Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/massimari/bancario/16-3/contratto+autonomo+di+garanzia
Timestamp: 2018-11-21 20:10:29+00:00

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Opposizione a decreto ingiuntivo: nullità della fideiussione per violazione della normativa antitrust e competenza della sezione specializzata in materia di impresa. Nullità della fideiussione per violazione della normativa antitrust - Competenza - Sezione specializzata in materia di impresa.
La competenza a decidere in ordine alla eccezione di nullità della fideiussione per violazione della normativa antitrust (cfr. provv. Banca d’Italia n. 55 del 2 maggio 2005; Cassazione civile, sez. I, 12 Dicembre 2017, n. 29810. Est. Genovese) appartiene alla sezione specializzata in materia di impresa.
[Nel caso in esame, l’eccezione di nullità della fideiussione è stata sollevata nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo ove, il giudice dell’opposizione ha rigettato l’istanza di sospensione della provvisoria esecuzione ex art. 642 c.p.c.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 02/10/2018. Segue...
Fideiussione omnibus e violazione del diritto della concorrenza: limiti alla tutela del soggetto che non ha partecipato all’intesa anti-concorrenziale. Domanda di nullità di un contratto di fideiussione omnibus per violazione del diritto della concorrenza – Competenza del Tribunale delle imprese – Possibilità di far valere la doglianza quale eccezione riconvenzionale – Sussistenza
Possibilità di tutela reale per il soggetto rimasto estraneo alla intesa anticoncorrenziale esclusione – Possibilità di tutela risarcitoria – Sussistenza.
Nessuno accenno si rinviene in tale testo normativo ad una tutela reale del soggetto danneggiato dalla intesa restrittiva della concorrenza. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 01/10/2018. Segue...
Gravi motivi per la sospensione del decreto ingiuntivo e nullità della fideiussione per violazione della normativa antitrust. Sospensione decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo – Ricorrenza di gravi motivi attinenti al periculum ovvero alla presumibile fondatezza dell’opposizione
Fideiussione – Clausole nulle per violazione della normativa sulla libera concorrenza – Gravi motivi per la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo – Sussistenza.
Il presupposto per l’emanazione del provvedimento di sospensione dell’esecuzione del decreto ingiuntivo opposto è costituito dalla ricorrenza di gravi motivi attinenti al periculum, ove si ritenga che l’esecuzione forzata possa danneggiare in modo grave il debitore senza garanzia di risarcimento in caso di accoglimento dell’opposizione, o alla presumibile fondatezza dell’opposizione sia per la legittimità dell’ingiunzione, avuto riguardo alle regole di rito per la fase monitoria, sia per l’incidenza modificativa-estintiva sulla pretesa di circostanze sopravvenute alla concessione della provvisoria esecuzione.
La sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo non può basarsi unicamente sull’insussistenza dei presupposti previsti dall’art. 642 c.p.c. per la concessione del beneficio dovendo i gravi motivi richiesti ex art. 649 c.p.c. essere connessi all’ipotizzabile caducazione del titolo al quale si è conferita esecutorietà provvisoria.
La questione della nullità della fideiussione alla luce della pronuncia della Corte di Cassazione n. 29810/2017 in tema di violazione della normativa antitrust - considerato che nella giurisprudenza di merito si registra orientamento che ritiene nulla la fideiussione omnibus e non già le singole clausole - si profila meritevole di approfondito esame e valutazione ed integra i gravi motivi di cui all’art. 649 c.p.c. per la sospensione della provvisoria esecuzione. (Marta Sbaffo) (riproduzione riservata) Tribunale Fermo, 24/09/2018. Segue...
La nullità della fideiussione per contrarietà alla normativa antitrust non travolge l’intero contratto. Contratti di garanzia – Fideiussione – Clausole anticoncorrenziali – Modello ABI – Censura di Banca d’Italia – Contrarietà alla normativa antitrust – Nullità – Limiti.
La nullità della fideiussione stipulata conformemente al modello ABI censurato dalla Banca d’Italia con il provvedimento n. 55/2005 perché ritenuto anticoncorrenziale, non può che considerarsi parziale e, quindi, riguardare le sole clausole indicate come contrarie alla normativa antitrust, con la conseguenza che - in applicazione del generale principio di cui all’art. 1419 cod. civ. - il contratto di garanzia non può dirsi interamente nullo, in quanto è di tutta evidenza che la banca lo avrebbe comunque concluso, qualsiasi garanzia essendo migliore della mancanza di garanzia, né l’opponente che ha prestato fideiussione ha allegato ragioni per cui l’assenza di clausole, peraltro comportanti effetti gravosi nei suoi confronti, lo avrebbero dovuto indurre a non stipulare i negozi in questione. (Piero Cecchinato) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 09/09/2018. Segue...
La nullità della fideiussione omnibus conforme allo schema ABI inficia l’intero contratto ed è rilevabile d’ufficio. Nullità totale della fideiussione conforme allo schema ABI - Inapplicabilità della nullità parziale ex art. 1419 c.c. - Rilevabilità d’ufficio da qualsiasi Giudice - Necessaria revoca del decreto ingiuntivo emesso ai danni del fideiussore.
La nullità della fideiussione omnibus conforme allo schema ABI vietato, afferendo alla validità di un atto che rappresenta elemento costitutivo della domanda, può essere rilevata d’ufficio in qualsiasi stato e grado di giudizio (Cass. Civ. Sez. III, 19.06.2008, n. 16621).
L’eccezione di nullità delle fideiussione omnibus non costituisce autonoma domanda da farsi valere solo avanti il Tribunale delle Imprese, bensì integra una eccezione riconvenzionale, rilevabile d’ufficio e idonea a paralizzare la domanda di pagamento azionata in monitorio, che ben può essere decisa da un Giudice diverso da quello competente, in via esclusiva, sulla relativa autonoma azione (Cass. Civ., 11.12.1987, n. 9174).
La nullità dovuta alla violazione della normativa sulla libera concorrenza, attuata nelle fideiussioni omnibus con la generalizzata adozione delle clausole di reviviscenza, sopravvivenza e di rinuncia al termine decadenziale di cui all’art. 1957 c.c., si riverbera sull’intero contratto di fideiussione; sebbene Cass. 29810/2017 non precisi se le clausole vietate determinino la nullità dell’intero contratto o la sostituzione delle stesse con la normativa codicistica, deve tout court escludersi l’applicabilità della nullità parziale ex art. 1419 c.c. perché:
1) Le parti che hanno dato luogo alla lesione anti consumeristica non coincidono con quelle che hanno posto in essere il negozio “a valle”;
2) La gravità delle violazioni in esame, - che incidono pesantemente sulla posizione del garante - rispetto ai superiori valori solidaristici, ben giustifica che sia sanzionato l’intero agire dei responsabili di quelle violazioni; poiché qualsiasi forma di distorsione della competizione del mercato, in qualunque modo posta in essere, costituisce comportamento rilevante per l’accertamento della violazione dell’art. 2 della normativa antitrust, è inevitabile concludere che l’intero portato, a valle di quella distorsione, debba essere assoggettato alla sanzione della nullità.
In tale senso sospinge anche il dato testuale di Cass. 29810/2017, la quale riferisce esclusivamente e più volte di “nullità del contratto” e mai di nullità delle singole cause [inoltre la fattispecie in esame alla Suprema Corte non concerneva una pronuncia di invalidità della fideiussione, ma il risarcimento del danno, chiesto all’attore, per aver dovuto pagare le somme ingiunte nel contempo pure al debitore principale. Orbene se la nullità, denunziata dal garante non avesse travolto l’intera fideiussione, giammai si sarebbe potuta cassare la sentenza di rigetto della domanda risarcitoria, perché tale rigetto avrebbe trovato conferma anche dopo la sostituzione delle clausole nulle, dato che nessuna delle clausole così introdotte poteva incidere a favore dell’istanza risarcitoria]. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 23/08/2018. Segue...
Le clausole contrarie alla Legge antitrust rendono insanabilmente nullo il contratto di fideiussione. Obbligazioni e contratti – Fideiussione – Contenenti clausole contrarie alla legge antitrust – Nullità del contratto – Sussiste – Domanda di nullità eccepita dal garante ingiunto – Competenza per materia del Tribunale delle imprese – Esclusione.
La domanda di nullità della fideiussione integra un’eccezione riconvenzionale, rilevabile d’ufficio, idonea a paralizzare la domanda di pagamento, introdotta con il procedimento monitorio.. Tale eccezione ben può essere decisa da un giudice diverso da quello competente, in via esclusiva, sulla relativa autonoma azione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 23/08/2018. Segue...
Contratto di conto corrente con apertura di credito, onere della prova a carico della banca ed eccezioni opponibili dal fideiussore. Contratto di conto corrente con apertura di credito - Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo - Mancanza di tutti gli estratti conto completi - Il fideiussore può opporre al creditore tutte le eccezioni “di merito” che spettano al debitore principale - Revoca del decreto ingiuntivo.
Soltanto attraverso gli estratti conto (salvo le eccezioni non ricorrenti nel caso di specie v. Cass., 13 marzo 2017, n. 6384, in motivazione) è possibile ricostruire i rapporti dare e avere tra le parti, in loro assenza deve ritenersi, in quanto alla stregua di qualsiasi soggetto che pretenda di vantare un credito, la Banca, trattandosi di un credito costituito dal saldo delle partite dare/avere tra le parti, dovrà indicare le annotazioni contabili degli addebiti e degli accrediti, comprese quelle per interessi commissione e così via.
Detta regola vale anche per i fideiussori quando il contratto di garanzia stipulato non contenga la clausola di rinuncia alle eccezioni ai sensi dell'art. 1945 c.c. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 22/08/2018. Segue...
La nullità dell’intesa anticoncorrenziale ai sensi della L. 287/1990 non travolge il contratto di fideiussione omnibus conforme al modello ABI. Concorrenza – Normativa antitrust – Art. 2 legge 287 del 1990: divieto di intese restrittive della concorrenza – Schema del contratto di fideiussione “a garanzia delle operazioni bancarie” (c.d. fideiussione omnibus) predisposto dall’ABI – Applicazione uniforme delle clausole di “reviviscenza”, “sopravvivenza” e deroga all’art. 1957 c.c. contenute nello schema – Liceità dei contratti di fideiussione omnibus che contengono tali clausole – Rigetto eccezione di nullità derivata – Rigetto eccezione di nullità per illiceità della causa – Esclusione nullità ex art. 1418, co. 1, c.c..
Né, infine, pare possibile ipotizzare la nullità del contratto a valle ai sensi dell’art. 1418, co. 1, c.c., dal momento che l’art. 2 della legge 287/1990 vieta le intese ma nulla dispone circa le sorti dei rapporti commerciali con altri contraenti. (Antonella Lillo) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 30/07/2018. Segue...
Nullità della fideiussione conforme alle clausole ABI. Fideiussione – Conformità alle clausole predisposte dall’ABI – Nullità – Trasformazione del contratto di fideiussione in contratto autonomo di garanzia.
Sono nulli i negozi di fideiussione che contengono le norme bancarie uniformi predisposte dall’ABI, le quali hanno l’effetto di restringere, impedire o falsare in modo consistente il gioco della concorrenza all’interno del mercato nazionale ed escludono il diritto del cliente ad una scelta tra prodotti in concorrenza, con la precisazione che rientrano nel divieto in parola le clausole che comportano la trasformazione del contratto di fideiussione in contratto autonomo di garanzia.
[Nel caso di specie, il giudice ha negato la concessione della provvisoria esecuzione al decreto ingiuntivo opposto]. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 26/07/2018. Segue...
Ancora sulla nullità della fidejussione con clausole di ‘reviviscenza’, ‘sopravvivenza’ e rinuncia ai termini di cui all’art. 1957 c.c.. Concorrenza – Normativa antitrust – Art. 2 legge 287 del 1990: divieto di intese restrittive della concorrenza – Schema del contratto di fideiussione “a garanzia delle operazioni bancarie” (c.d. fideiussione omnibus) predisposto dall’ABI – Applicazione uniforme delle clausole di “reviviscenza”, “sopravvivenza” e rinuncia ai termini di cui all’art. 1957 c.c. contenute nello schema – Contrasto con l’art. 2 legge 287 del 1990 – Accertamento da parte dell’Autorità Garante (Banca d’Italia) – Contratti di fideiussioni omnibus che contengono tali clausole – Nullità – Esclusione.
Le intese anticoncorrenziali non costituiscono negozi funzionalmente collegati con le garanzie fidejussorie, le quali sono valide, ove rispettino i requisiti previsti previsti dagli artt. 1325 e ss. del codice civile.
Né le fidejussioni contenenti le clausole definite anticoncorrenziali sono nulle per illiceità della causa, considerato che il contraente c.d. debole conclude il negozio per soddisfare un proprio interesse che si esaurisce e ricollega al fine tipico dell’operazione conclusa.
La tutela tipica della parte che abbia concluso un negozio fidejussorio contenente le clausole in contrasto con la normativa antitrust è quella risarcitoria precista dall’azione collettiva ex art. 140 bis d. lgs. 206/2005. (Simone Voltarel) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 26/07/2018. Segue...
Fideiussione bancaria: nullità per violazione di normativa Antitrust e sospensione della esecutività della sentenza di primo grado. Eccezione di nullità della fideiussione “omnibus”, predisposta in modo conforme allo schema ABI del 2002 - Sospensione della esecutività della sentenza di primo grado.
L’eccezione di nullità, sollevata per la prima volta nel corso del giudizio di appello, ad oggetto un negozio di fideiussione stipulato conformemente alle norme bancarie uniformi predisposte dall'ABI nel 2002 (e sanzionate da Banca d’Italia con provvedimento 55/2005, in quanto aventi l'effetto di restringere, impedire o falsare in modo consistente il gioco della concorrenza all'interno del mercato nazionale, e perciò atte ad escludere il diritto del cliente ad una scelta tra prodotti in concorrenza), costituisce, alla luce della recente giurisprudenza di legittimità di cui alla sentenza della Cassazione n. 29810/2017, circostanza idonea per l’accoglimento della richiesta di sospensione della esecutività della sentenza di primo grado. (Matteo Nerbi) (Paolo Martini) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 18/07/2018. Segue...
La persona fisica che abbia prestato fideiussione a favore della banca può aver agito come consumatore. Contratto di garanzia stipulato tra banca e persone fisiche - Qualità di consumatore - Accertamento - Criteri.
Ai fini dell'applicabilità della tutela del consumatore al garante-fideiussore, è irrilevante l'oggetto del contratto, dovendosi invece avere riguardo alla qualità del contraente, valutando se egli abbia agito o meno nell'ambito della sua attività professionale e se si trovi in una situazione di inferiorità rispetto al professionista sia con riferimento alla trattativa che all'informazione.
Tale situazione di inferiorità può verificarsi nell'ambito del contratto di garanzia stipulato tra una banca e la persona fisica dovendosi dunque verificare in concreto la qualità in cui questa ha agito stipulando la garanzia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 27/06/2018. Segue...
Nullità della fideiussione con clausole frutto di intese restrittive della concorrenza e competenza del tribunale delle imprese. Fideiussione – Clausole frutto di intese restrittive della concorrenza – Nullità – Fatto estintivo o modificativo sopravvenuto – Esclusione
Fideiussione – Clausole frutto di intese restrittive della concorrenza – Nullità – Competenza della sezione specializzata in materia di impresa.
Il recente intervento della Corte di Cassazione in relazione ai contratti di fideiussione contenenti clausole frutto di intese restrittive della concorrenza (e, conseguentemente, invalidi per violazione della l. 287 del 1990) non costituisce un fatto estintivo o modificativo sopravvenuto alla formazione del titolo esecutivo giudiziale che possa essere dedotto a sostegno della opposizione all’esecuzione, in quanto il citato intervento della Corte ha valenza meramente ricognitiva del principio di diritto ivi statuito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La questione della nullità del contratto di fideiussione contenente clausole frutto di intese restrittive della concorrenza in violazione della l. 287 del 1990 è di competenza della sezione specializzata in materia di impresa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 19/06/2018. Segue...
Sospensione della provvisoria esecutività della fideiussione omnibus per contrarietà alla normativa antitrust. Sospensione provvisoria esecutorietà decreto ingiuntivo – Fideiussione – Nullità – Normativa antitrust.
Il mutamento giurisprudenziale di cui alla sentenza della Cassazione n. 29810 del 2017, che sancisce la nullità delle fideiussioni omnibus quando dalla loro conformità al modello ABI ne derivi una violazione della normativa antitrust, costituisce circostanza idonea per l’accoglimento della richiesta di sospensione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto in relazione alla posizione dei fideiussori. (Paolo Porena) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 05/06/2018. Segue...
Qualifica di consumatore in capo alla persona fisica che presta fideiussione in favore della società commerciale. Consumatore - Persona fisica che presta fideiussione in favore della società commerciale - Foro del consumatore - Applicabilità - Condizioni - Assenza di collegamenti funzionali con la società - Sufficienza - Accessorietà dell’obbligazione di garanzia - Irrilevanza - Rapporto di mera parentela - Irrilevanza.
In base alla condivisibile giurisprudenza comunitaria, nonostante la natura accessoria dell’obbligazione di garanzia rispetto all’obbligazione principale, la persona fisica che presta fideiussione per le obbligazioni assunte da una società commerciale deve essere considerata “consumatore” ai sensi e per gli effetti della relativa normativa di matrice comunitaria qualora, al momento della sottoscrizione della fideiussione, non abbia collegamenti funzionali con la società stessa, quali incarichi di amministrazione o partecipazioni non trascurabili nel capitale sociale, a nulla rilevando, invece, meri rapporti di parentela con amministratori o soci. (Mauro De Rossi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 22/05/2018. Segue...
Apertura di credito in conto corrente e clausola di deroga al foro generale di competenza. Procedimento per decreto ingiuntivo - Opposizione - Clausola derogativa di competenza - Eccezione incompetenza territoriale - Sussiste - Nullità del decreto ingiuntivo.
Nel caso in cui, col contratto di apertura di credito in conto corrente, le parti abbiano sottoscritto la clausola di deroga al foro generale di competenza, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, in accoglimento dell’eccezione preliminare formulata dall’opponente, va dichiarata l’incompetenza territoriale del giudice (diverso da quello del luogo indicato nella clausola contrattuale) adito dalla banca in sede monitoria con conseguente declaratoria di nullità del decreto medesimo (Nel caso di specie, l’eccezione di incompetenza territoriale era stata formulata sia dalla ditta correntista sia dal fideiussore persona fisica, entrambi opponenti). (Roberto Di Napoli) (riproduzione riservata) Tribunale Foggia, 11/04/2018. Segue...
Garanzia ex L. 662/96: surroga di MedioCredito Centrale S.p.A. e opposizione del fideiussore. Opposizione a cartella esattoriale emessa ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 123/98 nei confronti del fideiussore di un finanziamento erogato ex L. 662/96 – Sospensione dell'efficacia esecutiva per gravi motivi.
Va sospesa per gravi motivi l'efficacia esecutiva della cartella esattoriale emessa dall'Agente di Riscossione su incarico del MedioCredito Centrale S.p.A., ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 123/98, nei confronti del fideiussore di impresa che abbia beneficiato di finanziamento per il consolidamento di passività pregresse assistito dalla garanzia ex l. 662/96; nel disciplinare il ricorso eccezionale alla riscossione esattoriale, l'art. 9 del D. Lgs 123/98 fa invero riferimento alla diversa fattispecie della restituzione coattiva di finanziamenti pubblici per fatti addebitabili alla parte beneficiaria e non menziona il garante. (Daniele Nacci) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 10/01/2018. Segue...
La mancata richiesta di autorizzazione ai sensi dell’art. 1956 c.c. non può configurare una violazione contrattuale liberatoria se la conoscenza delle difficoltà economiche in cui versa il debitore principale è comune, o dev’essere presunta tale, come nell’ipotesi in cui debitrice sia una società nella quale il fideiussore ricopre la carica di amministratore o comunque la ricopriva al momento del rilascio della fideiussione. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 19/12/2017. Segue...
Contratti bancari – Garanzie – Fideiussione – Deroga alle azioni del creditore verso il debitore principale entro sei mesi – Validità.
E’ valida ed efficace, perché rientrante nella disponibilità delle parti, la clausola contenuta in una fideiussione secondo la quale “i diritti derivanti all’azienda di credito dalla fideiussione restano integri fino s totale estinzione di ogni altro suo credito verso il debitore, senza che essa sia tenuta ad escutere il debitore o il fideiussore medesimi o qualsiasi altro coobbligato o garante entro i termini previsti dall’art. 1957 c.c., che si intende derogato”. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 19/12/2017. Segue...
Concorrenza – Normativa antitrust – Art. 2 legge 287 del 1990: divieto di intese restrittive della concorrenza – Schema del contratto di fideiussione “a garanzia delle operazioni bancarie” (c.d. fideiussione omnibus) predisposto dall’ABI – Applicazione uniforme delle clausole di “reviviscenza”, “sopravvivenza” e rinuncia ai termini di cui all’art. 1957 c.c. contenute nello schema – Contrasto con l’art. 2 legge 287 del 1990 – Accertamento da parte dell’Autorità Garante (Banca d’Italia) – Contratti di fideiussioni omnibus che contengono tali clausole – Nullità – Affermazione.
Sono nulle le fideiussioni prestate a garanzia delle operazioni bancarie (c.d. fideiussioni omnibus) conformi allo schema di contratto predisposto dall’ABI (in via segnata, alla luce del provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005 di Banca d’Italia, le fideiussioni che contengono la sostanza delle seguenti clausole: «il fideiussore è tenuto a rimborsare alla banca le somme che dalla banca stessa fossero state incassate in pagamento di obbligazioni garantite e che dovessero essere restituite a seguito di annullamento, inefficacia o revoca dei pagamenti stessi, o per qualsiasi altro motivo»; «qualora le obbligazioni garantite siano dichiarate invalide, la fideiussione garantisce comunque l’obbligo del debitore di restituire le somme allo stesso erogate»; «i diritti derivanti alla banca dalla fideiussione restano integri fino a totale estinzione di ogni suo credito verso il debitore, senza che essa sia tenuta ad escutere il debitore o il fideiussore medesimi o qualsiasi altro coobbligato o garante entro i tempi previsti, a seconda dei casi, dall’art. 1957 cod. civ., che si intende derogato»). (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12/12/2017. Segue...
Concorrenza – Normativa antitrust – Art. 2 legge 287 del 1990: divieto di intese restrittive della concorrenza – Schema del contratto di fideiussione “a garanzia delle operazioni bancarie (c.d. fideiussione omnibus) predisposto dall’ABI – Applicazione uniforme delle clausole di “reviviscenza”, di “sopravvivenza” e rinuncia ai termini di cui all’art. 1957 c.c. – Contrasto con l’art. 2 legge 287 del 1990 – Accertamento da parte dell’Autorità Garante (Banca d’Italia) – Valore solo ricognitivo – Dichiarazione di nullità dei contratti di fideiussione omnibus che contengono tali clausole stipulati prima dell’accertamento – Ammissibilità.
Non sono esclusi dall’accertamento della nullità ai sensi dell’art. 2, co. 3, legge 287/1990 i contratti che costituiscono applicazione “a valle” di un’intesa anticoncorrenziale vietata dall’art. 2 legge 287/1990 per il solo fatto di essere stati stipulati anteriormente al riconoscimento dell’illiceità dell’intesa da parte dall’Autorità Garante (nel caso di specie, la Corte ha affermato che un contratto di fideiussione omnibus conforme allo schema ABI è da dichiararsi nullo, anche se stipulato prima del provvedimento di Banca d’Italia che rinviene un’intesa restrittiva della concorrenza nell’applicazione uniforme di alcune clausole dello schema stesso). (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12/12/2017. Segue...
Fidejussione omnibus: se il nuovo credito azzera e non aumenta il debito precedente il fideiussore non può invocare la liberazione. Fidejussione cd. omnibus – Liberazione del fideiussore ex art.1956 c.c. – Imperatività della norma – Rinuncia preventiva al diritto da parte del fideiussore – Nullità – Rinuncia operata dal fideiussore-legale rappresentante della società debitrice – Validità
L’operatività dell’art.1956 c.c. è tuttavia esclusa dalla mancata l’insorgenza di una più ampia esposizione debitoria per effetto della nuova obbligazione. [Nella fattispecie, il nuovo credito aveva permesso alla debitrice di rientrare dall’esposizione debitoria precedente senza sostanzialmente mutarne l’ammontare.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 12/09/2017. Segue...
Effetto decadenziale di un atto unilaterale ancorato alla sua ricezione. Fideiussione – Termine per escussione – Efficacia atto unilaterale recettizio – Decadenza.
Nel caso in cui una decadenza sia legalmente o contrattualmente connessa al compimento di un atto unilaterale recettizio, essa potrà compiersi solo nel caso in cui il termine fissato per il compimento dell’atto sia decorso al momento del suo invio, qualora la legge o la clausola contrattuale non prevedano espressamente che entro il termine decadenziale l’atto debba pervenire nella sfera giuridica del destinatario; in quest’ultima ipotesi, in deroga alla regola generale, è la stessa legge o la volontà delle parti ad ancorare l’effetto decadenziale alla ricezione dell’atto, sicchè l’effetto estintivo non dipende dall’attività del mittente bensì dal prodursi degli effetti dell’esercizio del diritto nella sfera del destinatario. (Lorenzo Del Giudice) Tribunale Reggio Calabria, 30/06/2017. Segue...
Fideiussione, limite del rischio e violazione del dovere di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto. Contratti di garanzia - Fideiussione - Limite del rischio del fideiussore - violazione del dovere di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto - Eccezione opponibili - Applicabilità.
Nelle garanzie autonome non è esclusa l'operatività del principio della buona fede, quale fonte integrativa degli effetti degli atti di autonomia privata, in virtù del quale deve ritenersi giustificato il rifiuto del pagamento, qualora esistano prove evidenti del carattere fraudolento (o anche solo abusivo) della richiesta del beneficiario.
Tale rifiuto non rappresenta una mera facoltà, ma un dovere del garante, il quale è legato al debitore principale da un rapporto di mandato, che è tenuto ad adempiere con diligenza e secondo buona fede, con la conseguenza che l'accoglimento della richiesta di pagamento avanzata dal beneficiario in presenza di prove evidenti della sua pretestuosità preclude al garante la possibilità di agire in rivalsa nei confronti del debitore principale.
Il garante autonomo -diligentemente adempiendo al mandato che lo legava al debitore principale- avrebbe dovuto fare quanto in suo potere per evitare il pagamento degli ingiusti accessori (quali interessi di mora, aggi, altre spese) e quindi impugnare tempestivamente la cartella esattoriale per mancato rispetto delle forme dell’escussione.
Il mancato rispetto della forma dell’escussione -il cui chiaro testo della polizza è prova liquida della non doverosità e quindi dell’abusività- preclude il regresso per tutte quelle somme esondanti il debito capitale e che sono state oggetto di escussione palesemente illegittima, non dovuta e per questo abusiva. (Gianluca De Lucia) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 14/03/2017. Segue...
Fideiussione a prima richiesta e contratto autonomo di garanzia. Distinzione. Interpretazione. Opposizione a decreto ingiuntivo – Garanti opponenti – Eccezione di nullità del contratto garantito – Legittimazione – Fideiussione e contratto autonomo di garanzia – Criteri distintivi .
L’identità dell’obbligazione gravante sul fideiussore rispetto a quella gravante sul garantito esclude che possa configurarsi un contratto autonomo di garanzia.
In caso di garanzia prestata a titolo gratuito difetta un ulteriore elemento proprio dei contratti autonomi di garanzia.
La clausola che estende la garanzia all’obbligo di restituzione delle somme erogate presuppone che la garanzia sia influenzata dalla declaratoria di invalidità delle obbligazioni garantite, con la conseguenza che non può essere considerata autonoma.
La clausola che prevede la propagazione della decadenza dal beneficio del termine al fideiussore è segno di mancanza di autonomia e separatezza tra obbligazione principale e obbligazione dei garanti.
La qualificazione dei contratti quali fideiussione, se non rappresenta un elemento decisivo, posto che ciò che occorre prendere in considerazione è soprattutto il contenuto del contratto, costituisce pur sempre un elemento di interpretazione, tra l’altro a favore del garante, ai sensi dell’art. 1370 c.c., trattandosi di garanzie prestate su moduli predisposti dalla banca.
L’uso di espressioni quali 'a prima richiesta' 'a semplice richiesta scritta' e consimili non è considerato decisivo ai fini della qualificazione delle garanzie in termini di contratti autonomi di garanzia, potendo tali espressioni stare a significare che le parti hanno corredato la fideiussione della clausola del solve et repete senza che sia preclusa al garante la possibilità di far valere la nullità della garanzia ovvero dell’obbligazione garantita. (Armida Dal Bo) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 29/12/2016. Segue...
Cofideiussori pro quota e cancellazione dell’iscrizione in centrale rischi. Fideiussione - Cofideiussori pro quota - Interpretazione - Rilevanza esterna o interna della limitazione alla quota - Cancellazione dell’iscrizione in centrale rischi - Fattispecie.
(Nel caso di specie, il Tribunale ha respinto la richiesta dei garanti volta ad ottenere la cancellazione dell’iscrizione in centrale rischi di ciascuno di loro per l’intero importo garantito.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 14/07/2016. Segue...
Fidejussione a favore della Banca e foro del consumatore. Foro del consumatore – Fidejussione in materia di rapporti bancari – Applicabilità – Assenza di collegamento con attività di impresa o professionale – Codice del Consumo – Direttiva 93/13/CEE.
La persona fisica che si impegna a garantire le obbligazioni che una società commerciale o un professionista abbiano contratto nei confronti di un istituto bancario in base a un contratto di credito può essere considerata un «consumatore» ai sensi dell'articolo 2, lettera b), della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, con conseguente applicazione del c.d. Codice del Consumo e, dunque, competenza inderogabile del foro del consumatore. (Franco Stefanelli) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 23/02/2016. Segue...
Fideiussione prestata da società per importo superiore al capitale sociale. Fideiussione – Conflitto di interessi – Annullabilità ex art. 1394 c.c. – Garanzia prestata da società per importo superiore al capitale sociale – Sottoscrizione capitale sociale società garantita – Irrilevanza – Eterogeneità oggetto sociale società garantita – Illiceità fideiussione.
È annullabile ex art. 1394 c.c., in quanto rilasciata in conflitto di interessi, la fideiussione prestata da una società in favore di una banca per un importo notevolmente superiore al proprio capitale sociale e che sia stata sottoscritta per garantire un ingente debito contratto da altra società. Il conflitto di interessi non è escluso dalla circostanza che la società garante abbia sottoscritto il capitale sociale della società garantita. E tanto perché la predetta circostanza non è giustificativa del fatto che la garante abbia accettato di assumere su di sé, per lo più gratuitamente, una posta debitoria di entità tale da compromettere la propria stabilità economico-finanziaria. Ciò vale a maggior ragione se la società garantita ha diverso scopo sociale rispetto a quello della garante e l’oggetto sociale della società garante preveda che la partecipazione ad altre imprese o società sia possibile solo a condizione che queste abbiano scopo sociale analogo al proprio. Invero, in tal caso viene in rilievo un’ulteriore ragione di illiceità della concessa fideiussione, in quanto la stessa risulterebbe fondata su una partecipazione societaria contrastante con lo statuto. (Roberto Cicerone) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 10/02/2016. Segue...
Fideiussione bancaria e applicazione della direttiva 93/13/CEE del Consiglio concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori. Contratto di garanzia immobiliare o di fideiussione stipulato tra persona fisica e banca a garanzia di obbligazioni contratte da una società commerciale - Disciplina clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori - Applicabilità - Limiti.
Gli articoli 1, paragrafo 1, e 2, lettera b), della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, devono essere interpretati nel senso che tale direttiva può essere applicata a un contratto di garanzia immobiliare o di fideiussione stipulato tra una persona fisica e un ente creditizio al fine di garantire le obbligazioni che una società commerciale ha contratto nei confronti di detto ente in base a un contratto di credito, quando tale persona fisica ha agito per scopi che esulano dalla sua attività professionale e non ha alcun collegamento di natura funzionale con la suddetta società. Corte Giustizia UE, 19/11/2015. Segue...
Fideiussione prestata dal socio della debitrice principale e inapplicabilità della normativa di tutela del consumatore. Fideiussione – Debitore principale società – Fideiussore persona fisica - Tutela del consumatore – Inapplicabilità
Fideiussione – Debitore principale società – Fideiussore persona fisica socio della debitrice – Tutela del consumatore – Inapplicabilità.
In presenza di un contratto di fideiussione, è all'obbligazione garantita che deve riferirsi il requisito soggettivo della qualità di consumatore ai fini dell'applicabilità della specifica normativa in materia di tutela del consumatore, attesa l'accessorietà dell'obbligazione del fideiussore rispetto all'obbligazione garantita, con la conseguenza che non è applicabile alla persona fisica fideiussore di una società detta normativa. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata)
La normativa di protezione del consumatore non si applica al socio che svolga attività rilevante nell’ambito dell’impresa la cui obbligazione è garantita dal medesimo socio-fideiussore. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 26/06/2015. Segue...
Decreto Ingiuntivo per consegna documentazione bancaria ex art 119 TUB emesso in favore del fideiussore. Ricorso monitorio consegna documentazione bancaria art 119 TUB - Legittimazione del fideiussore - Consegna documenti.
Non si vede ragione per escludere il diritto del garante di proporre, in luogo del garantito, istanza ai sensi dell’art. 119, co. 4, T.U.B nei confronti del creditore.
Si è ulteriormente precisato come l’art.119 Tub debba essere interpretato alla luce della sua ratio ispiratrice, che è quella di permettere al correntista di verificare la corrispondenza tra le condizioni economiche normative cristallizzate nel contratto e quanto compiuto dalla banca durante l’esecuzione del rapporto (…); neppure appare, in tale ipotesi, necessario che siano rese note le ragioni per le quali la richiesta è avanzata, atteso che il diritto previsto dal quarto comma dell’art.119 Tub si configura come un diritto sostanziale, (…); che il diritto alla consegna della documentazione bancaria trova referente normativo, oltre che nel citato art.119 TUB, anche nel dovere generale di buona fede nella esecuzione del contratto,scolpito nell’art.1375 c.c. (…); identici principi appaiono, ad avviso di questo Giudice, applicabili anche all’ipotesi di proposizione dell’istanza ex art. 119, IV co., T.U.B. da parte del garante e ciò in quanto, dal momento stesso della costituzione della garanzia, sorge tra il fideiussore ed il creditore garantito un rapporto diretto e comunque qualificato, anche alla luce del fatto che il garante è soggetto potenzialmente destinatario degli effetti del rapporto garantito (…); non si vede ragione per escludere il diritto del garante di proporre, in luogo del garantito, istanza ai sensi dell’art. 119, co. 4, T.U.B nei confronti del creditore. (Nicola Stiaffini) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 13/04/2015. Segue...
Operatività della solidarietà nella fideiussione prestata da più persone. Fideiussione - Confideiussione pro-quota - Solidarietà in caso di inadempimento di uno dei fideiussori - Condizioni..
Nella fideiussione rilasciata in favore di una banca da più persone pro-quota per un medesimo debitore e a garanzia di un medesimo debito, la quota del fideiussore inadempiente (nella fattispecie perché fallito) non va ad accrescere proporzionalmente quelle degli altri fideiussori ove, in presenza di un testo contrattuale che nelle condizioni generali, in deroga all’automaticità prevista dall’art. 1946 c.c., preveda che il principio di solidarietà tra i fideiussori opera solo qualora espressamente richiamato nella lettera di rilascio della fideiussione, tale documento non contenga menzione alcuna di detta solidarietà tra fideiussori pro-quota. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 16/04/2014. Segue...
Fideiussione, condizione sospensiva e pagamento delle commissioni. Fideiussione – Condizione sospensiva – Commissioni.
Fideiussione – Condizione sospensiva – Rapporto interno..
L’avverarsi della condizione sospensiva cui l’impegno fideiussorio della banca è subordinato fa sorgere, in capo all’intermediario, il rischio effettivo di dover adempiere agli obblighi assunti con la prestazione della garanzia. È da tale momento, pertanto, che il cliente è tenuto a corrispondere le commissioni pattuite quale remunerazione per il suddetto rischio, distinte dai costi di emissione e rinnovo della garanzia (da corrispondere a fronte della mera emissione del documento). (Livia Franco) (riproduzione riservata)
Quando l’efficacia della fideiussione è subordinata alla sospensione della provvisoria esecutività di una sentenza di primo grado, tale condizione è ritenersi avverata anche se la Corte d’Appello - pur in presenza di una sospensione della sentenza di primo grado - non impone né il rilascio di una fideiussione a favore del creditore, né altra cauzione. (Livia Franco) (riproduzione riservata) ABF Milano, 21/03/2014. Segue...
Concessione di credito al debitore insolvente confidando nella solvibilità del fideiussore e violazione da parte della banca dei doveri di correttezza e buona fede. Nullità del mutuo fondiario stipulato per estinguere debiti preesistenti. Rapporti bancari - Concessione di finanziamenti al debitore in condizioni di gravi difficoltà economiche confidando nella solvibilità del fideiussore - Violazione degli obblighi generici e specifici di correttezza di buona fede.
È affetto da nullità, siccome carente di causa in concreto, il mutuo che venga erogato non per finanziare il richiedente mettendo a disposizione del medesimo la somma oggetto del contratto, bensì per estinguere preesistenti debiti del mutuatario verso la banca mutuante. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 07/03/2014. Segue...
Contratto autonomo di garanzia e fideiussione a prima richiesta - Sequestro Giudiziario - Esclusione..
La richiesta di sequestro giudiziario del documento contenetene una fideiussione a prima richiesta stipulata tra il ricorrente ed un istituto di credito (terzo) non può trovare accoglimento poiché il contratto autonomo di garanzia è caratterizzato dall’assenza di una controversia accessoria necessaria per il vincolo di strumentalità tra la misura cautelare reale richiesta ed il giudizio di merito. (Nel caso di specie, l'obbligazione della banca garante è del tutto autonoma rispetto all'obbligo principale di prestazione, essendo qualitativamente diversa da quella garantita e non necessariamente sovrapponibile ad essa. L’assenza di accessorietà sarebbe svilita dall’ammissibilità di una misura cautelare tesa a paralizzare proprio quel risultato che costituisce la ratio dell’istituto) (negli stessi termini, Ord. Trib Lecce, Sezione Distaccata di Tricase, Antonazzo-Solera del 7 marzo 2012; Ord. Trib Prato 30 maggio 2011, RG 8/11, inedite). (Gabriele Positano) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 25/10/2012. Segue...
Durata della fideiussione e prescrizione dell'azione del creditore. Fideiussione - Durata - Correlazione all'integrale adempimento dell'obbligazione principale - Termine di prescrizione dell'azione del creditore nei confronti del fideiussore..
Nell’ipotesi in cui la durata di una fideiussione sia correlata non alla scadenza dell’obbligazione principale, ma al suo integrale adempimento, l’azione del creditore nei confronti del fideiussore non è soggetta al termine di decadenza previsto dall’articolo 1957 c.c.. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 18/10/2012. Segue...
Clausola di deroga alla tutela del fideiussore, fattispecie. Garanzie - Fideiussione - Deroga alla norma dell’art. 1957 - Clausola. .
La clausole per cui «i diritti derivanti alla banca dalla fideiussione restano integri fino a totale estinzione di ogni suo credito verso il debitore» principale importa deroga alla tutela del fideiussore, come disposta dall’art. 1957 c.c.. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 12/10/2012. Segue...
Diritto bancario – Exceptio doli – Eccezione – Cause legittimanti..
L’exceptio doli, strumento disposizione della banca per bloccare l’incasso della garanzia, si legittima ove sussistano prove evidenti e sicure della mala fede del beneficiario, ovvero nell’ipotesi in cui la richiesta di escussione risulti prima facie abusiva o fraudolente. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 14/05/2012. Segue...
Fideiussione – Accessorietà – Contratto principale – Risoluzione giudiziale – Inefficacia di riflesso..
In applicazione della regola simul stabunt simul cadent, la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia del pagamento previsto da un contratto di fornitura di un prefabbricato giudizialmente risolto, deve considerarsi priva di efficacia. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 14/05/2012. Segue...
Fideiussione bancaria - Pagamento su semplice richiesta - Natura di contratto autonomo di garanzia..
Appartiene al genere dei contratti autonomi di garanzia la fideiussione bancaria contenente clausola che obbliga la banca al pagamento dell'importo garantito su semplice richiesta scritta del creditore, a mezzo raccomandata r.r., rimossa ogni eccezione anche in ordine al rapporto sottostante. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 13/12/2011. Segue...
Contratto autonomo di garanzia - Esclusione - Inibitoria - Ricorso d'urgenza - Chiusura delle linee di credito - Periculum in mora - Esclusione..
Non è ravvisabile il c.d. periculum in mora idoneo a giustificare l'inibitoria dell'escussione di un contratto autonomo di garanzia nel pericolo di chiusura delle linee di credito di cui gode il debitore, potendo ciò verificarsi solo quale conseguenza della segnalazione del debitore ricorrente presso la Centrale Rischi della Banca d'Italia, segnalazione che può essere evitata attraverso il pagamento degli importi in contestazione. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 13/12/2011. Segue...
Alienazione di partecipazione, mancata richiesta di autorizzazione ex art. 1956 c.c. e liberazione del fideiussore. Garanzie – Fideiussione – Applicazione della disciplina dell’art. 1956 c.c. – Fattispecie di fideiussore che cessa di essere socio della società debitrice – Ricorrenza..
ABF Napoli, 18/04/2011. Segue...
Eccezione di liberazione del fideiussore e onere della prova. Garanzie – Fideiussione – Fattispecie di cui all’art. 1956 c.c. – Onere della prova dell’avvenuto peggioramento delle condizioni patrimoniali del debitore principale – In capo al fideiussore..
Il fideiussore, che sostiene la propria liberazione per non essere stato richiesto di autorizzare l’ulteriore finanziamento concesso al debitore principale, è onerato della prova del sopravvenuto peggioramento delle condizioni patrimoniali di quest’ultimo. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 07/02/2011. Segue...
Fideiussione per ogni credito verso il debitore e indicazione dell'ammontare massimo della garanzia. Garanzie – Fideiussione – Per ogni credito verso il debitore principale – E senza interpello preventivo – Validità..
Se viene precisato l’ammontare massimo della somma per la quale la garanzia viene assunta, è valida la fideiussione prestata per qualunque credito nei confronti del debitore principale e in rapporto a qualsiasi genere di operazione, pure in mancanza di preventivo interpello del fideiussore da parte della banca garantita. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 11/01/2011. Segue...
Nullità della fideiussione rilasciata alla banca a garanzia di mutuo garantito da ipoteca su beni oggetto di precedente donazione. Fideiussione rilasciata alla banca dal padre a garanzia di tutte le obbligazioni del figlio - Previsione di solidarietà e indivisibilità dell'obbligazione fideiussoria nei confronti dei successori ed aventi causa del fideiussore - Successivo mutuo con garanzia ipotecaria di beni in precedenza donati dal padre al figlio - Illiceità della fideiussione ai sensi dell'articolo 1344 c.c. costituendo la stessa il mezzo per eludere l'applicazione della norma imperativa di cui all'articolo 549 c.c. - Sussistenza..
È nulla per illiceità della causa (art. 1344 c.c.) la fideiussione rilasciata alla banca dal padre a garanzia di tutte le obbligazioni del figlio, la quale preveda la solidarietà ed indivisibilità dell'obbligazione fideiussoria nei confronti dei successori ed aventi causa dal fideiussore e venga rilasciata poco prima dell’erogazione al figlio, da parte della stessa banca, di un finanziamento, di importo pari alla fideiussione, garantito da ipoteca sui beni in precedenza donati dal padre al figlio. Detta fideiussione è, infatti, in contrasto con la norma imperativa di cui all'art. 549 c.c., in quanto avrebbe l’effetto di dissuadere il legittimario erede dal promuovere l'azione di riduzione, posto che l'incremento patrimoniale che deriverebbe dal vittorioso esperimento di detta azione sarebbe vanificato dal debito portato dall'obbligazione di garanzia. (Andrea Gibelli) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 30/11/2010. Segue...
Iscrizione di ipoteca e responsabilità della banca. Responsabilità della banca - Fideiussione - Escussione del garante - Diligenza, correttezza e buona fede - Violazione - Sussistenza.
Responsabilità della banca - Adempimento delle obbligazioni - Diligenza dell'operatore qualificato - Necessità..
E' contrario ai principi di diligenza, correttezza e buona fede il comportamento della banca che avendo concordato con due società cui aveva revocato gli affidamenti un graduale rientro delle esposizioni, dopo aver constatato il mancato rispetto del piano ed invitato i debitori principali ed i garanti all'immediato versamento del dovuto, ha proceduto, prima ancora di verificare l'avvenuta ricezione dell'invito al rientro da parte del garante e di notificare allo stesso l'ingiunzione di pagamento, ad iscrivere ipoteca legale sui beni del medesimo ed inviato alla Centrale Rischi della Banca d'Italia la relativa segnalazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Il dovere di diligenza nell'adempimento delle obbligazioni imposto dall'art. 1176 cod. civ. deve essere letto con particolare rigore laddove una parte contrattuale sia un Istituto di Credito e ciò in considerazione della professionalità che è legittimo pretendere da coloro che gestiscono la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 06/04/2006. Segue...

References: art. 642
 art. 649
 provvedimento n. 
 art. 1419
 Cass. 
 art. 1419
 Cass. 
 sentenza 
 Art. 2
 art. 1418
 Art. 2
 art. 140
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 2
 provvedimento n. 
 Art. 2
 art.1956
 art. 1394
 art. 1394
 art.119
 art. 119
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1956