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Timestamp: 2020-02-25 01:24:21+00:00

Document:
Servizi - Recapito telegrammi ecc.: CCNL 29 aprile 1987
Data firma: 29 aprile 1987
Validità: 01.04.1987 - 30.04.1990
Parti: Ausitra e Filpt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Art. 2 - Assunzione.
• Normativa per i quadri
Art. 6 - Passaggio di mansioni e di livello
Art. 7 - Mansioni promiscue.
• Flessibilità dell'orario normale settimanale di lavoro
Art. 11 - Rimborso spese.
Art. 13 - Festività.
• Festività. Legge 5 marzo 1977, n. 54.
Art. 16 - Assenze.
Art. 17 - Interruzioni e sospensioni del lavoro.
Art. 18 - Recuperi.
• Infortunio.
• Norma particolare per i lavoratori tossicodipendenti ed handicappati
Art. 22 - Ambiente di lavoro - Difesa della salute.
Art. 26 - Cessione, trasformazione, fallimento e cessazione dell'azienda. Art. 27 - Retribuzione.
Art. 28 - Accordi integrativi.
Art. 30 - Quattordicesima mensilità.
Art. 32 - Previdenza
Art. 33 - Indennità varie.
• Indennità di bicicletta e motomezzo.
• Indennità per i fattorini titolari di giro.
• Indennità di presenza giornaliera.
Art. 34 - Trasferimenti
Art. 35 - Alloggio al personale
Art. 36 - Indumenti
Art. 37 - Lavoratori studenti.
Art. 38 - Determinazione della paga oraria e giornaliera.
Art. 39 - Detrazioni dal trattamento mensile per le assenze non retribuite.
Art. 40 - Ritiro patente
Art. 41 - Trattamento di gravidanza e puerperio
Art. 43 - Consigli unitari. Rappresentanze sindacali aziendali
Art. 44 - Patronati.
Art. 45 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto - Condizioni di miglior favore
Art. 48 - Norma generale
Tabella A Retribuzioni tabellari mensili
Allegato 1 Lettera per la richiesta della trattenuta del contributo sindacale
Contratto collettivo nazionale di lavoro 29 aprile 1987 per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di recapito telegrammi, espressi, dispacci in genere, recapito in loco (sostituisce il CCNL 26 luglio 1983)
Addì 29 aprile 1987 tra la Federazione Italiana Imprese di Servizi - Ausitra […] con l'assistenza della Confederazione Generale dell'Industria Italiana […]; e la Federazione Italiana Postelegrafonici (Filpt-Cgil) […], la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Fit-Cisl) […], la Uiltrasporti - Settore Ausiliari del traffico e Portuali - aderente alla Uil […], è stato rinnovato il CCNL 26 luglio 1983 per i dipendenti da imprese esercenti servizi recapito telegrammi, espressi, dispacci in genere, recapito in loco, con le seguenti aggiunte e/o modifiche.
Ferme restando le autonome e distinte responsabilità delle parti si conviene quanto segue:
Di norma annualmente e, qualora eventi eccezionali lo richiedano, su richiesta di una delle parti, avrà luogo un incontro in sede nazionale nel corso del quale l'Ausitra fornirà alle Organizzazioni Sindacali stipulanti informazioni globali concernenti le linee generali del processo di sviluppo e ristrutturazione del settore, l'assetto e la dinamica quantitativa e qualitativa dell'occupazione.
Le parti, relativamente al problema legato alle figure professionali emergenti, qualora dovessero prefigurarsi, a seguito di processi di ristrutturazione del settore e di ammodernamenti degli impianti esistenti, nuovi profili professionali non inseriti nell'attuale sistema classificatorio, si incontreranno a livello nazionale per definire il livello di inquadramento delle predette figure.
Si concorda l'istituzione di una Commissione a livello nazionale che entro ottobre 1987 esamini e proponga soluzioni operative alle parti stipulanti per una disciplina particolare del rapporto di lavoro con l'obiettivo di inquadrare nel settore le attività svolte dai cosiddetti "pony express".
I risultati di detta indagine saranno oggetto di confronto a livello nazionale successivamente alla predetta data dell'ottobre 1987.
I rappresentati provinciali delle Associazioni nazionali stipulanti il presente CCNL si incontreranno di norma annualmente e comunque ogni qualvolta se ne presenti l'esigenza. Nel corso di tale riunione verranno fornite alle Organizzazioni Sindacali provinciali informazioni su eventuali processi di trasformazione del settore, sulle innovazioni anche di carattere tecnologico, sui programmi di riorganizzazione e ristrutturazione che possano avere riflessi sulla professionalità dei lavoratori e sulla occupazione. Saranno inoltre fornite informazioni su eventuali crisi aziendali.
Le parti si incontreranno annualmente per l'esame dei problemi relativi all'ambiente e alla tutela della salute dei lavoratori. A tal fine se dovessero riscontrarsi casi di malattia professionale si applicheranno le disposizioni di legge.
Per quanto riguarda le visite periodiche per i lavoratori eventualmente esposti a fattori di rischio ambientale si richiamano le normative di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 303 del 1956 e successive modificazioni ed integrazioni.
Le aziende e le RSA semestralmente si incontreranno per un esame congiunto:
3) ogni qualvolta si è di fronte alle innovazioni tecnologiche, alle ristrutturazioni e a riorganizzazioni aziendali che abbiano implicazioni sui livelli occupazionali, sull'organizzazione del lavoro e sulla professionalità dei lavoratori.
Inoltre concorderanno:
2) l'eventuale necessità di determinare le priorità nella concessione di premessi per frequentare corsi di studio (articolo 37).
Alle Rappresentanze Sindacali Aziendali spetta infine:
Per le assunzioni con contratto a tempo determinato si richiamano le norme di cui alle leggi 18 aprile 1962, n. 230 e 25 marzo 1983, n. 79, art. 8-bis.
Durante la giornata e nelle ore di minor lavoro, il lavoratore diritto almeno ad un'ora di libertà, non retribuita, per la consumazione del pasto.
L'azienda nel fissare i turni di lavoro o di riposo tra il personale avente le medesime qualifiche curerà che, compatibilmente con le esigenze dell'azienda, siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite fra il personale stesso e garantendo a ciascuno, oltre il riposo giornaliero, 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana.
Flessibilità dell'orario normale settimanale di lavoro
L'orario settimanale di lavoro potrà essere realizzato, in relazione alle esigenze produttive e/o organizzative aziendali, con diversi regimi su un arco di più settimane e potrà riguardare l'intera azienda, singoli reparti o uffici.
Le ore ai sensi del precedente comma potranno essere lavorate oltre le 40 settimanali e sino al limite delle 48 ore e saranno contenute nel limite di 64 per ciascun anno.
Il suddetto regime di flessibilità dell'orario di lavoro settimanale comporterà prestazioni lavorative superiori all'orario medesimo, cui corrisponderà, nei periodi di minore intensità produttiva. una pari entità di ore di riduzione.
Le modalità applicative, relative alla distribuzione delle ore nel periodo di superamento dell'orario contrattuale e all'utilizzo delle corrispondenti riduzioni, rapportate alle esigenze organizzative aziendali, saranno definite congiuntamente, in tempo utile, in sede di esame tra Direzione e RSA.
Le imprese dovranno portare a conoscenza dei lavoratori interessati almeno 10 giorni prima i turni di lavoro a regime di flessibilità.
Nel fissare i turni le imprese avranno cura di ripartire equamente fra i lavoratori le maggiori prestazioni richieste. Eventuali difformità rispetto ai criteri che precedono formeranno oggetto di esame su iniziativa delle Organizzazioni Sindacali territoriali.
Il recupero delle ore in supero della flessibilità dovrà avvenire comunque entro e non oltre sei mesi e durante il recupero al lavoratore interessato non potranno essere richieste prestazioni straordinarie.
Qualora eccezionali esigenze di servizio lo richiedano potranno essere disposte prestazioni oltre l'orario normale stabilito. La distribuzione di detto lavoro sarà programmaticamente o caso per caso concordata con le RSA.
Semestralmente le aziende comunicheranno alle RSA il numero complessivo delle ore di prestazione eseguite oltre i limiti dell'orario contrattuale.
Le ore straordinarie non possono superare le due ore giornaliere e le 12 ore settimanali, ma l'autista non è tenuto a prestare più di 8 ore giornaliere di guida effettiva, senz'altra interruzione che quella per la consumazione del pasto. Se si deve superare il limite delle 12 ore settimanali, il dipendente è tenuto a prestare il lavoro straordinario purché la media per il periodo di 9 settimane consecutive non oltrepassi le 12 ore settimanali di lavoro straordinario.
Dato lo scopo igienico e sociale delle ferie non è ammessa rinuncia espressa o tacita ad esse, né la sostituzione con compenso alcuno. Il lavoratore che nonostante l'assegnazione delle ferie non usufruisca per sua volontà delle medesime non ha diritto a compenso alcuno né al recupero negli anni successivi.
È ammesso il recupero a retribuzione normale delle ore di lavoro perdute per le cause di cui all'articolo precedente e per le interruzioni di lavoro concordate fra le parti, purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno oltre l'orario normale e in caso di giornata libera non festiva trasferendo le ore perdute a tale giornata e si effettui entro le due quindicine immediatamente successive a quelle in cui è avvenuta l'interruzione.
Per una migliore tutela della salute dei lavoratori vengono istituiti:
1) il registro dei dati ambientali tenuto aggiornato a cura delle imprese, che deve contenere l'indicazione dei risultati delle rilevazioni effettuate dagli organi preposti;
2) il registro dei dati biostatici che deve contenere l'indicazione delle malattie ed infortuni;
3) il libretto sanitario individuale. Detto libretto è tenuto da ogni singolo lavoratore e le annotazioni vanno effettuate dal personale medico.
Ai lavoratori inviati a prestare la loro opera fuori della loro normale sede di lavoro in località di alta montagna, l'azienda corrisponderà un'equa indennità da concordarsi tra le Associazioni sindacali territoriali competenti.
L'azienda fornirà ai lavoratori addetti ai servizi esterni un impermeabile con relativo copricapo o altro indumento equivalente.
Indumenti particolari per il personale addetto ai servizi esterni saranno concordati, in aggiunta a quelli del 1° e 2° comma, con le Rappresentanze Sindacali Aziendali.
La spesa iniziale per indumenti di lavoro non potrà superare l'importo complessivo pari a L. 500 giornaliere per ogni dipendente.
Qualora eccezionalmente si concordasse di sostituire gli indumenti di lavoro con una indennità, l'indennità sarà pari a L. 500 giornaliere.
Ai lavoratori nuovi assunti, per il primo anno e superato il periodo di prova, spetta in aggiunta alla previsione di cui al 1° comma, altra divisa sia invernale che estiva.
La spesa degli indumenti di cui al 4° comma sarà dal 1 gennaio di ogni anno aggiornata in base alle variazioni dell'indice Istat riferito ai prezzi generali all'ingrosso (Tav. 13/1), fermi restando gli aggiornamenti effettuati in base all'art. 35 CCNL 26 luglio 1983.
Per quanto riguarda il trattamento di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge in materia, salvi i trattamenti più favorevoli in atto.
g) ometta di fare il rapporto al rientro del carro o della macchina per qualsiasi incidente accaduto nel corso del servizio […]
Quando la costituzione dei consigli unitari non sia possibile possono essere costituite rappresentanze sindacali aziendali ai sensi degli artt. 19 e 29 della legge 300 del 20 maggio 1970.
Nei casi in cui non è consentita dalla legge n. 300 del 20 maggio 1970 la costituzione di rappresentanze sindacali aziendali, è fatta comunque salva la elezione del delegato di impresa ai sensi dell'Accordo Interconfederale 18 aprile 1966.
Le Federazioni nazionali e le Organizzazioni territoriali e le rappresentanze sindacali delle Organizzazioni stipulanti il presente contratto hanno diritto di affiggere in appositi spazi, posti all'interno dell'azienda ed in luogo accessibile a tutti i lavoratori, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Le controversie collettive sulla interpretazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti organizzazioni territoriali entro 20 giorni, e, nel caso di mancato accordo, da quelle nazionali, le quali dovranno pronunciarsi in merito entro i successivi 40 giorni.
Oltre alle disposizioni del presente contratto collettivo di lavoro i dipendenti dovranno osservare le disposizioni speciali stabilite dall'azienda, sempreché non modifichino o non siano in contrasto con quelle del presente contratto.

References: Art. 2

Art. 6

Art. 7

Art. 11

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 22

Art. 26
 Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 48
 art. 8