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Speciale: Il fondo di garanzia per il credito al consumo - PDF
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1 Coordinato da Fabio Picciolini Agenzia Adiconsum anno XVIII - n ottobre 2006 Stampato in proprio in dicembre 2006 In questo numero: Speciale: Il fondo di garanzia per il credito al consumo Approfondimenti - Il fondo di garanzia per il credito al consumo Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del Iscriz. ROC n Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma
2 I APPROFONDIMENTI Il fondo di garanzia per il credito al consumo Le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall Autorità garante della concorrenza e del mercato sono destinate al Fondo. l Fondo di garanzia per il credito al consumo trae origine dalla legge finanziaria 2001 (Legge , n. 388) il cui art. 148 ha previsto che le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall Autorità garante della concorrenza e del mercato fossero destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori. Sulla base di tale previsione le entrate in questione sono state in parte assegnate, con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze, ad un apposito Fondo e successivamente destinate all iniziativa in argomento. Di cosa si tratta Il Fondo in esame è uno strumento ideato per aiutare le famiglie meno abbienti che intendono acquistare dei beni e servizi ma che, proprio per la situazione economica di cui dispongono, trovano difficoltà ad accedere ai prestiti offerti dalle banche e dalle società finanziarie. Per favorire quindi l accesso al credito al consumo di questi nuclei familiari a reddito medio-basso è stato istituito il Fondo di garanzia la cui funzione è proprio quella di consentire alle banche o società finanziarie di concedere a tali famiglie un prestito personale che altrimenti, secondo gli usuali criteri utilizzati dalle istituzioni creditizie non potrebbero ottenere. In sostanza il Fondo, attualmente dotato di una disponibilità di circa 34 milioni di euro, si costituisce garante, nei confronti della banca/società finanziaria che ha accettato di operare con il Fondo stesso, facilitando così l erogazione del finanziamento. Tale strumento, se utilizzato giudiziosamente dalle famiglie, nel senso che viene orientato all acquisto di beni e servizi necessari evitando abusi tali da portare a situazioni di pericoloso sovraindebitamento, rappresenta un importante sostegno economico alle famiglie medesime, sostegno che viene fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con l Istituto per la Promozione Industriale (I.P.I.), ente strumentale di tale Amministrazione, con la supervisione di una speciale Commissione ministeriale cui partecipano anche i rappresentanti delle associazioni dei consumatori. Ma vediamo ora nel dettaglio l operatività. Chi può usufruirne Possono ottenere tale agevolazione tutti i cittadini ( denominati soggetti beneficiari dal decreto del Ministro delle Attività produttive ) appartenenti ad un nucleo familiare con un ISEE complessivo non superiore ad euro ,00 che non abbiano riportato condanne con sentenza definitiva per i reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita, di cui agli artt. 416 bis, 648 bis, 648 ter del codice penale. Per nucleo familiare s intende il nucleo composto dal soggetto beneficiario, cioè da colui che richiede il prestito, dai soggetti con i quali Test noi consumatori 2
3 convive e da quelli considerati a suo carico ai fini IRPEF così come definito dall art. 2, comma 2, del citato Dlgs. 109/1998 e successive modifiche ed integrazioni. L ISEE ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente determinato ai sensi del D. Legisl , n. 109 e successive modifiche ed integrazioni), rappresenta la situazione economica del nucleo familiare che viene considerata ogni qualvolta si richiedono prestazioni erogate dai Servizi pubblici, previdenziali ed assistenziali; alla sua determinazione concorrono il reddito familiare, il patrimonio mobiliare ed immobiliare nonché la composizione del nucleo familiare stesso; la dichiarazione ha validità un anno Sono ammissibili alla garanzia del Fondo le operazioni di credito al consumo concesse a fronte dell acquisto di beni e servizi, intendendosi per operazioni di credito al consumo la concessione di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta ( consumatore). A quale banca/società finanziaria rivolgersi I consumatori interessati potranno rivolgersi soltanto alle banche iscritte all Albo di cui all art. 13 del Testo Unico Bancario ( Dlgs. 385/1993) nonché alle società finanziarie, controllate da banche, iscritte nell elenco di cui all art. 107 del medesimo T.U.B, che hanno accettato di operare con il Fondo di garanzia per il credito al consumo (denominate soggetti richiedenti dal citato decreto ministeriale ), specificando che intendono fruire della garanzia del Fondo stesso. Trattasi di banche e società finanziarie (al momento solo banche) che hanno sottoscritto l accettazione delle modalità di gestione del Fondo di garanzia in esame, cioè sono convenzionate con il predetto I..P.I., e che sono di seguito elencate e riportate anche sul sito internet Operazioni ammissibili Le caratteristiche dei finanziamenti ammessi a fruire della garanzia del Fondo di cui trattasi sono le seguenti: sono concessi a fronte dell acquisto di beni e servizi; importo massimo garantito non superiore al 50% del finanziamento e comunque non superiore ad euro 3.000,00 per nucleo familiare; sono regolati ad un Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) non superiore al TAEG credito al consumo definitivo, relativo al mese più recente, rilevato mensilmente dalla Banca d Italia, pubblicato sul Bollettino Statistico di tale Istituto e riportato sul suo sito internet: nonché sul nostro sito la durata massima del finanziamento è di 48 mesi; il piano di rimborso deve essere a rate mensili il cui numero non deve essere inferiore a 12 e superiore a 48; l erogazione deve essere effettuata entro 15 giorni dalla data in cui il Gestore del Fondo comunica alla banca/società finanziaria che ha concesso il finanziamento l avvenuta ammissione alla garanzia del fondo; il gestore del Fondo è la banca incaricata dall I.P.I. di provvedere, sulla base di apposita convenzione, alla gestione amministrativa e tecnica del Fondo stesso, alla liquidazione delle perdite, alle procedure di recupero dei crediti per conto dell I.P.I. etc.; in sostanza è un ente a cui l I.P.I. ha delegato le attività di gestione del Fondo stesso ed al quale, peraltro, le Test noi consumatori 3
4 banche/società finanziarie abilitate devono versare, per ogni operazione, una commissione una tantum il cui importo è fissato dall I.P.I. medesimo nel limite massimo di 6 euro. Non sono ammissibili le richieste relative a: 1. soggetti appartenenti a nuclei familiari che abbiano in essere complessivamente operazioni di credito al consumo per un ammontare garantito pari ad euro 3.000,00; 2. crediti al consumo la cui data di concessione preceda di oltre sette giorni la data di richiesta di ammissione alla garanzia del Fondo; 3. soggetti appartenenti a nuclei familiari per i quali risulti che ad un loro componente sia stata inviata l intimazione di pagamento per inadempimento, di cui si dirà più avanti. Documentazione da presentare I soggetti che intendono chiedere alle banche/società finanziarie abilitate un finanziamento per l acquisto di beni e servizi con il beneficio della garanzia del Fondo devono presentare, anche tramite l impresa venditrice di tali beni convenzionata con tali enti finanziatori: 1. apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione, redatta secondo lo schema di seguito riportato, attestante l assenza di condanna con sentenza definitiva per i reati sopra specificati; 2. valida attestazione, rilasciata dall INPS, o dai Centri di assistenza fiscali (C.A.F.) autorizzati ( il CAF CISL più vicino potrà essere individuato sul sito o telefonando al numero verde ) o dai comuni o dalle amministrazioni pubbliche alle quali è presentata la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ai fini della determinazione del reddito ISEE, riportante il contenuto della suddetta dichiarazione e gli elementi informativi necessari per il calcolo della situazione economica ed i relativi risultati. Procedura seguita dopo la presentazione della richiesta di finanziamento Le banche/società finanziarie abilitate, una volta ricevuta la richiesta di finanziamento e la documentazione necessaria ai fini dell accesso alla garanzia del Fondo: ne verificano la completezza e la rispondenza formale al regolamento approvato con il citato decreto ministeriale 14 giugno 2004 e successive modifiche ed integrazioni; trasmettono, per via telematica, al gestore del Fondo le richieste di ammissione alla garanzia del Fondo stesso; comunicano al gestore del Fondo, entro 7 giorni lavorativi dal suo verificarsi, la mancata erogazione ovvero l anticipata estinzione del credito al consumo. L Ente gestore, a sua volta, verifica secondo il criterio cronologico, per ogni richiesta di ammissione: la completezza dei dati trasmessi; il rispetto dell importo massimo garantito con riferimento sia al soggetto beneficiario che al suo nucleo familiare; che a nessun componente del nucleo familiare cui appartiene il soggetto beneficiario sia stata inviata l intimazione al pagamento sopra menzionata; la sussistenza della disponibilità del Fondo; Dopo di che comunica, sempre in tempo reale, alla banca/società finanziaria interessata, l ammissione dell operazione alla garanzia del Fondo ovvero i motivi che ne hanno determinato la non ammissione. Test noi consumatori 4
5 Controlli e verifiche effettuate dall I.P.I. Ai fini dei controlli e verifiche effettuati dall I.P.I. le banche/società finanziarie abilitate devono conservare per cinque anni dalla data di ammissione dell operazione alla garanzia del Fondo stesso: 1. la dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante l assenza di condanne; 2. l attestazione ai fini della determinazione del reddito ISEE; 3. la documentazione bancaria relativa al credito al consumo concesso (contratto di finanziamento, piano di ammortamento etc.). La garanzia del Fondo non è dovuta nel caso in cui vengano accertate, in sede di verifica e controllo, irregolarità nella documentazione che la banca finanziatrice avrebbe potuto rilevare tramite le verifiche previste dalla normativa. Procedure seguite in caso di inadempimento In caso di inadempimento del soggetto beneficiario la banca/società finanziaria che ha concesso il credito deve inviargli l intimazione al pagamento dell ammontare dell esposizione per rate insolute, capitale residuo ed interessi contrattuali e di mora, entro 180 gironi dalla data della prima rata rimasta, anche parzialmente, insoluta, informandone anche l ente gestore. Trascorsi 90 giorni dalla data di invio dell intimazione senza che sia intervenuto il pagamento degli importi dovuti, la banca/società finanziaria può richiedere l attivazione del Fondo; tale richiesta deve essere inoltrata entro 180 giorni dalla data di invio dell intimazione al pagamento pena l inefficacia di tale garanzia. A tale richiesta deve essere unita una dichiarazione della banca/società finanziaria stessa attestante: data dell inadempimento, data di avvio delle procedure di recupero del credito, con indicazione degli atti intrapresi e delle somme eventualmente recuperate, ammontare delle esposizioni, copia delle dichiarazioni sopra citate presentate dal soggetto beneficiario nonché copia della documentazione relativa al credito concesso. La garanzia del Fondo è inefficace in caso di mancata rispondenza della documentazione e dei dati in precedenza forniti a quanto previsto dal regolamento ministeriale più volte citato o non siano stati rispettati i termini anch essi stabiliti dal regolamento stesso. Entro 90 giorni dal ricevimento della completa documentazione prevista l ente gestore, ove accerti che siano state rispettate tutte le prescrizioni previste, e subordinatamente all esistenza di disponibilità del Fondo, liquida un importo pari al 50% dell ammontare dell esposizione e comunque non oltre euro 3.000,00; in caso contrario respinge la richiesta di liquidazione. Il Regolamento ministeriale precisa anche che ai sensi dell art del codice civile in caso di liquidazione della perdita alla banca/società finanziaria concedente il prestito, l ente gestore acquisisce il diritto di rivalersi sul soggetto beneficiario per le somme pagate e non recuperate. E. Monteleone Ulteriori notizie potranno essere richieste alla Struttura Nazionale di ADICON- SUM (tel ) e presso i C.A.F. CISL (numero verde Fonti normative legge 23/12/00, n. 388; decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 22/12/03; decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 14/6/04; decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 29/10/04; art. 4 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 23/11/04; decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 14/3/05; decreto legislativo n.130 del 3/5/2000 (ISEE). Test noi consumatori 5
6 Elenco delle banche che hanno aderito al fondo di garanzia per il credito al consumo Banca di Credito Cooperativo di Vignole scrl Banca Intesa s.p.a. Banca di Roma s.p.a. Banca popolare di Milano scrl 24-7 s.p.a. Banca di Trento e Bolzano s.p.a. Banca di Credito Cooperativo Colli Morenici del Garda s.c. Banca di Credito Cooperativo Laurenzana s.c.a.r.l. Banca di Credito Cooperativo Mediocrati s.c.a.r.l. Banca di Credito Cooperativo di Cherasco s.c. Cassa di Risparmio di Rieti s.p.a. Banca di Credito Cooperativo di Pergola s.c.a.r.l. BCC Credito Cooperativo San Giuseppe Petralia Sottana s.c.a.r.l. Banca della Maremma - Credito Cooperativo di Grosseto s.c. Banca di Credito Cooperativo di Ghisalba s.c.a.r.l. Banca di credito cooperativo di Creta - Credito Cooperativo Piacentino s.c.a.r.l. Banca delle Marche s.p.a. Cassa Rurale ed Artigiana di Boves s.c. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri s.c. Banca di Credito Cooperativo del Lametino s.c.a.r.l. Banca di Credito Cooperativo di Sassano s.c.a.r.l. Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina - Atessa - Castiglione - Giuliano s.c. Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco Credito Cooperativo s.c. Cassa Rurale ed Artigiana di Borgo San Giacomo Credito Cooperativo s.c. Banca di Credito Cooperativo Sesto San Giovanni s.c. Eticredito - Banca Etica Adriatica s.p.a. Test noi consumatori 6
7 Il/la sottoscritto/a, nato/a a prov il e residente in prov, via n.civ tel. cod. fiscale, consapevole della responsabilità penale a cui può andare incontro in caso di rilascio di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti dell articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, DICHIARA di non aver riportato condanne con sentenza definitiva per i reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita, di cui agli articoli 416-bis, 648-bis e 648-ter del codice penale. Data Firma (1) (1) Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste dall articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, allegando copia fotostatica non autenticata di un valido documento di identità del sottoscrittore. Test noi consumatori 7
8 Fondo di garanzia per il credito al consumo Costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico Gestito dall I.P.I. Istituto per la Produzione Industriale Cos è È un Fondo che ha lo scopo di favorire l accesso al credito al consumo attraverso la concessione, da parte delle banche/società finanziarie convenzionate, di prestiti per l acquisto di beni e servizi. Cosa offre La garanzia in favore delle banche/società finanziarie convenzionate che concedono i prestiti Chi può fruirne Soggetti appartenenti a nuclei familiari con ISEE ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente) massimo di euro ,00 e che non abbiano riportato condanne ai sensi art. 416bis-648bis-648ter codice penale Limiti La garanzia copre il 50% del finanziamento, fino ad un importo massimo garantito per nucleo familiare di euro 3.000,00 Compresa tra 1 anno e 4 anni Durata Tasso d interesse Non superiore al TAEG rilevato mensilmente dalla Banca d Italia Banche (attualmente) convenzionate Banca di credito cooperativo di Vignole scrl - Banca Intesa Spa.- Banca di Roma Spa Banca Popolare di Milano Spa Banca 24-7 Spa Banca di Trento e Bolzano Spa Banca di credito cooperativo Colli Morenici del Garda s.c. Banca di credito cooperativo Laurenzana scarl Banca di credito cooperativo Mediocrati scarl Banca di credito cooperativo di Cherasco s.c. Cassa di risparmio di Rieti Spa Banca di credito cooperativo di Pergola scarl - BCC Credito Cooperativo S.Giuseppe Petralia Sottana scarl - Banca della Maremma - Credito Cooperativo di Grosseto s.c. - Banca di Credito Cooperativo di Ghisalba scarl - Banca di credito cooperativo di Creta Credito Cooperativo Piacentino scarl - Banca delle Marche S.p.A. - Cassa Rurale ed Artigiana di Boves s.c. - Banca di credito cooperativo di Flumeri s.c. Banca di credito cooperativo di Lamentino scarl Banca di credito cooperativo di Sassano scarl Banca di credito cooperativo Sangro Teatina Atessa Castiglione Giuliano s.c. Cassa rurale ed artigiana di Binasco credito cooperativo s.c. Cassa rurale ed artigiana di Borgo S. Giacomo credito cooperativo s.c. Banca di credito cooperativo Sesto S. Giovanni s.c. Eticredito Banca etica adriatica Spa. Maggiori informazioni potranno essere richieste alla struttura nazionale di Adiconsum (tel ). Direttore: Paolo Landi Direttore responsabile: Francesco Guzzardi Comitato di redazione: Angelo Motta, Fabio Picciolini Amministrazione: Adiconsum, via Lancisi 25, Roma Reg. Trib. Roma n. 350 del Iscriz. ROC n Sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma ADESIONI E ABBONAMENTI Adesione individuale: euro 31,00 (15,00 per gli iscritti Cisl) Abbonamento al settimanale Adiconsum News + mensili Adifinanza, a cura del settore credito e risparmio, Consumi & diritti, a cura del Centro giuridico Adiconsum e Attorno al piatto, a cura del settore sicurezza degli alimenti e nutrizione: euro 25,00 (15,00 per gli iscritti Cisl) Abbonamento al bimestrale La guida del consumatore : euro 25,00 (12,00 per gli iscritti Cisl) Adesione + Abbonamento a La guida del consumatore : euro 43,00 (27,00 per gli iscritti Cisl) I versamenti possono essere effettuati su c.c.p intestato ad Adiconsum Test noi consumatori 8

References: art. 1
 art. 148
 sentenza 
 art. 2
 art. 13
 art. 107
 sentenza 
 art. 4
 articolo 76
 sentenza 
 articolo 38
 art. 416
 art. 1