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Timestamp: 2018-11-20 08:01:57+00:00

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Il cavaliere: "Resisterò al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto"
I giudici: "Mills mentì per Berlusconi". L'ira del premier:"Sentenza scandalosa" (19 maggio 2009)
ROMA - "Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in una dichiarazione contenuta in Donne di cuori, il libro di Bruno Vespa di prossima uscita e di cui è stata diffusa un'anticipazione, in riferimento ad alcuni processi in corso a suo carico.
"MILLS, CI PENSERA' LA CASSAZIONE" - "È una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione" dice ancora Berlusconi rispondento a Vespa che gli ricorda che l'avvocato Mills è stato condannato anche in appello. E quanto alla campagna internazionale che si è scatenata su di lui, il leader del Pdl se la prende con Repubblica e L'Espresso, da cui secondo Berlusconi sarebbe partito tutto. "E su sollecitazioni di questo gruppo - sottolinea il premier - si è estesa ai giornali e ai giornalisti "amici". Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia".
"ANCHE OBAMA NEL MIRINO DEI MEDIA" - Berlusconi ricorda poi che "da mesi negli Usa è polemica ferocissima tra Fox News, una rete televisiva del gruppo Murdoch, e il presidente Obama. Non mi pare che ne derivi un problema grave per gli Stati Uniti". Quanto all'ipotesi che le posizioni critiche assunte dal Times, quotidiano britannico del gruppo Murdoch, nei confronti del premier italiano siano conseguenza degli scontri di natura commerciale tra Mediaset e Sky, "la coincidenza - evidenzia Berlusconi- fa riflettere, ma sono cose che io non farei mai, e quindi sono portato a credere che non le facciano neppure gli altri".
BERSANI IRONIZZA - E Pier Luigi Bersani, rispondendo ai giornalisti durante la festa nella "sua" Piacenza che lo sta festeggiando per l' elezione al vertice del partito, ha ironicamente definito "una prova di grande sensibilità" l'annuncio di Berlusconi che ha anticipato che non si dimetterà in caso di condanna in uno dei processi che lo riguardano.
Il premier nel libro del giornalista: "Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri"
E sulla condanna Mills: "Sentenza certo sarà annullata dalla Cassazione"
Berlusconi a Vespa: "Anche se condannato resterei al mio posto per la democrazia"
Berlusconi alla presentazione di un libro di Vespa
ROMA - In caso di eventuale condanna nei processi ancora in corso a suo carico, Silvio Berlusconi non si dimetterà da presidente del Consiglio dei ministri. E sulla condanna a Mills, è certo che la sentenza verrà annullata in Cassazione. Il premier parla di questo e altro con Bruno Vespa, che ha raccolto domande e risposte nel suo libro Donne di cuori (in uscita da Rai Eri-Mondadori dal 6 novembre).
Giustizia. "Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto". Vespa ricorda a Berlusconi che l'avvocato Mills è stato condannato anche in appello. "E' una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione", è la risposta.
Repubblica e l'Espresso. Il conduttore di Porta a porta chiede poi al premier come spieghi la campagna internazionale che si è scatenata su di lui da maggio in poi. "E' partita da Repubblica e l'Espresso - risponde il presidente del Consiglio - e su sollecitazioni di questo gruppo si è estesa ai giornali e ai giornalisti 'amici'. Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia".
Murdoch e Sky. Il Times di Londra, obietta Vespa, non è un giornale di sinistra ed è il più duro con lei. Cinque articoli in un solo giorno quando il 7 ottobre è stato bocciato il lodo Alfano. Frutto della guerra con Rupert Murdoch, che ne è proprietario, per i contrasti su Sky Italia? "La coincidenza fa riflettere - risponde Berlusconi - ma sono cose che io non farei mai, e quindi sono portato a credere che non le facciano neppure gli altri".
Obama e Fox News. Non c'è possibilità di un accordo con Murdoch, visto che Berlusconi è il presidente del Consiglio italiano e lui una potenza mediatica mondiale?, chiede infine Vespa. "Non è il caso di esagerare. Da mesi negli Usa è polemica ferocissima tra Fox News, una rete televisiva del gruppo Murdoch, e il presidente Obama. Non mi pare che ne derivi un problema grave per gli Stati Uniti".
(31 ottobre 2009) Tutti gli articoli di politica
Berlusconi a Vespa: non mi dimetto
"Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in una dichiarazione contenuta nell'ultimo libro di Bruno vespa 'Donne di cuori', in riferimento ad alcuni processi in corso a suo carico.
Quanto al caso Mills -il legale inglese per il quale è stata confermata la condanna per corruzione - per Berlusconi "è una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione". Vespa chiede poi a Berlusconi come spieghi la campagna internazionale che si è scatenata su di lui da maggio in poi. "È partita da Repubblicà e l'Espresso - risponde il presidente del Consiglio - e su sollecitazioni di questo gruppo si è estesa ai giornali e ai giornalisti 'amici'. Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia".
Le affermazioni di Berlusconi hanno provocato reazioni ironiche o indignate a seconda dei casi. Una nota serale del portavoce Bonaiuti ha finito per aggravere il quadro delle dichiarazioni del premier: "Il Presidente Berlusconi, nell`intervista a Bruno Vespa, ha detto chiaramente che una sentenza che non riconoscesse la sua piena innocenza ed estraneità al caso Mills sarebbe uguale ad un impossibile verdetto che decretasse che Silvio Berlusconi non è Silvio Berlusconi. Sarebbe cioè - afferma Bonaiuti - una sentenza così abnorme e così contraria alla verità da rendere davvero preoccupati sull`utilizzo politico della giustizia contro la verità e contro il responso della sovranità popolare".
Berlusconi: se sarò condannato non mi dimetterò
Anche Obama attacca Murdoch. "Non è il caso di esagerare. Da mesi negli Usa è polemica ferocissima tra Fox News, una rete televisiva del gruppo Murdoch, e il presidente Obama. Non mi pare che ne derivi un problema grave per gli Stati Uniti". Lo dice sempre Berlusconi, rispondendo a Vespa che gli chiede se ci sia "possibilità di un accordo con Murdoch, visto che Berlusconi è il presidente del Consiglio italiano e lui una potenza mediatica mondiale".
Quanto all'ipotesi che le posizioni assunte dal 'Times' nei confronti del premier italiano siano conseguenza degli scontri di natura commerciale tra Mediaset e Sky, "la coincidenza -risponde Berlusconi- fa riflettere, ma sono cose che io non farei mai, e quindi sono portato a credere che non le facciano neppure gli altri".
Infine il presidente del Consiglio torna a respingere la campagna di stampa "partita da 'Repubblica e l"Espresso' e su sollecitazioni di questo gruppo si è estesa ai giornali e ai giornalisti 'amici'. Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia".

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