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Timestamp: 2018-12-17 20:06:49+00:00

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DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE Art. 9 della Legge n 46 del 5 marzo PDF
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1 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE Art. 9 della Legge n 46 del 5 marzo 1990 Il sottoscritto.. titolare o legale rappresentante dell impresa (ragione sociale).operante nel settore con sede in via.. n. tel. comune (prov.) part. I.V.A... iscritta al registro delle Ditte (R.D n 2011) della Camera C.I.A.A. di.. n iscritta all Albo Provinciale delle Imprese Artigiane (legge n 433) di n esecutrice dell impianto (descrizione schematica):..... inteso come: nuovo impianto trasformazione ampliamento manutenzione straordinaria altro (1). commissionato da:, installato nei locali siti nel Comune di via n.. scala.. piano interno... di proprietà di (nome, cognome, indirizzo)... in edificio ad uso: industriale civile (2) commercio altri usi DICHIARA Sotto la propria responsabilità, che l impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell arte, secondo quanto previsto dall art. 7 della Legge n. 46/1990, tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato l edificio, avendo in particolare: rispettato il progetto (3) (indicare il progettista, la data e il N del progetto). seguito la norma tecnica applicabile all impiego: (4)... installato componenti e materiali costruiti a regola d arte e adatti al luogo di installazione - art. 7 Legge 46/1990; controllato l impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge. Allegati obbligatori: progetto (solo per impianto con obbligo di progetto); (5) relazione con tipologia dei materiali utilizzati; (6) schema dell impianto realizzato; (7) riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti; (8) copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali. Allegati facoltativi: (9).. DECLINA ogni responsabilità per sinistri a persone o a cose derivanti da manomissione dell impianto da parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o riparazione. IL RESPONSABILE TECNICO IL DICHIARANTE data. (firma) (timbro e firma) AVVERTENZE PER IL COMMITTENTE: responsabilità del committente o del proprietario - L. 46/1990, art. 10 (10) IL COMMITTENTE (firma per ricevuta). data.
2 MODELLO DEL MINISTERO DELL INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO DECRETO DEL 20 febbraio 1992 LEGENDA 1) Come esempio nel caso di impianti a gas, con altro si può intendere la sostituzione di un apparecchio installato in modo fisso. 2) Per la definizione uso civile vedere Regolamento di attuazione della Legge 46/90, art. 1, comma 1. 3) Solo per impianti con obbligo di progetto ai sensi dell art. 6 della Legge 46/1990. Indicare i riferimenti al progetto: il nome del progettista, la data ed il N del progetto dell impianto. 4) Citare la o le norme tecniche e di legge, distinguendo tra quelle riferite alla progettazione, all esecuzione e alle verifiche. 5) Qualora l impianto eseguito su progetto sia variato in opera, il progetto presentato alla fine dei lavori deve comprendere le varianti realizzate in corso d opera. Fa parte del progetto la citazione della pratica prevenzione incendi (ove richiesta). 6) La relazione deve contenere, per i prodotti soggetti a norme, la dichiarazione di rispondenza alle stesse completata, ove esistente, con riferimenti a marchi, certificati di prova, ecc. rilasciati da istituti autorizzati. Per gli altri prodotti (da elencare) il firmatario deve dichiarare che trattasi di materiali, prodotti e componenti conformi a quanto previsto dall art. 7 della Legge 46. La relazione deve dichiarare l idoneità rispetto all ambiente di installazione. Quando rilevante ai fini del buon funzionamento dell impianto, si devono fornire indicazioni sul numero e caratteristiche degli apparecchi installati od installabili. Ad esempio per il gas: 1) numero, tipo e potenza degli apparecchi; 2) caratteristiche dei componenti il sistema di ventilazione dei locali; 3) caratteristiche del sistema discarico dei prodotti della combustione; 4) indicazioni sul collegamento elettrico degli apparecchi, ove previsto. 7) Per schema dell impianto realizzato si intende la descrizione dell opera come eseguita (si fa semplice rinvio al progetto quando questo esiste). Nel caso di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, l intervento deve essere inquadrato, se possibile, nello schema dell impianto preesistente. Lo schema citerà la pratica prevenzione incendi (ove richiesto). 8) I riferimenti sono costituiti dal nome dell impresa esecutrice e dalla data della dichiarazione. Non sono richiesti nel caso che si tratti di nuovo impianto costruito prima dell entrata in vigore della Legge. Nel caso che parte dell impianto sia predisposto da altra impresa (ad esempio ventilazione e scarico fumi negli impianti a gas), la dichiarazione deve riportare gli analoghi riferimenti per le dette parti. 9) Eventuali certificati dei risultati delle verifiche eseguite sull impianto prima della messa in esercizio o trattamenti per pulizia, disinfezione, ecc. 10) - Al termine dei lavori l impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all art. 7 (Legge 46/1990, art. 9). - Il committente o il proprietario è tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all art. 1 ad imprese abilitate ai sensi dell art. 2 (Legge 46/1990, art. 10). - Il Sindaco rilascia il certificato di abitabilità dopo aver acquisito anche la dichiarazione di conformità (omissis) (Legge 46/1990, art. 11). - Copia della dichiarazione di conformità di cui all art. 9 della Legge, sottoscritta anche dal responsabile tecnico, è inviata a cura dell impresa alla camera di commercio nella cui circoscrizione l impresa stessa ha la propria sede. (D.P.R. 392 del 18/4/94, art. 3.4). 11) E possibile contrassegnare la Dichiarazione di Conformità con una propria numerazione progressiva; si suggerisce inoltre di indicare il riferimento alla pratica edilizia (numero di protocollo e anno).
3 Impresa / Ditta Allegati Tecnici Obbligatori (L. 46/90, DM 20-feb-92, Dlb 40/04 e succ. mod.) Foglio n o.. Intervento su impianto gas portata termica totale (Q n ) (*) =..kw tot Resp. Tecnico / Titolare Sez. I: Riferimenti inerenti alla documentazione. Quadro A Dichiarazione di conformità (1) n Modulo: B D, del. Committente Progetti: Progetto impianto gas (2) rif Progetto camino/canna fumaria (3) rif... Progetto di prevenzione incendi (4) rif... Quadro B: Dichiarazioni precedenti (5) Impianto gas: rif. n data. /. /.. impresa / ditta.... Camino/canna fumaria: rif. n data. / /.. impresa / ditta..... Quadro C (6) (facoltativo) Progetto impianto gas/camino o canna fumaria esistente/i rif.. Certificato di prevenzione incendi (CPI) rif.. Relazione tecnica (DM ) rif... Allegato II al DM 26/11/98 (UNI 10738) rif... Sez. II: Relazione schematica_quadro A Impianto gas portata termica totale (Qn) (*) = kw tot Scenario A Nuovo impianto gas Scenario B con apparecchi collegati....kw tot. Tipo di intervento effettuato Modifica impianto gas esistente Installazione/allacciamento di apparecchi gas Installazione di un tratto di tubazione Installazione di un pezzo speciale Collegamento degli apparecchi alla canna fumaria Realizzazione delle aperture di ventilazione Realizzazione delle aperture di aerazione eseguito come : solo predisposizione Q n=.. kw tot (senza collegamento agli apparecchi con terminali chiusi con tappi avvitati ). collegamento di..... sostituzione di. adeguamento alla noma/regola tecnica altro (7) Scenario C Esecuzione effettuata in conformità di un progetto Camino singolo; canna collettiva; camino collettivo ramificato Altro (7) Esecuzione e dimensionamento a cura dell installatore Nota: La relazione schematica dell intervento effettuato può considerasi esaustiva spuntando in modo sequenziale gli Scenari A, B, C.
4 Sez. II: Relazione schematica. _ Quadro B Foglio n o Disegno dell impianto realizzato (8). (Nel caso in cui non si realizza il disegno dettagliato dell intervento tutti i materiali utilizzati devono essere riportati nell elenco di cui alla sez. III.). Riferimenti a certificati o attestati ecc. sono obbligatori nel caso di utilizzo di materiali non riconducibili alla norma di installazione adottata. Dichiaro che le apparecchiature installate sono provviste di marcatura CE e predisposte per il tipo di gas utilizzato. Rif.(9) Ubicazione Apparecchio Tipo Modello Marca Portata Termica kw Tipo di collegamento Installato/Preesistente/ Installabile Ventilazione cm 2 Legenda: A= Tubo (indicare: materiale,diametro, lunghezza). B= Raccordi (gomiti, riduzioni, nipples, manicotti, ecc.). C= Rubinetti. D= Tubi guaine. E= Tubi flessibili per il collegamento agli apparecchi. F= Apparecchio a gas. G= Apertura di ventilazione H= Canale da fumo. I= Camino L=... M=.. N=.. O=.. P=.. Q=.. R=.. S= Sez. III: Tipologia dei prodotti/materiali impiegati. _ Quadro A: apparecchiature Scarico Apertura di ventilazione effettiva cm 2. Apertura di aerazione effettiva cm 2. Piani di cottura con nota: nota: dispositivi di controllo della mancanza di fiamma
5 Foglio n o Sez. III: Tipologia dei prodotti/materiali impiegati_ Quadro B: materiali e componenti utilizzati. Dichiaro che i materiali, le tubazioni le giunzioni. i raccordi ed i pezzi speciali utilizzati sono previsti dalla norma di installazione: UNI.... ; D.M. 12/04/96; Altro (attestati, marchi e/o certificati di prova ecc.). Elenco materiali /pezzi speciali (10). (Da compilare obbligatoriamente in mancanza del disegno e/o nel caso di utilizzo di materiali non riconducibili alla norma di installazione adottata). Rif.(9) Ubicazione Componente Materiale Quantità n Diametro mm Lunghezza m installazione Attestati/ marchi / certificati di prova (11) (obblig. per materiali non previsti dalla norma inst. ) Note: Sez. IV: Verifica della tenuta/ collaudo (12) Dichiaro di aver e effettuato con esito positivo la prova di tenuta delle tubazioni gas a... ; tenuta camino/canna fumaria a....; Note:.. Data della compilazione././.. ; Timbro Il Responsabile tecnico : firma:.... Il Committente (per presa visione):.... firma: Quest allegato obbligatorio si compone di n. Fogli.
6 Istruzioni per la compilazione degli Allegati Tecnici Obbligatori Seguire i riferimenti posti sul modulo prestampato Rif. (*) La portata termica totale dell impianto gas sul quale sono stati eseguiti i lavori (realizzazione, modifica, sostituzione apparecchi, ecc.), deve essere calcolata sommando le portate termiche (potenze al focolare) nominali (kw) di tutti gli apparecchi gas per i quali l impianto è predisposto, siano essi preesistenti, di nuova installazione o installabili in tempi successivi (in questo ultimo caso riportare la portata termica installabile). Rif. 1. Il modulo ministeriale dichiarazione di conformità ed il modulo degli allegati obbligatori devono essere numerati in modo univoco al fine di facilitarne la gestione e la rintracciabilità. Nota al punto Rif. 1,: per l attivazione di nuovi impianti gas, ai sensi della delibera 40/04, la dichiarazione di conformità (o la dichiarazione equipollente per gli impianti non soggetti alla Legge 46/90) deve pervenire al distributore, tramite il cliente finale, solo dopo che la Ditta installatrice ha effettuato la messa in servizio dell impianto, che consiste nelle prove di sicurezza e funzionalità dell impianto e degli apparecchi da esso alimentati. Pertanto, ai fini dell accertamento documentale, che precede l attivazione, qualora non fosse ancora disponibile il n della futura dichiarazione di conformità, bisogna indicare almeno i riferimenti (data ed eventuale numero d ordine) all Attestazione di corretta esecuzione dell impianto (modulo B o D) compilato e firmato a cura della Ditta installatrice. Rif. 2. Per l impianto gas, il progetto è richiesto nel caso di ampliamenti e nelle nuove realizzazioni, se la portata termica complessiva è maggiore di 34,8 kw. Alla voce rif. (vedi modulo), vanno riportati i seguenti dati: numero e data del progetto, nome del progettista e numero di iscrizione all albo. Rif. 3. Per le canne fumarie, il progetto è richiesto quando si realizzano nuovi camini collettivi o singoli allorché collegati ad una o più apparecchiature aventi una portata termica complessiva maggiore di 34,8 kw. Alla voce rif. (vedi modulo), vanno riportati i seguenti dati: numero e data del progetto, nome del progettista e numero di iscrizione all albo. Nota: le canne di esalazione (singole o collettive) per cappe non sono soggette a progetto.
7 Rif. 4. Il progetto di prevenzione incendi è obbligatorio per impianti di portata termica maggiore di 116 kw ( kcal/h) (vedi DM ) al fine del rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI). Nota: Per certificare gli impianti termici non soggetti alla Legge 46/90 è ritenuto idoneo il modello MOD.DICH.IMP. predisposto dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile in allegato alla Lettera Circolare prot. n. P559/4101 sott. 72/E.6 del 22 marzo Alla voce rif. (vedi modulo) vanno riportati i seguenti dati: il protocollo e la data del parere di conformità rilasciato dal Comando Provinciale VVF. Nota ai punti Rif 2,3,4: ai fini dell accertamento documentale, ai sensi della Delibera 40/04, quando la portata termica nominale complessiva dell impianto gas è maggiore di 34,8 kw deve essere allegata copia del solo progetto inerente all impianto gas. Rif. 5. Poiché l impianto gas può essere realizzato in tempi diversi e da più installatori e giacché la legge 46/90 impone per ogni intervento, una specifica dichiarazione di conformità dei lavori effettivamente realizzati, l insieme delle dichiarazioni, rilasciate dai singoli operatori, attesta il rispetto della regola dell arte. Se disponibili, devono essere riportati gli estremi dell ultima dichiarazione di conformità esistente, specificando se la stessa è riferita all impianto gas o alla canna fumaria. Nota al punto Rif. 5: ai fini dell accertamento documentale, ai sensi della Delibera 40/04 e successivi chiarimenti (quesito ricorrente n 8 - sito web AEEG), deve essere allegata copia anche delle dichiarazioni di conformità parziali precedenti. Rif. 6. La compilazione da parte dell installatore del quadro C della sez. I è facoltativa. Rif. 7. Utilizzare la voce Altro per comporre scenari inerenti interventi non espressamente previsti nel modulo.
8 Rif. 8. La sez. II: Relazione schematica Quadro B (nel seguito chiamata disegno ) e la Sez. III: Tipologia dei prodotti/materiali e componenti impiegati - Quadro B: Materiali utilizzati (nel seguito chiamata tabella materiali ), possono essere compilati entrambi o in alternativa. Il disegno e la tabella materiali, possono essere omessi entrambi solo alla presenza di un progetto. Nel caso di esecuzione del disegno, lo stesso dovrà contenere (ben leggibili) almeno tutte le informazioni previste nelle voci della tabella materiali. Rif. 9. Nel caso di esecuzione del disegno in forma schematica, la compilazione della tabella materiali completa la descrizione dell impianto svolgendo la funzione di una legenda. In questo caso nella prima colonna deve essere inserito per ogni componente il riferimento che permette di individuare la posizione di tale componente sul disegno. Rif. 10. La tabella materiali deve essere sempre compilata per i componenti o i materiali non riconducibili alla norma di installazione adottata. Questo anche nel caso di esecuzione del disegno. Rif. 11. Nei casi di utilizzo di componenti non riconducibili alla norma di installazione adottata, nell ultima colonna devono essere riportati gli estremi di eventuali certificati, rilasciati da laboratori o Enti autorizzati, o gli estremi delle dichiarazioni dei fornitori che attestano la conformità del prodotto alla regola dell arte per l utilizzo specifico. Nota: con l uscita della UNI TS è obbligatorio dichiarare la durabilità (a tale scopo si può utilizzare anche il campo Note al fondo della tabella materiali). Nota al punto Rif. 11: ai fini dell accertamento documentale ai sensi della Delibera 40/04, al fine di evitare che l accertamento esca dagli standards con inevitabile prolungamento dei tempi di istruttoria, non deve essere prodotto nessun allegato aggiuntivo rispetto a quelli in esame o richiamati nella presente nota. L utilizzo e l installazione di materiali non riconducibili alla norma di riferimento, indicata nella Sez. III_Quadro B: Materiali utilizzati, avviene sotto la piena responsabilità della Ditta installatrice. Istruzioni per la compilazione della Sezione III Quadro A: Apparecchiature Con riferimento alla descrizione dei campi seguire quanto segue:
9 a) ubicazione: precisare il locale di installazione delle apparecchiature (es.: vano tecnico, cucina, bagno, ecc.). Per gli apparecchi di tipo A e per gli scaldabagni di tipo B installati in bagno, deve essere indicata anche la volumetria [m3] del locale di installazione. b) apparecchio: precisare il tipo di apparecchiatura installata (es. piano di cottura, forno a gas, scaldacqua, caldaia, ecc.). c) tipo: precisare la classe di appartenenza dell apparecchiatura installata ai sensi della norma UNI tipo A y, tipo B xy, tipo C xy, dove la prima cifra x - non prevista per gli apparecchi di tipo A - identifica nel tipo B, la presenza o meno di un dispositivo rompitiraggio antivento oppure, nell apparecchio di tipo C, il tipo di collegamento per il prelievo dell aria comburente e l evacuazione dei prodotti della combustione. La seconda cifra y indica invece la presenza o l assenza di un ventilatore incorporato per il prelievo dell aria comburente e/o l evacuazione dei prodotti della combustione, nonché la sua posizione all interno dell apparecchio. d) modello/marca: indicare il modello, la marca ed il produttore dell apparecchiatura (dati facoltativi). e) portata termica: precisare la portata termica (o potenza al focolare) nominale espressa in kw di ogni apparecchio installato. f) tipo di collegamento: precisare come è stato realizzato il collegamento tra la tubazione gas e l apparecchiatura (es. flessibile in gomma, flessibile in acciaio, rigido, ecc.). g) installato/preesistente/installabile: precisare, per ogni apparecchio, se è stata predisposta solo la presa di gas chiusa con il tappo in vista di una istallazione successiva, se l apparecchiatura era già stata precedentemente installata da altri o se l installazione fa parte dell attuale intervento. Allo scopo utilizzare opportunamente i termini: installato, preesistente o installabile. h) ventilazione: precisare, per ogni apparecchiatura, l eventuale sezione dell apertura di ventilazione necessaria ai sensi della norma tecnica adottata. i) scarico (evacuazione) dei prodotti della combustione: precisare, per ogni apparecchiatura, il sistema adottato per il convogliamento dei fumi all esterno (es.: a parete, in canna collettiva, camino singolo, ecc.). Nei casi consentiti, nei quali due apparecchiature evacuano i prodotti della combustione per mezzo dello stesso camino, indicare se è stato usato un collettore o quale altro componente idoneo. j) apertura di ventilazione (effettiva): indicare e precisare la sezione dell apertura di ventilazione effettivamente realizzata (o già esistente). La sezione effettiva deve
10 essere congruente ai valori riportati al precedente punto h ed alle eventuali maggiorazioni necessarie. k) nota: il campo può essere utilizzato per fornire indicazioni aggiuntive sull apertura di ventilazione (ad es.: se era già esistente, se è di tipo diretto o indiretto, se è stata realizzata in posizione alta o bassa, se è unica o suddivisa, ecc.). l) apparecchi di cottura (fuochi): indicare se il piano di cottura installato è provvisto di controlli sui singoli fuochi per la rilevazione della presenza di fiamma (termocoppie). m) apertura di aerazione (effettiva): indicare e precisare la sezione dell apertura di aerazione effettivamente realizzata (o già esistente) per l evacuazione dell aria viziata con o senza l ausilio di elettroventilatori (apparecchi di tipo A, cottura, ecc.) n) nota: lo spazio per la nota può essere utilizzato per fornire indicazioni aggiuntive sull apertura di aerazione (in alto, in basso, ecc.) e/o sulle modalità di aerazione (naturale, con cappa a espulsione con o senza elettroventilatore, con elettroventilatore senza cappa, ecc.). Istruzioni per la compilazione della Sezione III Quadro B: materiali e componenti utilizzati Con riferimento alla descrizione dei campi o ai termini posti in evidenza seguire quanto segue: o) norma (regola tecnica): indicare e precisare la norma (o regola tecnica) di installazione adottata (es. UNI 7129, D.M. 12/04/96). p) altro: indicare Altro se sono stati (in tutto o in parte) utilizzati prodotti/materiali/componenti non previsti nella norma di istallazione adottata. Nota: Per prodotti/materiali/componenti non previsti dalla norma di installazione, anche nel caso di esecuzione del disegno, nella tabella materiali, per ogni specifico componente, devono essere riportati i riferimenti ad attestati, marchi e/o certificati comprovanti la validità d uso e la durabilità. Questi ultimi dovranno essere allegati alla dichiarazione di conformità ma non alla documentazione da accertare ai sensi della Delibera 40/04. q) ubicazione: precisare il luogo o il locale di installazione dei singoli componenti (es.: giardino, parete perimetrale esterna p.p.e., entrata, cucina, ecc.). r) componente: precisare il tipo di componente installato (es.: tubo, rubinetto, gomito, griglia di ventilazione, ecc.). s) materiale: precisare il tipo di materiale (prevalente) con cui è stato realizzato il componente (es. rame, acciaio, PE, ottone, PVC, ecc.).
11 t) quantità, diametro, lunghezza: indicare quantità e dimensioni (diametro e/o lunghezza) dei componenti sensibili (es.1: gomiti, Quantità n 3, Diametro mm 25, Lunghezza m --; es. 2: tubo, Quantità n 1, Diametro mm 25, Lunghezza m 3,5). Non si considerano componenenti sensibili i manicotti o i raccordi che non comportano perdite di carico. u) installazione: precisare, con termini chiari, il tipo di istallazione effettuata (es. in vista, interrato, a vista filettato, sottotraccia saldato, ecc.) v) attestati/marchi/certificati: Vedi precedente punto Rif. 11. Nota: Anche in presenza di un progetto devono comunque essere indicati, nel Quadro B della sez. III, la norma d installazione adottata e gli eventuali materiali non espressamente indicati nel progetto. Rif la sez. IV è riservata all attestazione degli esiti positivi dei test di verifica della tenuta o di collaudo relativi all intervento effettuato, nel rispetto della norma o regola tecnica vigente( 1 ). Al fine di garantire la corretta leggibilità dei moduli compilati si richiede il massimo rispetto degli spazi riservati ai vari campi descritti. Nel caso tali spazi si rivelino insufficienti, possono essere aggiunti, dal compilatore, i fogli ritenuti necessari. Per una migliore garanzia della integrità del documento è consigliato numerare tutti i fogli (facciate) che compongono il documento finale, annotando, nell ultima di esse, il numero totale delle facciate compilate. ( 1 ) Al riguardo si evidenzia che le condizioni di prova per quanto attiene pressioni di verifica, tempi o perdite ammesse (solo per i camini) variano in funzione al tipo di intervento o di impianto realizzato. In particolare: un impianto gas di tipo domestico deve essere collaudato a 100 mbar per 15 minuti; un impianto soggetto alle disposizioni del DM 12/04/96 deve essere collaudato ad: i. 1 bar e per un tempo pari a 24 ore se le tubazioni di adduzione gas sono di 6a specie ed interrate; ii. 1 bar e per un tempo pari a 4 ore se le tubazioni di adduzione gas sono di 6a specie e non interrate; iii. 1 bar e per un tempo pari 30 minuti se le tubazioni di adduzione gas sono di 7a specie ed interrate; iv. 0,1 bar e per un tempo pari 30 minuti se le tubazioni di adduzione gas sono di 7a specie e non interrate. Per il recupero dei camini esistenti, sono richieste, ai sensi della (UNI 10845), le pressioni di prova che eseguono: i. 40 Pa con una perdita ammessa per m 2 di 2 dm 3 /s, se il camino funziona in pressione negativa ed è collegato ad un apparecchio munito di ventilatore; ii. 200 Pa con una perdita ammessa per m 2 di 0,12 dm 3 /s, se il camino funziona in pressione positiva quando il condotto fumario è esterno all edificio; iii. 200 Pa con una perdita ammessa per m 2 di 0,006 dm 3 /s, se il camino funziona in pressione positiva quando il condotto fumario è addossato o interno all edificio.

References: Art. 9
 Art. 9
 Art. 9
 art. 7
 art. 7
 art. 10
 art. 1
 art. 6
 art. 7
 art. 7
 art. 9
 art. 1
 art. 2
 art. 10
 art. 11
 art. 9
 art. 3