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1 .Comune di San Rocco al Porto Provincia di Lodi C.A.P Piazza della Vittoria C.F N. 21 Del VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: ISTITUZIONE ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF: APPROVAZIONE REGOLAMENTO E ALIQUOTE. Adunanza ordinaria di prima convocazione, seduta pubblica. L anno duemilatredici, il giorno 12 del mese di Luglio alle ore 21:00, nella sala consiliare, in seguito ad invito scritto diramato a tutti i Consiglieri nelle forme di legge, si è riunito il Consiglio Comunale per trattare le materie iscritte all ordine del giorno. Assume la Presidenza il sig. RAVERA GIUSEPPE nella sua qualità di Sindaco, il quale fa eseguire l'appello dei signori membri con il seguente risultato: Cognome e Nome Presente Assente Cognome e Nome Presente Assente RAVERA GIUSEPPE BOSONI GIANFRANCO DELFINI MATTEO MIZZI ALBERTA LOMBARDELLI CHIARA CASALI EMILIO PALLADINI MARIA ANGELA GUIDESI GUIDO BOSSI ORIETTA MANTEGHETTI MARCO MONTANARI ENRICA MAZZOCCHI PASQUALE CATTANEO ANTONIO PEZZELLA GIUSEPPE LAVEZZI MARIA-ELENA FORNAROLI ARIANNA FILIPPUCCI CLAUDIO Partecipano alla riunione, senza diritto di voto i seguenti assessori esterni: Cognome e Nome Presente Assente PAUTASSO GIOVANNA SPELTA CLAUDIO Partecipa alla riunione il Segretario Comunale MARANO ANGELINA il quale provvede alla stesura del presente verbale. Il Presidente constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta ed invita il Consiglio a trattare l'oggetto sopra indicato. OGGETTO: ISTITUZIONE ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF: APPROVAZIONE REGOLAMENTO E ALIQUOTE. IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che con D.Lgs. 28 settembre 1998, n 360 e successive modifiche, è stata istituita, a decorrere dal 1 gennaio 1999 l addizionale provinciale e comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche e ne è stata prevista l attuazione così come segue:
2 a) i comuni con proprio Regolamento, adottato ai sensi dell articolo 52 del D.Lgs. n 446/1997 possono disporre la variazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale; b) la variazione dell aliquota di compartecipazione non può superare lo 0,8% punti percentuali; c) l articolo 1, comma 142, Legge n 296/2006 ha novellato il D.Lgs. n 360/1998 mediante l introduzione dell articolo 3-bis nel quale si dispone che con il medesimo regolamento possa essere stabilita una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali ; d) l addizionale è calcolata applicando l aliquota stabilita dal Comune al reddito complessivo determinato ai fini sul reddito delle persone fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta ed è dovuta se, per lo stesso anno risulta dovuta l imposta sul reddito delle persone fisiche; e) l addizionale è dovuta al Comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1 gennaio dell anno cui si riferisce l addizionale stessa ed il suo versamento è effettuato in acconto e saldo unitamente al saldo dell imposta sui redditi delle persone fisiche; PRESO ATTO CHE: la Legge n 148/2011 ha abrogato l articolo 5 del D.Lgs. n 23/2011 ripristinando la possibilità di istituire ed aumentare l addizionale comunale irpef fino allo 0,8%, anche differenziandole in relazione agli scaglioni di reddito; al fine di assicurare la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività, l articolo 1, comma 11 del D.L. n 148/2001 rende obbligatorio, per i Comuni che desiderano stabilire aliquote dell addizionale irpef differenziate, l adozione degli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti con D.P.R. n 917/1986, che risultano quelli di seguito indicati: - da 0 a ,00 - da ,00 a ,00 - da ,00 a ,00 - da ,00 a ,00 - oltre ,00 RITENUTO necessario, per garantire gli equilibri di bilancio, introdurre l aliquota di compartecipazione dell addizionale comunale all Irpef, modulandola in base ad aliquote
3 differenziate per gli scaglioni di reddito stabiliti dalla legge statale, come indicato nella seguente tabella, garantendo la soglia di esenzione per redditi annui imponibili fino a ,00: da 0 a ,00 aliquota dello 0,01% da ,00 a ,00 aliquota dello 0,40% da ,00 a ,00 aliquota dello 0,41% da ,00 a ,00 aliquota dello 0,42% oltre ,00 aliquota dello 0,43% VISTI: - l articolo 42 del D.Lgs. n 267/2000; - l articolo 52 del D.Lgs. n 446/1997 e s.m.i.; - il D.Lgs. n 360/1998 e s.m.i.; - l articolo 1, comma 11 del D.L. n 138/2011, convertito nella Legge n 148/2011; - la Legge n 296/2006 e s.m.i.; VISTI: - il parere dell Organo di Revisione economico-finanziaria acquisito ai sensi dell articolo 239, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n 267/2000, come modificato dall art. 3, comma 2-bis del D.L. n 174/2012; - i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile del presente atto, resi dal competente responsabile del servizio finanziario ai sensi dell'art. 49, comma 1, D.Lgs. n. 267/2000; Con voti favorevoli 10, astenuti nessuno contrari 3 ( Mazzocchi, Pezzella e Fornaroli) resi per alzata di mano. DELIBERA 1. di approvare il Regolamento per l applicazione dell addizionale comunale all Irpef, adottato ai sensi dell articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, composto di n. 7 articoli, che si allega al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale; 2. di dare atto che il regolamento entra in vigore il 1 gennaio 2013, ai sensi del combinato disposto di cui all articolo 52, comma 2, del d.lgs. n. 446/1997, dell articolo 53, comma 16, della legge n. 388/2000 e dell articolo 13, comma 12-bis, del decreto legge 201 del 2011 (L. n. 214/2011);
4 3. di istituire a decorrere dal 1 gennaio 2013 l aliquota di compartecipazione dell addizionale comunale all Irepf, modulando la stessa in base alle aliquote differenziate per gli scaglioni di reddito stabiliti dalla Legge statale, come indicato nella seguente tabella, garantendo la soglia di esenzione per redditi annui imponibili fino a ,00: da 0 a ,00 aliquota dello 0,01% da ,00 a ,00 aliquota dello 0,40% da ,00 a ,00 aliquota dello 0,41% da ,00 a ,00 aliquota dello 0,42% oltre ,00 aliquota dello 0,43% 4. di trasmettere telematicamente la presente deliberazione al Ministero dell economia e delle finanze per il tramite del portale entro 30 giorni dalla data di esecutività e comunque entro 30 giorni dal termine ultimo di approvazione del bilancio, ai sensi dell articolo 13, comma 15, del decreto legge 6 dicembre 2011, n (L. n. 214/2011) e della nota MEF prot. n. 5343/2012 del 6 aprile 2012; 5. di pubblicare il presente regolamento sul sito internet del Comune, sezione Tributi all Albo Pretorio del Comune, per 30 giorni consecutivi. di garantire inoltre la massima diffusione del contenuto del presente regolamento, mediante le forme ed i mezzi di pubblicità ritenuti più idonei ed efficaci. 6. di dichiarare, con apposita separata votazione il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4, del T.U. delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con D.Lgs. 18 Agosto 2000 n La lettura e l'approvazione del presente verbale vengono rimesse alla prossima seduta consiliare. IL PRESIDENTE RAVERA GIUSEPPE IL SEGRETARIO COMUNALE MARANO ANGELINA ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE Si attesta che copia della deliberazione viene pubblicata all'albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi a partire dal Lì IL SEGRETARIO COMUNALE CARAVELLA NICOLA
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. ORIGINALE Anno 2015 Reg. Delibere n. 11
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ORIGINALE Anno 2015 Reg. Delibere n. 11 OGGETTO: ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF. CONFERMA ALIQUOTE PER L'ANNO 2015. (I.E.) L'anno 2015, il giorno 10 del
Oggetto: modifiche e integrazioni alla delibera di C.C. n. 42 del 25 settembre avente ad oggetto modifica e modulazione dell addizionale comunale all IRPEF. IL CONSIGLIO COMUNALE Relaziona il Vice Sindaco:

References: articolo 52
 articolo 1
 articolo 3
 articolo 5
 articolo 1
 articolo 42
 articolo 52
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 articolo 239
 art. 3
 articolo 52
 articolo 52
 articolo 53
 articolo 13
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