Source: http://docplayer.it/1313309-Sommario-capo-iii-10-organi-burocratici-10-art-8-10-attribuzioni-10-art-9-10-l-attivita-di-rogito-10.html
Timestamp: 2018-02-21 02:26:45+00:00

Document:
SOMMARIO. Capo III Organi burocratici...10 Art Attribuzioni Art L'attività di rogito PDF
SOMMARIO. Capo III Organi burocratici...10 Art Attribuzioni Art L'attività di rogito... 10
Download "SOMMARIO. Capo III... 10. Organi burocratici...10 Art. 8...10 Attribuzioni... 10 Art. 9...10 L'attività di rogito... 10"
1 SOMMARIO Titolo I...7 Principi generali...7 Art I principi... 7 Art Finalità... 7 Art La legittimazione... 7 Art Le riserve... 7 Titolo II...8 Funzioni e competenze...8 Capo I...8 Gli organi elettivi...8 SEZ. I...8 Il Consiglio Comunale...8 Art Il programma di opere pubbliche... 8 Art Gli atti fondamentali... 8 SEZ. II...9 La Giunta Comunale...9 Art Gli atti d'amministrazione... 9 Capo II Organi burocratici...10 Art Attribuzioni Art L'attività di rogito Capo III Le Commissioni di gara...10 Art Le commissioni di gara per le aste pubbliche, licitazioni private e trattative private Art Le commissioni per gli appalti concorso e per le concessioni pag. 1
2 Titolo III...12 Progettazioni e studi - incarichi professionali...12 Capo I Attività negoziale e strumenti tecnici...12 Art Gli strumenti tecnici per l'attività negoziale Art I progetti Art Ulteriori atti, studi e ricerche oggetto di rapporti convenzionali Art Prestazioni non soggette a convenzione Capo II Compiti dell'amministrazione...13 Art La committenza Capo III Incarichi professionali...13 Art Incarichi professionali Capo IV Convenzioni...13 Art Condizioni disciplinanti gli incarichi Art Condizioni disciplinanti gli incarichi di cui alla lett. c) dell'art Art Disposizioni comuni a tutti gli incarichi Titolo IV...16 Le procedure di scelta del contraente...16 Capo I Lavori pubblici...16 SEZ. I...16 Autorizzazione a contrattare...16 Art La deliberazione SEZ. II...16 Forme di contrattazione...16 Art Le gare - Norme generali SEZ. III...18 I pubblici incanti od asta pubblica...18 Art Il procedimento Art pag. 2
3 I metodi Art L'asta SEZ. IV...20 La licitazione privata...20 Art Definizione e procedimento Art Il bando di gara Art Domande di partecipazione Art La prequalificazione dei concorrenti Art Le Imprese ammesse od escluse Art L'invito alla licitazione privata Art Lettera di invito -Formulazione equivoca Art Contrasto tra le norme del bando e della lettera di invito Art Rilascio copie documenti tecnici Art Le Associazioni temporanee d'impresa ed i Consorzi Art L'offerta Art Modalità per l'invio delle offerte Art Tornate di gara Art I metodi di gara Art Le modalità della gara Art Le offerte risultanti uguali Art Dichiarazione di sub-appalto dei lavori Art La discordanza tra i valori indicati in cifre ed in lettere Art Criteri per la determinazione delle anomalie dell'offerta Art La revoca di una gara Art Correzione e annullamento dell'aggiudicazione Art pag. 3
4 Comunicazione all'impresa aggiudicataria Art La pubblicazione dell'esito delle gare Art Norme di garanzia SEZ. V...31 L'appalto concorso...31 Art Deliberazione Art Bando, avviso ed invito alla gara Art Le procedure di gara Art Aggiudicazione SEZ. VI...32 La trattativa privata...32 Art Definizione Art Casi di ammissione Art Procedura di aggiudicazione a trattativa privata SEZ. VII...34 La concessione...34 Art La concessione di sola costruzione Art La concessione di costruzione ed esercizio Art Concorso di idee Capo II Forniture di beni e servizi...36 Art Deliberazione a contrattare Art Bando di gara per le forniture di beni e di servizi Art L'invito alla gara Art Aggiudicazione Art La trattativa privata nel caso di forniture di beni e/o servizi Art Procedura di aggiudicazione a trattativa privata Capo III La concessione di servizi pubblici...40 Art pag. 4
5 Procedura di aggiudicazione Capo IV Beni immobili...41 Art Procedimento preliminare Art Asta pubblica Art Licitazione privata Art Trattativa privata Art Procedura di aggiudicazione a trattativa privata Titolo V...43 Il contratto...43 Capo I Atti preliminari...43 Art Documentazione antimafia Art Deposito spese contrattuali Art Cauzione Art Autorizzazione all'acquisto di beni Art Contratti di forniture a trattativa privata Art Stipulazione dei contratti Art L'Ufficiale rogante Art I diritti di segreteria Art La registrazione Art L'interpretazione dei contratti Titolo VI...46 Esecuzione del contratto di appalto di opere pubbliche...46 Art Divieto di cessione del contratto Art Sub-appalto e cottimo Art pag. 5
6 Consegna dei lavori Art Variazioni all'opera Art I termini di esecuzione Art Corrispettivo dell'appalto Art Modalità di pagamento Art La revisione prezzi Art Direzione dei lavori Art Alta vigilanza sulla realizzazione dell'opera Art Contabilità dei lavori Art Il collaudo Art Esecuzione d'ufficio Art Garanzia per difetti dell'opera TITOLO VII...50 Norme finali e transitorie...50 Art La normativa C.E.E Art Contemperamento alle norme della legge 241/ Art Entrata in vigore APPENDICE...51 ALLEGATO A/I...52 ALLEGATO A/II...53 ALLEGATO A/III...53 ALLEGATO B/I...54 ALLEGATO B/II...55 ALLEGATO B/III...56 ALLEGATO C/I...57 ALLEGATO C/II...58 ALLEGATO C/III...59 ALLEGATO D/I...60 ALLEGATO D/II...60 ALLEGATO D/III...61 pag. 6
7 Titolo I Art. 1 I principi 1. Il presente regolamento disciplina l'attività negoziale del Comune in attuazione del disposto dell'art. 59, comma 1, della legge 8 giugno 1990, n "Ordinamento delle autonomie locali". 2. L'attività negoziale dell'ente si ispira ai seguenti principi: a) perseguimento dei fini pubblici per i quali l'ente è legittimato ad operare nell'ordinamento giuridico; b) realizzazione della massima qualità compatibile con la massima economicità nei limiti del miglior perseguimento dei fini pubblici; c) osservanza della massima obiettività nella scelta dei sistemi negoziali in funzione dell'interesse della collettività; d) armonizzazione del principio della economicità con quello della obiettività delle scelte. Art. 2 Finalità 1. La presente regolamentazione ha per fine la realizzazione delle condizioni e degli strumenti giuridici necessari per la corretta e trasparente gestione delle attività contrattuali del Comune e per la destinazione ai fini pubblici, alle condizioni migliori, delle risorse della Comunità. 2. Per l'attuazione del principio di trasparenza della gestione il Comune adotta idonei strumenti d'informazione secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto. Art. 3 La legittimazione 1. In conformità ai principi generali l'ente è legittimato ad operare nell'ordinamento secondo la disciplina pubblicistica. 2. Sono inoltre applicabili gli istituti giuridici predisposti per i soggetti privati nei casi in cui esistano i presupposti fissati dalla normativa pubblicistica. Art. 4 Le riserve 1. Non sono disciplinate dal presente regolamento le convenzioni di cui agli artt. 24 e 25 della legge 8 giugno 1990, n Sono dallo stesso disciplinati tutti i contratti nei quali l'ente opera sulla base di parità con i soggetti privati. 3. I servizi che per determinazione dell'ente debbono farsi in economia sono retti da speciale regolamentazione. 1 I rimandi alla legge 8/6/90, n 142, non vengono riportati in quanto si ritiene che la legge sia conosciuta. pag. 7
8 Titolo II Capo I SEZ. I Il Consiglio Comunale Art. 5 Il programma di opere pubbliche 1. Compete al Consiglio Comunale, ai sensi dell'art. 32 della legge 8 giugno 1990, n. 142 approvare il programma di opere pubbliche da realizzarsi nel corso di ogni esercizio finanziario. Nella formazione del programma il Consiglio attua i propri indirizzi di politica amministrativa, economica e sociale, coerenti con il documento programmatico, assumendo a riferimento le previsioni del piano regolatore generale e gli obiettivi del programma regionale di sviluppo. 2. Per ciascuna opera prevista nel programma di cui al precedente comma sono indicati: a) la descrizione delle caratteristiche principali, la localizzazione, l'importo presuntivo della spesa; b) le linee di indirizzo per il reperimento delle risorse occorrenti per il finanziamento dell'opera, nell'ambito di quelle complessivamente necessarie per l'attuazione del programma e i tempi di realizzazione di massima. 3. Intervenuta l'approvazione sia del programma, sia delle relative varianti, la Giunta Comunale adotta i provvedimenti deliberativi necessari per l'affidamento degli incarichi. Art. 6 Gli atti fondamentali 1. Compete inoltre al Consiglio comunale, ai sensi del medesimo art. 32 della legge 142/90, l'approvazione delle deliberazioni in materia di: a) scelta di gestire il servizio o l'attività anziché con mezzi propri, mediante l'affidamento all'esterno (sia nel caso dell'istituzione di un servizio nuovo sia in quello del mutamento di gestione di un servizio già in essere), sempreché tali provvedimenti non rientrino nell'ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta comunale; b) contrazione di mutui; c) acquisti, le alienazioni e le permute immobiliari che non siano espressamente previste in atti fondamentali precedentemente adottati dal Consiglio stesso o dei quali non costituiscono mera esecuzione. La competenza deliberativa diretta del Consiglio nelle materie di cui alla presente lettera si attiva nel caso che lo stesso non abbia già considerato, negli atti fondamentali in precedenza adottati, le operazioni di acquisto, alienazioni e permuta immobiliare alle quali viene fatto riferimento, esprimendo negli stessi, in modo formale, gli specifici indirizzi operativi ai quali gli altri organi dell'ente debbono attenersi; d) appalti e le concessioni di costruzione, o di costruzione e gestione di opere pubbliche, che non siano espressamente previsti in atti fondamentali del Consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione o non rientrino nelle competenze di amministrazione della Giunta Comunale. pag. 8
9 SEZ. II La Giunta Comunale Art. 7 Gli atti d'amministrazione 1. La Giunta Comunale, nell'ambito delle sue competenze, adotta gli atti d'amministrazione che attuano i programmi e gli indirizzi del Consiglio, costituendo i presupposti e le condizioni per la concreta realizzazione dell'attività negoziale dell'ente. 2. Per le opere espressamente considerate nel programma e negli atti fondamentali del Consiglio Comunale, secondo quanto previsto dal presente regolamento, la Giunta provvede: a) per la progettazione, a deliberare il conferimento dell'incarico, sentita l'apposita Commissione consiliare, alle condizioni previste dal presente regolamento, approvando con lo stesso lo schema del relativo disciplinare; b) all'approvazione del progetto, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità ed urgenza dell'opera e degli atti e termini previsti dalla legge per le procedure di esproprio; all'autorizzazione della spesa ed all'assunzione del relativo impegno a carico del bilancio, con eventuale preventiva adozione di deliberazione d'urgenza di cui al terzo comma dell'art. 32 della legge 8 giugno 1990, n. 142, per l'adeguamento dei relativi stanziamenti, ove l'importo del progetto risulti superiore a quello preventivato; c) alla deliberazione a contrattare di cui all'art. 56 della legge 8 giugno 1990, n. 142; d) alla deliberazione ad appaltare, a trattativa privata, un secondo lotto di lavori in conformità a quanto dispone l'art. 12, secondo comma, della legge 3 gennaio 1978, n. 1 2 ; e) alla costituzione delle commissioni di gara; f) alla correzione ed annullamento dell'aggiudicazione dei lavori, nelle ipotesi previste dalla legge; g) all'approvazione delle perizie di variante, sempreché siano previste nel Programma di cui all'art. 5 e nel relativo Bilancio di previsione, e degli atti di concordamento di nuovi prezzi; h) alla definizione delle controversie eventualmente insorte con l'appaltatore. 3. Quando per le opere di cui al precedente comma si verificano: a) necessità di lavori suppletivi, complementari al progetto approvato, dallo stesso non previsti e che comunque comportano spese eccedenti l'importo complessivo previsto dal programma o da un atto fondamentale del Consiglio; b) necessità di spese suppletive per acquisizione delle aree, oneri tecnici, urbanizzazioni ed altre, eccedenti l'importo complessivo previsto dagli atti di cui alla precedente lettera; la Giunta propone al Consiglio di prenderne atto e di adeguare conseguentemente le previsioni di bilancio e quelle dell'eventuale altro atto fondamentale relativo all'opera suddetta. 4. Per le opere non previste in atti fondamentali del Consiglio, soltanto dopo che il Consiglio Comunale avrà incluso la stessa nel programma od in atti fondamentali, la Giunta potrà adottare i provvedimenti di cui al precedente secondo comma. 5. Per gli acquisti, alienazione e permute di beni immobili previsti in atti fondamentali del Consiglio, la Giunta Comunale adotta i provvedimenti relativi: 2 Art. 12, comma 2: "L'appalto è fatto agli stessi patti e condizioni del contratto stipulato per il primo lotto, salvo che per il prezzo, il quale va determinato tenendo conto della variazione media dei prezzi intervenuta a partire dalla precedente aggiudicazione per la categoria nella quale l'opera rientra e, in ogni caso, in misura non superiore alle variazioni dei costi rilevati dagli organi competenti, secondo le norme vigenti in materia di revisione dei prezzi contrattuali. Al prezzo così determinato si applica un miglioramento del ribasso stabilito tenendo presenti le economie ottenibili per effetto del carattere ripetitivo e dell'aumentata quantità dei lavori da eseguire, e comunque, non inferiore al cinque per cento." pag. 9
10 a) all'autorizzazione dell'operazione immobiliare con tutte le relative condizioni ed alla determinazione del prezzo base, secondo una perizia tecnica giurata; per le deliberazioni di acquisto o permuta che comportano spesa dovrà essere assunto il relativo impegno a carico dello specifico capitolo di bilancio; b) alla deliberazione a contrattare di cui all'art. 56 della legge 8 giugno 1990, n Per gli appalti di lavori di manutenzione, forniture di beni e concessione di servizi, previsti da atti fondamentali del Consiglio o che rientrano nell'ordinaria gestione dell'ente, la Giunta approva: a) la perizia ed il capitolato e tutte le condizioni di fornitura o concessione ed autorizza la spesa assumendo il relativo impegno a carico del bilancio comunale; b) la deliberazione a contrattare di cui all'art. 56 della legge 8 giugno 1990, n Per le alienazioni di beni mobili, arredi ed attrezzature che rientrano nell'ordinaria gestione dell'ente, la Giunta approva: a) il preventivo di spesa che definisce il valore dei beni da alienare, corredata da stima giurata qualora la consistenza complessiva raggiunga un importo maggiore di ; b) la deliberazione a contrattare di cui all'art. 56 della legge 8 giugno 1990, n Spetta alla Giunta Comunale la scelta anche per le diverse tipologie negoziali previste dall'ordinamento giuridico al fine della ricerca di forme di azione e di gestione a vantaggio dell'interesse pubblico. In queste tipologie sono previsti i contratti di locazione finanziaria (leasing) e di fornitura di progetti, attività di ricerca, studi fattibilità, prospezioni geologiche (società di engineering), ecc.. Stante la particolare natura di tali tipologie, le stesse devono essere previste nei programmi o negli atti fondamentali del Comune. Capo II Art. 8 Attribuzioni 1. Il Segretario comunale sovrintende all'esercizio delle funzioni dei responsabili apicali dirigenti dei servizi quali analiticamente descritte nel presente regolamento e ne coordina l'attività in ogni fase dei procedimenti amministrativi disciplinati dal presente regolamento e dalla legge. Art. 9 L'attività di rogito 1. Il Segretario comunale roga i contratti dell'ente nell'interesse dell'amministrazione comunale, con le modalità di cui all'art Nell'esercizio della predetta funzione si uniforma alle disposizioni di legge vigenti in materia. 3. Quando o il sindaco o il contraente privato ne facciano richiesta, i contratti possono essere affidati al rogito di notaio. Capo III Art. 10 Le commissioni di gara per le aste pubbliche, licitazioni private e trattative private 1. Le commissioni di gara sono costituite con provvedimento della Giunta comunale per l'espletamento delle procedure relative alle aste pubbliche ed alle licitazioni private ed alle trattative private. Nel caso di forniture di beni o servizi il provvedimento di nomina può avere validità annuale. pag. 10
11 2. Le commissioni di gara sono composte da sei membri: Sindaco o suo delegato più altri cinque membri individuati con le modalità di cui ai commi successivi. L'esercizio delle relative funzioni è obbligatorio. Le commissioni di gara sono responsabili delle procedure di appalto effettuate nell'ambito delle loro competenze, limitate alla fase della gara. La Commissione adempie alle funzioni attribuitele con la presenza di almeno quattro membri. In caso di dissenso in ordine ai provvedimenti da adottare, la decisione spetta al Presidente. 3. Le funzioni di Presidente sono attribuite al Funzionario (VIIIa q.f.) responsabile apicale dirigente dell'unità organizzativa che ha formato la proposta di deliberazione che dà luogo all'espletamento dell'appalto. Nel caso che il predetto sia assente dal servizio, le relative funzioni sono avocate dal Segretario comunale. Degli altri quattro componenti della Commissione due sono individuati dal Presidente, nell'ambito del personale facente parte del servizio medesimo, uno dei quali con competenza estesa alla redazione del verbale di gara e degli atti inerenti, gli altri due sono designati dalla Conferenza dei Capi gruppo, in rappresentanza rispettivamente della minoranza e della maggioranza. 4. Il Presidente della commissione comunica immediatamente al Sindaco e al Segretario comunale l'esito della gara. Art. 11 Le commissioni per gli appalti concorso e per le concessioni 1. La commissione giudicatrice, nominata dall organo competente ad effettuare la scelta dell aggiudicatario od affidatario dei lavori oggetto della procedura, è composta da un numero dispari di componenti non superiore a cinque, esperti nella specifica materia cui si riferiscono i lavori, più un funzionario dell ente con mansioni di segretario, senza diritto di voto. La commissione è presieduta da un dirigente della amministrazione aggiudicatrice o dell ente aggiudicatore. I commissari non debbono aver svolto nè possono svolgere alcuna altra funzione od incarico tecnico od amministrativo relativamente ai lavori oggetto della procedura, e non possono far parte di organismi che abbiano funzioni di vigilanza o di controllo rispetto ai lavori medesimi. Coloro che nel quadriennio precedente hanno rivestito cariche di pubblico amministratore non possono essere nominati commissari relativamente ad appalti o concessioni aggiudicati dalle amministrazioni presso le quali hanno prestato servizio. Non possono essere nominati commissari coloro i quali abbiano già ricoperto tale incarico relativamente ad appalti o concessioni affidati nel medesimo territorio provinciale ove è affidato l appalto o la concessione cui l incarico fa riferimento, se non decorsi tre anni dalla data della precedente nomina. Sono esclusi da successivi incarichi coloro che, in qualità di membri delle commissioni aggiudicatrici, abbiano concorso, con dolo o colpa grave accertata in sede giurisdizionale, all approvazione di atti dichiarati illegittimi. 2. I commissari sono scelti mediante sorteggio tra gli appartenenti alle seguenti categorie: a) professionisti con almeno dieci anni di iscrizione nei rispettivi albi professionali, scelti nell ambito di rose di candidati proposte dagli ordini professionali; b) professori universitari di ruolo, scelti nell ambito di rose di candidati proposte dalle facoltà di appartenenza; c) funzionari tecnici delle amministrazioni appaltanti, scelti nell ambito di rose di candidati proposte dalle amministrazioni medesime. 3. La nomina dei commissari e la costituzione della commissione devono avvenire dopo la scadenza del termine fissato ai concorrenti per la presentazione delle offerte. 4. Le spese relative alla commissione sono inserite nel quadro economico del progetto tra le somme a disposizione dell amministrazione. pag. 11
12 Titolo III Capo I Art. 12 Gli strumenti tecnici per l'attività negoziale 1. Il Comune è tenuto a conformare la propria attività negoziale, comunque esercitata, a strumenti tecnici ed amministrativi che nelle varie sedi del procedimento hanno la funzione di caratterizzare l'interesse pubblico nelle migliori condizioni di efficienza, di produttività e di efficacia. 2. La scelta di questi strumenti, ove non sia tassativamente prevista dalla legge, è fatta dall'amministrazione comunale sulla base dei criteri di cui al comma precedente. 3. Ai fini di cui al presente articolo sono previsti i seguenti strumenti: a) il progetto generale; b) il progetto di massima e/o di fattibilità; c) il progetto esecutivo. Art. 13 I progetti 1. Gli strumenti tecnici necessari per l'attività negoziale sono così definiti: a) progetto di massima e/o di fattibilità - il progetto di massima contiene le linee fondamentali dell'opera, l'importo approssimativo della spesa e la sua opportunità, presenta lo studio della soluzione migliore di un programma già definito dall'amministrazione. Esso è obbligatorio nei casi in cui occorre conoscere in via preventiva la spesa approssimativa dell'opera o stabilire un confronto fra le soluzioni possibili, ed inoltre nel caso di appalto - concorso o di concessione; b) progetto generale: si definisce progetto generale l'insieme dei disegni rappresentativi e dei relativi elaborati complementari (relazione esplicativa, computi metrici, prezzi unitari, analisi dei prezzi, stima dei lavori, capitolato speciale, grafici, planimetrie, tavole, profili, sezioni, rappresentazioni ausiliarie, plastici, ecc.) che stabiliscono la natura, la forma, le dimensioni, la struttura, e le caratteristiche delle opere da eseguire nonché le modalità tecniche della loro costruzione; c) progetto esecutivo - il progetto esecutivo è lo sviluppo completo e dettagliato dell'opera. Esso è il naturale presupposto della definizione in concreto dell'esatta previsione di spesa ai fini contabili, della determinazione dell'oggetto del contratto e del contenuto dell'obbligazione di fare dell'appaltatore. Art. 14 Ulteriori atti, studi e ricerche oggetto di rapporti convenzionali 1. Oltre agli strumenti tecnici a rilevanza negoziale, possono costituire oggetto di rapporti convenzionali le seguenti progettazioni, studi e ricerche: a) gli strumenti urbanistici e relative varianti; b) i programmi di attuazione; c) incarichi professionali per indagini tecniche, sociali ed ambientali; incarichi professionali di carattere sanitario; studi e consulenze di particolare durata e rilevanza; d) gli incarichi conferiti a legali per le vertenze giudiziarie, di ogni ordine e grado, a cui il Comune sia tenuto, a prescindere dalla sua posizione nella causa. pag. 12
13 Art. 15 Prestazioni non soggette a convenzione 1. Di norma l'incarico per tutti gli strumenti tecnici e studi previsti dagli artt. 12, 13 e 14 deve essere preceduto da convenzione stipulata nei modi e nelle forme previsti dalla legge. 2. Non sono assoggettati a convenzione gli incarichi in ordine a pareri tecnico - legali su materie e su questioni di particolare interesse pubblico ed inoltre gli incarichi per modeste attività professionali che si esauriscono in tempi brevi. 3. Restano, peraltro, ferme le altre adempienze attinenti alla competenza degli organi deliberativi ed esecutivi, anche sotto il profilo fiscale. Capo II Art. 16 La committenza 1. Costituisce principio in tutti i rapporti che il Comune pone in essere per l'affidamento di incarichi, interni ed esterni, relativi alla progettazione di opere pubbliche, a prescindere dalla natura e dalla utilità, la condizione, eretta a sistema, di: a) richiedere ai progettisti, ad iniziativa dell'amministrazione, di attenersi alle linee guida previste dal Programma annuale delle opere pubbliche; b) esaminare ed esprimere il proprio giudizio sul progetto di massima, formulando indirizzi ed osservazioni delle quali il progettista terrà conto nella progettazione esecutiva; c) verificare i criteri seguiti e la conformità dell'opera ai programmi e agli obiettivi dell'ente. Capo III Art. 17 Incarichi professionali 1. La Giunta Comunale affida gli incarichi professionali direttamente o attraverso lo svolgimento di appositi concorsi. 2. La scelta deve essere rivolta a professionisti in possesso dei requisiti di legge. Sono esclusi dall'incarico i professionisti che comunque hanno offerto motivi di rilevante insoddisfazione in conseguenza di precedenti incarichi espletati per conto di questo Comune. 3. In ogni caso per la fattispecie di cui al presente articolo l'incarico è formalizzato da apposita convenzione nei termini di cui al successivo art. 19 ed in conformità al disciplinare-tipo. Capo IV Art. 18 Condizioni disciplinanti gli incarichi 1. La presente disciplina è a contenuto generale nel senso che la fattispecie prevalentemente considerata deve intendersi uniforme per le varie ipotesi di convenzione previste e prevedibili. 2. In particolare, nell'atto di convenzione devono figurare chiaramente ed espressamente le seguenti condizioni, oltre quelle di principio previste all'art. 16: a) la descrizione dettagliata dell'oggetto dell'incarico; pag. 13
14 b) l'importo complessivo presunto dell'opera; c) il riferimento alla specifica legislazione vigente nella materia; d) l'esplicita riserva da parte del Comune committente di manifestare il proprio orientamento sui punti fondamentali del progetto, del piano ecc., in corso di elaborazione e di chiedere e ottenere eventuali varianti o modifiche; e) la scadenza dell'incarico e la penale dovuta per ogni giorno di ritardo; f) il compenso spettante al professionista e le modalità di pagamento; g) la facoltà di revoca e le modalità di utilizzo del lavoro effettivamente eseguito al momento della revoca; h) l'utilizzazione piena ed esclusiva da parte del Comune dei progetti e degli elaborati; i) il rinvio di tutte le controversie in ordine alla liquidazione dei compensi ad un collegio arbitrale. 3. La determinazione delle competenze professionali viene effettuata tenendo conto delle tariffe stabilite dalle norme vigenti al momento dell'incarico e dell'articolo 6 della legge n. 404/1977 3, come integrato dall'art. 12 bis del D.L. 2 marzo 1989 n. 65, convertito in legge 26 aprile 1989, n In conformità a tali disposizioni il conferimento di incarichi di progettazione e direzione di lavori viene effettuato, di regola, con la riduzione del 20% sui minimi di tariffa vigenti. 4. Per la progettazione degli strumenti urbanistici si applicano le apposite tariffe stabilite con circ. min. LL.PP. 10 febbraio 1976 e successive modificazioni. Art. 19 Condizioni disciplinanti gli incarichi di cui alla lett. c) dell'art Nell'atto di convenzione devono figurare chiaramente le seguenti condizioni: a) la descrizione dell'oggetto dell'incarico; b) la durata dell'incarico; c) le modalità di svolgimento della prestazione; d) la facoltà di revoca dell'incarico; e) l'utilizzazione piena ed esclusiva degli elaborati da parte dell'amministrazione; f) il rinvio di tutte le controversie ad un collegio arbitrale. Art. 20 Disposizioni comuni a tutti gli incarichi 1. Gli elaborati comunque prodotti in conseguenza delle discipline recate dal presente regolamento devono uniformarsi ai principi sia di tutela ambientale, sia di ogni altra tutela del pubblico interesse previsti dall'ordinamento giuridico, oltre che dalla specifica legislazione di riferimento. 2. I progetti esecutivi, devono essere corredati da tutti gli elaborati principali e di dettaglio previsti dalle disposizioni vigenti. Il calcolo della quantità delle opere deve essere effettuato con particolare accuratezza: eventuali scostamenti dalle previsioni originarie, verificatisi nella realizzazione, saranno ritenuti giustificati solo se dipendenti da varianti al progetto originario richieste e deliberate preventivamente dall'amministrazione Comunale. I prezzi unitari applicati nelle relative perizie devono essere stabiliti in base 3 Art. 6, legge 404/77: "L'articolo unico della legge 5 maggio 1976, n 340 (recante norme sulla inderogabilità dei minimi della tariffa professionale per gli ingegneri e architetti), deve intendersi applicabile esclusivamente ai rapporti intercorrenti tra privati. Nel caso che l'incarico di progettazione dallo Stato o da un altro ente pubblico a più professionisti per una stessa opera, anche se non riuniti in collegio, il compenso massimo spettante non può essere superiore a quello previsto ai sensi della tariffa professionale, riconosciuto per l'intero e per una sola volta come se la prestazione fosse resa da un solo professionista. Qualora il collegio sia composto da tre o più professionisti, il compenso previsto nel comma precedente può essere maggiorato per non più del 20 per cento; tale maggiorazione compete al professionista capogruppo. Per gli incarichi previsti nel secondo comma, le spese riconoscibili ai sensi della tariffa professionale vanno corrisposte unicamente sulla base della documentazione fornita dal professionista, con esclusione di qualsiasi liquidazione forfettaria. Le disposizioni dei commi secondo, terzo e quarto del presente articolo si applicano anche alle convenzioni già stipulate, per le prestazioni parziali non ancora effettuate alla data di entrata in vigore della presente legge." pag. 14
COMUNE di PUTIGNANO Prov. di Bari REGOLAMENTO DEI CONTRATTI E DEGLI APPALTI (Approvato con delibera di Consiglio del Commissario Straordinario n. 156/95) I N D I C E TITOLO I - PRINCIPALI GENERALI Art.
Comune di Livorno. Disposizioni generali
Comune di Livorno DISCIPLINA DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI TITOLO I Disposizioni generali ART. 1 - OGGETTO DELLA DISCIPLINA 1. La presente disciplina regolamenta, nell'ambito dei principi generali dell'ordinamento,

References: Art. 8
 Art. 9
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 32
 Art. 7
 Art. 12
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 art. 19
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 6
 ART. 1