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Timestamp: 2019-07-17 16:58:59+00:00

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Rifiuta Forum NTC 2008 - Aspetti progettuali e amministrativi — Italiano
Forum NTC 2008 - Aspetti progettuali e amministrativi Problematiche progettuali ed amministrative delle NTC e relative Circolari; Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale; Eurocodici strutturali e relative Appendici nazionali; Istruzioni CNR , Norme UNI ed altri riferimenti tecnici pertinenti. http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/geologia/sismica/forum/forum-ntc-2008-aspetti-progettuali-e-amministrativi http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/@@site-logo/logo_rer_quadrato.png
Snellezza pareti in c.a. (tecnologia Isotex) di (Anonimo) del 18/01/2012
Quesito 1: in una struttura in pareti estese debolmente armate tipo Isotex, il timpano creato dalla copertura a due falde dell'ultimo piano deve essere considerato nel calcolo della snellezza della parete, oppure come altezza libera di interpiano si può considerare quella che arriva alla quota più bassa della copertura?
Quesito 2: la percentuale di armatura minima orizzontale e verticale è pari a 0.20%.
Nel caso di Isotex si vanno a gettare dei pilastrini di sezione 16x15cm. Il limite di armatura su lunghezza di 1m deve essere determinato su un'area di 1x0.15mq oppure su 4 pilastrini (0.16x0.15mq) al metro?
(crigeo@libero.it)
ZONA CRITICA di Mario carinci del 10/01/2012
Si chiede cosa si intenda per "ZONA CRITICA" riportata al punto 7.4.6.2.4 delle
NTC 2008, in quanto non abbiamo trovato tale definizione.
Inoltre siamo a chiederVi come viene valutato, ai sensi della DGR 1879/201 della Regione Emilia Romagna, il passaggio da un tetto a 4 falde a un tetto a 2 falde, mantenendo la stessa quota di gronda a meno del cordolo strutturale.
(carinci@infinito.it)
Confinamento nodi in edifici esistenti in c.a. di (Anonimo) del 17/04/2011
Vorrei porre un quesito agli esperti della materia che volessero dare un proprio contributo.
Per la soprelevazione al piano primo di un edificio esistente in c.a. non danneggiato da sisma, posto in zona sismica 4, avendo adottato per la parte soprelevata CD B, è obbligatorio il confinamento (con staffe, piastre ecc.) dei nodi esistenti parzialmente confinati , non dotati di staffe, che non risultano verificati?
Per un verso leggo nella normativa che, negli edifici esistenti non è obbligatorio il rispetto dei minimi, e quindi, in teoria anche quanto è disposto al 7.4.6.2.3. in tal senso.
La verifica dei nodi sembra inoltre obbligatoria solo nei casi di CD A, ai sensi del punto 7.4.4.3.
Leggendo invece il punto C8.4.1 (adeguamento) mi sembra invece che il confinamento sia dovuto, in quanto, nel mio caso, non potrei dimostrare che sono “garantite comunque le prestazioni in termini di resistenza, duttilità e deformabilità previste” in quanto i nodi medesimi non risultano verificati.
Potete darmi una conferma, o indicarmi l’orientamento dei Vostri uffici regionali ?
(antligo@katamail.com)
Re: Confinamento nodi in edifici esistenti in c.a. di Antonio Sproccati del 25/05/2011
La verifica di resistenza dei nodi di un edificio esistente in CA (elementi fragili verificabili solo in termini di resistenza) può essere fatta secondo il punto C.8.7.2.5 - Nodi trave-pilastro.
Se questa verifica, che non presuppone la presenza di staffe
nel nodo o di armature minime, non è soddisfatta occorre un rinforzo.
Non mi sembra esistano dubbi interpretativi.
Antonio, Sproccati
(antoniosproccati@tin.it)
Re: Confinamento nodi in edifici esistenti in c.a. di carmelo pace del 07/05/2011
In effetti si tratta di due verifiche distinte. Quella prevista dal §7.4.4.3.1 è obbligatoria solo per strutture in CD A, mentre quella prevista dal § 7.4.6.2.3 è obbligatoria a prescindere dalla classe di duttilità adottata.
Vero che il C8.4.1 afferma che non è necessario il soddisfacimento delle prescrizioni sui dettagli costruttivi (armatura minima, passo delle staffe, dimensioni minime di pilastri e travi) valide per le costruzioni nuove, purché siano garantiti le prestazioni in termini di resistenza duttilità e deformabilità per i vari stati limite.
Ma nello stesso capitolo delle costruzioni esistenti al § 8.2, si afferma che le disposizioni di carattere generale contenute negli altri capitoli della norma, costituiscono riferimento anche per le costruzioni esistenti.
La verifica dei nodi non confinati di cui al citato §7.4.6.2.3, si trova proprio all'interno del capitolo 7.4.6 Dettagli costruttivi, pertanto come indicato al C8.4.1 potrebbe essere omessa. Ma in effetti non si tratta di una prescrizione, intesa come limitazione geometrica o di armatura, ma di un calcolo vero e proprio da verificare.
Pertanto vista la solita poca chiarezza della norma, è possibile che ogni Ufficio dia una interpretazione diversa.
In caso di necessità di confinamento, una soluzione potrebbe essere quella di fare ricorso ai materiali compositi fibrorinforzati. Una guida utile in tal caso potrebb essere quella del CNR, aggiornata alla normativa vigente prelevabile dal dito di ateservizi :
http://www.ateservizi.it/News/30aprile2010/Linee%20Guida%20approvate%2024_07_09_finale.pdf
EDIFICI VINCOLATI di GABRIELE FILIPPINI del 25/02/2011
sono un ingegnere strutturista e Vi ponevo un quesito:
Un mio cliente ha un fabbricato non tutelato dalla soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici, risulta abbandonato e in condizioni fortemente ammalorate con crolli evidenti, strutture murarie fortemente lesionate e spanciate e solai in legno in parte crollati (vedi foto).
Lo stesso cliente vorrebbe effettuare un intervento di ristrutturazione sul medesimo fabbricato per poterci andare ad abitare (essendo di sua proprietà).
Pur non essendo inserito all'interno dell'elenco dei beni vincolati dal Ministero, il Comune, nelle norme di attuazione del P.R.G., lo ha classificato come edificio di valore tipologico e architettonico e consente sullo stesso, un intervento di risanamento conservativo, quindi vieta la possibilità di demolirlo e ricostruirlo fedelmente.
La mia domanda è la seguente: visto che si ha un evidente aumento di classe d'uso (da fabbricato abbandonato a fabbricato abitato) e che la normativa antisismica prevede in questo caso un intervento di adeguamento e visto che le strutture murarie allo stato attuale sono assolutamente non in grado di rispettare i requisiti di fabbricato antisismico, è possibile previo perizia strutturale dell'immobile, presentare una istanza di permesso di costruire con la previsione di demolizione e fedele ricostruzione, oppure prevalgono le norme comunali rispetto a quelle Nazionali e Regionali? Nel caso in cui prevalgono le norme comunali, come mi devo comportare? Posso fare un intervento di miglioramento antisismico?
Ing. Filippini Gabriele
(fedegabri@yahoo.it)
Re: EDIFICI VINCOLATI di Claudio Ferrari del 02/03/2011
A mio parere un buon punto di partenza potrebbe essere la lettura dell'art. 16, comma 2 della LR 19/2008.
Se le condizioni previste dal citato comma 2 sono rispettate allora risulta operativo il D. Lgs. 42/2004, e quindi quanto valgono le prescrizioni di cui al paragrafo 8.4 (ultimo capoverso) del DM 14.01.2008.
A.2 Interventi su costruzioni esistenti o manufatti privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici - chiarimenti. di Ivan Vecchi del 10/02/2011
Il mio quesito è riferito alla Del. G.R. 121/2010 "A.2 Interventi su costruzioni esistenti o manufatti privi di rilevanza per la pubblica
incolumità ai fini sismici" punto 4.5. "Creazione di singola apertura o di nicchia su parete muraria portante, di superficie netta del
foro &#8804; 0,50 m2 e larghezza massima di 0,5 m, purché debitamente cerchiata e distante almeno 1 m dagli incroci e dagli angoli murari."
La formulazione è, a mio avviso, contraddittoria in quanto definisce le caratteristiche relative a dimensioni e posizionamento che un'apertura da praticare su di una parete muraria portante deve possedere per essere priva di rilevanza ai fini sismici per poi nell'inciso, prescriverne la debita cerchiatura.
Ora i casi sono due: o l'apertura rispondente ai requisiti prescritti è da considerarsi effettivamente priva di rilevanza ai fini sismici e quindi realizzabile senza cerchiatura o, dovendola comunque cerchiare, risulta illogico qualificarla come priva di rilevanza ma di fatto trattarla come una qualsiasi nuova apertura rilevante ai fini strutturali.
Grazie per i chiarimenti che vorrete gentilmente fornirmi.
Ivan, Vecchi
(ivan.vecchi@teletu.it)
Strutture miste in muratura e muratura armata di Fabio Coliva del 22/12/2010
Una struttura realizzata con muratura e muratura armata è da considerare come una struttura mista?
Fabio, Coliva
(fabio.coliva@libero.it)
Re: Strutture miste in muratura e muratura armata di Fabio Coliva del 30/12/2010
Vorrei aggiungere un ulteriore possibile interpretazione normativa. Nell'ottica di inserire piccole porzioni di muratura armata in struttura in muratura ordinaria queste si potrebbero configurare anche come strutture in muratura con elementi in c.c.a. atte ad assorbire esclusivamente azioni verticali.
In tal senso però mi chiedo se sia lecito per quelle porzioni di muratura armata non rispettare il metro di muratura negli angoli perimetrali, come consentito da normativa.
sopraelevazione edificio semplice di katia lommi del 14/12/2010
La sopraelevazione di un edificio semplice in zona 4 richiede l'autorizzazione sismica?
katia, lommi
(ing.lommi@libero.it)
Re: sopraelevazione edificio semplice di carmelo pace del 21/12/2010
Tutte le sopraelevazioni, a prescindere dalla "ex" zona sismica, o dalla tipologia dell'edificio, rientrano nella fattispecie prevista dal § 8.4.1 del D.M. 14.01.2008 lett. a), per cui è d'obbligo procedere alla valutazione della sicurezza e, qualora necessario, all’adeguamento della costruzione.
Trattandosi di edificio semplice, qualora con la sopraelevazione siano rispettati tutti i parametri previsti dai §§ 7.8.1.9 e 4.5.6.4, 7.8.5.1, e le condizioni di regolarità prevista dal § 7.2.2, non è necessario un vero e proprio calcolo, ma la verifica è insita nel rispetto di tutti i parametri e le condizioni imposte nei paragrafi citati.
Occorre però tenere conto anche di quanto previsto dall'art. 14 lett. a) della 02.02.1974 n.64, ovvero :" è prevista la sopraelevazione di un piano negli edifici in muratura"; per cui se l'edificio ha già subito una sopraelevazione non può essere oggetto di una ulteriore sopraelevazione.
Nel caso di demolizione e ricostruzione la limitazione di cui all'art.14 della L.64/74 non sussiste. carmelo, pace
Fondazioni miste di Enrico Tonon del 17/11/2010
Re: Fondazioni miste di Marco Franceschini del 28/11/2010
Re: Fondazioni miste di Francesco Zorzi del 25/11/2010
Re: Re: Fondazioni miste di Enrico Tonon del 29/11/2010
Ed. muratura armata con autorimessa al piano terra di Luca Colla del 22/09/2010
Edifici in muratura: bucature, muri in falso, cerchiature di Lorenzo Campana del 18/06/2010
Re: Edifici in muratura: bucature, muri in falso, cerchiature di Il moderatore del forum Regione Emilia-Romagna del 21/07/2010
Re: Edifici in muratura: bucature, muri in falso, cerchiature di Enrico Guaraldi del 20/07/2010
Re: Edifici in muratura: bucature, muri in falso, cerchiature di carmelo pace del 24/06/2010
liquefazione e accelerazioni di riferimento di Thomas Veronese del 16/02/2010
Re: liquefazione e accelerazioni di riferimento di Teresa Crespellani Luca Martelli del 19/02/2010
liquefazione e accelerazioni di riferimento di massimo trossero del 06/06/2010
Re: liquefazione e accelerazioni di riferimento di Claudia Madiai del 25/06/2010
liquefazione e accelerazioni di riferimento di massimo trossero del 05/08/2010
Re: liquefazione e accelerazioni di riferimento di Claudia Madiai del 03/09/2010
Altezza fronti stradali di Carlo Argnani del 04/02/2010
Re: Altezza fronti stradali di carmelo pace del 06/02/2010
Edifici in zona 4 progettati con NTC e verificati agli SL di Massimo Trossero del 11/12/2009
Strutture per copertura vasche di Ennio Casagrande del 02/10/2009
categorie di suolo S2 ATIPICHE di Massimo Trossero del 25/09/2009
Edifici semplici di Michele Ediltec del 21/09/2009
Re: Edifici semplici di carmelo pace del 21/09/2009
Verifiche edifici esistenti con struttura in c.a. di gianni gatti del 17/09/2009
Re: Verifiche edifici esistenti con struttura in c.a. di Gino Di Ruzza del 28/09/2009
Re: Verifiche edifici esistenti con struttura in c.a. di Gino Di Ruzza del 24/09/2009
NTC 2008 quale sottosuolo? di Tonino Colletta del 12/09/2009
Re: NTC 2008 quale sottosuolo? di Enrico Tonon del 18/09/2009
Re: NTC 2008 quale sottosuolo? di Donato Mengarelli del 17/09/2009
NTC 2008 e strutture metalliche non dissipative in campo elastico. Verifiche di (Anonimo) del 04/09/2009
§ 3.2.2 CATEGORIE DI SOTTOSUOLO di (Anonimo) del 12/08/2009
Re: § 3.2.2 CATEGORIE DI SOTTOSUOLO di Teresa Crespellani del 24/08/2009
Prove di compressione su calcestruzzo di (Anonimo) del 22/07/2009
Marcatura CE di (Anonimo) del 22/07/2009
Linee Guida Centri di Trasformazione di Marco Torricelli del 17/07/2009
Re: Linee Guida Centri di Trasformazione di Domenico Andreacchi del 03/08/2009
CATEGORIA DI SOTTOSUOLO: azione sismica su edifici esistenti e piccole opere di Vincenzo Bozza del 16/07/2009
Strutture miste in muratura di Enrico Tonon del 14/07/2009
Re: Strutture miste in muratura di Nicola Cosentino del 17/07/2009
Lunghezza di ancoraggio di Enrico Tonon del 09/07/2009
Re: Lunghezza di ancoraggio di Andrea Brighenti del 14/08/2010
Circolare 617/2009 NTC 2008 di Claudio Ferrari del 09/07/2009
Re: Circolare 617/2009 NTC 2008 di Vincenzo Bozza del 13/07/2009
Verifica delle fondazioni superificiali in presenza di sisma di Enrico Tonon del 19/06/2009
Devo calcolare la portanza di una fondazione secondo il DM 14/01/2008. Nel caso statico §6.4.2.1. posso scegliere fra l'Approccio 1 e il 2, e mi sembra tutto chiaro. Nel caso sismico al §7.11.5.3 è scritto "Le verifiche allo stato limite ultimo di fondazioni superficiali e su pali sono condotte con i due approcci indicati nel Cap.6, e con le prescrizioni di cui al §7.11.1". Al § 7.11.1 si scrive: "Le verifiche agli stati limite ultimi devono essere effettuate ponendo pari all'unità i coefficienti parziali sulle azioni e impiegando i parametri geotecnici e le resistenze di progetto, con i valori dei coefficienti parziali indicati nel Cap.6". A me sembra quindi che, per il calcolo della portanza di una fondazione superficiale nel caso sismico, se i coefficienti delle azioni sono sempre tutti pari ad 1, perda di significato la divisione in approcci poichè risulta senza dubbio più gravosa la combinazione dell'Approccio 1 - Combinazione 2 (A2+M2+R2) dove vengono ridotte le caratteristiche del terreno e la resistenza ottenuta viene ridotta per il coefficiente R2 = 1.8.
Re: Verifica delle fondazioni superificiali in presenza di sisma di Marco Franceschini del 22/06/2009
a mio avviso hai colto un “baco” normativo che ho avuto occasione di esporre anche io ultimamente all’Ordine degli Ingegneri di Bologna nell’ambito di una lezione che ho tenuto.
Infatti la Norma ti permette di scegliere SEMPRE tra i due approcci, e i coefficienti R sono stati tarati, insieme agli A e ai M in modo che l’approccio 1, Cb.2 portasse, in campo statico, risultati del tutto simili all’approccio 2.
Questo vale per il campo statico! Tieni conto inoltre che per motivi su cui non è il caso di dilungarsi i coefficienti R sono molto più restrittivi di quelli previsti nell’Eurocodice.
Ma chi ha tarato questi coefficienti italici non ha pensato al caso sismico, dove i coefficienti A sono tutti pari alla unità e quindi viene a trovarsi alla fine una differenza di soluzioni per “colpa” della taratura dei coefficienti R.
A mio avviso questo però non ti obbliga a fare la scelta più conservativa, ma come esprime chiaramente la norma tu puoi sempre scegliere l’approccio che preferisci.
E’ evidente che due approccio che si distanziano così nettamente tra di loro sono da rivedere in termini di coefficienti, in quanto basta fare un semplice esempio per vedere come si dimensionano fondazioni estremamente dissimili.
E’ d’altronde poco spiegabile la grande differenza di coefficienti R che si riscontra tra NT2008 e Ct7, ovvero 1.8 contro 1.0 e 2.3 contro 1.4, quando poi la Norma stessa, come è giusto che sia, ti obbliga sempre a fare la verifica dei cedimenti, ma qui entriamo in un altro campo.
Componente Verticale del Sisma di Gino Di Ruzza del 31/05/2009
Re: Componente Verticale del Sisma di carmelo pace del 30/06/2009
Re: Re: Componente Verticale del Sisma di Mario Musumeci del 02/07/2009
Re: Re: Re: Componente Verticale del Sisma di Stefano Aggravi del 29/09/2009
Re: Re: Re: Componente Verticale del Sisma di Carmelo Pace del 08/07/2009
Progetto strutturale delle fondazioni superficiali di Gino Di Ruzza del 22/05/2009
Il DM 14/01/2008, nel terzo capoverso del punto 7.2.5,(Requisiti strutturali degli elementi di fondazione), richiede che le fondazioni superficiali devono essere progettate per rimanere in campo elastico, poi aggiunge che quindi non sono necessarie armature specifiche per ottenere un comportamento duttile.
La prima prescrizione letteralmente significa che i materiali delle strutture devono rimanere in campo elastico mentre la seconda sembra che lasci intendere che la prima non sia particolarmente onerosa.
Cosa significa tecnicamente assicurare che le strutture restino in campo elastico?
Forse si richede la verifica del controllo delle tensioni nei materiali e dimostrare che, con le sollecitazioni amplificate trasmesse dalle sovrastrutture allo SLU, le tensioni di lavoro siano inferiori ai valori di riferimento (per esempio le tensioni ammissibili relative alla combinazione rara).
Gino, Di Ruzza
http://www.archiportale.com/Gino-DI-RUZZA/
Re: Progetto strutturale delle fondazioni superficiali di Marco Franceschini del 26/05/2009
L'interpretazione che ne è stata data ad alcuni corsi che ho assistito e che è stata fornita anche in seno alla Commissione Strutture dell'Ordine degli Ingegneri di Bologna è quello di eseguire la verifica in campo elastico lineare limitando le tensioni a fyd e a fcd.
Re: Re: Progetto strutturale delle fondazioni superficiali di Francesco Zorzi del 03/06/2009
Anch'io avrei dato la stessa risposta che ha dato l'Ing. Marco Franceschini. Infatti le mie calcolazioni al L.E. le faccio in quel modo.
Se interessano a qualcuno ho preparato dei files in frmato excel. Per ora riguardano piastre, pile, pilastri e pali. Se mi danno lo spunto mi diverto a farne altri.
Controllo di accettazione per il legno nel D.M. 16/01/96?? di Mario Martelli del 12/05/2009
Re: Controllo di accettazione per il legno nel D.M. 16/01/96?? di Ivan Silvestri del 29/05/2009
FRP di Marco Torricelli del 11/05/2009
Re: FRP di Ivan Silvestri del 05/06/2009
Controllo di accettazione acciaio da carpenteria metallica di Marco Torricelli del 23/03/2009
Diagramma tensione-deformazione dell'acciaio di Gino Di Ruzza del 02/03/2009
Re: Diagramma tensione-deformazione dell'acciaio di Renato Tritto del 07/03/2009
altezza nuovi edifici di Domenico Andreacchi del 20/02/2009
Elementi NON strutturali di Enrico Tonon del 03/02/2009
Re: Elementi NON strutturali di Leonardo Vulcan del 04/02/2009
Re: Re: Elementi NON strutturali di Enrico Tonon del 04/02/2009
dighe in terra di (Anonimo) del 30/12/2008
Circolare esplicativa NTC di Marco Torricelli del 02/12/2008
Re: Circolare esplicativa NTC di Gianluca Regoli del 25/02/2009
Re: Re: Circolare esplicativa NTC di Marco Franceschini del 27/02/2009
Marcatura CE e lastre predalle di Luciano Macropodio del 31/10/2008
Re: Marcatura CE e lastre predalle di marco torricelli del 06/11/2008
EC7 vs NTC08 di Franco Martinelli del 28/07/2008
Re: EC7 vs NTC08 di Alessandro Mandolini del 03/10/2008
Re: Re: EC7 vs NTC08 di Luca Nori del 15/10/2008
Re: Re: EC7 vs NTC08 di Francesco Mangano del 06/10/2008
Re: Re: Re: EC7 vs NTC08 di Marco Franceschini del 14/10/2008
Re: Re: Re: Re: EC7 vs NTC08 di Luca Nori del 16/10/2008
Re: Re: Re: Re: Re: EC7 vs NTC08 di Francesco Zorzi del 20/10/2008
Re: EC7 vs NTC08 di Antonio Sproccati del 01/09/2008
Re: EC7 vs NTC08 di Marco Franceschini del 01/09/2008
Re: Re: EC7 vs NTC08 di Luca Nori del 10/09/2008
Prefabbricati - certificato di origine e marcatura ce di Marco Torricelli del 17/07/2008
Re: Prefabbricati - certificato di origine e marcatura ce di Andrea Olginati del 22/07/2008
NTC 2008 ed acciaio di Carlo Anonimo del 17/07/2008
Re: NTC 2008 ed acciaio di Fausto Giovannardi del 18/07/2008
Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Marco Torricelli del 07/07/2008
Re: Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Andrea Olginati del 09/07/2008
Re: Re: Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Marco Torricelli del 09/07/2008
Re: Re: Re: Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Andrea Olginati del 09/07/2008
Re: Re: Re: Controllo di accettazione acciaio da c.a. di Enrico Salvi del 09/07/2008
Norme tecniche per le costruzioni di Norberto Tubi del 02/07/2008
Re: Norme tecniche per le costruzioni di Gino Di Ruzza del 25/02/2009
Re: Norme tecniche per le costruzioni di Fausto Giovannardi del 11/07/2008
Magnitudo di Riccardo Zoppellaro del 27/06/2008
Re: Magnitudo di Riccardo Zoppellaro del 30/06/2008
campo elastico di Fabio Dall'Aglio del 10/06/2008
edifici strategici in classe 4 NORME di massimo trossero del 04/06/2008
EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di alessio pesaro del 04/06/2008
Re: EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di carmelo pace del 05/06/2008
Re: Re: EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di massimo trossero del 07/06/2008
Re: Re: Re: EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di carmelo pace del 09/06/2008
Re: Re: Re: Re: EDIFICI STRATEGICI IN ZONA 4 di Luca Nori del 19/10/2008
Controllo di qualità del calcestruzzo di Aldo Tamanini del 29/05/2008
Re: Controllo di qualità del calcestruzzo di Claudio Ferrari del 09/06/2008
Elementi compressi collegati con calastrelli o imbottiture di Alessandra Pucher del 29/05/2008
edifici strategici-spettro elastico di Salvatore Giglio del 23/04/2008
Re: edifici strategici-spettro elastico di Gianluca Regoli del 24/04/2008
Re: Re: edifici strategici-spettro elastico di Salvatore Giglio del 24/04/2008
circolare Esplicativa NTC di Ilenia Todeschini del 22/04/2008
Re: circolare Esplicativa NTC di Servizio Geologico Sismico e dei Suoli Regione Emilia-Romagna del 23/04/2008
NTC 14/01/2008 - Classi d'uso di Eugenio Boni del 17/04/2008
Re: NTC 14/01/2008 - Classi d'uso di mario Musumeci del 18/04/2008
Opere Geotecniche e Stati Limite di Elisa Calabrò del 07/04/2008
Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Dimitri Adamo del 11/04/2008
Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Marco Franceschini del 11/04/2008
Re: Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Francesco Zorzi del 11/04/2008
Re: Re: Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Elisa Calabrò del 09/05/2008
Re: Re: Re: Re: Opere Geotecniche e Stati Limite di Marco Franceschini del 10/05/2008
Fattori di sovraresistenza e circolare esplicativa di Roberto Trevisan del 01/04/2008
Re: Fattori di sovraresistenza e circolare esplicativa di Francesco Zorzi del 14/04/2008
"Applicazione norme previgenti" di Domenico Andreacchi di Il Moderatore del 19/03/2008
Controllo processo produttivo prefabbricati di Marco Torricelli del 14/03/2008
Controllo processo produttivo calcestruzzo di (Anonimo) del 05/03/2009
Re: Controllo processo produttivo prefabbricati di Ivan Silvestri del 20/03/2008
Re: Controllo processo produttivo prefabbricati di Alessandra Ronchetti del 19/03/2008
pubblicato il 2012/03/19 17:45:00 GMT+2 — ultima modifica 2015-05-21T12:17:00+02:00

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