Source: http://docplayer.it/45209965-Jordi-ayet-puigarnau-direttore-per-conto-del-segretario-generale-della-commissione-europea-data-15-novembre-2013.html
Timestamp: 2018-01-19 09:52:33+00:00

Document:
Jordi AYET PUIGARNAU, Direttore, per conto del Segretario Generale della Commissione europea Data: 15 novembre PDF
Download "Jordi AYET PUIGARNAU, Direttore, per conto del Segretario Generale della Commissione europea Data: 15 novembre 2013"
Agostina Tommasi
1 CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 25 novembre 2013 (OR. en) 16834/13 ECOFIN 1069 UEM 404 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Jordi AYET PUIGARNAU, Direttore, per conto del Segretario Generale della Commissione europea Data: 15 novembre 2013 Destinatario: n. doc. Comm.: COM(2013) 907 final Oggetto: Uwe CORSEPIUS, Segretario Generale del Consiglio dell'unione europea Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce che la Polonia non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013 Si trasmette in allegato, per le delegazioni, il documento COM(2013) 907 final. All.: COM(2013) 907 final 16834/13 ls DG G 1A IT
2 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, COM(2013) 907 final Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce che la Polonia non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013 IT IT
3 Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce che la Polonia non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013 IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell Unione europea, in particolare l articolo 126, paragrafo 8, vista la raccomandazione della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) Conformemente all articolo 126 del trattato sul funzionamento dell Unione europea (TFUE), gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi. (2) Il patto di stabilità e crescita è basato sull obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro. (3) Il 7 luglio 2009 il Consiglio ha deciso, conformemente all articolo 104, paragrafo 6, del trattato che istituisce la Comunità europea (TCE), che in Polonia esisteva una situazione di disavanzo eccessivo e ha emanato una raccomandazione ai fini della sua correzione entro il 2012, conformemente all articolo 104, paragrafo 7, del TCE e all articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi 1. Per portare il disavanzo pubblico al 3% del PIL, o al di sotto di tale soglia, in modo credibile e sostenibile, è stato raccomandato alle autorità polacche di attuare nel 2009 le misure di stimolo fiscale previste, di garantire un aggiustamento del bilancio strutturale annuale di almeno 1¼ punti percentuali del PIL a partire dal 2010, di elaborare nel dettaglio le misure necessarie per portare il disavanzo al di sotto del valore di riferimento entro il 2012 e di introdurre riforme volte a limitare la spesa primaria corrente negli anni successivi. Il Consiglio ha fissato al 7 gennaio 2010 il termine per adottare misure efficaci. (4) Il 3 febbraio 2010 la Commissione ha concluso che, sulla base delle sue previsioni dell autunno 2009, la Polonia aveva dato il necessario seguito alla raccomandazione 1 GU L 209 del , pag. 6. IT 2 IT
4 del Consiglio del 7 luglio 2009 che chiedeva di portare il disavanzo pubblico entro il valore di riferimento stabilito dal trattato e ha pertanto ritenuto che non fossero necessari ulteriori interventi nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. Sulla base delle sue previsioni dell autunno 2011, la Commissione ha ritenuto che la Polonia non fosse ancora sulla buona strada e ha chiesto misure supplementari, che la Polonia ha adottato, annunciandole pubblicamente, fino al 10 gennaio Di conseguenza, l 11 gennaio 2012, la Commissione ha confermato che le autorità polacche avevano intrapreso misure efficaci verso una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo e che in quel momento non era necessaria l adozione di ulteriori misure nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi da parte della Polonia 2. (5) Il 21 giugno 2013 il Consiglio ha concluso che la Polonia aveva adottato misure efficaci ma che si erano verificati eventi economici sfavorevoli imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze pubbliche e ha adottato raccomandazioni riviste 3. La Polonia soddisfaceva pertanto le condizioni per la proroga del termine per la correzione del disavanzo pubblico eccessivo prevista dall articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1467/97. Il Consiglio ha raccomandato alla Polonia di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo entro il Sulla base delle previsioni aggiornate della primavera 2013 della Commissione, la Polonia deve portare il disavanzo pubblico nominale al 3,6% del PIL nel 2013 e al 3,0% del PIL nel 2014, il che è in linea con un miglioramento annuo del saldo strutturale pari almeno allo 0,8% del PIL nel 2013 e all 1,3% del PIL nel La Polonia deve attuare con rigore le misure già adottate, integrandole con misure supplementari sufficienti per conseguire l obiettivo di una correzione del disavanzo eccessivo entro il La Polonia deve destinare tutte le entrate straordinarie alla riduzione del disavanzo. Il Consiglio ha fissato al 1 ottobre 2013 il termine entro il quale la Polonia deve dare seguito effettivo alla sua raccomandazione e, a norma dell articolo 3, paragrafo 4bis, del regolamento (CE) n. 1467/97, riferire in dettaglio sulla strategia di risanamento prospettata per il conseguimento degli obiettivi fissati. (6) Il 2 ottobre 2013 la Polonia ha presentato la relazione sul seguito effettivo dato alle raccomandazioni. Lo scenario macroeconomico su cui si basa la relazione è simile a quello utilizzato per il programma di convergenza del Dopo aver registrato una crescita annua media del PIL reale del 4% nel periodo , nel 2012 il ritmo dell attività economica è sceso all 1,9%. Secondo lo scenario macroeconomico su cui si basa la relazione sul seguito effettivo dato alle raccomandazioni, nel 2013 la crescita del PIL reale subirà un ulteriore rallentamento (fino all 1,5%), per poi risalire al 2,5% e al 3,8% rispettivamente nel 2014 e nel Secondo le previsioni dell autunno 2013 della Commissione, la crescita del PIL reale dovrebbe arrivare all 1,3% nel 2013, per toccare il 2,5% nel 2014 e il 2,9% nel Contrariamente alle autorità polacche, la Commissione ha una visione meno ottimistica della crescita della domanda interna nel periodo considerato, in particolare per quanto riguarda i consumi e gli investimenti privati. (7) Le autorità polacche prevedono un disavanzo delle amministrazioni pubbliche pari al 4,8% del PIL nel 2013 (rispetto al 3,9% del 2012), un dato peggiore rispetto al 3,5% 2 3 Comunicazione della Commissione al Consiglio sulla valutazione dell esecuzione del bilancio nel quadro delle procedure in corso per i disavanzi eccessivi nel periodo successivo alla pubblicazione delle previsioni dell autunno 2011 dei servizi della Commissione COM (2012) 4 final dell Raccomandazione del Consiglio, del 21 giugno 2013, intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Polonia. IT 3 IT
5 del PIL indicato nell aggiornamento 2013 del programma di convergenza e dovuto a una consistente diminuzione delle entrate pari all 1,2% del PIL e a uno scostamento di spesa dello 0,1% del PIL. Nel 2014, a seguito della prevista riforma delle pensioni, il ministero polacco delle Finanze prevede un avanzo del 4,5% del PIL, che comporterà in particolare un trasferimento di attivi una tantum pari all 8,5% del PIL. Nel 2015 si prevede che il saldo delle amministrazioni pubbliche registri nuovamente un disavanzo pari al 3% del PIL. (8) Per il 2013 e il 2014 le previsioni della Commissione sono simili a quelle delle autorità polacche e ipotizzano un disavanzo pari al 4,8% del PIL nel Una diminuzione delle entrate è la causa principale del peggioramento di questo dato rispetto al 3,9% del PIL nello scenario di base utilizzato nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. Nel 2014 il saldo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe chiudersi in positivo (+ 4,6% del PIL), a seguito della prevista riforma delle pensioni. Per il 2015 le previsioni della Commissione sono meno ottimistiche di quelle delle autorità polacche e prevedono un disavanzo pubblico del 3,3% del PIL. La differenza di 0,3 punti percentuali del PIL è dovuta soprattutto al minore afflusso di entrate correnti previsto sulla base di una proiezione di crescita del PIL nominale più bassa e di un aumento della spesa delle amministrazioni pubbliche per i consumi intermedi. Il raggiungimento degli obiettivi di bilancio è esposto a rischi di attuazione. (9) Sia le autorità polacche che la Commissione prevedono che il debito pubblico lordo rimarrà sotto la soglia del 60% per tutto il periodo in esame. Nelle previsioni dell autunno 2013 la Commissione ipotizza che il rapporto debito/pil scenderà dal 55,6% nel 2012 al 51% nel 2014, essenzialmente per effetto dell annunciato trasferimento di attivi dei fondi pensione, pari all 8,5% del PIL, per poi assestarsi intorno al 52,5% nel (10) Poiché, secondo le previsioni dell autunno 2013 della Commissione, nel 2013 il disavanzo della delle amministrazioni pubbliche dovrebbe raggiungere il 4,8% del PIL, la Polonia difficilmente conseguirà l obiettivo di disavanzo nominale del 3,6% del PIL raccomandato dal Consiglio. Anche lo sforzo strutturale annuo aggiustato nel 2013 (0,3% del PIL) è nettamente inferiore allo sforzo di bilancio annuo raccomandato (0,8% del PIL). L analisi dal basso verso l alto delle nuove misure discrezionali, integrate da una valutazione dell andamento della spesa 4, indica un sforzo di bilancio complessivo pari allo 0,2% del PIL, che è ben lontano dallo 0,4% del PIL previsto dalle misure aggiuntive richieste sottostanti allo sforzo di bilancio stabilito nella raccomandazione del Consiglio e conferma che nel 2013 la Polonia non ha attuato lo sforzo di bilancio raccomandato dal Consiglio. (11) Nel 2014 la Commissione prevede un avanzo delle amministrazioni pubbliche del 4,6% del PIL. Pertanto, l obiettivo di disavanzo nominale potrà essere conseguito solo grazie al trasferimento una tantum di attivi dei fondi pensione. Lo sforzo strutturale annuo aggiustato previsto nel 2014 (1,4% del PIL) è superiore allo sforzo di bilancio annuo raccomandato (1,3% del PIL). (12) Nel complesso, la Polonia non ha rispettato gli obiettivi di bilancio raccomandati per il 2013, mentre si prevede che nel 2014 riuscirà a conseguire gli obiettivi previsti nella raccomandazione del Consiglio del 21 giugno Tuttavia, secondo le proiezioni 4 Corretto per la sovraesecuzione e sottoesecuzione della spesa, che non sono controllabili dal governo. IT 4 IT
6 della Commissione per il 2015, la correzione del disavanzo eccessivo nel 2014 non sarà sostenibile poiché si prevede che il disavanzo toccherà il 3,3% del PIL, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La Polonia non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013 a norma dell articolo 126, paragrafo 7, del trattato. Articolo 2 La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il Per il Consiglio Il presidente IT 5 IT
Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 2 agosto 2016 (OR. en)
Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 2 agosto 2016 (OR. en) 11553/16 ECOFIN 743 UEM 283 ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI Oggetto: DECISIONE DEL CONSIGLIO che intima al Portogallo di adottare le
L 306/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea
L 306/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 23.11.2011 REGOLAMENTO (UE) N. 1175/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 novembre 2011 che modifica il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio
Eurogruppo Bruxelles, 18 novembre 2016 (OR. en) Jordi AYET PUIGARNAU, Direttore, per conto del Segretario Generale della Commissione europea
Eurogruppo Bruxelles, 18 novembre 2016 (OR. en) EG 39/16 EUROGROUP 41 ECOFIN 1082 UEM 389 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Data: 16 novembre 2016 Destinatario: n. doc. Comm.: C(2016) 8009 final Oggetto: Allegato:
Il patto di stabilità interno per province e comuni
Il patto di stabilità interno per province e comuni Francesco Bruno Esperto di Finanza locale, Presidente onorario A.R.D.E.L. Interamente riscritta dalla legge di stabilità 2012, la disciplina del patto
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO. sul programma nazionale di riforma 2015 della Polonia
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 13.5.2015 COM(2015) 270 final Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2015 della Polonia e che formula un parere del Consiglio
Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 a cura della Segreteria Tecnica
Note di lettura Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015 a cura della Segreteria Tecnica Nota n. 5/2015 22 settembre 2015 Premessa Il Consiglio dei Ministri di venerdì 18 settembre
9230/16 deb/zam/am/s 1 DG B 3A - DG G 1A
Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 13 giugno 2016 (OR. en) 9230/16 NOTA Origine: Destinatario: Segretariato generale del Consiglio ECOFIN 470 UEM 216 SOC 334 EMPL 230 COMPET 304 ENV 349 EDUC 205
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA. Bruxelles, 16 giugno /14 UEM 260 ECOFIN 648 SOC 499 COMPET 401 ENV 600 EDUC 237 RECH 296 ENER 304 JAI 498
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 16 giugno 2014 10808/14 UEM 260 ECOFIN 648 SOC 499 COMPET 401 ENV 600 EDUC 237 RECH 296 ENER 304 JAI 498 NOTA del: Segretariato generale al: Comitato dei rappresentanti
Proposta di PARERE DEL CONSIGLIO. sul programma di partenariato economico della Francia
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15.11.2013 COM(2013) 904 final 2013/0394 (NLE) Proposta di PARERE DEL CONSIGLIO sul programma di partenariato economico della Francia IT IT 2013/0394 (NLE) Proposta di PARERE

References: articolo 126
 articolo 126
 articolo 104
 articolo 104
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 3
 Articolo 1
 articolo 126
 Articolo 2