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Sentenze dei Tar anno 2016 - Azzardo - Legalità Bene Comune
Sentenze dei Tar anno 2016
22 Agosto 2017 | Senza categoria
21 dicembre 2016 – Tar Toscana – Comune di Calenzano – 00027/2017 per l’annullamento – del provvedimento 11 ottobre 2013 (prot. 21398/2013 Cat 9- Clas.4 a firma del Responsabile del Servizio Sviluppo Economico del Comune di Calenzano, avente ad oggetto Attività di raccolta gioco attraverso l’installazione di apparecchi videoterminali per il gioco lecito (Video Lottery Terminal _Vlt) ditta Global Games Srl ; – della nota 16 luglio 2013 prot. 15523/2013 Cat. 8 Clas.4), avente ad oggetto “attività Global Games Srl- Chiarimenti”, notificata all’ odierna ricorrente unitamente alla comunicazione 23 agosto 2013 della Questura di Firenze; – del regolamento urbanistico adottato con deliberazione C.C. n. 22 del 29 aprile 2013, avente ad oggetto “Secondo regolamento urbanistico ex art 55 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 Adozione, e relative tavole cartografiche, richiamato per relationem dai provvedimenti su a) e b); – di ogni altro atto e provvedimento ad essi presupposto e conseguente ancorché incognito. – e con atto di motivi aggiunti depositato il 7.3.2014; – del regolamento urbanistico approvato con deliberazione C.C. n. 75 del 29 novembre 2013, avente ad oggetto «Secondo regolamento urbanistico. Controdeduzione alle osservazioni pervenute e approvazione ai sensi degli articoli 16 e 17 della Legge Regionale n. 112005», la tavola cartografica delimitante l’area in cui si trova l’esercizio gestito dalla ricorrente nonché le allegate norme tecniche di attuazione, in particolare gli artt. 3, comma 2, 32 e 37, pubblicato sull’Albo Pretorio dal 4 dicembre 2013 al 19 dicembre 2013; – della nota 9 settembre 2013 (prot. n. 18642/2013) a firma del Responsabile del Servizio Sviluppo Economico del Comune di Calenzano,· avente ad oggetto <<Attività GLOBAL GAMES S.r.l. – Ulteriori chiarimenti», depositata quale doc. 6 dal Comune di Calenzano in data 24 dicembre 2013. Ricorso e motivi aggiunti vengono respinti.
1 dicembre 2016 – Tar Veneto – Comune di San Donà di Piave – 01346/2016 per l’annullamento del Regolamento comunale in materia di giochi approvato dal Comune di San Donà di Piave con D.C.C. del 25 luglio 2016 n.75 pubblicata nell’Albo pretorio on line in data 9 agosto 2016; il ricorso viene accolto.
30 novembre 2016 – Tar Liguria – Comune di Savona – 01230/2016 e 01229/2016 per l’annullamento dell’ordinanza n. 3/2016 avente ad oggetto disciplina degli orari di esercizio delle sale da gioco e rivendita generi di monopolio. I ricorsi vengono respinti.
9 novembre 2016 – Tar Liguria – Comune di Ventimiglia – 01143/2016 per l’annullamento del provvedimento n. 14536/2016 concernente ordine di cessazione immediata esercizio dell’attività di punto di raccolta di scommesse con vincita in denaro abusivamente condotta e del regolamento di cui alla delibera consiliare n. 75\2014 nella limitata parte in cui inserisce le caserme nell’elenco dei luoghi sensibili; il ricorso viene accolto.
9 novembre 2016 – Tar Liguria – Comune di Sarzana – 01142/2016 per l’annullamento del provvedimento n. 11614/2016 avente ad oggetto richiesta di autorizzazione all’esercizio di sala pubblica da gioco – diniego nonché del regolamento comunale di cui alla delibera consiliare n. 77\2014 limitatamente all’art. 7 lett. d) laddove indica le strutture ricettive come luoghi sensibili;.Il ricorso viene accolto.
13 ottobre 2016 – Tar Liguria – Comune di La Spezia – 01053/2016 e 01052/2016 per l’annullamento del provvedimento n.96/2015, avente ad oggetto chiusura dell’attività di sala giochi. I ricorsi sono giudicati infondati.
13 ottobre 2016 – Tar Liguria – Comune di Genova – 01045/2016 per l’annullamento del provvedimento di diniego dell’istanza di autorizzazione per l’apertura di una sala giochi. Il Ricorso è rigettato.
22 settembre 2016 – Tar Veneto – Comune di Mogliano Veneto – 01082/2016 per l’annullamento del provvedimento amministrativo – diffida all’esercizio di attività di raccolta scommesse di cui all’art.88 del TULPS, del Comune di Mogliano Veneto; il ricorso viene rigettato.
22 settembre 2016 – Tar Veneto – Comune di Venezia – 01081/2016 per l’annullamento del provvedimento amministrativo-diffida all’esercizio di attività di raccolta scommesse, prot. n.2016/255126 Fascicolo 2016/XIII.2.4.706 del 27 maggio 2016, adottato dal Comune di Venezia – Direzione Commercio e Attività Produttive. Il ricorso viene accolto.
8 settembre 2016 – Tar Veneto – Comune di Piove di Sacco – 00481/2016 per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza n. 75 del 26 aprile 2016 con la quale il Sindaco del Comune di Piove di Sacco ha regolamentato gli orari di esercizio delle sale da gioco ed utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro.
14 luglio 2016 – Tar Veneto – Comune di Verona – 00360/2016 – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dell’Ordinanza n. 9 del 15 febbraio 2016 con la quale il Sindaco del Comune di Verona ha regolamentato gli orari di esercizio delle sale da gioco ed utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro; della deliberazione n. 52 del 23/02/2016 con la quale la Giunta Comunale del Comune di Verona ha approvato la misura delle sanzioni per violazione dell’Ordinanza sindacale n. 09 del 15 febbraio 2016. L’istanza cautelare viene respinta
8 giugno 2016 – Tar Campania – Comune di Napoli – 01830/2016 e Tar Campania – Comune di Napoli – 02137/2016 per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dei provvedimenti S.C.I.A. notificati tramite P.E.C. il 01/03/2016 dal Comune di Napoli – Direzione Centrale VIII – Sezione Polizia Amministrativa, avente ad oggetto la comunicazione d’irricevibilità della S.C.I.A. inoltrata tramite S.U.A.P a causa della mancata allegazione della relazione tecnica di asseverazione a firma di un tecnico abilitato e della dichiarazione integrativa a firma del soggetto richiedente, documenti resi obbligatori dal Regolamento “Sale da Giochie Giochi leciti”, approvato con delibera di consiglio comunale n. 74 del 21 dicembre 2015, relativamente al rispetto della distanza minima dai luoghi sensibili indicati all’art. 6 del Regolamento medesimo. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Terza) in entrambi i casi respinge la richiesta di sospensione cautelare dell’esecuzione del provvedimento impugnato.
26 maggio 2016 – Tar Liguria – Comune di Ventimiglia – 00734/2016 per l’annullamento – del regolamento giochi leciti e sale da gioco approvato con deliberazione n. 75 del 28 novembre 2014; – del verbale e della relativa deliberazione del Consiglio comunale 28 novembre 2014 n. 75; – di ogni altro atto presupposto connesso e conseguente tra i quali la nota del Sindaco 14 gennaio 2015 n. 1079. Il ricorso viene respinto.
12 maggio 2016 – Tar Lazio – Comune di Grottaferrata – 2481/2016 – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza sindacale prot. 37556 del 30.11.15 recante “disciplina comunale orari di esercizio delle sale giochi e degli orari di funzionamento deli apparecchi con vincita in denaro negli esercizi autorizzati ex art. 86 e 88 del TULPS” Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Bis) Accoglie la proposta istanza cautelare e per l’effetto sospende gli effetti della gravata ordinanza. Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 26 ottobre 2016.
12 maggio 2016 – Tar Veneto – Comune di Verona – 440/2016 – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dell’Ordinanza n. 9 del Sindaco di Verona del 15 febbraio 2016 e degli atti di indagine/pareri dell’ASL 20 di Verona Dipartimento delle Dipendenze. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) Respinge l’istanza cautelare.
6 maggio 2016 – Tar Piemonte – Comune di Verbania – 602/2016 – per il risarcimento quanto al ricorso n. 117 del 2012: Vedi anche la sentenza 513/2011 con la quale veniva annullato il regolamento comunale. Questa sentenza respinge la richiesta di risarcimento e in pratica ammette che, alla luce della giurisprudenza odierna, il comune ha il diritto di intervenire in materia di orari. E’ interessantissima la lettura di tutte le considerazioni che vengono fatte.
21 aprile 2016 – Tar Veneto – Comune di Venezia – 399/2016 – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, della nota prot. gen. (rif. prat. n. 2016 48522 PG) fascicolo 2016.XII/2/2.422 del 9 febbraio 2016, avente ad oggetto comunicazione inizio lavori asseverata – sospensione cautelativa effetti e diffida inizio lavori – CILA per interventi di manutenzione straordinaria propedeutici a sala da gioco e bar, emessa dal Dirigente della Direzione Sportello Unico Edilizia del Comune di Venezia; Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, seconda Sezione, respinge la suindicata domanda cautelare.
7 aprile 2016 – Tar Piemonte – Comune di Moncalieri – 139/2016 – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza sindacale n. 67 del 29 dicembre 2015 emessa dal Sindaco pro-tempore della Città di Moncalieri. Il Tar respinge l’istanza cautelare e fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica dell’11.10.2016 .
24 marzo 2016 – Tar Friuli Venezia Giulia – Comune di Udine – 99/2016 – per l’annullamento dell’atto amministrativo del 18.01.2016 n. PI/A 0000425 del Comune di Udine – Dipartimento Politiche Finanziarie Acquisti e Attività Produttive, che ordina all’impresa individuale di Maria Margherita Zenoni, l’immediata cessazione, a partire dalla notifica del provvedimento, dell’attività di giochi leciti svolta in difformità della vigente normativa e la rimozione degli stessi. Il ricorso viene respinto.
23 marzo 2016 – Tar Piemonte – Comune di Stresa – 395/2016 – per l’annullamento a) dell’ordinanza 10 novembre 2010, n. 1321 a firma del Sindaco del Comune di Stresa, avente ad oggetto “disciplina degli orari per l’utilizzo degli apparecchi e congegni automatici per il gioco lecito (art. 110 commi 6-7 TULPS)”; b) di ogni altro atto ad essa presupposto e conseguente, ancorchè incognito, ivi compresi tutti gli atti della conferenza provinciale permanente istituita presso la Prefettura di Verbano Cusio Ossola, non esclusa la nota 21 luglio 2010 (prot. n. 25761/2010) del 21 luglio 2010 a firma del Prefetto del Verbano Cusio Ossola, avente ad oggetto “gioco d’azzardo mediante apparecchiature elettroniche “slot machines” – analisi del fenomeno e misure per il contenimento delle situazioni patologiche”, ancorchè non richiamata per relationem dall’ordinanza sub a). Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
18 febbraio 2016 – Tar Liguria – Comune di Imperia – 176/2016 – per l’annullamento della delibera n. 50 del 3.7.2014, di limitazione dell’orario di esercizio delle sale da gioco. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, Rigetta il ricorso.
4 febbraio 2016 – Tar Veneto – Comune di Bardolino – 20/2016 – per l’annullamento dell’ordinanza n. 147 del 30 settembre 2015 (prot. n. 15656) del Sindaco del Comune di Bardolino. Il Ricorso Viene respinto:
27 gennaio 2016 – Tar Emilia Romagna – Comune di Argelato – 00042/2016 – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, – dell’ordinanza n. 11 del 14 ottobre 2015 del Comune di Argelato, “Disciplina degli orari per l’esercizio delle attività di gioco lecito sul territorio comunale”; l’istanza viene respinta.
27 gennaio 2016 – Tar Emilia Romagna – Comune di Castello d’Argile – 00041/2016 – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza n. 17 del 16 ottobre 2015 emessa dal Comune di Castello d’Agile ad oggetto disciplina degli orari di funzionamento degli apparecchi e congegni automatici con vincita in denaro disciplinati dall’art. 110 c.6 del TULPS, presenti in esercizi autorizzati ai sensi degli art. 86 e 88, nonché di ogni atto presupposto connesso e consequenziale ed in particolare della nota prot. 24768 del 17 giugno 2015 emessa dall’unione Reno Galliera; l’istanza viene respinta.
27 gennaio 2016 – Tar Emilia Romagna – Comune di Pieve di Cento – 00040/2016 – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza n. 17 del 15 ottobre 2015 emessa dal Comune di Pieve di Cento ad oggetto disciplina degli orari di funzionamento degli apparecchi e consegni automatici con vincita in denaro disciplinati dall’art. 110 c.6 del TULPS, presenti in esercizi autorizzati ai sensi degli art. 86 e 88, nonché di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale; l’istanza viene respinta.
14 gennaio 2016 – Tar Piemonte – Comune di Casale Monferrato – Per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, Della delibera del Consiglio Comunale del Comune di Casale Monferrato n. 34 del 03.06.2015 nonché del “Regolamento per le sale giochi e per l’installazione di apparecchi elettronici da intrattenimento o da gioco” nelle parti in cui:- all’articolo 5, stabilisce che “l’apertura di nuove sale giochied il trasferimento di sede di quelle esistenti avvengono nel rispetto dei seguenti principi:a) l’apertura di nuovi esercizi di sala giochi o il trasferimento di quelli esistenti e consentita qualora sia osservata la distanza minima di m. 400 rispetto a scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, ospedali, case di cura e strutture protette in genere, biblioteche e luoghi o immobili riconosciuti di interesse storico, culturale e/o artistico, o altri punti sensibili che la Giunta Comunale può individuare anche in tempi successivi. La distanza minima è accertata in metri lineari seguendo il percorso pedonale più breve tra gli ingressi principali dell’esercizio e delle strutture definite come punti sensibili. b) è inoltre vietata l’apertura e il trasferimento di sale giochi all’interno della zona ZTL, in Piazza Rattazzi, Piazza San Francesco e in Via Roma, come meglio evidenziato nella planimetria allegato A) al presente Regolamento”. – all’articolo 7, comma 1, lett. b, stabilisce che i titolari degli esercizi di sala giochi hanno l’obbligo di uniformarsi agli orari di esercizio di cui al successive articolo 9; – all’articolo 9, disciplina gli orari di apertura disponendo che “1. L’orario di apertura della sala giochi è stabilito dall’esercente entro i limiti compresi tra le ore 10:00 e le ore 23:00 di tutti i giorni, festivi compresi. 2. Il titolare della sala giochi dovrà comunicare al Comune l’orario adottato e renderlo noto al pubblico mediante un cartello ben visibile all’interno e all’esterno del locale. Eventuali cambi di orario vanno altresì comunicati al Comune. L’uso degli apparecchi di cui al comma 6 dell’art. 110 del TULPS in ogni esercizio a ciò autorizzato è consentito tra le 10:00 e le 23:00 con obbligo di disattivazione dalle ore 12:30 alle ore 16:00. 4. Prima delle ore 10:00 e dopo le 23:00 gli apparecchi di cui sopra devono essere disattivati”; – all’art. 14, comma 1, stabilisce che “le sale giochi e gli esercizi che già detengono apparecchi da intrattenimento e da gioco, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento devono conformarsi alle prescrizioni di cui agli artt. 4 e 7 del medesimo”; di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali al provvedimento sopra individuato, anche se non noti alla ricorrente, tra cui, in particolare le comunicazioni del Comune di Casale Monferrato datate 08.09.2015, Prot. N. 4173/2015, e 14.09.2015, Prot. N. 4300/2015. L’Istanza cautelare viene respinta.

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 art. 86
 sentenza 
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 art. 86
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 articolo 9