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Timestamp: 2018-07-23 02:24:05+00:00

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GURS Parte I n. 32 del 2003
PARTE PRIMA PALERMO - VENERDÌ 18 LUGLIO 2003 - N. 32
DISPOSIZIONE COMMISSARIALE 24 giugno 2003.
Individuazione dell'ufficio di cui il Presidente della Regio ne, Commissario delegato per l'emergenza sismica e vulcanica nel territorio della provincia di Catania, si avvale per l'attività amministrativo-contabile e nomina del preposto pag. 2
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2003 pag. 3
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2003 pag. 4
Variazioni al bilancio della Regione e al quadro delle previsioni di cassa dell'entrata e della spesa per l'esercizio finanziario 2003 pag. 6
Variazioni al bilancio della Regione e al quadro delle previsioni di cassa delle entrate e delle spese per l'eser cizio finanziario 2003 pag. 7
Ammissione a finanziamento di progetti relativi agli interventi formativi coerenti con le finalità della misura 3.02 del P.O.R. Sicilia 2000-2006 dell'asse III - risorse umane pag. 12
Annullamento del decreto 12 marzo 2003, concernente ammissione a finanziamento degli interventi formativi di cui al P.R.O.F. 2003 pag. 13
Linee guida per l'erogazione delle prestazioni di day surgery e day hospital pag. 14
Inserimento di un medico nella graduatoria regionale dei medici di medicina generale valida per l'anno 1997 pag. 15
Rettifica della graduatoria provinciale dei medici spe cialisti aspiranti ad incarichi ambulatoriali pres so l'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento, vali da per l'anno 2003, relativamente alla branca di ortopedia pag. 15
Tariffario unico regionale delle prestazioni rese dal dipartimento di prevenzione su richiesta dei privati.
Approvazione del bando chiamata progetti, relativo alla disciplina delle modalità di utilizzo dei fondi strutturali FESR P.O.R. Sicilia, misura 4.18, azione C, per gli anni 2003 e 2004 pag. 30
Ordinanza del 13 maggio 2003 emessa dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana sul ricorso proposto dall'Istituto autonomo case popolari della provin cia di Catania contro Russo Santa pag. 32
Esiti della I fase della selezione per l'ammissione al programma dei 336 tirocini formativi da svolgersi presso i datori di lavoro pubblici e privati delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto - Secondo avviso pag. 66
CIRCOLARE 24 giugno 2003, n. 3.
Disposizioni attuative degli articoli 76 e seguenti della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 pag. 66
CIRCOLARE 6 giugno 2003, n. 10.
Contributo per l'acquisto di mezzi audiovisivi in favore delle scuole materne e dell'obbligo ubicate nei comuni con popolazione non superiore a 50.000 abitanti, esercizio finanziario 2003, cap. 772401 pag. 71
Individuazione dell'ufficio di cui il Presidente della Regio ne, Commissario delegato per l'emergenza sismica e vulcanica nel territorio della provincia di Catania, si avvale per l'attività amministrativo-contabile e nomina del preposto.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE COMMISSARIO DELEGATO PER L'EMERGENZA SISMICA E VULCANICA NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI CATANIA
Visto l'art. 107, primo comma, lett. c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 ottobre 2002, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza nei territori delle province di Catania a seguito dell'attività vulcanica dell'Etna e degli eventi sismici concernenti la medesima area e il Capo del Dipartimento nazionale della protezione civile è stato nominato Commissario delegato;
Visto il decreto legge 4 novembre 2002, n. 245, recante interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dalle calamità naturali nelle regioni del Molise e Sicilia, nonché ulteriori disposizioni in materia di protezione civile, per come convertito dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286;
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 3, del decreto legge n. 245/2002 per come modificato dalla legge di conversione n. 286/2002, che ha previsto che dall'entrata in vigore della legge di conversione (31 dicembre 2002) i Presidenti delle Regioni nella qualità di Commissari delegati ai sensi della legge n. 225/2002 e successive modifiche ed integrazioni, provvedono agli ulteriori interventi correlati al rientro nell'ordinario e per le fasi di ricostruzione e ripristino degli immobili colpiti dagli eventi sismici di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 ottobre 2002, nonché per la ricostruzione, la riparazione e l'adeguamento sismico degli edifici delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado gravemente danneggiati;
Vista l'ordinanza di protezione civile n. 3254 del 29 novembre 1992, recante primi interventi diretti a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi fenomeni eruttivi connessi all'attività vulcanica dell'Etna nel territorio della provincia di Catania e gli eventi sismici concernenti la medesima area;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 2003, con il quale è stata prorogata, fino al 31 dicembre 2004, l'emergenza in ordine ai gravi fenomeni eruttivi connessi all'attività vulcanica dell'Etna nel territorio delle province di Catania verificatasi nel mese di luglio 2001, nel mese di ottobre 2002 e gli eventi sismici concernenti la medesima area verificatisi nell'ottobre 2002;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 3277 del 28 marzo 2003, n. 3278 del 4 aprile 2003 e n. 3282 del 18 aprile 2003;
Ritenuto necessario procedere all'individuazione del l'uf ficio di cui il Presidente della Regione siciliana, Commissario delegato ai sensi dell'art. 1, comma 3, del decreto legge n. 245/2002, così come convertito dalla legge di conversione n. 286/2002, intende avvalersi per tutti gli adempimenti di carattere amministrativo-contabile, nonché individuare la sede legale per il riferimento degli atti e dell'attività del Commissario delegato connessa allo stato emergenziale in argomento;
Ritenuto di dovere individuare detto ufficio nel dipartimento regionale di protezione civile della Presidenza della Regione in atto ubicato in Palermo, via Ugo la Malfa n. 169, e il soggetto responsabile nella persona del dirigente generale del relativo dipartimento;
Per le finalità e i motivi espressi in premessa, agli effetti delle vigenti disposizioni di legge, il Presidente della Regione, Commissario delegato ai sensi della legge n. 225/92, in base all'art. 1, comma 3, del decreto legge n. 245 del 4 novembre 2002, così come convertito con modificazioni dalla legge n. 286 del 27 dicembre 2002, per tutta l'attività amministrativo-contabile afferente si avvale del dipartimento regionale di protezione civile.
Individuare quale sede del Commissario delegato, a tutti gli effetti di legge, il dipartimento regionale di protezione civile, ubicato in via Ugo La Malfa n. 169, Palermo.
Il dirigente generale del dipartimento regionale di protezione civile è preposto al predetto ufficio amministrativo-contabile con compiti inerenti la propria funzione.
Palermo, 24 giugno 2003.
(2003.28.1778)
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO BILANCIO DEL DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni ed, in particolare, l'art. 1, comma 21-ter, introdotto con l'art. 2 della legge regionale 29 dicembre 2001, n. 22;
Visto il decreto n. 268 del 2 aprile 2003, con il quale il dirigente generale del dipartimento bilancio e tesoro delega, tra gli altri, il dott. Vincenzo Emanuele allo svolgimento delle funzioni di cui all'art. 7 della legge regionale n. 10/2000, limitatamente alle competenze del servizio;
Vista la nota n. 2077 del 3 aprile 2003, con la quale l'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste - dipartimento interventi strutturali - chiede l'iscrizione nel bilancio della Regione per il corrente esercizio finanziario della somma di E 4.964.496,00 risultante tra le economie sul capitolo 142531, nonché l'impiguamento della dotazione di cassa per E 1.800.000,00;
Vista la nota n. 1011 dell'11 aprile 2003 della Ragioneria centrale competente con cui viene trasmessa la suindicata nota;
Considerato che la somma di E 4.964.496,00 trovasi fra le economie a valere sull'originaria assegnazione di E 10.442.561,21, iscritta in bilancio con dvb 1061 del 26 novembre 2001, si procede alla riproduzione della predetta somma al capitolo 142531 con la contemporanea riduzione dell'importo sul capitolo 215703;
Ritenuto di non effettuare variazioni, per l'esercizio finanziario 2003, al quadro delle previsioni di cassa della spesa del dipartimento regionale interventi strutturali - Interventi comunitari, statali e connessi finanziamenti in attesa della programmazione dei flussi di cassa nonché della dimostrazione della necessità di effettuare i pagamenti entro il corrente anno;
Ritenuto di apportare al bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 2003, alla relativa ripartizione in capitoli di cui al decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316/2003 le necessarie variazioni per quanto in premessa specificato;
Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003 e nella relativa ripartizione in capitoli di cui al citato decreto dell'Assessore per il bilancio e le finanze n. 316/2003, sono introdotte le seguenti variazioni:
U.P.B. 4.2.1.5.1 - Fondi di riserva - 4.964.496,00
215703 Fondo di riserva per la riassegnazione dei residui passivi di parte corrente eliminati per perenzione amministrativa, e per l'utilizzazione delle economie di spesa e delle maggiori entrate accertate su capitoli di parte corrente concernenti assegnazioni
vincolate dello Stato ed altri enti. (ex capitolo 21254) - 4.964.496,00
U.P.B. 2.2.1.3.4 - Servizi all'agricoltura + 4.964.496,00
142531 Spese per la realizzazione del "Programma interregionale". + 4.964.496,00
Codici: 020214 040201
Dalla data del decreto, sul capitolo 142531, incluso nella parte II dell'allegato tecnico al bilancio di previsione per l'anno 2003 (capitoli per i quali è consentita la sola gestione dei residui), è altresì consentita la gestione della dotazione di competenza di cui al precedente art. 1.
(2003.25.1511)
Vista la legge regionale 16 aprile 2003, n. 5 che approva il bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finan ziario 2003;
Visto il decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316 del 17 aprile 2003 e successive modifiche ed integrazioni, con cui, ai fini della gestione e rendicontazione, le unità previsionali di base sono ripar tite in capitoli;
Visto il regolamento C.E.E. n. 1260/1999 del 21 giugno 1999 del Consiglio, recante disposizioni generali sui fondi strutturali;
Visto il Programma operativo regionale della Sicilia 2000-2006 (P.O.R. Sicilia 2000-2006) approvato dalla Commissione europea con decisione C (2000) 2346 dell'8 agosto 2000, relativo all'intervento dei fondi strutturali comunitari;
Visto il Complemento di programmazione attuativo del P.O.R. Sicilia 2000-2006 ed approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 80 del 18 marzo 2003;
Visto il decreto del Presidente della Regione n. 38 del 25 marzo 2003, registrato dalla Corte dei conti il 7 maggio 2003, registro 1, foglio 32, con il quale viene esternata la citata deliberazione n. 80/2003;
Viste le note nn. 3398, 3399, 3400 del 7 maggio 2003, con le quali la Presidenza della Regione chiede l'iscri zione nel bilancio della Regione della somma di E 400.000,00 per la misura 7.01 assistenza tecnica, nella rubrica del dipartimento regionale cooperazione per l'esercizio finanziario 2003 per la copertura degli oneri delle convenzioni per l'affidamento del servizio di istruttoria ed erogazione degli incentivi alle imprese previsti dalle misure 4.01a, 4.01c e 4.03;
Vista la nota n. 187 del 4 giugno 2003, con la quale la Presidenza della Regione, a rettifica delle note sopra citate, chiede l'iscrizione della somma di E 400.000,00 su apposito capitolo del dipartimento regionale in dustria;
Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003 ed alla relativa ripartizione in capitoli, di cui al decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316 del 17 aprile 2003 e successive modifiche ed integrazioni, sono introdotte le seguenti variazioni in euro, in termini di competenza:
DENOMINAZIONE Competenza Cassa Nomenclatore
U.P.B. 4.2.2.8.3 - Interventi comunitari e relativi cofinanziamenti nazionali - 400.000,00
tivo regionale (P.O.R.) della Sicilia 2000-2006 - 400.000,00
U.P.B. 5.2.2.6.99 - Altri investimenti + 400.000,00
642019 Interventi per la realizzazione della misura 7.01 "Assistenza tecnica" compresa nel Complemento di programmazione del
P.O.R. della Sicilia 2000-2006 + 400.000,00
Codici: 21.01.09. - 01.03.99.V
(2003.25.1512)
Variazioni al bilancio della Regione e al quadro delle previsioni di cassa dell'entrata e della spesa per l'esercizio finanziario 2003.
Vista la legge regionale 16 aprile 2003, n. 5 che approva il bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003;
Visto il decreto del Presidente della Regione n. 38 del 25 marzo 2003, registrato alla Corte dei conti il 7 maggio 2003, registro n. 1, foglio n. 32, con il quale viene esternata la citata deliberazione n. 80/2003;
Vista la nota n. 1373 del 20 maggio 2003, con la quale l'Assessorato regionale del lavoro, agenzia per l'impiego, chiede l'iscrizione nel bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 2003, sul capitolo 720002 dell'importo di E 4.108.251,00 integrando l'attuale dotazione di competenza pari ad E 8.411.000,00 ed anticipando E 938.251,00 dall'annualità 2006 ed E 3.170.000,00 dall'annualità 2007 per consentire la realizzazione di interventi sulla misura 3.01 "Organizzazione dei nuovi servizi per l'impiego (F.S.E.)" compresa nel Complemento di programmazione del P.O.R. della Sicilia 2000/2006, per un importo complessivo di E 12.519.251,00 e la variazione di cassa per E 6.276.000,00;
Ravvisata la necessità di apportare al quadro di previsione di cassa della spesa per l'anno 2003 del dipartimento formazione professionale - Interventi comunitari, statali e connessi cofinanziamenti - la variazione in aumento di E 6.276.000,00 con contestuale aumento di pari importo della dotazione di cassa dell'entrata di dipartimento bilancio e tesoro;
Ritenuto di apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2003, alla relativa ripartizione in capitoli, di cui al citato decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316 del 17 aprile 2003 e successive modifiche ed integrazioni e al quadro di previsione di cassa dell'entrata e della spesa, le necessarie variazioni per quanto in premessa specificato;
Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003 ed alla relativa ripartizione in capitoli di cui al citato decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316 del 17 aprile 2003, sono introdotte le seguenti variazioni in termini di competenza:
U.P.B. 4.2.2.6.2 - Trasferimenti di capitali dall'Unione europea e relativi cofinanzia-
menti nazionali + 4.108.251,00
4872 Assegnazioni dell'Unione europea per la realizzazione del Programma operativo regionale (P.O.R.) della Sicilia 2000-
2006 + 2.875.775,70
4873 Assegnazioni dello Stato per la realizzazione del Programma
operativo regionale (P.O.R.) della Sicilia 2000-2006 + 1.232.475,30
RUBRICA 4 - Agenzia per l'impiego
U.P.B. 7.4.2.6.99 - Altri investimenti + 4.108.251,00
720002 Interventi per la realizzazione della misura 3.01 "Organizzazione dei nuovi servizi per l'impiego (F.S.E.)" compresa nel Complemento di programmazione del P.O.R. della Sicilia 2000/
2006 + 4.108.251,00
Al quadro delle previsioni di cassa dell'entrata e della spesa per l'esercizio finanziario 2003 sono apportate le seguenti variazioni:
DENOMINAZIONE Cassa (euro)
Centro di responsabilità: dipartimento regionale bilancio e finanze
Interventi comunitari, statali e relativi cofinanziamenti + 6.276.000,00
(2003.25.1514)
Variazioni al bilancio della Regione e al quadro delle previsioni di cassa delle entrate e delle spese per l'esercizio finanziario 2003.
Visto il decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316 del 17 aprile 2003, con il quale ai fini della gestione e rendicontazione, le unità previsionali di base sono ripartite in capitoli;
Visto il regolamento C.E.E. n. 1260/99 del 21 giugno 1999 del Consiglio, recante disposizioni generali sui fondi strutturali;
Visto il decreto del Presidente della Regione n. 38 del 25 marzo 2003, registrato dalla Corte dei conti il 7 maggio 2003, registro n. 1, foglio n. 32, con il quale viene esternata la citata deliberazione n. 80/03;
Vista la nota n. 1368 del 13 maggio 2003, con la quale l'Assessorato regionale del lavoro, dipartimento formazione professionale, chiede l'iscrizione nel bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 2003, della somma di E 51.974,82, anticipandola dalla annualità 2007, e la variazione di cassa per E 25.987,41 pari al 50% dell'importo suindicato, a valere sulla misura 3.09 "Sviluppo della competitività delle imprese con priorità alle P.M.I. (F.S.E.)" compresa nel Complemento di programmazione del P.O.R. della Sicilia 2000-2006;
Ravvisata la necessità di apportare al quadro di previsione di cassa della spesa per l'anno 2003 del dipartimento formazione professionale - Interventi comunitari, statali e connessi cofinanziamenti - la variazione in aumento di E 25.987,41 con contestuale aumento di pari importo della dotazione di cassa dell'entrata del dipar timento bilancio e tesoro;
Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003, alla relativa ripartizione in capitoli di cui al citato decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316 del 17 aprile 2003, sono introdotte le seguenti variazioni in termini di competenza:
menti nazionali + 51.974,82
2006 + 36.382,37
operativo regionale (P.O.R.) della Sicilia 2000-2006 + 15.592,45
U.P.B. 7.3.2.6.1 - Formazione addestramento professionale + 51.974,82
716804 Interventi per la realizzazione della misura 3.09 "Sviluppo della competitività delle imprese con priorità alle P.M.I. (F.S.E.)" compresa nel Complemento di programmazione del P.O.R. della
Sicilia 2000/2006 + 51.974,82
Interventi comunitari, statali e relativi cofinanziamenti + 25.987,41
Centro di responsabilità: dipartimento regionale formazione professionale
(2003.25.1515)
Visti gli articoli 9 e 15 della legge 15 dicembre 1999, n. 482, relativi alla tutela delle minoranze linguistiche storiche;
Visto il protocollo di intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione siciliana dell'1 ottobre 2002;
Visto il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 13 dicembre 2002, che ripartisce tra le regioni e le province autonome i fondi relativi all'anno 2001, di cui al comma 6 dell'art. 8 del D.P.R. 2 maggio 2001, n. 345 ed assegna alla Regione siciliana la somma di E 72.820,43 soltanto per il comune di Piana degli Albanesi;
Vista la nota n. 757 del 5 maggio 2003, con la quale l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, dipartimento regionale beni culturali ed ambientali ed educazione permanente, chiede l'istituzione di apposito capitolo di bilancio con contestuale iscrizione della somma di E 72.820,43;
Ritenuto di apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2003, alla relativa ripartizione in capitoli, di cui al decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316 del 17 aprile 2003 e successive modifiche ed integrazioni, le necessarie variazioni per quanto in premessa specificato;
Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003 e nella relativa ripartizione in capitoli, di cui al citato decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316 del 17 aprile 2003 e successive modifiche ed integrazioni, sono introdotte le seguenti variazioni in euro, in termini di competenza:
U.P.B. 9.3.1.5.2 - Trasferimenti dello Stato e di altri enti di parte corrente + 72.820,43
3621 Assegnazione dello Stato per la tutela delle minoranze lin-
guistiche storiche + 72.820,43 L. n. 482/99, artt. 9-15.
Codici: 01.11.04 - 19 V
U.P.B. 9.3.1.3.2 - Promozione culturale + 72.820,43
377332 Interventi per la tutela delle minoranze linguistiche storiche + 72.820,43 L. n. 482/99, artt. 9-15.
Codici: 04.02.02 - 08.02.00 V
(2003.25.1535)
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni ed, in particolare, il suo art. 8, comma 2;
Vista la nota n. 2420 del 28 aprile 2003, con la quale l'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste - dipartimento regionale interventi strutturali - chiede la riproduzione nel bilancio della Regione per il corrente esercizio finanziario della somma di E 4.785.453,60, sia in termini di competenza che di cassa, risultante tra le economie realizzatesi sul capitolo 143707;
Vista la nota n. 1314 del 27 maggio 2003 della ragioneria centrale competente con cui viene trasmessa, corredata dal prescritto parere, la suindicata nota assessoriale;
Ravvisata la necessità di iscrivere al capitolo 143707 la somma di E 4.785.453,60 con contemporanea riduzione di pari importo dello stanziamento del capitolo 215703;
Ritenuto di non effettuare variazioni, per l'esercizio finanziario 2003, al quadro delle previsioni di cassa della spesa del dipartimento regionale interventi strutturali - interventi comunitari, statali e connessi finanziamenti in attesa della programmazione dei flussi di cassa - nonché della dimostrazione della necessità di effettuare i pagamenti entro il corrente anno;
Ritenuto di apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2003 e alla relativa ripartizione in capitoli di cui al decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 316/2003 le necessarie variazioni per quanto in premessa specificato;
U.P.B. 4.2.1.5.1 - Fondi di riserva - 4.785.453,60
215703 Fondo di riserva per la riassegnazione dei residui passivi di parte corrente eliminati negli esercizi precedenti per perenzione amministrativa, e per l'utilizzazione delle economie di spesa e delle maggiori entrate accertate su capitoli di parte corrente concernenti assegnazioni vincolate dello Stato ed altri enti. (ex capi-
tolo 21245) - 4.785.453,60
U.P.B. 2.2.1.3.2 - Produzione animali, zootecnia e caccia + 4.785.453,60
143707 Contributi in favore dell'Associazione regionale dei consorzi provinciali allevatori della Sicilia per la tenuta dei libri genealo-
gici e per l'effettuazione dei controlli funzionali + 47.229,47 L. 752/94 art. 4.
050302 040201
Dalla data del decreto, sul capitolo 143707, incluso nella parte II dell'allegato tecnico al bilancio di previsione per l'anno 2003 ("Capitoli per i quali è consentita la sola gestione dei residui"), è, altresì, consentita la gestione della dotazione di competenza di cui al precedente art. 1.
(2003.25.1538)
Ammissione a finanziamento di progetti relativi agli interventi formativi coerenti con le finalità della misura 3.02 del P.O.R. Sicilia 2000-2006 dell'asse III - risorse umane.
Visto il regolamento CE n. 1260 del 21 giugno 1999 (Gazzetta Ufficiale della Comunità europea L 161/4 del 26 giugno 1999) che detta le disposizioni generali sui Fondi strutturali comunitari per il periodo 2000-2006, individuan do gli obiettivi che devono guidare l'utilizzo dei fondi;
Visto il P.O.R. Sicilia 2000-2006 approvato dalla Commissione europea con decisione n. C (2000) 2346 del l'8 agosto 2000;
Visto il Complemento di programmazione adottato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 149 del 20-21 marzo 2001 e modificato con deliberazione n. 235 del 6 agosto 2001;
Vista la circolare assessoriale n. 2 del 2 luglio 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 26 luglio 2002, concernente "Direttive per la programmazione e gestione del P.R.O.F. per il periodo 2001- 2006";
Visto l'avviso pubblico n. 3/2002 del 17 luglio 2002, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 26 luglio 2002;
Vista la legge regionale n. 23 del 23 dicembre 2002 e, in particolare, l'art. 39;
Vista la legge regionale 6 marzo 2002, n. 2, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 57 del 7 marzo 2003, che proroga fino al 31 marzo 2003 l'eser cizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003;
Vista la circolare n. 5 del 5 febbraio 2003 dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze che disciplina l'iscrizione dei fondi P.O.R. e delle somme relative alla legge n. 208/98 per gli AA.PP.QQ.;
Visto lo stralcio del verbale della seduta del 31 ottobre 2002, nel corso della quale la Commissione regionale per l'impiego approva il Piano regionale dell'offerta formativa;
Visto il decreto 30 dicembre 2002, n. 746, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 24 gennaio 2003, n. 4 (supplemento ordinario), con cui viene approvata la valutazione effettuata dal comitato tecnico di valutazione nonché l'elenco dei progetti non ammissibili, presentati a valere del P.R.O.F. - Piano regionale dell'offerta formativa 2003, di cui alla legge regionale n. 24/76 e successive modifiche ed integrazioni, sia per gli interventi formativi che per i servizi formativi;
Vista la graduatoria definitiva dei progetti ammissibili a finanziamento nell'ambito del P.R.O.F. 2003, riformulata dal comitato tecnico di valutazione, nominato con decreto n. 225 del 24 settembre 2002, a seguito dell'esame delle osservazioni presentate dagli enti gestori, trasmessa al servizio programmazione del dipartimento regionale formazione professionale con nota del 28 febbraio 2002;
Viste le determinazioni dell'Assessore sul promemoria prot. n. 583 del 6 marzo 2003;
Visto il decreto n. 2 del 10 marzo 2003, con il quale è stato approvato il P.R.O.F. - Piano regionale dell'offerta formativa di cui alla legge regionale n. 24/1976 e successive modifiche ed integrazioni, per il 2003, contenente tra gli altri gli allegati D "Progetti coerenti con la misura 3.02 del P.O.R. Sicilia 2000-2006" ed E "Progetti coerenti con la misura 3.03 del P.O.R. Sicilia 2000-2006":
Preso atto che la disponibilità di spesa per la misura 3.02, iscritta sul capitolo 717301 del bilancio della Regione siciliana per l'anno 2003, è pari ad _ 16.339.993,18;
Visto il decreto n. 448/2003 del 14 maggio 2003, con il quale l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze ha proceduto all'iscrizione sul capitolo 717301 del bilancio Regione siciliana, esercizio finanziario 2003, della somma di E 12.942.106,82 a copertura dell'intero fabbisogno finanziario;
Ritenuto, pertanto, di poter assicurare la copertura finanziaria degli interventi formativi inclusi nell'allegato "D", concernenti gli interventi formativi coerenti con le finalità della misura 3.02 del P.O.R. Sicilia 2000-2006, per un importo complessivo di _ 29.282.100,00, con le somme iscritte nel capitolo 717301 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003;
Ritenuto che sulla scorta degli atti di cui ai precedenti commi e delle direttive assessoriali di cui al citato decreto n. 2/2003, si può procedere all'ammissione a finanziamento dei progetti di cui all'allegato "D", concernenti gli interventi formativi coerenti con le finalità della misura 3.02 del P.O.R. Sicilia 2000-2006, facente parte integrante del presente decreto, per un importo complessivo quale quota pubblica di _ 29.282.100,00;
Atteso che i progetti di cui all'allegato "D", parte integrante del presente decreto, sono stati codificati secondo le indicazioni contenute nelle "linee guida per la gestione finanziaria";
Vista la circolare n. 1/03/FP del 17 febbraio 2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 11 del 7 marzo 2003;
Per le motivazioni esposte in premessa, sono ammessi a finanziamento i progetti indicati nell'allegato "D", parte integrante del presente decreto, concernenti gli interventi formativi coerenti con le finalità della misura 3.02 del P.O.R. Sicilia 2000-2006, dell'Asse III "risorse umane", per l'importo ammissibile a fianco di ciascuno indicato e per complessivi _ 29.282.100,00, a valere della spesa pubblica.
E' impegnata la somma di E 29.282.100,00 iscritta al capitolo 717301 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003.
Le modalità di realizzazione dei progetti sono quelle previste nell'atto di adesione, allegato B) al presente decreto, che debitamente compilato in ogni sua parte, sottoscritto dal legale rappresentante deve essere spedito, con nota di accompagnamento indirizzata al dipartimento regionale formazione professionale - servizio gestione, unità operativa di base n. 1/FSE, entro il termine perentorio di 10 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
La mancata presentazione dell'atto di adesione nei termini di cui al precedente comma verrà considerata come rinuncia al finanziamento e comporterà la conseguente revoca dello stesso.
Subordinatamente all'acquisizione della documentazione di cui al precedente art. 3, di quella prescritta al Cap. VII "Procedure" dell'avviso n. 3/2002, nonché del progetto esecutivo rimodulato, è autorizzato l'avvio delle attività progettuali, in base allcomplessivo approvato, tenendo conto che le riduzioni dei costi devono essere effettuate nel rispetto dei parametri previsti dal sopra citato avviso n. 3 e che deve essere comunque garantito il raggiungimento degli obiettivi progettuali, mantenendo la stessa struttura progettuale. A tal fine la rimodulazione dovrà essere corredata da apposita dichiara zione di responsabilità a firma del legale rappresentante.
Resta salva la facoltà di revoca dell'autorizzazione di cui al precedente comma, le cui motivazioni saranno comunicate dal servizio gestione - UOB 1/FSE al soggetto responsabile dell'attuazione del progetto, al ricevimento della predetta documentazione.
L'erogazione della prima anticipazione, subordinata all'acquisizione della certificazione antimafia, ai sensi dell'art. 10 del D.P.R. n. 252/98, avverrà a seguito della presentazione di polizza fidejussoria, con le modalità descritte nell'avviso n. 3/2002, da stipulare con gli istituti di cui al decreto legislativo n. 385/1993 e della legge n. 348/1982.
Entro il termine perentorio del 31 maggio, 31 agosto, 30 dicembre e 28 febbraio di ogni anno, dovrà essere presentata all'unità finanziaria di monitoraggio e controllo di questo dipartimento, l'autocertificazione inerente le spese effettivamente sostenute e regolarmente quietanzate alla data dell'ultimo giorno utile del mese precedente alle suddette scadenze.
In sede di prima attuazione, la prima autocertificazione di spesa deve essere prodotta entro il 31 luglio 2003.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione e notifica, ai sensi dell'art. 9 della legge regionale n. 10/1991. Esso sarà, inoltre, pubblicato nel sito ufficiale del P.O.R. Sicilia 2000-2006 www.euroinfosicilia.it.
N.B. - Gli allegati relativi al decreto sono consultabili sul sito internet www.euroinfosicilia.it.
Registrato alla Corte dei conti, sezione controllo per la Regione siciliana, addì 11 giugno 2003. Reg. n. 1, Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, fg. n. 18.
(2003.26.1610)
Visto il decreto n. 2 del 10 marzo 2003, con il quale, ai sensi della legge regionale n. 10/2000, è approvato il Piano regionale dell'offerta formativa 2003;
Visto il decreto n. 959 del 12 marzo 2003, relativo al finanziamento degli interventi formativi di cui al P.R.O.F. 2003 coerenti con la misura 3.02 del P.O.R. Sicilia 2000/2006;
Considerato che il predetto provvedimento è stato inviato all'esame dell'organo di controllo senza che fosse stata ancora disposta la copertura finanziaria con decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze;
Che, conseguentemente, è stato necessario procedere al ritiro del provvedimento per il riesame, nelle more dell'adozione del provvedimento di costituzione della provvista finanziaria;
Visto il decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 448 del 14 maggio 2003, con il quale è stata disposta la richiesta iscrizione delle somme in bilancio;
Visto il successivo decreto n. 1561 del 16 maggio 2003 di questo dipartimento regionale formazione professionale, con il quale, tenuto conto della predetta iscrizione in bilancio, sono stati ammessi a finanziamento gli interventi formativi di cui al P.R.O.F. 2003 coerenti con la misura 3.02 del P.O.R. Sicilia;
Ravvisata la necessità di procedere all'annullamento del citato decreto n. 959/03;
Per le motivazioni esposte in premessa, il decreto n. 959 del 12 marzo 2003, concernente l'ammissione a finanziamento degli interventi formativi di cui al P.R.O.F. 2003, coerenti con la misura 3.02 del P.O.R. Sicilia 2000/2006 è annullato.
Registrato alla Corte dei conti, sezione controllo per la Regione siciliana, addì 6 giugno 2003. Reg. n. 1, Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, fg. n. 17.
Linee guida per l'erogazione delle prestazioni di day surgery e day hospital.
Visto il decreto del Presidente della Regione dell'11 maggio 2000, con cui è stato promulgato il P.S.R. 2000/2002;
Considerato il P.S.R. che al punto 7.1.2, comma 3, prevede la modifica del sistema di remunerazione degli episodi di ricovero con particolare riferimento a: "........................ incentivare il ricorso al day hospital ed al ricovero breve attraverso la modifica delle tariffe previste";
Visto il decreto n. 878 del 12 giugno 2002, come modificato dal decreto del 18 febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana il 24 aprile 2003, con cui sono state adeguate le tariffe delle prestazioni ospedaliere e ritenuto opportuno dover integrare i citati decreti per risolvere alcune problematiche che sono di ostacolo alla piena e completa erogazione delle prestazioni di ricoveri in day hospital sia sotto l'aspetto della remunerazione che per l'adeguato trattamento delle patologie croniche;
Visto il decreto n. 1062 del 27 giugno 2002, allegato 3, in cui sono state stabilite le determinazioni sulle modalità di accesso e remunerazione delle prestazioni di cui all'allegato 2c del D.P.C.M. del 29 novembre 2001 che vengono approvate;
Considerato che detto tavolo ha esitato i propri lavori in data 8 aprile 2003;
Ritenuto opportuno far proprie delle determinazioni mirate a garantire l'uniformità di comportamento da parte di tutte le strutture erogatrici ed al fine di dirimere eventuali dubbi interpretativi in tutto l'ambito regionale;
E' approvata l'allegata linea guida che fa parte integrante del presente decreto.
Il presente decreto viene adottato in esecuzione del decreto del 27 giugno 2002 sui LEA e del decreto del 18 febbraio 2003 sulle tariffe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 24 aprile 2003.
Il presente decreto sarà trasmesso alla ragioneria centrale sanità per il visto di competenza e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana comprensivo degli allegati.
Vistato dalla ragioneria centrale per l'Assessorato della sanità in data 19 giugno 2003 al n. 247.
(2003.28.1781)
Inserimento di un medico nella graduatoria regionale dei medici di medicina generale valida per l'anno 1997.
Visto l'accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale, reso esecutivo con D.P.R. n. 314/90, rinnovato con D.P.R. n. 484/96 e successivamente con D.P.R. n. 270/2000;
Visto il decreto n. 26550 dell'1 ottobre 1998 (Gazzetta Ufficialedella Regione siciliana n. 54 del 24 ottobre 1998), con il quale è stata approvata in via definitiva la graduatoria unica regionale di medicina generale valida per l'anno 1997 ed, in particolare, è stata esclusa la dott.ssa Anfuso Anna Maria per non aver presentato il certificato di iscrizione all'ordine dei medici;
Visto il ricorso al T.A.R. di Palermo proposto dalla dott.ssa Anfuso Anna Maria per l'annullamento del decreto n. 26550/98, nella parte in cui esclude la ricorrente dalla graduatoria di che trattasi;
Visto il decreto n. 28816 del 4 maggio 1999, con il quale, in ottemperanza all'ordinanza del T.A.R. Palermo n. 393 del 22 febbraio 1999, la dott.ssa Anfuso Anna Maria è stata ammessa con riserva, nella graduatoria di che trattasi con punti 18,30;
Vista la sentenza n. 252 del 6 febbraio 2003, con la quale il T.A.R. di Palermo ha accolto il ricorso proposto dalla dott.ssa Anfuso Anna Maria e per l'effetto ha annullato il provvedimento impugnato;
Ritenuto di dover dare esecuzione alla citata sentenza, sciogliendo la riserva nei confronti della dott.ssa Anfuso Anna Maria, la quale viene pertanto inserita a pieno titolo nella graduatoria regionale dei medici di medicina generale valida per l'anno 1997;
Per le motivazioni in premessa citate, nella graduatoria regionale dei medici di medicina generale valida per l'anno 1997, approvata con decreto n. 26550/98 ed integrata con decreto n. 28816/99, è sciolta la riserva nei confronti della dott.ssa Anfuso Anna Maria, la quale pertanto risulta inserita a pieno titolo.
(2003.25.1508)
Rettifica della graduatoria provinciale dei medici specialisti aspiranti ad incarichi ambulatoriali presso l'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento, valida per l'anno 2003, relativamente alla branca di ortopedia.
Visto il decreto n. 150 del 13 febbraio 2003, con cui si è preso atto della graduatoria dei medici specialisti ambulatoriali dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento valida per l'anno 2003;
Vista la delibera n. 282 del 6 maggio 2003, con cui il direttore generale dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento, su proposta del presidente del comitato consultivo zonale, ha proceduto alla rettifica della predetta graduatoria - branca di ortopedia - inserendovi il nominativo del dott. Cangelosi Mario, nato il 22 settembre 1951, al 3° posto, con punti 19,0505;
Ai sensi di quanto in premessa indicato, si prende atto della rettifica apportata con delibera n. 282 del 6 maggio 2003 dal direttore generale dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento, su proposta del presidente del comitato consultivo zonale, alla graduatoria dei medici specialisti ambulatoriali - branca di ortopedia - valida per l'anno 2003, con l'inclusione nella stessa del dott. Cangelosi Mario, che con punti 19,0505 va a collocarsi al 3° posto.
La graduatoria così rettificata potrà essere utilizzata per il conferimento di incarichi ambulatoriali temporanei di sostituzione, per l'assegnazione di incarichi trimestrali per la copertura dei turni resisi vacanti e per l'instaurazione di rapporti orari a tempo determinato, ai sensi del protocollo aggiuntivo di cui al D.P.R. n. 271/2000.
1) Ragonesi Daniela, nata l'1 gennaio 1955: punti 23,7677;
2) Rizzuto Giuseppa, nata il 10 febbraio 1955: punti 21,9611;
3) Cangelosi Mario, nato il 22 settembre 1951: punti 19,0505;
4) Di Lecce Roberto, nato l'11 marzo 1957: punti 16,6392;
5) Buscarino Luigi, nato il 23 luglio 1956: punti 14,5315;
6) Sauna Salvatore, nato il 28 settembre 1960: punti 13,3874;
7) Tarallo Vincenzo, nato il 14 febbraio 1959: punti 11,7677;
8) La Sala Francesca Paola Maria, nata il 14 aprile 1966: punti 11,2295;
9) Di Bella Enzo, nato il 7 ottobre 1960: punti 10,4169;
10) Lauria Salvatore, nato il 22 marzo 1957: punti 10,3874;
11) Cannella Salvatore Valter, nato il 22 dicembre 1965: punti 10,0141;
12) Miceli Carmela, nata il 24 ottobre 1960: punti 9,7677;
13) Pinella Salvatore, nato il 7 agosto 1965: punti 9,3282;
14) Marrone Maria Cristina, nata il 7 luglio 1967: punti 8,7545;
15) Cracò Filadelfio Adriano, nato il 13 luglio 1965: punti 7,2762;
16) Zanchi Andrea, nato il 20 gennaio 1971: punti 7,0696;
17) Putaggio Giacomo, nato il 23 febbraio 1965: punti 6,4119;
18) Gaglio Alfonsina, nata il 4 agosto 1964: punti 5,1611.
(2003.25.1507)
Visto l'Accordo dell'8 agosto 2001 tra Governo, regio ni e province autonome;
Visto l'accordo tra Stato-Regioni del 22 novembre 2001, con cui sono stati definiti i livelli essenziali di assistenza ed il successivo D.P.C.M. del 29 novembre 2001 che ha dato attuazione ai livelli essenziali di assistenza definiti nel precitato accordo;
Preso atto che con la delibera n. 474 del 2001 sono stati stabiliti le competenze delle strutture dell'Assessorato regionale della sanità che assegna all'Ufficio speciale come "compito specifico... lo svolgimento di attività di programmazione, coordinamento ed indirizzo in ordine agli aspetti tecnico-sanitari relativi all'assistenza sanitaria ed ospedaliera";
Vista la legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003";
Ravvisato che con decreto 1062 del 27 giugno 2002 si è data attuazione al D.P.C.M. del 21 novembre 2001 disciplinando all'interno dei L.E.A. le prestazioni dell'allegato 2B, 2C e dell'allegato 3;
Considerato che il citato D.P.C.M. 29 novembre 2001 nel definire nell'allegato 1, punto 1A 1, le prestazioni di assistenza sanitaria garantite dal servizio sanitario nazionale prevede al successivo punto 1B del livello 1° "Assistenza sanitaria collettiva in ambienti vita e di lavoro" che l'attività da rendere su richiesta dei privati si effettua "in base a tariffe regionali".
Ritenuto, altresì, di dovere contestualmente disci plinare tra le prestazioni da rendere a pagamento le tariffe relative alle certificazioni medico-sportive di cui alla nota 3 dell'allegato 1B del più volte citato D.P.C.M. del 29 novembre 2001;
Preso atto che nel tempo le varie Aziende si sono date dei propri tariffari creando notevoli disuguaglianze nei confronti degli utenti;
Ritenuto opportuno dovere procedere a definire il tariffario unico regionale che garantisca su tutto il territorio della Regione l'uniformità delle tariffe da applicare per le prestazioni da rendere a pagamento da parte del dipartimento di prevenzione nei confronti dei richiedenti;
E' approvato il tariffario unico regionale delle prestazioni del dipartimento di prevenzione da rendersi su richiesta dei privati. E' fatto obbligo ai direttori generali dare immediata attuazione ed esecuzione al presente decreto.
Gli allegati 1 e 2 costituiscono parte integrante del presente decreto.
Il presente decreto con i relativi allegati è inviato alla Gazzetta per la pubblicazione in parte 1ª.
Palermo, 4 luglio 2003
(2003.28.1770)
Approvazione del bando chiamata progetti, relativo alla disciplina delle modalità di utilizzo dei fondi strutturali FESR P.O.R. Sicilia, misura 4.18, azione C, per gli anni 2003 e 2004.
Visto il decreto del Presidente Regione 20 novembre 2000, con il quale è stata emanata la delibera n. 260 del 18 ottobre 2000, recante il "Quadro comunitario di sostegno Italia ob.1 Programma operativo della Regione siciliana (P.O.R. 2000/2006)", approvato con decisione n. C (2000) 2346 dell'8 agosto 2000 e successive modifiche;
Visto il Complemento di programmazione della misura 4.18 (ex 4.4.1) azione C) e successive modifiche;
Ritenuto di dover determinare le modalità di intervento finanziario dell'azione C, misura 4.18, secondo i criteri indicati nel Complemento di programmazione, adottando apposito provvedimento;
E' approvato il bando chiamata progetti, che costitui sce allegato del presente decreto, recante la disciplina delle modalità di utilizzo dei fondi strutturali FESR, P.O.R. Sicilia - Misura 4.18, azione C, per gli anni 2003 e 2004.
Palermo, 26 giugno 2003.
Ordinanza del 13 maggio 2003, emessa dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana sul ricorso proposto dall'Istituto autonomo case popolari della provin cia di Catania contro Russo Santa.
N. 443 registro ordinanze 2003.
(2003.27.1703)
Esiti della I fase della selezione per l'ammissione al programma dei 336 tirocini formativi da svolgersi presso i datori di lavoro pubblici e privati delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto - Secondo avviso.
Con riferimento all'avviso del 13 maggio 2003, prot. n. 727, concernente l'oggetto, si rende noto che, esaminati i reclami presentati da soggetti, le cui autocandidature non erano state ammesse alla I fase di selezione in quanto pervenute fuori termine, è stato riscontrato che la locuzione riferentesi al termine di scadenza fissato nell'avviso pubblico concernente la selezione in oggetto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 51 dell'8 novembre 2002, non consente in maniera univoca di ritenere non valide le istanze trasmesse tramite raccomandata A.R., pervenute oltre il predetto termine, sebbene inviate entro termine di scadenza stabilito, così come rilevato dal timbro postale apposto sulla raccomandata.
Ciò posto e considerato, questa Amministrazione è pervenuta alla determinazione di procedere in autotutela all'ammissione alla I fase di accertamento dei requisiti formali (I fase di selezione) delle autocandidature precedentemente non ammesse per i motivi sopra esposti, riscontrando l'esistenza dell'interesse pubblico attuale di ammettere alla predetta I fase di selezione il maggior numero di aspiranti tirocinanti.
Conseguentemente l'elenco delle candidature ammesse (elenco A) e non ammesse alla II fase di selezione (elenco B) di cui all'avvi so del 13 maggio 2003, prot. n. 727, sono rispettivamente integrati e/o sostituiti dagli elenchi (A1 e B1) allegati al presente avviso.
In particolare l'elenco A è integrato dall'elenco A1, l'elenco B è sostituito dall'elenco B1.
I direttori degli uffici provinciali del lavoro avranno cura di diramare il presente avviso ai servizi formativi di competenza territoriale, raccomandandone la massima diffusione.
Il presente avviso si indirizza, altresì, per opportuna conoscenza al dipartimento regionale formazione professionale, titolare della misura 3.02 - asse III, sulle cui disponibilità grava in parte il finan ziamento delle azioni di formazione di andata e ritorno dei tirocinanti ed in parte la realizzazione delle cosiddette "azioni di sistema" previste dal relativo progetto interregionale.
Al fine di assicurare efficaci forme di pubblicità, il presente avviso, corredato dei due elenchi sopra specificati è divulgato sul sito internet di questo Assessorato all'indirizzo www.regione.sicilia.it/lavoro.
Il testo del presente avviso è, altresì, trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
(2003.27.1660)
Disposizioni attuative degli articoli 76 e seguenti della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32.
Con l'art. 76 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 61 del 23 dicembre 2000, l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti è stato autorizzato a concedere contributi in conto capitale e/o in conto interessi su operazioni di mutuo effettuate da istituti di credito operanti in Sicilia alle imprese del settore turistico che intendano realizzare iniziative di costruzione, trasformazione, ampliamento ed ammodernamento di:
a) alberghi, motel, villaggi-albergo, residence turistico-alberghieri, aziende turistico-residenziali, campeggi, villaggi turistici, alloggi agrituristici e di turismo rurale, esercizi di affittacamere, case ed appartamenti per vacanze, case per ferie, ostelli della gioventù, rifugi alpini, posti di ristoro, impianti e stabilimenti idrotermomi nerali;
b) opere ed impianti costituenti coefficiente per l'incremento del turismo e per la valorizzazione delle caratteristiche climatiche, paesistiche, quali funivie, stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali, nonché opere a carattere sportivo e ricreativo aventi o meno carattere di complementarietà rispetto a quelli considerati alla lettera a).
La base giuridica del regime è costituita dagli artt. 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84 e 85 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, nonché dagli artt. 13, 16 e 198 della stessa normativa.
Il regime d'aiuto è stato approvato dalla Comunità europea con decisione n. C (2002) 3231 del 3 settembre 2002.
I settori di attività ammissibili alle agevolazioni di cui agli artt. 76 e seguenti della legge regionale 32/2000 sono i seguenti:
a) Strutture ricettive
- alberghi - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 - decreto 11 giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 35 del 13 luglio 2001;
- motels - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 - decreto 11 giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 35 del 13/07/01;
- campeggi - riferimento normativo: legge regionale 13 marzo 1982, n. 14 e art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001;
- villaggi albergo - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001;
- villaggi turistici - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001;
- alloggi agrituristici - riferimento normativo: legge regionale 9 giugno 1994, n. 25; art. 3, legge regionale n. 27/96; legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, art. 87; decreti del 29 novembre 2001 e dell'11 luglio 2002;
- alloggi di turismo rurale - riferimento normativo: art. 30, legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, decreto del 6 giugno 2002;
- affittacamere - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001;
- case ed appartamenti per vacanze - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001.
- case per ferie - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001;
- ostelli della gioventù - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001;
- rifugi alpini - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001;
- residenze turistico-alberghiere - riferimento normativo: art. 3, legge regionale n. 27/96 e decreto dell'11 giugno 2001;
c) Strutture complementari
- impianti e stabilimenti idrotermominerali;
- strutture per la nautica da diporto (porto turistico, approdo turistico, punti d'ormeggio e relative strutture di servizio);
- parchi di divertimento di prevalente interesse turistico;
- impianti di risalita, sciovie, slittovie, funivie ecc.;
- impianti sportivi e ricreativi di prevalente interesse turistico e annessi o funzionalmente collegati a strutture ricettive.
I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono tutte le imprese del settore turistico (piccole, medie e grandi imprese) che realizzano gli investimenti in Sicilia, che gestiscono le attività ricettive di cui all'art. 3 della legge regionale 26 aprile 1996, n. 27, di cui all'art. 11 della legge regionale n. 38/96 nonché all'art. 30 della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, e le attività complementari previste alla lettera b) dell'art. 2 della presente circolare.
In relazione all'art. 79, 2° comma, della legge regionale n. 32/2000, possono usufruire dei contributi le imprese turistiche che hanno la proprietà dell'impianto e che gestiscono l'attività, nonché quelle che hanno solamente la gestione dell'impianto e che dimostrino di avere la disponibilità del bene oggetto dell'investimento per tutta la durata del mutuo agevolato e, nel caso di intervento consistente nel solo contributo in conto capitale, per tutta la durata compatibile con la prescrizione degli artt. 13 e 81, 4° comma, della legge regionale n. 32/2000.
Ai fini della classificazione di piccola, media e grande dimensione dell'impresa, si fa riferimento alla disciplina comunitaria (allegato n. 1 del regolamento n. 70/2001 della CE del 12 gennaio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea del 13 gennaio 2001).
Ai sensi dell'art. 117 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, il regime d'aiuto previsto dagli artt. 76 e 77 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, rientra nell'ambito di applicazione del regolamento CE n. 70/2001 della Commissione europea del 12 gennaio 2001 "Applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea serie L-10 del 13 gennaio 2001. Conseguentemente i singoli aiuti d'importo pari o superiore a 50 milioni di euro ai sensi dell'art. 6 del suddetto regolamento CE sono individualmente notificati alla Commissione europea e possono essere attuati soltanto dopo che sia intervenuta l'autorizzazione comunitaria.
Del pari la concessione delle agevolazioni relative ai programmi assoggettati alla disciplina multisettoriale degli aiuti ai grandi progetti d'investimento (Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n. 70 del 19 marzo 2002) è subordinata alla notifica alla Commissione U.E. ed alla approvazione da parte di quest'ultima.
Sono escluse dalle agevolazioni le imprese in difficoltà.
Ai sensi degli artt. 76, 77 e 78 della legge regionale n. 32/2000, sull'investimento ammissibile può essere concesso un contributo in conto capitale e/o un contributo in conto interessi.
Per beneficiare delle agevolazioni in argomento i soggetti di cui all'art. 2 devono sostenere un programma d'investimento con un apporto di capitale proprio in misura non inferiore al 25% dell'investimento stesso che deve essere esente da qualsiasi forma di agevolazione.
Conseguentemente gli aventi diritto possono richiedere ed avere concesse, nei limiti ovviamente degli stanziamenti autorizzati per il programma di investimenti, le seguenti agevolazioni:
a) contributo in conto capitale nella misura massima prevista dall'art. 77 della legge regionale n. 32/2000 e contributo in conto interessi nella misura prevista dall'art. 78 della stessa legge;
b) contributo in conto capitale nella misura massima prevista dall'art. 77 della legge regionale n. 32/2000;
c) contributo in conto interessi nella misura prevista dall'art. 78 della legge regionale n. 32/2000.
L'aiuto in conto capitale è concedibile nella misura massima del 35% lordo dei costi dell'investimento ammissibili.
L'aiuto in conto interessi è concedibile nell'ammontare del 4% lordo annuale relativamente, soltanto, ad un massimo del 40% dei costi dell'investimento ammissibile.
In particolare si chiarisce che il mutuo agevolato, per il quale viene concesso il contributo in conto interessi nella misura del 4% annuale, non può essere superiore al 40% dei costi complessivi dell'investimento ammissibile.
La durata del mutuo agevolato non può essere superiore a 20 anni se trattasi d'investimento relativo ad opere murarie ed impianti fissi, mentre se riguarda le attrezzature e gli arredamenti, lo stesso non potrà avere una durata superiore a 10 anni.
5. Programma d'investimenti ammissibili
Il programma d'investimenti da agevolare può riguardare:
- la "creazione" di una nuova struttura ricettiva o di una attività complementare;
- l'"ampliamento" (il programma che, attraverso un incremento dell'occupazione e degli altri fattori produttivi, sia volto ad accrescere la potenzialità delle strutture esistenti);
- l'"ammodernamento" (il programma volto al miglioramento, sotto l'aspetto qualitativo, della struttura esistente e/o del servizio offerto, al miglioramento dell'impatto ambientale legato all'attività produttiva, alla riorganizzazione, al rinnovo e all'aggiornamento tecnologico dell'impresa, all'adozione di strumentazione informatica per il miglioramento del processo produttivo e/o dell'attività gestionale; quindi l'ammodernamento tecnologico ammissibile è quello che comporta un cambiamento);
- la "riattivazione" (il programma volto all'utilizzo di una struttura esistente inattiva per lo svolgimento di una o più delle attività ammissibili, da parte di nuovi soggetti).
a) progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, studi di fattibilità tecnico-economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie, collaudi di legge, prestazioni di terzi per l'ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciute;
b) suolo aziendale;
c) opere murarie ed assimilate (impianti fissi);
d) macchinari, impianti, attrezzature varie ed arredi, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa; mezzi mobili, purché non iscritti ad un pubblico registro, funzionali allo svolgimento dell'attività ammissibile, ivi compresi quelli di trasporto collettivo, e comunque utilizzati all'interno del l'unità locale interessata dal programma da agevolare;
e) programmi informatici ivi comprese le spese relative alla realizzazione di siti internet.
Con riferimento a tali spese, vigono i seguenti limiti, divieti e condizioni, in parte mutuati dalla normativa U.E.:
- l'ammontare relativo all'insieme delle spese di cui alla lettera a) è agevolabile per tutte le imprese, nel limite del 5% dell'investimento complessivo ammissibile;
- tra le spese facenti parte della progettazione, direzione dei lavori, degli studi di fattibilità economica e finanziaria ecc., sono comprese quelle attinenti alla fase progettuale dell'iniziativa, sia dal punto di vista tecnico, che economico-finanziario; si tratta, infatti, delle progettazioni ingegneristiche riguardanti la struttura dei fabbricati e gli impianti sia specifici che generali, le prestazioni relative alla direzione dei lavori, le valutazioni tecniche in materia di impatto ambientale, le concessioni edilizie, i collaudi, in quanto ritenuti determinanti per la concreta realizzazione ed il buon esito dell'iniziativa;
- per i programmi informatici, l'ammissibilità è solo per le piccole e medie imprese così come definite dalla disciplina comunitaria;
- per le consulenze relative agli studi di fattibilità tecnico-economica-finanziaria e di certificazione di qualità ambientale, l'ammissibilità è solo per le piccole e medie imprese così come definite dalla disciplina comunitaria;
- le spese di cui alla lettera a) relative alla prestazione di terzi per l'ottenimento delle certificazioni di qualità ed ambientali includono anche quelle riferite all'ente certificatore e non possono da sole costituire un programma organico e funzionale agevolabile;
- le spese relative all'acquisto del suolo occorrente per la realizzazione dell'investimento sono ammesse nel limite del 10% del costo delle opere murarie e degli impianti fissi relativi all'investimento ammissibile; tale percentuale è elevabile fino al 40% per gli impianti ricreativi, sportivi e per i campeggi;
- la spesa deve essere supportata da atto di compravendita regolarmente registrato e trascritto;
- le spese relative all'acquisto di un immobile esistente da trasformare in attività turistico-alberghiera sono ammissibili fino ad un valore massimo del 50% dell'investimento complessivo ammissibile; il costo dell'immobile va comprovato dall'atto di compravendita e dalla relativa nota di trascrizione ed è ammissibile soltanto se trattasi di immobile per il quale il cambio di destinazione sia stato effettuato solo in dipendenza dell'investimento da effettuare e che, comunque, non abbia già usufruito di agevolazioni comunitarie, regionali o nazionali;
- tra le spese di cui alla lettera d) sono incluse anche quelle relative a corredi, stoviglie e posateria purché iscritte nel libro dei cespiti ammortizzabili;
- in conformità dell'art. 79 della legge n. 32/2000 e degli orientamenti comunitari vigenti, le spese ammis sibili sono quelle sostenute dopo la presentazione della domanda tendente ad ottenere le agevolazioni di che trattasi.
Ai fini della concessione delle agevolazioni di cui agli artt. 76,77 e 78 della legge regionale n. 32/2000 il dipartimento turismo, sport e spettacolo dell'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti emetterà appositi bandi con i quali saranno fissati sia i termini per la presentazione delle domande e sia le modalità ed i criteri per la formazione delle graduatorie.
Le domande per l'ottenimento delle agevolazioni devono essere presentate prima dell'inizio dell'esecuzione del programma d'investimento.
1) relazione tecnico-illustrativa dettagliata dell'iniziativa sia in ordine allo stato di fatto e sia in ordine all'opera da realizzare;
2) piano economico finanziario e di gestione;
3) progetto di massima dell'iniziativa da realizzare, comprensivo degli elaborati grafici relativi anche alle opere esistenti, redatto e firmato da un tecnico abilitato e dal legale rappresentante della società o ditta richiedente;
4) quadro economico della spesa prevista, distinto dettagliatamente per categoria con riferimento all'art. 6 della presente circolare redatto e firmato da un tecnico abilitato e firmato dal legale rappresentante.
Sul programma d'investimento relativo alle attività ricettive dovrà essere acquisito il parere dell'A.A.P.I.T. competente per territorio sull'iniziativa stessa.
La graduatoria degli aventi diritto è approvata con apposito provvedimento e, successivamente alla registrazione da parte della ragioneria centrale, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
8. Modalità di concessione delle agevolazioni
L'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti concede le agevolazioni previste dagli artt. 77 e 78 della legge regionale n. 32/2000 secondo l'ordine della graduatoria approvata ed in relazione alle risorse disponibili.
A tal fine le imprese collocate utilmente nella graduatoria dovranno presentare i seguenti documenti:
a) elaborati tecnici del progetto muniti dei necessari visti (in duplice esemplare);
b) computo metrico estimativo (in duplice esemplare) redatto sulla base del prezzario regionale ed eventuali analisi dei prezzi (nel caso in cui alcuni prezzi non siano contemplati dal prezzario regionale) firmati dal progettista e dal legale rappresentante della ditta; nel computo metrico vanno indicate tutte le spese per investimenti di cui al precedente articolo 6;
c) concessione edilizia o autorizzazione per l'esecuzione delle opere o dichiarazione del progettista attestante che le opere non sono soggette né a concessione né ad autorizzazione;
d) apposita perizia giurata di un tecnico iscritto al relativo albo professionale che convalida il computo metrico di cui al punto b) e attesti la congruità delle spese previste nel computo metrico con riferimento al prezzario regionale e per quelle non previste sulla base di apposita analisi, nonché la cantierabilità dei lavori da effettuare in relazione ai visti ed alle autorizzazioni previste dalla vigente normativa;
e) nota di trascrizione presso la conservatoria dei RR.II. del vincolo di destinazione d'uso dell'impianto per tutta la durata del mutuo e, comunque, per un periodo non inferiore a 15 anni a decorrere dalla data di collaudo delle opere; tale vincolo perdura anche nel caso di estinzione anticipata, fino all'ipotetica durata del mutuo;
f) certificazione antimafia rilasciata ai sensi del l'art. 10, n. 1, lettera b), e n. 6 del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252; o attestazione rilasciata dalla Camera di commercio competente nel caso che l'importo del contributo sia inferiore a 155.000 euro.
9. Mutuo agevolato
Il mutuo agevolato verrà stipulato con un istituto di credito operante in Sicilia per un importo non superiore al 40% dell'investimento ammissibile.
Tale mutuo non potrà avere una durata superiore a 20 anni se trattasi di opere murarie ed impianti fissi e di 10 anni se trattasi di attrezzature ed arredamenti.
I mutui saranno estinti mediante il pagamento di rate semestrali posticipate scadenti al 30 giugno ed al 31 dicembre di ogni anno, comprensive della quota capitale, della quota interessi ed accessori.
Il tasso d'interesse delle operazioni mutuo è stabilito in conformità all'art. 16 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32.
Nel caso di ritardato pagamento delle rate di ammortamento da parte del mutuatario alle singole scadenze, l'istituto di credito potrà chiedere allo stesso per il periodo di inadempienza la corresponsione degli interessi di mora nella misura del 2% annuo in più del tasso globale praticato. Tali interessi di mora sono tassativamente esclusi dai benefici regionali.
La concessione dei mutui è subordinata all'iscrizione ipotecaria di 1° grado a favore dell'istituto di credito sugli immobili per i quali detti mutui vengono concessi ed agli adempimenti stabiliti dalle norme di legge che regolano tale sua attività.
Detta iscrizione ipotecaria potrà per i mutui integrativi essere di grado immediatamente successivo all'ipoteca accesa a garanzia del mutuo principale.
L'istituto di credito, a suo insindacabile giudizio, potrà eventualmente richiedere ai mutuatari, in aggiunta all'ipoteca, altre adeguate garanzie reali o personali, quali deposito di titoli, fideiussioni e simili.
Nel caso in cui sull'immobile gravi ipoteca di 1° grado per un precedente mutuo, potrà essere accettata ipoteca di 2° grado a condizione che il valore dell'immobile stesso garantisca sia la precedente esposizione debitoria e sia il nuovo mutuo.
L'istituto di credito beneficerà, in conformità del l'art. 2 della legge regionale 1 luglio 1972, n. 32, applicabile in virtù della disposizione contenuta nell'art. 85 della legge regionale n. 32/2000, della garanzia sussidiaria nella misura del 30% o del 40%, a seconda che si tratti di iniziative alberghiere con più di 220 posti letto o meno di 220 posti letto.
Il decreto di concessione della garanzia sussidiaria verrà emesso dall'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze dopo la stipulazione del contratto condizionato di mutuo.
L'istituto di credito è tenuto a dare inizio alle procedure esecutive entro 24 mesi dal verificarsi dell'insolvenza, dandone comunicazione all'Amministrazione regionale.
La garanzia della Regione, che resterà invariata per tutta la durata del mutuo, diventerà operante nel limite della perdita subita dall'istituto di credito e per un importo non superiore a quello garantito.
I mutui potranno essere erogati in unica soluzione al termine dei lavori o con somministrazioni graduali in relazione agli stati di avanzamento stessi.
Per quanto riguarda i mutui per l'acquisto delle attrezzature ed arredi, le somme saranno erogate in unica soluzione, o a stati d'avanzamento, dietro esibizione dei documenti comprovanti l'avvenuto acquisto, in base ai costi previsti nella convenzione stipulata ai sensi del l'art. 80 della legge regionale n. 32/2000.
In merito alle modalità relative alla concessione dei mutui, loro erogazione, durata, condizioni, garanzia, rimborso, ecc. e per quanto non previsto nella legge regionale n. 32/2000 si fa riferimento alle leggi speciali in materia di credito fondiario.
Nel caso di estinzione anticipata dei mutui l'istituto di credito è tenuto a darne immediata comunicazione al dipartimento turismo ed al dipartimento bilancio e tesoro perché ciascuno, nell'ambito della propria competenza, provveda, dalla data di estinzione, alla revoca della concessione dei benefici previsti dalla legge.
Sia l'Assessorato regionale del turismo e sia l'istituto di credito hanno facoltà di esercitare opportuni controlli sulla regolare esecuzione delle opere e sulla loro rispondenza al progetto approvato.
L'istituto di credito è tenuto ad inviare tempestivamente al dipartimento turismo ed al dipartimento bilancio e tesoro copia del contratto condizionato e definitivo di mutuo completa dei relativi allegati.
Si richiama il contenuto degli artt. 81 e 82 della legge regionale n. 32/2000.
Ai sensi dell'art. 33 della legge regionale n. 32/2000, in ordine al medesimo investimento non si possono cumulare altre agevolazioni previste da normative regionali, statali e comunitarie.
10. Erogazione del contributo in conto capitale
Il contributo in conto capitale viene erogato in unica soluzione al termine dei lavori e dopo il collaudo degli stessi.
Tale collaudo sarà effettuato da tecnici nominati dal dipartimento turismo ed i relativi oneri saranno a carico dei beneficiari dei contributi.
L'erogazione potrà avvenire anche in corso d'opera, a seguito di presentazione di stati d'avanzamento, corredati da perizia giurata di un tecnico iscritto al relativo albo professionale, attestante l'inerenza delle opere, l'avvenuta esecuzione delle opere realizzate e l'istallazione delle apparecchiature e degli arredi.
L'erogazione parziale è subordinata alla presentazione, da parte della ditta beneficiaria, di apposita garanzia, con fideiussione bancaria o assicurativa a favore di questa Amministrazione pari all'importo del contributo concesso, che sarà svincolata dopo il collaudo dei lavori.
Per quanto attiene l'erogazione del contributo, sia in acconto che a fine dei lavori, è necessario produrre la documentazione delle spese sostenute in conformità alla circolare del dipartimento turismo n. 65 del 2 luglio 2000.
Le fatture quietanzate dovranno essere prodotte in copia autentica corredate da una dichiarazione resa nelle forme di legge che ne attesti l'inerenza allo stato di avanzamento ed allo stato finale.
A cura della direzione dei lavori va presentato, in sede di erogazione del contributo, un quadro riepilogativo da cui risulti il raffronto delle singole fatture con le voci dello stato finale.
A cura della direzione dei lavori va presentato, in sede di erogazione del contributo, un quadro riepilogativo da cui risulti il raffronto delle singole fatture con le voci dello stato di avanzamento e dello stato finale.
Su richiesta della ditta beneficiaria e dietro prestazione di apposita garanzia fideiussoria può essere concessa un'anticipazione nella misura pari al 50% del contributo in conto capitale concesso.
L'anticipazione viene erogata solamente dopo che la ditta beneficiaria abbia realizzato la quota d'investimento a proprio carico esente da agevolazioni e, cioè, quella derivante dalla differenza tra la spesa ritenuta ammissibile e quella oggetto delle agevolazioni stesse (con contributo in conto capitale e contributi in conto interessi).
L'anticipazione è proporzionalmente recuperata con gli stati d'avanzamento.
11. Erogazione del contributo in conto interessi
Dopo l'esecutività del decreto di approvazione della convenzione e sulla base del contratto definitivo di mutuo stipulato tra l'istituto di credito prescelto dalla ditta beneficiaria del contributo e quest'ultima, il dipartimento turismo procederà all'erogazione del contributo in rate semestrali posticipate e costanti.
Il contributo sarà erogato direttamente all'istituto di credito mutuante, che provvederà a riconoscerlo alla ditta beneficiaria con valuta pari a quella di accredito da parte del dipartimento turismo, a condizione che la ditta medesima abbia provveduto al pagamento dell'intera semestralità.
Il contributo in conto interessi non potrà essere superiore all'importo degli interessi a carico del mutuatario - determinati sulla base del tasso fisso o variabile convenuto nel contratto definitivo di mutuo - e sarà ridotto ove nel corso dell'ammortamento si verificasse tale circostanza.
Ne consegue che, qualora il mutuo venga regolato a tasso fisso, l'istituto di credito trasmetterà al dipartimento turismo, in allegato al contratto definitivo, il piano di ammortamento del mutuo dal quale risulterà l'ammontare complessivo degli interessi dovuti dalla ditta beneficiaria; ove detti interessi dovessero risultare d'importo inferiore al totale del contributo dovuto, il dipartimento turismo procederà alla riduzione del contributo al fine di ricondurlo entro il limite del totale degli interessi del mutuo.
A fronte dei mutui a tasso variabile, non essendo possibile al momento della stipula del contratto definitivo predisporre il piano di ammortamento, il dipartimento turismo provvederà semestralmente al versamento della quota di contributo come determinato ai sensi del l'art. 78, 2° comma, della legge regionale n. 32/2000; l'isti tuto di credito riconoscerà alla ditta beneficiaria l'intera rata semestrale di contributo fino a concorrenza della quota interessi della semestralità di competenza, procedendo, eventualmente, al rimborso del maggior contributo liquidato.
Alla fine dell'ammortamento, la Regione emanerà il provvedimento di conguaglio per consentire all'istituto di credito di riconoscere alla ditta mutuataria l'eventuale differenza tra la sommatoria degli interessi pagati dalla ditta medesima nel corso dell'ammortamento e l'ammontare complessivo dei contributi effettivamente riconosciuti con le modalità di cui sopra.
Il dipartimento turismo disporrà controlli attraverso propri funzionari e/o dell'Ispettorato regionale tecnico allo scopo di verificare lo stato di attuazione, il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente e la veridi cità delle informazioni prodotte dall'impresa benefi ciaria.
13. Revoca del contributo
Il dipartimento turismo provvede alla revoca del contributo in tutti i casi di inosservanza delle prescrizioni contenute nella convenzione nonché nei casi previsti dagli artt. 81, 82, 83 e 84 della legge regionale n. 32/2000.
(2003.26.1655)
Contributo per l'acquisto di mezzi audiovisivi in favore delle scuole materne e dell'obbligo ubicate nei comuni con popolazione non superiore a 50.000 abitanti, esercizio finanziario 2003, cap. 772401.
Nella circolare, di cui in epigrafe, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n.30 del 4 luglio 2003, a pagina 78, IV capoverso, la frase "Il bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002" va sostituita con "Il bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2003".
(2003.28.1779)

References: art. 1
 art. 8
 art. 4
 art. 1
 art. 3
 sentenza 
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 87
 art. 30
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 articolo 6