Source: https://news.avvocatoandreani.it/news-giuridiche/notizia.php?tt=nuova-applicazione-per-il-calcolo-dei-termini-processuali
Timestamp: 2019-09-21 18:06:29+00:00

Document:
In seguito alle numerose richieste abbiamo realizzato una nuova applicazione, appositamente ideata per le scadenze e i termini processuali in ambito civile.
L' applicazione, che si aggiunge al calcolo rapido dei termini 183 e 190 cpc ed al calcolo scadenze, presenta alcune nuove funzionalità, specifiche per i termini processuali civili, funzionalità che andiamo brevemente ad illustrare.
1) Calcolo a Mesi e Anni
Oltre al calcolo dei termini "a giorni" è possibile adesso calcolare i termini processuali a mesi e anni (ex nominatione dierum) tenendo conto, anche in questo caso, della sospensione feriale dei termini processuali.
Selezionando "Giorni" si attiva il consueto calcolo ex numeratio dierum, mentre selezionando "Mesi" o "Anni" il calcolo viene effettuato ex nominatione dierum.
NOTA: pur non essendo presenti termini a mesi o ad anni calcolati a ritroso, abbiamo lasciato disponibile l’opzione per particolari esigenze o utilizzi diversi dell’applicazione (ad esempio per calcolare l’ultimo giorno utile per la disdetta di un contratto di locazione).
2) Menù dei termini processuali
Anziché digitare manualmente il numero di giorni, mesi o anni è possibile selezionare il termine processuale da un “menu a tendina”.
I termini processuali sono ordinati in base al numero dell’articolo cpc e, una volta effettuata la scelta, le opzioni della maschera si aggiornano automaticamente in base alle caratteristiche del termine selezionato.
Dopo aver selezionato un termine, è possibile modificare, se necessario, l’indicazione della sospensione feriale e del termine libero ma non l’opzione “A ritroso” o “In avanti” che rimane disabilitata.
La scelta di una nuova modalità di calcolo (giorni, mesi o anni) comporta la deselezione del termine corrente ed il ripristino delle opzioni di default: termine a giorni non libero, calcolo in avanti e sospensione feriale.
Viceversa, se non si seleziona alcun termine, l’applicazione funziona in modalità “manuale” ed in tal caso è possibile inserire liberamente il numero di giorni, mesi o anni ed impostare tutte le altre opzioni di calcolo.
Se avete già selezionato un termine processuale oppure avete già effettuato un calcolo, è possibile tornare nella modalità “manuale” cliccando sul bottone di cancellazione oppure deselezionando il termine (scegliete in questo caso la prima riga del menù con la dicitura “Seleziona una voce dall’elenco o inserisci il termine manualmente…”).
3) Termini Liberi
Nella nuova applicazione è stata introdotta la possibilità di indicare se un termine processuale è un termine libero.
Nei termini liberi, ai fini del conteggio dei giorni, il dies a quo è equiparato al dies ad quem nel senso che anche quest'ultimo non è computato nel termine.
L’opzione si attiva automaticamente selezionando dal menu a tendina un termine libero (es: il 163 bis cpc) ed è comunque modificabile.
NOTA: questa opzione è disponibile solo nel calcolo a giorni.
4) Help online articoli Cpc
E’ disponibile l'help online che consente di visualizzarne il testo degli articoli del Codice di Procedura civile dei termini di volta in volta selezionati.
L’help è disponibile sia accanto alla nota che compare ogni qual volta si seleziona il termine, sia dopo aver effettuato il calcolo.
NOTA: poiché l’help è visualizzato in una nuova finestra più piccola, potrebbe non funzionare correttamente se avete attivato il blocco popup, soprattutto nei browser della famiglia Internet Explorer.
5) Maggiori informazioni
Oltre all’indicazione dei giorni festivi, nei casi in cui il termine ultimo sia posticipato rispetto alla scadenza calcolata, viene sempre indicato il numero del comma dell'art. 155 che è stato effettivamente applicato (comma 4 oppure comma5).
Per i termini "a ritroso”, come descritto nel paragrafo successivo, non si applicano i commi 4 e 5 ma si tiene comunque conto della giurisprudenza considerata prevalente e, se si presenta il caso di specie, viene evidenziato il link che rimanda alla nota esplicativa.
Nei termini a comparire l’applicazione non fornisce l’indicazione dell’eventuale data posticipata ex commi 4 e 5, ma si limita a indicare la data calcolata a partire dalla quale è possibile fissare l'udienza.
Nell'elenco dei termini processuali, posizionando il mouse sulle singole voci mentre si scorre il menù, è visibile una nota che indica generalmente da quando decorre il termine; una volta selezionato il termine, la nota è visualizzata nella maschera con accanto l'icona dell’help sull'articolo del codice di procedura civile.
Casi particolari e normativa applicata
La nuova applicazione per il calcolo dei termini processuali tiene conto dei recenti orientamenti giurisprudenziali per quanto riguarda alcuni casi particolari non disciplinati dalla normativa vigente.
Termini a ritroso
Per quanto riguarda ad esempio il problema del Sabato nel calcolo dei termini a ritroso, esistono due orientamenti giurisprudenziali contrapposti.
Quello del Tribunale di Milano considera il Sabato come un giorno festivo a tutti gli effetti e quindi sposta il termine al venerdì precedente.
Un altro orientamento (es: Tribunali di Treviso ed Enna) considera il Sabato come giorno lavorativo, interpretando alla lettera il comma 6 dello stesso Art. 155 cpc.
Poiché la giurisprudenza prevalente sembra essere favorevole alla testi del Tribunale di Milano, si è deciso di applicare quest’ultima, indicando come termine ultimo il venerdì precedente onde evitare di incorrere in possibili decadenze.
Il giorno del Sabato viene comunque indicato come “scadenza calcolata” ed è visualizzato il link ad una nota esplicativa che illustra il criterio applicato.
Nell’esempio che segue è riportato il caso del termine ex art 166 cpc per la costituzione del convenuto a partire dal 12 giugno, dove la scadenza calcolata cade in un giorno festivo ma l’indicazione del termine ultimo è quella del Venerdi immediatamente precedente, secondo la giurisprudenza prevalente.
Dies a quo e sospensione feriale
L' Art. 1 della legge 742/1969 è interpretato secondo la giurisprudenza corrente nel senso che quando il dies a quo cade all’interno del periodo di sospensione feriale, si applica lo spostamento al 16 settembre, ma tale giorno deve essere compreso nel novero dei giorni concessi al termine (cfr. Cass. civ. 19874 del 14/11/2012, Cass. civ. 688 del 16/01/2006, Cass. civ. 06/04/2006 n.8102 e Cass. civ. 31/01/2006 n. 2140).
In altre parole, il principio che sottende al ragionamento, vuole che non sia il dies a quo ad essere spostato alla fine del periodo di sospensione, ma bensì il decorso del termine stesso, decorso che riprende quindi dalla mezzanotte del 16 settembre.
Naturalmente restano disponibili tutte le altre funzionalità già presenti nel calcolo delle scadenze.
il bottone per riutilizzare la data calcolata come dies a quo.
il calendario popup per impostare la data nella maschera.
i menu per la selezione di giorno-mese-anno.
i bottoni per l’integrazione con Google Calendar.
In più, in caso di applicazione dei commi 4 e 5, si è deciso di renderle disponibili i bottoni di servizio in entrambe le date (la data di scadenza calcolata ed il termine ultimo) in modo da lasciare all’utente la possibilità di scegliere quale data utilizzare.
Codice per il Sito
Come per le altre applicazioni, per chi desidera utilizzare e condividere il calcolo dei termini processuali nel proprio sito web è disponibile l’apposito gadget gratuito alla pagina codice per webmaster (menu Atti Giudiziari).
Come tutte le nuove applicazioni che di volta in volta pubblichiamo su questo sito, anche questa, pur essendo stata realizzata con la massima cura, può essere soggetta ad errori di programmazione.
Invitiamo pertanto a verificare i risultati ottenuti, comunicandoci eventuali errori di calcolo e anomalie di funzionamento, soprattutto nei browser di nuova generazione con particolare riguardo ad Internet Explorer 9 e 10.
Per la segnalazione di anomalie e/o suggerimenti utilizzate la pagina dei contatti.
Aggiornamento Indice Istat Maggio 2013 Il MEF proroga le scadenze per il versamento delle imposte 2013
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References: Art. 155
 Art. 1
 Cass. 
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