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Timestamp: 2020-01-19 14:30:57+00:00

Document:
Banca Dati Rich info Rendiconti gruppi consiliari regionali di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis - una richiesta di accesso a "Corte dei Conti" - Chiedi
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Banca Dati Rich info Rendiconti gruppi consiliari regionali di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis
francesco addante ha fatto questa richiesta in base al Decreto Trasparenza (D.lgs. 33/2013) a "Corte dei Conti"
L'amministrazione Corte dei Conti sta effettuando una revisione interna della gestione di questa richiesta.
francesco addante 23 gennaio 2017
Alla cortese attenzione del/della "Corte dei Conti",
All’Ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti,
All Ufficio relazioni con il pubblico
Altro ufficio indicato dall’amministrazione nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito web istituzionale, ai sensi del co. 3 let. a), b), e c) dell’art.5 del D.Lgs. n. 33/2013,
E.p.c. ALLA RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA
dott. ssa Laura Cicchetti
OGGETTO: Richiesta di accesso “generalizzato” ai documenti, dati e informazioni non soggetti a obbligo di pubblicazione (ai sensi dell’art. 5, comma 2 e ss. del D.Lgs. n. 33/2013). Banca Dati Rendiconti gruppi consiliari regionali di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis - Richiesta di informazioni (chiarimenti). Riepilogo Banche dati interessate e propositi della iniziativa http://www.agendadigitale.eu/competenze-...
Dati anagrafici*	Francesco	Addante
-	ai sensi del principio generale di trasparenza sancito all'art.1 co.1 del D.lgs.33/2013 (Decreto Trasparenza), codesta Amministrazione ha l'obbligo di fare in modo che:
o	vengano ‘tutelati i diritti dei cittadini’,
o	‘promossa la partecipazione degli interessati all'attività' amministrativa’;
o	‘favorite le forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche’;
-	I principi della legge delega 124/2015, che chiedono una “razionalizzazione degli obblighi di pubblicazione nel sito istituzionale" delle P.A. al fine di "eliminare le duplicazioni” con la "riduzione e concentrazione degli oneri gravanti in capo alle amministrazioni pubbliche;
-	le pubbliche amministrazioni (P.A.), titolari delle Banche dati di cui all'Allegato B e ai sensi dell'art.9-bis del D.lgs.33/2013 (Decreto Trasparenza), pubblicano i dati, contenuti nelle medesime Banche dati, corrispondenti agli obblighi di pubblicazione indicati nello stesso decreto, con i requisiti di cui all'articolo 6, ove compatibili con le modalità di raccolta ed elaborazione dei dati;
-	il 23 Giugno è entrato in vigore il D.Lgs. 97/2016 che ha modificato il D.lgs. 33/2013 ma le P.A., ai sensi dell'art. 42 co.2 del D.lgs. 97/2016, (decreto correttivo) hanno tempo fino al 23 giugno 2017 per verificare la completezza, la correttezza e l’aggiornamento dei dati che avranno, nel frattempo, già trasmesso alle Banche dati (centralizzate);
-	ciascuna P.A., garantendone i requisiti di qualità, adempie ai propri obblighi di pubblicazione previsti con la trasmissione delle informazioni che genera o detiene all'Amministrazione titolare della corrispondente Banca dati di competenza sostituendo i relativi dati nelle apposite sottosezioni in “Amministrazione Trasparente” del proprio sito web istituzionale con il collegamento ipertestuale alla Banca dati contenente i dati, informazioni o documenti comunicati;
-	ciascuna P.A ha la facoltà di mantenere i dati corrispondenti nel proprio sito web a condizione che gli stessi siano identici a quelli comunicati;
-	nel caso in cui sia stata omessa la pubblicazione nelle Banche dati dei dati oggetto di comunicazione ed effettivamente comunicati, la richiesta di accesso civico di cui all'articolo 5 del Decreto Trasparenza e' presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'Amministrazione titolare della Banca dati;
-	in relazione alla “Qualità dei dati pubblicati” le linee guida definitive approvate in materia di Trasparenza con Delibera ANAC n. 1310 del 28 Dicembre 2016 forniscono, sin da subito, delle indicazioni operative circa “l’esposizione in tabelle dei dati oggetto di pubblicazione” la “data di aggiornamento del dato, documento ed informazione”. Restano in ogni caso valide le indicazioni già fornite nell’allegato 2 della delibera ANAC 50/2013 in ordine ai criteri di qualità della pubblicazione dei dati, con particolare riferimento ai requisiti di completezza, formato e dati di tipo aperto;
-	qualora l'omessa pubblicazione dei dati da parte delle pubbliche amministrazioni titolari della Banca dati sia imputabile all'Amministrazione detentrice dei dati, la richiesta di accesso civico di cui all'articolo 5 e' presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'Amministrazione tenuta alla comunicazione;
-	in merito all’art. 6 le P.A. garantiscono la qualità delle informazioni riportate nei siti istituzionali nel rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge, assicurandone l'integrità', il costante aggiornamento, la completezza, la tempestività, la semplicità di consultazione, la comprensibilità, l'omogeneità', la facile accessibilità, nonché la conformità ai documenti originali in possesso dell'amministrazione, l'indicazione della loro provenienza e la riutilizzabilità secondo quanto previsto dall'articolo 7;
-	l'esigenza di assicurare adeguata qualità delle informazioni diffuse non può, in ogni caso, costituire motivo per l'omessa o ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti;
-	in merito ai “Dati aperti e riutilizzo” (art. 7) i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente, resi disponibili anche a seguito dell'accesso civico di cui all'articolo 5, sono pubblicati in formato di “tipo aperto” ai sensi dell'articolo 68 del D.lgs. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale: CAD), e sono riutilizzabili ai sensi del D.lgs. 24 gennaio 2006, n. 36, dello stesso CAD, e del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, senza ulteriori restrizioni diverse dall'obbligo di citare la fonte e di rispettarne l'integrità';
-	ai sensi dell’art. 52 (Accesso telematico e riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni) del CAD i dati e i documenti che le amministrazioni titolari pubblicano, con qualsiasi modalità, senza l'espressa adozione di una licenza, si intendono rilasciati come dati di tipo aperto ai sensi all'articolo 68, comma 3, dello stesso decreto, ad eccezione dei casi in cui la pubblicazione riguardi dati personali;
-	il sito http://soldipubblici.gov.it/ di cui all'art. 4-bis del Decreto Trasparenza, tramite il quale è possibile accedere ai dati degli incassi e dei pagamenti, raccolti e rilevati dal Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (SIOPE) che vengono pubblicati dopo una preventiva rielaborazione nella forma, è stato istituito per migliorare la comprensione dei dati sulla spesa delle P.A.;
-	la Banca Dati in questione deve, entro il 23 giugno p.v., accogliere, centralizzare e rendere disponibili, ottemperando ai requisiti di qualità sopra descritti, i dati che avrà ricevuto da tutte le P.A. detentrici in riferimento agli articoli del Decreto Trasparenza di seguito elencati:
o	art.28 (co. 1) ”Pubblicità dei rendiconti dei gruppi consiliari regionali e provinciali”;
-	come riferisce l’All. B del D.lgs. 33/2013, i “Rendiconti gruppi consiliari regionali” sanciti dall'art. 1, co. 10, del decreto legge n. 174 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 213 del 2012 e dal d.P.C.M. 21 dicembre 2012, non è una vera e propria Banca dati. Le sezioni regionali di controllo della Corte ricevono dai Presidenti di Regione i rendiconti dei gruppi consiliari per vagliarne la regolarità. La conseguente delibera è trasmessa al Presidente della Regione per il successivo inoltro al Presidente del consiglio regionale, che ne cura la pubblicazione
-	secondo la sotto-sezione in Amministrazione Trasparente http://www.corteconti.it/cittadini_pa/am... l'obbligo informativo (previgente) si riferisce a procedimenti/atti che non rientrano tra le competenze della Corte dei conti ma che invece, in base alla novella che ha modificato l’art. 28, le stesse disposizioni soggiacciono a quelle previste dall’ 9-bis che stabiliscono la pubblicazioni di tali informazioni nelle costituende Banche Dati, attribuendo tale attività in capo alla Corte dei Conti (vedasi punto 6 dell’All. B)
nella propria qualità di cittadino interessato e nell'esercitare i diritti previsti dal principio generale di trasparenza sancito all'art.1 co.1 del D.lgs.33/2013, sulla base di quanto su illustrato,
ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 2 e ss. del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, di:
ottenere copia semplice in formato elettronico con invio tramite posta elettronica;
relativamente alle seguenti informazioni detenute da codesta Amministrazione, tutte afferenti al periodo dal 23/06/2016 al 23/06/2017,
Informazione	Rendiconti gruppi consiliari regionali
descrizione del contenuto*
http://www.corteconti.it	dal 23 /06/ 2016 al 23 / 06 /2017
fonte (es. pagina web dove l’informazione è citata)	periodo di riferimento
ossia, chiede
-	come codesta Amministrazione, titolare di una o più Banche dati di cui all'Allegato B del Decreto Trasparenza vigente, nonostante quanto riferisce lo stesso Allegato in ordine alla mancata consistenza della Banca dati relativa ai “Rendiconti gruppi consiliari regionali”, intenda applicare le disposizioni previste dell’art. 28 del Decreto Trasparenza e in particolare quelle dell’art. 9-bis che, in modifica dello stesso art. 28, obbligano codesta Amministrazione a centralizzare i dati in questione,
-	come codesta Amministrazione intenda accogliere adeguatamente le informazioni e soprattutto renderle disponibili nell'assolvere a quanto normativamente previsto e rispettando i requisiti di qualità dei dati prescritti e prima illustrati;
-	se e quando codesta Amministrazione intenda trasmettere formalmente una comunicazione a tutte le P.A. di competenza per sollecitare l’invio dei loro dati fissando un congruo termine per la ricezione degli stessi (ad esempio, entro 60 giorni per una segnalazione trasmessa il 1 Febbraio 2017) e tale da consentire di organizzarli adeguatamente nella propria Banca dati entro e non oltre il 23 giugno p.v;
-	se e come la Banca dati di cui codesta Amministrazione è titolare interagirà con http://soldipubblici.gov.it/ e se la stessa renderà disponibili allo stesso modo (tipologia, ambito temporale, riferimento ai beneficiari, ecc) e nella stessa forma i dati che devono essere resi pubblici con modalità analoghe a quelle indicate dall'ANAC al par. 6.1 delle Linee guida definitive di cui alla Delibera ANAC n. 1310 del 28 dicembre 2016;
-	di conoscere (vista la scadenza del 23 Giugno 2017) se e quando codesta Amministrazione abbia, eventualmente, intenzione di approvare un Regolamento che disciplini competenze (chi fa cosa) e responsabilità tra Amministrazione trasmittente e quella ricevente;
-	se ed eventualmente quando codesta Amministrazione ha intenzione di rendere operativa una consultazione pubblica per recepire eventuali contributi da parte di cittadini e stakeholders;
-	se, fissate preventivamente delle scadenze temporali tempestive, o schedulate nel tempo, come sarà gestito il flusso di dati, ad esempio, per ciascun specifico obbligo, con il monitoraggio e la verifica, da parte di quella ricevente, degli adempimenti informativi, in qualità, a carico delle Amministrazioni trasmittenti;
-	come si darà tempestivamente evidenza al cittadino e non (che, a seguito di un'istanza di accesso civico, potrebbe lamentare l'assenza di dati, informazioni e documenti), del fatto che, nonostante l'avvenuto monitoraggio e sollecito nei confronti delle Amministrazioni trasmittenti, quanto richiesto non è presente nella Banca dati a causa della mancata ricezione o non è stato trasmesso rispettando la completezza, la correttezza e l’aggiornamento dei dati comunicati o comunque non è accessibile o di facile consultazione.
A tal fine dichiara di essere a conoscenza quanto prevede il seguente modello di istruttoria e le attività endoprocedimentali stabilite dalla nuova disciplina e in particolare che:
• come stabilito dall’art. 5, comma 5 del D.Lgs. 33/2013, modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, qualora l’amministrazione alla quale è indirizzata la presente richiesta dovesse individuare dei controinteressati ex art. 5-bis, comma 2 del medesimo D.Lgs., è tenuta a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia della presente istanza;
• qualora venga effettuata la sopra citata comunicazione, il termine di conclusione del presente procedimento di accesso è sospeso fino all’eventuale opposizione dei controinteressati, e comunque non oltre 10 giorni;
• a norma dell’art. 5, comma 4 del D.Lgs. n. 33/2013, il rilascio di dati in formato elettronico è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall’amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.
Bari 23 Gennaio 2017 Francesco Addante
Fonte : Sito web del Dipartimento della Funzione Pubblica
Si ricorda a codesta Amministrazione che
1.	come ha prescritto il Cons. Stato Sez. VI, Sent., 03/10/2016, n. 4067 , l’eventuale errata presentazione dell’istanza all’ufficio non competente, non autorizza lo stesso a negare l’accesso o a differirlo ma che invece è dovere dell’ufficio ricevente inoltrare subito la domanda a quello ritenuto competente, dandone informazione alla parte interessata.
2.	ai sensi di quanto stabilito dalle linee guida definitive emanate dall'ANAC con
o	Determinazione n. 1309 del 28/12/2016 la stessa è tenuta a pubblicare e ad aggiornare semestralmente nella sotto-sezione "Altri contenuti/Accesso civico/Registro degli accessi" di Amministrazione Trasparente l'elenco delle richieste di accesso (atti, civico e generalizzato) con indicazione dell’oggetto e della data della richiesta nonché del relativo esito con la data della decisione
o	Delibera n. 1310 del 28/12/2016 è auspicabile che la stessa pubblichi nella sotto-sezione "Altri contenuti/Dati ulteriori" di Amministrazione Trasparente i dati più frequentemente richiesti con l’accesso generalizzato
(*) Modello che è possibile inoltrare a tutte quelle P.A. che non hanno ancora provveduto ad adottare una disciplina interna sugli aspetti procedimentali che possano consentire ai richiedenti di esercitare effettivamente i tre diversi tipi di accesso (“documentale”, “semplice” e “generalizzato”) e che non hanno ancora istituito, a tal fine, appropriate soluzioni organizzative (come invece ha fatto ad esempio il Comune di Prato e gli Indirizzi procedimentali ed organizzativi per gli Enti locali. Istruzioni tecniche, linee guida, note e modulistica dell’ANCI).
Modello realizzato da
Facebook: https://www.facebook.com/francesco.addan...
SitoWeb: www.francescoaddante.eu
con il contributo dell’Avvocato Fulvio Sarzana
francesco addante 04 marzo 2017
AL RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA
dott. Umberto Piccinin
OGGETTO: Richiesta di RIESAME al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza ex art.5 co.7 della D.lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza) a seguito di diniego (parziale riscontro) all'ISTANZE DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO inoltrate, via PEC, il 23 Gennaio 2017 in merito alla richiesta di informazioni sulla implementazione e messa in servizio del Rendiconti gruppi consiliari regionali e della SIQuEL – Sistema Informativo Questionari Enti Locali, Banche Dati di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis.
La richieste di accesso civico generalizzato sono raggiungibili anche all'indirizzo: http://www.francescoaddante.eu/anticorru...
http://www.francescoaddante.eu/anticorru...
La richiesta di RIESAME per entrambe le istanze è raggiungibili anche all'indirizzo: http://www.francescoaddante.eu/anticorru...
Il sottoscritto Addante Francesco, ..
-	di avere inoltrato, via PEC, in data 23 Gennaio c.a., istanze di accesso civico che si allegano in copia (Rendiconti e SiQuEl), complete della ricevuta di avvenuta accettazione e consegna;
-	che a tali istanze è stato parzialmente consentito l'accesso in data 22 Febbraio 2017, con email Prot. 0003091-22/02/2017-RIS_UMA_NU05-P;
-	che si sono ricevute informazioni circa l’impegno di codesta Corte di provvedere, nei limiti della propria competenza ed entro il termine previsto, all’aggiornamento dei rispettivi sistemi informativi affinché sia consentito l’accesso dall’esterno;
-	che al momento le Banche Dati in questione non sono accessibili al cittadino;
-	che in riscontro a quanto codesta Amministrazione ha fatto rilevare, le informazioni ulteriori rispetto a quelli ad oggetto di pubblicazione obbligatoria per i quali si è richiesto l’accesso si riferiscono a delle richieste di chiarimento (appunto informazioni) e non ai dati delle Banche Dati in questione;
-	che per tale motivo, contrariamente a quanto affermato da codesta Amministrazione, e invece secondo il parere dello scrivente, le richieste di accesso civico inoltrate il 23 Gennaio scorso non dovrebbero conseguentemente risultare improprie;
-	che, infatti, non si sono chiesti dati ma informazioni (ai sensi dell'art. 5, co. 3, 2° periodo del D.lgs.33/2013);
-	che, infatti, non si sono richiesti, in anticipo rispetto alla scadenza del 23/06/2017, dati di una Banca Dati che dovrà essere messa in servizio in futuro;
-	che, come fatto rilevare dalla stessa Corte, nonostante il legislatore delegato nell’ambito soggettivo di applicazione del D.lgs. 33/2013 non abbia considerato direttamente gli Organi Costituzionali e quelli a rilevanza costituzionale e loro apparati, deve essere comunque assicurato, secondo l’all. B del D.lgs.33/2013, ai sensi dell'art. 9-bis, il regolare funzionamento dell’accesso da parte dell’esterno alle Banche Dati in questione a cura di codesta Amministrazione e delle P.A. trasmittenti i dati di propria competenza,
-	che il ritenere, come ha dichiarato codesta Amministrazione nel suo riscontro, che una serie di informazioni riguardanti future attività, anche se in corso di definizione, esulino dall'applicabilità dell'accesso generalizzato in quanto non riferibili a dati e documenti previsti (come previsto dall'art. 5 co. 2 del D.lgs. 33/2013) contrasta, a parere dello scrivente, con il principio fondante che “ha posto la trasparenza e l’accessibilità come la regola rispetto alla quale i limiti e le esclusioni previste dall’art. 5 bis del d.lgs. 33/2013 rappresentano le eccezioni, e come tali sono da interpretarsi restrittivamente. A dichiararlo sono le stesse linee guida ANAC , in materia di FOIA, (al paragrafo 2.1 del capitolo 2) nell’affermare che “il diritto all’informazione è generalizzato e la regola generale è la trasparenza mentre la riservatezza e il segreto eccezioni”. Motivo per cui "ogni autentico tentativo di descrivere le informazioni è sufficiente a far scattare il diritto alla conoscenza, e quindi anche una semplice domanda;
-	che si è richiesto un chiarimento (appunto informazioni non della costituenda Banca Dati ma su come verrà organizzata la stessa) circa tutte quelle operazioni propedeutiche che codesta Amministrazione intende, sin da oggi o al più tardi nel breve periodo, intraprendere proprio per ottemperare, in tempo utile e in vista della scadenza del 23/06/2017, alla pubblicazione dei dati richiesti dalla normativa vigente, assicurandone la qualità: l'integrità', il costante aggiornamento, la completezza, la tempestività, la semplicità di consultazione, la comprensibilità, l'omogeneità', la facile accessibilità, l'indicazione degli loro provenienza e la riutilizzabilità. Ossia, in sintesi e in particolare: se, in riferimento agli art.28 (co.1) art.22 del Decreto Trasparenza, i dati in questione saranno disponibili al cittadino come (o ancora meglio), ad esempio, realizza, per i propri adempimenti informativi, il sito http://soldipubblici.gov.it/ e se, a tale scopo, codesta Amministrazione ha intenzione di recepire eventuali contribuiti dagli stakeholder e cittadini tramite una consultazione pubblica.
per chiarire meglio quanto richiesto, si riporta, a titolo di esempio, quanto stanno già effettuando alcune Banche Dati dell'All. B del D.lgs.33/2013:
•	l'Anagrafe delle Prestazioni (Perla PA) del Dipartimento della Funzione Pubblica ha annunciato una riprogettazione di alcune funzionalità proprio per recepire la normativa sul FOIA, agevolare nell’assolvimento degli adempimenti e consentire una diretta consultazione e verifica dei dati inseriti da parte delle P.A., rendendosi disponibile a ricevere suggerimenti e osservazioni al fine di migliorare lo sviluppo del nuovo sistema;
•	il BDAP ha iniziato con il rendere disponibili i dati anagrafici degli Enti che sono tenuti a trasmettere al MEF le informazioni che generano e detengono;
•	la BDNCP ha pubblicato delle slide su come verranno gestite le informazioni che dovrà rendere disponibili e l’interazione con altre banche dati; inoltre, al riguardo, il 31 Gennaio scorso si è conclusa una consultazione pubblica;
-	che, in ossequio agli art.li 9-bis “Pubblicazione delle banche dati”, 22” Obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato” e 28 “Pubblicità dei rendiconti dei gruppi consiliari regionali e provinciali” del Decreto Trasparenza, non si sono ricevute informazioni su come sarà gestito il flusso di dati, ad esempio, per ciascun specifico obbligo, con il monitoraggio e la verifica, da parte della Banca Dati ricevente di codesta Amministrazione, degli adempimenti informativi, in qualità, a carico delle Amministrazioni trasmittenti;
-	che se come ha evidenziato codesta Amministrazione, l’obbligo di pubblicare (e quindi di trasmettere alla Banca Dati centralizzata) è di competenza della P.A. trasmettente, l’obbligo di consentire che gli stessi dati siano disponibili al cittadino, in qualità, è, invece della Corte dei Conti;
-	che, in ossequio all’art. 9-bis, così come richiamato dagli articoli su esposti, non si è avuta ancora contezza di quale sarà la Banca Dati di competenza di codesta Amministrazione che dovrebbe centralizzare tali dati in sostituzione di quelli che le P.A. detentrici avranno la facoltà, e non l’obbligo, di mantenere nei propri siti web istituzionali a partire dal 23 giugno p.v. in poi;
-	che, non si è dato riscontro di come si darà tempestivamente evidenza al cittadino e non (che, a seguito di un'istanza di accesso civico, potrebbe lamentare l'assenza di dati, informazioni e documenti), del fatto che, nonostante l'avvenuto monitoraggio e sollecito nei confronti delle Amministrazioni trasmittenti, quanto richiesto da codesta Amministrazione non è presente nella Banca dati di competenza a causa della mancata ricezione o perché tali informazioni non sono state trasmesse rispettando la completezza, la correttezza e l’aggiornamento dei dati comunicati o comunque perché le stesse non sono accessibili o di facile consultazione;
-	che, pertanto per le precise richieste indicate non si tratta di un'istanza generica avendo lo scrivente ben specificato natura, oggetto, periodo di riferimento temporale, tantomeno si ritiene possa essere meramente esplorativa o manifestamente irragionevole non riguardando dati, documenti e informazioni detenute dalla Banca dati in oggetto;
-	che quanto sopra è dimostrato anche dal fatto che altre P.A. titolari delle Banche Dati interpellate per gli stessi motivi hanno comunque fornito un riscontro;
-	che per tutto quanto su espresso si demanda ai dettagli dell'istanza di accesso civico generalizzato precedentemente inoltrata e che in tale circostanza è stata già trasmessa, contestualmente e per conoscenza, al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza;
-	che, quindi, ai sensi dell'art.1 co.1 del D.lgs.33/2013, si ribadisce che codesta Amministrazione è tenuta ad assicurare il “diritto alla partecipazione degli interessati all'attività' amministrativa” e fare in modo che vengano “favorite le forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche”;
CHIEDE il RIESAME
come previsto dall'art.5 co.7 della D.lgs. 33/2013, al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il quale è tenuto a decidere con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.
Si allega l'istanza di accesso civico generalizzato inoltrata il 23 Gennaio 2017 per REITERARE (ad eccezione di ciò a cui è stato fornito parziale riscontro) quanto già chiesto. A tale fine dichiara di voler ricevere la comunicazione all'email
-	copia di documento di identità
-	istanza di accesso civico generalizzato trasmesso via PEC il 23 Gennaio 2017
Bari 4 Marzo 2017 Firma del richiedente:
La cronologia della mia richiesta di accesso e tutte le relative comunicazioni sono disponibili online a questo indirizzo: https://chiedi.dirittodisapere.it/reques...
Banca Dati Rich info Dati SIQuEL – Sistema Informativo Questionari Enti Locali di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis
Banca Dati Rich info Servizio Contratti Pubblici
Banca Dati Rich info Archivio contratti del settore pubblico di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis
Banca Dati Rich info SICO Sistema Conoscitivo del personale dipendente dalle Amministrazioni pubbliche di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis
Banca Dati Rich info BDAP Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis

References: art.28
 art. 28
 art. 5
 art.5
 art.28
 art.22