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Il quadro giuridico della compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione del territorio
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1 TERRITORIO Modifica della legge sullo sviluppo territoriale (Lst) del 21 giugno Compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione del territorio Signor Presidente, signore e signori Deputati, con questo messaggio sottoponiamo alla vostra attenzione la proposta di compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione del territorio, che rappresenta la seconda parte della legge sullo sviluppo territoriale. Indice I. Premessa II. Il quadro giuridico della compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione del territorio 1. L oggetto e lo scopo dell art. 5 cpv. 1 LPT 2. La natura giuridica dell art. 5 cpv. 1 LPT 3. Il campo d applicazione dell art. 5 cpv. 1 LPT 3.1 Vantaggi e svantaggi derivanti da pianificazioni secondo la LPT 3.2 Vantaggi e svantaggi rilevanti 3.3 Adeguatezza della compensazione 4. La compensazione dei vantaggi 4.1 I tipi di vantaggi rilevanti derivanti da pianificazioni 4.2 Le modalità della compensazione adeguata Il contributo di plusvalore Il contributo di plusvalore legale La forma contrattuale L imposta sull utile immobiliare 5. L indennizzo degli svantaggi III. Gli sviluppi a livello federale: la norma sulla compensazione dei vantaggi nel contesto della revisione della LPT 1. Il progetto di revisione parziale della LPT del 20 gennaio La proposta della Conferenza dei Direttori delle pubbliche costruzioni, ripresa dal Consiglio degli Stati e dal Consiglio Nazionale
2 3. Il diritto federale ed il disegno di legge cantonale IV. L attuazione dell articolo 5 cpv. 1 LPT nei Cantoni 1. Il contributo di plusvalore in legge 1.1 La soluzione adottata dal Canton Basilea-Città 1.2 La soluzione adottata dal Canton Neuchâtel 1.3 Le esperienze di altri Cantoni 2. Il contributo di plusvalore nella forma contrattuale V. La situazione nel Canton Ticino 1. Il regime della LALPT La revisione della LALPT VI. Un modello ticinese di compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione (Progetto di legge sullo sviluppo territoriale, parte II) 1. Gli atti parlamentari 2. I lavori preparatori 3. La procedura di consultazione 3.1 Gli esiti numerici 3.2 Le osservazioni sugli articoli 3.1 Conclusioni 4. Le scelte principali del progetto 4.1 L oggetto della compensazione 4.2 I soggetti della compensazione 4.3 La determinazione del plusvalore e del contributo 4.4 L esigibilità del contributo 4.5 L impiego dei proventi 4.6 I rapporti con gli altri tributi, in particolare con l imposta sull utile immobiliare 4.7 L indennizzo degli svantaggi 5. La stima delle conseguenze finanziarie di un contributo di plusvalore 5.1 Le possibili plusvalenze 5.2 I possibili costi 6. Gli effetti territoriali del contributo di plusvalore VII. Commento alle norme Art. 92 Principio Art. 93 Compensazione di vantaggi rilevanti Art. 94 Contributo di plusvalore Art. 95 Procedura Art. 96 Esenzione Art. 97 Esigibilità e prelievo Art. 98 Titolarità e impiego Art. 99 Rapporti con altri tributi Art. 100 Garanzia Art. 101 Indennizzo di svantaggi rilevanti Art. 122 Contributo di plusvalore (Norma transitoria) 2
3 Modifica dell art. 134 cpv. 1 della legge tributaria VIII. Relazioni con il piano direttore, le linee direttive ed il piano finanziario 1. Piano direttore e linee direttive 2. Incidenza finanziaria ed effetti sul personale IX. Atti parlamentari X. Conclusioni 3
4 I. Premessa I provvedimenti dell ente pubblico nel campo della pianificazione del territorio si ripercuotono generalmente sul valore dei fondi e, di conseguenza, sul patrimonio del loro proprietario. Quando l effetto è positivo si parla di vantaggi; quando è negativo, di svantaggi. a. Il tema della compensazione dei vantaggi e degli svantaggi derivanti da misure pianificatorie è affrontato dal legislatore all art. 5 della legge federale sulla pianificazione del territorio del 22 giugno 1979 (LPT, RS 700), norma recentemente modificata in maniera incisiva. Il diritto cantonale previgente operava mediante l articolo 6 cpv. 1 della legge cantonale d applicazione della legge federale sulla pianificazione del territorio del 23 maggio 1990 (LALPT), per il quale i vantaggi che derivano al proprietario dalla pianificazione sono già compensati con il pagamento dei pubblici tributi quali imposte, contributi di miglioria o di costruzione. Si trattava di un modello comune a diversi Cantoni, che presentava nondimeno aspetti insoddisfacenti ed irrisolti. Con l adozione della Legge sullo sviluppo territoriale (Lst) nel dicembre 2009, lo scrivente Consiglio preannunciava l elaborazione di una disciplina sulla compensazione di vantaggi e svantaggi. b. La questione della compensazione dei vantaggi si pone soprattutto in termini di equità giuridica. Vi sono infatti misure di pianificazione, come nuovi azzonamenti, importanti densificazioni, o cambiamenti di destinazione rilevanti che comportano per il proprietario enormi vantaggi economici e ciò in maniera del tutto gratuita. Se, d un canto, la disciplina pianificatoria implica una certa disparità, perché opera con differenti tipi d azzonamento, dall altro un principio generale di parità di trattamento impone di compensare vantaggi o svantaggi molto incisivi. Sul fronte degli svantaggi, il privato può infatti pretendere un indennità piena per le restrizioni al suo diritto di proprietà equivalenti ad espropriazione (art. 26 cpv. 2 Cost. e art. 5 cpv. 2 LPT); per la medesima ragione d equità occorre ristornare all ente pubblico almeno parte del rilevante plusvalore ingenerato da provvedimenti pianificatori. c. La compensazione dei vantaggi è tornata di grande attualità con la decisone del Parlamento federale. Il 15 giugno 2012 infatti, dopo un lungo iter, le Camere federali hanno adottato un nuovo articolo 5 cpv.1 bis-sexies LPT, che stabilisce alcuni principi di fondo del prelievo di plusvalenze. Anche grazie al dibattito che si è sviluppato negli ultimi anni, diversi Cantoni hanno adottato un modello di compensazione ed altri ne stanno vagliando la possibilità. 4
5 Contro la revisione della LPT è stato presentato referendum nei termini di legge, la nuova disciplina federale sarà dunque sottoposta a votazione popolare nella primavera del In Ticino, il tema della compensazione dei vantaggi è stato lanciato da svariati atti parlamentari ed ha accompagnato il lavoro di elaborazione della legge sullo sviluppo territoriale. Il progetto di legge che vi presentiamo concretizza la promessa formulata dal Consiglio di Stato; esso da corpo alla normativa chiesta da più parti e risponde agli auspici espressi negli atti parlamentari. Si tratta di un disciplinamento che si inserisce a pieno titolo nel solco della norma federale Esso costituisce una proposta articolata ed equilibrata, frutto di un lavoro coordinato fra i Dipartimenti del territorio e delle finanze ed economia, che considera in maniera importante i suggerimenti pervenuti nella procedura di consultazione. Il testo legislativo è accompagnato da un commento che illustra il quadro giuridico e teorico di un regime di compensazione dei vantaggi, gli sviluppi della normativa a livello federale, la sua attuazione pratica nei diversi Cantoni, le scelte principali e le conseguenze finanziarie di un possibile modello ticinese di compensazione. Il documento si conclude con un commento dettagliato ai singoli articoli. 5
6 II. Il quadro giuridico della compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione del territorio Un primo tentativo di disciplinare il prelievo del plusvalore è avvenuto con il progetto di LPT respinto in votazione popolare il 4 ottobre Il principio, accompagnato da quello della compensazione degli svantaggi, è stato poi iscritto nell art. 5 della LPT 1979, in vigore dal 1. gennaio L oggetto e lo scopo dell art. 5 cpv. 1 LPT Il diritto cantonale prevede un adeguata compensazione di vantaggi o svantaggi rilevanti, derivanti da pianificazioni secondo la presente legge (art. 5 cpv. 1 LPT). La norma tratta degli effetti economici accessori della pianificazione nei confronti dei proprietari privati e contiene un mandato imperativo ai Cantoni di legiferare, chiamandoli a creare un sistema di compensazioni di plus e minusvalenze. La LPT non stabilisce il regime di compensazione, ma incarica i Cantoni di porre in atto le premesse giuridiche di un tale sistema. Si tratta di un disposto che si fonda, come detto in premessa, su motivi di parità di trattamento. 2. La natura giuridica dell art. 5 cpv. 1 LPT Nonostante la sua forma imperativa, l art. 5 cpv. 1 LPT è una norma priva di sanzione, quindi incoercibile da parte della Confederazione. La forma imperativa è inoltre attenuata dalla libertà di cui dispongono i Cantoni riguardo alle modalità della compensazione e all impiego dei proventi. 3. Il campo d applicazione dell art. 5 cpv. 1 LPT 3.1 Vantaggi e svantaggi derivanti da pianificazioni secondo la LPT La LPT prescrive una compensazione adeguata per quei vantaggi e svantaggi che derivano da pianificazioni secondo la presente legge ; la causa del mutamento di valore deve dunque risiedere in un provvedimento pianificatorio secondo la LPT. Vi rientrano i piani che esplicano effetti vincolanti nei confronti di privati, quindi anzitutto i piani d utilizzazione secondo l art. 14 segg. LPT; in Ticino i piani regolatori (PR), i piani d utilizzazione cantonali (PUC) ed i piani particolareggiati (PP). La dottrina interpreta il concetto in senso largo e stabilisce che esso copra anche gli altri provvedimenti previsti dalla LPT che esplicano i medesimi effetti vincolanti nei confronti dei privati, come la ricomposizione particellare, la licenza edilizia (segnatamente quella eccezionale degli articoli 24 ss. LPT) e la zona di pianificazione (art. 27 LPT). Sono invece esclusi dall obbligo di compensazione i piani direttori (art. 6 ss. LPT) ed i piani settoriali emanati dalla Confederazione (art. 13 LPT), che vincolano solo le autorità. 3.2 Vantaggi e svantaggi rilevanti L art. 5 LPT prescrive la compensazione dei soli vantaggi e svantaggi rilevanti. 6
7 Con questo il legislatore ha inteso tener conto del principio di proporzionalità ed evitare un dispendio amministrativo eccessivo per l accertamento di variazioni di valore di poca entità. La legge federale non fornisce criteri per giudicare della rilevanza, né questa si può esprimere in un importo monetario fisso. In linea di principio i cambiamenti da zona agricola ad edificabile, o da zona industriale - artigianale a commerciale e di servizi sono sempre da considerare rilevanti, mentre che, ad esempio, nel caso dell aumento degli indici il vantaggio sarà da considerare tanto più rilevante quanto più aumenterà la potenzialità edificatoria. 3.3 Adeguatezza della compensazione Con il concetto di compensazione adeguata, la LPT dice che per legge federale la compensazione non deve essere integrale. La giurisprudenza ha, da parte sua, chiarito che non è possibile prelevare l intera plusvalenza, fissando come limite il 60% del plusvalore; superata tale soglia si darebbe luogo ad un inammissibile imposizione confiscatoria (DTF 105 Ia 134). 4. La compensazione dei vantaggi 4.1 I tipi di vantaggi rilevanti derivanti da pianificazioni Con vantaggio si intende il plusvalore economico di un terreno, ossia l incremento del suo valore venale. La disciplina pianificatoria distingue tipi diversi di vantaggi rilevanti compensabili e li suddivide nelle seguenti categorie: a) plusvalori d azzonamento, che insorgono con il mutamento di funzione di un fondo, in particolare la sua assegnazione alla zona edificabile, oppure la sua attribuzione ad un tipo di zona edificabile economicamente più redditizia, oppure da un incremento delle possibilità di sfruttamento del fondo (aumento degli indici ecc.), b) plusvalori d autorizzazione, che risultano se una licenza edilizia eccezionale concede un uso accresciuto rispetto al regime di zona ordinario, c) plusvalori di riordino, che risultano dalla ricomposizione di particelle edificabili o altro, d) plusvalori d urbanizzazione, che risultano dalla costruzione di vie d accesso o canalizzazioni e condotte. Nell ipotesi ideale sarebbe corretto compensare tutti i citati casi di plusvalenza, ma nel concreto, per evitare un impegno amministrativo sproporzionato nel calcolo del plusvalore, è ragionevole circoscrivere l oggetto del prelievo. Infatti i Cantoni che hanno studiato una compensazione, sono in procinto di istituire o hanno istituito un regime di compensazione dei vantaggi, impongono i soli plusvalori d azzonamento e fra questi la maggioranza grava unicamente i nuovi azzonamenti. Basilea Città è l unico Cantone che considera anche i plusvalori d autorizzazione. Non sono invece mai considerati i plusvalori d urbanizzazione e di riordino, poiché di regola i costi dell urbanizzazione sono già imposti mediante specifici contributi. 7
8 4.2 Le modalità della compensazione adeguata I Cantoni dispongono di un grande spazio d azione per concretizzare il mandato della LPT e possono scegliere liberamente il modo in cui attuarla Il contributo di plusvalore Il contributo di plusvalore è un tributo pubblico, posto a carico di un proprietario fondiario, attraverso il quale l incremento di valore di un terreno derivante da un provvedimento pianificatorio è trasferito, in parte o in misura preponderante, all ente pubblico. In dottrina la sua natura giuridica è controversa. Esso non ha infatti principalmente natura fiscale, ma è motivato da considerazioni di equità ed uguaglianza; né può essere annoverato tra le imposte o semplicemente tra i tributi causali, pur presentando numerose affinità con questi. Il contributo di plusvalore non è dovuto senza condizioni, ma a seguito della realizzazione per il fondo considerato di determinati vantaggi risultanti da provvedimenti pianificatori concreti; inoltre esso è indipendente dai costi e quindi allo stesso non si applica il principio di copertura dei costi (infatti il vantaggio speciale individuale non si riferisce ai costi effettivi del provvedimento pianificatorio che lo genera) Il contributo di plusvalore legale Il contributo di plusvalore è stabilito in una legge in senso formale, che disciplina almeno l oggetto e l ammontare (metodo e momento del calcolo della plusvalenza, aliquota del contributo ed esigibilità) del contributo, il debitore, il destinatario e l impiego dei proventi. E unanimemente riconosciuto che solo un simile contributo mirato assicura una effettiva e adeguata compensazione dei vantaggi che derivano dalla pianificazione territoriale. Inoltre, se l esigibilità del contributo è stabilita attorno all epoca dell entrata in vigore della misura pianificatoria che lo ingenera, la sua l imposizione può eventualmente contribuire alla lotta alla tesaurizzazione del suolo,spingendo il proprietario a costruire rispettivamente a vendere il suo fondo per realizzare il plusvalore e non sopportare solo un onere.occorre segnalare che, sotto l aspetto pratico, la sua attuazione richiede lo svolgimento di procedure di estimo, con l assegnazione di nuovi compiti all amministrazione. Si tratta inoltre di una forma di prelievo che va ben coordinata con l imposta sull utile immobiliare La forma contrattuale Esiste una modalità di compensazione che si fonda su contratti di diritto pubblico. Il ricorso alla forma contrattuale è lecito se si fonda su di una base legale e, secondo la dottrina, anche quando il diritto cantonale non esclude espressamente questa possibilità. Si tratta di un modello praticato da taluni Comuni dell area germanofona del Canton Berna, soprattutto nei casi di costruzioni di grandi dimensioni. L ente pubblico, mediante contratti di diritto pubblico, concede a costruttori ed investitori vantaggi relativi all uso del suolo e chiede in cambio prestazioni pecuniarie a favore della comunità (ad esempio la valorizzazione di spazi pubblici, oppure, nel caso di grandi generatori di traffico, la partecipazione al finanziamento di linee bus o di fermate della metropolitana). 8
9 Fra gli inconvenienti di questa soluzione, vi è il fatto che, se non praticata con rigore, può facilitare azzonamenti non sorretti da validi motivi pianificatori, ma rispondenti piuttosto a criteri di tipo mercantile; i Comuni, muovendosi al limite della legalità, rischiano soprattutto di trovarsi in difficoltà nell applicazione del principio della parità di trattamento. Mediante contratto è possibile concordare anche una compensazione dei vantaggi in natura, sotto forma di cessione di terreno da destinare ad un uso pubblico o di allestimento di infrastrutture per il pubblico (messa a disposizione di spazi verdi, giardini, allestimento di spazi pubblici). La dottrina si riferisce principalmente all istituto vodese della ricomposizione particellare a perequazione reale, che i Comuni di quel Cantone possono prevedere nell ambito dei piani di utilizzazione per comprensori ben definiti delle zone intermediarie o di quelle agricole e viticole (artt. 51 cpv. 3 e 53 cpv. 2 della Loi sur l amengement du territoire et les constructions, del 4 dicembre 1985). Si tratta di una vera e propria ridistribuzione di terreni contestuale alla modifica della zona edificabile, in esito alla quale ogni proprietario ottiene una particella edificabile (sebbene in origine non possedesse che terreno agricolo) e l ente pubblico terreni da destinare ad uno scopo pubblico qualificato (in particolare messa a disposizione di spazi verdi). Questo istituto facoltativo, che limita la compensazione ai soli proprietari interessati, è di fatto poco apprezzato e utilizzato L imposta sull utile immobiliare Si tratta di uno strumento predisposto dalla legge federale sull armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni del 14 dicembre 1990 (LAID, RS ) di natura primariamente fiscale, che ha per oggetto il guadagno realizzato nelle alienazioni di fondi o nei negozi giuridici ad esse equiparati. L utile imponibile comprende tutti gli utili che maturano in capo a un immobile tra la data del suo acquisito e quella della sua alienazione; esso include pertanto le plusvalenze che risultano dalla congiuntura, dall inflazione o dall attività del proprietario, oltre agli incrementi di valore per provvedimenti pianificatori. L imposta sull utile immobiliare, cosi come attuata dai Cantoni, non è pero concepita per compensare plusvalenze di pianificazione nell ottica dell art. 5 LPT, che postula un prelievo efficace ed adeguato. Essa infatti : - non colpisce completamente e in maniera sufficiente le plusvalenze, - diminuisce in modo importante in funzione della durata della proprietà, - con l imposizione al momento dell alienazione del terreno, che può avere luogo anche parecchi anni dopo l insorgere del vantaggio, favorisce la tesaurizzazione fondiaria. 5. L indennizzo degli svantaggi L art. 5 cpv. 2 LPT, che riprende l art. 26 cpv. 2 Cost., stabilisce che per ogni restrizione della proprietà equivalente ad espropriazione è dovuta piena indennità; il regime di compensazione degli svantaggi comprende pertanto le indennità versate nei casi di espropriazione materiale. 9
10 Non sono contrarie al diritto federale le legislazioni cantonali che limitano la compensazione degli svantaggi ai casi di espropriazione materiale, soluzione che sembrano prediligere i Cantoni perché consente di mantenere un impianto legislativo semplice ed evitare problemi economici. Nei casi in cui si voglia estendere la compensazione degli svantaggi a fattispecie meno incisive dell espropriazione materiale, la giurisprudenza impone infatti di allestire un vero e proprio sistema di compensazione, con un prelievo di plusvalenze che garantisca introiti sufficienti a coprire queste ulteriori fattispecie. Nella categoria delle restrizioni della proprietà meno incisive, tali da non configurare espropriazione materiale si possono annoverare, a seconda delle circostanze, il mutamento della funzione di un fondo all interno della zona edificabile o della normativa di zona (quando questi mutamenti riducono il valore del fondo o ne limitano le possibilità di sfruttamento), l assegnazione di un fondo alla zona agricola, un obbligo di tollerare o di fare, un divieto di costruire a carattere provvisorio o i provvedimenti di lotta al rumore imposti dal diritto ambientale. III. Gli sviluppi a livello federale: la norma sulla compensazione dei vantaggi nel contesto della revisione della LPT 1. Il progetto di revisione parziale della LPT del 20 gennaio 2010 Il Consiglio federale ha concepito la revisione parziale della LPT del 20 gennaio 2010 come controprogetto indiretto all iniziativa sul paesaggio (del 14 agosto 2008), mirando a proteggere meglio le superfici coltive e ad arginare l espansione disordinata degli insediamenti, con la promozione di un loro sviluppo centripeto. Il progetto precisa scopi e principi pianificatori, rafforza il ruolo del PD nella gestione dello sviluppo degli insediamenti, adotta regole più severe per l attribuzione alla zona edificabile e provvedimenti che facilitino la disponibilità delle zone edificabili ed il loro impiego per l edificazione (si vedano gli articoli 1, 3, 8a,15 e 15a del progetto). Questa revisione lascia per contro immutata la norma sulla compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione del territorio (art. 5 LPT). 2. La proposta della Conferenza dei Direttori delle pubbliche costruzioni, ripresa dal Consiglio degli Stati e dal Consiglio Nazionale a. In occasione dell esame dell autunno 2010, il Consiglio degli Stati ha formulato una soluzione nettamente più severa di quella del Governo. Con l art. 5 a plpt i senatori hanno prescritto ai Cantoni un contributo di almeno ¼ del plusvalore, esigibile all atto della costruzione o della vendita, nei casi di assegnazione di un terreno alla zona edificabile; i proventi vanno destinati alle indennità per espropriazione materiale o ad altre misure di sviluppo territoriale. Gli articoli 38 a/d plpt rappresentano una normativa federale suppletoria e direttamente applicabile nei casi in cui i Cantoni non adottino, entro due anni, una disciplina almeno conforme all art. 5 a plpt. b. Nell autunno 2011, il Consiglio nazionale ha drasticamente ridimensionato il progetto degli Stati, bocciando l art. 5 a LPT sul prelievo dei contributi. Esso ha anche respinto il compromesso formulato dalla sua commissione, che prospettava la scelta fra la possibilità 10
11 del prelievo di plusvalore o quella della compensazione reale di ciascuna superficie agricola assegnata alla zona edificabile. c. La (DCPA), affrontando il tema con grande determinazione, ha formulato una proposta di modifica dell art. 5 LPT e di norma transitoria, unanimemente condivisa da tutti i suoi membri e così trasmessa alle camere federali. La norma prevede di compensare almeno quei vantaggi che risultano dall assegnazione di un terreno alla zona edificabile, con un contributo pari ad almeno il 20% del plusvalore, esigibile al momento della costruzione o della vendita del terreno; i proventi vanno destinati all espropriazione materiale o ad altre misure di pianificazione. Il regime della compensazione prescelto va istituito entro cinque anni. Questo modello lascia liberi i Cantoni nella scelta dello strumento della compensazione, nell organizzazione del prelievo e nella ripartizione dei proventi; esso sancisce un divieto di istituire zone edificabili, in caso d inazione entro i cinque anni prescritti. I Cantoni possono inoltre stabilire anche per altre fattispecie. Proprio per queste caratteristiche, il modello ha incontrato l accordo di massima di tutti i Cantoni. d. Con decisione del 15 dicembre 2011, il Consiglio degli Stati ha sostanzialmente ripreso la proposta della Conferenza dei Direttori cantonali delle pubbliche costruzioni e dell ambiente. Il primo marzo 2012 anche la Camera bassa si è allineata su questo modello, riconoscendo che questo regime minimo della compensazione è un elemento essenziale per conferire alla revisione della LPT il valore di controprogetto indiretto all iniziativa sul paesaggio. La decisione finale da parte delle Camere federali è intervenuta il 15 giugno 2012 con l adozione del nuovo articolo 5 cpv.1 bis - sexies LPT, che regolamenta la compensazione dei vantaggi derivanti da pianificazioni. Come accennato nella premessa, contro il nuovo disciplinamento della LPT è stato presentato con successo un referendum, per cui la popolazione sarà chiamata ad esprimersi in votazione popolare. 3. Il nuovo diritto federale ed il disegno di legge cantonale a. Questo il tenore del nuovo articolo 5 cpv. 1 bis sexies e della relativa norma transitoria della LPT : 1bis I vantaggi derivanti da pianificazioni sono compensati con un aliquota del 20 per cento almeno. La compensazione diventa esigibile se il fondo è edificato o alienato. Il diritto cantonale imposta la compensazione in modo da compensare quantomeno il plusvalore derivante dall assegnazione durevole del terreno a una zona edificabile. 1ter Il prodotto è utilizzato per misure di cui al capoverso 2 o per altre misure pianificatorie di cui all articolo 3 in particolare ai capoversi 2 lettera a e 3 lettera a bis. 11
12 1quater Per il calcolo della tassa, dal vantaggio derivante da pianificazioni in occasione di un azzonamento è dedotto l importo che è utilizzato entro un congruo termine per l acquisto di un edificio agricolo sostitutivo per la gestione in proprio. 1quinquies Il diritto cantonale può rinunciare alla riscossione della tassa se: a. la tassa è dovuta da un ente pubblico; o b. il prodotto della tassa prevedibile è insufficiente rispetto alle spese di riscossione. 1sexies In caso di imposta sugli utili da sostanza immobiliare, la tassa pagata è dedotta dall utile quale parte delle spese. Art. 38a Disposizioni transitorie della modifica del 15 giugno I Cantoni disciplinano entro cinque anni dall entrata in vigore della modifica del 15 giugno 2012 un adeguata compensazione di vantaggi e svantaggi rilevanti secondo i requisiti dell articolo 5. 5 Scaduto il termine di cui al capoverso 4, non è ammessa la delimitazione di nuove zone edificabili finché il Cantone interessato non dispone di un adeguata compensazione secondo i requisiti dell articolo 5. Il Consiglio federale designa tali Cantoni dopo averli sentiti. Quanto stabilisce il diritto federale configura una soluzione minima che spinge i Cantoni ad adottare una propria legislazione sul prelievo di plusvalenze, sanzionando una loro eventuale inattività nel tempo prescritto. b. Il progetto di Lst che qui vi presentiamo è congruente con tale normativa federale. ba. Il capoverso 1 bis stabilisce che la compensazione deve intervenire quantomeno per i nuovi azzonamenti, con un aliquota di almeno il 20% e che il credito diventa esigibile nei casi di costruzione o di vendita. Con gli articoli 93 cpv. 1 e 94 siamo in linea con gli intendimenti del legislatore federale. bb. Il capoverso 1 ter stabilisce come deve essere impiegato il contributo. A mente del legislatore federale esso è anzitutto destinato ad indennità d espropriazione materiale, poi ad altre misure di sviluppo territoriale, con particolare attenzione al mantenimento di superfici coltive idonee (art. 3 cpv.2 lett.a LPT), al miglioramento dell uso di superfici inutilizzate in zona edificabile ed a misure di densificazione (art. 3 cpv.3 lett.a bis LPT). L art. 98 cpv.2 è perfettamente congruente con questa impostazione. bc. Il capoverso 1 quater è stato introdotto negli ultimi mesi, nella procedura di appianamento delle differenze. In base alle discussioni intercorse in Parlamento, la norma mira a sgravare il ceto agricolo, consentendo all agricoltore di dedurre dal vantaggio (plusvalore) l importo pagato per l acquisto di un edificio agricolo sostitutivo gestito in proprio. 12
13 Il regolamento Lst richiamerà questo capoverso della norma federale, peraltro direttamente applicabile. bd. Il capoverso 1 quinquies indica i due casi in cui il diritto cantonale può prescindere dal prelievo del contributo e cioè : a. se la tassa è dovuta da un ente pubblico oppure b. se il prodotto della tassa prevedibile è insufficiente rispetto alle spese di riscossione ; con la lettera b il diritto federale stabilisce il principio della possibile rinuncia al prelievo per i casi bagatella. La norma cantonale d esenzione (art. 96) concretizza la lettera a, mentre con l art. 93 cpv.2 che recita L aumento di valore di un terreno sino a Fr. 50'000.- è esente da contributo ci inseriamo nella fattispecie dei casi bagatella, stabilendo un valore soglia di Fr 50'000.- be. Il cpv. 1 sexies stabilisce che in caso di imposta sugli utili da sostanza immobiliare, la tassa pagata sia dedotta dall utile quale parte delle spese. Gli articoli 99 cpv.1 e modifica dell art. 134 cpv.1 LT hanno concretizzato il principio della deduzione del contributo di plusvalore per il calcolo della TUI. IV. L attuazione dell articolo 5 cpv. 1 LPT nei Cantoni Il modello del prelievo di un contributo di plusvalore è praticato da anni in diversi Cantoni, principalmente nella sua forma legislativa. 1. Il contributo di plusvalore in legge 1.1 La soluzione adottata dal Canton Basilea-Città I del Bau- und Planungsgesetz (BPG) del 17 novembre 1999 disciplinano il prelievo di un contributo di plusvalore. E oggetto di prelievo l aumento della superficie utile lorda ammissibile, che deriva da: - una modifica del PR che comporta un cambiamento della suddivisione in zone o delle relative prescrizioni, - un piano d utilizzazione speciale (Bebaungsplan), - una licenza edilizia ( 120 cpv. 1 BPG). L importo del contributo dovuto dal proprietario è, in linea di principio, pari al 50% dell incremento di valore del terreno ( 121 cpv. 1 BPG). Dallo stesso devono essere dedotti i contributi di miglioria imposti in relazione alla maggior utilizzazione ( 121 cpv. 1 seconda frase BPG). Il contributo, che spetta al Comune di situazione del fondo (art. 122 cpv. 1 BPG), viene prelevato all inizio dei lavori di costruzione (art. 122 cpv. 2 BPG); il prelievo può essere differito se le migliori possibilità di utilizzazione sono sfruttate solo in minima parte ( 122 cpv. 3 BPG). I contributi prelevati a carico di fondi ubicati nella Città di Basilea devono essere destinati alla realizzazione ed al miglioramento di spazi verdi pubblici, come parchi, boschi, viali e passeggiate ( 122 cpv. 3 BPG). Il contributo viene dichiarato onere fondiario di diritto pubblico ( 123 BPG). La legge regolamenta infine le esenzioni degli enti che adempiono compiti pubblici ( 124 BPG). 13
14 Le indennità per minusvalenza sono limitate ai casi di espropriazione materiale ( 125 seg. BPG). 1.2 La soluzione adottata dal Canton Neuchâtel Gli articoli da 33 a 42 della Loi cantonale sur l aménagement du territoire (LCAT) del 2 ottobre 1991 prevedono un sistema di compensazione dei vantaggi e degli svantaggi derivanti da provvedimenti di pianificazione del territorio. Diversamente del modello basilese, l art. 34 LCAT prende in considerazione solo aumenti di valore di un fondo che derivano da una sua attribuzione alla zona edificabile od alla zona cosiddetta specifica. Il plusvalore è costituito dalla differenza tra il valore del fondo prima e dopo il provvedimento pianificatorio (art. 34 cpv. 2 LCAT). Il contributo, pari al 20% del plusvalore, è dovuto dal proprietario allo Stato (art. 35 cpv. 1 LCAT). La legge riserva espressamente l imposta sugli utili immobiliari (art. 35 cpv. 2 LCAT). Il contributo è fissato dal Dipartimento competente, al momento in cui il provvedimento di pianificazione entra in vigore (art. 36 LCAT). Sentito il Comune interessato, il Dipartimento fissa anche il termine di pagamento, tenendo conto del bisogno di terreni edificabili e della possibilità di utilizzare il fondo (art. 37 cpv. 1 LCAT). A richiesta del proprietario, il pagamento può essere differito o rateizzato, ma deve avere luogo, al più tardi, al momento dell alienazione della particella (art. 37 cpv. 2 e 3 LCAT). Analogamente alla disciplina basilese, la compensazione degli svantaggi è limitata all avverarsi di un espropriazione materiale (art. 38 seg. LCAT). I proventi dei contributi di plusvalore alimentano un fondo cantonale, sostenuto anche dall ente pubblico, il quale partecipa: - al versamento dei risarcimenti dovuti dal Cantone e da Comuni per espropriazione materiale; - al pagamento degli interessi concernenti i prestiti contratti dai gestori per l acquisto a prezzi non speculativi di terreni agricoli; - infine a altri provvedimenti di pianificazione del territorio adottati dal Cantone o dai Comuni (art. 41 seg. LCAT). 1.3 Le esperienze di altri Cantoni Prendendo spunto dalle soluzioni descritte, che rappresentano i due modelli di base, negli scorsi anni diversi Cantoni hanno esaminato ed approfondito il tema del contributo di plusvalore. Alcuni sono giunti all adozione di un regime di compensazione, dopo un lungo ed impegnativo iter parlamentare. Fra questi in particolare i Cantoni Ginevra e Turgovia. Ginevra Dal 1. gennaio 2011 è in vigore un nuovo regime di compensazione dei vantaggi. Gli articoli 30 ss. della legge cantonale d applicazione della LPT (LaLAT) stabiliscono che è dovuto un contributo di plusvalore del 15% in caso di attribuzione alla zona edificabile o alla zona di sviluppo, se l aumento di valore del terreno è pari o superiore a Fr. 100'000. La compensazione degli svantaggi è limitata ai casi di espropriazione. La legge istituisce un fondo cantonale di compensazione, che contribuisce a finanziare la politica cantonale 14
15 degli alloggi, l urbanizzazione comunale, il fondo di compensazione agricola e le indennità per espropriazione materiale. Turgovia Nel dicembre 2011, il parlamento turgoviese ha adottato una nuova normativa sul prelievo di plusvalenze, inserita nel progetto di revisione totale della legislazione pianificatoria cantonale (PBG). Gli articoli 66 ss. prevedono che in caso di nuova attribuzione alla zona edificabile, sia prelevato un contributo del 20% del plusvalore che confluisce in un fondo speciale vincolato, i cui proventi spettano per metà al Cantone e per metà al Comune di situazione del fondo (art. 68 PBG). Il contributo diventa esigibile con la vendita o con la costruzione. Molto interessante la soluzione posta in consultazione nel giugno 2012 dal Canton San Gallo, nel contesto della revisione totale del suo PGB, che prevede aliquote differenziate. I nuovi azzonamenti sono infatti tassati con un aliquota più incisiva delle altre modifiche di piano regolatore (densificazioni e cambiamenti di destinazione). Attualmente anche il Canton Nidwaldo sta esaminando una disciplina sulle plusvalenze. In altri Cantoni invece, il Parlamento non ha inteso imporre contributi di plusvalore. Fra questi Appenzello Interno che ha rinunciato agli articoli 41 ss. della revisione totale del PGB, che prospettavano il prelievo di un contributo del 50% del plusvalore, spettante per metà al Cantone e per metà al Distretto e una interessante possibilità di ristorno parziale del contributo, in caso di costruzione del terreno in tempi brevi. Anche l art. 28 a della legge edilizia argoviese del 1.gennaio 2010, che statuiva il prelievo di un contributo di plusvalore del 20% in caso di attribuzione del fondo alla zona edificabile o alla zona AP/EP, è stato stralciato dal Gran Consiglio in seconda lettura. 2. Il contributo di plusvalore nella forma contrattuale Abbiamo già accennato alle legislazioni dell area svizzero tedesca, che conferiscono ai Comuni facoltà di praticare il prelievo di plusvalenze in base a convenzioni di diritto pubblico. Nel Canton Berna si tratta di una pratica frequente. L art. 142 della legge edilizia bernese offre infatti la possibilità ai proprietari fondiari che beneficiano di vantaggi supplementari rispetto agli altri, di impegnarsi contrattualmente a mettere a disposizione del Comune una parte adeguata del plusvalore per precisi scopi pubblici (cosiddetti contratti d infrastruttura, i cui proventi sono perlopiù destinati alle infrastrutture d urbanizzazione, oppure all allestimento di scuole o servizi sociali). La norma riguarda i casi in cui il vantaggio è da ricondurre ad autorizzazioni speciali per edifici ed impianti o per grandi costruzioni. Anche l art. 28a cpv. 2 della legge edilizia obvaldese conferisce ai Comuni la possibilità di obbligare i privati a versare una parte del plusvalore, imputabile a nuovi azzonamenti o a densificazioni, per garantire o incrementare la disponibilità di zona edificabile. L art. 19 cpv. 3 della legge sulla pianificazione territoriale del Canton Grigioni, con una formulazione più generica, da facoltà agli enti di pianificazione di concludere accordi con privati, per quanto concerne un adeguata compensazione di vantaggi e svantaggi rilevanti dovuti alla pianificazione. 15
16 V. La situazione nel Canton Ticino 1. ll regime della LALPT 1990 In base al diritto previgente, i vantaggi rilevanti che derivavano al proprietario dalla pianificazione del territorio erano considerati compensati mediante il prelevamento delle imposte e dei contributi previsti dalle leggi speciali (art. 6 cpv. 1 LALPT). Tra le imposte figura quella sugli utili immobiliari (artt della legge tributaria, LT, del 21 giugno 1994), mentre fra i contributi previsti da leggi speciali si annoverano i contributi di miglioria (artt. 1 cpv. 1 e 3 cpv. 1 della legge sui contributi di miglioria, LCMI, del 24 aprile 1990), quelli di costruzione (artt della legge d applicazione della legge federale contro l inquinamento delle acque, LALIA, del 2 aprile 1975), quelli consortili (art. 40 della legge sul raggruppamento e la permuta dei terreni del 23 novembre 1970) ed il contributo pecuniario sostitutivo della legge sulla conservazione del territorio agricolo (LTagr) del 19 dicembre Con la LALPT 1990, il Ticino si era dunque allineato alla posizione di quei Cantoni che, senza ulteriori approfondimenti, consideravano semplicemente compensati dalle imposte anche i grandi plusvalori riconducibili alla pianificazione. Già il messaggio che accompagnava il disegno di LALPT del 1987 lasciava presagire la possibilità di adottare un sistema di compensazione; dai verbali risulta che la commissione parlamentare aveva lungamente dibattuto il tema, concludendo che lo stesso si sarebbe affrontato negli anni a venire. 2. La revisione della LALPT Al momento della revisione LALPT, il tema della compensazione dei vantaggi era ancora poco definito. Il documento posto in consultazione dal Dipartimento del territorio nel 2006 si limitava ad accennare ad un prelievo puntuale e concordato in via contrattuale, richiamando un analogo modello praticato dai Grigioni. VI. Un modello ticinese di compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione (Progetto di legge sullo sviluppo territoriale, parte II) 1. Gli atti parlamentari Nel nostro Cantone il tema della compensazione dei plusvalori è stato lanciato da alcuni atti parlamentari e dalla città di Lugano. L interrogazione 3 settembre 2008 A quando una base legale per poter ripensare il territorio? chiede una riforma della legislazione pianificatoria, che accolga il principio della compensazione dei vantaggi pianificatori rilevanti. L iniziativa parlamentare generica 22 settembre 2008 Modifiche di piano regolatore: compensare non solo gli svantaggi, ma anche i vantaggi postula l elaborazione di basi legali per prelevare i vantaggi derivanti da modifiche dei piani regolatori. Infine, l interpellanza 20 maggio 2010 Misure urgenti per contenere l irrazionale e galoppante edificazione dei terreni chiede un messaggio per la creazione di un fondo finanziato dal plusvalore determinato dalla pianificazione del territorio, sul modello di Basilea e Neuchâtel, che permetta di intervenire al cantone e ai Comuni. 16
17 Il Consiglio comunale di Lugano si è espresso pubblicamente in favore di una disciplina cantonale di compensazione dei vantaggi, contestualmente all adozione del piano regolatore intercomunale di Cornaredo (PR-NQC) del I lavori preparatori Il 9 dicembre 2009 il Consiglio di Stato ha adottato il disegno di legge sullo sviluppo territoriale, il cui messaggio preannunciava i chiesti e necessari approfondimenti sul tema del prelievo di plusvalenze ed indicava i passi per l elaborazione di una specifica normativa. Il 2 febbraio 2010 il Governo ha istituito un Gruppo di lavoro interdipartimentale, incaricandolo di elaborare un rapporto riguardo al contributo di plusvalore, ai rapporti fra questo e l imposta sull utile immobiliare e ad una stima delle conseguenze finanziarie della proposta; il 22 giugno successivo, il Consiglio di Stato ha incaricato il medesimo gruppo di elaborare un progetto definitivo di norma e commento. Il 7 dicembre 2010 esso ha adottato il progetto, dando avvio alla procedura di consultazione ed al relativo dibattito. 3. La procedura di consultazione 3.1 Gli esiti numerici La pubblica consultazione, che si è svolta per tre mesi da gennaio ad aprile del 2011, ha preso le mosse dal documento Compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione del territorio, Progetto di legge sullo sviluppo territoriale,elaborato dal Dipartimento del territorio nel dicembre del Il documento presentava un progetto di nove articoli, accompagnati da un commento sull attuazione pratica di un possibile regime di compensazione. Alla consultazione hanno risposto 84 partecipanti, cifra oltremodo lusinghiera se si pensa che riguardo alla Legge sullo sviluppo territoriale si sono espressi in una cinquantina. Sul progetto hanno preso posizione 37 fra Comuni e Città (cui vanno aggiunti i 22 Comuni che si sono espressi per il tramite della Co.re.ti) e 25 fra associazioni di categoria e di protezione, enti, partiti,servizi dello Stato e Tribunali. La stragrande maggioranza di coloro che hanno preso posizione (60, di cui 45 Comuni) condivide il principio di un regime di compensazione dei vantaggi; 7 partecipanti sono totalmente contrari, 8 esprimono svariate perplessità e 9 non si sono pronunciati sul principio. 3.2 Le osservazioni sugli articoli Nelle osservazioni generali si chiede una stima delle possibili entrate, l affinamento delle fattispecie cui si applica il prelievo e la definizione di un importo libero dal prelievo. V è chi accenna all ipotesi di un pagamento del contributo in natura. Diversi interventi auspicano lumi riguardo al rapporto fra norma cantonale e revisione LPT, risposte al timore di una concorrenza fiscale fra Cantoni e una maggiore precisione sui rimedi giuridici. Riguardo ai singoli articoli è emerso quanto segue. Svariati partecipanti propugnano un ampliamento della casistica dei vantaggi rilevanti sancita dall art. 93 a tutti gli atti che generano un aumento importante del valore 17
18 immobiliare. Si invita in particolare a considerare tutti i piani d utilizzazione (PR, PUC e PP) e a verificare l opportunità di gravare plusvalori imputabili ai grandi progetti di mobilità (svincoli autostradali o stazioni ferroviarie). Con riferimento alle fattispecie oggetto di compensazione, rileviamo che tutti concordano con il prelievo in caso di nuovi azzonamenti. La maggioranza condivide pure la densificazione importante, e tra questi c è chi suggerisce di calcolare il vantaggio rilevante dell indice di sfruttamento, non in percentuale ma in punti d aumento. Diversi partecipanti chiedono di integrare l aumento rilevante dell indice di edificabilità, così da poter intervenire anche nelle zone per il lavoro (artigianali/industriali). Generalmente condivisa anche la fattispecie del cambiamento di destinazione. I temi dell aliquota e del modo di calcolo del contributo sono fra i più discussi. Ai numerosi fautori di una riduzione del tasso proposto si contrappongono i pochi che auspicano un suo aumento al 60%; alcuni partecipanti propongono un tasso differenziato a seconda delle regioni geografiche. L estimo peritale in procedura pianificatoria è stato diffusamente contestato dai Comuni, che paventano l aggravio burocratico e l allungamento dei tempi della pianificazione e chiedono che il Cantone assuma la competenza della stima. La norma sull esenzione è condivisa, ma è chiesto un chiarimento riguardo al concetto di loro enti. L impostazione data al tema dell esigibilità è generalmente ben accetta; taluni vorrebbero però stralciare l esigibilità al momento della costruzione, nei casi di edificazione di una abitazione primaria. Più generalmente contestato è il termine dell esigibilità assoluta nei dieci anni anche in assenza di realizzazione effettiva, considerato penalizzante in particolare per i piccoli/medi proprietari; pochi contributi auspicano invece una riduzione di questo termine per incrementare l effetto dissuasivo alla tesaurizzazione. L articolo sulla ripartizione dei proventi a metà fra Cantone e Comuni ha suscitato forte malcontento in una maggioranza che chiede una diversa ripartizione a favore dei Comuni. Alcune associazioni auspicano invece un incremento della quota parte del Cantone, invitandolo ad assumere le indennità d espropriazione materiale per quei Comuni che non fruiscono di entrate dalla compensazione dei vantaggi. Svariati contributi contestano l uso delle entrate per finanziare la pianificazione direttrice e comprensoriale e chiedono di utilizzarle per l acquisto di terreni strategici e per misure di protezione del paesaggio e dei beni culturali. La norma che disciplina il rapporto con gli altri tributi è sostanzialmente condivisa; al riguardo v è chi auspica che si colga l occasione per armonizzare il sistema complessivo d imposizione dei contributi di miglioria, di costruzione e di quelli percepibili in base alla Ltagr. E condiviso anche il principio dell ipoteca legale, di cui si auspica l iscrizione. Alcuni partecipanti vorrebbero infine una normativa atta a prevenire l accelerazione di modifiche che sottraggono proprietari al prelievo, altri, al contrario, giungono a postulare un prelievo retroattivo. 18
19 3.3 Conclusioni Le osservazioni presentate, numerose e differenti per contenuto e spessore, hanno convinto gli estensori a perseverare nella proposta di un modello di compensazione ed hanno stimolato un lavoro di approfondimento e di rivisitazione della normativa. Oltre a rispondere con questo messaggio alle sollecitazioni d ordine generale, si è dunque posto mano ai seguenti elementi: ampliamento della casistica dei vantaggi quota libera da prelievo modifica del criterio per considerare vantaggio rilevante l IS modalità e competenza di calcolo di plusvalore e contributo e relativa procedura (estimo cantonale a cura dell ufficio stima) precisazione dell esenzione destinazione dei proventi garanzia 4. Le scelte principali del progetto 4.1 L oggetto della compensazione Oggetto della compensazione è ciò che il legislatore considera vantaggio rilevante compensabile. Il progetto si attesta sulle sole plusvalenze d azzonamento (art. 93), che comportano vantaggi economicamente importanti e un impegno ragionevole d accertamento. Si è scelto di tralasciare le plusvalenze derivanti da autorizzazioni, perché più numerose e ardue in termini di estimo; si è anche scelto di non considerare i plusvalori d urbanizzazione, poiché nel nostro Cantone essi sono gravati con i contributi di miglioria. 4.2 I soggetti della compensazione I soggetti della compensazione sono il debitore ed il creditore (quindi il titolare) del contributo. a. La dottrina è unanime nel considerare debitore del contributo il proprietario del terreno, in quanto persona che trae di regola vantaggio diretto dalla plusvalenza. b. La legislazione cantonale deve stabilire anche il titolare degli introiti, poiché la LPT è silente al riguardo. Vi sono teoricamente tre diverse possibilità: titolarità del solo Cantone, titolarità del solo Comune di situazione del terreno oppure titolarità congiunta di Cantone e Comune. I motivi per assegnare la titolarità del contributo al solo Cantone sono di tipo istituzionale ed organizzativo, trattandosi dell ente pubblico cui compete il prelievo di altri pubblici tributi, in particolare l imposta sull utile immobiliare. Si tratta della soluzione praticata da Neuchâtel e da Ginevra, i quali fanno confluire i proventi in un fondo cantonale, destinato a 19
20 coprire le indennità per espropriazione materiale del Cantone e dei Comuni e ad altre misure di pianificazione. Una titolarità del solo Comune di situazione del terreno si fonda sull idea che i proventi di un tributo causale competono all ente pubblico che principalmente ha attuato e pagato la misura pianificatoria all origine della plusvalenza. Basilea-Città pratica questa via ed opera di conseguenza anche il prelievo. Questo sistema può rischiare di indurre singoli Comuni a praticare nuovi azzonamenti per soli motivi fiscali: esso andrebbe comunque articolato in modo da garantire una certa perequazione finanziaria. Il modello della titolarità congiunta riconosce il contributo che ciascun ente pubblico apporta all elaborazione della pianificazione da cui scaturisce il vantaggio e l onere assunto per la stima, il prelievo e la ripartizione del contributo pecuniario. Esso favorisce anche una visione più condivisa del disegno pianificatorio. Il progetto si attesta su questa soluzione (art. 98 cpv. 1), perché tiene conto al meglio delle caratteristiche della nostra realtà territoriale ed istituzionale. 4.3 La determinazione del plusvalore e del contributo a. Il plusvalore, o vantaggio rilevante, è costituito dalla differenza di valore del terreno prima e dopo la misura pianificatoria. La determinazione del plusvalore e del contributo - quindi il metodo di calcolo - è fra gli aspetti delicati della materia, perché deve adempiere presupposti di per sé contrastanti: garantire una valutazione quanto più possibile realistica del vantaggio e causare il minor dispendio amministrativo possibile. Una sistematica riconosciuta suddivide le metodologie di calcolo in due gruppi: il metodo del calcolo delle differenze (Differenzermittlungsmethode) ed il metodo dell estrapolazione (Extrapolationsmethode). Il primo fa capo a due valori e definisce vantaggio pianificatorio la differenza fra il valore del terreno prima dopo la misura pianificatoria; il secondo si fonda su un valore unico del terreno e calcola il vantaggio pianificatorio mediante formule e tabelle. La dottrina, che propende per il metodo del calcolo delle differenze, propone che questo venga praticato con il calcolo simultaneo e individuale dei due valori (cioè calcolo terreno per terreno in un medesimo momento), garantendo così al privato la maggior attendibilità possibile, con un impegno d estimo generalmente considerato sopportabile. I due valori del terreno vanno stimati e reperiti rifacendosi al metodo statistico comparativo, praticato in materia espropriativa. b. Un quesito interessante è quello che riguarda il momento del calcolo di plusvalore e contributo. La stima del vantaggio non è dogmaticamente legata ad alcun momento particolare. Il modello basilese propone di far coincidere la determinazione del plusvalore con il momento della sua concreta realizzazione, i modelli neocastellano e ginevrino determinano per contro la plusvalenza con l entrata in vigore della misura pianificatoria, assegnando al contributo una certa funzione regolatrice dell uso del territorio. In nostro modello parte dall ipotesi di una stima tendenzialmente contestuale all entrata in vigore della misura, ma sarà il regolamento a definire i dettagli (art. 95 cpv. 1). 20
Istruzioni Politica fondiaria e delle aree edificabili nei Comuni
Istruzioni Politica fondiaria e delle aree edificabili nei Comuni Indice 1. Obiettivi... 2 2. Che cosa significa un attiva politica fondiaria e delle aree edificabili, rispettivamente un utilizzazione

References: art. 5
 art. 5
 art. 5
 articolo 5
 Art. 92
 Art. 93
 Art. 94
 Art. 95
 Art. 96
 Art. 97
 Art. 98
 Art. 99
 Art. 100
 Art. 101
 Art. 122
 art. 134
 art. 5
 articolo 6
 art. 5
 articolo 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 14
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 26
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 articolo 5
 articolo 5
 articolo 3
 Art. 38
 articolo 5
 articolo 5
 art. 98
 art. 93
 art. 134
 articolo 5
 art. 34
 art. 28
 art. 142
 art. 28
 art. 19
 art. 93