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Timestamp: 2017-03-29 22:52:31+00:00

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13/12/14 "STALKING: LA FINE DI UN AMORE E GLI ATTI PERSECUTORI" Cass.Pen. 48690/14-Giulia CHIARINI “STALKING: LA FINE DI UN AMORE E GLI ATTI PERSECUTORI”Cass.Pen.48690/14- Giulia CHIARINI
- Elemento temporale: periodo in cui si verificano gli episodi - Elemento oggettivo: stato di ansia e paura, modificazione della abitudini di vita - Elemento soggettivo: dolo generico
La fine di una relazione sentimentale comportava, nel caso di specie, una sentenza di condanna del Tribunale di primo grado nei confronti dell’imputato il quale, con messaggi, tele ... leggi tutto ›
28/11/14 "OMICIDIO COLPOSO: GUAI PER IL VIVAISTA CHE NON AVVISA DEI PERICOLI" - Cass. pen. 27591/2014 - A.G. Proprietà strada e posizione di garanzia
Il proprietario di un'azienda ricopre una posizione di garanzia nei confronti dei beni e del personale e rispetto a quanti si rechino all'interno dell'azienda, sicchè, nel caso in cui vi siano situazioni di pericolo, al fine di evitare rischi, il titolare della posizione di garanzia deve da ... leggi tutto ›
21/11/14 "DIRITTO DI CRITICA NEI CONFRONTI DEL PROPRIO AVVOCATO 'NEGLIGENTE'" - Cass. Pen. 47103/14 - F.M. BERNICCHI Ingiuria e diffamazione nei confronti del libero professionista
Cliente diffama ed ingiuria proprio avvocato accusandolo di aver fatto scadere i termini per appellare
La Corte di Cassazione riconosce, pur indicandone delle caratteristiche, l’esimente del diritto di critica
Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sez. V Penale, sentenza 26 settembre – 13 novembre 2014, n. 47103) relativa al tema dei reati contro l’onore – ingiuria e diffamazione � ... leggi tutto ›
20/11/14 “PECULATO D’USO: IL DIRETTORE DEL CARCERE PARLA AL TELEFONO” - Cass. Pen. 46282/14 - V. MASTRONARDI - Reati contro la Pubblica Amministrazione
- Direttore della Casa Circondariale utilizza l’utenza telefonica nella sua disponibilità per ragioni d’ufficio
- La Suprema Corte di Cassazione si sofferma sulla produzione di un apprezzabile danno patrimoniale alla p.a. e sulla concreta lesione alla funzionalità dell’ufficio interessato nel reato di peculato d’uso (ex art.314, comma secondo, cp.).
La pronuncia in commento concerne un reato contro la Pubblica Amministrazione che, per ... leggi tutto ›
17/11/14 “UN CASO DI FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE” – Cass. pen. 41685/2014 – A.G. Mettere a disposizione di una prostituta la casa dove esercitare il meretricio e custodire un'agenda con elenco di nomi di clienti e sulle condizioni economiche e lo stato civile, è attività che configura, sotto il profilo oggettivo, il delitto di favoreggiamento della prostituzione.
Dal punto di vista soggettivo, è sufficiente la consapevolezza di agevolare il commercio altrui del proprio corpo senza che abbia rilevanza il movente dell'azione.
Nel caso di specie l'imputato aveva messo a disposizione la propria casa (sul cito ... leggi tutto ›
17/11/14 “PROSTITUZIONE MINORILE SE GLI ATTI SONO COMMESSI VERSO UN CORRISPETTIVO” – Cass. pen. 31173/2014 - A.G. Il reato di prostituzione minorile di cui al comma 2 dell'art. 600 bis c.p., vale a dire commesso da chi compie atti sessuali con minore in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi, richiede la correlazione causale tra la prestazione sessuale del minore e la dazione (o promessa di denaro o di altra utilità). Secondo la Cassazione, il reato non è integrato quando il minore non sia stato destinatario di una contropartita economicamente rilevabile.
Secondo la ricostruzione operata dai giudici l'imputato avrebbe, compiuto, in almeno ... leggi tutto ›
17/11/14 “A PROPOSITO DELL’ELEMENTO SOGGETTIVO DELLA CALUNNIA” – Cass. pen. 39084/2014 - A.G. L'elemento soggettivo del reato di calunnia può desumersi dalle circostanze e modalità esecutive dell'azione. Ad esempio provano il dolo l'astio intercorrente tra le parti dopo la cessazione del rapporto di lavoro e il contenzioso da questo derivato.
Un uomo era condannato per calunnia per aver accusato falsamente, pur sapendolo innocente, il proprio ex dipendente, incolpandolo di appropriazione indebita di alcuni strumenti di lavoro. La Cassazione ha ricordato che «in tema di calunnia, la prova dell'elemento soggettivo può desumersi dalle concrete circostanze ... leggi tutto ›
17/11/14 “CIÒ CHE È 'PECCATO' PER LA CHIESA, È REATO PER LA SOCIETÀ” Cass. Pen., n. 45029/14 - V. MASTRONARDI - Estorsione
- Parroco invia sms audace ad una ragazza: un “silenzio” da 30.000 euro
- Si ha un solo reato di estorsione, pur in presenza di diversi atti di minaccia, allorché gli stessi costituiscano singoli momenti di un'unica azione e siano sorretti da una determinazione ininterrotta. Beninteso, la Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto che le due intimidazioni non fossero avvinte dal vincolo della continuazione bensì che il tentativo venisse assorbito dall’estorsione consumata ai da ... leggi tutto ›
16/11/14 “SE LA PRATICANTE SI DEFINISCE AVVOCATO INTEGRA IL REATO DI SOSTITUZIONE DI PERSONA” – Cass. pen., 46505/2014 – Pietro PERINI Praticante avvocato
Falsa attribuzione qualità avvocato
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una recentissima sentenza, nella quale confermava la condanna inflitta nei gradi di giudizio precedenti a una giovane praticante, resasi responsabile dei delitti di sostituzione di persona e falso materiale in scrittura privata, ex artt. 494 e 485 c.p.
La donna, infatti, si era attribuita falsamente la qualità di avvocato per guadagnarsi la fiducia della persona offesa – costituitasi successivamente parte civile nel processo – e indu ... leggi tutto ›
15/11/14 "INGIURIA: SIGNIFICATO DELLE PAROLE NEL LINGUAGGIO COMUNE" - Cass. pen. 46488/2014 - Annalisa GASPARRE Ingiuria
Irrilevanza sensazioni soggettive dell'offeso
In contesto condominiale un uomo aveva utilizzato un'espressione nei confronti di una vicina ("sta esaurita") e si era trovato accusato e condannato per il reato di ingiuria.
06/11/14 "ESIGENZE CAUTELARI PER LA COMMERCIALISTA CHE RIPULISCE DENARO DI PROVENIENZA ILLECITA" - Cass. pen. 43130/2014 - A.G. Esigenze cautelari
Pericolo reiterazione reati
Personalità indagato
Tra le esigenze cautelari tipizzate dall'art. 274 c.p.p., quella di cui alla lettera c) (in sintesi, pericolo concreto di reiterazione di reati) richiede di valutare, per operare la detta prognosi, l ... leggi tutto ›
04/11/14 "RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE E STATO DI NECESSITA'" - Cass. Pen. 45111/14 - F.M. BERNICCHI Resistenza a pubblico ufficiale e rapporto con lo stato di necessità.
L'imputato propone ricorso lamentando il mancato riconoscimento, per il reato attributogli, dell'esimente dello "stato di necessità".
La Cassazione non valuta la sussistenza dell'articolo 54 c.p. dato che la censura è manifestamente infondata perché, in modo surrettizio, tenta di introdurre in sede di legittimità una nuova ed alternativa versione dei fatti.
Il fatto, in breve: con sentenza del 16/04/2013, la Corte di Appell ... leggi tutto ›
03/11/14 "SE SI E' AI DOMICILIARI E' EVASIONE ANDARE AL BAR VICINO A CASA" - Cass. pen. 45257/2014 - A.G. Per configurare il reato di evasione è sufficiente qualsiasi allontanamento dal luogo dove si è detenuti. Se si tratta di arresti domiciliari, l'accesso a parti condominiali dell'edificio integra l'elemento oggettivo del reato.
Nel caso in esame l'imputato si era recato al bar vicino a casa.
Volendo, sull'argomento, di recente su questa Rivista "IMPUTABILITA' E COLPEVOLEZZA IN RAPPORTO AL REATO DI EVASIONE" - Cass. pen. 41083/2013, 21.10.2014 e "UN CASO PARTICOLARE DI EVASIONE DAI DOMICILIARI" - Cass. Pen. 36123/2014, 7.9.2014 ... leggi tutto ›
02/11/14 LA NATURA DI REATO NECESSARIAMENTE ABITUALE DELLA FATTISPECIE DI CUI ALL’ART. 572 C.P. - Cass. pen. 2326/2014 - Eleonora MONTARULI L’indagato era destinatario di un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare. Il Gip aveva ritenuto sussistere a suo carico gravi indizi di colpevolezza del reato di maltrattamenti in famiglia, fattispecie punita dall’art 572 c.p.
Il difensore proponeva ricorso per cassazione per violazione di legge avverso l’ordinanza che disponeva la misura cautelare, poiché il Gip aveva errato nel ritenere configurabile in capo all’imputato il reato di cui all’art 572 c.p.. Tale fattispecie non è astrattamente configurabile, a dire della difesa, allorquando i presunti maltratta ... leggi tutto ›
02/11/14 ATTI SESSUALI CON MINORENNE. LA CONDIZIONE DI AFFIDAMENTO PER RAGIONI DI CURA, DI EDUCAZIONE, DI ISTRUZIONE, DI VIGILANZA O DI CUSTODIA - Cass. pen. 1800/2014 - Eleonora MONTARULI L’imputato era condannato per il reato di atti sessuali con minore di anni sedici, fattispecie punita dall’art 609 quater comma 1 n. 2 c.p.
Il difensore proponeva ricorso per cassazione avverso la decisione del Giudice d’Appello, contestando la sussistenza del requisito dell’affidamento della minore in capo all’imputato. Tale requisito deve essere, a dire della difesa, inteso in termini rigorosi e restrittivi e deve porsi in rapporto causale con il compimento degli atti di natura sessuale. Ciò soprattutto in ragione del fatto che il compimento degli atti sessuali aveva avuto luogo al di fuori dell’ambi ... leggi tutto ›

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