Source: http://docplayer.it/1475209-Universita-degli-studi-di-modena-e-reggio-emilia-facolta-di-scienze-matematiche-fisiche-e-naturali.html
Timestamp: 2018-06-21 10:55:04+00:00

Document:
Rosalia Giordani
1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN FISICA (CLASSE L-30, SCIENZE E TECNOLOGIE FISICHE) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici del Corso di laurea in Fisica (classe L-30), in conformità alla normativa vigente in materia, allo Statuto dell Università di Modena e Reggio Emilia, al Regolamento Didattico di Ateneo (RDA), nonché alle altre norme regolamentari vigenti; in particolare, il Regolamento Didattico di Ateneo è consultabile on line all indirizzo 2. Il Corso di laurea in Fisica (classe L-30) afferisce alla Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. L organo collegiale competente è il Consiglio di Interclasse in Fisica di seguito indicato con CDI, che svolge la sua attività secondo quanto previsto dallo Statuto e dalle norme vigenti in materia, per quanto non disciplinato dal presente Regolamento. Il CDI può avvalersi nello svolgimento delle sue funzioni di apposite commissioni o delegati: a) Commissione Orientamento e Tutorato, incaricata di svolgere le mansioni di orientamento, organizzazione della prova di ingresso e dei precorsi di matematica b) Commissione per la Valutazione dei Piani di Studio e Carriere pregresse, incaricata di valutare i piani di studio degli studenti, le richieste di riconoscimento delle carriere pregresse, le valutazioni per la ammissione alla Laurea Magistrale e le proposte di piano di studio personalizzato c) Delegato ECTS/Erasmus. 3. L ordinamento didattico (RAD) del Corso di laurea in Fisica (classe L-30), con gli obiettivi formativi specifici e il quadro generale delle attività formative, così come approvato dai competenti organi ministeriali e riportato nel Regolamento Didattico di Ateneo, è riportato nell Allegato 1 che forma parte integrante del presente Regolamento, consultabile on line all indirizzo Art. 2 Ammissione e preparazione iniziale 1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di laurea in Fisica (classe L-30) devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. 2. In conformità a quanto previsto nell ordinamento didattico (RAD) e nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa relativa alla coorte di studenti che si 1
2 immatricola nell anno accademico di riferimento, per assicurare la proficua frequenza negli studi, occorre possedere capacità logiche e sufficienti conoscenze e competenze riguardanti il calcolo algebrico, la geometria analitica, la soluzione di equazioni e disequazioni, le funzioni trigonometriche, logaritmiche ed esponenziali. 3. Le conoscenze di base e le competenze richieste sono verificate attraverso un test scritto di valutazione della preparazione iniziale, eventualmente concordato a livello nazionale. Il test nazionale potrebbe contenere anche alcuni quesiti disciplinari. L esito del test non pregiudica la possibilità di immatricolazione al Corso di laurea. Se la verifica evidenzia delle lacune significative nella preparazione iniziale il CDI indica a ciascuno studente apposite attività e modalità di recupero e sostegno, quali ad esempio la frequenza di un corso d ingresso per le matricole, organizzato nelle settimane che precedono l inizio delle lezioni del primo anno di Corso. Il CDI può prevedere ulteriori test di valutazione della preparazione iniziale a cui possono partecipare coloro che non hanno sostenuto la prova precedente o hanno manifestato delle lacune. Nel caso in cui anche l ultimo test di valutazione sostenuto rilevi la presenza di lacune nella preparazione iniziale di base dello studente oppure nel caso di uno studente che non abbia sostenuto il test e non sia in possesso di precedente carriera universitaria riconosciuta, l iscrizione all anno successivo di corso e consentita solo previo superamento entro il 30 settembre di un esame del settore MAT/*. 4. L ammissione a seguito di trasferimento da altro corso può essere subordinata al superamento di una prova di ammissione secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo. Art. 3 - Organizzazione didattica 1. Il Corso di laurea in Fisica (classe L-30) può essere articolato eventualmente in uno o più curriculum, che sono attivati secondo quanto indicato nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa relativa alla coorte di studenti che si immatricola nell anno accademico di riferimento. Gli eventuali curricula sono riportati nell Allegato 2, consultabile on line all indirizzo che forma parte integrante del presente Regolamento. L attivazione dei curricula viene deliberata annualmente dal Consiglio di Facoltà, in sede di definizione dell offerta formativa per l anno accademico successivo. 2. Le attività formative proposte dal Corso di laurea in Fisica (classe L-30), l elenco degli insegnamenti e la loro organizzazione in moduli, nonché i relativi obiettivi formativi specifici, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e le eventuali propedeuticità, l elenco dei docenti impegnati nel Corso di studio, sono definiti nell Allegato 3, consultabile on-line all indirizzo Le attività formative attivate ed ogni eventuale ulteriore modifica dell Allegato 3 sono resi noti annualmente attraverso il Manifesto degli studi della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, sede amministrativa del Corso, e le altre forme di comunicazione individuate dall articolo 28 del RDA. 2
3 Con le stesse modalità sono resi noti, prima dell inizio dell anno accademico, i programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, di cui alla tipologia d) ed e) dell articolo 10, comma 5 del D.M. 22 ottobre 2004 n. 270, nonché il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame. 3. Ad 1 CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente, mentre allo studio individuale è riservata la quota indicata nell Allegato 3, in conformità a quanto previsto dall art. 13 del RDA. 4. L attività didattica degli insegnamenti è organizzata in due periodi didattici (semestri). Art. 4 Esami e verifiche 1. Per ciascuna attività formativa indicata nell'allegato 3, è previsto un accertamento conclusivo alla fine del periodo in cui si è svolta l attività. Nel caso di un insegnamento integrato o comunque articolato in più moduli, l accertamento del profitto dello studente determina una votazione unica sulla base di una valutazione collegiale, contestuale e complessiva del profitto. Con il superamento dell'accertamento conclusivo lo studente acquisisce i CFU attribuiti all'attività formativa in oggetto. 2. Il numero massimo degli esami o valutazioni finali del profitto necessari per il conseguimento del titolo non può essere superiore a 20. Al fine del computo vanno considerate le seguenti attività formative: 1) di base; 2) caratterizzanti; 3) affini o integrative; 4) a scelta (conteggiate complessivamente come un solo esame). 3. Gli accertamenti finali possono consistere in: esame orale o compito scritto o relazione scritta o orale sull'attività svolta oppure test con domande a risposta libera o a scelta multipla o prova di laboratorio o esercitazione al computer. Le modalità dell'accertamento finale, che possono comprendere anche più di una tra le forme su indicate, e la possibilità di effettuare accertamenti parziali in itinere, sono indicate prima dell inizio di ogni anno accademico dal docente responsabile dell'attività formativa. Contemporaneamente viene comunicato il programma dell insegnamento, approvato dal CDI. Le modalità con cui si svolge l accertamento devono essere le stesse per tutti gli studenti e rispettare quanto stabilito all inizio dell anno accademico. 4. Gli eventuali accertamenti in itinere non devono apportare turbative alla didattica degli altri insegnamenti e non possono essere sostitutivi degli accertamenti previsti al comma Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera, viene verificata tramite placement test nel periodo della immatricolazione. Per gli studenti che non raggiungono il livello richiesto per il superamento del placement test è previsto 3
4 un corso di lingua inglese, al termine del quale devono sostenere una prova di idoneità. Le competenze informatiche di base sono verificate tramite il superamento di una prova di idoneità, al termine di un breve corso specifico relativo ad applicazioni di tipo scientifico. Le attività degli stages/tirocini formativi e di orientamento sono verificate, di norma, tramite la certificazione scheda tirocinio rilasciata dall Ufficio Stages. I risultati dei periodi di studio all estero sono riconosciuti in base al learning agreement compilato dallo studente sotto la supervisione del Delegato ECTS/Erasmus e preventivamente approvato dal CDI ricercando la coerenza studio delle attività svolte all estero con gli obiettivi formativi del corso di laurea piuttosto che la perfetta corrispondenza dei contenuti tra le singole attività formative. La conversione in trentesimi delle votazioni finali delle varie attività didattiche è stabilita dal CDI, coerentemente con le tabelle generali di conversione messe a punto dall Ateneo. 6. Per le attività formative esplicitamente indicate nell Allegato 3, l accertamento finale di cui al comma 1, oltre all acquisizione dei relativi CFU, comporta l attribuzione di un voto espresso in trentesimi, che concorre a determinare il voto finale di laurea. 7. Ai sensi dell articolo 32, comma 6 del RDA, lo studente che non superi alcun esame o verifica del profitto entro cinque anni accademici consecutivi dalla data dell ultimo esame decade dallo status di iscritto. Art. 5 Prova finale 1. La prova finale consiste nella presentazione e discussione di una relazione che potrà riguardare: a) l'attività effettuata durante il tirocinio formativo e di orientamento eventualmente svolto - sotto la supervisione di un docente relatore - presso industrie, aziende o enti esterni, sulla base di apposite convenzioni, oppure presso un laboratorio di ricerca dell'università di Modena e Reggio Emilia o di altri enti di ricerca pubblici o privati o scuole; b) un progetto, comprendente di norma una parte sperimentale e di laboratorio, sviluppato sotto la supervisione di un docente relatore; c) un argomento connesso con insegnamenti del piano di studio, assegnato da un docente relatore. 2. Gli studenti entro 60 giorni dalla data presunta di laurea richiedono al CDI l approvazione dell assegnazione dell argomento della prova finale e del nominativo del relatore. Le commissioni giudicatrici per la prova finale sono nominate dal Preside e sono composte da 5 membri, compreso di norma il docente relatore. I criteri per la valutazione conclusiva, che deve in ogni caso tenere conto dell intera carriera dello studente all interno del corso di studio, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei CFU, delle attività formative precedenti e della prova finale, nonché di ogni elemento rilevante sono: 4
5 - punteggio base, che tiene conto della qualità della carriera; - assegnazione di un bonus aggiuntivo in base alla regolarità della carriera; - valutazione specifica dell elaborato finale. 3. L elaborato finale può essere redatto in lingua italiana o in lingua inglese. In quest ultimo caso andrà predisposto anche un riassunto esteso del lavoro / dell attività svolto/a in lingua italiana. Art. 6 Conseguimento della laurea 1. La laurea si consegue con l acquisizione di 180 CFU secondo quanto indicato nell Allegato 3 al presente Regolamento, nel rispetto del numero massimo di esami o valutazioni finali del profitto di cui all articolo 4, comma 2. Lo studente deve inoltre aver superato con esito positivo la prova finale di cui all'articolo precedente. 2. Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi. Il voto minimo per superare la prova è sessantasei/centodecimi. Il voto finale è costituito dalla somma: a) della media 180 CFU, può indicare quelli da considerare sovrannumerari; b) dell incremento aggiuntivo, pure espresso in centodecimi, del bonus di regolarità della carriera dello studente, così distribuito per gli studenti che si sono sempre iscritti a tempo pieno: 3 punti se lo studente si laurea entro agosto, 2 punti se si laurea entro ottobre, 1 punto se si laurea entro dicembre del terzo anno accademico di frequenza. Per gli studenti che si sono iscritti anche o solo a tempo parziale il conseguimento del bonus è modificato in modo conseguente alle modalità di iscrizione, aggiungendo un anno dalla prima immatricolazione ogni due anni di iscrizione a tempo parziale; c) dell incremento aggiuntivo, pure espresso in centodecimi, relativo alla valutazione della prova finale, fino a 7 punti; d) la lode può essere assegnata su richiesta del docente relatore con decisione unanime della commissione esaminatrice. 3. È possibile conseguire la laurea anche in un tempo minore della durata normale del Corso di studio (tre anni). Art. 7 Obblighi di frequenza 1. La frequenza alle attività didattiche non è obbligatoria. 2. È facoltà del docente di laboratorio accertare la presenza alle attività di laboratorio più rilevanti. 3. Il Corso di laurea in Fisica (classe L-30), in base a quanto stabilito annualmente dagli organi accademici e dal Consiglio di Facoltà, può prevedere l iscrizione in regime di studio a tempo parziale per gli studenti impossibilitati, per comprovate ragioni personali, economiche o sociali, alla frequenza delle 5
6 attività didattiche per un impegno pari alla metà di quanto previsto per l anno di corso di riferimento, con un margine di elasticità definito dal Consiglio di Facoltà, fermi restando gli eventuali obblighi di frequenza. L opzione resta valida per due anni accademici. Art. 8 Iscrizione agli anni successivi 1. Per l iscrizione al secondo e terzo anno del Corso di studio, non è richiesta l acquisizione di un numero minimo di CFU. Art. 9 Trasferimenti da altri corsi di studio, da altri atenei e riconoscimento crediti 1. Il trasferimento da altri corsi di studio o da altri atenei è consentito, previa verifica da parte della Commissione per la Valutazione dei Piani di Studio e Carriere pregresse, nominata dal CDI, delle conoscenze e competenze possedute, presentando l apposita domanda entro il 31 ottobre. Relativamente al riconoscimento dei CFU già acquisiti dallo studente nella precedente carriera, il CDI non pone limiti alla validità degli esami. L eventuale riconoscimento dei CFU avviene ad opera del CDI secondo i seguenti criteri: a) se lo studente proviene da un Corso di studio della medesima classe, fatto salvo quanto indicato al successivo comma 2, la quota di CFU relativi al medesimo settore scientifico disciplinare previsto nell Allegato 1 direttamente riconosciuta è pari almeno al 50%, rispettando la ripartizione dei CFU nei vari ambiti disciplinari. Ulteriori riconoscimenti o mancati riconoscimenti sono adeguatamente motivati dal CDI.; b) se lo studente proviene da un Corso di studio appartenente ad una classe diversa, la quota di CFU relativi al medesimo settore scientifico disciplinare previsto nell Allegato 1 direttamente riconosciuta è pari almeno al 25%, rispettando la ripartizione dei CFU nei vari ambiti disciplinari. Ulteriori riconoscimenti o mancati riconoscimenti sono adeguatamente motivati dal CDI, sulla base dell'analisi dei contenuti degli insegnamenti ai quali si riferiscono e della loro equipollenza e/o compatibilità con gli obiettivi didattici del Corso di Laurea in Fisica; c) se lo studente proviene da un Corso di studio di altro ateneo appartenente ad una classe diversa, oppure erogato in teledidattica, ma non accreditato ai sensi della legge 24 novembre 2006, n. 286, i riconoscimenti o mancati riconoscimenti sono valutati caso per caso e adeguatamente motivati dal CDI, sulla base dell'analisi dei contenuti degli insegnamenti ai quali si riferiscono e della loro equipollenza e/o compatibilità con gli obiettivi didattici del Corso di Laurea in Fisica e dei settori scientifico disciplinari previsti nell Allegato 1, rispettando la ripartizione dei CFU nei vari ambiti disciplinari. 2. Se lo studente proviene da un Corso di studio dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia della medesima classe dichiarato affine nell ordinamento 6
7 didattico, il riconoscimento dei CFU comuni ai due Corsi avviene automaticamente. 3. In caso di riconoscimento, l attribuzione dell eventuale voto avviene secondo la seguente regola: viene attribuito lo stesso voto, salvo diversa indicazione del CDI, espressa contestualmente al riconoscimento dell esame. Art. 10 Piani di studio 1. Tutti gli studenti sono tenuti a presentare il piano di studio, entro i termini indicati dalla Facoltà. Le attività formative autonomamente scelte dallo studente, purché coerenti con il progetto formativo ai sensi dell articolo 10, comma 5, lettera a) del D.M. 270/2004 e approvate dal CDI, possono essere scelte tra gli insegnamenti attivati nell Ateneo. Le scelte relative a tali attività formative sono effettuate contestualmente alla presentazione del piano di studi, salvo quanto stabilito nel successivo comma 3. Esse sono registrate con il voto e il numero di CFU che a loro compete. 2. La presentazione di piani di studio individuali è di norma esclusa per gli studenti iscritti al primo anno. Per gli anni di corso successivi al primo, il termine ultimo per la presentazione di piani di studio individuali è di norma il 30 giugno, con possibilità di modifica entro i termini eventualmente stabiliti dalla Facoltà. La scelta dell eventuale curriculum avviene al terzo anno di corso. 3. Il CDI valuta i piani di studio individuali verificandone la congruità rispetto ai criteri di approvazione e si pronuncia in via definitiva entro il 31 ottobre. Lo studente, nel caso in cui la sua proposta non sia ritenuta approvabile, ha diritto ad essere ascoltato dal CDI chiedendo un colloquio con la Commissione Piani di Studio. 4. Il piano di studio compilato dallo studente via web secondo le regole di scelta stabilite nel Manifesto degli studi si intende automaticamente approvato. Art. 11 Tutorato 1. Il CDI può organizzare, tramite la Commissione Orientamento e Tutorato, attività di tutorato in conformità con quanto deliberato dagli organi accademici e dal Consiglio di Facoltà. Art. 12 Valutazione dell attività didattica 1. Il CDI attua forme di valutazione della qualità delle attività didattiche. 2. Per tale valutazione il CDI si avvale delle eventuali iniziative di Facoltà e/o di Ateneo, e può attivarne di proprie. 3. Il CDI assicura, per quanto di sua competenza, le necessarie informazioni al Nucleo di Valutazione di Ateneo per lo svolgimento delle funzioni previste dall art.1, comma 2 della legge 370/
8 Art. 13 Valutazione del carico didattico 1. Il CDI può attivare, d intesa con la Commissione didattica di Facoltà, iniziative finalizzate alla valutazione della coerenza tra i CFU assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati. Art. 14 Trasparenza 1. Ai fini di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di trasparenza dei corsi di studio, ogni ulteriore informazione riguardante le caratteristiche del corso di laurea in Fisica (classe L-30) attivato presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, nonché i servizi agli studenti e gli altri aspetti di carattere amministrativo è pubblicata e aggiornata sui siti di Facoltà e di Ateneo, agli indirizzi e Art Norme finali e transitorie 1. Le modifiche al presente Regolamento sono approvate con le stesse modalità di cui all art. 9 del Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Con l entrata in vigore di eventuali modifiche al RDA o al RDF (se previsto) o di altre nuove disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla verifica e all'integrazione del presente Regolamento. 3. Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di studio ed ha validità almeno per i tre anni successivi all entrata in vigore, e comunque sino all emanazione del successivo regolamento; per quanto compatibile si applica anche agli iscritti di altre coorti. 8

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 28
 articolo 10
 art. 13
 Art. 4
 articolo 32
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 4
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 articolo 10
 Art. 11
 Art. 12
 art.1
 Art. 13
 Art. 14
 art. 9