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DIPARTIMENTO DELL'AMMINiSTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione - PDF
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1 m Giustizia - 87 Mod - DIPARTIMENTO DELL'AMMINiSTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione LETTERA CIRCOLARE All. n.5 AIlYUfficio del Capo del Dipartimento Alle Direzioni Generali del Dipartimento Alla Direzione dell'lstituto Superiore degli Studi Penitenziai Ai Proweditori Regionali dell'amministrazione Penitemiaia Alle Direzioni degli Istituti Penitemiai per Adulti (comprese le Case Mandamentali) Alle Direzioni delle Scuole di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell'amministrazione Penitenziaria Alla Direzione del Centro Amministrativo "G. Altavista" Alle Direzioni dei Magazzini Vestiario e, p.c. A1 Dipartimento per la Giustizia Minorile Al Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità LORO SEDI Oggetto: Convenzione con la FINANZIARIA M3 S.p.A., via Goito, n.46 -Roma, per la concessione di prestiti ai personale dellyamminisirazione penitenziaria, con ritenuta di quote sullo stipendio.
2 Per i prowediienti di competenza, si trasmette, in allegato, la convenzione stipulata in data 30/01/2007 tra il Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità e la FINANZIARIA M3 S.D.A. valida fino al 31/12/2007. con esclusione di tacito rinnovo. La convenzione in questione ha apportato una significativa novita alle convenzioni precedentemente stipulate da questa Direzione Generale, infatti, l'articolo 1 della suddetta convenzione "... ia delegazione deve essere unica e non superiore al singolo quinto delle competenze mensili...". Pertanto. tutte le nuove delegazioni potranno essere accolte a seguito dell'awenuta ricezione dell'attestazione dell'awenuta estinzione del debito per le eventuali precedenti deleeazioni. Alla FINANZIARIA M3 S.p.A. sono stati confermati i seguenti codici meccanografici: D1143 per prestiti in regime di convenzione; D1165 per prestiti e/o mutui garantiti dallyinpdap; D2323 per prestiti con garanzia assicurativa. E' assolutamente vietato sia l'uso promiscuo di tali codici, che l'impiego di codici relativi ad altro oggetto, in quanto le operazioni di trattenuta e versamento di quote di prestito in regime di convenzione sono a titolo oneroso per la società convenzionata, pertanto l'importo dell'onere da pagare annualmente viene rilevato presso il CED di questo Dipartimento sulla base dei codici assegnati per tale tipo di operazioni. La mancata utilizzazione dei codici assegnati alle operazioni in convenzione determinerebbe un ingiusto profitto per la società+ e conseguenti addebiti per il responsabile del vrocedimento. Si richiama, in particolare, l'attenzione all'articolo 8 della convenzione allegata il quale prevede " l'istituto si impegna a garantire, anche per l'attivita espletata tramite i propri agenti in attività finanziaria e10 mediatori, che a tutti i dipendenti siano praticate condizioni particolari che garantiscono un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. (Tasso Annuale Effettivo Globale) e un I.S.C. (Indicatore Sintetico dei Costi) u E massimi che siano comunque inferiori di almeno 3 (<e) punti percentuali al "tasso ' g soglia", così come trirnestralmente definito dal Ministero dell'economia e delle Finanze g ai sensi della Legge 7 marzo 1996, n Disposizioni in materia di usura, 5 relativamente alla categoria "Prestiti contro cessione del quinto dello Stipendio -. E Eventuali oneri addebitati ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo al servizio 0 di mediazione e10 consulenza personalizzato, al ritiro e all'inoltro della documentazione i occorrente ad una corretta istruttoria della pratica di finanziamento, dovranno quindi, essere ricompresi nei suindicati valori di riferimento. L'eventuale inadempimento di quanto prescritto nel presente articolo comporta la risoluzione della presente convenzione, senza obbligo di preavviso."
3 1 tassi in questione potranno essere verificati sul sito internet Le direzioni, nell'osservare scrupolosamente le disoosizioni imaartite. vorranno segnalare al Dipartimento -dell70rpnhazioné ~iudiziaia, del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità- Via Arenula Roma (Tel: )' eventnali irregolarith o violazioni deua convenzione allegata. 11 Dipartimento per la Giustizia Minorile b pregato di diamare la presente agli istituti e servizi dipendenti. -
4 Il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria. del Personale e dei Servizi - codice fiscale ; di seguito denominato come "Amminlstrazione", nella persona del Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità, Dott. Giuseppe Belsito, nato a Gaeta 1'1 1/5/1946, la Finanziaria M3 S.p.A., di seguito denominato come "Istituto", con sede legale in Roma, Via Goito, 46 - c.a.p codice fiscale e partita I.V.A. n nella persona dell'avv.to Martorano Santo Alfonso, nato a Ravagnese (RC) il C.F. MRTSTL57R19H224J, delegato dalla società alla stipula della presente convenzione. PREMESSO - che l'istituto concede crediti ai dipendenti del Ministero della Giustizia, da,.~ estinguersi con trattenute mensili sui loro emolumenti, in forza di delega da essi,.., rilasciata ~ - che oggetto della presente convenzione sono le cosiddette "delegazioni assimilate" i. -,... alle operazioni di Cessione del Quinto dello Stipendio. \.,.,..,... I suddetti prestiti non sono garantiti dall'amministrazione che non risponde, - - altresì, per propria inadempienza nei confronti del delegatario dipendente da azioni giudiziarie sugli stipendi... VISTE visto il D.P.R. 180 del 5/1/1950; viste le vigenti disposizioni in materia di trasparenza bancaria; - viste le seguenti circolari in materia di ritenute mensili sugli stipendi dei dipendenti pubblici: - n.29 prot de11'11/3/ Ministero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato; - n.46 pr'ot de11'8/8/ Ministero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato: - n.63 prot del 6/10/ Ministero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato; - n.37 prot del 5/9/2003 -Ministero dell'economia e delle Finanze - v Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato;,..., 9, /i
5 ~~p-~ ~ n. - ~ del ~~.~ ' - ~ 17121~~~13620 ~~. -- ~ ~ dell~organizzaziot.legkidiziaria del Personale e dei Servizi - Direzione Generale d6t Ministero della- Giustizia - Dipartimento-~~~- Bilancio e della Contabilità; --n.21 prot del 03/06/ Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato; - n.554 prot del 29/07/ Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento dell'amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro; - n. 13 prot. n del 13/3/ Ministero del)'economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato; - n. 646 prot. n del 13/4/ Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento dell'amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro. quanto segue: CONVENGONO E STIPULANO ARTICOLO 1 Il' Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organiuazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - si impegna ad operare le ritenute - tranne nei casi in cui si verifichi interruzione o sospensione di assegni - sulle competenze mensili dei propri dipendenti, che rilasciano apposita delega in favore dell'lstituto nella misura in cui le stesse non superino i limiti previsti dal T.U. approvato con D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e successive modificazioni. In caso di concorso della quota delegata cessione garantita dal fondo di cui all'art. 16 o comunque garantite, ai sensi degli 34 e 54 dello stesso T.U. n.180/1950, così come modificati dall'art. 1 comma della Legge 30 dicembre 2004 n. 311, da compagnie di assicurazione esercenti l'attività di garanzia, e10 con altre delegazioni la cui esecuzione è attò<:di dovuto per l'amministrazione, non può, comunque, superarsi la metà dello stipendio. Si rappresenta quindi, in tal senso. che la quota relativa all'istituto della delegazione, deve essere unica e non superiore al singolo quinto delle competenze mensili del personale che rilasci apposita delega in favore delle suddette società. ARTICOLO 2 L'effettuazione delle trattenute e dei versamenti delie somme di cui al precedente articolo verranno eseguite direttamente dall'amministrazione mediante i propri uffici owero dalle competenti Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del Ministero del Tesoro, ora Ministero dell'economia e Finanze, al fine di provvedere alle necessarie operazioni contabili di verifica, modifica o cessazione delle ritenute rrtedesime. In caso di riduzione dello stipendio, anche a seguito dell'applicazione di ritenute per recupero di crediti erariali ai sensi dell'art. 3 del R.D.L. 19 gennaio 1939, n. 295 o di ritenute di ufficio per morosità ex artt. 60, 61 e 62 del T.U. n. 180/1950 od altre analoghe disposizioni di legge, la quota delegata continua ad essere trattenuta, a condizione che al delegante sia garantita la conservazione di metà dello stipendio in godimento prima della riduzione.., ARTICOLO 3
6 ve~samenti-delle~quote ritenute:. L'Am-mministoior~ si-impegna acieffett~are~ i ~~ mediante emissiom di~titolidi spesaestif%juibili -~ ~ con accreditamenti sul c/c bancario n. 141 ABI CAB 03201, in essere presso la Banca Popolare di Brescia WPOP - CARIRE, Via Barberini, 34 - Roma, intestato all'lstituto delegatario entro il mese successivo a quello cui si riferiscono le ritenute medesime.. ~ ~~ ARTICOLO 4 L'Istituto si impegna, a fronte dell'attività prestata dall'amministrazione stessa o dalle competenti Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del Ministero dellleconomia e Finanze, a sostenere I'onere annuo corrispondente al numero di deleghe attivate nell'anno. Per ogni delega I'onere è pari al doppio dell'importo applicato dalle Poste italiane S.p.A. per ogni operazione di versamento in c/c postale (attualmente pari a E 1,O0 x 12 mensilità x 2). All'atto della stipula della presente convenzione; l'istituto in parola si impegna a produrre attestazione del versamento eseguito, a titolo di acconto. per il primo anno di validità, per importo di E 240,OO. Qualora, a decorrere dal secondo anno di validità della convenzione, il numero di delegazioni già in atto risulti superiore a 100, fermo restando I'onere di cui al primo capoverso del presente articolo per le deleghe di nuova attivazione, I'onere viene ridotto a E 0,84 mensili. Le suddette somme dovranno essere versate a cura dell'lstituto, sul c/c postale n "dedicato", intestato alla Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Viterbo, per essere successivamente introitate in conto entrate eventuali e diverse del Ministero dell'economia e delle Finanze, cap. X - cap L'attestazione di versamento deve essere trasmessa alla Direzione Centrale di cui in premessa, a pena della sospensione delle ritenute e dei relativi versamenti nonché della risoluzione unilaterale della convenzione senza obbligo di preawiso.,.- ARTICOLO 5 Qualora il dipendente abbia già in atto un prestito e intende anticipatamente o contrarre un nuovo prestito con un Istituto diverso, dovr richiedere al precedente cessionario il conto del residuo debito. Agli atti dell'amministrazione o Ufficio che amministra contabilmente il dipendente, dovrà pervenire la documentazione idonea a dimostrazione dell'estinzione del prestito. L'Amministrazione. quindi, darà corso alla ritenuta dalla prima rata utile successiva a quella di ricezione dell'attestazione dell'awenuta estinzione del debito per la precedente delegazione. ARTICOLO 6 La presente convenzione cesserà di produrre effetti in caso di chiusura della partita di spesa, con passaggio dell'onere di corrispondere la retribuzione ad Ente diverso dal contraente Ministero o dalle Direzioni Provinciali dei Servizi Vari. In caso di passaggio della partita di spesa ad ordinatore secondario di pagamento, la ritenuta verrà proseguita a cura della competente Direzione Provinciale dei Servizi Vari de Tesoro. ARTICOLO 7
7 ~~ ~ ~~~~~~ ~ E' ~ prevista ~~ ii--~- i l L~ ~~ ~-. ~~~ ~ - l ~~p ~ la facoltà~di recessa di ciascma delle~due paftlda es~~itarst forma scritta e con preawiso di almeno sessanta giorni,senza ripetiione di ratei anticipati. per servizio eventualmente non reso. ARTICOLO 8 ~~~~ ~ L'istituto si impegna a garantire, anche per l'attività espletata tramite i propri agenti in attività finanziaria e10 mediatori, che a tutti i dipendenti siano praticate condizioni particolari che garantiscono un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. (Tasso Annuale Effettivo Globale) e un I.S.C. (Indicatore Sintetico dei Costi) massimi che siano comunque inferiori di almeno 3 (tre) punti percentuali al "tasso soglia", così come trimestralrnente definito dal Ministero dell'economia e delle Finanze ai sensi della Legge 7 marzo 1996, n Disposizioni in materia di usura, relativamente alla categoria "Prestiti contro cessione del quinto dello Stipendio". Eventuali oneri addebitati ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo al servizio di mediazione e10 consulenza personalizzato, al ritiro e all'inoltro della documentazione occorrente ad una corretta istruttoria della pratica di finanziamento, dovranno quindi, tutti essere ricompresi nei suindicati valori di riferimento. L'eventuale inadempimento di quanto prescritto nel presente articolo comporta la risoluzione unilaterale della presente convenzione, senza obbligo di preawiso. ARTICOLO 9 L'istituto, a pena della risoluzione unilaterale della presente convenzione senza obbligo di preawiso,.si impegna ad inviare trimestralmente, entro il 15 dei mesi di aprile - luglio - ottobre e gennaio, in quest'ultimo caso dell'anno successivo al periodo di riferimento, la tabella relativa alle operazioni di finanziamento concesse ai dipendenti di questa Amministrazione, comprendente le sotto indicate voci: - nominativo debitore - importo lordo e netto erogato - numero ratei - importo mensile ratei -T.E.G. - T.A.E.G. - I.S.C. - decorrenza e scadenza finanziamento. In eventuale sostituzione della tabella relativa ai dati teste elencati, dovrà pervenire copia di ogni singolo contratto stipulato con dipendenti di questa Amministrazione su tutto il territorio nazionale. ARTICOLO 10 / Nel periodo di vigenza contrattuale, l'istituto si impegna a comunicare qualsiasi inte~enuta variazione delllatto costitutivo e10 dello Statuto della Società, nonchè Qgni fatto che ne limiti la capacità giuridica. Il mancato adempimento a tale impegno entro il termine improrogabile di un mese costituisce motivo di risoluzione del contratto. ARTICOLO 1 l
8 ~~ ~- ~~~ -- ~ - La validità. della presente convenzione si~intende~este.sa..atutti. glileffettlal ~- peeonak dipendente dal Dipartimento dell'hmminisfrazione Penitentiaria (D.A.P.) di~questo Dicastero. Restano confermati e comunque distinti i relativi codici di debito assegnati da ciascun Dipartimento come anche i successivi adempimenti previsti nel presente accordo. ARTICOLO 12 La presente convenzione entra in vigore dal lo gennaio 2007 e si intende valida fino al 31 dicembre 2007, con esclusione di tacito rinnovo. ARTICOLO 13 Il.presente atto e esente dall'imposta di bollo ai sensi della normativa vigente ed e soggetto a registrazione in caso d'uso con relativa spesa a carico della parte richiedente la registrazione. Letto, firmato e sottoscritto. Roma. lì Per il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità.' Per la Finanziaria M3 S.p.A.
?m, Giustizia - 87 Mod. 401255 DIPARTIMENTO DELL'~~STRAZ1ONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione LETTERA CIRCOLARE All. n.5 111~IIII~II~~~I~IIII~~~~~I~ II~~~~I~I~~IIIIIIIIII~~
Direzione Generale del Personale e della Formazione LETTERA CIRCOLARE All. n.5 Roma. l1... ;!*. -2 All'Ufficio del Capo del Dipartimento dell' Amministrazione Penitenziaria Alle Direzioni Generali del

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