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Timestamp: 2020-07-09 17:54:28+00:00

Document:
PRONTUARIO PER L’APPLICAZIONE
DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE e PENALI
AGGIORNATO AI D.Lg. vi 190/2006 e 193/2007
La Legge 352/93 e il DPR 376/95 e le Leggi Regionali hanno disciplinato in maniera organica la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei freschi spontanei e conservati in campo Nazionale.
Non dobbiamo dimenticare che comunque il fungo è un alimento (Definizione di alimento art. 2 Reg. CE 178/2002- Cass. Sez. 3 Sent. 0186 del 29 aprile 1967) e pertanto intorno a questa normativa di carattere specifico ruotano, una serie di disposizioni legislative generali , in particolare:
la Legge 30.4.1962, n. 283 (Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande) , al D.P.R. 26.3.1980, n. 327 (Regolamento di esecuzione della legge 283/62) il Reg. CE 178/2002, al Reg. CE 852/2004(Igiene dei prodotti alimentari), al D.M. 27.2.1996, n. 209 succ mod e int. (Additivi alimentari) , al Reg. (CEE/2218/89 Limiti di contenuto di radioattività) , al D.Lgs. 27.1.1992, n. 109 succ. mod e int. (Etichettatura dei prodotti alimentari) ed al Reg. CE 882/2004(Controllo ufficiale dei prodotti alimentari) "Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore".
L’Organo preposto a ricevere il rapporto amministrativo (L.352/93 - DPR 376/95 - D.lgs 190/2006 - D.lgs 193/2007) e ad emettere ordinanza-ingiunzione per violazione di norme relative a competenze in materia igienico-sanitaria trasferite alle Regioni è il Sindaco del luogo in cui è stata commessa la violazione.
A seconda poi dei casi , vi è l’obbligo del sequestro dei funghi : sequestro amministrativo (L. 689/81) o sanitario (art.20 D.P.R. 327/80) o giudiziario (354 C.P. ).
ARTICOLO VIOLATO:Art.2, comma 4,DPR376/95 Sanzionato dall’art.23 Legge 352/93
PAGAMENTO IN FORMA RIDOTTA: 344 euro
Se i funghi a controllo micologico risultano tossici informativa di reato Art.5 L.283/62 o se ricorre il più grave caso di cui all’art. 444 c.p.
ARTICOLO VIOLATO:Art.3 DPR 376/95 Sanzionato dall’art.23 Legge 352/93
SINDACO o Autorità Giudiziaria (funghi appartenenti a specie tossiche)
Commercializzazione di funghi freschi spontanei appartenenti a specie non elencate nell’allegato I DPR n.376/95
Se i funghi a controllo micologico risultano tossici informativa di reato ex Art.5 L.283/62 o se ricorre il più grave caso di cui all’art. 444 c.p.
ARTICOLO VIOLATO:Art. 28, comma 8, D.Lgs 31/3/ 1998 n.114Art. 6 O.M. 03.04.2002
Violazione 650 C.P
Se i funghi a controllo micologico risultano tossici informativa di reato Art.5 L.283/62 o se ricorre più grave caso art.444 c.p.
Nel caso le analisi evidenziano: insudiciamento, infestazione di parassiti ,corpi estranei informativa di reato art. 5 L.283/62.
ARTICOLO VIOLATO:Art.5 ,comma 5,DPR 376/95 –Sanzionato dall’art.23 L.352/93
Se i funghi a controllo micologico risultano tossici o non commestibili informativa di reato Art.5 L.283/62.
ARTICOLO VIOLATO:Art.9, comma 2, DPR 376/95Sanzionato Dall’art.23L.352/93
FUNGO IGP PORCINO DI BORGOTARO
Chiunque produce, pone in vendita o comunque utilizza per la trasformazione funghi porcini con la denominazione di "Fungo di Borgotaro", non rispondenti ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione del Decreto 2 dicembre 1993 –Riconoscimento dell’indicazione geografica protetta “Fungo di Borgotaro”.
ARTICOLO VIOLATO:Artt. 515 e 516 Codice penale
Produzione,vendita,cessione,distribuzione,consegna di sostanze stupefacenti
Disciplina sanzionatoria del Reg. CE 178/2002 di cui gli artt. 18,19 e 20 .
Le Regioni e Province Autonome provvedono nell'ambito delle proprie competenze (AzUSL) all'accertamento delle violazioni amministrative e alla irrogazione delle sanzioni L'Autorità competente a ricevere il Rapporto è il SINDACO.
1) Non attivate le procedure di ritiro in caso di non conformità del prodotto “Funghi” art. 19 e 20 Reg. (CE) 178/2002 -D.lgs 190/2006
Sanzione da euro 3.000 ad euro 18.000. forma ridotta 1500
2) Attivato il ritiro ma senza informare Asl artt. 19 e 20 Reg. (CE) 178/2002 -D.lgs 190/2006
Sanzione da euro 500 ad euro 3.000. forma ridotta 1000
3) Non fornite informazioni e non collaborato con le Asl art. 19 e 20 Reg. (CE) 178/2002 -D.lgs 190/2006
Sanzione da euro 2.000 ad euro 12.000. forma ridotta 4000
OBBLIGHI NEI CONFRONTI DEI CONSUMATORI
4) Non informato il consumatore/utilizzatore sui motivi del ritiro art. 19 e 20 Reg. (CE) 178/2002 -D.lgs 190/2006
OPERATORI CHE NON INCIDONO SU CONFEZIONAMENTO ETICHETTATURA; SICUREZZA O INTEGRITA' DELL'ALIMENTO FUNGO (ad esempio venditori)
5) art. 19 e 20 Reg. (CE) 178/2002 -D.lgs 190/2006 Non avviano procedure, nei limiti della propria attività, per il ritiro dal mercato di prodotti “Funghi” di cui siano a conoscenza che non siano conformi ai requisiti di sicurezza
Sanzione da euro 500 ad euro 3.000 forma ridotta 1000
6) Art. 19 e 20 Reg. (CE) 178/2002 -D.lgs 190/2006 Non attuino, gli interventi predisposti dai responsabili della produzione, della trasformazione e della lavorazione e delle trasformazione e delle autorità competenti, ai fini del ritiro o richiamo degli alimenti.
In caso di reiterazione della violazione:
sospensione dell'attività da un minimo di dieci ad un massimo di venti giorni lavorativi.
relativa alle sanzioni amministrative D.Lgvo 193/2007:
Stabilimento riconosciuto ma mancata aggiornamento del riconoscimento
Sanzione ridotta:10000 euro
Sanzione ridotta:3000 euro
Stabilimento registrato ma mancanza dell’aggiornamento della registrazione
Sanzione ridotta:1000 euro
Produzione primaria (es. raccolta funghi): mancato rispetto dei requisiti generali di igiene previsti dall’852/04 (all.I)
Sanzione amministrativa da euro 250 a 1500
Sanzione ridotta:500 euro
Livelli diversi dalla produzione primaria (es. trasformazione, confezionamento funghi) mancato rispetto dei requisiti generali di igiene previsti dall’852/04 (all.II) e dei requisiti specifici previsti dall853/04
Mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo
Sanzione ridotta:2000 euro
Mancato adempimento alla risoluzione delle non conformità riscontrate entro i termini prestabiliti
Mancata o non corretta applicazione dei sistemi e delle procedure comma 4, 5,6
Omissione del n. di riconoscimento dello stabilimento in etichetta
Questo lavoro vuole essere un pratico strumento per agevolare lo svolgimento dei compiti di vigilanza degli ispettori micologi nel campo del controllo dei funghi epigei freschi spontanei e conservati.
per le violazioni del D.lgs 193/2007
Fino a un decennio fa i controlli ufficiali sugli alimenti erano effettuati
da ben quattordici enti diversi, vedesi l'elenco degli organismi prelevatori
D.P.R. 14 Luglio 1995 “Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e province
autonome sui criteri uniformi per l’elaborazione dei programmi
di controllo ufficiale degli alimenti e bevande”
Praticamente quasi tutti gli organi di polizia effettuavno ispezioni e campionamenti in campo alimentare.
(Reg. Ce 852-853-882-854/04) prevede che l’attività
del controllo ufficiale assume un nuovo
ruolo di un' attività di parte “terza” che si
colloca tra il consumatore (a cui è riconosciuto il diritto
ad un’alimentazione sicura) e gli operatori della filiera
alimentare OSA (operatore del Settore alimentare)
che debbono assicurare la sicurezza nei prodotti
da loro fabbricati.
Si profila un nuovo “approccio metodologico”
per gestire il controllo igienico-sanitario in termini di
efficacia ed efficienza e quindi di qualità.
Un approccio che deve puntare sia sul controllo
ufficiale tradizionale “ispezione”assieme
all'utilizzo di “audit” .
Rischio, dannosità ed inadeguatezza al consumo sono i criteri
intorno ai quali ruota la valutazione della sicurezza che
deve essere effettuata ai sensi del Regolamento 882/2004
(artt. 4, 5 e 6)
da personale ispettivo con una formazione adeguata.
Il D.lgs 193/07 all'art. 2 individua
le AUTORITA' COMPETENTI
- le bAziende Unità Sanitarie Locali.
Secondo il Reg. CE 882/2004 definisce l'AC :
"L’autorità centrale di uno Stato membro competente
per l’organizzazione di controlli ufficiali o qualsiasi
All’ Autorità Competente (ASL) spetta: la pianificazione,
la programmazione e l'esecuzione a livello locale dei
controlli ufficiali; inoltre gli compete anche la notifica
e la registrazione delle aziende alimentari e i relativi
provvedimenti amministrativi (prescrittivi e sanzionatori)
A seguito di richieste di chiarimenti da parte del Comune
di Rimini (19.11.2009) inerenti all’applicazione da parte
della Polizia Municipale per le violazioni al D.lgvo 193/2007
il Ministero della salute con nota del 10/11/2009
CE 178/2002 852-853-854-882/2004 nelle seguenti
amministrazioni: Ministero del Lavoro della Salute e
delle Politiche Sociali Regioni e Province Autonome Aziende
decreto legislativo 193/2007 gli addetti
ai competenti servizi di controllo delle predette
amministrazioni nonché i Carabinieri per la tutela della salute
che dipendono funzionalmente dal Ministro del Lavoro,
Le altre forze di Polizia (Polizia Municipale,
Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale
dello Stato, Capitaneria di Porto)possono elevare
Successivamente anche la Regione Emilia Romagna
Servizio Veterinario e Igiene degli Alimenti con nota del
07.04.2010 condivide l’orientamento espresso dal Ministero
della salute e ribadisce che a livello periferico,
solo le Aziende Usl, tramite i Dipartimenti di Sanità Pubblica,
alimentare ed adottare i necessari provvedimenti,
fatte salve le prerogative dei NAS.
````Prontuario
medesimo settore.”
Procedure relative all'applicazione delle sanzioni:
Art. 6 comma 15
Per quanto non previsto dal presente articolo, si applicano
le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689,
al decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507, e al
decreto del Ministro della sanita' in data 11 ottobre 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 302 del 29 dicembre 2000.
Per "Operatore del settore alimentare" (OSA) si intende
la persona fisica o giuridica responsabile del
rispetto delle disposizioni della legislazione
alimentare nell'impresa alimentare posta sotto
il suo controllo.
N.B.: In caso di inadempienza, gli Organi di controllo
dovranno quindi individuare la persona fisica che ha
commesso l’illecito mentre la persona giuridica viene
coinvolta come soggetto obbligato in solido al
In tal senso si ricorda che la Legge n. 689 del 24 novembre 1981
(Modifiche al sistema penale), all’articolo 6 (Solidarietà),
comma 3, così dispone:
“Se la violazione è commessa dal rappresentante o dal dipendente
di una persona giuridica o di un ente
privo di personalità giuridica o, comunque di un imprenditore
, nell'esercizio delle proprie
funzioni o incombenze, la persona giuridica o
l'ente o l'imprenditore è obbligato in solido con l'autore
della violazione al pagamento della somma da questo dovuta.”
Al combinato disposto degli articoli 54 e 6 del Reg. 882/2004 e del D.lgvo 193/2007.
Per gli illeciti (inadeguatezza nei requisiti o nelle procedure)
di cui ai commi 4, 5 ,6 l’Autorità Competente (ASL SIAN/SV)
può concedere un congruo termine di tempo entro il quale sanare le non conformità (NC) riscontrate.
Il mancato adempimento entro i termini prescritti comporta
una sanzione di cui al comma 7.
Sospensioni e le competenze del
Prevedeva che il medico o il veterinario provinciale (successivamente con
la riforma sanitaria Legge 833/1978 dirigenti delle asl) potevano ordinare
la chiusura temporanea fino a sei mesi e nei casi di recidiva o di maggiore gravità anche la chiusura definitiva dello stabilimento o dell'esercizio.
Del provvedimento doveva darne pubblicità a mezzo di avviso da apporre all'esterno dello stabilimento o dell'esercizio stesso per l'intero periodo di chiusura, con l'indicazione del motivo del provvedimento.
Ha disposto l’abrogazione di numerose disposizioni nazionali (ad esempio l’art. 2 della Legge 283/62 ,D.lgvo 155/1997 ecc. )
Il D.Lgs. 193/2007 individua all'art 2 l’AUTORITA' COMPETENTE ai fini dell’applicazione delle norme riguardanti la sicurezza alimentare, l’Azienda USL è individuato assieme al Ministero e alle regioni organo cui spettano tali funzioni di vigilanza e controllo sul rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia di sicurezza alimentare.
I Dipartimenti di Sanità Pubblica (DSP)
delle Aziende Usl sono identificati come autorità competente al controllo ufficiale (Reg CE 882/2004) ed esercitano tali funzioni secondo le modalità previste.
Per quanto riguarda le norme precedentemente richiamate (art 15 Legge 283/1962), si precisa che i Regolamenti Comunitari (Reg Ce 852/2004 – Reg. Ce 882/2004 -Reg.Ce 853/2004 ecc. ) , ai sensi dell’art. 249 del trattato CE
sono atti normativi aventi carattere generale ed astratto, i regolamenti rappresentano l’equivalente di una legge nazionale adottata nei singoli Stati membri.
Per quanto sopra la sospensione e la chiusura gli organi preposti dovranno utilizzare, l'art. 54 del Reg. CE 882/2004 e non più l'art. 15 della Legge 283/1962 per quanto riguarda l'art. 8 del D.lgvo 507/99 è ormai inapplicabile in quanto l'art. 2 della legge 283/1962 è stato
abrogato dal Decreto Legislativo 193/2007 sopra citato.
Il potere dunque di adottare provvedimenti di sospensione temporanea o di chiusura totale o parziale dello stabilimento rientra in esclusiva nelle competenze dell’Azienda USL (Servizi SIAN/SVET), tramite il Dipartimento di Sanità Pubblica DSP. In tutti e tre i casi tali provvedimenti vanno adottati previa comunicazione all’interessato di avvio del procedimento, ai sensi dell’art. 7 della 241/90 e successive modificazioni.
In Emilia Romagna ai sensi della DETER. N.009223 del 01/08/2008 tale comunicazione non è necessaria nell’ipotesi di sospensione o chiusura contestuale al sopralluogo per carenze tali da pregiudicare la sicurezza degli alimenti prodotti.
Il DSP dell’AUSL notifica all’operatore alimentare (OSA)interessato il provvedimento di sospensione motivato, comprensivo delle informazioni sui diritti di ricorso, con la prescrizione delle misure e degli interventi da porre in atto al fine di rimuovere le carenze riscontrate durante il controllo ufficiale.
Alla scadenza del termine fissato o quando l’operatore del settore alimentare comunica l’avvenuto adeguamento, il personale ispettivo del Servizio SIAN/SVET esegue un sopralluogo al fine di verificare la rimozione delle carenze all'origine del provvedimento e, in caso favorevole, revoca il provvedimento di sospensione notificandolo all’interessato.
Qualora invece tali carenze persistano il DSP può disporre, con provvedimento motivato, la chiusura dello stabilimento o di parti di esso, informando sui diritti di ricorso. Per gli stabilimenti riconosciuti il provvedimento di chiusura dovrà coincidere con la revoca del riconoscimento totale o parziale.
Altri organi di controllo (carabinieri del NAS ecc. )
"istruisce, determina, contesta e notifica le irregolarità rilevate e formula pareri nell'ambito delle proprie competenze. "
Quindi diversamente dai vecchi profili del Vigile Sanitario o O.P.V.I., può formulare pareri nell'ambito delle proprie competenze, questo anche perchè è un professionista sanitario (L. 42/1999 ) in possesso di Laurea.

References: art. 2
 Cass. Sez. 
 Art.5
 Art.5
 Art.5
 art.444
 art. 5
 Art.5
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 Art. 19

Art. 6