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Timestamp: 2020-06-07 09:21:27+00:00

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Indice alfabetico delle sentenze
Di seguito l'indice alfabetico di tutte le sentenze pubblicate finora sul sito.
BBANDONO DI MINORI O DI INCAPACI
Lasciare il figlio sul seggiolino in auto per andare a fare la spesa è abbandono di minori
Cass. pen. Sez. V, 15 giugno 2018, n. 27705
BUSO DEI MEZZI DI CORREZIONE O DISCIPLINA
L'insegnante che denigra l'alunno commette il reato di abuso dei mezzi di correzione
Cass. pen. Sez. VI, 10 ottobre 2018, n. 45736
CCESSO ATTI AMMINISTRATIVI
È inammissibile dinanzi al TAR la domanda di accesso alla documentazione fiscale, reddituale e patrimoniale del coniuge
T.A.R. Lombardia Milano Sez. I, 27 agosto 2018, n. 2024
La dichiarazione di adottabilità è ammissibile solo come "soluzione estrema"
Cass. civ. Sez. I, 27 marzo 2018, n. 7559
L'affidamento ai nonni non è consentito senza un significativo legame con i nipoti
Cass. civ. Sez. I, 11 aprile 2018, n. 9021
La sana crescita psicofisica del minore prevale sul diritto ad essere educato nella propria famiglia di origine
Cass. civ. Sez. I, 18 giugno 2018, n. 16062
Per lo stato di adottabilità occorre la valutazione sull'attualità del pregiudizio concreto
Cass. civ. Sez. I, 18 ottobre 2018, n. 26302
Cass. civ. Sez. I, 3 dicembre 2018, n. 31196
Il giudice deve considerare l'adozione come una extrema ratio e motivare adeguatamente sullo stato di adottabilità del minore al quale va garantito prioritariamente il diritto a crescere nella propria famiglia di origine
Cass. civ. Sez. I, 17 maggio 2019, n. 13408
L'istanza di revoca del decreto dichiarativo dello stato di adottabilità non ha alcuna valenza sospensiva dell'efficacia esecutiva del decreto di adottabilità
Cass. civ. Sez. VI - 1, 12 ottobre 2018, n. 25408
L'adottato (ultra 25enne) ha diritto di conoscere anche l'identità delle sorelle e dei fratelli biologici adulti
Cass. civ. Sez. I, 20 marzo 2018, n. 6963
Salvi accertati casi di disgregazione del contesto familiare d’origine del minore, il dissenso dell’esercente la responsabilità genitoriale è preclusivo all’adozione
Cass. civ. Sez. I, 16 luglio 2018, n. 18827
Non è impugnabile con il ricorso straordinario per cassazione, perché privo dei requisiti della "decisorietà" e della "definitività", il provvedimento con il quale il Tribunale per i Minorenni regolamenta, nelle more del giudizio di adozione, gli incontri tra gli affidatari e i minori adottandi
Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 14 febbraio 2019, n. 4524
Il provvedimento di collocamento del minore in casa famiglia adottato nelle more di un procedimento di adottabilità non è sindacabile in cassazione ex art. 111 Cost. poiché temporaneo e cautelare; diversamente i provvedimenti ablativi della responsabilità genitoriale aventi attitudine di giudicato rebus sic stantibus
Cass. civ. Sez. VI - 1, 29 marzo 2019, n. 8805
La ricerca delle proprie origini può avvenire anche dopo la morte della madre biologica
Cass. civ. Sez. I, 9 novembre 2016, n. 22838
Il giudice può interpellare la madre che ha dichiarato alla nascita del figlio di non voler essere nominata, ma se la dichiarazione per l’anonimato materno perdura, l’adottato non potrà conoscere le proprie origini
Cass. civ. Sez. Unite, 25 gennaio 2017, n. 1946
Per il riconoscimento in Italia di atti (esteri) contenenti status genitoriali adottivi da parte di una coppia omoaffettiva, entrambi i partners sono litisconsorzi necessari
Cass. civ. Sez. I, 16 giugno 2017, n. 14987
Ai fini della dichiarazione di adottabilità è necessario accertare se il genitore, ancorché affetto da patologie mentali, sia attualmente e realmente inidoneo a realizzare e conservare l'interesse del minore
Cass. civ. Sez. I, 29 settembre 2017, n. 22933
La detenzione del genitore configura lo stato di abbandono del minore
Cass. civ. Sez. VI - 1, 9 novembre 2017, n. 26624
Può essere dichiarato adottabile un minore solo dopo aver fatto di tutto per preservare i suoi legami familiari
Cass. civ. Sez. I, 25 gennaio 2017, n. 1932
Se non contraria all'interesse del minore, il sindaco non può rifiutare la trascrizione nei registri degli atti di nascita della "stepchild adoption" concessa all'estero a una coppia omosessuale, regolarmente sposata in base alla legge del paese di origine
Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 31 maggio 2018, n. 14007
DOZIONE E AFFIDAMENTO DEI MINORI
Anche al padre adottivo che esercita una libera professione spetta il diritto di usufruire dell'indennità di cui all'art. 70 del D.Lgs. n. 151 del 2001 in alternativa alla madre
Cass. civ. Sez. lavoro, 27 aprile 2018, n. 10282
DOZIONE INTERNAZIONALE
In caso di adozione internazionale, il congedo parentale del padre adottivo decorre dall'ingresso del minore straniero in Italia quale momento di inizio del definitivo suo inserimento all'interno del nucleo familiare
Cass. civ. Sez. lavoro, 29 maggio 2019, n. 14678
FFIDAMENTO DEI FIGLI
Per l'effettiva verifica dell’attualità dell’opinione del minore, il giudice deve rinnovarne l’ascolto non potendo fare riferimento alle sue precedenti già rese dichiarazioni
Nel caso di elevata conflittualità, il giudice può ordinare alla coppia un percorso di sostegno alla genitorialità allo scopo di preservare la salute dei figli minori
Cass. civ. Sez. VI - 1, 6 maggio 2019, n. 11842
FFIDAMENTO DEI MINORI
I provvedimenti ablativi o limitativi della responsabilità genitoriale emessi ai sensi degli artt. 330 e 336 c.c., sono immediatamente reclamabili; hanno attitudine al giudicato rebus sic stantibus in quanto non revocabili o modificabili salva la sopravvenienza di fatti nuovi
Cass. civ. Sez. I, 17 aprile 2019, n. 10777
FFIDAMENTO DI MINORE A TERZI
La madre che affida a terzi un minore in violazione delle norme di legge in materia di adozione, anche se non ha ricevuto alcun compenso, commette reato.
Cass. pen. Sez. VI, 17 gennaio 2019, n. 2173
IUTO AL SUICIDIO
Il divieto assoluto di aiuto al suicidio è incompatibile con la Costituzione ma è il Parlamento a dover intervenire entro il 24 settembre 2019 a tutela del malato; fino ad allora il giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 580 c.p. rimane sospeso.
Corte cost., 16 novembre 2018, n. 207
LIENAZIONE GENITORIALE
Il comportamento alienante della madre non giustifica, in assenza di altre controindicazioni, l'affidamento esclusivo del minore al padre e la sua collocazione temporanea presso una struttura educativa terza; il giudice è tenuto a verificare il fondamento della diagnosi di sussistenza della PAS L'ascolto è un adempimento necessario salvo che motivatamente non lo si ritenga superfluo o contrario all'interesse del minore
Cass. civ. Sez. I, 16 maggio 2019, n. 13274
La corresponsione degli alimenti tra fratelli deve essere limitata allo "stretto necessario"
Cass. civ. Sez. VI - 1, 22 gennaio 2019, n. 1577
L'obbligazione ex art. 433 c.c. ha carattere subordinato presupponendo l'impossibilità per i genitori di adempiere al loro diretto e personale obbligo di mantenimento dei figli minori
Cass. civ. Sez. VI - 1, 2 maggio 2018, n. 10419
Il diritto all'assegno alimentare è subordinato alla prova dello stato di bisogno e dell'impossibilità di provvedere in tutto o in parte al proprio sostentamento
Cass. civ. Sez. I, 12 aprile 2017, n. 9415
MMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO
In casi di eccezionale gravità il giudice può estendere d'ufficio al beneficiario dell'amministrazione di sostegno le restrizioni previste per l'interdetto e l'inabilitato con riguardo alla capacità di donare e di testare
Cass. civ. Sez. I, 21 maggio 2018, n. 12460
Il beneficiario dell'amministrazione di sostegno conserva la capacità di donare, se non esclusa dal giudice tutelare
Corte cost., 10 maggio 2019, n. 114
Attraverso la scelta anticipata dell'amministratore di sostegno ai sensi del combinato disposto degli artt. 406 e 408 c.c., è possibile esprimere il rifiuto dell’interessato di sottoporsi a determinate terapie; tale esigenza rappresenta la proiezione del diritto fondamentale della persona di non essere sottoposto a trattamenti terapeutici, seppure in via anticipata, in ordine ad un quadro clinico delineato
Cass. civ. Sez. I, 15 maggio 2019, n. 12998
La nomina del difensore di fiducia dell’imputato operata dall’amministratore di sostegno in forza dell'autorizzazione del giudice non viola il diritto di difesa. Solo nel caso in cui sia stata accertata in concreto l'incapacità dell'imputato-amministrato di partecipare coscientemente al processo, il giudice è tenuto a disporre la sospensione del procedimento ex art. 71 c.p.p.
Cass. pen. Sez. III, 25 gennaio 2018, n. 3659
Il patrocinio a spese dello stato è ammesso nei procedimenti di nomina dell'amministratore di sostegno dunque anche nei procedimenti di volontaria giurisdizione e anche quando l'assistenza del difensore non è prevista come necessaria
Cass. civ. Sez. II, 4 giugno 2019, n. 15175
L'amministratore di sostegno può rappresentare il beneficiario convenuto nel giudizio di revisione dell'assegno di divorzio; l'assegno di divorzio non viene ridotto se il beneficiario percepisce un'indennità di accompagnamento
Cass. civ. Sez. I, 6 marzo 2019, n. 6518
PPROPRIAZIONE INDEBITA
È appropriazione indebita non restituire i beni al coniuge separato
Cass. pen. Sez. II, 28 settembre 2018, n. 52598
SCOLTO DEL MINORE
L'ascolto del minore infradodicenne, capace di discernimento, è adempimento previsto a pena di nullità salva specifica e circostanziata motivazione contraria
Cass. civ. Sez. I, 17 aprile 2019, n. 10774
Il minore dodicenne o infradodicenne deve essere ascoltato dal giudice in ordine alle decisioni che lo riguardano (nella specie scelta della scuola da frequentare); il giudice deve motivare in ordine alla eventuale decisione di non ascoltare il minore anche nelle ipotesi in cui l’ascolto sia stato già effettuato in sede di indagini peritali
Cass. civ. Sez. I, 17 aprile 2019, n. 10776
SSEGNAZIONE
È legittima l'assegnazione della casa familiare in sede di divorzio (ancorché mai abitata dall'intero nucleo familiare) conseguita alla pregressa pattuizione concordata tra le parti in sede di separazione
Cass. civ. Sez. I, 7 maggio 2019, n. 12023
Va disposta l'assegnazione della casa coniugale anche nell'ipotesi di figli maggiorenni (non ancora autosufficiente economicamente) studenti universitari fuori sede
Cass. civ. Sez. I, 12 ottobre 2018, n. 25604
Anche l'alloggio demaniale può essere assegnato come casa familiare
T.A.R. Lazio Roma Sez. I bis, 7 gennaio 2019, n. 148
SSEGNAZIONE CASA FAMILIARE
Ove il comodante richieda indietro la casa familiare il giudice è tenuto ad accertare se le esigenze che avevano determinato l'assegnazione della casa familiare goduta in regime di comodato perdurano. Il giudice della separazione può disporre l'assegnazione parziale dell'immobile se essa non contrasta con l'interesse preminente dei figli.
SSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE
La domanda di assegnazione della casa familiare in caso di figli maggiorenni non autosufficienti, va reiterata in sede di divorzio anche da parte di chi risulti già assegnatario in virtù della sentenza di separazione
Cass. civ. Sez. I, 11 aprile 2019, n. 10204
La Cassazione enuncia un nuovo principio di diritto con cui risolve il conflitto tra l’assegnatario della casa familiare (nella specie la nuora) e il terzo acquirente dell’immobile in virtù di acquisto effettuato prima dell’assegnazione (nella specie suocera) a favore del terzo acquirente se manca, nel titolo di acquisto, una clausola di conservazione della destinazione dell’immobile a casa familiare
Cass. civ. Sez. III, 10 aprile 2019, n. 9990
L'utilizzo della casa familiare rientra nel contenuto necessario dell'accordo di separazione
Cass. civ. Sez. VI - 1, 20 marzo 2019, n. 7939
Al lavoratore assunto a tempo indeterminato da un'agenzia di somministrazione di lavoro spettano gli assegni per il nucleo familiare anche nel periodo di intervallo nel quale rimane in attesa di assegnazione
Cass. civ. Sez. lavoro, 8 marzo 2019, n. 6870
E' il genitore affidatario che ha diritto a percepire gli assegni familiari
Cass. civ. Sez. lavoro, 11 maggio 2017, n. 11569
SSEGNO DI DIVORZIO
La domanda di riconoscimento dell'assegno di divorzio ha carattere autonomo rispetto a quella di scioglimento del matrimonio e, pertanto (ove in quest’ultima dichiarata inammissibile perché tardiva) può essere proposta in epoca successiva ed indipendentemente dalla "sopravvenienza di giustificati motivi"
Cass. civ. Sez. I, 26 giugno 2019, n. 17102
L'assegno divorzile deve essere richiesto nel limite massimo di venti giorni prima dell'udienza di comparizione dinanzi al giudice istruttore
Cass. civ. Sez. VI - 1, 27 luglio 2017, n. 18527
La riduzione dell'assegno divorzile decorre dalla data della domanda di modifica
Cass. civ. Sez. VI - 1, 3 maggio 2017, n. 10787
SSEGNO DI MANTENIMENTO
I potenziali incrementi di reddito dell'obbligato rilevano ai fini della rideterminazione del contributo al mantenimento dei figli
Cass. civ. Sez. VI - 1, 25 febbraio 2019, n. 5449
SSISTENZA DEL GENITORE
Il congedo straordinario per assistere il familiare disabile spetta anche al figlio non convivente
Corte cost., 7 dicembre 2018, n. 232
SSISTENZA FAMILIARE
L'art. 570 bis c.p. si applica anche alla violazione degli obblighi di natura economica riguardanti i figli nati fuori del matrimonio
Cass. pen. Sez. VI, 12 dicembre 2018, n. 55744
Il reato di cui all'art. 570, co.2, n.2, c.p. non discende dalla mera inosservanza degli obblighi alimentari o di mantenimento, ma dall'aver fatto mancare i mezzi di sussistenza (che si identificano in tutti i bisogni fondamentali della vita quotidiana, quali il vitto, l'abitazione, i canoni per forniture, i medicinali, le spese per l'istruzione dei figli e di vestiario) così provocando uno stato di bisogno
Cass. pen. Sez. VI - 3, 3 maggio 2019, n. 18572
La sanzione prevista dalla L. n. 898 del 1970, art. 12-sexies è applicabile anche per la violazione degli obblighi di contribuzione economica derivanti dall'ordinanza presidenziale
Cass. pen. Sez. VI, 29 maggio 2018, n. 24162
L'art. 570 co. 2 c.p. impone l'obbligo positivo di un effettivo adempimento mediante esborso delle somme dovute a soddisfacimento diretto dei bisogni del minore
Cass. pen. Sez. III, 14 marzo 2018, n. 11565
Lo stato di bisogno inerisce de iure alla condizione di minore età dei soggetti beneficiari degli obblighi di assistenza di cui all'art. 570 c.p.
Cass. pen. Sez. VI, 22 novembre 2018, n. 52663
L'elevato tenore di vita del genitore presso cui sono collocati i figli non esclude il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare a carico dell’altro genitore inadempiente al pagamento del mantenimento anche se ad esso abbiano provveduto altri familiari
Cass. pen. VI, 29 aprile 2019, n. 17766
Il reato di cui all'art. 570 c.p., comma 2, n. 2, non si identifica con l'inadempimento civile e presuppone l'elemento psicologico della volontaria sottrazione agli obblighi imposti
Cass. pen. Sez. VI, 14 marzo 2018, n. 11635
È ribadita la violazione dell'art. 570 bis c.p. (che fa riferimento alla qualità di coniuge) anche nel caso di inadempimento degli obblighi patrimoniali nei confronti dei figli nati fuori dal matrimonio
Cass. pen. Sez. VI, 25 febbraio 2019, n. 8297
L'inadempimento parziale dell'obbligo di corresponsione del mantenimento determinato in sede civile non integra automaticamente fattispecie di reato in sede penale
Cass. pen. Sez. II, 15 maggio 2017, n. 24050
La violazione degli obblighi di assistenza familiare di cui al 570 c.p. non sussiste in caso di mancata corresponsione dei mezzi di sussistenza a figli maggiorenni non inabili a lavoro, anche se studenti
Cass. pen. VI, 11 gennaio 2019, n. 1342
Anche quando i figli si trovano presso il genitore non collocatario egli è tenuto al versamento dell'assegno di mantenimento (per i figli) in favore dell'altro
Cass. pen. Sez. VI - 14, 14 novembre 2017, n. 51913
VVOCATI
Ai fini della determinazione degli onorari degli avvocati, nei giudizi di petizione dell'eredità e di annullamento del testamento, il valore di riferimento è quello dei beni controversi
Cass. civ. Sez. II, 31 agosto 2018, n. 21495
Anche in caso di revoca del mandato gli obblighi informativi dell'avvocato nei confronti della persona già assistita persistono
Cass. civ. Sez. Unite, 30 gennaio 2019, n. 2755
Il rimborso forfettario nella misura massima consentita (15%) spetta automaticamente anche ove non specificamente richiesto; per discostarsi da tale regola il Giudice deve rendere espressa motivazione
Cass. civ. Sez. II, 4 aprile 2019, n. 9385
Va rimessa alle Sezioni Unite la decisione sul rito applicabile alle controversie per la determinazione ed il quantum degli onorari dell'avvocato
Cass. civ. Sez. VI - 2, 25 maggio 2017, n. 13272
Per la liquidazione dei compensi dell'avvocato il valore della causa di divisione si determina in base alla quota in contestazione
Cass. civ. Sez. II, 30 agosto 2017, n. 20554
La delibera di esecuzione di sospensione cautelare è impugnabile dinanzi al CNF
Cass. civ. Sez. Unite, 26 settembre 2017, n. 22358
L'avvocato può testimoniare sugli ex clienti per fatti estranei al mandato
Cass. civ. Sez. Unite, 25 settembre 2017, n. 22253
L’avvocato che invia la corrispondenza (informativa di avvenuto pagamento del debito dei propri clienti) anche alla controparte “per conoscenza”, non commette illecito disciplinare
Cass. civ. Sezioni Unite, 4 luglio 2018, n. 17534
VVOCATO DEL MINORE
L'avvocato d'ufficio del minore imputato che – non attivando previamente le prescritte procedure di liquidazione – richiede ai genitori la liquidazione del compenso per l’attività svolta, commette illecito disciplinare
Cass. civ. Sez. Unite, 27 giugno 2018, n. 16977
ZIONE DI RENDICONTO
L'azione di rendiconto costituisce un'azione autonoma e distinta rispetto alla domanda di scioglimento della comunione e se proposta in via riconvenzionale deve rispettare le decadenze di cui all’art. 167 c.p.c.
Cass. civ. Sez. II, 4 giugno 2019, n. 15182
ZIONE REVOCATORIA
Possono essere oggetto di revocatoria i trasferimenti immobiliari effettuati in fase di separazione
Cass. civ. Sez. III, 19 aprile 2018, n. 9635
Non costituisce pregiudizio per il creditore la donazione indiretta successiva all'atto di disposizione compiuto se, a tale momento, il patrimonio residuo del debitore soddisfaceva le sue ragioni
Cass. civ. sez. VI - 3, 4 aprile 2018, n. 8345
IGENITORIALITà
La bigenitorialità non si traduce nel diritto alla frequentazione paritetica del minore
Cass. civ. Sez. I, 10 dicembre 2018, n. 31902
La condotta ostativa della madre che impedisce la frequentazione padre-figlio è sanzionabile ai sensi dell'art. 709 ter c.p.c. con la condanna di risarcimento del danno in favore del figlio leso nel suo diritto alla bigenitorialità
Cass. civ. Sez. I, 17 maggio 2019, n. 13400
ARCERI E SISTEMA PENITENZIARIO
È incostituzionale per le detenute madri il divieto di domiciliari in caso di delitti (di cui all’art.4 bis della legge n. 354 del 1975)
Corte cost., 12 aprile 2017, n. 76
ASA CONIUGALE
Il provvedimento di assegnazione della casa non trascritto è opponibile all'acquirente (che ha trascritto anteriormente l'acquisto) nei limiti del novennio
Cass. civ. Sez. III, 31 ottobre 2017, n. 25835
Non costituisce motivo legittimante la revoca dell’assegnazione della casa familiare la morte del coniuge divorziato dante causa
Cass. civ. Sez. I, 15 gennaio 2018, n. 772
Il danno da occupazione illegittima della casa coniugale da parte di un coniuge in danno dell'altro è in "re ipsa"
Cass. civ. sez. VI - 3, 6 settembre 2017, n. 20856
ASA FAMILIARE
Va revocata l'assegnazione della casa coniugale al genitore non più convivente con il figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente
Cass. civ. Sez. VI - 1, 28 settembre 2017, n. 22746
Va revocata l’assegnazione della casa familiare (già concessa in comodato) se non è più utilizzata
Cass. civ. Sez. I, 16 aprile 2018, n. 9732
Le spese di manutenzione e conservazione delle patti comuni dell’edificio sono dovute dal coniuge proprietario e non dal coniuge assegnatario
Cass. civ. Sez. II, 20 aprile 2017, n. 9998
AUSE DI NON PUNIBILITà
È manifestamente inammissibile per difetto di rilevanza la questione di legittimità costituzionale dell’art. 649 co. 1 c.p. nella parte in cui non prevede la non punibilità di fatti commessi in danno di ex convivente more uxorio
Corte cost. Ord., 16 marzo 2018, n. 57
È necessario il consenso di entrambi i genitori al fine dell'accoglimento da parte del Prefetto della domanda di modifica del nome di un minore
T.A.R. Lazio Roma Sez. I ter, 26 novembre 2018, n. 11410
L'aggiunta successiva del cognome richiede una valutazione discrezionale dell'interesse del minore (anche mediante il suo ascolto) ad essere identificato nel contesto delle relazioni sociali in cui si trova inserito
Cass. civ. Sez. VI - 1, 11 luglio 2017, n. 17139
OMODATO
Se l'abitazione è destinata a casa familiare il contratto di comodato dura finché sussistono le esigenze familiari abitative
Cass. civ. Sez. III, 15 novembre 2017, n. 26954
Cass. civ. Sez. III, 31 maggio 2017, n. 13716
Il proprietario comodante può ottenere il rilascio dell’immobile solo ove provi una finalità diversa dalla destinazione ad esigenze familiari del comodatario
Cass. civ. sez. VI - 3, 12 febbraio 2018, n. 3302
Incombe sul coniuge assegnatario la prova della destinazione a casa familiare dell’immobile (già attribuito in comodato)
Cass. civ. sez. VI - 3, 3 luglio 2018, n. 17332
E' inopponibile al terzo acquirente il contratto di comodato anche se stipulato precedentemente alla vendita del bene
Cass. civ. sez. VI - 3, 17 marzo 2017, n. 7007
L'immobile concesso in comodato va restituito qualora non risulti in maniera espressa il vincolo di destinazione dello stesso a casa familiare
Cass. civ. Sez. III, 18 agosto 2017, n. 20151
Non sussiste per il comodatario il diritto al rimborso delle spese sostenute per l'effettuazione delle opere di ristrutturazione (salvo per quelle necessarie ed urgenti per la conservazione della cosa)
Cass. civ. Sez. I, 14 giugno 2018, n. 15699
La competenza sui provvedimenti de potestate appartiene al Tribunale ordinario solo se il procedimento in cui si discute dell’affidamento dei minori è stato introdotto prima del giudizio davanti al Tribunale per i minorenni
Cass. civ. Sez. VI - 1, 13 marzo 2017, n. 6430
OMPETENZA E GIURISDIZIONE
Nei giudizi de potestate resta ferma la competenza del tribunale per i minorenni se preventivamente adito
Cass. civ. Sez. VI - 1, 31 luglio 2018, n. 20202
E' il tribunale ordinario e non quello amministrativo che giudica sul diritto del terzo familiare al subentro nell’alloggio popolare già assegnato, come casa coniugale, in sede di separazione
Cass. civ. Sez. Unite, 22 settembre 2017, n. 22079
Vi è difetto di giurisdizione del giudice italiano con riferimento alle domande inerenti alla responsabilità genitoriale ed al mantenimento dei figli minori non residenti abitualmente in Italia
Cass. civ. Sez. Unite, 27 novembre 2018, n. 30657
La giurisdizione sulla trascrizione del matrimonio tra persone dello stesso sesso (celebrati all'estero) spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo
Cass. civ. Sez. Unite, 27 giugno 2018, n. 16957
OMPETENZA GIURISDIZIONLE
Se il minore risiede all'estero, il giudice italiano è incompetente sulla richiesta di affido
Cass. civ. Sez. Unite, 5 giugno 2017, n. 13912
OMUNIONE
Il coniuge separato (sciolta la comunione) ha diritto al rimborso delle spese di conservazione della cosa comune solo se prova di aver preventivamente avvertito (circa la necessità dei lavori) gli altri partecipanti (rimasti inerti)
Cass. civ. Sez. II, 23 agosto 2017, n. 20283
OMUNIONE LEGALE
Il coniuge (in comunione legale) non consenziente può chiedere l'annullamento dell'atto di conferimento ex art. 2253 c.c. di un bene immobile in società personale
Cass. civ. Sez. II, 15 ottobre 2018, n. 25754
Lo scioglimento della comunione legale produce la comunione ordinaria sui beni e rende possibile per ciascun coniuge il trasferimento della propria quota
Cass. civ. Sez. I, 5 aprile 2017, n. 8803
ONTO COINTESTATO
La prova della mera provenienza di somme da parte del padre dell’opponente non è sufficiente a superare la presunzione di cointestazione di cui all’art. 1854 c.c.
Cass. civ. Sez. II, 28 agosto 2017, n. 20452
ONTO CORRENTE COINTESTATO
La cointestazione del conto corrente bancario costituisce donazione indiretta se si accerta lo spirito di liberalità
Cass. civ. Sez. II, 28 febbraio 2018, n. 4682
ONVIVENZA MORE UXORIO
È possibile esperire l'azione di arricchimento senza causa anche nell'ambito della convivenza more uxorio
Cass. civ. sez. VI - 3, 15 febbraio 2019, n. 4659
L'ex convivente potrà proporre azione di arricchimento nei confronti dell'altro qualora il conferimento non sia supportato da una giusta causa (contratto, atto di liberalità o adempimento di obbligazione naturale)
Cass. civ. Sez. III, 7 giugno 2018, n. 14732
Grava sul convivente autore dell’atto di ricognizione di debito l'onere di provare l’inesistenza, l’invalidità o l'estinzione del rapporto fondamentale
Cass. civ. Sez. III, 15 maggio 2018, n. 11766
Ai fini dell'esistenza della convivenza more uxorio la coabitazione rileva come dato recessivo, semplice indizio o elemento presuntivo
Cass. civ. sez. III, 13 aprile 2018, n. 9178
L'indennizzo sofferto dal de cuius ingiustamente detenuto spetta anche ai suoi congiunti (non necessariamente eredi) senza dover dimostrare, per tale situazione, di aver subito un loro personale pregiudizio
Cass. pen. Sez. IV, 15 maggio 2019, n. 20845
Il danno per la perdita di un congiunto non può considerarsi in re ipsa
Cass. civ. Sez. III, 17 gennaio 2018, n. 907
Della pensione di reversibilità a favore dei congiunti della vittima non si deve tener conto nella liquidazione del danno patrimoniale da morte del familiare
Cass. civ. Sezioni Unite Sent., 22 maggio 2018, n. 12564
ANNI IN MATERIA CIVILE E PENALE
Le Sezioni Unite si pronunciano in senso favorevole in ordine alla compatibilità dell'istituto dei punitive damages con l'ordine pubblico italiano: le sentenze straniere che contengono una condanna a risarcimenti punitivi (non riparatori) non sono più generalmente ed assolutamente non delibabili e di esse può essere riconosciuta l'efficacia nell'ordinamento italiano
Cass. civ. Sez. Unite, 5 luglio 2017, n. 16601
ANNI PARENTALI
Ogni lesione ha una duplice componente dannosa (morale/interiore; relazionale/esteriore), ma ove risultino in tutto o in parte sovrapponibili, le stesse non possono essere liquidate due o più volte
Cass. civ. Sez. III, 19 marzo 2018, n. 6701
ANNO DIFFERENZIALE
La nuova determinazione del danno differenziale nel caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali a seguito dell'entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 della legge n° 145 del 2018
Cass. civ. Sez. lavoro, 27 marzo 2019, n. 8580
ANNO PARENTALE
In caso di morte del coniuge per fatto illecito, il marito superstite fedifrago non può giovarsi della presunzione di danno parentale, ma deve provare di avere subito effettivamente un pregiudizio dalla perdita della moglie
Cass. civ. Sez. III, 11 dicembre 2018, n. 31950
Per la risarcibilità del danno da perdita del rapporto parentale è necessaria la prova della stabilità del legame affettivo. La coabitazione non è requisito imprescindibile ma è un indice di grande importanza
Cass. pen. Sez. IV, 9 marzo 2017, n. 11428
ANNO PARENTALE NON PATRIMONIALE
Risarcibile il danno parentale ai nipoti anche se non conviventi con il nonno
Cass. civ. Sez. III, 7 dicembre 2017, n. 29332
ECADENZA DELLA RESPONSABILITà GENITORIALE
Il provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale non ha scopo sanzionatorio
Cass. civ. Sez. VI - 1, 18 giugno 2018, n. 15949
ECORRENZA DEGLI EFFETTI SOSTANZIALI E PROCESSUALI DELLA DOMANDA
In caso di mutamento del rito ex art. 426 c.p.c., gli effetti della domanda si valutano in base alla forma che l'atto introduttivo avrebbe dovuto avere
Corte cost., 2 marzo 2018, n. 45
ECORRENZA DELLE DOMANDE DI MODIFICA DEI PROVVEDIMENTI ECONOMICI
La revisione dei provvedimenti economici decorre dalla data della relativa domanda e non dalla decisione sulla stessa
Cass. civ. Sez. I, 11 settembre 2018, n. 22108
ELIBAZIONE
Si applicano i principi delle Sezioni Unite (decisione del 17 luglio 2014, n. 16739) anche alla delibazione delle sentenze di nullità del matrimonio a causa di vizi del consenso
Cass. civ. Sez. I, 5 aprile 2017, n. 8800
Se non tempestivamente eccepita la convivenza triennale come coniugi, il matrimonio concordatario, anche se protrattosi per oltre vent'anni, deve essere dichiarato nullo
Cass. civ. Sez. I, 8 ottobre 2018, n. 24729
La delibazione delle sentenze di nullità del matrimonio comporta il venir meno dell'assegno di mantenimento fissato in sede di separazione, anche se passato in giudicato (a differenza del divorzio)
Cass. civ. Sez. I, 11 maggio 2018, n. 11553
ETENZIONE DOMICILIARE
In caso di assoluta impossibilità della madre di fornire ai figli la necessaria assistenza morale e materiale è possibile concedere al padre (condannato alla pena detentiva anche residua non superiore ai quattro anni) la detenzione domiciliare
Cass. pen. Sez. I, 17 maggio 2018, n. 21966
E' preminente la tutela del minore e della salvaguardia dei rapporti familiari sull'interesse dello Stato all'esecuzione in forma carceraria della sanzione penale
Cass. pen. Sez. I - 6, 6 febbraio 2018, n. 5500
IBATTIMENTO
La Corte Costituzionale pur dichiarando inammissibile la questione di legittimità come sollevata, evidenzia le incongruità dell'attuale disciplina, ricordando che il diritto della parte alla nuova audizione dei testimoni di fronte al nuovo giudice o al mutato collegio "non è assoluto, ma "modulabile" (entro limiti di ragionevolezza) dal legislatore" laddove la stessa giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo riconosce che il principio dell'immediatezza della prova può essere sottoposto a ragionevoli deroghe, purché siano adottate misure appropriate per assicurare che il nuovo giudice abbia una piena conoscenza del materiale probatorio.
Corte cost., 29 maggio 2019, n. 132
ICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITà
IFENSORE
Il compenso del difensore a carico dello Stato può essere liquidato in misura inferiore a quanto stabilito in sentenza e posto a carico del soccombente
Cass. civ. Sez. II, 18 marzo 2019, n. 7560
IFFAMAZIONE
Configura il reato di diffamazione a mezzo stampa la pubblicazione di vicende private strettamente personali prive di notorietà
Cass. pen. Sez. V, 9 maggio 2019, n. 19959
ISCONOSCIMENTO DELLA PATERNITA'
Può disconoscersi il figlio dando la prova della fecondazione eterologa ancorchè a base della originaria domanda sia stata posta un'altra ragione
Cass. civ. Sez. I, 28 marzo 2017, n. 7965
ISCONOSCIMENTO DI PATERNITA'
Nell'azione di disconoscimento di paternità il favor veritatis non ha un valore assoluto ma deve essere bilanciato con l'interesse del minore
Cass. civ. Sez. I, 3 aprile 2017, n. 8617
IVISIONE EREDITARIA
In tema di divisione ereditaria giudiziale, l'estrazione a sorte non è inderogabile
Cass. civ. Sez. II Ordinanza, 15 gennaio 2018, n. 726
Il giudice può disporre accertamenti patrimoniali solo se il materiale probatorio già acquisito è insufficiente per la decisione
Cass. civ. Sez. VI - 1, 20 febbraio 2017, n. 4292
L'attribuzione dell'assegno divorzile si fonda sui principi della indipendenza o autosufficienza economica enunciati dalla Corte a partire dalla sentenza n. 11504 del 2017
Cass. civ. Sez. I, 16 marzo 2018, n. 6663
In assenza di figli la casa coniugale in comproprietà non può essere assegnata restando assoggetta alla disciplina della proprietà
Cass. civ. Sez. VI - 1, 7 marzo 2017, n. 5745
La corresponsione dell'assegno divorzile una tantum necessita della verifica giudiziale dei presupposti di legge
Cass. civ. Sez. I, 28 febbraio 2018, n. 4764
Ai fini del riconoscimento e della successiva eventuale quantificazione dell’assegno divorzile si deve dare continuità alla recente giurisprudenza della Corte (Cass. civ. sez. 1^ n. 11504 del 10 maggio 2017).
Cass. civ. Sez. VI - 1, 29 agosto 2017, n. 20525
L'assegno di divorzio è sicuramente dovuto se la moglie è anziana e non può più lavorare
Cass. civ. Sez. I, 19 ottobre 2017, n. 24805
Gli assegni di mantenimento confermati in Corte di Appello potranno essere assoggettati a revisione
Cass. civ. Sez. VI - 1, 28 novembre 2017, n. 28326
Ha diritto all'assegno di divorzio il coniuge avente una pensione minima che non è capace di procurarsi mezzi adeguati in relazione alla sua età
Cass. civ. Sez. VI - 1, 5 dicembre 2017, n. 28994
L'assegno di divorzio deve tener conto del contributo fornito dal coniuge richiedente alla realizzazione della vita matrimoniale
Cass. civ. Sez. I, 29 gennaio 2019, n. 2480
L'assegno di divorzio – che deve essere riconosciuto e determinato secondo la recente sentenza n. 18287 dell'11 luglio 2018 – deve perseguire una funzione equilibratrice del reddito degli ex coniugi, una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa
Cass. civ. Sez. I, 8 febbraio 2019, n. 3869
Ai fini del riconoscimento e determinazione dell'assegno di divorzio bisogna fare riferimento alla recente sentenza delle SSUU n. 18287 dell'11 luglio 2018
Cass. civ. Sez. I, 28 febbraio 2019, n. 5975
L'età, la mancanza di specializzazione professionale e la prolungata crisi del mercato del lavoro, giustificano il diritto all'assegno di divorzio
Cass. civ. Sez. VI - 1, 10 aprile 2019, n. 10084
Deve accogliersi con rinvio al giudice di merito il ricorso avverso la sentenza in materia di assegno di divorzio affinché possano essere applicati i nuovi principi della giurisprudenza (Sezioni Unite, sentenza n. 18287 del 2018) anche attraverso l’ammissione di nuovi mezzi di prova
Cass. civ. Sez. I, 23 aprile 2019, n. 11178
Il coniuge affidatario è titolare di un diritto iure proprio alla richiesta di mantenimento del figlio maggiorenne (non economicamente autosufficiente) anche in caso di eventuale sua rinuncia al mantenimento stesso
Cass. civ. Sez. I, 14 dicembre 2018, n. 32529
Le obbligazioni verso i figli e quelle verso la moglie operano su piani differenti e non può la caduta o la riduzione delle prime andare automaticamente a favore delle altre
Cass. civ., 9 agosto 2017, n. 19746
La Corte ribadisce che l'autosufficienza economica è il solo parametro da utilizzare ai fini della valutazione del diritto al riconoscimento dell'assegno di divorzio
Cass. civ. Sez. VI - 1, 9 ottobre 2017, n. 23602
La Corte, non rimettendo la causa alle Sezioni Unite, ribadisce il nuovo orientamento introdotto dalla sentenza n. 11504 del 2017
Cass. civ. Sez. I, 26 gennaio 2018, n. 2042
Nei giudizi per il riconoscimento e determinazione dell'assegno divorzile bisogna attendere la decisione delle Sezioni Unite
Cass. civ. Sez. VI - 1, 18 maggio 2018, n. 12378
Le Sezioni Unite sconfessano l'orientamento della Prima Sezione sull'autosufficienza economica allontanandosi anche dalle Sezioni Unite del 1990 e abbracciano la primitiva tesi della natura composita (perequativa, assistenziale e compensativa) dell'assegno divorzile, sopprimendo la distinzione tra fase dell'an e fase del quantum
Cass. civ. Sez. Unite, 11 luglio 2018, n. 18287
Cass. civ. Sez. II, 23 agosto 2018, n. 21353
La Corte conferma la statuizione secondo cui il tenore di vita goduto durante il matrimonio, unitamente ad altri aspetti ovvero l'età avanzata, l'assenza di attività lavorativa ed altri redditi, unitamente alla mancanza di prospettive lavorative, incidono sulla determinazione dell'assegno
Cass. civ. Sez. I, 14 febbraio 2019, n. 4523
Occorre disporre l'accertamento della polizia tributaria se i dati istruttori acquisiti non risultano sufficienti
Cass. civ. Sez. VI - 1, 14 settembre 2017, n. 21359
Solo la convivenza more uxorio stabile e duratura e non anche la "relazione" rileva ai fini dell'esclusione dell’assegno di divorzio
Cass. civ. Sez. VI - 1, 5 febbraio 2018, n. 2732
Vista la sentenza n. 11504 del 2017, la trattazione del ricorso per la revoca dell’assegno divorzile, è rimessa alla pubblica udienza della prima sezione civile della Corte
Cass. civ. Sez. VI - 1, 9 agosto 2017, n. 19920
Se costituita una nuova famiglia (ancorchè venuta meno) il diritto all'assegno di divorzio si perde definitivamente
Cass. civ. Sez. VI - 1, 21 luglio 2017, n. 18111
L'onere della prova in capo al richiedente l'assegno divorzile non si estende al punto di dover dimostrare l'assoluta inesistenza di ogni possibilità lavorativa
Cass. civ. Sez. I, 11 maggio 2017, n. 11538
Ai fini della individuazione del giudice competente nel giudizio di divorzio, il certificato anagrafico non fa prova sulla residenza del coniuge convenuto
Cass. civ. Sez. VI - 1, 2 luglio 2018, n. 17294
L'assegno di divorzio non è dovuto all'ex coniuge che instaura una convivenza affettiva stabile con un nuovo partner
Cass. civ. Sez. VI - 1, 22 maggio 2017, n. 12879
Anche nella fase della quantificazione dell’assegno divorzile si farà riferimento al parametro dell'autosufficienza economica
Cass. civ. Sez. I, 14 febbraio 2018, n. 3015
La domanda accessoria di restituzione di somme di danaro è inammissibile nell'ambito del giudizio di divorzio o di separazione ma l'inammissibilità va rilevata non oltre la prima udienza
Cass. civ. Sez. I, 8 febbraio 2017, n. 3316
L'obbligo di contribuire al mantenimento dell'ex coniuge è personale e si estingue con il decesso
Cass. civ. Sez. I, 20 febbraio 2018, n. 4092
Il pensionamento e il godimento di una pensione costituiscono fatti sopravvenuti che giustificano l'istanza di revoca dell'assegno. Nella valutazione della spettanza dell'assegno il giudice deve considerare il criterio dell'indipendenza economica del richiedente)
Cass. civ. Sez. I, 21 giugno 2017, n. 15481
Il coniuge anche se contumace nel giudizio di divorzio può sempre richiedere l'assegno divorzile nel giudizio di modifica
Cass. civ. Sez. VI - 1, 12 gennaio 2017, n. 683
Ai fini del riconoscimento della pensione di reversibilità, l'assegno divorzile deve essere stato disposto dal giudice
Cass. civ. Sez. VI - 1, 23 ottobre 2017, n. 25053
All'ex coniuge che abbia percepito l'assegno di divorzio in un'unica soluzione non spetta alcun diritto alla pensione di reversibilità
Cass. civ. Sez. Unite, 24 settembre 2018, n. 22434
Il giudizio sull'adeguatezza dei mezzi e sulla impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive va individuato nel raggiungimento dell'indipendenza economica del richiedente e non in base al parametro del tenore di vita
Cass. civ. Sez. I, 10 maggio 2017, n. 11504
L'obbligo di versare l'assegno sopravvive qualora la sentenza di divorzio (di accertamento inerente all'impossibilità della continuazione della comunione spirituale e morale fra i coniugi) sia passata in giudicato prima della delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio
Cass. civ. Sez. I, 23 gennaio 2019, n. 1882
Nel divorzio a domanda congiunta, il tentativo di conciliazione non è obbligatorio ed il rinvio della udienza di comparizione, nel caso di assenza del coniuge convenuto, è rimesso ad una valutazione discrezionale del Presidente
Cass. civ. Sez. VI - 1, 2 maggio 2018, n. 10463
Il trasferimento per spirito di liberalità di strumenti finanziari – che non siano di modico valore – eseguito con bonifico costituisce donazione diretta che è nulla per mancanza di atto pubblico
Cass. civ. Sez. Unite, 27 luglio 2017, n. 18725
Non è nulla la donazione di un immobile da parte di un coniuge (debitore di Equitalia) a favore dell'altro con contestuale costituzione del bene stesso in fondo patrimoniale
Cass. civ. Sez. III, 4 maggio 2018, n. 10576
Sono ripetibili ex art. 1110 c.c. le sole spese di ristrutturazione eseguite dal coniuge comproprietario dopo la separazione personale tra i coniugi; dopo la separazione la sospensione della prescrizione non opera
Cass. civ. Sez. III, 4 ottobre 2018, n. 24160
Ai fini della revocazione della donazione per ingratitudine rileva il comportamento frutto esclusivamente dell'animosità e dell'avversione nutrite dal donatario avverso il donante nonché il comportamento suscettibile di ledere in modo rilevante il patrimonio morale del donante ed espressivo di un reale sentimento di avversione da parte del donatario, tale da ripugnare alla coscienza collettiva
Cass. civ. Sez. II, 26 settembre 2018, n. 23077
Cass. civ. Sez. II, 31 agosto 2018, n. 21503
La donazione (simulata) trascritta è opponibile all'Erario, in quanto terzo rispetto alla simulazione
Cass. civ. Sez. V, 29 agosto 2018, n. 21312
La prova della simulazione della donazione non deve rivestire la forma dell'atto pubblico
Cass. civ. Sez. II, 24 luglio 2017, n. 18204
ONAZIONE E TESTAMENTO
La convalida del testamento o della donazione invalidi da parte degli eredi del donante esige la volontà di attribuire efficacia all'atto invalido e la conoscenza della causa di invalidità
Cass. civ. Sez. II, 12 aprile 2018, n. 9091
ONAZIONE INDIRETTA
Per la validità della donazione indiretta non è necessario l'atto pubblico
Cass. civ. Sez. II, 25 ottobre 2018, n. 27050
La prova della qualità di chiamato all’eredità può essere data anche con la dichiarazione sostitutiva di atto notorio
Cass. civ. Sez. II, 31 maggio 2019, n. 15026
REDE APPARENTE
È inefficace l'acquisto dall'erede apparente se manca la prova della buona fede
Cass. civ. Sez. II, 6 novembre 2018, n. 28277
REDITà
L'obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione delle norme tributarie non si trasmette agli eredi
Cass. civ. Sez. V, 6 marzo 2019, n. 6500
La mancata redazione dell’inventario da parte della persona giuridica chiamata all’eredità non comporta la perdita del diritto di accettazione, purché riproposta entro il termine di prescrizione ovvero entro il termine fissato dal giudice ai sensi dell'art. 481 c.c.
Cass. civ. Sez. II, 27 maggio 2019, n. 14442
Salva prova contraria, il prelevamento sul conto corrente cointestato con il de cujus non costituisce accettazione tacita dell'eredità
Cass. civ. Sez. II, 22 febbraio 2018, n. 4320
Ciascun coerede può agire per l’adempimento del credito ereditario pro quota
Cass. civ. Sez. VI - 2, 20 novembre 2017, n. 27417
SERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI
Il coniuge che provvede al distacco delle utenze nella casa assegnata all’ex moglie commette reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni
Cass. pen. Sez. VI, 27 marzo 2019, n. 13407
ECONDAZIONE ETEROLOGA
Il rapporto tra disconoscimento di paternità e alterazione di stato nella fecondazione eterologa
Cass. pen. Sez. VI, 30 gennaio 2019, n. 4854
EDELTà CONIUGALE
L'aumento dell'assegno di mantenimento in favore dei figli decorre dalla data della domanda
Il pagamento della retta per l’inserimento del minore all'interno di strutture residenziali rimane a carico dei genitori ancorché decaduti dall’esercizio della responsabilità genitoriale
T.A.R. Veneto Venezia Sez. III, 28 novembre 2018, n. 1091
Il giudice può estendere l'obbligo di preventiva concertazione a tutte le spese straordinarie "a garanzia di entrambi i genitori ed al fine di evitare eventuali fonti di contenzioso tra le parti"
Cass. civ. Sez. VI - 1, 23 ottobre 2017, n. 25055
IGLI MAGGIORENNI
Perde l'assegno di mantenimento il figlio che diventa avvocato
Cass. civ. Sez. VI - 1, 5 marzo 2018, n. 5088
ILIAZIONE
L'accertamento dello status di filiazione naturale ha efficacia retroattiva e comporta il rimborso indennitario pro quota del mantenimento in favore dell-altro genitore determinabile secondo un criterio equitativo
Cass. civ. Sez. VI - 1, 11 luglio 2017, n. 17140
La prescrizione del diritto al mantenimento o del rimborso delle spese sostenute da uno dei genitori opera dal riconoscimento o dalla dichiarazione giudiziale di paternità e non dalla nascita
Cass. civ. Sez. I, 7 aprile 2017, n. 9059
Il giudice d’ufficio decide sul mantenimento dei figli senza incorrere nel vizio di ultra petizione
Cass. civ. Sez. IV - 1, 14 giugno 2017, n. 14830
In materia di status, la rinuncia all'azione di disconoscimento (anche se qualificata come "definitiva") è limitata al procedimento in cui è manifestata, ma non pregiudica il diritto sostanziale indisponibile che potrà farsi valere con una successiva domanda
Cass. civ. Sez. I, 15 giugno 2017, n. 14879
Per il risarcimento di cui all'art. 709 ter c.p.c. è competente il tribunale del luogo di residenza dell'obbligato
Cass. civ. Sez. Unite, 15 novembre 2017, n. 27091
In tema di dichiarazione giudiziale di paternità la condanna al rimborso delle spese sostenute per il figlio richiede un’espressa domanda della parte
Cass. civ. Sez. I, 28 marzo 2017, n. 7960
E' infondata l'eccezione di incostituzionalità del diverso regime giuridico dell’anonimato relativo alla maternità ed alla paternità Ai fini della dichiarazione giudiziale di paternità, la consulenza tecnica genetica è consulenza percepiente perché accerta i fatti ed è fonte oggettiva di prova
Cass. civ. Sez. I, 1 giugno 2017, n. 13880
Non è esperibile l'azione di disconoscimento di paternità nel caso di figlio nato dopo altre 300 giorni dalla separazione, l'azione residuale esperibile è quella di contestazione dello stato di figlio (art. 248 c.c.)
Cass. civ. Sez. I, 21 febbraio 2018, n. 4194
In tema di disconoscimento di paternità il bilanciamento fra il diritto all'identità personale legato all'affermazione della verità biologica e l'interesse alla certezza degli status e alla stabilità dei rapporti familiari non può costituire il risultato di una valutazione astratta, occorrendo, invece, un accertamento in concreto dell'interesse
Cass. civ. Sez. I, 6 marzo 2019, n. 6517
Il termine decadenziale per l'azione di disconoscimento di paternità decorre dall'acquisizione certa della conoscenza della relazione adulterina
Cass. civ. Sez. VI - 1, 8 agosto 2017, n. 19732
Dopo la fecondazione dell'ovulo il coniuge/convivente non può revocare il consenso prestato e dunque non riconoscere il figlio
Cass. civ. Sez. VI - 1, 18 dicembre 2017, n. 30294
La mancata convivenza (per motivi di studio) del figlio con il genitore incide sul contributo di mantenimento in suo favore ma non sulla legittimazione a riceverlo in assenza di specifica domanda del figlio
Cass. civ. Sez. I, 17 maggio 2017, n. 12391
Devono essere nominati tanti curatori speciali per quanti sono i figli minori solo in caso in cui si verifichi tra loro un reale conflitto di interessi
Cass. civ. Sez. I, 22 agosto 2018, n. 20940
Il genitore non coniugato non è punibile penalmente ex art. 12 sexies legge sul divorzio per il mancato versamento dell’assegno di mantenimento in favore del figlio
Cass. pen. Sez. VI, 19 gennaio 2017, n. 2666
I genitori, compatibilmente con le proprie capacità economiche, hanno l'obbligo di mantenere il figlio maggiorenne che intende proseguire negli studi
Cass. civ. Sez. VI - 1, 26 aprile 2017, n. 10207
Le madri condannate per un "delitto ostativo" possono assistere all'esterno i figli in tenera età
Corte cost., 23 luglio 2018, n. 174
La residenza abituale del minore coincide con il luogo nel quale egli ha il centro di interessi sociali e familiari.
Cass. civ. Sez. Unite, 10 febbraio 2017, n. 3555
Incombe sul genitore del minore incapace di intendere e di volere la prova dell'affidamento ad altro soggetto della sorveglianza dell'incapace (traslazione della vigilanza) e del fatto impeditivo assoluto (il non poter impedire il fatto)
Cass. civ. sez. VI - 3, 26 maggio 2017, n. 13412

References: Cass. 

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 art. 111

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 art. 433

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 art. 71

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 sentenza 

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 art. 12

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 art. 2253

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 art. 426

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 sentenza 
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 art. 1110

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 art. 12

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