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Timestamp: 2018-11-20 12:41:12+00:00

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Tra PREMESSO CHE. - con Determinazione n. 151 del 25/11/2008 è stato individuato l Ordine degli Avvocati - PDF
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Leopoldo Giglio
1 CONVENZIONE TRA REGIONE PIEMONTE E CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO PER LA REALIZZAZIONE DI CORSI DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE IN MATERIA DI PATROCINIO LEGALE DELLE VITTIME DI VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE. Tra la REGIONE PIEMONTE - Direzione Coesione Sociale, direttore Dottor Gianfranco Bordone, nato ad Alba (CN) il 1/12/1959, e domiciliato ai fini della presente Convenzione presso la Regione Piemonte in Via Magenta 12, Torino, C.F. n (nel seguito Regione); e l Ordine degli Avvocati di Torino, rappresentato dal Presidente Mario Napoli, nato a Buenos Aires (Argentina) il , domiciliato ai fini della presente Convenzione presso la sede dell Ordine di Corso Vittorio Emanuele II, 130, Torino (nel seguito Ordine di Torino); e nel seguito, collettivamente, le Parti PREMESSO CHE - La Legge regionale 17 marzo 2008, n. 11, istituisce un fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti; - l art. 2, al comma 2, della suddetta legge regionale, prevede che il patrocinio legale a favore di donne vittime di violenza e maltrattamenti possa essere svolto da avvocati regolarmente iscritti nell elenco di cui all articolo 3 ; - l art. 3, al comma 1, della legge regionale citata, prevede che la Regione stipuli una Convenzione con gli Ordini degli avvocati dei Fori piemontesi per predisporre e rendere accessibile un elenco di avvocati patrocinanti per il fondo di cui all articolo 2, con esperienza e formazione continua specifiche nel settore ; - con Determinazione n. 151 del 25/11/2008 è stato individuato l Ordine degli Avvocati di Torino quale Ente in grado di organizzare Corsi di formazione sia in materia di tutela delle donne vittime di violenza e maltrattamenti sia in materia di tutela delle 1
2 vittime di discriminazioni, in quanto sulla base della normativa vigente (Legge n dell 8/06/1874 e R.D. n del 27/11/1933) è il soggetto che istituzionalmente svolge attività di aggiornamento e formazione per gli iscritti all Ordine. Si veda anche la Legge 31 dicembre 2012, n. 247 (GU 18 gennaio 2013, n. 15) recante Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. Sulla base di precedenti esperienze l Ordine degli Avvocati di Torino è in grado di organizzare detti Corsi per gli avvocati iscritti a tutti gli ordini forensi piemontesi; - vista la D.G.R. n del 24/11/2008 con la quale la Giunta regionale ha istituito il Fondo regionale di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti, per il raggiungimento delle finalità di cui alla L.R. 11/08; - vista la D.G.R. n del 2 marzo 2009 con la quale sono state approvate le bozze di Convenzione con gli Ordini degli Avvocati piemontesi previste dall articolo 3 della suddetta L.R. 11/08, di seguito denominata Convenzione con gli Ordini. Convenzioni che sono state rinnovate a seguito dell approvazione del nuovo schema di Convenzione, DD n. 755 del 2012; - L articolo 2 della Convenzione con gli Ordini, definisce le modalità di individuazione dei professionisti e stabilisce che tra i requisiti necessari per la richiesta di iscrizione agli elenchi ci sia anche la partecipazione agli specifici corsi di formazione e aggiornamento che saranno organizzati dalla Regione e dall Ordine ; - vista la D.G.R. n del 2 marzo 2009 con la quale è stato approvato il Regolamento regionale recante Criteri di erogazione delle disponibilità del fondo e modalità di attuazione della legge regionale 17 marzo 2008, n. 11 ; Regolamento che è stato modificato con Decreto del Presidente della Giunta regionale 18 novembre 2014, n. 4R; - considerato che il bisogno di aggiornamento e formazione degli Avvocati iscritti ai Fori piemontesi permane, sia in merito alle materie antiviolenza che in merito alle materie antidiscriminazione, anche in considerazione della recente approvazione di nuove Leggi nazionali (la n. 77/2013 e la n. 119 del 2013) e del nuovo Regolamento di attuazione della LR 11/08; - considerato che appare necessario procedere ad ulteriori edizioni dei corsi di formazione in oggetto, in continuazione a quelli precedentemente già realizzati, 2
3 - considerato infine che la parti concordano sulle premesse citate e sull obiettivo di organizzare nuovi corsi di formazione sulle materie di cui alle precedenti Convenzioni n e n citate; - vista la Determinazione dirigenziale n. 791 del 9 ottobre 2015 con la quale è stato approvato lo schema della presente Convenzione; Tutto ciò premesso, che forma parte integrante e sostanziale della presente convenzione, tra le Parti, SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE: ART. 1 Oggetto La Regione affida all Ordine degli Avvocati di Torino l organizzazione di corsi di aggiornamento e formazione degli avvocati iscritti agli Ordini forensi piemontesi in materia di tutela delle donne vittime di violenza e maltrattamenti e di tutela delle vittime di discriminazione. Per violenza contro le donne si fa riferimento alle definizioni attualmente contenute nella LR 16/2009 e nella Legge n. 77/2013. Per discriminazione si fa riferimento alla definizione contenuta nell art. 10 e 19 del Trattato per il Funzionamento dell Unione Europea. ART. 2 Istituzione del Comitato di indirizzo Le Parti istituiscono un Comitato di indirizzo che avrà i seguenti compiti: a. condividere e approvare il programma delle attività che sarà predisposto dall Ordine degli Avvocati di Torino; b. condividere e approvare il calendario, le modalità di partecipazione ai corsi ed i costi relativi all organizzazione degli stessi; c. supervisionare l andamento dei corsi, comprese le attività di valutazione. Il Comitato di indirizzo sarà così composto: o fino a 2 rappresentanti della Regione Piemonte, indicati dal Direttore della Direzione Coesione sociale, scelti tra il personale regionale con specifica competenza; o fino a 2 rappresentanti indicati dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino, tra i quali il Presidente dell Ordine di Torino (o da suo delegato) che assumerà la carica di direttore scientifico; 3
4 o 1 rappresentante dei Consigli degli Ordini degli Avvocati piemontesi, indicato dall Unione regionale dei Consigli stessi. Nel caso di iniziative che coinvolgano o siano dedicate a temi relativi al diritto antidiscriminatorio ed in generale all applicazione dei principi di pari opportunità e di non discriminazione nell ordinamento italiano, il Comitato deve acquisire il parere della Consigliera regionale di parità sulla proposta che verrà formulata. Le funzioni di segreteria di entrambi i Comitati di indirizzo sono svolte da incaricati dell Ordine degli Avvocati di Torino. ART. 3 Contenuti dei Corsi I contenuti dei Corsi di cui all articolo 1 della presente Convenzione, nel rispetto dell autonomia e dell esperienza degli Ordini in materia di aggiornamento e formazione, devono prendere in considerazione, oltre agli aspetti normativi, giurisprudenziali e procedurali, anche gli aspetti sociali, psicologici e culturali dei temi connessi alla violenza e ai maltrattamenti contro le donne ed alle discriminazioni. Per quanto riguarda il tema delle discriminazioni si deve fare riferimento agli articoli 10 e 19 del Trattato per il Funzionamento dell Unione Europea. Nell organizzazione dei Corsi saranno utilizzate anche modalità di partecipazione attiva (case history, role plaing, ed altre), lezioni audiovisive e sarà assicurata la conoscenza dei centri antiviolenza, dei servizi pubblici e delle organizzazioni senza scopo di lucro attivi sul territorio regionale in materia di prevenzione, contrasto e assistenza alle vittime di violenza, maltrattamenti e discriminazione. I corsi potranno prevedere il coinvolgimento della magistratura, delle forze di polizia, degli operatori dei servizi sociali e sanitari e delle organizzazioni senza scopo di lucro attive sui temi oggetto dei corsi stessi, secondo modalità concordate dai Comitati di indirizzo di cui all articolo 2 della presente Convenzione. I corsi potranno prevedere l utilizzo di materiali prodotti nei corsi precedenti organizzati dall Ordine di Torino, ed eventualmente da altre esperienze formative. ART. 4 Modalità di partecipazione Ai corsi contro la violenza alle donne di cui all articolo 1 della presente Convenzione possono partecipare tutti gli avvocati e le avvocatesse iscritte agli ordini forensi del Piemonte e che abbiano i requisiti di cui ai punti a) e b) della Convenzione tra Regione e Ordini forensi piemontesi (di cui alla D.G.R. n del 2 marzo 2009 ed alla DD n. 755/2012). Per 4
5 l iscrizione a detti Corsi è necessario che gli avvocati e le avvocatesse che intendono parteciparvi, fermo restando il possesso dei requisiti citati, dichiarino la propria intenzione di iscriversi negli elenchi di cui all articolo 3 della L.R. 11/08, salvo che non siano già iscritti agli elenchi provvisori. I partecipanti ai Corsi devono superare una prova finale a cura dell Ordine degli Avvocati di Torino. Nel caso in cui la prova non sia superata è consentito iscriversi a un solo Corso successivo. La partecipazione ai Corsi è obbligatoria ed il numero massimo di ore di assenza consentite è pari al 10% del totale delle ore previste per il Corso. I corsi devono essere accreditati sulla base della normativa vigente in materia di formazione e formazione continua. Ai fini della richiesta di iscrizione agli elenchi di cui all articolo 3 della L.R. 11/08 gli avvocati e le avvocatesse devono presentare l attestato di partecipazione al Corso da cui risulti il superamento della prova finale e la frequenza di almeno il 90% delle ore di corso. ART. 5 Durata La presente Convenzione ha durata fino al 30 ottobre 2016 dalla data di sottoscrizione. Di conseguenza le attività previste devono terminare entro la stessa data. ART. 6 Risorse La Regione mette a disposizione dell Ordine degli Avvocati di Torino la somma di Euro ,00 o.f.i, per le spese di docenza e dei materiali a supporto dei corsi cui alla presente Convenzione. L Ordine di Torino mette a disposizione, in forma gratuita, le competenze progettuali, organizzative e le sedi necessarie per la programmazione dei corsi e delle relative prove finali. Le parti concordano nel riconoscere all Ordine degli Avvocati di Torino una percentuale massima non superiore al 2% del totale delle risorse stanziate per la copertura del personale di segreteria addetto alla programmazione e gestione dei corsi, delle prove finali e di ogni altra attività connessa. ART. 7 - Registrazione in caso d uso La presente Convenzione sarà registrata in caso d uso e tutte le imposte e tasse derivanti a norma delle vigenti leggi, comprese le marche da bollo, saranno a carico dell Ordine degli Avvocati 5
6 ART. 8 Pagamento del corrispettivo Il pagamento del corrispettivo verrà effettuato dalla Regione all Ordine di Torino secondo le modalità di seguito riportata : ,00 entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione della presente Convenzione, previa presentazione di regolare documentazione fiscale; ,00 nei 30 giorni successivi alla data di scadenza della Convenzione, previa presentazione di regolare documentazione fiscale, alla quale deve essere allegata una dettagliata relazione e la rendicontazione sulle attività svolte. ART. 9 Modalità di revisione della convenzione Le parti potranno di comune accordo rivedere per iscritto in tutto o in parte le clausole della presente Convenzione qualora si dovessero verificare modifiche normative o ulteriori esigenze organizzative qui non previste. ART. 10 Foro Competente Per la soluzione di eventuali controversie è competente il Foro di Torino. Letto, approvato e sottoscritto, Torino, Ordine degli Avvocati di Torino Presidente Regione Piemonte Direttore della Direzione Coesione sociale Avv. Mario Napoli Dott. Gianfranco Bordone 6
REGIONE PIEMONTE BU5 05/02/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2014, n. 30-805 Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione Piemonte e il Consiglio Regionale dell'ordine Assistenti
Comune di Firenze Deliberazione n. 10 del 5 marzo 2007 Società della Salute di Firenze ESECUTIVO Azienda Sanitaria di Firenze Oggetto: Approvazione schema di convenzione con l Ass.ne di Volontariato Comitato

References: art. 2
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