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Timestamp: 2016-02-12 07:38:48+00:00

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Unico per enti non commerciali, le novità del modello 2006 (1) FiscoOggi.it
Giovedì 11 Febbraio 2016 - Aggiornato alle 18:55
Unico per enti non commerciali, le novità del modello 2006 (1) Composizione, soggetti obbligati e quadri destinati alla determinazione del reddito e delle imposte
Con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 22 febbraio scorso (supplemento ordinario n. 67 alla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22/03/2006), è stato approvato il modello di dichiarazione "Unico 2006-ENC", con relative istruzioni e modelli per la comunicazione dei dati, rilevanti ai fini dell'applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d'imposta 2005, che gli enti non commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti ed equiparati devono presentare nell'anno 2006 ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto, nonché in qualità di sostituti d'imposta.Termini per la presentazioneIn base al Dpr 322/1998, i termini di presentazione del modello Unico ENC 2006 (non assumendo rilevanza la data di approvazione del bilancio o del rendiconto) sono i seguenti: entro l'ultimo giorno del decimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta, se la dichiarazione è presentata in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato alla trasmissione (società del gruppo o soggetto incaricato di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del Dpr 322/1998) entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta, se la dichiarazione è presentata, ricorrendone le condizioni, tramite un ufficio postale o una banca convenzionata.Come specificano le istruzioni, ad esempio, un ente non commerciale obbligato alla presentazione della dichiarazione in via telematica, con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, dovrà presentare la stessa, direttamente o tramite intermediario abilitato o società del gruppo, entro il 31 ottobre 2006 ovvero, tramite una banca o un ufficio postale, nei casi consentiti, entro il 31 luglio 2006. Un ente non commerciale (sempre obbligato alla presentazione in via telematica) con periodo d'imposta 1° luglio 2005 - 30 giugno 2006, dovrà presentare la dichiarazione dei redditi e Irap (modello Unico 2006) entro il 30 aprile 2007.I soggetti obbligati alla compilazioneIl modello Unico ENC è utilizzato degli enti pubblici e privati, diversi dalle società, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali - intendendo per tale l'attività che determina reddito d'impresa ai sensi dell'articolo 55 del Tuir - soggetti a Ires, a esclusione degli organi e delle amministrazioni dello Stato (compresi quelli a ordinamento autonomo, anche se dotati di personalità giuridica), dei comuni, dei consorzi fra enti locali, delle associazioni e degli enti gestori di demanio collettivo, delle comunità montane, delle province e delle regioni.Inoltre, compilano Unico ENC anche le società e gli enti non commerciali di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, in quanto per la maggior parte del periodo di imposta non hanno nel territorio stesso la sede legale o quella dell'amministrazione o l'oggetto principale dell'attività. Essi sono assoggettati a imposizione in Italia soltanto per i redditi ivi prodotti, a esclusione dei redditi esenti e di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o a imposta sostitutiva.Il modello deve essere, quindi, presentato, per i redditi prodotti nel territorio dello Stato, dai seguenti soggetti non residenti:- enti non commerciali- società che non hanno esercitato attività commerciali in Italia con stabili organizzazioni- società semplici- società di fatto senza oggetto commerciale- associazioni tra artisti e professionisti senza personalità giuridica.Le novità per l'anno d'imposta 2005FrontespizioPer quanto concerne la "firma della dichiarazione", da quest'anno, il contribuente potrà indicare l'esercizio dell'opzione di cui all'articolo 2-bis del decreto legge 203/2005. Tale opzione implicherà l'invio dell'eventuale invito, da parte dell'Amministrazione finanziaria, a fornire chiarimenti direttamente all'intermediario incaricato della trasmissione telematica della propria dichiarazione (avviso telematico). In caso contrario, la richiesta di chiarimenti sarà inviata al domicilio fiscale del contribuente con raccomandata con avviso di ricevimento (comunicazione di irregolarità).Diversamente dall'anno scorso, il contribuente (anziché barrare la relativa casella) avrà a disposizione una sola casella "Impegno a presentare in via telematica la dichiarazione" per l'indicazione col codice 1 se la dichiarazione è stata predisposta dal contribuente, col codice 2 se la dichiarazione è stata predisposta da chi effettua l'invio.La determinazione del redditoIn base all'articolo 144 del Tuir gli enti non commerciali determinano redditi e perdite che concorrono a formare il reddito complessivo distintamente per ciascuna categoria. Le disposizioni che si applicano, se non è diversamente stabilito dallo stesso Testo unico, sono quelle relative al Titolo I. Per i redditi derivanti da immobili locati non relativi all'impresa ("Proventi immobiliari") si applicano comunque le disposizioni dell'articolo 90, comma 1, ultimo periodo. Per l'individuazione dei beni relativi all'impresa - specifica l'articolo 144 citato - si applicano le disposizioni di cui all'articolo 65, commi 1 e 3-bis (trattamento per le imprese individuali).Quadro RAPer il quadro RA, relativo ai redditi dei terreni, sono state integrate le istruzioni in riferimento alle attività connesse tassate su base catastale (terzo comma dell'articolo 2135 del codice civile), dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, ancorché non svolte sul terreno, di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, con riferimento ai beni individuati, ogni due anni e tenuto conto dei criteri di cui al comma 1 dello stesso articolo, con decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze su proposta del ministro delle Politiche agricole e forestali. Infatti, a seguito dell'articolo 1, comma 423, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006), per i soggetti con periodo non coincidente con l'anno solare, la produzione e la cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali, effettuate dagli imprenditori agricoli, costituiscono attività connesse ai sensi del citato articolo 2135, comma 3, del codice civile e si considerano produttive, appunto, di reddito agrario.Le istruzioni al quadro RA, inoltre, introducono le novità riguardanti le disposizioni per favorire le attività di acquacoltura. Ai sensi dell'articolo 3-ter, comma 1, del decreto legge 106/2005, con effetto dall'esercizio in corso alla data del 1° gennaio 2006, per le superfici acquatiche, marine o vallive, utilizzate per l'allevamento ittico da parte di soggetti esercenti l'attività di acquacoltura, diversi dalle società commerciali, indipendentemente dalla natura privata o demaniale della superficie utilizzata, in mancanza della corrispondente qualità nel quadro di qualificazione catastale, i redditi dominicale e agrario sono determinati, ai soli fini fiscali, mediante l'applicazione della tariffa più alta del seminativo di classe prima in vigore nella provincia di appartenenza, o in quella prospiciente nel caso di allevamento marino.Quadro RBGli enti non commerciali, residenti o non residenti nel territorio dello Stato, nonché le società semplici, le società di fatto con oggetto non commerciale e le società e associazioni tra artisti e professionisti non residenti (con o senza stabile organizzazione o base fissa in Italia), le società non residenti di ogni tipo senza stabile organizzazione in Italia che possiedono a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, fabbricati situati nel territorio dello Stato (che sono o devono essere iscritti, con attribuzione di rendita, nel catasto edilizio urbano) devono dichiarare i redditi col quadro RB, eccezion fatta per il titolare della sola "nuda proprietà" che, appunto, non deve dichiarare il fabbricato.L'articolo 7 del decreto legge 203/2005 ha fissato per gli enti non commerciali, a decorrere dal periodo d'imposta 2005, una particolare modalità di calcolo, in caso di locazione, dei proventi percepiti da immobili non relativi all'impresa: qualora il canone risultante dal contratto, ridotto, fino a un massimo del 15 per cento del canone medesimo, dell'importo delle spese documentate sostenute ed effettivamente rimaste a carico per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria (lettera a, comma 1 dell'articolo 3 del Dpr 380/2001), risulti superiore al reddito medio ordinario dell'unità immobiliare, il reddito è determinato in misura pari a quella del canone di locazione al netto di tale riduzione.Quadro REIl quadro RE, destinato alla determinazione del reddito delle società e associazioni fra artisti e professionisti non residenti che svolgono attività in Italia mediante una base fissa, è stato "ripulito" delle interferenze relative all'adeguamento ai compensi minimi da concordato preventivo biennale (articolo 33, decreto legge 269/2003), previsto in Unico 2005, rigo RE4, colonna 3. Sempre rispetto al modello dello scorso anno, è stato eliminato, nei righi da RE19 a RE22, ogni riferimento al regime del concordato preventivo, così come è stata soppressa la sezione a esso dedicato ("Concordato preventivo").Quadro RLComposto da due sezioni, il quadro RL è utilizzato da coloro che devono dichiarare redditi di capitale (la cui disciplina è contenuta nel Titolo I, capo III, del Tuir) e taluni redditi diversi (la cui disciplina è contenuta nel Titolo I, capo VII, del Tuir). In particolare, le modifiche riguardano il rigo RL16, nel quale devono essere indicate le plusvalenze realizzate a seguito di trasformazione eterogenea, ex articolo 171, comma 2, del Tuir, ove ricorrano i presupposti di cui all'articolo 67, comma 1, lettera n), del Dpr 917/86.Quadro RMNel quadro RM vengono indicati i redditi di capitale di fonte estera. Si tratta di redditi diversi da quelli che concorrono a formare il reddito complessivo del contribuente, che, come precisato prima, vanno dichiarati nel quadro RL, sezione I. Trattasi di redditi percepiti direttamente dal contribuente, senza l'intervento di intermediari residenti e soggetti a imposta sostitutiva nella stessa misura della ritenuta alla fonte a titolo di imposta applicata in Italia sui redditi della stessa natura (articolo 18-bis del Tuir).La sezione I è stata modificata nel rigo RM10, dove, in colonna 2, rispetto al modello Unico 2005, è prevista l'indicazione del credito di imposta del quale il contribuente ha chiesto, nella precedente dichiarazione, l'utilizzo in compensazione (si veda il rigo RX7 del quadro RX), mentre in colonna 3, l'importo dell'eccedenza di cui a colonna 2, utilizzato in compensazione ai sensi del Dlgs 241/1997.Le istruzioni alla sezione III sono state modificate nella parte riguardante le disposizioni sulla rivalutazione del valore dei terreni, ai sensi dell'articolo 2, decreto legge 282/2002. In seguito alla modifica apportata dall'articolo 11-quaterdecies, decreto legge 203/2005, è ora previsto, al comma 2 del citato articolo 2, che le disposizioni degli articoli 5 e 7 della legge 448/2001, e successive modificazioni, si applicano anche per la rideterminazione dei valori dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio 2005. Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino a un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 30 giugno 2006; sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3 per cento annuo, da versarsi contestualmente. La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 30 giugno 2006. Per la compilazione dei righi RM11 e RM12 devono essere indicate le operazioni poste in essere ai sensi dell'articolo 7 della citata legge 448/2001. Dovrà indicarsi, nella colonna 1, il codice 1, se la rivalutazione del terreno è riferita al 1° luglio 2003, e il codice 2, se la rivalutazione del terreno è riferita al 1° gennaio 2005.Quadro RNAi fini della determinazione del reddito complessivo e dell'imposta deve utilizzarsi il quadro RN, al cui interno le modifiche apportate alle istruzioni hanno riguardato, in particolare, il rigo RN24, dove, oltre all'indicazione del totale dei crediti relativi ai redditi del soggetto non residente sottoposti a tassazione separata (ex articolo 167, comma 6, del Tuir) e agli utili distribuiti dai soggetti non residenti per le imposte pagate all'estero (comma 7, articolo 167, del Tuir), rispettivamente esposti nel quadro RS (colonne 11 e 12 dei righi da RS48 a RS51) e nel quadro RH (colonne 11 dei righi RH5 e RH6), dovrà essere indicata, rispetto al modello 2005, la somma dei crediti per le imposte pagate all'estero come esposte nel quadro CE di nuova istituzione (si veda il rigo CE20).E' stata prevista al rigo RN18 la possibilità di indicare un reddito (colonna 1) eventualmente soggetto ad aliquota agevolata, la quale va indicata in colonna 2. L'imposta risultante va indicata in colonna 3. Come si ricorderà, a titolo esemplificativo, il Dpr 601/1973, all'articolo 6, ha previsto una riduzione alla metà dell'imposta sul reddito nei confronti di soggetti quali gli enti e istituti di assistenza sociale, società di mutuo soccorso, enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficenza, istituti di istruzione e istituti di studio e sperimentazione di interesse generale che non hanno fine di lucro, corpi scientifici, accademie, fondazioni e associazioni storiche, letterarie, scientifiche, di esperienze e ricerche aventi scopi esclusivamente culturali, enti il cui fine è equiparato per legge ai fini di beneficenza o di istruzione, istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, e loro consorzi, qualora aventi personalità giuridica (un altro esempio viene dall'articolo 4 del decreto legislativo 207/2001, il quale prevede che alle istituzioni riordinate in aziende di servizi o in persone giuridiche private si applicano le disposizioni contenute nell'articolo 6 del Dpr 601/1973). Conseguentemente, nel rigo RN19, dovrà tenersi conto, al fine della determinazione dell'Ires, del reddito imponibile del rigo RN16, pari alla somma dei righi RN17 , colonna 2, e RN18, colonna 3.Quadro RTLa sezione III del quadro RT, dedicata alla dichiarazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate in società o enti residenti o localizzati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, è stata modificata al rigo RT26, dove ora, nella colonna 3, è indicato l'eventuale credito residuo da riportare nel quadro RX (rigo RX5). Tale importo, si specifica nelle istruzioni, è costituito dal risultato della seguente operazione: RT26, colonna 1 - RT26, colonna 2 - RT8.Le istruzioni sono state modificate anche al rigo RT27, dove va indicato l'ammontare complessivo dell'imposta sostitutiva versata con riferimento a plusvalenze relative a partecipazioni di natura qualificata, costituito dalla somma degli importi indicati nei righi RT17 e RT23.Per quanto concerne la rideterminazione del valore delle partecipazioni, quote o diritti non negoziati nei mercati regolamentati, di cui all'articolo 67, comma 1, lettere c e c-bis, del Tuir, ai sensi dell'articolo 2 del decreto legge 282/2002, i righi interessati sono quelli da RT28 a RT32. Il valore di acquisto deve essere stato rideterminato sulla base di una perizia giurata di stima e deve essere stato effettuato il versamento dell'imposta sostitutiva.Due sono i periodi di cui, in particolare, vanno indicate le operazioni di rivalutazione: beni posseduti alla data del 1° luglio 2003 ovvero del 1° gennaio 2005, per le quali il valore di acquisto è stato rideterminato sulla base di una perizia giurata di stima ed è stato effettuato il relativo versamento dell'imposta sostitutiva (ovvero della prima rata) nel corso del 2005. Quindi, per la compilazione, dovrà indicarsi, nella colonna 1, il codice 1 se la rideterminazione del valore della partecipazione è riferita al 1° luglio 2003, e il codice 2 se la rideterminazione del valore della partecipazione è riferita al 1° gennaio 2005.Quadro RSIl quadro relativo ai prospetti comuni a diversi quadri della dichiarazione Unico ENC ha visto l'eliminazione di alcune sezioni. In particolare, sono stati espunti i prospetti relativi alla detassazione degli investimenti, ai sensi dell'articolo 1 del decreto legge 269/2003, al credito d'imposta per redditi prodotti all'estero (ora sostanzialmente e formalmente riorganizzato nel nuovo quadro CE).Quadro CEIl quadro CE, che compare per la prima volta nel modello Unico ENC, è stato introdotto al fine di determinare il credito spettante ai sensi dell'articolo 165 del Tuir. E' riservato alle indicazioni dei crediti di imposta per i redditi prodotti all'estero per i quali l'imposta è stata pagata e si è resa definitiva; si ricorda che deve considerarsi tale l'imposta divenuta irripetibile (non vanno indicate le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale). L'imposta deve essere divenuta definitiva entro il termine di presentazione della dichiarazione per l'anno d'imposta 2005 ovvero, per i redditi di impresa prodotti all'estero mediante stabile organizzazione e, nel caso di opzione di cui al comma 5 dell'articolo 165 del Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per l'anno d'imposta 2006.Il quadro è composto da tre sezioni. La prima (in due parti) è riservata all'indicazione delle informazioni necessarie alla determinazione del credito d'imposta di cui al comma 1 dell'articolo 165 del Tuir, la seconda (in tre parti) all'indicazione delle informazioni necessarie per la determinazione delle eccedenze di imposta nazionale e delle eccedenze di imposta estere, di cui al comma 6 del citato articolo 165, e dell'eventuale credito spettante; la terza è una sezione di riepilogo dei crediti precedentemente determinati.Quadro RXIl quadro RX è riservato alle compensazioni dei crediti d'imposta e/o delle eccedenze di versamento a saldo, nonché all'indicazione del versamento annuale dell'Iva. Si compone di tre sezioni: la prima, relativa ai crediti e alle eccedenze di versamento risultanti dalla presente dichiarazione la seconda, relativa alle eccedenze risultanti dalla precedente dichiarazione che non trovano collocazione nei quadri del presente modello di dichiarazione la terza, relativa all'indicazione del versamento annuale dell'Iva.Solo la prima sezione ha subito modifiche, conseguenti alla suddivisione del quadro RY in tre sezioni.1 - continua. La seconda e ultima puntata sarà pubblicata venerdì 12	Mario Leone pubblicato Giovedì 11 Maggio 2006 I più letti
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References: articolo 2135
 articolo 171
 articolo 2
 articolo 167
 articolo 167
 articolo 165