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I chiarimenti dell Agenzia sull aumento dell aliquota IVA ordinaria al 22% - PDF
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1 Fiscal Flash La notizia in breve N I chiarimenti dell Agenzia sull aumento dell aliquota IVA ordinaria al 22% L Agenzia con Circolare n.32/e del 5 novembre 2013 fornisce dei chiarimenti circa le modalità operative di applicazione dell aliquota maggiorata. Categoria: IVA Sottocategoria: Aliquote applicabili L Agenzia pubblica, con la Circolare n.32/e del 5 novembre 2013, i chiarimenti, dopo più di un mese dall applicazione della nuova aliquota ordinaria IVA al 22%, circa le modalità operative da seguire, affinché i contribuenti possano gestire al meglio i relativi adempimenti. Premessa L articolo 40, comma 1-ter, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, come modificato, da ultimo, dall articolo 11, comma 1, lett. a) del D.L. 28 giugno 2013, n. 76, convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013, n. 99 ha disposto l aumento dell aliquota ordinaria dell IVA dal 21 al 22%, a decorrere dal 1 ottobre AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA DAL 21% AL 22% art. 40, co. 1-ter, D.L. n.98/ art.11 co.1 lett. a) D.L. n.76/2013 tutte le operazioni effettuate dal 1 ottobre
2 Diversamente da quanto disposto in relazione al precedente aumento dell aliquota ordinaria dal 20 al 21%, intervenuto il 17 settembre 2011, il legislatore non ha modificato le norme specifiche del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, pertanto occorre coordinare in via interpretativa la nuova misura con le disposizioni del Decreto IVA, che fanno riferimento all aliquota ordinaria e alla percentuale di scorporo da applicare al corrispettivo delle operazioni effettuate dai commercianti al minuto e dagli esercenti le attività indicate nell articolo 22 del medesimo Decreto. Le modifiche normative relative all aumento dell aliquota IVA, così come quelle del 2011, non riguardano le due aliquote ridotte, stabilite dal secondo comma dell articolo 16 nella misura del 4 e del 10%, che si applicano ai beni e ai servizi elencati, rispettivamente, nella parte II e nella parte III della tabella A, allegata al D.P.R. 633/72. Criteri applicativi Ai fini della corretta applicazione della nuova aliquota, si fa rinvio, in linea generale, ai chiarimenti forniti con la Circolare 12 ottobre 2011, n. 45/E, in relazione all aumento dal 20 al 21% dell IVA ordinaria, che vengono integrati con le precisazioni che seguono per tener conto delle modifiche normative intervenute nel frattempo e di particolari esigenze operative rappresentate da alcune categorie economiche. In particolare, si ricorda che la nuova aliquota del 22 % si applica alle operazioni effettuate a partire dalla entrata in vigore di tale misura e che ai fini dell individuazione del momento di effettuazione rilevano, per quanto concerne: - le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, l articolo 6 del D.P.R. 633; - gli acquisti intracomunitari di beni, l articolo 39 del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla L. 29 ottobre 1993, n. 427; - le importazioni, l articolo 201 del codice doganale comunitario. In relazione agli acquisti intracomunitari si ricorda che, ai sensi dell articolo 39 del D.L. n. 331 del 1993, dal 1 gennaio 2013, il momento di effettuazione coincide con l inizio del trasporto o della spedizione dei beni a partire dallo Stato membro di provenienza e non più con quello di consegna o di arrivo nel territorio dello Stato di destinazione. Inoltre, come chiarito con la circolare 3 maggio 2012, n. 12/E, se anteriormente all inizio del trasporto o della spedizione è stata emessa la fattura, l operazione intracomunitaria, limitatamente all importo fatturato, si considera effettuata alla data della fattura, mentre, a seguito della modifica dell articolo 39, 2
3 diversamente da quanto stabilito in precedenza e da quanto previsto per le operazioni interne, ai fini del momento impositivo non rileva il pagamento di acconti. IVA PER CASSA In riferimento all IVA per cassa si precisa che l aliquota IVA applicabile resta comunque determinata sulla base del momento di effettuazione dell operazione, individuato secondo i criteri ordinari sopra richiamati. Il cosiddetto cash accounting, introdotto dall articolo 32 bis del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 134, prevede, infatti, deroghe in relazione al momento della esigibilità dell imposta e dell esercizio della detrazione, ma non modifica i criteri di effettuazione delle operazioni. Si ricorda che per coloro che optano per il regime dell IVA per cassa, in quanto hanno un volume di affari non superiore ai due milioni di euro, l articolo 32 bis dispone che l IVA relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di altri soggetti passivi IVA, diventa esigibile al momento del pagamento dei relativi corrispettivi, ovvero, al più tardi, decorso un anno dall effettuazione dell operazione. Allo stesso tempo, per gli stessi soggetti, il diritto alla detrazione dell IVA assolta sugli acquisti è sospeso fino al momento del pagamento dei propri fornitori. Correzione degli errori Con il comunicato stampa n. 137 del 30 settembre u.s. sono state impartite le prime istruzioni riguardanti l entrata in vigore della nuova aliquota del 22%. In tale sede è stato precisato, ribadendo quanto già affermato con la circolare n. 45 del 2011, in occasione del precedente aumento dell aliquota IVA dal 20 al 21% del 2011, che, qualora nella fase di prima applicazione ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione e i misuratori fiscali, gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento (art. 26, primo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972). La regolarizzazione non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all aumento dell aliquota verrà comunque versata entro i seguenti termini: - per i contribuenti con periodo di liquidazione mensile entro la data di versamento dell acconto IVA (27 dicembre) in relazione alle fatture emesse per i mesi di ottobre e novembre ed entro la data di liquidazione annuale (16 marzo) per le fatture emesse nel mese di dicembre; 3
4 - per i contribuenti con liquidazione trimestrale, entro i termini di liquidazione annuale, per le fatture emesse nell ultimo trimestre. CONTRIBUENTI CON LIQUIDAZIONE IVA MENSILE entro il per fatture di ottobre e novembre REGOLARIZZAZIONE SENZA SANZIONE entro il per fatture di dicembre CONTRIBUENTI CON LIQUIDAZIONE IVA TRIMESTRALE -> entro i termini di liquidazione annuale Settori particolari Servizi di somministrazione di acqua, luce, gas, ecc. Per quanto riguarda i servizi di somministrazione di acqua, luce, gas, ecc., documentati sulla base di una rilevazione presuntiva dei consumi, e successivamente oggetto di conguaglio a credito degli utenti in funzione dei minori consumi effettivi, la circolare n. 45/E ha precisato che nelle ipotesi in cui il documento di conguaglio si riferisca a più bollette emesse in periodi in cui vigevano aliquote IVA ordinarie diverse, nelle note di accredito deve essere applicata l aliquota IVA il più possibile coerente con la precedente fatturazione oggetto di conguaglio e, in particolare, deve essere applicata l aliquota ordinaria addebitata per la maggior parte del periodo interessato dal conguaglio (avendo riguardo, naturalmente, al momento di emissione delle fatture cui si riferisce il conguaglio). Gli operatori del settore hanno segnalato che i criteri di fatturazione dei conguagli, così come indicati nella circolare n. 45/E del 2011, comportano rilevanti difficoltà operative e richiederebbero una modifica dei complessi sistemi di gestione massiva delle forniture e di fatturazione dei servizi in argomento. È stato rappresentato, al riguardo, che la data del consumo effettivo può discostarsi dalla data di emissione della fattura, con la conseguenze che all interno dello stesso documento possono essere contenute quote di consumo a conguaglio e quote di fatturato in acconto. A ciò viene aggiunto che i prodotti in argomento possono subire periodiche variazioni tariffarie che devono essere 4
5 ripartite in modo costante nel periodo di competenza cui la lettura fa riferimento, sicché spesso accade di dover ripartire i consumi sulla base di nuovi scaglioni tariffari di riferimento. In particolare, attraverso il cosiddetto conguaglio tariffario si procede al rimborso dei consumi effettivi originariamente fatturati e al riaddebito degli stessi, ma sulla base dei nuovi valori tariffari, utilizzando la prima fattura utile emessa. Può accadere, altresì, che la rettifica dei consumi sulla base dei dati effettivi afferisca a più fatture di conguaglio ovvero a periodi su cui sia già stato operato anche il conguaglio tariffario. L Amministrazione, tenuto conto della complessa operatività del sistema gestionale delle utilities e delle difficoltà rappresentate dalle società di erogazione, nella Circolare n.32/e del 5 novembre 2013 ha ritenuto che, in alternativa ai criteri indicati nella circolare 45/E, nelle note di accredito emesse per conguagliare i consumi effettivi sia possibile applicare l aliquota IVA ordinaria indicata nell ultima fattura emessa per il periodo cui il conguaglio si riferisce e nei limiti dell imposta addebitata con tale aliquota nella fattura stessa. Per l eventuale eccedenza di credito da restituire, si farà riferimento alle fatture immediatamente antecedenti fino al completo recupero degli importi. Resta fermo che l aliquota IVA delle note di accredito deve essere quella originariamente applicata, laddove la nota di variazione sia emessa per documentare conguagli tariffari, dovuti alla rideterminazione dei prezzi. Naturalmente, nel caso in cui il saldo risulti a debito del cliente, l aliquota IVA applicabile al saldo imponibile è quella vigente al momento di emissione della fattura di conguaglio. - Riproduzione riservata - 5
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References: articolo 40
 articolo 11
 art. 40
 art.11
 articolo 22
 articolo 16
 articolo 6
 articolo 39
 articolo 201
 articolo 39
 articolo 39
 articolo 32
 articolo 32
 art. 40
 Art. 40
 articolo 2
 Art. 40
 Art. 11
 art. 17
 Art. 40