Source: https://avvmicheledeluca.com/2018/10/23/la-ripartizione-delle-spese-di-manutenzione-e-sostituzione-degli-ascensori/
Timestamp: 2019-08-23 04:22:35+00:00

Document:
La ripartizione delle spese di manutenzione e sostituzione degli ascensori – Michele De Luca
ottobre 23, 2018 ottobre 23, 2018 ~ avvmicheledeluca12
(OMISSIS) ed (OMISSIS) hanno proposto ricorso per cassazione, articolato in tre motivi, avverso la sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 1560/2017, che aveva accolto l’appello del Condominio (OMISSIS), contro la sentenza di primo grado resa dal Tribunale di Latina, sezione distaccata di Terracina, n. 411/2008, e cosi’ rigettato l’impugnazione della deliberazione assembleare 25 febbraio 2007 di approvazione del consuntivo per le spese di sostituzione dell’impianto di ascensore. Resiste con controricorso il Condominio(OMISSIS). I ricorrenti hanno presentato memoria ai sensi dell’articolo 380 bis c.p.c., comma 2.
Il costante orientamento interpretativo di questa Corte ha piu’ volte affermato (nella vigenza della disciplina, qui operante, antecedente alla riformulazione dell’articolo 1124 c.c. introdotta dalla L. n. 220 del 2012, ove espressamente si contempla l’intervento di sostituzione degli ascensori) che, a differenza dell’installazione “ex novo” di un ascensore in un edificio in condominio(le cui spese vanno suddivise secondo l’articolo 1123 c.c., ossia proporzionalmente al valore della proprieta’ di ciascun condomino), quelle relative alla manutenzione e ricostruzione dell’ascensore gia’ esistente vanno ripartite ai sensi dell’articolo 1124 c.c. (Cass. Sez. 2, 04/09/2017, n. 20713, non massimata; Cass. Sez. 2, 25/03/2004, n. 5975; Cass. Sez. 2, 17/02/2005, n. 3264). Stante l’identa’ di ratio delle spese di manutenzione e di ricostruzione delle scale ex articolo 1124 c.c. e delle spese relative alla conservazione e alla manutenzione dell’ascensore gia’ esistente, deve dirsi che, al pari delle scale, l’impianto di ascensore, in quanto mezzo indispensabile per accedere al tetto ed al terrazzo di copertura, riveste la qualita’ di parte comune (tant’e’ che, dopo la L. n. 220 del 2012, esso e’ espressamente elencato nell’articolo 1117 n. 3, c.c.) anche relativamente ai condomini proprietari di negozi o locali terranei con accesso dalla strada, poiche’ pure tali condomini ne fruiscono, quanto meno in ordine alla conservazione e manutenzione della copertura dell’edificio, con conseguente obbligo gravante anche su detti partecipanti, in assenza di titolo contrario, di concorrere ai lavori di manutenzione straordinaria ed eventualmente di sostituzione dell’ascensore, in rapporto ed in proporzione all’utilita’ che possono in ipotesi trarne (arg. da Cass. Sez. 2, 20/04/2017, n. 9986; Cass. Sez. 2, 10/07/2007, n. 15444; Cass. Sez. 2, 06/06/1977, n. 2328). Come tutti i criteri legali di ripartizione delle spese condominiali, anche quello di ripartizione delle spese di manutenzione e sostituzione degli ascensori puo’ essere derogato, ma la relativa convenzione modificatrice della disciplina legale di ripartizione deve essere contenuta o nel regolamento condominiale (che percio’ si definisce “di natura contrattuale”), o in una deliberazione dell’assemblea che venga approvata all’unanimita’, ovvero col consenso di tutti i condomini (Cass. Sez. 2, 04/08/2016, n. 16321; Cass. Sez. 2, 17/01/2003, n. 641; Cass. Sez. 2, 19/03/2010, n. 6714; Cass. Sez. 2, 27/07/2006, n. 17101; Cass. Sez. 2, 08/01/2000, n. 126). Deve dirsi in tal senso corretta la decisione della Corte d’Appello di Roma, la quale ha escluso che i condomini (OMISSIS) ed (OMISSIS) potessero dirsi esonerati dalle spese poste a loro carico nello stato di riparto approvato, non avendo rinvenuto nel regolamento del Condominio (OMISSIS) alcuna esplicita disciplina convenzionale che differenziasse tra loro gli obblighi dei partecipanti di concorrere agli oneri di manutenzione e sostituzione degli ascensori, attribuendo gli stessi secondo criteri diversi da quelli scaturenti dall’applicazione degli articoli 1124, 1123, 1117 e 1118 c.c. E’ percio’ evidente l’errore di prospettiva dei ricorrenti, i quali si dolgono nelle loro censure dell’interpretazione delle clausole del regolamento del Condominio (OMISSIS) prescelta dalla Corte d’Appello, e contestano che non sia in esse ravvisabile il fondamento del loro obbligo di partecipazione alla spesa di sostituzione dell’ascensore, laddove il fondamento di tale obbligo discende, come visto, direttamente dalla legge, e le clausole regolamentari analizzate, secondo la plausibile interpretazione privilegiata dai giudici del merito, non contengono, al contrario, alcuna convenzione espressa che deroghi alla disciplina codicistica.
‹ PreviousLaddove non sia applicabile il regime dell’Iva per cassa, la integrazione del reato di cui al Decreto Legislativo n. 74, articolo 10 ter, e’ ordinariamente svincolata dalla effettiva riscossione delle somme
Next ›Il reato di occultamento e distruzione delle scritture contabili di cui all’articolo 10 del Dlgs 74 del 2000

References: sentenza 
 sentenza 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 articolo 1124
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 articolo 10