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Timestamp: 2020-01-18 00:36:50+00:00

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i Testo Unico delle Imposte sui Redditi i DPR 22 12 1986 n 917 | Capo I - Soggetti passivi e Disposizioni Generali-114 | Misterfisco
i Testo Unico delle Imposte sui Redditi i DPR 22 12 1986 n 917 | Capo I – Soggetti passivi e Disposizioni Generali-114
Scritto il 18 gennaio 2020 da admin
Sezione: Titolo II – Imposta sul Reddito delle Società
Specifica: Capo I – Soggetti passivi e Disposizioni Generali
Art. 72 Presupposto dell’imposta.
1. Presupposto dell’imposta sul reddito delle societa’ e’ il possesso dei redditi in denaro o in natura rientranti nelle categorie indicate nell’articolo 6.
Art. 73 Soggetti passivi.
1. Sono soggetti all’imposta sul reddito delle societa': a) le societa’ per azioni e in accomandita per azioni, le societa’ a responsabilita’ limitata, le societa’ cooperative e le societa’ di mutua assicurazione, nonche’ le societa’ europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001 e le societa’ cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003 residenti nel territorio dello Stato; b) gli enti pubblici e privati diversi dalle societa’, nonche’ i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attivita’ commerciali; c) gli enti pubblici e privati diversi dalle societa’, nonche’ i trust, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attivita’ commerciali; d) le societa’ e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalita’ giuridica, non residenti nel territorio dello Stato.
2. Tra gli enti diversi dalle societa’, di cui alle lettere b) e c) del comma 1, si comprendono, oltre alle persone giuridiche, le associazioni non riconosciute, i consorzi e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti passivi, nei confronti delle quali il presupposto dell’imposta si verifica in modo unitario e autonomo. Tra le societa’ e gli enti di cui alla lettera d) del comma 1 sono comprese anche le societa’ e le associazioni indicate nell’articolo 5. Nei casi in cui i beneficiari del trust siano individuati, i redditi conseguiti dal trust sono imputati in ogni caso ai beneficiari in proporzione alla quota di partecipazione individuata nell’atto di costituzione del trust o in altri documenti successivi ovvero, in mancanza, in parti uguali.
3. Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le societa’ e gli enti che per la maggior parte del periodo di imposta hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato. Si considerano altresi’ residenti nel territorio dello Stato, salvo prova contraria, i trust e gli istituti aventi analogo contenuto istituiti in Stati o territori diversi da quelli di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis, in cui almeno uno dei disponenti ed almeno uno dei beneficiari del trust siano fiscalmente residenti nel territorio dello Stato. Si considerano, inoltre, residenti nel territorio dello Stato i trust istituiti in uno Stato diverso da quelli di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis, quando, successivamente alla loro costituzione, un soggetto residente nel territorio dello Stato effettui in favore del trust un’attribuzione che importi il trasferimento di proprieta’ di beni immobili o la costituzione o il trasferimento di diritti reali immobiliari, anche per quote, nonche’ vincoli di destinazione sugli stessi.
5. In mancanza dell’atto costitutivo o dello statuto nelle predette forme, l’oggetto principale dell’ente residente e’ determinato in base all’attivita’ effettivamente esercitata nel territorio dello Stato; tale disposizione si applica in ogni caso agli enti non residenti. .
5-bis. Salvo prova contraria, si considera esistente nel territorio dello Stato la sede dell’amministrazione di societa’ ed enti, che detengono partecipazioni di controllo, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, del codice civile, nei soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1, se, in alternativa: a) sono controllati, anche indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, del codice civile, da soggetti residenti nel territorio dello Stato; b) sono amministrati da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza di consiglieri residenti nel territorio dello Stato.
5-quinquies. Gli organismi di investimento collettivo del risparmio con sede in Italia, diversi dai fondi immobiliari, e quelli con sede in Lussemburgo, gia’ autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, di cui all’articolo 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649, e successive modificazioni, non sono soggetti alle imposte sui redditi. Le ritenute operate sui redditi di capitale sono a titolo di imposta. Non si applicano la ritenuta prevista dal comma 2 dell’articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni, sugli interessi ed altri proventi dei conti correnti e depositi bancari e le ritenute previste dai commi 3-bis e 5 del medesimo articolo 26 e dall’articolo 26-quinquies del predetto decreto nonche’ dall’articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77, e successive modificazioni.
(N.D.R.: Per l’applicazione delle disposizioni del presente articolo vedasi l’art.1, comma 88 legge 24 dicembre 2007 n.244. Vedasi anche l’art.1, comma 20, legge 27 dicembre 2006 n.296)
In vigore dal 13 agosto 2011 Modificato da: Decreto-legge del 13/08/2011 n. 138 Articolo 2
Art. 74 Stato ed enti pubblici.
2. Non costituiscono esercizio dell’attivita’ commerciale: a) l’esercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici; b) l’esercizio di attivita’ previdenziali, assistenziali e sanitarie da parte di enti pubblici istituiti esclusivamente a tal fine, comprese le aziende sanitarie locali nonche’ l’esercizio di attivita’ previdenziali e assistenziali da parte di enti privati di previdenza obbligatoria.
In vigore dal 31 maggio 2010 Modificato da: Decreto-legge del 31/05/2010 n. 78 Articolo 38
Art. 75 Base imponibile.
2. Le societa’ residenti di cui alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 73 e quelle non residenti di cui alla lettera d) possono determinare il reddito secondo le disposizioni del capo VI.
Art. 76 Periodo d’imposta.
1. Testo: in vigore dal 02/12/2005 modificato da: DLG del 18/11/2005 n. 247 art. 5
Art. 77 Aliquota dell’imposta.
1. L’imposta e’ commisurata al reddito complessivo netto con l’aliquota del 33 per cento.
Art. 78 Detrazione d’imposta per oneri.
1. Dall’imposta lorda si detrae fino a concorrenza del suo ammontare un importo pari al 19 per cento dell’onere di cui all’articolo 15, comma 1-bis, limitatamente alle societa’ e agli enti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), diversi dagli enti nei quali vi sia una partecipazione pubblica o i cui titoli siano negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri, nonche’ dalle societa’ ed enti che controllano, direttamente o indirettamente, tali soggetti, ovvero ne siano controllati o siano controllati dalla stessa societa’ o ente che controlla i soggetti medesimi, nonche’ dell’onere di cui all’articolo 15, comma 1, lettera i-ter).
Art. 79 Scomputo degli acconti.
2. Le ritenute di cui al primo e al secondo comma dell’articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e all’articolo 1 del decreto-legge 2 ottobre 1981, n. 546, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 dicembre 1981, n. 692, applicabili a titolo di acconto, si scomputano nel periodo di imposta nel quale i redditi cui afferiscono concorrono a formare il reddito complessivo ancorche’ non siano stati percepiti e assoggettati alla ritenuta. L’importo da scomputare e’ calcolato in proporzione all’ammontare degli interessi e altri proventi che concorrono a formare il reddito.
Art. 80 Riporto o rimborso delle eccedenze. (ex art. 94)
1Testo: in vigore dal 02/12/2005 modificato da: DLG del 18/11/2005 n. 247 art. 5
1. Se l’ammontare complessivo dei crediti per le imposte pagate all’estero, delle ritenute d’acconto e dei versamenti in acconto di cui ai precedenti articoli e’ superiore a quello dell’imposta dovuta il contribuente ha diritto, a sua scelta, di computare l’eccedenza in diminuzione dell’imposta relativa al periodo di imposta successivo, di chiederne il rimborso in sede di dichiarazione dei redditi ovvero di utilizzare la stessa in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
i Testo Unico delle Imposte sui Redditi i DPR 22 12 1986 n 917 | Capo I – Disposizioni generali-126 i Testo Unico delle Imposte sui Redditi i DPR 22 12 1986 n 917 | Capo I – Disposizioni Generali (Art. 13 – Art. 24)-2 i Testo Unico delle Imposte sui Redditi i DPR 22 12 1986 n 917 | Capo IV – Società ed Enti Commerciali non residenti-123 i Testo Unico delle Imposte sui Redditi i DPR 22 12 1986 n 917 | Capo IV – Operazioni straordinarie fra soggetti residenti in Stati membri diversi dell’Unione Europea-129

References: Art. 72

Art. 73
 articolo 26
 Articolo 2

Art. 74
 Articolo 38

Art. 75

Art. 76
 art. 5

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80
 art. 94
 art. 5
 Art. 24