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Timestamp: 2020-02-17 07:03:47+00:00

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Pillole fiscali - giugno 2019 | Confprofessioni
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Pillole fiscali - giugno 2019
Versamenti IRPEF, IRAP e IVA – proroga dei termini
Art. 12-quinquies D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Prorogati al 30/9/19 i termini per i versamenti delle imposte dirette, dell’IRAP e dell’IVA, che hanno scadenza tra il 30/6/19 e il 30/9/19, per i soggetti nei confronti dei quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), compresi minimi e forfetari, e che dichiarano compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per la loro applicazione. Ulteriori dettagli sono stati forniti con la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 64 del 28/6/19
Contabilità in forma meccanizzata – la stampa solo quando richiesta dai verificatori
Art. 12-octies D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
È regolare tenere i registri delle fatture con sistemi elettronici –anche in difetto di trascrizione su supporti cartacei - se in sede di accesso, ispezione o verifica i registri risultano aggiornati e vengono stampati a richiesta degli organi procedenti e in loro presenza.
La disposizione, prevista i soli registri IVA è stata estesa anche a tutti i registri contabili aggiornati con sistemi elettronici, in qualsiasi supporto.
Fatture elettroniche - imposta di bollo virtuale
Art. 12-novies D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Qualora sulle fatture elettroniche non sia apposta la specifica annotazione di assolvimento dell’imposta di bollo, l’Agenzia delle entrate provvede ad integrare le fatture stesse, già in fase di ricezione sul Sistema di interscambio. L’Agenzia include nel calcolo dell’imposta dovuta, sia l’imposta dovuta in base a quanto correttamente dichiarato nella fattura, sia il maggior tributo calcolato su fatture nelle quali non è stato correttamente indicato l’assolvimento dell’imposta.
Rottamazione ter e saldo e stralcio - riapertura dei termini
Art. 16-ter D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Entro il 31/7/19 si può ancora aderire a:
definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1/1/00 ed il 31/12/17 (cd. rottamazione ter delle cartelle esattoriali);
saldo e stralcio dei debiti fiscali e contributivi delle persone fisiche in difficoltà economica, affidati agli agenti della riscossione tra il 1/1/00 ed il 31/12/17,
che non siano stati già precedentemente rottamati.
Prodotti ottenuti da riciclo e riuso - Agevolazioni fiscali per professionisti e per acquirenti finali
Art. 26-ter D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Nel 2020 sarà possibile fruire di un contributo del 25% del costo di acquisto di:
semilavorati e prodotti finiti derivanti, per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami;
L’agevolazione riguarda sia i professionisti sia i consumatori finali.
Ai professionisti che acquistano i prodotti agevolabili e che impiegano effettivamente tali prodotti nell'esercizio dell’attività economica è riconosciuto un credito d'imposta per un valore massimo di 10.000
Per gli acquirenti finali dei prodotti agevolabili il contributo, che spetta fino a un importo massimo annuale di 5.000 euro per ciascun beneficiario viene anticipato dal venditore come sconto sul prezzo di vendita. Un decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dovrà stabilire le disposizioni attuative dell’agevolazione.
Sisma del centro Italia – benefici della ZFU si applicano anche ai professionisti
Art. 22-bis D.L. n. 32/2019 (GU n.140 del 17/6/19)
Estese anche ai professionisti le agevolazioni (Irpef, Irap, Imu, previdenziali) già previste per le imprese che hanno la sede principale o l’unità locale all’interno della ZFU istituita nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo colpiti dagli eventi sismici individuati.
IVA – detrazione sull’acquisto di beni strumentali
Cassazione n. 16443 del 19/6/19
Il medico non ha diritto alla detrazione dell’Iva sull’acquisto di beni strumentali utilizzati per l’effettuazione di operazioni esenti ex art. 10 del DPR n. 633/72.
IRAP – lo studio associato è sempre soggetto all’imposta
Cassazione n. 15203 del 4/6/19
L'esercizio di professioni in forma societaria costituisce "ex lege" presupposto dell'Irap, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza di un'autonoma organizzazione, in quanto questa è implicita nella forma di esercizio dell'attività. L'associazione professionale, per gli immanenti effetti sinergici di accrescimento della capacità produttiva, costituisce presupposto di autonoma organizzazione ai fini dell'assoggettabilità ad Irap.
IRAP medici – non rilevano i costi per il commercialista e per le sostituzioni
Cassazione n.16278 del 18/6/19
Non è soggetto a Irap il professionista che ai fini dello svolgimento della propria attività professionale si avvale di una dipendente con funzioni di segretaria, per la quale sostiene una spesa di circa 5.000 euro all'anno, nonché paga compensi ai terzi che si riferiscono al commercialista e a colleghi medici per alcune sostituzioni, in quanto tali elementi non sono idonei a configurare il requisito dell'autonoma organizzazione.
STP – maggioranza dei 2/3 di soci professionisti e di partecipazione al capitale sociale - requisiti non cumulativi
AGCOM AS 1589
Nella società tra professionisti i 2 requisiti della maggioranza dei 2/3 “per teste” e “per quote di capitale” di cui all’art. 10, co. 4, lett. b), della legge n. 183/2011 non sono cumulativi.
L’Autorità ritiene che l’interpretazione della norma adottata da taluni Consigli e/o Federazioni di Ordini professionali che considera, invece, cumulativi i 2 requisiti, posto che implica che solo formando una determinata compagine societaria, in cui congiuntamente il numero dei soci professionisti e la loro quota di partecipazione al capitale sociale sono maggiori dei 2/3, sia possibile per i professionisti organizzarsi in STP e iscriversi alla sezione speciale del relativo Albo professionale, ostacola la possibilità per i professionisti di scegliere l’organizzazione e la compagine societaria ritenuta più consona alle proprie esigenze, traducendosi in un’ingiustificata limitazione della concorrenza, in contrasto con lo spirito della norma volta al completo superamento del divieto per i professionisti di costituirsi in società.
Super ammortamento – investimenti in beni strumentali nuovi agevolati
Art. 1 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati dall’1/4/19 al 31/12/19, ovvero entro il 30/6/20, ma in questo caso a condizione che entro il 31/12/19 l’ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, godono di un’agevolazione, già sperimentata negli anni scorsi, che consiste nella possibilità di calcolare le rispettive quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria su un importo pari al 130% del costo di acquisizione.
La maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti complessivi che eccede i 2.500.000 euro.
Non rientrano nell’agevolazione:
veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164, co. 1, del Tuir;
investimenti in beni materiali strumentali per i quali il D.M. 31/12/88, prevede coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
gli investimenti in fabbricati e costruzioni;
gli investimenti in beni di cui all'allegato n. 3 alla legge n. 208/2015.
IMU - aumenta progressivamente la deducibilità dal reddito del professionista
Art. 3 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
La deducibilità dell’IMU dalle imposte sui redditi per i professionisti aumenterà progressivamente fino a giungere, nel 2023, alla integrale deducibilità. In particolare, l’IMU sarà deducibile nelle seguenti percentuali:
2019 - 50%;
2020 e 2021 - 60%;
2022 - 70%;
dal 2023 – 100%.
Dichiarazioni dei redditi e Irap – cambiano i termini
Art. 4 bis, co. 2 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
La dichiarazione delle imposte sui redditi e Irap in via telematica delle persine fisiche dovrà essere presentata entro il 30 novembre, piuttosto che entro il 30 settembre
IRPEF - addizionale comunale – il sostituto versa cumulativamente per tutti i comuni
Art. 4-quater, co. 4 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
I sostituti d'imposta possono versare cumulativamente per tutti i comuni l'addizionale comunale all'Irpef.
Un D.M. dovrà stabilire le disposizioni attuative e il termine a decorrere dal quale applicare le nuove modalità di versamento.
Ravvedimento operoso – si applica anche in caso di versamenti frazionati
Art. 4-decies D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate il professionista può avvalersi del ravvedimento operoso anche in caso di versamento frazionato delle imposte dovute, a condizione che il versamento dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi sia effettuato nei termini per avvalersi del ravvedimento.
IVA – imposta applicata in misura superiore a quella effettiva - sanzione più lieve applicabile retroattivamente
Art. 6, co. 3-bis D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
La legge di bilancio per il 2018 aveva disposto che in caso di applicazione dell'Iva in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o prestatore, fermo restando il diritto del cessionario o committente alla detrazione, il cessionario o committente è punito con la sanzione amministrativa compresa fra € 250 e € 10.000, espungendo tale ipotesi dalla più gravosa disciplina sulla violazione degli obblighi di dichiarazione IVA per la quale la sanzione è pari al 90% della detrazione compiuta.
È stato ora stabilito che tale disposizione si applica retroattivamente e, dunque, anche ai casi verificatisi prima dell'entrata in vigore della legge di bilancio 2018.
IVA – nuovi termini per l’emissione della fattura
Art. 12-ter D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Dall’1/7/19 la fattura elettronica deve essere emessa entro 12 giorni (non più 10) dal momento dell’effettuazione della prestazione del servizio. Resta fermo il termine del giorno 15 del mese successivo in caso di fatturazione differita.
IVA - Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche
Art. 12-quater D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
La comunicazione dei dati contabili delle liquidazioni trimestrali IVA per il IV trimestre può essere effettuata insieme con la dichiarazione annuale IVA che, in tal caso, deve però essere presentata entro il mese di febbraio dell'anno successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta.
Comuni colpiti dal sisma del centro Italia – benefici ZFU estesi ai professionisti
L’art. 46 del D.L. n. 50/2017 ha previsto l’istituzione di una zona franca urbana nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo colpiti dagli eventi sismici individuati dagli allegati 1 e 2 del D.L. n. 189/2016 prevedendo delle agevolazioni per le imprese che hanno la sede principale o l’unità locale all’interno della ZFU. Tali agevolazioni sono ora estese anche ai professionisti.
Professionisti in regime forfettario
Regime c.d. forfetario - medico e consigliere di amministrazione
Agenzia delle entrate, risposta n. 202 del 21/6/19
È stato chiarito che il medico che oltre alla propria attività professionale ricopre l’incarico di consigliere di amministrazione presso una clinica sanitaria può usufruire del regime di vantaggio solo nel caso in cui l’ammontare complessivo dei redditi percepiti per entrambi i ruoli non superi la soglia di 65.000 euro annui, come previsto dallo speciale regime agevolativo.
Regime c.d. forfetario – partecipazione di controllo in S.r.l.
Agenzia delle entrate, risposta n. 181 del 4/6/19
Il professionista che ha anche, nel 2019, il controllo di una S.r.l. (che costituisce una delle cause ostative all’accesso al regime forfettario) può comunque applicare nel 2019 il regime forfetario. Se si libera della partecipazione entro il 2019 potrà continuare ad applicare il regime agevolato, diversamente decadrà dal regime a partire dal 2020.
Regime c.d. forfetario – compensi come sindaco o revisore
Agenzia delle entrate, risposta n. 183 e 186 dell’11/6/19
Si tratta di due interpelli simili, ma non uguali.
I compensi percepiti nel 2019 da un professionista rappresentati (in un caso sostanzialmente nell’altro esclusivamente) da quelli derivanti dalla carica di sindaco assunta presso il suo precedente datore di lavoro per gli incarichi di sindaco e revisore, non costituiscono redditi di lavoro autonomo e, pertanto, non rientrano nella tassazione del regime forfetario. La risposta sorprende almeno per quanto riguarda l’ipotesi di esercizio sostanziale ma non esclusivo dell’attività di revisore.
Regime c.d. forfetario – borse di studio
Agenzia delle entrate, risposta n. 184 dell’11/6/19
La percezione di somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, non costituisce causa ostativa all’accesso al regime forfettario se il professionista non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante.
Regime c.d. forfetario – verifica del requisito della prevalenza
Agenzia delle entrate, risposta n. 179 del 4/6/19
Il professionista i cui compensi derivino prevalentemente dal datore di lavoro presso cui svolge(va) attività di lavoro dipendente si trova in una delle cause ostative alla permanenza nel regime forfettario. Tuttavia, la verifica della prevalenza va effettuata solo al termine del periodo d’imposta e, pertanto, il professionista che aderisce nel 2019 al regime forfetario ove, al termine del 2019, sia accertata l’esistenza della causa ostativa in questo anno decadrà dal regime nel 2020.
Regime forfettario – obbligo di effettuare le ritenute sui redditi corrisposti a dipendenti e collaboratori
Art. 6, co. 1-3 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Dall’1/1/19 i soggetti che applicano il regime forfettario che si avvalgono di dipendenti o collaboratori hanno l’obbligo di effettuare le ritenute sui redditi corrisposti.
Le ritenute complessive sulle somme già corrisposte al dipendente o collaboratore prima dell’1/5/19, deve essere trattenuto dal soggetto forfetario sulle retribuzioni corrisposte al dipendente o collaboratore a partire da agosto 2019 in 3 rate mensili di uguale importo, e versato nei termini ordinari.
Dichiarazioni IMU e al TASI – più tempo per la presentazione
Art. 3-ter D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Il termine di presentazione della dichiarazione IMU e della dichiarazione TASI è stato spostato a regime dal 30 giugno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui si verifica il presupposto d’imposta.
IMU - immobili in comodato d’uso o a canone concordato – i requisiti per la riduzione non devono essere comunicati
Art. 3-quater, co. 1 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Non deve più essere attestato il possesso dei relativi requisiti ai fini delle seguenti agevolazioni IMU:
riduzione del 50% della base imponibile IMU per gli immobili in comodato d’uso a parenti in linea retta;
riduzione del 25% dell’Imu sugli immobili locati a canone concordato.
ICI/IMU – non decade dall’agevolazione il coniuge separato
Cassazione n. 15439 del 7/6/19
Per fruire della detrazione e dell'applicazione dell'aliquota ridotta ICI/IMU prevista per le "abitazioni principali", un'unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisca la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari. Tuttavia, nel caso in cui in cui risulti accertato che il trasferimento della dimora abituale di uno dei coniugi sia avvenuto per la frattura del rapporto di convivenza, intesa quale separazione di fatto, ciò comporta una disgregazione del nucleo familiare e, conseguentemente, l'abitazione principale" non potrà essere più identificata con la casa coniugale. In tal caso, il nucleo familiare del coniuge che dimora nell'immobile si è ridotto di consistenza, essendone uscita il coniuge separato senza che ne derivi il venir meno del diritto all'agevolazione.
Immobili ad uso abitativo concessi in locazione – canoni non riscossi detassati dall’ingiunzione di pagamento o di sfratto
Art. 3-quinquies D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo stipulati a decorrere dall’1/1/20 dal momento in cui si prova la mancata percezione mediante l’ingiunzione di pagamento o l’intimazione di sfratto per morosità i canoni non percepiti non saranno tassati. Ai canoni non riscossi dal locatore nei periodi d’imposta di riferimento e percepiti in periodi d’imposta successivi si applica la tassazione separata; dunque, si applica l'aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del contribuente nel biennio anteriore all'anno in cui essi sono percepiti.
Cedolare secca – niente più obbligo di comunicare la proroga
Art. 3 bis, co. 1 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Non è più obbligatorio comunicare la proroga del regime della cedolare secca.
Sisma bonus – zone sismiche 2 e 3
Art. 8 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Si applica anche ai comuni che ricadono nelle zone 2 e 3 classificate a rischio sismico la detrazione:
del 75% (a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a 1 classe di rischio inferiore)
dell’85% (a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a 2 classi di rischio inferiore) del prezzo di acquisto dell’unità immobiliare.
La detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96.000 euro e riguarda unità immobiliari vendute da imprese di ricostruzione o ristrutturazione immobiliare che abbiano demolito o ricostruito, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica, gli immobili oggetto di alienazione.
Spese per interventi di efficienza energetica e rischio sismico – il prezzo del fornitore è al netto delle detrazioni
Art. 10 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di realizzazione di interventi di efficientamento energetico e di prevenzione del rischio sismico di cui agli articoli 14 e 16 del decreto-legge 4/6/13, n. 63, accede a un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.
Dichiarazioni dei redditi e Irap - modelli cartacei non più distribuiti
Art. 3 bis, co. 3 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Non ci sarà più la distribuzione gratuita dei modelli cartacei per la redazione delle dichiarazioni Irpef e Irap delle persone fisiche non obbligate alla tenuta delle scritture contabili.
Tasse scolastiche– versamento con F24
Art. 4-quater, co. 1 D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Dall’1/1/20 per il versamento delle tasse scolastiche potrà essere utilizzato anche il modello F24.
Dichiarazione sostitutiva unica – nuovi termini di validità
Art. 4-sexies D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Dall’1/1/20 la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) precompilata, per la determinazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31/12.
Incentivi per la rottamazione e per l’acquisto di veicoli non inquinanti
Art. 10-bis D.L. n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019
Esteso all’acquisto di ciclomotori e motoveicoli, sia elettrici che ibridi, di tutte le categorie, a prescindere dalla potenza, l’incentivo per l’acquisto di motocicli elettrici e ibridi nuovi, previa rottamazione di analoghi più inquinanti, che era stata introdotta dalla legge di bilancio 2019.
La misura del contributo, pari al 30% e che può arrivare ad un massimo di 3.000€, rimane invariata.
Per usufruire dell’incentivo è consentito rottamare, oltre alle categorie già previste euro 0, 1 e 2, anche un analogo veicolo €3, nonché i ciclomotori che siano stati dotati di targa obbligatoria.
Cessioni di terreni edificabili – terreni già edificati con edifici demoliti e ricostruiti
Cassazione n. 16251 del 18/6/19
Sono assoggettate a tassazione della plusvalenza le cessioni aventi ad oggetto un terreno "suscettibile di utilizzazione edificatoria", ma non un terreno sul quale insorge un fabbricato e che, quindi, è da ritenersi già edificato. A tal fine, non è possibile equiparare al terreno da edificare il terreno già edificato che venga edificato nuovamente, previa demolizione e ricostruzione, pur se anche con aumento di volumetria.
Economia e Lavoro | 15/11/2019
Pillole fiscali - ottobre 2019

References: Art. 12

Art. 12

Art. 12

Art. 16

Art. 26

Art. 22
 art. 10

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 6

Art. 12

Art. 12

Art. 6

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 8

Art. 10

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 10