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AdbP Decennale dell'attività istituzionale ( ) - PDF
AdbP Decennale dell'attività istituzionale ( )
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3 Indice generale Lettera del Presidente...5 Lettera del Segretario Generale...7 Lettera del Dirigente Amministrativo...12 Introduzione...16 Evoluzione Normativa...17 Bacini idrografici e Piani di bacino...19 Riepilogo Quadro Normativo...22 Normativa comunitaria...22 Riferimenti costituzionali...22 Normativa nazionale...22 Normativa regionale...24 Funzioni...25 Territorio di competenza...27 Gli Organi...29 Il Comitato istituzionale...29 Il Segretario Generale...29 Il Comitato Tecnico...30 La Segreteria Tecnica Operativa...31 L'attivita' amministrativa...35 Affari Generali...36 Settore legale...38 Risorse Umane...39 Le Risorse ed il bilancio...41 Entrate...41 Spese...42 L' Avanzo di amministrazione...43 Gare e Appalti...44 L'attivita' tecnica...46 Sistema informativo delle aree soggette a fenomeni di instabilità nella Regione Puglia e individuazione sperimentale di alcune aree campione a rischio di instabilità...47 Attivazione della rete di monitoraggio delle aree in dissesto idrogeologico...50 Piano operativo per l'individuazione di giacimenti di sabbia sottomarini utilizzabili per il ripascimento artificiale dei litorali sabbiosi in erosione della Regione...54 Carta idrogeomorfologica nell'ambito del nuovo PPTR...57 Studio di fattibilità per il monitoraggio e la messa in sicurezza delle aree urbane a rischio di stabilità statica e vulnerabilità strutturale del comune e della Provincia di Foggia...60 Studio di fattibilità per il bilancio idrico potabile...63 Studio di fattibilità per l'integrazione degli Studi propedeutici per la predisposizione del Piano pag. 4
4 Stralcio della Dinamica delle Coste...65 Studio di fattibilità per la definizione delle opere necessarie alla messa in sicurezza del reticolo idraulico interessate dagli eventi alluvionali di ottobre e novembre 2005 nelle Province di Bari e Brindisi...68 Analisi dei processi di desertificazione della Puglia: cause, effetti, mitigazione e lotta alla siccità. 71 Analisi delle criticità connesse alle interferenze tra la rete infrastrutturale e il reticolo idrografico pugliese...74 Studio per la definizione delle opere necessarie alla messa in sicurezza del reticolo idrografico pugliese, con particolare riferimento alle aree del Gargano, delle coste joniche e salentine della Regione Puglia...77 Monitoraggio delle dinamiche meteo-marine di controllo dei fenomeni di erosione delle coste...80 Monitoraggio dei dissesti di carattere geomorfologico del territorio pugliese...82 Studi di microzonazione sismica nelle province pugliesi...84 ELENCO DEGLI STUDI E DELLE PUBBLICAZIONI...87 ELENCO DEL MATERIALE disponibile su chiavetta usb...93 NOTE...96 pag. 5
5 LETTERA DEL PRESIDENTE L Autorità di Bacino della Puglia è riuscita in questi primi dieci anni di vita a raggiungere importanti risultati grazie qualificato contributo al valido professionale e del segretario generale, Prof. Antonio Di Santo, e dei suoi collaboratori, dipendenti dell ente, precari e non, che hanno avuto come unico e solo obiettivo la difesa e la tutela del territorio pugliese. In quest anno in cui ho ricoperto la carica di Presidente dell Autorità ho avuto l opportunità di conoscere da vicino la realtà del nostro territorio, toccando con mano le problematiche e le criticità di una terra bellissima, ma bisognosa di tutela. L'Autorità ha rappresentato il luogo d intesa e concertazione della pianificazione tra gli enti deputati alla difesa e al governo del territorio per l affermazione di uno sviluppo sostenibile, fondato sulla tutela dell ambiente e delle risorse naturali, partendo dal principio di precauzione. Il nostro territorio rappresenta, infatti, un patrimonio inestimabile da preservare e valorizzare. L AdBP ha dimostrato di essere uno straordinario strumento di governo per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del nostro suolo. La dedizione, la competenza e l impegno di coloro che ne permettono il funzionamento, ha consentito di avviare un lavoro che realizzerà una organica mappatura della situazione idrogeomorfologica dell intera Regione. pag. 6
6 La sfida è sempre più ardua e complessa caratterizzata com è da temi sempre più decisivi come la sicurezza sociale, la salvaguardia dell ambiente, la tutela delle acque, il monitoraggio e la difesa del territorio. L obiettivo è quello di creare i presupposti per una visione più ampia ed integrata dei problemi dell assetto del territorio attuando la legge 183/89, istitutiva delle Autorità di Bacino, che definisce le azioni finalizzate alla tutela, difesa e valorizzazione delle risorse naturali. Le criticità del territorio, le problematiche legate alla difesa del suolo e del sottosuolo, i disastri ambientali, che hanno caratterizzato questo ultimo periodo, hanno trovato un argine e un adeguata risposta nell attività dell Autorità. Le donne e gli uomini che operano all interno dell AdBP, e ai quali va un grazie particolare, sono il perno principale attorno al quale ruota l intera struttura dell Autorità, che deve cercare per il futuro di non disperdere e valorizzare le competenze acquisite, alle quali si chiede sempre di puntare al massimo valore raggiungibile, nell ambito della cultura diretta alla salvaguardia del nostro territorio e nella consapevolezza della funzione e delle responsabilità che rivestono. Avv. Giovanni Giannini Presidente AdBP pag. 7
7 LETTERA DEL SEGRETARIO GENERALE L'evento celebrativo per il decennale dell'attività istituzionale dell'adbp rappresenta una occasione stimolante per una riflessione complessiva sul lavoro svolto. All'esigenza di dotare anche il territorio dell'adbp, che è bene ricordare interessa anche vaste porzioni delle province di Potenza in Basilicata e di Avellino in Campania, di un efficace piano di assetto idrogeologico, fu data nel biennio 2004/2005 coraggiosa soluzione attraverso un approccio conoscitivo di tipo sostanzialmente storico, specie in campo idrologico-idraulico, sostenuto però da norme tecniche di attuazione, concepite per consentire percorsi concretamente agili (rispetto a quelli classici della pianificazione) ai processi di revisione e/o di aggiornamento; fu così possibile affrontare, con la necessaria coerenza, gli eventi alluvionali che colpirono i bacini idrografici delle lame con la storica piena dell'autunno 2005 che interessò il territorio barese, delle gravine dell'arco ionico, dei corsi d'acqua appenninici di Capitanata, delle aree endoreiche del Salento ecc. Nel contempo si andava formando una nuova classe di tecnici tutti interni all'adbp che, grazie alle esperienze conquistate sul campo, hanno messo a sistema il proprio iniziale bagaglio di conoscenze, migliorandolo attraverso un continuo aggiornamento sull'uso della modellistica numerica rappresentativa dei complessi fenomeni di propagazione delle piene negli pag. 8
8 alvei naturali. E' stato così possibile procedere a ripetute revisioni del PAI, basate sull'approfondimento delle conoscenze disponibili e quasi sempre sostenuto dal contributo delle Amministrazioni locali. Questo approccio culturale ha consentito di rendere disponibili contributi non secondari ai processi di pianificazione territoriale di competenza regionale e in particolare all'aggiornamento dei piani urbanistici a scala diversa. Accanto a queste attività in campo idraulico, non meno importanti sono state quelle del settore della stabilità dei terreni in ambiente appenninico; basti pensare alle dimensioni della frana di Montaguto, nell'alta valle del Cervaro, in provincia di Avellino, che provocò per molte settimane l'interruzione del traffico ferroviario verso la Capitale, ovvero in ambiente carsico e costiero per la fragilità di alcune formazioni rocciose prevalentemente calcarenitiche provocata dalle azioni demolitrici del mare ovvero dalle attività dell'uomo, talvolta invero spregiudicate. Un capitolo a parte è costituito dalle attività svolte nell'ambito della Segreteria Tecnica del Comitato di Coordinamento dell'accordo di Programma Puglia-Basilicata per la gestione delle risorse idriche scambiate tra le due regioni: tale organismo ha il compito di porre in essere tutte le azioni tecniche necessarie ad un corretto controllo del bilancio idrico, particolarmente complesse allorché si verificano crisi di disponibilità; al riguardo un momento particolarmente critico si ebbe nel dicembre del 2008, per le forti restrizioni dei consumi potabili resesi necessarie, superato per la consistente ripresa delle precipitazioni autunnali che faceva seguito al precedente persistente periodo siccitoso. pag. 9
9 Altre attività particolarmente significative hanno riguardato ambiti specificamente tecnici affrontati con i metodi della ricerca applicata, rese possibili da appositi finanziamenti della Regione Puglia, alcuni dei quali già conclusi altri tuttora in corso. Tra i primi si ricordano la redazione: - della carta idrogeomorfologica della Puglia (elemento conoscitivo posto alla base del successivo PPTR, di recente approvazione definitiva); - degli studi connessi alla valutazione principalmente del rischio sismico della città di Foggia e della relativa provincia, con carattere metodologico alla scala territoriale ampia, con approfondimenti locali e un codicillo tuttora in corso dedicato alla valutazione della attuale stabilità di numerosi edifici scolastici. Successivamente, con ulteriori finanziamenti, si sono svolte analisi della microzonazione sismica e della condizione limite per l'emergenza relativa agli insediamenti urbani dei comuni pugliesi ritenuti sismici dalla normativa vigente (una porzione di questi ultimi studi è ancora in corso); - degli studi connessi alla valutazione della dinamica costiera da cui sono derivate linee guida per la migliore progettazione degli interventi conservativi per la protezione dei litorali, impostate su criteri ambientali e accurata differenziazione al variare dell'unità fisiografica considerata; - degli studi per la determinazione del bilancio idrico potabile pugliese, basato sulla analisi statistica delle disponibilità regionali ed extraregionali, della serie storica dei fabbisogni soddisfatti, delle crisi verificatesi, delle priorità da assegnare alle opere di completamento; - degli studi dedicati alla definizione delle opere necessarie alla messa in sicurezza dei territori delle province di Bari e Brindisi interessate dagli pag. 10
10 eventi alluvionali del Fra i secondi si citano quelli dedicati al monitoraggio delle dinamiche meteo-marine per il controllo dei fenomeni di erosione delle coste; all'analisi dei processi di desertificazione della Puglia; al monitoraggio dei dissesti di carattere geomorfologico; all'analisi delle criticità connesse alle interferenze tra la rete infrastrutturale e il reticolo idrografico pugliese; alla valutazione del bilancio idrico irriguo, in funzione delle attuali disponibilità e delle opere in esercizio; alle attività correlate alla attuazione della direttiva alluvioni promulgata dalla Comunità Europea; al piano operativo per la individuazione di giacimenti di sabbia sottomarini utilizzabili per il ripascimento artificiale dei litorali sabbiosi in erosione della regione. Gli ultimi due studi, al momento attuale, meritano particolare attenzione: il primo perché attraverso di esso è stato possibile nei tempi previsti dalla applicazione della citata direttiva produrre le cartografie richieste, basate sulla carta tecnica regionale al 5000, in numero complessivo superiore a 1000 in formato A0; il secondo consentirà, attraverso le attività programmate di poter valutare, attraverso dati sperimentali direttamente raccolti, non solo la eventuale disponibilità di giacimenti produttivi, ma anche la possibilità del loro sfruttamento in termini ambientali corretti (in virtù della scelta accurata effettuata preventivamente sui siti di indagine) ed economicamente convenienti, determinati attraverso apposite analisi costi-benefici. Il quadro complessivamente delineato consente di guardare al futuro con ottimismo, essendo il gruppo professionale presente all'interno della AdBP ormai pronto ad affrontare le molteplici sfide a cui viene chiamato, sia pag. 11
11 che esse siano di valenza generale ovvero risultino proprie del territorio di appartenenza. Fatto questo breve excursus tecnico, appare opportuna una considerazione di carattere generale: il quadro formale di riferimento dell'adbp è stato evidentemente quello sancito dalla sua legge istitutiva, i cui principi fondamentali sono stati quelli innovativi fissati all'atto dell'emanazione della legge 183/89. Con il passare del tempo, in applicazione di successive direttive comunitarie, si è andata consolidando l'ipotesi attuativa di Autorità Distrettuali con dimensione territoriale molto ampia. Senza perdere di vista quanto di positivo possa derivare da questa nuova impostazione e, tuttavia, nella consapevolezza che possa risultare più complessa l'interpretazione dei fenomeni locali, è assegnato alla classe politica meridionale il compito di trovare la sintesi migliore per gli interessi complessivi del territorio. Viva però è la preoccupazione che ciò possa determinare, se non il termine di questa esperienza decennale, almeno il rischio di una consistente diaspora professionale. In un momento celebrativo come questo, l'ottimismo della ragione deve vincere le incertezze dei sentimenti e, proprio per questo, conservando fiducia nel futuro, chi ha avuto ogni responsabilità operativa sente il dovere di ringraziare della fiducia accordata per un così lungo periodo e, soprattutto, i ragazzi dell'autorità per aver creduto e dato all'istituzione a cui si sentono legati, gli anni migliori della loro vita professionale. Prof. Ing. Antonio Rosario Di Santo Segretario Generale AdBP pag. 12
12 LETTERA DEL DIRIGENTE AMMINISTRATIVO Sono trascorsi ben dieci anni dal momento in cui l Autorità di Bacino della Puglia, di cui mi onoro di essere il Dirigente Amministrativo, ha cominciato a funzionare in regime di piena operatività, offrendo il suo prezioso contributo tecnico-scientifico alla difesa e allo sviluppo dell ampio territorio di sua competenza, che, andando oltre i confini della Puglia, si estende anche alle vicine Regioni della Campania e della Basilicata. L occasione di questo importante compleanno rappresenta certamente un momento ideale per tracciare un rapido bilancio di quanto fino ad ora è stato fatto in stretta e costante sinergia con il Presidente, il Segretario Generale e i tutti i componenti del Comitato Istituzionale, che sento di dover ringraziare con stima e sincero apprezzamento. Credo che l opera di pianificazione e controllo, condotta quotidianamente dall AdB Puglia, non possa semplicemente essere confusa come semplice burocrazia e sono anzi convinto che essa debba concretarsi sempre più incisivamente nello sviluppo di una solida coscienza civica e di una profonda consapevolezza dei rischi ambientali. Con la ferma volontà di ampliare il nostro raggio di azione e la nostra presenza nel panorama istituzionale, notevoli sforzi sono stati compiuti per attivare un circolo virtuoso che, partendo dal miglioramento dell efficienza interna, riuscisse pag. 13
13 a realizzare passo dopo passo un capillare sistema di sicurezza del territorio, affinando la conoscenza delle sue fragilità e agevolando la più ampia diffusione delle informazioni elaborate. Pur in un arco di tempo relativamente breve, numerosi e rimarchevoli sono stati i cambiamenti di carattere giuridico, istituzionale e amministrativo che ci hanno posto dinanzi alla necessità di agire tempestivamente e di affrontare non poche difficoltà, senza tuttavia impedirci di trovare sempre soluzioni e risposte adeguate alle grandi e piccole sfide via via affrontate. Negli ultimi anni abbiamo avviato un ambizioso percorso di ridefinizione dell assetto organizzativo, che, coinvolgendo tutti i settori operativi, si è articolato in una serie di interventi mirati in grado di ottimizzare il funzionamento dell intera macchina amministrativa. Obiettivi primari sui quali è da sempre incardinata la nostra strategia di governance sono la semplificazione dei processi e delle comunicazioni, l abbattimento dei tempi procedurali, la razionalizzazione degli ambiti di gestione, la valorizzazione continua delle risorse umane. Grande soddisfazione deve esprimersi per i progressi registrati sul fronte della gestione del personale, grazie alle assunzioni effettuate nell ultimo triennio che hanno consentito di risolvere le carenze della pianta organica lungamente sofferte. Con la prossima costituzione di un OIV interno sarà, inoltre, avviato un sistema stabile di monitoraggio delle singole performance, assicurando così il pieno rispetto delle regole e l assoluta imparzialità della valutazione dei dipendenti. La crescita, non solo numerica ma soprattutto professionale, del capitale umano ha posto l esigenza di mettere in atto un programma di pag. 14
14 ammodernamento tecnologico basato su una fitta serie di interventi, tra i quali il potenziamento della sala CED, l acquisizione di nuovi e più avanzati software, l installazione di apparecchiature più performanti. La creazione di un infrastruttura informatica così avanzata ha senza dubbio sortito effetti positivi in termini di efficienza, risparmio ed interoperabilità, divenendo inoltre presupposto importante per rafforzare le politiche di trasparenza. Queste innovazioni, infatti, aggiungendosi all implementazione del sito istituzionale e alla creazione di un nuovo archivio, più spazioso e fornito, contribuiscono indubbiamente a rendere più sicura ed efficiente la gestione del corposo patrimonio documentale in nostro possesso. Ritengo che sia di fondamentale importanza investire in un modello di open data, affinché, rendendo accessibile tutte le informazioni, ogni cittadino sia messo nelle condizioni di interfacciarsi direttamente e attivamente con un Amministrazione responsabile e attenta all interesse collettivo. Proprio queste finalità si prefigge di raggiungere il Piano triennale per la trasparenza e l integrità del quale per la prima volta la nostra Autorità si è dotata, dando attuazione a specifiche prescrizioni di legge che non avevano ancora trovato opportuna applicazione. Con dinamismo e una costante apertura verso l esterno, AdB Puglia ha, nel tempo, intrecciato una fitta rete di relazioni con le comunità universitarie nazionali ed internazionali, le istituzioni locali, le associazioni, le aziende impegnate nel settore ambientale, riuscendo ad incrementare l eccellenza scientifica delle sue strutture e la qualità dei servizi erogati alla pubblica utenza. pag. 15
15 Sebbene sia impossibile riassumere in poche righe l enorme lavoro svolto in dieci anni di esercizio, con questa brochure abbiamo cercato di delineare un quadro sintetico per farvi conoscere le nostre attività quotidiane, i progetti e gli studi che hanno visto protagonista l AdB Puglia. Oggi non potrei raccontare tutto questo senza il validissimo contributo qualitativo e quantitativo dato da tutti i dipendenti, instancabili lavoratori di cui ho imparato ad apprezzare giorno dopo giorno la vasta competenza, la dedizione, la passione, e senza la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali e delle RSU che, pur nella diversità delle posizioni, hanno sempre partecipato alla concertazione con spirito costruttivo e senso di responsabilità. Il mio auspicio è che dal Convegno di oggi, dedicato alla ricorrenza del decennale, oltre a ripercorrere i risultati già raggiunti, noi tutti possiamo confrontarci sulle prospettive di crescita della giovane Autorità, iniziando a costruire un futuro che, pur non privo di incertezze, sono certo saprà regalarci ancora grandi soddisfazioni. Buona lettura. Dott. Tommaso Montefusco Dirigente Amministrativo AdBP pag. 16
16 INTRODUZIONE La presente pubblicazione, realizzata in occasione del decennale dell'attività dell'autorità di Bacino della Puglia, rappresenta l'anello di congiunzione del percorso di partecipazione avviato da questa Autorità, in cui il coinvolgimento del pubblico - inteso come altri enti, portatori di interesse, associazioni, singoli cittadini - ha assunto un ruolo decisivo. Questo strumento divulgativo, si propone di creare conoscenza e condivisione sui risultati raggiunti nel corso di questi anni, coinvolgendo gli stakeholders e tutte le parti sociali sul ruolo fondamentale svolto nella difesa del nostro territorio dai rischi idrogeologici. La seguente relazione rappresenta una sintesi di quanto espletato dall intera Amministrazione e, pur non esaurendo tutte le attività che quotidianamente vengono poste in essere, fornisce, tuttavia, un riscontro fortemente indicativo della complessità del nostro operato. L'elevato numero dei progetti e delle attività concluse da questa Autorità in questi anni, rappresentano il naturale riconoscimento della capacità di sapere svolgere un ruolo centrale nella difesa del territorio e dell'ambiente. Alla luce dei recenti eventi idrogeologici e delle criticità che hanno interessato l'intero territorio nazionale, ci si propone, inoltre, di sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto le politiche di prevenzione e di pianificazione siano imprescindibili per la tutela dei cittadini dal rischio di frane e alluvioni. pag. 17
17 EVOLUZIONE NORMATIVA Le Autorità di Bacino sono state istituite dalla legge n. 183/89, "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo". La legge 183/89 ha lo scopo di assicurare la difesa del suolo, il risanamento delle acque, la fruizione e la gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, la tutela degli aspetti ambientali. Con questo intervento normativo, il territorio nazionale è suddiviso in Bacini Idrografici, il cui governo è affidato a nuovi organi: le Autorità di Bacino. I bacini idrografici hanno tre gradi di rilievo territoriale: bacini di rilievo nazionale; bacini di rilievo interregionale; bacini di rilievo regionale. La Regione Puglia, con la legge 19/2002, istituisce un'unica Autorità di Bacino della Puglia con competenze sui sistemi idrografici regionali e sul bacino interregionale dell'ofanto, per effetto delle intese con le regioni Campania e Basilicata. Con l approvazione del decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 Codice dell Ambiente, è stata recepita la Direttiva quadro sulle acque (2000/60/CE) e si è provveduto a modificare l impianto organizzativo della legge n 183/89, prevedendo l istituzione dei distretti idrografici e la contestuale creazione delle Autorità di Bacino Distrettuali che avrebbero dovuto sostituire le Autorità di Bacino, di cui alla legge n. 183, a partire pag. 18
18 dal 30 aprile Il decreto legislativo n. 284 del 2006 e il decreto legge n. 208/2008, introducono e modificano il comma 2-bis dell art. 170 del d. lgs 152/2006, disponendo la proroga delle funzioni delle Autorità di bacino nazionali, fino alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 2 dell'art. 63 del Codice dell ambiente. Stabiliscono inoltre la validità ed efficacia di tutti i provvedimenti e gli atti emanati sulla base delle disposizioni di legge abrogate, compresa la legge 183/89 (comma 11 art 170). Nelle more della costituzione delle Autorità di Distretto ed al fine di rispettare le scadenze comunitarie il legislatore, con la legge n. 13/2009, ha affidato alle Autorità di bacino nazionali il compito di coordinamento nell elaborazione del Piano di Gestione delle Acque e con il d.lgs n. 49/2010 (recepimento Direttiva 2007/60/CE sulle alluvioni) la redazione del Piano di Gestione del Rischio Alluvione, altro stralcio funzionale del Piano di bacino distrettuale. All'attualità è di interesse dei lavori parlamentari l'approvazione del c.d. Collegato Ambientale alla legge di stabilità Le modifiche proposte rispondono alla impellente necessità di pervenire ad una configurazione stabile e definitiva per le Autorità di distretto, che superano definitivamente le Autorità di bacino. In tal modo si risolvono anche i contrasti con l ordinamento comunitario e si risponde positivamente alle richieste degli organismi comunitari preposti alla verifica della corretta attuazione della direttiva quadro in materia di acque. pag. 19
19 BACINI IDROGRAFICI E PIANI DI BACINO La legge 183/1989 sulla difesa del suolo ha stabilito che il bacino idrografico debba essere l'ambito fisico di pianificazione, che consente di superare le frammentazioni e le separazioni prodotte dall'adozione di aree di riferimento aventi confini semplicemente amministrativi. Il bacino idrografico è inteso come "il territorio dal quale le acque pluviali o di fusione delle nevi e dei ghiacciai, defluendo in superficie, si raccolgono in un determinato corso d'acqua direttamente o a mezzo di affluenti, nonché il territorio che può essere allagato dalle acque del medesimo corso d'acqua.." (art.1). L'intero territorio nazionale è stato pertanto suddiviso in bacini idrografici, che sono classificati di rilievo nazionale, di rilievo interregionale e regionali. Per ogni bacino idrografico (regionale, interregionale o di interesse nazionale) la legge 183/89 prevede un Piano di Bacino che riguardi la difesa dalle acque, la conservazione, la difesa e la valorizzazione del suolo, la salvaguardia della qualità delle acque superficiali e sotterranee e il loro disinquinamento, la compatibilità ambientale dei sistemi produttivi, la salvaguardia dell'ambiente naturale, l'acquisizione e la diffusione dei dati fino all'informazione della pubblica opinione. La legge 183/1989 prevede inoltre che il Piano di Bacino debba essere non un semplice studio corredato da proposte di intervento, ma un pag. 20
20 aggiornamento continuo delle problematiche e delle soluzioni. Esso, tenendo conto dei diversi livelli istituzionali che operano con specifiche competenze di programmazione (Stato, Autorità di Bacino, Regioni, Province), rappresenta il necessario coordinamento con gli altri strumenti di pianificazione e di programmazione territoriale. Le disposizioni del Piano, una volta approvato, hanno carattere immediatamente vincolante per le amministrazioni e gli enti pubblici, nonché per i soggetti privati. In attesa dell'approvazione del Piano di Bacino, l'autorità opera avvalendosi soprattutto di Piani Stralcio. Tra questi, nel tempo, ha assunto importanza predominante il PAI (Piano stralcio di Assetto Idrogeologico), previsto dalla legge Sarno. pag. 21
21 BACINO IDROGRAFICO Autorità di Bacino PIANIFICA Legge 183/89 (Difesa del suolo) D.L. 180/98 (Decreto Sarno) D.L. 152/99 (Tutela delle acque) PAI Piano di Bacino Stralcio Assetto Idrogeologico PRIMA DOPO DISTRETTO IDROGRAFICO (Somma di più bacini) Autorità di Distretto COORDINA Direttiva 2000/60 (Direttiva acque) Direttiva 2007/60 (Rischio alluvioni) PIANO DI DISTRETTO D.L. 152/06 (Norme in materia ambientale) D.Lgs. 49/2010 (Recepimento Dir. 2007/60) pag. 22
22 RIEPILOGO QUADRO NORMATIVO Normativa comunitaria Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l azione comunitaria in materia di acque cd. Direttiva Acque. Direttiva 2006/118/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 sulla protezione delle acque sotterranee dall inquinamento e dal deterioramento. Direttiva 2007/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 relativa alla valutazione e alla gestione rischio alluvioni. Riferimenti costituzionali Art. 9 Cost. Tutela dell ambiente. Art. 32 Cost. Tutela della salute. Normativa nazionale L. 18 maggio 1989 n Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo. L. 7 agosto 1990 n Disposizioni integrative alla legge 18 maggio 1989 n.183. L. 6 dicembre 1991 n Legge quadro sulle aree protette. pag. 23
23 D.P.R. 7 gennaio Atto di indirizzo e coordinamento per determinare i criteri di integrazione e coordinamento tra le attività conoscitive dello Stato, delle Autorità di Bacino e delle Regioni per la redazione dei Piani di Bacino. D.P.R. 14 aprile Atto di indirizzo e coordinamento in ordine alle procedure ed ai criteri per la delimitazione dei bacini idrografici di rilievo nazionale ed interregionale. D.P.R. 18 luglio Atto di indirizzo e coordinamento concernente i criteri per la redazione dei Piani di Bacino. D.M. 14 febbraio Direttive tecniche per l individuazione e perimetrazione da parte delle Regioni delle aree a rischio idrogeologico. D.L. 11 giugno 1998, n. 180 (Decreto Sarno) - Misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania. Convertito con Legge n. 267/1998 ed integrato dal D.P.C.M. 29 settembre 1998 Atto di indirizzo e coordinamento per l'individuazione dei criteri relativi agli adempimenti di cui all'art. 1, commi 1 e 2, del D.L. 11 giugno 1998, n. 180 D.Lgs. 152/ Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CE relativa alla protezione pag. 24
24 delle acque dall'inquinamento provocato da nitrati provenienti da fonte agricole : D.L. 12 ottobre 2000 n. 279 convertito dalla Legge 11 dicembre 2000 n. 365 (c.d. Legge Soverato ) - Interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato ed in materia di protezione civile, nonché a favore di zone colpite da calamità naturali. D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii - Norme in materia ambientale. D.L. 30 dicembre 2008 n. 208 convertito con modifiche dalla Legge 27 febbraio 2009 n Misure straordinarie in materia di risorse idriche e protezione dell ambiente. D.Lgs. 49/ Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi alluvioni. Normativa regionale L.R. n. 19/2002, modificata dalla L.R. n. 20/ "Istituzione dell'autorità di bacino della Puglia". L.R. n. 19/2013, modificata dalla L.R. n. 45/2013 (art.37) - Norme in materia di riordino degli organismi collegiali operanti a livello tecnicoamministrativo e consultivo e di semplificazione dei procedimenti amministrativi. pag. 25
25 FUNZIONI L Autorità di Bacino della Puglia è di rilevo interregionale ed è stata istituita con Legge Regionale n.19 del 2002 in attuazione della legge n. 183/89. Il suo compito è quello di contribuire, con opportune azioni di carattere conoscitivo, di analisi, valutazione, pianificazione e programmazione degli interventi strutturali e non strutturali, ad assicurare nel territorio di competenza, la difesa del suolo, la funzione e la gestione del patrimonio idrico, la tutela degli aspetti ambientali ad essi connessi. La finalità generale dell'autorità è la tutela ambientale dell'intero bacino idrografico, secondo i seguenti obiettivi: difesa idrogeologica e della rete idrografica; tutela della qualità dei corpi idrici; razionalizzazione dell'uso delle risorse idriche; regolamentazione dell'uso del territorio. Gli ambiti entro i quali l'autorità svolge le proprie attività di pianificazione, programmazione e attuazione sono: la sistemazione, la conservazione ed il recupero del suolo nei bacini idrografici, con interventi idrogeologici, idraulici, idraulico forestali, idraulico-agrari compatibili con i criteri di recupero naturalistico; la difesa ed il consolidamento dei versanti e delle aree instabili, pag. 26
26 nonché la difesa degli abitati e delle infrastrutture contro i movimenti franosi e gli altri fenomeni di dissesto; il riordino del vincolo idrogeologico; la difesa, la sistemazione e la regolazione dei corsi d'acqua; lo svolgimento funzionale dei servizi di polizia idraulica, di piena e di pronto intervento idraulico, nonché della gestione degli impianti. pag. 27
27 TERRITORIO DI COMPETENZA La competenza dell'autorità' di Bacino della Puglia si estende sui sistemi idrografici regionali e, per effetto delle intese sottoscritte con le Regioni Basilicata e Campania, sul bacino idrografico interregionale dell'ofanto. Il territorio di competenza si estende pertanto su una vasta area, comprendente il territorio di tre regioni: Puglia, Campania (provincia di Avellino) e Basilicata (provincia di Potenza) per una superficie totale di Km2. All'interno del territorio di competenza dell'adb ricadono complessivamente n. 297 comuni, di cui: - n. 25 appartenenti alla Provincia di Avellino (AV); - n. 22 appartenenti alla Provincia di Potenza (PZ); - n. 250 appartenenti alla Regione Puglia. Nella tabella sono riportati alcuni dati sul territorio di competenza ed alle principali caratteristiche. L articolata caratterizzazione del territorio dà luogo ad aree diversificate, sia sul piano della connotazione morfologica, che in quella funzionale. pag. 28
28 pag. 29
29 GLI ORGANI Sono organi dell Autorità di Bacino il Comitato Istituzionale, il Segretario Generale, la Segreteria Tecnico Operativa ed il soppresso Comitato Tecnico Il Comitato istituzionale Il Comitato istituzionale è composto: dal Presidente della Regione Puglia, che lo presiede, o suo delegato; dal Presidente della Regione Basilicata, o suo delegato; dal Presidente della Regione Campania, o suo delegato; dai Presidenti delle province interessate (Bari, Brindisi, Lecce, Foggia, Taranto,Avel- lino, Potenza), ovvero da loro delegati; dagli Assessorati regionali all ambiente, urbanistica e agricoltura e foreste delle Regioni Puglia, Basilicata e Campania, in relazione agli argomenti iscritti all ordine del giorno. Il Segretario Generale Il Segretario generale è nominato dal Comitato istituzionale e deve essere scelto tra esperti nella materia, dotati di capacità gestionale, tra i funzionari regionali di livello dirigenziale o tra professionisti esterni. Dura in carica cinque anni e può essere riconfermato per altri cinque anni. Presiede il Comitato Tecnico e dirige la Segreteria Tecnico-Operativa; Provvede agli adempimenti necessari al funzionamento dell'autorità di Bacino; Assicura il raccordo fra Comitato Istituzionale e Comitato Tecnico pag. 30
30 dell'autorità; Cura l'istruttoria degli atti di competenza del Comitato Istituzionale e del Comitato Tecnico, ai quali formula proposte, e provvede all'attuazione delle loro deliberazioni; Cura i rapporti, ai fini del coordinamento delle rispettive attività, con le amministrazioni statali, regionali, degli enti locali e degli altri enti pubblici; Riferisce al Comitato Istituzionale sullo stato di attuazione dei piani di bacino per lo svolgimento delle necessarie verifiche ed in tale materia esercita i poteri che gli vengono delegati dal Comitato medesimo; Cura la raccolta dei dati relativi agli interventi programmati ed attuati, nonché alle risorse stanziate per le finalità dei piani di bacino da parte dello Stato, della Regione e degli enti locali. Il Comitato Tecnico Nella Legge Regionale 19/2002, che definisce i riferimenti istitutivi dell AdB Puglia, il Comitato Tecnico viene indicato come organismo di consulenza con funzioni di indirizzo e supporto nell ambito dell elaborazione dei piani di bacino e delle attività connesse. La Legge Regionale 19/2013, meglio nota come Legge Amati, ha sancito, come da art. 2, la soppressione con effetto immediato del Comitato Tecnico, sebbene, in linea con quanto stabilito dalla Legge 183/1989 e dalla suddetta Legge Regionale 19/2002, allo stesso Comitato Tecnico, considerato l elevato profilo scientifico dei suoi membri, fossero attribuite pag. 31
31 non proprio delle mere funzioni amministrative ma, piuttosto, rilevanti funzioni consultive. Preso atto di tale mutamento normativo, il Comitato Istituzionale con delibera n. 74 del 19/12/2013, in base all art. 9, comma 3 della suddetta Legge Regionale 19/2013 ed in linea con le successive modifiche stabilite dall art. 37 della Legge Regionale 45/2013, ha dato incarico al Segretario Generale di espletare, in collaborazione con la Segreteria Tecnica Operativa, le funzioni del soppresso Comitato Tecnico. La Segreteria Tecnica Operativa La Segreteria tecnica operativa, diretta dal Segretario generale, svolge le seguenti funzioni: elabora i piani di bacino e i piani stralcio; elabora e sviluppa l attività di pianificazione e di programmazione dell Autorità di bacino predispone la relazione annuale sull uso del suolo e delle acque e del suo costo ambientale, sulle condizioni geomorfologiche e idrogeologiche dei bacini idrografici, sullo stato di attuazione dei piani di bacino e dei programmi triennali di intervento e della loro efficacia sulla salvaguardia e sulla rinnovabilità delle risorse ambientali, nonché sullo sviluppo e la sicurezza delle società regionali; fornisce supporto tecnico-operativo al Comitato istituzionale, al Comitato tecnico e a qualunque altra attività compatibile con i fini istituzionali dell Autorità di bacino; utilizza e partecipa a coordinare per le sole finalità dell Autorità di bacino, se non altrimenti ed esplicitamente richiesto dalle regioni pag. 32
32 territorialmente competenti, i sistemi di monitoraggio ambientale delle regioni stesse e degli enti territoriali interessati, ne partecipa alla gestione e ne integra le infrastrutture preposte quando necessario; si avvale della documentazione e delle informazioni in possesso dei servizi, uffici e settori regionali, in particolare quello cartografico, ritenute comunque indispensabili per sviluppare le attività ed assolvere ai compiti dell Autorità di bacino, mentre gli stessi uffici e settori sono obbligati a fornire quanto richiesto ed in loro possesso; si collega e collabora strettamente nelle materie di interesse e per le finalità dell Autorità di bacino, con alcuni servizi nazionali, quali quelli in essere presso l Agenzia protezione ambientale e territorio (APAT), il Dipartimento per la Protezione civile e il Registro italiano dighe (RID), e regionali, quali l Arpa e i centri funzionali di Protezione civile in essere presso gli enti territoriali, intervenendo secondo il principio di sussidiarietà in loro vece qualora non ancora istituiti, né adeguatamente organizzati; provvede all attività aggiornamento, diffusione di catalogazione, ed elaborazione conservazione, della cartografia regionale in relazione agli usi e alle utilizzazioni di pertinenza dell Autorità di bacino; La Segreteria tecnica operativa è preposta alla gestione delle seguenti materie e attività: cartografia, identificazione dei sistemi territoriali e ambientali, pag. 33
33 monitoraggio qualitativo e quantitativo del suolo e delle acque; studi e ricerche; difesa del suolo e uso del territorio; difesa e uso razionale delle coste e dei litorali; bilancio idrico, uso razionale e tutela della risorsa idrica; applicazione delle leggi in materia di amministrazione del patrimonio. pag. 34
35 L'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA pag. 36
36 AFFARI GENERALI In relazione all attività ordinaria, tale struttura, nel corso degli anni, ha curato la formalizzazione di tutti gli atti amministrativi d interesse dell Ente, registrando nel corso degli anni, un crescente numero dei documenti processati. Nel dettaglio, l U.P. ha registrato, nel periodo considerato, complessivamente n protocolli, dei quali rispettivamente n in entrata e n in uscita (+9,6%). Allo scopo di migliorare l efficienza del servizio svolto, sono state avviate una serie di analisi qualitative, dalle quali è scaturita la scelta di pianificare una terza tipologia di protocollo utilizzato per la sola documentazione di divulgazione interna. In conformità alle direttive contenute nel CAD (Codice dell Amministrazione Digitale), è stata inoltre abilitata, sfruttando il software già in uso, la protocollazione informatizzata dei documenti trasmessi in entrata e in uscita mediante la PEC (Posta elettronica Certificata). Questo primo specifico intervento, favorendo un uso facile e veloce dei documenti in formato digitale, si inserisce in un più ampio processo di dematerializzazione dell amministrazione mirante ad una notevole riduzione dei costi e dei tempi. Per ottimizzare le procedure di assegnazione per competenza delle pratiche protocollate, è stata implementata nel sistema ProteusPa un ulteriore funzione che consente per ciascuna pratica la stampa di una ricevuta da far vistare alla consegna. A seguito di queste importanti novità, è stata predisposta una puntuale formazione del personale al fine di pag. 37
37 acquisire delle nuove e necessarie competenze in relazione alla gestione della PEC, al riconoscimento dei documenti recanti firma digitale e all organizzazione delle procedure documentali secondo i più avanzati criteri archivistici. pag. 38
38 SETTORE LEGALE In base a quanto consentito dall art. 59 del Regolamento di Amministrazione e Contabilità in vigore presso l AdB Puglia, il contenzioso in capo alla medesima Autorità è stata affidato, previa autorizzazione rilasciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri con decreto del 22/09/2006, al patrocinio dell Avvocatura di Stato, la quale ha, appunto, assunto la rappresentanza e la difesa dell AdB Puglia nei giudizi attivi e passivi davanti alle autorità giudiziarie, ai collegi arbitrali e alle giurisdizioni amministrative e speciali. Un intensa attività ha riguardato la gestione delle controversie giacenti innanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma, al Consiglio di Stato, al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Napoli, ai Tribunali Amministrativi Regionali ed ai Tribunali Civili inerenti ai ricorsi presentati da privati e Amministrazioni Pubbliche prevalentemente nella fase successiva all adozione e approvazione del PAI. Sono stati conclusi positivamente rispetto al corposo contenzioso tuttora in atto numerosi processi, per la parte più significativa per cessazione del motivo del contendere. Questo prezioso risultato è stato ottenuto attraverso una paziente ricucitura dei rapporti istituzionali con le Amministrazioni locali, supportata dall attività della Segreteria Tecnica Operativa dell Autorità e dall Avvocatura Generale e Distrettuale dello Stato, con risultati in termini di perimetrazione spesso, per estensione, maggiori di quelle originariamente vigenti. pag. 39
39 Numerose controversie hanno coinvolto l AdB, sia pure come soggetto endoprocedimentale all interno di attività formali di competenza di altre Amministrazioni Pubbliche. In questi casi, grazie all impegno profuso dalla S.T.O. e dall Avvocatura dello Stato, al termine dei processi, si sono avuti risultati lusinghieri, con pochissimi giudizi di soccombenza. I processi autorizzativi di competenza di altre amministrazioni, quando hanno generato contenziosi formali, hanno talvolta coinvolto l Autorità di Bacino pur essendone esclusa la responsabilità nel merito. Tutto ciò ha determinato un forte incremento delle attività connesse, con aggravio di lavoro per le figure professionali coinvolte. RISORSE UMANE Attualmente, il personale in servizio presso l'autorità di Bacino della Puglia è costituito complessivamente da n. 79 unità, distinte in n. 37 unità a tempo determinato e n. 42 unità a tempo indeterminato. A fronte di nuovi progetti che hanno generato un inevitabile incremento di attività all'interno dell'intera struttura, la dotazione organica attuale prevede che i dipendenti assegnati all'area amministrativa sono n. 14, mentre i dipendenti operanti nell'area tecnica sono n. 65. La categoria con il maggior numero di personale risulta essere la D1, al contrario della categoria C5, la quale risulta essere quella con meno personale. Tale dotazione organica è in linea con la quota fissata dalla delibera n. 38 del 2/8/2010 del Comitato Istituzionale che prevede la presenza di circa 80 unità complessive. pag. 40
40 Illustrazione 1: Dipendenti suddivisi per area Illustrazione 2: Dipendenti suddivisi per categoria pag. 41
41 LE RISORSE ED IL BILANCIO Al fine di illustrare i risultati finali della gestione, lo strumento utile a tale scopo è il rendiconto della gestione. Volendo valutare la gestione dell'amministrazione, il rendiconto rappresenta il momento conclusivo del processo di programmazione e controllo, nel quale si procede alla misurazione ex post dei risultati conseguiti. Per l analisi si sono considerati i dati contenuti nei conti consuntivi, cercando di cumulare, in pochi indici sintetici le variabili ritenute più significative, ossia: - Le entrate accertate e riscosse; - La spesa impegnate e pagate; - L'avanzo di amministrazione. Entrate Le entrate complessivamente accertate, nel corso del decennio, ammontano a ,51. Il valore medio per anno, nel periodo considerato, è pari a ,55. Le entrate complessivamente riscosse, nel corso del decennio, ammontano a ,00. La media, nel periodo considerato, è invece pari a ,90. In definitiva, delle somme accertate è stato riscosso circa l' 84%. pag. 42
42 Spese Le spese impegnate, nel corso del decennio, ammontano a complessivi ,46, mentre la media nel periodo considerato, è invece pari a ,15. Le spese pagate, nel corso del decennio, ammontano a complessivi ,80, mentre la media nel periodo considerato, è invece pari a ,48. In definitiva, delle spese impegnate è stato pagato circa il 74%. pag. 43

References: art. 170
 Art. 9
 Art. 32
 art. 2
 art. 9
 art. 37
 art. 59