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Timestamp: 2019-11-18 04:16:27+00:00

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Direzione Regionale Campania - PDF
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1 Direzione Regionale Campania Procedura, ai sensi dell art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii., per l affidamento dell incarico di progettazione definitiva/esecutiva e coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione per l intervento di Messa in sicurezza e consolidamento di porzione di costone demaniale sito in Napoli alla Via Salita della Grotta in Località Piedigrotta relativo al costone tufaceo retrostante l Ostello della Gioventù in Via Salita della Grotta a Piedigrotta N.23 (NABP902). Trattasi di servizi inquadrati tra quelli di architettura e ingegneria e altri servizi tecnici ai sensi dell art. 3, lett. vvvv), del D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii.. CAPITOLATO TECNICO CIG: ZF8296A7E5 CUP: G63B CPV: Via San Carlo, Napoli Tel. 081/ Faxmail 06/ pec:
2 Art.1 Oggetto dell appalto Il presente appalto ha per oggetto l affidamento dei servizi di architettura e ingegneria relativi all elaborazione della progettazione definitiva/esecutiva, in unico livello, ed al coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione per l intervento di Messa in sicurezza e consolidamento di porzione di costone demaniale sito in Napoli alla Via Salita della Grotta in Località Piedigrotta relativo al costone tufaceo retrostante l Ostello della Gioventù in Via Salita della Grotta a Piedigrotta N.23 (NABP902). Sono compresi nell affidamento tutti gli oneri indiretti ed accessori per l esecuzione della prestazione progettuale, con particolare riferimento agli oneri per l attuazione del programma di prove ed indagini geotecniche, geomeccaniche e geostrutturali funzionali alla caratterizzazione del complesso roccioso oggetto di messa in sicurezza e consolidamento. La Stazione Appaltante si riserva comunque la facoltà di non dar corso ad alcune o a tutte le parti del servizio, qualora per qualunque causa si renda ciò necessario ad insindacabile giudizio della stessa. In tal caso nulla è dovuto all aggiudicatario del servizio, se non le competenze effettivamente maturate per i servizi prestati fino a quel momento. È esclusa qualunque forma di indennizzo per cessata prestazione unilaterale da parte dell Amministrazione. Tale clausola viene prevista ai sensi dell art. 106 comma 1 lettera a) del Codice dei Contratti Pubblici. Art.2 Contesto dell intervento e finalità dell opera Il complesso della struttura collinare di Posillipo ha andamento Nordest-Sudovest e si raccorda con la collina del Vomero con una stretta sella nella zona di Santo Stefano. Essenzialmente, la collina può essere divisa in due zone: la prima, rivolta ad Est, affaccia sul mare, la seconda, rivolta a Nordovest, affaccia sulla piana di Fuorigrotta - Bagnoli. Il lato rivolto ad Est della collina di Posillipo ha inizio nella zona di Piedigrotta, laddove sono ben evidenti delle ripide pareti di tufo che rompono nettamente il dolce andamento del pendio che dalla Torretta porta alla Stazione di Mergellina. Questo andamento non è naturale in quanto dovuto ad una intensa attività di cava per l'estrazione del Tufo Giallo napoletano. La parete verticale visibile nella zona della stazione ferroviaria di Mergellina prosegue, senza soluzione di continuità, fino all'imbocco di via Orazio dove ha inizio la strada carrozzabile che porta sulla parte alta della collina. Sulla scorta dei primi riscontri e nelle more del definitivo accertamento in ordine alla proprietà del bene, fatti salvi ulteriori approfondimenti in capo al competente Servizio Territoriale, il costone demaniale ricade in proprietà dello Stato. A seguito della comunicazione PG/ del del Comune di Napoli Area Tutela del Territorio Servizio Difesa Idrogeologica del Territorio e del Verbale di Diffida del Comune di Napoli Dipartimento Sicurezza Servizio Polizia Locale Nucleo Difesa Idrogeologica del Territorio N.51/2019 del , sono state condotte specifiche attività di sopralluogo in corrispondenza del costone tufaceo e, nello specifico, si è riscontrato che: il costone in oggetto, riportabile ad una formazione tufacea con assetto morfologico tipico dell attività estrattiva del tufo napoletano, si trova immediatamente a ridosso, ad una distanza di circa 5-10 m, dalle strutture dell Ostello AIG (e, precipuamente, dal corpo di fabbrica dell Ala Ovest dell ostello) e della sede uffici della Hitachi Rail STS di Via Salita della Grotta; l altezza massima della parete, intesa come distanza tra il confine del ciglio ed il piano di accesso dal retro dei fabbricati (piede del costone), è di circa 40 metri ed il 2
3 profilo della parete degrada muovendosi verso Nord-Est, fino a raccordarsi al muro di confinamento del piazzale posteriore della stazione ferroviaria di Mergellina; la continuità del profilo verticale del costone tufaceo è interrotta, ad una quota di circa 7-9 metri dal piede dello stesso, da una specie di pianoro suborizzontale, con diffusa presenza di vegetazione; il costone risulta parzialmente presidiato, a partire dal ciglio di parete prospiciente il corpo di fabbrica dell ostello e muovendosi verso Nord-Est, da una rete di protezione applicata in aderenza alla parete; la restante parte del costone, a partire approssimativamente dal vertice del corpo di fabbrica dell Ala Ovest dell ostello e muovendosi verso Sud-Ovest, non risulta presidiata da alcuna rete di protezione; la porzione sommitale del costone tufaceo attualmente presidiata da una rete di protezione applicata in aderenza alla parete lapidea, presenta, in corrispondenza del cappellaccio sommitale, un blocco principale in fase di distacco, con evidenza di elementi lapidei di dimensioni decimetriche trattenuti dalla rete di protezione; nelle aree circostanti, non presidiate dalla rete di protezione, vi sono potenziali fenomeni di dissesto in atto, legati in ogni caso al contesto morfoevolutivo del costone tufaceo, per i quali è opportuno prevedere, quantomeno, un intervento di ispezione e rimozione dei blocchi pericolanti, con installazione di rete anticaduta massi. Al fine di procedere alla rimozione delle condizioni di criticità evidenziate nel corpo del Verbale di Diffida del Comune di Napoli Dipartimento Sicurezza Servizio Polizia Locale Nucleo Difesa Idrogeologica del Territorio N.51/2019 del , appare necessario procedere all attuazione di un mirato programma di interventi di messa in sicurezza e stabilizzazione del costone, da calibrare in funzione di una specifica campagna di indagini geostrutturali e geotecniche sul fronte tufaceo. In particolar modo, la progettazione definitiva/esecutiva degli interventi dovrà necessariamente basarsi sugli esiti di una campagna di indagine in situ, il cui esatto dimensionamento e coordinamento tecnico dovrà essere sviluppato a cura di professionista geologo, che preveda idealmente: il rilievo geometrico del fronte tufaceo, da eseguirsi con tecnica laser scanner; il rilievo geomeccanico del fronte del costone attraverso un numero rappresentativo di stazioni di rilevamento geostrutturale, da eseguirsi secondo le norme I.S.R.M. (International Society for Rock Mechanics), in modo che ogni stazione sia mirata all analisi delle condizioni di un settore omogeneo del fronte, con il rilevamento di giacitura, tipo delle discontinuità, spaziatura, persistenza, rugosità, apertura, riempimento, grado di alterazione, presenza di acqua, qualità dell ammasso roccioso, nonché di tutti gli altri parametri utili a descrivere ed identificare lo stato del fronte tufaceo sotto il profilo della stabilità geologica; l esecuzione di una campagna di caratterizzazione geomeccanica dell orizzonte litologico attraverso prove di correlazione indiretta (sclerometro di Schmidt) ovvero prove di laboratorio su campione prelevato in situ (prova di compressione monoassiale e/o prove di taglio diretto). L attuazione del programma di indagini in situ, alla stregua di approfondimento tecnicospecialistico a valenza progettuale, rientra nell oggetto dell affidamento, fatta salva la necessità di calibrazione dello stesso programma di indagini a cura e responsabilità dell operatore economico affidatario dei servizi in funzione degli obiettivi generali del progetto. 3
4 Sulla scorta degli esiti delle indagini, si prevede di implementare un articolato programma di lavori di messa in sicurezza del fronte tufaceo attraverso il seguente insieme coordinato di interventi, il cui grado di estensione dovrà essere evidentemente calibrato in funzione degli esiti della stessa campagna di indagine: Installazione di una barriera paramassi a protezione delle strutture posizionate al piede del costone; Perlustrazione ed esplorazione della parete rocciosa attualmente non presidiata da alcuna rete di protezione, eseguita a cura di personale specializzato (rocciatori), con la verifica delle condizioni di stabilità del fronte lapideo, lo sganciamento dei massi instabili e pericolanti, l'accertamento e lo sganciamento di placche di roccia, ed ove necessario il taglio della vegetazione il cui apparato radicale col tempo potrebbe indurre nuovi stati di pericolo; Disgaggio delle masse rocciose potenzialmente instabili in corrispondenza del ciglio del tratto di costone attualmente non presidiato da alcuna rete di protezione, da eseguirsi sempre a cura di personale specializzato (rocciatori), con l'abbattimento dei volumi di roccia in condizione di equilibrio precario con l'ausilio di leve e, dove necessario, di attrezzature idrauliche ad alta pressione quali martinetti ed allargatori, con successivo riporto dei materiali residuali, ridotti a frazioni centimetriche, al piede del costone; Applicazione di una rete metallica di protezione a presidio della parete attualmente non rivestita, fissata con funi metalliche e tiranti attivi permanenti (le dimensioni della maglia e la profondità dei tiranti dovranno essere definite a valle della campagna di indagine in situ); Distacco della parte superiore della rete di protezione in corrispondenza dell area nella quale si sono verificati i fenomeni di distacco degli elementi lapidei, avendo cura di verificare la tenuta dei ganci di protezione e dei relativi ancoraggi, con l ausilio di opere provvisionali e presidi di sicurezza congrui rispetto all esecuzione dei lavori in quota; Messa in sicurezza dell ammasso roccioso da frantumare mediante confinamento dello stesso con imbracatura provvisionale con rete metallica a doppia torsione a maglia esagonale del tipo 8x10 cm, tessuta con fili di acciaio a forte zincatura con diametro di 2,7 mm; Frantumazione degli elementi lapidei (di dimensioni decimetriche) distaccatisi o, comunque, instabili in corrispondenza del ciglio del costone, con l ausilio di miscela chimica espansiva versata a gravità in perforazioni eseguite con attrezzature a rotopercussione, variamente inclinate, di diametro non inferiore a 38 mm e lunghezza pari a circa l'80% dello spessore del masso, disposte ai vertici di una maglia regolare di lato non superiore a 0,25 m; l'operazione di frantumazione dovrà essere ripetuta qualora dopo il primo ciclo di perforazioni si ottengano uno o più frammenti di volume superiore a 0,05 mc; Ripristino della rete metallica di protezione eseguita mediante ridistesa della stessa, con ripristino delle legature in filo di ferro zincato e delle strisce, ripristino delle chiodature di ancoraggio in parete e degli ancoraggi di sommità e/o di base, e quant'altro occorra per il completo ripristino delle condizioni di sicurezza del versante. Si provvederà, infine, allo smobilizzo del cantiere ed al trasporto e conferimento a discarica autorizzata di tutto il materiale di risulta dalle lavorazioni sopra elencate, opportunamente distinto in funzione dei rispettivi C.E.R.. 4
5 L esecuzione dei lavori sarà affidata ad operatore economico dotato di specifica qualificazione all esecuzione di interventi rientranti nella categoria di opere specializzate OS12-B Barriere paramassi, fermaneve e simili. Al termine dell esecuzione dei lavori, dovrà essere prodotto il Certificato di Eliminato Pericolo a firma di tecnico abilitato, in riferimento alle criticità evidenziate nel corpo della diffida del Comune di Napoli Dipartimento Sicurezza Servizio Polizia Locale Nucleo Difesa Idrogeologica del Territorio n.51/2019, allegata al PFTE. Ulteriori elementi (qualitativi e quantitativi) in ordine allo stato delle aree, alle condizioni di criticità registrate ed alle opere a farsi sono dettagliati nel Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica. Art.3 Regole e norme da rispettare Nello sviluppo della progettazione definitiva/esecutiva dell intervento dovranno essere rispettate tutte le leggi, regolamenti e norme tecniche in materia di appalti pubblici vigenti, predisponendo tutti gli elaborati ivi previsti e secondo le modalità, la struttura ed i contenuti minimi dalla stessa normativa regolamentati. Considerata la natura del bene, è necessario in particolar modo tener conto della normativa vigente in materia di assetto idrogeologico del territorio, associata allo specifico profilo di rischio e pericolosità delle aree, secondo la più recente perimetrazione effettuata dalla competente autorità, e della normativa in materia di tutela del paesaggio. Dovrà, altresì, essere rispettato appieno quanto dettato dai regolamenti a livello locale e quanto prescritto dagli Enti territorialmente competenti a qualsiasi livello. Il progetto definitivo-esecutivo dovrà essere sottoposto all attenzione degli Enti aventi competenza ad esprimere pareri sull opera, al fine di acquisire tutti i nullaosta, autorizzazioni ed assensi necessari, volti alla successiva realizzazione del progetto. Si precisa che sarà cura ed onere del professionista (o raggruppamento) incaricato individuare, per il rispetto della legislazione nazionale, regionale, provinciale e locale, tutti gli Enti preposti all approvazione delle diverse fasi progettuali. La determinazione completa delle regole e delle norme applicabili è demandata alla responsabilità unica dell operatore economico affidatario. Si riportano di seguito una serie di norme da considerare nell elaborazione della prestazione professionale, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo. Norme in materia di contratti pubblici La progettazione dovrà essere svolta in conformità alle disposizioni di cui al D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. e agli articoli ancora vigenti del D.P.R. n. 207/2010. Normativa urbanistica D.P.R. 380/2001 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Normativa in materia di beni tutelati: Parere soprintendenza ai sensi del D.Lgs , n. 42 e ss.mm.ii.. Art.4 Costo dell intervento Il costo dell intervento stimato nell ambito del progetto di fattibilità tecnica ed economica, come previsto dal quadro economico predisposto dalla Stazione Appaltante, risulta pari ad ,93. 5
6 Art.5 Descrizione del servizio e prestazioni accessorie I servizi richiesti riguardano l elaborazione completa, in unico livello, della progettazione definitiva/esecutiva (sulla base del PFTE elaborato da questa Agenzia), nonché del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dei lavori per l intervento di Messa in sicurezza e consolidamento di porzione di costone demaniale sito in Napoli alla Via Salita della Grotta in Località Piedigrotta relativo al costone tufaceo retrostante l Ostello della Gioventù in Via Salita della Grotta a Piedigrotta N.23 (NABP902) e la redazione di ogni elaborato necessario per il rilascio dei pareri ed autorizzazioni da parte degli Enti competenti e tutto quanto necessario per rendere il progetto approvabile ed appaltabile. I contenuti minimi delle fasi progettuali sono quelli previsti dalla legislazione vigente in materia di lavori pubblici. Il Professionista dovrà fornire tutta la documentazione necessaria, firmata dallo stesso ed eventualmente controfirmata da soggetti competenti per materia, in numero adeguato di copie, ivi compresa quella per l Amministrazione Appaltante, oltre che su supporto informatico. La progettazione definitiva/esecutiva dovrà essere redatta secondo le prescrizioni indicate nell art. 23 del D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. nonché di tutte le leggi e le norme di settore. Nel caso di raggruppamenti di concorrenti, il Professionista dovrà adottare tutti i provvedimenti necessari per assicurare un effettivo ed efficace coordinamento del Gruppo di Lavoro. In fase di assegnazione dell incarico dovrà essere comunicato alla Stazione Appaltante il nominativo del professionista che si occuperà di svolgere una funzione di collegamento ed interfaccia tra il Raggruppamento e la Stazione Appaltante. Il controllo e la verifica dell attività professionale saranno svolti dalla competente U.O. della Direzione Regionale dell Agenzia del Demanio la quale opera attraverso il Responsabile del Procedimento, arch. Angelo Carillo. Il Professionista dovrà tenere conto, in sede di formulazione della propria offerta, di ogni onere relativo allo svolgimento dell attività oggetto della presente gara. E onere del Professionista il reperimento di tutti i dati che si rendessero eventualmente necessari per la progettazione in oggetto. In fase di progettazione il professionista si impegna ad interfacciarsi con la Stazione Appaltante per recepire tutte le indicazioni che di volta in volta verranno impartite; inoltre lo stesso si impegna ad interfacciarsi con gli Organi locali deputati all approvazione del progetto per recepire le eventuali indicazioni necessarie alla loro approvazione, nonché produrre tutti gli elaborati necessari all ottenimento delle approvazioni ed autorizzazioni. Di ogni onere per le attività sopra indicate, nessuno escluso, il Professionista dovrà tenerne conto in sede di offerta. Si evidenzia che l importo complessivo posto a base di gara, comprende anche le seguenti prestazioni accessorie: tutte le attività che l aggiudicatario riterrà necessarie per l esecuzione dei rilievi metrici, delle verifiche sullo stato di fatto ante-operam, sia dell oggetto dell intervento che della situazione circostante (ove necessario) e qualunque altra prova, verifica, ispezione o attività necessaria volta a conoscere lo stato dei luoghi; la redazione di tutte le relazioni necessarie per l esecuzione dei progetti, in relazione sia alle disposizioni legislative nazionali e locali che in relazione alla tipologia di intervento, eventualmente, anche il supporto di figure professionali specifiche per la redazione delle indagini/progetto relativo alla tutela del bene; 6
7 la redazione di tutti gli atti ed elaborati necessari per acquisire le autorizzazioni, pareri e quant altro previsto dalle leggi nazionali o locali vigenti; la redazione di tutti gli atti ed elaborati necessari per acquisire le autorizzazioni e pareri interni dell Amministrazione; assistenza alla Stazione Appaltante per la predisposizione degli eventuali documenti da produrre per le richieste delle autorizzazioni da presentare presso gli Enti competenti; rilievo e restituzione grafica di qualunque infrastruttura di servizio e/o rete tecnologica interessata, direttamente o indirettamente, dalla progettazione. Incarico professionale di progettazione definitiva/esecutiva 5.1 Progettazione definitiva/esecutiva Il progetto definitivo/esecutivo costituisce la ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce, compiutamente ed in ogni particolare, l intervento da realizzare. Restano esclusi soltanto i piani operativi di cantiere, i piani di approvvigionamenti, nonché i calcoli e i grafici relativi alle opere provvisionali. Il progetto è redatto nel pieno rispetto delle prescrizioni dettate nei titoli abilitativi o nelle autorizzazioni previste per legge. Si rimanda alla normativa di riferimento per l elencazione di dettaglio degli elaborati progettuali. Considerando che il progetto definitivo/esecutivo verrà posto a base di gara per la futura realizzazione, dovrà contenere e sviluppare in modo particolare quegli aspetti che saranno di base per la predisposizione del contratto con l impresa esecutrice. Il quadro di incidenza della manodopera, ad esempio, è il documento sintetico che indica, con riferimento allo specifico contratto, il costo del lavoro e definisce l incidenza percentuale della quantità di manodopera per le diverse categorie di cui si compone l opera o il lavoro. Gli elaborati saranno redatti in modo tale da consentire all'esecutore una sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori in ogni loro elemento. Salvo diversa indicazione da parte del R.U.P., il progetto esecutivo, a titolo puramente indicativo e non esaustivo, dovrà essere composto dai seguenti documenti: relazione generale; relazioni specialistiche; relazione paesaggistica; elaborati grafici e particolari costruttivi; calcoli esecutivi delle strutture; piano di sicurezza e coordinamento, con allegata quantificazione dei costi speciali per la sicurezza (cfr. 5.2); piano di manutenzione dell opera e delle sue parti; computo metrico estimativo e quadro economico; cronoprogramma; elenco dei prezzi unitari e eventuali analisi; stima incidenza manodopera; stima incidenza della sicurezza (oneri intrinseci); schema di contratto e capitolato speciale di appalto. 7
8 Relazione generale La relazione generale del progetto definitivo-esecutivo descriverà in dettaglio, anche attraverso specifici riferimenti agli elaborati grafici e alle prescrizioni del capitolato speciale d appalto, il conseguimento e la verifica dei prescritti livelli di sicurezza e qualitativi. Nel caso in cui il progetto preveda l impiego di componenti prefabbricati, la relazione precisa le caratteristiche illustrate negli elaborati grafici e le prescrizioni del capitolato speciale d appalto riguardanti le modalità di presentazione e di approvazione dei componenti da utilizzare. La relazione generale dovrà contenere l illustrazione dei criteri seguiti e delle scelte effettuate per trasferire sul piano contrattuale e sul piano costruttivo le soluzioni spaziali, tipologiche, funzionali, architettoniche e tecnologiche previste; la relazione dovrà contenere, inoltre, la descrizione delle indagini, rilievi e ricerche effettuati al fine di ridurre in corso di esecuzione la possibilità di imprevisti. Relazioni specialistiche Il progetto definitivo/esecutivo contempla l elaborazione di tutte le relazioni specialistiche necessarie ad illustrare puntualmente le indagini effettuate, le soluzioni adottate e le modifiche rispetto al progetto di fattibilità tecnica ed economica. Le relazioni contengono l'illustrazione di tutte le problematiche esaminate e delle verifiche analitiche effettuate in sede di progettazione esecutiva. Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, il progetto definitivo/esecutivo deve comprendere, salva diversa motivata determinazione del Responsabile del Procedimento, almeno le seguenti relazioni tecniche, sviluppate sulla base di specifiche indagini conoscitive: a) relazione geologica: comprende, sulla base di specifiche indagini geologiche, la identificazione delle formazioni presenti nel sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura e dei caratteri fisici del sottosuolo, definisce il modello geologico del sottosuolo, illustra e caratterizza gli aspetti stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici, nonché il conseguente livello di pericolosità geologica; b) relazione sulle strutture: descrive le tipologie strutturali e gli schemi e modelli di calcolo. In zona sismica, definisce l azione sismica tenendo anche conto delle condizioni stratigrafiche e topografiche, coerentemente con i risultati delle indagini e delle elaborazioni riportate nella relazione geotecnica. Definisce i criteri di verifica da adottare per soddisfare i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa tecnica vigente, per la costruzione delle nuove opere o per gli interventi sulle opere esistenti; c) relazione geotecnica: definisce, alla luce di specifiche indagini, scelte in funzione del tipo di opera e delle modalità esecutive, il modello geotecnico del volume del terreno influenzato, direttamente o indirettamente, dagli interventi a farsi, anche e soprattutto in relazione alle finalità dell opera; d) relazione sulla gestione delle materie: descrizione dei fabbisogni di materiali da approvvigionare da cava, al netto dei volumi reimpiegati, e degli esuberi di materiali di scarto, provenienti dalle operazioni sul fronte del costone; individuazione delle aree di deposito per lo smaltimento delle terre di scarto; descrizione delle soluzioni di sistemazione finali proposte; e) relazione sulle interferenze: prevede, ove necessario, il controllo ed il completamento del censimento delle interferenze; L elencazione delle relazioni specialistiche oggetto del presente paragrafo assume valenza indicativa rispetto all obiettivo generale di messa in sicurezza e 8
9 consolidamento del costone. Ove la progettazione implichi la soluzione di ulteriori questioni specialistiche (ad esempio, correlate all analisi geostrutturale e geomeccanica del fronte roccioso), queste formano oggetto di apposite relazioni che definiscono le problematiche e indicano le soluzioni da adottare. Relazione paesaggistica La Relazione Paesaggistica deve dar conto: - dello stato dei luoghi prima dell esecuzione delle opere previste; - delle caratteristiche progettuali dell intervento; - dello stato dei luoghi dopo l intervento. Questi criteri fondamentali, sulla base dei quali devono essere elaborati i contenuti della documentazione posta a corredo dei progetti di trasformazione del paesaggio, impongono che il progetto di intervento sia motivato in riferimento ai caratteri specifici del contesto paesaggistico interessato. Elaborati grafici del progetto esecutivo Gli elaborati grafici, che a titolo puramente indicativo e non esaustivo dovranno essere prodotti, sono i seguenti: a. elaborati che sviluppano, nelle scale ammesse o prescritte, tutte le opere a farsi; b. elaborati che risultino necessari all esecuzione delle opere o dei lavori sulla base degli esiti, degli studi e di indagini eseguite; c. elaborati di tutti i particolari costruttivi; d. elaborati atti ad illustrare le modalità esecutive di dettaglio delle singole lavorazioni; e. elaborati di tutte le lavorazioni che risultano necessarie per il rispetto delle prescrizioni disposte dagli organismi competenti in sede di approvazione dei progetti; f. gli elaborati progettuali prevedono misure atte ad evitare effetti negativi sull ambiente, sul paesaggio e sul patrimonio storico, artistico ed archeologico in relazione all attività di cantiere ed a tal fine comprendono: - uno studio della viabilità di accesso ai cantieri, ed eventualmente la progettazione di quella provvisoria, in modo che siano contenuti l interferenza con il traffico locale ed il pericolo per le persone e l ambiente; - l indicazione degli accorgimenti atti ad evitare inquinamenti del suolo, acustici, idrici ed atmosferici; - la localizzazione delle cave eventualmente necessarie e la valutazione sia del tipo e quantità di materiali da prelevare, sia delle esigenze di eventuale ripristino ambientale finale; - lo studio e la stima dei costi per la copertura finanziaria per la realizzazione degli interventi di conservazione, protezione e restauro volti alla tutela e salvaguardia del patrimonio di interesse artistico, storico e paesaggistico. Gli elaborati dovranno essere redatti in modo tale da consentire all'esecutore una sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori in ogni loro elemento. Piano di manutenzione dell opera e delle sue parti Il piano di manutenzione è il documento complementare al progetto che prevede, pianifica e programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati, l attività di manutenzione dell intervento al fine di mantenerne nel tempo la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l efficienza ed il valore economico. Il piano di manutenzione dovrà essere costituito dai seguenti documenti operativi: 9
10 a. il manuale d'uso; b. il manuale di manutenzione; c. il programma di manutenzione. Il manuale d'uso si riferisce all'uso delle parti significative del bene. Il manuale dovrà contenere l insieme delle informazioni atte a permettere all utente di conoscere le modalità per la migliore utilizzazione del bene, nonché tutti gli elementi necessari per limitare quanto più possibile i danni derivanti da un utilizzazione impropria, per consentire di eseguire tutte le operazioni atte alla sua conservazione che non richiedono conoscenze specialistiche e per riconoscere tempestivamente fenomeni di deterioramento anomalo al fine di sollecitare interventi specialistici. Il manuale d'uso dovrà contenere le seguenti informazioni: a. la collocazione nell intervento delle parti menzionate; b. la rappresentazione grafica; c. la descrizione; d. le modalità di uso corretto. Il manuale di manutenzione si riferisce alla manutenzione delle parti significative del bene. Esso dovrà fornire, in relazione, alle caratteristiche dei materiali o dei componenti interessati, le indicazioni necessarie per la corretta manutenzione nonché per il ricorso ai centri di assistenza o di servizio. Il manuale di manutenzione dovrà contenere le seguenti informazioni: a. la collocazione nell intervento delle parti menzionate; b. la rappresentazione grafica; c. la descrizione delle risorse necessarie per l'intervento manutentivo; d. il livello minimo delle prestazioni; e. le anomalie riscontrabili; f. le manutenzioni eseguibili direttamente dall'utente; g. le manutenzioni da eseguire a cura di personale specializzato. Il programma di manutenzione si realizza, a cadenze prefissate temporalmente o altrimenti prefissate, al fine di una corretta gestione del bene e delle sue parti nel corso degli anni. Cronoprogramma Il progetto definitivo-esecutivo dovrà essere corredato dal cronoprogramma delle lavorazioni, composto da un diagramma che rappresenta graficamente la pianificazione delle lavorazioni gestibili autonomamente, nei suoi principali aspetti dal punto di vista della sequenza logica, dei tempi e dei costi. Il cronoprogramma di progetto dovrà essere espresso in termini di giorni naturali e consecutivi e nel calcolo del tempo contrattuale si dovrà tener conto delle festività e della prevedibile incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole. Elenco dei prezzi unitari Per la redazione dei computi metrico estimativi facenti parte integrante del progetto definitivo-esecutivo, dovranno essere utilizzati i prezzi dei vigenti tariffari locali di riferimento, integrati, ove necessario, da ulteriori analisi prezzo (redatti con le medesime modalità utilizzate per il Progetto di Fattibilità Tecnica e Economica). Dovrà essere indicato espressamente il prezzario di riferimento utilizzato nella versione aggiornata alla data di validazione del progetto esecutivo, in particolare per quanto riguarda il costo della mano d opera. 10
11 Computo metrico estimativo e quadro economico Il computo metrico estimativo dovrà essere redatto applicando alle quantità delle lavorazioni, dedotte dagli elaborati grafici del progetto, i prezzi dell'elenco dei prezzi unitari. Le quantità totali delle singole lavorazioni dovranno essere ricavate da dettagliati computi di quantità parziali, con indicazione puntuale dei corrispondenti elaborati grafici. Le singole lavorazioni, risultanti dall aggregazione delle rispettive voci dedotte dal computo metrico estimativo, dovranno essere poi raggruppate in forma tabellare, in sede di redazione dello schema di contratto e del bando di gara, ai fini della definizione dei gruppi di categorie ritenute omogenee, con riferimento alle specifiche parti di opere cui le aliquote si riferiscono. Nel quadro economico dovranno confluire: a. il risultato del computo metrico estimativo dei lavori, comprensivo degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso delle opere e degli importi relativi alle misure atte ad evitare effetti negativi sull ambiente, sul paesaggio e sul patrimonio storico, artistico ed archeologico in relazione all attività di cantiere che, a tal fine, comprendono: - uno studio della viabilità di accesso ai cantieri, ed eventualmente la progettazione di quella provvisoria, in modo che siano contenuti l interferenza con il traffico locale ed il pericolo per le persone e l ambiente; - l indicazione degli accorgimenti atti ad evitare inquinamenti del suolo, acustici, idrici ed atmosferici; - la localizzazione delle cave eventualmente necessarie e la valutazione sia del tipo e quantità di materiali da prelevare, sia delle esigenze di eventuale ripristino ambientale finale; - lo studio e la stima dei costi per la copertura finanziaria per la realizzazione degli interventi di conservazione, protezione e restauro volti alla tutela e salvaguardia del patrimonio di interesse artistico, storico e paesaggistico. b. l'accantonamento, in misura non superiore al dieci per cento, per imprevisti e per eventuali lavori in economia; c. lavori a misura, a corpo, in economia; d. somme a disposizione della Stazione Appaltante per: - lavori in economia, previsti in progetto ed esclusi dall appalto, ivi inclusi i rimborsi previa fattura; - allacciamenti ai pubblici servizi; - imprevisti; - spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche previste dal capitolato speciale d appalto, collaudo tecnico amministrativo, collaudo statico ed altri eventuali collaudi specialistici; - I.V.A., eventuali altre imposte e contributi dovuti per legge. Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto Lo schema di contratto dovrà contenere, per quanto non disciplinato dal presente regolamento e dal capitolato generale, se menzionato nel bando o nell invito, le clausole dirette a regolare il rapporto tra stazione appaltante ed esecutore, in relazione alle caratteristiche dell'intervento con particolare riferimento a: a. termini di esecuzione e penali; b. programma di esecuzione dei lavori; c. sospensioni o riprese dei lavori; 11
12 d. oneri a carico dell esecutore; e. contabilizzazione dei lavori a misura e a corpo; f. liquidazione dei corrispettivi; g. controlli; h. specifiche modalità e termini di collaudo; i. modalità di soluzione delle controversie. Allo schema di contratto dovrà essere allegato il capitolato speciale, che riguarda le prescrizioni tecniche da applicare all oggetto del singolo contratto. Il capitolato speciale d'appalto dovrà essere diviso in due parti, l una contenente la descrizione delle lavorazioni e l altra la specificazione delle prescrizioni tecniche. Per gli interventi il cui corrispettivo è previsto a misura, lo schema di contratto precisa l'importo di ciascuno dei gruppi di categorie ritenute omogenee, desumendolo dal computo metrico estimativo. Il capitolato speciale d'appalto dovrà prescrivere l'obbligo per l esecutore di presentare, prima dell'inizio dei lavori, un programma esecutivo dettagliato, anche indipendente dal cronoprogramma, nel quale sono riportate, per ogni lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei lavori alle scadenze contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento. E' in facoltà prescrivere, in sede di capitolato speciale d'appalto, eventuali scadenze differenziate di varie lavorazioni in relazione a determinate esigenze. Nel caso di sospensione o di ritardo dei lavori per fatti imputabili all esecutore, resta fermo lo sviluppo esecutivo risultante dal cronoprogramma. Non saranno considerate varianti di progetto tutte le modifiche richieste dalla Stazione Appaltante prima della validazione, da intendersi quale atto finale di approvazione della Stazione Appaltante necessario all avvio delle procedure di selezione dell operatore economico esecutore dell intervento, del progetto definitivo/esecutivo. Incarico professionale di coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione 5.2 Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione L incarico di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione prevede l espletamento di tutte le attività e le responsabilità definite ed attribuite dal D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii. alla figura propriamente detta, con particolare riguardo alla verifica sull applicazione delle condizioni di sicurezza e di salute da osservare nei cantieri, al fine di ridurre i rischi di incidente, all accertamento dell'idoneità dei piani operativi di sicurezza e alla garanzia dell'applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, nonché al raccordo delle informazioni e delle reciproche attività delle imprese. Piano di Sicurezza e Coordinamento Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.), redatto ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., dovrà organizzare e coordinare le attività lavorative in maniera tale da prevenire e minimizzare i rischi ad esse correlate per la salute e la sicurezza di tutti gli addetti ai lavori. La redazione del piano comporta, dunque, la valutazione dei rischi che saranno presenti nelle aree di cantiere e la conseguente individuazione delle misure, degli apprestamenti e dei dispositivi di protezione necessari per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori. 12
13 Il piano sarà integrato da un cronoprogramma che indicherà i tempi di esecuzione delle singole lavorazioni ed individuerà eventuali interferenze lavorative. Il C.S.P. effettuerà l'analisi delle interferenze tra le lavorazioni, anche quando queste saranno dovute alle lavorazioni di una stessa impresa esecutrice o alla presenza di lavoratori autonomi. In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il P.S.C. conterrà le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni; nel caso in cui permarranno rischi di interferenza, verranno indicate le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, atti a ridurre al minimo tali rischi. Il piano dovrà contenere schede grafiche indicanti l organizzazione logistica del cantiere con particolare riferimento alla viabilità di cantiere e alla individuazione degli accessi. Il piano dovrà prevedere tutte le misure necessarie a garantire l incolumità degli utenti o degli altri soggetti che continueranno ad operare negli edifici contermini a monte ed a valle del costone roccioso, con l esplicitazione di tutte le misure addizionali di sicurezza da adottare (compartimentazione del cantiere, esecuzione di percorsi protettivi provvisori, individuazione di sbarramenti temporanei o regolamentazione degli orari di accesso delle maestranze nelle aree promiscue, etc.). I contenuti minimi che il P.S.C., ai sensi dell articolo 15 del D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., dovrà contenere sono: descrizione dell ambito di intervento; indirizzo del cantiere; descrizione del contesto in cui è collocato il cantiere, con particolare riferimento alla presenza di strutture nelle aree attigue a quelle oggetto dei lavori; descrizione sintetica dei lavori (scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche); identificazione dei soggetti che si occupano della sicurezza (Responsabile dei lavori, Coordinatore per la progettazione e Coordinatore per l esecuzione, ove nominati); relazione su individuazione, analisi e valutazione dei rischi; scelte progettuali e organizzative, procedure, misure preventive e protettive; prescrizioni operative, misure preventive e protettive e i D.P.I. da impiegare in relazione alle interferenze fra i lavoratori; misure di coordinamento nell uso comune di attrezzature, mezzi e infrastrutture; modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione fra datori di lavoro e tra questi ed eventuali lavoratori autonomi; organizzazione del servizio di primo soccorso, antincendio e di evacuazione; durata prevista delle lavorazioni; stima dei costi della sicurezza. Il P.S.C. costituirà parte integrante del contratto di appalto dei Lavori. Stima dei costi della sicurezza (costi speciali per la sicurezza) Ai sensi del punto 4 dell Allegato XV del D.Lgs. n. 81/2008, i costi della sicurezza da stimare nel P.S.C. dovranno comprendere: i costi degli apprestamenti previsti nel P.S.C.; 13
14 i costi delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel P.S.C. per lavorazioni interferenti; i costi degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi; i costi dei mezzi e servizi di protezione collettiva e individuale; i costi per lo sfasamento spaziale e temporale delle lavorazioni interferenti. La stima dei costi della sicurezza dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura e dovrà essere riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezzari o listini ufficiali vigenti. Nel caso di voci specifiche non presenti sui prezzari si farà riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di mercato. Per gli apprestamenti (ponteggi, baraccamenti, ecc.), le voci dei costi della sicurezza, vanno calcolate considerando il costo di utilizzo per la durata prevista, comprendendo, pertanto, anche: la posa in opera ed il successivo smontaggio; l'eventuale manutenzione e l'ammortamento. Coerenza degli atti della sicurezza con il progetto Il C.S.P. dovrà assicurare la coerenza tra il cronoprogramma allegato al piano di sicurezza e Coordinamento e ed il cronoprogramma dei Lavori indicati nel contratto d appalto dei Lavori. Nella redazione del fascicolo, il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione dovrà garantire la coerenza con il piano di manutenzione dell opera e delle sue parti. Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione dovrà assicurare che gli oneri della sicurezza stimati siano considerati separatamente dalle voci di spesa che saranno soggette al ribasso d asta o ad offerta. Il costo dell opera non potrà superare l importo indicato nel presente Prestazionale e nel Disciplinare di Gara. In caso contrario il Professionista dovrà fermare le attività e informare, tempestivamente e in forma scritta, il Responsabile Unico del Procedimento, attendendo istruzioni sul proseguimento. L'intera documentazione, costituita da elaborati progettuali, studi, ricerche, piani di sicurezza e quant'altro si renda necessario, resterà di proprietà piena ed assoluta della Stazione Appaltante, la quale potrà, a suo insindacabile giudizio, dopo l'approvazione e la liquidazione delle competenze spettanti, disporne secondo necessità. Per le ipotesi di cui sopra, il professionista non solleverà eccezioni di sorta, né gli spetterà alcun compenso ma, in ogni caso, sarà tutelato ai sensi di legge per i diritti d'autore. 6. Durata dei servizi e procedure di approvazione Il tempo massimo a disposizione per i servizi oggetto della presente procedura di affidamento è definito complessivamente in 45 giorni (quarantacinque giorni) naturali e consecutivi, esclusi i tempi per la verifica e l approvazione delle fasi progettuali da parte della Stazione Appaltante e/o da parte degli altri Enti interessati dal procedimento, decorrenti dalla data di consegna del servizio e delle aree. E in facoltà della Stazione Appaltante procedere alla consegna del servizio sotto riserve di legge. Qualora dalla verifica del progetto si evidenzino sostanziali manchevolezze, saranno comunque applicate le penali contrattuali fino alla consegna di elaborati completi e 14
15 sostanzialmente approvabili. Di ciò dovrà tenere conto il Professionista nella costruzione del piano di lavoro. Le verifiche da parte della Stazione Appaltante non sollevano il Professionista dagli obblighi assunti con la firma del Contratto e dagli obblighi propri professionali in qualità di Professionista. Gli elaborati progettuali verranno sottoposti all approvazione degli Enti preposti e alle verifiche e validazioni di legge; durante l esame degli elaborati il Professionista avrà l obbligo di fornire alla Stazione Appaltante tutta l assistenza necessaria per renderne agevole e spedita l Approvazione. Si sottolinea l importanza che il Professionista imposti le sue attività, ed in particolare la redazione degli elaborati progettuali, secondo criteri di ordine, chiarezza e completezza tali da renderne agevole e spedita l Approvazione. 7. Penali Qualora il Professionista non rispetti i termini previsti per la consegna degli elaborati, sarà applicata, per ogni giorno di ritardo, una penale da calcolare nella misura dell uno per mille del corrispettivo di parcella, che sarà trattenuta sul saldo del compenso; in ogni caso l ammontare complessivo della penale non può eccedere il 10% (dieci per cento) del corrispettivo pattuito. Ai fini del calcolo della penale si devono considerare i compensi per tutti gli atti tecnici da redigere o predisporre, anche qualora il ritardo riguardi uno solo di tali atti; la penale non esclude la responsabilità del Professionista per eventuali maggiori danni subiti dalla Stazione Appaltante, purché debitamente provati secondo le norme del vigente ordinamento giuridico. I tempi necessari per eventuali decisioni o scelte della Stazione Appaltante o per l ottenimento di pareri o nullaosta preventivi, purché certificati dal R.U.P., non potranno essere computati nei tempi concessi per l espletamento dell incarico. Per motivi validi e giustificati, la Stazione Appaltante potrà concedere proroghe, previa richiesta motivata presentata dal Professionista al R.U.P., prima della scadenza del termine fissato. 8. Forma e quantità degli elaborati progettuali Oltre agli elaborati necessari per acquisire tutti i pareri e le autorizzazioni il Professionista dovrà consegnare: disegni: due copie su carta, firmate e timbrate dal Professionista e dagli eventuali professionisti del gruppo di lavoro; una copia su supporto informatico (file in formato dwg); relazioni: due copie su carta, adeguatamente fascicolate, firmate e timbrate dal Professionista; una copia su adeguato supporto informatico (file in formato word); cronoprogramma generale di realizzazione delle opere: due copie su carta, firmate e timbrate dal Professionista e dagli eventuali professionisti del gruppo di lavoro; una copia su supporto informatico. 9. Stima dei servizi e disciplina dei pagamenti - Anticipazione Il corrispettivo per le attività di progettazione sarà corrisposto con le modalità previste in Contratto. Nel caso di mancato rispetto dei termini stabiliti nel Capitolato per la redazione di ogni livello di progettazione, sarà comminata una penale pari al 0,1% (uno per mille) del Corrispettivo complessivamente previsto in Contratto, fatto salvo il diritto della Stazione Appaltante di richiedere l eventuale maggior danno. 15
16 L importo a base d asta dei servizi di cui al presente appalto ammonta ad ,89 (euro trentanovemilanovecentoundici/89) al netto di I.V.A. e oneri previdenziali. La parcella professionale delle prestazioni poste a base del presente appalto, comprensiva dei costi relativi all attuazione del programma di indagini geotecniche, è stata determinata: per quanto attiene le prestazioni professionali di progettazione definitiva/esecutiva e coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione, in base alle attività da svolgere ed ai relativi costi facendo riferimento ai criteri fissati dal Decreto del Ministero della Giustizia 17 Giugno 2016, applicabile in ragione di quanto previsto dall art. 216 comma 6 del Codice, per un ammontare a base di appalto, comprensivo di spese ed oneri accessori, di ,78; per quanto attiene le indagini geotecniche da eseguirsi sull ammasso roccioso oggetto di approfondimento progettuale, sulla scorta di uno specifico computo metrico estimativo delle indagini redatto in riferimento ai vigenti tariffari locali ovvero analisi prezzo, per un importo complessivo delle indagini nella misura di 8.661,11. Il calcolo della parcella professionale, effettuato ai sensi del D.M , riferendosi alla categoria di opera S04 Strutture, opere infrastrutturali puntuali Consolidamento di pendii e di fronti rocciosi ed opere connesse, di tipo corrente e tenendo conto di una incidenza di spese ed oneri accessori in misura del 3% del compenso professionale tabellare, è riportato in allegato al presente, unitamente al computo metrico estimativo delle indagini. A tal riguardo si ritiene doveroso evidenziare come l importo complessivo di affidamento delle prestazioni professionali sia stabilito nella forma a corpo e come il programma delle indagini posto a base di appalto sia da ritenersi indicativo rispetto alle prestazioni da effettuare. Resta fermo ed impregiudicato l onere in capo all affidatario del servizio di valutare autonomamente l effettuazione di un programma di indagini ed approfondimenti geotecnici congruo rispetto al conseguimento degli obiettivi generali di progetto di messa in sicurezza del costone (sia relativamente alla parte già presidiata con rete anticaduta, per la quale si sono registrati distacchi di elementi lapidei in corrispondenza del cappellaccio tufaceo, che per quanto riguarda la parte attualmente priva di rete di protezione, per la quale sono necessarie opportune verifiche di stabilità dalle quali dovrà discendere la definizione dei necessari interventi di messa in sicurezza e del relativo grado di estensione). L onere per l effettuazione del programma di indagini geotecniche, geomeccaniche e geostrutturali, ivi comprese tutte le relative spese ed oneri accessori di qualsiasi natura (spese di laboratorio, report, opere provvisionali per l effettuazione di rilievi in quota, etc.), secondo il programma autonomamente definito dall affidatario è ricompreso nell importo a corpo di affidamento del servizio e l affidatario nulla avrà a pretendere in relazione ad eventuali scostamenti del programma di indagini rispetto alla stima preliminare del programma di indagini posta a base di appalto. Al termine delle prestazioni, coincidente con l approvazione della progettazione definitiva/esecutiva da parte della Stazione Appaltante e previa verifica del servizio reso, nonché della regolarità contributiva come risultante dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.) o documento equipollente, il pagamento del corrispettivo verrà effettuato secondo le seguenti modalità: il 100% dell importo complessivo dell incarico ad approvazione e validazione del progetto definitivo/esecutivo. 16
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