Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2018-0435_IT.html
Timestamp: 2019-06-20 16:29:33+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 per quanto riguarda la procedura di verifica relativa alle violazioni delle norme in materia di protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo
Procedura : 2018/0336(COD)
Ciclo del documento : A8-0435/2018
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sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 per quanto riguarda la procedura di verifica relativa alle violazioni delle norme in materia di protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo
Relatore: Mercedes Bresso, Rainer Wieland
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0636),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 224 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0413/2018),
– visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 106 bis,
– visti la relazione della commissione per gli affari costituzionali e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8 -0435/2018),
(5 bis) Qualora l'Autorità irroghi una sanzione al partito politico europeo o alla fondazione politica europea in conformità della procedura di verifica, essa tiene debitamente conto del principio del ne bis in idem, onde evitare che la stessa violazione sia sanzionata due volte, a livello nazionale a seguito della decisione dell'autorità di controllo e a livello europeo a seguito della procedura di verifica.
(6) Poiché la nuova procedura è avviata da una decisione di un'autorità di controllo competente in materia di protezione dei dati, il partito politico europeo o la fondazione politica europea interessati dovrebbero poter richiedere il riesame della sanzione se la decisione dell'autorità di controllo è abrogata o in caso di esito positivo di un ricorso avverso la decisione.
(6) Poiché la nuova procedura è avviata da una decisione di un'autorità di controllo competente in materia di protezione dei dati, il partito politico europeo o la fondazione politica europea interessati dovrebbero poter essere ascoltati prima dell'adozione di tale decisione e poter richiedere il riesame della sanzione se la decisione dell'autorità di controllo è abrogata o in caso di esito positivo di un ricorso avverso la decisione.
Articolo 10 bis – comma 1
Se l'Autorità viene a conoscenza di una decisione di un'autorità di controllo, come definita all'articolo 4, punto 21, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio17, secondo la quale una persona fisica o giuridica ha violato le norme applicabili in materia di protezione dei dati personali e se da tale decisione si evince, o se vi sono fondati motivi per ritenere, che la violazione sia legata ad attività politiche svolte da un partito politico europeo o da una fondazione politica europea nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo, l'Autorità sottopone la questione al comitato di personalità indipendenti istituito dall'articolo 11. Il comitato esprime un parere sul fatto che il partito politico europeo o la fondazione politica europea in questione abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo, sfruttando detta violazione. L'Autorità chiede il parere senza indebito ritardo e non oltre 1 mese dalla decisione dell'autorità di controllo. Il comitato esprime il proprio parere entro un termine breve e ragionevole stabilito dall'Autorità.
1. Un partito politico europeo o una fondazione politica europea non influenza né tenta di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione, da parte di una persona fisica o giuridica, delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il presente paragrafo si applica solamente se un'autorità di controllo di uno Stato membro, come definita all'articolo 4, punto 21, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio17, ha stabilito, mediante una decisione esecutiva, che è stata commessa una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati.
2. Se l'Autorità viene a conoscenza di un comportamento che rientra nel primo paragrafo e le viene notificata la decisione esecutiva dell'autorità di controllo di cui allo stesso paragrafo, essa sottopone la questione al comitato di personalità indipendenti istituito dall'articolo 11 senza indebito ritardo e non oltre 3 mesi dalla notifica. Il comitato esprime un parere entro un termine breve e ragionevole stabilito dall'Autorità, indicando se il partito politico europeo o la fondazione politica europea in questione ha violato il paragrafo 1.
Tenendo conto del parere del comitato, l'Autorità decide, a norma dell'articolo 27, paragrafo 2, lettera a), se irrogare sanzioni pecuniarie al partito politico europeo o alla fondazione politica europea in questione. La decisione dell'Autorità è debitamente motivata, in particolare con riferimento al parere del comitato, ed è resa pubblica in tempi rapidi.
17 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).
Articolo 1 – punto 6 – lettera a
Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera a – punto vii
vii) qualora, in conformità dell'articolo 10 bis, il comitato esprima un parere in cui venga ravvisato che un partito politico europeo o una fondazione politica europea ha deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali.;"
vii) qualora un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbia violato l'articolo 10 bis, paragrafo 1;"
Articolo 27 – paragrafo 7
7. In caso di abrogazione di una decisione dell'autorità di controllo di cui all'articolo 10 bis o di esito positivo del ricorso avverso tale decisione, l'Autorità riesamina le eventuali sanzioni irrogate a norma del paragrafo 2, lettera a), punto vii), su richiesta del partito politico europeo o della fondazione politica europea interessati.
7. In caso di abrogazione definitiva di una decisione dell'autorità di controllo nazionale di cui all'articolo 10 bis o di esito positivo e definitivo del ricorso avverso tale decisione, l'Autorità riesamina le eventuali sanzioni irrogate a norma del paragrafo 2, lettera a), punto vii), su richiesta del partito politico europeo o della fondazione politica europea interessati.
PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (5.12.2018)
sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo
Relatore per parere: Sophia in 't Veld
La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per gli affari costituzionali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
(4) A tal fine, è opportuno stabilire una procedura di verifica alla quale l'Autorità, in talune circostanze, sia tenuta a ricorrere per chiedere al comitato di personalità indipendenti di valutare se un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbia deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Qualora lo ritenga necessario, l'Autorità dovrebbe imporre sanzioni in linea con il sistema sanzionatorio efficace, proporzionato e dissuasivo istituito dal regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014.
(4) A tal fine, è opportuno stabilire una procedura di verifica alla quale l'Autorità sia tenuta a ricorrere, a seguito di una decisione definitiva dell'autorità nazionale di controllo o del Garante europeo della protezione dei dati, per chiedere al comitato di personalità indipendenti di valutare se un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbia deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Qualora lo ritenga necessario, l'Autorità dovrebbe imporre sanzioni in linea con il sistema sanzionatorio efficace, proporzionato e dissuasivo istituito dal regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014. Tali sanzioni dovrebbero avere l'obiettivo di garantire lo svolgimento di elezioni libere e regolari al Parlamento europeo, mentre le eventuali sanzioni imposte dalle autorità preposte alla protezione dei dati dovrebbero avere l'obiettivo di tutelare le persone fisiche per quanto concerne il trattamento dei dati personali.
(5 bis) Se irroga una sanzione nei confronti del partito politico europeo o della fondazione politica europea a seguito della procedura di verifica, l'Autorità tiene debitamente conto del principio del ne bis in idem per evitare che la medesima violazione sia oggetto di una doppia sanzione, a livello nazionale in virtù della decisione dell'autorità di controllo e a livello europeo a seguito della procedura di verifica.
Se l'Autorità irroga una sanzione nei confronti del partito politico europeo o della fondazione politica europea a seguito della procedura di verifica, potrebbe verificarsi un bis in idem: la decisione dell'autorità di controllo e la sanzione irrogata dall'Autorità. Ciò sarebbe in contrasto con l'articolo 50 della Carta e con l'articolo 4 del protocollo n. 7 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Regolamento (UE) n. 1141/2014
Se l'Autorità viene a conoscenza di una decisione definitiva di un'autorità di controllo, come definita all'articolo 4, punto 21, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata in conformità dell'articolo 58, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/679, o di una decisione definitiva del Garante europeo della protezione dei dati istituito conformemente all'articolo 52 del regolamento (UE) 2018/172517bis del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata a norma dell'articolo 58, paragrafo 2 del regolamento 2018/1725, secondo la quale una persona fisica o giuridica ha violato le norme applicabili in materia di protezione dei dati personali e se da tale decisione definitiva si evince, o se vi sono elementi oggettivi che indicano, che la violazione sia legata ad attività politiche svolte da o a nome di un partito politico europeo o una fondazione politica europea, oppure sotto il controllo o con il sostegno di un partito politico europeo o di una fondazione politica europea nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo, l'Autorità sottopone la questione al comitato di personalità indipendenti istituito dall'articolo 11. Il comitato esprime un parere sul fatto che il partito politico europeo o la fondazione politica europea in questione abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo, violando le norme applicabili in materia di protezione dei dati o conferendo autorizzazioni, ordini o sostegno a un soggetto che ha violato le norme applicabili, sfruttando detta violazione. L'Autorità chiede il parere senza indebito ritardo e non oltre 1 mese dalla decisione dell'autorità di controllo. Il comitato esprime il proprio parere entro un termine breve e ragionevole stabilito dall'Autorità.
17bis Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).
Stabilendo che soltanto le decisioni definitive possono avviare le procedure di verifica si garantiscono maggiormente i principi della certezza giuridica e del rispetto dei diritti a un giusto processo e a un equo processo. Con l'inclusione del regolamento [2018/xxxx (45/2001)], anche le decisioni del Garante europeo della protezione dei dati sulle violazioni delle norme in materia di protezione dei dati da parte delle istituzioni dell'UE (compresi i deputati e il personale) possono avviare la procedura. Soltanto le decisioni adottate dalle autorità preposte alla protezione dei dati o dal garante europeo della protezione dei dati, in virtù dei rispettivi poteri correttivi, possono condurre a tale procedura, e non le decisioni consultive o di indagine.
Articolo 11 – paragrafo 3 – comma 1 – seconda frase
Su richiesta dell'Autorità, il comitato esprime un parere sul fatto che un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati. In entrambi i casi il comitato può chiedere qualsiasi documento o elemento di prova pertinente all'Autorità, al Parlamento europeo, al partito politico europeo o alla fondazione politica europea interessati, ad altri partiti politici, ad altre fondazioni politiche o ad altri soggetti interessati, e può chiedere di ascoltare i loro rappresentanti. Nel caso dei pareri sul fatto che un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati, le autorità di controllo di cui all'articolo 10, lettera a), cooperano con il comitato conformemente al diritto applicabile.
Su richiesta dell'Autorità, il comitato esprime un parere sul fatto che un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati oppure conferendo autorizzazioni, ordini o sostegno a un soggetto che ha violato le norme applicabili. In entrambi i casi il comitato può chiedere qualsiasi documento o elemento di prova pertinente all'Autorità, al Parlamento europeo, al partito politico europeo o alla fondazione politica europea interessati, ad altri partiti politici, ad altre fondazioni politiche o ad altri soggetti interessati, e può chiedere di ascoltare i loro rappresentanti. Nel caso dei pareri sul fatto che un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbiano o no influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo violando le norme applicabili in materia di protezione dei dati, oppure conferendo autorizzazioni, ordini o sostegno a un soggetto che ha violato le norme applicabili, le autorità di controllo di cui all'articolo 10, lettera a), cooperano con il comitato conformemente al diritto applicabile e nel rispetto del segreto professionale cui sono tenute a norma dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/679 e dell'articolo 56 del regolamento (UE) 2018/1725.
In virtù del regolamento generale sulla protezione dei dati e del nuovo regolamento (UE) 2018/1725, i membri e il personale delle autorità di controllo sono tenuti al segreto professionale. Qualora condividano informazioni riservate con il comitato di personalità indipendenti, tale cooperazione deve rispettare il segreto professionale.
vii) qualora, in conformità dell'articolo 10 bis, il comitato esprima un parere in cui venga ravvisato che un partito politico europeo o una fondazione politica europea ha deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali;
vii) qualora, in conformità dell'articolo 10 bis, il comitato esprima un parere in cui venga ravvisato che un partito politico europeo o una fondazione politica europea ha deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. In tal caso, si tiene debitamente conto del principio del ne bis in idem;
Articolo 27 bis – paragrafo 1 – lettera b bis (nuovo)
(6 bis) all'articolo 27 bis è aggiunta la seguente lettera:
b bis) nella situazione di cui all'articolo 27, lettera a), punto vii), quando anche la persona fisica è stata giudicata responsabile dei fatti e dei comportamenti in questione conformemente alla procedura di cui all'articolo 10 bis.
Ai fini della coerenza è necessario aggiungere questa lettera all'articolo 27 bis (Responsabilità delle persone fisiche).
Protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo

References: Articolo 10

Articolo 1

Articolo 27

Articolo 27

Articolo 11

Articolo 27