Source: https://giurisprudenzaamministrativa.com/2017/12/11/revoca-patente-decorre-dal-momento-dellaccertamento-del-fatto-e-non-dalla-condanna-penale/
Timestamp: 2020-06-02 16:32:55+00:00

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Revoca patente decorre dal momento dell’accertamento del fatto e non dalla condanna penale. – Giurisprudenza amministrativa
Revoca patente decorre dal momento dell’accertamento del fatto e non dalla condanna penale.
La durata della revoca della patente disposta a seguito di processo penale comincia a decorrere dal momento dell’accertamento del fatto e non dalla data della condanna.
Il Tar Lombardia, sez. Brescia, sent. n. 1321/2017, ha recentemente ribadito l’orientamento per cui la revoca della licenza di guida conseguente alla condanna per guida in stato di ebbrezza decorre dal giorno del ritiro del titolo e non dalla data della sentenza, stante l’effetto anticipatorio della pena della sospensione cautelare. Tale orientamento era già stato affermato dallo stesso Tar Brescia nella sentenza già analizzata qui.
N. 01321/2017 REG.PROV.COLL.
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall’avvocato Anna Ferraris, domiciliato ex art. 25 cpa presso T.A.R. Segreteria in Brescia, via Carlo Zima, 3;
U.T.G. – Prefettura di Cremona, Ministero Interno, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Brescia, via S. Caterina, 6;
– DEL PROVVEDIMENTO DEL PREFETTO DI CREMONA IN DATA 11/9/2017, RECANTE LA REVOCA DELLA PATENTE DI GUIDA PER UN TRIENNIO, LIMITATAMENTE AL COMPUTO DEL TERMINE PREDETTO;
– DI OGNI ALTRO ATTO PREPARATORIO, PRESUPPOSTO, CONSEGUENTE E, COMUNQUE, CONNESSO CON L’ATTO IMPUGNATO.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di U.T.G. – Prefettura di Cremona e di Ministero Interno;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 8 novembre 2017 il dott. Stefano Tenca e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
– che il Collegio non ritiene di discostarsi dall’orientamento di questa Sezione (cfr. da ultimo sentenza breve 10/5/2017 n. 624; si vedano anche le pronunce 20/1/2017 n. 60; 24/9/2016 n. 1229; 6/6/2016 n. 792);
– che il ricorrente è rimasto coinvolto in un sinistro stradale, mettendosi alla guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico accertato superiore a 1,5 grammi per litro;
– che il Prefetto di Cremona, con provvedimento del 2/4/2014, aveva disposto la sospensione cautelare della patente per il periodo di un anno;
– che, in data 7/7/2017, è divenuta irrevocabile la sentenza del Tribunale di Cremona n. 1071/2016, che ha comminato la sanzione accessoria della revoca della patente di guida;
– che, con il provvedimento dell’11/9/2017 impugnato in questa sede, il Prefetto ha applicato la misura amministrativa, che inibisce il conseguimento di un nuovo titolo di guida “… dalla data di accertamento del reato (07/07/2017)”;
– che è stato altresì sostenuto (cfr. sentenza Sezione 10/5/2017 n. 624 che <<… la durata dell’inibizione alla guida, pari a tre anni in base all’art. 219 comma 3-ter del codice della strada, è collegata espressamente alla data di accertamento del reato. La formula scelta dal legislatore non è riferibile agli uffici dell’amministrazione, i quali si occupano per primi della ricostruzione dei fatti, formulando la notizia di reato, ma rimettono poi necessariamente la valutazione definitiva al giudice penale. L’accertamento rilevante è quindi solo quello che rende non più contestabile la qualificazione del fatto come reato. Conseguentemente, occorre fare riferimento a una sentenza non impugnabile, e precisamente al deposito della stessa, essendo l’accertamento contenuto nel complesso delle motivazioni; …. non contrasta con questa interpretazione la presenza della procedura di revoca ai sensi dell’art. 219 comma 2 del codice della strada, che si basa su un accertamento effettuato in sede amministrativa. Dopo l’entrata in vigore dell’art. 219 comma 3-ter del codice della strada, che riguarda specificamente la revoca quale sanzione amministrativa accessoria a una sanzione penale (per i reati ivi descritti), la disciplina generale del comma 2 può essere applicata soltanto a fattispecie residuali, e principalmente ai casi in cui la revoca sia accessoria a una sanzione amministrativa pecuniaria>>;
– che in definitiva, nello specifico, essendovi stata l’effettiva sottrazione della patente di guida in seguito alla sospensione disposta dalla Prefettura, la durata dell’inibizione collegata alla revoca deve essere ridotta dell’esatto numero di giorni in cui il ricorrente è rimasto privo della facoltà di guidare, in diretta conseguenza del provvedimento prefettizio;
– che quest’ultimo ha prodotto i suoi effetti per la durata di un anno, e pertanto questo è l’arco temporale da scomputare, restando indifferente l’ulteriore periodo connesso all’esito positivo dell’esame di idoneità demandato alla Commissione medica locale (correlato anche all’iniziativa e allo stato di salute della parte interessata);
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 8 novembre 2017 con l’intervento dei magistrati:
11/12/2017, articolo dell’Avv. Luca Foscoliano
Scritto il 11 dicembre 2017 2 dicembre 2017 Autore Giurisprudenza amministrativaCategorie PatenteTag Codice della Strada,Decorrenza,Decorrenza revoca,Guida in stato di ebbrezza,Patente,Prefettura,Revoca,Revoca patente,Termine
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References: sentenza 
 art. 25
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