Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/2929-bis
Timestamp: 2020-06-02 08:58:47+00:00

Document:
Dell'espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibilita' o
di alienazioni a titolo gratuito (1)
Espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibilita' o di alienazioni a titolo gratuito (2)
I. Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilita' o di alienazione, che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito, puo' procedere, munito di titolo esecutivo, a esecuzione forzata, ancorche' non abbia preventivamente ottenuto sentenza dichiarativa di inefficacia, se trascrive il pignoramento nel termine di un anno dalla data in cui l'atto e' stato trascritto. La disposizione di cui al presente comma si applica anche al creditore anteriore che, entro un anno dalla trascrizione dell'atto pregiudizievole, interviene nell'esecuzione da altri promossa.
II. Quando il bene, per effetto o in conseguenza dell’atto, è stato trasferito a un terzo, il creditore promuove l’azione esecutiva nelle forme dell’espropriazione contro il terzo proprietario ed è preferito ai creditori personali di costui nella distribuzione del ricavato. Se con l’atto è stato riservato o costituito alcuno dei diritti di cui al primo comma dell’art. 2812, il creditore pignora la cosa come libera nei confronti del proprietario. Tali diritti si estinguono con la vendita del bene e i terzi titolari sono ammessi a far valere le loro ragioni sul ricavato, con preferenza rispetto ai creditori cui i diritti sono opponibili. (3)
III. Il debitore, il terzo assoggettato a espropriazione e ogni altro interessato alla conservazione del vincolo possono proporre le opposizioni all’esecuzione di cui al titolo V del libro terzo del codice di procedura civile quando contestano la sussistenza dei presupposti di cui al primo comma o che l’atto abbia arrecato pregiudizio alle ragioni del creditore o che il debitore abbia avuto conoscenza del pregiudizio arrecato. (4)
IV. L’azione esecutiva di cui al presente articolo non può esercitarsi in pregiudizio dei diritti acquistati a titolo oneroso dall’avente causa del contraente immediato, salvi gli effetti della trascrizione del pignoramento. (5)
(1) (2) Sezione e articolo inseriti dall'art. 12 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83 (entrato in vigore il 27 giugno 2015), convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132 (entrata in vigore il 20 agosto 2015). La modifica si applica esclusivamente alle procedure esecutive iniziate successivamente alla entrata in vigore del citato decreto legge.
(3) Comma sostituito dalla L. 30 giugno 2016, n. 119 di conversione del D.L. 3 maggio 2016, n. 59. La modifica di applica dal 3 luglio 2016, data di entrata in vigore della citata legge di conversione. Il comma sostituito recitava: "II. Quando il pregiudizio deriva da un atto di alienazione, il creditore promuove l'azione esecutiva nelle forme dell'espropriazione contro il terzo proprietario."
(4) Comma sostituito dalla L. 30 giugno 2016, n. 119 di conversione del D.L. 3 maggio 2016, n. 59. La modifica di applica dal 3 luglio 2016, data di entrata in vigore della citata legge di conversione. Il comma sostituito recitava: "III. Il debitore, il terzo assoggettato a espropriazione e ogni altro interessato alla conservazione del vincolo possono proporre le opposizioni all'esecuzione di cui al titolo V del libro III del codice di procedura civile quando contestano la sussistenza dei presupposti di cui al primo comma, nonche' la conoscenza da parte del debitore del pregiudizio che l'atto arrecava alle ragioni del creditore."
(5) Comma aggiunto dalla L. 30 giugno 2016, n. 119 di conversione del D.L. 3 maggio 2016, n. 59. La modifica di applica dal 3 luglio 2016, data di entrata in vigore della citata legge di conversione.
Revocatoria semplificata ex art. 2929 bis c.c. – Rinuncia abdicativa della proprietà in favore dello Stato – Applicabilità.
La c.d. revocatoria semplificata contemplata dall’art. 2929 bis c.c. mira a tutelare i creditori contro gli atti che producono l’effetto di sottrare al patrimonio del debitore i beni costituenti la garanzia generica di cui all’art. 2740 c.c. senza una controprestazione; essa non ha finalità sanzionatoria delle condotte del terzo beneficiario e quindi prescinde dall’eventuale stato di buona fede di quest’ultimo.
La rinuncia abdicativa del diritto di proprietà su beni immobili ex art. 827 c.c. ha come effetto diretto ed immediato la deminiutio (a titolo gratuito) del patrimonio del debitore sicché è soggetta all’applicazione dell’art. 2929 bis c.c. a nulla rilevando il fatto che essa non necessità di accettazione o che acquisto dello Stato avviene a titolo originario. (Stefano Vitale) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 03 Dicembre 2019. Segue...
Opposizione all’esecuzione art. 615 c.p.c. – Giudizio di cognizione art. 616 c.p.c. – Art. 2929 bis cod. civ. – Azione revocatoria ordinaria art. 2901 cod. civ..
Il giudizio di cognizione introdotto a seguito dell’opposizione ad un’esecuzione iniziata in forza dell’art. 2929 bis cod. civ. deve vertere sulle medesime questioni sollevate nella fase sommaria dell’opposizione. Ne consegue che chi agisce in espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito con le forme previste dall’art. 2929 bis cod. civ. non può agire nel giudizio di cognizione susseguente all’opposizione all’esecuzione con un’azione revocatoria ordinaria, in quanto detta fase processuale è destinata alla trattazione ed alla confutazione dei soli temi introdotti con l’opposizione all’esecuzione ex art. 615, 2° comma, c.p.c. ed ex art. 2929 bis, ultimo comma, cod. civ.. Per l’effetto la domanda di revocatoria ordinaria proposta deve dichiararsi inammissibile (fattispecie in cui l’istituto di credito aveva promosso un esecuzione immobiliare ex art. 2929 bis cod. civ. su beni costituiti in fondo patrimoniale. Il debitore ha presentato opposizione all’esecuzione eccependo l’estraneità del debito ai bisogni della famiglia, ottenendo la sospensione dell’esecuzione. L’istituto di credito ha poi introdotto il giudizio di cognizione radicando una domanda revocatoria ordinaria, dichiarata inammissibile dal Tribunale per diversità del petitum rispetto al giudizio di opposizione). (Monica Binello) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 20 Febbraio 2019. Segue...
Concordato preventivo – Vincolo di destinazione non traslativo con procura irrevocabile a vendere in favore del nominando liquidatore – Apporto di terzo – Ammissibilità – Interesse meritevole di tutela – Sussiste – Eventuale pregiudizio per i creditori del disponente – Azioni a tutela.

References: sentenza 
 art. 2929
 art. 827
 art. 615
 art. 616
 Art. 2929
 art. 2901
 art. 615
 art. 2929
 art. 2929