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Timestamp: 2020-02-19 21:05:00+00:00

Document:
Università degli Studi Guglielmo Marconi - Programma del corso Fattispecie criminose tipiche nelle investigazioni private (Corso: L14 - Cfu: 6 - Docente: Fortuna Francesco Saverio)
Fattispecie criminose tipiche nelle investigazioni private Docente
Prof. Fortuna Francesco Saverio Settore Scientifico Disciplinare
IUS/17 CFU
Il corso ha lo scopo di affrontare le principali fattispecie criminose privilegiando l’aspetto pratico e assegnando importanza minore alle questioni prettamente teoriche. Per questo non mancano riferimenti alle norme processuali. Non possono, però, essere interamente trascurati i principi generali della disciplina, ricavabili dall’analisi del libro primo del codice penale vigente. Sono, poi, poste in esame numerose fattispecie scelte tra i delitti considerati nel libro secondo del codice avendo conto delle finalità del Corso e dei suoi destinatari. I limiti del Corso impediscono la trattazione, anche parziale, delle contravvenzioni, descritte nel libro terzo, anche se alcune di esse – per esempio, quelle inerenti il gioco d’azzardo – potrebbero rivestire interesse.
Conoscere i principi generali del diritto penale;
Comprendere le peculiarità delle singole fattispecie penali;
Comprendere il metodo di accertamento dei diversi reati;
Conoscere la funzione e le finalità delle investigazioni difensive;
Conoscere i principi che regolano la ricerca del reato.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado anche di:
comunicare con chiarezza le proprie conoscenze con un linguaggio giuridico adeguato;
avvalersi di una solida base per un’autonoma capacità di giudizio e di analisi di situazioni complesse e che richiedono una preparazione tecnicamente avanzata.
Il diritto penale nella storia. L’impronta autoritaria del codice vigente: l’impatto con la Costituzione repubblicana e con la Convenzione sui diritti umani (Cedu). Le garanzie della persona: art. 1 c.p., art. 25 c. 2 Cost., art. 7 Cedu. Significato del principio nullum crimen sine lege; limitazione e adattamento nei regimi totalitari. Il presupposto non verificato della libertà di scelta. Le Scuole penalistiche: Scuola classica, Scuola positiva, Terza Scuola, Nuova difesa sociale. L’art. 27 della Costituzione e il dibattito in Assemblea costituente sulla rieducazione del condannato. L’idea del recupero sociale e il trattamento in carcere nella Riforma penitenziaria del 1975.
La norma penale: precetto e sanzione. Reato in senso formale e sostanziale. Delitti e contravvenzioni. Reati naturali e artificiali. Il diritto penale complementare e la riserva di codice. Le fonti del diritto penale. La fattispecie penale. I principi fondamentali di tassatività e determinatezza, volti a limitare gli spazi di arbitrio nel ricondurre il fatto (fattispecie concreta) alla norma (fattispecie astratta). Le tecniche di formulazione della fattispecie: elementi descrittivi naturali (cosa, animale); elementi normativi giuridici (altruità della cosa) ovvero extragiuridici (onore – artt. 594 c.p., opere d’arte – art. 528 c.p., mezzi di correzione – art. 571 c.p.). L’interpretazione della norma penale: interpretazione letterale, estensiva, evolutiva. Il divieto d’interpretazione analogica. La successione delle norme penali e il divieto di retroattività della norma penale sfavorevole (artt. 2 e 3 c.p.). Tempus commissi delicti. La nozione di consumazione: reati permanenti, reati a distanza, reati a consumazione protratta (usura). Il locus commissi delicti: rilevanza per l’individuazione della competenza del giudice penale.
L’analisi del reato: la concezione tripartita e bipartita del reato. Fatto, colpevolezza, antigiuridicità. Antigiuridicità formale e sostanziale, significato della distinzione. La condotta: azione e omissione. Reati a forma vincolata (truffa) e a forma libera (omicidio). Reati omissivi propri e impropri. L’evento del reato: concezione naturalistica e giuridica dell’evento. Il nesso di causalità tra condotta ed evento: la teoria condizionalistica e quella della causalità adeguata. L’art. 41 c.p. e la causalità scientifica: risultato come conseguenza altamente probabile della condotta. La sussunzione sotto leggi scientifiche nella causalità omissiva: il giudizio controfattuale. Il caso fortuito e la forza maggiore quali fattori di esclusione del rapporto causale.
La colpevolezza e l’art. 27 c. 1 Cost. L’ignoranza inevitabile del precetto: art. 5 c.p. e sentenza n. 364/1988 Corte cost. La suitas: art. 42 c. 1 c.p. quale coscienza e volontà della condotta. Esclusione della suitas: costringimento fisico (art. 45 c.p.) e cause patologiche. Il dolo come rappresentazione e volontà (art. 43 c.p.). Dolo diretto, intenzionale, eventuale. Dolo generico e specifico La colpa in senso stretto: assenza di volontà del fatto, violazione norma cautelare non accompagnata dalla volontà. Colpa generica e specifica, colpa cosciente. La valutazione sulla base dei tipi di agente modello nelle diverse attività. La responsabilità oggettiva e il delitto preterintenzionale. Cause di esclusione della colpevolezza: l’errore di fatto sul fatto. Irrilevanza dell’errore sul precetto e dell’errore motivo. L’errore su legge extrapenale. Reato impossibile e reato putativo (art. 49 c.p.).
Il principio di offensività e l’oggetto giuridico del reato. Il reato come lesione di interessi meritevoli di tutela. La concezione del reato come semplice violazione di un dovere. Offesa e pericolo. Reati di pericolo astratto, presunto, concreto. I reati senza offesa. Elisione dell’offesa: le scriminanti o cause di giustificazione, si differenziano dalle scusanti (escludono la colpevolezza) e dalle cause che escludono la punibilità (per malattia di mente). Le scriminanti codificate e le scriminanti tacite (attività medico – chirurgica). Consenso dell’avente diritto (art. 50 c.p.). Adempimento di un dovere ed esercizio di un diritto (art. 51 c.p.). Legittima difesa (art. 52 c.p.); le modifiche portate con la legge n. 59/2006.. Uso legittimo delle armi (art. 53 c.p.). Stato di necessità (e soccorso di necessità: art. 54 c.p.). L’eccesso colpevole nelle scriminanti (art. 55 c.p.). Le scriminanti putative (art. 59 c. 1 c.p.).
Le forme di manifestazione del reato. A) Le circostanze del reato: comuni (artt. 61 e 62 c.p.), speciali, ad effetto speciale. Le circostanze attenuanti generiche (art. 62 bis c.p.). Il giudizio di comparazione tra circostanze aggravanti e attenuanti. B) Il delitto tentato e il momento della consumazione nei reati istantanei e permanenti. Idoneità e univocità degli atti. Desistenza volontaria e recesso attivo. Possibilità del tentativo in varie tipologie di reati. C) Il concorso di reati. Disposizioni a più norme e norme a più fattispecie. Concorso apparente di norme: i criteri dell’assorbimento e della specialità. Reato composto e complesso. Il reato continuato. D) Il concorso di persone nel reato. La fattispecie plurisoggettiva: pluralità di agenti, realizzazione del fatto, volontà di partecipare. Concorso materiale e morale. La non punibilità della connivenza. Realizzazione di fatto diverso da quello voluto (art. 116 c.p.). Mutamento del titolo del reato (art. 117 c.p.).
L’imputabilità: nozione. Le cause che incidono sull’imputabilità: età minore, infermità di mente, sordomutismo, intossicazione da stupefacenti. L’ubriachezza. Actio libera in causa. Stati emotivi e passionali.
Capacità a delinquere e pericolosità. La commisurazione della pena (artt. 132 e 133 c.p.). I tipi di soggetti pericolosi. La recidiva. Le misure di sicurezza.
La pena e le sue funzioni (art. 27 c. 3 Cost.). Pene principali e accessorie. Le pene sostitutive. Le pene pecuniarie.
Le cause di estinzione del reato e della pena. In particolare: grazia, amnistia, indulto, prescrizione.
Reati contro la vita e l’incolumità individuale. Libro II, titolo 12, artt. 575-593.
Omicidio volontario (art. 575 c.p.).
Omicidio colposo (art. 589 c.p.).
Omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.).
Morte come conseguenza non voluta di altro reato (art. 586 c.p.).
Infanticidio e feticidio (art. 578 c.p.).
La soppressa causa honoris (l. n. 342/1981).
Omicidio del consenziente (art. 579 c.p.).
Il problema dell’eutanasia. Istigazione e aiuto al suicidio (art. 580 c.p.).
I delitti di aborto nella legge n. 194 del 1978. I divieti nella disciplina della procreazione assistita (l. n. 40/2004).
I delitti di percosse (art. 581 c.p.) e di lesioni volontarie (artt. 582 e 583).
Le lesioni colpose (art. 590 c.p.).
Il delitto di rissa (art. 588 c.p.).
Il delitto di abbandono di minori o incapaci (art. 591 c.p.).
I delitti di omissione di soccorso (art. 593 c.p.).
I delitti contro l’onore. Libro II, titolo 12, capo 2. Artt. 594 – 599.
Il delitto di ingiuria. La nozione di onore (art. 594 c.p.).
I delitti di diffamazione. La nozione di reputazione (art. 595 c.p.)
La diffamazione con il mezzo della stampa e l’esercizio del diritto di cronaca e di critica.
Le scriminanti speciali della reciprocità e della provocazione. I delitti contro la moralità pubblica e il buon costume. I delitti di violenza sessuale (Libro II, titolo 9 e titolo 12 capo 3 dopo la riforma ex legge n. 66 del 1996). Il delitto di atti osceni (art. 527 c.p.) e il comune sentimento del pudore. Il delitto di pubblicazioni e spettacoli osceni (art. 528 c.p.). I delitti di violenza sessuale (art. 609 bis c.p.).
Atti sessuali con minore consenziente (art. 609 quater).
Corruzione di minorenni (art 609 quinquies).
Violenza sessuale di gruppo (art. 609 octies).
Ignoranza dell’età del minore: irrilevanza (art. 609 sexies).
I delitti contro la personalità individuale. Titolo 12, capo 3: artt. 600 – 604 c.p. La riduzione in schiavitù (art. 600 c.p.).
La tratta di persone (art. 601 c.p.).
Acquisto o alienazione di schiavi (art. 603 c.p.)
Prostituzione minorile (art. 600 bis).
Pornografia minorile (art. 600 ter).
Detenzione di materiale pedopornografico (art. 600 quater).
Turismo sessuale (art. 600 quinquies c.p.).
Pornografia virtuale (l. n. 38/2006).
Fattispecie introdotte dalla legge n. 269 del 1998.
I delitti contro il patrimonio. Libro II, titolo 13; artt. 624-649 c.p.)
Nozioni generali. Il patrimonio come bene giuridico. Il concetto giuridico di cosa e di bene. L’altruità della cosa. Nozioni di possesso e di detenzione rilevanti per il diritto penale. Danno e profitto. La non punibilità dei prossimi congiunti (art. 649 c.p.) quale scriminante ovvero causa personale di non punibilità.
Il furto (art. 624 c.p.). Scippo e furto in abitazione (art. 624 bis c.p. ex l. n. 128/2001).
L’attenuante della collaborazione (art. 625 bis).
Le circostanze aggravanti speciali (art. 625).
Le ipotesi di minore gravità: furto d’uso e furto lieve per bisogno (art. 626).
Furto di cosa comune (art. 627).
I delitti di appropriazione indebita (possesso e detenzione della cosa – art. 646 c.p.).
I delitti di rapina. Rapina propria e impropria. Le circostanze aggravanti speciali (art. 628 c.p.).
I delitti di danneggiamento. Le aggravanti (art. 635 c.p.).
Il danneggiamento di risorse naturali (l. n. 319/1976).
Il danneggiamento di sistemi informatici (art. 635 bis).
Il delitto di estorsione semplice e aggravato (art. 629 c.p.).
I delitti di sequestro di persona (art. 630 c.p. con riferimento all’art. 605).
I delitti di truffa (art. 640 c.p.).
La truffa contrattuale. Le aggravanti. La frode volta ad erogazioni pubbliche (art. 640 bis).
La frode informatica (art. 640 ter).
Il delitto di insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p.).
Il delitto di circonvenzione d’incapaci (art. 643 c.p.).
I delitti di usura (art. 644 c.p. e l. n. 108 del 1996).
I delitti di ricettazione (art. 648 c.p.)
I delitti di riciclaggio (art. 648 bis, ter c.p.).
I delitti contro l’inviolabilità del domicilio. Libro II, titolo 12, capo 3, sez. 4; artt. 614 – 615 quinquies c.p.).
Il delitto di violazione di domicilio (art. 614 c.p.).
Perquisizione illegale (art. 615).
Interferenze illecite (art. 615 bis; l. n. 98/1974).
Accesso abusivo a sistemi informatici (art. 615 ter).
Diffusione codici di accesso (art. 615 quater).
Diffusione virus informatici (art. 615 quinquies c.p.).
I delitti contro l’inviolabilità dei segreti. Libro II, titolo 12, capo 3, sez. 5; artt. 616 – 617 ter).
Violazione di corrispondenza, anche telematica (art. 616).
Intercettazioni abusive e presa di cognizione di comunicazioni (art. 617 e 617 quater c.p.).
Istallazione apparati per intercettare o impedire comunicazioni (art. 617 bis e quinquies).
Falsificazione di contenuti di conversazioni telefoniche e telematiche (art. 617 ter).
I delitti contro l’assistenza familiare. Libro II, titolo 11, capo 4. Art. 570 – 574).
Violazione degli obblighi di assistenza familiare. Tre ipotesi di reato (norma a più fattispecie: art. 570 c.p.).
Abuso dei mezzi di correzione e disciplina (art. 571 c.p.)
Maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.).
Differenza con la nuova fattispecie di stalking (atti persecutori: art. 612 bis c.p.).
Sottrazione di persone incapaci (art. 574 c.p.).
L'insegnamento prevede l’erogazione di videolezioni ciascuna con esplicitazione dei propri obiettivi e argomenti, e corredata da materiale testuale in pdf.
L'insegnamento segue quanto previsto dalle Linee Guida di Ateneo sulla Didattica Interattiva e l'interazione didattica, e propone, per ciascun CFU, 1 ora di Didattica Interattiva dedicata alle seguenti attività: lettura area FAQ, partecipazione ad e-tivity strutturata costituita da attività finalizzate alla restituzione di un feedback formativo e interazioni sincrone dedicate a tale restituzione Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova scritta consiste in domande aperte di tipo tematico/concettuale. Le risposte dovranno dimostrare, attraverso una esposizione semanticamente e linguisticamente adeguata, la comprensione del quesito e delle problematiche giuridiche connesse. La prova ha una durata massima di 90 minuti.
La prova orale consiste in colloquio con alcune domande a cui il candidato deve rispondere, dimostrando di aver acquisito capacità espositiva, utilizzo di un linguaggio tecnico-giuridico e capacità di collegamento logico tra fattispecie concrete e astratte.
in alternativa uno dei seguenti testi:
G. Fiandaca, E. Musco, Diritto penale, parte generale, editore Zanichelli, ultima edizione
F. Antolisei, Diritto penale, parte generale editore Giuffré, ultima edizione
L. Delpino – R. Pezzano, Manuale di Diritto penale, parte generale, editrice Simone, ultima edizione
G. Fiandaca, E. Musco, Diritto penale, parte speciale vol. 1, vol.2 prima parte e vol. 2 seconda parte, editore Zanichelli, ultima edizione (sono le parti trattate negli argomenti del corso)
F. Antolisei, Diritto penale, parte speciale vol. 1 vol. 2 editore Giuffré, ultima edizione (sono le parti trattate negli argomenti del corso)
L. Delpino – R. Pezzano, Manuale di Diritto penale parte speciale editrice Simone, ultima edizione (sono le parti trattate negli argomenti del corso).
È opportuno avvalersi di un codice penale aggiornato (consigliato Codice penale e procedura penale – editrice La Tribuna, Piacenza)
Previo appuntamento (fs.fortuna@unimarconi.it)

References: art. 1
 art. 25
 art. 7
 art. 528
 art. 571
 art. 5
 sentenza 
 art. 42
 art. 54
 art. 646
 Art. 570
 art. 570
 art. 612