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Timestamp: 2018-11-18 12:30:32+00:00

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Costituisce esercizio dell'attività professionale di Tintolavanderia l'attività dell'impresa costituita e operante ai sensi della legislazione vigente, che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l'abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d'uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.
Presso ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività di Tintolavanderia è designato, almeno, un responsabile tecnico in possesso dell'idoneità professionale che svolge prevalentemente e professionalmente la propria attività.
Non è ammesso lo svolgimento dell'attività professionale di Tintolavanderia in forma ambulante o di posteggio.
Le disposizioni della legge 84/2006 s.m.i., escluse quelle concernenti l’obbligo di designazione del responsabile tecnico, si applicano anche alle imprese di lavanderia dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori destinati ad essere utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni.
L'esercizio della citata attività professionale è subordinato alla presentazione della Segnalazione certificata di inizio di attività SCIA da presentare al Comune tramite lo Sportello unico competente per territorio. Nella SCIA occorre indicare il responsabile tecnico in possesso dell’idoneità professionale che svolgerà l’attività prevalentemente e professionalmente nella sede dell’impresa. L’ampliamento dei locali, il trasferimento in altra sede o la designazione di un nuovo responsabile tecnico sono soggetti alla presentazione di una nuova SCIA.
L’attività di professionale di Tintolavanderia deve essere esercitata esclusivamente in forma di impresa costituita nelle forme previste dalla legge, e cioè sia in forma individuale, sia in forma societaria. L’attività in parola, se esercitata in forma non artigiana è sottoposta al regime di iscrizione al Registro delle Imprese,se svolta in forma artigiana è soggetta all’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane.
l’impresa (individuale o societaria) presenta la pratica ComUnica, indicando Registro imprese/Albo imprese artigiane, Agenzia delle entrate, Inps, Inail e SUAP del Comune. La SCIA inviata con la pratica ComUnica viene automaticamente inoltrata attraverso il sistema informatico allo SUAP, che invia telematicamente all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa, idonea ricevuta. La Camera di Commercio, nel caso di invio contestuale della Scia alla Comunicazione Unica, svolge il ruolo di accettazione telematica della pratica: il soggetto competente, dal punto di vista amministrativo resta il SUAP, cui l’impresa dovrà continuare a rivolgersi per tutte le richieste relative alla pratica.
l’impresa presenta la SCIA allo SUAP, successivamente, quando si darà avvio all’attività, con la pratica ComUnica, l’impresa dovrà adempiere agli altri obblighi relativi all’iscrizione al Registro imprese e/o Albo artigiani, INPS, Inail, Agenzia Entrate, allegando copia della SCIA già presentata.
La SCIA deve essere corredata dalle documentazioni relative ai requisiti di idoneità dei locali adibiti all'esercizio dell'attività di Tintolavanderia, nonché alle eventuali altre prescrizioni contenute nelle specifiche disposizioni di legge (in materia ambientale e sanitaria) e dalla dichiarazione della direzione dell'impresa da parte di persona in possesso della abilitazione professionale.
I locali dove si esercita l’attività di Tintolavanderia devono essere conformi alle vigenti norme regolamentari in materia urbanistica, edilizia e di destinazione d’uso.
le emissioni in atmosfera prodotte possono essere considerate “emissioni scarsamente rilevanti agli effetti dell’inquinamento atmosferico” ai sensi dell’articolo 272, comma1 e 5 del D.Lgs 152/2006: in tal caso deve essere fatta comunicazione;
le emissioni in atmosfera prodotte possono essere considerate “emissioni a ridotto inquinamento atmosferico” ai sensi dell’articolo 272, comma 2 del D.Lgs 152/2006: in tal caso l’attività deve essere autorizzata;
non deve essere presentata la documentazione di impatto acustico (e la relativa documentazione tecnica) se non viene fatto uso di macchinari e attrezzature rumorose, diversamente deve essere fatta apposita comunicazione come previsto all’articolo 8, commi 4,5,6 della Legge 447/1995;
se le acque reflue originate hanno le caratteristiche qualitative di acque reflue industriali ai sensi dell’art. 74, comma 1, lettera h) del D.Lgs. 152/2006 occorre autorizzazione allo scarico;
gli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate [art. 74, comma 1, lettera g) e art. 101 comma 7 del d.lgs. 152/2006; artt. 1, 2 e 3 del d.p.r. 227/2011] in reti fognarie sono sempre ammessi nell'osservanza dei regolamenti fissati dal gestore del servizio idrico integrato;
per gli scarichi recapitanti fuori fognatura occorre apposita autorizzazione allo scarico;
La tintolavanderia in quanto tale non si configura attività soggetta ai procedimenti di prevenzione incendi di cui al D.P.R. 151/2011 in quanto non ricompresa nell’Allegato I al citato D.P.R. 151/2011. Sarà cura del titolare dell’attività valutare l’assoggettabilità al D.P.R. 151/2011 di eventuali attività accessorie, quali ad esempio impianti termici di potenzialità superiore a 116 kW. Ricadono sotto la diretta responsabilità del titolare dell’attività gli adempimenti relativi alla sicurezza antincendi nei luoghi di lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i e dal D.M. 10.03.1998.
art. 79 DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59
per le società: tutti i soci per le s.n.c., soci accomandatari per le s.a.s. e s.a.p.a., di tutti i componenti dell’organo di amministrazione per le s.r.l, le s.p.a. e le cooperative
DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159, art. 67
Presso ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività professionale di Tintolavanderia è designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un collaboratore familiare, di un dipendente o di un addetto dell'impresa, almeno, un responsabile tecnico in possesso dell'idoneità professionale che svolga prevalentemente e professionalmente la propria attività nella sede indicata.
L’ apposita idoneità professionale è comprovata dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 450 ore complessive;
Il periodo di inserimento di cui alle lettere b) e d) 2 consiste nello svolgimento di attività qualificata di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore.
LEGGE 22 febbraio 2006, n. 84 art. 2
permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998)
LEGGE 6 marzo 1998, n. 40 art. 5, comma 6
DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n. 286, art 5 c. 6 e art. 32 c. 1 bis e 1 ter
articolo 67 del D.Lgs 81/2008
articolo 272, comma 1, 2 e 5 del D.Lgs 152/2006
articolo 8, commi 4,5,6 della Legge 447/1995
articolo 74, comma 1, lettere h) e g) del d.lgs. 152/2006
articolo 124 del d.lgs. 152/2006
art. 101, comma 7 del d.lgs. 152/2006
articoli 1, 2 e 3 del d.p.r. 227/2011
8 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
9 AMBIENTE A 4.3 A4 Scarico acque reflue in pubblica fognatura. Reflui urbani e industriali NO Visualizza endoprocedimento
10 AMBIENTE A 4.1 A4 Scarico acque reflue non in pubblica fognature. Reflui industriali, urbani e misto NO Visualizza endoprocedimento
1 PREVENZIONE INCENDI VF 4 VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio NO Visualizza endoprocedimento
PREVENZIONE INCENDI D.P.R. 151/2011 - Regole tecniche applicabili alle eventuali attività accessorie, quali ad esempio il D.M. 12.04.1996 per impianti termici a gas aventi potenzialità superiore a 35 kW o il D.M. 28.04.2005 per impianti termici alimentati a combustibile liquido aventi potenzialità superiore a 35 kW
Legge 22 febbraio 2006, n. 84 L.R. n. 8 del 7 maggio 2013 Legge finanziaria per l'anno 2013. (art. 39 Disposizioni transitorie, c.4)
DLgs 26.03.10 n. 59
Art. 9, comma 7, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n.7. convertito in legge 2 aprile 2007, n. 40 L.r. 1/2009 art. 23 (Testo Unico sull’artigianato)
Immediatamente a seguito della Segnalazione certificata di inizio di attività al SUAP
Adempimenti relativi alla Comunicazione di inizio attività al Registro Imprese con Comunica, eventuali autorizzazioni, comunque denominate, necessarie in base alla normativa in materia di ambiente e sanità
Segnalazione certificata di inizio attività ModuloSCIA_tintolavanderie.odt Scarica allegato
TINTOLAVANDERIA (ART. 39 Legge regionale n. 8 del 7 maggio 2013 “Le tintolavanderie già in esercizio alla data di entrata in vigore della presente legge, che non hanno ancora individuato il responsabile tecnico, ai sensi dell' articolo 13 bis, comma 2 della l.r. 38/2009, come inserito dall'articolo 34 della presente legge, provvedono alla sua designazione entro il 30 settembre 2015 mediante una comunicazione al SUAP territorialmente competente. In caso contrario non possono proseguire nell'attività.”). designazione responsabile tecnico tintolavanderia.doc SI Scarica allegato
Certificato qualifica professionale Copia del certificato di qualifica professionale della persona che assume l'incarico di direttore tecnico e/o responsabile tecnico SI
Accettazione incarico responsabile tecnico Accettazione incarico responsabile tecnico SI
La documentazione sarà inviata agli Enti competenti per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e/o l'esecuzione dell'intervento. In esito all'attività di controllo potrà essere comunicata l'esigenza di eventuali integrazioni ed entro 60 giorni dalla data di ricevimento della SCIA, potranno essere adottati motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni.E’ fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 214/1990 e s.m.i..

References: art. 101

art. 79
 art. 67
 art. 2
 art. 5
 art. 32

articolo 67

articolo 272

articolo 8

articolo 74

articolo 124

art. 101

Art. 9
 art. 23
 articolo 13