Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-i/art653.html
Timestamp: 2019-08-24 07:45:23+00:00

Document:
Art. 653 codice di procedura civile - Rigetto o accoglimento parziale dell'opposizione - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura civile > LIBRO QUARTO - Dei procedimenti speciali > Titolo I - Dei procedimenti sommari > Capo I - Del procedimento di ingiunzione > Articolo 653
Articolo 653 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 653 Codice di procedura civile
Se l'opposizione è rigettata con sentenza passata in giudicato (1) o provvisoriamente esecutiva (2), oppure è dichiarata con ordinanza l'estinzione (3) del processo, il decreto, che non ne sia già munito, acquista efficacia esecutiva. Se l'opposizione è accolta solo in parte, il titolo esecutivo è costituito esclusivamente dalla sentenza (4), ma gli atti di esecuzione già compiuti in base al decreto conservano i loro effetti nei limiti della somma o della quantità ridotta (5).
Con la sentenza che rigetta totalmente o in parte l'opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso sulla base dei titoli aventi efficacia esecutiva in base alle vigenti disposizioni, il giudice liquida anche le spese e gli onorari del decreto ingiuntivo(6).
(1) Il rigetto dell'opposizione può avvenire per ragioni di merito, attinenti cioè alla fondatezza della domanda oppure per ragioni di rito, ovvero processuali, come accade per l'inammissibilità o l'incompetenza funzionale del giudice adito.
(2) E' bene precisare che nel caso in cui il rigetto dell'opposizione avvenga con sentenza passata in giudicato, la sentenza non si sostituisce al decreto che continua ad essere il titolo esecutivo in forza del quale il creditore può procedere ad esecuzione forzata è l'efficacia esecutiva, essendo conseguenza del passaggio in giudicato del decreto, deriva dalla legge, e non richiede dichiarazioni. Diversamente, se il rigetto avviene in base ad una sentenza provvisoriamente esecutiva si verifica un caso analogo a quello previsto dall'art. 648.
(3) Inoltre, il decreto acquista efficacia esecutiva se viene dichiarata con ordinanza l'estinzione del giudizio, ovvero la sua cessazione anticipata che ne impedisce la prosecuzione per inattività delle parti o per rinuncia agli atti del giudizio. Si precisa, inoltre, che nel caso di estinzione per rinuncia agli atti del giudizio, il giudice dovrà anche dichiarare la cessazione della materia del contendere.
(4) L'orientamento giurisprudenziale prevalente ritiene che solamente nell'ipotesi in cui ci sia il rigetto totale dell'opposizione la sentenza non si sostituisce al decreto ingiuntivo impugnato, che resta l'unico titolo esecutivo.
Diversamente, nell'ipotesi del rigetto parziale, il titolo esecutivo è costituito dalla sentenza, restando però validi ed efficaci gli atti compiuti sulla base del decreto, fino alla concorrenza della quantità o somma ridotta.
(5) Secondo la giurisprudenza più recente, quando il debitore ha adempiuto in tutto o in parte il credito dopo l'emanazione del decreto ingiuntivo, l'opposizione deve essere accolta e il decreto ingiuntivo deve essere revocato, salva la regolamentazione delle spese.
(6) Tale ultimo comma è stato aggiunto dalla L. 10-5-1976, n. 358 e successivamente dichiarato incostituzionale dalla Consulta con sentenza 31 dicembre 1986, n. 303, per contrasto con gli articoli 3 e 24 Cost., nella parte in cui non consente la liquidazione delle spese e competenze all'istante che abbia gia' a proprio favore un titolo esecutivo.
Massime relative all'art. 653 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 20868/2017
L’accoglimento dell’opposizione a decreto ingiuntivo comporta la definitiva caducazione del provvedimento monitorio, sicché l’eventuale riforma della sentenza di primo grado da parte del giudice d’appello – anche ove impropriamente conclusa con un dispositivo con il quale si “conferma” lo stesso - non determina la “riviviscenza” del decreto ingiuntivo già revocato, che, pertanto, non può costituire titolo per iniziare o proseguire l'esecuzione forzata.
(Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 20868 del 6 settembre 2017)
Cass. civ. n. 4672/2017
In tema di riscossione degli oneri condominiali, non costituisce motivo di revoca dell'ingiunzione, ottenuta sulla base della delibera di approvazione di una spesa, la mancata approvazione del relativo stato di riparto, atteso che le spese deliberate dall'assemblea si ripartiscono tra i condomini secondo le tabelle millesimali, ai sensi dell'art. 1123 c.c., cosicchè ricorrono le condizioni di liquidità ed esigibilità del credito che consentono al condominio di richiederne il pagamento con procedura monitoria nei confronti del singolo condomino.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4672 del 23 febbraio 2017)
Cass. civ. n. 8428/2014
Il pagamento della somma ingiunta comporta che il giudice dell'opposizione, revocato il decreto ingiuntivo, debba regolare le spese processuali, anche per la fase monitoria, secondo il principio della soccombenza virtuale, valutando la fondatezza dei motivi di opposizione con riferimento alla data di emissione del decreto.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 8428 del 10 aprile 2014)
relative all'articolo 653 Codice di procedura civile
Norma di riferimento: Articolo 653 Codice proc. civile - Rigetto o accoglimento parziale dell'opposizione | Quesito Q20138150
Stefano L. chiede
lunedì 27/05/2013 - Toscana
vorrei porre una richiesta in relazione alla risposta della Vs. redazione al quesito n. 2413 (richiesto il 14 febbraio 2011) relativamente all' art. 653 c.p.c.. Vorrei sapere quali sono le sentenze che statuiscono la condanna alle spese della fase monitoria anche in caso di revoca del decreto ingiuntivo opposto poichè Voi avete risposto dicendo che "Tuttavia, si è precisato che l'accoglimento parziale, se implica la revoca del d.i., non comporta il venir meno della condanna dell'ingiunto al pagamento delle spese nella fase monitoria".
Consulenza legale i 04/06/2013
La risposta al quesito proposto richiede alcune precisazioni.
Quando il decreto ingiuntivo è formalmente revocato?
Lo è, espressamente, quando l'opposizione viene totalmente accolta: in tal caso, è evidente che non vi può essere pronuncia di condanna dell'ingiunto (opponente vittorioso) alle spese della fase monitoria.
In caso di accoglimento parziale dell'opposizione, invece, l'art. 653 c.p.c. ci dice che il titolo esecutivo è costituito solo dalla sentenza ma non disciplina la sorte del decreto ingiuntivo. E' bene precisare che si ha ipotesi di accoglimento parziale ove l'autorità giudicante abbia ritenuto parzialmente fondata l'impugnativa dell'opponente, ad esempio reputando che la somma il cui pagamento venne ingiunto con decreto non sia dovuta interamente, ma solo in parte. Ancora, si ha accoglimento parziale quando la sentenza nel giudizio di opposizione esclude solo le spese liquidate nel decreto, confermandolo nel resto (Cass. 101/1985).
Il giudice che intenda accogliere parzialmente l'opposizione, secondo parte della giurisprudenza non è tenuto a pronunciare esplicitamente la revoca del d.i. (v. Cass. 3646/1989); secondo altre pronunce più recenti, invece, il giudicante dovrebbe revocare integralmente il d.i. (v. Cass. 15186/2004). Secondo Cass. civ. Sez. III, 23 settembre 2004, n. 19126, "la disposizione contenuta nell'art. 653, secondo comma, cod. proc. civ., "se l'opposizione è accolta solo in parte, il titolo esecutivo è costituito esclusivamente dalla sentenza" - comporta che l'accoglimento, anche parziale, dell'opposizione, impone la revoca del decreto, con conseguente caducazione anche delle spese con tale provvedimento liquidate. Ciò tuttavia non toglie che se l'accoglimento dell'opposizione è determinato dall'adempimento totale sopravvenuto all'emanazione del decreto e non conflittuale - caso ricorrente quest'ultimo se l'opponente ha adempiuto, ma persiste nella propria linea difensiva - ma permanga contrasto sull'onere delle spese, poichè al momento dell'emanazione (art. 634 cod. proc.civ.) il decreto era giusto e valido, il giudice deve provvedere sulle stesse, anche della fase monitoria, secondo il principio della soccombenza virtuale".
Pertanto, nei casi di parziale accoglimento dell'opposizione, la revoca formale del d.i. è eventuale (anche se molto probabile), ma resta fermo che il titolo esecutivo sarà in ogni caso la sentenza, ai sensi dell'articolo in commento.
Fatta questa doverosa premessa, si ribadisce che la giurisprudenza di legittimità ha in più occasioni sostenuto che "l'accoglimento parziale dell'opposizione avverso il decreto ingiuntivo, sebbene implichi la revoca dello stesso, non comporta necessariamente il venir meno della condanna dell'ingiunto, poi opponente, al pagamento delle spese della fase monitoria e di quelle attinenti all'esecuzione provvisoria del decreto, le une e le altre potendo essere legittimamente poste a carico del debitore, con riferimento ai limiti della somma definitivamente attribuita al creditore" (Cassazione civile , sez. III, sentenza 13.07.2007 n° 15725).
Quindi è la sentenza che conclude il giudizio di opposizione a statuire sulle spese della fase monitoria, potendole ridefinire o anche compensare.
La stessa pronuncia sopra citata (Cass. 19126/2004) ribadisce il concetto più volte stabilito dalla Suprema Corte, secondo il quale "la fase sommaria è soltanto un antecedente necessario di quella a cognizione piena, introdotta con l'opposizione a decreto ingiuntivo, e che pertanto, stante l'unicità del processo, l'onere delle spese è regolato secondo i principi comuni, in base all'esito finale del giudizio di opposizione e alla complessiva valutazione dello svolgimento di esso (Cass. 14.10.63 n. 2736; Cass. 27.6.64 n. 1711; Cass. 24.4.69 n. 1338; Cass. 2.12.72 n. 3488), ed è dunque esclusa la possibilità di un'autonoma pronuncia sulla legittimità dell'ingiunzione di pagamento agli effetti dell'incidenza delle spese della sola fase monitoria (Cass. 3.5.67 n. 849, 28.9.94 n. 7892)".
Norma di riferimento: Articolo 653 Codice proc. civile - Rigetto o accoglimento parziale dell'opposizione | Quesito Q20112413
lunedì 14/02/2011 - Veneto
“Buonasera, volevo porre il seguente quesito: ho appreso che secondo una giurisprudenza costante e secondo la dottrina prevalente, la sentenza di accoglimento dell'opposizione al decreto ingiuntivo abbia effetto di "sostituzione" del decreto ingiuntivo ... nel senso che il titolo esecutivo è costituito, da quel momento , esclusivamente dalla sentenza di accoglimento e NON dal decreto ingiuntivo.
Ecco, volevo sapere se questo c.d. "effetto sostitutivo" è valevole sia nel caso della sentenza di accoglimento in toto dell'opposizione sia nel caso di accoglimento parziale ex art. 653 cpc.”
Nel caso di accoglimento parziale dell'opposizione, il titolo esecutivo risulta costituito solo dalla sentenza, sicché, derivando la nullità dell'ingiunzione ope legis dall'accoglimento parziale dell'opposizione, non è consentito al giudice di questa di confermare il decreto ingiuntivo entro i limiti in cui la statuizione in esso contenuta è stata modificata, né il giudice deve pronunziare esplicitamente e contestualmente la revoca del decreto. Tuttavia, si è precisato che l'accoglimento parziale, se implica la revoca del d.i., non comporta il venir meno della condanna dell'ingiunto al pagamento delle spese nella fase monitoria. Per quanto riguarda, invece, la parte eccedente la somma o la quantità ridotta, sembra potersi ritenere, a seguito della riforma dell'art. 366 del c.p.c., che gli atti già compiuti perdano efficacia dal momento della pubblicazione della sentenza di accoglimento parziale.
Alla sentenza di integrale accoglimento dell'opposizione conseguono l'eliminazione del decreto, con la sua eventuale efficacia esecutiva, e la caducazione degli atti esecutivi compiuti.

References: Articolo 653

Articolo 653
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 Articolo 653
 art. 653
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Articolo 653
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 653
 sentenza 
 sentenza