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1 - GIO 2015, N. 593 Nomina di un rappresentante della Regione Emilia-Romagna in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Arturo Toscanini di Parma a seguito di dimissioni (omissis) delibera: - - 3) di pubblicare, per estratto, la presente deliberazione nel - GIO 2015, N. 614 POR FESR Emilia-Romagna , Asse 6 "Città attrattive e partecipate: approvazione dello schema di protocollo d'intesa per l'attuazione dell'asse 6 e costituzione del laboratorio urbano 2020 Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, dalla crisi e per preparare l economia del XXI secolo; - il Regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, relativo al periodo della nuo- n. 1083/2006; - il Regolamento n. 1301/2013 del Parlamento Europeo e biettivo Investimenti a favore della crescita e dell occupazione, - - la propria deliberazione n. 179 del 27/02/2015 recante e nomina dell autorità di gestione ; nibile, assegnando la responsabilità dei compiti relativi almeno - urbano sostenibile ( Autorità urbane ); - le aree per le azioni integrate di sviluppo urbano sostenibile sono state individuate nel "Documento strategico regionale cio territoriale, priorità e strumenti di attuazione" (approvato con D.G.R. n. 571 del 28 aprile 2014 e con D.A.L. n. 167 del e la strategia nazionale contenuta nell Accordo di partenariato, - magna , le cui funzioni sono individuate agli artt. 49 Programma nella seduta del 31 marzo 2015; ; - - principali della modernizzazione ed innovazione dei servizi per beni culturali; - - ne e l inclusione digitale, per l acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove - strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government) ; - Azione Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo ; - la fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale,
2 attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi e l utilizzo di tecnologie avanzate ; - l Asse 6 citato prevede l istituzione del Laboratorio - partire dalla individuazione di ambiti rilevanti per la città stessa lire connessioni fra le diverse strategie della città e gli altri assi del programma; - le linee guida citate; tività delle città rafforzando le identità culturali ed agendo in modo integrato sulla messa a disposizione di servizi avanzati e so la creazione di laboratori aperti e sulla valorizzazione degli territoriale; no sullo sviluppo di applicazioni e servizi relativi ad ambiti di intervento di rilevanza strategica per le città ed i cittadini - popolazione; Ritenuto pertanto di procedere alla costituzione del Labora- - ne quali Organismi Intermedi per lo svolgimento della selezione delle operazioni ai sensi dell articolo 123 comma 6 del Regola- connesse a tale ruolo; - portanza di avviare un percorso condiviso fra la Regione - partecipate ; n. 2416/2008 avente ad oggetto Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007 ; - n. 1950/2010 avente ad oggetto Revisioni della struttura - tori generali della Giunta regionale in scadenza al 31/12/2010 ; previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 ; - n. 57 del 26 gennaio 2015 avente ad oggetto Approvazione del programma triennale per la trasparenza e l integrità ; Dato atto del parere allegato - A voti unanimi e palesi delibera: 1) di approvare la costituzione del Laboratorio urbano, previ- - della presente deliberazione; /2020 provvederà con proprio atto formale alla presa d atto dei nominativi dei componenti e dei relativi supplenti designati 2014/2020 provvederà con proprio atto formale ad ogni even- zione di nominativi; parte integrante della presente deliberazione; - lo svolgimento delle attività connesse al ruolo di Organismi Intermedi; - - qualora si rendesse necessario; zioni operative contenute nelle proprie deliberazioni n. 1621/2013 e n. 57/2015; -
3 Allegato A) Struttura, compiti e composizione del Laboratorio Urbano Il Laboratorio Urbano è il luogo dell elaborazione dell Agenda urbana che supporta la definizione delle nuove strategie per il rilancio e la riqualificazione delle città, facendo perno sugli ambiti individuati come rilevanti per la città ed i cittadini. Il laboratorio è quindi la sede privilegiata del confronto per la realizzazione dell asse urbano, ma anche per stabilire connessioni fra le strategie delle città e gli altri assi del Programma. La struttura del laboratorio urbano prevede due organi principali, affiancati dalla segreteria tecnica: la cabina di regia il gruppo di coordinamento tecnico La Cabina di Regia ha un ruolo di orientamento e di confronto politico ed è presieduta dall'assessore regionale alle Attività Produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post-sisma. La cabina di regia è inoltre composta da: un rappresentante dell'assessorato al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università e lavoro; un rappresentante dell'assessorato al Turismo e Commercio; un rappresentante dell'assessorato Trasporti, reti, infrastrutture materiali ed immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale; un rappresentante dell Assessorato alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità un rappresentante per ciascuna delle dieci Autorità Urbane; un rappresentante di ANCI Emilia-Romagna; La Cabina di regia ha il compito di:
4 indirizzare e garantire il confronto sulle strategie di rilancio e riqualificazione delle città in attuazione dell'asse urbano 6 Città attrattive e partecipate del Programma operativo regionale per il Fondo europeo di Sviluppo regionale (POR FESR ), al fine di concorrere alla realizzazione dell'agenda Urbana e dell'agenda Digitale; garantire l'integrazione e la complementarietà tra i Programmi FESR e FSE, nelle aree urbane oggetto delle strategie di intervento elaborate dalle Autorità Urbane; garantire l'integrazione e la coerenza tra le strategie urbane che attuano l'asse 6 e le altre politiche regionali; Il gruppo di coordinamento tecnico ha il compito di assicurare la massima efficacia nell attuazione dell Agenda Urbana e di promuovere l integrazione degli strumenti attuativi delle politiche comunitarie nelle aree urbane ed è coordinato dalla Struttura dell Autorità di Gestione del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale della Regione Emilia-Romagna. Il gruppo di coordinamento tecnico è inoltre composto da: - funzionari, collaboratori o dirigenti della struttura tecnica dell'autorità di Gestione del Programma Operativo Fondo Sociale Europeo della Regione Emilia-Romagna; - funzionari, collaboratori o dirigenti per ciascuna delle strutture delle Autorità Urbane; - funzionari, collaboratori o dirigenti regionali della Direzione Generale Centrale organizzazione, personale, sistemi informativi e telematica; funzionari collaboratori o dirigenti regionali della Direzione Generale Reti infrastrutturali, logistica e sistemi di mobilità; funzionari, collaboratori o dirigenti dell IBACN Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali; funzionari, collaboratori o dirigenti della Direzione Generale programmazione territoriale e negoziata, intese. relazioni europee e relazioni internazionali;
5 funzionari, collaboratori o dirigenti regionali per la trattazione di temi specifici per i quali si rendesse utile la loro partecipazione, incluse le società in house ERVET, ASTER e LEPIDA Il gruppo di coordinamento tecnico ha il compito di: - presidiare l'attuazione delle strategie di intervento sviluppate dalle Autorità Urbane nell'ambito dell'asse 6 Città attrattive e partecipate del Programma operativo regionale per il Fondo europeo di Sviluppo regionale POR FESR ; - favorire la connessione tra le strategie di intervento sviluppate dalle Autorità Urbane e gli altri assi del Programma operativo regionale per il Fondo europeo di Sviluppo regionale (POR FESR ); - garantire il raccordo funzionale tra le azioni individuate nell'ambito delle priorità d'investimento nell'asse 6 Città attrattive e partecipate del POR FESR , concorrendo alla realizzazione dell'agenda Urbana e dell'agenda Digitale ed assicurando la complementarietà operativa tra il Fondo europeo di Sviluppo regionale e il Fondo Sociale europeo; - verificare la coerenza delle strategie di intervento per l attuazione dell Asse 6, sviluppate dalle Autorità Urbane; - garantire il raccordo e la coerenza con il Programma operativo nazionale Città Metropolitane con riferimento agli interventi attivati dalla Città metropolitana di Bologna; - promuovere la partecipazione del Laboratorio Urbano a reti nazionali ed europee; La Segreteria Tecnica composta da funzionari della struttura dell Autorità di Gestione del POR FESR ha il compito di svolgere funzioni di supporto agli aspetti logisticoorganizzativi del Laboratorio Urbano.
6 Allegato B) PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA TRA Regione Emilia Romagna, in persona di..., a ciò debitamente autorizzato in forza della Deliberazione n. (di seguito la Regione ), E Città metropolitana di Bologna, in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Ferrara in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Cesena in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Forlì in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Modena in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Parma in persona di.., a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Piacenza in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Ravenna in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Rimini in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza Comune di Reggio Emilia in persona di, a ciò debitamente autorizzato in forza
7 PREMESSO CHE - con decisione C(2015) 928 del 12 febbraio 2015 la Commissione Europea ha approvato il POR FESR Emilia Romagna ; - che il POR FESR Emilia Romagna si articola in sei assi prioritari fra loro strettamente coerenti ed integrati, che riprendono gli obiettivi tematici (OT) previsti dal Regolamento (UE) n. 1303/13 finalizzati ad attuare la Strategia Europa 2020; - che l Asse 6 Città attrattive partecipate del programma operativo regionale riferito agli OT 2 e 6, ha l obiettivo di attuare l Agenda Urbana in riferimento all'art.7 del Regolamento UE n. 1303/2013, declinando gli interventi nelle componenti principali della modernizzazione ed innovazione dei servizi per i cittadini e le imprese, attraverso le ICT e la qualificazione dei beni culturali; - che in particolare l'asse 6 Città attrattive e partecipate prevede nell'ambito delle priorità di investimento individuate tre specifiche azioni: Azione Soluzioni tecnologiche per l alfabetizzazione e l inclusione digitale, per l acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eskills), nonché per stimolare la diffusione e l utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government) ; Azione Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza
8 strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo ; Azione Sostegno alla diffusione della conoscenza e alla fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi e l utilizzo di tecnologie avanzate ; - che con deliberazione di Giunta regionale n. è stato istituito, così come previsto nell'ambito dell'asse 6 citato, il Laboratorio urbano, inteso come luogo di elaborazione dell'agenda Urbana, che supporta la definizione delle nuove strategie per il rilancio e la riqualificazione delle città, a partire dalla individuazione di ambiti rilevanti per la città stessa e i cittadini, ponendosi anche come sede privilegiata per stabilire connessioni fra le diverse strategie della città e gli altri assi del programma, del quale sono chiamate a far parte le Autorità Urbane; - che le aree per le azioni integrate di sviluppo urbano sono state individuate nel Documento strategico regionale, in coerenza con il Piano Territoriale Regionale e la strategia nazionale contenuta nell Accordo di partenariato, nei comuni di Modena, Ferrara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena e nella Città Metropolitana di Bologna e pertanto le Amministrazioni comunali di riferimento sono chiamate a svolgere il ruolo di Autorità urbane (AU) ai sensi dell'art.7 del Regolamento (UE) n. 1301/2013; - che nell ambito delle attività dell Asse 6 citato è previsto che l Autorità di Gestione del POR-FESR Emilia Romagna elabori linee guida finalizzate alla definizione della strategia di intervento che dovrà essere sviluppata dalle Autorità Urbane;
9 - che con Determinazione del Direttore - Direzione generale Attività Produttive, Commercio, Turismo n del 4 marzo 2015 si è costituito il gruppo di lavoro che deve definire le linee guida di cui sopra; - che la strategia di intervento che dovrà essere elaborata dalle Autorità Urbane, si basa sull innalzamento del livello di attrattività delle città rafforzando le identità culturali ed agendo in modo integrato sulla messa a disposizione di servizi avanzati e competenze innovative, in particolare nell'ambito ICT, attraverso la creazione di laboratori aperti e sulla valorizzazione degli attrattori culturali che rappresentano una leva di nuova identità territoriale; - che l Asse 6 prevede che i laboratori aperti si concentrino sullo sviluppo di applicazioni e servizi relativi ad ambiti di intervento di rilevanza strategica per le città ed i cittadini proposti dalle Autorità Urbane, per utilizzare e diffondere tecnologie e applicazioni ICT e favorire l'inclusione digitale della popolazione; - con Delibera di Giunta Regionale n. 211/2015 è stato istituito il Comitato di Sorveglianza del POR FESR Regione Emilia Romagna , di cui le Autorità Urbane sono membri; - l Autorità di Gestione del POR FESR Emilia Romagna ha predisposto il documento Criteri di selezione delle operazioni, approvato dal Comitato di Sorveglianza del Programma nella seduta del 31 marzo 2015; tutto ciò premesso e considerato si concorda quanto segue: Art. 1 Premesse
10 Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente Protocollo di Intesa Art. 2 Finalità Il presente Protocollo di Intesa ha l obiettivo di assicurare l'attuazione efficace ed efficiente degli obiettivi del POR- FESR Emilia-Romagna ed in particolare dell Asse 6 Città attrattive e partecipate, assicurando la massima condivisione del percorso fra la Regione Emilia Romagna e i Comuni coinvolti Art.3 Impegni della Regione Emilia Romagna In attuazione di quanto previsto all'art. 2 la Regione Emilia Romagna si impegna a: 1.partecipare al Laboratorio Urbano costituito con Delibera di Giunta regionale n. del ; 2. designare le Autorità Urbane, quali Organismo Intermedio, per lo svolgimento della selezione delle operazioni, ai sensi dell'art. 123 comma 6 del Regolamento (UE) n. 1303/2013; 3. elaborare, attraverso l'autorità di Gestione, le linee guida per la redazione delle strategie da parte delle Autorità Urbane; 4.verificare la coerenza della strategia elaborata nel Documento Strategico proposto dalle Autorità Urbane con la strategia del POR FESR Emilia Romagna e dell Asse 6 in particolare; 5.verificare la coerenza delle operazioni selezionate dalle Autorità Urbane con la strategia dell'asse 6 e con i
11 criteri di selezione delle operazioni, approvati dal Comitato di Sorveglianza; 6. redigere i documenti necessari all attuazione dell Asse 6 previsti nei Regolamenti europei e nelle norme di attuazione esistenti e in via di elaborazione da parte della Commissione europea con riferimento al ruolo di Autorità Urbane Articolo 4 Impegni delle Autorità Urbane In attuazione di quanto previsto all'art. 2 le Autorità Urbane si impegnano a: 1. partecipare al Laboratorio Urbano, costituito con Delibera di Giunta regionale n. del, nel ruolo di Autorità Urbane, impegnandosi a designare i nominativi dei componenti; 2. svolgere le funzioni di Organismi Intermedi per la selezione delle operazioni in coerenza con il sistema di gestione e controllo elaborato dall'autorità di Gestione; 3. individuare gli ambiti tematici dei laboratori aperti tra quelli considerati di rilevanza strategica per la città ed in coerenza con la strategia regionale di attuazione dell'agenda urbana e i cittadini, avviando a tal fine una concertazione con il partenariato locale ; 4. elaborare un Documento strategico, sulla base delle Linee guida sviluppate dall Autorità di gestione, negli ambiti tematici di intervento individuati e a sottoporlo alla stessa per un confronto in merito alla coerenza con la strategia ed il sistema di obiettivi del POR FESR Emilia Romagna e dell Asse 6 in particolare;
12 5. procedere a selezionare le operazioni da realizzare implementando la strategia proposta e utilizzando i criteri di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza; 6. contribuire al raggiungimento dei risultati attesi previsti dal programma operativo per l'asse 6 che complessivamente prevedono la realizzazione di 10 laboratori aperti che realizzino almeno 30 applicativi coinvolgendo minimo soggetti e la riqualificazione di 10 contenitori culturali, promuovendoli attraverso almeno 50 eventi; 7. rispettare quanto previsto nei Regolamenti europei e nelle norme di attuazione esistenti e in via di elaborazione da parte della Commissione europea con riferimento al ruolo di Autorità Urbane e di Organismi Intermedi nell'ambito dell'asse 6; 8. stipulare, a seguito del presente Protocollo, con la Regione una specifica convenzione che disciplini le modalità tecniche, gli aspetti economico-finanziari, le tipologie di spese ammissibili e i tempi di realizzazione delle operazioni selezionate, i risultati attesi di massima alla scala di ciascuna autorità urbana qualora il beneficiario sia l'amministrazione comunale o a fornire ogni utile assistenza qualora il soggetto individuato quale beneficiario sia diverso dall'amministrazione comunale. Art. 5 Tempi e modalità di attuazione La Regione Emilia Romagna provvede entro il 31 maggio 2015 ad elaborare un primo documento di Linee Guida da condividere con le Autorità Urbane ed approvarlo entro il 30 giugno 2015
13 Le Autorità Urbane provvedono a redigere il Documento strategico per la presentazione alla Regione Emilia Romagna entro il 30 settembre L Autorità di Gestione verifica le strategie di sviluppo urbano sostenibile delle città al fine di valutare la coerenza con il POR e con l Asse 6 entro il 31 ottobre Le AU procedono, in coerenza con le strategie concordate con l AdG, alla progettazione del bando per l individuazione del Soggetto Gestore del Laboratorio e del progetto almeno preliminare per la riqualificazione del bene entro il 31 dicembre Le AU selezionano le operazioni da finanziare entro il 31 marzo La Regione procede a verificare la coerenza della progettazione proposta dalle Autorità Urbane con la strategia dell Asse e ad approvare con Delibera di Giunta regionale entro il 30 aprile 2016 le operazioni da finanziare e lo schema di convenzione che regola modalità e tempi di realizzazione dei progetti, così come specificato all art. 4 comma 8. Le Autorità Urbane provvedono ad ultimare gli interventi di riqualificazione dei beni che ospiteranno i laboratori aperti entro il 31/12/2017, ed entro il 30 giugno 2018 a realizzare complessivamente almeno 10 applicativi da usare come prima sperimentazione dei laboratori aperti rendicontando spese per la certificazione alla Commissione europea per almeno ,00 totali. Art. 6 Durata
14 Il presente Protocollo d'intesa cesserà la propria validità al termine del ciclo di programmazione Regione Emilia Romagna Città metropolitana di Bologna Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Forlì Comune di Modena Comune di Parma Comune di Piacenza Comune di Ravenna Comune di Reggio Emilia Comune di Rimini Firmato digitalmente

References: articolo 123
 Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 Articolo 4
 Art. 5
 art. 4
 Art. 6