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Timestamp: 2018-10-17 10:36:20+00:00

Document:
L. R. Piemonte 12/08/2013, n. 17 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR30109
Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2013.
B.U. R. Piemonte P. I-II 14/08/2013, n. 33
- L.R. 14/03/2014, n. 3
- L.R. 14/10/2014, n. 14
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Capo I. - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRASPORTI
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Art. 1. - (Recupero delle reti ferroviarie dismesse ai fini dello sviluppo della mobilità ciclistica)
1. Ai fini dello sviluppo della mobilità ciclistica, la Regione promuove, nell’ambito de
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Capo II. - DISPOSIZIONI IN MATERIA URBANISTICA
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Art. 2. - (Modifiche ai Titoli I e II della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56, come modificata dalla legge regionale 5 marzo 2013, n. 3)
1. La lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 R (Tutela ed uso del suolo), come sostituito dall'articolo 4 della legge regionale 5 marzo 2013, n. 3, è sostituita dalla seguente:
“c) a livello sub-regionale e sub-provinciale, per particolari ambiti territoriali o per l'attuazione di progetti o politiche complesse: i progetti territoriali operativi (PTO) che considerano particolari ambiti sub-regionali o sub-provinciali aventi specifico interesse economico, ambientale o naturalistico o interessati da progetti specifici o da iniziative di politica complessa;”.
2. Al comma 7 dell'articolo 3 bis della l.r. 56/1977, come inserito dall'articolo 5 della l.r. 3/2013, le parole “gli enti non dotati di tale struttura si avvalgono della Regione o della provincia o della città metropolitana di appartenenza o di altra amministrazione in possesso di una struttura con le competenze sopra previste, che assumono la funzione di autorità competente alla VAS.” sono sostituite da
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Art. 3. - (Modifiche al Titolo III della l.r. 56/1977, come modificata dalla l.r. 3/2013)
1. Al numero 1) del secondo comma dell'articolo 12 della l.r. 56/1977, come modificato dall'articolo 25 della l.r. 3/2013, prima delle parole “valuta le esigenze di sviluppo” sono inserite le seguenti: “definisce l'interpretazione strutturale del territorio, analizzandone i caratteri socioeconomici, fisici, paesaggistici, ecologici e culturali e”.
2. Al numero 5 bis) del secondo comma dell'articolo 12 della l.r. 56/1977, come modificato dall'articolo 25 della l.r. 3/2013, dopo le parole “lotti interclusi”, sono inserite le seguenti “senza distinzione tra destinazioni d'uso,”.
3. Alla lettera d) del terzo comma dell'articolo 13 della l.r. 56/1977, come modificato dall'articolo 27 della l.r. 3/2013, le parole “nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma, fatte salve le innovazioni necessarie per l’adeguamento alle normative antisismica, di contenimento dei consumi energetici e di produzione di energia mediante il ricorso a fonti rinnovabili;” sono sostituite dalle seguenti: “e quanto ulteriormente previsto dall’ultimo periodo dell’articolo 3, comma 1, lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 R (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia);”.
4. Dopo la lettera c bis) del numero 2) del primo comma dell'articolo 14 della l.r. 56/1977, come modificato dall'articolo 28 della l.r. 3/2013, è aggiunta la seguente:
“c ter) quando necessario, gli elaborati previsti dalla normativa in materia di industrie a rischio di incidente rilevante;”.
5. Alla lettera c) del comma 3 bis dell'articolo 14 della l.r. 56/1977, come modificato dall'articolo 28 della l.r. 3/2013, dopo la parola “lettere” è inserita la seguente “0a),”.
6. Al comma 11 dell'articolo 15
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Art. 4. - (Modifiche ai Titoli IV, V e VI della l.r. 56/1977, come modificata dalla l.r. 3/2013)
1. Al comma 12 dell'articolo 27 della l.r. 56/1977, come modificato dall'articolo 44 della l.r. 3/2013, le parole “rurali ad uso residenziale” sono soppresse.
2. Al comma 3 dell'articolo 29 della l.r. 56/1977, come modificato dall'articolo 45 della l.r. 3/2013, dopo le parole “le utilizzazioni di cui al” sono inserite le seguenti “primo periodo del”.
3. Al comma 1 dell'articolo 30 della l.r. n. 56/1977, come sostituito dall'articolo 46 della l.r. 3/2013, le parole “può essere disposto” sono sostituite dalle seguenti “è disposto”.
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Art. 5. - (Modifiche al Titolo X della l.r. 56/1977, come modificata dalla l.r. 3/2013 e disposizioni di coordinamento)
1. La rubrica dell'articolo 91 bis, della l.r. 56/1977, come sostituito dall'articolo 78 della l.r. 3
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Art. 6. - (Modifiche alla legge regionale 8 luglio 1999, n. 19)
1. Il comma 4 dell'articolo 8 della legge regionale 8 luglio 1999, n. 19
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Art. 7. - (Modifiche alla legge regionale 14 luglio 2009, n. 20)
1. Al comma 2 dell’articolo 1 della legge regionale 14 luglio 2009, n. 20
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Art. 8. - (Modifiche alla legge regionale 25 marzo 2013 n. 3)
1. Al comma 1 dell'articolo 89 della legge regionale 25 marzo 2013, n. 3 R (Modifiche alla legge regional
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Capo III. - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TURISMO ED ISTRUZIONE
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Art. 9. - (Attività pertinenziali alle strutture turistico-alberghiere)
1. Nel rispetto delle singole normative di settore, le attività pertinenziali alle strutture turistico-alberghiere, extralberghiere e all'aria
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1. Dopo la lettera f) del comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 24 gennaio 2000, n. 4
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Art. 13. - (Modifiche alla legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2)
1. Alla lettera e) del comma 2 dell'articolo 35 della legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2
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Capo IV. - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DEMANIO IDRICO E VINCOLO IDROGEOLOGICO
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Art. 14. - (Disposizione per l'esecuzione di interventi inclusi in programmi di gestione dei sedimenti approvati dalla Regione ai sensi della Direttiva dell'Autorità di bacino del fiume Po n. 9/2006)
1. Una percentuale pari al 20 per cento degli introiti derivanti dai canoni versati sul capitolo 30555 del bilancio regionale a fronte delle concessioni di beni del demanio idrico fluviale è destinata al finanziamento di studi, p
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Art. 15. - (Determinazione dei canoni per l'estrazione di materiali litoidi dal demanio idrico)
1. I canoni da applicare alle concessioni di estrazione di materiale litoide dai corsi d'acqua e dal
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Art. 16. - (Modifiche alla legge regionale 9 agosto 1989, n. 45)
1. Al comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 9 agosto 1989, n. 45 R (Nuove norme per gli interventi da eseguire in terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici - Abrogazione leg
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Art. 18. - (Modifiche alla legge regionale 18 maggio 2004, n. 12 e abrogazioni di norme)
1. La tabella di cui all’allegato A previsto dalla lettera c) del comma 2 dell’articolo 1 della legge regionale 18 maggio 2004, n. 12 R (Disposizioni collegate alla legge finanziaria per il 2004) è sos
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Capo VI. - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA, FORESTE E MONTAGNA
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Art. 22. - (Modifiche alla legge regionale 9 agosto 1999, n. 21)
1. Il comma 1 dell'articolo 34 della legge regionale 9 agosto 1999, n. 21
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Art. 25. - (Modifiche alla legge regionale 2 luglio 1999, n. 16)
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Art. 26. - (Istituzione dell'albergo diffuso nei territori montani)
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Capo VII. - DISPOSIZIONI VARIE
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Art. 29. - (Modifiche alla legge regionale 12 novembre 1999, n. 28)
1. Dopo la lettera b bis) del comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 R (Disciplina, sviluppo ed incentivazione del comm
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Art. 30. - (Modifiche alla legge regionale 7 ottobre 2002, n. 23)
1. Il comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 7 ottobre 2002, n. 23
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Art. 33. - (Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2006, n. 38)
1. Dopo il comma 3 dell'articolo 23 della legge regionale 29 dicembre 2006, n. 38
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Art. 34. - (Modifiche alla legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3)
1. Il comma 3 dell'articolo 45 della legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3
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Art. 35. - (Modifiche alla legge regionale 28 settembre 2012, n. 11)
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Art. 38. - (Digitalizzazione)
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Allegato A - Tabella “canoni di concessione per utilizzo di pertinenze idrauliche”
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Servitù (occupazione, anche in subalveo o in proiezione, di aree demaniali con manufatti e attraversamenti)
a) attraversamenti con linee elettriche aeree senza occupazione di area demaniale con pali:
- tensione fino 30000 V
- tensione da 30000 V sino a 150000 V
- tensione da 150000 V sino a 250000 V
- tensione superiore a 250000 V
- Il canone è dovuto anche per le linee elettriche che attraversano l’area demaniale utilizzando in qualunque modo opere di attraversamento già esistenti di proprietà di altri soggetti. Il canone non è dovuto se il manufatto principale è già in concessione al titolare dell’attraversamento e non vi è aumento della superficie occupata in proiezione.
- Il canone si intende riferito a ciascun attraversamento in punti diversi dello stesso corso d’acqua.
b) attraversamenti aerei o in subalveo con cavi o tubazioni:
- per ciascun attraversamento 180,00
- il canone è dovuto anche per gli attraversamenti che utilizzano in qualunque modo opere di attraversamento già esistenti di proprietà di altri soggetti. Il canone non è dovuto se il manufatto principale è già in concessione al titolare dell’a
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Uso di pertinenze (occupazione di terreni e aree pertinenziali del demanio idrico per finalità agricole, produttive, sportive, ricreative)
g) occupazione di pertinenze idrauliche o alvei in disuso per uso agricolo.
Il canone si calcola prendendo a riferimento come valore di base quello contenuto nelle tabelle della Commissione provinciale espropri in relazione al tipo di coltivazione messo in atto dal richiedente la concessione, applicando al risultato un coefficiente di rendimento annuale pari a 1/40 per superfici fino a 5.000 mq., a 1/60 per le aree eccedenti i 5000 mq. fino a 10.000 mq. e a 1/80 per le aree in eccedenza oltre i 10.000 mq., con un minimo di euro. 56,00
- Si intende per uso agricolo l’utilizzo per finalità di produzione agricola da parte dei soggetti di cui all’articolo 2 della legge regionale n. 63/19
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m) occupazione per brevi periodi per manifestazioni o per uso turistico, sportivo, ricreativo; attraversamenti provvisori; occupazione temporanea per esecuzione di indagini, rilievi, campionamenti
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Canone minimo ricognitorio
Per gli usi non espressamente previsti, il canone è determinato con applicazione dei criteri r
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Esenzioni e riduzioni del canone
1) concessioni per ponti, ponticelli, guadi, passerelle e attraversamenti viari in genere di proprietà della Regione Piemonte, delle province, dei comuni e delle loro forme associative;
2) concessioni rilasciate ad enti strumentali della Regione Piemonte;
3) concessioni per palorci e piccoli impianti di trasporto di merci e materiali ricadenti nelle zone montane;
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Domande di concessione per servitù e concessione breve: euro 50,00
Domande di concessione per l'uso di pertinenze: euro 150,00
L. R. Piemonte 25/03/2013, n. 3
Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo) e ad altre disposizioni regionali in materia di urbanistica ed edilizia.
Art. 89 (commi 1, 3 bis)
Il testo della nuova legge sostituisce la «storica» legge regionale n. 56 del 1977. In sintesi, i punti principali possono essere così esposti:
aggiornamento del quadro di riferimento della pianificazione territoriale e paesaggistica (nuovo ruolo del Piano territoriale regionale e del Piano paesaggistico regionale; maggior operatività per i piani territoriali a scala provinciale);
affermazione dell’istituto della co-pianificazione quale strumento «ordinario», da applicare all’intero sistema della pianificazione urbanistica;
conferma del ruolo centrale del Piano regolatore generale come strumento unitario di governo del territorio alla scala locale;
apertura a proposte anche innovative in materia di pianificazione locale, come l’utilizzo di modelli «strutturali» per il piano regolatore generale. Le innovazioni non sono tuttavia imposte, nella convinzione che nuovi percorsi e nuove idee debbano maturare «dal basso», tramite le proposte dei Comuni e dei loro tecnici;
norme più precise ed operative per le varianti ai PRGC, per dare maggior certezza a tutti i processi pianificatori;
nuova e più chiara regolamentazione delle «varianti parziali», per dare maggiori certezze a questo diffuso strumento per l’aggiornamento dei Piani;
riconoscimento dei processi di variante «semplificata» agli strumenti urbanistici derivanti da norme e discipline statali o regionali speciali (accordi di programma, fondi europei, sportelli unici, interventi di recupero urbano);
introduzione di nuovi strumenti, definiti come «accordi territoriali» e «accordi di pianificazione», per la condivisione e concertazione delle scelte delle politiche territoriali;
introduzione dei principi della perequazione territoriale e urbanistica, quali strumenti dell’operatività della pianificazione;
riconoscimento e conseguente regolamentazione di istituti da tempo operativi presso i Comuni piemontesi (monetizzazione di opere ed aree a vantaggio dei Comuni, presentazione di proposte urbanistiche da parte di soggetti privati), nel rispetto dell’esclusivo potere pubblico nella approvazione finale degli atti interessanti il territorio.
coordinamento della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) nelle procedure di pianificazione, costruendo un solido raccordo tra procedure urbanistiche ed ambientali, assicurando l’unitarietà e semplicità dell’iter complessivo;
coordinamento per quanto attiene alle procedure per la tutela idrogeologica e sismica del territorio;
eliminazione dei riferimenti relativi al regime attuativo delle trasformazioni edilizie, che risultavano ormai in contrasto con l’evoluzione della legislazione nazionale.
Art. 17 (commi 1, 2)
Art. 23 (commi 1, 3)
L. R. Piemonte 17/02/2010, n. 3
Art. 45 (comma 3)
L. R. Piemonte 14/07/2009, n. 20
Artt. 1 (comma 2), 8 (comma 2)
Il provvedimento, che consente aumenti di volumetria, anche con il fine di migliorare la qualità architettonica o energetica degli edifici, riguarda tutte le tipologie edilizie a destinazione residenziale, terziaria, produttiva e commerciale.
Gli interventi, la cui realizzabilità potrà essere esclusa da singoli comuni nei propri territori, saranno attuabili se i relativi permessi di costruire e le denunce di inizio attività saranno presentate entro il 31/12/2011, mentre i lavori potranno essere conclusi anche dopo tale data, compatibilmente con i periodi di validità previsti da tali titoli abilitativi.
Sono invece esclusi gli edifici abusivi o quelli siti nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta. La Regione ha ampliato inoltre l'esclusione ai parchi nazionali e alle aree protette regionali.
L. R. Piemonte 26/01/2009, n. 2
Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina dell’attività di volo in zone di montagna.
Art. 35 [comma 2 lett. e)]
Il titolo della legge è stato modificato dalla L.R. 07/02/2017, n. 1.
Il titolo così recitava: "Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo in attuazione della normativa nazionale vigente ed interventi a sostegno della garanzia delle condizioni di sicurezza sulle aree sciabili, dell’impiantistica di risalita e dell’offerta turistica".
L. R. Piemonte 23/04/2007, n. 9
Legge finanziaria per l’anno 2007.
Art. 4 (commi 3, 6)
L.R. Piemonte 29/12/2006, n. 38
Disciplina dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Art. 23 (comma 3 bis)
L.R. Piemonte 28/12/2001, n. 38
Costituzione dell'Agenzia interregionale per la gestione del fiume Po.
Art. 4 [comma 2 lett. f bis)]
L.R. Piemonte 09/08/1999, n. 21
Norme in materia di bonifica e d'irrigazione.
Art. 34 (comma 1)
L.R. Piemonte 08/07/1999, n. 19
Norme in materia di edilizia e modifiche alla L.R. 5.12.1977, n. 56: Tutela ed uso del suolo.
Art. 8 (comma 4)
L. R. Piemonte 02/07/1999, n. 16
Testo unico delle leggi sulla montagna. Modifiche in L.R. 23/2000.
L.R. Piemonte 24/01/1995, n. 14
Art. 6 [comma 1 lett. d bis)]
Artt. 8 (comma 1), 13 (commi 1, 2, 3)
Tutela ed uso del suolo.
Titoli I, III, IV, V, VI; X
L.r. 18 maggio 2004, n. 12, articolo 1, comma 2, lettera c). Individuazione coefficiente di aggiornamento dei canoni delle concessioni del demanio idrico fluviale e predisposizione testo coordinato della tabella di cui all'allegato A della l.r. 17/2013.
Allegato A, tabella canoni valori unitari
L. R. Piemonte 14/10/2014, n. 14
L. R. Piemonte 14/03/2014, n. 3
Articolo 35; dal 31/12/2015 articolo 25
Deliberaz. G.R. Piemonte 09/02/2015, n. 21-1004
Determinazione dei canoni per la concessione di estrazione di materiali litoidi dal demanio idrico ex articolo 15 della l.r. n. 17/2013 e modifiche alle procedure di cui alla D.G.R. n. 44-5084 del 14/01/2002.
Com. Ass.R. Piemonte 16/10/2014
Termini e modalità per la convocazione delle conferenze di copianificazione e valutazione di cui all’articolo 15 e delle conferenze di servizi di cui all’articolo 16 bis e 17 bis della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 “Tutela ed uso del suolo”, nonché per la trasmissione della relativa documentazione tecnica.
Com. Ass.R. Piemonte 31/10/2013
Chiarimenti in merito alla perimetrazione del centro o nucleo abitato ai sensi della l.r. 56/1977, come modificata dalla l.r. 3/2013 e dalla l.r. 17/2013: definizione di criteri e indicazioni procedurali.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 22

Art. 25

Art. 26

Art. 29

Art. 30

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 38

Art. 89

Art. 17

Art. 23

Art. 45

Art. 35

Art. 4

Art. 23

Art. 4

Art. 34

Art. 8

Art. 6
 articolo 1

Articolo 35
 articolo 25
 articolo 15