Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:l14534
Timestamp: 2020-08-06 07:56:23+00:00

Document:
Articolo 207 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea
Articolo 216 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea
Articolo 288 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea
QUAL È LO SCOPO DEGLI ARTICOLI 207, 216 E 288 DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL’UE (TFUE)?
L’articolo 207 (TFUE) definisce la base giuridica per la politica commerciale dell’UE e fissa le procedure da seguire quando si assumono decisioni su diversi aspetti degli scambi commerciali.
L’articolo 216 (TFUE) stabilisce le condizioni in base alle quali l’UE può stipulare accordi con paesi terzi e organizzazioni internazionali.
L’articolo 288 (TFUE) definisce le diverse tipologie di atti legislativi che l’UE può adottare.
Vi sono tre fonti per il diritto dell’Unione europea: il diritto primario, il diritto derivato e il diritto complementare (si veda la gerarchia delle norme dell’UE).
Le fonti principali del diritto primario sono i trattati istitutivi dell’UE: il Trattato sull’UE, il Trattato sul funzionamento dell’UE e il Trattato sulla Comunità europea dell’energia atomica — Euratom. Tali trattati stabiliscono la ripartizione delle competenze tra l’Unione e gli Stati membri e descrivono i poteri delle istituzioni europee. Inoltre definiscono la sfera d’applicazione delle politiche e strutturano l’intervento delle istituzioni dell’UE.
Inoltre il diritto primario comprende altresì:
i trattati modificativi dell’Unione europea;
i trattati di adesione di nuovi paesi all’UE;
la Carta dei diritti fondamentali (dal Trattato di Lisbona — dicembre 2009)
i principi generali del diritto stabiliti dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Il diritto derivato comprende gli atti unilaterali, che sono divisi in due categorie:
quelli elencati nell’articolo 288 TFUE: regolamenti, direttive, decisioni, pareri e raccomandazioni;
gli atti non menzionati all’articolo 288 del trattato sul funzionamento dell’UE, ossia i cosiddetti atti atipici come le comunicazioni, le risoluzioni, i libri bianchi e i libri verdi.
Anche gli accordi internazionali con paesi terzi o con organizzazioni internazionali sono parte integrante del diritto dell’UE. Essi sono separati dal diritto primario e dal diritto derivato e formano una categoria sui generis. Secondo alcune sentenze della CGUE, possono avere un effetto diretto e la loro forza giuridica è superiore al diritto derivato, che pertanto deve attenervisi.
Fonti di diritto complementare
Le fonti di diritto complementare sono fonti di diritto non specificatamente menzionate nei trattati. Rientrano in questa categoria:
la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’UE(CGUE);
il diritto internazionale — a cui si ispira sovente la CGUE nell’elaborare la sua giurisprudenza. La CGUE fa riferimento al diritto scritto, alla consuetudine e agli usi;
i principi generali del diritto: fonti non scritte elaborate dalla giurisprudenza della Corte di giustizia. Essi hanno consentito alla CGUE di attuare norme in vari ambiti che non sono menzionati nei trattati.
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — Parte quinta — Azione esterna dell’Unione — Titolo II — Politica commerciale comune — Articolo 207 (ex articolo 133 TCE) (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 140).
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — Parte quinta — Azione esterna dell’Unione — Titolo V — Accordi internazionali — articolo 216 (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 144).

References: Articolo 216

Articolo 288
sui generis
 CGUE 
 CGUE 
 CGUE 
 Articolo 207
 articolo 133
 articolo 216