Source: http://www.interpretigiudiziari.org/ammissioni/cod-deont/
Timestamp: 2018-03-19 17:57:36+00:00

Document:
Codice Deontologico – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari
CODICE DEONTOLOGICO e RESPONSABILITÀ PROFESSIONALI
Il presente codice deontologico intende disciplinare il comportamento professionale dei soci dell’ASSITIG (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari) relativamente ai loro doveri, responsabilità e azioni. Esso descrive gli standard professionali cui i soci devono aderire per far si che si possa salvaguardare l’integrità della professione e per garantire quegli standard professionali a tutti coloro che usufruiscono dei servizi di traduzione e interpretazione in ambito giuridico e giudiziario. Non ultimo attraverso l’alto livello della prestazione professionale essi contribuiscono a garantire il diritto di difesa dell’indagato, della vittima e dei testimoni. L’inosservanza delle norme riportate nel presente codice deontologico potrebbero dare adito a procedimento disciplinare.
Articolo 1 Precisione
La LP deve essere resa fedelmente nella LA mantenendo tutti gli elementi del messaggio originale e nel contempo, regolando la sintassi e gli schemi semantici della LA. La resa deve essere naturale, senza alterare il messaggio originale attraverso aggiunte od omissioni, spiegazioni o parafrasi. Il registro linguistico , lo stile e il tono della LP deve’essere mantenuto. Mai tentare di ipotizzare il significato di un termine o modo di dire. Qualora l’interprete non abbia sentito o capito, ha l’obbligo di chiedere chiarimenti.
— Articolo 2 Obbligo di rappresentare i titoli in possesso
Il traduttore e l’interprete devono rappresentare in ogni momento ciò che attestano i Titoli di cui essi sono in possesso.
— Articolo 3 Riservatezza
E’ fatto assoluto divieto al Traduttore Giuridico e l’Interprete Giudiziario di divulgare qualunque informazione confidenziale né alle parti né a terzi.
— Articolo 4 Dovere di probità dignità e decoro
Il traduttore e l’interprete devono sempre attenersi all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro.
— Articolo 5 Dovere di lealtà.
Il traduttore e/o l’interprete devono svolgere la propria attività professionale con lealtà e onestà. Il traduttore e/o l’interprete giudiziario devono in ogni momento collaborare con i propri colleghi e non trarre un utile personale dalle informazioni di cui venga a conoscenza.
Articolo 6 Dovere di Imparzialità
L’interprete giudiziario deve mostrarsi imparziale e neutrale durante il processo e in ogni situazione nella quale sia chiamato a svolgere il proprio compito. Egli deve astenersi dal fare commenti, o esprimere pareri inerenti ai soggetti per cui interpreta e/o su cui traduce, violando così il principio di imparzialità. L’interprete e/o il traduttore devono svolgere il proprio incarico con imparzialità, neutralità ed equità garantendo, attraverso una prestazione professionale altamente qualificata, l’equità dinanzi alla Giustizia e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali dell’indagato.
— Articolo 7 Impedimenti
Qualora l’interprete e/o il traduttore si trovino impossibilitato a rispettare uno o più principi deontologici tra quelli sopra citati, compreso il caso di conoscenza inadeguata della terminologia legale, delle espressioni dialettali o gergo della lingua di lavoro, ha l’obbligo di rinunciare all’incarico affidatogli, segnalando alle autorità giudiziarie tali difficoltà.
— Articolo 8 Conflitto di interessi
L’interprete e/o il traduttore che si trovi dinnanzi a un qualsiasi conflitto d’interesse, reale o potenziale (conoscenza personale di una delle parti chiamate in giudizio e/o indagate), deve renderlo noto all’autorità giudiziaria che ha disposto la sua nomina.
— Articolo 9 Limitazioni allo svolgimento del proprio Ufficio
Il traduttore e l’interprete giudiziario devono svolgere la propria attività professionale entro i limiti della propria professione, delle competenze e specializzazione attestata dall’ASSITIG.
— Articolo 10 Obbligodi aggiornamento
Sia il traduttore che l’interprete giudiziario devono obbligarsi a seguire periodicamente corsi di aggiornamento professionale secondo il programma di formazione continua stabilito dall’AssITIG per poter garantire l’alta qualità della prestazione.
Il presente Codice Deontologico è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci AssITIG in data 1° dicembre 2012 ed è entrato in vigore definitivamente a partire dalla suddetta data.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5

Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10