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Timestamp: 2020-08-13 06:49:36+00:00

Document:
Loi fédérale du 13 décembre 1996 sur le contrôle des biens utilisables à des fins civiles et militaires, des biens militaires spécifiques et des biens stratégiques (Loi sur le contrôle des biens, LCB)
Legge federale del 13 dicembre 1996 sul controllo dei beni utilizzabili a fini civili e militari, dei beni militari speciali e dei beni strategici (Legge sul controllo dei beni a duplice impiego, LBDI)
Federal Act of 13 December 1996 on the Control of Dual-Use Goods, Specific Military Goods and Strategic Goods (Goods Control Act, GCA)
Sezione 2: Misure di controllo
Art. 4 Applicazione di accordi internazionali
Art. 5 Sostegno ad altre misure internazionali
Art. 6 Rifiuto dell’autorizzazione
Art. 7 Revoca dell’autorizzazione
Art. 8 Misure nei confronti di singoli Paesi di destinazione
Art. 10 Attribuzioni degli organi di controllo
Sezione 4: Procedura e rapporti
Art. 12 Rimedi giuridici
Art. 14 Crimini e delitti
Art. 15 Contravvenzioni
Art. 15a Inosservanza di prescrizioni d’ordine
Art. 16 Infrazioni commesse nell’ambito della conduzione azi...
Art. 17 Confisca di materiale
Art. 18 Giurisdizione, obbligo di denuncia
Sezione 6: Collaborazione tra le autorità
Art. 19 Assistenza amministrativa in Svizzera
Art. 20 Assistenza amministrativa tra autorità svizzere ed e...
Art. 21 Servizio d’informazione
Legge federale sul controllo dei beni utilizzabili a fini civili e militari, dei beni militari speciali e dei beni strategici1
(Legge sul controllo dei beni a duplice impiego, LBDI)
del 13 dicembre 1996 (Stato 1° luglio 2016)
vista la competenza della Confederazione in materia di affari esteri2, visto l’articolo 64bis della Costituzione federale3;4 visto il messaggio del Consiglio federale del 22 febbraio 19955,
Art. 11Scopo
La presente legge intende consentire il controllo dei beni a duplice impiego, dei beni militari speciali e dei beni strategici.
1 Nuovo testo giusta l’art. 2 del DF del 26 set. 2016 che approva e traspone nel diritto svizzero l’Accordo di cooperazione tra la Svizzera e l’Unione europea e i suoi Stati membri sui programmi europei di navigazione satellitare, in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 2191; FF 2014 331).
1 Rientrano nel campo della presente legge i beni a duplice impiego e i beni militari speciali che sono oggetto di accordi internazionali.
2 Il Consiglio federale determina quali beni a duplice impiego e quali beni militari speciali, oggetto di misure di controllo internazionali non obbligatorie dal profilo del diritto internazionale, rientrano nel campo d’applicazione della presente legge.
2bis Il Consiglio federale determina inoltre quali beni strategici, oggetto di accordi internazionali, rientrano nel campo d’applicazione della presente legge.1
3 La presente legge è applicabile soltanto in quanto non siano applicabili la legge federale del 13 dicembre 19962 sul materiale bellico e la legge del 23 dicembre 19593 sull’energia nucleare.
1 Introdotto dall’art. 2 del DF del 26 set. 2016 che approva e traspone nel diritto svizzero l’Accordo di cooperazione tra la Svizzera e l’Unione europea e i suoi Stati membri sui programmi europei di navigazione satellitare, in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 2191; FF 2014 331).
3 [RU 1960 571, 1987 544, 1993 901 all. n. 9, 1994 1933 art. 48 n. 1, 1995 4954, 2002 3673 art. 17 n. 3, 2004 3503 all. n. 4. RU 2004 4719 all. n. I 1]. Vedi ora la L del 21 mar. 2003 sull’energia nucleare (RS 732.1).
Nella presente legge valgono le seguenti definizioni:
beni: merci, tecnologie e software;
beni a duplice impiego: beni utilizzabili a fini civili e militari;
beni militari speciali: beni concepiti o modificati a fini militari, pur non essendo armi, munizioni, esplosivi, oggetti da combattimento o per l’istruzione al combattimento, come pure velivoli d’esercitazione con punti d’aggancio;
beni strategici: beni che fanno parte di un’infrastruttura critica;
tecnologia: informazioni specifiche, in genere non accessibili al pubblico e che non servono alla ricerca scientifica fondamentale, necessarie allo sviluppo, alla fabbricazione o all’utilizzazione di un bene;
mediazione: attività intese a creare le condizioni necessarie alla conclusione di contratti o la conclusione di contratti qualora le prestazioni siano fornite da terzi, indipendentemente dal luogo in cui si trovano i beni.
1 Introdotta dall’art. 2 del DF del 26 set. 2016 che approva e traspone nel diritto svizzero l’Accordo di cooperazione tra la Svizzera e l’Unione europea e i suoi Stati membri sui programmi europei di navigazione satellitare, in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 2191; FF 2014 331).
In applicazione di accordi internazionali, il Consiglio federale può:
introdurre l’obbligo dell’autorizzazione e l’obbligo della dichiarazione come pure ordinare misure di sorveglianza concernenti:
la ricerca, lo sviluppo, la fabbricazione, il deposito, il trasferimento e l’utilizzazione di beni;
l’importazione, l’esportazione, il transito e la mediazione di beni;
emanare prescrizioni in materia d’ispezione.
1 Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 22 giu. 2001 concernente il coordinamento della legislazione federale sulle armi, sul materiale bellico, sugli esplosivi e sui beni utilizzabili a fini civili e militari, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2002 248, FF 2000 2971).
Per sostenere misure di controllo internazionali non obbligatorie dal profilo del diritto internazionale e per quanto tali misure siano sostenute anche dai principali partner commerciali della Svizzera, il Consiglio federale può, per l’importazione, l’esportazione, il transito e la mediazione di beni:
introdurre l’obbligo dell’autorizzazione e l’obbligo della dichiarazione;
ordinare misure di sorveglianza.
1 L’autorizzazione è rifiutata se:
l’attività prevista contravviene ad accordi internazionali;
l’attività prevista contravviene a misure di controllo internazionali non obbligatorie dal profilo del diritto internazionale, sostenute dalla Svizzera;
sono state ordinate misure coercitive corrispondenti conformemente alla legge sugli embarghi del 22 marzo 20021.2
1bis L’autorizzazione è pure rifiutata se vi è motivo di ritenere che l’attività prevista possa:
sostenere cerchie terroristiche o il crimine organizzato;
nuocere a infrastrutture critiche internazionali a cui partecipa la Svizzera.3
2 L’autorizzazione per beni militari speciali è pure rifiutata qualora le Nazioni Unite o Stati che con la Svizzera partecipano a misure internazionali di controllo delle esportazioni, come pure i principali partner commerciali della Svizzera, vietano l’esportazione di tali beni.
2 Nuovo testo giusta l’art. 17 n. 2 della legge sugli embarghi del 22 mar. 2002, in vigore dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3673; FF 2001 1247).
3 Introdotto dal n. I 4 della LF del 22 giu. 2001 concernente il coordinamento della legislazione federale sulle armi, sul materiale bellico, sugli esplosivi e sui beni utilizzabili a fini civili e militari (RU 2002 248, FF 2000 2971). Nuovo testo giusta l’art. 2 del DF del 26 set. 2016 che approva e traspone nel diritto svizzero l’Accordo di cooperazione tra la Svizzera e l’Unione europea e i suoi Stati membri sui programmi europei di navigazione satellitare, in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 2191; FF 2014 331).
1 L’autorizzazione è revocata se, dopo il rilascio, le circostanze si sono modificate in modo tale che sono adempiute le condizioni di un rifiuto secondo l’articolo 6.
2 L’autorizzazione può essere revocata se le condizioni e gli oneri ad essa connessi non sono rispettati.
1 In applicazione di accordi internazionali, il Consiglio federale può escludere il rilascio dell’autorizzazione per taluni Paesi di destinazione.
2 Il Consiglio federale può prevedere agevolazioni o eccezioni a misure di controllo nei confronti di taluni Paesi di destinazione, in particolare per:
Parti ad accordi internazionali; o
Paesi che partecipano alle misure di controllo non obbligatorie dal profilo del diritto internazionale, sostenute dalla Svizzera.
1 Chi presenta una domanda di autorizzazione o è titolare di un’autorizzazione è tenuto a fornire agli organi di controllo tutte le informazioni e i documenti necessari per la valutazione globale o per i relativi controlli.
2 Chi sottostà in un altro modo alle misure di controllo della presente legge è pure tenuto all’obbligo d’informazione.
1 Gli organi di controllo sono autorizzati ad accedere durante le ore normali di lavoro e senza preavviso, nei locali commerciali delle persone tenute a fornire informazioni, a ispezionarli e a prendere atto di tutti i fascicoli e documenti utili. Sequestrano il materiale a carico. Sono fatte salve le prescrizioni più severe che si applicano se vi è sospetto di reato.
2 Per i controlli, essi possono farsi assistere dalle polizie cantonali e comunali, nonché dagli organi d’inchiesta dell’Amministrazione delle dogane.1 Se vi sono indizi di infrazioni alla presente legge, possono fare intervenire il Servizio delle attività informative della Confederazione e gli organi di polizia federali competenti.2
3 Gli organi di controllo possono, nel quadro degli obiettivi della presente legge, trattare dati personali. Tra i dati personali degni di particolare protezione, possono essere trattati soltanto quelli concernenti procedimenti e sanzioni amministrative o penali. Possono essere trattati ulteriori dati personali degni di particolare protezione, se indispensabili per la trattazione del singolo caso.
4 Essi sono tenuti al segreto d’ufficio e adottano nel loro ambito tutte le precauzioni necessarie per evitare lo spionaggio economico.
1 Nuovo testo giusta il n. I 8 dell’O del 12 dic. 2008 sull’adeguamento delle disposizioni legali in seguito al trasferimento delle unità di informazioni del Servizio di analisi e prevenzione nel DDPS, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 6261).
2 Nuovo testo del per. giusta il n. I 9 dell’O del 4 dic. 2009 sull’adeguamento di disposizioni legali in seguito all’istituzione del Servizio delle attività informative della Confederazione, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 6921).
Il Consiglio federale designa i servizi competenti e disciplina i dettagli della procedura. Il controllo alla frontiera compete agli organi di dogana.
Art. 121Rimedi giuridici
La procedura di ricorso contro decisioni fondate sulla presente legge è retta dalle disposizioni generali della procedura amministrativa federale.
Il Consiglio federale informa l’Assemblea federale sull’applicazione della presente legge nei rapporti sulla politica economica esterna.
Sezione 5: Disposizioni penali6
senza autorizzazione, o contravvenendo alle condizioni o oneri stabiliti in un’autorizzazione, fabbrica, deposita, trasferisce, utilizza, importa, esporta o fa transitare merci ai sensi della presente legge o ne fa mediazione;
senza autorizzazione, o contravvenendo alle condizioni e oneri stabiliti in un’autorizzazione, trasferisce tecnologie o software ai sensi della presente legge o ne fa mediazione per destinatari all’estero;
in una domanda, fornisce indicazioni inesatte o incomplete, determinanti per il rilascio di un’autorizzazione, oppure fa uso di una siffatta domanda allestita da un terzo;
non dichiara o non dichiara correttamente merci per l’importazione, l’esportazione o il transito oppure merci destinate alla mediazione;
esercita o fa esercitare la mediazione di beni, li fornisce o li fa fornire, li trasferisce o li fa trasferire a un destinatario finale o verso un luogo di destinazione diverso da quello che figura nell’autorizzazione;
procura a un terzo beni, sapendo o potendo presumere che saranno deviati direttamente o indirettamente verso un destinatario finale al quale non potrebbero essere forniti,
è punito con la detenzione o con la multa sino a un milione di franchi.
2 Nei casi gravi, la pena è della reclusione fino a dieci anni. In via accessoria può essere pronunciata la multa fino a cinque milioni di franchi.
3 Se l’autore ha agito per negligenza, la pena è della detenzione fino a sei mesi o della multa fino a 100 000 franchi.
1 Nuovo testo giusta il n. 21 dell’all. alla L del 18 mar. 2005 sulle dogane, in vigore dal 1° mag. 2007 (RU 2007 1411; FF 2004 485).
rifiuta di fornire informazioni, documenti o l’accesso ai locali commerciali secondo gli articoli 9 e 10 capoverso 1 o fornisce false indicazioni in merito;
contravviene in altro modo a una disposizione della presente legge o a una disposizione esecutiva o a una decisione emanata sotto la comminatoria della pena prevista dal presente articolo, senza che tale comportamento sia punibile secondo un’altra fattispecie penale,
è punito con l’arresto o la multa fino a 100 000 franchi.
3 Se l’autore ha agito per negligenza, la pena è della multa fino a 40 000 franchi.
4 L’azione penale si prescrive in cinque anni. In caso d’interruzione, il termine ordinario della prescrizione non può essere superato di più della metà.
Art. 15a1Inosservanza di prescrizioni d’ordine
1 È punito con una multa fino a 5000 franchi chiunque, per negligenza o intenzionalmente, contravviene a:
una disposizione della presente legge o a una prescrizione esecutiva, la cui infrazione è dichiarata punibile;
una decisione emanata con riferimento a una pena prevista nel presente articolo.
2 In casi poco gravi, invece della pena può essere pronunciato un ammonimento.
1 Introdotto dal n. I 4 della LF del 22 giu. 2001 concernente il coordinamento della legislazione federale sulle armi, sul materiale bellico, sugli esplosivi e sui beni utilizzabili a fini civili e militari, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2002 248, FF 2000 2971).
Art. 16 Infrazioni commesse nell’ambito della conduzione aziendale
Se l’infrazione è commessa nell’ambito della conduzione aziendale, è applicabile l’articolo 6 della legge federale del 22 marzo 19741 sul diritto penale amministrativo.
Art. 171Confisca di materiale
Il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la confisca del materiale in causa se e nella misura in cui non è data la garanzia di un ulteriore impiego conforme al diritto. Il materiale confiscato nonché l’eventuale ricavo della realizzazione sono devoluti alla Confederazione fatta salva l’applicazione della legge federale del 19 marzo 20042 sulla ripartizione dei valori patrimoniali confiscati.
1 Nuovo testo giusta il n. 6 dell’all. alla LF del 19 mar. 2004 sulla ripartizione dei valori patrimoniali confiscati, in vigore dal 1° ago. 2004 (RU 2004 3503; FF 2002 389).
1 Il perseguimento e il giudizio delle infrazioni ai sensi degli articoli 14 e 15 sottostanno alla giurisdizione penale federale.1
1bis Le infrazioni di cui all’articolo 15a sono perseguite e giudicate secondo la legge federale del 22 marzo 19742 sul diritto penale amministrativo.3
2 Le autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni e al controllo, gli organi di polizia cantonali e comunali nonché le autorità doganali sono tenuti a denunciare al Ministero pubblico della Confederazione le infrazioni alla presente legge che hanno accertato o di cui hanno avuto notizia nell’esercizio delle loro funzioni.
3 Introdotto dal n. I 4 della LF del 22 giu. 2001 concernente il coordinamento della legislazione federale sulle armi, sul materiale bellico, sugli esplosivi e sui beni utilizzabili a fini civili e militari, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2002 248, FF 2000 2971).
Le autorità federali competenti come pure gli organi di polizia cantonali e comunali sono autorizzati a comunicarsi e a comunicare alle autorità di vigilanza competenti i dati necessari all’applicazione della presente legge.
Art. 20 Assistenza amministrativa tra autorità svizzere ed estere
1 Le autorità federali competenti in materia d’esecuzione, di controllo, di prevenzione dei reati e di perseguimento penale possono collaborare con le autorità estere competenti nonché con organizzazioni o consessi internazionali e coordinare le indagini qualora:
sia necessario all’applicazione della presente legge o di prescrizioni straniere equivalenti; e
le autorità estere o le organizzazioni e consessi internazionali siano tenuti al segreto d’ufficio o a un equivalente dovere di discrezione e garantiscano nel loro ambito un’adeguata tutela dallo spionaggio industriale.
la natura, la quantità, il luogo di destinazione e d’utilizzazione, l’impiego nonché il destinatario dei beni;
le persone che partecipano alla fabbricazione, alla fornitura o alla mediazione dei beni;
le modalità finanziarie dell’operazione.
3 Se lo Stato estero accorda la reciprocità, le autorità federali di cui al capoverso 1 possono, di propria iniziativa o su domanda, comunicare i dati secondo il capoverso 2, a condizione che l’autorità estera assicuri che tali dati:
saranno trattati unicamente per scopi conformi alla presente legge e
saranno utilizzati in un procedimento penale soltanto se ottenuti successivamente secondo le disposizioni sull’assistenza giudiziaria internazionale.
4 Le autorità federali menzionate nel capoverso 1 possono comunicare i dati in questione anche alle organizzazioni e consessi internazionali alle condizioni previste al capoverso 3; in tal caso si può tuttavia rinunciare al requisito della reciprocità.
5 Sono salve le disposizioni sull’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale.
Art. 211Servizio d’informazione
Il servizio d’informazione procura, elabora e trasmette dati, per quanto siano necessari all’esecuzione della presente legge, alla prevenzione dei reati e al perseguimento penale.
1 Il Consiglio federale emana le disposizioni d’esecuzione.
2 Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca può tenere a giorno gli elenchi stabiliti dal Consiglio federale in applicazione degli articoli 2 capoversi 1–2bis e 8 capoverso 2 lettera b.1
Data dell’entrata in vigore: 1° ottobre 19977
RU 1997 1697
1 Nuovo testo giusta l’art. 2 del DF del 26 set. 2016 che approva e traspone nel diritto svizzero l’Accordo di cooperazione tra la Svizzera e l’Unione europea e i suoi Stati membri sui programmi europei di navigazione satellitare, in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 2191; FF 2014 331).2 A questa attribuzione di competenza corrisponde l’art. 54 cpv. 1 della Cost. del 18 apr. 1999 (RS 101).3 [CS 1 3]. A questa disp. corrisponde l’art. 123 della Cost. del 18 apr. 1999 (RS 101).4 Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 22 giu. 2001 concernente il coordinamento della legislazione federale sulle armi, sul materiale bellico, sugli esplosivi e sui beni utilizzabili a fini civili e militari, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2002 248, FF 2000 2971).5 FF 1995 II 11066 A partire dal 1° gen. 2007 le pene e i termini di prescrizione devono essere adattati giusta la chiave di conversione dell’art. 333 cpv. 2 – 6 del Codice penale (RS 311.0), nel testo della LF del 13. dic. 2002 (RU 2006 3459; FF 1999 1669).7 DCF del 25 giu. 1997.
Bundesgesetz über die Kontrolle zivil und militärisch verwendbarer Güter, besonderer militärischer Güter sowie strategischer Güter1
(Güterkontrollgesetz, GKG)
vom 13. Dezember 1996 (Stand am 1. Juli 2016)
gestützt auf die Zuständigkeit des Bundes in auswärtigen Angelegenheiten2 sowie auf Artikel 64bis der Bundesverfassung3,4 nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 22. Februar 19955,
Dieses Gesetz soll erlauben, doppelt verwendbare Güter, besondere militärische Güter sowie strategische Güter zu kontrollieren.
1 Fassung gemäss Art. 2 des BB vom 26. Sept. 2014 über die Genehmigung und die Umsetzung des Kooperationsabkommens zwischen der Schweiz und der EU und ihren Mitgliedstaaten über die europäischen Satellitennavigationsprogramme, in Kraft seit 1. Juli 2016 (AS 2016 2191; BBl 2014 357).
1 Dieses Gesetz gilt für doppelt verwendbare Güter und für besondere militärische Güter, die Gegenstand internationaler Abkommen sind.
2 Der Bundesrat bestimmt, welche doppelt verwendbaren Güter und welche besonderen militärischen Güter, die Gegenstand völkerrechtlich nicht verbindlicher internationaler Kontrollmassnahmen sind, diesem Gesetz unterstellt werden.
2bis Er bestimmt zudem, welche strategischen Güter, die Gegenstand internationaler Abkommen sind, diesem Gesetz unterstellt werden.1
3 Dieses Gesetz gilt nur so weit, als nicht das Bundesgesetz vom 13. Dezember 19962 über das Kriegsmaterial oder das Atomgesetz vom 23. Dezember 19593 anwendbar ist.
1 Eingefügt durch Art. 2 des BB vom 26. Sept. 2014 über die Genehmigung und die Umsetzung des Kooperationsabkommens zwischen der Schweiz und der EU und ihren Mitgliedstaaten über die europäischen Satellitennavigationsprogramme, in Kraft seit 1. Juli 2016 (AS 2016 2191; BBl 2014 357).
3 [AS 1960 541, 1987 544, 1993 901 Anhang Ziff. 9, 1994 1933 Art. 48 Ziff. 1, 1995 4954, 2002 3673 Art. 17 Ziff. 3, 2004 3503 Anhang Ziff. 4. AS 2004 4719 Anhang I Ziff. 1]. Siehe heute: das Kernenergiegesetz vom 21. März 2003 (SR 732.1).
Güter: Waren, Technologien und Software;
doppelt verwendbare Güter: Güter, die sowohl für zivile als auch für militärische Zwecke verwendet werden können;
besondere militärische Güter: Güter, die für militärische Zwecke konzipiert oder abgeändert worden sind, die aber weder Waffen, Munition, Sprengmittel noch sonstige Kampf- oder Gefechtsführungsmittel sind, sowie militärische Trainingsflugzeuge mit Aufhängepunkten;
strategische Güter: Güter, die Bestandteil einer kritischen Infrastruktur sind;
Technologie: Informationen für die Entwicklung, Herstellung oder Verwendung eines Gutes, die weder allgemein zugänglich sind noch der wissenschaftlichen Grundlagenforschung dienen;
Vermittlung: die Schaffung der wesentlichen Voraussetzungen für den Abschluss von Verträgen oder der Abschluss von Verträgen, wenn die Leistung durch Dritte erbracht werden soll, ungeachtet des Ortes, wo sich die Güter befinden.
2. Abschnitt: Kontrollmassnahmen
Art. 4 Durchführung von internationalen Abkommen
Zur Durchführung von internationalen Abkommen kann der Bundesrat:
Bewilligungs- und Meldepflichten einführen sowie Überwachungsmassnahmen anordnen für:
Forschung, Entwicklung, Herstellung, Lagerung, Weitergabe und Verwendung von Gütern,
Ein-, Aus-, Durchfuhr und Vermittlung von Gütern;
Vorschriften über Inspektionen erlassen.
1 Fassung gemäss Ziff. I 4 des BG vom 22. Juni 2001 über die Straffung der Bundesgesetzgebung über Waffen, Kriegsmaterial, Sprengstoff sowie zivil und militärisch verwendbare Güter, in Kraft seit 1. März 2002 (AS 2002 248; BBl 2000 3369).
Art. 5 Unterstützung anderer internationaler Kontrollmassnahmen
Zur Unterstützung internationaler Kontrollmassnahmen, die völkerrechtlich nicht verbindlich sind, kann der Bundesrat, sofern diese Massnahmen auch von den wichtigsten Handelspartnern der Schweiz unterstützt werden, für die Ein-, Aus-, Durchfuhr und Vermittlung von Gütern:
Bewilligungs- und Meldepflichten einführen;
Überwachungsmassnahmen anordnen.
Art. 6 Verweigerung von Bewilligungen
1 Die Erteilung von Bewilligungen ist ausgeschlossen, wenn:
die beantragte Tätigkeit internationalen Abkommen widerspricht;
die beantragte Tätigkeit völkerrechtlich nicht verbindlichen internationalen Kontrollmassnahmen widerspricht, die von der Schweiz unterstützt werden;
entsprechende Zwangsmassnahmen nach dem Embargogesetz vom 22. März 20021 erlassen worden sind.2
1bis Bewilligungen werden zudem verweigert, wenn Grund zur Annahme besteht, dass mit der beantragten Tätigkeit:
terroristische Kreise oder das organisierte Verbrechen unterstützt werden könnten;
internationale kritische Infrastrukturen, an denen die Schweiz beteiligt ist, gefährdet werden könnten.3
2 Bewilligungen für besondere militärische Güter werden zudem verweigert, wenn die Vereinten Nationen oder Staaten, die sich zusammen mit der Schweiz an internationalen Exportkontrollmassnahmen beteiligen, die Ausfuhr solcher Güter verbieten und wenn sich an diesen Verboten die wichtigsten Handelspartner der Schweiz beteiligen.
2 Fassung gemäss Art. 17 Ziff. 2 des Embargogesetzes vom 22. März 2002, in Kraft seit 1. Jan. 2003 (AS 2002 3673; BBl 2001 1433).
3 Eingefügt durch Ziff. I 4 des BG vom 22. Juni 2001 über die Straffung der Bundesgesetzgebung über Waffen, Kriegsmaterial, Sprengstoff sowie zivil und militärisch verwendbare Güter (AS 2002 248; BBl 2000 3369). Fassung gemäss Art. 2 des BB vom 26. Sept. 2014 über die Genehmigung und die Umsetzung des Kooperationsabkommens zwischen der Schweiz und der EU und ihren Mitgliedstaaten über die europäischen Satellitennavigationsprogramme, in Kraft seit 1. Juli 2016 (AS 2016 2191; BBl 2014 357).
Art. 7 Widerruf von Bewilligungen
1 Bewilligungen werden widerrufen, wenn sich nach ihrer Erteilung die Verhältnisse so geändert haben, dass die Voraussetzungen für die Verweigerung nach Artikel 6 erfüllt sind.
2 Bewilligungen können widerrufen werden, wenn die daran geknüpften Bedingungen und Auflagen nicht eingehalten werden.
Art. 8 Massnahmen gegenüber einzelnen Bestimmungsländern
1 Zur Durchführung von internationalen Abkommen kann der Bundesrat vorsehen, dass für einzelne Bestimmungsländer keine Bewilligungen erteilt werden.
2 Der Bundesrat kann für einzelne Bestimmungsländer Erleichterungen oder Ausnahmen von den Kontrollmassnahmen vorsehen, insbesondere für:
Vertragsparteien internationaler Abkommen; oder
Länder, die sich an den völkerrechtlich nicht verbindlichen Kontrollmassnahmen beteiligen, die von der Schweiz unterstützt werden.
Art. 9 Auskunftspflicht
1 Wer ein Bewilligungsgesuch stellt oder eine Bewilligung erhalten hat, ist verpflichtet, den Kontrollorganen sämtliche Auskünfte zu geben und Unterlagen einzureichen, die für eine umfassende Beurteilung oder Kontrolle erforderlich sind.
2 Derselben Pflicht untersteht, wer auf andere Weise den Kontrollmassnahmen dieses Gesetzes unterstellt ist.
Art. 10 Befugnisse der Kontrollorgane
1 Die Kontrollorgane sind befugt, die Geschäftsräume der auskunftspflichtigen Personen während der üblichen Arbeitszeit ohne Voranmeldung zu betreten und zu besichtigen sowie die einschlägigen Unterlagen einzusehen. Sie beschlagnahmen belastendes Material. Bei Verdacht auf strafbare Handlungen bleiben weitergehende Bestimmungen des Verfahrens- und Prozessrechtes vorbehalten.
2 Die Kontrollorgane können die Polizei der Kantone und Gemeinden sowie die Untersuchungsorgane der Eidgenössischen Zollverwaltung beiziehen.1 Bestehen Hinweise auf Widerhandlungen gegen dieses Gesetz, so können sie den Nachrichtendienst des Bundes und die zuständigen Polizeiorgane des Bundes beiziehen.2
3 Die Kontrollorgane können im Rahmen der Zweckbestimmung dieses Gesetzes Personendaten bearbeiten. Von den besonders schützenswerten Personendaten dürfen nur solche über administrative oder strafrechtliche Verfolgungen und Sanktionen bearbeitet werden. Weitere besonders schützenswerte Personendaten dürfen bearbeitet werden, wenn dies zur Behandlung des Einzelfalles unentbehrlich ist.
4 Die Kontrollorgane sind zur Wahrung des Amtsgeheimnisses verpflichtet und treffen in ihrem Bereich alle zur Verhinderung von Wirtschaftsspionage nötigen Vorsichtsmassnahmen.
1 Fassung gemäss Ziff. I 8 der V vom 12. Dez. 2008 über die Anpassung gesetzlicher Bestimmungen infolge Überführung der nachrichtendienstlichen Teile des Dienstes für Analyse und Prävention zum VBS, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 6261).
2 Fassung des zweiten Satzes gemäss Ziff. I 9 der V vom 4. Dez. 2009 über die Anpassung gesetzlicher Bestimmungen infolge der Schaffung des Nachrichtendienstes des Bundes, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 6921).
4. Abschnitt: Verfahren und Berichterstattung
Der Bundesrat bezeichnet die zuständigen Stellen und regelt die Verfahren im einzelnen. Die Kontrolle an der Grenze obliegt den Zollorganen.
Art. 12 Rechtsschutz
Das Verfahren für Beschwerden gegen Verfügungen nach diesem Gesetz richtet sich nach den allgemeinen Bestimmungen über die Bundesverwaltungsrechtspflege.
Der Bundesrat orientiert die Bundesversammlung über die Anwendung dieses Gesetzes in seinen Berichten zur Aussenwirtschaftspolitik.
5. Abschnitt: Strafbestimmungen6
Art. 14 Verbrechen und Vergehen
1 Mit Gefängnis oder mit Busse bis zu 1 Million Franken wird bestraft, wer vorsätzlich:
ohne entsprechende Bewilligung Waren herstellt, lagert, weitergibt, verwendet, ein-, aus-, durchführt oder vermittelt oder an eine Bewilligung geknüpfte Bedingungen und Auflagen nicht einhält;
ohne entsprechende Bewilligung Technologie oder Software an Empfänger im Ausland weitergibt oder vermittelt oder an eine Bewilligung geknüpfte Bedingungen und Auflagen nicht einhält;
Güter nicht oder nicht richtig zur Ein-, Aus-, Durchfuhr oder Vermittlung anmeldet;
Güter an einen anderen als den in der Bewilligung genannten Enderwerber oder Bestimmungsort liefert, überträgt oder vermittelt beziehungsweise liefern, übertragen oder vermitteln lässt;
Güter jemandem zukommen lässt, von dem er weiss oder annehmen muss, dass er sie direkt oder indirekt an einen Endverbraucher weiterleitet, an den sie nicht geliefert werden dürfen.
2 In schweren Fällen ist die Strafe Zuchthaus bis zu zehn Jahren. Damit kann eine Busse bis zu 5 Millionen Franken verbunden werden.
3 Wird die Tat fahrlässig begangen, so ist die Strafe Gefängnis bis zu sechs Monaten oder Busse bis zu 100 000 Franken.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 21 des Zollgesetzes vom 18. März 2005, in Kraft seit 1. Mai 2007 (AS 2007 1411; BBl 2004 567).
1 Mit Haft oder mit Busse bis zu 100 000 Franken wird bestraft, wer vorsätzlich:
die Auskünfte, die Herausgabe von Unterlagen oder den Zutritt zu den Geschäftsräumen nach den Artikeln 9 und 10 Absatz 1 verweigert oder in diesem Zusammenhang falsche Angaben macht;
auf andere Weise einer Bestimmung dieses Gesetzes oder einer Ausführungsvorschrift, deren Übertretung für strafbar erklärt wird, oder einer unter Hinweis auf die Strafdrohung dieses Artikels erlassenen Verfügung zuwiderhandelt, ohne dass ein strafbares Verhalten nach einem andern Straftatbestand vorliegt.
4 Die Strafverfolgung verjährt in fünf Jahren. Die Verjährung kann durch Unterbrechung nicht um mehr als die Hälfte hinausgeschoben werden.
Art. 15a1Ordnungswidrigkeiten
1 Mit Busse bis zu 5000 Franken wird bestraft, wer fahrlässig oder vorsätzlich verstösst gegen:
eine Bestimmung dieses Gesetzes oder eine Ausführungsvorschrift, deren Übertretung für strafbar erklärt wird;
eine Verfügung, in der auf die Strafandrohung dieses Artikels hingewiesen wird.
2 In geringfügigen Fällen kann an Stelle der Strafe eine Verwarnung ausgesprochen werden.
1 Eingefügt durch Ziff. I 4 des BG vom 22. Juni 2001 über die Straffung der Bundesgesetzgebung über Waffen, Kriegsmaterial, Sprengstoff sowie zivil und militärisch verwendbare Güter, in Kraft seit 1. März 2002 (AS 2002 248; BBl 2000 3369).
Art. 16 Widerhandlungen in Geschäftsbetrieben
Für Widerhandlungen in Geschäftsbetrieben gilt Artikel 6 des Verwaltungsstrafrechtsgesetzes vom 22. März 19741.
Art. 171Einziehung von Material
Der Richter verfügt ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person die Einziehung des betreffenden Materials, wenn und soweit keine Gewähr für eine rechtmässige weitere Verwendung geboten wird. Das eingezogene Material sowie ein allfälliger Verwertungserlös verfallen unter Vorbehalt des Bundesgesetzes vom 19. März 20042 über die Teilung eingezogener Vermögenswerte dem Bund.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 6 des BG vom 19. März 2004 über die Teilung eingezogener Vermögenswerte, in Kraft seit 1. Aug. 2004 (AS 2004 3503; BBl 2002 441).
1 Verfolgung und Beurteilung der Widerhandlungen nach den Artikeln 14 und 15 unterstehen der Bundesstrafgerichtsbarkeit.1
1bis Widerhandlungen nach Artikel 15a werden nach dem Verwaltungsstrafrechtsgesetz vom 22. März 19742 verfolgt und beurteilt.3
2 Die Bewilligungs- und Kontrollbehörden, die Polizeiorgane der Kantone und der Gemeinden sowie die Zollorgane sind verpflichtet, Widerhandlungen gegen dieses Gesetz, die sie bei ihrer dienstlichen Tätigkeit wahrnehmen oder von denen sie dabei Kenntnis erhalten, der Bundesanwaltschaft anzuzeigen.
3 Eingefügt durch Ziff. I 4 des BG vom 22. Juni 2001 über die Straffung der Bundesgesetzgebung über Waffen, Kriegsmaterial, Sprengstoff sowie zivil und militärisch verwendbare Güter, in Kraft seit 1. März 2002 (AS 2002 248; BBl 2000 3369).
6. Abschnitt: Zusammenarbeit von Behörden
Art. 19 Amtshilfe in der Schweiz
Art. 20 Amtshilfe zwischen schweizerischen und ausländischen Behörden
die ausländischen Behörden, internationalen Organisationen oder Gremien an das Amtsgeheimnis oder an eine entsprechende Verschwiegenheitspflicht gebunden sind und in ihrem Bereich Schutz vor Wirtschaftsspionage garantieren.
2 Sie können ausländische Behörden und internationale Organisationen oder Gremien namentlich um Herausgabe der erforderlichen Daten ersuchen. Zu deren Erlangung können sie ihnen Daten bekanntgeben über:
Beschaffenheit, Menge, Bestimmungs- und Verwendungsort, Verwendungszweck sowie Empfänger von Gütern;
Personen, die an der Herstellung, Lieferung oder Vermittlung von Gütern beteiligt sind;
3 Hält der ausländische Staat Gegenrecht, so können die Behörden des Bundes nach Absatz 1 die Daten nach Absatz 2 auch von sich aus oder auf dessen Ersuchen hin bekanntgeben, wenn die ausländische Behörde zusichert, dass die Daten:
4 Die Behörden des Bundes nach Absatz 1 können die Daten auch internationalen Organisationen oder Gremien unter den Voraussetzungen von Absatz 3 bekanntgeben, wobei auf das Erfordernis des Gegenrechts verzichtet werden kann.
Art. 211Informationsdienst
Ein Informationsdienst beschafft, bearbeitet und gibt Daten weiter, soweit es der Vollzug dieses Gesetzes, die Deliktverhütung und die Strafverfolgung erfordern.
2 Das Eidgenössische Departement für Wirtschaft, Bildung und Forschung kann die Listen nachführen, die der Bundesrat in Ausführung von Artikel 2 Absätze 1–2bis und von Artikel 8 Absatz 2 Buchstabe b festlegt.1
Datum des Inkrafttretens: 1. Oktober 19977
AS 1997 1697
1 Fassung gemäss Art. 2 des BB vom 26. Sept. 2014 über die Genehmigung und die Umsetzung des Kooperationsabkommens zwischen der Schweiz und der EU und ihren Mitgliedstaaten über die europäischen Satellitennavigationsprogramme, in Kraft seit 1. Juli 2016 (AS 2016 2191; BBl 2014 357).2 Dieser Zuständigkeitsumschreibung entspricht Art. 54 Abs. 1 der BV vom 18. April 1999 (SR 101).3 [BS 1 3]. Dieser Bestimmung entspricht heute Art. 123 der BV vom 18. April 1999 (SR 101).4 Fassung gemäss Ziff. I 4 des BG vom 22. Juni 2001 über die Straffung der Bundesgesetzgebung über Waffen, Kriegsmaterial, Sprengstoff sowie zivil und militärisch verwendbare Güter, in Kraft seit 1. März 2002 (AS 2002 248; BBl 2000 3369).5 BBl 1995 II 13016 Ab 1. Jan. 2007 sind die angedrohten Strafen und die Verjährungsfristen in Anwendung von Art. 333 Abs. 2–6 des Strafgesetzbuches (SR 311.0) in der Fassung des BG vom 13. Dez. 2002 (AS 2006 3459; BBl 1999 1979) zu interpretieren beziehungsweise umzurechnen.7 BRB vom 25. Juni 1997
Loi fédérale sur le contrôle des biens utilisables à des fins civiles et militaires, des biens militaires spécifiques et des biens stratégiques1
(Loi sur le contrôle des biens, LCB)
du 13 décembre 1996 (Etat le 1er juillet 2016)
vu la compétence de la Confédération en matière de relations extérieures2, vu l’art. 64bis de la constitution3,4 vu le message du Conseil fédéral du 22 février 19955,
La présente loi vise à contrôler les biens à double usage, les biens militaires spécifiques et les biens stratégiques.
1 Nouvelle teneur selon l’art. 2 à l’AF du 26 sept. 2014 sur l’approbation et la mise en oeuvre de l’Ac. de coopération entre la Suisse, d’une part, et l’UE et ses Etats membres, d’autre part, relatif aux programmes européens de navigation par satellite, en vigueur depuis le 1er juil. 2016 (RO 2016 2191; FF 2014 343).
1 Relèvent de la présente loi les biens à double usage et les biens militaires spécifiques qui font l’objet d’accords internationaux.
2 Le Conseil fédéral détermine les biens à double usage et les biens militaires spécifiques qui, faisant l’objet de mesures de contrôle internationales non obligatoires du point de vue du droit international, relèvent de la présente loi.
2bis Il détermine également les biens stratégiques qui, faisant l’objet d’accords internationaux, relèvent de la présente loi.1
3 La présente loi ne s’applique que dans la mesure où la loi fédérale du 13 décembre 19962 sur le matériel de guerre ou la loi du 23 décembre 19593 sur l’énergie atomique n’est pas applicable.
1 Introduit par l’art. 2 à l’AF du 26 sept. 2014 sur l’approbation et la mise en oeuvre de l’Ac. de coopération entre la Suisse, d’une part, et l’UE et ses Etats membres, d’autre part, relatif aux programmes européens de navigation par satellite, en vigueur depuis le 1er juil. 2016 (RO 2016 2191; FF 2014 343).
3 [RO 1960 585, 1983 1886 art. 36 ch. 2, 1987 544, 1993 901 annexe ch. 9, 1994 1933 art. 48 ch. 1, 1995 4954, 2002 3673 art. 17 ch. 3, 2004 3503 annexe ch. 4. RO 2004 4719 annexe ch. I 1]. Voir actuellement la loi du 21 mars 2003 sur l’énergie nucléaire (RS 732.1).
par biens: les marchandises, les technologies et les logiciels;
par biens à double usage: les biens utilisables à des fins aussi bien civiles que militaires;
par biens militaires spécifiques: les biens qui ont été conçus ou modifiés à des fins militaires, mais qui ne sont pas des armes, des munitions, des explosifs militaires ni d’autres moyens de combat ou pour la conduite du combat, ainsi que les avions militaires d’entraînement avec point d’emport;
par biens stratégiques: les biens qui font partie d’une infrastructure critique;
par technologie: les informations, non accessibles au public et ne servant pas à la recherche scientifique fondamentale, qui sont nécessaires au développement, à la fabrication ou à l’utilisation d’un bien;
par courtage: la création des conditions essentielles en vue de passer des contrats, ou la conclusion elle-même de contrats, lorsque les prestations sont fournies par des tiers, quel que soit le lieu où se trouvent les biens.
1 Introduite par l’art. 2 à l’AF du 26 sept. 2014 sur l’approbation et la mise en oeuvre de l’Ac. de coopération entre la Suisse, d’une part, et l’UE et ses Etats membres, d’autre part, relatif aux programmes européens de navigation par satellite, en vigueur depuis le 1er juil. 2016 (RO 2016 2191; FF 2014 343).
Section 2 Mesures de contrôle
Art. 4 Application d’accords internationaux
En application d’accords internationaux, le Conseil fédéral peut:
instaurer le régime du permis et l’obligation de déclarer, et ordonner des mesures de surveillance concernant:
la recherche, le développement, la fabrication, l’entreposage, le transfert et l’utilisation de biens;
l’importation, l’exportation, le transit et le courtage de biens;
établir des prescriptions sur les inspections.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I 4 de la LF du 22 juin 2001 relative à la coordination de la législation sur les armes, sur le matériel de guerre, sur les explosifs et sur le contrôle des biens, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2002 248; FF 2000 3151).
Art. 5 Soutien d’autres mesures de contrôle internationales
Afin de soutenir les mesures de contrôle internationales qui ne sont pas obligatoires du point de vue du droit international et pour autant que les principaux partenaires commerciaux de la Suisse soutiennent également ces mesures, le Conseil fédéral peut, pour l’importation, l’exportation, le transit et le courtage de biens:
instaurer le régime du permis et l’obligation de déclarer;
ordonner des mesures de surveillance.
Art. 6 Refus du permis
1 L’octroi du permis est exclu si:
l’activité envisagée contrevient à des accords internationaux;
l’activité envisagée contrevient aux mesures de contrôle internationales non obligatoires du point de vue du droit international soutenues par la Suisse;
des mesures de coercition fondées sur la loi du 22 mars 2002 sur les embargos1 ont été édictées.2
1bis Le permis est en outre refusé s’il y a une raison de croire que l’activité envisagée:
pourrait favoriser des groupes terroristes ou la criminalité organisée;
pourrait porter atteinte à une infrastructure critique internationale à laquelle participe la Suisse.3
2 Les permis concernant les biens militaires spécifiques sont en outre refusés lorsque les Nations Unies ou certains Etats qui, comme la Suisse, participent à des mesures internationales de contrôle des exportations4, interdisent l’exportation de tels biens, et si les principaux partenaires commerciaux de la Suisse s’associent à ces mesures d’interdiction.
2 Nouvelle teneur selon l’art. 17 ch. 2 de la loi du 22 mai 2002 sur les embargos, en vigueur depuis le 1er janv. 2003 (RO 2002 3673; FF 2001 1341).
3 Introduit par le ch. I 4 de la LF du 22 juin 2001 relative à la coordination de la législation sur les armes, sur le matériel de guerre, sur les explosifs et sur le contrôle des biens (RO 2002 248; FF 2000 3151). Nouvelle teneur selon l’art. 2 à l’AF du 26 sept. 2014 sur l’approbation et la mise en oeuvre de l’Ac. de coopération entre la Suisse, d’une part, et l’UE et ses Etats membres, d’autre part, relatif aux programmes européens de navigation par satellite, en vigueur depuis le 1er juil. 2016 (RO 2016 2191; FF 2014 343).
4 Rectifié par la CdR de l’Ass. féd. (art. 33 LREC; RO 1974 1051).
Art. 7 Retrait du permis
1 Le permis est retiré si, depuis son octroi, les circonstances ont changé de sorte que les conditions du refus, mentionnées à l’art. 6, sont remplies.
2 Le permis peut être retiré si les conditions et les charges dont il est assorti ne sont pas observées.
Art. 8 Mesures visant certains pays de destination
1 En application d’accords internationaux, le Conseil fédéral peut prévoir qu’aucun permis ne sera délivré pour certains pays de destination.
2 Le Conseil fédéral peut prévoir des allégements ou des exceptions aux mesures de contrôle à l’égard de certains pays de destination, notamment pour:
les parties contractantes des accords internationaux; ou
les pays qui participent aux mesures de contrôle internationales non obligatoires du point de vue du droit international soutenues par la Suisse.
Art. 9 Obligation de renseigner
1 Quiconque dépose une demande de permis ou est titulaire d’un permis est tenu de fournir aux organes de contrôle tous les renseignements et documents nécessaires à l’appréciation globale d’un cas ou à un contrôle.
2 Est tenu à la même obligation quiconque est assujetti d’une autre manière aux mesures de contrôle prévues par la présente loi.
Art. 10 Attributions des organes de contrôle
1 Les organes de contrôle sont autorisés à pénétrer dans les locaux commerciaux des personnes tenues de fournir des renseignements et à les visiter, pendant les heures habituelles de travail et sans préavis; ils ont aussi le droit de prendre connaissance de tous les documents utiles. Ils séquestrent les pièces à conviction. Sont réservées des prescriptions plus rigoureuses du droit de procédure en cas de présomption d’actes punissables.
2 Ils peuvent faire appel aux organes de police des cantons et des communes ainsi qu’aux organes d’enquête de l’administration fédérale des douanes.1 En présence d’indices d’infraction à la présente loi, ils peuvent faire appel au Service de renseignement de la Confédération et aux organes de police compétents de cette dernière.2
3 Les organes de contrôle sont habilités, dans la limite des objectifs de la présente loi, à traiter des données personnelles. En ce qui concerne les données personnelles sensibles, seules peuvent être traitées les données sur des poursuites ou des sanctions pénales et administratives. Le traitement d’autres données personnelles sensibles est autorisé lorsqu’il est indispensable au règlement d’un cas.
4 Les organes de contrôle sont tenus au secret de fonction et doivent prendre, dans la limite de leurs compétences, toutes les précautions propres à éviter l’espionnage économique.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I 8 de l’O du 12 déc. 2008 sur l’adaptation des disp. légales suite au transfert des unités de renseignements du Service d’analyse et de prévention au DDPS, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 6261).
2 Nouvelle teneur de la phrase selon le ch. I 9 de l’O du 4 déc. 2009 concernant l’adaptation de disp. légales à la suite de la création du Service de renseignement de la Confédération, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 6921).
Section 4 Procédure et rapport
Le Conseil fédéral désigne les services compétents et règle le détail de la procédure. Le contrôle à la frontière incombe aux organes de douane.
Art. 121Voies de droit
En cas de recours déposé contre une décision prise en vertu de la présente loi, les dispositions générales de la procédure administrative fédérale sont applicables.
Le Conseil fédéral renseigne l’Assemblée fédérale sur l’application de la présente loi par le biais des rapports sur la politique économique extérieure.
Section 5 Dispositions pénales6
Art. 14 Crimes et délits
1 Sera puni de l’emprisonnement ou d’une amende de 1 million de francs au plus quiconque, intentionnellement:
sans être titulaire d’un permis, fabrique, entrepose, transfère, utilise, importe, exporte, fait transiter ou se livre au courtage des marchandises ou n’observe pas les conditions et les charges prévues dans un permis;
sans être titulaire d’un permis, transfère des technologies ou des logiciels à des destinataires à l’étranger ou se livre à leur courtage ou n’observe pas les conditions et les charges prévues dans un permis;
dans une demande, donne des indications fausses ou incomplètes alors qu’elles sont essentielles pour l’octroi d’un permis, ou utilise une telle demande faite par un tiers;
ne déclare pas ou déclare de manière inexacte l’importation, l’exportation, le transit ou le courtage des biens;
fait ou fait faire le courtage des biens, les livre ou les fait livrer, les transfère ou les fait transférer à un destinataire ou vers un lieu de destination autre que celui qui figure dans le permis;
fait parvenir des biens à un tiers, dont il sait ou doit présumer qu’il les transmettra, directement ou indirectement, à un utilisateur final auquel ils ne doivent pas être livrés.
2 En cas d’infraction grave, la peine sera la réclusion pour dix ans au plus. La peine privative de liberté pourra être assortie d’une amende de 5 millions de francs au plus.
3 Si l’auteur a agi par négligence, la peine sera l’emprisonnement pour six mois au plus ou une amende pouvant s’élever jusqu’à 100 000 francs.
Art. 15 Contraventions
1 Sera puni des arrêts ou d’une amende de 100 000 francs au plus, quiconque, intentionnellement:
refuse de fournir les renseignements, les documents ou l’accès aux locaux commerciaux prévus par les art. 9 et 10, al. 1, ou fait de fausses déclarations;
contrevient d’une autre manière à la présente loi, à l’une de ses dispositions d’exécution dont la violation est déclarée punissable, ou encore à une décision se référant aux dispositions pénales du présent art., sans que son comportement soit punissable en vertu d’une autre infraction.
3 Si l’auteur agit par négligence, la peine sera une amende de 40 000 francs au plus.
4 L’action pénale se prescrit par cinq ans. En cas d’interruption de la prescription, ce délai ne peut être dépassé de plus de la moitié.
Art. 15a1Inobservation de prescriptions d’ordre
1 Sera puni d’une amende de 5000 francs au plus quiconque, intentionnellement ou par négligence, contrevient:
à une disposition de la présente loi ou à une disposition d’exécution dont la violation est déclarée punissable;
à une décision se référant aux dispositions pénales du présent article.
2 Dans les cas de peu de gravité, l’amende peut être remplacée par un avertissement.
1 Introduit par le ch. I 4 de la LF du 22 juin 2001 relative à la coordination de la législation sur les armes, sur le matériel de guerre, sur les explosifs et sur le contrôle des biens, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2002 248; FF 2000 3151).
Art. 16 Infractions dans les entreprises
En cas d’infraction commise dans une entreprise, l’art. 6 de la loi fédérale du 22 mars 1974 sur le droit pénal administratif1 est applicable.
Art. 171Confiscation de matériel
Le juge prononce, alors même qu’aucune personne déterminée n’est punissable, la confiscation du matériel en cause si aucune garantie ne peut être donnée pour une utilisation ultérieure conforme au droit. Le matériel confisqué ainsi que le produit éventuel de sa liquidation sont dévolus à la Confédération, sous réserve de l’application de la loi fédérale du 19 mars 2004 sur le partage des valeurs patrimoniales confisquées2.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 6 de l’annexe à la LF du 19 mars 2004 sur le partage des valeurs patrimoniales confisquées, en vigueur depuis le 1er août 2004 (RO 2004 3503; FF 2002 423).
Art. 18 Juridiction, obligation de dénoncer
1 La poursuite et le jugement des infractions visées aux art. 14 et 15 relèvent de la juridiction pénale fédérale.1
1bis La loi fédérale du 22 mars 1974 sur le droit pénal administratif2 est applicable à la poursuite et au jugement des infractions visées à l’art. 15a.3
2 Les autorités habilitées à délivrer les permis et chargées du contrôle, les organes de police des cantons et des communes, ainsi que les organes des douanes sont tenus de dénoncer au Ministère public de la Confédération les infractions à la présente loi qu’ils ont découvertes ou dont ils ont eu connaissance dans l’exercice de leurs fonctions.
3 Introduit par le ch. I 4 de la LF du 22 juin 2001 relative à la coordination de la législation sur les armes, sur le matériel de guerre, sur les explosifs et sur le contrôle des biens, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2002 248; FF 2000 3151).
Section 6 Collaboration entre autorités
Art. 19 Entraide administrative en Suisse
Les autorités compétentes de la Confédération et les organes de police des cantons et des communes peuvent se communiquer entre eux et faire connaître aux autorités de surveillance compétentes les données nécessaires à l’exécution de la présente loi.
Art. 20 Entraide administrative entre des autorités suisses et étrangères
1 Les autorités fédérales compétentes en matière d’exécution, de contrôle, de prévention des infractions et de poursuite pénale peuvent collaborer avec les autorités étrangères compétentes, ainsi qu’avec des organisations ou des enceintes internationales, et coordonner leurs enquêtes, dans la mesure où:
l’exécution de la présente loi ou de prescriptions étrangères comparables l’exige; et
les autorités étrangères, les organisations et les enceintes internationales en question sont liées par le secret de fonction ou par un devoir de discrétion équivalent et donnent, dans leur domaine, toute garantie contre l’espionnage économique.
2 Elles peuvent notamment requérir des autorités étrangères ainsi que des organisations ou enceintes internationales la communication des données nécessaires. Pour les obtenir, elles peuvent leur fournir des données sur:
la nature, la quantité, le lieu de destination et d’utilisation, l’usage, ainsi que les destinataires des biens;
les personnes qui participent à la fabrication, à la livraison ou au courtage des biens;
les modalités financières de l’opération.
3 Si l’Etat étranger accorde la réciprocité, elles peuvent communiquer les données mentionnées à l’al. 2, d’office ou sur demande, dans la mesure où l’autorité étrangère donne l’assurance que ces données:
ne seront traitées qu’à des fins conformes à la présente loi, et
ne seront utilisées dans une procédure pénale qu’à la condition d’être ultérieurement obtenues conformément aux dispositions relatives à l’entraide judiciaire internationale.
4 Les autorités fédérales mentionnées au premier alinéa peuvent également communiquer les données en question à des organisations internationales ou à des enceintes internationales si les conditions prévues à l’al. 3 sont réunies, nonobstant l’exigence de réciprocité.
5 Les dispositions relatives à l’entraide judiciaire internationale en matière pénale sont réservées.
Art. 211Service d’information
Un service d’information acquiert, traite et communique les données nécessaires à l’exécution de la présente loi, à la prévention des infractions et à la poursuite pénale.
2 Le Département fédéral de l’économie, de la formation et de la recherche peut adapter les listes que le Conseil fédéral établit en application de l’art. 2, al. 1 à 2bis, et de l’art. 8, al. 2, let. b.1
Date de l’entrée en vigueur: 1er octobre 19977
RO 1997 1697
1 Nouvelle teneur selon l’art. 2 à l’AF du 26 sept. 2014 sur l’approbation et la mise en oeuvre de l’Ac. de coopération entre la Suisse, d’une part, et l’UE et ses Etats membres, d’autre part, relatif aux programmes européens de navigation par satellite, en vigueur depuis le 1er juil. 2016 (RO 2016 2191; FF 2014 343).2 Cette compétence correspond à l’art. 54, al. 1 de la Cst. du 18 avr. 1999 (RS 101).3 [RS 1 3]. A la disp. mentionnée correspond l’art. 123 de la Cst. du 18 avr. 1999 (RS 101).4 Nouvelle teneur selon le ch. I 4 de la LF du 22 juin 2001 relative à la coordination de la législation sur les armes, sur le matériel de guerre, sur les explosifs et sur le contrôle des biens, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2002 248; FF 2000 3151).5 FF 1995 II 12516 A partir du 1er janv. 2007, les peines et les délais de prescription doivent être adaptés selon la clé de conversion de l’art. 333 al. 2 à 6 du code pénal (RS 311.0), dans la teneur de la LF du 13 déc. 2002 (RO 2006 3459; FF 1999 1787).7 ACF du 25 juin 1997
Federal Act on the Control of Dual-Use Goods, Specific Military Goods and Strategic Goods1
(Goods Control Act, GCA)
of 13 December 1996 (Status as of 1 July 2016)
The Federal Assembly the Swiss Confederation,
based on the powers of the Confederation in foreign affairs2 as well as on Article 64bis of the Federal Constitution3,4 and having considered the Federal Council Dispatch dated 22 February 19955,
Art. 11Purpose
This Act is intended to allow for the control of goods usable for civilian and military purposes (dual-use goods), specific military goods and strategic goods.
1 Amended by Art. 2 of the Federal Decree of 26 Sept. 2014 on the Adoption and Implementation of the Cooperation Agreement between Switzerland and the EU and its Member States on the European Satellite Navigation Programmes, in force since 1 July 2016 (AS 2016 2191; BBl 2014 357).
1 This Act applies to dual-use goods and specific military goods that form the subject matter of international agreements.
2 The Federal Council shall determine which dual-use goods and which special military goods that form the subject matter of international control measures that are not binding under international law are subject to this Act.
2bis It shall also determine which strategic goods that form the subject matter of international agreements are subject to this Act.1
3 This Act only applies insofar as the Federal Act of 13 December 19962 on War Material or the Atomic Energy Act of 23 December 19593 is not applicable.
1 Inserted by Art. 2 of the Federal Decree of 26 Sept. 2014 on the Adoption and Implementation of the Cooperation Agreement between Switzerland and the EU and its Member States on the European Satellite Navigation Programmes, in force since 1 July 2016 (AS 2016 2191; BBl 2014 357).
3 [AS 1960 541, 1987 544, 1993 901 Annex No 9, 1994 1933 Art. 48 No 1, 1995 4954, 2002 3673 Art. 17 No 3, 2004 3503 Annex No 4. AS 2004 4719 Annex I No 1]. See now: the Nuclear Energy Act of 21 March 2003 (SR 732.1).
goods means commodities, technologies and software;
dual-use goods means goods that may be used both for civilian and military purposes;
specific military goods means goods that have been designed or modified for military purposes, but which are neither weapons, ammunition, explosives nor any other means of combat, together with military training aircraft equipped with suspension points;
strategic goods: goods that form an element of critical infrastructure;
technology means information for the development, manufacture or use of goods that is neither generally accessible nor serves the purposes of pure scientific research;
brokerage means the creation of the essential requirements for the conclusion of agreements or the conclusion of such agreements itself, if such service is provided by third parties, irrespective of the location of the goods.
Section 2 Control Measures
Art. 4 Implementation of international agreements
For the purpose of implementing international agreements, the Federal Council may:
introduce licence and reporting requirements and order supervisory measures for:
the research, development, manufacture, storage, transfer and use of goods,
the import, export, transit and brokerage of goods;
issue regulations on inspections.
1 Amended by No I 4 of the Federal Act of 22 June 2001 on the Streamlining of Federal Legislation on Arms, War Material, Explosives and Goods Usable for Civilian and Military Purposes, in force since 1 March 2002 (AS 2002 248, BBl 2000 3369).
Art. 5 Support for other international control measures
In support of international control measures that are not binding under international law, provided such measures are also supported by Switzerland’s most important trading partners, the Federal Council may:
introduce licence and reporting requirements;
order supervisory measures
in respect of the import, export, transit and brokerage of goods.
Art. 6 Refusal of licences
1 Licences shall be refused if:
the activity covered by the application violates international agreements;
the activity covered by the application violates control measures that are not binding under international law but which are supported by Switzerland;
corresponding enforcement measures have been taken in accordance with the Embargo Act of 22 March 20021.2
1bis Licences shall also be refused if there is reason to believe that the activity covered:
may benefit terrorist groups or organised crime;
may constitute a danger to international critical infrastructure in which Switzerland participates.3
2 Licences for specific military goods shall also be refused if the United Nations or states that participate with Switzerland in international export control measures prohibit the export of such goods, and if Switzerland’s most important trading partners adhere to these prohibitions.
2 Amended by Art. 17 No 2 of the Embargo Act of 22 March 2002, in force since 1 Jan. 2003 (AS 2002 3673; BBl 2001 1433).
3 Inserted by No I 4 of the Federal Act of 22 June 2001 on the Streamlining of Federal Legislation on Arms, War Material, Explosives and Goods Usable for Civilian and Military Purposes (AS 2002 248; BBl 2000 3369). Amended by Art. 2 of the Federal Decree of 26 Sept. 2014 on the Adoption and Implementation of the Cooperation Agreement between Switzerland and the EU and its Member States on the European Satellite Navigation Programmes, in force since 1 July 2016 (AS 2016 2191; BBl 2014 357).
Art. 7 Revocation of licences
1 Licences shall be revoked if the situation has changed to such an extent since the licence was granted that the requirements for refusal in accordance with Article 6 are fulfilled.
2 Licences may be revoked if conditions and obligations related thereto are not complied with.
Art. 8 Measures in relation to specific countries of destination
1 For the purpose of implementing international agreements, the Federal Council may provide that no licences be issued for certain countries of destination.
2 The Federal Council may provide for a relaxation or an exemption from control measures for certain countries of destination, and in particular for:
contracting parties to international agreements; or
countries participating in non-binding international control measures supported by Switzerland.
Art. 9 Duty to provide information
1 Any person who applies for or has received a licence is obliged to provide all the information and submit the documents to the control authorities that are required for a comprehensive assessment or control.
2 Any person who is subject in any other way to the control measures under this Act is also subject to the same requirements.
Art. 10 Powers of the control authorities
1 The control authorities have the right to enter and inspect the business premises of persons required to provide information during normal working hours without prior notice as well as to inspect the relevant documents. They may confiscate incriminating material. If there is a suspicion that offences have been committed, further provisions of procedural law may apply.
2 The control authorities may request the assistance of the police of the cantons and communes as well as the investigative authorities of the Federal Customs Administration.1 If there is evidence of violations of this Act, the control authorities may request the assistance of the Federal Intelligence Service and the relevant federal police authorities.2
3 The control authorities may process personal data for the purposes of this Act. In the case of particularly sensitive data, only such data relating to administrative or criminal prosecutions or penalties may be processed. Other particularly sensitive personal data may be processed if this is essential in order to deal with the case in question.
4 The control authorities are obliged to preserve official secrecy and must take all the necessary precautions in their activities to prevent industrial espionage.
1 Amended by No I 8 of the Ordinance of 12 Dec. 2008 on the Amendment of Statutory Provisions following the Transferral of the Intelligence Service Sections of the Analysis and Prevention Service to the DDPS, in force since 1 Jan. 2009 (AS 2008 6261).
2 Second sentence amended in accordance with No I 9 of the Ordinance of 4 Dec. 2009 on the Amendment of Statutory Provisions following the Establishment of the Federal Intelligence Service, in force since 1 Jan. 2010 (AS 2009 6921).
Section 4 Procedures and Reporting
Art. 11 Jurisdiction and procedure
The Federal Council shall designate the competent authorities and regulate the details of procedures. Border controls are the responsibility of the customs authorities.
Art. 12 Appeals procedure
The procedure for appeals against rulings under this Act is governed by the general provisions on the administration of federal administrative justice.
Art. 13 Reporting
The Federal Council shall inform the Federal Assembly on the application of this Act in its reports on foreign economic policy.
Section 5 Criminal Provisions6
Art. 14 Felonies and misdemeanours
1 A sentence of imprisonment or a fine not exceeding 1 million francs shall be imposed on anyone who wilfully:
produces, stores, passes on, uses, imports, exports, transports or brokers goods without the required licence, or fails to comply with the conditions and requirements of a related licence;
passes on to or brokers technology or software for a recipient abroad without the required licence or fails to comply with the conditions and requirements of a related licence;
provides in an application incorrect or incomplete information that is necessary for the granting of a licence, or uses such an application that has been completed by a third party;
fails to report or incorrectly reports goods for import, export, transit or brokerage;
delivers or passes on goods to or brokers goods, or has goods delivered or passed on to or brokered for a person other than the end purchaser or final destination stated in the licence;
allows goods to come into the possession of a person whom he knows or must assume will pass such goods on directly or indirectly to end consumers who may not be supplied with such goods.
2 In serious cases, the penalty is penal servitude not exceeding ten years, which may be combined with a fine not exceeding 5 million francs.
3 If the offence is committed through negligence, the penalty is imprisonment not exceeding six months or a fine not exceeding 100 000 francs.
1 Amended by Annex No 21 of the Customs Act of 18 March 2005, in force since 1 May 2007 (AS 2007 1411; BBl 2004 567).
1 A sentence of detention or a fine not exceeding 100 000 francs shall be imposed on anyone who wilfully:
refuses to provide information, documents or access to business premises in accordance with Articles 9 and 10 paragraph 1 or provides false information in this connection;
violates in any other way a provision of this Act or of an implementation regulation, the contravention of which is declared to be a criminal offence, or an order issued that makes reference to the penalties provided in this Article provided that the culpable conduct does not constitute a different criminal offence.
2 Attempts and complicity also constitute a criminal offence.
3 If the offence is committed through negligence, the penalty is a fine not exceeding 40 000 francs.
4 The right to prosecute prescribes after five years. In the event that the prescriptive period is interrupted, it may be extended by up to a maximum of one half.
Art. 15a1Administrative offences
1 A fine not exceeding 5000 francs shall be imposed on anyone who wilfully or negligently infringes:
a provision of this Act or an implementation regulation, the contravention of which is declared to be a criminal offence;
an order that makes reference to the penalties provided in this Article.
2 In minor cases, an official warning may be issued instead of a fine.
1 Inserted by No I 4 of the Federal Act of 22 June 2001 on the Streamlining of Federal Legislation on Arms, War Material, Explosives and Goods Usable for Civilian and Military Purposes, in force since 1 March 2002 (AS 2002 248, BBl 2000 3369).
Art. 16 Offences by commercial enterprises
In the case of offences by commercial enterprises, Article 6 of the Federal Act of 22 March 19741 on Administrative Criminal Law applies.
Art. 171Confiscation of Material
The court shall, without regard to the culpability of any specific person, order the confiscation of the material in question, if and to the extent that no guarantee of its legitimate use is given. The confiscated material, together with any proceeds from its use or sale, shall be forfeited to the Confederation subject to the provisions of the Federal Act of 19 March 20042 on the Division of Confiscated Assets.
1 Amended by Annex No 6 of the Federal Act of 19 March 2004 on the Division of Confiscated Assets, in force since 1 Aug. 2004 (AS 2004 3503; BBl 2002 441).
Art. 18 Jurisdiction and duty to report
1 The prosecution and judgement of offences under Articles 14 and 15 are subject to federal criminal jurisdiction.1
1bis The prosecution and judgement of offences under Article 15a are subject to the Federal Act of 22 March 19742 on Administrative Criminal Law.3
2 The licensing and control authorities, the police in the cantons and the communes and the customs authorities are obliged to report to the Office of the Attorney General of Switzerland any offences against this Act that they encounter or that come to their knowledge in the course of their official activities.
3 Inserted by No I 4 of the Federal Act of 22 June 2001 on the Streamlining of Federal Legislation on Arms, War Material, Explosives and Goods Usable for Civilian and Military Purposes, in force since 1. March 2002 (AS 2002 248, BBl 2000 3369).
Section 6 Cooperation among Authorities
Art. 19 Administrative assistance within Switzerland
The responsible authorities of the Confederation as well as the cantonal and communal police may provide each other and the relevant supervisory authorities with data, provided this is necessary for the implementation of this Act.
Art. 20 Administrative assistance between Swiss and foreign authorities
1 The federal authorities responsible for enforcement, control, crime prevention or prosecution may cooperate with the responsible foreign authorities as well as with international organisations or bodies and coordinate investigations, provided:
this is necessary for the implementation of this Act or corresponding foreign regulations; and
the foreign authorities, international organisations or bodies are required to preserve official secrecy or are bound by a corresponding duty of confidentiality, and guarantee protection against industrial espionage in their domain.
2 They may in particular request foreign authorities and international organisations or bodies to provide the data that is required. In order to obtain such data, they may disclose to these authorities, organisations or bodies information on:
the nature, quantity, place of destination and use, purpose, and recipients of goods;
persons involved in the manufacture, supply or brokerage of goods;
the financial aspects of the transaction.
3 If the foreign state has been granted reciprocal rights, the federal authorities may in accordance with paragraph 1 disclose the data in terms of paragraph 2 on their own initiative or on request, provided the foreign authority gives assurance that the data:
will be processed only for the purposes of this Act; and
will be used in criminal proceedings only if it has been obtained after the fact in accordance with the provisions on international mutual assistance.
4 The federal authorities may also in accordance with paragraph 1 disclose the data to international organisations or bodies subject to the requirements of paragraph 3, in which case the requirement of reciprocity may be waived.
5 The provisions on international mutual assistance in criminal matters are reserved.
Art. 211Information service
An information service shall procure, process and pass on data to extent required for the implementation of this Act, crime prevention and prosecution.
Art. 22 Implementation
1 The Federal Council shall enact the implementation provisions.
2 The Federal Department of Economic Affairs, Education and Research may amend and update the lists drawn up by the Federal Council in implementation of Article 2 paragraphs 1–2bis and of Article 8 paragraph 2 letter b.1
Art. 23 Referendum and commencement
Commencement date: 1 October 19977
1 Amended by Art. 2 of the Federal Decree of 26 Sept. 2014 on the Adoption and Implementation of the Cooperation Agreement between Switzerland and the EU and its Member States on the European Satellite Navigation Programmes, in force since 1 July 2016 (AS 2016 2191; BBl 2014 357).2 Powers in accordance with Art. 54 para. 1 of the Federal Constitution of 18 April 1999 (SR 101)3 [BS 1 3]. This provision now corresponds to Art. 123 of the Federal Constitution of 18 April 1999 (SR 101).4 Amended by No I 4 of the Federal Act of 22 June 2001 on the Streamlining of Federal Legislation on Arms, War Material, Explosives and Goods Usable for Civilian and Military Purposes, in force since 1 March 2002 (AS 2002 248, BBl 2000 3369).5 BBl 1995 II 13016 As of 1 Jan. 2007 the potential penalties and prescriptive periods must be interpreted and/or calculated in application of Art. 333 para. 2–6 of the Swiss Criminal Code (SR 311.0) in the wording of the Federal Act of 13 Dec. 2002 (AS 2006 3459; BBl 1999 1979).7 Federal Council decree of 25 June 1997

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 11
 art. 48
 art. 17

Art. 121

Art. 15

Art. 16

Art. 171

Art. 20

Art. 211
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 48
 Art. 17

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 Art. 17
 Art. 2

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 171

Art. 19

Art. 20

Art. 211
 Art. 2
 Art. 54
 Art. 123
 Art. 333
 art. 36
 art. 48
 art. 17

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 121

Art. 14

Art. 15
 art. 9

Art. 15

Art. 16

Art. 171

Art. 18
 art. 14

Art. 19

Art. 20

Art. 211

Art. 11
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 48
 Art. 17

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 Art. 17
 Art. 2

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 171

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 211

Art. 22

Art. 23
 Art. 2
 Art. 54
 Art. 123
 Art. 333