Source: http://www.confconsumatori.it/bpb-le-decisioni-della-corte-costituzionale/
Timestamp: 2018-12-12 18:51:08+00:00

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BPB: le decisioni della Corte Costituzionale - CONFCONSUMATORI
CONFCONSUMATORI > Risparmio > Altri investimenti (Finmek, Btp, etc.) > BPB: le decisioni della Corte CostituzionaleIn puglia il Comitato per la tutela degli Azionisti di Banca Popolare di Bari fa il punto sulla recente sentenza della Corte Costituzionale
è costituzionale la normativa che prevede l’obbligo per le banche popolari di trasformarsi in società per azioni;
la normativa impugnata – che prevede la possibilità per le banche di introdurre limitazioni al rimborso in caso di recesso del socio – non lede il diritto di proprietà dei soci stessi.
Le motivazioni della sentenza saranno rese note fra qualche settimana.
Questa sentenza fa prevalere le ragioni di stabilità finanziaria, sul diritto dei singoli (tantissimi) risparmiatori piccoli azionisti, scaricando così sugli stessi i costi della stabilità finanziaria delle banche. Tale sentenza aggrava l’asimmetria di forza contrattuale fra i risparmiatori e la finanza, e quindi rischia di aumentare la disaffezione del risparmiatore verso la collocazione azionaria ed obbligazionaria. Disaffezione che è esattamente l’inverso di quanto servirebbe per il rilancio dei consumi e dello sviluppo diffuso.
La sentenza implica che ora la Banca Popolare di Bari dovrà trasformarsi in S.p.A.. Inoltre, la banca, in caso di recesso degli azionisti, potrà limitare il diritto al rimborso del valore dell’azione al socio receduto, come previsto dalla normativa oggi dichiarata legittima. Ora occorrerà attendere che il Consiglio di Stato fissi i termini per dare seguito alla trasformazione in S.p.A., subito dopo dovrà essere convocata l’assemblea dei soci per deliberare sulla predetta trasformazione e solo dopo inizierà a decorrere il termine per esercitare eventualmente il diritto di recesso, per chi lo voglia.
Il Comitato vigilerà con tutti gli strumenti che la legge consente, affinchè “la limitazione del diritto al rimborso”, pur ritenuta legittima dalla Corte Costituzionale, non si trasformi comunque in una sua eventuale soppressione di fatto. Attenderemo la motivazione della sentenza, nella speranza di poter trovare al suo interno almeno un qualche riconoscimento, che la limitazione del diritto al rimborso non debba diventare una sorta di “esproprio senza indennizzo”. Altrimenti ci riserviamo sin da ora di promuovere un’azione collettiva degli azionisti dinanzi alla Corte di Giustizia europea o altre Autorità.
Il contenuto di questa sentenza conferma che l’azione del Comitato dovrà continuare anche a seguire le due strade sino ad oggi perseguite:
svolgere iniziative di tutela collettiva, cercando di ottenere risultati utili per i soci, come ad es. il Fondo di solidarietà, maggiore e migliore accesso al credito per i soci, la trasparenza del mercato di negoziazione delle azioni.
Svolgere azioni giudiziali finalizzate a chiedere l’accertamento della sussistenza di eventuali violazioni – da parte della banca – della normativa in materia di prestazione dei servizi d’investimento.
Ad oggi sono stati tutti accolti i primi ricorsi in favore di 5 azionisti, presentati all’Arbitro per le Controversie Finanziarie in Consob dai legali del Comitato. L’ACF ha infatti condannato la Banca Popolare di Bari a risarcire gli azionisti del danno subito, calcolato nella differenza fra la somma che gli azionisti avevano pagato per comprare le azioni, ed il valore presumibile di smobilizzo dell’azione (oltre interessi e rivalutazione monetaria).
E’ evidente che il numero crescente di associati è un punto di forza di questo Comitato, che consente di rafforzare il peso specifico dei piccoli azionisti nella interlocuzione con le istituzioni, con cui ci dovremo confrontare nei prossimi mesi.
IL COMITATO PER LA TUTELA DEGLI AZIONISTI
Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Codacons, Codici, Confconsumatori, U.N.C.
azionista, banca, BPB, diritti consumatore, risparmio

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