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Timestamp: 2016-10-28 19:46:01+00:00

Document:
UNICO: LA NUOVA DISCIPLINA DEI CAPITAL GAIN
Come cambia la modulistica alla luce della riforma Ires	Il decreto attuativo
n. 344 del 12 dicembre 2003 apporta modifiche agli articoli del Tuir che
disciplinano la materia: articoli
58, comma 2, e 64, comma 1, per le partecipazioni detenute da soggetti
Irpef in regime di impresa, persone fisiche e società di
67 e 68 per le partecipazioni detenute da persone fisiche non in regime
86, 87, 101, comma 1, per la disciplina della participation exemption
e le partecipazioni detenute da soggetti Ires. Il precedente
quadro normativo prevedeva il seguente regime di tassazione:
realizzate da persone fisiche a seguito di cessione di partecipazione
non qualificate erano assoggettate a imposta sostitutiva del 12,5 per cento
con possibilità di riportare le minusvalenze nei quattro
periodi d'imposta successivi
realizzate da persone fisiche con cessione di partecipazione qualificate
scontavano l'imposta sostitutiva del 27 per cento
realizzate da società e da persone fisiche nell'esercizio
di imprese commerciali concorrevano alla formazione del reddito
d'impresa nell'esercizio in cui sono realizzate o, se possedute per un periodo
non inferiore a tre anni e iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, in quote
costanti anche nei quattro successivi; se le partecipazioni erano iscritte nelle
immobilizzazioni finanziarie degli ultimi tre bilanci in relazione a partecipazioni
di controllo o collegamento potevano essere assoggettate a imposta sostitutiva
del 19 per cento (Dlgs 358/97).
riforma, è mutato il trattamento fiscale
delle plusvalenze relative a partecipazioni qualificate realizzate da persone
fisiche e delle plusvalenze realizzate in regime di impresa, mentre rimane
invariato quello relativo alle plusvalenze realizzate da persone fisiche
in relazione a partecipazione non qualificate.
E' stata abolita l'imposta sostitutiva del 27 per cento per le partecipazioni
qualificate attraverso l'abrogazione dell'articolo 5, comma 1, Dlgs n. 461/97,
contenuta nell'articolo 2, comma 2, del Dlgs n. 344/2003. Inoltre, l'articolo
3 del Dlgs n. 344/2003 ha soppresso l'articolo 1 del Dlgs n. 358/97 che prevedeva
la tassazione sostitutiva del 19 per cento.
percepite da persone fisiche non imprenditori a seguito di cessione di
partecipazioni non qualificate sono assoggettate a imposta sostitutiva
del 12,5 per cento al netto delle minusvalenze derivanti da cessioni non
qualificate. E' infatti consentito il riporto delle minusvalenze nei quattro
periodi di imposta successivi, anche in base alla disciplina preesistente.
L'obbligo dichiarativo, previsto dall'articolo 5 del Dlgs 461/97, viene
assolto nel modello Unico 2005 compilando la sezione prima del quadro RT
in relazione a plusvalenze e altri redditi diversi di natura finanziaria
indicati nell'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies) del
Tuir. L'imposta sostitutiva nella misura del 12,50 per cento è versata
utilizzando il modello F24 con codice tributo 1100.
fisiche non imprenditori fanno concorrere le plusvalenze da cessioni di
partecipazioni qualificate alla formazione del reddito imponibile per il
40 per cento del loro ammontare (articolo 68, comma 3, del Tuir). Le minusvalenze
sono sommate algebricamente alle plusvalenze e un'eventuale eccedenza può essere
portata in deduzione, nella misura del 40 per cento, dall'ammontare delle
plusvalenze nei quattro periodi di imposta successivi. L'articolo 4,
comma 1, lettera f), del Dlgs 344/2003 prevede che anche l'eccedenza di
minusvalenza riportata nel 2004 da anni precedenti possa essere utilizzata
nel limite del 40 per cento. Deve essere compilata la sezione seconda del
quadro RT nel modello Unico 2005 per dichiarare le plusvalenze realizzate
mediante cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate e gli
altri redditi diversi di natura finanziaria indicati nell'articolo 67,
comma 1, lettera c), del Tuir, i quali concorrono alla formazione del reddito
complessivo nella misura del 40 per cento del loro ammontare. Di conseguenza,
i redditi derivanti da queste plusvalenze sono assoggettate anche alle
imponibili al 100 per cento le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni
in società residenti nei Paesi compresi
nella black list di cui all'articolo 167, comma 4, del Tuir e individuati
dal decreto ministeriale 21 novembre 2001. Tali plusvalenze vanno inserite
nella sezione terza del quadro RT nella misura del 100 per cento del
la partecipazione sia relativa a una società residente
in un Paese a fiscalità privilegiata a norma del comma 4 dell'articolo
68, è possibile dimostrare che non si sia conseguito il vantaggio fiscale
di localizzare i redditi nel Paese a fiscalità privilegiata tramite
interpello da inoltrare all'Agenzia delle Entrate.
realizzati a seguito di cessioni di partecipazioni, quando realizzate nell'ambito
dell'esercizio di un'attività di impresa, costituiscono
componenti positivi del reddito di impresa, anziché redditi diversi.
Tali proventi concorrono alla formazione del reddito in qualità di ricavi,
in caso di partecipazione iscritta nell'attivo circolante, e in qualità di
plusvalenze, in caso di iscrizione della partecipazione nelle immobilizzazione
finanziarie. Nel primo caso, non è possibile rateizzare il componente
positivo, che concorre interamente a formare il reddito nell'esercizio di
realizzo. Per le plusvalenze, invece, la riforma ha introdotto un nuovo regime
di tassazione dei proventi da cessioni di partecipazioni.
344/2003 ha introdotto l'istituto della participation
exemption (pex), in base al quale non concorrono alla formazione del
reddito imponibile le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni
aventi determinati requisiti indicati nell'articolo 87 del Tuir:
possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente a quello dell'avvenuta
in bilancio tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso
durante il periodo di possesso
in Paesi diversi da quelli a fiscalità privilegiata, individuati
con decreto ministeriale nell'apposita black list esercizio da
parte della società partecipata di un'effettiva attività commerciale
Ires è prevista la totale esenzione da
tassazione per le plusvalenze da cessione di partecipazioni che godono
dei suddetti requisiti richiesti dall'articolo 87 del Tuir.
In assenza dei requisiti per l'esenzione, le plusvalenze conseguite sono
disciplinate dall'articolo 86 e concorrono a formare il reddito per l'intero
ammontare nell'esercizio in cui sono realizzate ovvero in quote costanti
nello stesso esercizio e nei successivi, ma non oltre il quarto, se le partecipazioni
sono iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie negli ultimi tre bilanci.
La scelta per la rateizzazione e per il numero di quote costanti va effettuata
nella dichiarazione modello Unico Società di capitali, relativa al
periodo di imposta di realizzo, indicando al rigo RF7 la quota della
plusvalenza da includere nell'imponibile, come variazione in aumento, e al
rigo RF37 l'intero ammontare delle plusvalenze tassabili, quale variazione
persone, invece non godono di una esenzione totale, ma parziale, pari al
60 per cento dell'ammontare delle plusvalenze che abbiano i requisiti descritti
della participation exemption (articolo 58, comma 2, Tuir). Risulta quindi
imponibile il 40 per cento della plusvalenza realizzata a seguito di cessione
di partecipazione avente i requisiti descritti dall'articolo 87.
Le imprese in contabilità ordinaria, sia persone fisiche che società di
persone, operano una variazione in diminuzione nel modello Unico 2005 al
rigo RF42 per il 60 per cento dell'ammontare delle plusvalenze realizzate
relative a partecipazioni con le caratteristiche descritte dall'articolo
dei requisiti pex, la plusvalenza concorre a formare il reddito per intero
nell'esercizio in cui è realizzata ovvero, se iscritta negli
ultimi tre bilanci nelle immobilizzazioni finanziarie, a scelta del contribuente,
in quote costanti nello stesso esercizio e nei successivi, ma non oltre il
quarto. La scelta per il differimento e per il numero di quote va fatta nel
modello di dichiarazione dei redditi relativo all'esercizio di realizzazione
della plusvalenza mediante compilazione del quadro RS. Occorre altresì operare
una variazione in aumento nel rigo RF5 per la quota costante da imputare
all'esercizio, evidenziata anche al rigo RS3, e una variazione in diminuzione
nel rigo RF31 per l'intero ammontare delle plusvalenze, da riportare anche
al rigo RS2.
con i requisiti pex seguono ovviamente lo stesso criterio delle plusvalenze
e risultano completamente indeducibili per i soggetti Ires (articolo 101,
comma 1) ovvero deducibili al 40 per cento per i soggetti Irpef (articolo
64, comma 1). Nel modello di dichiarazione 2005 va operata una variazione
in aumento, per i soggetti Ires, nel rigo RF23 (Unico - Società di
capitali) per l'intero ammontare della minusvalenza, e, per i soggetti
Irpef, nel rigo RF20 per il 60 per cento della minusvalenza.
circolare n. 36 del 4 agosto 2004, al paragrafo 2.1, precisa che il regime
della participation exemption non può essere applicato
agli imprenditori in contabilità semplificata, contribuenti cosiddetti
minori, per i quali le plusvalenze realizzate non godono di alcuna esenzione
e sono pienamente imponibili nell'esercizio di realizzo. Infatti, gli imprenditori
in contabilità semplificata non sono tenuti agli obblighi di redazioni
del bilancio e non possono far valere la sussistenza del requisito previsto
dalla norma di classificare le partecipazioni tra le immobilizzazioni finanziarie.
non imprese Art. 67, co. 1, lett. da c-bis) a c-quinquies)
sostitutiva del 12,5% riportabilità delle minusvalenze in quattro esercizi
sezione prima in caso di regime dichiarativo ex art. 5, Dlgs 461/97
non imprese Art. 67, co. 1, lett. c) Art. 68, co. 3, Tuir
per il 40% (al netto del 40% di minusvalenze)
non imprese Art. 67, co. 1, lett. c) Art. 68, co. 4, Tuir
Irpef imprese Art. 58, co. 2, Tuir
40% con requisiti pex
2. al 100% senza requisiti pex 3. in entrambi i casi possibilità di rateizzo in 5 esercizi se la partecipazione è iscritta
fra le immobilizzazioni finanziarie in almeno tre bilanci
alla formazione del reddito di impresa
1. esente
con requisiti pex 2. al 100% senza requisiti pex
3. possibilità di rateizzo in 5 esercizi se la partecipazione è iscritta
Pagina articolo	AUTORE:	Redazione Fiscooggi

References: Art. 67
 art. 5
 Art. 67
 Art. 68
 Art. 67
 Art. 68
 Art. 58