Source: https://entscheide.weblaw.ch/cache.php?link=BGE-130-II-306
Timestamp: 2019-05-24 17:40:31+00:00

Document:
BGE-130-II-306 - 2004-06-21 - BGE - Verwaltungsrecht und internationales öffentliches Recht - Art. 33 Abs. 3 lit. a SGG; Zulässigkeit der Beschwerde an das Bundesgericht gegen Entscheide der...
Art. 33 Abs. 3 lit. a SGG; Zulässigkeit der Beschwerde an das Bundesgericht gegen Entscheide der Beschwerdekammer des Bundesstrafgerichts über einen Auslieferungshaftbefehl. Die Entscheide der Beschwerdekammer des Bundesstrafgerichts über Zwangsmassnahmen und damit die Auslieferungshaftbefehle gemäss Art. 47 IRSG können, auch vom Bundesamt für Justiz, mit Beschwerde beim Bundesgericht angefochten werden (E. 1). Während des Auslieferungsverfahrens bildet die Inhaftierung des Verfolgten die Regel: Die Voraussetzungen, um ausnahmsweise davon abzuweichen, müssen nach strengen Kriterien geprüft werden; diese sind strenger als jene, die im Bereich der Untersuchungshaft gelten; Zusammenfassung der Rechtsprechung. Die Voraussetzungen für die Freilassung sind im vorliegenden Fall nicht gegeben (E. 2). Zufolge Aufhebung von Art. 219 Abs. 3 BStP sind die Beschwerdeverfahren grundsätzlich nicht mehr kostenlos (E. 4).
Art. 33 al. 3 let. a LTPF; recevabilité du recours au Tribunal fédéral contre des décisions de la Cour des plaintes du Tribunal pénal fédéral concernant un mandat d'arrêt aux fins d'extradition. Les décisions de la Cour des plaintes du Tribunal pénal fédéral concernant des mesures de contrainte, y compris les mandats d'arrêt aux fins d'extradition selon l'art. 47 EIMP, peuvent être attaquées par recours au Tribunal fédéral aussi par l'Office fédéral de la justice (consid. 1). L'incarcération de la personne poursuivie est de règle pendant la procédure d'extradition: les conditions d'une mise en liberté exceptionnelle doivent être examinées selon des critères rigoureux, plus sévères que ceux applicables en matière de détention préventive; rappel de la jurisprudence. Les conditions d'une mise en liberté ne sont pas satisfaites en l'espèce (consid. 2). En principe, par suite de l'abrogation de l'art. 219 al. 3 PPF, les procédures de plainte et de recours ne sont plus gratuites (consid. 4).
Art. 33 cpv. 3 lett. a LTPF; ammissibilità del ricorso al Tribunale federale contro decisioni della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale avverso un ordine di arresto in vista d'estradizione. Le decisioni della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale concernenti misure coercitive, e pertanto pure gli ordini di arresto in vista d'estradizione secondo l'art. 47 AIMP, possono essere impugnate, anche dall'Ufficio federale di giustizia, con ricorso al Tribunale federale (consid. 1). Durante la procedura di estradizione la carcerazione della persona perseguita costituisce la regola: i presupposti per concedere, eccezionalmente, eventuali deroghe devono essere esaminati secondo criteri rigorosi, più severi di quelli applicabili in materia di carcere preventivo; ricapitolazione della giurisprudenza. Le condizioni per ordinare la liberazione non sono adempiute nel caso concreto (consid. 2). In seguito all'abrogazione dell'art. 219 cpv. 3 PP, le procedure di reclamo e di ricorso non sono più, di massima, gratuite (consid. 4).
L'8 aprile 2004 Interpol Roma ha chiesto alle autorità svizzere l'arresto ai fini estradizionali di A., cittadino italiano, condannato con sentenza del 9 ottobre 2001 della Corte di appello di Napoli, divenuta esecutiva il 29 maggio 2002, a una pena detentiva di otto anni e sei mesi di reclusione. Con nota del 28 aprile 2004 l'Ambasciata d'Italia a Berna ha presentato una domanda formale di estradizione. Il 6 maggio 2004 l'interessato è stato arrestato sulla base di un ordine di arresto in vista d'estradizione emesso dall'Ufficio federale di giustizia (UFG). Il 13 maggio 2004 l'arrestato è insorto dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (TPF) chiedendo, in via principale, l'annullamento dell'ordine di arresto ai fini estradizionali e, in via subordinata, l'adozione di misure cautelari sostitutive. La Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, statuendo l'8 giugno 2004, ha accolto il reclamo del detenuto e ha annullato l'ordine di arresto in vista di estradizione. Essa, considerati i legami familiari del reclamante, che da poco più di un anno risiede in Svizzera con la moglie e tre figlie e il suo inserimento professionale e sociale nel nostro Paese, ha ritenuto che la carcerazione apparirebbe eccessiva, potendo essere sostituita con misure meno coercitive, segnatamente il deposito di una cauzione di fr. 15'000.-, la consegna dei documenti di identità e l'obbligo di sottoporsi a regolari controlli.
l'effetto sospensivo al gravame e quindi di mantenere in detenzione estradizionale A. e, nel merito, di annullare la decisione impugnata. Con decreto superprovvisionale del 14 giugno 2004 il Presidente della I Corte di diritto pubblico ha accolto la domanda provvisionale. La Corte dei reclami penali rinuncia a presentare osservazioni e si rimette al giudizio del Tribunale federale. L'opponente propone di respingere il ricorso, di annullare il decreto presidenziale superprovvisionale e di respingere l'istanza di effetto sospensivo. Il Tribunale federale ha accolto il ricorso.
1.2 Nell'indicazione sui rimedi giuridici dell'impugnata sentenza è stato indicato che, secondo l'art. 33 cpv. 3 lett. a della legge del 4 ottobre 2002 sul Tribunale penale federale (LTPF; RS 173.71), le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili mediante ricorso al Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica, per violazione del diritto federale; la procedura è retta dagli art. 214 -216 , 218 e 219 della legge federale del 15 giugno 1934 sulla procedura penale (PP; RS 312.0), applicabili per analogia.
Le spese seguono la soccombenza, l'art. 219 cpv. 3 PP, secondo cui la procedura di reclamo era gratuita a meno che il gravame fosse stato temerario, essendo stato abrogato dalla legge federale sul programma di sgravio 2003, del 19 dicembre 2003 (RU 2004 pag. 1633, 1638; FF 2003 pag. 4857, n. 2.1.11.2 pag. 4984 seg. e 5002). Non si assegnano ripetibili all'autorità vincente (cfr. art. 159 cpv. 2 OG). L'emanazione del presente giudizio rende priva di oggetto la domanda di effetto sospensivo dell'UFG.
Decisione : 130 II 306
Data : 21. Juni 2004
Stato : 130 II 306
Regesto : Art. 33 Abs. 3 lit. a SGG; Zulässigkeit der Beschwerde an das Bundesgericht gegen Entscheide der...
tribunale federale • corte dei reclami penali • tribunale penale federale • arresto in vista d'estradizione • federalismo • italia • leso • mese • esaminatore • questio • misura coercitiva • ufficio federale di giustizia • cittadinanza svizzera • decisione • effetto sospensivo • diritto pubblico • pericolo di fuga • ripartizione dei compiti • pena detentiva • rimedio giuridico
109-IB-223 • 109-IB-58 • 109-IV-159 • 111-IV-108 • 117-IV-359 • 126-II-71 • 130-II-306 • 130-II-49 • 130-II-65
1A.106/2001 • 1A.148/2004 • 1A.41/1995 • 8G.45/2001 • 8G.49/2002 • 8G.66/2000
AIMP: 47, 48, 50, 51
CEEstr: 1
LTPF: 28, 33, 48
PP: 214, 216, 218, 219
2001/3764 • 2003/4857

References: Art. 33

Art. 33
 Art. 47
 Art. 219

Art. 33

Art. 33
 sentenza 
 sentenza 
 art. 214
 art. 159
 Art. 33