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Timestamp: 2019-01-23 11:00:14+00:00

Document:
Il mandato d'arresto europeo e le procedure di consegna tra Stati membri
( Decisione Consiglio UE 13.06.2001 n° 522 )
DECISIONE QUADRO DEL CONSIGLIO del 13 giugno 2002 relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (2000/584/GAI)
(Gazzetta ufficiale delle comunità europee 18 luglio 2002)
(2) Il programma di misure per l'attuazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni penali, previsto al punto 37 delle conclusioni di Tampere e adottato dal Consiglio il 30 novembre 2000, affronta la questione dell'esecuzione reciproca del mandato d'arresto.
(4) Inoltre, gli Stati membri hanno concluso tra loro le seguenti tre convenzioni concernenti in tutto o in parte l'estradizione, che fanno parte dell'acquis dell'Unione: la convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo alla soppressione graduale dei controlli alle frontiere comuni nelle relazioni tra gli Stati membri parte della convenzione, del 19 giugno 1990, la convenzione del 10 marzo 1995 relativa alla procedura semplificata di estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea e la convenzione del 27 settembre 1996 relativa all'estradizione tra gli Stati membri dell'Unione europea.
(10) Il meccanismo del mandato d'arresto europeo si basa su un elevato livello di fiducia tra gli Stati membri. L'attuazione di tale meccanismo può essere sospesa solo in caso di grave e persistente violazione da parte di uno Stato membro dei principi sanciti all'articolo 6, paragrafo 1 del trattato sull'Unione europea, constatata dal Consiglio in applicazione dell'articolo 7, paragrafo 1, dello stesso trattato, e con le conseguenze previste al paragrafo 2 dello stesso articolo.
(12) La presente decisione quadro rispetta i diritti fondamentali ed osserva i principi sanciti dall'articolo 6 del trattato sull'Unione europea e contenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente il capo VI. Nessun elemento della presente decisione quadro può essere interpretato nel senso che non sia consentito rifiutare di procedere alla consegna di una persona che forma oggetto di un mandato d'arresto europeo qualora sussistano elementi oggettivi per ritenere che il mandato d'arresto europeo sia stato emesso al fine di perseguire penalmente o punire una persona a causa del suo sesso, della sua razza, religione, origine etnica, nazionalità, lingua, opinione politica o delle sue tendenze sessuali oppure che la posizione di tale persona possa risultare pregiudicata per uno di tali motivi.
(14) Poiché tutti gli Stati membri hanno ratificato la convenzione del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 1981 relativa alla protezione delle persone nei confronti del trattamento automatizzato dei dati di carattere personale, è opportuno che i dati personali trattati nel contesto dell'attuazione della presente decisione quadro siano protetti in conformità con i principi di detta convenzione.
Definizione del mandato d’arresto europeo ed obbligo di darne esecuzione
1. Il mandato d'arresto europeo è una decisione giudiziaria emessa da uno Stato membro in vista dell'arresto e della consegna da parte di un altro Stato membro di una persona ricercata ai fini dell'esercizio di un’azione penale o dell'esecuzione di una pena o una misura di sicurezza privative della libertà.
Campo d’applicazione del mandato d’arresto europeo
1. Il mandato d’arresto europeo può essere emesso per dei fatti puniti dalle leggi dello Stato membro emittente con una pena privativa della libertà o con una misura di sicurezza privative della libertà della durata massima non inferiore a dodici mesi oppure, se è stata disposta la condanna a una pena o è stata inflitta una misura di sicurezza, per condanne pronunciate di durata non inferiore a quattro mesi.
. partecipazione a un’organizzazione criminale;
. terrorismo;
. tratta di esseri umani;
. sfruttamento sessuale dei bambini e pornografia infantile;
. traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope;
. traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi;
. corruzione;
. frode, compresa la frode che lede gli interessi finanziari delle Comunità europee ai sensi della convenzione del 26 luglio 1995 relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee;
. riciclaggio di proventi di reato;
. falsificazione di monete, compresa la contraffazione dell’euro;
. criminalità informatica;
. criminalità ambientale, compreso il traffico illecito di specie animali protette e il traffico illecito di specie e di essenze vegetali protette;
. favoreggiamento dell'ingresso e del soggiorno illegali;
. omicidio volontario, lesioni personali gravi;
. traffico illecito di organi e tessuti umani;
. rapimento, sequestro e presa di ostaggi;
. razzismo e xenofobia;
. furti organizzati o con l'uso di armi;
. traffico illecito di beni culturali, compresi gli oggetti d’antiquariato e le opere d’arte;
. truffa;
. racket e estorsioni;
. contraffazione e pirateria in materia di prodotti;
. falsificazione di atti amministrativi e traffico di documenti falsi;
. falsificazione di mezzi di pagamento;
. traffico illecito di sostanze ormonali ed altri fattori di crescita;
. traffico illecito di materie nucleari e radioattive;
. traffico di veicoli rubati;
. stupro;
. incendio volontario;
. reati che rientrano nella competenza giurisdizionale della Corte penale internazionale;
. dirottamento di aereo/nave;
. sabotaggio.
3. Il Consiglio può decidere in qualsiasi momento, deliberando all'unanimità e previa consultazione del Parlamento europeo alle condizioni di cui all'articolo 39, paragrafo 1 del trattato sull'Unione europea (TUE), di inserire altre categorie di reati nell'elenco di cui al paragrafo 2 del presente articolo. Il Consiglio esamina, alla luce della relazione sottopostagli dalla Commissione ai sensi dell'articolo 34, paragrafo 3, se sia opportuno estendere o modificare tale elenco.
4. Per quanto riguarda i reati non contemplati dal paragrafo 2, la consegna può essere subordinata alla condizione che i fatti per i quali è stato emesso il mandato d’arresto europeo costituiscano un reato ai sensi della legge dello Stato membro di esecuzione indipendentemente dagli elementi costitutivi o dalla qualifica dello stesso.
L’autorità giudiziaria dello Stato membro di esecuzione (in prosieguo: "autorità giudiziaria dell'esecuzione") rifiuta di eseguire il mandato d’arresto europeo nei casi seguenti:
1) se il reato alla base del mandato d’arresto è coperto da amnistia nello Stato membro di esecuzione, se quest'ultimo era competente a perseguire il reato secondo la propria legge penale;
3) se la persona oggetto del mandato d’arresto europeo non può ancora essere considerata, a causa dell'età, penalmente responsabile dei fatti all'origine del mandato d'arresto europeo in base alla legge dello Stato membro di esecuzione.
L’autorità giudiziaria dell’esecuzione può rifiutare di eseguire il mandato d’arresto europeo:
1) se, in uno dei casi di cui all’articolo 2, paragrafo 4, il fatto che è alla base del mandato d’arresto europeo non costituisce reato ai sensi della legge dello Stato membro di esecuzione; tuttavia in materia di tasse e di imposte, di dogana e di cambio, l'esecuzione del mandato di arresto europeo può essere rifiutata in base al fatto che la legislazione dello Stato membro di esecuzione non impone lo stesso tipo di tasse o di imposte o non contiene lo stesso tipo di normativa in materia di tasse, di imposte, di dogana e di cambio della legislazione dello Stato membro emittente:
2) se contro la persona oggetto del mandato d’arresto europeo è in corso un'azione nello Stato membro di esecuzione per il medesimo fatto che è alla base del mandato d’arresto europeo;
3) se le autorità giudiziarie dello Stato membro dell'esecuzione hanno deciso di non esercitare l'azione penale per il reato oggetto del mandato d’arresto europeo oppure di porvi fine, o se la persona ricercata ha formato oggetto in uno Stato membro di una sentenza definitiva per gli stessi fatti che osta all’esercizio di ulteriori azioni;
7) se il mandato d'arresto europeo riguarda reati :
L’esecuzione del mandato d’arresto europeo da parte dell’autorità giudiziaria dell’esecuzione può essere subordinata dalla legge dello Stato membro di esecuzione ad una delle seguenti condizioni:
2) Se il reato in base al quale il mandato d’arresto europeo è stato emesso è punibile con una pena o una misura di sicurezza privative della libertà a vita, l'esecuzione di tale mandato può essere subordinata alla condizione che lo Stato membro emittente preveda nel suo ordinamento giuridico una revisione della pena comminata – su richiesta o entro 20 anni – oppure l'applicazione di misure di clemenza alle quali la persona ha diritto in virtù della legge o della prassi dello stato membro di emissione, affinché la pena o la misura in questione non siano eseguite.
3) Se la persona oggetto del mandato d’arresto europeo ai fini di un’azione penale è cittadino o residente dello Stato membro di esecuzione, la consegna può essere subordinata alla condizione che la persona, dopo essere stata ascoltata, sia rinviata nello Stato membro di esecuzione per scontarvi la pena o la misura di sicurezza privative della libertà eventualmente pronunciate nei suoi confronti nello Stato membro emittente.
1. Per autorità giudiziaria emittente si intende l’autorità giudiziaria dello Stato membro emittente che, in base alla legge di detto Stato, è competente a emettere un mandato d’arresto europeo.
3. Ciascuno Stato membro comunica al Segretariato generale del Consiglio qual è l’autorità competente in base al proprio diritto interno.
Ricorso all’autorità centrale
1. Ciascuno Stato membro può designare un’autorità centrale o, quando il suo ordinamento giuridico lo prevede, delle autorità centrali per assistere le autorità giudiziarie competenti.
Lo Stato membro che voglia avvalersi delle facoltà descritte nel presente articolo comunica al Segretariato generale del Consiglio le informazioni relative all’autorità centrale (alle autorità centrali) designata(e). Dette indicazioni sono vincolanti per tutte le autorità dello Stato membro emittente.
Contenuto e forma del mandato d’arresto europeo
1. Il mandato d’arresto europeo contiene le informazioni seguenti, nella presentazione stabilita dal modello allegato:
a) identità e cittadinanza del ricercato,
b) il nome, l'indirizzo, il numero di telefono e di fax, l'indirizzo di posta elettronica dell'autorità giudiziaria emittente,
c) indicazione dell’esistenza di una sentenza esecutiva, di un mandato d'arresto o di qualsiasi altra decisione giudiziaria esecutiva che abbia la stessa forza e che rientri nel campo d'applicazione degli articoli 1 e 2,
d) natura e qualificazione giuridica del reato, in particolare tenendo conto dell'articolo 2,
e) descrizione delle circostanze della commissione del reato, compreso il momento, il luogo e il grado di partecipazione del ricercato,
f) pena inflitta, se vi è una sentenza definitiva, ovvero, negli altri casi, pena minima e massima stabilita dalla legge dello Stato di emissione,
g) per quanto possibile, le altre conseguenze del reato,
1. Quando il luogo in cui si trova il ricercato è conosciuto, l’autorità giudiziaria emittente può comunicare il mandato d’arresto europeo direttamente all'autorità giudiziaria dell'esecuzione.
2. L'autorità giudiziaria emittente può, in ogni i caso, decidere di segnalare la persona ricercata nel Sistema di Informazione Schengen (SIS).
1. Se l'autorità giudiziaria emittente ignora quale sia l'autorità giudiziaria dell'esecuzione competente, effettua le ricerche necessarie, specie attraverso i punti di contatto della Rete giudiziaria europea, per ottenere tale informazione dallo Stato di esecuzione.
2. Se l’autorità giudiziaria emittente lo desidera, la trasmissione può essere effettuata mediante il sistema di telecomunicazione protetto della Rete giudiziaria europea.
4. L’autorità giudiziaria emittente può trasmettere il mandato d'arresto europeo con qualsiasi mezzo sicuro in grado di produrre una registrazione scritta a condizioni che consentano allo Stato membro dell'esecuzione di verificarne l'autenticità.
1. Quando il ricercato è arrestato l’autorità giudiziaria dell'esecuzione competente lo informa, in conformità con il proprio diritto interno, del mandato d’arresto europeo e del suo contenuto, nonché della possibilità di acconsentire alla propria consegna all’autorità giudiziaria emittente.
2. Il ricercato arrestato in esecuzione di un mandato d’arresto europeo ha il diritto di essere assistito da un consulente legale e da un interprete, conformemente al diritto interno dello Stato membro di esecuzione.
1. L’autorità giudiziaria dell’esecuzione decide la consegna della persona nei termini e alle condizioni stabilite dalla presente decisione quadro.
2. L'autorità giudiziaria dell’esecuzione che non ritiene le informazioni comunicatele dallo Stato membro emittente sufficienti per permetterle di prendere una decisione sulla consegna, richiede urgentemente le informazioni complementari necessarie segnatamente in relazione agli articoli 3, 4, 5 e 8 e può stabilire un termine per la ricezione delle stesse, tenendo conto dell'esigenza di rispettare i termini fissati all’articolo 17.
2. L'autorità giudiziaria dell'esecuzione può richiedere una consulenza all'Eurojust [1] per prendere la decisione di cui al paragrafo 1.
a) o accettare che si proceda all'audizione del ricercato, ai sensi dell'articolo 19 o,
4. La consegna può, a titolo eccezionale, essere temporaneamente differita per gravi motivi umanitari, ad esempio se vi sono valide ragioni di ritenere che essa metterebbe manifestamente in pericolo la vita o la salute del ricercato. Il mandato d'arresto europeo viene eseguito non appena tali motivi cessano di sussistere. L’autorità giudiziaria dell'esecuzione ne informa immediatamente l’autorità giudiziaria emittente e concorda una nuova data per la consegna. In tal caso, la consegna avviene entro i dieci giorni successivi alla nuova data concordata.
1. L’autorità giudiziaria dell'esecuzione può, dopo aver deciso l’esecuzione del mandato d'arresto europeo, rinviare la consegna del ricercato affinché questi possa essere sottoposto a procedimento penale nello Stato membro di esecuzione o, se è già stato condannato, affinché possa scontare nel suo territorio una pena prevista per un reato diverso da quello oggetto del mandato d'arresto europeo.
2. Invece di rinviare la consegna, l’autorità giudiziaria dell'esecuzione può, a titolo temporaneo, consegnare allo Stato membro emittente il ricercato, secondo condizioni da determinare di comune accordo tra l'autorità giudiziaria dell'esecuzione e l'autorità giudiziaria emittente. Tale intesa avviene per iscritto e le condizioni sono vincolanti per tutte le autorità dello Stato membro emittente.
a) l'identità e la cittadinanza della persona oggetto del mandato d'arresto europeo,
b) l'esistenza di un mandato d'arresto europeo,
c) la natura e la qualificazione giuridica del reato,
5. Se un transito riguarda una persona che deve essere estradata da uno paese terzo verso uno Stato membro il presente articolo è applicabile mutatis mutandis. In particolare, l'espressione "mandato d'arresto europeo" sarà sostituita dai termini "richiesta di estradizione".
4. La richiesta di assenso è presentata dall'autorità giudiziaria dell'esecuzione, corredata delle informazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 1 nonché di una traduzione come previsto dall’articolo 8, paragrafo 2. L'assenso è accordato qualora il reato per cui è richiesto dia esso stesso luogo a consegna conformemente al disposto della presente decisione quadro. L'assenso è rifiutato per i motivi di cui all'articolo 3 e, altrimenti, può essere rifiutato soltanto per i motivi di cui all'articolo 4. La decisione interviene entro i trenta giorni dal ricevimento della richiesta.
1. Ogni Stato membro può notificare al Segretariato generale del Consiglio che nei suoi rapporti con altri Stati membri che hanno effettuato la stessa notifica si presume che sia stato accordato l'assenso per la consegna della persona ad uno Stato membro, diverso dallo Stato membro di esecuzione, a seguito di un mandato d'arresto europeo emesso per un reato anteriore alla sua consegna, salvo che in un caso specifico l'autorità giudiziaria dell'esecuzione faccia una diversa dichiarazione nella sua decisione relativa alla consegna.
c) allorché il ricercato non beneficia della regola della specialità, in conformità dell'articolo 27,paragrafo 3, lettere a), e), f) e g).
a) la richiesta di assenso è presentata in conformità dell'articolo 9, corredata delle informazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 1 nonché di una traduzione, come previsto all'articolo 8, paragrafo 2;
1. Fatta salva la loro applicazione nelle relazioni tra Stati membri e paesi terzi, le disposizioni contenute nella presente decisione quadro sostituiscono, a partire dal 1° gennaio 2004, le corrispondenti disposizioni delle convenzioni seguenti applicabili in materia di estradizione nelle relazioni tra gli Stati membri:
Le richieste di estradizione ricevute anteriormente al 1º gennaio 2004 continueranno ad essere disciplinate dagli strumenti esistenti in materia di estradizione. Le richieste ricevute a partire dal 1º gennaio 2004 saranno soggette alle norme adottate dagli Stati membri conformemente alla presente decisione quadro. Tuttavia ogni Stato membro può, al momento dell'adozione della presente decisione quadro da parte del Consiglio, fare una dichiarazione secondo cui in qualità di Stato dell'esecuzione esso continuerà a trattare le richieste relative a reati commessi prima di una data da esso precisata conformemente al sistema di estradizione applicabile anteriormente al 1º gennaio 2004. La data in questione non può essere posteriore al 7 agosto 2002. Tale dichiarazione sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale e può essere ritirata in qualsiasi momento.
Fatto a Bruxelles, addì 13 giugno 2002
a) Informazioni relative all'identità della persona ricercata:
Cognome:....................................................................
Nome(i):....................................................................
Cognome da nubile, se del caso: ............................................
Pseudonimi, se del caso:....................................................
Sesso:......................................................................
Nazionalità:................................................................
Data di nascita: ...........................................................
Luogo di nascita: ..........................................................
Residenza e/o indirizzo noto:
Se noto: lingua o lingue che la persona ricercata comprende:
Segni particolari/descrizione della persona ricercata:
Fotografia e impronte digitali della persona, ove siano disponibili e possano essere trasmesse, o estremi della persona da contattare per ottenere tali dati o un profilo del DNA (ove tali dati possono essere comunicati, ma non sono stati trasmessi)
b) Decisione sulla quale si basa il mandato di arresto europeo
1. Mandato d'arresto o decisione giudiziaria che abbia la stessa forza:
Tipo:.......................................................................
2. Sentenza esecutiva:
c) Indicazioni sulla durata della pena
1. Durata massima della pena o misura di sicurezza privative della libertà previste per il reato/i reati:
2. Durata della pena o misura di sicurezza privative della libertà inflitta:
Pena residua da scontare:
d) La decisione è stata emessa in absentia e
- l'interessato è stato chiamato a comparire di persona o informato in altro modo della data e del luogo dell'udienza che ha portato alla decisione in absentia
- l'interessato non è stato chiamato a comparire di persona né è stato informato in altro modo della data e del luogo dell'udienza che ha portato alla decisione emessa in absentia, ma gli sono state fornite le seguenti garanzie giuridiche una volta consegnato alle autorità giudiziarie (tali garanzie possono essere fornite anticipatamente):
Precisare le garanzie giuridiche:
e) Reati
Il presente mandato è emesso per un totale di : ........... reati.
Descrizione delle circostanze del reato/dei reati, compresi il momento (la data e l'ora) il luogo e il grado di partecipazione della persona ricercata
Natura e qualificazione giuridica del reato/dei reati e disposizioni di legge/codice applicabili:
I. Contrassegnare la menzione appropriata, qualora si tratti di uno o più dei seguenti reati, quali definiti dalla legge dello Stato membro emittente e puniti in detto Stato membro con una pena o una misura di sicurezza privative della libertà della durata massima di almeno tre anni:
- partecipazione a un’organizzazione criminale;
- tratta di esseri umani;
- sfruttamento sessuale dei bambini e pornografia infantile;
- traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope;
- traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi;
- frode, compresa la frode che lede gli interessi finanziari delle Comunità europee ai sensi della
convenzione del 26 luglio 1995 relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee;
- riciclaggio di proventi di reato;
- falsificazione di monete, ivi compresa la contraffazione dell’euro;
- criminalità informatica;
- criminalità ambientale, compreso il traffico illecito di specie animali protette e il traffico
illecito di specie e di essenze vegetali protette;
- favoreggiamento dell'ingresso e del soggiorno illegali;
- omicidio volontario, lesioni personali gravi;
- traffico illecito di organi e tessuti umani;
- rapimento, sequestro e presa di ostaggi;
- razzismo e xenofobia;
- furti organizzati o con l'uso di armi;
- traffico illecito di beni culturali, compresi gli oggetti d’antiquariato e le opere d’arte;
- racket e estorsioni;
- contraffazione e pirateria in materia di prodotti;
- falsificazione di atti amministrativi e traffico di documenti falsi;
- falsificazione di mezzi di pagamento;
- traffico illecito di sostanze ormonali ed altri fattori di crescita;
- traffico illecito di materie nucleari e radioattive;
- traffico di veicoli rubati;
- incendio doloso;
- reati che rientrano nella competenza giurisdizionale della Corte penale internazionale;
- dirottamento di aereo/nave;
II. Descrizione circostanziata del reato/dei reati che esulano dalle fattispecie enumerate al
precedente punto I
f) Altre circostanze pertinenti (facoltativo):
(N.B.: possono essere incluse, in tale sede, eventuali osservazioni relative all'extraterritorialità,
all'interruzione dei termini di prescrizione e ad altre conseguenze del reato)
g) Il presente mandato si applica anche al sequestro e alla consegna dei beni che possono essere necessari come prova
Il presente mandato si applica anche al sequestro e alla consegna dei beni che sono stati acquisiti dalla persona ricercata a seguito del reato:
Descrizione e ubicazione dei beni (se noti):
h) Il reato/i reati in base ai quali il mandato d’arresto europeo è stato emesso sono punibili con una pena o una misura di sicurezza privative della libertà a vita / hanno comportato l'inflizione di siffatta pena o misura:
– il sistema giudiziario dello Stato membro emittente prevede la revisione della pena inflitta – su richiesta o al più tardi dopo 20 anni – affinché la pena o la misura in questione non sia eseguita;
– il sistema giudiziario dello Stato membro emittente prevede l'applicazione di misure di clemenza alle quali la persona ha diritto in virtù del diritto o della prassi dello Stato membro
emittente, affinché la pena o la misura in questione non sia eseguita.
i) Autorità giudiziaria che ha emesso il mandato:
Nome del rappresentante:
Funzione (titolo/grado):
Numero di riferimento del fascicolo:
Indirizzo:..
Numero di telefono: (codice del paese) (codice della città) (...) .............................................
Numero di fax: (codice del paese) (codice della città) (...) .............................................
Estremi della persona da contattare per prendere le necessarie disposizioni pratiche relative alla consegna:
In caso di designazione di un'autorità centrale per la trasmissione e la ricezione amministrative di
mandati d'arresto europei:
Denominazione dell'autorità centrale:
Persona da contattare, se del caso (titolo/grado e nome)
Numero di telefono: (codice del paese) (codice della città) (prefisso)....................................
Numero di fax: (codice del paese) (codice della città) (...) ........................................
Firma dell'autorità giudiziaria emittente e/o del suo rappresentante:
Timbro ufficiale (se disponibile):
1. Dichiarazioni del Consiglio
1.1 Articolo 2
"Il Consiglio conviene di continuare, conformemente all'articolo 31 lettera e) del trattato UE, i lavori sull'armonizzazione relativa ai reati di cui all'articolo 2, paragrafo 2 della decisione quadro, al fine di giungere ad un'intesa giuridica reciproca tra gli Stati membri".
1.2 Articolo 2, paragrafo 2
"Il Consiglio dichiara che in particolare per i reati di cui all'articolo 2, paragrafo 2 non esiste una definizione interamente armonizzata a livello dell'Unione. Ai fini dell'esecuzione del mandato di arresto europeo, si applica la definizione prevista nella legislazione che disciplina l'emissione. Fatte salve le decisioni che il Consiglio può adottare nel contesto dell'attuazione dell'articolo 31, lettera e) del trattato UE, gli Stati membri sono invitati ad ispirarsi alle seguenti definizioni di reati al fine di rendere il mandato d'arresto operativo in tutta l'Unione per i reati inerenti al razzismo, alla xenofobia, al sabotaggio, nonché al racket e alle estorsioni:
Razzismo e xenofobia quali definiti nell'azione comune del 15 luglio 1996 (96/443/JAI)
"Qualsiasi persona che provoca illegalmente ed intenzionalmente danni massicci a strutture statali, altre strutture pubbliche, sistemi di trasporto pubblico o altre infrastrutture, che comportano o possono comportare una notevole perdita economica."
Racket e estorsioni:
"Richiedere con minacce, uso della forza o qualsiasi altra forma di intimidazione, beni, promesse, ricevute o la firma di qualsiasi documento che contenga o determini un obbligo, un'alienazione o una quietanza"."
1.3 articolo 2, paragrafo 2
"Il Consiglio dichiara che la nozione di truffa di cui all'articolo 2, paragrafo 2 abbraccia in particolare i seguenti elementi costitutivi: il ricorso a nomi falsi, a false qualità o a mezzi fraudolenti per abusare della fiducia o della credulità delle persone al fine appropriarsi di beni altrui."
1.4 articolo 2, paragrafo 4
L'articolo 2, paragrafo 4 si deve interpretare coerentemente con l'articolo 4, punto 1, che non obbliga gli Stati membri ad arrestare e consegnare una persona contro la quale è stato emesso un mandato d'arresto europeo nel caso in cui non siano state soddisfatte le condizioni di cui alle disposizioni in questione.
2. Dichiarazioni dell'Irlanda:
2.1 "L'Irlanda dichiara che ai fini dell'assenso da richiedere ai sensi degli articoli 27, paragrafo 4 e 28, paragrafo 3 della presente decisione quadro, le richieste sono presentate all'autorità centrale nominata dall'Irlanda in virtù dell'articolo 7 della presente decisione quadro, alla quale spetta accordare l'assenso".
2.2 "Nel quadro del recepimento della presente decisione quadro nella sua legislazione nazionale, l'Irlanda provvederà affinché il mandato d'arresto europeo sia eseguito unicamente al fine di rinviare a giudizio una persona o di eseguire una pena o misura di sicurezza privativa della libertà ".
3. Dichiarazione dell'Italia:
3.1 "Per dare esecuzione alla decisione quadro sul mandato di cattura europeo il Governo Italiano dovrà avviare le procedure di diritto interno per rendere la decisione quadro stessa compatibile con i principi supremi dell'ordinamento costituzionale in tema di diritti fondamentali, e per avvicinare il suo sistema giudiziario ed ordinamentale ai modelli europei."
3.2 "L'Italia continuerà a trattare in conformità delle norme vigenti in materia di estradizione tutte le richieste relative a reati commessi prima della data di entrata in vigore della decisione quadro sul mandato d'arresto europeo, determinata ai sensi dell'articolo 32."

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