Source: https://www.lafavolavagante.org/2013/03/come-sta-il-tuo-bambino-una-favola/
Timestamp: 2020-07-15 07:53:58+00:00

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Come sta il tuo bambino? una favola! | La Favola Vagante
Come sta il tuo bambino? una favola!
Come sta il tuo bambino? Domanda banale e di routine.
Risposta… una favola! Altrettanto banale.
Cosa c’è dietro il pensiero di chi fa la domanda e di chi risponde?
La prima cosa che si pensa è: come va la sua salute e la risposta evidentemente è proprio in quella direzione. 🙂
La salute è la preoccupazione più grande di un genitore, basta osservare quello che succede in tutte le famiglie, anche al semplice sintomo di un innocuo raffreddore… sembra che sia scoppiata una vera “guerra”.
Ovviamente sto’ un po’ esagerando ma, vedere quanta preoccupazione suscita un semplice raffreddore non è una cosa normale… dalla nonna, agli zii e un susseguirsi di consigli e ricette.
La salute di un individuo è solo un fatto fisico?
Certamente no, allora perché questa preoccupazione a prendersi subito cura della salute fisica? Forse perché i suoi effetti sono immediati e si percepisce subito una qualche pericolosità!
D’altra parte, non trovo la stessa preoccupazione, nel far crescere i propri figli con una salute mentale e sensoriale buona a integrazione della salute fisica!
Basta osservare il relativo controllo nella scelta di cosa vedere per esempio in televisione o peggio ancora regalare oggetti inutili e deleteri come giochini elettronici vari per tenerli calmi e occupati.
Gli effetti di mancanza di controllo in queste “piccole cose” non sono immediati come può essere un raffreddore o una malattia un po’ più seria, ma, alla lunga sono notevolmente più dannosi.
Non vi è dubbio alcuno che, la personalità e la sensibilità di un individuo si costruiscono nei primi anni di vita ed è qui che bisogna avere la massima attenzione e responsabilità in cosa si offre ai nostri bambini.
Bisogna avere chiaro, cosa è urgente e cosa è importante e agire di conseguenza.
Purtroppo, per le cose urgenti corriamo subito ai ripari, anche se i danni, a volte sono lievi come il caso di un semplice raffreddore mentre per le cose importanti e per questo mi riferisco a quelle azioni in grado di cambiare sostanzialmente quello che diventeranno i nostri bambini nel futuro, non agiamo con la dovuta efficacia.
Per problemi di salute fisica, non intervenire subito, può portare a delle conseguenze immediate, che può essere l’aggravarsi di una malattia e si percepisce l’urgenza.
Trascurando la salute mentale e spirituale dei nostri bambini, nell’immediato non si vedono effetti particolari e non se ne percepisce l’importanza.
Dobbiamo fare uno sforzo notevole di responsabilità nei confronti della salute generale dei bambini, creando un ambiente ideale (favole educative, ottimi libri, buona musica) per farli crescere non solo fisicamente.
Dobbiamo avere cura di educare la sensibilità del bambino e dargli dei valori su cui costruire la propria vita futura, valori come: Il rispetto di se, degli altri, della propria famiglia e della natura… certo non occupandosi di ciò, nell’immediato… non succede niente di grave, ma, in seguito può succedere, che questo bambino possa bruciare una foresta, uccidere i genitori, oppure suicidarsi perché privo di valori.
Questi effetti, mi sembrano molto più grave dell’aggravarsi di una malattia.
La realtà è che: per le cose urgenti, si da troppa importanza, per le cose veramente importanti non si ha mai tempo.
Forse. dobbiamo invertire la rotta ed investire di più da questo punto di vista!!!
Pensiamo alla salute dei bambini nella sua complessità.
Questo è il mio pensiero, tu cosa pensi?
Questo articolo è stato pubblicato in Generale e taggato come Educazione, favole, salute dei bambini il 3 Marzo 2013 da Giovanni Ferraro
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12 pensieri su “Come sta il tuo bambino? una favola!”
lella mingardi 3 Marzo 2013 alle 14:18
penso che educare i nostri figli non significhi farli crescere sereni,ma educarli bene,anche se a volte dobbiamo dire qualche no e farli piangere.
Le favole educative ,con un richiamo alla morale,sono importanti.
Io a catechismo trovo dei bambini di 8 anni con grandissimi lacune educative .
Difficilmente si riesce ad interessarli a qualcosa e così invento sempre qualcosa che oltre ad insegnare nozioni di vangelo,sia anche d’esortazione a vivere secondo il vangelo.
In una delle ultime lezioni gli ho portato delle interviste sui calciatori che hanno fede,per fargli capire che nella vita non conta solo essere un grande calciatore,ma anche una bella persona,e non un piccolo uomo senza nessuna morale tipo Maradona per capirci.
admin Autore articolo 3 Marzo 2013 alle 21:42
Pat 4 Marzo 2013 alle 16:34
Torniamo all’importanza della nutrizione, ma non parlo di quella fisica, cioè di riempire gli stomaci dei nostri figli, parlo della nutrizione mentale; quella che fa accumulare alle sue cellule celebrali tanti di quegli elementi che saranno in grado di farlo crescere sano e robusto.
Presi da tante attività motorie e sensorie, compresa l’affinazione per l’udito alla musica, al sorriso, alla disponibilità verso il prossimo, faranno si che i nostri figli combattano automaticamente qualsiasi tipo di malattia, facendo degli anticorpi naturali.
La loro mente, la nostra mente, è in grado di lenire qualsiasi malessere, e nutrendo bene la mente si avranno figli sani.
Certo non si parla di gravi mallattie, purtroppo esistono anche quelle ed anche l’impossibilità a curarle, non dobbiamo essere tacciati per superficialità.
Si parla della salute dei nostri figli che nasce dall’interesse, dal sapere e tantissimi sensibilità.
admin Autore articolo 4 Marzo 2013 alle 20:41
Angela 4 Marzo 2013 alle 21:09
Condivido pienamente il tuo pensiero, purtroppo siamo in una totale confusione educativa, ogni giorno mi scontro con questa realtà, le famiglie fanno fatica a considerare i bambini, adulti di un domani e finiscono con renderli insicuri, il problema oggi è la mancanza di ruolo genitoriale, i bambini si trovano a dover fare i conti con genitori deboli, che non utilizzano la amorevole autorevolezza per dare ai loro figli gli strumenti idonei alla loro crescita sia interiore che cognitiva, e finiscono con il far passare il loro tempo davanti a playstation e pc, mi dispiace davvero constatare che le nostre generazione future potrebbero essere uomini o donne di domani incapaci di pensare con la propria testa e soprattutto con il loro cuore. Nel mio piccolo come insegnante, cerco di contribuire alla loro crescita, i bambini sono il nostro futuro e noi adulti abbiamo il dovere di dare loro gli strumenti necessari alla loro crescita complessiva. Grazie, un saluto. Angela
admin Autore articolo 4 Marzo 2013 alle 22:38
Cara Angela, continuiamo a dare il nostro contributo come educatori e come genitori, un contributo di amore verso i nostri bambini.
Senza tristezza ma con la consapevolezza dei fare il giusto!
GIOVANNA 5 Marzo 2013 alle 14:29
Condivido pienamente i vostri pensieri e sostengo che educare i figli non è un compito semplice per nessun genitore …..educare i figli significa prepararli al futuro e alle sfide che la vita presenta ogni giorno…..è buona norma l’instaurarsi di una buona relazione tra genitore e figlio attraverso la trasmissione delle regole della vita quotidiana….regole che devono essere introdotte con rispetto. amore e responsabilità……
admin Autore articolo 5 Marzo 2013 alle 14:46
Grazie molte, aggiungo il valore dell’esempio che risulta fondamentale; non funziona predicare bene e razzolare male! I bambini tendono a specchiarsi in ciò che fanno i propri genitori.
MARTINA 5 Marzo 2013 alle 23:37
Educare i figli a volte ti mette a dura prova. Faccio un esempio semplice educarli a valori e principi fondamentali quali la leatà, la generosità, l’onestà, il rispetto sono tutte cose e parole bellissime, ma il confronto con la quotidianità spesso rischia di far vacillare il proprio equilibrio, a volte quasi di farti sentire solo o peggio ancora incompreso. L’arte, la cultura, l’amore e il rispetto per la natura sicuramente migliorano il senso della nostra vita o lo danno alla nostra vita ma c’e’ così tanta confusione e incertezza…
Al di là di queste riflesssioni mi sono organizzata con altre 2 amiche in una associazione che si occupa di proporre il libro e la lettura come un momento di gioco e di divertimento al posto di tv e play. Non ce l’aspettavamo ma il libro sta diventando un amico e la frequenza di bambini in biblioteca il pomeriggio è altissima. Meraviglioso
admin Autore articolo 6 Marzo 2013 alle 09:14
Non c’è alcun dubbio che educare i propri figli è una cosa davvero complicata.
Facciamolo con amore ed esempio, i momenti di difficoltà ci saranno sempre ma come hai dimostrato basta avere un po di inziativa e le cose si rasserenano.
giovanna 6 Marzo 2013 alle 09:52
Ciao Giovanni. concordo pienamente con te .Il buon esempio e tanto amore e spirito di sacrificio ci devono guidare nel difficile compito
admin Autore articolo 6 Marzo 2013 alle 18:55

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