in particolare, con riferimento alla misura C Concorso alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale destinati alla locazione a canone sostenibile definisce gli obiettivi, l ammontare delle disponibilità finanziarie, i criteri localizzativi e le tipologie di intervento, i soggetti attuatori, le modalità di presentazione delle proposte, la formazione delle graduatorie di assegnazione dei finanziamenti e i termini perentori per l attuazione degli interventi; _ l allegato B, parte integrante della suddetta deliberazione del Consiglio regionale n. 43/2009 Requisiti, criteri e condizioni di ordine generale per l attuazione degli interventi, al punto 7, dispone che, in applicazione di quanto in proposito stabilito dalla deliberazione del Consiglio regionale n. 51/2004 e dalle normative vigenti, con appositi avvisi pubblici regionali si provveda a specificare ogni altro elemento tecnico-operativo e documentale necessario per la predisposizione/presentazione delle proposte e l attuazione dei relativi interventi (modulistica di riferimento, accertamento requisiti soggettivi e oggettivi, obblighi informativi, verifiche e controlli); 12 _ con decreto dirigenziale regionale n del 15 Ottobre 2009 è stata disposta l approvazione di specifico avviso pubblico riferita alla - Misura straordinaria e urgente C Concorso alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale destinati alla locazione a canone sostenibile, di cui alla Deliberazione del Consiglio regionale 29 luglio 2009, n. 43. _ l avviso pubblico approvato con DD 5111/2009 riguarda un importante opportunità per il territorio dei comuni sottoscrittori della presente convenzione interessato da una grave situazione di disagio abitativo con particolare riferimento ai ceti sociali più deboli; _ il suddetto bando riserva l accesso alle misure di aiuto per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale destinata alla locazione a canone sostenibile per almeno 15 al fine di: a) incrementare l offerta di abitazioni in locazione per soggetti la cui capacità economica, seppure superiore a quella per l accesso agli alloggi di ERP e la permanenza negli stessi, è comunque incompatibile con i canoni di libero mercato; b) contribuire a calmierare il mercato privato delle abitazioni e ad attivare processi di riqualificazione della funzione residenziale e di coesione/inclusione sociale tramite una più articolata offerta abitativa. _ la possibilità di partecipare al bando regionale è riservata (art. 2): a) a comuni capoluogo di provincia e comuni con popolazione residente superiore a abitanti; b) a comuni confinanti con i comuni di cui alla lettera a) purché agenti in associazione con gli stessi; c) ai restanti comuni purché agenti in forma associata per almeno due comuni contigui e una popolazione residente complessiva superiore a abitanti. _ in tutti i casi, il vincolo ad agire in forma associata riguarda tutte le funzioni di competenza comunale connesse con l attuazione degli interventi e la gestione degli alloggi. Ogni adempimento, vincolo, condizione e obbligo di cui all Avviso pubblico approvato con DD n del 15 Ottobre 2009 resta a carico del Comune capofila indicato in domanda. L assemblea del L.O.D.E. aretino, con atto n. 14 del 4/12/2009, ha approvato alcune linee di indirizzo in merito: - stabilendo - tra l altro - che i comuni dovranno attuare il quadro associativo mediante apposita convenzione ai sensi dell art. 30 D. Lgs. 267/00, realizzandolo nell ambito della massima contiguità possibile e all interno della medesima vallata, al fine di garantire un miglior livello di funzionalità nella gestione integrata delle graduatorie e degli alloggi, ed una risposta più efficace alla domanda abitativa espressa dai rispettivi contesti territoriali; - precisando che la suddetta forma associativa avrà validità limitata alle misure straordinarie ed urgenti di cui alle deliberazione regionale in oggetto, al fine esclusivo di gestire le fasi di predisposizione, attuazione e gestione degli interventi ad essa connessi, di cui all art. 2 del decreto regionale n del 15/10/2009; _ la popolazione complessiva dei comuni sottoscrittori supera il requisito minimo prescritto dall art. 2 del bando, come dimostrato dalla seguente tabella: Comune Provincia Popolazione residente Superficie In Kmq Abitanti per Kmq Arezzo (Capofila) Arezzo ,26 kmq 255,7 abitanti a Kmq Anghiari Arezzo ,58 kmq 44,9 abitanti a kmq. 82,6 abitanti a Civitella in Val di Chiana Arezzo ,4 kmq kmq. 23 in relazione a quanto precede, i comuni sottoscrittori della presente convenzione, hanno valutato positivamente l opportunità di agire in forma associata allo scopo di beneficiare delle relative contribuzioni straordinarie (e con questo mitigare la grave situazione di disagio abitativo che caratterizza il territorio interessato), presentando alcune proposte di intervento che sono state esaminate dall ente gestore Arezzo Casa di concerto con l esecutivo del L.O.D.E. aretino, ed inserite nell elenco approvato dall assemblea con atto n. 2 del 29/1/2010, trasmesso entro i termini alla Regione Toscana; La Giunta regionale, con deliberazione n. 320 del 15/3/2010, ha ritenuto ammissibili a finanziamento le seguenti proposte di intervento afferenti le tipologie di cui all art. 3 comma 1 lett. a e b, ( Interventi di recupero o demolizione/ricostruzione di fabbricati dimessi, Interventi di Nuova costruzione su aree edificabili a destinazione residenziale ) e riferite ai comuni sottoscrittori della presente convenzione: Comuni proponenti Soggetto attuatore Località n. all. Durata Locaz. Riduz. canone appl. Costo Totale Contributo assegnato Arezzo- Anghiari_civitella in Val di Chiana Parrocchia S. Bartolomeo Apostolo (Anghiari) Arezzo (capofila) Parrocchia S. Bartolomeo Apostolo (Anghiari Parrocchia S. Bartolomeo Apostolo (Anghiari Anghiari 2 25 Anghiari 1 25 Anghiari 1 25 meno 0,2% , ,40 meno 0,2% , ,96 meno 0,2% , ,44 RICHIAMATE le seguenti deliberazioni con cui i rispettivi Consigli comunali dei sottoscrittori del presente atto hanno provveduto a formalizzare la volontà associativa approvando il relativo schema di convenzione al fine di ottenere l effettiva assegnazione dei suddetti finanziamenti, secondo le condizioni ed i termini imposti dalle disposizioni regionali: deliberazione Consiglio Comunale di Arezzo n. del deliberazione Consiglio Comunale di Anghiari n. del deliberazione Consiglio Comunale di Civitella Val di Chiana n. del RICHIAMATO l art. 30 del D. Lgs. 267/00; VISTA la L.R. N 40 del 16/08/2001 e successive modifiche; Tutto ciò premesso da considerasi parte integrante e sostanziale della presente convenzione, tra le parti 34 si conviene e si stipula quanto segue: CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto della convenzione Con la presente convenzione si conferisce la delega, al Comune di Arezzo di seguito denominato Comune delegato, che accetta di svolgere le funzioni amministrative, le attività e servizi necessari alla gestione associata degli interventi, ubicati nel territorio dei comuni sottoscrittori della presente convenzione ed ammesse, con deliberazione n. 320 del 15/3/2010, alle misure di aiuto straordinarie di cui all Avviso Pubblico approvato con DD n del 15 Ottobre In tutti i casi, il vincolo ad agire in forma associata riguarda tutte le funzioni di competenza comunale connesse con l attuazione degli interventi e la gestione degli alloggi. Ogni adempimento, vincolo, condizione e obbligo di cui all Avviso pubblico approvato con D.D. n del 15 Ottobre 2009 resta a carico del Comune capofila indicato in domanda. Art. 2 Dimensione territoriale La presente delega è conferita al Comune di Arezzo dai Comuni di: Anghiari; Civitella in Val di Chiana; Art. 3 Finalità La finalità della gestione associata è quella della realizzazione di interventi (ubicati nel territorio dei comuni sottoscrittori della presente convenzione) ed ammessi alle misure di aiuto straordinarie di cui all Avviso Pubblico approvato con DD n del 15 Ottobre 2009, come riportati in premessa e meglio descritti nelle schede presentate in Regione. Le parti firmatarie della presente convenzione prendono e danno atto che: in base alle disposizioni regionali, l erogazione del contributo avverrà a favore della Parrocchia S. Bartolomeo Apostolo di Anghiari (soggetto attuatore), secondo la tempistica e rateizzazione previste dalle disposizioni regionali in materia (decreto n del 15/10/2009); Art. 4 Funzioni, attività e servizi conferiti; procedimenti di competenza dell ente delegato Le funzioni conferite al Comune di Arezzo consistono nello svolgimento diretto delle attività seguenti: a) coordinamento, attuazione e gestione delle misure di cui trattasi con rappresentanza esterna ed unitaria nei 45 confronti della Regione Toscana. b) La delega comprende qualsiasi tipo di atto, di competenza degli organi politici quanto di quelli gestionali in tutte le funzioni di competenza comunale connesse con l attuazione degli interventi e la gestione degli alloggi. Ogni adempimento, vincolo, condizione e obbligo di cui all Avviso pubblico approvato con DD n del 15 Ottobre 2009 resta a carico del Comune capofila indicato in domanda, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute secondo le clausole della presente convenzione. Art. 5 Attività che restano nella competenza dei singoli Comuni Ciascun Ente firmatario della presente convenzione si impegna a designare, entro trenta giorni dalla sottoscrizione della stessa, un responsabile tecnico ed un sostituto per le attività comuni. CAPO II DISCIPLINA DELLE FUNZIONI DELEGATE Art. 6 Direttive e regolamenti per lo svolgimento delle funzioni e l erogazione dei servizi. Il Comune di Arezzo, previa intesa con la Conferenza d Indirizzo dei sindaci dei comuni associati redigerà ed approverà un regolamento unico per disciplinare il funzionamento del servizio associato stabilendo, ove verranno anche definiti, nel rispetto del Decreto regionale del 15 Ottobre 2009, i contenuti della successiva apposita convenzione da stipulare con la Parrocchia S. Bartolomeo Apostolo (Anghiari) in quanto soggetto attuatore. La Conferenza d Indirizzo provvederà pertanto attraverso tale atto regolamentare a predeterminare ogni obbligo, condizione e vincolo a carico delle parti nel rapporto con il soggetto attuatore, secondo quanto stabilito dalle disposizioni regionali in ordine, in particolare a: - progettazione/esecuzione degli interventi; - criteri di assegnazione, procedure e termini da adottare per assicurare la massima pubblicità e trasparenza alla formazione/aggiornamento/gestione delle graduatorie dei soggetti aspiranti assegnatari; - criteri di gestione degli alloggi; - criteri e condizioni per l alienazione o locazione o utilizzazione degli stessi alla scadenza del vincolo di destinazione; CAPO III RAPPORTI TRA SOGGETTI CONVENZIONATI Art. 7 Decorrenza e durata della convenzione La presente convenzione s intende stipulata a tempo determinato fino alla scadenza dei vincoli venticinquennali di locazione a 56 canone sostenibile (decorrenti dalla data di stipula del primo contratto di locazione) e non è soggetta a recesso unilaterale salvo il caso in cui venga accertato che, nonostante il recesso, vengano mantenuti tutti i requisiti di ammissibilità dei finanziamenti eventualmente concessi dalla Regione Toscana e previo assenso di quest ultima. L ente che recede rimane comunque obbligato per gli impegni assunti relativamente all anno in corso, oltre che per le obbligazioni aventi carattere pluriennale. Il recesso di oltre metà dei Comuni associati dalla presente convenzione non fa venir meno la gestione associata del servizio per i restanti Comuni. Gli effetti della convenzione decorrono dalla stipula. Art. 8 Strumenti di consultazione tra i contraenti 1. La Conferenza di Indirizzo, composta dai Sindaci dei Comuni, aderenti svolge funzioni di indirizzo politico e si pronuncerà su tutte le questioni e problematiche che dovessero insorgere nella gestione della delega. Alle riunioni della conferenza, che sono presiedute dal rappresentante dell Ente capofila, il Sindaco può essere sostituito, dietro delega scritta, da un assessore. 2. La Conferenza ha sede presso l Ente Capofila di cui utilizza strumenti e locali. 3. La Conferenza decide a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. La struttura tecnica di coordinamento, composta dal Dirigente dell Ufficio competente presso il Comune di Arezzo e dai competenti responsabili dei servizi dei Comuni associati (integrata per specifiche necessità dai Segretari degli Enti), svolgerà le idonee azioni di supporto alla Conferenza di Indirizzo e potrà partecipare, se invitata alle riunioni della Conferenza stessa. Art. 9 Risorse per la gestione associata, rapporti finanziari, garanzie. Le spese saranno ripartite tra i Comuni deleganti in rapporto alla popolazione residente ed al patrimonio immobiliare acquisito secondo il rendiconto predisposto dal comune delegato entro il 31 gennaio di ogni anno. Il piano di riparto delle spese è deliberato dalla Conferenza d Indirizzo di cui al precedente art. 8 su proposta del dirigente responsabile dell ufficio competente presso il Comune di Arezzo. I Comuni dovranno corrispondere le quote annuali a proprio carico al Comune di Arezzo entro il giugno del medesimo anno. In caso di ritardato pagamento si applicano gli interessi di mora nella misura legale. I Comuni deleganti s impegnano con la presente convenzione ad inserire nelle previsioni di bilancio apposito capitolo di spesa. Art. 10 Dotazione di personale Le parti convengono che il Comune di Arezzo dispone di idonea organizzazione per l espletamento delle funzioni e delle attività in regime di associazione per delega da parte degli altri comuni aderenti; Le funzioni amministrative e operative concernenti la gestione della presente delega saranno pertanto esercitate dal Comune di Arezzo avvalendosi della propria struttura tecnico-amministrativa, eventualmente integrata secondo le indicazioni concordate in sede di Conferenza di Indirizzo. L ufficio individuato dal Comune Capofila svolge i propri compiti con effetto sui territori delle amministrazioni convenzionate ed è responsabile della piena e corretta attivazione delle misure e del raggiungimento degli obiettivi in essa indicati. I Comuni associati si impegnano a fornire la massima collaborazione al Comune capofila per il raggiungimento degli obiettivi della presente convenzione ed individuano i rispettivi responsabili del procedimento ed i referenti operativi. Art. 11 Per l esercizio della funzione oggetto della presente convenzione saranno utilizzati locali e strumenti messi a disposizione dal 67 Comune di Arezzo. L eventuale necessità di acquisto di attrezzature non in dotazione dell ufficio comunale di Arezzo, in funzione di ufficio associato, previamente autorizzata dalla Conferenza d indirizzo, farà carico alla gestione associata. Art. 12 Inadempimento degli obblighi convenzionali Qualora uno o più Comuni partecipanti alla presente convenzione non procedano al trasferimento delle quote a proprio carico, il Comune di Arezzo previa diffida ad adempiere, potrà sospendere l esercizio delle funzioni oggetto della presente convenzione, per quanto attiene al Comune inadempiente. Art. 13 Controversie relative alla convenzione Per la risoluzione di eventuali questioni insorte nell interpretazione e applicazione della presente convenzione si pronuncerà in via preventiva la Conferenza di Indirizzo alla quale è conferito il potere di dirimere in via amministrativa tali controversie. Art. 14 Contenzioso relativo la gestione delle funzioni associate Fermo restando il rispetto delle norme inderogabili in materia di responsabilità civile e di legittimazione processuale, la gestione del contenzioso competerà al Comune di Arezzo. Gli Enti firmatari della presente convenzione condivideranno eventuali spese che dovessero essere sostenute per oneri di un eventuale difesa in giudizio o a seguito di condanna, sempre secondo i criteri stabiliti all'art. 10. CAPO IV DISPOSIZIONI FINALI Art. 15 Disposizioni di rinvio La presente convenzione per la gestione associata ex art. 30 D.lgs 267/00 sostituisce a tutti gli effetti il protocollo di intesa siglato tra i medesimi contraenti in data 15/4/2010. Per quanto non previsto dalla presente convenzione, si rimanda alle specifiche normative vigenti nella materia oggetto di delega, nonché alle disposizioni del Codice Civile. Le parti, fermo restando quanto stabilito all art. 7 in tema di recesso, prendono atto e accettano che gli interventi oggetto della presente convenzione potranno essere integrati o ridotti su richiesta dei singoli contraenti e/o degli organi regionali. Eventuali modifiche o deroghe alla presente convenzione potranno essere apportate previa approvazione dei Consigli dei Comuni associati soltanto con atti aventi le medesime formalità della presente. Art. 16 Esenzioni per bollo e registrazione La presente convenzione è soggetta a registrazione in caso d uso, ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, allegato B art. 16; ed al D.P.R. 26 aprile 1986, n Letto e sottoscritto dai contraenti e dagli stessi approvato per essere in tutto conforme alla loro volontà, atto che si compone di n. 8 pagine, che viene firmato dalle parti. firme 7 Documenti analoghi
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