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Timestamp: 2018-08-20 06:49:12+00:00

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Sergio Di Amato | Pagina web di Sergio Di Amato - LUISS Guido Carli
Laurea in giurisprudenza conseguita il 16 luglio 1969, presso l’Università degli studi di Roma, La Sapienza, con voti 110 e lode.
In magistratura dal 7 giugno 1972, risultando il più giovane vincitore del concorso. Dal 1984 al 1995 giudice delegato ai fallimenti presso il Tribunale di Roma. Dal 1995 al 1998 consigliere della sesta sezione penale della Corte di cassazione. Dal 1998 al 2015 consigliere della prima sezione civile della Corte di cassazione, con un intervallo di cinque anni durante i quali è stato Direttore generale dei magistrati presso il Ministero della Giustizia. Dal 2013 al 2015 è stato componente delle Sezioni Unite civili della Corte di cassazione. Dal 2015 è Presidente di sezione della Corte di cassazione. Dal 1998 al 2004 è stato responsabile degli archivi legislativi del CED della Corte di cassazione nonchè presidente del Centro di Controllo e Aggiornamento del CED, veste nella quale ha coordinato e diretto la realizzazione del sistema di informatica giuridica denominato ItalgiureWeb.
Componente del Comitato tecnico-scientifico della Commissione per la revisione della normativa sul fallimento e sulle altre procedure concorsuali, istituita dal Ministro di Grazia e Giustizia con decreto del 14 marzo 1995.
Direttore scientifico dal 1996 al 2001 de La rivista dei curatori fallimentari, trimestrale della Associazione curatori fallimentari.
Componente dal 1° marzo 1998 al 31 ottobre 2001, quale esperto di diritto commerciale e fallimentare, del comitato scientifico del C.S.M. per la formazione e l’aggiornamento professionale dei magistrati.
Componente del Gruppo di lavoro istituito dal Ministro della Giustizia con decreto del 10 aprile 2000 per la redazione di un provvedimento normativo di riforma della legge fallimentare.
Componente dall’anno accademico 2001-2002 all’anno accademico 2004-2005 del Consiglio direttivo della Scuola per la specializzazione nelle professioni legali istituita nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tor Vergata.
Docente dall’anno accademico 2001-2002 all’anno 2009-2010, per lezioni di diritto civile e diritto commerciale, nella Scuola per la specializzazione nelle professioni legali dell’Università di Roma Tor Vergata.
Dall’anno accademico 2013-2014 è titolare dell’insegnamento di Diritto delle crisi d’impresa.
A. diritto commerciale e fallimentare:
-Gli effetti del fallimento sul mandato e sugli altri contratti previsti dall’art. 78 l. fall., in Trattato delle procedure concorsuali – Vol. 2. Le azioni revocatorie. I rapporti preesistenti, AA.VV. a cura di Lucio Ghia, Carlo Piccininni, Fausto Severini, UTET, 2010;
-Responsabilità degli amministratori e fallimento, in Trattato delle procedure concorsuali – Vol. 3. Gli organi del fallimento e la liquidazione dell’attivo, AA.VV. a cura di Lucio Ghia, Carlo Piccininni, Fausto Severini, UTET, 2010;
-Le Assemblee (con Muscolo e Sciumbata) – Giuffrè 2011, pp. 1-95;
-Fallimento e credito di rivalsa IVA del professionista: un falso problema, nota a Cass. 11 aprile 2011, n. 8222 in Dir. fall. 2011, II, 441;
-Gli effetti del fallimento rispetto ai creditori: il divieto di azioni esecutive individuali, in Il fallimento e le altre procedure concorsuali, II ed., vol. I, UTET, 2012, pp. 273-316;
-Gli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori: la revocatoria fallimentare in generale, in Il fallimento e le altre procedure concorsuali, II ed., vol. II, UTET, 2012, pp. 5-55;
B. ordinamento giudiziario
-Ritardi e responsabilità disciplinare dei magistrati: l’onda della riforma giunge in Cassazione, nota a Cass. s.u. 14697/2010, in Cass. pen. 2011, 915;
-I limiti al sindacato disciplinare sul merito delle decisioni, nota a CSM ord. n. 154/2010: in Cass. pen. 2011, 2373;
-Titolarità dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati e poteri del Ministro della giustizia, in Cass. pen., 2011, 2833;
-Responsabilità disciplinare dei magistrati e misure cautelari, in Cass. pen., 2011, 4077;
-Dalle Sezioni unite una non convincente affermazione della ritrattabilità dell’azione disciplinare, nota a Cass. s.u. 5 luglio 2011, n. 14664, in Cass. pen., 2012, 67;
-L’azione disciplinare del Ministro della Giustizia: una misura di salvaguardia del sistema e non una sconveniente ingerenza, in Atti del Convegno “Riformare il giudice disciplinare dei magistrati?” Consiglio Superiore della Magistratura, Roma, 12 dicembre 2011, Quad. n. 158 del CSM, Roma 2012, 115-118;
– La responsabilità disciplinare dei magistrati: gli illeciti – le sanzioni – il procedimento – Giuffrè, 2013, 1-619
Gruppi esercitazioni

References: Cass. 
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