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Gestione contabile e processi realtà (e miti) della fattura elettronica
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1 Mensile per la gestione del ciclo attivo e passivo in azienda Anno I, Gennaio 2008, 1 Direzione e redazione Strada 1, Palazzo F Milanofiori Assago (MI) Tariffa R.O.C.: Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/ (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Ciclo attivo Ciclo passivo la fatturazione delle cessioni gratuite di beni quando e come procedere alla fatturazione anticipata rettifica delle fatture e note di credito fatturare le provvigioni agli agenti i casi di autofatturazione Dogane e territorio la prova di uscita dei beni dall UE viaggia on line la determinazione e gestione del plafond Gestione contabile e processi realtà (e miti) della fattura elettronica2 SOMMARIO CICLO ATTIVO La fatturazione delle cessioni gratuite di beni di Gian Mario Camisasca... 7 Rettifica delle fatture e note di credito di Andrea Massimiliano Carrozza Quando e come procedere alla fatturazione anticipata di Salvatore Giordano CICLO PASSIVO I casi di autofatturazione di Luca Noferi e Claudio Ceccanti Fatturare le provvigioni agli agenti di Ugo Venanzio Gaspari DOGANE e TERRITORI La prova di uscita dei beni dall UE viaggia on-line di Franca Delle Chiaie La determinazione e gestione del plafond di Lidia Vinciguerra GESTIONE CONTABILE e PROCESSI Realtà (e miti) della fattura elettronica di Francesco Scopacasa QUESITI Le risposte degli esperti SCADENZARIO Gennaio3 DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE Requisiti tecnici della fattura elettronica. La firma digitale. Il consenso del destinatario Note di credito e variazioni in diminuzione Autofatture e reverse charge Cessioni gratuite di beni a titolo di sconto, premio, abbuono La base imponibile nelle bollette doganali di importazione Fatturazione e tasso di cambio EDITRICE Wolters Kluwer Italia S.r.l. Strada 1, Palazzo F Milanofiori Assago (MI) INDIRIZZO INTERNET: Compresa nel prezzo dell abbonamento l estensione on line della Rivista, consultabile all indirizzo DIRETTORE RESPONSABILE Donatella Treu REDAZIONE Matteo Ferrara, Michaela Ventrella REALIZZAZIONE GRAFICA Ipsoa FOTOCOMPOSIZIONE ABCompos Srl via Pavese, 1/ Rozzano (Mi) Tel. 02/ STAMPA GECA s.p.a. Via Magellano, Cesano Boscone (MI) PUBBLICITÀ: db Consulting srl Event & Advertising via Leopoldo Gasparotto Varese tel. 0332/ fax 0332/ Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 617 del 9 ottobre 2007 REDAZIONE Per informazioni in merito a contributi, articoli ed argomenti trattati scrivere o telefonare a: IPSOA Redazione Casella Postale Milano telefono (02) telefax (02) Tariffa R.O.C.: Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento Postate D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Iscritta nel Registro Nazionale della Stampa con il n vol. 34 foglio 417 in data 31 luglio 1991 Iscrizione al R.O.C. n ABBONAMENTI Gli abbonamenti hanno durata annuale, solare: gennaio-dicembre; rolling: 12 mesi dalla data di sottoscrizione, e si intendono rinnovati, in assenza di disdetta da comunicarsi entro 30 gg. prima della data di scadenza a mezzo raccomandata A.R. da inviare a Wolters Kluwer Italia S.r.l. Strada 1 Pal. F6 Milanofiori Assago (MI). 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L elenco aggiornato di tutti i responsabili del trattamento potrà essere richiesto per iscritto all Ufficio MID presso la sede della società. I Suoi dati saranno utilizzati dalla nostra società, da enti e società esterne ad essa collegati, nonché da soggetti terzi, titolari autonomi del trattamento, solo per l invio di materiale amministrativo-contabile, commerciale e promozionale. Ai sensi dell art. 7 del citato D.Lgs., Lei ha diritto di conoscere, aggiornare, rettificare, cancellare i Suoi dati, nonché di esercitare tutti i restanti diritti ivi previsti, mediante comunicazione scritta a Wolters Kluwer Italia S.r.l., Ufficio MID, Milanofiori, Strada 1- Palazzo F6, Assago (Mi).4 A CICLO ATTIVO Omaggi La fatturazione delle cessioni gratuite di beni di Gian Mario Camisasca Nella comune vita imprenditoriale si presenta, non di rado, la necessità di consegnare a titolo gratuito dei beni a terzi che siano comunque collegati all impresa stessa. Altre volte, sempre gratuitamente, vengono forniti beni ai propri dipendenti, per esempio in occasione di particolari festività. Queste cessioni gratuite sono soggette alla disciplina fiscale tanto ai fini delle imposte dirette, quanto dell IVA. Relativamente all IVA, innanzi tutto è indispensabile analizzare separatamente le varie situazioni che generalmente si presentano: Cessioni di beni rientranti nell oggetto dell attività dell impresa che fa l omaggio; Cessioni di beni che non rientrano nell oggetto dell attività d impresa che fa l omaggio; Cessioni gratuite di beni a titolo di sconto, premio, abbuono; Cessioni gratuite verso l estero. Definizione Trattamento ai fini IVA Cessioni di beni rientranti nell oggetto dell attività dell impresa Per beni rientranti nell oggetto della propria attività si intendono quei beni: la cui produzione e/o il cui commercio rientra nell attività tipica dell impresa; ossia quella effettivamente svolta ancorché non prevalente e non quella solo nominalmente indicata nello statuto societario, ma di fatto non esercitata o marginale. Regola generale: la cessione gratuita di questi beni è soggetta all imposta, esattamente come se si trattasse di una vendita contro corrispettivo. Eccezione: la cessione gratuita di campioni di modico valore ed appositamente contrassegnati. Nel rispetto della regola generale, l IVA assolta a monte, ossia quella dovuta e/o pagata al fornitore, è detraibile (salvo, ovviamente, non si tratti di beni per i quali oggettivamente o per disposizione di legge non ne sia consentita la detrazione). Per quanto riguarda le cessioni gratuite a terzi, quelle che seguono sono le alternative offerte alle imprese per un corretto comportamento. 75 A CICLO ATTIVO Fattura senza rivalsa Esempio Emettere fattura indicando l importo dell IVA, esattamente come per una normale vendita. Specificare al ricevente che nulla è dovuto (per esempio indicando a chiare lettere nel corpo della fattura stessa che si tratta di un «omaggio»). Il comportamento è lecito, perché l esercizio della rivalsa verso il cliente non è obbligatorio nel caso di cessioni di beni rientranti nell oggetto della propria attività. Occorre però indicare in fattura la disposizione di legge che consente di non esercitare la rivalsa, ossia: «art. 18 del DPR n. 633/1972». Rossi latticini s.n.c. Viale Europa, Milano P. IVA - Codice fiscale: Capitale sociale: ,00 euro FATTURARE A: Danieli s.r.l. INDIRIZZO: Via Roma, Apricena (FG) PARTITA IVA: FATTURA N. 324 DATA: 29/07/2007 Quantità Articolo Descrizione Prezzo Importo 24 vaso 234i Yogurt 10,00 240,00 Consegna omaggio (art. 18, DPR n. 633/1972) Imponibile 240,00 Non si esercita il diritto alla rivalsa. Nulla è dovuto al fornitore. IVA 10% 24,00 TOTALE FATTURA E 264,00 Fattura con rivalsa 8 La seconda alternativa è esattamente eguale alla prima, solo che l impresa intende comunque esercitare il diritto di rivalsa. Quindi non verrà indicata la disposizione appena citata. Ne consegue che colui che riceve l omaggio dovrà comunque pagare (solamente) l IVA all impresa, anche se poi potrà portarla in detrazione dopo averla registrata nel registro delle fatture passive, neutralizzando così l effetto. Per altro, se il soggetto ricevente è un privato oppure un altra impresa che non possa detrarre interamente l IVA a monte (perché soggetta, per esempio, al cosiddetto pro rata), lo stesso resterà in tutto od in parte danneggiato dall IVA addebitatagli.6 A CICLO ATTIVO Esempio Rossi latticini s.n.c. Viale Europa, Milano P. IVA - Codice fiscale: Capitale sociale: ,00 euro FATTURARE A: Danieli s.r.l. INDIRIZZO: Via Roma, Apricena (FG) PARTITA IVA: FATTURA N. 324 DATA: 29/07/2007 Quantità Articolo Descrizione Prezzo Importo 24 vaso 234i Yogurt 10,00 240,00 Pagamenti: Consegna omaggio - Importo dovuto: solo IVA Imponibile 240,00 IVA 10% 24,00 TOTALE FATTURA E 264,00 Certamente queste due alternative non sono molto praticate sia perché dal punto di vista commerciale non è buona regola far conoscere l esatto valore del bene che si regala sia perché, se di omaggio si tratta, non si capisce per quale motivo chi riceve un regalo debba comunque esporsi finanziariamente. Decisamente più opportune sono le restanti due alternative. Registro omaggi La prima prevede di istituire un apposito registro degli omaggi. Questo registro non comporta particolari obblighi di tenuta, se non quello di numerarne le pagine ed evitare cancellature o spazi in bianco. Annotare su tale registro il valore normale, ossia il valore commerciale e l IVA relativa. Tale IVA sarà, alternativamente, sommata a quella dovuta ovvero sottratta dall eventuale credito d imposta del periodo. 97 A CICLO ATTIVO Esempio Quantità Articolo Descrizione Valore normale IVA 24 Yogurt vaso 234i Danieli S.r.l. 240,00 24,00 2 Crema di latte 111a Verdi Sas 20,00 2,00 1 Autofattura Esempio Come ultima alternativa, si può emettere un autofattura riepilogativa di tutti gli analoghi omaggi fatti nel mese. Il documento indicherà tanto il valore normale degli omaggi quanto l IVA relativa nonché la dizione «autofattura per omaggi». Nel caso di autofattura riepilogativa di più omaggi, non potranno essere indicati sulla stessa i nomi dei destinatari, bensì la ragione sociale dell impresa stessa. È opportuno, al fine di facilitare futuri controlli, evidenziare nel corpo dell autofattura tali beneficiari. Rossi latticini s.n.c. Viale Europa, Milano P. IVA - Codice fiscale: Capitale sociale: ,00 euro FATTURARE A: (autofattura riepilogativa mese di luglio) INDIRIZZO: PARTITA IVA: FATTURA N. 324 DATA: 29/07/2007 Quantità Articolo Descrizione Prezzo Importo 24 2 Yogurt vaso 234i Crema di latte 111a Danieli s.r.l. Via Roma, Apricena (FG) P. IVA: Verdi s.a.s. Corso Como, Milano P. IVA: ,00 10,00 240,00 20,00 AUTOFATTURA PER OMAGGI MESE DI LUGLIO Imponibile 260 IVA 10% 26 TOTALE FATTURA E 286 L emissione di un autofattura riepilogativa deve essere annotata nel registro delle vendite per consentire un effettivo versamento dell imposta. 108 A CICLO ATTIVO Esempio Fatture Data Descrizione Imponibile % Imposta Totale /07/07 Autofattura mensile per omaggi Sino ad ora si è parlato degli omaggi di beni rientranti nell oggetto dell attività dell impresa, ma devoluti all esterno di essa. Certamente non infrequente è il caso di analoghi omaggi a favore di propri dipendenti. Ebbene, purtroppo, anche in questa ipotesi la situazione non muta, nel senso che ai fini IVA i dipendenti sono equiparati ai terzi. Tutto quanto sopra detto, quindi, si applica anche in questo caso. Campioni gratuiti Si è detto, all inizio, che esiste un eccezione al regime di imponibilità. Si tratta degli omaggi di beni che rispettino le seguenti caratteristiche: campioni, cioè beni da cedere gratuitamente ai soli fini promozionali a favore di clienti o potenziali tali; appositamente contrassegnati come tali. Attenzione, tale indicazione deve essere indelebile e non si può utilizzare una semplice etichetta adesiva; di modico valore. Il legislatore non ha chiarito cosa debba intendersi per «modico valore». Nella pratica si fa riferimento agli usi commerciali restando in ogni caso esclusi i beni di valore significativo. Si segnala che qualora più campioni gratuiti siano consegnati a favore di un unico destinatario, il modico valore non può più riferirsi al singolo campione, bensì a quello complessivo. Trattamento ai fini IVA DDT Cessioni di beni non rientranti nell oggetto dell attività dell impresa Di regola i beni in questione sono acquistati appositamente per il suddetto scopo. Ne consegue che l IVA pagata/dovuta al fornitore non è detraibile. Essa incrementa la spesa (di rappresentanza) da registrare in contabilità. È comunque possibile detrarre l IVA sull acquisto di beni il cui costo unitario sia eguale od inferiore ad euro 25,82. Attenzione, si tratta di una possibilità, non di un obbligo. La non detraibilità dell IVA a monte ha una fondamentale ripercussione sul comportamento fiscale che deve tenere l impresa allorquando eroga l omaggio. Difatti, se l IVA a monte non è stata detratta allora, all atto della successiva cessione non ci sarà neppure l obbligo di emettere alcuna fattura né di annotare alcunché nel Registro degli omaggi. Sarà sufficiente conservare agli atti la copia del documento di trasporto (DDT) sul quale l impresa avrà avuto cura di esplicitare che trattasi di una cessione gratuita. 119 A CICLO ATTIVO Esempio Rossi latticini s.n.c. Viale Europa, Milano P. IVA - Cod. fiscale: Capitale sociale: ,00 euro Documento di trasporto n. 822/07 Destinatario Danieli s.r.l. Via Roma, Apricena (FG) Luogo di destinazione Magazzino di Via Roma, Apricena (FG) Causale trasporto Omaggio Trasportatore Beta Courier srl Vs. Ordine nessuno N. Pratica A115/07 Porto Imballo N.ro Imballo Codice Descrizione Quantità Cartone 1 0 Agende in pelle 10 Data spedizione 15 maggio 2007 Note: Benestare spedizione Firma 1º vettore Firma 2º vettore Firma e Data destinatario Beni destinati a omaggi in un momento successivo Può anche capitare che al momento dell acquisto della merce non sia stata decisa la sua destinazione finale come omaggio; quindi l impresa non solo ha provveduto alla normale registrazione della fattura nel registro degli acquisti, ma ha anche detratto l IVA. Dato che la norma qualifica come «cessione» l omaggio di beni non di propria produzione di valore superiore a 25,82 euro, scatta l obbligo di emissione di fattura con IVA ovvero di utilizzare una delle alternative enunciate nel paragrafo precedente. Resta chiaro che, ancora una volta, il trattamento relativo ai beni ceduti destinati a omaggio in momento successivo all acquisto trova piena applicazione anche nei confronti dei propri dipendenti. 1210 A CICLO ATTIVO Note di credito Rettifica delle fatture e note di credito di Andrea Massimiliano Carrozza Nella prassi commerciale non è raro che si verifichi l esigenza di rettificare il tributo indicato in una fattura già emessa, cui è correlato per il fornitore l obbligo di versamento dell IVA e per il cliente il possibile diritto alla detrazione. Esiste una specifica regolamentazione che distingue i comportamenti obbligatori per il fornitore da quelli che derivano da una scelta solo facoltativa dello stesso soggetto passivo (art. 26, Decreto IVA). Variazioni in aumento e in diminuzione Sostanzialmente esistono due casi in cui può rendersi necessario un intervento di correzione rispetto all IVA originariamente fatturata incrementandola (variazioni in aumento) ovvero riducendone l importo (variazioni in diminuzione). Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione Casi particolari Le variazioni in aumento sono obbligatorie e devono essere effettuate nel caso in cui, successivamente all emissione della fattura o alla sua registrazione, l imponibile o l imposta aumentino per un qualunque motivo. In tal caso, il cedente, ovvero il prestatore di un servizio, deve emettere una nota di debito la quale non è altro che una nuova fattura ove verranno specificati i motivi per i quali essa è stata emessa. Tale nota deve essere emessa negli ordinari termini. Diversa è invece l ipotesi delle variazioni in diminuzione che sono comunque una facoltà e non un obbligo per il cedente o prestatore del servizio. Le variazioni in diminuzione possono essere effettuate nelle ipotesi di: nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili dell operazione originaria; mancato pagamento a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive infruttuose; abbuoni o sconti previsti contrattualmente. Al verificarsi di tali situazioni l emissione della nota di credito (che ai fini IVA non è obbligatoria) è possibile in qualunque momento, senza limiti di tempo. Esistono due situazioni particolari (ma molto comuni) che riguardano: 1) le variazioni che dipendono da un sopravvenuto accordo tra le parti. In questo caso la nota di credito deve essere emessa entro un anno dall effettuazione dell operazione originaria ed il soggetto emittente deve provare il rispetto del suddetto termine; 2) le variazioni che dipendono da precedenti accordi; l emissione della nota di credito è possibile anche oltre l anno successivo all effettuazione dell operazione originaria. 1311 A CICLO ATTIVO Schema Come effettuare le correzioni L intervento di rettifica rispetto all IVA fatturata avviene nel seguente modo. Tutte le volte che, successivamente all emissione della fattura, l ammontare dell operazione imponibile o dell IVA aumenti per qualsiasi motivo, il fornitore o prestatore del servizio deve emettere sempre una nuova fattura, una parcella, una nota di debito o simili documenti IVA che comportino un integrazione dell IVA a debito a suo tempo calcolata (variazione in aumento). Si riporta un esempio. Esempio FORNITORE Ditta/Denominazione o ragione sociale Residenza o domicilio Partita IVA CLIENTE Ditta/Denominazione o ragione sociale Residenza o domicilio Nota di variazione n. 10 del 3 novembre 2007 (Segue la numerazione delle fatture) (riferimento ns. precedente fattura n. 84 del 10 luglio 2007) Rettifica in aumento dell ammontare imponibile dovuta a clausola di revisione del prezzo. Importo effettivo dell operazione Importo da fattura n. 84 del 10 luglio Differenza da registrare Iva 20% Totale12 A CICLO ATTIVO Se un operazione imponibile, per la quale sia già stato rispettato l obbligo di fatturazione, viene meno in tutto (azzeramento dell imponibile e dell IVA) o anche solo in parte (semplice riduzione), il cliente ha il diritto potenziale di portare in detrazione l IVA corrispondente alla variazione intervenuta (variazione in diminuzione). La variazione in aumento accresce il debito del fornitore e incrementa anche la detrazione per il cliente (ove spetti, naturalmente); la variazione in diminuzione riduce il debito IVA originariamente calcolato dal fornitore ma anche il diritto alla detrazione per il cliente. Esempio Si riporta un esempio di nota di variazione parziale per diminuzione dell imponibile FORNITORE Ditta/Denominazione o ragione sociale Residenza o domicilio Partita IVA CLIENTE Ditta/Denominazione o ragione sociale Residenza o domicilio Nota di variazione n. 13 del 4 novembre 2007 (emessa ai sensi dell art. 26, secondo comma, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) Con riferimento alla ns. fattura n. 155 del 7 agosto 2007, essendosi verificata la condizione che rende operativa la clausola di revisione del prezzo, si emette nota di variazione per le richieste registrazioni rettificative agli effetti dell IVA. Descrizione Imponibile IVA 20% Importi da fattura 2.000,00 400,00 Importi variati 1.200,00 240,00 Importi da registrare per variazione 800,00 160,00 Si riporta un esempio di nota di variazione totale per diminuzione dell imponibile in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione e simili. Nota di variazione n. 16 del 30 novembre 2007 (emessa ai sensi dell art. 26, secondo comma, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) Con riferimento alla ns. precedente fattura n. 69 del 23 gennaio 2007 essendosi verificata la... (ad esempio: risoluzione totale del contratto per ns. inadempimento), si emette nota di variazione per le richieste registrazioni rettificative agli effetti dell IVA. Descrizione Imponibile IVA 20% Importi da fattura 1.000, Variazioni da registrare 1.000, Differenza 1513 A CICLO ATTIVO Documento attestante la variazione in diminuzione Soggetto emittente Dato che la variazione in diminuzione è una facoltà e non un obbligo, è possibile emettere una nota di credito senza IVA oppure un documento (lettera con la quale si riconosce al cliente la riduzione dell imponibile) che, ovviamente, non va indicato nei registri IVA. Questa facoltà nasce dal fatto che originariamente il cliente ha pagato l IVA al fornitore, ma l ha anche recuperata, quindi si trova in posizione assolutamente neutra. Per tale ragione un accredito IVA per questi significherebbe solo un ulteriore versamento senza alcun beneficio. La situazione si verifica in modo speculare nel caso del fornitore che ha incassato l IVA e l ha versata. È importante sottolineare che le note di credito a rettifica di precedenti fatture possono essere emesse solo dal fornitore o dal prestatore di servizi; la formulazione delle disposizioni di legge attualmente vigenti non consentono al cliente di sostituirsi al fornitore emettendo quindi al suo posto una nota di debito con IVA. Quando effettuare le variazioni La natura e i tempi previsti dalla legge per ciascuna delle due ipotesi di variazione (aumento e diminuzione) sono differenti. Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione Nel caso di variazioni in aumento, qualora in un momento successivo all emissione della fattura intervenga un qualsiasi accadimento idoneo a incrementare la base imponibile (errori di calcolo, difetti per erronea applicazione del titolo di non imponibilità/esenzione, applicazione di un aliquota più bassa, ecc.), è sempre obbligatorio emettere il documento che integri l IVA a debito, a prescindere dal tempo intercorso dall operazione originaria. Il decorrere del tempo incide solo sulle sanzioni e sugli interessi applicabili al versamento tardivo della differenza a debito. Le cosiddette variazioni in diminuzione, invece, creano le maggiori perplessità interpretative, comportando esse un auto-riduzione di quanto già liquidato a favore dell Erario. Esse, infatti, rappresentano il sistema riconosciuto per ottenere un rimborso immediato dell IVA versata in eccesso all Erario rivalendosi sul cessionario/committente. Per variazioni in diminuzione il decorso del tempo è un requisito fondamentale che si può riassumere nel modo seguente: Schema Variazioni che dipendono da un sopravvenuto accordo tra le parti Variazioni che dipendono da precedenti accordi La nota di credito non può essere emessa oltre un anno dall effettuazione dell operazione originaria. L emissione della nota di credito è possibile anche oltre l anno successivo all effettuazione dell operazione originaria Casi particolari Fattura non ancora consegnata La rilevazione dell errore in una fattura emessa ma non ancora consegnata o spedita al cliente non comporta l obbligo di emissione di un apposito ed ulteriore documento di rettifica considerato che, ai fini della legge IVA, la fattura si considera realmente emessa 1614 A CICLO ATTIVO solo all atto della consegna o della spedizione. In tali situazioni, quindi, è sufficiente eliminare la fattura errata ed emetterne una nuova da consegnare o spedire alla controparte. Parcella pro-forma Nel caso di parcella pro-forma emessa dai professionisti, considerato che detti documenti non hanno rilevanza ai fini dell IVA (salvo che presentino tutti gli elementi sostanziali e caratteristici delle fatture, nel qual caso la parcella sarebbe essa stessa una fattura ), la rilevazione di errori non comporta un obbligo di variazione: i dati corretti verranno esposti nella successiva fattura emessa a pagamento ricevuto. Errori Nell ipotesi di errori di compilazione, variazioni di aliquota e altri casi di calcolo per difetto dell IVA a debito sussiste sempre l obbligo di rettifica in aumento, a prescindere dal tempo decorso dall operazione. Operazioni intracomunitarie Un caso particolare è dato dall emissione di una nota d accredito per storno di operazioni di vendita intracomunitarie (effettuate nei confronti di soggetti passivi residenti in un Paese facente parte della UE). Il decreto che ha dettato disposizioni fiscali in tema di scambi intracomunitari (D.L. n. 331/1993) non prevede alcuna norma specifica sulle modalità da osservare in relazione alle variazioni in aumento e in diminuzione intervenute nelle operazioni intracomunitarie, siano esse cessioni o acquisizioni, pertanto si rendono applicabili le disposizioni valevoli per gli scambi tra soggetti nazionali. In pratica, l operatore è tenuto ad osservare le disposizioni viste in precedenza che prevedono la facoltà (e non l obbligo) di procedere alla variazione in diminuzione quando l operazione (per la quale sia stata emessa fattura) sia venuta meno in tutto o in parte o se ne sia ridotto l ammontare imponibile in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o in conseguenza dell applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente. L operatore nazionale può, quindi, operare mediante emissione di una nota di variazione in diminuzione dell ammontare relativo al valore dei beni restituiti dal cessionario comunitario. In tal caso deve procedere alla successiva registrazione della fattura e ad adempiere agli obblighi relativi alla compilazione dei modelli INTRASTAT. 1715 A CICLO ATTIVO Fattura anticipata Quando e come procedere alla fatturazione anticipata di Salvatore Giordano - Dottore commercialista Prima di procedere nell analisi della fatturazione anticipata si ricorda di seguito quando la fattura deve essere emessa in base a quanto stabilito dal Decreto IVA (art. 6, D.P.R. n. 633/72): Cessioni di beni Regola generale Cessioni di beni immobili: alla stipula dell atto; Cessioni di beni mobili: al momento della consegna o spedizione; Cessioni di beni immobili con effetti traslativi o costitutivi postergati: al momento in cui si verificano tali effetti; Cessioni di beni mobili con effetti traslativi o costitutivi postergati: non oltre il decorso di un anno dalla consegna o spedizione; Deroghe Espropriazioni: all atto del pagamento del corrispettivo; Contratti di somministrazione: all atto del pagamento del corrispettivo; Passaggi dal committente al commissionario: all atto della vendita dei beni da parte del commissionario; Autoconsumo: all atto del prelevamento dei beni; Contratto estimatorio: all atto della rivendita a terzi e non più tardi del decorso di un anno dalla consegna o spedizione. Prestazione di servizi Regola generale All atto del pagamento del corrispettivo; Deroghe Autoconsumo: all atto del prelevamento dei beni o, se di carattere periodico, nel mese successivo a quello in cui sono rese le prestazioni. Casi in cui si deve fatturare anticipatamente In alcune specifiche circostanze si potrebbe dover procedere alla fatturazione in anticipo rispetto agli eventi precedentemente indicati e precisamente in caso di: Incasso di acconti; Incasso anticipato rispetto ad un periodo a cavallo di due esercizi. 1816 A CICLO ATTIVO Incasso di acconti Si tenga conto che ci si trova nell ambito della fatturazione immediata per cui l emissione della stessa va eseguita entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell operazione. Registrazione Rilevazione contabile Deve trattarsi di una vera e propria fattura IVA avente tutti gli elementi previsti dalla legge e non può essere utilizzata una semplice fattura pro-forma; occorre inoltre annotare la fattura stessa nel registro delle fatture emesse entro i termini stabiliti dalla legge. Pertanto va registrata entro quindici giorni dall emissione nel registro delle fatture emesse nell ordine della loro numerazione e con riferimento alla data di emissione e va riportata nella liquidazione IVA con riferimento alla data di emissione. Esempio: fattura 30 settembre 2007; registrazione entro il 15 ottobre 2007 con data 30 settembre 2007; liquidazione del mese di settembre o del terzo trimestre 2007 (art. 23 Decreto I.V.A.). L importo anticipato non costituisce un ricavo per l azienda venditrice, ma un acconto da rilevare contabilmente come un conto numerario da stornare al momento in cui si verifica la consegna o l ultimazione del servizio. Sarà poi quest ultima operazione ad essere inserita effettivamente tra i ricavi. Le registrazioni in partita doppia saranno: CONTO DARE AVERE Crediti v/clienti 2.400,00 Acconti da clienti 2.000,00 IVA ns. debito 400,00 Dati fattura La fattura che segue deve riportare obbligatoriamente, ai sensi dell art. 21 del Decreto IVA: a) ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio dei soggetti fra cui è effettuata l operazione e, relativamente al cedente o prestatore, numero di partita IVA. Se non si tratta di imprese, società o enti, devono essere indicati, in luogo della ditta, denominazione o ragione sociale, il nome e il cognome; b) natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell operazione; c) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compreso il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono (art. 15, n. 2, Decreto IVA); d) valore normale degli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono; e) aliquota, ammontare dell imposta e dell imponibile con arrotondamento al centesimo di euro; f) numero di partita IVA del cessionario del bene o del committente del servizio qualora sia debitore dell imposta in luogo del cedente o del prestatore, con l indicazione della relativa norma; g) data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi (art. 38 del D.L. 331/93); h) annotazione che la stessa è compilata dal cliente ovvero, per conto del cedente o prestatore, da un terzo. 1917 A CICLO ATTIVO Esempio Verdi S.p.A. Via degli aranci, Salerno P.I.: FATTURARE A: Arturo s.r.l. INDIRIZZO: Via Napoli, Roggiano Gravina (CS) PARTITA IVA: FATTURA N. 428 DATA: 29/07/2007 Quantità Articolo Descrizione Prezzo Importo 1 Vostro anticipo sulla fornitura di materiale elettrico come da contratto del 5 giugno , ,00 Pagamenti: già eseguito Imponibile 2.000,00 IVA 20% 400,00 TOTALE FATTURA E 2.400,00 Nell ipotesi di acconto la colonna quantità non deve riportare nessun numero o, in caso debba essere obbligatoriamente compilato, il numero 1 (relativo all operazione). Nella descrizione è bene riportare il contratto se è stato stipulato, come è buona norma, per iscritto. Se fosse verbale il riferimento alla data del fax o della con la quale sono stati strutturati gli accordi di pagamento. L aliquota del 20% va applicata sull imponibile rinvenibile nella terz ultima riga dell ultima colonna. Il totale è dato dalla somma di imponibile e dell IVA. Fattura a saldo Al momento della consegna della merce va emessa una fattura a saldo che deve prevedere la decurtazione dell acconto. La registrazione della fattura a saldo segue le stesse regole della fattura di acconto e, in generale, delle fatture emesse, per cui si riporta all esempio del registro di cui sopra. Non vi sono correlazioni ai fini IVA se non per la circostanza che gli importi finiscono entrambi nel dare del cliente Arturo. Per la fattura a saldo la colonna quantità deve riportare il numero di articoli venduti (5) nella riga dei beni mentre per la decurtazione dell acconto si rinvia a quanto affermato sopra. L aliquota del 20% va applicata sull imponibile rinvenibile nella terz ultima riga dell ultima colonna (5.000, ,00). Il totale è dato dalla somma di imponibile ed IVA. 2018 A CICLO ATTIVO Esempio Verdi S.p.A. Via degli aranci, Salerno P.I.: FATTURARE A: Arturo s.r.l. INDIRIZZO: Via Napoli, Roggiano Gravina (CS) PARTITA IVA: FATTURA N. 523 DATA: 29/09/2007 Quantità Articolo Descrizione Prezzo Importo 5 XB3 Motorini elettrici per serrande 1.000, ,00 1 Vostro anticipo sulla fornitura di materiale elettrico come da contratto del 5 giugno ,00 Pagamenti: 30 gg. fine mese Imponibile 3.000,00 IVA 20% 600,00 TOTALE FATTURA E 3.600,00 In questo modo si fatturerà tutta la merce ceduta, evidenziando solo quanto è ancora dovuto dall acquirente. Naturalmente in questo momento l acconto diverrà ricavo e, pertanto, si avrà che i ricavi dell operazione diverranno 5.000,00 pari all importo dell operazione complessiva. Le registrazioni in partita doppia saranno: CONTO DARE AVERE Crediti v/clienti 3.600,00 Acconti da clienti 2.000,00 Ricavi da cessioni 5.000,00 IVA ns. debito 600,00 2119 A CICLO ATTIVO Incasso anticipato rispetto ad un periodo a cavallo di due esercizi Si tenga conto che, anche in questo caso, ci si trova nell ambito della fatturazione immediata per cui l emissione della stessa va eseguita entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell operazione. Deve trattarsi di una vera e propria fattura IVA avente tutti gli elementi previsti dalla legge indicati in precedenza e non di una semplice fattura proforma e va annotata nel registro delle fatture emesse entro i termini stabiliti per legge e verificati anch essi nell ipotesi precedente. Esempio fattura Penna S.p.A. Via Panoramica, Salerno P.I.: FATTURARE A: Luca s.r.l. FATTURA N. 42 DATA: 19/08/2007 INDIRIZZO: Via Roma, Salerno PARTITA IVA: Quantità Articolo Descrizione Prezzo Importo Licenza per la proiezione di film dal 1º agosto 2007 al 31 luglio , ,00 Pagamenti: 30, 60 e 90 gg fine mese Imponibile ,00 IVA 20% 2.400,00 TOTALE FATTURA E ,00 Risconti L importo anticipato costituisce un ricavo per l azienda venditrice ma riferito a più esercizi e, dunque, di competenza di entrambi. La tecnica da utilizzare per rispettare il principio di competenza economica e, dunque, correlare i costi ed i ricavi d esercizio è quella dei risconti. 2220 A CICLO ATTIVO Le registrazioni in partita doppia saranno: CONTO DARE AVERE Crediti v/clienti ,00 Ricavi da prestazioni ,00 IVA ns. debito 2.400,00 I risconti costituiscono una delle manifestazioni più evidenti dell adattamento delle poste contabili per arrivare ad un bilancio di esercizio redatto secondo corretti criteri contabili, fra i quali, in questo caso in particolare, quello di competenza. L art bis del Codice civile fornisce la definizione dei ratei e dei risconti. Essi, in sostanza, rappresentano dei costi e dei ricavi da sospendere (risconti) o da integrare (ratei). I ratei e i risconti attivi e passivi vengono classificati nell attivo e nel passivo del bilancio sulla base di quanto indicato dall art del Codice civile, ovvero nella voce D) dell attivo e i ratei e i risconti passivi, con separata indicazione dell aggio sui prestiti vengano indicati nella voce E) del passivo. Dopo aver definito i ratei ed i risconti, tornando al caso in commento bisognerà eseguireun risconto al termine dell esercizio. Infatti il ricavo complessivo di E ,00 è da distribuire sugli esercizi 2007 e 2008 e precisamente dal 1º gennaio al 31 luglio 2008 (7 mesi) il ricavo deve confluire nell esercizio di tale anno e va eliminato dal conto economico dell esercizio Dunque si avranno ricavi di competenza 2007 pari a E 5.000,00 (5/12 di ,00) e ricavi di competenza 2008 pari a E 7.000,00 (7/12 di ,00). Le registrazioni in partita doppia al 31 dicembre saranno: CONTO DARE AVERE Ricavi da cessioni 7.000,00 Risconti attivi 7.000,00 23 Vedere altro
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