Source: https://maps3.ldpgis.it/civitellavaldichiana/?q=indice_normativa_ps&normativa=_ps&sottoalbero=2&id_variante=1
Timestamp: 2019-09-21 19:28:40+00:00

Document:
Art. 1 Documenti costitutivi
1. Il Piano Strutturale del Comune di Civitella in Val di Chiana è costituito dai seguenti documenti:
Elaborati di studio, analisi e interpretazione A Avvio del procedimento
- Relazione descrittiva e suoi allegati
A.1 Mappa Strategica
- Quadro conoscitivo (elaborati di sintesi)
- Elaborato di sintesi delle tavole del quadro conoscitivo
- Schedatura degli edifici di impianto storico del territorio rurale:
Frazione A - Badia al Pino
Frazione B - Pieve al Toppo
Frazione C - Tegoleto
Frazione D - Oliveto
Frazione E - Ciggiano
Frazione F - Cornia
Frazione G - Civitella
Frazione H - San Martino in Poggio
Frazione I - Pieve a Maiano
Frazione L - Viciomaggio
Frazione M - Tuori
- Repertorio dei beni di interesse storico, culturale, architettonico, ambientale
- B8.1.1 - scala 1:15.000 Ortofoto 2010
- B8.1.2 - scala 1:5.000 Rilevo del territorio urbanizzato
- B8.1.3 - scala 1:15.000 Sintesi critica del sistema insediativo pre- moderno
- B8.1.4a - scala 1:15.000 Attività e servizi commerciali, rete del trasporto pubblico e parcheggi
- B8.1.4b - scala 1:5.000 Caratterizzazione funzionale degli insediamenti
- B8.1.5 - scala 1:15.000 Emergenze storico - architettoniche, paesaggistico - ambientali e servizi al turismo
- B8.1.6 - scala 1:15.000 Siti archeologici
- B8.1.7a - scala 1:15.000 Edifici di impianto storico
- B8.1.7b - scala 1:15.000 Localizzazione edifici di impianto storico schedati
- B8.1.8 - scala 1:15.000 Viabilità
- B8.1.9a - scala 1:15.000 Infrastrutture a rete e puntuali
- B8.1.9b - scala 1:15.000 Infrastrutture a rete
- B8.2.1 - scala 1:50.000 Sistema idrografico
- B8.2.2 - scala 1:15.000 Aree percorse dal fuoco – Catasto Incendi
- B8.2.3 - scala 1:15.000 Oroidrografia
- B8.2.4 - scala 1:15.000 Uso del suolo agricolo e della vegetazione
- B8.2.5 - scala 1:15.000 Vegetazione forestale
- B8.3.1 - scala 1:15.000 Sezione censuarie anno 2011
- B8.4.1 - scala 1:15.000 PTCP – Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
- B8.5.1 - scala 1:15.000 Piano di classificazione acustica
- B8.6.1 - scala 1:15.000 PRG – Piano Regolatore Generale Vigente
- B8.6.2a - scala 1:5.000 Stato di attuazione: Zone del PRG vigente – centri abitati
- B8.6.2b - scala 1:15.000 Stato di attuazione: Zone del PRG Vigente – territorio aperto
- B8.6.3 - scala 1:5.000 Stato di attuazione: standards del PRG
- B8.6.4 - scala 1:45.000 Edificazione zone agricole del PRG
- B8.6.5 - scala 1:45.000 Edificazione zone agricole del PTCP
- B8.6.6 - scala 1:45.000 Caratterizzazione socio-economica e colturale delle zone agricole
- B8.7 - scala 1:15.000 Vincoli statali, regionali e comunali
- B9.1 - scala 1:15.000 Carta geologica
- B9.2 - scala 1:15.000 Carta geomorfologica
- B9.3 – scala 1:15.000 Carta litologico-tecnica
- B9.4 – scala 1:15.000 Carta idrogeologica
- B9.5 – scala 1:15.000 Carta delle indagini in ambito MOPS
- B9.6 – scala 1:15.000 Carta geologico-tecnica
- B9.7 – scala 1:15.000 Carta delle frequenze fondamentali dei depositi
- B9.8 – scala 1:15.000 Carta delle Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica
- B9.9 - scala 1:15.000 PAI – Piano per l'assetto Idrogeologico
- B9.10 - scala 1:15.000 Riduzione rischio idraulico totale
- B9.11 - scala 1:15.000 Rischio idraulico dal PTCP
- C1.1 Relazione generale
- C1.2 Indirizzi per il dimensionamento del Piano Strutturale
- C2.1 Valutazione Ambientale Strategica: Rapporto ambientale
- C2.2 Valutazione Ambientale Strategica: Sintesi non tecnica
- C3 Norme Tecniche di Attuazione
- Tav.C4.1 scala 1:15.000 Statuto del Territorio: invarianti strutturali
- Tav.C4.2 scala 1:15.000 Statuto del Territorio: invarianti strutturali di paesaggio e perimetro del territorio urbanizzato
- Tav.C4.3 scala 1:15.000 Strategia dello sviluppo sostenibile: scenari e indirizzi
- Tav.C4.4 scala 1:15.000 Strategia dello sviluppo sostenibile: schemi direttori
- Tav.C4.5 scala 1:15.000 Sistemi
- Tav.C4.6 scala 1:15.000 Sistema della mobilità
- Tav.C4.7 scala 1:15.000 Strategia dello sviluppo sostenibile: UTOE
- Tav.C5.1 scala 1:15.000 Pericolosità geologica
- Tav.C5.2 scala 1:15.000 Pericolosità idraulica
- Tav.C5.3 scala 1:15.000 Pericolosità sismica
- C5.4 Relazione geologica
- C5.5 Studio di microzonazione sismica
- C5.6 Relazione idraulica
- C5.7 Studi e verifiche idrauliche (appendice)
1. L'insieme dei documenti elencati all'art.1 costituisce il Piano Strutturale del Comune di Civitella in Val di Chiana elaborato ai sensi della LR n.65 del 10/11/2014.
2. Il Piano Strutturale stabilisce le strategie per il governo del territorio comunale e ne individua le specifiche vocazioni, avendo come riferimento gli obiettivi di pianificazione e gli indirizzi urbanistici espressi dal Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico della Regione Toscana e dal Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) della Provincia di Arezzo.
Art. 3 Principi e obiettivi
1. Il Piano Strutturale assume i principi generali contenuti nella legge urbanistica regionale e ne sviluppa i diversi temi, garantendo la tutela del patrimonio territoriale e promuovendo un insieme di azioni finalizzate a perseguire obiettivi di salvaguardia e sviluppo sostenibile.
2. Obiettivo principale del Piano Strutturale di Civitella in Val di Chiana è la costruzione di un territorio accogliente e accessibile, nel quale possa riconoscersi una società articolata e solidale: il piano si propone di migliorare la qualità e le prestazioni fisiche, sociali e culturali dell'intero territorio, entro un modello di sviluppo basato su un rapporto equilibrato tra la comunità locale e il suo ambiente.
Art. 5 Patrimonio territoriale e statuto del territorio
1. Il patrimonio territoriale è caratterizzato dall'insieme delle strutture di lunga durata prodotte dalla coevoluzione fra ambiente naturale e insediamenti umani: lo statuto del territorio costituisce l'atto con il quale la comunità locale riconosce il proprio patrimonio territoriale, ne individua gli elementi identitari e le invarianti strutturali, le regole di tutela, riproduzione e trasformazione.
2. Lo statuto del territorio definisce l'insieme dei fattori che rendono un territorio riconoscibile e corrispondente alla cultura, alla storia, alle aspettative della comunità locale, promuovendo l'identità e la specificità di ogni sua parte.
Art. 7 Sistemi, Sottosistemi e Ambiti
1. Per "sistema" si intendono porzioni del territorio comunale (tra loro integrate, non necessariamente contigue e con differenti estensioni) dotate di una comune identità, nelle quali sono ospitate in modo prevalente determinate funzioni e sono riconoscibili specifiche morfologie del suolo e della struttura insediativa. I sistemi coprono l'intero territorio comunale.
2. Entro ciascun sistema sono riconoscibili "sottosistemi", ovvero parti di un sistema che presentano particolari connotazioni ambientali, insediative e/o funzionali.
3. I sottosistemi del sistema ambientale possono essere articolati in "ambiti" quando presentano determinate morfologie, specifiche connotazioni funzionali e/o modalità di uso del suolo.
4. Sistemi, sottosistemi e ambiti concorrono a definire le regole di tutela e disciplina del patrimonio territoriale, le strategie da perseguire per la riqualificazione del territorio comunale e lo sviluppo sostenibile delle sue diverse parti.
Art. 8 Schema Direttore
1. Per Schema Direttore si intende un insieme coordinato di interventi di carattere strategico legati da unitarietà tematica e finalizzati al raggiungimento degli obiettivi generali del piano.
2. Gli SD concorrono a definire le strategie da perseguire per la riqualificazione del territorio comunale e lo sviluppo sostenibile delle sue diverse parti.
Art. 9 Unità territoriali organiche elementari (UTOE)
1. Per Unità Territoriali Organiche Elementari si intendono parti di territorio riconoscibili e dotate di una loro relativa autonomia, per le quali vengono individuati: gli obiettivi da perseguire nel governo del territorio comunale, la popolazione che ciascuna potrà ospitare, le dimensioni massime sostenibili degli insediamenti, delle infrastrutture e dei servizi (anche in riferimento agli standard urbanistici ministeriali) allo scopo di garantire una equilibrata distribuzione delle dotazioni necessarie alla qualità dello sviluppo territoriale.
2. Le UTOE concorrono a definire le strategie da perseguire per la riqualificazione del territorio comunale e lo sviluppo sostenibile delle sue diverse parti.
Art. 10 Piano operativo
1. Il Piano Operativo (PO) è lo strumento con il quale l'Amministrazione Comunale disciplina l'attività urbanistica ed edilizia per l'intero territorio comunale, nelle modalità forme e limiti contenute nel Piano Strutturale.
2. Il Piano Operativo traduce le direttive e gli indirizzi del Piano Strutturale in norme operative e prescrizioni che dettagliano le previsioni relative a sistemi, sottosistemi, ambiti e schemi direttori.
3. L'approvazione del Piano Operativo farà decadere i riferimenti al vigente RU contenuti negli articoli delle presenti norme, senza necessità di variante al Piano Strutturale.
Art. 11 Destinazioni d'uso
1. Per destinazione d'uso si intende il complesso delle funzioni previste e ammesse in zone edificate e non: si individuano di seguito le destinazioni d'uso principali cui si farà riferimento negli articoli successivi.
2. Sono destinazioni d'uso principali:
- Attività turistico-ricettive
- Attività direzionali e di servizio
- Attività commerciali all'ingrosso e depositi
- Attività agricole e funzioni connesse
- Servizi e attrezzature di uso pubblico
- Spazi scoperti di uso pubblico

References: Art. 3

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11