Source: http://nad-italia.it/requisiti-Nad.asp
Timestamp: 2018-09-25 18:02:45+00:00

Document:
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEMOLITORI
Con il presente regolamento i soci intendono disciplinare i criteri di accesso all’associazione nonché le norme di funzionamento dell’associazione medesima e dei propri organi, nel rispetto degli indirizzi dettati dallo statuto e dal codice etico approvato dagli associati.
Art. 1 - Individuazione di criteri di ingresso dei nuovi associati
L’associazione potrà essere formata da:
-	i soci effettivi.
Al fine di essere ammesse alla categoria di soci effettivi dell’Associazione, le imprese richiedenti dovranno soddisfare tutti i requisiti minimi previsti dal presente articolo e di seguito indicati ed illustrati.
Le imprese devono essere iscritte alla Camera di Commercio ed avere un oggetto sociale relativo alla demolizione, quindi dovranno:
allegare alla richiesta di partecipazione alla Associazione, il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di riferimento, il quale contenga l’indicazione dell’oggetto sociale che preveda l’esercizio della attività di demolizione;
possedere la certificazione SOA di cui al D.P.R. 34/2000, recante l’istituzione del sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici, nella categoria OS 23 ( Demolizione di opere), anche con classifica minima, o comunque in possesso dei corrispondenti requisiti che verranno dettati in sede comunitaria e recepiti dall’ordinamento interno per la realizzazione delle demolizioni nel settore degli appalti pubblici e la certificazione ISO 9001 oltre alla VISION 2000, relativa alle demolizioni civili ed industriali.
Al fine di dimostrare il possesso dei citati requisiti, l’impresa interessata dovrà allegare alla richiesta di partecipazione alla Associazione, il certificato SOA, con validità in corso nell’anno della richiesta, ed il certificato UNI EN ISO vigente;
dimostrare di aver operato nel settore delle demolizioni per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data di richiesta di ingresso nell’associazione.
Il citato requisito è dimostrato con:
-	il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di riferimento;
-	visura ordinaria
Art. 2 - Requisiti ulteriori
1. Oltre ai requisiti, di cui all’art. 1, il Consiglio Direttivo potrà richiedere in capo alla impresa la dimostrazione che essa svolge attività di demolizione in modo compatibile con gli standard qualitativi e di garanzia per gli interessi di sicurezza ed ambientali a presidio della collettività, sulla scorta dei requisiti qui di seguito illustrati.
In tale quadro, il Consiglio potrà, con apposita delibera, chiedere al candidato di dimostrare:
A.	di essere proprietaria di mezzi d’opera strumentali alla realizzazione di lavori di demolizioni per un valore non inferiore a 35% dei ricavi fatturati complessivamente dall’impresa nel corso della propria attività industriale;
B.	oppure di pagare annualmente canoni leasing per attrezzature e mezzi d’opera strumentali alla realizzazione di lavori di demolizione per un importo complessivo pari a 10% dei ricavi fatturati complessivamente dall’impresa nel corso della propria attività industriale;
C.	di sopportare un costo per la manodopera strumentale alla realizzazione dei lavori di demolizione non inferiore a 12% dei ricavi fatturati complessivamente dall’impresa nel corso della propria attività industriale.
Tali requisiti potranno essere dimostrati mediante autodichiarazione.
L’autodichiarazione utilizzabile è, ai sensi del D.P.R. 445/2000 ( Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) quel documento “.. sottoscritto dall’interessato, concernente stati, qualità personali e fatti, che siano a diretta conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo unico”.
Ad ulteriore dimostrazione dello svolgimento dell’attività di demolizione secondo i parametri e requisiti richiesti dall’associazione ai sensi dell’art. 2.1., potrà anche essere pretesa dal Consiglio Direttivo la dimostrazione, da parte dell’impresa, di lavori di demolizione nel settore sia pubblico che privato con un significativo contenuto tecnologico in base ai parametri che verranno progressivamente aggiornati dall’associazione nel corso del tempo e con l’evoluzione della tecnica di demolizione.
I medesimi criteri verranno impiegati dal Consiglio Direttivo per verificare che le imprese associate mantengano i requisiti di iscrizione all’associazione nonché i requisiti per rientrare nelle classifiche da essa precostituite.
Art. 3) Classificazione
L’Associazione potrà instaurare un sistema di qualificazione al proprio interno determinato sulla base dei requisiti di ammissione . Il sistema si fonda sul possesso dei requisiti di cui al presente regolamento nei termini e secondo le regole ivi previste.
Il possesso dei requisiti di cui all’art. 2.1., secondo le percentuali sopra indicate consentirà all’impresa richiedente di entrare a far parte della Fascia A delle imprese di demolizione dell’Associazione.
Qualora i requisiti di cui all’art. 2 dovessero essere posseduti dalle imprese associate con una percentuale inferiore rispetto a quella indicata l’impresa entrerà a far parte dell’Associazione nella Fascia B.
La mancata partecipazione a tre consecutive riunioni del Consiglio Direttivo, potrà essere causa, ad insindacabile e discrezionale giudizio dell’Associazione, di declassamento delle imprese.
L’Associazione provvederà attraverso i propri organi tecnici a verificare periodicamente il mantenimento, da parte delle imprese associate, dei requisiti di ingresso all’Associazione, nonché dei requisiti di qualificazione, rispettivamente nella Fascia A e nella Fascia B.
La verifica potrà anche essere svolta su richiesta degli associati.
Art. 4) Verifica del possesso dei requisiti di ingresso e del mantenimento degli stessi da parte
Le richieste di ingresso nella associazione dovranno essere presentate per iscritto con lettera raccomandata indirizzata al Consiglio Direttivo con allegati i documenti indicati all’art. 1 e finalizzati a dimostrare il possesso dei citati requisiti.
Qualora l’Associazione richieda la dimostrazione dei requisiti di cui all’art. 2 del presente Regolamento, l’impresa richiedente dovrà presentare i documenti finalizzati alla dimostrazione del possesso degli stessi.
Le domande una volta ricevute dal Consiglio Direttivo verranno trasmesse entro 7 giorni alla Commissione Tecnica o a professionisti di riferimento della Associazione, affinché questa svolga le proprie verifiche entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione ed esprima parere, non vincolante, al Consiglio Direttivo.
Gli esiti delle verifiche con l’allegato parere dovranno essere restituiti al Consiglio Direttivo entro 50 giorni dal ricevimento della documentazione; in tale occasione la Commissione dovrà rivolgere al Consiglio Direttivo eventuali richieste affinché questo svolga le proprie valutazioni anche ai sensi di quanto previsto ai punti 4, 5, e 7 del presente regolamento.
Il Consiglio Direttivo ricevuto il parere e le istanze della Commissione dovrà decidere entro 90 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte della Commissione con provvedimento scritto e motivato che dovrà essere comunicato all’impresa richiedente entro il medesimo termine.
Il Consiglio Direttivo dovrà valutare e vigilare affinché le imprese associate mantengono il possesso dei requisiti su indicati.
Le verifiche verranno effettuate attraverso la Commissione Tecnica, che dovrà procedere nella propria attività periodicamente sottoponendo ad accertamento le imprese associate.
Ogni 3 anni le imprese dovranno trasmettere alla Commissione i documenti comprovanti il possesso (rectius mantenimento) dei requisiti di cui ai punti precedenti.
Svolte le verifiche la Commissione comunicherà al Consiglio Direttivo gli esiti delle indagini svolte che verranno valutati in assoluta autonomia e discrezionalmente dal medesimo consiglio direttivo.
Le decisioni del Consiglio Direttivo potranno prevedere la conferma dei requisiti di ingresso all’associazione o il declassamento o la promozione delle imprese nell’ambito della categoria di cui al presente regolamento.
In caso di perdita dei requisiti minimi l’impresa potrà essere oggetto di esclusione dall’Associazione.
Le decisioni del Consiglio Direttivo dovranno essere motivate e potranno essere impugnate dagli interessati entro 30 giorni dalla loro comunicazione scritta nei modi e nei termini previsti dal punto 8 dell’atto costitutivo.
I costi necessari per le verifiche del possesso dei requisiti di ingresso e inerenti al mantenimento degli stessi da parte dell’associato potranno essere addebitate, con delibera espressa del Consiglio, alle imprese interessate.
Art. 5) Ulteriori cause di esclusione dell’associato e procedura di esclusione
L’associato potrà essere escluso anche per la violazione degli obblighi statutari e dell’atto costitutivo nonché del codice etico e del regolamento poiché tali documenti rappresentano parte integrante ed essenziale dell’associazione.
L’avvio della procedura di esclusione potrà essere effettuato dal Consiglio Direttivo di ufficio o su segnalazione degli altri organi dell’associazione oppure grazie a comunicazioni provenienti dagli associati medesimi o da terzi.
Ricevuta la segnalazione il Consiglio Direttivo affiderà alla Commissione Tecnica l’incarico di svolgere attività istruttoria finalizzata al reperimento degli elementi essenziali, anche di natura documentale, per la valutazione delle violazioni segnalate all’associazione.
L’attività istruttoria potrà essere svolta dalla Commissione Tecnica mediante la richiesta di informazioni e documenti idonei a comprovare la sussistenza o meno della violazione dichiarata. Lo sviluppo dell’attività istruttoria dovrà essere comunicato in ogni sua fase al soggetto interessato che potrà chiedere, per iscritto, la propria audizione, in qualsiasi momento, ai membri della Commissione.
Entro 45 giorni dal ricevimento dell’incarico la Commissione comunicherà l’esito delle indagini svolte e il proprio parere obbligatorio ma non vincolante in merito alla fondatezza della violazione segnalata all’associazione.
Entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione proveniente dalla commissione tecnica il Consiglio Direttivo adotterà la propria decisione che dovrà essere motivata in ogni suo aspetto e comunicata per iscritto al soggetto interessato.
Ai sensi di quanto previsto dall’atto costitutivo l’interessato potrà proporre appello ai probi viri motivando la impugnazione che potrà essere supportata anche da elementi probatori nuovi rispetto a quelli acquisisti dalla Commissione Tecnica.
La decisione dei probi viri sarà inappellabile.
I probi viri decideranno entro 45 giorni dal ricevimento dell’atto di impugnazione.>
Art. 6) Compiti delle commissioni
Oltre a quelli già indicati espressamente negli atti dell’Associazione le commissioni che verranno via via nominate, nonché quelle permanenti, dovranno svolgere, in ciascun esercizio, la propria attività nei differenti campi e ambiti qui indicati.
Le commissioni dovranno studiare e monitorare l’evoluzione legislativa e lo sviluppo dei progetti di legge sul tema delle demolizioni, della tutela dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro segnalando al Consiglio Direttivo le eventuali circostanze che possano richiedere un intervento immediato e sollecito al fine di tutelare gli interessi di cui essa è portatrice.
Le commissioni dovranno studiare sia l’evoluzione degli aspetti contrattuali e della prassi vigente sul tema degli appalti di demolizione sia costituire una struttura permanente di studio al fine di promuovere le soluzioni più vantaggiose per gli associati nello spirito di equilibrare, quanto più possibile, le posizioni dei contraenti nell’ambito dei contratti di appalto per le demolizioni.
Dovrà altresì essere approfondito e monitorato dalle commissioni lo sviluppo della tecnologia afferente al settore delle demolizioni, facendosi anche promotrici presso i soci aggregati di iniziative da assumere per lo studio di eventuali soluzioni da proporre agli operatori del mercato delle demolizioni.
Le commissioni svolgeranno con carattere permanente una attività di assistenza ed approfondimento a favore degli associati sul tema degli aspetti assicurativi delle imprese che svolgono attività di demolizione, al fine di farsi parte diligente per l’ottenimento presso le compagnie assicuratrici delle migliori condizioni di polizza praticabili sul mercato e che coprano quanto più possibile i rischi industriali delle imprese associate.
Le commissione costituiranno un valido supporto per le imprese associate sui temi assistenziali e previdenziali afferenti allo svolgimento delle attività delle maestranze e dei dipendi utilizzati nell’ambito dell’attività industriale di demolizione.
Sui temi su indicati le commissioni oltre all’attività di assistenza e consulenza che dovrà essere svolta in favore degli associati, predisporranno, con carattere periodico, una relazione di aggiornamento sulle materie in questione e di illustrazione delle prospettive del settore, che dovrà essere fatta circolare presso gli associati.
Potrà inoltre essere promossa dalle medesime commissioni una attività di formazione per gli associati attraverso la organizzazione di stage e/o conferenze e/o corsi formativi.
Art. 7) Pagamento dei contributi
L’associazione potrà richiedere ai soci il pagamento di contributi ordinari ai sensi di quanto previsto dall’art. 7 dell’atto costitutivo o il pagamento di contributi straordinari non periodici.
I contributi straordinari potranno essere richiesti agli associati per l’assolvimento di interessi facenti capo all’associazione finalizzati ad attività volte all’acquisizione e/o potenziamento delle sedi dell’associazione, del suo organico.
I contributi straordinari potranno essere finalizzati all’acquisto di beni mobili strumentali allo svolgimento della attività della associazione. Questi potranno essere utilizzati anche per il supporto alle attività delle commissioni al fine d consentire lo svolgimento di attività di carattere straordinario ed occasionale che ricoprono un rilevante interesse per gli associati.
In ogni caso la obbligatorietà dei contributi straordinari dovrà essere deliberata dalla assemblea ordinaria dell’associazione.
I termini di versamento non potranno essere superiori a 60 giorni della comunicazione della deliberazione del contributo da parte dell’assemblea Il mancato pagamento degli stessi nei termini indicati potrà costituire causa di esclusione dell’associato.
Nella eventualità in cui i contributi non dovessero essere utilizzati o dovesse verificarsi un residuo rispetto all’impegno di spesa deliberato le provviste relative verranno accantonate presso l’associazione e utilizzate per lo svolgimento di attività di studio e ricerca delle commissioni.
Il presente regolamento entrerà in vigore e sarà vincolante per l’Associazione dal 18 marzo 2008.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7