Source: https://avvmicheledeluca.com/2018/12/11/esame-di-avvocato-2018-primo-giorno-parere-di-diritto-civile-tracce-e-soluzioni/
Timestamp: 2019-01-17 21:30:58+00:00

Document:
Esame di avvocato 2018 – Primo giorno – Parere di Diritto Civile – Tracce e soluzioni. – Michele De Luca
Esame di avvocato 2018 – Primo giorno – Parere di Diritto Civile – Tracce e soluzioni.
Le aspiranti Toghe saranno impegnate, l’ 11 – 12 – 13 Dicembre 2018, a sostenere la prova atta a conseguire l’abilitazione alla Professione forense.
Oggi, nella prima delle tre impegnative giornate, saranno affrontati i casi riguardanti la materia di diritto civile: ogni candidato dovrà scegliere una delle due e svolgere il parere nel tempo complessivo a disposizione per di 7 ore.
Di seguito le tracce dell’ 11.12.2018
Traccie di Diritto Civile :
Tizio gioca una partita a poker con qualche sconosciuto, nel corso del quale viene bevuta da tutti una consistente quantità di whisky. All’esito della mano finale Tizio perde l’importo di euro 1000 in favore di Caio. Non avendo con sé tale importo, chiede ed ottiene due ore di tempo per saldare il debito, ma non riesce a procurarsi la somma necessaria. Pertanto dietro pressioni di Caio e degli amici di quest’ultimo che avevano partecipato alla partita, sottoscrive una dichiarazione la quale prometteva il pagamento della vincita a Caio entro le successive 48 ore. Dopo aver pagato la soma, però, Tizio si rivolge al proprio legale rappresentando che gli altri giocatori avevano barato al gioco e che la promessa di pagamento gli era stata estorta dietro minacce di gravi ripercussioni alla propria integrità fisica. Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio , rediga motivato parere esaminando le questioni sottese al caso e e individuando le varie possibilità di tutela offerte dall’ordinamento.
Prima traccia :
Tizio, residente nel comune di Alfa, è proprietario di un immobile denominato «Villa Adelaide», sito nella nota località balneare del comune di Beta. L’abitazione è però stabilmente occupata da Caio, il quale ne ha preso possesso a partire dal gennaio del 1980, allorché Tizio ha smesso di recarsi nell’immobile in occasione delle vacanze. In data 6 ottobre 2009, Tizio aliena «Villa Adelaide» all’amico di vecchia data Sempronio – che conosceva l’immobile per esservisi spesso recato durante le vacanze estive fino all’anno 1979 – e ne riceve il pagamento del corrispettivo di euro 120.000. Sempronio, dopo aver proceduto alla trascrizione dell’atto di vendita in data 20.10.2009, si reca nel Comune di Beta per prendere possesso dell’immobile ma vi trova Caio, che gli nega l’accesso. Successivamente il Tribunale di Beta, con sentenza passata in giudicato in data 4 luglio 2011, dichiara Caio proprietario di Villa Adelaide per usucapione, in virtù del possesso protrattosi per venti anni alla data del 20 gennaio 2000. La causa era stata introdotta da Caio contro Tizio (rimasto contumace) con atto di citazione notificato in data 10.3.2009.
Per quanto attiene la PRIMA TRACCIA, il candidato dovrà redigere un parere sull’ istituto della vendita di cosa altrui.
Utile sul punto è la sentenza 2161/2005 .
Circa la SECONDA TRACCIA la sentenza di riferimento per la seconda traccia è la Sentenza n. 7694 del 2015 della Corte di Cassazione, sez. III civile
In particolare, in questa sentenza la Suprema Corte si sofferma sulla disciplina giuridica applicabile ai debiti di gioco, e sancisce l’illegittimità dell’azione esecutiva per soddisfare i crediti che derivano da obbligazioni naturali – tra cui il gioco d’azzardo – come prescritto dall’articolo 1933 del Codice Civile.
Tuttavia l’estensione della disciplina codicistica non è totale; la Corte di Cassazione nella sentenza predetta ne definisce i limiti, stabilendo che essa è applicabile solo se le dazioni di denaro, di fiches, di promesse di mutuo, di riconoscimento del debito, risultano da atti collegati inequivocabilmente al gioco o alla scommessa, tali da giustificare il diretto interesse del mutuante a favorire la partecipazione al gioco d’azzardo del mutuatario.
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