Source: http://www.sicurezza-lavoro.org/lavoro/lavoratrice_madre.html
Timestamp: 2020-02-19 01:32:34+00:00

Document:
Tema di grande attualità nella situazione socio-economica italiana è quello che riguarda la tutela delle lavoratrici in stato di gravidanza presenti nei posti di lavoro. A questo proposito è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la sicurezza sul lavoro in data 09 luglio 2012 un opuscolo informativo denominato "Tutela della salute delle lavoratrici madri - Linee di indirizzo per l'applicazione del D.Lgs. n.151/2001, artt. 7, 8, 11 e 12”. Il documento è stato predisposto dalla Direzione Regionale del Lavoro per il Veneto, ed è relativo agli aspetti di tutela lavoratrice madre e del nascituro.
Lavoratrice madre: Opuscolo Ministero del Lavoro
Le problematiche sulla tutela del lavoro femminile e in particolare la tutela delle madri in stato di gravidanza che continuano ad operare nei luoghi di lavoro sono di grande attualità e investono la società tutta; negli ultimi tempi stanno avendo notevole riflesso anche negli organi d'informazione di ogni tipo. Su questo argomento sul sito del Ministero del lavoro è stato presentato un documento che rappresenta un primo testo che fornisce le linee guida relative agli aspetti di tutela della salute della lavoratrice madre e del nascituro. L’opuscolo (consultabile cliccando sul link presente in fondo a questo articolo) rientra nella articolata normativa che riguarda la differenziazione nella valutazione dei rischi rispetto al genere femminile. Nel testo vengono ripresi i riferimenti normativi per quel che riguarda la tutela maternità e individuati i principali fattori di rischio per la salute della donna e del bambino presenti nei luoghi di lavoro. Inoltre può essere un supporto da utilizzare da parte del datore di lavoro come guida per adempiere agli obblighi di tutela nei confronti delle lavoratrici in gravidanza; è anche un valido veicolo di informazione per le lavoratrici che devono conoscere i propri diritti. Il documento precedentemente approvato, viene riproposto in considerazione delle modifiche legislative introdotte all’art.15 “Misure di semplificazione in relazione all'astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza” della Legge 4 aprile 2012 n.35 - Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo - pubblicato sulla G.U. n. 82 del 6 aprile 2012); inoltre viene integrato da elementi utili sia alla valutazione dei rischi per la tutela lavoratrici madri e in allattamento sia alla formulazione della segnalazione del datore di lavoro alle Direzioni Territoriali del Lavoro.
Lavoratrice madre: Composizione opuscolo
Il documento è composto da quattro parti che brevemente presentiamo:
I) Riferimenti normativi
In questa parte del documento si richiamano gli articoli fondamentali del “Testo unico delle disposizioni in materia di tutela della maternità e paternità” approvato con d.lgs. 26.03.2001 n.151 con i relativi allegati e disposizioni tra cui
- Art. 7. Lavori vietati
- Art. 8. Esposizione a radiazioni ionizzanti
- Art. 11. Valutazione dei rischi
- Art. 12. Conseguenze della valutazione
- Art. 17. Estensione del divieto
- Art. 15. Misure di semplificazione in relazione all’astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza
II) Valutazione dei rischi
In questa sezione dell’opuscolo si trova un approfondimento della valutazione dei rischi rispetto agli obblighi del datore di lavoro, che deve valutare i rischi per la gravidanza e per il periodo post parto, che derivano dalle attività svolte in azienda e individuare le lavorazioni che abbisognano di misure di protezione (sulla base del d.lgs. 151/01) e infine individuare le misure di prevenzione e protezione informandone le lavoratrici in gravidanza interessate. In particolare il datore di lavoro deve:
1. collaborare con il Responsabile servizio prevenzione e protezione e con il Medico competente, al fine d’identificare le mansioni/lavorazioni vietate alle lavoratrici in gravidanza e/o allattamento, dopo aver consultato il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
2. integrare il documento di valutazione del rischio con l’analisi e l’identificazione delle operazioni incompatibili, indicando per ognuna di tali mansioni a rischio le misure di prevenzione e protezione che intende adottare:
• modifica delle condizioni di lavoro e/o dell'orario di lavoro;
• spostamento della lavoratrice in gravidanza ad altra mansione non a rischio;
• richiesta alla DTL di interdizione anticipata dal lavoro;
3. informare tutte le lavoratrici in età fertile dei risultati della valutazione e della necessità di segnalare lo stato di gravidanza non appena ne vengano a conoscenza.
Anche nel caso di aziende con meno di 10 dipendenti, è opportuno che resti in azienda una traccia scritta sia della valutazione del rischio che dell’informazione alle lavoratrici, secondo i semplici schemi riportati in appendice.
III) Schede delle principali mansioni
In questa parte vengono analizzate alcune tra le principali mansioni, i rischi derivanti e i provvedimenti per i settori /comparti di maggior rilievo, il periodo di astensione dal lavoro nei casi non previsti dalla norma. I comparti analizzati e le relative mansioni sono:
⇒ Scuola - educatrici di asili nido, insegnanti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria (ex elementari), personale di appoggio docente e non, collaboratrice scolastica (ex bidella)
⇒ Uffici - impiegata
⇒ Ditte di pulizia - pulizie ordinarie
⇒ Servizi alla persona - parrucchiera, estetista
⇒ Alberghi ed esercizi pubblici - cameriera, cuoca, addetta mensa
⇒ Commercio - cassiera, commessa, banconiera gastronomia
⇒ Sanità - reparti ospedalieri, servizi ambulatoriali, servizi di riabilitazione, sale operatorie, studio dentistico, SUEM e PS, reparti di psichiatria e servizi di salute mentale (SERT), radiologia e radioterapia, oncologia, laboratorio, CEOD (assistenza disabili)
⇒ Servizi - badante/colf in casa privata/addetto all’assistenza presso case di soggiorno per anziani, operatore ecologico, guida/lavoro a bordo di automezzi
⇒ Tessile - confezionamento, stiratura
IV) Appendice
L'appendice è composta da:
- griglia per la rilevazione dei rischi per le lavoratrici in gravidanza ed in allattamento
- esempio di valutazione di rischio per le lavoratrici in gravidanza ed in allattamento
- modello per l’informazione delle lavoratrici
- fac-simile segnalazione del datore di lavoro alla Direzione Territoriale del Lavoro del Veneto
- indirizzario Direzioni Territoriali del Lavoro del Veneto
Lavoratrice madre: Buone prassi e differenze di genere
Nel caso si voglia fare una richiesta di validazione di una “buona prassi” che riguardi, in tutto o in parte, le differenze di genere (comprese le lavoratrici in gravidanza e/o allattamento), è possibile utilizzare, per la compilazione del modello di presentazione, le indicazioni contenute nel documento "Buone prassi e differenze di genere".
Proponiamo il link dell'Opuscolo informativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per lavoratrici madri della Regione Veneto.
Vorrei sapere se esistono altre norme integrative a quelle esposte.

References: Art. 7
 Art. 8
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 17
 Art. 15