Source: https://it.scribd.com/document/178593215/Treno-ritardo-e-indennizzo-del-viaggiatore
Timestamp: 2019-11-14 21:49:56+00:00

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Corte di Giustizia UE , sez. I, sentenza 26.09.2013 n° C-509/11 ''I viaggiatori hanno diritto al rimborso parziale del prezzo del biglietto del treno in caso di ritardo significativo, anche se questo e' causato da forze maggiori'', come il maltempo o agitazioni sindacali.
SalvaSalva Treno - ritardo e indennizzo del viaggiatore per dopo
Diritto Dell_unione Europea - Strozzi Parte Istituzionale - 4(1).Sbloccato
Corte di Giustizia Europea Sezione I Sentenza 26 settembre 2013 Regolamento (CE) n.
1371/2007 Diritti e obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario Articolo 17 Indennizzo per il prezzo del biglietto di trasporto in caso di ritardo Esclusione in caso di forza maggiore Ammissibilit Articolo 30, paragrafo 1, primo comma Competenze dellorganismo nazionale responsabile dellapplicazione di tale regolamento Possibilit dimporre al trasportatore ferroviario di modificare le sue condizioni di indennizzo dei viaggiatori Nella causa C-509/11, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dellarticolo 267 TFUE, dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), con decisione dell8 settembre 2011, pervenuta in cancelleria il 30 settembre 2011, nel procedimento promosso da BB-Personenverkehr AG, con lintervento di: Schienen-Control Kommission, Bundesministerin fr Verkehr, Innovation und Technologie, LA CORTE (Prima Sezione), composta da A. Tizzano, presidente di sezione, M. Berger, A. Borg Barthet (relatore), E. Levits e J.-J. Kasel, giudici, avvocato generale: N. Jskinen cancelliere: A. Impellizzeri, amministratore vista la fase scritta del procedimento e in seguito alludienza del 22 novembre 2012, considerate le osservazioni presentate: per la BB-Personenverkehr AG, da A. Egger, Rechtsanwalt; per la Schienen-Control Kommission, da G. Hellwagner, N. Schadler e G. Redl, in qualit di agenti; per il governo austriaco, da C. Pesendorfer, in qualit di agente; per il governo tedesco, da T. Henze e J. Kemper, in qualit di agenti; per il governo italiano, da G. Palmieri, in qualit di agente, assistita da W. Ferrante, avvocato dello Stato; per il governo svedese, da A. Falk, in qualit di agente; per la Commissione europea, da G. Braun e H. Stvlbk, in qualit di agenti, sentite le conclusioni dellavvocato generale, presentate alludienza del 14 marzo 2013, ha pronunciato la seguente Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sullinterpretazione degli articoli 17 e 30 del regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (GU L 315, pag. 14). 2 Tale domanda stata presentata nellambito di un ricorso proposto dalla
BB-Personenverkehr AG (in prosieguo: la BB-Personenverkehr) contro la decisione della Schienen-Control Kommission (commissione di controllo della rete ferroviaria) (in prosieguo: la Kommission), del 6 dicembre 2010, relativa alle condizioni di indennizzo dei passeggeri del trasporto ferroviario da parte della BB-Personenverkehr. Contesto normativo Diritto internazionale 3 Laccordo tra lUnione europea e lOrganizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia di adesione dellUnione europea alla convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia, del 9 maggio 1980, come modificata dal protocollo di Vilnius del 3 giugno 1999 (in prosieguo: la COTIF), firmato il 23 giugno 2011 a Berna (Svizzera), entrato in vigore, conformemente al suo articolo 9, il 1 luglio 2011. 4 Larticolo 2 di tale accordo cos dispone: Senza pregiudizio delloggetto e dello scopo della convenzione di promuovere, migliorare e agevolare il trasporto internazionale per ferrovia e fatta salva la sua piena applicazione con riferimento alle altre parti della convenzione, nelle loro relazioni reciproche, le parti della convenzione che sono Stati membri dellUnione applicano le norme dellUnione e non applicano pertanto le norme derivanti da tale convenzione salvi i casi in cui non esistano norme dellUnione che disciplinano la particolare materia in questione. Diritto dellUnione 5 Ai sensi dei considerando da 1 a 3 del regolamento n. 1371/2007: (1) Nel quadro della politica comune dei trasporti, importante tutelare i diritti dei passeggeri in quanto utenti del trasporto ferroviario, nonch migliorare la qualit e lefficienza dei servizi di trasporto ferroviario di passeggeri per aiutare il trasporto su rotaia ad aumentare la sua quota di mercato rispetto ad altri modi di trasporto. (2) La comunicazione della Commissione Strategia politica dei consumatori 2002-2006 () stabilisce lobiettivo di conseguire un livello elevato di protezione dei consumatori nel settore dei trasporti conformemente allarticolo 153, paragrafo 2, [CE]. (3) Poich il passeggero ferroviario la parte debole del contratto di trasporto, necessario che i suoi diritti siano tutelati. 6 I considerando 6, 13 e 14 di tale regolamento cos recitano: (6) Il rafforzamento dei diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario si dovrebbe basare sul sistema di diritto internazionale vigente in materia di cui allappendice A regole uniformi concernenti il contratto di trasporto internazionale per ferrovia dei viaggiatori e dei bagagli (CIV) della [COTIF] [(in prosieguo: le regole uniformi CIV)]. tuttavia opportuno ampliare lambito di applicazione del presente regolamento e tutelare non solo i passeggeri del trasporto internazionale ma anche quelli del trasporto nazionale. (...) (13) Il rafforzamento dei diritti di indennizzo e di assistenza in caso di ritardo, perdita di coincidenza o soppressione del servizio dovrebbe tradursi in un pi forte stimolo per il mercato del trasporto ferroviario di passeggeri, a vantaggio dei viaggiatori. (14) auspicabile che il presente regolamento introduca un sistema di risarcimento per i passeggeri in caso di ritardo, collegato alla responsabilit dellimpresa ferroviaria, su basi analoghe a quelle del sistema internazionale previsto dalla [COTIF] e in particolare dallappendice CIV concernente i diritti dei passeggeri. 7 Ai sensi dei considerando 22 e 23 del regolamento n. 1371/2007:
(22) Gli Stati membri dovrebbero stabilire sanzioni per le infrazioni al presente regolamento e provvedere a che esse vengano applicate. Le sanzioni, tra cui potrebbero figurare il risarcimento alla persona in questione, dovrebbero essere efficaci, proporzionate e dissuasive. (23) Poich gli obiettivi del presente regolamento, cio lo sviluppo delle ferrovie comunitarie e lintroduzione di diritti per i passeggeri, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri, e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunit pu intervenire in base al principio di sussidiariet sancito allarticolo 5 [CE]. Il presente regolamento si limita a quanto necessario per conseguire tali obiettivi, in ottemperanza al principio di proporzionalit enunciato nello stesso articolo. 8 Larticolo 3 del regolamento n. 1371/2007 cos dispone: Ai fini del presente regolamento sintende per: 1) impresa ferroviaria: unimpresa ferroviaria quale definita allarticolo 2 della direttiva 2001/14/CE () e qualsiasi altra impresa pubblica o privata la cui attivit consiste nella prestazione di servizi di trasporto di merci e/o passeggeri per ferrovia e che garantisce obbligatoriamente la trazione; sono comprese anche le imprese che forniscono la sola trazione; (...) 8) contratto di trasporto: un contratto di trasporto, a titolo oneroso o gratuito, concluso tra unimpresa ferroviaria o un venditore di biglietti e un passeggero, per la fornitura di uno o pi servizi di trasporto; (...) 16) condizioni generali di trasporto: le condizioni del vettore, sotto forma di condizioni generali o tariffe legalmente in vigore in ciascuno Stato membro, che sono diventate, con la conclusione del contratto, parte integrante dello stesso; (...). 9 Ai sensi dellarticolo 6 di tale regolamento: 1. Gli obblighi nei confronti dei passeggeri stabiliti nel presente regolamento non possono essere soggetti a limitazioni o esclusioni, segnatamente mediante lintroduzione di clausole derogatorie o restrittive nel contratto di trasporto. 2. Le imprese ferroviarie possono offrire al passeggero condizioni contrattuali pi favorevoli delle condizioni fissate nel presente regolamento. 10 Larticolo 11 di detto regolamento cos prevede: Fatte salve le disposizioni del presente capo e la legislazione nazionale applicabile che garantisce ai passeggeri ulteriori indennizzi per i danni, la responsabilit delle imprese ferroviarie in relazione ai passeggeri ed ai loro bagagli disciplinata dai capi I, III e IV del titolo IV nonch dal titolo VI e dal titolo VII quali riportati nellallegato I. 11 Larticolo 15 del medesimo regolamento dispone: Fatte salve le disposizioni del presente capo, la responsabilit dellimpresa ferroviaria per i ritardi, le perdite di coincidenza e le soppressioni disciplinata dallallegato I, titolo IV, capo II. 12 Ai sensi dellarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007: 1. Fermo restando il diritto al trasporto, il passeggero pu chiedere allimpresa ferroviaria un indennizzo in caso di ritardo tra il luogo di partenza e il luogo di destinazione indicati sul
biglietto se non gli stato rimborsato il biglietto in conformit dellarticolo 16. I risarcimenti minimi in caso di ritardo sono fissati come segue: a) il 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti; b) il 50% del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti. I passeggeri titolari di un titolo di viaggio o di un abbonamento che siano costretti a subire un susseguirsi di ritardi o soppressioni di servizio durante il periodo di validit dello stesso possono richiedere un indennizzo adeguato secondo le modalit di indennizzo delle imprese ferroviarie. Tali modalit enunciano i criteri per la determinazione dei ritardi e il calcolo dellindennizzo. Lindennizzo per il ritardo calcolato in relazione al prezzo effettivamente pagato dal passeggero per il servizio in ritardo. Qualora il contratto di trasporto riguardi un viaggio di andata e ritorno, il risarcimento in caso di ritardo nella tratta di andata o in quella di ritorno calcolato rispetto alla met del prezzo del biglietto. Analogamente il prezzo di un servizio in ritardo in base a qualsiasi altro tipo di contratto di trasporto che consenta di effettuare varie tratte successive calcolato in rapporto al prezzo totale. Nel calcolo del ritardo non computato il ritardo che limpresa ferroviaria pu dimostrare di avere accumulato al di fuori del territorio in cui si applica il trattato che istituisce la Comunit europea. 2. Il risarcimento del prezzo del biglietto effettuato entro un mese dalla presentazione della relativa domanda. Il risarcimento pu essere effettuato mediante buoni e/o altri servizi se le condizioni sono flessibili (per quanto riguarda in particolare il periodo di validit e la destinazione). Il risarcimento effettuato in denaro su richiesta del passeggero. 3. Il risarcimento del prezzo del biglietto non soggetto a detrazioni per i costi legati alla transazione finanziaria quali tasse, spese telefoniche o valori bollati. Le imprese ferroviarie possono introdurre una soglia minima al di sotto della quale non sono previsti risarcimenti. Detta soglia non pu superare 4 [euro]. 4. Il passeggero non ha diritto a risarcimenti se informato del ritardo prima dellacquisto del biglietto o se il ritardo nellora di arrivo prevista proseguendo il viaggio su un servizio diverso o in base a itinerario alternativo rimane inferiore a 60 minuti. 13 Larticolo 18, paragrafi da 1 a 3, di tale regolamento prevede quanto segue: 1. In caso di ritardo allarrivo o alla partenza, limpresa ferroviaria o il gestore della stazione informa i passeggeri della situazione e dellorario previsto di partenza e di arrivo non appena tale informazione disponibile. 2. In caso di ritardo come previsto al paragrafo 1 di oltre 60 minuti, i passeggeri ricevono inoltre gratuitamente: a) pasti e bevande in quantit ragionevole in funzione dei tempi di attesa, se sono disponibili sul treno o nella stazione o possono essere ragionevolmente forniti; b) sistemazione in albergo o di altro tipo, e il trasporto tra la stazione ferroviaria e la sistemazione, qualora risulti necessario un soggiorno di una o pi notti o un soggiorno supplementare, ove e allorch sia fisicamente possibile; c) se il treno bloccato sui binari, il trasporto tra il treno e la stazione ferroviaria, a un punto di partenza alternativo o alla destinazione finale del servizio, ove e allorch sia fisicamente possibile. 3. Se il servizio ferroviario non pu pi essere proseguito, limpresa ferroviaria organizza
quanto prima possibile servizi di trasporto alternativi per i passeggeri. (...). 14 Larticolo 30 di detto regolamento cos dispone: 1. Ogni Stato membro designa uno o pi organismi responsabili dellapplicazione del presente regolamento. Ciascun organismo adotta le misure necessarie per garantire il rispetto dei diritti dei passeggeri. Quanto a organizzazione, decisioni relative ai finanziamenti, struttura giuridica e politica decisionale, ciascun organismo indipendente da qualsiasi gestore dellinfrastruttura, dallorganismo preposto allimposizione di diritti, dallorganismo di assegnazione della capacit di infrastruttura e dallimpresa ferroviaria. Gli Stati membri informano la Commissione dellorganismo o degli organismi designati a norma del presente paragrafo e delle relative responsabilit. 2. Ogni passeggero pu presentare un reclamo in merito a presunte infrazioni al presente regolamento allorganismo appropriato di cui al paragrafo 1 o a qualsiasi altro organismo appropriato designato da uno Stato membro. 15 Larticolo 32 del medesimo regolamento prevede: Gli Stati membri stabiliscono il regime sanzionatorio applicabile per inosservanza delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per assicurarne lattuazione. Le sanzioni sono effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano alla Commissione le disposizioni in materia di sanzioni entro il 3 giugno 2010 e, senza indugio, qualsiasi ulteriore modifica in merito. 16 Lallegato I del regolamento n. 1371/2007 contiene un estratto delle regole uniformi CIV. 17 Il capo II del titolo IV di tali regole, intitolato Responsabilit in caso dinosservanza dellorario, contiene larticolo 32, unico articolo di tale capo, formulato nei termini seguenti: 1. Il trasportatore responsabile nei confronti del viaggiatore per il danno dovuto al fatto che, a causa della soppressione, del ritardo o della mancanza di una corrispondenza, il viaggio non pu continuare nello stesso giorno, o comunque la sua continuazione non ragionevolmente esigibile nello stesso giorno per via di circostanze contingenti. Il risarcimento dei danni comprende le spese ragionevoli di alloggio, nonch le spese ragionevoli per avvisare le persone che attendono il viaggiatore. 2. Il trasportatore esonerato da questa responsabilit quando la soppressione, il ritardo o la mancanza di una corrispondenza sono imputabili ad una delle seguenti cause: a) circostanze esterne allesercizio ferroviario che il trasportatore, malgrado la diligenza richiesta dalle particolarit del caso di specie, non poteva evitare o alle cui conseguenze non poteva ovviare; b) colpa del viaggiatore; oppure c) un comportamento di terzi che il trasportatore, nonostante abbia riposto la diligenza richiesta dalle particolarit del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare; unaltra impresa che utilizzi la stessa infrastruttura ferroviaria non considerata parte terza; il diritto di regresso rimane impregiudicato. 3. Il diritto nazionale determina se, ed in quale misura, il trasportatore deve corrispondere un risarcimento per danni diversi da quelli previsti al paragrafo 1. Questa disposizione non pregiudica larticolo 44. Il diritto austriaco
18 Larticolo 22 bis, paragrafo 1, della legge federale relativa alle ferrovie, al materiale rotabile ferroviario e al traffico ferroviario (Bundesgesetz ber Eisenbahnen, Schienenfahrzeuge auf Eisenbahnen und den Verkehr auf Eisenbahnen, BGBl. 60/1957), come modificata (BGBl. I, 25/2010) (in prosieguo: la legge relativa alle ferrovie), cos dispone: Le tariffe relative alla prestazione di servizi di trasporto ferroviario sulle tratte principali e secondarie devono comprendere anche le condizioni di indennizzo per lapplicazione delle norme sul rimborso dei biglietti in forza dellarticolo 2 della legge federale relativa al [regolamento n. 1371/2007] e in conformit dellarticolo 17 del [regolamento n. 1371/2007]. 19 Ai sensi dellarticolo 78 ter, paragrafo 2, della legge relativa alle ferrovie: La [Kommission], dufficio, tenuta a: (...) 2. dichiarare in tutto o in parte inefficaci le condizioni di indennizzo adottate ai sensi del [regolamento n. 1371/2007], qualora limpresa ferroviaria non le definisca in maniera conforme ai criteri stabiliti dallarticolo 17 del [regolamento n. 1371/2007]. 20 Larticolo 167, punto 1, della legge relativa alle ferrovie prevede che commette uninfrazione amministrativa ed condannato dallamministrazione regionale a unammenda fino a EUR 2 180 chi non rende note le condizioni dindennizzo in conformit dellarticolo 22 bis, paragrafo 1, di tale legge. Procedimento principale e questioni pregiudiziali 21 La BB-Personenverkehr unimpresa ferroviaria ai sensi dellarticolo 3, paragrafo 1, del regolamento n. 1371/2007. 22 Ritenendo che le condizioni dindennizzo relative al prezzo del biglietto applicate da tale impresa nei sui contratti di trasporto conclusi con i passeggeri non fossero conformi allarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007, la Kommission ha ordinato alla BBPersonenverkehr di modificarle con decisione del 6 dicembre 2010. 23 La Kommission ha in particolare imposto la soppressione di una clausola in forza della quale il diritto allindennizzo o al rimborso delle spese sostenute escluso nel caso in cui il ritardo sia imputabile a una delle seguenti cause: colpa del passeggero; comportamento di un terzo che il trasportatore, malgrado la diligenza richiesta tenuto conto delle circostanze, non poteva evitare o alle cui conseguenze non poteva ovviare; circostanze esterne allesercizio del servizio ferroviario che il trasportatore, malgrado la diligenza richiesta tenuto conto delle circostanze, non poteva evitare o alle cui conseguenze non poteva ovviare; riduzione del servizio a causa di uno sciopero, qualora i passeggeri siano stati adeguatamente informati, e prestazioni di trasporto che non costituiscono parte del contratto di trasporto. 24 La BB-Personenverkehr ha proposto ricorso avverso tale decisione dinanzi al Verwaltungsgerichtshof. 25 Tale impresa sostiene, da un lato, che la Kommission non competente a ordinare una modifica delle sue condizioni generali di vendita e, dallaltro, che dal regolamento n. 1371/2007 discende che le imprese ferroviarie sono esonerate dallobbligo di indennizzare i passeggeri qualora il ritardo sia dovuto a un caso di forza maggiore. A tale proposito, la BB-Personenverkehr afferma, in particolare, che larticolo 15 di tale regolamento opera un
rinvio allarticolo 32 delle regole uniformi CIV, con la conseguenza che i casi di esclusione della responsabilit contemplati da questultima diposizione sono applicabili anche nellambito dellarticolo 17 di detto regolamento. 26 Per contro, la Kommission sostiene che lingiunzione rivolta a unimpresa ferroviaria di applicare determinate condizioni dindennizzo o di astenersi dallapplicare condizioni di trasporto che limitino i diritti dei passeggeri elencati nel regolamento n. 1371/2007 pu fondarsi direttamente sullarticolo 30, paragrafo 1, dello stesso. Essa afferma, peraltro, che larticolo 17 di tale regolamento presenta un carattere esaustivo. Di conseguenza, unimpresa ferroviaria che, conformemente al disposto dellarticolo 6, paragrafo 1, di detto regolamento, non possa limitare i propri obblighi n esserne esonerata nei confronti dei passeggeri non potrebbe agire in tal senso nemmeno nellambito di tale articolo 17, neppure in caso di forza maggiore. 27 In tale contesto, il Verwaltungsgerichtshof ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali: 1) Se larticolo 30, paragrafo 1, primo comma, del [regolamento n. 1371/2007] debba essere interpretato nel senso che lorganismo nazionale designato ai fini dellapplicazione di detto regolamento ha il potere di rendere obbligatorio per unimpresa ferroviaria, le cui condizioni di risarcimento relative allindennizzo per il prezzo del biglietto non siano conformi ai criteri stabiliti dallarticolo 17 di tale regolamento, il contenuto specifico delle condizioni di indennizzo da adottare da parte di detta impresa, anche qualora la normativa nazionale gli conferisca solo la possibilit di dichiarare inefficaci siffatte condizioni di indennizzo. 2) Se larticolo 17 del regolamento n. 1371/2007 debba essere interpretato nel senso che unimpresa ferroviaria pu escludere, in casi di forza maggiore, lobbligo di prestare gli indennizzi per il prezzo del biglietto, in applicazione analogica delle cause di esclusione previste dai [regolamenti (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (GU L 46, pag. 1), (UE) n. 1177/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo ai diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 334, pag. 1), e (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 55, pag. 1)], oppure per effetto del ricorso ad esenzioni da responsabilit come contemplate dallarticolo 32, paragrafo 2, delle [regole uniformi CIV]. Sulle questioni pregiudiziali Sulla seconda questione 28 Con la seconda questione, che deve trovare risposta per prima, il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se larticolo 17 del regolamento n. 1371/2007 debba essere interpretato nel senso che unimpresa ferroviaria legittimata a inserire nelle proprie condizioni generali di trasporto una clausola in forza della quale essa esonerata dallobbligo di indennizzo per il prezzo del biglietto in caso di ritardo, qualora il ritardo sia imputabile a un caso di forza maggiore o a una delle cause elencate allarticolo 32, paragrafo 2, delle regole uniformi CIV. 29 In via preliminare occorre ricordare che larticolo 17, paragrafo 1, del regolamento n. 1371/2007 prevede indennizzi minimi, calcolati in base al prezzo del biglietto di trasporto, che i passeggeri hanno il diritto di esigere dalle imprese ferroviarie in caso di ritardo.
30 In forza dellarticolo 17, paragrafo 4, di tale regolamento, i passeggeri non hanno tuttavia diritto allindennizzo se sono informati del ritardo prima dellacquisto del biglietto o se il ritardo rimane inferiore a 60 minuti. Inoltre, larticolo 17, paragrafo 1, ultimo comma, di detto regolamento precisa che nel calcolo del ritardo non computato il ritardo che limpresa ferroviaria pu dimostrare di avere accumulato al di fuori del territorio in cui si applica il Trattato CE. 31 Per converso, nessuna disposizione del regolamento n. 1371/2007 prevede che le imprese ferroviarie sono esonerate dallobbligo di indennizzo di cui allarticolo 17, paragrafo 1, di tale regolamento, qualora il ritardo sia imputabile a un caso di forza maggiore. 32 Larticolo 15 del regolamento n. 1371/2007 prevede tuttavia che la responsabilit delle imprese ferroviarie per quanto concerne i ritardi, le perdite di coincidenza e le soppressioni disciplinata dallarticolo 32 delle regole uniformi CIV, fatti salvi gli articoli da 16 a 18 di tale regolamento. 33 Come risulta dal considerando 14 del regolamento n. 1371/2007, il legislatore dellUnione ha in effetti ritenuto auspicabile che il regime dindennizzo dei passeggeri in caso di ritardo poggi su basi analoghe a quelle del sistema internazionale previsto dalla COTIF, del quale fanno parte le regole uniformi CIV. 34 In forza dellarticolo 32, paragrafo 1, di dette regole uniformi, il trasportatore ferroviario responsabile nei confronti del viaggiatore per il danno dovuto al fatto che, a causa della soppressione, del ritardo del treno o della mancanza di una corrispondenza, il viaggio non pu continuare nello stesso giorno. Il risarcimento dei danni ai quali il viaggiatore ferroviario ha diritto in tali circostanze comprende le spese ragionevoli di alloggio, nonch quelle per avvisare le persone che attendono tale viaggiatore. 35 Alcune cause di esonero della responsabilit del trasportatore contemplate da tale disposizione sono previste allarticolo 32, paragrafo 2, delle regole uniformi CIV. 36 In tale contesto il giudice del rinvio chiede, in primo luogo, se, in presenza delle circostanze di cui al richiamato articolo 32, paragrafo 2, un trasportatore ferroviario possa legittimamente essere esonerato dallobbligo di risarcire il passeggero in conformit dellarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007. 37 Si deve rilevare in proposito che larticolo 32 delle regole uniformi CIV riguarda il diritto dei passeggeri del trasporto ferroviario al risarcimento del danno conseguente al ritardo o alla soppressione di un treno. 38 Invece lindennizzo previsto dallarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007, in quanto calcolato sulla base del prezzo del biglietto di trasporto, diretto a compensare il prezzo pagato dal passeggero come corrispettivo per un servizio che, in definitiva, non stato eseguito conformemente al contratto di trasporto. Si tratta inoltre di una forma di compensazione finanziaria di tipo forfettario e standardizzata, a differenza del regime di responsabilit previsto dallarticolo 32, paragrafo 1, di dette regole uniformi, che comporta una valutazione individuale del pregiudizio subito. 39 Pertanto, poich la finalit e le modalit di attuazione delle summenzionate disposizioni sono diverse, il regime dindennizzo previsto dal legislatore dellUnione ai sensi dellarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007 non pu essere assimilato al regime di responsabilit del trasportatore ferroviario basato sullarticolo 32, paragrafo 1, delle regole uniformi CIV. 40 Alla luce dellarticolo 15 del regolamento n. 1371/2007 ne consegue che lindennizzo dei passeggeri del trasporto ferroviario ai sensi dellarticolo 17 di tale regolamento non impedisce a questi ultimi di proporre, daltro canto, azioni di risarcimento danni ai sensi di detto articolo 32, paragrafo 1, delle richiamate regole uniformi o, in applicazione dellarticolo 32, paragrafo 3, delle stesse, sulla base del diritto nazionale vigente.
41 Tale interpretazione del resto compatibile con la relazione esplicativa relativa alle regole uniformi concernenti il contratto di trasporto internazionale per ferrovia dei viaggiatori (CIV), contenuta nel documento intitolato Rapporto dellUfficio centrale sulla revisione della Convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia (COTIF) del 9 maggio 1980 e relazioni esplicative dei testi adottati dalla Quinta assemblea generale, del 1 gennaio 2011, ai sensi della quale [i] ritardi del traffico passeggeri costituiscono un tipico caso di cattiva esecuzione del contratto di trasporto [che in] numerosi sistemi giuridici, (...) d diritto a una riduzione della retribuzione, ossia [nella specie] del prezzo del trasporto. 42 Dalle considerazioni che precedono risulta che le cause di esonero della responsabilit del trasportatore previste dallarticolo 32, paragrafo 2, delle regole uniformi CIV non possono essere considerate applicabili nellambito dellarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007. 43 Tale interpretazione corroborata dai lavori preparatori del regolamento n. 1371/2007, dai quali emerge che, pur avendo scelto di modellare le disposizioni relative alla responsabilit delle imprese ferroviarie in caso di ritardo, perdita della coincidenza e soppressione sui capitoli corrispondenti delle regoli uniformi CIV, il legislatore dellUnione ha peraltro ritenuto necessario prevedere in tale regolamento disposizioni specifiche che disciplinano il rimborso e litinerario alternativo, lindennizzo per il prezzo del biglietto e lobbligo di fornire assistenza ai passeggeri in caso di ritardo. 44 Orbene, come dimostra il rigetto da parte del Consiglio dellUnione europea di un emendamento adottato dal Parlamento europeo in seconda lettura e diretto a precisare che larticolo 32, paragrafo 2, di dette regole uniformi si applica anche alle disposizioni contenute negli articoli 16 e 17 del regolamento n. 1371/2007, il legislatore dellUnione ha scientemente rifiutato di prevedere che le imprese ferroviarie siano esonerate dallobbligo di indennizzo per il prezzo del biglietto in caso di ritardo, nelle circostanze previste da detto articolo 32, paragrafo 2. 45 Cos facendo, il legislatore dellUnione ha considerato che lobbligo dindennizzo per il prezzo pagato come corrispettivo di un servizio di trasporto che non stato eseguito conformemente al contratto di trasporto incombe al trasportatore ferroviario anche qualora il ritardo sia imputabile a una delle cause elencate allarticolo 32, paragrafo 2, delle regole uniformi CIV. 46 In secondo luogo, il giudice del rinvio chiede se i motivi di esclusione della responsabilit del trasportatore previsti dai regolamenti nn. 261/2004, 1177/2010 e 181/2011, relativi, rispettivamente, ai passeggeri del trasporto aereo, navale e in autobus, possano essere applicati per analogia al trasporto ferroviario. 47 A tale proposito occorre rammentare che la situazione delle imprese che operano nel settore di attivit dei diversi mezzi di trasporto non paragonabile, in quanto, alla luce delle loro modalit di funzionamento, delle condizioni della loro accessibilit e della ripartizione delle loro reti, le diverse modalit di trasporto non sono, quanto alle loro condizioni di utilizzazione, intercambiabili. In tali circostanze, il legislatore dellUnione ha potuto introdurre regole che prevedono un diverso livello di protezione del consumatore a seconda del settore di trasporto considerato (sentenza del 31 gennaio 2013, McDonagh, C-12/11, non ancora pubblicata nella Raccolta, punti 56 e 57). 48 Pertanto, le cause di esonero previste dalla normativa dellUnione applicabile alle altre modalit di trasporto non possono essere oggetto di applicazione per analogia al trasporto ferroviario. 49 Del pari, non possibile accogliere largomento secondo cui il principio generale del diritto dellUnione relativo alla forza maggiore deve trovare applicazione in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, con la conseguenza che un trasportatore
ferroviario sarebbe legittimato a rifiutare di versare ai passeggeri interessati un indennizzo per il prezzo del biglietto nellipotesi di ritardo imputabile a un caso di forza maggiore. 50 Infatti, n la forza maggiore n circostanze equivalenti sono menzionate allarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007, n in nessunaltra disposizione dello stesso che sia pertinente ai fini dellinterpretazione di tale articolo. 51 In tale contesto, uninterpretazione diversa dellarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007 avrebbe leffetto di rimettere in discussione lobiettivo essenziale della protezione dei diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario perseguito da tale regolamento e rammentato ai considerando da 1 a 3 del medesimo. 52 Da tutte le considerazioni che precedono discende che si deve rispondere alla seconda questione che larticolo 17 del regolamento n. 1371/2007 devessere interpretato nel senso che unimpresa ferroviaria non legittimata a inserire nelle sue condizioni generali di trasporto una clausola in forza della quale essa esonerata dallobbligo dindennizzo per il prezzo del biglietto in caso di ritardo, qualora il ritardo sia imputabile a un caso di forza maggiore o a una delle cause elencate allarticolo 32, paragrafo 2, delle regole uniformi CIV. Sulla prima questione 53 Con la prima questione il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se larticolo 30, paragrafo 1, primo comma, del regolamento n. 1371/2007 debba essere interpretato nel senso che lorganismo nazionale responsabile dellapplicazione di tale regolamento possa, in assenza di disposizioni nazionali a tal fine, imporre a unimpresa ferroviaria, le cui condizioni dindennizzo per il rimborso del prezzo del biglietto non corrispondono ai criteri fissati dallarticolo 17 di tale regolamento, il contenuto concreto delle stesse. 54 Detto giudice considera infatti che larticolo 78 ter, paragrafo 2, della legge relativa alle ferrovie, ai sensi del quale la Kommission tenuta a dichiarare inefficaci le condizioni dindennizzo non conformi allarticolo 17 del regolamento n. 1371/2007, non consente di garantire il rispetto dei diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario in tutti i casi. 55 In particolare, la dichiarazione di inefficacia delle clausole in discorso, se non seguita dalle modifiche necessarie per rendere tali clausole conformi allarticolo 17, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento n. 1371/2007, non consentirebbe di garantire ai passeggeri del trasporto ferroviario di beneficiare delle condizioni dindennizzo previste da tale disposizione. 56 In tale contesto, la prima questione sollevata dal giudice del rinvio devessere intesa come diretta, in sostanza, a sapere se, tenuto conto dei poteri limitati di cui dispone in forza del diritto austriaco, la Kommission sia legittimata a fondarsi direttamente sullarticolo 30, paragrafo 1, del regolamento n. 1371/2007 per adottare misure destinate a garantire il rispetto dei diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario. 57 A tale proposito va rammentato che, in ragione della loro stessa natura e della loro funzione nel sistema delle fonti del diritto dellUnione, le disposizioni dei regolamenti producono in genere effetti immediati negli ordinamenti giuridici nazionali senza che le autorit nazionali debbano adottare misure di attuazione (sentenza del 28 ottobre 2010, SGS Belgium e a., C-367/09, Racc. pag. I-10761, punto 32 e la giurisprudenza citata). 58 Tuttavia, talune disposizioni di un regolamento possono richiedere, per la loro attuazione, ladozione di misure di applicazione da parte degli Stati membri (v. sentenza SGS Belgium, cit., punto 33). 59 Nel caso di specie, larticolo 30, paragrafo 1, del regolamento n. 1371/2007 prevede che lorganismo nazionale responsabile dellapplicazione di tale regolamento debba adottare le misure necessarie per garantire il rispetto dei diritti dei passeggeri.
60 Tuttavia, si deve necessariamente constatare che le misure concrete che tale organismo deve poter adottare non sono state definite dal legislatore dellUnione. 61 Si deve inoltre rilevare che, in forza dellarticolo 30, paragrafo 1, terzo comma, del regolamento n. 1371/2007, gli Stati membri sono tenuti a informare la Commissione delle responsabilit di detto organismo. 62 Dalle considerazioni che precedono deriva che larticolo 30, paragrafo 1, del regolamento n. 1371/2007 richiede, per la sua attuazione, ladozione da parte degli Stati membri di misure di applicazione dirette a definire i poteri di cui dispone lorganismo nazionale di controllo. 63 Pertanto, contrariamente a quanto sostiene la Kommission, larticolo 30, paragrafo 1, primo comma, del regolamento n. 1371/2007 non pu essere interpretato nel senso che costituisce un fondamento giuridico che autorizza gli organismi nazionali a imporre alle imprese ferroviarie il contenuto concreto delle loro clausole contrattuali relative alle condizioni dindennizzo. 64 Ci non toglie che, conformemente allarticolo 4, paragrafo 3, TUE, spetta a tutte le autorit degli Stati membri, comprese, nellambito delle loro competenze, le autorit giurisdizionali, adottare le misure idonee ad assicurare lesecuzione degli obblighi derivanti dal regolamento n. 1371/2007. Al fine di garantire la piena efficacia di questultimo e assicurare la tutela dei diritti che esso conferisce ai singoli, dette autorit sono tenute a interpretare e ad applicare il diritto nazionale, per quanto possibile, alla luce del testo nonch della finalit di detto regolamento per conseguire il risultato da esso perseguito. 65 Nel caso di specie, tenuto conto degli obiettivi indicati ai considerando da 1 a 3 del regolamento n. 1371/2007, le disposizioni pertinenti del diritto austriaco, comprese quelle che disciplinano le sanzioni applicabili in caso di violazione di tale regolamento, devono essere interpretate e applicate in senso conforme al requisito di un elevato livello di protezione dei passeggeri del trasporto ferroviario, in modo tale che i diritti loro conferiti siano garantiti. 66 Alla luce di tutte le considerazioni che precedono, si deve rispondere alla prima questione che larticolo 30, paragrafo 1, primo comma, del regolamento n. 1371/2007 devessere interpretato nel senso che lorganismo nazionale responsabile dellapplicazione di tale regolamento non pu, in assenza di disposizioni nazionali a tal fine, imporre a unimpresa ferroviaria, le cui condizioni dindennizzo per il rimborso del prezzo del biglietto non corrispondono ai criteri fissati dallarticolo 17 di detto regolamento, il contenuto concreto delle stesse. Sulle spese 67 Nei confronti delle parti nel procedimento principale la presente causa costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. Le spese sostenute da altri soggetti per presentare osservazioni alla Corte non possono dar luogo a rifusione. Per questi motivi, la Corte (Prima Sezione) dichiara: 1) Larticolo 30, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario, devessere interpretato nel senso che lorganismo nazionale responsabile dellapplicazione di tale regolamento non pu, in assenza di disposizioni nazionali a tal fine, imporre a unimpresa ferroviaria, le cui condizioni dindennizzo per il rimborso del prezzo del biglietto non corrispondono ai criteri fissati dallarticolo 17 di detto regolamento, il contenuto concreto delle stesse. 2) Larticolo 17 del regolamento n. 1371/2007 devessere interpretato nel senso che
unimpresa ferroviaria non legittimata a inserire nelle sue condizioni generali di trasporto una clausola in forza della quale essa esonerata dallobbligo dindennizzo per il prezzo del biglietto in caso di ritardo, qualora il ritardo sia imputabile a un caso di forza maggiore o a una delle cause elencate allarticolo 32, paragrafo 2, delle regole uniformi concernenti il contratto di trasporto internazionale per ferrovia dei viaggiatori e dei bagagli della convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia, del 9 maggio 1980, come modificata dal protocollo di Vilnius del 3 giugno 1999. Firme
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