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CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA Estratto dal verbale delle deliberazioni assunte nell'adunanza del 19/04/ PDF
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Filippa Filippi
1 N. d'ord.55 reg deliberazioni Prot. n. CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA Estratto dal verbale delle deliberazioni assunte nell'adunanza del 19/04/2012 APPROVAZIONE PROCESSO VERBALE DELLE SEDUTE CONSILIARI DEL 15/02/2011 E DEL 21/02/2012. L'anno duemiladodici, questo giorno diciannove del mese di aprile alle ore 14:45 in Cremona, nell'apposita sala del Palazzo della Provincia si è riunito, a seguito di invito del Presidente, il Consiglio Provinciale con l'intervento dei Sigg.: Presenti Assenti Presenti Assenti Agazzi Antonio X - Losio Ivan X - Araldi Massimo X - Mainardi Cesare X - Barbati Filippo X - Malvezzi Carlo - X Benzoni Maurizio X - Mazzocco Franco X - Biondi Giovanni X - Milesi Clara Rita - X Bonaventi Piergiacomo X - Rossi Luca X - Borghetti Maurizio - X Salini Massimiliano X - Castellani Vera X - Torchio Giuseppe X - Ceccato Adriano X - Trespidi Giuseppe X - Chioda Francesco - X Vailati Eugenio X - Degani Fabrizio X - Virgilio Leonardo X - Doldi Andrea - X Zaghen Ernesto X - Dusi Giampaolo X - Zanacchi Maria Rosa X - Gallina Gabriele - X Zanisi Giacomo Maria - X Gelmini Manuel - X Zelioli Rossella X - Ghidotti Carlalberto X - Presenti n. 23 Assenti n. 8 Risultano altresì presenti gli Assessori: Presenti Assenti Presenti Assenti BONGIOVANNI FILIPPO X - ORINI PAOLA X - CAPELLETTI CHIARA X - PINOTTI GIANLUCA - X FONTANELLA GIUSEPPE X - SCHIAVI SILVIA X - LENA FEDERICO X - SOCCINI MATTEO X - LEONI GIOVANNI X - Partecipa il vice Segretario Generale della Provincia : Avv. BELLOTTI Rinalda Il Presidente del Consiglio, constatando che gli intervenuti costituiscono il numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita il consiglio alla trattazione degli oggetti posti all'ordine del giorno / 55 1 di 3
2 Il Presidente del Consiglio nomina scrutatori, ai sensi dell art. 65 del Regolamento degli Organi Istituzionali, i Consiglieri Barbati e Losio per la maggioranza e la Cons. Zanacchi per la minoranza. Si dà atto che nel corso della seduta si sono verificati i seguenti movimenti fra i Sigg. Consiglieri: - durante la trattazione della proposta n (Approvazione processo verbale sedute 15/02/2011 e 21/02/2012) entrano l Ass. Pinotti e il Cons. Borghetti. I presenti sono n. 24; - durante la trattazione della proposta n (Rendiconto gestione esercizio 2011 ) entrano i Cons. Gallina, Gelmini, Zanisi e Malvezzi. I presenti sono 28; - durante la trattazione della proposta n (Regolamento per la disciplina della concessione di beni immobili) escono i Cons. Malvezzi e Zelioli. I presenti sono 26; - dopo la trattazione della proposta 2162 (Interrogazione relativa alla situazione dell'azienda SCS e sua partecipata SCCA) escono il Pres. Salini e il Cons. Zaghen. I presenti sono n durante la trattazione della proposta n (Interrogazione relativamente al degrado e atti vandalici alla chiesa di Borgolieto) escono i Cons. Gallina e Biondi. I presenti sono 22 ed in tal numero rimangono fino al termine della seduta. Il Presidente del Consiglio così riferisce. L art. 61 del Regolamento degli Organi Istituzionali recita: 1. I verbali di ogni adunanza sono spediti a tutti i Consiglieri tramite appena disponibili. 2. Il Consigliere che intenda proporre rettifiche al verbale le presenta per iscritto, entro dieci giorni dalla spedizione, al Segretario Generale. Il verbale viene approvato alla prima seduta utile di Consiglio. 3. Il verbale, dopo l esame dei Consiglieri, viene sottoscritto dal Presidente del Consiglio e dal Segretario Generale. In adempimento a quanto sopra esposto, si è provveduto a trasmettere tramite a tutti i consiglieri i processi verbali delle sedute consiliari del 15 febbraio 2011 e del 21 febbraio 2012 redatti dal Segretario Generale ai sensi dell art. 60 dello stesso Regolamento. Si sottopone pertanto al Consiglio Provinciale la seguente deliberazione: Sentita la relazione del Presidente del Consiglio; IL CONSIGLIO PROVINCIALE Visti gli artt. 60 e 61 del Regolamento degli Organi Istituzionali; Visto il parere favorevole espresso, ai sensi dell art. 49 D. Lgs. 267/2000 dal Dirigente; DELIBERA 1. di approvare il processo verbale della seduta consiliare del 15 febbraio 2011 nel testo depositato in atti; 2. di approvare il processo verbale della seduta consiliare del 21 febbraio 2012 nel testo depositato in atti; 3. di dare atto che sul presente provvedimento è stato espresso favorevolmente il parere previsto dall art. 49 D. Lgs. 267/2000 come richiamato in premessa. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) il processo verbale della seduta consiliare del 15 febbraio 2011 ed accerta con l'assistenza degli scrutatori l'esito della votazione: presenti e votanti n. 24 Consiglieri; favorevoli n. 24. Ne proclama l'approvazione all'unanimità. Il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) il processo verbale della seduta consiliare del 21 febbraio 2012 ed accerta con l'assistenza degli scrutatori l'esito della votazione: presenti e votanti n. 24 Consiglieri; favorevoli n. 24. Ne proclama l'approvazione all'unanimità / 55 2 di 3
3 Del che si è redatto il presente verbale che viene sottoscritto come appresso. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IL VICE SEGRETARIO GENERALE F.TO GHIDOTTI F.TO BELLOTTI RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE Il Sottoscritto Segretario Generale attesta che, ai sensi dell'art. 32 co. 5 del D.LGS 267/2000, copia della presente deliberazione viene pubblicata, mediante affissione all'albo Pretorio della Provincia, a decorrere dal... ove rimarrà per gg 15 interi e consecutivi. Cremona, li IL VICE SEGRETARIO GENERALE F.TO BELLOTTI Copia conforme per uso amministrativo. Cremona, li IL VICE SEGRETARIO GENERALE CERTIFICATO DI ESECUTIVITA' La presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi di legge decorsi 10 gg dalla pubblicazione, ai sensi dell'art. 134, co.3, del D. LGS 267/2000 per immediata eseguibilità, ai sensi dell'art. 134, co. 4, del D. LGS 267/2000. Cremona, li IL VICE SEGRETARIO GENERALE 2012 / 55 3 di 3
4 CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 15 FEBBRAIO 2011 L'anno duemilaundici, questo giorno quindici del mese di febbraio alle ore 14:30 in Cremona, nell'apposita sala del Palazzo della Provincia, si è riunito, a seguito di invito del Presidente, il Consiglio Provinciale con l'intervento dei Sigg.: Presenti Assenti Presenti Assenti Agazzi Antonio X - Losio Ivan - X Araldi Massimo X - Mainardi Cesare X - Barbati Filippo - X Malvezzi Carlo - X Benzoni Maurizio X - Mazzocco Franco X - Biondi Giovanni X - Milesi Clara Rita - X Bonaventi Piergiacomo X - Rossi Luca X - Borghetti Maurizio - X Salini Massimiliano - X Castellani Vera X - Torchio Giuseppe X - Ceccato Adriano X - Trespidi Giuseppe X - Chioda Francesco X - Vailati Eugenio X - Degani Fabrizio X - Virgilio Leonardo X - Doldi Andrea X - Zaghen Ernesto X - Dusi Giampaolo X - Zanacchi Maria Rosa X - Gallina Gabriele X - Zanisi Giacomo Maria X - Gelmini Manuel X - Zelioli Rossella X - Ghidotti Carlalberto X - Presenti n. 25 Assenti n. 6 Risultano altresì presenti gli Assessori: Presenti Assenti Presenti Assenti BONGIOVANNI X - ORINI PAOLA X - FILIPPO CAPELLETTI CHIARA X - PINOTTI GIANLUCA - X 1
5 FONTANELLA X - SCHIAVI SILVIA - X GIUSEPPE LENA FEDERICO X - SOCCINI MATTEO X - LEONI GIOVANNI X - Partecipa il Segretario Generale della Provincia : Dott. Giorgio Lovili Il Presidente del Consiglio, Carlalberto Ghidotti constatando che gli intervenuti costituiscono il numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita il consiglio alla trattazione degli oggetti posti all'ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio nomina scrutatori, ai sensi dell'art. 65 del Regolamento degli Organi Istituzionali, i Consiglieri Benzoni e Gelmini per la maggioranza e la Cons. Castellani per la minoranza. Si dà atto che nel corso della seduta si sono verificati i seguenti movimenti fra i Sigg. Consiglieri: Durante la trattazione della proposta n. 885 (COMUNICAZIONE EX ART. 166 D. LGS. 267/2000) entra l Ass. Cappelletti. I presenti sono 25. Durante la trattazione della proposta 849 (APPROVAZIONE REGOLAMENTO CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE) entrano i Cons. Milesi, Malvezzi, Borghetti e l Ass. Pinotti. I presenti sono 28. Durante la trattazione della proposta 5667 (MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. DUSI RIGUARDANTE "LA CRISI COMINCIA ADESSO") esce il Cons. Agazzi. I presenti sono 27. Durante la trattazione della proposta 5922 MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. DUSI AVENTE AD OGGETTO: "NO ALLA FACILE DELOCALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ) esce l Ass. Soccini. I presenti sono 27. Durante la trattazione della proposta 6470 (O.D.G. PRESENTATO DAI CONS. TORCHIO, VIRGILIO E DUSI AVENTE AD OGGETTO LA LEGGE "FINANZIARIA BIS" E I TAGLI NEI SERVIZI AGLI ALLEVATORI) escono i Cons. Biondi e Zelioli. I presenti sono 25 e in tal numero rimangono fino alla fine dei lavori. 2
6 Inizio Signori buongiorno, ben trovati. Lascio la parola al Segretario generale per l appello. Prego i Consiglieri di prendere posto. Grazie. Il Segretario procede all appello dei presenti. Grazie abbiamo verificato il numero legale. Diamo senz altro inizio alla seduta odierna. Bene, per la giornata odierna i Consiglieri: Castellani, Benzoni e Gelmini, saranno i Consiglieri scrutatori. Consiglieri, che s ingrazio sin d ora per la collaborazione. Bene, iniziamo con il primo punto iscritto all ordine del giorno. Per questo lascio la parola al ragioniere capo che ringrazio per la spiegazione. Prego, ragioniere. Oggetto n. 1 dell'ordine del giorno COMUNICAZIONE EX ART. 166 DECRETO LEGISLATIVO 267/2000. RAG. ANTONIOLI...relativa al primo prelievo dal fondo di riserva per l importo complessivo di Euro. Questi Euro sono destinati per la partecipazione al progetto denominato miglioramento dell approvvigionamento idrico nella Regione del Senegal, nell ambito 3
7 del programma in collaborazione con Regione Lombardia, UPL e Province Lombarde. Daremo questo trasferimento all UPL in nome delle Province Lombarde, quale soggetto coordinatore tra tutte le Province sulla base di apposita convenzione che andremo a sottoscrivere. Andiamo ad istituire il capitolo di Euro quale fondo per l attivazione del documento dei criteri e le modalità per l erogazione di sovvenzioni, contributi e vantaggi economici e del Regolamento che era stato approvato con delibera del Consiglio Provinciale 66 dell 8 giugno Grazie al ragionier Antonioli. È passato anche in Commissione. È aperta la discussione se vi sono richieste di intervento, altrimenti se già avete fatto la... possiamo passare subito alla votazione. Prego. Non vi sono richieste? È possibile mettere subito in votazione l oggetto. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la comunicazione in argomento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti e votanti n 25 Consiglieri; Fav orevoli n 25. La comunicazione è approvata all'unanimità L'atto viene inserito al n. 23 del registro delle deliberazioni. Oggetto n. 2 dell'ordine del giorno APPROVAZIONE PROCESSO VERBALE SEDUTE CONSILIARI DEL 9 FEBBRAIO E 16 MARZO
8 Penso che voi abbiate avuto copia dei verbali, se non vi sono richieste di delucidazioni o variazioni, possiamo mettere in votazione entrambi i verbali. È così? Bene, allora procediamo alla duplice votazione. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento per l'approvazione del processo verbale della seduta del 9 febbraio 2010 ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti e votanti n 25 Consiglieri; Fav orevoli n 25; Il processo verbale è approvato. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento per l'approvazione del processo verbale della seduta del 16 marzo 2010 ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti e votanti n 25 Consiglieri; Fav orevoli n 25; Il processo verbale è approvato. L'atto viene inserito al n. 24 del registro delle deliberazioni. Oggetto n. 3 dell'ordine del giorno APPROVAZIONE REGOLAMENTO PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE. Per l introduzione a questo argomento, lascio la parola al Vice Presidente Lena. Prego, Vice Presidente. Che, oggi fa anche le funzioni di Presidente. VICE PRESIDENTE LENA 5
9 Ok, grazie. Questo Regolamento che poi si aggancia anche a quello successivo al punto 4, cioè quello della Consulta, hanno già avuto un passaggio in Commissione. Per quanto riguarda il Regolamento in Commissione non erano emerse particolari osservazioni, è stato condiviso con il volontariato e, quindi, io penso che ognuno di voi, o se qualcuno di voi, ha intenzione di chiedere qualche spiegazione piuttosto che emendamenti o quant altro, io spero che non ce ne siano visto che magari, saranno stati evidenziati in Commissione. Prego. Grazie Vice Presidente Lena. È aperto il dibattito. Se non vi sono richieste di intervento, possiamo passare alla votazione per l oggetto n 3 che ricordo è stato passato anche in Commission e. Dichiaro chiuso il dibattito e passiamo direttamente alla votazione che sarà duplice, la prima per l approvazione e poi per l immediata esecutività. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti e votanti n 25 Consiglieri Favo revoli n 23; Astenuti n 2 (Biondi, Araldi) La deliberazione è approvata. il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: presenti e votanti n 25 Consiglieri Favorevoli n 25. L'immediata eseguibilità e approvata all'unanimità. 6
10 L'atto viene inserito al n. 25 del registro delle deliberazioni. Oggetto n. 4 dell'ordine del giorno APPROVAZIONE REGOLAMENTO CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE. VICE PRESIDENTE LENA Allora, anche questo Regolamento è passato in Commissione, erano state fatte delle osservazioni che sono state poi recepite, mi riferisco all art. 3 dove era stato chiesto che al punto C fosse definito chi del volontariato doveva entrare nella Consulta e quindi, è stato modificato con i Presidenti o loro delegati, come richiesto appunto, da alcuni Consiglieri dell opposizione. Nello stesso tempo è stato modificato l articolo 5 punto f) dove invece, è stato identificato il fatto che, possono entrare nel direttivo di Protezione Civile, solo i Presidenti o i Vice Presidenti delle Associazioni, piuttosto che i coordinatori o i Vice coordinatori dei gruppi Comunali. Un altro punto che era stato chiesto, in modo particolare da Dusi che, alla consulta, fossero indicati anche tutti i Sindaci. E questo è stato modificato l art. 5 comma 1. Queste sono state le modifiche richieste in Commissione e che sono state recepite. Grazie Vice Presidente Lena. Anche per quest oggetto, è aperto il dibattito. Consigliere Dusi, sì, prego. CONS. DUSI 7
11 Io intervengo perché è vero sì che è stata recepita una proposta di emendamento, cioè la partecipazione dei Sindaci specialmente per quanto si era evidenziato all interno del dibattito su questa problematica. Noi sappiamo benissimo che molti Sindaci del territorio non hanno il gruppo di Protezione Civile, e quindi, è normale ma, anche secondo me utile che a fronte di problematiche legate al territorio e naturalmente le problematiche legate magari anche a progetti e iniziative promosse sul territorio, è giusto che a fronte di questo, siano invitati anche i Sindaci che non hanno gruppi di Protezione Civile, per poter affrontare e comunque, per poter dare assenso o meno, agli interventi che la Consulta decide. Una cosa mi premeva dire: il Sindaco è il diretto responsabile di Protezione Civile del territorio. Lo sappiamo tutti questo, e credo che una cosa sia per conto mio da chiarire. E cioè la questione legata alle responsabilità territoriale e agli interventi specialmente in quei Comuni dove un Sindaco ha il gruppo di Protezione Civile. Sappiamo benissimo che c è una differenziazione territoriale dei gruppi di Protezione Civile, abbiamo dei gruppi Comunali, abbiamo dei gruppi che non sono Comunali ma, sono Associazioni. Io credo e ritengo, personalmente, per avere dovuto operare con i gruppi di Protezione Civile non solo quelli locali ma, anche quelli convenuti per interventi straordinari di calamità, io sono convinto che sia il Sindaco il responsabile diretto. Cioè si parla di una gestione mettendo in campo i Sindaci ma, mettendo in campo quei Sindaci che hanno gruppi di Protezione Civile dicendo loro chiaramente: vuoi che il tuo gruppo sia... mentre, invece in Comuni dove non c è il gruppo di Protezione Civile Comunale, il Sindaco naturalmente è l operatore diretto per i suoi soggetti messi in campo, in questi casi ci sono difficoltà. La cosa va formulata in modo chiaro. Io credo che proprio perché le questioni legate alla Protezione Civile, possono essere anche di immediatezza e possono anche essere fatte 8
12 in prevenzione ad eventuali problemi. Io credo proprio per questo che non serva l operazione di convenzione, perché nel momento in cui c è bisogno e c è bisogno subito, il Sindaco possa essere l oggetto del contendere, e possa determinare l intervento immediato di Protezione Civile, utilizzando gli strumenti locali che sono quelli del gruppo, anche se Associazioni. Lo dico questo, perché? Perché è già capitata più di una volta quest operazione, è già capitata non soltanto nel mio territorio ma, è successa anche nel recente passato quando, ha avuto bisogno una parte di territorio che non era collegata ai fiumi e ha avuto bisogno. E si è dovuto fare l intervento. E qui io ritengo che a fronte di questo il Sindaco che viene fermato, deve poter operare nell immediato. È per questo che credo che l argomento convenzione non è determinante nelle problematiche vere di Protezione Civile ma anche per lo stesso assessorato Provinciale, perché in funzione di operazioni di immediatezza che devono essere fatte e decisioni che devono essere prese nel territorio, il responsabile diretto che è il Sindaco, deve avere gli strumenti necessari per poter operare in modo immediato. Ed è qui dove io dico facciamo delle scritte, in modo che nella Consulta Provinciale per queste due righe scritte si possa far si che le operazioni di intervento vengano fatte sotto l attenzione diretta di chi è responsabile e cioè i Sindaci. È chiaro che la Provincia poi potrà coordinare le disfunzioni e magari qualora servano più interventi allora la Provincia può andare a determinare, è fondamentale questo. Però io credo che a livello locale l immediatezza e l intervento, possa essere uno dei presupposti per una prevenzione migliore. Lo dico questo, per esperienza diretta e operativa, e per esempio nell immediatezza quando del 2000 arrivarono le forze extra Provinciali, e su richiesta specifica dei Sindaci del territorio, richiesta di aiuti sotto... il Sindaco nel momento in cui arrivava... Protezione Civile di Lecco, più che di Varese, più che di Como, il Sindaco ha avuto la possibilità di 9
13 organizzare gli interventi diretti e immediati sul territorio, predisponendo le forze che erano arrivate, predisponendo le forze con i loro strumenti e con i loro mezzi che avevano a disposizione. Quindi, sapendo che questi gruppi che erano arrivati avevano delle specificità, avevano a suo tempo nel 2000 quando l organizzazione di Protezione Civile, come oggi, non aveva ancora strutture come oggi. Oggi abbiamo dei gruppi molto ben attrezzati, abbiamo una colonna mobile, facciamo in modo che sia gli strumenti che abbiamo che sono importanti ma, sia anche l efficacia e l efficienza dei responsabili, possa determinare anche nell ambito della prevenzione e qui abbiamo parlato direttamente in Commissione, chi ha il camion, più che due mezzi nuovi, chi ha... Ecco, questi mezzi devono essere operativi, devono avere la garanzia di essere operativi sempre. Quindi, per essere operativi sempre, hanno bisogno che ci sia qualcuno che da ordini e faccia in modo che... è chiaro che la Provincia ne è responsabile nella misura più ampia. Però anche localmente credo che si possano fare tante cose di prevenzione. Manca la sabbia per cui bisogna recuperarla. Bene si va recuperarla, bisogna avere queste attenzioni di prevenzione perché si arrivi, nel momento in cui c è l emergenza, si arrivi a fare interventi immediati e, naturalmente, efficaci. Ed è per questo che mettiamoci due righe. Il Sindaco fa a meno di fare la convenzione con i gruppi di Protezione Civile, perché magari fa una convenzione e poi succede quello che non è dentro nella convenzione, e magari si rischia di non avere un efficacia e un efficienza immediata negli interventi. La ringrazio Consigliere Dusi. Consigliere Torchio, prego. 10
14 CONS. TORCHIO Senza entrare nei particolari io penso di poter comunque dare atto che il lavoro di Commissione ha portato a recepire alcune integrazioni, vi è stata a riguardo anche una volontà della Giunta, rispetto a questo passaggio. Certo, che le garanzie che chiede come amministratore del primo livello del Po, il Sindaco dell alluvione, lo ricordiamo tutti così con rispetto Giampaolo Dusi, di un ruolo più forte della competente Comunale, forse, senza fare una gara di religione, ci sta dentro il testo e non penso che possa portare a degli scompigli e delle rivoluzioni, un sistema istituzionale collaudato. Per carità, non mi sembra che un operazione di questo tipo possa come dire, dare adito in esterno alle polemiche che rispetto al sistema, forse, non hanno bisogno di essere sbandierate, perché comunque è un sistema che fa fatica per una serie di obiettive difficoltà anche di palanca, di tasca, di moneta. È basato su una forte volontarietà, e mi ricordo le difficoltà perfino a suo tempo di prevedere una polizza di copertura assicurativa, se n è fatta di strada, e c è stata una grande azione anche da parte dei nostri uffici e quindi, bisogna dare atto che un operazione di questo tipo, mi raccomando al Vice Presidente, in questo caso, perché se non è possibile per ora, comunque sia un impegno politico, questo agevolerebbe sicuramente da parte anche nostra, parlo anche degli altri colleghi, rispetto ad un adozione nel senso corale di un passaggio così importante. Ripeto, si tratta comunque di una materia nella quale i Comuni sono spesso chiamati a mettersi una mano sul cuore, e una sul portafogli. Il territorio Provinciale per molti aspetti grazie alla presenza dei fiumi e le probabili esondazioni, è comunque a rischio e, quindi, è sempre più impegnato il personale volontario che viene messo in movimento. I Comuni mettono a disposizione sedi, strutture, risorse, talvolta anche personali di coordinamento e ovviamente lo fa anche la Provincia. Ecco, siccome 11
15 nemmeno io voglio annegarmi in un bicchiere d acqua in questo caso, io mi raccomando alla bontà della corte, si diceva una volta, ecco, perché su un operazione di questa natura vi sia la massima convergenza. Grazie Consigliere Torchio. Consigliere Gallina, prego. CONS. GALLINA Allora, siccome abbiamo affrontato in Commissione il tema dei Regolamenti e mi sembra che siano state recepite quelle richieste che aveva fatto anche parte dell opposizione, ci eravamo anche confrontati, sulla partecipazione dei Sindaci all Assemblea e sui Presidenti, loro delegati, ecc. Mentre nel direttivo, come dire, condivido a pieno quella che è stata l impostazione del Vice Presidente, di avere o il Presidente, o il Vice Presidente, perché sono questioni operative anche da scegliere magari, qualche volta se ci fosse magari qualcuno che non ha proprio in quel momento i requisiti adatti per una scelta. Quindi, mi sembra che il Regolamento possa essere approvato anche all unanimità, perché penso che sia nato da un confronto. Le preoccupazioni di Dusi che ritengo siano preoccupazioni sensate, sono sicuramente una presa di posizione importante. Quello che ritengo io è però che siano su livelli diversi, cioè il Sindaco comunque nella sua azione anche con i Comuni deve fare delle convenzioni con la Protezione Civile. Questo però non deve togliere che in casi particolari ci possa essere qualche azione un po più rapida. Quindi, non lo so, penso che il Vice Presidente ci spiegherà meglio. Però la 12
16 preoccupazione è reale. Dopo di che, credo che si possa votare all unanimità questo Regolamento. Grazie. Grazie Consigliere Gallina. Mi sembra che... Mainardi ha la parola, prego. CONS. MAINARDI Una parte delle osservazioni che erano state fatte in Commissione sono state accolte quindi, non c è niente da dire sulla parte che riguarda i Sindaci, ho qualche perplessità su questa formula rigida, per cui, il volontario che è chiamato alle manifestazioni debba comunicare prima, però è solamente un fatto marginale e quindi, non ci sono problemi da questo punto di vista. Il problema è un altro, il problema è che quest Amministrazione ha tagliato i fondi per il volontariato, il problema è che alcune considerazioni si possono fare. Ecco, io faccio una sollecitazione: non vorrei che ci fosse solo la parte di Soresina che è la parte migliore dei volontari. Ecco, dico solo questa cosa. La ringrazio Consigliere Mainardi. Altri interventi? Allora termina la discussione. Lascio la parola al Presidente Lena per la replica. Prego, Presidente. VICE PRESIDENTE LENA 13
17 Volevo solo rispondere sul discorso delle convenzioni. Intanto vorrei fare una sottolineatura. Che quando sono i Sindaci in emergenza, sono loro per Legge che comandano, nessuno si può rifiutare di rispondere ai Sindaci, soprattutto le Associazioni che sono iscritte all albo Regionale e quindi, convenzionate con la Provincia e quindi, essendo convenzionate con la Provincia, gioco forza anche con i Sindaci. E se si dichiarano operativi dell albo Regionale, il Sindaco può dire signori, voi fate. Se si rifiutano, diventa un grosso problema per loro. Il problema è che la convenzione, forse, si riferisce più che altro a quando non sono in emergenza. E allora lì solitamente l emergenza nelle convenzioni viene portata riguardo ad altre tipologie di attività che vengono fatte sul Comune nel momento in cui il Comune va a firmare una convenzione con queste Associazioni. Ma, durante l emergenza questi tipi di problemi non possono esistere, perché altrimenti vuol dire che quell Associazione, non è un Associazione di Protezione Civile e quindi, verrà eventualmente sanzionata se non risponde nel momento in cui c è l emergenza. Io credo che il fatto di aggiungere... non so se c è qualche tecnicismo particolare che io oggi ho fatto venire la Elena Milanesi che è la persona di riferimento per la Protezione Civile. Non so se c è qualche particolarità su questo argomento, ma credo... noi oggi parliamo di Regolamenti della Consulta e Regolamento di gestione della Protezione Civile. Sicuramente in emergenza quello che ha detto Dusi non può sussistere come vi spiegavo. Può essere il discorso convenzione e invece, quando non si è in emergenza. Voglio dire, costa così poco per un Sindaco fare una convenzione se ha lì localmente come paese vicino un Associazione che non si capisce perché non la si debba fare, fra parentesi, perché alimenti il fatto di dire io comunque vado a forzare qualcuno a fare delle attività, e quelli che hanno l Associazione civile, allora, cosa sono? Ecco, si capisce come 14
18 le trattiamo le convenzioni già in essere? Cioè non so se mi sono spiegato, Dusi. CONS. DUSI Allora, innanzi tutto quanto ho detto, l ho detto per esperienza diretta e comunque, può ancora avvenire e bisogna secondo me, regolamentare questo fatto. Noi abbiamo tutta una serie di gruppi di Protezione Civile Comunali e di Associazioni sul territorio ma, che non occupano tutti gli spazi Comunali. Cioè ci sono molti Comuni che non ce l hanno. Io ritengo che nel momento in cui avviene un fatto di calamità o di grave emergenza, all interno di una comunità dove non c è il gruppo di Protezione Civile, il Sindaco che è direttamente responsabile, con un colpo di telefono avvisa l altro Sindaco e l altro Sindaco in modo immediato fa intervenire l altro gruppo di Protezione Civile, e anche la Provincia. Ma c è un problema. Quando ci sono le problematiche legate all emergenza c è il problema di velocizzare le azioni. E la velocizzazione delle azioni viene determinata dal Comune vicino, oppure dal gruppo di Protezione pronto che ha meno spazi e meno tempo per riuscire ad ottemperare all eventuale emergenza. Il fatto degli ultimi allagamenti ne è da esempio, perché nel momento in cui c è da intervenire immediatamente, non si sa dove andare a prendere la sabbia ma, non si sa come far attivare i gruppi di Protezione Civile e ne nasce un attimo di casino. Queste cose qua non devono esistere. Non devono esistere perché ci sono i mezzi locali, ci sono le attrezzature locali e c è la possibilità di intervenire immediatamente. Tra gli stessi Sindaci vicinali, che poi, sono coordinati anche dalla Provincia, naturalmente, ma quando la questione si allarga e nel momento c è invece un problema localizzato, un Sindaco chiama l altro Sindaco, e naturalmente fa in modo che questo abbia l opportunità di dare risposte 15
19 immediate. Io dico, in questo Regolamento una riga che specifichi che il Sindaco nel momento in cui ha fatto... perché tanto lo fa, lo deve fare, non chiama l Assessore Provinciale, lo deve fare e lo fa. Però il problema è il Regolamento, la convenzione. Non può esistere una cosa del genere. Non può esistere. Grazie Consigliere Dusi. Abbiamo terminato la discussione. Certo. Ora, ora... sì. Per dichiarazione di voto, certo. Consigliere Gallina, prego. CONS. GALLINA Allora, Dusi mi sembra che la riga non serva, questo voglio dirti, cioè ci ha appena detto il nostro Presidente che le Associazioni di Protezione Civile che sono iscritte all albo Regionale sono coordinate dalla Provincia, in caso di emergenza quando il Sindaco alza il telefono, devono partire. Lasciamo terminare il Consigliere Gallina, prego. CONS. GALLINA Allora, mi sembra di avere capito che, però se ho capito male me lo ridirà, le Associazioni che sono iscritte all albo Regionale rispondono, se una Associazione non è iscritta all albo Regionale la chiama lui, la chiama qualcun altro, sta a letto a dormire e non gli dici niente, perché non sta da nessuna parte, non ha nessun denaro, non ha niente e 16
20 quindi, non ha nessuna indicazione. Quelle che sono iscritte all albo Regionale, devono partire. È chiaro che se anche tu chiami il tuo Sindaco... Dusi, se tu chiami il Sindaco vicino, che ha nel suo Comune una Associazione che non è iscritta e questi qui non vogliono partire, non partono neanche se li chiama il Sindaco. Quindi, mi sembra che chiamare il Sindaco vicino o chiamare la Provincia che fa partire tutto... (Cons. Dusi fuori microfono) Non cambia niente. Ma cosa cambia? Ma anche se chiama il Sindaco, se l Associazione non vuole partire, non parte. Mi sembra che ti stai fossilizzando su un unica cosa che poi specialmente nel Regolamento della Consulta non serve. Questo è il mio parere. Hai espresso un problema concreto, che ha già la soluzione, perché c è già la soluzione. La riga che vuoi far mettere tu non cambia niente nei confronti di chi deve partire, perché non cambia niente, non impegna nessuno, non obbliga nessuno. Quindi, se questo è per dire io mi astengo e non voto, va bene, non c è... Allora, Dusi, spieghiamo i tempi anche della votazione. CONS. GALLINA Mi sembra di avere capito che è questo. Tu dici: io voglio chiamare il Sindaco vicino e il Sindaco vicino fa partire l'associazione. Allora, se l Associazione è iscritta all albo Regionale deve partire l obbligo. Se poi l Associazione non è iscritta e chiama il Sindaco, chiama Bersani, o chiama qualcun altro se non vogliono non partono. Quindi, il problema è che la riga come l'hai proposta tu, non serve e non ha senso per il problema reale che hai presentato. Quindi, io invito a votare a favore, 17
21 perché abbiamo accolto anche le altre osservazioni. Però io ti invito a... perché sennò... Allora è come se non avessi parlato. La ringrazio. La ringrazio Consigliere Gallina. Per dichiarazione di voto altri Capigruppo? A posto. Allora possiamo porre in votazione. Ricordo che stiamo votando il punto n 4 procediamo quindi a dup lice votazione. La prima per l approvazione e la seconda per l immediata esecutività. Prego, Assessore Lena. VICE PRESIDENTE LENA Mi dispiace lasciare questa discussione con Dusi. No, volevo sapere Dusi, invece di chiamare il Sindaco di fianco, chiama la Provincia è sempre una telefonata... No, non iniziamo a discutere, signori.... No, manteniamo... VICE PRESIDENTE LENA La reperibilità ce l abbiamo sempre come Provincia. (Cons. Dusi fuori microfono) Va bene allora chiudo la discussione. Allora, torniamo all ordine. Grazie Assessore Lena. Procediamo alla votazione per alzata di mano. 18
22 Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) La deliberazione in argomento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti 28 Cons., votanti n 26, tempora neamente assente (Malvezzi, Agazzi), Favorevoli n 21 Cons. ;Contrari n 5 (Dusi, Milesi, Torchio, Biondi, Araldi). La deliberazione è approvata a maggioranza. Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano) l immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti 28 Consiglieri; votanti 26 Consiglieri (temporaneamente assente Cons. Malvezzi, Agazzi); Favorevoli 26; La deliberazione è approvata a maggioranza. L'atto viene inserito al n. 26 del registro delle deliberazioni. Oggetto n. 5 dell'ordine del giorno REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMPETENTE ALLA DETERMINAZIONE DELL INDENNITÀ DEFINITIVA DI ESPROPRIO. ASS. BONGIOVANNI Buon pomeriggio a tutti. Sì, di tratta di una modifica che abbiamo visto anche in Commissione dettagliatamente il 31 gennaio 2011 è stata approvata senza particolari problemi, e riguarda le modifiche che la Legge Regionale n 3/2009 ha apportato, semplificand o le disposizioni statali in materia di espropriazione per pubblica utilità, regolate dal Decreto del Presidente della Repubblica n 327/2001. Ricordiamo che questa Commissione svolge le funzioni di determinare il valore agricolo 19
23 dei terreni considerati oggetto di contratti agrari, ed esprime su richiesta dell attività espropriante i pareri in ordine alla determinazione provvisoria dell indennità di espropriazione e determina l indennità definitiva di espropriazione, nonché l indennità per l occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio. Quindi, si va ad approvare, se volete, il Regolamento della Commissione appunto, competente a determinare queste indennità di esproprio. Se non ci sono interventi, passiamo alla votazione che sarà unica. Quindi, invito i Consiglieri a prendere posto e procedere alla votazione per alzata di mano. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti n 28 Cons., votanti n 26 Consi glieri; temporaneamente assente (Malvezzi, Dusi), Favorevoli n ;25, Astenuti n 1 (Milesi). La deliberazione è approvata a maggioranza L'atto viene inserito al n. 27 del registro delle deliberazioni. Oggetto n. 6 dell'ordine del giorno SP CR EX SS. N.591 CREMASCA. CIRCONVALLAZIONE DI MOTODINE. DECLASSIFICAZIONE STRADA COMUNALE SP N.13 PIZZIGHETTONE-MONTODINE, SP N.14 CASTELLEONE- MOTODINE, SP CR EX SS. N.591 CREMASCA TRATTI VARI. 20
24 CLASSIFICAZIONE SP N.13 N.14 S SP CR EX SS. 591 TRATTI VARI. C era una richiesta mi sembra, da parte del gruppo Lega Nord. Prego, Consigliere Chioda. CONS. CHIODA La richiesta è quella di portare l argomento in Commissione per un approfondimento. La questione è di vecchia data, nel senso che la viabilità della zona necessita di aprire una nuova tangenziale di Montodine e quindi, fare delle procedure di declassificazione ma, riteniamo che sia opportuno approfondire la cosa. Bene, grazie Consigliere. In accordo anche con l Assessore Leoni, abbiamo ritenuto importante e necessario, trattare questa trattazione direttamente in Commissione prima di riportarla in Consiglio. Quindi, possiamo passare direttamente alla trattazione del punto n 7. Mi dicono che dobbiamo votare anche il rinvio. Quindi penso di trovare tutti d accordo ed unanimi, per votare il rinvio del punto 6 quindi, invito i Consiglieri a prendere posto ed esprimersi per lo slittamento in Commissione del punto n 6. Consiglieri favorevoli s ui le mani. Grazie. Contrari. Astenuti. Grazie. Quindi, l oggetto passa in Commissione. Torniamo alla trattazione del punto n 7. Oggetto n. 7 dell'ordine del giorno 21
25 VARIANTE NON SOSTANZIALE DEL PTCP A SEGUITO DELL ACCORDO DI PROGRAMMA PER IL PROGETTO LA CUCCIA E IL NIDO IN COMUNE DI CALVATONE. ASS. LEONI È un azione dovuta ad una proposta del Comune di Calvatone legata ad una SULP privata, un risvolto importante di interesse pubblico sulla gestione del randagismo, per un processo di trasformazione urbanistica legato a uno sportello unico, un SULP legato ad un permesso di costruire, in variante al PGT e in variante al PTCP. Ha fatto un percorso nella conferenza di servizio, è stato anche approvato in Giunta, ratifica di Consiglio e quindi, si porta all approvazione del Consiglio in merito al fatto che possa chiudersi questo iter approvativo, l approvazione di quest area al servizio di questo impianto al quale potranno, su base convenzionale, accedere i Comuni e il territorio per dare una risposta al bisogno dell accoglienza dei cani randagi. Quindi, si chiede la chiusura dell iter. Grazie Assessore. È aperto il dibattito. Se non vi sono richieste, possiamo passare immediatamente alla votazione che, penso di poter effettuare. Invito i Consiglieri a prendere posto, chiamiamo dentro i colleghi che sono fuori. Quindi, invito tutti i Consiglieri a prendere posto per effettuare la votazione del punto n 7 variante non sostanziale del PTCP a seguito dell accordo di programma. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in 22
26 argomento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti e votanti n 28 Consiglieri; Fav orevoli n 27; Astenuti n 1 (Milesi); La deliberazione è approvata a maggioranza. Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano) l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta con l'assistenza degli scrutatori l'esito della votazione: presenti e votanti n. 28 Consiglieri; favorevoli n. 28. La deliberazione è immediatamente eseguibile L'atto viene inserito al n. 28 del registro delle deliberazioni. Oggetto n. 8 dell'ordine del giorno REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ISTITUZIONE E LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE. ASS. ORINI Cercherò di essere abbastanza sintetica perché questo Regolamento è già stato trattato in due sedute di Commissioni, diciamo, unificate, quella Regolamento e Statuto e Istruzione, formazione e lavoro. Dunque, la Commissione in oggetto è un organo consuntivo ed è definito organo tripartito permanente, di concertazione e di consultazione delle parti sociali. È richiesto dalla Legge, soprattutto per alcuni passaggi che riguardano in modo particolare il mondo dell istruzione, della formazione, e del lavoro. E ha sostituito nel tempo tutta una serie di altri organismi provinciali e di sottoscrizione che si 23
27 occupavano dell impiego, del lavoro a domicilio, del lavoro domestico, della manodopera agricola e del collegamento obbligatorio. Quindi, è diciamo un organismo abbastanza complesso ma, che ne sostituisce almeno altre sette. Ecco, detto questo, bisogna anche dire che gli ultimi cambiamenti normativi, hanno esteso le funzioni di questo organismo anche alla formazione stessa. Da qui e da altri accorgimenti che ci sono sembrati necessari, appunto, la consapevolezza che era utile cambiare, in alcuni punti, il Regolamento stesso che però ripeto, è già passato con due sedute nelle Commissioni unificate. Io mi limiterò perciò, a mettere in evidenza i cambiamenti più eclatanti. Allora, intanto viene modificato il nome stesso, perché diventa Commissione provinciale per il lavoro, la formazione, in quanto è inserita appunto, la formazione in base alle nuove deleghe. Poi, ancora, si prevede oltre la presenza o del Presidente, o dell Assessore delegato dal Presidente che, di solito appunto, è l Assessore appunto, al lavoro e formazione, anche la presenza quale invitato permanente senza diritto di voto, dell Assessore alle politiche sociali ed associtative e alle opportunità. È ovvio il perché di questa presenza, in quanto, questa Commissione si occupa anche dell inserimento lavorativo per esempio dei disabili, e ha a che fare anche con le Associazioni e quindi, con il mondo associativo con la delega anche della mia collega. Ecco, poi altro importante punto, la Commissione tocca in cinque settori produttivi di base. Vale a dire: commercio, artigianato, agricoltura, industria e cooperazione. Diciamo che anche qui si è cercato di limitare il numero accorpando, per così dire, per fare un esempio, nell area dei servizi, anche il settore commercio, per evitare una moltiplicazione di rappresentanti. Ecco, riguardo al rinnovo della Commissione, perché queste modifiche preludono anche al rinnovo della Commissione che è scaduta, ricorderò alcuni passaggi. In particolare, il numero di seggi assegnato ad ogni settore produttivo, sarà determinato in base alla consistenza 24
28 numerica di ciascuno di essi ma, dovrà esserci almeno un seggio per ciascuno dei settori produttivi prima citati. Ancora. Nell ambito sempre del numero dei seggi, essi saranno assegnati alle Associazioni comparativamente rappresentate a livello numerico. E ci sono una serie di parametri, adesso non entro nello specifico, per non tediarvi, che stabiliscono appunto, come valutare questa rappresentatività e vanno dal numero chiaramente dei dipendenti per quanto riguarda le Associazioni editoriali, al numero dei lavoratori attivi e al numero delle sedi presenti nel territorio, per quanto riguarda le Associazioni sindacali. Ancora a una modifica che è stata proposta ed approvata dalla Commissione, è in passaggio della durata della Commissione stessa, a cinque anni anziché tre. Ancora. La Commissione diciamo che è formata anche, contiene un Comitato tecnico che, in particolare è attivo per quanto riguarda il sottocomitato per il collocamento mirato dei disabili che, necessita della presenza di tecnici ad esempio, in campo medico legato all ASL. Ecco, in questo caso, si propone la riduzione dei componenti da otto a cinque, riduzione che, comunque, è resa possibile dalle norme vigenti. Altro cambiamento riguarda i cosiddetti gettoni di presenza. Ed emolumenti. In particolare, si è deciso di proporre il riconoscimento del gettone di presenza, comprensivo di spese di viaggio, soltanto ai componenti tecnici del sottocomitato per il collocamento mirato dei disabili. Quindi, ad un ispettore medico e a tre funzionari ASL. Qui io devo sottolineare che per alcuni passaggi richiesti dalla Legge, dovremo comunque rivolgerci a questi tecnici, in particolare al medico e quindi, diciamo, che facciano parte di questo sottocomitato, e abbiano un gettone, alla fine, non è certo nocivo dal punto di vista finanziario per la Provincia, perché altrimenti dovremo chiedere comunque una consulenza e in qualche modo retribuirli. Si prevede invece, per gli altri componenti non tecnici della Commissione un rimborso delle spese di viaggio, facendo partire la persona da una 25
29 sede dell organizzazione che ha presentato, ovviamente, quando questa sede è fuori dal territorio del Comune in cui avviene la riunione della Commissione stessa. Ecco, ovviamente anche qui sia il calcolo del chilometraggio segue le norme vigenti e segue chi fa in particolare alle tariffe ACI, sia lo stabilire i gettoni, si rifà in realtà, sempre alle norme vigenti. In conclusione, vorrei sottolineare come questa Commissione che è abbastanza nutrita, e in un certo senso deve essere, perché da una parte ha rappresentanti delle forze imprenditoriali, dall altra quella delle forze sindacali che devono essere per normativa in pari numero, ecco, questa Commissione non è deliberativa, è consuntiva e quindi, anche il numero abbastanza ampio non è di ostacolo, diciamo, per la rapidità, se vogliamo, delle decisioni da prendere e soprattutto, la consultazione di questa Commissione è in alcuni passaggi normativi, vi faccio l esempio delle doti di lavoro per i disabili e di altri passaggi che riguardano in particolare i disabili e il loro inserimento lavorativo, è dicevo, obbligatoria. Di solito il parere non è vincolante ma, è obbligatorio e quindi, ha una sua importanza e una sua ragione d essere. La ringrazio Assessore Orini. È aperto il dibattito. Prego, Consiglieri. Se non vi sono interventi possiamo passare alla votazione. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti n 28 Consiglieri, votanti n 27, temporaneamente assente (Malvezzi), Consiglieri; Favorevoli n 16; A stenuti n 9 (Virgilio, 26
30 Vailati, Zanacchi, Zelioli, Castellani, Mainardi, Torchio, Araldi, Biondi); Contrari n 2 (Dusi, Milesi). La deliberazione è approvata a maggioranza. Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano) l immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta, con l assistenza degli scrutatori, l esito della votazione: Presenti 28 Consiglieri; votanti 27 Consiglieri (temporaneamente assente Cons. Malvezzi); Favorevoli 27 Consiglieri. La deliberazione è immediatamente eseguibile. L'atto viene inserito al n. 29 delle registro delle deliberazioni. Come concordato in ufficio di presidenza, procediamo con la trattazione del primo ordine del giorno iscritto al n 12. Ordine del giorno presentato dai Consiglieri Torchio, Virgilio, Biondi, Milesi e Dusi in riferimento al casello autostradale e alla tangenziale di Corte dei Frati. Presenta... (voce fuori microfono) Convengo e la ringrazio. Purtroppo... (voce fuori microfono) No, comprendo non è stato fatto l appunto come... (voce fuori microfono) Ha fatto benissimo a ricordarlo, purtroppo è un appunto che... ha fatto benissimo a ricordarmelo. Oggetto n. 13 dell'ordine del giorno MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. DUSI RIGUARDANTE LA CRISI COMINCIA ADESSO? CONS. DUSI Io avevo intitolato questa mozione la crisi comincia adesso? L avevo intitolata a settembre. Molto probabilmente mi sono sbagliato, perché la crisi molto probabilmente non è ancora cominciata, e cominceremo... 27
31 Mi perdoni Consiglieri Dusi. Io chiedo all aula di rimanere in silenzio per dare la possibilità di ascoltare la mozione. Grazie. Prego, Consigliere. CONS. DUSI Ho detto che questa mozione avendola presentata cinque o sei mesi fa, mi permetto di dire molto probabilmente mi sono sbagliato e che, la crisi non è ancora cominciata ma, la cominceremo a vedere con la gestione di questo Bilancio. Infatti, questa tornata amministrativa coincideva con l inasprirsi della fase acuta della crisi economica, dove tutto è imprevedibile e le ipotesi fatte dagli economisti pongono una grande attenzione sulla perdita di posti di lavoro e su un calo della produzione che, avrebbe provocato sicuramente un ribasso del PIL. Era chiaro a tutti che sarebbero stati chiesti interventi ulteriori, interventi diciamo, a sostegno della crisi, sommati a quelli già gravi cioè i sacrifici predisposti nelle precedenti finanziarie nazionali. La manovra elaborata dal nostro Governo, tocca di striscio gli evasori ma colpisce in modo diretto Regioni, Province e Comuni, lavoratori disoccupati. A pagare senza dubbio sarà la collettività che non può difendersi, saranno i cittadini tutti a contribuire. I conti sono terminati, la manovra finanziaria prevede che il nostro Ente Provinciale perderà di Euro di risorse per l anno in corso 2011 e quasi di Euro per l anno A questo poi, vanno sommati gli effetti della vera crisi e cioè le minori entrate. Il che, tutto sommato, comporterà circa almeno secchi per il 2011 e circa secchi per il Soldi questi che sarebbero serviti per la gestione ordinaria della nostra Provincia, e per soddisfare l attività di investimenti, necessari al fine di 28
32 programmare in funzione della stretta così forte della crisi, e mantenere una bella sicurezza sulle infrastrutture viabili ed interventi molto più appropriati riguardanti l aspetto della sicurezza, della cultura e dei servizi sociali, quello del personale e dell ambiente e così via. È chiarissimo non si possono soddisfare i progetti in tutti i settori e di riflesso verranno offerti meno servizi, i problemi da risolvere sono notevoli. Le dichiarazioni del Presidente nella sua campagna elettorale all inizio della legislatura poneva l attenzione sulla molteplicità di problematiche. Infatti, era lui stesso a sostenere già nella relazione introduttiva che esistevano priorità sulle quali bisognava ottemperare e trovare soluzioni nel mandato. Oggi tutto viene rimesso in discussione perché molte delle proposte definite prioritarie, con questi tagli non potranno più avere il sostegno economico, non potranno essere ulteriormente soddisfatte. Mi domando signor Presidente, e me ne scuso perché non c è, c è il sostituto, ma a fronte di quanto è successo ci sono ancora le condizioni perchè possa proseguire questo mandato quinquennale? Io me la pongo come una domanda. A fronte di una così forte mancanza di risorse dovuto a tutti gli aspetti che ho appena elencato, io ritengo che poche siano le possibilità di affrontare con relativa normalità le problematiche legate all aspetto della relazione programmatica. Mi domando se proprio perché non si potrà portare a termine le progettualità, tutte le criticità che esistono nel fatto dei tagli che sono obbligati, sulle questioni proprio fondamentali, non ci sono i soldi per la Paullese, non ci sono i soldi per fare azioni importanti di interventi sul territorio. Ma vorrei anche toccare l aspetto politico e mi domando cosa ci sta a fare l Amministrazione se non ha le carte in regola per espletare la sua funzione amministrativa e programmatica. Non sarebbe opportuno che qualche suo amico, e mi rivolgo a lei Presidente, perché proprio nella relazione introduttiva toccava gli aspetti di amicizia con il Presidente del Consiglio e con il Presidente 29

References: art. 65
 art. 61
 art. 60
 art. 49
 art. 49
 ART. 166
 ART. 166
 art. 3
 articolo 5
 art. 5