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Timestamp: 2020-03-31 10:14:26+00:00

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Segnalazione a sofferenza: insufficienza del mero inadempimento.
Segnalazione a sofferenza: insufficienza del mero inadempimento – Consultazione del debitore: necessità – Indagine equiparabile a quella necessaria per la concessione del credito: necessità – Onere della banca di provare l’avvenuta istruttoria: necessità – Pericolo del danno imminente e irreparabile: presunzione – Consapevolezza della sussistenza del vulnus: sufficiente a giustificare il periculum.
Ai fini del periculum in mora, affinché un soggetto possa agire in giudizio deducendo la lesione della propria posizione giuridica occorre che sia consapevole della sussistenza del vulnus. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 11 August 2017.
La segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi è legittima anche in assenza dell’informativa al cliente.
Contratti bancari – Segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi – Omessa informativa della segnalazione – Illegittimità della segnalazione – Esclusione – Profili di responsabilità.
Ai fini della segnalazione, occorre tenere conto della situazione patrimoniale complessiva del cliente, o quantomeno dei suoi rapporti con tutto il circuito bancario, potendosi giustificare una tale segnalazione solo in presenza di una accertata condizione di difficoltà economico-finanziaria del cliente, cui quella sofferenza sia riconducibile. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 15 May 2017.
Giudicato e onere della prova.
Muovendo da un’analisi di sistema, essa non è l’unico mezzo di prova idoneo a provare l’irrevocabilità, né le sue risultanze sono incontestabili. (Alessandro Ghelardini) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 02 May 2017.
Continuità aziendale: affitto di azienda e prosecuzione dell'attività di impresa con assunzione del rischio.
Concordato preventivo – Continuità aziendale – Natura – Affitto di azienda – Prosecuzione dell'attività e assunzione del rischio – Necessità.
E ciò anche considerando, oltre al dato testuale della mancata previsione dell'affitto di azienda nella norma citata, anche la ratio derivante dal fatto che in tanto si può parlare di continuità in quanto permanga il rischio di impresa, che non sussiste invece nel caso di affitto di azienda in cui si tratti della riscossione del canone stabilito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 05 April 2017.
Trasporto ferroviario e risarcimento del danno al viaggiatore.
Trasporto ferroviario - Diritto al risarcimento del danno al viaggiatore.
Né d’altra parte può porsi un problema di vessatorietà delle condizioni generali di contratto del vettore ferroviario, con conseguente loro nullità ai sensi della normativa consumeristica, nella misura in cui le stesse sono meramente riproduttive di disposizioni legali. (Alessandro Ghelardini) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 23 March 2017.
Patrocinio a spese dello Stato: istanza dopo la chiusura del processo inammissibile.
Patrocinio a spese dello Stato – Art. 83 comma 3-bis d.P.R. n. 115 del 2002 – Liquidazione del compenso contestualmente alla decisione – Istanza presentata dopo la decisione – Inammissibilità – Sussiste.
In virtù dell’articolo 83 comma 3-bis d.P.R. 115 del 2002, come modificato dalla legge n. 208 del 2015, il decreto di liquidazione del compenso spettante per il patrocinio a spese dello Stato deve intervenire non oltre la pronuncia del provvedimento definitivo del giudizio, a seguito di rituale istanza del difensore dal momento che con detto provvedimento (definitivo) il giudice si spoglia della potestas decidendi sì che non può più provvedere alla liquidazione in epoca successiva: il professionista, lungi dal perdere il diritto al compenso, è tuttavia costretto a richiederlo con procedimento sommario di cognizione o con ingiunzione di pagamento. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 09 March 2017.
Tardiva presentazione della domanda di concordato, riforma in appello e adeguamento al principio di diritto.
Fallimento – Reclamo – Giudicato implicito – Nullità sentenza dichiarativa di fallimento.
Il Tribunale che non si conformi al principio enunciato dalla Corte di Appello in sede di decisione del reclamo, si pone in evidente contrasto con il giudicato implicito ed in palese violazione del principio di chiusura del giudizio di rinvio qualora, come nel caso di specie, sostenga, diversamente dalle indicazioni fornite dalla Corte, che la presentazione della domanda ex art. 160 e 161, comma 6, l.f. successivamente alla conclusione dell’udienza prefallimentare costituisca ipotesi di tardiva presentazione della domanda di concordato (già definito abuso di diritto nella precedente sentenza di fallimento). (Francesco Innocenti) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 06 March 2017.
Procedimento di sospensione della delibera di esclusione di socio di cooperativa.
Relativamente al periculum in mora, va osservato che la regola di giudizio formulata dall’art. 2378 co. 4 c.c., non costituisce applicazione pedissequa del generale principio secondo cui nel procedimento cautelare il presupposto del pericolo debba essere parametrato sul solo ricorrente. A mente del citato art. 2378 co.4 c.c., infatti, il giudice deve procedere ad una comparazione tra il pregiudizio che subirebbe l’istante dalla esecuzione della delibera e quello che subirebbe la società dalla sospensione della sua esecuzione, dovendosi effettuare un bilanciamento tra l’interesse ad agire in via cautelare del socio e quello a resistere della società: tale meccanismo derogatorio evidenzia l’attenzione del legislatore all’opportunità di salvaguardare la stabilità degli atti della società adottante il provvedimento, che viene ritenuta essenziale per il buon funzionamento dell’impresa collettiva sul mercato. In ragione del dettato normativo, pertanto, l’interesse della società alla continuità e alla stabilizzazione dell’organizzazione dell’impresa costituisce parte integrante e determinante della suddetta valutazione comparativa. (Fabrizio Gioffredi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 23 February 2017.
Prosecuzione dell'assemblea con rinvio e legittimazione dei sindaci dimissionari alla impugnazione della delibera annullabile.
L'unica ipotesi di prorogatio della carica dei sindaci è, infatti, quella di cui art. 2400, comma 1, c.c., secondo il quale "La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito.", norma, questa, che non è applicabile ad altre ipotesi nelle quali l'effetto della cessazione dalla carica deve dunque reputarsi immediato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 08 February 2017.
Domanda generica di pagamento interessi al tasso legale e individuazione della disciplina concretamente applicabile.
Obbligazioni – Interessi – Domanda generica di pagamento al tasso legale – Individuazione della disciplina degli interessi concretamente applicabile – Criterio.
Alla luce di quanto sopra, poiché gli interessi maggiorati spettano solo per il periodo successivo alla proposizione della domanda giudiziale (Art. 1284, IV co., c.c.) l’interesse legale da applicare sarà, per la fase stragiudiziale decorrente dalla data di messa in mora alla data di notifica dell’atto di citazione, quello di cui all’art. 1.284, I co. c.c. (interesse al saggio ordinario), e per la fase giudiziale (a decorrere dalla data di notifica dell’atto di citazione e sino alla conclusione del processo), il tasso maggiorato previsto dal co. 4. della citata disposizione. Nulla va invece liquidato per rivalutazione monetaria, trattandosi di accessorio spettante solo in caso di debito di valore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 24 January 2017.
Superamento delle distinzione tra fattibilità giuridica ed economica e sindacato del giudice.
Concordato preventivo - Fattibilità - Sindacato del giudice - Sussistenza .
La fattibilità del piano concordatario costituisce un requisito di ammissibilità della procedura sul quale il giudice deve esercitare un sindacato diretto di merito. Pertanto il controllo deve investire il il suo oggetto per l'intero, non potendosi degradare a livello di “assoluta e manifesta inettitudine del piano a raggiungere gli obbiettivi prefissati. (Mary Moramarco) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 06 December 2016.
Deposito della domanda di concordato preventivo dopo l’udienza avanti al giudice delegato ma prima della decisione del collegio.
Concordato preventivo - Pendenza del procedimento per la dichiarazione di fallimento - Deposito della domanda di concordato dopo che il giudice delegato ha trattenuto la causa riservando al collegio la decisione.
E’ inammissibile la domanda di concordato preventivo depositata dopo che, esaurita l’istruttoria prefallimentare, la causa sia stata trattenuta dal giudice delegato riservando al collegio la decisione sull’istanza di fallimento. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 30 November 2016.
Procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. nel concordato con riserva e atti urgenti di straordinaria amministrazione.
Concordato preventivo – Offerta da parte di soggetto già individuato – Procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. – Concordato con riserva – Requisiti di urgenza ex art. 161, comma 7, l.f. – Ammissibilità.
L’esperimento della procedura competitiva di cui all’art. 163-bis legge fall. può essere disposto ai sensi dell’ultimo comma del citato articolo - che richiama l’art. 161, comma 7, legge fall. - ove si tratti di atto urgente di straordinaria amministrazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 23 November 2016.
Requisiti acustici passivi e rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi.
Edilizia - Requisiti acustici passivi - Rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi - Carente insonorizzazione acustica dell'appartamento compravenduto - Deprezzamento.
Per effetto della pronunciata incostituzionalità dell'art. 15, comma 1, lettera c ), della legge 4 giugno 2010, n. 96, sostitutivo dell'art. 11, comma 5, della legge 7 luglio 2009, n. 88, anche dunque nel tempo intermedio all'emanazione dei decreti legislativi di cui al comma 1, l'articolo 3, comma 1, lettera e ), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti deve trovare applicazione anche nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi.
La carente insonorizzazione acustica dell'appartamento compravenduto causa un deprezzamento dell’immobile e legittima l’accoglimento della domanda risarcitoria relativa ai disagi dovuti alla mancata utilizzazione dell’immobile nel tempo necessario all’esecuzione dei lavori, alla necessità di lasciare libero l’immobile durante le lavorazioni e comunque eseguire un parziale trasloco, e da diminuzione di valore dell’immobile derivanti dall’esistenza di vizi costruttivi e la quasi assente insonorizzazione del bene. (Francesco Toschi Vespasiani) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 21 November 2016.
Interruzione linea telefonica e responsabilità della compagnia telefonica ex art 2049 c.c..
(Nel caso di specie, la responsabilità della Compagnia d’altronde è stata ravvisata anche riguardo alla fase successiva alla conclusione del contratto, allorchè la stessa ha fatto trascorrere circa un mese prima di inviare un proprio tecnico per verificare le ragioni della mancata attivazione delle linee telefoniche.) (Paolo Grandinetti) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 17 November 2016.
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References: Art. 83
 sentenza 
 art. 160
 sentenza 
 art. 2378
 art. 2400
 art. 163
 art. 163
 art. 161