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Timestamp: 2018-03-21 22:10:52+00:00

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ATTIVITÀ MEDICO – CHIRURGICA – CONSENSO INFORMATO – RELATIVO OBBLIGO – INADEMPIMENTO O VIOLAZIONE – RESPONSABILITÀ DEL SANITARIO E DELLA STRUTTURA DI INSERIMENTO DEL MEDESIMO – PRESUPPOSTI – CORRETTEZZA O MENO DELLA ESECUZIONE – IRRILEVANZA – AGGRAVAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE DEL PAZIENTE – SUFFICIENZA – FONDAMENTO – Cass. civ. Sez. III, 14-03-2006, n. 5444 (rv. 587878) – Studio Legale Avvocato Dario Nardone
ATTIVITÀ MEDICO – CHIRURGICA – CONSENSO INFORMATO – RELATIVO OBBLIGO – INADEMPIMENTO O VIOLAZIONE – RESPONSABILITÀ DEL SANITARIO E DELLA STRUTTURA DI INSERIMENTO DEL MEDESIMO – PRESUPPOSTI – CORRETTEZZA O MENO DELLA ESECUZIONE – IRRILEVANZA – AGGRAVAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE DEL PAZIENTE – SUFFICIENZA – FONDAMENTO – Cass. civ. Sez. III, 14-03-2006, n. 5444 (rv. 587878)
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febbraio 28, 2014 Uncategorizeddario
Cass. civ. Sez. III, 14-03-2006, n. 5444 (rv. 587878)
La responsabilità del sanitario (e di riflesso della struttura per cui egli agisce) per violazione dell’obbligo del consenso informato discende dalla tenuta della condotta omissiva di adempimento dell’obbligo di informazione circa le prevedibili conseguenze del trattamento cui il paziente venga sottoposto e dalla successiva verificazione – in conseguenza dell’esecuzione del trattamento stesso, e, quindi, in forza di un nesso di causalità con essa – di un aggravamento delle condizioni di salute del paziente, mentre, ai fini della configurazione di siffatta responsabilità è del tutto indifferente se il trattamento sia stato eseguito correttamente o meno, svolgendo rilievo la correttezza dell’esecuzione agli effetti della configurazione di una responsabilità sotto un profilo diverso, cioè riconducibile, ancorché nel quadro dell’unitario “rapporto” in forza del quale il trattamento è avvenuto, direttamente alla parte della prestazione del sanitario (e di riflesso della struttura ospedaliera per cui egli agisce) concretatesi nello svolgimento dell’attività di esecuzione del trattamento. La correttezza o meno del trattamento, infatti, non assume alcun rilievo ai fini della sussistenza dell’illecito per violazione del consenso informato, in quanto è del tutto indifferente ai fini della configurazione della condotta omissiva dannosa e dell’ingiustizia del fatto, la quale sussiste per la semplice ragione che il paziente, a causa del deficit di informazione non è stato messo in condizione di assentire al trattamento sanitario con una volontà consapevole delle sue implicazioni e che, quindi, tale trattamento non può dirsi avvenuto previa prestazione di un valido consenso ed appare eseguito in violazione tanto dell’art. 32 comma secondo della Costituzione, (a norma del quale nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge), quanto dell’art. 13 della Costituzione, (che garantisce l’inviolabilità della libertà personale con riferimento anche alla libertà di salvaguardia della propria salute e della propria integrità fisica), e dall’art. 33 della legge 23 dicembre 1978 n. 833 (che esclude la possibilità d’accertamenti e di trattamenti sanitari contro la volontà del paziente, se questo è in grado di prestarlo e non ricorrono i presupposti dello stato di necessità, ex art. 54 cod. pen.), donde la lesione della situazione giuridica del paziente inerente alla salute ed all’integrità fisica. Mentre, sul piano del danno-conseguenza, venendo in considerazione il peggioramento della salute e dell’integrità fisica del paziente, rimane del tutto indifferente che la verificazione di tale peggioramento sia dovuta ad un’esecuzione del trattamento corretta o scorretta.
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IN CASO DI ACCERTAMENTO NEGATIVO DEL SALDO AZIONATO DAL CORRENTISTA, SE QUESTI NON PRODUCE TUTTI GLI ESTRATTI CONTO SI DOVRÀ PROCEDERE, A MEZZO DI CTU, A RICOSTRUIRE IL SALDO OPERANDO PER BLOCCHI, OVVERO SOLO PER I PERIODI DOCUMENTATI – Appello L’Aquila, 08 Gennaio 2018, Est. Penzavalli
Tribunale di Busto Arsizio, 26 gennaio 2018 – mutuo GRATUITO se il TAEG risulti usurario comprendendovi anche la penale per l’estinzione anticipata
Tribunale di Ancona, 6 marzo 2018 – Non va dichiarato esecutivo il decreto ingiuntivo della banca se l’opposizione è seria e fondata su congrua perizia econometrica
Tribunale di Napoli, 13.02.2018 – Vanno restituite al mutuatario gli interessi a titolo di indebito anatocismo celato nel piano di ammortamento

References: Cass. 
 Cass. 
 Cass. 

Cass. 
 art. 54
 Cass. 
 Cass.