Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-sesto/titolo-ii/capo-ii/sezione-ii/art2705.html
Timestamp: 2019-10-15 13:18:44+00:00

Document:
Art. 2705 codice civile - Telegramma - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice civile > LIBRO SESTO - Della tutela dei diritti > Titolo II - Delle prove > Capo II - Della prova documentale > Sezione II - Della scrittura privata > Articolo 2705
Articolo 2705 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2705 Codice civile
Il telegramma ha l'efficacia probatoria della scrittura privata, se l'originale consegnato all'ufficio di partenza è sottoscritto dal mittente, ovvero se è stato consegnato o fatto consegnare dal mittente medesimo, anche senza sottoscriverlo [634 1 c.p.c.] (1).
(1) La giurisprudenza prevalente ritiene che anche il telex e il telegramma non sottoscritto (ossia quello inviato attraverso il telefono), siano efficaci al pari della scrittura privata e a questa equipollenti dal punto di vista probatorio.
Il legislatore riconosce efficacia probatoria anche ad altre tipologie di documenti, richiedendo tuttavia il rispetto di determinati requisiti formali.
Massime relative all'art. 2705 Codice civile
Cass. civ. n. 10589/2018
Ai fini dell'efficacia probatoria del telegramma quale scrittura privata, siccome prevista dall'art. 2705 c.c., il legislatore, nell'intento di favorire la rapidità dell'incontro di volontà negoziali fra persone distanti, ha inteso prendere in considerazione l'ipotesi normale secondo cui il telegramma proviene dall'apparente mittente con la conseguenza che, solo in caso in cui ciò sia contestato, il mittente medesimo è tenuto, ove intenda valersene quale scrittura privata, a fornire la prova delle condizioni, poste dal citato art. 2705 c.c., mentre, ove nessuna contestazione vi sia stata circa la provenienza del telegramma, il documento ha a tutti gli effetti il valore di scrittura privata, senza che il mittente sia tenuto a dare alcuna ulteriore prova.
(Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10589 del 4 maggio 2018)
Cass. civ. n. 24660/2008
In tema di impugnazione stragiudiziale del licenziamento, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 6 della legge n. 604 del 1966, nel caso di dichiarazione a mezzo di telegramma, la cui provenienza dal lavoratore sia contestata dalla controparte, il giudice, accertato che il lavoratore non ha dato la prova di aver sottoscritto l'originale consegnato all'ufficio di partenza, deve verificare -ricorrendo, ove lo ritenga opportuno, alle presunzioni di cui all'art. 2729 cod. civ., e con valutazione non sindacabile in sede di legittimità, ove adeguatamente e correttamente motivata- la ricorrenza delle ulteriori due ipotesi previste dall'art. 2705 cod. civ. (aver consegnato personalmente o fatto consegnare l'originale del telegramma all'ufficio postale di partenza), la cui sussistenza comunque legittimerebbe l'efficacia probatoria del telegramma ed impedirebbe la decadenza dall'impugnazione del lavoratore.
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24660 del 6 ottobre 2008)
Cass. civ. n. 9790/2003
Ai sensi dell'art. 2705 c.c., ai fini della efficacia del telegramma è sufficiente che l'originale sia consegnato o fatto consegnare dal mittente, anche senza che questi lo sottoscriva, sicché l'utilizzazione del servizio telefonico, prevista dal codice postale, consente al mittente, autore della comunicazione, di ottenere, sia pure con la collaborazione di terzi, il recapito del proprio messaggio all'ufficio telegrafico. Tuttavia, ove sorga contestazione circa la riferibilità del telegramma al mittente, questi ha la facoltà e l'onere di provare, con ogni mezzo di prova, che l'affidamento all'ufficio incaricato di trasmetterlo è avvenuto a sua opera o su sua iniziativa.
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 9790 del 18 giugno 2003)
Cass. civ. n. 14297/2000
La regola, dettata dall'art. 2705, primo comma, c.c., secondo cui il telegramma ha l'efficacia probatoria di una scrittura privata se l'originale, che sia privo di sottoscrizione, sia stato consegnato o fatto consegnare all'ufficio postale dal mittente, è applicabile estensivamente all'ipotesi del telegramma dettato per telefono all'operatore il servizio, in relazione alla quale, in caso di contestazione, l'interessato dovrà fornire la prova della provenienza della dichiarazione da lui medesimo, anche con il ricorso a presunzioni, potendosi al riguardo fare riferimento, in particolare, alla indicazione dell'autore della dichiarazione contenuta nel testo stesso del telegramma, al possesso della copia del telegramma inviata al mittente in base alle vigenti norme postali, alla titolarità o all'uso esclusivo della utenza telefonica attraverso cui è avvenuta la dettatura del telegramma, alle eventuale pacificità per il destinatario, prima del giudizio, della provenienza del telegramma da parte dell'apparente autore della dichiarazione. (Nella specie la S.C. ha annullato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto inidoneo il telegramma a costituire valida impugnazione del licenziamento, a norma dell'art. 6 della legge n. 604 del 1966, nell'assenza delle condizioni letteralmente previste dall'art. 2705, primo comma, c.c.).
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 14297 del 30 ottobre 2000)
Cass. civ. n. 12128/1992
Ai fini dell'efficacia probatoria del telegramma quale scrittura privata, siccome prevista dall'art. 2705 c.c., il legislatore, nell'intento di favorire la rapidità dell'incontro di volontà negoziali fra persone distanti, ha inteso prendere in considerazione l'ipotesi normale secondo cui il telegramma proviene dall'apparente mittente, con la conseguenza che solo in caso in cui ciò sia contestato il mittente medesimo è tenuto, ove intenda valersene quale scrittura privata, a fornire la prova delle condizioni, poste dal citato art. 2705, mentre, ove nessuna contestazione vi sia stata circa la provenienza del telegramma, questo ha a tutti gli effetti il valore di scrittura privata, senza che il mittente sia tenuto a dare alcuna ulteriore prova.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 12128 del 11 novembre 1992)
Cass. civ. n. 6788/1990
Al telegramma non sottoscritto, quale è quello inviato per telefono, può essere riconosciuta l'efficacia probatoria della scrittura privata a norma dell'art. 2705 c.c., ove dal destinatario sia stata contestata la sua provenienza dalla apparente mittente, solo a condizione che quest'ultimo, cui incombe il relativo onere, dia la prova della provenienza dell'atto per esserne avvenuta per sua opera od iniziativa l'affidamento all'ufficio incaricato di trasmetterlo.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6788 del 3 luglio 1990)

References: Articolo 2705

Articolo 2705

Cass. 
 art. 2705

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 art. 2705
 sentenza 

Cass. 
 sentenza