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Dichiarazione ambientale Anno 2006
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1 Dichiarazione ambientale Anno 2006 INFORMAZIONE CONVALIDATA Registrazione numero I Unità di Business termoelettrica di Leri Impianto Galileo Ferraris di Leri (VC)2 Dichiarazione ambientale 2006 Unità di Business termoelettrica di Leri Impianto Galileo Ferraris di Leri (VC) Enel SpA - Unità di Business termoelettrica di Leri Impianto Galileo Ferraris, sito in Trino, località Leri (Vercelli) (Codice NACE Produzione e distribuzione di energia elettrica). Questo sito è dotato di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO e ai Regolamenti CE 761/2001 e CE 196/2006 e i risultati raggiunti in questo settore sono comunicati al pubblico conformemente al sistema comunitario di ecogestione e audit. Questa Dichiarazione ambientale è stata verificata e convalidata dal Verificatore accreditato IT-V-0001 Certiquality, via G. Giardino Milano3 Premessa Il presente documento costituisce l aggiornamento per l anno 2006 della Dichiarazione ambientale anno 2005 dell impianto di Leri; in esso sono riportati i dati aggiornati al 2006 dell attività svolta e quelli relativi agli aspetti ambientali significativi, individuati con i criteri indicati nella Dichiarazione ambientale 2005, che risultano confermati anche per il Sono inoltre illustrate le variazioni organizzative e del processo tecnologico intervenute nel corso dell anno e lo stato di avanzamento degli interventi di miglioramento previsti nel Programma ambientale Per gli argomenti non interessati da variazioni o modifiche nel corso del 2006, che non sono quindi trattati nel presente documento, si rimanda a quanto riportato nella Dichiarazione ambientale 2005.4 Indice 8 Il Gruppo Enel 12 L attività svolta nel sito 14 Aspetti ambientali 15 Aspetti ambientali diretti significativi 31 Aspetti ambientali diretti poco significativi 32 Aspetti ambientali indiretti 33 Salute e sicurezza dei lavoratori 34 La Politica ambientale dell impianto 35 Il Programma ambientale 40 Appendice 40 La Politica ambientale del gruppo Enel 41 I Sistemi di Gestione Ambientale 42 La Dichiarazione ambientale di Prodotto 42 La direttiva 2003/87/CE Emission Trading 44 Autorizzazione Integrata Ambientale 45 Autorizzazioni e convenzioni dell impianto di Leri 46 Limiti di legge 47 Informazioni al pubblico 47 La registrazione EMAS 48 Normativa applicabile 50 Glossario5 Il Gruppo Enel Per ulteriori informazioni si può consultare il sito L organizzazione del gruppo Enel La nuova struttura organizzativa di Enel SpA, deliberata a novembre 2005, è articolata nelle Divisioni Generazione ed Energy Management Italia, Mercato Italia, Infrastrutture e Reti Italia e Internazionale. In particolare, la Divisione Internazionale è nata con lo scopo di sviluppare la presenza e le attività all estero di Enel nei mercati dell energia elettrica e del gas ed elaborare la strategia di sviluppo e di bilanciamento della capacità produttiva nei mercati regionali esteri d interesse. L attuale organizzazione conferisce a Corporate, mediante le sue funzioni centrali di staff, il ruolo di indirizzo, controllo e coordinamento, con l obiettivo di valorizzare le sinergie del Gruppo e di ottimizzare la gestione dei servizi a supporto del core business. Figura 1 Struttura organizzativa Enel SpA Amministratore Delegato Funzioni Corporate Generazione ed Energy Management Italia Mercato Italia Infrastrutture e Reti Italia Internazionale 8 Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri6 Generazione ed Energy Management Italia è la Divisione che nell ambito dell attuale assetto organizzativo di Enel riunisce tutte le attività svolte in Italia relativamente a produzione, importazione e offerta di energia elettrica, ottimizzandone i costi di produzione e approvvigionamento; effettua l acquisto dei combustibili e la gestione del rischio riguardante le attività di generazione e vendita di energia elettrica e gas connesso all andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi e al cambio euro/dollaro per il Gruppo in Italia e all estero, al fine di garantire prioritariamente l ottimizzazione del costo per gli impianti termoelettrici e la competitività nella vendita di gas ai clienti finali; si occupa infine della progettazione, dello sviluppo e della costruzione di impianti di produzione in Italia e all estero. La Divisione è organizzata in sei Aree di Business, tra le quali quella di Produzione Termoelettrica, con il compito di curare l esercizio e la manutenzione degli impianti termoelettrici con responsabilità sui costi di funzionamento e sulle loro prestazioni tecniche; in funzione del tipo di combustibile utilizzato nella generazione, che determina le specificità tecnologiche degli impianti di produzione, all interno dell Area operano le Unità di Business Produzione a Carbone e Orimulsion, Produzione a Olio e Gas e Produzione a Ciclo Combinato e Turbogas che coordinano gerarchicamente le Unità di Business termoelettriche assegnate, le quali sono responsabili della gestione operativa, del mantenimento in efficienza e del risultato tecnico economico del singolo impianto termoelettrico. L Unità di Business di Leri, si colloca all interno della Divisione GEM, Area di Business Produzione Termoelettrica, Unità di Business Produzione a Ciclo Combinato e Turbogas. La Politica ambientale del gruppo ed i risultati conseguiti a livello complessivo in materia d ambiente sono comunicati al pubblico attraverso un Rapporto ambientale annuale. La Politica ambientale nella attuale formulazione, estratta dal Rapporto 2005, è riportata in Appendice. La spesa ambientale Con il 2005 è stata avviata la raccolta dei dati di spesa ambientale secondo i criteri di classificazione utilizzati dall Istat in relazione all adempimento degli obblighi che, come per gli istituti di statistica degli altri Stati membri dell UE, gli provengono dai Regolamenti CE n. 58 del 1996 e n del 2002 sulle statistiche strutturali d impresa. Tali obblighi comprendono la rilevazione annuale delle principali tipologie di spesa che le imprese sostengono per la protezione dell ambiente. Secondo i criteri Istat sono spese per la protezione dell ambiente le spese per attività e azioni di prevenzione e riduzione dei fenomeni di inquinamento Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri 97 e degrado ambientale nonché di ripristino della qualità dell ambiente, a prescindere dalla ragione che le determina (provvedimento normativo, convenzione con Ente locale, decisione aziendale, ecc.). Sono incluse le spese correnti e di investimento per attività e azioni che abbiano come scopo principale uno o più dei seguenti obiettivi: raccolta, trattamento, prevenzione, riduzione, eliminazione e monitoraggio dell inquinamento, nonché di ogni altra forma di degrado dell ambiente; sono invece escluse le spese sostenute per limitare l utilizzazione di risorse naturali, come anche le spese per attività che, pur esercitando un impatto favorevole sull ambiente, sono effettuate per perseguire altri scopi principali, quali igiene e sicurezza dell ambiente di lavoro. Sulla base di quanto sopra, l impegno finanziario affrontato da Enel in Italia nel 2005 per la protezione ambientale risulta pari a: 100 milioni di euro per gli investimenti; 344 milioni di euro per le spese correnti. La quasi totalità di questi importi si riferisce all attività elettrica; in esse sono incluse le spese correnti dell UB di Leri che sono risultate pari a di euro. Gli investimenti ambientali su impianti esistenti (73% del totale) sono riferiti per il 43% alla distribuzione di energia elettrica e per il 57% alla produzione. Tra questi ultimi: nella centrale di Fusina, miglioramento ambientale delle sezioni 1 e 2 e adozione di un sistema di cristallizzazione dei reflui liquidi del processo di desolforazione dei fumi; nella centrale di Torrevaldaliga Nord, in corso di conversione a carbone, fornitura e messa in opera dei sistemi di abbattimento delle emissioni; nell ambito del recupero dei siti contaminati nelle aree definite di interesse nazionale dalla Legge 426/98, bonifica della centrale di Augusta e messa in sicurezza delle falde acquifere delle centrali di Fusina e Porto Marghera; negli impianti idroelettrici, installazione o miglioramento di sistemi di disoleazione delle vasche di raccolta dei drenaggi, adozione di sistemi di insonorizzazione, sostituzione di sgrigliatori e paratoie, bonifica di materiali contenenti amianto; per quanto riguarda l attività geotermica, proseguimento dell installazione di sistemi di abbattimento delle emissioni di mercurio e idrogeno solforato e della bonifica da amianto dei vapordotti. Gli investimenti ambientali su impianti nuovi (27% del totale) risultano quasi interamente a carico della distribuzione di energia elettrica (83%). Nel caso della distribuzione di energia elettrica gli investimenti riguardano essenzialmente la realizzazione di linee elettriche (sostitutive o nuove) ambientalmente compatibili. Le spese ambientali correnti del 2005 fanno capo quasi esclusivamente alla produzione di energia elettrica. 10 Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri8 Per il 76% (263 milioni di euro) esse sono dovute a extracosti combustibili, cioè, sostanzialmente, alla maggiore spesa sostenuta per l impiego, obbligato da prescrizioni ambientali, di combustibili a ridotto tenore di zolfo in luogo di quelli utilizzabili in assenza dei vincoli ambientali che rendono necessario il ricorso a questa misura gestionale. Le rimanenti spese correnti sono quelle per attività di protezione dell ambiente svolte in proprio o per servizi di protezione dell ambiente acquistati all esterno: funzionamento e manutenzione delle apparecchiature e dei sistemi aventi funzioni ambientali, smaltimento dei rifiuti, adozione e funzionamento di Sistemi di Gestione Ambientale, personale Enel e delle imprese coinvolte in queste attività, formazione ambientale, ecc. Le imposte classificate a base imponibile ambientale, oggetto di registrazione separata in base ai nuovi criteri Istat, hanno comportato nel 2005 esborsi per 22,5 milioni di euro ( tassa sulle emissioni di SO 2 e NO X, contributi sul kwh geotermoelettrico, quota della carbon tax afferente a imposta di consumo sul carbone). Altri 31 milioni di euro ricadono comunque su Enel a fronte dell altra quota della carbon tax, connessa con la rideterminazione delle accise sulla generalità dei combustibili. Meritano, infine, di essere citati, seppure non comportino spese vive, i mancati ricavi connessi con la riduzione di produzione di taluni impianti idroelettrici in conseguenza della richiesta di rilascio di una parte della portata d acqua nell alveo sotteso al fine di preservarne gli ecosistemi (Deflusso Minimo Vitale); si è trattato, nel 2005, di ben 52 milioni di euro. Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri 119 L attività svolta nel sito È proseguita anche nel corso del 2006 la produzione di energia elettrica caratterizzata dall esigenza di rispondere in modo puntuale e flessibile alle risultanze giornaliere che emergono dalle contrattazioni della Borsa dell energia avviata nel 2004, che ha determinato a partire da tale data una costante e progressiva riduzione della produzione Grafico 1 netta complessiva. Produzione netta di energia elettrica In figura 3 sono riportati in forma (dati in GWh) sintetica i dati del bilancio ambientale 2006, che sono ripresi e analizzati nella successiva sezione relativa agli aspetti ambientali. Dalla primavera 2004 la centrale G. Ferraris è stata interessata, quale impianto pilota in ambito Enel, nell applicazione della metodologia QUASAR, che si prefigge lo scopo del raggiungimento della qualità totale nell espletamento delle attività legate alla produzione di energia elettrica Sono stati avviati diversi cantieri con lo scopo di migliorare i sistemi operativi, il sistema gestionale e modificare la mentalità e il comportamento del personale utilizzando strumenti e tecniche innovative. Alcuni di questi cantieri hanno l obiettivo di ottimizzare il Consumo Specifico, aumentare la Sicurezza e migliorare la circolazione delle informazioni all interno dell impianto. A fine 2006 l impianto di Leri ha presentato ai Ministeri competenti la domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del Decreto Legislativo 59/2005 e il relativo iter di valutazione è attualmente in corso; l autorizzazione (vedi approfondimento riportato in Appendice) sostituisce di fatto ogni altro visto, nulla osta, parere e autorizzazione ambientale di carattere settoriale , , , ,5 896,1 12 Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri10 Figura 2 Vista della sala macchine Gruppo turbogas-alternatore Figura 3 Bilancio ambientale 2006 Materiali di consumo non pericolosi Materiali di consumo pericolosi 45,3 t 142,6 t Emissioni in atmosfera Energia termica scaricata GCal Emissioni inquinanti NOX 569 t CO 384 t CO kt Aria comburente knm 3 Acqua potabile m 3 Acqua uso industriale m 3 Energia elett. consumata 29,2 GWh Consumo metano ksm 3 Consumo gasolio 184,8 t Energia elettrica netta in rete 896,1 GWh Scarichi liquidi Evaporazione, giardinaggio, lavaggi scambiat. aria-acqua servizi, umidif. aria aspirazione TG m 3 Acqua restituita da ITAR m 3 Rilasci idrici > COD 465 kg > sostanze in sospensione 81 kg > azoto ammoniacale 82 kg > azoto nitrico 245 kg > azoto nitroso 13 kg Rifiuti Rifiuti speciali non pericolosi 42,15 t Rifiuti speciali pericolosi 14,06 t Destinati a: > discarica controllata 8% > conferimenti obbligatori 22% > recupero da parte di terzi 70% Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri 1311 Aspetti ambientali Gli aspetti ambientali sono gli elementi del processo produttivo e delle attività svolte nel sito che interagiscono in maniera diretta o indiretta con l'ambiente. L individuazione e la valutazione di tali aspetti, secondo i criteri riportati nella Dichiarazione ambientale 2005, hanno portato ad identificare per l impianto di Leri i seguenti aspetti ambientali significativi: emissioni in atmosfera gestione dei rifiuti scarichi idrici impiego di materiali e sostanze efficienza energetica utilizzo di risorse naturali impatto visivo gestione delle emergenze ambientali. Nella Dichiarazione ambientale 2005 sono stati anche trattati e descritti altri aspetti ambientali diretti di rilevanza ambientale (rumore, utilizzo di risorse naturali quali acque industriali ed energia elettrica, contaminazione del suolo e sottosuolo), pur non essendo risultati significativi al termine delle valutazioni effettuate dall impianto per definire la significatività di ogni singolo aspetto. Inoltre, l impianto di Leri ha individuato quegli aspetti ambientali, determinati da attività indirette indotte dall impianto, per le quali esso non ha (o ha solo in parte) il controllo gestionale; al termine delle valutazioni riportate nella Dichiarazione ambientale 2005 sono risultati aspetti ambientali indiretti significativi: i campi elettromagnetici collegati al trasporto ed alla distribuzione del prodotto energia elettrica generata il trasporto dei rifiuti prodotti dalle attività dell impianto i comportamenti ambientali di fornitori ed appaltatori che con i loro prodotti e servizi interagiscono con le attività dell impianto. L impianto di Leri ha adottato, all interno del proprio Sistema di Gestione Ambientale, apposite procedure per garantire il controllo operativo e la gestione delle attività associate agli aspetti ambientali significativi o di particolare rilevanza ambientale. 14 Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri12 Per ciascun aspetto ambientale sono di seguito riportati i dati quantitativi rilevati negli anni ; per alcuni aspetti sono stati anche individuati indicatori ambientali che consentono di analizzare e valutare nel tempo le prestazioni ambientali, prescindendo dal volume di attività proprio di ciascun anno. Essi sono: emissioni specifiche in atmosfera: esprimono la quantità di sostanze (NO X, CO e CO 2 ) emesse in atmosfera per ogni kwh di energia netta prodotta dall impianto (grafici 4 e 5); produzione specifica di rifiuti: esprime la quantità di rifiuti prodotta per ogni kwh di energia netta generata (grafico 9); sostanze utilizzate riferite all unità di energia prodotta: esprime la quantità complessiva di sostanze utilizzate dall impianto per ogni kwh di energia netta prodotta (grafico 10); consumo specifico netto: esprime la quantità di calorie contenute nel metano necessarie all impianto per produrre un kwh netto di energia elettrica (grafico 11). Aspetti ambientali diretti significativi Emissioni in atmosfera Le emissioni in atmosfera derivano dal processo di combustione che avviene nei turbogas e sono costituite essenzialmente da ossidi di azoto (NO X ), monossido di carbonio (CO) e anidride carbonica (CO 2 ); con l impiego del gas metano risultano nulle le emissioni di biossido di zolfo e ridottissime quelle di polveri. Le emissioni vengono convogliate in atmosfera attraverso due camini alti 100 m (uno per ciascun modulo), posti all interno delle torri di raffreddamento. L impianto è dotato di un sistema di controllo in continuo delle emissioni per la rilevazione delle concentrazioni degli ossidi di azoto e monossido di carbonio emessi; vengono inoltre misurati in continuo ossigeno, temperature e pressione, mentre sono acquisiti dall impianto i dati di potenza elettrica e portata metano. Il sistema di misura è stato installato in ottemperanza alle prescrizioni contenute nel pronunciamento di compatibilità ambientale del Ministero dell Ambiente (DEC/VIA/727 del ) espresso nell istruttoria per l autorizzazione alla costruzione dell impianto ed è gestito secondo quanto previsto dal D.M Disciplina dei metodi di controllo delle emissioni in atmosfera degli inquinanti industriali. Ai fini dell interpretazione dei dati, alle concentrazioni medie orarie registrate si associano i valori medi orari dei principali parametri di funzionamento dell impianto, quali: potenza elettrica, tipo di combustibile e condizioni di funzionamento (fermata, avviamento, esercizio normale). Il sistema di monitoraggio permette sia di controllare la regolarità del suo funzionamento, attraverso funzioni di autocontrollo ed allarmi, sia l andamento dei valori medi di emissione in relazione ai valori limite da rispettare. I dati rilevati dalle due postazioni posizionate sotto i camini confluiscono al centro di raccolta Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri 1513 ed elaborazione dati (CRED), posto all interno della Sala Controllo dell impianto, che provvede anche alle elaborazioni statistiche ed alla supervisione dell intera rete di rilevamento qualità dell aria. A partire dal 2005 è entrata in vigore la normativa della Comunità Europea che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra in ambito comunitario (Emissions trading) e le relative linee guida che definiscono le modalità per il monitoraggio e la comunicazione di tali emissioni (vedi approfondimento in Appendice). Il l impianto ha ottenuto l autorizzazione, indicata in Appendice, ad emettere gas ad effetto serra ai sensi del Decreto Legge , n. 273 (convertito con Legge n. 316 del ) rilasciata dal Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio. Lo stesso Ministero ha provveduto a febbraio 2006 ad assegnare all impianto le quote di emissione (diritto ad emettere un determinato quantitativo di biossido di carbonio equivalente) per il triennio : Tabella 1 Quote di emissione di CO 2 assegnate all impianto di Leri (dati in tonnellate) Quote assegnate all impianto di Leri In ottemperanza alle disposizioni normative comunitarie e nazionali sul sistema di scambio delle quote di emissione dei gas ad effetto serra, nel corso del mese di marzo l impianto provvede ad effettuare la comunicazione al Ministero dell Ambiente delle emissioni di CO 2 prodotte nell anno precedente, che sono risultate (grafico 3) ampiamente inferiori alla quota annuale assegnata. Il dato del 2005 e del 2006 è stato verificato e convalidato da Certiquality, organismo verificatore riconosciuto attraverso il decreto del Ministero dell Ambiente DEC/RAS/096/2006 del Nei grafici 2 e 3 sono riportate le emissioni ponderali di NO X, CO e CO 2 prodotte dall impianto a partire dal 2002; le emissioni ponderali, ovvero il quantitativo in peso delle emissioni prodotte, sono direttamente correlate alla produzione annuale di energia elettrica (grafico 1) e quindi alla quantità di metano utilizzato (grafico 12). Per valutare l evoluzione delle prestazioni ambientali relative alle emissioni in atmosfera si utilizzano le emissioni specifiche (grafici 4 e 5), intese come: rapporto tra la massa di inquinante emesso (g) e l energia elettrica netta prodotta (kwh), espresso in g/kwh Le emissioni specifiche di CO 2 (grafico 5) sono influenzate dal consumo specifico dell impianto (grafico 11) ed i dati del 2005 e del 2006 risentono anche della miglior accuratezza nella loro determinazione introdotta dall applicazione dalla 16 Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri14 normativa comunitaria che regola lo scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra; le emissioni specifiche di NO X e CO (grafico 4), oltre che correlate al consumo specifico, risentono del tipo di funzionamento sempre più flessibile ed a carichi variabili richiesto all impianto dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN). Nei grafici 6 e 7 sono invece rappresentate le concentrazioni medie di NO X e CO misurate su ciascun Modulo di produzione dell impianto di Leri, raffrontate con il limite alle emissioni riportati in Appendice, che risultano ampiamente rispettati, in particolare per gli NO X. Le modifiche al sistema di combustione apportate nel corso del 2004 su tre turbogas hanno determinato, rispetto agli anni 2002 e 2003, una riduzione delle emissioni specifiche e della concentrazione media annuale delle emissioni di NO X (grafici 4 e 6); inoltre le esigenze del GRTN di garantire una sufficiente riserva di energia elettrica per far fronte alle perturbazioni di rete, comporta una richiesta di funzionamento a carico parziale che ha come conseguenza un modesto incremento della concentrazione di CO (grafico 7) e la diminuzione degli NO X (grafico 6). Grafico 2 Emissioni ponderali in atmosfera di NO X e CO (dati in tonnellate) Grafico 3 Emissioni ponderali in atmosfera di CO 2 (dati in migliaia di tonnellate) Emissioni ponderali di NOx Emissioni ponderali di CO Grafico 4 Emissioni specifiche di NO X e CO (dati in g/kwh netti prodotti) Grafico 5 Emissioni specifiche di CO 2 (dati in g/kwh netti prodotti) 0,34 0,32 0,29 0,35 0,51 0,43 0,81 0,76 0,72 0,63 431,6 430,8 431,7 441,3 442, Emissioni specifiche di NOx Emissioni specifiche di CO Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri 1715 Grafico 6 Concentrazioni medie annue di NO X rilevate nei fumi emessi (dati in mg/nm 3 ) Grafico 7 Concentrazioni medie annue di CO rilevate nei fumi emessi (dati in mg/nm 3 ) valore limite 626 valore limite ,8 125,5 107,5 120,5 97,8 117,9 77,3 83,4 67,3 87,9 43,2 56,8 38,0 58,9 36,0 51,6 53,6 56,7 47,2 56, Modulo 1 Modulo Modulo 1 Modulo 2 L impianto di Leri dispone inoltre di una rete di rilevazione della qualità dell aria della zona circostante composta da quattro postazioni automatiche per la misura di SO 2 - NO - NO 2 - NO X e polveri, situate nel raggio di circa 12 km dalla centrale, nei comuni di Trino, Santhià, Crescentino e Livorno Ferraris, la cui localizzazione è stata concordata con le autorità locali. Le elaborazioni statistiche dei dati rilevati dalle quattro postazioni della rete sono riportate nelle tabelle 2 e 3; la tabella 2 presenta i valori secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale n. 60 del che definisce nuovi limiti di riferimento per quel che riguarda le immissioni al suolo, sia in termini numerici, sia relativamente ai criteri da adottare per il loro rispetto; tale Decreto sostituisce progressivamente, a partire dal 2005, i valori limite di qualità dell aria stabiliti dal DPR n. 203 del (per SO 2 ed NO 2 ) e dal DPCM (per le polveri), rispetto ai quali sono rappresentate in tabella 3 le elaborazioni statistiche dei dati rilevati nelle postazioni di misura. Tutti i dati di qualità dell aria rilevati risultano compresi entro i limiti ed i parametri di valutazione previsti dalla normativa in vigore, con la sola eccezione dei valori di ossidi di azoto per la protezione della vegetazione. Occorre tuttavia rilevare che il monitoraggio finalizzato alla protezione degli ecosistemi e della vegetazione, secondo il Decreto Ministeriale n. 60 del , debba essere realizzato mediante punti di campionamento ubicati a distanze minime da agglomerati, aree edificate, impianti industriali e autostrade, mentre le stazioni di rilevamento che compongono la rete della qualità dell aria dell impianto di Leri rispondono ai diversi criteri di progettazione e di ubicazione di una rete per aree industriali. Di conseguenza il valore limite per gli ecosistemi e per la vegetazione previsto dal DM 60/02 non è correlabile con il valore degli ossidi di azoto rilevato dalla rete dell impianto di Leri nel 2005 e nel Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri16 Tabella 2 Elaborazioni statistiche dei valori rilevati nelle postazioni della rete qualità dell aria dell impianto di Leri secondo il DM 60 del Anno 2006 Biossido di zolfo - SO 2 Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limiti DM 60/02 Valore orario per la protezione n. 24 superamenti concessi per anno civile della salute umana superamenti superamenti superamenti superamenti rispetto al limite orario di 350 µg/nm 3 Valore giornaliero per la n. 3 superamenti concessi per anno civile protezione della salute umana superamenti superamenti superamenti superamenti rispetto al limite giornaliero di 125 µg/nm 3 Valore per la protezione degli ecosistemi - anno civile µg/nm 3 Valore per la protezione degli ecosistemi - anno civile (1 ott mar. 2006) µg/nm 3 Anno 2006 Biossido di azoto - NO 2 Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limiti DM 60/02 Valore orario per la protezione n. 18 superamenti concessi per anno civile della salute umana superamenti superamenti superamenti superamenti rispetto al limite orario di 240* µg/nm 3 Valore annuale per la protezione della salute umana * µg/nm 3 *= concentrazione di riferimento valida per il Anno 2006 Ossidi di azoto - NO x Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limiti DM 60/02 Valore annuale per la protezione della vegetazione µg/nm 3 Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri 1917 Tabella 3 Elaborazioni statistiche dei valori di concentrazione rilevati nelle postazioni della rete qualità dell aria dell impianto di Leri (dati in µg/m 3 ) Biossido di zolfo (SO 2 ) 98 percentile Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limite di legge Biossido di zolfo (SO 2 ) Mediana delle medie di 24 ore (intero anno) Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limite di legge Biossido di zolfo (SO 2 ) Mediana delle medie di 24 ore (semestre invernale) Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limite di legge Polveri 95 percentile Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limite di legge * * * * Polveri Media delle medie di 24 ore Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limite di legge * * * * Biossido di azoto (NO 2 ) 98 percentile Santhià Livorno F. Crescentino Trino Limite di legge *= nel corso del 2004 gli interventi di modifica del software di acquisizione delle polveri hanno determinato periodi di indisponibilità che rendono il dato non valido 20 Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri18 Gestione dei rifiuti I rifiuti prodotti dall impianto di Leri derivano dalle attività di manutenzione ed esercizio dell impianto e sono classificabili in: rifiuti speciali non pericolosi: fanghi da trattamento degli effluenti liquidi, ferro e acciaio, materiali assorbenti e stracci, materiali isolanti non contenenti amianto, imballaggi metallici e misti, cavi in rame, componenti rimossi da apparecchiature; rifiuti speciali pericolosi: oli esauriti da motori, altri rifiuti oleosi costituiti da materiale assorbente e filtrante, imballaggi contenenti sostanze pericolose, accumulatori al piombo, tubi fluorescenti. Vengono inoltre prodotti rifiuti urbani non pericolosi conferiti al servizio di raccolta comunale. Tutte le fasi relative alla gestione dei rifiuti, dalla produzione, al deposito temporaneo ed allo smaltimento, sono svolte nel rispetto di procedure interne che garantiscono la corretta applicazione della normativa vigente. I rifiuti sono tutti depositati in apposite aree recintate dotate di cartelli per l indicazione del tipo di rifiuto depositato e nelle quali l accesso è riservato ai soli responsabili individuati dalle procedure di gestione dei rifiuti. Le attività di trasporto e smaltimento di tutti i rifiuti sono affidate a ditte in possesso delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente in materia. In tabella 4 è riportata la situazione riepilogativa dei rifiuti smaltiti nel corso del 2006 con l evidenziazione, per ciascun rifiuto, della tipologia di smaltimento finale. Nel grafico 8 è riportato il quantitativo complessivo di rifiuti pericolosi e non pericolosi prodotti a partire dal 2002, mentre nel grafico 9 è rappresentata la produzione totale di rifiuti riferita all unità di energia prodotta espressa in g/kwh. Tabella 4 Situazione riepilogativa dei rifiuti smaltiti nell anno 2006 Discarica Conferimento Descrizione Codice CER Tipologia esterna (kg) Recuperati (kg) obbligatorio (kg) Fanghi da trattamento effluenti Non pericoloso Ferro e acciaio Non pericoloso Assorbenti, materiali filtranti e stracci Non pericoloso Altri materiali isolanti Non pericoloso Imballaggi in materiali misti Non pericoloso Imballaggi metallici Non pericoloso Cavi in rame Non pericoloso Rifiuti inorganici non pericolosi Non pericoloso 800 Componenti rimossi da apparecchiature Non pericoloso 710 Totale rifiuti non pericolosi ( kg) Imballaggi contenenti sost. pericolose Pericoloso 120 Assorbenti, materiali filtranti e stracci contenenti sostanze pericolose Pericoloso Oli esauriti da motori Pericoloso Accumulatori al piombo Pericoloso Tubi fluorescenti Pericoloso 80 Totale rifiuti pericolosi ( kg) Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri 2119 Grafico 8 Produzione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi (dati in tonnellate) Grafico 9 Produzione specifica di rifiuti (dati in g/kwh) 17,5 37,5 19,6 19,0 14,1 42,2 0,020 0,040 0,044 67,4 93,0 0, ,3 0, , Rifiuti non pericolosi Rifiuti pericolosi La produzione di alcune tipologie di rifiuti, quali ad esempio i fanghi da trattamento effluenti ITAR e oli esausti, è direttamente collegata all esercizio dell impianto; altre tipologie, quali ferro e acciaio, assorbenti e stracci, sono per la maggior parte prodotti nel corso degli interventi di manutenzione programmata, che in molti casi sono effettuati con periodicità superiori all anno. Di conseguenza sia il quantitativo annuo di rifiuti prodotti (grafico 8), che la produzione specifica di rifiuti, intesa come quantità di rifiuti prodotti per ogni kwh di energia netta generata dall impianto (grafico 9), risentono sia della periodicità e della tipologia degli interventi manutentivi effettuati che del quantitativo di energia elettrica prodotta annualmente. In particolare i quantitativi inferiori rilevabili per i primi anni di funzionamento (fino al 2002) sono dovuti proprio alle modeste attività di manutenzione effettuata nell anno, mentre nel 2003, oltre alla manutenzione programmata del Modulo 2, si è proceduto ad interventi straordinari, quali la sostituzione di tutti gli accumulatori al piombo di centrale, giunti a fine vita, e il rifacimento del tetto dell edificio mensa; nel corso del 2004 è stata eseguita la manutenzione programmata del Modulo 1. Nel 2005 si è provveduto ad interventi di pulizia dell opera di presa dell acqua industriale, con produzione di un sensibile quantitativo di terre da dragaggio, e alla sostituzione del carbone attivo dei sistemi di filtrazione per il recupero dell acqua industriale dell impianto ITAR, mentre nel 2006 sono state effettuate attività di manutenzione programmata su entrambi i Moduli. L incremento della produzione specifica di rifiuti (grafico 9), in particolare del 2005, è determinato, oltreché dalle motivazioni sopra riportate, anche dalla sensibile minor produzione di energia elettrica registrata nel periodo (grafico 1). Diverse tipologie dei rifiuti prodotti nell impianto possono essere avviati al recupero anche se non sempre i costi sono concorrenziali con l avviamento in discarica. In tabella 5 sono analizzati per gli anni i quantitativi di rifiuti avviati allo smaltimento e al recupero. 22 Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri20 Tabella 5 Rifiuti avviati allo smaltimento e recuperati (dati in tonnellate) t % t % t % t % t % Rifiuti totali (t) 84,89 176,83 112,65 209,11 56,21 Rifiuti smaltiti (t) 5, , , ,37 9 4,31 8 Rifiuti recuperati (t) 79, , , , ,90 92 La situazione sopra riportata evidenzia una buona percentuale di rifiuti avviati al recupero; infatti fin dal 2002 l impianto di Leri ha individuato per numerose tipologie dei propri rifiuti operatori del settore e ditte interessate al recupero; in particolare ha deciso di avviare al recupero i fanghi ITAR indipendentemente da valutazioni economiche di confronto con i costi richiesti per lo smaltimento. Scarichi idrici L acqua utilizzata per il funzionamento dell impianto di Leri viene scaricata nella Roggia Acquanera, sulla base dell autorizzazione della provincia di Vercelli citata in Appendice, rilasciata ai sensi del D.Lgs. 152/99 e nella quale sono indicati i limiti di legge che devono essere rispettati per lo scarico delle acque reflue; le modalità di restituzione sono regolate dalla convenzione sottoscritta con il Consorzio di Irrigazione e Bonifica Ovest Sesia e Baraggia, anch essa citata in Appendice, che stabilisce il quantitativo massimo restituibile in 0,5 m 3 /sec e indica la posizione del punto di restituzione. L impianto è dotato di appositi reticoli fognari separati che raccolgono le diverse tipologie di acque presenti: acque meteoriche non inquinabili da nessuna sostanza acque potenzialmente inquinabili da oli acque acide-alcaline acque sanitarie. Le acque di origine meteorica che provengono da aree in cui non vi è possibilità di contatto con alcuna tipologia di sostanza sono raccolte da un reticolo fognario separato e avviate direttamente allo scarico. Le altre tre tipologie di acque di scarico recapitano, tramite apposito reticolo fognario separato tra loro, a specifiche sezioni dell impianto di trattamento delle acque reflue (ITAR). Per il controllo delle acque di scarico dell impianto ITAR, immediatamente a monte dello scarico finale, è posto un sistema di controllo continuo di conducibilità, torbidità, ossigeno, ph, temperatura e olio in acqua. Gli ultimi tre parametri sono dotati di soglie di allarme che consentono di interrompere lo scarico e di ricircolare il refluo in caso di anomalia. Inoltre specifiche procedure prevedono l effettuazione con frequenza predefinita (settimanale o mensile) di analisi complete su parametri e sostanze tipicamente presenti nelle acque di scarico. Enel Dichiarazione ambientale 2006 Impianto Galileo Ferraris di Leri 23 Vedere altro
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 Art. 5
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 ART. 2
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