Source: http://www.anccz.org/statuto-dellanc/
Timestamp: 2019-06-16 02:29:11+00:00

Document:
Approvato con decreto Presidenziale n. 1286 del 25 luglio 1956 con le varianti deliberate dal Consiglio Nazionale nelle sedute del 27 aprile 2006 e 2 ottobre 2007. F.n. 8/4303 in data 30 gennaio 2007 del MINISTERO DELLA DIFESA – Ufficio Legislativo. Iscrizione nel Registro delle persone giuridiche, ai sensi dell’art. 2 del DPR 10 febbraio 2000 n. 361 con protocollo n. 33476/1471/2007 Area V URPG in data 22 maggio 2007 della Prefettura di Roma – Ufficio
Territoriale del Governo. N 535 – DISPOSIZIONI VARIE – Decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1956, n. 1286, col quale, sulla proposta del Ministro per la difesa, la “Associazione Nazionale del Carabiniere in Congedo” assume la denominazione di “Associazione Nazionale Carabinieri” e, tra l’altro, ne viene approvato il nuovo statuto organico. – (Direzione generale personali civili e affari generali). – Gazzetta ufficiale n. 298, del 24 novembre 1956. Estratto della dispensa 50^ del Giornale Militare Ufficiale del 15 dicembre 1956
Visto lo statuto – regolamento approvato dall’ex segretario del disciolto partito nazionale fascista e pubblicato nel Foglio di disposizioni dello stesso partito n. 1193-bis, in data 21 novembre 1938, statuto – regolamento col quale all’Ente in parola fu anche imposta la denominazione di “Legione Carabinieri d’Italia”; Visto l’art. 5 del regio decreto-legge 2 agosto 1943, n. 704, con il quale i reparti
d’arma e di specialità (Associazioni d’arma) dell’Esercito furono posti sotto la vigilanza dell’ex Ministero della guerra, ora della Difesa (Servizi per l’Esercito);
Visto il foglio n. 040/8, del 21 febbraio 1955, con il quale la Presidenza dell’Associazione in parola ha proposto per l’Ente la nuova denominazione di “Associazione Nazionale Carabinieri” e l’approvazione di uno schema di nuovo statuto organico sul quale si sono già pronunciate favorevolmente, a larghissima maggioranza, le dipendenti assemblee sezionali; Vista la disposizione finale-transitoria di esso schema di nuovo statuto organico, secondo cui il Presidente Nazionale, sentito il Comitato Centrale, avrebbe potuto procedere alle integrazioni o varianti che si fossero rese necessarie nel corso della sua approvazione;
Al Ministro per la Difesa è devoluta l’alta sorveglianza sull'”Associazione Nazionale Carabinieri”, al fine di assicurare che la sua attività ed il suo indirizzo siano conformi alle direttive generali del Governo. Il Ministro per la Difesa, qualora ritenga che l’attività e gli indirizzi seguiti dalla predetta
Associazione non rispondano ai criteri di cui al precedente comma o, comunque, siano in contrasto con gli scopi dell’Associazione quali risultino dallo statuto di cui al successivo art. 3, può sciogliere il Consiglio nazionale e nominare un Commissario straordinario. Alla fine dell’esercizio finanziario previsto dal citato statuto, l’Associazione è tenuta a rendere conto al Ministero della Difesa (Servizi per l’Esercito) dell’impiego fatto degli eventuali contributi da questo concessi, a qualsiasi titolo, nel corso dell’esercizio medesimo.
E’ approvato l’accluso nuovo statuto organico della predetta Associazione Nazionale, formato da n.46 articoli, firmato dal Ministro proponente. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Atti del Governo, registro n. 102, foglio n. 50 – Carlomagno
1. L’Associazione Nazionale Carabinieri, eretta in ente morale con regio decreto 16 febbraio 1928, n. 461, allorchè denominavasi “Federazione Nazionale del Carabiniere Reale” ha sede centrale in Roma.
Art. 3 (Bandiere e Medagliere)
2. L’Associazione custodisce il Medagliere dell’Arma fregiato dei distintivi di tutte le decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia ed al Valor Militare concesse alla Bandiera dell’Arma, nonchè di tutte le ricompense individuali dell’Ordine Militare d’Italia e di tutte le Medaglie d’Oro al Valore Militare, al Valor Civile, al Valore dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica e
della Croce d’onore concesse ai Carabinieri fin dalla fondazione.
Art. 4 (Uniforme e Distintivo Sociale)
Art. 5 (Categorie di Soci)
2. Sono soci d’onore gli ufficiali generali già comandanti generali dell’Arma ed il Vice Comandante generale dell’Arma in carica. Possono, inoltre essere nominati soci d’onore, per determinazione del Comitato Centrale, gli appartenenti all’Arma, sia in congedo che in servizio, decorati dell’ordine militare d’Italia, di medaglia d’Oro al Valor Militare, Civile, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, della Croce d’onore od i loro legittimi rappresentanti qualora i titolari siano deceduti, i grandi mutilati od i grandi invalidi dell’Arma per ferite o infermità contratte in guerra od in servizio d’Istituto, i già Vice Comandanti generali dell’Arma, nonchè personalità militari e civili che abbiano titolo di particolare benemerenza verso l’Associazione.
5. Possono essere soci collettivi i comandi dell’Arma che costituiscono comandi di corpo o reparto autonomo, nonchè le sale convegno unificate dei vari reparti dell’Arma.
Art. 6 (Posizione dei Soci)
3. I militari sospesi dal grado nonchè tutti i soci che siano stati rinviati a giudizio per delitto doloso o sottoposti a misure restrittive della libertà personale sono moralmente impegnati ad autosospendersi dalla qualità di socio, in caso contrario si provvede d’ufficio.
Art. 9 (Provvedimenti disciplinari)
a) inosservanza del dettato dell’art. 2 del presente Statuto nonchè delle disposizioni legittimamente impartite degli organi statutari ANC;
Art. 10 (Procedure disciplinari)
b) la sospensione e l’espulsione, dall’Ispettore regionale, direttamente o su proposta del Coordinatore Provinciale o del Presidente di Sezione, nei confronti dei soci dell’area di rispettiva competenza nonchè dal Presidente nazionale per gli iscritti alla sede centrale o in sede di ricorso;
2. Ai fini dell’adozione dei provvedimenti di cui alle precedenti lettere b) e c) deve essere acquisito il parere della Commissione di disciplina di cui al successivo art. 27 se la competenza è dell’Ispettore regionale e del Comitato centrale se è competente il Presidente nazionale. Il parere è obbligatorio ma non vincolante.
I ricorsi e reclami collettivi e quelli redatti in forma irriguardosa ed astiosamente polemica non saranno presi in considerazione costituendo per sè palese mancanza disciplinare.
Art. 11 (Perdita della qualità di socio)
2. Il socio moroso, rinunciatario, sospeso, radiato o espulso perde il diritto all’uso del distintivo sociale e della tessera – che deve essere ritirata – nonchè la possibilità di fruire di ogni beneficio morale, assistenziale ed economico connesso all’appartenenza all’Associazione.
Art. 12 (Nomina del Presidente nazionale e dei Vice Presidenti nazionali)
Art. 13 (Funzioni del Presidente Nazionale e dei Vice Presidenti nazionali)
1. Il Presidente nazionale rappresenta l’Associazione ed emana tutte le disposizioni di carattere
generale che ritenga opportune per la migliore applicazione dello statuto e del regolamento.
Art. 14 (Composizione del Consiglio nazionale)
Art. 15 (Funzioni e attività del Consiglio nazionale)
a) delibera sulla gestione amministrativa e sui bilanci preventivo e consuntivo della Sede centrale dell’Associazione, nonchè in materia organizzativa ed operativa a livello generale;
b) decide preventivamente sulle iniziative che importino modifiche al bilancio o implichino impegni
morali per l’Associazione;
2. Il Consiglio nazionale è convocato dal Presidente nazionale, ogni qualvolta lo ritenga necessario, e in ogni caso almeno una volta all’anno, non oltre il mese di maggio, per l’approvazione dei bilanci.
Deve essere altresì convocato quando ne faccia richiesta un terzo dei suoi componenti.
Art. 16 (Comitato centrale)
2. Compito del Comitato centrale è quello di collaborare con il Presidente nazionale negli affari di ordinaria amministrazione e nella soluzione di casi urgenti. Assolve altresì i compiti consultivi previsti dall’art. 10 del presente Statuto.
Art. 17 (Segretario Nazionale)
Art. 18 (Collegio sindacale)
2. Il Collegio elegge nel suo seno il Presidente. Detto collegio controlla almeno ogni sei mesi i registri ed i documenti contabili, nonchè i bilanci dell’Associazione redigendo una relazione da rimettere al Comitato centrale, che ne darà comunicazione al Consiglio nazionale per la prescritta autorizzazione ai sensi del precedente art. 15.
Art. 19 (Ispettori Regionali)
Art. 20 (Sezioni)
Art. 21 (Presidente di Sezione)
e) per il perseguimento di finalità assistenziali, sociali e culturali il Presidente di Sezione – sentito il Consiglio sezionale – può autorizzare la costituzione di un gruppo composto da socie effettive, familiari o simpatizzanti, delegandone il coordinamento a chi tra le componenti riunisca i necessari requisiti. Tale gruppo assume la denominazione di “Gruppo delle Benemerite”.
Art. 22 (Vice Presidente di Sezione)
Art. 23 (Costituzione ed elezione del Consiglio di Sezione)
Art. 24 (Funzioni del Consiglio di Sezione)
Art. 25 (Segretario di Sezione)
Art. 26 (Sottosezione)
Art. 27 (Commissione di disciplina)
Art. 28 (Approvazione della nomina di cariche sociali)
Art. 29 (Durata delle cariche sociali)
Art. 30 (Retribuzione delle cariche sociali)
Art. 31 (Diminuzione dei soci di una sezione)
Art. 32 (Beni delle Sezioni sciolte o trasformate in Sottosezioni)
Art. 33 (Rimozione delle cariche sociali)
Art. 34 (Finanze e bilanci)
5. Ogni sezione deve convocarsi in assemblea ordinaria almeno una volta l’anno, non oltre il mese di marzo, per l’approvazione dei bilanci consuntivo dell’anno precedente e preventivo dell’anno in corso, nonchè per l’esame di tutte le questioni interessanti la vita e lo sviluppo della Sezione.
Art. 35 (Entrate della Sede centrale)
a) dalla percentuale sulle quote annuali dei soci delle Sezioni, una parte della quale è devoluta al funzionamento degli uffici degli Ispettori regionali e rimborso spese degli Ispettori e Coordinatori provinciali:
Art. 36 (Entrate degli Ispettori regionali)
Art. 37 (Entrate delle Sezioni)
Art. 38 (Definizione delle quote contributive)
Art. 39 (Regolamento di esecuzione)
Si dà mandato al Presidente nazionale di procedere al deposito del presente Statuto negli atti di un notaio a sua scelta, nonchè di attivare le pratiche per l’iscrizione dell’Associazione nel Registro delle persone giuridiche presso l’Ufficio Territoriale del Governo-Prefettura di Roma.
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L’Anc in supporto dell’Unicef in occasione dei trent’anni della Convenzione sui diritti dell’infanzia 13 giugno 2019
FESTA DELLA REPUBBLICA A CATANZARO, PARTECIPE LA SEZIONE ARRUZZO 2 giugno 2019
Rinviata cerimonia di ringraziamento ai soci 25 maggio 2019
Cerimonia di ringraziamento per il servizio prestato dall’Anc durante la Naca 23 maggio 2019

References: art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 10
 art. 27

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18
 art. 15

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39