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Timestamp: 2019-04-26 02:28:25+00:00

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Legge regionale14 dicembre 200975Legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2009.REGIONE TOSCANA
Visti l’articolo 117, commi secondo, terzo e quarto, e l’articolo 122, comma primo, della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421);
Visto il decreto legislativo 22 febbraio 2006, n. 128 (Riordino della disciplina relativa all'installazione e all'esercizio degli impianti di riempimento, travaso e deposito di gas di petrolio liquefatto (GPL), nonché all'esercizio dell'attività di distribuzione e vendita di GPL in recipienti, a norma dell'articolo 1, comma 52, della legge 23 agosto 2004, n. 239);
Visto l’articolo 13, comma 2, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell'’istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli), convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro);
Visto l’articolo 5 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti) convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14;
Visto il decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti per lo svolgimento nell'anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie), convertito con modificazioni dalla legge 25 marzo 2009, n. 26;
Vista la legge regionale 21 luglio 1995, n. 81 (Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36: "Disposizioni in materia di risorse idriche");
3. Sia lo Stato che altre regioni hanno provveduto in tal senso (si vedano fra l’altro l’articolo 1, comma 2 del d.l. 3/2009 e l’articolo 64 della legge regionale Friuli Venezia Giulia 18 dicembre 2007, n. 28 “Disciplina del procedimento per la elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale”).
2. È necessario chiarire – sulla base di situazioni che si sono effettivamente presentate in fase applicativa - le norme dell’articolo 7, comma 5, della l.r. 37/2008, che individuano i consiglieri che eleggono il rappresentante della minoranza consiliare e i consiglieri di minoranza, specificando altresì che i consiglieri eletti o nominati di diritto possono essere sostituiti in qualsiasi momento.
1. È necessario estendere la riserva di posteggio, nell’ambito delle aree destinate all’esercizio del commercio su aree pubbliche, agli imprenditori agricoli associati e, in generale, prevedere che le produzioni oggetto della vendita provengano in misura prevalente e non esclusiva dalle rispettive aziende, conformemente a quanto previsto dal decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57).
4. È necessario sopprimere nell’articolo 17, comma 2, il riferimento ai comuni ad economia prevalentemente turistica e alle città d’arte, in quanto è stata abrogata la fonte normativa (Regolamento 16 marzo 2004, n. 17/R “Regolamento di attuazione della legge regionale 17 maggio 1999, n. 28 Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114”), che ne prevedeva le modalità di individuazione.
Per quanto concerne il capo IV, sezione I (Modifiche alla legge regionale 21 luglio 1995, n. 81 “Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36: Disposizioni in materia di risorse idriche”):
1. L’articolo 94 del d.lgs.152/2006 stabilisce che le regioni, su proposta delle Autorità dell' ambito territoriale ottimale (ATO), individuano le aree di salvaguardia, distinte in zone di tutela assoluta (determinate dallo stesso decreto) e zone di rispetto, la cui perimetrazione è demandata alle regioni;
2. La Toscana non si è ancora dotata di norme tecniche per l'individuazione delle zone di rispetto e per la disciplina di dette zone, ai sensi dell'articolo 94 commi 1, 4 e 5 del d.lgs. 152/2006.
2. Si ritiene necessario che il programma triennale di intervento per la bonifica dell’inquinamento acustico, approvato dal Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 11 della l.r. 89/1998, tenga conto anche dei piani di azione di cui all’articolo 4 dello stesso decreto legislativo, relativi agli assi stradali principali di competenza delle province;
3. Al fine di evitare che i comuni approvino piani comunali di risanamento acustico relativi a porzioni isolate del territorio, si introduce l’espressa previsione che tali piani debbano avere come ambito territoriale di riferimento l’intero territorio comunale e che in caso contrario gli stessi piani non vengono ammessi ai contributi regionali di cui all’articolo 11 della l.r. 89/1998.
1. Con la deliberazione del Consiglio dei ministri del 23 gennaio 2009, è stato proposto ricorso avverso l'articolo 34 della l.r. 62/2008, che ha modificato l'articolo 12 bis, comma 4 della l.r. 91/1998, sollevando eccezione di costituzionalità con particolare riferimento all'articolo 12 bis, comma 4, lettera h), come modificato, dal momento che la formulazione di detta lettera presenta profili di illegittimità con riferimento all'art. 117, comma 2, lettera s), della Costituzione;
1. Nell'articolo 51, comma 1, lettera e), della l.r. 1/2005, vanno eliminati i richiami all'articolo 34 della l.r. 1/2005, abrogato dalla l.r. 62/2008;
2. È necessario abrogare la lettera f), del comma 1, dell'articolo 51, della l.r. 1/2005, in ossequio alla sentenza della Corte costituzionale 182/2006, in quanto l'individuazione degli ambiti paesaggistici di rilievo sovracomunale è oggi contenuta nel piano paesaggistico regionale ai sensi dell'articolo 143, comma 1, lettera e) del d. lgs. 42/2004 e non più nel piano territoriale di coordinamento di competenza delle province;
4. Per eliminare i riferimenti alle precedenti fonti normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, oggi abrogate, si adeguano i rinvii contenuti nell'articolo 82, comma 12 e 13, e nell'articolo 86, comma 3, della l.r. 1/2005 alle disposizioni del d.lgs. 81/2008;
5. Si deve adeguare l'attuale normativa regionale alle modifiche introdotte dal d.p.r. 328/2001, anche ai sensi dell'articolo 2 del d.lgs. 30/2006, che sancisce l'impossibilità per le regioni di adottare provvedimenti che ostacolino l'esercizio della professione.
1. È necessario introdurre nella l.r. 1/2009 e nella l.r. 4/2008, rispettivamente per le strutture della Giunta regionale e del Consiglio regionale, l’individuazione della figura del datore di lavoro agli effetti del d.lgs. 81/2008;
Art. 2- Modifiche all’articolo 1 della l.r. 95/19961.
La lettera c) del comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 19 dicembre 1996, n. 95 (Disciplina degli interventi per lo sviluppo della montagna), è sostituita dalla seguente:
“c) definisce gli atti e le procedure di finanziamento degli interventi speciali e dei progetti delle comunità montane, delle unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15 della legge regionale 26 giugno 2008, n. 37 (Riordino delle Comunità montane) e dei comuni montani non compresi negli ambiti territoriali di detti enti;”.
La lettera d) del comma 1 dell’articolo 1 della l.r. 95/1996 è abrogata.
Art. 3- Modifiche all’articolo 2 della l.r. 95/19961.
Al comma 4 dell’articolo 2 della l.r. 95/1996 la parola: “Province” è sostituita dalle seguenti: “unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008”.
Al comma 5 dell’articolo 2 della l.r. 95/1996 dopo le parole: “Comunità Montane” sono inserite le seguenti: “e delle unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008”.
Al comma 6 dell’articolo 2 della l.r. 95/1996 dopo le parole: “Comunità Montane” sono inserite le seguenti: “e le unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008”.
Al comma 7 dell’articolo 2 della l.r. 95/1996 le parole: “, ai sensi dei successivi artt. 5 e 6,” sono soppresse.
Al comma 8 dell’articolo 2 della l.r. 95/1996 dopo le parole: “Comunità Montane” sono inserite le seguenti: “e alle unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008”.
Al comma 9 dell’articolo 2 della l.r. 95/1996 dopo le parole: “Comunità Montane” sono inserite le seguenti: “e con le unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008”.
Art. 4- Modifiche all’articolo 4 della l.r. 95/19961.
Il comma 2 dell’articolo 4 della l.r. 95/1996 è sostituito dal seguente:
“2. Sono finanziati, in tutto o in parte, con il fondo regionale:
e) le quote di cofinanziamento poste a carico delle comunità montane, delle unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008 e dei comuni montani non compresi negli ambiti territoriali di detti enti per la realizzazione di progetti assistiti da finanziamento regionale.”.
Art. 5- Abrogazione dell’articolo 7 della l.r. 95/19961.
L’articolo 7 della l.r. 95/1996 è abrogato.
Art. 6- Modifiche all’articolo 8 della l.r. 95/19961.
Al comma 1 dell’articolo 8 della l.r. 95/1996 dopo le parole: “Comunità Montana” sono inserite le seguenti: “e unione di comuni costituita ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008”.
Al comma 1 dell’articolo 8 della l.r. 95/1996 la parola: “regionale” è sostituita dalle seguenti: “alla Regione Toscana”.
I commi da 2 a 7 dell’articolo 8 della l.r. 95/1997 sono abrogati.
Art. 7- Modifiche all’articolo 9 della l.r. 95/19961.
Il comma 2 dell’articolo 9 della l.r. 95/1996 è sostituito dal seguente:
“2. Il “programma finanziario” è l’atto di riparto annuale, tra le comunità montane, le unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008 e i comuni montani non compresi negli ambiti territoriali di detti enti, delle risorse disponibili per gli interventi speciali e per il finanziamento dei progetti di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c).”.
Il comma 3 dell’articolo 9 della l.r. 95/1996 è sostituito dal seguente:
“3. Il piano di indirizzo comprende:
“4. I “criteri e le priorità” comprendono le integrazioni relative ai criteri generali, alle priorità e alle metodologie per la valutazione e la selezione dei progetti da parte della Regione Toscana.”.
Art. 8- Modifiche all’articolo 12 della l.r. 95/19961.
Il comma 1 dell’articolo 12 della l.r. 95/1996 è sostituito dal seguente:
“1. Nel caso in cui, tra una comunità montana, un’unione di comuni costituita ai sensi degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008 e un comune parzialmente o interamente montano, ad essa esterno ma con essa confinante, sia stipulata una convenzione con cui la comunità montana o l’unione di comuni si impegna, in base alle proprie competenze, a realizzare progetti di intervento concordati con quel comune, la comunità montana o l’unione di comuni può inserire nel proprio piano di sviluppo tali progetti e per essi avanzare richiesta di finanziamento alla Regione Toscana.”.
Al comma 2 dell’articolo 12 della l.r. 95/1996 la parola: “Provincia” è sostituita dalla seguente: “Regione”.
Art. 9- Abrogazione degli allegati 1 e 2 alla l.r. 95/19961.
Gli allegati 1 e 2 alla l.r. 95/1996 sono abrogati.
Art. 10- Modifiche all'articolo 4 della l.r. 11/19991.
Il comma 4 dell'articolo 4 della legge regionale 10 marzo 1999, n. 11 (Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l'educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti), è sostituito dal seguente:
“4. I componenti del Comitato sono nominati dal Presidente della Giunta regionale.”.
Art. 11- Modifiche all’articolo 10 ter della l.r. 49/19991.
Nella rubrica dell’articolo 10 ter della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale), dopo la parola: “comunitaria” sono inserite le seguenti: “e nazionale”.
Al comma 1 dell’articolo 10 ter della l.r. 49/1999 dopo la parola: “comunitaria” sono inserite le seguenti: “e nazionale”.
Al comma 2 dell’articolo 10 ter della l.r. 49/1999 dopo la parola: “comunitario” sono inserite le seguenti: “e nazionale”.
Al comma 2, lettera a), dell’articolo 10 ter della l.r. 49/1999 dopo la parola: “comunitario” sono inserite le seguenti: “e nazionale”.
Al comma 3 dell’articolo 10 ter della l.r. 49/1999 dopo la parola: “comunitari” sono inserite le seguenti: “e nazionali”.
Art. 12- Abrogazione dell’articolo 13 della l.r. 40/20011.
L’articolo 13 della legge regionale 16 agosto 2001, n. 40 (Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative di comuni), è abrogato.
Art. 13- Sostituzione dell’articolo 17 della l.r. 70/20041.
L’articolo 17 della legge regionale 17 dicembre 2004, n. 70 (Norme per la selezione dei candidati e delle candidate alle elezioni per il Consiglio regionale e alla carica di Presidente della Giunta regionale), è sostituito dal seguente:
“Art. 17 - Rimborsi ai comuni
2. Il rimborso di cui al comma 1, spettante ai comuni, è calcolato in base ad importi stabiliti per elettore e per sezione elettorale da una deliberazione della Giunta regionale.”.
Art. 14- Modifiche all’articolo 13 della l.r. 74/20041.
Dopo il comma 3 dell’articolo 13 della legge regionale 23 dicembre 2004, n. 74 (Norme sul procedimento elettorale e per l’elezione del Presidente della Giunta regionale della Toscana, in applicazione della legge regionale 13 maggio 2004, n. 25 “Norme per l’elezione del consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale”), è inserito il seguente:
“3 bis. Il rimborso di cui al comma 3, spettante ai comuni, è calcolato in base ad importi stabiliti per elettore e per sezione elettorale da una deliberazione della Giunta regionale.”.
Art. 15- Modifiche dell’articolo 23 della l.r. 12/20061.
Nel comma 3 dell’articolo 23 della legge regionale 3 aprile 2006, n. 12 (Norme in materia di polizia comunale e provinciale), la parola: “centottanta” è sostituita dalle seguenti: “dodici mesi”.
Art. 16- Modifiche all’articolo 4 della l.r. 23/20071.
Dopo la lettera h) del comma 1 dell’articolo 4 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti. Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 “Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti”), è aggiunta la seguente:
“h bis) gli atti di indirizzo politico del Consiglio regionale connessi alle leggi ed agli atti di cui alla lettera d).”.
Art. 17- Modifiche all’articolo 5 della l.r. 23/20071.
Alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 5 della l.r. 23/2007 sono aggiunte, in fine, le parole: “ad eccezione di quelli di cui all’articolo 4, comma 1, lettera h bis)”.
Art. 18- Modifiche all’articolo 10 della l.r. 23/20071.
Il comma 3 dell’articolo 10 della l.r. n. 23/2007 è sostituito dal seguente:
“3. Gli estremi dei lavori preparatori delle leggi sono pubblicati mediante annotazione in calce al testo. Dei lavori preparatori dei regolamenti è dato conto nella motivazione degli stessi di cui all’articolo 9 della legge regionale 22 ottobre 2008, n. 55 (Disposizioni in materia di qualità della normazione).”.
Art. 19- Modifiche all’articolo 16 della l.r. 23/20071.
Il comma 3 dell’articolo 16 della l.r. 23/2007 è sostituito dal seguente:
“3. Per le pubblicazioni degli atti di cui all'articolo 5 bis, effettuate su richiesta di altre amministrazioni o enti, il relativo costo è a carico dei soggetti richiedenti.”.
Art. 20- Modifiche all’articolo 13 della l.r. 62/20071.
Al comma 1 dell’articolo 13 della legge regionale 23 novembre 2007, n. 62 (Disciplina dei referendum regionali previsti dalla Costituzione e dallo Statuto), le parole: “comma 7” sono sostituite dalle seguenti:”comma 8”.
Art. 21- Modifiche all’articolo 6 della l.r. 69/20071.
Il comma 3 dell’articolo 6 della legge regionale 27 dicembre 2007, n. 69 (Norme sulla promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali), è sostituito dal seguente:
“3. L’Autorità riceve un’indennità di funzione determinata con deliberazione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale con riferimento all’indennità di carica spettante ai consiglieri regionali. Alla determinazione dell’indennità non concorre l’importo corrispondente alla ritenuta previdenziale obbligatoria di cui all’articolo 4, comma 1, della legge regionale 9 gennaio 2009, n. 3 (Testo unico delle norme sui consiglieri e sui componenti della Giunta regionale). A far data dal 1° luglio 2009 all’Autorità spetta inoltre il rimborso, nella misura prevista per i consiglieri regionali, delle spese di vitto, alloggio e trasporto per gli spostamenti effettuati per lo svolgimento delle attività istituzionali effettivamente sostenute, ivi compresi gli spostamenti dalla sede di residenza o dalla sede abituale di lavoro alla sede dell’Autorità.”.
Art. 22- Modifiche all’articolo 14 della l.r. 69/20071.
Alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 14 della l.r. 69/2007 la parola “ottobre” è sostituita dalla seguente: “settembre”.
Art. 23- Modifiche all’articolo 2 della l.r. 5/20081.
Il comma 8 dell’articolo 2 della legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione), è sostituito dal seguente:
“8. Nel caso in cui nomine o designazioni di competenza del Consiglio regionale ai sensi della presente legge debbano essere effettuate d’intesa con altri soggetti, pubblici o privati, alla definizione di tali intese provvede il Presidente del Consiglio regionale.”.
Art. 24- Modifiche all’articolo 2 della l.r. 20/20081.
Il comma 2 dell’articolo 2 della legge regionale 28 aprile 2008, n. 20 (Disciplina della partecipazione regionale a società, associazioni, fondazioni e altri organismi di diritto privato, ai sensi dell’articolo 51, comma 1 dello Statuto. Norme in materia di componenti degli organi amministrativi delle società a partecipazione regionale), è abrogato.
Art. 25- Inserimento dell’articolo 18 bis nella l.r. 20/20081.
Dopo l’articolo 18 della l.r. 20/2008 è inserito il seguente:
“Art. 18 bis - Esclusione
1. Le disposizioni del presente capo non si applicano alle società quotate in borsa.”.
Art. 26- Modifiche all’articolo 19 della l.r. 20/20081.
Il comma 2 dell’articolo 19 della l.r. 20/2008 è sostituito dal seguente:
“2. Per i soggetti di cui al comma 1, lo statuto o l’organo competente ai sensi del codice civile può prevedere indennità di risultato solo in caso di produzione di utili e in misura ragionevole e proporzionata.”.
Dopo il comma 3 dell’articolo 19 della l.r. 20/2008 è inserito il seguente:
“3 bis. Il compenso annuale lordo, onnicomprensivo, spettante all’amministratore delegato non può essere superiore al limite massimo determinato ai sensi del comma 1, con riferimento al presidente del consiglio di amministrazione.”.
Art. 27- Inserimento dell’articolo 22 bis nella l.r. 20/20081.
Dopo l’articolo 22 della l.r. 20/2008 è inserito il seguente:
“Art. 22 bis - Esclusione
1. Le disposizioni di cui al presente capo non si applicano alle società quotate in borsa.”.
Art. 28- Modifiche all’articolo 7 della l.r. 37/20081.
Al primo periodo del comma 5 dell’articolo 7 della legge regionale 26 giugno 2008, n. 37 (Riordino delle Comunità montane), dopo le parole: “e i consiglieri di minoranza” sono aggiunte le seguenti: “, compreso il candidato eletto consigliere ai sensi degli articoli 71, comma 9, ultimo periodo, e 73, comma 11, del d.lgs. 267/2000”.
Al comma 5 dell’articolo 7 della l.r. 37/2008, dopo le parole: “in una delle liste non collegate al sindaco” sono aggiunte, in fine, le seguenti: “, compreso il candidato eletto consigliere ai sensi degli articoli 71, comma 9, ultimo periodo, e 73, comma 11, del d.lgs. 267/2000”.
Dopo il comma 6 dell’articolo 7 della l.r. 37/2008 è inserito il seguente:
“6 bis. Il comune può in ogni tempo sostituire, con le procedure di cui al comma 5, i rappresentanti eletti ai sensi del medesimo comma 5 o quelli nominati ai sensi del comma 6.”.
Il secondo periodo del comma 9 dell’articolo 7 della l.r. 37/2008 è sostituito dal seguente: “La giunta compie tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge o dallo Statuto all’assemblea, alla conferenza dei sindaci o al presidente.”.
Dopo il comma 11 dell’articolo 7 della l.r. 37/2008 è aggiunto il seguente:
“11 bis. Il sindaco è sostituito dal vicesindaco negli organi di cui ai commi 4, 8 e 10, esclusivamente nei casi di impedimento permanente, rimozione, decadenza, decesso, sospensione dall’esercizio delle funzioni.”.
Art. 29- Modifiche all’articolo 10 della l.r. 37/20081.
La lettera c) del comma 6 dell’articolo 10 della l.r. 37/2008 è sostituita dalla seguente:
“c) i rapporti in corso conseguenti all’affidamento di compiti e funzioni dei comuni e delle gestioni associate dei comuni di cui all’articolo 20, le attività e le passività derivanti da detto esercizio e i beni e le risorse strumentali acquisiti per l’esercizio medesimo, le operazioni da compiere derivanti da eventuali previsioni statutarie, i contratti di lavoro a tempo determinato e di collaborazione coordinata e continuativa, stipulati in via esclusiva, e in corso, per l’esercizio di detti compiti e funzioni;”.
Art. 30- Modifiche all’articolo 11 della l.r. 37/20081.
Il comma 5 dell’articolo 11 della l.r. 37/2008 è sostituito dal seguente:
“5. La successione della provincia non opera per i rapporti conseguenti all'attivazione delle gestioni associate dei comuni di cui all'articolo 10, comma 6, lettera c), per i quali il decreto dispone la successione dei comuni secondo quanto previsto dagli atti associativi e, in mancanza, secondo quanto previsto dall'articolo 2, comma 22, della l. 244/2007.”.
Dopo il comma 5 dell'articolo 11 della l.r. 37/2008 è inserito il seguente:
“5 bis. Il decreto dispone allo stesso modo per i rapporti conseguenti all’affidamento di compiti e funzioni dei comuni, di cui all’articolo 10, comma 6, lettera c), secondo quanto previsto dagli atti che li regolano e, in mancanza, secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 22, della l. 244/2007. Può disporre diversamente su motivata richiesta del presidente della provincia, ovvero dei sindaci dei comuni interessati che abbiamo a tal fine raggiunto intese o accordi per regolare in altro modo la successione tra i comuni medesimi.”.
Dopo il comma 5 bis dell'articolo 11 della l. r. 37/2008 è inserito il seguente:
“5 ter. Salvo quanto previsto dal comma 7, il comune nel quale ha sede la comunità montana estinta succede nei rapporti di lavoro di cui all'articolo 10, comma 6, lettera c). Il relativo personale continua a svolgere le attività secondo i trattamenti e le norme contrattuali in essere, e i comuni della comunità montana estinta sono solidalmente obbligati a sostenere le spese derivanti dal contratto.”.
Art. 31- Modifiche all'articolo 26 della l.r. 37/20081.
Dopo il comma 1 dell’articolo 26 della l.r. 37/2008 sono aggiunti i seguenti:
“1 bis. Alle unioni di comuni costituite ai sensi degli articoli 14 e 15, possono successivamente partecipare anche altri comuni contermini, non facenti parte di altre comunità montane e unioni di comuni, a condizione che siano compresi nella stessa provincia dei comuni dell’unione già costituita e nella stessa zona distretto di riferimento, e a condizione che detta partecipazione non determini il venir meno, per comuni compresi in livelli ottimali, del requisito di cui all’articolo 3, comma 1, della l.r. 40/2001.
1 quinquies. L’ambito territoriale dell’unione, come risultante dall’ampliamento di cui ai commi 1 bis, 1 ter e 1 quater costituisce livello ottimale ai sensi della l.r. 40/2001.”.
Art. 32- Modifiche all’articolo 28 della l.r. 37/20081.
All’articolo 28 della l.r. 37/2008, dopo il comma 4 è inserito il seguente:
“4 bis. Allo scioglimento dell’unione di comuni o della comunità montana conseguente al mancato svolgimento delle gestioni associate, a norma degli articoli 17, comma 5, e 20, comma 5, si provvede previo invito ad adempiere, formulato con decreto del Presidente della Giunta regionale, rivolto all’unione di comuni o alla comunità montana. Il decreto stabilisce il termine, non superiore a sei mesi dall’accertamento del fatto, entro il quale le gestioni associate devono essere rese effettivamente operative.”.
Art. 33- Modifiche all’Allegato B della l.r. 37/20081.
Le tabelle di cui all’allegato B della l.r. 37/2008, relative agli ambiti territoriali Montagna Fiorentina e Mugello, sono sostituite dalle seguenti:
Sono fatti salvi gli atti di modifica degli ambiti territoriali e di costituzione delle comunità montane Mugello e Montagna Fiorentina, già adottati dalla Regione in conformità a quanto stabilito dal comma 1.
Art. 34- Sostituzione dell'articolo 7 della l.r. 55/20081.
L'articolo 7 della legge regionale 22 ottobre 2008, n. 55 (Disposizioni in materia di qualità della normazione), è sostituito dal seguente:
“Art. 7 - Documentazione a corredo delle proposte di legge
6. I regolamenti interni del Consiglio e della Giunta possono dettare ulteriori specifiche disposizioni sui contenuti dei documenti di cui ai commi 1 e 4, sulla base delle intese di cui all’articolo 20.".
Art. 35- Sostituzione dell'articolo 13 della l.r. 55/20081.
L'articolo 13 della l.r. 55/2008 è sostituito dal seguente:
“Art. 13 - Manutenzione della normativa
2. Con un'unica legge o un unico regolamento possono essere disposti periodici interventi di manutenzione di una pluralità di disposizioni, rispettivamente, legislative o regolamentari, nel limite in cui ciò riguardi esclusivamente i casi di cui al comma 1 e limitati adeguamenti che non comportano innovazioni sostanziali della disciplina della materia.”.
Art. 36- Modifiche all'articolo 18 della l.r. 55/20081.
La rubrica dell'articolo 18 della l.r. 55/2008 è sostituita dalla seguente: “Formule di emanazione e disposizioni formali relative ai regolamenti”.
Art. 37- Modifiche all’articolo 31 della l.r. 3/20091.
Al comma 2 dell’articolo 31 della legge regionale 9 gennaio 2009, n. 3 (Testo unico delle norme sui consiglieri e sui componenti della Giunta regionale), dopo le parole: “i consiglieri e” sono aggiunte le seguenti: “, limitatamente alle missioni all’estero,”.
Art. 38- Modifiche all’articolo 8 della l.r. 16/20091.
Il comma 4 dell’articolo 8 della legge regionale 2 aprile 2009, n. 16 (Cittadinanza di genere), è sostituito dal seguente:
“4. Con deliberazione della Giunta regionale sono individuate le istituzioni nonché i soggetti che promuovono politiche di genere e di pari opportunità chiamati a far parte del Tavolo.”.
Art. 39- Modifiche all’articolo 25 della l.r. 16/20091.
Al comma 3 dell’articolo 25 della ll.r.16/2009, la parola “21” è sostituita dalla seguente: “24”.
Art. 40- Sostituzione dell’articolo 27 della l.r.19/20091.
L’articolo 27 della legge regionale 27 aprile 2009, n. 19 (Disciplina del Difensore civico regionale), è sostituito dal seguente:
“Art. 27 - Indennità e rimborsi spese
2. Al Difensore civico spetta il rimborso, nella misura prevista per i consiglieri regionali, delle spese di vitto, alloggio e trasporto per gli spostamenti effettuati per lo svolgimento della attività istituzionali effettivamente sostenute, ivi compresi gli spostamenti dalla sede di residenza alla sede del Difensore civico.”.
Art. 41- Modifiche all'articolo 15 della l.r. 26/20091.
Dopo il comma 2 dell'articolo 15 della legge regionale 22 maggio 2009, n. 26 (Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana), è aggiunto il seguente:
“2 bis. Al personale assegnato all'ufficio di collegamento di cui all'articolo 14, successivamente alla data del 31 dicembre 2009, l'indennità mensile è corrisposta fino al 50 per cento di quella spettante ai sensi dei commi 1 e 2.”.
Art. 42- Modifiche all’articolo 23 della l.r. 26/20091.
Dopo il comma 3 dell’articolo 23 della l.r. 26/2009 è aggiunto il seguente:
“3 bis. Il Consiglio regionale, con deliberazione dell’Ufficio di presidenza, può approvare progetti d’intervento nelle materie di cui alla presente legge da finanziare con risorse del proprio bilancio, in coerenza con quanto previsto dal piano integrato delle attività internazionali. La deliberazione dell’Ufficio di presidenza è comunicata alla Giunta regionale che assicura gli adempimenti attuativi, d’intesa con lo stesso Ufficio di presidenza.”.
Art. 43- Modifiche all’articolo 12 della l.r. 40/20091.
Il comma 3 dell’articolo 12 della legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 (Legge di semplificazione e riordino normativo 2009), è sostituito dal seguente:
“3. La Regione, con legge o regolamento, conferma o ridetermina, con specifica motivazione, tutti i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi superiori a trenta giorni previsti rispettivamente da leggi o regolamenti regionali.”.
Dopo il comma 3 dell’articolo 12 della l.r. 40/2009 è aggiunto il seguente:
“3 bis. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, conferma o ridetermina, con specifica motivazione, i termini di conclusione dei procedimenti superiori a trenta giorni previsti in atti amministrativi di propria competenza.”.
Dopo il comma 3 bis dell’articolo 12 della l.r. 40/2009 è aggiunto il seguente:
“3. ter. I termini di conclusione dei procedimenti che al 31 dicembre 2010 non siano stati espressamente confermati o rideterminati ai sensi dei commi 3 e 3 bis sono ridotti a trenta giorni.”.
Art. 44- Modifiche all’articolo 14 della l.r. 40/20091.
Al comma 1 dell’articolo 14 della l.r. 40/2009 prima delle parole: “I termini” sono inserite le seguenti: “Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 14 bis,”.
Art. 45- Inserimento dell’articolo 14 bis nella l.r. 40/20091.
Dopo l’articolo 14 della l.r. 40/2009 è inserito il seguente:
“Art. 14 bis - Pareri e valutazioni tecniche
b) nel caso di pareri obbligatori, per un periodo non superiore a venti giorni; decorso tale termine senza che sia stato comunicato il parere obbligatorio o senza che l’organo adìto abbia rappresentato esigenze istruttorie, l’amministrazione richiedente può procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere.”.
Art. 47- Modifiche all’articolo 24 della l.r. 40/20091.
Dopo il comma 1 dell’articolo 20 della l.r. 40/2009 è inserito il seguente:
“1 bis. Sono abrogati altresì gli articoli 31 e 32 della l.r. 9/1995.”
Art. 48- Inserimento dell’articolo 24 bis nella l.r. 40/20091.
Dopo l’articolo 24 della l.r. 40/2009 è inserito il seguente:
“Art. 24 bis - Acquisizione della VIA
1. Nei casi in cui sia richiesta la VIA, la conferenza di servizi si esprime dopo aver acquisito la valutazione medesima e il termine di conclusione dei lavori resta sospeso fino all’acquisizione della pronuncia sulla compatibilità ambientale. Se la VIA non interviene nel termine previsto per l’adozione del relativo provvedimento, l’amministrazione competente per la VIA stessa si esprime in sede di conferenza di servizi, che si conclude nei trenta giorni successivi al termine predetto. Tuttavia, a richiesta della maggioranza dei soggetti partecipanti alla conferenza di servizi, il termine di trenta giorni è prorogato di ulteriori trenta giorni nel caso che si presenti la necessità di approfondimenti istruttori.
2. Nei procedimenti relativamente ai quali sia già intervenuta la decisione concernente la VIA, le disposizioni di cui all’articolo 29 della presente legge, nonché quelle di cui agli articoli 14 quater, comma 3, 16, comma 3 e 17, comma 2, della l. 241/2000, si applicano alle sole amministrazioni preposte alla tutela del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità.”.
Art. 49- Sostituzione dell’articolo 26 della l.r. 40/20091.
L’articolo 26 della l.r. 40/2009 è sostituito dal seguente:
“Art. 26 - Rappresentante della Regione nelle conferenze:
3. Nel caso in cui la Regione sia convocata in una conferenza, ai fini della sostituzione di atti di competenza di più dirigenti della struttura operativa regionale, essa è rappresentata dal direttore generale, o dal coordinatore di area da lui delegato, se i dirigenti appartengono alla stessa direzione, oppure dal dirigente individuato dal Comitato tecnico di direzione (CTD), di cui all’articolo 5 della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale). In tal caso, il dirigente partecipa alla conferenza previa acquisizione delle valutazioni dei dirigenti competenti in via ordinaria ad emanare gli atti che si intendono sostituire in sede di conferenza.”.
Art. 50- Modifiche all’articolo 28 della l.r. 40/20091.
Al comma 1 dell’articolo 28 della l.r. 40/2008 le parole: “del procedimento” sono sostituite dalle seguenti: “dei lavori della conferenza stessa”.
Al comma 4 dell’articolo 28 della l.r. 40/2008 le parole: “La determinazione” sono sostituite dalle seguenti: “Il provvedimento finale conforme alla determinazione”.
Art. 51- Modifiche all’articolo 31 della l.r. 40/20091.
Dopo la lettera b) del comma 1 dell’articolo 31 della l.r. 40/2009 è inserita la seguente:
“b bis) articolo 14 ter, comma 10;”.
Art. 52- Modifiche all’articolo 50 della l.r. 40/20091.
Al comma 1 dell’articolo 50 della l.r. 40/2009, le parole: “della Regione e degli enti locali” sono sostituite dalle seguenti: “dei soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a), c) ed e).”.
Art. 53- Modifiche all’articolo 5 della l.r. 83/19951.
I commi 2, 3 e 4 dell’articolo 5 della legge regionale 27 luglio 1995, n. 83 (Istituzione dell’Azienda regionale agricola di Alberese); sono sostituiti dai seguenti:
“2. L'Amministratore presenta alla Giunta regionale, entro il 30 settembre di ciascun anno, la proposta di piano delle attività e del bilancio di previsione ed entro il 30 aprile di ciascun anno il bilancio di esercizio dell'Azienda.
4. Il piano di attività deve indicare specificatamente le iniziative che si intende assumere sul patrimonio, aventi natura di straordinaria amministrazione, di partecipazione a società di capitali, nonché di accensione di mutui e prestiti.”.
Art. 54- Modifiche all’articolo 5 bis della l.r. 83/19951.
Il comma 2 dell’articolo 5 bis della l.r. 83/1995 è abrogato.
Art. 55- Sostituzione dell’articolo 11 della l.r. 83/19951.
L’articolo 11 della l.r. 83/1995 è sostituito dal seguente:
“Art. 11 - Piano di attività e bilancio
3. Il bilancio di esercizio dell’Azienda e delle società dalla stessa eventualmente costituite o partecipate, corredato della relazione del Collegio dei revisori e dei pareri del Comitato consultivo, è trasmesso dall’Amministratore alla Giunta regionale entro il termine di cui all’articolo 5, comma 2. La Giunta regionale lo invia al Consiglio regionale per l’approvazione.”.
Art. 56- Modifiche all’articolo 12 bis della l.r. 83/19951.
La lettera a) del comma 1 dell’articolo 12 bis della l.r. 83/1995 è sostituita dalla seguente:
“a) piano di attività;”.
Art. 57- Sostituzione dell’articolo 16 della l.r. 83/19951.
L’articolo 16 della l.r. 83/1995 è sostituito dal seguente:
“Art. 16 - Personale
1. L’Azienda assume personale, compreso il direttore tecnico di cui all’articolo 5 bis, con contratto di diritto privato conformemente alla disciplina portata dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti, gli impiegati e gli operai agricoli e dal contratto integrativo provinciale.”.
Art. 58- Modifiche all’articolo 39 della l.r. 39/20001.
Dopo il numero 4) della lettera c) del comma 4 dell’articolo 39 della legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana), è aggiunto il seguente:
“4 bis) il rilascio, la triturazione, l’abbruciamento in loco dei residui ligno-cellulosici provenienti dai tagli boschivi o da altri interventi agro–forestali ed il loro impiego nel ciclo colturale.”.
Art. 59- Modifiche all’articolo 40 della l.r. 39/20001.
Dopo il comma 2 dell’articolo 40 della l.r. 39/2000 è inserito il seguente:
“2 bis. Le province, le comunità montane e gli enti parco regionali, nella disciplina di cui al comma 2, prevedono l’utilizzo del Sistema informativo per la gestione delle attività forestali (SIGAF) operante all’interno del Sistema informativo agricoltura della Regione Toscana (SIART) e dell’anagrafe regionale delle aziende agricole di cui agli articoli 2 e 3 della legge regionale 8 marzo 2000, n. 23 (Istituzione dell’anagrafe regionale delle aziende agricole, norme per la semplificazione dei procedimenti amministrativi ed altre norme in materia di agricoltura).”.
Art. 60- Modifiche all’articolo 48 della l.r. 39/20001.
Al comma 5 dell’articolo 48 della l.r. 39/2000 le parole: “Per i corpi aziendali ricadenti nel territorio di più Province o Comunità montane è competente l’ente nel cui territorio è posta la maggior parte della superficie boscata” sono soppresse.
Art. 61- Inserimento dell’articolo 68 bis nella l.r. 39/20001.
Dopo l’articolo 68 della l.r. 39/2000 è inserito il seguente:
“Art. 68 bis - Interventi ricadenti sul territorio di competenza di più enti
1. Nel caso di interventi, opere o piani che interessano terreni ricadenti sul territorio di più enti, è competente l’ente nel cui territorio è posta la maggior parte della superficie interessata. L’ente competente comunica all’altro ente il procedimento in corso, ai fini dell’acquisizione dell’eventuale parere per la parte di competenza.”.
Art. 62- Sostituzione dell’articolo 82 della l.r. 39/20001.
L’articolo 82 della l.r. 39/2000 è sostituito dal seguente:
“Art. 82 - Sanzioni
9. Per ogni altra violazione delle disposizioni nel regolamento forestale, nell’autorizzazione o nel piano dei tagli, o prescritte a seguito della presentazione della dichiarazione di taglio, è previsto il pagamento di una somma minima di euro 60,00 e massima di euro 360,00, ad esclusione dei casi già sanzionati ai sensi del comma 1, lettere a) e b) e lettera d), numero 1.”.
Art. 63- Abrogazione dell’articolo 83 della l.r. 39/20001.
L’articolo 83 della l.r. 39/2000 è abrogato.
Art. 64- Modifiche all’articolo 85 della l.r. 39/20001.
Al comma 6 dell’articolo 85 della l.r. 39/2000 le parole: “da un minimo di euro 300,00 a un massimo di euro 3.000,00” sono sostituite dalle seguenti: “da un minimo di euro 360,00 a un massimo di euro 2.160,00”.
Art. 65- Modifiche all’articolo 91 della l.r. 39/20001.
Al comma 2 bis dell’articolo 91 della l.r. 39/2000 le parole: “di cui all’articolo 40, comma 1.” sono sostituite dalle seguenti: “di cui all’articolo 39, comma 1.”.
Art. 68- Modifiche all’articolo 16 della l.r. 2/20091.
Il comma 3 dell’articolo 16 della legge regionale 9 gennaio 2009, n. 2 (Nuova disciplina dell’organizzazione e del funzionamento dell’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo forestale “ARSIA”), è sostituito dal seguente:
“3. Le funzioni di cui all’articolo 1, comma 2, lettera h), relative al servizio fitosanitario regionale, sono svolte dall’ARSIA conseguentemente al trasferimento delle risorse professionali e finanziarie a ciò necessarie. A tale scopo entro trecentosessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, previo accordo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori interessati, provvede alla predisposizione e all’adozione degli atti necessari al trasferimento delle medesime dall’Agenzia regionale di protezione ambientale (ARPAT).”.
Art. 69- Modifiche all’articolo 13 della l.r. 21/20091.
Il comma 6 dell’articolo 13 della legge regionale 27 aprile 2009, n. 21 (Norme per l’esercizio, la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura), è abrogato.
Art. 70- Modifiche all’articolo 7 della l.r. 16/20001.
Il comma 1 bis dell’articolo 7 della legge regionale 25 febbraio 2000, n. 16 (Riordino in materia di igiene e sanità pubblica, veterinaria, igiene degli alimenti, medicina legale e farmaceutica), è sostituito dal seguente:
“1 bis. Con riferimento ai procedimenti finalizzati a garantire l’igiene degli alimenti e dei mangimi, la salute e il benessere degli animali, le aziende USL, nella loro attività di vigilanza e controllo:
e) dispongono il blocco ufficiale di alimenti e mangimi o la sospensione di attività o la chiusura temporanea dello stabilimento, nonché il blocco ufficiale di animali e delle loro produzioni.”.
Art. 71- Modifiche all’articolo 17 della l.r. 16/20001.
Il comma 2 dell’articolo 17 della l.r. 16/2000 è sostituito dal seguente:
“2. Nei comuni con popolazione fino a dodicimilacinquecento abitanti, o nei comuni classificati montani o parzialmente montani ai sensi della normativa statale e regionale, qualora non vi siano i requisiti per aprire una farmacia ai sensi della normativa statale, il sindaco, nel mese di febbraio di ogni anno, al fine di garantire più adeguati livelli di assistenza farmaceutica, in presenza di particolari condizioni topografiche e di viabilità può proporre l’istituzione, all’interno di ciascuna sede farmaceutica, di una proiezione della farmacia stessa, a condizione che la stessa venga ubicata in un centro o nucleo abitato con una popolazione non inferiore a mille abitanti. Tale limite non si applica nelle aree territoriali individuate con deliberazione del Consiglio regionale 21 febbraio 2000, n. 69.”.
Art. 72- Modifiche all’articolo 13 della l.r. 28/20041.
Al comma 4 dell’articolo 13 della legge regionale 31 maggio 2004, n. 28 (Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing), le parole: “comune competente al rilascio dell’autorizzazione per l’attività” sono sostituite dalle seguenti: “comune competente a ricevere la dichiarazione di inizio attività”.
Art. 73- Modifiche all’articolo 4 della l.r. 38/20041.
Il comma 3 dell’articolo 4 della legge regionale 27 luglio 2004, n. 38 (Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell’utilizzazione delle acque minerali, naturali e di sorgente), è sostituito dal seguente:
“3. Le funzioni amministrative in materia di attività di utilizzazione delle acque minerali naturali e di sorgente sono attribuite al comune nel quale ha sede lo stabilimento di imbottigliamento dell’acqua minerale naturale e di sorgente.”.
Art. 74- Sostituzione dell’articolo 41 della l.r. 38/20041.
L’articolo 41 della l.r. 38/2004 è sostituito dal seguente:
“Art. 41 - Avvio dell’attività di utilizzazione dell’acqua minerale, naturale e di sorgente
7. In caso di variazione significativa dell’attività, delle strutture e del ciclo produttivo, l’azienda USL può effettuare, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 6, un sopralluogo di verifica secondo le modalità di cui all’articolo 14 del d.p.g.r. 40/R/2006.”.
Art. 75- Modifiche all’articolo 45 della l.r. 38/20041.
Ai commi 1, 2 e 5 dell’articolo 45 della l.r. 38/2004 le parole: “il comune” sono sostituite dalle seguenti: “l’azienda USL”.
Art. 76- Modifiche all’articolo 46 della l.r. 38/20041.
Il comma 2 dell’articolo 46 della l.r. 38/2004 è abrogato.
Art. 77- Modifiche all’articolo 48 della l.r. 38/20041.
Al comma 8 dell’articolo 48 della l.r. 38/2004 le parole: “i titolari delle autorizzazioni” sono sostituite dalle seguenti: “i soggetti esercenti attività di utilizzazione delle acque minerali naturali e di sorgente”.
Art. 78- Modifiche all’articolo 49 della l.r. 38/20041.
Le lettera f) e l) del comma 1 dell’articolo 49 della l.r. 38/2004 sono abrogate.
La lettera h) del comma 1 dell’articolo 49 della l.r. 38/2004 è sostituita dalla seguente:
“h) le prescrizioni specifiche alla cui inottemperanza consegua la decadenza dalla concessione disciplinata dal titolo III, capo II o l'impossibilità di conseguire l'autorizzazione medesima secondo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, lettera g);”.
Art. 79- Modifiche all’articolo 43 della l.r. 40/20051.
Dopo la lettera d) del comma 1 dell’articolo 43 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale), è inserita la seguente:
“d bis) Rete Toscana per la Medicina Integrata”.
Art. 80- Modifiche all’articolo 97 della l.r. 40/20051.
Dopo la letterah bis) dell comma 1 dell’articolo 97 della l.r. 40/2005 è aggiunta la seguente:
“h ter) un rappresentante esperto delle medicine complementari integrate”.
Al comma 2 dell’articolo 97, dopo le parole: “comma 1, lettere g), h) e h) bis” aggiungere le seguenti: “h ter)”.
Art. 81- Modifiche all’articolo 8 della l.r. 9/20061.
Al comma 2 dell’articolo 8 della legge regionale 9 marzo 2006, n. 9 (Istituzione dell’elenco regionale dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie alimentari), la parola:“ventiquattro” è sostituita dalla seguente: “trentasei”.
Art. 82- Modifiche all’articolo 22 della l.r. 35/20061.
Dopo il comma 1 dell’articolo 22 della legge regionale 25 luglio 2006, n. 35 (Istituzione del servizio civile regionale), è aggiunto il seguente:
“1 bis. Nelle more dell’approvazione del piano regionale del servizio civile e fino a sei mesi dalla data di approvazione del prossimo programma regionale di sviluppo (PRS), i criteri per la selezione e l'approvazione dei progetti di servizio civile regionale sono quelli indicati dal decreto ministeriale 3 agosto 2006 (Approvazione del prontuario concernente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all’estero, nonché i criteri per la selezione e l’approvazione degli stessi).”.
Dopo il comma 1 bis dell’articolo 22 della l.r. 35/2006 è aggiunto il seguente:
“1 ter. Nelle more dell’approvazione del piano regionale del servizio civile e fino a sei mesi dalla data di approvazione del prossimo PRS, la capacità di impiego complessiva dei soggetti nell’ambito dei progetti di servizio civile regionale è determinata con deliberazione della Giunta regionale, tenuto conto:
b) del costo unitario per ciascun giovane stabilito ai sensi dell’articolo 10, comma 2.”.
Art. 83- Inserimento dell’articolo 8 ter nella l.r. 81/19951.
Dopo l’articolo 8 bis della legge regionale 21 luglio 1995, n. 81 (Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36 “Disposizioni in materia di risorse idriche”), è inserito il seguente:
“Art. 8 ter - Disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano erogate a terzi mediante impianto di pubblico acquedotto
3. Sulla base delle disposizioni del regolamento di cui al presente articolo ed in raccordo con il piano di indirizzo territoriale di cui all’articolo 48 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio), il piano di tutela delle acque di cui all’articolo 121 del d.lgs. 152/2006 individua le aree di salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta e zone di rispetto.”.
Art. 84- Modifiche all’articolo 1 della l.r. 89/19981.
Il comma 2 dell’articolo 1 della legge regionale 1 dicembre 1998, n. 89 (Norme in materia di inquinamento acustico), è sostituito dal seguente:
“2. Ai fini di cui al comma 1, valgono tutte le definizioni contenute nella l. 447/1995 e nel decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194 (Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale), nonché nei rispettivi decreti attuativi.”.
Art. 85- Modifiche all’articolo 8 della l.r. 89/19981.
Il comma 3 dell’articolo 8 della l.r. 89/1998 è sostituito dal seguente:
“3. Il piano di risanamento acustico deve essere conforme al disposto di cui all’articolo 7, comma 1, della l. 447/1995, e contenere gli elementi individuati dal comma 2 dello stesso articolo. Deve inoltre essere conforme ai criteri e agli indirizzi di cui all’articolo 2 della presente legge e avere come ambito territoriale di riferimento l’intero territorio comunale.”.
Art. 86- Modifiche all’articolo 11 della l.r. 89/19981.
Al comma 1 dell’articolo 11 della l.r. 89/1998 le parole: “delle altre proposte pervenute” sono sostituite dalle seguenti: “dei piani di azione di cui all’articolo 4 del d. lgs. 194/2005 relativi agli assi stradali principali di competenza delle province”.
Al comma 3 dell’articolo 11 della l.r. 89/1998 dopo le parole: “del piano di classificazione acustica” sono inserite le seguenti: “nonché quando il piano comunale di risanamento acustico non sia stato elaborato con riferimento all’intero territorio comunale”.
Art. 87- Modifiche all’articolo 5 della l.r. 91/19981.
Il comma 1 dell’articolo 5 della legge regionale 11 dicembre 1998, n. 91 (Norme per la difesa del suolo), è sostituito dal seguente:
“1. Il segretario generale è nominato dal Presidente della Giunta regionale, sentita la conferenza di bacino, tra i membri del comitato tecnico di cui all’articolo 4, comma 2.”.
Art. 88- Modifiche all’articolo 12 bis della l.r. 91/19981.
La lettera h) del comma 4 dell’articolo 12 bis della l.r. 91/1998 è sostituita dalla seguente:
“h) nel rispetto dei principi della legislazione statale, le norme e le misure volte a favorire il riciclo dell'acqua e il riutilizzo delle acque reflue depurate, ai sensi dell’articolo 99, comma 2, del d.lgs. 152/2006;”.
Art. 99- Abrogazione della l.r. 44/20031.
La legge regionale 5 agosto 2003, n. 44 (Ordinamento della dirigenza e della struttura operativa della Regione. Modifiche alla legge regionale 17 marzo 2000, n. 26 “Riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale”), è abrogata.
Art. 100- Inserimento dell’articolo 15 bis nella l.r. 4/20081.
Dopo l’articolo 15 della l.r. 4/2008 è inserito il seguente:
“Art. 15 bis - Disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro del Consiglio regionale
4. Nelle sedi di proprietà della Regione in uso al Consiglio regionale, ai sensi dell’articolo 10, per gli interventi di manutenzione relativi alla tutela della salute e della sicurezza che eccedono il limite previsto dall’articolo 1, comma 1 ter, della legge regionale 27 dicembre 2004, n. 77 (Demanio e patrimonio della Regione Toscana. Modifiche alla legge regionale 21 marzo 2000, n.39 –Legge forestale della Toscana), il datore di lavoro del Consiglio regionale inoltra richiesta alla competente struttura della Giunta regionale che provvede a titolo d’intervento obbligatorio ai sensi del d.lgs. 81/2008.”.
Art. 101- Inserimento dell'articolo 7 bis nella l.r. 1/20091.
Dopo l'articolo 7 della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale), è inserito il seguente:
“Art. 7 bis - Funzioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro
4. Le funzioni relative all’attività del RSPP, come definite dal presente articolo, costituiscono nuove funzioni regionali e pertanto le assunzioni del personale necessario al loro svolgimento non rilevano ai fini del rispetto del limite di cui all’articolo 3 della legge regionale 3 maggio 2007, n.27 (Misure di razionalizzazione delle spese per il personale. Modifiche alla legge regionale 5 agosto 2003, n. 44 “Ordinamento della dirigenza e della struttura operativa della Regione. Modifiche alla legge regionale 17 marzo 2000, n.26 Riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale”).”.
Art. 102- Modifiche all’articolo 15 della l.r. 1/20091.
Al comma 5 dell’articolo 15 della l.r. 1/2009 la parola: “62” è sostituita dalla seguente: “70”.
Art. 103- Inserimento dell’articolo 68 bis nella l.r 1/20091.
Dopo l’articolo 68 della l.r. 1/2009 è inserito il seguente:
“Art. 68 bis - Norma finanziaria
2. Agli oneri relativi agli esercizi successivi si fa fronte con successive leggi di bilancio.”.
Art. 104- Inserimento dell’articolo 74 bis nella l.r. 1/20091.
Dopo l’articolo 74 della l.r. 1/2009 è inserito il seguente:
“Art. 74 bis - Attuazione di disposizioni statali in ordine alla validità delle graduatorie concorsuali prorogate
2. La disposizione di cui al comma 1, si applica anche agli enti ed organismi dipendenti della Regione, ivi compresi quelli di consulenza della Giunta regionale e del Consiglio regionale.”.

References: sentenza 

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17
in fine

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28
in fine

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51
 articolo 14

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Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 68

Art. 69

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Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104