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Timestamp: 2020-07-03 12:04:59+00:00

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RS 916.121.10 Ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente l’importazione e l’esportazione di verdura, frutta e prodotti della floricoltura (OIEVFF)
916.121.10 Ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente l’importazione e l’esportazione di verdura, frutta e prodotti della floricoltura (OIEVFF)
Ordinanza concernente l’importazione e l’esportazione di verdura, frutta e prodotti della floricoltura
(OIEVFF)
del 7 dicembre 1998 (Stato 1° febbraio 2017)
visti gli articoli 10, 21 capoversi 2 e 4, 177, 180 capoverso 3, 181 capoverso 3 e 185 capoverso 3 della legge del 29 aprile 19981 sull’agricoltura; visto l’articolo 15 capoverso 2 della legge del 18 marzo 20052 sulle dogane; visto l’articolo 3 della legge federale del 25 giugno 19823 sulle misure economiche esterne,4
La presente ordinanza disciplina l’importazione di verdura e frutta fresche, verdure congelate, fiori recisi, frutta da sidro e prodotti derivati dalla frutta, nonché di piantimi di alberi da frutta conformemente all’allegato 1 numeri 7, 8 e 10–13 dell’ordinanza del 26 ottobre 20112 sulle importazioni agricole e l’esportazione di verdura e frutta fresche conformemente all’allegato 1.2.
1 Nuovo testo giusta il n. 7 dell’all. 7 dell’O del 26 ott. 2011 sulle importazioni agricole, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5325).
Art. 21Permesso generale d’importazione
Il permesso generale d’importazione (PGI) è disciplinato nell’articolo 1 dell’ordinanza del 26 ottobre 20112 sulle importazioni agricole.
Art. 31Condizione particolare per l’attribuzione di una quota del contingente doganale
È attribuita una quota del contingente doganale soltanto a persone che importano merci a titolo professionale nel settore considerato. Fanno eccezione le importazioni nel quadro del contingente doganale n. 104 secondo l’allegato 2 dell’ordinanza dell’8 marzo 20022 sul libero scambio.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 giu. 2004, in vigore dal 1° nov. 2004 (RU 2004 3443).
2 [RU 2002 1158, 2004 4599 4971, 2005 569, 2006 867 all. n. 3 2901 2995 all. 4 n. II 8 4659, 2007 1469 all. 4 n. 22 2273 3417. RU 2008 3519 art. 7]. Vedi ora l’O del 18 giu. 2008 sul libero scambio 1 (RS 632.421.0).
Capitolo 2: Organizzazione del mercato
Sezione 1: Frutta e verdura fresche
Art. 4 Scaglionamento temporale dei contingenti doganali
1 La frutta e la verdura fresche possono essere importate all’aliquota di dazio del contingente (ADC), senza che l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) abbia liberato parti del contingente doganale per l’importazione:1
durante il periodo per il quale non è stata fissata un’aliquota di dazio fuori del contingente (ADFC) conformemente all’allegato 1 della tariffa doganale2;
durante il periodo per il quale è stata fissata un’ADFC (periodo amministrato) conformemente all’allegato 1 della tariffa doganale, a partire dalle date stabilite dall’UFAG4 e sino alle stesse. Queste ultime sono determinate in base all’offerta presunta di merce indigena dello stesso genere e di qualità commerciale. Sono considerate merci dello stesso genere, indipendentemen-te dal tipo d’imballaggio, i prodotti che figurano nella stessa voce di tariffa, nello stesso gruppo di cui all’allegato 2 e, all’occorrenza, nella stessa chiave statistica.
2 Al di fuori dei periodi di cui al capoverso 1 lettere a e b, la verdura e la frutta fresche possono essere importate all’ADC, sempre che l’UFAG abbia liberato parti del contingente doganale per l’importazione.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3329).
3 Nuovo testo giusta il n. 7 dell’all. 7 dell’O del 26 ott. 2011 sulle importazioni agricole, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5325).
4 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3329). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
Art. 5 Liberazione di parti del contingente doganale per l’importazione
1 L’UFAG libera parti del contingente doganale per l’importazione in funzione della domanda da soddisfare, se l’offerta di merce indigena dello stesso genere e di qualità commerciale non basta a coprire il fabbisogno settimanale presunto. Per la liberazione la chiave statistica serve da criterio per indicare che una merce è dello stesso genere soltanto per i prodotti delle voci di tariffa 0705.1911 e 0709.9941.1
2 Esso non libera parti del contingente doganale per l’importazione, se l’offerta di merce indigena dello stesso genere e di qualità commerciale basta a coprire il fabbisogno settimanale presunto. In questo periodo è applicata l’ADFC ridotta di cui nell’allegato 1 dell’ordinanza del 26 ottobre 20112 sulle importazioni agricole. Essa può essere modificata dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR)3.4
3 In deroga al capoverso 2, l’UFAG può liberare per l’importazione:
parti del contingente doganale, se l’offerta di frutta o verdura indigene non è in grado di coprire il fabbisogno dell’industria di trasformazione in vista della fabbricazione dei prodotti delle voci di tariffa 0710/0713, 0811/0813, 2001/2009 e 2202 e dei capitoli 16, 19 e 21 della tariffa doganale;
dal 1° aprile al 14 giugno, parti del contingente doganale di mele delle voci di tariffa 0808.1022 e 0808.1032, nel limite di 2500 t, per ampliare la varietà dell’offerta.6
4 Nuovo testo giusta il n. 7 dell’all. 7 dell’O del 26 ott. 2011 sulle importazioni agricole, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5325).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 6 mag. 2009, in vigore dal 1° lug. 2009 (RU 2009 2591).
6 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 12 gen. 2000, in vigore dal 1° mar. 2000 (RU 2000 392).
Art. 6 Ripartizione delle parti del contingente doganale
1 L’UFAG suddivide i quantitativi parziali liberati per l’importazione giusta l’articolo 5 capoverso 1 nel seguente modo:1
per pomodori, cetrioli, cipolline da semina, cicoria Witloof e mele: secondo le quote di mercato degli aventi diritto; le quote di mercato sono calcolate rispetto alla quantità totale importata all’ADC e all’ADFC nonché rispetto alle prestazioni all’interno del Paese di tutti gli aventi diritto nell’anno precedente; la quota di un avente diritto è il quoziente tra la somma dei suoi quantitativi d’importazione e della sua prestazione all’interno del Paese e l’intera somma; l’avente diritto può notificare la sua prestazione all’interno del Paese entro i termini stabiliti dall’Ufficio federale;
le altre merci: in funzione delle importazioni all’ADC e all’ADFC effettuate dagli aventi diritto nell’anno precedente.3
2 Le parti di contingente doganale liberate per l’importazione secondo l’articolo 5 capoverso 3 lettera a sono assegnate proporzionalmente ai quantitativi richiesti.4 L’UFAG può vincolare l’assegnazione delle quote a oneri intesi a garantire che le merci importate siano destinate alla trasformazione industriale. Le importazioni effettuate seguendo la suddivisione in funzione dei quantitativi richiesti non sono tenute in considerazione ai fini della ripartizione secondo i criteri di cui al capoverso 1.
1 Nuovo testo giusta il n. III dell’O del 26 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4083).
2 Nuovo testo giusta il n. III dell’O del 26 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4083).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 giu. 2004, in vigore dal 1° nov. 2004 (RU 2004 3443).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’ 8 mar. 2002, in vigore dal 1° giu. 2002 (RU 2002 936).
Art. 71Prodotti agricoli in commercio all’inizio del periodo amministrato
1 Per prodotti agricoli in commercio all’inizio del periodo amministrato ai sensi dell’articolo 15 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane si intendono quantitativi di frutta fresca e di verdura fresca in commercio:
all’inizio del periodo amministrato;
il giorno seguente la data stabilita giusta l’articolo 4 capoverso 1 lettera b, oppure
il giorno seguente la fine del periodo, di durata limitata, durante il quale l’importazione della parte di contingente doganale è autorizzata senza attribuzioni (allegato 2 dell’O del 12 gennaio 20002 sulla liberazione secondo l’OIEVFF).
2 Dai quantitativi di cui al capoverso 1 sono detratti i quantitativi di merce situati nei locali di vendita per il consumo finale dei commerci al dettaglio.
3 Per le scorte in commercio che non vengono esaurite entro due giorni è necessaria una nuova dichiarazione doganale giusta l’articolo 55 dell’ordinanza del 1° novembre 20063 sulle dogane.4
1 Nuovo testo giusta il n. 51 dell’all. 4 all’O del 1° nov. 2006 sulle dogane, in vigore dal 1° mag. 2007 (RU 2007 1469).
2 RS 916.121.100
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 14 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6265).
Art. 7a1Computo sulle quote del contingente doganale dei prodotti agricoli in commercio all’inizio del periodo amministrato
1 La persona soggetta all’obbligo di dichiarazione secondo l’articolo 55 dell’ordinanza del 1° novembre 20062 sulle dogane, che è titolare di quote di contingenti doganali, può fare computare sulla sua quota del contingente doganale, all’inizio del periodo corrispondente di cui all’articolo 7 capoverso 1, prodotti agricoli importati durante il periodo non amministrato e ancora in commercio presso di essa all’inizio del periodo amministrato.
2 Il titolare delle quote di contingenti doganali deve annullare via Internet mediante un’applicazione sicura il quantitativo di merce computabile prima di presentare la dichiarazione doganale di cui all’articolo 59 dell’ordinanza del 1° novembre 2006 sulle dogane.
1 Introdotto dal n. 51 dell’all. 4 all’O del 1° nov. 2006 sulle dogane, in vigore dal 1° mag. 2007 (RU 2007 1469).
2 RS 631.01
1 Abrogato dal n. I dell’O del 14 nov. 2007, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6265).
Art. 91Controllo della conformità per l’esportazione
1 L’esportazione delle merci menzionate nell’allegato 1 deve avvenire in conformità delle norme fissate o riconosciute nel regolamento della Comunità europea di cui all’allegato 1. Essa sottostà al controllo della conformità.2
2 L’esportatore è tenuto a notificare tempestivamente all’organizzazione incaricata giusta l’articolo 20 il luogo di controllo e la voce di tariffa del prodotto, la quantità nonché la data prevista per la spedizione.
3 L’UFAG può adeguare l’allegato 1 allo stato in vigore del regolamento della Comunità europea e designare le merci interessate.3
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’ 8 mar. 2002, in vigore dal 1° giu. 2002 (RU 2002 936).
2 Nuovo testo giusta il n. 7 dell’all. 7 dell’O del 26 ott. 2011 sulle importazioni agricole, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5325).
Sezione 2: Verdure congelate
Art. 10 Aumento del contingente doganale
L’UFAG può aumentare temporaneamente il contingente doganale numero 16:
se è provato che i raccolti di verdure indigene destinate alla congelazione e alla conservazione hanno subito perdite;
per garantire l’assegnazione di un quantitativo minimo a nuovi richiedenti.
1 Abrogata dal n. I dell’O del 16 set. 2016, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3329).
Art. 111Attribuzione di quote del contingente doganale
L’UFAG attribuisce le quote del contingente doganale in base ai seguenti criteri:
35 per cento conformemente alle importazioni all’ADFC e all’ADC effettuate durante un periodo di tre anni che termina il 30 settembre dell’anno precedente il periodo di contingentamento;
65 per cento conformemente ai quantitativi di verdure indigene fresche destinate alla trasformazione che sono stati ritirati durante un periodo di tre anni che termina il 30 settembre dell’anno precedente il periodo di contingentamento conformemente a un giustificativo o in virtù di un mandato di trasformazione. L’UFAG fissa il termine entro il quale devono essere notificati i quantitativi di prodotti indigeni che sono stati ritirati.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 giu. 2006, in vigore dal 1° ott. 2006 (RU 2006 2527).
Sezione 3: Fiori recisi
Art. 121Contingente doganale
1 Il periodo di contingentamento va dal 1° maggio al 25 ottobre.
2 La ripartizione del contingente doganale n. 13 non è disciplinata.
1 Abrogati dal n. I dell’O del 16 set. 2016, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3329).
Sezione 4: Frutta da sidro e prodotti di frutta
Art. 15 Aumento del contingente doganale
1 Il DEFR può aumentare provvisoriamente i contingenti doganali n. 20 e 21 in caso di insufficiente approvvigionamento del mercato indigeno.
2 L’UFAG libera quantitativi supplementari in funzione dei bisogni del mercato.
3 I quantitativi supplementari sono ripartiti secondo i criteri applicati per la ripartizione dei contingenti doganali.
Art. 16 Attribuzione delle quote dei contingenti doganali n. 20 e 21
1 L’UFAG ripartisce i contingenti doganali n. 20 e 21 secondo la procedura d’asta.
2 Esso attribuisce le quote del contingente doganale n. 20 nel corso del secondo semestre.1
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 nov. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5551).
Art. 171Attribuzione delle quote del contingente doganale n. 31
1 L’UFAG attribuisce le quote del contingente doganale n. 31 secondo la prestazione all’interno del Paese fornita nell’ambito dell’esportazione.
2 Le quote del contingente doganale n. 31 sono assegnate soltanto ai richiedenti, che hanno effettuato preliminarmente e per proprio conto le esportazioni compensatorie richieste.
1 Nuovo testo giusta il n. 7 dell’all. all’O del 22 dic. 2004 concernente la modifica della tariffa doganale allegata alla L sulla tariffa delle dogane e altri decreti in correlazione con l’Acc. del 26 ott. 2004 fra la Svizzera e la CE concernenti i prodotti agricoli trasformati, in vigore dal 1° feb. 2005 (RU 2005 503).
Sezione 5: Piantimi di alberi da frutta
1 Abrogato dal n. I dell’O del 26 giu. 2002, con effetto dal 1° ott. 2002 (RU 2002 2509).
Art. 18a1Liberazione del contingente di piantimi di alberi da frutta
1 Il contingente doganale n. 104 (piantimi di alberi da frutta) secondo l’allegato 3 dell’ordinanza del 18 giugno 20082 sul libero scambio 1 è liberato in più parti scaglionate nel tempo. L’UFAG può modificare l'inizio del periodo affinché non coincida con un giorno festivo ufficiale, un sabato o una domenica.
2 Il contingente doganale è liberato per l’importazione nella misura delle parti seguenti:
Parte del contingente doganale
Periodo per l’importazione all’aliquota di dazio del contingente
20 000 piante
6 febbraio–31 dicembre
6 marzo–31 dicembre
10 000 piante
6 novembre–31 dicembre
4 dicembre–31 dicembre.3
1 Introdotto dal n. I dell’O dell’ 8 mar. 2002 (RU 2002 936). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 18 nov. 2009, in vigore dal 1° feb. 2010 (RU 2009 6361).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3329).
Capitolo 3: Disposizioni d’esecuzione
Sezione 1: Compiti e competenze
Art. 191UFAG
L’UFAG fissa in un’ordinanza le date di cui agli articoli 4 capoverso 1 lettera b, 6 capoverso 1 lettera a e 11 lettera b nonché le parti dei contingenti doganali di cui all’articolo 5 capoversi 1 e 3 lettera b. Pubblica il contenuto della presente ordinanza e le relative modifiche sul suo sito Internet. Le modifiche dell’ordinanza non sono pubblicate nella Raccolta ufficiale delle leggi federali. Il testo completo delle modifiche può essere consultato o ottenuto presso l’UFAG.
Art. 20 Servizio del controllo di conformità
1 L’UFAG affida ad un’organizzazione privata l’esecuzione del controllo di conformità alle norme della Comunità europea.1
2 Tale mandato di prestazione è attribuito mediante contratto per un periodo massimo di quattro anni. Non sussiste alcun diritto alla conclusione di un mandato di controllo della conformità.
3 I costi del controllo di conformità sono assunti dall’UFAG e dall’organizzazione.
4 Per coprire i costi del controllo di conformità, l’organizzazione è autorizzata a riscuotere tasse. Il loro importo dev’essere uguale per tutti gli assoggettati.
5 L’UFAG sorveglia l’organizzazione incaricata dell’esecuzione dei controlli.
Sezione 2: Dati necessari
Art. 211Rilevazione dei dati
I Cantoni sono responsabili della rilevazione dei dati giusta l’articolo 49 dell’ordinanza del 26 ottobre 20112 sulle importazioni agricole.
Art. 22 Servizi di coordinazione
1 L’UFAG può incaricare determinati servizi di coordinare l’attività dei Cantoni conformemente all’articolo 21 e assegnare loro altri compiti.
2 Può incaricare i servizi di coordinazione della rilevazione dei dati conformemente all’articolo 49 dell’ordinanza del 26 ottobre 20111 sulle importazioni agricole.2
3 Tale mandato di prestazione è attribuito mediante contratto per un periodo massimo di quattro anni. Non sussiste alcun diritto alla conclusione di un tale mandato di prestazione.
4 L’UFAG può versare a tale scopo indennità.
5 Esso sorveglia i servizi di cui al capoverso 1.
Sezione 3: Provvedimenti amministrativi
Il titolare del PGI che non osserva gli oneri di cui all’articolo 6 capoverso 2 deve versare l’ADFC sulla merce importata.
Art. 24 Esecuzione
L’UFAG è incaricato di eseguire la presente ordinanza.
1 Abrogato dal n. IV 65 dell’O del 22 ago. 2007 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).
(art. 1 e 9)
Legumi e frutti
Le norme di commercializzazione comunitarie per le merci di seguito elencate sono fissate nel regolamento di esecuzione (UE) n. 543/20112.
Pomodori freschi o refrigerati
Cipolle, scalogni, agli, porri ed altri ortaggi agliacei, freschi o refrigerati
Cavoli, cavolfiori, cavoli ricci, cavoli rapa e simili prodotti commestibili del genere Brassica, freschi o refrigerati
Carote, navoni, barbabietole da insalata, salsefrica o barba di becco, sedani-rapa, ravanelli e simili radici commestibili, freschi o refrigerati
Altri ortaggi, freschi o refrigerati, esclusi i funghi non coltivati della voce 0709.5900, i pimenti del genere Capsicum o del genere Pimenta della voce 0709.6090, le olive della voce 0709.9200, il mais dolce e i capperi della voce 0709.9999 nonché i germogli commestibili ottenuti dalla germinazione di semi della voce 0709.
Altra frutta a guscio, fresca o secca, anche sgusciata o decorticata, escluse le mandorle amare della voce 0802.1100, le mandorle sgusciate della voce 0802.1200, le nocciole sgusciate della voce 0802.22, le noci comuni sgusciate della voce 0802.32, i pistacchi delle voci 0802.51 e 0802.52, le noci macadamia delle voci 0802.61 e 0802.62, noci di cola (Cola spp.) della voce 0802.7000, noci di arec (o di betel) della voce 0802.8000 e altra frutta a guscio della voce 0802.90
ex 0803.1000
Banane da cuocere, fresche
Guaiave, manghi e mangostani
Agrumi, freschi
0806.1011, 0806.1012
Uve da tavola, fresche
Albicocche, ciliege, pesche (comprese le pesche noci), prugne e prugnole, fresche
ex 0910.9900
Timo, fresco o refrigerato
ex 1211.9000
Basilico, melissa, menta, origano/maggiorana selvatica (origanum vulgare), rosmarino, salvia, freschi o refrigerati
ex 1212.9299
Carrube, fresche
1 Originario all. 2. Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’UFAG del 20 dic. 2016, in vigore dal 1° feb. 2017 (RU 2017 103).
2 Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione, del 7 giugno 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati, versione della GU L 157 del 15.6.2011, pag. 1.
Organizzazione del mercato Gruppo delle voci di tariffa (designazione)
Legumi freschi e frutti freschi
Gruppo «pomodori»
0702.0030/0039 0702.0090/0099
Gruppo «lattughe»
0705.1930/1939 0705.1940/1949
Gruppo «fagioli»
0708.2041/2049 0708.2091/2099
Gruppo «sedano coste»
0709.4010/4019 0709.4020/4029
1 Originario all. 3. Introdotto dal n. II cpv. 2 dell’O del 9 giu. 2006, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2527).
RU 1998 3244
1 RS 910.12 RS 631.03 RS 946.2014 Nuovo testo giusta il n. 51 dell’all. 4 all’O del 1° nov. 2006 sulle dogane, in vigore dal 1° mag. 2007 (RU 2007 1469).
OIEVFF
01.07.2013 DOC
01.11.2008 PDF DOC
01.02.2007 PDF DOC
01.03.2000 PDF DOC
Ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente l’importazione e l’esportazione di verdura, frutta e prodotti della floricoltura (OIEVFF)
01.07.1995 - 01.01.1999

References: Art. 21

Art. 31
 art. 7

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 71

Art. 7

Art. 91

Art. 10

Art. 111

Art. 121

Art. 15

Art. 16

Art. 171

Art. 18

Art. 191

Art. 20

Art. 211

Art. 22

Art. 24