Source: https://maconsulting.webs.com/products-services
Timestamp: 2019-07-24 08:44:28+00:00

Document:
MA&Partner Consulting - Products / Services
estrema affidabilità poiché non esistono parti in movimento (vita utile superiore a 30 anni) costi di manutenzione ridotti al minimo;
impianti collegati in parallelo alla rete elettrica pubblica (grid-connected);
Un’ulteriore classificazione può essere fatta in base alla potenza degli impianti:
impianti di potenza non superiore <500kWp
impianti con potenza superiore >500kWp
La prima tipologia raccoglie un insieme d’impianti particolarmente indicati per installazione su immobili di privati cittadini, di attività commerciali e di aziende; una realizzazione simile comporta limitati oneri amministrativi e gestionali ed ha il vantaggio di poter usufruire del servizio di "Scambio di energia alla pari" (Net-Metering) erogato dalla società distributrice dell'energia elettrica.
I COMPONENTI E L’INSTALLAZIONE
Un impianto fotovoltaico standard connesso alla rete è costituito dai componenti evidenziati nello schema seguente.
Un impianto fotovoltaico deve essere installato con le superfici dei pannelli esposte a sud. Installazioni con esposizione verso sud-est o sud-ovest sono ammesse, prevedendo che l'impianto abbia una leggera perdita di produttività rispetto alla soluzione con esposizione ottimale.
Il proprietario di un impianto fotovoltaico al quale sia stato concesso l’incentivo in conto energia ha la possibilità di recuperare il capitale speso per la realizzazione dell’impianto durante gli anni di funzionamento dello stesso.
In particolare il beneficio economico per un impianto con potenza inferiore ai 500kWp connesso alla rete con il servizio di "Scambio sul posto" è costituito da due componenti:
- l’incentivo statale erogato per venti anni dal GSE, in base a tutta l’energia prodotta dall’impianto;
- il risparmio sulla bolletta elettrica, in base alla quota di energia prodotta dall’impianto che riesca a coprire l’energia consumata dalle proprie utenze.
(Ciò si verifica quando l’energia elettrica immessa annualmente in rete non supera quella ritirata. Nel caso contrario, sarà comunque possibile consumarla negli anni successivi.)
- Nel caso d’impianti destinati unicamente alla vendita dell’energia il valore della stessa si sommerà all'incentivo erogato per 20 anni.
Queste caratteristiche rendono particolarmente interessante la scelta di coprire il capitale necessario alla realizzazione di un impianto fotovoltaico con un finanziamento bancario. In questo caso gli esborsi relativi le rate di restituzione del finanziamento possono essere coperti dai ricavi percepiti mediante l’incentivo in conto energia e i risparmi sui consumi di energia elettrica (o dalla vendita della stessa).
Grazie ad accordi con diverse ESCo, M.A.& Partner mette a disposizione dei propri Clienti una serie di prodotti finanziari esclusivi. Le condizioni dei finanziamenti sono particolarmente vantaggiose e specificamente pensate per gli impianti fotovoltaici.
Inoltre la sicurezza di continuità nel tempo è data da prodotti assicurativi che a fronte di un costo annuo molto contenuto permettono di coprire ogni tipo d’imprevisto.
I punti di forza di M.A.& Partner sono proprio nella possibilità di offrire un supporto altamente professionale in tutte le fasi preliminari, di esecuzione e di mantenimento per ogni progetto.
Non ultima l’accuratissima analisi economica e finanziaria che permette di valutare con un Full Budget le varie opzioni comparando i risultati da un punto di vista dell’opportunità finanziaria, dei tempi di rientro e dei flussi di cassa in base alle diverse situazioni esistenti.
Il Fotovoltaico è una tecnologia apparentemente semplice.
Il Conto Energia un contributo valido ma conveniente a certe condizioni.
Nella progettazione e realizzazione di un impianto ci sono elementi che fanno la differenza.
Per questo ci permettiamo di scegliere i componenti, chi progetta, installa, verifica, svolge le pratiche necessarie, finanzia... ma soprattutto vi spieghiamo il perché.
Verifichiamo ogni passo dei nostri progetti.
Facciamo uno studio di fattibilità tecnica e un'analisi di convenienza economico finanziaria completo di full budget e flussi di cassa.
Per questo non smettiamo mai di aggiornarci e confrontarci.
- La scelta dei soli moduli fotovoltaici di un impianto può dare differenze di rendimento anche del 35%.
- La modalità di disposizione dei moduli può ridurre anche del 6% l'efficienza.
- Per non parlare della scelta degli INVERTER e del modo di collegare a questi i moduli.
- E questo non coincide necessariamente con i prodotti più costosi o più avanzati.
- Ci sono Banche che decidono se finanziare e a che condizioni in base alla solidità economica del cliente mentre altre (e sono poche) che analizzano la validità del progetto.
- Quasi sempre è vantaggioso l'autoconsumo, mentre per vendere energia occorre valutare bene costi e ritorni.
- L'analisi di opportunità economico finanziaria va fatta considerando tutti i fattori e su dati reali. Non basta moltiplicare un utile presunto e sottrarre il costo dell'impianto.
- La tassazione dell'incentivo, dell'energia auto-consumata e/o venduta, la deducibilità del costo e dell'iva sono diverse per soggetto e per caratteristiche dell'impianto.
- La legislazione riguardante le autorizzazioni e le modalità può variare da una zona all'altra e ci sono continui aggiornamenti.
- Nella scelta di siti adatti per investire nel fotovoltaico occorre tenere conto di fattori quali vincoli, distanza dagli elettrodotti e portata degli stessi, regolamenti locali e regionali ecc.
Gestire il progetto di un impianto fotovoltaico è un’attività complessa che richiede una serie di conoscenze tecniche, finanziarie, legislative, organizzative, … una buona dose di pazienza, determinazione, umorismo e fantasia. Più qualche centinaio di altre piccole cose indispensabili.
E’ vero che quando ci si avvale di professionisti e di prodotti di qualità è sempre (quasi) possibile risalire alle responsabilità di errori o disguidi, ma in tal caso si perde in immagine, guadagni e tempo. E quindi meglio prevenire il più possibile gli errori e anticipare gli imprevisti, anche così qualcosa da risolvere rimane, ma di solito è gestibile.
Inoltre abbiamo imparato una cosa fondamentale:
M.A. & Partner Photovoltaic Consulting è in grado di offrire un servizio a 360°:
Sopralluogo tecnico e preventivo
Gestione pratiche per inizio lavori con tutti gli enti preposti
Allacciamento alla rete elettrica e gestione rapporti con tutte le realtà coinvolte nel progetto
Iter burocratico finalizzato all'ottenimento degli incentivi
Studi per il contenimento dei consumi energetici.
Ogni fase del progetto è sviluppato da personale altamente specializzato nei rispettivi settori. Rimaniamo a disposizione per preventivi gratuiti, studi di fattibilità o semplicemente per ulteriori notizie sul mondo del fotovoltaico.
2. Tipi di impianti
Sono realizzabili diverse tipologie di impianti fotovoltaici:
Piccoli impianti connessi alla rete
Ad oggi per chi realizza impianti < 500 Kwp è possibile avvalersi del servizio di scambio sul posto con l’ente gestore, ovvero di acquisire il diritto di scambiare energia elettrica con il gestore (Enel, Hera…) allo stesso prezzo di acquisto. Il funzionamento di questo tipo di contratto è sicuramente vantaggioso rispetto all’altra possibilità di gestione che consente di vendere l’energia elettrica prodotta al gestore stesso ad una tariffa inferiore.
Sono impianti a se stanti non collegati alla rete elettrica dell’Ente Gestore e prevedono l’installazione di batterie di accumulo dell’energia, in genere questa tipologia di impianto viene utilizzata per alimentare impianti di illuminazione pubblica, impianti di segnalazione, rifugi di montagna non raggiungibili dalla rete pubblica etc…
Sono intesi con questo nome gli impianti fotovoltaici > 20 Kwp che vengono generalmente realizzati da imprese che vogliono abbattere i consumi di energia elettrica e guadagnare dalla vendita dell’energia in esubero.
3. Iter burocratico
Per realizzare un impianto fotovoltaico di taglia < 20 Kwp l’iter da seguire è il seguente:
1. contattare un progettista per una valutazione preliminare
2. presentazione di un progetto preliminare dell’impianto fotovoltaico all’Ente Gestore competente ( Enel,Hera…)
3. presentare una D.I.A.** presso il rispettivo Comune ( nel caso di edifici nuovi o in corso di ristrutturazione la D.I.A. non è necessaria a patto che l’impianto fotovoltaico sia già indicato negli elaborati***)
5. collaudo e comunicazione di fine lavori all’Ente Gestore
6. installazione dei contatori e collaudo da parte dell’Ente Gestore
7. impianto in esercizio
8. richiesta incentivi con allegata documentazione finale di progetto all’ente GSE di Roma In genere è possibile mettere in esercizio l’impianto fotovoltaico dopo un periodo che può variare dai 3 ai 5 mesi dalla manifestata volontà ad una seria ditta di eseguire l’impianto. Tale tempistica deriva dai tempi burocratici degli Enti predisposti al ricevimento delle domande nonché dai tempi di consegna dei pannelli fotovoltaici.
**Gli interventi che prevedono l’istallazione di impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i suoi componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività.
*** Se gli immobili in cui si intende installare gli impianti fotovoltaici sono vincolati occorre acquisire anche l’autorizzazione paesaggistica.
Decreto Legislativo 29 Dicembre 2003, N. 387 - Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità. (G.U. n. 25 del 31 gennaio 2004 - s.o. n. 17)
Per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ferme restando la pubblica utilità e le procedure conseguenti per le opere connesse, il proponente deve dimostrare nel corso del procedimento, e comunque prima dell’autorizzazione, la disponibilità del suolo su cui realizzare l’impianto.
All'installazione degli impianti fotovoltaici per i quali non è previsto il rilascio di alcuna autorizzazione, non si applicano le procedure di cui sopra. Ai medesimi impianti, quando la capacità di generazione sia inferiore alle soglie individuate dalla tabella A allegata (20 kW), si applica la disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
L'autorizzazione non può essere subordinata né prevedere misure di compensazione a favore delle regioni e delle province.
Gli impianti di produzione di energia elettrica, possono essere ubicati anche in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici. Nell'ubicazione si dovrà tenere conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, così come del patrimonio culturale e del paesaggio rurale di cui alla legge 5 marzo 2001, n. 57, articoli 7 e 8, nonché del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, articolo 14.
Ministero Dello Sviluppo Economico - Decreto 19 Febbraio 2007 - Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. (G.U. n. 45 del 23 febbraio 2007)
Il presente decreto stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici, in attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.
b1) IMPIANTO FOTOVOLTAICO NON INTEGRATO è l'impianto con moduli ubicati al suolo , ovvero con moduli collocati, sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
b2) IMPIANTO FOTOVOLTAICO PARZIALMENTE INTEGRATO è l'impianto i cui moduli sono posizionati, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
b3) IMPIANTO FOTOVOLTAICO CON INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA è l'impianto fotovoltaico i cui moduli sono integrati, in elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
Decreto Legislativo 30 Maggio 2008, N. 115 - Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE.(G.U. 3 luglio 2008, n. 154)
Gli interventi di incremento dell'efficienza energetica che prevedano l'installazione di impianti fotovoltaici ADERENTI O INTEGRATI NEI TETTI DEGLI EDIFICI CON LA STESSA INCLINAZIONE E LO STESSO ORIENTAMENTO DELLA FALDA E I CUI COMPONENTI NON MODIFICANO LA SAGOMA DEGLI EDIFICI STESSI, SONO CONSIDERATI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all'articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, è sufficiente una COMUNICAZIONE preventiva al Comune. (Sono escluse dall'applicazione del presente decreto le seguenti categorie di edifici e di impianti: a) gli immobili ricadenti nell'ambito della disciplina della parte seconda e dell'articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe una alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici).
NON BASTA LA COMUNICAZIONE PER……
Immobili fra quelli elencati che riguardano:
• immobili ricadenti nell’ambito della disciplina della parte seconda del D.Lgs. n. 42/2004 (beni culturali);
• immobili di cui alle lettere b) e c) dell’art. 136, comma 1, del D.Lgs. n. 42/2004
b) le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la loro non comune-bellezza;
Deliberazione Giunta Regionale 25 Novembre 2009 , N. 8/10622 - Linee guida per l’autorizzazione di impianti per la produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) – Impianti fotovoltaici ed eolici e per la valutazione ambientale
Conferma i contenuti del DPR N. 387/2003
• Per la costruzione impianti fotovoltaici con opere e infrastrutture connesse è richiesta Autorizzazione Unica presso Provincia
• Autorizzazione Unica non è necessaria ed è soggetta alla disciplina della DIA/SCIA di cui all’art. 22 e 23 del DPR 390/2001 per gli impianti di potenza inferiore a 20kW
Tranne per……….
gli interventi assimilati alla manutenzione ordinaria per la realizzazione dei quali "è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune", e per i quali non vi è la necessità di acquisire preventivamente alcun atto di autorizzazione, valutazione, parere, assenso espresso o di silenzio assenso comunque denominato da rilasciarsi qualsivoglia amministrazione pubblica per la loro installazione, gli interventi cui all'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, ovvero:
• L'installazione di impianti fotovoltaici nei limiti previsti e cioè:
1. aderenti o integrati ai tetti esistenti;
2. con la stessa inclinazione e orientamento della falda esistente;
3. senza modificare la sagoma dell'edificio;
4. non eccedenti la superficie delle falde del tetto.
• La sola comunicazione preventiva non è invece sufficiente nei casi di cui all'articolo 3, comma 3, lettera a) del Dlgs 192/2005("Attuazione della direttiva 2002/91/Ce relativa al rendimento energetico dell'edilizia"). Tale disposizione statuisce che sono escluse dall'ambito di applicazione del presente decreto le categorie di edifici e di impianti di cui alla slide n. 7.
Ministero Dello Sviluppo Economico - Decreto Minis. 6 Agosto 2010 - Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare (G.U. 24 agosto 2010, n. 197)
Ai sensi dell'articolo 12, comma 5, terzo periodo, del decreto legislativo n. 387 del 2003, la costruzione e l'esercizio di impianti e delle opere connesse, i cui moduli fotovoltaici sono collocati su edifici e non ricadenti nelle fattispecie di cui agli articoli 11, comma 3, del decreto legislativo n. 115 del 2008, e 6, comma 2, lettera d), del D.P.R. n. 380 del 2001, È SOGGETTA A DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITÀ, a condizione che la superficie complessiva dei moduli fotovoltaici dell’impianto non sia superiore a quella del tetto dell’edificio sul quale i moduli sono collocati, e che il proponente abbia titolo sulle aree o sui beni interessati dalle opere e dalle infrastrutture connesse.
Min. Dello Sviluppo Economico. - Decreto Minis. 10 Settembre 2010 - Linee guida per l’autorizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili (G.U. n. 219 del 18 settembre 2010)
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (G.U. n. 245 del 20 ottobre 2001- s.o. n. 239)
Autorizzazione Paesaggistica (Semplificata) Di Cui All’art. 146 Del D.Lgs. 22.01.2004 N. 42 Ed Art. 2 Del D.P.R. 09.07.2010 N. 139 – Allegato “A” - 28. pannelli solari, termici e fotovoltaici fino ad una superficie di 25 mq. (la presente voce non si applica nelle zone territoriali omogenee "A" di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale n. 1444 del 1968, e ad esse assimilabili, e nelle aree vincolate ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del Codice del Paesaggio), ferme restando le diverse e più favorevoli previsioni del decreto legislativo 30.05.2008, n. 115, recante "Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE", e dell'articolo 1, comma 289, della legge 24.12.2007, n. 244, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)";
5. Il Procedimento Di Autorizzazione Unica
Presentare Domanda presso gli uffici Provinciali di via Milano, n. 12 – Settore Ambiente.
• Per la definizione del livello progettuale "definitivo" ai fini dell'avvio della procedure di autorizzazione unica occorre fare riferimento, per quanto applicabile, all'articolo 93 del Dlgs 163/2006 e del Capo II del Dpr 554/1999
• Il progetto definitivo dell'impianto e i relativi elaborati allegati è predisposto in numero adeguato alle amministrazioni interessate e deve essere presentato altresì in formato elettronico su apposito supporto informatico riproducibile, affinché possa essere trasmesso in copia alle altre amministrazioni interessate
• Entro 30 giorni viene convocata la Conferenza di Servizi e nel corso della stessa (durata 180 giorni dall’avvio del procedimento) le amministrazioni convocate rassegnano la propria autorizzazione, valutazione, parere, assenso espresso o di silenzio assenso comunque denominati sul progetto dell'impianto.
Inoltre, in relazione alla particolare ubicazione dell'impianto o all'esistenza di vincoli specifici, sono interessati:
1. Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio
2. Soprintendenza archeologica
3. Ente gestore aree naturali protette, parchi regionali e riserve naturali
5. Comunità montana
6. AATO (Autorità d'ambito territoriale ottimale)
7. Vigili del fuoco
Gli altri Enti che partecipano senza diritto di voto:
A2a o Enel
Quando la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ?
Ai sensi di quanto stabilito al punto n. 2 lettera c) dell’allegato IV alla parte seconda del D.Lgs n.152 nonché di quanto stabilito dal D.M. 19/02/2007 (art. 5 comma 7) sono sottoposti a verifica di assoggettabilità alla VIA solamente gli impianti fotovoltaici non integrati con potenza superiore a 1MW con esclusione di quelli integrati e parzialmente integrati di qualsiasi potenza (sempreché ubicati in aree non protette – 0,5 MW)
Tabella 1 - Documenti per Autorizzazione Unica
1) Progetto definitivo
3) Documentazione disponibilità area
4) Preventivo connessione o stmg gestore rete
5) Certificato destinazione urbanistica
6) Ricevuta pagamento oneri istruttori
7) Impegno cauzione a garanzia interventi dismissioni
8) Verifica soggettabilità via ove prescritta
9) Copia comunicazione a soprintendenza
Tabella 2 - Sequenza tempi Autorizzazione Unica
– ENTRO 15 GIORNI dalla data di presentazione dell’istanza Amministrazione competente verifica completezza formale documentazione e comunica avvio procedimento
– ENTRO 30 GIORNI dalla data di presentazione dell’istanza Amministrazione competente convoca CONFERENZA SERVIZI
– ENTRO 90 GIORNI dalla data di presentazione dell’istanza Amministrazione competente richiede ulteriore documentazione, se necessario
– ENTRO 30 GIORNI dalla richiesta di documentazione addizionale Soggetto Responsabile fornisce documentazione integrativa
– ENTRO 180 GIORNI dalla data di presentazione dell’istanza Amministrazione competente conclude procedimento AU
Tabella 3 – Impianti FV esenti da AU
SOGGETTI A COMUNICAZIONE AL COMUNE
SOGGETTI A SCIA (EX DIA)
1) Impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione ed orientamento della falda
1) Impianti con potenza inferiore a 20 kw anche in presenza di vincoli
2) Impianti realizzati su edifici esistenti aventi una capacità di generazione compatibile con il regime di scambio sul posto
2) Impianti realizzati su edifici differenti da quelli elencati a fianco
6. Quadro sinottico
Impianto integrato installato sul tetto di edifici esistenti senza modificarne la sagoma. (Dm 19 febbraio 2007,articolo 2, comma 1 lettera b3; D.lgs 30 maggio 2008, n. 115, articolo 11)
Nessuna. È attività libera, non serve nessuna autorizzazione è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.
Comune: riceve unicamente la comunicazione da parte del proponente
Impianto integrato installato sui tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda o aderente alla superficie degli edifici e i cui componenti modificano la sagoma degli edifici medesimi (moduli che sporgono rispetto alla falda di copertura o con superficie complessiva dell’impianto superiore a quella dell’intero tetto o della superficie laterale dell’edificio).(non ricompreso nella categoria di cui al Dm 19 febbraio 2007, articolo 2, comma 1 lettera b3)
Denuncia di inizio attività (Dia) è considerata “manutenzione straordinaria”.
Autorizzazione paesaggistica, se in area vincolata ex Dlgs 42/2004.
Comune: responsabile procedimento di Denuncia di inizio attività, alla Dia il proponente allega le altre autorizzazioni necessarie
Impianto parzialmente integrato aderente al tetto e che rispetta contemporaneamente tutte le condizioni di cui all’articolo 11 del D.lgs
115/2008.(Dm 19 febbraio 2007, articolo 2, comma 1 lettera b2; Dlgs 30 maggio 2008, n. 115, articolo 11)
Nessuna. È attività libera, non serve nessuna autorizzazione e sufficiente una comunicazione preventiva al Comune
Impianto parzialmente integrato che non rispetta contemporaneamente tutte le condizioni di cui all’articolo 11 del D.lgs 115/2008.(Dm 19 febbraio 2007, articolo 2 comma 1 lettera b2)
Denuncia di inizio attività (Dia). È
considerata “manutenzione straordinaria”
Comune: responsabile procedimento di Denuncia di inizio attività
Regione: responsabile procedimento di Verifica di Via e Via
Impianto non integrato ubicato al suolo < 20Kw(Dm 19 febbraio 2007, articolo 2 comma 1 lettera b1)
Denuncia di inizio attività (Dia) per
Comune: responsabile procedimento di Denuncia di inizio attività e Permesso di costruire
Impianto non integrato ubicato al suolo > 20 Kw(Dm 19 febbraio
2007, articolo 2 comma 1 lettera b1)
Autorizzazione unica per impianti
Verifica/Via se eccedente 1 Mw o 0,5 Mw in area naturale protetta.
Provincia: responsabile procedimento di autorizzazione unica
7. I nostri partner tecnici
Collaboriamo con studi tecnici che ci garantiscono, insieme ai nostri contatti, una copertura sull’ intero territorio nazionale ed Europeo.
I Partner che abbiamo scelto sono quelli che ci hanno dimostrato di condividere e applicare gli stessi principi e la stessa professionalità

References: articolo 14
 Art. 2
 articolo 11
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 11
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2