Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:regolamento.giunta:2018-01-03;1/R&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-05-24 19:57:26+00:00

Document:
Vista la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 (Modifiche alla legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 “Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale” e alle leggi regionali 59/1996 , 60/1999 , 6/2000 , 43/2006 , 38/2007 , 20/2008 , 26/2009 , 30/2009 , 39/2009 , 40/2009 , 66/2011 , 23/2012 , 77/2012 e 80/2012);
Vista la legge regionale 22 febbraio 2017, n. 5 (Disposizioni in materia di organizzazione, programmazione e bilanci degli enti dipendenti e delle società in house);
Vista la legge regionale 31 marzo 2017, n. 15 (Disposizioni in materia di programmazione settoriale. Modifiche alle leggi regionali 3/1994, 25/1998, 39/2000, 32/2002, 1/2004, 7/2005, 39/2005, 41/2005, 1/2006, 14/2007, 9/2008, 16/2009, 20/2009, 26/2009, 29/2009, 40/2009, 54/2009, 58/2009, 9/2010 , 21/2010, 55/2011, 27/2012, 51/2013, 21/2015, 30/2015);
Visto il parere del Comitato di direzione, espresso nella seduta del 2 novembre 2017;
Vista la preliminare deliberazione di adozione dello schema di regolamento del 9 novembre 2017;
Visto il parere favorevole della seconda commissione consiliare, espresso nella seduta del 4 dicembre 2017;
Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 13 dicembre 2017;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 19 dicembre 2017, n. 1440.
1. in materia di programmazione, è necessario adeguare le disposizioni del regolamento alla l.r. 15/2017 , che ha modificato la normativa di programmazione settoriale. In particolare l’articolo 18 della citata l.r. 15/2017 ha sostituito l’articolo 31 della l.r. 32/2002 - che prevedeva quale strumento di programmazione il Piano di indirizzo generale integrato per le politiche dell’educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro - adeguando la programmazione settoriale ai nuovi strumenti della programmazione regionale;
2. in materia di apprendistato professionalizzante, è necessario dare attuazione all'articolo 32, comma 5 bis della l.r. 32/2002 , come modificato dalla legge regionale 3 febbraio 2017, n. 1 , che rinvia al regolamento regionale la definizione delle modalità organizzative e di erogazione dell'offerta formativa pubblica del contratto di apprendistato professionalizzante, a norma dell'articolo 44, commi 3 e 4 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell' articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 );
3. in materia di organizzazione e funzionamento dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, è necessario uniformare la disciplina relativa alla durata dell’incarico, al rapporto di lavoro, al trattamento economico e previdenziale nonché ai casi di revoca dell’incarico del direttore a quella introdotta dalla l.r. 90/2014 per le figure dei direttori degli altri enti e agenzie dipendenti dalla Regione, nonché armonizzare la tempistica di adozione e approvazione degli atti di programmazione e bilancio a quella introdotta per gli stessi enti e agenzie regionali dalla l.r. 5/2017 ;
4. in materia di concertazione istituzionale, è necessario dare attuazione all'articolo 24 della l.r. 32/2002 , come modificata dalla legge regionale 25 gennaio 2016, n. 2 , che ha stabilito la presenza di rappresentanti delle Conferenze di zona nel Comitato di coordinamento istituzionale. E’ stata altresì modificata la composizione del Comitato prevedendo il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo e dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti;
5. la partecipazione ad organismi, sia interni che esterni all’Amministrazione, che svolgono funzioni di natura tecnica che richiedono l’esercizio delle competenze specialistiche della struttura di appartenenza viene ricompresa negli ordinari compiti di ufficio del dipendente, ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale). Trattandosi di un principio di carattere generale, che non si ritene debba trovare ulteriore disciplina in altre fonti dell’ordinamento regionale, viene eliminata la disposizione dell’articolo 66 undecies, comma 2 bis, che esplicita che i presidenti delle Commissioni d'esame per la certificazione delle competenze, qualora siano dipendenti regionali, non percepiscono alcuna indennità. La stessa disciplina si applica ai dipendenti regionali nominati presidenti delle Commissioni d’esame per la certificazione di specializzazione tecnica superiore;
6. è opportuno stabilire una norma transitoria per garantire la continuità dello svolgimento delle commissioni di esame per la certificazione delle competenze fino all’istituzione dell’elenco degli esperti di settore di cui all’articolo 66 decies, commi 2 e 3;
7. è infine opportuno disporre l'entrata in vigore del regolamento dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, in considerazione dell'urgenza a provvedere al rinnovo del Comitato di coordinamento istituzionale.
Istituzioni scolastiche. Modifiche all'articolo 37 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 1 dell'articolo 37 del d.p.g.r. 47/R/2003, le parole "
o finanziarie
delle province e della città metropolitana
2. Al comma 2 dell'articolo 37 del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole "
e alla città metropolitana
3. Al comma 3 dell'articolo 37 del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole "
Comuni. Modifiche all'articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 1 dell'articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003, la parola "
2. Al comma 4 dell'articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo la parola "
Province. Modifiche all'articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Alla rubrica dell'articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo la parola "
2. Al comma 1 dell'articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003, la parola "
e la città metropolitana provvedono
3. Al comma 2 dell'articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole "
e la città metropolitana
4. Al comma 4 dell'articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003, la parola "
i" è sostituita dalle seguenti "
5. Al comma 5 dell'articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003, la parola "
Disposizioni in materia di formazione nell'apprendistato. Modifiche del titolo VI del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Nella rubrica del titolo VI del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo la parola "
Modalità organizzative e di erogazione dell’offerta formativa pubblica nell’apprendistato professionalizzante. Modifiche della rubrica del capo III del titolo VI del d.p.g.r. 47/R/2003
1. La rubrica del capo III del titolo VI del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: "
Modalità organizzative e di erogazione dell’offerta formativa pubblica nell’apprendistato professionalizzante
Standard per la realizzazione dell’offerta formativa per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali. Modifiche all'articolo 50 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. La rubrica dell'articolo 50 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: "
Standard per la realizzazione dell’offerta formativa per l’acquisizione delle competenze di base e trasversal
2. Al comma 2 dell'articolo 50 del d.p.g.r. 47/R/2003, le parole "
articolo 4, comma 3 del d.lgs. 167/2011 " sono sostituite dalle seguenti: "
dall'articolo 44, comma 3
del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81
Erogazione dell’offerta formativa pubblica. Inserimento dell'articolo 51.1 nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l'articolo 51 del d.p.g.r. 47/R/2003, è inserito il seguente:
Art. 51.1 Erogazione dell’offerta formativa pubblica
Compiti dei servizi per l’impiego. Inserimento dell'articolo 51.2 nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l'articolo 51.1 del d.p.g.r. 47/R/2003, è inserito il seguente:
Art. 51.2 Compiti dei servizi per l'impiego
Descrizione, validazione e certificazione delle competenze in esito alle attività formative. Inserimento dell'articolo 51.3 nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l'articolo 51.2 del d.p.g.r. 47/R/2003, è inserito il seguente:
Art. 51.3 Descrizione, validazione e certificazione delle competenze in esito alle attività formative
1. La Regione promuove i processi di descrizione, validazione e certificazione delle
competenze acquisite in ambito formale, non formale ed informale dagli apprendisti attraverso servizi integrati di orientamento e messa in trasparenza delle competenze stesse.
2. I processi indicati al comma 1 sono realizzati dai servizi pubblici per l'impiego e dagli altri soggetti competenti ai sensi degli articoli 66 quinquies e seguenti.
3. I processi di descrizione, validazione e certificazione delle competenze degli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante sono realizzati sulla base degli standard
professionali definiti dal repertorio nazionale delle professioni, di cui all’articolo 46, comma 3 del d. lgs. 81/2015 e dal sistema regionale delle competenze, di cui agli articoli da 66 a 66 duodecies.
Crediti formativi nel sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro. Inserimento dell'articolo 51.4 nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l'articolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003, è inserito il seguente:
Crediti formativi nel sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro
Articolazioni organizzative territoriali dell'azienda. Modifiche all’articolo 53 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Il comma 2 dell’articolo 53 del d.p.g.r. 47/R/2003 è abrogato.
2. Il comma 3 dell’articolo 53 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
3. Il regolamento dell'azienda definisce le forme e le modalità di funzionamento delle articolazioni organizzative territoriali al fine di una efficiente ed efficace gestione dei servizi.
Consiglio di amministrazione. Modifiche all’articolo 55 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Alla lettera e) del comma 2 dell’articolo 55 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “
Il direttore. Sostituzione dell’articolo 58 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 58 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 58 Il direttore
4. Il trattamento economico del direttore è determinato dal Consiglio di amministrazione in misura compresa fra gli emolumenti spettanti ai dirigenti regionali di ruolo, di cui all'
(Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale), inclusa la retribuzione di posizione e di risultato, e quelli spettanti ai direttori di cui
all'articolo 7 della medesima legge ed è adeguato automaticamente alle modifiche cui sono soggetti i suddetti emolumenti.
Regolamento organizzativo. Modifiche all’articolo 60 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Alla lettera e) del comma 1 dell’articolo 60 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono soppresse le seguenti parole: “
da parte delle articolazioni organizzative territoriali, di cui all’articolo 53
2. Alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 60 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono soppresse le seguenti parole: “
a livello dell’articolazione organizzativa territoriale dell’azienda
3. La lettera g) del comma 1 dell’articolo 60 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
g) le modalità del raccordo tra l’azienda e il Consiglio territoriale degli studenti per il controllo della qualità, di cui all’
articolo 10 sexies della l.r. 32/2002
Indirizzi regionali. Inserimento dell’articolo 60 bis nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l’articolo 60 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Art. 60 bis Indirizzi regionali
Piano della qualità della prestazione organizzativa e relazione sulla qualità della prestazione. Inserimento dell’articolo 60 ter nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l’articolo 60 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Art. 60 ter Piano della qualità della prestazione organizzativa e relazione sulla qualità della prestazione
, definisce la cadenza periodica e le procedure per l'effettuazione dei monitoraggi circa lo
stato di realizzazione degli obiettivi previsti nel piano di cui al comma 1.
Bilancio preventivo economico e bilancio di esercizio. Sostituzione dell’articolo 61 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 61 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 61 Bilancio preventivo economico e bilancio di esercizio
Repertorio regionale delle figure professionali. Modifiche all'articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Alla lettera c) del comma 4 bis dell'articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “
dell'elenco di cui all'articolo 66 decies, comma 6
di settore dell'elenco di cui all'articolo 66 decies, comma 5
Libretto formativo del cittadino. Modifiche all'articolo 66 quater del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 3 dell'articolo 66 quater del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole "
70, comma 1, lettera b)
Procedimenti per il riconoscimento formale e l’attestazione delle competenze. Modifiche all’articolo 66 quinquies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 2 dell'articolo 66 quinquies del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole "
lettere a), b) e d)
Commissione d'esame per la certificazione delle competenze. Sostituzione dell’articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L'art. 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 66 decies Commissione d'esame per la certificazione delle competenze.
1. La Regione nomina la commissione d'esame per la certificazione delle competenze.
b) due esperti di settore individuati, in base al settore economico e all'ambito professionale cui la qualifica professionale fa riferimento, nell’ambito di un elenco formato con le modalità di cui al comma 5;
c) un componente designato dall'organismo formativo tra il personale che ha partecipato alla realizzazione del percorso formativo, ad eccezione di coloro che hanno svolto unicamente funzioni amministrative, se la commissione è istituita per lo svolgimento di prove d'esame al termine di un percorso formativo.
b) un esperto di settore individuato, in base al settore economico e all'ambito professionale cui il certificato delle competenze fa riferimento, nell’ambito di un elenco formato con modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale.
4. Il presidente della commissione, di cui ai commi 2, lettera a) e 3, lettera a) è individuato tra i dipendenti dell'amministrazione regionale. Il presidente può essere altresì individuato tra i dipendenti di altre amministrazioni oppure tra gli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, inseriti in appositi elenchi istituiti con modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale.
5. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le procedure e le modalità per la formazione dell'elenco degli esperti di settore, di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b) nonché i criteri di individuazione ed accesso, che devono tener conto:
b) dell'esperienza maturata di almeno cinque anni, svolta anche non continuativamente negli ultimi dieci anni in uno o più settori tra quelli individuati per la classificazione delle figure professionali.
6. Nel caso di mancanza di disponibilità degli esperti di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b), la designazione degli stessi è effettuata dalle organizzazioni rappresentative delle
imprese del settore interessato e dalle organizzazioni rappresentative dei lavoratori.
7. Ciascun soggetto abilitato a designare i componenti della commissione designa i relativi supplenti.
8. Gli esperti di settore, di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b) e gli esperti di valutazione degli apprendimenti, di cui al comma 4:
a) non devono ricoprire o aver ricoperto negli ultimi due anni un incarico di presidio della funzione di direzione, gestione amministrativa o finanziaria nell'organismo formativo, qualora l'esame si svolga in esito ad un percorso erogato da un organismo formativo;
b) non devono essere stati coinvolti nelle fasi di descrizione e validazione delle competenze, qualora l'esame sia svolto in esito ad un procedimento di certificazione delle competenze attivato
ai sensi dell'articolo 66 nonies, comma 2, lettera b).
9. La commissione è regolarmente costituita in presenza di tutti i componenti.
10. In caso di parità, il voto del presidente vale doppio.
Indennità per i componenti della commissione d'esame. Modifiche all’articolo 66 undecies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Alla lettera b) del comma 2 dell'articolo 66 undecies del d.p.g.r. 47/R/2003, le parole "
dall'amministrazione competente" sono sostituite dalle seguenti: "dalla Regione
2. Il comma 2 bis dell'articolo 66 undecies del d.p.g.r. 47/R/2003 è abrogato.
Dichiarazione di equipollenza. Modifiche all’articolo 66 duodecies 1 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo il comma 2 dell'articolo 66 duodecies 1 del d.p.g.r. 47/R/2003 è aggiunto il seguente:
2 bis. Il dirigente della struttura regionale competente in materia di formazione professionale, sulla base della documentazione presentata dal soggetto interessato, può dichiarare l’equipollenza di titoli, già rilasciati dalla Regione e dalle province, per i quali è necessaria la verifica della corrispondenza dei percorsi e dei contenuti didattici con quelli relativi alle figure professionali presenti nel repertorio regionale.
Tirocini formativi e di orientamento. Inserimento della rubrica nella “Sezione I bis” del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Nella “
” del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserita la seguente rubrica: "
Caratteristiche e compiti del tutore tirocinante. Modifiche all'articolo 86 septies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 2 dell'articolo 86 septies del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole "
o il libero professionista
Numero dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti. Modifiche all’articolo 86 nonies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo il numero 3) della lettera a) del comma 1 dell'articolo 86 nonies del d.p.g.r. 47/R/2003 è aggiunto il seguente:
3 bis) per i soggetti ospitanti aderenti alle associazioni rappresentative delle professioni non organizzate, iscritte nell’elenco di cui all’articolo 2, comma 7 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, ai sensi della normativa statale e regionale;
Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore. Modifiche all'articolo 87 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’alinea del comma 1 dell'articolo 87 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
1. Nell'ambito dei compiti previsti dall'articolo 23 ella
, la Commissione regionale permanente tripartita è sentita per:
Commissione d'esame per la certificazione di specializzazione tecnica superiore. Inserimento dell'articolo 87 bis nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l'articolo 87 del d.p.g.r. 47/R/2003, è inserito il seguente:
Art. 87 bis Commissione d’esame per la certificazione di specializzazione tecnica superiore
1. La commissione d’esame per il rilascio del certificato di specializzazione tecnica superiore, di cui all’
è nominata dalla Regione ed è costituita da:
Monitoraggio e valutazione degli interventi. Modifiche all'articolo 95 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Il comma 7 dell'articolo 95 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
7. I dati risultanti dall'attività di monitoraggio, di cui al comma 1, e gli esiti della valutazione, di cui al comma 4, concorrono al monitoraggio e valutazione delle politiche settoriali della Regione, di cui all’
articolo 22, comma 1 della l.r. 1/2015 .".
Comitato di coordinamento istituzionale. Sostituzione dell'articolo 110 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L'articolo 110 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 110 Composizione del Comitato di coordinamento istituzionale
b) presidenti delle amministrazioni provinciali e sindaco della città metropolitana o loro delegati;
c) dieci presidenti delle conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, di cui all’
, o loro delegati, designati dal Consiglio delle autonomie locali (CAL), di cui all'articolo 66 dello Statuto;
d) due rappresentanti, e relativi supplenti, delle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione;
e) due rappresentanti, e relativi supplenti, delle istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione;
f) un rappresentante, e relativo supplente, dei Centri provinciali di istruzione per adulti (CPIA), di cui al
d.p.r. 263/2012
g) il direttore dell'Ufficio scolastico regionale o un suo delegato;
h) un rappresentante e relativo supplente, designato congiuntamente dalle università di cui all'articolo 7 bis, comma 1, lettera k);
i) un rappresentante e relativo supplente, designato congiuntamente dalle scuole superiori di cui all'articolo 7 bis, comma 1, lettera l).
2. I rappresentanti indicati al comma 1, lettere d), e) ed f) sono designati dall’Ufficio scolastico regionale.
Nomina e durata in carica. Sostituzione dell'articolo 111 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L'articolo 111 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 111 Nomina e durata in carica
1. Il Comitato di coordinamento istituzionale è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale.
2. Il decreto di cui al comma 1 individua, tra gli assessori di cui all’articolo 110, comma 1, lettera a), il presidente del Comitato e il vicepresidente.
3. Le designazioni dei componenti di cui all’articolo 110, comma 1, lettere c), d), e), f), h) e i) devono pervenire entro trenta giorni dalla richiesta formulata dalla Regione.
4. Decorsi inutilmente i termini di cui al comma 3, il Comitato può essere nominato in presenza della metà dei componenti effettivi.
5. Il Comitato dura in carica per il periodo della legislatura regionale.
1. I capi I , II e IV del titolo VI del d.p.g.r. 47/R/2003 sono abrogati.
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.

References: articolo 1

articolo 4

Art. 51

Art. 51

Art. 51

Art. 58

articolo 10

Art. 60

Art. 60

Art. 61

Art. 66

Art. 87

articolo 22

Art. 110

Art. 111