Source: http://www.icsedegliano.it/sezioni/Ist/regolamento/01.html?height=600&width=700
Timestamp: 2019-12-15 18:41:42+00:00

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Art. 1 - Disciplina del funzionamento
In base al principio dell'autonomia degli Organi Collegiali nell'ambito della normativa stabilita dal Titolo I del Decreto L.vo 16 aprile 1994 n. 297, il funzionamento degli organi collegiali di Circolo, delle assemblee e dei comitati dei genitori è disciplinato dal seguente regolamento.
Art. 2 - Composizione del Consiglio
Il Consiglio di Istituto, a seconda che la popolazione scolastica sia costituita da un numero di alunni fino a 500 oppure superiore a 500, è costituito da 14 oppure 19 componenti: 6 oppure 8 in rappresentanza dei genitori ; 6 oppure 8 in rappresentanza del personale docente; 1 oppure 2 in rappresentanza del personale A.T.A.; il Dirigente Scolastico.
Art. 3 - Attribuzione del Consiglio
Il Consiglio ha potere deliberante, su proposta della Giunta ed entro i limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nelle materie elencate nell’articolo 10 del D. L.vo 297/94 e da altre disposizioni di legge.
In merito all’orario delle lezioni, oltre alla scelta dell’orario antimeridiano e pomeridiano ripartito in 6 o cinque giorni settimanali, il Consiglio indica i criteri relativi all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni socio – economiche delle famiglie.
Il Consiglio di Istituto si riunisce in sessione ordinaria tre volte all'anno: per gli adempimenti d'inizio anno scolastico, per l'approvazione del bilancio preventivo, per il conto consuntivo. Si riunisce straordinariamente ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità. I lavori del Consiglio sono sospesi nei mesi di luglio e agosto, salvo casi eccezionali.
Il Consiglio è convocato dal suo Presidente. Può essere convocato altresì, su richiesta scritta, dal Presidente della Giunta Esecutiva, ovvero di 1/3 dei suoi componenti. La richiesta dovrà essere motivata e recare l'indicazione degli argomenti da trattare.
Art. 5 - Sedute
Il Consiglio tiene proprie sedute in orario non coincidente con le ore di lezione ed in orari compatibili con gli impegni di lavoro dei suoi membri. Nel caso in cui gli argomenti all'ordine del giorno non potessero essere esauriti in una stessa seduta, il Presidente aggiorna la stessa rinviandola ad ora e data da definire nel corso della riunione medesima.
Art. 6 - Formazione dell'ordine del giorno
L'ordine del giorno è formulato dal Presidente. Gli argomenti possono essere proposti anche dai singoli consiglieri, purché essi siano di competenza del Consiglio.
Nel caso di problemi di particolare importanza e urgenza e su approvazione del Consiglio possono essere inseriti nell’O.d.G. nuovi punti che verranno discussi nel corso della seduta.
Ogni Consigliere ha la facoltà di proporre argomenti da inserire all’o.d.g. della successiva seduta.
Fra le “varie ed eventuali” non si possono far rientrare argomenti che debbano formare oggetto di delibera.
Art. 7 – Disciplina delle discussioni
Alla discussione dei punti compresi nell’ordine del giorno si procede secondo l’ordine della loro iscrizione. Il Consiglio può deliberare l’inversione o lo spostamento dell’ordine suddetto.
Il Presidente può prendere la parola per fare al Consiglio delle comunicazioni che lo riguardano, anche se queste non sono inserite nell’ordine del giorno. Su queste comunicazioni non è consentita la votazione.
La discussione è diretta dal Presidente. Chi desidera intervenire alla discussione deve avvertire il Presidente ed ottenere che gli venga concessa la parola. Di regola, su uno stesso argomento all’ordine del giorno, ciascun consigliere può prendere la parola solamente tre volte per la durata, per ogni intervento, di non oltre 15 minuti, salvo che il Consiglio non conceda un esplicito consenso di deroga. E’ fatta eccezione per il relatore o per il consigliere proponente l’argomento in discussione.
L’oratore non può essere interrotto. Il presidente può togliere la parola dopo due successivi richiami ad attenersi all’argomento. Nessun intervento può essere interrotto o rinviato ad una successiva riunione.
La discussione su ciascun argomento dell’ordine del giorno può aver inizio solo dopo che il relatore ha esaurito la propria esposizione. Se nessuno chiede la parola, il Presidente dichiara esaurita la discussione sull’argomento e lo pone ai voti.
Dichiarata chiusa la discussione sull’argomento in trattazione, il Presidente pone ai voti l’argomento. Si vota per “alzata di mano” con eventuali prove e controprove. Alla votazione per “appello nominale” si ricorre quando il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno tre consiglieri. In questo caso ciascun consigliere esprime la sua volontà con un “si” o un “no”. Nella “votazione segreta” ciascun consigliere è provvisto di un foglietto sulla quale scriverà “si” o “no” a seconda che approvi o respinga la proposta di votazione. Questo tipo di votazione è obbligatorio quando si faccia questione di persone.
Nel caso di votazione segreta lo scrutinio viene effettuato da tre scrutatori designati dal Consiglio.
In tutte e tre le modalità delle votazioni si possono avere delle astensioni. Di queste va fatta menzione nel verbale.
Le delibere vengono approvate a maggioranza di voti.
A parità di voti, quando la votazione è palese, prevale il voto del Presidente
Per quanto concerne l'approvazione del Regolamento di Istituto o sue modifiche, la maggioranza deve corrispondere alla metà più uno del numero dei componenti il Consiglio.
Art. 9 - Verbali e pubblicazione degli atti
Di ogni seduta il segretario del Consiglio redige un processo verbale riportandovi tutti i dati e gli elementi che hanno rilevanza nella determinazione della legittimità della riunione e delle decisioni adottate ed in particolare , sia pure succintamente, i risultati delle votazioni o l'annotazione di qualsiasi eventuale fatto che abbia influito sul regolare svolgimento delle riunioni. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario del Consiglio e deve essere depositato presso la Segreteria della Direzione. Esso viene letto ed approvato dal Consiglio all'apertura della seduta successiva a quella cui si riferisce.
Copia delle deliberazioni, predisposta dalla Segreteria della Direzione è pubblicata all’albo entro dieci giorni dalla seduta e devono rimanere esposte quindici giorni. Non sono soggette a pubblicazione le deliberazioni concernenti persone, salvo contraria richiesta degli interessati.
Art. 10 - Salvaguardia dei diritti degli Organi Collegiali
I1 Consiglio prima di deliberare su importanti argomenti o questioni che investono direttamente gli altri organi collegiali a livello di Istituto, ha il dovere di richiedere il loro parere, salvaguardandone le competenze e l'autonomia. Gli organi collegiali cui tale parere è richiesto dovranno esprimerlo per iscritto entro una data stabilita.
Art. 11 - Gruppi e Commissioni di studio
In seno al Consiglio possono essere costituiti Gruppi e Commissioni di studio per le materie di particolare rilievo e importanza.
Le Commissioni non hanno potere decisionale e svolgono la loro attività secondo le modalità stabilite dal Consiglio ; per meglio adempiere ai appartenenti compiti e previo accordo con il Presidente, le Commissioni possono sentire esperti nelle problematiche in discussione.
Il Presidente oltre alle competenze indicate nei precedenti articoli, provvede: alla convocazione del Consiglio; all'esame delle proposte della Giunta, dei Consiglieri, e degli Organi collegiali; ad assicurare il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio.
Art 13 - Elezione del Presidente
Il presidente del Consiglio di Istituto viene eletto, a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei voti rapportati al numero dei componenti il Consiglio, tra i rappresentanti dei genitori. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a scrutinio segreto ed a maggioranza relativa dei votanti. In caso di parità, la votazione si dovrà ripetere fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno dei consiglieri.
Può essere eletto anche un Vicepresidente.
Art. 14 – Assenza del Presidente
In caso di assenza, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età della componente genitori.
Art. 15 - Funzioni del Segretario
Il Segretario, designato dal Presidente , ha il compito di redigere il verbale dei lavori del Consiglio e di sottoscrivere, con il Presidente, gli atti e le deliberazioni del Consiglio stesso.
Art. 16 - Pubblicità delle sedute
Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio stesso. Nessuno, fra coloro che assistono, può intervenire nella discussione. Chiunque intralcia, disturba e non mantiene un comporta mento corretto, può essere allontanato dal Presidente. Alle sedute del Consiglio non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 14

Art. 15

Art. 16