Source: https://www.cesnur.org/2002/ist_alois.htm
Timestamp: 2020-01-20 00:58:01+00:00

Document:
Borse di studio 2002 - Istituto di Studi Storici e Teologici 'Giovan Francesco Alois (1510 - 1564)' - CASERTA
Istituto di Studi Storici e Teologici "Giovan Francesco Alois (1510 - 1564)" - CASERTA
Anno Accademico 2001 - 2002
Per l’Anno Accademico 2001 - 2002, l’Istituto di Studi Storici e Teologici "Giovan Francesco Alois" bandisce un concorso a due borse di studio per studenti universitari laureandi, laureati e studiosi esperti nelle seguenti discipline:
Lettere e Filosofia, Teologia, Sociologia, Scienze Politiche, Scienze Demografiche e Statistiche.
Il concorso è aperto a tutti i cittadini italiani, di età non superiore ai 35 anni L’importo delle due borse di studio è di ¤ 775,00 cadauna. Le attività di ricerca, documentate con materiale archivistico inedito, saranno oggetto di un’ulteriore valutazione e di un premio aggiuntivo di ¤ 258,00 cadauna.
La prima borsa verrà assegnata al miglior lavoro storico o teologico inedito avente ad oggetto uno dei tre temi di ricerca elencati nel bando, nell’ambito dello studio di Valdesianesimo ed Evangelismo nella Campania del ‘500.
La seconda borsa verrà assegnata al miglior lavoro storico o teologico inedito avente ad oggetto uno dei temi di ricerca elencati nel bando, nell’ambito dello studio dei Movimenti Pentecostali e Carismatici in Italia.
Nel caso delle tesi di laurea, il lavoro dovrà essere accompagnato da una lettera di presentazione del relatore dell’Università di appartenenza. Le domande dovranno pervenire alla Direzione dell’Istituto, Via Feudo di San Martino 4, 81100 CASERTA, entro il 30 marzo 2002 ed essere accompagnate da:
Curriculum degli studi con specifiche e dettagliate informazioni relative all’attività scientifica svolta ed eventuali altri studi, ricerche e/o tesi di laurea prodotti;
Il lavoro di ricerca che si propone per il bando, in triplice copia;
Indirizzo e numero di telefono del candidato.
La segreteria dell’Istituto è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Tel. 0823.443077 Fax. 0823. 220791
Le due commissioni che giudicheranno i lavori saranno composte ognuna da tre membri: il direttore dell’Istituto e due membri studiosi ed esperti nelle discipline oggetto delle ricerche.
Prof. Giovanni Traettino
Caserta, febbraio 2002
Istituto di Studi Storici e Teologici "Giovan Francesco Alois (1510 .1564)
Allegato1a:
Valdesianesimo ed Evangelismo nella Campania del ‘500
Primo tema di ricerca:
Sotto la guida di Juan de Valdes, nella prima metà del ‘500 si diffuse in Campania, a partire da Napoli, un movimento di risveglio religioso che riviveva in modo originale le intuizioni di Lutero. Al centro di questa spiritualità vi era la convinzione della necessità dell’esperienza cristiana come mezzo per raggiungere le verità di fede. Lo storico Massimo Firpo [1] ha dimostrato come il movimento valdesiano abbia fatto da nucleo propulsore di un movimento con notevoli capacità di diffusione. Ne facevano parte, in Campania, personaggi come Galeazzo Caracciolo marchese di Vico, Mario Galeota e Giovan Francesco Alois, nobile casertano. Ampia fu la diffusione del movimento in vari strati della società campana.
Un primo tema di ricerca è, pertanto, teso a definire i contorni e la penetrazione delle idee e della spiritualità valdesiana ed evangelica nella nostra regione, ed in particolare nel casertano.
Secondo tema di ricerca:
A partire dal 1542, anno dell’istituzione dell’Inquisizione romana, comincia la crisi del movimento valdesiano e di tutto l’evangelismo italiano. Alcuni esponenti, come il napoletano Mario Galeota, ed il casertano Giovan Francesco Alois, subirono duri processi.
Un secondo tema di ricerca è teso a mettere a fuoco - alla luce anche dei documenti solo di recente resi accessibili agli studiosi a seguito della apertura degli archivi vaticani- la vita, i processi e la morte del casertano Giovan Francesco Alois, la cui figura è stata oggetto di una precedente ricerca premiata da una borsa di studio del nostro Istituto [2].
Terzo tema di ricerca:
Diversi esponenti del movimento rinunciarono a professare pubblicamente le proprie convinzioni (nicodemismo), altri decisero di lasciare l’Italia riparando oltralpe. In particolare Galeazzo Caracciolo si rifugiò a Ginevra dove ebbe, insieme alla significativa colonia evangelica italiana, un ruolo importante nella riforma di Calvino.
Un terzo tema di ricerca, quindi, è teso a studiare la consistenza e la qualità del fenomeno dell’emigrazione degli evangelici campani, il loro contributo alla Riforma protestante, i rapporti con la riforma in Campania.
Cantimori D., Eretici italiani del ‘500, Firenze, 1939,
" " , Il circolo di Juan de Valdès e gli altri gruppi evangelici, in Umanesimo e religione nel Rinascimento, Torino, 1975
Caponetto S., Ricerche recenti su Juan de Vades e il valdesianesimo in Italia, in Bollettino della società di Studi Valdesi, n. 150, 1981.
Caserta N., Juan de Valdes e i valdesiani di Napoli, Napoli, 1959
Firpo M., Tra alumbrados e "spirituali". Studi su Juan de Valdes e il valdesianesimo nella crisi religiosa del ‘500 italiano, Firenze, 1990
Allegato1b:
Movimenti pentecostali e carismatici in Italia
I movimenti popolari evangelici sono una caratteristica del protestantesimo in terra italiana. Il movimento pentecostale ne è l’esempio forse più significativo e comunque più recente. A partire dai primi anni del ‘900, attraverso le alterne vicende dell’intero secolo (l’emigrazione verso le due Americhe, il fascismo e la persecuzione, l’apertura del secondo dopoguerra e la "tolleranza" del periodo repubblicano) si è sviluppato ed è cresciuto fino a diventare la componente quantitativamente più significativa della minoranza evangelica in Italia.
Storia della Federazione Pentecostale Italiana
Il movimento pentecostale evangelico è un arcipelago di ‘realtà’ diverse al suo interno, e dal punto di vista organizzativo si articola attualmente in due aree: quella organizzata nelle Assemblee di Dio e quelle aggregate nella Federazione Pentecostale Italiana. Questa ultima aggregazione è l’approdo recente di un cammino di avvicinamento cominciato dalle varie correnti pentecostali e carismatiche evangeliche alla fine degli anni ’70. Mentre sono stati fatti degli studi sulle ADI, la Federazione non è stata fin qui oggetto di ricerca.
Un primo tema di ricerca è, pertanto, teso a definire i contorni, le origini, lo sviluppo, le linee e le prospettive della Federazione Pentecostale Italiana.
Secondo tema di ricerca
Storia della Chiesa Evangelica della Riconciliazione.
Alla fine degli anni ’70 (1977/79), nel pieno dello sviluppo del Movimento Carismatico a livello mondiale, in Italia, alcuni pastori evangelici vengono in contatto, accomunati dalla medesima passione per il rinnovamento del cristianesimo e l’unità della chiesa.
L’antefatto: Nell’autunno del 1977, a Caserta, un gruppo di giovani battisti e pentecostali dà vita ad un cenacolo di preghiera unitario a sostegno di una iniziativa di evangelizzazione e alla ricerca di una visitazione personale e comunitaria dello Spirito Santo. Nell’esperienza del battesimo nello Spirito Santo e di comunione di questo "cenacolo" sono già presenti a livello di esperienza, di "rivelazione" e di iniziale riflessione "i semi" del carisma e della spiritualità che caratterizzerà il movimento nel suo sviluppo successivo.
Nel 1978, per le chiusure e le resistenze incontrate nelle denominazioni di partenza, il cenacolo casertano, che coltivava ormai il progetto di una testimonianza unitaria alla città, è costretto a continuare il suo cammino fuori dalle denominazioni di provenienza. Nei locali della comunità battista prenderà vita e forma quella Comunità Cristiana di Caserta, che svolgerà un ruolo strategico per lo sviluppo del movimento negli anni successivi.
Un secondo tema di ricerca è teso a ricostruire le origini, gli sviluppi e l’attuale fisionomia della Chiesa Evangelica della Riconciliazione
Terzo tema di ricerca
Lo sviluppo della teologia nel Movimento Pentecostale in Italia (Con bibliografia ragionata dalle origini ad oggi).
Il Movimento pentecostale italiano, dopo i primi quarant’anni di crescita spontanea e non organizzata, vive una lunga stagione, che dura fino ad oggi, in cui prevale l’esigenza di organizzarsi. Mentre la storia del movimento è stato oggetto di alcune ricerche, non risulta che sia stata fatta, almeno in Italia (esistono già diversi studi in inglese), una riflessione adeguata sulla natura, anche originale, e sugli sviluppi della sua teologia e spiritualità.
Un terzo tema di ricerca, pertanto, è teso pertanto a ricercare le origini, la natura e lo sviluppo della teologia pentecostale in Italia.
1. M. Firpo, Tra alumbrados e "spirituali". Studi su Juan de Valdes e il valdesianesimo nella crisi religiosa del ‘500 italiano, Firenze, 1990
2. I. Valdelli, Vita e opere del martire evangelico casertano Giovan Francesco Alois e La Riforma Luterana in Terra di Lavoro, Caserta 1995
Art. 1 - E’ indetto un Bando di Concorso per due borse di studio, promosso dall’Istituto di Studi Storici e Teologici "G.F.Alois", per l’Anno Accademico 2001 - 2002.
Art. 2 - Il Bando è così articolato:
a) La prima borsa di ricerca, dell’importo complessivo unitario di ¤ 775,00, verrà assegnata al miglior lavoro storico o teologico inedito avente ad oggetto uno dei tre temi di ricerca elencati nel bando, nell’ambito dello studio di Valdesianesimo ed Evangelismo nella Campania del ‘500 (vedi all.1a).
b) La seconda borsa di ricerca, dell’importo complessivo unitario di ¤ 775,00, verrà assegnata al miglior lavoro storico o teologico inedito avente ad oggetto uno dei temi di ricerca elencati nel bando, nell’ambito dello studio dei Movimenti Pentecostali e Carismatici in Italia.(vedi all. 1b).
Le attività di ricerca, documentate con materiale archivistico inedito, saranno oggetto di un’ulteriore valutazione e di un premio aggiuntivo di ¤ 258,00 cadauna.
Art. 3 - I concorrenti per le borse di cui all’ art. 2 dovranno produrre la loro ricerca, corredata da tutti gli allegati, bibliografia e quanto altro, in triplice copia, sottoscritte nel frontespizio dall’autore. I lavori dovranno essere accompagnati da una riproduzione del testo su supporto informatico (CD-ROM)
Sono ammesse ricerche che coinvolgono più ricercatori e/o più soggetti. Per ciascun ricercatore coinvolto nel progetto di ricerca dovrà essere presentato un curriculum analitico della vita e degli studi e dovrà essere specificata la composizione dell’eventuale gruppo di ricerca e il responsabile scientifico del lavoro. La borsa sarà assegnata in ogni caso unicamente al responsabile scientifico del progetto, o all’autore di riferimento.
Le tesi di laurea o di ricerca dovranno essere accompagnate da una presentazione analitica del relatore della tesi.
Art. 4 - La Commissione selezionerà il miglior progetto presentato rispettivamente per le borse di studio di cui alla lettera a) e alla lettera b) del precedente art. 2. Il lavoro dovrà essere portato a termine entro il 10 settembre 2002.
Art. 5 - Il giudizio della Commissione è insindacabile.
Art. 6 - I partecipanti alle borse non hanno diritto né al rimborso spese né a indennità di sorta e i lavori prodotti restano acquisiti all’Istituto senza obbligo di restituzione.
Art. 7 - Il prodotto delle ricerche di cui all’art. 2 resta acquisito all’Istituto con diritto di utilizzo in qualità di proprietario dei diritti commerciali di sfruttamento dell’opera.
Art. 8 - A giudizio della Commissione, i fondi non assegnati per una borsa di studio possono essere trasferiti a favore di un’altra.
Art. 9 - Le domande dei partecipanti, redatte in carta semplice e corredate di chiaro indirizzo del mittente e relativo recapito telefonico, dovranno pervenire in plico raccomandato al seguente indirizzo: Istituto di Studi Storici e Teologici "Giovan Francesco Alois (1510 - 1564)" - Via Feudo di San Martino 4, 81100 CASERTA entro il trentesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente bando. La segreteria dell’Istituto è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Tel. 0823.443077
Art. 10 - Il presente bando è pubblicato con manifesti nella città di Caserta, nelle Università della regione Campania oltre che sugli organi di stampa regionali.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 art. 2

Art. 4
 art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10