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Timestamp: 2018-11-15 11:57:06+00:00

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PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IL MINISTERO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE E L ENTE NAZIONALE ITALIANO PER IL TURISMO - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IL MINISTERO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE E L ENTE NAZIONALE ITALIANO PER IL TURISMO Considerato che: - Il Ministero degli Affari Esteri ed il Ministero delle Attività Produttive perseguono l obiettivo di rafforzare la cooperazione per la promozione economico-commerciale ed il sostegno dell internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, nello spirito della lettera congiunta del Ministro Franco Frattini e del Ministro Antonio Marzano al Presidente del Consiglio, del 13 febbraio Il Ministero delle Attività Produttive ed il Ministero degli Affari Esteri perseguono l obiettivo di incrementare i flussi turistici verso l Italia ed il flusso di investimenti diretti esteri da e verso l Italia nel settore turistico, poiché il turismo rappresenta un comparto economico di primaria grandezza per il nostro Paese. - Il Ministero degli Affari Esteri e l Ente Nazionale Italiano per il Turismo intendono consolidare l articolata collaborazione in atto che include anche il rilascio di visti turistici, in base all intesa MAE-ENIT del 9 aprile 2003 e la sinergia in materia culturale e turistica, definita con l accordo MAE- ENIT del 5 marzo Il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero delle Attività produttive e l Ente Nazionale Italiano per il Turismo promuovono la valorizzazione sinergica delle reti all estero, nonché del corpo diplomatico e dei consoli onorari in Italia. - Il DDL Misure per l Internazionalizzazione delle imprese, approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 luglio 2003, prevede la creazione di Sportelli unici per l internazionalizzazione e l integrazione funzionale delle attività delle Istituzioni e degli Enti operanti all estero per l internazionalizzazione del sistema produttivo. - Il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero delle Attività Produttive e l Ente Nazionale Italiano per il Turismo perseguono l obiettivo di razionalizzare le risorse finanziarie ed umane, vista la Circolare n. 20 del 2 aprile 2003 del Ministero dell Economia e delle Finanze, nonché gli
2 adempimenti previsti dal D.Lgs. 419/1999, che sollecitano gli Enti pubblici a predisporre a cadenza biennale un piano di razionalizzazione degli uffici, anche attraverso l utilizzo comune di immobili da parte di più enti, soprattutto per quanto attiene alle sedi periferiche. Si conviene quanto segue: Articolo 1 (Finalità) 1. Il presente Protocollo è volto a promuovere il coordinamento tra il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero delle Attività Produttive e l Ente Nazionale Italiano per il Turismo (di seguito definiti come le Parti ), allo scopo di definire linee di azione congiunte della promozione all estero dei flussi turistici verso l Italia e dei flussi di investimenti diretti esteri in campo turistico da e verso l Italia, e di assicurare altresì una costante collaborazione nella fase di attuazione, sia in Italia che all estero, degli interventi promozionali. 2. E costituito il Gruppo di referenti per il Protocollo MAE-MAP-ENIT (di seguito definito come il Gruppo di referenti ) composto dal Direttore Generale del Turismo del Ministero delle Attività Produttive, dal Direttore Generale della Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale del Ministero degli Affari Esteri e dal Direttore Generale dell ENIT, o dai rispettivi delegati. Qualificati rappresentanti di altre Amministrazioni dello Stato potranno essere associati ai lavori del Gruppo di referenti per l esame di questioni di specifica rilevanza. Articolo 2 (Proposte-Paese di linee di azione congiunte) 1. Con il presente Protocollo si conviene che le Parti, sulla base delle analisi e dei progetti elaborati per ciascun Paese dalle sedi estere del MAE e dell ENIT, definiscono congiuntamente le Proposte-Paese di linee di azione della promozione all estero dei flussi turistici verso l Italia. Tali proposte-paese vengono sintetizzate in un Documento programmatico dal Gruppo di referenti e presentate quindi all esame delle Regioni in sede di Comitato Tecnico ENIT- Regioni. 2
3 2. Le Ambasciate nelle sedi dei Paesi ove sono presenti le Delegazioni o Antenne ENIT, organizzano entro il mese di novembre di ogni anno una riunione con le Delegazioni e le Antenne ENIT allo scopo di: a) analizzare le tendenze del mercato e le opportunità del settore turistico; b) predisporre congiuntamente un programma di progetti promozionali in campo turistico relativo all anno successivo a quello entrante, tenendo in considerazione gli eventi di promozione turistica già programmati dalle Regioni nei rispettivi Paesi di accreditamento. 3. Tali riunioni sono organizzate, ove possibile, in coincidenza con i periodici incontri di coordinamento tra l Ambasciata, i Consolati, gli Istituti di Cultura, l Ufficio ICE e le Camere di Commercio Italiane all Estero. Le analisi ed i progetti di promozione turistica di cui ai punti a) e b) del presente articolo vengono trasposti in un Rapporto congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT (di seguito definito come Rapporto ), da trasmettere al Gruppo di referenti entro il primo dicembre di ogni anno. 4. Nel successivo mese di gennaio, le Ambasciate e le Delegazione o le Antenne ENIT elaborano congiuntamente una valutazione dell efficacia delle iniziative realizzate nel corso dell anno precedente. Tale valutazione viene trasmessa al Gruppo di referenti, al fine di consentire il monitoraggio delle attività di promozione turistica. 5. Le Ambasciate nei Paesi ove non è presente una Delegazione o Antenna ENIT, ma sono attive Delegazioni ENIT collocate in Paesi limitrofi, elaborano il Rapporto e la valutazione di cui sopra con i contributi forniti dalle Delegazioni ENIT competenti. Le Ambasciate nei Paesi ove l ENIT non è attivo elaborano autonomamente il Rapporto e la valutazione di cui sopra, nei limiti delle risorse disponibili. 6. Le Proposte-Paese elaborate dalle sedi estere vengono raccolte ed analizzate dal Gruppo di referenti e trasposte in un Documento complessivo di proposta di programmazione turistica. Tale Documento programmatico, sentiti altri soggetti interessati, viene presentato in sede di Comitato Tecnico ENIT Regioni, ai fini della successiva adozione da parte dell ENIT. Articolo 3 (Collaborazione nell attuazione degli interventi promozionali) 1. Le Parti si impegnano a collaborare per la realizzazione degli interventi promozionali programmati nel settore turistico ed in particolare nelle attività riportate all Allegato al presente Protocollo. 3
4 2. Le Parti si impegnano a favorire altresì una circolazione tempestiva delle informazioni relative alle attività ed alle questioni attinenti al settore turistico. Esse esaminano congiuntamente, tramite il Gruppo di referenti, le criticità e gli ostacoli allo sviluppo dei flussi turistici verso l Italia segnalati dalle Ambasciate, dai Consolati e dalle Delegazioni o Antenne ENIT. Articolo 4 (Coordinamento operativo della presenza ENIT sul territorio estero) 1. Il Gruppo di referenti definisce le linee di coordinamento operativo della presenza ENIT sul territorio estero. In particolare: a) sviluppa analisi volte a razionalizzare l uso delle risorse finanziarie ed umane a disposizione dei diversi soggetti promozionali all estero ai fini di una loro distribuzione ottimale sulla rete, nell ottica di una presenza sistemica; b) individua le modalità operative attraverso le quali l ENIT partecipa all iniziativa degli Sportelli Unici all estero per l internazionalizzazione delle imprese nei singoli Paesi; c) valuta l opportunità di creare nuove Delegazioni oppure Antenne ENIT presso la rete diplomatico-consolare e la rete degli Istituti di Cultura. Articolo 5 (Sostegno agli Investimenti Diretti Esteri da e verso l Italia nel settore turistico ) 1. Le Parti si impegnano a favorire la circolazione tempestiva delle informazioni relative agli investimenti diretti verso l estero nel settore turistico, al fine di segnalare alle imprese turistiche italiane le opportunità di investimento diretto e di operatività all estero, nonché al fine di segnalare ad imprese italiane di altri settori (arredo, agro-alimentare, mezzi di trasporto, attrezzature per il tempo libero, ecc.) le opportunità per forniture di beni e servizi legate al settore alberghiero e turistico. 2. Le Parti s impegnano altresì a favorire la circolazione tempestiva delle informazioni relative ad investimenti diretti di imprese estere in l Italia nel settore turistico. 3. Di tali informazioni il Ministero delle Attività Produttive, attraverso la Direzione Generale per il Turismo, che svolgerà una funzione di coordinamento con le altre Direzioni Generali, provvederà a dare tempestiva comunicazione alle Associazioni di categoria, ad Enti pubblici e privati, nonché ad Istituti a vario titolo interessati. 4
5 Articolo 6 (Collaborazione tra le Parti per la formazione nel campo della promozione turistica) 1. Il Ministero delle Attività Produttive e l ENIT, al fine di una razionale ed efficace azione di comunicazione e promozione all estero del turismo in Italia, si impegnano a favorire la formazione nel settore del turismo internazionale, anche attraverso la realizzazione di specifici corsi formativi indirizzati al personale del Ministero degli Affari Esteri destinato a prestare servizio in Ambasciate o Consolati. Articolo 7 (Durata) 1. Il presente Protocollo si intende valido a tempo indeterminato, fatta salva la possibilità di revisioni concordate tra le Parti. Esso fa inoltre salvo quanto già previsto dall Intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e l Ente Nazionale Italiano per il Turismo riguardante l accelerazione delle procedure per il rilascio dei visti turistici, del 9 aprile On. Franco Frattini On. Antonio Marzano Dott. Amedeo Ottaviani Ministro Ministro Presidente degli Affari Esteri delle Attività Produttive dell Ente Nazionale Italiano per il Turismo Roma, 7 luglio
6 ALLEGATO In riferimento all Art. 3, comma 1, del presente Protocollo d Intesa MAE-MAP- ENIT, le Parti s impegnano a collaborare per la realizzazione d interventi promozionali nel settore del turismo tramite, in particolare, le seguenti attività: 1. realizzazione di eventi di sistema, dotati di adeguata visibilità e massa critica, che valorizzino le sinergie di promozione turistica, economica, commerciale, culturale e fieristica. 2. utilizzo degli eventi promozionali nei settori del Made in Italy per incentivare il turismo verso l Italia e realizzazione di iniziative mirate ad attrarre potenziali espositori e visitatori di fiere italiane; 3. coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni preposte alla promozione della cucina e dell enologia italiana, legando la promozione di prodotti agroalimentari con quella dell offerta turistica; 4. contatti continuativi e sistematici con i tour operator stranieri; 5. diffusione dell immagine turistica italiana presso strutture alberghiere di rilievo internazionale; 6. monitoraggio sulla realizzazione di guide turistiche di livello adeguato, adattate al contesto culturale di ciascun Paese straniero; 7. relazioni costanti con la stampa specializzata del settore turistico, favorendo la pubblicazione di articoli e reportages sull Italia; 8. valorizzazione delle strutture e del personale degli Istituti di Cultura, ai fini della promozione del turismo di qualità, anche grazie all inclusione della promozione del turismo nei Protocolli di cooperazione culturale bilaterale; 9. coinvolgimento della RAI per diffondere l immagine del nostro Paese all estero anche tramite il doppiaggio e la diffusione di programmi e documentari che illustrano il nostro territorio; 10. valorizzazione del territorio italiano quale possibile location di produzioni cinematografiche e televisive, favorendo le azioni di promozione delle Amministrazioni pubbliche interessate ed il coinvolgimento delle Film Commission italiane; 11. realizzazione di iniziative mirate agli italiani di seconda o terza generazione residenti all estero per alimentare il settore del turismo di ritorno ; 12. realizzazione di azioni di promozione turistica legate ad eventi sportivi e culturali in Italia di grande risonanza internazionale. 6

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Art. 3