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Timestamp: 2020-02-29 00:13:38+00:00

Document:
Chiesa di Scientology è “luogo di incontro per il culto”
SOMMARIO PER LA STAMPA
Oggetto: Ricorso presentato da Hodkin e un altro contro il Registro Generale delle Nascite, Morti e Matrimoni [2013] UKSC 77
Church of Scientology place of meeting for religious worship
Appellato da [2012] EWHC 3635
GIUDICI: Lord Neuberger (Presidente), Lord Clarke, Lord Wilson, Lord Reed, Lord Toulson
ANTEFATTI DEGLI APPELLI
Il quesito di questo appello è se una cappella di una Chiesa di Scientology possa essere registrata come “luogo di incontro per il culto”, con l’effetto di attribuire valore civile a un matrimonio celebrato in quel luogo.
Il primo appellante, la signorina Hodkin, si deve sposare con il signor Calcioli. Sono entrambi membri della Chiesa di Scientology e vogliono sposarsi nella loro chiesa, in Queen Victoria Street, a Londra. Il secondo appellante è il proprietario di quella chiesa.
Il 31 maggio 2011 un fiduciario di quella chiesa, presentò, per conto della congregazione, una richiesta di registrazione in base alla sezione 2 della Legge del 1885 sulla Registrazione dei Luoghi di Culto (“PWRA”). Questa legge stabilisce che ogni “luogo di incontro per il culto” può essere certificato presso il Registro Generale, il che renderà quel luogo d’incontro un luogo di culto. La registrazione in base al PWRA, rende l’edificio conforme alla celebrazione dei matrimoni in base alla Legge sul Matrimonio del 1949, che, a sua volta, fa sì che l’edificio possa essere usato per il matrimonio nella “forma e cerimonia” scelta dagli sposi.
Il Registro Generale delle Nascite, Morti e Matrimoni aveva dichiarato di essere vincolato da una sentenza emessa dalla Corte d’Appello nel 1970 nel caso Segerdal contro il Registro Generale [1970] 2 QB 697 (“Segerdal”) a rigettare la richiesta dell’Appellante. In quel caso, che riguardava un tentativo precedente della Chiesa di Scientology di registrare una cappella in base alla PWRA, la Corte d’Appello aveva sostenuto che in Scientology non esistevano “pratiche religiose” perché essa non contemplava “riverenza o venerazione di Dio o di un Essere Supremo”, ma piuttosto l’insegnamento di una filosofia.
Gli Appellanti hanno fatto ricorso contro la sentenza del Registro Generale.
il giudice Ousley dell’Alta Corte ha deciso di non poter far altro che rigettare il ricorso in quanto vincolato dalla sentenza Segerdal. Ha concluso affermando che Scientology è una religione, ma che la definizione di “pratiche religiose” contenuta nella sentenza Segerdal rimaneva disattesa dal momento che non c’erano stati cambiamenti essenziali nella natura e nelle pratiche di Scientology dal 1970. Poiché la sentenza Segerdal sarebbe stata in ogni caso vincolante se discussa davanti a una Corte d’Appello, il giudice Ousley, considerando la questione un punto di diritto di importanza pubblica generale, ha concesso all’Appellante di “scavalcare” la Corte d’Appello e rivolgersi direttamente alla Corte Suprema. L’Appellante si è appellato.
La Corte Suprema accoglie l’appello all’unanimità.
Lord Toulson legge il verdetto principale. Lord Wilson solleva una questione aggiuntiva chiedendo se la funzione del Registro Generale nel registrare dei locali come “luoghi di culto religioso” sia decisionale o puramente amministrativa.
· Il Registro Generale ha una funzione decisionale nel registrare i locali come “luoghi di incontro per culto religioso”. [26, 66f]. Storicamente, tale registrazione era stata istituita per permettere ad alcune chiese non-conformiste di evitare sanzioni penali emesse nei confronti di coloro che praticavano fedi differenti da quella della Chiesa d’Inghilterra [70]. Ne conseguiva che, in base a quelle leggi, si trattava semplicemente di una questione amministrativa [71]. Comunque, la PWRA aveva cambiato in modo significativo il linguaggio e lo scopo dei requisiti [75]. Interpretata correttamente, la sezione 2 della PWRA fornisce al Registro Generale una discrezionalità di registrare che si basa essenzialmente su tre motivi. Primo è il significato naturale della lingua usata [76]. Secondo, è coerente con le altre funzioni che il Registro Generale svolge in base alla PWRA, che le dà funzioni decisionali in relazione al rinnovo o la cessazione dell’uso dei locali registrati [77-79]. Terzo, da quando la PWRA era entrata in vigore, lo scopo della registrazione era mutato: tale certificazione non forniva solo una protezione contro la responsabilità penale, ma dava anche accesso a una serie di privilegi [79-82].
· Nel considerare se la chiesa dell’Appellante qualificasse per tale registrazione, la prima domanda sostanziale era se fosse corretto considerare Scientology una religione. L’interpretazione di “culto religioso” nella causa Segerdal conteneva un’implicita definizione teistica di religione: ciò che la Corte d’Appello richiedeva era riverenza per Dio [31]. Non è mai esistita una definizione giuridica universale di religione nella legge inglese, vista la varietà delle religioni nel mondo, i cambiamenti nella società e i differenti contesti legali in cui la questione veniva posta. E’ necessario che la PWRA sia interpretata in accordo con la comprensione contemporanea di religione [32-34]. Altre due sentenze di altri due paesi, una della Corte d’Appello degli Stati Uniti e l’altra dall’Alta Corte d’Australia, hanno apportato utili chiarimenti sulla questione [35-49].
· L’Alta Corte aveva giustamente deciso che Scientology era una religione [50]. La religione non dovrebbe essere limitata a fedi che contemplano una divinità suprema, poiché il farlo escluderebbe il Buddismo, il Giainismo e altre [51]. Inoltre, costringerebbe la corte ad addentrarsi in un terreno teologico alquanto difficile: gli Scientologist credono in una divinità suprema, ma di natura astratta e impersonale [52]. Non è appropriato che siano il Registro Generale o delle corti a decidere se un credo possa essere considerato una religione [53]. In un contesto differente, la Legge sulla Beneficenza del 2006 afferma che “religione” include religioni che non contemplano la credenza in un dio [54-55].
· La religione potrebbe essere descritta sommariamente come un sistema di credenze condiviso da un gruppo di aderenti che va al di là della percezione sensoriale o di dati scientifici e che afferma di spiegare qual è il ruolo del genere umano nell’universo e la sua relazione con l’infinito e di insegnare ai suoi aderenti come vivere una vita conforme alla comprensione spirituale che deriva da tale sistema di credenze [57]. In quest’ottica, Scientology è chiaramente una religione [60]. La domanda successiva era se la chiesa dell’Appellante fosse “un luogo d’incontro per culto religioso”.
“Culto religioso” include “servizi religiosi” e anche il concetto di Segerdal di venerazione o adorazione di una divinità [61-62]. Questo è conforme allo scopo della legge: l’autorizzazione a sposarsi conformemente alla propria fede non dovrebbe dipendere da disquisizioni teologiche o liturgiche su come i credenti vedono ed esprimono il loro rapporto con l’infinito [63]. Dal momento che i matrimoni celebrati in locali non registrati non potrebbero includere alcuna forma di “servizio religioso”, se gli Scientologist non sono in grado di sposarsi nella loro chiesa, sarebbero esclusi dalla possibilità di celebrare un matrimonio in base ai principi della loro fede che sia legalmente valido [64]. Dal momento che la Chiesa di Scientology celebra servizi religiosi, ne consegue che la sua chiesa è “un luogo di incontro per culto religioso” e quindi al Registro Generale viene ordinato di registrarla come tale [65].
I riferimenti tra le parentesi quadre si riferiscono ai paragrafi della sentenza.
Questo sommario viene fornito al fine di aiutare a comprendere la sentenza emessa dalla Corte. Non è parte delle motivazioni della sentenza. La sentenza integrale della Corte è l’unico documento autorevole.
Le sentenze sono documenti pubblici e sono disponibili qui:
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