Source: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=getfile&file=5.htm&anno=xl&num=40
Timestamp: 2013-05-19 00:08:42+00:00

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REGOLAMENTO REGIONALE 9 marzo 2009, n.4
Regolamento ai sensi dell�art. 5 Legge regionale 11 febbraio 2002, n. 1, in materia di Sistemi Turistici Locali.
Visto l�art. 121 della Costituzione, cos� come modificato dalla legge costituzionale 22 novembre 1999 n. 1, nella parte in cui attribuisce al Presidente della Giunta Regionale l�emanazione dei regolamenti regionali;
Visto l�art. 42, comma 2, lett. c) L. R. 2 maggio 2004, n. 7 �Statuto della Regione Puglia�; Visto l�art. 44, comma 2, L. R. 12 maggio 2004, n. 7 �Statuto della Regione Puglia�; Vista la L.R. 11 febbraio 2002 n. 1 che, all�art. 5 comma 2, prevede l�adozione di un regolamento attuativo della legge;
Vista la Delibera di Giunta Regionale n. 252 del 26 febbraio 2009 di adozione del Regolamento;
1.	Con il presente regolamento, ai sensi dell�art. 5 della Legge 29 marzo 2001 n.135 e in applicazione del disposto di cui all�articolo 5 della Legge regionale 11 febbraio 2002 n.1,nonch� di quanto previsto dalla L.R. 3 agosto 2007 n. 23, la Regione Puglia definisce le modalit� di costituzione e di riconoscimento dei Sistemi Turistici Locali e le norme generali per il loro finanziamento. Gli stessi possono essere indicati con l�acronimo STL, utilizzabile anche negli atti amministrativi relativi. 2.	I Sistemi Turistici Locali, nell�ambito delle strategie complessive di sviluppo del settore e delle attivit� di programmazione e pianificazione di competenza della Regione, concorrono a promuovere e realizzare interventi destinati ad incrementare e diversificare l�offerta regionale e a valorizzare gli aspetti di attrattivit� del territorio, migliorandone la fruibilit� e la qualit� dei servizi erogati.
3.	Attraverso i Sistemi Turistici Locali, la Regione definisce e realizza programmi di interventi per il perseguimento di specifici obiettivi di rafforzamento dell�offerta turistica regionale, integrando le politiche settoriali con le complessive politiche di sviluppo, riguardanti in particolare la crescita e l�innovazione del sistema produttivo, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale e naturale, il governo del territorio, lo sviluppo rurale e la promozione dei prodotti tipici, nonch� favorendo la formazione e la qualificazione delle risorse umane e la piena fruizione delle risorse materiali ed immateriali disponibili. Art. 2
(Funzioni della Regione e definizione
di Sistema Turistico Locale)
1.	La Regione Puglia riconosce i Sistemi Turistici Locali e svolge le funzioni di controllo e di monitoraggio sulla attuazione dei programmi di sviluppo dagli stessi elaborati. 2. I Sistemi Turistici Locali sono definiti come contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall�offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell�agricoltura e dell�artigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate.
3.	La Regione Puglia distingue i Sistemi Turistici Locali nelle due diverse tipologie di seguito indicate:
a)	Sistema Turistico Territoriale, successivamente indicato con l�acronimo STT, utilizzabile anche negli atti amministrativi relativi;
b)	Sistema Turistico di Prodotto, successivamente indicato con l�acronimo STP, utilizzabile anche negli atti amministrativi relativi.
(I Sistemi Turistici Interregionali, STI)
1.	Sistemi Turistici Interregionali, anche a carattere transfrontaliero, possono essere promossi da Sistemi Turistici Locali gi� riconosciuti dalla Regione e si costituiscono in forza di accordi tra la stessa e le altre regioni interessate o altri soggetti operanti al di fuori del proprio territorio.
2.	I Sistemi Turistici Interregionali possono essere indicati con l�acronimo STI, utilizzabile anche negli atti amministrativi relativi.
3.	I STI, riconosciuti con DGR, operano secondo le norme del presente Regolamento, in quanto applicabili. La Giunta Regionale pu� individuare apposite modalit� per consentire ai STI lo svolgimento delle proprie attivit�, in ragione delle specifiche finalit� ad essi assegnate.
(Definizione di STT)
1.	Assumono la definizione di Sistema Turistico Territoriale (STT) le forme associative tra soggetti pubblici, come indicati al successivo art. 6 c.1, costituite in ambiti territoriali omogenei e di dimensioni significative, al fine della valorizzazione a fini turistici delle risorse locali.
2.	Possono fare parte dei STT anche soggetti privati, ai sensi del successivo art. 6 c. 2.
(Finalit� dei STT)
1.	Il STT si costituisce per concorrere alla programmazione turistica locale, al miglioramento dell�attrattivit� territoriale e del livello qualitativo dei servizi offerti, operando nel rispetto degli indirizzi assunti dalla Regione, prevalentemente per: a)	promuovere l�attuazione di interventi, anche infrastrutturali, necessari alla qualificazione dell�offerta turistica e alla riqualificazione urbana e territoriale delle localit� appartenenti al Sistema;
b)	promuovere l�inserimento di interventi di valorizzazione delle risorse locali a fini turistici, all�interno degli strumenti di pianificazione e programmazione regionale, favorendo la creazione e il rafforzamento di reti e sistemi;
c)	favorire il miglioramento della qualit� dei servizi ricettivi, di accoglienza, di accesso, gestiti da soggetti pubblici o privati;
d)	promuovere l�adeguamento dell�offerta turistica, con particolare attenzione agli interventi connessi a normative di sicurezza, accessibilit�, sostenibilit�, nonch� alla tutela dell�ambiente ed alla applicazione di standard qualitativi nei servizi erogati;
e)	promuovere e sostenere attivit� e processi d�integrazione tra soggetti pubblici e/o privati nell�ambito del settore turistico; f)	sostenere lo sviluppo della telematica e dell�informatica, sotto l�aspetto tecnologico, contenutistico, di utilizzo e di linguaggio, al servizio degli operatori pubblici e privati.
2.	I STT interagiscono con i Sistemi Turistici di Prodotto, raccordandosi altres� con gli altri soggetti a qualsiasi titolo operanti nell�ambito del settore.
(Soggetti costituenti i STT e soggetti aderenti)
1.	Promuovono e concorrono alla costituzione dei STT Comuni o Unioni di Comuni ricompresi nell�ambito territoriale interessato, nonch�: a)	Comunit� Montane ricomprese nell�ambito territoriale interessato;
b)	Province competenti per territorio;
c)	Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura competenti per territorio;
d)	Enti di gestione di Parchi e Aree Protette, istituiti ai sensi della L.R. 19/1997 e della L. 394/1991, operanti nell�ambito territoriale interessato;
e)	altri enti e soggetti pubblici, rilevanti per la filiera di riferimento e operanti nell�ambito territoriale interessato.
2.	Ai STT possono aderire soggetti che abbiano sede ovvero esercitino o intendano esercitare le proprie attivit� nel territorio interessato, come di seguito indicati:
a)	associazioni ed altre organizzazioni senza scopo di lucro, che operano per lo sviluppo turistico, nonch� per la valorizzazione delle specificit�, delle identit� locali e delle produzioni tipiche;
b)	organizzazioni sindacali e datoriali rappresentativi per il settore di riferimento;
c)	imprese turistiche definite in base alle tipologie di attivit� di cui al DPCM del 13 settembre 2002 avente ad oggetto �Recepimento dell�accordo tra Stato, le regioni e le province autonome sui principi per l�armonizzazione, la valorizzazioine e lo sviluppo del sistema turistico� e successive modifiche ed integrazioni;
d)	altri soggetti di natura pubblica o privata che operano con finalit� di valorizzazione e sviluppo turistico nell�ambito territoriale interessato.
3.	I Comuni ed i soggetti di cui al comma 2, lettera a) e c), possono aderire ad un solo Sistema Turistico Territoriale.
(Modalit� di avvio del percorso costitutivo dei STT)
1.	Il STT � promosso dai soggetti indicati all�art. 6 c. 1, nell�ambito della pianificazione strategica territoriale di Area Vasta, di cui alla DGR n.1072/2007. 2.	I Comuni che, anche singolarmente, intendano promuovere la costituzione dei STT, avviano con il supporto delle Aree Vaste di riferimento le idonee azioni e procedure necessarie a definire, anche formalmente, quanto indicato al successivo art. 11.
3.	Su richiesta dei soggetti indicati all�art. 6 c.1, l�Assessorato regionale al Turismo e Industria alberghiera pu� assumere le necessarie iniziative, idonee ad avviare o completare il percorso costitutivo dei STT.
(Ambito operativo e dimensione
territoriale dei STT)
1.	Ambito operativo dei STT � il territorio amministrato dai Comuni aderenti.
2.	Ai sensi del precedente art. 4, comma 1, per dimensione significativa si intende l�aggregazione di un numero congruo di Comuni, tale da consentire il raggiungimento degli obiettivi del programma di cui al successivo art. 10.
3.	L�ambito territoriale dei STT pu� ricadere all�interno di una o pi� Aree Vaste.
(Forma associativa dei STT e prescrizioni in materia)
1.	La scelta della forma associativa del STT � lasciata all�autonomia dei soggetti che lo costituiscono, nel rispetto delle forme previste dalla normativa vigente.
2.	Preliminarmente alla presentazione della istanza di riconoscimento dei STT, � stipulato tra i soggetti che ne intendono fare parte un accordo in forma libera in cui viene indicata:
a)	forma associativa individuata;
b)	ruoli, funzioni e responsabilit� attribuiti ai soggetti aderenti e costituenti, nonch� le eventuali limitazioni poste alla partecipazione di imprese private.
3.	Gli accordi di cui al comma 2 devono assicurare la possibilit� di adesione al sistema, anche successivamente alla stipula, da parte di altri soggetti aventi titolo. Art. 10
(Programma di sviluppo dei STT)
1.	Il programma di sviluppo � elemento costitutivo del STT. Deve essere coerente con gli indirizzi della programmazione turistica regionale e contenere i seguenti elementi:
a)	analisi dell�ambito territoriale di riferimento, nonch� degli specifici strumenti di pianificazione e progetti di sviluppo gi� in corso o in via di definizione;
b)	indicazioni in merito agli strumenti di finanziamento e cofinanziamento attivati e/o previsti nell�area territoriale interessata, con particolare riguardo a quanto indicato alle successive lettere c), d) ed e);
c)	linee di intervento e dettaglio delle attivit�;
d)	obiettivi perseguiti e risultati attesi;
e)	caratteristiche di sostenibilit� connesse a ciascun intervento;
f)	connessione tra le proposte dei STT e interventi delle Aree Vaste;
g)	piano finanziario con indicazione delle forme e delle fonti di finanziamento;
h)	cronoprogramma delle attivit�, da prevedersi anche secondo stralci funzionali;
2.	Il programma, di valenza almeno triennale, � predisposto ed attuato con modalit� di integrazione e complementariet� con i piani strategici di Area Vasta. 3.	Qualora l�approvazione dei piani strategici di Area Vasta intervenga successivamente alla predisposizione del programma di cui al precedente comma, lo stesso dovr� essere adeguato entro i successivi tre mesi.
(Presentazione della richiesta
per il riconoscimento di STT)
1.	In base alle modalit� indicate all�art. 7, al fine di ottenere il riconoscimento, i promotori del Sistema Turistico Territoriale devono presentare entro il 31 maggio di ogni anno apposita istanza all�Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera, corredata da:
a)	elenco dei soggetti costituenti ed aderenti, di cui all�art.6;
b)	accordo di cui all�art. 9 c.2;
c)	nominativo del referente individuato per tenere i rapporti con la Regione e le altre amministrazioni interessate;
d)	programma di sviluppo di cui all�art. 10;
e)	nominativo di due esperti a supporto delle attivit� valutative previste dal successivo articolo.
(Adempimenti di competenza della Regione per il riconoscimento dei STT)
1.	Le domande relative al riconoscimento dei STT e il relativo programma di sviluppo, previa istruttoria da parte del Settore Turismo ed Industria Alberghiera della Regione Puglia, sono sottoposti, entro sessanta giorni dalla data di presentazione, alla valutazione di un�apposita Commissione composta da tre rappresentanti della Regione. 2.	La Commissione di cui al comma 1, nel corso della fase di valutazione per il riconoscimento, pu� richiedere ai proponenti chiarimenti, informazioni e integrazioni della documentazione prodotta, nonch� formulare proposte e prescrizioni. 3.	A conclusione del procedimento di valutazione, la Commissione trasmette all�Assessore regionale al Turismo ed Industria Alberghiera un parere motivato in ordine alla richiesta di riconoscimento. Sulla base del parere della Commissione, in caso di accoglimento della richiesta, l�Assessore inoltra alla Giunta Regionale la proposta di riconoscimento dei STT.
4.	La Giunta regionale delibera il riconoscimento dei STT e dispone la pubblicazione degli atti relativi sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
(Attivit� di monitoraggio ed obblighi
relativi a carico dei STT)
1.	L�Assessorato al Turismo e Industria alberghiera dispone, a cadenza annuale, specifiche attivit� di monitoraggio sui STT, volte in particolare a verificare lo stato di avanzamento del programma, gli aspetti finanziari, la tempistica degli interventi e la rispondenza delle attivit� svolte alle previsioni degli atti di pianificazione adottati in materia.
2.	Ai fini del monitoraggio e della verifica, ogni STT � tenuto a presentare annualmente alla Regione Puglia, entro il mese di maggio, una relazione dettagliata sulle attivit� svolte e sui risultati conseguiti nell�anno precedente, corredato da elementi di ordine finanziario e contabile.
(Revoca del riconoscimento dei STT)
1.	Su proposta dell�Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera, la Giunta regionale pu� procedere a revoca del riconoscimento dei STT, nei seguenti casi:
a)	mancato svolgimento di attivit� per un periodo di tempo superiore ai sei mesi;
b)	accertata inadempienza rispetto alle finalit� istitutive di cui all�art. 5, ovvero comportamenti ed attivit� che contravvengono alle stesse;
c)	difformit� sostanziale delle attivit� realizzate rispetto al programma di attivit� approvato;
d)	irregolarit� nel funzionamento o nella gestione;
e)	recesso di oltre la met� dei soggetti costituenti di cui all�art. 6 c.1;
f)	sopravvenuta carenza dei requisiti costitutivi.
2.	Nelle predette ipotesi l�Amministrazione regionale, prima di provvedere alla revoca, invita il Sistema Turistico Territoriale a sanare le cause ostative alla corretta prosecuzione delle attivit� ed al perseguimento delle finalit� del programma.
(Definizione di STP)
1.	Assumono la definizione di Sistema Turistico di Prodotto (STP) le forme associative tra soggetti privati e pubblici destinate a rafforzare la competitivit�, l�innovazione, l�internazionalizzazione della rete e della filiera regionale dei servizi turistici, nonch� a favorire la nascita e lo sviluppo delle imprese turistiche, creando nuova occupazione e qualificando le risorse umane operanti nel settore.
(Finalit� dei STP)
1.	I STP perseguono le seguenti finalit�:
a)	accrescere la competitivit� e la capacit� innovativa delle imprese e delle loro reti, per ampliare la presenza sui mercati nazionali ed esteri, in particolare valorizzando processi di internazionalizzazione;
b)	intensificare i processi di crescita dimensionale delle imprese e delle reti, rafforzando le logiche di integrazione;
c)	favorire la nascita e lo sviluppo di nuova imprenditorialit� e professionalit�;
d)	promuovere la conoscenza e l�utilizzo di strumenti ad elevato contenuto tecnologico;
e)	individuare specifici strumenti e modalit� di promo-commercializzazione, da attuare in collaborazione con la Regione e nel rispetto delle prescrizioni provenienti dalla stessa amministrazione.
2.	I STP perseguono inoltre, per quanto possibile e attinente ambiti di propria competenza, le finalit� indicate al precedente art. 5.
3.	Per il raggiungimento delle finalit� di cui al comma 1, i STP promuovono altres�:
a)	l�utilizzo di tecnologia informatica e la predisposizione delle necessarie connessioni, nel rispetto degli standard della rete regionale, al servizio del Sistema stesso e del rapporto con la Pubblica Amministrazione;
b)	la diffusione su supporto informatico, nel rispetto di standard e protocolli, di contenuti, dati, informazioni, da mettere a disposizione degli interessati, in particolare attraverso la rete della Regione;
c)	lo sviluppo di marchi di qualit�, certificazione ambientale, aggregazioni di filiera, nonch� la tutela dell�immagine del prodotto turistico locale.
(Costituzione e riconoscimento dei STP)
1.	La costituzione ed il riconoscimento dei STP avviene con le modalit� e secondo le procedure previste dalla L.R. n.23/2007 (�Promozione e riconoscimento dei Distretti Produttivi�).
2.	Con riferimento alla L.R. n.23/2007, per quanto attinente i STP:
a)	il programma di sviluppo di cui all�art. 7 della L.R 23/2007 deve indicare le modalit� di attuazione delle azioni di cui all�art. 16, c. 3. della stessa legge;
b)	la valutazione, l�approvazione e la verifica dei Programmi di Sviluppo dei Distretti avviene secondo quanto previsto dall�art. 8, comma 3, della L.R. 23/2007.
3. I Distretti Produttivi possono assumere la configurazione di Sistemi Turistici di Prodotto, ai sensi del presente regolamento, secondo le prescrizioni normative dell�art. 2, comma 4, lettera c) della Legge Regionale 3 agosto 2007, n. 23.
4. La Regione, nell�ambito delle procedure di cui al presente regolamento, valorizza prioritariamente STP facenti riferimento a specifici segmenti omogenei dell�offerta turistica regionale.
(Disposizioni generali in materia
di finanziamento dei Sistemi Turistici Locali)
1.	Gli STL riconosciuti dalla Regione Puglia possono accedere a forme di finanziamento secondo le modalit� che regolano le singole fonti.
2.	La Regione definisce le modalit� di attuazione e la misura dei finanziamenti dei programmi di sviluppo dei Sistemi Turistici Locali e dei singoli progetti che ne formano parte.
3.	la Regione definisce altres� l�entit� e le modalit� di utilizzo delle risorse di cui alla L. 135/2001, art. 6, ad essa assegnate, nei limiti delle somme rivenienti dal fondo di cofinanziamento dell�offerta turistica, iscritte nel Bilancio dello Stato.
(Altre norme di carattere
finanziario e gestionale)
1.	Il provvedimento di revoca adottato ai sensi dell�art. 14 stabilisce anche, per quanto di competenza della Regione, le modalit� di disimpegno o di diverso utilizzo delle risorse finanziarie eventualmente assegnate al STL per il quale � disposta detta revoca. I relativi atti amministrativi sono assunti tenendo conto degli effetti prodotti dai rapporti giuridicamente vincolanti insorti.
2.	Allo stesso modo la Regione definisce le modalit� di revoca di provvedimenti consequenziali ad eventuali finanziamenti a valere sul fondo di cofinanziamento, in attuazione dell�art. 6 della L. 29 marzo 2001, n. 135.
3.	I componenti degli organi di gestione e amministrativi dei STL non sono retribuiti.
4.	Le attivit� dei STT sono svolte da personale temporaneamente assegnato dai soggetti costituenti e/o aderenti, in base alle modalit� stabilite in materia dalle vigenti normative. In nessun caso i STT possono stipulare contratti di lavoro subordinato.
(Sistemi Turistici di rilievo regionale, STR)
1.	Per particolari esigenze ed in considerazione di specifiche priorit� dell�economia turistica pugliese, la Giunta Regionale pu� riconoscere Sistemi Turistici Territoriali di rilievo regionale, individuando l�ambito territoriale ed i soggetti aderenti, per i quali non si applica il disposto dell� art. 6, c. 3.
2.	I Sistemi Turistici Territoriali di rilievo regionale possono essere indicati con l�acronimo STR, utilizzabile anche negli atti amministrativi relativi.
1.	Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si intendono richiamate le norme di cui alla L. R. 1/2002 e successive modifiche e integrazioni, nonch� le disposizioni comunitarie, statali e regionali in materia.
2. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, in materia di STP, si intendono richiamate le norme di cui alla L. R. 23/2007 e successive modifiche e integrazioni, nonch� le disposizioni comunitarie, statali e regionali in materia.
3. Nuovi programmi di sviluppo elaborati dai Sistemi Turistici Locali, nonch� modifiche sostanziali di quelli gi� approvati, devono seguire le procedure di approvazione previste dal presente regolamento. 4. Per quanto compatibili si applicano le disposizioni attuative in materia previste da specifici atti amministrativi della Regione Puglia.
Il presente Regolamento � pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia ai sensi e per gli effetti dell�art. 53 comma 1 della L.R.12/05/2004,n.7 � Statuto della Regione Puglia�. E� fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare come Regolamento della Regione Puglia.
Dato a Bari, add� 9 marzo 2009

References: Art. 2
 art. 6
 art. 6
 art. 11
 art. 4
 art. 10
 Art. 10
 art. 5
 art. 6
 art. 6