Source: https://www.scuolaitalianasommelier.it/statuto.php
Timestamp: 2019-10-22 09:04:03+00:00

Document:
Statuto registrato presso Agenzia Entrate di Genova
“SCUOLA ITALIANA SOMMELIER”
Ateneo del Vino e dell’Olio
registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Genova
con Cod. Fiscale n. 95197960107 e Codice Ateco 949920
Si è costituita a Genova, con sede in Via Imperiale 36/6, la Sede Nazionale dell’Associazione che assume la denominazione di SCUOLA ITALIANA SOMMELIER – Ateneo del Vino e dell’Olio, di seguito semplicemente Associazione o SIS o Ateneo.
La Scuola Italiana Sommelier svolge attività di promozione, divulgazione, sviluppo ed incremento della conoscenza enogastronomica. Le finalità dell’Associazione si esplicano su tutto il territorio nazionale ed internazionale.
La Scuola Italiana Sommelier è senza scopo di lucro, libera, democratica, egualitaria, di durata illimitata, con cariche sociali elettive ma anche autonoma e indipendente da qualsiasi potere o organo sindacale e/o politico.
La Scuola Italiana Sommelier potrà anche aggregarsi con altre Associazioni che operano in autonomia e svolgano, in via accessoria e strumentale, attività di promozione, divulgazione, sviluppo e incremento della propria necessaria rete di relazioni e di supporto.
ART. 2 . - SOCI FONDATORI
Sono "Soci Fondatori" i soci presenti nell'Atto costitutivo.
ART. 3. - DELEGAZIONI
Delegazioni Regionali/Territoriali potranno essere costituite in tutta Italia ed all’estero onde svolgere le finalità della Scuola Italiana Sommelier operando in piena autonomia decisionale e patrimoniale nel totale rispetto dello Statuto vigente.
ART. 4. - ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE
La Scuola Italiana Sommelier svolge attività senza finalità di lucro nei settori della promozione, diffusione e valorizzazione dell'arte e della cultura enogastronomica, nonché di tutte le professioni ad esse collegate, attraverso attività di carattere culturale, didattico, editoriale e formativo. L’Associazione potrà promuovere e divulgare la propria immagine e il proprio logo utilizzando, secondo le convenienze ed opportunità, la propria denominazione in forma congiunta “Scuola Italiana Sommelier – Ateneo del Vino e dell’Olio” oppure in forma disgiunta utilizzando solo “Scuola Italiana Sommelier “ oppure solo “Ateneo del Vino e dell’Olio” che sono sono comunque parti integranti della denominazione sociale.
ART. 5. - COMPITI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono compiti della Scuola Italiana Sommelier:
1) divulgare la cultura, l'immagine e l'arte del vino, delle bevande alcoliche ed analcoliche, dei cocktails, dell'olio, delle birre, del tè, del caffè, del sakè, degli infusi, delle acque minerali, della cioccolata, delle spezie ed in generale delil cibo sano e di qualità, attraverso corsi di formazione, manifestazioni, incontri, degustazioni e convegni.
2) promuovere iniziative di raccolta fondi comunque finalizzate al perseguimento degli obiettivi dell'Associazione
3) organizzare Corsi di Qualificazione fornendo il relativo materiale didattico e rilasciando, previo superamento del Corso, a ciascun allievo un Attestato di partecipazione e frequenza.
4) promuovere ogni altra iniziativa che sia ritenuta utile in vista del migliore e più efficace perseguimento dei propri fini istituzionali quali, per esempio, la gestione e la realizzazione progettuale di strutture turistico ricettive (anche all’aria aperta) che prevedano idonei spazi espositivi, la gestione di wine bar, di enoteche e quant’altro.
Nello svolgimento delle proprie attività la Scuola Italiana Sommelier opera in piena autonomia e indipendenza.
ART. 6. - ATTIVITA' STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE
Per il perseguimento dei propri fini la Scuola Italiana Sommelier potrà anche svolgere attività commerciali sempre in conformità agli scopi istituzionali, operando secondo criteri di economicità ed efficienza, idonei ad una mera remunerazione dei fattori produttivi e nel rispetto del vincolo di bilancio e i proventi derivanti non dovranno mai essere prevalenti rispetto a quelli derivanti dall’attività istituzionale verso i soci.
L'Associazione, tra l'altro, potrà:
a) stipulare ogni opportuno atto o contratto anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l'assunzione di mutui o l'affitto di immobili;
b) svolgere corsi professionali, seminari, eventi, convegni, degustazioni, laboratori, manifestazioni espositive e fieristiche, nonché la pubblicazione di opere editoriali;
c) svolgere prestazioni di servizi e cessioni di beni anche per conto terzi comunque relativi allo scopo dell'Associazione
d) realizzare ogni altra iniziativa ritenuta idonea per il conseguimento delle finalità dell'Associazione o per l'incremento del suo patrimonio.
ART. 7. - FONDO DI GESTIONE
Per il perseguimento del proprio scopo l'Associazione disporrà
a) dei contributi, delle quote di adesione, delle quote di partecipazione ai corsi e/o seminari e/o degustazione e/o di qualsiasi attività svolta e versate dai partecipanti aderenti e sostenitori
b) di eventuali donazioni
c) dei contributi degli enti pubblici
d) degli eventuali proventi provenienti dallo svolgimento delle attività strumentali, accessorie e connesse
e) dai finanziamenti specificatamente stanziati da normative internazionali, comunitarie, statali, regionali e comunali.
ART. 8. – I SOCI
Tutti possono essere Soci della Scuola Italiana Sommelier effettuando il regolare tesseramento e versando la quota associativa annuale deliberata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie di Soci, tutti soggetti alle norme statutarie e deontologiche:
Socio Sostenitore Istituzionale
Socio Sostenitore Contributivo
Soci Fondatori: sono i Soci intervenuti alla Costituzione dell’Associazione e sono elencati nell’Atto Costitutivo di cui il presente statuto è parte integrante. Nel caso in cui un Socio Fondatore venisse a mancare è prevista la facoltà in capo ai soci fondatori superstiti di nominare una terza persona a sostituzione della stessa. La persona nominata diventerà a tutti gli effetti un Socio Fondatore. Essi sono di diritto membri dell’Associazione.
Il Socio Fondatore ha diritto di voto deliberativo nell’Assemblea.
La quota associativa annuale è stabilita dal Consiglio Direttivo.
Socio Ordinario: sono le persone fisiche o enti la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo. Il numero dei Soci ordinari è illimitato. Può diventare socio ordinario chiunque si riconosca nel presente Statuto e abbia compiuto il diciottesimo anno d'età, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, dal sesso, dalla cittadinanza, dall'appartenenza etnica e dalla professione. La posizione di socio ordinario richiede la possibilità di partecipare alla vita associativa in modo fattivo, collaborativo e partecipativo. La carica di Socio Ordinario decade in caso di mancato rinnovo della tessera decorso un mese dal termine dell’esercizio precedente.
Il Socio ordinario ha diritto di voto deliberativo nell’Assemblea.
Socio Aderente: sono i Soci che dimostrano interesse nei confronti dell’associazione e dei temi che essa tratta e desiderano partecipare ad una singola manifestazione in forma saltuaria o a un Corso formativo. La quota associativa annuale è stabilita dal Consiglio Direttivo.
I Soci Aderenti hanno solo voto consultivo nelle specifiche Assemblee dell’Associazione.
Socio Onorario: sono Soci Onorari le persone o gli enti ai quali il Consiglio Direttivo ha attribuito tale qualità in considerazione del fatto che per capacità, titoli od elevata e conclamata attività contribuiscono a dare prestigio all’Associazione. La qualifica di Socio Onorario non comporta il versamento di alcuna quota associativa e dura per tutto il periodo per il quale l’opera è prestata all’Associazione ed è riconosciuta dal Consiglio Direttivo all’unanimità.
L’elenco dei Soci Onorari è individuato in apposito libro.
I Soci Onorari hanno solo voto consultivo nelle Assemblee dell’Associazione.
Per il Socio Onorario non è prevista alcuna quota di iscrizione.
Socio Sostenitore Istituzionale: sono le persone fisiche che svolgono un’attività di particolare interesse e di supporto per il raggiungimento degli scopi sociali ed istituzionali (Presidenti/Responsabili regionali, territoriali, provinciali).
I Soci Sostenitori Istituzionali hanno solo voto consultivo nelle Assemblee dell’Associazione
Socio Sostenitore Contributivo: sono le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che contribuiscono agli scopi dell’Associazione con un contributo che verrà determinato dal Consiglio Direttivo. La qualifica di Socio Sostenitore è a tempo indeterminato, non comporta alcun obbligo né diritto in relazione all’organizzazione dell’Associazione né alcun potere da esercitare in seno alla stessa e non comporta alcun obbligo ulteriore oltre a quello del mantenimento delle promesse di contributo, a prescindere dal fatto che il contributo sia conferito una tantum o ripetuto con periodicità annuale.
I Soci Sostenitori Contributivi che si renderanno inadempienti rispetto alla propria promessa di contributo perderanno, a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, quelle qualità in forza delle quali è stata deliberata la loro ammissione e quindi saranno esclusi dall’Associazione.
L’elenco dei Soci Sostenitori è individuato in apposito libro.
I Soci Sostenitori hanno solo voto consultivo nelle Assemblee dell’Associazione
ART. 9. - ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE
b) la Consulta
e) il Vice Presidente
f) il Segretario Generale
g) la Giunta Esecutiva
ART. 10. – L’ASSEMBLEA GENERALE
All’Assemblea possono partecipare tutti i Soci aventi diritto ed appartenenti alle categorie di cui all’art. 8.
L’Assemblea, a cui possono partecipare solo i Soci Fondatori e i Soci Ordinari in regola con il tesseramento, è convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea avviene per pubblici proclami o mediante avviso sull’organo ufficiale dell’Associazione o mediante pubblicazione sul sito internet ufficiale dell’Associazione o tramite email, da effettuarsi almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la riunione in prima convocazione.
L’Assemblea deve anche essere convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei Soci aventi diritto, ai sensi dell’Art. 23 C.C.
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei Soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti aventi diritto al voto.
Le decisioni sono prese a maggioranza semplice, tranne quelle relative alle modifiche statutarie e allo scioglimento dell’Associazione per le quali è richiesta la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei presenti.
L’Assemblea nomina il Presidente ed il Segretario dell’Assemblea stessa
fornire le indicazioni per l’attuazione degli scopi sociali;
approvare la relazione del Presidente;
modificare lo Statuto, se convocata per tale scopo;
ART. 11. – LA CONSULTA
Alla Consulta possono partecipare tutti i Soci appartenenti alle categorie di cui all’art. 8 ed è convocata a discrezione del Consiglio Direttivo.
La Consulta non dispone di autonomia propria, non ha potere deliberativo ma costituisce soggetto di supporto all’operato dell'Esecutivo.
La Consulta non è soggetta a convocazione in quanto i suoi componenti sono svincolati dal momento decisionale / formale, ed è convocata a discrezione del Consiglio Direttivo.
Competono ai partecipanti all'Assemblea Consultiva solo impegni generici quali:
a) Presenziare alle riunioni, con diritto di parola;
b) Collaborare con l’Esecutivo nell'elaborazione delle analisi;
c) Esprimere concetti ed idee in senso compiuto;
d) Cercare mediazioni e soluzioni;
e) Esprimere pareri, anche per alzata di mano.
La Consulta è presieduta dal Presidente della SIS e coadiuvato dal Segretario Generale e non prende decisioni per delibera.
ART. 12. - IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed è composto da minimo 3 e massimo 5 membri, tra cui il Presidente e il Vice-Presidente che sono nominati dal Consiglio stesso nella prima riunione appositamente convocata. Il Segretario dell'Associazione potrà essere scelto all’interno dello stesso Consiglio Direttivo o nell’ambito dei soci o all’esterno dell’Associazione purché abbia il parere positivo del Presidente.
Tutti i membri del Consiglio Direttivo restano in carica 5 (cinque) anni, e comunque fino alla nomina del successivo, salvo revoca anticipata da parte dell’Assemblea ove sussista una giusta causa. I membri del Consiglio Direttivo sono tutti rieleggibili.
L’incarico è essenzialmente gratuito, fatta salva la facoltà del Consiglio Direttivo di stabilire, con propria deliberazione, un rimborso delle spese sostenute per l’espletamento dell’incarico.
Il Consiglio fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all'attività svolta dall'Associazione per il conseguimento dei suoi fini sociali.
Il Consiglio nomina il Vice Presidente Vicario e gli eventuali Vice Presidenti aggiunti
Il Presidente, il Vice Presidente Vicario e il Segretario compongono l'Ufficio di Presidenza.
Qualora, per qualsiasi ragione, venisse a cessare l’impegno di uno dei componenti del Consiglio, lo stesso verrà sostituito con il primo dei non eletti.
Le riunioni del Consiglio sono valide purché siano presenti la maggioranza dei membri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti alla riunione. Non sono ammesse deleghe scritte tra i suoi membri ed in caso di parità prevale il voto del Presidente o di colui che presiede.
Le votazioni si fanno per appello nominale.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
Per le deliberazioni che riguardano le modifiche statutarie è richiesto il voto favorevole di 2/3 (due terzi) dei membri del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, inoltre, può essere convocato dal Presidente o richiesto dai 2/5 dei suoi membri o, secondo regolamento interno del Consiglio stesso, in date periodiche prefissate.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, di norma, presso la sede dell'Associazione o in altra località, purché in Italia, e le adunanze potranno anche svolgersi per audio o in video conferenza.
Qualora le adunanze del Consiglio Direttivo si svolgano per audio o in videoconferenza, la riunione si considererà tenuta nel luogo dove si trovano il Presidente e il Segretario della riunione con funzione verbalizzante, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale.
L'avviso di convocazione del Consiglio, con relativo ordine del giorno, deve essere spedito almeno otto giorni prima rispetto alla data fissata con qualunque mezzo (fax, posta elettronica, raccomandata etc.) idoneo a documentarne l'avvenuto invio.
Nei casi di urgenza la convocazione può essere fatta, con gli stessi mezzi, almeno tre giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
In prima convocazione il Consiglio, sia in ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei componenti. In seconda convocazione, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituito qualunque sia il numero dei membri intervenuti e delibera validamente a maggioranza dei voti dei membri presenti su tutte le questioni poste all'ordine del giorno; la seconda convocazione può aver luogo mezz'ora dopo la prima.
Il Consiglio Direttivo sovraintende alla gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e provvede all’amministrazione della stessa, con facoltà di delega delle proprie attribuzioni ad uno o più componenti.
Restano di esclusiva competenza del Consiglio le seguenti attribuzioni:
l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo che dovrà poi essere ratificato dall’Assemblea;
adozione di modifiche statutarie, nonché l’adozione ed approvazione di regolamenti interni all’Associazione;
definizione delle linee annuali di attività dell’Associazione, anche in merito al loro finanziamento;
modalità di erogazione ed assegnazione dei rimborsi periodici annuali;
apertura e chiusura di depositi bancari in qualunque forma;
determinazione in merito alla tipologia di investimento del patrimonio e del reddito dell’Associazione;
ratifica dei provvedimenti che in via d’urgenza ed imposti da circostanze eccezionali fossero assunti dal Presidente;
deliberazioni in merito all’accettazione di eredità, donazioni ed altre forme contributive;
deliberazioni in merito alla stipulazione di convenzioni con enti pubblici e/o privati;
determinazione della struttura organizzativa dell’Associazione;
deliberazioni di contributi;
deliberazioni delle quote annuali di adesione all’Associazione (tesseramento)
aggiornamento libri soci.
ammissione di nuovi soci ordinari all'Associazione
stabilire i rimborsi forfetari e gli eventuali compensi, nei modi meglio visti, per gli organi sociali e deliberare i contributi e/o gettoni di presenza
risoluzione delle controversie fra soci e Associazione o tra soci e soci
assegnare la risoluzione di una controversia ad un Collegio Arbitrale in cui le parti nomineranno i propri arbitri che a loro volta designeranno il terzo arbitro che fungerà da Presidente del Collegio Arbitrale.
ART. 13. - IL PRESIDENTE
Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione e dura in carica 5 (cinque) anni ed è rieleggibile.
Il Presidente è responsabile delle attività e delle iniziative svolte e potrà nominare collaboratori esterni in linea con le direttive del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente avrà cura che le persone che collaborano con lui vengano preparate a dare corrette informazioni sulle attività e iniziative dell’Associazione stessa adottando comportamenti di comunicazione e di rapporti con il pubblico coerenti con lo spirito e lo stile dell’Associazione, di cui si farà carico di valorizzare l’immagine.
Il Presidente è autorizzato a compiere in piena autonomia tutti quegli atti necessari per il buon funzionamento organizzativo-amministrativo della propria attività dell’Associazione e si manterrà in stretto contatto con il Consiglio di Amministrazione per concordare lo svolgimento delle attività programmate e gli adempimenti relativi.
Le dimissioni da parte del Presidente debbono essere presentate e motivate per iscritto al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Il Presidente e i suoi collaboratori si impegnano a rispettare anche lo Statuto delle Associazioni aggregate.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, convoca e presiede il Consiglio Direttivo, svolge compiti di stimolo dell'attività degli organi collegiali e vigila sull'andamento generale dell'Associazione.
Il Presidente ha il potere di compiere qualsiasi atto di amministrazione e di gestione ordinaria o straordinaria dell'Associazione.
Il Presidente assume, nei casi di urgenza, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell'Associazione sottoponendo gli stessi successivamente alla ratifica del Consiglio Direttivo nella prima seduta utile.
Il Presidente cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private, e altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative dell'Associazione.
Il Presidente nomina, ed eventualmente revoca con provvedimento motivato, i Fiduciari di zona, se residenti nell’ambito ligure, o i Presidenti/Responsabili Regionali che condivideranno lo spirito
Il Presidente nomina gli eventuali Responsabili di settore sentito il parere del Consiglio Direttivo.
Il Presidente provvede alla firma dei mandati di pagamento in base alle delibere del Consiglio Direttivo.
Il Presidente compie tutti gli atti di gestione ad esclusione di quelli che comportino singolarmente impegni di spesa superiori a 10.000 (diecimila) euro
Il Presidente è coadiuvato nelle sue funzioni dal Vice-Presidente Vicario, dai Vice Presidenti Aggiunti e dal Segretario Generale.
Sono previste le cariche di Vice Presidente Vicario e Vice Presidente aggiunto
Il Vice Presidente Vicario sostituisce il presidente su sua richiesta, ovvero in caso di necessità, di assenza o di impedimento con gli stessi suoi poteri, anche nella rappresentanza dell'Associazione.
La firma del Vice Presidente fa piena fede in assenza o impedimento del Presidente.
Il Vice Presidente Vicario :
è eletto dal Consiglio Direttivo ed è scelto tra i componenti del Consiglio stesso;
subentra nella carica di Presidente dell’Associazione se per qualsiasi motivo il Presidente viene a mancare e la mantiene sino al termine del mandato originario.Il Presidente può delegare al Vice Presidente Vicario specifiche competenze previa deliberazione del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente Aggiunto:
è nominato dal Consiglio Direttivo e se scelto all’esterno dei componenti il Consiglio stesso, ha solo potere di voto consultivo.
Contribuisce con il suo operato al raggiungimento degli scopi sociali
È persona di fiducia del Presidente Nazionale
Il Segretario Generale cura la redazione e la conservazione dei verbali di ciascuna adunanza che viene sottoscritto da chi presiede e dal Segretario stesso.
Qualora le adunanze del Consiglio Direttivo si svolgano per audio o video conferenza, la riunione si considererà tenuta nel luogo dove si trova il Presidente.
ART. 16 – LA GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta Esecutiva può essere “ristretta” o “allargata”: se ristretta è composta dal Presidente, dal Vice Presidente Vicario e dal Segretario Generale, se “allargata” è estesa anche ai Vice Presidenti Aggiunti con semplice voto consultivo.
L’Ufficio è presieduto dal Presidente, delibera a maggioranza e in caso di parità prevale il voto del Presidente.
I verbali sono trascritti dal Segretario.
a) formula le direttive per i piani di attività dell’Associazione e per le iniziative da adottare ai fini del conseguimento delle finalità sociali, sentito il Consiglio Direttivo;
b) approva il programma annuale di attività dell’Associazione e le relative previsioni di spesa;
c) delibera sul consuntivo e sulla relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio;
d) delibera sulla determinazione delle quote sociali;
e) delibera in genere su tutte le questioni inerenti alla gestione dell’Associazione, sentito il parere, le proposte e le critiche del Consiglio Direttivo per quanto di sua competenza;
f) organizza le elezioni e nomina la commissione elettorale.
Art. 17 – ASSOCIAZIONI REGIONALI / TERRITORIALI
La Scuola Italiana Sommelier potrà operare sul territorio nazionale/internazionale per mezzo di Associazioni regionali/territoriali costituite in conformità ai principi stabiliti dallo Statuto SIS e dal Regolamento di attuazione e secondo le direttive del Consiglio Direttivo Nazionale.Lo Statuto delle Associazioni regionali/territoriali deve essere uniformato al modello deliberato dal Consiglio Nazionale e allegato al Regolamento di attuazione.
Detto modello non è modificabile, salvo integrazioni effettuabili, a livello locale, solo con il consenso del Consiglio Nazionale.
Gli Statuti delle Associazioni regionali/territoriali devono essere approvati preventivamente dal Consiglio Nazionale.
L’ambito territoriale di ciascuna Associazione regionale/territoriale coincide con la Regione, salvo diversa determinazione del Consiglio Nazionale; nel caso non coincida con l’estensione geografica della Regione, l’Associazione assume la denominazione di “territoriale” anziché “regionale”.
Le Associazioni regionali/territoriali godono di autonomia gestionale e patrimoniale.
Il Socio che aderisce alla Scuola Italiana Sommelier è automaticamente iscritto all’Associazione regionale/territoriale presso la quale ha residenza stabile.
Qualora il Socio voglia cambiare Associazione regionale/territoriale, deve comunicare la sua intenzione alla Sede Nazionale specificando la nuova Associazione regionale/territoriale di appartenenza.
Le Associazioni regionali/territoriali potranno ricevere dalla sede Nazionale una percentuale delle quote sociali versate dagli iscritti alla Scuola Italiana Sommelier, percentuale che verrà stabilita annualmente dal Consiglio Nazionale.
L’espulsione dalla Scuola Italiana Sommelier comporta anche l’espulsione dall’Associazione regionale/territoriale.
Il Presidente dell’Associazione regionale/territoriale è eletto dai Soci appartenenti alla medesima Associazione regionale/territoriale secondo il proprio statuto redatto in conformità ai principi dello Statuto Nazionale. La Scuola Italiana Sommelier è garante della politica dell’Associazione regionale/territoriale sul suo territorio, e ne cura e controlla la gestione amministrativa dell’Associazione regionale/territoriale.
Qualora, per qualunque motivo, ivi compreso il prolungato impedimento o negligenza grave, venisse a mancare la figura del Presidente dell’Associazione regionale/territoriale, tutte le cariche regionali/territoriali automaticamente decadono e la Giunta Esecutiva Nazionale provvede a nominare e/o indire nuove elezioni nel più breve tempo possibile. Fino all’elezione del nuovo Presidente e alla conseguente nomina del nuovo Consiglio Direttivo, le funzioni di ordinaria amministrazione sono svolte dal Vice Presidente regionale/territoriale o da un Commissario nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
L’Associazione regionale/territoriale opera attraverso Delegazioni che corrispondono normalmente al territorio delle odierne province, ciascuna delle quali è guidata da un Delegato.
Il Regolamento di attuazione dello Statuto disciplina l’istituzione e la gestione delle Associazioni regionali/territoriali e delle Delegazioni. Le Associazioni regionali/territoriali sono soggette alle direttive e al controllo degli organi nazionali. Le cariche sociali nelle Associazioni regionali/territoriali hanno la stessa durata delle cariche sociali nazionali.
ART. 18 – RESPONSABILITA’
I titolari di cariche sociali rispondono del proprio operato, verso i soci e verso l’Associazione, secondo le regole del mandato. I componenti degli organi dell’Associazione che non intervengono per due volte consecutive alle riunioni del proprio organo senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti dall’ufficio con deliberazioni dell’organo di appartenenza, nella prima riunione utile dell’organo coinvolto.
ART. 19 – RIMBORSI SPESE
Per tutti i componenti degli organi sociali possono essere previsti rimborsi delle spese di viaggio, comprese le indennità chilometriche e le spese non documentabili entro un limite forfettario fissato dal Consiglio Direttivo, ed eventuali compensi, sempre stabiliti dal Consiglio Direttivo nei limiti previsti dall’Art. 10, comma 6, del Decreto Legislativo 460/97
Il Consiglio Direttivo può disporre compensi e rimborsi spese per attività svolte da terzi a favore dell’Associazione.
ART. 20 - DOMANDA DI AMMISSIONE / QUALIFICA DI SOCIO ORDINARIO
Per essere ammesso alla qualifica di “socio ordinario” è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l'osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
1) indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, indirizzo email, contatto telefonico, professione (facoltativo);
ART. 21 - AMMISSIONE E DIMISSIONE DEI SOCI ORDINARI
La presentazione della domanda di ammissione da diritto immediato a ricevere la tessera sociale. E' compito del Consiglio Direttivo di ratificare tale ammissione entro trenta giorni. Nel caso che la domanda venga respinta l'interessato non potrà più far parte dell'associazione con effetto immediato e la quota di adesione verrà restituita quando il socio non ammesso restituirà la propria tessera. Eventuali dimissioni vanno presentate per scritto al Consiglio Direttivo senza alcuna rivalsa sulla quota associativa versata.
ART. 22 - SERVIZI AI SOCI
Tutti i Soci (vedi art. 8) hanno diritto di usufruire dei servizi dell'Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall'Associazione stessa.
ART. 23 - DOVERI DEI SOCI
1) al pagamento della relativa quota annuale di adesione deliberata dal Consiglio Direttivo
2) all'osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.
ART. 24 - CAUSE GENERALI DI CONFLITTO
Nel caso in cui un componente degli organi dell’Associazione si trovi in una situazione di incompatibilità con gli scopi dell’Associazione e che lo ponga in conflitto con l’interesse dell’Associazione stessa, deve darne immediata comunicazione all’organo di cui ne fa parte e deve astenersi dal partecipare a deliberazioni ed alla relativa discussione avente ad oggetto le cause del conflitto.
Qualora la situazione di conflitto non sia temporanea, l’organo di appartenenza o il Consiglio Direttivo pronuncia entro 30 (trenta) giorni sulla possibilità di permanere nell’Associazione potendo anche deliberare la decadenza del soggetto in conflitto.
ART. 25 - ESPULSIONE DEGLI SOCI
1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi statutari;
2) quando si rendano morosi nel pagamento della tessera e delle quote senza giustificato motivo;
3) quando in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all'associazione.
Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri.
I Soci espulsi non potranno riavere le eventuali quote sociali versate.
ART. 26 - SOMME VERSATE
ART. 27 – PATRIMONIO, ENTRATE E BILANCI
L’Associazione non ha fini di lucro e non ha per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale ed intende essere retta e regolata, oltre che dal Codice Civile, dalla lettera c) Art. 73 del dpr 22 dicembre 1986 n. 917 e dagli artt. 143 sgg. del Capo III del Decreto medesimo.
dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione
da avanzi di gestione degli esercizi annuali e da eventuali fondi di riserva.Le Entrate dell’Associazione sono costituite da:
Ricavato dalle quote di tesseramento
Ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse
Proventi derivanti dalla gestione dei Corsi per Sommelier
Proventi derivanti dalla gestione di Corsi di qualificazione e/o formazione in genere, seminari, eventi, convegni, degustazioni, laboratori, manifestazioni espositive e fieristiche, nonché la pubblicazione di opere editoriali
Eventuali liberalità, contributi ed elargizioni in denaro o beni
Ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
ART. 28 – REGIME FISCALE
L’attività svolta nei confronti degli associati, in conformità alle finalità istituzionali, non assume rilevanza fiscale anche nell’ipotesi di pagamento di corrispettivi specifici, come precisato dall’art. 148 comma 3 del Tuir e più precisamente la Scuola Italiana Sommelier pone attenzione
a non distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione fra i soci;
in caso di scioglimento dell'associazione per qualunque causa, ha l'obbligo di devolvere il patrimonio ad altra associazione con finalità analoga;
alla libera eleggibilità degli organi associativi, la sovranità dell'assemblea, i criteri per l'ammissione ed esclusione dei soci, i criteri di pubblicità per l'assemblea, le deliberazioni e i bilanci;
L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e si conclude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il bilancio deve essere redatto secondo le disposizioni degli artt. 2423 e seguenti del codice civile, ove applicabili, tenendo conto delle peculiarità non lucrative dell’Associazione.
Il bilancio viene ratificato ogni anno dall’Assemblea dei soci.
L’Assemblea per la ratifica del bilancio deve essere convocata entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del bilancio potrà avvenire entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
L’Associazione opera secondo criteri di corretta economicità, efficienza e trasparenza.
ART. 30 - RESIDUO BILANCIO
Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue: il 10% al fondo di riserva stabilito dal Consiglio Direttivo; il rimanente a disposizione per le iniziative della SIS.
ART. 31 – ATTIVITA’ VIETATE
I Soci dell’Associazione si impegnano a non esercitare attività in contrasto o in concorrenza con quella dell’Associazione.
Il Socio che incorra in tali mancanze sarà, su segnalazione, deferito e successivamente, se necessario, espulso.
Art. 32 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
L’Assemblea ha la facoltà di nominare un Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri scelti anche fra non aderenti all’Associazione, comunque iscritti nell’apposito Registro, che svolgono il proprio mandato a titolo gratuito.
La carica di componente il Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Revisore dei Conti.
Il Collegio ha il compito di accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere una relazione ai bilanci annuali, verificare la consistenza di cassa, procedere ad atti di ispezione o controllo, rendere pareri in materia finanziaria e contabile all’Assemblea e/o Consiglio Direttivo.
I Componenti del Collegio partecipano alle adunanze dell’Assemblea senza diritto di voto.
Art. 33 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
L’Assemblea ha facoltà di nominare un Collegio dei Probiviri composto tre membri scelti anche fra non aderenti all’Associazione che svolgono il proprio mandato a titolo gratuito.
La carica di componente il Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Proboviro.
Il Collegio ha il compito di giudicare le vertenze tra i soci. Il Collegio dei Probiviri è organo di giustizia interna. Le sue decisioni esauriscono la loro efficacia nei rapporti tra i soci, e tra i soci e l’Associazione senza pregiudicare il diritto del socio, laddove riconosciuto, di ricorrere all’autorità giudiziaria.
Le decisioni debbono sempre essere motivate.
ART. 34 - NORME FINALI
L'Associazione è costituita senza limiti di durata. Per quanto non previsto dal presente statuto si osservano le disposizioni di leggi vigenti in materia.

References: ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 16

Art. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22
 art. 8

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27
 Art. 73

ART. 28

ART. 30

ART. 31

Art. 32

Art. 33

ART. 34