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Timestamp: 2017-07-27 05:17:23+00:00

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Lia Fantini
1 LABORATORIO DI COSTRUZIONE DELL ARCHITETTURA 1 architettura temporanea sostenibile organismo edilizio adibito a nuovo nucleo provvisorio per le segreterie studenti del Rettorato dell Università di Ferrara2 PREMESSA Il tema di lavoro di questo ventesimo anno di operatività del Laboratorio di Costruzione dell Architettura I si prefigge di testimoniare questa ricorrenza attraverso la scelta di un obiettivo progettuale per gli studenti che riassuma in sé le caratteristiche fondanti delle attività svolte dal Tra queste le più radicate sono da sempre l attenzione alle esigenze dell uomo, la conseguente ambizione al massimo livello di sostenibilità ambientale, la sicurezza d uso ed l economia di progetto attraverso l attenzione alle tecnologie più innovative. Si tratta della progettazione di una nuova Segreteria Studenti temporanea all interno di un area contigua al Rettorato dell Università Ferrara. Un tema solo apparentemente semplice e convenzionale per l edilizia universi taria. Nella declinazione progettuale richiesta, esso è ricco di aspetti complessi che lo studente dovrà gestire. Le tematiche della reversibilità, della corretta contestualizzazione ambientale (in ambito semi-confinato tra edifici storici esi stenti) e dell accessibilità inclusiva, si devono confrontare, infatti, trasversalmente con il tema del rapporto fruitivo con il Rettorato e con la città di Ferrara. Tener conto di abitudini e consuetudini d uso da parte di docenti e studenti degli spazi rappresentativi dell Ateneo che non vogliono trasformarsi solo in conseguenza di un doloroso evento sismico. Sul piano prettamente tecnologico la sfida sarà la gestione dei sistemi costruttivi modulari o seriali in legno, l efficienza energetica complessiva di progetto, la trasportabilità in/out dal sito e plausibilmente la mimesi dei caratteri della dichiarata emergenzialità dell oggetto edilizio. A fronte di tale sfida vi è lo stimolo unico della concreta possibilità che un progetto del nostro Laboratorio possa in un prossimo futuro essere concretamente realizzato dall Università di Ferrara.3 4 INDIRIZZI PROGETTUALI AREA D INTERVENTO L area d intervento si colloca all interno di uno spazio aperto tra l edificio del Rettorato Palazzo Renata di Francia la palazzina dell Ufficio Tecnico di Ateneo, la corte interna di Palazzo Strozzi a Ferrara e le palazzine dette dell Hermitage. Queste ultime con accessibilità da Corso Giovecca. Si tratta in particolare di una area a verde che include la presenza di una mezza dozzina di alberi di altro fusto (platani, tigli, abeti e pioppi). All interno di tale area si potrà predisporre un progetto entro i limiti rappresentati dalla salvaguardia delle specie arboree ivi presenti. Tale delimitazione d inserimento del progetto - detta anche di seguito lotto d intervento è vincolante. ACCESSIBILITA Grande attenzione dovrà essere posta nella gestione dell accessibilità pedonale alla futura Segreteria. Essa potrà avvenire sia da Corso Giovecca che da Via Savonarola attraverso percorsi che lo studente dovrà definire e descrivere fino al dettaglio costruttivo pavimentale. Il tutto con dimensionamenti ed eventuali rampe di accesso ad uso portatori di disabilità motorie e sensoriali. Saranno concessi entro limiti decisi congiuntamente con i docenti modeste variazioni dei rilevati atte ad agevolare il superamento delle barriere architettoniche di progetto. L accessibilità carrabile attuale la stessa del futuro cantiere dovrà essere mantenuta ed avviene al momento da via Ugo Bassi. IL CONTESTO Particolare cura dovrà essere posta nell analisi del contesto ambientale d inserimento del progetto. Trattandosi di una zona interclusa tra altri fabbricati viene fornito un quadro già raffinato delle condizioni di orientamento e delle geometrie solari incidenti dell area onde condurre valutazioni qualitative circa le aperture/ schermature/isolamenti del futuro edificio (vedi appendice). La zona risulta già asservita delle principali reti di adduzione alimentazioni (idriche, elettriche, telefoniche) e di scarico reflui. Oltre a ciò risulta la disponibilità con stacchi presso la corte retrostante a Palazzo Strozzi della rete di teleriscaldamento cittadino. LA TEMPORANEITA DEL PROGETTO Una delle esigenze espresse dall Ateneo è quella di un progetto per la cosiddetta seconda emergenza post-sismica. In altri termini l intervento richiesto deve essere connotato da caratteristiche di temporaneità, ma al contempo deve essere caratterizzato da durabilità e capacità di riuso in altri luoghi una volta resi nuovamente agibili gli spazi di segreteria del Rettorato. Ciò si deve esplicare attraverso un basso livello di invasività sul lotto delle fondazioni per il progetto, una integrazione delle attuali reti impiantistiche presenti in situ nel progetto, una salvaguardia delle principali alberature storiche presenti e, in ultimo, con il rispetto delle accessibilità ora in essere. Per quanto riguarda le fondazioni vengono già assegnate condizioni esecutive che tengono conto di detti requisiti. In particolare si tratta di fondazioni superficiali miste c.a., acciaio e pannelli XLam che saranno precisate con gli strutturisti dei tre Corsi caso per caso in ragione del passo strutturale di progetto. Un sistema a garanzia della massima flessibilità d impianto. Si potranno usare sistemi costruttivi lignei del tipo XLam o Platform. TEMPORANEITA VS TRASPORTABILITA Un progetto temporaneo può prevedere al termine del ciclo di uso (per gli edifici in genere si usa parlare di ciclo di vita) o la rimozione/demolizione o il riuso fino al termine di vita dell organismo edilizio. Nel caso in analisi la richiesta è quella di un nucleo per segreterie capace di es-5 sere riusato successivamente e collocato anche in altri contesti di Ateneo in un secondo tempo, espletato il suo ruolo di supplenza rispetto agli spazi inagibili in Rettorato. Per questo il progetto dovrà connotarsi di facile trasportabilità su veicoli da trasporto standard, quali autoarticolati o camion, capaci di transitare agevolmente dall accesso carrabile alla corte su cui prospetterà l edificio progettato. Per ottenere questa caratteristica il progetto dovrà considerare logiche di modularità e serialità degli elementi tecnici, una futura scomponibilità in moduli elementari trasportabili e quindi riaggregabili altrove. Per questo l uso di sistemi costruttivi in legno. in larga parte prefabbricabili in stabilimento, pare una tra le scelte più indicate grazie alle due principali caratteristiche del materiale naturale di base ossia Leggerezza e facile Lavorabilità. SICUREZZA La connotazione di edificio fruibile al pubblico determina una spiccata attenzione agli aspetti legati alla sicurezza ed alla sicurezza antincendio in particolare. I locali di attesa e con permanenza di molte persone (max stimate 50) dovranno avere almeno due vie d esodo contrapposte con almeno una di 120 cm di larghezza libera e l altra min di 90 cm. Entrambe con apertura verso l esterno e dotate di maniglioni antipanico e illuminazione d emergenza. Tutti i locali dovranno avere aerazione minima e superfici illuminanti non minori di 1/8. Le porte interne dovranno avere tutte dimensione minima (luce libera) pari a 85 cm. Se verrà scelta una configurazione di progetto su più livelli, la scala di collegamento dovrà avere le rampe e i pianerottoli in materiale incombustibile e con corrimano continui perimetrali o centrali. Larghezza minima delle rampe 120 cm. Le porte verso le scale tutte con apertura verso la via d esodo. Tutti i corridoi interni avranno dimensione minima di 100 cm, mentre al piano terreno (se su due piani) in ragione del possibile affollamento e la potenziale presenza di fruitori su sedia a ruote, dovranno avere dimensioni minime pari a 120 cm con slarghi in caso di cambi di direzione a 90.6 7 Indicazioni dimensionali Il lotto assegnato (K) della zona d intervento risulta di circa 13,80 x 55,00 m per un totale di 700 mq. La superficie edificabile, all interno del lotto K, presenta dimensioni pari a circa 10,50 m x 50 m di forma irregolare di superficie pari a 544 mq. Entro questo perimetro si dovrà quindi progettare un nuovo plesso temporaneo atto ad ospitare parte della sede amministrativa dell università (segreterie didattiche e uffici amministrativi, compresi spazi ad essi annessi). La superficie lorda (SL) di tale complesso dovrà essere di circa 342 mq corrispondente ad una superficie netta di circa 285 mq, distribuita su un unico livello/piano, pari invece a circa 300 mq se su due livelli/piani (differenza data dalla presenza di un vano scala di distribuzione). La restante metratura (data da K - SL pari a circa 202 mq) è da destinarsi ad aree per verde esistente e di progetto, percorsi/accessibilità dall esterno, arredo urbano, da integrare con il costruito. La restante parte di lotto, compresa fra il perimetro esterno e quello tratteggiato indicato come area edificabile, è attualmente occupato da verde di pertinenza esistente, in particolare prato e alberi di grande fusto, che dovranno essere conservati e valorizzati all interno del progetto. Nel caso di sviluppo su due piani si prescrive il posizionamento a piano terra dell open space per le segreterie didattiche, la relativa sala di attesa, i servizi igienici per il pubblico e, per motivi di sicurezza, il locale tecnico, che sarà accessibile dall esterno; le altre funzioni possono essere invece, nel rispetto delle relazioni illustrate nello schema di layout funzionale, possono trovare collocazione anche al primo piano del complesso. Le funzioni poste al primo piano, se presente, saranno accessibili tramite una scala di collegamento abbinata ad un servo scala conforme L.13/89 e smi.. E data facoltà di prevedere doppi volumi e quindi anche altezze dei fronti variabili. Si rammenta comunque che l altezza minima del fronte (dal piano di calpestio al coronamento in gronda) sarà sempre strettamente vincolata all altezza minima funzionale del locale cui esso è riferito. La quota del pavimento finito interno dovrà essere almeno a + 0,025 m (2,5 cm) rispetto alla quota esterna considerata come 0,00 di progetto. Limiti e caratteristiche prefissate di progetto Limitazioni dimensionali Numero di piani fuori terra: 1 o 2 a scelta Altezze interne: altezza minima dei locali misurata dal pavimento all intradosso solai 3,00 m se con soffitto piano, 3,00 m se con soffitto inclinato. Vani edilizi accessori quali servizi igienici, disimpegni, corridoi, dovranno avere h.min di 3,00 m. Superfici aeroilluminanti: Dovrà essere garantito un rapporto di 1/8 tra superfici aeroilluminanti e superficie utile netta dei locali con esclusione dei vani accessori. I servizi igienici dovranno essere necessariamente aerati ed illuminati naturalmente, con superficie minima 1/10 della superficie pavimentata. Coperto: La copertura potrà essere di tipo piano, inclinato o misto, praticabili (si precisa che non si terrà conto delle loro dimensioni per la determinazione delle superfici nette di progetto) e non. Comunque dovrà prevedere soluzioni tecniche atte alla maggior captazione e/o protezione dalla luce solare, ad uso degli spazi di lavoro sottostanti. Destinazioni d uso da prevedere nell edificio 1. Open space per n.5 sportelli front office per segreterie didattiche di Ateneo (spazi arredati per ospitare n.5 sportelli front office per il servizio informativo con il pubblico, per un totale di 6-8 addetti, e relativa parte ad ufficio/archivio retrostante, che sarà posta in relazione a spazi connettivi che consentiranno al personale addetto l accesso verso la zona ad uffici). 2. Sala si attesa per il pubblico delle segreterie didattiche, dotato di sedute, schermi, macchina elimina-coda e relativo dispositivo visivo e sonoro per nume-8 razione utenti, il tutto dimensionato per circa 50 persone di affluenza massima. 3. Servizi igienici per gli addetti (dotazione minima da prevedere: 1 bagno per uomini, 1 per donne e 1 per disabili a norma di legge). 4. Uffici amministrativi (n. 4 uffici per il personale di Ateneo, non aperti al pubblico, ma in relazione con la sala riunioni ed i relativi servizi igienici) 5. Sala riunioni (spazio ad uso degli addetti presenti negli uffici amministrativi, dotato di tavolo, sedute e dotazioni impiantistiche per video-proiezioni e audio per conferenze) 6. Servizi igienici per il pubblico (dotazione minima da prevedere: 1 bagno per uomini, 1 per donne e 1 per disabili a norma di legge). 7. Locale impiantistico (centrale termica, addolcitore acqua, ecc.) con accesso diretto dall esterno. 8. Scala di collegamento verticale (solo nel caso di progetto su due livelli) di larghezza netta minima 1,20 m tra corrimano e parete contrapposta. Il disimpegno al piano terra deve essere dotato di spazio al piano terra per centralina controllo servo scala, e deve essere previsto un disimpegno per la zona sbarco al primo piano. Note salienti di carattere generale 1. Tra le opzioni tecnologiche dovranno essere prescelte quelle che garantiscono una maggiore durabilità e/o una semplicità manutentiva, ma soprattutto si dovrà valorizzare requisiti di flessibilità del progetto, in relazione a esigenze di smontabilità, trasportabilità e riuso degli elementi strutturali in altro luogo. I materiali prescelti da usare in modo diffuso dovranno quanto più possibile avere costi contenuti. 2. Il terreno del sito di previsione sarà di tipo compatto, drenato e di buona portanza. 3. Gli spazi distributivi e i corridoi dovranno essere di larghezza minima pari a 1,20 m. 4. Le porte di accesso a tutti i locali dovranno essere min. di larghezza 85 cm e comunque idonee all uso da parte di fruitori disabili. 5. Le porte di accesso/uscite di sicurezza dovranno essere di larghezza pari a 1,20 m x h. min. 2,10 m. Considerazioni progettuali Il progetto dovrà recepire i seguenti indirizzi: Sistemi strutturali Il solaio a terra a quota leggermente rialzata - potrà essere realizzato con pannelli strutturali in X-Lam, come da indicazioni dei docenti strutturisti. Per l edificio è richiesto l uso di tecnologie e sistemi esclusivamente a secco e tra queste, quelle che prevedono l uso del legno, quale materiale caratterizzante, considerandone l integrabilità in funzione delle specifiche caratteristiche prestazionali con altri materiali. Per la realizzazione delle strutture verticali e orizzontali, delle partizioni orizzontali, verticali e inclinate interne (ed esterne), nonché della struttura della copertura è pertanto richiesto l uso del legno. La scelta e le metodologie di utilizzazione dei materiali e dei sistemi costruttivi devono essere relazionate agli intenti progettuali ed alle relative specifiche ambientali. Chiusure e partizioni verticali Le pareti perimetrali saranno quindi realizzate con l utilizzazione di sistemi a secco a prevalenza lignea, completate e/o integrate con materiali e tecnologie a scelta dello studente, purché coerenti alle condizioni climatiche e ambientali al contorno definite dal contesto ambientale dato. In considerazione dei volumi e delle caratteristiche funzionali e dimensionali dello specifico organismo da progettare è assai probabile che i sistemi costruttivi prescelti saranno platform o sistemi basati su tecnologie articolate in pannelli in9 tavole lignee compensate portanti del tipo Xlam, ma anche l adozione di altri sistemi costruttivi lignei compatibili con il progetto potranno essere proposte dallo studente. Chiusura superiore - È richiesto l utilizzo del legno quale materiale caratterizzante e principale componente del pacchetto di copertura e di cui è richiesta la ventilazione in caso di previsione di falde inclinate. - Utilizzo di manti di copertura, sistemi di impermeabilizzazione e coibentazione termica adatti alle condizioni climatiche di riferimento ed ai sistemi costruttivi adottati. Il tutto per garantire la massima efficienza energetica possibile. - È richiesta l integrazione in copertura di pannelli solari termici per usi sanitari e di eventuali pannelli solari fotovoltaici. Questi ultimi potranno essere altresì previsti integrati alle chiusure esterne verticali. LAYOUT FUNZIONALE Normativa di riferimento Oltre alle leggi e alle norme tecniche, contenenti gli indici minimi e massimi di funzionalità urbanistica, edilizia, anche con riferimento alle tecnologie in materia di efficienza e risparmio energetico e produzione da fonti energetiche rinnovabili, vengono richiamate alcune specifiche normative di riferimento, di cui è allegata una scheda esplicativa. In particolare: Accessibilità dell edificio adottando per semplicità (nonostante l apertura al pubblico dell oggetto edilizio da progettare) la norma definita dalla L. 13/89 e del relativo regolamento di attuazione D.M. 236 del Per l edificio è previsto il requisito dell accessibilità. D.P.R. 503/96. Soddisfacimento delle condizioni minime igieniche-sanitarie dei locali e dei minimi funzionali previsti per l utilizzazione da parte di utenti disabili. Sono inoltre allegate schede illustrative del sistema ambientale.10 LOTTO DI INTERVENTO11 codice descrizione funzione ufficio per amministrazione: Spazio costituito generalmente da unità ambientale connessa alla sala riunioni, destinato agli addetti dell Università. Ambiente dotato di spazio di lavoro per ufficio. Deve avere un collegamento/accessibilità con lo spazio open space dedicato alle segreterie didattiche. sala riunioni: spazio destinato alle attività lavorative/riunioni degli addetti posti negli uffici amministrativi. servizi igienici per addetti: Spazio costituito da un unità ambientale propria a sua volta suddivisa tra: servizi uomini, servizi donne, servizio per disabili, ad uso esclusivo del personale addetto agli uffici. sala di attesa: spazio generalmente costituito da un unica unità ambientale, deve essere direttamente visibile e raggiungibile dall esterno e preferibilmente collegato direttamente allo spazio open space dedicato alle segreteria didattiche. open space per segreterie didattiche di Ateneo: spazi arredati per ospitare n.5 sportelli front office per il servizio informativo con il pubblico e relativa parte ad ufficio/archivio retrostante, che sarà posta in relazione a spazi connettivi che consentiranno al personale addetto l accesso verso la zona ad uffici. n. vani richiesti 4 60 mq (15 mq cad) 1 per ufficio, in totale 4 persone 1 25 mq 8-10 pesone 1 wc uomini, 1 wc donne, 1 wc disabili con disimpegno comune 15 mq complessivi 1 40 mq 1 (con suddivisione interna per le 5 segreterie) superficie utile calpestabile 100 mq (circa 12,5 mq cad utente) n. utenti persone 50 persone massimo 6-8 persone dotazioni minime di arredo scrivania per lavoro al pc, seduta, cassettiera, armadiatura per archivio Generalmente previsto con unità ambientale propria, dovrà comprendere monitor, diffusione sonora, connessione wifi, tavolo correttamente dimensionato e sedute. Il disimpegno comune avrà funzione di antibagno, contenete lavandini, mentre nei bagni sarà sufficiente n.1 wc per uomini, n.1 wc per donne e il bagno disabili sarà dotato di tutte le attrezzature previste per legge (vedi appendice) Lo spazio, destinato all'attesa, distribuito in un unica unità ambientale, al suo interno ospiterà: bacheche orari, bacheche avvisi ed informazioni, diffusione sonora, macchina elimina- code con relativo tabellone luminoso e sonoro, sedute e cestini porta rifiuti. Spazi attrezzati con arredi per front office per il lato verso il pubblico, e con attrezzature per uffici (scrivania, seduta, armadi per archivio) nella parte più privata verso gli uffici amministrativi; possibile realizzazione con pareti divisorie attrezzate possibile posizionamento piano terra piano primo X X X X X X X X12 codice descrizione funzione superficie n. vani utile richiesti calpestabile n. utenti dotazioni minime di arredo ufficio servizi per amministrazione: igienici per il publbico: Spazio Spazio costituito generalmente costituito da un unità da unità ambientale propria connessa a 1 wc uomini, 1 Il disimpegno comune avrà funzione di antibagno, sua alla volta sala suddivisa riunioni, tra: destinato servizi uomini, agli addetti servizi wc donne, 1 1 per fino ufficio, a 50 in contenete lavandini, mentre nei bagni sarà 6020 mq mq (15 scrivania per lavoro al pc, seduta, cassettiera, dell Università. donne, servizio Ambiente per disabili, dotato ad di uso spazio del di wc disabili 4 persone totale 4 sufficiente n.1 wc per uomini, n.1 wc per donne e il complessivi mq cad) armadiatura per archivio pubblico lavoro per delle ufficio. segreterie Deve didattiche. avere un con massimo persone bagno disabili sarà dotato di tutte le attrezzature collegamento/accessibilità con lo spazio open space dedicato alle segreterie didattiche. disimpegno comune previste per legge (vedi appendice) vano scala (spazio da includere solo nella Generalmente previsto con unità ambientale sala riunioni: spazio destinato alle attività soluzione di progetto con sviluppo su due propria, La larghezza dovrà comprendere minima delle monitor, scale è di diffusione 1,20 m lavorative/riunioni degli addetti posti negli 1 25 mq 8-10 pesone piano fuori terra) Elemento di collegamento sonora, (dimensione connessione totale pari wifi, a tavolo 10 mq correttamente circa). I piani uffici amministrativi. verticale fra piano terra e il piano superiore, a superiori al terra dimensionato saranno accessibile e sedute. per portatori 1 15 mq una servizi o due igienici rampe per (circa addetti: 18 pedate, Spazio con costituito obbligo 1 wc di disabilità motorie tramite la previsione di un di da pianerottolo un unità ambientale dopo 12 pedate propria consecutive) a sua volta uomini, 1 Il servo disimpegno scala o comune piattaforma avrà elevatrice funzione di o ascensore, antibagno, suddivisa di larghezza tra: netta servizi pari uomini, a 1,20 servizi m, compreso donne, wc donne, 1 contenete rispondenti lavandini, alla L. 13/89 mentre e al nei D.M. bagni 236/89. sarà 15 mq servizio per disimpegno disabili, ad di accesso. uso esclusivo del wc disabili persone sufficiente n.1 wc per uomini, n.1 wc per donne e il complessivi locale tecnico: personale spazio addetto generalmente agli uffici. costituito con bagno disabili sarà dotato di tutte le attrezzature da unità ambientale propria, spazio posto a disimpegno previste per legge (vedi appendice) Deve avere essere aerato direttamente o tramite piano terra, non in prossimità della scala, in comune impianto di estrazione meccanica dell aria sala cui sarà di attesa: alloggiata spazio anche generalmente la caldaia murale costituito a 1 5 mq Lo spazio, destinato all'attesa, distribuito in temporizzato connesso con l impianto di da gas un unica metano unità a condensazione ambientale, deve (di limitata essere un unica unità ambientale, al suo interno ospiterà: illuminazione. potenza) direttamente per impianto visibile di e riscaldamento raggiungibile con 50 persone bacheche orari, bacheche avvisi ed informazioni, 1 40 mq dall esterno eventuale e preferibilmente accumulo. collegato massimo diffusione sonora, macchina elimina- code con direttamente spazi distribuzione/corridoi: allo spazio open space I corridoi dedicato relativo tabellone luminoso e sonoro, sedute e devono essere alle segreteria il più possibile didattiche. rettilinei, senza cestini porta rifiuti. La larghezza minima dei corridoi dovrà essere non che open elementi space per aggettanti segreterie dalle didattiche pareti, arredi inferiore a 100 cm, in caso di unica via di deflusso fissi Ateneo: o porte spazi che arredati si aprono per verso ospitare l'esterno, n.5 1 (con Spazi dovrà attrezzati essere con invece arredi previsto per front di 120 office cm. per il sportelli possano front interferire office per con il lo servizio spazio informativo minimo di 100 mq suddivisione lato L altezza verso il libera pubblico, minima e con in zone attrezzature frequentate per uffici dal transito. con il Devono pubblico essere e relativa esclusi parte o limitati ad (circa 20 mq 12,5 interna per 6-8 persone (scrivania, seduta, pubblico armadi è di per 2,40 archivio) m. nella parte ufficio/archivio all'indispensabile retrostante, i dislivelli che (quando sarà posta in mq cad le 5 più Eventuali privata verso porte gli presenti uffici amministrativi; dovranno essere possibile di necessario relazione a utilizzare spazi connettivi rampe che con consentiranno pendenza non utente) segreterie) realizzazione altezza con non pareti inferiore divisorie ai 2,10 attrezzate m. al superiore personale al addetto 8%). Possono l accesso integrare verso la vani zona deposito purché lo ad spazio uffici. libero di transito risulti almeno di 80 cm. possibile posizionamento piano terra piano primo X X X X X X X X X X X X13 TAVOLE DI ESAME: CONTENUTI ED ARTICOLAZIONE TAV. 1 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Dovrà contenere una descrizione sintetica delle scelte progettuali effettuate in relazione al lotto dato ed al contesto ambientale di riferimento, motivandone la correlazione con il sistema di condizioni al contorno assegnate. Essa dovrà contenere: - planimetria illustrata della sistemazione progettuale in scala adeguata (1:100; 1:200) per evidenziare l organizzazione esterna, il verde, le attrezzature, i percorsi, ecc.; - graficizzazione con tecniche libere (sezioni, schizzi, grafici, schemi) delle scelte progettuali in riferimento al contesto ambientale scelto. RELAZIONE SINTETICA SULLE SCELTE PROGETTUALI IN RELAZIONE AL SISTEMA DI REQUISITI Dovrà contenere una descrizione sintetica delle scelte tecnologiche effettuate in relazione ai materiali, ai prodotti, agli elementi tecnici, ai procedimenti costruttivi impiegati, motivandone la correlazione con il sistema di requisiti tecnologici individuati. TAV. 2 SCHEMI STRUTTURALI Similmente ad un esecutivo strutturale, seppure decisamente in embrione, saranno redatte le piante (strutturali) schematiche di tutti i livelli compreso il livello di fondazione e la copertura. Esse dovranno contenere: - l evidenziazione delle strutture portanti primarie e secondarie verticali, orizzontali e inclinate, rispetto agli elementi tecnici non portanti; - la simbologia dell andamento dell orditura dei travetti di solaio; - la quotatura degli interassi delle strutture; - la quota di tracciamento delle sezioni; - gli eventuali schemi o schizzi assonometrici per riassumere il funzionamento statico dell edificio. Sarà compresa anche la pianta della copertura con l indicazione: - dei manti di copertura; - delle eventuali finestre in falda (che andranno pure tratteggiate sulla pianta del livello inferiore come proiezione); - dei terminali impiantistici. Scala 1:100 TAV N ESECUTIVO ARCHITETTONICO: PIANTE Andranno riportati nelle piante (architettoniche): - l indicazione (grafica e scritta) delle strutture (verticali), delle chiusure esterne verticali (compresi gli infissi, con dimensioni di altezza e larghezza), delle partizioni interne verticali, delle principali pavimentazioni e dei principali rivestimenti; - l indicazione (grafica - con simbologie - e scritta) delle canne di esalazione fumi e odori (caldaia, aspirazione bagni ciechi), della posizione della caldaia, degli scarichi dei water e dei relativi condotti di aerazione, dei terminali dell impianto termo-sanitario (corpi scaldanti e sanitari).14 - l indicazione grafica dei principali arredi. Sulle piante dovranno essere inoltre riportate le sigle di riferimento agli abachi porte e infissi nonché l indicazione dei rapporti aeroilluminanti ottenuti per ciascun locale (con esclusione dei vani accessori) e la verifica del soddisfacimento del valore minimo previsto pari a Sai/Su = 1/8. Scala 1:50 TAV. 4 ESECUTIVO ARCHITETTONICO: PROSPETTI Andranno riportate nei prospetti di tutte le facciate le indicazioni complete sui materiali e sugli elementi tecnici utilizzati. Scala 1:50 TAV N ESECUTIVO ARCHITETTONICO: SEZIONI E SPACCATO ASSONOMETRICO DETTAGLIATI Disegnare due sezioni verticali incrociate, per l intera altezza dell edificio, comprendenti tutto l involucro. Disegnare inoltre una sezione assonometrica, parziale, dove evidenziare tridimensionalmente i pacchetti murari, di solaio e di copertura, più significativi. Scala 1:20 TAV. 6 ESECUTIVO ARCHITETTONICO: ABACHI DEI COMPONENTI UTILIZZATI (PORTE E FINESTRE) Preferibilmente attraverso un impaginazione a tabella, andranno riportati i diversi tipi di serramenti con distinta per numero, tipo (schema di prospetto in cui siano distinti il telaio fisso e l eventuale telaio apribile, nonché lo schema di apertura), dimensione e descrizione sintetica (materiali e caratteristiche tecniche) dei componenti utilizzati. Scala 1:20 o 1:50 TAV. 7 ESECUTIVO ARCHITETTONICO: particolari dei nodi più significativi. Andranno individuati una serie di nodi scelti fra quelli più complessi e/o interessanti che siano difficilmente descrivibili all interno delle precedenti tavole, in particolare nelle sezioni in scala 1:20, o sui quali siano state individuate soluzioni particolari. Scala 1:5 TAV. 8 COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. TAV. 9 PLASTICO o VEDUTE 3D Andrà realizzato un plastico dell edificio, da concordare con i docenti, montato su tavoletta sulla quale sarà riportata la stessa intestazione delle tavole. In alternativa, anziché il plastico, potrà essere realizzato un modello tridimensionale virtuale. Di tale modello dovranno essere consegnate almeno quattro immagini montate su formato A1 ed il file su supporto magnetico.15 IMPAGINAZIONE Lo studente potrà per esigenze di impaginazione raggruppare assieme più temi all interno della stessa tavola, ricercando quindi la massima densità di informazione per ogni tavola. FORMATI Gli elaborati progettuali dovranno essere in il formato A1 (o al più con lati piegati per riportarli entro il formato A1, nel caso in cui i disegni ne eccedano la larghezza), cioè cm 84,1 (L) x 59,4 (H), organizzati in orizzontale. Saranno costituiti da copie raccolte in maniera solida ad album e numerate in ordine progressivo; la copertina e ogni tavola dovranno contenere indicazioni riguardanti, l u niversità, la facoltà, l anno accademico, il corso, i do-centi e i collaboratori al corso, lo studente, il tema dell esercitazione, il contenuto della tavola, ecc., così come indicato nel cartiglio allegato (v. punto 4). Al momento dell esame sarà inoltre richiesta una copia degli elaborati su supporto CD (formato dwg e pdf con risoluzione minima 300 dpi) e le riduzioni degli elaborati in formato A3 raccolte ad album, mentre le copie formato A1 resteranno allo studente. CARTIGLIO I dati identificativi del progetto di cui al punto precedente sono già stati impostati, per quanto attiene le informazioni comuni, all interno di un cartiglio tipo del Laboratorio di Costruzione dell Architettura 1. Per chi intende compilarlo e stamparlo con il computer, una versione digitale del suddetto cartiglio verrà fornita sui siti dei docenti alla sezione dedicata durante il corso. Va sostituito il nome dello studente, l oggetto della tavola, il numero e la scala usando il carattere predisposto. MATERIALE DIDATTICO Il materiale didattico dei tre corsi A, B e C del Laboratorio di Costruzioni dell Architettura 1 verrà caricato e reso disponibile agli studenti a mezzo download nel mini-sito di LCA1 sul server di Ateneo all indirizzo: lm.architettura/lca1 all interno della cartella I file saranno caricati dai docenti progressivamente all avanzamento e in base alle esigenze del corso. È a cura dello studente la verifica e la stampa, settimanalmente, del materiale caricato sui siti. NOTA: si forniscono alcune indicazioni di massima per facilitare la stesura dei contenuti impiantistici delle tavv n.: - canna di esalazione aeriformi (diametro Ø 100 mm.) per bagni, sfociante sulla copertura ; condotto indipendente per ogni bagno; - canna di esalazione fumi della caldaia (indicativamente Ø 150 mm. che coibentata raggiunge una dimensione di Ø 200 mm.), sfociante sulla copertura e con andamento il più possibile verticale e senza curve; - comignoli per le precedenti canne; - colonna di scarico verticale discendente dei water (scarichi acque nere) nei bagni (diametro Ø 125 mm.); condotto indipendente per ogni bagno; - condotto di aerazione ascendente (diametro Ø 60 mm.) e sfociante sulla copertura con cappellotto in falda, per l aerazione della precedente colonna. - localizzazione dei corpi scaldanti prescelti (radiatori, termoventilconvettori, piastre radianti, ecc.) o di altri sistemi di riscaldamento/raffrescamento (serpentine a pavimento, condizionamento ad aria, termoventilconvettori con circuito estivo/ invernale, ecc.). Posizionare inoltre gli impianti di allacciamento al teleriscaldamento ed il contatore acqua (in tombino esterno prof. 50 cm e largh. 40x40 cm, con coperchio). Vedere altro
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 art. 10
 art. 10
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 ART. 40
 ART. 40
 art. 11
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 art. 4
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