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Timestamp: 2019-01-23 02:06:54+00:00

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Accordo di libero scambio tra gli Stati dell AELS e gli Stati Uniti del Messico - PDF Free Download
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Author: Liliana Casati
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Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e gli Stati Uniti del Messico Concluso a Cancun, Quintana Roo il 27 novembre 2000 Approvato dall’Assemblea federale il 18 giugno 20012 Ratificato dalla Svizzera con strumento depositato il 25 giugno 2001 Entrato in vigore per la Svizzera il 1° luglio 2001
La Repubblica d’Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e la Confederazione Svizzera (denominati qui di seguito «gli Stati dell’AELS») e gli Stati Uniti del Messico (denominati qui di seguito «il Messico»), denominati qui di seguito «le Parti», considerata l’importanza dei legami esistenti tra il Messico e gli Stati dell’AELS e riconosciuta la volontà comune delle Parti di rafforzare detti legami, al fine di stabilire tra di esse relazioni strette e durature, desiderosi di contribuire all’espansione e allo sviluppo armonico del commercio mondiale e di permettere l’ampliamento della cooperazione internazionale e transatlantica, determinati a creare un mercato più esteso e sicuro per i beni e i servizi sui loro territori, risoluti a mantenere un ambiente stabile e sicuro per gli investimenti, decisi a migliorare la competitività delle loro imprese sui mercati mondiali, con l’obiettivo di creare nuovi impieghi e di migliorare le condizioni di lavoro e il livello di vita nei loro territori, determinati a garantire che i vantaggi della liberalizzazione del commercio non siano neutralizzati dall’instaurazione di ostacoli privati alla concorrenza, desiderosi di stabilire una zona di libero scambio eliminando le barriere commerciali, convinti che il presente Accordo creerà le condizioni favorevoli allo sviluppo delle relazioni economiche, commerciali e finanziarie,
RU 2003 2231; FF 2001 1611 1 Dai testi originali inglese e spagnolo. 2 Art. 1 cpv. 1 lett. a del DF del 18 giu. 2001 (RU 2003 2230).
Ordinamento tariffale AELS
fondandosi sui loro rispettivi diritti e obblighi derivanti dall’Accordo di Marrakech che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio3 (denominata qui di seguito «l’OMC») e da altri strumenti di cooperazione multilaterali e bilaterali, risoluti a incoraggiare la protezione e la conservazione dell’ambiente e a promuovere lo sviluppo sostenibile, hanno convenuto di concludere il presente Accordo di libero scambio:
I Disposizioni generali Art. 1
1. Gli Stati dell’AELS e il Messico istituiscono una zona di libero scambio in conformità con le disposizioni del presente Accordo. 2. Il presente Accordo si prefigge: (a) la liberalizzazione progressiva e reciproca degli scambi di beni, conformemente all’articolo XXIV dell’Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio4 (denominato qui di seguito «GATT 1994»); (b) l’instaurazione di condizioni giuste di concorrenza nel commercio tra le Parti; (c) l’apertura dei mercati degli appalti pubblici concordati fra le Parti; (d) la liberalizzazione del commercio dei servizi, conformemente all’articolo V dell’Accordo generale sugli scambi di servizi5 (denominato qui di seguito «GATS»); (e) la liberalizzazione progressiva degli investimenti; (f) la garanzia di una protezione adeguata e efficace dei diritti di proprietà intellettuale, conformemente alle norme internazionali più severe in vigore; e (g) di contribuire in tal modo, per mezzo dell’eliminazione degli ostacoli al commercio, all’espansione e allo sviluppo armonioso del commercio mondiale. Art. 2
1. Fatta salva l’Appendice I, il presente Accordo si applica: (a) al territorio terrestre, alle acque interne e alle acque territoriali di ciascuna delle Parti nonché al suo spazio aereo territoriale, conformemente al diritto internazionale;
RS 0.632.20 RS 0.632.20, All. 1A.1 RS 0.632.20, All. 1B
Acc. tra gli Stati dell’AELS ed il Messico
(b) al di là delle acque territoriali, fatte salve le misure prese da ciascuna delle Parti nell’esercizio della sua sovranità o della sua giurisdizione, conformemente al diritto internazionale. 2. L’Appendice II si applica alla Norvegia. Art. 3
Relazioni economiche e commerciali rette dal presente Accordo
1. Le disposizioni del presente Accordo si applicano alle relazioni economiche e commerciali tra ciascuno degli Stati dell’AELS da un lato e il Messico dall’altro, ma non alle relazioni commerciali tra i diversi Stati dell’AELS, fatte salve le disposizioni contrarie previste dal presente Accordo. 2. In virtù dell’unione doganale stabilita tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein dal Trattato del 29 marzo 19236, la Svizzera rappresenta il Principato del Liechtenstein in tutte le questioni relative al presente Accordo.
II Scambi di merci Art. 4
1. Il presente Accordo si applica: (a) ai prodotti compresi nei capitoli 25–98 del Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci7 (SA), ad eccezione dei prodotti elencati nell’Allegato I dell’Accordo dell’OMC sull’agricoltura8, e (b) ai pesci e agli altri prodotti del mare elencati nell’Appendice III, originari del Messico o di uno degli Stati dell’AELS. 2. Il Messico e ciascuno degli Stati dell’AELS hanno concluso individualmente accordi bilaterali sul commercio dei prodotti agricoli. Detti accordi sono parte integrante degli strumenti con i quali si istituisce una zona di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e il Messico. Art. 5
Norme di origine e cooperazione amministrativa
RS 0.631.112.514 La nomenclatura del Sistema armonizzato è riportata nella Tariffa doganale svizzera (RS 632.10 allegato), non pubblicata nella RS. Estratti possono essere ottenuti presso l’Amministrazione federale delle dogane, 3003 Berna. RS 0.632.20, All. 1A.3
0.632.315.631.1 Art. 6
1. All’entrata in vigore del presente Accordo, gli Stati dell’AELS aboliscono tutti i dazi doganali all’importazione dei prodotti originari del Messico, fatte salve le disposizioni contrarie di cui all’Appendice III e all’Appendice IV. 2. Il Messico abolisce i dazi doganali all’importazione dei prodotti originari degli Stati dell’AELS, conformemente all’Appendice III e all’Appendice V. 3. A decorrere dall’entrata in vigore del presente Accordo non saranno introdotti nuovi dazi doganali né saranno aumentati quelli attualmente applicati nell’ambito degli scambi commerciali tra gli Stati dell’AELS e il Messico. 4. Sono considerati dazi doganali tutti i diritti e gli oneri di qualsiasi tipo imposti in relazione all’importazione o all’esportazione di un prodotto, comprese tutte le forme di soprattassa collegate all’importazione o all’esportazione, ad eccezione: (a) degli oneri equivalenti a imposte interne applicati conformemente all’articolo 8; (b) dei dazi antidumping o compensativi; (c) dei diritti e degli altri oneri, purché siano di importo limitato al costo approssimativo dei servizi prestati e non costituiscano né una protezione indiretta a favore dei prodotti nazionali né un’imposizione delle importazioni o delle esportazioni per fini fiscali. 5. All’entrata in vigore del presente Accordo le Parti aboliscono tutti i diritti e gli altri oneri di cui al paragrafo 4 (c) del presente articolo applicati ad valorem ai prodotti originari. Art. 7
Restrizioni all’importazione e all’esportazione
1. Tutti i divieti o le restrizioni all’importazione e all’esportazione tra gli Stati dell’AELS e il Messico applicati mediante contingenti, licenze di importazione o di esportazione o altre misure, esclusi i dazi doganali e le imposte, sono aboliti all’entrata in vigore del presente Accordo. Non vengono inoltre introdotte altre misure di questo tipo. 2. Il paragrafo 1 non si applica alle misure di cui all’Appendice VI. Art. 8
Trattamento nazionale per quanto riguarda l’imposizione e la normativa interne
1. Ai prodotti importati dal territorio dell’altra Parte non si applicano, né direttamente né indirettamente, imposte o altri oneri interni superiori a quelli applicati, direttamente o indirettamente, ai prodotti nazionali simili. Le Parti evitano inoltre di applicare imposte o altri oneri interni volti a proteggere la produzione nazionale9.
Un’imposta conforme ai requisiti della prima frase è considerata incompatibile con le disposizioni della seconda frase solo in caso di concorrenza tra un prodotto tassato e un prodotto direttamente concorrente che non sia tassato nello stesso modo.
2. I prodotti importati dal territorio dell’altra Parte beneficiano di un trattamento non meno favorevole di quello riservato ai prodotti simili di origine nazionale per quanto riguarda tutte le leggi, normative e condizioni inerenti alla vendita, all’offerta per la vendita, all’acquisto, al trasporto, alla distribuzione o all’uso di detti prodotti nel mercato interno. 3. Le disposizioni del presente articolo non impediscono il pagamento di sovvenzioni riservate esclusivamente ai produttori nazionali, compresi i pagamenti ai produttori nazionali derivanti dagli introiti delle imposte o degli oneri interni applicati in conformità con il presente articolo, né di sovvenzioni erogate attraverso l’acquisto di prodotti nazionali da parte dello Stato. 4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle leggi, normative, procedure o prassi che disciplinano gli appalti pubblici, cui si applicano esclusivamente le disposizioni del Titolo V. 5. I paragrafi 1 e 2 non si applicano alle misure di cui all’Appendice VII prima della data ivi indicata. Art. 9
I diritti e gli obblighi delle Parti relativi alle misure sanitarie e fitosanitarie sono retti dall’Accordo dell’OMC sull’applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie10. Art. 10
1. I diritti e gli obblighi delle Parti relativi ai regolamenti tecnici, alle norme e alle procedure di valutazione della conformità sono retti dall’Accordo dell’OMC sugli ostacoli tecnici al commercio11. 2. Le Parti rafforzano la loro cooperazione in materia di regolamenti tecnici, norme e procedure di valutazione della conformità. In particolare si adoperano al fine di facilitare lo scambio reciproco di informazioni e di assistenza in questo ambito e cooperano nell’elaborazione di norme, regolamenti tecnici e procedure di valutazione della conformità. 3. Fatto salvo il paragrafo 1, il Comitato misto può, su domanda di una delle Parti, tenere consultazioni in vista di trovare una soluzione mutuamente accettabile, conformemente all’Accordo dell’OMC sugli ostacoli tecnici al commercio, se il Messico o uno degli Stati dell’AELS considera che uno o più Stati dell’AELS o il Messico ha preso misure che creano o potrebbero creare un ostacolo ingiustificato al commercio.
RS 0.632.20, All. 1A.4 RS 0.632.20, All. 1A.6
0.632.315.631.1 Art. 11
1. I diritti e gli obblighi delle Parti relativi alle sovvenzioni e alle misure compensative sono retti dagli articoli VI e XVI del GATT 199412 e dall’Accordo dell’OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative13. 2. Le Parti assicurano la trasparenza delle misure di aiuto statale scambiando le notifiche più recenti da loro fatte all’OMC, conformemente all’articolo XVI:1 del GATT 1994 e all’articolo 25 dell’Accordo dell’OMC sulle sovvenzioni e le misure compensative. 3. Dopo che uno Stato dell’AELS o il Messico, secondo il caso, ha ricevuto una domanda correttamente documentata e prima dell’apertura di un’inchiesta conformemente alle disposizioni dell’Accordo di cui al paragrafo 1, detta Parte la notificherà per scritto alla Parte le cui merci sono sospettate di essere state oggetto di sovvenzioni e permetterà la tenuta di consultazioni nello spazio di due giorni al fine di trovare una soluzione mutuamente accettabile. Il risultato delle consultazioni sarà comunicato alle altre Parti. Art. 12
Imprese commerciali del settore pubblico
I diritti e gli obblighi delle Parti relativi alle imprese commerciali del settore pubblico sono rette dall’articolo XVII del GATT 1994 e dall’Intesa sull’interpretazione dell’articolo XVII del GATT 199414. Art. 13
1. I diritti e gli obblighi delle Parti relativi all’applicazione delle misure antidumping sono retti dall’articolo VI del GATT 1994 e dall’Accordo relativo all’applicazione dell’articolo VI del GATT 199415. 2. Dopo che uno Stato dell’AELS o il Messico, secondo il caso, ha ricevuto una domanda correttamente documentata e prima dell’apertura di un’inchiesta conformemente alle disposizioni dell’Accordo di cui al paragrafo 1, detta Parte la notificherà per scritto alla Parte le cui merci sono sospettate di essere state oggetto di dumping e permetterà la tenuta di consultazioni nello spazio di due giorni al fine di trovare una soluzione mutuamente accettabile. Il risultato delle consultazioni sarà comunicato alle altre Parti. Art. 14
1. Qualora un prodotto di una Parte sia importato nel territorio dell’altra Parte in quantità tanto elevate e in condizioni tali da provocare o minacciare di provocare: (a) un pregiudizio grave all’industria nazionale che produce prodotti simili o in concorrenza diretta nel territorio della Parte importatrice; o 12 13 14 15
RS 0.632.20, All. 1A.1 RS 0.632.20, All. 1A.13 RS 0.632.20, All. 1A.1.b RS 0.632.20, All. 1A.8
(b) gravi perturbazioni in qualsiasi settore dell’economia della Parte importatrice o difficoltà che potrebbero causare un grave deterioramento della situazione economica di una regione della Parte importatrice, la Parte importatrice interessata può prendere le misure del caso secondo le modalità e le procedure di cui al presente articolo. 2. Le misure di salvaguardia, la cui portata è limitata a quanto necessario per ovviare alle difficoltà insorte, consistono di norma nella sospensione dell’ulteriore riduzione di tutte le aliquote applicabili del dazio indicate nel presente Accordo per il prodotto in questione o nell’aumento dell’aliquota del dazio applicabile a tale prodotto. 3. Dette misure devono contenere elementi che ne prevedano esplicitamente la progressiva eliminazione entro e non oltre la fine del periodo stabilito. La loro durata è limitata a un anno. In circostanze del tutto eccezionali, tuttavia, si possono prendere misure per un massimo di tre anni. Non si possono applicare misure di salvaguardia alle importazioni di un prodotto che è già stato assoggettato a misure di questo tipo per almeno tre anni dallo scadere delle misure in questione. 4. La Parte che intende prendere misure di salvaguardia conformemente al presente articolo offre all’altra Parte una compensazione sotto forma di una liberalizzazione degli scambi sostanzialmente equivalente per le importazioni da quest’ultima. L’offerta di liberalizzazione consiste di norma in concessioni con effetti commerciali sostanzialmente equivalenti o in concessioni sostanzialmente equivalenti ai valori dei dazi supplementari che dovrebbero risultare dalla misura di salvaguardia. 5. L’offerta di liberalizzazione deve essere fatta prima dell’adozione della misura di salvaguardia e contemporaneamente all’informazione e alla consultazione del Comitato misto conformemente al presente articolo. Qualora l’offerta non sia giudicata soddisfacente dalla Parte di cui è originario il prodotto nei cui confronti si intende prendere la misura di salvaguardia, le Parti possono optare di comune accordo per un altro mezzo di compensazione commerciale durante le consultazioni di cui al presente articolo. 6. Qualora le Parti non raggiungano un accordo sulla compensazione, la Parte di cui è originario il prodotto nei cui confronti si intende prendere la misura di salvaguardia può prendere misure tariffarie compensative con effetti commerciali equivalenti alla misura di salvaguardia di cui al presente articolo. La Parte che prende dette misure tariffarie compensative le applica per un periodo non superiore a quello necessario per ottenere effetti commerciali equivalenti. 7. Nei casi specificati nel presente articolo, prima di adottare le misure ivi previste o, nei casi in cui si applica il paragrafo 8 (b), il più rapidamente possibile, uno degli Stati dell’AELS o il Messico, secondo il caso, fornisce al Comitato misto tutte le informazioni necessarie al fine di trovare una soluzione accettabile per tutte le Parti. 8. I paragrafi precedenti si applicano secondo le seguenti disposizioni:
(a) Il Comitato misto esamina le difficoltà derivanti dalle situazioni di cui al presente articolo e prende le decisioni necessarie per porvi fine. Se il Comitato misto o la Parte esportatrice non prende una decisione che metta fine alle difficoltà o se non si trova un’altra soluzione soddisfacente entro trenta giorni dalla data in cui è stato adito il Comitato misto, la Parte importatrice può prendere le misure necessarie per ovviare al problema e, in caso di mancato accordo sulla compensazione, la Parte di cui è originario il prodotto oggetto della misura può prendere, conformemente al presente articolo, una misura tariffaria compensativa. Quest’ultima dev’essere notificata immediatamente al Comitato misto. Nello scegliere le misure di salvaguardia e le misure tariffarie compensative, si privilegiano quelle che perturbano meno il funzionamento del regime stabilito dal presente Accordo. (b) Qualora circostanze eccezionali e critiche, che richiedono un intervento immediato, rendano impossibile un’informazione o, secondo il caso, un esame preventivo, la Parte interessata può applicare subito, nelle situazioni specificate dal presente articolo, le misure precauzionali strettamente necessarie per far fronte alla situazione, informandone immediatamente l’altra Parte. (c) Le misure di salvaguardia sono immediatamente notificate al Comitato misto e sono oggetto di consultazioni periodiche nell’ambito di tale organismo, in particolare al fine di determinare un calendario per la loro abolizione non appena le circostanze lo consentano. 9. Se uno degli Stati dell’AELS o il Messico ritiene che un’importazione di merci ponga le difficoltà indicate nel presente articolo e le assoggetta a una procedura amministrativa volta ad ottenere informazioni tempestive sull’andamento dei flussi commerciali, ne informa l’altra Parte. Art. 15
1. Qualora l’osservanza delle disposizioni dell’articolo 6 o dell’articolo 7 provochi: (a) una penuria grave, o la minaccia di penuria grave, di prodotti alimentari o di altri prodotti essenziali per la Parte esportatrice; o (b) una penuria di ingenti quantitativi di materiali nazionali fondamentali per un’industria di trasformazione nazionale in periodi in cui il prezzo interno di detti materiali è tenuto al di sotto del prezzo mondiale nel quadro di un piano statale di stabilizzazione; o (c) la riesportazione verso un Paese terzo di un prodotto al quale la Parte esportatrice applichi dazi doganali all’esportazione oppure divieti o restrizioni all’esportazione, e qualora le circostanze di cui sopra diano luogo, o possano dar luogo, a gravi difficoltà per la Parte esportatrice, quest’ultima può applicare restrizioni o dazi doganali all’esportazione. 2. Nello scegliere le misure, si privilegiano quelle che perturbano meno il funzionamento del regime stabilito nel presente Accordo. Tali misure non devono essere applicate in modo da causare discriminazioni arbitrarie o ingiustificate, quando 8
vigono condizioni analoghe, né restrizioni dissimulate agli scambi. Esse vengono abolite quando non sussistono più le condizioni che ne giustificano il mantenimento. Inoltre, le misure adottate conformemente al paragrafo 1 (b) non devono aumentare le esportazioni o la protezione dell’industria di trasformazione nazionale interessata né discostarsi dalle disposizioni del presente Accordo relative alla non discriminazione. 3. Prima di prendere le misure di cui al paragrafo 1 o, nei casi in cui si applica il paragrafo 4, il più rapidamente possibile, uno degli Stati dell’AELS o il Messico, a seconda del caso, fornisce al Comitato misto tutte le informazioni necessarie al fine di trovare una soluzione accettabile per tutte le Parti. Le Parti possono concordare, in seno al Comitato misto, tutti i mezzi atti a porre fine alle difficoltà. Qualora non si giunga ad un accordo entro trenta giorni dalla data in cui la questione è stata sottoposta al Comitato misto, la Parte esportatrice può applicare le misure previste dal presente articolo alle esportazioni del prodotto in oggetto. 4. Qualora circostanze eccezionali e critiche, che richiedono un intervento immediato, rendano impossibile un’informazione, o, secondo il caso, un esame preventivo, uno degli Stati dell’AELS o il Messico, secondo il caso, può applicare subito le misure precauzionali necessarie per far fronte alla situazione, informandone immediatamente l’altra Parte. 5. Tutte le misure prese in virtù del presente articolo sono notificate immediatamente al Comitato misto e sono oggetto di consultazioni periodiche in seno a detto organismo, in particolare al fine di stabilire un calendario per la loro abolizione non appena lo consentano le circostanze. Art. 16
Problemi a livello della bilancia dei pagamenti
1. Le Parti si adoperano per evitare l’applicazione di misure restrittive in relazione con le importazioni a fini di bilancia dei pagamenti. In caso di applicazione di tali misure, la Parte che le ha introdotte presenta quanto prima all’altra Parte il calendario relativo alla loro soppressione. 2. Se uno Stato dell’AELS o il Messico ha, o corre un pericolo imminente di avere, gravi difficoltà di bilancia dei pagamenti, lo Stato dell’AELS o il Messico, secondo il caso, può, in conformità alle condizioni stabilite nel quadro del GATT 1994, adottare misure restrittive relative alle importazioni, purché abbiano una durata limitata e una portata non superiore a quanto necessario per ovviare alla situazione della bilancia dei pagamenti. Lo Stato dell’AELS o il Messico, a seconda del caso, informa senza indugio l’altra Parte. Art. 17
(a) necessarie per salvaguardare la morale pubblica; (b) necessarie per tutelare la vita e la salute delle persone, degli animali e delle piante; (c) che si riferiscono all’importazione o all’esportazione di oro e argento; (d) necessarie per garantire la conformità con leggi o normative non incompatibili con il presente Accordo, comprese quelle riguardanti l’applicazione delle misure doganali, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e la prevenzione delle pratiche ingannevoli; (e) in relazione con articoli fabbricati nelle prigioni; (f) che si prefiggono di tutelare il patrimonio nazionale artistico, storico o archeologico; (g) che si riferiscono alla salvaguardia delle risorse naturali esauribili, quando dette misure siano associate a restrizioni alla produzione o al consumo nazionali; (h) che sono adottate in virtù di impegni presi nell’ambito di trattati internazionali conformi ai criteri dell’OMC e che essa non ha disapprovato o che si riferiscono direttamente ad essa e che sono pertanto conformi; (i)
Deroghe per ragioni di sicurezza
Nessuna disposizione del presente Accordo può essere interpretata in modo tale da: (a) esigere da una delle Parti informazioni la cui divulgazione sarebbe, a parer suo, contraria ai suoi interessi essenziali in materia di sicurezza; o (b) impedire a una delle Parti di prendere tutte le misure da essa ritenute necessarie ai fini della protezione dei suoi interessi essenziali in materia di sicurezza, concernenti:
(i) le materie fissili o i loro derivati, (ii) il commercio di armi, munizioni e materiale da guerra, nonché il commercio di altri prodotti o materiali destinati direttamente o indirettamente a un’istituzione militare, (iii) le misure prese in tempo di guerra o in caso di grave tensione internazionale; o (c) impedire a una delle Parti di prendere misure che le permettano di adempiere gli obblighi presi in virtù dello Statuto del 26 giugno 194516 delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
III Servizi e investimenti Sezione I Scambi di servizi Art. 19
1. Ai fini della presente Sezione, per «scambi di servizi» si intende la fornitura di un servizio: (a) dal territorio di una Parte al territorio di un’altra Parte; (b) nel territorio di una Parte a un consumatore di servizi dell’altra Parte; (c) da parte di un prestatore di servizi di una Parte, attraverso la presenza commerciale nel territorio di un’altra Parte; (d) da parte di un prestatore di servizi di una Parte, attraverso la presenza di persone fisiche di una Parte nel territorio di un’altra Parte. 2. La presente Sezione si applica a tutti i settori dei servizi, esclusi: (a) i servizi aerei, compresi i trasporti aerei nazionali e internazionali, regolari o meno, nonché i servizi ausiliari ad essi connessi, esclusi: (i) i servizi di riparazione e manutenzione degli aeromobili, quando questi sono ritirati dall’esercizio; (ii) la vendita e la commercializzazione dei servizi di trasporto aereo; (iii) i servizi di sistemi telematici di prenotazione (CRS). 3. I servizi di trasporto marittimo e i servizi finanziari sono retti dalle disposizioni contenute nelle Sezioni II e III, fatte salve disposizioni contrarie. 4. Nessuna disposizione della presente Sezione può essere interpretata in modo tale da imporre un qualsiasi obbligo in materia di appalti pubblici. 5. Le sovvenzioni relative agli scambi di servizi non rientrano nel campo d’applicazione della presente Sezione. Le Parti prestano un’attenzione particolare alle disci-
pline adottate in virtù dell’articolo XV del GATS17 in vista della loro integrazione nel presente Accordo. 6. La presente Sezione si applica alle misure prese dai governi e dalle autorità centrali, regionali e locali nonché da istanze non governative nell’esercizio dei poteri conferiti dai governi e dalle autorità centrali, regionali e locali. Art. 20
Ai fini della presente Sezione si intende per «presenza commerciale»: (i)
nei confronti dei cittadini di una Parte, il diritto di creare e gestire un’impresa da essi controllata. Questo non si applica alla ricerca o all’esercizio di un impiego sul mercato del lavoro dell’altra Parte né conferisce il diritto di accesso al mercato del lavoro dell’altra Parte18;
(ii) nei confronti delle persone giuridiche, il diritto di intraprendere e sviluppare attività economiche nell’ambito del campo di applicazione della presente Sezione creando e gestendo filiali, succursali o qualsiasi altra forma di stabilimento secondario19. Si considera «persona giuridica dell’AELS» o rispettivamente «persona giuridica del Messico» ogni persona giuridica stabilita conformemente alla legislazione di uno dei Paesi dell’AELS, rispettivamente del Messico, che abbia la sua sede, la sua amministrazione centrale o il suo luogo principale di attività sul territorio di detto Stato dell’AELS, rispettivamente del Messico. Una persona giuridica che abbia unicamente la sua sede o la sua amministrazione centrale sul territorio di detto Stato dell’AELS, rispettivamente sul territorio del Messico, non può essere considerata persona giuridica di detto Stato dell’AELS o, rispettivamente, del Messico, salvo che le sue attività abbiano un legame reale e duraturo con l’economia di detto Stato dell’AELS, rispettivamente del Messico. Si considera «cittadino di uno degli Stati dell’AELS», rispettivamente «cittadino del Messico», qualsiasi persona fisica che abbia la cittadinanza di detto Stato dell’AELS, rispettivamente del Messico, conformemente alla legislazione rispettiva20. Si considera «prestatore di servizi» di una delle Parti qualsiasi persona che possegga la cittadinanza di detta Parte e che intenda fornire o fornisca un servizio. Per «filiale» si intende una persona giuridica controllata da un’altra persona giuridica. Per «territorio» si intende la zona geografica definita nell’articolo 2 paragrafo 1.
RS 0.632.20, All. 1B Il diritto di creare un’impresa che si controlla include il diritto di acquisire in un’impresa una partecipazione sufficiente per controllarla. La creazione di un istituto secondario include il diritto di acquisire in un’impresa una partecipazione sufficiente per controllarla. Per cittadino si intende anche il residente permanente se quest’ultimo è considerato cittadino in virtù della legislazione della Parte interessata.
Nei settori e nelle modalità di fornitura che devono essere liberalizzati conformemente all’articolo 24 paragrafo 3, nessuna Parte adotterà né applicherà: (a) limitazioni del numero di prestatori di servizi, sotto forma di contingenti numerici, di monopoli, di prestatori esclusivi di servizi o per mezzo dell’esigenza di un esame dei bisogni economici; (b) limitazioni relative al valore totale delle transazioni in relazione con i servizi o degli attivi sotto forma di contingenti numerici, o per mezzo dell’esigenza di un esame dei bisogni economici; (c) limitazioni relative al numero totale di operazioni di servizi o alla quantità totale dei servizi forniti, espressi in unità numeriche determinate, sotto forma di contingenti o per mezzo dell’esigenza di un esame dei bisogni economici; (d) limitazioni relative al numero totale di persone fisiche che possono essere impiegate in un determinato settore di servizi o da un determinato prestatore di servizi, e che sono necessarie per la fornitura di un servizio specifico, e che sono in relazione diretta con esso, sotto forma di contingenti numerici o per mezzo delle esigenze di un esame dei bisogni economici; (e) limitazioni relative alla partecipazione di capitale estero, espresse sotto forma di un limite percentuale massimo della detenzione di azioni da parte di stranieri, o relative al valore totale degli investimenti esteri particolari o globali; e (f) misure che prescrivono tipi specifici di enti giuridici o di imprese comuni per mezzo delle quali un prestatore di servizi può fornire un servizio. Art. 22
1. Fatte salve le deroghe risultanti dall’armonizzazione di regolamentazioni, fondata su accordi conclusi da una delle Parti con un Paese terzo e che prevede un riconoscimento reciproco conformemente alle disposizioni dell’articolo VII del GATS21, gli Stati dell’AELS e il Messico accordano ai prestatori di servizi di un’altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello accordato ai prestatori di servizi simili di qualsiasi altro Paese. 2. Un trattamento accordato in virtù di altri accordi, conclusi da una delle Parti con un Paese terzo e notificati conformemente alle disposizioni dell’articolo V del GATS, è escluso dalla presente disposizione. 3. La Parte che conclude un accordo del tipo di quello indicato nel paragrafo 2 deve offrire alle altre Parti l’opportunità di negoziare i vantaggi in esso accordati. 4. Le Parti convengono di riesaminare l’esclusione di cui al paragrafo 2 in vista di sopprimerla entro un termine massimo di tre anni dall’entrata in vigore del presente Accordo.
RS 0.632.20, All. 1B
0.632.315.631.1 Art. 23
1. Ciascuna Parte accorda, conformemente alle disposizioni dell’articolo 24, ai prestatori di servizi dell’altra Parte, in osservanza di tutte le misure relative alla fornitura di servizi, un trattamento non meno favorevole di quello da essa accordato ai propri prestatori di servizi simili. 2. Una Parte può adempiere le esigenze di cui al paragrafo 1 accordando ai prestatori di servizi dell’altra Parte un trattamento formalmente identico o formalmente diverso da quello accordato ai propri prestatori di servizi simili. 3. Un trattamento formalmente identico o un trattamento formalmente diverso è considerato meno favorevole se modifica le condizioni di concorrenza in favore dei prestatori di servizi di una delle Parti rispetto ai prestatori di servizi simili dell’altra Parte. Art. 24
1. In virtù dei paragrafi 2–4, le Parti liberalizzano reciprocamente gli scambi di servizi conformemente alle disposizioni dell’articolo V del GATS22. 2. A decorrere dall’entrata in vigore del presente Accordo, nessuna Parte adotta nuove misure né misure discriminatorie supplementari nei confronti dei servizi o dei prestatori di servizi dell’altra Parte rispetto ai propri servizi o prestatori di servizi simili. 3. Entro un termine massimo di tre anni dall’entrata in vigore del presente Accordo, il Comitato misto prende una decisione in merito alla soppressione sostanziale di tutte le misure discriminatorie rimanenti tra le Parti nei settori e nelle modalità di fornitura rientranti nel campo di applicazione della presente Sezione. Detta decisione contiene: (a) un elenco degli impegni che stabiliscono il livello di liberalizzazione che le Parti accettano di accordarsi reciprocamente al termine di un periodo transitorio di dieci anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente Accordo; e (b) un calendario del processo di liberalizzazione per ciascuna delle Parti al fine di raggiungere, al termine del periodo transitorio di dieci anni, il livello di liberalizzazione definito conformemente al paragrafo (a). 4. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, gli articoli 21, 22 e 23 del presente Accordo si applicano conformemente al calendario stabilito e sono soggetti alle riserve contenute nell’elenco degli impegni presi dalle Parti di cui al paragrafo 3. 5. Il Comitato misto può modificare il calendario del processo di liberalizzazione e l’elenco degli impegni definiti conformemente al paragrafo 3, al fine di eliminare o aggiungere deroghe.
Diritto di emanare prescrizioni
1. Ciascuna Parte può regolamentare la fornitura di servizi sul suo territorio o introdurre nuove regolamentazioni al fine di raggiungere gli obiettivi di politica interna, a condizione che dette regolamentazioni non pregiudichino i diritti e gli obblighi risultanti dal presente Accordo. 2. Ciascuna Parte si adopera affinché tutte le misure di applicazione generale relative agli scambi di servizi siano amministrate in modo ragionevole, obiettivo e imparziale. Art. 26
1. Il Comitato misto definisce, di norma entro un termine massimo di tre anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente Accordo, le tappe necessarie alla negoziazione degli accordi che stabiliscono il riconoscimento reciproco delle esigenze, delle qualifiche, delle licenze e delle altre regolamentazioni, al fine di permettere ai prestatori di servizi di soddisfare completamente o in parte i criteri applicati da ciascuna delle Parti per l’autorizzazione, la concessione di licenze e la certificazione dei prestatori di servizi, in particolare per i servizi professionali. 2. Ogni accordo di questo tipo deve essere conforme alle corrispondenti disposizioni dell’OMC e, segnatamente, a quelle dell’articolo VII del GATS23.
Sezione II Trasporto marittimo Art. 27
1. La presente Sezione si applica al trasporto marittimo internazionale, compreso il trasporto da porta a porta e il trasporto intermodale con un passaggio per mare. 2. Le definizioni di cui all’articolo 20 si applicano alla presente Sezione24. 3. Considerati i livelli esistenti di liberalizzazione tra le Parti in materia di trasporto marittimo internazionale: (a) le Parti continuano ad applicare il principio del libero accesso al mercato e al traffico marittimo internazionale su base commerciale e non discriminatoria;
RS 0.632.20, All. 1B A deroga dell’art. 20, le compagnie di navigazione domiciliate al di fuori di uno Stato dell’AELS o del Messico ma che sono controllate da cittadini di uno Stato dell’AELS o del Messico beneficiano parimenti dei vantaggi previsti dalle disposizioni della presente Sezione se le loro navi sono immatricolate, conformemente alla rispettiva legislazione, in detto Stato dell’AELS o in Messico, e battono bandiera di detto Stato dell’AELS o del Messico.
(b) ciascuna Parte continua ad accordare a tutte le navi operate da prestatori di servizi dell’altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello da essa riservato alle proprie navi segnatamente in materia di accesso ai porti, dell’utilizzazione dell’infrastruttura e dei servizi ausiliari marittimi dei porti, nonché delle tariffe e degli oneri connessi, delle installazioni doganali e dell’assegnazione di aree di stazionamento e delle installazioni per il carico e lo scarico. 4. Ciascuna Parte consente ai prestatori di servizi dell’altra Parte di avere una presenza commerciale sul suo territorio a condizioni di stabilimento e di gestione dell’attività non meno favorevoli di quelle accordate ai prestatori nazionali di servizi o ai prestatori di servizi di uno Stato terzo, conformemente alla legislazione e alle regolamentazioni applicabili in ciascuna delle Parti. 5. Il paragrafo 4 si applica conformemente al calendario ed è soggetto a qualsiasi riserva contenuta nell’elenco degli impegni presi dalle Parti di cui all’articolo 24 paragrafo 3.
Sezione III Servizi finanziari Art. 28
Conformemente alle definizioni dell’Allegato del GATS sui servizi finanziari25 e dell’Intesa sugli impegni relativi ai servizi finanziari del GATS, ai fini della presente Sezione: per «presenza commerciale» si intende una persona giuridica nel territorio di una Parte, che offre servizi finanziari. Questo comprende le filiali controllate interamente o in parte, le imprese comuni, le società di persone, le succursali, le agenzie, gli uffici di rappresentanza o qualsiasi altra organizzazione che esercita un’attività di franchising. Per «servizio finanziario» si intende qualsiasi servizio di natura finanziaria offerto da un prestatore di servizi di una Parte. I servizi finanziari comprendono le seguenti attività: A. Servizi assicurativi e connessi:
assicurazione diretta (compresa la coassicurazione): (a) ramo vita, (b) ramo danni;
B. Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l’assicurazione): 1.
operazioni di compravendita, scambi per conto proprio o di clienti, sul mercato dei cambi, sul mercato ristretto o altrimenti, di: (a) strumenti del mercato monetario, compresi gli assegni, le cambiali e i certificati di deposito, (b) valuta estera, (c) prodotti derivati, compresi i contratti a termine e a premio, (d) strumenti relativi a tassi di cambio e d’interesse, inclusi gli swap e i tassi di cambio a termine, (e) titoli trasferibili, (f) altri strumenti negoziabili e beni finanziari, compresi i lingotti;
10. servizi di liquidazione e compensazione relativi a beni finanziari, compresi titoli, prodotti derivati e altri strumenti negoziabili; 11. disponibilità e trasferimento di informazioni finanziarie, nonché elaborazione di dati finanziari e relativo software da parte di prestatori di altri servizi finanziari; 12. servizi finanziari di consulenza, intermediazione e altro, relativamente a tutte le attività elencate nei commi da (1) a (11), comprese referenze bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito ad investimenti e portafoglio, consulenze su acquisizioni e ristrutturazioni e strategie aziendali. Per «prestatore di servizi finanziari» si intende una persona fisica o giuridica di una Parte autorizzata a fornire servizi finanziari. Il termine «prestatore di servizi finanziari» non comprende tuttavia gli enti pubblici. Per «nuovo servizio finanziario» si intende un servizio di carattere finanziario, compresi i servizi legati a prodotti esistenti e a nuovi prodotti o alla maniera in cui
un prodotto è fornito, che non è fornito da nessun prestatore di servizi nel territorio di una Parte determinata ma che è fornito nel territorio di un’altra Parte. Per «ente pubblico» si intende: 1.
Stabilimento di prestatori di servizi finanziari
1. Ciascuna Parte consente ai prestatori di servizi dell’altra Parte di stabilire una presenza commerciale sul suo territorio, compresa l’acquisizione di un’impresa esistente. 2. Ciascuna Parte può esigere dai prestatori di servizi finanziari dell’altra Parte che si stabilisca conformemente al diritto di detta Parte. Può parimenti imporre modalità e condizioni di stabilimento che siano compatibili con le altre disposizioni della presente Sezione. 3. Nessuna Parte può adottare nuove misure relative allo stabilimento e all’attività dei prestatori di servizi finanziari dell’altra Parte che siano più discriminatorie di quelle applicate al momento dell’entrata in vigore del presente Accordo. 4. Nessuna Parte può adottare, applicare o mantenere le misure seguenti: (a) limitazioni del numero di prestatori di servizi finanziari, sotto forma di contingenti numerici, di monopoli, di prestatori esclusivi di servizi finanziari o per mezzo dell’esigenza di un esame dei bisogni economici; (b) limitazioni relative al valore totale delle transazioni in relazione con i servizi finanziari o degli attivi sotto forma di contingenti numerici, o per mezzo dell’esigenza di un esame dei bisogni economici; (c) limitazioni relative al numero totale di operazioni di servizi o alla quantità totale di servizi prodotti, espressi in unità numeriche determinate, sotto forma di contingenti, o per mezzo dell’esigenza di un esame dei bisogni economici; (d) limitazioni relative al numero totale di persone fisiche che possono essere impiegate in un determinato settore di servizi finanziari o che un prestatore di servizi può impiegare, e che sono necessarie per la fornitura di un servizio specifico del quale egli si occupa direttamente, sotto forma di contingenti, o per mezzo dell’esigenza di un esame dei bisogni economici; e (e) limitazioni relative alla partecipazione di capitale estero, espresse sotto forma di un limite percentuale massimo della detenzione di azioni da parte di stranieri, o relative al valore totale degli investimenti esteri particolari o globali.
Offerta transfrontaliera di servizi finanziari
1. Ciascuna Parte consente l’offerta transfrontaliera di servizi finanziari. 2. In materia di offerta transfrontaliera di servizi finanziari, nessuna Parte può adottare, nei confronti dei fornitori di servizi dell’altra Parte, nuove misure più discriminatorie di quelle applicate al momento dell’entrata in vigore del presente Accordo. 3. Senza pregiudizio di altre prescrizioni di natura prudenziale applicabili all’offerta transfrontaliera di servizi finanziari, una Parte può esigere la registrazione dei prestatori di servizi finanziari dell’altra Parte. 4. Ciascuna Parte autorizza le persone che si trovano sul suo territorio a acquistare servizi finanziari presso prestatori di servizi dell’altra Parte che si trovano sul territorio dell’altra Parte. Questo non obbliga l’altra Parte a autorizzare detti prestatori di servizi finanziari a esercitare la loro attività o a effettuare operazioni commerciali, oppure a offrire, commercializzare o pubblicizzare la loro attività sul suo territorio. Ciascuna Parte definisce quello che intende per «esercitare la loro attività», «effettuare operazioni commerciali», «offrire», «commercializzare» e «pubblicizzare». Art. 31
1. Ciascuna Parte accorda ai prestatori di servizi finanziari delle altre Parti, compresi quelli che sono già stabiliti sul suo territorio alla data di entrata in vigore del presente Accordo, un trattamento non meno favorevole di quello da essa accordato ai propri prestatori di servizi finanziari simili per quanto concerne lo stabilimento, l’acquisizione, l’espansione, l’amministrazione, il comportamento, l’esercizio dell’attività e la vendita o qualsiasi altra operazione commerciale. 2. La Parte che permette l’offerta transfrontaliera di un servizio finanziario accorda ai prestatori di servizi finanziari dell’altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello da essa riservato ai propri fornitori di servizi finanziari simili per l’offerta di detto servizio finanziario. 3. Il trattamento accordato da una Parte ai prestatori di servizi finanziari dell’altra Parte, indipendentemente dal fatto che questo sia diverso o identico a quello da essa accordato ai propri prestatori di servizi finanziari simili, è conforme al paragrafo 1 se detto trattamento offre le stesse possibilità concorrenziali. 4. Il trattamento accordato da una Parte offre le stesse possibilità concorrenziali se non modifica le condizioni di concorrenza in favore dei prestatori di servizi finanziari nazionali rispetto alle condizioni offerte ai prestatori di servizi finanziari di qualsiasi altra Parte. 5. Le differenze in termini di quote di mercato, di redditività o di dimensioni non costituiscono di per sé una disparità concorrenziale ma possono essere utilizzate come prova per verificare se il trattamento accordato da una Parte garantisce le stesse possibilità concorrenziali.
0.632.315.631.1 Art. 32
1. Ciascuna Parte accorda ai prestatori di servizi finanziari dell’altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello da essa accordato ai prestatori di servizi finanziari simili di un’altra parte o di un Paese terzo. 2. Un trattamento accordato in virtù di altri accordi conclusi da una Parte con un Paese terzo e notificati conformemente alle disposizioni dell’articolo V del GATS26 è escluso dalla presente disposizione. 3. La Parte che conclude un accordo del tipo indicato nel paragrafo 2 deve accordare alle altre Parti le stesse possibilità di negoziare i benefici in esso accordati. 4. Le Parti convengono di riesaminare l’esclusione di cui al paragrafo 2 in vista della sua soppressione entro un termine massimo di tre anni dall’entrata in vigore del presente Accordo. Art. 33
Personale con incarichi chiave
1. Nessuna Parte può esigere da un prestatore di servizi finanziari dell’altra Parte l’assunzione di persone di una nazionalità specifica tra i membri della direzione o del personale con incarichi chiave. 2. Nessuna Parte può esigere che più della maggioranza semplice dei membri della direzione di un prestatore di servizi finanziari di un’altra Parte sia composta da suoi cittadini, persone che risiedono sul suo territorio o da una combinazione di questi. Art. 34
1. Nessuna disposizione della presente Sezione può essere invocata per impedire a una delle Parti di applicare: (a) qualsiasi misura esistente incompatibile con le disposizioni di cui agli articoli 29–33 e menzionata nell’Appendice VIII; o (b) un emendamento a qualsiasi misura discriminatoria menzionata nell’Appendice VIII comma (a), sempre che detto emendamento non accentui l’incompatibilità tra la misura e le disposizioni di cui agli articoli 29–33. 2. Le misure elencate nell’Appendice VIII e menzionate nell’articolo 29 paragrafo 2 sono riesaminate dal Sottocomitato per i servizi finanziari, istituito conformemente alle disposizioni dell’articolo 40, al fine di proporre al Comitato misto la loro modifica, sospensione o soppressione. 3. Entro un termine massimo di tre anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente Accordo, il Comitato misto prende una decisione in merito alla soppressione in misura essenziale di tutte le discriminazioni tra le Parti. La decisione contiene un elenco degli impegni che stabilisca il livello di liberalizzazione che le Parti convengono di concedersi reciprocamente.
1. Ciascuna Parte può regolamentare la fornitura di servizi finanziari sul suo territorio o introdurre nuove regolamentazioni al fine di raggiungere gli obiettivi di politica interna, a condizione che dette regolamentazioni non pregiudichino i diritti e gli obblighi risultanti dal presente Accordo. 2. Ciascuna Parte si adopera affinché tutte le misure di applicazione generale relative agli scambi di servizi siano amministrate in modo ragionevole, obiettivo e imparziale. Art. 36
1. Nessuna disposizione della presente Sezione può essere invocata per impedire a una delle Parti di adottare o mantenere misure prudenziali ragionevoli quali: (a) la protezione degli investitori, dei depositanti, dei titolari o beneficiari di polizze, dei creditori fiduciari di un prestatore di servizi finanziari o di qualsiasi altra persona simile partecipante ai mercati finanziari; o (b) la conservazione della sicurezza, della solvibilità, dell’integrità o della responsabilità finanziaria dei prestatori di servizi finanziari; o (c) la garanzia dell’integrità e della stabilità del sistema finanziario di una delle Parti. 2. Dette misure non possono andare oltre a quanto sia necessario per raggiungere gli obiettivi fissati e non devono discriminare i prestatori di servizi finanziari dell’altra Parte rispetto ai propri prestatori di servizi finanziari simili. 3. Nessuna disposizione della presente Sezione è interpretata nel senso di obbligare una Parte a fornire dati relativi agli affari e ai conti dei diversi clienti o qualsiasi altra informazione confidenziale o esclusiva in possesso di enti pubblici. Art. 37
1. Ciascuna Parte si adopera al fine di mettere a disposizione di tutti gli interessati qualsiasi misura di applicazione generale che detta Parte propone di adottare al fine di permettere a detti interessati di formulare osservazioni in merito ad essa. Le misure saranno messe a disposizione nei modi seguenti: (a) per mezzo di una pubblicazione ufficiale; o (b) sotto altra forma scritta o elettronica. 2. Le autorità finanziarie competenti delle Parti comunicano agli interessati le loro esigenze per le licenze in materia di offerta di servizi finanziari. 3. Le autorità finanziarie competenti informano i candidati, su loro richiesta, dello stato di avanzamento della procedura. Se necessitano informazioni supplementari, dette autorità lo comunicano senza indugio ai candidati.
4. Ciascuna Parte si adopera per garantire sul suo territorio l’applicazione dei «Core principles for Effective Banking Supervision» del Comitato di Basilea, le norme e i principi dell’International Association of Insurance Supervisors nonché gli «Objectives and Principles for Securities Regulation» dell’International Organisation of Securities Commission. Art. 38
Ciascuna Parte permette a un prestatore di servizi finanziari di un’altra Parte di fornire qualsiasi nuovo servizio finanziario di tipo simile a quello che detta Parte permette di offrire ai propri prestatori di servizi finanziari in virtù del suo diritto interno in circostanze analoghe. Ciascuna Parte è libera di determinare la forma giuridica nella quale può essere fornito il servizio e di esigere un’autorizzazione per l’offerta di detto servizio. Se siffatta autorizzazione è richiesta, una decisione deve essere presa entro un termine ragionevole e può essere rifiutata solamente per ragioni prudenziali. Art. 39
1. Ciascuna Parte permette a un prestatore di servizi finanziari dell’altra Parte di trasmettere informazioni per via elettronica o sotto un’altra forma all’interno e all’esterno del suo territorio quando questo sia necessario a detto prestatore di servizi finanziari per svolgere le sue attività abituali. 2. Per quanto concerne la trasmissione di dati personali, ciascuna Parte prende le misure necessarie per proteggere la sfera privata, i diritti fondamentali e le libertà individuali. A tal fine le Parti convengono di cooperare per migliorare il livello di protezione, conformemente alle norme adottate dalle organizzazioni internazionali corrispondenti. 3. Nessuna disposizione del presente articolo può essere invocata per limitare il diritto di una delle Parti di tutelare i dati personali, la sfera personale e la riservatezza di registri e documenti contabili personali, a condizione che questo diritto non sia utilizzato per eludere le condizioni del presente Accordo. Art. 40
Sottocomitato per i servizi finanziari
1. È istituito un Sottocomitato per i servizi finanziari, composto da rappresentanti delle Parti. Il rappresentante principale di ciascuna Parte è un funzionario delle autorità responsabili per le Parti dei servizi finanziari di cui all’Appendice IX. 2. Le funzioni del Sottocomitato sono elencate nell’Appendice X. Art. 41
2. Le consultazioni di cui al presente articolo hanno luogo in presenza di funzionari delle autorità indicate nell’Appendice IX. 3. Nessuna disposizione del presente articolo può essere invocata per chiedere alle autorità partecipanti alle consultazioni di divulgare informazioni o prendere misure tali da interferire negli affari individuali relativi alla regolamentazione, alla supervisione, all’amministrazione o all’applicazione. 4. Se richiede informazioni su un prestatore di servizi finanziari di un’altra Parte a fini di controllo, l’autorità competente di una delle Parti può rivolgersi alle autorità competenti sul territorio dell’altra Parte per ottenere l’informazione. Art. 42
Gli arbitri designati conformemente al Titolo VIII per controversie relative a problemi prudenziali o a altri affari finanziari devono possedere le necessarie conoscenze tecniche del servizio finanziario interessato dalla controversia e l’esperienza o la pratica dei servizi finanziari, comprese le regolamentazioni in materia di istituzioni finanziarie. Art. 43
1. Nessuna disposizione delle Sezioni I, II e III del presente Titolo può essere invocata per impedire a una Parte, compresi i suoi enti pubblici, di esercitare attività o offrire in esclusiva sul suo territorio servizi facenti parte di un piano pensionistico pubblico o di un sistema statale di sicurezza sociale, salvo che dette attività siano esercitate su base commerciale. 2. Nessuna disposizione della presente Sezione si applica alle attività esercitate da una banca centrale, da un’autorità monetaria o da qualsiasi altro ente pubblico nell’ambito di una politica monetaria o dei tassi di cambio. 3. Nessuna disposizione della presente Sezione può essere invocata per impedire a una delle Parti, compresi i suoi enti pubblici, di esercitare attività o offrire servizi in esclusiva sul suo territorio per conto proprio, con le garanzie e/o le risorse finanziarie di detta Parte o dei suoi enti pubblici.
Sezione IV Deroghe generali Art. 44
1. Le disposizioni delle Sezioni I, II e III del presente Titolo sono soggette alle deroghe contenute nel presente articolo. 2. Fermo restando l’obbligo di non applicare queste misure in maniera da causare discriminazioni arbitrarie o ingiustificate tra gli Stati in cui vigono condizioni analoghe o restrizioni dissimulate agli scambi di servizi, nessuna disposizione delle Sezioni I, II e III può essere invocata al fine di impedire che una Parte adotti o applichi misure: 23
(a) necessarie per salvaguardare la morale pubblica o per mantenere l’ordine e la sicurezza pubblici; (b) necessarie per tutelare la vita e la salute delle persone, degli animali e delle piante; (c) necessarie per garantire l’osservanza delle leggi e dei regolamenti conformi alle disposizioni di cui alle Sezioni I, II e III del presente Titolo, compresi quelli relativi: (i) alla prevenzione di pratiche ingannevoli e fraudolente o al trattamento degli effetti di un’adempienza rispetto a contratti di servizi, (ii) alla tutela della vita privata nell’ambito dell’elaborazione e della diffusione di dati personali nonché alla protezione della riservatezza di registri e documenti contabili personali, (iii) alla sicurezza; (d) incompatibili con le disposizioni di cui agli articoli 22 e 32, purché il trattamento differenziato risulti da un accordo volto ad evitare la doppia imposizione o da disposizioni volte a evitare la doppia imposizione nell’ambito di un accordo o di una convenzione internazionale dal quale una delle Parti è vincolata, o di una legislazione fiscale nazionale27; (e) destinate a prevenire la frode o l’evasione fiscale ai sensi delle disposizioni fiscali degli accordi volti a evitare la doppia imposizione, di altre convenzioni fiscali o di una legislazione fiscale nazionale; (f) che permettono di distinguere, nell’applicazione delle corrispondenti disposizioni della loro legislazione fiscale, i contribuenti che, riguardo al loro luogo di residenza o ai luoghi in cui sono investiti i loro capitali, non sono nella stessa situazione28. 3. Le disposizioni delle Sezioni I, II e III del presente Titolo non si applicano ai sistemi di sicurezza sociale delle Parti né alle attività sul territorio delle Parti che sono in relazione, anche occasionalmente, con l’esercizio di un’autorità ufficiale, salvo che dette attività siano esercitate su base commerciale. 4. Nessuna disposizione delle Sezioni I, II e III del presente Titolo può essere invocata per impedire a una delle Parti di applicare le sue leggi, i suoi regolamenti e le esigenze relative all’ingresso, al soggiorno, al lavoro, alle condizioni di lavoro e allo stabilimento delle persone fisiche29, salvo se, così facendo, annulla o pregiudica i vantaggi dell’altra Parte previsti da una disposizione specifica delle Sezioni I, II e III.
La disposizione non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti da accordi sulla doppia imposizione conclusi tra le Parti. La disposizione non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti da accordi sulla doppia imposizione conclusi tra le Parti. Segnatamente, una delle Parti può esigere dalle persone fisiche che esse posseggano le qualifiche accademiche e/o l’esperienza professionale necessarie richieste sul territorio in cui la prestazione è fornita e nel settore d’attività interessato.
Sezione V Investimenti Art. 45
Ai fini della presente Sezione, per «investimenti realizzati conformemente alle leggi e ai regolamenti delle Parti» si intendono gli investimenti diretti definiti come investimenti effettuati al fine di stabilire relazioni economiche durature con un’impresa quali, ad esempio, gli investimenti che permettono di esercitare un’influenza reale sulla gestione di detta impresa30. Art. 46
1. Gli Stati dell’AELS e il Messico garantiscono, per gli investimenti realizzati sul loro territorio da investitori dell’altra Parte, il diritto al libero trasferimento, all’interno e al di fuori del loro territorio, segnatamente del capitale iniziale e di qualsiasi altro importo supplementare, dei redditi, dei pagamenti effettuati in virtù di un contratto, dei diritti di licenza e di altri emolumenti, nonché dei ricavi della vendita o della liquidazione totale o parziale di investimenti. 2. I trasferimenti sono effettuati al tasso di cambio in vigore al momento del trasferimento. 3. Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, una Parte può differire o impedire un trasferimento mediante l’applicazione in buona fede, in maniera equa e non discriminatoria, di misure: (a) volte a salvaguardare i diritti dei creditori in caso di fallimento, insolvibilità o altre azioni legali; (b) che garantiscono l’osservanza delle leggi e dei regolamenti: (i) relativi all’emissione, al commercio e alla vendita di titoli, operazioni a termine e prodotti derivati, (ii) concernenti i rapporti o i verbali dei trasferimenti, o (c) connesse con infrazioni penali e sentenze o decisioni rese nell’ambito di procedimenti amministrativi o giudiziari.
Gli investimenti diretti comprendono le operazioni realizzate nel Paese interessato da non residenti e le operazioni realizzate all’estero da residenti in favore: 1) della creazione o dello sviluppo di un’impresa, di una filiale o di una succursale sotto 1) controllo totale, o dell’acquisizione del controllo totale su un’impresa esistente; 2) della partecipazione a un’impresa nuova o a un’impresa esistente; 3) di un credito di 5 anni o oltre.
0.632.315.631.1 Art. 47
Promozione degli investimenti tra le Parti
Gli Stati dell’AELS e il Messico si prefiggono di promuovere condizioni attrattive e stabili per favorire gli investimenti reciproci. Questa promozione avviene segnatamente attraverso: (a) iniziative in favore dell’informazione e della diffusione di informazioni relative alla legislazione in materia di investimenti e alle possibilità di investimento; (b) l’istituzione di un quadro legale favorevole agli investimenti fra le Parti, in particolare mediante la conclusione di accordi bilaterali tra gli Stati dell’AELS e il Messico volti a promuovere e tutelare gli investimenti e a evitare la doppia imposizione; (c) lo sviluppo di procedure amministrative uniformi e semplificate; e (d) lo sviluppo di dispositivi per investimenti comuni, segnatamente nell’ambito delle piccole e medie imprese delle due Parti. Art. 48
Impegni internazionali in materia di investimenti
1. Gli Stati dell’AELS e il Messico si richiamano ai loro impegni internazionali in materia di investimenti, segnatamente, quando sono applicabili, ai Codici di liberalizzazione dell’OCSE e all’Istrumento sul trattamento nazionale dell’OCSE. 2. Le disposizioni del presente Accordo si applicano senza pregiudicare i diritti e gli obblighi risultanti da accordi bilaterali in materia di investimenti conclusi dalle Parti. Art. 49
Sezione VI Problemi a livello della bilancia dei pagamenti Art. 50
2. Lo Stato dell’AELS interessato o il Messico, a seconda del caso, informa senza indugio l’altra Parte e presenta il più presto possibile un calendario relativo alla soppressione di dette misure. Queste ultime sono prese conformemente agli altri obblighi internazionali alle quali la Parte interessata è soggetta, comprese quelle risultanti dall’Accordo dell’OMC e dagli articoli dell’Accordo del 22 luglio 194431 del Fondo monetario internazionale.
IV Concorrenza Art. 51
Obiettivo e principi generali
1. Le Parti convengono che le pratiche anticoncorrenziali possono ostacolare la realizzazione degli obiettivi del presente Accordo. Di conseguenza ciascuna Parte adotta o mantiene misure che vietano tali pratiche e agisce in maniera adeguata. 2. Le Parti si impegnano a applicare le rispettive legislazioni sulla concorrenza in modo tale da evitare che pratiche anticoncorrenziali pregiudichino o annullino i vantaggi introdotti dal presente Accordo. Le Parti prestano un’attenzione particolare agli accordi di tipo anticoncorrenziale, agli abusi di potere di mercato nonché alle fusioni e acquisizioni che pregiudicano la concorrenza, conformemente alle loro legislazioni sulla concorrenza. 3. Le leggi sulla concorrenza di ciascuna Parte sono elencate nell’Appendice XI. Art. 52
1. Le Parti riconoscono l’importanza della cooperazione in materia di politica di esecuzione delle leggi sulla concorrenza, segnatamente la notifica, le consultazioni e lo scambio di informazioni nell’ambito dell’esecuzione delle leggi e della politica della concorrenza. 2. Una Parte informa l’altra Parte in merito alle sue attività in materia di applicazione di misure relative alla concorrenza suscettibili di pregiudicare importanti interessi dell’altra Parte. Dette attività possono comprendere inchieste relative a pratiche anticoncorrenziali, a rimedi giuridici, alla ricerca di informazioni sul territorio dell’altra Parte, ma anche a una fusione o un’acquisizione nella quale una delle parti è un’impresa originaria di una delle Parti che controlla un’impresa stabilita sul territorio dell’altra Parte. Le notifiche devono essere sufficientemente dettagliate da permettere alla Parte alla quale la notifica è indirizzata di effettuare una valutazione iniziale dell’impatto di dette attività sul suo territorio. 3. La Parte che considera che la pratica anticoncorrenziale di un’impresa sul territorio dell’altra Parte ha effetti negativi non trascurabili sul proprio territorio, può domandare all’altra Parte di prendere le misure appropriate. La domanda deve essere il più precisa possibile per quanto concerne la natura dell’attività anticoncorrenziale e i suoi effetti sul territorio della Parte che ha sporto reclamo, e deve contenere tutte le informazioni e la cooperazione che quest’ultima può fornire. 31
RS 0.979.1
4. La Parte che riceve la richiesta deve esaminarla attentamente e decidere se prendere misure o ampliare le misure esistenti rispetto alle pratiche anticoncorrenziali oggetto della richiesta. Informa la Parte ricorrente del risultato delle misure e, per quanto possibile, degli sviluppi significativi avvenuti nel frattempo. Art. 53
Nessuna disposizione del presente Titolo può essere invocata per esigere informazioni da una delle Parti se detta comunicazione è contraria alla sua legislazione, comprese le leggi sulla comunicazione di informazioni, la riservatezza o i segreti d’affari. Art. 54
Sottocomitato per la concorrenza
Il Comitato misto può, se necessario, istituire un Sottocomitato per la concorrenza. Art. 55
V Appalti pubblici Art. 56
1. Il presente Titolo si applica a qualsiasi legge, regolamento, procedura o pratica concernente appalti pubblici: (a) conclusi tra gli enti specificati nell’Appendice XII; (b) relativi a prodotti, conformemente all’Appendice XIII, a servizi, conformemente all’Appendice XIV, o a prestazioni edili, conformemente all’Appendice XV; e (c) se il valore stimato del contratto da aggiudicare è superiore o uguale a un limite fissato nell’Appendice XVI. 2. Il paragrafo 1 sottostà alle disposizioni di cui nell’Appendice XVII. 3. Fatto salvo il paragrafo 4, se un contratto che dev’essere aggiudicato da un ente non rientra nel campo d’applicazione del presente Titolo, le disposizioni di quest’ultimo non possono essere invocate per coprire prodotti o servizi facenti parte di detto contratto.
4. Nessuna Parte può preparare, organizzare o strutturare un contratto relativo a appalti pubblici in modo tale da non applicare gli obblighi risultanti dalla presente Sezione. 5. Gli appalti pubblici comprendono metodi quali l’acquisto, il leasing, la locazione o la locazione-vendita32. Art. 57
1. Per quanto riguarda le leggi, i regolamenti, le procedure e le pratiche concernenti gli appalti pubblici contemplati nel presente Titolo, ciascuna Parte riserva immediatamente e incondizionatamente ai prodotti, ai servizi e ai fornitori delle altre Parti un trattamento non meno favorevole di quello accordato ai prodotti, ai servizi e ai fornitori nazionali. 2. Riguardo a qualsiasi legge, regolamento, procedura e pratica concernenti gli appalti pubblici contemplati nel presente Titolo, ciascuna Parte si adopera affinché i suoi enti: (a) non accordino a un fornitore stabilito sul territorio nazionale un trattamento meno favorevole di quello accordato a un altro fornitore stabilito sul medesimo territorio, in ragione del grado di controllo o di partecipazione esteri; e (b) non esercitino discriminazione alcuna nei confronti dei fornitori stabiliti sul territorio nazionale a seconda del Paese di produzione del prodotto o del servizio fornito, a condizione che il Paese di produzione sia l’altra Parte. 3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano ai dazi doganali e alle altre tasse percepite sulle importazioni o in occasione dell’importazione, né al metodo di riscossione di tali dazi e tasse, né ad altri regolamenti o formalità d’importazione, né alle misure riguardanti il commercio di servizi, diverse da leggi, regolamenti, procedure e pratiche relativi agli appalti pubblici contemplati nel presente Titolo. Art. 58
Gli appalti pubblici escludono: (a) gli accordi non contrattuali o qualsiasi forma di aiuto pubblico, compresi gli accordi di cooperazione, le sovvenzioni, i prestiti, le compensazioni, le cauzioni, gli incentivi fiscali, nonché la fornitura da parte dello Stato di beni e servizi destinati alle persone o ai governi statali, provinciali e regionali; e (b) l’acquisizione di servizi di uffici di pagamento o di depositi fiscali, di servizi di liquidazione e amministrazione per istituti finanziari regolamentati e di servizi di emissione e distribuzione di titoli del debito pubblico.
0.632.315.631.1 Art. 59
Rifiuto di concedere vantaggi
Fatte salve la notifica e consultazioni preliminari, una delle Parti può rifiutare di concedere i vantaggi previsti dal presente Titolo a un fornitore dell’altra Parte se stabilisce che il servizio è offerto da un’impresa in possesso o sotto il controllo di persone originarie di uno Stato che non è Parte del presente Accordo e che non esercita attività sostanziali sul territorio di una delle Parti. Art. 60
Divieto di operazioni di compensazione
Ciascuna Parte garantisce che i suoi enti non prevedano di imporre, non tentino di imporre né impongano operazioni di compensazione nell’ambito della qualifica e della scelta dei fornitori, dei prodotti e dei servizi o della valutazione delle offerte e dell’aggiudicazione dei contratti. Ai fini del presente articolo, per «operazioni di compensazione» si intendono le condizioni considerate o imposte da un ente prima o durante la procedura di aggiudicazione, tali da promuovere lo sviluppo locale o migliorare la bilancia dei pagamenti interessata, mediante requisiti riguardanti il contenuto locale, il rilascio delle licenze per la tecnologia, gli investimenti, il commercio estero di compensazione o analoghi requisiti. Art. 61
Procedure di aggiudicazione e altre disposizioni
1. Il Messico applica le regole e le procedure indicate nella Parte A dell’Appendice XVIII e gli Stati dell’AELS applicano le regole e le procedure indicate nella Parte B dell’Appendice XVIII. Si considera che questi due gruppi di regole e procedure garantiscano un trattamento equivalente. 2. Le regole e le procedure di cui all’Appendice XVIII possono essere modificate dalla Parte interessata soltanto per integrarvi i rispettivi emendamenti alle disposizioni corrispondenti dell’Accordo di libero scambio dell’America del Nord (denominato qui di seguito «NAFTA») e dell’Accordo dell’OMC sugli appalti pubblici33 (denominato qui di seguito «GPA»), a condizione che le regole e le procedure modificate dalla Parte interessata continuino a garantire un trattamento equivalente. 3. La Parte interessata notifica all’altra Parte qualsiasi modifica delle regole e delle procedure indicate nell’Appendice XVIII entro 30 giorni dalla loro entrata in vigore e prova che le regole e le procedure modificate continuano a garantire un trattamento equivalente. 4. La Parte che ritiene che siffatta modifica pregiudica in modo considerevole il suo accesso al mercato degli appalti pubblici dell’altra Parte, può chiedere consultazioni. Se non si trova una soluzione soddisfacente, detta Parte può avviare una procedura di composizione delle controversie conformemente alle disposizioni di cui al Titolo VIII, al fine di mantenere un livello di accesso equivalente al mercato degli appalti pubblici delle altre Parti. 5. Nessun ente di una Parte può porre come condizione per la qualifica dei fornitori o per l’attribuzione di un contratto il fatto che il fornitore ha già ottenuto uno o più
RS 0.632.231.422
contratti da un ente di detta Parte o che il fornitore ha già un’esperienza professionale sul territorio di detta Parte. Art. 62
Procedure di contestazione
1. In caso di reclamo da parte di un fornitore per violazione di una disposizione del presente Titolo riguardo all’aggiudicazione di un appalto, ciascuna Parte incoraggia detto fornitore a risolvere la questione mediante consultazione dell’ente appaltatore. In un simile caso, l’ente appaltatore esamina il reclamo con imparzialità e celermente, in modo da non ostacolare l’adozione di misure correttive nell’ambito del meccanismo di contestazione. 2. Ciascuna Parte adotta procedure non discriminatorie, rapide, trasparenti ed efficaci che consentano ai fornitori di contestare presunte violazioni delle disposizioni del presente Titolo nell’ambito dell’aggiudicazione di appalti per i quali hanno o hanno avuto un interesse. 3. Ciascuna Parte adotta procedure di contestazione per scritto e le rende generalmente accessibili. 4. Ciascuna Parte si adopera affinché la documentazione relativa ai diversi aspetti inerenti all’aggiudicazione degli appalti contemplati dal presente Titolo venga conservata per tre anni. 5. Il fornitore interessato può essere tenuto ad avviare una procedura di contestazione e ad indirizzare una notifica all’ente appaltatore nei termini specificati che decorrono dal momento in cui il fondamento del reclamo è noto o dovrebbe ragionevolmente esserlo e che non possono in nessun caso essere inferiori a dieci giorni. 6. Una delle Parti può esigere conformemente alla sua legislazione che una procedura sia avviata soltanto dopo la pubblicazione del bando di gara o, qualora il bando non sia pubblicato, dopo che la relativa documentazione sia stata resa disponibile. Se detta Parte impone siffatta esigenza, il periodo di dieci giorni di cui al paragrafo 5 non decorre prima della data della pubblicazione del bando di gara o della data della messa a disposizione della relativa documentazione. Questa disposizione non pregiudica il diritto dei fornitori interessati di utilizzare le procedure di contestazione. 7. Le contestazioni sono sottoposte ad un tribunale o a un organo di esame imparziale e indipendente, che non ha alcun interesse per il risultato dell’aggiudicazione e i cui membri non subiscono influenze esterne durante il mandato. Nei casi in cui non sia un tribunale, l’organo di esame è oggetto di un esame giudiziario o applica procedure in virtù delle quali: (a) i partecipanti possono essere sentiti prima che venga espresso un parere o che sia presa una decisione; (b) i partecipanti possono farsi rappresentare e assistere; (c) i partecipanti hanno accesso a tutta la procedura; (d) la procedura può essere pubblica; (e) i pareri e le decisioni sono resi per scritto, con un esposto indicante i loro motivi; 31
(f) i testimoni possono essere sentiti; e (g) i documenti sono comunicati all’organo di esame. 8. Le procedure di contestazione devono prevedere: (a) misure provvisorie tempestive per rimediare alle violazioni del presente Titolo e preservare le possibilità commerciali. Tale azione può comportare la sospensione della procedura di aggiudicazione dell’appalto. Tuttavia, le procedure possono prevedere che si tenga conto delle conseguenze sfavorevoli primordiali per gli interessi in questione, compreso l’interesse pubblico, qualora si debba decidere circa l’applicazione di dette misure. In simili casi, qualsiasi decisione di non agire dev’essere motivata per scritto; (b) se questo appare opportuno, misure di correzione delle violazioni del presente Titolo o compensazioni per le perdite e i danni subiti, che possono essere limitate ai costi per la preparazione dell’offerta o della procedura di contestazione. 9. Al fine di proteggere gli interessi in gioco, commerciali o di altra natura, la procedura di contestazione viene normalmente conclusa senza indugio. Art. 63
1. Ciascuna Parte pubblica senza indugio qualsiasi legge, regolamento, decisione giudiziaria, decisione amministrativa d’applicazione generale, nonché qualsiasi procedura relativi agli appalti pubblici contemplati dal presente Titolo, nelle rispettive pubblicazioni il cui elenco figura nell’Appendice XIX. 2. Ciascuna Parte designa, all’entrata in vigore del presente Accordo, uno o più punti di contatto al fine di: (a) facilitare la comunicazione tra le Parti; (b) rispondere a tutte le richieste ragionevoli di informazioni presentate dall’altra Parte per fornire informazioni sugli affari oggetto del presente Titolo; e (c) su richiesta di un fornitore di un’altra Parte, dare, entro un termine ragionevole, una risposta motivata al fornitore e all’altra Parte, al fine di sapere se un determinato ente rientra o meno nel campo di applicazione del presente Titolo. 3. Una delle Parti può richiedere le informazioni supplementari sull’aggiudicazione di un appalto che possano rivelarsi necessarie al fine di accertare se il medesimo è stato aggiudicato in condizioni di equità e di imparzialità, in particolare nei confronti delle offerte respinte. A tale scopo, la Parte dell’ente pubblico appaltatore fornisce informazioni sulle caratteristiche e sui relativi vantaggi dell’offerta prescelta nonché sul prezzo dell’aggiudicazione. Qualora vi sia il rischio che la diffusione di tali informazioni possa nuocere alla concorrenza in occasione di successive gare d’appalto, questa informazione viene divulgata soltanto previa consultazione e con l’accordo della Parte che le ha fornite.
4. Su richiesta, una Parte fornisce all’altra Parte e ai suoi enti le informazioni sulle procedure di aggiudicazione condotte dai suoi enti e sugli appalti aggiudicati dai suoi enti rientranti nel campo di applicazione del presente Titolo. 5. Nessuna Parte può comunicare informazioni confidenziali la cui divulgazione è suscettibile di pregiudicare gli interessi commerciali legittimi di una determinata persona o la libera concorrenza tra i fornitori, senza l’accordo formale della persona che ha fornito l’informazione alla Parte. 6. Nessuna disposizione del presente Titolo può essere invocata per esigere da una delle Parti la comunicazione di informazioni confidenziali la cui divulgazione impedirebbe l’applicazione della legislazione o sarebbe contraria all’interesse pubblico. 7. Ciascuna Parte allestisce e scambia le sue statistiche annue riguardanti gli appalti pubblici rientranti nel campo di applicazione del presente Titolo34. Questi rapporti devono adempiere le esigenze di cui all’Appendice XX. Art. 64
1. Le Parti cooperano ai fini di una maggiore comprensione del funzionamento dei loro sistemi per garantire l’accesso migliore agli appalti pubblici ai fornitori delle due Parti. 2. Ciascuna Parte prende misure adeguate al fine di permettere all’altra Parte e ai suoi fornitori, su una base di copertura dei costi, di informarsi sui programmi di formazione relativi al funzionamento del suo sistema degli appalti pubblici. Art. 65
1. Nessuna disposizione del presente Titolo può essere invocata per impedire a una delle Parti di prendere misure o di non comunicare informazioni considerate necessarie per la protezione dei suoi interessi essenziali in materia di sicurezza relativi all’acquisto di armi, munizioni o materiale da guerra o per acquisti indispensabili per la sicurezza o la difesa nazionali. 2. A condizione che le seguenti misure non si applichino in maniera arbitraria o non determinino una discriminazione ingiustificata tra le Parti per le quali prevalgono le medesime condizioni o una restrizione dissimulata degli scambi internazionali, nessuna disposizione del presente Titolo può essere invocata al fine di impedire che una Parte adotti o applichi misure: (a) necessarie per tutelare la morale pubblica o per mantenere l’ordine e la sicurezza pubblici; (b) necessarie per tutelare la vita e la salute delle persone, degli animali e delle piante;
Il primo scambio di informazioni (art. 63 par. 7) avviene due anni dopo l’entrata in vigore del presente Accordo. Nel frattempo le Parti si comunicano reciprocamente tutti i dati disponibili, paragonabili e pertinenti.
(c) necessarie per tutelare i diritti di proprietà intellettuale; o (d) legate a articoli fabbricati o a servizi forniti da persone minorate, da istituti di beneficenza o nelle prigioni. Art. 66
Privatizzazione degli enti
1. La Parte che desidera ritirare un ente dalla Sezione 2 dell’Appendice XII.A o XII.B, a seconda dei casi, perché il controllo statale su di esso è effettivamente cessato, ne informa l’altra Parte35. 2. Se una Parte contesta il ritiro adducendo che l’ente rimane soggetto al controllo statale, le Parti avviano consultazioni al fine di riequilibrare le loro offerte. Se non si giunge ad una soluzione soddisfacente, detta Parte può avviare una procedura di composizione delle controversie, conformemente alle disposizioni di cui al Titolo VIII. Art. 67
Negoziati successivi
Qualora uno degli Stati dell’AELS o il Messico, a seconda del caso, offra, dopo l’entrata in vigore del presente Accordo, vantaggi supplementari per quanto concerne l’accesso ai suoi appalti a uno Stato parte del GPA o del NAFTA, rispetto a quanto previsto dalle disposizioni del presente Titolo, si avviano negoziati con l’altra Parte per estenderle tali vantaggi su base reciproca. Art. 68
1. Il Comitato misto può adottare le misure appropriate per migliorare le condizioni di accesso effettivo agli appalti pubblici di una delle parti rientranti nel campo di applicazione del presente Titolo o, a seconda del caso, adattare il campo di applicazione fissato da detta Parte in modo tale da mantenere su una base equa le condizioni di libero accesso agli appalti pubblici. 2. Gli Stati dell’AELS comunicano al Messico, all’entrata in vigore del presente Accordo, un elenco indicativo di 40 autorità o imprese pubbliche rientranti nel campo di applicazione dell’Appendice XII.B.2. Gli enti contenuti in detto elenco devono essere rappresentativi della copertura offerta nella presente Sezione per quanto concerne la situazione geografica e i settori di attività.
Qualora entrambe le Parti abbiano adottato norme che consentono a un ente di derogare alle procedure di aggiudicazione, nel caso in cui l’ente in questione intenda acquistare solo per poter fornire beni e servizi nella stessa zona geografica e a condizioni sostanzialmente equivalenti, le Parti riesaminano la formulazione della presente disposizione. In caso di modifica dell’art. XXIV par. 6 lett. b del GPA o dell’art. 1023 del NAFTA, le Parti riesaminano la formulazione della presente disposizione. La disposizione modificata del GPA o del NAFTA non si applica tra le Parti fintanto che non è stata integrata in conformità del presente paragrafo.
VI Proprietà intellettuale Art. 69
1. Le Parti accordano e garantiscono una protezione adeguata, effettiva e non discriminatoria dei diritti di proprietà intellettuale e prevedono misure per far rispettare detti diritti in caso di violazioni, falsificazioni e pirateria, conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell’Appendice XXI. 2. Le Parti accordano ai cittadini delle altre Parti un trattamento non meno favorevole di quello da esse riservato ai propri cittadini. Le deroghe a quest’obbligo devono essere conformi alle disposizioni materiali dell’articolo 3 dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio36 (denominato qui di seguito «Accordo TRIPS»). 3. Le Parti accordano ai cittadini delle altre Parti un trattamento non meno favorevole di quello da esse riservato ai cittadini di qualsiasi altro Stato. Le deroghe a quest’obbligo devono essere conformi alle disposizioni materiali dell’Accordo TRIPS, in particolare agli articoli 4 e 5. 4. Su richiesta di una delle Parti, il Comitato misto avvia consultazioni in merito a questioni relative alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale al fine di trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti alle difficoltà che potrebbero presentarsi in questo ambito. Ai fini del presente paragrafo, il termine «protezione» si riferisce alle questioni inerenti alla disponibilità, all’acquisizione, alla portata, al mantenimento e all’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, nonché alle questioni che riguardano l’esercizio di tali diritti.
VII Disposizioni istituzionali Art. 70
1. Le Parti istituiscono il Comitato misto AELS – Messico, composto da rappresentanti di ciascuna Parte. 2. Il Comitato misto: (a) sorveglia l’esecuzione del presente Accordo; (b) considera qualsiasi possibilità di togliere altri ostacoli al commercio e sopprimere altre regolamentazioni restrittive degli scambi tra i Paesi dell’AELS e il Messico; (c) sorveglia l’ulteriore elaborazione del presente Accordo; (d) sorveglia i lavori di tutti i sottocomitati e di tutti i gruppi di lavoro istituiti conformemente alle disposizioni del presente Accordo;
RS 0.632.20, All. 1C
(e) si adopera al fine di risolvere le controversie che possono sorgere in merito all’interpretazione o all’applicazione delle disposizioni del presente Accordo; e (f) esamina qualsiasi altro affare che potrebbe pregiudicare l’esecuzione del presente Accordo. 3. Il Comitato misto può decidere l’istituzione di sottocomitati o di gruppi di lavoro che considera necessari per assisterlo nell’adempimento dei suoi compiti. Fatte salve le disposizioni specifiche contenute nel presente Accordo, i sottocomitati e i gruppi di lavoro agiscono su mandato del Comitato misto. 4. Il Comitato misto può prendere decisioni conformemente alle disposizioni del presente Accordo. In merito a altri affari, il Comitato misto può formulare raccomandazioni. 5. Il Comitato misto prende le sue decisioni per consenso. 6. Il Comitato misto si riunisce normalmente una volta all’anno in sessione ordinaria. Le sessioni ordinarie sono presiedute congiuntamente da uno degli Stati dell’AELS e dal Messico. Il Comitato misto stabilisce il proprio regolamento interno. 7. Ciascuna Parte può chiedere in qualsiasi momento, mediante una notifica scritta indirizzata alle altre Parti, la convocazione di una sessione straordinaria del Comitato misto. La sessione straordinaria deve aver luogo entro trenta giorni dal ricevimento della notifica, salvo che le Parti convengano altrimenti. 8. Il Comitato misto può decidere di emendare le Appendici e gli Allegati del presente Accordo. Fatto salvo il paragrafo 9, può fissare la data dell’entrata in vigore delle sue decisioni. 9. Se un rappresentante di una Parte in seno al Comitato misto ha accettato una decisione soggetta all’adempimento delle procedure previste dalla sua Costituzione, la decisione entra in vigore quando l’ultima Parte notifica che i requisiti in materia di conformità con le sue procedure costituzionali sono adempiuti, salvo che la decisione stessa preveda una data posteriore. Il Comitato misto può stabilire che la decisione entri in vigore per le Parti che hanno adempiuto i requisiti, a condizione che il Messico sia tra queste. Una Parte può applicare provvisoriamente una decisione del Comitato misto prima della sua entrata in vigore, se questo è compatibile con la sua Costituzione.
VIII Composizione delle controversie Art. 71
1. Le disposizioni del presente Titolo si applicano a tutti gli affari relativi al presente Accordo, fatte salve le disposizioni contrarie previste dallo stesso. 2. Le disposizioni sull’arbitrato non si applicano agli articoli 9–13, 16, 26, 48, 50, 51–55 e 69.
1. Le Parti si adoperano in ogni momento per trovare un accordo in merito all’interpretazione e all’applicazione del presente Accordo e si sforzano, attraverso la cooperazione e le consultazioni, di giungere a una soluzione mutuamente soddisfacente di qualsiasi affare che potrebbe pregiudicarne l’esecuzione. 2. Il Messico può chiedere per scritto di avere consultazioni con qualsiasi altra Parte e qualsiasi Stato dell’AELS può chiedere per scritto di avere consultazioni con il Messico, in merito a qualsiasi misura vigente o prevista o per qualsiasi affare che il Messico o detto Stato dell’AELS ritenga suscettibile di pregiudicare l’esecuzione delle disposizioni del presente Accordo. La Parte che chiede le consultazioni lo notifica contemporaneamente per scritto alle altre Parti e comunica loro tutte le informazioni pertinenti. 3. Se una Parte chiede, entro dieci giorni dal ricevimento della notifica di cui al paragrafo 2, di partecipare alle consultazioni, queste si terranno in seno al Comitato misto al fine di trovare una soluzione mutuamente soddisfacente. 4. Le consultazioni iniziano entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta. Art. 73
Istituzione di una commissione arbitrale
1. Qualora una Parte ritenga che una misura applicata da un’altra Parte violi le disposizioni del presente Accordo e l’affare non venga risolto entro 45 giorni dopo che hanno avuto luogo consultazioni conformemente all’articolo 72, una o più Parti alla controversia può sottoporre l’affare a una procedura d’arbitrato mediante una notifica scritta indirizzata all’altra Parte. Una copia di detta notifica è inviata a tutte le Parti del presente Accordo in modo tale che ciascuna possa stabilire se ha un interesse sostanziale nell’affare. Se più di una Parte chiede che sia sottoposta a una commissione d’arbitrato una controversia con la stessa Parte e relativa allo stesso affare, sarà istituita un’unica commissione d’arbitrato per esaminare tutte le controversie. 2. Una Parte all’Accordo che non è parte alla controversia può, mediante una notifica scritta alle parti alla controversia, presentare proposte scritte alla commissione d’arbitrato, ricevere proposte scritte dalle parti alla controversia, assistere a tutte le udienze e fare proposte orali. Art. 74
1. La commissione d’arbitrato è composta di tre membri, salvo che le parti alla controversia decidano altrimenti. 2. Nella notifica scritta di cui all’articolo 73, la Parte o le Parti che chiedono la procedura arbitrale designano uno dei membri della commissione, che può essere loro cittadino. 3. La o le Parti a cui è indirizzata la notifica conformemente al paragrafo 2 devono a loro volta designare, entro 15 giorni dal ricevimento della stessa, un altro membro della commissione arbitrale, che può essere loro cittadino.
4. Le parti alla controversia designano, entro 30 giorni dal ricevimento della notifica conformemente al paragrafo 2, un terzo membro della commissione arbitrale che non sia né cittadino né residente permanente di una delle Parti. L’arbitro così designato presiede la commissione arbitrale. 5. Se i tre membri della commissione arbitrale non sono stati designati o nominati entro trenta giorni dal ricevimento della notifica conformemente al paragrafo 2, le designazioni richieste sono effettuate dal Direttore generale dell’OMC, su richiesta di una delle parti alla controversia, entro un termine supplementare di trenta giorni. 6. La data in cui viene designato il presidente è considerata la data di istituzione della commissione arbitrale. Art. 75
Rapporti della commissione arbitratale
1. Entro trenta giorni dalla data della sua istituzione, la commissione arbitrale sottopone alla parti alla controversia, come regola generale, un rapporto iniziale con le sue considerazioni e conclusioni. In nessun caso questo termine è superiore ai cinque mesi. Le parti alla controversia possono presentare per scritto alla commissione arbitrale commenti in merito al suo rapporto preliminare entro quindici giorni dalla presentazione dello stesso. 2. La commissione arbitrale presenta alle parti alla controversia un rapporto finale entro trenta giorni dalla presentazione del rapporto preliminare. Una copia di questo rapporto finale è trasmesso alle Parti al presente Accordo. 3. Nei casi urgenti, compresi quelli relativi a prodotti deteriorabili, la commissione arbitrale si impegna a presentare il suo rapporto finale entro tre mesi dalla sua designazione. In nessun caso questo termine è superiore ai quattro mesi. La commissione arbitrale può decidere preliminarmente in merito all’urgenza del caso. 4. Tutte le decisioni della commissione arbitrale, comprese l’adozione del rapporto finale e le decisioni preliminari, vengono prese alla maggioranza dei votanti. Ogni arbitro ha un voto. 5. La Parte che ha sporto reclamo può ritirare il suo reclamo in qualsiasi momento prima della presentazione del rapporto finale. Detto ritiro non pregiudica affatto il suo diritto di presentare a una data posteriore un nuovo reclamo in merito allo stesso affare. Art. 76
Esecuzione dei rapporti della commissione arbitrale
1. Il rapporto finale è definitivo e obbligatorio per le parti alla controversia. Ciascuna parte alla controversia è tenuta a prendere le misure necessarie all’esecuzione del rapporto finale di cui all’articolo 75. 2. La o le Parti interessate informano le altre parti alla controversia entro trenta giorni dalla presentazione del rapporto finale in merito alle loro intenzioni rispetto alla sua esecuzione. 3. Le parti alla controversia si adoperano per giungere ad un accordo sulle misure specifiche necessarie all’esecuzione del rapporto finale.
4. La o le Parti interessate si conformano senza indugio alle conclusioni del rapporto finale. Se questo non è possibile, le parti alla controversia convengono un termine ragionevole per farlo. Se non pervengono a un accordo, ciascuna parte alla controversia può chiedere alla commissione arbitrale originale di fissare detto termine tenuto conto delle circostanze. La commissione arbitrale rende la sua decisione entro quindici giorni dalla presentazione della richiesta. 5. La o le Parti interessate notificano all’altra o alle altre parti alla controversia le misure adottate in vista dell’esecuzione del rapporto finale prima della scadenza del termine ragionevole fissato conformemente al paragrafo 4. Sulla base di questa notifica ogni parte alla controversia può chiedere alla commissione arbitrale originale di decidere in merito alla conformità di dette misure con le conclusioni del rapporto finale. La decisione della commissione arbitrale è resa entro sessanta giorni dalla presentazione della richiesta. 6. Se la o le Parti interessate non notificano le misure adottate ai fini dell’esecuzione del rapporto finale prima della scadenza del termine ragionevole fissato conformemente al paragrafo 4 o se la commissione arbitrale decide che dette misure sono in contraddizione con le conclusioni del rapporto finale, la o le Parti interessate devono, su richiesta della o delle Parti che hanno sporto il reclamo, avviare consultazioni al fine di pervenire a un accordo su compensazioni mutuamente accettabili. Se non si giunge a un tale accordo entro venti giorni dalla presentazione della richiesta, la o le Parti che hanno sporto reclamo hanno il diritto di sospendere i vantaggi garantiti dalle disposizioni del presente Accordo, ma soltanto in proporzione al pregiudizio subito a causa delle misure incriminate per violazione del presente Accordo. 7. Tra i vantaggi da sospendere, la o le Parti che hanno sporto reclamo danno la priorità ai vantaggi nello stesso o negli stessi settori toccati dalle misure incriminate dalla commissione arbitrale per violazione del presente Accordo. Se ritengono che non sia possibile sospendere vantaggi nel o nei settori toccati dalle misure incriminate, la o le Parti che hanno sporto reclamo possono sospendere vantaggi di un altro o di altri settori. 8. La o le altre Parti che hanno sporto reclamo notificano all’altra o alle altre Parti i vantaggi che esse intendono sospendere entro sessanta giorni prima della data in cui la sospensione avrà effetto. Entro quindici giorni dalla notifica, ciascuna parte alla controversia può chiedere alla commissione arbitrale originale di decidere se i vantaggi che l’altra o le altre Parti che hanno sporto reclamo intendono sospendere sono equivalenti al pregiudizio subito a causa delle misure incriminate per violazione del presente Accordo e se la sospensione proposta è conforme ai paragrafi 6 e 7. La decisione è resa entro quarantacinque giorni dalla presentazione della richiesta. Nessun vantaggio è sospeso fintanto che la commissione arbitrale non ha reso la sua decisione. 9. La sospensione dei vantaggi è temporanea e viene applicata dalla o dalle Parti che hanno sporto reclamo fino a che le misure incriminate per violazione del presente Accordo vengano ritirate o modificate in modo tale da essere conformi al presente Accordo o fino a che le parti alla controversia siano giunte ad un accordo per porre termine a detta controversia.
10. Su richiesta di una delle parti alla controversia, la commissione arbitrale originale decide in merito alla conformità del rapporto finale con le misure adottate dopo la sospensione dei vantaggi e, sulla scorta di questa decisione, stabilisce se sia necessario porre fine o modificare la sospensione dei vantaggi. La decisione della commissione arbitrale è resa entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta. 11. Le decisioni rese conformemente ai paragrafi 4, 5, 8 e 10 sono vincolanti. Art. 77
1. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, qualsiasi controversia che sorga in relazione con le disposizioni del presente Accordo e dell’Accordo OMC o di altri accordi successivi può essere composta in seno a un foro o all’altro, a scelta della Parte che ha sporto reclamo. 2. Prima che uno Stato dell’AELS avvii una procedura di composizione di una controversia nei confronti del Messico o prima che il Messico avvii una procedura di composizione di una controversia nei confronti di uno Stato dell’AELS nell’ambito dell’OMC per motivi equivalenti nella sostanza a quelli che la Parte interessata potrebbe invocare in virtù delle disposizioni del presente Accordo, detta Parte notifica le sue intenzioni alle altre Parti. Un’altra Parte che intenda parimenti ricorrere a un procedura di composizione delle controversie in quanto ricorrente nell’ambito del presente Accordo e in merito al medesimo affare, ne informa senza indugio la Parte che ha inviato la notifica, e le due Parti iniziano le consultazioni al fine di pervenire ad un accordo per fare appello allo stesso foro. Se non si giunge a un accordo, la controversia viene composta nell’ambito del presente Accordo. 3. Se le procedure di composizione delle controversie sono state avviate conformemente all’articolo 73 nell’ambito del presente Accordo, o nell’ambito dell’Accordo OMC, il foro scelto esclude l’altro. 4. Ai fini del presente articolo le procedure di composizione delle controversie sono considerate come avviate nell’ambito dell’Accordo OMC quando una delle Parti ha chiesto l’istituzione di una commissione conformemente all’articolo 6 dell’Intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie37. Art. 78
1. Qualsiasi scadenza stabilita nel presente Titolo può essere prorogata con l’accordo delle parti alla controversia. 2. Salvo convenzione contraria delle parti alla controversia, le procedure della commissione arbitrale sono condotte conformemente alle Regole standard adottate in occasione della prima sessione del Comitato misto.
RS 0.632.20, All. 2
IX Clausole finali Art. 79
1. Le Parti pubblicano o rendono pubblici in altro modo le loro leggi, regolamenti, procedure e decisioni amministrative e giudiziarie d’applicazione generale, nonché gli accordi internazionali che potrebbero avere un’influenza sulle disposizioni del presente Accordo. 2. Le Parti rispondono senza indugio alle domande specifiche e si comunicano reciprocamente le informazioni relative alle questioni di cui al paragrafo 1. Art. 80
Gli Allegati e le Appendici sono parte integrante del presente Accordo. Art. 81
1. Gli emendamenti al presente Accordo approvati dal Comitato misto sono sottoposti alle Parti per ratifica, accettazione o approvazione, conformemente alle procedure previste dalla Costituzione di ciascuna Parte. 2. Salvo decisione contraria da parte del Comitato misto, gli emendamenti entrano in vigore il primo giorno del terzo mese seguente il deposito dell’ultimo strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione. 3. Il testo degli emendamenti nonché gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione sono depositati presso il Depositario. Art. 82
Qualsiasi Stato può, su invito del Comitato misto, aderire al presente Accordo. I termini e le condizioni della partecipazione di una Parte supplementare sono soggetti a un accordo tra le Parti e lo Stato invitato. Art. 83
Recesso e conclusione
1. Ciascuna Parte può recedere dal presente Accordo mediante notifica scritta indirizzata al Governo depositario. Il recesso ha effetto il primo giorno del sesto mese successivo alla data in cui il Governo depositario riceve la notifica. 2. Se uno Stato dell’AELS recede dal presente Accordo, le Parti restanti sono convocate per discutere in merito alla continuazione dello stesso. Art. 84
2. Il presente Accordo entra in vigore il 1° luglio 2001 per gli Stati firmatari che entro tale data avranno depositato i loro strumenti di ratifica, accettazione o approvazione presso il Governo depositario, sempre che il Messico sia tra gli Stati che hanno depositato i loro strumenti di ratifica, accettazione o approvazione. 3. Per gli Stati firmatari che depositano gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione dopo il 1° luglio 2001, il presente Accordo entra in vigore il primo giorno del terzo mese successivo al deposito di detti strumenti, sempre che il Messico abbia depositato i suoi strumenti di ratifica, accettazione o approvazione in modo tale che il presente Accordo possa entrare in vigore per il Messico al più tardi a questa stessa data. 4. Ciascuna Parte può, nella misura consentita dalla propria Costituzione, applicare provvisoriamente il presente Accordo durante un periodo iniziale a decorrere dal 1° luglio 2001. L’applicazione provvisoria del presente Accordo è notificata al Governo depositario. Art. 85
Il Governo di Norvegia è il Depositario del presente Accordo. In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo, hanno firmato il presente Accordo. Fatto a Cancun, Quintana Roo, il 27 novembre 2000, in due esemplari originali in inglese e spagnolo, entrambi i testi facenti parimente fede. In caso di conflitto, la versione inglese prevale. Un esemplare originale di ciascuna lingua è depositato presso il Governo di Norvegia. (Seguono le firme)
I Ministri plenipotenziari della Repubblica d’Islanda, del Principato del Liechtenstein, del Regno di Norvegia e della Confederazione Svizzera (denominati qui di seguito «gli Stati dell’AELS») e i Ministri plenipotenziari degli Stati Uniti del Messico (denominati qui di seguito «il Messico»), riunitisi per concludere i negoziati sul presente Accordo di libero scambio, convengono: (1) di firmare l’Accordo tra gli Stati dell’AELS e il Messico; (2) di adottare le allegate Dichiarazioni Comuni e (3) di firmare l’allegato Protocollo d’intesa, documenti questi allegati al presente Atto finale. Fatto a Città del Messico, il 27 novembre 2000, in due esemplari originali in inglese e in spagnolo, ciascun testo facente parimente fede. Un esemplare originale redatto in ciascuna delle due lingue sarà depositato presso il Governo di Norvegia. (Seguono le firme)
Protocollo d’intesa Art. 4 Paragrafo 1 lettera a Le Parti convengono che il capitolo 98 si riferisce esclusivamente alla nomenclatura tariffaria messicana. Art. 24 Paragrafo 2 Le Parti convengono che le disposizioni contenute nel paragrafo 2 prevedono che le Parti si astengono dall’adottare misure discriminatorie nuove o misure ancora più discriminatorie di quelle che si applicano già all’entrata in vigore del presente Accordo. Il termine «misure discriminatorie» va inteso nel senso dell’articolo 23. Paragrafo 3 Le Parti convengono che l’«elenco degli impegni che stabiliscono il livello di liberalizzazione che le Parti accettano di accordarsi reciprocamente al termine di un periodo transitorio di dieci anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente Accordo» di cui al paragrafo 3(a) dev’essere allestito sotto forma di «elenco negativo». In questo elenco negativo sono contenute le deroghe dall’obbligo di sopprimere praticamente tutte le rimanenti discriminazioni che ciascuna Parte manterrà dopo la scadenza del periodo transitorio di cui al paragrafo 3. È convenuto che gli impegni da negoziare in merito alle modalità di fornitura di cui all’articolo 19 paragrafo 1 (d) si applicano alle Sezioni I e II. Per i servizi finanziari detti impegni sono estesi unicamente all’impiego temporaneo di personale in posti chiave di persone giuridiche considerate «fornitori di servizi finanziari». Paragrafo 4 Le Parti convengono che il rinvio all’articolo 22 paragrafo 4 significa che dopo l’adozione della decisione di cui al paragrafo 3 la clausola della nazione più favorita si applica a tutti i servizi e a tutti i prestatori di servizi dell’altra Parte, salvo eccezioni particolari che le Parti possono negoziare tra di loro.
Appendice XXI sui diritti di proprietà intellettuale di cui all’articolo 69 Art. 2 Paragrafo 3 Le Parti ritengono che il riferimento alla Convenzione UPOV non implica che le parti all’Atto del 197838 della Convenzione aderiscano all’Atto del 1991. Art. 3 In virtù dell’Accordo SEE gli Stati dell’AELS conformano le loro legislazioni alle disposizioni materiali della Convenzione del 5 ottobre 197339 sul brevetto europeo. L’Islanda ritiene che gli impegni di cui all’articolo 69 (protezione della proprietà intellettuale) non si differenziano materialmente da quelli contenuti nell’Accordo SEE. Fatto a Cancun, Quintana Roo, il 27 novembre 2000, in due esemplari originali in inglese e in spagnolo, ciascun testo facente parimente fede. In caso di conflitto, la versione inglese prevale. Un esemplare originale redatto in ciascuna delle due lingue sarà depositato presso il Governo di Norvegia. (Seguono le firme)
RS 0.232.162 RS 0.232.142.2
Indice I Disposizioni generali Obiettivi ......................................................................................... Art. 1 Campo d’applicazione territoriale ................................................. Art. 2 Relazioni economiche e commerciali rette dal presente Accordo.......................................................................................... Art. 3
II Scambi di merci Campo d’applicazione ................................................................... Art. 4 Norme di origine e cooperazione amministrativa .......................... Art. 5 Dazi doganali ................................................................................. Art. 6 Restrizioni all’importazione e all’esportazione ............................. Art. 7 Trattamento nazionale per quanto riguarda l’imposizione e la normativa interne ....................................................................... Art. 8 Misure sanitarie e fitosanitarie....................................................... Art. 9 Regolamenti tecnici ..................................................................... Art. 10 Sovvenzioni ................................................................................. Art. 11 Imprese commerciali del settore pubblico ................................... Art. 12 Misure antidumping ..................................................................... Art. 13 Misure di salvaguardia ................................................................. Art. 14 Clausola di penuria ...................................................................... Art. 15 Problemi a livello della bilancia dei pagamenti ........................... Art. 16 Deroghe generali .......................................................................... Art. 17 Deroghe per ragioni di sicurezza ................................................. Art. 18
III Servizi e investimenti Sezione I Scambi di servizi Campo d’applicazione ................................................................. Art. 19 Definizioni ................................................................................... Art. 20 Accesso al mercato ...................................................................... Art. 21 Trattamento della nazione più favorita ........................................ Art. 22 Trattamento nazionale ................................................................. Art. 23 Liberalizzazione degli scambi ..................................................... Art. 24 Diritto di emanare prescrizioni .................................................... Art. 25 Riconoscimento reciproco ........................................................... Art. 26
Sezione II Trasporto marittimo Trasporto marittimo internazionale ..............................................Art. 27
Sezione III Servizi finanziari Definizioni ....................................................................................Art. 28 Stabilimento di prestatori di servizi finanziari .............................Art. 29 Offerta transfrontaliera di servizi finanziari .................................Art. 30 Trattamento nazionale ..................................................................Art. 31 Trattamento della nazione più favorita .........................................Art. 32 Personale con incarichi chiave .....................................................Art. 33 Impegni .........................................................................................Art. 34 Diritto di emanare prescrizioni .....................................................Art. 35 Misure prudenziali ........................................................................Art. 36 Trasparenza...................................................................................Art. 37 Nuovi servizi finanziari ................................................................Art. 38 Trattamento dei dati ......................................................................Art. 39 Sottocomitato per i servizi finanziari ...........................................Art. 40 Consultazioni ................................................................................Art. 41 Composizione delle controversie..................................................Art. 42 Deroghe particolari .......................................................................Art. 43
Sezione IV Deroghe generali Deroghe ........................................................................................Art. 44
Sezione V Investimenti Definizioni ....................................................................................Art. 45 Trasferimenti ................................................................................Art. 46 Promozione degli investimenti tra le Parti ...................................Art. 47 Impegni internazionali in materia di investimenti ........................Art. 48 Clausola di revisione ....................................................................Art. 49
Sezione VI Problemi a livello della bilancia dei pagamenti Problemi a livello della bilancia dei pagamenti ...........................Art. 50
IV Concorrenza Obiettivo e principi generali .........................................................Art. 51 Cooperazione ................................................................................Art. 52 Riservatezza ..................................................................................Art. 53 Sottocomitato per la concorrenza .................................................Art. 54 Consultazioni ................................................................................Art. 55 47
V Appalti pubblici Campo d’applicazione ................................................................. Art. 56 Trattamento nazionale e non discriminazione ............................. Art. 57 Regole d’origine .......................................................................... Art. 58 Rifiuto di concedere vantaggi ...................................................... Art. 59 Divieto di operazioni di compensazione...................................... Art. 60 Procedure di aggiudicazione e altre disposizioni......................... Art. 61 Procedure di contestazione .......................................................... Art. 62 Comunicazione di informazioni .................................................. Art. 63 Cooperazione tecnica ................................................................... Art. 64 Deroghe........................................................................................ Art. 65 Privatizzazione degli enti ............................................................. Art. 66 Negoziati successivi..................................................................... Art. 67 Altre disposizioni ......................................................................... Art. 68
VI Proprietà intellettuale Protezione della proprietà intellettuale ........................................ Art. 69
VII Disposizioni istituzionali Comitato misto............................................................................. Art. 70
VIII Composizione delle controversie Campo d’applicazione ................................................................. Art. 71 Consultazioni ............................................................................... Art. 72 Istituzione di una commissione arbitrale ..................................... Art. 73 Designazione degli arbitri ............................................................ Art. 74 Rapporti della commissione arbitratale ....................................... Art. 75 Esecuzione dei rapporti della commissione arbitrale .................. Art. 76 Scelta del foro .............................................................................. Art. 77 Disposizioni generali ................................................................... Art. 78
IX Clausole finali Trasparenza .................................................................................. Art. 79 Allegati ........................................................................................ Art. 80 Emendamenti ............................................................................... Art. 81 Adesione ...................................................................................... Art. 82 Recesso e conclusione ................................................................. Art. 83 Entrata in vigore .......................................................................... Art. 84 Depositario ................................................................................... Art. 85
Atto finale Protocollo d’intesa
Lista degli allegati40 Record of Understanding – Protocollo d’intesa Annex I
Definition of the concept of originating products and methods of administrative co-operation Appendix 1 to Annex I – Introductory notes to the list in Appendices 2 and 2(a) Appendix 2 to Annex I – List of working or processing required to be carried out on non-originating materials in order that the product manufactured can obtain originating status Appendix 2a to Annex I – List of working or processing required to be carried out on non-originating materials in order that the product manufactured can obtain originating status Appendix 3 to Annex I – Movement certificate EUR.1 and application for a movement certificate EUR.1 Appendix 4 to Annex I – Invoice declaration Annex II Territorial application Annex III Fish and other marine products Annex V Customs duties Appendix to Annex V – Tariff elimination schedule Annex VI Import and export restrictions Annex VII National treatment on internal taxation and regulation Annex VIII Reservation lists Annex IX Authorities responsible for financial services Annex X Mandate for the Sub-committee on financial services Annex XI Competition laws Annex XII Government procurement covered entities Annex XIII Government procurement covered goods Annex XIV Government procurement covered services Annex XV Government procurement covered construction services Annex XVI Government procurement thresholds Annex XVII Government procurement general notes Annex XVIII Government procurement procurement procedures and other provisions Annex XIX Government procurement publications Annex XX Government procurement provision of information Annex XXI Protection of intellectual property
Questi doc. (in parte pubblicati nella RU 2003 2231, 2009 5059) (con l’eccezione del Prot. d’intesa) non sono pubblicati né nella RU né nella RS (vedi RU 2010 5433). Sono disponibili in inglese e possono essere consultati sul sito Internet dell’AELS, all’indirizzo seguente: http://www.efta.int/legal-texts/free-trade-relations/mexico/
Joint Declarations Regarding HS headings 4104 and 4107 listed in Appendix 2 to Annex I Regarding note 1 of Appendix 2(a) to Annex I Regarding note 2 of Appendix 2(a) to Annex I Regarding note 3 of Appendix 2(a) to Annex I Regarding Annex V referred to in Article 6
No 1-08 No 3-02 No 2-02 No 1-02
Joint Committee Decisions Amendments to Annex I Model rules of procedure for the arbitration panel Technical adaptions to Annex I Establishing the rules of procedure of the EFTA-Mexico Joint Committee
Campo d’applicazione il 1° maggio 2003 Stati partecipanti
Islanda Liechtenstein Messico Norvegia Svizzera
18 luglio 21 agosto 25 giugno 29 giugno 25 giugno
1° ottobre 1° novembre 1° luglio 1° luglio 1° luglio
Report "Accordo di libero scambio tra gli Stati dell AELS e gli Stati Uniti del Messico"

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 36
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 40
 Art. 41
 Art. 42
 Art. 43
 Art. 44
 Art. 45
 Art. 46
 Art. 47
 Art. 48
 Art. 49
 Art. 50
 Art. 51
 Art. 52
 Art. 53
 Art. 54
 Art. 55
 Art. 56
 Art. 57
 Art. 58
 Art. 59
 Art. 60
 Art. 61
 Art. 62
 Art. 63
 Art. 64
 Art. 65
 Art. 66
 Art. 67
 Art. 68
 Art. 69
 Art. 70
 Art. 71
 Art. 73
 Art. 74
 Art. 75
 Art. 76
 Art. 77
 Art. 78
 Art. 79
 Art. 80
 Art. 81
 Art. 82
 Art. 83
 Art. 84
 Art. 85
 Art. 4
 Art. 24
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 56
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 Art. 58
 Art. 59
 Art. 60
 Art. 61
 Art. 62
 Art. 63
 Art. 64
 Art. 65
 Art. 66
 Art. 67
 Art. 68
 Art. 69
 Art. 70
 Art. 71
 Art. 72
 Art. 73
 Art. 74
 Art. 75
 Art. 76
 Art. 77
 Art. 78
 Art. 79
 Art. 80
 Art. 81
 Art. 82
 Art. 83
 Art. 84
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