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Timestamp: 2017-04-26 10:43:53+00:00

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SETTORE CIVILE. 1) Codice di comportamento. Iscrizione della causa a ruolo. Tenuta dei fascicoli. Comunicazioni - PDF
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Eugenio Cocco
1 2 Premessa Le disposizioni che seguono costituiscono regole condivise di prassi finalizzate a regolamentare - nel rispetto della vigente normativa - l attività processuale da parte di magistrati, avvocati e personale di cancelleria nel circondario del Tribunale di Palmi. Il protocollo riassume norme comportamentali ed altre che disciplinano in modo più specifico la gestione delle udienze, differenziate secondo che si tratti di procedimenti civili e procedimenti penali. Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle pari opportunità tra uomini e donne nell esercizio della professione di avvocato. 13 SETTORE CIVILE 1) Codice di comportamento Iscrizione della causa a ruolo 1.- I difensori si impegnano a porre particolare scrupolo nell indicare correttamente il valore della causa e nel completare la nota di iscrizione a ruolo, corredandola di tutti i dati anagrafici (data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale) relativi ad ogni parte assistita e, ove possibile, alle controparti, nonché ad indicare, comunque, tali dati negli atti difensivi di costituzione in giudizio e negli scritti conclusionali. 2.- Il procuratore costituito dovrà indicare nella nota di iscrizione a ruolo anche il codice fiscale, il numero di fax e l indirizzo P.E.C. sia propri che del procuratore domiciliatario. Tenuta dei fascicoli 1.- I difensori avranno cura di predisporre i fascicoli di parte in aderenza a quanto previsto dall'art. 74 disp. att. c.p.c., riguardanti atti e documenti, tutti correttamente affoliati, con distinta e congruente numerazione che trovi riscontro nell'indice del fascicolo. 2.- Fermi restando gli obblighi di legge previsti in capo ai cancellieri, l indice degli atti e dei documenti contenuti nel fascicolo di parte dovrà essere sottoscritto dall avvocato e così pure ogni successivo aggiornamento dell indice medesimo. 3.- La produzione di documenti va effettuata di regola in cancelleria. Nel caso in cui si renda necessaria la produzione di documenti in udienza, se ne darà atto a verbale, indicando specificatamente gli estremi identificativi di ciascun documento; contestualmente l avvocato provvederà all'aggiornamento dell'indice del proprio fascicolo di parte. A margine di ogni nuovo documento prodotto direttamente in udienza il giudice apporrà la propria firma. 4.- I giudici avranno premura di sollecitare in ogni momento del processo la corretta tenuta dei fascicoli di parte. Le cancellerie, a loro volta, verificheranno che di ogni atto defensionale prodotto sia fornita copia da inserire nel fascicolo d'ufficio. 5.- Gli atti del fascicolo d'ufficio ed i verbali di causa dovranno essere a loro volta numerati progressivamente in relazione alla data di produzione e/o formazione. 6.- Gli avvocati metteranno a disposizione di tutte le parti costituite copia delle memorie difensive. 7.- Le cancellerie, ed i giudici se per qualsiasi motivo il deposito dell elaborato peritale avvenga in udienza, avranno cura di verificare che il CTU depositi tante copie della perizia e delle eventuali integrazioni, possibilmente scaricate su supporto informatico, quante sono le parti costituite. Comunicazioni 1.- Fermi restando gli obblighi di legge in ordine all indicazione dell indirizzo PEC, i difensori, nell atto di costituzione in giudizio, avranno cura di indicare, altresì, il proprio numero di telefono e il numero di fax presso i quali possano ricevere eventuali comunicazioni nel corso del procedimento, ove necessario. 2.- In tutti i casi di comunicazioni effettuate mediante fax, i difensori si impegnano a confermare tempestivamente, anche con lo stesso mezzo ed entro tre giorni, l avvenuta ricezione dell atto al numero di fax che dovrà essere indicato con adeguata evidenza nella comunicazione della cancelleria. 24 3.- Gli avvocati provvederanno tempestivamente a comunicare in cancelleria i cambi di indirizzo dello studio presso il quale è stato eletto domicilio all inizio della causa. Analoga segnalazione riguarderà le variazioni del numero di telefono, di fax e dell indirizzo di posta elettronica certificata. I difensori presteranno la dovuta attenzione affinché nessun atto con le vecchie indicazioni venga depositato successivamente all avvenuto mutamento del domicilio. 4.- Ove l udienza venga tenuta in luogo diverso da quello abituale, la cancelleria avrà premura di darne tempestiva comunicazione mediante affissione sulla porta della stanza del giudice ed anche sulla porta della cancelleria. Puntualità 1.- Sia il giudice che i difensori porranno la massima cura nel rispetto dell'orario fissato per l'inizio dell'udienza e per la trattazione di ciascun procedimento (fatti salvi, naturalmente, gli eventuali slittamenti determinati dall'imprevedibile protrarsi della trattazione dei procedimenti fissati nella fascia oraria precedente). 2.- Il rinvio dell udienza per impedimento del magistrato o per qualsivoglia altra ragione dovrà essere immediatamente segnalato all utenza mediante affissione del relativo provvedimento negli spazi appositamente predisposti all interno del Tribunale. Il cancelliere avrà, altresì, cura di inviare copia del provvedimento di rinvio dell udienza a mezzo fax o posta elettronica al Consiglio dell Ordine, affinché ne venga garantita la massima diffusione anche attraverso pubblicazione sul sito Internet gestito dall Ordine degli Avvocati di Palmi, nonché di curare la pubblicazione del provvedimento in questione sul sito Internet del Tribunale di Palmi. Redazione degli atti 1.- Nel predisporre gli atti difensivi gli avvocati avranno cura di esporre le proprie ragioni in maniera non sovrabbondante e, in ogni caso, adeguata alla complessità ed al valore della controversia. Attività di udienza 1.- I difensori ed i loro collaboratori non potranno, in qualunque caso, portare fuori dalla cancelleria e dall aula di udienza fascicoli, atti, verbali di causa, perizie ed in genere documenti inseriti nel fascicolo d ufficio, salva espressa autorizzazione. Istanze anteriori alla prima udienza 1.- In caso di proposizione di istanze cautelari od anticipatorie anteriormente alla data della prima udienza, ovvero in caso di richiesta di chiamata in causa del terzo da parte del convenuto, ai sensi dell'art. 269 c.p.c., o di domanda riconvenzionale ex art. 418 c.p.c., i difensori avranno cura di segnalare al giudice, attraverso la cancelleria, l'opportunità di un tempestivo esame del fascicolo. Scritti difensivi finali 1.- Con il deposito degli scritti conclusivi, l'avvocato avrà cura di allegare una copia di tutti i propri scritti difensivi su supporto informatico in formato word, ovvero, su richiesta del giudice, trasmetterli attraverso posta elettronica all indirizzo che gli verrà comunicato. In caso di contrasto tra il testo scritto e quello apposto sul supporto digitale, prevale il primo. 35 Liquidazione delle spese 1.- Nella liquidazione delle spese processuali saranno indicati distintamente l'importo riconosciuto per spese vive e quello riconosciuto per compensi. In caso di distrazione delle spese di giudizio sarà indicato il nome del difensore antistatario. 2.- I Giudici avranno cura di liquidare i compensi parametrandoli alla concreta attività defensionale svolta e documentata. L eventuale compensazione delle spese dovrà essere opportunamente motivata. Rapporti tra le parti ed il giudice 1.- I difensori segnaleranno tempestivamente al giudice (ed eventualmente agli ausiliari da questi nominati): a) gli accordi transattivi intervenuti tra le parti e la pendenza di concrete trattative finalizzate alla definizione stragiudiziale della controversia; b) le cause rinviate ai sensi dell'art. 309 c.p.c. che non si intende cancellare perché persiste interesse alla trattazione delle stesse; c) qualsiasi altro motivo ostativo ad una effettiva trattazione della causa. 2.- I giudici avranno cura di indicare all inizio di ogni anno giudiziario i giorni e le ore che intendono destinare al conferimento con gli avvocati. Per i casi urgenti l avvocato potrà chiedere di conferire con il giudice previo appuntamento. Calendario delle udienze 1.- Il Presidente del Tribunale, d intesa con il Presidente del Consiglio dell Ordine degli Avvocati, programmerà il calendario annuale dei giorni in cui, entro i limiti di legge, non sarà tenuta udienza nell ambito del circondario del Tribunale di Palmi in modo tale da consentire una adeguata programmazione delle ferie da parte di giudici, avvocati e personale di cancelleria. Riunioni per l'uniformità interpretativa nel Tribunale 1.- Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati, su sollecitazione degli iscritti o di organismi e associazioni rappresentative dell'avvocatura, potrà segnalare al Presidente del Tribunale o ai Presidenti di Sezione o ai Giudici Coordinatori questioni organizzative ed eventuali contrasti giurisprudenziali, ai fini dell eventuale inserimento nell'ordine del giorno delle riunioni periodicamente organizzate fra i magistrati medesimi. Giurisprudenza del Tribunale 1.- Il Presidente del Tribunale, mediamente ogni biennio, delegherà un magistrato che avrà cura di selezionare ed inviare al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Palmi, ai fini dell inserimento nell apposita sezione del sito internet gestito dallo stesso, le sentenze ed i provvedimenti più significativi. 46 2) gestione delle udienze Trattazione della causa Numero di cause per ciascuna udienza e rinvii istruttori 1.- Per ciascuna udienza verrà fissato, anche attraverso l'utilizzo dello strumento previsto dall'art. 168 bis, 5 co., c.p.c., un numero massimo di cause tale da consentire un'adeguata trattazione, effettiva e decorosa, per ciascuna di esse. 2.- La lunghezza dei rinvii in fase istruttoria verrà contenuta nei limiti minimi consentiti dal rispetto del numero massimo di cause da trattare in ciascuna udienza indicato al comma precedente. 3.- Per la trattazione e decisione delle cause si privilegerà il criterio della maggiore vetustà. Orario di trattazione delle singole cause 1.- Per ciascuna causa, o gruppo di cause, verrà fissato un orario di trattazione. 2.- Nella determinazione della data del rinvio e dell'orario di trattazione, si terrà comunque conto, ove possibile, dei concomitanti impegni professionali dei difensori. Fasce orarie 1.- L'udienza è divisa in 2 fasce orarie: 9:30-11:00 ed 11:00 a seguire e, comunque, non oltre le ore 16,30, salvo situazioni particolari che impongano il prosieguo oltre l orario indicato. 2.- Le cause saranno trattate solo nella fascia oraria indicata nel provvedimento di rinvio. 3.- All'interno di ciascuna fascia si svolgono adempimenti omogenei stabilendo per ogni causa, al momento del rinvio, la fascia oraria di trattazione. 4.- La 1ª fascia è destinata all'udienza di prima comparizione e di trattazione di cui all'art. 183c.p.c., all esperimento dei tentativi di conciliazione, al giuramento del CTU nonché alla precisazione delle conclusioni, alla discussione ex art. 281-sexies c.p.c. ed in genere agli incombenti di breve durata ed alle altre attività di durata prevedibile. 5.- La 2ª fascia è destinata ai chiarimenti in contraddittorio del CTU, alla trattazione dei procedimenti cautelari ed alla relativa attività istruttoria, all'espletamento delle prove orali di cui all art.184 c.p.c. e ad altre attività di durata difficilmente prevedibile. 6.- In ogni fascia oraria verranno fissati un numero di procedimenti compatibile con una adeguata trattazione, effettiva e decorosa, nel rispetto della privacy, di ciascuna causa. Affissione dell'orario di trattazione 1.- Prima dell'inizio dell'udienza, fatta eccezione per i procedimenti di volontaria giurisdizione, verrà affisso sulla porta del locale in cui questa si tiene un prospetto contenente il nome del magistrato, l'orario di trattazione delle singole cause con almeno il numero di Ruolo Generale assegnato al procedimento. Udienze di Previdenza e del Lavoro 1.- Le fasce orarie non si applicheranno alle udienze di previdenza ed assistenza. 2.- Le udienze aventi ad oggetto materie previdenziali saranno preferibilmente trattate separatamente da quelle aventi ad oggetto materie di lavoro e saranno chiamate in giorni diversi, tenuto però conto delle esigenze di celerità imposte da specifici interventi legislativi (ad esempio, in materia di 57 licenziamenti e accertamenti tecnici preventivi). L ordine di chiamata delle cause sarà preferibilmente disciplinato attraverso un sistema di prenotazioni che saranno raccolte in apertura di udienza personalmente dal giudice. 3.- Le controversie in materia di lavoro verranno tendenzialmente trattate con orario prefissato per ogni singola causa; in occasione dei rinvii si terrà preferibilmente conto dei concomitanti impegni professionali degli avvocati. 4.- In tutti i casi le prove verranno preferibilmente assunte nella tarda mattinata. Udienze di esecuzione 1.- La divisione dell udienza in fasce orarie non sarà applicata alle udienze di esecuzione. 2.- Nella udienza di esecuzione forzata immobiliare gli avvocati dei creditori intervenuti che hanno interesse a presenziare all udienza avranno cura di segnalare tempestivamente tale loro esigenza all avvocato del creditore procedente od al cancelliere ai fini di una più organica gestione della attività di udienza. 3.- I c.t.u., i custodi giudiziari ed i professionisti delegati alle vendite dovranno comparire nei singoli procedimenti di loro interesse qualora sia necessario per l espletamento dell incarico o a seguito di formale provvedimento del G.E. e non potranno redigere direttamente alcuna verbalizzazione. Procedimenti cautelari e d urgenza 1.- Nell ipotesi di ricorsi relativi a procedimenti cautelari e d urgenza, in prime o seconde cure, il cancelliere avrà cura di informare tempestivamente il difensore della parte istante, per telefono o a mezzo fax, dell adozione del provvedimento di fissazione della prima udienza di comparizione ove il decreto di comparizione delle parti sia stato emesso dopo i cinque giorni. Impedimento del magistrato 1. In caso di impedimento del magistrato, dovuto a motivi di salute, motivi di famiglia o ad incontri di studio autorizzati, ove non sia possibile disporre il differimento dell udienza comunicandolo con congruo anticipo alle parti, la stessa verrà tenuta dal magistrato togato o onorario previsto nelle tabelle, nella medesima aula e con gli stessi orari già fissati, al fine di non disperdere l attività processuale posta in essere dai difensori. 2.- I rinvii di ufficio sono contenuti nel termine più breve compatibile con il carico di lavoro del magistrato. 3.- Le cancellerie avranno in ogni caso cura di comunicare tempestivamente qualsiasi notizia relativa alla tenuta delle udienze all ufficio di segreteria dell Ordine degli Avvocati, al fine dell inserimento nel sito internet gestito dal Consiglio medesimo, nonché di inserire la stessa informazione nel sito Internet del Tribunale di Palmi, per consentirne la massima diffusione a tutti gli interessati, specie per le cause in cui risultino convocati parti, testi ed ausiliari di giustizia. 4.- Per l'audizione delle parti e dei testi, ove se ne ravvisi la opportunità, e considerato l eccessivo carico dei ruoli, ciascun magistrato, al fine di non dilatare eccessivamente i tempi dell attività istruttoria, potrà fissare, in aggiunta alle udienze previste tabellarmente, ulteriori udienze per l assunzione delle prove. Tentativo di conciliazione 1.- E prevista l eventuale possibilità di fissare, con il provvedimento previsto dal 7 comma dell art.183 c.p.c., un apposita udienza per il tentativo di conciliazione, distinta da quella fissata per l assunzione delle prove ed in tempi più ravvicinati rispetto a quest ultima, per consentire alle parti, 68 all esito dei provvedimenti istruttori adottati, di valutare l opportunità di una definizione bonaria della controversia. 2.- L esito del tentativo potrà essere valutato dal giudice nella successiva regolamentazione delle spese processuali al momento della definizione del giudizio. Successivamente alla fase di trattazione, dopo il deposito delle memorie ex art. 183-VI comma c.p.c. o dopo lo svolgimento dell istruttoria, ove appaia opportuno, il tentativo di conciliazione sarà reiterato ex art. 185 cpc. Riservatezza delle udienze istruttorie 1.- Nell attività istruttoria delle controversie in materia di Stato e famiglia sarà rigorosamente applicata la disposizione dell'art. 84 disp. att. c.p.c. ("le udienze del giudice istruttore non sono pubbliche"), onde consentire un ordinato svolgimento dell'udienza ed evitare che parti e testimoni siano costretti a riferire fatti personali dinanzi a terzi estranei al processo. Nelle altre controversie sarà garantita, a chi ne faccia tempestiva segnalazione, l applicazione della predetta disposizione. 2.- Il comportamento delle parti e dei difensori durante l udienza dovrà essere ispirato ai criteri dell art. 84 disp. att. c.p.c.; chiunque si trattiene nell aula di udienza avrà cura di escludere la suoneria del proprio telefono portatile e dovrà allontanarsi dall aula ove dovesse utilizzare il telefono stesso. 3.- L'avvocato costituito deve assicurare la propria presenza in udienza dinanzi al giudice al momento della chiamata della causa patrocinata. In caso di impedimento, egli si adopera per farsi sostituire da un collega a conoscenza dei fatti di causa e degli adempimenti da compiersi, in modo da essere in grado di interloquire con le controparti e con il giudice. Trattazione delle cause all'orario fissato 1.- In caso di mancata presenza di una delle parti all'orario fissato per la trattazione di una causa, la causa stessa verrà comunque trattata, nell ambito della medesima fascia. Salvo casi eccezionali, o di impegni imprevedibili sopravvenuti, che dovranno essere tempestivamente comunicati, in cui, con il consenso della controparte, la trattazione verrà differita entro la fine dell ultima fascia oraria o in orario concordato nell arco della stessa giornata. 2.- La previsione di cui al primo capoverso del comma precedente varrà anche in caso di udienza di prima comparizione; in tale ultimo caso si eviterà esclusivamente la dichiarazione espressa di contumacia della parte assente, prima del decorso di un'ora dall'inizio dell'udienza. Udienza di precisazione delle conclusioni 1.- All'udienza di precisazione delle conclusioni, i difensori avranno auspicabilmente cura di precisare le conclusioni per esteso ed in modo puntuale. Sull accordo delle parti i difensori potranno anche precisare le conclusioni su foglio dattiloscritto da allegare al verbale di udienza. 2.- In sede di udienza di discussione, di istanza di omologa di separazione consensuale ovvero di deposito di comparse conclusionali, i difensori avranno cura di richiedere la liquidazione dei compensi in favore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato. Cause contumaciali 1.- Nelle cause contumaciali, il giudice, sentiti gli avvocati costituiti, potrà fissare dopo la prima u- dienza anche le attività di cui all art. 184 c.p.c., la precisazione delle conclusioni e la lettura della sentenza ex art. 281sexies c.p.c.. 79 Istanze istruttorie 1.- Le istanze di prova saranno ricapitolate nelle memorie istruttorie preferibilmente evitando il rinvio e senza reiterare quelle non più attuali secondo un giudizio di rilevanza che tenga conto dell interrogatorio libero delle parti e delle eventuali produzioni documentali intervenute e/o delle eccezioni svolte dalle parti. Prova testimoniale 1.- Gli avvocati hanno cura di citare i testi quanto prima possibile, onde evitare disfunzioni nella celebrazione delle udienze deputate alla prova, e di riportare nell atto di intimazione l'orario fissato per l'assunzione della prova oltre alla data dell ordinanza ammissiva. 2.- I difensori provvederanno a disintimare tempestivamente i propri testimoni quando abbiano notizia certa del rinvio dell udienza o dell impossibile esperimento della prova per qualsiasi motivo sopraggiunto. Ritiro fascicoli di parte 1.- Gli avvocati avranno cura di ritirare i fascicoli di parte dei procedimenti entro mesi quattro dalla definizione del giudizio. Cancellerie 1.- L erogazione dei servizi è svolta in maniera continuativa, tenendo conto degli orari definiti, dei periodi di festività e delle cause di forza maggiore. Il Tribunale si impegna a comunicare preventivamente eventuali cambiamenti o interruzioni programmate nell erogazione del servizio, in modo da garantire, per quanto possibile, una riduzione dei disagi. 810 SETTORE PENALE Attività prodromiche all udienza dibattimentale 1.- Il Gup segnala nel fascicolo del dibattimento l eventuale necessità della nomina di un interprete e inserisce nel decreto che dispone il giudizio la seguente formula relativa alla citazione della persona offesa: la persona offesa ha il diritto ma non l obbligo di intervenire nel processo; è pertanto citata a comparire alla prima udienza allo scopo di consentirle di partecipare al processo e, ove lo ritenga e previa nomina di un difensore, di costituirsi parte civile al fine di chiedere le restituzioni ed il risarcimento del danno. Potrà essere nuovamente citata come testimone per altra successiva udienza alla quale, invece, avrà l obbligo di comparire. 2.- La stessa formula viene inserita dal PM nei decreti relativi ai processi con citazione diretta. Orario udienze 1.- L udienza ha inizio alle ore 9: I difensori, il P.M. ed il Giudice assicurano la propria presenza in aula alle ore 9:15 al fine di programmare l udienza (per es. valutando preliminarmente, ai fini del rinvio, impedimenti documentati delle parti o dei testimoni, il rinvio o la posticipazione di chiamata motivata da esigenze prospettate dalle parti, l esame delle cause di nullità e di difetti di notificazione o di altre ragioni che possano portare ad una immediata definizione od a un rinvio del giudizio es. legittimo impedimento, remissione di querela, prescrizione già maturata - etc.). 3.- L udienza dibattimentale in Tribunale, in composizione monocratica o collegiale, termina non oltre le ore 16:00, con una sospensione di circa 30 minuti nel caso in cui non si concluda entro le ore 14:00; è fatta salva l esigenza di terminare le attività istruttorie in corso, la discussione di parte o di consentire la decisione del giudice. 4.- Gli avvocati che patrocinano le loro cause, sia davanti al giudice monocratico che a quello collegiale, indossano la toga. Gestione delle udienze 1.- Salvo casi eccezionali, la prima udienza è destinata alla verifica della regolare costituzione delle parti, alla trattazione delle questioni preliminari ed alla ammissione dei riti alternativi; essa si conclude, tendenzialmente, con il provvedimento di ammissione delle prove. La richiesta di applicazione pena potrà essere definita nella stessa udienza. 2.- Le parti non citano per la prima udienza i soggetti chiamati a rendere dichiarazioni dibattimentali; la citazione dei soggetti in questione è autorizzata solo dopo l ammissione delle prove in udienza. 3.- Dopo l ordinanza ammissiva delle prove, il giudice, se possibile, nei processi collegiali di lunga trattazione indica il calendario delle udienze successive e, di volta in volta, sentite le parti, il programma delle singole udienze tenendo tendenzialmente in considerazione l orario di chiusura delle stesse. 911 Indici di priorità nell ordine di trattazione 1.- Il giudice, sentite le parti, stabilisce la programmazione dell udienza dando preferibilmente priorità: a) Ai processi da rinviare (difetti di notifica, ragioni di legittimo impedimento del difensore o dell imputato tempestivamente comunicate al giudice ed a tutte le parti private, assenza delle persone da esaminare, ragioni di nullità del decreto che dispone il giudizio). b) Ai processi con imputati detenuti, anche per reato diverso da quello per cui si procede, compatibilmente con le esigenze di servizio della polizia penitenziaria. c) Ai riti alternativi. d) Ai processi con attività istruttoria. e) Ai processi in fase di discussione. f) Il giudice avrà comunque cura di dare priorità ai giudizi per i quali si verifichi la presenza in aula, in qualità di imputati, testi o dichiaranti, di soggetti detenuti, di portatori di handicap, di soggetti in età molto avanzata o donne in stato di gravidanza o che riguardino soggetti con patologie severe o soggetti assistiti da difensori che provengano da fuori distretto; tali situazioni particolari saranno segnalate in aula dagli interessati al cancelliere che le sottoporrà senza ritardo all organo giudicante. g) I processi trattati dal PM DDA saranno chiamati ad un orario predeterminato tempestivamente comunicato dalla cancelleria anche alle parti private. 2.- E fatta salva la possibilità di concordare la fissazione dei processi ad orario specifico. Citazione dei testimoni 1.- I testi saranno citati a giudizio per le ore 9:00, od al diverso orario predeterminato, con indicazione degli estremi del processo e della data dell ordinanza ammissiva, in modo da consentire al cancelliere di verificarne la presenza prima dell inizio dell udienza. Ruolo di udienza 1.- Il ruolo di udienza contiene l elenco dei processi, indicati per numero di RGNR ed RGT. 2.- Nella formazione del ruolo sarà data precedenza ai processi con imputati detenuti anche per reato diverso da quello per cui si procede. Richieste di rinvio o di differimento di orario 1.- I difensori che intendano chiedere il rinvio della udienza per impedimenti di natura professionale o personale, presentano, non appena abbiano notizia documentale dell impedimento, salvo situazioni eccezionali che dovranno essere valutate dal giudice, la relativa istanza scritta, così da consentire al magistrato, se possibile ed ove lo ritenga, di adottare gli eventuali provvedimenti consequenziali anche prima del giorno di udienza. I difensori danno, comunque, preventiva comunicazione agli altri avvocati costituiti nel processo della richiesta di rinvio, fatta salva ogni successiva determinazione del giudice in merito. 2.- Le istanze di rinvio e relative certificazioni dovranno essere depositate in cancelleria, ovvero trasmesse attraverso posta elettronica certificata con firma depositata; in casi eccezionali (per ragione di tempi o distanze) le dette richieste potranno essere inoltrate a mezzo fax presso la cancelleria del giudice. 3.- I difensori che prospettano preventivamente al Tribunale motivata esigenza di differimento dell orario per la trattazione del processo danno tempestiva comunicazione a tutti gli altri avvocati costituti, fatta salva ogni determinazione del giudice in merito. 1012 Rinvio per assenza dei magistrati o per altro 1.- Ove l assenza di uno dei magistrati che compongono il Collegio o del giudice monocratico sia certa con largo anticipo (partecipazione ai corsi di formazione professionale, congedo ordinario o straordinario, ecc.), il Tribunale dà notizia alle parti in tempo utile ove vi sia l impossibilità della trattazione del processo, mediante avviso al Consiglio dell Ordine degli Avvocati allegando l elenco degli avvocati interessati all udienza. 1113 PARI OPPORTUNITÀ Le parti firmatarie, - rilevato che a livello legislativo non esistono in Italia norme che garantiscono pienamente alle avvocate l esercizio della professione ed il contemporaneo diritto alla maternità; - condividendo comunque l esigenza imprescindibile di tutelare la maternità e la paternità, anche nei casi di adozione ed affidamento, al fine di favorire la reale parità tra uomini e donne nell organizzazione delle attività giudiziarie e nell esercizio della professione forense; si impegnano, in ragione ed entro i limiti dei ruoli loro attribuiti dall Ordinamento e delle rispettive competenze, ad adottare condotte funzionali alla tutela della stato di gravidanza, della paternità e della maternità, proponendo e favorendo azioni positive per attuare concretamente le pari opportunità nello svolgimento della attività professionale. Le disposizioni che seguono sono pertanto finalizzate, per quanto possibile e fino alla auspicata e- manazione di una normativa omogenea che disciplini tale delicato settore, a porre in essere prassi virtuose atte a tutelare compiutamente la maternità delle donne avvocato in conformità ai principi generali contenuti nel D.Lgs 26/03/01 n.151, meglio noto come T.U. delle disposizioni legislative in materia di tutela a sostegno della maternità e della paternità, a norma dell art. 15 L.n.53 dell 8/3/00, nonché dal D.Lgs 11/4/06 n.198, meglio noto come Codice delle pari opportunità. Maternità ed impedimento a comparire alle udienze penali e civili 1.- Alla donna avvocato ed alla praticante abilitata viene riconosciuto il diritto di astenersi dall attività lavorativa per il periodo corrispondente al congedo di maternità stabilito dall art. 16 del D.Lgs 151/01, e quindi per i due mesi antecedenti la data presunta del parto e per i tre mesi successivi alla stessa, per il solo fatto della gravidanza, a prescindere dall esistenza o meno di patologie connesse o ulteriori, nei limiti qui di seguito specificati. 2.- Per quanto concerne i procedimenti civili, durante i due mesi precedenti la data presunta del parto ed i tre mesi successivi, alla donna avvocato ed alla praticante abilitata viene riconosciuto l impedimento a comparire alle udienze fissate per la comparizione personale delle parti, per quelle di istruzione probatoria, per quelle fissate per la discussione, per quelle da trattarsi a sensi dell art. 281 sexies c.p.c Analoga possibilità viene riconosciuta alla donna avvocato e alla praticante abilitata giuslavorista con riferimento alle udienze fissate ex art.420 c.p.c. ed a quelle istruttorie, durante i due mesi precedenti la data presunta del parto ed i tre mesi successivi. 4.- Per quanto concerne i procedimenti penali, per il periodo indicato dall art. 16 del D.Lgs n.51/2001, e sempre a condizione che l imputato non sia assistito anche da altro difensore, viene riconosciuto l impedimento della donna avvocato e della praticante abilitata a comparire all udienza nei giudizi monocratici, collegiali e davanti al GUP, nei quali non risultino imputate persone detenute o che si trovino in stato di custodia cautelare, o in cui non risultino applicate misure cautelari reali; in generale nei processi con pluralità di imputati lo stato di maternità o gravidanza non costituisce motivo di rinvio. 1214 5.- Per il periodo anteriore a quello indicato dall art. 16 D.Lgs. n. 151/01 e per tutti i casi di esclusione indicati nei commi che precedono la causa del legittimo impedimento dovuto a maternità dovrà essere documentata con l allegazione di un certificato medico dal quale risulti la sussistenza di particolari patologie e/o gravi complicanze della gravidanza. 6.- Al fine di ottenere il rinvio: - Le avvocate civiliste e giuslavoriste dovranno presentare almeno quindici giorni prima dell udienza, apposita istanza all Autorità Giudicante allegando il certificato medico indicante la data presunta del parto o il certificato di nascita, oppure la dichiarazione sostitutiva ai sensi dell art. 46 del D.P.R. n. 445/2000, senza necessità di ulteriori specificazioni comprovanti particolari patologie. L istanza dovrà essere ritualmente comunicata anche a tutti i difensori delle altre parti costituite a mezzo posta elettronica certificata e della esecuzione di tale incombente, a richiesta, occorrerà darne prova all Ufficio. - Le avvocate penaliste dovranno presentare almeno quindici giorni prima dell udienza all Autorità Procedente ed all Ufficio del Procuratore della Repubblica istanza corredata da certificato medico indicante la data presunta del parto o il certificato di nascita, oppure la dichiarazione sostitutiva ai sensi dell art. 46 del D.P.R. n. 445/2000, senza necessità di ulteriori specificazioni comprovanti particolari patologie. L istanza dovrà essere, anche in questo caso, comunicata tempestivamente a mezzo di posta elettronica certificata a tutti gli avvocati delle parti costituite o interessate al processo. In tutti i casi di accoglimento della istanza di rinvio il Giudice sospenderà i termini di prescrizione ai sensi dell art. 159, comma I, n.3 c.p.p In ogni caso, il rinvio concesso non potrà essere inferiore al periodo di astensione obbligatoria e, comunque, non superiore ai due mesi dalla fine di tale periodo. Periodo di eventuale allattamento Precedenza nella trattazione dei procedimenti 1.- Per il periodo successivo a quello stabilito dall art.16 del D.Lgs 151/01 (decorsi i tre mesi successivi alla data del parto), in caso di allattamento e per tutta la durata di esso, alle donne avvocato ed alle praticanti abilitate viene riconosciuta la precedenza nella trattazione dei procedimenti, penali, civili, previdenziali e di lavoro, nei quali esse siano impegnate nella qualità di difensori. 2.- A tal fine sarà onere delle stesse rappresentare agli altri difensori (di controparte, codifensori e difensori di altre parti), interessati allo stesso procedimento e già costituiti in giudizio, la necessità di avvalersi della suddetta agevolazione, mediante comunicazione scritta da inoltrarsi a mezzo posta elettronica certificata, almeno tre giorni prima della udienza. 3.- Della predetta comunicazione e della attestazione di avvenuto ricevimento dovrà essere esibita copia da allegarsi alla certificazione medica da cui risulta la persistenza dello stato di allattamento e recante la data non anteriore ai trenta giorni rispetto all udienza di riferimento. Accesso alle Cancellerie civili, penali, previdenza e lavoro Precedenza 1.- Onde agevolare l attività professionale delle donne avvocato e praticanti avvocato in stato di gravidanza o nel periodo di puerperio nonché nel periodo di allattamento e per tutta la sua durata, verrà concesso alle stesse la precedenza nell accesso alle Cancellerie e più precisamente, a mero titolo esemplificativo, per l espletamento dell attività di : Iscrizione a ruolo ed attività successive Deposito atti Richiesta copie Consultazione fascicoli Consultazione ruoli udienza 1315 2.- A tal fine sarà onere delle interessate rappresentare al personale di Cancelleria lo stato da cui discende la richiesta di precedenza. 3.- Il predetto stato, ove non evidente in ragione dell avanzato stadio di gravidanza, dovrà essere comunque prontamente documentato con apposita certificazione medica in caso di richiesta da parte del personale di Cancelleria e/o di eventuali contestazioni. Accesso all Ufficio Notifiche Precedenza 1.- Onde agevolare l attività professionale delle donne avvocato e praticanti avvocato in stato di gravidanza o nel periodo di puerperio, nonché nel periodo di allattamento e per tutta la sua durata, verrà favorita alle stesse la precedenza nella richiesta di notificazione degli atti e nel ritiro degli stessi. 2.- A tal fine sarà onere delle interessate rappresentare al personale addetto ai predetti Uffici lo stato da cui discende la richiesta di precedenza. 3.- Il predetto stato, ove non evidente in ragione dell avanzato stadio di gravidanza, dovrà essere comunque prontamente documentato con apposita certificazione medica in caso di richiesta da parte del personale di Cancelleria e/o di eventuali contestazioni. 4.- In tutti i periodi oggetto di tutela le donne avvocato e praticanti avvocato potranno adempiere alle attività di cancelleria anche fuori dagli orari eventualmente consentiti. 5.- Gli Avvocati, i Magistrati e gli operatori degli Uffici Giudiziari sono invitati a collaborare per la regolare attuazione delle suddette disposizioni. 1416 Norme finali 1.- Il presente protocollo non può, in ogni caso, costituire strumento per esigere prassi o provvedimenti contrastanti con norme processuali o ordinamentali, ovvero con i criteri di organizzazione previsti nelle tabelle formate secondo la procedura indicata dal Consiglio Superiore della Magistratura. 2.- Le parti, considerato che il presente protocollo dovrà confrontarsi da oggi con le pratiche quotidiane, intervenendo su prassi ed abitudini spesso consolidate, ritengono opportuno che l introduzione delle regole contenute nel protocollo avvenga in maniera graduale e contestualmente alla formazione, informazione, collaborazione e condivisione tra tutti i soggetti coinvolti, senza le quali ogni innovazione è destinata a fallire. 3.- Le parti convengono di verificare, trascorso un anno dalla ratifica del presente protocollo, la efficacia del testo predisposto, al fine di eliminare gli eventuali punti di criticità, predisponendo le modifiche necessarie ovvero le integrazioni opportune atte a migliorarne l applicabilità, e così negli anni successivi. Palmi, 30 settembre 2013 Il Presidente del Tribunale Il Presidente dell Ordine degli Avvocati Il Procuratore della Repubblica Dott.ssa Mariagrazia Arena Avv. Francesco Napoli Dott. Giuseppe Creazzo 1517 16 Vedere altro
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 art.183
 art. 183
 art. 185
 art. 84
 art. 184
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 art. 281
 art. 15
 art. 16
 art. 281
 art.420
 art. 16
 art. 16
 art. 46
 art. 46
 art. 159
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 SENTENZA 
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