Source: https://it.scribd.com/document/305859311/Delibera-ANAC-sui-rifiuti-in-Puglia
Timestamp: 2019-11-17 00:16:23+00:00

Document:
SalvaSalva Delibera ANAC sui rifiuti in Puglia per dopo
Delibera n. 215 del 2 marzo 2016
Fascicolo n. 2124/2015
Fascicolo n. 2117/2014
Fascicoli n. 1521/2013 n. 1527/2013 n. 1552/2013
Oggetto: Attivit di vigilanza sullapplicazione della disciplina normativa in materia di
affidamento della gestione dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi e urbani,
compresi quelli assimilati agli urbani, nei territori comunali della Regione Puglia
Stazione Appaltante: Uffici comuni di ARO della Regione Puglia e Enti locali pugliesi
Riferimenti normativi: artt. 2, 54, 57, 125, decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 - artt. 191,
200, 204, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - art. 3-bis decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 - art.
34, decreto legge 18.10.2012, n. 179 - art. 25, decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 - art. 13, decreto legge
30 dicembre 2013, n. 150 - art. 44, legge 28 dicembre 2015, n. 221 - legge 7 agosto 2015, n. 124 - legge
28 gennaio 2016, n. 11 - artt. 50 e 54, decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 - legge regionale Puglia
20 agosto 2012, n. 24 - art. 29, legge regionale Puglia 30 dicembre 2013, n. 45
Il Consiglio dellAutorit Nazionale Anticorruzione
Visto larticolo 19, comma 2, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni,
dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, secondo cui i compiti e le funzioni svolti dallAutorit di vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sono trasferiti allAutorit nazionale anticorruzione;
Vista la relazione dellufficio UVFS
LAutorit ha svolto alcune istruttorie sulle anomalie negli affidamenti dei servizi di raccolta,
spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi e urbani, compresi quelli assimilati agli urbani (di seguito,
anche, Servizi), esitate con le Delibere nn. 17 e 21 del 12 novembre 2014, nelle quali si evidenziavano
gli effetti distorsivi sul corretto funzionamento delle dinamiche concorrenziali dei ritardi
nellapplicazione della legislazione in materia.
Ciononostante, si sono susseguite numerose segnalazioni di ritardi e inadempienze
nellaffidamento della gestione dei Servizi a livello di ARO e di affidamenti frammentati nei singoli
territori comunali, peraltro, al di fuori delle ordinarie procedure di scelta del contraente.
LAutorit ha pertanto ritenuto necessario proseguire lattivit di vigilanza sullosservanza della
disciplina normativa in materia, verificando la regolarit del sistema degli appalti e delle concessioni di
servizi de quibus nella Regione Puglia.
1. Quadro normativo regionale1
La Regione Puglia con legge2 24/2012 ha disciplinato lo svolgimento dei servizi in materia di
rifiuti, stabilendo, allart. 10, co. 2,3 che il solo servizio di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti
fosse erogato in ambiti sub-provinciali denominati Ambiti di Raccolta Ottimale - ARO - la cui
perimetrazione stata definita con la D.G.R n. 2147 del 23.10.2012. Sono stati individuati 38 ARO: 8
per la provincia di Bari, 8 per la provincia di Foggia, 11 per la provincia di Lecce, 3 per la provincia di
Barletta Andria e Trani, 3 per la provincia di Brindisi e 5 per la provincia di Taranto.4
Lo stesso articolo art. 10, co. 2, ha demandato agli Enti locali ricadenti nellARO il compito di
affidare la gestione integrata dei Servizi, imponendo loro la condizione di costituirsi in Unioni di
Comuni o associarsi mediante Convenzione, ex art. 30, T.U.E.L..
1.1. Schema di Convenzione costitutiva dellAssociazione tra Enti denominata ARO/_
- Provincia di _ i
Per consentire unomogenea attuazione su tutto il territorio regionale delle procedure necessarie
allerogazione dei Servizi, la Giunta regionale ha allegato uno Schema di Convenzione alla D.G.R. 20
dicembre 2012, n. 2877/2012,5 con la quale ha stabilito che i Comuni facenti parte dellARO si
costituissero nelle forme previste dallart. 10, co. 2 - non oltre 30 giorni dalla pubblicazione della
deliberazione [15.02.2013] - e attivassero le procedure di affidamento - entro 90 giorni dalla loro
costituzione [15.05.2013] - come indicato dallart. 14 co. 2, l.r. 24/2012.
In particolare, nel richiamato schema di Convenzione della durata di 15 anni, rinnovabili per
altri 5 (art. 13), si stabiliva che:
i soggetti si impegnassero nella riorganizzazione gestionale volta a garantire economie di scala e
migliore utilizzo delle risorse disponibili nonch un maggiore potere di mercato verso i fornitori (art.
lAssemblea dellARO, composta dai Sindaci dei Comuni (art. 4), con capofila il comune del Sindaco
eletto Presidente (cui spetta la convocazione dellAssemblea entro venti giorni, ex art. 6), avesse il
compito: 1) di indirizzo, programmazione e controllo delle gestione associata dei servizi; 2) di
Per la ricostruzione analitica della legislazione nazionale e regionale in materia si rimanda alla Del. Anac n. 17/2014, cit..
Legge regionale Puglia 20 agosto 2012, n. 24 (Rafforzamento delle pubbliche funzioni nellorganizzazione e nel governo
dei Servizi pubblici locali).
3 Ai sensi dellart. 10 Regolamento degli Organi di governo, co. 2: le funzioni relative allerogazione dei servizi di
spazzamento, raccolta e trasporto sono svolte dagli enti locali rientranti nel perimetro degli ARO, a condizione che detti enti
siano costituiti in Unione di comuni ovvero abbiano specificatamente disciplinato lattivit di settore mediante convenzione
di cui allart. 30, TUEL, secondo un modello di funzionamento da definire con DGR.
4 Con la l.r. 24/2012 la Regione Puglia ha confermato gli ATO su base provinciale e la possibilit di suddividere il territorio
dambito in ARO.
Gli ATO del settore rifiuti sono sei: 1) ATO/Provincia di Bari; 2) ATO/Provincia di Foggia; 3) ATO/Provincia di Lecce; 4)
ATO/Provincia di BAT - Barletta-Andria-Trani; 5) ATO/Provincia di Brindisi; 6) ATO/Provincia di Taranto.
A livello di ATO rimane organizzato ed erogato prioritariamente il solo servizio di commercializzazione degli imballaggi da
raccolta differenziata e la gestione degli impianti di recupero e riciclaggio, al fine di favorire il recupero dei rifiuti
privilegiando il principio di prossimit.
Deliberazione di Giunta regionale 20 dicembre 2012, n. 2877 (Modello organizzativo dellARO per lo svolgimento delle
funzioni associate di organizzazione dei Servizi), pubblicata sul B.U.R.P. il 15.01.2013.
approvare il Progetto unico del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani
per lintero territorio dellARO (di seguito, Progetto unico dei servizi)6; 3) di deliberare sulle
modalit di affidamento unico dei servizi - nel rispetto delle previsioni dellordinamento europeo
mediante approvazione di una Relazione da sottoporre allapprovazione dei Consigli Comunali entro
il 30 aprile di ogni anno; 4) di redigere una Relazione sullo stato di attuazione del Programma della
gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani e assimilati; 5) di valutare periodicamente landamento
e i risultati conseguiti dalla gestione associata, sulla base dei dati forniti dal Responsabile del servizio,
della programmazione e pianificazione strategia delle risorse conferite (art. 5);
i provvedimenti che impegnavano i bilanci comunali acquisissero preventivamente le deliberazioni
dei singoli Comuni. In caso di inerzia veniva avviata la procedura per lattivazione dei poteri
sostituitivi, ai sensi dellart. 14 c. 2, l.r. 24/2014 (art. 6);
restassero di esclusiva pertinenza dei singoli Comuni associati le competenze relative alla regolare
esecuzione del contratto di servizio, una volta ultimata la procedura di affidamento, ivi inclusi gli
aspetti finanziari nei territori di rispettiva competenza (art. 8);
lUfficio comune di ARO fosse il centro di spesa e operasse come S.U.A. - Stazione unica appaltante
(art. 9), con compiti di: 1) coordinare lattivit di progettazione dei servizi; 2) sottoporre
allapprovazione dellAssemblea il Progetto unico dei servizi; 3) attivare e espletare le procedure di
affidamento dei servizi e di gestire la finalizzazione dellaffidamento, coordinando la stipula del
relativo contratto tra il gestore e ciascun comune ricadente nellARO (art. 10).
Allo stesso ufficio sarebbe spettato, inoltre, il compito di gestire la fase di transizione al gestore
unico, nella ricorrenza delle condizioni e secondo le modalit previste dallart. 14, co. 4, l.r. n.
24/2012 (art. 10, co. 1, lett. j);
gli Enti locali convenzionati, tra laltro, avviassero le procedure di risoluzione dei contratti, ove
prevista la clausola di scadenza o risoluzione delle gestioni in essere in caso di avvio della gestione
dellARO, semprech la risoluzione anticipata fosse valutata vantaggiosa per lEnte sotto il profilo
dei costi e della rispondenza degli obiettivi di qualit, ex art. 14, co. 4, l.r. 24/2012. Al contrario, si
sarebbe dovuto aggiornare il CSA delle gestioni e stipulare un contratto aggiuntivo con il gestore
esistente, laddove necessario per raggiungere il rapido allineamento agli standard di gestione
dellARO.
Agli stessi Enti si demandava ogni utile attivit collaborativa per consentire lattuazione delle finalit
della Convenzione e la messa a disposizione alla gestione associata del personale individuato
dallAssemblea nella prima riunione (art. 11).
A seguire, con D.G.R. 11 febbraio 2013, n. 194 stato adottato lo Schema di Carta dei servizi
per lo svolgimento delle funzioni di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e con
successiva D.G.R. 13 maggio 2013, n. 959 (B.U.R.P. n. 67 del 16-05-2013) il Piano Regionale di
Gestione dei Rifiuti Urbani, poi adottato dal Consiglio Regionale il 16 ottobre 2013.
1.2 Disciplina della gestione della fase transitoria nel settore dei rifiuti
Lart. 24 della legge regionale succitata disciplina la gestione della fase transitoria, che, tra laltro,
stabilisce 1. Alla data di entrata in vigore della presente legge [24.8.2012] fatto divieto ai Comuni di
indire nuove procedure di gara per laffidamento dei Servizi. 2. Dalla data di pubblicazione della
Il Progetto unico ARO si compone del Piano dambito, DUVRI, Disciplinare tecnico, Schema di contratto, Schema di
disciplinare di gara, Schema bando di gara.
deliberazione della Giunta regionale di perimetrazione degli ARO [B.U.R.P. n. 160 del 7.11.2012],
fatto divieto ai Comuni di aggiudicare in via provvisoria.
Alla suddetta disposizione gli enti locali, generalmente, hanno dato una interpretazione
strettamente letterale concludendo che a tutti i comuni del territorio pugliese fosse vietato di indire
procedure di gara (e di aggiudicare provvisoriamente quelle gi indette) per lintero servizio di
spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti, sino al subentro del gestore ARO, senza alcun limite
temporale, quindi, sine die.
LAutorit ha ritenuto una tale ricostruzione non condivisibile, in quanto, il divieto, che
conferma le funzioni dei Comuni rafforzandone laspetto dellesercizio associato previsto a livello di
ARO, opera al fine di evitare laffidamento contemporaneo in favore di diversi gestori a condizioni non
omogenee (v. delibere 17/2014 e 21/2014, citate).
La previsione legislativa e quanto specificato dalla D.G.R. 2877/2012 esclude che, dopo il
periodo transitorio (24.08.2012 - 15.05.2013) - in caso di inerzia degli Enti locali ricadenti nellARO - i
Comuni provvedano ad affidamenti diretti e impegna la Regione a esercitare i propri poteri di controllo,
ai sensi dellart. 14, co. 2, l.r. 24/2012 e dellart. 200, co. 4, d.lgs. 152/2006, ivi inclusa la nomina di
commissari ad acta, per la conclusione delliter costitutivo degli ARO e/o per avviare le procedure di
1.3. Disciplina dei Poteri sostitutivi regionali e nomina dei commissari ad acta
Il legislatore regionale al fine di porre in essere le condizioni necessarie per laffidamento del
servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei RSU a livello di ARO ha previsto lattivazione di poteri
sostitutivi, in osservanza allart. 3-bis, della l. n. 148/2011.7
In particolare, con lart. 14, co. 2, l.r. 24/2012, ha stabilito che la Regione esercita il controllo
sugli Enti locali facenti parte dellARO anche in via sostitutiva, attraverso commissari ad acta, ai sensi
del comma 4, dellarticolo 200 del d.lgs. 152/2006, ossia, sugli Enti locali facenti parte dellARO che
affidano lintero servizio di spazzamento, raccolta e trasporto (co. 1), mediante procedura avviata
entro e non oltre novanta giorni dalla data di costituzione dellARO.
Inoltre, con lOdG n. 191/2013, il Consiglio regionale ha impegnato il Governo regionale
allattivazione delle procedure sostitutive di cui allart. 14, co. 2, l.r. 24/2012, mediante nomina di un
commissario ad acta, per gli ARO che non avessero approvato il Progetto unico dei servizi entro 60
giorni dalla data di approvazione in Consiglio del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani
(PRGRU) - ossia entro l8.12.2013, poich la relativa DCR n. 204 reca data 8.10.2013.
Con successiva legge regionale 45/20138 stato fissato un termine entro il quale esercitare i
suddetti poteri sostitutivi.
In particolare, lart. 29 c. 5, ha sancito che la Regione, entro sessanta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge [31.12.2013], provvede, per gli ARO inadempienti rispetto alle previsioni
di cui al co. 1, art. 14, l.r. 24/2012, a esercitare i poteri sostitutivi di cui al co. 2 del medesimo articolo.
7 Art. 3-bis, co. 1-bis, l. n. 148/2011: le funzioni di affidamento della gestione e relativo controllo sono esercitate unicamente
dagli enti di governo degli ATO. Qualora gli enti locali non aderiscano ai predetti enti di governo entro il 1 marzo 2015
oppure entro sessanta giorni dallistituzione o designazione dellente di governo dellATO, ai sensi del co. 2, dellart. 13, del
d.l. 30 dicembre 2013, n. 150, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, il Presidente della regione
esercita, previa diffida allente locale ad adempiere entro il termine di trenta giorni, i poteri sostitutivi.
Legge regionale 30.12.2013, n. 45 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2014 e bilancio pluriennale
2014-2016 della Regione Puglia), B.U.R.P. n. 174 del 31-12-2013.
1.4. Poteri attribuiti dalla Giunta regionale ai commissari ad acta
La Giunta regionale ha conferito ai commissari ad acta, nominati nellesercizio dei predetti
poteri sostitutivi, i seguenti poteri in fase provvedimentale, nel rispetto della massima partecipazione dei
Comuni associati in ARO (cfr. DGR 800/20159):
definizione degli atti necessari allattivazione della procedura di affidamento dei servizi a livello di
ARO, limitatamente ai seguenti adempimenti: (i) coordinamento delle attivit di progettazione del
servizio di gestione integrata a livello di ARO, ricorrendo eventualmente allaffidamento del relativo
incarico tramite procedura ad evidenza pubblica, fermo restando la verifica della disponibilit del
personale degli Enti associati e (ii) approvazione del Progetto unitario di ARO;
adozione di tutti gli atti e i provvedimenti utili e necessari allattivazione della procedura di
affidamento del servizio a livello di ARO da parte dellUfficio comune di ARO, da attivarsi entro 30
giorni dalla notifica del decreto del commissario ad acta;
assunzione degli atti di indirizzo per lavvio della procedura di definizione del modello di gestione
dei Servizi in termini di ARO.
In caso di immotivati ritardi da parte dellARO nelladozione degli atti necessari allattivazione
della gara, il Commissario ad acta, previa comunicazione alla Giunta Regionale, pu individuare una
stazione appaltante in conformit al d.lgs. 163/2006 al fine di completare la procedura di affidamento
dei Servizio entro i termini previsti dalla normativa vigente.
La Giunta regionale ha, inoltre, stabilito che prima dellavvio delle attivit inerente alla fase
provvedimentale, il commissario ad acta pu convocare unassemblea di ARO, per considerare
eventuali osservazioni e suggerimenti da parte dei Sindaci sulla documentazione da predisporre, da
riscontrare nel decreto di approvazione degli atti. E, ancora, prima del decreto di approvazione degli atti
ed elaborati redatti nella fase provvedimentale, il commissario ad acta provvede alla trasmissione
allAssemblea di ARO della documentazione predisposta per lattivazione della procedura, al fine di
consentire ai Sindaci di presentare eventuali osservazioni entro 7 giorni dalla data di trasmissione, il cui
riscontro dovr essere riportato nel decreto di approvazione del commissario ad acta medesimo.
1.5. Recenti interventi della Regione Puglia in materia
1.5.1. Note della Direzione regionale Servizio ciclo rifiuti e bonifica
La Direzione regionale, in data 26.03.2015, ha inviato - a tutti i Sindaci pugliesi e agli organi di
governo degli ARO - la nota n. 3177, assunta al prot. Anac il 31.03.2015, con la quale - nel prendere
atto che alcuni comuni continuavano a rappresentare lesigenza di procedere allaffidamento dei servizi
mediante selezione di un nuovo gestore tramite procedura ad evidenza pubblica, anche negoziata
durgenza, ai sensi dellart. 57, d.lgs. 163/2006, nelle more dellaggiudicazione della gara a livello
dambito e nel richiamare lart. 24, l.r. 24/2012 e la delibera Anac n. 21/2014 - invitava genericamente
alla scrupolosa osservanza della normativa comunitaria e nazionale in materia di concorrenza e della
disciplina regionale nella specifica materia. Avrebbero costituito oggetto di valutazione le situazioni
eccezionali segnalate, quali presupposti legittimanti di affidamenti condotti in difformit rispetto a tali
discipline, al fine delleventuale comunicazione alle autorit vigenti.
Deliberazione della Giunta regionale n. 800 del 17 aprile 2015 (l.r. n. 24/2012 e ss.mm.ii., art. 14 c. 2 Adempimenti
propedeutici allaffidamento dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto a livello di ARO Nomina Commissari ad
A seguire, la Regione Puglia, nella nota n. 5755 dell 11.6.201510 - indirizzata a tutti i sindaci della
provincia di Foggia - ha individuato tre fattispecie distinte in merito allo stato di attuazione delle
procedure per lindividuazione del soggetto gestore a livello di ARO dei servizi (nota della Prefettura di
Foggia, acquisita al prot. n. 113665 del 9.09.2015). Nello specifico:
1) comuni rientranti in ARO che hanno approvato la determinazione a contrarre relativa
allattivazione delle procedure di gara per lindividuazione del soggetto gestore a livello di ARO;
2) comuni rientranti in ARO che hanno approvato il Progetto unitario dei servizi dambito e
la relazione ex art. 34, c. 20, del d.l. 179/2012;
3) comuni rientranti in ARO con progetto in fase di redazione ed attivit propedeutiche
allaffidamento del servizio da completarsi.
Con la predetta nota, la Regione ha fornito indicazioni sulle modalit da seguire, nelle more
delleffettivo affidamento del servizio da parte dellARO, nei tre casi, precisando quanto segue.
Per quanto concerne i casi l) e 2), risulta palese che i tempi di avvio del servizio unitario a
livello di ARO si limitano ai tempi imposti dalla normativa vigente in tema di appalti e, pertanto,
gli Enti locali dovranno assumere le determinazioni utili per lorganizzazione del servizio
la prosecuzione del servizio mediante proroga, ex art. 50 del TUEL, fino allavvio del
servizio dambito, come esplicitato nella deliberazione AG 38/2013, oppure
lattivazione delle procedure di affidamento del servizio comunale mediante procedura ad
evidenza pubblica, anche negoziata durgenza, ai sensi dellart. 57, d.lgs. 163/2006,
prevedendo linserzione nel contratto di una clausola immediata di risoluzione espressa e/o
anticipata, in caso daggiudicazione al gestore unico dambito in data anteriore alla scadenza
contrattuale e, comunque, con una durata indicativamente non superiore a 12 mesi.
Per il caso 3) - come disposto dallAnac nella deliberazione n. 21/2014 - sarebbe inopportuna
ladozione di proroghe contrattuali, atteso che lapprovazione della documentazione
propedeutica allavvio delle procedure potrebbe comportare ritardi dovuti alla necessaria
condivisione degli atti tra tutti i Comuni rientranti nellARO.
Pertanto, in questi casi la Regione ha raccomandato il rispetto delle norme vigenti in materia di
contratti pubblici, anche utilizzando listituto della procedura negoziata, ex art. 57, d.lgs.
163/2006, con clausola di immediata risoluzione espressa e/o anticipata, in caso
daggiudicazione al gestore unico dambito in data anteriore alla scadenza contrattuale, e
comunque con una durata contrattuale indicativamente non superiore a 18 mesi.
Secondo la Regione Puglia per i comuni che, alla stregua dello stato delle procedure del
rispettivo ARO, dovevano bandire una gara ladozione di una procedura diversa da quella ex art. 57 del
Codice dei contratti non avrebbe garantito i ristretti termini per la individuazione del nuovo soggetto
affidatario in ambito comunale.
1.5.2. Deliberazione della Giunta regionale 800/2015
Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 800 del 17 aprile 2015:11
10 In proposito, il Sindaco di Rodi Garganico, in una nota acquisita in atti (v. infra), osserva che: con la nota la regione
Puglia ha inteso fornire un supporto ai Comuni impegnati nellattuazione del percorso unitario di ARO avviato nel 2012 con
la L.R. 24/2012, senza privare gli Enti Locali della discrezionalit amministrativa conferita loro dalla Costituzione e dalla
normativa di nazionale.
11 Cfr. http://www.regione.puglia.it/index.php?page=delibere.
si nominavano altri commissari ad acta a seguito delle criticit rilevate dalla Direzione regionale
in ordine alla tempistica di attuazione della normativa regionale e dei successivi provvedimenti
adottati: ARO 2/FG e ARO 3/BT (Progetto di servizio redatto, da trasmettere ai Comuni per
le valutazioni), ARO 6/FG (Piano Industriale dAmbito in fase di elaborazione); ARO 1/LE
(Progetto unitario approvato ma in fase di rimodulazione per richieste di alcuni Comuni);
si disponeva alle ARO 1/FG e ARO /9 LE di approvare la determina a contrarre e di avviare
le procedure di gara entro 15 giorni dalla data di pubblicazione della stessa deliberazione sul
B.U.R.P;
si disponeva allARO 7/LE12 di adeguare i Servizi a livello di ARO entro 30 giorni;
si disponeva alle restanti ARO di ultimare le procedure di gara nei termini previsti dalla
1.6. Autorit regionale per la regolamentazione dei servizi pubblici locali di rilevanza
I compiti di regolazione e controllo sulla gestione dei servizi pubblici locali (art. 1, co. 7, l.r.
24/2012), sono stati attribuiti alla Autorit regionale per la regolamentazione dei servizi pubblici
locali di rilevanza economica, di cui allart. 7, l.r. 24/2012.
Tra le funzioni dellAutorit: a) la verifica della corretta attuazione della pianificazione
dAmbito territoriale; b) lanalisi di mercato per valutare anche la vantaggiosit di procedere
allaffidamento congiunto di pi servizi; [] e) la predisposizione dello schema-tipo dei bandi di
selezione pubblica e i contratti di servizio (ex art. 7). Inoltre, la collaborazione con le Autorit o
organismi statali di settore, con la Regione, con gli enti locali e con gli Organi di governo ATO e ARO.
La Giunta regionale, ai sensi del co. 5, avrebbe dovuto approvare con regolamento latto di
funzionamento dellAutorit.
Tale norma non stata attuata e pertanto lAutorit non stata costituita.
1.7. Ufficio regionale Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica
Alla luce di quanto appena rappresentato, attualmente, competente a sovraintendere
allattuazione del quadro normativo, di cui sopra, lUfficio Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica (di
seguito, anche, Direzione regionale), che, tra laltro: 1. redige e periodicamente aggiorna gli strumenti di
pianificazione regionali dedicati al ciclo dei rifiuti urbani e speciali e alla bonifica dei siti inquinati,
contribuendo anche alla definizione degli indirizzi normativi e legislativi che disciplinano la materia; 2.
Vi sono richiamate anche le Deliberazioni depositate nellAudizione del Consiglio del 11.03.2015: 1) 1007/2013
Sostituzione commissario ad acta; 2) 957/2013 L.r. 24/2012 procedura sostitutiva relativa alla costituzione degli ARO di
cui allart. 14 c. 2 (per 12 ARO, di cui 1/8 della provincia di Bari, 2/8 della provincia di Foggia, 7/11 della provincia di
Lecce e 2/5 della provincia di Taranto); 3) 1157/2013 L.r. 24/2012 procedura sostitutiva di cui allart. 14 c. 2 relativa alla
costituzione dellARO 4/BA; 4) 1611/2013 L.r. 24/2012 procedura sostitutiva di cui allart. 14 c. 2 relativa alla
costituzione dellARO 2/BT; 5) 1169/2014 L.r. 24/2012 procedura sostitutiva di cui allart. 14 c. 2 nei confronti delle
ARO che non avevano avviato la progettazione del servizio a livello dambito.
Si rimanda alle pagg. 18612 18614 del B.U.R.P. n. 66 del 12.05.2015 per lelenco degli ARO per i quali liter di
approvazione degli adempimenti propedeutici allaffidamento dei Servizi, ovvero di adeguamento dei Servizi, al 12 aprile,
risultava in fase conclusiva (6/8 della provincia di Bari, 1/3 della provincia di Brindisi, 3/11 della provincia Lecce, 1/5 della
provincia Taranto).
12 Come evidenziato nel successivo par. 4, lARO 7/BA ha pubblicato il bando di gara il 7.12.2015 e di recente prorogato i
termini di scadenza di presentazione delle offerte al 3.03.2016.
svolge istruttorie ed esprime pareri in materia, seguendone, in collaborazione con lAvvocatura
regionale, il contenzioso; 3. contribuisce alla programmazione degli interventi necessari per un corretto
funzionamento del ciclo dei rifiuti.
Il quadro normativo si conclude con le disposizioni nazionali sui poteri sostitutivi in materia di
gestione dei rifiuti (par. 2) e con cenni sulla riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica
prevista dalla legge (Madia) n. 124/2015.
2. Disciplina nazionale dei poteri sostitutivi in materia di gestione dei rifiuti
La legislazione nazionale ha stabilito i presupposti e i soggetti preposti allesercizio dei poteri
sostitutivi in materia di gestione dei rifiuti agli articoli del Codice dellambiente di seguito riportati.13
Articolo 200 (Organizzazione territoriale del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani)
comma 4: le regioni disciplinano il controllo, anche in forma sostitutiva, delle operazioni di gestione
Articolo 204 (Gestioni esistenti)
comma 3: qualora lAutorit dambito non provveda agli adempimenti nei termini stabiliti, il
Presidente della Giunta regionale esercita, dandone comunicazione al Ministro dellambiente e della
tutela del territorio e del mare e allAutorit di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, i poteri
sostitutivi, nominando un commissario ad acta che avvia entro quarantacinque giorni le
procedure di affidamento, determinando le scadenze dei singoli adempimenti procedimentali.
Qualora il commissario regionale non provveda nei termini cos stabiliti, spettano al Ministro
dellambiente e della tutela del territorio e del mare i poteri sostitutivi preordinati al completamento
della procedura di affidamento.14
3. La riforma in corso dei Servizi pubblici locali di interesse economico
Il Governo ha approvato il 20.1.2016, in esame preliminare, il decreto legislativo recante Testo
unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale attuativo della legge 7 agosto 2015 n.
124, c.d. Legge Madia.
Lemanando decreto ha tra gli obiettivi laffidamento competitivo della gestione dei servizi.
Per quanto qui di stretto interesse, si osserva che con la riforma rimangono gli ATO e gli enti di
governo e alla Regione sar ancora riconosciuta la possibilit di derogare alla dimensione provinciale,
individuando ambiti di dimensione diversa, come gi fatto in Puglia con gli ARO. Gli enti di governo
eserciteranno, tra laltro, le funzioni di organizzazione dei servizi, compresa la forma di gestione, di
affidamento della gestione e di vigilanza e controllo.
Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), G.U. n. 88 del 14-04-2006.
La Corte Costituzionale, con sentenza 24 luglio 2009, n. 249 (in G.U. 1a s.s. 29-07-2009, n. 30), ha dichiarato lillegittimit
costituzionale del comma 3 del presente articolo nella parte in cui disciplina lesercizio del potere sostitutivo del
Presidente della Giunta regionale in tema di gestioni esistenti del servizio di gestione dei rifiuti. Il vuoto normativo
venutosi a creare stato colmato dalla norma contenuta nellart. 14, co. 2, delle legge regionale Puglia n. 24/2012, succitata.
4. Fascicoli n. 1521/2013 n. 1527/2013 n. 1552/2013
ARO 1/BA (comuni di Terlizzi, Bitonto, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia) e ARO
7/BA (comuni di Rutigliano, Noicattaro, Cellamare, Triggiano, Capurso e Valenzano)
In relazione ai tre fascicoli sopra emarginati, a conclusione del procedimento istruttorio, sono
state comunicate alle stazioni appaltanti16 e alla Regione Puglia: (a) la Delibera n. 17 del 12.11.2014 per il
Comune di Terlizzi (fasc. 1521/2013); (b) la Delibera n. 21 del 12.11.2014 per il Comune di Valenzano
(fasc. 1527/2013) e (c) il Deliberato consiliare del 09.12.2014 per il Comune di Spinazzola (fasc.
1552/2013).
La Regione Puglia, ha riscontrato le delibere nn. 17/2014 e 21/2014 con due Relazioni, di pari
contenuto, a firma dellallora Presidente regionale Nichi Vendola, assunte al protocollo dellAutorit
rispettivamente al n. 27760 del 10.03.2015 e n. 16419 del 13.02.2015, nella quali, oltre ad un ampio
excursus normativo, indicava le iniziative poste in essere dallEnte regionale sulla tematica in argomento.
Non ha, invece, fornito riscontro in relazione al deliberato sul fasc. 1552/2013. Nello specifico:
la Regione ha condiviso pienamente la prospettazione dellANAC in materia di organizzazione
territoriale dello svolgimento dei servizi.
Tuttavia, ha sostenuto che lEnte Regionale non avesse alcun potere di controllo sulle modalit di
affidamento adottate dalle singole Amministrazioni Comunali nelle more dellindizione della gara
dambito n che su di esse potesse esercitare un potere sostitutivo;
nellesercizio delle funzioni attribuite alla Regione dalla normativa vigente la Giunta Regionale con
D.G.R. n. 1169 del 10.06.2014 ha attivato le procedure sostitutive nei confronti degli ARO che non
avevano provveduto allavvio delle procedure di affidamento della progettazione dei Servizi.
Pertanto, sono stati nominati i Commissari ad acta cui sono stati attribuiti i poteri per
lapprovazione degli atti necessari allattivazione delle procedure di affidamento del servizio a livello
la Regione ha disposto per i restanti ARO lapprovazione degli atti propedeutici allaffidamento del
servizio unitario entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione sul B.U.R.P. della succitata
deliberazione [10.08.2014, ndr] nonch la pubblicazione del bando di gara e dei relativi allegati entro
e non oltre 90 giorni dalla medesima data [10.09.2014, ndr];
la Regione nellottobre 2014 ha proceduto allanalisi ricognitiva degli adempimenti espletati da
parte degli ARO non commissariati e, con successiva D.G.R. n. 2275 del 18.12.2014, ha provveduto
allattivazione dei poteri sostitutivi nei confronti degli ARO inadempienti alle disposizioni di cui alla
LARO 7/BA stato costituito il 21.03.2013 e commissariato in data 18.12.2014 non avendo bandito la gara unica.
LAssemblea dellARO ha adottato il Progetto unico del servizio il 10.02.2015, in corso di approvazione da parte dei
singoli Comuni al 15.04.2015.
Dal sito istituzionale del Comune capofila Noicattaro risulta che la ARO 7/BA ha pubblicato il bando di gara per
laffidamento del servizio unitario di spazzamento, raccolta e trasporto RSU nella GURI n. 144 del 7.12.2015. I termini di
scadenza inizialmente fissati al 2.02.2016 per lassenza di alcuni dati che inibivano la possibilit di poter generare il
PASSOE da parte delle imprese partecipanti sono stati prorogati al 3.03.2016 (cfr. avviso di proroga del bando di gara del
28.01.2016).
Nelle more dellindividuazione del gestore ARO i Comuni continuano ad assicurare i servizi con ordinanze sindacali
contingibili ed urgenti. Ad esempio, nel Comune di Capurso, a seguito di una ordinanza sindacale contingibile e urgente, il
servizio erogato dalla Ecologica Ambiente S.r.l. dal 01.01.2016 al 30.06.2016 (cfr. Determinazione del Responsabile del settore
vigilanza del 05.02.206, n. 119).
16 Si riporta in breve il contenuto dei riscontri delle SS.AA. alle suddette delibere. Il riscontro inerente al fascicolo n.
1552/2013 verr sintetizzato relativamente al fascicolo 2117/2014.
D.G.R. n. 1169/2014 con conseguente nomina dei commissari ad Acta, titolari dei medesimi poteri
attribuiti dalla stessa deliberazione.
Quanto alle stazioni appaltanti, nessuna si conformata al deliberato dellAutorit.
In particolare, riguardo alla delibera 17/2014, il Comune di Terlizzi - convenzionato nellARO
1/BA - ha ribadito di avere agito con legittimit nellaffiliamento del servizio e che in data 31.12.2014
ha deliberato, allunanimit con gli altri comuni dellAR0 1/BA, laffidamento diretto del servizio alla
societ S.A.N.B - Servizi Ambientali per il Nord Barese S.p.A., societ interamente pubblica, il cui atto
costitutivo stato sottoscritto, in pari data, da tutti i Comuni dellAR0 1/BA.17
Il Comune di Bitonto ha comunicato alla societ ASV - affidataria del servizio, di cui il Comune
socio di maggioranza - il divieto di acquisizione diretta dei servizi []. In merito agli omessi controlli
sulloperato della ASV, ha operato nella convinzione - desunta dalla motivazione degli atti sindacali che le ordinanze contingibili ed urgenti adottate dal Sindaco di Terlizzi fossero lunico strumento
idoneo a garantire lo svolgimento del servizio nelle more della definizione del percorso intrapreso in
ambito di ARO, anche alla luce del divieto imposto dalla l.r. 24/ 2012 []. Infine, ha rappresentato
alla Regione Puglia, nella nota del 31.12.2014, che sarebbe scaduta la proroga del contratto (Rep.
2055/2008 del 23/07/2008) per cui chiedeva - nelle more dellaffidamento ARO 1/BA da parte della
costituenda societ - lautorizzazione a procedere allaffidamento diretto alla ASV, limitatamente al
territorio comunale, ai sensi dellart. 57, co. 2, lett. c., d.lgs. 163/ 2006, la cui urgenza era ascrivibile
allinterpretazione data allart. 24, comma 1, l.r. 24/2012 da tutti i comuni della Regione Puglia e mai da
questa confutata; in caso di silenzio o diniego da parte della Regione, il Comune preannunciava
ladozione di unordinanza contingibile ed urgente.
Quanto alla delibera 21/2014, il comune di Valenzano - convenzionato nellARO 7/BA - nella
nota assunta il 13.01.2015, ha sostenuto la legittimit e la congruit dellaffidamento diretto in chiara
applicazione di un dettato normativo discendente dalla l.r. 24/2012 in virt del quale procedeva anche
ai successivi affidamenti temporanei non proroghe delliniziale affidamento in attesa della gara
Precisava che la gestione dei Servizi era stata affidata in modo disgiunto: il servizio di raccolta e
trasporto dei rifiuti affidato alla Camassambiete S.p.A. (Rep. n. 2349 del 23.10.2014, scad. 31.05.2015) e il
servizio di spazzamento e complementare alla Aimeri Ambiente S.p.A. (Rep. n. 2170 del 27.04.2006, scad.
30.04.2015, avente ad oggetto anche la pulizia degli edifici comunali e manutenzione del verde).
Poich lARO 7/BA stata commissariata per mancata attivazione della gara di ambito si
sarebbe ripresentata la problematica del nuovo affidamento e la S.A. comunicava allAutorit che in
ossequio alla Del. Anac 21/2014 avrebbe proceduto ad affidare il servizio integrato dellintero ciclo
urbano mediante procedura di cui allart. 57.
Dalla S.A. stata acquisita agli atti una successiva nota il 22.04.2015, con cui comunicava
ladozione della delibera a contrarre n. 6 del 15.04.2015 della predetta procedura negoziata, per la
gestione ponte tra gli attuali servizi in scadenza di igiene urbana e quella dellARO 7/BA (che
presumibilmente dovrebbe concludersi entro un anno), precisando che: 1) alla gara avrebbe invitato
non meno di 10 Ditte; 2) il contratto aveva durata di un anno oltre eventuale proroga di mesi 6 con
clausola di risoluzione espressa in caso fosse intervenuta laggiudicazione di una gara ARO.
Il comune di Terlizzi ha presentato ricorso contro lAnac per lannullamento della deliberazione 17/2014, assunto al prot.
n. 12978 del 6.02.2015; il contenzioso tuttora in corso.
Alla luce dei riscontri forniti dalla Regione Puglia e dalle stazioni appaltanti, lAutorit ha
disposto di invitare in audizione il Presidente della Regione Puglia, o un suo delegato, per chiarire lo
stato di attuazione della legge regionale in materia, con particolare riguardo ai tre comuni pugliesi
oggetto dellattivit istruttoria. AllAudizione del 11.03.2015 partecipavano, per la Regione Puglia,
lAssessore regionale allambiente, dott. Nicastro e il Dirigente del Servizio ciclo rifiuti e bonifica, dott.
Campobasso, i quali rinviavano alle memorie inviate e depositate (v. par. 1.5.2).
5. Fascicolo n. 2124/2015
ARO 9/LE (comuni di Casarano, Matino, Ruffano, Parabita, Miggiano, Montesano
Salentino e Specchia), ARO 10/LE (comuni di Taurisano, Acquarica del Capo, Presicce e
Ugento) e ARO 11/LE (comuni di Gallipoli, Melissano, Racale, Taviano e Alliste)
Sono giunte allAutorit numerose segnalazioni della CO.GE.A. S.r.l. sulla gestione dei servizi
integrati di raccolta, spazzamento dei rifiuti solidi e urbani (RSU) e assimilati, della raccolta
differenziata/selettiva nei comuni di Casarano, Matino, Taurisano, Ruffano, Parabita e Gallipoli, poich
affidata - da diversi anni mediante proroghe contrattuali.
Prima di evidenziare le specifiche contestazioni della CO.GE.A. S.r.l., si osserva che:
lARO 9/LE18 (Casarano, Matino, Ruffano e Parabita) il 24.06.2015 ha pubblicato il bando di gara
per affidare, mediante procedura aperta, la gestione dei Servizi nel territorio dei comuni dellARO,19
sulla quale sono sorte delle questioni che nel tempo hanno contrapposto i comuni di Casarano,
Matino e Ruffano - contrari alla prosecuzione della gara - ai comuni di Parabita, Miggiano,
Montesano Salentino e Specchia favorevoli alla sua conclusione. Al fascicolo stato, pertanto,
acquisito il serrato carteggio tra i Sindaci e tra questi e la Prefettura di Lecce e la Direzione regionale;
lARO 10/LE (comune di Taurisano), commissariata, ha affidato, mediante procedura negoziata
senza previa pubblicazione del bando di gara, la redazione dello studio di fattibilit, progetto
esecutivo e schema di atti di gara per i servizi di spazzamento, raccolta, e trasporto dei RSU nei
comuni dellARO 10/LE alla societ E.s.p.e.r. S.r.l. (valore 10.423.33 , inizio servizio 15.01.2015).
lARO 11/LE20 (comune di Gallipoli) ha pubblicato il bando di gara per laffidamento della gestione
dei Servizi il 23.10.2015.21
Recentemente, il Tar Lecce, sez. I, ha pronunciato lOrdinanza n. 26 del 13.01.2016 sul ricorso
proposto dal comune di Taviano contro lARO 11/LE per lannullamento previa sospensione
dellefficacia del bando di gara, ivi compreso il Decreto del commissario ad acta n. 2 del 2.10.2015
di approvazione del Progetto unitario dei Servizi. Considerato il rilevato profilo di
contraddittoriet del provvedimento commissariale impugnato, che afferma erroneamente il totale
recepimento delle richieste del Comune di Taviano il Tar ha ritenuto di sospendere lefficacia degli
La Convenzione per la costituzione dellARO 9/LE stata sottoscritta il 05.04.2013; lAssemblea ha approvato il Piano
unitario dambito con del. n. 1 del 20.03.2015.
19 B.a. 32.594.873,15, IVA esclusa, durata 5 anni, scadenza presentazione offerte 27 agosto 2015, termine poi prorogato al
LARO 11/LE stato commissariato e nominato un commissario ad acta con D.G.C. n. 1169 del 10.06.2014 per
proseguire gli obiettivi generali di governo previsti dallo statuto ARO. Lattivit di progettazione, affidata alla Ambiente Italia
S.r.l., si conclusa il 1.12.2014. Il sindaco di Gallipoli, con nota del 17.12.2014 ha evidenziato la necessita di
approfondimenti e pertanto avrebbe reso parere il 16.01.2015. Il commissario ha preso atto stabilendo che avrebbe
proceduto allapprovazione del progetto di servizio anche nel caso di pareri discordanti tra i comuni.
B.a. 28.629.230,89 oltre IVA, durata 7 anni.
Nel dettaglio, la CO.GE.A. S.r.l., con note assunte in data 22.04.2015 e 20.10.2015, ha
segnalato la proroga del contratto di appalto nel comune di Parabita - aggiudicato alla Igeco
Costruzioni S.p.A., con det. n. 893 del 3.12.2012, sottoscritto il 20.02.2013 (scad. 20.02.2015) - fino al
subentro del nuovo gestore ARO e comunque fino al 31.12.2015 (cfr. Ordinanza n. 6 del
Inoltre, con le note acquisite il 22.04.2015, 20.10.2015 e 4.01.2016, la CO.GE.A. S.r.l. ha
segnalato la proroga del contratto rep. n. 11 del 27.11.2007, di durata quinquennale, nei comuni di
Taurisano e Ruffano, aggiudicato dallex Consorzio A.T.O. Sud Salento Bacino LE/3 alla Igeco
Costruzioni S.p.A., fino al subentro del gestore ARO (cfr. D.G.C. n. 176 del 29.11.2012). La proroga
avrebbe comportato anche un ingiustificato esborso di denaro per il pagamento dei costi di
ammortamento degli automezzi gi completamente ammortizzati.
In proposito, il comune di Taurisano, nel riscontrare le missive della CO.GE.A. S.r.l., nota
assunta il 4.01.2016, ha evidenziato tutto il percorso amministrativo e procedurale sviluppato dai
Comuni dellARO 10/LE, sotto la supervisione del Commissario ad Acta dal 2012. In sintesi, ha
dal 1 maggio 2012 la gestione del rapporto contrattualistico, per intervenute disposizioni nazionali e
regionali, passata al Comune di Taurisano nelle more dellindividuazione del gestore ARO;
lAssemblea dellARO, con Delibera n. 4 del 22.12.2014, ha investito lUfficio Unico di ARO di
individuare un soggetto che redigesse gli elaborati propedeutici allaffidamento dei Servizi; incarico
affidato alla Espea S.r.l. con Determina n. 1 del 30.12.2014;
in data 19.11.2015, dopa la ricezione dei suddetti elaborati, i contenuti del Piano Industriale per la
gestione integrata dei rifiuti sono stati condivisi con i rappresentanti dei Comuni, che ne hanno
preso atto nelle sedute del 14/15 dicembre 2015;
a breve, il piano sar approvato dallAssemblea dellARO, al fine di procedere, possibilmente entro
il prossimo mese di gennaio, con lattivazione della gara.
pertanto, con D.G.C. n. 176 del 29.11.2015, stato deliberato che la Igeco Costruzioni S.p.A.
avrebbe proseguito il servizio di igiene urbana, oltre la scadenza contrattuale del 30.11.2012, fino al
subentro del nuovo gestore, ex art. 25, d.l. 1/2012.
Quanto alla doglianza sugli ammortamenti, il comune di Taurisano ha osservato che le somme
sono state oggetto di attenzione nel PEF redatto dallEnte per il tributo TARI 2015 e saranno oggetto
di opportune analisi nei modi previsti dalla Legge. In proposito, la CO.GE.A. S.r.l., con la nota
acquisita il 11.01.2016, ha evidenziato il ritardo del riscontro del Comune, che, tra laltro, aveva omesso
quanto accaduto negli anni dal 30.11.2012 al 31.12.2014.
La CO.GE.A. S.r.l., con nota assunta in data 22.04.2015, ha, altres, lamentato laffidamento
diretto dellappalto nel comune di Gallipoli alla societ Navita S.r.l., in attesa dellindizione della gara
ARO . La stessa Navita S.r.l. sarebbe subentrata nel contratto di servizi a suo tempo sottoscritto con la
SE.T.A.EU. Societ Servizi Territorio Ambiente Europa S.p.A. (cfr. Deliberazioni nn. 11 del
11.02.2013 e 19 del 18.03.2013).
Ancora, lesponente ha segnalato, con le note acquisite il 22.04.2015 e 20.10.2015, laffidamento
- con lOrdinanza contingibile e urgente n. 6 del 09.02.2011 - dei Servizi nel territorio del comune di
Matino alla Igeco Costruzioni S.p.A. fino al 31.07.2012; la societ continuerebbe a erogare il servizio.
In effetti, dallesame della suddetta Ordinanza n. 6/2011 risulta una intricata vicenda
sullaffidamento della gestione dei Servizi nel comune di Matino (Parabita e Melissano), tra cui,
lannullamento, con det. n. 120 del 18.06.2009, della gara aggiudicata dallex Consorzio ATO Bacino
Sud Salento Bacino Le/3 alla Igeco Costruzioni S.p.A. (det. n. 49 del 27.06.2007), disposta dal Tar Puglia.
Pare che il comune di Matino (e di Parabita) abbia pi volte sollecitato lATO a bandire una nuova gara
e che questa abbia risposto con ritardo, indicando solo in data 9.2.2011 il cronoprogramma della
procedura (28 febbraio: completamento atti di gara e 15 luglio: stipula contratto). Pertanto, il Sindaco
ordinava alla Igeco Costruzioni S.p.A. la prosecuzione dei Servizi fino alla aggiudicazione della nuova
Infine, la CO.GE.A. S.r.l., con note assunte in data 22.04.2015 e 20.10.2015, ha lamentato la
proroga al 3.03.2014 dellappalto annuale aggiudicato alla Igeco Costruzioni S.p.A. dal comune di Casarano
(det. n. 29 del 3.03.2012), poi, ulteriormente prorogato fino al subentro del gestore ARO (det. n. 38 del
Con la successiva nota, acquisita il 4.01.2015, il segnalante, nel ribadire la gestione in proroga del
servizio, ha riferito degli arresti domiciliari del Presidente della Igeco e del processo immediato a
seguito dellinchiesta Do ut Des con la quale sono emerse infiltrazioni mafiose nella gestione dei RSU
del comune di Cellino San Marco; vicenda gi nota allAutorit, essendo stata proposta al Prefetto di
Bari lapplicazione della misura di cui allart. 32, co. 8, d.l. 90/2014 (cfr. nota prot. n. 743063 del
11.06.2015), disposta dal Prefetto con nota 22983/2015.22
Altri particolari sulla vicenda sono emersi sia dalle note dei comuni di Casarano, Matino e
Ruffano del 28.09.2015 e 9.10.2015 al Presidente ARO 9/LE, con le quali sollecitavano la
convocazione dellAssemblea al fine di non procrastinare ulteriormente lattivit dellARO, sia dalle
note del Presidente ARO allAutorit del 24.09.2015.23
Nello specifico, a soli 4 giorni dalla scadenza per la presentazione delle offerte, con la Delibera
n. 4 del 21.09.2015, i Sindaci dei Comuni di Casarano, Matino e Ruffano davano indirizzo al RUP per
la revoca della gara riservandosi in proseguo ogni altra pi utile decisione in merito alla revisione del
Progetto, nonostante, la decisione fosse stata preceduta dalla Deliberazione n. 3 del 18.9.u.s, nella
quale il Presidente aveva espresso voto contrario al rinvio della gara, poich la decisione non era di
competenza dellOrgano Assembleare ma di competenza del RUP, il quale avvalendosi della consulenza
del CONAI, aveva gi adeguatamente e dettagliatamente dato riscontro ai rilievi del Comune di Matino
avvertendo dei rischi che tale decisione avrebbe potuto comportare.
Infatti, il RUP nelle note, del 29.09.2015 e 4.11.2015, indirizzate al Presidente ARO - a
proposito della revoca della gara (Del. 4/2015) per asserite incongruenze tecnico-economiche nel
Progetto rilevate dal Comune di Matino - precisava che il Piano dAmbito stato approvato con
deliberazione dellAssemblea n. 1 del 20.03.2015 [] che nella parte dispositiva stabiliva ladozione
della determinazione a contrarre. Invece, nella Del. 4/2015 nulla veniva detto in merito alla eventuale
revoca della deliberazione n. 1/2015.
Il RUP, quanto alle Deliberazioni dellAssemblea ARO nn. 7 e 8 del 27.10.2015, osservava che
la richiesta di indire una nuova gara indicava contenuti e prestazioni non coerenti con il Piano
dAmbito ed al fine di evitare lillegittimit era necessario rimodulare il bando in conformit dei rilievi
e degli indirizzi di cui alla deliberazione n. 8/2015, che attenevano, con tutta evidenza, alla disciplina
In proposito, lAutorit ha riscontrato che: 1) la Igeco Costruzioni S.r.l. non ha annotazioni sul casellario informatico; 2) le
criticit sul suddetto appalto erano sorte in fase, non di aggiudicazione ma, di esecuzione del contratto; 3) cessata la misura
cautelare disposta nei confronti del Presidente della societ; 4) il suddetto provvedimento prefettizio stato impugnato
davanti al Tar; il contenzioso ancora in corso.
23 Note comunicate, altres, alla Direzione regionale e alla Prefettura di Lecce.
propria del Piano dAmbito. Pertanto, simponeva, con carattere pregiudiziale, ladozione da parte
dellAssemblea di un nuovo Piano, previa revoca di quello gi approvato e vigente.
Il RUP, dunque, informava della vicenda la Direzione regionale - per le valutazioni circa
eventuali procedure sostitutive, ex art. 14 c. 2, cit. - e lAnac per la valutazione delle proroghe
contrattuali in essere e di gestioni transitorie rispetto alle prescrizioni normative in materia.
L11.11.2015 stata acquista al fascicolo la nota del comune di Matino alla Direzione regionale
sulle suddette Determinazioni, alla quale stata allegata la copia di Deliberazione del consiglio
comunale n. 96 del 27.10.2015 concernente la ratifica della richiesta del Sindaco di revocare la gara
bandita dallARO e il Verbale di seduta consiliare del 27 ottobre 2015, che ripercorre le tappe e le
motivazioni, nonch, le contestazioni dellopposizione, della richiesta di revoca della stessa gara.24
Sulla vicenda, lAutorit, con la nota assunta il 17.11.2015, ha preso atto delle dimissioni del
Presidente dellARO LE/9 rassegnate alla luce delle tensioni degli ultimi mesi, poich, il Piano
dambito, approvato nel marzo scorso, e la gara che ne seguita, venivano messi in discussione dai
sindaci dei comuni di Casarano, Matino e Ruffano (maggioranza in termini di quote seppure minoranza
come numero di comuni) e il lavoro di due anni rischiava di andare perduto.
stato eletto nuovo Presidente dellARO LE/9 il sindaco di Casarano, che ha dichiarato di
voler contattare il CONAI per curare tutte le attivit propedeutiche allintegrazione del bando di gara,
in cui sar tenuto conto dei rilievi mossi e delle criticit evidenziate.
Dal carteggio tra i comuni di Parabita, Miggiano, Montesano e Specchia e la Prefettura di Lecce
del 7.12.2015 emerso che detti Sindaci non partecipavano alle sedute dellAssemblea nelle quali si
adottavano le delibere concernenti la revoca del bando (Delibere nn. 4, 7, 8 del 2015, cit.), poich
avevano gi espresso il loro dissenso nellAssemblea del 18.09.2015. Di conseguenza, chiedevano alla
Prefettura di sollecitare il Presidente a fornire, in tempi brevi, un dettagliato cronoprogramma circa la
gara, al fine di consentire agli enti di gestire la fase transitoria senza ricorrere alle proroghe, attivando
procedure ad evidenza pubblica, anche negoziata durgenza, ai sensi dell art. 57, d.lgs. 163/2006, in
ossequio a quanto precisato dalla Regione Puglia con la nota n. 5755 dell11.06.2015 in tema di
affidamenti nelle gestioni transitorie.
Inoltre, dalla nota del sindaco del comune di Montesano Salentino del 29.12.2015 emerso il
dissenso al conferimento di un incarico legale sullo stato attuale della procedura deciso al solo scopo di
dilatare i tempi per una definizione della questione.
I Sindaci di Parabita, Miggiano, Montesano e Specchia, con nota del 5.01.2016, si dissociavano
dalle determinazioni assunte dallAssemblea ARO con la delibera n. 12 del 29.12.2015, poich non
corrispondeva al vero che solo a seguito alla pubblicazione degli elaborati di gara sono stati visibili e
comparabili i costi ascrivibili a ciascun comune facente parte dellARO gi riportati, invece, nella
deliberazione n. l del 20.03.2015 con la quale lAssemblea aveva approvato il Piano dAmbito.
Nella nota si richiamava lordinanza del TAR Lecce n. 235/2015 [rectius 255, del 26.05.2015]
che condannava il Comune di Casarano (capofila) al rimborso delle spese di lite sostenute dallARO
9/LE affermando la piena legittimit della delibera di approvazione del Piano.
A seguito del parere legale, che confermava di revocare la gara, di conseguenza, la delibera
assembleare n. 1/2015 di approvazione del Progetto unico di ARO posto a base di gara, lAssemblea
A seguire, il 23.11.2015, stata assunta la nota del comune di Matino indirizzata alla Direzione regionale con allegata la
Deliberazione del Consiglio comunale esecutiva della Del. n. 96/2015, appena sopra menzionata.
ARO ha deliberato la riformulazione del Piano dambito e lindizione della nuova gara (cfr. Delibera n.
2 del 5.02.2016 e Determinazione del RUP n. 2 del 9.02.2016, acquisite il 9.02.2016 e 10.02.2016).
6. Fascicolo 2117/2014
ARO 2/BT25 (comuni di Andria, Canosa di Puglia, Minervino e Spinazzola)
Con le segnalazioni dellOn. Giuseppe DAmbrosio, acquisite il 14.07.2014, 7.10.2014,
17.10.2014 e 30.09.2015, stata portata allattenzione dellAutorit la gestione e laffidamento dei
Servizi nel territorio comunale di Andria e Canosa di Puglia nonch di Minervino Murge e Spinazzola.
Lesponente ha segnalato lappalto aggiudicato in data 15.03.2012, b.a. 90.271.916,00, oltre IVA,
in presenza di una sola offerta con un ribasso dello 0.42% e lestensione dello stesso contratto, ai
sensi dellart. 11 del R.D. n. 2440/1923 anche ai comuni di Spinazzola e Minervino Murge (delibera
ARO 2/BT n. 3 del 27.06.2014).
Al riguardo, dalla documentazione allegata26 agli esposti emerge che:
nel 2011 i Comuni del Consorzio ATO BA/1 approvavano un Progetto per laffidamento congiunto
dei Servizi per i Comuni di Andria e Canosa di Puglia aperto ai restanti comuni della provincia
cui era seguita una procedura aperta, indetta dallo stesso Consorzio, aggiudicata, in data 15.03.2012,
alla ATI Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. (mandataria) e Ecolife S.r.l. (mandante), contratto rep. n. 5/2012;
il comune di Spinazzola con DGC n. 100 del 17.09.2012 aderiva allARO 2/BT e per effetto in data
06.08.2013 sottoscriveva lAtto aggiuntivo al contratto Rep. n. 5/2012 con il quale estendeva, ai
sensi dellart. 11, R.D. 2440/1923, il servizio al comune; contratto rep. n. 6/2013;
con Decreto del Commissario ad acta n. 2 del 12.03.2014 si costituiva lUnione dei comuni ARO
2/BT, che subentrava nei rapporti attivi e passivi del suddetto Consorzio ATO Rifiuti Bacino BA/1
e con nota prot. n. 14 del 31.03.2014 si formalizzava la cessione dei contratti Rep. n. 5/2012 e
6/2012, con decorrenza 1.04.2014;
lARO era prossima al completamento del percorso amministrativo teso allaffidamento;
il comune di Minervino svolgeva i Servizi con affidamento in proroga, in forza di ordinanze
sindacali, scadenza 31.08.2014;
la delibera assembleare n. 5 del 25.03.2011 prevedeva laffidamento del le estensioni dei Servizi
appaltati che si rendevano necessarie nel periodo di durata contrattuale anche per ladesione allARO
2/BT di altri comuni, nei limiti consentiti in materia di varianti in corso, al RTI aggiudicatario;
il Presidente dellARO chiedeva alla Regione, ai sensi dellart. 11, R.D. n. 2440/1923, degli artt. 10 e
14, l.r. 24/2012, chiarimenti sullavvio di una nuova procedura da parte dellARO per laffidamento
dei Servizi per il solo comune di Minervino Murge;
la Regione rilevava la sua incompetenza in materia di controlli e di valutazione della legittimit dei
percorsi individuati discrezionalmente dagli EE.LL. finalizzate a risolvere i problemi delle comunit
amministrate e sollecitava il completamento degli organi dellARO.
la Regione in merito alle modalit di affidamento del servizio a livello di ARO rimandava allart. 14,
L.R. 24/2012, pertanto;
LUnione dei comuni ARO 2/BT stata costituita con Decreto del Commissario ad acta n. 2 del 12.03.2014.
Richiesta chiarimenti per estensione a Comune di Minervino del Presidente dellARO 2/BT alla Direzione regionale del
21.02.2014, riscontro della stessa Direzione del 13.03.2014 e Determina dirigenziale n. 3 del 27.06.2014.
con Determina dirigenziale n. 3 del 27.06.2014 si affidava - quale estensione contrattuale, ai sensi
dellart. 11 del R.D. n. 2440/1923 e dellart. 4 del contratto di appalto Rep. n. 5/2012 - allATI
Sangalli/Ecolife il servizio per il comune di Minervino Murge.
Le predette doglianze dellOn. DAmbrosio si riferiscono ai comuni facenti parte dellex
Consorzio ATO rifiuti bacino BA/1, le cui vicende sono state esaminate dallAutorit a proposito del
fascicolo 1552/2013 sulla gestione dei Servizi nel Comune di Spinazzola, ricadente nel territorio di
competenza dello stesso Consorzio ATO rifiuti bacino BA/1.
In breve, lAutorit, con nota prot. n. 142482 del 17.12.2014, chiedeva al Comune di Spinazzola,
al Consorzio ATO Rifiuti Bacino BA/1 e Bacino BA/4, di comunicare i provvedimenti assunti a
seguito della decisione del Consiglio di Stato, Sez. V, 8 ottobre 2014, n. 5007 che dichiarava linefficacia
del contratto tra il Comune di Spinazzola e la societ Sangalli Giancarlo.
Il Comune di Spinazzola, con nota acquisita il 21.01.2015, comunicava ladozione
dellordinanza contingibile e urgente n. 37 del 19.11.2014 per la prosecuzione dei servizi sino al
28.02.2015 agli stessi patti e condizioni del contratto dichiarato inefficace dalla sentenza di cui sopra.
Il Consorzio ATO Rifiuti Bacino BA/1 - la stessa stazione appaltante competente ad affidare i
servizi nei territori comunali di Andria e Canosa, di cui al fascicolo in esame - forniva riscontro, con
nota acquisita il 12.01.2015, comunicando:
la messa in liquidazione del Consorzio e il subentro dellARO 2/BT in tutti i rapporti giuridici, tra
cui il contratto di appalto rep. n. 5/2012 (Comuni di Andria e Canosa) e rep. 6/2013 (Comune di
Spinazzola), a far data dal 1.04.2014;
di aver ricevuto mandato dallARO 2/BT di acquisire la disponibilit delle aziende pubbliche
operanti sul territorio riguardo allerogazione dei Servizi nei comuni di Spinazzola e Minervino nelle
more della gara ARO; mancando tale disponibilit, il servizio cessato in data 17.11.2014 e la sua
erogazione garantita con ladozione di un provvedimento sindacale contingibile e urgente;
che lARO 2/BT chiedeva alla Regione Puglia - quale organo di controllo - precise direttive sulle
iniziative da adottare da parte dellARO in conformit allart. 14 l.r. 24/2012, con precise richieste
sulle modalit di indizione della gara ARO [], cui la Regione forniva riscontro in data 26.11.2014.
Sulla vicenda, lAutorit deliberava la Audizione del 11.03.2015 (v. sopra).
7. Vicende relative ai comuni delle ARO della provincia di Foggia, in particolare, al
comune di Rodi Gargano e al comune di San Marco in Lamis (ARO 5/FG - comuni di Rodi
Garganico, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Peschici, San Marco in Lamis,
San Nicastro Garganico e Vico del Gargano)27
Il Prefetto di Foggia, per il comune di Rodi Gargano (ARO 5/FG), ha portato allattenzione
dellAutorit la nota, acquista il 5.01.2016, con la quale chiedeva al Sindaco chiarimenti, tra laltro,
sullordinanza n. 87 del 9.11.2015, con cui era stato prorogato laffidamento del servizio di igiene
urbana fino al 31.3.2016 e sul lo stato del procedimento relativo alla gara di cui alla delibera di Giunta
comunale n. 254 del 20.10.2015.
Sulla questione stato acquisito in atti il carteggio tra la Prefettura e il Comune, missive inviate
allAutorit per conoscenza e assunte il 9.09.2015, 16.10.2015, 5.11.2015 e 12.11.2015.
NellARO 5/FG gli Organi di governo sono stati definiti con Decreto del Commissario ad acta n. 2 del 18.06.2013 (cfr.
nota del comune di Rodi Garganico, assunta il 18.01.2016). Dalla Determina dello stesso comune del 29.10.2015 si riscontra
che: ad oggi non risulta essere stato approvato il progetto.
In particolare, il Prefetto osservava che lordinanza sindacale contingibile e urgente n. 66 del
5.8.2015, ex art. 50, TUEL che ordinava alla GIAL Plast Servizi Igiene urbana ambientale S.r.l. la
prosecuzione dei Servizi fino al 30.9.2015, alle condizioni del contratto rep. 568/2006 (durata 6 anni,
scad. 30.09.2012, come si evince dal Verbale di D.G.C. n. 75 del 31.05.2012) interpretava in maniera
incoerente la l.r. 24/2012 e la circolare prefettizia n. 4427/2015, poich deduceva che il comune non
poteva in legittimit procedere ad indire una nuova gara. Inoltre, non conteneva alcun cenno alle note
della Regione, n. 1968/2015 e n. 5755/2015 (v. par. 1.5.1).
Il Prefetto concludeva sollecitando lAmministrazione ad indire la gara per laffidamento dei
Servizi per un periodo non superiore a 18 mesi, fermo restando linserimento della clausola risolutiva
espressa nel caso in cui, prima di tale scadenza, fosse stato attivato il servizio dambito, rientrando il
Comune nella ipotesi C della direttiva regionale (v. par. 1.5.1).
Alla Prefettura, da notizie informalmente assunte presso il Commissario ad acta, risultava,
infatti, che lARO non aveva approvato neppure il Progetto unico dei servizi.
Il Sindaco riscontrando con nota, acquisita il 18.01.2016, precisava di aver gi fornito le
motivazioni sulla questione relativa alla necessit, di fatto e legislativa regionale, di accedere a un
affidamento del servizio sulla scorta di ordinanze contingibili e urgenti, almeno fino alla conclusione
della procedura di gara in corso di espletamento.
Le vicende inerenti al Comune di Rodi Garganico si desumono, in particolare, dalla nota
assunta il 12.11.2015, verosimilmente indicative di quelle che si sono e continuano a verificarsi in altri
territori comunali della Puglia e che hanno determinato/determinano laffidamento dei Servizi mediante
procedure diverse da quelle ordinarie previste dal Codice dei contratti.
Nella suddetta nota, il Sindaco di Rodi Garganico affermava che:
il profilo legislativo ha imposto (e forse finanche impone, considerato che la normativa regionale in
merito non affatto mutata) alle amministrazioni di non indire procedure per laffidamento del
servizio in questione, ai sensi dellart. 24, L.R. 24/2012;
il contratto dappalto, rep. n. 568/2006, allesito di gara pubblica, veniva stipulato tra il Comune di
Rodi Garganico e lATI Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. (mandataria) e Ladurner A.G. S.p.A.
in data 30.9.2006 si sottoscriveva latto di cessione dellazienda di propriet della Manutencoop
S.p.A. in favore della Aimeri Ambiente S.r.l.., subentrata nel contratto di appalto;
il Comune, nonostante i gravi disservizi integranti perfino il reato di interruzione di servizio
pubblico o di pubblica necessit (portati a conoscenza della Procura della Repubblica di Foggia) era
costretto a ordinare alla Aimeri Ambiente S.r.l. la prosecuzione dei Servizi fino al 31.12.2013
(contratto scaduto il 30.9.2012);
con ordinanza n. 71 del 18.12.2013, considerati, da una parte, i gravi e reiterati inadempimenti del
gestore e, dallaltra, il disposto dellart. 24, l.r. n. 24/2012, ingiungeva alla Gial Plast S.r.l. (attuale
gestore) a subentrare e garantire il servizio a far data dal 1.1.2014;
si adottavano le successive ordinanze sindacali sulla base degli stessi presupposti: urgenza di
provvedere e divieto legislativo di bandire nuove gare;
la Regione Puglia - solo con le note n. 1968 del 20.2.2015 e n. 5755 del 11.06.2015 - forniva una
diversa interpretazione del citato art. 24, l.r. 24/2012, al fine di superare la situazione di impasse e di
consentire ai Sindaci di indire procedure a evidenza pubblica;
pertanto, solo la diversa interpretazione regionale che, comunque, contraddiceva la lettera della
norma consentiva di affidare il servizio tramite gara;
in realt, il Sindaco, sin dal 31.5.2012, in prossimit della scadenza del contratto, 30.9.2012, adottava
atti di indirizzo agli Uffici comunali affinch provvedessero a predisporre il bando di gara;28
nella seduta del 20.10.2015 la Giunta comunale approvava il progetto dandone comunicazione al
Prefetto di Foggia con nota prot. n. 12811 del 30.10.2015.
Il Sindaco ha, poi, comunicato ladozione della Determina a contrarre n. 178 del 29.10.2015 e la
pubblicazione del bando di gara nella GURI n. 141, 30.11.201529 (cfr. nota del 15.01.2016, acquisita il
26.01.2016).
Il Prefetto, per quanto concerne il comune di San Marco in Lamis (ARO 5/FG), con nota
assunta in data 11.01.2016, contestava per le stesse motivazioni su evidenziate riguardo al comune di
Rodi Garganico - lordinanza sindacale n. 62 del 28.09.2015, ex art. 191, d.lgs. 152/2006 e artt. 50 e 54,
TUEL, con la quale si disponeva la proroga dellaffidamento dei Servizi alla societ cooperativa di tipo B
Edilverde dal 1.09.2015 al 31.12.2015, alla quale subentrata la Edilverde S.r.l. (cfr. ordinanza n. 64 del
2.10.2015).
Infine, ha comunicato quanto chiarito dalla stessa Prefettura e dalla Regione Puglia ai comuni
della provincia di Foggia in merito agli affidamenti nelle gestioni transitorie. Nello specifico, con nota
avente a oggetto Raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti solidi urbani regime transitorio, assunta il
24.03.2015, il Prefetto ha comunicato ai Sindaci quanto stabilito dalla Regione Puglia sul regime
transitorio, in occasione di un quesito rivoltole dal Presidente dellARO 4/FG30 (cfr. par. 1.5.1), che in
pratica confermava lorientamento espresso dalla stessa Prefettura nella circolare n. 4427/2015.
8. ARO 1/BR Ovest (comuni di San Pancrazio Salentino, capofila, Erchie, Ceglie
Messapica, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, San Michele Salentino, Torre Santa Susanna,
Villa Castelli)
pervenuta allAutorit la copia dellAtto di Denuncia Segnalazione di alcuni consiglieri del
Comune di San Pancrazio Salentino, assunta al prot. n. 10281 del 21.01.2016, sul fatto che il Sindaco e
gli altri amministratori non avessero ancora provveduto a dare esecutivit alla Delibera consiliare n. 2
del 4.05.2015, con la quale era stata accolta una petizione popolare, che, tra laltro, proponeva una
variazione in diminuzione del costo del contratto che avrebbe comportato un risparmio giornaliero
pari a 1.500,00 . Hanno, inoltre, segnalato la pendenza di un contenzioso tra il prestatore di servizi e
lARO , di valore pari a 17.132.285,85 .
In proposito, da approfondimenti istruttori emerge che, con contratto n. 45072/09 e atto
modificativo n. 45588/09, era stata affidata allATI Monteco-Cogeir S.r.l., la concessione dei Servizi nel
bacino di utenza ARO BR 1/Ovest (ex ATO BR/2), con decorrenza 1.03.2010 31.12.2018.
28 Delibera di G.c. n. 76 del 31.5.2012; delibera di G.c. n. 139 del 4.6.2014, contenente espresso avviso di demandare al
Responsabile del Settore per gli adempimenti di competenza da espletarsi entro e non oltre il mese di novembre corrente
anno; Delibera n. 240 del 12.11.2014 con la quale la O.c.. preso atto del predetto divieto legislativo e della circostanza che
lARO non aveva ancora bandito la gara, autorizzava ad adottare ordinanze durgenza per assicurare la prosecuzione dei
Servizi; Delibera di O.c. n. 62 del 9.3.2015, con la quale esprimeva ulteriore avviso aIlU.T.C. di bandire la gara; Delibera n.
179 del 22.6.2015 con la quale lO.c. approvava il capitolato tecnico; Delibera n. 212 del 24.8.2015 con la quale la G.C.
stabiliva che la gara doveva essere espletata senza eccedere il costo attuale.
29 Base dasta 2.191.147,05 , durata 18 mesi, salvo gara ARO.
30 ARO 4/FG - comuni di Apricena, Chieuti, Lesina, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, San Paolo di Civitate, San
Severo, Serracapricola e Torremaggiore.
9. ARO 2/TA (Comuni di Martina Franca, capofila, Crispiano, Laterza, Mottola,
Palagianello e Statte)
Nel corso dellattivit istruttoria sono emersi alcuni problemi sorti nella procedura aperta indetta
dallARO 2/TA (data di pubblicazione 1.12.2014, data scadenza presentazione offerte 6.03.2015) per
laffidamento di un appalto settennale di 73.092.289,75 (IVA esclusa),che hanno rallentato liter di gara
e dunque il subentro del gestore ARO con conseguenti affidamenti diretti nei singoli Comuni.
In proposito, sul profilo di committente risulta pubblicata la Determinazione n. 22 del
22.01.2016 con cui stata disposta laggiudicazione provvisoria al R.T.I. AVR S.p.A. Impresa Sangalli
Giancarlo & C S.r.l. (terza classificata).
Dalla Det. 22/2016 risulta che sono pervenute sette offerte: 1) R.T.I. Si.Eco. S.p.A. - Coiger
Costruzioni S.r.l. - Impresa Del Fiume S.p.A., primo classificato, poi escluso per mancanza dei requisiti
di ordine generale, ex art. 38, co. 1, lettere f) e g), d.lgs. 163/2006, oltre che per non aver prodotto la
polizza fideiussoria relativa alla cauzione provvisoria; 2) Tra.De.Co. S.r.l., secondo classificato,
anchessa esclusa per mancanza del requisito di ordine generale di cui allart. 38, co. 1, lett. i); 3) R.T.I.
AVR S.p.A. - Impresa Sangalli Giancarlo & C srl - Teorema S.p.A.; 4) R.T.I. Monteco srl - Ciclat
Ambiente Societ Cooperative - Soc.Coop Ciro Menotti; 5) R.T.I. Teknoservice S.r.l. - Azienda Servizi
Vari S.p.A. - Raccolio S.r.l.; 6) R.T.I. Tek.R.A. S.r.l. - Avvenire S.r.l. (ammesso con riserva), 7. R.T.I.
Gialplast srl - Bianco Igiene Ambientale S.r.l. escluso dopo la valutazione dellofferta tecnica, avendo
conseguito un punteggio inferiore a quello minimo (42/70) previsto dal disciplinare di gara.
10. ARO 4/BA (Comuni di Gravina di Puglia, Santeramo in Colle, Grumo Appula,
Toritto, Poggiorsini, Altamura e Cassano delle Murge)
NellARO 4/BA la gara ARO non gestita dallUfficio unico ARO (S.U.A.) ma dalla Consip,31
che sta svolgendo la gara del valore di 143 milioni di euro per sette anni (prima esperienza di Consip)
per laffidamento del servizio di raccolta dei rifiuti, raccolta differenziata, trasporto, igiene urbana e
servizi complementari per il territorio dellARO BA/4, per cui sono pervenute nove offerte.
Nel dettaglio hanno partecipato: 1. RTI Camassambiente S.p.A. - IGM Rifiuti industriali S.r.l.; 2.
Tra.de.co S.r.l.; 3. RTI Dusty S.r.l. - Ditta Colombo Biagio S.r.l.; 4. RTI Ciclat Trasporti Ambiente Soc.
Coop. - Monteco S.r.l.; 5. RTI Ambiente 2.0 soc consortile a r.l. - NAVITA S.r.l. - Direnzo S.r.l.; 6.
RTI Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. - AVR S.p.A.; 7. RTI Teknoservice S.r.l. - Azienda Servizi
Vari S.p.A. - Raccolio S.r.l.; 8. Linea Gestioni S.r.l.; 9. RTI TEKRA S.r.l - Avvenire S.r.l. (cfr.
comunicato Consip del 14.04.2015).
Nel suddetto comunicato, Consip rileva che la particolare complessit delle gare relative a questi servizi porta alla proroga
della gran parte dei contratti vigenti e questa prassi, accanto allaffidamento alle municipalizzate, il motivo delle poche gare
nel settore (valore complessivo del mercato 7 miliardi di euro).
11. ARO 2/BA32 (comuni di Modugno, capofila, Palo del Colle, Binetto, Bitetto,
Bitritto, Giovinazzo, Sannicandro di Bari)
NellARO 2/BA, con Determina a contrarre n. 882/2014 del 20.10.2015, stata indetta una
procedura aperta per laffidamento del servizio di gestione, aggiudicata, con Determina dirigenziale n.
882 del 18.11.2015, alla ATI CNS Cogeir Del Fiume, primo degli ARO non commissariati di Puglia.
Lincarico di redigere il progetto del servizio dambito stato affidato, nel 2013, allente
E.s.p.e.r. e il Piano unitario dei Servizi stato adottato dallAssemblea ARO nel 2014. Sono state
presentate 6 offerte: 1. Linea Gestioni S.r.l., non ammessa alla successiva fase di gara, poich il
punteggio dellofferta tecnica pari a 21,7 risultato inferiore alla soglia minima; 2. ATI Econord S.p.A.
(mandataria di Varese) e Tradeco S.r.l. (mandante di Altamura); 3. ATI33 Sangalli Giancarlo S.r.l.
(mandataria di Monza), AVR S.p.A. (mandante di Roma) e ASV (mandante di Bitonto), poi, escluso ai
sensi dellart. 38, co. 1, lett. c, d.lgs. 163/2006; 4. Consorzio Ordinario Ambiente due punto zero (di
Assago), Aimeri Ambiente S.r.l. (mandataria di Rozzano) e ditta Pianeta Ambiente (mandante di
Imperia), poi escluso,34 5. ATI CNS (mandataria di Bologna), Impresa del Fiume S.p.A. (mandante di
Taranto) e Cogeir Costruzioni e Gestioni (mandante di San Vito dei Normanni - BR); 6. ATI Recuperi
Pugliesi (mandataria di Modugno - BA), Teknoservice (mandante di Piossasco-TO), Camassa Ambiente
(mandante di Bari) e Tekneko S.r.l. (mandante di Avezzano-AQ). Pertanto, hanno proseguito liter di
gara fino alla sua conclusione tre operatori economici.35
1. Stato e criticit dellapplicazione della normativa in materia di affidamenti della
gestione del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi urbani a livello di
La ricostruzione delle complesse vicende riguardanti molteplici comuni e differenti ARO della
Regione Puglia di per s rappresentativa del ritardo con cui i soggetti preposti attuano la normativa
nazionale e regionale in materia. Dopo tre anni, il nuovo modello gestionale dei Servizi, nelle intenzioni
del legislatore trasparente, pro-concorrenziale ed efficiente, ancora ben lontano dalla compiuta
attuazione e dalla piena operativit.
32LARO
2/BA stato costituito, attraverso sottoscrizione formale della convenzione, in data 8.03.2013. LUfficio di ARO
stato costituito con Delibera n. 2 del 22.03.2013 e con Delibera n. 14 del 17.04.2014 stato approvato il Progetto Unico
33 Dalla suddetta Determinazione risulta che la Commissione ha accertato per la concorrente ATI Sangalli AVR ASV
che, in data 26.01.2015, era stata depositata Sentenza del Tribunale di Monza n. 71/2015 di applicazione della pena (art. 444
e ss. c.p.p.) nei confronti di numerosi soggetti cessati dellimpresa Sangalli rilevando lestrema gravit dei reati ascritti con
riferimento alla moralit dellimpresa, peraltro, commessi in relazione ad una molteplicit di appalti analoghi ed a danno
dellinteresse pubblico in tutto il territorio nazionale. La Ambiente 2.0 e la Sangalli Giancarlo hanno presentato ricorso
avverso lesclusione sia in primo grado dinnanzi al TAR, dove sono risultate soccombenti in sede cautelare, che in secondo
grado al Consiglio di Stato e condannate al pagamento delle spese processuali
34 Dalla predetta Determinazione risulta che in seguito ai controlli effettuati dalla Commissione di gara sul casellario
informatico dellAnac sono stati rilevati per il Consorzio Ordinario Ambiente 2.0 costituito da Aimeri Ambiente Mandataria
e Pianeta Ambiente Mandante, due recenti provvedimenti di risoluzione contrattuale ai danni dellimpresa Aimeri Ambiente
s.r.l.. E, altres, che la Commissione ha inoltre compiuto una valutazione nel merito della gravit degli inadempimenti
rilevati, reperendo altri due provvedimenti di risoluzione contrattuale non risultanti nel Casellario Informatico di ANAC,
rilevando lestrema gravit degli inadempimenti riscontrati, sia tecnici che amministrativi, in servizi analoghi e commessi
proprio nel triennio 2011-2013.
35 I ribassi offerti da ciascun concorrente sono stati: Econord Tradeco 0,199%; CNS Cogeir Del Fiume 3,180%;
Recuperi Pugliesi Camassambiente Teknoservice Tekneko 2,332%.
Tutti gli interventi normativi in materia che dovevano garantire economie di scala e migliore
utilizzo delle risorse disponibili (efficienza gestionale), oltre che un maggiore potere di mercato verso i
fornitori (economicit) - nel pieno rispetto dei principi comunitari e della legislazione sugli affidamenti
del servizio di gestione dei rifiuti - sostanzialmente - hanno avuto leffetto di cristallizzare lo stato degli
affidamenti in essere al 2012.
Indicativo dello scostamento tra la normativa e la prassi amministrativa lampio - pur ritardato
- esercizio dei poteri sostitutivi regionali, disciplinati dalla l.r. 24/2012, affidati allorgano di governo
regionale, ai sensi dellart. 14, co. 2. Nonostante, tali poteri siano stati svolti secondo procedure
rispettose dellautonomia degli Enti locali, con la previsione della partecipazione alla procedura e di un
termine per provvedere (v. parr. 1.3 e 1.5.1), gli Enti locali hanno generalmente disatteso i termini
Sono stati nominati commissari ad acta per giungere alla stessa costituzione degli ARO o, nei
pochi ARO costituti entro il termine di legge, per porre in essere le condizioni necessarie
allaffidamento del servizio a livello di ARO, o ancora per sbloccare liter di gara e addivenire
allaggiudicazione ad un unico gestore ARO (cfr. le Deliberazioni della Giunta regionale richiamate nel
par. 1.5.2). Eppure:
la legislazione regionale ha stabilito termini - perentori - entro cui i Comuni facenti parte dellARO
dovevano costituirsi nelle forme previste dallart. 10, co. 2, l.r. 14/2012 e lUfficio comune ARO
doveva avviare procedure conformi ai principi dellUE e alle vigenti norme statali settoriali, aperte e
trasparenti, volte a garantire un effettivo sviluppo della concorrenza (art. 1, co. 5, l.r. 24/2012) per
laffidamento dellintero servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani (art. 14,
co. 1, l.r. 24/2012) (cfr. par. 1.1);
il legislatore regionale ha previsto lattivazione di poteri sostitutivi (v. art. 14, co. 2, l.r. 24/2012) e di
seguito fissato termini perentori entro cui dovevano essere esercitati i poteri medesimi (art. 29,
co. 5, l.r. 45/2013) (cfr. par. 1.3);
la Giunta regionale ha affidato ai commissari ad acta pieni poteri per provvedere a tutti gli
adempimenti necessari a bandire le procedure di gara e previsto che in caso di immotivati ritardi da
parte dellARO nelladozione degli atti necessari allattivazione della gara, previa comunicazione alla
Giunta Regionale, dovessero individuare una stazione appaltante, al fine di completare la procedura
di affidamento entro i termini previsti dalla normativa (cfr. par. 1.4).
con la sottoscrizione della Convenzione, i Comuni, ai sensi dellart. 11, hanno preso limpegno di
esercitare ogni utile attivit collaborativa per consentire lattuazione delle finalit della
Convenzione (cfr. part. 1.1).
Tuttavia, le scadenze dei singoli adempimenti procedimentali, sintetizzati nella seguente tabella:
Divieto ai Comuni di indire nuove procedure di gara
Individuazione degli ARO
Divieto ai Comuni di aggiudicare in via provvisoria
Modello organizzativo dellARO per lo svolgimento delle funzioni associate
Costituzione degli Enti locali parte degli ARO nelle forme previste
Attivazione delle procedure di affidamento
24.08.2012 15.05.2013: regime transitorio
Misura di accelerazione delle procedure di affidamento dei servizi
Attivazione delle procedure sostitutive, ex art. 14, co. 2., con conseguente nomina
dei commissari ad acta, per gli ARO senza Progetto unico dei servizi approvato
Entro 30 giorni dalla notifica del decreto del commissario ad acta
Entro 7 giorni dalla data di trasmissione della documentazione per
attivare la procedura di gara da parte del commissario ad acta
allAssemblea dARO
Esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Regione per gli ARO inadempienti
allobbligo di affidare lintero servizio di spazzamento, raccolta e trasporto
Adozione di tutti gli atti necessari alla attivazione della procedura di gara da parte
dellUfficio comune di ARO
Presentazioni valutazione dei Sindaci
sono stati abbondantemente superate da tutti i soggetti tenute a rispettarle: a) dai Comuni, nel
costituirsi nelle forme previste (cfr. par. 1.5.2); b) dagli Organi di governo degli ARO e dallUfficio
comune ARO nel provvedere agli adempimenti necessari allattivazione delle procedure di gara (cfr.
parr. 1.5.2 e 4-7); c) dalla Giunta regionale, nellesercitare i poteri sostitutivi (cfr. parr. 1.5.2 e 4-7); d) dai
commissari ad acta, nellindividuare le S.A. al fine di completare la procedura di gara (cfr. parr. 4-7).
Inoltre, la costituzione dellAutorit regionale36 avrebbe potuto imprimere una spinta propulsiva
allattivazione delle gare, poich, tra le sue attribuzioni rientrano: lanalisi del mercato e la
predisposizione dello schema-tipo dei bandi di selezione pubblica e i contratti di servizio (cfr. par.
1.6), soprattutto, alla luce della riferita particolare complessit delle gare relative ai servizi nel settore
del valore complessivo di 7 miliardi di euro (v. par. 10).
A ci si aggiunga il ritardo con cui la Regione Puglia ha esercitato le sue funzioni di indirizzo e
controllo anche in via sostitutiva.
Da una parte, soltanto in data 26.03.2015 - a distanza di quasi due anni dalla fine del regime
transitorio (15.05.2013) e in seguito alle deliberazioni dellAutorit - la Regione ha esercitato il potere di
indirizzo per sciogliere i nodi interpretativi posti dallart. 24, l.r. 24/2012 (cfr. par. 1.2), stabilendo la
non conformit alla normativa - come rilevato dallAutorit - dellinterpretazione dellart. 24 con
ordinanze sindacali di proroga degli affidamenti scaduti o di affidamento diretto del servizio di raccolta,
trasporto e smaltimento dei RR.SS.UU. e invitando genericamente a affidare i Servizi mediante
ricorso a procedure a evidenza pubblica, nelle more dellespletamento delle relative gare ARO .
Ancora successiva - 11.06.2015 - la comunicazione di pi puntuali indicazioni sulla modalit e
sulle tempistiche di affidamento dei Servizi, in attesa del subentro del gestore ARO, a seconda dello
stato di attuazione della disciplina normativa da parte degli ARO medesimi (v. par. 1.5.1); indicazioni
che, comunque, taluni comuni tuttora disattendono (cfr. par. 5).
Dallaltro, la Regione Puglia ha esercitato con ritardo la funzione di controllo sugli Enti locali
facenti parte dellARO anche in via sostitutiva, attraverso commissari ad acta.
Ad esempio, il termine per la costituzione dei Comuni parte delle ARO il 15.02.2013, invece,
recano data 13.05.2013 e 18.06.2013 le D.G.R. nn. 957 e 1157 con cui la Giunta regionale ha
provveduto allattivazione delle procedure sostitutive nei confronti dei Comuni inadempienti nella
costituzione degli ARO secondo quanto disposto dalla DGR 2877/2012 (v. nota 30).
Ancora, il termine di attivazione delle procedure sostitutive per gli ARO che non avevano
approvato il Progetto unico dei servizi il 8.12.2013 e per gli ARO che non avevano avviato le gare
il 31.12.2013. Invece, le delibere della Giunta regionale relative allattivazione delle procedure
sostituite riportano le date del 10.06.2014 (n. 1169) e 18.12.2014 (n. 2725), , infine, del 14.04.2015
lultima DGR in merito (cfr. par. 10.2).
36 Sulla importanza attribuita alla, ancora non costituita, Autorit regionale, si riporta quanto affermato, rispettivamente, dal
Presidente della Giunta regionale e dalla stessa Giunta regionale nella D.G.R. 28 febbraio 2014 n. 219: funzioni
fondamentali e indispensabili per assicurare sul territorio regionale il rispetto dei principi di imparzialit, semplificazione,
economicit ed efficacia nel settore e indispensabile lAutorit, ai sensi e per gli effetti di cui allart. 1, co. 1, l.r. 19/2013 e
art. 14, co. 5, l.r. 14/2012.
Alla mancata transizione dalla fase normativa alla compiuta fase operativa del nuovo assetto
gestionale dei rifiuti potrebbe, verosimilmente, aver contribuito il fatto che il legislatore regionale, pur
ponendo prescrizioni di portata significativamente innovativa nellassetto organizzativo e gestionale dei
rifiuti, ha stabilito tempi non del tutto congrui di attuazione, confidando che gli Enti locali
spontaneamente dessero compimento alle prescrizioni nel momento della loro entrata in vigore.
Ha, inoltre, posto problemi interpretativi la disciplina transitoria contenuta nellart. 24 (cfr. par.
1.2) e mostrato scarsa efficacia la previsione dei meccanismi sostitutivi, di cui allart. 14, per addivenire con tempestivit - alla scelta del gestore ARO (cfr. par. 1.3 e parr. 4-7), i cui termini di attivazione,
peraltro, sono stati stabiliti dopo oltre un anno dalla l.r. 24/2012, con un successivo intervento
normativo (cfr. par. 1.3, ultimo capoverso).
Infine, ha contribuito anche linadeguatezza delle attivit di programmazione, valutazione e
rendicontazione, che, invece, costituiscono il fulcro del principio di buon andamento dellazione
amministrativa, per un governo razionale e di organizzazione coordinata delle attivit future
Le risultanze istruttorie mostrano, sotto altro profilo, una non radicata cultura di condivisione
della attivit amministrativa, di un confronto costruttivo tra i rappresentanti delle comunit locali, che
ha impedito una sintesi degli interessi locali tempestiva, stabile e produttiva di effetti nel contesto
fattuale (v. par. 3), probabilmente indice di una Amministrazione locale pi interessata al mantenimento
dello status quo anzich perseguire - pur nel rispetto delle legittime prerogative e interessi locali obiettivi sfidanti, migliorativi dello status quo medesimo, che nel caso di specie, coincidono con la
prevenzione della corruzione nel mercato e la piena contendibilit del ricco mercato pugliese dei servizi
di gestione unitaria dei rifiuti.
La diretta conseguenza di tutto ci, corroborata dal quadro fattuale sopra evidenziato, una
situazione di stasi nel sistema degli appalti e delle concessioni in Puglia.
2) Criticit sulle modalit di affidamento frammentato della gestione del servizio di
raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti nei singoli territori comunali
I ritardi e le inadempienze negli affidamenti della gestione del servizio di raccolta, spazzamento
e trasporto dei rifiuti a livello di ARO, per le circostanze fin qui rappresentate, fanno s che soltanto in
pochi ARO stato individuato il gestore unico (cfr. parr. 1.5.2 e 11) mentre in moltissimi territori
comunali la teorica gestione unitaria dei servizi a livello di ARO in pratica frammentata (cfr. parr. 4-7)
e affidata nei singoli territori comunali ai medesimi operatori economici gi aggiudicatari di risalenti
contratti, ripetutamente prorogati, oppure destinatari di ordinanze sindacali contingibili e urgenti, ex art.
191, d.lgs. 152/2006, artt. 50 e 54, T.U.E.L., o beneficiari di ripetuti affidamenti temporanei, ex art.
125, co. 10, lett. d) e art. 57, co. 2, lett. c), d.lgs. 163/2006 (v. parr. 4-7).
Fermo restando che il periodo transitorio doveva concludersi da tempo, si rammenta che
lAutorit pi volte intervenuta sui gravi effetti distorsivi che limproprio utilizzo delle proroghe
contrattuali produce sul libero confronto concorrenziale, da ultimo con la recente delibera n. 3 del 7/8
gennaio 2016, nella quale ha affermato che manifestatamente contraria ai principi di libera
concorrenza, parit di trattamento, non discriminazione e trasparenza, di cui allart. 2, co. 1, cit., atteso
che listituto riveste carattere di temporaneit e di eccezionalit e si configura come un affidamento
diretto (sul punto cfr. anche il Comunicato del Presidente Anac del 4 novembre 2015).
Per ci che concerne i provvedimenti contingibili e urgenti - a cui nella Regione Puglia si fatto
massiccio ricorso - adottati dai Sindaci richiamando sia lart. 191, d.lgs. 152/2006 che gli artt. 50 e 54
del T.U.E.L. (cfr. parr. 4-7), si ritiene opportuno precisare quanto segue.
Quanto ai provvedimenti contingibili e urgenti aventi a oggetto speciali forme di gestione dei
rifiuti, ex art. 191 del Codice dellAmbiente37 si osserva, da un lato, che laumento del numero dei
soggetti ai quali la loro adozione deve essere comunicata chiaramente indicativo di un maggiore
controllo statale teso a limitare il sistematico ricorso allistituto da parte delle autorit locali, dallaltro,
che la modifica operata dal d.l. 80/2008 al comma 4, di stretta interpretazione, per cui nessuna forma
speciale di gestione dei rifiuti pu legittimamente protrarsi per pi di 18 mesi.
A ci si aggiunga e nella questione de qua un aspetto di particolare rilevanza - che la materia
profondamente regolata dal diritto comunitario, pertanto, in questo ambito ladozione (sistematica)
delle ordinanze contingibili e urgenti, aventi capacit derogatoria, presenta profili di illegittimit, ossia, il
protrarsi di una gestione derogatoria dei rifiuti costituisce una chiara violazione delle disposizioni
contenute nelle direttive dellUnione Europea.
Quanto al potere di ordinanza attribuito al Sindaco dal Testo Unico degli Enti locali, in via
generale, dallart. 54, co. 4, per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano lincolumit
pubblica e la sicurezza urbana e, in via pi circoscritta, dallart. 50, co. 5, in caso di emergenze
sanitarie o di igiene pubblica, si osserva che un limite al potere extra-ordinem lefficacia limitata nel
tempo degli atti in cui si concreta, poich, come stabilito dalla giurisprudenza amministrativa, latto non
pu rivestire il carattere della continuit e stabilit di effetti, eccedendo le finalit del momento, e non
pu essere destinato a regolare stabilmente una situazione o un assetto di interessi.
Come noto, poi, le ordinanze sindacali contingibili e urgenti devono essere conformi ai principi
generali dellordinamento giuridico e possono essere adottati soltanto ricorrendo i due presupposti della
eccezionalit - presenza di un evento del tutto abnorme, accidentale, eccezionale, completamente
inaspettato - e della contingibilit - sussiste lesigenza di tutelare il bene pubblico con efficacia ed
immediatezza al punto da non consentire lutilizzo dei mezzi ordinari offerti dallordinamento, nel caso
di specie, delle ordinarie procedure di scelta del contraente.
Non pare invece che le vicende siano eccezionali e completamente inaspettate ai Sindaci (v.
parr. 4-7 e par. 1.1), soprattutto, alla luce del fatto che i Sindaci che adottano le ordinanze sindacali
Il potere di ordinanza ex art. 191, secondo lorientamento della giurisprudenza amministrativa, affianca e integra quello
attribuito al Sindaco dagli artt. 50 e 54 del T.U.E.L..
Articolo 191 (Ordinanze contingibili e urgenti e poteri sostitutivi)37
comma 1 [] qualora si verifichino situazioni di eccezionale ed urgente necessit di tutela della salute pubblica e
dellambiente, e non si possa altrimenti provvedere, il Presidente della Giunta regionale o il Presidente della
provincia ovvero il Sindaco possono emettere, nellambito delle rispettive competenze, ordinanze contingibili ed urgenti
per consentire il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti (nel
rispetto, comunque, delle disposizioni contenute nelle direttive dellUnione europea). Dette ordinanze sono comunicate al
Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dellambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute,
al Ministro delle attivit produttive, al Presidente della regione e allATO entro tre giorni dallemissione ed hanno efficacia
per un periodo non superiore a sei mesi.
In parentesi la novella normativa, di cui alla recente legge 28 dicembre 2015, n. 221, recante Disposizioni in materia
ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali, artt. 44,
co. 1 e art. 44, comma 2, G.U. n. 13, 18-01-2016;
comma 2. entro centoventi giorni dalladozione delle ordinanze di cui al comma 1, il Presidente della Giunta regionale
promuove ed adotta le iniziative necessarie per garantire la raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclaggio e lo
smaltimento dei rifiuti. In caso di inutile decorso del termine e di accertata inattivit, il Ministro dellambiente e della
tutela del territorio e del mare diffida il Presidente della Giunta regionale a provvedere entro sessanta giorni e, in caso
di protrazione dellinerzia, pu adottare in via sostitutiva tutte le iniziative necessarie ai predetti fini.
contingibili e urgenti sono gli stessi Sindaci che compongono lAssemblea dellARO, ossia lOrgano di
governo dellARO, e, pertanto, determinano (accelerano o rallentano) con le loro decisioni - e la loro
capacit di indirizzo, programmazione e di coordinamento del nuovo modello gestionale - il
cronoprogramma relativo agli affidamenti dellintero servizio di spazzamento, raccolta e trasporto a
livello di ARO.
Gli stessi Sindaci - anche in caso di nomina del commissario ad acta - sono coinvolti nei singoli
adempimenti; ad esempio, sono chiamati ad esprimere le loro valutazioni (entro 7 giorni dalla data di
trasmissione) sulla documentazione per attivare la procedura di gara trasmessa allAssemblea dARO
dallo stesso commissario ad acta (v. par. 1.3).
In conclusione, le esigenze igienico-sanitarie devono trovare necessario e adeguato
contemperamento con lesigenza di dare celere e compiuta attuazione ad un assetto giuridico pienamente vigente - per evitare che ladozione di ordinanze sindacali contingibili e urgenti frammenti a
livello territoriale laffidamento dei Servizi che, al contrario, il legislatore ha espressamente affidato alla
cura associata e congiunta dei Sindaci dei comuni di uno stesso ARO (cfr. art. 14, co. 1, l.r. 14/2012).
Per ci che concerne gli affidamenti temporanei effettuati dalle stazioni appaltanti
richiamando lart. 125, co. 10, lett. d del Codice, basti evidenziare che le acquisizioni in economia di
servizi sono ammessi per importi sotto soglia comunitaria, ampiamente superata nei contratti pubblici
di servizi affidati dalle stazioni appaltanti.
Quanto, infine, agli affidamenti mediante la procedura negoziata senza previa pubblicazione del
bando di gara, motivati con la somma urgenza di provvedere, ex allart. 57, co. 2, lett. c, d.lgs.
163/2006, lAutorit sui presupposti tassativamente indicati nella richiamata lett. c, in linea con loramai
consolidato orientamento giurisprudenziale, nella Delibera n. 3/2016, cit., ha stabilito che lurgenza non
deve essere addebitabile in alcun modo alla Stazione Appaltante per carenza di adeguata organizzazione
o programmazione ovvero per sua inerzia. In tal senso chiara la lettera della norma, di cui alla lett. c),
nellaffermare che le circostanze invocate a giustificazione della estrema urgenza non devono essere
imputabili alle stazioni appaltanti, poich lestrema urgenza deve risultare da eventi imprevedibili per
le stazioni appaltanti.
Se per un verso, lurgenza potrebbe essere imputabile alla inerzia e alle inadempienze a livello di
ARO, per altro verso, come sopra rappresentato, i soggetti dellARO altro non sono che diretta
espressione degli stessi Enti locali: lAssemblea dellARO formata dai Sindaci e lUfficio comune
dARO dal personale tecnico-amministrativo degli stessi Comuni (v. par. 1.1).
Pur prescindendo dalle suddette considerazioni, preme evidenziare che la procedura negoziata
deve essere svolta attenendosi scrupolosamente a quanto disposto nel comma 6 dellart. 57, che impone
il rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, rotazione e stabilisce precise regole procedimentali.
In proposito, lAutorit ha fornito precise indicazioni nella determinazione n. 2 del 6 aprile
2011, cui si rimanda. In particolare, sul procedimento (par. 2.4), sulle modalit di effettuazione
dellindagine di mercato (2.5) e in ordine allo svolgimento della gara informale (par. 2.6).
3) Criticit sulle procedure di gara ARO in corso
Si evidenziano, infine, alcuni rilevanti aspetti di criticit sulle procedure di gara in corso, che
potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi del nuovo assetto organizzativo e
gestionale definito dal legislatore regionale, in particolare, riguardanti lazione di prevenzione della
corruzione e il corretto funzionamento delle dinamiche concorrenziali nel settore nonch il controllo
della spesa pubblica e delle tariffe pagate dallutenza.
1) Tra i partecipanti alle gare dambito in corso figurano anche operatori economici raggiunti da
informativa antimafia interdittiva e/o soggetti a commissariamento, ex art. 32, d.l. 90/2014.
A titolo meramente esemplificativo, si fa riferimento:
a) alla Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. che ha presentato offerte in varie gare ARO per aggiudicarsi
ricche commesse pubbliche nella Regione Puglia, nonostante, nei suoi confronti sono stati avviati
vari procedimenti di commissariamento, ai sensi dellart. 32, co. 1, d.l. 90/2014.
Nello specifico, la societ ha presentato offerta, in R.T.I. con AVR S.p.A.: nella gara ARO 4/BA
gestita da Consip del valore di 143 milioni di euro; nella gara ARO 2/BA dalla quale, tuttavia, stata
esclusa, ex art. 38, co. 1, lett. c);38 nella gara ARO 2/TA del valore di oltre 73 milioni di euro che si
persino recentemente aggiudicata provvisoriamente (v. par. 9).
b) alla societ Avvenire S.r.l. che ha due annotazioni sul Casellario informatico dellAnac, ex art. 8,
d.p.r. 207/2010, per la revoca di aggiudicazione definitiva (2013) e per ladozione del provvedimento
interdittivo antimafia e applicazione della misura di cui allar. 32, co. 10, d.l. 90/2014 (2015). I giudici
amministrativi hanno respinto i ricorsi avverso il provvedimento prefettizio, da ultimo il Consiglio di
Stato il 29 gennaio 2016. Inoltre, in data 01.02.2016, la societ ha presentato istanza di fallimento in
proprio dinanzi al Tribunale Civile di Bari, sez. fallimentare (nota della societ assunta il
04.02.2016).39 La societ ha presentato offerta nelle gare ARO, in R.T.I. con Tek.R.A. S.r.l..
2) Nelle gare ARO partecipano anche societ a cui sono stati risolti i contratti di servizi analoghi per
inadempimento o escluse da gare per mancanza dei requisiti di ordine morale, ex art. 38 del Codice.40
Ne sono un esempio, i casi della:
a) SI.Eco. S.p.A., a cui il comune di Afragola ha risolto il contratto per inadempimento; la societ ha
presentato offerta nella gara ARO 2/BA e ARO 2/TA - risultando in graduatoria primo classificato
- poi esclusa per mancanza di requisiti, ex art. 38, co. 1, lett. i;
b) Tra.de.co. S.p.A. che stata esclusa dalla gara ARO 2/TA per mancanza dei requisiti, ex art. 38, co.
1, lett. f) e g); la societ risulta tra i partecipanti della gara Consip;
c) Aimeri Ambiente S.r.l.,41 tra i partecipanti della gara ARO 2/BA, dalla quale stata esclusa, ex art.
38, co. 1, d.lgs. 163/2006.
3) Sotto un diverso aspetto, risultano incongruenze nella documentazione tecnico-economica a base di
gara (cfr. par. 4), che generano una stima del valore del contratto, ex art. 29, d.lgs. 163/2006, non
congrua e maggiori costi del servizio. Per tale ragione, alcuni comuni hanno chiesto la revisione dei
corrispettivi pattuiti con il gestore dambito (v. par. 8).
Ci, nonostante, gli Uffici comuni di ARO (S.U.A.) o i commissari ad acta, affidino a societ esterne gli
incarichi di redazione dei prospetti (cfr. parr. 4-7), in astratto i migliori consulenti del settore, atteso che
La Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. il prestatore dei servizi nei comuni di Andria e Canosa di Puglia (contratto rep. 5/2012)
oltre che nel comune di Spinazzola (contratto rep. 6/2012) per effetto di ordinanze sindacali contingibili e urgenti,
nonostante, il contratto stato dichiarato inefficace dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 5007/2014, ed, inoltre, nel
comune di Minervino Murge.
39 La Avvenire S.r.l., come gi noto alla Direzione regionale, presta servizio nei comuni di Noci e Pugliano (A.R.O. 6/BA),
Laterza e Castellaneta (A.R.O. 3/TA), Lizzano (A.R.O. 5/TA), Monteiasi (A.R.O. 4/TA), Grumo Appula (A.R.O. 4/BA),
Zapponeta (A.R.O. 1/FG) e Isole Tremiti (cfr. Repubblica Bari del 8.11.2015).
Nella suddetta nota la societ comunica che ha convenuto in giudizio gli amministratori prefettizi al fine di ottenere la
declaratoria di responsabilit ex art. 32, co. 4, l. 114/2014, con condanna degli stessi al risarcimento dei danni subiti.
40 Per completezza si evidenzia che le stesse societ, avverso i provvedimenti amministrativi, hanno presentato ricorso
davanti al giudice di prime cure; il contenzioso ancora in corso.
41 La Aimeri Ambiente S.p.A. prestatore di servizi, con affidamenti temporanei, nel Comune di Valenzano e, a seguito di
ordinanze contingibili e urgenti per diversi anni lo stata nel Comune di Rodi Garganico, nonostante, i gravi disservizi
provocati al Comune integranti perfino il reato di interruzione di servizio pubblico o di pubblica necessit.
tali incarichi devono essere aggiudicati mediante procedure ad evidenza pubblica; tali societ di
consulenza impiegano un lasso di tempo non breve per concluderli, generalmente, non meno di un
Inoltre, la stessa documentazione, sottoposta alle valutazioni degli Enti locali, stata dapprima
approvata e, poi a seguito di nuove valutazioni, rimessa in discussione (v. par. 4).
I conseguenti attriti insorti tra gli Enti locali facenti parte dellARO sono stati risolti affidando incarichi
di consulenza legale (ARO 9/LE) - con ulteriore esborso di risorse pubbliche - o mediante ricorsi al
giudice amministrativo (ARO 11/LE), che esitano con la revoca della gara (ARO 9/LE) o
lannullamento del bando (ARO 11/LE).
Alla luce di quanto precede, appare evidente che le criticit, fin qui rappresentate, se non risolte
con tempestivit, potrebbero rendere inefficace il modello gestionale dei rifiuti in Puglia, voluto dal
legislatore per conseguire economicit e per creare un sistema di appalti e concessioni immune dalle
vecchie logiche clientelari, nonch capace di garantire lapertura del mercato a operatori economici,
moralmente idonei a contrarre con le Amministrazioni, ed efficienti nellerogazione dei servizi con un
minore esborso di risorse pubbliche e riduzione delle tariffe allutenza.
Conclusivamente si ritiene necessario provvedere con tempestivit al superamento delle gravi
anomalie evidenziate, soprattutto, alla luce del fatto che in Puglia, a differenza di altre regioni italiane,42
stato percorso, pur se con ritardo, buona parte del cammino verso la compiuta attuazione del modello
organizzativo e gestionale dei servizi, in linea anche con le prossime disposizioni normative (cfr. par. 3).
Nella Regione Puglia, infatti, si provveduto alla perimetrazione degli ATO e degli ARO e alla
formazione dei rispettivi organi di governo, e pertanto, il modello organizzativo, seppur oltre i termini
di legge, oramai compiuto.
Tuttavia, rimane da attuare la restante - rilevantissima - parte concernente laspetto gestionale, in
particolare, laffidamento al mercato del servizio di gestione mediante procedure ad evidenza pubblica
(par. 1) a tutela della concorrenza, primaria ratio anche del recente decreto attuativo della riforma sui
S.P.L. in esame al Governo (v. par. 3)
Rimangono, infine, da definire meccanismi e strumenti efficaci per rendere le stesse procedure
di gara, di cui allart. 1, co. 5, l.r. 24/2012 (e la successiva fase di esecuzione delle prestazioni
contrattuali) - concretamente - esenti da fenomeni corruttivi e di infiltrazione mafiosa, trasparenti e proconcorrenziali, come, del resto, sancito anche dalle nuove direttive UE e dalla recentissima legge delega
in materia,43 che pongono in particolare rilievo i temi della lotta alla corruzione, della eliminazione dei
conflitti dinteresse e della promozione della trasparenza nel settore degli appalti pubblici e dei
Tutto ci considerato e ritenuto, il Consiglio
In proposito, si veda il rapporto di Invitalia, aggiornato a gennaio 2016, sugli Assetti organizzativi del servizio di gestione
rifiuti urbani stato di attuazione dei processi di riordino.
Consultabile sul sito http://www.invitalia.it/site/new/home.html.
43 Legge 28 gennaio 2016, n. 11 (Deleghe al Governo per lattuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e
2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sullaggiudicazione dei contratti di
concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure dappalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dellenergia, dei
trasporti e dei servizi postali, nonch per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture), GU n. 23 del 29-1-2016.
Regione Puglia rappresentativa del ritardo con cui i soggetti preposti attuano la normativa
nazionale e regionale in materia di organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, spazzamento
e trasporto dei rifiuti nei territori comunali della Regione Puglia;
gli interventi normativi che - formalmente - dal 2012 avrebbero dovuto garantire efficacia,
efficienza, economicit della gestione e affidamenti mediante procedure trasparenti e proconcorrenziali - sostanzialmente - hanno cristallizzato lo status quo degli affidamenti al 2012;
lo scostamento tra la normativa e la prassi amministrativa suffragata dal sistematico - pur in
ritardo - esercizio dei poteri sostitutivi regionali anche mediante la nomina di commissari ad
acta, di cui allart. 14, co. 2. l.r. 24/2012, prima per giungere alla costituzione degli stessi ARO e,
poi, per sbloccare liter di elaborazione dei Progetti unitari di servizio o al fine di bandire le gare
e addivenire alla aggiudicazione dei contratti pubblici di servizi;
la nomina dei commissari ad acta, in genere, non ha assicurato il rispetto delle scadenze dei
singoli adempimenti procedurali per giungere con tempestivit allattivazione e alla
aggiudicazione delle procedure di gara a livello di ARO;
la Regione Puglia non ha celermente esercitato il potere di indirizzo per risolvere i problemi
interpretativi posti dallart. 24, l.r. 24/2012 sugli affidamenti nella gestione transitoria;
gli Organi di governo degli ARO e la Regione Puglia, ciascuno per le proprie competenze,
hanno mostrato carente capacit di definire le proprie strategie, di analizzare i processi, di
valutare i risultati conseguiti e di risolvere efficacemente le criticit nellattuazione del modello
di gestione unitario dei servizi in esame a livello di ARO;
i Comuni, a seguito dei ritardi e degli inadempimenti degli ARO (i cui Sindaci compongono
lAssemblea degli ARO, organo di indirizzo, programmazione e controllo dellARO, e il cui
personale destinato allUfficio comune di ARO, che opera come stazione unica appaltante),
hanno continuato ad approvvigionarsi dai medesimi operatori economici aggiudicatari di
risalenti contratti pi volte prorogati, o destinatari delle ordinanze sindacali contingibili e
urgenti, ex art. 191 d.lgs. 152/2012, artt. 50, co. 5 e 54, co. 4, T.U.E.L., o beneficiari di continui
affidi temporanei, ex artt. 125 e 57, d.lgs. 163/2006, al di fuori delle ordinarie procedure di
scelta del contraente previste dal Codice dei contratti pubblici a garanzia della massima
trasparenza e contendibilit del mercato;
le acquisizioni dei servizi in economia, di cui allart. 125, co. 10, lett. d), d.lgs. 163/2006 non
sono conformi al Codice, che ammette le stesse per importi sotto soglia comunitaria,
ampiamente superata nei contratti pubblici di servizi affidati dalle stazioni appaltanti;
il sistematico ricorso delle stazioni appaltanti alle proroghe contrattuali produce gravi effetti
distorsivi sul libero confronto concorrenziale ed manifestatamente contrario ai principi di
libera concorrenza, parit di trattamento, non discriminazione e trasparenza, di cui allart. 2, co.
1, cit., atteso che listituto riveste carattere di temporaneit e di eccezionalit e si configura come
un affidamento diretto;
il prolungato ricorso dei Sindaci alle ordinanze contingibili e urgenti, di cui allart. 191 del
Codice dellambiente, aventi capacit derogatoria, non conforme allordinamento, poich il
protrarsi delle gestioni derogatorie dei rifiuti costituisce una violazione delle norme delle
direttive UE in materia;
il sistematico ricorso allistituto delle ordinanze sindacali contingibili e urgenti previste dal Testo
Unico degli Enti locali non conforme alla normativa, poich riguardo al loro scopo, i predetti
atti rivestono il carattere della continuit e stabilit di effetti, eccedendo le finalit del momento,
e sono destinati a regolare stabilmente il sistema degli appalti nel settore dei rifiuti;
la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara ex art. 57, d.lgs. 163/2006,
motivata dalle stazioni appaltanti con lurgenza di provvedere, pu essere applicata se ricorrono
- sostanzialmente - i tassativi presupposti di legge, di cui al comma 2, lett. c, e deve essere svolta
secondo le garanzie procedurali di cui al comma 6 dellart. 57 - nel rispetto dei principi di
trasparenza, concorrenza e rotazione - nonch osservando le indicazioni fornite dallAutorit
nella Determinazione n. 2/2011, in particolare, riguardo al procedimento, alle modalit di
effettuazione dellindagine di mercato e allo svolgimento della gara informale;
alle procedure di gara dambito partecipano anche operatori economici raggiunti da informativa
antimafia interdittiva, annotati sul Casellario informatico dellAutorit e nei cui confronti sono
stati avviati vari procedimenti di commissariamento, ex art. 32, d.l. 90/2014;
lanomalia di cui sopra e le criticit nella predisposizione degli elaborati tecnico-economici posti
a base di gara ARO pregiudicano il reale confronto concorrenziale, la attrattivit della domanda
nei confronti di nuovi operatori economici, anche oltre i confini regionali, la capacit di
individuare un gestore dambito moralmente idoneo a contrarre con il committente pubblico, la
congrua stima del valore economico delle commesse pubbliche, ex art. 29, d.lgs. 163/2006, con
effetti sulla spesa pubblica e sui tributi a carico dellutenza;
invita la Regione Puglia, cui sono attribuiti poteri di indirizzo e di coordinamento in materia, a
porre in essere iniziative idonee: a) per rimuovere rapidamente le riscontrate criticit e garantire
che, nel nuovo modello organizzativo e gestionale, laffidamento della gestione dei servizi di
raccolta, spazzamento e trasporto dei RSU nei territori comunali avvenga mediante gare
effettivamente trasparenti e pro concorrenziali basati su una congrua documentazione di gara; b)
per rendere efficaci gli strumenti amministrativi di prevenzione della corruzione nel sistema
degli appalti e concessioni dei servizi de quibus, anche con il coinvolgimento dei Responsabili
della prevenzione della corruzione; c) per garantire che i controlli degli organi di governo ARO
sulla corretta esecuzione delle prestazioni contrattuali dei gestori dambito siano stringenti e
invita la Regione Puglia, per il tramite del competente Ufficio Servizio Ciclo Rifiuti e
Bonifica, a fornire aggiornamenti, mediante un quadro riepilogativo, sullo stato di attuazione
del nuovo assetto organizzativo e gestionale alla data di ricezione della presente delibera, per
ciascuna provincia e nellambito della stessa provincia per ciascun ARO, evidenziando: 1) lo
scostamento tra i termini previsti e i termini effettivi con cui lARO provvede a ciascun
adempimento necessario per lattivazione delle procedure di gara e laffidamento dei relativi
contratti; 2) leventuale casistica elaborata sulle criticit segnalate dagli Enti locali in materia, 3) i
nominativi dei RUP, la denominazione sociale, la P.IVA e la sede legale dei partecipanti alle
gare, i ribassi offerti, i concorrenti esclusi con le relative motivazioni e gli estremi delle
comunicazioni allAutorit; 4) gli aggiudicatari; 5) leventuale contenzioso.
d mandato allUfficio vigilanza forniture e servizi di inviare la presente delibera al Presidente
della Regione Puglia, allAssessore Qualit dellambiente - Ciclo Rifiuti e Bonifica, Rischio
Industriale, Ecologia, allUfficio regionale Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica, con linvito a
darvi riscontro, ai sensi dellart. 16, co. 2, del Regolamento di vigilanza e accertamenti ispettivi,
cit., entro 45 giorni dal ricevimento;
d altres mandato allo stesso Ufficio di inviare la presente deliberazione ai segnalanti;
dispone linvio della presente delibera, per eventuali profili di competenza, alla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Bari e alla Procura Generale della Corte dei Conti, ex art. 6,
co. 13 del Codice dei contratti;
dispone, altres, linvio della presente delibera, per opportuna conoscenza, al Ministro
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References: art. 3
 art.
34
 art. 25
 art. 13
 art. 44
 art. 29
 art. 10
 art. 30
 art. 6
 art. 14
 art. 14
 Art. 3
 art. 14
 art. 34
 art. 50
 art. 57
 art. 57
 art. 7

Articolo 200

Articolo 204
 sentenza 
 art. 25
 art. 14
 art. 57
 sentenza 
 art. 50
 art. 24
 art. 191
 art. 38
 Sentenza 
 art. 14
 art. 14

art. 14
 art.
191
 art.
125
 art. 57
 art. 191
 art. 191

Articolo 191
 art. 44
 art. 14
 art. 32
 art. 38
 art. 8
 art. 38
 art. 38
 art. 38
 art.
38
 art. 29
 sentenza 
 art. 32
 art. 191
e contrario
 art. 57
 art. 32
 art. 29
 art. 6