Source: http://ediesseonline.it/riviste/rgl/chiavi/onere-della-prova
Timestamp: 2017-06-27 03:44:39+00:00

Document:
onere della prova | Chiavi | Rivista giuridica del lavoro
Ediesse » riviste » RGL » chiavi di navigazione » onere della prova
contrattazione collettiva giurisprudenza subordinazione jobs act licenziamento osservatorio Lavoro pubblico Rappresentatività contratto a termine lavoro rapporto di lavoro condotta antisindacale corte costituzionale Licenziamento individuale sicurezza sociale Unione europea diritto del lavoro contratto collettivo riforma del mercato del lavoro diritti sociali onere della prova Note
L’onere della prova del danno da dequalificazione può essere assolto anche per presunzioni
Corte di Cassazione, N.7871-26 Marzo 2008
ANNO LIX - 2008 - N4 Parole chiave: dequalificazione onere della prova La Corte di Cassazione, nella sentenza in commento, torna nuovamente sullo spinoso
problema del danno, o, meglio, dei danni, derivanti al prestatore di lavoro che
subisca una dequalificazione professionale, a seguito di un’illegittima adibizione a
mansioni non equivalenti alle ultime effettivamente svolte, in violazione dell’art.
2103 cod. civ. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.7871-26 Marzo 2008
N:7871 - 26 Marzo 2008)
Maiorano, P.M. Fuzio (Concl. Conf.) – Denso Thermal Systems Spa
(avv. Gentilli) c. U. A. (avv.ti Bussa e Pini).
Conf. Corte d’Appello di Torino n. 511/04.
Note: L’onere della prova del danno da dequalificazione può essere assolto anche per presunzioni
Mansioni e qualifiche – Art. 2103 cod. civ. – Adibizione del lavoratore
a mansioni inferiori – Illegittimità – Risarcimento del danno da dequalificazione
professionale (anche biologico ed esistenziale) –
Onere incombente sul prestatore di lavoro subordinato – Ricorso alla
prova per presunzioni – Ammissibilità.
Il risarcimento del danno da demansionamento e dequalificazione va dimostrato
in giudizio con tutti i mezzi consentiti dall’ordinamento, assumendo peraltro
precipuo rilievo la prova per presunzioni, per cui dalla complessiva valutazione
di precisi elementi dedotti (caratteristiche, durata, gravità, conoscibilità all’interno
e all’esterno del luogo di lavoro dell’operata dequalificazione
di precisate e ragionevoli aspettative di progressione professionale, eventuali
reazioni poste in essere nei confronti del datore comprovanti l’avvenuta lesione
dell’interesse relazionale, effetti
Nota a Tribunale Chieti, 5 maggio 2010
Tribunale Chieti, N.1726-5 Mag 2010
Lorenzo Lama Nel numero
ANNO LXII - 2011 - N2 Parole chiave: subordinazione onere della prova controversie di lavoro cartella esattoriale valore probatorio verbale ispettivo Prendendo spunto dalla decisione del Tribunale, la nota sintetizza il dibattito giurisprudenziale e dottrinale sul valore probatorio dei verbali ispettivi e sul riparto dell’onere probatorio sia nei giudizi di opposizione a cartella esattoriale emessa dall’Inps sulla base di verbale di accertamento della subordinazione (come nel caso di specie), sia nei giudizi di accertamento negativo della subordinazione. Si mette in rilievo la distinzione tra il valore probatorio degli accertamenti “oggettivi” e accertamenti “indiretti” contenuti nei verbali ispettivi, distinzione confermata dalla l. 124/04 articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Chieti, N.1726-5 Mag 2010
Per evitare il licenziamento si può dequalificare?
Corte di Cassazione, N.21579-13 Agosto 2008
ANNO LX - 2009 - N1 Parole chiave: onere della prova Licenziamento individuale giustificato motivo oggettivo Illegittimità – Adibizione del lavoratore a mansioni inferiori rispetto a quelle di assunzione consenso del lavoratore Legittimità Conservazione del posto di lavoro La sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione nel caso di specie si segnala
per essersi discostata in maniera singolare dal prevalente giurisprudenziale in materia
di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e obbligo di repéchage; orientamento,
questo, secondo il quale il datore di lavoro ha l’onere di provare «l’impossibilità
di adibire il lavoratore allo svolgimento di altre mansioni analoghe a quelle svolte
in precedenza articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.21579-13 Agosto 2008
ANNO LX - 2009 - N3 Parole chiave: onere della prova licenziamento orale L’evento che ha dato origine alla sentenza in commento, consiste
senza farvi più ritorno». articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Uguaglianza, parità e non discriminazione nel diritto dell’Unione europea (Parte II)
Gianni-Arrigo Nel numero
ANNO LXVII - 2016 - 4 Parole chiave: principio di non discriminazione discriminazione indiretta onere della prova diritto dell'unione europea L’articolo tratta del divieto di discriminazione nel diritto dell’Ue. L’analisi è condotta attraverso
e, dall’altro, dalla resistenza dei singoli Stati a una corretta trasposizione. The article relates to the prohibition of discrimination in EU law. The study is conducted
Il mobbing e l’onere della prova: fattispecie a formazione complessa
Cassazione, N.12445-25 Mag 2006
ANNO LVII - 2006 - N4 Parole chiave: onere della prova mobbing 1. — La responsabilità del datore di lavoro per inadempimento dell’obbligo di sicurezza— Con la sentenza che si commenta la Suprema Corte analizza le fattispecie del mobbing, della responsabilità contrattuale ex art. 2087 cod. civ. e della ripartizione dell’onere della prova tra le parti. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Cassazione, N.12445-25 Mag 2006
N:12445 - 25 Mag 2006)
Sez. lav. – Pres. Ciciretti, Est. De Luca, P.M. Matera (Conf.) – M. M. (avv. Brognieri) c. A.N.M.I.L. – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Del Lavoro (avv. Martorano).
Note: Il mobbing e l’onere della prova: fattispecie a formazione complessaParole chiave: mobbing - onere della prova :: Mobbing – Art. 2087 cod. civ. – Inadempimento dell’obbligo di sicurezza – Natura contrattuale – Ripartizione dell’onere della prova – Prova liberatoria – Estremi.
Nell’ipotesi dell’accertamento di fatti mobbizzanti che hanno determinato al prestatore di lavoro delle rilevanti conseguenze sul piano morale e psico-fisico, la responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 cod. civ. ha natura contrattuale e lo stesso non assolve l’onere della prova liberatoria posta a suo carico se invece di dimostrare di aver adottato misure idonee a prevenire il dedotto evento dannoso si limita a dedurre iniziative volte alla repressione e non già alla prevenzione di comportamenti di tipo vessatorio. (1) (Massima non ufficiale)

References: sentenza 
 Art. 2103
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2087
 Art. 2087
 art. 2087