Source: http://docplayer.it/61370235-Variante-parziale-al-programma-di-fabbricazione-vigente-area-di-s-anna.html
Timestamp: 2018-05-26 08:48:33+00:00

Document:
VARIANTE PARZIALE AL PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE VIGENTE, AREA DI S. ANNA - PDF
Download "VARIANTE PARZIALE AL PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE VIGENTE, AREA DI S. ANNA"
1 VARIANTE PARZIALE AL PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE VIGENTE, AREA DI S. ANNA INQUADRAMENTO LOCALIZZATIVO L area del PEEP è localizzata a nord est del centro storico lungo la strada vicinale di Sant Anna, in prossimità della strada provinciale Foligno-Todi. L area risulta inserita in un ambito urbano consolidato, con presenza di spazi verdi e di parcheggi. Si denota, invece, una sostanziale assenza di punti di ritrovo (piazze o spazi pubblici) e di servizi commerciali di prima necessità. Sono stati realizzati negli ultimi anni un centro sociale con parcheggio annesso e, al di fuori dell area Peep un parco attrezzato per il gioco e per lo sport. Ortofotocarta (2005)(in rosso è evidenziata l area di intervento unitaria del PEEP). Stralcio della Carta Tecnica Regionale, Scala 1:5.000 (aggiornata al 2005)
2 DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA Vista del centro sociale e dei lotti (non ancora edificati). Vista del lotto 9 (non ancora edificato)e dell area verde.
3 Vista della parte di PEEP già realizzato
5 Il PEEP, previsto nel Piano di Fabbricazione vigente, è stato attuato in parte e risulta oggi decaduto. L area risulta oggi di proprietà comunale. I lotti denominati nel PEEP con il numero risultano non ancora edificati con una cubatura residua di mc 1125 per lotto, per un totale di 4500 mc. L articolo 18.4 delle norme del PTCP stabilisce che nei comuni appartenenti alla classe del policentrismo diffuso gli indici utilizzazione territoriale (Ut) e fondiaria (Uf) non devono superare rispettivamente 2000 mq/ha e 0,6 mq/mq. Il contenuto dell articolo 18.4 è una direttiva e, in quanto tale, deve essere osservata (articolo 5.4). Servizi da standard Il PEEP S. Anna è stato dimensionato secondo i 18 mq/ab del DM 1444/1968 e quindi le sue dotazioni soddisfano ampiamente quelle del PUT. I servizi previsti dal PEEP, oggi decaduto, non sono ancora completamente attuati. Bisogna però tenere presente che gli standard per gli insediamenti residenziali nei comuni con meno di abitanti sono disciplinati dall articolo 60.2 della l.r. 27/2000 (PUT): Istruzione 4,00 mq/ab Attrezzature di interesse comune 2 mq/ab Spazi pubblici attrezzati a parco 5 mq/ab Parcheggi 3 mq/ab Gli abitanti teorici possono essere calcolati assumendo un volume pro capite compreso tra 100 e 150 mc. e risultamo 425. Planimetria generale del PEEP TIPOLOGIA STANDARD DA D.M. 1444/68 (mq/ab) STANDARD DA L.R. 27/2000 (Art. 60) (mq/ab) STANDARD PER AB. DA PIANO (mq/ab) STANDARD DI PIANO (mq) STANDARD ATTUATO (mq) STANDARD PREGRESSO (mq) MQ PER ABITANTE ESISTENTI (mq/ab) Verde Attrezzato 9 5 9, * ,6 Centro Sociale 2 2 2, ,6 parcheggi 2,5 3 2, ,6 * L area attigua al perimetro di PEEP destinata a parcheggio (mq 1172) è stata trasformata in area verde mentre nell area attigua al centro sociale che originariamente era destinata a verde attrezzato (mq ) è stato realizzato un PARCHEGGIO.
7 Stralcio del Programma di Fabbricazione vigente (scala 1: 1.000) L area del PEEp ricede nel Piano di Fabbricazione vigente in area Cp Edilizia residenziale pubblica. PdiF, Art. 33: zona C Nuovi insediamenti residenziali Zona Cp Edilizia Residenziale Pubblica L intervento deve rispettare i seguenti indici e distacchi (con una superficie minima di intervento di mq complessivi): IT: 3 mc/mq Altezza massima: 15 ml Numero di piani: 5
8 RELAZIONE ILLUSTRATIVA. Obiettivi del progetto Il progetto di variante richiede il mantenimento della cubatura residua dal PEEP ormai decaduto proponendo un nuovo disegno complessivo del sistema degli spazi pubblici nell ambito del PEEP e un attuazione diretta delle cubature insistenti sui lotti edificati.. L obiettivo principale dell Amministrazioni Comunale è sostanzialmente quello di completare l edificazione di una zona ormai sostanzialmente consolidata per la quale non sussiste la richiesta di nuove abitazioni di edilizia residenziale pubblica. Le reti di urbanizzazione primaria previste dal Peep sono state in gran parte attuate così come i servizi da standard (vedi tabella sopra di verifica degli standard di PEEP). Si può quindi ipotizzare di modificare la disciplina urbanistica dell area da Zona CP a Zona di completamento. Descrizione del progetto Alla base della variante proposta è il ridisegno e la riqualificazione del sistema degli spazi pubblici e delle aree verdi esistenti. Si prevede la realizzazione di tre edifici ad uso residenziale e di un edificio ad uso misto residenziale /commerciale. Il progetto prevede il ridisegno dei lotti fabbricabili differenziando le tipologie di intervento. Verrebbero cosi ad essere disegnati tre lotti esclusivamente residenziali (edifici bifamiliari di due piani) e un lotto misto ad uso residenziale e commerciale/servizi (una piccola palazzina di 3 piani di cui il piano terra porticato per commercio). Il vantaggio di tale ipotesi, nella politica di un ridisegno degli spazi pubblici, sarebbe evidente: l edificio ad uso misto costituirebbe un fronte che chiude una doppia piazza con la possibilità di realizzare piccoli esercizi commerciali (o studi privati) che si affacciano su uno spazio privato ad uso pubblico. Ente proponente Settore di intervento Tipologia progettuale Tipologia intervento Funzioni ed usi Valenza Comune di Bevagna Edilizia privata Palazzine e case bifamiliari Diretta residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (min 20% del lotto) locale Superficie fondiaria Mq di cui 3838(lotto 6-7-8) (lotto 9) Cubatura residua Cubatura totale ammessa: mc (cubatura max prevista dal PEEP decaduto) Lotto 6 max 1125 mc Lotto 7 max 1125 mc Lotto 8 max 1125 mc Lotto 9 max 1125 mc Verranno realizzate, inoltre, alcune aree di parcheggio per le attività commerciali (mq. 135 all interno del lotto più mq. 140 ), così come previsto dall art. 26 della L.R. 31/ mq ogni 100 mq di superficie totale lorda di calpestio quando quest ultima non supera i 600 mq 150 mq ogni 100 mq di superficie totale lorda di calpestio quando quest ultima è compresa tra 600 e mq 200 mq ogni 100 mq di superficie totale lorda di calpestio quando quest ultima supera mq. La dotazione minima va ripartita destinandone a parcheggio una quota compresa tra il cinquanta e l ottanta per cento. Sup.cie fond. Cubatura Sup. Utile Alt.za massima IFF Usi ammissibili (mq) (mc) (mq) (ml) (mc/mq) LOTTO ,5 1,82 Commercio, studi privati, parcheggi, residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (min 20% del lotto) LOTTO ,5 1,15 residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (min 40% del lotto) LOTTO ,5 1,15 residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (min 40% del lotto) LOTTO ,5 1,37 residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (min 40% del lotto)
9 SCHEMA DI ASSETTO SU BASE CARTOGRAFICA CATASTALE: Schema di assetto dell area di Sant Anna: sono rappresentati gli allineamenti, la nuova piazza e le connessioni fra le aree verdi.
10 PLANIVOLUMETRIA, PROFILI E TIPI EDILIZI Planivolumetria di progetto (scala 1:2.000)
12 ARTICOLO 32 DEL PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE Sottozona B4 Coincide con il decaduto PEEP S. Anna, all interno del quale è consentito il completamento, mediante edificazione privata, delle aree rimaste inattuate. Nella tavola della zonizzazione tali aree sono suddivise in quattro lotti, individuati con i numeri 1, 2, 3, 4. In relazione alla Vulnerabilità degli acquiferi, nella fase di attuazione delle aree in oggetto deve essere ottemperato a quanto previsto dalla lettera c), comma 5, articolo 15 della normativa del P.T.C.P.. LOTTO 1 Funzioni ammesse Commercio (in misura non superiore a un terzo della quantità edificabile massima), studi privati, parcheggi, residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (minimo 20% della superficie del lotto) Interventi ammessi Nuova edificazione Regole per gli interventi Quantità edificabile massima: mc Numero massimo di piani: 3 Altezza massima: 10,5 metri Parte del lotto deve essere destinata ad aree attrezzate di uso pubblico, ai sensi dell articolo 26 della legge regionale n. 31 del 21 Ottobre 1997, in misura non inferiore a 100 mq ogni 100 mq di superficie totale lorda di calpestio destinata al commercio. Una quota compresa tra il 50% e l 80% di queste aree attrezzate deve essere destinata a parcheggio. Il fronte dell edificio verso la strada deve essere posizionato in corrispondenza dell allineamento dei fronti indicato nello schema allegato alla disciplina della presente sottozona. La parte del lotto compresa tra l edificio e la strada non può essere recintata e deve essere di uso pubblico. Modalità di attuazione Intervento diretto LOTTO 2 Funzioni ammesse residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (minimo 40% della superficie del lotto) Interventi ammessi Nuova edificazione Regole per gli interventi Quantità edificabile massima: 960 mc Numero massimo di piani: 2 Altezza massima: 7,5 metri Il fronte dell edificio verso la strada deve essere posizionato in corrispondenza dell allineamento dei fronti indicato nello schema allegato alla disciplina della presente sottozona. Modalità di attuazione Intervento diretto LOTTO 3 Funzioni ammesse residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (minimo 40% della superficie del lotto) Interventi ammessi Nuova edificazione Regole per gli interventi Quantità edificabile massima: 960 mc Numero massimo di piani: 2 Altezza massima: 7,5 metri Il fronte dell edificio verso la strada deve essere posizionato in corrispondenza dell allineamento dei fronti indicato nello schema allegato alla disciplina della presente sottozona. Modalità di attuazione Intervento diretto LOTTO 4 Funzioni ammesse residenze, garage, accessori alla residenza, verde privato (minimo 40% della superficie del lotto) Interventi ammessi Nuova edificazione Regole per gli interventi Quantità edificabile massima: 960 mc Numero massimo di piani: 2 Altezza massima: 7,5 metri Il fronte dell edificio verso la strada deve essere posizionato in corrispondenza dell allineamento dei fronti indicato nello schema allegato alla disciplina della presente sottozona. Modalità di attuazione Intervento diretto Nella pagina seguente: schema allegato alla disciplina della Sottozona B4.
13 Schema allegato alla disciplina della Sottozona B4 Schema di assetto con evidenziato l allineamento dei fronti
Area ex autorimessa comunale lungo Viale Roma
Comune di Bevagna Variante parziale al Programma di Fabbricazione vigente, Area ex autorimessa comunale lungo Viale Roma Coordinatore del gruppo di progettazione: Prof. Ing. Giuseppe Imbesi Dott. Ing.

References: articolo 18
 articolo 18
 articolo 60
 Art. 33
 art. 26
 ARTICOLO 32
 articolo 15
 articolo 26