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Timestamp: 2019-07-21 15:53:41+00:00

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40. Responsabilità degli organizzatori - Foroeuropeo
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40. Responsabilità degli organizzatori
Codice Civile Libro Primo: DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA Titolo II: DELLE PERSONE GIURIDICHE Capo III: DELLE ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE E DEI COMITATI Art.40. Responsabilità degli organizzatori.
1. Gli organizzatori e coloro che assumono la gestione dei fondi raccolti sono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato.
Responsabilità civile - colpa o dolo - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9590 del 25/09/1998
Colpa per omissione - Presupposti - Obbligo giuridico di impedire l'evento - Necessità. Affinché una condotta omissiva possa essere assunta come fonte di responsabilità per danni, non basta riferirsi al solo principio del "neminem laedere" o ad una generica antidoverosità sociale della condotta del soggetto che non abbia impedito l'evento, ma occorre individuare, caso per caso, a suo carico, un vero e proprio obbligo giuridico di impedire l'evento lamentato, il quale può derivare, o direttamente da una norma, ovvero da uno specifico rapporto negoziale o di altra natura intercorrente fra il titolare dell'interesse leso e il soggetto chiamato a rispondere della lesione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9590 del 25/09/1998 ...
Risarcimento del danno - Casualità (nesso di) - Principio dell'equivalenza delle cause - Temperamento – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2688 del 06/03/1992
Principio della casualità efficiente - Ambito di applicazione - Fatto del danneggiato - Causa esclusiva o concausa dell'evento - Configurabilità - Condizioni. In materia di responsabilità aquiliana, il rigore del principio dell'equivalenza delle cause, posto dall'art. 40 cod.pen., in base al quale, se la produzione di un evento dannoso è riferibile a più azioni od omissioni, deve riconoscersi ad ognuna di esse efficienza causale, trova il suo temperamento solo nel principio della causalità efficiente, desumibile dal secondo comma dell'art. 41 dello stesso codice, in base al quale l'evento dannoso deve essere attribuito esclusivamente all'autore della condotta sopravvenuta, che può anche identificarsi nella persona della vittima, solo se questa azione risulti tale da rendere irrilevanti le altre cause preesistenti; pertanto, in presenza dell'altrui colpa, il fatto del danneggiato può essere considerato causa esclusiva dell'evento solo se abbia interrotto la connessione dei fatti, privando quelli antecedenti di efficacia causale e relegandoli al rango di semplici occasioni, mentre deve essere ritenuto concausa dell'evento se, inserendosi in una situazione di pericolo creata dall'altrui comportamento colposo, non si sia posto al di fuori delle normali linee di sviluppo della serie causale in atto divenendo così idoneo a produrre l'evento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2688 del 06/03/1992 ...
Persona giuridica - comitati - responsabilità - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3898 del 12/06/1986
Titolarità di patrimonio autonomo - acquisto di bene immobile - trascrizione.* I comitati, di cui agli artt. 39 e segg. cod. civ., pur mancando della personalità giuridica, configurano autonomi centri di imputazione di situazioni giuridiche soggettive e sono titolari di un proprio patrimonio, insensibile rispetto alle eventuali obbligazioni personali degli organizzatori, del quale fanno parte i fondi raccolti da detti organizzatori ed i beni acquistati con tali fondi, dato che gli Atti da loro posti in essere sono direttamente riferibili ai comitati medesimi, in forza del rapporto di rappresentanza organica. Il suddetto principio trova applicazione anche nel caso d'acquisto di bene immobile, mentre il particolare regime di pubblicità immobiliare, comportando la necessità della sua intestazione alla persona fisica dell'organizzatore, implica che questi assume fiduciariamente l'Obbligo di conservare il bene stesso al patrimonio del comitato e di non trasferirlo a terzi. ( V 4902/77, mass n 388503).* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3898 del 12/06/1986 ...
Persona giuridica - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3898 del 12/06/1986
Trasformazione in fondazione - precedente acquisto di bene immobile con fondi del comitato - obblighi dell'organizzatore.* Qualora un comitato si trasformi in un ente munito di personalità giuridica, quale la Fondazione, in forza di una vicenda evolutiva che deve ritenersi consentita in presenza di una volontà in tal senso manifestata all'atto della sua Costituzione, l'organizzatore, il quale abbia in precedenza acquistato a proprio nome un bene immobile con fondi del comitato, è tenuto a fare quanto necessario, anche per quanto riguarda il regime di pubblicità immobiliare, a che il bene stesso, a suo tempo comprato in qualità di organo del comitato, risulti intestato alla Fondazione ad esso subentrata. Tale Obbligo, discendendo fiduciariamente dalla qualità di organizzatore-organo, non richiede l'atto scritto, e, in caso di inosservanza, comporta che il nuovo ente può conseguire il mutamento d'intestazione del bene mediante una pronuncia a norma dell'art. 2932 cod. civ., mentre non è in proposito di ostacolo che la Fondazione non abbia ancora ottenuto l'autorizzazione governativa per l'acquisto, prescritta dall'art. 17 cod. civ., trattandosi di circostanza rilevante solo nel senso di condizionare l'efficacia di detta pronuncia al conseguimento dell'autorizzazione stessa. ( V 3773/81, mass n 414408; ( V 4252/76, mass n 382943).* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3898 del 12/06/1986 ...
Persona giuridica - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4902 del 12/11/1977
Evoluzione di un comitato, svolgente concreta attività di attuazione di uno scopo duraturo attraverso l'utilizzazione di beni ad esso vincolati, in associazione riconosciuta o fondazione, con lo stesso scopo e gli stessi beni rapporti giuridici posti in essere dai componenti del comitato - persistenza ed acquisizione da parte dell'ente fornito di personalità giuridica - responsabilità personale e solidale dei predetti componenti - persistenza.* Qualora un comitato, che abbia svolto non opera meramente promozionale, ma concreta attività di attuazione di uno scopo programmato e duraturo, attraverso l'utilizzazione di beni e a tal fine destinati e vincolati, venga successivamente ad evolversi in un ente munito di personalità giuridica, nelle forme dell'associazione riconosciuta o della Fondazione, il quale mantenga immutato quello scopo ed i beni caratterizzati da inerenza alla sua realizzazione, i rapporti giuridici posti in essere dai componenti del comitato, medesimo, in stretta connessione con il perseguimento delle sue finalità, non si estinguono per effetto dell'indicata vicenda evolutiva, ma si conservano e vengono acquisiti dall'ente dotato di personalità giuridica, ferma restando la responsabilità personale e solidale dei predetti componenti.* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4902 del 12/11/1977 ...

References: Art.40
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