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Timestamp: 2018-10-22 16:47:49+00:00

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Allo Sportello Unico per l'edilizia del Comune di. in Via civ. tel fax . in Via civ. tel fax CHIEDE/CHIEDONO - PDF
Allo Sportello Unico per l'edilizia del Comune di. in Via civ. tel fax . in Via civ. tel fax CHIEDE/CHIEDONO
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1 Marca da bollo 14,62 Allo Sportello Unico per l'edilizia del Comune di OGGETTO: Richiesta di Permesso in sanatoria ai sensi dell art. 36 del D.P.R. n. 380/01 RICHIEDENTE (cognome e nome o denominazione ditta) nato a il residente 1 a CAP in Via civ. tel fax Codice fiscale/partita IVA LEGALE RAPPRESENTANTE (cognome e nome) RICHIEDENTE (cognome e nome o denominazione ditta) nato a il residente 2 a CAP in Via civ. tel fax Codice fiscale/partita IVA LEGALE RAPPRESENTANTE (cognome e nome) avent titolo alla presentazione della richiesta in qualità di : proprietaro/i al 100% dell immobile su cui richiede la sanatoria; aventi titolo; con la presente, ai sensi dell art. 36 del D.P.R. 06/06/2001, n. 380 CHIEDE/CHIEDONO (indicare e barrare quanto previsto senza tralasciare alcun punto ) in riferimento a quanto previsto dal D.P.R. n. 380/2001, il permesso in sanatoria per l intervento di seguito specificato: OPERE MINORI IN ALTERNATIVA ALLA D.I.A.: Opere di manutenzione straordinaria, di cui all art. 3 - comma 1 lett. b) che riguardino le parti strutturali dell edificio o che comportino aumento del numero delle unità immobiliari o che implichino incremento dei parametri urbanistici;; Restauro e risanamento conservativo, di cui all art. 3 - comma 1 lett. c), ai sensi dell art comma 7; Opere in variante, di cui all art comma 2, ai sensi dell art comma 7; Ristrutturazione edilizia di cui all art. 3 - comma 1 lett. d), non riconducibile a quella di cui all art comma 1 lett. c), ai sensi dell art comma 7; 1 Per le Società o enti indicare la sede legale. 2 Per le Società o enti indicare la sede legale. 1
2 OPERE MAGGIORI: Interventi di nuova costruzione di cui all art. 3 - comma 1 lett. e), riconducibile a quella di cui all art comma 1 lett. a); Ristrutturazione edilizia di cui all art. 3 - comma 1 lett. d), riconducibile a quella di cui all art comma 1 lett. c); Interventi di ristrutturazione urbanistica di cui all art. 3 - comma 1 lett. f), riconducibile a quella di cui all art comma 1 lett. b); Le opere oggetto di richiesta di accertamento di conformità risultano eseguite nel periodo, lì IL RICHIEDENTE
3 PARTE RISERVATA AL PROGETTISTA Nell'anno il giorno del mese di Il sottoscritto nato a il residente in Via n. iscritto all'albo professionale de della Provincia di al n. Codice fiscale n. telefono Telefax n. indirizzo Studio professionale sito in via n. DICHIARA QUANTO SOTTORIPORTATO Le opere sopracitate: (indicare e barrare quanto previsto senza tralasciare alcun punto ) Riguardano immobili interessati da condono edilizio per i quali è stata inoltrata apposita domanda e per cui ci si assume, per sé ed i suoi eventuali aventi causa ogni responsabilità a tutti gli effetti di legge, in ordine alla realizzazione delle opere edilizie sopra citate e descritte nella relazione asseverata, nel caso in cui codesta Amministrazione dovesse respingere l istanza di condono presentata in data prot., pratica n. riguardante l'immobile in oggetto, e pertanto si rendessero applicabili le sanzioni amministrative di cui all'art. 4 - comma 13 - del D.L. 5 ottobre 1993 n. 398 convertito in Legge 4 dicembre 1993 n. 493; NON riguardano immobili interessati da domanda di condono edilizio ai sensi della Legge n. 47/1985 e della Legge n. 724/1994; L immobile su cui si richiede l intervento è legittimato dalle seguenti nulla osta/concessioni edilizie/permessi di Costruire..; Per il disposto di cui all art. 7 del D.M. 37/2008 (Norme sulla sicurezza degli impianti): L intervento ha comportato l istallazione, la trasformazione o l ampliamento d impianti tecnologici: NO SI per i seguenti impianti: impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere; impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere; impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali; impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie; impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali; impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili; impianti di protezione antincendio. Non è necessaria la presentazione di un progetto in quanto l intervento non prevede la realizzazione di nessuno dei seguenti impianti:
4 a) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq; b) impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori; c) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq; d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc; e) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b), relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione; f) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), dotati di canne fumarie collettive ramificate, nonché impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a frigorie/ora; g) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera e), relativi alla distribuzione e l'utilizzazione di gas combustibili con portata termica superiore a 50 kw o dotati di canne fumarie collettive ramificate, o impianti relativi a gas medicali per uso ospedaliero e simili, compreso lo stoccaggio; h) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera g), se sono inseriti in un'attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10. E obbligatoria la redazione del progetto dei seguenti impianti: Per quanto attinente l eliminazione delle barriere architettoniche il presente intervento: Non è interessato dall applicazione delle norme previste dalla Parte II^ - capo III - del D. P.R. n. 380/2001, ex Legge n. 13/89 e del relativo regolamento di attuazione D.M. n. 236/89; Trattasi di edificio pubblico o privato aperto al pubblico e, pertanto, le opere di progetto risultano conformi alle disposizioni previste dalla Parte II^ - capo III - del D. P.R. n. 380/2001, ex art. 24 della Legge n. 104/92 e del D.P.R. n. 503/96, come dimostrato ed attestato dalla allegata documentazione grafica descrittiva e relativa relazione tecnica; E soggetto alle disposizioni previste dalla Parte II^ - capo III - del D. P.R. n.380/2001, ex della Legge n. 13/89 e relativo regolamento di attuazione D.M. n. 236/89, permettendo di conseguire, come dalla allegata documentazione grafica descrittiva e relativa relazione tecnica: Accessibilità Visitabilità Adattabilità In conformità alle vigenti norme e disposizioni di sicurezza antincendio, occorre l esame ed il parere preventivo dei VV.FF.: NO SI. Viene allegato alla presente parere preventivo "esame-progetto" emesso da parte del Comando V.V.F. di Torino in data prot. per il rilascio del C.P.I. SI. Viene allegato al presente fascicolo pratica completa da inviare al Comando V.V.F. di Torino per l'ottenimento del parere preventivo esame-progetto per il rilascio del C.P.I. L autorimessa in sanatoria di tipo misto (cioè non situata in edifici esclusivamente destinati a tale uso) rispetterà i seguenti requisiti dettati dal Decreto Ministeriale 1/02/ Norme di sicurezza antincendio per la costruzione e l esercizio di autorimesse: Le strutture portanti orizzontali e verticali saranno almeno del tipo R 60 e, se di separazione, almeno REI 60;
5 Le comunicazioni con i locali a diversa destinazione, facenti parte dell edificio nel quale sono inserite, saranno protette con porte metalliche piene a chiusura automatica; Non vi sono comunicazioni con locali adibiti a deposito o uso di sostanze esplosive e/o infiammabili; La superficie di aerazione naturale complessiva sarà non inferiore a 1/3 della superficie in pianta del locale; La suddivisione interna (eventuale) sarà realizzata con strutture almeno di tipo REI 30; Ogni box avrà aerazione con aperture permanenti in alto e in basso di superficie non inferiore a 1/100 di quella in pianta. L immobile interessato dall intervento risulta assoggettato alle disposizioni sottoriportate: di tutela dei monumenti ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004 parte 2; di tutela paesaggistica ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004 parte 3; di tutela paesaggistica ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004 per effetto della legge n. 431/1985 decreto Galasso (fasce di ml. 150 limitrofe ai fossi, zone boschive, ecc. ecc.); di tutela paesaggistica ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004 per effetto del D.M PS4 decreto Galassino, ma escluso dalla applicazione in quanto centro abitato ; ; (altro) ; di tutela dell assetto idrogeologico P.A.I. quale area..rischio Pericolosità e l intervento previsto rientra fra quelli ammessi e non vietati. No L intervento ricade in una zona sottoposta ai seguenti vincoli: No Fascia rispetto stradale: Provincia Anas Idrogeologico, frane, dissesti Cimiteriale Forestale Elettrodotto Metanodotto (altro).. SI DICHIARA INOLTRE QUANTO SOTTODESCRITTO (indicare e barrare quanto previsto senza tralasciare alcun punto ) 1) Le opere da realizzare sopra descritte e come individuate negli elaborati progettuali allegati, sono conformi agli strumenti urbanistici adottati o approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti e: rispettano le vigenti norme igienico - sanitarie riguardando il progetto interventi di edilizia residenziale, come da autocertificazione allegata;
6 risultano conformi alle normative igienico-sanitarie in quanto tale conformità non comporta valutazioni tecnico-discrezionali, come da autocertificazione allegata;, lì IL PROGETTISTA (timbro e firma)
DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ (D.I.A.) Interventi edilizi di cui all art. 22 - comma 1, 2 e 3 - del D.P.R. n. 380/01 DENUNCIANTE
Sportello Unico per le attività produttive di Allo Sportello Unico per le attività produttive di DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ (D.I.A.) Interventi edilizi di cui all art. 22 - comma 1, 2 e 3 - del D.P.R.

References: art. 36
 art. 36
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 7
 art. 24
 art. 22
 art. 22