Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L:2018:294:FULL&amp;from=EN
Timestamp: 2019-05-22 15:44:55+00:00

Document:
Gazzetta ufficiale L 294/2018
Regolamento (UE) 2018/1793 della Commissione, del 20 novembre 2018, recante approvazione di una modifica della scheda tecnica di un'indicazione geografica di una bevanda spiritosa registrata nell'allegato III del regolamento n. 110/2008 che comporta modifiche dei requisiti principali [Ron de Guatemala (IG)]
Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1794 della Commissione, del 20 novembre 2018, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/220 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1217/2009 del Consiglio relativo all'istituzione di una rete d'informazione contabile agricola sui redditi e sull'economia delle aziende agricole nell'Unione europea
Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1795 della Commissione, del 20 novembre 2018, che stabilisce la procedura e i criteri per l'applicazione dell'esame dell'equilibrio economico a norma dell'articolo 11 della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 )
Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1796 della Commissione, del 20 novembre 2018, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive amidosulfuron, bifenox, clorpirifos, clorpirifos metile, clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, diflufenican, dimossistrobina, fenoxaprop-p, fenpropidin, lenacil, mancozeb, mecoprop-p, metiram, nicosulfuron, oxamil, picloram, pyraclostrobin, piriprossifen e tritosulfuron ( 1 )
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1794 DELLA COMMISSIONE
che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/220 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1217/2009 del Consiglio relativo all'istituzione di una rete d'informazione contabile agricola sui redditi e sull'economia delle aziende agricole nell'Unione europea
visto il regolamento (CE) n. 1217/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo all'istituzione di una rete d'informazione contabile agricola sui redditi e sull'economia delle aziende agricole nell'Unione europea (1), in particolare l'articolo 5 bis, paragrafo 2, e l'articolo 19, paragrafo 3,
L'articolo 12 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/220 della Commissione (2) stabilisce il numero totale di schede aziendali debitamente compilate e presentate per Stato membro che sono ammissibili al pagamento di una retribuzione forfettaria. L'articolo 19, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1217/2009 prevede una riduzione della retribuzione forfettaria all'80 % se il numero totale di schede aziendali debitamente compilate e rilasciate relative a una circoscrizione RICA o a uno Stato membro è inferiore all'80 % del numero di aziende contabili stabilito per la circoscrizione RICA o per lo Stato membro interessato. Per garantire un'equa applicazione di questa disposizione, non dovrebbe essere possibile compensare le schede aziendali non trasmesse in una circoscrizione RICA per la quale lo Stato membro abbia presentato meno dell'80 % del numero di aziende contabili stabilito per tale circoscrizione.
L'articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di esecuzione (UE) 2015/220 fissa un termine di due mesi per la convalida delle schede aziendali trasmesse in relazione alla loro potenziale ammissibilità al pagamento della retribuzione forfettaria maggiorata. Per maggiore chiarezza, la durata di tale periodo dovrebbe essere espressa in giorni lavorativi nello Stato membro interessato. La Commissione dovrebbe inoltre avere la possibilità di prorogare questo periodo in casi eccezionali e debitamente giustificati.
È quindi opportuno modificare di conseguenza il regolamento di esecuzione (UE) 2015/220.
Vista la natura delle modifiche, è opportuno che si applichino a decorrere dall'esercizio contabile 2018.
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per la rete di informazione contabile agricola,
Il regolamento di esecuzione (UE) 2015/220 è così modificato:
all'articolo 12 è aggiunto il comma seguente:
«Tuttavia, le schede aziendali provenienti da una circoscrizione RICA con un numero di schede aziendali trasmesse superiore a quello stabilito per tale circoscrizione nell'allegato II non sono considerate ammissibili al pagamento della retribuzione forfettaria in una circoscrizione RICA per la quale lo Stato membro presenta meno dell'80 % del numero di aziende contabili richiesto.»;
all'articolo 14, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
«4. La maggiorazione della retribuzione forfettaria di cui al paragrafo 3, lettere a) e b), può essere incrementata di 2 EUR per l'esercizio contabile 2018 e di 5 EUR a decorrere dall'esercizio contabile 2019 qualora i dati contabili siano stati verificati dalla Commissione conformemente all'articolo 13, primo comma, lettera b), del presente regolamento e siano considerati debitamente compilati a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1217/2009, al momento della loro presentazione alla Commissione o entro 40 giorni lavorativi dalla data alla quale la Commissione ha informato lo Stato membro che presenta i dati contabili che questi non sono stati debitamente compilati.
In casi eccezionali e debitamente giustificati, la Commissione può decidere di prorogare tale periodo di 40 giorni lavorativi.
La data di fine del periodo di 40 giorni lavorativi, o delle eventuali proroghe, è confermata per iscritto tra la Commissione e l'organo di collegamento dello Stato membro interessato.».
Esso si applica a decorrere dall'esercizio contabile 2018.
(2) Regolamento di esecuzione (UE) 2015/220 della Commissione, del 3 febbraio 2015, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1217/2009 del Consiglio relativo all'istituzione di una rete d'informazione contabile agricola sui redditi e sull'economia delle aziende agricole nell'Unione europea (GU L 46 del 19.2.2015, pag. 1).
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1795 DELLA COMMISSIONE
che stabilisce la procedura e i criteri per l'applicazione dell'esame dell'equilibrio economico a norma dell'articolo 11 della direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
vista la direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 4, secondo comma,
La direttiva 2012/34/UE, modificata dalla direttiva (UE) 2016/2370 (2), ha aperto il mercato dei servizi di trasporto ferroviario nazionale di passeggeri in vista del completamento dello spazio ferroviario europeo unico. Ciò può avere implicazioni per l'organizzazione e il finanziamento dei servizi ferroviari per passeggeri prestati nel quadro di un contratto di servizio pubblico. Gli Stati membri possono introdurre nella loro legislazione la possibilità di negare l'accesso all'infrastruttura qualora i nuovi servizi ferroviari per passeggeri a libero accesso compromettessero l'equilibrio economico dei suddetti contratti di servizio pubblico.
D'altro canto tali servizi, a seconda delle loro caratteristiche specifiche, come le caratteristiche qualitative, gli orari, le destinazioni servite e i potenziali clienti interessati, possono non essere in concorrenza diretta con i servizi pubblici e, di conseguenza, incidere limitatamente sull'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico. Vi possono essere inoltre effetti di rete positivi per gli operatori di servizio pubblico, vantaggi netti per i passeggeri o vantaggi sociali più ampi che dovrebbero essere presi in considerazione.
È pertanto necessario bilanciare gli interessi legittimi degli operatori che adempiono un contratto di servizio pubblico e delle autorità competenti, da un lato, e gli obiettivi generali di completare lo spazio ferroviario europeo unico e coglierne i più ampi vantaggi sociali, dall'altro. L'esame dell'equilibrio economico dovrebbe conseguire un bilanciamento tra tali interessi in gioco.
Il regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio (3) stabilisce che, come compenso per l'assolvimento di obblighi di servizio pubblico nella prestazione dei servizi ferroviari per passeggeri, gli operatori possono beneficiare di una compensazione finanziaria, di diritti di esclusiva o entrambi. La concessione di diritti di esclusiva agli operatori ferroviari non dovrebbe causare tuttavia la chiusura dei mercati di trasporto ferroviario nazionali di passeggeri.
Tali diritti di esclusiva non dovrebbero precludere il diritto di accesso di altre imprese ferroviarie, a meno che l'esame dell'equilibrio economico indichi che, tenuto conto del valore dei diritti di esclusiva, il nuovo servizio di trasporto ferroviario per passeggeri avrebbe una incidenza negativa notevole sulla redditività dei servizi effettuati nel quadro del contratto di servizio pubblico o sul costo netto della loro prestazione per l'autorità competente, o su entrambi, in funzione dei meccanismi di condivisione dei rischi stabiliti nel contratto di servizio pubblico.
Un esame dell'equilibrio economico dovrebbe essere richiesto solo per i servizi ferroviari per passeggeri che non sono prestati nel quadro di un contratto di servizio pubblico e che sono completamente nuovi o comportano una modifica sostanziale di un servizio esistente. Tale concetto comprende anche i servizi commerciali prestati dallo stesso operatore che esegue il contratto di servizio pubblico.
Dovrebbe spettare all'organismo di regolamentazione valutare se la modifica di un servizio ferroviario per passeggeri proposta debba essere considerata sostanziale. Un aumento delle frequenze o del numero di fermate potrebbe essere considerata una modifica sostanziale. Una variazione dei prezzi non dovrebbe essere considerata una modifica sostanziale, a meno che non sia incompatibile con il normale comportamento sul mercato e, se pertinente, con il piano commerciale presentato all'organismo di regolamentazione in occasione del precedente esame dell'equilibrio economico.
La decisione dell'organismo di regolamentazione dovrebbe comprendere una valutazione dei vantaggi netti per i clienti derivanti dal nuovo servizio a breve e a medio termine e dovrebbe tener conto delle informazioni tecniche fornite dal gestore dell'infrastruttura in merito ai pertinenti requisiti infrastrutturali e all'incidenza prevista sulle prestazioni della rete e sull'utilizzo ottimale della capacità da parte di tutti i richiedenti.
L'organismo di regolamentazione dovrebbe avere il diritto di valutare sia la probabile incidenza del nuovo servizio passeggeri sia se tale incidenza possa essere notevole e quindi compromettere l'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico esistente.
Per evitare l'interruzione di un nuovo servizio ferroviario per passeggeri già avviato e fornire certezza del diritto circa la possibilità di effettuare il nuovo servizio, il periodo in cui può essere richiesto un esame dell'equilibrio economico dovrebbe essere limitato e collegato al momento in cui il richiedente ha notificato il suo interesse a effettuare un nuovo servizio ferroviario per passeggeri.
Per essere ricevibile, una richiesta di esame dell'equilibrio economico dovrebbe includere prove che l'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico risulterebbe compromesso dal nuovo servizio proposto.
Al fine di garantire la certezza del diritto per tutte le parti coinvolte e consentire al gestore dell'infrastruttura di trattare le richieste di capacità in base alla procedura di cui al capo IV, sezione 3, della direttiva 2012/34/UE, l'organismo di regolamentazione dovrebbe prendere una decisione sull'equilibrio economico entro tempi prestabiliti, e in ogni caso prima della scadenza del termine per la presentazione delle richieste di capacità, fissata dal gestore dell'infrastruttura conformemente all'allegato VII, punto 3, della direttiva 2012/34/UE.
Tuttavia, se nel momento in cui viene ricevuta la notifica del richiedente un contratto di servizio pubblico è in corso di aggiudicazione mediante procedura di gara ed è stato richiesto un esame dell'equilibrio economico, l'organismo di regolamentazione può decidere di sospendere l'esame della domanda del nuovo servizio ferroviario per passeggeri per un periodo di tempo limitato in attesa dell'aggiudicazione del nuovo contratto di servizio pubblico. La sospensione non dovrebbe superare i 12 mesi dal ricevimento della notifica del richiedente o fino alla conclusione della procedura di gara, se quest'ultima data è anteriore.
Queste disposizioni specifiche lasciano impregiudicata l'applicazione del presente regolamento a un contratto di servizio pubblico in corso al momento del ricevimento della notifica. In tali circostanze, e qualora l'esame dell'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico esistente dimostri che si può concedere l'accesso, tale accesso dovrebbe essere limitato nel tempo fino alla scadenza dell'attuale contratto di servizio pubblico.
L'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico dovrebbe essere considerato compromesso se il nuovo servizio proposto avesse un'incidenza negativa notevole sul livello di profitto dell'operatore di servizio pubblico e/o la sua prestazione comportasse un notevole aumento del costo netto per l'autorità competente.
Nel valutare se l'incidenza sia notevole, l'organismo di regolamentazione dovrebbe prendere in considerazione criteri come l'eventualità che il nuovo servizio comprometta la praticabilità e metta a rischio la continuità del servizio pubblico, o perché l'esecuzione del contratto pubblico non sarebbe economicamente sostenibile per l'operatore di servizio pubblico, oppure perché comporterebbe un notevole aumento del costo netto per l'autorità competente.
Oltre all'analisi economica, l'organismo di regolamentazione dovrebbe anche valutare e tenere conto dei vantaggi netti per i clienti a breve e medio termine e dell'incidenza sulle prestazioni della rete e sull'utilizzo della capacità. L'organismo di regolamentazione dovrebbe tenere conto delle informazioni tecniche fornite dal gestore dell'infrastruttura sui pertinenti requisiti infrastrutturali, sulla prevista incidenza sulle prestazioni della rete e sull'utilizzo ottimale della capacità da parte di tutti i richiedenti.
L'analisi economica dovrebbe concentrarsi sull'incidenza del nuovo servizio proposto sul contratto di servizio pubblico nel suo complesso, compresi i servizi direttamente interessati, per l'intera durata, tenendo conto del valore di eventuali diritti di esclusiva concessi. Nessuna soglia quantificata predefinita riguardante il danno dovrebbe essere applicata rigidamente o separatamente da altri criteri e la normativa nazionale non dovrebbe stabilire tali soglie. La valutazione dovrebbe basarsi su una metodologia obiettiva adottata dall'organismo di regolamentazione in funzione delle specificità del trasporto ferroviario nello Stato membro interessato.
Qualora giungesse alla conclusione che il nuovo servizio ferroviario per passeggeri comprometterebbe l'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico, nella sua decisione l'organismo di regolamentazione dovrebbe indicare, se pertinente, le eventuali modifiche al nuovo servizio ferroviario per passeggeri che consentirebbero di concedere l'accesso. L'organismo di regolamentazione può rivolgere raccomandazioni all'autorità competente in merito ad altre eventuali condizioni che consentirebbero di concedere l'accesso, in particolare alla luce della sua analisi dei vantaggi netti per i clienti derivanti dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri.
Se la domanda di accesso riguarda un nuovo servizio ferroviario per passeggeri quale definito all'articolo 3, paragrafo 36, della direttiva 2012/34/UE e l'analisi economica oggettiva dell'organismo di regolamentazione indica che il nuovo servizio passeggeri avrebbe un'incidenza negativa notevole sull'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico, l'organismo di regolamentazione dovrebbe stabilire condizioni che permettano di concedere l'accesso conformemente all'articolo 11 bis della direttiva 2012/34/UE.
In tutte le sue attività connesse all'esame dell'equilibrio economico l'organismo di regolamentazione non dovrebbe rivelare informazioni riservate o sensibili sotto il profilo commerciale ricevute dalle parti interessate. In particolare, dovrebbe espungere tali informazioni dalla decisione da pubblicare. Tutte le decisioni degli organismi di regolamentazione, incluse quelle concernenti il carattere riservato delle informazioni ricevute, sono soggette al sindacato giurisdizionale a norma dell'articolo 56, paragrafo 10, della direttiva 2012/34/UE.
Se l'esame dell'equilibrio economico riguarda un nuovo servizio di trasporto internazionale di passeggeri, fatto salvo il principio dell'indipendenza degli organismi di regolamentazione nel processo decisionale di cui all'articolo 55, paragrafo 1, della direttiva 2012/34/UE, gli organismi di regolamentazione interessati dovrebbero scambiarsi informazioni e cooperare per conseguire una soluzione ragionevole alla questione.
Nell'applicare l'esame dell'equilibrio economico gli organismi di regolamentazione dovrebbero scambiarsi le migliori pratiche al fine di adeguare progressivamente la loro metodologia e svilupparne una coerente per tutti gli Stati membri, che possa rientrare nell'articolo 57, paragrafo 8, della direttiva 2012/34/UE.
Il regolamento di esecuzione (UE) n. 869/2014 della Commissione (4) stabilisce i criteri e le procedure per l'applicazione dell'esame della finalità principale e dell'esame dell'equilibrio economico in relazione a nuovi servizi di trasporto ferroviario internazionale di passeggeri. Tuttavia, con l'apertura del mercato dei servizi di trasporto ferroviario nazionale di passeggeri, lo scopo principale dell'esame è diventato obsoleto e si dovrebbero applicare gli stessi criteri e procedure a tutti i nuovi servizi ferroviari per passeggeri, siano essi nazionali o internazionali. Il regolamento di esecuzione (UE) n. 869/2014 dovrebbe pertanto essere abrogato.
Poiché l'articolo 10 e l'articolo 11, paragrafo 1, della direttiva 2012/34/UE si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2019, ma non sono applicabili ai servizi ferroviari che iniziano prima del 12 dicembre 2020, è necessario continuare ad applicare il regolamento di esecuzione (UE) n. 869/2014 della Commissione dopo il 1o gennaio 2019, ma solo per i nuovi servizi ferroviari per passeggeri che dovrebbero iniziare prima del 12 dicembre 2020. L'applicazione del regolamento di esecuzione (UE) n. 869/2014 dovrebbe essere subordinata alla presentazione delle notifiche da parte dei richiedenti entro un termine che consenta un periodo ragionevole per completare il processo di autorizzazione e programmazione in modo che i servizi possano effettivamente iniziare prima del 12 dicembre 2020.
Il presente regolamento descrive in modo dettagliato la procedura e i criteri da seguire per determinare se l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico per il trasporto ferroviario risulti compromesso da un nuovo servizio ferroviario per passeggeri.
Il presente regolamento si applica alle situazioni in cui uno Stato membro ha deciso di limitare il diritto di accesso di cui all'articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2012/34/UE per i nuovi servizi ferroviari per passeggeri tra un dato punto di partenza e una data destinazione quando uno o più contratti di servizio pubblico coprono lo stesso percorso o un percorso alternativo, come previsto all'articolo 11, paragrafo 1, di tale direttiva.
1) «nuovo servizio ferroviario per passeggeri»: un servizio ferroviario per passeggeri concepito per essere effettuato come un servizio a orario regolare interamente nuovo o che comporta una modifica sostanziale di un servizio ferroviario per passeggeri esistente, in particolare in termini di aumento della frequenza o del numero di fermate del servizio, e che non è fornito nell'ambito di un contratto di servizio pubblico;
2) «esame dell'equilibrio economico»: il processo di valutazione descritto all'articolo 11, paragrafi da 1 a 4, e articolo 11 bis della direttiva 2012/34/UE e ulteriormente descritto all'articolo 10, svolto da un organismo di regolamentazione su richiesta di uno dei soggetti di cui all'articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2012/34/UE al fine di determinare se l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico sia compromesso dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri proposto;
3) «contratto di servizio pubblico»: un contratto di servizio pubblico ai sensi dell'articolo 2, lettera i), del regolamento (CE) n. 1370/2007, nel settore del trasporto ferroviario;
4) «autorità competente»: l'autorità competente quale definita dall'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1370/2007;
5) «incidenza finanziaria netta»: l'incidenza del nuovo servizio ferroviario per passeggeri sul saldo netto dei costi e delle entrate derivanti dall'adempimento degli obblighi di servizio pubblico precisati in un contratto di servizio pubblico, che comprende un margine di utile ragionevole;
6) «diritto di esclusiva»: un diritto quale definito dall'articolo 2, lettera f), del regolamento (CE) n. 1370/2007.
Notifica di un progetto di nuovo servizio ferroviario per passeggeri
1. Il richiedente notifica ai gestori dell'infrastruttura e agli organismi di regolamentazione interessati la sua intenzione di effettuare un nuovo servizio ferroviario per passeggeri entro il termine di cui all'articolo 38, paragrafo 4, della direttiva 2012/34/UE.
2. Gli organismi di regolamentazione elaborano e pubblicano sul loro sito web un modulo di notifica standard che il richiedente deve completare e presentare e che contiene le informazioni seguenti:
itinerario dettagliato, indicante la stazione di partenza, le stazioni di destinazione e tutte le fermate intermedie;
la data prevista di inizio della prestazione del nuovo servizio ferroviario per passeggeri proposto;
l'orario indicativo, la frequenza e la capacità del nuovo servizio ferroviario per passeggeri proposto, compresi gli orari di partenza, gli orari di arrivo e le coincidenze proposti ed eventuali variazioni della frequenza o delle fermate rispetto all'orario standard, in ciascuna direzione;
informazioni indicative concernenti il materiale rotabile che il richiedente intende utilizzare.
3. Le informazioni riguardanti il piano della prestazione del nuovo servizio coprono almeno i primi tre anni e, se possibile, i primi cinque anni di prestazione. L'organismo di regolamentazione può tuttavia accettare un periodo più breve.
4. L'organismo di regolamentazione pubblica sul proprio sito web il modulo di notifica standard presentato dal richiedente e senza indebito ritardo e al più tardi entro 10 giorni dalla ricezione di un modulo di notifica completo notifica:
qualsiasi autorità competente che abbia aggiudicato un contratto di servizio pubblico per un servizio ferroviario per passeggeri su tale percorso o su un percorso alternativo ai sensi della direttiva 2012/34/UE;
qualsiasi altra autorità competente interessata dotata del diritto di limitare l'accesso a norma dell'articolo 11 della direttiva 2013/34/UE;
qualsiasi impresa ferroviaria che effettua servizi nell'ambito di un contratto di servizio pubblico sul percorso del nuovo servizio ferroviario per passeggeri o su un percorso alternativo.
5. Tutte le informazioni fornite dal richiedente con il modulo di notifica standard ed eventuali documenti giustificativi sono trasmessi agli organismi di regolamentazione e ai gestori dell'infrastruttura in formato elettronico. L'organismo di regolamentazione può tuttavia, in casi debitamente giustificati, accettare che i documenti siano presentati in formato cartaceo.
6. Se la notifica è incompleta, l'organismo di regolamentazione informa il richiedente che le domande incomplete non saranno prese in considerazione e dà al richiedente la possibilità di completare la domanda entro un termine ragionevole non superiore a dieci giorni lavorativi.
Termine per richiedere l'esame dell'equilibrio economico
1. Le richieste di esame dell'equilibrio economico sono presentata all'organismo di regolamentazione dai soggetti di cui all'articolo 11, paragrafo 2, primo comma, della direttiva 2012/34/UE entro i termini previsti da tale disposizione.
2. Se, al momento della ricezione della notifica del richiedente di cui all'articolo 4, un contratto di servizio pubblico che copre lo stesso percorso o un percorso alternativo è in corso di aggiudicazione mediante procedura di gara e il termine per la presentazione delle offerte all'autorità competente è scaduto, i soggetti di cui all'articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2012/34/UE possono richiedere un esame dell'equilibrio economico in relazione al futuro contratto di servizio pubblico entro il termine di cui al paragrafo 1.
Ciò lascia impregiudicata l'applicazione del presente regolamento a un contratto di servizio pubblico in corso al momento della notifica del richiedente.
3. Se nessuna richiesta di esame dell'equilibrio economico è presentata entro il termine di cui al paragrafo 1, l'organismo di regolamentazione informa senza indugio il richiedente e il gestore dell'infrastruttura. Il gestore dell'infrastruttura tratta la domanda di accesso in conformità del capo IV, sezione 3, della direttiva 2012/34/UE.
Contratti di servizio pubblico con diritti di esclusiva
Qualora l'autorità competente abbia concesso diritti di esclusiva all'impresa ferroviaria che adempie un contratto di servizio pubblico in conformità dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1370/2007, l'esistenza di tali diritti non impedisce che l'accesso sia concesso a un richiedente affinché effettui un nuovo servizio ferroviario per passeggeri, a condizione che tale accesso non comprometta l'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico.
Nell'eseguire l'esame di cui all'articolo 10, l'organismo di regolamentazione tiene in debita considerazione il valore di tali diritti di esclusiva.
Prescrizioni in materia di informazioni per l'esame dell'equilibrio economico
1. Il soggetto che richiede l'esame dell'equilibrio economico fornisce le seguenti informazioni:
prove che l'equilibrio economico del contratto rischia di essere compromesso dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri;
se il soggetto richiedente è un'autorità competente o l'impresa ferroviaria che adempie il contratto di servizio pubblico, una copia del contratto di servizio pubblico.
2. L'organismo di regolamentazione può richiedere qualsiasi informazione necessaria, tra cui, a seconda del caso:
le previsioni pertinenti relative a traffico, domanda ed entrate, compresa la metodologia impiegata per le previsioni;
se opportuno, la metodologia e i dati utilizzati per calcolare l'incidenza finanziaria netta a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1370/2007 e dell'allegato di tale regolamento;
all'impresa ferroviaria che adempie il contratto di servizio pubblico:
una copia del contratto di servizio pubblico, se non presentata a norma del paragrafo 1, lettera d);
il piano commerciale dell'impresa per il percorso oggetto del contratto di servizio pubblico o un percorso alternativo;
informazioni sulle entrate e i margini di profitto ottenuti dall'impresa sul percorso oggetto di un contratto di servizio pubblico o su un percorso alternativo;
costo del capitale e costi operativi per i servizi prestati nell'ambito del contratto di servizio pubblico e le variazioni di costo e domanda indotte dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri;
al richiedente, le informazioni riguardanti i suoi piani per effettuare il nuovo servizio ferroviario per passeggeri, tra cui:
il piano commerciale;
le previsioni relative al traffico passeggeri e alle entrate, compresa la metodologia impiegata per le previsioni;
le specifiche del materiale rotabile (per esempio fattore di carico, numero di posti, configurazione dei veicoli);
informazioni riguardanti le linee o sezioni pertinenti al fine di garantire che il nuovo servizio ferroviario per passeggeri possa circolare sull'infrastruttura interessata;
informazioni sull'incidenza potenziale del nuovo servizio ferroviario per passeggeri proposto sulle prestazioni e sulla resilienza;
valutazione dell'incidenza sull'utilizzo della capacità;
piani di sviluppo dell'infrastruttura per quanto riguarda i percorsi coperti dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri proposto, compresa un'indicazione del momento in cui tali piani saranno attuati;
informazioni sui pertinenti accordi quadro conclusi o in corso di discussione, in particolare con l'impresa che effettua il contratto di servizio pubblico.
Gli obblighi di informazione del gestore dell'infrastruttura di cui al presente paragrafo, primo comma, lettera d), lasciano impregiudicati gli obblighi che gli spettano a norma della procedura di assegnazione di cui al capo IV, sezione 3, della direttiva 2012/34/UE.
3. Tutte le informazioni sono trasmesse all'organismo di regolamentazione in formato elettronico. L'organismo di regolamentazione può tuttavia, in casi debitamente giustificati, accettare che i documenti siano presentati in formato cartaceo.
1. L'organismo di regolamentazione non divulga informazioni sensibili sotto il profilo commerciale ricevute dalle parti nell'ambito dell'esame dell'equilibrio economico.
2. Il soggetto che richiede l'esame dell'equilibrio economico e il richiedente motivano qualsiasi proposta di non divulgazione delle informazioni sensibili sotto il profilo commerciale nel momento in cui le informazioni vengono fornite all'organismo di regolamentazione. Tali informazioni possono comprendere, in particolare, informazioni tecniche o finanziarie relative alle competenze tecniche, al piano commerciale, alle strutture dei costi, alle strategie di commercializzazione e di fissazione dei prezzi, alle fonti di approvvigionamento e alle quote di mercato dell'impresa. L'organismo di regolamentazione espunge le informazioni sensibili sotto il profilo commerciale dalla sua decisione prima della notifica e pubblicazione in conformità dell'articolo 11, paragrafo 5. Le informazioni inserite nel modulo di notifica standard di cui all'articolo 4, paragrafo 2, non sono considerate informazioni sensibili sotto il profilo commerciale.
3. Se l'organismo di regolamentazione ritiene che i motivi per non divulgare le informazioni di cui al paragrafo 2 non possono essere accolti, la decisione è comunicata e giustificata per iscritto al richiedente, al più tardi due settimane prima dell'adozione della decisione di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
4. La decisione dell'organismo di regolamentazione in materia di riservatezza è sottoposta a sindacato giurisdizionale a norma dell'articolo 56, paragrafo 10, della direttiva 2012/34/UE. L'organismo di regolamentazione non divulga le informazioni controverse fino al momento in cui l'autorità giudiziaria nazionale ha pronunciato una sentenza in materia di riservatezza.
1. L'organismo di regolamentazione può chiedere al soggetto che richiede l'esame dell'equilibrio economico di fornire eventuali informazioni supplementari che ritenga necessarie a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, entro un mese dal ricevimento della richiesta. Il soggetto richiedente fornisce tali informazioni entro un termine ragionevole fissato dall'organismo di regolamentazione. L'organismo di regolamentazione può chiedere ulteriori informazioni se ritiene che le informazioni supplementari ricevute non siano sufficienti.
2. Nel caso in cui sei settimane prima del termine per la presentazione delle richieste di capacità di cui all'allegato VII, punto 3, della direttiva 2012/34/UE le informazioni trasmesse dal soggetto richiedente siano ancora incomplete, l'organismo di regolamentazione esegue l'esame sulla base delle informazioni disponibili. Se tuttavia ritiene che le informazioni siano insufficienti per eseguire l'esame, l'organismo di regolamentazione respinge la richiesta.
3. Entro un mese dal ricevimento della domanda di esame dell'equilibrio economico l'organismo di regolamentazione chiede anche ad altre parti di cui all'articolo 7, paragrafo 2, di fornire le informazioni necessarie per eseguire l'esame in conformità di tale disposizione, nella misura in cui tali informazioni possono essere ragionevolmente fornite dall'interessato. Qualora le informazioni così fornite fossero incomplete, l'organismo di regolamentazione può chiedere ulteriori chiarimenti, fissando termini ragionevoli.
4. Nel caso in cui sei settimane prima del termine per la presentazione delle richieste di capacità di cui all'allegato VII, punto 3, della direttiva 2012/34/UE le informazioni trasmesse dal soggetto richiedente l'accesso siano ancora incomplete, l'organismo di regolamentazione esegue l'esame sulla base delle informazioni disponibili. Se tuttavia ritiene che le informazioni fornite dal richiedente siano insufficienti per eseguire l'esame, l'organismo di regolamentazione adotta una decisione di rifiuto dell'accesso.
5. Se l'impresa che adempie il contratto di servizio pubblico non è il soggetto richiedente e se sei settimane prima del termine per la presentazione delle richieste di capacità di cui all'allegato VII, punto 3, della direttiva 2012/34/UE le informazioni trasmesse da tale impresa sono ancora incomplete, l'organismo di regolamentazione esegue l'esame sulla base delle informazioni disponibili. Se tuttavia ritiene che le informazioni fornite siano insufficienti per eseguire l'esame, l'organismo di regolamentazione adotta una decisione con cui concede l'accesso.
6. L'organismo di regolamentazione adotta una decisione entro sei settimane dal ricevimento di tutte le informazioni pertinenti, e in ogni caso prima del termine per il ricevimento delle richieste di capacità di cui all'allegato VII, punto 3, della direttiva 2012/34/UE. L'organismo di regolamentazione informa senza indugio il gestore dell'infrastruttura della propria decisione.
7. Se una domanda di esame dell'equilibrio economico è presentata a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, in relazione a un contratto di servizio pubblico che è in corso di aggiudicazione mediante procedura di gara, l'organismo di regolamentazione può sospendere l'esame della domanda del nuovo servizio ferroviario per passeggeri per un periodo massimo di 12 mesi dal ricevimento della notifica del richiedente del nuovo servizio ferroviario per passeggeri o fino alla conclusione della procedura di gara, se quest'ultima data è anteriore.
Contenuti dell'esame dell'equilibrio economico e criteri di valutazione
1. L'organismo di regolamentazione valuta se l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico sia compromesso dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri proposto. L'equilibrio economico è considerato compromesso qualora il nuovo servizio ferroviario per passeggeri incida in modo notevolmente negativo su almeno uno dei seguenti elementi:
la redditività dei servizi che l'impresa ferroviaria effettua a norma del contratto di servizio pubblico;
2. L'esame si riferisce al contratto di servizio pubblico nel suo complesso, non ai singoli servizi effettuati nel suo contesto, per l'intera durata del contratto. Si possono applicare soglie predefinite o criteri specifici, ma non rigidamente o separatamente da altri criteri.
3. L'organismo di regolamentazione valuta l'incidenza finanziaria netta del nuovo servizio ferroviario per passeggeri sul contratto di servizio pubblico. L'analisi dei costi e delle entrate generate effettuando i servizi oggetto del contratto di servizio pubblico dopo l'ingresso sul mercato del nuovo servizio ferroviario per passeggeri deve comprendere i seguenti elementi:
la variazione dei costi sostenuti e delle entrate ottenute dall'impresa ferroviaria che adempie il contratto di servizio pubblico (compresi, se pertinenti, gli eventuali risparmi sui costi, come quelli risultanti dalla mancata sostituzione del materiale rotabile al termine della vita utile o del personale il cui contratto giunge a termine);
gli effetti finanziari generati dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri proposto all'interno della rete nell'ambito del contratto di servizio pubblico (quali, ad esempio, attrarre passeggeri interessati a un collegamento con un servizio regionale oggetto del contratto di servizio pubblico);
le possibili reazioni concorrenziali da parte dell'impresa ferroviaria che adempie il contratto di servizio pubblico;
l'incidenza su investimenti pertinenti da parte di imprese ferroviarie, o da parte di autorità competenti, ad esempio nel materiale rotabile;
il valore di eventuali diritti di esclusiva.
4. L'organismo di regolamentazione valuta la portata dell'incidenza tenendo conto, in particolare, degli accordi contrattuali tra l'autorità competente e l'impresa ferroviaria che effettua i servizi pubblici, compresi, se pertinenti, il livello di compensazione determinato conformemente all'allegato del regolamento (CE) n. 1370/2007 o derivante dall'aggiudicazione mediante gara d'appalto e i meccanismi per la condivisione dei rischi, quali i rischi attinenti al traffico e alle entrate.
5. L'organismo di regolamentazione valuta inoltre:
i vantaggi netti per i clienti derivanti dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri a breve e medio termine;
l'incidenza del nuovo servizio ferroviario per passeggeri sulle prestazioni e sulla qualità dei servizi ferroviari;
l'incidenza del nuovo servizio ferroviario per passeggeri sulla pianificazione dell'orario dei servizi ferroviari.
6. Se esamina più di una domanda di accesso, l'organismo di regolamentazione può adottare decisioni diverse in merito alle domande ricevute, sulla base di un'analisi delle rispettive incidenze sull'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico, sugli effetti sulla concorrenza, sui vantaggi netti per i clienti e sulla rete, e dell'incidenza complessiva sull'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico.
7. La valutazione effettuata a norma del presente articolo non pregiudica l'obbligo dell'organismo di regolamentazione di informare le autorità nazionali a proposito di questioni di aiuti di Stato a norma dell'articolo 56, paragrafo 12, secondo comma, della direttiva 2012/34/UE.
1. A seguito dell'esame dell'equilibrio economico eseguito a norma degli articoli 9 e 10 l'organismo di regolamentazione adotta una decisione a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2012/34/UE, in base alla quale il diritto di accesso all'infrastruttura ferroviaria è concesso, modificato, concesso solo a determinate condizioni o rifiutato.
2. Qualora l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico fosse compromesso dal nuovo servizio ferroviario per passeggeri proposto, l'organismo di regolamentazione:
indica, a seconda del caso, le eventuali modifiche al nuovo servizio ferroviario per passeggeri, come la modifica di frequenze, percorsi, fermate intermedie o orario, che garantirebbero il rispetto delle condizioni per la concessione del diritto di accesso di cui all'articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2012/34/UE; e/o
può formulare raccomandazioni rivolte alle autorità competenti, se pertinente alla luce dei vantaggi netti per i clienti di cui all'articolo 10, paragrafo 5, lettera a), del presente regolamento, a proposito di altre modifiche non connesse al nuovo servizio passeggeri che garantirebbero il rispetto delle condizioni per la concessione del diritto di accesso.
3. Se la domanda di accesso riguarda la prestazione di un nuovo servizio quale definito all'articolo 3, paragrafo 36, della direttiva 2012/34/UE, in seguito alla procedura e all'analisi di cui al presente regolamento l'organismo di regolamentazione agisce in conformità dell'articolo 11 bis della direttiva 2012/34/UE.
4. Nei casi di cui all'articolo 5, paragrafo 2, secondo comma, qualora l'esame dell'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico esistente dimostri che si può concedere l'accesso, tale accesso è concesso per un periodo di tempo limitato, in attesa dell'esito dell'esame dell'equilibrio economico da effettuare in conformità dell'articolo 5, paragrafo 2, primo comma, e dell'articolo 9, paragrafo 7.
5. L'organismo di regolamentazione notifica una versione non riservata della sua decisione ai soggetti di cui all'articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 2012/34/UE e la pubblica sul suo sito web.
Cooperazione tra gli organismi di regolamentazione competenti per un nuovo servizio di trasporto internazionale di passeggeri
1. Dopo aver ricevuto la notifica del richiedente in merito alla sua intenzione di avviare un nuovo servizio di trasporto internazionale di passeggeri, l'organismo di regolamentazione informa del nuovo servizio proposto gli altri organismi di regolamentazione competenti per l'itinerario. Gli organismi di regolamentazione interessati verificano le informazioni ricevute e si informano reciprocamente di eventuali incongruenze.
2. Quando riceve una richiesta di esame dell'equilibrio economico da parte di uno dei soggetti di cui all'articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2012/34/UE, l'organismo di regolamentazione informa gli altri organismi di regolamentazione competenti.
3. Gli organismi di regolamentazione si scambiano i risultati dei rispettivi esami dell'equilibrio economico al fine di dare agli altri organismi di regolamentazione la possibilità di presentare osservazioni in merito ai risultati degli esami prima che questi siano ultimati. Essi collaborano al fine di pervenire a una risoluzione della questione a norma dell'articolo 57 della direttiva 2012/34/UE.
4. Nello scambio di informazioni riguardanti gli esami gli organismi di regolamentazione rispettano la riservatezza delle informazioni sensibili sotto il profilo commerciale ricevute dalle parti interessate dagli esami. Le informazioni possono essere usate solo per il caso in questione.
Uno Stato membro o l'organismo di regolamentazione può decidere che il soggetto che richiede l'esame paghi un contributo per l'esame dell'equilibrio economico.
1. La metodologia adottata dall'organismo di regolamentazione per l'esecuzione dell'esame è chiara, trasparente e non discriminatoria e viene pubblicata sul suo sito web.
2. Gli organismi di regolamentazione si scambiano esperienze e le migliori pratiche nell'applicazione delle loro rispettive metodologie nell'ambito della rete di cui all'articolo 57, paragrafo 1, della direttiva 2012/34/UE.
Il regolamento di esecuzione (UE) n. 869/2014 è abrogato a decorrere dal 12 dicembre 2020. Esso si applica alle notifiche dei richiedenti ricevute dopo il 1o gennaio 2019 solo se queste sono presentate con anticipo sufficiente da permettere ai nuovi servizi ferroviari per passeggeri di iniziare prima del 12 dicembre 2020.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2019, in tempo utile per l'orario di servizio che inizia il 12 dicembre 2020.
(2) Direttiva (UE) 2016/2370 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, che modifica la direttiva 2012/34/UE per quanto riguarda l'apertura del mercato dei servizi di trasporto ferroviario nazionale di passeggeri e la governance dell'infrastruttura ferroviaria (GU L 352 del 23.12.2016, pag. 1).
(3) Regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1191/69 e (CEE) n. 1107/70 (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 1).
(4) Regolamento di esecuzione (UE) n. 869/2014 della Commissione, dell'11 agosto 2014, relativo a nuovi servizi di trasporto ferroviario di passeggeri (GU L 239 del 12.8.2014, pag. 1).
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1796 DELLA COMMISSIONE
che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive amidosulfuron, bifenox, clorpirifos, clorpirifos metile, clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, diflufenican, dimossistrobina, fenoxaprop-p, fenpropidin, lenacil, mancozeb, mecoprop-p, metiram, nicosulfuron, oxamil, picloram, pyraclostrobin, piriprossifen e tritosulfuron
L'allegato, parte A, del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione (2) elenca le sostanze attive considerate approvate a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009.
I periodi di approvazione delle sostanze attive clorpirifos, clorpirifos metile, dimossistrobina, mancozeb, mecoprop-p, metiram, oxamil e pyraclostrobin sono stati prorogati dal regolamento di esecuzione (UE) 2018/84 della Commissione (3). L'approvazione di tali sostanze scadrà il 31 gennaio 2019.
Il periodo di approvazione della sostanza attiva tritosulfuron scadrà il 30 novembre 2018.
I periodi di approvazione delle sostanze attive amidosulfuron, bifenox, clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, diflufenican, fenoxaprop-p, fenpropidin, lenacil, nicosulfuron, picloram e piriprossifen scadranno il 31 dicembre 2018.
Le domande di rinnovo dell'approvazione di tali sostanze sono state presentate in conformità al regolamento di esecuzione (UE) n. 844/2012 della Commissione (4).
Dato che la valutazione di tali sostanze è stata ritardata per motivi che sfuggono al controllo dei richiedenti, è probabile che la loro approvazione scada prima che venga presa una decisione in merito al rinnovo. È pertanto necessario prorogare i rispettivi periodi di approvazione.
Viste le finalità dell'articolo 17, primo comma, del regolamento (CE) n. 1107/2009, nei casi in cui adotta un regolamento che stabilisce che l'approvazione di una sostanza attiva indicata nell'allegato del presente regolamento non viene rinnovata perché non sono soddisfatti i criteri di approvazione, la Commissione fissa la data di scadenza alla stessa data prevista prima del presente regolamento oppure, se tale data è successiva, alla data di entrata in vigore del regolamento che stabilisce che l'approvazione della sostanza attiva non è rinnovata. Nei casi in cui adotta un regolamento che prevede il rinnovo di una sostanza attiva indicata nell'allegato del presente regolamento, la Commissione si adopera per stabilire, secondo le circostanze, la data di applicazione più prossima possibile.
Tenuto conto del fatto che il periodo di approvazione della sostanza attiva tritosulfuron scade il 30 novembre 2018, è opportuno che il presente regolamento entri in vigore prima possibile.
(3) Regolamento di esecuzione (UE) 2018/84 della Commissione, del 19 gennaio 2018, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive clorpirifos, clorpirifos metile, clothianidin, composti di rame, dimossistrobina, mancozeb, mecoprop-P, metiram, oxamil, petoxamide, propiconazolo, propineb, propizamide, pyraclostrobin e zoxamide (GU L 16 del 20.1.2018, pag. 8).
(4) Regolamento di esecuzione (UE) n. 844/2012 della Commissione, del 18 settembre 2012, che stabilisce le norme necessarie per l'attuazione della procedura di rinnovo dell'approvazione delle sostanze attive a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari (GU L 252 del 19.9.2012, pag. 26).
L'allegato, parte A, del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 è così modificato:
alla riga 57, Mecoprop-P, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 gennaio 2020»;
alla riga 81, Pyraclostrobin, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 gennaio 2020»;
alla riga 111, Clorpirifos, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 gennaio 2020»;
alla riga 112, Clorpirifos metile, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 gennaio 2020»;
alla riga 114, Mancozeb, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 gennaio 2020»;
alla riga 115, Metiram, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 gennaio 2020»;
alla riga 116, Oxamil, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 gennaio 2020»;
alla riga 128, Dimossistrobina, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 gennaio 2020»;
alla riga 169, Amidosulfuron, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 170, Nicosulfuron, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 171, Clofentezina, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 172, Dicamba, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 173, Difenoconazolo, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 174, Diflubenzurone, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 176, Lenacil, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 178, Picloram, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 179, Piriprossifen, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 180, Bifenox, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 181, Diflufenican, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 182, Fenoxaprop-P, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 183, Fenpropidin, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;
alla riga 186, Tritosulfuron, nella sesta colonna, Scadenza dell'approvazione, la data è sostituita dalla data «30 novembre 2019».
DECISIONE (PESC) 2018/1797 DEL CONSIGLIO
che modifica e aggiorna la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO
L'articolo 4, paragrafo 2, lettera e), della decisione (PESC) 2017/2315 prevede che il Consiglio fissi l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della cooperazione strutturata permanente (PESCO), tenendo conto sia del sostegno allo sviluppo di capacità sia della fornitura di un sostegno sostanziale, nei limiti dei mezzi e delle capacità, alle operazioni e alle missioni della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC).
Il 6 marzo 2018 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2018/340 che fissa l'elenco dei progetti da sviluppare nell'ambito della PESCO (2).
Il 6 marzo 2018 il Consiglio ha adottato una raccomandazione relativa a una tabella di marcia per l'attuazione della PESCO (3) («raccomandazione»).
Il punto 9 della raccomandazione ha precisato che il Consiglio dovrebbe aggiornare l'elenco dei progetti PESCO entro novembre 2018 per includervi l'insieme successivo di progetti secondo la procedura di cui all'articolo 5 della decisione (PESC) 2017/2315, che prevede in particolare che l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») possa formulare una raccomandazione relativa all'individuazione e alla valutazione dei progetti della PESCO, sulla base delle valutazioni fornite dal segretariato della PESCO, per l'adozione di una decisione da parte del Consiglio, previa consulenza in materia militare del comitato militare dell'Unione europea (EUMC).
Il 25 giugno 2018 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2018/909 che stabilisce un insieme di regole di governanza per i progetti PESCO (4).
L'11 ottobre 2018 l'alto rappresentante ha formulato una raccomandazione al Consiglio relativa all'individuazione e alla valutazione delle proposte di progetti nell'ambito della PESCO.
Il 13 novembre 2018 il comitato politico e di sicurezza ha approvato le raccomandazioni contenute nella consulenza militare dell'EUMC sulla raccomandazione dell'alto rappresentante relativa all'individuazione e alla valutazione delle proposte di progetti nel quadro della PESCO.
È opportuno pertanto che il Consiglio modifichi e aggiorni la decisione (PESC) 2018/340,
La decisione (PESC) 2018/340 è così modificata:
all'articolo 1, sono aggiunti all'elenco i seguenti progetti:
Addestramento per elicotteri ad alta temperatura e ad alta quota (H3 Training)
Scuola interforze di intelligence dell'UE
Centri di valutazione e test dell'UE
Sistema terrestre integrato senza pilota (UGS)
Sistemi missilistici dell'UE per il campo di battaglia terrestre oltre la linea di veduta (BLOS)
Pacchetto di capacità di intervento subacqueo modulare schierabile (DIVEPACK)
Sistemi aerei a pilotaggio remoto a media quota e lunga autonomia europei — MALE RPAS europei (Eurodrone)
Elicotteri da attacco europei TIGER Mark III
Contrasto al sistema aereo senza pilota (C-UAS)
Piattaforma europea aeronavi in alta atmosfera (EHAAP) — Capacità persistente di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR)
Un posto di comando (CP) schierabile per il comando e controllo (C2) tattici delle forze per operazioni speciali (SOF) per operazioni congiunte di piccole dimensioni (SJO) — (SOCC) per SJO
Capacità di guerra elettronica e programma di interoperabilità per la futura cooperazione JISR
Sorveglianza CBRN come servizio (CBRN SaaS)
Condivisione di basi
Elemento di coordinamento del supporto GeoMETOC (GMSCE)
Soluzione di radionavigazione dell'UE (EURAS)
Rete di conoscenza della sorveglianza spaziale militare europea (EU-SSA-N)»;
L'elenco dei membri di ogni singolo progetto figura nell'allegato I.»;
A fini informativi, l'elenco aggiornato consolidato dei membri di ogni singolo progetto figura nell'allegato II.»;
è rinumerato come «Allegato I»;
le voci che figurano nell'allegato I della presente decisione sono aggiunte alla tabella;
il testo che figura nell'allegato II della presente decisione è aggiunto come allegato II.
(2) GU L 65 dell'8.3.2018, pag. 24.
(4) GU L 161 del 26.6.2018, pag. 37.
Grecia, Italia, Romania
Francia, Svezia, Spagna, Slovacchia
Estonia, Belgio, Cechia, Spagna, Francia, Lettonia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Finlandia
Francia, Belgio, Cipro
Bulgaria, Grecia, Francia
Germania, Cechia, Spagna, Francia, Italia
Italia, Cechia
Capacità di guerra elettronica e programma di interoperabilità in materia di intelligence, sorveglianza e ricognizione (JISR
Cechia, Germania
Sorveglianza chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN) come servizio (CBRN SaaS)
Austria, Francia, Croazia, Ungheria, Slovenia
Francia, Belgio, Cechia, Germania, Spagna, Paesi Bassi
Elemento di coordinamento del supporto geometereologico e oceanografico (GeoMETOC) (GMSCE)
Germania, Grecia, Francia, Romania
Francia, Belgio, Germania, Spagna, Italia
Rete di conoscenza della sorveglianza spaziale militare europea (EU-SSA-N)
Italia, Francia»
ELENCO AGGIORNATO CONSOLIDATO DEI MEMBRI DI OGNI SINGOLO PROGETTO
Germania, Cechia, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Svezia
Francia, Belgio, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Finlandia
Germania, Belgio, Bulgaria, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Slovacchia
Paesi Bassi, Belgio, Bulgaria, Cechia, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia
Germania, Belgio, Cechia, Irlanda, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Romania, Svezia
Belgio, Grecia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania
Italia, Grecia, Polonia, Portogallo
Lituania, Estonia, Spagna, Francia, Croazia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Finlandia
Spagna, Francia, Germania, Italia, Portogallo
Veicoli corazzati da combattimento per la fanteria / veicoli d'assalto anfibio / veicoli corazzati leggeri
Sistemi missilistici dell'UE per il campo di battaglia terreste oltre la linea di veduta (BLOS)
Capacità di guerra elettronica e programma di interoperabilità per la futura cooperazione in materia di intelligence, sorveglianza e ricognizione (JISR)
visto l'articolo 224 del suo regolamento di procedura;
viste le Norme pratiche di esecuzione del regolamento di procedura del Tribunale;
considerate le modifiche del regolamento di procedura adottate dal Tribunale l'11 luglio 2018 (1) e la decisione del Tribunale relativa al deposito e alla notifica di atti di procedura mediante l'applicazione e-Curia, anch'essa adottata dal Tribunale l'11 luglio 2018 (2);
considerato che, in applicazione di tali testi, l'applicazione e-Curia diventerà la modalità esclusiva degli scambi tra i rappresentanti delle parti e la cancelleria del Tribunale a partire dal 1o dicembre 2018;
considerato che è opportuno adattare di conseguenza determinati punti delle norme pratiche di esecuzione;
considerato che è inoltre auspicabile, nell'interesse delle parti e dell'organo giurisdizionale, fornire chiarimenti sul calcolo dei termini, sulla presentazione delle domande di sospensione dell'esecuzione o di altri provvedimenti provvisori, sull'utilizzo dei mezzi tecnici all'udienza nonché sulle modalità con cui persone che non possiedono la qualità di rappresentante possono prendere la parola;
considerato che è opportuno eliminare tutti i riferimenti alle impugnazioni proposte dinanzi al Tribunale avverso le decisioni del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea a seguito del regolamento (UE, Euratom) 2016/1192 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 luglio 2016 relativo al trasferimento al Tribunale della competenza a decidere, in primo grado, sulle controversie tra l'Unione europea e i suoi agenti (3);
considerato che le modifiche introdotte nel testo vigente delle norme pratiche di esecuzione giustificano, ai fini di maggiore leggibilità, una nuova numerazione dei punti e l'aggiornamento dei riferimenti incrociati;
ADOTTA LE PRESENTI MODIFICHE DELLE NORME PRATICHE DI ESECUZIONE DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DEL TRIBUNALE:
Le Norme pratiche di esecuzione del regolamento di procedura del Tribunale (4) sono modificate come segue:
La seguente nota a piè di pagina è inserita alla fine del decimo considerando dopo le parole «sulla base dell'articolo 105, paragrafo 11, del regolamento di procedura»:
«Decisione (UE) 2016/2387 del Tribunale, del 14 settembre 2016, relativa alle norme di sicurezza applicabili alle informazioni o agli atti prodotti ai sensi dell'articolo 105, paragrafo 1 o paragrafo 2, del regolamento di procedura (GU L 355 del 24.12.2016, pag. 18) (in prosieguo: la «decisione del Tribunale del 14 settembre 2016»).».
Dopo il decimo considerando, il seguente testo è inserito come undicesimo considerando:
«considerato che le norme relative al deposito e alla notifica di atti processuali mediante l'applicazione e-Curia sono riportate nella decisione adottata dal Tribunale sulla base dell'articolo 56 bis, paragrafo 2, del regolamento di procedura;».
L'undicesimo considerando è corredato da una nota a piè di pagina così formulata:
«Decisione del Tribunale, dell'11 luglio 2018, relativa al deposito e alla notifica di atti di procedura mediante l'applicazione e-Curia (GU L 240 del 25.9.2018, pag. 72) (in prosieguo: la «decisione del Tribunale dell'11 luglio 2018»).».
Nell'ultimo considerando che inizia con «dopo aver consultato», la parte di frase «, divenuto l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO),» è inserita dopo «l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)».
Al punto 7, la parte di frase «Al di fuori degli orari di apertura della cancelleria, gli atti processuali possono,» è sostituita da «Al di fuori degli orari di apertura della cancelleria, l'allegato di cui all'articolo 72, paragrafo 4, del regolamento di procedura e l'atto processuale di cui all'articolo 147, paragrafo 6, del regolamento di procedura possono».
Al punto 9, il riferimento alla «decisione adottata dal Tribunale sul fondamento dell'articolo 105, paragrafo 11, del regolamento di procedura» è sostituita da un riferimento alla «decisione del Tribunale del 14 settembre 2016».
la parte di frase «Sull'originale di ogni atto processuale depositato dalle parti o su ogni versione considerata come l'originale di quest'atto2 e su ogni copia ad esse notificata» è sostituita da «Sull'atto processuale versato nel fascicolo di causa e su ogni copia notificata alle parti»;
la nota a piè di pagina è soppressa.
I punti da 14 a 270, nonché i relativi titoli, sono sostituiti dal seguente testo:
La data di deposito prevista al precedente punto 13 è, a seconda dei casi, la data cui si riferisce l'articolo 5 della decisione del Tribunale dell'11 luglio 2018, la data in cui l'atto è stato ricevuto dalla cancelleria, la data menzionata al precedente punto 7, o la data di cui all'articolo 3, secondo trattino, della decisione del Tribunale del 14 settembre 2016. Nei casi previsti dall'articolo 54, primo comma, dello Statuto, la data di deposito di cui al precedente punto 13 è quella del deposito dell'atto processuale, mediante e-Curia, presso il cancelliere della Corte di giustizia o, nel caso di un deposito indicato all'articolo 147, paragrafo 6, del regolamento di procedura, quella del deposito dell'atto presso il cancelliere della Corte di giustizia.
Conformemente all'articolo 125 quater del regolamento di procedura, gli atti prodotti nell'ambito della procedura di composizione amichevole prevista agli articoli da 125 bis a 125 quinquies del regolamento di procedura sono iscritti in uno specifico registro che non è soggetto al regime di cui agli articoli 36 e 37 di detto regolamento.
D. Numero di causa
Al momento dell'iscrizione di un atto introduttivo del ricorso nel registro, alla causa è attribuito un numero d'ordine preceduto da «T-» e seguito dall'indicazione dell'anno.
Le domande di provvedimenti provvisori, le istanze d'intervento, le domande di rettifica o d'interpretazione, le domande dirette a porre rimedio a un'omessa statuizione, le domande di revocazione, le domande di opposizione a una sentenza pronunciata in contumacia o di opposizione di terzo, le domande di liquidazione delle spese e le domande di gratuito patrocinio relative a ricorsi pendenti ricevono lo stesso numero d'ordine della causa principale, seguito da una sigla indicante che si tratta di procedimenti speciali distinti.
A una domanda di gratuito patrocinio presentata in vista di un'azione viene attribuito un numero d'ordine preceduto da «T-», cui segue l'indicazione dell'anno e una specifica sigla.
Al ricorso la cui proposizione sia stata preceduta da una domanda di gratuito patrocinio ad esso relativa viene attribuito lo stesso numero di causa di quest'ultima.
A una causa rinviata da parte della Corte di giustizia a seguito di un annullamento o di un riesame viene attribuito il numero che le era stato precedentemente attribuito dinanzi al Tribunale seguito da una specifica sigla.
Il numero d'ordine della causa, con la menzione delle parti, è indicato negli atti processuali, nella corrispondenza relativa alla causa e, fatto salvo il disposto dell'articolo 66 del regolamento di procedura, nelle pubblicazioni del Tribunale e nei documenti del Tribunale diffusi sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea.
E. Fascicolo di causa e sua consultazione
E.1. Tenuta del fascicolo di causa
Il fascicolo di causa contiene: gli atti processuali, eventualmente corredati degli allegati, che saranno presi in considerazione ai fini del giudizio sulla causa, recanti l'annotazione prevista al punto 13, firmata dal cancelliere; la corrispondenza con le parti; eventualmente, il verbale di riunione con le parti, la relazione d'udienza, il verbale d'udienza di discussione e il verbale d'udienza istruttoria nonché le decisioni adottate in tale causa.
Ai documenti versati nel fascicolo di causa è attribuito un numero progressivo.
Le versioni riservate e le versioni non riservate degli atti processuali e dei loro allegati sono inserite separatamente nel fascicolo di causa.
I documenti relativi ai procedimenti speciali previsti al precedente punto 17 sono inseriti separatamente nel fascicolo di causa.
Gli atti prodotti nell'ambito di una procedura di composizione amichevole ai sensi dell'articolo 125 bis del regolamento di procedura sono inseriti in un fascicolo distinto dal fascicolo di causa.
Un atto processuale e i suoi allegati prodotti in una causa, inclusi nel fascicolo di quest'ultima, non possono essere presi in considerazione per le esigenze relative all'istruzione di un'altra causa.
Dopo la conclusione del procedimento dinanzi al Tribunale, la cancelleria provvede alla chiusura e all'archiviazione del fascicolo di causa nonché del fascicolo previsto all'articolo 125 quater, paragrafo 1, del regolamento di procedura. Il fascicolo chiuso contiene un elenco di tutti i documenti versati in relazione alla causa, con l'indicazione del loro numero, ed una pagina di guardia in cui sono menzionati il numero di ruolo, le parti e la data di chiusura della causa.
Il trattamento delle informazioni o degli atti prodotti in forza dell'articolo 105, paragrafo 1 o paragrafo 2, del regolamento di procedura è disciplinato dalla decisione del Tribunale del 14 settembre 2016.
E.2 Consultazione del fascicolo di causa
I rappresentanti delle parti principali di una causa pendente dinanzi al Tribunale possono consultare, negli uffici della cancelleria, il fascicolo di causa, compresi i fascicoli amministrativi prodotti dinanzi al Tribunale, e chiedere copie degli atti processuali o estratti del fascicolo di causa e del registro.
I rappresentanti delle parti ammesse a intervenire ai sensi dell'articolo 144 del regolamento di procedura godono dello stesso diritto di consultazione del fascicolo di causa delle parti principali, salvo il disposto dell'articolo 144, paragrafi 5 e 7, del regolamento di procedura.
Nelle cause riunite, i rappresentanti di tutte le parti godono del diritto di consultazione dei fascicoli delle cause oggetto della riunione, salvo quanto previsto dall'articolo 68, paragrafo 4, del regolamento di procedura.
Le persone che hanno presentato una domanda di ammissione al gratuito patrocinio ai sensi dell'articolo 147 del regolamento di procedura senza l'assistenza di un avvocato godono del diritto di consultazione del fascicolo relativo al gratuito patrocinio.
La consultazione della versione riservata degli atti processuali e, eventualmente, dei loro allegati, è consentita unicamente alle parti nei confronti delle quali non è stato disposto nessun trattamento riservato.
Per quanto riguarda le informazioni o gli atti prodotti ai sensi dell'articolo 105, paragrafo 1 o paragrafo 2, del regolamento di procedura, si rinvia al precedente punto 29.
Quanto prescritto ai precedenti punti da 30 a 35 non riguarda l'accesso al fascicolo previsto dall'articolo 125 quater, paragrafo 1, del regolamento di procedura. L'accesso a tale fascicolo distinto è disciplinato dalla medesima disposizione del regolamento di procedura.
F. Originali delle sentenze e delle ordinanze
Gli originali delle sentenze e delle ordinanze del Tribunale sono conservati, in ordine cronologico, negli archivi della cancelleria. Copia conforme delle stesse è inserita nel fascicolo di causa.
Su richiesta delle parti, il cancelliere rilascia loro una copia dell'originale di una sentenza o di un'ordinanza, eventualmente in una versione non riservata.
Il cancelliere può rilasciare una copia semplice delle sentenze o delle ordinanze a terzi che ne facciano richiesta, unicamente in quanto tali decisioni non siano già pubblicamente accessibili e non contengano dati riservati.
Le ordinanze recanti rettifica di una sentenza o di un'ordinanza, le sentenze o le ordinanze recanti interpretazione di una sentenza o di un'ordinanza, le sentenze pronunciate su opposizione avverso una sentenza contumaciale, le sentenze e le ordinanze emesse su opposizione di terzo o su domanda di revocazione, nonché le sentenze o le ordinanze emesse dalla Corte di giustizia su impugnazione o in caso di riesame sono annotate a margine della sentenza o dell'ordinanza che ne è oggetto; la minuta o una copia conforme delle stesse è allegata all'originale della sentenza o dell'ordinanza.
G. Traduzioni
Il cancelliere provvede affinché, ai sensi dell'articolo 47 del regolamento di procedura, tutto quanto è stato detto o scritto nel corso del procedimento venga tradotto, su richiesta di un giudice, di un avvocato generale o di una parte, nella lingua processuale o, se del caso, in un'altra lingua prevista dall'articolo 45, paragrafo 1, del regolamento di procedura. Se, ai fini del corretto svolgimento del procedimento, è necessaria la traduzione in un'altra lingua menzionata nell'articolo 44 del regolamento di procedura, il cancelliere provvede del pari a farla eseguire.
H. Testimoni e periti
Il cancelliere adotta i provvedimenti necessari per l'esecuzione delle ordinanze che dispongono perizie o l'escussione di testimoni.
Il cancelliere si fa consegnare dai testimoni i documenti giustificativi relativi alle loro spese ed al loro mancato guadagno e dai periti una notula di onorario che comprova le loro prestazioni e le loro spese.
Il cancelliere provvede, conformemente al regolamento di procedura, affinché mediante le casse del Tribunale siano versate ai testimoni e ai periti le somme loro spettanti. In caso di contestazioni circa tali somme, il cancelliere si rivolge al presidente affinché si statuisca.
I. Diritti di cancelleria
Quando un estratto del registro è rilasciato conformemente all'articolo 37 del regolamento di procedura, il cancelliere riscuote diritti di cancelleria nella misura di EUR 3,50 la pagina per una copia conforme e di EUR 2,50 la pagina per una copia semplice.
Quando una copia di un atto processuale o un estratto del fascicolo di causa sono rilasciati, su supporto cartaceo, ad una parte su domanda di questa, conformemente all'articolo 38, paragrafo 1, del regolamento di procedura, il cancelliere riscuote diritti di cancelleria nella misura di EUR 3,50 la pagina per una copia conforme e di EUR 2,50 la pagina per una copia semplice.
Quando una copia conforme di un'ordinanza o di una sentenza è rilasciata a fini di esecuzione ad una parte, su sua richiesta, conformemente all'articolo 38, paragrafo 1, o all'articolo 170 del regolamento di procedura, il cancelliere riscuote diritti di cancelleria nella misura di 3,50 EUR la pagina.
Quando una copia semplice di una sentenza o di un'ordinanza è rilasciata conformemente al precedente punto 39 a un terzo su domanda di questo, il cancelliere riscuote diritti di cancelleria nella misura di 2,50 EUR la pagina.
Quando il cancelliere fa eseguire, su domanda di una parte, una traduzione di un atto processuale o di un estratto del fascicolo di causa, la cui mole sia considerata straordinaria, in forza dell'articolo 139, lettera b), del regolamento di procedura, vengono riscossi diritti di cancelleria nella misura di 1,25 EUR la riga.
Quando una parte o un richiedente l'intervento ha violato in modo reiterato le prescrizioni del regolamento di procedura o delle presenti norme pratiche di esecuzione, il cancelliere riscuote, conformemente all'articolo 139, lettera c), del regolamento di procedura, diritti di cancelleria che non possono eccedere l'importo di 7 000 EUR (i diritti di 3,50 EUR previsti ai precedenti punti da 45 a 47, moltiplicati per 2 000).
J. Recupero di somme
Se si debbono recuperare, a favore delle casse del Tribunale, somme versate per il gratuito patrocinio, somme pagate ai testimoni o ai periti o spese sostenute dal Tribunale che sarebbe stato possibile evitare ai sensi dell'articolo 139, lettera a), del regolamento di procedura, il cancelliere esige tali somme dalla parte che ne deve sopportare l'onere.
In caso di mancato pagamento delle somme previste al precedente punto 51 entro il termine fissato dal cancelliere, questi può domandare al Tribunale di emettere un'ordinanza avente valore di titolo esecutivo, di cui chiede, all'occorrenza, l'esecuzione forzata.
Se si debbono recuperare, a favore delle casse del Tribunale, diritti di cancelleria, il cancelliere esige tali somme dalla parte o dal terzo che ne deve sopportare l'onere.
In caso di mancato pagamento delle somme previste al precedente punto 53 entro il termine fissato dal cancelliere, questi può adottare sul fondamento dell'articolo 35, paragrafo 4, del regolamento di procedura, una decisione avente valore di titolo esecutivo di cui chiede, all'occorrenza, l'esecuzione forzata.
K. Pubblicazioni e presentazione di documenti su Internet
Il cancelliere provvede a far pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea i nomi del presidente e del vicepresidente del Tribunale, nonché dei presidenti di sezione che sono stati eletti dal Tribunale, la composizione delle sezioni ed i criteri in base ai quali le cause sono loro attribuite, i criteri in base ai quali, a seconda dei casi, completare il collegio giudicante o raggiungere il quorum in caso di impedimento di un membro del collegio giudicante, il nome del cancelliere e, eventualmente, del o dei cancellieri aggiunti eletti dal Tribunale, nonché le date delle ferie giudiziarie.
Il cancelliere provvede a far pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea le decisioni previste dall'articolo 11, paragrafo 3, dall'articolo 56 bis, paragrafo 2, e dall'articolo 105, paragrafo 11, del regolamento di procedura.
Il cancelliere provvede a far pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il formulario di ammissione al gratuito patrocinio.
Il cancelliere provvede a far pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea le comunicazioni relative alla proposizione di ricorsi ed alle decisioni che concludono il procedimento, salvo quando trattasi di decisioni che concludono il procedimento adottate prima della notifica dell'atto di ricorso al convenuto.
Il cancelliere provvede a rendere pubblica la giurisprudenza del Tribunale secondo le modalità decise da quest'ultimo. Tali modalità sono disponibili sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea.
II. DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLA TRATTAZIONE DELLE CAUSE
Le notifiche sono effettuate dalla cancelleria conformemente all'articolo 57 del regolamento di procedura.
La copia dell'atto da notificare è corredata di una lettera che specifica il numero della causa e il numero di registro e che contiene l'indicazione sommaria della natura dell'atto.
In caso di notifica di un atto in applicazione dell'articolo 57, paragrafo 2, del regolamento di procedura, si provvede ad informare il destinatario di tale notifica con la trasmissione, mediante l'applicazione e-Curia, di una copia della lettera che accompagna la notifica, richiamando la sua attenzione su quanto disposto dall'articolo 57, paragrafo 2, del regolamento di procedura.
La prova della notifica è conservata nel fascicolo di causa.
In caso di infruttuoso tentativo di notifica dell'atto di ricorso al convenuto, il cancelliere fissa un termine al ricorrente, a seconda dei casi, per fornire informazioni aggiuntive ai fini della notifica o per chiedere se accetta di ricorrere a sue spese ai servizi di un ufficiale giudiziario al fine di effettuare una nuova notifica.
B. Termini
Per quanto riguarda l'articolo 58, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento di procedura, qualora un termine sia espresso in settimane, in mesi o in anni, scade con lo spirare del giorno che, nell'ultima settimana, nell'ultimo mese o nell'ultimo anno indicato con il termine, ha lo stesso nome o lo stesso numero del giorno a partire da cui il termine dev'essere calcolato, ossia il giorno in cui si è verificato l'evento o è stato compiuto l'atto a partire da cui il termine dev'essere calcolato e non il giorno successivo.
L'articolo 58, paragrafo 2, del regolamento di procedura, secondo cui la scadenza di un termine che cade di sabato, di domenica o in una festività legalmente riconosciuta è prorogata sino alla fine del successivo giorno non festivo, si applica solo qualora il giorno di scadenza del termine complessivo, che include il termine in ragione della distanza, sia un sabato, una domenica o una festività legalmente riconosciuta.
Conformemente all'articolo 62 del regolamento di procedura, gli atti processuali o i documenti che pervengono alla cancelleria dopo la scadenza del termine fissato per il loro deposito possono essere accettati solo previa autorizzazione del presidente.
Il cancelliere può prorogare i termini fissati, conformemente alle deleghe conferitegli dal presidente; se del caso, sottopone al presidente proposte relative alla proroga dei termini. Le istanze di proroga di termini devono essere debitamente motivate e presentate in tempo utile prima della scadenza del termine di cui trattasi.
Un termine può essere prorogato più di una volta solo per motivi eccezionali.
C. Anonimato
Una parte, quando ritiene necessario che la sua identità non sia divulgata al pubblico nell'ambito di una causa promossa dinanzi al Tribunale, deve rivolgersi a quest'ultimo in forza dell'articolo 66 del regolamento di procedura affinché esso proceda, se del caso, all'anonimizzazione, in tutto o in parte, nell'ambito della causa di cui trattasi.
La richiesta di anonimato deve essere presentata con atto separato che includa un'adeguata motivazione.
Al fine di preservare l'efficacia dell'anonimato, occorre presentare la richiesta sin dall'inizio del procedimento. Tenuto conto della diffusione delle informazioni relative alla causa su Internet, l'effetto utile dell'anonimizzazione è pregiudicato se la causa di cui trattasi è stata inserita nell'elenco delle cause proposte dinanzi al Tribunale divulgato sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea o qualora la comunicazione relativa alla causa di cui trattasi sia già stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
D. Omissione di dati nei riguardi del pubblico
Alle condizioni previste all'articolo 66 del regolamento di procedura, una parte può presentare una richiesta di omissione dell'identità di terzi menzionati nel contesto del procedimento o di determinati dati che presentino un carattere riservato nei documenti relativi alla causa ai quali il pubblico ha accesso.
La richiesta di omissione deve essere presentata con atto separato. Essa deve indicare esattamente i dati di cui trattasi e contenere una motivazione in merito alla riservatezza di ciascuno degli stessi.
Al fine di preservare l'efficacia dell'omissione di dati nei riguardi del pubblico, si raccomanda di presentare la domanda, a seconda dei casi, sin dall'inizio del procedimento o in occasione del deposito dell'atto processuale che contiene i dati di cui trattasi o immediatamente dopo la presa di conoscenza di quest'ultimo. Tenuto conto della diffusione delle informazioni relative alla causa su Internet, risulta infatti alquanto difficile procedere all'omissione di dati nei riguardi del pubblico qualora la comunicazione relativa alla causa di cui trattasi sia stata già pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o qualora la decisione del Tribunale, adottata nel corso del procedimento o che conclude lo stesso, sia stata resa accessibile sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea.
III. DEGLI ATTI PROCESSUALI E DEI RELATIVI ALLEGATI
A. Deposito degli atti processuali e dei relativi allegati mediante e-Curia
Ogni atto processuale deve essere depositato presso la cancelleria in via esclusivamente elettronica utilizzando l'applicazione e-Curia (https://curia.europa.eu/e-Curia) in osservanza della decisione del Tribunale dell'11 luglio 2018 e delle Condizioni di utilizzo dell'applicazione e-Curia, fatti salvi i casi di cui ai successivi punti da 89 a 91. Tali documenti sono disponibili sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea.
Il rappresentante che effettua il deposito mediante e-Curia deve soddisfare tutti i requisiti previsti dall'articolo 19 dello Statuto e, qualora sia un avvocato, deve godere della necessaria indipendenza nei confronti della parte che rappresenta.
L'utilizzo del nome utente e della password personali del rappresentante vale quale sottoscrizione dell'atto processuale depositato conformemente all'articolo 3 della decisione del Tribunale dell'11 luglio 2018, e mira a garantire l'autenticità di detto atto. Mediante l'utilizzo del proprio nome utente e della propria password personali, il rappresentante si assume la responsabilità del contenuto dell'atto depositato.
B. Presentazione degli atti processuali e dei relativi allegati
B.1. Sugli atti processuali
Sulla prima pagina di ogni atto processuale devono figurare le seguenti menzioni:
il numero di ruolo della causa (T-…/0000), se è già stato comunicato dalla cancelleria;
la denominazione dell'atto (ricorso, controricorso, comparsa di risposta, replica, controreplica, istanza d'intervento, memoria d'intervento, eccezione di irricevibilità, osservazioni su …, risposte ai quesiti ecc.);
i nomi del ricorrente, del convenuto, eventualmente quello dell'interveniente, così come di ogni altra parte del procedimento per le cause in materia di proprietà intellettuale;
il nome della parte per la quale è depositato l'atto.
Per agevolarne la consultazione elettronica, gli atti processuali devono essere presentati:
in caratteri di tipo corrente (come Times New Roman, Courier o Arial) di dimensioni di almeno 12 punti nel testo e di almeno 10 punti per le note a piè di pagina, con un'interlinea 1 e dei margini, in alto, in basso, a sinistra e a destra della pagina, di almeno 2,5 cm;
con una numerazione ininterrotta e in ordine crescente per ciascun paragrafo;
con una numerazione ininterrotta e in ordine crescente per ciascuna pagina.
B.2. Sull'indice degli allegati
L'indice degli allegati deve figurare alla fine dell'atto processuale. Non saranno accettati allegati presentati senza detto indice.
L'indice degli allegati deve contenere per ciascun documento allegato:
il numero dell'allegato (apporre un riferimento all'atto processuale al quale sono allegati i documenti, utilizzando una lettera e un numero: ad esempio: allegato A.1, A.2, … per gli allegati all'atto di ricorso; B.1, B.2, … per gli allegati al controricorso o alla comparsa di risposta; C.1, C.2, … per gli allegati alla replica; D.1, D.2, … per gli allegati alla controreplica);
una breve descrizione dell'allegato con indicazione della sua natura (ad esempio: «lettera» con indicazione della data, dell'autore, del destinatario e del numero di pagine dell'allegato);
l'indicazione dell'inizio e della fine di ciascun allegato secondo la paginazione continua degli allegati (ad esempio: pagine da 43 a 49 degli allegati);
l'indicazione del numero di paragrafo in cui è menzionato per la prima volta il documento e che giustifica la produzione del medesimo.
Al fine di ottimizzare il trattamento da parte della cancelleria, è necessario indicare nell'indice degli allegati quelli caratterizzati da un colore.
B.3. Sugli allegati
Possono essere allegati a un atto processuale soltanto i documenti menzionati nel testo dell'atto processuale medesimo, inclusi nell'indice degli allegati e necessari per provare o illustrare il contenuto dello stesso.
I documenti allegati a un atto processuale devono essere presentati in modo da agevolare la consultazione elettronica da parte del Tribunale e da evitare qualsiasi possibilità di confusione. Pertanto, è richiesto il rispetto dei seguenti requisiti:
ciascun allegato deve essere numerato conformemente al precedente punto 83, lettera a);
si raccomanda di far precedere ogni allegato da una pagina di guardia specifica;
quando gli allegati comportano a loro volta altri allegati, la loro numerazione e presentazione devono essere effettuate in maniera tale da evitare ogni possibilità di confusione;
i documenti allegati a un atto processuale hanno le pagine numerate, in alto e a destra, in ordine crescente. La paginazione di tali documenti deve essere ininterrotta, ma separata rispetto all'atto processuale al quale sono allegati.
gli allegati devono essere facilmente leggibili.
Ogni riferimento a un documento prodotto deve comportare il numero dell'allegato pertinente, quale figura nell'indice degli allegati, e l'indicazione dell'atto processuale con cui l'allegato è prodotto (ad esempio: allegato A.1 all'atto di ricorso).
C. Presentazione dei file depositati mediante l'applicazione e-Curia
Gli atti processuali e i loro allegati depositati mediante l'applicazione e-Curia sono presentati sotto forma di file. Per favorire il loro trattamento da parte della cancelleria, si raccomanda di seguire i consigli pratici formulati nel Manuale di utilizzo di e-Curia disponibile in linea sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea, ossia:
i file devono contenere nomi che individuino l'atto processuale (Memoria, Allegati parte 1, Allegati parte 2, Lettera di accompagnamento ecc.),
il testo dell'atto processuale può essere salvato direttamente in PDF a partire dal programma di trattamento testi, senza dover far ricorso a scansione,
l'atto processuale deve comprendere l'indice degli allegati,
gli allegati devono comparire in uno o più file separati dal file contenente l'atto processuale. Un file può contenere più di un allegato. Non è obbligatorio creare un file per ogni allegato. Si raccomanda di accludere gli allegati al momento del deposito nel loro ordine crescente e di denominarli in modo preciso (ad esempio: Allegati da 1 a 3, Allegati da 4 a 6 ecc.).
D. Deposito tramite una modalità diversa da e-Curia
La regola generale in base alla quale ogni atto processuale è depositato presso la cancelleria mediante e-Curia non pregiudica i casi previsti dall'articolo 105, paragrafi 1 e 2, e dall'articolo 147, paragrafo 6, del regolamento di procedura.
Inoltre, gli allegati a un atto processuale, menzionati nel testo di tale atto, che per loro natura non sono depositabili tramite e-Curia, possono essere trasmessi separatamente per posta o consegnati in cancelleria in applicazione dell'articolo 72, paragrafo 4, del regolamento di procedura, purché siano menzionati nell'indice degli allegati all'atto depositato tramite e-Curia. Tale indice deve individuare gli allegati che saranno depositati separatamente. Detti allegati devono pervenire presso la cancelleria entro i dieci giorni successivi al deposito dell'atto processuale tramite e-Curia. Il deposito deve essere effettuato al seguente indirizzo:
Qualora sia tecnicamente impossibile depositare un atto processuale tramite e-Curia, il rappresentante deve effettuare gli adempimenti necessari previsti dall'articolo 7 della decisione del Tribunale dell'11 luglio 2018. La copia dell'atto depositato tramite una modalità diversa da e-Curia conformemente all'articolo 7, secondo comma, della decisione del Tribunale dell'11 luglio 2018 deve contenere l'indice degli allegati nonché tutti gli allegati ivi menzionati. Non occorre sottoscrivere con firma autografa la copia dell'atto processuale così depositato.
E. Rifiuto di atti processuali e di documenti
Il cancelliere rifiuta di iscrivere nel registro e di versare nel fascicolo di causa gli atti processuali e, eventualmente, i documenti non previsti dal regolamento di procedura. In caso di dubbio, si rivolge al presidente affinché si statuisca.
Ad eccezione dei casi espressamente previsti dal regolamento di procedura, e fatti salvi i punti 99 e 100 infra, il cancelliere rifiuta di iscrivere nel registro e di versare nel fascicolo di causa gli atti processuali o i documenti redatti in una lingua diversa dalla lingua processuale.
Quando una parte contesta il rifiuto da parte del cancelliere di iscrivere nel registro e di versare nel fascicolo di causa un atto processuale o un documento, il cancelliere sottopone la questione al presidente affinché si decida se l'atto o il documento di cui trattasi debba essere accettato.
F. Regolarizzazione degli atti processuali e dei relativi allegati
F.1. Disposizioni generali
Il cancelliere controlla la conformità degli atti processuali versati nel fascicolo di causa e dei relativi allegati alle disposizioni dello Statuto e del regolamento di procedura, nonché alle presenti norme pratiche di esecuzione.
Se necessario, egli assegna alle parti un termine per consentire loro di rimediare ad irregolarità formali degli atti processuali depositati.
In caso di reiterate violazioni delle prescrizioni del regolamento di procedura o delle presenti norme pratiche di esecuzione che rendano necessarie domande di regolarizzazione, il cancelliere chiederà alla parte o al soggetto che presenti istanza d'intervento il rimborso delle spese legate al trattamento richiesto dal Tribunale, conformemente all'articolo 139, lettera c), del regolamento di procedura.
Qualora, nonostante le domande di regolarizzazione, persista la non conformità degli allegati presentati con le disposizioni del regolamento di procedura o delle presenti norme pratiche di esecuzione, il cancelliere si rivolge al presidente affinché quest'ultimo decida se tali allegati debbano essere rifiutati.
Quando vi siano documenti allegati a un atto processuale non corredati di una traduzione nella lingua processuale, il cancelliere ne chiede la regolarizzazione alla parte interessata, qualora tale traduzione appaia necessaria ai fini del corretto svolgimento del procedimento. In caso di mancata regolarizzazione, gli allegati di cui trattasi sono stralciati dal fascicolo di causa.
Quando un'istanza d'intervento proveniente da un terzo diverso da uno Stato membro non è redatta nella lingua processuale, il cancelliere ne chiede la regolarizzazione prima di notificarla alle parti. Se una versione di tale istanza redatta nella lingua processuale è depositata entro il termine fissato a questo scopo dal cancelliere, la data di deposito della prima versione in un'altra lingua è presa in considerazione come data di deposito dell'atto processuale.
F.2. Casi di regolarizzazione degli atti di ricorso
Qualora un atto di ricorso non sia conforme ai requisiti precisati nell'allegato 1 delle presenti norme pratiche di esecuzione, la cancelleria non procede alla sua notifica ed è fissato un termine ragionevole ai fini della regolarizzazione. La mancata regolarizzazione può comportare che il ricorso sia respinto in quanto irricevibile, conformemente all'articolo 78, paragrafo 6, all'articolo 177, paragrafo 6, e all'articolo 194, paragrafo 5, del regolamento di procedura.
Qualora un atto di ricorso non sia conforme ai requisiti formali precisati nell'allegato 2 delle presenti norme pratiche di esecuzione, la sua notifica è differita ed è fissato un termine ragionevole ai fini della regolarizzazione.
Qualora un atto di ricorso non sia conforme ai requisiti formali precisati nell'allegato 3 delle presenti norme pratiche di esecuzione, tale atto viene notificato ed è fissato un termine ragionevole ai fini della regolarizzazione.
F.3. Casi di regolarizzazione degli altri atti processuali
I casi di regolarizzazione menzionati ai precedenti punti da 101 a 103 si applicano, ove occorra, agli atti processuali diversi dall'atto di ricorso.
IV. DELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO
A. Lunghezza delle memorie
A.1. Ricorsi diretti
Nei ricorsi diretti ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di procedura, il numero massimo di pagine delle memorie (5) è stabilito come segue.
Nei ricorsi diretti diversi da quelli presentati ai sensi dell'articolo 270 TFUE:
50 pagine per l'atto di ricorso e il controricorso,
25 pagine per la replica e la controreplica,
20 pagine per una memoria di eccezione d'irricevibilità e per le osservazioni sulla medesima,
20 pagine per una memoria d'intervento e 15 pagine per le osservazioni sulla medesima.
Nei ricorsi diretti presentati ai sensi dell'articolo 270 TFUE:
30 pagine per l'atto di ricorso e il controricorso,
15 pagine per la replica e la controreplica,
10 pagine per una memoria di eccezione di irricevibilità e per le osservazioni sulla medesima,
10 pagine per una memoria d'intervento e 5 pagine per le osservazioni sulla medesima.
Il superamento di questi limiti massimi sarà autorizzato solo in casi particolarmente complessi in diritto o in fatto.
A.2. Cause in materia di proprietà intellettuale
Nelle cause in materia di proprietà intellettuale, il numero massimo di pagine delle memorie (6) è stabilito come segue:
20 pagine per l'atto di ricorso e il controricorso,
15 pagine per il ricorso incidentale e per le comparse di risposta a detto ricorso incidentale,
A.3. Regolarizzazione delle memorie per eccessiva lunghezza
Una memoria il cui numero di pagine ecceda del 40 % il numero massimo di pagine previsto, a seconda dei casi, nei precedenti punti 105 e 107 comporta una regolarizzazione, salvo istruzioni in senso contrario del presidente.
Una memoria il cui numero di pagine ecceda in misura inferiore al 40 % lo stesso numero massimo di pagine previsto, a seconda dei casi, nei precedenti punti 105 e 107 può comportare una regolarizzazione su istruzioni in tal senso del presidente.
Qualora venga chiesto a una parte di procedere a regolarizzazione di una memoria per eccessiva lunghezza, la notifica della memoria la cui mole giustifichi la regolarizzazione è ritardata.
B. Struttura e contenuto delle memorie
B.1. Ricorsi diretti
1. Atto introduttivo del ricorso
Le menzioni obbligatorie che devono essere contenute nell'atto introduttivo del ricorso figurano nell'articolo 76 del regolamento di procedura.
La parte introduttiva dell'atto di ricorso dovrebbe essere seguita da una breve esposizione dei fatti all'origine della controversia.
Le conclusioni del ricorso devono essere formulate con precisione, nella parte iniziale o finale dell'atto.
L'argomentazione giuridica dovrebbe essere strutturata in funzione dei motivi dedotti. In generale è utile farla precedere da un'enunciazione schematica degli stessi. Inoltre, si consiglia vivamente di attribuire un titolo a ciascuno dei motivi dedotti, per renderli facilmente identificabili.
Unitamente all'atto di ricorso devono essere prodotti i documenti di cui all'articolo 51, paragrafi 2 e 3, e all'articolo 78 del regolamento di procedura.
Ai fini della produzione del certificato, previsto dall'articolo 51, paragrafo 2, del regolamento di procedura, attestante che l'avvocato che rappresenta una parte o ne assiste l'agente è abilitato a patrocinare dinanzi a un organo giurisdizionale di uno Stato membro o di un altro Stato parte contraente dell'Accordo sullo Spazio economico europeo, si può far rinvio ad un documento già depositato nell'ambito di una causa dinanzi al Tribunale.
L'atto di ricorso dev'essere corredato di una sintesi dei motivi e dei principali argomenti dedotti, destinata a facilitare la redazione della comunicazione che dovrà essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea conformemente all'articolo 79 del regolamento di procedura.
Al fine di agevolarne il trattamento da parte del Tribunale, si chiede di assicurarsi che la sintesi dei motivi e dei principali argomenti dedotti:
sia prodotta separatamente dal corpo dell'atto di ricorso e dagli allegati menzionati nell'atto di ricorso medesimo,
non superi due pagine,
sia redatta nella lingua processuale conformemente al modello pubblicato online sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea,
sia trasmessa mediante posta elettronica, come semplice file elettronico creato con un programma di trattamento testi, all'indirizzo GC.Registry@curia.europa.eu, con indicazione della causa cui si riferisce.
Se l'atto di ricorso è introdotto dopo la presentazione di una domanda di gratuito patrocinio, la quale comporta la sospensione del termine di ricorso conformemente all'articolo 147, paragrafo 7, del regolamento di procedura, tale informazione dev'essere menzionata all'inizio di detto atto.
Se l'atto di ricorso viene introdotto dopo la notifica dell'ordinanza che statuisce su una domanda di gratuito patrocinio o, qualora non sia designato un avvocato per rappresentare il richiedente il gratuito patrocinio in tale ordinanza, dopo la notifica dell'ordinanza che designa l'avvocato incaricato di rappresentare il richiedente, nell'atto di ricorso dev'essere fatta menzione anche della data in cui l'ordinanza è stata notificata al ricorrente.
Al fine di agevolare la preparazione dell'atto di ricorso sul piano formale, i rappresentanti delle parti sono invitati a consultare il documento «Promemoria – Atto di ricorso» che è disponibile sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea.
2. Controricorso
Le menzioni obbligatorie che devono essere contenute nel controricorso figurano nell'articolo 81, paragrafo 1, del regolamento di procedura.
Le conclusioni del convenuto devono essere formulate con precisione, nella parte iniziale o finale del controricorso.
Ogni contestazione dei fatti dedotti dal ricorrente dev'essere espressa e deve indicare con precisione i fatti di cui trattasi.
Poiché l'ambito giuridico della causa è delimitato dall'atto di ricorso, gli argomenti sviluppati nel controricorso devono essere strutturati il più possibile in funzione dei motivi o delle censure enunciati nell'atto di ricorso.
I precedenti punti 116 e 117 si applicano al controricorso.
Nelle cause promosse ai sensi dell'articolo 270 TFUE è auspicabile che le istituzioni alleghino al controricorso gli atti di portata generale citati che non sono oggetto di una pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea con menzione della loro data di adozione, di entrata in vigore e, se del caso, di abrogazione.
3. Replica e controreplica
Qualora si proceda a un secondo scambio di memorie, le parti principali possono integrare i loro argomenti, a seconda dei casi, mediante una replica o una controreplica.
Poiché l'ambito e i motivi o le censure al centro della controversia sono stati illustrati (o contestati) in modo approfondito nell'atto di ricorso e nel controricorso, la replica e la controreplica hanno lo scopo di consentire al ricorrente e al convenuto di precisare la loro posizione o di approfondire i loro argomenti in merito a una questione importante e di rispondere agli elementi nuovi emersi nel controricorso e nella replica. Peraltro, il presidente, in applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento di procedura, può precisare egli stesso i punti sui quali debbano vertere tali atti processuali.
B.2 Cause in materia di proprietà intellettuale
Le menzioni obbligatorie che devono essere contenute nell'atto introduttivo del ricorso figurano nell'articolo 177, paragrafo 1, del regolamento di procedura.
L'atto di ricorso deve altresì contenere le informazioni contemplate dall'articolo 177, paragrafi 2 e 3, del regolamento di procedura.
Con l'atto di ricorso devono essere prodotti i documenti previsti dall'articolo 177, paragrafi da 3 a 5, del regolamento di procedura.
I precedenti punti da 113 a 115, 117 e da 120 a 122 si applicano agli atti di ricorso nelle cause in materia di proprietà intellettuale.
Le menzioni obbligatorie che devono essere contenute nel controricorso figurano nell'articolo 180, paragrafo 1, del regolamento di procedura.
Le conclusioni del convenuto o dell'interveniente devono essere formulate con precisione, nella parte iniziale o finale del controricorso.
Con il controricorso depositato dall'interveniente, devono essere prodotti i documenti previsti dall'articolo 177, paragrafi 4 e 5, del regolamento di procedura, qualora non siano stati depositati in precedenza conformemente all'articolo 173, paragrafo 5, del regolamento di procedura.
I precedenti punti 117, 125 e 126 si applicano al controricorso.
3. Ricorso incidentale e comparse di risposta al ricorso incidentale
Se, quando riceve notifica dell'atto di ricorso, una parte nel procedimento svoltosi dinanzi alla commissione di ricorso diversa dal ricorrente intende contestare la decisione impugnata su un aspetto che non è stato sollevato nell'atto di ricorso, detta parte, al momento del deposito del suo controricorso, deve presentare un ricorso incidentale. Tale ricorso incidentale dev'essere proposto con atto separato e soddisfare i requisiti enunciati dagli articoli 183 e 184 del regolamento di procedura.
Quando viene proposto un ricorso incidentale le altre parti nel procedimento possono presentare una comparsa di risposta avente ad oggetto solo le conclusioni, i motivi e gli argomenti dedotti nel ricorso incidentale.
V. DELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO
A. Domande di udienza di discussione
Come risulta dall'articolo 106 del regolamento di procedura, il Tribunale organizza un'udienza di discussione d'ufficio o su domanda di una parte principale.
La parte principale che desidera essere sentita in un'udienza di discussione deve presentare, entro il termine di tre settimane dalla notifica alle parti della chiusura della fase scritta del procedimento, une domanda motivata in tal senso. La motivazione – che non va confusa con una memoria o con delle osservazioni scritte e non dovrebbe eccedere le tre pagine – deve risultare da una valutazione concreta dell'utilità di un'udienza di discussione per la parte in causa e indicare gli elementi del fascicolo di causa o dell'argomentazione che tale parte ritiene necessario esporre o confutare più ampiamente in un'udienza di discussione. Al fine di meglio orientare la discussione nell'ambito di quest'ultima, è auspicabile che la motivazione non sia generica e che non si limiti, ad esempio, a fare riferimento all'importanza della causa.
Qualora nessuna parte principale presenti una domanda motivata entro il termine impartitole, il Tribunale può decidere di statuire sul ricorso senza fase orale del procedimento.
B. Preparazione dell'udienza di discussione
Le parti sono convocate all'udienza di discussione a cura della cancelleria almeno un mese prima dello svolgimento di quest'ultima, fatte salve le situazioni in cui le circostanze giustificano una convocazione entro un termine più breve.
Conformemente all'articolo 107, paragrafo 2, del regolamento di procedura, le richieste di rinvio di una data di udienza di discussione sono ammesse soltanto in circostanze eccezionali. Simili richieste possono essere depositate solo dalle parti principali, devono essere debitamente motivate, corredate di documenti giustificativi adeguati e trasmesse al Tribunale senza indugio dopo la convocazione.
Qualora il rappresentante di una parte abbia l'intenzione di non assistere all'udienza di discussione, è pregato di comunicarlo al Tribunale senza indugio dopo la convocazione.
Il Tribunale si impegna a far pervenire una relazione d'udienza sommaria ai rappresentanti delle parti tre settimane prima dell'udienza. La relazione d'udienza sommaria serve a preparare l'udienza di discussione.
La relazione d'udienza sommaria, redatta dal giudice relatore, è limitata all'esposizione dei motivi e a una breve sintesi degli argomenti delle parti.
All'udienza di discussione possono essere presentate eventuali osservazioni delle parti sulla relazione d'udienza sommaria. In tal caso, è fatta menzione di dette osservazioni nel verbale d'udienza.
La relazione d'udienza sommaria è posta a disposizione del pubblico dinanzi alla sala d'udienza il giorno dell'udienza di discussione, a meno che quest'ultima sia interamente tenuta a porte chiuse.
Prima di ogni pubblica udienza, il cancelliere fa affiggere dinanzi all'aula d'udienza, nella lingua processuale, le seguenti informazioni: la data e l'ora dell'udienza di discussione, il collegio competente, la causa o le cause che saranno chiamate e i nomi delle parti.
Una richiesta di avvalersi di determinati mezzi tecnici ai fini di una presentazione dev'essere formulata almeno due settimane prima della data dell'udienza di discussione. Se la domanda è accolta dal presidente, le modalità di utilizzo di tali mezzi devono essere concordate con la cancelleria al fine di tener conto degli eventuali vincoli di ordine tecnico o pratico. La presentazione ha come unico obiettivo d'illustrare dati contenuti nel fascicolo di causa e non deve quindi contenere nuovi motivi o nuove prove. I supporti di tali presentazioni non sono versati nel fascicolo di causa e non sono di conseguenza notificati alle altre parti, a meno che il presidente non decida altrimenti.
Si raccomanda ai rappresentanti delle parti di organizzarsi in modo che, tenuto conto delle misure di sicurezza applicabili per accedere agli edifici della Corte di giustizia dell'Unione europea, possano essere presenti nell'aula d'udienza almeno 15 minuti prima dell'inizio dell'udienza di discussione, in quanto è consuetudine che i membri del collegio giudicante si intrattengano con loro in merito allo svolgimento dell'udienza di discussione.
Per preparare la partecipazione a un'udienza di discussione, i rappresentanti delle parti sono invitati a consultare il documento «Promemoria – Udienza di discussione», disponibile sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea.
C. Svolgimento dell'udienza di discussione
I rappresentanti delle parti sono tenuti a svolgere le loro difese orali in toga.
L'udienza di discussione consiste:
nel ricordare, ove occorra, in modo molto sintetico la posizione adottata, sottolineando i motivi essenziali esposti per iscritto,
nel chiarire, se necessario, alcuni argomenti esposti nell'ambito della fase scritta del procedimento e nel presentare eventualmente i nuovi elementi relativi ad avvenimenti verificatisi dopo la chiusura della fase scritta del procedimento e che, di conseguenza, non avrebbero potuto essere esposti nelle memorie scritte,
nel rispondere agli eventuali quesiti del Tribunale.
Spetta a ciascuna parte valutare, tenuto conto della finalità dell'udienza di discussione come definita nel precedente punto 156, se una difesa orale sia realmente utile o se un mero rinvio alle osservazioni o alle memorie scritte sia sufficiente. L'udienza di discussione può allora focalizzarsi sulle risposte ai quesiti del Tribunale. Qualora il rappresentante ritenga necessario prendere la parola, lo stesso è invitato a limitarsi all'esposizione di alcuni punti e a fare riferimento alle memorie relativamente ad altri.
Qualora, prima che si tenga l'udienza di discussione, il Tribunale abbia invitato le parti, conformemente all'articolo 89, paragrafo 4, del regolamento di procedura, a incentrare le loro difese orali su una o più questioni determinate, tali questioni devono essere affrontate in via prioritaria durante le difese orali.
Se una parte omette di esporre difese orali, il suo silenzio non equivale a un'acquiescenza alla difesa orale esposta da un'altra parte qualora l'argomentazione in questione sia stata già confutata in forma scritta. Tale silenzio non impedisce alla parte di cui trattasi di replicare a una difesa orale dell'altra parte.
Per esigenze di chiarezza e al fine di consentire una migliore comprensione delle difese orali da parte dei membri del Tribunale, è generalmente preferibile parlare liberamente sulla base di appunti anziché leggere un testo. Si chiede altresì ai rappresentanti delle parti di semplificare il più possibile la loro presentazione della causa e di preferire le frasi brevi. Inoltre, i rappresentanti agevolerebbero il Tribunale strutturando le loro difese orali e precisando, prima di sviluppare ogni argomento, lo schema che intendono seguire.
Al fine di poter fornire al Tribunale chiarimenti su determinate questioni di ordine tecnico, il presidente del collegio giudicante può autorizzare i rappresentanti delle parti a dare la parola a persone che, sebbene non abbiano la qualità di rappresentante, sono le più idonee a prendere posizione. Tali persone intervengono solo in presenza e sotto la responsabilità del rappresentante della parte interessata. Prima di prendere la parola, tali persone devono fornire le proprie generalità.
La durata delle difese orali può variare a seconda della complessità della causa e dell'esistenza o della mancanza di nuovi elementi di fatto. Ciascuna parte principale ha a disposizione 15 minuti e ciascuna parte interveniente ha a disposizione 10 minuti per le proprie difese orali (nelle cause riunite, ciascuna parte principale ha a disposizione 15 minuti per ogni causa e ciascuna parte interveniente ha a disposizione 10 minuti per ogni causa), salvo che la cancelleria non abbia fornito loro un'altra indicazione al riguardo. Questa limitazione riguarda solo le difese orali propriamente dette e non include il tempo necessario per rispondere ai quesiti rivolti in sede di udienza di discussione o per le repliche finali.
Se le circostanze lo richiedono, una domanda di deroga a tale durata normale, che sia debitamente motivata e precisi il tempo di parola ritenuto necessario, può essere trasmessa alla cancelleria, almeno due settimane (o successivamente in caso di circostanze eccezionali debitamente motivate) prima della data dell'udienza di discussione. I rappresentanti sono informati in merito alla durata delle difese orali di cui disporranno in seguito a tali domande.
Quando più rappresentanti stanno in giudizio per una parte, in via di principio solo due di loro possono presentare difese orali e la totalità dei loro interventi orali non dovrà eccedere i tempi di parola precisati al precedente punto 162. Alle risposte ai quesiti dei giudici e alle repliche finali potranno tuttavia procedere rappresentanti diversi da quelli che avranno esposto difese orali.
Quando più parti devono sostenere la stessa tesi dinanzi al Tribunale (ipotesi in particolare degli interventi o delle cause riunite), i loro rappresentanti sono invitati a concertarsi prima dell'udienza di discussione, onde evitare ripetizioni nelle difese orali.
I rappresentanti sono invitati, quando citano una decisione della Corte di giustizia, del Tribunale o del Tribunale della funzione pubblica, a indicarla con la sua denominazione corrente e con il numero di ruolo della causa nonché a precisare, eventualmente, il punto/i punti rilevante/i.
Conformemente all'articolo 85, paragrafo 3, del regolamento di procedura, in via eccezionale, le parti principali possono ancora produrre prove nel corso dell'udienza di discussione. In una simile ipotesi, le altre parti sono sentite in merito alla ricevibilità e al contenuto di queste ultime. È consigliabile munirsi, se del caso, di un numero sufficiente di esemplari.
D. Interpretazione
Per facilitare l'interpretazione, i rappresentanti delle parti sono invitati a far pervenire preventivamente alla direzione dell'interpretazione per posta elettronica (interpret@curia.europa.eu) l'eventuale testo o supporto scritto delle loro difese orali.
È garantita la riservatezza delle note difensive trasmesse. Al fine di evitare ogni malinteso, dev'essere indicato il nome della parte. Le note difensive non sono inserite nel fascicolo di causa.
Si rammenta ai rappresentanti che, a seconda dei casi, solo alcuni membri del Tribunale seguono le difese orali nella lingua in cui sono pronunciate e che gli altri ascoltano l'interpretazione simultanea. Si raccomanda vivamente ai rappresentanti, nell'interesse di un migliore svolgimento dell'udienza di discussione e del mantenimento del livello qualitativo dell'interpretazione simultanea, di parlare lentamente e al microfono.
Quando i rappresentanti intendono citare testualmente alcuni passi tratti da determinati testi o documenti, in particolare passi non menzionati nel fascicolo di causa, è opportuno indicarli agli interpreti prima dell'udienza di discussione. Del pari, può essere utile segnalare loro termini eventualmente difficili da tradurre.
E. Verbale dell'udienza di discussione
Il cancelliere redige nella lingua processuale un verbale di ogni udienza di discussione che contiene: l'indicazione della causa; la data, l'ora e il luogo dell'udienza; la menzione, eventualmente, che si tratta di un'udienza a porte chiuse; i nomi dei giudici e del cancelliere presenti; i nomi e le qualità dei rappresentanti delle parti presenti; la menzione, eventualmente, delle osservazioni sulla relazione d'udienza sommaria; i cognomi, nomi, qualità e domicili, all'occorrenza, dei testimoni o dei periti sentiti, l'indicazione, all'occorrenza, degli atti processuali o dei documenti prodotti all'udienza e, se necessario, le dichiarazioni rese all'udienza, nonché le decisioni pronunciate in udienza dal Tribunale o dal presidente.
VI. DEL TRATTAMENTO RISERVATO
Conformemente all'articolo 64 e salvo quanto disposto dagli articoli 68, paragrafo 4, 104, 105, paragrafo 8, e 144, paragrafo 7, del regolamento di procedura, il Tribunale prende in considerazione solo gli atti processuali e i documenti di cui i rappresentanti delle parti hanno potuto prendere cognizione e sui quali hanno potuto pronunciarsi.
Ne risulta che, fatte salve le disposizioni di cui agli articoli da 103 a 105 del regolamento di procedura, una domanda di trattamento riservato di alcuni dati del fascicolo di causa presentata dal ricorrente nei confronti del convenuto non può essere presa in considerazione. Parimenti, il convenuto non può formulare tale domanda nei confronti del ricorrente.
Una parte principale può tuttavia chiedere che alcuni elementi degli atti processuali versati nel fascicolo di causa che presentano carattere riservato siano esclusi dalla comunicazione a una parte interveniente conformemente all'articolo 144, paragrafo 7, del regolamento di procedura.
Ciascuna parte può altresì chiedere che una parte nelle cause riunite non abbia accesso a determinati dati dei fascicoli di cause oggetto di riunione a motivo della loro asserita riservatezza, in applicazione dell'articolo 68, paragrafo 4, del regolamento di procedura.
B. Trattamento riservato in caso di domanda d'intervento
Qualora in una causa sia depositata un'istanza d'intervento, le parti principali sono invitate a indicare, entro il termine impartito dal cancelliere, se esse chiedono il trattamento riservato di taluni dati contenuti negli atti processuali e nei documenti già versati nel fascicolo di causa.
Per tutti gli atti processuali e i documenti successivamente depositati dalle parti principali, le stesse devono presentare contemporaneamente al deposito dei medesimi, all'occorrenza, una domanda di trattamento riservato. In mancanza di una tale domanda, gli atti processuali e i documenti depositati saranno comunicati alla parte interveniente.
Ogni domanda di trattamento riservato dev'essere presentata con atto separato. Essa non può essere depositata in versione riservata e, di conseguenza, non deve contenere dati riservati.
La domanda di trattamento riservato deve specificare la parte nei cui confronti viene chiesta la riservatezza.
La domanda di trattamento riservato dev'essere limitata a quanto è strettamente necessario; in nessun caso può avere ad oggetto la totalità di un atto processuale e solo eccezionalmente la totalità di un allegato. Infatti, è di regola possibile, senza rimettere in questione gli interessi di cui trattasi, comunicare una versione non riservata di un atto processuale e di documenti, nella quale siano soppressi determinati passi, parole o cifre.
La domanda di trattamento riservato deve indicare con precisione gli elementi o i passi di cui trattasi e contenere una motivazione del carattere riservato di ciascuno di detti elementi o passi. La mancanza di tali indicazioni può giustificare il rigetto della domanda da parte del Tribunale.
Al momento del deposito di una domanda di trattamento riservato di uno o più atti processuali, la parte deve produrre una versione non riservata integrale dell'atto processuale o degli atti processuali e dei documenti di cui trattasi nei quali gli elementi o i passi cui si riferisce la domanda sono stati soppressi.
Una domanda di trattamento riservato che non rispetti i precedenti punti 179, 180 e 183 forma oggetto di una domanda di regolarizzazione inviata dal cancelliere alla parte interessata. Qualora, nonostante la domanda di regolarizzazione, la domanda di trattamento riservato non sia resa conforme a quanto prescritto dalle presenti norme pratiche di esecuzione, essa non potrà essere utilmente presa in esame; tutti gli atti processuali e i documenti di cui trattasi saranno comunicati all'interveniente.
C. Trattamento riservato in caso di riunione di cause
Qualora sia prevista la riunione di più cause, le parti sono invitate a indicare, entro il termine impartito dal cancelliere, se esse chiedono il trattamento riservato di taluni dati contenuti negli atti processuali e nei documenti già versati nei fascicoli delle cause oggetto della riunione.
Per tutti gli atti processuali e i documenti successivamente depositati dalle parti, le stesse devono presentare contemporaneamente al deposito dei medesimi, all'occorrenza, una domanda di trattamento riservato. In mancanza di una tale domanda, gli atti processuali e i documenti depositati saranno resi accessibili alle altre parti nelle cause riunite.
I precedenti punti da 179 a 184 si applicano alle domande di trattamento riservato presentate in caso di riunione di cause.
D. Trattamento riservato nell'ambito dell'articolo 103 del regolamento di procedura
Il Tribunale, avvalendosi dei mezzi istruttori previsti all'articolo 91 del regolamento di procedura, può ordinare a una parte di produrre informazioni o atti relativi alla causa. In forza dell'articolo 92, paragrafo 3, del regolamento di procedura, tale produzione può essere disposta solo quando la parte interessata non ha dato seguito a una misura di organizzazione del procedimento previamente adottata a tal fine o quando la parte interessata lo chiede espressamente, spiegando le ragioni che rendono a suo avviso necessario ricorrere a un'ordinanza istruttoria.
Qualora una parte principale faccia valere il carattere riservato di informazioni o atti per opporsi alla loro trasmissione nella sua risposta alla domanda relativa a una misura di organizzazione del procedimento o per suggerire il ricorso a un mezzo istruttorio, il Tribunale, se reputa che tali informazioni o atti possano essere pertinenti per statuire sulla controversia, ne dispone la produzione mediante un'ordinanza istruttoria ai sensi dell'articolo 91, lettera b), del regolamento di procedura. Il trattamento previsto per le informazioni o gli atti riservati in tal modo prodotti dinanzi al Tribunale è disciplinato dall'articolo 103 del regolamento di procedura. Il regime di cui trattasi non prevede alcuna deroga al principio del contraddittorio del procedimento, ma enuncia modalità di attuazione di tale principio.
In forza di tale disposizione, il Tribunale procede a un esame della rilevanza delle informazioni o degli atti ai fini della soluzione della controversia e ne verifica la riservatezza. Il Tribunale, qualora ritenga che gli elementi di cui trattasi siano nel contempo rilevanti ai fini della soluzione della controversia e riservati, procede a una ponderazione delle esigenze di riservatezza e di quelle inerenti al diritto a una tutela giurisdizionale effettiva, in particolare al rispetto del principio del contraddittorio, e dispone, in esito a detta ponderazione, di due opzioni.
Il Tribunale può decidere che l'informazione o l'atto debba essere portato a conoscenza dell'altra parte principale, e ciò nonostante la sua riservatezza. A tale riguardo, il Tribunale, mediante una misura di organizzazione del procedimento, può invitare i rappresentanti delle parti diverse da quella che ha fornito i dati riservati a sottoscrivere l'impegno di preservare la riservatezza del documento o dell'atto non comunicando i dati di cui verranno a conoscenza ai loro rispettivi mandanti o a terzi. Ogni violazione di tale impegno può comportare l'applicazione dell'articolo 55 del regolamento di procedura.
In alternativa, il Tribunale può decidere di non comunicare i dati riservati, consentendo nel contempo all'altra parte principale di disporre di dati non riservati affinché essa possa far valere, nella più ampia misura possibile, le proprie osservazioni nel rispetto del principio del contraddittorio. Il Tribunale ordina allora alla parte principale che ha prodotto i dati riservati di comunicare taluni elementi di informazione in un modo che consenta di conciliare la tutela della riservatezza dei dati e il carattere contraddittorio del procedimento. Tali elementi potranno, ad esempio, essere trasmessi sotto forma di sintesi. Il Tribunale, qualora reputi che l'altra parte principale non possa far valere utilmente i suoi diritti della difesa, può adottare un'ordinanza, o anche più di una, finché non consideri che il procedimento possa effettivamente proseguire in contraddittorio.
Qualora il Tribunale reputi che la comunicazione di taluni elementi all'altra parte principale che è stata garantita secondo le modalità previste dall'ordinanza adottata sul fondamento dell'articolo 103, paragrafo 3, del regolamento di procedura abbia consentito a tale parte di prendere utilmente posizione, le informazioni o gli atti riservati che non sono stati portati a conoscenza di detta parte non sono presi in considerazione dal Tribunale. Le informazioni o gli atti riservati sono stralciati dal fascicolo e le parti ne sono rese edotte.
E. Trattamento riservato nell'ambito dell'articolo 104 del regolamento di procedura
Nell'ambito del suo controllo di legittimità di un atto di un'istituzione che nega l'accesso a un documento, il Tribunale può disporre, mediante un mezzo istruttorio adottato in applicazione dell'articolo 91, lettera c), del regolamento di procedura, la produzione di tale documento.
Per non privare la controversia del suo oggetto, il documento prodotto dall'istituzione non è trasmesso alle altre parti.
F. Trattamento riservato nell'ambito dell'articolo 105 del regolamento di procedura
Ai sensi dell'articolo 105, paragrafi 1 e 2, del regolamento di procedura, una parte principale della controversia può, di sua iniziativa o a seguito di un mezzo istruttorio adottato dal Tribunale, produrre informazioni o atti che interessano la sicurezza dell'Unione europea o quella di uno o più dei suoi Stati membri o le loro relazioni internazionali. I paragrafi da 3 a 10 di tale disposizione prevedono il regime procedurale applicabile a tali informazioni o atti.
Tenuto conto della natura sensibile e riservata delle informazioni o degli atti che interessano la sicurezza dell'Unione o quella di uno o più dei suoi Stati membri o le loro relazioni internazionali, l'attuazione del regime istituito dall'articolo 105 del regolamento di procedura richiede l'introduzione di un adeguato meccanismo di sicurezza volto a garantire un elevato livello di tutela di tali informazioni o atti. Detto meccanismo è sancito nella decisione del Tribunale del 14 settembre 2016.
VII. DEL GRATUITO PATROCINIO
Conformemente all'articolo 147, paragrafo 2, del regolamento di procedura, per presentare una domanda di gratuito patrocinio è obbligatorio l'utilizzo del formulario disponibile sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea.
Il richiedente il gratuito patrocinio non rappresentato da un avvocato al momento del deposito del formulario di ammissione al gratuito patrocinio può depositare, conformemente all'articolo 147, paragrafo 6, del regolamento di procedura, presso la cancelleria il formulario debitamente compilato e firmato in versione cartacea per posta o mediante consegna fisica all'indirizzo indicato al precedente punto 90. Un formulario non munito di una firma autografa non sarà oggetto di trattamento.
Qualora il richiedente il gratuito patrocinio sia rappresentato da un avvocato al momento del deposito del formulario di ammissione al gratuito patrocinio, il deposito è effettuato in applicazione dell'articolo 72, paragrafo 1, del regolamento di procedura tenendo conto di quanto prescritto ai precedenti punti da 77 a 79.
Il formulario di ammissione al gratuito patrocinio consente al Tribunale di disporre, conformemente all'articolo 147, paragrafi 3 e 4, del regolamento di procedura, delle informazioni necessarie per decidere utilmente in ordine alla domanda di gratuito patrocinio. Si tratta:
dei dati relativi alla situazione economica del richiedente,
qualora il ricorso non sia stato ancora proposto, dei dati relativi all'oggetto del suddetto ricorso, ai fatti del caso di specie e alla relativa argomentazione.
Il richiedente è tenuto a produrre, unitamente al formulario di ammissione al gratuito patrocinio, i documenti che comprovano le informazioni previste al precedente punto 201.
Se necessario, unitamente al formulario di ammissione al gratuito patrocinio, devono essere prodotti i documenti previsti nell'articolo 51, paragrafi 2 e 3, e nell'articolo 78, paragrafo 4, del regolamento di procedura.
Il formulario di ammissione al gratuito patrocinio debitamente compilato e i documenti giustificativi devono essere comprensibili di per sé.
Fatta salva la possibilità per il Tribunale di chiedere informazioni o la produzione di documenti complementari ai sensi degli articoli 89 e 90 del regolamento di procedura, la domanda di gratuito patrocinio non può essere completata con il successivo deposito di addenda. Tali addenda, qualora siano depositati senza essere stati richiesti dal Tribunale, saranno rifiutati. In casi eccezionali, possono essere tuttavia accettati in un momento successivo documenti giustificativi diretti a provare l'indigenza del richiedente, qualora ne sia adeguatamente motivata la tardiva produzione.
Ai sensi dell'articolo 147, paragrafo 7, del regolamento di procedura, la presentazione della domanda di gratuito patrocinio sospende il termine previsto per la presentazione del ricorso al quale si riferisce la domanda sino alla data di notifica dell'ordinanza che decide su tale domanda oppure, qualora in tale ordinanza non sia designato un avvocato incaricato di rappresentare il richiedente il gratuito patrocinio, fino alla data di notifica dell'ordinanza che designa l'avvocato incaricato di rappresentarlo.
Dal momento che il deposito della domanda di gratuito patrocinio ha l'effetto di sospendere il termine di ricorso fino alla notifica dell'ordinanza prevista al precedente punto 206, il termine di ricorso residuo per depositare l'atto di ricorso può essere estremamente breve. Si raccomanda pertanto al beneficiario del gratuito patrocinio, debitamente rappresentato da un avvocato, di prestare specifica attenzione al rispetto del termine legale.
VIII. DEI PROCEDIMENTI D'URGENZA
A. Del procedimento accelerato
A.1. Istanza di procedimento accelerato
Conformemente all'articolo 152, paragrafo 1, del regolamento di procedura, l'istanza di procedimento accelerato dev'essere presentata con atto separato, a seconda dei casi, contemporaneamente all'atto di ricorso o al controricorso e deve contenere una motivazione che specifichi la particolare urgenza della causa e le altre circostanze pertinenti.
Per agevolare il trattamento immediato da parte della cancelleria, l'istanza di procedimento accelerato deve contenere in prima pagina l'indicazione secondo cui il relativo deposito ha luogo in base agli articoli 151 e 152 del regolamento di procedura.
Il numero di pagine di un atto di ricorso relativamente al quale si chiede di statuire mediante un procedimento accelerato non deve superare, in via di principio, le 25 pagine. Tale atto deve essere presentato conformemente a quanto prescritto ai precedenti punti da 112 a 121.
Si raccomanda che la parte che chiede il beneficio del procedimento accelerato precisi, nella sua istanza, i motivi, gli argomenti o i passi dell'atto di cui trattasi (atto di ricorso o controricorso) dedotti unicamente per il caso in cui non si statuisse mediante tale procedimento. Queste indicazioni, previste dall'articolo 152, paragrafo 2, del regolamento di procedura, devono essere formulate nell'istanza con precisione e indicando i numeri dei paragrafi di cui trattasi.
A.2. Versione ridotta
Si raccomanda che l'istanza di procedimento accelerato contenente le indicazioni previste al precedente punto 211 sia corredata, in allegato, della versione ridotta dell'atto di cui trattasi.
Qualora si alleghi una versione ridotta, quest'ultima dev'essere conforme alle seguenti istruzioni:
la versione ridotta assume la forma della versione iniziale dell'atto di cui trattasi i cui passi soppressi sono identificati da parentesi quadre all'interno delle quali figura la menzione «omissis»;
i paragrafi mantenuti nella versione ridotta conservano la stessa numerazione presente nella versione iniziale dell'atto di cui trattasi;
l'indice degli allegati che correda la versione ridotta include, se quest'ultima non rinvia all'insieme degli allegati di cui alla versione iniziale dell'atto di cui trattasi, la menzione «omissis» per identificare ciascuno degli allegati omessi;
gli allegati mantenuti nella versione abbreviata devono conservare la stessa numerazione presente nell'indice degli allegati di cui alla versione iniziale dell'atto di cui trattasi;
gli allegati menzionati nell'indice che accompagna la versione ridotta devono essere acclusi a tale versione.
Per poter essere trattata quanto prima possibile, la versione ridotta dev'essere conforme alle istruzioni che precedono.
Qualora il Tribunale chieda la produzione di una versione ridotta dell'atto in base all'articolo 151, paragrafo 3, del regolamento di procedura, la versione ridotta dev'essere redatta, salvo indicazioni contrarie, conformemente alle istruzioni che precedono.
A.3. Controricorso
Se il ricorrente non ha indicato nella sua istanza i motivi, gli argomenti o i passi del suo atto di ricorso che devono essere presi in considerazione unicamente nel caso in cui non si statuisse mediante procedimento accelerato, il convenuto deve rispondere, entro un mese, a detto atto.
Se il ricorrente ha indicato nella sua istanza i motivi, gli argomenti o i passi del suo atto di ricorso che devono essere presi in considerazione unicamente nel caso in cui non si statuisse mediante procedimento accelerato, il convenuto deve rispondere, entro un mese, ai motivi e agli argomenti esposti in tale atto, letto alla luce delle indicazioni fornite nell'istanza di procedimento accelerato.
Se il ricorrente ha allegato alla sua istanza una versione ridotta dell'atto di ricorso, il convenuto deve rispondere, entro un mese, ai motivi e agli argomenti contenuti in tale versione ridotta dell'atto di ricorso.
Se il Tribunale decide di respingere l'istanza di procedimento accelerato ancor prima che il convenuto abbia depositato il suo controricorso, il termine di un mese previsto dall'articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura per il deposito del controricorso è aumentato di un ulteriore mese.
Se il Tribunale decide di respingere l'istanza di procedimento accelerato dopo che il convenuto ha depositato il suo controricorso entro il termine di un mese previsto dall'articolo 154, paragrafo 1, del regolamento di procedura, è accordato a detta parte un nuovo termine di un mese dalla notifica della decisione di rigetto dell'istanza di procedimento accelerato al fine di consentirle di integrare il suo controricorso.
A.4. Fase orale del procedimento
In sede di procedimento accelerato, dal momento che la fase scritta del procedimento si limita, in linea di principio, a uno scambio di memorie, l'accento è posto sulla fase orale del procedimento e un'udienza è organizzata in tempi brevi dopo la chiusura della fase scritta. Il Tribunale può decidere nondimeno di statuire senza fase orale del procedimento qualora le parti principali indichino, entro un termine fissato dal presidente, che rinunciano a partecipare a un'udienza di discussione e qualora il Tribunale si ritenga sufficientemente edotto alla luce degli atti del fascicolo di causa.
Se il Tribunale non ha autorizzato il deposito di una memoria di intervento, l'interveniente può esporre le sue osservazioni solo oralmente, qualora sia organizzata un'udienza di discussione.
B. Della sospensione e degli altri provvedimenti provvisori mediante procedimento sommario
Conformemente all'articolo 156, paragrafo 5, del regolamento di procedura, la domanda di sospensione dell'esecuzione o relativa ad altri provvedimenti provvisori deve essere presentata con atto separato. Essa dev'essere comprensibile di per sé, senza necessità di fare riferimento all'atto di ricorso nella causa principale, ivi compresi gli allegati allo stesso.
Per agevolare il trattamento immediato da parte della cancelleria, la domanda di sospensione dell'esecuzione o relativa ad altri provvedimenti provvisori deve contenere in prima pagina l'indicazione secondo cui il relativo deposito avviene in base all'articolo 156 del regolamento di procedura e, se del caso, l'indicazione che essa contiene una domanda basata sull'articolo 157, paragrafo 2, del regolamento di procedura.
La domanda di sospensione dell'esecuzione o relativa ad altri provvedimenti provvisori deve indicare, in modo estremamente breve e conciso, l'oggetto della controversia, i motivi di fatto e di diritto sui quali è basato il ricorso principale e che fanno apparire, a prima vista, la fondatezza di quest'ultimo (fumus boni iuris) nonché le circostanze che comprovano l'urgenza. Essa deve indicare con precisione il provvedimento o i provvedimenti richiesti. La domanda deve altresì contenere tutte le prove e offerte di prova disponibili, destinate a giustificare la concessione dei provvedimenti provvisori richiesti.
La domanda di provvedimenti provvisori, essendo destinata a permettere una valutazione del fumus boni iuris nell'ambito di un procedimento sommario, non deve riprodurre integralmente il testo dell'atto di ricorso nella causa principale.
Affinché una domanda di provvedimenti provvisori possa essere trattata con urgenza, essa, in via di principio, non deve eccedere, a seconda della materia di cui trattasi e delle circostanze della causa, le 25 pagine.
IX. ENTRATA IN VIGORE DELLE PRESENTI NORME PRATICHE DI ESECUZIONE
Le presenti norme pratiche di esecuzione abrogano e sostituiscono le Istruzioni al cancelliere del 5 luglio 2007 (GU L 232 del 4.9.2007, pag. 1), come modificate il 17 maggio 2010 (GU L 170 del 6.7.2010, pag. 53) e il 24 gennaio 2012 (GU L 68 del 7.3.2012, pag. 20), e le Istruzioni pratiche alle parti dinanzi al Tribunale del 24 gennaio 2012 (GU L 68 del 7.3.2012, pag. 23).
Le presenti norme pratiche di esecuzione sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Entrano in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla loro pubblicazione.»
L'allegato 1 è sostituito dal seguente testo:
Requisiti la cui inosservanza giustifica che il ricorso non sia notificato (punto 101 delle presenti norme pratiche di esecuzione)
La mancata regolarizzazione dei seguenti punti può comportare che il ricorso sia respinto in quanto irricevibile, conformemente all'articolo 78, paragrafo 6, all'articolo 177, paragrafo 6, e all'articolo 194, paragrafo 5, del regolamento di procedura.
Ricorsi diretti
Cause in materia di proprietà intellettuale
produzione del certificato di abilitazione dell'avvocato (articolo 51, paragrafo 2, del regolamento di procedura)
produzione di una prova recente dell'esistenza della persona giuridica di diritto privato (articolo 78, paragrafo 4, del regolamento di procedura)
produzione di una prova recente dell'esistenza della persona giuridica di diritto privato (articolo 177, paragrafo 4, del regolamento di procedura)
produzione del mandato se la parte rappresentata è una persona giuridica di diritto privato (articolo 51, paragrafo 3, del regolamento di procedura)
produzione dell'atto impugnato (ricorso di annullamento) oppure del documento che prova la data dell'invito ad agire (ricorso per carenza) (articolo 21, secondo comma, dello Statuto; articolo 78, paragrafo 1, del regolamento di procedura)
produzione della decisione impugnata della commissione di ricorso (articolo 177, paragrafo 3, del regolamento di procedura)
produzione del reclamo ai sensi dell'articolo 90, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari e della decisione recante risposta al reclamo (articolo 78, paragrafo 2, del regolamento di procedura)
produzione di un esemplare del contratto contenente la clausola compromissoria (articolo 78, paragrafo 3, del regolamento di procedura)
indicazione dei nomi di tutte le parti del procedimento dinanzi alla commissione di ricorso e degli indirizzi da queste indicati ai fini delle notifiche (articolo 177, paragrafo 2, del regolamento di procedura)
indicazione delle date di presentazione del reclamo ai sensi dell'articolo 90, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari e della notifica della decisione recante risposta al reclamo (articolo 78, paragrafo 2, del regolamento di procedura)
indicazione della data di notifica della decisione della commissione di ricorso (articolo 177, paragrafo 3, del regolamento di procedura)
L'allegato 2 è sostituito dal seguente testo:
Requisiti formali la cui inosservanza giustifica che la notifica sia differita (punto 102 delle presenti norme pratiche di esecuzione)
indicazione del domicilio del ricorrente [articolo 21, primo comma, dello Statuto; articolo 76, lettera a), articolo 177, paragrafo 1, lettera a), e articolo 194, paragrafo 1, lettera a), del regolamento di procedura]
indicazione dell'indirizzo del rappresentante del ricorrente [articolo 76, lettera b), articolo 177, paragrafo 1, lettera b), e articolo 194, paragrafo 1, lettera b), del regolamento di procedura]
nuovo originale dell'atto di ricorso la cui lunghezza sia stata ridotta (punti 109 e 110 delle presenti norme pratiche di esecuzione)
nuovo originale, di identico contenuto, dell'atto di ricorso che include la numerazione dei paragrafi [punto 81, lettera c), delle presenti norme pratiche di esecuzione]
nuovo originale, di identico contenuto, dell'atto di ricorso con pagine numerate [punto 81, lettera d), delle presenti norme pratiche di esecuzione]
produzione dell'indice degli allegati che include le indicazioni obbligatorie (articolo 72, paragrafo 3, del regolamento di procedura; punto 83 delle presenti norme pratiche di esecuzione)
produzione degli allegati menzionati nell'atto di ricorso e non prodotti (articolo 72, paragrafo 3, del regolamento di procedura)
produzione degli allegati con pagine numerate [punto 86, lettera d), delle presenti norme pratiche di esecuzione]
produzione degli allegati numerati [punto 86, lettera a), delle presenti norme pratiche di esecuzione]
L'allegato 3 è sostituito dal seguente testo:
Requisiti formali la cui inosservanza non impedisce la notifica (punto 103 delle presenti norme pratiche di esecuzione)
produzione del certificato che abilita al patrocinio qualunque altro avvocato supplementare (articolo 51, paragrafo 2, del regolamento di procedura)
nelle cause diverse da quelle in materia di proprietà intellettuale, produzione della sintesi dei motivi e dei principali argomenti (punti 118 e 119 delle presenti norme pratiche di esecuzione)
produzione della traduzione nella lingua processuale di un documento redatto in una lingua diversa dalla lingua processuale (articolo 46, paragrafo 2, del regolamento di procedura; punto 99 delle presenti norme pratiche di esecuzione)
Le presenti modifiche delle Norme pratiche di esecuzione del regolamento di procedura del Tribunale sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esse entrano in vigore il 1o dicembre 2018.
Lussemburgo, 17 ottobre 2018
(1) GU L 240 du 25.9.2018, pag. 68.
(2) GU L 240 del 25.9.2018, pag. 72.
(3) Regolamento (UE, Euratom) 2016/1192 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, relativo al trasferimento al Tribunale della competenza a decidere, in primo grado, sulle controversie tra l'Unione europea e i suoi agenti (GU L 200 del 26.7.2016, pag. 137).
(4) GU L 152 del 18.6.2015, pag. 1.
(5) Il testo dev'essere presentato conformemente a quanto prescritto nel punto 81, lettera b), delle presenti norme pratiche di esecuzione.
(6) Il testo dev'essere presentato conformemente a quanto prescritto nel punto 81, lettera b), delle presenti norme pratiche di esecuzione.

References: articolo 11
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 sentenza 
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 articolo 78
 articolo 76
 articolo 177
 articolo 194
 articolo 177
 articolo 194