Source: https://www.diritto.it/nel-codice-dei-contratti-oltre-alle-situazione-di-controllo-di-cui-all-articolo-2359-cc-le-stazioni-appaltanti-escludono-altresi-dalla-gara-i-concorrenti-per-i-quali-accertano-che-le-relative-offert-2/
Timestamp: 2018-11-18 22:47:12+00:00

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Nel codice dei contratti: oltre alle situazione di controllo di cui all’articolo 2359 cc, le stazioni appaltanti escludono altresì dalla gara i concorrenti per i quali accertano che le relative offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale, sulla
< Il collegamento <<sostanziale>> che giustifica l’esclusione dalla gara delle imprese collegate sussiste quando da una serie di elementi univoci risulta che le offerte presentate sono riconducibili ad un unico centro di interesse, e, dunque, ad un unico centro decisionale, che è in grado di fissare offerte tra loro coordinate al fine di influire sull’esito della gara a proprio vantaggio: affermata quindi la non rilevanza, ai fini del collegamento sostanziale, della stipula delle polizze assicurative presso la medesima società assicuratrice nonché il fatto che il passaggio di una persona fisica da una società ad un’altra del medesimo settore, non può di per sé essere indizio di un collegamento tra le due società, in quanto tale passaggio risponde ad una ordinaria dinamica del mercato del lavoro manageriale..
Nel caso in cui il bando di gara preveda che l’omessa o mancata prova dei requisiti richiesti comporti ope legis non solo l’esclusione dalla gara ma anche l’escussione della cauzione e la segnalazione all’autorità di vigilanza, l’omessa tempestiva impugnazione del provvedimento di esclusione determina anche la tardività dell’impugnativa del provvedimento di escussione della cauzione che si configura come atto dovuto: l’imputazione delle offerte ad un unico centro decisionale merita di essere annotata e pubblicata mediante la sua iscrizione nel Casellario informatico, trattandosi di notizia di estrema rilevanza per la conduzione corretta delle gare
Consiglio di Stato, decisione numero 4789 del 28 giugno 2004
Per essere legittima l’esclusione, il collegamento sostanziale deve essere rinvenuto nella specifica gara, indipendentemente da ipotesi passate di altri procedimenti.
Non è proprio accettabile la circostanza centrale posta a fondamento dell’esclusione ed in base alla quale risulterebbe “fortemente presumibile” che tra le cinque imprese vi sia una “sospetta” reciproca cointeressenza per vincolo di parentela o abitazione: una prova critica non può essere basata su elementi probabilistici; nè si può fare derivare da una presunzione altra presunzione.
Il Tar Lazio, Sezione III di Roma con la sentenza numero 331 del 2005 , nell’occuparsi di una fattispecie di impugnata esclusione per collegamento sostanziale ci insegna che:
< Ancora, per quanto concerne le attestazioni provenienti da una medesima SOA ovvero per gli atti societari resi dallo stesso notaio oppure per i certificati di qualità rilasciati dallo stesso Ente, va rilevato come non può essere assunto a indizio grave, preciso e concordante l’allegazione di un mero fatto formale, in mancanza di una certa stabilità o stretta comunanza di interessi sostanziali infragruppo: la valutazione invero deve essere portata caso per caso, non in astratto o “ad colorandum”, bensì in relazione alla loro concreta incidenza nella situazione esaminata>
Art. 34. (Soggetti a cui possono essere affidati i contratti pubblici)
(artt. 4 e 5 direttiva 2004/18; artt. 11 e 12 direttiva 2004/17; art. 10, l. n. 109/1994; art. 10 d.lgs. n.
398/1992; art. 11, d.lgs n. 157/1995; art. 23, d.lgs. n. 158/1995)
2. Non possono partecipare alla medesima gara concorrenti che si trovino fra di loro in una delle situazioni di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile. Le stazioni appaltanti escludono altresì dalla gara i concorrenti per i quali accertano che le relative offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi

References: sentenza 

Art. 34
 art. 10
 art. 10
 art. 11
 art. 23