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L'UFFICIO DI PRESIDENZA - PDF
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Fabia Pisano
1 DELIBERAZIONE DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE N. 71 DELL 8 OTTOBRE 2014 Protocollo d intesa tra Consiglio regionale e Comune di Venezia in materia di servizi informatici e telematici. Il Centro elaborazione dati (in seguito, CED) del Consiglio regionale è passato da una decina di server a oltre ottanta macchine, senza che sia stato possibile ampliare per carenze logistiche delle storiche sedi istituzionali gli spazi dedicati, consistenti in una piccola stanza al piano ammezzato di Palazzo Ferro Fini. Il sopradescritto addensamento di server comporta rischi consistenti, stante la necessità di raffreddare continuamente i locali insufficienti e privi di sicurezza perimetrale. Lo spostamento del CED in altra sede consiliare comporta spese di allestimento stimate, da apposite perizie agli atti, in oltre ,00 euro, senza contare il problema del collegamento telematico dell impossibilità di garantire comunque un servizio di vigilanza e sicurezza per l intero arco della giornata. Analogamente, l ipotetico trasferimento del CED nella sede di Marghera che ospita quello della Giunta regionale lascerebbe irrisolto il problema del collegamento telematico. L ipotesi di trasferimento del CED più fattibile a costi ridotti è risultato essere quello della Server Farm di Venis spa, società di proprietà del Comune di Venezia, che dispone degli spazi e dei servizi di sicurezza necessari e che fruisce della rete a larga banda in fibra ottica e wireless di proprietà del Comune di Venezia. L Ufficio di presidenza ha esaminato tale ipotesi nelle sedute del 22 aprile e del 10 luglio 2014, approvandola e autorizzando il Segretario generale a procedere adottando gli atti necessari. Il Segretario generale ha incontrato a Cà Farsetti martedì 23 settembre 2014 il direttore generale del Comune di Venezia e i responsabili tecnico-amministrativi di Venis spa, riscontrando la piena disponibilità alla collaborazione con il Consiglio regionale del Veneto, previa stipula di protocollo d intesa interistituzionale e, conseguentemente, di contratto o convenzione operativa. Si ritiene pertanto di dover procedere in tal senso, dando atto che tali forme di collaborazione tra pubbliche amministrazioni sono previste dall articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e sono coerenti con il principio del riuso di sistemi informatici tra le pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell amministrazione digitale). Tutto ciò premesso, il Relatore propone di sottoporre all approvazione dell Ufficio di presidenza il seguente provvedimento. a voti unanimi e palesi; L'UFFICIO DI PRESIDENZA DELIBERA 1) di approvare l allegato schema di protocollo d intesa in materia di servizi informatici e telematici tra Consiglio regionale del Veneto e Comune di Venezia, demandando al Segretario generale l approvazione di eventuali modifiche e integrazioni che si rendessero necessarie prima della sottoscrizione, nonché la stessa sottoscrizione in vece del Presidente ove richiesto;
2 2) di demandare altresì al Segretario generale l adozione dei provvedimenti attuativi del protocollo d intesa di cui al punto 1). 3) di pubblicare nel BURVET la presente deliberazione in forma integrale, a cura della Segreteria generale.
3 Allegato n. 1 PROTOCOLLO D INTESA IN MATERIA DI SERVIZI INFORMATICI E TELEMATICI TRA CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO E COMUNE DI VENEZIA Il Consiglio regionale del Veneto, con sede in Palazzo Ferro-Fini Calle Larga XXII Marzo Venezia, C.F./P.IVA., nella persona del.. il quale interviene in nome e per conto dello stesso nella sua qualità di ; e il Comune di Venezia, con sede in San Marco Venezia, C.F./P.IVA , nella persona del.. il quale interviene in nome e per conto dello stesso nella sua qualità di ; di seguito congiuntamente denominati le Parti, premesso che l art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed integrazioni, stabilisce la possibilità per le pubbliche amministrazioni di concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (il Codice dell Amministrazione digitale), e successive modifiche ed integrazioni, prevede, tra l altro, il riuso di sistemi informatici tra le pubbliche amministrazioni; l evoluzione tecnologica dei servizi e delle reti consente l erogazione di servizi informatici e telematici delocalizzati con nuove modalità tecnologiche, come a titolo d esempio cloud computing, virtualizzazione, software as a services; semplificare e razionalizzare l architettura delle infrastrutture IT permette di creare ambienti affidabili, di contenere i costi di manutenzione e gestione, inclusi quelli relativi alla componente energetica, dimensionare in modo più rapido e flessibile le risorse software e hardware per far fronte ad esigenze non 1 di 4
4 prevedibili o non continuative, standardizzare l hardware, le applicazioni software e le modalità stesse di gestione dell ICT, facilitare la cooperazione applicativa tra Amministrazioni; lo sviluppo dell innovazione nei servizi della Pubblica Amministrazione e dei suoi rapporti con i cittadini, in modalità sempre più interattiva e partecipata, richiede un elevata capacità di progettazione delle procedure e dei prodotti informatici e della comunicazione, oltre che notevoli investimenti; la collaborazione tra amministrazioni pubbliche conduce a sinergie positive per la riduzione dei costi di progetto, sviluppo, realizzazione e manutenzione di processi e servizi informatici e telematici, anche attraverso il riuso di buone pratiche, e per l utile scambio di informazioni e di interpretazioni legislative; il Consiglio regionale del Veneto è interessato a conseguire ed ottimizzare una gestione e manutenzione in sicurezza ed affidabilità dei propri sistemi, infrastrutture e servizi informatici; il Consiglio regionale del Veneto ha manifestato inoltre la necessità di avvalersi per l interconnessione delle proprie sedi territoriali all interno di una rete a banda larga a carattere metropolitano ed adeguata per le proprie esigenze di connettività e comunicazione evoluta; il Comune di Venezia è proprietario di un Centro Servizi Tecnologici (data center), situato all interno del VEGA Parco scientifico e tecnologico di Venezia, in grado di soddisfare esigenze di gestione in sicurezza ed affidabilità di sistemi e servizi informatici ulteriori a quelli del Comune di Venezia; il Comune di Venezia è proprietario di una rete a larga banda in fibra ottica e wireless che interessa l intero territorio della città di Venezia, in grado di soddisfare richieste di connettività ulteriori a quelli del Comune di Venezia; il Comune di Venezia ha adottato il modello organizzativo della società in house per la gestione del sistema informativo comunale e pertanto per lo sviluppo, la gestione e l erogazione dei servizi ICT si avvale della propria società strumentale Venis S.p.A.; è obiettivo condiviso delle Parti collaborare nella realizzazione e nell utilizzo d infrastrutture, servizi e soluzioni tecnologicamente avanzate per la crescita economica, sociale e culturale del territorio; tutto ciò premesso e considerato quale parte integrante del presente atto, convengono e stipulano quanto segue: Art. 1 OGGETTO E FINALITÀ 1. Il presente Protocollo d intesa ha per oggetto i rapporti di collaborazione tra il Consiglio regionale del Veneto e il Comune di Venezia in materia di servizi informatici e telematici, al fine di: a. consentire al Consiglio regionale del Veneto di avvalersi degli asset tecnologici ICT (information comunication tecnology) del Comune di Venezia e dei servizi ad essi correlati nonché delle infrastrutture di networking di proprietà del Comune di Venezia; b. consentire, in particolare, al Consiglio regionale del Veneto di avvalersi delle infrastrutture del Centro Servizi Tecnologici di proprietà del Comune di Venezia in grado di garantire adeguati livelli di sicurezza fisica ed operativa (controllo accessi, continuità del servizio, monitoraggio dei locali, impiantistica di 2 di 4
5 contesto: sistemi di monitoraggio ambientale, condizionamento, antintrusione, antincendio, antiallagamento etc.); c. consentire al Comune di Venezia di valorizzare e remunerare i propri investimenti in ambito infrastrutturale ed applicativo e di professionalità; d. consentire alle Parti di collaborare per la promozione di un efficiente e coordinato sistema di servizi della pubblica amministrazione nel territorio. 2. Il rapporto tra le Parti è inoltre aperto anche alla collaborazione: a. nell evoluzione di servizi informatici, telematici e mobile erogati all interno delle rispettive amministrazioni e verso cittadini, in coerenza con le linee strategiche dei piani e obiettivi nazionali; b. per la presentazione di progetti a livello regionale, nazionale e comunitario e per l acquisizione di cofinanziamenti, anche con il contributo di altri partner pubblici e privati. 3. Il presente Protocollo d intesa non costituisce obblighi di esclusiva riguardo alle attività rientranti nell area della collaborazione. Art. 2 MODALITÀ OPERATIVE 1. Le Parti s impegnano ad avviare un attività di analisi di fattibilità sui servizi ICT di cui al precedente art. 1 che il Comune di Venezia può erogare in favore del Consiglio regionale del Veneto con l obiettivo di giungere all elaborazione di una o più soluzioni progettuali. 2. Le soluzioni progettuali dovranno indicare competenze, responsabilità, tempi di realizzazione, standard di qualità, livelli di servizio, costi di conduzione e manutenzione e quant altro sia utile per la loro valutazione ed approvazione. 3. Le strutture tecnico-amministrative di riferimento delle Parti per lo svolgimento di tali attività saranno individuate e comunicate entro 15 giorni a partire dalla data di sottoscrizione del presente protocollo. 4. Le strutture tecnico-amministrative di riferimento delle Parti si potranno avvalere della collaborazione dei relativi partner tecnologici per lo sviluppo e la gestione dell ICT. 5. Le strutture tecnico-amministrative di riferimento decideranno in autonomia e di comune accordo i tempi e le modalità di confronto, privilegiando i contatti telematici, e saranno, di norma, responsabili del monitoraggio delle fasi realizzative dei progetti approvati, rimanendo facoltà delle Parti indicare altre strutture a tale scopo. Art. 3 MODALITÀ DEI RAPPORTI ECONOMICI 1. Il presente atto non comporta di per sé rapporti di natura economica tra le Parti. 3 di 4
6 2. Qualora le soluzioni progettuali previste all art. 2 vengano approvate dalle Parti, la definizione tecnica dei contenuti, delle responsabilità, delle competenze e dei tempi di realizzazione, oltre che dei costi, saranno definiti da appositi Contratti tra le Parti. Art. 4 RISERVATEZZA 1. Le Parti s impegnano reciprocamente a scambiarsi tutte le informazioni necessarie ed utili alla corretta esecuzione del presente Protocollo d intesa. 2. Le Parti concordano nel considerare tutte le informazioni scambiate, in funzione ed in esecuzione del presente Protocollo d intesa, come informazioni riservate e s'impegnano a mantenere ed a far mantenere ai propri dipendenti e collaboratori, ed in difetto rispondendone per sé e per i propri dipendenti/collaboratori e partner coinvolti, la riservatezza in relazione ai documenti ed alle informazioni scambiate in esecuzione del presente Protocollo d intesa. Art. 5 DURATA 1. Il presente atto ha durata di 5 anni a decorrere dalla data della sua sottoscrizione e non è soggetto a rinnovo automatico. Art. 6 SPESE 1. Il presente atto non comporta di per sé oneri economici ed è soggetto a registrazione solo in caso d uso. Art. 7 CONTROVERSIE 1. Le Parti s impegnano a dirimere in via amichevole e con spirito di massima collaborazione eventuali difficoltà o inconvenienti che dovessero insorgere in sede di interpretazione e attuazione del presente atto. Per le controversie che non fossero suscettibili di composizione bonaria, sarà competente in via esclusiva il Foro di Venezia. Venezia,. Per il Consiglio regionale del Veneto Per il Comune di Venezia 4 di 4

References: articolo 15
 art. 15
 Art. 1
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 art. 2
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7