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Timestamp: 2019-01-24 01:19:13+00:00

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1 COMUNE DI RAVELLO PROVINCIA DI SALERNO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 8 del Reg. Data OGGETTO : AVVIO DI UNA INDAGINE VALUTATIVA AL FINE DELLA PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO DI INFORMAZIONE AI CITTADINI PER LA BONIFICA DA MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO. LA GIUNTA COMUNALE L anno 2012, il giorno nove del mese di gennaio, alle PREMESSO ore nella CHE: sala del Comune di Ravello, la Giunta Comunale si è riunita nella a) La persona Legge dei n. signori: 257 del 1992 "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto" ha vietato l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la Paolo Vuilleumier produzione di amianto, Sindaco di prodotti di amianto Presente o di prodotti Teresa Pinto contenenti amianto Vice Sindaco (quali le lastre Presente di copertura in Nicola Fiore fibrocemento) e Assessore stabilisce le misure di Presente decontaminazione e di Pasquale Antonio Palumbo bonifica delle aree Assessore interessate dall'inquinamento Presente da amianto ; b) L articolo 12 della sopra indicata legge stabilisce che sono le Verbalizza il Segretario Comunale, Dott.ssa ASL competenti Annalisa Consoli. nell analizzare gli edifici in cui potrebbe essere presente amianto e programmare le attività di rimozione Il Sindaco, constatato che gli intervenuti sono in numero legale, dichiara aperta la riunione e invita i convocati a deliberare sull oggetto sopraindicato. e fissaggio. Inoltre, l articolo 12, prevede altresì che le imprese che operano per lo smaltimento e la rimozione dell'amianto devono iscriversi in una speciale sezione dell'albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento dei rifiuti. I rifiuti di amianto, infatti, sono classificati tra i rifiuti speciali, tossici e nocivi; c) Il Decreto del Ministero dell Ambiente , ha vietato l'uso dell'amianto pur derogando per i materiali già in sito fino alla data della loro eliminazione o termine della loro vita utile; d) Il DM impone precisi obblighi al detentore dei materiali contenenti amianto (di seguito indicati con MCA) in
2 LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO CHE: a) La Legge n. 257 del 1992 : "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto" ha vietato l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto (quali le lastre di copertura in fibrocemento) e stabilisce le misure di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall'inquinamento da amianto ; b) L articolo 12 della sopra indicata legge stabilisce che sono le ASL competenti nell analizzare gli edifici in cui potrebbe essere presente amianto e programmare le attività di rimozione e di fissaggio. Inoltre, l articolo 12, prevede altresì che le imprese che operano per lo smaltimento e la rimozione dell'amianto devono iscriversi in una speciale sezione dell'albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento dei rifiuti. I rifiuti di amianto, infatti, sono classificati tra i rifiuti speciali, tossici e nocivi; c) Il Decreto del Ministero dell Ambiente , ha vietato l'uso dell'amianto pur derogando per i materiali già in sito fino alla data della loro eliminazione o termine della loro vita utile; d) Il DM impone precisi obblighi al detentore dei materiali contenenti amianto (di seguito indicati con MCA) in merito alla valutazione del rischio, nonché l'identificazione delle relative azioni conseguenti, quali la predisposizione del piano di manutenzione e controllo e/o l'onere della bonifica (incapsulamento, confinamento o rimozione). e) Le attuali norme di legge in materia di dismissione dei MCA prevedono un regime sanzionatorio a carico di coloro che non ottemperano a quanto previsto dal D.M. 06/09/1994 e D.l.vo n 81/08, e precisamente alla mancata verifica, manutenzione e valutazione del rischio degli ambiente con presenza di amianto in opera; f) Il D.l.vo n 152/06 e ss.mm.ii. vieta l abbandono di rifiuti contenenti amianto e vieta la raccolta e trasporto degli stessi da parte di ditte non autorizzate e non iscritte all Albo Nazionale Gestori Ambientali. g) L iter da seguire per effettuare le bonifiche in oggetto comporta costi elevati in virtù della specificità delle tecniche da utilizzare per questa delicata operazione nonché per la difficoltà a reperire impianti autorizzati allo smaltimento di materiali contenenti amianto (MCA);
3 h) la procedura per l ottenimento da parte del cittadino dell autorizzazione a bonificare rilasciata dalla ASL costituisce un onere molto elevato che disincentiva l attività e favorisce l abbandono dei materiali contenenti amianto sul ciglio delle strade comunali o in luoghi poco frequentati, causando un grave danno ambientale ai cittadini e all ambiente; CONSIDERATO CHE a) è indispensabile promuovere iniziative di informazione, incentivazione e di sostegno ai privati per la bonifica da amianto attraverso l attivazione di un servizio di bonifica coordinato e meno dispendioso; b) per attuare in maniera efficiente le suddette iniziative, è necessario avviare una indagine esplorativa finalizzata a comprendere le modalità di realizzazione ed il costo reale dei servizi di bonifica dall amianto che le imprese potranno fornire ai privati. A voti unanimi, espressi ai sensi di legge; DELIBERA a) Di avviare una indagine valutativa di modalità e costi al fine della redazione di un piano informativo per la bonifica dei manufatti contenenti amianto presenti sul territorio comunale interpellando imprese specializzate e autorizzate ai sensi della normativa vigente ed iscritte negli appositi albi partecipanti alla presente procedura in forma singola o in raggruppamento di imprese. Gli interessati dovranno elaborare una proposta/offerta di bonifica da amianto, sia in termini di modalità di realizzazione che di costi dell operazione, tenendo conto delle economie di scala che potranno realizzarsi vista la possibilità di interventi contemporanei e coordinati. La proposta potrà essere relativa alle differenti tecniche di intervento da realizzare a seconda dello stato dei luoghi (sovracopertura, incapsulamento e rimozione) e delle attività connesse (smaltimento, trasporto ecc ) o al semplice costo di bonifica e smaltimento determinato in /Kg o /Mq (oltre ad eventuale quota fissa) per la bonifica di materiali abbandonati o fuori opera. Si consideri anche la Deliberazione della Giunta Regionale della Campania n del 29 dicembre 2009 (pubblicata sul BURC n. 2 del 7 gennaio 2010); b) Di prevedere che la proposta/offerta contenga anche indicazioni circa servizi ulteriori che l impresa ritiene possano essere erogati gratuitamente ai privati per la buona riuscita del progetto in termini di elevata adesione dei cittadini (es: consulenza specifica circa la pericolosità e la necessità o meno di intervenire sul manufatto, controllo periodico in caso di sovra copertura o incapsulamento ecc );
4 c) Di richiedere alle imprese di descrivere il piano di lavoro, gli accorgimenti che si utilizzeranno nello smaltimento a garanzia della salute dei cittadini e dell ambiente circostante, le misure a tutela dei lavoratori impiegati, le modalità di consegna dell'amianto nelle discariche autorizzate e tutti gli altri aspetti (tecnici, amministrativi) previsti dalla normativa in vigore (la descrizione e la modalità di erogazione dei servizi offerti diventeranno un supporto operativo per lo sviluppo e la redazione del piano informativo); d) Di dare atto che la presente indagine valutativa è finalizzata a comprendere le modalità di realizzazione ed il costo reale di bonifica dall amianto che le imprese potranno accordare ai privati. La stessa non è limitativa né vincolante per l Amministrazione Comunale nella individuazione delle imprese che potranno essere coinvolte nell attuazione del progetto; e) Di dare indirizzi al Responsabile dell Ufficio tecnico di predisporre ogni necessario atto consequenziale.
5 SCHEDA TECNICA per indagine valutativa piano informativo rimozione amianto Nome e cognome Titolare Legale Rappresentante dell Impresa con sede in alla via Recapiti presso cui si desidera ricevere informazioni tel. Fax SEZIONE 1 - Proposta Descrivere la proposta di bonifica da amianto indicando le modalità di realizzazione dell intervento e gli accorgimenti che si utilizzeranno nello smaltimento a garanzia della salute dei cittadini e dell ambiente circostante, le misure a tutela dei lavoratori impiegati, le modalità di consegna dell'amianto nelle discariche autorizzate e tutti gli altri aspetti (tecnici, amministrativi) previsti dalla normativa in vigore.
6 SEZIONE 2 Aspetti finanziari 1. Tetti e coperture di varia natura (indicare i prezzi a seconda delle seguenti fasce) a) operazioni di messa in sicurezza Costo totale sovra copertura per superfici fino a 30 mq: Euro, per superfici tra 30 e 50 mq: Euro, per superfici tra 50 e 100: Euro, per superfici superiori a 100: Euro, Costo totale incapsulamento per superfici fino a 30 mq: Euro, per superfici tra 30 e 50 mq: Euro, per superfici tra 50 e 100: Euro, per superfici superiori a 100: Euro, b) operazioni di bonifica Costo totale rimozione per superfici fino a 30 mq: Euro, per superfici tra 30 e 50 mq: Euro, per superfici tra 50 e 100: Euro, per superfici superiori a 100: Euro, Costo raccolta di materiali fuori opera per superfici fino a 30 mq: Euro, per superfici tra 30 e 50 mq: Euro, per superfici tra 50 e 100: Euro, per superfici superiori a 100: Euro, Costo totale trasporto e smaltimento per peso inferiore ai 50 Kg: Euro, per peso tra i 50 Kg e i 100 Kg: Euro, per peso superiore ai 100 Kg: Euro, 2. Discese pluviali, grondaie o canne fumarie o elementi similari fuori terra (indicare i prezzi per mq) Costo totale rimozione per manufatti di sezione fino a 0,3 mq: Euro, per manufatti di sezione da 0,31 fino a 0,6 mq: Euro, per manufatti di sezione da 0,61 fino a 1, mq: Euro, Costo prelievo di manufatti fuori opera per manufatti di sezione fino a 0,3 mq: Euro, per manufatti di sezione da 0,31 fino a 0,6 mq: Euro,
7 per manufatti di sezione da 0,61 fino a 1, mq: Euro, Costo totale trasporto e smaltimento per manufatti di sezione fino a 0,3 mq: Euro, per manufatti di sezione da 0,31 fino a 0,6 mq: Euro, per manufatti di sezione da 0,61 fino a 1, mq: Euro, 3.Serbatoi, vasche, cisterne e manufatti analoghi (indicare i prezzi per unità) Costo totale rimozione e smaltimento per manufatti fino a l 100: Euro, per manufatti da l 101 fino a l 250: Euro, per manufatti da l 251 fino a l 500: Euro, per manufatti da l 501 fino a l 1000: Euro, (Le spese si intendono al netto di IVA). La compilazione della presente scheda on ha nessun valore ufficiale ma solo di orientamento e di interesse. IL/La sottoscritto / a consapevole che - ai sensi dell art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali, dichiara che le informazioni rispondono a verità. IL/La sottoscritto / a in merito al trattamento dei dati personali esprime il consenso al trattamento degli stessi nel rispetto delle finalità e modalità di cui al d. lgs n. 196 del 30/06/2003. Luogo e Data Timbro e Firma
8 Letto, approvato e sottoscritto. IL SINDACO dott. Paolo Vuilleumier dott.ssa Annalisa Consoli ====================================================== REFERTO DI PUBBLICAZIONE Su attestazione del Messo Comunale si certifica che la presente deliberazione viene pubblicata all Albo Pretorio del Comune per 15 giorni ai sensi e per gli effetti dell art comma del D.Lgs n.267 nonché sul sito web istituzionale del Comune. È stata, contestualmente, comunicata in elenco con posta elettronica ai sig.ri Capigruppo consiliari, così come prescritto dall art.125 del D.Lgs n.267. Ravello, lì 10/02/2012 dott.ssa Annalisa Consoli ATTESTATO DI ESECUTIVITA La presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi dell art.134 co.3 del D.Lgs n.267, in data 10/02/2012 Lì 10/02/2012
9 Letto, approvato e sottoscritto. IL SINDACO F.to dott. Paolo Vuilleumier F.to dott.ssa Annalisa Consoli ====================================================== Si attesta che il presente atto è copia conforme dell originale. Ravello, lì 10/02/2012 dott.ssa Annalisa Consoli REFERTO DI PUBBLICAZIONE Su attestazione del Messo Comunale si certifica che la presente deliberazione viene pubblicata all Albo Pretorio del Comune per 15 giorni ai sensi e per gli effetti dell art comma del D.Lgs n.267 nonché sul sito web istituzionale del Comune. È stata, contestualmente, comunicata in elenco con posta elettronica ai sig.ri Capigruppo consiliari, così come prescritto dall art.125 del D.Lgs n.267. Ravello, lì 10/02/2012 dott.ssa Annalisa Consoli ATTESTATO DI ESECUTIVITA La presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi dell art.134 co.3 del D.Lgs n.267, in data 10/02/2012 Lì 10/02/2012

References: articolo 12
 articolo 12
 articolo 12
 articolo 12
 art. 76
 art.125
 art.134
 art.125
 art.134