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Timestamp: 2020-08-04 02:29:08+00:00

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DIRITTO ALLA SALUTE E DIVIETO DI TRATTAMENTI CONTRARI AL SENSO DI UMANITA’- DIFFERIMENTO ESECUZIONE PENA O DETENZIONE DOMICILIARE PER MOTIVI DI SALUTE -IL NOVUM COSTITUITO DALL’ART.47-TER ORD. PEN.,COMMA 1-TER- IN VIRTU’ DELL’INTERVENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE-
IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA DI SPOLETO DUBITA DELLA LEGITTIMITA’ DELL’ ART. 2 DEL DECRETO LEGGE 10 MAGGIO 2020, N. 29, IN TEMA DI “MISURE URGENTI IN MATERIA DI DETENZIONE DOMICILIARE O DI DIFFERIMENTO DELLA PENA PER MOTIVI CONNESSI ALL’EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19″
CORTE COSTITUZIONALE – PATENTE DI GUIDA- NESSUN AUTOMATISMO DI REVOCA PER SOGGETTI SOTTOPOSTI A MISURA DI PREVENZIONE- Illegittimità costituzionale parziale – manifesta inammissibilità -Circolazione stradale – Patente di guida – Soggetti sottoposti a misure di prevenzione – Previsione che il Prefetto “provvede”, anziché “può provvedere”, alla revoca della patente nei confronti di coloro che sono o sono stati sottoposti a misure di prevenzione – Automatismo legislativo e cautelativo in relazione a una varietà di fattispecie non omogenee tra loro presupponenti differenti valutazioni di pericolosità sociale del soggetto.
VIOLAZIONE OBBLIGHI ASSISTENZA FAMILIARE-Non è configurabile il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio di cui all’art. 570-bis cod. pen. qualora l’agente si sia attenuto agli impegni assunti con l’ex coniuge per mezzo di un accordo transattivo modificativo delle statuizioni patrimoniali contenute nella sentenza di divorzio, ancorché non omologato dall’autorità giudiziaria.
CONCORSO ESTERNO- CASO CONTRADA UNICO E SOLO -In tema di concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, le Sezioni Unite hanno affermato che i principi enunciati dalla sentenza della Corte EDU del 14 aprile 2015, Contrada contro Italia, non si estendono nei confronti di coloro che, condannati per comportamenti tenuti in epoca antecedente alla sentenza delle Sezioni Unite Demitry del 1994, siano rimasti estranei al giudizio promosso innanzi alla Corte Europea, ma si trovino nella medesima posizione quanto a prevedibilità della condanna in relazione a detto reato, in quanto la richiamata decisione del giudice sovranazionale non costituisce sentenza pilota e neppure può ritenersi espressiva di un orientamento consolidato della giurisprudenza europea.
La sospensione relativa al periodo previsto dalla legge per la redazione della sentenza, opera non solo per i termini intermedi e di fase, ma anche per il termine di durata massima della misura, fermo restando il limite di cui all’art. 304, comma 6, cod. proc. pen. ( Cfr. Cass. Pen.Sez. 1, n. 5696 del 25/11/2014, dep. 2015, Rv. 262427; Cass.Pen. Sez. 6 n. 13907 del 13/03/2012, dep. 12/04/2012, Rv. 252584; Cass. Pen.Sez. 2 n. 3106 del 18/12/2007, dep. 2008, Rv. 239295). Questo principio di diritto è fondato sul dato testuale offerto dall’art. 303, comma 4, cod. proc. pen., dal quale si desume che nel computo dei termini di durata complessiva di una misura cautelare sono comprese anche le proroghe previste dall’art. 305 cod. proc. pen. ma non invece le sospensioni dei termini di cui all’art. 304 comma 1, lett. c), cod. proc. pen.-
PATTEGGIAMENTO-IL CALCOLO DELLA PENA- RECIDIVA E AGGRAVANTE AD EFFETTO SPECIALE
IN TEMA DI DOMANDE SUGGESTIVE POSTE DAL GIUDICE
REVISIONE- La sopravvenuta procedibilità a querela del reato di appropriazione indebita per effetto del d. lgs. n. 36 del 2018 non costituisce prova nuova ai sensi dell’art. 630, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. nel caso in cui la modifica normativa sia intervenuta successivamente al passaggio in giudicato della sentenza della quale si chiede la revisione.

References: ART. 2
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 Cass. 
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