Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-26072016-2016-119038.html
Timestamp: 2017-01-23 23:13:26+00:00

Document:
Disposizioni attuative del
decreto del Ministro delle finanze del 6 agosto 2015 di attuazione della legge 18 giugno 2015, n. 95 di
ratifica dell’Accordo tra il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo
della Repubblica Italiana finalizzato a migliorare la compliance fiscale
internazionale e ad applicare la normativa FATCA (Foreign Account Tax
Compliance Act) e integrazione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia n.
106541 del 7 agosto 2015. Modalità e termini per la correzione da parte degli
istituti finanziari tenuti alla comunicazione (RIFI) di errori minori o
amministrativi ovvero gravi non conformità notificati dall’Autorità fiscale
degli Stati Uniti d’America. Aggiornamento degli allegati al provvedimento del
Direttore dell’Agenzia n. 106541 del 7 agosto 2015. IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle
provvedimento, Dispone 1. Comunicazione
degli errori 1.1. Ai
sensi dell’art. 5 dell’Accordo FATCA, ratificato con legge 18 giugno 2015, n.
95, l’Autorità fiscale degli Stati Uniti notifica all’Agenzia delle entrate
eventuali errori minori e amministrativi ovvero gravi non conformità rilevati
nelle comunicazioni ricevute. 1.2. L’Agenzia
delle entrate, ricevuta la notifica di cui al punto 1.1 dall’Autorità fiscale
degli Stati Uniti, comunica alla RIFI interessata la segnalazione di errore
minore e amministrativo ovvero di grave non conformità. 1.3. La comunicazione di cui al punto 1.2
avviene mediante PEC. 2. Categorie
2.1. Gli errori si distinguono in: a) Errori minori e amministrativi. Tali errori,
definiti dall’art. 5, comma 2, dell’Accordo FATCA, ratificato con legge 18
giugno 2015, n. 95, includono le comunicazioni di informazioni inesatte o
incomplete ovvero altre violazioni dell’Accordo medesimo. b) Gravi non conformità. Tali errori, definiti
dall’art. 5, comma 2, dell’Accordo FATCA, ratificato con legge 18 giugno 2015,
n. 95, includono, a titolo esemplificativo: i. l’omessa comunicazione; ii. la mancata tempestiva correzione di errori
minori e amministrativi a seguito di notifica dell’autorità statunitense; iii. altre non conformità collegate alla mancata
applicazione della ritenuta d’imposta, ove prevista, sui pagamenti di fonte statunitense effettuati
nei confronti di Istituzioni finanziarie non partecipanti. 3. Correzione
3.1. Gli errori possono essere corretti: a) a seguito delle comunicazioni di cui al punto 1
ovvero b) su iniziativa spontanea della RIFI. 3.2. La
correzione degli errori avviene mediante trasmissione di un file, utilizzando l’infrastruttura
informatica SID e secondo le specifiche tecniche di cui agli allegati 1 e 2 del
provvedimento 7 agosto 2015. 3.3. La
trasmissione della comunicazione correttiva, da parte della RIFI, degli errori
di cui al punto 3.1.a) avviene: a) in caso di errore minore e amministrativo, entro
90 giorni dalla data di ricezione della PEC; b) in
caso di grave non conformità, entro 16 mesi dalla data di ricezione della PEC. 3.4. Ai
fini della comunicazione correttiva, la RIFI può avvalersi di entità sponsor e
di fornitori terzi di servizi, alle condizioni previste dall’articolo 8 del
decreto del Ministro delle finanze del 6 agosto 2015. 4. Ricevute 4.1. L’Agenzia
delle entrate certifica l’avvenuta presentazione della comunicazione, a fronte
del risultato positivo dell’elaborazione di controllo formale, mediante una
ricevuta nella quale sono indicati: a) l’identificativo
del file attribuito dal soggetto che effettua la comunicazione; b) il
protocollo attribuito in via automatica al file. 4.2. L’Agenzia
delle entrate, mediante una ricevuta di scarto, notifica la mancata
accettazione della comunicazione dovuta alla non adeguatezza alle regole di
trasmissione o ad anomalie nella nomenclatura del file o a irregolarità nella
struttura dei dati o a incongruenze tra i dati comunicati. In tal caso la
comunicazione si considera non presentata e nella ricevuta sono indicati i
seguenti dati: a) l’identificativo
protocollo attribuito in via automatica al file; c) il
motivo dello scarto. 4.3. Salvo
cause di forza maggiore, la ricevuta di cui al punto 4.1 è resa disponibile,
tramite lo stesso canale adottato per la trasmissione, entro cinque giorni
lavorativi successivi a quello di protocollazione del file. 4.4. Le
ricevute sono predisposte secondo le specifiche tecniche pubblicate sul sito
internet dell’Agenzia delle entrate, sul quale sarà inoltre data evidenza degli
eventuali successivi aggiornamenti apportati a tali specifiche tecniche. 5. Trattamento
5.1. Le
informazioni di cui al presente provvedimento sono trasmesse all’Agenzia delle
entrate nell’osservanza della normativa in materia di riservatezza e protezione
dei dati personali e sono raccolte nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali
dei contribuenti. 5.2. L’Agenzia
delle entrate elabora i dati comunicati per la trasmissione all’Autorità fiscale degli Stati Uniti d’America secondo le
modalità e i termini fissati dall’Accordo ratificato con la legge 18 giugno
2015, n. 95. 6. Consultazione
6.1 Il Garante per la protezione dei
dati personali ha reso parere favorevole con provvedimento n. 289 del 7 luglio
2016. 7. Aggiornamento
degli allegati tecnici
7.1 L’allegato al presente Provvedimento
sostituisce l’allegato n. 2 "Istruzioni per la compilazione e la trasmissione
dei dati” al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia n. 106541 del 7 agosto
2015. 7.2. Ove si renda necessario apportare
tempestivamente delle modifiche o integrazioni all’allegato di cui al punto
7.1., al fine di migliorare le modalità di compilazione e di trasmissione dei
dati da parte degli operatori finanziari italiani in attuazione della normativa
FATCA, tali modifiche potranno essere adottate mediante pubblicazione della
versione aggiornata nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle
Entrate. Motivazioni
L’accordo intergovernativo FATCA,
ratificato con legge 18 giugno 2015, n. 95 e operativo a partire dal 1° luglio 2014, è
volto a contrastare l’evasione fiscale - realizzata da cittadini e residenti
statunitensi mediante conti intrattenuti presso istituzioni finanziarie
italiane e da residenti italiani mediante conti intrattenuti presso istituzioni
finanziarie statunitensi - tramite lo
scambio automatico di informazioni finanziarie. Al fine di ottemperare agli
adempimenti di trasmissione dei dati all’IRS (Internal Revenue Service) statunitense, le istituzioni finanziarie
italiane tenute alla comunicazione (RIFI) trasmettono all’Agenzia delle entrate
i dati sul titolare statunitense del conto e sul conto stesso, compresi gli
importi dei pagamenti corrisposti a istituzioni finanziarie non partecipanti
(NPFI). Il presente provvedimento integra
il precedente provvedimento del 7 agosto 2015 prot. n. 106541, sulla base di
esplicito rinvio contenuto nel punto 5.6, per la gestione delle comunicazioni
correttive. Il punto 1 del presente
provvedimento definisce termini e modalità di comunicazione degli errori ovvero
gravi non conformità da parte dell’Agenzia delle entrate alle RIFI interessate,
a seguito di notifica dell’Autorità fiscale statunitense. Il punto
2 descrive le categorie di errori
rilevabili dall’Autorità fiscale statunitense. Il punto 3
definisce termini e modalità di comunicazione dei dati correttivi da parte
delle RIFI all’Agenzia delle entrate. Inoltre, il punto 7 dispone un
aggiornamento nonché la pubblicazione sul sito internet di eventuali successivi
aggiornamenti – i quali non comportino nuovi adempimenti o modifiche delle
modalità di trasmissione – all’allegati tecnico al provvedimento 7 agosto 2015
prot. n. 106541. Tale modalità di aggiornamento ha il fine di accelerare il
processo di messa a disposizione degli operatori finanziari della
documentazione ausiliaria alla predisposizione e invio della comunicazione. a) Attribuzioni del Direttore
dell’Agenzia delle entrate. Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
la riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (articolo
57; articolo 62; articolo 66; articolo 67, comma 1, articolo 68, comma 1;
articolo 71, comma 3, lettera a); articolo 73, comma 4); Statuto dell’Agenzia delle entrate, approvato con
delibera del Comitato Direttivo n. 6 del 13 dicembre 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (articolo 5, comma 1; articolo 6,
comma 1); Regolamento di amministrazione
dell’Agenzia delle entrate, approvato con delibera del Comitato Direttivo n. 4
del 30 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (articolo 2,
Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000,
n. 300. b) Disciplina normativa di riferimento: Legge 18 giugno
2015, n. 95 di ratifica dell’accordo FATCA Decreto del Ministero delle Finanze del 6
agosto 2015 Provvedimento del Direttore
dell’Agenzia delle entrate del 7 agosto 2015, prot. n. 2015/106541 Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
entrate del 25 marzo 2013, prot. n. 2013/37561, approvato dal Garante per la
protezione dei dati personali con provvedimento del 15 novembre 2012 e
provvedimento del 31 gennaio 2013. Competent
Authority Arrangement between the Competent Authorities of the United States of
America and the Republic of Italy (Accordo amministrativo tra Autorità competenti) in vigore dal
1/12/2015. Altri utenti hanno acquistato

References: provvedimento n. 
 articolo 62
 articolo 66
 articolo 67
 articolo 68

articolo 71
 articolo 73
 articolo 6