Source: http://www.reteambiente.it/normativa/33562/
Timestamp: 2019-05-27 08:38:36+00:00

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Regolamento Commissione Ue 2018/2067/Ue > ReteAmbiente
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Parole chiave: Cambiamenti climatici | Limiti / Soglie | Controlli | Comunicazione | Informazione | CO2 / Anidride Carbonica | Aria | Formazione
Emissioni climalteranti, Ue aggiorna regole monitoraggio (14/07/2014)
Regolamento di esecuzione 19 dicembre 2018, n. 2018/2067/Ue
(Guue 31 dicembre 2018 n. L 334)
Regolamento concernente la verifica dei dati e l'accreditamento dei verificatori a norma della direttiva 2003/87/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio
vista la direttiva 2003/87/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione e che modifica la direttiva 96/61/Ce del Consiglio1 , in particolare l'articolo 15, paragrafo 3, e l'articolo 10-bis, paragrafo 2,
(1) È opportuno che il presente regolamento entri in vigore con urgenza per tener conto della prima edizione delle norme internazionali e pratiche raccomandate in materia di protezione dell'ambiente — sistema di compensazione e riduzione delle emissioni di carbonio per il trasporto aereo internazionale (Corsia) (allegato 16, volume IV, della convenzione di Chicago), adottate il 27 giugno 2018 dal Consiglio dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (Icao) in occasione della decima riunione della sua 214a sessione e che dovrebbero essere applicate a partire dal 2019.
(2) È necessario un quadro complessivo di norme in materia di accreditamento dei verificatori al fine di assicurare che la verifica delle comunicazioni del gestore o dell'operatore aereo nel quadro del sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra, che deve essere trasmessa a norma del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 della Commissione2 , sia condotta da verificatori dotati delle competenze tecniche per svolgere il compito loro affidato in maniera indipendente e imparziale e in conformità alle prescrizioni e ai principi del presente regolamento.
(3) L'esperienza acquisita nell'applicazione del regolamento (Ue) n. 600/2012 della Commissione3 ha evidenziato la necessità di migliorare, chiarire e semplificare le norme in materia di accreditamento e verifica al fine di promuovere ulteriormente l'armonizzazione e aumentare l'efficienza del sistema. Si rende pertanto necessario apportare un certo numero di modifiche al regolamento (Ue) n. 600/2012. A fini di chiarezza, è opportuno sostituire tale regolamento.
(4) La direttiva 2006/123/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio4 istituisce un quadro generale inteso ad agevolare la libera circolazione dei servizi e dei prestatori di servizi nell'Unione mantenendo al contempo un elevato livello qualitativo. L'armonizzazione a livello dell'Unione delle norme in materia di accreditamento e verifica concernenti il sistema unionale per lo scambio di quote di emissioni dovrebbe contribuire alla realizzazione di un mercato concorrenziale per i verificatori, garantendo al contempo trasparenza e informazioni ai gestori e agli operatori aerei.
(5) Nel dare attuazione all'articolo 15 della direttiva 2003/87/Ce è necessario garantire una sinergia fra il quadro generale di accreditamento istituito dal regolamento (Ce) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio5 e le disposizioni connesse della decisione n. 768/2008/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio6 , da un lato, e le caratteristiche specifiche del sistema per lo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra dell'Unione e le prescrizioni essenziali per un'attuazione efficace della direttiva 2003/87/Ce, dall'altro. È opportuno che il regolamento (Ce) n. 765/2008 rimanga di applicazione per gli aspetti dell'accreditamento dei verificatori non contemplati dal presente regolamento. In particolare, si dovrebbe garantire che ove per le prassi interne di uno Stato membro una procedura alternativa all'accreditamento, ossia la certificazione dei verificatori che sono persone fisiche, sia eseguita da un'Autorità nazionale designata da tale Stato membro a norma del regolamento (Ce) n. 765/2008, lo Stato membro di cui trattasi fornisca prove documentali attestanti che tale Autorità possiede un livello di credibilità simile a quello degli organismi nazionali di accreditamento che hanno superato con successo una valutazione inter pares svolta dall'organismo riconosciuto ai sensi dell'articolo 14 di detto regolamento.
(6) Il regolamento (Ce) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio7 prevede un sistema di accreditamento o di abilitazione indipendente e imparziale per i verificatori ambientali. Per motivi di coerenza e al fine di ridurre l'onere amministrativo a carico degli Stati membri e degli operatori economici, è opportuno tenere conto delle sinergie fra il suddetto regolamento e il presente regolamento.
(7) Il sistema di verifica e di accreditamento dovrebbe evitare inutili duplicazioni delle procedure e delle organizzazioni istituite a norma di altri strumenti giuridici dell'Unione, che creerebbero un maggiore onere per gli Stati membri o gli operatori economici. Risulta pertanto opportuno basarsi sulle migliori prassi derivanti dall'applicazione di norme armonizzate adottate dal Comitato europeo per la normalizzazione sulla base di una richiesta della Commissione a norma del regolamento (Ue) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio8 , quali la norma armonizzata relativa ai requisiti generali per gli organismi di accreditamento che accreditano organismi di valutazione della conformità e la norma armonizzata relativa ai requisiti per gli organismi di validazione e verifica dei gas a effetto serra ai fini dell'accreditamento o di altre forme di riconoscimento, i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, nonché il documento EA-6/03 e altri documenti tecnici elaborati dalla cooperazione europea per l'accreditamento o da altri organismi.
(9) Per sfruttare al meglio le sinergie e data l'importanza della verifica dei dati utilizzati per l'aggiornamento dei parametri di riferimento ex ante e la determinazione delle quote gratuite assegnate agli impianti, è opportuno che le norme armonizzate in materia di verifica e accreditamento dei verificatori includano norme per la verifica delle comunicazioni dei dati di riferimento e dei dati relativi ai nuovi entranti richieste a norma del regolamento delegato .../... della Commissione, del 19 dicembre 2019, che stabilisce norme transitorie per l'insieme dell'Unione ai fini dell'armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell'articolo 10-bis della direttiva 2003/87/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio9 .
(10) L'articolo 27 della direttiva 2003/87/Ce autorizza gli Stati membri a escludere dal sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra gli impianti di dimensioni ridotte, purché adottino misure equivalenti e siano soddisfatte le condizioni stabilite nel suddetto articolo. L'articolo 27-bis della direttiva 2003/87/Ce autorizza gli Stati membri a escludere dal sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra gli impianti con un livello di emissioni inferiore a 2 500 tonnellate, purché siano soddisfatte le condizioni stabilite nel suddetto articolo. È opportuno che il presente regolamento non si applichi direttamente agli impianti esclusi a norma dell'articolo 27 o dell'articolo 27-bis della direttiva 2003/87/Ce, a meno che gli Stati membri non decidano altrimenti.
(11) Conformemente ai principi esposti nell'allegato V della direttiva 2003/87/Ce, il verificatore dovrebbe effettuare una visita in sito per controllare i limiti dell'impianto o dell'operatore aereo in questione, per valutare il funzionamento dei dispositivi di misurazione e dei sistemi di monitoraggio, tenere colloqui e svolgere altre attività. Il verificatore dovrebbe rinunciare alla visita in sito solo a determinate condizioni.
(18) È opportuno prevedere disposizioni specifiche per la verifica delle comunicazioni trasmesse dagli operatori aerei e dai gestori di siti disciplinati dalla direttiva 2009/31/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio10 .
(22) È opportuno mettere a disposizione dei verificatori modelli e specifici formati di file al fine di agevolare l'armonizzazione tra gli Stati membri ed evitare differenze d'impostazione. I verificatori dovrebbero usare modelli o specifici formati di file elaborati dalla Commissione. Qualora uno Stato membro abbia elaborato modelli o specifiche di formato dei file a livello nazionale, questi dovrebbero almeno avere lo stesso contenuto dei modelli della Commissione per garantire impostazioni armonizzate.
(24) È opportuno che gli organismi nazionali di accreditamento che dimostrano di ottemperare alle disposizioni del presente regolamento, e che hanno già superato una valutazione inter pares organizzata dall'organismo riconosciuto a norma dell'articolo 14 del regolamento (Ce) n. 765/2008, siano considerati conformi ai requisiti procedurali obbligatori per gli organismi nazionali di accreditamento, quali i requisiti relativi alla struttura di un organismo nazionale di accreditamento, all'istituzione di un processo di garanzia delle competenze e alla definizione delle procedure e del sistema di gestione necessari, nonché le disposizioni per salvaguardare la riservatezza delle informazioni ottenute, e che siano esentati da una nuova valutazione inter pares in seguito all'entrata in vigore del presente regolamento. Ai sensi della direttiva 2003/4/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio11 , per garantire la trasparenza le informazioni ambientali contenute nelle comunicazioni dei gestori o degli operatori aerei e detenute dalle Autorità pubbliche dovrebbero essere rese pubbliche, fatti salvi alcuni vincoli di riservatezza.
(26) Il presente regolamento contempla miglioramenti dell'accreditamento e della verifica che tengono parzialmente conto della prima edizione delle norme internazionali e pratiche raccomandate in materia di protezione dell'ambiente — sistema di compensazione e riduzione delle emissioni di carbonio per il trasporto aereo internazionale (Corsia) (allegato 16, volume IV, della convenzione di Chicago), adottate il 27 giugno 2018 dal Consiglio dell'Icao in occasione della decima riunione della sua 214a sessione. È attualmente in corso anche la modifica del regolamento concernente il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/Ce al fine di tener conto della prima edizione delle suddette norme internazionali e pratiche raccomandate; questi due strumenti saranno integrati da un atto delegato ai sensi dell'articolo 28-quater della direttiva 2003/87/Ce.
Il presente regolamento si applica alla verifica, effettuata a decorrere dal 1° gennaio 2019, delle emissioni di gas a effetto serra e dei dati relativi alle tonnellate-chilometro comunicati a norma dell'articolo 14 della direttiva 2003/87/Ce, nonché alla verifica dei dati pertinenti per l'aggiornamento dei parametri di riferimento ex ante e per la determinazione dell'assegnazione gratuita agli impianti.
(1) "rischio di non individuazione": il rischio che il verificatore non individui un'inesattezza rilevante;
(2) "accreditamento": l'attestazione da parte di un organismo nazionale di accreditamento dell'ottemperanza di un verificatore ai requisiti fissati dalle norme armonizzate, ai sensi dell'articolo 2, punto 9, del regolamento (Ce) n. 765/2008, e ai requisiti stabiliti nel presente regolamento per svolgere la verifica della comunicazione di un gestore o di un operatore aereo a norma del presente regolamento;
(3) "verificatore": una persona giuridica o altro ente giuridico che svolge attività di verifica a norma del presente regolamento ed è accreditato da un organismo nazionale di accreditamento a norma del regolamento (Ce) n. 765/2008 e del presente regolamento, oppure una persona fisica altrimenti autorizzata, fatto salvo l'articolo 5, paragrafo 2, di detto regolamento, al momento dell'emissione della dichiarazione di verifica;
(4) "verifica": le attività svolte da un verificatore per presentare una dichiarazione di verifica a norma del presente regolamento;
(5) "inesattezza": un'omissione, una falsa dichiarazione o un errore nei dati comunicati dal gestore o dall'operatore aereo, ad esclusione dell'incertezza ammissibile ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066;
(6) "inesattezza rilevante": un'inesattezza che, a giudizio del verificatore, individualmente o se aggregata con altre inesattezze, supera la soglia di rilevanza o potrebbe incidere sul trattamento della comunicazione del gestore o dell'operatore aereo da parte dell'Autorità competente;
(7) "comunicazione del gestore o dell'operatore aereo": la comunicazione annuale delle emissioni che il gestore o l'operatore aereo deve presentare ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/Ce; la comunicazione delle tonnellate-chilometro che l'operatore aereo deve presentare al fine di richiedere l'assegnazione delle quote ai sensi degli articoli 3-sexies e 3-septies della medesima direttiva; la comunicazione dei dati di riferimento presentata dall'operatore a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento delegato (Ue) .../... oppure la comunicazione dei dati presentata dall'operatore a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, di tale regolamento;
(8) "ambito di accreditamento": le attività di cui all'allegato I per le quali è chiesto o è stato concesso l'accreditamento;
(9) "competenza": la capacità di applicare conoscenze e abilità per lo svolgimento di un'attività;
(10) "soglia di rilevanza": il limite quantitativo o il valore soglia al di sopra del quale le inesattezze, individualmente o se aggregate con altre inesattezze, sono considerate rilevanti dal verificatore;
(11) "sistema di controllo": la valutazione dei rischi da parte del gestore o dell'operatore aereo e il complesso delle attività di controllo, compresa la relativa gestione permanente, che un gestore o un operatore aereo istituisce, documenta, applica e mantiene ai sensi dell'articolo 59 del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o dell'articolo 11 del regolamento delegato (Ue) .../..., a seconda dei casi;
(12) "attività di controllo": le azioni compiute o le misure adottate dal gestore o dall'operatore aereo per attenuare i rischi intrinseci;
(13) "non conformità": una delle seguenti situazioni:
c) ai fini della verifica della comunicazione dei dati di riferimento presentata da un gestore a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), del regolamento delegato (Ue) .../... o della comunicazione dei dati relativi ai nuovi entranti presentata dal gestore a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, di tale regolamento, qualsiasi atto compiuto o omesso dall'operatore in violazione degli obblighi contemplati nel piano della metodologia di monitoraggio;
(14) "sito": ai fini della verifica della comunicazione delle emissioni o delle tonnellate-chilometro di un operatore aereo, i luoghi in cui il processo di monitoraggio è definito e gestito, compresi quelli in cui i dati e le informazioni utili sono controllati e archiviati;
(15) "ambiente di controllo": il contesto in cui opera il sistema di controllo interno e il complesso delle azioni del personale dirigente di un gestore o di un operatore aereo volte a far conoscere detto sistema di controllo interno;
(16) "rischio intrinseco": la probabilità che un parametro contenuto nella comunicazione di un gestore o di un operatore aereo sia soggetto a inesattezze che potrebbero essere rilevanti, individualmente o se aggregate con altre inesattezze, prima di prendere in considerazione l'effetto di eventuali attività di controllo correlate;
(17) "rischio di controllo": la probabilità che un parametro contenuto nella comunicazione di un gestore o di un operatore aereo sia soggetto a inesattezze che potrebbero essere rilevanti, individualmente o se aggregate con altre inesattezze, e che non possono essere evitate o rilevate e corrette tempestivamente dal sistema di controllo;
(18) "rischio di verifica": il rischio, quale funzione del rischio intrinseco, del rischio di controllo e del rischio di non individuazione, che il verificatore esprima un parere inadeguato sulla verifica allorché la comunicazione di un gestore o di un operatore aereo è viziata da inesattezze rilevanti;
(19) "garanzia ragionevole": un livello di garanzia elevato ma non assoluto, espresso formalmente nel parere sulla verifica, in merito al fatto che la comunicazione del gestore o dell'operatore aereo oggetto della verifica non è viziata da inesattezze rilevanti;
(20) "procedure di analisi": l'analisi delle oscillazioni e degli andamenti tendenziali dei dati, compresa un'analisi delle relazioni che non sono in linea con altre informazioni pertinenti o che evidenziano uno scostamento dai quantitativi previsti;
(21) "documentazione interna di verifica": l'intera documentazione interna che un verificatore raccoglie per registrare tutte le prove documentali e le motivazioni delle attività svolte per la verifica della comunicazione di un gestore o di un operatore aereo;
(22) "auditor responsabile del gruppo di audit dell'Eu Ets": un auditor dell'Eu Ets (il sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione europea) incaricato di dirigere e supervisionare la squadra di verifica e responsabile della verifica della comunicazione di un gestore o di un operatore aereo e dell'elaborazione della relazione in merito;
(23) "auditor dell'Eu Ets": un membro di una squadra di verifica responsabile di condurre la verifica della comunicazione di un gestore o di un operatore aereo che non l'auditor responsabile del gruppo di audit dell'Eu Ets;
(24) "esperto tecnico": una persona che mette a disposizione conoscenze e competenze dettagliate su una materia specifica necessarie per la conduzione delle attività di verifica ai fini del capo III e per lo svolgimento delle attività di accreditamento ai fini del Capo V;
(25) "livello di garanzia": il grado di garanzia fornito dal verificatore sulla dichiarazione di verifica in base all'obiettivo di ridurre il rischio di verifica in funzione delle circostanze dell'incarico di verifica;
(26) "valutatore": una persona alla quale un organismo nazionale di accreditamento ha affidato il compito di condurre, individualmente o in quanto parte di una squadra di valutazione, la valutazione di un verificatore ai sensi del presente regolamento;
(27) "valutatore responsabile": un valutatore cui è attribuita la responsabilità complessiva di valutare un verificatore ai sensi del presente regolamento;
(28) "comunicazione dei dati di riferimento": una comunicazione presentata da un gestore a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento delegato (Ue) .../...;
(29) "comunicazione dei dati relativi ai nuovi entranti": una comunicazione presentata da un gestore a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento delegato (Ue) .../....
2. Il verificatore pianifica ed esegue la verifica con senso critico professionale, con la consapevolezza che possono sussistere circostanze che determinano la presenza di inesattezze rilevanti nelle informazioni riportate nella comunicazione del gestore o dell'operatore aereo.
a) la comunicazione del gestore o dell'operatore aereo è completa e soddisfa i requisiti di cui all'allegato X del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o all'allegato IV del regolamento delegato (Ue) .../..., a seconda dei casi;
c) il gestore ha agito in conformità alle disposizioni previste dal piano della metodologia di monitoraggio a norma dell'articolo 8 del regolamento delegato (Ue) .../... approvato dall'Autorità competente ove si tratti della verifica della comunicazione dei dati di riferimento o dei dati relativi ai nuovi entranti;
e) possono essere fornite informazioni a sostegno delle attività riguardanti il flusso dei dati, il sistema di controllo e le procedure associate del gestore o dell'operatore aereo per migliorare i risultati del rispettivo monitoraggio e comunicazione.
In deroga alla lettera c), il verificatore valuta se il piano della metodologia di monitoraggio del gestore è conforme alle disposizioni del regolamento delegato (Ue) .../... qualora tale piano non sia soggetto all'approvazione dell'Autorità competente prima della trasmissione della comunicazione concernente i dati di riferimento. Qualora il verificatore rilevi che il piano della metodologia di monitoraggio non ottempera al regolamento delegato (Ue) .../..., il gestore modifica tale piano in modo da renderlo conforme alle disposizioni di detto regolamento.
5. Qualora rilevi che un gestore o un operatore aereo non ottempera al regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o al regolamento delegato (Ue) .../..., il verificatore include tale non conformità nella dichiarazione di verifica anche se il relativo piano di monitoraggio o il piano della metodologia di monitoraggio in questione, a seconda dei casi, è stato approvato dall'Autorità competente.
Qualora il piano della metodologia di monitoraggio sia soggetto all'approvazione dall'Autorità competente prima della trasmissione della comunicazione concernente i dati di riferimento a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento delegato (Ue) .../... e tale piano non sia stato approvato, sia incompleto oppure vi siano state apportate le modifiche significative di cui all'articolo 9, paragrafo 5 del medesimo regolamento senza l'approvazione dell'Autorità competente, il verificatore raccomanda al gestore di ottenere la necessaria approvazione dall'Autorità competente.
e) l'ubicazione delle informazioni e dei dati concernenti le emissioni di gas a effetto serra, dei dati relativi alle tonnellate-chilometro oppure dei dati pertinenti ai fini dell'assegnazione gratuita.
e) la valutazione dei rischi del gestore o dell'operatore aereo di cui all'articolo 59, paragrafo 2, lettera a), del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o all'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento delegato (Ue) .../..., a seconda dei casi, nonché una descrizione schematica del sistema di controllo nel suo complesso;
f) se del caso, la valutazione dell'incertezza semplificata di cui all'articolo 7, paragrafo 2, lettera c), del regolamento delegato (Ue) .../...;
d) la natura, l'entità e la complessità delle fonti di emissione e dei flussi di fonti nonché l'apparecchiatura e i processi che hanno permesso di calcolare le emissioni, i dati sulle tonnellate-chilometro o i dati pertinenti ai fini dell'assegnazione gratuita, compresa l'apparecchiatura di misurazione descritta nel piano di monitoraggio o nel piano della metodologia di monitoraggio, a seconda dei casi, l'origine e l'applicazione dei fattori di calcolo e le altre fonti primarie di dati;
c) ove applicabile, se le modifiche di cui alla lettera b) sono state notificate all'Autorità competente a norma dell'articolo 15, paragrafo 1, o dell'articolo 23 del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o se sono state approvate dall'Autorità competente a norma dell'articolo 15, paragrafo 2, del medesimo regolamento di esecuzione;
d) ove applicabile, se le modifiche di cui alla lettera b) sono state notificate all'Autorità competente a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento delegato (Ue) .../... o se sono state approvate dall'Autorità competente a norma dell'articolo 9, paragrafo 4, del medesimo regolamento.
4. Il verificatore predispone e attua il piano di verifica in modo che il rischio di verifica sia ridotto a un livello accettabile per poter conseguire una garanzia ragionevole in merito al fatto che la comunicazione del gestore o dell'operatore aereo non è viziata da inesattezze rilevanti.
c) che le procedure elencate nel piano di monitoraggio o nel piano della metodologia di monitoraggio, a seconda dei casi, siano efficaci per attenuare i rischi intrinseci e i rischi di controllo e che tali procedure siano attuate e adeguatamente documentate e mantenute.
Ai fini del secondo comma, lettera a), il verificatore traccia il flusso di dati osservando la sequenza e l'interazione delle attività riguardanti il flusso di dati, a partire dai dati provenienti dalle fonti primarie fino alla compilazione della comunicazione del gestore o dell'operatore aereo.
d) allo scopo di verificare la comunicazione delle emissioni e delle tonnellate-chilometro da parte dell'operatore aereo, la completezza dei voli che rientrano in un'attività di trasporto aereo elencata nell'allegato I della direttiva 2003/87/Ce per la quale l'operatore aereo è responsabile, nonché la completezza dei dati relativi alle emissioni e alle tonnellate-chilometro, rispettivamente;
a) se tutti i dati riguardanti le emissioni, gli input, gli output e i flussi energetici sono attributi correttamente ai sottoimpianti, in linea con i limiti del sistema di cui all'allegato I del regolamento delegato (Ue) .../...;
c) se i livelli di attività per i parametri di riferimento relativi ai prodotti si basano su una corretta applicazione delle definizioni dei prodotti di cui all'allegato I del regolamento delegato (Ue) .../...;
d) se i livelli di attività per i sottoimpianti oggetto di un parametro di riferimento di calore, per il sottoimpianto di teleriscaldamento, per i sottoimpianti oggetto di un parametro di riferimento di combustibili e per i sottoimpianti con emissioni di processo sono stati attribuiti correttamente in base ai prodotti fabbricati e in linea con gli atti delegati adottati a norma dell'articolo 10 ter, paragrafo 5, della direttiva 2003/87/Ce.
5. Qualora i gestori siano tenuti, a norma dell'articolo 12, paragrafo 3, del regolamento (Ue) n. 601/2012 della Commissione, a includere nei piani di monitoraggio ulteriori elementi utili per rispettare le disposizioni di cui all'articolo 24, paragrafo 1, della decisione 2011/278/Ue della Commissione (12), il verificatore controlla la corretta applicazione e attuazione delle procedure di cui all'articolo 12, paragrafo 3, del regolamento (Ue) n. 601/2012 della Commissione. Nel far ciò, il verificatore controlla anche che il gestore abbia sottoposto all'Autorità competente, entro il 31 dicembre del periodo di comunicazione, le informazioni su eventuali modifiche previste o effettive della capacità, del livello di attività e del funzionamento di un impianto.
3. In caso di lacune nei dati di riferimento o nei dati relativi ai nuovi entranti di cui alle relative comunicazioni, il verificatore controlla che il piano della metodologia di monitoraggio preveda metodi per porre rimedio a tali lacune conformemente all'articolo 12 del regolamento delegato (Ue) .../..., che tali metodi fossero adeguati per la situazione specifica e che siano stati applicati in maniera corretta.
Qualora il piano della metodologia di monitoraggio non preveda alcun metodo applicabile alle lacune nei dati, il verificatore controlla che l'approccio utilizzato dal gestore per completare i dati mancanti sia basato su prove ragionevoli e garantisca che i dati richiesti dal regolamento delegato (Ue) .../... non siano sottostimati né sovrastimati.
3. Se in osservanza del regolamento delegato (Ue) .../... il gestore è tenuto a effettuare una valutazione dell'incertezza semplificata, il verificatore conferma la validità delle informazioni utilizzate per tale valutazione.
1. Qualora, nel corso della verifica, rilevi inesattezze, non conformità o inosservanze del regolamento di esecuzione della Commissione (Ue) 2018/2066 o del regolamento delegato (Ue) .../..., a seconda dei casi, il verificatore ne informa tempestivamente il gestore o l'operatore aereo e chiede che vengano effettuate le correzioni opportune.
Qualora rilevati un'inosservanza del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o del regolamento delegato (Ue) .../..., il gestore o l'operatore aereo ne dà comunicazione all'Autorità competente e corregge l'inosservanza in modo opportuno e senza indebito ritardo.
2. Il verificatore documenta e riporta come risolte, nella documentazione interna di verifica, tutte le inesattezze, non conformità o inosservanze del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o del regolamento delegato (Ue) .../... che sono state corrette dal gestore o dall'operatore aereo durante la verifica.
Il verificatore stabilisce se le inesattezze non corrette, individualmente o se aggregate con altre, abbiano un effetto rilevante sul totale delle emissioni comunicate, dei dati relativi alle tonnellate-chilometro e dei dati pertinenti ai fini dell'assegnazione gratuita. Nel valutare l'incidenza delle inesattezze, il verificatore considera l'entità e la natura dell'inesattezza nonché le circostanze specifiche in cui questa si è verificata.
Qualora il gestore o l'operatore aereo non corregga l'inosservanza del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o del regolamento delegato (Ue) .../..., a norma del paragrafo 1, prima che il verificatore presenti la dichiarazione di verifica, quest'ultimo valuta se l'inosservanza non corretta ha un impatto sui dati comunicati e se ciò comporta un'inesattezza rilevante.
c) informazioni sufficienti a sostegno del parere sulla verifica, comprese le motivazioni per i giudizi espressi in merito al fatto che le inesattezze individuate abbiano o meno un effetto rilevante sulle emissioni, sui dati relativi alle tonnellate-chilometro o sui dati pertinenti ai fini dell'assegnazione gratuita oggetto della comunicazione.
c) l'ambito di applicazione della verifica è troppo limitato ai sensi dell'articolo 28 e il verificatore non ha potuto ottenere prove sufficienti per emettere un parere sulla verifica che attesti con garanzia ragionevole che la comunicazione non è viziata da inesattezze rilevanti;
d) le non conformità, individualmente o congiuntamente ad altre non conformità, non consentono una sufficiente chiarezza e impediscono al verificatore di asserire con garanzia ragionevole che la comunicazione del gestore o dell'operatore aereo non è viziata da inesattezze rilevanti;
e) qualora il piano della metodologia di monitoraggio non sia soggetto all'approvazione dell'Autorità competente, l'inosservanza del regolamento delegato (Ue) .../... non consente una sufficiente chiarezza e impedisce al verificatore di asserire con garanzia ragionevole che la comunicazione dei dati di riferimento o dei dati relativi ai nuovi entranti non è viziata da inesattezze rilevanti.
f) in caso di verifica della comunicazione di riferimento necessaria ai fini dell'assegnazione per il periodo 2021-2025, e qualora l'Autorità competente non abbia richiesto l'approvazione del piano della metodologia di monitoraggio, una conferma che il verificatore ha controllato tale piano e che esso è conforme al regolamento delegato (Ue) .../...;
l) una descrizione di ciascuna inesattezza e non conformità individuata che non è stata corretta prima della presentazione della dichiarazione di verifica;
o) eventuali inosservanze del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o del regolamento delegato (Ue) .../... emerse nel corso della verifica;
q) una dichiarazione che attesti se il metodo impiegato per colmare eventuali lacune nei dati a norma dell'articolo 12 del regolamento delegato (Ue) .../... comporta inesattezze rilevanti;
t) i nominativi dell'auditor responsabile gruppo di audit dell'Eu Ets, del responsabile del riesame indipendente e, se del caso, dell'auditor dell'Eu Ets e dell'esperto tecnico coinvolti nella verifica della comunicazione del gestore o dell'operatore aereo;
4. Nella dichiarazione di verifica il verificatore descrive inesattezze, non conformità e inosservanze del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o del regolamento delegato (Ue) .../... con un livello di dettaglio sufficiente a consentire al gestore o all'operatore aereo, nonché all'Autorità competente, di comprendere:
a) l'entità e la natura dell'inesattezza, della non conformità o dell'inosservanza del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o del regolamento delegato (Ue) .../...;
d) a quale articolo del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o del regolamento delegato (Ue) .../... è riconducibile l'inosservanza.
e) il regolamento delegato (Ue) .../... o lo Stato membro richiede che il piano della metodologia di monitoraggio sia approvato dall'Autorità competente prima della trasmissione della comunicazione concernente i dati di riferimento e tale piano non è stato approvato dall'Autorità competente prima dell'inizio della verifica.
c) lo sviluppo, la documentazione, l'applicazione e il mantenimento delle procedure per le attività riguardanti il flusso dei dati e le attività di controllo nonché altre procedure che un gestore o un operatore aereo deve istituire ai sensi del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento delegato (Ue) .../...;
d) il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni o delle tonnellate-chilometro, anche in relazione al conseguimento di livelli più elevati, alla riduzione dei rischi e al miglioramento dell'efficienza del monitoraggio e della comunicazione;
2. Durante la verifica effettuata l'anno successivo a quello in cui sono state formulate raccomandazioni di miglioramento nella dichiarazione di verifica, il verificatore controlla che il gestore o l'operatore aereo abbia dato seguito a dette raccomandazioni e in che modo ciò sia avvenuto.
a) conosce la direttiva 2003/87/Ce, il regolamento d'esecuzione (Ue) 2018/2066, il regolamento (Ue) .../... qualora si occupi della verifica della comunicazione dei dati di riferimento o dei dati relativi ai nuovi entranti, il presente regolamento, le norme pertinenti, gli altri atti legislativi in materia e gli orientamenti applicabili, nonché gli orientamenti e la legislazione in merito emanati dallo Stato membro in cui il verificatore effettua la verifica;
d) possiede la conoscenza e l'esperienza degli aspetti tecnici specifici per settore relativi al monitoraggio e alla comunicazione e che interessano l'ambito delle attività previste all'allegato I per le quali conduce la verifica.
3. Il verificatore non svolge attività di verifica per un gestore o un operatore aereo se ciò è atto a generare un rischio inaccettabile per la sua imparzialità o a creare un conflitto di interessi. Nella verifica della comunicazione di un gestore o di un operatore aereo, il verificatore non si avvale di personale interno o esterno che comporti un conflitto di interessi effettivo o potenziale. Il verificatore assicura altresì che le attività del personale o delle organizzazioni non compromettano la riservatezza, l'obiettività, l'indipendenza e l'imparzialità della verifica.
b) qualora un verificatore o qualsiasi parte della medesima persona giuridica offra assistenza tecnica per sviluppare o mantenere il sistema impiegato per monitorare e comunicare le emissioni, i dati relativi alle tonnellate-chilometro o i dati pertinenti ai fini dell'assegnazione gratuita.
c) l'osservazione diretta di una parte rappresentativa dell'ambito di accreditamento richiesto, nonché delle prestazioni e delle competenze di un numero rappresentativo degli addetti del verificatore coinvolti nella verifica della comunicazione del gestore o dell'operatore aereo al fine di assicurare che il personale operi conformemente al presente regolamento.
L'attestato di accreditamento ha validità non superiore a cinque anni a decorrere dalla data di emissione da parte dell'organismo nazionale di accreditamento.
3. L'organismo nazionale di accreditamento predispone il piano per l'intervento di vigilanza in relazione a ciascun verificatore in maniera da consentire la valutazione di campioni rappresentativi dell'ambito di accreditamento, conformemente ai requisiti stabiliti nella norma armonizzata di cui all'allegato III.
1. Prima della scadenza dell'attestato di accreditamento, l'organismo nazionale di accreditamento effettua una rivalutazione del verificatore al quale ha rilasciato un attestato di accreditamento, per stabilire se la validità di tale attestato di accreditamento possa essere prorogata.
2. Qualora uno Stato membro decida di autorizzare la certificazione dei verificatori che sono persone fisiche, conformemente al presente regolamento i compiti relativi alla certificazione di detti verificatori sono affidati a un'Autorità nazionale diversa dall'organismo nazionale di accreditamento designato a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (Ce) n. 765/2008.
Qualora l'organismo nazionale di accreditamento valuti la competenza e le prestazioni del verificatore per l'ambito n. 98 di cui all'allegato I del presente regolamento, la squadra di valutazione comprende anche perlomeno una persona competente in materia di raccolta, monitoraggio e comunicazione dei dati pertinenti ai fini dell'assegnazione gratuita a norma del regolamento delegato (Ue) .../... e dotata delle competenze e delle conoscenze necessarie a valutare le attività di verifica per tale ambito.
b) conosce la direttiva 2003/87/Ce, il regolamento d'esecuzione (Ue) 2018/2066, il regolamento delegato (Ue) .../... nel caso in cui i valutatori valutino la competenza e le prestazioni del verificatore per l'ambito n. 98 di cui all'allegato I del presente regolamento, il presente regolamento, le norme pertinenti, gli altri atti legislativi in materia e gli orientamenti applicabili;
a) conosce la direttiva 2003/87/Ce, il regolamento d'esecuzione (Ue) 2018/2066, il regolamento delegato (Ue) .../... nel caso in cui l'esperto tecnico valuti la competenza e le prestazioni del verificatore per l'ambito n. 98 di cui all'allegato I del presente regolamento, il presente regolamento, le norme pertinenti, gli altri atti legislativi in materia e gli orientamenti applicabili;
1. L'organismo nazionale di accreditamento tiene registri relativi a ciascun soggetto coinvolto nel processo di accreditamento. Tali registri includono informazioni riguardanti le qualifiche, la formazione, l'esperienza, l'imparzialità e le competenze pertinenti necessarie per dimostrare la conformità alle prescrizioni del presente regolamento.
1. Gli Stati membri possono chiedere ai verificatori di impiegare modelli elettronici o specifici formati di file per le dichiarazioni di verifica conformemente all'articolo 74, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 o dell'articolo 13 del regolamento delegato (Ue) .../....
3. Ogni anno entro il 1° giugno l'organismo nazionale di accreditamento mette a disposizione dell'Autorità competente una relazione di gestione. La relazione di gestione contiene quanto meno le seguenti informazioni riguardo a ciascun verificatore accreditato dall'organismo nazionale di accreditamento in questione:
e) eventuali reclami presentati nei confronti del verificatore dall'ultima relazione di gestione e le misure adottate dall'organismo nazionale di accreditamento;
b) i risultati dell'ispezione del gestore o dell'operatore aereo qualora siano rilevanti per l'organismo nazionale di accreditamento ai fini dell'accreditamento e della vigilanza del verificatore oppure qualora evidenzino eventuali inosservanze del presente regolamento da parte del verificatore in questione;
1. Per consentire all'organismo nazionale di accreditamento di redigere il programma di lavoro riguardante l'accreditamento e la relazione di gestione di cui all'articolo 71, il verificatore notifica, ogni anno entro il 15 novembre, le seguenti informazioni all'organismo nazionale di accreditamento che l'ha accreditato:
b) l'indirizzo e i recapiti dei gestori o degli operatori aerei la cui comunicazione delle emissioni, delle tonnellate-chilometro, dei dati di riferimento o dei dati relativi ai nuovi entranti è oggetto di verifica;
c) il nome dei membri della squadra di verifica e l'ambito di accreditamento in cui rientra l'attività del gestore o dell'operatore aereo.
1. Il regolamento (Ue) n. 600/2012 è abrogato a decorrere dal 1° gennaio 2019 oppure, se successiva, dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
2. Le disposizioni del regolamento (Ue) n. 600/2012 continuano ad applicarsi alla verifica delle emissioni e, se del caso, ai dati relativi alle attività che avranno luogo anteriormente al 1° gennaio 2019.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2019 oppure, se successiva, dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
Gruppo di attività n. Ambiti dell'accreditamento
1a Combustione di combustibili in impianti in cui sono impiegati unicamente combustibili commerciali standard ai sensi del regolamento di esecuzione della Commissione (Ue) 2018/2066 oppure in impianti di categoria A o B in cui è impiegato gas naturale
3 -Produzione di coke
- Arrostimento o sinterizzazione, compresa la pellettizzazione, di minerali metalliferi (tra cui i minerali sulforati)
4 - Produzione o trasformazione di metalli ferrosi (incluse le ferro-leghe)
- Produzione o trasformazione di metalli non ferrosi, compresa la produzione di leghe
8 - Produzione di nerofumo (carbon black)
- Produzione di carbonato di sodio (Na2CO3) e di bicarbonato di sodio (NaHCO3)
- Produzione di acido adipico (emissioni di CO2 e N2O)
98 Altre attività ai sensi dell'articolo 10-bis della direttiva 2003/87/Ce
99 Altre attività contemplate da uno Stato membro ai sensi dell'articolo 24 della direttiva 2003/87/Ce, da descrivere nel dettaglio nell'attestato di accreditamento
Per quanto riguarda i requisiti per i verificatori, si applica la norma armonizzata ai sensi del regolamento (Ce) n. 765/2008 relativa ai requisiti per gli organismi di validazione e verifica dei gas a effetto serra per l'utilizzo nell'accreditamento o in altre forme di riconoscimento. Si applicano inoltre le seguenti procedure, processi e provvedimenti di cui all'articolo 41, paragrafo 1:
Per quanto riguarda i requisiti minimi per l'accreditamento e i requisiti per gli organismi di accreditamento, si applica la norma armonizzata ai sensi del regolamento (Ce) n. 765/2008 relativa ai requisiti generali per gli organismi di accreditamento che accreditano organismi di valutazione della conformità.
Regolamento (Ue) n. 600/2012 della Commissione Presente regolamento
Articoli da 1 a 31 Articoli da 1 a 31
Articoli da 32 a 78 Articoli da 33 a 79
Allegati da I a III Allegati da I a III
Regolamento di esecuzione (Ue) 2018/2066 della Commissione del 19 dicembre 2018 concernente il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il regolamento (Ue) n. 601/2012 della Commissione (cfr. pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale).
Regolamento (Ue) n. 600/2012 della Commissione, del 21 giugno 2012, sulla verifica delle comunicazioni delle emissioni dei gas a effetto serra e delle tonnellate-chilometro e sull'accreditamento dei verificatori a norma della direttiva 2003/87/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio (Gu L 181 del 12 luglio 2012, pag. 1).
Direttiva 2006/123/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (Gu L 376 del 27 dicembre 2006, pag. 36).

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Articolo 26
 Articolo 27
 Articolo 28
 Articolo 29
 Articolo 30
 Articolo 31
 Articolo 32
 Articolo 33
 Articolo 34
 Articolo 35
 Articolo 36
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 Articolo 38
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 Articolo 44
 Articolo 45
 Articolo 46
 Articolo 47
 Articolo 48
 Articolo 49
 Articolo 50
 Articolo 51
 Articolo 52
 Articolo 53
 Articolo 54
 Articolo 55
 Articolo 56
 Articolo 57
 Articolo 58
 Articolo 59
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 Articolo 63
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 Articolo 68
 Articolo 69
 Articolo 70
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