Source: http://angelogentilini.blogspot.com/2015/06/
Timestamp: 2020-05-26 13:49:35+00:00

Document:
Angelo Gentilini: giugno 2015
"Contrattare e partecipare per contare"
“Cambia il lavoro, cambia la Cgil”: Conferenza di organizzazione Cgil Imola.
Sono 130 i delegati che oggi 30 giugno parteciperanno alla Conferenza di organizzazione della Cgil di Imola, al centro sociale La Stalla di Imola. «Contrattare per includere, partecipare per contare: cambia il lavoro, cambia la Cgil» sono le parole d’ordine del documento di indirizzo alla base delle conferenze che si stanno svolgendo in tutti i territori e che culmineranno nella conferenza nazionale del 17 e 18 settembre a Roma.
A sette anni dall’ultimo appuntamento organizzativo, la Cgil ragiona sul proprio stato di salute e sui cambiamenti necessari per rispondere sempre meglio alle esigenze del mondo del lavoro e alle sfide della crisi, per integrare tutela collettiva e individuale, realizzare una contrattazione inclusiva di tutte le forme di lavoro presenti in azienda.
I lavori si apriranno alle ore 9 con la nomina della presidenza e delle commissioni e proseguiranno con la relazione del segretario generale della Cgil di Imola, Paolo Stefani......
Continua a leggere: www.cgilimola.it/cgil/conferenza-di-organizzazione-cgil-imola/2015/
Festa della Resistenza e Liberazione a Casetta di Tiara.
Domenica 5 luglio 2015, a Casetta di Tiara, è in agenda la tradizionale Festa della Resistenza e Liberazione. Il programma prevede alle ore 9.00 la passeggiata per i sentieri partigiani di Casetta di Tiara; alle 10.00 intrattenimento con musiche e canzoni popolari/partigiane con la chitarra e voce di Daniele; alle 11.00 Santa Messa; ore 11.30 saluti istituzionali dei Sindaci di Palazzuolo, Marradi e Firenzuola, con intervento dell' Onorevole Daniele Montroni; seguirà la deposizione delle corone al monumento ai Caduti ed ai Partigiani; inoltre alle 12.30 avrà luogo il pranzo popolare nella piazza dello storico paesino appenninico, con continuazione delle musiche e canzoni resistenti/popolari. La passeggiata è organizzata dal Cai in collaborazione con l'Anpi e per più info: Romano Bacchilega 3356411488; mentre l'iniziativa è possibile grazie al Comitato dei Residenti, Anpi di Imola, Palazzuolo, Marradi, Firenzuola, Castel Del Rio e i Comuni di Palazzuolo, Marradi e Firenzuola.
Trovi altre info resistenti:http://www.anpiimola.it/
La "Corte ha detto STOP" alla politica dei blocchi.
Ricordate“Portobello”? Era una trasmissione televisiva condotta da Enzo Tortora con protagonista un pappagallo. Il presentatore metteva fine al tentativo del concorrente di turno di far parlare il volatile, con un perentorio “Big Ben ha detto stop!”. Leggeremo la motivazione, ma dopo la sentenza sul blocco delle pensioni (“stop”!), la Corte Costituzionale ha sancito che anche il blocco dei contratti pubblici subisce un perentorio “stop”! In questo caso non ci sono effetti retroattivi, ma il pronunciamento è di grande rilievo politico e segna la fine della politica dei blocchi facili: “c'è il bilancio che non torna? Blocco le pensioni!”; “non riesco (…) a colpire gli evasori? Blocco i contratti pubblici”; “Temo di perdere voti con la patrimoniale? Blocco le assunzioni... blocco il Fondo Sanità... blocco il Fondo per la non autosufficienza... blocco i trasferimenti agli Enti Locali... blocco i fondi ai Patronati...”.Oggi la Corte blocca la facile politica dei blocchi. Rifletta il giovane Renzi...”Nemo solus satis sapit”,nessuno può far tutto da solo (Plauto).
A Bologna è in corso la Festa Nazionale Fiom.
Fiom in Festa a Bologna! Dal 25 al 28 giugno al Parco delle Caserme Rosse, in via di Corticella: musica, incontri, dibattiti, teatro, stand, bar, cucina…....(A.G. da info Fiom Cgil)
Approfondisci: http://www.cgilimola.it/fiom/fiom-in-festa-a-bologna-25-28-giugno/2015/
www.radiocittadelcapo.it/archives/bologna-festa-nazionale-fiom-coalizione-sociale-162797/
Problemi scuole infanzia: Cgil, Cisl e genitori tengono duro.
In seguito all'incontro del 16 giugno con l'Assessore Visani, nel quale per la prima volta ci è stato illustrato il progetto di progressiva esternalizzazione di parte della scuola d’infanzia fino ad un massimo di 5 sezioni in 3 anni, e dopo la partecipazione all'assemblea indetta dai genitori che si è tenuta martedì 23 giugno, ribadiamo con forza la nostra contrarietà al progetto approvato dalla Giunta rispondente solo a scelte politiche, che non tengono in considerazione la qualità dei servizi e dell'offerta formativa erogata ai nostri bambini. Chiediamo al Sindaco di Imola di rispettare quanto ribadito, in risposta ad una nostra specifica domanda, in sede di discussione con le Organizzazioni Sindacali del bilancio preventivo comunale 2015, e cioè che non ci sarebbe stata alcuna esternalizzazione dei servizi dell'infanzia. La normativa permette di poter assumere personale infungibile (che non può essere sostituito da altre figure per via della professionalità che la caratterizza), tra le quali rientrano i docenti e gli educatori degli enti locali, che devono garantire sevizi essenziali ai cittadini, nel rispetto delle percentuali previste per l'anno 2015 (60% delle dimissioni dell'anno precedente) e 2016 (80% delle dimissioni dell'anno precedente) con risorse residue del triennio precedente. Chiediamo inoltre, in attesa di una stabilizzazione del personale precario, di proseguire con l'assunzione degli interinali che stanno garantendo la continuità didattica all'interno dei nidi e dei servizi dell'infanzia. Su questi temi riteniamo che debba proseguire il confronto con l’Amministrazione comunale, anche alla luce del forte dissenso che sta maturando da parte dei genitori dei bambini. Come Cgil e Cisl continueremo la nostra azione per mantenere pubblici i nostri servizi.
Angelo Gentilini, da info Cgil e Cisl Imola.
" Nonno Bergoglio OK "
“Serve un patto sociale e generazionale, i figli sono la promessa da portare avanti e gli anziani sono la ricchezza della memoria. Una crisi non può essere superata, senza i giovani, i ragazzi, i figli e i nonni. Forza per il futuro e memoria del passato che ci indica dove si deve andare” (Papa Francesco, a Torino domenica 21 giugno) Se Papa Bergoglio fosse iscritto allo SPI, aggiungerebbe certamente alla sua argomentazione, un ulteriore passaggio: i nonni non sono solo “memoria del passato...che indicano dove si deve andare”, ma sono anche àncora del presente che sorregge figli e nipoti e che consente loro di percorrere la propria strada, con aiuti morali ma anche materiali. E se Francesco fosse addirittura un dirigente dello SPI, sicuramente toccherebbe anche un altro argomento: i nonni come piccole ma espertissime “agenzie” di welfare praticato, che surrogano lo Stato che non c'è. Ci piace questo Papa, quando dice cose di comune buon senso e che purtroppo non sentiamo da altre autorevoli voci. Sono distratti, seminano zizzania, parlano di scontri tra generazioni e buttano via una delle risorse più significative e preziose che il nostro Paese può vantare: i nonni, appunto.
"Basta cinismo su richiedenti asilo e protezione"
RISPOSTA DI MIRTO BASSOLI (SEGRETERIA CGIL ER) ALLE DICHIARAZIONI DELLA VICEPRESIDENTE DELL'EMILIA ROMAGNA E ASSESSORE AL WELFARE GUALMINI SU ACCOGLIENZA AI PROFUGHI: "BASTA CINISMO. IL NOSTRO MODELLO SOCIALE DI WELFARE E INTEGRAZIONE NON E' MESSO A RISCHIO DALLE QUOTE ATTUALI DI RICHIEDENTI ASILO E PROTEZIONE INTERNAZIONALE. RIMETTIAMO AL CENTRO I VALORI DI SOLIDARIETA' E INCLUSIONE CHE HANNO SEMPRE CONTRADDISTINTO QUESTA REGIONE."
"Se pensiamo di cavarcela con "prove muscolari" (per citare volutamente e in modo provocatorio il Presidente del Consiglio) non andiamo da nessuna parte e, soprattutto, imbocchiamo la via sbagliata. Procediamo con ordine. Il sistema di accoglienza italiano, di coloro che chiedono protezione internazionale, fuggendo da guerre e conflitti, fa acqua da tutte le parti. Soprattutto, è stato gestito sin qui dal Governo con scelte contraddittorie, quando non semplicemente sbagliate. Il sud si sta facendo carico del grosso del problema, sia con i centri di primo soccorso, sia con quelli di accoglienza e - incredibile - anche con il sistema Sprar (Enti locali).imbocchiamo Tre regioni del nord, governate dalla destra, hanno deciso in modo scellerato, e per un mero tornaconto elettorale, di chiudere le porte all'accoglienza di altri migranti.....
Continua a leggere: http://www.er.cgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1498
Angelo Gentilini, da www.er.cgil.it
" Ciao, ciao Laura "
Laura mille grazie per tutte le emozioni che ci hai trasmesso. Stai sicura che la mia generazione conserverà a lungo il ricordo di Te. Ciao, ciao Laura.
Approfondisci: https://it.wikipedia.org/wiki/Laura_Antonelli
Da Statuto dei Lavoratori a Jobs Act...CHI LA VISTO?
Sssst...il “padrone” ti ascolta! Avete visto quel bellissimo film di un paio di anni fa, dove si raccontavano le attività di controllo messe in atto dalla Stasi, i servizi segreti della DDR? Non sappiamo se avremo i furgoni-spia sotto casa, ma i decreti attuativi del jobs act sono davvero inquietanti e c'è da chiedersi: lo Statuto dei lavoratori dov'è finito? La Legge 300 resta lì, ma il senso che aveva è andato perso: l'abolizione dell'articolo 18, la possibilità di demansionamento con decurtazione di salario, i controlli su computer e cellulari aziendali disposti senza alcun filtro, rappresentano tre passaggi che riportano a ben prima del 1970. Lo Statuto dei Lavoratori, frutto di un decennio di lotte e di conquiste sindacali, aveva un obiettivo preciso: riequilibrare il rapporto di forza tra datore di lavoro e lavoratore. Ma se il “padrone” può licenziare liberamente, può demansionare liberamente, può controllare cellulari e pc liberamente, la domanda è: ma lo Statuto dei Lavoratori, chi l'ha visto?
" Imola...Vasco e i 100 mila e più "
Sono passati 17 anni dal 20 giugno del 1998, la sera della prima partecipazione di Vasco all’Heineken Jammin Festival di Imola. Davanti a lui 100 mila persone e forse di più, chi lo potrà mai dire. Quella sera la storia di Vasco è cambiata per sempre. Un po’ come successe con il Festival di Sanremo del 1983 o San Siro nel 1990. Finì l’epoca di Vasco “artista maledetto” ed iniziò quella del fenomeno di massa. Che piace a tutti o quasi. La stampa iniziò a coccolarlo, gli diedero addirittura, proprio quell’anno, il Premio Tenco...........
Continua: imola-17-anni-fa-quella-sera-cambiava-per-sempre-la-storia-di-vasco/
Angelo Gentilini, da www.spettacolo.it
La risposta collettiva delle lavoratrici/tori Chloride/Emerson.
Giovedì 18 giugno, le lavoratrici e i lavoratori Chloride/Emerson hanno dato una prima risposta collettiva e solidale ad una dirigenza che, oggi allo stesso modo di 6 anni fa, mostra la propria disumana arroganza, non applica i contratti aziendali e disconosce i rappresentanti sindacali eletti dalle lavoratrici e dai lavoratori, procedendo unilateralmente a tutela dei propri interessi di profitto e di mercato.
Le più importanti conferme, per nulla scontate, della mobilitazione di ieri sono:
- una alta partecipazione allo sciopero e al presidio nonché l'adesione da parte delle sedi di Milano e Roma con una delegazione a Castel Guelfo;
- che le lavoratrici e i lavoratori, riuniti davanti ai cancelli dell'azienda, abbiano discusso tutti insieme delle intenzioni aziendali e di solidarietà reciproca.
La mobilitazione prosegue con il blocco degli straordinari e l'appuntamento del primo luglio per chiedere di conoscere il progetto aziendale e individuare soluzioni alternative ai licenziamenti.
Clicca il link sotto per leggere sul 2009:
le-multinazionali-e-le-ex-aziende imolesi, a ricordo di Luca.
Angelo Gentilini, da Comunicato sindacale Fiom Cgil Imola
Una bella iniziativa di "Imola anni 60..70."
Domenica 14 giugno 2015, c'ero anch'io alla festa-ritrovo del gruppo FB "IMOLA anni 60..70.". Ringrazio gli organizzatori, il President Angelo Mita, gli intrattenitori, i cantanti e tutte-tutti i partecipanti. Nonostante che la Città di Imola non sia una metropoli, capita che ci sono persone, donne e uomini, che non le vedevi da oltre 40 anni. Capita che ci sono altre persone che hai ammirato, tifato, seguito, condiviso percorsi di vita e te le ritrovi, le rivedi, ci parli e in un attimo riscopri che è bello ricordare e stare insieme senza condizionamenti alcuni. Capita che incontri altri con cui hai commentato su FB eventi o notizie e non conoscevi di persona, ma dal vivo e in diretta sono molto meglio. Non contano le rughe, non contano i pochi capelli, quelli bianchi e grigi, non conta chi è meno grasso o troppo magro, conta la serenità e il rispetto reciproco che si è respirato in occasione di questa bella iniziativa rappresentata ad-hoc da questo bellissimo quadro fotografico.
"No ad esternalizzazioni" nelle scuole dell'infanzia imolesi.
Cgil e Cisl chiedono al Comune di Imola
di bloccare il bando
per l’esternalizzazione di 5 sezioni
In merito al proposito del Comune di Imola di indire un bando per l’esternalizzazione di 5 sezioni della scuola dell'infanzia, Cgil e Cisl di Imola hanno incontrato ieri, 16 giugno, l'assessore Visani al quale hanno ribadito le loro preoccupazioni relative alla funzione pubblica dei servizio all'infanzia e alle condizioni contrattualmente diverse dei lavoratori interessati. Infatti, il punto fondamentale per affrontare le problematiche del settore dei servizi pubblici, è quello di ripensare a una nuova idea di lavoro pubblico e, quindi, tornare ad assumere senza più ricorrere a privatizzazioni o ad altre forme di lavoro capaci di bloccare solo temporaneamente, e con un incremento di spesa, la situazione critica di carenza di personale. A tale proposito, Cgil e Cisl chiedono al Comune di Imola di bloccare il bando di gara e di trovare soluzioni condivise atte a creare le condizioni per nuove assunzioni da parte del Comune nell'ambito del Piano per il fabbisogno del personale per il 2016/2017, in grado di risolvere definitivamente il problema della stabilizzazione dei contratti di lavoro attualmente precari e della conseguente continuità dei servizi per l'infanzia e dei nidi.
Angelo Gentilini, da Comunicato stampa Cgil e Cisl Imola.
Oggi 1980...The Blues Brothers.
Oggi, nel 1980, usciva The Blues Brothers, il celebre film con John Belushi e Dan Aykroyd. Nel 2004 la BBC ha dichiarato la colonna sonora di The Blues Brothers come la più bella della storia del cinema.
Sono passati 35 anni da quando è uscito il celebre film "The Blues Brothers". Musica trascinante e coinvolgente, vita spericolata ma anche a fin di bene, grandi musicisti e artisti protagonisti. Ancor oggi suono spesso la mia drum, come posso, sulle basi e canzoni dei mitici fratelli blues.
Approfondisci...https://it.wikipedia.org/wiki/The_Blues_Brothers_(film)
Mediterraneo...la vergogna europea.
Negli ultimi mesi il fenomeno delle migrazioni e l'afflusso di persone che chiedono protezione
internazionale hanno cambiato decisamente passo rivelandosi per quello che realmente sono. Un esodo straordinario e – presumibilmente – di lunga durata. Non sono certamente fatti episodici o di relativa portata da scaricare sui Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Polemiche inutili si susseguono mentre nelle stazioni, nei porti e alle frontiere si assiste ad uno scempio sociale. Un rimpallo di responsabilità pubbliche compensate solo parzialmente dai numerosi esempi di solidarietà che singole persone, associazioni private e di solidarietà vanno dimostrando. L'assenza di una strategia politica italiana, europea e internazionale sulle migrazioni mostra tutta la sua gravità e dimostra – ancora una volta – che le priorità dei governi nazionali e delle stesse istituzioni europee sono altro da ciò. Sono troppo distanti dalla vita, dalle vite di uomini e donne che a migliaia rischiano tutto ciò che loro rimane per raggiungere migliori condizioni di vita o per sfuggire alla “guerra diffusa”, a quei conflitti locali che – nell'indifferenza - si vanno moltiplicando e appaiono prefigurare una vera e propria guerra mondiale non dichiarata.L'Europa delle origini ha ormai perso oltre che i suoi ideali, la sua stessa anima. Avevamo sperato che lo spostamento sul piano politico della negoziazione tra l'Unione e la Grecia potesse godere di migliori opportunità. Non è stato così, almeno fino ad ora. Non c'è stato uno scatto di orgoglio che potesse preludere ad una nuova politica europea, capace di spostare l'attenzione dei decisori dagli argomenti finanziari ed economici verso quelli sociali ed umanitari. L'antico popolo greco è ancora sotto scacco e le richieste avanzate dalle burocrazie europee urtano contro l'impossibilità materiale di essere soddisfatte da un governo ed una popolazione stremata da sacrifici che si protraggono da lungo tempo, mentre continua senza argine alcuno lo shopping verso le loro antiche ricchezze. Dove è finita l’Europa sociale? Stritolata dalle politiche di austerità chiede - oggi più che mai - di essere affermata. Dov'è finita l'Europa dei popoli? Dov’è la CES? I lavoratori e le lavoratrici in Europa domandano un suo ruolo più attivo, più in sintonia con ciò che succede e più tarato sulle emergenze sociali odierne. Al Congresso della Confederazione Europea dei Sindacati che si terrà in autunno tali questioni dovranno essere poste con determinazione e trovare risposte concrete.E, intanto, donne e uomini migranti sbarcano sulle nostre coste, muoiono, bivaccano sugli scogli, nelle stazioni, nelle città incrociando solo le risposte securitarie e di chiusura di diversi Paesi europei e anche di alcune Regioni italiane o le sole misure di ordine pubblico che i Prefetti continuano ad emanare. L'avanzata delle forze razziste e conservatrici rende titubanti amministratori e politici. Raccolgono consenso per la paura e l'inquietudine. Ma questo è tremendamente pericoloso e ci rende ostaggio di un pensiero che non condividiamo. La politica altalenante e contraddittoria del Governo che ha portato alla fine del programma “Mare Nostrum” rischia di riproporre l'apertura dei Centri di identificazione ed espulsione che noi abbiamo contrastato e fatto chiudere per perseguire l'obiettivo del rimpatrio dei cosiddetti “migranti economici irregolari”. I problemi non si sfuggono, né si rimandano. I problemi si affrontano. Guardare altrove significa continuare a far lievitare una bomba sociale che già dimostra la volontà di esplodere. Bisogna misurarsi con ciò che sta avviene sapendo che gli interventi da adottare non sono né facili, né univoci, né senza contraccolpi.Ma occorre avere coraggio e guardare avanti recuperando fiducia nella pratica della solidarietà per una nuova strategia dell'accoglienza e dell'asilo. L'Europa rifugga dai nazionalismi e non arretri rispetto all'idea di proporsi come spazio aperto, libero e solidale. L'Italia faccia la sua parte fino in fondo e non scarichi le proprie insufficienze ed inefficienze in un gioco di rimbalzi. Tutto il mondo ci sta a guardare.
Per questi motivi:Il Comitato direttivo della CGIL dell'Emilia Romagna aderisce convintamente alla manifestazione indetta per il 20 giugno prossimo a Roma da un largo cartello di associazioni e sindacati ed anche alle eventuali altre iniziative territoriali organizzate a partire da quella in programma per lo stesso giorno a Ravenna e assume le motivazioni contenute nell'appello che si allega al presente ordine del giorno. (Ordine del giorno del Comitato Direttivo della Cgil Emilia Romagna)
Lavoratori Chloride-Emerson uniti nella giusta lotta.
La partecipata e animata assemblea sindacale che si è tenuta oggi presso la Emerson ha valutato negativamente l'esito dell'incontro farsa che si è tenuto lunedì 15 giugno presso Unindustria a Bologna. L'azienda ha comunicato che i licenziamenti sono tre anziché due all'oggi ed ha ribadito di non voler aprire un confronto sul progetto industriale e sulle ricadute occupazionali che coinvolgono il Gruppo Emerson.
Visto quanto sopra si proclama l'immediato blocco degli straordinari, 12 ore di sciopero articolate nel modo seguente:
- 4 ore giovedì 18 giugno (le prime quattro del turno di lavoro) con presidio davanti all'azienda.
- 8 ore mercoledì 1 luglio in concomitanza della convocazione dei lavoratori licenziati presso la Direzione Territoriale del Lavoro a Bologna.
Aggiornamento Spi-Cgil sulla sentenza pensioni.
Cosa si può realmente fare oggi rispetto alla sentenza della Corte Costituzionale? I ricorsi possono risultare inutili e costosi: meglio informarsi bene presso le nostre sedi che sono in grado di fornire a pensionati e pensionate gli elementi per decidere. La sentenza della Corte Costituzionale sul blocco delle pensioni ha creato molte legittime aspettative. Dopo la sentenza il Governo ha approvato un Decreto Legge parziale e insoddisfacente, ma già operativo e che quindi definisce la normativa di riferimento attuale: non c'è più il blocco Fornero; non c'è più la sentenza. C'è il Decreto, che va convertito in legge entro 60 giorni.
1) si è impegnato ad attuare in modo automatico le misure che il decreto e quindi la legge di conversione, stabiliranno, con la rata di agosto;
2) ha inviato una circolare, a firma del Presidente Boeri, a tutte le proprie sedi, prescrivendo di non accettare domande di ricostruzione pensioni che facciano riferimento alla sentenza della Corte (perché è superata dal Decreto): in ogni caso, per richiedere una ricostruzione di pensione per risanare un danno, occorre che il danno si sia verificato, e ciò avverrà solo quando il decreto verrà applicato (quindi da agosto).
Così stanno - oggi - le cose: quelli che fanno firmare ricorsi vari; quelli che minacciano ricorsi a valanghe; quelli che chiamano i pensionati per “tutelarli”... quelli che illudono le persone prospettando cifre mirabolanti: sono come le sirene di Ulisse: attenzione!
Noi non promettiamo miracoli, noi lavoriamo per ottenere risultati chiari:
1) il Governo deve aprire un confronto vero sul tema Previdenza con le Organizzazioni Sindacali Confederali, perché la riforma Fornero fa acqua da ogni parte e non c'è solo il problema dei pensionati;
2) ci sono due punti specifici “nostri”: a) la definizione di un sistema di perequazione annuale delle pensioni che non sia messo in discussione ad ogni legge di stabilità: chiediamo di ripristinare il sistema concordato con il Governo Prodi che garantiva il 100% fino a 5 volte il minimo e riconosceva a tutti una rivalutazione pro-quota; b) utilizzare le pensioni perequate al 2013, come base di calcolo per gli anni successivi, per evitare che la perdita di reddito continui a riprodursi nel tempo;
3) i risparmi che si realizzano sulla previdenza restino nel sistema, costituendo un apposito fondo di sostegno alle pensioni dei giovani.
Questa è la posizione che abbiamo sostenuto al tavolo del Ministro Poletti nell'incontro del 15 giugno e che sosterremo nei successivi incontri, a partire da quello già definito del 16 luglio prossimo.
Lo SPI non lascia solo nessuno: le persone che intendono comunque presentare ricorsi vengano nelle nostre sedi. Le informeremo della situazione, le assisteremo nelle pratiche necessarie, metteremo a disposizione i nostri uffici legali, anche a tariffe convenzionate. Chiederemo di lasciare il proprio nominativo con l'impegno di chiamarle appena il quadro sarà definito e consentirà di valutare meglio la percorribilità di eventuali ricorsi. Fare già oggi un ricorso è inutile e costoso: 1) perché il ricorso sarebbe contro un decreto che potrà essere modificato dalle Camere e quindi non avere effetti; 2) perché comunque non si è ancora prodotto il danno e l'Inps respingerebbe tutte le istanze. Non ascoltate le sirene: lo SPI è con te ed è pronto a farsi carico delle tue esigenze e della tua decisione. VIENI ALLO SPI CGIL: IL SINDACATO DEI PENSIONATI E DELLE PENSIONATE NON TI LASCIA MAI SOLO!
Angelo Gentilini, da info Spi Cgil Emilia Romagna.
Le lobby e i danni del cibo globalizzato!!!
Chi oggi ha 20 anni o giù di lì, è nato nell’epoca dei supermercati, della grande distribuzione, ma chi come me è già negli ‘anta‘, non potrà che confermare quanto voglio scrivere, in particolare per farlo sapere ai giovani che non hanno vissuto queste vicende. Ma anche molti che le hanno vissute, non ‘razionalizzano’ come sono andate le cose, una regia occulta perfetta. Fino agli anni 80′ non esistevano i supermercati, e tutte le famiglie italiane facevano la spesa nei negozi di generi alimentari, dal fruttivendolo, dal macellaio e nelle pescherie, dal panettiere, fino a qualche anno prima anche nelle latterie, che vendevano latte prodotto nel territorio…
Continua:ecco-come-la-lobby-dei-supermercati-ci-ha-impoverito-e-ci-tiene-in-pugno/#
Ebbene, come spiega l’articolo menzionato sopra, ormai i grandi gruppi multinazionali hanno ottenuto il controllo del 90% e oltre dei commerci mondiali, oltre ovviamente a gestire le produzioni industriali ed agricole, rigorosamente nel terzo mondo, dove la manodopera costa meno. Come hanno già scritto mesi e mesi fa gli amici di nocensura.com in questo articolo: Alimentazione: Chi Non È “Consapevole” Morirà Di Cancro, Infarto O Ictus – di cui vi consiglio vivamente la lettura –ormai i cibi che mangiamo solo veleni: proprio così, veleni! Solo che a differenza del cianuro, che uccide in breve tempo, gli effetti dei veleni che assumiamo quotidianamente si vedono in un lasso di tempo maggiore, nell’ordine delle decine di anni. Poi ovviamente c’è il soggetto più sensibile, che ne risente prima, e quello più robusto, che “regge” meglio....continua con il link sotto.
il-cibo-ormai-e-veleno-signori-e-uno-sterminio-di-massa-presto-1-su-2-si-ammalera-di-cancro/
Angelo Gentilini, da veritanwo.altervista.org
Il 14 giugno 1928 è nato "Il Che".
Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara o semplicemente el Che in spagnolo, in italiano, il Che (Rosario, 14 giugno 1928 – La Higuera, 9 ottobre 1967), è stato un rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino.
« Hasta la victoria siempre. Patria o muerte. » (Ernesto Che Guevara)
Un forte abbraccio solidale e resistente a tutte le persone, uomini e donne, che ogni giorno lottano per un mondo migliore, per loro, per le proprie compagne/i, per i propri anziani, per i propri figli e per i propri nipoti. Ciao Che.
Approfondisci: https://it.wikipedia.org/wiki/Che_Guevara
Serve una politica trasparente e non corrotta.
Dopo Mafia Capitale sappiamo benissimo quanto sia importante il ruolo dei Comuni nel combattere la corruzione: ecco perché abbiamo chiesto ai candidati alle elezioni, e poi al ballottaggio, di impegnarsi con noi.
Su 154 candidati al ballottaggio, solo 9 hanno "trovato il tempo" ti aderire alla nostra proposta.
Se la trasparenza e la lotta alla corruzione non sono una priorità, cosa lo è?
mafia-capitale-i-comuni-(se-vogliono)-possono-fare-la-differenza-nella-lotta-alla-corruzione/
Angelo Gentilini, da Riparte il Futuro.
Bersani oggi è al Cidra per i "Comunisti dell'imolese"
Il documentario «Comunisti dell’imolese (2ª parte)”, allegato a una pubblicazione curata da Bacchilega editore, sarà presentato venerdì 12 giugno presso la sala conferenze del Cidra, in via Fratelli Bandiera 23, alle ore 16. Dopo l’introduzione di Romano Bacchilega, presidente della Fondazione Politica per Imola, seguirà la proiezione del documentario. Al termine, alle 17.30, il giornalista Paolo Bernardi intervisterà l’onorevole Pierluigi Bersani. Alla conclusione dell’iniziativa i partecipanti potranno avere in omaggio entrambi i documentari “Comunisti dell’imolese”. La prima parte di questa ricerca era orientata soprattutto sull’analisi delle origini del Partito Comunista Italiano e sulla sua storia nel territorio imolese, mentre la seconda, quella che verrà presentata, esamina le relazioni tra l’azione politica del Pci e i risultati ottenuti nel territorio di riferimento. Le testimonianze sono state divise in più temi: cooperazione: la specificità imolese; agricoltura: dalle lotte per il lavoro alla piccola proprietà contadina; industria: dalla città sanitaria alla svolta industriale e artigianale; la buona amministrazione; il partito e l’etica dei dirigenti; la politica verso i giovani: lo sport, la cultura e il tempo libero; il Pci e i cattolici del dissenso nella battaglia sul divorzio.
Angelo Gentilini, da info www.sabatosera.it
"Oggi ricordiamo una brava persona che ci rappresentava"
Spi Cgil Nazionale:
11 giugno 1984, a Padova muore il Segretario del Pci Enrico Berlinguer. Due giorni dopo in piazza San Giovanni a Roma due milioni di persone partecipano al suo funerale. Molti di noi c'erano.
"Le rose rosse,no - un prologo"
Venerdì 12 Giugno 2015 alle ore 21.00 presso il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale a Imola, nel giardino Curti ( tra viale Zappi e viale Guerrazzi), avrà luogo lo spettacolo Le rose rosse, no – un prologo. È il primo esito pubblico dei laboratori diretti dagli attori - registi Stefano Randisi e Enzo Vetrano per il progetto Le rose rosse, no. Grande guerra: dalle memorie di pietra alla memoria viva. Scoppiato nell'agosto del 1914, il Conflitto fu subito denominato Grande guerra. Dal maggio 1915 coinvolse tutti gli italiani. Mentre si svolgeva e da quando finì, produsse un deposito di ricordi e racconti, sentimenti, immagini, canzoni. Un deposito anche di carte che se ne stanno talora inerti negli archivi pubblici o privati e attendono di riprendere vita, spessore, di essere colmate anche dalla nostra adesione empatica. Ancora oggi, cento anni dopo, le memorie si moltiplicano. Ancora oggi artisti, poeti, scrittori, ricercatori si mettono in viaggio per cogliere il senso di un evento che riguardò il Paese intero, lasciò una lunga scia nel Novecento europeo e aprì tragicamente il XX secolo spazzando via ogni aura di Belle Époque. Questa guerra, che crediamo lontana,.............continua a leggere...:www.leggilanotizia.it/notizia-la-grande-guerra-raccontata-in-teatro
A Firenze le "Giornate del lavoro" della Cgil.
Le ‘Giornate del Lavoro’ della Cgil giungono alla loro seconda edizione. Quest’anno sarà Firenze ad ospitare dal 12 al 14 giugno la tre giorni di incontri, dibattiti, iniziative pubbliche e manifestazioni culturali. ‘Il futuro del lavoro’, è lo slogan scelto per la grande manifestazione politica e culturale, un’occasione per far dialogare il mondo delle istituzioni con i cittadini. Sono attese infatti personalità di rilievo del mondo della politica, della cultura e dell’imprenditoria. Non mancheranno momenti di svago con concerti, spettacoli e proiezioni di film. ‘Lunghi e lunghissimi: il lavoro si racconta’ è la rassegna di film prodotti dalla Cgil che verranno proiettati durante le tre giornate presso l’Odeon Cinehall in Piazza Strozzi, mentre la Camera del Lavoro ospiterà la rassegna ‘Corti e cortissimi: le storie del lavoro raccontate dalla Cgil’, un loop (dalle ore 10 alle 16) di video prodotti dalle strutture della Cgil in collaborazione con la Web Tv della Cgil Lombardia.
Vedi tutto il programma: Giornate Lavoro/Firenze 2015/Programma
Angelo Gentilini, da info LiberEtà Spi Cgil
Rateizzabili le bollette energia anche dopo la scadenza.
Possibilità di richiedere la rateizzazione delle bollette di elettricità e gas anche dopo la scadenza di pagamento, con un allungamento dei tempi a disposizione, e rafforzamento delle garanzie per i clienti non regolari nei pagamenti in caso di costituzione in mora. Sono le principali novità in tema di morosità approvate dall’Autorità con la delibera 258/2015/R/com. In particolare, per i clienti serviti nei regimi di tutela, la richiesta per ottenere il pagamento a rate ora potrà essere effettuata anche entro i 10 giorni successivi al termine fissato per il pagamento della fattura (finora la domanda non poteva essere inviata dopo la scadenza), cioè entro 30 giorni dalla sua emissione, invece dei 20 attuali.Inoltre, a tutela dei consumatori, la comunicazione di messa in mora sarà obbligatoria per tutte le fatture per le quali non risultino i pagamenti, anche per quelle scadute nel periodo in cui è già in corso una precedente procedura di mora, altrimenti il venditore non potrà richiedere la sospensione della fornitura. Per i servizi di tutela elettricità e gas viene quindi garantito più tempo per richiedere la rateizzazione, che deve essere obbligatoriamente offerta al cliente ad esempio in alcuni casi di fatturazione a conguaglio o di addebito di consumi non registrati dal contatore per malfunzionamento non imputabile al cliente. Vengono poi rese omogenee le disposizioni sulla rateizzazione nei due settori. Il provvedimento si inquadra in un processo di modifiche del mercato retail che prevede anche interventi ritenuti prioritari sulle modalità per incentivare la fatturazione su consumi effettivi o autoletture e per la piena implementazione del Sistema Informativo Integrato (SII). In generale le regole sulla procedura di messa in mora hanno l’obiettivo di evitare la sospensione della fornitura per morosità qualora il cliente non abbia ricevuto la comunicazione in tempo utile per effettuare il pagamento, con riferimento a ciascuna fattura non pagata.
Angelo Gentilini, da info Federconsumatori Imola.
La "Emerson" di Castel Guelfo trasferisce le attività e licenzia.
Venerdì 5 giugno due lavoratori della multinazionale americana Emersonsono stati convocati dalla direzione aziendale ed hanno appreso di essere “di troppo”. Nella lettera che è stata loro consegnata si evince la decisione della multinazionale di trasferire le attività di assemblaggio e collaudo dei gruppi di continuità svolte presso la sede di Castel Guelfo di Bologna in Repubblica Ceca. L’operazione che partirebbe oggi dovrebbe concludersi entro la fine del 2016 con, presumibilmente, ulteriori esuberi. A spregio e disprezzo delle più elementari relazioni sindacali che oltretutto contraddistinguono la nostra regione, la Emerson Network Power Chloride ha ritenuto di procedere a licenziamenti unilaterali poiché né i rappresentanti dei lavoratori, né le organizzazioni sindacali territoriali sono state convocate per aprire un confronto sul progetto e trovare soluzioni alternative ai licenziamenti come i contratti di solidarietà. Non ci saremmo mai aspettati da una multinazionale americana come l’Emerson, che nel rilevare la Chloride sbandierava la motivazione dei dipendenti e l’etica aziendale come due elementi imprescindibili dagli obbiettivi di business, che due lavoratori siano diventati l’ostacolo per un gruppo che fattura oltre i 6 miliardi di dollari all’anno. Nella giornata di mercoledì 10 giugno si terranno le assemblee a Castel Guelfo e insieme alle lavoratrici e i lavoratori si discuterà di quali prime iniziative di mobilitazione mettere in campo per chiedere il ritiro dei licenziamenti e l’apertura di un tavolo di confronto sul progetto, sulle eventuali ricadute e sulle possibili soluzioni.
Angelo Gentilini, da info Fiom Cgil Imola.
Questa sera i "Modena City Ramblers" ad "Imola in musica".
Sabato 6 giugno (ore 22), in Piazza Matteotti, "Imola in Musica" vedrà protagonisti i Modena City Ramblers con il nuovo tour “Sentieri clandestini”.Il tour,partito a marzo 2015 da Barcellona pochi giorni prima della pubblicazione del disco “Tracce clandestine”,ha già riscosso grandissimo successo. L'inedita tournée della band, simbolo in Italia del folk-rock d'ispirazione celtica e popolare, oltre al repertorio storico, si propone di dare nuova identità alle canzoni che per anni sono state disperse in terre di confine. Brani che il pubblico non si aspetta, tracce particolari mai registrate oppure comparse in dischi oggi introvabili, brani che avranno uno spazio tutto loro per rivelarsi al pubblico e fare finalmente parte di un concerto unico e suggestivo. Sicuramente non mancheranno alcuni brani storici come "I cento passi", "Contessa" e per finire "Bella Ciao".
Info storiche e discografiche sulla band:http://it.wikipedia.org/wiki/Modena_City_Ramblers
Oggi a Roma, Assemblea nazionale Spi-Cgil.
Oltre 3mila pensionati sono oggi al PalaTiziano di Roma (ore 10 Piazza Apollodoro 10, viale Tiziano) per “Il futuro ci lega”, Assemblea nazionale dei quadri e degli attivisti dello Spi-Cgil. In questa occasione il sindacato dei pensionati della Cgil farà il punto a seguito della sentenza della Consulta e del decreto sulle pensioni e lancerà le proprie proposte su previdenza e fisco in previsione della prossima legge di stabilità. L’Assemblea sarà aperta dall’intervento del segretario nazionale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti. A seguire interverranno i pensionati e gli attivisti provenienti da tutta Italia e il segretario organizzativo della Cgil nazionale Nino Baseotto. La chiusura della giornata sarà invece affidata al segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone.
I lavori sono trasmessi su www.spi.cgil.it e da Radio Articolo1 (www.radioarticolo1.it).
Angelo Gentilini, da LiberEtà Spi Cgil
"Il mio oroscopo di Giugno, di LiberEtà"
Non ho mai seguito in modo particolare l'oroscopo, ma in questo mese il Compagno Astrologo di LiberEtà (rivista mensile dello Spi Cgil), ha prodotto un testo che mi ha colpito perchè è una mia reale fotografia!!!
SCORPIONE: “Anche se qualcuno vi ha deluso, e molto, saprete essere generosi, gli girerete le spalle e guarderete a un altro orizzonte, forse più proficuo. Non vi mancherà la fiducia in voi stessi e nella capacità di ricominciare a tessere la tela della vostra vita”.
http://www.libereta.it/loroscopo-giugno.html
"Imola in musica 2015"
Imola. Ben 102 eventi musicali contro i 75 del 2014, 25 generi e 1200 artisti senza contare quelli di strada. “Imola in musica” si veste a festa per la sua 20esima edizione che durerà dall'1 al 7 giugno con un week-end ricchissimo di iniziative e tre headliner di qualità eccezionale in piazza Matteotti: venerdì 5 giugno Matthew Lee con un rock'n'roll show, statunitense che suona il pianoforte alla maniera di Jerry Lee Lewis, con una band di sette elementi fra i quali una sezione fiati, sabato 6 i Modena City Ramblers e domenica 7 l'esperimento di far suonare insieme l'orchestra da camera dell'Accademia Pianistica con quella nazionale Giovani Talenti del Jazz mescolando i generi musicali, una delle tradizioni di questa manifestazione. Ma veniamo agli altri gruppi fra i quali spiccano i molto gettonati Joe Di Brutto che si esibiranno mercoledì 3 giugno........
Continua leggere:www.leggilanotizia.it/imola-in-musica-per una settimana
http://angelogentilini.blogspot.it/2015/05/modena-city-ramblers-ad-imola-in-musica.html
Angelo Gentilini, da info leggilanotizia.it
"2 giugno 1946, gli italiani scelgono la Repubblica!"
2 giugno 1946, gli italiani scelgono la Repubblica!
Troppo spesso ci dimentichiamo che cosa abbia significato questo referendum e grazie a quale sacrificio fu reso possibile. Il nostro dovere è ricordarlo e trasmettere la storia del nostro paese ai giovani.
Io mi riconosco nei valori e principi della Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza e Liberazione dalla dittatura nazi-fascista. Buona giornata.
La Cgil nella storia italiana è sempre stata protagonista.
“Ho un sogno: che un giorno qualcuno degli industriali o del governo riconosca che se in questi sette anni di crisi non siamo finiti in un disastro sociale peggiore di quello che c’è, è grazie agli accordi, alle soluzioni che abbiamo trovato, alla difesa dei redditi”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, parlando a Genova alla Festa di Liberetà, il mensile dello Spi: “Qualcuno – aggiunge – ci riconosca che noi abbiamo fatto ciò che i governi disfavano. Non abbiamo da prendere lezioni da nessuno, semmai siamo in grado di spiegare noi cosa è successo”.
1) Priorità rinnovare contratti e aumentare salari: “Dopo sette anni di crisi, per noi la priorità è rinnovare i contratti nazionali e aumentare i salari, i lavoratori hanno pagato abbastanza”.
2) Serve sistema equo pensioni, basta vitalizi: “Noi vogliamo contrastare il lavoro povero, ma guardiamo anche ai pensionati, a tutti coloro che hanno lavorato per tanti anni e hanno costruito con i loro versamenti il loro riposo. E plaudiremo quando, finalmente, ci sarà un sistema pensionistico davvero equo, che tratta tutti allo stesso modo, sulla base dei contributi accumulati. Basta, dunque, con i vitalizi”.
3) No sindacato unico, parole hanno un peso: “Non si stupisca Renzi se, di fronte alla sua idea di sindacato unico, noi diciamo un secco no, proprio perché abbiamo già avuto un’Italia senza libertà, senza sindacati, del partito unico, delle corporazioni: queste cose ce l’abbiamo in mente, e dunque, facciamo attenzione all’uso delle parole, perché le parole hanno un significato”.
4) La legge Fornero va cambiata: “La legge Fornero, da qualunque punto di vista la si guardi, fa danni e va cambiata. Per questo dico a Cisl e Uil – ha detto ancora –: scegliamo insieme due priorità e su quelle lavoriamo: previdenza e fisco e rinnovo dei contratti...."
"Non abbiamo paura del cambiamento", ha sottolineato Camusso, “anzi, ne siamo sempre stati protagonisti nella storia di questo paese. Siamo pronti al sacrificio, ma quello che non accettiamo più è che qualcun altro si arricchisca con i nostri sacrifici. Vogliamo cambiare il paese e lo faremo con il Nuovo Statuto dei Lavoratori, con un diverso passo dell’unità sindacale e con la contrattazione. Mettiamo la nostra forza a disposizione di chi ha meno diritti. Questo significa per noi unità del mondo del lavoro. Anche per questo saremo vicini allo Spi nelle sue lotte e sappiamo che lo Spi farà altrettanto con noi per difendere il lavoro”.
Leggi tutto:www.libereta.it/camusso-crisi-non-prendiamo-lezioni-nessuno.html#more-4044
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