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MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI CONTROLLO
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1 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/01 Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.r.l. 12 INDICE I. PREMESSA II. L EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO 6 III. INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E DEI PROTOCOLLI IV. LE COMPONENTI DEL MODELLO V. CODICE ETICO VI. IL SISTEMA ORGANIZZATIVO AZIENDALE VII. I PROTOCOLLI DI GESTIONE VIII. MODALITÀ DI GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE IX. LA COMUNICAZIONE AL PERSONALE Formazione ed informazione dei Dipendenti La comunicazione iniziale La formazione Informazione ai Consulenti ed ai Partner X. SISTEMA DISCIPLINARE Sanzioni per i lavoratori subordinati (non dirigenti) Sanzioni per i dirigenti Sanzioni per gli amministratori Sanzioni per i soggetti esterni aventi rapporti contrattuali con Alkemy XI. L ORGANISMO DI VIGILANZA Flussi informativi nei confronti dell Organismo di Vigilanza XII. AGGIORNAMENTO DEL MODELLO3 Elenco Allegati Allegato 1 Decreto Legislativo n. 231/2001 Allegato 2 Elenco dei reati e delle relative sanzioni Allegato 3 Mappatura dei rischi Allegato 4 Codice Etico Allegato 5 Elenco Protocolli Allegato 6 Statuto dell Organismo di Vigilanza 34 I. PREMESSA In attuazione dell art. 11 della L. 300/2000 di ratifica della Convenzione OCSE del settembre 1997 sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali, il D. Lgs. n. 231/2001 (di seguito anche «Decreto») ha introdotto ex novo nel nostro ordinamento la perseguibilità delle persone giuridiche per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato 1. Ai sensi dell art. 1 del Decreto i soggetti destinatari della normativa sono tutte le persone giuridiche e le società, associazioni od enti privi di personalità giuridica che non svolgono funzioni di rilievo costituzionale. La responsabilità amministrativa della persona giuridica accede, dunque, alla responsabilità penale e personale dell autore del reato, salva la prova dell assenza di qualsivoglia colpa organizzativa. L art. 6 del Decreto prevede che la responsabilità dell ente sia esclusa, qualora l ente dimostri di aver predisposto e adottato, prima della commissione del fatto, un modello di organizzazione e gestione (di seguito per comodità anche «Modello») idoneo a prevenire la commissione dei reati e di aver affidato ad un organo di controllo la vigilanza sul funzionamento e sull osservanza del modello. Il modello di organizzazione e di gestione ai sensi del Decreto è il frutto della progressiva opera di analisi e di approfondimento della normativa di riferimento e delle attuali realtà aziendali nei loro molteplici aspetti. Alkemy S.r.l. (di seguito unitamente definita la «Società» o, per comodità, anche «Alkemy») rientra tra i soggetti destinatari della normativa in oggetto e, per tale ragione, intende dare attuazione al decreto medesimo, adottando il presente modello di organizzazione quale protocollo di prevenzione e di organizzazione e controllo. Il Modello risponde all esigenza di procedimentalizzare, previa ricognizione delle aree o delle sfere di attività esposte a rischio, la formazione e l attuazione della decisione degli apici, la gestione delle risorse e la circolazione delle informazioni verso l organismo interno di controllo. La struttura del Modello è fondata sulla previsione di protocolli di comportamento aziendale con 1 Cfr. il testo del Decreto Legislativo n. 231/01 (Allegato 1). 45 l obiettivo di prevenire il rischio di commissione dei reati. L effettività del Modello è assicurata dall esistenza di un apparato sanzionatorio disciplinare, dal costante aggiornamento e dalla vigilanza sulla sua idoneità e, altresì, dall istituzione dell Organismo di Vigilanza (detto anche «OdV») preposto al monitoraggio, al controllo e alla valutazione dell idoneità e dell efficacia di tale Modello. 56 II. L EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Successivamente all emanazione del Decreto, il legislatore, a più riprese, ha provveduto ad estendere l elenco degli illeciti attribuibili all ente, in una continua evoluzione normativa che ne estende sempre di più il campo di applicazione 2. Non tutti i reati commessi dai soggetti di cui all art. 5 del Decreto 3 implicano una responsabilità amministrativa riconducibile all Ente, atteso che sono individuate come rilevanti solo specifiche tipologie di reati. 2 In allegato l elenco dei reati e delle relative sanzioni (Allegato 2). 3 A) soggetti che rivestano funzioni di rappresentanza, amministrazione o di direzione dell Ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitino, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso (si tratta dei c.d. soggetti in posizione apicale); B) soggetti sottoposti alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui al punto i) (i c.d. soggetti in posizione subordinata). 67 III. INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E DEI PROTOCOLLI L art. 6, co. 2, del Decreto, indica le caratteristiche essenziali per la costruzione di un modello di organizzazione e controllo. In particolare, le lettere a) e b) della citata disposizione si riferiscono espressamente, sebbene con l utilizzo di una terminologia di esposizione estranea alla pratica aziendale, ad un tipico sistema di gestione dei rischi (risk management) 4. Le due fasi principali in cui il sistema di gestione e controllo deve articolarsi sono: a) l identificazione dei rischi: ossia l analisi del contesto aziendale per evidenziare dove (in quale area/settore di attività) e secondo quali modalità si possono verificare eventi pregiudizievoli per gli obiettivi indicati dal Decreto; b) la progettazione del sistema di controllo (c.d. protocolli per la programmazione della formazione ed attuazione delle decisioni dell ente): ossia la valutazione del sistema esistente all interno della Società ed il suo eventuale adeguamento, in termini di capacità di contrastare efficacemente, cioè ridurre ad un livello accettabile, i rischi identificati. Sotto il profilo concettuale, ridurre un rischio comporta di dover intervenire (congiuntamente o disgiuntamente) su due fattori determinanti: i) la probabilità di accadimento dell evento e ii) l impatto dell evento stesso. Dunque, il concetto nodale nella costruzione del sistema di controllo preventivo è quello di rischio accettabile. Il rischio è ritenuto accettabile quando i controlli aggiuntivi costano più della risorsa da proteggere. La soglia concettuale di accettabilità è rappresentata da un sistema di prevenzione tale da non poter essere aggirato se non intenzionalmente. Questa soluzione è in linea con la 4 In relazione all estensione dei poteri delegati e al rischio di commissione dei reati, i modelli di cui alla lettera a), del comma 1, devono rispondere alle seguenti esigenze: a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati; b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l attuazione delle decisioni dell ente in relazione ai reati da prevenire. 78 logica della elusione fraudolenta del modello organizzativo quale esimente espressa dal citato decreto legislativo ai fini dell esclusione della responsabilità amministrativa dell ente (art. 6, co. 1, lett. c), le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione ). Pertanto, il sistema di controllo preventivo deve essere in grado di: - escludere che un qualunque soggetto operante all interno dell ente possa giustificare la propria condotta adducendo l ignoranza delle direttive aziendali; - evitare che, nella normalità dei casi, il reato possa essere causato dall errore umano (dovuto anche a negligenza o imperizia) nella valutazione delle direttive aziendali. Primo obiettivo per la costruzione di un modello di organizzazione e di controllo è la procedimentalizzazione delle attività che comportano un rischio di reato al fine di evitarne la commissione, tenendo presente che gli stessi reati possono comunque essere commessi anche una volta attuato il Modello. Il Modello e le relative misure devono cioè essere tali che l agente non solo deve volere l evento reato, ma potrà attuare il suo proposito criminoso, fatta esclusione per i reati di cui al D.Lgs. 81/08 e s.m.i., soltanto aggirando fraudolentemente (ad esempio attraverso artifizi e/o raggiri) le indicazioni dell ente. L insieme di misure che l agente, se vuol delinquere, sarà costretto a forzare dovrà essere realizzato in relazione alle specifiche attività dell ente considerate a rischio ed ai singoli reati ipoteticamente collegabili alle stesse. La gestione dei rischi è un processo maieutico che va attivato al proprio interno secondo le modalità opportune. Il Modello è il risultato dell applicazione metodologica dei singoli protocolli di prevenzione in funzione del proprio contesto operativo interno (struttura organizzativa, articolazione territoriale, dimensioni, ecc.) ed esterno (settore economico, area geografica), nonché dei singoli reati ipoteticamente collegabili alle specifiche attività dell ente considerate a rischio. 89 Nell ambito dell attività di verifica dei processi/funzioni a rischio, l analisi compiuta ha avuto riguardo alle possibili modalità attuative dei reati nelle diverse aree aziendali (individuate secondo il processo di cui al punto precedente). L analisi, propedeutica alla corretta progettazione delle misure preventive, è tesa alla rappresentazione esaustiva di come le fattispecie di reato possono essere attuate rispetto al contesto aziendale. Esaurita la fase dell analisi, il lavoro di valutazione dei rischi potenziali è stato riassunto nella mappatura esaustiva della realtà aziendale e nella mappatura delle potenziali modalità attuative degli illeciti nelle aree a rischio 5. Il metodo di lavoro (Tavola n. 1) seguito per la stesura del Modello si fonda sulla: rilevazione di eventuali criticità rispetto ai principi di controllo previsti dalla normativa in oggetto; Rischi di business elaborazione dei principi di riferimento per la costruzione e l implementazione del Modello; predisposizione del Modello e approvazione da parte dell organo amministrativo. Il Modello è soggetto alla costante opera dell Organismo di Vigilanza di monitoraggio, di controllo e di valutazione dell idoneità e dell efficacia. OBIETTIVI DEL CONTROLLO Rischi contabili Monitoraggio Attività di controllo Valutazione dei rischi Ambiente di controllo Informazioni e comunicazioni Rischi legali TAVOLA N. 1 Attività 2 Attività 1 Unità B Unità A COMPONENTI DEL CONTROLLO OGGETTI DEL CONTROLLO Gli obiettivi del controllo possono essere perseguiti in via autonoma Tutte le componenti del controllo sono applicabili a ciascun obiettivo e devono pertanto essere interamente attivate ed integrate per il suo conseguimento Gli obiettivi del controllo e le componenti del controllo possono essere applicate all impresa ovvero alle singole unità 5 La mappatura dei rischi è allegata al presente Modello, di cui costituisce parte integrante (Allegato 3). 910 IV. LE COMPONENTI DEL MODELLO Alla preliminare attività di inventariazione dei rischi è seguita la valutazione dell idoneità del sistema dei controlli preventivi esistente ed il suo adeguamento. Il sistema di controlli preventivi deve garantire che i rischi di commissione dei reati, secondo le modalità individuate e documentate nella fase precedente, siano ridotti ad un livello accettabile, secondo la definizione esposta nel capitolo che precede. Si è trattato, in sostanza, di progettare quelli che il Decreto, all art. 6, co. 2, lett. b), definisce specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l attuazione delle decisioni dell ente in relazione ai reati da prevenire. Le componenti di controllo (cd. protocolli preventivi) di Alkemy sono state talvolta create talvolta revisionate per comporre un sistema organico e coerente e sono di seguito indicate: - codice etico. L adozione di principi etici in relazione ai comportamenti che possono integrare le fattispecie di reato previste dal Decreto ha costituito la base su cui impiantare il sistema di controllo preventivo; - sistema organizzativo aziendale, sufficientemente formalizzato e chiaro, soprattutto per quanto attiene all attribuzione di responsabilità, alle linee di dipendenza gerarchica ed alla descrizione dei compiti; - comunicazione al personale e sua formazione. Sono due importanti requisiti del modello ai fini del suo buon funzionamento. Con riferimento alla comunicazione, essa riguarda ovviamente il codice etico ma anche gli altri strumenti quali i poteri autorizzativi, le linee di dipendenza gerarchica, le procedure, i flussi di informazione e tutto quanto contribuisca a dare trasparenza nell operare quotidiano. La comunicazione è e dovrà essere: capillare, efficace, autorevole (cioè emessa da un livello adeguato), chiara e dettagliata, periodicamente ripetuta. Accanto alla comunicazione, deve essere sviluppato un adeguato programma di formazione rivolto in particolare al personale delle aree a rischio; - i protocolli di gestione con i diversi tipi di Protocolli / Procedure Organizzative; 1011 - l Organismo di Vigilanza, deputato al monitoraggio e alla verifica dell idoneità e dell efficacia del Modello. I protocolli di gestione (Tavola n. 2) sono costruiti nel rispetto dei seguenti principi fondamentali: - verificabilità, documentazione, coerenza e congruità di ogni operazione della Società; - necessità della separazione delle funzioni e delimitazione dei poteri, definizione delle responsabilità; - documentazione del sistema di controllo. Elaborazione dei principi di riferimento per l adozione del sistema di organizzazione e di controllo allineato alle esigenze espresse dal Decreto relativamente ai seguenti aspetti: 1. Codice Etico 2. Protocolli di gestione - Modalità di formalizzazione e documentazione dei Protocolli / Procedure Organizzative; - Modalità di formalizzazione, divulgazione, gestione e controllo del sistema di deleghe e responsabilità; - Sistema disciplinare; - Costante informazione al personale. 3. Organismo di Vigilanza - Collocazione nella struttura aziendale; - Regole di funzionamento. 4. Attività di monitoraggio - Responsabilità; - Modalità di esecuzione; - Processo continuo di aggiornamento del modello organizzativo e di controllo. TAVOLA N. 2 1112 V. CODICE ETICO Il codice etico 6, elemento essenziale del sistema di controllo, è il documento ufficiale di Alkemy che consacra l insieme dei diritti, doveri e responsabilità di Alkemy nei confronti di tutti i portatori di interesse. I contenuti principali del codice etico sono: - il rispetto delle leggi e regolamenti; - la registrazione, autorizzazione, verificabilità, legittimità, coerenza e congruità di ogni operazione della persona giuridica; - l onestà, integrità e dignità nei rapporti con la pubblica amministrazione e i soggetti privati. Un ulteriore punto qualificante nella costruzione del Modello è costituito dalla previsione di un adeguato sistema disciplinare per la violazione delle norme del codice etico (infra n. X). Il Codice Etico di Alkemy, una volta approvato dal Consiglio di Amministrazione, verrà affisso nelle bacheche della sede, affinché tutto il personale ne possa prendere visione. 6 Il Codice Etico è allegato al presente Modello di cui costituisce parte integrante (Allegato 4). 1213 VI. IL SISTEMA ORGANIZZATIVO AZIENDALE Il sistema aziendale individua e definisce le cariche, le mansioni e le responsabilità delle funzioni aziendali, stabilendo le attribuzioni di responsabilità e le linee di raccordo gerarchico tra ogni settore e ogni livello della Società. Alkemy è un società italiana che offre ai propri clienti soluzioni che coprono l intera catena del mondo digitale. La Società collabora con le più importanti aziende italiane appartenenti a tutte le industry, per aiutarle a raggiungere i propri obiettivi di comunicazione e a ridefinire strategie, prodotti e servizi e strumenti di comunicazione e di vendita, coerentemente con l'evoluzione delle tecnologie digitali e dei nuovi comportamenti dei consumatori. In linea con le richieste del mercato, Alkemy si è data l obiettivo di diventare un punto di riferimento del mondo digitale in Italia. Alkemy integra in un'unica realtà le diverse tipologie di offerte e servizi per il digitale, dalla fornitura di servizi legati all ecommerce, alle campagne di advertising online, dai servizi di social media e digital PR alla consulenza strategica digitale. La Società, si definisce un digital enabler, ovvero un abilitatore di digitale, in quanto un aggregatore di realtà digitali differenti, che implementano servizi seguendo un approccio altamente consulenziale alle aziende clienti. In dettaglio Alkemy opera nei seguenti settori di business, fornendo i eseguenti servizi: Digital Advisory ecommerce - Digital Check-up - Digital Strategy - Training & Education - Innovation Gateway - Digital CRM - Mobile Strategy - App and Mobile Marketing - Strategia ecommerce - Full outsourcing 1314 - Global Ops - Integrazione canali (on/off-line) - Mobile & Social Commerce Digital Media Planning - Centro Media Digital - Digital Marketing mix Optimization - Real Time Bidding - Audience Targeting Performance Marketing; - SEM/SEO - Affiliation - Retargeting - Social & Viral Marketing - Direct Marketing - In-store traffic Social Media & Digital PR: Agency - Digital PR - Community Mgmt - Strategia Social Media - Digital Reputation Analysis & Monitoring - Digital Control Room - Creativity - Communication - Digital touchpoints - Digital video production - Web-design l presente Modello integra gli strumenti organizzativi e di controllo già operanti nella Società. 1415 VII. I PROTOCOLLI DI GESTIONE Nei protocolli di gestione sono racchiusi i diversi tipi di procedure che regolano le attività della Società. Essi inquadrano la regolamentazione dell attività degli organi e dei centri direzionali, dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori e consulenti di Alkemy; mirano a definire i criteri, le modalità e i livelli di responsabilità relativamente alle fasi di codifica, emissione, variazione, distribuzione, archiviazione, standardizzazione dell attività aziendale e della relativa documentazione; costituiscono, dunque, lo strumento di regolamentazione flessibile che si deve adattare, di volta in volta, all evolversi della struttura aziendale e del sistema di ripartizione dei compiti. I «Protocolli» sono specifiche procedure e norme comportamentali per la prevenzione dei reati e degli illeciti amministrativi e per l individuazione dei soggetti coinvolti nelle fasi a rischio dei processi aziendali. I Protocolli riconducibili al Modello 7 si integrano con le Procedure Organizzative e gli altri strumenti del sistema di controllo interno già operanti in Alkemy, che non si è ritenuto necessario modificare ai fini del Decreto 8. Il sistema finale dei Protocolli a seguito degli interventi effettuati dovrà regolamentare, a livello accettabile, i flussi e le responsabilità per i processi aziendali individuati nella mappatura dei rischi potenziali. 7 L elenco dei Protocolli è riportato in allegato quale parte integrante del presente Modello (Allegato 5) 8 Le Procedure Organizzative, emanate per Alkemy dall Amministratore Delegato e dai relativi Direttori di funzione, descrivono dettagliatamente le attività relative ai processi aziendali, definendo come le stesse debbano essere svolte ed individuando compiti e responsabilità connesse. 1516 VIII. MODALITÀ DI GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE Ai sensi dell articolo 6, comma 2 lettera c del Decreto Legislativo che richiede l individuazione delle modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati, Alkemy ha ritenuto opportuno, ad integrazione del presente Modello, emettere uno specifico Protocollo Gestione dei flussi finanziari e monetari che regolamenta per ogni singola tipologia di transazione i soggetti coinvolti ed i relativi poteri, gli strumenti adottati e i collegamenti con il sistema amministrativo / contabile. IX. LA COMUNICAZIONE AL PERSONALE Formazione ed informazione dei Dipendenti Ai fini dell efficacia del presente Modello, è obiettivo di Alkemy garantire una corretta conoscenza, sia alle risorse già presenti in azienda sia a quelle da inserire, delle regole di condotta ivi contenute, con differente grado di approfondimento in relazione al diverso livello di coinvolgimento delle risorse medesime nei processi a rischio. Il sistema di informazione e formazione è supervisionato ed integrato dall attività realizzata in questo campo dall Organismo di Vigilanza con i responsabili delle altre funzioni di volta in volta coinvolte nella applicazione del Modello. La comunicazione iniziale L adozione del presente Modello è comunicata dall Amministratore Delegato della Società a tutti i Dipendenti presenti in azienda al momento dell adozione stessa. Alkemy rende, inoltre, disponibile: - il Codice Etico ed il Modello sulla intranet aziendale; - il Codice Etico ed il Sistema Sanzionatorio mediante affissione nella bacheca. 1617 - copia cartacea nell ufficio legale. Ai nuovi assunti, invece, viene consegnato un set informativo (es. Codice Etico e l informativa circa esistenza modello, CCNL, ecc.), con il quale assicurare agli stessi le conoscenze considerate di primaria rilevanza. La formazione L attività di formazione finalizzata a diffondere la conoscenza della normativa di cui al Decreto è differenziata, nei contenuti e nelle modalità di erogazione, in funzione della qualifica dei destinatari, del livello di rischio dell area in cui operano, dell avere o meno funzioni di rappresentanza della Società. In particolare, Alkemy ha previsto livelli diversi di informazione e formazione attraverso idonei strumenti di diffusione (comunicazione Intranet, corso in aula, etc.): a) modulo per dirigenti: il Modello verrà illustrato a tutto il personale dirigente, attraverso l ausilio di strumenti che consentano un informazione efficace e memorizzabile. Nel corso dell incontro verranno affrontati, a cura delle competenti strutture aziendali, i seguenti temi: - introduzione alla normativa: i destinatari saranno resi edotti delle conseguenze derivanti ad Alkemy dall eventuale commissione di reati da parte di soggetti che per essa agiscano, delle caratteristiche essenziali dei reati previsti dal Decreto e della funzione che il Modello svolge in tale contesto; - illustrazione delle singole componenti del Modello e delle specifiche finalità preventive che esso è chiamato ad assolvere. b) modulo formativo per tutti i dipendenti: da svilupparsi mediante specifiche sessioni di aula o attraverso corsi di autoformazione da attivare sulla intranet aziendale. In ogni caso, sarà prevista la certificazione di avvenuta fruizione e la valutazione relativa all apprendimento. 1718 c) eventuali moduli di approfondimento: incontri mirati in ciascuna delle aree a rischio al fine di illustrare, con riferimento ai singoli processi aziendali, le modalità operative connesse all esercizio delle singole aree di attività ritenute a rischio ed i protocolli posti a presidio, con modalità di formazione il più possibile di tipo interattivo. d) moduli per neo assunti: nell ambito dei moduli formativi per il personale neo assunto sarà presente una sezione dedicata alle tematiche relative al Decreto. Tali moduli saranno gestiti dalla competente funzione aziendale, d intesa con l Organismo di Vigilanza. La partecipazione ai momenti formativi sopra descritti (obbligatoria) sarà formalizzata attraverso la richiesta, anche in forma elettronica, della firma di presenza e l inserimento nella banca dati dell Organismo di Vigilanza dei nominativi dei presenti. Nell ambito delle proprie attribuzioni, l Organismo di Vigilanza potrà prevedere specifici controlli, anche a campione o attraverso test di valutazione/autovalutazione, volti a verificare la qualità del contenuto dei programmi di formazione e l effettiva efficacia della formazione erogata. Informazione ai Consulenti ed ai Partner I Consulenti ed i Partner devono essere informati del contenuto del Modello e dell esigenza di Alkemy che il loro comportamento sia conforme ai disposti del Decreto. A questi verranno pertanto fornite apposite informative sui principi, le politiche e le procedure che Alkemy ha adottato sulla base del presente Modello, nonché i testi delle clausole contrattuali che, coerentemente ai principi, alle politiche e alle procedure contenute nel Modello nonché nel Codice Etico, verranno adottate da Alkemy. 1819 X. SISTEMA DISCIPLINARE Ai fini di un efficace attuazione del Modello, fondamentale rilievo assume l introduzione di un adeguato e specifico sistema disciplinare, volto a sanzionare il mancato rispetto delle disposizioni contenute nel Modello stesso e dei protocolli ed atto svolgere un opportuna azione di deterrenza. Tale sistema disciplinare si applica tanto ai lavoratori dipendenti quanto ai collaboratori e terzi che operino per conto o nell ambito di Alkemy, prevedendo idonee sanzioni di carattere disciplinare in un caso e di carattere contrattuale/negoziale (es. risoluzione del contratto, cancellazione dall elenco fornitori ecc.) nell altro. Con riferimento ai lavoratori dipendenti, tale sistema disciplinare deve integrare i presupposti di idoneità ai sensi del Decreto con i profili giuslavoristici definiti dalla corrente normativa codicistica, dalla legislazione speciale e dalla contrattazione collettiva nazionale e aziendale. Il sistema disciplinare è soggetto a costante verifica e valutazione da parte dell Organismo di Vigilanza con il supporto delle competenti funzioni aziendali, anche con riferimento alla divulgazione del sistema disciplinare ed alla adozione degli opportuni mezzi di pubblicità dello stesso nei confronti di tutti i soggetti tenuti all applicazione delle disposizioni in esso contenute. L Organismo di Vigilanza segnala all organo dirigente, per gli opportuni provvedimenti, ogni violazione accertata del Modello di cui venga a conoscenza. Per la contestazione e l accertamento delle infrazioni al Modello e l applicazione delle correlate sanzioni restano validi i poteri già conferiti, nei limiti delle rispettive deleghe e competenze, al management aziendale, che dovrà in ogni caso mantenere informato l Organismo di Vigilanza di ogni procedimento disciplinare attivato e del relativo esito. Le sanzioni eventualmente irrogate dovranno essere adottate nel rispetto del principio di proporzionalità della sanzione. 1920 Poiché ciascuna violazione si concretizza secondo modalità peculiari e spesso irripetibili, si è ritenuto opportuno individuare alla stregua della previsione di cui all art. 133 c.p. taluni parametri che possono oggettivamente guidare l applicazione della sanzione, nel rispetto del richiamato principio di proporzionalità, in caso di violazione del Modello. Nella scelta della sanzione da applicare dovranno pertanto essere considerati i seguenti parametri: i. esistenza e rilevanza anche all esterno delle conseguenze negative derivanti a Alkemy dalla violazione del Modello; ii. intenzionalità del comportamento e grado di negligenza, imprudenza o imperizia con riguardo anche alla prevedibilità dell evento; iii. natura, specie, mezzi, oggetto, tempo, luogo ed ogni altra modalità dell azione (es. essersi attivati per neutralizzare gli sviluppi negativi della condotta); iv. gravità del danno o del pericolo cagionato ad Alkemy; v. pluralità delle violazioni e ripetizione delle stesse da parte di chi è già stato sanzionato; vi. tipologia di rapporto instaurato con il soggetto che pone in essere la violazione (rapporto di collaborazione, rapporto di consulenza, rapporto organico, lavoro subordinato di tipo impiegatizio, lavoro subordinato di tipo dirigenziale, ecc.); vii. mansioni del lavoratore e/o posizione funzionale in Alkemy di colui che viola il Modello; viii. altre particolari circostanze che accompagnano l illecito disciplinare. La gravità del comportamento del lavoratore e l idoneità ad incidere sul vincolo di fiducia che lo lega ad Alkemy può e deve essere valutato separatamente dall eventuale rilevanza penale della condotta. In considerazione di quanto sopra e nei limiti sopra espressi, il sistema disciplinare applicabile ai soggetti che collaborano con Alkemy quali lavoratori dipendenti dirigenti e non dirigenti amministratori, componenti degli eventuali organi di vigilanza o di controllo, collaboratori, consulenti e terzi che operino per conto o nell ambito della Società si uniformerà alle linee guida illustrate nei paragrafi seguenti. 2021 Sanzioni per i lavoratori subordinati (non dirigenti). Le condotte dei lavoratori dipendenti non conformi alle norme comportamentali previste dal Modello, dai protocolli ad esso allegati e dal Codice Etico costituiscono illeciti disciplinari e, in quanto tali, sono sanzionate. Con riguardo ai lavoratori dipendenti, il sistema disciplinare, parte integrante del Modello, è applicato nel rispetto ed entro i limiti dettati dalla legge e/o dalle disposizioni contrattuali applicabili e, in particolare, dall art. 7 della legge n. 300 del 1970 (c.d. Statuto dei Lavoratori ) e dalla contrattazione collettiva di settore e aziendale; e ciò, sia per quanto riguarda la natura delle sanzioni irrogabili, sia per quanto riguarda le modalità di esercizio del potere disciplinare. A tal riguardo, occorre tenere presente che Alkemy applica ai propri dipendenti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Aziende del Terziario che prevede l applicazione delle sanzioni di seguito illustrate. Le violazioni del Modello, dei protocolli o del Codice Etico da parte dei dipendenti possono pertanto dar luogo all adozione, a seconda della loro gravità, di uno dei seguenti provvedimenti disciplinari: A. Richiamo inflitto verbalmente: incorre nell irrogazione del richiamo inflitto verbalmente il dipendente che, nell esercizio delle attività aziendali che non presentano particolari profili di rischio ai sensi e per gli effetti di cui al Decreto, commetta colposamente un infrazione di lieve entità, che non assuma rilevanza esterna ad Alkemy e che sia tale da non integrare, comunque, una condotta di reato. B. Richiamo inflitto per iscritto: incorre nell irrogazione del richiamo inflitto per iscritto il dipendente che, nell esercizio delle attività aziendali che non presentano particolari profili di rischio ai sensi e per gli effetti di cui al Decreto, reiteri una delle infrazioni di cui al punto che precede. C. Multa: incorre nell irrogazione della sanzione della multa, d importo non eccedente l equivalente di quattro ore della normale retribuzione, il dipendente che reiteri per più di due 2122 volte un infrazione già sanzionata con il richiamo verbale o il richiamo scritto ovvero il dipendente che, nell esercizio di una delle attività aziendali potenzialmente a rischio di commissione di reati rilevanti ai sensi per gli effetti di cui al Decreto, commetta colposamente un infrazione di lieve entità, che non assuma rilevanza esterna ad Alkemy e che sia tale da non integrare, comunque, una condotta di reato. In particolare, incorre nella sanzione della multa colui che: - esegua con negligenza o violi colposamente i protocolli; - esegua con negligenza o violi colposamente le norme comportamentali fissate dal Codice Etico; - ometta colposamente di informare l Organismo di Vigilanza di eventuali anomalie gestionali o di condotte poste in essere da sé o da altri, che possano determinare l insorgere di rischi penali rilevanti ai sensi del Decreto; - non osservi le disposizioni relative ai poteri di firma o agisca in difformità rispetto al sistema delle deleghe; - ometta di vigilare sul comportamento del personale operante all interno della sua sfera di responsabilità ovverosia ometta di verificare l applicazione dei protocolli nello svolgimento di attività sensibili rispetto al rischio di commissione di reati rilevanti ai sensi per gli effetti di cui al Decreto. D. Sospensione dalla retribuzione e dal servizio: incorre nell irrogazione della sanzione della sospensione dalla retribuzione e dal servizio, fino a un massimo di dieci giorni, il dipendente che reiteri, per più di due volte, un infrazione al Modello, ai protocolli o al Codice Etico già sanzionata con la multa ovvero il dipendente che nell esercizio di una delle attività aziendali potenzialmente a rischio di commissione di reati rilevanti ai sensi per gli effetti di cui al Decreto: - commetta colposamente un infrazione al Modello, ai protocolli o al Codice Etico che assuma rilevanza anche esterna ad Alkemy e che sia tale da non integrare, comunque, una condotta di reato; 2223 - commetta dolosamente un infrazione al Modello, ai protocolli o al Codice Etico che sia tale da non integrare, comunque, una condotta di reato; - ometta dolosamente di informare l Organismo di Vigilanza di eventuali anomalie gestionali o di condotte poste in essere da sé o da altri, che possano determinare l insorgere di rischi penali rilevanti ai sensi del Decreto. E. Licenziamento disciplinare senza preavviso: incorre nell irrogazione della sanzione del licenziamento disciplinare senza preavviso il dipendente che reiteri, per più di due volte, un infrazione al Modello, ai protocolli o al Codice Etico già sanzionata con la sospensione ovvero il dipendente che: - serbi un comportamento non conforme alle prescrizioni del Modello, dei protocolli e del Codice Etico, diretto in modo non equivoco a commettere uno dei reati per cui è prevista la responsabilità della società ex D.lgs. n. 231/2001; - serbi un comportamento non conforme alle prescrizioni del Modello, dei protocolli e del Codice Etico, commettendo uno dei reati per cui è prevista la responsabilità della società ex D.lgs. n. 231/2001; - serbi un comportamento non conforme alle prescrizioni del Modello, dei protocolli e del Codice Etico, tale da determinare la concreta applicazione ad Alkemy anche in via cautelare delle sanzioni previste dal Decreto; - ometta dolosamente di informare l Organismo di Vigilanza di condotte, poste in essere da sé o da altri, che integrino una delle fattispecie di reato rilevanti ai sensi del Decreto. Sanzioni per i dirigenti. I dirigenti di Alkemy hanno l obbligo di rispettare e di far rispettare ai propri collaboratori le prescrizioni contenute nel Modello. 2324 In caso di violazione del Modello, dei protocolli e del Codice Etico di Alkemy, il potere disciplinare nei confronti dei dirigenti dovrà essere esercitato nel rispetto delle previsioni di cui all art. 7 dello Statuto dei Lavoratori. Ove non in contrasto con il CCNL per i dirigenti di aziende del terziario applicato da Alkemy ovvero con quanto previsto nella lettera di assunzione o nell integrazione dell originaria lettera-contratto, potranno essere applicate nei confronti de dirigenti le medesime sanzioni previste per gli altri dipendenti alla stregua dei criteri ut supra richiamati. Nella valutazione delle più opportune iniziative da assumersi dovranno considerarsi le particolari circostanze, condizioni e modalità con cui si è verificata la condotta; qualora, a seguito di tale valutazione, risulti irrimediabilmente leso il vincolo fiduciario tra Alkemy e il dirigente sarà assunta la misura del licenziamento. In particolare, è sanzionabile con la misura del licenziamento il dirigente che commetta una delle violazioni di cui al X.1. lett. E). Sanzioni per gli amministratori. Alla notizia di una grave inosservanza, da parte di uno degli amministratori, delle disposizioni del Modello, dei protocolli o del Codice Etico, l Organismo di Vigilanza dovrà tempestivamente informare dell accaduto l intero Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale, per l adozione di ogni più opportuna iniziativa. Rientrano tra le gravi inosservanze i comportamenti descritti sub X.1 lett. E), ove personalmente serbati dall amministratore, ovvero l omessa segnalazione all Organismo di Vigilanza di analoghe violazioni da parte di altri soggetti, di cui gli amministratori abbiano avuto conoscenza. Il Consiglio di Amministrazione procederà agli accertamenti necessari e potrà assumere, a norma di legge e di statuto, e sentito il Collegio Sindacale, gli opportuni provvedimenti quali, ad 2425 esempio, la convocazione dell Assemblea dei soci per la revoca del mandato, e/o l azione sociale di responsabilità ai sensi dell art c.c. Resta salvo in ogni caso il diritto di Alkemy ad agire per il risarcimento del maggior danno subito a causa del comportamento dell amministratore, fermo l esercizio di ogni altra prerogativa di legge. Sanzioni per i soggetti esterni aventi rapporti contrattuali con Alkemy. L inosservanza da parte di consulenti, collaboratori esterni o altri soggetti aventi rapporti negoziali con Alkemy, delle clausole contrattuali volte ad evitare condotte o comportamenti che possano determinare l applicazione di sanzioni ai sensi del Decreto, sarà sanzionata secondo quanto previsto nelle specifiche clausole contrattuali che saranno inserite nei relativi contratti e potrà determinare laddove consentita dalla normativa applicabile la risoluzione del rapporto stesso, fatto salvo in ogni caso il risarcimento del danno eventualmente subito da Alkemy o che Alkemy sia chiamata a risarcire, e fermo restando l esercizio da parte di Alkemy di tutte le ulteriori prerogative di legge. In particolare la risoluzione di diritto del rapporto contrattuale ex art c.c. potrà essere dichiarata da parte di Alkemy nel caso in cui i Terzi abbiano: a) posto in essere un comportamento diretto alla commissione di un illecito rilevante ai sensi del Decreto; b) violato e/o eluso il sistema di controllo di Alkemy, anche attraverso la sottrazione, la distruzione o l alterazione della documentazione attinente l incarico ovvero abbiano impedito ai soggetti preposti e all Organismo di Vigilanza il controllo e/o l accesso alle informazioni richieste ed alla documentazione; c) omesso di fornire a Alkemy e/o ai suoi organi di controllo la documentazione attestante l attività svolta ovvero l abbiano fornita incompleta o non veritiera impedendo così la trasparenza e verificabilità della stessa. 2526 XI. L ORGANISMO DI VIGILANZA L art. 7 del Decreto prevede la verifica periodica del Modello da parte di un Organismo di Vigilanza, le cui funzioni possono così essere sintetizzate: a) verificare l efficienza e l efficacia del Modello anche in termini di rispondenza tra le modalità operative adottate in concreto, gli standard di comportamento e i Protocolli formalmente previsti dal Modello stesso; b) curare il costante aggiornamento del Modello, formulando, ove necessario, all organo dirigente le proposte per eventuali aggiornamenti e adeguamenti da realizzarsi mediante le modifiche e/o le integrazioni che si dovessero rendere necessarie in conseguenza di: i. significative violazioni delle prescrizioni del Modello; ii. significative modificazioni dell assetto interno di Alkemy e/o delle modalità di svolgimento delle attività d impresa; iii. modifiche normative; c) verificare e promuovere il periodico aggiornamento del sistema di identificazione, mappatura e classificazione delle attività sensibili; d) rilevare gli eventuali scostamenti comportamentali che dovessero emergere dall analisi dei flussi informativi e dalle segnalazioni alle quali sono tenuti i responsabili delle varie funzioni, nonché dall attività propria di verifica effettuata sui processi sensibili; e) segnalare tempestivamente all organo dirigente, per gli opportuni provvedimenti, le violazioni accertate del Modello che possano comportare l insorgere di una responsabilità in capo alla Società; f) promuovere e definire le iniziative per la diffusione della conoscenza e della comprensione dei contenuti del Decreto, del Modello, nonché per la formazione del personale e la sensibilizzazione dello stesso all osservanza dei principi contenuti nel Modello; g) predisporre un efficace sistema di comunicazione interna per consentire la trasmissione di notizie rilevanti ai fini del Decreto garantendo la tutela e riservatezza del segnalante; 2627 h) riferire periodicamente al Consiglio di Amministrazione, all Amministratore Delegato ed al Collegio Sindacale, circa lo stato di attuazione e di operatività del Modello di organizzazione e di controllo. I requisiti principali che l Organismo di Vigilanza dovrà possedere sono l autonomia ed indipendenza, la collocazione nella più elevata posizione gerarchica, la professionalità, il possesso di cognizioni e tecniche specialistiche ispettive e consulenziali, e la continuità di azione. Presupposto dell autonomia è l assenza in capo all organismo di alcuna responsabilità operativa all interno dell ente per escludere eventuali effetti negativi sull efficacia e sull obiettività dell azione di controllo. L OdV ha quindi il compito di coordinare l attuazione del Modello e di divulgare i principi etici, relazionando periodicamente ai CdA sullo stato di attuazione del programma, e di attivare, tramite le funzioni aziendali preposte, i processi disciplinari per la violazione dei principi e delle procedure aziendali. L Organismo di Vigilanza è stato istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 dicembre Flussi informativi nei confronti dell Organismo di Vigilanza Segnalazioni da parte di esponenti aziendali o da parte di terzi. Il Decreto contempla, tra i requisiti di idoneità del Modello, l istituzione di obblighi informativi nei confronti dell Organismo di Vigilanza. Ai fini di cui sopra, l Organismo di Vigilanza identifica in via generale o su base particolare le informazioni - rilevanti ai fini della verifica dell adeguatezza e dell osservanza del Modello - che devono essergli trasmesse, nei tempi e nei modi definiti dall OdV medesimo, da parte dei destinatari del Modello. In ogni caso, gli organi sociali sono tenuti a riferire all Organismo di 9 Lo Statuto dell Organismo di Vigilanza è allegato al presente Modello (Allegato 6). 2728 Vigilanza ogni informazione rilevante per il rispetto e il funzionamento del Modello nella sua interezza, ivi compreso, quindi, il Codice Etico. Il personale, dipendente e non, deve riferire ogni informazione relativa a comportamenti costituenti violazioni delle prescrizioni del Modello o inerenti alla commissione di reati. Valgono, al riguardo, le seguenti prescrizioni: a) devono essere raccolte eventuali segnalazioni relative alla violazione del Modello o comunque conseguenti a comportamenti non in linea con le regole di condotta adottate da Alkemy; b) l OdV valuterà le segnalazioni ricevute e le eventuali conseguenti iniziative a sua ragionevole discrezione e responsabilità, ascoltando eventualmente l autore della segnalazione e/o il responsabile della presunta violazione e motivando per iscritto l eventuale decisione di non procedere ad un indagine interna; c) le segnalazioni dovranno essere in forma scritta ed avere ad oggetto ogni violazione o sospetto di violazione del Modello. L OdV agirà in modo da garantire i segnalanti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando altresì la riservatezza dell identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della società o delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede; d) al fine di facilitare il flusso di segnalazioni ed informazioni verso l OdV, è prevista l istituzione di canali informativi dedicati. In ogni caso, ciascun responsabile di funzione è tenuto ad informare l OdV di ogni anomalia, atipicità o violazione del Modello eventualmente riscontrata nell ambito delle verifiche condotte sull area/funzione di propria competenza. Tutte le informazioni, la documentazione e le segnalazioni raccolte nell espletamento dei compiti istituzionali devono essere archiviate e custodite a cura dell OdV, avendo cura di mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisite, anche nel rispetto della normativa sulla privacy. Obblighi di informativa relativi ad atti ufficiali 2829 Oltre alle segnalazioni, anche ufficiose, di cui al paragrafo precedente, devono essere obbligatoriamente trasmesse all OdV le informative concernenti: a) i provvedimenti e/o le notizie aventi ad oggetto l esistenza di un procedimento penale, anche nei confronti di ignoti, relativo a fatti di interesse per Alkemy; b) i provvedimenti e/o le notizie aventi ad oggetto l esistenza di procedimenti amministrativi o controversie civili di rilievo relativi a richieste o iniziative di Autorità indipendenti, dell amministrazione finanziaria, di amministrazioni locali, ai contratti con la Pubblica Amministrazione, alle richieste e/o gestione di finanziamenti pubblici; c) le richieste di assistenza legale inoltrate ad Alkemy dal personale in caso di avvio di procedimenti penali o civili nei loro confronti; d) i rapporti predisposti dai responsabili delle funzioni aziendali nell ambito della loro attività di controllo dai quali possano emergere fatti che presentino profili rilevanti ai fini del rispetto del Modello. Per altri aspetti relativi al Organismo di Vigilanza si rimanda al documento allegato Statuto dell Organismo di Vigilanza (Allegato 6). 2930 XII. AGGIORNAMENTO DEL MODELLO Il Modello, in quanto strumento volto a disciplinare l operatività aziendale e a rifletterne l organizzazione, deve qualificarsi, oltre che per la propria concreta e specifica efficacia, per la dinamicità, ovverossia per la capacità di seguire ed allo stesso tempo orientare i cambiamenti organizzativi di Alkemy. Il Consiglio di Amministrazione è, per espressa previsione del Decreto, il soggetto cui compete, in via permanente, la responsabilità circa l adozione e l efficace attuazione del Modello. Spetta pertanto allo stesso, anche sulla base dell impulso e dei suggerimenti formulati periodicamente dall OdV, ogni valutazione circa l effettiva implementazione di interventi di aggiornamento integrazione o in generale modifica del Modello. In ogni caso, tale attività di aggiornamento sarà precipuamente volta a garantire nel continuo l adeguatezza e l idoneità del Modello, valutate rispetto alla funzione preventiva di commissione dei reati indicati dal Decreto. Resta fermo in capo all Organismo di Vigilanza, secondo quanto previsto dal Decreto, il compito di curare l aggiornamento del Modello, proponendo al Consiglio di Amministrazione ogni intervento ritenuto utile ai fini di cui sopra, laddove il medesimo OdV riscontri esigenze di adeguamento e/o integrazione dello stesso in relazione a: I. intervento di modifiche normative o di interpretazione delle norme in tema di responsabilità amministrativa degli enti, che comportino l identificazione di nuove attività sensibili; II. modificazioni dell assetto interno di Alkemy e/o delle modalità di svolgimento delle attività d impresa che comportino l identificazione di nuove attività sensibili (o variazione di quelle precedentemente identificate); III. commissione dei reati individuati dal Decreto da parte dei destinatari delle previsioni del Modello o, più in generale, di significative violazioni del Modello; 3031 IV. riscontro di significative e gravi carenze e/o lacune nelle previsioni del Modello a seguito di verifiche sull efficacia del medesimo; 3132 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/01 ALLEGATO 1 DECRETO LEGISLATIVO N. 231/200133 [OMISSIS]34 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/01 ALLEGATO 2 ELENCO DEI REATI E DELLE RELATIVE SANZIONI35 [OMISSIS]36 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/01 ALLEGATO 3 MAPPATURA DEI RISCHI37 [OMISSIS]38 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/01 ALLEGATO 4 CODICE ETICO Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.r.l. in data 5 luglio39 Indice 1 PRINCIPI GENERALI Ambito d applicazione Valori morali COMPORTAMENTO NEL LAVORO Canali informativi e ambiente di lavoro Riservatezza e privacy Protezione e uso del patrimonio aziendale Registrazione e diffusione delle informazioni Controlli interni COMPORTAMENTO NEGLI AFFARI Norme generali Correttezza negli affari Rapporto con le istituzioni Rapporti con i mass media Regali e doni Osservanza delle leggi e Tutela della salute, dignità e sicurezza sul lavoro 12 4 CONFLITTO DI INTERESSI Principi generali Attività lavorativa esterna Uso del tempo e dei beni aziendali Utilizzo dei sistemi informatici Interessi economici personali Uso di informazioni interne40 4.7 Gestione e tutela dei diritti d autore PROVVEDIMENTI AZIENDALI Collaboratori, consulenti, ecc ENTRATA IN VIGORE41 1 PRINCIPI GENERALI Ambito d applicazione Questo Codice costituisce parte integrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dall art. 6 del Decreto Legislativo 231/2001 in materia di Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Il Codice Etico è l insieme dei valori, dei principi, delle linee di comportamento cui devono ispirarsi i dipendenti di Alkemy nell esercizio della propria attività lavorativa. I membri del Consiglio d Amministrazione e del Collegio Sindacale s ispirano ai valori e principi del presente Codice Etico. Il Codice Etico si pone come obiettivi la moralizzazione e l efficienza economica nei rapporti intra-aziendali (vertice aziendale, management, dipendenti) ed esterni all azienda (impresa e mercato), al fine di favorire indirizzi univoci di comportamento nonché benefici economici indotti dal consolidamento di una positiva reputazione aziendale. Il Codice Etico costituisce lo strumento fondamentale di monitoraggio dei rapporti economici, finanziari, sociali, relazionali, con particolare attenzione alle tematiche di conflitti d interesse, rapporti con la concorrenza, rapporti con i clienti, con i fornitori e con la Pubblica Amministrazione. Il Codice Etico si applica a tutte le funzioni aziendali, a tutti i dipendenti, e a tutti gli operatori che entrano in relazione con Alkemy (salvo che essi siano di importanza marginale o che il rapporto sia assolutamente saltuario). Il Codice Etico definisce, in ultima analisi, gli standard etici e morali di Alkemy, indicando le linee di comportamento di tutto il personale e dei suoi collaboratori. E compito dei Direttori di Funzione divulgare i contenuti di tale Codice a coloro i quali entrano in relazione con la propria funzione. Nel caso dell assunzione di un nuovo dipendente 442 è responsabilità della Funzione Risorse Umane fornire una copia del Codice Etico alla nuova risorsa. Valori morali Tutto il personale di Alkemy deve comportarsi lealmente con imparzialità, diligenza e correttezza. Tutte le attività aziendali devono essere svolte con la massima diligenza, onestà, collaborazione, equità, lealtà, integrità morale e rigore professionale, nell osservanza delle leggi, delle procedure e regolamenti aziendali e nel rispetto del Codice Etico. 543 COMPORTAMENTO NEL LAVORO Canali informativi e ambiente di lavoro I valori etici e morali precedentemente descritti, devono costituire un dovere costante e sistematico della condotta operativa d ogni singolo dipendente di Alkemy. Il vertice aziendale, il management e i responsabili delle strutture aziendali devono costituire un esempio e un modello di riferimento per tutti i dipendenti, manifestando una condotta ineccepibile nell esercizio delle attività di competenza, promuovendo costantemente lo spirito di collaborazione, di fiducia, rispetto reciproco, di coesione e spirito di gruppo al fine di tutelare e migliorare sistematicamente il clima aziendale, l immagine e il prestigio di Alkemy. Riservatezza e privacy Le informazioni, i dati, le conoscenze acquisite, elaborate e gestite dai dipendenti nell esercizio della propria attività lavorativa devono rimanere strettamente riservate e opportunamente protette e non possono essere utilizzate, comunicate o divulgate, sia all interno sia all esterno di Alkemy se non nel rispetto della normativa vigente e delle procedure aziendali. Le informazioni riservate, da codificare come esclusiva proprietà di Alkemy sono: - i piani aziendali, strategici, economici/finanziari, contabili, commerciali, gestionali, operativi; - progetti e gli investimenti; - i dati relativi al personale quali assenze, presenze, ferie, malattie e retribuzioni; - parametri aziendali di prestazione e di produttività; - accordi societari, accordi e contratti commerciali, documenti aziendali; 644 - il know-how relativo alla produzione, sviluppo e commercializzazione di servizi, processi e brevetti; - manuali aziendali con l indicazione del divieto di riproduzione; - le banche dati quali fornitori, clienti, dipendenti. Il personale, nel trattare tali dati e informazioni, deve prestare la massima attenzione e riservatezza, evitando con il proprio comportamento sia con i colleghi sia con i terzi di rivelare informazioni di proprietà di Alkemy e non ancora pubbliche. Protezione e uso del patrimonio aziendale Il patrimonio aziendale di Alkemy è costituito dai beni fisici materiali, quali ad esempio computer, stampanti, attrezzature, autovetture, infrastrutture, e beni immateriali quali ad esempio, informazioni riservate, know-how, conoscenze tecniche, sviluppate e diffuse dai dipendenti di Alkemy. La protezione e conservazione di questi beni costituisce un valore fondamentale per la salvaguardia degli interessi societari ed è cura del personale (nell espletamento delle proprie attività aziendali), non solo proteggere tali beni, ma impedirne l uso fraudolento o improprio. L utilizzo di questi beni da parte dei dipendenti deve essere funzionale ed esclusivo allo svolgimento delle attività aziendali o agli scopi autorizzati dalle Funzioni aziendali interessate. Registrazione e diffusione delle informazioni Il personale di Alkemy, nello svolgimento del proprio lavoro e nell ambito delle proprie competenze e responsabilità, deve registrare ed elaborare, diffondere e comunicare dati informazioni, conoscenze, con validità, accuratezza, precisione, completezza, evitando di creare impressioni sbagliate, di fornire informazioni tendenziose o non veritiere. 745 Le registrazioni e le evidenze contabili - economiche- finanziarie della Società, devono ispirarsi a questi valori, riflettendo esattamente ciò che è descritto nella documentazione a supporto. Le registrazioni contabili, le informazioni economiche e finanziarie non possono essere trasmesse o divulgate a terzi, senza autorizzazione della Funzione aziendale competente. I dipendenti che fossero a conoscenza di possibili omissioni, falsificazioni, alterazioni delle registrazioni contabili e/o documenti correlati sono tenuti a informare tempestivamente il Responsabile diretto o la Funzione aziendale competente. Controlli interni Tutte le attività e le azioni svolte ed effettuate nell ambito di Alkemy devono essere legittime, verificabili e rispettose delle leggi, delle procedure aziendali e basate sulla validità, attendibilità, completezza e correttezza delle informazioni. Alkemy, nei casi accertati e verificati di dolo, furto, omissioni, falsificazioni, alterazioni, utilizzo improprio di informazioni riservate, appropriazione indebita di beni fisici e immateriali del patrimonio aziendale e negli altri fatti illeciti provvederà a intraprendere i provvedimenti disciplinari necessari ed eventualmente secondo la gravità delle infrazioni commesse, a dare corso ad azioni legali nei confronti delle persone coinvolte. 846 COMPORTAMENTO NEGLI AFFARI Norme generali Il personale di Alkemy è tenuto nei rapporti d affari con i terzi a un comportamento etico e rispettoso delle leggi, improntato alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza, efficienza, equità così come definito dagli standard del Codice Etico. Tutto il personale è tenuto al rigoroso rispetto del segreto d ufficio e di ogni ulteriore obbligo di riservatezza inerente alla qualità e alla mansione svolta. Alkemy non tollera alcuna forma di corruzione, inclusi pagamenti impropri o offerte illecite di pagamenti per o da parte dei dipendenti. Nei rapporti e relazioni commerciali o promozionali, sono proibite pratiche e comportamenti illegali, collusive, pagamenti illeciti, tentativi di corruzione e favoritismi, sollecitazioni dirette o attraverso terzi di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, contrari alle leggi, regolamenti e standard oggetto del presente Codice Etico. Il personale nei rapporti con i terzi, con riferimento alle proprie competenze, è tenuto a dar loro un informativa chiara ed esauriente sugli obblighi, i vincoli ed il rispetto della legge e degli standard etici che riguardano direttamente la propria attività ed anche i principi generali che devono ispirare i dipendenti di Alkemy nei rapporti con i terzi. Correttezza negli affari Il personale di Alkemy che intrattiene rapporti d affari con terzi deve relazionarsi a loro in modo etico, equo e corretto. Tali principi sono validi per i clienti, i fornitori, i consulenti ed i soggetti che svolgono qualsiasi attività direttamente per la Società o per conto di essa. 947 In modo particolare, la selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni di acquisto di beni e servizi per Alkemy è dettata da valori e parametri di concorrenza, obiettività, correttezza, imparzialità, equità, prezzo, qualità del bene e servizio, garanzie di assistenza e in generale un accurata e precisa valutazione dell offerta. Nella scelta dei fornitori non sono ammesse pressioni indebite, tali da favorire un fornitore piuttosto che un altro e a minare la credibilità e fiducia che il mercato ripone in ALKEMY per quanto riguarda la trasparenza ed il rigore nell applicazione della Legge e delle procedure aziendali. Nei rapporti con clienti e fornitori o terzi, non sono ammesse offerte di denaro o regalie tendenti ad ottenere vantaggi reali o apparenti di varia natura (es. economici, favori, raccomandazioni). In ogni caso atti di cortesia commerciale non devono mai essere compiuti in circostanze tali da poter dare origine a sospetti di illiceità. L acquisizione di informazioni relative a terzi che siano di fonte pubblica o privata mediante Enti e/o organizzazioni specializzate, deve essere attuata con mezzi leciti nel rispetto delle Leggi vigenti (es. normativa relativa alla Privacy). Qualora il personale si trovasse nella condizione di ricevere informazioni riservate, deve gestirle con la massima riservatezza e confidenzialità per evitare che la Società possa essere accusata di appropriazione e utilizzo indebito di tali informazioni. Al personale di Alkemy non è consentito ricevere ed utilizzare dati e informazioni riservate comunque ricevute da terzi senza che Alkemy abbia sottoscritto un accordo o contratto scritto e formalizzato con i terzi stessi per l utilizzo di tali informazioni. Il documento deve essere approvato preventivamente dalla Funzione aziendale competente. Il personale, in ottemperanza alla normativa antitrust che vieta la possibilità di formazione di accordi monopolistici, di cartello e di interferenze nei meccanismi di regolamentazione della 1048 concorrenza, deve evitare di stipulare accordi, anche informali con altre Società al fine di influenzare la corretta competizione tra i vari operatori del mercato. Rapporto con le istituzioni I rapporti con le Istituzioni, necessari per lo sviluppo dei programmi aziendali di Alkemy, sono riservati esclusivamente alle Funzioni aziendali a ciò delegate. I rapporti devono essere improntati alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza e tali da non indurre a interpretazioni parziali, falsate, ambigue o fuorvianti da parte dei soggetti istituzionali privati e pubblici con i quali s intrattengono relazioni a vario titolo. Alkemy non può erogare contributi diretti o indiretti sotto qualsiasi forma, né destinare fondi e finanziamenti a sostegno di soggetti pubblici (es. partiti politici, comitati), salvo quanto ammesso e previsto dalle leggi e regolamenti vigenti. Non è consentito ai dipendenti, collaboratori e/o rappresentanti di Alkemy di corrispondere, né offrire, direttamente o indirettamente, somme di denaro o doni di qualsiasi genere ed entità a pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, pubblici dipendenti, rappresentanti di governo per compensarli o ripagarli di un atto del loro ufficio né per conseguire l esecuzione di un atto contrario ai doveri del loro ufficio. Rapporti con i mass media Le comunicazioni di Alkemy verso l ambiente esterno devono essere veritiere, chiare, trasparenti, non ambigue o strumentali, esse devono, infatti, essere coerenti, omogenee e accurate, conformi alle politiche e ai programmi aziendali. Il personale deve astenersi dal rilasciare a qualsiasi titolo comunicazioni formali o informali verso l esterno senza preventiva autorizzazione della Funzione aziendale competente. 1149 Regali e doni Il personale di Alkemy non può, direttamente o indirettamente (tramite membri del proprio nucleo familiare o terzi), offrire o ricevere regali, doni, denaro, pagamenti, omaggi a vario titolo, procacciare affari e/o impieghi da clienti, fornitori e terzi sia di natura materiale che immateriale (es. servizi, promozioni, sconti ad eccezione di quelli specificamente previsti per contrattazione aziendale). In via del tutto eccezionale possono essere accettati solo regali o doni di carattere puramente simbolico o personalizzati e comunque di modesto valore. L offerta di denaro al personale di Alkemy o a dipendenti di clienti, fornitori, o terzi costituisce un illecito perseguibile legalmente. Osservanza delle leggi e Tutela della salute, dignità e sicurezza sul lavoro Alkemy è impegnata ad offrire fiducia e pari opportunità di lavoro a tutti, senza distinzioni basate su etnia, religione, opinioni, nazionalità, sesso, condizioni fisiche, età, condizioni sociali. Alkemy nell ambito delle proprie attività istituzionali è impegnata a prevenire i rischi e a garantire la sicurezza e la salute dei propri dipendenti. Obiettivo di Alkemy è proteggere le proprie risorse umane ricercando costantemente le sinergie necessarie non solo all interno delle Società, ma anche con i fornitori, le imprese ed i clienti coinvolti nella propria attività. A tal fine realizza interventi di natura tecnica ed organizzativa attraverso: - un sistema di gestione dei rischi e della sicurezza; - una continua analisi del rischio e della criticità dei processi e delle risorse da proteggere; - il controllo e l aggiornamento delle metodologie di lavoro; - l apporto di interventi formativi e di comunicazione. 1250 Ciascun dipendente deve porre la massima attenzione nello svolgimento della propria attività, osservando strettamente tutte le misure di sicurezza e di prevenzione stabilite, per evitare ogni possibile rischio per sé e per i propri collaboratori e colleghi. La responsabilità di ciascun dipendente nei confronti dei propri collaboratori e colleghi impone la massima attenzione per la prevenzione di rischi di infortunio. Ogni dipendente deve attenersi alle istruzioni e alle direttive fornite dai soggetti ai quali Alkemy ha delegato l adempimento degli obblighi in materia di sicurezza. CONFLITTO DI INTERESSI Principi generali Alkemy ha un rapporto di fiducia e lealtà nei confronti del proprio personale che deve perseguire, nell esecuzione delle proprie attività, gli obiettivi e gli interessi generali della Società, evitando di trovarsi in situazioni o attività che possano essere in contrasto con tali principi. Attività lavorativa esterna Il personale di Alkemy, nello svolgimento della propria attività lavorativa, deve prestare la massima attenzione e profondere il massimo impegno nel rispetto delle indicazioni impartite; inoltre il personale non può: - svolgere attività lavorative a favore della concorrenza; - assumere la qualifica di consulente, membro del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale di Società concorrente né prestare la propria attività professionale a favore di Organizzazioni concorrenti di Alkemy; 1351 - utilizzare sul lavoro o nel tempo libero beni aziendali o fornire servizi che Alkemy offre ai propri clienti, senza essere previamente autorizzato dalla Funzione aziendale competente o dal diretto superiore; - rappresentare, agire e lavorare per conto di un fornitore o cliente di Alkemy. E proibito accettare e/o ricevere denaro, o altri favori per consigli, o servizi resi, in relazione alla normale attività. Uso del tempo e dei beni aziendali di Alkemy Il personale non può svolgere, durante il proprio orario lavorativo, altre attività non congruenti con le proprie mansioni e responsabilità organizzative. L utilizzo dei beni aziendali, quali ad esempio locali, attrezzature, informazioni riservate della Società non sono consentiti per l uso e interesse personale di qualunque genere. Il personale di Alkemy deve prestare la massima attenzione e prudenza quando esprime opinioni e commenti su temi di rilevanza pubblica e/o sociale che potrebbero direttamente o indirettamente, a vario titolo, danneggiare gli interessi, il prestigio e l immagine di Alkemy. Utilizzo dei sistemi informatici Alkemy sancisce il divieto assoluto in capo ai dipendenti di alterare in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenire senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in uno dei suddetti sistemi. In particolare, i dipendenti sono tenuti a porre in essere un comportamento corretto e trasparente nell utilizzo di qualsiasi sistema informatico o telematico e ad astenersi da attività che possono: - determinare la modifica, la soppressione o la creazione fraudolenta di documenti informatici che potrebbero avere valenza probatoria; 1452 - causare il danneggiamento o l interruzione di informazioni, dati e programmi; - consentire l abusiva intercettazione, l impedimento o l interruzione di comunicazioni informatiche o telematiche. Inoltre, i dipendenti non devono: - installare apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a causare il danneggiamento di sistemi informatici e telematici o l interruzione o il danneggiamento di informazioni, dati e programmi; - installare apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche; - intercettare abusivamente, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche; - accedere abusivamente a reti e sistemi informatici o telematici al fine di appropriarsi, di modificare o di sopprimere dati, documenti ed informazioni; - accedere a siti non attinenti allo svolgimento delle mansioni assegnate, a non partecipare, per motivi non professionali a Forum, a non utilizzare chat line / bacheche elettroniche e a non registrarsi in guest book anche utilizzando pseudonimi (o nickname); - diffondere la propria password e il proprio codice di accesso; - riprodurre copie non consentite di programmi su licenza per uso personale, aziendale o a favore di terzi. Infine, i dipendenti devono: 1553 - utilizzare sempre e soltanto la propria password e il proprio codice di accesso. Sia il codice identificativo che la password sono strumenti strettamente personali, il cui uso è rimesso alla responsabilità di ciascun utente; - osservare, per quanto di competenza, le procedure e le normative interne aziendali vigenti in materia; - rispettare tutte le disposizioni normative in vigore e le condizioni dei contratti di licenza sottoscritti da Alkemy; - segnalare in qualsiasi momento all Organismo di Vigilanza ogni violazione riguardante l accesso ovvero l utilizzo dei sistemi informatici. Interessi economici personali Il personale di Alkemy non può avere interessi economico finanziari a vario titolo nelle attività o partecipazione in clienti, fornitori, concorrenti, nel caso ciò possa configurarsi in un conflitto di interessi. Non è consentito abusare in forma di concorrenza sleale, delle notizie attinte durante l attività lavorativa, dopo la risoluzione del contratto di lavoro. Uso di informazioni interne Il personale di Alkemy, nel normale adempimento delle proprie attività aziendali, può venire a conoscenza, come già descritto nei paragrafi precedenti, di informazioni riservate relative ad Alkemy. L uso di queste informazioni, per fini personali, privati, di natura economica, non solo costituisce un comportamento moralmente ed eticamente scorretto, ma anche un infrazione alla legislazione vigente e come tale è perseguibile. 1654 Gestione e tutela dei diritti d autore Alkemy sancisce il divieto assoluto in capo ai dipendenti di utilizzare in qualsiasi forma e/o modo ed a qualsiasi scopo anche per uso personale opere dell ingegno e/o materiali protetti dai diritti di autore e/o connessi, nonché da ogni diritto di proprietà intellettuale e/o industriale (tra cui, a titolo esemplificativo, marchi, disegni e modelli, brevetti per invenzione e modelli di utilità, informazioni segrete), ivi compresi i diritti di immagine ed il diritto al nome, senza il consenso dei titolari dei diritti e/o di coloro che ne hanno la legittima disponibilità. I dipendenti sono tenuti ad adoperarsi al fine di chiedere il necessario consenso per l utilizzazione di opere e materiali protetti. PROVVEDIMENTI AZIENDALI Alkemy intende sanzionare i comportamenti del personale che non siano congruenti e rispettosi dei valori e dei principi consacrati nel Codice Etico, secondo la gravità delle infrazioni commesse e comportamenti assunti, riservandosi la più ampia tutela dei propri interessi in conformità alle vigenze normative. Collaboratori, consulenti, ecc. Ogni comportamento posto in essere da collaboratori, consulenti o altri soggetti aventi rapporti negoziali con Alkemy, in violazione delle previsioni del Codice Etico, potrà determinare anche la risoluzione del rapporto contrattuale, fatta salva l eventuale richiesta di risarcimento da parte di Alkemy qualora da tale comportamento derivino ad essa dei danni. ENTRATA IN VIGORE 1755 Il presente Codice Etico entra in vigore a partire dal 5 luglio Ogni variazione o integrazione deve essere approvata dal Consiglio di Amministrazione e annulla e sostituisce, dalla data della sua emissione, tutte le versioni emesse precedentemente. Il Codice Etico non sostituisce le attuali e future procedure aziendali che continuano ad avere efficacia nella misura in cui le stesse non siano in contrasto con lo stesso. 1856 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/01 ALLEGATO 5 ELENCO PROTOCOLLI57 [OMISSIS] 58 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/01 ALLEGATO 6 STATUTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA DI ALKEMY S.R.L. 59 [OMISSIS] Vedere altro
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References: art. 11
 art. 1
 art. 6
 art. 5
 art. 6
 art. 6
 articolo 6
 art. 133
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 6
 Art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 30
 art. 6
 articolo 25
 articolo 25
 art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 48
 Art. 47
 ART. 1
 ART. 2
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 art. 30
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 Articolo 1
 Articolo 1
 ART. 13
 Art. 1
 Art. 2