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Timestamp: 2017-12-12 18:04:54+00:00

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Corso: Biodiritto - Prof. Anna Di Giandomenico - a.a. 2015/2016
...li e delle Amministrazioni (comuni ai 3 indirizzi) / ►
SIABIO15/16
Biodiritto - Prof. Anna Di Giandomenico - a.a. 2015/2016
Ricercatrice confermata IUS/20 presso la Facoltà di Scienze Politiche
PhD in Scienze bioetico-giuridiche (XIII ciclo)
Membro SIFD (Societa Italiana di Filosofia del Diritto)
dall’a.a. 2003-3004 docente di Bioetica nel CdL in Biotecnologie – Unite
dall’ a.a. 2014-2015 docente di Biodiritto nel CdLM in Scienze politiche internazionali e delle Amministrazioni
Uno dei propri filoni di ricerca si incentra sulla considerazione delle problematiche che sorgono per lo svilupparsi delle possibilità di intervento in campo biotecnologico, con particolare attenzione rivolta alle questioni che sorgono in ambito giuridico, cogliendo soprattutto le sollecitazioni ad una rimodulazione, se non ad una rifondazione, delle categorie che sorreggono la razionalità giuridica e scientifica.
Principali pubblicazioni in materia:
Identità e bioetica, in L’identità e le identità, Torino, 2003; Identità e progetto, in L’uomo programmato, Torino, 2003; Nuovi diritti o nuovo diritto?, in Vocabulum iuris, Torino, 2005; Percorsi di bioetica (Roma, 2005); Identità e biotecnologie, in Scritti in onore di Francesco Mercadante, Milano, 2008; Bioetica. Bios e criticità, in Il cielo stellato sopra di me... Temi di etica pubblica, Roma, 2008; Abuso, in Enciclopedia di Bioetica e Scienza Giuridica, I, Napoli, 2009; Banca del seme - parte giuridica, in Enciclopedia di Bioetica e Scienza Giuridica, II, Napoli, 2009; La questione animale ed il diritto promozionale-premiale, in Trattato di biodiritto. La questione animale, Milano, 2012 Diagnosi prenatale e post-natale- parte giuridica, in Enciclopedia di Bioetica e Scienza Giuridica, IV, Napoli, 2011; Le biotecnologie: una provocazione per il diritto?, in Scritti in onore di Antonio Tarantino, I, Napoli, 2014; Sostenibilità: paradigma bioetico?, in Filosofia e politica. Scritti in memoria di Laura Lippolis, Trento, 2015
Conoscenza e capacità di comprensione: Il biodiritto è quella parte del diritto chiamato alla disamina delle questioni che si pongono in ambito bioetico, particolarmente le questioni di confine su cui spesso lo stesso è chiamato ad intervenire. Si tratta di un ambito la cui cifra interpretativa è data dalla complessità: complessità essenziale delle questioni bioetiche; complessità di dette questioni, quando si riversano in ambito giuridico, per il coinvolgimento di soggettività, interessi spesso inediti, nonché per l’intersecarsi di ordinamenti giuridici aventi competenza sulle medesime.
Premesso ciò, obiettivo del corso sarà non tanto trasmettere un bagaglio di nozioni inerenti alle varie teorie e posizioni in ambito bioetico, quanto introdurre gli studenti in questa complessità, fornendo loro le categorie utili per la decifrazione delle questioni poste di volta in volta.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: L’acquisizione delle categorie di pensabilità in termini etici, giuridico-politici, permetterà loro di inquadrare in modo corretto le questioni poste, individuando i “veri” nodi problematici.
Autonomia di giudizio: L’acquisizione di tali capacità ed il loro esercizio, testantesi nella proposizione e nella discussione in aula di hard cases, permetterà di sviluppare una capacità di valutazione che abbia i connotati di una capacità critica mirante all’individuazione di proposte solutive che si caratterizzino per originalità e praticabilità.
Abilità comunicative: Lo sviluppo delle precedenti abilità non può realizzarsi se non acquisendo una capacità comunicativa, che rappresenta l’estrinsecazione del rigore argomentativo necessario per una valutazione che voglia dirsi bioeticamente corretta.
Capacità di apprendimento: Il perseguimento degli obiettivi formativi del corso include anche la consapevolezza dell’estrema mutevolezza delle questioni poste. La scelta di orientare l’insegnamento, non tanto in termini di acquisizione di nozioni quanto in termini di consolidamento di capacità critica, è diretta ad indurre curiosità intellettuale, ma soprattutto l’acquisizione di uno stile argomentativo che non si accontenti dell’ovvio, attrezzato piuttosto a cercare criticamente le fonti di aggiornamento ed approfondimento, sfuggendo le insidie di soluzioni fin troppo evidenti che, in quanto tali, spesso non colgono la profondità delle questioni in gioco.
Prerequisiti: Sono richieste conoscenze di diritto positivo (europeo, internazionale, privato e pubblico), nonché nozioni di filosofia del diritto e politica
Propedeuticità: Non sono previste propedeuticiità
UNITA' DIDATTICA 1: Bioetica e Biodiritto
Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza delle origini della bioetica, del suo oggetto e della sua razionalità; delineazione degli orientamenti più diffusi
Conoscenza delle origini del biodiritto, del suo oggetto e della sua razionalità; delineazione della diversità di approccio alle questioni biogiuridiche negli ordinamenti di common law e negli ordinamenti di civil law
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Prima individuazione delle criticità emergenti in ambito biogiuridico, derivante dalla irriducibile differenza fra diritto e scienza
Autonomia di giudizio: Prime applicazioni della capacità acquisita nella disamina di alcune questioni tipicamente biogiruidiche, quali inizio e fine vita, nonchè dignità
Abilità comunicative: Primo esercizio della capacità di esposizione di hard cases, con relativa estrinsecazione del necessario rigore argomentativo
Capacità di apprendimento: Questa prima unità già rivela l'estrema mutevolezza delle questioni poste. Di qui un'iniziale consapevolezza della necessità di acquisire uno stile argomentativo che non si accontenti dell’ovvio, ma che, utilizzando la "grammatica" del diritto, giunga a disvelare le insidie di un approccio acritico alle questioni biogiuridiche.
UNITA' DIDATTICA 2: Modelli di disciplina nel biodiritto
Conoscenza e capacità di comprensione: Comprensione delle ragioni del ritardo fisiologico del biodiritto; conoscenza del modello astensionista e di quello interventista; conoscenza delle questioni inerenti al contenuto, con aprofondimento del modello impositivo e di quello permissivo.
Nell'approfondire i modelli di disciplina, si acquisisce consapevolezza di come non esista una sola possibilità di disciplinare giuridicamente le questioni tipicamente biogiuridiche, ma anzi vi sia una pluralità di modalità, la cui differenza si innesta principalmente nelle differenze culturali fra i vari paesi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Individuazione delle criticità emergenti in ambito biogiuridico, derivante dalla irriducibile differenza fra i "diritti" presenti nei vari Stati
Autonomia di giudizio: Applicazione delle conoscenza acquisite nella disamina di alcune questioni tipicamente biogiruidiche
Abilità comunicative: Esercizio della capacità di esposizione di hard cases, con relativa estrinsecazione del necessario rigore argomentativo, dando attenzione ai presupposti giuridici tipici di ciascun modello/Stato eaminato
Capacità di apprendimento: L'estrema mutevolezza delle questioni poste, rivelatasi nella prima unità, viene confermata anche in questo ulteriore approfondimento, confermando la necessità consolidare uno stile argomentativo che non si accontenti dell’ovvio, ma che, utilizzando la "grammatica" del diritto, giunga a disvelare le insidie di un approccio acritico alle questioni biogiuridiche.
UNITA' DIDATTICA 3: Criteri di valutazione
Conoscenza e capacità di comprensione: La complessità della valutazione suggerisce la necessità di affrontare le questioni in maniera interdisciplinare, senza che, però, le categorie della razionalità scientifica si sostituiscano a quelle giuridiche; approfondimento del ruolo della giurisprudenza nella soluzioni di questioni biogiuridiche, anche in ordinamenti di civil law.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: L’acquisizione delle categorie di pensabilità in termini etici, giuridico-politici, permetterà di inquadrare in modo corretto le questioni poste, individuando i “veri” nodi problematici.
Autonomia di giudizio: Gli ulteriori profili di criticità non devono indurre alla rinuncia di una valutazione/disciplina delle questioni biogiuridiche, ma stimolare una capacità di valutazione che abbia i connotati di una capacità critica mirante all’individuazione di proposte solutive che si caratterizzino per originalità e praticabilità.
Abilità comunicative: Le conoscenza fin qui acquisite nonchè la capacità critica sviluppata troverà piena espressione nella capacità di comunicare con rigore argomentativo le questioni biogiuridiche, al fine di giungere ad una valutazione che voglia dirsi bioeticamente corretta.
Capacità di apprendimento: La scelta di orientare l’insegnamento sostazialemnte in termini di consolidamento di capacità critica è diretta ad indurre curiosità intellettuale, ma soprattutto l’acquisizione di uno stile argomentativo che non si accontenti dell’ovvio, attrezzato piuttosto a cercare criticamente le fonti di aggiornamento ed approfondimento, sfuggendo le insidie di soluzioni fin troppo evidenti che, in quanto tali, spesso non colgono la profondità delle questioni in gioco.
Introduzione al Biodiritto
Edizione: Giappichelli, 2012, Torino
Autore: Anna Di Giandomenico
Edizione: disponibile nella sezione download dell'insegnamento o nel materiale della I Unità
Autore: Anna Di Giandomenico, diponibile alla sezione download dell'insegnamento (aa. 2015/2016)
Tipologia di prova: Domande a risposta multipla chiusa
Unità didattica di riferimento: 2-3
MODALITA' DI VALUTAZIONE Per gli studenti frequentanti sono previste prove in itinere al termine della I e della III unità didattica. In occasione della verbalizzazione, al fine di migliorare la valutazone conseguita, gli studenti possono portare una discussione critica di hard cases, oppure un approfondimento su specifiche questioni biogiuridiche
Origini della bioetica; oggetto della bioetica; razionalità bioetica; orientamenti in bioetica.
Origini del biodiritto; oggetto del biodiritto; razionalità biogiuridica; biodiritto negli ordinamenti di common law e negli ordinamenti di civil law
C. Casonato, Introduzione al biodiritto, Giappichelli, Torino, 2012, cap. I
A. Di Giandomenico, Bioetica, disponibile nella sezione download dell'insegnamento (a.a. 2015/2016)
Calendario didattico I Unità File
Bioetica File
I Unità - La bioetica File
I Unità - Bioetica e biodiritto: il Biodiritto File
Potter - Bioethics Bridge to the future URL
Potter - Humility with Responsibility URL
Carta dei diritti fondamentali dell'UE URL
Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina URL
Costituzione Confederazione svizzera URL
Costituzione Irlandese - URL
Finlandia - Costituzione URL
Costituzione ungherese URL
Grundgesetz tedesco URL
Stato di Israele - Basic Law:Human Dignity and Liberty URL
Loi n° 2002-303 du 4 mars 2002 relative aux droits des malades et à la qualité du système de santé URL
New Jersey Declaration of Death Act, 1991 URL
Home page Japan Organ Transplant Network URL
Corte Suprema US - Sentenza Roe vs Wade URL
Webster v. Reproductive Health Service URL
sentenza Gonzales vs Carhart URL
sentenza Brüstle v Greenpeace URL
sentenza 27/1975 URL
sentenza Perruche URL
I Unità Bioetica e biodiritto - Domande prova intermedia File
Modelli di disciplina nel biodiritto
Premessa: il ritardo fisiologico del biodiritto
Modello astensionista vs modello interventista
Questioni sul contenuto: modello impositivo vs modello permissivo
C. Casonato, Introduzione al biodiritto, Giappichelli, Torino, cap. II
Calendario didattico II Unità File
II Unità - Modelli di disciplina del biodiritto File
II Unità - Le fonti del biodiritto File
Human Fertilisation and Embriology Act URL
Human Fertilisation and Embriology Authority URL
Canada - Assisted Human Reproduction Act URL
Francia - Loi de Bioetique URL
Codice deontologico medici chirurghi URL
Oregon Death with Dignity Act URL
Wet toetsing levensbeëindiging op verzoek en hulp bij zelfdoding URL
Termination of Life on Request and Assisted Suicide (Review Procedures) Act URL
Belgique - Loi relative à l'euthanasie. URL
Luxembourg - loi sur l'euthanasie URL
Northern Territory of Australia - The Rights of the Terminally Ill Act URL
Suisse- Code penal URL
Washington - Death with Dignity Act URL
Sentenza Cruzan URL
Corte di Cassazione, I sez. civ, sentenza 21748/2007 URL
Corte costituzionale sentenza 438/2008 URL
Sentenza Vacco v. Quill URL
Sentenza Washington v. Glucksberg URL
Sentenza Baxter v. State of Montana and Bullock URL
Sentenza Ms B v An NHS Hospital Trust URL
Diane Pretty Case URL
caso Haas c. Suisse URL
Corte d'appello Milano - Sentenza Forzatti URL
Airedale NHS Trust v. Bland URL
Vicenda Terry Schiavo URL
Domande test verifica II e III Unità File
Complessità della valutazione: la necessaria interdisciplinarità
Le lacune del diritto ed il ricorso alla giurisprudenza per dirimere le controversie.
C. Casonato, Introduzione al biodiritto, Giappichelli, Torino, cap. III
Calendario didattico III Unità File
III Unità - Criteri di Valutazione File
Presentazione e discussione di hard cases
Presentazione e discussione di hard cases a scelta fra
- Banche del liquido seminale
- Consenso e minori affetti da DSD
- Dichiarazione anticipata di trattamento
- Tecniche di fecondazione eterologa
Scambio embrioni - ordinanza del Tribunale di Roma URL
Fecondazione post mortem URL
Utero in affitto URL
...li e delle Amministrazioni (comuni ai 3 indirizzi)
SIATIG15/16
SIASIE15/16
SIASI15/16
SIASDC15/16
SIASGTE15/16
SIAQE15/16
SIAMS15/16
SIAMGC15/16
...tto - Prof. Anna Di Giandomenico - a.a. 2015/2016
Attività a partire da domenica, 10 dicembre 2017, 19:05

References: Sentenza 

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