Source: http://docplayer.it/727415-Impariamo-ad-investire-regole-e-consigli-pratici-ottobre-2012-consob-divisione-tutela-del-consumatore.html
Timestamp: 2016-12-08 14:15:38+00:00

Document:
⭐Impariamo ad investire. Regole e consigli pratici. Ottobre Consob Divisione Tutela del Consumatore
Impariamo ad investire. Regole e consigli pratici. Ottobre Consob Divisione Tutela del Consumatore
Download "Impariamo ad investire. Regole e consigli pratici. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore"
1 Impariamo ad investire Regole e consigli pratici Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore2 3 Indice Perchè investire 3 Investire i propri risparmi: cosa fare e cosa non fare 4 1. Rifletti sulle tue esigenze e sulle tue preferenze in meteria di investimenti 4 2. Assumi informazioni su prodotti e servizi 5 3. Verifica che l intermediario sia autorizzato 6 4. Se non comprendi non investire 9 5. A potenziali alti rendimenti corrispondono alti rischi Diffida delle proposte improbabili Non firmare moduli in bianco Utilizza mezzi di pagamento previsti e sicuri Segui i tuoi investimenti nel tempo Internet: tante opportunità ma qualche attenzione in più 13 1 Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa4 5 Perchè investire Il risparmio accumulato in una nazione assicura benefici per l intero sistema economico, alimentandone la crescita e lo sviluppo. Risparmiare è importante anche per i singoli risparmiatori, per i quali il risparmio assolve alla funzione di accantonare ricchezza per i bisogni futuri. Questa funzione, anche a causa dei cambiamenti già avvenuti nel sistema previdenziale, sta assumendo rilevanza sempre maggiore. La nostra idea di prestazioni pensionistiche è legata a quello che abbiamo visto succedere con i nostri genitori (o nonni), la cui pensione era quasi pari all ultimo stipendio. Per molti di noi, invece, non sarà così: quanto riceveremo non ci assicurerà il tenore di vita cui saremo abituati e potrebbe non garantirci un esistenza sufficientemente dignitosa. I lavoratori di oggi, pertanto, se vogliono assicurarsi una vecchiaia serena dovranno destinarvi parte dei propri risparmi, per fare in modo che alle inevitabili difficoltà fisiche, psicologiche e affettive di questa fase della vita non si sommino anche difficoltà economiche. Ma se il risparmio è così importante, perché a volte non si dedica la dovuta attenzione al suo investimento, la stessa attenzione che invece si dedica ad acquisti di minore importanza? Facciamo un esempio: l acquisto di un autovettura. Spesso, ci si arriva dopo un articolato percorso in cui: - si definiscono le proprie esigenze e preferenze, in termini di prestazioni, comodità, economicità d uso; - si definisce il limite di spesa; - si assumono informazioni sulle marche e sui modelli presenti sul mercato per valutare quale risponda meglio alle proprie esigenze; - scelto il modello, si visitano più concessionari ufficiali alla ricerca della migliore offerta; - si valutano attentamente offerte troppo allettanti, per scoprire quel che c è sotto ; - si presta attenzione alle clausole del contratto di acquisto (consegna, garanzia, ritiro usato, ecc.). 3 Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa6 Ecco. Questo è il percorso giusto e razionale per chi intende impegnare una certa cifra in un bene di una certa importanza. A maggior ragione un percorso analogo deve essere seguito da chi si accinge ad investire cifre spesso maggiori e destinate a soddisfare bisogni ben più importanti di quello di spostarci da un posto all altro. Investire i propri risparmi: cosa fare e cosa non fare Questo non vuole essere un trattato su come investire: alla fine risulterebbe noioso e quindi inutile. Vuole semplicemente fornire alcune regole semplici e di immediata applicazione, da spuntare, una per una, prima di effettuare un investimento. 1 Rifletti sulle tue esigenze e sulle tue preferenze in materia di investimenti 2 Assumi informazioni su prodotti e servizi 3 Verifica che l intermediario che stai utilizzando sia autorizzato e instaura con lui un rapporto positivo 4 Se non comprendi, non investire 5 A potenziali alti rendimenti corrispondono alti rischi 6 Diffida delle proposte improbabili 7 Non firmare moduli in bianco 8 Utilizza mezzi di pagamento previsti e sicuri 9 Segui i tuoi investimenti nel tempo 10 Internet: tante opportunità ma qualche attenzione in più 1. Rifletti sulle tue esigenze e sulle tue preferenze in materia di investimenti Non siamo tutti uguali e neanche lo sono gli avvenimenti che ci riguardano. Ognuno ha degli obiettivi finanziari che derivano dalle nostre esigenze e preferenze in materia di investimenti. Un attenta definizione degli obiettivi ci consente di stabilire quando avremo bisogno del denaro investito e il livello dei rendimenti attesi, ovviamente in relazione al rischio che siamo disposti ad assumerci. Dagli obiettivi personali dipendono, quindi, l orizzonte temporale, la propensione al rischio e le aspettative di rendimento. Questi elementi definiscono il profilo finanziario dell investitore. L orizzonte temporale è il periodo di tempo per il quale intendiamo rinunciare alle nostre disponibilità finanziarie per investirle. Esso dipende dalle situazioni soggettive. Ad esempio, le esigenze possono essere di breve periodo, quali il pagamento delle tasse, o di lungo periodo, come l acquisto di una casa tra qualche anno. Impariamo ad investire 4 Ottobre 20127 L orizzonte temporale dipende anche dall età del risparmiatore: ad esempio, nell investimento a fini previdenziali è evidente che un ventenne ha un orizzonte temporale più lungo di un sessantenne. Se l orizzonte temporale è di breve periodo è bene che l investimento sia a basso rischio e, quindi, tenda soprattutto a conservare il capitale: il breve periodo temporale, infatti, non ci consentirebbe di recuperare eventuali perdite. Al contrario, in un ottica di lungo periodo è possibile, ammesso che la nostra propensione al rischio lo consenta, accettare rischi maggiori per conseguire maggiori guadagni: il lungo orizzonte temporale rende infatti possibile compensare eventuali perdite dovute ad andamenti negativi dei mercati. La propensione al rischio rappresenta la disponibilità a sopportare perdite patrimoniali dovute all andamento negativo del mercato: quanto più siamo propensi al rischio, tanto più siamo disposti ad accettare che l investimento non consegua i risultati che ci attendevamo. Quindi, nella scelta dell investimento, dobbiamo concretamente determinare la nostra tolleranza al rischio, quantificando la percentuale del patrimonio investito che siamo disposti a perdere in un determinato periodo di tempo se le nostre prospettive di guadagno non si realizzeranno. Quanto più tolleriamo il rischio, tanto più possiamo scegliere investimenti il cui valore può subire forti oscillazioni, come ad esempio i titoli azionari. Se, invece, soffriamo al solo pensiero di vedere diminuire il nostro patrimonio, allora sono preferibili investimenti più tranquilli, come, ad esempio, i titoli di Stato a breve scadenza (ovviamente emessi da Stati affidabili). Le aspettative di rendimento, infine, devono essere realistiche: non si può pretendere la luna e bisogna sempre considerare che i rendimenti di molti investimenti dipendono dall andamento dei mercati finanziari, che può variare repentinamente, interrompendo prolungati periodi positivi. E soprattutto, si deve essere consapevoli che a maggiori rendimenti corrispondono maggiori rischi. 2. Assumi informazioni su prodotti e servizi Per investire in prodotti finanziari, specie se complessi, è bene essere informati. Le informazioni in materia finanziaria si assumono come per qualsiasi altra materia: leggendo giornali, riviste, libri, ascoltando trasmissioni radio e televisive, parlando con persone più esperte di noi e navigando su internet. Anche il sito Consob è una ricca fonte di dati e notizie. Siccome, però, in questa materia l informazione è particolarmente importan- 5 Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa8 te, è previsto che all investitore debbano essere obbligatoriamente consegnati dei documenti come, ad esempio, il prospetto informativo o gli stessi contratti da firmare. Dovrebbe essere inutile sottolineare l assoluta importanza di leggere attentamente questa documentazione. Purtroppo, però, a volte capita di leggerla solo dopo, per scoprire troppo tardi che era meglio non acquistare quel prodotto. 3. Verifica che l intermediario che stai utilizzando sia autorizzato e instaura con lui un rapporto positivo Nel nostro Paese gli intermediari (banche, imprese di investimento ecc.) devono essere autorizzati a norma di legge, e questo costituisce un importante tutela per i risparmiatori. L autorizzazione, infatti, viene rilasciata solo in presenza dei requisiti richiesti e gli intermediari autorizzati sono costantemente vigilati. Se qualcuno ci propone un servizio o un attività di investimento (vedi box di seguito) quindi, occorre verificare che sia un soggetto autorizzato. Servizi o attività di investimento I servizi di investimento sono attività, prestate da determinati soggetti, attraverso le quali possiamo impiegare, sotto varie forme, i nostri risparmi in prodotti finanziari. I servizi e le attività di investimento, puntualmente individuati dalla legge (Testo Unico della finanza - la principale legge nazionale in materia di investimenti), sono: a) negoziazione per conto proprio; b) esecuzione di ordini per conto dei clienti; c) sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell emittente; c-bis) collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell emittente; d) gestione di portafogli; e) ricezione e trasmissione di ordini; f) consulenza in materia di investimenti; g) gestione di sistemi multilaterali di negoziazione. Tutti i servizi di investimento hanno ad oggetto strumenti finanziari, termine con il quale ci si riferisce ad azioni, obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi, contratti e strumenti derivati, ecc., ossia quegli strumenti attraverso i quali è possibile effettuare investimenti di natura finanziaria. Per saperne di più è disponibile, anche sul sito una iniziativa relativa ai servizi di investimento. Verificare non è difficile: internet ci consente di accedere direttamente alle in- Impariamo ad investire 6 Ottobre 20129 formazioni possedute dalle autorità di vigilanza; altrimenti possiamo contattare le autorità stesse con i mezzi tradizionali. L autorizzazione è rilasciata dalla Consob o dalla Banca d Italia, secondo quanto previsto dal Testo Unico della finanza (d.lgs. n. 58 del 1998). Gli intermediari abilitati ad offrire servizi o attività d investimento sono: - società di intermediazione mobiliare (sim): sono le imprese di investimento italiane e possono essere autorizzate dalla Consob ad offrire tutti i servizi di investimento. La verifica può essere fatta consultando l albo tenuto dalla Consob, pubblicato nella sezione Intermediari del sito - banche italiane: possono essere autorizzate dalla Banca d Italia ad offrire tutti i servizi di investimento. La verifica può essere fatta consultando l albo tenuto dalla Banca d Italia sul sito ed elenchi di vigilanza; - società di gestione del risparmio (sgr - vedi box in basso) italiane: possono essere autorizzate dalla Banca d Italia all esercizio dell attività di gestione individuale di patrimoni, dell attività di consulenza e di commercializzazione di fondi comuni di investimento; la verifica può essere fatta consultando l albo tenuto dalla Banca d Italia, pubblicato sul sito ed elenchi di vigilanza; SGR Le Societa di gestione del risparmio (sgr) sono, insieme alle sicav, gli unici soggetti che possono svolgere l attività di gestione collettiva del risparmio (e cioè gestire fondi comuni di investimento). Sono, anzi, società specializzate nell attività di gestione, in quanto, oltre alla gestione collettiva e alle relative attività connesse e strumentali, possono svolgere solo l attività di gestione individuale (attività di gestione di portafogli) e il servizio di consulenza in materia di investimenti. Per operare devono essere autorizzate dalla Banca d Italia (sentita la Consob), la quale rilascerà l autorizzazione solo in presenza dei requisiti previsti per legge (art. 34, comma 1, del Testo Unico della finanza). Fra questi, si sottolinea l ammontare del capitale sopra un certo valore (stabilito dalla Banca d Italia con provvedimento del 14 aprile 2005), il fatto che gli amministratori, i sindaci ed il direttore generale abbiano determinati requisiti di onorabilità e professionalità (stabiliti dal Ministro dell economia e delle finanze con d.m. 11 novembre 1998, n. 468) e che gli azionisti abbiano i requisiti di onorabilità sempre determinati dal Ministro dell economia e delle finanze con lo stesso decreto. L obiettivo di queste regole è far sì che l attività di gestione, per la sua rilevanza economica e sociale, venga svolta da soggetti qualificati. Inoltre, il legislatore ha anche posto delle regole di condotta a questi soggetti, contenute nell art. 40 del Testo Unico della finanza e nel regolamento intermediari della Consob. In particolare: devono operare con diligenza, correttezza e trasparenza nell interesse dei partecipanti ai fondi; organizzarsi in modo tale da ridurre al minimo il rischio di conflitti di interesse; adottare misure idonee a salvaguardare i diritti dei partecipanti ai fondi. 7 Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa10 - intermediari finanziari iscritti nell elenco previsto dall art. 106 del Testo Unico bancario e tenuto dalla Banca d Italia: possono essere autorizzati alla negoziazione per conto proprio ed all esecuzione degli ordini dei clienti (limitatamente agli strumenti finanziari derivati), nonché al servizio di sottoscrizione o collocamento; la verifica può essere fatta consultando l elenco tenuto dalla Banca d Italia, pubblicato sul sito ed elenchi di vigilanza; - banche di Paesi comunitari: possono offrire i servizi per i quali sono state autorizzate dall autorità di vigilanza del Paese d origine; la verifica può essere fatta presso gli uffici della Banca d Italia; - imprese di investimento di Paesi comunitari: possono offrire i servizi per i quali sono state autorizzate dall autorità di vigilanza del Paese d origine; la verifica può esser fatta consultando l elenco tenuto dalla Consob, pubblicato nella sezione Intermediari del sito - imprese di investimento extra-comunitarie: possono essere autorizzate dalla Consob ad offrire tutti i servizi di investimento; la verifica può esser fatta consultando l albo tenuto dalla Consob, pubblicato nella sezione Intermediari del sito - banche extra-comunitarie: possono essere autorizzate dalla Banca d Italia ad offrire tutti i servizi di investimento; la verifica può essere fatta presso gli uffici della Banca d Italia; - agenti di cambio iscritti nel ruolo unico nazionale tenuto dal Ministero dell economia e delle finanze: possono svolgere l attività di esecuzione di ordini, collocamento, gestione individuale di portafogli, ricezione e trasmissione di ordini e consulenza; la verifica può essere fatta presso il sito del Ministero dell economia e delle finanze (www.dgt.tesoro.it). I soggetti abilitati operano normalmente presso le loro sedi e dipendenze, dove il risparmiatore si reca per effettuare investimenti. A volte, però, la promozione ed il collocamento di servizi di investimento o prodotti finanziari viene svolta fuori sede e quindi anche presso il domicilio del risparmiatore. Il nostro ordinamento ha ritenuto che in questi casi il risparmiatore deve essere particolarmente tutelato, prevedendo che: - i soggetti abilitati si avvalgano di promotori finanziari, iscritti, dopo aver superato un esame, in un albo tenuto dall Organismo per la tenuta dell albo dei promotori finanziari, e consultabile anche sul sito della Consob, sezione Intermediari, dove il risparmiatore può verificare l effettiva iscrizione del promotore; - il risparmiatore abbia 7 giorni di tempo dalla sottoscrizione per esercitare la facoltà di ripensamento (detta anche di recesso) e recedere dal contratto senza spese. Questa facoltà si applica solamente al collocamento di strumenti finanziari e al servizio di gestione individuale di portafogli. Impariamo ad investire 8 Ottobre 201211 Queste regole si applicano anche alle sottoscrizioni presso i cosiddetti negozi finanziari. Si tratta, generalmente, degli uffici dei promotori finanziari, strutture dove questi si appoggiano per svolgere la propria attività. Una volta accertato che chi abbiamo di fronte sia autorizzato, dobbiamo sfruttare l opportunità di poterci avvalere di un soggetto professionalmente preparato. Abbiamo visto che per investire occorre essere consapevoli di più aspetti: in primo luogo le nostre esigenze e preferenze e le caratteristiche dei prodotti finanziari che meglio possono soddisfarle. Questo percorso di consapevolezza può essere affrontato in autonomia o, meglio, risultare da una proficua collaborazione con l intermediario che presta il servizio di investimento (banche e imprese di investimento). In particolare, tra venditore ed acquirente deve instaurarsi uno scambio informativo: il venditore, generalmente, ha l obbligo di richiedere informazioni in merito al profilo finanziario del cliente nonché di fornire, a sua volta, informazioni sull investimento. Allo stesso tempo, il cliente dovrebbe comunicare all intermediario le proprie esigenze personali prima della prestazione del servizio. Dallo spirito di collaborazione tra cliente e intermediario può senz altro nascere una più adeguata ed approfondita definizione degli obiettivi di investimento del singolo e, quindi, una più adeguata scelta di investimento. 4. Se non comprendi non investire Se nonostante la lettura dei documenti disponibili e le informazioni assunte non si comprendono la natura, le caratteristiche e i rischi di un investimento, è meglio non investire. Soprattutto se si tratta di prodotti particolarmente complessi. Esistono sul mercato molti prodotti caratterizzati da una struttura complessa, spesso con denominazioni fantasiose e con profili di rischio/rendimento difficili da comprendere. Quando ci vengono proposti dobbiamo riflettere su due questioni: - chi offre un prodotto complesso ne conosce perfettamente le caratteristiche ed è consapevole dei vantaggi e svantaggi; - noi, abbiamo la stessa conoscenza e consapevolezza? A questo punto dobbiamo ancora domandarci: fermo restando che a chi lo offre conviene (perché altrimenti non lo farebbe), a noi conviene acquistarlo? 9 Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa12 Possiamo rispondere alla domanda solo se riusciamo a essere consapevoli: - della natura e delle caratteristiche del prodotto; - di quali condizioni dovranno verificarsi, e della relativa probabilità, per trarre dall investimento effetti positivi o negativi; - dello scenario peggiore per noi e di quali conseguenze, in termini di mancato guadagno o perdita di capitale, dovremmo sopportare al suo avverarsi. Se non riusciamo ad aver ben chiaro tutto questo asteniamoci dall investire: è come giocare una partita a carte con chi conosce le regole ed il valore delle singole carte mentre noi, invece, siamo completamente all oscuro di tutto. 5. A potenziali alti rendimenti corrispondono alti rischi Un famoso studioso disse che in economia non esistono pasti gratis. Un altro famoso economista espresse il concetto che se ogni mattina possiamo acquistare il pane caldo non è per la benevolenza del fornaio ma per il suo desiderio di guadagno. Noi che non siamo famosi economisti possiamo esprimerci in termini più diretti: nessuno dà nulla per nulla. E una regola ferrea, da cui non si scappa: la maggiore possibilità di guadagno la si paga con il maggior rischio da sopportare, in quanto il guadagno si può tradurre in una perdita altrettanto rilevante nel caso di andamento avverso del mercato di riferimento. Probabilmente ci sarà capitato, soprattutto negli ultimi anni, di andare in banca, informarci del rendimento dei Bot, storcere un po il naso e chiedere: ma non ci sarebbe qualcosa che rende di più? Domanda legittima, doverosa per chi vuole impiegare al meglio i risparmi. Però dobbiamo essere consapevoli che ogni attività che renda più di un titolo di Stato a breve (ovviamente di uno Stato solido) comporta, immancabilmente, rischi aggiuntivi. E allora, prima di dirigerci verso l investimento più remunerativo, dobbiamo capire in cosa consiste la quota aggiuntiva di rischio, quali sono le condizioni (e la probabilità del loro verificarsi) che potranno determinare conseguenze negative per noi e la natura e la misura di tali conseguenze. Solo se abbiamo chiaro questo, possiamo correttamente valutare l attività più rischiosa, e decidere anche di acquistarla, consapevoli però del maggior rischio cui andiamo incontro, che altro non è che il prezzo da pagare per la possibilità di un maggior guadagno. Per finire, esistono dei prodotti oggettivamente più rischiosi di altri. E bene Impariamo ad investire 10 Ottobre 201213 quindi: - considerare con estrema attenzione l acquisto di titoli non quotati su mercati regolamentati: per questi titoli è difficile verificare il prezzo di mercato e potrebbe essere non facile e penalizzante la loro vendita. E possibile verificare, almeno per le società italiane, se gli strumenti finanziari che si intende acquistare sono nell elenco dei titoli quotati sulle pagine economiche dei principali quotidiani, oltre che sul sito e su altri siti internet specializzati; - valutare sempre molto attentamente l acquisto di strumenti derivati (future, swap, contratti a termine, opzioni - per un approfondimento vedi box in basso), obbligazioni strutturate e covered warrant; - essere molto cauti nel valutare proposte che coinvolgono intermediari, società o titoli di Paesi esotici o paradisi fiscali. Strumenti derivati Il termine derivati indica la caratteristica fondamentale di questi prodotti: il loro valore deriva dall andamento del valore di una attività ovvero dal verificarsi nel futuro di un evento osservabile oggettivamente. L attività, ovvero l evento, che possono essere di qualsiasi natura o genere, costituiscono il sottostante del prodotto derivato. La relazione - determinabile attraverso funzioni matematiche - che lega il valore del derivato al sottostante costituisce il risultato finanziario del derivato, anche detto pay-off. I prodotti derivati sono utilizzati, principalmente, per tre finalità: - ridurre il rischio finanziario di un portafoglio preesistente (finalità di copertura o, anche, hedging); - assumere esposizioni al rischio al fine di conseguire un profitto (finalità speculativa); - conseguire un profitto privo di rischio attraverso transazioni combinate sul derivato e sul sottostante tali da cogliere eventuali differenze di valorizzazione (finalità di arbitraggio). Per saperne di più è disponibile sul sito una iniziativa sui Prodotti derivati (elementi base). 6. Diffida delle proposte improbabili Vale quanto appena già detto: nessuno dà nulla per nulla. Dobbiamo diffidare di proposte di investimento che assicurano un rendimento molto alto e non in linea con quelli di mercato o a rischio zero. Alla promessa di alti rendimenti corrispondono di regola rischi molto elevati o, in alcuni casi, addirittura tentativi di truffa. Stiamo alla larga dalle catene di santantonio, cioè da quelle proposte che 11 Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa14 promettono guadagni legati alla successiva adesione di altri soggetti, che spesso devono essere convinti dallo stesso investitore ad aderire. Queste operazioni, infatti, non possono assicurare nessun tipo di rendimento, essendo di norma alimentate esclusivamente dalla continuità delle adesioni. In altre parole, nel momento in cui le nuove adesioni non sono più sufficienti a pagare gli interessi ai precedenti sottoscrittori, le iniziative sono destinate al fallimento. Diffidiamo anche delle proposte di investimento vaghe e generiche, per le quali non sono dettagliatamente illustrate le modalità di impiego dei soldi raccolti (che tipo di titoli verranno acquistati, a quali prezzi, su quali mercati, con quali profili di rischio - di tasso di interesse, di cambio o di controparte - e se e quali strumenti di copertura verranno utilizzati a fronte di tali rischi). 7. Non firmare moduli in bianco Questa regola non dovremmo neanche menzionarla, per quanto è ovvia. Eppure, spesso capita di firmare contratti e moduli senza averli prima letti o, addirittura, senza che siano stati compilati delegando poi l intermediario a riempirli. E una prassi pericolosissima, che apre la possibilità ad operatori disonesti di commettere abusi che nei loro effetti potrebbero non discostarsi molto da quelli che possono verificarsi se consegniamo un assegno con la cifra in bianco. 8. Utilizza mezzi di pagamento previsti e sicuri Il controvalore dell investimento deve essere consegnato utilizzando esclusivamente i mezzi di pagamento previsti dal contratto. Nel caso si venga contattati da un promotore finanziario, poi, non bisogna mai effettuare versamenti di denaro in contante, né con assegni privi di intestazione oppure intestati al promotore; bisogna utilizzare sempre, invece, assegni bancari o circolari, intestati (o girati) a nome dell intermediario per il quale il promotore opera ovvero del soggetto i cui servizi o prodotti sono offerti e muniti della clausola non trasferibile. E anche possibile utilizzare il bonifico o strumenti similari, ma anche in questo caso mai a favore del promotore finanziario. Seguire queste prescrizioni diminuisce il rischio di brutte sorprese (vedi box di seguito). I mezzi di pagamento da utilizzare La consegna del mezzo di pagamento è un momento critico: consegnare ad un promotore contanti, assegni intestati in bianco, ovvero intestati all intermediario senza la clausola di non trasferibilità, ovvero ancora intestati direttamente al promotore finanziario, dà la possibilità a quest ultimo di incassare personalmente il denaro, distraendolo dall investimento voluto dal risparmiatore. Non si tratta di casi di scuola, ma di casi realmente verificatisi, molte volte alla base di provvedimenti sanzionatori che la Consob ha adottato nei confronti di promotori finanziari disonesti. Impariamo ad investire 12 Ottobre 201215 Il promotore deve sempre rilasciare copia al cliente dei documenti e degli atti da questo sottoscritti. 9. Segui i tuoi investimenti nel tempo Investire i propri risparmi non si esaurisce nel momento della scelta e dell acquisto. Nel tempo possono cambiare le caratteristiche del prodotto scelto (si pensi ad un obbligazione il cui emittente non sia più così solido) e possono cambiare le nostre esigenze (ad esempio, abbiamo messo la testa a posto, vogliamo metter su famiglia invece di tenere tutti i nostri risparmi liquidi pronti ad essere spesi in divertimenti e viaggi). Anche in questo caso l informazione gioca un ruolo fondamentale: dobbiamo seguire i nostri investimenti e acquisire il maggior numero di notizie. A questo fine, oltre alle notizie sulla stampa e sugli altri mezzi di comunicazione di massa, dobbiamo attentamente leggere la documentazione che normalmente il nostro intermediario ci invia. Siamo d accordo: non si tratta di documenti che si presentano come particolarmente interessanti. Ma vanno letti, perché ci informano sullo stato di salute del nostro investimento e ci possono consigliare sull opportunità di mantenerlo o liquidarlo. 10. Internet: tante opportunità ma qualche attenzione in più Con la rete internet si sono moltiplicate le possibilità di contatto fra le persone, e quindi anche di pubblicizzare, proporre e concludere investimenti attraverso siti web o . Disporre operazioni dal proprio computer è comodo e veloce, senza essere poi particolarmente complicato. Occorre utilizzare però qualche cautela per stare al riparo da brutte sorprese. Innanzi tutto, il codice utente e la password e altri dati relativi al nostro rapporto non devono essere, mai, dati ad altre persone, neanche a quelle in cui riteniamo di poter riporre la massima fiducia: sarebbe come consegnare un libretto di assegni già firmati. Attenzione, inoltre, a non comunicarli inconsapevolmente, magari rispondendo a che sembrano provenire dalla nostra banca o rispondendo a telefonate. La regola è che non si comunicano a nessuno. Il fatto che un operazione venga conclusa via internet non esclude che l intermediario rispetti le regole cui è tenuto. Lo farà con modalità diverse che, nella maggior parte dei casi, consisteranno in messaggi a video e . Prestiamo attenzione, quindi, ad ogni messaggio che riceviamo: a ciascuno di essi corrisponde un obbligo dell intermediario prescritto per la nostra tutela. 13 Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa16 Internet ha anche moltiplicato la possibilità di iniziative illecite. Se riceviamo una proposta via , o se vogliamo aderire ad un offerta su un sito internet, è bene fare qualche verifica in più: - controllare che il soggetto che propone l investimento sia chiaramente identificabile; - verificare che gli indirizzi forniti (telefono, fax e sede del soggetto) corrispondano effettivamente a quelli del soggetto, avvalendosi magari dei servizi elenco abbonati telefonici ; - verificare sempre direttamente presso l autorità di vigilanza che il soggetto sia abilitato. L esistenza all interno di un sito di riferimenti alla circostanza che il soggetto è vigilato da un autorità pubblica o di link a siti di autorità di controllo non comporta alcuna assunzione di responsabilità da parte di tali autorità né garantisce il contenuto delle proposte effettuate; - scaricare, stampare e leggere con attenzione la documentazione contenuta nel sito e conservarla. Impariamo ad investire 14 Ottobre 201217 15 Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Documenti analoghi
Impariamo ad investire Regole e consigli pratici Ottobre 2008 Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - Divisione Relazioni Esterne INDICE Perchè investire......................................... Dettagli Impariamo ad investire
Novembre2007 Impariamo ad investire INDICE Perché investire Pag. 1 Investire i propri risparmi: cosa fare e cosa non fare Pag. 2 1. Rifletti sulle tue esigenze e sulle tue preferenze in materia di investimenti Dettagli CONSOB COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA. Per investire. Regole e suggerimenti pratici nei rapporti con gli intermediari
CONSOB COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Per investire Regole e suggerimenti pratici nei rapporti con gli intermediari maggio 2002 La presente pubblicazione è stata predisposta dalla Consob. Dettagli Il decalogo degli investimenti. I dieci comandamenti per non sbagliare strategia
Il decalogo degli investimenti I dieci comandamenti per non sbagliare strategia 1 Sommario Premessa... 3 Perché investire?... 4 Quali sono le tue esigenze?... 5 L informazione è tutto... 6 Verifica che Dettagli PROFESSIONE PROMOTORE FINANZIARIO
PROFESSIONE PROMOTORE FINANZIARIO 4 CAREER DAY CON ANASF Associazione Nazionale Promotori Finanziari 28 novembre 2012 Università di Macerata D.E.D 1 PERCHE ABBIAMO BISOGNO DI VOI 2 La figura professionale Dettagli INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007
INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007 14. Obbligazioni strutturate 14.1 Caratteristiche dei Titoli di debito (obbligazioni) Acquistando titoli Dettagli Cos è un Fondo Comune d Investimento/SICAV
Cos è un Fondo Comune d Investimento/SICAV Un Fondo Comune può essere paragonato ad una cassa collettiva dove confluiscono i risparmi di una pluralità di risparmiatori. Il denaro che confluisce in questa Dettagli PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI
PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare Dettagli Investimenti finanziari a confronto
Guida pratica Investimenti finanziari a confronto Capire e scegliere i prodotti finanziari INDICE 2 INVESTIMENTI FINANZIARI A CONFRONTO Caro Cliente... 3 1. Cosa offre questa iniziativa?... 4 2. A chi Dettagli Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma
UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in Dettagli risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi
il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1 Dettagli INDICE SOMMARIO. Introduzione... 1
SOMMARIO Introduzione... 1 CAPITOLO 1 I SERVIZI E LE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 1. L elenco dei servizi (e delle attività) di investimento... 9 2. Gli strumenti finanziari... 10 3. La nozione di prodotto Dettagli DOCUMENTO INFORMATIVO PER LA CLIENTELA
DOCUMENTO INFORMATIVO PER LA CLIENTELA Edizione 05/2011 INDICE Informazioni su CheBanca! e sui servizi di investimento offerti 2 1. Dati che CheBanca! 2 2. Autorizzazione alla prestazione dei servizi di Dettagli CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi
ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono Dettagli Quesiti e soluzioni della prova scritta dell'esame di idoneità per l'iscrizione all'albo dei promotori finanziari del 9 marzo 2007
Quesiti e soluzioni della prova scritta dell'esame di idoneità per l'iscrizione all'albo dei promotori finanziari del 9 marzo 2007 1. Ai sensi del dell art. 98, comma 2, del regolamento Consob n. 11522/1998, Dettagli Università degli Studi di Bergamo QUARTA UNITA DIDATTICA
Università degli Studi di Bergamo QUARTA UNITA DIDATTICA L esercizio dei servizi di investimento: riserva di attività e regole generali di comportamento dei soggetti abilitati 1 Riserva di attività (art. Dettagli FONDI DI INVESTIMENTO E TUTELA DEL RISPARMIO. 5 buoni motivi per scegliere con fiducia i Fondi di Investimento
FONDI DI INVESTIMENTO E TUTELA DEL RISPARMIO 5 buoni motivi per scegliere con fiducia i Fondi di Investimento Il risparmio gestito gioca una partita fondamentale nel campo della tutela degli investimenti, Dettagli Indice Banca IMI IMINext Reflex
Indice Banca IMI Specialisti per la finanza... pag. 4 IMINext Una linea di prodotti di finanza personale... pag. 5 Reflex Un paniere ufficiale... pag. 6 I mercati a portata di mano... pag. 7 Una replica Dettagli IL CONTO CORRENTE E GLI INVESTIMENTI
IL CONTO CORRENTE E GLI INVESTIMENTI Qualsiasi somma di denaro di pertinenza della parrocchia depositata sotto qualunque forma in un istituto bancario postale o investita (ad esempio, in titoli di Stato), Dettagli MULTICOMPARTO QUESTIONS & ANSWERS
MULTICOMPARTO QUESTIONS & ANSWERS 1 D1: Che cos è il multicomparto? Il multicomparto è la nuova offerta del fondo basata su più profili di gestione (comparti), che offre agli associati l opportunità di Dettagli Verso il multicomparto
Verso il multicomparto Guida alla scelta della linea di investimento più adatta Il Fondo Pensione per il personale della Deutsche Bank Spa è prossimo al passaggio al multicomparto. I risparmi saranno immessi Dettagli NOVITÀ IN ARRIVO, COSA CAMBIA CON LA MIFID E COME APPROFITTARNE
INVESTIMENTI NOVITÀ IN ARRIVO, COSA CAMBIA CON LA MIFID E COME APPROFITTARNE 2 Caro cliente, che tu abbia investito in obbligazioni, azioni, titoli di stato o fondi comuni, che tu sia un esperto trader Dettagli PARTE IV ATTIVITA DEI PROMOTORI FINANZIARI Art. 104 (Ambito di attività)
Regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 in materia di intermediari (adottato con dalla Consob con delibera n. 16190 del 29 ottobre 2007) PARTE IV ATTIVITA Dettagli UniCredit Green. La giusta composizione di elementi chiave.
UniCredit Green. La giusta composizione di elementi chiave. UniCredit Green è la nuova gestione di portafogli dedicata ai Clienti del Private Banking di UniCredit. Noi crediamo che Green sia una gestione Dettagli Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti:
Strumenti derivati Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: attività finanziarie (tassi d interesse, indici azionari, valute, Dettagli SONDAGGIO IPSOS Acri Nuovi orizzonti per la tutela del risparmio
Via Mauro Macchi, 61 20124 MILANO Public Affairs S.r.l. SONDAGGIO IPSOS Acri Nuovi orizzonti per la tutela del risparmio NOTA INFORMATIVA da allegare al sondaggio (in ottemperanza al regolamento dell Autorità Dettagli Regolamento operativo
Fondo Nazionale di Garanzia (Art. 62, comma 1, decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415) Regolamento operativo Settembre 2010 Fondo Nazionale di Garanzia (Art. 62, comma 1, decreto legislativo 23 luglio Dettagli I servizi di investimento
I servizi di investimento Cosa sono e quali tutele sono previste per i risparmiatori Ottobre 2008 Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - Divisione Relazioni Esterne INDICE Prefazione................................................ Dettagli 1. acquisire piena consapevolezza dei propri bisogni finanziari prioritari e delle risorse (presenti e future) disponibili per raggiungerle;
Adotta un metodo Come già detto precedentemente ancor prima di valutare la validità di un investimento si rende necessaria maturare la chiarezza degli intenti che ci prefiggiamo e la modalità da adottare Dettagli I Fondi pensione aperti
50 I Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla situazione lavorativa (lavoratore Dettagli COME INVESTIRE IL PROPRIO RISPARMIO
COME INVESTIRE IL PROPRIO RISPARMIO 1 Concetti introduttivi: il risparmio e l investimento 2 Concetti introduttivi: il risparmio e l investimento Cos e il risparmio? Differenza tra totale entrate e uscite Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE
CONDIZIONI DEFINITIVE RELATIVO AL PROGRAMMA DI OFFERTA DI OBBLIGAZIONI DENOMINATE: CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A. STEP DOWN PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A. STEP DOWN Dettagli Determinazione della misura della contribuzione dovuta, ai sensi dell art. 40 della legge n. 724/1994, per l esercizio 2016
Delibera n. 19461 1 Determinazione della misura della contribuzione dovuta, ai sensi dell art. 40 della legge n. 724/1994, per l esercizio 2016 LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA VISTA Dettagli REGOLAMENTO INTERMEDIARI MODIFICHE ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALBO E ATTIVITÀ DEI PROMOTORI FINANZIARI. 11 ottobre 2010
REGOLAMENTO INTERMEDIARI MODIFICHE ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALBO E ATTIVITÀ DEI PROMOTORI FINANZIARI DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE 11 ottobre 2010 Le osservazioni al presente documento di consultazione Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO
CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO Per l offerta relativa al programma di emissione denominato ROVIGOBANCA - TASSO FISSO IT0004750425 RovigoBanca 01/08/2015 TF 3,60% Le presenti Condizioni Definitive sono Dettagli I fondi. Conoscerli di più per investire meglio. Ottobre 2008. Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - Divisione Relazioni Esterne
I fondi Conoscerli di più per investire meglio Ottobre 2008 Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - Divisione Relazioni Esterne I FONDI: CONOSCERLI DI PIÙ PER INVESTIRE MEGLIO COSA SONO I fondi Dettagli Come da successivo comma 2, punto 2/2. Art. 1, lett. h)
Art. 1, lett. b) Art. 1, lett. c) Art. 1, lett. d) Art. 1, lett. e) Imprese di investimento comunitarie con succursale in Italia ed imprese di investimento extracomunitarie, con o senza succursale, autorizzate Dettagli ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori
ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si Dettagli Capitolo Quarto Gestione accentrata di strumenti finanziari
Capitolo Quarto Gestione accentrata di strumenti finanziari 1. NOZIONE DI GESTIONE ACCENTRATA DI STRUMENTI FINANZIARI L istituto della gestione accentrata per la custodia e l amministrazione di strumenti Dettagli Determinazione della misura della contribuzione dovuta, ai sensi dell art. 40 della legge n. 724/1994, per l esercizio 2013
Delibera Consob 21 dicembre 2012 n. 18427 Determinazione della misura della contribuzione dovuta, ai sensi dell art. 40 della legge n. 724/1994, per l esercizio 2013 LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ Dettagli I Fondi pensione aperti
I Fondi pensione aperti I scheda Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla Dettagli La pensione complementare
La pensione complementare La pensione complementare Perché una pensione complementare A causa della diminuita copertura della pensione pubblica dopo la riforma del 1995 rispetto agli anni precedenti diventa Dettagli MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LESMO in qualità di Emittente
MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LESMO in qualità di Emittente Società Cooperativa con sede legale in Lesmo (MB), Piazza Dante 21/22 Iscritta: all Albo delle Banche al Dettagli Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività.
Glossario finanziario Asset Allocation Consiste nell'individuare classi di attività da inserire in portafoglio al fine di allocare in maniera ottimale le risorse finanziarie, dati l'orizzonte temporale Dettagli Versione in vigore per le seguenti banche del Gruppo Intesa Sanpaolo
Versione in vigore per le seguenti banche del Gruppo Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo S.p.A. Banco di Napoli S.p.A. Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. Banca CR Firenze S.p.A. Cassa di Risparmio in Bologna Dettagli Fondo pensione per i dipendenti di Regioni, Autonomie locali e Sanità
Fondo pensione per i dipendenti di Regioni, Autonomie locali e Sanità Perché un fondo pensione e come funziona I lavoratori che sono andati in pensione in questi ultimi anni hanno visto via via ridursi Dettagli Banca Centropadana Zero Coupon 03.09.2012-16.12.2019 Serie 342 ISIN: IT0004846694
10. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE OBBLIGAZIONI A ZERO COUPON Banca Centropadana Credito Cooperativo Società Cooperativa Sede sociale in Piazza IV Novembre 11 26862 Guardamiglio (LO) Iscritta all Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia Zero Coupon
Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia Zero Coupon Banca di Anghiari Dettagli Contratti per differenza (CFD)
Avvertenza per gli investitori 28/02/2013 Contratti per differenza (CFD) Messaggi chiave I CFD ( contracts for difference ) sono prodotti complessi e non sono adatti a tutti gli investitori. Non investite Dettagli Chi è il Consulente Finanziario Indipendente Fee-Only associato NAFOP?
CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE FEE-ONLY: UN SERVIZIO ETICO PER TUTTI GLI INVESTITORI CHE VOGLIANO RISPARMIARE COSTI INUTILI INVESTENDO SU PRODOTTI FINANZIARI EFFICIENTI Chi è il Consulente Finanziario Dettagli INDICE-SOMMARIO II. L OFFERTA DI MERCATO. I FINANCIAL PRODUCTS E L APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO. MODI E FINALITÀ DELLA PUBBLICA VIGILANZA
I. L INVESTIMENTO FINANZIARIO. LA MATERIA E LE SUE REGOLE. IL DIRITTO DEI MERCATI MOBILIARI 1. Lo scenario di insieme e l oggetto di studio. Un primo passo da orientare nella giusta direzione... 1 2. Che Dettagli Articolo 2. Riscossione coattiva e interessi di mora
b) la descrizione della causale del versamento, nella sezione del modulo di bonifico che prevede l indicazione di informazioni per il destinatario. 6. La descrizione delle causali di versamento da utilizzare Dettagli Versione in vigore per le seguenti banche del Gruppo Intesa Sanpaolo
Versione in vigore per le seguenti banche del Gruppo Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo S.p.A. Banco di Napoli S.p.A. Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. Banca CR Firenze S.p.A. Cassa di Risparmio in Bologna Dettagli LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA
DETERMINAZIONE DELLA MISURA DELLA CONTRIBUZIONE DOVUTA, AI SENSI DELL ART. 40 DELLA LEGGE N. 724/1994, PER L ESERCIZIO 2015 LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA VISTA la legge 7 giugno 1974, Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE
CONDIZIONI DEFINITIVE RELATIVO AL PROGRAMMA DI OFFERTA DI OBBLIGAZIONI DENOMINATE: CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A. STEP UP PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A. STEP UP Cassa Dettagli Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento
Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Non aspettare, il tempo non potrà mai essere " quello giusto". Inizia da dove ti trovi, e lavora con qualsiasi strumento di cui disponi, troverai Dettagli I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari
I contratti finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Definizioni I contratti finanziari-detti anche attività finanziarie e strumenti finanziari-sono beni intangibili che costituiscono Dettagli I Servizi di investimento INDICE. Prefazione pag. 1
I Servizi di investimento INDICE Prefazione pag. 1 PARTE I I SERVIZI DI INVESTIMENTO IN GENERALE pag. 2 1. Cos è un servizio di investimento pag. 2 2. Chi può prestare servizi di investimento pag. 4 3. Dettagli zurich open flex i passi giusti per il futuro
zurich open flex i passi giusti per il futuro zurich open flex i passi giusti per il futuro Zurich Open Flex è la polizza unit linked pensata da Zurich Investments life per rispondere alle tue domande Dettagli REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS E OBBLIGAZIONARIO MISTO
REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS E OBBLIGAZIONARIO MISTO Il presente Regolamento è composto dall'allegato al Regolamento del Fondo interno e dai seguenti articoli specifici per il Fondo interno Dettagli I Servizi di investimento INDICE. Prefazione pag. 1
I Servizi di investimento INDICE Prefazione pag. 1 PARTE I I SERVIZI DI INVESTIMENTO IN GENERALE pag. 2 1. Cos è un servizio di investimento pag. 2 2. Chi può prestare servizi di investimento pag. 4 3. Dettagli PROPOSTA DI CONTRATTO DI ASSICURAZIONE
CAP. SOC. EURO 87.720.000 I. V. - R.E.A. (MI) 842196 - COD. FISC./PART. IVA/NUMERO DI REGI- STRO DELLE IMPRESE DI MILANO 01749470157 - SOCIETÀ CON UNICO SOCIO - SOCIETÀ SOGGETTA ALL ATTIVITÀ DI DIREzIONE Dettagli Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. La Consulenza Finanziaria Promotori e Borsinisti
AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto La Consulenza Finanziaria Promotori e Borsinisti ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA I Promotori Dettagli x) l Organismo dei Promotori fi nanziari di cui all art. 31, comma 4, del decreto legislativo n. 58/1998. Art. 2. Disposizioni fi nali
ma 1, del decreto legislativo n. 58/1998, hanno ottenuto l approvazione del prospetto - unico o tripartito - ovvero del prospetto di base, ma non hanno concluso nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2014 Dettagli SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE RELATIVO AL PROGRAMMA DI OFFERTA E/O QUOTAZIONE (IL PROGRAMMA ) DENOMINATO
SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE RELATIVO AL PROGRAMMA DI OFFERTA E/O QUOTAZIONE (IL PROGRAMMA ) DENOMINATO BANCO POPOLARE Società Cooperativa OBBLIGAZIONI PLAIN VANILLA E STRUTTURATE Emittente e Responsabile Dettagli Offerta al pubblico di UNIBONUS STRATEGY prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL15RP) Regolamento dei Fondi interni
Offerta al pubblico di UNIBONUS STRATEGY prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL15RP) Regolamento dei Fondi interni REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO ASSICURATIVO CREDITRAS Dettagli ARENA Agroindustrie Alimentari S.p.A.
COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI ARENA DELIBERA L AUMENTO DI CAPITALE RISERVATO A SOLAGRITAL FINO AD EURO 45 MILIONI IN 36 MESI Roma, 20 aprile 2010. Si informa che in data odierna il Consiglio di Amministrazione Dettagli SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15
987-88-386-6873-9 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15 1. Le società di intermediazione Dettagli Studio Battista - sb Investments & Trusts Consultancy. DESCRIZIONE DEI SERVIZI - Organizzazione del capitale individuale
Studio Battista - sb Investments & Trusts Consultancy DESCRIZIONE DEI SERVIZI - Organizzazione del capitale individuale DESCRIZIONE Ad sb Investments, il cliente può ricevere consulenza in materia di investimenti Dettagli novembre 2002 I SERVIZI D INVESTIMENTO : LA NEGOZIAZIONE
novembre 2002 Riflessioni sul sistema finanziario italiano nel nuovo testo unico finanziario e nel compendio delle norme di attuazione, di Marcello G. Pastrengo I SERVIZI D INVESTIMENTO : LA NEGOZIAZIONE Dettagli PRESTITO OBBLIGAZIONARIO EMITTENTE CREDITO SICILIANO S.P.A.
Credito Siciliano Società per Azioni Sede Legale: Via Siracusa, 1/E 90141 Palermo Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Palermo n. 04226470823 Albo delle Banche n. 522820 Società del Dettagli DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO
DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO Aggiornamento: giugno 2013 1 Dalla sua origine nel 1987 e fino al 31 dicembre 2008 il Fondo ha adottato un modello di gestione basato su una convenzione assicurativa, gestita Dettagli Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni
Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS INCOME 360 1 Dettagli SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO
BANCA POPOLARE DELL ALTO ADIGE SOCIETÀ COOPERATIVA PER AZIONI Sede Legale in Bolzano, Via del Macello n.55 Iscritta all Albo delle Banche al n. 3630.1 e Capogruppo del Gruppo Bancario Banca Popolare dell Dettagli 1. LA TRASPARENZA E GLI STRUMENTI DI PUBBLICITÀ
1. LA TRASPARENZA E GLI STRUMENTI DI PUBBLICITÀ 1.1. Premessa 1 GLOSSARIO 6 NORMATIVA 8 1.1 PREMESSA Al termine di questo capitolo sarai in grado di conoscere gli obiettivi perseguiti dalle disposizioni Dettagli Aletti Benchmark Certificate. Scelto il mercato, segue il suo andamento.
Aletti Benchmark Certificate. Scelto il mercato, segue il suo andamento. Aletti Certificate. Ti porteremo dove da solo non riusciresti ad arrivare. Lo strumento finanziario che consente di realizzare una Dettagli L usato lo vendo online
Guida L usato lo vendo online Come scegliere il sito giusto, comporre l annuncio migliore, trarre il massimo del profitto senza rischi. Cantina piena, ripostiglio straripante, bambini che crescono e camerette Dettagli Mission SB INVESTMENTS CONSULTANCY
Mission SB INVESTMENTS CONSULTANCY 2001-2011 Il sistema del risparmio ruota tutto sul principio di colpa dell investitore/risparmiatore. Chi desidera risparmiare è indotto a non rivolgersi ad un consulente, Dettagli guida introduttiva alla previdenza complementare
COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi, Dettagli ECCO I MIEI RISPARMI
FEDERCONSUMATORI GORIZIA ECCO I MIEI RISPARMI rischi e opportunità degli investimenti per il piccolo risparmiatore con il contributo della ECCO I MIEI RISPARMI rischi e opportunità degli investimenti per Dettagli ABC DEGLI INVESTIMENTI. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori
ABC DEGLI INVESTIMENTI Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity International Specializzazione e indipendenza Fidelity International è una società Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE alla
Società per azioni con unico Socio Sede sociale in Vignola, viale Mazzini n.1 Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Modena e Codice Fiscale/Partita I.V.A. 02073160364 Capitale sociale al 31 Dettagli GUIDA INTRODUTTIVA ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto Dettagli Banca della Bergamasca CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO ZERO COUPON
Banca della Bergamasca - Credito Cooperativo - in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO ZERO COUPON BANCA DELLA BERGAMASCA Dettagli I soggetti che operano nel mercato finanziario. Francesca Mattassoglio
I soggetti che operano nel mercato finanziario Francesca Mattassoglio Art. 18 TUF 1. L'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento è riservato alle imprese Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE
CONDIZIONI DEFINITIVE RELATIVE AL PROGRAMMA DI OFFERTA DI OBBLIGAZIONI DENOMINATE: CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A. A TASSO VARIABILE PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A. A Dettagli Appunti sul libro Economia della banca I SERVIZI DI INVESTIMENTO
Appunti sul libro Economia della banca I SERVIZI DI INVESTIMENTO I SERVIZI DI INVESTIMENTO Tali investimenti danno origine alla raccolta bancaria indiretta, termine con il quale si identificano alcuni Dettagli IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1
IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse Dettagli Cassa Padana 11/05/2009 11/11/2011 Tasso Fisso 2,50% ISIN IT0004490352
Sezione Terza I Fondi comuni di investimento 369. Nella valutazione dei beni del fondo comune di investimento, il valore degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati è Dettagli Art. 1 volume 5_8. 1.38079 Calderoli
Art. 1 volume 5_8 1.38078 seguenti parole: «e anche all espressione di pareri sulle decisioni espresse dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione al fine di: vigilare sul buon funzionamento del Dettagli B.S.G.Q.V.A. TASSO FISSO 158^ EMISSIONE/2012 15/03/2014
ALLEGATO 2C - MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO Banca San Giorgio Quinto Valle Agno - Società Cooperativa Sede sociale in Via Perlena, 78-36030 Fara Vicentino (VI) Iscritta Dettagli * * * La SGR partecipa ai processi di formazione e informazione della rete di vendita di Poste Italiane.
Informativa ai partecipanti dei fondi comun di investimento BancoPosta Liquidità Euro, BancoPosta Obbligazionario Dicembre 2017, BancoPosta Replay 12 mesi e BancoPosta Obbligazionario Italia Dicembre 2018 Dettagli IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Schema di regolamento ministeriale di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante norme sui criteri e i limiti di investimento delle risorse dei fondi Dettagli Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso CONDIZIONI DEFINITIVE. Alla NOTA INFORMATIVA. Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso
Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso CONDIZIONI DEFINITIVE Alla NOTA INFORMATIVA Banca di Credito Cooperativo di Signa Tasso Fisso Bcc Signa 12/02/2010 12/02/2017 3,50% 106 emissione Isin Dettagli DOCUMENTO INFORMATIVO IN MATERIA DI INCENTIVI E RECLAMI

References: art. 40
 art. 106
 ART. 31
 ART. 31
 art. 98
 Art. 104
 art. 40
 art. 40
 Art. 1

Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 40
 art. 40
 Articolo 2
 ART. 40
 art. 31
 Art. 2
 Art. 18
 Art. 1

Art. 1
 articolo 6