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Timestamp: 2016-10-28 08:24:20+00:00

Document:
1A.326/2000 (14.06.2001)
C.________, gi� Giudice del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, e di X.________, eseguite dal Procuratore pubblico straordinario del Cantone Ticino, nell'ambito di un procedimento penale aperto in Ticino contro di loro.
X.________ ha addotto la mancanza del requisito della doppia punibilit�, l'asserita natura fiscale del procedimento estero e la mancanza di pertinenza dei verbali per tale procedura; C.________ ha sostenuto ch'essi comprometterebbero la sua posizione in Italia.
Con decisione del 24 novembre 2000 il MPC ha ordinato la trasmissione all'Autorit� italiana di quattro verbali d'audizione.
Chiede, concesso al gravame effetto sospensivo, in via principale, di annullarla e, in via subordinata, di modificarla nel senso di formulare un'espressa riserva di specialit� che escluda l'utilizzazione dei documenti per il perseguimento di reati fiscali o di natura fiscale, rinviando l'incarto al MPC perch� sani questa mancanza.
d) Il ricorrente, tenuto ad addurre i fatti a sostegno della propria legittimazione (DTF 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165), la fonda semplicemente sulla circostanza ch'egli � una delle persone indagate in Italia, che la rogatoria lo concerne e che gli atti di cui � ordinata la trasmissione riguardano un'inchiesta svizzera a suo carico.
Nell'ambito dell'assistenza giudiziaria, la legittimazione a ricorrere � riconosciuta solo al titolare di un conto bancario del quale sono chieste informazioni, o alla persona direttamente sottoposta a una misura coercitiva (perquisizione, sequestro o interrogatorio; DTF 126 II 258 consid. 2d, 124 II 180 consid. 1b, 122 II 130). Infatti, secondo l'art. 80h lett. b AIMP, ha diritto a ricorrere chiunque � toccato "personalmente e direttamente da una misura d'assistenza giudiziaria e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa".
La circostanza che il ricorrente � inquisito nel procedimento penale estero non � decisiva, ritenuto che l' art. 21 cpv. 3 AIMP prevede le medesime condizioni dell' art. 80h lett. b (DTF 126 II 356 consid. 3b/aa-bb, 123 II 161 consid. 1d; FF 1995 III 19; Robert Zimmermann, La coop�ration judiciaire internationale en mati�re p�nale, Berna 1999, n. 309). Al ricorrente, quale teste sottoposto direttamente alla misura coercitiva, la legittimazione pu� essere riconosciuta soltanto nella misura in cui � stato chiamato a fornire informazioni che lo concernono personalmente o qualora egli si fosse prevalso del suo diritto di non testimoniare (DTF 126 II 258 consid. 2d/bb, 122 II 130 consid. 2b, 121 II 459). Ne segue ch'egli non � legittimato a opporsi alla trasmissione del verbale di audizione di C.________ e a quello relativo al suo confronto con lui (entrambi del 17 agosto 2000), in quanto il verbale concerna C.________. Questi non ha d'altra parte inoltrato alcun ricorso di diritto amministrativo, per cui la decisione impugnata, in tale misura, � cresciuta in giudicato. Nella misura in cui le dichiarazioni del ricorrente concernano unicamente attivit� di terzi, segnatamente C.________ e altri indagati nel processo penale estero, il ricorso � quindi inammissibile (DTF 125 II 356 consid. 3b/aa pag. 362, 122 II 130 consid. 2b in fine).
2.- Il ricorrente, che richiama, oltre alla rogatoria, l'ordine di arresto e la richiesta di estradizione, contesta, in maniera del tutto generica, l'adempimento del requisito della doppia punibilit�. Egli non sarebbe accusato n� di traffico di armi e stupefacenti, n� di estorsioni, n� di riciclaggio; l'imputazione mossagli sarebbe quella d' associazione di tipo mafioso secondo l'art. 416bis CP italiano, e di contrabbando, ma, partecipando all'associazione, egli non sarebbe coinvolto in fatti di armi, droga e estorsioni. Secondo il ricorrente il MPC non avrebbe quindi potuto ritenere adempiuto il requisito della doppia punibilit� richiamando la legge federale sul materiale bellico (RS 514. 51), i reati di riciclaggio (art. 305bis CP), di organizzazione criminale (art. 260ter CP), e la legge sugli stupefacenti (art. 19 LStup).
La censura non � decisiva, come ha gi� stabilito il Tribunale federale nella sentenza del 20 aprile 2001 - cui, per brevit�, si rinvia - con la quale � stato respinto un ricorso di diritto amministrativo presentato dallo stesso ricorrente nell'ambito di una richiesta di estradizione presentata dalla Procura di Bari (causa 1A.328/2000). In quella sentenza � stato ritenuto che il requisito della doppia punibilit� � adempiuto riguardo all'art. 260ter CP.
Ora, l'assistenza dev'essere concessa quando sia richiesta per la repressione di pi� reati e uno di essi sia punibile secondo il diritto svizzero (DTF 124 II 184 consid. 4b/cc e rinvii, 110 Ib 173 consid. 5b in fine).
b) Il ricorrente, rilevato che in Svizzera svolge, tra l'altro, un'attivit� di commercio di sigarette a livello internazionale, sostiene che nei suoi confronti sarebbe ipotizzabile, eventualmente, solo una (contestata) attivit� di contrabbando per la quale, secondo l'art. 3 cpv. 3 AIMP, l'assistenza � esclusa. Ora, l'assistenza non � chiesta per questa fattispecie e l'UFG l'ha espressamente esclusa nell' ambito della decisione di estradizione (sentenza del 20 aprile 2001, consid. 3a). La circostanza che contro il ricorrente a Napoli, per fatti analoghi a quelli di Bari, sarebbe pendente un procedimento per associazione per delinquere semplice (art. 416 CP italiano) e contrabbando non � quindi decisiva, ritenuto altres� che tale procedura esula dalla presente vertenza.
c) Il ricorrente chiede, in via subordinata, d'invitare il MPC a formulare una riserva di specialit� che escluda l'utilizzazione dei documenti per il reato di contrabbando e per quelli di natura fiscale. Non vi � alcun motivo per dar seguito a questa conclusione. � infatti palese che l'UFG, al momento della consegna dei documenti, richiamer� il principio della specialit� (al riguardo v. DTF 126 II 316 consid. 2a e b, 125 II 258 consid. 7a/aa-bb, 122 II 134 consid. 7a - c; cfr. per i procedimenti fiscali DTF 115 Ib 373 consid. 8 e, sul rispetto di tale principio da parte dell'Italia, DTF 124 II 184 consid. 5 e 6); inoltre, il diritto interno italiano (art. 729 comma 1 CPP italiano) vincola espressamente l'Autorit� giudiziaria al rispetto delle condizioni di utilizzabilit� poste dallo Stato richiedente.

References: DTF 
 art. 21
 art. 80
in fine
 sentenza 
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in fine
 DTF 
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