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⭐RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA 23 luglio 2014
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1 RASSEGNASTAMPA 23 luglio 20142 E' vietata la riproduzione. Tutti i diritti sono riservati. ANNO 14 - N e 1,20 Direzione: Edizioni Proposta sud s.r.l. Via Annarumma, 39/A Avellino Redazione di POTENZA,: via Nazario Sauro 102, Potenza (PZ)- tel fax Redazione di MATERA: Piazza Mulino 15, Matera (MT) - tel fax IL SINDACO DI NY A Grassano cresce l attesa per l arrivo di Bill Una cassiera l ha trovato in bagno, avvolto in un asciugamano Lauria, partorisce e abbandona il figlio nel centro commerciale: il bimbo è salvo FALABELLA a pagina 30 Il supermercato OPERAZIONE DELLA GDF APPALTI SULLA BASENTANA SPADAFINO a pagina 10 RIFIUTI A POTENZA Obiettivo dif ferenziata: 70 per cento C è il bando per i mezzi LORUSSO a pagina 7 DAL GOVERNO Finanziati anche due a l b e rg h i di Maratea a pagina 16 M AT E R A Addio a Silvio il senzatetto conosciuto da tutti Silvio CIERVO a pagina 33 Maxi sequestr o a Maglione Bloccati un milione e duecentomila euro per mancato versamento dell Iva «Il debito è di una società di cui non faccio più parte. Il Melfi non rischia nulla» Arr estato il barone della 406 AMATO a pagina 12 OCCUPAZIONE, TIROCINIO (PAGATO) Garanzia per i giovani della Regione Nuova scommessa per chi ha tra i 15 e 29 anni Povertà, la Cgil in campo con la proposta sul reddito minimo di inserimento ROSA alle pagine 8 e 9 Peppino Maglione Ai domiciliari Rocco Lapelosa, già imputato nel processo Iena2, moglie e pr estanome «Trasferimento fittizio di beni per eludere l antimafia». Indagini sulle commesse Anas PRESIDENTE DIA UNA CHANCE AI NOSTRI RAGAZZI di ANTONELLA GIACUMMO Il capo della Procura Gay Gentile presidente Pittella, quella che scrivo e le indirizzo è il frutto di mille confronti e discussioni tra mamme e papà che, come me, in questo momento guardano al futuro dei loro figli con enorme preoccupazione. E siccome fu proprio lei, in una conferenza segue a pagina 18 MELFI 185 detenuti ci scrivono «Non riusciamo ad avere colloqui dignitosi con le famiglie Aiutateci» PANETTIERI a pagina3 TESTATA INDIPENDENTE CHE NON PERCEPISCE I CONTRIBUTI PUBBLICI PREVISTI DALLA LEGGE N 250/90 La Gazzetta del Mezzogiorno A 1,20 Con Guida al BuonGusto A 7,00 Edisud S.p.A. - Redazione, Amministrazione, Tipografia e Stampa: Viale Scipione l Africano Bari. Sede centrale di Bari (prefisso 080): Informazioni Direzione Generale Direzione Politica (direzione - Segreteria di Redazione Cronaca di Bari Cronache italiane Economia LA GAZZETTA DI PUGLIA - CORRIERE DELLE PUGLIE Quotidiano fondato nel 1887 B A S I L I C ATA ' %%#'"! - Esteri Interni Regioni Spettacoli Speciali Sport Vita Culturale w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o. i t "%! Abb. Post. - 45% - Art. 2 C 20/B L. 662/96 - Filiale Bari - tassa pagata - *promozioni valide solo in Puglia e Basilicata - Anno 127 Numero LASCIATO IN UN BAGNO. AVEVA ANCORA IL CORDONE OMBELICALE Lauria, un neonato abbandonato al market I carabinieri stanno cercando la madre PERCIANTE A PAGINA 12 E IN GAZZETTA DI BASILICATA A PAGINA VII >> MARKET Il market in cui è stato trovato il bimbo LO SCONTRO NARDONI: HO ARGINATO I DANNI. MA PD E FI: RIVEDERE L INTESA Puglia, olio penalizzato assessore sotto assedio Politica agricola comunitaria, coro di no all accordo Stato-Regioni: privilegia il Nord MARTELLOTTA A PAGINA 7 >> POLITICA IL CAPO DELLO STATO: «RESTO AL QUIRINALE PER IL SEMESTRE EUROPEO». DA LUNEDÌ SEDUTE NOTTURNE IN SENATO Napolitano spinge Renzi Sì alle riforme: «Nessun autoritarismo, evitare un nulla di fatto» Camera: ok all arresto di Galan. L ex ministro destinato al carcere L EDILIZIA DI QUALITÀ PUÒ FAVORIRE LA CRESCITA di GIOVANNI VALENTINI F a bene il presidente del Consiglio a non drammatizzare più di tanto la riduttiva previsione, fornita recentemente dalla Banca d Italia, secondo cui il nostro Pil salirà quest anno di appena lo 0,2% contro lo 0,6 stimato dall Istat e lo 0,8 ipotizzato dal governo. Ma, evidentemente, non possiamo stare molto allegri. Con un incremento da prefisso telefonico, l uscita dalla crisi appare oggi troppo lenta e remota. E si sa già che in autunno bisognerà approvare la nuova legge finanziaria, con l ambizioso obiettivo del pareggio di bilancio nel 2015, indicato ovvero imposto dai vincoli europei. La verità è che, al contrario di quanto predica la retorica dell ot - timismo a oltranza, non c è una ripresa da agganciare : per il semplice fatto che al momento non esiste alcuna ripresa in atto, né in Italia né nel resto d E u ro p a. SEGUE A PAGINA 17 >> PRIMARIE E SOCIETÀ CIVILE Puglia, nomi esterni per il dopo Vendola Centrosinistra, pressing su Pertosa AL COMANDO Napolitano e Renzi in piena sintonia SERVIZI ALLE PAG. 2, 3,4 >> l Dopo il canto del cigno del governatore Nichi Vendola, le coalizioni si preparano alla sfida per le elezioni regionali del Sia per il centrosinistra, sia per il centrodestra il passaggio obbligato saranno le primarie utili a designare il candidato alla presidenza. Su entrambi i fronti s è aperta la caccia ai migliori esponenti della società civile. Nel Pd si punta sull imprenditore Vito Pertosa. MARTELLOTTA A PAG. 6 >> MELE Sindaco, ex deputato ARGENTIERO A PAG. 8 >> «IL RUSSO AKHMEROV HA OCCULTATO 37 MILIONI DI CONTRIBUTI» M e g a - t r u ff a arrestato il re del fotovoltaico in Puglia SCAGLIARINI A PAGINA 10 >> CAROVIGNO L EX DEPUTATO: E SCRIVETE COSÌ IN TUTTI GLI ATTI «Chiamatemi tutti onorevole»: il diktat del sindaco Mele LA RIVELAZIONE Intercettazioni mafiose Riina spiava Borsellino SERVIZIO A PAG. 11 >> OGGI Bari, test con la Lazio e arriva Stevanovic SERVIZI A PAG. 24 >> LA VOGLIA DI UN TITOLO AL DI SOTTO DI OGNI SOSPETTO di ANTONIO BIASI I n Italia, si sa, un titolo, «onorario» o «onorifico», non lo si nega a nessuno: dottore, cavaliere, commendatore, magari presidente, fosse pure della bocciofila. Ma fa comunque specie il caso del sindaco di Carovigno, Domenico «Mimmo» Mele che, con una comunicazione interna diretta ai dipendenti comunali fa sapere che «con la presente si comunica ai dipendenti comunali che dalla data odierna tutti i documenti in uscita a firma del sindaco, devono contenere il titolo di onorevole». La nota è ovviamente firmata onorevole Cosimo Mele. Cosimo «Mimmo» Mele come in molti ricorderanno, nel 2007, quando era deputato dell U d c, fu coinvolto in una vicenda che, comunque la si voglia considerare, di onorevole non ha molto e che gli costò l addio ai palcoscenici politici nazionali. SEGUE A PAGINA 17 >> MAGNATE RUSSO In primo piano Igor Akhmerov STATO -MAFIA IL GIORNALISTA: 70 CONTI ALL ESTERO A LUI INTESTATI Fede registrato: «Dell Utri si sta mangiando Silvio» SERVIZIO A PAG. 11 >>4 . RASSEGNASTAMPA LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - Quotidiano fondato nel 1887 w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o. i t LA GA Z Z E T TA DI POT E N Z A - LA GA Z Z E T TA DI MAT E R A Redazione Potenza: piazza Mario Pagano, 18 - Tel. 0971/ Fax: 080/ Redazione Matera: via Cappelluti, 4/b - Tel. 0835/ Fax: 080/ Pubblicità-Publikompass. Potenza: piazza Mario Pagano, 18 - Tel. 0971/ Fax: 0971/274883; Matera: via Cappelluti, 4/b - Tel. 0835/ Fax: 0835/ Necrologie: - Gazzetta Affari: LE ALTRE REDAZIONI Bari: 080/ Foggia: 0881/ Lecce: 0832/ Barletta: 0883/ Brindisi: 0831/ Taranto: 099/ ABBONAMENTI: tutti i giorni esclusi i festivi: ann. Euro 260,00; sem. Euro 140,00; trim. Euro 80,00. Compresi i festivi: ann. Euro 290,00; sem. Euro 160,00; trim. Euro 90,00. Sola edizione del lunedì: ann. Euro 55,00; sem Euro 30,00. Estero: stesse tariffe più spese postali, secondo destinazione. Per info: tel. 080/ , dal lunedì al venerdì, 09,30-13,30, fax 080/ , Copia arretrata: Euro 2,40. Tel 080/ L AURIA I CARABINIERI HANNO AVVIATO LE INDAGINI PER INDIVIDUARE, ANCHE CON L AIUTO DELLE RIPRESE FILMATE DALLE TELECAMERE, LA DONNA CHE L HA PARTORITO Bimbo abbandonato nel market Il neonato, trovato in bagno, è vivo. Lo hanno chiamato Antonio L INSONNIA DEI POVERI E LA BALBUZIE DEI POLITICI di MIMMO SAMMARTINO M a davvero le famiglie povere lucane (30 mila secondo l I s t at, 40 mila ha ribadito ieri il segretario regionale Cgil, Alessandro Genovesi) vivono ore d ansia per sapere se i futuri senatori saranno eletti direttamente o verranno designati da Regioni e Comuni? Davvero i 3mila che, fra una settimana non percepiranno più il reddito Copes, e gli altri 3mila che a fine agosto resteranno senza l assegno di cassa integrazione in deroga o di mobilità, non dormono più la notte per sapere se centrodestri e centrosinistri serreranno i ranghi o marceranno separati? Davvero sono angosciati per l aspra disfida delle primarie del Pd lucano sul prossimo segretario di partito? La politica continua a parlare a se stessa e - dichiarati continuisti, come autoproclamati rivoluzionari - a Roma come in Basilicata, continuano a occuparsi di ogni faccenda tranne che di quelle che riguardano i comuni mortali. Il meteo non registra pertubazioni fra Palazzi e apparati. Nessuno slancio per ipotizzare una risposta possibile al dolore sociale diffuso. A chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. A chi non vede futuro, né per sé, né per i figli. Eppure la politica nasce per rispondere a questo. Ma se l è scordato, preoccupata di salvaguardare se stessa. E quando si suggerisce un percorso per tentare qualcosa - come il suggerimento dei sindacati sull utilizzo delle risorse disponibili (a partire da royalty e bonus card) - si balbetta con risposte evasive e inadeguate. Non fare è una colpa. MARKET Il centro commerciale di Lauria in cui è stato trovato il bambino POTENZA: IN TRE AGLI ARRESTI DOMICILIARI Fermato «il Camaleonte» Eludeva le norme antimafia per lavorare con l Anas l Una convenzione per la pulizia delle strade e per l emergenza neve e sei contratti di appalto per lo sfalcio dell er - ba. Tutti con il compartimento di Potenza dell Anas. Le società erano tre: «Ecologia e servizi», «Lavori e servizi» e «la sosta». «Erano intestate a dei prestanome», sostengono gli investigatori che hanno sbrogliato l intricata matassa di imprese e società creata da Rocco Lapelosa 45 anni, di Potenza, imputato nel maxi-processo «Iena due», quello sui rapporti tra mafia e politica. AMENDOLARA A PAGINA II >> Era in un telo con il cordone ombelicale ancora attaccato l Lo hanno trovato in un telo di colore rosa nel bagno del supermercato del centro commerciale a Lauria con il cordone ombelicale ancora attaccato: sta bene «Antonio» così hanno ribattezzato, all ospedale di Lagonegro, il neonato abbandonato ieri mattina mentre i carabinieri della Compagnia di Lagonegro cercano la madre che probabilmente non lo ha partorito in quel bagno ma lo ha lasciato lì ed è fuggita. Il parto, infatti, sarebbe avvenuto almeno tre - quattro ore prima del ritrovamento, quindi intorno alle 6-7 dimattina dal momento che il piccolo è stato trovato intorno alle 10. A trovarlo è stata una signora che stava per entrare nella toilette del centro commerciale insieme ai suoi due bambini e ha notato il fagottino con dentro il neonato. PERCIANTE A PAGINA VII >> LUI RESPINGE L ACCUSA E IMPUGNA IL PROVVEDIMENTO La Gdf: «Evasione dell Iva» Sequestrati i beni di Maglione presidente del Melfi calcio l La segnalazione è partita dall Agen - zia delle entrate. In Procura hanno delegato gli investigatori della Polizia tributaria della Guardia di finanza. E in poco tempo hanno scoperto che c era u n evasione del versamento dell I va. Questa è l accusa. Beni mobili e immobili per un valore totale di circa 1,2 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza al presidente della squadra di calcio del Melfi, Giuseppe Maglione, imprenditore del settore autotrasporti, indagato per non aver versato l I va. SERVIZIO A PAGINA V >> POTENZA PROGETTO RISERVATO AI RAGAZZI FINO AI 29 ANNI Dalla Regione 17 milioni per «Garanzia giovani» REGIONE CHIESTO UN INTERVENTO PER IL SALARIO DI INSERIMENTO «La povertà qui è di casa» L analisi della Cgil PROGRAMMA ANNUNCIO DEL SINDACO DE LUCA E DELL ASS. PEPE Piano rifiuti a Potenza Missione differenziata G I OVA N I Un progetto per i giovani fino ai 29 anni per aiutarli a cercare lavoro l Non un reddito di cittadinanza ma un reddito minimo di inserimento che permetta di re-immettersi nel tessuto sociale ed essere produttivo. È questa la proposta della Cgil Basilicata e del suo segretario Alessandro Genovesi, che ieri ha presentato il rapporto sulla povertà in regione ed ha presentato le linee guida per istituire questa misura in G I U N TA L assessore Pepe e il sindaco De Luca risposta alla crisi economica. LATRONICO A PAGINA IV >> CGIL L incontro di ieri FANIZZI A PAGINA IV >> SERVIZIO A PAGINA VI >>5 Anno 91 n ,30 Mercoledì 23 Luglio 2014 Da Venezia a Berlino scatti d autore DiCapua pag. 17 Gere: solo in Tibet sono davvero felice Calcagno pag. 15 Il silenzio dell Unione sull immigrazione è diventato assordante. L Europa ha perso qualcosa di molto prezioso: la sua capacità di dimostrare umanità. Amnesty International Tra musica e ambiente: ecco Fresu Madeddu pag. 16 U: Riforme, avanti a oltranza Votazioni in notturna contro l ostruzionismo Renzi: dobbiamo farcela Napolitano: non agitare gli spettri dell autoritarismo Dal governo progetti per 25mila posti di lavoro CARUGATICIARNELLIFRULLETTIVENTURELLI APAG.2-6 No di Israele alla tregua umanitaria Civili in fuga Ancora missili israeliani sulla Striscia. Ancora morti. I palestinesi sfollati sono più di 130mila. DEGIOVANNANGELI APAG. 9 Nuovi scenari vecchie politiche FABIO NICOLUCCI A PAG. 14 Audio di Fede: «Berlusconi? Mafia e soldi» Il giornalista registrato: Dell Utri sa tutto, 70 conti esteri intestati a lui La smentita: è solo una manipolazione, ho denunciato per calunnia Esplode il caso Fede. In un colloquio registrato dal personal trainer accusa Dell Utri. Berlusconi? La sua vicenda «è mafia e soldi». Il giornalista smentisce. L excav frenasullariunificazione del centrodestra. Cicchitto a l Unità: «Tornare con lui? Dovrei sputarmi in faccia». FUSANI A PAG. 4-5 Staino LA TRAGEDIA DI GAZA IL CASO Galan, votato il sì all arresto «Imbestialito» La Camera dice ok con 395 voti. Il deputato dimesso dall ospedale SABATO A PAG. 4 Ai lettori Dall incontro che abbiamo avuto ieri con i liquidatori è emersa tutta l urgenza di trovare una risposta solida e credibile alla crisi del nostro giornale. Sul tavolo per ora c è una prima proposta che richiede ulteriori integrazioni e una seconda dal profilo ancora non definito. La redazione chiede trasparenza e si dichiara disponibile a incontrare tutti i soggettiinteressatia garantireunfuturo a l Unità. Deve però essere chiaro fin d ora che i costi di gestione dei prossimi passagginonpossonoesserescaricatiinteramente sui lavoratori. Per noi rimangono centrali la tutela dell occupazione, la difesa della storia del nostro giornale, la necessità di un intervento solido dal punto di vista degli investimenti. Resta meno di una settimana di tempo. Questa è l ora di proposte credibili, rispettose nei confronti di lavoratori che da mesi mantengono in edicola il giornale senza ricevere gli stipendi. IL CDR Un miracolo di accoglienza STEFANO PIEDIMONTE A PAG.14 LA POLEMICA Agricoltura e pregiudizio GILBERTO CORBELLINI Da Manlio Rossi Doria a Oscar Farinetti, via Carlo Petrini. Si potrebbe così sintetizzare la triste parabola del pensiero di sinistra e riformista in materia di politica agricola. SEGUE A PAG.13 La Ue, la crescita e il fattore fiducia PAOLO BORIONI IN EUROPA È IN ATTO UNO SCON- TRO FRA CHI, COME IL NOSTRO GO- VERNO, RICHIEDE UNA MAGGIORE FLES- SIBILITÀNELL OTTENIMENTODELL EQUI- LIBRIO NEL DEFICITe chi invece non sa che ripetere, fra tutti il liberal-conservatore finlandese Jyrki Katainen, che in sostanza nessuna ulteriore flessibilità può essere ottenuta in base allo stato riconosciuto di crisi ciclica. SEGUE A PAG. 14 FRONTE DEL VIDEO Il pane della democrazia TUTTI LAMENTANO GLI STREPITI E LA VIOLENZA VERBALE che caratterizzano loscontro politico nei talk show. Ma lapeggiore volgarità, purtroppo, si registra spesso nelle sedute parlamentari. Ieri è risultato avvilente ascoltare su Sky stralci del dibattito del senato. Quando ci siamosintonizzati, ilsolitoleghista divagava per perdere tempo, offendendo prima di tutto la lingua italiana, con un uso del solito formulario nordista ancora più spregiudicato di quello del vecchio Bossi. E con l aggravante dello stesso abuso di MARIA NOVELLA OPPO citazioni latine padanizzate (tipo: «ad abundansia»). Quanto ai grillini, hanno un po più di rispettoperlagrammatica, madisprezzanotutti gli altri esseri umani, a partire dai colleghideglialtri partiti, versoiquali nutrono lo stesso odio razzista espresso da PaolaTaverna conl urlo inumano:«siete niente!». Forse i presidenti delle Camere dovrebbero spiegare che, per praticare la democrazia è richiesto un minimo di civiltà, perché, come sosteneva Mazzini, l educazione è il pane dell anima.6 . RASSEGNASTAMPA 2 PARTITI E GOVERNO DOVE VA L I TA L I A E sul tavolo - si racconta - ci sarebbe anche la «pistola» delle elezioni anticipate posta dai renziani Riforme, asse con «re Giorgio» Renzi: non si blocchi il Paese I «frondisti» non arretrano ed è giallo sul «rischio «ghigliottina» I senatori di Sel, M5s ed ex M5s continuano nella illustrazione dei emendamenti al solo primo articolo l ROMA. Le riforme costituzionali proposte dal governo trovano un «ombrello» che le ripara dalle accuse di autoritarismo piovute da Sel e M5s. È quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: uno scudo che sprona il governo ad andare avanti in Senato. Da lunedì con sedute no- stop dalla mattina alla notte. Qui però l ostruzionismo, ma anche la chiusura del ministro Maria Elena Boschi ad ipotesi di mediazione, ha portato a una sorta di dialogo tra sordi destinato ad allungare i tempi. Cosa che non scoraggia il premier Matteo Renzi, il quale afferma stentoreo: «bisogna fare le riforme e le faremo». Ma sul tavolo, si racconta, ci sarebbe anche la pistola delle elezioni anticipate posta dai renziani. «La riforma dell assetto parlamentare ha detto Napolitano non è meno importante delle riforme del mercato del lavoro e della spesa pubblica». la «discussione è stata libera, articolata, non c'è stata improvvisazione o improvvida frettolosità». Ora è il momento di superare una estremizzazione «ingiusta e rischiosa». «Non si agitano spettri di insidie e macchinazioni autoritarie e non si miri a un nuovo nulla di fatto». Perchè, se rimane questa «diffidenza naufragherebbe ancora una volta il tentativo, peraltro già così tardivo, di riforma». Parole criticate solo da M5s in Aula e sul blog di Grillo, che ha paragonato il trio «Napolitano-Renzie-Berlusconi» a Mussolini. Insomma molti dei cavalli di battaglia degli oppositori non trovano una copertura dal Quirinale. Ma nell aula del Senato l'ostruzionismo è proseguito senza alcuno sconto. I senatori di Sel, M5s ed ex M5s continuano nella illustrazione dei emendamenti al solo primo articolo e dei primi voti nemmeno c'è l'ombra. Un appello al governo a prendere una "iniziativa politica" è stato fatto dai capigruppo di Fi, Paolo Romani, e di Ncd, Maurizio Sacconi: quest ultimo ha addirittura rilanciato l'idea che i senatori vengano eletti non dai Consigli regionali ma dai cittadini contestualmente alle elezioni regionali. Anche il correlatore Roberto Calderoli ha chiesto del tempo per i relatori per avanzare delle "proposte" che facciano superare l impasse. Dal ministro Boschi c'è stato un "niet" deciso alla Conferenza dei capigruppo. Il capogruppo del Pd, Luigi Zanda, e gli altri presidenti di gruppo della maggioranza, hanno chiesto è ottenuto che dalla prossima settimana si allunghi l orario delle sedute: dalle 9 alle 24, compresi sabato e domenica. Ma certo questo risolve poco. È stato calcolato che con questi ritmi non si finirebbe nemmeno entro il In campo ci sono due opzioni: la prima è trovare dei punti di mediazione, ma è difficile perchè Sel, M5s ed ex M5s chiedono l'unica cosa su cui il governo non vuole cedere, e cioè un Senato che rappresenti le Regioni. La seconda strada è quella dello scontro totale, il che implicherebbe che la prossima settimana, dopo 14 giorni di sedute si giunga al contingentamento dei tempi. Se si prosegue così, infatti, non si condurranno in porto le riforme prima della pausa estiva. In questo quadro, qualche preoccupazione in più in casa Pd viene dalle nuove tensioni dentro Forza Italia dopo il sì della Camera all arresto di Gian Carlo Galan. Tensioni che potrebbero tradursi si teme in un nuovo stop and go di tutto il partito azzurro sul tema delle rifor me. «"Chi vuole bloccare, fermare, ostruire questo cammino ha detto Renzi pensa che si possa continuare così com'è. Per cambiare l Italia bisogna fare le riforme e le faremo. Il governo è impegnato a testa alta e viso aperto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati». Parole che non aprono scenari di mediazione. Come non li apre l invito dei Roberto Giachetti a Renzi: «questo Parlamento non è in condizione di fare le riforme. E allora torno a dirti: andiamo a vo t a re». Giovanni Innamorati LE STRATEGIE SABATO LA «RESA DEI CONTI» NEL NUOVO CENTRODESTRA DOPO LE ULTIME «APERTURE» DA PARTE DELL EX MINISTRO DE GIROLAMO Alfano frena, Berlusconi tace: salta l incontro resta il progetto della federazione Fi-Ndc l ROMA. Si vis pacem, para bellum. Angelino Alfano tira il freno a mano sulla riunificazione del centrodestra, almeno a parole. «Non è previsto alcun incontro tra me e Silvio Berlusconi: vediamo prima come si comporta Forza Italia sulla legge elettorale», fa la voce grossa un ora prima dell i n c o n t ro con i vertici del Nuovo centrodestra, per metà in rivolta sulla reunion. «Ncd: pochi e confusi! Alfano smentisce incontro con presidente Berlusconi. Giusto, nessuno lo aveva invitato», twitta Giovanni Toti, il più ascoltato da Silvio Berlusconi. Frenate che lasciano il segno a terra, ma che non mutano la sostanza dei fatti. Al di là delle schermaglie verbali, il progetto non cambia: Berlusconi ed Alfano sono pronti, magari senza l accelerazione delle ultime ore, a mettere una pietra sul passato e ragionare di una federazione delle forze strategicamente alternative alla sinistra. E infatti il leader Ncd non dice nulla di diverso dai giorni scorsi, ma deve usare toni ben più ruvidi a poche ore dal vertice di un partito in subbuglio e a pochi giorni dalla Direzione di sabato dove come è chiaro fin dal mattino dalle reazioni forti alla proposta della capogruppo De Girolamo di un congresso per la riunificazione entro l anno saranno in molti (Cicchitto, Schifani, Lorenzin, Sacconi, Quagliariello, Formigoni) a non voler indossare le vesti dei figliol prodighi. Di contro anche Silvio Berlusconi, nel suo primo giorno a Roma da assolto nel processo Ruby, sta ben attento a non enfatizzare il suo ruolo di federatore e a non urtare la sensibilità di chi in Fi si è sentito ferito dal suo allargare le braccia a chi ha voltato le spalle allora. "«l tradimento politico forse si può sanare, quello umano no», chiosa Micaela Biancofiore, dopo aver aspettato invano il Cavaliere alla presentazione del suo libro. Berlusconi non vede neppure, come era previsto, Raffaele Fitto, e sceglie il low profile per la sua giornata romana. «Noi abbiamo le idee molto chiare, abbiamo scelto di dividere il nostro destino da FORTE ACCORDO Il presidente del consiglio, Matteo Renzi e, in alto, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano quello di Forza Italia non per ragioni giudiziarie e non può essere un assoluzione ad unirci», ribadisce intanto Alfano, per sedare la rivolta di chi nel partito si è sentito «scavalcato» dalla risolutezza di alcuni (De Girolamo, Lupi,Saltamartini, Casero, Bianchi) nell imboccare la via della grande alleanza con il Cavaliere. Il viceministro Enrico Costa, per esempio, che ha scritto una lettera chiedendo la convocazione del gruppo e pregando la De Girolamo di non parlare fino ad allora a nome di tutti. «Da Fi arrivano belle parole, ma servono i fatti: c'è subito la legge elettorale in discussione e vedremo se Fi voterà una legge per uccidere gli alleati», argomenta ancora Alfano, che fin da subito aveva posto le sue condizioni per la riunificazione: preferenze, soglie di sbarramento, primarie, ma soprattutto volontà di «costruire il Ppe anche in MA È CAOS TRA I 5STELLE Grillo: «Mussolini? Era meno sfacciato» Nuovo attacco al «Nazareno» l ROMA. Ormai il copione appare quasi scontato. Luigi Di Maio apre al dialogo e Beppe Grillo chiude; il leader del M5S boccia la legge elettorale, il vicepresidente della Camera invece rilancia il tavolo delle trattative. A sentire i diretti interessati è sempre tutto sotto controllo: ciò che viene fatto a Roma viene concordato prima con lo staff a Milano e, pari modo, le uscite del leader cinquestelle esprimono il comune sentire dei parlamentari. Eppure spesso le due posizioni sembrano distanti. Dal blog arrivano bordate al governo. Grillo definisce l'italicum peggiore anche della «legge elettorale fascista Acerbo che spiega fu sicuramente più Italia con noi di Ncd, l Udc e tanti altri moderati, senza strizzare l occhio alla destra estrema, razzista, anti-europea e avversaria del Ppe», cioè senza la Lega. Che risponde con il segretario Matteo Salvini: «Difendere i confini e i nostri cittadini è buon senso, non razzismo. Lui non parla coi razzisti? Forse preferisce clandestini e scafisti». Ma siccome per ora Berlusconi vuole dialogare con tutti, Lega inclusa, e Fi non fa nulla per nascondere di sentirsi socio di maggioranza nella ipotetica riunificazione («E' inaccettabile che si chieda a Silvio Berlusconi di farsi da parte, visto che Fi ha il 17%, percentuale che Lega, Fdi, Ncd, Udc non raggiungono neppure sommate tutte insieme», mette in chiaro Giovanni Toti), serviranno tempo e pazienza per cercare di rimettere insieme i cocci. Milena Di Mauro IN AV V I C I N A M E N TO Nella foto d archivio Silvio Berlusconi e Angelino Alfano prima che, con la fondazione del Nuovo centrodestra da parte di quest ultimo, le loro strade si dividessero. Adesso entrambi i leader del centrodestra sembrano pronti ad un processo federativo tra Forza Italia e Ncd7 3 rappresentativa del corpo elettorale e rispettosa della democrazia dell italicum di Renzie e del noto pregiudicato». Non che Di Maio apprezzi il progetto di legge dell ese - cutivo ma i toni del vicepresidente della Camera appaiono sicuramente più dialoganti. Ma le distanze maggiori si registrano sulle riforme. «Se restano così spiega ancora Di Maio non ci piacciono». Poi, però, aggiunge: «Se le riforme le possiamo cambiare con il dialogo, e sono convinto che a quel tavolo si possa fare, allora ci possono anche piacere». Ben altro umore rispetto a Grillo che, dal suo canto, lancia un durissimo attacco a Matteo Renzi tirando in ballo Benito Mussolini: «neanche lui ebbe la sfacciataggine del trio napolitanorenzieberlusconi». «La storia non si ripresenta mai uguale si legge sul blog ma tra l Italia di oggi e quella del 1924, anno del rapimento e omicidio di Giacomo Matteotti, esistono molte e impressionanti analogie. L esito potrebbe essere lo stesso, la fine della democrazia». Il Capo dello Stato: «Non ci sono dimissioni in vista, resto al Quirinale per tutto il semestre europeo» Il Colle avverte le Camere «No spettri autoritari» Napolitano spinge per il cambiamento: superare le anomalie italiane l ROMA. Ma quale deriva autoritaria? Come si fa a dirlo dopo un «dibattito che è stato ampio, libero ed estremamente aperto» e che si è sviluppato per oltre tre mesi in Commissione. Si è giunti al «paradosso» che proprio la macroscopica «anomalia tutta italiana» del bicameralismo paritario sia oggi usata da qualcuno anche dentro il Pd come «l'idolo» supremo del sistema di garanzie costituzionali... Basta con «il nulla di fatto», tuona Giorgio Napolitano confermando ancora una volta l endorse - ment del Quirinale alle scelte di palazzo Chigi. Matteo Renzi infatti ha assicurato che in questa prima fase non intende strozzare il dibattito ma in piena sintonia con il Colle, confermano fonti governative, non intende finire ancora una volta nella palude dell in - concludenza in materia di riforme istituzionali. Quindi piccole aperture COMIZI E PROTESTE PRESIDI DAVANTI A MONTECITORIO. NELLE PROSSIME ORE ATTESO ANCHE L ASSESSORE REGIONALE DELLA PUGLIA, CAROLI Cgil, Cisl e Uil: ora pensare al lavoro Ed è allarme per la cassa intergrazione. «A rischio più di 60mila dipendenti» ALESSANDRA FLAVETTA l ROMA. Alla protesta degli assessori regionali al Lavoro, che hanno minacciato di restituire le deleghe contro i nuovi criteri per la cassa integrazione in deroga, si aggiunge quella dei sindacati. Nel 2014, a trovarsi senza alcuna forma di protezione sociale potrebbero essere oltre 60mila lavoratori dei 148mila attualmente coperti, o anche il doppio, se passeranno le regole più restrittive contenute nella bozza di decreto sulla riforma degli ammortizzatori sociali predisposta dal governo. Ad aprire il caso dei «derogati» sono stati i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, avviando un presidio sotto Montecitorio con i lavoratori del Nord, che proseguirà domani, con i lavoratori del Sud, al quale ha annunciato LA MANIFESTAZIONE SECONDO I CALCOLI DI UNIONCAMERE IN BILICO 2600 POSTI Contro i tagli scendono in piazza i dipendenti delle Camere di commercio e garanzie sì ma senza cedere agli estremismi di quanti la riforma non la vogliono «tout court». Che il piano di guerra, per arrivare al voto sulla riforma del Senato prima della pausa estiva, fosse da settimane concordato tra il presidente e il premier era cosa nota. Ma ieri Napolitano, nell ultimo appuntamento pubblico con la stampa parlamentare, non ha voluto lasciare LA LINEA I due presidenti d accordo: il bicameralismo paritario è sempre più indifendibile la sua partecipazione anche l assessore al Lavoro pugliese, Leo Caroli. «Manca un milione di euro per rifinanziare la cassa integrazione in deroga», affermano all unisono i tre segretari generali, rivolgendosi al Ministro del Lavoro Poletti, che nei giorni scorsi ha garantito 400mila euro da destinare alla cig in deroga 2014, avendo dovuto impegnare gli ulteriori 400mila euro già previsti per coprire le richieste del E se il governo conta sul calo del 16,7% delle ore autorizzate di cigd calcolato dall Inps nei primi sei mesi dell anno, il coordinatore degli Assessori al Lavoro della Conferenza delle Regioni, Gianfranco Simoncini, avverte che ci sono meno domande solo perché sono arrivati i licenziamenti, non la ripresa. Cgil, Cisl e Uil chiedono al governo di concentrarsi sui problemi del lavoro e della politica industriale, e non solo LA DIRETTA Segui gli aggiornamenti sul telefonino. Le istruzioni sono a pagina 17 sulle riforme istituzionali. «Il governo avverte Camusso deve cambiare passo sui temi del lavoro, deve trovare le risorse per finanziare gli ammortizzatori in deroga, a partire dalla mobilità e dalla cassa integrazione e non restringere i criteri per l'accesso: non possiamo immaginare chiusure di imprese e licenziamenti come prospettiva». E al ministro Poletti, che il 30 luglio ha convocato gli assessori al Lavoro, ma non il tavolo con i confederali, la leader della Cgil replica: «Non siamo abituati ad auto-invitarci se non siamo ospiti graditi». Per Angeletti «un governo che pensa di fare una grande riforma sugli ammortizzatori sociali che chissà quando verrà, e nel frattempo lascia per strada le persone, è un governo che non mantiene i patti, è inaffidabile». Mentre Bonanni ricorda il milione di posti di lavoro persi mente l economia è scomparsa dai radar della politica». nulla al caso. E nel pomeriggio ha chiamato Matteo Renzi al Quirinale per confermare la linea e fare il punto anche sulla delicatissima situazione internazionale, «Una fase drammatica» della quale in Italia manca «una percezione consapevole delle dimensioni e dei fenomeni che configurano una crisi complessiva e pericolosissima«. Il tutto proprio mentre il Governo ha appena assunto la guida semestrale dell Unio - ne europea. Proprio da questa sottolineatura del presidente nasce la conferma che l'italia continua a puntare sul ruolo di Alto rappresentante per la politica estera della Ue. Napolitano ha messo a punto con il premier la strategia parlamentare per vincere anche quella parte di ostruzionismo non propositivo, costruito su centinaia e centinaia di emendamenti seriali. Ci sono alcuni punti fermi: voto prima dell estate; nessuna misura shock come la tagliola che darebbe fiato a quanti parlano di «autoritarismo»; ampie concessioni sulla legge elettorale e tanto lavoro parallelo per mostrare al Paese fiaccato dalla crisi che non tutto è bloccato dalle riforme istituzionali. Per questo Renzi ha nuovamente rassicurato Napolitano che non ha la minima intenzione di brandire l arma della richiesta del voto anticipato (anche se qualcuno dei suoi la paventerebbe, si rimarca in ambienti parlamentari) avendo impostato la sua campagna dei 1000 giorni. Ma una cosa è certa: la riforma del Senato va fatta al più presto. Napolitano e Renzi sono assolutamente d accordo che il bicameralismo paritario è «sempre più indifendibile e fonte di gravi distorsione del processo legislativo». Come dimostra il pericolosissimo ingorgo parlamentare di IL PIANO Progetto per arrivare al voto sul Nuovo Senato prima della pausa estiva queste settimane con provvedimenti impor tantissimi che rischiano di decadere a causa della farraginosità del sistema. Nessuno poi pensi a strumentalizzare, forzare o estendere il mandato presidenziale. «Non esercitatevi in premature e poco fondate ipotesi o previsioni» sulla data delle mie pur annunciate dimissioni dal secondo mandato, dice Napolitano: «Sono concentrato sull'oggi», ha detto con chiarezza Napolitano. Fabrizio Finzi ROMA La manifestazione di ieri l ROMA. Oggi scenderanno in piazza i lavoratori delle Camere di Commercio, per una manifestazione nazionale che vede insieme le tre categorie di Cgil, Cisl e Uil. Tutte contro i tagli previsti dal decreto legge di riforma della pubblica amministrazione. Il dimezzamento delle somme dovute dalle imprese al sistema, avrebbe, infatti, ripercussioni forti sull'occupazione, in un settore che, nel suo complesso, conta oltre 10 mila addetti. Se il dl non cambia, il taglio secco del 50% metterebbe a rischio, stando ai calcoli di Unioncamere, posti. E domani, probabilmente, le camere di commercio saranno protagoniste non solo in piazza ma anche in Parlamento, che potrebbe alleviare la riduzione dei diritti camerali, diluendola in due tranche (40% nel 2015 e 50% nel 2016). Fin qui il dl, ma c'è pure il ddl sulla Pa, che dovrebbe rivolgersi ancora alle camere di commercio, attenendosi a quanto emerso. Il testo della delega, approvata dal cdm del 10 luglio, non è infatti ancora stato presentato, nè a Montecitorio nè a Palazzo Madama. Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl hanno deciso di portare la loro protesta nella Capitale dopo, spiegano, una «mobilitazione sul territorio» e «la raccolta di firme per richiedere la cancellazione dell articolo» del dl in questione. BARI La Camera di Commercio Vedere altro
RASSEGNASTAMPA 12 giugno 2014 E' vietata la riproduzione. Tutti i diritti sono riservati. ANNO 13 - N. 158 e 1,20 www.ilquotidianodellabasilicata.it Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, Dettagli RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA 4 dicembre 2014
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