Source: http://gennaro-de-natale.blogspot.it/2013/02/
Timestamp: 2017-07-26 16:35:24+00:00

Document:
Avv. Gennaro De Natale - Salerno: febbraio 2013
Per: Elena Pereira Perita Peraria, nata a Salerno il *****, residente in Caracas al viale delle Carmelitane Scalze n. 1, cf: *************,
rappresentata e difesa, dall’avv. Gennaro
De Natale, presso il cui studio elettivamente domicilia in virtù di mandato a
margine del presente atto, il quale chiede che le comunicazioni ex artt. 136,
137 e 170 cpc vengano effettuate a mezzo posta elettronica all’indirizzo avvgennarodenatale@pec.ordineforense.salerno.it,
(Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in persona del legale
rappresentante pt, elettivamente domiciliato in (84123) Salerno, al Corso
Garibaldi n. 38; P r e m e s s o
l’istante, di anni 66, è affetta da: Vasculopatia Cerebrale Cronica,
Osteoartrosi multi distrettuale, Severo deficit nella deambulazione, Postura
instabile, Incontinenza urinaria, Ipoastenia sinistra da ischemia cerebrale in
encefalopatia vascolare cronica, Cardiopatia ipertensiva, Sindrome depressiva.
Nel febbraio 2012 è stata sottoposta a mastectomia radicale dx per carcinoma
duttale infiltrante della mammella; per tale patologia la ricorrente è stata
sottoposta solo a terapia ormonale, in quanto colpita da ictus cerebrale nel mese
di ottobre 1925 che, per la concomitante terapia TAO, conseguente alla
sostituzione di valvola aortica con valvola meccanica, resero controindicata la
chemioterapia antiblastica adiuvante, così come espressamente riconosciuto in
certificazione medica allegata. L’istante, inoltre, è portatrice di protesi
valvolare aortica, ed è stata
riconosciuta invalida ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere
le funzioni ed i compiti propri della sua età (L. 509/88 – 124/98) grave 100%,
a far data dal ************. - Che le patologie da cui è affetta la
ricorrente, tra l’altro espressamente riconosciute anche in occasione di
ricoveri e visite specialistiche alle quali è stata sottoposta (V. copie cartelle
cliniche e certificazioni mediche allegate), non le consentono di badare a se
stessa, in quanto la stessa necessita di assistenza continua anche per il disbrigo dei
più semplici atti quotidiani della vita; - Che l’istante, in data **********,
ha presentato domanda diretta ad ottenere il riconoscimento dello status di
persona portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3,
comma 3, Legge 104/92; - Che, in data ***********, l’istante
ha ricevuto, con racct.a n. **************, verbale di riconoscimento di portatore di handicap ai sensi dell’art. 3,
comma 1. L. 104/92. Avverso tale accertamento, l’istante,
sussistendo le condizioni per ottenere
il riconoscimento dei benefici riconosciuti ai portatori di handicap in
situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, L. 104/92, spettante in
base alla gravità delle patologie riscontrate ed indicate nella documentazione
medica allegata, c h i e d e
pretesa dell'istante, relativa al riconoscimento
dei benefici riconosciuti ai portatori di handicap in situazione di gravità ai
sensi dell’art. 3, comma 3, L.
104/92; 2) disporre
ricorrente, avendo un reddito inferiore
ad € 31.884,48, non è tenuta al versamento
del contributo unificato. Si dichiara, inoltre, che il valore
documenti: 1) Verbale commissione ASL del ***********
– L. 104/92; 2) Documenti concessione sedia a
rotelle; 3) Certificati visite mediche e
prescrizione piano terapeutico; 4) Certificati di dimissioni dell’Azienda
Ospedaliera S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e Clinica Tortorella; 5) Verbale commissione ASL del *********** – Invalidità civile; 6) Autocertificazione situazione
reddituale; 7) Copia carta d’identità. Salvis juribus. Salerno, ***********
avv. Gennaro De Natale SBLOCCHIAMO LA LEGGE PINTO
1° Gennaio 2013, chiunque abbia ricevuto una cartella esattoriale cd pazza (ad es., per prescrizione o
decadenza del diritto, per un provvedimento di sgravio emesso dall’ente
creditore, per sospensione amministrativa o giudiziale, o per avere effettuato
il pagamento del debito relativo alla cartella) può chiedere l’immediata
sospensione di ogni iniziativa finalizzata alla riscossione con una semplice
istanza indirizzata al concessionario della riscossione, entro novanta giorni
dalla notifica dell’atto da parte di
questo punto, nei dieci giorni successivi, il concessionario deve trasmettere
all’ente creditore l’istanza presentata dal contribuente/debitore con la
documentazione giustificativa allegata, per avere eventuale conferma di quanto
affermato dal debitore. Dopo
altri sessanta giorni, l’ente creditore deve comunicare al debitore, con
raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata, se la
documentazione prodotta sia corretta o meno: in caso affermativo emette
provvedimento di sospensione o sgravio; in caso negativo avverte il debitore
dell’inidoneità della documentazione, dandone anche notizia al concessionario
della riscossione per la ripresa dell’attività di recupero del credito. In
ogni caso, decorsi inutilmente duecentoventi giorni dalla presentazione dell’istanza
del debitore al concessionario, le partite relative alla cartella sono
annullate di diritto. Questo,
in sintesi, è quanto prescritto dalla Legge
di Stabilità 24 dicembre 2012 n. 228, art. 1, commi 537 – 544. Si
riporta, a titolo di esempio, un modello di istanza da presentare al
concessionario, ed un estratto della citata legge. MODELLO ISTANZA DI SOSPENSIONE
11 Febbraio 2022 Spett.le
Oggetto: Cartella di pagamento n. 100
2013 000***** **
sottoscritta Grazia Minerva , nata a
Salerno il */**/****, ed ivi residente alla via Pippo di Pastena n. 66, CF: *************
A, premesso
- che in data ********* ha ricevuto,
da parte di codesta società, cartella di pagamento indicata in oggetto; - che le somme indicate nella
predetta cartella non sono dovute poiché sono già state corrisposte all’ente creditore in data antecedente alla
formazione del ruolo stesso, come risulta dalle ricevute di pagamento allegate;
ai sensi della Legge 24/12/2012 n.
228, art. 1, commi 537 e segg., l’immediata sospensione della predetta cartella
e di ogni eventuale ulteriore iniziativa finalizzata alla riscossione delle
somme ivi indicate. Inoltre, invita e diffida
il concessionario destinatario della
presente a provvedere agli adempimenti di sua competenza prescritti dalla
citata Legge 228/2012. Cordiali saluti
24/12/2012 N. 228, ART. 1, COMMI 537 - 544
537. A
decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli enti e
le società incaricate per la riscossione dei tributi, di seguito denominati «concessionari per la riscossione», sono tenuti a
sospendere immediatamente ogni ulteriore iniziativa finalizzata
alla riscossione delle somme iscritte a ruolo o affidate, su presentazione di una dichiarazione da parte del debitore, limitatamente alle partite relative agli atti
espressamente indicati dal debitore,
effettuata ai sensi del comma 538. 538. Ai
fini di quanto stabilito al comma 537, entro novanta giorni dalla notifica, da
parte del concessionario per la riscossione, del primo atto di riscossione utile o di un atto della procedura cautelare o esecutiva eventualmente
intrapresa dal concessionario il
contribuente presenta al concessionario per la riscossione una dichiarazione
anche con modalità telematiche, con la quale venga documentato che gli atti emessi dall'ente creditore prima della formazione del ruolo,
ovvero la successiva cartella di pagamento o l'avviso per i quali si procede, sono stati interessati: a) da prescrizione o decadenza del
diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo e' reso esecutivo; b) da un provvedimento di sgravio emesso
dall'ente creditore; c) da una sospensione amministrativa
comunque concessa dall'ente creditore; d) da una sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell'ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte; e) da un pagamento effettuato,
riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell'ente creditore; f) da qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso. 539. Entro
il termine di dieci giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 538, il concessionario per la riscossione trasmette all'ente creditore la dichiarazione presentata dal debitore e la
documentazione allegata al fine di avere conferma dell'esistenza delle ragioni
del debitore ed ottenere, in caso affermativo, la sollecita trasmissione della sospensione o dello sgravio direttamente sui propri sistemi informativi.
Decorso il termine di ulteriori sessanta giorni l'ente creditore e'
tenuto, con propria comunicazione inviata al debitore a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo posta elettronica certificata ai debitori obbligati all'attivazione, a confermare allo stesso la correttezza della
documentazione prodotta, provvedendo,
in paritempo, a trasmettere in via telematica, al concessionario
della riscossione il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio, ovvero ad avvertire il debitore dell'inidoneità di tale documentazione a mantenere sospesa la riscossione, dandone, anche in questo caso, immediata notizia al concessionario della riscossione per la ripresa dell'attività di recupero del credito iscritto a ruolo. 540. In
caso di mancato invio, da parte dell'ente creditore, della comunicazione prevista dal comma 539 e
di mancata trasmissione dei conseguenti flussi informativi al concessionario della riscossione, trascorso inutilmente il termine di duecentoventi
giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore allo stesso concessionario della riscossione, le partite di cui al comma 537
sono annullate di diritto e quest'ultimo e' considerato automaticamente discaricato dei relativi
ruoli. Contestualmente sono eliminati dalle scritture patrimoniali dell'ente creditore i corrispondenti
importi. 541. Ferma
restando la responsabilita' penale, nel caso in cui il contribuente, ai sensi del
comma 538, produca documentazione falsa, si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento dell'ammontare delle
somme dovute, con un importo minimo di 258 euro. 542. I
concessionari per la riscossione sono tenuti a fornire agli enti creditori il massimo supporto per
l'automazione delle fasi di trasmissione di provvedimenti di annullamento o sospensione dei carichi iscritti a ruolo. 543. Le
disposizioni di cui ai commi da 537 a 542 si applicano anche alle dichiarazioni presentate al concessionario della riscossione
prima della data di entrata in vigore della presente legge. L'ente creditore invia la comunicazione e provvede agli adempimenti di cui al comma 539, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge; in mancanza, trascorso inutilmente
il termine di 220 giorni dalla stessa data, le partite di cui al comma 537 sono
annullate di diritto ed il concessionario della riscossione e' considerato
automaticamente discaricato dei relativi ruoli. Contestualmente sono
eliminati dalle scritture patrimoniali dell'ente creditore i corrispondenti importi. 544. In
tutti i casi di riscossione coattiva di debiti fino a mille euro ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, intrapresa successivamente alla data di entrata in vigore della
presente disposizione, salvo il caso in cui l'ente creditore abbia
notificato al debitore la comunicazione di inidoneita'
della documentazione ai sensi del comma 539, non si
procede alle azioni cautelari ed esecutive prima del decorso di centoventi giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente
il dettaglio delle iscrizioni a ruolo.
cartelle pazze salerno,
legge 228/2012,
sentenza n. 21652/2012, ha stabilito che gli enti pubblici che siano stati
parti in un giudizio che abbia violato il termine di ragionevole durata del
processo, non hanno diritto all’equa riparazione prevista dalla Legge n. 89/2001
(Legge Pinto). La Suprema Corte ha ritenuto
che l’espressione contenuta nell’art. 21 della legge n. 89/2001 (chi ha subito
un danno patrimoniale o non patrimoniale per effetto di violazione della
C.E.D.U. sotto il profilo del mancato rispetto del temine ragionevole…) può e
deve essere interpretata restrittivamente alla luce del disposto dell’art. 34 della
C.E.D.U. sopra evidenziato, che inequivocamente esclude dal novero degli aventi
diritto gli enti pubblici, ed in generale ogni ente o articolazione
amministrativa pubblica che, in quanto tale, detiene o esercita un pubblico
potere (così interpretata specularmene l’espressione “organizzazioni non
governative”). VAI ALLA SENTENZA INTEGRALE
2/07/2013 06:39:00 PM

References: art. 1
 art. 1
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 sentenza 

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 SENTENZA