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Timestamp: 2019-10-24 04:49:27+00:00

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Mancata insonorizzazione dell'edificio. Anche se non realizzato a regola d'arte opera la polizza obbligatoria del costruttore
L'assicurazione può sottrarsi al risarcimento del danno eccependo proprio la mancata esecuzione a regola d'arte dell'immobile?
Mancata insonorizzazione dell'edificio. Anche se non realizzato a regola d'arte opera la polizza obbligatoria del costruttore?
La giurisprudenza di merito riconosce ormai unanimemente che la mancata insonorizzazione di un edificio rientra fra i gravi difetti ed obbliga il costruttore al risarcimento del danno.
Chiarito tale aspetto sorge però un dubbio se l'edificio non è costruito a regola d'arte opera l'assicurazione obbligatoria che il costruttore di un immobile è obbligato a stipulare oppure no? L'assicurazione può sottrarsi al risarcimento del danno eccependo proprio la mancata esecuzione a regola d'arte dell'immobile?
=> Il cattivo isolamento acustico di un immobile può costituire un grave difetto?
La vicenda. L'acquirente di un immobile cita in giudizio la ditta costruttrice e società di progettazione chiedendo il risarcimento dei danni patiti a causa della mancata insonorizzazione dell'edificio.
La ditta costruttrice ha negato ogni addebito chiamando in causa la compagnia assicurativa, con la quale aveva stipulato l'assicurazione obbligatoria imposta dall'art. 4 del d.lgs. 122/2005 che tutela l'acquirente per i difetti di costruzione dell'immobile.
La compagnia di assicurazione si è costituita eccependo l'inoperatività della polizza puntualizzando che la mancata insonorizzazione non rientrasse fra i gravi difetti .
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La sentenza. La sentenza del Tribunale di Savona ha accolto le richieste del proprietario dell'immobile condannando, in via solidale, ditta costruttrice e la società addetta alla progettazione dichiarando la piena operatività della polizza assicurativa stipulata dal costruttore.(Tribunale di Savona, 6 aprile 2018 n. 385). La pronuncia di merito, prima di soffermarsi sull'operatività della polizza assicurativa, ha accertato che i gravi difetti lamentati dall'acquirente erano addebitabili alla mancata insonorizzazione dell'immobile che non possedeva i requisiti acustici minimi previsti dal DPCM 5 dicembre 1997.
=> Nessun danno da inquinamento acustico in assenza di una misurazione del rumore di fondo
In buona sostanza, quindi, fra i gravi difetti rientra anche l'inadeguata insonorizzazione di un immobile così come ampiamente chiarito già da qualche anno dalla giurisprudenza di legittimità e di merito, che ha già ribadito come la carenza di isolamento acustico costituisce un vizio in grado di menomare in modo grave il godimento, la funzione e l'abitabilità dell'unità immobiliare. ( Cass. 24763/15; Trib. Parma 12.3.2015 n. 498; Trib. Monza, sez.I, 30.9.2014, Trib. Brescia 5.8.2014; Trib. Pordenone 6.2.2017 n. 70; Corte appello Venezia, sez. I, 16.1.2017 n. 102).
Per quanto concerne, invece, la domanda di manleva formulata dalla ditta costruttrice e società di progettazione, nei confronti della compagnia assicurativa la sentenza effettua alcune importanti precisazioni.
In particolare, riguardo all'inoperatività della polizza eccepita dalla compagnia che ha puntualizzato che la polizza copre i gravi difetti costruttivi purché intervenga, così come previsto dalle clausole del contratto, la dichiarazione di inagibilità e sia compromessa la stabilità dell'edificio, il tribunale ligure respinge vigorosamente la tesi della compagnia.
A tal proposito la sentenza evidenzia, condividendo un orientamento giurisprudenziale ormai univoco, come nel caso di specie "le clausole che fanno riferimento alla necessità della dichiarazione di inagibilità e della compromissione della stabilità introducono una limitazione alla responsabilità dell'assicuratore, dal momento che derogano al chiaro disposto normativo (art. 4 d.lgs. 122/2005) che prevede che la polizza in esame deve coprire i danni ex art. 1669 c.c., danni che prescindono dalla dichiarazione di agibilità e dalla compromissione della stabilità dell'immobile".
In pratica se così non fosse, puntualizza ulteriormente il giudice di merito, e la polizza assicurativa fosse subordinata alla realizzazione a regola d'arte dell'immobile non ci sarebbe alcuna responsabilità dell'assicurato (ditta costruttrice) ed il contratto di assicurazione sarebbe nullo per difetto di causa.
In altre parole, quindi, la delimitazione del rischio non può essere tale da escluderlo perché se così fosse renderebbe nullo il contratto. In conclusione la sentenza si conclude con l'accertamento della piena operatività della polizza e con la condanna della compagnia assicurativa che dovrà manlevare ditta costruttrice e società di progettazione dal danno provocato all'acquirente dall'immobile privo di insonorizzazione.
=> Immobile non insonorizzato, la svalutazione va provata
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References: sentenza 
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 Cass. 
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 art. 1669
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