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Timestamp: 2019-08-21 15:09:47+00:00

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TITOLO II DEFINIZIONI
Art. 11 Indici
1. Indice di utilizzazione territoriale (Ut).
2. Indice di utilizzazione fondiaria (Uf).
3. Rapporto di copertura (Rc).
4. Indice insediativo residenziale (Ir).
(il suddetto indice corrisponde alla capacità insediativa (CI) adoperata dal RU per la definizione del dimensionamento insediativo, con il parametro di 37,5 mq/abitante e 120 mc/abitante)
5. Rapporto di permeabilità (Rp)
6. Per l'esplicazione dei suddetti indici si deve fare riferimento al Titolo VII, Capo III della L.R.T. 65/2014 e sue eventuali successive integrazioni e modificazioni.
7. Coefficiente di Occupazione dello Spazio del verde (COSV): esprime la quantità di verde urbano minimo da prevedersi calcolato ai sensi dell'art. 139 delle NTA di PS, ossia:
COS = [(H x S)+(H1 x S1)] / (ST o SF)
H = Altezza degli alberi in condizioni di maturità (20 anni);
S = Proiezione a terra della superficie occupata dalla chioma degli alberi;
H1 = Altezza virtuale erba (10 cm);
S1 = Superficie occupata dalle aiuole;
ST o SF = Superficie Territoriale o Superficie Fondiaria
Art. 12 Grandezze e definizioni urbanistiche
1. Superficie territoriale (St)
2. Superficie fondiaria (SF)
3. Superficie coperta (SC)
4. Superficie permeabile (Spp)
5. Unità edilizia
6. Unità immobiliare
7. Superficie per attrezzature e spazi pubblici (Sap)
8. Per l'esplicazione delle suddette grandezze e definizioni urbanistiche si deve fare riferimento al Titolo VII, Capo III della L.R.T. 65/2014 e sue eventuali successive integrazioni e modificazioni.
Art. 13 Grandezze edilizie
1. Superficie utile lorda (SUL)
2. Superficie utile (Su)
3. Superficie utile abitabile o agibile (Sua)
4. Superficie non residenziale o accessoria (Snr)
5. Superficie convenzionale complessiva (Scc)
6. Altezza massima (Hmax)
7. Altezza interna netta (Hin)
8. Altezza virtuale (Hv)
9. Numero dei piani (Np)
10. Volume (V)
11. Volume lordo (Vl)
12. Volume virtuale dell'edificio (Vve) e volume virtuale dell'unità immobiliare (Vvui)
13. Superficie di vendita (Sv)
14. Superficie di somministrazione (Ss)
15. Densità arborea (Da)
16. Per l'esplicazione delle suddette grandezze edilizie si deve fare riferimento al Titolo VII, Capo III della L.R.T. 65/2014 e sue eventuali successive integrazioni e modificazioni.
TITOLO III MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL RU
TITOLO IV TIPI DI INTERVENTO EDILIZIO
Art. 26 Tipi di intervento
1. I tipi di intervento edilizio disciplinati dal RU sono:
- Manutenzione ordinaria (MO);
- Manutenzione straordinaria (MS);
- Manutenzione straordinaria con restrizioni (MSr);
- Restauro e Risanamento conservativo (RRC);
- Ristrutturazione edilizia (RI);
- Demolizione con fedele ricostruzione (DF);
- Demolizione con ricostruzione (DR);
- Ristrutturazione con addizione funzionale (RA);
- Demolizione con trasferimento di volume (DT)
- Nuova edificazione (NE)
- Nuova edificazione a seguito di trasferimento di superficie esistente (NET)
- Ristrutturazione urbanistica (RiU);
2. Il contenuto dei differenti tipi d'intervento edilizio definiti dal D.P.R. 380/2001 e della L.R. 1/2005, sono specificati dagli articoli successivi ad integrazione delle definizioni contenute nelle citate norme.
3. La definizione dei tipi di intervento di cui ai successivi artt. 27 a 39 è cogente per la normativa dei piani attuativi del RU.
Art. 27 Manutenzione ordinaria (MO)
1. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono definiti dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia e s.m.i..
Art. 28 Manutenzione straordinaria (MS)
1. Gli interventi di manutenzione strordinaria sono definiti dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia e s.m.i..
4. Tra gli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici rientrano:
a) per le opere interne:
- modifica, apertura e chiusura di porte senza modifica dello schema distributivo;
- demolizione con ricostruzione di tramezzi (ossia tavolati verticali con sola funzione dividente), con o senza modifiche di materiali;
- adeguamento delle murature perimetrali, delle coperture, di solai ai fini della coibentazione termica e acustica;
- realizzazione e integrazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici;
- demolizione con ricostruzione di parti ammalorate delle fondazioni o dei muri portanti con o senza modifiche dei materiali;
- consolidamento, demolizione con ricostruzione di parti ammalorate di solai, volte e scale, anche con materiali diversi ma senza modifica di quota;
- rifacimento dell'armatura minuta del tetto o dei solai senza modifica di forma e di quota (d'imposta e di colmo), con o senza modifiche di materiali;
b) per le opere esterne:
- rifacimento e realizzazione di tinteggiature, intonaci, rivestimenti e pavimenti, anche con caratteristiche diverse da quelle esistenti;
- sostituzione di infissi e serramenti con caratteristiche diverse da quelle esistenti e messa in opera di infissi doppi e di inferriate;
- rifacimento e sostituzione dei manti di copertura dei tetti con materiali diversi da quelli esistenti;
- realizzazione di camini e canne fumarie;
- modifica e realizzazione delle recinzioni e di altre sistemazioni di parti esterne;
- realizzazione di vespai, scannafossi, isolamenti termici e/o acustici e altre impermeabilizzazioni.
5. Ai fini di una maggiore conservazione del patrimonio edilizio di valore storico architettonico e documentario, negli edifici cui il RU consente come intervento massimo RRC, gli interventi di Manutenzione straordinaria sono soggetti alle seguenti restrizioni (MSr):
a) per le opere interne strutturali: divieto di utilizzare, salvo imperativi tecnici da specificare in sede di progetto, materiali diversi dagli originali;
b) per le opere esterne: divieto di sostituire infissi, serramenti e manti di copertura dei tetti con altri di caratteristiche diverse da quelli esistenti o comunque non assimilabili agli originari; divieto di sostituzione di recinzioni e cancelli con altri di caratteristiche non assimilabili agli originari.
Art. 31 Demolizione con fedele ricostruzione (DF)
1. Categoria di intervento ricompresa nell'art.30 delle presenti norme.
Art. 32 Demolizione con ricostruzione (DR)
Art. 34 Demolizione con trasferimento di volumetria (DT)
1. Gli interventi di demolizione con trasferimento di volumetria consistono nella demolizione totale di un manufatto e nel trasferimento dello stesso - in tutto o in parte - in aderenza ad un altro edificio oppure con formazione di un nuovo edificio, con esclusione di qualsiasi cambio di destinazione d'uso.
Art. 35 Nuova edificazione (NE)
1. Gli interventi di nuova edificazione (NE) consistono nella realizzazione di nuovi manufatti edilizi, diversi da quelli elencati dall'art. 78 lettere b, c, d, e, f, g, h e dall'art. 79 della L.R. 1/2005.
Art. 36 Nuova edificazione a seguito di trasferimento di superficie esistente (NET)
1. Gli interventi di nuova edificazione da realizzare con trasferimento di superfici esistenti sono quelli di trasformazione edilizia di aree individuate per ricevere i crediti edilizi come previsti dal precedente art. 19. Gli edifici realizzati con tale procedura sono, innanzitutto, preordinati a liberare il territorio rurale da manufatti paesaggisticamente incongrui.
2. Gli interventi realizzati ai sensi del comma 1 rientrano nella categoria del recupero in quanto trasferimenti della consistenza di edifici esistenti. L'intervento di nuova edificazione può essere iniziato soltanto a seguito di preventiva demolizione delle consistenze da trasferire e del conseguente e necessario ripristino delle aree di sedime.
Art. 37 Ristrutturazione urbanistica (RIU)
1. Gli interventi di ristrutturazione urbanistica sono quelli preordinati a sostituire il tessuto urbanistico-edilizio esistente con altro diverso. Tale sostituzione si realizza mediante un insieme sistematico di interventi edilizi compresa la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.
2. Gli interventi di ristrutturazione urbanistica comportano:
- modifica o trasformazione dei tipi edilizi;
- modifica o trasformazione della suddivisione dei lotti;
- modifica del rapporto tra spazio pubblico e privato;
- modifica o trasformazione dei tracciati stradali.
Art. 38 Rottamazione edilizia (ROE)
1. Al fine di riqualificare il patrimonio edilizio esistente sono consentiti, negli immobili realizzati prima della dichiarazione di sismicità del Comune di Siena, interventi edilizi diretti a migliorare la qualità architettonica, la rispondenza antisismica, la sicurezza, la compatibilità ambientale, l'efficienza energetica degli edifici e la fruibilità degli spazi per le persone disabili.
2. Nel rispetto di quanto previsto al comma precedente, sono consentiti interventi edilizi di completa demolizione e ricostruzione con ampliamento fino al massimo del 20% della SUL esistente alla data di adozione del RU e legittimata da titoli abilitativi. Nella riedificazione dovrà essere mantenuta inalterata la tipologia edilizia e l'altezza del fabbricato preesistente salvo piccoli adeguamenti per l'adozione di tecnologie costruttive atte a migliorare l'efficienza acustica e termica.
Nei tessuti delle aree miste di tipo 3 (AM3) è consentita la ricostruzione dei fabbricati demoliti, mantenendo la tipologia produttiva, anche con articolazioni planivolumetriche diverse dall'edificio demolito. L'altezza massima dell'edificio ricostruito non dovrà superare l'altezza massima presente in ogni singolo tessuto AM3.
3. Gli interventi di cui ai commi precedenti sono consentiti su tutti gli edifici esistenti (non ricadenti nei resedi dei BSA) che siano compresi nei tessuti PR3, UC1, UC2, UC3, FU3, AM1, AM2, AM3, FA1, FA2, CO e nell'insediamento diffuso in ambito rurale. Sono esclusi comunque gli ambiti dichiarati a pericolosità idraulica molto elevata e a pericolosità geomorfologica elevata o molto elevata dai piani di bacino di cui alla normativa vigente in materia o dalle indagini geologiche allegate al RU salvo specifiche indicazioni riportate nelle tavole RU2 o RU3.
4. Gli interventi di ampliamento non possono modificare le destinazioni d'uso ammesse nel tessuto di appartenenza. Il numero delle unità immobiliari residenziali esistenti può essere aumentato a condizione che le unità immobiliari residenziali aggiuntive abbiano una superficie utile lorda non inferiore a quella minima indicata per i frazionamenti nei relativi tessuti.
Qualora gli edifici ricadano in ambiti dichiarati a pericolosità idraulica elevata e molto elevata (classi 3 e 4) di cui agli elaborati cartografici allegati al RU, sarà necessario verificare la fattibilità dell'intervento ai sensi delle Norme di Bacino e della normativa regionale vigente in materia.
5. Gli interventi di cui al presente articolo dovranno essere realizzati con l'utilizzo di tecniche costruttive di edilizia sostenibile che, anche attraverso l'impiego di impianti alimentati da fonti rinnovabili, garantiscano comunque prestazioni energetiche nel rispetto dei seguenti parametri:
a) con riferimento alla climatizzazione invernale dell'edificio, l'indice di prestazione energetica, definito dal D.Lgs. 192/2005 e s.m.i., è inferiore almeno del 50 per cento rispetto al corrispondente valore limite indicato nell'allegato C, tabella 1.3 del medesimo D.Lgs. 192/2005 e s.m.i.;
b) con riferimento al raffrescamento estivo dell'involucro edilizio dell'edificio, la prestazione energetica, pari al rapporto tra fabbisogno annuo di energia termica per il raffrescamento dell'edificio, calcolato tenendo conto della temperatura di progetto estiva, secondo la norma UNI/TS 11300, e la superficie utile, è inferiore a trenta chilowattora per metro quadrato per anno.
6. L'utilizzo delle tecniche costruttive di cui al comma 6 ed il rispetto degli indici di prestazione energetica di cui al medesimo comma, devono essere certificati prima della dichiarazione di abitabilità o agibilità dell'edificio realizzato.
7. Gli interventi di cui al presente articolo sono realizzati nel rispetto delle prescrizioni tecniche contenute negli articoli 8 e 9 del decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche) e del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 9 febbraio 2007, n. 2/R (Regolamento di attuazione dell'articolo 37 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 "Norme per il governo del territorio" - Disposizioni per la tutela e valorizzazione degli insediamenti).
8. Al fine di elevare e diversificare la qualità degli insediamenti, negli interventi di rottamazione edilizia attuati attraverso un concorso pubblico di progettazione, l'ampliamento di cui al precedente comma, 2 può essere elevato fino al massimo del 30% della SUL.
9. La commissione esaminatrice del concorso pubblico di progettazione è composta da non meno di tre membri due dei quali nominati rispettivamente dal Comune e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio.
Art. 39 Rottamazione urbanistica (ROU)
1. Per migliorare l'impianto urbanistico e riqualificare gli insediamenti, nelle tavole RU2, sono individuate aree in cui, attraverso un piano attuativo, è possibile la riorganizzazione generale del tessuto esistente con la completa demolizione degli immobili e delle infrastrutture presenti.
2. Nel rispetto di quanto previsto al comma precedente, sono consentiti interventi di ristrutturazione urbanistica con completa demolizione degli edifici esistenti e ricostruzione con ampliamento fino al massimo del 30% della SUL esistente alla data di adozione del RU e legittimata da titoli abilitativi. Questi interventi, oltre a migliorare l'assetto urbanistico, sono altresì diretti ad elevare la qualità architettonica, la rispondenza antisismica, la sicurezza, la compatibilità ambientale, l'efficienza energetica degli edifici e la fruibilità degli spazi per le persone disabili.
3. Il numero delle unità immobiliari residenziali esistenti può essere aumentato a condizione che le unità immobiliari residenziali aggiuntive abbiano una superficie utile lorda non inferiore a quella minima indicata per i frazionamenti nei relativi tessuti.
4. La nuova edificazione deve rispettare quanto previsto ai commi 6, 7 e 8 del precedente art. 38
5. Al fine di elevare e diversificare la qualità degli insediamenti, negli interventi di rottamazione urbanistica, se attuati attraverso un concorso pubblico di progettazione, l'ampliamento di cui al precedente comma, 2 può essere elevato fino al massimo del 40% della SUL.
6. La commissione esaminatrice del concorso pubblico di progettazione è composta da non meno di tre membri due dei quali nominati rispettivamente dal Comune e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio.

References: Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 36
 art. 19

Art. 37

Art. 38

Art. 39
 art. 38