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Timestamp: 2017-11-18 13:39:13+00:00

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L. R. Sardegna 04/02/2016, n. 2 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR35068
L. R. Sardegna 04/02/2016, n. 2
Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna.
B.U. R. Sardegna P. I-II 11/02/2016, n. 6
- L.R. 20/04/2016, n. 7
- L.R. 11/11/2016, n. 29
- L.R. 13/04/2017, n. 5
- L.R. 27/04/2017, n. 7
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TITOLO I - FINALITÀ E PRINCIPI
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1. La presente legge disciplina l'ordinamento delle autonomie locali in Sardegna in attuazione dei principi dell'articolo 5 della Costituzione e degli articoli 3, comma 1, lettera b) e 44 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna).
2. L'ordinamento e lo svolgimento delle funzioni delle autonomie locali in Sardegna, nonc
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1. Ai fini della presente legge si intende:
a) per "ambito territoriale ottimale" la circoscrizione nella quale i comuni esercitano, attraverso le unioni di comuni, funzioni e servizi comunali, definita anche in base alle caratteristiche geografiche, sociali ed economiche del territorio;
b) per "città metropolitana di Cagliari" l'ente locale di cui all'articolo 114 della
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Art. 3 - Politiche regionali
1. La Regione promuove attraverso le proprie politiche le unioni di comuni, con particolare riguardo alle aree con maggiore disagio socio-economico e ai piccoli comuni.
2. Gli strumenti della programmazione e le politiche di sviluppo sono ispirati ai valori della coesione e della diffusione equilibrata della crescita economica e sociale, con particolare riguardo alle aree svantaggiate, alle aree interne e rurali e ai territori più deboli e
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TITOLO II - RIORDINO TERRITORIALE E UNIONI DI COMUNI
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Capo I - Ambiti territoriali
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Art. 4 - Procedura di approvazione del Piano di riordino territoriale
1. Il Piano di riordino territoriale comprende tutti i comuni della Sardegna e circoscrive gli ambiti territoriali al fine di garantire e incrementare i livelli di efficienza e di efficacia nella gestione delle funzioni degli enti locali.
2. Il piano definisce gli ambiti territoriali delle unioni, delle reti urbane e di quelle metropolitane, tenendo conto della conformazione delle regioni storiche della Sardegna e salvaguardando, nel rispetto delle disposizioni della presente legge e della continuità territoriale dei comuni, le unioni già esistenti e in coerenza con quanto disposto dall'articolo 3, comma 3, le
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Art. 5 - Procedimento di costituzione degli ambiti territoriali strategici
1. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, previa intesa con la Conferenza permanente Regione-enti locali, individua i tempi e le modalità per la convocazione di assemblee dei sindaci per la definizione degli ambiti territoriali strategici
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Art. 6 - Ambiti territoriali strategici e programmazione regionale
1. La Regione, a seguito dell'istituzione degli ambiti territoriali strategici, aggiorna il Programma regionale di sviluppo e i documenti della pro
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Capo II - Unioni di comuni
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Art. 7 - Unioni di comuni
1. Le unioni di comuni sono enti locali con autonomia normativa, organizzativa, finanziaria e hanno potestà statutaria e regolamentare. Esercitano le funzioni ad esse attribuite dalla legge e dai comuni che ne fanno parte.
2. Tutti i comuni della Sardegna hanno l'obbligo di associarsi in unione di comuni, esclusi i comuni facenti parte della città metropolitana di Cagliari e le città medie. "In ragione delle particolari condizioni geografiche di isolamento, il Comune di Burcei non è obbligato ad associarsi in unione di comuni. L'assolvimento degli obblighi di gestione associata di cui all'articolo 15 è conseguito attraverso la stipula di convenzioni con altri comuni o con la città metropolitana di Cagliari."N1
3. Le unioni di comuni sono costituite:
a) da quattro o più comuni contermini, con popolazione complessiva non inferiore a 10.000 abitanti, fatte salve le unioni di comuni con popolazione inferiore già costituite alla data dell'entrata in vigore della presente legge;
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Art. 8 - Rete metropolitana
1. In sede di prima applicazione il territorio delle reti metropolitane coincide con quello della pianificazione strategica intercomunale, ove esistente. Entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni compresi nella rete metropolitana possono esercitare l'iniziativa per il distacco, con deliberazione del consiglio comunale adottata a maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati.
2. Il presidente della rete metropolitana è il sindaco della città media partecipante con il maggior numero di abitanti.
3. Le reti metropolitane svolgono le funzioni fondamentali previste dall'articolo 15, le funzioni loro delegate da
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Art. 9 - Rete urbana
1. Il sindaco del comune della città media con il maggior numero di abitanti &
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Art. 10 - Ordinamento dell'unione di comuni
1. Sono organi dell'unione di comuni l'assemblea dei sindaci, il presidente e la giunta. Le competenze e le modalità di funzionamento degli organi e dei relativi rapporti sono disciplinati dallo statuto.
2. I singoli comuni che costituiscono l'unione adottano l'atto costitutivo e lo statuto con le modalit&ag
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Art. 11 - Assemblea dei sindaci
1. L'assemblea dei sindaci è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amm
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Art. 12 - Giunta
1. Lo statuto stabilisce il numero dei componenti della giunta in modo da assicurare
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Art. 13 - Presidente
1. Lo statuto stabilisce la durata in carica, in modo da garantire la continuit&agrav
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Art. 14 - Organizzazione e funzionamento
1. L'unione di comuni provvede alla determinazione della propria dotazione organica e all'organizzazione e gestione del personale, assicurando progressivi risparmi di spesa attraverso appropriate misure di razionalizzazione organizzativa.
2. Le unioni di comuni già dotate di pianta organica alla data di entrata in vigore dell'articolo 1, comma 1, lettera b) della legge regionale 4 agosto 2011, n. 18R (Unioni di comuni: modifiche all'articolo 3 della legge regionale 2 agosto 2005, n. 12 (Norme per le unioni di comuni e le comunità montane. Ambiti adeguati per l'esercizio associato di funzioni. Misure di sostegno per i picc
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Art. 15 - Funzioni esercitate dall'unione
1. La Regione, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa statale per la gestione obbligatoria in forma associata delle funzioni fondamentali, secondo i tempi, i vincoli e le deroghe dalla stessa previsti, anche in riferimento ai comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o più isole, sostiene l'azione dei comuni, in particolare quelli di minore dimensione, e promuove il rafforzamento delle unioni per favorire la gestione associata del più ampio numero di funzioni. Le unioni di comuni presentano alla Regione un piano triennale per tutti i comuni facenti parte dell'unione, nel quale sono individuate le funzioni e i serviz
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Art. 16 - Finanziamenti per l'esercizio associato di funzioni
1. La Regione promuove la stabilità delle gestioni associate, l'efficiente gestione dei servizi, le economie di scala nello svolgimento delle funzioni amministrative, assicurando nei programmi regionali il finanziamento prioritario delle unioni di comuni.
2. La Regione garantisce il finanziamento delle unioni di comuni mediante trasferimenti a valere sul fondo unico di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007R. A tal fine, la Giun
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TITOLO III - CITTÀ METROPOLITANA DI CAGLIARI, NORME TRANSITORIE IN MATERIA DI PROVINCE E IN MATERIA DI POLIZIA LOCALE
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Capo I - Norme per l'istituzione della città metropolitana di Cagliari
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Art. 17 - Istituzione della città metropolitana di Cagliari
1. È istituita la città metropolitana di Cagliari con le finalità generali previste dall'articolo 1, comma 2, della legge 7 aprile 2014, n. 56R (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni).
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Art. 18 - Successione e fase transitoria
1. Entro dieci giorni dall'approvazione dello statuto da parte della conferenza metropolitana, la città metropolitana subentra alla Provincia di Cagliari con riguardo al proprio territorio e succede a essa in tutti i rapporti attivi e passivi e nell'esercizio delle funzioni ad essa attribuite nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica.
2. Ai fini del subentro nelle funzioni e nei rapporti attivi e passivi, il commissario della Provincia di Cagliari, entro trentacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, trasmette all'Assessore competente in materia di enti locali:
a) l'elenco dei beni mobili e di quelli immobili della provincia, specificando quelli che insistono nel territorio dei comuni appartenenti alla città metropolitana;
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Art. 19 - Statuto e organi della città metropolitana
1. Nel rispetto della presente legge e delle norme di grande riforma economica e sociale contenute nella legislazione nazionale, lo statuto stabilisce le norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente, ivi comprese le attribuzioni degli organi, nonché l'articolazione delle loro competenze.
2. Lo statuto inoltre:
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Art. 20 - Sindaco metropolitano
1. Il sindaco metropolitano rappresenta l'ente, convoca e presiede il consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti, esercita le altre funzioni attribuite dallo statuto, indice le elezioni del consiglio metropolitano e, qualora previste, del sindaco metropolitano.
2. Lo st
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Art. 21 - Consiglio metropolitano e conferenza metropolitana
1. Il consiglio metropolitano è l'organo di indirizzo e controllo e svolge le funzioni di cui all'articolo 1, comma 8, della legge n. 56 del 2014R.
2. Il consiglio metropolitano è composto dal sindaco metropolitano e da quattordici consiglieri.N
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Art. 22 - Funzioni della città metropolitana
1. La città metropolitana svolge le finalità istituzionali e le funzioni fondamentali attribuite dalla legge statale, oltre a quanto stabilito dall'a
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Art. 23 - Decentramento e partecipazione
1. Ai fini del decentramento delle funzioni comunali si applicano le disposizioni contenute nell'articolo 2, comma 1, della legge regionale 18 marzo 2011, n. 10R (Disposizioni urgenti in materia di enti locali), che
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Capo II - Riordino, organi e funzioni delle province
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Art. 24 - Riordino delle circoscrizioni provinciali
1. Fino al loro definitivo superamento, il territorio della Sardegna ad eccezione di quello della città metropolitana di Cagliari, è suddiviso nelle province riconosciute dallo statuto e dalla legge statale.
2. Le circoscrizioni territoriali provinciali sono individuate dall'articolo 25.
3. La presente legge disciplina gli organi delle province e la loro composizione quali organi elettivi di secondo grado.
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Art. 25 - Circoscrizioni provinciali
1. Le circoscrizioni territoriali delle province della Regione, fino alla loro definitiva soppressione, sono disciplinate dalla presente legge e corrispondono a quelle antecedenti alla data di entrata in vigore della legge regionale 12 luglio 2001, n. 9 (Istituzione delle province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia-Tempio) e dello schema di nuovo assetto provinciale, approvato dal Consiglio regionale con provvedimento del 31 marzo 1999 (Legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4 - Riassetto generale delle Province
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Art. 26 - Presidente
1. Il presidente assegna deleghe a consiglieri provinciali, secondo le modalità e nei limiti stabiliti dallo statuto, assicurando adeguata rappresentanza alle zone omogenee per sovraintendere alle funzioni di cui all'articolo 25, comma 3.
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Art. 27 - Consiglio provinciale
1. Lo statuto determina le maggioranze per le deliberazioni del consiglio provinciale.
2. Il consiglio provinciale è composto dal presidente della provincia e da dodici componenti nelle province con popolazione da 300.001 a 700.000 abitanti, da dieci componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti.N4
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Art. 28 - Voto ponderato
1. Per la determinazione dell'indice di ponderazione per ciascuna delle fasce demografiche dei comuni appartenenti alle province e alla città metropolitana, ai fini delle elezioni, si applicano le modalità, le operazioni e i limiti di cui all'allegato A annesso alla legge n. 56 del 2014R, intendendosi il riferimento al comma 33 contenuto nella lettera a) del citato
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Art. 29 - Funzioni
1. Le province, in via transitoria e fino alla loro definitiva soppressione, esercitano le funzioni fondamentali elencate all'articolo 1, comma 85, della legge n. 56 del 2014R.
2. Per quanto non previsto dalla presente legge, le province e la città metropolitana di Cagliari, nel proprio territorio, continuano a esercitare le funzioni a esse attribuite dalle leggi regionali vigenti secondo modalità dalle stesse previste.
3. Le province, nell'ambito delle proprie competenze, con riferimento ai bacini idrografici di interess
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Art. 30 - Mobilità del personale delle province
1. In sede di prima applicazione della presente legge, al personale delle province soppresse e delle altre province si applicano le procedure di mobilità verso altre amministrazioni
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Art. 31 - Polizia locale
1. In relazione al riordino delle funzioni di cui all'articolo 1, comma 85, della legge n. 56 del 2014R, il personale appartenente ai corpi ed ai servizi di
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TITOLO IV - NORME IN MATERIA DI CONTROLLI. ISTITUZIONE E FUSIONE DI COMUNI E DISPOSIZIONI VARIE
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Capo I - Controlli sulle autonomie locali. Istituzione e fusione di comuni e disposizioni varie
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Art. 32 - Abolizione del controllo eventuale
1. I commi 3 e 4 dell'articolo 31 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7
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Art. 33 - Potere sostitutivo regionale
1. In caso di mancata adozione, nel termine previsto, da parte degli enti locali, di
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Art. 34 - Modifica del numero degli assessori comunali e norme sulla presidenza dei consigli comunali
1. Al comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 22 febbraio 2012, n. 4
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Art. 35 - Pari opportunità tra uomini e donne negli organi collegiali non elettivi
1. Gli organi assembleari degli enti locali che ai sensi dell'articolo 42, comma 2, l
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Art. 36 - Organo di revisione legale dei conti
1. A decorrere dal primo rinnovo dell'organo di revisione successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, i revisori dei conti degli enti locali sono individuati con il sistema dell'estrazione pubblica.
2. L'Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica redige un elenco nel quale, a richiesta, possono essere inseriti coloro i quali sono iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE).
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Art. 37 - Pubblicazione di deliberazioni
1. Al fine di dare notizia ai cittadini e garantirne la partecipazione alla funzione di controllo mediante proposizione di opposizione ai c
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Art. 38 - Condizioni per l'istituzione di nuovi comuni
1. L'articolo 2 della legge regionale 30 ottobre 1986, n. 58
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Art. 39 - Personale delle soppresse comunità montane
1. Il personale delle soppresse comunità montane che alla data di entrata in v
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Art. 40 - Consorzi
1. A far data dall'entrata in vigore della presente legge i consorzi costituiti per l'esercizio di funzioni comunali sono sciolti. L'unione di comuni il cui territorio coincida anche parzialmente
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Art. 41 - Proroga del termine per l'organizzazione della centrale di committenza
1. Al fine di consentire l'organizzazione delle centrali di committenza in coerenza con il piano di riordi
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Art. 42 - Omissis
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TITOLO V - CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI E CONFERENZA PERMANENTE REGIONE-ENTI LOCALI
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Capo I - Consiglio delle autonomie locali e Conferenza permanente Regione-enti locali
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Art. 43 - Consiglio delle autonomie locali - proroga della durata in carica
1. I componenti del Consiglio delle autonomie locali della Sardegna di cui all'artico
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Art. 44 - Modifica dell'articolo 12 della legge regionale n. 1 del 2005 (Conferenza permanente Regione-enti locali)
1. All'articolo 12 della legge regionale n. 1 del 2005R sono apportate le seguenti modificazioni:
"3. In rappresentanza degli enti locali partecipano alla Conferenza quattro rappresentanti del coordinamento delle associazioni degli enti locali della Sardegna, oltre il presidente dell'ANCI e il rappresentante dell'associazione degli enti di area vasta.";
"4. La Conferenza è convocata dal suo presidente almeno una volta ogni tre mesi e ogniqualvolta ne facciano ric
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Art. 45 - Rappresentanza istituzionale degli enti locali
1. L'ANCI Sardegna, in conformità allo statuto della Unione province sarde (UP
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TITOLO VI - CONFERIMENTO DI FUNZIONI E COMPITI AGLI ENTI LOCALI
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Capo I - Modifiche alla legge regionale n. 9 del 2006 (Funzioni delle unioni di comuni)
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Art. 46 - Attribuzione di funzioni alle unioni di comuni
1. Il presente capo disciplina l'attribuzione alle unioni di comuni di funzioni gi&ag
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Art. 47 - Modifiche all'articolo 19 della legge regionale n. 9 del 2006 (Industria)
1. Nei commi 1 e 2 dell'articolo 19 della legge regionale n. 9 del 2006
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Art. 48 - Modifiche all'articolo 21 della legge regionale n. 9 del 2006 (Energia)
1. Nell'articolo 21 della legge regionale n. 9 del 2006R sono apportate le seguenti modifiche:
a) nel comma 1 le parole "Le province" sono sostituite dalle parole "Le unioni di comuni";
b) le lettere a), c), d), e) ed f) del comma 3 sono abrogate;
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Art. 49 - Modifiche all'articolo 27 della legge regionale n. 9 del 2006 (Fiere e commercio)
1. Nel comma 1 dell'articolo 27 della legge regionale n. 9 del 2006
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Art. 50 - Modifiche all'articolo 31 della legge regionale n. 9 del 2006 (Turismo)
1. Il comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 9 del 2006
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Art. 51 - Modifiche all'articolo 32 della legge regionale n. 9 del 2006 (Turismo)
1. Nel comma 1 dell'articolo 32 della legge regionale n. 9 del 2006
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Art. 52 - Modifiche all'articolo 35 della legge regionale n. 9 del 2006 (Agricoltura)
1. Nell'articolo 35 della legge regionale n. 9 del 2006R sono apportate le seguenti modifiche:
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Art. 53 - Modifiche all'articolo 61 della legge regionale n. 9 del 2006 (Risorse idriche)
1. Nei commi 1 e 2 dell'articolo 61 della legge regionale n. 9 del 2006
2482824 3750591
Art. 54 - Modifiche all'articolo 73 della legge regionale n. 9 del 2006 (Istruzione)
1. Nell'articolo 73 della legge regionale n. 9 del 2006R sono apportate le seguenti modifiche:
a) le lettere b) ed e) del comma 1 sono abrogate;
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Art. 55 - Modifiche all'articolo 79 della legge regionale n. 9 del 2006 (Spettacolo e attività culturali)
1. All'articolo 79 della legge regionale n. 9 del 2006R sono apportate le seguenti modifiche:
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Art. 56 - Modifiche all'articolo 81 della legge regionale n. 9 del 2006 (Sport)
1. Nei commi 1 e 2 dell'articolo 81 della legge regionale n. 9 del 2006
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Art. 57 - Abrogazione dell'articolo 82 della legge regionale n. 9 del 2006 (Cultura e lingua sarda)
1. L'articolo 82 della legge regionale n. 9 del 2006
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Art. 58 - Modifiche all'articolo 4 della legge regionale n. 5 del 2006 (Tipologia di esercizi commerciali)
1. Alla lettera d) del comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 18 maggio 2006,
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Art. 59 - Modifiche alla legge regionale n. 14 del 2006 (Beni culturali)
1. Nella legge regionale 20 settembre 2006, n. 14R (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura), sono apportate le seguenti modifiche:
a) l'articolo 5 è così sostituito:
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Art. 60 - Omissis
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Capo II - Modifiche alla legge regionale n. 9 del 2006 (Funzioni della Regione)
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Art. 61 - Attribuzioni di funzioni di programmazione alla Regione
1. Il presente capo disciplina l'attribuzione alla Regione delle funzioni di programmazione già conferite alle province nei seguenti settori: artigianato, industria, miniere e risorse geotermiche, fiere e commercio, turismo, trasporti, formazione
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Art. 62 - Modifiche all'articolo 14 della legge regionale n. 9 del 2006 (Artigianato)
1. Dopo la lettera d) del comma 1 dell'articolo 14 della legge regionale n. 9 del 200
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Art. 63 - Modifiche all'articolo 18 della legge regionale n. 9 del 2006 (Industria)
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale n. 9 del 2006
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Art. 64 - Modifiche all'articolo 23 della legge regionale n. 9 del 2006 (Miniere e risorse geotermiche)
1. Dopo la lettera e) del comma 2 dell'articolo 23 della legge regionale n. 9 del 200
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Art. 65 - Modifiche all'articolo 26 della legge regionale n. 9 del 2006 (Fiere e commercio)
1. Dopo la lettera i) del comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale n. 9 del 200
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Art. 66 - Modifiche all'articolo 30 della legge regionale n. 9 del 2006 (Turismo)
1. Nell'articolo 30 della legge regionale n. 9 del 2006 sono apportate le seguenti modifiche:
a) le lettere d) ed e) del comma 1 sono sostituite dalle seguenti:
"d) promozione regionale, nazionale ed internazionale dei singoli settori ed interventi che compo
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Art. 67 - Modifiche all'articolo 67 della legge regionale n. 9 del 2006 (Trasporti)
1. Dopo la lettera g) del comma 1 dell'articolo 67 della legge regionale n. 9 del 200
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Art. 68 - Modifiche all'articolo 74 della legge regionale n. 9 del 2006 (Formazione professionale)
1. Nell'articolo 74 della legge regionale n. 9 del 2006 sono apportate le seguenti mo
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Art. 69 - Modifiche all'articolo 80 della legge regionale n. 9 del 2006 (Sport)
1. Dopo la lettera l) del comma 1 dell'articolo 80 della legge regionale n. 9 del 200
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Art. 70 - Trasferimento di funzioni, beni e personale
1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, e nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 1, comma 96, della legge n. 56 del 2014, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di enti locali, e previa intesa in sede di Conferenza permanente Regione-enti locali, approva i criteri generali per l'individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali, organizzative e dei procedimenti e contratti in essere connessi all'esercizio delle funzioni che devono essere trasferiti dalle province agli enti subentranti, garantendo i rapporti di lavoro a tempo indeterminato in corso, nonché quelli a tempo determinato delle province il cui rapporto di lavoro è in corso al momento del trasferimento. Si considera inoltre il personale con altra tipologia di contratti di lavoro o con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati in via esclusiva e in corso per lo sv
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Art. 71 - Garanzia dei servizi e salvaguardia dei livelli occupazionali
1. Gli enti locali, al fine di assicurare la continuità dei compiti e delle funzioni a essi attribuiti a seguito del riordino di cui alla presente legge e al fine di favorire una maggiore e più ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto a termine, sono autorizzati a:
a) avviare procedure di reclutamento speciale transitorio, per l'assunzione a tempo indeterminato di personale non
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TITOLO VII - NORME FINALI E ATTUATIVE
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Capo I - Norme finali e attuative
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Art. 72 - Norma di rinvio
1. Per quanto non previsto dalla presente legge e in quanto compatibili, si applicano
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Art. 73 - Oneri connessi all'esercizio delle funzioni elettive - Regolamento
1. Con regolamento regionale adottato ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto speciale su iniziativa della Giunta regionale, sono definite le misure ammesse per l'attuazione dell'articolo 1, comma 6;
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Art. 74 - Monitoraggio sullo stato di attuazione
1. Presso l'Assessorato regionale degli enti locali finanze e urbanistica è istituito l'Osservatorio per il riordino degli enti locali.
2. L'Osservatorio è composto dall'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, che lo presiede, dall'Assessore regionale competente a seconda della materia trattata, dal presidente del Consiglio delle autonomie locali e da un rappresentante designato dal Coordinamento delle ass
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Art. 75 - Abrogazioni
1. Sono o restano abrogate le seguenti disposizioni:
a) la lettera b) del comma 1 dell'articolo 2, la lettera b) del comma 1 dell'articolo 3, le parole "le province" al comma 1 dell'articolo 4, la lettera b) del comma 2 dell'articolo 4, gli articoli 16, 17 e 18 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45R (Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale);
b) la legge regionale 13 dicembre 1994, n. 38 (Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali);
c) la legge regionale 13 gennaio 1995, n. 4 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 1994, n. 38 (Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali));
d) il comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 31 luglio 1996, n. 32R (Accelerazione delle procedure per l'esecuzione di opere pubbliche);
e) gli articoli 1 e 2 della legge regionale 24 fe
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Art. 76 - Norma finanziaria
1. Dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri per il bi
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Art. 77 - Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Buras.
L. R. Sardegna 23/11/2015, n. 29
Differimento del termine di entrata in vigore della centrale unica di committenza.
L. R. Sardegna 07/08/2015, n. 22
Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'anno 2015, proroga di termini e disposizioni varie.
L. R. Sardegna 15/03/2012, n. 6
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2012).
Articolo 1, comma 27
L.R. Sardegna 04/08/2011, n. 18
Unioni di comuni: modifiche all’articolo 3 della legge regionale 2 agosto 2005, n. 12 (Norme per le unioni di comuni e le comunità montane. Ambiti adeguati per l’esercizio associato di funzioni. Misure di sostegno per i piccoli comuni).
L.R. Sardegna 18/03/2011, n. 10
Disposizioni urgenti in materia di enti locali.
L. R. Sardegna 05/03/2008, n. 3
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della regione. (Legge finanziaria 2008).
Articoli 1, comma 32; 4, comma 13
Avviso di rettifica in B.U. 22/03/2008, n. 11
L. R. Sardegna 29/05/2007, n. 2
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2007).
Articolo 12, comma 13
L.R. Sardegna 20/09/2006, n. 14
Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura.
L. R. Sardegna 12/06/2006, n. 9
Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali.
Articoli 5; 6; 15, comma 1; 18, comma 1; 19; commi 1, 3; 21, comma 3, lett. a), c), d), e), f); 24, comma 1; 27, comma 1, lett. b), c); 35, comma 1, lett. a), b), c), e); 68, comma 1, comma 1, secondo periodo; 73, commi 1, lett. b), e), 3, lett c); 75; 77, commi 1, 3; 82
Articoli 3, comma 3 bis; 14, comma 1, lett. d bis); 18, comma 1 bis; 19, commi 1, 2; 21, commi 1, 3, lett. f bis), 3 bis; 23, comma 2, lett. e bis); 26, comma 1, lett. i bis); 27, comma 1; 30, commi 1, lett. d), e), p bis), p ter), 1 bis; 31, comma 1; 32, comma 1, lett. a), b); 35, rubrica, comma 1 bis; 61, commi 1, 2; 67, comma 1, lett. g bis); 73, commi 1 bis, 3 bis; 74, comma 1, lett. d), f); 79, rubrica, comma 1; 80, comma 1, lett. l bis); 81, commi 1, 2
L.R. Sardegna 18/05/2006, n. 5
Disciplina generale delle attività commerciali.
Articolo 4, comma 3, lett. d)
L. R. Sardegna 11/05/2006, n. 4
Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo.
Avviso di rettifica in B.U. 1.6.2006, n. 18.
L.R. Sardegna 07/10/2005, n. 13
Scioglimento degli organi degli enti locali e nomina dei commissari. Modifica alla L.R. 2.8.2005, n. 12 (Norme per le unioni di comuni e le comunità montane).
L.R. Sardegna 02/08/2005, n. 12
Norme per le unioni di comuni e le comunità montane. Ambiti adeguati per l’esercizio associato di funzioni. Misure di sostegno per i piccoli comuni.
L. R. Sardegna 17/01/2005, n. 1
Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione-enti locali.
Articoli 12, commi 3, 4, 5, 8 bis; 12 bis
L. R. Sardegna 22/04/2002, n. 7
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2002). (Avviso di rettifica in B.U. 11.5.2002, n. 14).
L.R. Sardegna 18/01/1999, n. 1
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della regione (Legge finanziaria 1999).
L.R. Sardegna 31/07/1996, n. 32
Accelerazioni delle procedure per l'esecuzione di opere pubbliche.
Articolo 1, comma 4
L. R. Sardegna 22/12/1989, n. 45
Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale.
Articolo 2, comma 1, lett. b); 3, comma 1, lett. b); 4, commi 1, le parole «le province», 2, lett. b); 16; 17; 18
L. R. Sardegna 30/10/1986, n. 58
Norme per l'istituzione di nuovi comuni, per la modifica delle circoscrizioni comunali e della denominazione dei comuni e delle frazioni.
L. R. Sardegna 27/04/2017, n. 7
Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2016 (Unioni di comuni) e alla legge regionale n. 4 del 2012 (Criteri di calcolo dei consiglieri comunali).
Articolo 7, comma 3 bis.
L. R. Sardegna 13/04/2017, n. 5
Articoli 24, comma 9; 27, comma 7.
Tra gli interventi più significativi:
modifiche alla L.R. 2/2016 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna);
recepimento delle disposizioni contenute nell'art. 3, commi dal 24 al 41, della L. 549/1995, così come modificati dagli artt. 32, 34 e 35 della L. 221/2015, istitutiva del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti;
recepimento delle disposizioni contenute nell'art. 205, commi dal 3 al 3-octies, del D. Leg.vo 152/2006, così come modificati dall'art. 32 della L. 221/2015, istitutiva dell'addizionale al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti.
Articoli 20, comma 5 bis; 24, comma 7; 26, comma 1 bis.
L. R. Sardegna 11/11/2016, n. 29
Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna).
Articoli 24, comma 7; 27, comma 7; 29, comma 4
L. R. Sardegna 20/04/2016, n. 7
Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna).
Articolo 48, comma 1, lett. c)
Articoli 7, comma 2; 14, commi 5, 6; 21, comma 2; 27, comma 2; 28, comma 1 bis; 30, comma 1; 71, comma 2
Deliberaz. G.R. Sardegna 20/04/2016, n. 23/5
L.R. 4 febbraio 2016, n. 2 “Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna”. Art. 25 “Circoscrizioni provinciali”. Schema assetto province e città metropolitana.
Fondo per l’attuazione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato il bando con il quale sono definite le modalità e la procedura di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta. AGGIORNAMENTO: modificate le percentuali di erogazione dei finanziamenti.
Friuli Venezia Giulia, progetti e opere attuativi della parte strategica del Piano Paesaggistico Regionale
Sicilia, contributi ai Comuni per la realizzazione di parcheggi di interscambio
Marche e Abruzzo, 32 mln per le aree da riqualificare da Italia Oggi
L'affidamento dei servizi tecnici di architettura e ingegneria
L'avvalimento nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
I requisiti di ordine generale e le dichiarazioni sostitutive

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Articolo 1

Articolo 12

Articolo 4

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 7

Articolo 48
 Art. 25