Source: http://docplayer.it/11796580-Il-vademecum-dell-insegnante-di-sostegno.html
Timestamp: 2018-11-16 08:07:18+00:00

Document:
Il Vademecum dell insegnante di sostegno - PDF
Download "Il Vademecum dell insegnante di sostegno"
1 I CD SANTE GIUFFRIDA ADRANO Via Cusmano di Alcara li Fusi, 15 Tel Fax C.F Cod.Mecc. ctee04200d - certificata: Adrano (CT) Il Vademecum dell insegnante di sostegno Piccola guida Per accogliere ogni alunno e ogni alunna nella sua specificità
2 PREMESSA L Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti allalegge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinionipolitiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono ilpieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti ilavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Parimenti è compito della scuola favorire l integrazione e l inclusione. La normativa di riferimento è la seguente: Legge 5 febbraio 1992 n.104, art. 13, comma 6 D.L. 16 aprile 1994, n.297 O.M. 80/95, art.13. comma10 O.M. 227/95 O.M. 266/97 2. L ORGANIZZAZIONE 2:1Gruppo di Studio E di Lavoro di Istituto (Glhi) (L.104/92, Art.15, Comma2) È Composto Da: Dirigente scolastico Docente Coordinatore Docenti di sostegno e di classe Rappresentanti dei genitori Rappresentanti ULSS Associazioni Fa parte del GLI. Si occupa: della politica della scuola relativa all integrazione; propone le linee guida relativamente a formazione, aggiornamento, progetti speciali per l integrazione; analizza la situazione complessiva dell istituto; diffonde la cultura dell integrazione ; Il GLHIsi impegna alla valutazione degli esiti dei processi di inclusione ed a monitorare il successo formativo degli alunni rapportandosi alla funzione strumentale, agli esperti operatori dell ASP ed ai team docenti.il gruppo si riunisce circa tre volte l anno previa autorizzazione del dirigente, in uno dei locali dell istituto in orario concordato tra le varie componenti. Ogni incontro deve essere verbalizzato. 2.2 IL GLHO È costituito dal team dei docenti della classeo alunno, il docente prevalente,il docente di sostegno della classe dai genitori e dagli operatori dell ASP, eventuali rappresentanti del comune/assistenti alla comunicazione e all autonomia, dirigente o suo sostituto.
3 Il PDF e il PEI sono redatti da tutto il Consiglio di classe rappresentato da alunno docente, dagli operatori sociosanitari e dalla famiglia; in tale sede compete al docente di sostegno compilare il verbale. Progetta attività per tutta la classe per facilitare e migliorare la relazione le dinamiche di classe e l inclusione. Programma attività significative da far svolgere all alunno che segue una programmazione differenziata nelle ore in cui non è presente l insegnante di sostegno. 2.3 Docente coordinatore per il sostegno È referente del progetto per l integrazione scolastica d Istituto e collabora con ildirigente Scolastico nel monitorare i bisogni relativi all integrazione. Ha la conoscenza della situazione globale dell Istituto relativamente all alunno con disabilità Collabora con il Dirigente Scolastico per l assegnazione delle ore di sostegno alla classe dell alunno certificato, tenendo conto del parere del GLHI Raccoglie e tiene la storia scolastica degli alunni dell istituto: organizza il passaggio di informazioni, relative all alunno, tra le scuole e all interno dell istituto. Collabora al progetto educativo e didattico svolto dagli insegnanti di sostegno. Favorisce la comunicazione interna ed esterna, con particolare riferimento al rapporto Scuola-Famiglia-USp (L.104/92). Contatta il personale USp per gli incontri di equipe. Coordina il gruppo degli insegnanti di sostegno. Coordina a livello d istituto l attività del Gruppo di studio. Incontra i genitori, se necessario. Promuove la raccolta delle buone pratiche. Partecipa agli incontri di rete. Si impegna a realizzare quanto possibile per l integrazione scolastica. Promuove l innovazione metodologica e tecnologica favorendo l utilizzo di linguaggi multimediali per le attività formative. 2.4Insegnante di sostegno Ha i seguenti compiti: assume la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui opera; accoglie l alunno; accoglie i genitori dell alunno; si fa carico di raccogliere le informazioni pregresse; dopo averla discussa e valutata con gli insegnanti di classe stende la programmazione individualizzata e si fa carico che sia condivisa da tutto il team docenti, gli operatori sociosanitari e le famiglie; organizza, in collaborazione con il team, le attività per l alunno coordina anche in collaborazione con il referente d istituto l attività dell operatore sociosanitario; ci preoccupa di tenere i rapporti con la famiglia facilita il lavoro di rete tra operatori scolastici, extrascolastici, famiglie monitorando le attività formative; Partecipa alla stesura di tutti i documenti e progetti per l'integrazione; È garante, insieme al coordinatore di classe, della uniformità delle modalità pedagogiche di tutto il C. d. C. e della coerenza nel raggiungimento congiunto dei risultati attesi.
4 2.5Il Consiglio di Classe; Promuove l attuazione del progetto d integrazione attraverso un lavorodi collaborazione. 2.6L operatore sociosanitario Opera soprattutto nell ambito dell autonomia personale e sociale; Contribuisce con professionalità specifiche all osservazione attiva di esigenze e potenzialità dell alunno disabile per supportare la definizione del PDF e del PEI da parte del C. d. C. Collabora alla realizzazione del PEI e del programma di classe perseguendo gli specifici obiettivi educativi, riabilitativi e di integrazione sociale. Questo attraverso la realizzazione di attivitàespressive, motorie, ludiche, laboratoriali di supporto all apprendimento didattico e alla socializzazione. Supporta l insegnante di sostegno nel reperimento delle risorse delle diverse strutture per mediare il rapporto tra alunni ed ambiente. Supporta nel raccordo scuola/famiglia, Contribuisce alla verifica del raggiungimento degli obiettivi formulando osservazioni mirate sulle attività socio-educative e riabilitative. Partecipa, se necessario, ai consigli di classe. Si confronta con gli insegnanti sulle migliori modalità di gestione delle attività assistenziali, di accoglienza e di tutela. 2.7Il collaboratore scolastico Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all interno e nell uscita da esse, nell uso dei servizi igienici e nella cura dell igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall art.47 (CCNL 2007) Supporta l azione dei docenti, sorvegliando la scolaresca quandol insegnante è impegnato con qualche alunno che ha bisogno d aiuto Sorveglia con particolare attenzione la porta d ingresso ed il cancello,intervenendo direttamente nei confronti di qualche alunno che tentasse diuscire da scuola. Fornisce un supporto assistenziale all alunno ( quale ad esempio l aiuto nelcambio di biancheria ) In situazioni eccezionali e per periodi limitatissimi sorveglia l alunno inattesa che i docenti organizzino l attività della classe, secondo le modalitàconcordate con i docenti stessi Collabora con i docenti del plesso, mettendo in atto tutte le strategie atte a contenere, a fronte di bisogno, l alunno, secondo un piano concordato. 2.8 Lapartecipazione della famiglia La famiglia si rivolge al D.S. o al docente referente per ricevereinformazioni relative alla progettualità formativa della scuola La famiglia è tenuta a rinnovare la richiesta delle forme di sostegno previstedalla legge Partecipa e collabora alla stesura del PDF e del PEI confrontandosi coldocente di sostegno, l operatore sociosanitario il coordinatore di classe el equipe Alla fine del primo quadrimestre, qualsiasi variazione al PEI, al contrattoformativo è condivisa con la famiglia.
5 INCONTRI CON I GENITORI I genitori incontrano i docenti; oltre che durante gli incontri istituzionali, ogni volta c si ritenga necessario. 3.LA DOCUMENTAZIONE La documentazione è raccolta nel FASCICOLO PERSONALE custodito in Presidenza, cui si accede dietro richiesta al Dirigente scolastico. La documentazione comprende: Il verbale di accertamento la diagnosi funzionale il PDF, Profilo Dinamico Funzionale il PEI, Progetto Educativo Individualizzato il PED, progetto educativo didattico o in deroga per gli alunni con il comma 3 altri documenti (relazioni, verbali, verifiche ) Le situazioni che si dovranno affrontare potranno riguardare: a. Alunni certificati: sarà compito dell insegnante di sostegno curare l aggiornamento del fascicolo o istituirlo qualora non sia stato prodotto precedentemente. b. Alunni di nuova certificazione: sarà compito dell insegnante di sostegnoistituire il fascicolo. Avvio ai servizi Sarà cura del C.d.C. dopo attenta osservazione, individuare i casi problematici e invitare le famiglie a rivolgersi all ASP (generalmente entro Novembre). Documento A cura di Quando Validità Verbale di individuazione dell handicap Diagnosi funzionale Profilo dinamico funzionale Operatore sanitari Docente di sostegno con: Consiglio di Classe, genitori, operatori dell Azienda Sanitaria ed eventuali agenzie educative extrascolastiche Se necessario, ad Ottobre Steso all avvio del percorso scolastico il PDF viene aggiornato periodicamente in relazione all evoluzione dell alunno, all inizio di ogni nuovo inserimento scolastico, in occasione dei passaggi di grado e aggiornato ogni volta che vi sia la necessità. Progetto educativo Individualizzato Docente di sostegno con: Consiglio di Classe, genitori, Va compilato per l anno scolastico in corsoper le tutte le classi nel mese di Annuale
6 operatori dell ASP Ottobre Progetto educativo didattico o in deroga Consiglio di classe Va compilato per i gravi (Comma 3), lo fa il C.d.C. entro la fine dell anno e per l anno successivo. Annuale L osservazione partecipata è di competenza dell insegnante di sostegno e/o dell assistente educatore e/o dell assistente alla comunicazione con il contributo di tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe. Essa è lo strumento primario di conoscenza dell alunno ed è funzionale alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale. Sulla base della diagnosi funzionale e dopo un periodo di attenta osservazione, il Consiglio di Classe, insieme agli operatori ASP e ai genitori, procede all elaborazione del PDF e del PEI. Dalla Diagnosi Funzionale e dal verbale di accertamento, redatti dal neuropsichiatra, i docenti rilevano il deficit ed altre informazioni funzionali alla progettazione delle attività didattiche. 4. IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (ART. 12 L.104/92, ART.4 DPR ) COS È E CHI LO SCRIVE E un documento scritto,elaborato,concordato dal GLHO (CD,CL) al termine dell osservazione del caso. Esso raccoglie ordinatamente le informazioni riguardanti lo sviluppo complessivo dell alunno mettendo in evidenza ciò che sa fare, ciò che conosce e come sa essere nel contesto scolastico. Il PDF viene redatto dall insegnante di sostegno. Alla stesura partecipano anche gli operatori socio-sanitari e la famiglia. Il loro apporto avviene nei momenti previsti per gli incontri di equipe sul caso; è opportuno, a tal fine, che l insegnante di sostegno predisponga una bozza del documento qualche tempo prima dell incontro di equipe. Sarà compito dell insegnante coordinatore di classe o dell insegnante di sostegno verbalizzare in quella sede e raccogliere le informazioni conclusive per il P.D.F. Le informazioni possono essere ordinate per aree: Affettivo-relazionale Linguistico comunicazionale Sensoriale Motorio-prassica Neuropsicologica Dell autonomia Cognitiva Dell apprendimento A COSA SERVE E il quadro di sintesi dello sviluppo raggiunto dall alunno nelle diverse aree e serve quindi a collocare correttamente l intervento formativo ed educativo scolastico. Esso ha inoltre la funzione di segnare le tappe evolutive di un bambino/a in situazione di handicap.
7 QUANDO SI SCRIVE Secondo le indicazioni legislative il Profilo Dinamico Funzionale viene predisposto all inizio di ogni nuovo inserimento scolastico, in occasione dei passaggi di grado e aggiornato ogni volta che vi sia la necessità. 5. PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO COS E. Il PEI è inoltre un contratto tra gli insegnanti e la famiglia dell alunno/a; questa conosce anche attraverso il PEI ciò che si fa a scuola e partecipa per la parte che le compete. La chiarezza linguistica e di intenti nonché la legittimazione degli interventi devono essere quindi tratti distintivi del documento. Il PEI è infine il documento base negli incontri di verifica e ri-progettazione tra operatori scolastici e dei Servizi Sanitari o Sociali CHI.Viene redatto dal referente del Progetto stesso e condiviso col C.d.C., ASP e genitori (GLHO). QUANDO SI SCRIVE. Il PEI si scrive ad Ottobreper l anno in corso. Al termine dell anno scolastico il referente del progetto stende una relazione che evidenzia i progressi e i risultati raggiunti e la condivide con i colleghi del Consiglio di Classe (Relazione finale). E opportuno inoltre verificare in modo formale ogni bimestre, per garantirne l efficacia e la tenuta in relazione allo sviluppo del percorso. 6.PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO O IN DEROGA Sulla base del PEI il consiglio di classe redige un ipotesi di progetto delle ore di sostegno necessarie. Il PED è la programmazione didattica, detta anche in deroga per i casi di gravità art.3 comma 3; contiene gli obiettivi educativo didattici che si intendono raggiungere, le metodologie di attuazione e i criteri di verifica. Esso è essenziale per la richiesta delle ore di sostegno aggiuntive, che vanno adeguatamente motivate. Viene predisposto dal C.d.C. durante le riunioni di maggio per l anno successivo. TEMPISTICA INCONTRI DEL GRUPPO DI LAVORO DI ISTITUTO SETTEMBRE riunione GLI aggiornamento PAI ; riunione GLHI: Osservazione partecipata;attribuzione ore alunni disabili; assegnazione classe al disabile; visione documentazione,; progetti di integrazione a favore degli alunni disabili. OTTOBRE I consigli di classi discutono PEI e PDF. L approvazione avverràall interno del GLHO. OTTOBRE/DICEMBRE Riunione GLHO (tutti gli insegnanti o, quando ciò non è possibile, il docente prevalente di classe,l insegnante di sostegno, Asp, genitori, eventuali rappresentanti del comune/assistenti alla comunicazione e all autonomia, dirigente o suo sostituto): analisi situazione attuale dell alunno Descrizione del progetto scolastico ed extrascolastico dell alunno
8 Conoscenza e notazione delle attività settimanali dell alunno e delle attività extra scolastiche, degli incontri terapeutici e/o riabilitativi. MARZO/APRILE Riunioni dei GLHO per la verifica dei PEI. MAGGIO Il Cd,Cl redige il PED per gli alunni con art. 3 c. 3 per l anno successivo. GIUGNO Tutti gli incontri d equipe, i colloqui con gli specialisti, i colloqui con i genitori vengono verbalizzati. CONCLUSIONE La presente guida elaborata e approvata dal GLHI, non ha alcuna pretesa di esaustività, ma intende semplicemente offrire un supporto a ch, per la prima volta, si appresta ad intraprendere il proprio percorso lavorativo presso il I CD S.G. Ai neo colleghi auguriamo un sereno e proficuo inserimento nel nuovo contesto lavorativo.

References: Art. 3
 art. 13
 art.13
 Art.15
 art.47
 ART.4
 art.3
 art. 3