Source: https://www.apisat.net/associazione/statuto/
Timestamp: 2019-09-21 23:51:31+00:00

Document:
Apisat - Statuto
Capo II – Organi dell’Associazione
Capo III – Patrimonio
Capo IV – Modifiche, scioglimento e controversie
E’ costituita ai sensi della Legge del 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e del Codice Civile l’Associazione denominata “Associazione Professionale Italiana Sviluppo ArteTerapia” (APISAT), di seguito indicata con l’acronimo APISAT .
L’APISAT ha la forma giuridica di un’Associazione non riconosciuta ai sensi dell’Art.36 e seguenti del C.C., è senza scopo di lucro, opera senza distinzione di nazionalità, razza, religione, condizione sociale e appartenenza politica riconoscendo e valorizzando le differenze in un’ottica antidiscriminatoria, ed è retta dal presente Statuto.
L’Associazione si attiene ai seguenti principi:
•	dialettica democratica tra gli associati;
•	elettività delle cariche;
•	trasparenza delle attività e dell’assetto associativo;
•	osservanza dei principi deontologici esposti nel codice di condotta dell’Associazione;
•	assenza di scopo di lucro;
•	struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all’effettivo raggiungimento delle finalità dell’Associazione.
L’Associazione ha la propria sede legale in Roma, Via Costantino Morin n° 24. Il Consiglio Direttivo potrà decidere di aprire sedi operative o di rappresentanza sia in Italia sia all’estero.
L’Associazione ha durata illimitata, salvo quanto disposto dall’Art. 21 del presente statuto.
1.	a) Salvaguardare, valorizzare e promuovere i propri iscritti Arte Terapeuti professionisti, a livello nazionale ed internazionale;
2.	b) Istituire un Registro di Arte Terapeuti, suddiviso in:
•	professionisti;
•	formatori;
•	supervisori.
al quale accedere, da parte dei professionisti che lo richiedano, sulla base dei requisiti del percorso formativo stabiliti dall’APISAT. Le modalità di accesso al Registro sono deliberate dal Consiglio Direttivo;
1.	c) Stabilire gli standard formativi, di condotta e deontologici dei professionisti che richiedano l’iscrizione al Registro di cui al punto b), secondo le modalità previste nel Regolamento dell’Associazione e disciplinate negli art. 7;
2.	d) Promuovere la ricerca scientifica nell’ambito dell’Arte Terapia e favorire l’organizzazione di riunioni, conferenze, dibattiti, convegni, seminari, manifestazioni, pubblicazioni, iniziative pubbliche e quant’altro si ritenga opportuno per lo sviluppo della professione;
3.	e) Promuovere e verificare la formazione permanente dei propri iscritti sia attraverso l’orga-nizzazione di attività inerenti gli scopi dell’Associazione sia attraverso il sostegno a scambi culturali e a programmi di formazione permanente in Italia e all’estero;
4.	f) Diffondere la conoscenza di riviste, testi, trattati, monografie e pubblicazioni sul tema nonché realizzare pubblicazioni finalizzate alla diffusione e valorizzazione della professione;
5.	g) Fornire ad Enti pubblici e privati assistenza per l’organizzazione e la gestione di corsi di formazione e di aggiornamento, teorici e pratici, per operatori delle Scuole di ogni ordine e grado di istruzione, della Sanità, ecc.
6.	h) Collaborare, mediante apposite convenzioni, con strutture e servizi socio-sanitari, la cui natura operativa sia compatibile con le finalità dell’Associazione. 7.	i) Accreditare programmi di Scuole ed Istituti di formazione;
8.	l) Promuovere la collaborazione e lo scambio con associazioni nazionali ed internazionali che abbiano analoghe finalità anche al fine di creare Associazioni sovranazionali in accordo con le direttive CEE.
9.	f) Effettuare supervisione professionale in Arte Terapia, individuale, di gruppi e di progetti nel pubblico e nell’attività privata;
10.	g) Stipulare accordi e Convenzioni con Enti pubblici e privati su tutto il territorio italiano e/o internazionali per progetti, eventi di ricerca e formativi e per il tirocinio pratico degli allievi delle Scuole.
ART.5 – ATTIVITA’
Per la realizzazione degli scopi suddetti l’Associazione si propone le seguenti attività:
1.	a) Garantire il corretto esercizio della professione da parte dei soci, attraverso:
•	l’adozione di un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206;
•	la vigilanza sulla condotta professionale e deontologica degli associati, stabilendo le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice;
•	la formazione permanente dei propri iscritti;
•	promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27-ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti
1.	b) Adottare un marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, connotante le prestazioni professionali dei propri associati;
2.	c) Istituire borse di studio per la formazione e la ricerca in ambito arte terapeutico;
3.	d) Tutelare gli interessi collettivi della categoria e fornire consulenza ed assistenza ai propri soci;
4.	e) Pubblicare nel proprio sito web gli elementi informativi utili per l’utente, secondo criteri di trasparenza, correttezza e veridicità di cui agli artt. 4 e 5 c. 1 lettere da a) ad f) della citata Legge del 14 gennaio 2013, n. 4, ovvero:
•	Atto Costitutivo e Statuto;
•	precisa identificazione delle attività professionali cui l’Associazione si riferisce;
•	struttura organizzativa dell’Associazione;
•	requisiti per la partecipazione all’Associazione, con particolare riferimento: ai titoli di studio relativi alle attività professionali oggetto dell’Associazione, all’obbligo degli appartenenti di procedere all’aggiornamento professionale costante e alla predisposizione di strumenti idonei ad accertare l’effettivo assolvimento di tale obbligo e all’indicazione della quota da versare per il conseguimento degli scopi statutari;
4.	f) Qualora l’Associazione rilasci attestati di qualità o nei casi in cui si autorizzano gli associati ad utilizzare il riferimento all’associazione quale attestato di qualità e di qualificazione professionale, oltre a pubblicare informazioni sui criteri di attribuzione di detti attestati, l’associazione dovrà pubblicare gli elementi informativi di cui all’art. 5 comma 2 lettere da a) ad f) della Legge del 14 gennaio 2013, n. 4.
•	il codice di condotta con la previsione di sanzioni graduate in relazione alle violazioni poste in essere e l’organo preposto all’adozione dei provvedimenti disciplinari dotato della necessaria autonomia;
•	l’elenco degli iscritti, aggiornato annualmente;
•	le sedi dell’Associazione sul territorio nazionale, in almeno tre regioni;
•	la presenza di una struttura tecnico-scientifica dedicata alla formazione permanente degli associati, in forma diretta o indiretta;
•	l’eventuale possesso di un sistema certificato di qualità dell’associazione conforme alla norma UNI EN ISO 9001 per il settore di competenza;
•	le garanzie attivate a tutela degli utenti, tra cui la presenza, i recapiti e le modalità di accesso allo sportello di riferimento di cui all’art. 2, comma 4 L.4/13 presso il quale il committente possa rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, nonché per ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale ed agli standard qualitativi richiesti dall’associazione ai propri iscritti.
Art. 6 – DEFINIZIONE DI ARTE TERAPEUTA E SUE COMPETENZE PROFESSIONALI
Si definisce Arte Terapeuta un professionista specializzato nella relazione d’aiuto attuata e condotta attraverso l’impiego prevalente di pratiche grafiche-plastiche-pittoriche e visive quali strumenti narrativi di conoscenza di sé e dei propri processi cognitivi, emotivi, relazionali e posturali, con l’obiettivo di promuovere il benessere della persona, del gruppo, della comunità e delle Istituzioni. Il professionista dell’Arte Terapia, nell’ambito della disciplina artistica di vertice che ne definisce il profilo professionale, valorizza l’interdisciplinarietà dei linguaggi e la sinergia tra i linguaggi e le discipline artistiche, nonché l’apporto delle nuove tecnologie audiovisive, purché non sostituiscano la diretta interazione corporea.
L’Arte Terapeuta esercita la professione in ambito pubblico e privato, nel rispetto del codice di condotta dell’Associazione.
L’Arte Terapeuta svolge la sua attività in ambito culturale, educativo, riabilitativo e sociosanitario, e possiede i seguenti requisiti:
1.	conoscenza dei fondamenti teorici e pratica costante delle metodologie arte terapeutiche;
2.	conoscenza e pratica costante di diverse tecniche espressive narrative anche attraverso le immagini (disegno, pittura, collage, fotografia, video etc.);
3.	conoscenza delle principali teorie dello sviluppo individuale con particolare riferimento all’origine, allo sviluppo e all’evoluzione della funzione creativa;
4.	formazione adeguata sia a sostenere una relazione con utenti in condizioni di disagio esistenziale sia a dialogare con altre figure professionali con le quali sia eventualmente svolto un lavoro di equipe socio-sanitaria;
5.	conoscenza di un adeguato insieme di metodiche arte terapeutiche al fine di elaborare progetti operativi in relazione al tipo d’utenza, allo spazio operativo disponibile, o nell’ambito di progetti integrati d’intervento che prevedano anche il contributo di altre figure professionali (insegnanti, educatori, psicoterapeuti, psicologi, psichiatri, neurologi, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione, infermieri professionali, psicopedagogisti etc.). al fine di:
1.	accogliere, analizzare e comprendere le richieste di intervento da parte della committenza;
2.	progettare interventi specifici;
3.	negoziare il contratto;
4.	realizzare e portare a conclusione l’intervento;
5.	valutare l’esito dell’intervento;
6.	lavorare in contesti ed in equipe multi-disciplinari
I soci dell’APISAT sono gli Arte Terapeuti che:
1.	possiedano i requisiti formativi indicati dal Consiglio Direttivo dell’associazione e le competenze professionali descritte nel successivo articolo;
2.	condividano i contenuti dell’Associazione;
3.	si impegnino nella realizzazione delle finalità istituzionali dell’Associazione;
4.	contribuiscano al finanziamento dell’Associazione.
•	soci fondatori: persone fisiche che partecipino all’Assemblea Generale costituente.
•	soci ordinari professionisti: arte terapeuti che posseggono i requisiti del percorso formativo stabiliti dall’APISAT.
•	soci ordinari formatori: docenti che posseggono i requisiti stabiliti dall’APISAT.
•	soci ordinari supervisori: professionisti che posseggono i requisiti stabiliti dall’APISAT.
•	soci sostenitori: persone giuridiche (associazioni, istituti di formazione, Enti, ecc ) che intendano sostenere le attività dell’APISAT, e coloro che, non potendo partecipare alla vita attiva dell’Associazione, contribuiscono comunque con proposte, sovvenzioni, donazioni o contributi particolari. Costoro saranno costantemente informati dell’attività dell’ Associazione.
Tutti i soci hanno diritto di voto, sono tenuti a pagare la quota sociale annua e, se in regola con i pagamenti, possono esercitare il diritto all’elettorato. Ogni socio si impegna ad accettare e rispettare lo Statuto, il regolamento disciplinare ed il codice di condotta dell’Associazione.
ART. 8 – ACCESSO ALL’ASSOCIAZIONE
Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che, rientrando nelle categorie del precedente art. 6, facciano domanda scritta di adesione corredata da certificazione dei titoli posseduti, la dichiarazione di condivisione delle finalità dell’associazione e l’impegno, in caso di accoglimento, ad adempiere agli obblighi statutari. La richiesta di ammissione a socio, controfirmata da almeno due soci, è sottoposta all’esame del consiglio Direttivo, che delibera in merito. La quota associativa non è trasmissibile.
1) per dimissioni comunicate per iscritto mediante lettera raccomandata a.r. indirizzata all’Associazione ;
2) per esclusione deliberata a maggioranza dall’Assemblea Generale; in tale Assemblea il socio nei cui confronti deve deliberarsi l’esclusione non ha diritto di voto. L’esclusione può essere deliberata nei confronti dei:
•	soci che agiscono in contrasto con i principi statutari, regolamentari e/o deontologici dell’Associazione;
•	soci che non soddisfino più i requisiti sulla qualità delle attività professionali secondo i criteri stabiliti nel codice di condotta nel quale vengono specificate le sanzioni ed i provvedimenti disciplinari;
•	soci nei cui confronti il “responsabile del codice” abbia pronunciato tre ammonizioni
3) il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa , ai cui solleciti non abbia dato risposta, per 1 anno consecutivo. La decisione, presa salvaguardando il contraddittorio tra le parti, dovrà essere comunicata al socio escluso mediante lettera raccomandata a. r. contenente le motivazioni in base alle quali è stato escluso, tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente al decorrere del termine previsto dai solleciti; avverso detto provvedimento, il socio potrà proporre opposizione entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, mediante lettera raccomandata a. r contenente i motivi dell’opposizione. Su di essa, deciderà l’Assemblea Generale straordinaria, convocata ad hoc dal Consiglio Direttivo. Sino alla decisione sull’opposizione, il socio resta sospeso.
Sono organi dell’APISAT
•	Il Comitato Tecnico-Scientifico;
L’assemblea dei soci è il massimo organo deliberante dell’Associazione. Essa è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative.
L’assemblea è convocata dal Presidente o dal vice Presidente, oppure da un quinto dei soci, mediante avviso inviato per posta elettronica o cartacea da trasmettersi almeno otto giorni prima della convocazione e contenente l’ordine del giorno.
L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro e non oltre tre mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal vice Presidente o da un Presidente appositamente nominato. Essa nomina un segretario di seduta che procede alla verbalizzazione delle deliberazioni.
1.	impartire le linee programmatiche generali dell’Associazione;
2.	approvare i bilanci consuntivi e preventivi;
3.	stabilire le quote sociali annue, su proposta del Consiglio Direttivo,
4.	eleggere il Presidente, il vice Presidente, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Probiviri;
5.	ratificare eventuali modifiche dello Statuto o delibere del Consiglio Direttivo;
6.	approvare specifici Regolamenti di attuazione dello Statuto;
7.	deliberare lo scioglimento dell’Associazione e impartire direttive per la devoluzione dei beni;
8.	deliberare su ogni altra questione proposta e/o prevista dal presente Statuto.
Fatte salve le diverse maggioranze espressamente previste dallo Statuto o imposte inderogabilmente dalla legge, l’assemblea, in prima convocazione, delibera sempre a maggioranza degli iscritti e, in seconda convocazione, a maggioranza semplice dei presenti.
Le modifiche dello statuto potranno essere effettuate solo in un’Assemblea Generale all’uopo convocata.
L’ Assemblea Generale è valida se sono presenti i due terzi dei soci in prima convocazione e qualunque sia il numero dei soci presenti in seconda convocazione. Le modifiche devono essere approvate con il voto favorevole della maggioranza più uno dei votanti presenti in persona o su delega.
Il voto può essere esercitato anche per delega conferita ad altro socio. È previsto un numero massimo di due deleghe per socio. Dello svolgimento e delle decisioni dell’Assemblea deve essere redatto processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea. I verbali saranno raccolti e conservati in apposito Libro.
Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea dei soci e dura in carica quattro anni. Il Consiglio è composto da un numero variabile, non inferiore a tre e non superiore a sette soci che possono essere rieletti fino ad un massimo di due mandati; è convocato senza particolari formalità dal Presidente o dalla maggioranza dei componenti almeno una volta ogni sei mesi, è costituito validamente con la presenza di almeno due terzi dei componenti e delibera a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
I Consiglieri decadono se non partecipano a due sedute consecutive senza giustificare la loro assenza. In caso di dimissioni o decadenza dalla carica per qualunque motivo del Consigliere, il Consiglio provvederà alla cooptazione del socio risultato primo dei non eletti, e così in progressione per ogni caso di mancata accettazione, che resta in carica fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo. Delle riunioni del Consiglio Direttivo è redatto apposito verbale.
1.	collabora con il Presidente nella gestione ordinaria e straordinaria, finanziaria ed organizzativa dell’Associazione;
2.	redige e delibera riguardo al codice di condotta ed ai provvedimenti e sanzioni disciplinari;
3.	delibera sui requisiti formativi per la partecipazione all’associazione, con particolare riferimento ai titoli di studio necessari ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 e sugli aggiornamenti professionali obbligatori costanti e potrà rilasciare ai propri iscritti, qualora necessario, previe le necessarie verifiche, un’attestazione relativa: a) alla regolare iscrizione del professionista all’associazione; b) ai requisiti necessari alla partecipazione all’associazione stessa; c) agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’associazione; d) alle garanzie fornite dall’associazione all’utente, tra cui l’attivazione dello sportello di cui all’art. 2, comma 4; e) all’eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista; f) all’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI.
Riguardo al punto a): il Consiglio Direttivo provvede a quanto occorre per il raggiungimento dei fini dell’Associazione; redige e presenta i bilanci preventivo e consuntivo, i programmi preventivi di attività e di spesa e le relazioni sull’attività svolta; svolge anche le funzioni di tesoriere o delega all’uopo un suo componente ed è responsabile verso i soci del corretto impiego dei fondi; provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese; cura la tenuta dei documenti contabili e la conservazione del patrimonio, oltre ad espletare ogni altro incarico conferitogli dallo Statuto, dai regolamenti interni e dalle deliberazioni assembleari.
Riguardo al punto b): il Consiglio Direttivo, elabora il codice di condotta e stabilisce i provvedimenti e le sanzioni disciplinari e delibera, a maggioranza dei suoi componenti, su di essi. Il codice di condotta ed i provvedimenti e sanzioni disciplinari deliberati dal Consiglio Direttivo sono sottoposti a ratifica da parte dell’Assemblea dei soci entro 30 giorni, a pena di decadenza. L’eventuale voto contrario dell’Assemblea dei Soci determina il riavvio dell’iter di elaborazione e deliberazione a partire dal Consiglio Direttivo, che dovrà sottoporre il nuovo testo entro 90 giorni all’ Assemblea che lo ratifica entro i successivi 30 giorni.
Riguardo al punto c): il Consiglio Direttivo delibera, a maggioranza dei suoi componenti, sui requisiti formativi e sugli aggiornamenti professionali obbligatori dei soci, necessari per l’iscrizione ai Registri dell’Associazione. I requisiti formativi deliberati dal Consiglio Direttivo sono sottoposti a ratifica da parte dell’Assemblea dei soci entro 30 giorni, a pena di decadenza. L’eventuale voto contrario dell’Assemblea dei Soci determina il riavvio dell’iter deliberativo a partire dal Consiglio Direttivo, che dovrà sottoporre il nuovo testo entro 90 giorni all’ Assemblea che lo ratifica entro i successivi 30 giorni.
Il Consiglio Direttivo, nella medesima riunione, può disporre, per l’accesso ai Registri, requisiti formativi transitori, la cui validità non può, in alcun caso, superare i diciotto mesi dalla data della riunione suddetta, trascorsi i quali entrano in vigore, necessariamente e automaticamente e senza che sia dovuto alcun ulteriore atto deliberativo, i requisiti formativi definitivi.
I requisiti definitivi, stabiliti dal Consiglio Direttivo e ratificati dall’Assemblea dei Soci, hanno, di norma, durata quinquennale, fatta salva la possibilità di deliberazioni anticipate, per comprovati motivi in tal senso. Trascorso tale termine, il Consiglio Direttivo, anche tenendo conto degli eventuali mutamenti legislativi, professionali e culturali nel frattempo avvenuti, avvia un processo di analisi e di revisione dei requisiti stessi.
Fatte salve diverse disposizioni di legge, le variazioni che dovessero essere deliberate dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea dei soci circa i requisiti formativi richiesti per l’accesso al Registro degli Arte Terapeuti dell’Associazione non possono avere valore retroattivo.
Il Presidente è nominato dall’Assemblea dei soci tra i suoi membri e presiede anche il Consiglio Direttivo, di cui fa parte. È eletto Presidente il socio che ottenga il voto della maggioranza degli iscritti o, in seconda votazione, nel caso in cui nessun candidato raggiunga tale risultato, colui che ottenga più voti nel ballottaggio che sarà effettuato tra i due candidati che abbiano ottenuto più voti. La durata della carica coincide con quella del Consiglio Direttivo. Il Presidente può essere rieletto fino ad un massimo di due mandati.
Il Presidente agisce in collaborazione con il Consiglio Direttivo ed in conformità alle indicazioni dell’Assemblea, della quale esegue le deliberazioni. Ha la legale rappresentanza, anche giudiziale, dell’Associazione e può nominare avvocati e procuratori per assistere e difendere l’Associazione in ogni lite, attiva e passiva, davanti a qualsiasi giurisdizione e in qualsiasi procedura arbitrale o amministrativa.
Il vice Presidente è nominato dai membri del Consiglio Direttivo all’interno del Consiglio stesso e svolge la medesima funzione anche nell’Assemblea. La durata della carica coincide con quella del Consiglio Direttivo. Il vice Presidente può essere rieletto fino ad un massimo di due mandati.
Egli sostituisce il Presidente o in forza di delega o in caso di vacanza della carica. In tal caso, entro sessanta giorni, deve convocare l’assemblea per la nuova elezione.
Il Collegio dei Probiviri in quanto “responsabile del codice” ai sensi del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, composto da tre soci dell’Associazione di cui uno con funzioni di Presidente, è costituito al fine di sorvegliare il comportamento dei soci dal punto di vista etico e deontologico e di prendere ogni necessario provvedimento in caso di violazione del codice di condotta adottato dall’Associazione, secondo le modalità previste dal regolamento disciplinare.
Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea e resta in carica quattro anni, salvo diversa deliberazione assembleare, decide a maggioranza e può comminare le sanzioni previste dal codice di condotta adottato dall’Associazione.
Il Collegio dei Probiviri si attiva su propria iniziativa, su richiesta del Presidente o di almeno tre soci. La carica è incompatibile con ogni altra all’interno dell’Associazione.
Art. 16 – COMITATO TECNICO- SCIENTIFICO
Il Comitato Tecnico- Scientifico è diretto dal Responsabile del Comitato Tecnico- Scientifico, eletto dall’assemblea su proposta del Presidente. Può avvalersi dell’aiuto di altri soci su sua richiesta in merito a bisogni specifici.
•	Aggiornarsi e prendere parte ai progressi della definizione e dell’epistemologia professionale di Arte Terapeuta
•	Promuovere laboratori e convegni tra i soci sugli argomenti della professione (tutela, definizione professionale, aggiornamento, certificazione, assicurazione, e gli argomenti emergenti)
•	Promuovere e verificare l’aggiornamento professionale deliberato nel regolamento come specificato nel art. 12 punto c).
Art. 17 – IL SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE
Il Consiglio Direttivo può nominare fra i suoi membri, su proposta del Presidente, un Segretario che dura in carica per l’intero quadriennio, salvo remissione del mandato o sfiducia votata dal Direttivo.
•	è responsabile della tenuta dei verbali e della documentazione non finanziaria dell’Associazione;
•	conserva gli elenchi dei soci
•	organizza e coordina la segreteria operativa dell’Associazione ed è responsabile della gestione delle sede associativa.
Nel caso il Direttivo non provveda alla nomina di un Segretario, le sue funzioni sono svolte dal Presidente o da suo delegato.
ART. 18 – RIMBORSI
Tutte le cariche sociali sono gratuite. Il Consiglio Direttivo potrà deliberare di volta in volta rimborsi da versare a coloro che abbiano sostenuto proprie spese in relazione ad incarichi ricevuti dal Consiglio Direttivo.
Art. 20 – PATRIMONIO ED ENTRATE
1.	da contributi concessi da enti ed istituzioni pubbliche e private di ogni tipo;
2.	dalle quote sociali ed eventuali contributi dei soci e dei sostenitori;
3.	da garanzie e fideiussioni dei soci;
4.	da beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;
5.	da fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
6.	da donazioni e lasciti.
2.	dal ricavato dell’attività sociale.
3.	da contributi pubblici e/o privati, per la realizzazione di iniziative e progetti.
4.	da convenzioni con enti pubblici e privati su tutto il territorio nazionale.
L’Associazione potrà essere sciolta con delibera assunta con il voto favorevole dei tre quarti degli iscritti.
In caso di scioglimento dell’Associazione, con la stessa delibera o con altra approvata con uguale maggioranza, il patrimonio sarà devoluto ad associazioni che perseguono attività e fini analoghi.
Art. 22- NORME DI RINVIO
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile.

References: art. 7

ART.5

Art. 6

ART. 8
 art. 6

Art. 16
 art. 12

Art. 17

ART. 18

Art. 20

Art. 22