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⭐COMUNE DI GATTEO Venerdì, 19 dicembre 2014
COMUNE DI GATTEO Venerdì, 19 dicembre 2014
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1 COMUNE DI GATTEO Venerdì, 19 dicembre 20142 COMUNE DI GATTEO Venerdì, 19 dicembre 2014 Prime Pagine 19/12/2014 Prima Pagina Il Resto del Carlino (ed. Forli) 1 19/12/2014 Prima Pagina La Voce di Romagna (ed. Forli) 2 cultura e turismo 18/12/2014 Cesena Today Redazione Gatto Natale: un nuovo week end di iniziative per grandi e piccoli 3 18/12/2014 Cesena Today Redazione Festività natalizie: domenica concerto all' Oratorio San Rocco a /12/2014 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 15 D' ALTRI VINCENZO Il prefetto Cesari in visita alla Croce Verde 6 19/12/2014 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 17 PASOLINI ERMANNO Moka Club, addio a zeppe e parrucche 7 sport 19/12/2014 Corriere di Romagna (ed. Forlì Cesena) Pagina 45 Il "sistema Campedelli Trovato 9 19/12/2014 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 15 PAOLO MORELLI Cesena calcio, col nevone del 2012 una frode da mezzo milione 11 economia nazionale 19/12/2014 Il Resto del Carlino Pagina 11 La crisi di Mosca gela anche l' Italia A rischio il turismo degli oligarchi 13 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Entra nel vivo la partita italiana sugli investimenti 15 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 Padoan: dalla riduzione del prezzo del petrolio mezzo punto di crescita 17 politica nazionale 19/12/2014 Corriere della Sera Pagina 2 Luigi Offeddu Contenere Mosca, ma non troppo Europa spaccata sulle sanzioni 19 19/12/2014 Corriere della Sera Pagina 5 Ivo Caizzi Crescita, sì al fondo Ue ma è sfida sul deficit 21 19/12/2014 Corriere della Sera Pagina 6 Napolitano e la partita dell' addio Il sostegno al governo /12/2014 Il Resto del Carlino Pagina 6 BONINI EMANUELE Piano Juncker, via libera in salita Piccolo passo sugli investimenti 25 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10 Renzi: sul Colle non ci saranno problemi 27 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15 Investimenti ancora in calo, il nodo resta la spesa corrente 29 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 Le riforme si misurano nel tempo 30 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 12 TINO OLDANI La Troika non è ancora arrivata, ma la povertà c' è /12/2014 Italia Oggi Pagina 31 Testimoni di giustizia assunti dalle p.a. 34 pubblica amministrazione 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Juncker: mi fido di Renzi, non mi deluderà 35 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 Fornitori Pa, l' Iva cambia subito 37 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15 Edilizia, sarà crisi anche nel /12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 16 Sassuolo spinge la ceramica 41 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42 Scongiurato l' aumento della Tasi nel /12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43 I modelli sono 60mila ma è «buio» sul gettito 45 19/12/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44 Edilizia con moduli semplificati 46 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 31 ANDREA MASCOLINI Appalti pubblici, le Asl in gara 48 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 37 GIUSEPPE DEL MEDICO Più trasparenza sul mercato 493 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 39 FRANCESCO CERISANO Edilizia, un modello in comune 51 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 39 DARIO FERRARA Incarichi senza copertura, risponde il sindaco o il dirigente 53 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 39 STEFANO MANZELLI Manca il decreto. Ancora congelati i proventi da autovelox degli enti 55 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 40 MATTEO BARBERO Regioni, patto verticale bluff 57 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 41 EUGENIO PISCINO E SANTO FABIANO Anticorruzione low profile 59 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 41 ROMEO FLORIAN Denunce mensili con anomalie 61 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 41 VINCENZO IENNARO Il fondo vincolato crea problemi ai bilanci 62 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 42 PAGINA A CURA DI SILVIA ZINI I demografici cambiano la p.a /12/2014 Italia Oggi Pagina 43 PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI Fondi per un' Europa più giusta 66 19/12/2014 Italia Oggi Pagina 44 Buonuscita all' ex sindaco 684 Il Resto del Carlino (ed. Forli) Prima Pagina 15 La Voce di Romagna (ed. Forli) Prima Pagina 26 18 dicembre 2014 Cesena Today cultura e turismo Gatto Natale: un nuovo week end di iniziative per grandi e piccoli Si avvicina la settimana clou delle festività e Gatteo si prepara con un nuovo week end di iniziative per grandi e piccoli proposte dal comune nell' ambito del ricco programma di Gatto Natale Si parte sabato alle ore nella biblioteca comunale con lo spettacolo per bambini "Il mare blu", a cura del Teatro del Drago. Nel blu delle profondità marine vive un cucciolo di nome Dilo, che, guidato da una stella speciale, conoscerà tutte le meravigliose creature che abitano il suo mondo salato per scoprire qual è il suo ruolo in questo habitat fragile e prezioso che questo spettacolo vuole insegnare ad amare e rispettare. Il mare entrerà dunque magicamente in biblioteca grazie al sapiente e suggestivo lavoro della famiglia Monticelli, famiglia di artisti che si tramandano la sapienza del teatro di figura dalla fine del '700. Lo spettacolo verrà realizzato con un raffinato gioco di veli e ombre insieme alla bravura dell' attrice in scena, già nota al pubblico di Gatteo per avere interpretato Pippi Calzelunghe in "Trecce rosse" in occasione dell' ultima Festa di San Lorenzo. Uno spettacolo da non perdere, dunque, dove l' insegnamento più importante viene dai piccoli, che con la loro voglia di scoprire, di conoscere, di sperimentare, rendono evidente ai grandi, presi nei ritmi frenetici della quotidianitàl' importanza di preservare e difendere quello che è il grande tesoro di tutti, il mare che sta cambiando colore proprio perché in tanti hanno dimenticato quello che il cucciolo Dilo ci ricorderà. A conclusione dello spettacolo la biblioteca offrirà una merenda per augurare a tutti un sereno Natale. Il week end di festa a Gatteo si conclude domenica con il tradizionale concerto natalizio di musica classica, in programma alle ore presso l' Oratorio di San Rocco, a cura dell' associazione Ars et Sonus. Ad esibirsi l' ensemble degli Accademici di San Rocco, che proporrà un repertorio barocco con musiche di D.Zelenka, G.F.Haendel e B.Boismortier. Le iniziative proseguiranno anche nel week end successivo, con il terzo spettacolo per famiglie, in programma questa volta al Centro Auser di Gatteo mare per sabato 27 alle ore 16.30, e con un secondo concerto a cura dell' associazione Ars et sonus, domenica 28 alle ore 16.30, sempre all' Oratorio di San Rocco. Ingresso libero a tutte le iniziative. Per il programma completo degli eventi di Natale consultare il sito oppure visitare le pagine facebook: Biblioteca Comunale G.Ceccarelli o Gatteo mare turismo. Per informazioni: urp / biblioteca / ufficio cultura Continua > 37 18 dicembre 2014 < Segue Cesena Today cultura e turismo Redazione 48 18 dicembre 2014 Cesena Today cultura e turismo Festività natalizie: domenica concerto all' Oratorio San Rocco a Gatteo L' avvento del Natale porta con sé un' atmosfera festosa che genera il fiorire di concerti e manifestazioni musicali dalle forme più svariate; l' Orchestra Gli Accademici di San Rocco sceglie di partecipare alle imminenti festività regalandoci due concerti, che si terranno domenica e la successiva, 28 dicembre, all' Oratorio San Rocco a Gatteo. Mantenendo uno stampo amichevole ed intimista, adatto anche al bellissimo luogo in cui il concerto avrà scena, domenica sarà protagonista l' Ensemble Barocco dell' Orchestra, che ci calerà nella gioiosa atmosfera tipica della musica barocca regalandoci un viaggio che toccherà varie tappe europee, partendo dalla Germania di J. C. Pepusch e G. P. Telemann, entrambi notevoli compositori, contemporanei del grande maestro Haendel, con il quale ebbero occasione di collaborare; di qui si proseguirà per arrivare in Italia attraverso la musica di A. Ariosti, eclettico compositore che fu anche cantante, organista e violoncellista; infine tappa a Parigi ascoltando una composizione di J. M. Hotteterre. Domenica 28 il Trio dell' Orchestra Gli Accademici di San Rocco eseguirà un concerto di fine anno che avrà in programma composizioni di F. Danzi, M. I. Glinka e L. van Beethoven: sarà dunque un excursus nella musica del primo Romanticismo fra Germania e Russia. I concerti si terranno entrambi alle ore all' Oratorio San Rocco a Gatteo; l' ingresso è libero. Redazione 59 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) cultura e turismo GAMBETTOLA. Il prefetto Cesari in visita alla Croce Verde IL PREFETTO di Forlì Cesena, signora Rosa Erminia Cesari, il vicequestore Vincenzo Minarelli, e i sindaci di Gambettola e Montiano: Roberto Sanulli e Fabio Molari sono intervenuti nella sede della Croce Verde di Gambettola per presenziare all' incontro fra la Pro loco di Balignano e la Croce Verde di Gambettola. Motivo dell' incontro è stato la consegna alla Croce Verde di una parte del ricavato della sagra del baccalà, organizzata il mese scorso dalla Pro loco di Balignano. E' già da alcuni anni che fra la Pro loco e la Croce Verde si è instaurato un proficuo rapporto di collaborazione, ed Ivo Bellavista, presidente della Croce verde, ha ricordato che in passato, con gli aiuti ricevuti dagli amici di Longiano, è stato possibile acquistare attrezzature per il servizio di pubblica assistenza (un manichino per i corsi di pronto soccorso, un automezzo Fiat Doblo per disabili, e in parte per l' acquisto di una ambulanza). Bellavista ha informato il Prefetto delle crescenti difficoltà che incontra l' associazione nello svolgere il lavoro di assistenza, e ha ricordato che i volontari della Croce Verde da 22 anni prestano gratuitamente la loro opera nei territori di Longiano, Gambettola, Roncofreddo, Gatteo e Montiano. Luciano Magnani, presidente della Pro loco di Balignano, a conclusione dell' incontro, ha poi consegnato a Ivo Bellavista un assegno di euro. Vincenzo D' Altri. D' ALTRI VINCENZO 610 Pagina 17 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Moka Club, addio a zeppe e parrucche Svolta anni 80 per il gruppo cultura e turismo di ERMANNO PASOLINI MILLE show live in quasi 20 anni di attività musicale che dura in pratica tutto l' anno dalle feste di piazza, ai teatri, ai locali da ballo. E un nuovo disco singolo, un inedito, per la festa del ventennale. Sono i Moka Club, sicuramente il gruppo che ha più seguito in Romagna. Qualcosa come mille fans che ogni sera si spostano per seguire i loro concerti. Il gruppo nacque nel 1995 fondato da Andrea Nardi in arte Tony Mannaja, 42 anni di Cesenatico (basso); Luca Brunelli in arte Jackie Brown, 39 anni di Cesena (percussioni e falsetto); Mirko Bellavista in arte Neil White, 40 anni, di Rimini, (cantante) e Massimo Moretto in arte Mister Lova Lova, 39 anni di Forlimpopoli (tastierista). In tutti questi anni di spettacoli i Moka Club hanno inciso quattro cd: 10 live, Power disco show, Dance machine e One More Time, tutti dischi di cover che hanno presentato nel corso degli anni e nel 2010 il singolo Dancing satellite, il primo brano inedito scritto da loro. Nei giorni scorsi i Moka Club hanno pubblicato il nuovo singolo Balla, il loro primo singolo inedito in italiano con testo di Marco Ballelli, musica e arrangiamenti di Lorenzo Sebastiani, edito da Irma Record, prodotto dai Moka Club e in distribuzione nazionale. Ricordate il primo spettacolo? «Nel pub Santa Fè di Cesenatico vicino alla stazione. Tutti in camicia nera e pantaloni bianchi. Andò bene, anche perché il locale era pieno di genitori, parenti e amici». Quale è la caratteristica che vi ha sempre contraddistinto? «All' inizio facevamo musica rithm' n'blues. Un anno e mezzo dopo ci fu un cambiamento totale, con la scelta di puntare sulla disco music e le cover degli anni '70, adeguandoci anche nell' abbigliamento. Lo stesso che abbiamo usato per diciotto anni. Da quest' anno niente più parrucche, paillettes, scarpe col tacco, pantaloni a zampa di elefante, ma un abbigliamento fluorescente nel puro stile new wave anni 80. Abbiamo cambiato anche genere musicale puntando sulla musica americana degli anni '80 e '90. Poi abbiamo inserito il dj Juri Maru in arte Marruzzella dj che arricchisce il live con i suoi mash up dal vivo. E qui c' è stato il nuovo exploit». Cosa c' è nel futuro dei Moka? «In Romagna sabato saremo al Palarubicone di Savignano, il Capodanno in piazza Saffi a Forlì e il pomeriggio del 1 gennaio in piazza Vesi a Gatteo. Stiamo lavorando sullo spettacolo del 2015 per festeggiare i venti anni di Moka Club». Continua > 711 Pagina 17 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Cesena) cultura e turismo Perché solo ora, dopo vent' anni il primo disco in italiano? «Il 2014 è stato l' anno dei grandi cambiamenti e quindi abbiamo deciso di incidere Balla un singolo in italiano per il quale stiamo preparando un balletto e poi lo inseriremo nello spettacolo». PASOLINI ERMANNO 812 Pagina 45 Corriere di Romagna (ed. Forlì Cesena) sport Denunciati l' ex presidente del Cesena, quello che la Finanza definisce il suo "braccio destro" e 4 imprenditori di Cesenatico. Il "sistema Campedelli Trovato Le ipotesi sono riciclaggio, appropriazione indebita, truffa e frode fiscale. CESENA. Sei nuovi denunciati tra cui spiccano l' ex presidente del Cesena Igor Campedelli e l' imprenditore alberghiero di Gatteo Mare Potito Trovato. Continua a muoversi l' indagine "bis" sulla gestione di Campedelli dell' Ac Cesena tra il 2008 e il L' intento è quello di portare in evidenza le operazioni che hanno, secondo le accuse, fatto sì che Campedelli, ed in questo caso anche Trovato, distogliessero dalle casse della società contanti per fini personali. Questa operazione, denominata "Ippocampo", è la prosecuzione della prima indagine che ha portato al rinvio a giudizio (il 10 aprile 2015 l' udienza davanti al Gip) anche di Maurizio Marin. Che non è chiamato in causa nelle nuove denunce. Nuova strategia. Il capo procuratore Sergio Sottani (che coordina le attività della guardia di finanza di Cesena comandata dal capitano Arturo Tavani) ha cambiato strategia rispetto al passato. La prima inchiesta si era chiusa ad opera della Polizia di stato e sta viaggiando da sola verso il giudizio finale. La seconda terrà invece conto di tutti gli aspetti più fiscali, non strettamente legati alla prima indagine. Sarà quindi un lavoro più lungo e complesso per il quale servirà molto tempo e che muoverà a comparti i suoi passi per poi convogliare in un' unica richiesta di rinvio a giudizio finale. Ipotesi d' accusa. La parte d' indagine giunta al termine nelle scorse settimane e ora in evidenza, riguarda una delle maniere che secondo le accuse è stata utilizzata da Igor Campedelli per togliere soldi al Cesena ed incassarne personalmente. Le ipotesi sono riciclaggio, appropriazione indebita, truffa e frode fiscale. «Trovato aveva il 5% del Cesena». Stanno emergendo ingenti movimenti di denaro che partivano dai conti correnti dell' Ac Cesena Spa e finivano nei conti correnti personali di Igor Campedelli, dopo essere transitati (attraverso una serie di operazioni commerciali fit tizie) sui conti correnti intestati a Potito Trovato o a società da lui amministrate. I "fondi neri" ricavati andavano tutti nei conti sammarinesi di Campedelli o di altre persone del suo entourage. La Guardia di Finanza, dopo una primissima perquisizione nella sede del Cesena risalente al 3 Continua > 913 Pagina 45 < Segue Corriere di Romagna (ed. Forlì Cesena) sport febbraio, ha eseguito analoghe perquisizioni e sequestri documentali nei mesi scorsi anche in sedi societarie di Campedelli e Trovato. Sono stati "visitati" anche studi di commercialisti e gli uffici di una fiduciaria milanese che, per le accuse, attraverso una serie di società interposte era la effettiva proprietaria della Ac Cesena Spa. Secondo le ipotesi avanzate dalle fiamme gialle, l' Ac Cesena «era per il 95% di Igor Campedelli e per il 5% di Trovato». Ma sopra la stessa ci stava molto, molto altro. La frode del nevone. Un esempio di co me funzionava quello che i finanzieri indicano come un vero e proprio sistema organizzato da Campedelli e Trovato, si ha nelle denunce staccate nelle ultime settimane. Siamo nel febbraio 2012: Cesena viene sepolta dal nevone. Occorre sgombrare la neve dal Manuzzi e dai campi d' allenamento di Villa Silvia. Per l' accusa, Campedelli e Trovato, tramite una società di quest' ultimo, avevano "appaltato" la rimozione della neve per un importo di circa euro. Quando i contratti di rimozione della neve sono stati firmati, la neve non c' era più in quanto era già stata rimossa. A spalarla, per cifre molto più basse, erano state altre società (e non quella di Trovato che veniva profumatamente pagata) incaricate dallo stesso committente, il Cesena. Alcune di queste società spalatrici non sono nemmeno mai state liquidate per il lavoro. A Villa Silvia, poi, la neve non fu rimossa, con le squadre del Cesena (la prima e le giovanili) che si allenarono a Romagna Centro di Martorano nell' attesa che i campi del Rognoni si sgelassero. Eppure, per questi lavori mai effettuati l' Ac Cesena ha contabilizzato e dichiarato fatture, emesse da una società priva di mezzi e di dipendenti che, a sua volta, ha fittiziamente fatto figurare di essersi avvalsa, per i lavori, di altre imprese/società terze che però, dagli accertamenti, sono risultate anch' esse oggettivamente ed inequivocabilmente prive di qualsivoglia potenzialità operativa. Alcune di queste aziende fatturanti non erano nemmeno attive. La neve da rimuovere così è stata nuovamente fatturata: fatture false per oltre euro che hanno coinvolto l' Ac Cesena Spa, le società di Potito Trovato ed alcune imprese riconducibili a imprenditori operanti a Cesenatico. Quattro dei quali sono stati denunciati. Totale operazione neve: 730mila euro. Spariti dalle casse del Cesena per finire in quelle dei singoli soggetti, è l' ipotesi accusatoria. Attesi altri sviluppi. E' solo il primo esempio di quanto le Fiamme Gialle stanno studiando sulle carte. I finanzieri stanno ora allungando la visione a tutte le società di Campedelli, che in qualche maniera sono entrate a far parte del "giro Ac Cesena", per operazioni finanziarie fatte solo per consentire all' allora presidente del club bianconero e a quello che le fiamme gialle hanno definito "il suo braccio destro" (Potito Trovato, appunto) di impossessarsi del denaro presente nei conti dell' Ac Cesena. Fondi neri a San Marino. Il lavoro sarà più lungo del prevedibile anche perché la Finanza ha anche identificato i conti di transito di questi "fondi neri". Fondi che sono stati individuati nel paradiso fiscale più vicino (la Repubblica di San Marino) e per il computo dei quali e il rintraccio di tutte le operazioni serve un lavoro in rogatoria. 1014 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) sport Cesena calcio, col nevone del 2012 una frode da mezzo milione di PAOLO MORELLI IL LAVORO degli investigatori della Guardia di Finanza di Cesena sui conti del Cesena Calcio (gestione Igor Campedelli) è lungo e meticoloso, ma comincia a dare risultati: quella che è stata denominata Operazione Ippocampo' ha portato all' apertura da parte della Procura della Repubblica di Forlì di due procedimenti penali nei confronti dell' ex presidente Igor Campedelli, 40 anni, di Gatteo, e di Potito Trovato, imprenditore turistico di 44 anni originario di Pavia ma da tempo residente a Gatteo, considerato il suo braccio destro. Secondo gli accertamenti eseguiti dalla Finanza, la proprietà effettiva del Cesena Calcio da fine 2007 agli ultimi giorni del 2012 (quando la gestione tornò nelle mani di Giorgio Lugaresi) era riconducibile a Campedelli per il 95% e a Trovato per il residuo 5% attraverso una serie di società incastrate una nell' altra e controllate da una fiduciaria milanese. I reati ipotizzati a loro carico dal procuratore della Repubblica Sergio Sottani, che segue personalmente l' indagine, non sono di poco conto: riciclaggio di denaro, appropriazione indebita, truffa e frode fiscale per importi milionari. ESAMINANDO i documenti sequestrati presso la sede del Cesena Calcio e di altre aziende ricorducibili ai due indagati e incrociando i dati, sono emersi numerose operazioni attraverso le quali cospicue somme venivano dirottate dalle casse del Cesena Calcio ai conti di società facenti capo a Potito Trovato e poi finivano a San Marino in conti correnti ricorducibili allo stesso Trovato e a Igor Campedelli. TRA LE NUMEROSE operazioni sulle quali s' è appuntata l' attenzione della Finanza c' è quella dello sgombero della neve dallo stadio Dino Manuzzi e dall' impianto per gli allenamenti di Villa Silvia in occasione del nevone' del febbraio 2012: la neve fu rimossa dal campo da gioco dello stadio da personale ingaggiato direttamente dall' Ac Cesena e da volontari con un investimento limitato, mentre a Villa Silvia la neve non fu spalata e gli allenamenti si svolsero in altri impianti. Il 16 febbraio, quando la neve era già stata rimossa, però, Campedelli e Trovato sottoscrissero due contratti per sgombero e rimozione neve' dallo stadio e dal centro di allenamento per un importo di circa 230mila euro che furono regolarmente pagati dal Cesena Calcio. Anzi, attraverso un ulteriore giro di fatture emesse da imprenditori e società della zona di Cesenatico che hanno gonfiato l' importo dello sgombero della neve fino a mezzo milione di euro! Per questo vorticoso giro di fatture false per lo sgombero della neve sono già state denunciate altre quattro persone. L' OPERAZIONE sgombero e rimozione neve' non è che uno dei molteplici aspetti delle attività che, secondo gli accertamenti compiuti dalla Guardia di Finanza, hanno portato a una sistematica sottrazione di ingenti somme dalle casse del Cesena Calcio che, dopo qualche passaggio in Italia, sarebbero finite su alcuni conti della Repubblica di San Marino che, grazie alla collaborazione delle autorità sammarinesi, sono già stati individuati. GLI ACCERTAMENTI della Guardia di Finanza stanno ora proseguendo in altre direzioni perché Continua > 1115 Pagina 15 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Forlì) sport operazioni sospette sono state individuate in parecchi settori. In particolare vengono ricostruiti i movimenti legati alla compravendita dei calciatori, con particolare riguardo a quelli stranieri, e al ruolo dei procuratori. Ci sono diversi conti che non tornano per milioni di euro e l' obiettivo è verificare dove sono finiti i milioni di euro che mancano all' appello. Secondo quanto riportato da Wikipedia, alla fine dei cinque anni della gestione Campedelli (particolarmente felice dal punto di vista sportivo poiché portò il Cesena dalla serie C1 alla serie A) i debiti avevano raggiunto la cifra record di 35 milioni di euro. Alcuni calciatori (tra i quali Nagatomo e Lauro) sarebbero già stati sentiti dai finanzieri, altri lo saranno nelle prossime settimane. Ma la parte più interessante potrebbe essere quella riguardante i procuratori. PAOLO MORELLI 1216 Pagina 11 Il Resto del Carlino economia nazionale La crisi di Mosca gela anche l' Italia A rischio il turismo degli oligarchi Da Deripaska alla Medvedeva, i paperoni innamorati del Bel Paese. Pino Di Blasio ROMA «SIAMO già a 120 milioni di euro di perdite, il rublo non riesce ad arrestare la sua caduta libera. La falla nei bilanci si allarga per chi vende prodotti in Russia e va a convertire i ricavi in euro. Non possiamo certo adeguare i prezzi all' andamento della valuta, oggi siamo a 75,7 rubli per un euro, pochi mesi fa eravamo a 40». Domenico Simone, già direttore generale del gruppo Menarini, una delle aziende italiane che investono di più in Russia con uno stabilimento produttivo di farmaceutici a 120 chilometri da Mosca, annuncia l' ora delle decisioni per cercare di tappare la voragine. «La fuga dalla Russia non è un' ipotesi allo studio dice anticipando la sintesi delle decisioni aziendali ma dobbiamo mettere i motori al minimo e vedere come si evolve la situazione». Assieme alla Ferrero e a tante aziende della meccanica, della moda e dell' agroalimentare, Menarini è una delle imprese che più collaborano ai 26 miliardi di euro di interscambio (10,5 di export) tra Roma e Mosca. «È interesse di tutti che la crisi finanziaria ha avvertito il ministro per l' economia Pier Carlo Padoan venga fermata e che la situazione sia stabilizzata. Ci sono imprese italiane con forti legami con la Russia, è importante che le autorità russe abbiano adottato misure per la stabilità del cambio». TREMANO anche i grandi alberghi, i ristoranti stellati, i porti e le agenzie immobiliari di alta gamma. Perché è l' Italia, e soprattutto la Toscana, il paradiso delle dacie per gli oligarchi russi, per i miliardari dell' élite vicini al potere e al Cremlino. QUALCHE MESE fa il petroliere e banchiere German Borisovich Khan ha acquistato Villa Feltrinelli all' Argentario per 18 milioni di euro. Mentre poco prima un altro magnate russo aveva rilevato l' Aiola, l' azienda vinicola nel Chianti senese che apparteneva a Giovanni Malagodi, patriarca del Pli. Oltre agli acquisti, milioni di euro spesi per party da marajah. Come quello del banchiere moscovita che ha affittato in primavera Villa Le Maschere, un resort di lusso creato in una villa del Cinquecento dei Medici. Ai suoi ospiti, offrì un volo in elicottero a Montalcino per bere Brunello e una serie di giri in pista sull' autodromo del Mugello. Costo del compleanno, oltre un milione di euro. MONTECATINI e Forte dei Marmi sono i luoghi preferiti degli oligarchi di Putin. L' anno scorso, mentre il marito festeggiava il passaggio di consegne e la rielezione di Putin, la first lady Svetlana Medvedeva passava le giornate in un hotel di lusso a Montecatini, con 18 stanze prenotate per lei e il seguito. In Versilia un magnate russo ha acquistato due anni fa una mega villa con parco per 16 milioni di euro. E Continua > 1317 Pagina 11 < Segue Il Resto del Carlino economia nazionale nella zona di Roma Imperiale, l' area di Forte dei Marmi che piace più ai russi, ha una sua dacia Oleg Deripaska, capo di un impero che va dall' alluminio agli aerei, assieme ai familiari di Boris Eltsin. Se la crisi del rublo e il crollo del barile di petrolio spaventano gli operatori del turismo, traballano anche le previsioni di investimenti. Tra un mese è prevista l' apertura di uno stabilimento per robot e meccanica di precisione, di proprietà del gruppo russo americano Diakont, che dovrebbe assumere un centinaio di persone nel centro Italia. Si incrociano le dita per evitare che l' altalena del rublo faccia sfumare anche questo progetto. 1418 Pagina 5 Il Sole 24 Ore economia nazionale Entra nel vivo la partita italiana sugli investimenti L' ANALISI Il convoglio italiano da agganciare al treno europeo degli investimenti è pronto, ma prima di tutto vanno chiariti alcuni aspetti tutt' altro che secondari, oggetto da settimane della trattativa in sede europea. Il via libera «politico» da parte del vertice europeo era dato per scontato. Ora si aprono i giochi. La richiesta di partenza, avanzata dall' Italia, perché nel comunicato finale si facesse esplicito riferimento alla possibilità di scorporare le spese per investimenti produttivi dal calcolo del deficit ha causato la prevedibile resistenza della Germania. E dunque si ragiona al momento solo delle quote dei conferimenti nazionali al Fondo europeo. Non è molto, ma se si guarda al bicchiere mezzo pieno è comunque una novità. Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan rivendicano il merito di aver contribuito, nel semestre a guida italiana della Ue, a un cambio di passo. Quanto meno, se pur nei limiti di uno strumento tuttora da definire, nei tempi ancora incerti di realizzazione e nell' esiguità delle risorse iniziali (21 miliardi), il tema centrale degli investimenti è stato posto in cima all' agenda. La tesi che gli sherpa governativi stanno esponendo in questi giorni ai partner europei è che un eventuale fallimento del Piano Juncker sarebbe una grave sconfitta politica. Ecco perché quel piano va difeso e sostenuto. Gli interrogativi sono molteplici: come verranno allocate le risorse, che nei programmi di Juncker dovrebbero lievitare fino a 315 miliardi in tre anni? Emerge poi una questione di governance: chi siederà nel board del Fondo? Quanto ai tempi, se si immagina (ad essere ottimisti) che il Fondo sarà effettivamente operativo in sei mesi, cosa si fa nel frattempo? La proposta italiana è che si proceda comunque sulla strada "ordinaria" attraverso un maggiore e più incisivo ruolo della Bei. Il compromesso raggiunto ieri sera conferma l' esclusione dal calcolo del deficit solo per i contributi pubblici nazionali al Fondo, mentre la valutazione sull' ulteriore flessibilità da concedere all' intera categoria degli investimenti cofinanziati dalla Ue vi sarà in gennaio. Non è l' unico fronte aperto. La trattativa con Bruxelles cammina in parallelo su altre due direttrici: la valutazione da parte della Commissione del percorso in progress di attuazione delle riforme, la divergenza che permane sull' entità del deficit strutturale nel Nell' ultima riunione dell' Eurogruppo, la questione è emersa con assoluta evidenza. Nel testo finale con cui i ministri hanno condiviso la decisione della Commissione di rinviare a marzo il "verdetto" finale sui conti italiani si continua a sostenere che l' aggiustamento strutturale non va oltre lo 0,1% del Pil, contro lo 0,5% richiesto dall' attuale disciplina di bilancio. Di contro, il governo ribadisce che la riduzione del saldo è dello 0,3 per cento. E rinnova le sue riserve sui criteri utilizzati per misurare l'«output gap». Renzi e Padoan ne sono perfettamente consapevoli: occorre ribaltare il persistente pregiudizio negativo sulla reale capacità del nostro di paese di applicare le riforme approvate dal Parlamento. Non è un caso che ieri Padoan abbia confermato la data del 24 dicembre per il varo dei primi provvedimenti attuativi della legge delega sul lavoro. Continua > 1519 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore economia nazionale RIPRODUZIONE RISERVATA Dino Pesole. 1620 Pagina 7 Il Sole 24 Ore economia nazionale Previsioni. «Nel 2015 ripresa debole ma si rafforzerà» Padoan: dalla riduzione del prezzo del petrolio mezzo punto di crescita roma Per un' economia in recessione, che nel 2015 riprenderà a crescere ma non oltre un modesto 0,5%, il prezzo del petrolio a 60 dollari (se persisterà) può essere «una notizia più che buona, che vale lo 0,5% di crescita in più. Con l' aria che tira, è molto importante». Per una volta, dunque, potrebbe venire in soccorso un tangibile e duraturo calo della bolletta energetica per effetto del crollo del prezzo del petrolio, secondo l' auspicio espresso ieri dal ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso del suo intervento al congresso della Legacoop. La previsione per i prossimi trimestri è di una «crescita debole che via via si andrà rafforzando». Difficile al momento prevederne l' andamento. Si può ottimisticamente sperare che non si tratti di una ripresa ciclica, ma anche di un «cambiamento nella struttura economica del Paese». Occorre del tempo perché l' effetto delle riforme e delle misure "espansive" inserite nella manovra all' esame del Senato siano tangibili. «C' è bisogno di stabilità osserva Padoan ma anche di un orizzonte di medio, lungo termine». Persistono forti tensioni, connesse alla crisi greca e al forte deprezzamento del rublo. Nessun rischio di contagio per l' Italia, in ogni caso: «Lo vediamo dai rendimenti dei titoli pubblici, cosa che faccio tutti i giorni». E poi la Grecia del «non è la stessa del Ha fatto enormi sforzi di aggiustamento». Per quel che riguarda la Russia, si è all' inizio di una vera e propria crisi finanziaria. «È interesse di tutti che tutto questo venga fermato e che la situazione sia stabilizzata». Lo è in particolare per l' Italia, in ragione dei forti legami commerciali con la Russia: «È importante che le autorità russe abbiano adottato misure per la stabilità del cambio». Nel giorno in cui il Consiglio europeo affronta il tema decisivo degli investimenti, Padoan sottolinea come il piano Juncker vada «nella giusta direzione». Restano da chiarire diversi aspetti oggetto appunto del confronto a Bruxelles con in primo piano la questione dello scomputo degli investimenti dai vincoli del Patto di stabilità. Se l' Italia continua a chiedere questa sorta di «mini golden rule», dalla Commissione finora è giunto solo un segnale di disponibilità a valutare lo scorporo dal calcolo del deficit limitatamente alle quote nazionali che confluiranno nel Fondo. Quanto all' auspicata flessibilità, Padoan ribadisce che decisiva è la velocità di attuazione delle riforme, aspetto cui Bruxelles guarda con particolare attenzione. «Confermo che il 24 mattina ci sarà la riunione del Consiglio dei ministri per il varo dei decreti attuativi della riforma del mercato del lavoro». In sostanza, il governo, anche in Continua > 17 Vedere altro
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