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Timestamp: 2016-10-21 13:18:01+00:00

Document:
che la Cassa di compensazione del Cantone Ticino, preso atto che le figlie A.________ e C.________ (nate nel 1992) avevano concluso il tirocinio e conseguito il diploma federale, con decisione 19 agosto 2010 ha fissato in fr. 462.-- il diritto alle prestazioni complementari AVS di F.________ - nato nel 1933 e vedovo - con effetto dal 1� settembre 2010,
che a seguito dello scritto 25 agosto 2010, con il quale il padre informava l'amministrazione che la figlia C.________ avrebbe iniziato gli studi di maturit� professionale a partire dal 30 agosto 2010, la Cassa con decisione 2 settembre 2010 - in sostituzione di quella 19 agosto 2010 - ha conglobato le prestazioni per la figlia agli studi nella complementare dell'assicurato ed erogato l'importo mensile complessivo di fr. 739.--, adeguandolo a fr. 731.-- dal 1� gennaio 2011,
che con decisione 12 gennaio 2011, sostanzialmente confermata il 28 aprile 2011 in seguito all'opposizione dell'interessato, la Cassa, preso atto che la figlia aveva interrotto gli studi a fine ottobre 2010, ha chiesto a F.________ la restituzione di complessivi fr. 825.--, pari a quanto indebitamente versato per il periodo dal 1� novembre 2010 al 31 gennaio 2011,
che adito su ricorso di F.________, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, statuendo per giudice unico, ha respinto il gravame nella misura della sua ammissibilit� e ha confermato l'ordine di restituzione (pronuncia del 18 ottobre 2011),
che di conseguenza si giustifica - tenuto anche conto del fatto che l'insorgente, da anni residente in Ticino, ha gi� dato prova di capirne la lingua - di redigere la sentenza in italiano, bench� il ricorso sia stato steso in tedesco, come era diritto del ricorrente,
che l'atto ricorsuale si dimostra in gran parte di difficile comprensione se non addirittura illeggibile, e appare dunque perlopi� inammissibile (v. art. 42 cpv. 6 LTF), anche laddove esula dall'unico oggetto del contendere riguardante il solo obbligo di restituzione di fr. 825.-- per le prestazioni complementari incassate in eccesso nei mesi da novembre 2010 a gennaio 2011,
che nella limitata misura della sua ricevibilit� il gravame si dimostra comunque infondato,
che il ricorso in materia di diritto pubblico pu� essere presentato per violazione del diritto, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF,
che per il resto il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorit� inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF) e pu� scostarsi da questo accertamento solo qualora esso sia avvenuto in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (DTF 134 V 53 consid. 4.3 pag. 62), oppure in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF e se l'eliminazione del vizio pu� essere determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF),
che nei considerandi dell'impugnata proncuncia, cui si rinvia, l'autorit� giudiziaria ha ben esposto le norme disciplinanti la materia, ricordando segnatamente le condizioni generali del diritto alle prestazioni complementari (art. 4 LPC), il calcolo (globale) della prestazione complementare per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI se vivono con i genitori (art. 7 cpv. 1 lett. a OPC-AVS/AI), il diritto e la durata della rendita completiva per figli (art. 22ter LAVS) e per orfani (art. 25 cpv. 5 LAVS), l'obbligo di informazione dell'assicurato (v. art. 24 OPC-AVS/AI) nonch� l'obbligo di restituzione di prestazioni indebitamente percepite (art. 25 cpv. 1 e 53 cpv. 1 LPGA; DTF 130 V 318),
che la Corte cantonale ha accertato in modo vincolante che, poich� aveva ripreso la formazione scolastica, la figlia C.________, al beneficio sia di una rendita completiva per figli dell'AVS da parte del padre sia di una rendita per orfana dell'AI da parte della defunta madre, in virt� di quest'ultima rendita aveva un diritto proprio alle prestazioni complementari giusta l'art. 4 cpv. 1 lett. a LPC,
che la prestazione complementare del ricorrente - fin l� considerato quale persona sola (v. decisione del 19 agosto 2010 che fissava in fr. 462.-- il suo diritto alla prestazione) - andava quindi ricalcolata tenendo conto anche dei parametri riguardanti la figlia (v. decisione del 2 settembre 2010 che stabiliva in fr. 739.-- al mese il diritto alla prestazione complementare globale),
che con l'interruzione degli studi della figlia a fine ottobre 2010, il diritto alla rendita per figli e per orfani decadeva dal 1� novembre 2010 e il ricorrente andava nuovamente considerato persona sola per il calcolo della prestazione complementare,
che il ricorrente non spiega in quale misura l'accertamento del primo giudice - del tutto lineare e trovante pieno riscontro negli atti - sarebbe manifestamente insostenibile, ma si limita, con argomentazioni peraltro alquanto confuse, a criticare in maniera perlopi� appellatoria la decisione impugnata nonostante questa abbia minuziosamente ricostruito e chiarito il "caotico quadro" venutosi a creare (non solo per colpa dell'assicurato), esponendo in dettaglio gli importi versati e spettanti al ricorrente e/o alla figlia a titolo di rendita AVS e di prestazione complementare,
che negli esigui limiti della sua ricevibilit� il ricorso va dunque respinto e il giudizio cantonale confermato,
Nella misura, in cui � ammissibile, il ricorso � respinto.

References: sentenza 
 art. 42
 art. 95
 sentenza 
 art. 24
 DTF