Source: http://www.caterinapes.it/2015/05/14/riforma-della-scuola-le-novita-introdotte-dalla-commissione-cultura/
Timestamp: 2018-12-11 21:33:54+00:00

Document:
Riforma della scuola, le novità introdotte dalla Commissione Cultura - Caterina Pes
Nel corso dell’esame sul ddl scuola in Commissione, il testo è stato migliorato in molti articoli con il lavoro dei nostri deputati, accogliendo le istanze emerse da un ulteriore confronto con tutte le parti. A seguire le novità al testo.
Articolo 1- Scuola autonoma e aperta al territorio
Articolo 2- Offerta formativa: il dirigente formula gli indirizzi, i docenti elaborano il Piano Offerta Formativa e il consiglio di istituto lo approva
Articolo 3- Il curriculum dello studente valutato all’esame di maturità
La Commissione ha previsto che l’importante strumento del curriculum dello studente chene riassume la storia mettendo insieme non solo i risultati scolastici, ma anche le esperienze di volontariato e quelle relative all’alternanza scuola lavoro – sia tenuto in conto nell’esame di maturità.
Articolo 4- Alternanza scuola-lavoro: al via dall’ultimo biennio della secondaria e istituzione del registro nazionale
Una delle parti più contestate riguardava il fatto che l’alternanza potesse essere avviata a 15 anni, introducendo la specificità di un apprendistato che anticipava i limiti previsti per legge. La Commissione è intervenuta riportando l’alternanza all’ultimo biennio della scuola secondaria di secondo grado (per 400 ore negli indirizzi tecnici e professionali e per 200 in quelli di altro genere). Altra novità importante rispetto al testo del Governo è l’introduzione di un registro nazionale dell’alternanza scuola-lavoro e una sezione speciale del registro nazionale delle imprese alla quale devono essere iscritte le imprese per l’alternanza. Sempre grazie alla Commissione anche musei e altri istituti pubblici e privati operanti nel settore del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali potranno ospitare l’alternanza.
Articolo 5- Didattica innovativa, individuare i docenti responsabili
Articolo 6- Ruolo del personale docente: assegnare gli assunti ad ambiti territoriali sub provinciali. Personale già in ruolo conserva la propria titolarità.
Articolo 7- Maggiori compiti decisionali e responsabilità per il dirigente che sarà valutato dagli ispettori
La Commissione ha introdotto la valutazione dei dirigenti fatta dagli ispettori (il cui contingente viene aumentato per questa ragione), coerente con l’incarico triennale, col profilo professionale e connessa alla retribuzione legata al risultato.La Commissione ha inoltre previsto che i docenti inseriti in un ambito territoriale possano candidarsi nelle singole scuole di quell’ambito (o di un altro, qualora facciano richiesta di mobilità) e debbano ricevere accettazione o diniego, sulla base del POF della scuola e della coerenza o meno del CV dell’insegnante medesimo che, come previsto dal ddl, è pubblico. È stato, inoltre, chiarito che è il docente ad accettare o meno la proposta di incarico del dirigente e a scegliere qualora gli pervenissero più richieste.
Articolo 8- Docenti: rivista la definizione degli ambiti territoriali
La commissione ha introdotto alcune novità riguardanti il concorso: si tratterà di un concorso bandito entro il 1° Ottobre 2015, per titoli ed esami, aperto ai soli abilitati all’insegnamento, che tiene conto del fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche nei piani triennali dell’offerta formativa. Sarà riconosciuto specifico punteggio al titolo di abilitazione ed al servizio prestato a tempo determinato per almeno 180 giorni continuativi. Sul tema “idonei”: coloro che sono inseriti nella graduatoria di merito del concorso 2012 saranno assunti a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica dal primo settembre 2016. La loro assunzione avviene nel limite dei posti dell’organico dell’autonomia vacanti e disponibili con priorità rispetto ad ogni altra graduatoria di merito. È stato inoltre previsto un piano straordinario di mobilità per i docenti già in ruolo sul 100% dei posti disponibili per l’anno 2016-17.
Articolo 11- Il Comitato di valutazione per la valorizzazione dei docenti sarà individuato dal consiglio di istituto
Articolo 12- I docenti che hanno già lavorato non saranno penalizzati
Articolo 15- 5 per mille, istituito fondo ad hoc
Articolo -17 Scuole paritarie, al via un piano straordinario di verifica
Articolo -18 Realizzare edifici scolastici innovativi
La commissione ha previsto che entro 60 giorni il MIUR pubblichi un bando per l’elaborazione di proposte progettuali per realizzare edifici scolastici innovativi. Almeno una scuola per regione sarà realizzata con criteri innovativi capaci di affrontare le novità dal punto di vista tecnologico, dalla sicurezza al risparmio energetico.
Articolo -19 Sicurezza scolastica, rilanciato il ruolo dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica
Oltre a tutte le misure per aumentare la sicurezza degli edifici con il recupero dei fondi ancora non spesi già previsto nel ddl, grazieall’intervento della Commissione, si rilancia il ruolo dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica allargando la partecipazione anche alle organizzazioni civiche (Legambiente, Cittadinanza Attiva) e si prevede l’istituzione di una giornata nazionale per la sicurezza delle scuole.
Articolo 21 -Riviste le deleghe su formazione iniziale degli insegnanti e sul diritto allo studio
Le deleghe al governo sono state ridotte da 13 a 8. In particolare, è stata stralciata la delega riguardante gli organi collegiali – fugando le preoccupazioni di chi temeva un ingresso dei privati nel consiglio di istituto – mentre è stata spostata nel testo di legge la delega riguardante la valutazione dei dirigenti (vedi Art.7), così come le norme sugli ITS (istituti tecnici superiori) e sul digitale. Sono state poi riformulate in particolare due deleghe: quella sulla formazione iniziale degli insegnanti e quella sul diritto allo studio, recependo le proposte degli studenti sui livelli essenziali delle prestazioni. Per quanto riguarda la formazione iniziale e l’accesso al ruolo sono state introdotte novità importantissime: al termine della laurea magistrale si potrà accedere ad una selezione, superata la quale si entra progressivamente in ruolo con un apprendistato che dura 3 anni e prevede una crescente responsabilizzazione. L’aspirante insegnante che supera la selezione, dopo la laurea magistrale, non deve più pagare per frequentare un percorso aggiuntivo, ma viene, al contrario, retribuito fin da subito, mentre progressivamente si specializza e assume responsabilità di gestione della classe, fino al definitivo ingresso in ruolo. Per quanto riguarda le disabilità, l’intervento della commissione sulla delega ha previsto che la revisione dei criteri per la certificazione di disabilità individui le abilità degli alunni con disabilità per poterle sviluppare e che gli insegnanti di sostegno garantiscano la continuità didattica per l’intero ordine o grado di istruzione. (fonte deputatipd.it

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 15

Articolo 21
 Art.7