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Timestamp: 2018-10-17 18:15:17+00:00

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Newz del Consigliere/7
post pubblicato in IlConsigliere, il 29 dicembre 2009
Cons. Andrea Longoni, Progetto Briosco, per contatti : longoni-andrea@hotmail.it o tramite facebook
Consiglio Comunale di Lunedì 28 dicembre
1. Abbiamo destinato 500 € al progetto di aiuti per l'Abruzzo organizzato dalla Provincia di Monza e Brianza
2. Assegni al Merito : è stato modificato il Regolamento per l'assegnazione dei primi al merito e degli assegni di studio agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ( Scuole Superiori ). Due sono le modifiche :
- Accesso ai soli residenti. Prima era possibile che studenti delle scuole di Briosco che non fossero residenti potessero ottenere l'assegno di 250 €, ora non più. Il caso non è mai capitato ma urgeva questa modifica di buon senso.
- Aggiornamento del testo per adeguarlo alla legge vigente in materia ( da medie e superiori a Secondarie di primo e secondo grado )
Trovate quì il vecchio regolamento. ( cercherò nei prossimi giorni di fare una breve descrizione
illustrativa )
3. Modifica degli articoli 12 e 21 del Regolamento del Consiglio Comunale :
- l'art 12 è unamisura di scarsa importanza per voi ma lo scrivo comunque; si dice che l'orario dell'accesso agli atti del consiglio comunale sarà stabilito di volta in volta nell'avviso di convocazione.
- l'art 21 invece inserisce fra le modalità di convocazione l'e-mail. Pur potendo sembrare una cosa da niente, in realtà se l'avviso di convocazione arriva via mail vuol dire che il "messo comunale",ovvero un dipendente del comune, non dovrà prendere la macchina e sprecare tempo per andare casa per casa dei consiglieri, potendolo ora fare con un solo click. Questo ovviamente si rifletterà su un aumento della produttività degli uffici i cui dipendenti non dovranno girare per il paese e potranno stare a svolgere le loro mansioni d'ufficio.
4. Convenzione per il Segretario Comunale; è stata riconfermata la convenzione con Cremella e Cassago con cui da anni condividiamo lo stesso Segretario Comunale, Dott.sa Zotti.
5. presa d'atto formale di una convenzione con il Comune di Desio per l'esercizio associato delle funzioni di autorizzazione al funzionamento, revoca e accreditamento delle strutture socio assistenziali. ( per info )
6. Interrogazione della Sig.ra Consigliera Mattioli del PdL sulla destinazione di Palazzo Annoni, e nello specifico se si intendeva lasciare il piano terreno da adibire ad uso pubblico :
Come è risaputo è intenzione dell'amministrazione Comunale vendere Palazzo Annoni e destinare parte dei soldi per la costruzione di parcheggi sotterranei sotto la curt del Sellé a Briosco, luogo dove poi verrà fatta la nuova biblioteca. L'Assessore ai lavori pubblici Arch. Dario Nespoli ha risposto che siamo in attesa del Decreto della Sovrintentdenza con il quale verranno indicati i limiti della vendita e che, arrivato quello (e dovrebbe arrivare a giorni), prenderemo in esame le varie eventualità assieme anche all'opposizione e, se del caso, anche ai cittadini ma discutere prima ancora di avere le carte in mano è cosa inutile.
7. Mozione proposta dal gruppo consigliare del pdl contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo in relazione al Crocifisso nelle scuole :
Non è passata perché Progetto Briosco ha votato contro. La mozione chiedeva che fosse emessa un'ordinanza con la quale si sarebbe dovuta dare una multa a chi, nelle scuole del Comune, avesse tolto il Crocifisso dalle aule. Ci siamo rifiutati di votarla per due ragioni molto semplici : primo, nessuno ha sollevato problemi di questo tipo, e secondo il Comune non ha competenza in materia! il che significa che sarebbe stata dichiarata illegittima e noi di ordinanze spot, non ne votiamo.
Auguro Buona Giornata ai meno temerari che non si spingeranno oltre; per i più temerari invece di seguito propongo una sintesi tecnica della normativa, delle sentenze, delle competenze e della giurisdizione :
Regio Decreto 965/1924 art 118 e Regio Decreto 1297/1928 art 119 Tabella C allegata al testo, prevedono il Crocifisso come "arredo" scolastico.
I due regolamenti non sono citati, né tantomeno presi in considerazione dal Testo Unico sull'autonomia scolastica D.L. 297/1994 a titolo di specificazione/applicazione della norma di legge.
Non essendo quindi né norme di rango legislativo, né norme specificative/applicative di disposizioni legislative , la Corte Costituzionale non ha potuto fare altro che dichiarare la "non ammissibilità della questione", non pronunziandosi quindi sull'oggetto della disputa ( e non come è stato detto dal "pdl" "non violando di fatto i principi di imparzialità e laicità dello Stato ).
La sentenza n 556 del 2006 del Consiglio di Stato ha invece stabilito che il concetto di laicità dei simboli deve essere ricercato non tanto dal punto di vista dottrinario-filosofico, in quanto il discorso potrebbe non giungere mai ad una conclusione, ma dal punto di vista pragmatico e storico dell'evoluzione delle istituzioni.
Dice di conseguenza che il Crocifisso, in quanto è appeso nelle aule scolastiche, è un simbolo esprimente valori cristiani per chi è di fede cristiana ma anche laici per chi è di altra fede o non ha fede. Passa infine alla disamina dei valori riconosciuti come "cristiani", riconoscendo il fatto che questi siano comuni a quelli delle istituzioni temporali, quali lo Stato Liberale Contemporaneo.
Proprio questa sentenza, non dando alcuna definizione del concetto di "laicità", lascia ben aperta la questione in quanto, nel quadro di uno sviluppo delle istituzioni europee e verso la nascita di valori comuni e "nazionali" europei, la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani ( e non "Suprema", che non esiste ) stabilisce un'evoluzione storica delle istituzioni, dichiarano il Crocifisso come simbolo solo religioso e quindi in contraddizione con due diritti fondamentali : il "diritto della famiglia di dare un'educazione religiosa ai propri figli" ed il "diritto alla scelta dell'individuo"; questo ovviamente in relazione al fatto che le aule scolastiche sono il luogo centrale della formazione dell'Individuo.
Il che significa che la sentenza del Consiglio di Stato non solo non è in contraddizione con quella della C.E.D.U. ma ne costituisce quasi una premessa chiarificatoria, giustificando la possibilità che nell'evolversi del quadro istituzionale, il concetto di "laicità" attribuito al simbolo Crocifisso ( come a qualunque altro simbolo religioso ), sarebbe potuto cambiare, come di fatto avviene.
Per quel che concerne più strettamente la proposta di deliberazione presentata : il Comune, nei suoi organi, non ha competenza alcuna non solo perché la questione è attinente a regolamenti nazionali ma anche perché la scuola gode di autonomia funzionale, ed intervenire dichiarando illecito togliere il crocifisso sarebbe come dichiarare illecito togliere un banco, poiché, pur nell'ovvia distinzione sacrale e simbolica dei due oggetti, a livello normativo sono entrambi considerati "arredi". Infatti la questione venne in primo luogo deliberata dal Consiglio di Istituto, che è di fatto l'organo competente in materia (vd Sentenza 556/2006 Cons di Stato).
Inoltre, se qualcuno venisse multato a seguito dell'adozione di un'ordinanza emessa in tal segno, il multato potrebbe tranquillamente ricorrere e vincere il ricorso di fronte al prefetto, con danno all'immagine delle istituzioni, che in tal caso parrebbero manifestamente ignoranti delle loro competenze, oltre che invasive di quelle altrui.
Per il resto, rimanendo in vigore i regolamenti finché la sentenza definitiva 1) non sarà presa (e sempre che in ricorso tale sentenza non diverga da quella assunta in primo grado ) e 2) non sarà resa esecutiva da un provvedimento legislativo ( o regolamentare ) dello Stato, vigono le normali norme civili, penali ed amministrative sui beni pubblici.
Insomma, l'unico rimedio espletabile toccava al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, il quale ha proposto ricorso alla Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo entro i 60 giorni previsti; quando si pronuncerà, lo Stato dovrà rendere esecutiva la sentenza, qualunque essa sia, a pena del pagamento di una multa.
Per questo abbiamo prima chiesto di ritirare tale proposta e poi abbiamo votato contro. Il resto, lo lasciamo alle decisioni degli organi competenti in materia.
I gradi e le sedi di giudizio sono stati molti :
1) consiglio di Istituto ha deliberato in prima istanza contro la richiesta di togliere il Simbolo
2) TAR del Veneto che ha presentato ricorso alla
3) Corte Costituzionale che non si è potuta esprimere e ha rimesso la questione a
2) Tar del Veneto che si è espresso anch'esso contro la richiesta di togliere il Crocifisso
4) Consiglio di Stato, il quale si è espresso contro la richiesta di togliere il Crocifisso
5) Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, la quale si è espressa a favore della ricorrente e per togliere il Crocifisso
6) Grande Camera della CEDU che delibererà
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permalink | inviato da AndreaLongoni il 29/12/2009 alle 8:58 | commenti (2) |
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