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Timestamp: 2016-12-04 16:31:54+00:00

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⭐AGENDA NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO INFORMATIVO PUBBLICO (ANNO 2014)
AGENDA NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO INFORMATIVO PUBBLICO (ANNO 2014)
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Ottavio Frigerio
1 AGENDA NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO INFORMATIVO PUBBLICO (ANNO )2 INDICE! PREMESSA INTRODUZIONE I PRINCIPI IL PERCORSO... 9 BIBLIOGRAFIA APPENDICE I MODELLO PER I DATI DI TIPO APERTO APPENDICE II MODELLO PER I METADATI APPENDICE III RICHIESTE DI APERTURA PER SPECIFICHE TIPOLOGIE DI DATI PUBBLICI3 INDICE DELLE FIGURE Figura 1: Processo di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico... 5 Figura 2: Modello per i dati di tipo aperto Figura 3: Modello per i metadati4 INDICE DELLE TABELLE Tabella 1: Dataset chiave da rilasciare con relativo cronoprogramma 15 Tabella 2: Dataset chiave individuati dal piano nazionale del G8 20 Tabella 3: Dataset richiesti dalla società civile 26 45 PREMESSA L art. 9 del D.L. n. 179/2012 (che ha interamente riscritto l art. 52 del Codice dell Amministrazione Digitale) stabilisce che i dati e i documenti che le amministrazioni titolari pubblicano senza l'espressa adozione di una licenza si intendono rilasciati come dati di tipo aperto (principio dell open data by default ) e che l Agenzia per l Italia Digitale (nel seguito anche Agenzia), in tale contesto, promuove le politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico nazionale presentando all inizio di ogni anno al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato per l'innovazione tecnologica, che li approva entro il mese successivo, un'agenda nazionale in cui definisce contenuti e gli obiettivi delle politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e un rapporto annuale sullo stato del processo di valorizzazione in Italia. La stessa norma prevede inoltre che l Agenzia definisca e aggiorni annualmente le linee guida nazionali che individuano gli standard tecnici, compresa la determinazione delle ontologie dei servizi e dei dati, le procedure e le modalità di attuazione delle disposizioni del Capo V del CAD con l'obiettivo di rendere il processo omogeneo a livello nazionale, efficiente ed efficace. Ai sensi delle suddette disposizioni, il presente documento rappresenta l agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico per l anno, da aggiornarsi incrementalmente all inizio di ogni anno. Questa agenda indirizza specifiche azioni riferibili a quelle disposizioni del capo V del CAD dedicate alla disponibilità, alla fruibilità, alle modalità di accesso e riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni, nonché a quelle relative alle basi dati di interesse nazionale; se opportunamente implementate, tali azioni consentono di perseguire con efficacia l obiettivo di una complessiva valorizzazione del patrimonio informativo pubblico. Figura 1: Processo di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico Come illustrato in Figura 1, l'agenda si completa da un lato con un insieme di linee guida tecniche dell Agenzia (da rilasciarsi il mese successivo dalla pubblicazione dell agenda) che includono indicazioni operative, standard tecnici e best practice di riferimento e alle quali le amministrazioni si uniformano per dare attuazione alle disposizioni del presente documento; dall altro lato, con un rapporto annuale sullo stato di avanzamento del processo di valorizzazione del patrimonio pubblico. Il rapporto evidenzia quanto applicato dalle amministrazioni rispetto agli obiettivi e ai principi qui definiti e introduce una metodologia di valutazione basata su indicatori qualitativi e quantitativi, adottati anche al fine di consentire una più agevole analisi da parte della società civile, e delle stesse amministrazioni, del grado di efficacia delle azioni intraprese. 56 1. INTRODUZIONE Le pubbliche amministrazioni raccolgono, organizzano e gestiscono un enorme quantità di dati che fino a poco tempo fa avevano un mero ruolo strumentale finalizzato al perseguimento dei compiti istituzionali assegnati alle stesse amministrazioni. L autonomia delle singole amministrazioni e le modalità di gestione dei loro processi amministrativi hanno contribuito tuttavia a creare isole di informazioni, con scarsa visione sistemica, nonostante alcuni significativi interventi normativi che si sono succeduti tendessero a favorire un maggior livello di integrazione e condivisione dei dati. Per superare tali ostacoli, si ritiene necessario intraprendere un percorso volto a diffondere la cultura del dato nel tessuto sociale e amministrativo del Paese per aumentare la consapevolezza sul suo ruolo di elemento sistemico infrastrutturale. L impegno è di attuare un vero e proprio cambiamento nella gestione dei dati pubblici con l'obiettivo di creare opportunità di sviluppo economico e crescita occupazionale, di ridurre gli sprechi e, allo stesso tempo, aumentare l efficacia e l efficienza dell intera azione della pubblica amministrazione, contribuendo così alla valorizzazione del vasto patrimonio informativo attualmente prodotto e gestito dalle amministrazioni pubbliche. L importanza di tali aspetti si evidenzia anche dalla presenza, nell ambito dell Agenda Digitale Europea [9], di azioni relative a tale contesto e riferibili ai pilastri del mercato unico digitale (azione 3), dell interoperabilità e standard (e.g., azione 26) e dell uso dell ICT per migliorare i servizi da offrire alla società (e.g., azione 89). In particolare, la Commissione Europea, dando seguito a talune azioni, ha provveduto recentemente a revisionare la Direttiva sull informazione del settore pubblico nell ottica di recepire i nuovi paradigmi di apertura e riutilizzo dei dati pubblici. Si ribadisce quindi che i dati, se opportunamente gestiti sulla base di principi di interoperabilità, qualità, riuso e condivisione contribuiscono a: supportare la creazione di servizi innovativi da parte di imprese, startup, comunità, associazioni, organizzazioni e singoli cittadini, per il miglioramento della vita sociale ed economica dell intero Paese; supportare il legislatore, i regolatori e ogni altro organo politico locale nelle loro decisioni. Tali opportunità, se colte efficacemente, possono inoltre assicurare trasparenza dell azione amministrativa e accountability del governo del Paese: condividere dati tra le amministrazioni, rendere aperti e accessibili i dati pubblici non personali come parte integrante del processo amministrativo, rinnovare l azione delle amministrazioni grazie alla partecipazione della società civile agevola il dialogo con quest ultima e contribuisce a far comprendere ai cittadini e alle imprese come le amministrazioni operano nell interesse pubblico. In virtù di tali considerazioni, si ritiene cruciale identificare un percorso che porti gradualmente alla valorizzazione del patrimonio informativo presente nel settore pubblico, partendo dall individuazione di basi di dati di interesse nazionale ovvero basi di dati altamente affidabili ed essenziali per un elevato numero di procedimenti amministrativi (altrimenti dette authentic source secondo la terminologia prevista nell ambito dell European Interoperability Framework), passando per la piena condivisione dei dati tra ciascuna amministrazione, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e privacy previsti, fino ad arrivare all apertura, secondo il paradigma dei dati di tipo aperto, della gran parte dei dati prodotti dalle amministrazioni e per i quali non sono previste specifiche limitazioni per il loro trattamento (e.g., protezione dei dati personali, segreto di stato, segreto statistico). La presente agenda nazionale identifica il percorso di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, per l anno corrente, come composto da tre direttrici principali: 1. basi di dati di interesse nazionale; 2. convenzioni aperte tra pubbliche amministrazioni; 3. dati di tipo aperto. 67 L agenda individua inoltre i principi alla base del percorso e, per ciascuna direttrice, un insieme di obiettivi che i destinatari dell agenda, come di seguito identificati, si impegnano a perseguire per favorire una maggiore fruibilità e interoperabilità del patrimonio informativo pubblico nazionale. Destinatari. I destinatari, secondo quanto previsto dal Codice dell Amministrazione Digitale (art. 2, commi 2 e 4) per l applicazione del Capo V sono tutte le pubbliche amministrazioni, le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'istat ai sensi dell'art. 1, co. 5, della L. 311/2004 nonché, con riferimento alle disposizioni concernenti l'accesso ai documenti informatici e la fruibilità delle informazioni digitali di cui al capo V del CAD, i gestori di servizi pubblici e gli organismi di diritto pubblico. 78 2. I PRINCIPI Alla base dell agenda nazionale si identificano una serie di principi guida, di seguito dettagliati: 1. Fruibilità i dati sono fruibili attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private, sia nel colloquio tra amministrazioni sia nel contesto dei dati di tipo aperto che coinvolge amministrazioni e utilizzatori finali terzi. 2. Interoperabilità per favorire il massimo riutilizzo dei dati e la massima integrazione di processi amministrativi, le amministrazioni privilegiano l uso di standard condivisi e aperti. 3. Qualità per favorire la massima fruibilità e il massimo riutilizzo dei dati deve essere garantito un adeguato livello di qualità nella produzione, gestione e pubblicazione dei dati. In generale, le amministrazioni seguono le indicazioni dello standard ISO/IEC Data quality model per la qualità dei dati. In particolare, si evidenziano i seguenti requisiti di qualità: 3.1 Completezza i dati sono esaustivi per tutti i loro valori attesi e rispetto alle entità relative (fonti) che concorrono alla definizione del procedimento, al fine di garantire l autoconsistenza della fonte informativa; 3.2 Accuratezza i dati, e i loro attributi, rappresentano correttamente il valore reale del concetto o evento cui si riferiscono; 3.3 Coerenza i dati, e i loro attributi, non presentano contraddittorietà rispetto ad altri dati del contesto d uso dell'amministrazione titolare; 3.4 Metadatazione dati parzialmente descritti o totalmente non descritti sono di difficile comprensione sia per le persone, sia per gli agenti automatici. I dati sono quindi provvisti di metadati e sono descritti con opportuni schemi/vocabolari. In particolare, un insieme minimo e comune di metadati accompagna i dati. Inoltre, possono essere utilizzati metadati più specifici scelti sulla base della tipologia di dati da descrivere; 3.5 Originalità i dati sono riferibili a quelli raccolti e gestiti da o per conto dell amministrazione titolare affinché possano rispondere alle caratteristiche di credibilità o autenticità della fonte; 3.6 Attualità (o tempestività di aggiornamento) i dati, e i loro attributi, sono del giusto tempo (sono aggiornati) rispetto ai procedimenti cui si riferiscono; 3.7 Disaggregazione per un loro uso più puntuale, i dati si presentano in forma disaggregata, a meno di situazioni eccezionali previste per il rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali (D.lgs n. 196/2003). 4. Accessibilità l accesso ai dati non deve essere discriminatorio; pertanto essi sono accessibili anche nel rispetto dei requisiti tecnici di accessibilità di cui all art. 11 della legge 9 gennaio 2004, n Gratuità i dati, ad esclusione di quelli a conoscibilità limitata, sono resi disponibili gratuitamente oppure sono resi disponibili ai costi marginali sostenuti per la loro riproduzione e divulgazione. Nel contesto della fruibilità dei dati tra amministrazioni per finalità istituzionali, i dati sono resi disponibili senza oneri a carico delle amministrazioni fruitrici. 6. Riutilizzabilità l imposizione di una licenza associata al dato pubblico che ne limiti il riutilizzo rappresenta una barriera per l uso del dato stesso. Pertanto, nel caso dei dati di tipo aperto, i dati sono resi disponibili secondo i termini di una licenza che ne permetta il massimo utilizzo da parte di chiunque, anche per finalità commerciali (art. 68 comma 3 lettera b) 1, del Codice dell Amministrazione Digitale). 89 3. IL PERCORSO Il percorso di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico si articola, per l anno, lungo tre direttrici principali: 1. basi di dati di interesse nazionale; 2. convenzioni aperte tra pubbliche amministrazioni; 3. dati di tipo aperto. Per ciascuna direttrice, si dettaglia di seguito lo scenario normativo di riferimento, lo stato attuale di attuazione e l impegno previsto, con l indicazione degli obiettivi concreti da perseguire per l anno corrente. 1. Basi dati di interesse nazionale Scenario normativo. L'articolo 60 del Codice dell Amministrazione Digitale (CAD) identifica un insieme di basi dati di interesse nazionale (ad esempio l anagrafe della popolazione residente, il casellario giudiziale ed il registro delle imprese) e prevede la possibilità di ampliare tale elenco, e di definire criteri organizzativi di gestione e modalità tecniche conformi al framework nazionale di interoperabilità ovvero il Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Stato attuale. Lo scorso anno, conformemente a quanto previsto dall'art. 2-bis del DL 179/2012, l'agenzia ha predisposto e pubblicato le regole tecniche per l'identificazione delle basi dati critiche tra quelle di interesse nazionale definendone, nel contempo, le modalità di aggiornamento tese a garantire la qualità dei dati in linea con gli standard internazionali di riferimento, in particolare con lo standard ISO/IEC Data quality model [8]. Inoltre, con le modifiche del CAD intervenute nel 2010, che hanno portato all introduzione del ruolo di authentic source per alcune basi di dati delle amministrazioni, l allora DigitPA (oggi Agenzia) aveva provveduto ad avviare le attività finalizzate all identificazione di tali authentic source in aggiunta a quelle già previste dalla norma di riferimento. Tuttavia, le suddette attività si sono interrotte anche a causa dei successivi interventi legislativi relativi all agenda digitale. Alla luce di tale scenario, una più forte collaborazione istituzionale si rende necessaria per perseguire obiettivi di razionalizzazione e robusta integrazione applicativa delle basi di dati di interesse nazionale. Impegno. Pertanto, tenuto conto anche di quanto disposto all art. 3 Sistema Informativo della Pubblica Amministrazione dello statuto dell Agenzia per l Italia Digitale emanato con DPCM 8 gennaio, l Agenzia si impegna nel corso del a (i) definire una proposta, con il coinvolgimento delle amministrazioni interessate, per l individuazione di ulteriori basi di dati di interesse nazionale, in un ottica anche di razionalizzazione delle stesse, che dovranno seguire politiche di gestione e accesso tali da soddisfare le esigenze delle pubbliche amministrazioni; e (ii) ad avviare azioni per assicurare che le banche dati siano dotate di interfacce che garantiscano un adeguato livello di interoperabilità. Dal canto loro, le amministrazioni di competenza delle basi di dati individuate si impegnano a garantire la massima fruibilità dei dati e una maggiore qualità degli stessi uniformandosi a quanto indicato dalle suddette regole tecniche dell Agenzia e ai principi identificati dalla presente agenda nazionale. Obiettivi e azioni. OBIETTIVO 1.1 l Agenzia per l Italia Digitale, tenuto anche conto di quanto previsto dall art. 3 dello statuto emanato con DPCM 8 gennaio predispone, ai sensi dell'art. 60 del CAD, lo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l individuazione di ulteriori basi di dati di interesse nazionale. 910 a. Si prevede l'individuazione di ulteriori basi di dati di interesse nazionale tra cui per esempio la base dei dati catastali già indicata dall'art. 59 del CAD, l archivio nazionale dei numeri civici e delle strade urbane, l indice della Pubblica Amministrazione, l anagrafe delle aziende agricole, il registro delle informazioni geografiche del sistema informativo agricolo nazionale, il pubblico registro automobilistico. OBIETTIVO 1.2 il ruolo della base di dati di interesse nazionale relativa al settore dell informazione territoriale o geografica è rafforzato. a. L Agenzia avvia le necessarie attività per l inserimento del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali, già base di dati di interesse nazionale, nell insieme di infrastrutture condivise del Sistema Pubblico di Connettività (SPC); b. l Agenzia avvia le necessarie attività per la redazione di linee guida in materia di servizi relativi ai dati territoriali ai fini della loro conformità alle prescrizioni INSPIRE; c. l'agenzia avvia le necessarie iniziative finalizzate all'emanazione e manutenzione di regole tecniche nel settore dell'informazione territoriale o geografica, in coerenza con le specifiche INSPIRE; d. Come previsto dalla normativa di riferimento, le amministrazioni che sono titolari o che gestiscono dati territoriali provvedono a inserire i metadati che li descrivono nel Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali, anche ai fini della loro conseguente disponibilità nel catalogo INSPIRE. Tempi: Entro novembre, completamento delle azioni per il raggiungimento dell obiettivo 1.1 Entro giugno, completamento dell azione 1.2-a Entro ottobre, completamento dell azione 1.2-b Entro luglio, completamento dell azione 1.2-c Entro dicembre, consolidamento dell azione 1.2-d 1011 2. Convenzioni aperte tra le pubbliche amministrazioni Scenario normativo. L'articolo 58 del Codice dell'amministrazione Digitale (CAD) contiene prescrizioni sulle modalità di accesso/fruibilità dei dati, finalizzate ad agevolare l'acquisizione e il riutilizzo dei dati stessi nell'ambito della pubblica amministrazione, per finalità istituzionali. Nell ambito delle disposizioni di cui all art. 58, si prevede l'onere per le amministrazioni titolari di banche dati accessibili per via telematica (Erogatori) di predisporre, gestire ed erogare servizi informatici necessari a tale scopo, secondo le regole tecniche del framework nazionale di interoperabilità SPC. L erogazione dei predetti servizi informatici avviene sulla base di una convenzione aperta, e pubblicamente disponibile, utilizzabile da parte delle amministrazioni richiedenti (Fruitori) attraverso un accordo per adesione, senza oneri a loro carico. Secondo quanto stabilito dall art. 58 del CAD, le amministrazioni predispongono e stipulano le convenzioni secondo quanto indicato dalle linee guida predisposte dall Agenzia per l Italia Digitale [7] dandone comunicazione all Agenzia stessa. Stato attuale. In tale contesto, nel periodo di osservazione si nota come le convenzioni stipulate e comunicate all'agenzia sono poche: in totale 202 convenzioni, che hanno interessato 37 enti erogatori. Di questi, 32 sono amministrazioni comunali, 2 sono università e 3 sono amministrazioni operanti a livello provinciale. Per le amministrazioni comunali la base dati oggetto della convenzione è quasi sempre l'anagrafe della popolazione, con alcune eccezioni quali il calendario occupazione di suolo e manifestazioni, i tributi, i cittadini stranieri. Per gli enti fruitori si nota invece una significativa e ampia varietà di soggetti: forze di polizia, uffici territoriali, enti previdenziali e assistenziali, public utilities, aziende municipalizzate, agenti della riscossione, amministrazioni comunali e provinciali e ordini professionali, a testimonianza di un alta domanda di dati e quindi della necessità di utilizzare lo strumento delle convenzioni per una maggiore fruibilità degli stessi. Infine, il dato più significativo riguarda la mancanza assoluta di convenzioni predisposte da amministrazioni centrali che di fatto sembrano non aver raccolto i segnali propositivi del legislatore. Impegno. Alla luce di tali riscontri, si ritiene cruciale operare su due fronti. Il primo riguarda un insieme di azioni dell Agenzia per l Italia Digitale che si impegna nel corso del a (i) stimolare le amministrazioni, in particolare quelle centrali, all uso dello strumento delle convenzioni per condividere i propri dati, anche sensibili, in relazione alle esigenze istituzionali complessive; (ii) svolgere un ruolo di riferimento costante per le amministrazioni ai fini del miglioramento dell organizzazione degli uffici. L altro fronte coinvolge necessariamente le singole amministrazioni che si impegnano a utilizzare lo strumento delle convenzioni per agevolare la fruibilità dei dati da parte di altri enti che ne necessitano per fini istituzionali, senza oneri a loro carico, avviando pertanto una rivisitazione dei processi basata sull uso dei dati. Obiettivi e azioni. OBIETTIVO 2.1 le amministrazione predispongono e rendono pubbliche apposite convenzioni per agevolare la condivisione dei dati tra le stesse, nel rispetto dei previsti requisiti di sicurezza e privacy dei dati. a. Per rendere conoscibili le diverse tipologie di dati fruibili, le amministrazioni pubblicano convenzioni quadro nella sezione Amministrazione Trasparente, secondo quanto stabilito dall'articolo 35, comma 3, lettera b) del D. Lgs. 33/2013; b. le amministrazioni predispongo le convenzioni necessarie per l interazione con l Anagrafe della Popolazione Residente (ANPR), disponibile entro la fine del (art. 3 del DPCM 23 agosto 2013, n. 109); c. l Agenzia effettua una ricognizione, mediante l impiego di questionari da sottoporre alle amministrazioni, per valutare e stimolare l uso delle convenzioni per la condivisione e la 1112 Tempi. fruibilità dei dati. Entro ottobre, completamento dell azione 2.1-a Entro dicembre, completamento dell azione 2.1-b Entro settembre, completamento dell azione 2.1-c 1213 3. Dati di tipo aperto Scenario normativo. L art. 52 del CAD stabilisce che i dati pubblicati senza l espressa adozione di una licenza per il loro utilizzo si intendono rilasciati come dati di tipo aperto (open data by default). Tale principio è anche alla base dell Open Data Charter [2] emanato in occasione dell ultimo G8, tenutosi sotto il periodo di presidenza del Regno Unito, e sottoscritto dall Italia. Negli anni scorsi sono state intraprese specifiche azioni per dare attuazione alle disposizioni previste dall art. 52 del CAD. In particolare, nel 2012 la Commissione di Coordinamento SPC, presieduta dall allora DigitPA (ora Agenzia), ha emanato le linee guida sull interoperabilità semantica attraverso i linked open data [1], sottoponendole anche a consultazione pubblica. Successivamente, l Agenzia ha rilasciato le linee guida annuali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico riferibili al secondo semestre del 2013 [6], intese come estensione delle precedenti e dove un primo insieme di indicazioni tecnico-organizzative sono fornite alle amministrazioni centrali e locali. Stato attuale. Dai dati del rapporto annuale sullo stato di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, previsto anch esso ai sensi dell art. 52 del CAD e di cui si anticipano qui alcuni risultati, emerge come le pubbliche amministrazioni hanno intrapreso un percorso di apertura dei dati; tale fenomeno è confermato da un buon numero di dataset di tipo aperto attualmente disponibili. Tuttavia, allo stesso tempo, il rapporto evidenzia come in termini di qualità e di riutilizzo/valore economico la situazione italiana sia molto frammentata con poche realtà virtuose e tante ancora molto lontane dal raggiungimento di tali obiettivi. Impegno. Alla luce di questi riscontri, si ritiene necessario che tutti i destinatari della presente agenda si impegnino in maniera progressiva a: (i) aprire i dati pubblici in loro possesso, ad eccezione dei "dati a conoscibilità limitata" e dei dati personali, offrendoli in maniera standardizzata, ben documentata (metadatati) e interoperabile al fine di renderli comprensibili alle persone e agli agenti automatici, agevolando così lo sviluppo di servizi a partire da essi; (ii) uniformarsi alle linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico pubblicate dall Agenzia; (iii) continuare a intraprendere azioni che mirino a un coinvolgimento sempre più ampio nei confronti degli utilizzatori dei dati; (iv) rispettare gli obiettivi di apertura per uno specifico insieme di dataset a valore aggiunto individuati nell ambito della presente agenda nazionale. Le amministrazioni detengono un vasto patrimonio di informazioni pubbliche che può interessare la società civile e le imprese. Aprire nel breve periodo tutta questa mole di dati in maniera standardizzata, interoperabile e ben documenta, rispettando al tempo stesso le numerose richieste provenienti da diversi potenziali utilizzatori finali può essere impegnativo per le amministrazioni. A tal riguardo, per aiutare le stesse ad avviare un percorso graduale di apertura di dati di elevata qualità si individuano dataset detti chiave ovvero dataset strategici e prioritari che rappresentano un punto di incontro tra domanda e offerta e che se prodotti e pubblicati rispettando requisiti di qualità, possono contribuire ad aumentare sostanzialmente il valore dell informazione da essi veicolata e a facilitare lo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni. In tale contesto, l Agenzia si impegna a: (i) agire come riferimento nazionale in tema di dati aperti e come facilitatore dell incontro tra domanda e offerta dei dati. Questo può avvenire avviando una serie di contatti con il mondo delle imprese, per identificare le tipologie di dati di possibile interesse in base alle proprie mission e ai potenziali servizi richiesti dalla società, con le associazioni, per recepire le richieste di dati sui quali costruire servizi di loro interesse, e con le amministrazioni stesse. Obiettivi e azioni. OBIETTIVO 3.1 tutti i dataset pubblici eventualmente già pubblicati e quelli di nuova produzione/pubblicazione, per i quali non si applicano le disposizioni in materia di protezione dei dati personali, di segreto di stato e di segreto statistico, sono minimo di livello 3, secondo il modello per i dati di tipo aperto in Appendice I. a. Le amministrazioni procedono direttamente con l implementazione delle linee guida nazionali 1314 per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico ovvero predispongono dei piani di attuazione in cui fornire ulteriori indicazioni operative per il raggiungimento di tale obiettivo. I piani di attuazione seguono, in ogni caso, quanto previsto dalle linee guida nazionali rilasciate dall Agenzia per l Italia Digitale. OBIETTIVO 3.2 le specifiche degli standard tecnici e delle ontologie per la descrizione dei dati seguono quanto indicato dalle linee guida nazionali rilasciate dall Agenzia per l Italia Digitale. a. I dataset rilasciati sono accompagnati dall insieme minimo di metadati che li descrivono, così come individuato dalle linee guida nazionali e con riferimento al modello per i metadati proposto in Appendice II; b. ulteriori metadati, scelti sulla base delle diverse tipologie di dati, possono essere definiti dalle amministrazioni e associati ai dati. Ove presente, il piano di attuazione di cui all obiettivo 3.1-a potrà includere la specifica di tali metadati; c. i dataset rilasciati sono accompagnati da una licenza aperta che ne faciliti il riutilizzo anche per finalità commerciali da parte di chiunque. Per la scelta della licenza da associare ai dati si rimanda alle linee guida nazionali. La mancata indicazione implica il rilascio dei dati con licenza CC-BY secondo le modalità indicate dalle linee guida nazionali. OBIETTIVO 3.3 i dataset sono rilasciati gratuitamente o a costi marginali di riproduzione/divulgazione ad eccezione dei casi identificati dall Agenzia. a. Sulla base di esigenze manifestate dalle amministrazioni competenti, l Agenzia individua un primo insieme di casi eccezionali di pubblicazione non gratuita dei dati, secondo quanto previsto dall art. 52 del CAD. OBIETTIVO 3.4 un insieme di dataset chiave o a valore aggiunto sono rilasciati dalle amministrazioni di competenza nel rispetto dei principi descritti nella presente agenda (sezione 2). a. I dataset chiave riportati in Tabella 1 sono rilasciati dalle amministrazioni coinvolte secondo i termini e le modalità indicate nella tabella stessa. Esistono due tipologie di dataset chiave : trasversali a tutte amministrazioni e verticali, ovvero relativi a dati raccolti e gestiti da o per conto di specifiche amministrazioni e riferibili a determinati domini (i domini dei dataset chiave per l anno sono riportati in Tabella 1). b. nel corso degli ultimi mesi l Agenzia ha raccolto diverse richieste, provenienti da associazioni rappresentanti la società civile e le imprese, di apertura di specifiche tipologie di dati di valore aggiunto. Un elenco di tali richieste è incluso in Appendice III. Sulla base dell esperienza maturata in taluni ambiti di riferimento delle richieste e sul potenziale utilizzo che certi dati potrebbero avere, l Agenzia ha ritenuto di dover recepire alcune delle richieste pervenute inserendo i relativi dati tra quelli considerati chiave per l anno. In Tabella 1 questi dati sono evidenziati in corsivo. In merito, l Agenzia mantiene comunque un contatto diretto con le suddette associazioni per recepire l ulteriore domanda di apertura dei dati, prevedendo una serie di audizioni e altre forme di partecipazione e pubblicando le richieste sul sito istituzionale dell Agenzia stessa; 1415 Dataset trasversali Tabella 1: Dataset chiave da rilasciare con relativo cronoprogramma Dataset Descrizione Termine previsto di rilascio Organizzazio ne delle PA Classificazion i ufficiali Dataset che descrive la struttura completa delle PA Classificazione internazionale della spesa pubblica (COFOG) Classificazione delle professioni Giugno Chi PAC e Regioni ISTAT AgID ISTAT AgID Frequenza aggiornamento Trimestrale Semestrale Semestrale Livello minimo Scheda Dimissioni Ospedaliera Il dataset contiene informazioni, opportunamente aggregate, relative ai pazienti dimessi dagli istituti di ricovero pubblici e privati in tutto il territorio nazionale Maggio Ministe ro della Salute Salute e spesa sanitaria Strutture di ricovero Il dataset contiene per ciascuna struttura ospedaliera pubblica ed equiparata i dati riferiti ai reparti, ai posti letto previsti ed utilizzati, al numero dei medici e degli infermieri, al numero di dimissioni e alle giornate di degenza Ministe ro della Salute Attività delle strutture di ricovero Il dataset contiene per ciascuna struttura ospedaliera pubblica ed equiparata e per ciascuna disciplina presente nella struttura gli indicatori di attività Ministe ro della Salute 1516 di ricovero: Numero di Dimissioni, Giornate di degenza, Interventi chirurgici, Degenza media ordinaria, Degenza media preoperatoria, Indice di Case Mix, Tasso utilizzo dei posti letto. Spesa per i medicinali delle strutture pubbliche Il dataset contiene, per ciascuna Regione e a livello nazionale, la composizione per classe di rimborsabilità della spesa per medicinali erogati nell'ambito dell'assistenza farmaceutica ospedaliera e ambulatoriale Ministe ro della Salute Trimestrale Assistenza in emergenza sanitaria territoriale Il dataset contiene, per ciascuna regione e a livello nazionale, le attività delle Centrali operative del Sistema 118 in termini di numero di prese in carico per totale missioni Ministe ro della Salute Cultura Eventi e luoghi della cultura Dataset sulle schede anagrafiche degli eventi e dei luoghi della cultura 1 Giugno Ministe ro dei Beni Cultura li e del Turism o AgID Trimestrale Affari Trattati Dataset sugli Ministe Settimanale 1 L obiettivo prevede il rilascio in Linked Open Data di tutti i dati riferibili ai luoghi della cultura italiani e agli eventi ad essi associati. 1617 esteri Internazionali accordi internazionali bilaterali e multilaterali ratificati dall Italia ro degli Affari Esteri Statistich e nazionali Indicatori di popolazione e abitazioni I dati sono indicatori derivanti dal XV Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni al livello territoriale delle sezioni di censimento ISTAT Decennale Welfare Malattie Professionali Il dataset contiene le informazioni relative alle malattie professioniali INAIL Semestrale Energia Efficientame nto energetico Il dataset contiene i risultati del rapporto annuale sull efficientamento energetico suddiviso per Regioni ENEA Marchi di qualità e disciplinari Il dataset contiene informazioni riguardanti i disciplinari di alcuni prodotti DOP (e.g., formaggi, vino) Ministe ro dell Agr icoltura AgID Ad ogni modifica apportata ai disciplinari Agricoltu ra Bollettino Agrit Il dataset contiene le previsioni di superficie e di rese delle principali colture agrarie italiane Settembre Ministe ro dell Agr icoltura Agrometeo Il dataset contiene le informazioni utilizzate per il monitoraggio della stagione agraria che includono le Ministe ro dell Agr icoltura Giornaliero 1718 statistiche meteorologiche pubblicate con i rispettivi valori climatici rilevati dalle stazioni RAN (Rete Agrometeorologica Nazionale) Giornale di bordo (Pesca) Il dataset contiene i dati relativi alle imbarcazioni usate, i materiali e le tecniche di pesca, la quantità, i luoghi e le acque territoriali nazionali e internazionali dove gli operatori marittimi effettuano le loro attività. Novembre Ministe ro dell Agr icoltura Mensile Sicurezza strutture scolastiche Il dataset contiene le informazioni riguardati la sicurezza degli edifici scolastici MIUR Regioni AgID Educazio ne Anagrafica delle strutture scolastiche Finanza delle strutture scolastiche Il dataset contiene l anagrafica delle scuole; per ciascuna scuola sono fornite anche indicazioni sulle attrezzature multimediali presenti Il dataset contiene per ciascuna scuola le informazioni sulle entrate per fonti di finanziamento e la spesa complessiva sostenuta Ottobre Ottobre MIUR MIUR Libri scolastici Il dataset contiene le informazioni sulle adozioni di libri scolastici nelle strutture scolastiche MIUR 1819 Infrastrut ture Banda larga e ultra larga Anagrafe edifici pubblici e ad uso pubblico Il dataset contiene le informazioni relative ai piani e lo stato di dispiegamento della banda larga e ultralarga Dati relativi agli edifici pubblici con relativa destinazione e modalità d uso nonché informazioni sugli edifici privati destinati ad uso pubblico Settembre Infratel per conto del Minister o dello Sviluppo Economi co Comuni e Agenzia del Demanio Mensile Vincoli territoriali Dataset vettoriali e legende relativi ai vincoli paesaggistici, culturali, idrogeologici e ambientali Comuni, Regioni e Province Autono me e Ministeri centrali Codici di Avviamento Postale (CAP) Il dataset contiene le informazioni vettoriali complete delle aree CAP urbane Poste Italiane Dati territoriali Piani Comunali e Sovracomunali Dataset vettoriali e legende relativi ai piani comunali e sovracomunali fondamentali per le proposte di intervento edile e urbanistico Comuni, Provinc, Regioni e Province Autono me Grafo stradale Dataset relativo al grafo stradale completo di toponomastica e numerazione civica ISTAT, Agenzia delle Entrate, Comuni, Regioni e Province autonom e Toponomastica territoriale Il dataset contiene i toponimi georeferenziati (località, monti, valli, golfi, ecc.) Regioni e Province Autono me 1920 c. nel caso di rilascio secondo i livelli 4 e 5, le amministrazioni coinvolte possono riferirsi alla metodologia proposta dalle linee guida per l interoperabilità semantica attraverso i linked open data [1]; d. i dataset chiave di livello 5 sono collegati, ove possibile, anche al dataset Linked Open IPA (Indice della Pubblica Amministrazione) disponibile in ambito SPC (SPCData [4]); e. tutti i dataset individuati nel contesto del piano nazionale del G8 (Tabella 2) sono rilasciati secondo le modalità e i tempi previste dal piano stesso (il piano prevede inoltre un continuo aggiornamento dei dati pubblicati al portale OpenCoesione) [3] Tabella 2: Dataset chiave individuati dal piano nazionale del G8 Dataset Descrizione Termine previsto di rilascio Statistiche nazionali Mappe nazionali Dati elettorali Bilanci pubblici Normattiva I dati sono relativi a diversi aspetti sociali ed economici del Paese DB Prior realizzato in ambito Intesa Stato, Regioni, Enti Locali e composto da cinque livelli informativi: viabilità stradale, viabilità ferroviaria, idrografia, ambiti amministrativi e centri abitati I dati relativi ai risultati delle prossime elezioni europee su scala comunale Principali documenti di bilancio con ulteriore ripartizione a livello di: capitoli di bilancio classificazione COFOG centro di responsabilità Dati sulle leggi pubblicate dal 1933 al 1945 Prima versione entro Luglio Ottobre Chi ISTAT Regioni Ministero Interno Ragioneria Generale dello Stato Poligrafico dello Stato Livello minimo Sostanze inquinanti per l ambiente Prima versione relativa alle emissioni dei principali sostanze inquinanti quali emissione di gas serra, di benzene, di metalli pesanti e monossido di carbonio. ISPRA OBIETTIVO 3.5 i documenti pubblici (per esempio delibere e atti amministrativi) sono rilasciati in formato aperto e secondo gli obiettivi di accessibilità definiti dall Agenzia per l Italia Digitale [5]. 20 Vedere altro
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