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Timestamp: 2018-06-22 12:41:08+00:00

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La notifica diretta per posta fatta da Equitalia e' inesistente - [Legali.com]
1.	La Normativa.
2.	La Giurisprudenza di merito.
3.	La sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, sez. 1�, n. 219/01/2012 del 20/12/2012, depositata il 21 dicembre 2012.
Avv. Maurizio Villani e Avv. Idalisa Lamorgese
La cartella esattoriale e gli atti autonomamente impugnabili ex art. 19 del D. Lgs. n. 546/92, non possono mai essere notificati direttamente dall’Agente della Riscossione con la modalit� della spedizione attraverso il servizio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, essendo sempre necessario l’intervento dei soggetti tassativamente previsti ed abilitati dall’art. 26, primo comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Ufficiali della riscossione; altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge; ovvero previa eventuale convenzione tra comune e concessionario dai messi comunali, o dagli agenti della polizia municipale).
La problematica giuridica e processuale circa l’inesistenza della notifica per posta effettuata direttamente da Equitalia continua ad essere oggetto di sempre pi� favorevoli sentenze delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali che in accoglimento del ricorso introduttivo, hanno totalmente annullato la cartella di pagamento per la giuridica inesistenza della sua notificazione.
Allo scopo di inquadrare correttamente il problema circa l’impossibilit� giuridica della notifica diretta per posta da parte di Equitalia, si ritiene opportuno, in questa sede, tracciare l’excursus storico della normativa, analizzare le singole questioni giuridiche e fornire un quadro esaustivo della giurisprudenza di merito e di Cassazione.
La notificazione della cartella di pagamento � disciplinata dal disposto dell’articolo 26 del D.P.R. n. 602 del 29 settembre 1973 rubricato, appunto, "notificazione della cartella di pagamento"�.
La cartella � notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica pu� essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella � notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere dello stabile dove � l’abitazione, l’ufficio o l’azienda.
La notifica della cartella pu� essere eseguita, con le modalit� di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo risultante dagli elenchi a tal fine previsti dalla legge. Tali elenchi sono consultabili, anche in via telematica, dagli agenti della riscossione. Non si applica l’articolo149-bis del codice di procedura civile.
Quando la notificazione della cartella di pagamento avviene mediante consegna nelle mani proprie del destinatario o di persone di famiglia o addette alla casa, all’ufficio o all’azienda, non � richiesta la sottoscrizione dell’originale da parte del consegnatario.
Nei casi previsti dall’art. 140 del codice di procedura civile, la notificazione della cartella di pagamento si effettua con le modalit� stabilite dall’art. 60 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e si ha per eseguita nel giorno successivo a quello in cui l’avviso del deposito � affisso nell’albo del comune.
Per quanto non � regolato dal presente articolo si applicano le disposizioni dell’art. 60 del predetto decreto; per la notificazione della cartella di pagamento ai contribuenti non residenti si applicano le disposizioni di cui al quarto e quinto comma dell’articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
E’ opportuno chiarire che il testo originario della norma qui in esame, in vigore dal 1974, nel corso degli anni � stato pi� volte modificato ed ha avuto la seguente formulazione giuridica:
a)	dal 1� gennaio 1974 sino al 30 giugno 1999:
b)	dal 1� luglio 1999 sino all’8 giugno 2001, a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 12, comma 1, D. Lgs. n. 46 del 26 febbraio 1999:
c)	dal 9 giugno 2001 sino al 30 maggio 2010, a seguito delle ulteriori modifiche apportate dall’art. 1, comma 1, lett. c), D. Lgs. n. 193 del 27 aprile 2001:
"La cartella � notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica pu� essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella � notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere dello stabile dove � l’abitazione, l’ufficio o l’azienda"�;
d)	dal 31 maggio 2010 ad oggi, a seguito delle modifiche apportate dall’art. 38, comma 4, lett. b), D.L. n. 78 del 31 maggio 2010:
"La notifica della cartella pu� essere eseguita, con le modalit� di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo risultante dagli elenchi a tal fine previsti dalla legge. Tali elenchi sono consultabili, anche in via telematica, dagli agenti della riscossione. Non si applica l’articolo 149-bis del codice di procedura civile"�.
Da un’attenta analisi delle modifiche di cui sopra, � semplice constatare lo sviluppo normativo relativo alla notifica a mezzo posta.
Infatti, nei primi due periodi dell’articolo in esame, nella versione originaria in vigore dal 1974, vengono indicati i soggetti che eseguono la rituale notificazione e nel terzo periodo viene precisato che la notificazione pu� essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Dunque, il legislatore in un primo momento storico ha tassativamente previsto che la notifica a mezzo posta fosse fatta direttamente "da parte dell’esattore"�.
Nelle versioni successive, a seguito delle modifiche apportate dai tre provvedimenti legislativi, nel primo periodo vengono delineati tutti i soggetti abilitati ad eseguire la notificazione e nel secondo periodo viene precisato che la notifica "pu� essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento"�. Dunque, il legislatore successivamente ha cancellato l’inciso "da parte dell’esattore"� con l’intento di voler escludere, a far data dal 1� luglio 1999, la possibilit� da parte dell’ente esattore (oggi Agente della Riscossione) di eseguire direttamente la notificazione mediante l’invio di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Diversamente, il legislatore, nelle modifiche normative apportate, avrebbe lasciato l’inciso "da parte dell’esattore"� che, invece, si ripete, � stato totalmente soppresso a partire dal 1� luglio 1999.
Infine, l’ultima versione del testo del citato articolo 26 introduce la notifica a mezzo posta elettronica certificata senza per� arrecare alcuna modifica all’impianto strutturale apportato al testo dal D.Lgs. n. 46 del 1999.
Giova chiarire che la presente problematica si riferisce esclusivamente alle notifiche per posta degli atti amministrativi sostanziali (per esempio, cartelle esattoriali, atti della procedura esecutiva, ecc.) e non riguarda gli atti processuali (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 14294 del 20 giugno 2007) per i quali, invece, la notificazione, oltre ad ammettere spesso l’utilizzo di forme semplificate (le cc.dd. notifiche dirette), costituisce condizione di giuridica efficacia e, se viziata da nullit�, comporta l’operativit� della sanatoria, con effetto retroattivo, per raggiungimento dello scopo o per rinnovazione (cfr. M. Bruzzone, Notificazioni e comunicazioni degli atti tributari, Padova, 2006).
E’ necessaria l’affermazione appena fatta, poich� la notifica della cartella di pagamento non ha unicamente la finalit� di far conoscere l’atto al contribuente, ma essendo la stessa cartella di pagamento un atto unilaterale recettizio la sua notifica ha la funzione di perfezionarne l’esistenza giuridica.
"�	Differente rilevanza della notificazione per gli atti sostanziali e per gli atti processuali.
Riportiamo, in proposito, il commento fatto dall’Avv. Mariagrazia Bruzzone, di Genova, alle sentenze della Corte di Cassazione n. 9493 del 22/04/2009, e n. 9377 del 21/04/2009, le quali hanno considerato, in contrasto tra loro, la mancanza della relata di notifica, rispettivamente, come una mera irregolarit� e un motivo di nullit� della notifica stessa. Cos�, quindi, l’Avvocato si esprime: "commentando favorevolmente l’orientamento espresso dai giudici di merito, sono gi� state esposte le ragioni a sostegno dell’essenzialit� della relata ai fini della giuridica esistenza della notificazione a mezzo posta di atti tributari sostanziali in genere, e della cartella di pagamento in specie. Trattandosi di provvedimenti amministrativi recettizi, il perfezionamento del procedimento notificatorio incide sulla fattispecie costitutiva dell’atto, sicch� il vizio della notificazione, sia esso qualificabile in termini di giuridica inesistenza o di nullit�, ridonda in vizio dell’atto rendendolo illegittimo, e come tale, meritevole di riparatorio annullamento in sede giurisdizionale. Non cos� per gli atti del processo tributario, per i quali la notificazione, oltre ad ammettere l’utilizzo di forme semplificate, costituisce condizione di giuridica efficacia e, se viziata da nullit� comporta l’operativit� della sanatoria, con effetto retroattivo, per raggiungimento dello scopo o per rinnovazione"�. Ed inoltre: " La confusione che traspare dalla lettura delle sentenze n. 9493 del 22/04/2009, e n. 9377 del 21/04/2009 sembra essere determinata dal non tener conto del differente rapporto tra il procedimento notificatorio e il suo oggetto, variabile in dipendenza della natura, sostanziale o processuale, dell’atto notificando.."�.
Conclude sull’argomento affermando che "le Sezioni Unite, riesaminando la questione, hanno recentemente escluso che l’avviso di ricevimento sia elemento costitutivo del procedimento di notificazione, sostenendo che valga come prova dell’intervenuto perfezionamento del procedimento notificatorio. Vale a dire che la compilazione dell’avviso di ricevimento da parte dell’ufficiale postale documenta la fase di consegna, demandata al soggetto che agisce, in qualit� di nuncius, come ausiliario dell’agente notificatore. E l’intervento di quest’ultimo non pu� essere provato che dalle risultanze della relata, elemento essenziale per la giuridica esistenza della notificazione a mezzo posta non eseguita, e non eseguibile, direttamente, ma tramite un agente notificatore all’uopo abilitato"�.
"�	La notificazione a mezzo del servizio postale.
La normativa vigente in tema di notificazioni degli atti amministrativi sostanziali a mezzo del servizio postale, � costituita dai seguenti articoli:
In sostanza, la corretta procedura che l’ufficiale giudiziario dovr� eseguire ai fini della corretta notificazione a mezzo del servizio postale �:
presentare all’ufficio postale la copia dell’atto da notificare in busta chiusa, apponendo su quest’ultima le indicazioni del nome, cognome, residenza o dimora o domicilio del destinatario, con l’aggiunta di ogni particolarit� idonea ad agevolare la ricerca;
Tutte le suddette attivit� procedimentali dell’ufficiale giudiziario devono essere compiute, in sede tributaria, dai quattro tipi di soggetti abilitati di cui al citato art. 26, comma 1, prima parte, fra i quali non � menzionato il Concessionario per espressa previsione legislativa.
quella di notifica da parte dall’agente postale al contribuente, nella quale l’agente postale deve rispettare scrupolosamente per le notifiche gli artt. 137 e seguenti c.p.c., con le specifiche modifiche dell’art. 60 D.P.R. n. 600/1973 e dell’art. 26 D.P.R. 602/1973 pi� volte citato.
La giurisprudenza di merito sull’argomento in esame rafforza quanto sin qui � stato esposto giuridicamente.
1)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, sez. 1�, n. 219/01/2012 del 20/12/2012, depositata il 21 dicembre 2012;
2)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza, sez. 7�, n. 37 del 23 aprile 2012;
3)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, n. 133/03/12 dell’11 giugno 2012;
4)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce, sez. 5�, n. 533 del 29/12/2010;
5)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Pescara, sez. 4�, n. 743 del 3 novembre 2010;
6)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sez. 9�, n. 264 del 19/07/10;
7)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Parma, sez. 7�, n. 103 del 3 novembre 2009;
8)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce, sez. 5�, n. 909 del 16 novembre 2009;
9)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Trento, sez. 5�, n. 23/5/2009 del 23 febbraio 2009, depositata il 9 marzo 2009;
10)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Genova, sez. 12�, n. 125 del 12 giugno 2008;
11)	sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Treviso, sez. 6�, n. 44 del 2 luglio 2002;
12)	sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro, Staccata di Reggio Calabria, sez. 6�, n. 157/06/2012 del 19 dicembre 2012, depositata il 31 dicembre 2012;
13)	sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell’Abruzzo,n. 3/10/10 del 9 luglio 2009;
14)	sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sez. 5�, n. 141 del 17 dicembre 2009
l’art. 26 D.P.R. n. 602/1973 indica tassativamente i soggetti che sono abilitati all’espletamento dell’attivit� di notificazione della cartella di pagamento e dell’avviso di mora;
la speciale normativa non esonera dal rispetto delle norme del codice di rito (art. 149 c.p.c.) e della Legge n. 890/1992 per quanto riguarda le modalit� della notifica;
non � mai consentito al Concessionario di estendere la norma fino al punto da rendere anonimo e impersonale l’invio della lettera raccomandata e di impedire qualsiasi forma di verifica sul rispetto della procedura, come avverrebbe qualora si ritenesse sufficiente l’esibizione da parte del concessionario del solo avviso di ricevimento della lettera raccomandata.
3. La sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, sez. 1�, n. 219/01/2012 del 20/12/2012, depositata il 21 dicembre 2012.
non vi � dubbio sul fatto che il secondo periodo della disposizione di cui all’art. 26 D.P.R.602/1973 non sia altro che la prosecuzione del primo, nel senso che la prima parte concerne il soggetto che � abilitato dalla legge ad eseguire la notifica, mentre la seconda parte, ferma restante la necessit� del soggetto abilitato, dispone in ordine alla modalit� con cui pu� essere eseguita la notifica, chiarendo che essa notifica pu� essere effettuata, oltre che direttamente ad opera dei soggetti abilitati (indicati nella prima parte della disposizione), anche col mezzo della posta, ma pur sempre ad opera dei predetti soggetti abilitati;
le decisioni della Suprema Corte fino ad oggi non hanno mai direttamente affrontato e risolto la questione della legittimazione dell’Agente della Riscossione per la notifica diretta con il mezzo della posta degli atti di sua competenza dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 46/1999 che, come ampiamente detto, ha eliminato dall’art. 26, comma 1, D.P.R. 602/1973, dopo le parole "mediante invio"�, l’inciso da parte dell’esattore.
Come gi� detto - ma � utile ribadirlo - fino ad oggi la Corte di Cassazione � stata chiamata a pronunciarsi unicamente su questioni relative alle conseguenze derivanti dalla mancata compilazione della relata di notifica delle cartelle di pagamento. Mentre non � stato assolutamente sollevato dinnanzi alla stessa il diverso problema della inesistenza della notifica perch� effettuata da un soggetto non abilitato dalla legge.
"non ha rilievo la mancata redazione della relata, in quanto non prevista dalla legge per siffatta modalit� di notifica della cartella, come implicitamente confermato dal disposto del penultimo comma dell’art. 26 del D.P.R. n. 602 del 1973"�.
Tale affermazione sarebbe puntuale qualora fosse riferibile al testo dell’articolo 26, comma 1, cos� come rimasto in vigore fino al 30 giugno 1999 ("La notificazione pu� essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore,..."�).
Come si pu� facilmente notare la sentenza in esame riporta quanto statuito nella precedente sentenza n. 11708/2011 continuando ad applicare la vecchia formulazione dell’art. 26 D.P.R. n. 602/1973 e a non risolvere affatto la questione di diritto interessata dall’eccezione di inesistenza della notifica.
Con questo articolo si � voluto dimostrare che sono sempre pi� numerose le decisioni dei giudici di merito che accolgono la questione dell’inesistenza della notifica eseguita da soggetto non abilitato e che sino ad oggi la Suprema Corte non ha ancora direttamente affrontato e risolto la questione.

References: sentenza 
 art. 19
 articolo 26
 sentenza 
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