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Timestamp: 2020-07-16 03:10:07+00:00

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L. R. Lombardia 02/02/2010, n. 5 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR24429
Norme in materia di valutazione di impatto ambientale.
B.U. R. Lombardia S. Ord. 07/06/2012, n. 23
Conferenza di servizi e VIA: illegittime alcune norme della Regione Lombardia
Lombardia: gestione informatica delle procedure di V.I.A.
Il provvedimento disciplina le procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di verifica di assoggettabilità a VIA relative, rispettivamente, ai progetti di cui agli allegati A (Progetti sottoposti alla procedura di VIA di cui all'articolo 5 e individuazione delle autorità competenti) e B (Progetti sottoposti alla verifica di assoggettabilità a VIA di cui all'articolo 6 e individuazione delle autorità competenti), di competenza della Regione, delle Province e dei Comuni.
Abrogata la L.R. 20/1999, nonché l'articolo 3, comma 6, della L.R. 3/2001 e l'articolo 3, comma 2, della L.R. 3/2003.
Le procedure avviate prima dell'entrata in vigore della legge si concludono secondo le disposizioni vigenti al momento del loro avvio.
L. R. Lombardia 03/09/1999, n. 20
Articolo 3, comma 3, lettera d ter); articolo 5-bis; articolo 6, comma 2 bis; articolo 11, rubrica, comma 1, comma 1 bis, comma 1 ter.
Articolo 2, comma 4 bis, comma 7 ter, comma 8 bis, comma 8 ter, comma 8 quater, comma 10, comma 11; articolo 4, comma 2, comma 7, comma 8; articolo 9, comma 4; articolo 14, comma 2, comma 3, comma 5, comma 8, comma 8 bis, comma 9, comma 10, comma 11; Allegato A, tipologie progettuali di cui alle lettera c1), lettera c2), lettera h), lettera l), lettera z), lettera ab), lettera al); Allegato B, punto 7.e1), punto 7.f), punto 7.g), punto 7,3), punto 7.q), punto 7.z); Allegato C, parte II (Competenza delle province), tipologia progettuale z) riferita ai progetti assoggettati a VIA, tipologie progettuali 2.f), 7.e1), 7.m), 7.z), riferite a progetti sottoposti alla verifica di assoggettabilità a VIA.
Articolo 1, comma 2; articolo 2, rubrica, comma 2, lettera c), numero 5 bis), comma 7, comma 7 quater, comma 7 quinquies, comma 7 sexies; articolo 3, comma 1, primo periodo, secondo periodo, comma 3, lettera d), lettera d bis), comma 5, alinea, lettera b), lettera c), comma 7; articolo 4, rubrica, comma 1, comma 3, comma 3 bis, comma 4, comma 5, comma 5 bis, comma 6, comma 6 bis, comma 6 ter, comma 10, secondo periodo, comma 11, comma 11 bis; articolo 5; articolo 6; articolo 7; articolo 8, comma 1, alinea, comma 2, alinea; articolo 9, comma 1, comma 2, comma 3, comma 5, comma 6 bis; articolo 13, comma 1 bis; articolo 14, comma 4, comma 6, comma 7 bis, comma 7 ter, comma 7 quater; articolo 15 bis; Allegato A, alinea, tipologia progettuale lettere c bis), u), v) af bis), ag), ai), am); Allegato B, punto 1.e), punto 2, punto 7.e2), punto 7.h), punto 7.p); Allegato C, parte I (Competenza della Regione), tipologia progettuale 2.c); parte II (Competenza della Regione), tipologia progettuale af bis), riferita ai progetti assoggettati a VIA.
Articolo 11, commi 1 bis, 1 ter
Delib. G.R. Lombardia 14/07/2015, n. X/3826
Articolo 2, comma 4 bis
Allegati A, punti b2); b3); B; C
Art. 2 (commi 4 bis, 8 bis, 8 ter, 8 quater)
Art. 3 [comma 3 lett. c)[
Art. 8 [commi 1 lett. b), 1 bis, 2]
art. 3 (c. 8 bis)
Delib. G.R. Lombardia 12/01/2018, n. X/7697
D. Dirig.R. Lombardia 04/09/2012, n. 7600
- Delib. G.R. 14/07/2015, n. X/3826
- L.R. 29/10/2013, n. 9
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1. La presente legge disciplina le procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di verifica di assoggettabilità a VIA relative ai progetti di cui agli allegati A e B, di competenza della Regione, d
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Art. 2 - (Autorità competenti)
1. La Regione è autorità competente all’espletamento delle procedure di VIA e di verifica di assoggettabilità a VIA con riferimento ai progetti di cui all’articolo 1, comma 1:
a) per i quali è competente all’approvazione o all’autorizzazione;
b) individuati nella parte I dell’allegato C.
2. La Regione è autorità competente all’espletamento delle procedure di VIA e di verifica di assoggettabilità a VIA con riferimento ai progetti di cui agli allegati A e B:
1) ambiti di elevata naturalità ai sensi dell’articolo 17 del piano territoriale paesistico regionale;
2) ambiti di tutela dei grandi laghi insubrici delimitati dalla fascia dei 300 metri dalla battigia ai sensi dell’articolo 142, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), compresi i centri abitati e lo specchio lacuale;
3) ambito di tutela paesaggistica del fiume Po, come individuato ai sensi dell’articolo 142, comma 1, lettera c), del d.lgs. 42/2004;
4) fascia dei 100 metri a tutela
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Art. 3 - (Norme generali di organizzazione e procedura)
1. La Giunta regionale, sentita l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), disciplina con regolamento le modalità di attuazione e applicazione delle disposizioni in materia di VIA e di assoggettabilità a VIA di cui alla presente legge, vincolanti per le autorità competenti ai sensi dell’articolo 2, con riferimento, in particolare, ai commi 2, 4 e 6 del presente articolo, “alla disciplina di cui all’articolo 4,” N38 nonché “all’articolo 5, comma 1, all’articolo 6, comma 1, all’articolo 11 e all’articolo 14, comma 7 ter.” N39 N40.
2. La Giunta regionale istituisce con regolamento la Commissione istruttoria regionale per la valutazione di impatto ambientale (di seguito denominata Commissione) e ne definisce composizione, compiti e tempi delle relative attività. Fanno parte della Commissione rappresentanti delle direzioni regionali interessate, dell’ARPA, nonché di altre aziende ed enti del sistema regionale, territorialmente competenti, di cui all’allegato A della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30 (Disposizioni legislative per l’attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9 ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 “Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione” - Collegato 2007).
2 bis. La Commissione istruttoria regionale si avvale di esperti in materie progettuali ambientali, economiche e giuridiche nominati dalla Giunta regionale e scelti tra liberi professionisti e dipendenti di pubbliche amministrazioni. La deliberazione di conferimento dell’incarico deve essere corredata da idoneo curric
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Art. 4 - (Norme per la semplificazione dei procedimenti)
1. Il proponente presenta l’istanza per l’avvio del procedimento di VIA ai sensi degli articoli 23 e 27 bis del d.lgs. 152/2006, allegando un elenco di tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione e all’esercizio dell’opera in progetto, nonché la documentazione tecnica e gli elaborati progettuali previsti dalle normative di settore, per la conseguente pubblicazione della documentazione, a cura dell’autorità competente, sul proprio sito web e per la contestuale comunicazione dell’avvenuta pubblicazione alle amministrazioni e agli enti di cui all’articolo 23, comma 4, del d.lgs. 152/2006. Le pubblicazioni di cui all’articolo 24 del d.lgs. 152/2006, sono integrate con un esplicito riferimento alle autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione e all’esercizio dell’opera in progetto. N32
2. N47
3. Per l’esame degli interessi pubblici e privati coinvolti in più procedimenti amministrativi connessi e per l’acquisizione dei titoli autorizzatori e approvativi comunque denominati, necessari alla realizzazione e all’esercizio dell’opera in progetto, l’amministrazione procedente di cui all’articolo 2, comma 7 quinquies, contestualmente alla pubblicazione dell’avviso di cui all’articolo 23, comma 1, lettera e), del d.lgs. 152/2006, e fatto salvo quanto previsto al comma 6 del presente articolo, indice la conferenza di servizi di cui all’articolo 14, comma 4, della legge 241/1990, alla quale sono convocati le amministrazioni e gli enti competenti al rilascio di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, di cui alla legge 241/1990 relativi all’intervento in progetto. N32
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Art. 5 - (Procedura di VIA)
1. La procedura di VIA è svolta dall’autorità competente secondo le modalità previste dal
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Art. 5 bis - (Definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale)
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Art. 6 - (Procedura di verifica di assoggettabilità a VIA)
1. La procedura di verifica di assoggettabilità a VIA è svolta dall’autorità competente secondo le modalità previste dal d.lgs. 152/2006, come specific
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Art. 7 - (Attività di informazione)
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Art. 8 - (Monitoraggio)
1. Il provvedimento di VIA o di verifica di assoggettabilità a VIA contiene:” e alla lettera c) dello stesso comma 1 le parole “articolo 28, comma 2, del d.lgs. 152/2006” sono sostituite dalle seguenti: “articolo 28, comma 8, del d.lgs. 152/2006: N52
a) le azioni che il proponente deve svolgere per monitorare la corrispondenza tra gli scenari previsti in sede di studio di impatto ambientale e proposti per la valutazione dell’autorità competente e gli scenari riscontrati a progetto realizzato e in fase di gestione, anche per individuare tempestivamente eventuali impatti negativi imprevisti e consentire al contempo l’adozione delle opportune misure correttive da parte dell’autorità a tal fine individuata nel provvedimento stesso;
b) l’istituzione di un Osservatorio ambientale per particolar
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Art. 9 - (Controllo e sanzioni)
1. All’autorità competente per la VIA ai sensi della presente legge spetta l’accertamento delle opere e degli interventi riferiti ai relativi progetti, di cui all’articolo 1, comma 1, realizzati senza la previa sottoposizione a procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA ovvero a procedimento autorizzatorio unico di cui all’articolo 27 bis del d.lgs. 152/2006, nonché a quelli realizzati in difformità rispetto ai provvedimenti rilasciati in materia di VIA. N32
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Art. 10 - (Intervento sostitutivo)
2. Il soggetto proponente, per attivare l’intervento di cui al comma 1, verifica
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Art. 11 - (Espressione del parere regionale nelle procedure di VIA e di verifica di assogget-tabilità a VIA in sede statale)
1. L'espressione del parere della Regione, nell'ambito delle procedure di VIA e di verifica di assoggettabilità a VIA in sede statale per i progetti da realizzare sul territorio lombardo, è formalizzata secondo le modalità previste dal regolamento di c
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Art. 12 - (Norma finanziaria)
1. Alle spese necessarie per l’implementazione del Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione
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Art. 14 - (Disposizioni transitorie e finali)
1. Le procedure di VIA o di verifica di assoggettabilità a VIA avviate prima dell’entrata in vigore della presente legge “e fatto salvo quanto previsto dall’articolo 14, comma 8 bis,” N1 si concludono secondo le disposizioni vigenti al momento del loro avvio.
2. N55
4. Per favorire l’applicazione di quanto previsto all’articolo 3, comma 9, N62 la Giunta regionale promuove la stipulazione di un protocollo d’intesa con gli enti locali interessati, sentite l’associazione regionale comuni lombardi (ANCI Lombardia) e l’unione province lombarde (UPL).
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Art. 15 - (Disposizioni per i progetti delle opere di EXPO Milano 2015)
1. Quando le opere essenziali per la realizzazione del grande evento EXPO Milano 2015, di cui all’allegato 1 del
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Art. 15 bis - (Disposizioni per i progetti delle opere successive a EXPO Milano 2015)
1. Quando le opere di riassetto o conversione de
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Allegato A - Progetti sottoposti alla procedura di VIA di cui all’articolo 5 e individuazione, a margine, delle autorità competenti a espletare tale procedura, ai sensi dell’articolo 2
Parte II Allegato III d.lgs. 152/2006
b1) Utilizzo non energetico di acque superficiali nei casi in cui la derivazione superi i 1.000 litri al minuto secondo.
b2) Utilizzo di acque sotterranee, escluse le acque minerali e termali, nei casi in cui la derivazione superi i 100 litri al minuto secondo, comprese le trivellazioni finalizzate alla ricerca per la derivazione delle acque sotterranee sopra tale soglia dimensionale. (Grandi derivazioni di cui al regolamento regionale 24 marzo 2006, n. 2 «Disciplina dell’uso delle acque superficiali e sotterranee, dell’utilizzo delle acque a uso domestico, del risparmio idrico e del riutilizzo dell’acqua in attuazione dell’articolo 2, comma 1, lettera c) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26) N19
b3) Utilizzo di acque sotterranee, escluse le acque minerali e termali, nei casi in cui la derivazione superi i 100 litri al minuto secondo, comprese le trivellazioni finalizzate alla ricerca per la derivazione delle acque sotterranee sopra tale soglia dimensionale. (Piccole derivazioni di cui al r.r. 2/2006) N19
Impianti eolici per la produzione di energia elettrica sulla terraferma con potenza complessiva superiore a 1 MW, qualora disposto all’esito della verifica di assoggettabilità di cui all’articolo 19 del d.lgs. 152/2006; N67
Impianti industriali destinati:
- alla fabbricazione di carta e cartoni con capacità di prod
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Allegato B - Progetti sottoposti alla verifica di assoggettabilità a VIA di cui all’articolo 6 e individuazione, a margine, delle autorità competenti a espletare tale procedura, ai sensi dell’articolo 2
Alle soglie dimensionali delle categorie di opere indicate nella colonna “Tipologia progettuale” deve essere applicata la riduzione del 50 per cento, qualora sussistano le condizioni di cui ai criteri indicati in allegato al decreto ministeriale del 30 marzo 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, dell’11 aprile 2015, n. 84, secondo quanto previsto all’articolo 6, comma 6, lettera d), e all’articolo 19, comma 10, del d.lgs. 152/2006. N75
Cambiamento di uso di aree non coltivate, semi-naturali o naturali per la loro coltivazione agraria intensiva con una superficie superiore a 10 ettari.
– Iniziale forestazione con una superficie superiore a 20 ettari – deforestazione allo scopo di conversione di altri usi del suolo di una superficie superiore a 5 ettari.
Impianti per l’allevamento intensivo di animali il cui numero complessivo di capi sia maggiore di quello derivante dal seguente rapporto: 40 quintali di peso vivo di animali per ettaro di terreno funzionalmente asservito all’allevamento. Sono comunque esclusi, indifferentemente dalla localizzazione, gli allevamenti con numero di animali inferiore o uguale a: 1.000 avicoli, 800 cunicoli, 120 posti per suini da produzione di oltre 30 kg o 45 posti scrofe, 300 ovicaprini e 50 posti bovini.
d1) Progetti di gestione delle risorse idriche per l’agricoltura, compresi i progetti di irrigazione e di drenaggio delle terre, per una superficie dai 300 ai 500 ettari. Provincia
d2) Progetti di gestione delle risorse idriche per l’agricoltura, compresi i progetti di irrigazione e di drenaggio delle terre, per una superficie superiore ai 500 ettari.
Impianti di piscicoltura intensiva per superficie complessiva oltre 5 ettari. N73
Impianti per il trattamento biologico o anche chimico fisico (quali ad esempio digestori per la produzione del biogas, denitrificatori, impianti di strippaggio, etc.) di reflui di allevamenti, biomasse e/o altre materie organiche, con una potenzialità di trattamento superiore a 150 tonnellate/giorno di materie complessivamente in ingresso al sistema
2. Industria energetica ed estrattiva N76
Attività di ricerca sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all’articolo 2, comma 2, del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443, ivi comprese le risorse geotermiche con esclusione degli impianti geotermici pilota di cui all’articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22 e successive modificazioni, incluse le relative attività minerarie.
Impianti industriali non termici per la produzione di energia, vapore ed acqua calda con potenza complessiva superiore a 1 MW. Sono comunque esclusi:
– gli impianti fotovoltaici parzialmente integrati o con integrazione architettonica di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b2) e b3), del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 (Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’art. 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387);
– gli impianti fotovoltaici posizionati su fabbricati e strutture edilizie a destinazione industriale, produttiva, terziaria e direzionale;
– gli impianti fotovoltaici posizionati su fabbricati e strutture edilizie a destinazione industriale, produttiva, terziaria e direzionale.
Impianti industriali per il trasporto del vapore e dell’acqua calda, che alimentano condotte con lunghezza complessiva superiore ai 20 Km.
Estrazione di sostanze minerali di miniera di cui all’articolo 2, comma 2, del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443, mediante dragaggio mari-no e fluviale.
Impianti di superficie dell’industria di estrazione di carbon fossile, e di minerali metallici, nonché di scisti bituminose.
h.1) Impianti per la produzione di energia idroelettrica con potenza nominale di concessione superiore a 100 kW e, per i soli impianti idroelettrici che rientrano nella casistica di cui all’articolo 166 del pre-sente decreto ed all’articolo 4, punto 3.b, lettera i), del decreto del Mi-nistro dello sviluppo economico in data 6 luglio 2012, pubblicato nel supplemento ordinario alla
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Allegato C - Autorità competenti in materia di VIA, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b), e comma 3, lettera b), riguardo a progetti già individuati negli allegati A e B
2. Industria energetica ed estrattiva N85
b1) Progetti di sviluppo di aree urbane, nuove o in estensione, interessanti superfici superiori ai 40 ettari all’esterno del tessuto urbano consolidato così come definito dal piano delle regole, di cui all’articolo 10 della l.r. 12/2005; progetti di riassetto o sviluppo di aree urbane all’interno di aree urbane esistenti che interessano superfici superiori ai 10 ettari all’interno del tessuto urbano consolidato, così come definito dal piano delle regole, di cui all’articolo 10 della l.r. 12/2005.
b2) Costruzione di grandi strutture di vendita di cui all’ art. 4, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’ art. 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59), previsti negli ambiti territoriali montano e lacustre, così come individuati ai sensi delle disposizioni regionali vigenti in materia commerciale, nonché nelle seguenti zone:
2. territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità, di cui all’articolo 21 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228.
b3) Costruzione di grandi strutture di vendita di cui al d.lgs. 114/98, con superfici di vendita superiori a 15.000 m2
b4) Parcheggi di uso pubblico previsti nei progetti di grande strutture di vendita e centri commerciali con superficie di vendita superiori a 15.000 m2

References: Articolo 3
 articolo 5
 articolo 6
 articolo 11

Articolo 2
 articolo 4
 articolo 9
 articolo 14

Articolo 1
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 9
 articolo 13
 articolo 14
 articolo 15

Articolo 11

Articolo 2

Art. 2

Art. 3

Art. 8

art. 3

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 15
 art. 4
 art. 4