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1 BILANCIO CONSOLIDATO E BILANCIO D ESERCIZIO 2014
3 BILANCIO CONSOLIDATO E BILANCIO D ESERCIZIO 2014
4 SOMMARIO 6 ORGANI SOCIETARI DEL GSE S.P.A. 6 POTERI DEGLI ORGANI SOCIETARI DEL GSE S.P.A. 7 MANAGEMENT DEL GSE S.P.A. 7 ASSEMBLEA DEL GSE S.P.A. BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO D ESERCIZIO 11 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO GSE 12 STRUTTURA DEL GRUPPO GSE 14 EVENTI DI RILIEVO DELL ANNO GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI ATTIVITÀ SVOLTE NELL ESERCIZIO ACQUIRENTE UNICO ATTIVITÀ SVOLTE NELL ESERCIZIO GESTORE DEI MERCATI ENERGETICI ATTIVITÀ SVOLTE NELL ESERCIZIO RICERCA SUL SISTEMA ENERGETICO ATTIVITÀ SVOLTE NELL ESERCIZIO RISORSE UMANE, ORGANIZZAZIONE E RELAZIONI INDUSTRIALI 48 INVESTIMENTI 49 RICERCA E SVILUPPO 50 SISTEMA DEI CONTROLLI 52 RISCHI E INCERTEZZE 55 INFORMATIVA SULLE PARTI CORRELATE 56 INFORMAZIONI AI SENSI DEL CODICE CIVILE 57 RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DEL GRUPPO 64 FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL ESERCIZIO 65 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 69 SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO 73 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO 74 STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO 75 CRITERI DI VALUTAZIONE 78 STATO PATRIMONIALE ATTIVO 86 STATO PATRIMONIALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 96 IMPEGNI E RISCHI NON RISULTANTI DALLO STATO PATRIMONIALE 101 CONTO ECONOMICO 113 ATTESTAZIONI 114 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL ARTICOLO 26 DELLO STATUTO SOCIALE 122 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO AI SENSI DELL ARTICOLO 26 DELLO STATUTO SOCIALE 123 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 125 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 131 RELAZIONE SULLA GESTIONE DI GSE S.P.A. 132 DATI DI SINTESI 132 RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DI GSE S.P.A. 141 INVESTIMENTI 142 RAPPORTI CON LE CONTROLLATE 145 SCHEMI DI BILANCIO D ESERCIZIO 149 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO D ESERCIZIO 150 STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO 151 CRITERI DI VALUTAZIONE 154 STATO PATRIMONIALE ATTIVO 162 STATO PATRIMONIALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 172 IMPEGNI E RISCHI NON RISULTANTI DALLO STATO PATRIMONIALE 177 CONTO ECONOMICO 189 ATTESTAZIONI 191 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO AI SENSI DELL ARTICOLO 26 DELLO STATUTO SOCIALE 192 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO D ESERCIZIO 194 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO D ESERCIZIO 203 GLOSSARIO
6 6 Bilancio Consolidato e Bilancio d Esercizio 2014 ORGANI SOCIETARI DEL GSE S.P.A. POTERI DEGLI ORGANI SOCIETARI DEL GSE S.P.A. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente e Amministratore Delegato Dott. Nando Pasquali CONSIGLIERI Dott. Domenico Iannotta Dott.ssa Rosaria Fausta Romano COLLEGIO SINDACALE Presidente Dott.ssa Ersilia Militano Sindaci effettivi Dott. Lorenzo Anichini Dott. Ignazio Pellecchia Sindaci supplenti Dott.ssa Barbara Filippi Dott. Egidio Ostani CORTE DEI CONTI Magistrato Delegato Dott. Pino Zingale SOCIETÀ DI REVISIONE Deloitte & Touche S.p.A. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE L Assemblea degli Azionisti del GSE S.p.A., con Delibera del 13 luglio 2012, ha nominato il Consiglio di Amministrazione della società, nelle persone del Dott. Nando Pasquali, Presidente e Amministratore Delegato, del Consigliere Dott. Domenico Iannotta, dirigente del Ministero dell Economia e delle Finanze, e del Consigliere Dott.ssa Rosaria Fausta Romano, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico. Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica fino all approvazione del bilancio La gestione dell impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l attuazione dell oggetto sociale. PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO Il Dott. Pasquali, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha per Statuto la firma sociale e i poteri di rappresentanza legale della società, che può conferire anche in sede processuale e con facoltà di subdelega; presiede l Assemblea, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all ordine del giorno siano fornite a tutti gli amministratori e sindaci; verifica, altresì, l attuazione delle deliberazioni del Consiglio stesso. In qualità di Amministratore Delegato è investito di tutti i poteri di gestione per l amministrazione della società a eccezione di quelli diversamente attribuiti dalla legge, dallo Statuto o riservati al Consiglio di Amministrazione. Cura che l assetto organizzativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell impresa e riferisce al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con la periodicità fissata dallo Statuto, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società e dalle controllate.
7 7 MANAGEMENT DEL GSE S.P.A. ASSEMBLEA DEL GSE S.P.A. DIVISIONE OPERATIVA Dott. Francesco Sperandini L Assemblea degli Azionisti del GSE S.p.A., convocata con avviso del 15 giugno 2015, Direzione Contratti Dott. Luca Barberis Direzione Efficienza e Energia Termica Ing. Costantino Lato esaminato il bilancio d esercizio al 31 dicembre 2014, nonché la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione; vista la relazione del Collegio Sindacale; vista la relazione della società di revisione; Direzione Ingegneria Ing. Antonio Nicola Negri DIVISIONE GESTIONE E COORDINAMENTO GENERALE Dott. Vinicio Vigilante Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo Dott. Giorgio Anserini Direzione Risorse Umane e Servizi Generali Dott. Alessandro Bernardini approva il bilancio d esercizio al 31 dicembre Per quanto riguarda la destinazione dell utile dell esercizio, pari a Euro , delibera quanto segue: distribuzione di Euro quali risparmi di spesa conseguiti nell esercizio 2014 in ottemperanza alle previsioni del D.L. 66/14; destinazione a riserva disponibile di Euro , per la ricostituzione della medesima riserva; destinazione a riserva disponibile di Euro ; distribuzione di dividendi per Euro Direzione Sistemi Informativi Dott. Gennaro Niglio All Assemblea inoltre è stato presentato il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre Direzione Verifiche e Ispezioni Ing. Enrico Antognazza Roma, 22 luglio 2015 DIREZIONE AFFARI LEGALI E SOCIETARI Dott. Vinicio Vigilante DIREZIONE AUDIT Ing. Antonio Tomassi
9 BILANCIO CONSOLIDATO 2014
11 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO GSE
12 12 Bilancio Consolidato 2014 STRUTTURA DEL GRUPPO GSE GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI GSE S.P.A. Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. ( GSE ) è una società interamente partecipata dal Ministero dell Economia e delle Finanze ( MEF ), alla quale sono attribuiti numerosi incarichi di natura pubblicistica nel settore energetico. La società svolge i propri compiti in conformità con gli indirizzi strategici e operativi definiti dal Ministero dello Sviluppo Economico ( MiSE ). La principale attività è la promozione, anche attraverso l erogazione di incentivi, dell energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Il GSE è, inoltre, responsabile dell attuazione dei meccanismi di promozione dell efficienza energetica e delle misure finalizzate a favorire una maggiore concorrenzialità nel mercato del gas naturale. La società possiede l intera partecipazione delle tre società controllate Acquirente Unico S.p.A., Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. e Ricerca sul Sistema Energetico RSE S.p.A. ACQUIRENTE UNICO S.P.A. Acquirente Unico S.p.A. ( AU ) è responsabile di approvvigionare l energia elettrica per le società che svolgono il servizio di maggior tutela a favore dei clienti finali domestici. La società gestisce, inoltre, lo sportello per il consumatore ( Sportello per il Consumatore di energia ), seleziona per i clienti aventi diritto i fornitori di energia elettrica ( Servizio di Salvaguardia ) e di gas naturale ( Fornitura di Ultima Istanza ) e svolge la funzione di Organismo Centrale di Stoccaggio Italiano ( OCSIT ) per lo stoccaggio delle scorte petrolifere di sicurezza del nostro Paese. Presso AU è istituito, infine, il sistema informativo integrato ( Sistema Informativo Integrato o SII ) per la gestione dei flussi informativi relativi ai mercati dell energia elettrica e del gas. GESTORE DEI MERCATI ENERGETICI S.P.A. Il Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. ( GME ) è responsabile dell organizzazione e della gestione economica del mercato elettrico, dei mercati dell ambiente, del gas naturale e dei carburanti secondo criteri di neutralità, trasparenza e obiettività, nonché della gestione della piattaforma per la registrazione dei contratti a termine di compravendita di energia elettrica conclusi al di fuori del mercato. RICERCA SUL SISTEMA ENERGETICO RSE S.P.A. La società Ricerca sul Sistema Energetico RSE S.p.A. ( RSE ) sviluppa attività di ricerca nel settore energetico, con particolare riferimento ai progetti nazionali, di interesse pubblico, finanziati con il Fondo per la Ricerca di Sistema.
13 Relazione sulla gestione del Gruppo GSE Struttura del gruppo GSE 13 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE 100% 100% 100% 100% Dati di sintesi Gruppo GSE Dati economici Euro milioni Valore della produzione , , ,0 Margine operativo lordo 28,8 31,2 32,1 Risultato operativo 10,8 10,6 9,0 Utile netto di Gruppo 17,0 14,6 15,3 Dati patrimoniali Euro milioni Immobilizzazioni nette 113,4 117,5 208,6 Capitale Circolante Netto 180,9 (405,5) (185,6) Fondi (61,0) (65,8) (55,5) Patrimonio Netto 163,5 166,1 169,2 Indebitamento (Disponibilità) finanziari netti 69,8 (519,9) (201,7) Altri dati Investimenti Euro milioni 15,4 18,0 105,0 Consistenza media del personale n Consistenza del personale al 31 dicembre n ROe % 10,4% 8,8% 9,0%
14 14 Bilancio Consolidato 2014 EVENTI DI RILIEVO DELL ANNO 2014 La rapida evoluzione del quadro normativo di riferimento del Gruppo, le misure di razionalizzazione e di riduzione della spesa pubblica, che hanno interessato anche le società a partecipazione statale, e la contestuale evoluzione della disciplina dei regimi di sostegno per la promozione dell energia elettrica da fonti rinnovabili hanno reso necessario rivedere, nel corso del 2014, il modello di sviluppo societario attraverso una ridefinizione delle prio rità aziendali e del suo perimetro di operatività. In tale contesto, preservando il ruolo del Gruppo nel sistema energetico del Paese, è stata avviata un attività volta a focalizzare le risorse aziendali sulle attività di business anche attraverso una razionalizzazione dei costi di struttura e un ottimizzazione dei processi operativi. MISURE DI CONTENIMENTO DEI COSTI OPERATIVI Le disposizioni normative introdotte dal D.L. 66 del 24 aprile 2014, convertito con modificazioni dalla Legge 89 del 23 giugno 2014, hanno previsto l obbligo, per le società a totale partecipazione statale, di conseguire nel biennio una riduzione dei costi operativi, rispetto all esercizio 2013, pari almeno al 2,5% nel 2014 e al 4% nel La norma ha previsto, inoltre, che entro il 30 settembre di ciascun esercizio le società debbano provvedere a distribuire agli azionisti riserve disponibili, ove presenti, per un importo pari al 90% dei risparmi conseguiti e, in sede di approvazione dei bilanci d esercizio 2014 e 2015, un dividendo almeno pari a tali risparmi al netto dell eventuale acconto erogato. In applicazione di tali disposizioni, l Assemblea degli Azionisti del GSE, nella seduta del 30 settembre 2014, ha autorizzato il versamento allo Stato dell importo di Euro quale acconto dei risparmi di spesa conseguiti dalla società nell esercizio 2014 e di Euro ed Euro per l acconto dei risparmi conseguiti rispettivamente da GME e da AU. GSE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE La società, a settembre 2014, è stata inserita nell elenco delle amministrazioni pubbliche i cui conti concorrono alla formazione del Conto Economico consolidato dello Stato. Tale provvedimento, definito dall ISTAT ai sensi della Legge 196 del 31 dicembre 2009 e successive modifiche ( Legge di contabilità e di finanza pubblica ), ha determinato, indirettamente, l applicabilità di alcune disposizioni previste in varie normative di rango primario e secondario. Le attività di adeguamento a tali disposizioni, avviate e in parte completate nel corso dell esercizio, interesseranno la gestione societaria anche nei prossimi anni. DISPOSIZIONI PER LA RIDUZIONE DEI COSTI GRAVANTI SULLE TARIFFE ELETTRICHE Al fine di contenere l onere annuo sui prezzi e sulle tariffe elettriche degli incentivi alle energie rinnovabili e massimizzare l apporto produttivo nel medio-lungo periodo degli impianti esistenti, sono state introdotte, con il D.L. 145 del 23 dicembre 2013 ( Destinazione Italia ) e con il D.L. 91 del 24 giugno 2014 ( D.L. Competitività ), novità rilevanti per i meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili. In particolare, è stato introdotto un meccanismo di rimodulazione degli incentivi esistenti che la società sarà chiamata a gestire nei prossimi anni. SISTEMA TARIFFARIO Il D.M. 24 dicembre 2014, in attuazione dell articolo 25 del D.L. 91 del 24 giugno 2014, convertito con modificazione dalla Legge 116/14, ha introdotto per la società un sistema tariffario pluriennale che, razionalizzando le disposizioni normative esistenti, ha riportato a carico dei soggetti beneficiari degli incentivi gli oneri sostenuti dalla società. Alla luce di tali disposizioni è possibile prevedere un minor impatto degli oneri connessi alla gestione delle attività societarie sulla componente tariffaria A3. AU ORGANISMO CENTRALE DI STOCCAGGIO ITALIANO OCSIT Nel secondo semestre del 2014 sono state avviate, in linea con le date previste dalla normativa vigente, le attività operative per l anno scorte Il D.M. 31 gennaio 2014 ha confermato gli obblighi previsti in merito al
15 Relazione sulla gestione del Gruppo GSE 15 Eventi di rilievo dell anno 2014 raggiungimento di 5 giorni scorte entro l anno scorte Per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie all avvio dell operatività dell OCSIT, è stato sottoscritto un contratto di finanziamento con un primario istituto bancario per un importo di Euro 300 milioni e si è provveduto a selezionare i fornitori di capacità di stoccaggio, i fornitori di prodotti petroliferi nonché all acquisto di un giorno scorte. GME PROGETTI INTERNAZIONALI Nel corso dell anno, nell ambito del progetto Italian Borders Working Table ( IBWT ), a seguito della sottoscrizione del Cooperation Agreement for the Implementation Phase of the Italian Borders Working Table Project è stata avviata la fase operativa del progetto per la definizione e condivisione dei processi funzionali all implementazione sulla frontiera elettrica italiana del meccanismo di coupling regionale. In tale contesto, inoltre, la società è stata impegnata nello sviluppo del Price Coupling of Regions, progetto gestito unitamente alle principali borse europee, finalizzato all applicazione di un meccanismo di price coupling comunitario. MERCATI E PIATTAFORME PER L AMBIENTE Nel corso del 2014, l Autorità per l energia elettrica, il gas e il sistema idrico ( Autorità o AEEGSI ), con Delibera 616/2014/R/efr, ha approvato le proposte di modifica, avanzate dal GME, alle regole di funzionamento del mercato dei titoli di efficienza energetica, volte principalmente a ridurre le tempistiche delle operazioni di mercato e a favorire, per quanto possibile, il corretto perfezionamento dello stesso. RSE Nel corso dell anno le attività si sono focalizzate, oltre che sul completamento dei progetti del piano triennale di Ricerca di Sistema e sul VII Programma Quadro dell Unione europea, anche su alcuni temi chiave del Piano Strategico della Commissione sulle tecnologie energetiche ( SET Plan ), ripresi dalla Strategia Energetica Nazionale ( SEN ).
16 16 Bilancio Consolidato 2014 GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI ATTIVITÀ SVOLTE NELL ESERCIZIO 2014 LE FONTI RINNOVABILI NEL CONTESTO EUROPEO E ITALIANO MISSIONE E RUOLO DEL GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI La descrizione dei progressi compiuti dal nostro Paese in materia di energie rinnovabili, anche attraverso le attività condotte dal GSE, non può prescindere da un inquadramento complessivo del panorama internazionale e soprattutto dalla descrizione dello scenario e delle politiche avviate a livello comunitario. L Unione europea, infatti, grazie alle numerose iniziative messe in atto, ha assunto un ruolo di riferimento su scala mondiale nella lotta al cambiamento climatico concentrando gli interventi su due fronti: lo sviluppo delle fonti rinnovabili e l incremento dell efficienza energetica. L approssimarsi del 2020, anno per il quale sono stati identificati obiettivi specifici in materia di ambiente ed energia, ha determinato un intensificazione del dialogo tra istituzioni comunitarie e Stati membri favorendo l adozione di politiche energetiche in grado di coniugare le esigenze di natura ambientale con quelle di uno sviluppo economico sostenibile. In tale contesto si inserisce la proposta della Commissione europea contenente nuovi target per le energie rinnovabili e l emissione di gas serra, oltre che un invito ai Paesi membri ad adottare interventi più ambiziosi in materia di efficienza energetica. L adozione da parte della Commissione del Regolamento sulla compatibilità degli aiuti di Stato con il mercato interno e delle Linee guida sugli aiuti di Stato in materia di ambiente ed energia ha, inoltre, introdotto alcuni elementi di novità per il funzionamento dei meccanismi incentivanti nazionali. In particolare, si fa riferimento alle misure richieste agli Stati per un adozione progressiva di politiche di revisione dei meccanismi incentivanti a favore di strumenti economicamente più efficienti. Il GSE è il soggetto attuatore dei meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili nel settore elettrico e di quelli previsti per la produzione di energia termica e per l efficienza energetica. In tale ambito svolge, inoltre, altre attività istituzionali anche a supporto di amministrazioni pubbliche ed è responsabile della gestione dei meccanismi di incentivazione nel mercato del gas naturale con l obiettivo di favorirne una maggiore concorrenzialità. In Italia, a seguito dell approvazione della nuova SEN, che ha definito un quadro di medio e lungo periodo per gli operatori di settore, attraverso l introduzione di obiettivi di riduzione dei costi energetici, di rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti e di sviluppo industriale dello stesso, è stato adottato, nel 2014, il piano d azione italiano per l efficienza energetica ( PAEE ) che descrive gli obiettivi di efficienza energetica al 2020, le misure attivate per il loro raggiungimento e i risultati raggiunti.
17 Relazione sulla gestione del Gruppo GSE Gestore dei Servizi Energetici Attività svolte nell esercizio ATTIVITÀ INCENTIVazione E PROMozione dell ENERGIA elettrica da Fonti RinnoVABili QUALIFICA IMPIANTI Fotovoltaici IAFR Fer elettriche MECCANISMI DI INCENTIVazione, COMPRAVendita E CERtiFICazione Conto Energia Certificati Verdi Fer elettriche Ritiro e Vendita Energia Certificazione Energia VERIFICA IMpianti Fotovoltaici IAFR Fer elettriche GOP 71/09 Altre PROMOZIONE E COMuniCazione ATTIVità ISTITUzionali E altri SERVizi SPecialistici EFFicienza ENERGetica E altre ATTIVità REGolate CogeneRazione ALTO RendiMento CERtiFICati BianCHI CONTO TERMICO BioCARBURanti STOCCaggio VIRtuale GAS
18 18 Bilancio Consolidato 2014 INCENTIVAZIONE E PROMOZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI La promozione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia è caratterizzata dalla presenza di diversi sistemi che includono sia meccanismi di incentivazione sia meccanismi di remunerazione dell energia a prezzi di mercato o a prezzi amministrati. In tale ambito, la società è responsabile di: accertare i requisiti previsti dalla normativa vigente per l accesso ai meccanismi di incentivazione (qualifica impianti); erogare gli incentivi, certificare, ritirare e collocare sul mercato l energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili (incentivazione, compravendita e certificazione dell energia elettrica); verificare, per gli impianti incentivati, la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente attraverso sopralluoghi e/o verifiche documentali (verifica impianti); svolgere una costante attività di informazione volta a promuovere un utilizzo corretto e consapevole dell energia elettrica attraverso specifiche campagne informative, eventi e pubblicazioni (promozione e comunicazione). delle procedure concorrenziali per la cessione al mercato dei servizi e delle prestazioni corrispondenti alla capacità di stoccaggio finanziata. INCENTIVAZIONE E PROMOZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI QUALIFICA IMPIANTI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONTO ENERGIA Il Conto Energia è il sistema di incentivazione in conto esercizio, previsto per gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica, disciplinato dal D.M. 5 luglio 2012 ( Quinto Conto Energia ) per dare continuità ai precedenti meccanismi regolamentati dai D.M. 5 maggio 2011 ( Quarto Conto Energia ), D.M. 6 agosto 2010 ( Terzo Conto Energia ), D.M. 19 febbraio 2007 ( Secondo Conto Energia ) e dai DD.MM. 6 febbraio 2006 e 28 luglio 2005 ( Primo Conto Energia ). Gli impianti in esercizio al 31 dicembre 2014 sono oltre 550 mila per una potenza complessiva superiore a 17 GW. Di seguito si rappresenta la ripartizione, per Conto Energia, del numero degli impianti e della relativa potenza. Numero impianti in esercizio ATTIVITÀ ISTITUZIONALI E SERVIZI SPECIALISTICI Il GSE svolge attività istituzionali e fornisce servizi spe Totale impianti 18% 1% cialistici ad alcune pubbliche amministrazioni. In tale 37% contesto rientrano le attività internazionali, l elaborazione di statistiche e di studi specialistici, la gestione del sistema europeo per lo scambio di quote di emissioni e la gestione del sistema italiano per il monitoraggio delle energie rinnovabili. EFFICIENZA ENERGETICA E ALTRE ATTIVITÀ REGOLATE Il GSE è responsabile della gestione degli incentivi erogati Ripartizione per conto energia Primo Conto Energia 1% Secondo Conto Energia 37% Terzo Conto Energia 7% Quarto Conto Energia 37% Quinto Conto Energia 18% 37% Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio % per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ( Conto Termico ) e delle attività di valutazione e certificazione dei risparmi energetici a fronte dei quali sono riconosciuti i titoli di efficienza energetica ( Titoli di Efficienza Energetica, TEE o Certificati Bianchi, CB ). La società, inoltre, verifica i requisiti tecnici degli impianti Potenza impianti entrati in esercizio MW Totale potenza 8% 1% di cogenerazione e gestisce operativamente, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, il sistema di immis- 44% 38% sione in consumo dei biocarburanti. Ripartizione per conto energia STOCCAGGIO VIRTUALE GAS Il GSE svolge un ruolo istituzionale nel mercato del gas naturale attraverso la gestione del meccanismo di Primo Conto Energia 1% Secondo Conto Energia 38% Terzo Conto Energia 9% Quarto Conto Energia 44% Quinto Conto Energia 8% Stoccaggio Virtuale con l obiettivo di favorire una maggiore 9% concorrenzialità del mercato. In tale ambito è responsabile Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio 2015.
19 Relazione sulla gestione del Gruppo gse Gestore dei Servizi Energetici Attività svolte nell esercizio I grafici seguenti, invece, mostrano l andamento del numero degli impianti fotovoltaici in esercizio e della relativa potenza nel periodo Numero impianti in esercizio (valori cumulati) Potenza impianti entrati in esercizio (valori cumulati) Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio Si rileva che l evoluzione del numero degli impianti e della relativa potenza dell ultimo anno è conseguenza del raggiungimento del limite di costo indicativo cumulato annuo di Euro 6,7 miliardi di incentivi, accertato dall Autorità con Delibera 250/2013/R/efr. Pertanto, a partire dal 6 luglio 2013 non è più possibile accedere a tale meccanismo 1. IMPIANTI SOLARI TERMODINAMICI Il D.M. 11 aprile 2008, come modificato dall articolo 28 del D.M. 6 luglio 2012, ha introdotto un meccanismo di incentivazione in conto esercizio che remunera l energia elettrica prodotta da impianti solari termodinamici. Al 31 dicembre 2014 sono pervenute al GSE 24 richieste di verifica preventiva e 2 richieste di ammissione alle tariffe incentivanti. IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI DIVERSE DAL FOTOVOLTAICO IMPIANTI INCENTIVATI AI SENSI DEL D.M. 6 LUGLIO 2012 Il D.M. 6 luglio 2012 ha definito, per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico con potenza non inferiore a 1 kw entrati in esercizio a partire dal 1º gennaio , nuove modalità di incentivazione rispetto ai precedenti meccanismi regolamentati dal D.M. 18 dicembre 2008 e antecedenti. L accesso al meccanismo di incentivazione avviene, in funzione della categoria d intervento, della fonte e della potenza dell impianto, attraverso iscrizione a specifici registri creati per contingenti annui di potenza, attraverso accesso diretto o procedure d asta al ribasso. L ultimo bando per l accesso in graduatoria ai registri e per la procedura d asta è stato pubblicato il 29 marzo Gli impianti ammessi agli incentivi al 31 dicembre 2014 sono 594 per una potenza complessiva di circa 285 MW. 1 Mantengono tuttora il diritto ad accedere al meccanismo, a seguito di una valutazione positiva delle richieste di incentivazione: gli impianti iscritti in posizione utile nei registri aperti ai sensi del Quinto Conto Energia, non decaduti, se entrati in esercizio entro un anno dalla pubblicazione della relativa graduatoria o se, beneficiari della proroga introdotta dalla Legge 147/13 ( Legge di Stabilità 2014 ) entrati in esercizio entro il 31 dicembre Tale termine è stato ulteriormente prorogato, al 30 settembre 2015, per impianti interessati dalle disposizioni normative introdotte dalla Legge 11 del 27 febbraio 2015; gli impianti, entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2014, interessati dalle disposizioni normative relative agli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio Tali impianti hanno possibilità di accesso al Quarto Conto Energia. Il termine è stato prorogato al 31 dicembre 2015 dalla Legge 11 del 27 febbraio Per tutelare gli investimenti in via di completamento, il Decreto prevede per gli impianti dotati di titolo autorizzativo antecedente all 11 luglio 2012 entrati in esercizio entro il 30 aprile 2013 o entro il 30 giugno 2013, se alimentati da rifiuti di cui all articolo 8, comma 4, lettera c) del Decreto, la possibilità di scegliere tra l accesso al nuovo meccanismo di incentivazione e quelli antecedenti (CV o TO).
20 20 Bilancio Consolidato 2014 Di seguito si rappresenta la ripartizione, per fonte energetica, del numero degli impianti ammessi agli incentivi e della relativa potenza. di impianti qualificati risulta pari a per una potenza installata di MW ( MW nel 2013). La riduzione è riconducibile al termine del periodo di incentivazione per alcuni impianti. Numero impianti ammessi Di seguito si rappresenta la ripartizione, per fonte energe- 594 Totale impianti 8% 1% tica, degli impianti qualificati IAFR e della relativa potenza. Numero impianti qualificati 29% 13% 49% Totale impianti 6% Ripartizione per fonte energetica Eolica 49% Idroelettrica 29% Biogas 13% Biomasse 8% Altre 1% Ripartizione per fonte energetica 20% 10% 35% Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio Potenza impianti ammessi Idroelettrica 35% Biogas 29% Eolica 20% Bioliquidi 10% Altre 6% 29% 285 MW Totale potenza Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio % 6% Potenza impianti qualificati 9% MW Totale potenza Ripartizione per fonte energetica Eolica 68% Idroelettrica 10% Biomasse 9% Biogas 6% Altre 7% 10% Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio Gli operatori, al momento della richiesta di iscrizione ai registri, di partecipazione alle procedure d asta o di accesso diretto agli incentivi, sono tenuti a corrispondere al GSE un corrispettivo a copertura delle spese di istruttoria. Nel 2014, tale corrispettivo è stato pari a Euro 665 mila. 68% Ripartizione per fonte energetica Eolica 38% Idroelettrica 34% Biogas 6% Bioliquidi 5% Altre 17% 17% Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio % 6% 34% 38% IMPIANTI INCENTIVATI AI SENSI DEL D.M. 18 DICEMBRE 2008 E PRECEDENTI (IAFR) La qualifica IAFR, rilasciata dal GSE, è un riconoscimento tecnico necessario per l ammissione ai meccanismi di incentivazione previgenti al D.M. 6 luglio 2012, ovvero al meccanismo dei certificati verdi ( Certificati Verdi o CV ) e della tariffa onnicomprensiva ( Tariffa Onnicomprensiva o TO ). Le qualifiche IAFR rilasciate nel corso del 2014 sono state 87 (631 nel 2013) e, al 31 dicembre 2014, il numero
21 Relazione sulla gestione del Gruppo gse 21 Gestore dei Servizi Energetici Attività svolte nell esercizio 2014 INCENTIVAZIONE, COMPRAVENDITA E CERTIFICAZIONE DELL ENERGIA I meccanismi di incentivazione e di ritiro dell energia elettrica gestiti dal GSE nel corso del 2014 sono molteplici e possono essere sinteticamente rappresentati come riportato nella seguente tabella. TIPOLOGIA DI IMPIANTO MECCANISMO DI INCENTIVAZIONE PERIODO DI INCENTIVAZIONE INCENTIVO REGIME COMMERCIALE VALORIZZAZIONE ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI Primo-Quarto Conto Energia Valutazione istanza Conto Energia fotovoltaico 20 anni Tariffa del Conto Energia attribuita all energia prodotta e immessa in rete Mercato libero Ritiro Dedicato 1 Scambio sul Posto 2 Quinto Conto Energia 4 Registri e accesso diretto Tariffa Fissa Onnicomprensiva Impianti fino a 1 MW Incentivo D.M. 5 luglio 2012 Impianti oltre 1 MW 20 anni Tariffa Premio per quota energia prodotta e autoconsumata in sito ( TPA ) Tariffa Fissa Onnicomprensiva attribuita al ritiro dell energia netta immessa in rete Differenziale Tariffa di riferimento prezzo zonale orario 3 Mercato libero Conto Energia termodinamico 25 anni Tariffa del Conto Energia attribuita all energia prodotta e immessa in rete esclusivamente per la parte solare Mercato libero Ritiro Dedicato 1 Scambio sul Posto 2 Non incentivati Mercato libero Ritiro Dedicato 1 Scambio sul Posto 2 IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI DIVERSE DAL FOTOVOLTAICO D.M. 18 dicembre 2008 e precedenti Qualifiche IAFR Tariffa Onnicomprensiva Opzionale per impianti fino a 1 MW (200 kw per eolici) Certificati Verdi Impianti di qualsiasi taglia 15 anni 12/15 anni Tariffa Onnicomprensiva attribuita al ritiro dell energia prodotta e immessa in rete Vendita/Ritiro CV attribuiti all energia incentivata Mercato libero Ritiro Dedicato 1 Scambio sul Posto 2 Nuovi meccanismi D.M. 6 luglio 2012 Registri, aste e accesso diretto Tariffa Fissa Onnicomprensiva Opzionale per impianti fino a 1 MW Incentivo D.M. 6 luglio 2012 Impianti oltre 1 MW Vita media utile convenzionale della specifica tipologia di impianto Tariffa Fissa Onnicomprensiva attribuita al ritiro dell energia netta immessa in rete Differenziale Tariffa di riferimento prezzo zonale orario 3 Mercato libero Non incentivati Mercato libero Ritiro Dedicato 1 Scambio sul Posto 2 IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI E/O ASSIMILATE CIP6/92 8 anni (INC) 20 anni (CEC/CEI) Prezzo di ritiro CIP6 (INC/CEC/CEI) 1 Impianti di potenza inferiore a 10 MW o di qualsiasi potenza nel caso di fonti rinnovabili non programmabili. 2 Impianti di potenza fino a 200 kw. 3 Tariffa applicata al minor valore tra la produzione netta dell impianto e l energia elettrica effettivamente immessa in rete dallo stesso. 4 Gli impianti entrati in esercizio a decorrere dal 1º gennaio 2013, rientranti nel Quarto Conto Energia, accedono alla TFO per l energia immessa in rete e alla TPA per la quota di energia autoconsumata. MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA INCENTIVAZIONE IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONTO ENERGIA PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI Il 2014 è stato caratterizzato dalla contemporanea operatività di cinque Conti Energia. Il Quinto Conto Energia, a differenza dei precedenti meccanismi, che riconoscevano un incentivo fisso erogato sulla base dell energia prodotta, remunera, a seconda della potenza dell impianto, l energia netta immessa in rete con una tariffa fissa onnicomprensiva ( Tariffa Fissa Onnicomprensiva o TFO ) o con un incentivo e, con tariffe premio, la quota di energia prodotta e autoconsumata in sito 3 ( Tariffa Premio Autoconsumo o TPA ). L energia elettrica incentivata con la TFO è ritirata dal GSE secondo le modalità e le condizioni economiche definite dall Autorità, con Delibera 343/2012/R/efr. 3 Si precisa che gli impianti entrati in esercizio a decorrere dal 1º gennaio 2013, rientranti nel Quarto Conto Energia, accedono alla Tariffa Fissa Onnicomprensiva per l energia immessa in rete e alla Tariffa Premio per la quota di energia autoconsumata.
22 22 Bilancio Consolidato 2014 A partire dal 6 luglio 2013, a seguito del raggiungimento del limite di Euro 6,7 miliardi di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi, accertato dall Autorità, con Delibera 250/2013/R/efr, non è più possibile accedere a tale meccanismo di incentivazione. Il Decreto, inoltre, ha previsto che il costo indicativo cumulato annuo di tutte le tipologie di incentivo riconosciute agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico non possa superare il valore limite pari a Euro 5,8 miliardi annui. A fine 2014 le convenzioni attive risultano essere oltre 500 mila, per una potenza superiore a 17 mila MW, corrispondente a oltre 21 TWh di energia incentivata. Gli incentivi erogati ammontano a circa Euro milioni (Euro milioni nel 2013). Per il 2014, i corrispettivi a copertura degli oneri di gestione, di verifica e di controllo sostenuti dal GSE ammontano a circa Euro mila (Euro mila nel 2013). A fine 2014, gli operatori che hanno ceduto in garanzia il credito derivante dalle tariffe incentivanti sono stati circa 30 mila (29 mila nel 2013). Si segnala, infine, che il D.L. 91 del 24 giugno 2014, per ottimizzare la gestione degli incentivi e favorire una migliore sostenibilità nella politica di supporto alle energie rinnovabili, ha introdotto, a decorrere dal 2015, nuove modalità operative per l erogazione degli incentivi, definite nel dettaglio dal D.M. 16 ottobre 2014, oltre a un meccanismo di rimodulazione degli stessi, definito dal D.M. 17 ottobre INCENTIVAZIONE IMPIANTI FONTI RINNOVABILI DIVERSE DAL FOTOVOLTAICO AI SENSI DEL D.M. 6 LUGLIO 2012 Il D.M. 6 luglio 2012 ha disciplinato le modalità di incentivazione dell energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico entrati in esercizio dal 1º gennaio Il nuovo meccanismo, alternativo ai regimi di Scambio sul Posto ( Scambio sul Posto o SSP ) e di Ritiro Dedicato ( Ritiro Dedicato o RID ), remunera l energia elettrica netta immessa in rete attraverso le seguenti modalità: Tariffa Fissa Onnicomprensiva, per gli impianti di potenza fino a 1 MW, il cui valore include una componente incentivante e una componente di valorizzazione dell energia. L energia elettrica incentivata è ritirata dal GSE secondo le modalità e le condizioni economiche definite dall Autorità con Delibera 343/2012/R/efr; incentivo, per gli impianti di potenza superiore a 1 MW e per quelli di potenza fino a 1 MW che non optano per la TFO, il cui valore è determinato dalla differenza tra una tariffa incentivante base e il prezzo zonale orario dell energia. L energia elettrica prodotta dagli impianti che beneficiano di tale incentivo resta nella disponibilità del produttore. A fine 2014 le convenzioni attive risultano essere oltre 400, per una potenza superiore a 200 MW, corrispondente a circa 0,8 TWh di energia incentivata. Gli incentivi erogati ammontano a circa Euro 83 milioni (Euro 7 milioni nel 2013). Per il 2014, i corrispettivi a copertura degli oneri di gestione, di verifica e di controllo sostenuti dal GSE ammontano a circa Euro 396 mila. INCENTIVAZIONE IMPIANTI FONTI RINNOVABILI DIVERSE DAL FOTOVOLTAICO AI SENSI DEL D.M. 18 DICEMBRE 2008 E PRECEDENTI Le modalità di incentivazione, regolate dal D.M. 18 dicembre 2008 e precedenti, riservate agli impianti che hanno ottenuto la qualifica IAFR entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012, prevedono due meccanismi alternativi: Certificati Verdi, rilasciati in misura proporzionale all energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico e da impianti cogenerativi abbinati al teleriscaldamento. I titolari di tali impianti, a partire dal 2016, passeranno al nuovo meccanismo di incentivazione previsto dal D.M. 6 luglio 2012; Tariffa Onnicomprensiva, riconosciuta all energia elettrica prodotta e immessa in rete da impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico con potenza nominale fino a 1 MW (200 kw per l eolico). Si segnala che, a partire dal 2015, i titolari di impianti che accedono ai suddetti meccanismi possono richiedere, attraverso una rinegoziazione volontaria, ai sensi del D.L. 145 del 23 dicembre 2013 e del D.M. 6 novembre 2014, una rimodulazione degli incentivi allungandone la durata e riducendone l ammontare annuo. CERTIFICATI VERDI I Certificati Verdi sono titoli negoziabili, rilasciati dal GSE, che attestano convenzionalmente la produzione di 1 MWh di energia rinnovabile. Il meccanismo, introdotto dal D.Lgs. 79/99, si basa sull obbligo, per i produttori e importatori di energia, di immettere ogni anno nel sistema elettrico nazionale un volume di energia verde pari a una quota dell energia non rinnovabile prodotta o importata nell anno precedente. È possibile adempiere a tale obbligo immettendo in rete energia elettrica rinnovabile oppure acquistando Certificati Verdi sul mercato.
23 Relazione sulla gestione del Gruppo GSE 23 Gestore dei Servizi Energetici Attività svolte nell esercizio 2014 Emissione Certificati Verdi Il D.M. 6 luglio 2012 prevede che, per le produzioni dal 2013 al 2015, l emissione dei CV avvenga con frequenza trimestrale sulla base delle misure ricevute mensilmente dai gestori di rete o annualmente, per particolari tipologie di impianti, sulla base dei dati consuntivati dagli operatori. Nel caso di impianti ibridi 4 e impianti alimentati da rifiuti, l emissione su base mensile dei CV può avvenire a preventivo sulla base della produzione attesa comunicata dall operatore a fronte di specifica garanzia fideiussoria. Nel corso del 2014 sono stati emessi complessivamente 40 milioni di CV, di cui circa 27 milioni riferiti alla produzione 2014 e 13 milioni relativi al conguaglio della produzione Nel grafico che segue è rappresentata la suddivisione per fonte dei suddetti Certificati Verdi. Ritiro Certificati Verdi Il D.Lgs. 28/11 prevede che, per le produzioni dal 2011 al 2015, il GSE ritiri i CV eventualmente eccedenti quelli necessari al rispetto della quota d obbligo. Il prezzo di ritiro dei predetti certificati è pari al 78% del prezzo risultante dalla differenza tra Euro/MWh 180 e il valore medio annuo del prezzo di cessione dell energia elettrica definito dall Autorità, pari a Euro/MWh 55,10 per il 2014 (Euro/ MWh 65,54 nel 2013). Il GSE ritira, altresì, i CV rilasciati ai titolari di impianti di cogenerazione abbinati a teleriscaldamento nel medesimo periodo di riferimento. Nel corso del 2014, in applicazione di quanto previsto dal D.M. 6 luglio 2012, il GSE ha ritirato circa 35 milioni di Certificati Verdi per un valore complessivo di oltre Euro 3 miliardi, a un prezzo pari a Euro/MWh 97,42 (Euro/MWh 89,28 nel 2013) e pari a Euro/MWh 84,34 per i Certificati Verdi abbinati al teleriscaldamento (stesso valore nel 2013). CV emessi nel 2014 per produzione Totale CV emessi 19% 42% TARIFFA ONNICOMPRENSIVA Il meccanismo della Tariffa Onnicomprensiva, alternativo al regime dei CV, consiste nella remunerazione dell energia elettrica immessa in rete a una tariffa fissa, differenziata in funzione della fonte rinnovabile, che include una componente incentivante e una componente di valorizzazione dell energia stessa. L energia elettrica incentivata attraverso tale tariffa è ritirata dal GSE. Ripartizione per fonte energetica Eolica 42% Idroelettrica 30% Biomasse 9% Altre 19% 9% 30% A fine 2014, le convenzioni attive risultano essere oltre 2,8 mila, per una potenza superiore a 1,6 mila MW, corrispondente a oltre 9 TWh di energia incentivata. Gli incentivi erogati ammontano a circa Euro milioni (Euro milioni nel 2013). Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio CV emessi nel 2014 per conguaglio produzione 2013 Per il 2014, i corrispettivi a copertura degli oneri di gestione, di verifica e di controllo sostenuti dal GSE ammontano a circa Euro mila (Euro mila nel 2013) Totale CV emessi 19% 30% ACQUISTO ENERGIA Le operazioni di acquisto di energia elettrica effettuate dal GSE sono afferenti all energia prodotta e immessa in rete da due categorie di impianti di produzione: Ripartizione per fonte energetica Idroelettrica 30% Eolica 23% Teleriscaldamento 15% Biomasse 13% Altre 19% 13% 15% Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio % impianti che accedono a meccanismi di incentivazione per i quali l energia è remunerata a prezzi amministrati, ovvero impianti CIP6 e impianti ammessi alle tariffe onnicomprensive (TFO e TO); impianti che richiedono il servizio di ritiro dell energia, ovvero impianti che accedono al regime di Ritiro Dedicato e di Scambio sul Posto. Per il 2014, i corrispettivi a copertura degli oneri di gestione, di verifica e di controllo sostenuti dal GSE ammontano a circa Euro 20 milioni. 4 Si intende impianti che utilizzano combustibili sia rinnovabili sia fossili.
24 24 Bilancio Consolidato 2014 REMUNERAZIONE ENERGIA A PREZZI AMMINISTRATI INCENTIVAZIONE DELL ENERGIA CIP6 Il Provvedimento Comitato Interministeriale 6/92 ( CIP6 ) ha introdotto un meccanismo di incentivazione dell energia prodotta da fonti rinnovabili e assimilate 5, consistente in una forma di remunerazione amministrata dell energia attraverso una tariffa incentivante il cui valore è periodicamente aggiornato. Attualmente, salvo specifiche disposizioni normative, non è più possibile accedere a questo meccanismo di incentivazione che continua comunque ad avere effetti nei confronti di quegli impianti che hanno sottoscritto la convenzione durante la vigenza del provvedimento. Nel 2014, il GSE ha ritirato dai produttori CIP6 un volume di energia pari a 11,5 TWh (15,9 TWh nel 2013), circa 4,4 TWh in meno rispetto al Nel corso dell anno la potenza convenzionata attiva è stata pari a 2,1 GW. A fine 2014 risultano attive 68 convenzioni (84 a fine 2013) con una potenza complessiva di 1,5 GW (2,3 GW nel 2013). La riduzione è riconducibile alla naturale scadenza delle convenzioni, oltre che alla risoluzione anticipata di 3 convenzioni, con decorrenza 1º gennaio 2014, per una potenza pari a 0,7 GW. L energia acquistata nel 2014 proviene per circa il 78,5% da impianti alimentati da fonti assimilate e per circa il 21,5% da impianti alimentati da fonti rinnovabili. Si riporta nella tabella che segue il confronto dell energia acquistata per tipologia di impianto nel 2014 rispetto al Acquisto energia in regime CIP6 per tipologia di impianti TWh VARIAZIONI Impianti alimentati a combustibili di processo o residui o recuperi di energia 9,2 6,4 (2,8) Impianti alimentati a combustibili fossili o idrocarburi 3,4 2,6 (0,8) FONTI ASSIMILATE 12,6 9,0 (3,6) Percentuali 79,2% 78,5% Impianti alimentati a biomasse, biogas e rifiuti 3,3 2,5 (0,8) FONTI RINNOVABILI 3,3 2,5 (0,8) Percentuali 20,8% 21,5% TOTALE 15,9 11,5 (4,4) Dati al 31 dicembre 2014, elaborati nel mese di febbraio Il prezzo medio unitario di ritiro dell energia è stato pari nel 2014 a circa Euro/MWh 119 (circa Euro/MWh 132 nel 2013) per un costo complessivo pari a Euro milioni; tale valorizzazione include l effetto derivante dal conguaglio del costo evitato di combustibile ( CEC ) per il 2014 pari a Euro 9,3 milioni. 5 Sono considerati impianti alimentati da fonti assimilate, di cui agli articoli 20 e 22 della Legge n. 9 del 1991, quelli in cogenerazione; quelli che utilizzano calore di risulta,fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi e impianti; quelli che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati. RITIRO ENERGIA ELETTRICA PER IMPIANTI CHE ACCEDONO ALLE TARIFFE ONNICOMPRENSIVE L energia elettrica, prodotta dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili, incentivati attraverso la Tariffa Fissa
25 Relazione sulla gestione del Gruppo GSE 25 Gestore dei Servizi Energetici Attività svolte nell esercizio 2014 Onnicomprensiva, ai sensi dei DD.MM. 5 e 6 luglio 2012 e del D.M. 5 maggio 2011, e la Tariffa Onnicomprensiva, ai sensi del D.M. 18 dicembre 2008, è ritirata dal GSE, che provvede a collocarla sul mercato elettrico in qualità di utente del dispacciamento. Le risorse necessarie al GSE per il ritiro dell energia, al netto dei ricavi derivanti dalla vendita della stessa sul mercato, sono poste a carico della componente tariffaria A3. SERVIZI DI RITIRO DELL ENERGIA RITIRO DEDICATO Il regime di Ritiro Dedicato è una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell energia elettrica immessa in rete, alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta sul mercato. Sono ammessi a tale regime gli impianti di potenza inferiore a 10 MVA o di potenza qualsiasi se alimentati da fonti rinnovabili. Si precisa che l accesso al RID è alternativo agli incentivi riconosciuti ai sensi dei DD.MM. 5 e 6 luglio Il regime consiste, ai sensi del D.L. 145 del 23 dicembre 2013, nella cessione al GSE dell energia elettrica immessa in rete valorizzata a un prezzo zonale orario, a eccezione degli impianti incentivati fotovoltaici, fino a 100 kw, e idroelettrici, fino a 500 kw, cui viene riconosciuto su richiesta un prezzo minimo garantito. A partire dal 1º gennaio 2014, inoltre, i prezzi minimi garantiti sono applicati, su richiesta dell operatore e, in alternativa al prezzo zonale orario, ai soli impianti di potenza fino a 1 MW, che operano in regime di Ritiro Dedicato e che non accedono a incentivi a carico delle tariffe elettriche 6. alimentati da fonti rinnovabili e quelli di cogenerazione ad alto rendimento ( Cogenerazione ad Alto Rendimento o CAR ) di potenza fino a 200 kw. Si precisa che l accesso allo SSP è alternativo agli incentivi riconosciuti ai sensi dei DD.MM. 5 e 6 luglio A fine 2014 le convenzioni gestite sono oltre 470 mila per una potenza di oltre 4 mila MW. Il controvalore dell energia scambiata è pari a circa Euro 233 milioni (Euro 168 milioni nel 2013). Per il 2014, i corrispettivi a copertura degli oneri di gestione, di verifica e di controllo sostenuti dal GSE ammontano a circa Euro mila (Euro mila nel 2013). VENDITA ENERGIA VENDITA AL MERCATO Il GSE vende sul mercato elettrico l energia ritirata dai produttori, attraverso la partecipazione al mercato del giorno prima ( Mercato del Giorno Prima o MGP ) e al mercato infragiornaliero ( Mercato Infragiornaliero o MI ) articolato in quattro sessioni, entrambi compresi nell ambito del mercato a pronti; non partecipa, invece, al mercato dei servizi di dispacciamento ( Mercato dei Servizi di Dispacciamento o MSD ). Nello specifico, il GSE colloca giornalmente sui mercati sia l energia ritirata dai produttori incentivati nell ambito del CIP6 o delle tariffe onnicomprensive (TO e TFO) sia quella ritirata dai produttori ammessi al regime del Ritiro Dedicato o dello Scambio sul Posto. A fine 2014 le convenzioni attive risultano essere oltre 54 mila, per una potenza superiore a 13 mila MW, corrispondente a oltre 23 TWh di energia ritirata. Il controvalore dell energia ritirata ammonta a circa Euro milioni (Euro milioni nel 2013). Per il 2014, i corrispettivi a copertura degli oneri di gestione, di verifica e di controllo sostenuti dal GSE ammontano a circa Euro mila (Euro mila nel 2013). SCAMBIO SUL POSTO Il regime dello Scambio sul Posto è un servizio a disposizione dei produttori/consumatori che consente la compensazione tra il valore economico associabile all energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore economico associabile all energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione. Sono ammessi a tale regime gli impianti 6 Si segnala che la Delibera 618/2013/R/efr ha previsto che, a decorrere dal 1º gennaio 2014, gli impianti con potenza nominale fino a 1 MW che operano sul mercato libero o cedono energia a un trader, e che non beneficiano di incentivi, possono richiedere, a fronte della stipula di un apposita convenzione con il Gse e del pagamento di un corrispettivo, la differenza tra il prezzo zonale orario e il prezzo minimo garantito qualora quest ultimo risulti superiore. Nel 2014 l energia complessivamente collocata sul mercato elettrico nazionale, inteso come MGP e MI sia in vendita sia in acquisto, è stata pari a 47,4 TWh (50,2 TWh nel 2013), cui si aggiunge il quantitativo di energia venduta da Enel Produzione per l impianto incentivato CIP6 Sulcis pari a 0,1 TWh (stesso valore nel 2013), per un totale di 47,5 TWh (50,3 TWh nel 2013). I ricavi associati a tali quantità sono stati rispettivamente pari a circa Euro milioni (Euro milioni nel 2013), cui si aggiungono Euro 4,1 milioni relativi all impianto Sulcis (Euro 6,4 milioni nel 2013), per un totale di Euro milioni (Euro milioni nel 2013). In particolare, tale controvalore deriva dai ricavi delle vendite di energia sul MGP pari a circa Euro milioni (Euro milioni nel 2013) per 47,5 TWh (50,2 TWh nel 2013), al netto del saldo negativo del controvalore dell energia negoziata sul MI pari a circa Euro 4 milioni (Euro 2,5 milioni nel 2013). Nel dettaglio, il controvalore dell energia venduta sul MI è stato pari a Euro 3,1 milioni (Euro 14,3 milioni nel 2013) per 0,06 TWh (0,2 TWh nel 2013), mentre il controvalore dell energia acquistata sullo stesso mercato è stato

References: ARTICOLO 26
 ARTICOLO 26
 ARTICOLO 26
 articolo 25
 articolo 28
 articolo 8