Source: http://www.notiziegiuridiche.it/2010/07/domenica-18-luglio-2010.html
Timestamp: 2018-05-22 06:19:04+00:00

Document:
NotizieGiuridiche.it: Domenica 18 Luglio 2010
Aggiornamento legislativo del 17 luglio 2010 (Telediritto.it)
D.L. 8 luglio 2010, n. 105 (pubblicato nella Gazz. Uff. 9 luglio 2010, n. 158) Misure urgenti in materia di energia.
Cass. civ., Sez. Unite, 12 luglio 2010, n. 16276 CIRCOLAZIONE STRADALE (Telediritto.it)
Va cassata senza rinvio la sentenza del Giudice di Pace che, non avendo riguardo alla pronuncia del Giudice delle leggi, a guisa di ius superveniens, con la quale veniva dichiarata l'illegittimità costituzionale, per contrarietà al principio della ragionevolezza, dell'art. 126 bis, comma secondo, C.d.S. (D.Lgs. n. 285 del 1992) nella parte in cui disponeva che, in caso di mancata identificazione del conducente autore della trasgressione e di mancata successiva comunicazione dei relativi dati personali e di abilitazione di guida nel termine previsto da parte del proprietario, questi sarebbe stato destinatario della sanzione della decurtazione del punteggio dalla patente di guida. L'espunzione dall'ordinamento della norma menzionata …
Cass. pen., Sez. III, ud. 5 maggio 2010 - dep. 12 luglio 2010, n. 26758 INFORTUNI SUL LAVORO (Telediritto.it)
- OBLAZIONE Il D.Lgs. n. 758 del 1994, dettato in tema di disciplina sanzionatoria in materia di lavoro, delinea un particolare procedimento in merito alle contravvenzioni in materia di sicurezza ed igiene del lavoro che comporta la sospensione del procedimento penale. In particolare, al fine di perseguire una specifica conformazione alle prescrizioni antinfortunistiche come impartite dall'organo di vigilanza, il sistema prevede, a favore del contravventore che si uniformi, nell'ambito della fase incidentale appositamente aperta (che comporta, appunto, una speciale sospensione del procedimento penale), alle prescrizioni dettate, una particolare misura premiale consistente nell'oblazione in via amministrativa in misura minore rispetto a …
Cass. pen., Sez. III, ud. 5 maggio 2010 - dep. 12 luglio 2010, n. 26762 OBLAZIONE (Telediritto.it)
Costituisce condizione ostativa alla concessione della speciale oblazione di cui all'art. 162-bis c.p., la permanenza di conseguenze dannose o pericolose del reato eliminabili da parte del contravventore. Ciò rilevato, il Giudice nell'ammettere l'imputato alla richiesta oblazione è tenuto a procedere, anche d'ufficio, all'accertamento in ordine all'esistenza o meno di tale ostacolo, giustificando il suo convincimento con motivazione seppur, come nella specie, succinta. (Infondato, dunque, il motivo di ricorso alla Corte di legittimità con cui il ricorrente denunciava la violazione dell'art. 162-bis c.p., avendo il Tribunale motivato in ordine alla mancata ammissione all'oblazione, stante la carenza della prova circa l'eliminazione delle …
Cass. pen., Sez. VI, ud. 27 aprile 2010 - dep. 9 luglio 2010, n. 26485-525 bis c.p.p (Telediritto.it)
CASSAZIONE PENALE Può promuovere ricorso straordinario a norma dell'art. 525 bis c.p.p. anche l'imputato (o il responsabile civile ex art. 83 c.p.p.) condannato, per errore di fatto prodottosi nella decisione della Corte di Cassazione, al risarcimento dei danni in favore della parte civile
Cassazione: locazione a clandestino? Non è reato se il prezzo è giusto (Studiocataldi.it)
Mettere a disposizione di immigrati clandestini un appartamento in locazione non basta a configurare il reato di favoreggiamento della permanenza nel territorio dello Stato previsto dall`art. 12, comma quinto del testo unico delle disposizioni concer
Cons. Stato, Sez. IV, 12 luglio 2010, n. 4485 AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE (Telediritto.it)
In materia di appalti pubblici, è necessario, come più volte ribadito anche dalla giurisprudenza comunitaria, che i criteri di selezione, presi in considerazione per identificare l'offerta economicamente più vantaggiosa, siano noti ai potenziali concorrenti già al momento della presentazione delle loro offerte, in ossequio ai principi di trattamento e di trasparenza. Ne consegue che l'ammissione alla gara deve avvenire sulla base di criteri preventivamente fissati nel relativo bando e non già sui criteri determinati, successivamente, dalla Commissione di gara, cui spetta solo il compito di verificare la rispondenza della documentazione presentata con la domanda di partecipazione con quanto richiesto dal bando stesso. In tal senso, nel caso …
Cons. Stato, Sez. IV, 12 luglio 2010, n. 4488 EDILIZIA E URBANISTICA (Telediritto.it)
In materia di edilizia ed urbanistica, l'art. 10 della legge n. 10 del 1977 (oggi art. 19, D.P.R. n. 380 del 2001), nel distinguere, ai fini della determinazione degli oneri economici concernenti la concessione edilizia, gli edifici o impianti destinati ad attività industriale e artigianale, dirette alla trasformazione dei beni e alla prestazione di servizi, dalle costruzioni od impianti destinati ad attività turistiche, commerciali o direzionali, ha previsto per i primi manufatti l'esenzione contributiva e delle agevolazioni economiche per i secondi. In tal senso, si rileva come l'attività di ristorazione rientri tra le attività commerciali, essendo essa volta principalmente alla distribuzione di prodotti e non alla diretta produzione dei …
Cons. Stato, Sez. VI, 8 luglio 2010, n. 4436 AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE (Telediritto.it)
La teoria del "falso innocuo", elaborata compiutamente in ambito penalistico, risulta applicabile anche in ambito amministrativo al fine di accertare la rilevanza di una dichiarazione non veritiera rilasciata al fine di ottenere un vantaggio dall'Amministrazione. In particolare sussiste falso innocuo qualora la dichiarazione non sia idonea di per sé a far conseguire uno scopo antigiuridico, ovvero quando appaia del tutto irrilevante ai fini del significato dell'atto e del suo valore probatorio e, quindi, inidonea a conseguire lo scopo che con l'atto - falso - si intende perseguire. Relativamente alle gare pubbliche, in applicazione dei principi enunciati, falso innocuo è qualificabile solo quell'attestazione che, nell'economia dei …
È reato vessare e accusare ingiustamente la moglie di non essere una brava casalinga (Telediritto.it)
Risponde di maltrattamenti in famiglia il marito che, oltre ad essere autore di varie vessazioni, accusa ingiustamente la moglie di non prendersi cura della casa. Lo ha stabilito il Tribunale di Bari che, con una sentenza del 14 aprile 2010, ha confermato la condanna nei confronti di un uomo autore di continue vessazioni e minacce nei confronti della moglie che veniva continuamente accusata, fra l'altro, di non essere una brava casalinga. I maltrattamenti in famiglia - hanno spiegato i giudici pugliesi - integrano un'ipotesi di reato necessariamente abituale che si caratterizza per la sussistenza di una serie di fatti, per lo più commissivi, ma anche omissivi, i quali isolatamente considerati potrebbero anche non essere punibili ovvero non …
Esenti anche i medici che hanno dipendenti (Ilsole24ore.com)
I medici vincono la battaglia con l'Irap. Dopo che l'agenzia delle Entrate, con la circolare 28/E del 28 maggio 2010, ha fatto un passo avanti sulla esclusione dei medici dall'Irap
Esenti da tasse le targhe degli avvocati che non contengono messaggi di propaganda (Telediritto.it)
Gli avvocati non pagano l'imposta sulla pubblicità.
Fisco: Contribuenti.it burcrazioa ha un costo di 19,2 miliardi l`anno (Studiocataldi.it)
I contribuenti italiani che sono titolari di partita iva, sostengono un costo complessivo annuo di 19,2 miliardi l`anno a causa della burocrazia fiscale. E` quanto denuncia l`associazione che, in un comunicato stampa, ha reso noti
Il tabacco lavorato è da considerarsi alla stregua dei prodotti in regime di sospensione dell'accisa (Laprevidenza.it)
Cgce, 17.6.2010 C- 550/08
L`assegno bancario può essere pagato al possessore anche senza indicazione del beneficiario (Studiocataldi.it)
La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 16556 del 14 luglio 2010,ha fornito un importante chiarimento in tema di assegni bancari. Con una netta inversione di tendenza rispetto a quanto ritenuto dalla Corte di appello di Catanzaro la quale av
La cessione del credito pro solvendo non è soggetta a confisca per equivalente (Telediritto.it)
Non è soggetta a confisca per equivalente la cessione di un credito pro solvendo sentenza n. 27750 del 16 luglio 2010

References: Cass. 
 sentenza 

Cass. 

Cass. 

Cass. 
 art. 83
 art. 19
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza