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Timestamp: 2017-01-19 22:38:10+00:00

Document:
Lia Gemma Riccardi
1 REGOLAMENTO PER LA CHIAMATA, LA MOBILITA, I COMPITI DIDATTICI, IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO E DI DIDATTICA INTEGRATIVA, IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI PER ATTIVITA ESTERNE DEI PROFESSORI E RICERCATORI IN SERVIZIO PRESSO L UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE Art. 1 Finalità TITOLO I Reclutamento Capo I Norme generali per il reclutamento Art. 2 Procedura generale di reclutamento Capo II Reclutamento professori di prima e seconda fascia Art. 3 Tipologie di procedura Art. 4 Chiamata professori di prima e seconda fascia Art. 5 Chiamata riservata ai ricercatori a tempo determinato Art. 6 Chiamata riservata ai professori di seconda fascia e ai ricercatori a tempo indeterminato in servizio presso l Ateneo Art. 7 Chiamata diretta e per chiara fama Capo III Reclutamento ricercatori a tempo determinato Art. 8 Tipologie di procedura Art. 9 Procedura selettiva di reclutamento e natura del rapporto Art. 10 Procedura per il reclutamento: costituzione della Commissione giudicatrice Art. 11 Procedura per il reclutamento: lavori delle Commissioni giudicatrici e chiamata Art. 12 Tipologia e durata del contratto, compiti dei ricercatori a tempo determinato Art. 13 Stipula del contratto e periodo di prova Art. 14 Incompatibilità Art. 15 Valutazione delle attività Art. 16 Recesso e norma di rinvio Art. 17 Chiamata diretta di ricercatore a tempo determinato TITOLO II Mobilità interna e trasferimenti Capo I Procedure di mobilità interna Art. 18 Mobilità interna al Dipartimento Art. 19 Mobilità interna all Ateneo Capo II Trasferimento interuniversitario dei ricercatori a tempo indeterminato Art. 20 Procedure di trasferimento TITOLO III Compiti didattici del personale docente, procedure di conferimento di ulteriori incarichi didattici e rilascio di autorizzazioni Capo I Compiti didattici istituzionali e ulteriori attività didattiche dei docenti Art. 21 Compiti didattici dei professori di ruolo Art. 22 Compiti didattici dei ricercatori a tempo indeterminato Art. 23 Compiti didattici dei ricercatori a tempo determinato 12 Art. 24 Assegnazione di ulteriori attività didattiche oltre ai compiti didattici istituzionali Art. 25 Riduzione dei compiti didattici istituzionali Art. 26 Verifica delle attività didattiche Capo II Procedure di conferimento di ulteriori incarichi didattici Art. 27 Programmazione didattica e incarichi al personale interno Art. 28 Incarichi a personale esterno Art. 29 Procedure di selezione comparativa per il conferimento di incarichi Art. 30 Procedure di conferimento di incarichi ad esperti di alta qualificazione Art. 31 Procedure di conferimento di incarichi a docenti, studiosi o professionisti di chiara fama stranieri Art. 32 Diritti e doveri dei soggetti incaricati Art. 33 Tipologie contrattuali, durata, e trattamento assicurativo e previdenziale Capo III Procedure per il rilascio di autorizzazioni relative al conferimento di incarichi esterni al personale docente Art. 34 Soggetti destinatari Art. 35 Incompatibilità Art. 36 Ambito di applicazione - esclusione Art. 37 Autorizzazione a svolgere incarichi esterni Art. 38 Autorizzazioni a svolgere compiti istituzionali e gestionali Art. 39 Termini per il rilascio delle autorizzazioni Art. 40 Sanzioni e norme di rinvio TITOLO IV Norme generali, transitorie e finali Art. 41 Professori e Ricercatori Seniores dell Ateneo Art. 42 Pari Opportunità e divieti parentali Art. 43 Ricercatori a tempo determinato legge n. 230/2005 Art. 44 Norme transitorie Art. 45 Norme finali ALLEGATI Allegato 1 Tabella del compenso orario per il personale interno all Ateneo Allegato 2 Tabella del compenso orario per il personale esterno all Ateneo Allegato 3 Schema di convenzione ai sensi dell art. 6, comma 11, della legge n. 240/2010 23 Art. 1 Finalità 1) Il presente regolamento disciplina le procedure di chiamata dei professori di prima e seconda fascia; le procedure di trasferimento dei ricercatori a tempo indeterminato; la mobilità interna dei professori e ricercatori a tempo indeterminato; i compiti didattici istituzionali e le ulteriori attività didattiche, nonché il rilascio di autorizzazioni relative al conferimento di incarichi esterni ai professori di prima e seconda fascia, ai ricercatori a tempo indeterminato e ai ricercatori a tempo determinato in servizio presso l Università degli Studi Roma Tre (d ora in avanti Ateneo). TITOLO I Reclutamento Capo I Norme generali per il reclutamento Art. 2 Procedura generale di reclutamento 1) Nel rispetto delle disponibilità di bilancio stabilite dal Consiglio di Amministrazione e della vigente normativa in materia di assunzioni, il Consiglio di Dipartimento può presentare al Senato Accademico proposte di reclutamento di personale docente, secondo quanto stabilito nei Capi I e II del presente Titolo. Le proposte devono essere corredate di una compiuta motivazione scientifica e didattica, anche in riferimento al piano di programmazione triennale del Dipartimento di cui all art. 27, comma 6 dello Statuto. 2) Il Senato Accademico, considerate le proposte pervenute in riferimento alle motivazioni addotte e al quadro complessivo del personale docente di Ateneo, trasmette al Consiglio di Amministrazione le proposte stesse, corredandole di proprie osservazioni e indicazioni. 3) Il Consiglio di Amministrazione, considerate le osservazioni e indicazioni del Senato Accademico, delibera in merito alle proposte presentate, previo accertamento della compatibilità con le risorse di bilancio previste. 4) A conclusione delle specifiche procedure di cui ai successivi Capi II e III del presente Titolo, la relativa proposta di chiamata deliberata dal Consiglio di Dipartimento è sottoposta alla valutazione di compatibilità con la vigente normativa in materia di assunzioni da parte del Consiglio di Amministrazione. La chiamata è disposta con decreto del Rettore, che costituisce provvedimento definitivo. Capo II Reclutamento professori di prima e seconda fascia Art. 3 Tipologie di chiamata 1) Il Consiglio di Dipartimento, nel rispetto di quanto stabilito dall art. 2 comma 1, può procedere al reclutamento dei professori di prima e seconda fascia attraverso le seguenti procedure: a) chiamata all esito di procedura selettiva ai sensi dell art. 18, comma 1, della legge n. 240/2010; 34 b) chiamata diretta previa valutazione ai sensi e con le modalità previste dall art. 24, commi 5 e 6, della legge n. 240/2010, riservata ai ricercatori a tempo determinato di cui al comma 3, lett. b) del predetto art. 24, i quali abbiano acquisito l abilitazione scientifica nazionale; c) chiamata riservata ai professori di seconda fascia e ai ricercatori a tempo indeterminato in servizio presso l Ateneo ai sensi dell art. 24, comma 6, della legge n. 240/2010; d) chiamata diretta o per chiara fama secondo le procedure disciplinate dall art. 1, comma 9, della legge n. 230/2005 come integrato dall art. 29, comma 7, della legge n. 240/2010. Art. 4 Chiamata dei professori di prima e seconda fascia 1) Il Consiglio di Dipartimento può deliberare di proporre la copertura di posti di professore mediante la procedura di cui all art. 3, comma 1, lett. a). A tal fine il Consiglio di Dipartimento richiede all Area del Personale l emanazione di un bando per la chiamata di professori di prima o di seconda fascia, precisando il settore concorsuale e l eventuale profilo da delineare esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari. Il procedimento per la chiamata dei professori di prima o di seconda fascia può prevedere un limite al numero delle pubblicazioni da presentare, in ogni caso non inferiore a dieci. 2) Possono partecipare alla procedura di chiamata: a. studiosi risultati idonei in procedure di valutazione comparativa per posti di professore di prima o di seconda fascia bandite ai sensi della legge n. 210/1998, fino al termine di durata dell idoneità conseguita; b. studiosi in possesso dell'abilitazione nazionale per il settore concorsuale ovvero per uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore e per le funzioni oggetto del procedimento, ovvero per funzioni superiori purché non già titolari delle medesime funzioni superiori; c. professori di prima e di seconda fascia già in servizio presso altre università; d. studiosi stabilmente impegnati all'estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario in posizioni di livello pari a quello oggetto del bando, secondo quanto stabilito dalle tabelle di corrispondenza di cui al D.M. n. 236/2011 e successive modifiche. 3) L avviso per la chiamata è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, IV Serie Speciale ed è reso disponibile, inoltre, per via telematica mediante pubblicazione all Albo Pretorio e sul sito web dell'ateneo, su quelli del MIUR e dell Unione Europea. Entro trenta giorni dalla pubblicazione dell avviso per la chiamata, gli interessati possono presentare istanza al Magnifico Rettore - Area del Personale - Divisione Personale Docente e Ricercatore a mezzo posta elettronica certificata, servizio postale, corriere o consegna a mano. 4) Successivamente alla pubblicazione dell avviso il Consiglio di Dipartimento propone al Rettore la nomina di una commissione composta da cinque professori di prima fascia, appartenenti al settore concorsuale a cui si riferisce il bando, o, in mancanza, ai settori ricompresi nel medesimo macrosettore, e appartenenti in maggioranza ai ruoli organici di altri atenei, di cui almeno uno operante in ambito OCSE in possesso di un elevato profilo scientifico a livello internazionale. Tutti i componenti della Commissione devono aver svolto attività di ricerca nei 5 anni precedenti e devono rispettare, ove applicabili, i requisiti previsti dai commi 7 e 8 dell'articolo 6 della legge n. 240/2010. La Commissione, nominata con provvedimento del Rettore, alla scadenza dei termini previsti per la ricusazione dovrà stabilire la data della seduta per lo svolgimento della riunione preliminare, da effettuare in forma telematica entro il termine massimo di 45 giorni decorrenti dai predetti termini di ricusazione. Di tale seduta è data comunicazione al Responsabile della Divisione Personale Docente e Ricercatore, il quale, in caso di inerzia, ne dà comunicazione al Rettore. 45 La Commissione effettua la valutazione comparativa dei candidati sulla base del curriculum didattico e scientifico presentato e deve concludere i lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto rettorale di nomina. Per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal presidente della commissione il Rettore può prorogare tale termine, per una sola volta e per non più di quattro mesi. Decorso il termine per la conclusione dei lavori o dell eventuale proroga, il Rettore può sciogliere la Commissione e avviare le procedure per la nomina di una nuova Commissione, ovvero procedere alla sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo. Al termine dei lavori la Commissione, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti indica il candidato idoneo. Il Rettore, con proprio decreto, accerta, entro trenta giorni dalla consegna, la regolarità degli atti della procedura dandone pubblicità mediante l Albo Pretorio e mediante pubblicazione dell avviso in Gazzetta Ufficiale. Tale adempimento costituisce formale comunicazione per i candidati. 5) Entro sessanta giorni dall approvazione degli atti il Consiglio di Dipartimento richiedente delibera la proposta di chiamata del candidato idoneo a ricoprire il posto disponibile, ovvero delibera, con adeguate motivazioni, di non procedere alla chiamata. La delibera è assunta dal Consiglio di Dipartimento con voto favorevole della maggioranza assoluta dei professori di prima fascia aventi diritto al voto per la chiamata di professori di prima fascia, e dei professori di prima e di seconda fascia aventi diritto al voto per la chiamata dei professori di seconda fascia, tenendo conto di quanto stabilito dall art. 43, comma 4, dello Statuto. L estratto del verbale del Consiglio di Dipartimento relativo alla proposta deliberata è trasmesso all Area del Personale per i successivi adempimenti. In caso di inerzia da parte del Consiglio di Dipartimento il Rettore concede un ulteriore termine di trenta giorni decorso il quale la procedura si ritiene comunque conclusa senza esito. Art. 5 Chiamata riservata ai ricercatori a tempo determinato 1) Il Consiglio di Dipartimento, ricorrendone i presupposti, adotta la procedura di cui all art. 3, comma 1, lett. b). A tal fine, nel terzo anno di contratto di cui all art. 24, comma 3, lettera b) della legge n. 240/2010, il Consiglio valuta il ricercatore titolare del contratto, che abbia conseguito l'abilitazione scientifica, ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato e, in caso di esito positivo della valutazione, il ricercatore, alla scadenza del contratto, è inquadrato nel ruolo dei professori associati. Alla procedura di valutazione è data pubblicità sul sito dell Ateneo. 2) La valutazione di cui al comma 1 riguarda l attività di ricerca svolta dal ricercatore nell'ambito del contratto di cui all'articolo 24, comma 3, lettera b), della legge n. 240/2010, nonché l'attività didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti. E' altresì oggetto di valutazione l'attività che il ricercatore ha svolto nel corso dei precedenti rapporti in base ai quali il ricercatore ha avuto accesso al contratto. 3) Ai sensi dell art. 24 comma 5 della legge n. 240/2010, del D.M. n. 344/2011 e del presente regolamento, ai fini della valutazione dell'attività didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti, il Dipartimento valuta il ricercatore avendo riguardo ai seguenti aspetti: a) numero degli insegnamenti/moduli svolti e continuità della tenuta degli stessi; b) esiti della valutazione da parte degli studenti, con gli strumenti predisposti dall'ateneo, degli insegnamenti/moduli svolti; c) partecipazione alle commissioni istituite per gli esami di profitto; d) quantità e qualità dell'attività di tipo seminariale, di quella mirata alle esercitazioni e al tutoraggio degli studenti, ivi inclusa l assistenza alla predisposizione delle tesi di laurea, di laurea magistrale e delle tesi di dottorato. 4) Ai fini della valutazione dell'attività di ricerca scientifica il Dipartimento valuta le pubblicazioni o i testi accettati per la pubblicazione secondo le norme vigenti, nonché i saggi inseriti in opere 56 collettanee e gli articoli editi su riviste in formato cartaceo o digitale, con l'esclusione di note interne o rapporti dipartimentali. Il Dipartimento valuta inoltre la consistenza complessiva della produzione scientifica del ricercatore, l'intensità e la continuità temporale della stessa, fatti salvi i periodi, adeguatamente documentati, di allontanamento non volontario dall'attività di ricerca, con particolare riferimento alle funzioni genitoriali. La valutazione viene svolta, altresì, avendo riguardo ai seguenti aspetti: a) organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca nazionali e internazionali, ovvero partecipazione agli stessi; b) conseguimento della titolarità di brevetti; c) partecipazione in qualità di relatore a congressi e convegni nazionali e internazionali; d) conseguimento di premi e riconoscimenti nazionali e internazionali per attività di ricerca. 5) Ai sensi dell art. 24, comma 5 della legge n. 240/2010 e del D.M. n. 344/2011, la valutazione delle pubblicazioni scientifiche di cui al comma 4 è svolta sulla base dei seguenti criteri: a) originalità, innovatività, rigore metodologico e rilevanza di ciascuna pubblicazione; b) congruenza di ciascuna pubblicazione con il profilo di professore universitario di seconda fascia da ricoprire oppure con tematiche interdisciplinari ad esso strettamente correlate; c) rilevanza scientifica della collocazione editoriale di ciascuna pubblicazione e sua diffusione all'interno della comunità scientifica; d) determinazione analitica, anche sulla base di criteri riconosciuti nella comunità scientifica internazionale di riferimento, dell'apporto individuale del ricercatore nel caso di partecipazione del medesimo a lavori in collaborazione; e) nell'ambito dei settori in cui ne è consolidato l'uso a livello internazionale l Ateneo si avvale anche dei seguenti indicatori, riferiti alla data di inizio della valutazione: - numero totale delle citazioni; - numero medio di citazioni per pubblicazione; - "impact factor" totale; - "impact factor" medio per pubblicazione; - combinazioni dei precedenti parametri atte a valorizzare l'impatto della produzione scientifica del candidato (indice di Hirsch o simili). 6) Ai fini della valutazione dell'attività di ricerca scientifica, il Dipartimento può prevedere che sia oggetto di specifica considerazione anche la produzione scientifica elaborata dal ricercatore successivamente alla data di scadenza del bando in base al quale ha conseguito l'abilitazione scientifica nazionale, in modo da verificare la continuità della produzione scientifica. Nella valutazione di cui al primo periodo, il Dipartimento si avvale di criteri e parametri coerenti con quelli previsti dal decreto di cui all'art. 16, comma 3, lett. a), della legge n. 240/2010, potendo altresì prevederne un utilizzo più selettivo. 7) A conclusione della procedura di valutazione, il Consiglio di Dipartimento delibera la proposta di chiamata del ricercatore titolare del contratto nel ruolo di professore di seconda fascia. L estratto del verbale del Consiglio di Dipartimento relativo alla proposta deliberata è trasmesso all Area del Personale per i successivi adempimenti. Art. 6 Chiamata riservata ai professori di seconda fascia e ai ricercatori a tempo indeterminato in servizio presso l Ateneo 1) Dalla data di entrata in vigore della legge n. 240/2010 e fino al 31 dicembre 2017, il Consiglio di Dipartimento può deliberare di proporre la copertura di posti di professore mediante la tipologia di chiamata di cui all art. 3, comma 1, lett. c). A tal fine il Dipartimento può utilizzare fino alla metà delle risorse assunzionali equivalenti a quelle necessarie per coprire i posti disponibili di professore di ruolo. A decorrere dal 1 gennaio 2018 il Dipartimento può utilizzare le risorse corrispondenti fino alla metà dei posti disponibili di professore di ruolo. 67 2) La procedura di chiamata è disciplinata ai sensi dell art. 24, comma 6, della legge n. 240/2010 e può essere utilizzata per la chiamata nel ruolo di professore di prima e seconda fascia riservata a professori di seconda fascia e a ricercatori a tempo indeterminato in servizio nell'ateneo, che abbiano conseguito la corrispondente abilitazione scientifica nazionale. 3) A tal fine, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno di personale, il Consiglio di Dipartimento richiede all Area del Personale l emanazione di un bando di selezione per la chiamata di professore di prima o di seconda fascia, precisando il settore concorsuale e l eventuale profilo con l indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari, nonché gli ulteriori eventuali elementi di qualificazione ritenuti necessari per il posto di cui viene chiesta la copertura e la tipologia di impegno didattico e scientifico. Il Dipartimento può altresì indicare l eventuale limite al numero di pubblicazioni da presentare, in ogni caso non inferiore a dieci, e l eventuale indicazione circa le competenze linguistiche del candidato, in relazione alle esigenze didattiche relative ai corsi di studio in lingua estera. 4) Il bando, emanato dal Rettore, è reso pubblico per via telematica mediante pubblicazione nell Albo Pretorio e sul sito web dell'ateneo. Entro quindici giorni dalla pubblicazione del bando, gli interessati possono presentare domanda di partecipazione alla procedura al Magnifico Rettore - Area del Personale Divisione Personale Docente e Ricercatore a mezzo posta elettronica certificata, servizio postale, corriere o consegna a mano. 5) Alle procedure relative a posti di seconda fascia possono partecipare esclusivamente i ricercatori a tempo indeterminato in servizio presso l Ateneo in possesso dell abilitazione di seconda fascia per il settore concorsuale oggetto della procedura; alle procedure relative ai posti di prima fascia possono partecipare esclusivamente i professori di seconda fascia e i ricercatori a tempo indeterminato in servizio presso l Ateneo in possesso dell abilitazione di prima fascia per il settore concorsuale oggetto della procedura. 6) Successivamente alla pubblicazione del bando e comunque non oltre 30 giorni dalla data di scadenza dello stesso, il Consiglio di Dipartimento richiedente propone al Rettore la nomina di una Commissione composta da tre professori di prima fascia, appartenenti al settore concorsuale a cui si riferisce il bando, o, in mancanza, ai settori ricompresi nel medesimo macrosettore, di cui la maggioranza appartenenti ai ruoli organici di altri Atenei, anche stranieri, i quali devono aver svolto attività di ricerca nei 5 anni precedenti; in ogni caso non possono far parte della Commissione professori che hanno ottenuto una valutazione negativa ai sensi dell articolo 6, commi 7 e 8, della legge 240/ ) La Commissione, nominata con provvedimento del Rettore, alla scadenza dei termini previsti per la ricusazione, dovrà stabilire la data della seduta per lo svolgimento della riunione preliminare, da effettuare in forma telematica entro il termine massimo di 30 giorni decorrenti dai predetti termini di ricusazione. Di tale seduta è data comunicazione al Responsabile della Divisione Personale Docente e Ricercatore, il quale, in caso di inerzia, ne dà comunicazione al Rettore. La Commissione effettua la valutazione comparativa, anche mediante l utilizzo di strumenti telematici di lavoro collegiale, sulla base dei criteri previsti dal precedente art. 5 e deve concludere i lavori entro il termine di tre mesi dalla data di pubblicazione del decreto rettorale di nomina. Per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal presidente della Commissione il Rettore può prorogare tale termine, per una sola volta e per non più di due mesi. Decorso il termine per la conclusione dei lavori o per l eventuale proroga senza la consegna degli atti, il Rettore può sciogliere la Commissione e avviare le procedure per la nomina di una nuova Commissione, ovvero procedere alla sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo un nuovo termine per la conclusione dei lavori. Al termine dei lavori la Commissione, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti, indica il candidato idoneo a svolgere le funzioni didattico-scientifiche indicate nel bando, all esito della valutazione comparativa dei candidati. La valutazione avverrà sulla base di criteri predeterminati 78 dalla stessa Commissione, nel rispetto degli elementi previsti dal bando. Il Rettore, con proprio decreto, accerta, entro trenta giorni dalla consegna, la regolarità degli atti della procedura. 8) Entro trenta giorni dall approvazione degli atti il Consiglio di Dipartimento richiedente delibera la proposta di chiamata del candidato individuato dalla Commissione. La delibera è assunta dal Consiglio di Dipartimento con voto favorevole della maggioranza assoluta dei professori di prima fascia aventi diritto al voto per la chiamata di professori di prima fascia, e dei professori di prima e seconda fascia aventi diritto al voto per la chiamata di professori di seconda fascia, tenendo conto di quanto stabilito dall art. 43, comma 4, dello Statuto. L estratto del verbale del Consiglio di Dipartimento è trasmesso all Area del Personale per i successivi adempimenti. In caso di inerzia da parte del Consiglio di Dipartimento il Rettore concede un ulteriore termine di trenta giorni decorso il quale la procedura si ritiene comunque conclusa senza esito. 9) Al fine di assicurare il riequilibrio della dotazione organica tra i Dipartimenti dell Ateneo, in caso di proposta di chiamata di candidato appartenente ad altra struttura dell Ateneo, il Dipartimento richiedente deve altresì deliberare, contestualmente alla chiamata e nell ambito della propria programmazione triennale, l impegno a rendere disponibile a favore del Dipartimento di provenienza del candidato chiamato l equivalente delle risorse di punto organico relative al posto in organico rimasto vacante presso la struttura di provenienza. Art. 7 Chiamata diretta e per chiara fama 1) Il Consiglio di Dipartimento può deliberare di proporre la copertura di posti di professore di prima o di seconda fascia mediante chiamata diretta, ovvero posti di professore di prima fascia per chiara fama mediante la tipologia di chiamata di cui all art. 3, comma 1, lett. d). La delibera del Consiglio di Dipartimento è sottoposta al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione per gli aspetti di relativa pertinenza al fine di poter inoltrate la richiesta al Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. 2) In caso di accoglimento della proposta da parte del Ministero la proposta di chiamata è sottoposta alla valutazione di compatibilità con la vigente normativa in materia di assunzioni da parte del Consiglio di Amministrazione. La chiamata è disposta con decreto del Rettore, che costituisce provvedimento definitivo. Capo III Reclutamento ricercatori a tempo determinato Art. 8 Tipologie di procedura 1) Il Consiglio di Dipartimento, nel rispetto di quanto stabilito dall art. 2, comma 1, può procedere al reclutamento di ricercatori a tempo determinato attraverso le seguenti procedure: a) procedura selettiva ai sensi dell art. 24, comma 2, della legge n. 240/2010; b) chiamata diretta secondo le procedure disciplinate dall art. 1, comma 9, della legge n. 230/2005 come integrato dall art. 29, comma 7, della legge n. 240/2010. Art. 9 Procedura selettiva di reclutamento e natura del rapporto 1) Il Consiglio di Dipartimento può deliberare di coprire posti di ricercatore a tempo determinato mediante la procedura di cui all art. 8, comma 1, lett. a), per lo svolgimento delle attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti. La delibera relativa alla proposta di attivazione della procedura è sottoposta al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione per le deliberazioni di competenza. 89 2) I posti di cui al comma 1 sono ricoperti mediante la stipula di contratti di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato e sono riservati per la tipologia di cui alla lettera a) del successivo art. 12 a candidati, anche di cittadinanza straniera, che siano in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo riconosciuto equipollente, mentre per la tipologia di cui alla lettera b) a candidati che abbiano usufruito dei contratti di cui alla tipologia a), ovvero, per almeno tre anni anche non consecutivi, di assegni di ricerca o di borse post-dottorato ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri. Fino all'anno 2015 la laurea magistrale o equivalente, unitamente ad un curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca, è considerato titolo valido per la partecipazione alle procedure per il conferimento dei predetti contratti secondo quanto disposto dall art. 29, comma 13, della legge n. 240/2010. Sono esclusi dalle procedure selettive i soggetti già assunti a tempo indeterminato come professori universitari di prima o di seconda fascia o come ricercatori, ancorché cessati dal servizio. 3) La qualifica acquisita con la stipula del contratto è di "Ricercatore a tempo determinato". Tali contratti danno luogo a rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato con relativo trattamento fiscale, assistenziale e previdenziale previsto per i redditi derivanti da lavoro dipendente. L Ateneo provvede inoltre alla copertura assicurativa relativa ai rischi da infortunio e alla responsabilità civile. 4) La copertura finanziaria del contratto potrà derivare da fondi presenti nel Bilancio unico di Ateneo, anche per effetto di specifiche risorse assegnate all'ateneo nell'ambito di progetti nazionali ed internazionali, i cui piani finanziari contengano una voce dedicata al reclutamento di personale ricercatore a tempo determinato, o da fondi di ricerca di cui è titolare un docente di ruolo dell Ateneo. 5) I Dipartimenti propongono l attivazione delle procedure di reclutamento con specifica motivazione in ordine alle esigenze che sostengono la proposta, indicando nella delibera: - il settore concorsuale con eventuale indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; - gli ambiti di ricerca richiesti e le relative attività che, nel caso di progetto sul cui finanziamento graverà la partita stipendiale del ricercatore a tempo determinato, saranno specificatamente correlati al progetto stesso; - l impegno orario annuo destinato allo svolgimento delle previste attività di ricerca, comunque non inferiore a ore annue; - la descrizione dell impegno didattico richiesto; - la tipologia del contratto, secondo quanto previsto dal successivo art. 12; - l eventuale numero massimo, comunque non inferiore a dodici, delle pubblicazioni che ciascun candidato può presentare; - la lingua straniera di cui è richiesta la conoscenza da parte dei candidati; - la copertura finanziaria comprensiva anche degli oneri riflessi. 6) Nel caso di attivazione di procedure per posti di ricercatore a tempo determinato di cui al comma 1, lett. b) del successivo art. 12, la relativa delibera dà atto che la programmazione triennale del Dipartimento assicura la disponibilità delle risorse necessarie, in caso di esito positivo, alla procedura di chiamata di cui al precedente art. 4. Art. 10 Procedura per il reclutamento: costituzione della Commissione giudicatrice 1) Ai fini della copertura dei posti di ricercatore a tempo determinato il Rettore indice procedure pubbliche di selezione distinte per tipologia e settore concorsuale, con eventuale indicazione di uno o più settori scientifico disciplinari. L'avviso della procedura attivata è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, IV Serie Speciale ed è reso disponibile, inoltre, per via 910 telematica mediante pubblicazione nell Albo Pretorio e sul sito web dell'ateneo, nonché su quelli del MIUR e dell Unione Europea. 2) Il bando, redatto in lingua italiana ed inglese, deve contenere le informazioni indicate all art. 9m comma 5, del presente regolamento 3) Il bando stabilisce le modalità e i tempi per la presentazione delle domande, delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli da parte dei candidati, in conformità con le disposizioni vigenti in materia di documentazione amministrativa, anche attraverso eventuali modalità di trasmissione telematica delle candidature nonché, per quanto possibile, dei titoli e delle pubblicazioni. I termini di scadenza per la presentazione delle domande non possono essere inferiori ai trenta giorni successivi alla pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. La Commissione giudicatrice, per ogni procedura pubblica di selezione, è nominata con decreto del Rettore, pubblicato per via telematica nell Albo Pretorio e sul sito web di Ateneo. Alla scadenza dei termini previsti per la ricusazione, la Commissione dovrà stabilire la data della seduta per lo svolgimento della riunione preliminare, da effettuare in forma telematica entro il termine massimo di 45 giorni decorrenti dai predetti termini. Di tale seduta è data comunicazione al Responsabile della Divisione Personale Docente e Ricercatore, il quale, in caso di inerzia, ne dà comunicazione al Rettore. Dalla data di pubblicazione del decreto rettorale di nomina decorrono i sei mesi per la conclusione dei lavori. Per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal presidente della Commissione il Rettore può prorogare tale termine, per una sola volta e per non più di quattro mesi. Decorso il termine per la conclusione dei lavori o per l eventuale proroga senza la consegna degli atti, il Rettore può sciogliere la Commissione e avviare le procedure per la nomina di una nuova Commissione, ovvero procedere alla sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo un nuovo termine per la conclusione dei lavori. 5) Per i contratti di cui all art. 12, comma 1, lett. a) la Commissione giudicatrice è composta da tre professori, di cui la maggioranza appartenenti ai ruoli organici di altri Atenei e almeno due di prima fascia, proposti dal Consiglio di Dipartimento che ha richiesto la procedura. I componenti della Commissione devono appartenere al settore concorsuale oggetto del bando o, in mancanza, ai settori ricompresi nel medesimo macrosettore e devono aver svolto attività di ricerca nei 5 anni precedenti; devono altresì rispettare, ove applicabili, i requisiti previsti dai commi 7 e 8 dell'articolo 6 della legge n. 240/ ) Per i contratti di cui all art. 12, comma 1, lett. b) la Commissione giudicatrice è proposta dal Consiglio di Dipartimento che ha richiesto la procedura e deve essere composta secondo le disposizioni del precedente comma, con l ulteriore specificazione che almeno un componente deve operare in ambito OCSE ed essere in possesso di un elevato profilo scientifico a livello internazionale. La proposta è sottoposta anche all approvazione del Senato Accademico. 7) Dalla data di pubblicazione nell Albo Pretorio e sul sito web di Ateneo del decreto Rettorale di nomina della Commissione giudicatrice decorre il termine perentorio di trenta giorni per la presentazione al Rettore, da parte dei candidati, di eventuali istanze di ricusazione dei commissari. Decorso tale temine e, comunque, dopo l insediamento della Commissione, non sono ammesse istanze di ricusazione dei commissari. Art. 11 Procedura per il reclutamento: lavori delle Commissioni giudicatrici e chiamata 1) Le Commissioni giudicatrici delle procedure predeterminano i criteri da seguire per le procedure della valutazione comparativa dei candidati, secondo quanto stabilito dal D.M. n. 243/2011 e successive modifiche. 1011 2) Le Commissioni giudicatrici effettuano una motivata valutazione dei singoli candidati, seguita da una valutazione comparativa dei curricula e dei titoli dei candidati previsti dall art. 2, comma 1 del D.M. n. 243/2011, debitamente documentati, facendo riferimento allo specifico settore concorsuale e all'eventuale profilo definito esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico disciplinari. Nel caso in cui nel bando di cui all art. 10, comma 2, sia indicato che la copertura finanziaria del posto bandito deriva dal finanziamento di un progetto di ricerca le Commissioni giudicatrici, nella valutazione comparativa dei candidati, tengono altresì conto anche dello specifico ambito di ricerca indicato nel bando. 3) La valutazione di ciascun titolo è effettuata considerando specificamente la significatività che esso assume in ordine alla qualità e quantità dell'attività di ricerca svolta dal singolo candidato. 4) Le Commissioni giudicatrici, nell'effettuare la valutazione comparativa dei candidati, operano secondo quanto stabilito dall art. 3 del D.M. n. 243/ ) A seguito di tale valutazione la Commissione ammette alla discussione pubblica dei titoli e della produzione scientifica i candidati comparativamente più meritevoli, in misura compresa tra il 10 e il 20 per cento del numero degli stessi e comunque in numero non inferiore a sei unità. I candidati sono tutti ammessi alla discussione qualora il loro numero sia pari o inferiore a sei. 6) La Commissione attribuisce, quindi, un punteggio ai titoli e a ciascuna delle pubblicazioni presentate. Sono esclusi esami scritti e orali, ad eccezione di una prova orale volta ad accertare l'adeguata conoscenza della lingua straniera, che avverrà contestualmente alla discussione dei titoli e delle pubblicazioni. 7) Al termine dei lavori la Commissione, previa valutazione comparativa, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti, indica il vincitore o i vincitori in numero pari al numero dei posti per i quali è stata bandita la procedura. 8) Gli atti della procedura sono costituiti dai verbali delle singole riunioni; ne sono parte integrante e necessaria i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, nonché la relazione riassuntiva dei lavori svolti. Il Rettore, con proprio decreto, accerta, entro trenta giorni dalla consegna, la regolarità degli atti della valutazione comparativa e dichiara il vincitore o i vincitori. 9) Successivamente all approvazione degli atti il Consiglio di Dipartimento richiedente formula la proposta di chiamata del vincitore o dei vincitori con voto favorevole della maggioranza assoluta dei professori di prima e di seconda fascia e trasmette il relativo estratto di verbale all Area del Personale. La proposta di chiamata è sottoposta alla valutazione di compatibilità con la vigente normativa in materia di assunzioni da parte del Consiglio di Amministrazione. La chiamata è disposta dal Rettore mediante la stipula di un contratto di diritto privato di ricercatore a tempo determinato. Art. 12 Tipologia e durata del contratto, compiti dei ricercatori a tempo determinato 1) I ricercatori a tempo determinato possono essere assunti in servizio attraverso due diverse tipologie contrattuali: a) contratti di durata triennale prorogabili una sola volta per soli due anni, previa positiva valutazione delle attività didattiche e di ricerca svolte; i predetti contratti possono essere stipulati con il medesimo soggetto anche in sedi diverse; b) contratti triennali non rinnovabili, riservati a candidati che hanno usufruito dei contratti di cui alla lettera a), ovvero, per almeno tre anni anche non consecutivi, di assegni di ricerca o di borse 1112 post-dottorato ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri, ovvero, per almeno tre anni, di contratti stipulati ai sensi dell art. 1, comma 14 della legge n. 230/2005. I contratti di cui al comma 1, lettera a), possono prevedere il regime di impegno a tempo pieno o a tempo definito. I contratti di cui al comma 1, lettera b), sono stipulati esclusivamente con regime di impegno a tempo pieno. 2) La durata complessiva dei rapporti instaurati dai medesimi soggetti in base ai contratti di cui al presente articolo unitamente a quelli prestati come titolari di assegni di ricerca di cui all'art. 22 della legge n. 240/2010, intercorsi anche con atenei diversi, statali, non statali o telematici, nonché con enti di ricerca e sperimentazione, con il medesimo soggetto, non può in ogni caso superare i dodici anni, anche non continuativi. Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente. 3) I ricercatori a tempo determinato svolgono attività di ricerca scientifica nel settore e negli ambiti di ricerca su cui è stata attivata la procedura di reclutamento, attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti. L'impegno annuo complessivo per lo svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti è pari a 350 ore per il regime di impegno a tempo pieno e a 200 ore per il regime di impegno a tempo definito. 4) Il ricercatore a tempo determinato prende servizio e svolge la propria attività di ricerca presso il Dipartimento che ne ha proposto il reclutamento. 5) L affidamento al ricercatore a tempo determinato di attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti viene stabilito dal Dipartimento che ha attivato la procedura di reclutamento. L affidamento di tali attività conferite al ricercatore rientra nei compiti istituzionali del medesimo. 6) Il ricercatore a tempo determinato, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, è componente effettivo del Consiglio del Dipartimento a cui afferisce e in tale veste esercita i medesimi diritti di votazione del ricercatore universitario a tempo indeterminato, ad esclusione delle decisioni relative all istituzione di posti da ricercatore a tempo determinato. 7) Il ricercatore a tempo determinato, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, può essere componente effettivo del Collegio dei docenti della Scuola Dottorale o del Corso di Dottorato di Ricerca avente sede amministrativa presso il Dipartimento ove presta servizio, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento di Ateneo della Formazione alla Ricerca: Dottorato di Ricerca e Scuole Dottorali. 8) Il ricercatore a tempo determinato può accedere ai fondi per la ricerca scientifica sia a livello nazionale sia a livello locale; può altresì partecipare ai programmi ed ai progetti di ricerca realizzati dal Dipartimento presso cui presta servizio. 9) Nell ambito delle risorse disponibili per la programmazione triennale del personale, il Dipartimento che ha formulato la proposta di chiamata del ricercatore a tempo determinato di cui al precedente comma 1, lett. a) può, con il consenso dell interessato, proporre, nei sei mesi precedenti alla scadenza del contratto, la proroga dello stesso, per una sola volta e per soli due anni, motivandola con riferimento alle esigenze di ricerca e di didattica. L attività di ricerca e di didattica, anche integrativa, svolta dal ricercatore nell ambito del contratto per cui è proposta la proroga è valutata da una apposita commissione, nominata dal Rettore secondo quanto previsto dall art. 8, comma 5 del presente regolamento, sulla base di una relazione predisposta dal Dipartimento che ha proposto l attivazione della posizione oggetto del rinnovo. La valutazione della commissione ha come oggetto l adeguatezza dell attività di ricerca e didattica svolta in relazione a quanto stabilito nel contratto che si intende prorogare. 1213 10) In caso di esito positivo della valutazione di cui al precedente comma, la proposta di proroga, unitamente alla relazione della struttura proponente e alla valutazione della commissione, è sottoposta all approvazione del Consiglio di Amministrazione, che delibera entro il termine di scadenza del contratto da prorogare. 11) Il ricercatore a tempo determinato di cui al comma 1 lett. a) del presente articolo, sei mesi prima dello scadere del contratto, è tenuto a presentare al Consiglio del Dipartimento una relazione sul lavoro scientifico e sull'attività didattica anche integrativa svolta durante il periodo interessato. 12) I contratti di cui al presente articolo non danno luogo a diritti in ordine all'accesso ai ruoli ma costituiscono titolo preferenziale nei concorsi per l'accesso alle pubbliche amministrazioni. Art. 13 Stipula del contratto e periodo di prova 1) L'Amministrazione, a seguito della delibera del Consiglio di Dipartimento e della successiva delibera del Consiglio di Amministrazione di cui all art. 11 comma 9, invita il candidato risultato vincitore a stipulare il contratto e contestualmente a presentare la documentazione necessaria. Il contratto è stipulato dal Rettore dell'ateneo. 2) Il trattamento economico spettante ai destinatari dei contratti di cui all art. 11 comma 1, lettera a), è pari al trattamento iniziale spettante al ricercatore a tempo indeterminato confermato a seconda del regime di impegno. Per i titolari dei contratti di cui alla lettera b), il trattamento annuo lordo onnicomprensivo è pari al trattamento iniziale spettante al ricercatore a tempo indeterminato confermato in regime di tempo pieno elevato fino a un massimo del 30 per cento su indicazione della struttura proponente al momento della richiesta di attivazione. 3) Il ricercatore assunto a tempo determinato con contratto di cui all art. 11 comma 1, lettera a) è soggetto a un periodo di prova della durata di 90 giorni. Durante il periodo di prova ciascuna delle due parti può recedere dal rapporto in qualsiasi momento senza obbligo di preavviso. Il periodo di prova non può essere rinnovato o prorogato alla scadenza. Art. 14 Incompatibilità 1) Il contratto di ricercatore a tempo determinato non è cumulabile: - con altri contratti di lavoro subordinato e/o parasubordinato, comunque denominati, salvo quanto previsto nel comma 2 del presente articolo; - con la fruizione di borse di dottorato di ricerca o di borse di ricerca post-laurea o postdottorato; - con gli assegni di ricerca di cui all art. 22 della legge n. 240/ ) Per il periodo di durata del contratto di ricercatore a tempo determinato, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001 sono collocati in posizione di aspettativa o di fuori ruolo o analoga posizione, se previsto dagli ordinamenti delle amministrazioni di appartenenza. 3) Nel caso di dipendenti dell Ateneo con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, l unità di personale interessata è collocata in posizione di aspettativa senza assegni né contribuzioni previdenziali per tutta la durata del contratto ed ha diritto alla conservazione del posto di lavoro. Il periodo di aspettativa non è utile ai fini della progressione di carriera. Eventuali contratti di lavoro autonomo o assimilato, in essere presso l Ateneo, dovranno essere conclusi al momento della stipula del contratto di ricercatore a tempo determinato. 1314 Art. 15 Valutazione delle attività 1) L attività di ricerca e di didattica svolta dal ricercatore a tempo determinato è soggetta annualmente a verifica. A tal fine il ricercatore a tempo determinato sottopone al termine di ogni anno una relazione scritta al Dipartimento di appartenenza. In caso di esito negativo, adeguatamente motivato, della valutazione da parte del Consiglio di Dipartimento, il Consiglio di Amministrazione delibera se applicare la disciplina del recesso per giusta causa. Art. 16 Recesso e norma di rinvio 1) Ai sensi dell'art del Codice Civile ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del termine qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. L'Ateneo può inoltre, recedere dal contratto per giusta e comprovata causa o giustificato motivo. 2) Per quanto non previsto specificatamente nel presente Capo, in materia di assenze e di incompatibilità o cumulo di impieghi, si osservano le norme previste per i ricercatori universitari a tempo indeterminato. Art. 17 Chiamata diretta di ricercatore a tempo determinato 1) Il Consiglio di Dipartimento può deliberare di coprire posti di ricercatore a tempo determinato mediante la procedura di cui all art. 8, comma 1, lett. b). A tal fine il Consiglio di Dipartimento assume la relativa delibera consiliare la quale è sottoposta al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione per gli aspetti di relativa pertinenza al fine di poter inoltrate la richiesta al Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. 2) In caso di accoglimento della proposta da parte del Ministero la chiamata è nuovamente sottoposta al Consiglio di Amministrazione per la verifica di compatibilità con la vigente normativa in merito di assunzioni e, in caso di approvazione, il Rettore dispone l inquadramento del ricercatore a tempo determinato mediante la stipula del contratto di diritto privato. 1415 TITOLO II Mobilità interna e trasferimenti Capo I Procedure di mobilità interna Art. 18 Mobilità interna al Dipartimento 1) Il Consiglio di Dipartimento, sulla base delle proprie esigenze scientifiche e didattiche, può deliberare di coprire posti di professore o di ricercatore a tempo indeterminato mediante mobilità interna al medesimo Dipartimento. A tal fine, il Consiglio di Dipartimento emana un bando di mobilità riservato a docenti già in servizio presso il Dipartimento, precisando: - la qualifica richiesta (professore di prima o di seconda fascia, ricercatore a tempo indeterminato); - il settore concorsuale e il settore scientifico-disciplinare per il quale la mobilità è disposta; - la tipologia di impegno scientifico e didattico richiesto. 2) Entro quindici giorni dalla pubblicazione del bando interno di mobilità all Albo Pretorio e sul sito web di Ateneo, i docenti in possesso della qualifica richiesta, in servizio presso il Dipartimento e interessati alla mobilità, possono presentare istanza al Direttore del Dipartimento. 3) Entro quarantacinque giorni dalla data di scadenza del bando il Consiglio di Dipartimento, sulla base dei curricula presentati dai candidati, individua con motivata delibera il candidato idoneo. Ove vi siano state più domande, nella delibera devono essere esplicitati criteri di valutazione utilizzati nella scelta. In assenza di adeguata motivazione, il Rettore può chiedere al Consiglio di Dipartimento, per una sola volta, una integrazione della motivazione. 4) L inquadramento, acquisito l obbligatorio parere del Consiglio Universitario Nazionale, è disposto con decreto rettorale. Art. 19 Mobilità interna all Ateneo 1) Il Consiglio di Dipartimento, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla vigente normativa in materia di assunzioni e tenuto anche conto di quanto stabilito dalla propria programmazione triennale del personale, può deliberare di coprire posti di professore o di ricercatore a tempo indeterminato mediante mobilità interna all Ateneo. A tal fine, il Consiglio di Dipartimento presenta al Senato Accademico la proposta di emanazione di un bando di mobilità riservato a docenti in servizio presso l Ateneo e appartenenti ad altro Dipartimento, precisando: - la qualifica richiesta (professore di prima o di seconda fascia, ricercatore a tempo indeterminato); - il settore scientifico-disciplinare per il quale la mobilità è disposta; - la tipologia di impegno scientifico e didattico richiesto. Dopo l approvazione della proposta da parte del Senato Accademico, il bando è emanato a cura dell Ufficio competente dell Ateneo. 2) Entro sessanta giorni dalla pubblicazione del bando di mobilità all Albo Pretorio e sul sito web di Ateneo, i docenti in possesso della qualifica richiesta, in servizio presso l Ateneo e interessati alla mobilità, possono presentare istanza al Direttore del Dipartimento richiedente. 3) I candidati, unitamente all istanza, devono presentare il parere, espresso a maggioranza assoluta, del Consiglio di Dipartimento di appartenenza nel quale deve essere precisato quanto segue: - l eventuale rinuncia al posto organico del docente ovvero la non disponibilità a tale rinuncia; 1516 - l eventuale esigenza che i compiti didattici istituzionali vengano assicurati, tramite un accordo di cui all art. 17, comma 9 del Regolamento Generale di Ateneo. 4) Entro trenta giorni dalla data di scadenza delle presentazione delle domande il Consiglio di Dipartimento, sulla base dei curricula presentati dai candidati, individua con motivata delibera il candidato idoneo. Ove vi siano state più domande, nella delibera devono essere esplicitati i criteri di valutazione utilizzati nella scelta. In assenza di adeguata motivazione, il Rettore può chiedere al Consiglio di Dipartimento, per una sola volta, una integrazione della motivazione. 5) La delibera del Consiglio di Dipartimento di cui al comma 4 è sottoposta all esame del Consiglio di Amministrazione per la valutazione della compatibilità con i limiti di spesa stabiliti dal Bilancio di Ateneo. Acquisito l obbligatorio parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, l inquadramento del docente nel Dipartimento che ha avviato la procedura è disposto con decreto rettorale. 6) Dalle procedure di mobilità interna prevista dal presente Capo sono esclusi i ricercatori a tempo determinato. Capo II Trasferimento interuniversitario dei ricercatori a tempo indeterminato Art. 20 Procedure di trasferimento 1) Il Consiglio di Dipartimento, nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti ogni anno dal Consiglio di Amministrazione in sede di Bilancio di Previsione e della normativa vigente in merito alle assunzioni di personale docente, tenendo conto anche della propria programmazione triennale del personale, sulla base delle proprie esigenze didattiche e scientifiche può deliberare la coprire posti di ricercatore a tempo indeterminato mediante trasferimento da altre sedi universitarie. A tal fine il Consiglio di Dipartimento richiede l emanazione di un bando di copertura del posto per trasferimento, precisando il settore concorsuale, il profilo da delineare esclusivamente tramite indicazione di un settore scientifico-disciplinare, nonché le eventuali informazioni relative alla tipologia di impegno didattico e scientifico richiesto. La richiesta è sottoposta all approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione per gli aspetti di rispettiva competenza. E confermato l obbligo della permanenza per un triennio accademico nella sede di provenienza fatta salva la possibilità per i candidati di presentare la domanda nel corso del terzo anno. 2) L avviso di trasferimento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, IV Serie Speciale ed è reso disponibile, inoltre, per via telematica mediante pubblicazione all Albo Pretorio e sul sito web dell'ateneo, nonché su quelli del MIUR e dell Unione Europea. Entro trenta giorni dalla pubblicazione dell avviso, i ricercatori a tempo indeterminato, già in servizio presso altre sedi universitarie e che ne abbiano titolo, possono presentare istanza al Magnifico Rettore - Area del Personale - Divisione Personale Docente e Ricercatore a mezzo posta elettronica certificata, servizio postale, corriere o consegna a mano. 3) Entro sessanta giorni dalla data di scadenza del bando il Consiglio di Dipartimento, sulla base del curriculum didattico e scientifico presentato individua il candidato idoneo a ricoprire il posto disponibile. 4) La proposta di trasferimento ovvero la scelta di non procedere al trasferimento devono essere ampiamente motivate. In assenza di adeguata motivazione, il Rettore può chiedere al Consiglio di Dipartimento, per una sola volta, una sua integrazione. 1617 5) Nel caso vi siano state più domande, la scelta del candidato idoneo è effettuata mediante valutazione comparativa da parte del Dipartimento, il quale nomina una commissione composta da tre professori di prima e seconda fascia, appartenenti al settore concorsuale a cui si riferisce il bando, i quali devono aver svolto attività di ricerca nei 5 anni precedenti; devono altresì rispettare, ove applicabili, i requisiti previsti dai commi 7 e 8 dell'articolo 6 della legge n. 240/10. All esito della valutazione comparativa la proposta del candidato idoneo a ricoprire il posto disponibile è approvata dal Consiglio di Dipartimento. 6) La proposta di trasferimento è sottoposta alla valutazione di compatibilità con le vigenti normative in materia di reclutamento del personale docente da parte del Consiglio di Amministrazione. Acquisito il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, il trasferimento è disposto con decreto del Rettore, che costituisce provvedimento definitivo. 1718 TITOLO III Compiti didattici del personale docente, procedure di conferimento di ulteriori incarichi didattici e rilascio di autorizzazioni Capo I Compiti didattici istituzionali e ulteriori attività didattiche dei docenti Art. 21 Compiti didattici dei professori di ruolo 1) I professori di ruolo, nell ambito dei loro compiti istituzionali stabiliti dalla normativa vigente, svolgono compiti didattici e di servizio agli studenti, inclusi l orientamento e il tutorato, nonché attività di verifica dell apprendimento. 2) I professori di ruolo sono tenuti a riservare annualmente a tali attività didattiche almeno 350 ore se hanno optato per il regime di impegno a tempo pieno e almeno 250 ore se hanno optato per il regime di impegno a tempo definito, secondo i criteri e le modalità stabiliti dal presente regolamento. 3) Nell ambito delle ore da dedicare annualmente alle attività didattiche di cui al comma 2, i professori di ruolo svolgono attività didattiche frontali-assistite per un numero di ore stabilite in relazione al regime di impegno, secondo quanto riportato nella seguente tabella. regime di impegno del professore regime a tempo pieno regime a tempo definito Ore di attività didattiche frontali-assistite min. 90 ore max. 120 ore ore 4) Per attività didattiche frontali-assistite si intendono le lezioni relative ad insegnamenti o moduli di insegnamento, ivi comprese le esercitazioni applicative, previste dai percorsi curriculari dei Corsi di Laurea, Laurea Magistrale, Laurea Magistrale a ciclo unico, nonché dei Corsi postlaurea e dei Dottorati di Ricerca. Ogni professore di ruolo nell anno accademico deve svolgere come proprio compito didattico almeno 90 ore di attività didattiche frontali-assistite. La struttura didattica, in relazione alle proprie esigenze, può attribuire come compito didattico ai professori di ruolo in regime di tempo pieno ulteriori attività didattiche frontali-assistite, fino ad un massimo di 120 ore nell anno accademico. In relazione alle ore di attività didattiche frontali-assistite, come sopra specificate, ogni struttura didattica stabilisce il numero minimo di ore che devono essere svolte nell ambito dei Corsi di Laurea, Laurea Magistrale, Laurea Magistrale a ciclo unico. Art. 22 Compiti didattici dei ricercatori a tempo indeterminato 1) I ricercatori a tempo indeterminato, nell ambito dei loro compiti istituzionali stabiliti dalla normativa vigente, sono tenuti ad assolvere compiti didattici integrativi e di servizio agli studenti, inclusi l orientamento e il tutorato, nonché attività di verifica dell apprendimento. 2) I ricercatori a tempo indeterminato sono tenuti a svolgere annualmente le attività didattiche di cui al comma 1 per un massimo di 350 ore se hanno optato per il regime di impegno a tempo pieno e per un massimo di 200 ore se hanno optato per il regime di impegno a tempo definito. 3) Nell ambito del totale delle ore sopra indicate possono essere assegnati ai ricercatori a tempo indeterminato, come compito didattico e con il loro consenso, attività didattiche relative ad19 insegnamenti o moduli curriculari, compatibili con la programmazione didattica definita dai competenti organi accademici; in questo caso a loro è attribuito il titolo di professore aggregato di cui all art. 6, comma 4 della legge n. 240/2010. Art. 23 Compiti didattici dei ricercatori a tempo determinato 1) I ricercatori a tempo determinato, nell ambito dei loro compiti istituzionali stabiliti dalla normativa vigente, sono tenuti ad assolvere compiti di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti. 2) I ricercatori a tempo determinato sono tenuti a svolgere annualmente le attività didattiche di cui al comma 1 per 350 ore se hanno optato per il regime di tempo pieno e per 200 ore se hanno optato per il regime di tempo definito. Nell ambito del totale delle ore sopra indicate possono essere assegnati al ricercatore attività didattiche relative ad insegnamenti o moduli curriculari per un numero massimo di 90 ore. Art. 24 Assegnazione di ulteriori attività didattiche oltre ai compiti didattici istituzionali 1) In aggiunta ai compiti didattici istituzionali attribuiti secondo quanto previsto dagli articoli 21, 22 e 23, ai docenti dell Ateneo possono essere assegnati, con il loro consenso, ulteriori insegnamenti o moduli a titolo retribuito o gratuito, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni: - il professore, indipendentemente dal proprio regime di impegno, abbia assunto, come proprio compito didattico, un numero di ore per attività didattica frontale-assistita pari almeno a 120 ore; - il ricercatore abbia assunto i compiti didattici a lui assegnati dalla competente struttura didattica secondo quanto stabilito dal comma 2 dell art. 22 ovvero dal comma 2 dell art. 23; - il complesso delle attività di didattica frontale-assistita svolte a qualunque titolo dal singolo docente non superi le 250 ore per i professori o ricercatori a tempo indeterminato ovvero le 150 ore per i ricercatori a tempo determinato. Le ore di didattica frontale-assistita complessivamente attribuite a ciascun docente sono distribuite nel corso dell anno accademico dalla struttura competente, secondo le esigenze della migliore funzionalità delle attività didattiche. 2) Il Dipartimento competente può emanare bandi di copertura da parte di esterni di incarichi di insegnamento relativi a un determinato settore scientifico-disciplinare solo se a ciascun professore di ruolo inquadrato in tale settore siano stati attribuiti, come compiti didattici per il medesimo anno accademico, insegnamenti o moduli per un numero di ore pari almeno al valore massimo indicato nella tabella di cui al comma 3 dell art. 21. Art. 25 Riduzione dei compiti didattici istituzionali 1) In relazione all assunzione da parte di un docente di specifici incarichi di responsabilità gestionale o di ricerca il numero di ore di attività didattica è fissato, su richiesta del docente stesso, secondo quanto riportato nella seguente tabella. tipologia di responsabilità n ore di didattica frontale-assistita Rettore 30 ore 120 ore Prorettore 60 ore 200 ore Direttore di Dipartimento 60 ore 200 ore Coordinatore di progetto di ricerca finanziato dall Unione Europea. 19 n ore complessive di attività didattica 60 ore 250 ore20 Art. 26 Verifica delle attività didattiche 1) L autocertificazione delle attività didattiche e organizzative, di cui all art. 6, comma 7 della legge n. 240/2010, svolte dai docenti a qualunque titolo durante un anno accademico è effettuata tramite la compilazione da parte del singolo docente di apposito libretto predisposto dall Amministrazione dell Ateneo, secondo uno schema approvato dal Senato Accademico. Tale libretto è reso disponibile al Responsabile della competente struttura didattica di afferenza, che ha l obbligo di accertare il corretto adempimento dei compiti didattici affidati al personale docente e ricercatore. 2) Qualora il Responsabile della struttura didattica rilevi il mancato o incompleto adempimento dei compiti didattici assegnati al personale docente e ricercatore ad essa afferente, invita per iscritto gli interessati a fornire giustificazione al riguardo entro il termine di 30 giorni, dalla richiesta. In caso di mancata o inidonea giustificazione, il Responsabile ne dà comunicazione al Magnifico Rettore, il quale valuterà se trasmettere gli atti al Collegio di Disciplina per l avvio di un procedimento disciplinare. Capo II Procedure di conferimento di ulteriori incarichi didattici Art. 27 Programmazione didattica e incarichi al personale interno 1) Nell ambito della programmazione annuale dell offerta formativa, i Dipartimenti competenti, sentiti gli interessati, procedono prioritariamente all assegnazione dei compiti didattici al personale docente e ricercatore dell Ateneo nel rispetto ed a completamento dell impegno didattico istituzionale. 2) I Dipartimenti competenti potranno conferire, con il consenso degli interessati, ai professori di ruolo, ai ricercatori a tempo indeterminato e a tempo determinato ed agli altri soggetti di cui all art. 6 comma 4 della legge n. 240/2010, in servizio presso l Ateneo, ulteriori incarichi di insegnamento, di didattica integrativa ed attività seminariale, disciplinando il relativo conferimento nell ambito della propria autonomia regolamentare e secondo quanto stabilito dall art. 24. Nel caso si tratti di conferimento retribuito il compenso per ora di attività didattica frontale è riportato nella tabella allegata al presente regolamento (Allegato 1). 3) I Dipartimenti possono conferire incarichi di insegnamento, di didattica integrativa ed attività seminariale, secondo quanto disposto dal comma 2, anche in relazione a specifiche richieste di altro Dipartimento dell Ateneo. Il conferimento di tali incarichi, fermo restando quanto stabilito dal comma 1, è attuato nelle forme concordate tra i Dipartimenti interessati, anche eventualmente adottando la forma di accordo prevista dall art. 17, comma 9 del Regolamento Generale di Ateneo. Art. 28 Incarichi a personale esterno 1) I singoli Dipartimenti competenti possono conferire ulteriori incarichi di insegnamento e di didattica integrativa sia a titolo gratuito che a titolo oneroso, verificato il rispetto del carico didattico istituzionale da parte del personale interno e nei limiti degli appositi stanziamenti di bilancio, laddove sussistano le condizioni di cui al presente regolamento. 2) Gli incarichi possono essere conferiti, secondo le procedure definite nei successivi artt. 29, 30 e 31, a: a) professori di ruolo appartenenti ad altra università; 20 Vedere altro
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