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Timestamp: 2019-01-17 15:40:58+00:00

Document:
Gazzetta ufficiale n. C 027 del 26/01/1998 pag. 0001 - 0027
La firma, avvenuta il 29 novembre 1996, della convenzione relativa all'adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia alla convenzione di Bruxelles concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale nonché al protocollo relativo all'interpretazione della convenzione da parte della Corte di giustizia ha reso auspicabile che gli ambienti giuridici possano disporre di una versione codificata della convenzione di Bruxelles e di detto protocollo, aggiornata rispetto alla versione pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 189 del 28 luglio 1990.
CONVENZIONE concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (1)
PREAMBOLO (2)
Sezione 4 (15)
Articolo 17 (17)
Articolo 21 (19)
Articolo 54 (39)
RELAZIONI CON LE ALTRE CONVENZIONI
PROTOCOLLO (64)
I governi del Regno del Belgio, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, della Repubblica italiana, del Granducato del Lussemburgo e del Regno dei Paesi Bassi,
Primo protocollo relativo all'interpretazione della convenzione da parte della Corte di giustizia (versione consolidata)
Gazzetta ufficiale n. C 027 del 26/01/1998 pag. 0028 - 0033
PROTOCOLLO relativo all'interpretazione da parte della Corte di giustizia della convenzione del 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (1)
Facendo riferimento alla dichiarazione allegata alla convenzione concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, firmata a Bruxelles il 27 settembre 1968,
Hanno deciso di stipulare un protocollo che conferisce competenza alla Corte di giustizia delle Comunità europee per l'interpretazione della suddetta convenzione ed hanno designato a tal fine quali plenipotenziari:
[Elenco dei plenipotenziari designati dagli Stati membri]
I QUALI, riuniti in seno al Consiglio, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,
La Corte di giustizia delle Comunità europee è competente a pronunciarsi sull'interpretazione della convenzione concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale e del protocollo allegato a detta convenzione, firmati a Bruxelles il 27 settembre 1968, nonché sull'interpretazione del presente protocollo.
La Corte di giustizia delle Comunità europee è ugualmente competente a pronunciarsi sull'interpretazione della convenzione relativa all'adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord alla convenzione del 27 settembre 1968 nonché al presente protocollo (2).
La Corte di giustizia delle Comunità europee è ugualmente competente a pronunciarsi sull'interpretazione della convenzione relativa all'adesione della Repubblica ellenica alla convenzione del 27 settembre 1968, nonché al presente protocollo, adattati dalla convenzione del 1978 (3).
La Corte di giustizia delle Comunità europee è ugualmente competente a pronunciarsi sull'interpretazione della convenzione relativa all'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla convenzione del 27 settembre 1968, nonché al presente protocollo, adattati dalle convenzioni del 1978 e del 1982 (4).
La Corte di giustizia delle Comunità europee è ugualmente competente a pronunciarsi sull'interpretazione della convenzione relativa all'adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia alla convenzione del 27 settembre 1968 nonché al presente protocollo, adattati dalle convenzioni del 1978, del 1982 e del 1989 (5).
Le seguenti giurisdizioni hanno il potere di domandare alla Corte di giustizia di pronunciarsi, in via pregiudiziale, su una questione di interpretazione:
1) - in Belgio: la Cour de cassation - het Hof van Cassatie e le Conseil d'État - de Raad van State,
- in Danimarca: hojesteret,
- nella Repubblica federale di Germania: die obersten Gerichtshöfe des Bundes,
- in Grecia: «ôá áíþôáôá äéêáóôÞñéá»,
- in Spagna: el Tribunal Supremo,
- in Francia: la Cour de cassation e le Conseil d'État,
- in Irlanda: the Supreme Court,
- in Italia: la Corte suprema di cassazione,
- nel Lussemburgo: la Cour supérieure de justice giudicante in cassazione,
- in Austria: l'«Oberste Gerichtshof», il «Verwaltungsgerichtshof» e il «Verfassungsgerichtshof»,
- nei Paesi Bassi: de Hoge Raad,
- in Portogallo: o Supremo Tribunal de justiça e o Supremo Tribunal Administrativo,
- in Finlandia: il «korkein oikeus/högsta domstolen» e il «korkein hallinto-oikeus/högsta förvaltningsdomstolen»,
- in Svezia, lo «Högsta domstolen» il «Regeringsrätten», l'«Arbetsdomstolen» e il «Marknadsdomstolen»,
- nel Regno Unito: the House of Lords e le giurisdizioni adite a norma dell'articolo 37, secondo comma, o dell'articolo 41 della convenzione (6);
2) le giurisdizioni degli Stati contraenti quando giudicano in grado d'appello;
3) nei casi previsti dall'articolo 37 della convenzione, le giurisdizioni indicate nello stesso articolo.
1. Quando una questione relativa all'interpretazione della convenzione e degli altri testi di cui all'articolo 1 viene sollevata in un giudizio pendente davanti ad una delle giurisdizioni indicate nell'articolo 2, punto 1, tale giurisdizione, qualora reputi necessaria per emanare la sua sentenza una decisione su questo punto, è tenuta a domandare alla Corte di giustizia di pronunciarsi sulla questione.
2. Quando una questione del genere è sollevata davanti ad una delle giurisdizioni indicate nell'articolo 2, punti 2 e 3, tale giurisdizione può, alle condizioni determinate nel paragrafo 1, domandare alla Corte di giustizia di pronunciarsi sulla questione.
1. L'autorità competente di uno Stato contraente ha facoltà di domandare alla Corte di giustizia di pronunciarsi su una questione di interpretazione della convenzione e degli altri testi di cui all'articolo 1, quando una o più decisioni emanate da giurisdizioni di detto Stato siano in contrasto con l'interpretazione data o dalla Corte di giustizia o da una decisione delle giurisdizioni di un altro Stato contraente indicate nell'articolo 2, punti 1 e 2. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano soltanto nei riguardi delle decisioni passate in giudicato.
2. L'interpretazione data dalla Corte di giustizia, a seguito di tale domanda, non produce effetto sulle decisioni che hanno dato motivo alla richiesta di interpretazione.
3. La competenza a proporre alla Corte di giustizia la domanda d'interpretazione ai sensi del paragrafo 1 spetta ai procuratori generali presso le corti di cassazione degli Stati contraenti o ad ogni altra autorità designata da uno di detti Stati.
4. Il cancelliere della Corte di giustizia notifica la domanda agli Stati contraenti, alla Commissione ed al Consiglio delle Comunità europee che, nel termine di due mesi dalla data di detta notifica, hanno diritto di presentare alla Corte memorie ovvero osservazioni scritte.
5. La procedura prevista dal presente articolo non comporta né la percezione né il rimborso di spese giudiziali.
1. Per quanto non diversamente disposto dal presente protocollo, le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità economica europea e quelle del protocollo sullo statuto della Corte di giustizia, ad esso allegato, che sono applicabili quando la Corte è chiamata a pronunciarsi in via pregiudiziale, si applicano anche alla procedura d'interpretazione della convenzione e degli altri testi di cui all'articolo 1.
2. Il regolamento di procedura della Corte di giustizia sarà adattato e completato, per quanto necessario, ai sensi dell'articolo 188 del trattato che istituisce la Comunità economica europea.
Articolo 7 (8)
Il presente protocollo sarà ratificato dagli Stati firmatari. Gli strumenti di ratifica saranno depositati presso il segretario generale del Consiglio delle Comunità europee.
Articolo 8 (9)
Il presente protocollo entrerà in vigore il primo giorno del terzo mese successivo all'avvenuto deposito dello strumento di ratifica da parte dello Stato firmatario che procederà per ultimo a tale formalità. Tuttavia la sua entrata in vigore avverrà non prima di quella della convenzione del 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.
Gli Stati contraenti riconoscono che ogni Stato che diventa membro della Comunità economica europea ed al quale si applica l'articolo 63 della convenzione concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale dovrà accettare le disposizioni del presente protocollo, con riserva degli adattamenti necessari.
Articolo 10 (10)
b) la data di entrata in vigore del presente protocollo;
c) le dichiarazioni ricevute in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 3;
d) . . . (11)
Gli Stati contraenti comunicheranno al segretario generale del Consiglio delle Comunità europee i testi delle disposizioni legislative che implichino una modifica dell'elenco delle giurisdizioni di cui all'articolo 2, punto 1.
Il presente protocollo è concluso per una durata illimitata.
Ogni Stato contraente può chiedere la revisione del presente protocollo. In tal caso, il presidente del Consiglio delle Comunità europee convoca una conferenza di revisione.
Articolo 14 (12)
Il presente protocollo, redatto in unico esemplare in lingua tedesca, in lingua francese, in lingua italiana e in lingua olandese, i quattro testi facenti tutti ugualmente fede, sarà depositato negli archivi del segretariato del Consiglio delle Comunità europee. Il segretario generale provvederà a trasmettere copia certificata conforme a ciascuno dei governi degli Stati firmatari (13).
Fatto a Lussemburgo, addì tre giugno millenovecentosettantuno.
al momento della firma del protocollo sull'interpretazione da parte della Corte di giustizia della convenzione del 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale,
desiderosi di garantire un'applicazione quanto più possibile efficace ed uniforme delle disposizioni di detto protocollo,
si dichiarano pronti ad organizzare di concerto con la Corte di giustizia uno scambio d'informazioni relativo alle decisioni emanate dalle giurisdizioni di cui all'articolo 2, punto 1 di detto protocollo in applicazione della convenzione e del protocollo del 27 settembre 1968.
I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,
desiderando che, nello spirito della convenzione del 27 settembre 1968, l'uniformità delle competenze giudiziarie sia assicurata anche, per quanto possibile, in materia marittima,
considerando che la convenzione internazionale per l'unificazione di talune norme sul sequestro conservativo delle navi marittime, firmata a Bruxelles il 10 maggio 1952, contiene disposizioni sulla competenza giudiziaria,
considerando che gli Stati membri non sono tutti parte alla suddetta convenzione,
auspicano che gli Stati membri, che sono Stati costieri e che non sono ancora divenuti parte della convenzione del 10 maggio 1952, la ratifichino o vi aderiscano quanto prima.
Fatto a Lussemburgo, addì nove ottobre millenovecentosettantotto.
DICHIARAZIONE COMUNE del 26 maggio 1989 concernente la ratifica della convenzione relativa all'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla convenzione di esecuzione di Bruxelles del 1968
Al momento della firma della convenzione relativa all'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla convenzione di Bruxelles del 1968, avvenuta a Donostia - San Sebastián, il 26 maggio 1989,
I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DELLE COMUNITÀ EUROPEE RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,
DESIDEROSI che, in vista in particolare del completamento del mercato interno, l'applicazione della convenzione di Bruxelles e del protocollo del 1971 sia estesa rapidamente a tutta la Comunità,
SI COMPIACCIONO della conclusione, avvenuta il 16 settembre 1988, della convenzione di Lugano che estende i principi della convenzione di Bruxelles agli Stati che diverranno parte alla convenzione di Lugano, destinata principalmente a disciplinare le relazioni tra gli Stati membri della Comunità economica europea (CEE) e quelli dell'associazione europea di libero scambio (EFTA) per quanto riguarda la protezione giuridica delle persone stabilite in tutti i suddetti Stati nonché la semplificazione delle formalità per il riconoscimento e l'esecuzione reciproci delle decisioni dei tribunali,
CONSIDERANDO che la convenzione di Bruxelles ha come base giuridica l'articolo 220 del trattato di Roma ed è interpretata dalla Corte di giustizia delle Comunità europee,
CONSAPEVOLI che la convenzione di Lugano lascia impregiudicata l'applicazione della convenzione di Bruxelles per quanto concerne i rapporti tra gli Stati membri della Comunità economica europea, in quanto tali rapporti devono essere disciplinati dalla convenzione di Bruxelles,
PRENDENDO ATTO che la convenzione di Lugano entrerà in vigore dopo che due Stati, di cui uno membro delle Comunità europee e l'altro membro dell'associazione europea di libero scambio, avranno depositato i rispettivi strumenti di ratifica,
SI DICHIARANO PRONTI a prendere ogni misura utile affinché le procedure nazionali per la ratifica della convenzione di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla convenzione di Bruxelles, firmata in data odierna, siano portate a termine quanto prima ed in ogni caso entro il 31 dicembre 1992.
Fatto a Donostia - San Sebastián, addì ventisei maggio millenovecentottantanove.
(1) Il protocollo è stato modificato dalla convenzione di adesione del 1978, dalla convenzione di adesione del 1982, dalla convenzione di adesione del 1989 e dalla convenzione di adesione del 1996.
(2) L'articolo 1, secondo comma è stato aggiunto dall'articolo 30 della convenzione di adesione del 1978.
(3) L'articolo 1, terzo comma è stato aggiunto dall'articolo 10 della convenzione di adesione del 1982.
(4) L'articolo 1, quarto comma è stato aggiunto dall'articolo 24 della convenzione di adesione del 1989.
(5) L'articolo 1, quinto comma è stato aggiunto dall'articolo 11 della convenzione di adesione del 1996.
(6) L'articolo 2, punto 1 è stato modificato dall'articolo 31 della convenzione di adesione del 1978, dall'articolo 11 della convenzione di adesione del 1982, dall'articolo 25 della convenzione di adesione del 1989 e dall'articolo 12 della convenzione di adesione del 1996.
(7) L'articolo 26 della convenzione di adesione del 1989 ha previsto la soppressione dell'articolo 6 modificato dall'articolo 32 della convenzione di adesione del 1978.
(8) La ratifica delle convenzioni di adesione del 1978 e del 1982 era disciplinata dagli articoli 38 e 14 delle suddette convenzioni.
(9) L'entrata in vigore della convenzione di adesione del 1978 e del 1982 era disciplinata dagli articoli 39 e 15 delle suddette convenzioni. L'entrata in vigore della convenzione di adesione del 1989 è disciplinata dall'articolo 32 della stessa, il quale stabilisce:
(10) Le notifiche relative alle convenzioni di adesione del 1978 e del 1982 erano disciplinate dagli articoli 40 e 16 delle suddette convenzioni.
(11) L'articolo 27 della convenzione di adesione del 1989 ha previsto la soppressione della lettera d) modificata dall'articolo 33 della convenzione di adesione del 1978.
(12) L'indicazione dei testi facenti fede delle convenzioni di adesione risulta dalle disposizioni seguenti:
(13) La redazione dei testi facenti fede della convenzione del 1968 nelle lingue ufficiali degli Stati membri aderenti risulta:

References: Articolo 17

Articolo 21

Articolo 54
 sentenza 

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 10

Articolo 14