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Timestamp: 2018-04-23 19:20:51+00:00

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Cristiano Fede
1 D.M. 10 febbraio 2014 Il libretto di impianto I rapporti di controllo dell efficienza energetica Rossano Basili ENEA - Unità Tecnica Efficienza Energetica CCEI Marche UDINE, 20 maggio 2104 Corso di aggiornamento professionale: Il controllo dello stato si manutenzione e di esercizio dell impianto termico.
2 Art Gli impianti termici con potenza nominale superiore o uguale a 35 kw devono essere muniti di un «libretto di centrale» conforme all'allegato F al presente regolamento; gli impianti termici con potenza nominale inferiore a 35 kw devono essere muniti di un «libretto di impianto» conforme all'allegato G al presente regolamento. 10. I modelli dei libretti di centrale e dei libretti d'impianto di cui al comma 9 possono essere aggiornati dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato con proprio decreto Allegato F Libretto di centrale (13 pagine) Allegato G Libretto di impianto (4 pagine)
3 Art.1. Modelli di libretto di centrale e di libretto di impianto 1. A partire dal 1 settembre 2003 gli impianti termici con potenza nominale superiore o uguale a 35 kw e gli impianti termici con potenza nominale inferiore a 35 kw devono essere muniti rispettivamente di un libretto di centrale conforme all allegato I del presente decreto e di un libretto di impianto conforme all allegato II al presente decreto. 2. Per gli impianti esistenti alla data del 1 settembre 2003 i libretti di centrale ed i libretti di impianto, già compilati e conformi rispettivamente ai modelli riportati negli allegati F e G del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, devono essere allegati ai libretti di impianto ed ai libretti di centrale di cui al comma 1 del presente articolo. Allegato I Libretto di centrale (28 pagine) Allegato II Libretto di impianto (20 pagine)
4 Art.4. Adozione di criteri generali, di una metodologia di calcolo e requisiti della prestazione energetica 1-bis. Con uno o più decreti del Presidente della Repubblica sono aggiornate, in relazione all'articolo 8 e agli articoli da 14 a 17 della direttiva 2010/31/UE, le modalità di progettazione, installazione, esercizio, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, (omissis) e la realizzazione di un sistema informativo coordinato per la gestione dei rapporti tecnici di ispezione e degli attestati di prestazione energetica (omissis). (comma introdotto dall'art. 4, comma 1, legge n. 90 del 2013)
5 (G.U. n. 149 del 27 giugno 2013) Articolo 7 Controllo e manutenzione degli impianti termici 5. Gli impianti termici per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti di un "Libretto di impianto per la climatizzazione". In caso di trasferimento a qualsiasi titolo dell'immobile o dell'unità immobiliare i libretti di impianto devono essere consegnati all'avente causa. 6. I modelli dei libretti di impianto di cui al comma 5 e dei rapporti di efficienza energetica di cui all'articolo 8, comma 3 sono aggiornati, integrati e caratterizzati da una numerazione progressiva che li identifica, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, entro il 1 luglio 2013, ferma restando la facoltà delle Regioni e Province autonome di apportare ulteriori integrazioni. (omissis)
6 (Gu 7 marzo 2014 n. 55 ) Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica Questo provvedimento reca modifiche a: DM attività produttive 17 marzo 2003 DLgs 19 agosto 2005, n. 192 Questo provvedimento attua quanto previsto da: DPR 16 aprile 2013, n. 74 Allegato I Libretto di impianto (14 Schede - 33 Pagine) Allegato II Rapporto di controllo di efficienza energetica tipo 1 (gruppi termici) Allegato III Rapporto di controllo di efficienza energetica tipo 2 (gruppi frigo) Allegato IV Rapporto di controllo di efficienza energetica tipo 3 (scambiatori) Allegato V Rapporto di controllo di efficienza energetica tipo 4 (cogeneratori)
7 Art. 1 (Modello di libretto di impianto per la climatizzazione) A partire dal 1 giugno 2014, gli impianti termici sono muniti di un libretto di impianto per la climatizzazione (di seguito: il Libretto) conforme al modello riportato all allegato I del presente decreto.
8 Art. 2 (Modelli di rapporto di efficienza energetica) A partire dal 1 giugno 2014, in occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all articolo 7 del DPR 74/2013, su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10 kw e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kw, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, il rapporto di controllo di efficienza energetica di cui all articolo 8, comma 5, (di seguito: il Rapporto) si conforma ai modelli riportati agli allegati II, III, IV e V del presente decreto. Il comma 1 non si applica agli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili di cui al decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28, ferma restando la compilazione del Libretto. D.Lgs 28/2011 Art. 2, comma 1 a) Energia da fonti rinnovabili: energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas;
9 Art. 3 (Compilazione e modalità di utilizzo dei modelli) Le Regioni possono modificare il libretto solo attraverso integrazioni da inserire in schede aggiuntive. Le associazioni di categoria, gli operatori termoidraulici od altri operatori possono inserire nei modelli del libretto di impianto e dei rapporti di efficienza energetica solo il loro logo. E possibile comporre il libretto attraverso le sole schede pertinenti alla tipologia dell impianto termico. Nel caso di integrazioni dell impianto termico occorre aggiungere le relative schede. Nel caso di dismissione di alcuni componenti dell impianto le relative schede vanno conservate per almeno 5 anni. Il libretto può essere fatto in formato elettronico ma deve essere resa disponibile anche la forma cartacea. Dopo la sostituzione i vecchi libretti vanno comunque allegati al nuovo libretto di impianto. Il CTI metterà a disposizione degli esempi di compilazione del libretto di impianto e dei rapporti di efficienza energetica.
11 Il libretto di impianto in formato cartaceo va consegnato dal responsabile uscente a quello subentrante in caso di trasferimento dell'immobile, a qualsiasi titolo, a cui è asservito l'impianto in caso di nomina del terzo responsabile, a fine contratto il terzo responsabile ha l obbligo di riconsegnare al responsabile il libretto di impianto, debitamente aggiornato, con relativi allegati.
12 E prescritta l adozione di un nuovo libretto di impianto in caso di nuova installazione o ristrutturazione dell impianto termico. E prescritta l adozione di un nuovo libretto di impianto anche in caso di sostituzione del generatore che comporta un aumento della potenza complessiva dell impianto. In tutti i casi di sostituzione delle apparecchiature occorre compilare le relative schede. Se le schede dedicate alla sostituzione delle apparecchiature sono terminate occorre approntare un nuovo libretto di impianto
13 La compilazione iniziale, comprensiva dei risultati della prima verifica, deve essere effettuata all'atto della prima messa in servizio a cura della impresa installatrice. per gli impianti già esistenti alla data di pubblicazione del libretto la compilazione iniziale deve essere effettuata dal responsabile dell'impianto o eventuale terzo responsabile. La sostituzione dei vecchi libretti deve avvenire in occasione della prima manutenzione utile dopo l entrata in vigore del nuovo (1 giugno 2014)
14 La compilazione e l aggiornamento successivo, per le diverse parti del Libretto di impianto, devono essere effettuate da: A cura del Responsabile impianto che la firma Scheda 1 Installatore Schede 2, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 Responsabile (con firma 3 Responsabile) Scheda 3 Manutentore Schede 11, 12 Ispettore Scheda 13 Responsabile o eventuale 3 Responsabile Scheda 14
15 Il Responsabile dell impianto compila o fa compilare alla ditta installatrice la scheda identificativa dell impianto dopo la prima messa in servizio dell impianto o del generatore. Il Responsabile di impianto firma la scheda e la invia all organismo competente per le ispezioni. All atto di sostituzione del libretto di impianto, se non sono intervenute modifiche all impianto stesso, non occorre inviare la scheda identificativa (a meno che espressamente richiesto dall organismo preposto alle verifiche).
17 annotare la potenza massima resa per ciascun servizio; in caso di più generatori annotare il valore più alto fra quelli ottenibili sommando le potenze massime rese dei generatori che possono funzionare contemporaneamente; in caso di generatori che funzionano l uno in sostituzione dell altro considerare solo quello avente la potenza utile più elevata.
19 Se persona fisica compilare Cognome Nome e Codice Fiscale, se persona giuridica compilare anche Ragione Sociale e P.IVA.
20 Scheda compilata dalla ditta installatrice all atto della prima messa in servizio dell impianto o del sistema di trattamento dell acqua Nel caso di sostituzione del libretto su impianti già funzionanti, la scheda dovrà essere compilata a cura del responsabile d impianto che potrà avvalersi del manutentore. In quest ultimo caso debbono essere inseriti i dati presenti nella documentazione a corredo del sistema di trattamento dell acqua.
22 Per durezza dell'acqua si intende un valore che esprime il contenuto di ioni di calcio e magnesio. La durezza viene generalmente espressa in gradi francesi ( f, da non confondere con F, che sono i gradi Fahrenheit), dove un grado rappresenta 10 mg di carbonato di calcio (CaCO 3 ) per litro di acqua
26 Da compilare se il proprietario o l occupante nomina quale terzo responsabile una ditta abilitata ai sensi del DM 37/2008 (ex 46/90). La compilazione deve essere effettuata dal proprietario, dall occupante o dall amministratore l unità immobiliare (Responsabile dell impianto), ma firma per accettazione anche il terzo responsabile Il terzo responsabile deve compilare la comunicazione di presa in consegna dell impianto (anche in caso di recessione) all Organismo competente per le ispezioni.
28 Schede compilate dalla ditta installatrice all atto della prima messa in servizio dell impianto o del componente Nel caso di sostituzione del libretto su impianti già funzionanti, le schede dovranno essere compilate a cura del responsabile d impianto che potrà avvalersi del manutentore.
33 Indicare i valori nominali (dichiarati dal costruttore vedere UNI EN e UNI EN ). Qualora i dati non siano disponibili occorre indicare N.D.
35 Per Potenza termica nominale totale si intende quella verificata attraverso la lettura del contatore.
39 Schede compilate dalla ditta installatrice all atto della prima messa in servizio dell impianto o del componente Nel caso di sostituzione del libretto su impianti già funzionanti, le schede dovranno essere compilate a cura del responsabile d impianto che potrà avvalersi del manutentore.
44 Schede compilate dalla ditta installatrice all atto della prima messa in servizio dell impianto o del componente Nel caso di sostituzione del libretto su impianti già funzionanti, le schede dovranno essere compilate a cura del responsabile d impianto che potrà avvalersi del manutentore.
47 Schede compilate dalla ditta installatrice all atto della prima messa in servizio dell impianto o del componente Nel caso di sostituzione del libretto su impianti già funzionanti, le schede dovranno essere compilate a cura del responsabile d impianto che potrà avvalersi del manutentore.
49 Schede compilate dalla ditta installatrice all atto della prima messa in servizio dell impianto o del componente Nel caso di sostituzione del libretto su impianti già funzionanti, le schede dovranno essere compilate a cura del responsabile d impianto che potrà avvalersi del manutentore.
51 Schede compilate dalla ditta installatrice all atto della prima messa in servizio dell impianto o del componente Nel caso di sostituzione del libretto su impianti già funzionanti, le schede dovranno essere compilate a cura del responsabile d impianto che potrà avvalersi del manutentore.
53 Indicare assiali, centrifughi, etc.
55 Indicare assiali, centrifughi, etc.
60 Schede compilate dalla ditta installatrice all atto della prima messa in servizio dell impianto o del componente Nel caso di sostituzione del libretto su impianti già funzionanti, le schede dovranno essere compilate a cura del responsabile d impianto che potrà avvalersi del manutentore.
62 La prima colonna deve essere compilata all atto della prima messa in servizio dalla ditta installatrice. Le successive dal manutentore o terzo responsabile che appongono anche la loro firma
64 Installatore Manutentore
67 Installatore Manutentore
68 Se la prima verifica è effettuata in modalità riscaldamento anche tutte le altre verifiche devono essere effettuate in modalità riscaldamento. Viceversa, se è avvenuta in modalità raffrescamento anche tutte le verifiche periodiche devono avvenire in modalità raffrescamento.
69 Installatore Manutentore
70 Riportare l'esito Assenza perdite di refrigerante qualora già presente sul Registro dell Apparecchiatura (prescritto da DPR 43/2012, art.15.1 e 15.3 per applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra e da D.Lgs. 26/2013, art.3 commi 4, 5, 6.) In caso contrario la verifica va effettuata.
71 Surriscaldamento è la differenza fra la temperatura del fluido frigorigeno rilevata all ingresso del compressore (tubazione di aspirazione) e la temperatura manometrica di evaporazione;
72 Sottoraffreddamento è la differenza fra la temperatura manometrica di condensazione e la temperatura del fluido frigorigeno liquido all uscita del condensatore
73 Temperatura di condensazione e Temperatura di evaporazione sono le temperature manometriche rispettivamente del lato alta pressione e del lato bassa pressione del circuito frigorifero. Se non vengono rilevate con strumentazione fissa a bordo macchina, possono essere rilevate soltanto da personale qualificato e iscritto al Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate istituito dal Ministero Ambiente e gestito dalle Camere di commercio come da DPR 43/2012, art.8 e 13, in conformità al al Regolamento (CE) n 842/2006 e conseguente Regolamento (CE) n 303/2008.
74 Temperature di ingresso e di uscita fluido lato esterno: se aria, in modalità riscaldamento, mettere la temperatura di bulbo umido; lato utenze: se aria, in modalità raffrescamento, mettere la temperatura di bulbo umido.
76 Verifica pulizia filtri: si intendono i filtri sui circuiti aeraulici che servono le utenze. Installatore Manutentore
77 Installatore Manutentore
78 Installatore Manutentore
81 La scheda va compilata dal manutentore o terzo responsabile ogni qualvolta esegue il controllo di efficienza energetica.
83 La scheda va compilata dall ispettore che effettua l ispezione per conto dell ente o organismo competente.
85 La scheda va compilata dal responsabile dell impianto o dall eventuale terzo responsabile. La scheda va compilata solamente in presenza di misuratori dedicati al solo impianto termico
87 Va redatta una scheda per ogni combustibile Va indicata la stagione di riscaldamento
92 Art. 11. Esercizio e manutenzione degli impianti termici e controlli relativi. 20. Limitatamente agli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kw, gli enti di cui al comma 18 possono, nell'ambito della propria autonomia stabilire che i controlli si intendano effettuati nei casi in cui i manutentori degli impianti termici o i terzi responsabili dell'esercizio e manutenzione o i proprietari degli stessi trasmettano, con le modalità ed entro i termini stabiliti dal provvedimento medesimo, apposita dichiarazione, redatta secondo il modello di cui all'allegato H, con timbro e firma del terzo responsabile o dell'operatore, nel caso la prima figura non esista per l'impianto specifico, e con connessa assunzione di responsabilità, attestante il rispetto delle norme del presente regolamento (omissis). (comma così modificato dall'art. 15, comma 1, del DPR 551/99) Allegato H Rapporto di Controllo Tecnico
93 Art.7. Esercizio e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale 1. Il proprietario, il conduttore, l'amministratore di condominio, o per essi un terzo, che se ne assume la responsabilità, mantiene in esercizio gli impianti e provvede affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione secondo le prescrizioni della normativa vigente. 2. L'operatore incaricato del controllo e della manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva, esegue dette attività a regola d'arte, nel rispetto della normativa vigente. L'operatore, al termine delle medesime operazioni, ha l'obbligo di redigere e sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico conformemente ai modelli previsti dalle norme del presente decreto e dalle norme di attuazione, in relazione alle tipologie e potenzialità dell'impianto, da rilasciare al soggetto di cui al comma 1 che ne sottoscrive copia per ricevuta. Allegato F Rapporto di controllo tecnico impianti 35 kw Allegato G Rapporto di controllo tecnico impianti < 35 kw
94 (Gu 7 marzo 2014 n. 55) Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica Questo provvedimento reca modifiche a: DM attività produttive 17 marzo 2003 DLgs 19 agosto 2005, n. 192 Questo provvedimento attua quanto previsto da: DPR 16 aprile 2013, n. 74 Allegato I Libretto di impianto (14 Schede - 33 Pagine) Allegato II Rapporto di controllo di efficienza energetica tipo 1 (gruppi termici) Allegato III Rapporto di controllo di efficienza energetica tipo 2 (gruppi frigo) Allegato IV Rapporto di controllo di efficienza energetica tipo 3 (scambiatori) Allegato V Rapporto di controllo di efficienza energetica tipo 4 (cogeneratori)
95 Art. 1 (Modello di libretto di impianto per la climatizzazione) A partire dal 1 giugno 2014, gli impianti termici sono muniti di un libretto di impianto per la climatizzazione (di seguito: il Libretto) conforme al modello riportato all allegato I del presente decreto. Art. 2 (Modelli di rapporto di efficienza energetica) A partire dal 1 giugno 2014, in occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all articolo 7 del DPR 74/2013, su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10 kw e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kw, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, il rapporto di controllo di efficienza energetica di cui all articolo 8, comma 5, (di seguito: il Rapporto) si conforma ai modelli riportati agli allegati II, III, IV e V del presente decreto. Il comma 1 non si applica agli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili di cui al decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28, ferma restando la compilazione del Libretto.
96 Art. 3 (Compilazione e modalità di utilizzo dei modelli) Le Regioni possono modificare il libretto solo attraverso integrazioni da inserire in schede aggiuntive. Le associazioni di categoria, gli operatori termoidraulici od altri operatori possono inserire nei modelli del libretto di impianto e dei rapporti di efficienza energetica solo il loro logo. E possibile comporre il libretto attraverso le sole schede pertinenti alla tipologia dell impianto termico. Nel caso di integrazioni dell impianto termico occorre aggiungere le relative schede. Nel caso di dismissione di alcuni componenti dell impianto le relative schede vanno conservate per almeno 5 anni. Il libretto può essere fatto in formato elettronico ma deve essere resa disponibile anche la forma cartacea. Dopo la sostituzione i vecchi libretti vanno comunque allegati al nuovo libretto di impianto. Il CTI metterà a disposizione degli esempi di compilazione del libretto di impianto e dei rapporti di efficienza energetica.
97 Rapporti di controllo di efficienza energetica Tipo 1 Gruppi termici (sostituiscono gli ex allegati F e G) Tipo 2 Gruppi frigo Tipo 3 Scambiatori di calore (teleriscaldamento) Tipo 4 Cogeneratori di elettricità e calore L utilizzo dei rapporti di controllo di efficienza energetica è obbligatorio a partire dal 1 giugno 2014 (salvo diversa indicazione della Regione)
98 Compilazione per tutti gli impianti termici per la climatizzazione invernale con potenze nominali utili > 10 kw ed estiva con potenze nominali utili > 12 kw tranne quelli alimentati con fonte rinnovabile (pellet, bricchetti, legna ecc.) Impianto termico: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kw. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate».
99 Il rapporto deve essere compilato: Dal tecnico manutentore Dal tecnico Terzo Responsabile Il tecnico deve firmare e timbrare il rapporto in modo da assumersi la responsabilità di quanto fatto L occupante, inteso come utente dell impianto, deve firmare il rapporto tecnico per ricevuta e presa visione I risultati del controllo dell efficienza energetica debbono essere trascritti nella scheda 11 del libretto di impianto. L avvenuta compilazione del rapporto di controllo dell efficienza energetica deve essere annotata dal tecnico sulla scheda 12 del libretto di impianto.
100 Quando va compilato Il rapporto: In occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione; Comunque almeno: Secondo la periodicità indicata nella tabella dell allegato A al DPR 74/2013; E inoltre: all'atto della prima messa in esercizio dell'impianto, a cura dell'installatore; nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore; nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l'efficienza energetica.
101 Tipologia impianto Alimentazione Potenza termica (1) [kw] Cadenza controlli di efficienza energetica (anni) Rapporto di controllo di efficienza energetica (2) Impianti con generatore di calore a fiamma Impianti con macchine frigorifere/pompe di calore Generatori alimentati a combustibile liquido o solido Generatori alimentati a gas, metano o Gpl Macchine frigorifere e/o pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico e macchine frigorifere e/o pompe di calore ad assorbimento a fiamma diretta Pompe di calore a compressione di vapore azionate da motore endotermico 10 < P < P Rapporto di tipo 1 10 < P < P Rapporto di tipo 1 12 < P < P Rapporto di tipo 2 P 12 4 Rapporto di tipo 2 Impianti alimentati da teleriscaldamento Impianti cogenerativi P - Potenza termica utile nominale. P el - Potenza elettrica nominale. Pompe di calore ad assorbimento alimentate da energia termica P 12 2 Rapporto di tipo 2 Sottostazione di scambio termico da rete ad utenza P > 10 4 Rapporto di tipo 3 Microgenerazione P el < 50 4 Rapporto di tipo 4 Unità cogenerative P el 50 2 Rapporto di tipo 4 (1) I limiti degli intervalli sono riferiti alla potenza utile nominale complessiva dei generatori e delle macchine frigorifere che servono lo stesso impianto. (2) I rapporti di controllo di efficienza energetica, nelle versioni o configurazioni relative alle diverse tipologie impiantistiche sono emanati, aggiornati e caratterizzati da una numerazione progressiva che li identifica, con decreto del Ministero dello sviluppo economico entro il 1 gennaio 2013, come previsto dall'articolo 7, comma 6.
102 In quante copie va compilato Il rapporto: In due copie: una va mantenuta dal responsabile dell impianto che la allega al libretto di impianto ed una va conservata dal manutentore (terzo responsabile) che ha effettuato il controllo; In tre copie quando occorre inviare il rapporto di controllo anche all organismo responsabile delle ispezioni (ossia in tre copie quando si effettua il controllo secondo la periodicità della tabella dell allegato A al DPR 74/2013)
103 Durante la compilazione occorre non lasciare mai le caselle o gli spazi vuoti : nel caso di dato mancante o non previsto bisogna annullare la casella tracciando una riga su di essa Nel caso di impossibilità di rintracciare i dati occorrenti o eseguire le misurazioni, occorre segnalare i motivi alla voce osservazioni
104 Nel caso di impianto composto da più generatori, con uguale o diversa tipologia, dovranno essere redatte tante pagine quanti i generatori. Per i gruppi termici modulari vanno redatte tante pagine quante le analisi fumi previste al paragrafo 4.1 del Libretto di impianto; La prima pagina dovrà essere compilata completamente mentre le successive non dovranno essere compilate nelle sezioni che ripetono integralmente quanto riportato nella pagina precedente; Tutte le pagine dovranno essere firmate dal tecnico e dal responsabile dell impianto Può essere omessa la compilazione del numero pagina solo nel caso che il Rapporto sia composto da una singola pagina.
106 Qualora il responsabile sia persona giuridica, oltre al cognome, nome e codice fiscale del rappresentante legale va riportata la ragione sociale della ditta.
107 Riportare l indirizzo solo se diverso dall ubicazione dell impianto
108 Non indicare qualora l impresa manutentrice abbia l incarico di terzo responsabile
110 L adozione di sistemi di trattamento dell acqua sono obbligatori in caso di installazione di nuovo impianto, ristrutturazione o sostituzione di generatori di calore, avvenute dal 1 agosto 1994 per gli impianti con potenza termica al focolare nominale complessiva uguale o superiore a 350 kw e dal 11 giugno 2009 per quelli con potenza termica al focolare nominale complessiva inferiore a 350 kw. I trattamenti previsti sono differenziati per tipologia di impianto e durezza dell acqua
111 Tipo di impianto Caratteristiche acqua Trattamenti Impianto destinato soltanto al riscaldamento ambienti con potenza termica al focolare nominale complessiva fino a 100 kw Durezza temporanea inferiore a 25 F Nessun trattamento Durezza temporanea uguale o Condizionamento chimico Impianto destinato soltanto al riscaldamento ambienti con potenza termica al focolare nominale complessiva oltre i 100 kw ed inferiore a 350 kw Impianto per riscaldamento ambienti e produzione di acqua calda sanitaria o per la sola produzione di acqua calda sanitaria centralizzata con potenza termica al focolare nominale complessiva fino a 100 kw Impianto per riscaldamento ambienti e produzione di acqua calda sanitaria o per la sola produzione di acqua calda sanitaria centralizzata con potenza termica al focolare nominale complessiva oltre i 100 kw ed inferiore a 350 kw Impianto per riscaldamento ambienti con o senza produzione di acqua calda sanitaria o con la sola produzione di acqua calda sanitaria centralizzata con potenza termica al focolare nominale complessiva uguale o superiore a 350 kw superiore a 25 F Durezza temporanea inferiore a 25 F Durezza temporanea uguale o superiore a 25 F Durezza temporanea inferiore a 15 F Durezza temporanea uguale o superiore a 15 F Durezza temporanea inferiore a 15 F Durezza temporanea uguale o superiore a 15 F Durezza totale inferiore a 15 F Durezza totale superiore a 15 F Nessun trattamento Addolcimento Nessun trattamento Condizionamento chimico Nessun trattamento Addolcimento Filtrazione (suggerita) Condizionamento chimico Filtrazione Addolcimento Condizionamento chimico
112 La norma uni e la norma uni 7129 nelle varie edizioni per generatori alimentati a gas con potenza termica al focolare nominale non superiore a 35 kw; La norma uni per generatori a condensazione alimentati a gas con potenza termica al focolare nominale non superiore a 35 kw; Il D.lgs. 152/06 e la norma UNI per impianti alimentati a combustibile gassoso con potenza termica al focolare nominale superiore a 35 kw; Le legge 615/66 e il D.Lgs 152/06 per impianti alimentati a combustibile liquido con potenza termica al focolare nominale superiore a 35 kw; La legge 90/2013 per l obbligo di scarico a tetto
113 Solo per impianti alimentati a gas. Utilizzare la norma UNI 11137
115 Nella cella Rendimento di combustione va riportato il valore letto corretto dai 2 punti percentuali previsti dalla normativa UNI
116 nella cella Rendimento minimo di legge va riportato il valore limite previsto per il gruppo termico analizzato
118 Indicare le cause dei dati negativi rilevati e gli eventuali interventi manutentivi eseguiti per risolvere il problema Raccomandazione dettagliata finalizzata alla risoluzione di carenze riscontrate e non eliminate, ma tali comunque da non arrecare immediato pericolo alle persone, agli animali domestici e ai beni. In particolare devono essere indicate le operazioni necessarie per il ripristino delle normali condizioni di funzionamento dell impianto alle quali il responsabile deve provvedere entro breve tempo Indicare dettagliatamente le operazioni necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza dell impianto. Le carenze riscontrate devono essere tali da arrecare un immediato pericolo alle persone, agli animali domestici, ai beni e da richiedere al messa fuori servizio dell apparecchio e la diffida di utilizzo dello stesso nei confronti del Responsabile
119 Vanno redatte tante pagine quanti i circuiti annotati al paragrafo 4.4 del Libretto di impianto; La prima pagina dovrà essere compilata completamente mentre le successive non dovranno essere compilate nelle sezioni che ripetono integralmente quanto riportato nella pagina precedente; Tutte le pagine dovranno essere firmate dal tecnico e dal responsabile dell impianto Può essere omessa la compilazione del numero pagina solo nel caso che il Rapporto sia composto da una singola pagina.
120 UNI EN : "Impianti di refrigerazione e pompe di calore" Requisisti di sicurezza e ambientali - Esercizio, manutenzione, riparazione e utilizzo; UNI EN Condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico per il riscaldamento e il raffreddamento; UNI EN : 2008 "condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti
122 Indicare le cause dei dati negativi rilevati e gli eventuali interventi manutentivi eseguiti per risolvere il problema Raccomandazione dettagliata finalizzata alla risoluzione di carenze riscontrate e non eliminate, ma tali comunque da non arrecare immediato pericolo alle persone, agli animali domestici e ai beni. In particolare devono essere indicate le operazioni necessarie per il ripristino delle normali condizioni di funzionamento dell impianto alle quali il responsabile deve provvedere entro breve tempo Indicare dettagliatamente le operazioni necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza dell impianto. Le carenze riscontrate devono essere tali da arrecare un immediato pericolo alle persone, agli animali domestici, ai beni e da richiedere al messa fuori servizio dell apparecchio e la diffida di utilizzo dello stesso nei confronti del Responsabile
125 Alcune norme UNI sulla progettazione degli scambiatori di calore (UNI 8827:1991) Libretto uso e manutenzione
130 Ho terminato Grazie per l attenzione Rossano Basili ENEA - Unità Tecnica Efficienza Energetica CCEI Marche Corso di aggiornamento professionale: Il controllo dello stato si manutenzione e di esercizio dell impianto termico.

References: Art.1
 Art.4
 Articolo 7
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 7
 articolo 8
 Art. 2
 Art. 3
 art.15
 art.3
 art.8
 Art. 11
 Art.7
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 7
 articolo 8
 Art. 3