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Timestamp: 2018-11-17 23:58:44+00:00

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Salvatore Spina
1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN FINANZA E METODI QUANTITATIVI PER L ECONOMIA CLASSI DELLE LAUREE MAGISTRALI LM-1 e LM-83 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 (FIN) (Sede di Perugia) REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Funzioni e struttura del Corso di Laurea A decorrere dall Anno Accademico , presso la Facoltà di Economia dell Università degli Studi di Perugia, è istituito il Corso di Laurea Magistrale interclasse in Finanza e Metodi Quantitativi per L Economia. Esso rilascia il titolo accademico denominato Laurea Magistrale in Finanza e Metodi Quantitativi per L Economia. Il Corso di Laurea è istituito dal Dipartimento di Economia e appartiene alle classi delle lauree magistrali universitarie in Finanza (LM-1) e in Scienze Statistiche Attuariali e Finanziarie (LM-83). Il Corso è la trasformazione del Corso di Laurea in Finanza e Metodi Quantitativi per L Economia L indirizzo internet è Art. 2 Obiettivi formativi specifici, sbocchi occupazionali e professionali Il Corso di Laurea Magistrale in Finanza e Metodi Quantitativi per L Economia, appartenente alle classi di Laurea in Finanza (classe LM-1) e in Scienze statistiche attuariali e finanziarie (classe LM-83), mira a formare laureati di secondo livello dotati di un approfondita conoscenza delle attività e dei contratti finanziari e assicurativi, nonché dell organizzazione e del funzionamento dei mercati finanziari. Il Corso pone particolare attenzione ai processi e alle metodologie di controllo dei valori e dei rischi finanziari e tecnici di imprese e di intermediari, dando rilievo agli strumenti e ai modelli matematico-statistici per la gestione del rischio e, più in generale, per l analisi e l interpretazione dei fenomeni economicofinanziari in condizioni d incertezza. Pertanto, il laureato in Finanza e Metodi Quantitativi per L Economia avrà competenze per la valutazione e l utilizzo dei prodotti finanziari e assicurativi, per la gestione del rapporto banca-impresa, per l individuazione di soluzioni di investimento rivolte a investitori privati e istituzionali, per la gestione di coperture assicurative. Tali competenze saranno 1
2 sorrette dalla padronanza delle tecniche e dei metodi attinenti ai modelli di valutazione. Il progetto formativo prevede, infine, lo sviluppo di adeguate conoscenze del mondo assicurativo e della disciplina giuridica dell attività dei mercati e degli intermediari finanziari. Il Corso si articola in due indirizzi. Il primo si concentra sull approfondimento delle tematiche concernenti la valutazione e la gestione del rischio in ambito finanziario-assicurativo; il secondo mira ad approfondire competenze matematico-statistiche per l analisi quantitativa di più generali fenomeni economico-finanziari. I laureati in Finanza e Metodi Quantitativi per L Economia potranno ricoprire incarichi di responsabilità in qualità di: esperti di problematiche finanziarie e di gestione del rischio presso istituzioni finanziarie e presso medie e grandi imprese; operatori sui mercati finanziari; tecnici negli organismi di vigilanza nazionali e internazionali; esperti di analisi quantitative negli uffici studi di enti di ricerca nazionali e internazionali; funzionari negli enti e nelle istituzioni pubbliche e private. Potranno accedere a posizioni di alto livello nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese, negli organismi sindacali e professionali, negli istituti di credito e assicurativi. Potranno svolgere attività di consulenza in ambito economico-quantitativo, finanziario e attuariale. Il Diploma di Laurea Magistrale in Finanza consente l accesso all esame di Stato per attuario. Il Corso di Laurea fornisce i prerequisiti necessari per svolgere, secondo le specifiche normative in vigore, l attività di insegnamento nelle scuole medie primarie e secondarie. Fornisce, inoltre, conoscenze metodologiche particolarmente utili per la prosecuzione degli studi a livello di Dottorato di Ricerca. Art. 3 Conoscenze richieste per l accesso al Corso di Laurea e organizzazione dell attività didattica Le conoscenze necessarie per l accesso al Corso di Laurea magistrale si conseguono di norma attraverso la laurea di primo livello preferibilmente nella classe di laurea 18 - Scienze dell Economia e della Gestione Aziendale. L accesso al Corso di Laurea Magistrale è comunque subordinato alla verifica del possesso di requisiti curriculari e di preparazione personale. Ai fini dei requisiti curriculari è necessario aver maturato almeno 0 crediti ripartiti come segue: SECS- P/01, 9 CFU; SECS-P/07, 9 CFU; SECS-P/11, 9 CFU; SECS-S/01 (o SSD affine), 9 CFU; SECS-S/0 (o SSD affine), 18 CFU, L- Lin/12, CFU. Sono in possesso dei necessari requisiti di preparazione personale coloro che hanno conseguito la laurea triennale con una votazione pari o superiore a 90/110. A coloro che abbiano riportato una votazione inferiore a quella indicata è richiesto il superamento di una prova di verifica della preparazione personale che si terrà successivamente alla data di ogni sessione di laurea utile alla immatricolazione ai Corsi di Laurea Magistrale. La prova di verifica, verterà su argomenti inerenti gli insegnamenti di base e caratterizzanti della Laurea Triennale tra quelli riportati nell elenco, che sarà definito dal Consiglio di Dipartimento. La durata del corso per il conseguimento della laurea è stabilita in un biennio. Qualora lo studente abbia acquisito, nel corso di laurea di primo livello, crediti relativi a discipline offerte dal presente Corso di Laurea Magistrale, dovrà acquisire i crediti necessari in discipline appartenenti al medesimo settore previsto dal presente ordine degli studi o, in mancanza, in settore preventivamente valutato affine dal Consiglio del Corso di Laurea. Le discipline a libera scelta dello studente non sono soggette a particolari limitazioni, ad eccezione della non ammissibilità della reiterazione di discipline per le quali lo studente ha già sostenuto l esame. Il Consiglio di Corso di Laurea può comunque determinare modalità e procedure per la verifica della coerenza delle attività formative, per le quali lo studente chiede il riconoscimento dei crediti, con gli obiettivi formativi di cui all art. 1. 2
3 Il Consiglio del Corso di Laurea riconosce, ai fini dell acquisizione di crediti, attività formative svolte ed esami sostenuti nelle Università estere con le quali l Ateneo di Perugia ha in vigore accordi e progetti. La formazione dello studente impegnato a tempo pieno prevede il conseguimento di 120 CFU adeguatamente distribuiti nel biennio, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria di una lingua dell Unione Europea, oltre l italiano. Al credito formativo corrispondono 25 ore di lavoro per studente. Di norma, un credito formativo corrisponde a 7 ore di lezioni frontali in aula, oppure a 14 ore di esercitazione o laboratorio, o a 20 ore di tirocinio. La frazione temporale riservata allo studio personale o ad altre attività di tipo individuale non può essere inferiore al 50%, salvo che per eventuali attività formative ad elevato contenuto sperimentale e pratico. Le attività didattiche consistono in lezioni frontali, seminari, esercitazioni e anche in lavori di gruppo, studi di casi o altre forme di attività ritenute idonee dal docente. Potranno essere attivate forme di tutorato d aula ed individuali, organizzate in diverse modalità, anche con sussidi informatici. Per l accertamento del profitto degli studenti, i docenti potranno utilizzare prove scritte e/o orali. L accertamento del profitto degli studenti non può avvenire esclusivamente con i test a risposta multipla; ove opportuno, sono possibili forme di verifica dell uso di strumenti informatici e telematici. Le modalità della verifica dell apprendimento sono concluse con l attribuzione di un voto finale unico relativo a tutti i crediti per ogni insegnamento seguito. Limitatamente agli insegnamenti di almeno nove CFU, il docente può disporre prove intermedie in itinere che tuttavia acquisiscono validità giuridica solo con il superamento della prova ufficiale, in attesa della quale resta a discrezione del docente stabilire la durata della validità nel tempo delle valutazioni ottenute con una prova intermedia. Il Manifesto degli Studi del Corso di Laurea dell anno di iscrizione costituisce il piano degli studi individuale. Entro il 31 marzo di ogni anno, il Consiglio di Facoltà delibera, su proposta del Consiglio di Corso di Laurea, il calendario delle lezioni e degli esami. In particolare, l attività didattica del Corso di Laurea è organizzata in due semestri. Ciascun semestre è costituito da 13 settimane, di cui una intermedia di pausa didattica, oltre agli eventuali periodi di festività previsti dal calendario di Ateneo. Il primo semestre conclude la sua attività di lezioni frontali la settimana antecedente a quella che include il giorno 25 dicembre. Il secondo semestre conclude la sua attività di lezioni frontali entro la fine del mese di maggio. Di norma, la settimana di pausa didattica si colloca dopo sei settimane di lezione. In questa settimana si possono tenere solo le prove intermedie in itinere, sulla base della volontà espressa dai docenti di riferimento, degli insegnamenti di almeno nove CFU da indicare in sede di programmazione didattica. Ai fini del superamento delle prove ufficiali, sono previsti sei appelli di esame nell ambito dell anno accademico, a decorrere dal mese di gennaio successivo alla conclusione del primo semestre di didattica. In particolare, sono previsti tre diversi periodi per il sostenimento delle prove di esame: - il primo intercorre tra la prima data utile da calendario accademico del mese di gennaio e l inizio del secondo semestre di lezioni (sessione invernale); - il secondo intercorre tra la conclusione del secondo semestre e la fine del mese di luglio (sessione estiva); - il terzo è compreso tra l inizio del mese di settembre e l inizio delle lezioni del primo semestre dell anno accademico successivo (sessione autunnale). Nel primo periodo sono collocati tre appelli di esame per gli insegnamenti tenuti nel primo semestre e due appelli di esame riferiti a quelli tenuti nel secondo semestre. Nel secondo periodo sono collocati due appelli di esame per gli insegnamenti posizionati nel primo semestre e tre appelli di esame per quelli collocati nel secondo semestre. Nel terzo periodo è collocato un solo appello di esame. Nelle sessioni invernale ed estiva, gli appelli relativi agli insegnamenti da almeno 9 CFU del medesimo anno di corso e impartiti nel semestre appena concluso devono essere collocati in settimane diverse. Tra un appello e l altro del medesimo insegnamento devono intercorrere almeno due settimane. 3
4 Il Consiglio del Corso di Laurea determina le procedure e le regole per la realizzazione degli stage e dei tirocini, in conformità alla normativa vigente. Per conseguire il titolo finale lo studente deve aver acquisito 120 crediti. Art. 4 Passaggi e trasferimenti Per gli studenti provenienti dai Corsi di Laurea di altri Atenei appartenenti alle classi LM-1 o LM-83, la quota di crediti relativi al medesimo settore scientifico disciplinare direttamente riconoscibili non può comunque essere inferiore al 50% di quelli già maturati. Spetta al Consiglio di Corso di Laurea, sentita la Commissione Paritetica per la Didattica, valutare e sottoporre a deliberazione ciascuna richiesta di trasferimento, stabilendo gli effettivi crediti riconoscibili e motivando il mancato riconoscimento dei crediti, che comunque dovranno risultare nel certificato complementare al Diploma di Laurea. Per gli studenti provenienti da altri corsi o da altre Facoltà dell Ateneo, ciascuna richiesta di trasferimento deve essere analizzata, valutata e sottoposta a deliberazione del Consiglio di Corso di Laurea, sentita la Commissione Paritetica per la Didattica, indicando i crediti riconosciuti e motivando il mancato riconoscimento dei crediti, che comunque dovranno risultare nel certificato complementare al Diploma di Laurea. Gli studenti possono richiedere il riconoscimento, in misura non superiore a 20 CFU, di crediti formativi universitari per le conoscenze e le abilità maturate in attività formative di livello postsecondario alla cui progettazione e realizzazione abbia concorso l Università degli Studi di Perugia, secondo le procedure disciplinate dal Regolamento Didattico di Ateneo. Art.5 Curricula Il corso di laurea in Finanza è articolato negli indirizzi di: Finanza e Assicurazione e Statistica per l Economia e la Finanza. 4
5 Art. Percorso formativo Indirizzo: Finanza e Assicurazione I anno Attività Formative Ambito disciplinare SSD Denominazione insegnamento Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/0 Metodi matematici per la gestione del rischio Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/0 Modelli per i mercati finanziari 9 Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/01 Metodi statistici per la finanza Caratterizzanti Aziendale SECS-P/11 Private banking and asset management Caratterizzanti Aziendale SECS-P/11 Finanziamenti d impresa 9 Caratterizzanti Giuridico IUS/05 Diritto delle assicurazioni Un esame integrando i seguenti insegnamenti Caratterizzanti Economico SECS-P/05 + Econometria + + Caratterizzanti Economico SECS-P/02 Politica economica e finanziaria II anno Attività Formative Ambito disciplinare Caratterizzanti Stat-mat/az SECS-S/0 ( CFU) + SECS-P/07 ( CFU) CFU SSD Denominazione insegnamento C F U Valutazioni dei prodotti e dell impresa di assicurazione (Mod.I Valutazione dei prodot. assicurativi SECS-S/0) (Mod. II Bilancio dell impresa di assicurazione SECS-P/07) cfu a scelta tra SECS-S/01 Credit scoring Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/03 Serie storiche economiche e finanziarie Affine e integrativo Stat-mat SECS-S/0 Strumenti per l hedging e il risk ( CFU) management Affini e integrative Stat-mat INF/01 Laboratorio di calcolo finanziario e ( CFU) attuariale + (Mod.I Strumenti informatici e ING- computazionali INF/01) INF/05 (Mod. II Valutazione numerica di ( CFU) prezzo e di rischio ING-INF/05) Un esame a scelta dello studente 9 Tesi 15 Stage
6 Indirizzo: Statistica per l Economia e la Finanza I anno Attività Formative Ambito disciplinare SSD Denominazione insegnamento Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/0 Metodi matematici per la gestione del rischio Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/0 Modelli per i mercati finanziari CFU 9 9 Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/01 Metodi statistici per l economia e la finanza Caratterizzanti Aziendale SECS-P/11 Private banking and asset management Caratterizzanti Aziendale SECS-P/11 Finanziamenti d impresa 9 Caratterizzanti Giuridico IUS/05 Diritto delle assicurazioni Un esame integrando i seguenti insegnamenti Caratterizzanti Economico SECS-P/05 + Econometria + + Caratterizzanti Economico SECS-P/02 Politica economica e finanziaria 12 II anno Attività Formative Ambito SSD Denominazione CFU disciplinare insegnamento Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/0 Valutazioni dei prodotti assicurativi Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/03 Serie storiche economiche e finanziarie Caratterizzanti Stat-mat SECS-S/03 Statistica economica Affini e integrative Stat-mat INF/01 ( CFU) Laboratorio di calcolo finanziario, attuariale e statistico + (Mod.I Strumenti informatici e 12 computazionali INF/01) SECS-S/01 ( CFU) (Mod. II Statistica computazionale SECS-S/01) Un esame a scelta dello 9 studente Tesi 15 Stage 3
7 Art. 7 Studenti part-time Il Consiglio del Corso di Laurea stabilisce le modalità organizzative della didattica per studenti iscritti part-time, in quanto impegnati in attività lavorative. In particolare, un tutor potrà essere messo a disposizione di tali studenti. Art. 8 Propedeuticità, Obblighi di frequenza Non sono previsti rapporti di propedeuticità fra le discipline del presente ordine degli studi. La frequenza alle lezioni ed esercitazioni delle discipline del Corso di Laurea, anche se consigliata, non è obbligatoria. Il Consiglio di Corso di Laurea riconosce i crediti formativi acquisiti in altre Università o in un altro Corso di Laurea di questo Ateneo, sulla base di quanto previsto all art. 4 del presente regolamento. Art. 9 Piani di studio I piani di studio, che vanno presentati entro il 31 ottobre di ogni anno accademico, devono indicare gli insegnamenti a scelta. I piani di studio che prevedono l inserimento fra gli insegnamenti a scelta dei corsi impartiti dalla Facoltà di Economia nella sede di Perugia di questo Ateneo sono automaticamente approvati. Per i piani di studio che prevedono fra gli insegnamenti a scelta altri corsi, l approvazione è subordinata alla delibera favorevole del Consiglio di Corso di Laurea, da formulare entro il 31 dicembre di ogni anno accademico, in merito alla coerenza con il progetto formativo. Il Consiglio del Corso di Laurea, che individuerà le eventuali equipollenze, potrà riconoscere ulteriori crediti formativi acquisiti con riferimento alle Altre attività formative previste. Art. 10 Prova finale È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia conseguito tutti i crediti formativi previsti dall ordinamento degli studi. Il periodo intercorrente fra l ultimo esame sostenuto e l inizio della sessione di laurea non deve essere inferiore a dieci giorni. Entro il 31 marzo di ciascun anno, il Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio di Corso di Laurea, delibera la programmazione di non più di quattro sessioni di laurea per anno accademico. La prova finale per il conseguimento del titolo consiste nella elaborazione e nella discussione, davanti ad una apposita commissione, di una dissertazione scritta originale e a carattere scientifico concordata con il docente relatore. La dissertazione deve essere attinente a una disciplina della quale lo studente ha sostenuto l esame e che appartenga al proprio percorso formativo, sia del Corso di Laurea di primo livello che del Corso di Laurea Magistrale. La Commissione di valutazione della prova finale è composta da sette membri effettivi e da due membri supplenti ed è presieduta da un professore di ruolo. Il voto finale con cui viene conferita la Laurea, espresso in centodecimi, è il risultato della media aritmetica dei voti degli esami, ponderata con i crediti formativi corrispondenti a ciascun esame, maggiorata della votazione attribuita alla prova dalla Commissione. 7
8 La Commissione di Laurea può attribuire alla prova finale fino ad un massimo di sette centodecimi. La Commissione di Laurea può inoltre conferire, all unanimità, la lode. Art. 11 Docenti In sede di approvazione del Manifesto degli Studi entro il 30 aprile di ogni anno, vengono indicati i nominativi dei docenti di ruolo impegnati nei Corsi di Laurea e necessari alla verifica dei requisiti minimi. Art. 12 Orientamento, tutorato All atto dell immatricolazione ad ogni studente potrà essere affidato un tutor prescelto tra i docenti del Corso di laurea. Inoltre si potranno prevedere delle figure di tutor individuate tra gli studenti capaci e meritevoli, come previsto dalla legge n. 170/2003. Il Consiglio del Corso di Laurea stabilisce le modalità organizzative della didattica per studenti iscritti part-time, in quanto impegnati in attività lavorative. In particolare, un tutor potrà essere messo a disposizione di tali studenti. Art. 13 Approvazione e modifiche al regolamento Il presente regolamento è conforme all ordinamento (allegato RAD). Il presente regolamento entra in vigore all atto dell emanazione con decreto rettorale. I regolamenti dei corsi già istituiti, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, si considerano abrogati. Ogni modifica al regolamento deve essere approvata dal Consiglio di Facoltà, su delibera del Consiglio di Corso di laurea, previo parere favorevole della Commissione Paritetica per la Didattica, entro il 31 gennaio di ogni anno. Art. 14 Norma di rinvio Per quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento si fa rinvio al Regolamento Didattico di Ateneo. Art. 15 Norma transitoria Il Consiglio di Corso di Laurea assicura la conclusione dei Corsi in essere all entrata in vigore del presente regolamento, nonché il regolare svolgimento delle prove di esami di profitto degli insegnamenti non più attivi dall anno accademico 2010/2011. In relazione ai passaggi e ai trasferimenti, agli studenti che, alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, sono iscritti al Corso di Laurea specialistica in Finanza, afferente alla Classe 19/S, e che intendano iscriversi al presente Corso, la conversione degli esami da loro sostenuti viene effettuata automaticamente negli insegnamenti dei raggruppamenti scientifico-disciplinari di afferenza e non è prevista alcuna perdita dei crediti acquisiti, considerando anche quelli previsti nell ordinamento come insegnamenti liberi. Agli studenti iscritti ai corsi di laurea afferenti alla classe 17 e 37 presso l Università degli Studi di Perugia, di cui al decreto ministeriale 4 agosto 2000, non si applicherà né il requisito curriculare né quello personale, di cui all art. 3 del presente regolamento didattico. 8
9 Limitatamente agli studenti iscritti ai Corsi di Laurea afferenti alla Classe 19/S, di cui al decreto ministeriale 4 agosto 2000, la Commissione di valutazione della prova finale può attribuire un incremento, rispetto al voto base curriculare degli esami della Laurea Specialistica (media ponderata dei voti dei singoli esami, espressa in centodecimi), per un massimo di otto punti. Eccezionalmente, per tesi di laurea particolarmente meritevoli, su proposta del Relatore con richiesta scritta, presentata al Preside e al Presidente del Consiglio Intercorso competente almeno dieci giorni prima della data prevista per la discussione, sarà nominato un secondo Correlatore per una più approfondita valutazione di merito. In tal caso la Commissione può attribuire fino ad un incremento massimo di undici punti rispetto al voto base curriculare. 9
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 1
 Art. 4
 Art.5
 Art. 7
 Art. 8
 art. 4
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 art. 3
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 Articolo 1
 art. 1