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Timestamp: 2017-09-22 17:12:51+00:00

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TRIBUNALE DI MILANO FALLIMENTO PROGENY Spa in liq. – R.G. pdf119 KB
Prè Saint Didier AO - Ordinefarmacisti pdf568 KB
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Artt. 64, 65, 67, 67-bis, 68 e 69 R.D. 16.03.1942, n. 267
•adempimenti del curatore
L’azione revocatoria mira a privare di efficacia taluni atti o operazioni poste in essere dal fallito
antecedentemente alla dichiarazione del fallimento che siano posti in essere in danno dei creditori.
In particolare quindi è ritenuto che tutte le attività poste in essere dal debitore poi fallito in costanza dello stato di insolvenza, siano seppur validi, inefficaci nei confronti dei creditori. Rispetto al
passato, l’istituto in trattazione risulta radicalmente modificato nell’ambito della riforma della legge fallimentare. Viene in primis ridotto (della metà) il periodo di vigenza della revocabilità e viene
introdotto un novero specifico di attività esonerate dalla operatività dell’istituto revocatorio: ciò in
quanto nelle intenzioni del legislatore si coglie comunque un evidente interesse in merito alla sopravvivenza dell’impresa in stato di insolvenza, riducendo o escludendo la caducabilità delle attività
e delle relazioni instaurate dalla stessa e risultanti in sostanza compatibili con una normale attività di
gestione o strumentali comunque al riordino e sistemazione della situazione debitoria ed al correlato
mantenimento della stessa.
ð Varia in dipendenza della tipologia degli atti compiuti dal debitore-fallito.
• È applicabile:
.. per alcuni atti in maniera automatica;
ð .. per altre operazioni solo condizionatamente alla produzione di elementi di prova da parte del curatore;
.. per alcuni atti posti in essere tra coniugi.
L’inefficacia degli stessi è,
In applicazione di un criterio di natura spiccatamente tecnica, tali atti non
infatti, attuabile “ope legis”
ð sarebbero propriamente annoverati tra gli atti e le operazioni soggette a ð
senza alcuna attività di imrevocatoria.
pulso da parte del curatore.
• Sono escluse:
.. le liberalità d’uso;
.. gli atti adempiuti in ottemperanza dei doveri
ð Si deve trattare di atti o opemorali.
razioni poste in essere nei
Gli atti di liberalità sono tuttavia ammessi purché
due anni antecedenti alla
proporzionati al patrimonio del donante.
data di dichiarazione del fallimento.
Pagamenti anticipati dei crediti la cui scadenza si
ð sarebbe perfezionata alla data di dichiarazione del ð R.D. 16.03.1942, ð
fallimento o posteriormente ad essa.
Art. 64 R.D.
16.03.1942,
Atti estintivi di debiti (scaduti ed esigibili) non eseguiti con normali mezzi
Trattasi di attività od operazioni compiute nell’anno
Atti a titolo oneroso in cui prestazioni o obbligazioni facenti capo al fallito siað no risultati superiori ad un quarto rispetto a quanto a lui dato o promesso.
ð anteriore alla data di dichiarazione del fallimento.
Pegni, ipoteche ed anticresi, costituite per debiti preesistenti e non ancora
ð scaduti.
“PROPRIAMENTE”
Pegni, ipoteche e anticresi, costituite per debiti sca-
Trattasi di attività od operazioni compiute nel semestre
ð duti.
ð che precede la data di dichiarazione del fallimento.
ð Pagamenti dei debiti liquidi ed esigibili.
ð Trattasi di attività od operazioni compiute nel se-
Atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti
mestre che precede la data di dichiarazione del fal-
ð contestualmente creati.
ð limento condizionati alla prova della conoscenza
ð Altri atti risultanti a titolo oneroso.
dello stato di insolvenza da parte del terzo.
Consistono in tutti quegli atti ed operazioni preAtti posti in essere
Vi sono ricompresi tutti gli
ð tra coniugi.
ð viste ai sensi dell’art. 67 R.D. 16.03.1942, n. 267. ð
atti a titolo gratuito.
Non sono a tal proposito previsti limiti temporali.
R AT I O C r i s i
Aggiornato al 2.07.2014
• L’azione giudiziale da parte del
Curatore è solo eventuale.
• Non essendo necessario in tali casi
• L’apprensione dei beni da parte del curatore è sempre posalcun provvedimento o azione su
impulso dello stesso Curatore.
“OPE LEGIS”
• L’inefficacia di tali atti è automatica.
• In tali ipotesi, non rileva l’accertamento della sussistenza dello stato di insolvenza o il pregiudizio
delle ragioni creditorie.
• Il curatore non è tenuto a provare l’esistenza dello stato di • Unico obbligo concerne la prova
del compimento di atti predetermiinsolvenza.
nati entro i limiti temporali indicati.
ATTI COMPIUTI NEI 6 O 12
• È costituita:
• Posti in essere nel semestre antece.. dal pagamento di debiti liquidi ed esidente al fallimento, previa prova:
gibili;
.. dello stato di insolvenza;
.. da atti costitutivi di diritto di prelazio.. della consapevolezza del terzo di
ne per debiti contestualmente creati
tale stato di decozione.
ed altri atti a titolo oneroso.
destinati a uno
• Pregiudizio del patrimonio della società.
• Consapevolezza dello stato di insolvanza da parte del terzo eventualmente beneficiario.
Art. 67-bis L.F.
• Pagamento di
Art. 68 L.F.
• Atti compiuti
Art. 69 L.F.
• Soggetto a revocatoria qualora il curato- • Nel caso in cui la cambiale risulti
re provi la consapevolezza dello stato di poi girata, l’ultimo giratario, prendiinsolvenza da parte del creditore cam- tore che incassa, è obbligato a verbiario.
sare la somma riscossa al curatore.
• Sono soggetti a re- • Il contesto temporale di operatività della revocatoria fa
riferimento al periodo in cui il coniuge-imprenditore,
esercitava l’attività d’impresa fallita.
La revoca non opera se il coniuge beneficiario dimostra di non essere stato a
conoscenza dello stato di insolvenza del coniuge fallito.
Fattispecie escluse da revocatoria
Art. 67, c. 3
Pagamenti di beni e servizi.
Effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa nei termini d’uso.
Rimesse effettuate su un conto corrente Condizionatamente alla mancata riduzione di una notevole e durevobancario
le esposizione debitoria del fallito nei confronti della banca.
Tali atti devono risultare comunque conclusi a giusto prezzo e devoLe vendite ed i preliminari di vendita trano avere ad oggetto immobili ad uso abitativo, destinati a costituire
scritti ai sensi dell’art. 2645-bis C.C.
l’abitazione principale dell’acquirente.
Le vendite o preliminari aventi ad oggetPurché alla data di dichiarazione di fallimento tale attività sia effettito immobili ad uso non abitativo destinavamente esercitata ovvero siano stati compiuti investimenti per darvi
ti a costituire la sede principale dell’attiinizio.
vità d’impresa dell’acquirente.
Purché posti in essere in esecuzione di un piano che appaia idoneo a
Gli atti, i pagamenti e le garanzie concesconsentire il risanamento della esposizione debitoria dell’impresa e
se su beni del debitore.
ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria.
Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo, dell’amministrazione
controllata, nonché dell’accordo omologato ai sensi dell’art. 182-bis R.D. 16.03.1942, n. 267.
Gli atti, i pagamenti e le garanzie legalmente posti in essere dopo il deposito del ricorso di cui all’art. 161 R.D.
16.03.1942, n. 267.
I pagamenti dei corrispettivi per prestazioni di lavoro effettuate da dipendenti ed altri collaboratori, anche non
subordinati, del fallito.
I pagamenti di debiti liquidi ed esigibili eseguiti alla scadenza per ottenere la prestazione di servizi strumentali
all’accesso alle procedure concorsuali di amministrazione controllata e di concordato preventivo.
Atto di citazione per revocatoria fallimentare
Tribunale Ordinario di ......................................................
Atto di citazione per revocatoria fallimentare (art. 67 R.D. 16.03.1942, n. 267)
Alessandrini Impianti S.a.s.
Il fallimento della ......................................................
- C.F. ......................................,
in persona del Curatore Dott. .......................................,
rappresentato e difeso, giusta procura speciale alle liti estesa in calce al presente atto, a seguito di decreto di autorizzazione emanato dal
Alessandro Bianchi in data ......................
14.02.2014 e depositato in data ......................,
Giudice Delegato del Tribunale di .............................,
Dott. ......................................,
Tizio Mari
MRITZI68L20A944G Pec ............................................................................,
dall’Avv. ..................................
del Foro di ......................,
C.F. ......................................,
fax .......................................,
presso il cui studio in ......................,
piazza ..........................
n. ..........,
è elettivamente domiciliato
324 in data ........................
20.01.2014 il Tribunale Ordinario di ............
Milano ha dichiarato il fallimento della ................................................
• con sentenza n. ..........
Alessandro Alessandrini nato a .................................
- C.F. .........................................,
nonché del socio accomandatario nella persona di ...........................................,
22.07.1980 già residente in .......................,
100 attualmente irreperibile, con contestuale nomina
il .......................,
Via ..............................................
a Curatore del Dott. ............................................;
Mattei S.r.l.
Alessandrini Impianti S.r.l.
1.11.2013 la .......................................................
• in data .......................
ha effettuato nei confronti della ....................................
(convenuta) il pagamento
a saldo della commessa n. .................,
come da contratto allegato, che si impugna per revocatoria secondo le fattispecie indicate dall’art. 67,
c. 2 R.D. 16.03.1942, n. 267;
• detta operazione risulta essere stata dettagliatamente riscontrata dalle scritture contabili della fallita da cui emerge che in data .................,
veniva eseguito il pagamento del saldo, a favore dell’odierna convenuta, pari a € ............................;
• per siffatto pagamento il Curatore, come sopra autorizzato, rappresentato, difeso e domiciliato, intende far dichiarare l’inefficacia nei confronti massa dei creditori, sulla base del disposto di cui all’art. 67, c. 2 R.D. 16.03.1942 n. 267;
• in particolare, ai sensi del richiamato art. 67, c. 2 R.D. 16.03.1942, n. 267, affinché il pagamento di un debito liquido ed esigibile possa con6
siderarsi revocabile, occorre che il medesimo si collochi temporalmente nei ..........
mesi anteriori alla data della dichiarazione di fallimento;
• sulla base della documentazione agli atti della società fallita e, in particolare, dell’estratto conto bancario al ...........................,
veniva eseguito alla data indicata, pertanto appena .............
mesi prima rispetto alla data di dichiarazione del fallimento;
Alessandro Impianti S.r.l. era ormai assolutamente noto e conclamato: ne è riprova la
• all’epoca del pagamento, lo stato decotivo della .................................................
circostanza che durante il medesimo mese di ................................, dell’anno .................,
nei confronti della società, poi dichiarata fallita,
furono notificate svariate ingiunzioni di pagamento, intraprese procedure esecutive, elevati protesti e i bilanci della medesima società registravano ingenti perdite;
• di tali circostanze l’odierna convenuta aveva piena e completa conoscenza, come si evince dalla copiosa corrispondenza intercorsa a mezzo
corrispondenza (corrispondenza ordinaria, fax, corrispondenza tramite posta elettronica, ecc.).
la società ................................................
con sede e domicilio fiscale in ...................................,
Via ................................................
n. ...........,
C.F. ..........................................................
a comparire dinanzi al Tribunale Ordinario di ................................,
sezione civile destinanda,
Giudice designando, all’udienza che sarà tenuta il giorno ............................,
ore di rito, con l’invito a costituirsi nel termine di almeno ................
giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 C.P.C., ovvero almeno .........................
giorni prima dell’udienza
fissata ai sensi dell’art. 168-bis, c. 5 C.P.C., dinanzi al Giudice designato ai sensi dell’art. 168-bis C.P.C. e con l’avvertimento che la costituzione oltre i termini suddetti implica le decadenze di cui all’art. 167 C.P.C., per ivi sentir accogliere le seguenti domande e conclusioni.
evocare il pagamento in € ................................
del ..........................
effettuato dalla fallita in favore della convenuta, con ogni conseguente
provvedimento di legge, e condannare la società ................................
(convenuta) al rimborso delle spese di lite a favore del fallimento istante.
Ai sensi dell’art. 14 D.P.R. 30.05.2002, n. 115 il ricorrente dichiara che il valore della controversia è pari a € ................................
Ai sensi dell’art. 170 C.P.C. il fallimento istante indica il seguente numero di telefax n. ................................
e il seguente indirizzo di posta
elettronica ................................................................,
presso cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni nel corso del procedimento.
All’atto dell’iscrizione a ruolo della causa e della costituzione in giudizio, il Fallimento istante deposita, unitamente all’originale notificato
della citazione, i seguenti documenti:
• copia autentica del decreto ex art. 31 R.D. 16.03.1942, n. 267 di autorizzazione a stare in giudizio in data ................................;
• copia della sentenza dichiarativa di fallimento;
• (ulteriore allegazione atti citati e dedotti a fondamento della domanda di revocatoria).
Milano, 20.07.2014
(L’Avvocato)
Relata di notifica alla parte
Atto di citazione per revocatoria fallimentare di atto compiuto tra coniugi
Atto di citazione per revocatoria fallimentare di atto compiuto tra coniugi (art. 69 R.D. 16.03.1942, n. 267)
Elettronica Mattei di .................................
Mattei Giancarlo - C.F. ........................................,
Il fallimento dell’impresa .......................................
in persona del Curatore
Dott. ......................................................,
rappresentato e difeso, giusta procura speciale alle liti estesa in calce al presente atto, a seguito
di decreto di autorizzazione emanato dal Giudice Delegato del Tribunale di ......................................,
Dott. ............................................,
14.02.2014 e depositato in data ........................,
18.02.2014 dall’Avv. ................................................
in data ......................
del Foro di ..........................,
MRITZI68L20A944G
[email protected] fax .....................................,
C.F. ....................................................,
Pec ..............................................................,
presso il cui studio in
10 è elettivamente domiciliato
piazza .....................................,
n. ........,
36 in data .......................
20.01.2014 il Tribunale Ordinario di ................
Milano ha dichiarato il fallimento della ......................................
Elettronica Mattei
• con sentenza n. ...........
e per essa del Titolare .......................................
(nato a ..................................
il 20.07.1960
..................... residente in ...........................
MTTGNC60L20A944G con contestuale nomina a Curatore del Dott. ............................................
C.F. ................................................),
20.10.2013 il ....................................
Mattei Giancarlo (fallito) ha ceduto a titolo gratuito la vettura .....................................................................
BMW Modello X5 targata AA 111 BB
• in data .........................
14.03.1968 residente in .........................
LSSMRI68M44A444F
Alessandri Maria
alla ...........................................
(nata a .......................
il ........................
coniuge convivente del fallito che si impugna per revocatoria);
• ai sensi dell’art. 69 R.D. 16.03.1942, n. 267 ricorrono i presupposti per domandare che l’atto di cessione indicato al precedente cpv sia
C.F. LSSMRI68M44A444F
..........................................),
coniuge convivente del fallito a comparire dinanzi al Tribunale Ordinario di ........................,
sezione civile, Giudice designando, all’udienza
26.05.2014 ore di rito, con l’invito a costituirsi nel termine di almeno ..............
che sarà tenuta il giorno ........................
giorni prima dell’udienza indi20 giorni prima dell’udienza fissata ai sensi del quinto comma
cata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 C.P.C., ovvero almeno ..............
dell’art. 168-bis, c. 5 C.P.C., dinanzi al Giudice designato ai sensi dell’art. 168-bis C.P.C. e con l’avvertimento che la costituzione oltre i termini suddetti implica le decadenze di cui all’art. 167 C.P.C., per ivi sentir accogliere le seguenti domande e conclusioni.
BMW modello X5 targa AA 111 BB già di proprietà del
revocare l’atto di cessione gratuita con passaggio di proprietà della vettura ....................................................................,
fallito con ogni conseguente provvedimento di legge, e condannare la .........................................
(convenuta) al rimborso delle spese di lite a
favore del Fallimento istante.
Ai sensi dell’art. 14, D.P.R. 30.05.2002, n. 115 l’istante dichiara che il valore della controversia è pari a € ..........................................
Ai sensi dell’art. 170 C.P.C. il fallimento istante indica il seguente numero di telefax n. .............................
[email protected] presso cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni nel corso del procedimento.
elettronica .............................................................,
• copia autentica del decreto ex art. 31 R.D. 16.03.1942, n. 267 di autorizzazione a stare in giudizio in data ..........................;
• ulteriore allegazione atti citati e dedotti a fondamento della domanda di revocatoria.

References: Art. 64

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 67
 sentenza 
 art. 67
 art. 31
 sentenza 
 sentenza 
 art. 31