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Timestamp: 2018-09-24 11:39:59+00:00

Document:
Giannuzzo Lucia
Lucia Giannuzzo,
ISBN: 9788896818466
Prefazione, Giuseppe Dalla Torre
La giurisprudenza della Corte di Strasburgo ante «Lautsi II»: indici di una laicità «militante»
La tutela convenzionale della libertà religiosa: art. 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e margine di apprezzamento
1.1 Art. 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo: considerazioni generali p. 15
1.2 Art. 9 § 1: la libertà di pensiero, di coscienza e di religione in interiore p. 21
1.3 Art. 9 § 2: la libertà di manifestare i propri convincimenti in foro externo p. 26
1.4 La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e la questione «simbolica» (rinvio) p. 36
1.5 Il criterio del margine di apprezzamento e il principio di sussidiarietà p. 37
La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ante «Lautsi II»: tra velo come strumento ideologico-politico e crocifisso come segno esteriore forte
2.1 La portata semantica dei simboli religiosi e l’atteggiamento in merito della Corte di Strasburgo fino alla sentenza della «Grande Chambre» sul caso Lautsi p. 49
2.2 La percezione del velo nella sentenza «Lucia Dahlab c. Suisse» p. 51
2.3 Il simbolo religioso quale strumento politico-ideologico: il caso «Leyla Şahin c. Turquie» e altri p. 60
2.4 Le vicende Köse e Kurtulmus p. 70
2.5.1 La laicità «à la française»: una sintesi storico-giuridica p. 73
2.5.2 La laicità francese alla Corte europea dei diritti dell’uomo: i casi «Kervanci e Dogru c. France» e altri
2.6.1 La laicità in Italia tra non indifferenza dello stato, salvaguardia della libertà religiosa e pluralismo confessional-culturale
2.6.2 Il grande assente: il margine di apprezzamento e la sentenza Lautsi del 03.11.2009 p. 94
Verso una laicità europea «militante»?
3.1 Laicità europea: laicità «de combat» p. 103
3.2 Verso una concezione debole dei diritti dell’uomo? p. 116
3.3 Il pericolo di una laicità ideologica e discriminatoria p. 118
3.4 «Per commento e per chiosa»: esegesi di un retropensiero europeo p. 124
L’inversione di rotta della giurisprudenza della Corte di Strasburgo
Simboli religiosi, pluralismo e margine di apprezzamento dopo la sentenza della Grande Camera sull’«affaire» Lautsi
1.1 Primi (e timidi) segnali di un cambio di rotta: la sentenza «Affaire Ahmet Arslan et autres c. Turquie» p. 129
1.2 La sentenza della «Grande Chambre» sul caso Lautsi p. 133
1.3 «Affaire Eweida et autres c. Royaume-uni» e l’indosso di simboli religiosi sul posto di lavoro p. 146
1.4 «Affaire S.A.S. c. France» e la questione del velo integrale p. 153
1.5 «Affaire Ebrahimian c. France»: principio di laicità, neutralità dei servizi pubblici e margine di apprezzamento p. 162
Laicità «militante» e laicità «multicolore»: la Corte e la preziosa diversità europea
2.1 Dalla paura pregiudiziale del simbolo religioso alla cura delle specificità: verso un sano pragmatismo mediante la riscoperta del tradizionale criterio del margine di apprezzamento
2.2 La laicità «multicolore» e la «revanche» della suitas, individuale e collettiva p. 175
2.3 La necessità di una effettiva valorizzazione delle libertà individuali e di una concreta promozione della loro tutela
2.4 Conclusioni: l’indispensabilità e la grande bellezza della diversità p. 181
Indice dei nomi p. 191
Indice bibliografico p. 201
Giurisprudenza p. 253

References: art. 9
 Art. 9
 Art. 9
 § 1
 Art. 9
 § 2
 sentenza 
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