Source: http://luckmar.blogspot.com/2014/03/
Timestamp: 2019-03-21 21:48:24+00:00

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Appunti di Luca Marotta: marzo 2014
Fabbrica Calcio Udinese: utile quadruplicato, lo stadio e il Watford “controparte non indipendente”.
Per quanto riguarda l’esercizio 2012/13 l’Udinese risulta prima classificata per quanto riguarda la classifica del “Player Trading” (vedasi: “Il Player Trading della Serie A 2012/13” al seguente link: http://luckmar.blogspot.it/2014/03/il-player-trading-della-serie-201213.html), ma risulta prima anche per quanto riguarda l’Utile netto conseguito, che risulta quadruplicato rispetto all’esercizio precedente.
Infatti, il bilancio al 30.06.2013 espone un utile d’esercizio, dopo le imposte, di Euro 32.265.947, che migliora il risultato netto del 2011/12 positivo per € 8.782.162.
La causa di questi ottimi risultati risiede principalmente nelle plusvalenze e nell’incremento del fatturato netto dovuto ai maggiori ricavi da cessione dei diritti televisivi. Nel 2012/13 si sono registrate importanti plusvalenze riguardanti la cessione di Handanovic all’Inter, di Isla e Asamoah alla Juventus, Floro Flores al Genoa, Candreva alla Lazio e Cuadrado alla Fiorentina.
Anche i dati del bilancio 2012/13, come scritto nella precedente lettura del bilancio 2011/12 (vedasi: http://luckmar.blogspot.it/2013/01/fabbrica-calcio-udinese-utile-da-88.html), confermano la validità del paragone dell’attività della società Udinese Calcio Spa con l’attività di una fabbrica. Tale paragone rende perfettamente l’idea della filosofia gestionale del club friulano. Infatti, l’Udinese non fa altro che comprare materia prima (calciatori semisconosciuti), per trasformarla in prodotti finiti (calciatori apprezzati) e successivamente rivenderli (calciomercato), conseguendo il relativo valore aggiunto (plusvalenza). Una parte notevole del costo di trasformazione è legata ai costi specifici tecnici. Tali costi comprendono i costi per scouting, osservazione calciatori e consulenze tecnico sportive, che hanno permesso di rendere costante la produzione di plusvalenze.
Tuttavia, dal punto di vista sportivo, questa filosofia gestionale ha costretto ad affrontare alcuni impegni internazionali senza gli artefici dell’importante traguardo conseguito, causa cessione per plusvalenza. Infatti, nella stagione sportiva 2012/13 l’Udinese ha raggiunto il quinto
posto in classifica con 66 punti, che ha consentito di partecipare ai preliminari di Europa League, con esiti diversi da quelli sperati.
L’Udinese è comunque un club che supera ampiamente l’esame Fair Play Finanziario. Il progetto “Nuovo Stadio Friuli” potrebbe dare una nuova impronta alla filosofia gestionale, con l’aumento dei ricavi da stadio. Molto interessante e da seguire, per il futuro, è il discorso delle possibili sinergie col club inglese del Watford.
Il Progetto Nuovo Stadio.
Nel mese di luglio 2012, l’Udinese ha vinto la gara d’appalto per l’assegnazione del diritto superficie per 99 anni dello Stadio Friuli per € 4.550.000 e l’autorizzazione alla ristrutturazione dello stadio per un importo di € 21,5 milioni. L’investimento previsto è di € 25 milioni, per uno stadio da 25.100 posti a sedere, totalmente coperti.
In data 29 marzo 2013 è stata sottoscritto l’atto di cessione del diritto di superficie con il Comune di Udine.
Gli Amministratori nella Relazione sulla Gestione hanno specificato che l’operazione è finalizzata alla valorizzazione dello Stadio attraverso la ristrutturazione dell’impianto sportivo esistente e la gestione dello stesso per attività calcistiche. Gli stessi Amministratori hanno affermato che, alla data di redazione della Relazione, è stato eseguito il primo lotto funzionale, consistente nel rifacimento e spostamento del campo di gioco, per la realizzazione di nuove panchine giocatori e quarto uomo, mentre risultavano in via di ultimazione i lavori per la realizzazione dei nuovi spogliatoi ospiti, l’ ampliamento degli spogliatoi locali e la realizzazione della nuova mixed zone e modifiche varie ai locali del livello 1 e 2 della tribuna ovest (zona attività sportiva) con relative opere impiantistiche connesse. Inoltre, sono stati eseguiti i lavori del terzo lotto funzionale relativi alla prima fase transitoria UEFA. Mentre, risultava in corso di perfezionamento il bando di gara europeo per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione dello stadio Friuli per la realizzazione della nuova Curva Nord, nuova Tribuna Distinti e nuova Curva Sud.
La valutazione delle voci del bilancio è stata fatta nella prospettiva della continuità dell’attività e non è stato mosso alcun rilievo da parte della società di revisione Fausto Vittucci & C. Sas di Roma. Tuttavia, sono presenti due richiami d’informativa. Il primo è relativo alla circostanza che l’approvazione del bilancio d’esercizio al 30.06.2013 è stata rinviata ai centottanta giorni, poiché in data 29 marzo 2013 è stata sottoscritto l’atto di cessione del diritto di superficie con il Comune di Udine e si dovevano valutare gli effetti.
Il secondo richiamo di informativa riguarda il fatto che è stata esclusa dal consolidamento la controllata al 100% Udinese TV Trading & Energy Srl, poiché, non avendo ancora iniziato l’attività, il consolidamento di tale società è stato giudicato irrilevante.
La proprietà della società fa capo per il 99,43% alla Gesapar S.A., con sede in Lussemburgo, che al 30 giugno 2013 risulta avere un patrimonio netto di € 15.541.226, con un capitale sociale € 9.300.000, composto da 124.000 azioni. Al 30 giugno 2013, l’utile d’esercizio di Gesapar S.A. è stato di € 12.847.812, con un valore della produzione di € 12.879.937.
La percentuale di controllo, rispetto al 2011/12, è leggermente aumentata a seguito del Verbale di Assemblea Straordinaria del 20 aprile 2013, a seguito del quale è stato sottoscritto e interante versato un aumento di capitale Sociale pari a € 9.927.000.
La società “Watford Association FC Ltd” è considerata “controparte non indipendente”. Con tale “controparte” risultano debiti commerciali per € 261.759 e acquisti per € 4.194.927. Nella Nota integrativa è specificato che il risconto sul contratto in essere con la società Watford Association FC Ltd è allocato tra i risconti attivi ed è ribadito che i rapporti con le controparti non indipendenti sono regolati da normali condizioni di mercato.
Il Patrimonio Netto è conforme a quanto stabilito dal regolamento sul Fair Play Finanziario, poiché oltre ad essere positivo per € 67,8 milioni (€ 49.429.156 nel 2011/12), risulta in aumento del 37,2%. La variazione è dovuta essenzialmente al conseguimento dell’utile d’esercizio e all’aumento del Capitale Sociale pari a € 9.927.000, deliberato con Verbale di Assemblea Straordinaria del 20 aprile 2013 sottoscritto e interamente versato, mediante l’utilizzo del versamento in conto futuro aumento di capitale esistente. Inoltre, durante il 2012/13, nel rendiconto finanziario risultano “Distribuzioni di utili/utilizzo riserve/copertura perdita” per € 13.899.016.
Per quanto riguarda la destinazione dell’utile 2012/13 di € 32.265.947 è stata approvata la proposta di destinare a riserva legale Euro 1.613.297, a Riserva per il settore giovanile, come previsto dallo statuto sociale, € 3.226.595 e il residuo di € 27.426.055 a Riserva Straordinaria.
L’utile 2011/12 di € 8.782.162,47 è stato accantonato a Riserva per il settore giovanile, per € 878.216,25 e per il residuo di € 7.903.946,22 a Riserva Straordinaria. I mezzi propri finanziano il 27,1 % dell’attivo.
Il capitale di terzi, pari a € 182,3 milioni (€ 123,1 milioni nel 2011/12), finanzia il 72,9% dell’attivo.
Le passività non correnti riguardano prevalentemente i fondi per imposte differite, che ammontano a € 33,6 milioni (€ 22,4 milioni nel 2011/12) e sono prevalentemente originati dalla tassazione differita delle plusvalenze. I crediti per imposte anticipate sono compensati con tale voce.
L’aumento del fondo per imposte differite per € 11.249.080 è dovuto all’accantonamento per imposte differite dell’esercizio pari a € 19.770.253 (per plusvalenze rateizzate), a utilizzi di imposte differite per € 8.565.716 e ad utilizzi di crediti per imposte anticipate per € 44.543.
La voce “debiti” dello stato patrimoniale rappresenta il 75,2% delle passività (67% nel 2011/12) e finanzia il 54,8% dell’attivo.
Il totale dei debiti è di € 137,2 milioni (€ 82,2 milioni nel 2011/12) e risulta aumentato del 67%.
I debiti sono composti da: debiti verso banche per € 3,4 milioni (€ 6,2 milioni nel 2011/12); debiti verso fornitori per € 40 milioni (€ 15,4 milioni nel 2011/12); debiti tributari per € 2,9 milioni (€ 1,7 milioni nel 2011/12); debiti previdenziali per € 500 mila (€ 254.838 nel 2011/12); debiti per compartecipazioni per € 4,3 milioni (€ 3,6 milioni nel 2011/12); debiti verso enti settore specifico per € 41 milioni (€ 22,8 milioni nel 2011/12) e i debiti per factoring ammontano a € 35,7 milioni.
I debiti verso giocatori e tecnici ammontano a € 903.785, riguardano gli stipendi del mese di giugno corrisposti nel mese di luglio.
Anche i debiti verso dipendenti e collaboratori, pari a € 366.548, riguardano i compensi del mese di giugno pagati nel mese di luglio, oltre all’accantonamento a fondo ferie.
Tra gli altri debiti è evidenziata la voce “obbligazionisti c/rimborso custode giudiziale”, pari a € 5.776.332, che è legata ad una vicenda giudiziaria.
Nella Nota integrativa si accenna alla presenza di debiti tributari per accertamenti relativi agli anni pregressi e a dei contenziosi di natura fiscale in atto.
Considerando come debiti finanziari solo i debiti verso le banche e i debiti di factoring, si avrebbe un indebitamento finanziario, che al netto delle disponibilità liquide, ammonterebbe a € 36,7 milioni ed evidenzierebbe un aumento di € 19,2 milioni.
I debiti verso le banche ammontano a € 3,4 milioni (€ 6.196.183 nel 2011/12) e diminuiscono di € 2,8 milioni rispetto al 2011/12.
E’ aumentato il ricorso al factoring. Il debito verso Unicredit Factoring aumenta € 21,4 milioni a € 22.656.604. Il debito verso Monte Paschi Factoring ammonta a € 13.058.972.
Le disponibilità liquide diminuiscono da € 10,1 milioni a € 2,4 milioni.
Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori ovviamente è positivo per € 71 milioni. Infatti, i crediti verso enti del settore specifico aumentano a € 112 milioni da € 73,1 milioni e i debiti verso enti del settore specifico aumentano a € 41 milioni da € 22,8 milioni.
Ai fini del Fair Play Finanziario si avrebbe una posizione finanziaria netta positiva, pertanto, conforme a quanto richiesto dal Regolamento.
Il totale delle attività è aumentato del 45%, passando da € 172,5 milioni a € 250,2 milioni.
Le immobilizzazioni immateriali, pari a € 95,2 milioni, sono aumentate di € 23,4 milioni, per effetto dell’acquisizione del diritto di superficie e del perfezionamento delle operazioni di ristrutturazione dello Stadio Friuli con il Comune di Udine e della capitalizzazione degli oneri relativi alla library Rai. Il diritto di superficie è stato capitalizzato per € 4.550.000, ha la durata di 99 anni ed è ammortizzato in modo puntuale, sulla base dei giorni di durata.
La capitalizzazione degli oneri relativi alla Library Rai risulta effettuata per € 10.500.000, con ammortamento in quote costanti per tre esercizi.
Le Altre immobilizzazioni immateriali riguardano il valore dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli per l’importo di € 21.587.611, di futura esecuzione, già fatturati dal Comune di Udine, non assoggettati ad ammortamento.
La voce “concessioni, licenze, marchi e diritti simili” ammonta a € 13.507.810 (€ 14,7 milioni nel 2011/12). Il valore netto, al 30 giugno 2013, della voce “Marchi e brevetti” ammonta a € 13.448.287, mentre il valore lordo è pari a € 22.007.689. Durante l’esercizio 2005/2006 il marchio di Udinese Calcio Spa è stato oggetto di rivalutazione per 22 milioni, in relazione alla stima dei ricavi potenziali ad esso correlati e sulla base di una perizia asseverata da due professori universitari.
Le immobilizzazioni materiali, pari a € 2,8 milioni (€ 2,2 milioni nel 2011/12), registrano un incremento del 27,11%, riconducibile, come nel 2011/12, al rinnovamento e all’implementazione del parco attrezzature sanitarie e sportive.
Le immobilizzazioni finanziarie, evidenziano l’acquisizione della partecipazione totalitaria nella costituita società Udinese Tv Trading & Energy Srl per € 155.000.
Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, al 30 giugno 2013, è di € 45,5 milioni, mentre, al 30 giugno 2012, era pari a 46,3 milioni. Essi rappresentano il 18,2% del totale dell’attivo. La diminuzione di € 0,8 milioni è stata causata da investimenti per € 45 milioni, cessioni per un valore residuo di € 27,4 milioni e ammortamenti per € 18,4 milioni. Negli ultimi quattro esercizi l’Udinese ha investito nell’acquisto di calciatori € 127 milioni.
Le compartecipazioni ex art 102 NOIF sono iscritte nelle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni e sono pari a € 18,9 milioni e riguardano l’acquisizione delle compartecipazioni sui diritti sportivi dei calciatori Isla (Juventus), Barreto (Torino), Candreva (Lazio), Cuadrado (Fiorentina) e Armero (Napoli).
I debiti per compartecipazioni ex art. 102-bis NOIF sono pari a € 4,3 milioni e riguardano Pasquato (Juventus), Rovini (Empoli) e Fernandes (Novara).
Il valore della produzione, senza plusvalenze, ma con i prestiti e gli altri ricavi da gestione calciatori, è aumentato del 4,5%, passando da € 63.435.707 a € 66.292.770.
Si è verificato un incremento del 9,3% nei costi di produzione, senza minusvalenze, che sono aumentati da € 91,2 milioni a € 99,7 milioni.
Decisiva, per l’equilibrio economico, è stata la gestione straordinaria, che ha visto un’eccedenza di plusvalenze sulle minusvalenze di € 71,4 milioni!
I proventi televisivi ammontano a € 38.473.163, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 35.813.972. L’incremento è stato del 7,4% e l’incidenza sul fatturato netto è del 59,2%.
I ricavi da gare, pari a circa € 4 milioni (€ 5 milioni nel 2011/12), diminuiscono del 20,7% e incidono per il 6,11% sul fatturato netto. La diminuzione è dovuta agli incassi da gare di campionato diminuiti da € 1.998.254 a € 1.129.465.
I Proventi da sponsorizzazioni e cartellonistica ammontano a € 5.383.856 , mentre nel 2011/12 erano pari a € 4.992.636. Tali proventi si riferiscono, per € 1 milione allo Sponsor Ufficiale e per € 800 mila allo Sponsor Tecnico e per € 3.583.856 ai contratti con Sponsor istituzionali, Fornitori ufficiali e tecnici, Partner commerciali e ai proventi relativi alla cartellonistica pubblicitaria all’interno dello stadio per le partite casalinghe della prima squadra. I proventi pubblicitari vari ammontano a € 1.751.728 (€ 1.944.919 nel 2011/12).
Nella Nota integrativa è specificato che i Contributi in conto esercizio pari ad € 6.996.455 si riferiscono principalmente a contributi ricevuti dalla UEFA.
I proventi da Lega aumentano da € 2.466.498 a € 6.133.779.
Nei bilanci dei club inglesi è evidenziata la gestione del “player trading”, che tiene conto dei ricavi da prestiti calciatori, del costo annuale dei cartellini e del saldo tra plusvalenze e minusvalenze. Applicando lo stesso criterio, nel caso del bilancio dell’Udinese, si nota che il “player trading” funge da traino all’intera attività dell’Udinese, che è abituata ad esporre un risultato positivo, da diversi anni.
I Ricavi da cessione temporanea prestazioni calciatori risultano pari a € 41.034.
La voce “Altri ricavi su cessione calciatori” è diminuita da € 4,5 milioni da € 1,3 milioni.
L’ammortamento della rosa calciatori ammonta a € 18,3 milioni ed è ampiamente coperto dalla differenza tra plusvalenze e minusvalenze.
Bisogna anche evidenziare, che per ottenere tali risultati, l’Udinese sopporta dei costi, definiti “costi specifici tecnici”. Nel 2012/13, i costi specifici tecnici aumentano a € 23.172.111 da € 21.543.844, mentre nel 2010/11 erano pari a 15,2 milioni e nel 2009/10 ammontavano a € 13,1 milioni. L’Udinese ha corrisposto agli agenti € 1.074.326 (€ 1.448.988 nel 2011/12).
Il 32,2% dei costi della produzione, senza minusvalenze, è rappresentato dai costi del personale, il 33,7% dai costi per servizi e il 27,2% dagli ammortamenti.
I costi per servizi, pari a € 33.543.455, sono aumentati di € 1,9 milioni. Come descritto sopra, la voce principale dei costi per servizi riguarda i costi specifici tecnici.
Il costo del personale diminuisce del 5,8% e ammonta a € 32.108.697 (€ 34.078.491 nel 2011/12). Tali costi incidono per il 49% sul fatturato netto, senza plusvalenze.
Tenuto conto che il Regolamento sul Fair Play Finanziario, tollera un’incidenza del 70%, l’Udinese risulta essere società virtuosa nella gestione dei costi del personale.
Se considerassimo anche l’incidenza dell’ammortamento della rosa calciatori, il costo di gestione del personale salirebbe al 78% del fatturato netto, senza plusvalenze.
L’Udinese rientra ampiamente nei parametri del Fair Play Finanziario.
Grazie soprattutto all’apporto della gestione straordinaria il bilancio al 30 giugno 2013 registra un risultato prima delle imposte positivo per € 44.124.143, mentre del 2011/12 era positivo per € € 13.845.782.
Le imposte sul reddito che ammontano ad € 11.858.196, di cui € 11.204.537 per IRES differita, determinano un risultato netto dell’esercizio pari a € 32.265.947, che è il quadruplo del risultato netto del 2011/12.
Da evidenziare che l’IRAP corrente diminuisce da € 651.700 a € 189.287. Mentre, l’IRES corrente aumenta da € 51.353 a € 419.829.
Prospettive per il 2013/14.
Per l’esercizio 2013/14 gli amministratori prevedono un bilancio in sostanziale equilibro.
Infatti, nella prima fase della campagna trasferimenti 2013/2014, è stata registrata, a differenza delle precedenti Stagioni Sportive, la cessione di un solo elemento di primo piano come Benatia e le plusvalenze realizzate, sono state di un importo molto inferiore a quello realizzato nella stagione precedente . Anche perché gli Amministratori, alla data di redazione della Relazione sulla Gestione, hanno giudicato i risultati tecnico sportivi non in linea con quelli raggiunti nelle precedenti Stagioni Sportive. Pertanto, ai fini del sostanziale equilibrio economico, appaiono decisivi i ricavi per la cessione dei diritti televisivi. Tuttavia, gli Amministratori evidenziano che possono svolgere un ruolo importante i possibili e probabili sviluppi delle comproprietà di alcuni calciatori quali ad esempio Candreva e Cuadrado.
Nello schema di bilancio dei club inglesi, la gestione economica dei calciatori viene evidenziata separatamente, al fine di valutare se l'attività di “Player Trading”, riesca a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori, rappresentati dagli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori stessi. Come attività di “Player Trading” si può considerare l’attività legata all’acquisto e la cessione di calciatori, che dal punto di vista economico produce plusvalenze e/o minusvalenze, ricavi e/o costi per prestiti oltre ad altri ricavi e oneri accessori. Quindi obiettivo del Player Trading è quello di far fronte al costo degli ammortamenti della rosa calciatori, una specie di “autofinanziamento” dei diritti pluriennali.
Per quanto riguarda la peculiarità dei bilanci della Serie A italiana, è opportuno far rientrare nel conteggio i proventi e gli oneri da compartecipazione ex articolo 102 bis NOIF. Il meccanismo della compartecipazione al momento della risoluzione della stessa può genere proventi oppure oneri di natura finanziaria, a seconda dell’importo della risoluzione.
La “Teledipendenza” del calcio italiano, i ricavi da gare trascurabili, la presenza di ricavi commerciali che al confronto degli altri club europei impallidiscano, determinano l’importanza dell’attività del Player Trading, che tuttavia a livello sistemico, per il 2012/13 non è riuscita a coprire i costi annuali dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. In sintesi, gli ammortamenti pari a € 457,1 milioni, hanno prevalso di 66,8 milioni sul risultato netto della gestione economica dei diritti dei calciatori, pari a € 390,3 milioni.
Il totale complessivo di tutta la Serie A, per quanto riguarda la classifica dei Proventi da gestione diritti calciatori derivante dal Trasferimento dei Calciatori, ammonta a € 582,9 milioni. Le plusvalenze totali sono state pari a € 475 milioni. I ricavi da cessioni temporanee calciatori compresi gli altri proventi ammontano complessivamente a € 42,9 milioni. I proventi da compartecipazione ex art. 102 bis delle NOIF sono stati pari a € 64,9 milioni.
Al primo posto, per quanto riguarda la classifica dei Proventi da gestione diritti calciatori derivanti dalle operazioni di trasferimento, troviamo l’Udinese con € 97,6 milioni, seguita dal Genoa con € 79,2 milioni, però con un dato riferito all’anno solare 2012. Al terzo posto si trova il Milan con € 53,9 milioni, con il dato dell’anno solare 2012. Il quarto posto è occupato dall’Inter con € 40 milioni, seguito dalla Fiorentina con € 39,7 milioni, che beneficia della plusvalenza di Nastasic.
Il Napoli, che ha beneficiato della plusvalenza di Lavezzi si trova al sesto posto con € 39,3 milioni, seguito dal Parma con € 29,9 milioni..
Il Genoa, rispetto all’Udinese può vantare maggiori proventi da compartecipazione ex art. 102 bis NOIF con € 13,6 milioni. Per i proventi da compartecipazione l’Udinese si colloca al secondo posto con € 9,1 milioni.
In tale classifica la Juventus non brilla, occupando il quindicesimo posto con 11,4 milioni di Euro, preceduta dal Pescara, che può vantare la plusvalenza di Verratti.
I componenti economici negativi comprendono: le minusvalenze, gli oneri da cessione temporanea, gli altri oneri da gestione calciatori e gli oneri da compartecipazione ex art. 102 bis NOIF.
Le minusvalenze complessive sono state pari a € 66,7 milioni e gli oneri da acquisizioni temporanee calciatori, compresi gli altri oneri, ammontano complessivamente a € 76,6 milioni. Gli oneri da compartecipazione ex art. 102 bis delle NOIF sono pari a € 49,1 milioni.
Al primo posto, per quanto riguarda la classifica degli Oneri da gestione diritti calciatori derivanti dalle operazioni di trasferimento, si trova il Genoa con € 30,6 milioni, con dati riguardanti l’anno solare 2012, seguito dall’Udinese con € 21,7 milioni. Non a caso le prime due squadre classificate ai primi posti nella classifica dei proventi, risultano prime nella classifica degli oneri. Tale dato sta a significare che esiste una componente di rischio nel Player Trading, legata alla movimentazione dei calciatori, che in alcuni casi non determina i risultati sperati. Oppure in alcuni casi si opera con la “Legge dei Grandi Numeri”.
Al terzo posto si trova la Roma con € 18,5 milioni, penalizzata nella classifica dal costo del prestito di Destro dal Genoa per € 11,5 milioni.
Il quarto posto è occupato dal Parma con € 18,4 milioni, penalizzato nella classifica a causa dei premi di valorizzazione pari ad € 7.187.000.
L’Inter con € 18,3 milioni occupa il quinto posto, penalizzata dal prestito di Silvestre dal Palermo per € 3 milioni e dalle minusvalenze di Caldirola e Forlan.
Il Napoli, si trova al sesto posto con € 12,5 milioni. In tale classifica la Juventus occupa il dodicesimo posto con 5,6 milioni di Euro, penalizzata da oneri accessori su diritti pluriennali non capitalizzati per € 2.898.000.
Il club che ha registrato minori oneri è la Lazio.
La Gestione Operativa Netta derivante dal Trasferimento dei Calciatori è determinata dalla differenza tra i componenti economici positivi e componenti economici negativi e risulta positiva per € 390,3 milioni.
Al primo posto, per quanto riguarda la classifica della Gestione Operativa Netta derivante dal trasferimento dei calciatori, troviamo l’Udinese con un risultato positivo di circa € 76 milioni. Il Milan grazie ai risultati, dell’anno solare 2012, comprendenti le plusvalenze di Thiago Silva e Ibrahimovic, occupa il secondo posto con € 49,2 milioni. Il Genoa con € 48,6 milioni, occupa il terzo posto della classifica. Fiorentina, grazie a Nastasacic, e Napoli, grazie a Lavezzi, seguono al quarto e quinto posto. L’Inter è settima e la Juventus è sedicesima.
A livello sistemico la Serie A registra un ammontare complessivo di ammortamenti pari a circa 457,1 milioni di Euro.
In effetti, in tale classifica, ai primi tre posti ritroviamo: Inter, Juve e Milan. Subito dopo a ridosso delle prime tre grandi, al quarto posto, per ammontare complessivo di ammortamenti, troviamo il Genoa con 38,3 milioni di Euro.
Agli ultimi posti, invece, risultano presenti squadre “penalizzate” in parte dall’effetto serie B, come Torino, e squadre come il Catania, che fa largo ricorso a calciatori Argentini e il Cagliari che ha una rosa che ormai ha un assetto stabile da molti anni. Il Pescara, che occupa l’ultimo posto con € 5,7 milioni, ha preferito disputare il campionato di Serie A, con un valore contabile netto della rosa calciatori di € 14,7 milioni.
La classifica del Player trading vede l’Udinese al primo posto con enorme distacco sulla seconda. L’enorme distacco di 47,3 milioni tra Udinese e Genoa, è conseguenza sia del miglior risultato netto della gestione economica dei calciatori, che è superiore di € 27,3 milioni, sia dell’importo degli ammortamenti della rosa calciatori pari a € 18,4 milioni, che è nettamente inferiore a quello del Genoa pari a € 38,3 milioni. Evidentemente il management sportivo dell’Udinese è molto più bravo e organizzato, rispetto a quello delle altre squadre, perché compra a prezzi più bassi. Da segnalare il terzo posto della Fiorentina ed il risultato positivo del Milan, grazie alle plusvalenze di Ibrahimovic e Thiago Silva e alla politica dei parametri zero che non impatta sugli ammortamenti.
Ben 11 club presentano un risultato negativo, tra cui il Napoli, la Roma, l’Inter e la Juventus.
Il Napoli, nonostante la plusvalenza di Lavezzi è solo tredicesimo, oltre alla particolarità dell’adozione del sistema del calcolo degli ammortamenti a quote decrescenti, anche al fatto che effettua nuovi investimenti.
L’ultimo posto è occupato dalla Juventus, con un risultato negativo di 45,6 milioni.
In conclusione, possiamo affermare che la squadre italiana specializzata nel Player Trading è Udinese.
L’eccellenza dell’Udinese ha comunque un prezzo, infatti, nell’ultimo bilancio sono stati esposti “Costi specifici tecnici”, riguardanti tra l’altro i costi per le attività di scouting e osservazione dei calciatori, consulenze tecnico sportive, compensi corrisposti agli agenti e le spese medico-sanitarie sostenute per la prima squadra e per il settore giovanile, per un ammontare complessivo di € 23.172.111,
Pubblicato da Luca Marotta a 11:01 Nessun commento:
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La Semestrale della Roma e “i Rischi connessi al Sistema delle Licenze U.E.F.A.”.
Il 28 febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2013, relativa al primo semestre dell’esercizio sociale 2013- 2014. I dati di sintesi mostrano una perdita consolidata netta di € 3,3 milioni (€ 26,1 milioni nel I semestre 2012/13), un patrimonio netto negativo per € 65,9 milioni (€ 78,5 milioni nel I semestre 2012/13) e un indebitamento finanziario netto di € 85,6 milioni (€ 90,4 milioni nel I semestre 2012/13). Inoltre lo stesso Consiglio di Amministrazione ha convocato un’Assemblea straordinaria per annullare la delibera di aumento di capitale del 30 gennaio 2012 di 80 milioni di Euro, al fine di deliberare un aumento di capitale di 100 milioni di Euro.
L’ultima semestrale dell’AS Roma, costringerà molti simpatizzanti del club “giallorosso”, al contrario degli appassionati del Napoli, ad approfondire le tematiche del Fair Play Finanziario. Infatti, gli Amministratori hanno ben evidenziato tra i vari rischi di gestione quello connesso al Sistema delle Licenze U.E.F.A..
In riferimento ai rischi connessi al Sistema delle Licenze U.E.F.A. gli Amministratori non hanno escluso che per soddisfare i parametri previsti per il sistema di licenza U.E.F.A. “vengano richiesti ai soci ulteriori mezzi finanziari o si ricorra alla cessione dei calciatori”. Il mancato rispetto dei requisiti comporterebbe l’esclusione dalla partecipazione alle competizioni europee.
Per quanto riguarda le fonti di ricavo di AS Roma, permane il rischio connesso alla dipendenza dal mercato dei diritti televisivi. Infatti, le fonti di rcavo della AS Roma dipendono, per il 52,4% del fatturato netto, dai proventi derivanti dalla vendita centralizzata dei diritti radiotelevisivi. L’abilità di Sabatini ha permesso di far esplodere i ricavi legati alla gestione operativa dei calciatori, migliorando nettamente l’andamento sportivo della stagione 2013/14.
La continuità aziendale può essere intesa anche attitudine dell’impresa a durare nel tempo. Le valutazioni degli Amministratori sono state effettuate nella prospettiva della continuazione dell’attività. Per quanto riguarda le valutazioni in merito alla continuità aziendale, gli Amministratori hanno tenuto conto anche di tutti i possibili impegni connessi ad eventuali compensi variabili che potrebbero essere riconosciuti ai calciatori, compresi i bonus alle società di calcio.
Gli Amministratori hanno ribadito che dal punto di vista finanziario, l’AS Roma “continua ad operare nel rispetto del piano finanziario approvato dal Consiglio, che assicura risorse adeguate per far fronte ai fabbisogni della Società, e l’azionista di riferimento, per il tramite della controllante Neep Roma Holding S.p.A., ad oggi non è mai venuto meno agli impegni assunti.” Infatti, nel corso del primo semestre 2013/14 sono stati effettuati ulteriori versamenti da parte dagli azionisti di riferimento, per un complessivo importo di € 18,1 milioni e sono previsti, entro la fine dell’esercizio, ulteriori versamenti per un importo di circa € 11,9 milioni.
Uno dei requisiti richiesti dal “Club Licensing and Financial Fair Play Regulations- Edition 2012” è l’esistenza di un patrimonio netto non negativo. Al contrario, l’esistenza di un patrimonio netto negativo deteriorato comporterebbe violazione del requisito richiesto dal Regolamento.
Il Patrimonio Netto è negativo per € 65,8 milioni (- € 78,6 milioni nel I semestre 2012/13). Rispetto al valore negativo del 30 giugno 2013 di € 66 milioni, la variazione è dovuta alla perdita del primo semestre dell’esercizio 2013/14 pari a € 3.319.000 e al versamento in conto futuro aumento di capitale di € 3.450.000. Infatti, le Altre riserve, pari a € 80 milioni (€ 76.550.000, al 30 giugno 2013), aumentano di € 3.450.000, che rappresentano il versamento effettuato, nel mese di luglio 2013, da NEEP Roma Holding SpA in conto futuro aumento del capitale sociale, nell’ambito degli accordi che prevedevano un aumento del capitale sociale in più tranche, fino ad un massimo di € 80 milioni, deliberato dall’Assemblea degli azionisti, in data 30 gennaio 2012.
In parole povere, l’aumento di capitale di € 80 milioni deliberato il 30 gennaio 2012 non è stato sufficiente a rendere non negativo il Patrimonio Netto Consolidato.
La vicenda dell’aumento del Capitale Sociale.
L’Assemblea degli Azionisti del 30 gennaio 2012 deliberò un Aumento di Capitale sociale scindibile a pagamento per un ammontare massimo di € 80 milioni, prevedendo 3 tranches: la prima tranche di importo pari ad € 50 milioni da richiamare entro il 31 maggio 2012; la seconda e la terza tranche da richiamare, in caso di necessità, per finanziare il business plan della Società; a condizione che vi sia una posizione finanziaria netta negativa, e un cash flow negativo da budget annuale di previsione. Il termine finale previsto dall’operazione era il 30 giugno 2015.
In data 14 maggio 2012, il Consiglio di Amministrazione richiamava la prima tranche di aumento di capitale di € 50 milioni. L’Assemblea degli Azionisti del 2 agosto 2012 deliberava di posticipare al 31 dicembre 2012 il termine ultimo entro il quale avviare l’offerta in opzione ai soci della prima tranche dell’aumento di capitale.
Con un Comunicato del 28.12.2012 la Società A.S. Roma S.p.A. comunicò di aver presentato alla Consob, istanza di rinuncia all’istruttoria relativa al Prospetto Informativo, inizialmente prevista entro il 31 dicembre 2012, riservandosi di presentare successivamente una nuova istanza.
Tale decisione maturò in ragione della coincidenza tra periodo di offerta dei diritti di opzione sul MTA e la sessione invernale della campagna trasferimenti della stagione sportiva 2012/2013, durante la quale si sarebbero potute verificare circostanze tali da incidere sullo scenario economico patrimoniale della Società, rappresentato nel Prospetto Informativo.
L'Assemblea del 28 ottobre 2013 ha deliberato di modificare le tempistiche dell’Aumento di Capitale, stabilendo di avviare l'offerta in opzione agli Azionisti dell’intero importo dell’Aumento di Capitale, pari a € 80 milioni, nel rispetto del termine fissato del 30 giugno 2015.
Il giorno 27 febbraio 2014 i l Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma S.p.A. oltre ad approvare la Relazione Finanziaria Semestrale al 31 dicembre 2013 ha anche proceduto alla Convocazione dell’Assemblea straordinaria degli Azionisti, per il giorno 31 marzo 2014, alle ore 15.00, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 1 aprile 2014. L’Assemblea è chiamata a discutere e deliberare in merito all’approvazione di un aumento di capitale sociale scindibile a pagamento per un ammontare massimo di Euro 100 milioni, previo annullamento del precedente aumento di capitale sociale deliberato dall'Assemblea Straordinaria della Società in data 30 gennaio 2012.
L’ art. 62 del “Club Licensing and Financial Fair Play Regulations- Edition 2012 ” la U.E.F.A. prevede che possano essere richieste maggiori informazioni economiche e finanziarie e chiarimenti ai club che presentino un indebitamento finanziario netto, compresi i crediti e i debiti verso società calcistiche,superiore ai ricavi.
La Posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2013, che è negativa per €85,6 milioni, risulta in miglioramento di € 2,9 milioni rispetto al 30 giugno 2013 ed è composta da disponibilità liquide, per € 1,3 milioni (€ 8,6 milioni, al 30/06/2013), debiti finanziari per € 86,9 milioni.
Nel semestre, l’indebitamento finanziario risulta diminuito di € 10,3 milioni.
I debiti finanziari correnti pari a € 75,3 milioni (€ 97,1 milioni, al 30/06/2013) riguardano: anticipazioni finanziarie erogate da Unicredit Factoring, a valere su maturandi crediti da licenza di diritti audiovisivi e da crediti verso società di calcio per € 22,4 milioni (€ 39,1 milioni, al 30/06/2013); debiti correnti verso ASR TD SPV LLC, subentrata a Unicredit S.p.A., relativi al finanziamento “Term Loan” per € 30,6 milioni, debiti verso ASR TD SPV LLC , subentrata a Roma 2000 Srl, per il finanziamento nella forma di Vendor Loan, erogato nell’ambito degli accordi inerenti la cessione del pacchetto di controllo di A.S. Roma per € 22,4 milioni.
I debiti finanziari non correnti, pari a 11,6 milioni di Euro, riguardano finanziamenti effettuati da Neep Roma Holding S.p.A..
Ai fini del Fair Play Finanziario bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti verso società di calcio che al 31 dicembre 2013 risulta negativo per 6,5 milioni. Infatti, i debiti per trasferimenti in Italia ammontano a € 23,7 milioni; il saldo netto dei trasferimenti con l’estero è a credito per € 10,3 milioni e i crediti per trasferimenti Italia ammontano a € 6,8 milioni.
Alla fine dell’esercizio l’indebitamento finanziario netto aumentato del saldo dei debiti e crediti verso squadre di calcio non deve superare i ricavi. Presumibilmente il volume dei ricavi consolidati realizzati alla fine dell’anno dovrebbe essere superiore all’indebitamento finanziario netto.
La Posizione finanziaria netta, negativa finanzia sia il capitale investito netto che il Patrimonio Netto Negativo. In parole povere, il patrimonio netto negativo rappresenterebbe l’importo dei soldi che devono mettere gli azionisti per riequilibrare la situazione.
Il regolamento del Fair Play Finanziario richiede che l’assenza di debiti scaduti verso i club, i dipendenti e/o le autorità sociali o fiscali.
I debiti verso il personale, al 31 dicembre 2013, ammontano a € 16,9 milioni (€ 18,8 milioni al 31/12/12), di cui € 15,1 milioni per emolumenti al personale tesserato per le mensilità relative a novembre e dicembre 2013, interamente corrisposte. Al 30 giugno 2013, i debiti verso il personale erano pari a € 17,4 milioni.
Al 31/12/2013, i debiti tributari dell’A.S. Roma ammontano a € 11,4 milioni e risultano in crescita di € 10.253.000 rispetto al 30 giugno 2013.
Gli Amministratori ricordano ed evidenziano che in 9 anni dall’esercizio 2004-2005 all’esercizio 2012-2013, A.S. Roma ha effettuato versamenti di imposte sia correnti, che pregresse e rateizzate, per 685,7 milioni di Euro, mentre nel primo semestre 2013/14 risultano versate imposte e ritenute sia correnti, che rateizzate, per complessivi 18,1 milioni di Euro.
Gli Amministratori hanno ribadito che alla data della Relazione Semestrale, in virtù dei pagamenti effettuati e del ricorso a rateizzazioni di pagamento ed al ravvedimento operoso per l’IVA, non risultano debiti tributari scaduti.
Al 31 dicembre 2013, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 89 milioni e rispetto al 30 giugno 2013 risulta in aumento di € 10,3 milioni.
Sono numeri che dimostrano l’abilità di Sabatini. Infatti, nonostante, l’AS Roma sia stata costretta a cedere dei calciatori importanti, i soldi acquisiti sono stati reinvestiti per il potenziamento della Rosa e con un miglioramento sotto il profilo del rendimento sportivo rispetto alla precedente stagione.
Le principali cessioni a titolo definitivo hanno riguardato: Aoas Correa (Marquinhos), Osvaldo, Lamela e Brighi.
I principali acquisti a titolo definitivo hanno riguardato: Strootman dal PSV Eindhoven, Benatia dall’Udinese, Ljajic dalla ACF Fiorentina, Gervinho dall’Arsenal, De Sanctis dal SSC Napoli e la sottoscrizione di un contratto biennale con Maicon Douglas Sisenando.
Durante la della sessione invernale della campagna trasferimenti si è proceduto all’acquisizione in prestito dei calciatori Radja Nainggolan, per € 3 milioni, Rafael Toloi, per € 0,5 milioni, Michel Fernando Bastos, per € 1,1 milioni, e Alberto Tibolla, per € 0,6 milioni. Per tali trasferimenti è previsto il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, a decorrere dalla stagione sportiva 2014/2015. Per quanto riguarda le cessioni,è stato ceduto a titolo definitivo Bradley per 10 milioni di dollari, mentre Borriello e Burdisso sono stati ceduti in prestito.
Al 31 dicembre 2013, il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Strootman, seguito da Benatia.
I Ricavi consolidati del primo semestre dell’esercizio 2013/14, escludendo i risultati della gestione operativa del parco calciatori, risultano pari a € 57,5 milioni (€ 57,8 milioni, nel I semestre 2012/13).
I ricavi da gare semestrali aumentano del 12,5% da € 9,7 milioni a € 10,9 milioni. I ricavi semestrali per cessione diritti TV e diritti d’immagine aumentano del 2,8% da € 29,3 milioni a € 30,1 milioni. I ricavi per sponsorizzazioni mostrano la cifra di € 6 milioni e sono relativi al bonus riconosciuto dalla Nike European Operation Netherlands BV alla firma del contratto di sponsorizzazione tecnica, che avrà durata di 10 anni, a partire dalla stagione 2014/2015. I proventi pubblicitari aumentano del 18,8% da € 3,8 milioni a € 4,5 milioni. Gli Altri proventi e ricavi diminuiscono di € 2,9 milioni a € 2,6 milioni.
I Costi Operativi Consolidati semestrali, al netto di ammortamenti e svalutazioni, sono pari a complessivi € 73,5 milioni (€70,9 milioni, nel I semestre 2012/13). Risultano in aumento del 3,7%.
L’ art. 62 del “Club Licensing and Financial Fair Play Regulations- Edition 2012 ” la U.E.F.A. prevede che possano essere richieste maggiori informazioni economiche e finanziarie e chiarimenti ai club che presentino un costo del personale tesserato (rappresentato da stipendi e ammortamenti) superiore al 70% dei ricavi
Le spese per il personale ammontano a € 51,3 milioni (€ 49,9 milioni, nel I semestre 2012/13) e risultano in aumento del 2,8%, ossia di € 1,4 milioni. L’incidenza delle spese del personale sui ricavi consolidati senza plusvalenze è dell’89,1% (86,3% nel I semestre 2012/13).
Il costo del personale sostenuto nel primo semestre 2012/13 comprende gli incentivi all’esodo, per € 7 milioni, contabilizzati interamente al 31 dicembre 2012. Mentre il costo del personale tesserato del primo semestre della stagione 2013/14 include lo staff tecnico della prima squadra dell’esercizio 2012/2013, per un importo pari a circa 1,5 milioni di euro, il cui contratto terminerà al 30 giugno 2014.
La Gestione Operativa Netta Calciatori è positiva per € 34,1 milioni (€ 4,9 milioni nel I semestre 2012/13) e risulta in aumento di € 29,2 milioni rispetto al primo semestre 2012/13 (+596,4%). I proventi complessivi della gestione operativa dei calciatori ammontano a € 50,7 milioni. Le operazioni di mercato realizzate nell’ambito della sessione estiva della campagna trasferimenti, hanno generato plusvalenze da cessioni definitive, per € 49,8 milioni (€ 12,9 milioni, al 31/12/2012). Le maggiori plusvalenze sono state: quella di Aoas Correas per € 27,5 milioni (ceduto al PSG per € 31.451.000); quella di Lamela per € 15.284.000 (ceduto al Tottenham per € 27.175.000) e Osvaldo Pablo Daniel per € 5.272.000 (ceduto al Southampton per € 15.116.00).
Gli oneri relativi alla gestione calciatori ammontano a € 16.587.000. Tra questi oneri spiccano commissioni riconosciute ad intermediari sportivi, per attività svolte per conto della società nell’ambito delle operazioni di trasferimento dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori per € 6.850 e i bonus a società di calcio ed intermediari sportivi per € 4.381.000.
Il Margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per € 18.128.000, mentre al 30 giugno 2013 era negativo.
Gli Ammortamenti consolidati ammontano a € 16,2 milioni (€ 15,4 milioni, al 31/12/2012) e riguardano sostanzialmente i diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori per € 15.906.000.
L’incidenza degli ammortamenti dei calciatori e del costo del personale sui ricavi consolidati comprensivi dei proventi della gestione calciatori è del 62,1%.
La Gestione finanziaria consolidata ha generato oneri netti per € 2.350.000 (oneri netti per € 1,1 milioni, al 31/12/2012). Il risultato è stato determinato da € 177 mila per proventi finanziari e da € 2.528.000, per oneri finanziari ed interessi passivi, che risultano generati dai rapporti di finanziamento con parti correlate per complessivi € 2,3 milioni, di cui € 1.122.000 verso il Gruppo Unicredit ed € 1.193.000 verso AS Roma TD SPV LLC..
Il Risultato Prima delle Imposte è negativo per € 728 mila, mentre nel primo semestre 2011/12 era negativo per circa € 24,7 milioni.
La Gestione fiscale registra Imposte per € 2,4 milioni, di cui € 2.240.000, per l’IRAP di competenza.
Il Risultato netto consolidato del Gruppo A.S. Roma S.p.A., al 31/12/2012, segna una perdita di € 3.320.000, mentre nel primo semestre 2012/13 era negativo per € 26,1 milioni.
Anche per l’esercizio 2013/14 gli Amministratori prevedono “una significativa perdita economica, con un miglioramento notevole rispetto al 2012/2013”. Ricordiamo che l’esercizio 2012/13 mostrava una perdita prima delle imposte di € 36,7 milioni e l’esercizio 2011/12 evidenziava una perdita prima delle imposte di € 54,8 milioni.
Se, come previsto dagli Amministratori, la perdita dell’esercizio 2013/14 si rivelasse “significativa”, pur considerando un miglioramento notevole rispetto a quella del 2012/13, potrebbero sorgere dei problemi per il rispetto della ‘Break-Even Rule’, in quanto la perdita aggregata dei tre esercizi oggetto del monitoraggio, supererebbe la soglia di tolleranza di 45 milioni.
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 art. 62
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