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Timestamp: 2019-06-24 09:15:55+00:00

Document:
Caserma Borgolocchi, Bologna, 16.09.1944
Località Caserma Borgolocchi, Bologna, Bologna, Emilia-Romagna
Descrizione: Giuseppe Gulotta, milite della XXIII brigata nera Eugenio Facchini, viene accusato di diserzione e rapina a mano armata con abuso della qualifica e dell’uniforme; giudicato da un Tribunale militare straordinario costituito il 16 settembre 1944 nella caserma Borgolocchi e presieduto dal federale Pietro Torri, comandante delala XXIII brigata nera, è condannato alla pena di morte mediante fucilazione al petto. L’esecuzione è eseguita il giorno stesso nel cortile della caserma Borgolocchi da un plotone composto da militi della brigata nera.
f. 346/1945 - Ugo Spaccialbello sentenza n. 248 del 26/11/1945
Spaccialbello, vice federale e ten. col. Capo di Stato Maggiore BBNN, responsabile Ufficio matricola e amministrativo di via Gandino, è accusato di aver partecipato come giudice al tribunale fascista costituito illegalmente nella caserma Borgolocchi che nel settembre 1944 condanna a morte il milite delle BBNN Gullotta e di aver presenziato all’esecuzione.
Date le deposizioni dei testi Graziosi, Giovetti e Fantozzi che negano il coinvolgimento dell’imputato sia nel giudizio di condanna a morte sia nell’esecuzione, la Corte lo assolve per insufficienza di prove dai reati ascrirttigli.
f. 374/1945 - Giovetti Giuseppe (MANCA)
sentenza n. 94 del 19/06/1946
L’imputato, sottufficiale BBNN, è accusato di aver concorso nelle uccisioni di Cullotta Giuseppe e Mengoli Francesco, eseguite il 16 e il 23 settembre 1944 a seguito di condanna a morte comminata da un tribunale speciale costituitosi nella caserma delle BBNN, presieduto dal federale Pietro Torri. L’imputato nega di aver partecipato al fatto sostenendo che il tribunale speciale era composto dal cap. Gennaro e dal ten. Filippini, quest’ultimo al comando del plotone d’esecuzione che eseguì la sentenza di condanna e responsabile del colpo di grazia al condannato.
La Corte assolve l’imputato per insufficienza di prove dallo specifico capo d’accusa, ma lo condanna a 30 anni di reclusione.
Annotazioni: L’esecuzione di Gullotta viene spesso confusa con quella di Francesco Mengoli, partigiano della 1. Brigata Garibaldi Irma Bandiera, ucciso con le stesse modalità nel medesimo luogo la settimana seguente. Si veda la scheda Caserma Borgolocchi, Bologna, 23.09.1944
Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-05-07 13:22:23
Giuseppe Gullotta	(Culotta	o Gulotta), disertore
Non	è stato possibile individuare dati anagrafici, la vittima è però da	considerarsi adulta dato che è condannata per diserzione e	dunque doveva avere almeno 16 anni.
Giuseppe Giovetti
Cognome Giovetti
Note responsabile Giuseppe Giovetti, sottoufficiale BBNN (Presente all’esecuzione)
Note procedimento CAS Bologna f. 374/1945 - Giovetti Giuseppe (MANCA) sentenza n. 94 del 19/06/1946 L’imputato, sottufficiale BBNN, è accusato di aver concorso nelle uccisioni di Cullotta Giuseppe e Mengoli Francesco, eseguite il 16 e il 23 settembre 1944 a seguito di condanna a morte comminata da un tribunale speciale costituitosi nella caserma delle BBNN, presieduto dal federale Pietro Torri. L’imputato nega di aver partecipato al fatto sostenendo che il tribunale speciale era composto dal cap. Gennaro e dal ten. Filippini, quest’ultimo al comando del plotone d’esecuzione che eseguì la sentenza di condanna e responsabile del colpo di grazia al condannato. La Corte assolve l’imputato per insufficienza di prove dallo specifico capo d’accusa, ma lo condanna a 30 anni di reclusione.
Note responsabile com. Pietro Torri, Federale di Bologna e Comandante BBNN (Presidente del Tribunale militare straordinario)
Ugo Spaccialbello
Cognome Spaccialbello
Note responsabile ten. col. Ugo Spaccialbello, Vice federale di Bologna e CSM BBNN (Giudice tribunale militare straordinario Presente all\'esecuzione)
Note procedimento CAS Bologna f. 346/1945 - Ugo Spaccialbello sentenza n. 248 del 26/11/1945 Spaccialbello, vice federale e ten. col. Capo di Stato Maggiore BBNN, responsabile Ufficio matricola e amministrativo di via Gandino, è accusato di aver partecipato come giudice al tribunale fascista costituito illegalmente nella caserma Borgolocchi che nel settembre 1944 condanna a morte il milite delle BBNN Gullotta e di aver presenziato all’esecuzione. Date le deposizioni dei testi Graziosi, Giovetti e Fantozzi che negano il coinvolgimento dell’imputato sia nel giudizio di condanna a morte sia nell’esecuzione, la Corte lo assolve per insufficienza di prove dai reati ascrirttigli.
Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese (1919-1945), Dizionario biografico Vol. II, Istituto per la storia di Bologna, Bologna, 1985-1998, ad nomen
Giustizia fascista. Indegno ex camerata passato per le armi, “Il Resto del carlino” , 20.09.1944
AS Bologna, Corte d’Appello penale, CAS Bologna, sentenze 1945, n. 248 del 26/11/1945; sentenze 1946, n. 94 del 19/06/1946.
AS Bologna, Corte d’Appello penale, CAS Bologna, fascicoli 1945, b. 7, f. 346.

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