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ACCORDO DI RETE - PDF
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1 prot. n. 2260/c9 ACCORDO DI RETE Premesso che: il DPR n. 275/1999 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche promuove la costituzione di reti di scuole, sulla base di appositi accordi di rete, e ne stabilisce criteri e vincoli generali; le amministrazioni pubbliche possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune, secondo l art. 15 della legge n. 241/1990, nel rispetto del Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001, n. 44, Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativocontabile delle istituzioni scolastiche"; negli istituti tecnici della città sono sempre più numerose le iscrizioni di studenti e di studentesse stranieri, spesso privi di una conoscenza anche minima della lingua italiana e di un lessico tale da consentir loro di integrarsi in modo positivo nel nostro sistema scolastico; le Istituzioni scolastiche firmatarie della presente intesa prevedono nel proprio Piano dell offerta formativa specifici progetti per l insegnamento dell Italiano L2 degli studenti stranieri e per l educazione interculturale di tutti gli studenti; l adesione al presente accordo è stata decisa dai competenti organi collegiali delle scuole aderenti con specifiche deliberazioni: Il giorno 6 giugno 2013 presso la sede dell ITC Abba-Ballini via Tirandi, 3, Brescia, sono presenti le seguenti Istituzioni Scolastiche Pubbliche, nelle persone dei rappresentanti legali pro-tempore a fianco indicati: CODICE MECCANOGRAFICO DENOMINAZIONE DIRIGENTE SCOLASTICO BSTD15000L ITC ABBA-BALLINI Prof. Nino Mazzarella BSIS IISS B. CASTELLI Prof. Luigi Guizzetti 1
2 Con il presente atto, da valere a tutti gli effetti di legge, si intende stipulare il seguente ACCORDO DI RETE Art.1 Premessa Le premesse costituiscono parte integrante del presente accordo. Art. 2 Denominazione e sede Tra gli istituti individuati si rinnova l accordo della Rete ABITAR, con sede organizzativa ed amministrativa presso la scuola capofila di cui al successivo art. 6. Art. 3 Oggetto Le scuole aderenti si propongono di organizzare interventi per l italiano L2 degli alunni stranieri e la pratica dell educazione interculturale, attraverso soluzioni organizzative e didattiche volte a ottimizzare le risorse e le competenze. Art. 4 Finalità e obiettivi Le istituzioni scolastiche firmatarie dichiarano di condividere le finalità e gli obiettivi di seguito riportati: realizzare l autonomia in modo solidale, promuovendo scambi e sinergie di tipo organizzativo, amministrativo e didattico; sviluppare le relazioni tra scuole per una maggiore circolarità delle buone pratiche già avviate, per favorire gli scambi di esperienze didattiche e professionali; individuare metodologie di lavoro condivise e coordinate per consentire agli allievi di acquisire competenze comunicative nell ascoltare, parlare, leggere, scrivere in italiano L2, anche allo scopo di favorire l acquisizione di linguaggi disciplinari specifici; ottimizzare le risorse al fine di progettare interventi di italiano L2, miranti ad offrire supporto linguistico e culturale per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri; progettare iniziative comuni di formazione, consulenza e aggiornamento del personale docente delle scuole aderenti, con momenti eventualmente aperti ad 2
3 altre realtà del territorio bresciano su tematiche connesse all integrazione (italiano L2, mediazione culturale, progettazione, valutazione, semplificazione di testi, ecc): promuovere la documentazione e la comunicazione di ricerche, esperienze, informazioni, anche mediante la costituzione e la raccolta di materiali appositamente predisposti e la loro pubblicazione sul sito della Rete Abitar; intrattenere rapporti interistituzionali e costituire un efficace partenariato con gli Enti locali, altri Enti, pubblici e privati e con gli altri soggetti e servizi aventi competenze in materia di italiano L2 ed intercultura per la messa in rete di servizi scolastici ed extrascolastici e delle risorse territoriali. Art. 5 Campi di intervento 1. monitoraggio costante dei bisogni degli studenti stranieri nelle rispettive scuole; 2. programmazione, organizzazione e realizzazione di interventi mirati di insegnamento dell Italiano come L2 e delle micro-lingue (linguaggi disciplinari specifici), attraverso l impiego ottimizzato delle risorse strutturali, professionali e finanziarie destinate al Progetto di Rete; 3. coinvolgimento delle famiglie nelle esperienze di Rete per ottenere la loro collaborazione; 4. organizzazione e realizzazione di occasioni di formazione/aggiornamento metodologico-didattico dei docenti, con particolare attenzione all integrazione scolastica e alla valutazione degli alunni stranieri; 5. predisposizione di strumenti per il monitoraggio e la verifica dell'efficacia degli interventi; 6. condivisione degli esiti dell esperienza, al fine di socializzare negli anni successivi pratiche didattiche più efficaci; 7. richiesta agli Enti locali ed a altri soggetti presenti sul territorio di patrocinare o partecipare ad iniziative della Rete, al fine di accedere ad ulteriori risorse finanziarie. Art. 5 bis Attività anno scolastico 2013/2014 Relativamente all anno scolastico 2013/2014 si concordano le seguenti attività per l accoglienza degli studenti stranieri neo-iscritti negli istituti della rete: attuazione del Progetto Laboratorio Multidisciplinare di Italiano L2 (che si allega e. diventa parte integrante del presente Accordo di Rete allegato n. 2), con richiesta all UST-Ufficio XI di Brescia di due docenti distaccati, esperte nell insegnamento di Italiano L2.. Art. 6 Durata Il presente accordo è valido dalla data di sottoscrizione fino al termine dell anno scolastico 2013/
4 Ha durata annuale ed è rinnovabile, previo atto sottoscritto dai legali rappresentanti, entro 3 mesi dalla scadenza della presente intesa. Art. 7 Scuola capofila L ITC Abba-Ballini è confermata scuola capofila e sede della Rete. Al suo bilancio afferiranno i fondi necessari al finanziamento del Progetto. Art. 8 Organi di gestione della Rete Sono organi della Rete: a. il Comitato di gestione, b. il Gruppo tecnico/didattico, c. il Coordinatore responsabile del Progetto di Rete. a. Comitato di gestione Esso è composto: 1. dai Dirigenti delle istituzione scolastiche promotrici del progetto (o da loro delegati), come membri di diritto, 2. da due rappresentanti per ciascuna scuola aderente alla Rete, espressi in piena autonomia dalle singole istituzioni scolastiche, tra i docenti che fanno capo alle Commissioni/Progetti in materia di Italiano L2 ed intercultura delle singole realtà (funzioni-strumentali, coordinatori di progetto, referenti, ecc.),. Il Comitato di gestione, presieduto dal Dirigente della scuola capofila, si riunisce di norma tre volte l anno. In Comitato, che ha funzioni di coordinamento tecnico-amministrativo: determinare gli indirizzi generali e le politiche della Rete; individua i bisogni delle scuole firmatarie; stabilisce le priorità e le modalità di impiego delle risorse finanziarie; definisce gli interventi di formazione dei docenti; valuta annualmente i risultati delle attività realizzate e la loro rispondenza ai principi ed agli obiettivi generali. Provvede inoltre alla all approvazione del bilancio consuntivo e alla redazione entro giugno del Piano annuale delle attività della Rete (per l anno scolastico successivo), fissando le quote per i servizi che la Rete eroga. Il Comitato di gestione individua e nomina il Gruppo tecnico-didattico ed esprime il Coordinatore della Rete per le cui attribuzioni si rimanda rispettivamente al punto 2 e al punto 3 del presente articolo. Entrambi gli organismi hanno mandato annuale. Il DGSA dell Istituto capofila partecipa agli incontri del Comitato in qualità di consulente senza diritto di voto. 4
5 b. Gruppo tecnico-didattico Esso è formato da un docente per ogni istituzione scolastica e si riunisce, di regola, con cadenza mensile e, ove necessario, al fine di: stabilire le modalità di intervento sulla base delle necessità dell utenza e delle risorse a disposizione; proporre innovazioni o adeguamenti nella programmazione; verificare in itinere la realizzazione del progetto; valutare l impatto delle iniziative sulla didattica e l organizzazione scolastica; predisporre gli strumenti per il monitoraggio e la verifica dell'efficacia degli interventi. raccogliere il materiale didattico predisposto dai docenti (testi semplificati, testi facilitati, learning objects) e pubblicarlo sulla piattaforma Progetto Intercultura Rete Abitar. c. Coordinatore del Progetto di rete Questo soggetto, di concerto con il Comitato di gestione e il Gruppo tecnico-didattico: suggerisce le modalità di valorizzazione delle risorse della rete, studiando le soluzioni più adeguate sia sul piano didattico che organizzativo per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi perseguiti; coordina l attività di cui al punto 5 bis; coordina e predispone gli interventi di formazione dei docenti; si confronta con il CTI 8, con il CTP Foscolo e gli altri soggetti impegnati nell integrazione degli studenti stranieri; documenta, testimonia e pubblicizza le attività della Rete. Art. 9 Risorse professionali, finanziarie e strumentali messe a disposizione della rete dalle singole scuole. Nel quadro del piano delle attività della Rete, ciascuna delle scuole firmatarie mette a disposizione: singole professionalità docenti e Ata, individuate con modalità autonome dalle rispettive scuole di appartenenza; risorse strumentali (locali, attrezzature, materiale didattico, ecc) Ogni scuola contribuirà con una quota fissa di partecipazione in denaro (finalizzata alla gestione del Laboratorio e della Rete) e con una quota variabile (per la docenza nel Laboratorio Multidisciplinare) che verrà ripartita fra gli Istituti in Rete in proporzione al numero degli studenti di ciascun Istituto, iscritti al Laboratorio stesso. 5
6 Per l anno scolastico , la quota fissa è stabilita pari a 2.467,50 per ciascun Istituto. La quota variabile sarà determinata ripartendo il costo del Laboratorio, di complessivi ,00 in base al numero degli alunni dei singoli Istituti. Per quanto concerne le attività di Lingua 2 extracurricolari, inoltre, ogni scuola verserà un contribuito variabile da 92,90 a 46,45 (secondo il numero degli studenti iscritti) per ogni studente iscritto ad ogni modulo di10 ore di insegnamento, secondo la progettazione stabilità a livello di Rete. Si stabilisce altresì che i moduli saranno attivati in presenza di almeno 5 iscrizioni e che accoglieranno al massimo 10 studenti. Art. 10 Gestione finanziaria Le istituzioni scolastiche firmatarie concordano che la scuola capofila provveda a tutti gli adempimenti contabili e amministrativi afferenti le attività relative alla Rete. Al Dirigente della scuola capofila è affidata l attività negoziale che eserciterà nell ambito di quanto previsto dalle finalità e dagli obiettivi della Rete. Conseguentemente tale soggetto è autorizzato ad emettere gli atti amministrativi di competenza (acquisto materiali, riconoscimento economico per gli incarichi affidati ad esperti esterni, atti relativi ad attività di formazione, ecc.). Sentiti i pareri dei soggetti preposti nelle altre scuole della Rete alla contrattazione decentrata, si rimanda alla contrattazione decentrata della scuola capofila per la definizione dei compensi dei soggetti che espletano agli incarichi istituzionali nell ambito della Rete, come previsto dall art.8. Tutti i fondi accreditati saranno contabilizzati come Progetto Rete ABITAR nel bilancio della scuola capofila; il Consiglio di Istituto della stessa approverà agli stanziamenti previsti sulla base di un apposita relazione predisposta dal DGSA, sentito il Coordinatore del progetto. Entro 15 giorni dalla chiusura di ciascun anno scolastico, il Dirigente della scuola capofila trasmetterà alle altre scuole della Rete copia della rendicontazione circa l utilizzo delle risorse comuni, fermo restando il diritto di accesso ai relativi atti che gli organi delle cointeressate istituzioni scolastiche potranno esercitare ogni qualvolta sarà ritenuto necessario. La destinazione degli eventuali saldi attivi è determinata dal Comitato di gestione. Art. 11 Responsabilità La responsabilità degli studenti coinvolti nel Progetto durante ogni attività all interno di ciascun edificio scolastico è a carico della scuola ospitante. Le famiglie verranno messe a conoscenza delle azioni previste dalla complessità del progetto, e a loro verrà richiesta la massima condivisione. 6
7 Ogni Istituto provvederà a stipulare o integrare la propria polizza assicurativa sia a favore dei propri studenti che degli studenti ospitati al fine di coprire tutte le iniziative previste dalla Progetto. Art. 12 Privacy Le parti si impegnano ad effettuare il trattamento dei dati personali di cui vengono a conoscenza esclusivamente per gli adempimenti connessi al Progetto, secondo quanto disposto dal DLgs 193/2003. Art. 13 Modifiche Il presente accordo potrà essere modificato in tutto o in parte a seguito di decisione unanime del Comitato di gestione. Art. 14 Norme transitorie e finali L accordo di Rete sarà depositato presso le segreterie delle singole scuole e sarà a disposizione di tutti gli interessati, che potranno prenderne visione ed estrarne copia, conformemente a quanto disposto dalla legge 241/1990 in materia di trasparenza e diritto di accesso agli atti. Il Dirigente della scuola capofila invierà copia del presente accordo all U.S.T. Ufficio XI di Brescia, al CTI 8, al Comune e alla Provincia di Brescia. Per quanto espressamente non previsto si rimanda all ordinamento generale in materia di istruzione e alle norme che regolano il rapporto di lavoro nel comparto scuola. LETTO, CONFERMATO e SOTTOSCRITTO All. n.1 Progetto Laboratorio Multidisciplinare di Italiano L

References: art. 15
 Art.1
 Art. 2
 art. 6
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art.8
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14