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Timestamp: 2020-07-03 13:01:50+00:00

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notifiche operazioni di vendita ex art. 107 comma 3° - Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITà
notifiche operazioni di vendita ex art. 107 comma 3°
Riccardo Cariolato
Buonasera, non trovando una chiara metodologia per operare le notifiche delle operazioni di vendita ai creditori ipotecari come previsto dal 3° comma art. 107 L.F. vi chiedo cortesemente Vs. opinione in merito ai seguenti quesiti:
1)quale è il termine di presentazione di un'eventuale sospensiva da parte del creditore ipotecario una volta notificato l'atto?
2)la notificazione delle operazioni di vendita può essere fatta direttamente dal Curatore tramite ufficiale giudiziario?
3)qualcuno dispone di bozza fac-simile per impostare la notifica ai creditori ipotecari?
4)la notificazione come previsto dal 3° comma art. 107 deve essere fatta presso il domicilio eletto dal creditore ipotecario in fase di insinuazione al passivo fallimentare?
Ringrazio per la Vostra cortesia
RE: notifiche operazioni di vendita ex art. 107 comma 3°
Classificazione: LIQUIDAZIONE ATTIVO / SOSPENSIONE VENDITE E SIMILI
Le notifiche ai creditori ipotecari e privilegiati speciali sul bene oggetto della vendita devono essere eseguite "prima del completamento delle operazioni di vendita", dispone il terzo comma dell'art. 107 e, quindi prima del deposito in cancelleria della documentazione ai sensi del successivo quinto comma in modo da consentire ad essi di proporre l'istanza di sospensione nel termine di dieci giorni da detto deposito, come dispone il primo comma dell'art. 108 (che erroneamente fa riferimento al deposito di cui al quarto e non di cui al quinto comma dell'art. 107).
la notifica può essere richiesta direttamente dal curatore e e il contenuto della notifica è costituito dalla indicazione delle modalità della vednita, del prezzo e delle condizioni della stessa.
L'art. 107 non precisa dove effettuare la notifica, per cui i dubbi in proposito sono numerosi. La soluzione più immediata è debba essere fatta presso il domicilio indicato nella nota di iscrizione, richiesto dal n. 2 dell'art. 2839 c.c., ma sorge il dubbio che questa indicazione sia superata dalla successiva elezione di domicilio presso un soggetto diverso fatta in occasione della insinuazione al passivo. Il fatto è che quest'ultima elezione di domicilio non sembra avere la finalità di indicare il luogo dove effettuare la notifica in questione, avendo tutt'altro scopo, per cui potrebbe entrare in ballo anche il domicilio personale del creditore. In questa incertezza, scelga lei; noi, tutto considerato, la faremmo presso il domicilio ultimo eletto nell'ambito del fallimento.
Cassazione civile, sez. I 24 settembre 2018
Tribunale Campobasso 03 novembre 2016
Tribunale Udine 14 novembre 2016
Tribunale Pescara 03 giugno 2016
Cassazione civile, sez. I 17 marzo 2015
RE: RE: notifiche operazioni di vendita ex art. 107 comma 3°
E SE SI TRATTA DI UN BENE IMMOBILE SUL QUALE RISULTA ISCRITTA IPOTECA VOLONTARIA MA IL CREDITORE IPOTECARIO NON SI è INSINUATO NEL FALLIMENTO? gRAZIE
RE: RE: RE: notifiche operazioni di vendita ex art. 107 comma 3°
E' evidente che, in tal caso non può essere preso in considerazione il domicilio indicato nella domanda di insinuazione, che non c'è. Rimangono il domicilio indicato nella nota di iscrizione, richiesto dal n. 2 dell'art. 2839 c.c., e il domicilio personale del creditore; esitono argomento a favore e contro ciascuno dei due, ma riteniamo che sia preferibile sgeuire il primo.
RE: RE: RE: RE: notifiche operazioni di vendita ex art. 107 comma 3°
Ringrazio per la Vs. pronta risposta. Secondo Voi inoltre la notifica dovrà riportare anche il grado ipotecario tenuto dal creditore ipotecario notificato, o basta solamente notificare l'importo della vendita?
RE: RE: RE: RE: RE: notifiche operazioni di vendita ex art. 107 comma 3°
Il creditore che riceve la notifica sa ilo grado che ha nella iscrizione ipotecaria e alui interessa solo conoscere che si sta vendendo il bene gravato e le relative condizioni.
E se invece si tratta di un bene immobile ove è stata iscritta ipoteca giudiziale derivante da decreto ingiuntivo, ma il creditore, in sede di fallimento, si è insinuato (ed è stato ammesso) per quel credito in via chirografaria omettendo pertanto la richiesta di privilegio ipotecario, devo notificarglielo ugualmente?
La norma parla di "avviso ai creditori ipotecari o comunque muniti di privilegio" senza fare riferimento alla qualifica di "creditore ammesso al passivo", quindi propenderei per il sì, ma vi chiederei conferma, grazie.
Il creditore in questione, qualora, benchè abbia iscritto ipoteca su un bene del debitore poi fallito, sia stato ammesso al passivo come chirografario e tale decisione sia definitiva (non vi è stata opposizione o questa è stata rigettata con provvedimento passato in giudicato) non è da considerare creditore ipotecario nel fallimento per cui, a nostro avviso no va a lui fatta la notifica di cui all'art. 107 l.f.
Maria Gabriella Tassara
la notifica deve avvenire con ufficiale giudiziario oppure basta a mezzo pec ?
Ormai è diffusa la prassi della notifica a mezzo Pec.
Virgilio Zonca
Buongiorno vorrei sapere se il creditore ipotecario a seguito della notifica della vendita ex art. 107 comma 3 LF possa non autorizzare tale vendita.
Il curatore notifica al creditore ipotecario che vi è la vendita in corso senza chiedere l'autorizzazione.
Il creditore ipotecario non puo a prescindere rispondere che non accetta il valore offerto l'unica cosa che può fare è richiedere la sospensione ex art. 108 Lf.
Il curatore dopo l'ennesima asta e pubblicazione qualora non ritenga giusta l'opposizione del creditore ipotecario può decidere di riconsegnare i beni immobili al medesimo per chiudere la procedura?
Il terzo comma dell'art. 107 prevede che "Per i beni immobili e gli altri beni iscritti nei pubblici registri, prima del completamento delle operazioni di vendita, è data notizia mediante notificazione da parte del curatore, a ciascuno dei creditori ipotecari o comunque muniti di privilegio". La previsione del completamento delle operazioni di vendita quale termine ultimo per la notifica, fa chiaramente intendere che lo scopo della notifica non è quello di instaurare un contradditorio tra i destinatari e il curatore con la possibilità di opporsi alla vendita, ma quello di proporre al giudice istanza di sospensione di cui all'art. 108 l.fall.. In forza del primo comma di tale norma, infatti, il giudice delegato può, in ogni momento, intervenire per sospendere la procedura di vendita, ma solo su istanza di creditori, del comitato o di un terzo, e per gravi motivi, e può impedirne il perfezionamento, sempre su istanza di parte, entro dieci giorni dal deposito degli esiti della procedura in cancelleria per l'informazione al giudice delegato.
Rimane fermo per il creditore destinatario della notifica il potere, che compete a ciascun creditore, di impugnare gli atti del curatore ex art. 36 l. fall..

References: art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 108
 art. 36