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Timestamp: 2018-05-24 11:56:52+00:00

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Numero 23 26 maggio 2018
Notai, riforme al passo con i cambiamenti della nostra società
IL TEMA DELLA SETTIMANA Anche i notai aspettano con ansia la formazione del prossimo governo, perché in agenda ci sono tante cose da fare e altre da mettere a punto. Salvatore Lombardo, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, sottolinea le riforme assolutamente necessarie relative al diritto delle successioni, come l’agevolazione della circolazione dei beni provenienti da donazioni e l’introduzione del certificato ereditario. Inoltre sono da completare una serie di interventi normativi per semplificare il "sistema giustizia": la digitalizzazione dell’attività notarile e le regole concernenti il deposito del prezzo delle compravendite. Dunque, il lavoro è tanto e c’è bisogno del contributo di tutti.
Cassazione e Plenaria sulla natura giuridica di Poste italiane Spa
L’appuntamento odierno si sofferma sul contrasto di giurisprudenza in corso, tra sezioni Unite della Cassazione e Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, in merito alla natura giuridica della società Poste Italiane Spa, con ogni conseguente corollario pratico-applicativo. Si tratta, per vero, di un contrasto che si rintraccia anche nella giurisprudenza penale
Carcere “disumano”, il diritto all’indennizzo si prescrive in dieci anni
Dalla detenzione inumana per la quale è prevista la prescrizione a 10 anni alla tenuità del fatto e la possibilità per il Gip di chiedere al Pm di rivalutare la non punibilità, e poi in materia di procedimento a evidenza pubblica i doveri di correttezza e buona fede che sussistono prima e a prescindere dell'aggiudicazione. Sono alcuni dei principi più interessanti della settimana.
Su codice della strada e fermo amministrativo la competenza spetta sempre al giudice di pace
Con la sentenza 10261/2018 le sezioni Unite pongono un punto fermo nell'affermare la competenza, qualsiasi sia il valore della sanzione edittale o irrogata, in capo al giudice di pace, con una statuizione che indica di rivolgersi sempre a questo giudice, a prescindere dal valore della vertenza, non solo per contestare ogni sanzione discendente dal codice della strada, ma anche l'anomalo provvedimento di fermo amministrativo che in tali sanzioni trovi radice.
Per le sezioni Unite rimane irrilevante il valore della vertenza
Può essere disposto il fermo dei beni mobili del debitore o dei coobbligati iscritti in pubblici registri, e la procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall’agente della riscossione con la notifica di una comunicazione contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento entro il termine di trenta giorni, sarà eseguita la misura.
Nella nozione di licenziamento per giustificato motivo rientra la soppressione del posto e l’impossibilità di ricollocazione
La verifica del requisito della «manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento» concerne entrambi i presupposti di legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, quindi, sia le ragioni inerenti l'attività produttiva, l'organizzazione del lavoro e il regolare funzionamento di essa, sia l'impossibilità di ricollocare altrove il lavoratore. Principio stabilito dalla Cassazione con la sentenza 10435/2018.
Scatta il risarcimento per mancato obbligo di attivare il repêchage
La «manifesta insussistenza» per i magistrati va riferita a una evidente, e facilmente verificabile sul piano probatorio, assenza dei presupposti, a fronte della quale il giudice può applicare la disciplina di cui al medesimo articolo 18, comma 4, ove tale regime sanzionatorio non sia eccessivamente oneroso per il datore di lavoro.
Spetta un indennizzo al convivente del defunto anche se non abitavano sotto lo stesso tetto
La Cassazione, con la sentenza 9187 del 2018, fornisce una definizione della nozione di convivenza di fatto del tutto priva del connotato della coabitazione, ritenuto quest'ultimo elemento non più indispensabile in relazione ai cambiamenti avvenuti nella società e, tutt'al più, da doversi considerare alla stregua degli altri elementi probatori.
La coabitazione dovrebbe rimanere elemento primario
Perplessi lascia pure l’affermazione secondo cui esisterebbero famiglie, fondate sul matrimonio, che non avrebbero una casa comune, a causa di impegni di lavoro o per motivi personali. Si tratta, indubbiamente, di un dato residuale e temporaneo che, però, non può essere assunto come criterio per giustificare la minore importanza della coabitazione.
Amministratori locali: contro gli atti intimidatori della criminalità organizzata arriva il nuovo Osservatorio
Il decreto 35 del 2018 regola composizione e modalità di funzionamento dell’Osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali, ai sensi dell’articolo 6 della legge 3 luglio 2017 n. 105.
Un’azione delegata a troppe strutture di supporto
Purtroppo anche questa volta le strutture amministrative centrali non si sono sottratte alla spinta espansiva della burocrazia pubblica italiana a moltiplicare centri e organi, pur in mancanza di un’espressa copertura legislativa e, spesso, al solo scopo di delegare verso il basso l’effettivo funzionamento del congegno organizzativo concepito dal legislatore.
Reati contro la Pa: quando la minaccia è sproporzionata sussiste la concussione
Il reato di concussione, di cui all’articolo 317 del Cp, nel testo modificato dalla legge n. 190 del 2012, è caratterizzato, dal punto di vista oggettivo, da un abuso costrittivo del pubblico agente che si attua mediante violenza o minaccia, esplicita o implicita, di un danno contra ius da cui deriva una grave limitazione della libertà di determinazione del destinatario. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 10 aprile 2018 n. 15792.
Chiarito il discrimine tra le due fattispecie costrizione e induzione
Nell’abuso della qualità, l’agente non esercita i propri poteri in modo distorto, ma approfitta della sua stessa condizione soggettiva. Questo succede ad esempio, quando un poliziotto si presenta come tale presso un esercizio commerciale, magari in divisa, e sottolinea con ciò la sua autorità discrezionale inducendo così il titolare alla consegna gratuita di merce varia.
Per l’Adunanza plenaria la responsabilità precontrattuale può sussistere anche prima dell’aggiudicazione definitiva
Per l'Adunanza plenaria, sentenza n. 5 del 2018, la responsabilità precontrattale può sussistere anche prima dell'aggiudicazione definitiva. Infatti, nell’ambito del procedimento di evidenza pubblica, i doveri di correttezza e buona fede sussistono, anche prima e a prescindere dell’aggiudicazione.
Un passo avanti per eliminare situazioni di privilegio
La pronuncia sprona le Pa, ma anche i privati, a comportamenti più leali che nel corso del tempo potrebbero migliorare i rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione ancora oggi improntati spesso da sfiducia reciproca. L'obiettivo è dunque non solo quello di tutelare in modo più pieno il cittadino, ma anche di promuovere comportamenti più “civili”.

References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 18
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