Source: http://www.ordinefarmacistibaribat.it/index.php?option=com_content&view=article&id=100:legislazione-relativa-al-codice-deontologico&catid=2&Itemid=192&tmpl=component&print=1&layout=default&page=
Timestamp: 2018-01-17 13:22:50+00:00

Document:
ordinefarmacistibaribat.it - Legislazione relativa al Codice Deontologico
Art. 5, comma 2, del Codice Deontologico
Per la nomina dei farmacisti addetti alle farmacie dei comuni e delle aziende municipalizzate, si applica l'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 1955, n. 854.
FARMACIE OSPEDALIERE E NELLE FARMACIE INTERNE DELLE CASE DI CURA
PRESSO I GROSSUSTI AUTORIZZATI ALLA VENDITA DIRETTA DI MEDICINALI VETERINARI
2. In deroga al comma 1, e a condizione che la vendita avvenga sotto la responsabilità di persona abilitata all'esercizio della professione di farmacista, i titolari di autorizzazione al commercio all'ingrosso e i fabbricanti di premiscele per alimenti medicamentosi, possono essere autorizzati alla vendita diretta, rispettivamente di medicinali veterinari nelle varie tipologie e di premiscele per alimenti medicamentosi ai titolari degli impianti di cui all'articolo 65, le premiscele per alimenti medicamentosi possono essere vendute direttamente solo ai titolari di impianti di allevamento autorizzati alla fabbricazione di mangimi medicati ai sensi del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90, e nelle quantità prescritta strettamente necessaria per il trattamento o la terapia. I titolari di autorizzazione al commercio all'ingrosso, alle stesse condizioni, possono essere altresì autorizzati alla vendita diretta di medicinali veterinari in confezioni destinate esclusivamente ad animali da compagnia, nonché di medicinali veterinari senza obbligo di ricetta medico-veterinaria.
c) disponga di una persona responsabile della vendita, in possesso del diploma di laurea in farmacia o in chimica e tecnologia farmaceutiche, ai sensi della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive modificazioni, che non abbia riportato condanne penali per truffa o per commercio di medicinali irregolari; la responsabilità della vendita in più magazzini appartenenti allo stesso titolare può essere affidata a una stessa persona purché in ciascun magazzino sia garantita la presenza della persona responsabile durante gli orari di vendita.
NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI CHE VENDONO MEDICINALI NON SOGGETTI A PRESCRIZIONE MEDICA.
1. Gli esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d), e) e f), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, possono effettuare attività di vendita al pubblico dei farmaci da banco o di automedicazione, di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dallalegge 16 novembre 2001, n. 405, e di tutti i farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica, previa comunicazione al Ministero della salute e alla regione in cui ha sede l'esercizio e secondo le modalità previste dal presente articolo. È abrogata ogni norma incompatibile.
Art. 7, comma 2, del Codice Deontologico
“Norme di buona preparazione dei medicinali in farmacia” contenute nell’XI edizione della Farmacopea Ufficiale.
DM 18 novembre 2003 – Procedure di allestimento dei preparati magistrali e officinali (NBP) semplificate.
DM 22 giugno 2005 - Procedure di allestimento in farmacia di preparazioni magistrali e officinali
Art. 12, comma 2, del Codice Deontologico
1. Il farmacista, al quale venga presentata una ricetta medica che contenga la prescrizione di un farmaco appartenente alla classe di cui alla lettera c) del comma 10 dell'articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come modificato dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311, è obbligato sulla base della sua specifica competenza professionale ad informare il paziente dell'eventuale presenza in commercio di medicinali aventi uguale composizione in principi attivi, nonché forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario uguali. Qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico l'indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, il farmacista, su richiesta del cliente, è tenuto a fornire un medicinale avente prezzo più basso di quello del medicinale prescritto. Ai fini del confronto il prezzo è calcolato per unità posologica o quantità unitaria di principio attivo.
Art. 20, comma 3, del Codice Deontologico
Art. 24, comma 2, del Codice Deontologico
Art. 26, comma 2, del Codice Deontologico
Art. 27 del Codice Deontologico
ART. 48 - decimo comma
Art. 33 del Codice Deontologico
Art. 36 del Codice Deontologico
Art. 622 c.p. (Rivelazione di segreto professionale).

References: Art. 5

Art. 7

Art. 12

Art. 20

Art. 24

Art. 26

Art. 27

ART. 48

Art. 33

Art. 36

Art. 622