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Timestamp: 2017-12-18 07:04:20+00:00

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Corte Costituzionale, Sentenza 22 febbraio 2010, n. 80 | Studio Legale Aquilani
E' costituzionalmente illegittimo, per violazione del principio di ragionevolezza, l'art. 2, comma 414, L. 244/2007, nella parte in cui esclude la possibilità, già contemplata dalla L. 449/1997, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente.
(in G. U. 3.3.2010, n. 9)
Sentenza 80/2010 (ECLI:IT:COST:2010:80)
Massime: 34400 34401 34402 34403
Massima n. 34400
Istruzione pubblica - Insegnanti di sostegno per disabili - Fissazione di un limite massimo al numero dei posti - Abolizione della possibilità di assunzione a tempo determinato, in deroga al rapporto tra studenti e docenti stabilito dalla normativa statale, in presenza di disabilità particolarmente gravi - Eccezione di inammissibilità della questione per difetto di rilevanza - Reiezione.
Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 2, commi 413 e 414, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, censurato in riferimento agli artt. 2, 3, 4, primo comma, 10, primo comma, 30, commi primo e secondo, 31, primo comma, 34, primo comma, 35, commi primo e secondo, e 38, commi terzo e quarto, Cost., deve essere respinta l'eccezione di inammissibilità della questione sollevata dalla difesa erariale per difetto di rilevanza. Infatti, il giudice rimettente è chiamato a pronunciarsi su un provvedimento dell'amministrazione scolastica che, in applicazione delle disposizioni impugnate, ha negato il riconoscimento delle ore di sostegno inizialmente accordate, quindi tenendo conto anche degli strumenti alternativi previsti dalla normativa statale, ivi comprese le compensazioni tra Province diverse.
legge 24/12/2007 n. 244 art. 2 co. 413
legge 24/12/2007 n. 244 art. 2 co. 414
Costituzione art. 31 co. 1
Costituzione art. 35 co. 2
Costituzione art. 38 co. 4
Massima n. 34401
Istruzione pubblica - Insegnanti di sostegno per disabili - Fissazione di un limite massimo al numero dei posti - Abolizione della possibilità di assunzione a tempo determinato, in deroga al rapporto tra studenti e docenti stabilito dalla normativa statale, in presenza di disabilità particolarmente gravi - Denunciata violazione del diritto al lavoro, dell'obbligo di istruzione, del principio di tutela del lavoro e del diritto all'educazione e all'avviamento professionale per gli inabili e i minorati - Inammissibilità delle censure, siccome formulate in modo generico ed apodittico.
Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 2, commi 413 e 414, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 devono essere dichiarate inammissibili, perché non sufficientemente argomentate e formulate in modo generico ed apodittico, le censure relative alla violazione degli artt. 4, primo comma, e 35, commi primo e secondo, Cost., in relazione all'art. 38 Cost., nonché degli artt. 34, primo comma, e 38, commi terzo e quarto, Cost., in relazione agli artt. 30, commi primo e secondo, e 31, primo comma, Cost. Sull'inammissibilità di censure insufficientemente argomentate e, dunque, formulate in modo generico ed apodittico, v., ex plurimis , la citata ordinanza n. 344/2008.
Massima n. 34402
Istruzione pubblica - Insegnanti di sostegno per disabili - Fissazione di un limite massimo al numero dei posti - Irragionevolezza - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di altri profili.
E' costituzionalmente illegittimo, per violazione del principio di ragionevolezza, l'art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno. Premesso che i disabili non costituiscono un gruppo omogeneo, in quanto vi sono forme diverse di disabilità per ognuna delle quali è necessario individuare meccanismi di rimozione degli ostacoli che tengano conto della tipologia di handicap da cui risulti essere affetta in concreto una persona; che il diritto del disabile all'istruzione, oggetto di specifica tutela sia nell'ordinamento internazionale che in quello interno, si configura come diritto fondamentale; e che la discrezionalità del legislatore, nell'individuazione delle misure necessarie a tutela dei diritti delle persone disabili, trova un limite invalicabile nel rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati; la scelta legislativa di stabilire un limite massimo relativamente al numero delle ore di insegnamento di sostegno non trova alcuna giustificazione nell'ordinamento e si appalesa irragionevole poiché comporta l'impossibilità di avvalersi, in deroga al rapporto tra studenti e docenti stabilito dalla normativa statale, di insegnanti specializzati che assicurino al disabile grave il miglioramento della sua situazione nell'ambito sociale e scolastico. (Restano assorbiti gli ulteriori profili di censura). Per l'affermazione che la legge n. 104 del 1992 è volta a «perseguire un evidente interesse nazionale, stringente ed infrazionabile, quale è quello di garantire in tutto il territorio nazionale un livello uniforme di realizzazione di diritti costituzionali fondamentali dei soggetti portatori di handicaps », v. la citata sentenza n. 406/1992. Sul fondamentale diritto del disabile all'istruzione e sulle misure legislative necessarie a garantirne la fruizione, ivi compresa quella del personale docente specializzato, v. le citate sentenze n. 52/2000 e n. 215/1987. Sulla discrezionalità spettante al legislatore nell'individuazione delle misure necessarie a tutela dei diritti delle persone disabili e sul correlativo invalicabile limite del rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati, v., ex plurimis , le seguenti citate decisioni: ordinanza n. 269/2009, sentenze n. 431/2008 e n. 251/2008.
Massima n. 34403
Istruzione pubblica - Insegnanti di sostegno per disabili - Abolizione della possibilità di assunzione a tempo determinato, in deroga al rapporto tra studenti e docenti stabilito dalla normativa statale, in presenza di disabilità particolarmente gravi - Irragionevolezza - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di altri profili.
E' costituzionalmente illegittimo, per violazione del principio di ragionevolezza, l'art. 2, comma 414, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nella parte in cui esclude la possibilità, già contemplata dalla legge n. 449 del 1997, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente. Premesso che i disabili non costituiscono un gruppo omogeneo, in quanto vi sono forme diverse di disabilità per ognuna delle quali è necessario individuare meccanismi di rimozione degli ostacoli che tengano conto della tipologia di handicap da cui risulti essere affetta in concreto una persona; che il diritto del disabile all'istruzione, oggetto di specifica tutela sia nell'ordinamento internazionale che in quello interno, si configura come diritto fondamentale; e che la discrezionalità del legislatore, nell'individuazione delle misure necessarie a tutela dei diritti delle persone disabili, trova un limite invalicabile nel rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati; la scelta legislativa di sopprimere la riserva che consentiva di assumere insegnanti di sostegno a tempo determinato non trova alcuna giustificazione nell'ordinamento e si appalesa irragionevole poiché comporta l'impossibilità di avvalersi, in deroga al rapporto tra studenti e docenti stabilito dalla normativa statale, di insegnanti specializzati che assicurino al disabile grave il miglioramento della sua situazione nell'ambito sociale e scolastico. (Restano assorbiti gli ulteriori profili di censura). Per l'affermazione che la legge n. 104 del 1992 è volta a «perseguire un evidente interesse nazionale, stringente ed infrazionabile, quale è quello di garantire in tutto il territorio nazionale un livello uniforme di realizzazione di diritti costituzionali fondamentali dei soggetti portatori di handicaps », v. la citata sentenza n. 406/1992. Sul fondamentale diritto del disabile all'istruzione e sulle misure legislative necessarie a garantirne la fruizione, ivi compresa quella del personale docente specializzato, v. le citate sentenze n. 52/2000 e n. 215/1987. Sulla discrezionalità spettante al legislatore nell'individuazione delle misure necessarie a tutela dei diritti delle persone disabili e sul correlativo invalicabile limite del rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati, v., ex plurimis , le seguenti citate decisioni: ordinanza n. 269/2009, sentenze n. 431/2008 e n. 251/2008.
La Corte costituzionale definisce “irragionevoli” le disposizioni presenti nei commi 413 e 414 dell’art. 2 della legge 244/2007 (legge finanziaria 2008), e ne dichiara l’illegittimità costituzionale nella parte in cui questi fissano un limite massimo al numero di ore di insegnamento di sostegno, comportando l’impossibilità di avvalersi di insegnanti specializzati in grado di assicurare al disabile grave un concreto miglioramento nell’ambito sociale e scolastico.
Pronunciandosi sulla questione la Corte afferma - come già aveva fatto in passato - che il diritto all’istruzione dei disabili (e qui particolarmente dei disabili gravi) si configura come un diritto fondamentale di cui si può godere solo in presenza di misure d’integrazione e sostegno idonee a garantire ai portatori di handicap la frequenza degli istituti di istruzione.
Tale diritto è affermato all’art. 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in cui si invitano gli Stati Parti della Convenzione a garantire il diritto all’istruzione del disabile, nonchè dall’art. 38 comma 3 della Costituzione italiana, attuato dalla L. 104/1992, la quale riconosce il diritto del disabile ad ottenere un’istruzione completa per l’intero percorso - dalla scuola materna sino all’università - pecisando la necessità di inserirlo in un processo educativo con insegnanti e compagni, al fine di stimolare le potenzialità del soggetto svantaggiato valorizzandone il fattore di socializzazione.
A tale fine era intervenuta la L. 449/1997 che aveva previsto la possibilità di assumere nuovi insegnanti di sostegno (con contratto a tempo determinato) in deroga al rapporto numerico alunni-docenti stabilito dal comma 3 della stessa legge.
In seguito, la legge finanziare per l'anno 2008 era intervenuta limitando il numero degli insegnanti di sostegno e abolendo la possibilità di assunzione di questi in deroga al rapporto numerico studenti-docenti in presenza di disabilità particolarmente.
Ad avviso della Consulta, la L. 244/2007 ha così inciso sul nucleo indefettibile di garanzie che in ogni caso il legislatore non può comprimere, seppur nell’esercizio del suo legittimo potere discrezionale.

References: Sentenza 

Sentenza 
 art. 2
 art. 2
 art. 31
 art. 35
 art. 38
 sentenza 
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