Source: http://www.parrocchiesusamompantero.it/statuto-del-consiglio_2541900.html
Timestamp: 2019-03-20 11:33:16+00:00

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Statuto del Consiglio - Parrocchie di Susa e Mompantero
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Di seguito sono riportati gli articoli dello Statuto-Regolamento del Consiglio Pastorale Interparrocchiale.
art. 1 Il C.P.I. è costituito dalle parrocchie di S. Evasio, S. Giusto e Mompantero, con l'intento di formare un'unica comunità per il comune impegno e al Vangelo.
art. 2 Il C.P.I. rappresenta ed esprime coralmente la varietà e l’unità dei carismi, dei ministeri e degli stati di vita presenti nella comunità cristiana. Come tale è strumento di partecipazione e corresponsabilità di tutti i battezzati nell’azione pastorale della parrocchia.
art. 3 Al C.P.I. spetta studiare, valutare e proporre conclusioni operative su tutto ciò che riguarda le attività pastorali delle Parrocchie. I temi del C.P.I. sono quelli attinenti alla vita della comunità cristiana e alla sua missione di annuncio, celebrazione e testimonianza.
art. 4 Il C.P.I. è tenuto a convocare, almeno una volta all’anno, un’assemblea interparrocchiale. Ad essa sono invitati a partecipare tutti i cristiani delle tre parrocchie ed ha lo scopo, oltre che ad informare la comunità sul cammino compiuto, anche di individuarne i problemi e raccogliere istanze.
art. 5 Il C.P.I. ha il compito di:
· Eleggere la segreteria ovvero un moderatore, un segretario e tre consiglieri;
· Ratificare i componenti delle commissioni, seguire e verificare il loro lavoro.
art. 6 Il C.P.I. è composto da fedeli che abbiano raggiunto i diciotto anni di età e dei quali siano note la partecipazione alla vita della parrocchia di appartenenza. Il tono di un Consiglio pastorale è dato infatti dalla sensibilità e formazione cristiana dei suoi componenti e dalla loro coscienza del ruolo nella Chiesa.
Il C.P.I. è composto:
· Dai tre parroci e dai sacerdoti loro collaboratori;
· Da 22 laici (10 per la parrocchia di S. Evasio, 10 per la parrocchia di S. Giusto e 2 per la parrocchia di Mompantero) eletti dalle rispettive comunità;
· Da un rappresentante per ogni Ordine e Congregazione religiosa presente sul territorio.
ORGANISMI DEL C.P.I.
art. 7 Gli organi del C.P.I. sono:
· Il Presidente, uno dei tre parroci, a turno per un anno;
· La Segreteria;
· Le Commissioni.
art. 8 La Segreteria ha il compito di preparare le convocazioni del C.P.I., promuovere ed istruire le attività del Consiglio, proporre il calendario delle riunioni e redigere i verbali. La Segreteria si riunisce possibilmente entro sette giorni dall’ultimo Consiglio, per scrivere il verbale (che deve contenere la sintesi della riunione precedente e le conclusioni/decisioni prese dal Consiglio stesso). La Segreteria è composta dai tre parroci, dal moderatore, dal segretario e da tre consiglieri laici. Il moderatore, il segretario e i tre consiglieri laici vengono eletti dal Consiglio e rimangono in carica per tutta la durata del Consiglio stesso.
art. 9 Le Commissioni hanno il compito di seguire un particolare settore del piano pastorale rendendolo operativo. Esse sono composte da membri del Consiglio e non, comunque nominati dal Consiglio stesso. Le singole Commissioni nominano, al loro interno, un referente che periodicamente riferisce in Consiglio sull’operato.
· Catechesi degli adulti;
· Catechesi dei ragazzi;
· Giovani;
· Caritativa.
Allo scopo di studiare, promuovere e coordinare iniziative pastorali di settori specifici il Consiglio può istituire Commissioni ad hoc con compiti e mandati stabiliti dal Consiglio.
art. 10 Il C.P.I. è convocato, in seduta ordinaria, indicativamente una volta al mese e, in seduta straordinaria, tutte le volte che lo ritiene utile il Presidente o su richiesta di un terzo dei consiglieri.
La seduta è valida quando sono presenti la metà più uno dei consiglieri.
All’inizio della seduta viene messo in approvazione il verbale della precedente riunione, consegnato a tutti i consiglieri con la convocazione del C.P.I.
Si procede quindi all’esame dell’ordine del giorno. Ogni punto è presentato da un relatore incaricato e, al termine della discussione, vengono prese le necessarie decisioni.
Ogni consigliere è tenuto ad esprimere il suo parere con senso di responsabilità e di ecclesialità, dopo aver approfondito i temi all’ordine del giorno.
art. 11 Il C.P.I. resterà in carica 3 anni e i membri laici possono essere rieletti.
art. 12 Le assenze dei consiglieri alle sedute convocate vanno preannunciate a uno dei tre parroci. Alla terza assenza non giustificata il consigliere decade. I consiglieri che durante il mandato rinunciano o decadono dall’incarico vengono sostituiti dal primo escluso della stessa parrocchia.
art. 13 I consiglieri sono eletti dalla popolazione della comunità parrocchiale di appartenenza. Il voto viene espresso con scheda personale su una lista di candidati che dichiarano la loro disponibilità e partecipano alla vita della parrocchia.
La lista dei candidati viene preparata dal Consiglio uscente sulla base di un’indagine pre-elettorale tra le famiglie o su dichiarazione di disponibilità.
art. 14 Tutti i membri del C.P.I. hanno diritto di voto.
Il C.P.I. delibera ordinariamente a maggioranza dei presenti, mentre per le modifiche dello Statuto è necessaria la maggioranza dei due terzo degli aventi diritto.
Le deliberazioni sono espresse con votazione simultanea per alzata di mano o in altri modi palesi.
Le deliberazioni concernenti persone devono essere prese a scrutinio segreto.

References: art. 1

art. 2

art. 3

art. 4

art. 5

art. 6

art. 7

art. 8

art. 9

art. 10

art. 11

art. 12

art. 13

art. 14