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Timestamp: 2018-07-18 12:50:51+00:00

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CODICE DI DIRITTO CANONICO - Versione in elaborazione
Sujet: CODICE DI DIRITTO CANONICO - Versione in elaborazione Jeu 15 Jan 2015 - 11:09
Il Diritto Canonico della Santa Chiesa Aristotelica e Romana
*0.1Il Dogma Aristotelico
*0.3 Le Condizioni
1.1 La Confessione. [in attesa di codificazione].[/size] Leggere quello che viene previsto nel Messale Italiano
*1.2 Il battesimo
*1.3 Il matrimonio
1.4 Ordinazione ed elevazione al sacerdozio. Leggere quello che viene previsto nel Messale Italiano
1.5 Funerali. Leggere quello che viene previsto nel Messale Italiano
*2.1 Preambolo
*2.2 Gerarchia diocesana vescovile con Appendice (Parte vecchia)
*Parte I : Delle generalità e delle competenze
*Parte II : Dei Tribunali Episcopali
*Parte IV : Del Tribunale Straordinario dell'Inquisizione
*Parte VI : Della Procedura
*5.0 Il governo supremo della Santa Sede (allegato temporaneo : divisione territoriale della Chiesa)
Libro 6 : le altre chiese aristoteliche[/b]
[b]Fatto a Roma il ventiduesimo giorno del mese di agosto del mille quattrocento cinquanta cinque
Sujet: LIBRO PRELIMINARE - 0.1 IL DOGMA ARISTOTELICO Jeu 15 Jan 2015 - 12:14
Sezione A : Generalità
Articolo 4: In quanto istituzione spirituale, universale e divina, la sua missione è diffondere l’aristotelismo ai popoli e alle nazioni nell'ottica di guidarli sul sentiero che conduce al Paradiso Solare.
Articolo 9: Le Dottrine della Chiesa Aristotelica formano la cornice della fede aristotelica. Emanate dai teologi e dottori della Chiesa, esse hanno valore dogmatico.
Articolo 13: Una eterodossia è un'azione contraria ai Dogmi Aristotelici, alle dottrine decretate ed al Diritto Canonico della Santa Chiesa, portante pregiudizio alla comunità dei credenti ed alla Santa Istituzione di Dio, tramite l'induzione in errore dei figli dell'Altissimo.
Articolo 14: Le eterodossie sono di quattro tipi: eresia, scisma, paganesimo ed ateismo.
Articolo 15: Le eterodossie sono perseguite dalla Santa Inquisizione nei limiti che gli sono devoluti e assegnati.
Articolo 16:La Chiesa Aristotelica distingue tra due tipi differenti di incarichi, stati e le azioni dei suoi membri. Queste differenti nature possono essere In Gratebus (nelle grazie) o Res Parendo (cose che appaiono).
- Articolo 16 bis: la natura In Gratebus comprende le cose che esistono per la grazia del Creatore. L'abbreviazione corretta utilizzata nel diritto canonico è IG- L'articolo 16 ter: La natura Res Parendo include cose che esistono di per sé pur conseguentemente la Creazione. L'abbreviazione corretta utilizzata nel diritto canonico è RP.
Sezione B : della Santità, beatificazione e canonizzazione
Articolo 17:un Beato è un defunto aristotelico beatificato dalla Santa Chiesa in relazione alla sua vita passata, esemplare, virtuosa, degna di esempio sociale e spirituale per la comunità aristotelica.
- Articolo 17 bis: Le norme e le procedure che portano alla beatificazione sono inclusi nel Diritto Canonico nella Congregazione del Santo Uffizio.
Articolo 18: Un santo è un Beato canonizzato dalla Santa Chiesa in relazione alla sua vita passata, più esemplare, più virtuosa rispetto a quella del Beato, e degna di esempio sociale e spirituale per la comunità aristotelica.
- Articolo 18 bis: Le norme e le procedure che portano alla canonizzazione sono inclusi nel Diritto Canonico della Congregazione del Santo Uffizio.
Sezione C : dei fondatori, i padri ed i dottori della Chiesa
Articolo 19: I Padri della Chiesa sono i fondatori della Chiesa aristotelica nella sua origine e al rinnovamento della fede sotto i pontificati del Santissimo Padre Nicolas V e Eugene V.
Articolo 20: I Dottori della Chiesa sono eminenti teologi e canonisti che hanno prodotto o lavorato su testi dottrinali, dogmatici o canonici d’importanza universale.
Articolo 21: Il quatrittico causale:
La causa materiale = un'avvenimento straordinario unicamente imputabile all'intervento divino senza possibilità che sia dovuto ad un intervento umano o naturale
La causa efficiente = esso è rapportato da testimoni degli di fiducia
La causa formale = inchiesta approndita effettuata in maniera congiunta dall'ufficio Saint Theodule ed il Santo Offizio, con parere emesso dal cenacolo del Santo-Offizio.
La causa finale = il miracolo è costatato dalla Santa Curia.
Articolo 22: Ogni miracolo supposto deve essere riportato da un fedele o un chierico.
Articolo 23: Un'inchiesta rigorosa sarà tenuta dai teologi dell'ufficio San Théodule ed i teologi del cenacolo del Santo Ufficio. Questa cadrà sulla raccolta di testimonianze circostanziate, sulla moralità dei testimoni, sulla veracità dei fatti. Le date, luoghi e gli avvenimenti saranno registrati negli minimi dettagli.
Articolo 24: Solo in seguito all'inchiesta, il cenacolo del Santo Uffizio depone un parere favorevole o sfavorevole in quanto alla veracità del miracolo daccanto alla Santa Curia
Articolo 25: Il cenacolo del Santo Uffizio e l'ufficio San Théodule definiscono se ci sia stata o meno intercessione di un santo vicino all'Altissimo nella manifestazione di questo miracolo.
Articolo 26: La Santa Curia è la sola abilitata a riconoscere il miracolo come tale.
N.B.: Nel caso di un'invalidazione, un annuncio sarà pubblicato stipulante le ragioni che hanno condotto il Curia a considerare che non si trattava di un miracolo. Nel caso di una convalida, un annuncio sarà pubblicato dal Curia che chiarisce il miracolo, i suoi effetti e le sue conseguenze.
Dato e approvato a Roma dal Sacro Collegio durante il pontificato del Santo Padre Innocenzo VIII il ventiquattresimo del mese di settembre, il lunedì, dell'anno di grazia MCDLX.
Prima Pubblicazione dal defunto Sua Eminenza Jeandalf l'undici di febbraio, Domenica dell'anno MCDLV; rivisto, ristampato e sigillato da Sua Eminenza Aaron de Nagan, Cardinale Camerlengo, il tredicesimo giorno del mese di aprile, Lunedi di Pasqua, nell'anno di grazia MCDLVII, rivisto, modificato, sigillato e pubblicato nuovamente da Sua Eminenza Tibere de Plantagenet, Cardinale Camerlengo, il ventisettesimo giorno del mese di novembre, l'anno di grazia MCDLVII . Ultima pubblicazione e revisione in data per il Sua Eminenza Aaron di Nagan, cardinale ed arcicancelliere della Santa Sede.
Dernière édition par Franciscus_bergoglio le Jeu 15 Jan 2015 - 12:17, édité 2 fois
Sujet: Re: CODICE DI DIRITTO CANONICO - Versione in elaborazione Jeu 15 Jan 2015 - 12:15
Sujet: Re: CODICE DI DIRITTO CANONICO - Versione in elaborazione Jeu 15 Jan 2015 - 12:23
Sujet: Re: CODICE DI DIRITTO CANONICO - Versione in elaborazione

References: Articolo 4

Articolo 9

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16
 Articolo 16

Articolo 17
 Articolo 17

Articolo 18
 Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26