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Timestamp: 2019-03-18 13:38:41+00:00

Document:
Decreto Presidente Repubblica 31 maggio 1974, n. 417
Norme sullo stato giuridico del personale docente, direttivo ed ispettivo della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica dello Stato
TITOLO I - Funzione docente, direttiva e ispettiva . . . . . . artt. 1- 4
TITOLO II - Reclutamento:
Capo I - Norme generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5- 6
Sezione I - Concorsi per titoli ed esami . . . . . . . . . . . 7- 18
Sezione II - Concorsi per soli titoli . . . . . . . . . . . . . 19- 23
Capo III - Reclutamento del personale direttivo . . . . . . . 24- 36
Capo IV - Reclutamento del personale ispettivo . . . . . . . 37- 44
Capo V - Reclutamento del personale insegnate, direttivo e ispettivo delle scuole con lingua di insegnamento diversa dall'italiano:
Sezione I - Scuole con lingua di insegnamento slovena di Trieste e Gorizia . . . . . . . . . . . . . . . . . 45- 46
Sezione II - Scuole con lingua di insegnamento tedesca e scuole delle località ladine della provincia di Bolzano. . 47- 48
Sezione III - Disposizioni comuni al personale delle scuole in lingua slovena, delle scuole in lingua tedesca e delle scuole delle località ladine . . . . . . . . 49- 52
Capo VI - Norme comuni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53- 55
Capo VII - Nomina in ruolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56- 59
TITOLO III - Diritti e doveri:
Capo I - Diritti sindacali Congedi ed aspettative . . . . . 60- 66
Capo II - Trasferimenti, assegnazioni provvisorie e passaggi di cattedra e di ruolo . . . . . . . . . . . . . . 67- 68
Capo III - Comandi e collocamenti fuori ruolo . . . . . . . . 79- 80
Capo IV - Riconoscimento del servizio agli effetti della carriera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81- 86
Capo V - Doveri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87- 93
TITOLO IV - Disciplina:
Capo I - Sanzioni disciplinari . . . . . . . . . . . . . . . 94-102
Capo II - Competenze, provvedimenti cautelari e procedure . . 103-108
TITOLO V - Cessazione del rapporto di servizio, utilizzazione in altri compiti, restituzione e riammissione:
Capo I - Cessazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109-112
Capo II - Utilizzazione in altri compiti, restituzioni e riammissioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113-115
TITOLO VI - Trattamento di quiescenza e previdenza . . . . . . 116-117
TITOLO VII - Norme finali e transitorie:
Capo I - Norme finali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118-127
Capo II - Norme transitorie varie . . . . . . . . . . . . . . 128-129
Capo III - Norme transitorie sui concorsi . . . . . . . . . . 130-141
TABELLE A-B-C-D-E-F-G-H
Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.
l) curare l'attività di esecuzione delle norme giuridiche e amministrative riguardanti gli alunni e i docenti, ivi compresi la vigilanza sull'adempimento dell'obbligo scolastico, l'ammissione degli alunni, il rilascio dei certificati, il rispetto dell'orario e del calendario, la disciplina delle assenze, la concessione dei congedi e delle aspettative, l'assunzione dei provvedimenti di emergenza e di quelli richiesti per garantire la sicurezza della scuola.
Nulla è innovato per quanto riguarda le attribuzioni dei rettori e dei vice-rettori dei convitti nazionali e delle direttrici e i vice-direttrici degli educandati femminili dello Stato, salvo le modifiche derivanti da quanto stabilito dall'articolo 125 sulle funzioni degli ispettori scolastici.
In caso di assenza o di impedimento del titolare, la funzione direttiva è esercitata dal docente scelto dal direttore didattico o dal preside tra i docenti eletti ai sensi dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, relativo all'istituzione e riordinamento di organi collegiali della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica.
I bandi dei concorsi per titoli ed esami stabiliscono il numero dei posti messi a concorso, i requisiti e le modalità di partecipazione, il calendario delle prove, le sedi di esame, il termine di presentazione delle domande e dei documenti necessari.
Per il personale insegnante appartenente ai ruoli nazionali, i concorsi per i titoli ed esami vengono indetti con decreto del Ministro per la pubblica istruzione, il quale può disporre che i concorsi siano effettuati sulla base di una ripartizione regionale o interregionale dei posti, con procedure curate dai soprintendenti scolastici e con la formazione di distinte graduatorie.
Le commissioni esaminatrici sono composte, avuto riguardo alle finalità e alle materie dei singoli concorsi, da:
Al termine del corso, ciascun candidato sostiene innanzi alla commissione di cui al precedente quinto comma una prova rivolta ad accertare la preparazione specifica, nonché la capacità di rielaborazione personale e di valutazione critica dei temi e delle esperienze sviluppate nel corso. Detta prova consiste nella trattazione scritta e nella discussione di un argomento proposto dalla commissione in merito agli studi compiuti nel corso ed alle esercitazioni svolte durante lo stesso, nonché alle attività didattiche eventualmente prestate. La prova si intende superata se il candidato riporta una votazione non inferiore a 24 quarantesimi. Il candidato che ha concluso il corso con una votazione non inferiore a 24 quarantesimi è ammesso alla prova orale; per i candidati dei concorsi a cattedre nelle scuole di istruzione secondaria ed artistica l'esito positivo del corso ha anche valore abilitante.
La graduatoria è compilata sulla base della somma dei voti riportati nelle prove scritte o pratiche e nelle prove orali, di quello conclusivo del corso e del punteggio assegnato per i titoli. Per i candidati di cui al quarto comma del precedente art. 13 va computato, in sostituzione del voto conclusivo del corso, quello di abilitazione rapportato in quarantesimi.
Nei casi di parità di punteggio complessivo si applicano i criteri di preferenza stabiliti dall'articolo 5 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modificazioni ed integrazioni.
Restano ferme le riserve di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482.
Nei casi di parità di punteggio complessivo, si applicano i criteri di preferenza stabiliti dall'articolo 5 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modificazioni ed integrazioni.
Artt. 19-23
I membri di cui alle lettere a) e c) sono scelti tra i docenti universitari ed il personale direttivo che abbia superato il periodo di prova compresi negli elenchi di cui al precedente articolo 12.
La prova scritta verte su problematiche attinenti alle finalità formative e sociali della scuola, con particolare riguardo al tipo di scuola o istituzione educativa cui si riferisce il concorso, e ai mezzi per perseguirle; la prova orale verte sugli aspetti di carattere socio-culturale e pedagogico dell'azione direttiva nella scuola, nonché sull'ordinamento scolastico e la relativa legislazione.
Le graduatorie dei concorsi a posti del personale direttivo sono compilate sulla base del punteggio risultante, pei ciascun concorrente, dalla somma dei voti riportati nelle prove di esame e dei punti assegnati per i titoli.
I concorsi per titoli ed esami a posti di ispettore tecnico periferico constano di tre prove scritte e di una prova orale.
la seconda su argomenti socio-culturali di carattere generale;
Nei concorsi relativi ai contingenti per la scuola media, per gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e per gli istituti d'arte e i licei artistici, la prima prova scritta verte su problemi pedagogico-didattici; la seconda su argomenti attinenti alle discipline comprese nei settori di insegnamenti indicati dal successivo art. 119; la terza sugli ordinamenti scolastici italiani ed esteri, con particolare riguardo a quelli dei Paesi della Comunità europea.
Nelle graduatorie i concorrenti, che hanno superato le prove di esame o il colloquio con la votazione prescritta, sono collocati in base al punteggio risultante dalla somma dei voti delle prove anzidette e dei punti assegnati per i titoli.
Capo V - Reclutamento del personale insegnante, direttivo e ispettivo delle scuole con lingua di insegnamento diversa dall'italiano
Sezione I - Scuole con lingua di insegnamento slovena di Trieste e Gorizia
Sezione II - Scuole con lingua di insegnamento tedesca e scuole delle località ladine della provincia di Bolzano
[Ai concorsi per l'accesso al ruolo degli insegnanti di lingua italiana delle scuole elementari in lingua tedesca ed ai concorsi a cattedre di lingua italiana e di lingua e lettere italiane negli istituti e scuole di istruzione secondaria, negli istituti d'arte e licei artistici in lingua tedesca sono ammessi esclusivamente i cittadini di lingua materna italiana che dimostrino in un colloquio dinanzi ad apposita commissione di tre membri, nominata dal competente intendente scolastico di Bolzano, adeguata conoscenza della lingua tedesca. Sono esonerati dal predetto colloquio gli aspiranti che abbiano insegnato lingua italiana per almeno tre anni nelle scuole con lingua di insegnamento tedesca].
[Ai concorsi per l'accesso al ruolo degli insegnanti di lingua tedesca delle scuole elementari in lingua italiana ed ai concorsi a cattedre di lingua tedesca e di lingua e letteratura tedesca negli istituti e scuole di istruzione secondaria, negli istituti d'arte e nei licei artistici in lingua italiana sono ammessi esclusivamente i cittadini di lingua materna tedesca che dimostrino in un colloquio dinanzi ad apposita commissione di tre membri, nominata dal sovrintendente di Bolzano, adeguata conoscenza della lingua italiana. Sono esonerati dal predetto colloquio gli aspiranti che abbiano insegnato lingua tedesca per almeno tre anni nelle scuole con lingua di insegnamento italiana].
Sezione III - Disposizioni comuni al personale delle scuole in lingua slovena, delle scuole in lingua tedesca e delle scuole delle località ladine
Il personale, che ha accettato la nomina con l'assegnazione della sede, decade da eventuali precedenti impieghi pubblici di ruolo e non di ruolo, con effetto dalla data stabilita per l'assunzione del servizio. La cattedra o il posto precedentemente occupato è immediatamente disponibile a tutti gli effetti, qualora trattasi di personale contemplato dal presente decreto.
Le libertà sindacali del personale docente, educativo, direttivo e ispettivo delle scuole ed istituzioni educative, di cui al presente decreto, sono disciplinate dagli articoli 45, 46, 47, 48, 49 e 50 della legge 18 marzo 1968, n. 249, e successive modificazioni.
L'uso gratuito di appositi spazi, ai fini di cui al citato art. 49 della legge 18 marzo 1968, n. 249, e successive modificazioni, è concesso alle organizzazioni sindacali in ogni edificio scolastico.
Il personale direttivo ha diritto di riunione nei locali di una scuola od istituzione educativa liberamente scelta. Quando la riunione debba essere tenuta nei locali di una scuola, l'orario stabilito per il suo svolgimento non può coincidere con l'orario normale delle lezioni.
Il personale ispettivo tecnico ha diritto di riunione nei locali degli uffici in cui ha la sede di servizio.
Sono abrogati l'ultimo comma dell'art. 21 del regio decreto 6 maggio 1923, n. 1054 e l'art. 8 della legge 1° giugno 1942, n. 675.
Il personale di cui al presente decreto, purché abbia conseguito la conferma in ruolo, può essere autorizzato dal Ministro per la pubblica istruzione, compatibilmente con le esigenze del servizio, e, per quanto possibile, nel rispetto dell'esigenza di continuità dell'insegnamento, ad accettare incarichi temporanei per la partecipazione a commissioni giudicatrici di concorso o di esame e per l'espletamento di attività di studio, di ricerca e di consulenza tecnica presso amministrazioni statali, enti pubblici, Stati o enti stranieri, organismi od enti internazionali e a partecipare, per non più di cinque giorni, a convegni e congressi di associazioni professionali del personale ispettivo, direttivo e docente.
E' consentito, anche indipendentemente da specifici accordi culturali, lo scambio di insegnanti con altri Paesi e, in particolare, con quelli della Comunità europea.
Gli incarichi non possono protrarsi oltre il termine dell'anno scolastico nel quale sono stati conferiti. Essi non possono essere confermati oltre l'anno scolastico successivo.
Il periodo trascorso nello svolgimento delle attività previste dal presente articolo è valido, a tutti gli effetti, come servizio d'istituto nella scuola.
Per gli incarichi di durata superiore a 6 mesi l'autorizzazione di cui al precedente primo comma è disposta di concerto con il Ministro per il tesoro, qualora al personale interessato sia concesso l'esonero dai normali obblighi di servizio.
Tenuto conto delle esigenze di servizio e, per quanto possibile, nel rispetto del criterio di continuità dell'insegnamento, possono essere concessi congedi straordinari per la durata di 30 giorni con diritto alla corresponsione degli interi assegni, al personale ispettivo, direttivo e docente di materie artistiche degli istituti di istruzione artistica per lo svolgimento di attività artistiche e agli insegnanti di educazione fisica, su richiesta del C.O.N.I., per particolari esigenze di attività tecnico-sportiva. Detti congedi non possono avere, per ogni anno scolastico, durata complessiva superiore a 30 giorni. Essi sono cumulabili con i congedi straordinari di cui all'art. 62 del presente decreto.
I trasferimenti del personale di cui al presente decreto sono disposti a domanda o d'ufficio.
Il trasferimento d'ufficio del personale appartenente ai ruoli provinciali è disposto dal provveditore agli studi. Qualora sia determinato da accertata situazione di incompatibilità di permanenza nella scuola o nella sede, esso è disposto su conforme parere del competente consiglio di disciplina del consiglio scolastico provinciale.
Possono essere disposti passaggi di cattedra e di presidenza secondo quanto previsto dalle allegate tabelle A, B, C, D, E, F e G. I passaggi predetti sono effettuati con i criteri stabiliti per i trasferimenti e successivamente ad essi, nel limite di un quinto dei posti disponibili.
I collocamenti fuori ruolo del personale di cui al presente decreto restano disciplinati dalle disposizioni vigenti.
Al personale docente di cui al presente decreto, il servizio eccedente i quattro anni previsto dal secondo comma dell'art. 3 del decreto-legge 19 giugno 1970, n. 370, convertito, con modificazioni, nella legge 26 luglio 1970, n. 576, viene riconosciuto nella misura di due terzi agli effetti giuridici ed economici e per il restante terzo ai soli fini economici.
Il servizio militare di leva o per richiamo o il servizio civile sostitutivo di quello di leva nonché l'opera di assistenza tecnica in Paesi in via di sviluppo di cui alla legge 8 novembre 1966, numero 1033, e successive modificazioni, resi con il possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso alla carriera di appartenenza, sono valutati nella stessa carriera, agli effetti di cui al precedente art. 81, come servizio non di ruolo solo se prestati in costanza di servizio di insegnamento non di ruolo.
Quando le esigenze della scuola lo richiedano, il predetto personale è tenuto a prestare servizio anche in ore non comprese nell'orario normale, alle condizioni previste e con il compenso stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 418, relativo alla corresponsione di un compenso per lavoro straordinario al personale ispettivo e direttivo della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica.
Ogni ora di servizio eventualmente prestata, in eccedenza all'obbligo di 20 ore mensili ed entro il limite massimo di 3 ore settimanali, per l'attività di insegnamento nei corsi di recupero, di integrazione ed extracurriculari, compresa nei programmi compilati in attuazione della lettera d) dell'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, relativo all'istituzione e riordinamento di organi collegiali della scuola materna elementare, secondaria ed artistica per quella di direttore di scuola coordinata di istituto professionale e di addetto alla vigilanza di sezione staccata, e per quella svolta con funzione vicaria dal docente di cui all'ultimo comma del precedente art. 3, è compensata secondo l'importo orario stabilito dal decreto legislativo presidenziale 27 giugno 1946, n. 19, e successive modificazioni. Tali prestazioni devono essere mensilmente documentate mediante dichiarazione del direttore didattico o del preside.
Il divieto, di cui al precedente comma, non si applica nei casi di società cooperative .
Sospensione dall'insegnamento o dallo ufficio e destituzione.
Se ricorrano ragioni di particolare urgenza, la sospensione cautelare può essere disposta dal direttore didattico o dal preside sentito il collegio dei docenti per il personale docente, o dal provveditore agli studi per il personale direttivo, salvo convalida da parte dell'autorità competente cui il provvedimento dovrà essere immediatamente comunicato. In mancanza di convalida entro il termine di dieci giorni dall'adozione, il provvedimento di sospensione è revocato di «diritto».
Per quanto non previsto dal presente decreto in materia disciplinare si applicano in quanto compatibili le norme del Titolo VII del testo unico degli impiegati civili dello Stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modificazioni ed integrazioni.
Al personale di cui al presente decreto si applicano, per quanto concerne la riammissione in servizio, le disposizioni di cui al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.
Per la valutazione dei servizi o periodi ai fini del trattamento di quiescenza si applicano le disposizioni previste dal testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza del personale civile e militare dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092.
E' istituito il ruolo degli ispettori tecnici periferici con la seguente dotazione organica:
E' istituito il ruolo dei presidi dei licei artistici.
Norme particolari per il personale direttivo e docente delle accademie e dei conservatori.
Le norme contenute nel presente decreto si applicano anche al personale direttivo dei conservatori di musica, dell'Accademia nazionale di danza e dell'Accademia nazionale di arte drammatica e al personale docente delle predette istituzioni e delle accademie di belle arti.
Con decreto del Ministro per la pubblica istruzione di concerto con il Ministro per il tesoro e con il Ministro per l'organizzazione della pubblica amministrazione, sono determinate, entro il 31 marzo di ogni biennio, le dotazioni organiche del ruolo del personale direttivo della scuola elementare, e dei ruoli del personale educativo, tenuto conto del numero delle classi, delle unità scolastiche e, per quanto riguarda il ruolo del personale educativo, del numero dei convittori.
(L'art. 127 non è stato ammesso al «Visto» della Corte dei conti.)
Gli ispettori scolastici in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto sono inquadrati, anche in soprannumero, nei posti di ispettore tecnico periferico relativi al contingente per la scuola elementare, utilizzando a tal fine anche il contingente previsto per la scuola materna. Il personale inquadrato ai sensi del presente comma conserva il trattamento economico e di carriera in godimento, sino al riordinamento dei ruoli previsto dall'art. 3 della legge 30 luglio 1973, n. 477.
Gli inquadramenti previsti dal presente articolo sono disposti secondo i criteri di anzianità di cui all'articolo 15, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, concernente le norme di attuazione del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. Per la determinazione del trattamento economico spettante al predetto personale si ha riguardo all'anzianità maturata nei ruoli di provenienza.
Entro un anno dall'entrata in vigore del presente decreto gli insegnanti elementari, i direttori didattici e gli ispettori scolastici collocati permanentemente fuori ruolo ai sensi dell'art. 8 della legge 2 dicembre 1967, n. 1213, possono chiedere la restituzione alla funzione docente, direttiva ed ispettiva in una sede della provincia richiesta.
Le abilitazioni all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo grado, conseguite anteriormente all'attuazione della legge 15 dicembre 1955, n. 1440, sono valide ai fini dell'ammissione ai concorsi per titoli ed esami e per soli titoli, previsti dal presente decreto, nelle scuole secondarie di ogni ordine e grado per le discipline alle quali ciascuna abilitazione si riferisce.
Fino a quando non sia possibile chiamare a far parte delle commissioni di cui ai precedenti articoli 11 e 32 i membri scelti tra il personale ispettivo, direttivo e docente della scuola materna, fra gli istitutori e le istitutrici dei convitti nazionali, degli educandati femminili dello Stato, dei convitti annessi agli istituti di istruzione tecnica e professionali, nelle commissioni dei concorsi per titoli ed esami e di quelli per soli titoli relativi a detto personale sono nominati:
Artt. 133-136
TABELLA DEI PASSAGGI DEI PRESIDI DA UNO AD ALTRO TIPO DI ISTITUTI DI ISTRUZIONE TECNICA
Presidenze degli istituti dalle quali è ammesso il passaggio
Presidenze degli istituti alle quali è ammesso il passaggio
1) Istituto tecnico commerciale per geometri; Istituto tecnico commerciale; Istituto tecnico per geometri; Istituto tecnico periti aziendali corrispondenti in lingue estere; Istituto tecnico per il turismo;
1) Istituto tecnico e femminile;
2) Istituto tecnico industriale; [*]
3) Istituto tecnico agrario; [*]
4) Istituto tecnico nautico; [*]
5) Istituto tecnico aeronautico; [*]
2) Istituto tecnico femminile;
1) Istituto tecnico commerciale e per geometri; Istituto tecnico commerciale; Istituto tecnico per geometri; Istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere; Istituto tecnico per il turismo;
3) Istituto tecnico agrario;[*]
4) Istituto tecnico nautico;[*]
3) Istituto tecnico industriale;
1) Istituto tecnico commmerciale e per geometri; Istituto tecnico commerciale; Istituto tecnico per geometri; Istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere; Istituto tecnico per il turismo;
4) Istituto tecnico agrario;
3) Istituto tecnico industriale; [*]
5) Istituto tecnico nautico;
4) Istituto tecnico agrario;[*]
6) Istituto tecnico aeronautico.
3) Istituto tecnico industria le; [*]
5) Istituto tecnico nautico.[*]
[*] Condizioni. Possesso di laurea che consenta l'ammissione al concorso per la presidenza e provenienza da cattedra di materie tecniche dell'istituto cui si chiede il passaggio, oppure da cattedra compresa nella stessa classe di concorso o da cui sia ammesso il passaggio a cattedra di materie tecniche dell'istituto cui si chiede il passaggio.
TABELLA DI PASSAGGIO DEI PRESIDI DA ISTITUTI DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE A ISTITUTI DI ISTRUZIONE TECNICA, DI ISTRUZIONE CLASSICA, SCIENTIFICA E MAGISTRALE
1) Istituto professionale per il commercio
Istituto professionale femminile
1) Istituto tecnico commerciale e per geometri; istituto tecnico commerciale; istituto tecnico per geometri; istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere; istituto tecnico per il turismo
2) Istituto tecnico femminile
3) Istituto tecnico industriale [*]
4) Istituto tecnico agrario [*]
5) Istituto tecnico nautico [*]
6) Istituto tecnico aeronautico [*]
7) Liceo classico, liceo scientifico, istituto magistrale [1]
2) Istituto professionale per l'industria e l'artigianato
3) Istituto tecnico industriale
3) Istituto professionale per l'agricoltura
1) Istituto tecnico commerciale e istituto tecnico commerciale; istituto tecnico per geometri; istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere; istituto tecnico per il turismo
4) Istituto tecnico agrario
4) Istituto professionale per le attività marinare
1) Istituto tecnico commerciale e per geometri; istituto tecnico commerciale;istituto tecnico per geometri; istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere; istituto tecnico per il turismo
5) Istituto tecnico nautico
[1] Il passaggio non è consentito ai presidi di istituto professionale provenienti per passaggio dalle presidenze degli istituti tecnici agrari, industriali, nautici e aeronautici o dalle presidenze degli istituti professionali per l'industria e l'artigianato, per l'agricoltura e per le attività marinare, salvo che provengano da cattedra la cui sia ammesso il passaggio all'istituto cui si chiede il passaggio.
[*] Condizioni. Possesso di laurea che consenta l'ammissione al concorso per la presidenza e provenienza da cattedra di materie tecniche dell'istituto a cui si chiede il passaggio, oppure da cattedra compresa nella stessa classe di concorso o da cui sia ammesso il passaggio a cattedra di materie tecniche dell'istituto cui si chiede il passaggio.
TABELLA DEI PASSAGGI DI PRESIDI DAGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE TECNICA A ISTITUTI DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE, DI ISTRUZIONE CLASSICA, SCIENTIFICA E MAGISTRALE
1) Istituto tecnico commerciale e per geometri
1) Istituto professionale per il commercio Istituto tecnico commerciale Istituto tecnico per geometri Istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere Istituto tecnico per il turismo
2) Istituto professionale alberghiero
3) Istituto professionale femminile
4) Istituto professionale per l'industria e l'artigianato [*]
5) Istituto professionale per la agricoltura; [*]
6) Istituto professionale per le attività marinare; [*]
7) Liceo classico, liceo scientifico e istituto magistrale
come sopra [*]
1) Istituto professionale per il commercio;
2) Istituto professionale alberghiero;
3) Istituto professionale femminile;
4) Istituto professionale per l'industria e l'artigianato;
5) Istituto professionale per l'agricoltura; [*]
4) Istituto tecnico agrario; agrario;
1) Istituto professionale perper il commercio;
4) Istituto professionale per l'industria e l' artigianato; [*]
5) Istituto professionale per l'agricoltura;
4) Istituto professionale per l'industria e l'artigianato; [*]
6) Istituto professionale per le attività marinare;
6) Istituto tecnico aeronautico
4) Istituto professionale per la industria e lo artigianato [*]
5) Istituto professionale per la agricoltura [*]
6) Istituto professionale per le attività marinare [*]
TABELLA DEI PASSAGGI DEI PRESIDI DA ISTITUTI DI ISTRUZIONE CLASSICA, SCIENTIFICA E MAGISTRALE AD ISTITUTI DI ISTRUZIONE TECNICA, PROFESSIONALE
Presidenze degli istituti
Presidenze degli istituti alle
dalle quali è ammesso
quali è ammesso il passaggio
1) Liceo classico,liceo scien-
1) Istituto tecnico commerciale
tifico e istituto magi-
e istituto tecnico commer-
ciale; istituto tecnico per
geometri; istituto tecnico
per periti aziendali e cor-
rispondenti in lingue este-
re; istituto tecnico per il
3) Istituto professionale per
4) Istituto professionale fem-
5) Istituto professionale al-
berghiero
TABELLA DEI PASSAGGI DEI PRESIDI FRA ISTITUTI PROFESSIONALI
1) Istituto professionale per
l'industria e l'artigiana-
to; [*]
2) Istituto professionale per
l'agricoltura [*]
le attività marinare [*]
4) Istituto professionale per
5) Istituto professionale fem-
le attività marinare; [*]
l'agricoltura; [*]
6) Istituto professionale al-
TABELLA DEI PASSAGGI DEI PRESIDI FRA ISTITUTI DI ISTRUZIONE ARTISTICA
2) Istituto d'arte
TABELLA DEI PASSAGGI DI CATTEDRA, DEL PERSONALE INSEGNANTE NELL'AMBITO DEI RUOLI DEI DOCENTI INDICATI NELLA TABELLA C, ANNESSA AL D.L. 30 GENNAIO 1976, N. 13, CONVERTITO NELLA LEGGE
30 MARZO 1976, N. 88.
Classe di concorso a cattedre
Classe di concorso a cattedre o
o a posti dalla quale è
a posti alla quale è ammesso
ammesso il passaggio
Qualsiasi classe di concorso a
cattedre negli Istituti e
scuole di istruzione seconda-
ria di secondo grado, nei li-
cei artistici e negli istitu-
cei artistici e negli istituti
ti di arte, per l'accesso al-
d'arte, per l'accesso alla
la quale è richiesto il di-
quale è richiesto il diploma
ploma di laurea o il diploma
di laurea o il diploma di i-
di istituto di istruzione su-
stituti superiore [2] [4] [*].
periore [1] [2] [*].
[*] Possesso dell'abilitazione specifica [3].
posti di insegnante di arte
applicata negli istituti
applicata negli istituti d'ar-
d'arte di cui alla tabella D
te di cui alla tabella D an-
annessa al decreto ministe-
nessa al decreto ministeriale
riale 2 marzo 1972 e succes-
2 marzo 1972 e successive mo-
sive modifiche ed integrazio-
difiche ed integrazioni [*].
cattedre nelle scuole medie
per l'accesso alla quale è
per l'accesso alla quale è ri-
richiesto il diploma di lau-
chiesto il diploma di laurea o
rea o il diploma di istituto
il diploma di istituto di i-
di istruzione superiore [2]
struzione superiore [2] [4]
[4] [*].
[*] Possesso dell'abilitazione specifica [5].
[*] Votazione di almeno nelle prove di esame o inclusione nella terna degli idonei in un concorso relativo al posto richiesto per passaggio.
Nei primi tre anni di applicazione del presente decreto, il passaggio può essere richiesto anche dagli insegnanti che, per il posto cui si riferisce il passaggio, abbiano prestato servizio per almeno due anni.
[1] Gli insegnanti titolari di lingua e letteratura straniera (classe XLIII) possono chiedere il passaggio anche ad altra cattedra di lingua e letteratura straniera, compresa nella medesima classe di concorso, purché in possesso dell'abilitazione per l'insegnamento richiesto.
[2] E' consentito il passaggio dalle cattedre degli istituti e scuole con lingua di insegnamento italiana alle cattedre degli istituti e scuole con lingua di insegnamento slovena o tedesca, anche comprese nella medesima classe di concorso, a condizione che l'aspirante sia in possesso dell'abilitazione specifica, o ne abbia ottenuto l'estensione con gli esami di accertamento della conoscenza linguistica indetti con D.M. 20 agosto 1974 o con la O.M. 13 agosto 1976, nonchée fornito dei requisiti previsti rispettivamente, per le scuole in lingua slovena dagli articoli 3 e 7 della L. 19 luglio 1961, n. 1012 e 45 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417; e per le scuole in lingua tedesca e le cattedre con lingua d'insegnamento tedesca delle località ladine dagli articoli 12 del D.P.R. 30 gennaio 1973, n. 116 e 47 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417. E' consentito, altresì, il passaggio dalle cattedre degli istituti e scuole con lingua di insegnamento diversa da quella italiana alle cattedre degli istituti e scuole con lingua di insegnamento italiana, anche comprese nella medesima classe di concorso, a condizione che l'aspirante sia in possesso dell'abilitazione specifica - o della relativa estensione conseguita con gli esami indetti nelle precitate sessioni -; e che, limitatamente alla provincia di Bolzano, sia in possesso dei requisiti previsti dagli articoli 12 del D.P.R. 30 gennaio 1973, n. 116 e 47 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417.
[3] Per il passaggio a cattedre negli istituti aventi particolari finalità compresi gli istituti professionali di Stato per non vedenti e gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado per sordomuti, è prescritto il possesso anche della specializzazione conseguita a norma dell'art. 8 del D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 970 (congiunta all'accertamento dei titoli professionali per la classe XCIII-bis - Vita di relazione negli istituti professionali di Stato per non vedenti). Per il passaggio dalle predette cattedre alle cattedre negli istituti e scuole normali è prescritto il compimento di cinque anni di servizio effettivo di ruolo, ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 970.
[4] Gli insegnanti titolari di lingua straniera (classe XLVI) possono chiedere il passaggio anche alla cattedra di altra lingua straniera, compresa nella medesima classe di concorso, purché in possesso dell'abilitazione per l'insegnamento richiesto.
[5] Per il passaggio a cattedre nelle scuole medie aventi particolari finalità, comprese quelle per non vedenti o per sordomuti, è prescritto il possesso anche della specializzazione conseguita a norma dell'art. 8 del D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 970. Per il passaggio delle predette cattedre alle cattedre nelle scuole medie normali è prescritto il compimento di cinque anni di servizio effettivo di ruolo, ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 970.
TABELLA DEI PASSAGGI DI CATTEDRA DEL PERSONALE INSEGNANTE, NELL'AMBITO DEI RUOLI DEI DOCENTI INDICATI NELLA TABELLA D E TABELLA G - QUADRO II, ANNESSE AL D.L. 30 GENNAIO 1976,
N. 13 CONVERTITO NELLA L. 30 MARZO 1976, N. 88.
Classe di concorso a cattedre o a posti dalla quale è ammesso il passaggio
Classe di concorso a cattedre o a posti alla quale è ammesso il passaggio
Qualsiasi classe di concorso a cattedre o a posti degli istituti e scuole di istruzione secondaria per l'accesso alla quale è richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado o equipollente [1] [*].
[*] Possesso del titolo di studio prescritto per l'ammissione alla relativa classe di concorso [2].
E' richiesto il possesso dell'abilitazione specifica per il passaggio alle cattedre XVI - Dattilografia, tecniche della duplicazione, calcolo a macchina e contabilità a macchina, LXXIX - Stenografia, LXXX - Stenografia e dattilografia LXXX-bis - Stenografia e dattilografia negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado con lingua di insegnamento slovena, LXXX - ter - Stenografia e dattilografia negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado in lingua tedesca e con lingua di insegnamento tedesca delle località ladine, LXXXI - Stenografia negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado con lingua di insegnamento slovena, LXXXII - Stenografia negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado in lingua tedesca e con lingua di insegnamento tedesca delle località ladine.
Qualsiasi classe di concorso a posti di assistente dei licei artistici di cui alla tabella E annessa al D.M. 2 marzo 1972 e successive modificazioni e integrazioni [*].
[*] Possesso di titolo di studio prescritto per l'ammissione alla relativa classe di concorso.
[1] E' consentito il passaggio dai posti degli istituti con lingua di insegnamento italiana ai posti degli istituti con lingua di insegnamento slovena o tedesca - anche compresi nella medesima classe di concorso - a condizione che l'aspirante, oltre che munito del prescritto titolo di studio, o dell'abilitazione specifica per le cattedre di dattilografia e stenografia, appartenga al gruppo linguistico proprio della lingua di insegnamento (articolo 45 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417 per le scuole in lingua slovena; art. 12 del D.P.R. 30 gennaio 1973, n. 116 e art. 47 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417, per le scuole in lingua tedesca e con lingua d'insegnamento tedesca delle località ladine). E' consentito altresì il passaggio dai posti degli istituti con lingua di insegnamento diversa da quella italiana ai posti degli istituti con lingua di insegnamento italiana, anche compresi nella medesima classe di concorso, sempre che l'aspirante sia in possesso del titolo di studio prescritto per l'ammissione alla relativa classe di concorso, o dell'abilitazione specifica per le cattedre di dattilografia e di stenografia. Per il passaggio a cattedre o a posti con lingua di insegnamento italiana nella provincia di Bolzano è richiesta anche l'appartenenza al gruppo linguistico italiano (art. 12 del citato D.P.R. n. 116/1973 e art. 47 del citato D.P.R. n. 417/1974).
[2] E' prescritto anche il possesso della specializzazione conseguita a norma dell'art. 8 del D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 970, per il passaggio alla cattedra di stenografia Braille e dattilografia Braille negli istituti professionali di Stato per ciechi (classe LXXIX-bis, tabella B), per il passaggio al posto di Attività pratiche speciali nella scuola media per non vedenti (classe I-bis, tabella C), e per il passaggio ai posti di insegnante tecnico-pratico negli istituti di istruzione secondaria per ciechi o per sordomuti. Per il passaggio dai predetti posti e cattedre a posti e cattedre nelle scuole ed istituti normali è prescritto il compimento di cinque anni di servizio effettivo di ruolo, ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 970.
TABELLA DEI PASSAGGI FRA RUOLI DEL PERSONALE INSEGNANTE
Classe e cattedra a cui è ammesso il passaggio
Ruolo e cattedra a cui è ammesso il passaggio
1) Insegnamenti di scuola elementare;
Scuola media: tutte le cattedre [*];
Istituti di istruzione secondaria di 2° grado: tutte le cattedre [*];
2) Insegnamenti di scuola media.
Istituti di istruzione secondaria di 2° grado: tutte le cattedre [*].
[*] Possesso del titolo di studio prescritto e della specifica abilitazione e servizio prestato nel ruolo di provenienza per almeno cinque anni;

References: art. 13
 articolo 12
 art. 119
 art. 49
 art. 81
 art. 3
 art. 12
 art. 47
 art. 47