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CONSERVATORIO DI MUSICA «NICCOLÒ PICCINNI» Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca - PDF
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1 REGOLAMENTO RECANTE MODALITA E CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DI ORE DI DIDATTICA AGGIUNTIVA AL PERSONALE DOCENTE VISTA Il Consiglio di Amministrazione la Legge , n.508; il DPR , n.132; lo Statuto del Conservatorio di Bari il Regolamento di Amministrazione, finanza e contabilità del Conservatorio di Bari il D.M. n. 124 del 30/09/2009, specificatamente l annessa tabella B indicante le corrispondenze tra le classi di concorso e codici dei settori artistico disciplinari dei Conservatori di musica; il Regolamento Didattico del Conservatorio di Bari il Regolamento disciplinante la procedura per il conferimento di incarichi esterni del Conservatorio di Bari il CCNL 16/02/2005 relativo al personale del comparto AFAM, specificatamente gli artt. 21, commi 2 e 3, e 23; il CCNL AFAM quadriennio 2006/2009, siglato il 4/08/2010; il CCNI siglato il 12 luglio 2011, in particolare l art.5 comma 3 e l art. 8; SENTITO il parere del Consiglio Accademico nella seduta del 18 febbraio 2012; VISTA la deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2012; Adotta il seguente Regolamento ART. 1 Finalità 1. Il presente regolamento disciplina le modalità e le procedure per l attribuzione di ore di didattica aggiuntiva e l affidamento di corsi o moduli aggiuntivi, nonché per la determinazione dei relativi compensi. ART. 2 Definizioni 1. Per attività didattica relativa al settore disciplinare di titolarità si intende l attività didattica svolta dal singolo docente nei seguenti ambiti: a) i campi disciplinari ricompresi nel settore artistico disciplinare di inquadramento del docente, come determinati dalla tabella B annessa al D.M n Ordinamenti didattici dei corsi di studio per il conseguimento dei diplomi accademici di primo livello; b) le discipline dei corsi accademici sperimentali biennali afferenti al medesimo settore artistico-disciplinare, come determinate dal Consiglio accademico e previsti dal D.M. n.8 del 17 gennaio 2012;
2 c) le discipline dei corsi di perfezionamento o master afferenti al medesimo settore artistico disciplinare, come determinate dal Consiglio accademico. 2. Per attività didattica non relativa al settore disciplinare di titolarità si intende l attività didattica svolta dal singolo docente nei seguenti ambiti: a) discipline dei corsi accademici di I e II livello riferite a settori disciplinari non di titolarità b) discipline dei corsi preaccademici 3. Per monte-ore annuo contrattuale di docenza si intende quello previsto dall art. 12 del C.C.N.L. del ART. 3 Attività didattiche aggiuntive retribuibili 1. Ai sensi del presente regolamento sono retribuibili le attività didattiche aggiuntive e quelle in ore aggiuntive svolte dal singolo docente conferite sulla base di specifico incarico e oltre il monte-ore annuo contrattuale. 2. Le attività didattiche retribuibili sono compensate nella misura stabilita dal presente regolamento dal Consiglio di amministrazione, entro i limiti minimi e massimi determinati dall art. 5, comma 4, del C.C.N.I. 3. Nel computo delle ore aggiuntive retribuibili sono escluse le ore necessarie per la preparazione delle tesi e per lo svolgimento degli esami. ART. 4 Programmazione didattica e individuazione delle risorse per la didattica aggiuntiva 1. In tempo utile per il regolare avvio dell anno accademico il Direttore, previa deliberazione del Consiglio accademico, trasmette al Consiglio di amministrazione la programmazione didattica, per il cui espletamento si rende necessaria l attribuzione di ore aggiuntive eccedenti il monte ore di cui all art. 12 del C.C.N.L. 04/08/ Il Consiglio di amministrazione approva la programmazione didattica di cui al comma precedente sotto il profilo della compatibilità finanziaria e, considerata la disponibilità finanziaria e la relazione del Direttore sulla programmazione delle attività didattiche, di ricerca e produzione artistica, individua le risorse per l attribuzione di ore di didattica aggiuntiva e l affidamento di corsi o moduli orari aggiuntivi autorizzando la Direzione all adozione dei conseguenti provvedimenti di affidamento degli incarichi. 3. La compatibilità finanziaria della programmazione didattica è sottoposta a verifica nei tempi e nei modi stabiliti da Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità del Conservatorio di musica di Bari. ART. 5 Attività didattiche aggiuntive retribuibili 1. Le ore di didattica aggiuntiva devono essere:
3 Attività didattiche istituzionali previste e disciplinate dal regolamento Didattico del Conservatorio, dagli Ordinamenti didattici vigenti, da normative nazionali o altri regolamenti interni; Individuali o collettive, frontali o di laboratorio; Ulteriori o eccedenti rispetto al monte-ore contrattuale obbligatorio (324 ore) previsto nell anno accademico. ART. 6 Computo dell impegno didattico del docente 1. Nel caso di lezioni erogate individualmente viene definito per ogni singolo studente, o per ogni piccolo gruppo di studenti dello stesso livello tecnico, uno specifico e differente corso di insegnamento, differenziato in base alla particolare programmazione che il docente deve definire in base alle caratteristiche individuali dello studente stesso. 2. Nel caso di lezioni collettive, ad ogni singolo corso di insegnamento non possono essere iscritti un numero di studenti superiore a quello previsto dal Consiglio Accademico. In caso contrario il corso dovrà essere duplicato e affidato allo stesso docente o ad altro titolare. 3. Il CA quantifica con apposita delibera, ove non previsto dagli ordinamenti, il numero, o il range, di ore annuale previsto per ciascun corso di insegnamento con erogazione di lezioni individuali, di gruppo e collettive. ART. 7 Assegnazioni degli incarichi ai docenti 1. L affidamento delle ore di didattica aggiuntiva relative agli insegnamenti di titolarità dei Corsi Accademici è effettuata dalla Direzione, salvo espressa dichiarazione di non disponibilità all espletamento di ore aggiuntive da parte dei docenti. L affidamento dei moduli aggiuntivi relativi ai corsi preaccademici è effettuato successivamente a quello relativo agli insegnamenti aggiuntivi di titolarità dei Corsi Accademici e previa dichiarazione di disponibilità da parte del Docente da rendersi entro la scadenza prevista dalla Direzione. La mancata disponibilità ad assumere incarichi di titolarità per ore aggiuntive per i Corsi Accademici comporta l impossibilità ad assumere incarichi per ore aggiuntive relativamente ai Corsi Preaccademici e a qualsiasi altro Corso svolto nell istituzione in orario aggiuntivo. 2. All inizio dell a.a. il Direttore stipula con i docenti destinatari di ore di didattica aggiuntiva i contratti relativi ai Corsi di Insegnamento a loro affidati, secondo le procedure di seguito riportate. Tali docenti sono individuati dopo che la Direzione ha verificato l impossibilità oggettiva ad affidare loro tanti corsi di insegnamento quanti possono essere contenuti nel monte ore previsto dalla sequenza contrattuale nazionale in vigore. Per tale computo il Direttore considera la deliberazione del Consiglio Accademico relativa alla programmazione didattica, le esigenze dell Istituzione e l oggettiva quantità dei corsi di insegnamento che il Conservatorio deve erogare nel corso dell anno nei diversi ordinamenti.
4 3. Per le Prassi, nel caso di più docenti titolari, le ore, i corsi o moduli aggiuntivi sono affidati di norma ai docenti opzionati dagli studenti all atto dell iscrizione. 4. Ove i docenti titolari opzionati abbiano un carico di ore aggiuntive superiore a quello stabilito annualmente, o in caso di mancato esercizio della facoltà di opzione dello studente, le ore eccedenti sono di norma affidate nell ordine ai docenti titolari fra quelli il cui impegno didattico complessivo, correlato agli ordinamenti didattici accademici e all ordinamento previgente, sia maggiormente inferiore al limite stabilito dall art.12 del CCNL 04/08/ Per gli insegnamenti curriculari collettivi o individuali (con esclusione delle Prassi) che prevedono più docenti titolari, le ore, i corsi o moduli aggiuntivi sono affidati di ufficio, senza alcuna facoltà di opzione da parte dello studente. 6. Al fine di attribuire ad ogni docente un carico di lavoro compatibile con il monte ore contrattuale e l offerta formativa prevista per una determinata disciplina, il Direttore opera un equa distribuzione dei corsi di insegnamento tra tutti i docenti titolari della stessa disciplina, compensando eventuali eccedenze nel monte ore di un docente con ore disponibili esistenti nel monte ore di altri docenti titolari, attribuendo, ove vi sia disponibilità, in orario cattedra sia gli insegnamenti relativi ai Corsi Accademici di I e II livello, sia quelli Preaccademici. 7. Qualora nel caso descritto al comma precedente non fossero disponibili docenti titolari, il Conservatorio può far ricorso a docenti interni titolari in un altro settore disciplinare, con ore disponibili nel proprio monte ore, con assegnazione d ufficio fino a completamento del monte ore contrattuale, sulla base delle relative competenze. 8. In relazione ai Corsi Preaccademici è deliberata dal Consiglio Accademico una tabella di equivalenza e di affinità fra le discipline previste e i settori disciplinari di titolarità, per la attribuzione di moduli di didattica aggiuntiva ai Docenti di settori disciplinari equivalenti o, in caso di impossibilità, a quelli affini. 9. Qualora non sia possibile procedere all attribuzione di ore di didattica aggiuntiva per i Docenti titolari o di moduli orari aggiuntivi per indisponibilità dei Docenti di cui al comma precedente, il Conservatorio, previa deliberazione del Consiglio Accademico, provvede ad attivare apposita procedura comparativa per la ricerca dei docenti interni cui assegnare questi insegnamenti, in modo che i professori interessati, non titolari della disciplina richiesta ma in possesso di titoli comprovanti un adeguata competenza a svolgere l insegnamento, possano fare richiesta al Consiglio Accademico di attribuzione dell incarico. Gli incarichi vengono affidati prioritariamente ai Docenti dell Istituzione e, qualora nessuno sia disponibile ovvero non in possesso dei requisiti richiesti, a Docenti esterni in possesso delle specifiche professionalità richieste, con le procedure previste dal relativo Regolamento per l affidamento di incarichi esterni o da Bandi specifici. L attribuzione delle docenze ai professori, di cui al presente comma, spetta al Consiglio accademico; dalla procedura di valutazione delle domande sono esclusi i Rappresentanti degli studenti nonché i Consiglieri Accademici che abbiano prodotto richiesta per tali incarichi.
5 ART. 8 Computo dell impegno orario per didattica aggiuntiva eccedente al monte ore del docente 1. Il titolare dell affidamento è tenuto ad autocertificare l attività svolta e a compilare e sottoscrivere il proprio registro delle lezioni che, a conclusione dell incarico, deve essere consegnato in segreteria. 2. Per la definizione dell orario eccedente il monte ore contrattuale può essere computato solo l impegno didattico frontale previsto e conferito con incarico dal Direttore, ossia l orario di docenza comprensivo sia del lavoro svolto per discipline di titolarità, sia del lavoro eventualmente svolto per insegnamenti diversi. 3. La corresponsione della retribuzione aggiuntiva, commisurata alle ore effettivamente svolte, rilevate con modalità obiettive, e fino al limite massimo di ore previste nell incarico, è subordinata alla consegna del registro delle lezioni, all effettivo svolgimento delle ore di didattica aggiuntiva nonché alla verifica del completamento dell orario d obbligo da parte del docente incaricato. 4. Il lavoro didattico frontale svolto dal docente nel settore di propria titolarità, che risultasse aggiuntivo rispetto al monte ore contrattuale, viene retribuito come segue: 40 lorde orarie. Max pagabile 120 ore eccedenti. 5. Il lavoro didattico frontale svolto dal docente nel settore non di titolarità, che risultasse aggiuntivo rispetto al monte ore contrattuale, viene retribuito come segue: a) CORSI ACCADEMICI NON DI TITOLARITA Non possono essere affidati moduli retribuiti di didattica aggiuntiva di Corsi Accademici non di titolarità inferiori a 25 ore a. Da 25 a 30 ore eccedenti 1.000,00 b. Da 31 a 40 ore eccedenti 1.200,00 c. Da 41 a 50 ore eccedenti 1.600,00 d. Da 51 a 60 ore eccedenti 2.000,00 e. Da 61 a 70 ore eccedenti 2.400,00 f. Da 71 a 80 ore eccedenti 2.800,00 g. Da 81 a 90 ore eccedenti 3.200,00 h. Da 91 a 100 ore eccedenti 3.600,00 i. Da 101 a 110 ore eccedenti 4.000,00
6 j. Da 111 a 120 ore eccedenti 4.400,00 k. Da 121 ore in poi 4.600,00 b) CORSI DI FORMAZIONE PRE-ACCADEMICA Non possono essere affidati moduli retribuiti di didattica aggiuntiva di Corsi Preaccademici inferiori a 30 ore a. Da 30 a 40 ore eccedenti 1.000,00 b. Da 41 a 50 ore eccedenti 1.250,00 c. Da 51 a 60 ore eccedenti 1.500,00 d. Da 61 a 70 ore eccedenti 1.750,00 e. Da 71 a 80 ore eccedenti 2.000,00 f. Da 81 a 90 ore eccedenti 2.250,00 g. Da 91 a 100 ore eccedenti 2.500,00 h. Da 101 a 110 ore eccedenti 2.750,00 i. Da 111 a 120 ore eccedenti 3.000,00 j. Da 121 in poi 3.200,00 c) TESTIMONIANZE DI ECCELLENZA - solo personale esterno ( Master di I Livello e Master Class ) Modulo di 10 ore Modulo di 20 ore 1000 lorde 2000 lorde Non possono essere retribuiti moduli orari superiori per testimonianze d eccellenza Per tutti gli incarichi di didattica aggiuntiva, non può essere superato il tetto massimo complessivo, per incarichi di docenza in ore aggiuntive comunque svolte, di 5.000,00 euro lordi per anno accademico. Gli importi previsti nel presente articolo possono essere modificati annualmente, su proposta dei competenti Organi Accademici, in relazione alle maggiori o minori risorse di bilancio. ART. 9 Verifica del lavoro svolto 1. Ogni docente consegna i propri registri personali aggiornati, completi e firmati al termine dell anno accademico. 2. Il Direttore, verificato l assolvimento degli obblighi contrattuali da parte del docente, autorizza la liquidazione degli importi relativi alla didattica aggiuntiva effettivamente svolta.
7 3. Ai fini della verifica di cui al comma precedente, la lezione deve essere effettuata nel rispetto delle seguenti caratteristiche: a. Essere stata effettivamente svolta. Le lezioni non svolte a qualsiasi titolo non possono essere conteggiate per il calcolo di eventuale orario extra; b. Essere stata programmata con affissione all albo d Istituto almeno 8 giorni prima dello svolgimento della stessa, con indicazione dell orario e dell aula di svolgimento; c. Avere come destinatari uno o più studenti del Conservatorio, con sottoscrizione degli appositi fogli di presenza da parte degli studenti dei Corsi Accademici di I e II livello e dei Master. d. Il docente è tenuto a segnalare alla Direzione, con atto scritto, eventuali assenze degli allievi oltre i limiti, previsti dalla normativa e dai regolamenti, necessari per la validità del corso. In tal caso le ore aggiuntive saranno retribuite fino alle effettive ore prestate e comunque non oltre i limiti sopracitati. ART. 10 Modifiche 1. Le modifiche al presente Regolamento possono essere proposte dal Direttore, dal Consiglio di Amministrazione e dal Consiglio Accademico. ART. 11 Entrata in vigore 1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione all Albo dell Istituto. Prot.n Bari 06 marzo 2012 Il Presidente dott. Stefano Carulli

References: art.5
 art. 8
 ART. 1
 ART. 2
 art. 12
 ART. 3
 art. 5
 ART. 4
 art. 12
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 art.12
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11