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Timestamp: 2018-04-23 21:40:29+00:00

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ASSOCIAZIONE Consultorio Familiare La Casa ONLUS di ERBA REGOLAMENTO - PDF
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1 ASSOCIAZIONE Consultorio Familiare La Casa ONLUS di ERBA REGOLAMENTO PREMESSA Lo Statuto dell Associazione Consultorio Familiare La Casa Onlus prevede la possibilità di redigere un Regolamento del Consultorio, sottoponendolo all approvazione dell Assemblea. Il Consiglio Direttivo ha ritenuto opportuno procedere alla stesura del presente Regolamento, che determini la struttura organizzativa e le relative norme per il funzionamento delle attività del Consultorio stesso, al fine di meglio perseguire le finalità statutarie. Tali finalità sono esclusivamente di solidarietà sociale nel settore dell assistenza sociale e socio-sanitaria, con particolare riferimento al sostegno e all assistenza della famiglia e della maternità (cfr St. art. 1), e vengono perseguite attraverso un servizio di prevenzione e di assistenza alla famiglia, alla coppia, e in genere alla persona, con la prestazione di attività di consulenza e di assistenza in accordo con la normativa nazionale e regionale in materia di consultori familiari con ispirazione cristiana (St. art. 2) Gli operatori del Consultorio in piena sintonia con le finalità statutarie - devono essere muniti, oltre che di una forte motivazione al volontariato, della preparazione e, dove necessario, dei titoli professionali di base richiesti dalle norme previste della leggi vigenti relative ai Consultori Autorizzati, di competenze scientifiche aggiornate, disponibilità al lavoro di équipe ed al metodo della consulenza tipici del Consultorio stesso, nonché della formazione morale necessaria al perseguimento dei fini consultoriali. Tutti gli operatori sono tenuti all osservanza dello Statuto, del presente Regolamento e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. In particolare si sottolinea il vincolo alle finalità del Consultorio stesso. Pertanto gli operatori sono tenuti ad esercitare la propria competenza professionale non a titolo personale, ma in quanto membri del Consultorio stesso. Sono inoltre tenuti al rispetto delle norme previste dalle leggi vigenti relative ai Consultori Autorizzati. Art. 1 STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL CONSULTORIO La struttura organizzativa dell Associazione Consultorio Familiare La Casa Onlus è composta da: - la Giunta del Consultorio - gli Operatori della consulenza e della formazione - il Gruppo culturale - la Segreteria del Consultorio - i Collaboratori esterni. Art. 2 LA GIUNTA DEL CONSULTORIO La giunta del Consultorio, d intesa con il Presidente, è preposta alla gestione operativa ordinaria del Consultorio. E presieduto e coordinato dal Direttore del Consultorio. E composto da: - il Direttore - il Direttore Sanitario - il Tesoriere - il Consulente etico - il Consulente legale - il Coordinatore delle attività di informazione e formazione - il Coordinatore delle attività di prevenzione, sensibilizzazione e lavoro di rete 1
2 - il Coordinatore di équipe di consulenza. Compiti della Giunta del Consultorio: - predisporre le linee programmatiche da presentare al Consiglio Direttivo; - rendere operative le linee programmatiche approvate dal Consiglio Direttivo; - porre in esecuzione le delibere assembleari. I membri della Giunta del Consultorio sono nominati dal Consiglio Direttivo, anche su proposta del Direttore. La Giunta cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. L eventuale recesso da parte di un membro della Giunta potrà avvenire con un preavviso di tre mesi da presentare al Direttore. Al momento della nomina dei componenti della Giunta del Consultorio verranno definite dal Consiglio Direttivo le modalità di rapporto. (es. volontariato, o contratto a progetto ecc.). Il Direttore e i membri della Giunta sono tenuti all osservanza dello Statuto, del presente Regolamento e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali; in caso di inadempienza il Consiglio Direttivo, dopo formale richiamo e sentita la persona interessata, potrà rimuovere quest ultima dall incarico ed eventualmente adottare le misure necessarie. Responsabilità e compiti dei componenti la Giunta del Consultorio: IL DIRETTORE DEL CONSULTORIO Il Direttore del Consultorio è il responsabile sul piano operativo della coerenza tra le finalità statutarie e l attività del Consultorio. Il Direttore, oltre a quanto stabilito dallo Statuto dell Associazione, svolge i seguenti compiti: - dà esecuzione alle delibere e indicazioni dell Assemblea, nonché del Consiglio Direttivo; - agisce - previo conferimento da parte del Consiglio Direttivo ed all interno di eventuali deleghe ricevute, in conformità a quanto previsto dallo Statuto - con autonomia operativa e gestionale, nell ambito degli indirizzi generali fissati dagli Organi sociali, compiendo atti di ordinaria amministrazione che impegnano l Associazione verso l esterno, necessari e strumentali al funzionamento e all organizzazione del Consultorio; - è il responsabile dell organizzazione e del funzionamento dell attività consultoriale, nel rispetto della normativa vigente in materia; - convoca e presiede la Giunta del Consultorio, fissandone l ordine del giorno; - partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo secondo le modalità stabilite dallo Statuto; - propone al Presidente le nomine dei membri della Giunta del Consultorio e degli operatori di consulenze, del supervisore dell équipe e dei gruppi dell area formativa e di prevenzione, dopo aver preso visione dei curricula e dei profili personali e professionali; - è il responsabile dell attività di segreteria per lo svolgimento delle attività inerenti le finalità associative; - cura i rapporti con l eventuale personale dipendente dell Associazione, gestendo le pratiche inerenti a tali rapporti; - assiste il Presidente nei lavori dell Assemblea dei Soci; - collabora con il Presidente ed il Tesoriere occupandosi degli aspetti economici e del reperimento di fondi per il sostegno di attività ed iniziative del Consultorio; a tal fine può essere delegato dal Presidente ad eseguire incassi e ad accettare donazioni di modico valore nonché sovvenzioni e contributi che non comportino obblighi per l Associazione offerti a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze (cfr. St art.11, punto c); - mantiene e gestisce i rapporti con le istituzioni civili e ecclesiali, quali Enti locali, strutture sanitarie, la FeLCeAF, altri Consultori Familiari o Associazioni operanti sul territorio, la Diocesi, i Decanati e le parrocchie del territorio; per tale compito può avvalersi di eventuali altri collaboratori operanti in Consultorio; - verificare ordinariamente l intera attività perché risponda alle esigenze del territorio; - rendere conto della gestione nelle riunioni del Consiglio Direttivo. 2
3 La carica di Direttore cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. Al momento della nomina, verranno definite con il Consiglio Direttivo le modalità di rapporto (es. volontariato o contratto a progetto ecc.). L eventuale recesso da parte del Direttore potrà avvenire prima della scadenza del mandato, con un preavviso di almeno sei mesi da presentare al Presidente. L accettazione di tale recesso verrà deliberata dal Consiglio Direttivo. IL DIRETTORE SANITARIO Il Direttore sanitario è un medico nominato dal Consiglio Direttivo, scelto eventualmente tra gli operatori del Consultorio. La figura del Direttore sanitario può essere ricoperta dal Direttore del Consultorio qualora questi ne abbia le caratteristiche. Coordina l attività sanitaria in Consultorio e svolge le funzioni previste dalle vigenti normative. La carica di Direttore sanitario cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. IL TESORIERE Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo e può essere scelto anche tra persone non componenti il Consiglio Direttivo. I compiti del Tesoriere sono: - cura l amministrazione del Consultorio e la rendicontazione delle attività; - cura la gestione della Cassa dell Associazione, ne tiene contabilità ed effettua le relative verifiche; - collabora con il Presidente ed il Direttore per quanto concerne le problematiche e gli aspetti economici, il reperimento di fondi per il sostegno di attività e di iniziative del Consultorio; - predispone annualmente il bilancio consuntivo e preventivo; - relaziona periodicamente in Consiglio direttivo circa la situazione economica; - controlla la tenuta dei libri contabili, ove obbligatori. Previa autorizzazione del Consiglio Direttivo il Tesoriere, per lo svolgimento delle sue funzioni, può avvalersi anche di professionisti esterni. La carica di Tesoriere cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. IL CONSULENTE ETICO Il Consulente etico è nominato dal Consiglio Direttivo e può essere scelto anche tra persone non componenti il Consiglio Direttivo. Svolge i compiti previsti dal Direttorio di pastorale familiare. La carica di Consulente etico cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. IL CONSULENTE LEGALE Il Consulente legale è nominato dal Consiglio Direttivo e può essere scelto anche tra persone non componenti il Consiglio Direttivo. - offre consulenza legale in materia di famiglia, affidamento ed adozione, occupandosi altresì degli aspetti legali relativi a qualsiasi problematica inerente l attività consultoriale. La carica di Consulente legale cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. IL COORDINATORE DELLE ATTIVITA DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE (RESPONSABILE SCIENTIFICO) 3
4 Il Coordinatore delle attività di informazione e formazione (responsabile scientifico) è nominato dal Consiglio Direttivo, scelto eventualmente tra gli operatori del Consultorio. Opera in stretta collaborazione con il Coordinatore delle attività di prevenzione, sensibilizzazione e lavoro di rete. - propone alla Giunta il piano di informazione e formazione; - favorisce e promuove la conoscenza del Consultorio sul territorio, attraverso i canali di informazione e di pubblicità preposti (sito Internet, giornali, riviste, radio, televisione); - promuove incontri, seminari, tavole rotonde, giornate culturali, corsi, convegni, dibattiti, banca dati, tirocini, stages, ECM; - promuove gruppi di supervisione, formazione, e riqualificazione per operatori del settore; - promuove servizi di formazione e aggiornamento rivolti a tutte le fasce di età e a insegnanti e figure professionali operanti nell area didattico-riabilitativa-ricreativa e socio-sanitaria; - vaglia i bandi di concorso e le convenzioni, stipula quelli confacenti alle attività del Consultorio; - promuove progetti educativi inerenti le attività consultoriali, in collaborazione con il coordinatore delle attività di prevenzione e gli operatori e li supervisiona; - firma come responsabile scientifico i progetti e i bandi che vengono presentati alle Istituzioni; - quanto altro non specificato, ma finalizzato allo svolgimento dei compiti sopra indicati. La carica di Coordinatore delle attività di informazione e formazione cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. IL COORDINATORE DELLE ATTIVITA DI PREVENZIONE, SENSIBILIZZAZIONE E LAVORO DI RETE Il Coordinatore delle attività di prevenzione, sensibilizzazione e lavori di rete è nominato dal Consiglio Direttivo, scelto eventualmente tra gli operatori del Consultorio. Opera in stretta collaborazione con il coordinatore delle attività di informazione e formazione. - favorisce la creazione e lo sviluppo di: gruppi monotematici, gruppi informativi, gruppi educativi, iniziative di comunicazione e diffusione eventi, promozione di momenti di incontro, depliants e quanti altri non meglio specificati; gruppi di lavoro a livello scientifico per la stesura di progetti di prevenzione, in collaborazione con il responsabile scientifico e gli operatori; - accoglie e vaglia le richieste che giungono in Consultorio relative ad attività sul territorio (incontri, corsi, percorsi educativi), e propone o concorda tali percorsi con la persona/gli enti richiedenti; - quantifica i costi di tali percorsi e li sottopone al Direttore per l approvazione, prima di emettere le offerte ai richiedenti; - in collaborazione con la Segreteria redige i programmi dei percorsi, ed i relativi calendari; - mantiene i rapporti con gli Enti esterni per quanto riguarda le attività di cui sopra; - partecipa alle riunioni degli altri Enti pubblici e privati in rappresentanza del Consultorio per quanto riguarda le attività di prevenzione e formazione; - promuove lo sviluppo dell attività esterna presentando le attività consultoriali sul territorio; - quanto altro non specificato, ma finalizzato allo svolgimento dei compiti sopra indicati. La carica di Coordinatore delle attività di prevenzione, sensibilizzazione e lavoro di rete cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. IL COORDINATORE DI EQUIPE DI CONSULENZA Il Coordinatore di équipe di consulenza è nominato dal Consiglio Direttivo, scelto eventualmente tra gli operatori del Consultorio. E membro della giunta del Consultorio e partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo. - coordina i professionisti specializzati nelle diverse scienze umane operanti in Consultorio; - stende il calendario delle riunioni di équipe; 4
5 - tiene i contatti con gli operatori dell area sanitaria e con il Direttore sanitario; - tiene i contatti con la Segreteria e vigila perché la prassi consultoriale secondo le norme vigenti venga rispettata (es. gestione accoglienza, tenuta delle cartelle, stesura delle relazioni); - segue con particolare cura le situazioni più delicate e complesse, informando il Direttore nel caso in cui siano necessarie azioni particolari; - monitorizza le necessità ed i bisogni raccolti, anche attraverso una registrazione di banca dati, da sottoporre per un approfondimento ulteriore, al fine della prevenzione, ai coordinatori dell area di formazione e prevenzione; - in collaborazione con i coordinatori dell area di formazione e di prevenzione, propone percorsi formativi per l équipe di consulenza; - si confronta con il Supervisore dell équipe di consulenza per eventuali necessità o problemi inerenti all attività consultoriale e si attiva per la risoluzione degli stessi, avvalendosi delle risorse disponibili; - quanto altro non specificato, ma finalizzato allo svolgimento dei compiti sopra indicati. La carica di Coordinatore dell équipe di consulenza cessa alla scadenza del Consiglio Direttivo, con possibilità di rinnovo. Art. 3 GLI OPERATORI DELLA CONSULENZA E DELLA FORMAZIONE Si accettano quali operatori della consulenza e della formazione persone che abbiano in primis una forte motivazione al volontariato gratuito. Per gli operatori professionisti consulenti familiari, assistenti sociali, medici, psicologi, legali ecc. - oltre alla motivazione al volontariato, occorre che abbiano specializzazioni utili per l andamento del Consultorio. Per l accettazione degli operatori sono previsti alcuni incontri preliminari con i Coordinatori di riferimento e approvazione finale del Direttore. Come anticipato in Premessa, si ribadisce che gli operatori sono tenuti ad esercitare la propria competenza professionale non a titolo personale, ma in quanto membri del Consultorio stesso. In particolare, gli operatori che svolgono attività esterna su incarico del Consultorio sono tenuti a presentarsi quali membri dello stesso e a precisarne le finalità facendo espresso riferimento alla possibilità - per chiunque ne abbia bisogno di accedervi per richiedere qualsiasi forma di aiuto in ambito relazionale. In ogni caso è fatto loro formale divieto, salvo espressa deroga al singolo operatore, di intrattenere contatti direttamente con l ente richiedente. Detti contatti rientrano nelle competenze esclusive del Consultorio. Gli operatori pertanto non possono prendere accordi o concordare azioni di ogni genere senza avere informato preventivamente il Direttore del Consultorio al riguardo. In caso di inadempienza il Consiglio Direttivo, dopo formale richiamo e sentita la persona interessata, potrà rimuovere quest ultima dall incarico ed eventualmente adottare le misure necessarie. Art. 4 IL GRUPPO CULTURALE Il gruppo culturale è composto da membri esperti in scienze umane e in ambito sanitario, i quali in primis devono condividere le finalità del Consultorio. Compatibilmente con la propria disponibilità, vi possono far parte anche gli operatori dell équipe di consulenza e gli operatori impegnati nell attività di formazione sul territorio. Essi si ritrovano periodicamente per approfondire da un punto di vista scientifico e culturale, attraverso un lavoro interdisciplinare, le questioni inerenti alle problematiche della famiglia, con particolare attenzione ed apertura alle sollecitazioni che emergono dall attività consultoriale stessa e/o dal territorio. Gli esiti di questi percorsi, oltre ad arricchire l attività di consulenza e di formazione, devono possibilmente tradursi nella stesura di progetti da proporre sia in Sede che sul territorio. Per l accettazione dei membri sono previsti alcuni incontri preliminari con i Coordinatori di riferimento e approvazione finale del Direttore. 5
6 Tutti i membri del Gruppo Culturale sono tenuti all osservanza dello Statuto, del presente Regolamento e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali; in caso di inadempienza il Consiglio Direttivo, dopo formale richiamo e sentita la persona interessata, potrà rimuovere quest ultima dall incarico. Art. 5 LA SEGRETERIA La Segreteria svolge tutte le attività di segreteria del Consultorio, in particolare coadiuva il Direttore nell esplicazione delle attività esecutive necessarie e opportune per il funzionamento dell amministrazione del Consultorio; affianca i diversi coordinatori del Consultorio nell esplicazione delle pratiche di segreteria; inoltre, previa approvazione da parte del Direttore, ricerca volontari per la segreteria e gli sottopone i curricoli. Responsabile dell attività della Segreteria è il Direttore. Art. 6 COLLABORATORI ESTERNI Previa delibera del Consiglio Direttivo il Consultorio può avvalersi dell opera di professionisti in veste di collaboratori esterni. I suddetti professionisti saranno tenuti al rispetto dello Statuto, del regolamento e delle delibere adottate dagli organi sociali. Il rapporto continuativo con il professionista o con enti esterni a cui fanno capo sarà regolato da opportune convenzioni. Il Consultorio può comunque avvalersi di esperti che svolgano la funzione di consulenza quali collaboratori di lavoro autonomo. Art. 7 DISPOSIZIONI FINALI Per il funzionamento delle attività l Associazione Consultorio La Casa Onlus si attiene alle norme previste dalle leggi vigenti relative ai Consultori Autorizzati. Il presente Regolamento è costituito da n.4 pagine. Erba, aprile
Statuto. ARTICOLO 3 DURATA La durata dell associazione è fissata al 31 dicembre 2050, e potrà essere prorogata per delibera dell assemblea.
Statuto ARTICOLO 1 COSTITUZIONE E costituita un associazione senza fini di lucro che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ispirata alla Confraternita del SS. Sudario, con sede in Torino

References: art. 1
 art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 art.11
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 1