Source: https://sguardiepercorsi.com/2012/12/28/introversione-e-amore/
Timestamp: 2019-08-23 19:46:23+00:00

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Introversione e amore | sguardiepercorsi
Ascoltare il racconto della loro serata mi ha fatto visualizzare il mio peggiore incubo: in una serata come quella che stavano raccontando sarei fuggita via il prima possibile, e molto probabilmente non ci sarei neanche andata. “Conoscere tutta quella gente nuova”, in un colpo solo per giunta, non è in cima alla lista delle mie priorità. In quei contesti la mia testa smette di funzionare e si fissa su due fondamentali pensieri: “cosa ci sto a fare qui?” e “quando potrò andarmene senza apparire sgarbata?” Da adolescente mi sentivo sbagliata, da adulta mi sento semplicemente un’introversa.
Sottoposero i bambini ad una serie di stimolazioni: palloncini colorati, suoni, oggetti in movimento, odori. Il 20% di quei bambini reagì agitandosi molto e strillando, e vennero definiti “ad alta reattività”; il 40% rimase calmo e quieto, e venne definito “a bassa reattività”; il restante 40% tenne un comportamento intermedio. Kagan predisse che sarebbero stati i bambini ad alta reattività ad avere più probabilità di diventare adolescenti introversi, e così si dimostrò negli anni successivi.
Tutto questo per dire che noi introversi non siamo degli orsi asociali, semplicemente abbiamo un sistema nervoso che reagisce con maggiore intensità agli stimoli esterni, e dunque abbiamo maggior bisogno di proteggerci da quella che per noi, talvolta, è un’invasione del mondo esterno.
Insomma, abbiamo più probabilità di incontrare un introverso in un blog che in una festa affollata.
Comunque, introversi od estroversi che siamo, tutti dobbiamo fare le nostre fatiche relazionali, seppur di tipo diverso. Perché incontrarsi autenticamente in relazioni non superficiali è un impegno: bellissimo, ma pur sempre un impegno.
E chiudo con l’ultima citazione della giornata, dal Barone rampante di Calvino: “Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.”
Questo articolo è stato pubblicato in Riflessioni e taggato come alta reattività, amore, Calvino, conoscere, estroversione, fatiche relazionali, Franzen, introversione, Kagan, metabolizzare, Susan Cain il 28 dicembre 2012 da sguardiepercorsi
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22 pensieri su “Introversione e amore”
massimolegnani 13 agosto 2018 alle 08:04
Kagan giunge a conclusioni opposte alle mie: senza pretesa di scienza facevo anch’io un giochetto di predizione sui neonati “scegliendo” loro un nome adatto al carattere che mostravano dai primi giorni di vita (“una faccia da nina”) solo che secondo me chi strepitava di più, salvo poi calmarsi e sorridere al mio sguardo era un estroverso, chi se ne stava silenzioso ma sfuggiva i miei occhi era un introverso.
Comunque anch’io preferisco conoscere le persone una alla volta e non a mazzi (di carciofi)
sguardiepercorsi Autore articolo 13 agosto 2018 alle 12:09
Un abbraccio, Massimo…
sguardiepercorsi Autore articolo 13 agosto 2018 alle 12:16
Io non ho figli né nipoti, non ho esperienza di neonati… li vedo molti anni dopo, cresciuti, già più formati… Immagino la meraviglia del tuo lavoro (quando tutto andava o finiva bene)!
Nicola Losito 17 aprile 2016 alle 20:43
Interessante il tuo post dove, se ho capito bene, ti confessi introversa. Beh, direi proprio che il tuo stato psicologico non è il massimo. Anche mia moglie è introversa mentre io non lo sono: forse in questo modo ci completiamo e possiamo superare le reciproche insofferenze. Anche essere estroverso, in realtà, ha i suoi svantaggi e nemmeno si gode di protezioni in più nelle tante situazioni di disagio che s’incontrano durante l’esistenza. Anzi, a volte, si soffre di più.
sguardiepercorsi Autore articolo 18 aprile 2016 alle 08:43
È bellissimo essere introversi! 🙂
Un tipo non è migliore dell’altro, sono modi diversi, con pro e contro… Ed è buona cosa, nella vita, allenare un po’ la funzione opposta… Oggi sono molto meno introversa di vent’anni fa… il tratto di base rimane, ma ci sono più corde che possono risuonare…
Buona settimana, Nicola! 🙂
Drimer 3 gennaio 2016 alle 21:49
Introversione e sopravvivenza, potrebbe essere il titolo di un libro.
Comunque, se non è in fase acuta va bene, rasenta una certa tranquillità e ponderazione, non avevo mai pensato ad un Calvino “timido”.
Bene, mi iscrivo al club 😉
Un abbraccio introverso, ciao.
sguardiepercorsi Autore articolo 3 gennaio 2016 alle 21:54
Benvenuto nel club! 🙂
Ricambio l’abbraccio introverso:-)
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ogginientedinuovo 13 luglio 2014 alle 13:04
Un post molto interessante per me, adesso.
Mi piace molto quello che scrivi e come lo scrivi. Grazie 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 13 luglio 2014 alle 13:55
🙂 da introversa a introversa… 😉
andreaalberti 12 ottobre 2013 alle 07:26
Ciao, non so come, ma mi ero perso questo post…
Ed Invece una mail non letta è tornata alla luce e mi ha portato a leggere queste parole.
Le due parole del titolo,.. stanno benissimo assieme.
Possono essere una nuova chiave di lettura, come un paio di occhiali che ci permettono di affrontare il mondo all’infuori di noi.
Che strano, le lenti dei miei occhiali hanno due gradazioni (si può tradurre come “gradimenti”) diversi :-D.
sguardiepercorsi Autore articolo 12 ottobre 2013 alle 10:26
Anche le mie lenti! 😉
Ciao, Andrea… Buon weekend!
passoinindia 6 gennaio 2013 alle 20:20
mi è piaciuto il tuo post.
sguardiepercorsi Autore articolo 6 gennaio 2013 alle 21:11
tramedipensieri 29 dicembre 2012 alle 11:11
Piacere “introversa”.
Non so…con il tempo mi rendo conto di star un pò stretta in questa veste….lo divento sempre di più e questo potrebbe diventare un ….problema.
sguardiepercorsi Autore articolo 29 dicembre 2012 alle 13:34
Grazie… Spero che non diventi mai un problema, e che possa essere sempre una caratteristica e un’opportunità…
Frank_Bicchiere 28 dicembre 2012 alle 23:18
Credo che noi introversi siamo soggetti anomali in questa società dove essere animali da branco è l’imperativo. Peccato perché gli introversi in realtà hanno molto da dare.
Citando (forse male) una canzone dei bandabardò “Sta succedendo che il timido è fuori moda”
sguardiepercorsi Autore articolo 28 dicembre 2012 alle 23:27
Se hai voglia, ti consiglio il libro sugli introversi che ho citato nel post. È interessante, e si legge con piacere. Parla proprio della ricchezza del mondo introverso e delle difficoltà che incontra in un mondo a maggioranza estroversa.
Ciao! W l’introversione! 🙂
Frank_Bicchiere 1 gennaio 2013 alle 16:01
Entrerà sicuramente nella mia personale lista dei libri da leggere 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 1 gennaio 2013 alle 22:09
Su You Tube, trovi anche una conferenza della Cain. È una delle conferenze della serie Ted Talks.
Antonio Galluccio 28 dicembre 2012 alle 21:28
ah Calvino, la sapeva lunga anche lui eh?
…e grazie per gli spunti di riflessione che ci offri ogni volta che scrivi
sguardiepercorsi Autore articolo 28 dicembre 2012 alle 23:28
Ciao Antonio… Sì, Calvino è un grande… Mi fa piacere che i miei post diano spunti di riflessione!

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