Source: http://www.musicacademy.it/category/about/statuto/
Timestamp: 2017-07-24 16:32:20+00:00

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Statuto | Music Academy – Area 51
Categoria: Statuto	Statuto
E’ costituita l’associazione denominata Music Academy con sede nel comune di Faenza in via Cavour n. 7.
L’associazione Music Academy è disciplinata dal presente statuto nel rispetto e nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’associazione non ha fini di lucro, è apartitica ed indipendente e si propone di:
– allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo musicale affinchè sappiano trasmettere l’amore per la cultura musicale ed artistica come un bene per la persona ed un valore sociale;
– proporsi come un luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente;
-porsi come punto di riferimento per quanti svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare, nelle varie sfaccettature ed espressione della musicoterapia, un sollievo al proprio disagio.
– attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, concerti, lezione-concerto, corsi di musica per bambini dai 3 anni e per giovani e adulti, incontri di musicoterapia;
– attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, corsi di perfezionamento in musicoterapia, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca;
-attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.
Possono aderire all’associazione tutte le persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere e gli enti, anche non riconosciuti, che condividano e dimostrino interesse verso le attività e le finalità dell’assoicazione impegnandosi a realizzarle.
– i soci ordinari.
L’ammissione viene deliberata, previa domanda da parte del richiedente, dal consiglio direttivo.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere richiesta nè accettata per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso, la perdita di qualifica di socio o l’esclusione nei casi e nei modi previsti negli articoli successivi.
L’adesione all’associazione comporta, per i soci ordinari e fondatori, maggiori di età, i seguenti diritti:
a) diritto al voto per:
– l’approvazione e la modifica dello statuto nonchè per le altre attribuzioni assembleari;
– l’approvazione e la modifica dei regolamenti;
– la nomina dei membri del consiglio direttivo nonchè del presidente e del vice-presidente;
-l’approvazione del bilancio;
b) diritto di essere informati periodicamente sull’attività posta in essere dall’associazione;
c) diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per le attività svolte a favore dell’associazione, secondo i modi e i limiti previsti dal consiglio direttivo.
I soci devono pagare la quota associativa nell’entità, nei modi e nei termini stabiliti dal consiglio direttivo.
c) morosità nel pagamento delle quote associative;
Il diritto di recesso da parte del socio deve essere esercitato mediante presentazione di una lettera diretta al presidente o al consiglio direttivo; le dimissioni hanno effetto immediato ma non danno diritto alla restituzione, neanche parziale della quota già versata per l’anno di uscita.
L’esclusione, in seguito a comportamenti da parte del socio in violazione delle norme statutarie, dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi dell’associazione ovvero in contrasto con gli scopi istituzionali dell’associazione, è decisa dal consiglio direttivo, salvo l’obbligo di ratifica dell’assemblea nella prima convocazione. La delibera consiliare di esclusione è emanata previa richiesta di comunicazione scritta, contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio indicato dal socio all’atto dell’iscrizione almeno trenta giorni prima della convocazione del consiglio direttivo.
L’espulsione del socio per morosità è automatica ed ha effetto dal giorno successivo a quello in cui si intende scaduto il termine per il versamento della quota associativa annuale.
Articolo 9 – Gli organi dell’associazione
L’elezione degli organi dell’associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata, nel rispetto della massima libertà di partecipazione all’elettorato passivo ed attivo.
Articolo 10 – L’assembleaComposizioneL’assemblea è presieduta dal presidente (ovvero in caso di sua assenza o impedimento dal vicepresidente) ed è composta da tutti i soci dell’associazione, in regola con le quote stabilite annualmente dal consiglio direttivo.
Ogni socio ha diritto ad un voto, compresi i soci diversi dalle persone fisiche che quindi partecipano all’assemblea mediante il loro legale rappresentante ovvero mediante delegato anche permanente.
ConvocazioneL’assemblea è convocata dal presidente almeno una volta l’anno entro il 31 dicembre, per l’approvazione del bilancio, quando il consiglio direttivo lo ritenga necessario o quando lo richieda almeno un decimo dei soci.
L’assemblea deve inoltre essere convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.
La convocazione dell’assemblea deve avvenire mediante affissione della comunicazione nell’albo dell’associazione presso la sede sociale o presso la sede operativa, o mediante comunicazione postale con lettera semplice agli associati, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Gli avvisi di convocazione devono indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.
Competenze dell’assembleaI compiti e le competenze dell’assemblea sono i seguenti:
– provvedere alla nomina e alla revoca del consiglio direttivo, del suo presidente e del suo vice-presidente;
– approvare gli eventuali regolamenti interni per lo svolgimento delle attività dell’associazione;
– ratificare le esclusioni dei soci deliberate dal consiglio direttivo;
– deliberare sulle modifiche dello statuto e dell’atto costitutivo;
– l’elezione del presidente e del vice-presidente;
– la revoca del presidente e del vice-presidente e dei consiglieri;
– la proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi;
– l’approvazione del bilancio predisposto dal consiglio direttivo;
– l’approvazione di eventuali regolamenti interni;
– la ratifica delle esclusioni dei soci deliberate dal consiglio direttivo.
– le modifiche allo statuto;
– lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo. Validità dell’assemblea e delle deliberazioniL’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci aventi diritto al voto.
In seconda convocazione l’assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero di soci presenti.
Le deliberazioni di ordinaria amministrazione sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
E’ ammesso il voto per delega da conferirsi solo ad altri soci. Non è ammessa più di una delega per ciascun socio.
L’assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o a mezzo delega, dei due terzi dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.
L’assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio con la presenza, in proprio o a mezzo delega, ed il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci aventi diritto di voto.
Le deliberazioni assembleari devono essere riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal presidente. Il verbale può essere consultato da tutti i soci.
Articolo 11 – Il consiglio direttivoComposizioneIl consiglio direttivo è composto, a scelta dell’assemblea, da un numero minimo di tre a un numero massimo di nove membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti. I consiglieri durano in carica per tre anni e possono essere rieletti per una o più volte.
Funzioni del consiglio direttivoAl consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
– la gestione dell’associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi sanciti dall’assemblea, in particolare il compimento degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
– l’individuazione delle funzioni da assegnare all’eventuale comitato esecutivo;
– la delibera sulle richieste di ammissione dei nuovi soci dell’associazione;
– la predisposizione annuale del bilancio;
– la determinazione dell’importo della quota associativa annuale ed il termine per il versamento della medesima;
– la delibera di esclusione dalla qualifica di socio.
Il consiglio direttivo può delegare tutti o parte dei suoi poteri ad un comitato esecutivo ovvero attribuire a uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti in nome e per conto dell’associazione.
Quorum costitutivo e deliberativoIl consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni del consiglio sono assunte con la maggioranza assoluta dei consiglieri in carica.
Le deliberazioni del consiglio direttivo devono essere riassunte in un verbale redatto da un consigliere e sottoscitto dal presidente.
SostituzioneNel caso di cessazione per qualsiasi motivo di un consigliere, il consiglio provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti ovvero, in mancanza, procede alla convocazione di apposita assemblea per l’elezione del consigliere vacante. Il nuovo consigliere eletto dura in carica per lo stesso residuo periodo degli altri consiglieri.
Nel caso in cui venga meno la maggioranza dei consiglieri l’intero consiglio si considera decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.
Articolo 12 – Il presidente e il vice-presidente
Il presidente ed il vice-presidente durano in carica tre anni e possono essere rieletti per una o più volte.
Il presidente ed il vice-presidente sono eletti dall’assemblea, nella seduta in cui viene nominato il consiglio direttivo, tra i membri dello stesso.
L’assemblea ordinaria può revocare agli stessi il mandato con le maggioranze previste nel precedente articolo.
Il presidente rappresenta l’associazione di fronte ai terzi.
– curare l’esecuzione delle deliberazioni del consiglio direttivo e sorvegliare il buon andamento amministrativo dell’associazione;
– verificare il rispetto dello statuto e degli eventuali regolamenti;
– presiedere l’assemblea e il consiglio direttivo e curare l’ordinato svolgimento dei lavori;
– sottoscrivere il verbale dell’assemblea curandone la custodia presso i locali dell’associazione.
In caso di impedimento o di assenza del presidente, i ptoeri sono esercitati dal vice-presidente.
Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo (elargizioni, donazioni, eredità, legati, contributi e simili) da parte di persone fisiche, enti pubblici e privati e dagli avanzi di gestione.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare le proprie risorse per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Articolo 14 – Quote annuali
L’importo delle quote d’iscrizione annuale ed il termine per il loro versamento sono stabiliti dal consiglio direttivo.
Il versamento della quota non crea diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare nè per successione a titolo universale, nè per atto tra vivi nè a causa di morte.
Articolo 15 – Donazioni e lasciti
Articolo 16 – Entrate
– versamenti e contributi a fondo perduto effettuati dai soci fondatori in sede di costituzione dell’associazione e versamenti e contributi a fondo perduto effettuati dagli stessi soci fondatori e dai soci che sono subentrati successivamente;
– avanzi d’esercizio derivanti dalla gestione del patrimonio;
– introiti realizzati nello svolgimento delle attività sociali;
– ricavato da sottoscrizioni e da raccolte di fondi da impiegare per il conseguimento degli statutari.
Gli esercizi dell’associzione si chiudono il 31 agosto di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio consuntivo.
Entro il 30 novembre di ogni anno il consiglio direttivo deve essere convocato per la predisposizione del bilancio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tuti coloro che ne abbiano motivato interesse alla lettura.
Articolo 18 – Divieto di distribuzione
All’assemblea è vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazione di promozione sociale con finalità analoghe.
Articolo 20 – Rinvio alle leggi
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle leggi ed ai regolamenti vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

References: Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 18

Articolo 20