Source: http://www.comitatogencarnago.it/lo-statuto
Timestamp: 2019-01-21 11:48:39+00:00

Document:
Statuto - COMITATO GENITORI DI CARNAGO E ROVATE SCUOLA PRIMARIA "E.FERMI" - ONLUS
Il comitato dei genitori (successivamente detto C.G.) in data 13 maggio 2015 a seguito di assemblea generale di tutti i soci varia il precedente statuto del 17/06/2013 come segue:
VARIAZIONE, COMPOSIZIONE, PARTECIPAZIONE
ART. 1- Il Comitato Genitori di Carnago e Rovate Scuola Primaria Enrico Fermi da associazione generica si trasforma in associazione di volontariato in conformità della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “organizzazione di volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
Il C.G. ha sede in Carnago, via Libertà 15, presso la Biblioteca Comunale.
ART.2- Il C.G. s’ispira all’ideale di una scuola pubblica e statale capace di offrire ai suoi alunni forti stimoli allo studio e un solido senso civico, che esalti la loro partecipazione alla vita civile nel nome dei valori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, che alimenti il loro desiderio di arricchimento umano, culturale.
Lo scopo del C.G. è di aiutare i genitori a conoscere e capire meglio la scuola dei propri figli e a contribuire alla vita scolastica con proposte e iniziative.
E’ un organo indipendente che, in piena autonomia sempre nel rispetto dei suoi ruoli, si propone come interlocutore della Dirigenza Scolastica, del Consiglio di interclasse, degli Insegnanti, dell’Amministrazione Comunale, dei genitori e degli studenti.
Non ha scopo di lucro e persegue, nell’ambito territoriale locale esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
ART. 3- Il C.G. si propone di:
mettere a disposizione della scuola, tempo, energie e idee dei genitori;
ispondere alle richieste di collaborazione del Dirigente Scolastico e degli Insegnanti, attivando la partecipazione dei Genitori alle iniziative promosse dalla Scuola.
favorire lo scambio di informazioni tra i genitori, la comunicazione tra i rappresentanti di classe e le relazioni con gli altri organi Collegiali e con la Direzione Scolastica;
ART. 4- Il CG realizza i propri scopi con le seguenti attività:
promuovere la partecipazione dei genitori alla vita della scuola formulando proposte in merito a: POF, Carta dei Servizi, educazione alla salute, ambientale, interculturale, iniziative extrascolastiche, iniziative di formazione per i genitori e ogni altra iniziativa che contribuisca a rendere la scuola un centro di sviluppo sociale e culturale del territorio;
analizzare problemi di natura logistica relativi alla struttura scolastica e quelli legati alla vita scolastica in generale;
ricercare e mantenere rapporti con i C.G. di altre scuole e gli enti locali;
reperire i fondi per finanziare specifiche attività proposte dal Comitato stesso e/o dal Corpo Insegnanti.
organizzare iniziative di informazione e formazione;
organizzare iniziative di aggregazione per i genitori;
ART.5- Per il perseguimento dei propri scopi il CG potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti Pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statuarie; promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.
ART.6- Possono diventare soci dell'Associazione tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e, condividendone gli scopi, previa accettazione del presente statuto intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. L’associazione esclude espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
ART.7- La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo che deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
ART.8- Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato.
ART.9- I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere.
ART.10- I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo.
ART.11- Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
ART.12- Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non sono soci e quindi non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno semplicemente il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
ART.13- Sono organi dell’Associazione:
ART.14- Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
ART.15- L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
ART.16- Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio mail o sms a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 5 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
ART.17- L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
ART.18- L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
ART.19- Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
ART.20- L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
ART.21- L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione in presenza di almeno la metà più uno degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, mentre in seconda convocazione delibera qualunque sia il numero degli intervenuti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
ART.22- Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 a un massimo di 11 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 2 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
ART.23- Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta a mezzo mail, sms, o altro sistemi che dovessero rendersi disponibili.
ART.24- Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
ART.25- Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Nello specifico:
elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca; scelto tra i rappresentanti di classe;
elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca; scelto tra i rappresentanti di classe;
nomina il segretario; scelto tra i rappresentanti di classe;
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione ed il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche, nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
ART.26- In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
ART.27- Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale, eletto tra i rappresentanti di classe. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
ART.28- Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
ART.29- Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Tanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
ART.30- Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
ART.31- L’esercizio sociale decorre dal 1° settembre al 31 agosto di ogni anno.
ART.32- Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste. Il patrimonio sociale è costituito da:
Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.
SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE EDEVOLUZIONE DEI BENI
ART.33- Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 21 del presente statuto. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra Organizzazione di Volontariato operante in identico o analogo settore.
ART.34- In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
ART.35- Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
Carnago, 23 Ottobre 2015
Luca Luigi Toia
Ornella Dalla Pria
Statuto_COMITATO GENITORI ENRICO FERMI_Ottobre 2015.pdf
Comitato Carnago,
31 ott 2015, 02:21

References: ART. 1

ART.2

ART. 3

ART. 4

ART.5

ART.6

ART.7

ART.8

ART.9

ART.10

ART.11

ART.12

ART.13

ART.14

ART.15

ART.16

ART.17

ART.18

ART.19

ART.20

ART.21

ART.22

ART.23

ART.24

ART.25

ART.26

ART.27

ART.28

ART.29

ART.30

ART.31

ART.32

ART.33

ART.34

ART.35