Source: http://ilrestodelcarlone.tgcom24.it/2012/10/23/e-ora-evacuiamo-larea-vesuviana/
Timestamp: 2019-01-16 14:49:11+00:00

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﻿ E ora evacuiamo l'area vesuviana | Il resto del Carlone
E’ sconvolgente la sentenza del tribunale dell’Aquila che condanna a sei anni di carcere i sei scienziati della commissione Grandi Rischi, considerati colpevoli di non aver valutato correttamente il pericolo sismico incombente sull’Abruzzo. Inutile ripetere che i terremoti, la loro entità e l’area interessata non sono prevedibili. Questa abnorme decisione dei magistrati stabilisce un precedente gravido di conseguenze disastrose, che sta scandalizzando gli scienziati di tutto il mondo civile ma che per fortuna in nessun paese serio verrà seguito.
Da oggi, infatti, nessuno scienziato a tecnico accetterà di esporsi al rischio di non aver annunciato l’arrivo di un terremoto o, ad esempio, di un nubifragio, quest’ultimo molto più prevedibile, ma non la sua intensità, vedi il recente caso romano dei “fenomeni estremi” annunciati e mai arrivati. Nessuno vorrà più fare valutazioni di rischio per enti pubblici, se sbagliandole, come è possibile certamente in buona fede, si finisce in galera. Tanto più che esiste anche la possibilità del reato di segno contrario, il “procurato allarme”. Cioè se l’esperto o il consulente per mettersi al sicuro denuncia sempre un grave rischio a cui però non fa seguito l’evento – com’è accaduto di recente a Roma, appunto – mettendo quindi in moto tutta la complessa e costosa macchina della prevenzione e della messa in sicurezza, ebbene in quel caso l’esperto di turno corre il rischio di essere incriminato per procurato allarme e di dover rispondere delle relative spese.
Per capirci, ecco un esempio paradossale ma non troppo. Il Vesuvio è un vulcano ancora attivo ma silente dal 1944. Quando, dovesse risvegliarsi – e l’evento sarebbe senza dubbio catastrofico – tutta l’area vesuviana a flegrea, notoriamente e abusivamente sovraffollata, sarebbe sconvolta da terremoto, lava, cenere e lapilli. Avete presente Pompei ed Ercolano, nel 79 dC? Almeno un milione di persone sono a rischio. Da anni alcuni autorevoli personaggi, a cominciare da Marco Pannella quando fu consigliere comunale di Napoli, denunciano questo rischio. Ebbene, secondo lo spirito della sentenza dell’Aquila bisognerebbe lanciare l’allarme e invitare ad evacuare la zona, giacché il risveglio del Vesuvio può avvenire in qualsiasi momento. Perché nessuno provvede? cosa aspettano i magistrati napoletani ad imporre l’evacuazione a tempo indeterminato di un milione di persone?
12 risposte a “E ora evacuiamo l’area vesuviana”
gianfranco il 23 ottobre 2012 alle 16:32 scrive:
Semplice perchè lì non comandano i magistrati!,e poi chi ha dato il permesso di farvi strade e costruirvi abitazioni è?………..vorrei anche fare alcune distinzioni su i vincoli di costruzioni in questo paese tra nord e sud : spiegatemi perchè al nord ove c’è da fare un abitazione si deve stare attenti in maniera ossessiva con divieti assurdi tra paesi e città sulle misure e distanze tra una casa e un altra,mentre al sud queste norme a volte non sanno cosa siano con paesi aventi abitazioni una attaccata all’altra senza appunto tener conto di nulla!.Se la cosa viene fatta al nord si grida alla sicurezza mentre al sud è tutto normale,e voi volete ora spostare tutto e tutti?……………..ma per favore!.
Stefania Mori il 24 ottobre 2012 alle 16:01 scrive:
Stamattina prima dell’intervista a Boschi, è stato intervistato telefonicamente Cialente il quale ha detto che anche lui c’era in quella riunione e che nessuno ha tranquillizzato nessuno. Anzi lui stesso ha detto che è uscito da quella riunione ancora più allarmato in quanto gli esperti erano concordi a dire che ci sarebbe stata una forte scossa ma nessuno ha saputo dire quando.
Francesco il 25 ottobre 2012 alle 23:33 scrive:
Questa e’ disinformazione,si legga le 509 pagine della sentenza prima di sparare cazzate.il 31 marzo in un riunione di 50 minuti questi signori consigliarono alla popolazione di L’aquila di dormire beatamente nelle loro case ,perché non vi era nessun pericolo!
Roberto il 26 ottobre 2012 alle 16:28 scrive:
Ancora con questa interpretazione distorta della sentenza ? E basta con le difese delle “caste”, politici, giornalisti o scienziati che siano! Proprio gli “scienziati” hanno tradito il loro ruolo, appecoronandosi a Bertolaso; sennò, a che serve il “comitato grandi rischi”? Previsioni “non si può sapere” le può fare anche mio nonno, interrogando il suo ginocchio. Quindi, sentenza più che giusta.
Sgombrare l’area vesuviana ? Certo che si. E trasferire in galera tutti i sindaci, amministratori locali, ingegneri, geometri ecc., che negli ultimi 50 anni hanno progettato, avallato, autorizzato, costruito in quelle zone.
enrico tanzi il 27 ottobre 2012 alle 09:15 scrive:
Gianfranco secondo me non hai capito molto l’articolo…. ma tanto c hai le tue belle sicurezze, che ti frega!
angelo il 27 ottobre 2012 alle 09:54 scrive:
si potrebbe anche condividere questa sentenza,perchè questi personaggi vengono pagati x fare solo questo lavoro(PREVENIRE) ALTRIMENTI POTREBBERO ANCHE CHIUDERE è sarebbe un bel risparmio .mi chiedo in italia perchè la giustizia non funziona uquale per tutti la giustizia dovrebbe essere uniforme con pochi codici e giudici al di sopra di tutti è chi vuole fare politica si tolga la veste.processi che durano a uno a 30 anni .giudici che allungano procesi per loro uso personale per piacere mandarli a casa…………..
angelo il 27 ottobre 2012 alle 13:00 scrive:
anche la sentenza di berlusconi,sarebbe da discudere .premetto che il cavaliere non mi è simpatico ,è sicuramente ha abusato del suo potere.allora perchè i politici non possono essere processati ?se un politico viene indacato perchè ha rubato la marmellata ,si dimette si faccia processare è se risulta innocente ,il politico ritorna al suo posto con tutti gli onori, ,è il giudice oltre ha pagare tutti i danni causati .lo mandino a casa ,così si toglie ogni dubbio che la giustizia faccia politica. ma se il politico viene condannato questo ,questo ridà il maltorto è si cancelli da tutte le liste …………
renzo siano il 27 ottobre 2012 alle 19:27 scrive:
salve !!! sono affascinato e allo stesso tempo terrorizzato da questa futura e catastrofica eruzzione perche da come so attraverso i documentari deve eruttare perche e attivo mi domando posibbile che oggi nel 2012 con tanta tecnologia non si possa prevedere questa futura eruzione del vesuvio ??? e mai possibbile che non si possa fare niente oggi ??? che adirittura ci stiamo preparando ad andare su marte ??? avete capito quante abitazioni stanno li intorno sapevo circa 800,000 ma da un po si sente dire addirittura unmilione di persone in pericolo senza calcolare dopo l”eruzione il celo si oscura terremoti gas velenosi lapilli che scendono per molti giorni hooooooo !!!! a voi scenziati volete farci capire per prepararci a questa catastrofe !!!
Elena il 29 ottobre 2012 alle 15:49 scrive:
Sono davvero amareggiata per ciò che avete scritto.
Prima di fare questi commenti forse dovreste documentarvi meglio !!!!
I terremoti non sono prevedibili ok.. ma forse non sapete che loro non hanno detto agli aquilani questa cosa ! Loro hanno tranquillizzato la popolazione dicendo che non c’era alcun rischio !!!
I miei genitori sono rimasti a casa e quando li chiamavo mi dicevano.. ci hanno detto di stare tranquilli, se ce lo dicono loro non c’e pericolo !!!
Perchè è stato detto questo?????
Perchè ??? se non si possono prevedere non si può nemmero tranquillizzare !!! Ho perso amici e parenti. Tra questi ho un amico che il giorno dopo il terremoto si è suicidato perchè aveva convinto la moglie e i bambini a rimanere a casa visto le rassicurazioniii !!!!!!!!!
Ma non avete sentito la telefonata di Bertolaso in cui ordinava di dire che erano scosse non pericolose per non seminare il panico ??? ehhh ???
Martolinamarta il 29 ottobre 2012 alle 21:02 scrive:
Il motivo della condanna non e’ di non aver previsto il terremoto ma di aver TRANQUILLIZZATO la popolazione!!!!! Boschi nelle interviste sa dire soltanto che i terremoti non si possono prevedere…sappiamo benissimo come funziona nella comunita’ scientifica: le novita’ vengono bandite a priori! Gli scienziati invece di scandalizzarsi dovrebbero allargare un po’ le loro vedute ed abbandonare convinzioni che ormai risalgono all’età della pietra!!! Non hanno il coraggio di esporsi e NON l’hanno MAI avuto!!! Adesso prendono la sentenza dell’Aquila come capro espiatorio. Leggete le motivazioni della sentenza prima di scrivere gli articoli!!!! Siete giornalisti no????
Francesca il 30 ottobre 2012 alle 14:50 scrive:
Su questa sentenza giornali e giornalisti hanno detto solo cavolate.
Queste sono le parole di Boschi alla riunione della Commissione Grandi Rischi voluta dal sindaco dopo la scossa del pomeriggio del 30 Marzo 2009
“L’attività sismica a L’Aquila si manifesta in un’area di confine tra due grosse strutture sismogenetiche.I forti terremoti in Abruzzo hanno periodi di ritorno molto lunghi.Improbabile che ci sia a breve una scossa come quella del 1703,pur se nn si può escludere in maniera assoluta.
In realtà l’eminentissimo prof. Boschi poteva anzi,DOVEVA dire che c’era un’altissima probabilità di una forte scossa,sebbene non sapendo dire come è quando. Tutto questo alla luce dei dati storici.
I lunghi periodi di ritorno di cui parla Boschi sono di circa 3 secoli(1462/1703/2009)e tutte le volte il terremoto è stato preceduto da un lungo sciame sismico.
Quella notte io sono andata a letto tranquilla non immaginando affatto quello che è poi successo
Molti si sono affidati al proprio sentore e dopo le scosse delle 23 e dell’1 sono usciti di casa per passare la notte in macchina.
Inoltre da quella riunione si potevano anche organizzare prove di evacuazione e stabilire dei punti di raccolta.
Il sindaco chiese aiuto proprio alla commissione perché la situazione si stava facendo preoccupante,e questi signori come ci hanno liquidato?NON È PROBABILE.
Tutti in galera mangiasoldi!
SiamoLogiciPerdiana , il 03/01/2013 ore 16:17

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