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ATTI DEL UE
tra Testo Unico, Sistri
e Direttiva 2008/98/Ce
3 Stefano Maglia, Monica Taina
Il trasporto transfrontaliero e` disciplinato dal Regolamento (Ce) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 14 giugno 2006 e s.m.i., che costituisce
fonte normativa prevalente sul diritto nazionale; i regolamenti comunitari, infatti, hanno portata generale e sono
obbligatori in tutti i loro elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
In vista delle modifiche normative che sono intervenute
circa il sistema di controllo della tracciabilita` rifiuti (Sistri)
nonche quelle che verranno a seguito del recepimento
della Direttiva Ce n. 2008/98/Ce ed andranno a modificare al Parte IV del D.Lgs. n. 152/2006 (ci si riferisce allo
schema di decreto legislativo recante Attuazione della
direttiva 2008/98Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga
alcune direttive, nel testo approvato nel pre Consiglio
dei Ministri del 10 novembre 2010, il cosiddetto IV correttivo) appare interessante, oltreche di una certa utilita`
per gli operatori, il confronto tra le norme oggi applicabili
al trasporto transfrontaliero e quelle in attesa di pubblicazione.
Lelenco verde e lelenco ambra
In estrema sintesi, la disciplina comunitaria per il trasporto transfrontaliero dei rifiuti prevede due liste di rifiuti
(elenco verde e elenco ambra) per le quali definisce, sotto il profilo procedurale, adempimenti diversi: per il trasporto dei rifiuti contenuti in lista verde e` sufficiente che
il materiale venga accompagnato dal modulo contenuto
nellAllegato VII e gestito in impianti autorizzati, mentre
per il trasporto dei rifiuti in lista ambra e` necessaria la
preventiva procedura di notifica scritta, accompagnata
dai documenti indicati nel quadro procedurale generale
di cui allart. 3.
Casi particolari sono poi previsti per alcuni Paesi dellUnione Europea e dellarea non OCSE.
Essendo prevalente la disciplina comunitaria, correttamente la Parte IV del D. Lgs. n. 152/2006 riporta solo
alcune norme di coordinamento, e lo stesso anche il
testo del IV correttivo.
Nella relazione illustrativa al futuro testo presentata dalle
commissioni nellagosto 2010 si legge che con uno o piu`
decreti del Ministro dellAmbiente saranno stabiliti, nel
rispetto delle norme comunitarie, i criteri e le condizioni
per lapplicazione del sistema di controllo della tracciabilita` dei rifiuti (Sistri) di cui allarticolo 188 bis, comma 2
lett. a), alle procedure relative alle spedizioni di rifiuti di
cui al Regolamento n. 1013/2006, e successive modifiche; ma nelle more delladozione dei predetti decreti,
sono fatti salvi gli obblighi stabiliti dal D.M. 17 dicembre 2009 relativi alla tratta del territorio nazionale interessata dal trasporto transfrontaliero, di cui pio` oltre si dira` nel dettaglio analizzando il Manuale operativo
Vediamo, dunque, il confronto tra le norme della Parte IV
del D.Lgs. n. 152/2006 oggi vigente e quelle del testo in
bozza del IV correttivo, a partire dalla norma base di riferimento, ovvero lart. 194.
Dal punto di vista sanzionatorio il IV correttivo non apporta modifiche allart. 259, che disciplina lipotesi di traffico
illecito di rifiuti, assoggettandola a sanzione penale, attraverso un rinvio al Regolamento 259 (leggi Reg. 1013) per
la determinazione del contenuto della fattispecie sanzionata (il Regolamento, infatti, nonostante fosse direttamente applicabile nel nostro ordinamento, era sfornito
della corrispondente sanzione) (1).
La fattispecie criminosa ricorre qualora si proceda a spedizioni senza che la notifica sia stata inviata a tutte le
autorita` competenti interessate in conformita` alle disposizioni del Regolamento comunitario; ovvero quando la
spedizione sia effettuata senza il consenso delle autorita`
competenti interessate o effettuata con il consenso di
tali autorita` ottenuto, pero`, soltanto grazie a falsificazioni,
false dichiarazioni o frode; ovvero quando la spedizione
3 Studio Stefano Maglia - Consulenze legali Ambientali.
(1) Si veda anche A. Karamat, La politica dellUnione Europea in relazione alle
sanzioni ambientali. Proposte per una direttiva sulla tutela dellambiente attraverso il diritto penale, in Rivista giuridica dellambiente, 2008, 1, pag. 7
Testo vigente D.Lgs. n. 152/2006
Bozza del IV correttivo
Art. 194 comma 1: Le spedizioni transfrontaliere dei Art. 194 comma 1: Le spedizioni transfrontaliere dei rifiuti
rifiuti sono disciplinate dai regolamenti comunitari che sono disciplinate dai regolamenti comunitari che regolano
regolano la materia...;
la materia, dagli accordi bilaterali di cui agli articoli 41 e 43
del Regolamento (Ce) 14 giugno 2006, n. 1013.
comma 3: Fatte salve le norme che disciplinano il trasporto internazionale di merci, le imprese che effettuano
il trasporto transfrontaliero nel territorio italiano sono
iscritte allAlbo nazionale gestori ambientali di cui allarticolo 212. Liscrizione allAlbo, qualora effettuata per il
solo esercizio dei trasporti transfrontalieri, non e` subordinata alla prestazione delle garanzie finanziarie di cui al
comma 10 del medesimo articolo 212.
Art. 193 comma 7 D.Lgs. n. 152/2006: Il formulario... e`
validamente sostituito, per i rifiuti oggetto di spedizioni
transfrontaliere, dai documenti previsti dalla normativa
comunitaria di cui allarticolo 194, anche con riguardo alla
tratta percorsa su territorio nazionale;
Art. 193 comma 8: Per le imprese che raccolgono e
trasportano i propri rifiuti non pericolosi che non aderiscono su base volontaria al sistema di controllo della
tracciabilita` dei rifiuti (Sistri) di cui allarticolo 188bis, comma 2, lett. a), il formulario di identificazione e` validamente sostituito, per i rifiuti oggetto di spedizioni
transfrontaliere, dai documenti previsti dalla normativa comunitaria di cui allarticolo 194, anche con riguardo alla tratta percorsa su territorio nazionale.
Art. 188 comma 3, D. Lgs. n. 152/2006, secondo cui:
La responsabilita` del detentore per il corretto recupero
o smaltimento dei rifiuti e` esclusa: a) in caso di conferimento dei rifiuti al servizio pubblico di raccolta; b) in caso
di conferimento dei rifiuti a soggetti autorizzati alle attivita` di recupero o di smaltimento, a condizione che il detentore abbia ricevuto il formulario di cui allarticolo 193
controfirmato e datato in arrivo dal destinatario entro tre
mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al trasportatore,
ovvero alla scadenza del predetto termine abbia provveduto a dare comunicazione alla provincia della mancata
ricezione del formulario. Per le spedizioni transfrontaliere di rifiuti tale termine e` elevato a sei mesi e la
comunicazione e` effettuata alla regione.
Art. 188 comma 2: Al di fuori dei casi di concorso di
persone nel fatto illecito e di quanto previsto dal Regolamento (Ce) n.1013/2006, qualora il produttore iniziale, il
produttore e il detentore siano iscritti ed abbiano adempiuto agli obblighi del sistema di controllo della tracciabilita` dei
rifiuti (Sistri) di cui allart. 188-bis, comma 2 lett. a), la responsabilita` di ciascuno di tali soggetti e` limitata alla rispettiva sfera di competenza stabilita dal predetto sistema.
comma 3: Al di fuori dei casi di concorso di persone nel
fatto illecito e di quanto previsto dal Regolamento (Ce)
n.1013/2006, la responsabilita` dei soggetti non iscritti al
sistema di controllo della tracciabilita` dei rifiuti (Sistri) di
cui allarticolo 188-bis, comma 2, lett. a), che, ai sensi
dellart. 212, comma 8, raccolgono e trasportano i propri
rifiuti non pericolosi e` esclusa:
a) a seguito del conferimento di rifiuti al servizio pubblico
di raccolta previa convenzione;
b) a seguito del conferimento dei rifiuti a soggetti autorizzati alle attivita` di recupero o di smaltimento, a condizione che il produttore sia in possesso del formulario di cui
allarticolo 193 controfirmato e datato in arrivo dal destinatario entro tre mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al
trasportatore, ovvero alla scadenza del predetto termine
abbia provveduto a dare comunicazione alla provincia della
mancata ricezione del formulario. Per le spedizioni transfrontaliere di rifiuti tale termine e` elevato a sei mesi e
la comunicazione e` effettuata alla regione.
Art. 216 bis commi 5 e 6: Le spedizioni transfrontaliere
di oli usati dal territorio italiano verso impianti di rigenerazione collocati al di fuori del territorio nazionale sono
valutate ai sensi del Regolamento (Ce) n. 1013/2006 del
Regolamento (Ce) n. 1013/2006 e in particolare, dellarticolo 12 del predetto regolamento.
Ai fini di cui al comma 5, il Ministro dellAmbiente e della
Tutela del Territorio e del Mare puo` individuare con proprio decreto uno o piu` decreti gli elementi da valutare
secondo le facolta` concesse alle autorita` di spedizione
o di transito nellesercizio delle competenze di cui agli
articoli 11 e 12 del Regolamento (Ce) n. 1013/2006.
Art. 259: Chiunque effettua una spedizione di rifiuti co- Art. 259: non compare tra gli articoli modificati
stituente traffico illecito ai sensi dellart. 26 del regolamento (Cee) 18 febbraio 1993, n. 259, o effettua una
spedizione di rifiuti elencati nellAllegato II del citato regolamento in violazione dellarticolo 1, comma 3, lettere
a), b), c) e d), del regolamento stesso e` punito con la
pena dellammenda da millecinquecentocinquanta euro
a ventiseimila euro e con larresto fino a due anni. La
pena e` aumentata in caso di spedizione di rifiuti pericolosi. Alla sentenza di condanna, o a quella emessa ai
sensi dellarticolo 444 del codice di procedura penale,
per i reati relativi al traffico illecito di cui al comma 1 o
al trasporto illecito di cui agli articoli 256 e 258, comma 4,
consegue obbligatoriamente la confisca del mezzo di trasporto.
sia carente nel documento di accompagnamento in modo da determinare uno smaltimento o recupero in violazione di norme comunitarie o internazionali; oppure, infine, quando la spedizione sia contraria alle norme sulle
importazioni ed esportazioni di rifiuti allinterno degli Stati
membri (2).
E` immediato cogliere che si tratta di una norma incriminatrice estremamente ampia, sulla quale si possono sollevare dubbi in ordine al rispetto dei principi di legalita`,
tassativita` e determinatezza delle fattispecie penali: essa, infatti, per lindividuazione della condotta penalmente
rilevante rimanda al Regolamento che, a sua volta, rinvia
ad altri articoli del medesimo, nonche agli allegati che
coincidono con le liste.
La tecnica normativa, come si evince, ricalca la struttura
cd. della norma penale in bianco e, di fatto, una normativa comunitaria destinata a disciplinare in via amministrativa le spedizioni di rifiuti diviene il precetto di una
fattispecie incriminatrice penalmente sanzionata (contravvenzione) (3).
Quanto infine al tema sotteso al comma 2, ovvero quello
avente ad oggetto le ipotesi in cui il Legislatore ha reso
obbligatoria, eliminando cos` la discrezionalita` del giudice (4), la confisca dei mezzi di trasporto, ovvero di quelle
cose che servirono o furono destinate a commettere il
reato, si rimanda per un commento piu` esteso a quanto
riportato in questa stessa Rivista, in nota a Cass. pen.,
sez. III,11 giugno 2010, n. 22236.
Posta la prevalenza della disciplina comunitaria (ex art.
194), lart. 193 conferma la sostituzione del FIR con i
documenti di trasporto di cui al Regolamento n. 1013/
2006, anche nella tratta nazionale. Nella nuova versione,
lart. 193 - tenendo conto del sistema di tracciabilita` rifiuti
- precisa che unicamente per coloro che trasportano i
proprio rifiuti non pericolosi e non aderiscono al Sistri, vale il principio della sostituzione della documentazione comunitaria anche in tratta nazionale, poiche per i
trasportatori iscritti Sistri il Manuale prevede adempimenti specifici.
(2) Sul punto, precisa Cass. pen., sez. III, sentenza 13 febbraio 2009, n. 6227:
Si configura il reato di cui allart. 259 del D. Lgs. n. 152/06, allorquando le
irregolarita` riscontrate nella documentazione allegata ad una spedizione
di rifiuti sono tali da determinare totale incertezza sulla individuazione
delleffettivo autore delle diverse fasi del trasporto.
(3) L. Costato, F. Pellizzer, Commentario breve al codice dellambiente, Cedam
- Gruppo Wolters Kluwer, 2007, pagg. 517 e 728; L. Ramacci, La nuova disciplina dei rifiuti, Piacenza, pag. 204
(4) Sullobbligatorieta` della confisca peraltro e` copiosa le giurisprudenza, tra
le altre si citano:
Cass. pen. sez. III, sentenza 23 aprile 2001, n. 16564;
Cass. pen. sez. III, sentenza 22 dicembre 2006, n. 42227;
Cass. pen. sez. III, sentenza 29 gennaio 2008, n. 4545;
Cass. pen. sez. III, sentenza 10 giugno 2008, n. 23061;
Cass. pen. sez. III, sentenza 8 maggio 2008, n. 18790;
Cass. pen. sez. III, sentenza 17 settembre 2009, n. 36063.
Quanto invece allart. 188 in tema di oneri dei produttori e
detentori di rifiuti, la disciplina vigente oggi, prevede lesclusione della responsabilita` del detentore per il corretto
recupero o smaltimento dei rifiuti al ritorno della IV copia
del FIR entro tre mesi dal conferimento al trasportatore,
termine elevato a sei per il caso delle spedizioni transfrontaliere.
Tale norma ha fatto discutere per la sua formulazione,
immutata anche dopo lentrata in vigore del Regolamento comunitario, poiche laddove si intendesse alla lettera il
riferimento operato dal comma 3 dellart. 188, potrebbe
desumersi che anche per la spedizione transfrontaliera
deve farsi uso del FIR, andando ad operare una sorta di
abrogazione interpretativa della norma di cui allart. 193,
co. 7 che, al contrario, prevede la sostituzione del formulario in caso di spedizione transfrontaliera.
Secondo parte della dottrina e` dunque preferibile uninterpretazione non letterale, tale da intendere che il diverso e piu` ampio termine di sei mesi vale per i documenti
equipollenti del formulario (5); altra parte della dottrina,
invece, (6) sottolinea che per alcune tipologie di rifiuti,
ovvero quelli contenuti in lista verde, le spedizioni transfrontaliere sono unicamente accompagnate dallAllegato VII, per il quale nel Regolamento comunitario non vi
alcun obbligo espresso di restituzione, infatti, la norma di riferimento (art. 18) si riferisce unicamente agli
adempimenti di firma da parte di tutti i soggetti coinvolti,
e cio` perche le spedizioni in lista verde sono di fatto
equiparate ad invii di merce quindi non soggette ad alcun
controllo particolare.
E` poi da tener in conto che per tutte le altre spedizioni
lart. 15 del Regolamento fissa modalita` e termini dei
ritorni delle documentazioni per il caso delle operazioni
intermedie di recupero o smaltimento, mentre il successivo art. 16 per tutti gli altri casi di preventiva notifica.
La nuova versione dellart. 188 riporta sempre questo
prolungamento dei termini letteralmente riferito alla quarta copia del FIR.
Anche se la norma richiama esclusivamente i soggetti di cui allart. 212 comma 8, i produttori e trasportatori
in proprio dei rifiuti non pericolosi - ovvero gli unici soggetti che potrebbero non aderire al Sistri perche in tal
caso la disciplina prevede un adesione eventuale e volontaria, e quindi trattasi di soggetti che potrebbero avere
una registrazione della gestione rifiuti unicamente cartacea - questo disposto continua a restare errato, o comunque in contrasto con la disciplina comunitaria e
con lart. 194 comma 1, poiche anche questi trasportatori
in proprio dei rifiuti prodotti devono sottostare al Regolamento comunitario che non prevede luso del FIR sulla
tratta nazionale e quindi non potranno riaverne la quarta
copia in ritorno; a maggior ragione se si tiene conto che si
tratta di rifiuti non pericolosi, quindi presumibilmente in
lista verde, e quindi che non hanno alcun altro documen-
to di trasporto in ritorno, ma solo quello di cui allAllegato
VII del Regolamento Ce.
I movimenti transfrontalieri di rifiuti presentano, poi, una
specificazione in piu` nel IV correttivo rispetto alla disciplina vigente per effetto di quanto previsto dal nuovo
articolo 216bis in tema di oli usati.
Tali movimentazioni saranno vietate in caso di mancato
rispetto degli standard di sicurezza ambientale negli impianti di destinazione estera. Sara` il MATTM ad individuare i criteri pratici per valutare il rispetto o meno degli
standard di sicurezza. Gia` oggi gli articoli 11 e 12 del
Regolamento n. 1013/2006 fissano le obiezioni alle
spedizioni di rifiuti rispettivamente avviati a smaltimento
e a recupero.
Da ultimo e` da sottolineare lintroduzione del comma 3
allart. 194, per effetto del quale tutti i trasportatori - anche stranieri - che effettuano sul territorio il trasporto
transfrontaliero devono essere iscritti allAlbo (7).
La disciplina operativa Sistri
Passando allanalisi della disciplina operativa Sistri, si deve anzitutto evidenziare che il D.M. Sistri 17 dicembre
2009 vigente (8) richiama il trasporto transfrontaliero di
rifiuti allart. 5 comma 9, precisando che Nel caso di
spedizioni transfrontaliere dallItalia, il produttore inserisce nel sistema in formato pdf il documento di
movimento di cui al Regolamento Ce n. 1013/2006
relativo alla spedizione dei rifiuti effettuata restituito dallimpianto di destinazione, o, per i rifiuti dell"Elenco verde, lAllegato VII del medesimo Regolamento.
Cio` comporta, a cascata, un richiamo alla documentazione internazionale in tutti gli adempimenti documentali
Sistri come previsto dal Manuale Operativo del 30 settembre 2010, recuperabile dal sito ufficiale del Sistri.
Quattro sono le ipotesi contemplate dal Manuale.
1. Importazione di rifiuti dallestero tramite impresa
iscritta Sistri.
In questo caso il produttore estero non iscritto al Sistri
(5) Si veda R. Nitti, Spedizioni transfrontaliere di rifiuti, in Rifiuti, Bollettino di
informazione normativa, 11, 2008, pagg. 6 e segg.
(6) B. Bracchetti, in Le spedizioni transfrontaliere di rifiuti, atti del convegno
tenutosi a Verona il 5 novembre 2009.
(7) Cos` commenta larticolo E. Onori, Atti del Seminario Il trasporto rifiuti: il
punto della situazione, tenutosi a Ecomondo il 3 novembre 2010.
(8) Da rammentare che dal 1 ottobre 2010 e` iniziata solo in parte leffettiva
operativita` del sistema: infatti in virtu` di quanto prescrive il D.M. 28 settembre 2010, dal 1 ottobre chi ha chiavette, black box &c deve partire con il nuovo sistema, seppur ancora senza alcun rischio in caso contrario, poiche non
sono previste sanzioni (che se va bene saranno predisposte per tramite del cd
IV correttivo entro dicembre, per coloro che invece ancora non hanno ricevuto il kit e` prevista una proroga allavvio fino a novembre.
dovra` comunicare i propri dati anagrafici e quelli del
relativi ai rifiuti al trasportatore che si occupero` di
compilare la scheda Sistri area movimentazione, il trasporto in territorio estero dovra` essere accompagnato
dalla documentazione - cartacea - di cui al Regolamento Ce.
2. Importazione di rifiuti dallestero tramite impresa non
Tutto il trasporto avviene sulla base di documentazione cartacea e sara` il gestore dellimpianto di destino
ad inserire le informazioni nel sistema entro due giorni
lavorativi dalla presa in carico.
3. Esportazione di rifiuti verso lestero tramite impresa di
trasporto iscritta Sistri.
In questo caso il produttore deve inserire nella Scheda
Sistri Area movimentazione il documento di movimento formato pdf previsto dal Regolamento Ce. Durante
il trasporto i rifiuti devono essere accompagnati dalla
copia cartacea della scheda Sistri area movimentazione e dal documento del trasporto transfrontaliero. Una volta consegnato il rifiuto al destinatario
estero il conducente comunica data e ora della presa
in carico da parte del gestore estero allimpresa di
trasporto la quale inserisce tali dati nel sistema affinche il Sistri provveda ad effettuare lo scarico del rifiuto
dal registro cronologico del trasportatore.
4. Esportazione di rifiuti tramite impresa non iscritta al
Anche in questo caso il produttore deve inserire nella
scheda Sistri Area movimentazione il documento di
movimento formato pdf previsto dal Regolamento e
quando il documento sara` restituito al produttore dallimpianto di destinazione, il produttore stesso dovra`
inserirlo in formato pdf nel sistema.
E` evidente che il nuovo sistema Sistri impone ai gestori
di rifiuti italiani, in questo caso, in particolare, ai trasportatori, una serie di adempimenti piuttosto articolata
nellipotesi di trasporti extraconfine.
Tali oneri sono, ad oggi, e rimarranno anche con il IV
correttivo, solo italiani, fatta salva la novita` della iscrizione
allAlbo - pur senza garanzie - per i trasportatori stranieri
di cui allart. 194. comma 3 - poiche, come noto la Direttiva Ce allart. 17 - in tema di controllo dei rifiuti pericolosi
- prevede solamente che gli Stati membri adottino le
misure necessarie affinche la produzione, la raccolta, il
trasporto, lo stoccaggio e il trattamento dei soli rifiuti
pericolosi siano eseguiti in condizioni tali da garantire la
...tracciabilita` dalla produzione alla destinazione finale e il controllo dei rifiuti pericolosi..., e nessuno
stato membro si e` fino ad ora prodigato al fine di informatizzare il sistema della tracciabilita`.
Si pensi ad esempio che un trasportatore italiano, iscritto
al Sistri che effettua spedizioni transfrontaliere, sulla tratta nazionale dovra` viaggiare comunque con due docu-
menti: quello comunitario - che per tutti gli altri trasportatori e sufficiente - e la stampa della scheda cartacea
Sistri; ma non solo: allimpianto di destino quasi certamente la scheda Sistri sara` sconosciuta, e cio` di fatto
rendera` incompleto il sistema della tracciabilita` studiato dal ministero dellambiente italiano, salvi gli escamotage di cui si attende stesura e pubblicazione ai sensi
dellart. 9 del D.M. 17 dicembre 2009.
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References: Art. 194
 Art. 194
 articolo 212

Art. 193

Art. 193

Art. 188

Art. 188

Art. 216

Art. 259
 Art. 259
 sentenza 
 Cass. 
 art.
194
 Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
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Cass. 
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Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 art. 16

articolo 216

Sentenza