Source: http://www.siastudioitalia.it/il-giudizio-di-meritevolezza-e-quello-di-convenienza-economica-nella-legge-sul-sovraindebitamento/
Timestamp: 2018-06-23 00:21:50+00:00

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Il giudizio di meritevolezza e quello di convenienza economica nella legge sul sovraindebitamento | STUDIO VAIRO & PARTNERS
Per accedere ai benefici della legge sul sovraindebitamento occorre possedere
sia i requisiti soggettivi ed oggettivi
superare positivamente il giudizio di meritevolezza (rimesso al Giudice)
ed il giudizio di convenienza economica
(rimesso, a seconda dei casi, ai creditori oppure all’OCC e al Giudice).
Vediamo nel dettaglio, comparativamente, per le tre procedure previste.
Nell’accordo del debitore
è previsto, ex comma 2 art. 9 L.S., l’allegazione degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni.
Quest’allegazione ha lo scopo di mettere a disposizione del Giudice gli elementi, ex art. 10 – comma 3, L.S.,
per accertarela presenza di iniziative o atti in frode ai creditorie disporre così la revoca del “decreto di ammissione alla procedura” ex art. 10 comma 1, con il conseguente venir meno di tutti gli effetti protettivi.
Nessun altro sindacato di meritevolezza è previsto.
Si noti che l’accertamento della presenza di atti in frode nell’accordo avviene all’udienza
mentre nel piano del consumatore la verifica avviene al momento della fissazione dell’udienza
(e quindi subito: se il GD verifica la presenza di atti in frode, non ammette)
Art. 12 bis -Procedimento di omologazione del piano del consumatore – Comma 1 Il giudice, se la proposta soddisfa i requisiti previsti dagli articoli 7, 8 e 9 e verificata l’assenza di atti in frode ai creditori fissa immediatamente con decreto l’udienza.
(NELL’ACCORDO ADDIRITTURA IL GD SOSPENDE SUBITO LE ESECUZIONI).
Nell’accordo, il giudizio sulla convenienza economica
è invece rimesso ai creditori che si esprimono con il voto.
60% con il meccanismo del silenzio assenso
perché il 60%?
perché il silenzio assenso? (differente dal CP)
Non è prevista che vi sia, come nel piano del consumatore,
la convenienza rispetto all’alternativa liquidatoria proprio perché sono i creditori che si esprimono con il voto.
Quindi è per esempio ammissibile una proposta di accordo che non preveda la cessione dell’intero patrimonio (come invece di norma è necessario nel piano del consumatore) e non vi sono limiti alla fantasia se non il rispetto della legge.
Nel Piano del consumatore
Difatti, oltre all’elenco degli atti dispositivi, ex art. 9 comma 3 bis L.S., è prevista la “relazione particolareggiata” dell’OCC che deve contenere:
a) l’indicazione delle cause dell’indebitamento e della diligenza impiegata dal consumatore nell’assumere volontariamente le
c)il resoconto sulla solvibilità del consumatore negli ultimi cinque anni;
Quanto poi al Giudice, si va ben oltre il controllo sull’esistenza o meno degli atti in frode.
Difatti l’art. 12 bis – comma 3 – prevede che il Giudice, per procedere all’omologa,
debba escludere (con certezza!!!)
che il consumatore
abbia assunto obbligazioni
senza la ragionevole prospettiva di poterle adempiere
non abbia colposamente determinato il sovraindebitamento, anche per mezzo di un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali.
Questa disposizione ha fatto molto discutere perché, se interpretata in modo rigido,
porta ad escludere dal piano qualsiasi fattispecie fuorché quelle derivanti da fatti sopravvenuti ed imprevedibili.
IL PIANO DEL CONSUMATORE E’ una procedura premiale
Quanto al giudizio di convenienza, questo è rimesso
all’OCC (e poi al Giudice) ex lettera e) comma 3 bis articolo 9 ove è previsto che l’Organismo si esprima sulla probabile convenienza rispetto all’alternativa liquidatoria.
Si deve notare che nel piano del consumatore, poiché l’alternativa liquidatoria coinvolge tutti i beni, il piano deve prevedere la cessione di tutti i beni
(o, comunque, la cessione del loro valore equivalente) salvo naturalmente quanto necessario per vivere (stabilito dal Giudice).
(e qui rispondo al quesito lettera E)
è previsto, con il richiamo al comma 2 dell’art. 9, l’allegazione degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni.
Inoltre, anche in questo caso, è prevista la “relazione particolareggiata”
dell’OCC che deve contenere:
d) l’indicazione della eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori.
Manca naturalmente la lettera e) “la probabile convenienza”
All’articolo 14-quinquies (Decreto di apertura della liquidazione) è previsto che il giudice verifichi, come condizione preliminare,
l’assenza di atti in frode ai creditori negli ultimi cinque anni.
In questo caso si dice espressamente 5 anni
Nell’accordo e nel piano non ci sono limiti.
Anche oltre 5 anni? In teoria si, però la ricerca si ferma ai 5 anni
Quindi, anche nella liquidazione del patrimonio è previsto il sindacato del Giudice sulla meritevolezza.
E questa meritevolezza potrebbe essere anche del tipo “rafforzato” giacché l’OCC , nella propria relazione, svolge relazione e considerazioni sulle “cause e circostanze” del sovraindebitamento.
La relazione particolareggiata inoltre servirà al GD al termine della liquidazione quando si valuteranno
le condizioni per l’esdebitazione
(art. 14 terdecies)
Analizziamo attentamente perché le condizioni per l’esdebitazione sono severe
Art. 14 terdecies – Esdebitazione
1 . Il debitore persona fisica é ammesso al beneficio della liberazione dei debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali e non soddisfatti a condizione che:
a) abbia cooperato al regolare ed efficace svolgimento della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utili, nonché
Prova: dichiarazione del liquidatore
b)non abbia in alcun modo ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedura;
adoperandosi per il proficuo svolgimento delle operazioni;
Prova: certificazione Tribunale? (quale?)
Prova: certificato penale
e) abbia svolto, nei quattro anni di cui all’articolo 14-undecies, un’attività produttiva di reddito adeguata rispetto alle proprie
competenze e alla situazione di mercato o, in ogni caso, abbia cercato un’occupazione e non abbia rifiutato, senza giustificato motivo, proposte di impiego;
Prova: quella positiva la dichiarazione dei redditi
Quella negativa?
Problema: e se non tutti sono stati pagati? (vedi chirografari)
2 . L’esdebitazione e’ esclusa:
a) quando il sovraindebitamento del debitore é imputabile ad un ricorso al credito colposo e sproporzionato rispetto alle sue capacità patrimoniali; Nota: molto simile al piano del consumatore
(l’espressione è leggermente diversa ma il concetto direi che è lo stesso)
Nota: se si conoscevano al momento della domanda non vi doveva essere l’ammissione (art. 14 quinquies comma 1)
Quindi possono essere solo successivi
3 . L’esdebitazione non opera:
04 . Il giudice, con decreto adottato su ricorso del debitore interessato, presentato entro l’anno successivo alla chiusura della liquidazione, sentiti i creditori non integralmente soddisfatti e verificate le condizioni di cui ai commi 1 e 2,
dichiara inesigibili
nei suoi confronti i crediti non soddisfatti integralmente. I creditori non integralmente soddisfatti possono proporre reclamo ai sensi dell’articolo 739 del codice di procedura civile di fronte al tribunale e del collegio non fa parte il giudice che ha emesso il decreto.
5 . Il provvedimento di esdebitazione è revocabile in ogni momento, su istanza dei creditori, se risulta:
b) che e’ stato dolosamente o con colpa grave aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo ovvero simulate attività inesistenti.
6 . Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile. Il reclamo si propone al tribunale e del collegio non puo’ far parte il giudice che ha pronunciato il provvedimento.
Quindi una procedura che porta alla esdebitazione non certo in maniera automatica ma in presenza di forti limitazioni
Necessità di un cambiamento della legislazione
La scelta di condizionare l’esdebitazione nella liquidazione del patrimonio alle restrittive condizioni sopra esaminate è stata una scelta politica .
E’ auspicabile che la legge sia modificata prevedendo comunque un caso di chiusura
ovvero la possibilità per il soggetto sovraindebitato di cedere tutto il patrimonio ai creditori sotto il controllo giudiziale ed ottenere l’esdebitazione “di default” salvo atti in frode

References: art. 9
 art. 10
 art. 10

Art. 12
 art. 9
 articolo 9

Art. 14