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Timestamp: 2020-08-06 02:09:54+00:00

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Sezione 1: Invii regalo
Sezione 2: Traffico turistico
Sezione 3: Passaggio transfrontaliero di animali per il pasc...
Art. 5 Persona soggetta all’obbligo di dichiarazione
Art. 7 Annuncio del passaggio transfrontaliero di animali pe...
Art. 8 Condizioni per il passaggio transfrontaliero di anima...
Art. 9 Elenco degli animali e lista degli attrezzi
Art. 10 Registro del bestiame
Art. 11 Animali nati
Art. 12 Latte e latticini
Art. 13 Animali morti
Sezione 4: Obbligazione doganale
Art. 16 Agevolazioni di pagamento
Art. 17 Interesse di mora e rimunerativo
Sezione 5: Realizzazione del pegno doganale e vendita di tit...
Art. 19 Avviso d’incanto
Art. 20 Condizioni dell’incanto
Art. 21 Modo di procedere
Art. 22 Pagamento del prezzo della delibera
Art. 23 Secondo incanto
Art. 26 Vendita di titoli
Sezione 6: Amministrazione federale delle dogane
Art. 27 Funzioni e gradi nel Corpo delle guardie di confine
Art. 29 Circondari doganali e regioni guardie di confine
Tariffa doganale per il traffico turistico
Funzioni e gradi nel Corpo delle guardie di confine
Diritto previgente: abrogazione
Ordinanza del DFF sulle dogane
del 4 aprile 2007 (Stato 1° luglio 2020)
visti gli articoli 3 capoverso 5, 8 capoverso 1 lettera b, 73 capoverso 2, 74 capoverso 4 e 97 capoverso 3 della legge del 18 marzo 20051 sulle dogane (LD); visti gli articoli 66 capoverso 3, 68 capoverso 3, 119 capoverso 2, 187, 188 capoverso 2, 218 e 221 capoverso 3 dell’ordinanza del 1° novembre 20062 sulle dogane (OD); visti gli articoli 20 capoverso 2 e 20a dell’ordinanza dell’11 dicembre 20003 sull’organizzazione del Dipartimento federale delle finanze (Org-DFF),
(art. 8 cpv. 1 lett. b LD)
1 Gli invii regalo sino a un valore di 100 franchi spediti da privati domiciliati in territorio doganale estero a privati domiciliati in territorio doganale svizzero sono esenti da dazio.
2 Il limite di franchigia di cui al capoverso 1 non si applica a:
i tabacchi manufatti;
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 2 apr. 2014, in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 983).
1 Abrogato dal n. I dell’O del DFF del 2 apr. 2014, con effetto dal 1° lug. 2014 (RU 2014 983).
(art. 16 LD; art. 68 cpv. 3 OD)
1 Per le merci del traffico turistico soggette a dazio fanno stato le aliquote forfetarie secondo l’allegato 1.
2 Le aliquote forfetarie comprendono i tributi doganali, le imposte sulla birra, sul tabacco e sugli oli minerali nonché la tassa di monopolio.
3 Le aliquote forfetarie non comprendono l’imposta sul valore aggiunto nonché tutte le altre imposte e tasse.
1 Abrogata dal n. I dell’O del DFF del 2 apr. 2014, con effetto dal 1° lug. 2014 (RU 2014 983).
Sezione 3: Passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo
(art. 43 cpv. 1 lett. a LD; art. 119 cpv. 2 OD)
Nell’ambito del passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo s’intendono per:
animali: animali delle specie equina, bovina, ovina, caprina e suina;
animali svizzeri: animali stazionati abitualmente in territorio doganale svizzero;
animali esteri: animali stazionati abitualmente in territorio doganale estero;
pascolo transfrontaliero: permanenza al pascolo per oltre un giorno di animali svizzeri in territorio doganale estero o di animali esteri in territorio doganale svizzero;
paese di provenienza: paese nel quale gli animali sono abitualmente stazionati.
La persona soggetta all’obbligo di dichiarazione è il detentore degli animali.
La Direzione generale delle dogane designa gli uffici doganali competenti per l’imposizione del passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo.
Art. 7 Annuncio del passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo
1 Il detentore degli animali deve annunciare all’ufficio doganale l’arrivo di una mandria con due giorni di anticipo.
2 L’ufficio doganale decide l’orario e il luogo dell’imposizione.
Art. 8 Condizioni per il passaggio transfrontaliero di animali per il pascolo
1 Il detentore deve comprovare di disporre dei pascoli o delle provviste di foraggio necessari per la specie e il numero di animali.
2 Prima di un passaggio transfrontaliero per il pascolo gli animali devono essere rimasti almeno un mese nel loro paese di provenienza.
1 Alla dichiarazione doganale vanno allegati un elenco degli animali e una lista degli attrezzi.
2 L’elenco degli animali deve contenere i seguenti dati:
numero, specie, razza, sesso, età, luogo di provenienza e caratteristiche per l’identificazione degli animali;
numero degli animali gravidi, menzionando la data presumibile del parto;
numero degli animali da reddito, sempreché il latte o i latticini vengano importati in territorio doganale svizzero;
luogo del passaggio transfrontaliero degli animali per il pascolo;
nome e indirizzo del proprietario degli animali.
3 Nella lista degli attrezzi devono figurare in modo particolareggiato quali beni servano alla gestione e quali appartengano all’economia domestica del detentore degli animali.
1 Durante il pascolo transfrontaliero il detentore degli animali deve tenere un registro del bestiame. Tutte le variazioni del numero degli animali, segnatamente le nascite, i decessi o le vendite, vanno iscritte indicandone la data.
2 Al momento del ritorno degli animali nel paese di provenienza il detentore deve presentare il registro all’ufficio doganale.
1 Gli animali nati in territorio doganale svizzero devono essere esportati nel paese di provenienza al più tardi con la mandria. Essi vanno dichiarati nel regime d’esportazione.
2 Gli animali nati in territorio doganale estero devono essere dichiarati nel regime di immissione in libera pratica. Essi sono ammessi in franchigia di dazio se sono annotati nel registro del bestiame e se sono importati in territorio doganale svizzero al più tardi con la mandria.
1 Il latte e i latticini degli animali da reddito menzionati nell’elenco degli animali secondo l’articolo 9 capoverso 2 sono esenti da dazio.
2 I latticini di animali svizzeri devono essere importati in territorio doganale svizzero entro un mese dalla reimportazione degli animali.
3 Il latte e i latticini di animali esteri devono essere notificati all’ufficio doganale solamente se sono esportati dal territorio doganale svizzero.
1 La carne fresca e le pelli gregge di animali svizzeri periti o abbattuti d’urgenza in territorio doganale estero sono esenti da dazio.
2 Gli animali esteri periti o abbattuti d’urgenza in territorio doganale svizzero non devono essere esportati se vengono distrutti in detto territorio. Occorre presentare all’ufficio doganale un certificato di distruzione ufficiale.
Art. 141Controlli
L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) è abilitata a verificare il registro del bestiame durante il pascolo transfrontaliero.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 19 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3681).
Art. 151Modalità di pagamento
(art. 73 cpv. 2 LD)
L’obbligazione doganale può essere pagata come segue:
nell’ambito della procedura accentrata di conteggio dell’AFD (PCD): non in contanti mediante fattura;
in contanti e in franchi svizzeri;
in contanti e nelle valute estere accettate dall’AFD al tasso di cambio fissato da quest’ultima;
mediante carta di debito o credito accettata dall’AFD;
mediante assegni accettati dall’AFD.
1 Nell’ambito della PCD il termine di pagamento è di 60 giorni al massimo, a condizione che venga effettuato un deposito in contanti.
2 L’AFD1 può, su richiesta, autorizzare pagamenti rateali se, a causa della situazione del debitore, il pagamento dell’intera obbligazione doganale comporterebbe per esso notevoli difficoltà economiche o sociali.
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del DFF del 19 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3681). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
Art. 171Interesse di mora e rimunerativo
(art. 74 cpv. 2 e 4 LD; art. 187 cpv. 1 e 188 cpv. 2 OD)
L’importo dell’interesse di mora e di quello rimunerativo nonché la deroga all’obbligo di pagamento dell’interesse sono disciplinati nell’ordinanza del DFF dell’11 dicembre 20092 concernente l’interesse moratorio e rimuneratorio.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 25 feb. 2011, in vigore dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1073).
Sezione 5: Realizzazione del pegno doganale e vendita di titoli
1 Abrogato dal n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, con effetto dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).
(art. 87 cpv. 3 LD; art. 221d OD)1
1 L’AFD annuncia l’incanto di un pegno doganale con bando pubblico.
2 Essa informa le seguenti persone per lettera raccomandata in merito alla realizzazione, sempre che esse risultino note all’AFD e siano domiciliate o abbiano un recapito in Svizzera:2
il debitore doganale o il fideiussore;
il proprietario del pegno doganale;
le persone che possiedono o custodiscono la merce o la cosa.
1 Nuovo testo del rimando giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, in vigore dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).
1 Prima di procedere all’incanto, l’AFD stabilisce le condizioni dello stesso. Esse comprendono:
il modo di chiamata delle merci all’asta (isolatamente o a lotti);
il prezzo minimo di aggiudicazione;
il modo di pagamento; e
l’indicazione che l’incanto ha luogo senza garanzia (art. 234 cpv. 3 del Codice delle obbligazioni, CO2).
2 L’AFD stabilisce il prezzo minimo di aggiudicazione in modo tale che corrisponda all’importo del credito garantito dal pegno doganale.
1 Gli uffici d’esecuzione oppure le autorità o le organizzazioni competenti secondo il diritto cantonale sono responsabili dello svolgimento delle vendite all’incanto.
2 L’incanto può avvenire al più presto dieci giorni dopo l’avviso.
3 L’ufficio competente per l’incanto aggiudica la merce o la cosa in vendita al maggior offerente, qualora l’offerta raggiunga il prezzo minimo di aggiudicazione. D’intesa con l’AFD, esso può consentire la delibera anche ad un prezzo inferiore se dalle circostanze si può inferire l’improbabilità che un secondo incanto dia miglior risultato.
4 Detto ufficio deve redigere un verbale dell’incanto e trasmetterne una copia all’AFD.
5 L’incanto può essere impugnato conformemente all’articolo 230 CO2.
1 La persona alla quale è fatta la delibera è vincolata dalla propria offerta (art. 231 CO2).
2 La merce o la cosa aggiudicata non è consegnata se non dopo il pagamento o la prestazione d’una garanzia. La conservazione avviene per conto e a rischio del deliberatario.
3 Se il deliberatario non osserva i propri impegni, l’AFD può sia rescindere il contratto di vendita sia esigere il prezzo ricorrendo alla garanzia in sue mani.
1 Se non vi fu aggiudicazione o se il contratto di vendita fu rescisso, viene ordinato un secondo incanto.
2 In questo secondo incanto non viene fissato un prezzo minimo di aggiudicazione.
3 Le disposizioni degli articoli 19–22 si applicano per analogia.
4 Se il pegno doganale rimane invenduto anche dopo il secondo incanto, si procede a una vendita a trattativa privata.
1 Abrogati dal n. I dell’O del DFF del 27 giu. 2012, con effetto dal 1° ago. 2012 (RU 2012 3845).
1 Prima di procedere alla vendita dei titoli depositati, l’AFD fissa un termine per il pagamento del debito doganale.
2 La vendita di titoli è ammessa soltanto se:
vi è una decisione dell’AFD passata in giudicato; e
il termine fissato per il pagamento del debito doganale secondo l’articolo 196 OD è scaduto inutilizzato.
3 La vendita di titoli viene effettuata dalla Banca nazionale svizzera su ordine dell’AFD.
4 Per il rimanente si applica per analogia l’articolo 25.
Sezione 6: Amministrazione federale delle dogane4
(art. 91 cpv. 1 LD; art. 221 e cpv. 2 OD)1
1 Le funzioni dei membri del Corpo delle guardie di confine e i gradi ad esse assegnati figurano nell’allegato 2.
2 Se a una funzione sono assegnati più gradi, il capo del Corpo delle guardie di confine stabilisce il grado nel singolo caso.
3 In caso di passaggio a una funzione assegnata a un grado inferiore il capo del Corpo delle guardie di confine decide se il grado attuale può essere mantenuto.
4 Il capo del Corpo delle guardie di confine può assegnare temporaneamente un grado superiore ai membri del Corpo delle guardie di confine che, nell’esercizio della loro funzione, espletano compiti particolarmente impegnativi.2
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 14 nov. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4329).
2 Introdotto dal n. I dell’O del DFF del 25 feb. 2011, in vigore dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1073).
1 Abrogato dal n. I dell’O del DFF del 19 ott. 2016, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3681).
Art. 291Circondari doganali e regioni guardie di confine
(art. 91 cpv. 1 e 2 LD; art. 221e cpv. 2 OD)
1 Il territorio svizzero è suddiviso nei seguenti sei circondari doganali:
Nord: i Cantoni di Basilea Città, Basilea Campagna e Argovia;
Nord-Est: i Cantoni di Zurigo, Lucerna, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Zugo, Sciaffusa e Turgovia;
Est: i Cantoni di Appenzello Esterno, Appenzello Interno, San Gallo e Grigioni;
Sud: i Cantoni di Uri e Ticino;
Ovest: i Cantoni di Vaud, Vallese e Ginevra;
Centro: i Cantoni di Berna, Friburgo, Soletta, Neuchâtel e Giura.
2 Il territorio svizzero è suddiviso in sei regioni guardie di confine. Esse corrispondono ai circondari doganali di cui al capoverso 1.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 25 mag. 2020, in vigore dal 1° lug. 2020 (RU 2020 2135).
1 Introdotto dal n. I dell’O del DFF del 25 feb. 2011 (RU 2011 1073). Abrogato dal n. I dell’O del DFF del 25 mag. 2020, con effetto dal 1° lug. 2020 (RU 2020 2135).
L’abrogazione del diritto previgente è disciplinata nell’allegato 3.
Gruppo tariffale
Aliquota forfetaria (franchi)
Carne e preparazioni di carne, ad eccezione della selvaggina:
fino a 10 kg per persona
17.– il kg
più di 10 kg per persona
23.– il kg
Burro, crema di latte
16.– il kg/l
Oli, grassi, margarina per l’alimentazione umana
2.– il kg/l
2.– il l
15.– il l
0.25 il pezzo
0.75 il l
1 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del DFF del 2 apr. 2014 (RU 2014 983). Aggiornato dal n. I dell’O del DFF del 5 dic. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5655).
Capo del Corpo delle guardie di confine
(capo della divisione principale e vicedirettore)
Brigadiere nel Cgcf
Sost. del capo del Corpo delle guardie di confine
Colonnello nel Cgcf
Comandante delle guardie di confine
Colonnello o tenente colonnello nel Cgcf
Capo dell’ambito di comando
Tenente colonnello o maggiore nel Cgcf
Sost. del comandante delle guardie di confine
Sost. del capo dell’ambito di comando
Maggiore o capitano nel Cgcf
Capo dell’ambito specializzato
Ufficiale d’impiego
Capo dell’ambito di servizio
Capitano nel Cgcf
Primo tenente, tenente, aiutante di stato maggiore, aiutante o sergente maggiore nel Cgcf
Aiutante nel Cgcf
Primo tenente, tenente o aiutante nel Cgcf
Capo squadra della Formazione speciale (SOFO)
Sost. del capoposto
Sergente maggiore nel Cgcf
Sost. del capo squadra
Capo del traffico turistico
Sergente maggiore o sergente nel Cgcf
Capo impiego
Sergente nel Cgcf
Caporale o appuntato nel Cgcf o guardia di confine
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 17 set. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4039).
Ordinanza del DFF del 5 ottobre 19591 concernente la regione di Samnaun e di Sampuoir esclusa dal territorio doganale svizzero;
Ordinanza del 24 agosto 19732 concernente la riduzione del dazio sui veicoli a motore importati come masserizie di trasloco;
Ordinanza del DFF del 1° marzo 19683 concernente il deposito in transito nei porti renani;
Ordinanza del DFF del 31 dicembre 19644 concernente il deposito in transito di cereali e di simili merci di gran consumo nei porti renani;
Ordinanza del 4 aprile 19725 concernente il trattamento doganale del bestiame destinato all’alpeggio e allo svernamento;
Ordinanza del DFF del 1° febbraio 20026 concernente la tariffa doganale per il traffico viaggiatori;
Ordinanza del DFF del 10 dicembre 20027 sulle competenze penali dell’Amministrazione delle dogane;
Regolamento del 2 dicembre 19718 concernente l’importazione in franchigia di materiale da guerra della Confederazione.
1 [RU 1959 895]
2 [RU 1973 1389]
3 [RU 1968 379]
4 [RU 1965 40, 1987 2591]
5 [RU 1972 616]
6 [RU 2002 335, 2007 35 37]
7 [RU 2002 4206]
8 Raccolta del Foglio ufficiale militare (RFM) 88 921.
RU 2007 1617
1 RS 631.02 RS 631.013 [RU 2001 267, 2003 1801 art. 19 2122 3687 all. n. II 1, 2007 1409, 2008 2181 n. II 1 5363 all. n. 2. RU 2010 635 art. 28]. Vedi ora l’O del 17 feb. 2010 (RS 172.215.1).4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFF del 19 ott. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3681).
Zollverordnung des EFD
(ZV-EFD)
vom 4. April 2007 (Stand am 1. Juli 2020)
gestützt auf die Artikel 3 Absatz 5, 8 Absatz 1 Buchstabe b, 73 Absatz 2, 74 Absatz 4, 97 Absatz 3 des Zollgesetzes vom 18. März 20051 (ZG), die Artikel 66 Absatz 3, 68 Absatz 3, 119 Absatz 2, 187, 188 Absatz 2, 218, 221 Absatz 3 der Zollverordnung vom 1. November 20062 (ZV), und auf die Artikel 20 Absatz 2 und 20a der Organisationsverordnung für das Eidgenössische Finanzdepartement vom 11. Dezember 20003 (OV-EFD),
1. Abschnitt: Geschenksendungen
(Art. 8 Abs. 1 Bst. b ZG)
1 Von Privatpersonen mit Wohnsitz im Zollausland an Privatpersonen mit Wohnsitz im Zollgebiet gesandte Geschenke sind bis zu einem Wert von 100 Franken pro Sendung zollfrei.
2 Von der Wertfreigrenze nach Absatz 1 ausgenommen sind:
Tabakfabrikate;
2. Abschnitt: Reiseverkehr
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V des EFD vom 2. April 2014, mit Wirkung seit 1. Juli 2014 (AS 2014 983).
(Art. 16 ZG; Art. 68 Abs. 3 ZV)
1 Für zollpflichtige Waren des Reiseverkehrs gelten die Pauschalansätze nach Anhang 1.
2 In den Pauschalansätzen inbegriffen sind die Zollabgaben, die Bier-, Tabak- und Mineralölsteuer sowie die Monopolgebühr.
3 In den Pauschalansätzen nicht inbegriffen sind die Mehrwertsteuer und alle übrigen Steuern und Gebühren.
3. Abschnitt: Grenzweidegang
(Art. 43 Abs. 1 Bst. a ZG; Art. 119 Abs. 2 ZV)
Für den Grenzweidegang bedeuten:
Tiere: Tiere der Pferde-, Rinder-, Schaf-, Ziegen- und Schweinegattung;
inländischeTiere: Tiere mit ordentlichem Standplatz im Zollgebiet;
ausländischeTiere: Tiere mit ordentlichem Standplatz im Zollausland;
Grenzweidegang: Weideaufenthalt inländischer Tiere im Zollausland oder ausländischer Tiere im Zollgebiet für die Dauer von mehr als einem Tag;
Herkunftsland: Land, in dem die Tiere ihre ordentlichen Standplätze haben.
Art. 5 Anmeldepflichtige Person
Anmeldepflichtige Person ist die Tierhalterin oder der Tierhalter.
Die Oberzolldirektion bestimmt die Zollstellen, die für die Veranlagung des Grenzweidegangs zuständig sind.
Art. 7 Anmeldung des Grenzweidegangs
1 Die Tierhalterin oder der Tierhalter muss das Eintreffen einer Herde der Zollstelle zwei Tage im Voraus melden.
2 Die Zollstelle entscheidet über Zeit und Ort der Veranlagung.
Art. 8 Voraussetzungen für den Grenzweidegang
1 Die Tierhalterin oder der Tierhalter muss nachweisen, dass für den Grenzweidegang die nach Gattung und Tierzahl erforderlichen Weideplätze oder Futtervorräte zur Verfügung stehen.
2 Die Tiere müssen vor einem Grenzweidegang für mindestens einen Monat in ihrem Herkunftsland gewesen sein.
Art. 9 Tier- und Geräteverzeichnis
1 Mit der Zollanmeldung ist ein Tier- und ein Geräteverzeichnis abzugeben.
2 Das Tierverzeichnis muss folgende Angaben enthalten:
Anzahl, Gattung, Rasse, Geschlecht, Alter, Herkunftsort und Identitätsmerkmale der Tiere;
Anzahl der trächtigen Tiere mit Angabe des ungefähren Zeitpunktes der Geburt;
Anzahl der Nutztiere, sofern die Milch oder die daraus hergestellten Milchprodukte ins Zollgebiet eingeführt werden sollen;
Ort des Grenzweideganges;
Name und Adresse der Tiereigentümerin oder des Tiereigentümers.
3 Im Geräteverzeichnis sind die Gegenstände, die zur Bewirtschaftung dienen oder zum Haushalt der Tierhalterin oder des Tierhalters gehören, detailliert aufzuführen.
Art. 10 Viehregister
1 Die Tierhalterin oder der Tierhalter muss während der Dauer des Grenzweideganges ein Viehregister führen. Alle Veränderungen in der Zahl der Tiere, namentlich Geburt, Tod oder Verkauf, sind unter Angabe des Datums einzutragen.
2 Bei der Rückkehr der Tiere in das Herkunftsland muss die Tierhalterin oder der Tierhalter das Register der Zollstelle vorlegen.
Art. 11 Jungtiere
1 Im Zollgebiet geborene Tiere müssen spätestens mit der Herde ins Herkunftsland ausgeführt werden. Sie sind zum Ausfuhrverfahren anzumelden.
2 Im Zollausland geborene Tiere sind zum Verfahren der Überführung in den zollrechtlich freien Verkehr anzumelden. Sie sind zollfrei, wenn sie im Viehregister vermerkt sind und spätestens mit der Herde ins Zollgebiet verbracht werden.
Art. 12 Milch und Milchprodukte
1 Milch und Milchprodukte der Nutztiere, die im Tierverzeichnis nach Artikel 9 Absatz 2 aufgeführt sind, sind zollfrei.
2 Milchprodukte von inländischen Tieren müssen innerhalb eines Monats nach der Wiedereinfuhr der Tiere ins Zollgebiet verbracht werden.
3 Milch und Milchprodukte von ausländischen Tieren müssen der Zollstelle nur gemeldet werden, wenn sie aus dem Zollgebiet verbracht werden.
Art. 13 Tote Tiere
1 Frisches Fleisch, rohe Häute und Felle von im Zollausland gestorbenen oder notgeschlachteten inländischen Tieren sind zollfrei.
2 Im Zollgebiet gestorbene oder notgeschlachtete ausländische Tiere müssen nicht ausgeführt werden, wenn sie im Zollgebiet vernichtet werden. Der Zollstelle ist eine amtliche Bescheinigung über die Vernichtung vorzuweisen.
Art. 141Kontrollen
Die Eidgenössische Zollverwaltung (EZV) ist berechtigt, während der Dauer des Grenzweideganges das Viehregister zu überprüfen.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 19. Okt. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 3681).
4. Abschnitt: Zollschuld
Art. 151Zahlungsweise
(Art. 73 Abs. 2 ZG)
Die Zollschuld kann wie folgt bezahlt werden:
im Rahmen des zentralisierten Abrechnungsverfahrens der EZV (ZAZ): bargeldlos gegen Rechnung;
bar in Schweizerfranken;
bar in von der EZV anerkannten ausländischen Währungen zu von dieser festgelegten Wechselkursen;
mittels von der EZV anerkannter Kredit- oder Debitkarten;
mittels von der EZV anerkannter Schecks.
Art. 16 Zahlungserleichterungen
1 Im Rahmen des ZAZ beträgt die Zahlungsfrist höchstens 60 Tage, sofern eine entsprechende Barhinterlage geleistet wird.
2 Die EZV1 kann auf Gesuch hin Ratenzahlungen bewilligen, wenn die Zahlung der gesamten Zollschuld aufgrund der Verhältnisse der Zollschuldnerin oder des Zollschuldners zu erheblichen wirtschaftlichen oder sozialen Schwierigkeiten führen würde.
1 Ausdruck gemäss Ziff. I der V des EFD vom 19. Okt. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 3681). Die Anpassung wurde im ganzen Text vorgenommen.
Art. 171Verzugs- und Vergütungszins
(Art. 74 Abs. 2 und 4 ZG; Art. 187 Abs. 1 und 188 Abs. 2 ZV)
Für die Höhe des Verzugs- und des Vergütungszinses sowie für die Ausnahme von der Zinspflicht gilt die Verordnung des EFD vom 11. Dezember 20092 über die Verzugs- und die Vergütungszinssätze.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 25. Febr. 2011, in Kraft seit 1. April 2011 (AS 2011 1073).
2 SR 641.207.1
5. Abschnitt: Zollpfandverwertung und Verwertung von Wertpapieren
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V des EFD vom 27. Juni 2012, mit Wirkung seit 1. Aug. 2012 (AS 2012 3845).
Art. 19 Bekanntmachung der Versteigerung
(Art. 87 Abs. 3 ZG; Art. 221d ZV)1
1 Die EZV macht die Versteigerung eines Zollpfands öffentlich bekannt.
2 Sie informiert mit eingeschriebenem Brief folgende Personen über die Verwertung, sofern diese der EZV bekannt sind und Wohnsitz oder ein Zustelldomizil in der Schweiz haben:2
die Zollschuldnerin oder den Zollschuldner bzw. die Bürgin oder den Bürgen;
die Eigentümerin oder den Eigentümer des Zollpfands;
die Personen, in deren Besitz oder Gewahrsam sich die Ware oder Sache befindet.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 27. Juni 2012, in Kraft seit 1. Aug. 2012 (AS 2012 3845).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 27. Juni 2012, in Kraft seit 1. Aug. 2012 (AS 2012 3845).
Art. 20 Steigerungsbedingungen
1 Die EZV stellt vor der Versteigerung die Steigerungsbedingungen auf. Diese enthalten:
die Art des Ausrufs der zu versteigernden Waren (einzeln oder partienweise);
den Mindestzuschlagspreis;
die Zahlungsweise; und
den Hinweis, dass keine Gewährleistung für die versteigerten Waren erfolgt (Art. 234 Abs. 3 des Obligationenrechts, OR2).
2 Die EZV legt den Mindestzuschlagspreis so fest, dass er dem Betrag der Forderung entspricht, für die das Zollpfand haftet.
1 Fassung des Verweises gemäss Ziff. I der V des EFD vom 27. Juni 2012, in Kraft seit 1. Aug. 2012 (AS 2012 3845).
1 Die Betreibungsämter oder die nach dem kantonalen Recht dafür zuständigen Amtsstellen oder Organisationen sind zuständig für die Durchführung der Versteigerungen.
2 Die Versteigerung darf frühestens zehn Tage nach der Bekanntmachung erfolgen.
3 Die für die Versteigerung zuständige Stelle erteilt den Zuschlag an die meistbietende Person, sofern deren Angebot den Mindestzuschlagspreis erreicht. Sie kann nach Rücksprache mit der EZV den Zuschlag auch zu einem niedrigeren Preis gestatten, sofern nach den Umständen in einer zweiten Versteigerung kein höheres Angebot zu erwarten ist.
4 Sie muss über die Versteigerung ein Protokoll führen und eine Kopie davon der EZV zustellen.
5 Eine Anfechtung der Versteigerung nach Artikel 230 OR2 ist zulässig.
1 Die Person, die den Zuschlag erhalten hat, ist an ihr Angebot gebunden (Art. 231 OR2).
2 Die versteigerte Ware oder Sache wird erst nach Bezahlung oder geleisteter Sicherheit ausgehändigt. Die Aufbewahrung erfolgt auf Rechnung und Gefahr der Steigerin oder des Steigerers.
3 Kommt die Steigerin oder der Steigerer den Verpflichtungen nicht nach, so kann die EZV entweder den Rücktritt vom Kaufvertrag erklären oder die Vollstreckung der Kaufpreisforderung unter Inanspruchnahme der geleisteten Sicherheit einleiten.
Art. 23 Zweite Versteigerung
1 Wurde kein Zuschlag erteilt oder der Rücktritt vom Kaufvertrag erklärt, so wird eine zweite Versteigerung angeordnet.
2 Bei der zweiten Versteigerung wird kein Mindestzuschlagspreis festgesetzt.
3 Die Bestimmungen der Artikel 19–22 sind sinngemäss anwendbar.
4 Wird das Zollpfand auch nach der zweiten Versteigerung nicht verkauft, so erfolgt ein Freihandverkauf.
Art. 24 und 251
Art. 26 Verkauf von Wertpapieren
1 Die EZV setzt vor dem Verkauf hinterlegter Wertpapiere eine Frist zur Bezahlung der Zollschuld.
2 Der Verkauf von Wertpapieren ist nur zulässig, wenn:
ein rechtskräftiger Entscheid der EZV vorliegt; und
die gesetzte Frist zur Bezahlung der Zollschuld nach Artikel 196 ZV unbenützt verstrichen ist.
3 Der Verkauf der Wertpapiere erfolgt auf Anordnung der EZV durch die Schweizerische Nationalbank.
4 Im Übrigen gilt Artikel 25 sinngemäss.
6. Abschnitt: Eidgenössische Zollverwaltung4
Art. 27 Funktionen und Grade im Grenzwachtkorps
(Art. 91 Abs. 1 ZG; Art. 221e Abs. 2 ZV)1
1 Die Funktionen der Angehörigen des Grenzwachtkorps und die den Funktionen zugeordneten Grade sind im Anhang 2 festgelegt.
2 Sind einer Funktion mehrere Grade zugeordnet, so legt die Chefin oder der Chef des Grenzwachtkorps den Grad im Einzelfall fest.
3 Bei einem Wechsel in eine Funktion, der ein tieferer Grad zugeordnet ist, entscheidet die Chefin oder der Chef des Grenzwachtkorps, ob der bisherige Grad beibehalten werden kann.
4 Die Chefin oder der Chef des Grenzwachtkorps kann Angehörigen des Grenzwachtkorps, die in Ausübung ihrer Funktion eine Aufgabe erfüllen, die besondere Ansprüche stellt, vorübergehend einen höheren Grad verleihen.2
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 14. Nov. 2018, in Kraft seit 1. Jan. 2019 (AS 2018 4329).
2 Eingefügt durch Ziff. I der V des EFD vom 25. Febr. 2011, in Kraft seit 1. April 2011 (AS 2011 1073).
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V des EFD vom 19. Okt. 2016, mit Wirkung seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 3681).
Art. 291Zollkreise und Grenzwachtregionen
(Art. 91 Abs. 1 und 2 ZG; Art. 221e Abs. 2 ZV)
1 Das Gebiet der Schweiz besteht aus den folgenden sechs Zollkreisen:
Nord: die Kantone Basel-Stadt, Basel-Landschaft und Aargau;
Nordost: die Kantone Zürich, Luzern, Schwyz, Obwalden, Nidwalden, Glarus, Zug, Schaffhausen und Thurgau;
Ost: die Kantone Appenzell Ausserrhoden, Appenzell Innerrhoden, St. Gallen und Graubünden;
Süd: die Kantone Uri und Tessin;
West: die Kantone Waadt, Wallis und Genf;
Mitte: die Kantone Bern, Freiburg, Solothurn, Neuenburg und Jura.
2 Das Gebiet der Schweiz besteht aus sechs Grenzwachtregionen. Sie entsprechen den Zollkreisen nach Absatz 1.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 25. Mai 2020, in Kraft seit 1. Juli 2020 (AS 2020 2135).
1 Eingefügt durch Ziff. I der V des EFD vom 25. Febr. 2011 (AS 2011 1073). Aufgehoben durch Ziff. I der V des EFD vom 25. Mai 2020, mit Wirkung seit 1. Juli 2020 (AS 2020 2135).
Die Aufhebung bisherigen Rechts wird im Anhang 3 geregelt.
Zolltarif für den Reiseverkehr
Zolltarifgruppe
Pauschalansatz in Franken
Fleisch und Fleischzubereitungen, mit Ausnahme von Wild
– bis 10 kg pro Person
17.– je kg
– mehr als 10 kg pro Person
23.– je kg
16.– je kg/l
2.– je kg/l
– mit einem Alkoholgehalt bis 18 % Vol.
2.– je l
– mit einem Alkoholgehalt von über 18 % Vol.
15.– je l
– Zigaretten/Zigarren
–.25 je Stück
– andere Tabakfabrikate
–.10 je Gramm
–.75 je l
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 2. April 2014 (AS 2014 983). Bereinigt gemäss Ziff. I der V des EFD vom 5. Dez. 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5655).
Funktionen und Grade im Grenzwachtkorps
Chef/in Grenzwachtkorps (Hauptabteilungschef/in bzw. Vizedirektor/in)
Brigadier im GWK
Stv Chef/in Grenzwachtkorps
Oberst im GWK
Grenzwachtkommandant/in
Oberst oder Oberstleutnant im GWK
Chef/in Kommandobereich
Oberstleutnant oder Major im GWK
Stv Grenzwachtkommandant/in Stv Chef/in Kommandobereich
Major oder Hauptmann im GWK
Chef/in Fachbereich Einsatzoffizier/in Chef/in Dienstbereich Verbindungsoffizier/in Offizier/in
Hauptmann im GWK
Oberleutnant, Leutnant, Stabsadjutant, Adjutant oder Feldweibel im GWK
Adjutant im GWK
Postenchef/in
Oberleutnant, Leutnant oder Adjutant im GWK
Teamchef/in Sonderformation (SOFO)
Stv Postenchef/in Teamchef/in
Feldweibel im GWK
Stv Teamchef/in Chef/in Reiseverkehr
Feldweibel oder Wachtmeister im GWK
Einsatzleiter/in Operator/in Sachbearbeiter/in
Wachtmeister im GWK
Grenzwächter/in Sachbearbeiter/in
Korporal oder Gefreiter im GWK oder Grenzwächter
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 17. Sept. 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4039).
Verfügung des EFZD vom 5. Oktober 19591 betreffend das Zollausschlussgebiet Samnaun und Sampuoir
Verordnung vom 24. August 19732 über Zollermässigung auf Übersiedlungsgut-Motorfahrzeugen
Verfügung des EFZD vom 1. März 19683 über die Transitlagerung in den Rheinhäfen
Verfügung des EFZD vom 31. Dezember 19644 über die Transitlagerung von Getreide und ähnlichen Massengütern in den Rheinhäfen
Verordnung vom 4. April 19725 über die Zollbehandlung von Sömmerungs- und Winterungsvieh
Verordnung des EFD vom 1. Februar 20026 über den Zolltarif für den Reisendenverkehr
Verordnung des EFD vom 10. Dezember 20027 über die Strafkompetenzen der Zollverwaltung
Reglement vom 2. Dezember 19718 über die zollfreie Einfuhr von Kriegsmaterial das Bundes
1 [AS 1959 877]
2 [AS 1973 1389]
3 [AS 1968 355]
4 [AS 1965 37, 1987 2591]
5 [AS 1972 729]
6 [AS 2002 335, 2007 35 37]
7 [AS 2002 4206]
8 Sammelband des Militäramtsblatts (SMA) 88 970
AS 2007 1617
1 SR 631.02 SR 631.013 [AS 2001 267, 2003 1801 Art. 19 2122 3687 Anhang Ziff. II 1, 2007 1409, 2008 2181 Ziff. II 1 5363 Anhang Ziff. 2. AS 2010 635 Art. 28]. Siehe heute: die Organisationsverordnung für das eidgenössische Finanzdepartement vom 17. Febr. 2010 (SR 172.215.1).4 Fassung gemäss Ziff. I der V des EFD vom 19. Okt. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 3681).

References: Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 26

Art. 27

Art. 29
 art. 68
 art. 119

Art. 7

Art. 8

Art. 141

Art. 151

Art. 171
 art. 187
 art. 221
 art. 221

Art. 291
 art. 221
 art. 19
 art. 28
 Art. 68
 Art. 119

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 141

Art. 151

Art. 16

Art. 171
 Art. 187

Art. 19
 Art. 221

Art. 20

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27
 Art. 221

Art. 291
 Art. 221
 Art. 19
 Art. 28