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l Accordo in sede di Conferenza unificata del 2 marzo 2000 per la riorganizzazione e il potenziamento dell educazione degli adulti; - PDF Download gratuito
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1 REGIONE PIEMONTE BU13 28/03/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 4 marzo 2013, n Presa d'atto a ratifica del Protocollo d'intesa sottoscritto tra il Ministero dell'istruzione, Universita' e della Ricerca e la Regione Piemonte per il sostegno alle sperimentazioni dei progetti denominati P.O.L.I.S. e Laboratori scuola-formazione. A relazione dell'assessore Cirio: Visti: l Accordo in sede di Conferenza unificata del 2 marzo 2000 per la riorganizzazione e il potenziamento dell educazione degli adulti; l Accordo quadro in sede di Conferenza unificata 19 giugno 2003 per la realizzazione di percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale; il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 di definizione delle norme generali sul diritto dovere all istruzione e alla formazione; il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 che definisce le norme generali ed i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazioe; la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l apprendimento permanente; il Protocollo d Intesa fra Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero del lavoro e della Previdenza sociale, la Regione Piemonte, le Province Piemontesi per il piano triennale per la realizzazione, dall anno scolastico di interventi per innalzare i livelli di istruzione e formazione dei giovani e degli adulti approvato con D.G.R. n del 12 febbraio 2007; il decreto del Ministro della pubblica istruzione 25 ottobre 2007 concernente la riorganizzazione dei Centri territoriali permanenti per l istruzione e la formazione degli adulti e dei corsi serali, in attuazione dell articolo 1, comma 632, della legge 27 dicembre 2006, n.296, con particolare riferimento all articolo 6, comma 1; lo schema di Regolamento, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 4 ottobre 2012, recante norme generali per la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri d istruzione per gli adulti, con particolare riferimento all articolo 2, comma 5, relativo alla possibilità dei Centri di ampliare l offerta formativa, secondo quanto previsto dal D.P.R. n.275/99, nel rispetto delle competenze delle regioni e degli enti locali e nel quadro di accordi con gli enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, con particolare riferimento alle strutture formative accreditate dalle regioni; l Intesa in sede di Conferenza Unificata n. 154/CU del 20 dicembre 2012 riguardante le poliche per l apprendimento permanente e gli indirizzi per l individuazione di criteri generali per la promozione ed il sostegno alla realizzazione di reti territoriali; le indicazioni dell Unione europea in materia di istruzione e formazione professionale (Vocational Education and Training VET);
2 considerato che: per molti giovani sussiste la difficoltà di assolvere al diritto e dovere all istruzione e alla formazione e che il tasso di scolarità nel nostro Paese riferito alla popolazione compresa tra i 24 e i 64 anni, benchè in crescita, resta inferiore a quello degli altri paesi con analoghi livelli di sviluppo (e la situazione piemontese non si discosta dalla media nazionale); anche in considerazione degli obiettivi fissati dall Unione europea per il 2020, risulta essenziale realizzare iniziative volte ad innalzare i livelli di istruzione e formazione degli adulti e degli ultraquattordicenni pluriripetenti; la Regione Piemonte e il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca intendono dare continuità alle azioni per innalzare i livelli di istruzione e formazione dei giovani e degli adulti più significative già avviate con esiti soddisfacenti in passato; rilevato che nel contesto sopra delineato, la Regione Piemonte e il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca hanno convenuto sulla opportunità di siglare un Protocollo d Intesa finalizzato al sostegno delle sperimentazioni dei progetti denominati P.O.L.I.S. e Laboratori scuolaformazione; constatato che, stante l urgenza determinata dalla imminente scadenza della legislatura nazionale, tale Protocollo è stato sottoscritto in data ; visto il Protocollo d Intesa finalizzato al sostegno delle sperimentazioni dei progetti denominati P.O.L.I.S. e Laboratori scuola-formazione sottoscritto in data , allegato al presente atto deliberativo quale parte integrante; ritenuto di ratificare, il Protocollo d Intesa finalizzato al sostegno delle sperimentazioni dei progetti denominati P.O.L.I.S. e Laboratori scuola-formazione; rilevato che il citato Protocollo non comporta oneri a carico del Bilancio Regionale; ritenuto di demandare al Direttore Regionale Istruzione, Formazione professionale e Lavoro l adozione di tutti gli atti successivi e conseguenti necessari all attuazione del Protocollo d Intesa; tutto ciò premesso, la Giunta Regionale, a voti unanimi espressi nelle forme di legge, delibera di ratificare, il testo del Protocollo d Intesa finalizzato al sostegno delle sperimentazioni dei progetti denominati P.O.L.I.S. e Laboratori scuola-formazione, sottoscritto dalla Regione Piemonte e dal Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca in data , allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante; di demandare al Direttore Regionale Istruzione, Formazione professionale e Lavoro l adozione di tutti gli atti successivi e conseguenti necessari all attuazione del Protocollo d Intesa in oggetto;
3 di dare atto che il presente Protocollo non comporta oneri a carico del bilancio regionale. La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell art. 61 dello Statuto e dell art. 5 della L.R. n. 22/2010. (omissis) Allegato
4 PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E LA REGIONE PIEMONTE
5 VISTO l Accordo in sede di Conferenza unificata 2 marzo 2000 per la riorganizzazione e il potenziamento dell educazione degli adulti; VISTO l Accordo quadro in sede di Conferenza unificata 19 giugno 2003 per la realizzazione di percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale; VISTA la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l apprendimento permanente; VISTO il decreto del Ministro della pubblica istruzione 25 ottobre 2007 concernente la riorganizzazione dei Centri territoriali permanenti per l istruzione e la formazione degli adulti e dei corsi serali, in attuazione dell articolo 1, comma 632, della legge 27 dicembre 2006, n.296, con particolare riferimento all articolo 6, comma 1; VISTO il protocollo d intesa fra Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero del lavoro e della Previdenza sociale, la Regione Piemonte, Le Province Piemontesi per il piano triennale per la realizzazione, dall anno scolastico di interventi per innalzare i livelli di istruzione e formazione dei giovani e degli adulti; VISTO lo Schema di Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri d istruzione per gli adulti, con particolare riferimento all articolo 2, comma 5, relativo alla possibilità dei Centri di ampliare l offerta formativa, secondo quanto previsto dal DPR n.275/99, nel rispetto delle competenze delle regioni e degli enti locali e nel quadro di accordi con gli enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, con particolare riferimento alle strutture formative accreditate dalle regioni; VISTE le indicazioni dell Unione europea in materia di istruzione e formazione professionale (Vocational Education and Training VET); CONSIDERATO CHE - per molti giovani sussiste la difficoltà di assolvere all obbligo di istruzione e al diritto e dovere alla formazione; - nel nostro Paese permane un basso livello di scolarità nella popolazione compresa tra i 24 e i 64 anni (e la situazione piemontese non si discosta dalla media nazionale); - è impellente l esigenza di innalzare i livelli di istruzione e formazione degli adulti e degli ultraquattordicenni pluriripetenti, con riferimento agli obiettivi fissati dall Unione europea per il 2020;
6 - il pubblico adulto, caratterizzato da bassi livelli di scolarità e cultura, tende a non esprimere una domanda di formazione e, conseguentemente, diventa necessario promuoverne la partecipazione operando in rapporto con le diverse aggregazioni sociali e partendo da problemi che sono presenti sul territorio; - è necessario sviluppare e aggiornare le competenze chiave in tutto l arco della vita e sostenere politiche integrate di istruzione e di formazione anche ai fini delle politiche attive del lavoro; - al fine di attuare modelli organizzativi innovativi sul territorio, per il conseguimento delle predette finalità, è indispensabile una stabile ed organica collaborazione tra istituzioni scolastiche, strutture formative accreditate, università e centri di ricerca, in una prospettiva che tenda alla stabilizzazione ordinamentale delle sperimentazioni oggetto del presente Protocollo, quale modello strutturale di integrazione tra una pluralità di soggetti formativi operanti in un contesto di rete territoriale. - nella Regione Piemonte sono in atto da molti anni le seguenti sperimentazioni: percorsi di orientamento lavorativo e istruzione superiore (P.O.L.I.S.), che vedono coinvolti C.T.P., Agenzie di Formazione Professionale e Istituti di Istruzione Superiore, realizzati con il sostegno del M.I.U.R. per quanto riguarda il personale scolastico, dalla Regione Piemonte per quanto concerne la realizzazione di moduli integrati di Formazione Professionale, dagli Enti Locali per gli aspetti inerenti le risorse materiali; laboratori scuola-formazione destinati ai ragazzi ultraquattordicenni pluriripetenti realizzati con il sostegno del M.I.U.R. tramite fondi dedicati e della Regione Piemonte per quanto riguarda la realizzazione di moduli integrati di Formazione Professionale; - è stata rilevata l efficacia e la qualità di dette sperimentazioni espresse in studi di fattibilità condotti da specifici gruppi di lavoro.
7 LE PARTI CONVENGONO QUANTO SEGUE: Art. 1 (Premesse) Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto. Art. 2 (Oggetto) Per il raggiungimento degli obiettivi descritti in premessa il M.I.U.R. e la Regione Piemonte si impegnano a continuare nel sostegno alle sperimentazioni dei progetti denominati P.O.L.I.S. e Laboratori scuola-formazione, in un ottica di collaborazione tra i sistemi formativi volta a mettere in atto modalità operative che favoriscano la partecipazione e il successo formativo del pubblico adulto e degli ultraquattordicenni pluriripetenti. Art. 3 (Azioni comuni) Il Ministero dell Istruzione e la Regione Piemonte si impegnano alle seguenti azioni: a) attivare protocolli e/o convenzioni sul territorio per potenziare l istruzione degli adulti e degli ultraquattordicenni pluriripetenti, con il coinvolgimento di quanti operano a vario titolo in funzione di promozione, programmazione, erogazione di offerte formative, anche con la valorizzazione dei risultati conseguiti dai progetti sopra richiamati, ricorrendo altresì all attivazione di reti territoriali. b) a sostenere le attività previste da detti progetti nei limiti delle risorse finanziarie, iscritte nei propri bilanci, destinate ad interventi di istruzione e formazione sia dei minori che degli adulti anche occupati. Art. 4 (Comitato attuativo) Per la realizzazione degli obiettivi indicati nel presente Protocollo e per consentire la pianificazione strategica degli interventi in materia, è costituito un Comitato attuativo paritetico composto da sei rappresentanti, di cui tre designati dalla Regione Piemonte e tre designati dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca.
8 Art. 5 (Gestione e coordinamento) Il Comitato attuativo di cui all art. 4 verificherà la realizzazione delle azioni indicate all art. 3. e il monitoraggio e il coordinamento delle iniziative previste dal presente Protocollo. Per la realizzazione di tali azioni il comitato potrà avvalersi di esperti del mondo della scuola e del lavoro. Le azioni previste saranno oggetto di confronto con le parti sociali. Art. 6 (Durata) Il presente Protocollo d Intesa ha validità annuale dalla data di sottoscrizione ed è tacitamente rinnovabile, salvo recesso esplicito di una delle parti. Dovrà, comunque, essere garantito il completamento dei percorsi che inizieranno nell anno scolastico 2013/14. Roma, FIRMATO IN ORIGINALE Il Ministro dell Istruzione dell Università e della Ricerca Francesco PROFUMO FIRMATO IN ORIGINALE Il Presidente della Regione Piemonte Roberto COTA

References: articolo 1
 articolo 6
 articolo 2
 art. 61
 art. 5
 articolo 1
 articolo 6
 articolo 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 4
 art. 3
 Art. 6