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Apprendistato nel commercio: debutta la formazione aziendale Enzo De Fusco Consulente del lavoro in Roma - PDF
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1 Guida al Lavoro CONTRATTI COLLETTIVI Articoli Apprendistato nel commercio: debutta la formazione aziendale Enzo De Fusco Consulente del lavoro in Roma La formazione può essere effettuata anche in modo non «formale», vale a dire che l azienda non ha la necessità di individuare locali idonei in cui effettuare tale formazione ma essa potrà avvenire liberamente anche durante l attività lavorativa, senza il ricorso a finanziamenti pubblici Accordo 23 settembre 2009 Con l accordo siglato tra Confcommercio e Cgil, Cisl e Uil è stata data piena attuazione nel settore commercio alla possibilità prevista dall articolo 49, comma 5 ter, Dlgs n. 276/2003 di poter svolgere l obbligo di formazione dell apprendista integralmente in azienda. Come al solito, è il settore del commercio che svolge il ruolo di apripista anche se non sempre in linea con la norma (si pensi al rinnovo del 2004, quando introdusse la regolamentazione della formazione per l apprendistato professionalizzante pur non essendo legittimato a tale funzione rispetto al quadro normativo pro tempore vigente). Quadro generale di riferimento Il citato comma 5 ter introdotto dall art. 23, Dl 25 giugno 2008, n. 112, (G.U. 25 giugno 2008, n. 147, S.O. n. 152) con decorrenza dal 25 giugno 2008 stabilisce che «in caso di formazione esclusivamente aziendale non opera quanto previsto dal comma 5. In questa ipotesi i profili formativi dell apprendistato professionalizzante sono rimessi integralmente ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ovvero agli enti bilaterali. I contratti collettivi e gli enti bilaterali definiscono la nozione di formazione aziendale e determinano, per ciascun profilo formativo, la durata e le modalità di erogazione della formazione, le modalità di riconoscimento della qualifica professionale ai fini L accordo fornisce la prima definizione di formazione esclusivamente aziendale contrattuali e la registrazione nel libretto formativo». In altri termini, sono tre i profili che i contratti collettivi o gli enti bilaterali definiscono affinché sia possibile attuare la disposizione sopra citata: 1) nozione di formazione aziendale; 2) individuare i profili formativi di riferimento e per ciascun profilo formativo, determinare la durata e le modalità di erogazione della formazione; 3) stabilire le modalità di riconoscimento della qualifica professionale ai fini contrattuali e la registrazione nel libretto formativo. Formazione aziendale nel Ccnl del commercio L accordo del 23 settembre scorso per il settore commercio interviene nel fornire la prima definizione di formazione esclusivamente aziendale: essa si intende «quella formazione gestita integralmente dal datore di lavoro, anche fuori dai locali aziendali, senza il ricorso a finanziamenti pubblici». Il datore di lavoro, dunque, si trova di fronte alla possibilità, alternativa, di avviare un rapporto di apprendistato avvalendosi delle risorse pubbliche e dell offerta formativa pubblica; oppure organizzare internamente o per il tramite dell associazione di categoria la formazione interna. Questa opportunità di scelta può essere esercitata sia per i nuovi apprendistati avviati dopo il 23 settembre 2009 sia per quelli avviati prima. A tale ultimo riguardo, il Ministero del lavoro con l interpello n. 2/2009 ha avuto modo di chiarire che «nel considerare dunque ammissibile la scelta di modificare il piano formativo del contratto di apprendistato professionalizzante sottoscritto inizialmente, applicando le nuove disposizioni previste dall art. 49, comma 5 ter, Dlgs n. 276/2003, va tuttavia raccomandata la massima attenzione nel valutare l incidenza della formazione già effettuata dall apprendista in ordine sia alla qualità che alla quantità di formazione che lo stesso andrà a svolgere secondo i nuovi percorsi di cui al citato 83
2 CONTRATTI COLLETTIVI Articoli Guida al Lavoro SETTORE AREA DI ATTIVITÀ PROFILO TIPO QUALIFICHE (elenco esemplificativo) front-office e funzioni ausiliarie food non food commesso di rosticceria, macellaio specializzato provetto,... commesso di libreria, alla vendita di autoveicoli, amministrativo contabile, fatturista, stenodattilografo, terziario distribuzione servizi servizi generali manutenzione/ assistenza logistica/gestione magazzino food operaio specializzato, al collaudo, al controllo e verifica merci, magazziniere, logistica/gestione magazzino no food operaio qualificato, magazziniere, promozione e commercializzazione al servizio vetrinista, propagandista scientifico rilevatore di mercato, 84 comma 5 ter. Si raccomanda, in particolare, una valutazione che esuli da logiche di mero «calcolo matematico» circa le ore di formazione già effettuate ancor più laddove la formazione esclusivamente aziendale sia quantitativamente inferiore alle 120 ore previste inizialmente e garantisca invece l effettivo «apprendimento» del lavoratore delle materie oggetto del Pfi». Attività formativa La definizione dei profili formativi sembra ricalcare, nel suo impianto generale, quanto già stabilito nel precedente contratto collettivo di luglio 2004 e quanto già stabilito dal documento Isfol del 10 gennaio 2002 predisposto per il settore specifico. La formazione si articola in contenuti trasversali di base, nonché in contenuti professionalizzanti. I contenuti professionalizzanti si articolano in «settore», «area» e «profilo»: l individuazione del dettaglio di questa articolazione è rinviata ad un successivo incontro tra le parti che avverrà probabilmente nelle prossime settimane anche se nel frattempo si applica quanto stabilito dall Isfol nel predetto documento (si veda il grafico soprariportato, tratto dal documento Isfol 10 gennaio 2002 relativo ai contenuti formativi a carattere professionalizzante di tipo tecnico scientifico ed operativo per gli apprendisti dei settori terziario distribuzione e servizi e turismo). Il datore di lavoro, quindi, deve scegliere nell articolazione Isfol le competenze di profilo idonee al percorso professionale dell apprendista.
3 Guida al Lavoro CONTRATTI COLLETTIVI Articoli In un ottica di massima flessibilità, l accordo sindacale prevede che per ottimizzare la realizzazione dell attività formativa dell apprendista il datore di lavoro può includere nel piano formativo individuale anche alcune competenze di profilo riferite ad altri specifici profili formativi. L erogazione della formazione potrà essere organizzata avvalendosi di profili professionali che abbiano competenze «coerenti» per il percorso formativo dell apprendista. Non sono richiesti, tuttavia, particolari titoli di studio del soggetto formatore. I formatori potranno essere figure interne o esterne all azienda, ovvero anche direttamente il datore di lavoro. La formazione può essere effettuata anche in modo non «formale»; vale a dire che l azienda non ha la necessità di individuare locali idonei in cui effettuare tale formazione ma essa potrà avvenire liberamente anche durante l attività lavorativa. L accordo, infatti, spiega che la formazione può essere svolta in piena libertà del datore di lavoro: in aula, on the job, tramite formazione a distanza. Resta ferma la possibilità per il datore di lavoro di far svolgere all apprendista corsi esterni organizzati da soggetti accreditati dalle Regioni ma anche da strutture non accreditate, purché tali corsi, per contenuti e soggetti formatori, siano coerenti con il profilo dell apprendista. Il concetto di «coerenza» delle competenze professionali dei soggetti formatori richiesto dall accordo sindacale non ha una specifica definizione; tuttavia, si ritiene che esso debba essere interpretato in modo elastico e senza una esasperazione dell interpretazione letterale del termine. Oltre al datore, i formatori potranno essere figure interne o esterne all azienda La durata della formazione L accordo prevede una specifica tabella che regolamenta la durata della formazione nel percorso di apprendistato (si veda la tabella a pag. 88). La principale novità è che l accordo, nel rispetto della legge, fissa in alcuni casi un impegno formativo anche inferiore a 120 ore. D altronde, il vincolo delle 120 ore è fissato solo nel caso di formazione gestita dalle Regioni e finanziata con i fondi pubblici. Come chiarito dal Ministero del lavoro con la circolare n. 27/2008 il datore di lavoro se opta per l avvio di un apprendistato con formazione esclusivamente aziendale (comma 5 ter) è obbligato ad impartire a sue spese e su sua iniziativa organizzativa tutta la formazione richiesta dai contratti collettivi, non essendo rilevante, ai fini della legittimità della fruizione dei benefici contributivi, l assenza di una offerta formativa pubblica. Il documento precisa che la formazione deve essere compresa nell orario normale di lavoro essendo essa parte integrante della causa del contratto di lavoro. Inoltre, la formazione svolta presso più datori di lavoro si cumula ai fini dell assolvimento dell obbligo formativo. Il referente «interno» e la certificazione della formazione Nasce anche la figura di «referente interno» per l apprendista che prende il posto del tutor che continua, tuttavia, a rimanere nei casi di apprendistato con formazione curata dalla Regione (comma 5). La nuova figura di «referente interno» può essere il titolare, un socio o un familiare coadiuvante, e deve possedere un inquadramento almeno pari al livello dell apprendista; per rivestire il ruolo di referente interno non è necessario partecipare a corsi esterni specifici come per la figura del tutor. Se il corso viene svolto con strutture esterne all azienda (accreditate o meno dalla Regione) è necessario individuare il «referente» per l apprendista di tali strutture. Va sottolineato che, rispetto alla figura del tutor, non è necessario che il referente interno partecipi a specifici corsi di formazione per il ruolo. La certificazione della formazione, che sostituisce il libretto formativo in attesa della sua istituzione, è prevista solo al termine del rapporto di apprendistato. Anche se in chiave ispettiva è opportuno che le parti periodicamente annotino la formazione effettuata. Non sono previste formalità specifiche per tale certificazione e quindi deve ritenersi idoneo ogni mezzo volto a dimostrare che sia stata effettuata la formazione prevista dal contratto collettivo (ad esempio, un registro senza alcuna vidimazione con l elenco delle ore effettuate, il soggetto formatore, le materie oggetto di formazione e la firma dell apprendista). Comunicazioni al centro per l impiego Deve ritenersi che nell ipotesi in cui il datore di lavoro si avvalga delle disposizioni contenute nel comma 5 ter in esame per il settore del commercio non sia più obbligatoria la compilazione dei dati aggiuntivi riferiti al rapporto di apprendistato prevista dai modelli di comunicazione di assunzione al centro per l impiego (Min. lav., nota n del 17 settembre 2008). 85
4 CONTRATTI COLLETTIVI Accordi Guida al Lavoro 86 Premessa metodologica La presente premessa, che costituisce parte integrante della presente appendice, definisce le modalità con cui nell ambito del singolo piano formativo individuale potranno essere individuate le specifiche competenze a carattere professionalizzante. Nella definizione di ciascun piano formativo dovranno essere individuate quelle specifiche competenze chiave di settore, di area e di profilo (fra quelle individuate nelle declaratorie di seguito indicate) che effettivamente corrispondano sia alla qualifica professionale che l apprendista dovrà conseguire, sia alla struttura organizzativa che connota l azienda. Al fine di ottimizzare la realizzazione della finalità formativa dell apprendista, l azienda potrà anche includere nella predisposizione del piano formativo «competenze di profilo» mutuate da altri specifici profili formativi, qualora ritenute necessarie e coerenti con le mansioni che verranno effettivamente svolte dall apprendista qualificato, ovvero escludere competenze di area, di settore o di profilo non coerenti con le reali competenze che dovranno essere acquisite dall apprendista medesimo. Si precisa, inoltre, che i profili individuati nella presente appendice non esauriscono il vasto insieme delle professionalità presenti nel Ccnl Terziario e che, pertanto, i contenuti formativi a carattere professionalizzante ed a carattere trasversale e di base potranno essere applicati anche ad altre qualifiche afferenti al profilo non espressamente comprese nella predetta elencazione. Si sottolinea, infine, che il presente documento è stato elaborato solo a fini formativi e, pertanto, la delimitazione delle aree di attività, l individuazione dei profili tipo, i raggruppamenti delle qualifiche e la declinazione delle relative competenze non producono alcun effetto sui contratti individuali e collettivi di lavoro. Accordo 23 settembre 2009 Attività formativa I contenuti formativi si distinguono in: 1) formazione trasversale, di base omogenea per tutti gli apprendisti, è articolata in cinque aree di contenuti: accoglienza, valutazione del livello di ingresso e definizione del patto formativo; competenze relazionali; disciplina del rapporto di lavoro; organizzazione ed economia; sicurezza sul lavoro. 2) formazione professionalizzante i cui contenuti si suddividono in tre aree: di settore, di area, di profilo, persegue, a titolo esemplificativo, i seguenti obiettivi formativi: la conoscenza dei prodotti, dei servizi e del contesto aziendale; la conoscenza delle basi tecniche e scientifiche della professionalità; conoscere e saper utilizzare le tecniche e i metodi di lavoro; conoscere e saper utilizzare gli strumenti e le tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari, strumenti di lavoro, ecc.); la conoscenza e l utilizzo delle misure di sicurezza individuali e di tutela ambientale specifiche del settore; la conoscenza delle innovazioni di prodotto, di processo e di contesto. Intesa in materia di formazione esclusivamente aziendale nell apprendistato professionalizzante La Commissione Paritetica istituita ai sensi della dichiarazione a verbale n. 1 in calce all articolo 60 Ccnl Terziario del 18 luglio 2008, dopo un approfondito esame delle disposizioni di legge vigenti in materia di apprendistato, delle norme contenute nel precedente e nell attuale Ccnl Terziario e degli orientamenti ministeriali e giurisprudenziali in materia, alla luce di quanto previsto dall art. 23, comma 2, Dl n. 112/2008, convertito nella legge n. 133/2008 che ne demanda l attuazione in via esclusiva alla contrattazione collettiva ovvero agli enti bilaterali, ha raggiunto la presente intesa applicativa della norma succitata. Fermo restando quanto previsto dal Ccnl Terziario e dalla presente intesa, le Parti concordano che eventuali deroghe a livello territoriale e/o aziendale potranno riguardare esclusivamente l inserimento di profili formativi specifici non ricompresi dal presente accordo. Premessa In attuazione di quanto disposto in materia di apprendistato professionalizzante dall art. 49, comma 5 ter, Dlgs n. 276/2003, così come modificato dal Dl n. 112/ 2008, convertito nella legge n. 133/2008, anche in questo caso attraverso l integrale applicazione della procedura presso gli Enti Bilaterali prevista ai sensi dell art. 47 del Ccnl per i dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, le parti di seguito individuano la definizione di formazione esclusivamente aziendale ed i criteri per il ricorso alla formazione esclusivamente aziendale nell ambito del contratto di apprendistato professionalizzante. Di conseguenza le presenti disposizioni, ove integralmente applicate, sono sostitutive di quanto previsto dal comma 5 dell articolo 49, Dlgs n. 276/2003, così come modificato dal Dl n. 112/2008, convertito nella legge n. 133/ Formazione esclusivamente aziendale Per formazione esclusivamente aziendale si intende quella formazione gestita integralmente dall azienda, all interno e/o all esterno della stessa, senza ricorso a finanziamenti pubblici, corrisposti a tale titolo, salvo specifiche disposizioni normative in tal senso. L erogazione della formazione, sia trasversale di base che professionalizzante, dovrà avvenire con modalità coerenti rispetto alle finalità formative e dovrà essere svolta in modo da permettere l efficacia dell intervento formativo medesimo. A tal fine l azienda per erogare la formazione si avvarrà di soggetti, interni od esterni, in possesso di adeguate competenze professionali, coerenti con i contenuti dell attività formativa e di modalità idonee allo svolgimento dell attività stessa. L azienda potrà altresì avvalersi per l erogazione della formazione, professionalizzante o trasversale di base, di strutture esterne accreditate per la formazione continua, secondo la normativa regionale vigente, presso la Regione in cui si svolge l attività formativa.
5 Guida al Lavoro CONTRATTI COLLETTIVI Accordi 2. Attività formativa: durata e contenuti Il percorso formativo dell apprendista é definito in relazione alla qualifica professionale e al livello d inquadramento previsto dal Ccnl Terziario che l apprendista dovrà raggiungere (vedi tab. A), entro i limiti di durata massima che può avere il contratto di apprendistato fissati dal Ccnl Terziario all art. 55. In tal senso, i requisiti minimi di tale formazione in termini quantitativi e di suddivisione tra formazione trasversale di base e formazione professionalizzante sono quelli indicati nell all. 1 Tabella A che costituisce parte integrante della presente intesa Le attività formative svolte presso più datori di lavoro, così come quelle svolte presso strutture di formazione accreditate, si cumulano ai fini dell assolvimento degli obblighi formativi. Al fine di garantire un idonea formazione teorico pratica dell apprendista, vengono indicate nella tabella A le ore di formazione minime che dovranno essere erogate nel corso della prima annualità, ferma restando la possibilità di anticipare in tutto o in parte l attività formativa prevista per le annualità successive. Le ore di formazione trasversale di base e quelle professionalizzanti sono comprese nell orario normale di lavoro. Per la formazione degli apprendisti le parti si impegnano a definire entro il i nuovi contenuti formativi, relativi a ciascun profilo professionale ed articolati in attività formative a carattere trasversale di base e contenuti a carattere professionalizzante, che aggiorneranno ed integreranno quelli concordati con l Isfol nell intesa del 10 gennaio Sino alla definizione di essi continuano a trovare applicazione i contenuti formativi previsti dell intesa Isfol del 10 gennaio Con riferimento alla formazione trasversale di base, le Parti, rilevata l esigenza di svolgere tale attività formativa prevalentemente nel primo biennio e verificata l identità di tematiche per tutti i profili professionali, ne individuano la durata indicata nella tabella B. La registrazione della formazione erogata, in assenza del libretto formativo del cittadino, potrà avvenire anche attraverso supporti informatici e fogli firma. 3. Modalità di erogazione della formazione e referente per l apprendistato Nel rispetto di quanto previsto dall art. 50, lett. d), Ccnl Terziario e di quanto previsto nel precedente punto 2 «Attività formativa: durata e contenuti» in relazione all orario di svolgimento dell attività formativa ed in materia di registrazione della formazione erogata, la formazione sia a carattere trasversale di base che a carattere professionalizzante può essere svolta in aula, on the job, nonché tramite lo strumento della formazione a distanza (Fad) e strumenti di e learning ed in tal caso l attività di accompagnamento potrà essere svolta in modalità virtualizzata e attraverso strumenti di teleaffiancamento o video comunicazione da remoto. Qualora l attività formativa venga svolta esclusivamente all interno dell azienda, fermo restando quanto previsto dall art. 47 del vigente Ccnl Terziario, come richiamato nella Premessa della presente intesa, l azienda dovrà essere in condizione di erogare formazione ed avere risorse umane idonee a trasferire conoscenze e competenze richieste dal piano formativo, assicurandone lo svolgimento in idonei ambienti, come indicato nel piano formativo. In relazione a ciò, risulta determinante la presenza di un referente per l apprendistato, interno od esterno, che dovrà essere individuato all avvio dell attività formativa ed avrà il compito di seguire l attuazione del programma formativo, nel rispetto dei parametri previsti dagli allegati 1 e 2 e delle previsioni contenute nel presente accordo. Il referente interno per l apprendistato, ove diverso dal titolare dell impresa stessa, da un socio ovvero da un familiare coadiuvante, è il soggetto che ricopre la funzione aziendale individuata dall impresa nel piano formativo e che dovrà possedere un livello di inquadramento pari o superiore a quello che l apprendista conseguirà alla fine del periodo di apprendistato e competenze adeguate. In caso l azienda intenda avvalersi, per l erogazione della formazione, di una struttura esterna, quest ultima dovrà mettere a disposizione un referente per l apprendistato provvisto di adeguate competenze. 4. Riconoscimento della qualifica professionale e registrazione nel libretto formativo Al termine del rapporto di apprendistato il datore di lavoro certificherà l avvenuta formazione e darà notizia all interessato, nei tempi definiti dall art. 50, ultimo comma, Ccnl Terziario del 18 luglio 2008, dell eventuale acquisizione della qualifica professionale. Il datore di lavoro, inoltre, è tenuto a comunicare entro 5 giorni al competente Centro per l impiego di cui al Dlgs n. 469/1997 ed all ente bilaterale i nominativi degli apprendisti ai quali sia stata attribuita la qualifica. Il datore di lavoro è tenuto, altresì, a comunicare al competente Centro per l impiego i nominativi degli apprendisti di cui per qualunque motivo sia cessato il rapporto di lavoro, entro il termine di 5 giorni dalla cessazione stessa. In assenza del libretto formativo del cittadino, la predetta certificazione sulla formazione svolta, varrà anche ai fini dell attestazione sul percorso formativo. Dichiarazione a verbale A seguito di quanto pattuito nella presente intesa, le Parti, stante la specificità della modalità attuativa dell apprendistato attraverso la formazione esclusivamente aziendale, e limitatamente ad essa sola, si danno atto che le presenti disposizioni sostituiscono quanto previsto dai seguenti articoli del Ccnl: art. 55, ultimo comma; art. 57; art. 58, salvo quanto previsto dal comma 5 del precedente punto 2; art. 59 Rimangono altresì ferme e vengono espressamente richiamate anche con riferimento alla presente intesa in tema di formazione esclusivamente aziendale tutte le ulteriori disposizioni previste dalla Sezione IV, Titolo I, Capo II (Apprendistato) del Ccnl 18 luglio Le ore di formazione indicate sono correlate alle durate previste dall art. 55 Ccnl Terziario; in caso di diversa durata, le ore complessive di formazione saranno riproporzionate alla durata del contratto stesso. 87
6 CONTRATTI COLLETTIVI Accordi Guida al Lavoro Profili professionali Approfondite conoscenze tecnico-scientifiche e capacità di divulgazione delle proprie competenze (inquadramento finale al 2 livello) Particolari conoscenze tecniche ed approfondita conoscenza tecnico-pratica (inquadramento finale al 3 livello) Specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche (inquadramento finale al 4 livello) Normali conoscenze ed adeguate capacità tecnico-pratiche (inquadramento finale al 5 livello) Tabella A Ore complessive di formazione 480 (per gli apprendisti in possesso di diploma di istruzione Superiore di 2 grado o di laurea universitaria 400 ore) Ore formazione minima primo anno Ore formazione trasversale complessiva Semplici conoscenze pratiche (inquadramento finale al 6 livello) Tabella B - Ripartizione della formazione trasversale per annualità Profili professionali 1 annualità 2 annualità 3 annualità Approfondite conoscenze tecnico-scientifiche e capacità di divulgazione delle proprie competenze (inquadramento finale al 2 livello) Particolari conoscenze tecniche ed approfondita conoscenza tecnico-pratica (inquadramento finale al 3 livello) Specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche (inquadramento finale al 4 livello) Normali conoscenze ed adeguate capacità tecnico-pratiche(inquadramento finale al 5 livello) Semplici conoscenze pratiche (inquadramento finale al 6 livello) LAVORO SCUOLA PERMANENTE DI ALTA FORMAZIONE PER CONSULENTI DEL LAVORO GLI APPUNTAMENTI CON GLI ESPERTI DE PER I PROFESSIONISTI Consulta l offerta formativa dell area lavoro sul sito: Servizio Clienti Tel Fax Organizzazione con sistema di qualità certificato ISO 9001:2000 Il Sole 24 ORE Via Monte Rosa, Milano 88

References: articolo 49
 art. 23
 art. 49
 articolo 60
 art. 23
 art. 49
 art. 47
 articolo 49
 art. 55
 art. 50
 art. 47
 art. 50
 art. 55
 art. 57
 art. 58
 art. 59
 art. 55