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UN MODELLO PER LA PROPAGAZIONE - PDF
UN MODELLO PER LA PROPAGAZIONE
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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE UN MODELLO PER LA PROPAGAZIONE DELLE INFORMAZIONI NELLE RETI SOCIALI Relatore Prof. Sandro Morasca Correlatore Dott. Davide Taibi Tesi di laurea di: PAOLA PERCUOCO matr Anno Accademico2 Executive Summary L evoluzione di Internet ha permesso la nascita del Web 2.0 e l introduzione di nuovi servizi, come ad esempio i social networks. Le Web-based Social Networks (WBSNs) sono comunità online che consentono agli utenti iscritti di comunicare fra loro e scambiare informazioni per scopi che possono riguardare qualsiasi campo, indipendentemente dalla collocazione geografica degli utenti stessi. Nonostante i vantaggi derivanti dall utilizzo delle reti sociali, vi è un elevato rischio di propagazioni illegali di risorse, cioè vi possono essere utenti non autorizzati che riescono ad entrare in possesso di un informazione riservata, sebbene siano stati introdotti dei meccanismi di controllo per l accesso alle risorse della rete. Oggetto della tesi è lo studio di un approccio probabilistico per quantificare la probabilità che le risorse di un utente diventino accessibili ad un soggetto non autorizzato della rete. Questa probabilità è calcolata in base alla probabilità di propagazione delle informazioni associata ad ogni singolo rapporto diretto presente nella WBSN. Il meccanismo di access control adottato permette l identificazione degli utenti autorizzati in base alla tipologia, profondità e livello di attendibilità delle relazioni esistenti fra i diversi membri della rete. Per calcolare la probabilità di propagazione delle risorse all interno di una rete sociale, è stato redatto un algoritmo attraverso cui viene calcolata la probabilità di propagazione sopra descritta, definita UAR Unauthorized Access Risks. Per studiare le eventuali variazioni dell UAR, è stata simulata una rete, su cui è stato applicato l algoritmo. Analizzando i risultati ottenuti, è possibile notare che il rischio che un utente entri in possesso di una risorsa illegalmente è molto alta, in quanto il valore assunto dall UAR è spesso approssimabile a 1. Per verificare ulteriormente l andamento dell UAR, sono stati introdotti i bad nodes, cioè nodi della rete aventi probabilità di propagazione in uscita sempre pari a 1. Il numero di bad nodes introdotti nella rete varia fra il 5% e il 60% del numero totale di nodi della rete stessa: se il numero in oggetto è compreso fra il 5% e il 50%, i valori assunti dall UAR rimangono inalterati a parità di profondità e di livello minimo di trust; lo stesso avviene se il numero di bad nodes è pari al 35% o al 60% dei nodi presenti nella rete. Tale studio può essere ulteriormente approfondito: uno degli sviluppi futuri può riguardare la valutazione e il calcolo dell Unauthorized Access Risks secondo ulteriori parametri, come ad esempio la reputazione degli utenti. 23 Indice Executive Summary... 2 Indice... 3 Indice delle figure INTRODUZIONE Obiettivi della tesi Approccio al problema Struttura della tesi IL MONDO DEI SOCIAL NETWORKS I social networks I principali social networks Un po di statistiche La riservatezza nelle reti sociali IL MODELLO PROPOSTO Access control Esempio UAR Unauthorized Access Risks Il calcolo della probabilità Le catene di Markov IMPLEMENTAZIONE DEL MODELLO PROPOSTO La modellazione di una WBSN La gerarchia La struttura dati L algoritmo dell Unauthorized Access Risks Esempio I RISULTATI OTTENUTI CONCLUSIONI E SVILUPPI FUTURI APPENDICE A Bibliografia4 Indice delle figure Figura 1 I social networks dal Figura 2 Visitatori unici di Facebook da marzo 2009 a marzo Figura 3 Visitatori unici di MySpace da marzo 2009 a marzo Figura 4 Visitatori unici di Twitter da marzo 2009 a marzo Figura 5 Confronto dei visitatori di Facebook, MySpace e Twitter da marzo 2009 a marzo Figura 6 Classifica dei siti di social network più visitati in Italia nel corso del mese di luglio dello scorso anno Figura 7 Le caratteristiche dei principali social networks Figura 8 Esempio 3.1.1: rete di un azienda finanziaria Figura 9 Esempio 3.1.1: i nodi autorizzati Figura 10 Esempio 3.1.1: elenco dei nodi autorizzati, non autorizzati e non autorizzati di primo livello Figura 11 Esempio 3.1.1: versione modificata Figura 12 Relazione diretta e indiretta fra α e β Figura 13 Esempio di un arco fra due nodi α e β Figura 14 Rappresentazione di una porzione di una rete Figura 15 Esempio di gerarchia Figura 16 Diagramma delle classi Figura 17 I casi d uso Figura 18 Diagramma delle sequenze Figura 19 Esempio 3.1.1: i nodi autorizzati Figura 20 Esempio 3.1.1: corrispondenza di ogni agente con il nome dei nodi Figura 21 Variazione dell UAR, fissato il depth Figura 22 Variazione dell UAR in base al trust e al numero di bad nodes, fissata la profondità a Figura 23 Variazione dell UAR in relazione al trust e al numero di bad nodes, fissata la profondità pari a Figura 24 Variazione dell UAR, fissato il trust Figura 25 Variazione dell UAR in relazione alla profondità e al numero di bad nodes, fissato il trust pari a 0,5 Figura 26 Variazione dell UAR in relazione alla profondità e al numero di bad nodes, fissato il trust pari a 0, Figura 27 Variazione dell UAR in relazione alla profondità e al numero di bad nodes, fissato il trust pari a 0, Figura 28 Variazione dell UAR in relazione alla profondità e al numero di bad nodes, fissato il trust pari a 0,6 1. INTRODUZIONE Con la diffusione e la continua evoluzione di Internet, negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi servizi ad esso connessi, i quali hanno portato alla nascita del Web 2.0. Il Web è diventato un complesso sistema per la gestione e per la condivisione delle informazioni, attraverso l introduzione di nuove tecnologie, quali ad esempio i social networks. Fin dalla loro introduzione, i social networks, come ad esempio Facebook, MySpace e Twitter, hanno attratto milioni di utenti e sono diventati elementi presenti costantemente nella vita quotidiana delle persone. Le Web-based Social Networks (WBSNs) sono comunità online che permettono agli utenti iscritti di comunicare fra loro, instaurare relazioni, e soprattutto scambiare informazioni per scopi che possono riguardare qualsiasi campo, dal tempo libero al mondo del lavoro, dalla religione a qualsiasi altro interesse condiviso. Esistono moltissimi siti che offrono servizi di social networking, con un totale di 400 milioni circa di utenti registrati. A prescindere dalla finalità di una WBSN, lo scopo principale per cui un soggetto decide di iscriversi è quello di avere la possibilità di condividere e scambiare informazioni con persone provenienti da qualsiasi parte del mondo. Nonostante i vantaggi derivanti dall utilizzo delle reti sociali, la loro diffusione può comportare un problema da non sottovalutare: la propagazione non autorizzata delle informazioni. In generale, nelle reti sociali vengono introdotti semplici sistemi di controllo degli accessi, in base ai quali l utente stabilisce quali informazioni personali possono essere accessibili dagli altri membri della rete, contrassegnando tali risorse come private, pubbliche o accessibili solamente dai contatti diretti. Per garantire una maggiore flessibilità, alcuni siti di social networking permettono di applicare delle varianti a questo meccanismo di base. Ad esempio, oltre alle impostazioni di base, Facebook (www.facebook.com) supporta le opzioni amici selezionati (selected friends) e amici di amici (friends of friends). Nonostante siano facili da attuare, queste opzioni aggiuntive mancano di flessibilità: in realtà, le impostazioni di protezione disponibili non consentono agli utenti di specificare facilmente i propri requisiti di accesso alle risorse per i terzi. Per risolvere tale problema, nel corso degli anni sono stati introdotti numerosi meccanismi di controllo per l accesso alle risorse della rete, che però non tengono conto del rischio di flussi non autorizzati di informazioni nei social networks. La tesi ha come oggetto lo studio di un approccio basato su un modello probabilistico mirato a calcolare il rischio che un informazione diffusa da un utente della rete sia visionabile anche da soggetti non autorizzati. 67 1.1. Obiettivi della tesi Per risolvere il problema relativo alla propagazione non autorizzata delle informazioni, viene proposto un nuovo modello per regolare l accesso alle risorse della rete, tenendo conto di tutto ciò che riguarda le relazioni fra i membri della rete stessa. Scopo della tesi è lo sviluppo e l implementazione di tale modello probabilistico, con il relativo calcolo della probabilità che un informazione diffusa da un utente della rete sia visionabile anche da soggetti non autorizzati. L idea di base è quella di capire come al variare delle caratteristiche della rete e delle relazioni interne alla rete stessa, vari il rischio di propagazione illecita delle risorse (UAR) Approccio al problema Per sviluppare il modello in oggetto, si è partiti con la modellazione di una rete sociale, basandosi sulla teoria dei grafi. Una volta generata la rete e tutte le relazioni presenti in essa, è stato steso l algoritmo per il calcolo dell UAR: per fare ciò, si è deciso di operare per gradi, risolvendo piccole questioni per volta. La prima attività svolta è stata la stesura di un algoritmo in grado di individuare tutti i cammini possibili a partire da un nodo iniziale, passato come parametro insieme alla profondità massima dei cammini, il livello minimo di trust e il tipo di relazione da considerare. Sulla base di questi cammini, sono stati individuati i nodi autorizzati a ricevere una risorsa (sulla base dei vincoli posti), i nodi non autorizzati e, infine, i nodi non autorizzati di primo livello, cioè quei nodi aventi nel preset un nodo autorizzato. Avendo a disposizione tali informazioni, si è potuto procedere con il calcolo dell Unauthorized Access Risks, con la fase di test e l analisi dei risultati ottenuti. Tutta la parte di implementazione è stata effettuata utilizzando il linguaggio di programmazione ad oggetti Java Struttura della tesi La tesi è così strutturata. Nel secondo capitolo viene introdotto il mondo dei social networks e delle problematiche ad esso correlato. Inoltre, viene fornita una panoramica generale dei social networks attualmente più diffusi e utilizzati. 78 Nel terzo capitolo, viene illustrato il modello proposto, con il meccanismo di access control usato e il calcolo dell Unauthorized Access Risks. Nel quarto capitolo, viene descritta l implementazione del modello proposto, in particolare l algoritmo redatto per il calcolo dell UAR, e la struttura dati adottata per modellare una WBSN. Nel quinto capitolo vengono descritti e analizzati i risultati ottenuti derivanti dallo studio condotto. Il sesto capitolo contiene le conclusioni del lavoro svolto ed i possibili sviluppi futuri. Infine, in Appendice A, viene allegato il codice del progetto. 89 2. IL MONDO DEI SOCIAL NETWORKS In questo capitolo, viene introdotto il mondo dei social networks. Vengono presentate una breve analisi relativa alle reti sociali più famose e diffuse nella nostra società, e le problematiche derivanti da queste tecnologie I social networks Internet costituisce uno dei mezzi di comunicazione di massa più diffusi e utilizzati nella nostra società. Nato come evoluzione del progetto ARPA del Ministero della Difesa degli Stati Uniti, negli ultimi quarant anni è diventato la più grande rete di computer esistente, costituita da milioni di terminali collegati fra loro. La diffusione di Internet e dei servizi ad esso connessi ha portato alla totale trasformazione del Web e alla conseguente nascita del Web 2.0: esso non è più uno strumento utilizzato per la semplice pubblicazione di testi, dati o immagini, costituito in prevalenza da siti statici. Si è evoluto in un complesso sistema per la gestione e condivisione interattiva della conoscenza, costituito da tutte quelle applicazioni che permettono la totale interazione con l utente. Un tipico esempio di sito Web 2.0 permette agli utenti di interagire tra di loro come collaboratori al contenuto del sito stesso, a differenza di quei siti dove gli utenti sono limitati alla visione passiva di informazioni che vengono loro fornite. Esempi di applicazioni Web 2.0 sono: i blog, il social bookmarking (servizio attraverso cui i contenuti di un sito vengono organizzati attraverso l uso dei tag), i wikis (siti che vengono aggiornati dagli utenti stessi) e i social networks, oggetto dello studio condotto. Con l avvento e la continua evoluzione di Internet, si è sviluppata la necessità di introdurre nuove tecnologie e strategie che permettano di ampliare la propria rete di relazioni sociali e di mettere in contatto virtualmente persone di ogni ceto sociale, provenienza, età ed etnia. Il bisogno umano di comunicare e stabilire nuove relazioni trova piena realizzazione grazie ai social networks, uno dei fenomeni più rilevanti del Web 2.0. Le Web-based Social Networks (WBSNs) rappresentano una sorta di piazze virtuali, ovvero comunità online che consentono agli utenti di condividere fra loro le proprie risorse, quali ad esempio fotografie, video, pensieri e molto altro ancora. I componenti del social network instaurano fra loro una rete di relazioni sociali, tale per cui gli utenti sono connessi fra loro da uno o più tipi di interdipendenza, come l amicizia, un legame di parentela, un interesse comune, o rapporti lavorativi. Ciò che caratterizza e costituisce un aspetto fondamentale dei social networks è la creazione di un identità: il primo passo per diventare membro di una rete sociale è 910 quello di creare il proprio profilo personale, arricchendolo con informazioni circa i propri interessi e le esperienze professionali, oltre naturalmente i dati anagrafici. La rete permette agli utenti di comunicare sia in maniera asincrona (come ad esempio avviene nei forum), che in maniera sincrona (cioè in tempo reale), sia in forma individuale sia in forma collettiva. I servizi che accomunano tutti i siti di social network sono dunque: - creazione di profili pubblici o semi-pubblici, corredati da foto e informazioni personali; - possibilità di creare relazioni con gli altri utenti, al fine di creare gruppi di amici; - possibilità di inviare messaggi privati e pubblici; - possibilità di consultare la lista di contatti degli amici e le liste di contatti fatte da altri utenti della comunità. Dopo l adesione ad un sito di social network, quindi, gli utenti sono invitati a identificare gli altri membri del sistema con cui hanno o vorrebbero creare un rapporto. La definizione di tali relazioni si differenzia in base al social network utilizzato; la maggior parte dei siti utilizzano le seguenti parole: friend, contatti e fan e tali relazioni possono essere bidirezionali o unilaterali. Nel momento in cui viene creata una relazione di amicizia fra due utenti, è necessaria la conferma da entrambe le parti (relazione bilaterale); per relazioni di tipo fan o seguace di, è sufficiente l assenso di uno solo dei due utenti (relazione unilaterale). La lista di amici di ogni utente fornisce un link al profilo di ogni amico e al relativo elenco di amicizie: infatti nei social networks più diffusi, l elenco di amici è visibile a tutti coloro che sono autorizzati a visualizzare il relativo profilo. Come detto sopra, è possibile anche inviare messaggi pubblici e privati: uno dei servizi maggiormente utilizzati implementa un meccanismo che permette agli utenti di lasciare messaggi sui profili degli amici in una sorta di bacheca. Un altro servizio utilizzato implementa una funzione di messaggistica privata simile alla chat. Oltre ai profili, ai commenti, alle amicizie e alla messaggistica privata, i social networks si differenziano notevolmente uno dall altro in base alle funzionalità e agli utenti che ne fanno uso. La nascita del primo social network risale al 1978, quando Ward Christensen e Randy Suess, due studenti dell Università di Chicago, progettarono un sistema attraverso il quale gli utenti potevano pubblicare i propri messaggi in una bacheca virtuale. Tale sistema venne chiamato CBBS Computerized Bulletin Board System (in italiano Sistema a Bacheca ). Ogni utente poteva consultare la bacheca semplicemente collegando il proprio terminale al CBBS, utilizzando un modem. Nel corso degli anni Ottanta, si diffusero numerosi Bulletin Board System, i quali hanno dato vita alla telematica di base. 1011 Quando Internet divenne accessibile a chiunque avesse una linea telefonica, le bullettin boards vennero lentamente sostituite da nuovi siti che offrivano una maggiore varietà di servizi. Negli anni successivi, si diffusero nuove metropoli virtuali, quali ad esempio BHI Beverly Hills Internet (molto simile alla BBS, all interno della comunità molti utenti iniziarono ad utilizzare le chat room, le gallery e le message boards), GeoCities (nel 1997, gli utenti erano circa un milione; fu acquistato da Yahoo! nel 1999) e theglobe.com (comunità che permetteva di pubblicare i propri contenuti e di interagire con utenti con interessi simili). Figura 1 I social networks dal 1997 (Fonte: Social Network Sites: Definition, History and Scholarship ) 1112 Un precursore dei moderni social network fu SixDegrees.com, nato nel 1997, il quale consentiva agli utenti di creare profili e liste di amici. SixDegrees venne presentato come uno strumento in grado di aiutare le persone a connettersi e inviare messaggi; nonostante abbia attratto milioni di utenti, il social network non riuscì a diventare un business sostenibile, così nel 2000 il servizio venne chiuso. Nel corso degli anni successivi, si diffusero un elevato numero di social network, come risulta dalla Figura 1. Il 2003 ha segnato l anno della svolta, in quanto caratterizzato dalla nascita contemporanea di diversi siti di social network. Anche se non tutti sono durati a lungo o sono diventati noti come MySpace e Facebook, tutti hanno contribuito nel portare alla nascita delle reti sociali così come le conosciamo oggi I principali social networks Come già detto, nel corso degli anni sono nati diversi social networks, alcuni dei quali hanno avuto successo a livello mondiale. Le principali reti sociali, attualmente più famose in Italia, sono: - Facebook (www.facebook.com): è un sito nato nel 2004, per opera di Mark Zuckerberg, studente presso l università di Harvard, con l obiettivo di creare un annuario digitale degli studenti dell università stessa. Visto il successo che ebbe presso Harvard, il servizio si espanse presso ulteriori università americane e nel settembre 2006, fu messo a disposizione a chiunque avesse più di 13 anni. Nel giro di pochi anni, Facebook è diventato il social network più utilizzato nel mondo: secondo i dati forniti dallo stesso sito, nel 2010 il numero degli utenti attivi è pari a 400 milioni in tutto il mondo. Il funzionamento è molto semplice: oltre ai servizi indicati nella sezione 2.1, è presente il mini-feed (vengono mostrate le proprie azioni e quelle degli amici in una timeline pubblica) e la possibilità di utilizzare numerose applicazioni che implementano giochi, test e molto altro ancora. Nonostante l iscrizione e l utilizzo del sito siano gratuiti, Facebook risulta essere notevolmente redditizio, grazie alla pubblicità e ai banner presenti sul sito. Con l acquisto di una quota pari al 1,6% da parte di Microsoft e del 2% da parte di alcuni investitori russi, il valore del sito è stimato in 10 miliardi di dollari. - MySpace (www.myspace.com): è una comunità virtuale nata nel 2003 per opera di Tom Anderson e Chris DeWolfe e rappresenta una vetrina attraverso la quale artisti emergenti (in particolare cantanti e musicisti) possono farsi conoscere. Il social network offre la possibilità di personalizzare, attraverso l utilizzo dei linguaggi HTML e CSS, la propria 1213 homepage: questo tuttavia può rappresentare anche un pericolo, in quanto si potrebbero avere pagine cariche di qualsiasi contenuto e creare spazi web incomprensibili. Questo rappresenta una delle più rilevanti differenze esistenti fra Facebook e MySpace: se quest ultimo permette la personalizzazione della propria homepage, su Facebook è possibile inserire solo del testo. - Netlog (www.netlog.com): è un sito belga di social network che, come gli altri siti dello stesso genere, permette ad ogni utente di creare un proprio profilo, creare amicizie, pubblicare playlist e condividere video. A differenza dei sopra citati social networks, Netlog è diffuso principalmente in Europa, e conta oltre 60 milioni di utenti registrati. - Flickr (www.flickr.com): a differenza dei precedenti social networks, Flickr è un sito multilingua che permette agli utenti solo di condividere le proprie foto in modo pubblico o privato, cioè ponendo dei controlli sugli accessi. Sviluppato nel 2002 dall azienda canadese Ludicorp, Flickr è attualmente di proprietà di Yahoo!. - Badoo (badoo.com): è un sito di social network che offre agli utenti registrati la condivisione di foto e video con amici. Come negli altri casi, anche su Badoo è presente la pubblicità attraverso cui vengono garantiti degli introiti per il sito. - Twitter (twitter.com): è un servizio gratuito di social network, che consente agli utenti registrati di inviare brevi messaggi di testo, immagini e video, visionabili in base alle regole di accesso definite dall utente. Il servizio è molto diffuso (soprattutto negli Stati Uniti) grazie alla semplicità di utilizzo. Creato nel 2006 dalla Obvious Corporation, attualmente la società che gestisce il servizio è stata valutata circa un miliardo di dollari. La visibilità del profilo di un utente varia a seconda del sito utilizzato. Ad esempio, in MySpace l utente può decidere se rendere il proprio profilo pubblico o visionabile solo dagli amici. In Facebook, invece, l impostazione predefinita stabilisce che gli utenti appartenenti ad una stessa rete possono visualizzare i reciproci profili. Nella sezione verranno considerate le statistiche italiane relative ai visitatori dei social networks, soffermandoci in particolare sulle statistiche generali di Facebook, MySpace e Twitter, i social networks più famosi nel mondo. 1314 Un po di statistiche Nel sito è possibile trovare le statistiche relative all utilizzo dei diversi social networks dal mese di marzo 2009 fino a marzo 2010, a livello mondiale. Seguono i grafici che mostrano il trend per Facebook, MySpace e Twitter. Figura 2 Visitatori unici di Facebook da marzo 2009 a marzo 2010 (Fonte: Il grafico mostra che, nel corso dell anno analizzato, vi è stata una crescita di visitatori unici del sito: nel marzo 2009, i visitatori erano circa 91 milioni, mentre nel marzo 2010 i visitatori sono stati circa 132 milioni. Il tasso di crescita risulta quindi essere del 45%. Di particolare rilevanza è l incremento degli utenti registrato nel periodo marzo-luglio 2009, nel corso del quale è stato registrato un +32%, contro un +10% nei 9 mesi successivi. Figura 3 Visitatori unici di MySpace da marzo 2009 a marzo 2010 (Fonte: www. compete.com) Nel caso di MySpace, invece, vi è stata una diminuzione di visitatori unici nel corso dell anno: mentre nei primi quattro mesi analizzati vi è stata una crescita di 1415 visitatori, fino a diventare oltre 60 milioni nel mese di giugno 2009, nel periodo luglio 2009 marzo 2010 i visitatori sono lentamente calati, fino a diventare 47 milioni nel mese di marzo dell anno successivo. Complessivamente il tasso di decrescita è stato del 14%. Figura 4 Visitatori unici di Twitter da marzo 2009 a marzo 2010 (Fonte: www. compete.com) L andamento del grafico relativo al sito è soggetto a variazioni nel corso del tempo: si parte da 14 milioni di visitatori nel mese di marzo 2009 per arrivare a poco più di 22 milioni di visitatori nel mese di giugno dello stesso anno. Tra giugno 2009 e gennaio 2010 il numero di visitatori unici è rimasto pressoché costante, con lievi fluttuazioni nel mese di novembre. Una forte riduzione è stata registrata nel mese di febbraio (21 milioni circa di visitatori), per poi mantenere una situazione costante a marzo. Nell ultimo anno, complessivamente, è stata registrata comunque una crescita del 50%. Figura 5 Confronto dei visitatori di Facebook, MySpace e Twitter da marzo 2009 a marzo 2010 (Fonte: www. compete.com) 1516 Il grafico (Figura 5) confronta l andamento dei visitatori unici dei tre diversi social networks sopra analizzati: è possibile notare come sia Twitter che MySpace abbiano avuto una leggera crescita di visitatori unici fino al mese di giugno 2009, mese oltre il quale vi è stata una decrescita di visitatori unici per MySpace, e un andamento costante per Twitter. I visitatori unici di Facebook sono stati in continua crescita nel corso di tutto l anno analizzato. Anche in Italia, come riporta il sito socing.net in relazione al mese di luglio 2009, il social network più visitato è Facebook: i visitatori unici risultano essere ben 19 milioni, con oltre 8 miliardi di pagine visitate. Segue MySpace, con un numero di visitatori unici e di pagine visitate nettamente inferiori: sono quasi 3 milioni i visitatori unici, mentre 160 milioni le pagine visitate. Twitter, invece, si colloca solo al sesto posto della classifica, con un milione di visitatori unici e 28 milioni di pagine visitate. Questa classifica mostra quindi che i social networks più famosi ed utilizzati nel nostro paese sono gli stessi più visitati a livello mondiale, ossia Facebook e MySpace; Twitter, invece, molto apprezzato negli Stati Uniti, è conosciuto ed utilizzato da un numero molto basso di utenti italiani. SITO VISITATORI UNICI PAGINE VISITATE facebook.com myspace.com netlog.com flickr.com badoo.com twitter.com linkedin.com ning.com Figura 6 Classifica dei siti di social network più visitati in Italia nel corso del mese di luglio dello scorso anno (Fonte: socing.net) 1617 2.3. La riservatezza nelle reti sociali I servizi offerti dai social networks vengono utilizzati non solo dai singoli utenti, ma anche da aziende che li utilizzano per comunicare, condividere informazioni e, in generale, per fare affari. Questo è in linea con l emergente tendenza nota come Enterprise 2.0, cioè l utilizzo di piattaforme di social software all interno delle aziende e/o nel rapporto con i propri partner e clienti. Il termine social software indica un insieme di applicazioni software che permettono alle persone di incontrarsi, scambiare informazioni e collaborare in rete. Nonostante tutti i vantaggi derivanti dall utilizzo dei social networks, esistono tuttora importanti problemi nella diffusione di tali tecnologie. Uno degli ostacoli più rilevanti è legato alla sicurezza, in termini di assicurare agli utenti che la loro privacy e i requisiti di access control vengano preservati con la condivisione delle informazioni all interno della rete. Tali esigenze hanno portato allo sviluppo di diverse tecniche per la preservazione della privacy e di modelli per l access control. La maggior parte dei meccanismi di access control definiti implementano un approccio basato sulle relazioni esistenti fra gli utenti, cioè si identificano gli utenti autorizzati sulla base delle loro relazioni nella rete. Ad esempio, attraverso il relationship-based access control, è possibile definire facilmente regole per autorizzare solo gli amici diretti (friends of) o solo amici degli amici (friends of friends) a visionare determinate risorse. Il modello proposto da Hart et al. [2007], ad esempio, sostiene che le relazioni esistenti in una WBSN possono essere usate per denotare gli utenti autorizzati. Tuttavia, vengono considerati solo i rapporti diretti e il livello di trust non viene preso in considerazione come possibile parametro per individuare gli utenti autorizzati. Nel corso degli anni sono stati introdotti nuovi modelli di access control i quali introducono il trust (la fiducia) e/o la reputazione come ulteriore parametro per autorizzare un utente a visionare un informazione. Il modello proposto da Ali et al. [2007], invece, presenta un approccio di sicurezza multi-livello, dove il livello di trust rappresenta l unico parametro utilizzato per determinare il livello di sicurezza degli utenti e delle risorse. In particolare per ogni utente u viene assegnato un valore di reputazione r(u), calcolato come la media dei livelli di trust assegnati all utente in oggetto dagli altri membri del sistema. Dopo aver effettuato il login, l utente u sceglie un livello operativo di trust τ tale che 0 τ r(u). Ad una risorsa o creata dall utente u viene assegnato un livello di confidenza pari a τ, mentre l utente u può solo leggere una risorsa avente un livello di confidenza minore o uguale a τ. Per ogni risorsa o, il proprietario della risorsa genera una chiave segreta K, che viene processata dall algoritmo di soglia (k,n) proposto da Shamir [1979]. Il principio su cui si basa questo algoritmo è che la chiave K può essere suddiviso in n porzioni e poi ricostruita basandosi solo sulle k porzioni tale che k < n. Nel modello proposto da Ali et al. 1718 [2007], le n porzioni di K sono distribuite agli n nodi affidabili. Se un richiedente vuole accedere alla risorsa o, il proprietario della risorsa invia una challenge criptata con K. Allora, il richiedente recupera le k porzioni di K dall insieme degli n nodi che le detiene. Tali porzioni vengono distribuite solo se il richiedente è soddisfatto dei requisiti di trust specificati dal proprietario della risorsa. Una volta che il richiedente ha ricostruito K, egli risponde alla challenge, e guadagna l accesso alla risorsa. Il più importante vantaggio derivante dall approccio relationship-based dell access control è la flessibilità nella definizione dei criteri di utilizzo e accesso alle informazioni, in quanto gli utenti autorizzati possono essere semplicemente individuati indicando le condizioni sul tipo di relazioni, il livello di trust e la profondità (depth). Questa flessibilità, tuttavia, potrebbe potenzialmente condurre gli utenti a perdere il controllo dei propri dati. Dal momento che le regole di accesso specificano gli utenti autorizzati ad un livello intensionale, ossia vengono posti dei vincoli sulle relazioni, l utente che specifica la regola di accesso potrebbe non essere in grado di indicare precisamente chi è autorizzato a visionare le sue risorse. Anche nelle piccole reti sociali, difficilmente si può capire quali utenti siano effettivamente autorizzati, perfino attraverso la definizione di semplici regole di accesso del tipo friends of friends of my friends (amici degli amici dei miei amici), a causa dell elevato numero di relazioni instaurate dagli utenti. Questa perdita di controllo genera gravi rischi di flussi di informazioni non autorizzati. Un utente non conosce direttamente l insieme di utenti autorizzati e non è effettivamente consapevole dei propri comportamenti, che risultano essere potenzialmente dannosi in quanto vengono rilasciati i propri dati anche ad utenti non autorizzati. Pertanto, vi è la necessità di quantificare i potenziali rischi che possono derivare da regole di accesso specificate all interno di una WBSN, cosicché gli utenti possano essere pienamente consapevoli dei possibili effetti derivanti dalle regole di accesso definite. 1819 3. IL MODELLO PROPOSTO In questa sezione, viene illustrato il modello proposto, con il calcolo dell UAR Unauthorized Access Risks e il modello di access controll adottato Access control Il modello di access control adottato per lo studio condotto si basa su quello proposto nell articolo Enforcing Access Control in Web-based Social Networks pubblicato da Barbara Carminati, Elena Ferrari e Andrea Perego, nel quale viene proposto un meccanismo di access control basato sulla specifica di criteri di accesso alle risorse della rete, attraverso cui gli utenti autorizzati sono indicati in termini di tipologia, profondità e livello di attendibilità delle relazioni esistenti fra i nodi della rete. Tale modello, a differenza dei sistemi di access control proposti in precedenza (paragrafo 2.3), è effettuato sul lato client: l accesso ad una determinata risorsa viene concessa quando l utente che richiede la risorsa è in grado di dimostrare di essere autorizzato a farlo. La principale differenza fra il modello adottato e l approccio di Ali et al [2007] precedentemente descritto, è che quest ultimo prende in considerazione solo le relazioni dirette di trust, mentre il modello proposto nell articolo Enforcing Access Control in Web-based Social Networks considera i rapporti diretti e indiretti, sia le relazioni personali che le relazioni di trust. Questo ha il vantaggio di dare ai proprietari delle risorse la possibilità di specificare politiche di access control più flessibili, rendendole in grado di indicare al meglio i vincoli per la definizione degli utenti autorizzati ad accedere alla risorsa. Come già detto, a prescindere dalla finalità della WBSN, una delle principali ragioni per partecipare ad essa è quello di condividere e scambiare informazioni con altri utenti. Recentemente, l adozione delle tecnologie del Web semantico (es. FOAF) ha semplificato l accesso alle informazioni. Questo ha rappresentato un miglioramento rilevante verso una più facile condivisione delle informazioni, ma ha creato il problema di un maggior controllo sulla diffusione delle informazioni stesse. Finora il problema è stato gestito dai Social Network Management Systems (SNMSs) attraverso l indicazione da parte dell utente se una determinata risorsa deve essere pubblica, privata, o accessibile solo agli utenti con cui si ha una relazione diretta. Questo semplice modello di access control ha il vantaggio di essere facilmente attuato, ma presenta diversi inconvenienti, come ad esempio il fatto che non tiene conto del tipo di relazione instaurata fra gli utenti, e di conseguenza non è possibile utilizzare dei criteri di access control del tipo: solo gli amici possono accedere alla risorsa. 1920 Il modello di access control adottato introduce meccanismi più sofisticati: oltre al tipo di relazione esistente fra gli utenti, tiene conto anche della profondità di un rapporto, cioè della lunghezza del percorso più breve che collega due nodi nella rappresentazione grafica della WBSN. La profondità viene utilizzata come parametro per personalizzare le politiche di access control in quanto permette di controllare la propagazione dei diritti di accesso alla rete. Un altro parametro introdotto riguarda il livello di fiducia di una relazione. Il modello, quindi, permette di definire regole di accesso per le risorse, tramite cui gli utenti autorizzati sono indicati in termini di tipo di relazione, profondità e il livello di fiducia esistente fra i nodi della rete. Nel definire il meccanismo di access control, viene adottata una strategia semi-decentrata, in quanto, a differenza dei meccanismi tradizionali, ogni nodo ha il compito di precisare e far rispettare la politica di access control adottata. Un utente, quando si registra ad una WBSN, può stabilire quali informazioni personali e quali risorse sono accessibili dagli altri membri: viene data la possibilità di contrassegnare una risorsa come pubblica, privata o accessibile solo attraverso le relazioni dirette. I principali social networks introducono delle variazioni a questa impostazione; tuttavia tali impostazioni di protezione non consentono facilmente agli utenti di specificare i requisiti di access control in quanto sono troppo restrittive. Nel momento in cui viene instaurata una relazione fra due utenti, di solito viene richiesto il consenso di entrambi i membri prima di registrare un nuovo rapporto (relazione bilaterale). Nel caso di una relazione di trust, invece, non è necessario il consenso da parte del fiduciario, ma l utente viene semplicemente avvisato. La tabella seguente riassume le caratteristiche dei principali social networks. SOCIAL NETWORK SCOPO RELAZIONE TRUST OPZIONI DI PROTEZIONE Bebo general friend - Facebook general friend - Friendster general friend - MySpace general friend - Multiply general various - Orkut general friend personal public, private, 1st degree contacts, selected contacts public, private, 1st - 2nd degree contacts, selected contacts members from selected continents, private, 1st - 2nd degree contacts public, members > 18 years old, private, 1st degree contacts public, private, 1st - nth degree contacts, 1st degree but not online contacts, selected contacts public, private, 1st - 2nd degree contacts 20 Vedere altro
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