Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-32396-del-14-12-2018
Timestamp: 2020-08-03 18:38:57+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 32396 del 14/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32396 del 14/12/2018
Cassazione civile sez. III, 14/12/2018, (ud. 20/09/2018, dep. 14/12/2018), n.32396
T.S., D.A.S., elettivamente domiciliate in
CECILIA FELSANI, che le rappresenta e difende giusta procura
20/09/2018 dal Consigliere Dott. FRANCESCA FIECCONI;
Procuratore Generale Dott. MISTRI Corradi, che ha chiesto la
declaratoria di parziale.
1. Con ricorso notificato il 29 dicembre 2016, C.A. impugna per cassazione la sentenza della Corte d’appello di Roma n. 4635/2016, sezione civile, pubblicata il 20/07/2016, che lo ha condannato al risarcimento dei danni a favore degli eredi della vittima del reato di omicidio colposo da cui, nel parallelo giudizio penale, è stato definitivamente prosciolto con formula “perchè il fatto non sussiste”, ex art. 530 c.p.p., comma 1.
2. La sentenza di condanna del ricorrente al risarcimento del danno in favore delle parti civili, oggetto della presente impugnazione, è stata emessa dalla Corte d’appello, sezione civile, di Roma, quale giudice del rinvio ai sensi dell’art. 622 c.p.p., dopo che la Corte di cassazione, con provvedimento n. 46812/011 aveva annullato con rinvio la pronuncia emessa dalla Corte d’appello di Roma, sezione penale, che aveva dichiarato l’inammissibilità della impugnazione svolta dalle parti civili avverso la sentenza penale di proscioglimento del medico (qui ricorrente), dal reato di omicidio colposo. Le parti intimate hanno resistito e notificato controricorso. Il pubblico ministero ha presentato conclusioni scritte. Le parti hanno depositato memorie.
3. Nel giudizio di rinvio, la Corte di d’appello ha ritenuto sussistere prova sufficiente del fatto che la vittima, pur essendo deceduta per cause naturali correlate a una epatopatia presente prima del ricovero ospedaliero in occasione di un intervento chirurgico alla mano, fosse stata dimessa prematuramente dall’ospedale in cui era stato ricoverato per un intervento chirurgico di tipo ortopedico, sul presupposto che il medico non avrebbe dovuto dimettere un paziente che aveva già manifestato segni di una emorragia interna, di tipo esofageo, del tutto sottovalutata in fase di ricovero. In particolare, il Giudice civile del rinvio ha ritenuto che le dimissioni del paziente fossero avvenute sulla base di una valutazione incompleta, imprudente e imperita, e ciò sulla base di prove per testi e di una perizia di parte disposta dal pubblico ministero – acquisite nel giudizio penale – che evidenziavano che il paziente, pur ricoverato per una frattura al polso, presentava un quadro clinico complesso e già compromesso, perchè tossicodipendente, affetto da cirrosi epatica, con pregressa infezione da epatite B e C, portatore di alterazione dei parametri coagulativi e con una riduzione del numero dei globuli rossi.
4. La controversia in esame, sottoposta all’esame della Corte di legittimità presenta, questioni nomofilattiche relative ai rapporti tra giudicato penale e giudizio civile, in particolare in fattispecie – come in quella presente di annullamento con rinvio disposto da questa Corte, pronunciato in sede penale, inerente alle domande svolte in quella sede dalla parte civile;
5. Ritenuto, pertanto, che le questioni sottoposte al vaglio di questa Corte richiedono la trattazione in pubblica udienza.
Rinvia la controversia a nuovo ruolo, data la presenza di questioni nomofilattiche.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 530
 sentenza 
 provvedimento n. 
 sentenza