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Timestamp: 2020-08-15 19:44:04+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12701 del 21/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12701 del 21/06/2016
Cassazione civile sez. VI, 20/06/2016, (ud. 19/05/2016, dep. 20/06/2016), n.12701
sul ricorso 7907-2013 proposto da:
RISCOSSIONE SICILIA SPA, (OMISSIS), in persona del Direttore
INNOCENZO XI 8, presso lo studio dell’avvocato ALBERTO GALATI,
rappresentata e difesa dall’avvocato AMILCARE GIARDINA, giusta
avverso la sentenza n. 353/2012 del GIUDICE DI PACE di LENTINI del
8/8/2002, depositata il 03/09/2012;
“con la sentenza impugnata il Giudice di Pace di Lentini ha accolto l’opposizione proposta da V.F. nei confronti della S.E.R.I.T. Sicilia S.p.A. e del Ministero della Giustizia avverso la cartella esattoriale n. (OMISSIS) e, conseguentemente, ha dichiarato “inesistente il diritto dell’ente impositore a riscuotere le somme ivi riportate “, con condanna degli opposti al pagamento delle spese di lite;
il ricorso per cassazione, proposto da Riscossione Sicilia S.p.A., è inammissibile, sia avuto riguardo al disposto dell’art. 339 c.p.c., come modificato dal D.Lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, art. 1 essendo il provvedimento impugnato una sentenza del Giudice di Pace pubblicata dopo l’entrata in vigore di tale modifica (cfr. Cass. S.U. 18 novembre 2008, n. 27339) sia avuto riguardo al fatto che la sentenza impugnata è stata pronunciata in un giudizio di opposizione all’esecuzione – così espressamente qualificato anche nella sentenza impugnata, concluso con sentenza emessa ex art. 616 c.p.c., dopo il 4 luglio 2009 (cfr., da ultimo, Cass. ord. n. 17321/11, che ha espresso il principio ex art. 360 bis c.p.c., comma 1, secondo cui le sentenze che abbiano deciso opposizioni all’esecuzione pubblicate prima del primo marzo 2006, restano esclusivamente appellabili; per quelle, invece, pubblicate successivamente a tale data e fino al 4 luglio 2009, non è più ammissibile l’appello, in forza dell’art. 616 c.p.c., ultimo periodo, introdotto dalla L. 24 febbraio 2006, n. 52, con la conseguenza dell’esclusiva ricorribilità per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., comma 7; le sentenze, infine, in cui il giudizio di primo grado sia ancora pendente al 4 luglio 2009, e siano quindi pubblicate successivamente a tale data, tornano ad essere appellabili, essendo stato soppresso l’ultimo periodo dell’art. 616 c.p.c., ai sensi dalla L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 49, comma 2).”.
RITENUTO IN DIRITTO A seguito della discussione sul ricorso, tenuta nella camera di consiglio, il Collegio ha condiviso i motivi in fatto ed in diritto della relazione.
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, si dà atto che sussistono i presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del cit. art. 13, comma 1 bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 616
 Cass. 
 art. 360
 art. 49
 art. 13
 art. 13