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Timestamp: 2018-06-23 06:35:57+00:00

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PubblicatoPlinio Simonetti Modificato 4 anni fa
5 Principali forme di violenza
DEFINIZIONE Principali forme di violenza Violenza fisica = atti che producono lesioni fisiche. Violenza sessuale = atti coinvolgenti la vittima e finalizzati a gratificare sessualmente l’autore e/o procurargli benefici economici (pornografia, prostituzione, altre forme di sfruttamento sessuale). Violenza psicologica = (nelle varie forme) = azioni od omissioni idonee a causare alterazioni di tipo comportamentale, cognitivo ed affettive od altri disordini mentali. Violenza economica = controllo e limitazione dell’autonomia economica, che si manifesta nel costringere le donne a non lavorare, sottrarre loro lo stipendio, verificare i loro conti bancari negando loro qualsiasi accesso diretto al denaro e al patrimonio comune.
6 NORME GIURIDICHE PRINCIPALI
Codice penale Art. 388 (mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice) querela Art. 612 (minaccia) querela / d’ufficio se grave Art. 594 (ingiuria) querela Art. 581 (percosse) querela Art. 582 (lesioni) querela / d’ufficio se supera i 20 gg. o con armi Art. 612 bis (atti persecutori / stalking) querela magg. / d’ufficio min. Art. 610 (violenza privata) d’ufficio Art. 609 bis (violenza sessuale) querela magg. / d’ufficio min. Art. 609 quater (atti sessuali con minorenne) d’ufficio
7 Segnalazione o Denuncia
8 SEGNALAZIONE È indicata quando ci si trova di fronte a minori che presentano un disagio comportamentale, emotivo, che necessiti di essere approfondito. Può avvenire con il coinvolgimento della famiglia, o senza, nei casi in cui si ravvisino gli estremi di una condizione di pregiudizio per il minore.
9 DENUNCIA Va fatta quando la situazione rilevata presenta elementi tali da fare ritenere certa o ragionevolmente probabile l’esistenza di un reato perseguibile d’ufficio, come tutti i reati sessuali che si verificano a danno di minori o i maltrattamenti e reati connessi.
10 RESPONSABILITA’ GERARCHICHE
11 INTERVENTO Chi si trova di fronte ad una vittima (anche minore) con lesioni gravi o segni di maltrattamento, persistenti nel tempo e non giustificati, si attiverà, in particolar modo se ci si trova in ambito scolastico, chiedendo l’intervento dei Servizi Sanitari Territoriali di Emergenza (118) e se necessario, degli Organi di Polizia competenti territorialmente. E’ complementare a quanto sopra citato, che gli stessi pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, in ambito scolastico nel caso di minori, sono anche tenuti a segnalare ai Servizi Socio-Sanitari territorialmente competenti, le situazioni di più lieve entità (es. lesioni lievi, trascuratezza o altro).
12 COME SEGNALARE O DENUNCIARE
Un primo contatto con le Istituzioni può avvenire anche telefonicamente; è tuttavia importante un incontro diretto che consenta di formalizzare al meglio la SEGNALAZIONE rendendola più efficace: gli operatori preposti all’accoglienza della segnalazione raccoglieranno le informazioni essenziali. La fattiva collaborazione tra alcune Istituzioni, in particolare tra l’Istituzione scolastica e i Servizi Sociali, può costituire un elemento di facilitazione allo scambio tempestivo di informazioni relative ai casi di pregiudizio. La DENUNCIA è più opportuno formalizzarla in forma scritta, anche nell’ipotesi in cui l’autore del reato non sia conosciuto, ed anche in questo caso, quanto prima viene presentata tanto più tempestive ed efficaci saranno avviate le indagini utili ad identififcarlo.
13 A CHI SEGNALARE O DENUNCIARE
14 SEGRETEZZA DELLA SEGNALAZIONE / DENUNCIA
15 COSA SUCCEDE A CHI SEGNALA O DENUNCIA
16 POSSIBILI EVENTI SUCCESSIVI ALLA SEGNALAZIONE / DENUNCIA
17 ASPETTI EMOTIVI DELL’INSEGNANTE
18 (CAPIRE E FARSI CAPIRE)
COME PARLARE NEL MODO GIUSTO CON LE VITTIME DEI REATI (CAPIRE E FARSI CAPIRE) FORNIRE GIUSTE INFORMAZIONI ASCOLTARE - SENZA INVESTIGARE
19 ACCOGLIENZA DARE INFORMAZIONI SIGNIFICA AUMENTARE LA SICUREZZA PERCEPITA DAI CITTADINI, QUANDO UN SOGGETTO SI RIVOLGE ALLE FORZE DELL’ORDINE O AD ALTRE FIGURE DI RIFERIMENTO E TROVA QUALCUNO CAPACE DI DIALOGARE NEL MODO MIGLIORE LO AIUTIAMO A SENTIRSI PIU’ SICURO.
20 A VOLTE BASTANO POCHE REGOLE DA USARE QUANDO CI SI TROVA DI FRONTE AD UNA VITTIMA DI REATO E QUELLA FONDAMENTALE E’ LA PAZIENZA, SE DALL’ALTRA PARTE NON TROVIAMO UNA PERSONA RASSICURANTE O TROVIAMO UNA PERSONA DISINTERESSATA NASCE LA DEMOTIVAZIONE E SCONFORTO CON IL RISCHIO DI CHIUSURA E RITORNO NEL PROPRIO INCUBO.
21 LE VITTIME DI REATO SI TROVANO SPESSO IN PREDA AL TERRORE, IL NOSTRO COMPITO PRIMA DI TUTTO E’ QUELLO DI TROVARE IL MODO DI COMUNICARE CON LORO E DI ENTRARCI IN SINTONIA, FARLI SENTIRE ACCOLTI, SENZA GIUDICARLI IN QUANTO SPESSO NUTRONO UN SENSO DI COLPA.
22 COMPETENZE ISTITUZIONALI

References: Art. 388
 Art. 612
 Art. 594
 Art. 581
 Art. 582
 Art. 612
 Art. 610
 Art. 609
 Art. 609