Source: http://www.emergenzeoggi.it/statuto.php
Timestamp: 2018-07-18 15:54:29+00:00

Document:
1. E' costituita l'associazione “EmergenzeOggi" regolata dalle norme previste dal Codice Civile e dal presente statuto. L’Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
1. La sede dell’Associazione è fissata in Treviso (TV) Via Fonderia 105 ing. B.
1. L’Associazione, apolitica e apartitica, non ha fini di lucro e intende perseguire esclusivamente finalità di organizzazione per la promozione e divulgazione delle Istituzioni Governative e delle Associazioni di volontariato riconosciute.
2. Lo scopo non è quello di trovare risposte unanimi o semplicemente rassicuranti, ma di evidenziare la complessità dei fenomeni nel mondo dell’emergenza, aprendo così un dialogo costruttivo tra le Istituzioni Governative e il cittadino.
Essa intende realizzare tali obbiettivi:
promuovendo e coordinando iniziative d’ogni genere, ivi comprese conferenze, manifestazioni, simulazioni, dimostrazioni, congressi, concerti, audizioni e pubblicazioni rivolte all’acquisizione di fondi da destinarsi alle finalità sociali e alla divulgazione della stessa.
Ricercando, progettando sviluppando nuove tecniche, mezzi e forme di soccorso, in modo tale da renderle di pubblica utilità, così che ne possano usufruire i privati cittadini, gli enti di soccorso e le Istituzioni
Concentrando la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali della società, invitando tutti a discuterne, a partire dal mondo politico, economico-finanziario, industriale, culturale, in condizione di assoluta libertà;
Promuovendo corsi di prevenzione, istruzione e di formazione per privati, Enti, Aziende o Associazioni;
Coinvolgendo nelle proprie iniziative, non solo il privato sociale, ma anche gli enti pubblici e ogni altro soggetto che possa in qualsiasi modo collaborare alla realizzazione delle proprie attività.
Sia nell’ambito del territorio comunale che nazionale e internazionale.
L’associazione, al fine di agevolare il perseguimento di tali intendimenti, potrà acquisire la personalità giuridica.
L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali.
Dalle quote associative versate annualmente dagli associati e da loro eventuali contributi volontari.
Dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche.
Da eventuali donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali.
Dalle entrate per le iniziative attuate o promosse da parte dell’Associazione.
Dai materiali, attrezzi, strumenti e tutti gli altri beni mobili ed eventualmente, immobili appartenenti all’Associazione.
Da erogazioni pubbliche a fondo perduto.
Gli avanzi di bilancio provenienti, sia da attività costituzionali connesse, che residuano al termine di ogni esercizio, verranno accantonati a fondo di riserva del patrimonio, ai sensi dell’art. 10 del D. LGS. n° 460/97.
Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti che ne condividono gli scopi.
soci operativi;
Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato in prima persona alla nascita dell’Associazione e che si riconoscono nelle finalità dell’Associazione stessa.
Sono soci operativi coloro che partecipano in maniera attiva e continuativa nelle attività dell’ Associazione.
Possono essere soci ordinari dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche, associazioni comprese, che riconoscendosi nelle finalità dell’Associazione, collaborano nell’ambito dell’attività istituzionale dell’Ente.
Sono soci onorari le persone fisiche invitate a far parte dell’associazione da parte dell’assemblea dei soci per particolari meriti professionali o scientifici.
Sono soci sostenitori persone, enti, Istituti, Società, Associazioni Tecniche e scientifiche che, in sintonia con le finalità di cui all’art. 3 abbiano giovato all’Associazione corrispondendo la relativa quota associativa con la propria attività o con donazioni.
I soci svolgono la loro attività all’interno dell’Associazione in modo interamente gratuito, avendo diritto unicamente al rimborso delle spese effettivamente anticipate per conto dell’Associazione, documentate e giustificate.
Nel caso di ammissione a socio, è espressamente vietata la temporaneità alla vita associativa.
Per gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle qualità associative.
La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso, ovvero per mancato versamento della quota associativa per almeno 2 anni consecutivi.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che danneggi materialmente e moralmente l’Associazione, o per lo svolgimento di attività in contrasto o in concorrenza con quelle dell’Associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statuarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Comitato Direttivo.
Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, previa comunicazione scritta al Consiglio direttivo.
Le quote associative non sono trasferibili né inter vivos, né mortis causa.
Tutti i soci hanno diritto e dovere:
di partecipare a tutte le attività sociali;
a ricevere dall’associazione una relazione esplicativa sulle attività esercitate e sui progetti futuri
è dovere di ogni socio versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo
a rispettare le norme e i regolamenti interni
1. L'elezione degli Organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.
Per la validità della sua costituzione o delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati e le delibere siano prese a maggioranza dei voti, dei soci iscritti a libro soci.
Nel caso di seconda convocazione, l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibera sempre a maggioranza semplice.
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno: entro il 30 ottobre per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma sociale per l’anno a venire, ed entro il 31 marzo per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare la copertura di eventuali disavanzi.
L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso da inviare ai soci e da pubblicare nell’albo della sede dell’Associazione almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
ARTICOLO 10 - Validità dell’Assemblea
per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei presenti o rappresentati.
ARTICOLO 11 - Svolgimento lavori dell’assemblea
L’assemblea è presieduta dal presidente o dal vice presidente o, in caso di assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di appartenenza del consiglio direttivo.
Il presidente dell’assemblea nomina tra i soci un segretario e , se lo ritiene opportuno, due scrutatori.
Il presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’assemblea, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.
Il segretario nominato può essere anche non socio ed avrà il compito di trascrivere il verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee; il presidente provvede poi alla sottoscrizione del verbale unitamente al segretario.
Ogni associato può farsi rappresentare da un altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di un associato.
Ogni socio ha diritto al voto, qualunque sia il valore della quota associativa sottoscritta.
1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di due a un massimo di nove membri.
2. I Consiglieri devono essere Aderenti all'Associazione durano in carica per il periodo determinato di volta in volta dall'Assemblea e sono rieleggibili.
4. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l'argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.
5. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.
* la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
* l'eventuale nomina del Segretario, da scegliersi tra i Consiglieri eletti;
* l'ammissione alla Associazione di nuovi Aderenti;
* la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo.
7. Il Consiglio Direttivo può delegare o attribuire tutti o parte dei suoi poteri a uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente, anche a estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto della Associazione.
8. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un consigliere o dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti, se nominati, almeno otto giorni prima dell'adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza stessa.
9. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato.
12. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l'espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti la delibera si ritiene respinta.
ARTICOLO 13- Convocazione del consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta ogni tre mesi o dietro richiesta motivata di almeno tre consiglieri.
Le delibere del Consiglio Direttivo sono approvate a maggioranza semplice.
La convocazione è fatta almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza
Nei casi di emergenza il presidente o il vice presidente possono autorizzare la convocazione anche seduta stante tramite telefonata al singolo consigliere.
Per ogni convocazione e decisione, viene fatta annotazione nell’apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il consiglio direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’associazione, ad eccezione di quelli che la legge o statuto riserva all’assemblea.
1. la predisposizione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale per l’Assemblea dei soci;
2. la predisposizione del bilancio consuntivo per l’Assemblea dei soci;
3. la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera di eventuali disavanzi di gestione;
4. la nomina del tesoriere che può essere anche non socio;
5. l’approvazione dei regolamenti interni;
6. la determinazione delle quote associative;
7. la delibera sull’ammissione dei soci;
8. la delibera sull’ammissione delle categorie o associazioni con la stessa finalità;
9. la modalità di reperimento dei fondi per l’associazione;
10. la nomina di eventuali comitati tecnico-scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative e mezzi specifici alle finalità sociali;
11. la nomina di personale che abbia le competenze per la valutazione tecnico-economica delle categorie che si vogliono associare;
12. la delibera sulle iniziative di divulgazione
13. la delibera su ogni questione di rilevante interesse per l’associazione.
3. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
ARTICOLO 17 - Libri della Associazione
1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo, e dei Revisori dei Conti nonché il Libro degli Aderenti all'Associazione.
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti viene nominato dall'Assemblea quando è richiesto dalla legge o per volere della stessa Assemblea e si compone di tre membri effettivi e di due supplenti ( questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo).
4. I Revisori dei conti curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea e senza diritto di voto e a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.
ARTICOLO 19 - Bilancio consuntivo e preventivo
4. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall'Associazione a spese del richiedente.
ARTICOLO 20 - Avanzi di gestione
1. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
1. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
2. Qualunque controversia insorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'Arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Treviso.
3. Per disciplinare ciò che non sia previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme di Enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice civile.

References: ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 13

ARTICOLO 17

ARTICOLO 19

ARTICOLO 20