Source: http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/LETTERE.htm
Timestamp: 2019-05-26 22:12:05+00:00

Document:
1.- Statuto 1984 - ultimo vigente
2.- Statuto 1984 - modulabile
Nota. Per altri documenti, vedere sotto.
perego, zuppi truffelli
CENTRO STUDI PER LIMPEGNO POLITICO DEI CATTOLICI
Già Ordinario di Scienza delle Finanze, Università
Già Magistrato Tributario dello Stato
Già Professore alla Accademia Militare di Modena
OGGETTO: DC, APERTO IL NUOVO TESSERAMENTO della DC
DIBATTITO: Esso è concentrato sul futuro immediato con la riapertura del tesseramento, il primo dopo il 1994 (quando ci fu lo scioglimento di fatto, della DC), e su domande che girano intorno.
1) Riapertura del tesseramento.
2) Appello agli intellettuali.
3) Consiglio Nazionale: attesa la convocazione per la sua organizzazione interna
4) Domanda: la DC parteciperà alle elezioni regionali in Abruzzo, europee, comunali di Ferrara ?
5) Sulla linea politica: per una collocazione centrista e interclassista.
1) Riapertura del tesseramento. Esso è il primo dopo il 1994 e vuol dire che tutto il passato viene azzerato e che si comincia da zero. Sono disponibili due moduli:
- per tutti vecchi iscritti del 1992/93 e versando la quota sociale di  10,00 (dieci). Clicca su:
http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/Domanda%20adesione%20vecchi%20soci.pdf
- per i nuovi iscritti e versando la quota sociale di  10,00 (dieci). Clicca su:
http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/Domanda%20adesione%20nuovi%20soci.pdf
- Per trovare il regolamento del tesseramento, clicca su:
http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/REGOLAMENTO%20PER%20IL%20TESSERAMENTO%202018-19%20_1_%20_2_.pdf
Nota 1. Il modulo riempito e la ricevuta del versamento vanno inviati via e-mail a: segrenazionaledc@gmail.com
Fare attenzione a non cadere nella cattura delle tessere, da parte di qualcuno. Fare tutto direttamente e personalmente.
Nota 2. Dopo la chiusura del tesseramento, il Consiglio Nazionale valuterà se e quando fare un nuovo congresso.
2) Appello agli intellettuali. Per rimettere in piedi una vera DC, serve il sostegno del mondo cattolico e laico con uguali valori.
Ma dire che serve aprire ai giovani è troppo poco. Faccio appello agli intellettuali, di rivelarsi.
La chiave per un loro ruolo sta nel modificare lo statuto, in modo:
- da poter costituire un organo consultivo che gli organi devono sentire, prima di prendere decisioni in determinate materie;
- e fare una scuola di formazione.
Un fondamentale strumento è il codice etico, per orientare alletica del sistema politico e alletica individuale in argomenti, quali a) il corretto funzionamento del sistema politico; b) i principi e valori in generale, la politica e la religione, la morale, il diritto, leconomia (Mercato, Stato, Banche, Terzo mondo ) .
Questo codice (nato nel 1982 come codice di Guido Gonella, ed aggiornato nel 2015 da un gruppo di Docenti Universitari con mons. Oreste Leonardi della Basilica di S. Petronio, con il titolo: Codice etico del cristiano impegnato in politica) è depositato (come seconda edizione, con ridenominazione) presso il recente Congresso e pubblicato in internet. Clicca su: http://www.impegnopoliticocattolici.bo.it/codice%20etico%20-%20seconda%20edizione%202018-1ott.pdf .
3) Consiglio Nazionale: attesa la convocazione per la sua organizzazione interna. Mi aspetto che il Presidente G. Fontana lo convochi presto per organizzare il proprio lavoro interno e fissare lagenda degli argomenti, proprio come fa il parlamento .
- Modifica dello Statuto (1984). il Congresso ha dato delega al CN di modificare lo Statuto.
- Una prima modifica, già approvata, è stata di autorizzare la posta elettronica per le convocazioni.
- Bisognerà proseguire le modifiche per la parte organizzativa ed elettiva del partito. Non ci sono più le sezioni locali . e neppure le sedi dove riunirsi
- Va superato il sistema delle correnti ?Potrebbero bastare due gruppi: uno di maggioranza e unodi minoranza ?
Si potrebbe fare lelezione diretta del Segretario Nazionale ?
4) Domanda: la DC parteciperà alle elezioni regionali in Abruzzo e alle elezioni europee, alle elezioni comunali di Ferrara ?
Per una chiarezza piena, la via sicura è leggersi :
a) la relazione del Segretario Nazionale al Congresso del 14 ottobre 2018. Clicca su:
http://www.democraziacristiana.cloud/431-relazione-del-segretario-politico-al-congresso-nazionale-dc.html
b) la relazione del Segretario Nazionale alla Direzione Nazionale del 10 nov. 2018. Clicca su:
http://www.democraziacristiana.cloud/435-riunita-la-direzione-nazionale-dc.html
Nota. In breve, per quanto ho capito, le cose stanno nel seguente modo:
- al momento stiamo ricostruendo il partito dalle fondamenta con un nuovo tesseramento ecc. .
Dunque, finchè non constatiamo qual è la nuova base del partito e ricostruito gli organi locali, parlare di partecipazione alle elezioni è aria fritta, salvo casi precisi dove già cè una situazione pregressa predisposta, come alle elezioni comunali di Ferrara (maggio 2019) ;
- per quanto riguarda la riunificazione di tutti gli attuali partiti e associazioni provenienti dalla DC, non è male che si avvii il dialogo per fare una piattaforma programmatica federativa (non una federazione);
- per quanto riguarda il recupero del simbolo scudo crociato libertas, la maggiore difficoltà parrebbe cessata, per il fatto che la UDC non ha più deputati in parlamento (Noi per lItalia è, giuridicamente, un soggetto diverso dalla UDC).
a) La indicazione del Segretario Nazionale sulla linea politica mi è sembrata coerente con il coro centrista, ma non puntuale su temi come: libertà (oggi siamo meno liberi, causa ingovernabilità del Paese e oppressione fiscale), giustizia sociale, principii cristiani, famiglia, educazione civica, interclassismo, riequilibrio territoriale, riforma della UE, difesa atlantica, pace nel mondo con le Nazioni Unite.
b) Per trasparenza e piena chiarezza, riporto la MOZIONE che avevo illustrato al congresso, ma solo a voce, ottenendone lapprovazione. Quelli che la condividono sono pregati di fare un fischio, anche integrazioni, che metterò in internet.
MOZIONE DI INDIRIZZO POLITICO, su proposta di Nino LUCIANI, Renzo GUBERT, Paolo LUCCHESE, Enrico LO CURZIO, Antonino GIANNONE .
a) La DC si conferma un partito con un programma di libertà e di giustizia sociale, ispirato ai principii cristiani" (art. 1 dell atto costitutivo della DC, 1943), non escluse altre culture con gli stessi principii, come la convergenza sui valori di tutela della vita umana, della famiglia fondata sul matrimonio di uomo e donna, sulla libertà di educazione.
Come metodo la DC si colloca al centro dello schieramento politico e si conferma un partito interclassista e di mediazione sociale, con il concorso solidale del capitale e del lavoro, per lo sviluppo economico e sociale dellItalia..
Il sistema economico è misto, di Stato e Mercato, e gli obiettivi sociali hanno la loro garanzia nella preventiva realizzazione degli obiettivi di produzione. Liniziativa privata è libera, e la pressione fiscale non potrà superare limiti, che prescindono dalla produttività dello Stato.
b) Elezioni politiche. La DC si presenterà alle elezioni politiche con il proprio nome Democrazia Cristiana e con il proprio simbolo storico Scudo Crociato, e con piena disponibilità a collaborazioni ed eventuali coalizioni dei partiti con la stessa origine, sotto lunico simbolo.
In questo quadro, il popolo DC ripensa ai suoi grandi uomini di Stato, costruttori della Europa: De Gasperi, Pella, Fanfani, Scelba, Segni, Zoli, Leone, Moro, Rumor, Colombo, Andreotti, Cossiga; e vede nel mondo cattolico (sia pure in modo non esclusivo), il bacino al quale attingere per il ritorno di una alta classe dirigente.
c) La DC opera perché il sistema politico democratico sia costantemente monitorato per la moralità politica in generale e losservanza dei programmi elettorali .
A tal fine il sistema elettorale dovrà produrre maggioranze stabili per lintera legislatura, compatibilmente con il sistema proporzionale; ed il sistema costituzionale dovrà favorire lalternanza al governo tra i grandi partiti.
La DC - partito di governo dovrà essere orientata solo alla utilità pubblica, in netta controtendenza a pratiche partitiche in cui la dominanza dellinteresse personale è stata pratica diffusa dalla fine degli anni 80.
d) La DC opera per ricomporre la diaspora di tutti i partiti e associazioni di provenienza dalla DC e riapre, prima possibile, il tesseramento al Partito, aperto:
- a tutti coloro che sentono di essere Democristiani e si ispirano alla Dottrina Sociale della Chiesa;
- ai membri di Movimenti e Associazioni di non Cattolici, ma con uguali valori dei cattolici;
- ai laici popolari che si ispirano allumanesimo cristiano.
La DC non vuole essere un partito che si aggiunge; nè rivendica monopolio politico per la DC storica, ma anche ricorda che fu già la Cassazione a dire ai partiti di derivazione DC, che non avevano titolo giuridico di essere eredi della DC.
La DC è consapevole che la ricostruzione giuridica della DC storica è stata solo condizione giuridicamente necessaria per la ricostituzione della DC, ma non sufficiente politicamente. Per questo apprezza le eventuali proposte dei leaders storici delle espressioni di derivazione DC per ricostruire una DC migliore, partendo dalla ricomposizione della grande diaspora.
e) La DC aggiornerà lo statuto, preso atto della nuova situazione culturale e ambientale dellItalia.
In ogni caso, le modifiche dovranno:
- legittimare la posta elettronica per le convocazioni;
- superare vecchie abitudini antidemocratiche (tipo la cooptazione da parte dei capi corrente), ammodernare gli aspetti organizzativi, le modalità elettive.
Dovrà essere superato il sistema delle correnti, in modo da dar luogo semplicemente ad una maggioranza e ad una minoranza in CN, pur nella tradizione del sistema proporzionale.
Va approfondito se fondare la struttura della DC su base regionale.
- Per quanto riguarda la consociazione iniziale tra i partiti di derivazione DC, la forma iniziale potrà essere federativa, ferma la necessità di garantire un potere decisionale.
f) Sul piano internazionale:
- la DC conferma la vocazione europea dellItalia e in particolare la libera circolazione delle persone, delle merci, dei capitali.
- Si ritiene necessaria la riforma della UE, così da armonizzare il potere monetario con il potere fiscale e applicare elementi di solidarietà sociale tra le popolazioni degli Stati.
La via è portare al bilancio centrale europeo alcuni compiti di interesse generale europeo e portare a compimento la struttura della BCE, in particolare quella di banchiere di ultima istanza.
Conferma la vocazione atlantica dellItalia per la propria sicurezza e per la pace nel mondo.
Modulo adesione vecchi soci
DOCUMENTI DI INTERESSE DC
0.- Codice Etico del Cristiano impegnato in politica (aggiornamento del Codice di Guido Gonella, 1982 )
2- Regolamento congresso 1989
3. Sentenza Cassazione n. 25999/2010
4. Sentenza corte appello n. 1305/2009
4.1. Decreto di Accoglimento trib Roma
5. Sentenza CN n. 14046/2014
6. Sentenza congresso n. 17831/2015
7. Ricorso Chiaramonte art. 20
8. Rai storia, DC - La stagione della solidarietà nazionale: "compromesso storico".
9.- Sentenza Cassazione - simbolo- 4 marzo 2018
10.- Sentenza tribunale civile di Roma - art. 700
.- STATUTI (dal 1945 al 1970): http://digital.sturzo.it/monografie/monografia/1/mon3/mon3_sta
http://digital.sturzo.it/monografie/monografia/1/mon3/mon3_sta
http://digital.sturzo.it/ricerca?searchFld=http%3A%2F%2Fdigital.sturzo.it%2Fmonografie%2Fmonografia%2F1%2Fmon3%2Fmon3_sta&searchType=simple&paginate_pageNum=1
STATUTI DELLA DC
- Gli Statuti della DC sono pubblicati dall'Istituto don Sturzo di Roma su:
- In questo sito si può trovare lo Statuto del 1984, cliccando su: Statuto vigente .
- Inoltre, in questa pagina, è pubblicato l'atto costitutivo del 1945, tuttora vigente.
L'atto costitutivo del 1945 sta negli artt. 1-4 dello Statuto del 1945, riportato qui di seguito.
Questi articoli non sono stati mai modificati, come si può constatare nella pag. 3 dello Statuto
del 1946, che modificò lo statuto del 1945, ma a partire dallart. 5. .
STATUTO 1945
Statuto 1946
.- Statuto 1945 (primo, storicamente, inclusivo di atto fondativo e di statuto in senso stretto): http://digital.sturzo.it/monografia/1945-statuto-della-democrazia-cristiana/1945/1945-statu_1945/001
.- Statuto 1948 (prima stesura definitiva dello statuto in senso stretto, ossia non inclusivo dell'atto fondativo): http://digital.sturzo.it/monografia/1948-statuto-della-democrazia-cristiana/1948/1948-statu_1948/00

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 20
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 700