Source: https://www.ammi-italia.it/ammi-onlus/?s=
Timestamp: 2018-12-17 02:22:34+00:00

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AMMI ONLUS - AMMI ONLUS
AMMI – ONLUS
Attraverso il gruppo di FB amministrato da me e da Luciano Lambertini, dove ogni giorno si dispensano sorrisi ed utili consigli.
Tel: 051 6478288 – Il lunedì dalle 17:30 alle 19:00
Cel: 347 4963020 – Il martedì dalle ore 17:30 alle ore 19:00
Cel: 371 1367450 – Il mercoledì dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Cel: 335 6669167 – Il giovedì dalle ore 17:30 alle ore 19:00
Cel: 349 0854951 – Il venerdì dalle ore 17:30 alle ore 19:00
Casella postale n. 6068 Ufficio Roveri, Via Canova 19/2 – 40138 Bologna
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AMMI – Associazione Malati Menière Insieme ONLUS
1. E’ costituita, ai sensi della Legge 11 agosto 1991, n. 266 e della L.R. Emilia Romagna n. 12/2005, l’associazione di volontariato denominata “AMMI – Associazione Malati Menière Insieme ONLUS”, in sigla “AMMI ONLUS”, con sede legale in Bologna – Via Stradelli Guelfi 67/2 . Il trasferimento della sede nell’ambito del comune di Bologna può essere deliberata dal Consiglio Direttivo e non comporta modifica del presente Statuto.
2. L’Associazione potrà costituire sedi secondarie in luoghi diversi dalla propria sede legale, qualora ciò sia ritenuto opportuno per il raggiungimento degli scopi sociali.
1. L’Associazione non ha finalità di lucro anche indiretto e persegue esclusivamente i seguenti fini di solidarietà:
a) promuovere, d’intesa con le autorità sanitarie nazionali e territoriali ed anche in regime di convenzione con le Aziende Sanitarie Locali, iniziative dirette alla tutela dei diritti dei malati di Menière ed alla loro assistenza;
b) sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi politici ed amministrativi, nazionali e locali, sulle problematiche connesse alla Malattia di Menière e sullo stato della legislazione in materia;
c) collaborare con le Università ed altri Istituti pubblici o privati ad iniziative nel campo della ricerca per la prevenzione, diagnosi e cura della Malattia di Menière.
2. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, proventi o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo diverse, espresse, previsioni di legge in materia. L’eventuale avanzo di gestione annuale dovrà essere esclusivamente impiegato per la realizzazione dei fini istituzionali statutariamente previsti.
1. Al fine di perseguire gli scopi istituzionali l’Associazione potrà, tra l’altro ed anche in regime di convenzione:
a) promuovere attività di incontro e confronto tra i malati ed i loro familiari e tra i malati ed i loro familiari ed i medici;
b) organizzare congressi, convegni ed altri eventi inerenti le finalità sociali;
c) creare e promuovere iniziative editoriali e di prodotti multimediali, inclusa la formazione di biblioteche e mediateche inerenti l’oggetto sociale;
d) pubblicare notiziari riguardanti le attività sociali e di informazione sulle tematiche istituzionali.
2. L’associazione potrà comunque svolgere qualunque altra attività sia ritenuta utile al perseguimento delle finalità statutarie; eventuali attività commerciali potranno tuttavia essere svolte soltanto in via accessoria e marginale rispetto alle attività istituzionali.
3. Le attività sociali dovranno essere realizzate mediante il contributo determinante e prevalente delle prestazioni personali dei soci, connotate dai caratteri di volontarietà e gratuità. Le attività di volontariato non potranno essere retribuite in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno solo essere rimborsate dall’Associazione, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti, le spese effettivamente sostenute per le attività prestate.
4. L’associazione potrà, nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento o in casi di particolare necessità determinati dall’esigenza di qualificare o specializzare l’attività svolta, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, non potendo tuttavia far ricorso in tali casi ai propri associati.
5. L’Associazione promuove la collaborazione con le realtà pubbliche, private e di volontariato presenti sul territorio e favorisce i rapporti di collaborazione tecnica e morale con altri enti ed associazioni affini.
1. Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro che, aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.
2. Per ottenere l’ammissione all’Associazione occorre: a) presentare, al Consiglio Direttivo dell’Associazione, domanda scritta recante l’impegno ad accettare le norme del presente Statuto e dei regolamenti associativi; b) versare la quota associativa.
3. Il Consiglio Direttivo è chiamato a deliberare sulle domande di ammissione dei nuovi soci, con facoltà di delegare tale compito al Presidente dell’Associazione, al Segretario e/o ad altri incaricati individuati in sede di delega. I nominativi dei soci ammessi dovranno comunque regolarmente pervenire al Segretario dell’Associazione per l’iscrizione nell’apposito libro.
4. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. Le quote associative versate dai soci sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.
1. I soci si distinguono in “soci fondatori”, “soci ordinari”, “soci sostenitori”, “soci onorari”. Tutti i soci, ad eccezione dei soci onorari (tali essendo coloro che, per la loro personalità o impegno, sostengono in maniera eminente l’Associazione e la valorizzano) sono chiamati al versamento annuale delle quote associative; il versamento di somme superiori al minimo fissato annualmente dal Consiglio Direttivo, consente di conseguire la qualifica di socio sostenitore.
2. Tutti i soci maggiorenni, ad eccezione dei soci onorari, hanno diritto di voto per qualsiasi deliberazione assembleare ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.
3. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Art.6 – Decadenza dei soci
1. I Soci cessano di appartenere all’Associazione:
· per dimissioni volontarie fatte pervenire in forma scritta alla Presidenza;
· per il ritardo di oltre un mese nel rinnovo della quota associativa annua;
· per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo, pronunciata contro il
Socio che commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento sociale.
2. Contro il provvedimento di radiazione il socio ha diritto di presentare le proprie difese scritte entro e non oltre cinque giorni dalla data in cui viene a conoscenza delle contestazioni ed ha altresì il diritto di sottoporre la controversia alla prima assemblea utile, che esprimerà il proprio giudizio finale ed insindacabile sull’argomento.
3. I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati.
a) l’Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente.
1. L’Assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione mediante, alternativamente avviso da inviare con lettera semplice/fax/ e-mail/ telegramma agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
2. L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Presidente stesso.
3. Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o quando lo richieda almeno un decimo dei soci.
4. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori, data, ora e luogo ove si tiene la riunione.
5. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o per lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
6. L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi a distanza di almeno un’ora dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.
7. Spetta alla competenza dell’Assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni:
b) proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi;
c) approvazione del bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo;
d) ratifica delle esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;
e) approvazione del programma annuale dell’associazione.
8. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese, tranne quelle relative all’elezione degli organi associativi, quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l’assemblea lo ritenga opportuno.
9. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.
10. Spetta alla competenza dell’Assemblea straordinaria, che deve essere convocata a mezzo di raccomandata semplice inviata agli associati almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, la delibera delle seguenti questioni:
· approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con le modalità ed i quorum previsti per l’Assemblea ordinaria;
· scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio residuo con le modalità ed i quorum previsti dal successivo art. 15.
11. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota. I soci onorari hanno diritto di partecipare, senza voto, alle assemblee.
12. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario dell’assemblea appositamente nominato dalla stessa. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute.
Art.9 – II Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo è composto da tre a sette membri eletti dall’Assemblea; nel corso della prima riunione il Consiglio eletto nomina, tra i propri componenti, il Presidente, il Segretario e, ove ritenuto opportuno, un Vicepresidente, attribuendo ad uno di essi la funzione di Tesoriere.
2. Possono far parte del Consiglio Direttivo tutti gli associati maggiorenni che siano in regola con il pagamento delle quote associative al momento dell’elezione.
3. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i propri componenti sono rieleggibili.
4. Il Consiglio Direttivo attua le finalità del presente Statuto e le deliberazioni dell’Assemblea.
5. Nel rispetto del presente Statuto sono espressamente attribuite al Consiglio
Direttivo, tra le altre, le seguenti competenze:
a) convocazione dell’Assemblea;
b) redazione del bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, riferendo sull’attività svolta e su quella in programma;
c) ammissione dei nuovi Soci, salva la facoltà di delega indicata al precedente articolo 4;
d) determinazione delle quote che i Soci debbono versare annualmente;
e) designazione dei collaboratori preposti alle varie attività.
6. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri in carica; si costituisce validamente con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Di ogni seduta dovrà essere redatto apposito verbale firmato da chi ha presieduto la riunione e dal segretario della stessa.
7. Nel caso vengano a mancare uno o più membri del Consiglio, il Consiglio stesso provvederà alle nuove nomine scegliendo, in ordine di preferenze ricevute e, in caso di parità, di anzianità associativa, tra i candidati non eletti all’ultima assemblea elettiva; le nomine dovranno essere sottoposte a delibera della prima assemblea utile. Nella impossibilità di attuare la procedura di cui sopra, ovvero qualora l’Assemblea non ratifichi le nomine, il Consiglio in carica decade. Il Consiglio decade altresì immediatamente quando, per qualunque causa, venga meno la maggioranza dei suoi componenti. In caso di decadenza del Consiglio i componenti rimasti dovranno convocare, entro venti giorni, l’Assemblea per l’elezione di un nuovo consiglio e dovranno astenersi dal compiere atti diversi da quelli urgenti e di ordinaria amministrazione
Art.10- II Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere
1. II Presidente attua le delibere del Consiglio Direttivo, ha la legale rappresentanza dell’Associazione in ogni evenienza, provvede alla convocazione dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e li presiede.
2. II Vicepresidente, se nominato, sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo temporaneo impedimento. Di fronte agli associati, ai terzi ed ai pubblici uffici, la firma del Vicepresidente fa piena prova dell’assenza del Presidente. In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni del Presidente, il Vicepresidente provvederà a convocare il Consiglio Direttivo affinchè sia indetta l’Assemblea ordinaria elettiva dell’associazione.
3. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni ed attende alla corrispondenza.
4. Il Tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione, s’incarica della tenuta dei libri contabili e predispone le bozze dei rendiconti.
Art.11 – L’anno sociale
a) quote e contributi degli associati, b) contributi di privati, c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; d) contributi di organismi internazionali; e) donazioni e lasciti testamentari; f) rimborsi dervanti da convenzioni; g) entrate derivanti dallo svolgimento di attività commerciali marginali.
1. Il bilancio, nella forma del rendiconto economico e finanziario, predisposto dal Consiglio Direttivo, viene depositato presso la sede dell’associazione almeno 15 (quindici) giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
2. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio di trasparenza nei confronti degli associati. L’inventario dei beni, contributi e lasciti ricevuti costituisce parte integrante del bilancio.
3. L’assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi. Dopo l’approvazione il rendiconto resta agli atti dell’Associazione.
Art. 14- Scioglimento
1. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in Assemblea straordinaria.
2. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
3. Il patrimonio residuo dovrà comunque essere devoluto a fini di utilità sociale ad altra organizzazione di volontariato che operi in settori identici o analoghi a quelli dell’associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662, restando esclusa qualsiasi forma di attribuzione o rimborso agli associati.
Art. 15– Norme applicabili
1. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme e le leggi vigenti che regolano le organizzazioni di volontariato, nonchè le norme del Codice Civile in materia di associazioni non riconosciute.
Statuto_AMMI
Atto Costitutivo AMMI
La Repubblica (Roma): Informare per non essere più “invisibili”9 ottobre 2018 - 8:30
La Repubblica (Roma): Una patologia che richiede tutele6 ottobre 2018 - 8:30

References: Art.6
 art. 15

Art.9
 articolo 4

Art.10

Art.11

Art. 14

Art. 15