Source: http://docplayer.it/13617482-Relazione-dell-organo-di-revisione.html
Timestamp: 2018-05-24 14:47:31+00:00

Document:
Relazione dell organo di revisione - PDF
Download "Relazione dell organo di revisione"
Adriana Pisano
1 Relazione dell organo di revisione - sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione sullo schema di rendiconto per l esercizio finanziario 2011 L organo di revisione
2 Premessa Il presente schema è stato predisposto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili al fine di fornire ai colleghi che ricoprono incarichi negli Enti Locali uno strumento operativo per la redazione della relazione sul rendiconto della gestione per l esercizio finanziario Si precisa che tale schema rappresenta una guida operativa e, pertanto, va utilizzato, in tutto o in parte, adattandolo alle diverse realtà degli enti locali ed integrato con osservazioni e proposte su specifiche problematiche riscontrate nell espletamento dell incarico. Lo schema è corredato da tabelle elaborate in formato excel, con la possibilità di inserire i dati e di ottenere in automatico i risultati finali, e da note esplicative con riferimenti normativi e indicazioni applicative. L articolo 239, comma 1 lettera d), del T.U.E.L. prevede che la relazione dell organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto deve contenere l attestazione sulla corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, nonché rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire efficienza, produttività ed economicità della gestione. La suddetta relazione deve essere predisposta entro il termine previsto dal regolamento di contabilità e comunque entro venti giorni decorrenti dalla trasmissione della stessa proposta approvata dall organo esecutivo. Il rendiconto per l esercizio 2011 deve essere deliberato dal Consiglio entro il termine del 31 ottobre Al rendiconto della gestione 2011 sono applicabili le disposizioni previste nella Parte II, Titolo VI del T.U.E.L. e i modelli utilizzabili sono quelli approvati con d.p.r. n. 194/96. Il controllo sui documenti e valori che vanno a comporre il rendiconto deve essere effettuato applicando i principi contabili emanati dall Osservatorio per la finanza e contabilità degli enti locali nella nuova versione pubblicata dal 14/1/2010 nel sito del Ministero dell Interno ed in particolare del principio contabile n. 3, dedicato alla fase di rendicontazione ed i principi di vigilanza e controllo dell organo di revisione degli enti locali approvati nel 2011 dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. L organo di revisione deve verificare, in particolare, se la classificazione, la valutazione, l esposizione dei valori ed il contenuto informativo dei documenti di rendiconto rispondono alle indicazioni contenute nel principio contabile enti locali n. 3 e nei documenti dal numero 7 al n.15 dei principi di vigilanza e controllo del Cndcec. I colleghi revisori, in sede di esame dello schema di rendiconto, devono effettuare una attenta analisi e verifica dei risultati realizzati rispetto agli obiettivi e alle linee programmatiche basandosi su: RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA GIUNTA che, in base a quanto previsto dall articolo 231 del T.U.E.L., deve esprimere le valutazioni di efficacia dell azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti ed evidenzia i criteri di valutazione delle componenti economiche e del patrimonio; CONTO DEL BILANCIO che evidenzia il risultato complessivo della gestione finanziaria;
3 CONTO ECONOMICO E IL PROSPETTO DI CONCILIAZIONE, obbligatorio solo per gli enti locali con popolazione superiore a abitanti in base a quanto disposto dall art. 1, comma 164, legge 23/12/2005, n. 266 (tali enti, a partire dal rendiconto per l anno 2006, possono presentare solo il conto del bilancio ed il conto del patrimonio). CONTO DEL PATRIMONIO che rileva annualmente le variazioni che gli elementi patrimoniali hanno subito per effetto della gestione; RISPETTO DEL PATTO DI STABILITÀ INTERNO per le implicazioni ed effetti del mancato rispetto per l anno 2011 per i Comuni con più di abitanti. RELAZIONE ALLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI (NON ALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE) L organo di revisione è tenuto ai sensi dell articolo 1, comma 166 e seguenti, della legge 266/2005 a trasmettere una relazione sul rendiconto alla competente Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti. Tale relazione, ovviamente differenziata da quella indirizzata al Consiglio, verrà formulata sulla base dei criteri e linee guida definiti unitariamente dalla Corte dei Conti e dovrà fornire dati oggettivi da cui emerga l esistenza o meno di ogni grave irregolarità contabile e finanziaria in ordine alle quali l amministrazione non abbia adottato le misure correttive segnalate dall organo di revisione. Dovrà inoltre consentire alle Sezioni regionali di controllo di valutare, anche con l ausilio eventuale di altri strumenti informativi, il profilarsi di situazioni di rischio inerenti al conseguimento e mantenimento degli equilibri di bilancio e dar conto del rispetto degli obiettivi annuali posti dal patto di stabilità interno e dell osservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento dall art. 119 della Costituzione. Gli organi di revisione sono obbligati a trasmettere alle Sezioni regionali di controllo la loro relazione subito dopo l approvazione del rendiconto da parte del consiglio comunale o provinciale. L omissione o il ritardo nell invio della relazione ostacolano l esercizio del controllo della Corte dei conti, con la conseguente responsabilità dell organo inadempiente. Le Sezioni fisseranno perciò un termine per l adempimento, trascorso il quale, segnaleranno ai consigli comunali o provinciali gli organi che non abbiano ottemperato all obbligo, per l eventuale revoca del revisore, ai sensi dell articolo 235, comma 2, TUEL n. 267/2000.
4 Comune di Organo di revisione Verbale n. del RELAZIONE SUL RENDICONTO 2011 Premesso che l'organo di revisione ha: - esaminato lo schema di rendiconto dell esercizio finanziario 2011, unitamente agli allegati di legge, e la proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2011; - rilevato che nel suo operato si è uniformato allo statuto ed al regolamento di contabilità; - visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali»; - visto il D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194; - visti i principi contabili per gli enti locali emanati dall Osservatorio per la finanza e contabilità degli enti locali; - visti i principi di vigilanza e controllo dell organo di revisione degli enti locali approvati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili; (all'unanimità di voti in caso di collegio) Approva o presenta l'allegata relazione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2011 e sulla schema di rendiconto per l esercizio finanziario 2011 del Comune di. che forma parte integrante e sostanziale del presente verbale. li L organo di revisione
5 INTRODUZIONE CONTO DEL BILANCIO - Verifiche preliminari - Gestione finanziaria - Risultati della gestione a) saldo di cassa Sommario b) risultato della gestione di competenza c) risultato di amministrazione d) conciliazione dei risultati finanziari - Analisi del conto del bilancio a) confronto tra previsioni iniziali e rendiconto b) trend storico gestione di competenza c) verifica del patto di stabilità interno d) verifica questionari sul bilancio 2011 da parte della Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti - Analisi delle principali poste a) Entrate tributarie b) Tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani c) Contributo per permesso di costruire d) Trasferimento dallo Stato e da altri enti e) Entrate extratributarie f) Proventi dei servizi pubblici g) Esternalizzazione dei servizi e rapporti con organismi partecipati h) Sanzioni amministrative e pecuniarie per violazione codice della strada i) Utilizzo plusvalenze l) Proventi beni dell ente m) Spese correnti n) Spese per il personale o) Interessi passivi ed oneri finanziari diversi p) Spese in conto capitale q) Servizi per conto terzi
6 r) Indebitamento e gestione del debito s) Utilizzo di strumenti di finanza derivata t) contratti di leasing - Analisi della gestione dei residui - Analisi e valutazione dei debiti fuori bilancio - Tempestività pagamenti - Parametri di deficitarietà strutturale PROSPETTO DI CONCILIAZIONE CONTO ECONOMICO CONTO DEL PATRIMONIO RELAZIONE DELLA GIUNTA AL RENDICONTO RENDICONTI DI SETTORE IRREGOLARITA NON SANATE, RILIEVI, CONSIDERAZIONI E PROPOSTE CONCLUSIONI
7 INTRODUZIONE I sottoscritti / Il sottoscritto,,, revisori / revisore nominati / nominato con delibera dell organo consiliare n. del.. ; ricevuta in data la proposta di delibera consiliare e lo schema del rendiconto per l esercizio 2011, approvati con delibera della giunta comunale n. del..2012, completi di: a) conto del bilancio; b) conto economico (per i comuni con più di abitanti); c) conto del patrimonio; e corredati dai seguenti allegati disposti dalla legge e necessari per il controllo: relazione dell organo esecutivo al rendiconto della gestione; elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza; delibera dell organo consiliare n. del riguardante la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e dei progetti e di verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio ai sensi dell art. 193 del T.U.E.L. ; conto del tesoriere; conto degli agenti contabili interni ed esterni ; prospetto dei dati Siope e delle disponibilità liquide di cui all art.77 quater, comma 11 del d.l.112/08 e D.M. 23/12/2009; la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale (D.M. 24/9/2009) tabella dei parametri gestionali ; inventario generale; il prospetto di conciliazione (per i comuni con più di abitanti ) con unite le carte di lavoro; nota informativa che evidenzi gli impegni sostenuti derivanti dai contratti relativi a strumenti derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata (art.62, comma 8 della legge 133/08); conto economico esercizio 2011 del servizio raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti (per gli enti che applicano la tassa); ultimi bilanci di esercizio approvati degli organismi partecipati; certificazione rispetto obiettivi anno 2011 del patto di stabilità interno; relazione trasmessa alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti degli effetti del piano triennale di contenimento delle spese ( art.2, commi da 594 a 599 della legge 244/07); attestazione, rilasciata dai responsabili dei servizi, dell insussistenza alla chiusura dell esercizio di debiti fuori bilancio;
8 (altri documenti previsti dal regolamento di contabilità); visto il bilancio di previsione dell esercizio 2011 con le relative delibere di variazione e il rendiconto dell esercizio 2010; viste le disposizioni del titolo IV del T.U.E.L ; visto il d.p.r. n. 194/96; visto l articolo 239, comma 1 lettera d) del T.U.E.L ; visto il regolamento di contabilità approvato con delibera dell organo consiliare n. del.. ; DATO ATTO CHE l ente, avvalendosi della facoltà di cui all art. 232 del T.U.E.L., nell anno 2011, ha adottato il seguente sistema di contabilità: (indicare opzione) sistema contabile integrato - con rilevazione integrata e contestuale degli aspetti finanziari, economici e patrimoniali; doppio sistema contabile - con rilevazione della contabilità economico-patrimoniale parallela a quella finanziaria; sistema contabile semplificato con tenuta della sola contabilità finanziaria ed utilizzo del conto del bilancio per costruire a fine esercizio, attraverso la conciliazione dei valori e rilevazioni integrative, il conto economico ed il conto del patrimonio; il rendiconto è stato compilato secondo i principi contabili degli enti locali;
9 TENUTO CONTO CHE durante l esercizio le funzioni sono state svolte in ottemperanza alle competenze contenute nell art. 239 del T.U.E.L avvalendosi per il controllo di regolarità amministrativa e contabile di tecniche motivate di campionamento; che il controllo contabile è stato svolto in assoluta indipendenza soggettiva ed oggettiva nei confronti delle persone che determinano gli atti e le operazioni dell ente; le funzioni richiamate e i relativi pareri espressi dall organo di revisione risultano dettagliatamente riportati nei verbali dal n. al n. ; le irregolarità non sanate, i principali rilievi e suggerimenti espressi durante l esercizio sono evidenziati nell apposita sezione della presente relazione. RIPORTA / RIPORTANO i risultati dell analisi e le attestazioni sul rendiconto per l esercizio 2011.
10 CONTO DEL BILANCIO Verifiche preliminari L organo di revisione, sulla base di tecniche motivate di campionamento, ha verificato: la regolarità delle procedure per la contabilizzazione delle entrate e delle spese in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari; la corrispondenza tra i dati riportati nel conto del bilancio con quelli risultanti dalle scritture contabili; il rispetto del principio della competenza finanziaria nella rilevazione degli accertamenti e degli impegni; la corretta rappresentazione del conto del bilancio nei riepiloghi e nei risultati di cassa e di competenza finanziaria; la corrispondenza tra le entrate a destinazione specifica e gli impegni di spesa assunti in base alle relative disposizioni di legge; l equivalenza tra gli accertamenti di entrata e gli impegni di spesa dei capitoli relativi ai servizi per conto terzi; che l ente ha provveduto alla verifica degli obiettivi e degli equilibri finanziari ai sensi dell art. 193 del T.U.E.L in data..2011, con delibera n. ; ENTRO IL che l ente ha riconosciuto DEBITI FUORI BILANCIO per euro e che detti atti sono stati trasmessi alla competente PROCURA della Sezione Regionale della Corte dei Conti ai sensi dell art. 23, comma 5, della legge 289/2002; l adempimento degli obblighi fiscali relativi a: I.V.A., I.R.A.P., sostituti d imposta; che i responsabili dei servizi hanno provveduto ad effettuare il riaccertamento dei residui.
11 Gestione Finanziaria L organo di revisione, in riferimento alla gestione finanziaria, rileva e attesta che: risultano emessi n. reversali e n. mandati; i mandati di pagamento risultano emessi in forza di provvedimenti esecutivi e sono regolarmente estinti; il ricorso all anticipazione di tesoreria è stato effettuato nei limiti previsti dall articolo 222 del T.U.E.L. ed è stato determinato da ; Articolo 222 Anticipazioni di tesoreria. 1. Il tesoriere, su richiesta dell ente corredata dalla deliberazione della giunta, concede allo stesso anticipazioni di tesoreria, entro il limite massimo dei tre dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente, afferenti per i comuni, le province, le città metropolitane e le unioni di comuni ai primi tre titoli di entrata del bilancio e per le comunità montane ai primi due titoli. 2. Gli interessi sulle anticipazioni di tesoreria decorrono dall effettivo utilizzo delle somme con le modalità previste dalla convenzione di cui all art gli utilizzi, in termini di cassa, di entrate aventi specifica destinazione per il finanziamento di spese correnti sono stati effettuati nel rispetto di quanto previsto dall articolo 195 del T.U.E.L. e al risultano totalmente / parzialmente reintegrati; il ricorso all indebitamento è stato effettuato nel rispetto dell art. 119 della Costituzione (SOLO PER SPESE DI INVESTIMENTO) e degli articoli 203 e 204 del d.lgs 267/00, rispettando i limiti di cui al primo del citato articolo 204; Articolo 203 Attivazione delle fonti di finanziamento derivanti dal ricorso all indebitamento. 1. Il ricorso all indebitamento è possibile solo se sussistono le seguenti condizioni: a) avvenuta approvazione del rendiconto dell esercizio del penultimo anno precedente quello in cui si intende deliberare il ricorso a forme di indebitamento; b) avvenuta deliberazione del bilancio annuale nel quale sono incluse le relative previsioni. 2. Ove nel corso dell esercizio si renda necessario attuare nuovi investimenti o variare quelli già in atto, l organo consiliare adotta apposita variazione al bilancio annuale, fermo restando l adempimento degli obblighi di cui al comma 1. Contestualmente modifica il bilancio pluriennale e la relazione previsionale e programmatica per la copertura degli oneri derivanti dall indebitamento e per la copertura delle spese di gestione. Articolo 204 Regole particolari per l assunzione di mutui. 1. Oltre al rispetto delle condizioni di cui all articolo 203, l ente locale può assumere nuovi mutui e accedere ad altre forme di finanziamento reperibili sul mercato solo se l importo annuale degli interessi sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, a quello dei prestiti obbligazionari precedentemente emessi, a quello delle aperture di credito stipulate ed a quello derivante da garanzie prestate ai sensi dell articolo 207, al netto dei contributi statali e regionali in conto interessi, non supera il 12 per cento per l anno 2011, l 8 per cento per l anno 2012 il 6 per cento per l anno 2013 e il 4 per cento a decorrere dall anno 2014 delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l assunzione dei mutui. Per le comunità montane si fa riferimento ai primi due titoli delle entrate. Per gli enti locali di nuova istituzione si fa riferimento, per i primi due anni, ai corrispondenti dati finanziari del bilancio di previsione(43). 2. I contratti di mutuo con enti diversi dalla Cassa depositi e prestiti, dall Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione pubblica e dall Istituto per il credito sportivo, devono, a pena di nullità, essere stipulati in forma pubblica e contenere le seguenti clausole e condizioni: a) l ammortamento non può avere durata inferiore ai cinque anni; b) la decorrenza dell ammortamento deve essere fissata al 1º gennaio dell anno successivo a quello della stipula del contratto. In alternativa, la decorrenza dell ammortamento può essere posticipata al 1º luglio seguente o al 1º gennaio dell anno
12 successivo e, per i contratti stipulati nel primo semestre dell anno, può essere anticipata al 1º luglio dello stesso anno; c) la rata di ammortamento deve essere comprensiva sin dal primo anno, della quota capitale e della quota interessi; d) unitamente alla prima rata di ammortamento del mutuo cui si riferiscono devono essere corrisposti gli eventuali interessi di preammortamento, gravati degli ulteriori interessi, al medesimo tasso, decorrenti dalla data di inizio dell ammortamento e sino alla scadenza della prima rata. Qualora l ammortamento del mutuo decorra dal primo gennaio del secondo anno successivo a quello in cui è avvenuta la stipula del contratto, gli interessi di preammortamento sono calcolati allo stesso tasso del mutuo dalla data di valuta della somministrazione al 31 dicembre successivo e dovranno essere versati dall ente mutuatario con la medesima valuta 31 dicembre successivo; e) deve essere indicata la natura della spesa da finanziare con il mutuo e, ove necessario, avuto riguardo alla tipologia dell investimento, dato atto dell intervenuta approvazione del progetto definitivo o esecutivo, secondo le norme vigenti; f) deve essere rispettata la misura massima del tasso di interesse applicabile ai mutui, determinato periodicamente dal Ministro del tesoro, bilancio e programmazione economica con proprio decreto. 2-bis. Le disposizioni del comma 2 si applicano, ove compatibili, alle altre forme di indebitamento cui l ente locale acceda. 3. L ente mutuatario utilizza il ricavato del mutuo sulla base dei documenti giustificativi della spesa ovvero sulla base di stati di avanzamento dei lavori. Ai relativi titoli di spesa è data esecuzione dai tesorieri solo se corredati di una dichiarazione dell ente locale che attesti il rispetto delle predette modalità di utilizzo. gli agenti contabili, in attuazione degli articoli 226 e 233 del T.U.E.L., hanno reso il conto della loro gestione entro il 30 gennaio 2012, allegando i documenti previsti; I pagamenti e le riscossioni, sia in conto competenza che in conto residui, coincidono con il conto del tesoriere dell ente, banca, reso entro il 30 gennaio 2012 e si compendiano nel seguente riepilogo: oppure Il conto del tesoriere non coincide con le risultanze delle scritture contabili tenute dai servizi finanziari per l importo di euro relativo alle seguenti partite sospese, per le quali l organo di revisione ha sollecitato la regolarizzazione come da verbale n. del..
13 a) Saldo di cassa Il saldo di cassa al 31/12/2011 risulta così determinato: Risultati della gestione RESIDUI In conto COMPETENZA Totale Fondo di cassa al 1 gennaio 2011 Riscossioni 0,00 Pagamenti 0,00 Fondo di cassa al 31 dicembre ,00 Pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre Differenza 0,00 La situazione di cassa dell Ente al degli ultimi tre esercizi, evidenziando l eventuale presenza di anticipazioni di cassa rimaste inestinte alla medesima data del di ciascun anno, è la seguente: Disponibilità Anticipazioni Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 ( eventuale) Il continuo ricorso all anticipazione di cassa deriva dai seguenti elementi di criticità: - entità dei residui attivi superiore a quella dei residui passivi causata da i; - residui attivi derivanti da rateazione di riscossioni per euro.; - concessione di crediti ad organismi partecipati non ancora rimborsati per euro.;.
14 b) Risultato della gestione di competenza Il risultato della gestione di competenza presenta un avanzo/ disavanzo di Euro, come risulta dai seguenti elementi: Accertamenti (+) Impegni (-) Totale avanzo (disavanzo) di competenza così dettagliati: Riscossioni (+) Pagamenti (-) Differenza [A] Residui attivi (+) Residui passivi (-) Differenza [B] Totale avanzo (disavanzo) di competenza [A] - [B] Il disavanzo della gestione di competenza è stato ripianato per euro. mediante l applicazione dell avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto La suddivisione tra gestione corrente ed in c/capitale del risultato di gestione di competenza 2011, integrata con la quota di avanzo dell esercizio precedente applicata al bilancio, è la seguente:
15 EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE Consuntivo 2010 consuntivo 2011 Entrate titolo I Entrate titolo II Entrate titolo III ( A ) Totale titoli (I+II+III) 0,00 0,00 ( B ) Spese titolo I ( C ) Rimborso prestiti parte del titolo III * ( D ) Differenza di parte corrente (A-B-C) 0,00 0,00 ( E) Utilizzo avanzo di amministrazione applicato alla spesa corrente [eventuale] ( F ) Entrate diverse destinate a spese correnti di cui: 0,00 0,00 -contributo per permessi di costruire -plusvalenze da alienazione di beni patrimoniali - altre entrate (specificare) ( G) Entrate correnti destinate a spese di investimento di cui: 0,00 0,00 -proventi da sanzioni per violazioni al codice della strada - altre entrate (specificare) Entrate diverse utilizzate per rimborso ( H) quote capitale Saldo di parte corrente (D+E+F-G+H) 0,00 0,00 EQUILIBRIO DI PARTE CAPITALE Consuntivo 2010 Consuntivo 2011 Entrate titolo IV Entrate titolo V ** ( M ) Totale titoli (IV+V) 0,00 0,00 ( N ) Spese titolo II ( O) differenza di parte capitale(m-n) ( P) Entrate correnti dest.ad.invest. (G) 0,00 0,00 ( Q) Utilizzo avanzo di amministrazione applicato alla spesa in conto capitale [eventuale] Saldo di parte capitale (O+Q) 0,00 0,00
16 E stata verificata l esatta corrispondenza tra le entrate a destinazione specifica o vincolata e le relative spese impegnate in conformità alle disposizioni di legge come si desume dal seguente prospetto: Per funzioni delegate dalla Regione Per fondi comunitari ed internazionali Per imposta di scopo Per contributi in c/capitale dalla Regione Per contributi in c/capitale dalla Provincia Per contributi straordinari Per monetizzazione aree standard Per proventi alienazione alloggi e.r.p. Per entrata da escavazione e cave per recupero ambientale Per sanzioni amministrative pubblicità Per imposta pubblicità sugli ascensori Per sanzioni amministrative codice della strada(parte vincolata) Per contributi in conto capitale Per contributi c/impianti Per mutui Totale Entrate accertate Spese impegnate Al risultato di gestione 2011 hanno contribuito le seguenti entrate correnti e spese correnti di carattere eccezionale e non ripetitivo: Entrate importo Spese importo totale Totale
17 c) Risultato di amministrazione Il risultato d amministrazione dell esercizio 2011, presenta un avanzo/ disavanzo di Euro.., come risulta dai seguenti elementi: RESIDUI In conto COMPETENZA Totale Fondo di cassa al 1 gennaio 2011 RISCOSSIONI 0,00 PAGAMENTI 0,00 Fondo di cassa al 31 dicembre ,00 PAGAMENTI per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre Differenza 0,00 RESIDUI ATTIVI 0,00 RESIDUI PASSIVI 0,00 Differenza 0,00 Avanzo (+) o Disavanzo di Amministrazione (-) al 31 dicembre ,00 Suddivisione dell'avanzo (disavanzo) di amministrazione complessivo Fondi vincolati Fondi per finanziamento spese in conto capitale Fondi di ammortamento Fondi non vincolati Totale avanzo/disavanzo 0,00 Nel conto del tesoriere al 31/12/2011 sono indicati pagamenti per esecuzione forzata per euro Al finanziamento di tali pagamenti si è provveduto come segue: - con utilizzo dell avanzo d amministrazione al 31/12/2011, non vincolato per euro - con per euro.. (oppure, SE NON REGOLARIZZATI) Al finanziamento di tali pagamenti si intende provvedere come segue: - con utilizzo dell avanzo d amministrazione al 31/12/2011, non vincolato per euro - con per euro..
18 d) Conciliazione dei risultati finanziari La conciliazione tra il risultato della gestione di competenza e il risultato di amministrazione scaturisce dai seguenti elementi: Gestione di competenza Totale accertamenti di competenza + Totale impegni di competenza - SALDO GESTIONE COMPETENZA Gestione dei residui Maggiori residui attivi riaccertati + Minori residui attivi riaccertati - Minori residui passivi riaccertati + SALDO GESTIONE RESIDUI Riepilogo SALDO GESTIONE COMPETENZA SALDO GESTIONE RESIDUI AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI APPLICATO AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI NON APPLICATO AVANZO (DISAVANZO) DI AMMINISTRAZIONE AL Il risultato di amministrazione negli ultimi tre esercizi è stato il seguente: Fondi vincolati Fondi per finanziamento spese in c/capitale Fondi di ammortamento Fondi non vincolati TOTALE In ordine all eventuale utilizzo nel corso dell esercizio 2011, dell avanzo d amministrazione si osserva quanto segue ( 1 ) ( 2 ): 1 2 Per la composizione e l utilizzo dell avanzo di amministrazione si richiama l art. 187 del TUEL. I vincoli di destinazione delle risorse confluite nel risultato di amministrazione permangono anche se quest ultimo non è capiente a sufficienza o è negativo. In questi casi, come indicato al punto 59 del nuovo principio contabile n. 3, l ente dovrà provvedere all immediato riequilibrio ricercando tutte le risorse necessarie per finanziare le spese derivanti da entrate vincolate rifluite nel risultato di amministrazione. Si ritiene opportuno che vengano evidenziati gli eventuali crediti di dubbia esigibilità iscritti in bilancio segnalati dai responsabili dei servizi, le eventuali attività o passività potenziali latenti alla chiusura dell esercizio: ciò al fine di costituire un eventuale vincolo all utilizzo dell avanzo. E opportuno acquisire anche una relazione dell ufficio legale (o del responsabile del servizio) sullo stato del contenzioso e sul possibile esito delle vertenze.
19 L avanzo d amministrazione non vincolato è opportuno sia utilizzato secondo le seguenti priorità: a. per finanziamento debiti fuori bilancio; b. al riequilibrio della gestione corrente; c. per accantonamenti per passività potenziali (derivanti da contenzioso, derivati ecc.); d. al finanziamento di maggiori spese del titolo II e/o estinzione anticipata di prestiti. NEL CASO DI ASSUNZIONE DI PRESTITI PER UNA DURATA SUPERIORE ALLA VITA UTILE DEL BENE FINANZIATO È OPPORTUNO SUGGERIRE UNA ESTINZIONE ANTICIPATA DEL PRESTITO CON UTILIZZO DELL AVANZO D AMMINISTRAZIONE NON VINCOLATO.
20 Analisi del conto del bilancio a) Confronto tra previsioni iniziali e rendiconto 2011 Entrate Previsione iniziale Rendiconto 2011 Differenza Scostam. Titolo I Entrate tributarie #DIV/0! Titolo II Trasferimenti #DIV/0! Titolo III Entrate extratributarie #DIV/0! Titolo IV Entrate da trasf. c/capitale #DIV/0! Titolo V Entrate da prestiti #DIV/0! Titolo VI Entrate da servizi per conto terzi #DIV/0! Avanzo di amministrazione applicato Totale #DIV/0! Spese Previsione iniziale Rendiconto 2011 Differenza Scostam. Titolo I Spese correnti #DIV/0! Titolo II Spese in conto capitale #DIV/0! Titolo III Rimborso di prestiti #DIV/0! Titolo IV Spese per servizi per conto terzi #DIV/0! Totale #DIV/0! Dall analisi degli scostamenti tra le entrate e le spese inizialmente previste e quelle accertate ed impegnate si rileva:
21 b) Trend storico della gestione di competenza Entrate Titolo I Titolo II Entrate tributarie Entrate da contributi e trasferimenti correnti Titolo III Entrate extratributarie Titolo IV Entrate da trasf. c/capitale Titolo V Entrate da prestiti Titolo VI Entrate da servizi per c/ terzi Totale Entrate Spese Titolo II Titolo II Spese correnti Spese in c/capitale Titolo III Rimborso di prestiti Titolo IV Spese per servizi per c/ terzi Totale Spese Avanzo (Disavanzo) di competenza (A) Avanzo di amministrazione applicato (B) Saldo (A) +/- (B)
22 c) Verifica del patto di stabilità interno L Ente (per i comuni con popolazione superiore a abitanti) ha /non ha rispettato gli obiettivi del patto di stabilità per l anno 2011 stabiliti dall art. 77 bis del D.L.25/6/2008 n.112, convertito in legge n.133/2008, avendo registrato i seguenti risultati rispetto agli obiettivi programmatici di competenza mista: Competenza mista accertamenti titoli I,II e III impegni titolo I riscossioni titolo IV 0 pagamenti titolo II Saldo finanziario 2010 di competenza mista 0 Obiettivo programmatico 2010 diff.za tra risultato obiettivo e saldo finanziario 0 ( eventuale: Nella determinazione del saldo obiettivo per l anno 2011, sono escluse le somme derivanti dai patti regionali di cui al comma 11 dell art.77 ter della legge 133/08;) Nella rilevazione degli accertamenti e degli impegni sono state correttamente escluse le tipologie di entrata e spesa indicate nell art.77 bis della legge 133/08 e nell art.6 della legge 33/2009; L ente ha provveduto in data.. ( o dovrà provvedere entro il 31 marzo 2012) a trasmettere al Ministero dell economia e delle finanze, la certificazione secondo i prospetti allegati al decreto del Ministero dell Economia e delle finanze. ( eventuale) In ordine al mancato conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno per l anno 2011 l organo di revisione segnala che dal 1/1/2012, dovranno essere applicate le seguenti sanzioni: a) Riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo in misura pari alla differenza tra risultato registrato ed obiettivo programmatico e comunque per un importo non superiore al 3% delle entrate correnti nell ultimo consuntivo b) Divieto di impegnare nell anno successivo a quello di mancato rispetto spese correnti in misura superiore all importo annuale medio dell ultimo triennio; Qualora il gettito della TIA rientri nel bilancio del Comune, la ragioneria generale dello stato (patto di stabilità) ritiene che possa essere accolta la richiesta di omogeneizzare i dati da porre a confronto, escludendo le nuove spese connesse alla remunerazione del servizio dal calcolo del predetto limite; c) Divieto di ricorrere all indebitamento per investimenti; d) Divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale compresi co.co.co. e somministrazioni anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto; e) Divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi delle predette disposizioni sul personale; f) Rideterminazione indennità di funzione e gettoni di presenza agli amministratori con applicazione di una riduzione del 30% rispetto all ammontare risultante alla data del 30/6/2010; g) Divieto di incremento delle risorse decentrate (art. 8, comma 1 CCNL 14/1/2008). In ordine al mancato conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno l organo di revisione osserva quanto segue (eventuale) Al fine di conseguire formalmente gli obiettivi del patto di stabilità l ente ha posto in essere le seguenti
23 azioni ritenute dall organo di revisione elusive dei vincoli normativi, come indicato nel verbale in data. Le principali ipotesi sono le seguenti: a) spese dell ente locale valide ai fini del patto e rilevate nel bilancio dell organismo partecipato o costituito con l evidente fine di aggirare i vincoli del patto di stabilità; b) sottostima dei contratti di servizio tra l ente e gli organismi partecipati; c) traslazione di pagamenti dall ente ad organismi partecipati realizzate attraverso un utilizzo improprio delle concessioni e riscossioni di crediti; d) operazione sugli immobili con società partecipate tese a reperire risorse finanziarie senza giungere ad una effettiva vendita del patrimonio; e) non corretta imputazione di entrate e delle spese ai pertinenti capitoli di bilancio o in poste non rilevanti ai fini del patto di stabilità; f) sovrastima di accertamenti di entrate correnti o accertamenti effettuati in assenza dei presupposti di cui all art.179 del Tuel; g) imputazione delle spese correnti di competenza di un esercizio nell esercizio successivo. d) Esame questionario bilancio di previsione anno 2011 da parte della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti nell esame del questionario relativo al bilancio di previsione per l esercizio 2011, trasmesso in data ha richiesto con pronuncia del. di adottare i seguenti provvedimenti correttivi per ristabilire la sana gestione finanziaria e contabile:. in relazione a tale richiesta l ente ha adottato i seguenti provvedimenti: (oppure) La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti nell esame del questionario relativo al bilancio di previsione per l esercizio 2011, trasmesso in data, non ha richiesto alcun provvedimento correttivo per ristabilire la sana gestione finanziaria e contabile.
24 Analisi delle principali poste a) Entrate Tributarie Le entrate tributarie accertate nell anno 2011, presentano i seguenti scostamenti rispetto alla previsioni iniziali ed a quelle accertate nell anno 2010: Rendiconto 2010 Previsioni iniziali 2011 Rendiconto 2011 Differenza fra prev.e rendic. Categoria I - Imposte I.C.I. I.C.I. per liquid.accert.anni pregessi Addizionale IRPEF Addizionale sul consumo di energia elettrica Compartecipazione IRPEF Imposta di scopo Imposta sulla pubblicità Altre imposte Totale categoria I Categoria II - Tasse Tassa rifiuti solidi urbani TOSAP Tasse per liquid/ accertamento anni pregressi Altre tasse Totale categoria II Categoria III - Tributi speciali Diritti sulle pubbliche affissioni Altri tributi propri Totale categoria III Totale entrate tributarie IN RIFERIMENTO ALLE ENTRATE TRIBUTARIE È IMPORTANTE EVIDENZIARE I RISULTATI RELATIVI ALL ATTIVITÀ DI GESTIONE E DI RECUPERO COATTIVO O MENO DEI CREDITI ED, IN PARTICOLARE, LA TEMPISTICA NELLE FASI DI ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE DEI RUOLI PER I RIFLESSI CONNESSI ALLA GESTIONE FINANZIARIA.
25 In merito all attività di controllo delle dichiarazioni e dei versamenti l organo di revisione rileva che sono (o non sono) stati conseguiti i risultati attesi e che in particolare le entrate per recupero evasione sono state le seguenti: Recupero evasione Ici Recupero evasione Tarsu Recupero evasione altri tributi Totale Previste Accertate Riscosse In merito si osserva La movimentazione delle somme rimaste a residuo per recupero evasione è stata le seguente: Residui attivi al 1/1/2011 Residui riscossi nel 2011 Residui eliminati Residui al 31/12/2011 b) Tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani (Fino all entrata in vigore della tariffa in luogo della tassa, i comuni devono approvare e determinare con le modalità stabilite dal legislatore (art. 61, D.Lgs n. 507/1993) il costo e i proventi a consuntivo del servizio, sia ai fini di verificare il rispetto della percentuale minima di copertura, sia (comma 3 bis) nel caso di gettito superiore al costo, per assumere impegno di spesa per il rimborso dell eccedenza nell anno successivo.) Il conto economico dell esercizio 2011 del servizio raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani presente i seguenti elementi: Ricavi: - da tassa - da addizionale - da raccolta differenziata - altri ricavi Totale ricavi 0,00 Costi: - raccolta rifiuti solidi urbani e assimilati - raccolta differenziata - trasporto e smaltimento - altri costi Totale costi 0,00 Percentuale di copertura #DIV/0! La percentuale di copertura prevista era del..% (MIN.50; 70 STRUTT. DEF.; 100% DISSESTATI) La movimentazione delle somme rimaste a residuo per tassa per la raccolta rifiuti solidi urbani è stata le seguente: Residui attivi al 1/1/2011 Residui riscossi nel 2011 Residui eliminati Residui al 31/12/2011
26 Osservazioni: c) Contributi per permesso di costruire Gli accertamenti negli ultimi tre esercizi hanno subito la seguente evoluzione Accertamento 2009 Accertamento 2010 Accertamento 2011 La destinazione percentuale del contributo al finanziamento della spesa del titolo I è stata la seguente: - anno 2009 % ( limite massimo 75%) - anno 2010 % ( limite massimo 50% per spese correnti e 25% per spese di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale) - anno 2011 % ( limite massimo 50% per spese correnti e 25% per spese di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale) La movimentazione delle somme rimaste a residuo per contributo per permesso di costruire è stata le seguente: Residui attivi al 1/1/2011 Residui riscossi nel 2011 Residui eliminati Residui al 31/12/2011 Osservazioni: d) Trasferimenti dallo Stato e da altri Enti L accertamento delle entrate per trasferimenti presenta il seguente andamento: Contributi e trasferimenti correnti dello Stato Contributi e trasferimenti correnti della Regione Contributi e trasferimenti della Regione per funz. Delegate Contr. e trasf. da parte di org. Comunitari e internaz.li Contr. e trasf. correnti da altri enti del settore pubblico Totale Sulla base dei dati esposti si rileva: E stato verificato che l Ente ha provveduto, ai sensi dell articolo 158 del T.U.E.L., alla presentazione entro 60 giorni dalla chiusura dell esercizio 2011 del rendiconto all amministrazione erogante dei contributi
27 straordinari ottenuti per Euro dell intervento. documentando i risultati conseguiti in termini di efficacia e) Entrate Extratributarie La entrate extratributarie accertate nell anno 2011, presentano i seguenti scostamenti rispetto alla previsioni iniziali ed a quelle accertate nell anno 2010: Rendiconto 2010 Previsioni iniziali 2011 Rendiconto 2011 Differenza Servizi pubblici Proventi dei beni dell'ente Interessi su anticip.ni e crediti Utili netti delle aziende Proventi diversi Totale entrate extratributarie (Nel caso in cui l Ente abbia adottato le tariffe per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in sostituzione della tassa, del C.I.M.P. in sostituzione dell imposta sulla pubblicità e il C.O.S.A.P. in sostituzione della T.O.S.A.P. occorre riportare in questa sezione i dati e l analisi di tali entrate). f) Proventi dei servizi pubblici Si attesta che l ente non essendo in dissesto finanziario, ne strutturalmente deficitario in quanto non supera oltre la metà dei parametri obiettivi definiti dal decreto del Ministero dell Interno del 24/9/2009, ed avendo presentato il certificato del rendiconto 2010 entro i termini di legge, non ha l obbligo di assicurare per l anno 2011, la copertura minima dei costi dei servizi a domanda individuale, acquedotto e smaltimento rifiuti. (Nel caso in cui non sussistano tali condizioni occorre riportare per i servizi suddetti la percentuale di copertura dei costi realizzata tenendo conto dei minimi previsti: servizi a domanda individuale 36%, acquedotto 80% e smaltimento rifiuti dal 70 al 100%). Si riportano di seguito un dettaglio dei proventi e dei costi dei servizi realizzati dall ente suddivisi tra servizi a domanda individuale, servizi indispensabili e servizi diversi (da compilare solo se sono stati predisposti conti economici di dettaglio dei servizi).
28 Servizi a domanda individuale Proventi Costi Saldo % di copertura realizzata % di copertura prevista Asilo nido Impianti sportivi Mattatoi pubblici Mense scolastiche Stabilimenti balneari Musei, pinacoteche, mostre Uso di locali adibiti a riunioni Altri servizi #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! In merito si osserva:.. Servizi indispensabili Proventi Costi Saldo Acquedotto Fognatura e depurazione Nettezza urbana Altri servizi In merito si osserva: % di copertura realizzata #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! % di copertura prevista Servizi diversi Gas metano Centrale del latte Distribuzione energia elettrica Teleriscaldamento Trasporti pubblici Altri servizi merito si osserva: Proventi Costi Saldo % di copertura realizzata g) Esternalizzazione dei servizi e rapporti con organismi partecipati #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! #DIV/0! % di copertura prevista In 1. Nel corso dell esercizio 2011, l Ente ha provveduto ad esternalizzare i seguenti servizi pubblici locali: Servizio Organismo costituito o partecipato Conferimenti Trasferimenti in conto esercizio Trasferimenti in conto capitale Concessione crediti E stato rispettato quanto disposto dall art.3, commi 30,31 e 32 della legge 244/07,( trasferimento di risorse umane e
29 finanziarie) come da asseverazione dell organo di revisione in data.. In merito alle economie di spesa realizzate ed al miglioramento dell efficienza gestionale (art. 24, comma 8, L. 448/2001) si osserva. L Ente ha proceduto nell esercizio 2011 ad ampliamento dell oggetto dei seguenti contratti di servizio: Le seguenti società nell ultimo bilancio approvato presentano perdite che richiedono gli interventi di cui all art (2482 ter) del codice civile: Codice fiscale Denominazione Situazione art.2447 o 2482 ter Decisioni dell assemblea * Oneri a carico ente nel 2011 Titolo della spesa I o II Beni conferiti nel 2011 ** Perdite per tre esercizi consecutivi ( Si/No) *Precisare se l assemblea ha deliberato: il rinvio perdite ai futuri esercizi; la riduzione del capitale; l aumento del capitale, la trasformazione, la liquidazione ** In caso di conferimento in natura, si precisi il valore complessivo in euro del bene conferito. (eventuale)i seguenti organismi partecipati non hanno provveduto ad approvare il bilancio d esercizio o il rendiconto al DENOMINAZIONE Ultimo esercizio approvato 1 2
30 Le società in house e quelle controllate ai sensi dell art.2359 del codice civile nell ultimo bilancio d esercizio approvato presentavano la seguente situazione: valore della produzione Di cui : Corrispettivi o proventi da ente locale partecipante Debiti di finanziamento Debiti contratti dall organismo verso l ente locale Concessione crediti effettuate dell ente locale Costo del personale ( B9 del conto economico) E stato verificato il rispetto: - dell art.1, commi 725,726,727 e728 della legge 296/06 (entità massima dei compensi agli amministratori di società partecipate in via diretta ed indiretta); - dell art.1, comma 729 della legge 296/06 ( numero massimo dei consiglieri in società partecipate in via diretta o indiretta); - dell art.1, comma 718 della legge 296/06 (divieto di percezione di compensi da parte del Sindaco e assessori, se nominati membri dell organo amministrativo di società partecipate); - dell art. 1, comma 734 della legge 296/06 ( divieto di nomina di amministratore in caso di perdite reiterate). (oppure) Dalla verifica del rispetto delle suddette disposizioni è emerso quanto segue:.. h) Sanzioni amministrative pecuniarie per violazione codice della strada (art. 208 d.lgs. 285/92) Le somme accertate negli ultimi tre esercizi hanno subito la seguente evoluzione: Accertamento 2009 Accertamento 2010 Accertamento 2011 La parte vincolata del (50%) risulta destinata come segue: Spesa Corrente Spesa per investimenti Rendiconto 2009 Rendiconto 2010 Rendiconto 2011 La movimentazione delle somme rimaste a residuo è stata le seguente: Residui attivi al 1/1/2011 Residui riscossi nel 2011 Residui eliminati Residui al 31/12/2011
31 i) Utilizzo plusvalenze Sono state utilizzate entrate da plusvalenze da alienazioni di beni per l importo di euro, su un totale di euro, (vedi voce plusvalenze nel conto economico) per il finanziamento del rimborso delle quote di capitale delle rate di ammortamento mutui, come consentito dall art. 1 comma 66 della legge 311/2004, e per l importo di euro per finanziare spese non permanenti connesse alle finalità di cui all art. 187, comma 2, del T.U.E.L., come consentito dall art. 3 comma 28 della legge n. 350 del 24/12/2003. l) Proventi dei beni dell ente Le entrate accertate nell anno 2011 sono aumentate/diminuite di Euro. rispetto a quelle dell esercizio 2010 per i seguenti motivi: La movimentazione delle somme rimaste a residuo per canoni di locazione è stata le seguente: Residui attivi al 1/1/2011 Residui riscossi nel 2011 Residui eliminati Residui al 31/12/2011 In merito si osserva.
32 m) Spese correnti La comparazione delle spese correnti, riclassificate per intervento, impegnate negli ultimi tre esercizi evidenzia: Classificazione delle spese correnti per intervento Personale 02 - Acquisto di beni di consumo e/o di materie prime 03 - Prestazioni di servizi 04 - Utilizzo di beni di terzi 05 - Trasferimenti 06 - Interessi passivi e oneri finanziari diversi 07 - Imposte e tasse 08 - Oneri straordinari della gestione corrente Totale spese correnti n) Spese per il personale La spesa di personale sostenuta nell anno 2011 rientra ( o non rientra) nei limiti di cui all art.1, comma 557 o comma 562 ( per i Comuni non soggetti al patto di stabilità) della legge 296/06. spesa intervento 01 spese incluse nell'int.03 irap altre spese di personale incluse altre spese di personale escluse anno 2010 anno 2011 o anno 2004 * * il riferimento è all anno 2004 per gli enti non soggetti al patto di stabilità (Il prospetto di cui sopra è stato redatto mantenendo un criterio omogeneo di rilevazione delle spese di personale al fine di consentire una lettura dei dati delle sequenze annuali che abbiano riguardo al medesimo aggregato, includendo ed escludendo le voci di spesa individuate dalla Corte dei Conti - Sezione Autonomie - nelle Linee Guida ai questionari) (nel caso di mancato conseguimento dell obiettivo di riduzione della spesa indicare l ammontare eccedente e le motivazioni dell ente)
33 Le componenti considerate per la determinazione della spesa di cui sopra sono le seguenti: 1) Retribuzioni lorde al personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e a tempo determinato 2) Spese per collaborazione coordinata e continuativa o altre forme di rapporto di lavoro flessibile o con convenzioni 3) Eventuali emolumenti a carico dell Amministrazione corrisposti ai lavoratori socialmente utili 4) Spese sostenute dall Ente per il personale in convenzione (ai sensi degli articoli 13 e 14 del CCNL 22 gennaio 2004) per la quota parte di costo effettivamente sostenuto 5) Spese sostenute per il personale previsto dall art. 90 del d.l.vo n. 267/2000 6) Compensi per gli incarichi conferiti ai sensi dell art. 110, commi 1 e 2 D.lgs. n. 267/2000 7) Spese per personale con contratto di formazione lavoro 8) Spese per personale utilizzato, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture ed organismi partecipati e comunque facenti capo all'ente 9) Oneri riflessi a carico del datore di lavoro per contributi obbligatori 10) quota parte delle spese per il personale delle Unioni e gestioni associate 11) spese destintate alla previdenza e assistenza delle forze di polizia municipale finanziae con proventi da sanzioni del codice della strada 12) IRAP importo 13) Oneri per il nucleo familiare, buoni pasto e spese per equo indennizzo 14) Somme rimborsate ad altre amministrazioni per il personale in posizione di comando 15) Altre spese (specificare): totale 0
34 Le componenti escluse dalla determinazione della spesa sono le seguenti: 1) Spese di personale totalmente a carico di finanziamenti comunitari o privati 2) Spese per il lavoro straordinario e altri oneri di personale direttamente connessi all attività elettorale con rimborso dal Ministero dell Interno 3) Spese per la formazione e rimborsi per le missioni 4) Spese per il personale trasferito dalla regione per l esercizio di funzioni delegate 5) Spese per rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro 6) Spese per il personale appartenente alle categorie protette importo 7) Spese sostenute per il personale comandato presso altre amministrazioni per le quali è previsto il rimborso dalle amministrazioni utilizzatrici 8) Spese per personale stagionale a progetto nelle forme di contratto a tempo determinato di lavoro flessibile finanziato con quote di proventi per violazione codice della strada 9) incentivi per la progettazione 10) incentivi recupero ICI 11) diritto di rogito 12) altre (da specificare) totale 0 Nel caso di estinzione di organismi partecipati l ente ha assunto l obbligo di riassumere n dipendenti. Ai sensi dell articolo 91 del T.U.E.L. e dell articolo 35, comma 4, del d.lgs. n. 165/01 l organo di revisione ha espresso parere con verbale n. del sul documento di programmazione triennale delle spese per il personale verificando la finalizzazione dello stesso alla riduzione programmata delle spese e l adeguata motivazione alle (eventuali) deroghe ai sensi dell art.3, comma 120 della legge 244/07. ( eventuale) E stato inoltre accertato che l Ente, in attuazione del titolo V del d.lgs. n. 165/2001, ha trasmesso in data tramite SICO il conto annuale, la relazione illustrativa dei risultati conseguiti nella gestione del personale per l anno Tale conto è stato redatto in conformità alla circolare del Ministero del Tesoro ed in particolare è stato accertato che le somme indicate nello stesso corrispondono alle spese pagate nell anno 2011 e che la spesa complessiva indicata nel conto annuale corrisponde a quella risultante dal conto del bilancio. Contrattazione integrativa Le risorse destinate dall ente alla contrattazione integrativa sono le seguenti Anno 2010 Anno 2011 Risorse stabili Risorse variabili Totale Percentuale sulle spese intervento 01 L'organo di revisione ha accertato che gli istituti contrattuali previsti dall'accordo decentrato sono improntati ai criteri di premialità, riconoscimento del merito e della valorizzazione dell'impegno e della qualità della prestazione individuale del personale nel raggiungimento degli obiettivi programmati dall'ente come disposto dall'art. 40 bis del d.lgs.165/2001e che le risorse previste dall'accordo medesimo sono compatibili con la programmazione finanziaria del
COMUNE DI Provincia di Relazione dell organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2011 sullo schema di rendiconto per l esercizio finanziario 2011 L organo
Comune di San Casciano in Val di Pesa Provincia di Firenze. Relazione dell Organo di revisione al Rendiconto della gestione per l'esercizio 2012
Comune di San Casciano in Val di Pesa Provincia di Firenze Relazione dell Organo di revisione al Rendiconto della gestione per l'esercizio 2012 Allegato al verbale n. 8 del 18 e 19 Aprile 2013 dell Organo
COMUNE DI BRANDICO Provincia di Brescia Relazione dell organo di revisione - sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2012 - sullo schema di rendiconto per l esercizio finanziario
COMUNE DI BORGOMANERO Provincia di Novara Relazione dell organo di revisione - sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2010 - sullo schema di rendiconto per l esercizio
COMUNE DI POGGIOMARINO Provincia di NAPOLI Verbale n. 74 del 06/05/2009 Relazione dell organo di revisione - sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2008 - sullo schema
COMUNE DI ACQUALAGNA PROVINCIA DI PESARO E URBINO Relazione dell organo di revisione - sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2011 - sullo schema di rendiconto per l esercizio
Comune di Guspini Organo di revisione Verbale n. 4 del 18 aprile 2013
Comune di Guspini Organo di revisione Verbale n. 4 del 18 aprile 2013 RELAZIONE SUL RENDICONTO 2012 L 'organo di revisione ha esaminato lo schema di rendiconto dell esercizio finanziario 2012, unitamente
COMUNE DI SELVAZZANO DENTRO Provincia di PADOVA Relazione dell organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2009 e sullo schema di rendiconto per l esercizio
anno 2014 Relazione dell organo di revisione Comune di NOVARA
Comune di NOVARA Provincia di NOVARA Relazione dell organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione sullo schema di rendiconto per l esercizio finanziario anno
anno 2014 Relazione dell organo di revisione Comune di Olmedo
Comune di Olmedo Provincia di Sassari Relazione dell organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione sullo schema di rendiconto per l esercizio finanziario
COMUNE DI PERUGIA Provincia di Perugia Relazione dell Organo di Revisione - sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2011 - sullo schema di rendiconto per l esercizio finanziario
RELAZIONE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2013 E SULLO SCHEMA DI RENDICONTO PER L
RELAZIONE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2013 E SULLO SCHEMA DI RENDICONTO PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 PROVINCIA DI CREMONA COLLEGIO
QUESTIONARIO PER I COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 5.000 ABITANTI
QUESTIONARIO PER I COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 5.000 ABITANTI Relazione alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti (art. 1, commi 166 e ss. L.F. 2006) dell organo di revisione contabile

References: articolo 239
 articolo 231
 art. 1
 articolo 1
 art. 119
 articolo 235
 art. 193
 art.77
 art.2
 articolo 239
 art. 232
 art. 239
 art. 193
 art. 23
 articolo 222
 Articolo 222
 articolo 195
 art. 119
 articolo 204
 Articolo 203
 Articolo 204
 articolo 203
 articolo 207
 art. 187
 art. 77
 art.77
 art.77
 art.6
 art.179
 articolo 158
 art.3
 art.2447
 art.2359
 art.1
 art.1
 art.1
 art. 1
 art. 1
 art. 187
 art. 3
 art.1
 art. 90
 art. 110
 articolo 91
 articolo 35
 art.3