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INFORMATIVA ALLA RSU SUI CRITERI ADOTTATI NELLA GESTIONE DEL PERSONALE ANNO SCOLASTICO 2014/ PDF
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Norberto Molteni
1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DE NICOLA - SASSO C.so Vittorio Emanuele, TORRE DEL GRECO (NA) Cod. Fisc Cod. Mecc. NAIC8CS00C 36 Distretto Scolastico Tel./ Fax PEC: CERTIFICATA SGQ UNI - EN - ISO 9004:2009 Prot. n. 3306/A 26 del 10 settembre ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE AI PLESSI E ALLE CLASSI (Regolamento di Istituto, art. 10 comma 2) L assegnazione ai plessi ed alle classi spetta al Dirigente Scolastico, tenendo conto dei criteri proposti dal Collegio docenti e, successivamente, deliberati dal Consiglio di Istituto, anche se può discostarsi da questi criteri motivando la scelta. Essa avviene all inizio dell anno scolastico, prima dell inizio delle lezioni, e dura per tutto l anno in corso. Ciò premesso, gli insegnanti a tempo indeterminato saranno assegnati ai plessi ed alle classi dell Istituto tenendo conto dei seguenti principali criteri: A - Criteri per l assegnazione ai plessi: 1) posizione in graduatoria d Istituto; 2) disponibilità di posti vacanti. Per coloro che usufruiscono della 104/92 tale beneficio non può essere preso in considerazione ai fini dell assegnazione in oggetto. B - Criteri per l assegnazione alle classi: 1) posizione in graduatoria d Istituto; 2) conferma dei docenti già titolari/continuità didattica; 3) specifiche richieste scritte e motivate dei docenti interessati; 4) assegnazione dei docenti neo trasferiti. Si rammenta che la titolarità di tutto il personale docente, dei tre ordini di scuola, (compresi gli insegnanti di sostegno e quelli specialisti di lingua straniera nella scuola primaria), si intende riferita all intero Istituto comprensivo e che, ai fini dell assegnazione dei docenti neoassunti (prima gli assunti a T.I., poi a T.D.), sopraggiunti per trasferimento, soprannumerari per contrazione di organico - ai plessi e alle classi - si utilizza il criterio unico della posizione utile nella graduatoria interna di Istituto e la graduatoria provinciale per i supplenti. Gli insegnanti a tempo determinato, supplenti annuali almeno fino al termine delle attività didattiche, saranno assegnati alle classi ed ai diversi plessi dell Istituto tenendo conto di: 1) posizione nelle Graduatorie Provinciali Permanenti e in quella d Istituto. 2) eventuale continuità didattica rispetto al servizio prestato nel precedente anno scolastico; 3) specifiche richieste scritte e motivate dei docenti interessati; Il personale docente, a tempo indeterminato, che intende cambiare sede di servizio, deve presentare apposita domanda al Dirigente Scolastico entro il 30/06 di ciascun anno scolastico. Lo spostamento, che decorrerà dal 1 settembre successivo, sarà effettuato compatibilmente con le esigenze di servizio. Nell assegnazione ai plessi il Dirigente Scolastico può derogare da tutti i suddetti criteri (esclusivamente per particolari motivi) dandone informazione preventiva alla RSU ed ai docenti interessati. In caso di mancanza di posti disponibili si cercherà l accordo tra gli insegnanti dei plessi dell Istituto. 2. UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (Regolamento di Istituto, art. 9 comma B) Pagina 1 di 8 M.I.U.R. U.S.R. per la Campania Direzione Generale Polo Qualità di Napoli INFORMATIVA ALLA RSU SUI CRITERI ADOTTATI NELLA GESTIONE DEL PERSONALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015
2 Il Dirigente Scolastico assegna i posti e le attività curriculari ed extracurricolari, tenendo conto, in caso di esperti interni, dei criteri indicati dal Collegio dei docenti, deliberati dal Consiglio d Istituto, nonché delle diverse professionalità presenti nella scuola e delle disponibilità espresse dai singoli docenti. Ad ogni modo l assegnazione del personale docente alle attività del POF e a quelle finanziate con fondi comunali, regionali, nazionali ed europei, accertata la disponibilità individuale, è finalizzata a migliorare la funzionalità del servizio secondo criteri di efficacia ed efficienza, in un ottica di miglioramento continuo (Piano di Miglioramento SGQ). La compresenza dei docenti sarà utilizzata su base progettuale per l attuazione di progetti didattici finalizzati al recupero didattico/educativo, al potenziamento, anche per gruppi di alunni di classi diverse e all integrazione dei portatori di handicap. Per le attività extracurricolari, onde permettere l ampliamento/arricchimento dell offerta formativa si seguiranno i seguenti criteri, : o certificate competenze professionali (titoli culturali e professionali C.V.); o esperienza precedente riconosciuta. In caso di numerose richieste si opterà per un alternanza per dare la possibilità ai docenti di poter partecipare alle attività extracurricolari. A parità di punteggio si privilegerà: o il docente che non ha mai partecipato alle attività extracurricolari; o il docente più giovane anagraficamente. Come deliberato dal C.D. per ogni gruppo il rapporto docente/alunni varia da min.12 a max. 15 alunni. Il Dirigente Scolastico attribuisce tutti gli incarichi relativi allo svolgimento di attività retribuite con il FIS con una lettera in cui sono indicati: il tipo di attività e gli impegni conseguenti, con il numero massimo di ore da effettuare; il compenso forfetario e/o orario, con riferimento al CCNL; le modalità di espletamento dell'attività. Il compenso è liquidato per intero, in parte o non verrà liquidato a consuntivo dell'attività svolta, sulla base delle verifiche effettuate dal Dirigente Scolastico. 3. ARTICOLAZIONE DELL ORARIO DEL PERSONALE DOCENTE (Regolamento di Istituto, art. 11 commi 5-10) L orario definitivo di servizio per il personale docente si articola sulla base delle seguenti modalità: - l'orario di servizio, nei tre ordini di scuola, si articola su cinque giorni, dal lunedì al venerdì. - l'orario di servizio è continuativo e le eventuali interruzioni orarie possono essere utilizzate, previa disponibilità, per l'effettuazione delle ore eccedenti l'orario d'obbligo. - le attività funzionali all insegnamento sono programmate da parte del Dirigente Scolastico nell ambito del Piano annuale delle attività. - il docente può chiedere il cambio delle ore di lezione (ML IO 16/B), per motivi urgenti e previa comunicazione scritta al Dirigente Scolastico, con un collega a condizione che tale scambio non alteri il quadro generale dell orario e dell offerta formativa agli alunni. I docenti responsabili del plesso Sasso sono tenuti ad essere in servizio almeno 10 minuti prima dell ingresso e dopo l uscita degli allievi al fine di poter gestire eventuali problematiche relative a questi due momenti della giornata scolastica. Ogni docente può mettere a disposizione fino a tre ore settimanali libere dall'insegnamento per l'effettuazione di ore eccedenti l'orario d'obbligo in sostituzione di colleghi assenti. Nel caso non fossero ore da recuperare, tali ore effettivamente prestate in eccedenza rispetto all'orario d'obbligo verranno retribuite secondo la normativa vigente. La disponibilità va indicata nel quadro orario settimanale e collocata all'inizio o alla fine dell'orario d'obbligo giornaliero, o negli intervalli. 4. SOSTITUZIONE DEL PERSONALE DOCENTE (Regolamento di Istituto, art. 12 comma 11) Alla sostituzione di docenti assenti, ove ricorrano le condizioni, si provvede con conferimento di supplenza a docente esterno. In caso di assenza temporanea o nell attesa della nomina del supplente, pur di assicurare la sorveglianza alle classi ed al fine di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli alunni interessati, si provvede prioritariamente ad utilizzare il personale docente della scuola secondo le seguenti modalità: - docenti liberi per assenza della classe; Pagina 2 di 8
3 - docenti con ore di permesso brevi, ritardi da recuperare (banca ore) fino ad un massimo di tre ore settimanali oltre l orario d obbligo; - docenti in compresenza non impegnati in attività programmate dal C.D.; - docenti di sostegno in assenza dell alunno seguito; - docenti che hanno dato, ad inizio anno scolastico, la disponibilità ad effettuare ore eccedenti; - in caso di impossibilità si provvede, come estrema ratio, alla ripartizione degli alunni ed all assegnazione in altre classi con priorità alle classi parallele. Si ricorda che ogni docente può mettere a disposizione fino a due/tre ore settimanali (in relazione al budget a disposizione) libere dall'insegnamento per l'effettuazione di ore eccedenti l'orario d'obbligo in sostituzione di colleghi assenti. La disponibilità va indicata nel quadro orario settimanale e collocata all'inizio o alla fine dell'orario d'obbligo giornaliero e negli intervalli orari. Nel rispetto della normativa vigente nel caso in cui le soluzioni indicate (sostituzione con personale con ore a disposizione, con attribuzione di ore eccedenti nel limite delle risorse assegnate) non risultino praticabili o sufficienti, al fine di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche, si provvede alla nomina di personale supplente anche nel caso di assenza del titolare per periodi inferiori a 5 giorni nella scuola primaria e a 15 giorni nella S.S. 1 grado, come previsto dall art. 28, c. 5 del CCNL fermo restando quanto previsto in merito alla procedura semplificata per la nomina del supplente nella scuola dell infanzia e primaria per assenze fino a 10 giorni dall art. 5, c. 6 e art. 7, c. 7 del vigente Regolamento delle supplenze. Il personale docente, in alternativa ai permessi retribuiti e/o ai permessi brevi, potrà usufruire di scambio d'orario (paragrafo precedente), tenendo conto della salvaguardia del diritto degli alunni ad avvalersi delle idonee prestazioni. 5. MODALITÀ PER LA FRUIZIONE DI PERMESSI PER AGGIORNAMENTO Alle attività organizzate dall'amministrazione e dagli Enti accreditati il personale docente parteciperà volontariamente, sulla base dei propri interessi. Conformemente alla normativa vigente, la domanda scritta di permesso per la partecipazione ad attività di formazione va indirizzata al Dirigente Scolastico almeno sette giorni lavorativi prima della sua fruizione. L eventuale rifiuto dovrà essere motivato per esteso per iscritto dal Dirigente Scolastico entro tre giorni lavorativi dalla richiesta. In caso contrario, la richiesta in oggetto s intende accolta. Le attività di formazione per le quali si applica il seguente articolo sono: a) Iniziative inerenti il POF progettate dal GdM su proposte del Collegio Docenti, preferibilmente in rete con altre istituzioni scolastiche; b) Iniziative promosse dall Amministrazione Scolastica Provinciale e/o Regionale; c) Iniziative inerenti il POF promosse da Università; d) Iniziative proposte da soggetti esterni formalmente qualificati e/o accreditati dal MIUR. Nella stessa giornata potranno usufruire del permesso di cui al presente articolo al massimo n. 6 docenti (2 S.I., 2 S.P. e 2 S.S. 1 grado), con sostituzione ai sensi della normativa vigente sulle supplenze brevi. Nel caso di un numero di richieste maggiore rispetto a quelle accordabili, il Dirigente Scolastico autorizzerà gli Insegnanti applicando i sotto indicati ordini di priorità: a) numero di giorni di permesso già fruiti per l aggiornamento, avendo come obiettivo quello di garantire parità di fruizione del diritto alla formazione; b) maggiore attinenza oggettiva delle proposte di formazione rispetto al POF; c) anzianità di servizio, con esclusione dei docenti negli ultimi 2 anni di servizio. In ogni caso, ai docenti che vengono esclusi dalla fruizione di un permesso per formazione verrà garantita la priorità in caso di future successive richieste. Per quanto concerne i permessi retribuiti di cui agli artt. 15 comma 2 e 13 comma 9 si fa riferimento al CCNL 2006/2009. Salvo i casi di comprovata urgenza, i permessi di cui al comma precedente vanno comunicati in tempi congrui, almeno tre giorni, utilizzando l apposito modulo (ML IO 16/C), al fine di permettere una opportuna sostituzione. Pagina 3 di 8
4 4. UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE A.T.A. (Regolamento di Istituto, art. 13, lett. A Assistenti amministrativi e lett. B Collaboratori scolastici) Assegnazione ai plessi Entro l inizio delle lezioni, comunque appena completate le procedure di assegnazioni, su proposta del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, il Dirigente Scolastico comunica a tutto il personale ATA in servizio il numero di unità di personale da assegnare ai diversi plessi dell Istituto tramite apposita assemblea. Il personale ATA viene assegnato nel rispetto dei sotto indicati criteri: a) in base alle esigenze di servizio dell Amministrazione, il personale è assegnato ai plessi nel rispetto dei criteri di efficienza ed efficacia (art. 25 del D.Lvo 165/2001) e della turnazione annuale da un plesso all altro, accertata la disponibilità del dipendente; b) tenendo conto delle inclinazioni professionali individuali di ogni dipendente, riscontrate direttamente dal Direttore SGA in qualità di responsabile del servizio reso da parte del personale ATA; Piano delle attività 1) Il Piano delle attività del Personale A.T.A., come previsto dall art. 53 del 29/11/2007, è predisposto dal Direttore SGA all inizio dell anno scolastico, nel rispetto del documento Direttive per il Direttore SGA redatto dal Dirigente Scolastico (prot. n. 3156/B1 del 01/09/2014). 2) Nel Piano delle attività il Direttore SGA, a seguito delle proposte espresse dal personale ATA nella riunione di inizio anno, include l articolazione degli orari, le mansioni (ML F Mansionario SGQ), la ripartizione dei carichi di lavoro, le attività aggiuntive (disponibilità ad effettuare gli straordinari ossia le prestazioni estensive) e le chiusure prefestive deliberate dal Consiglio di Istituto (delibera C.I. del 09/09/2014). 3) Il Piano delle attività viene formulato nel rispetto delle finalità e degli obiettivi della Scuola, indicati nel Piano di Miglioramento dell offerta formativa deliberato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d Istituto, e contiene la ripartizione delle mansioni tra il personale in organico, l organizzazione dei turni e degli orari e l eventuale necessità di dover ricorrere a prestazioni estensive oltre l orario d obbligo. 4) Gli incarichi dovranno comprendere anche il supporto volto ad ampliare l offerta formativa o ad offrire servizi aggiuntivi o alternativi, cui l Istituto partecipi in collaborazione con Enti vari ovvero gestisca autonomamente. 5) Il Direttore SGA individua il personale a cui assegnare le mansioni, i turni, gli orari, sulla base dei criteri indicati nella presente intesa e disporrà l organizzazione del lavoro in un prospetto generale analitico contenente gli impegni da svolgere per tutto l anno scolastico. 6) Il Piano delle attività sarà esposto sul sito e all Albo della Scuola. 7) Eventuali disposizioni giornaliere o variazioni temporanee per esigenze impreviste del personale ATA vengono effettuate direttamente dal DSGA. Organizzazione del lavoro 1. L organizzazione del lavoro amministrativo ed ausiliario viene definita dal Direttore SGA all interno del Piano delle attività, il quale deve essere attuato nel pieno rispetto delle finalità e degli obiettivi indicati nel Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) e del Piano di Miglioramento deliberato dagli Organi Collegiali competenti. 2. Nell'organizzazione dei turni e degli orari, di norma, si tengono in considerazione le eventuali richieste scritte dei lavoratori, motivate con effettive esigenze personali e/o familiari: le richieste sono accolte se non determinano disfunzioni nel servizio e/o aggravio di lavoro per il restante personale. L'eventuale rifiuto, anch'esso scritto, deve contenere le motivazioni ed essere notificato all'interessato in tempi brevi e comunque non oltre quelli previsti dalla legge 241/ La ripartizione delle mansioni viene effettuata usando un'equa distribuzione dei carichi di lavoro tra il personale in organico, nel rispetto delle competenze dimostrate. 4. Su richiesta dell Amministrazione o di entrambi gli interessati è possibile uno scambio del turno di lavoro giornaliero. 5. Il Direttore SGA organizza la propria presenza in servizio e il proprio tempo di lavoro per 36 ore settimanali secondo criteri di flessibilità, per assicurare il rispetto di tutte le scadenze amministrative e la presenza nel GdM e negli Organi Collegiali in cui è componente di diritto. Le ore straordinarie effettuate, su autorizzazione del Dirigente Scolastico, sono recuperate con giornate di riposo. Pagina 4 di 8
5 6. Salvo eventi eccezionali, oggettivamente non programmabili, l organizzazione generale del lavoro, una volta stabilita (orari compresi), rimane invariata per tutto l anno scolastico. Orario di servizio e orario di lavoro ordinario L'orario di servizio dell'istituzione scolastica, redatto in coerenza con gli obiettivi definiti nel POF della Scuola, è inteso come il periodo di tempo di apertura giornaliera necessaria ad assicurare la funzionalità del servizio e l'erogazione dello stesso agli utenti. Esso inizia con gli adempimenti indispensabili connessi con l'apertura della scuola e termina con quelli di chiusura della stessa, nonché con l'espletamento di tutte le attività amministrative. L'orario di lavoro è inteso come il periodo di tempo giornaliero durante il quale, nell'ambito dell'orario di servizio, ciascun dipendente assicura la propria prestazione lavorativa, in conformità all'orario d'obbligo contrattuale. Si intende per ritardo la posticipazione dell orario di entrata del dipendente che non superi i 30 minuti. Il ritardo deve essere recuperato o nella stessa giornata o nei due mesi successivi al giorno in cui si è verificato, previo accordo con il Direttore S.G.A., anche cumulando con altri eventuali ritardi. Ogni ritardo deve essere tempestivamente comunicato all Amministrazione e non superare i 30 minuti per non incorrere nella relativa sanzione disciplinare (Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza n del 29/08/2014). L'orario di lavoro si intende definito e non modificabile in caso di assenze del dipendente; pertanto il personale supplente temporaneo è tenuto ad adottare l'orario individuale del titolare che sostituisce. L'orario di lavoro del personale ATA è di 36 ore settimanali e si articola su 5 giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, e comunque in base all'orario didattico curricolare stabilito dagli organi competenti. Deve assicurare, per quanto possibile, la copertura di tutte le attività didattiche previste dal curricolo obbligatorio. L'ora di inizio e l'ora di termine del lavoro possono essere fissate in una fascia oraria tra le ore 7.30 e le ore 16.30, così come stabilito nel Piano delle attività. Orario di servizio del personale amministrativo Per l ufficio di segreteria l orario di ingresso è dalle ore 7.30 alle ore 8.00 ed uscita dalle ore alle ore A partire dal 15/09 (inizio delle lezioni) ciascun A.A. presterà un turno settimanale pomeridiano con orario Turnazione Per turnazione si intende l alternarsi dello stesso dipendente su più turni di lavoro, definiti nel Piano delle attività. Il D.S.G.A., sulla base delle direttive di massima ricevute dal Dirigente Scolastico, dispone lo svolgimento della turnazione, identificando nominativamente il Personale addetto. La turnazione non va confusa con la flessibilità. Nei periodi in cui l Istituzione deve funzionare oltre le 14.38/15.12, l'orario sarà organizzato su turni che saranno definiti all'inizio di ogni anno scolastico nel Piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A. Nella definizione dell'orario si terrà conto sia delle necessità di servizio che delle esigenze dei dipendenti. Il personale sarà assegnato ai turni dal Direttore SGA sulla base delle preferenze espresse e ruoterà sui turni indicati. In relazione a particolari situazioni ed esigenze, si può disporre di aumentare o diminuire il numero degli addetti al turno pomeridiano. Su richiesta motivata degli interessati, è ammesso lo scambio giornaliero del turno di lavoro a condizione che non siano pregiudicate le prestazioni professionali connesse al servizio dei turni oggetto di scambio. Allo scopo di migliorare la funzionalità dei servizi per esigenze dell Istituzione e/o per esigenze personali del lavoratore, può essere adottato l'orario flessibile che consiste, di norma, nella posticipazione dell'orario d'entrata o nell'anticipazione dell'orario d'uscita o in entrambe le facoltà al fine di permettere una rimodulazione dell orario settimanale con una variazione di 6 ore in più o in meno (30/36/42 ore). Tale flessibilità, una volta autorizzata dal Dirigente scolastico, sentito il Direttore SGA, va comunque definita a cura del Direttore SGA, all'interno del Piano delle attività. Qualora le disponibilità siano superiori alle necessità di servizio, si farà ricorso alla rotazione tra il personale richiedente. L orario flessibile non deve costituire un sistema al quale ciascun addetto possa partecipare sporadicamente (ad esempio, per giustificare ritardi, iniziando e finendo a proprio piacimento l'orario di servizio), ma deve rappresentare un sistema organicamente programmato e funzionalmente giustificato. In tali casi il Dirigente scolastico, su proposta del Direttore SGA, può revocare l'autorizzazione al ricorso all'orario flessibile. Con riferimento all'art. 53 CCNL del 29/11/2007, e al fine di dare una risposta ottimale alle esigenze di apertura all'utenza in occasione dei periodi dedicati a Pagina 5 di 8
6 particolari momenti della vita scolastica (elezioni, iscrizioni, etc.), l'orario individuale di lavoro potrà essere allungato fino a 42 ore settimanali per non più di 3 settimane continuative e nell'ambito delle 13 settimane annue. La compensazione avverrà tramite corrispondente riduzione del numero delle giornate lavorative annue. Sostituzione del personale assente In caso di assenza di una o più unità di personale ATA si procederà come segue: 1. lavoro straordinario con personale dello stesso plesso; 2. lavoro straordinario con personale in servizio in altri plessi; 3. nomina di personale supplente. In ogni caso viene adottato il criterio della rotazione per l individuazione delle persone da assegnarsi. La persona incaricata effettua lavoro straordinario nella misura di almeno 60 minuti complessivi. Il lavoro straordinario, autorizzato dal D.S.G.A., prestato per la sostituzione, viene retribuito o compensato da corrispondenti riposi da godersi nei periodi di chiusura dei prefestivi e/o di sospensione dell attività didattica, ma non può essere cumulato per i soli periodi di Natale, Pasqua ed estivo. Per il personale beneficiario di L. 104/92, si richiederà un calendario mensile con i giorni di richiesta onde poter organizzare la sostituzione. Se necessario, per ovvi motivi di sicurezza, si procederà alla sostituzione con nomina del supplente temporaneo. Chiusura prefestiva Durante i giorni di chiusura della scuola nei giorni prefestivi, le ore non lavorate saranno recuperate secondo le seguenti modalità indicate in ordine di priorità: a) con utilizzo dei crediti di lavoro straordinario effettivamente prestato; b) con utilizzo del recupero delle ore svolte per la partecipazione a corsi di aggiornamento fuori dal proprio orario di servizio; c) con utilizzo di giorni di ferie; Nella stesura della proposta per il Piano delle attività, il Direttore SGA indicherà, in relazione al calendario scolastico, i giorni prefestivi in cui sarà possibile la chiusura della scuola dietro esplicita delibera del Consiglio di Istituto. Nei periodi di sospensione delle attività didattiche (vacanze estive), salvo comprovate esigenze, si osserverà per tutti il solo orario antimeridiano. Ferie Sia per il periodo natalizio che per il periodo estivo, il Direttore SGA dovrà predisporre un dettagliato piano di ferie da sottoporre all autorizzazione del Dirigente Scolastico. Le ferie natalizie devono essere richieste entro il 10 dicembre. Entro il 15 dicembre il D.S.G.A. provvede all elaborazione del piano ferie natalizie ed alla successiva pubblicazione all Albo della Scuola. Le ferie estive devono essere richieste per iscritto entro il 30 maggio, specificando il periodo di gradimento. Entro il 15 giugno, il D.S.G.A. provvede all elaborazione del piano ferie ed alla successiva pubblicazione all Albo della Scuola. Il personale potrà chiedere le ferie (ML IO 16/F) al Direttore SGA, di almeno 15 giorni lavorativi comprese le quattro giornate di festività soppresse, a partire dal 15 giugno e completarle entro il 31 agosto. Il Direttore SGA ne verificherà la compatibilità, sentito il Dirigente Scolastico. Il numero di presenze in servizio per salvaguardare i servizi minimi dal 1/07 al 31/07 sarà di n. 2 collaboratori scolastici e di n. 2 assistenti amministrativi e, dal 01/08 al 31/08, di n. 2 collaboratori scolastici e di n. 2 assistente amministrativo. Elaborato il piano ferie, gli interessati non possono modificare la propria richiesta, se non per bisogni/necessità sopravvenuti. L'accoglimento di eventuali modifiche è subordinato alla disponibilità dei colleghi, allo scambio dei periodi e comunque senza che il piano di ferie subisca modifiche nella struttura portante. Nel caso in cui tutto il personale della stessa qualifica richieda lo stesso periodo, sarà modificata dapprima la richiesta dei dipendenti disponibili al cambio e, in mancanza di disponibilità, si adotterà la rotazione annuale rispetto all'anno precedente. Pagina 6 di 8
7 Le ferie vengono concesse compatibilmente con le esigenze di servizio e di norma non nei periodi di attività didattica. Situazioni particolari assimilabili ai motivi personali e di famiglia, debitamente documentate, saranno valutate dal Dirigente Scolastico nel rispetto, comunque, della rotazione. Ritardi Si intende per ritardo l'eccezionale posticipazione dell'orario di servizio del dipendente non superiore a 30 minuti. (Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza n del 29/08/2014). Il ritardo non può avere carattere abitudinario, deve comunque essere giustificato e recuperato, di norma, nella stessa giornata prolungando l'orario di uscita. Previo accordo con il D.S.G.A., il recupero del ritardo deve necessariamente avvenire entro l'ultimo giorno del mese successivo. Permessi brevi I permessi brevi, di cui all art. 16 del C.C.N.L, hanno durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero di lavoro individuale e sono autorizzati dal D.S.G.A. I permessi complessivamente concessi non possono eccedere 36 ore, nel corso dell'anno scolastico; 18 ore per il personale a part-time nel caso della riduzione al 50% e, comunque, in proporzione all orario previsto dal contratto. L'interessato deve presentare richiesta scritta, salvo casi eccezionali motivati, almeno due giorni prima. L'eventuale diniego deve essere motivato per iscritto. I permessi devono essere necessariamente recuperati entro l'ultimo giorno del mese successivo previo accordo con il D.S.G.A. e in base ad oggettive esigenze di servizio. Le ore non lavorate, in alternativa al recupero, possono essere compensate con prestazioni di ore aggiuntive o ferie. Rilevazione e accertamento orario di lavoro individuale. Gli atti relativi all'accertamento dell'orario di presenza sono tenuti dal D.S.G.A e da un suo collaboratore amministrativo. L'accertamento delle presenze, da parte del D.S.G.A. viene effettuato mediante controlli obiettivi, casuali e con carattere di generalità. Un riepilogo dei debiti o crediti orari accumulati a qualsiasi titolo da ciascun dipendente sarà portato a conoscenza di ciascun interessato alla fine di ogni mese. Formazione ed aggiornamento L'aggiornamento professionale è un'attività che deve essere in ogni modo favorita per la crescita del personale. A tal fine il Dirigente Scolastico, salvo oggettive esigenze di servizio che lo impediscano, autorizzerà la frequenza a corsi che si svolgano in orario di servizio, ovvero considererà tale frequenza come orario di lavoro da recuperare, in modo prioritario, durante le giornate del sabato dei mesi estivi ovvero attraverso riposi compensativi da fruire, preferibilmente, durante i periodi di sospensione delle attività didattiche. Per la realizzazione e partecipazione ai corsi, anche organizzati da associazioni e/o enti professionali qualificati e/o accreditati, saranno privilegiati e favoriti i corsi i cui argomenti sono attinenti alle tematiche contenute nel Piano delle attività. I partecipanti verranno individuati come segue: - precedenza per la partecipazione ad iniziative di formazione ed aggiornamento per il passaggio alla qualifica superiore; - personale che da più tempo non partecipa ad attività di aggiornamento. Non sarà possibile garantire i permessi se non vi sono possibilità di sostituzione senza oneri per l Amministrazione. Individuazione ed assegnazioni incarichi Il Dirigente Scolastico individua il personale cui affidare lo svolgimento delle attività sulla base dei criteri proposti dal DSGA nel Piano delle attività, della disponibilità degli interessati e delle diverse professionalità, con l'obiettivo di una opportuna e funzionale valorizzazione. Pagina 7 di 8
8 Il Dirigente Scolastico assegna al personale le ore da realizzare in relazione all'impegno programmato sulle relative schede di Progetto, sulla base della compatibilità finanziaria e in coerenza con gli obiettivi del POF così come definiti nel Piano di Miglioramento. Il Dirigente Scolastico attribuisce tutti gli incarichi relativi allo svolgimento di attività retribuite con il FIS con una lettera in cui sono indicati: il tipo di attività e gli impegni conseguenti, con il numero massimo di ore da effettuare; il compenso forfetario e/o orario, con riferimento al Contratto Integrativo d'istituto; le modalità di espletamento dell'attività. Il compenso è liquidato per intero, in parte o non verrà liquidato a consuntivo dell'attività svolta, sulla base delle verifiche effettuate dal Dirigente Scolastico e dal Direttore SGA. Chiusura dell istituzione per cause eccezionali Nel caso di chiusura dell istituzione scolastica e/o sospensione di tutte le tipologie di attività ad essa ricollegabili, disposte dalle Autorità competenti a causa di maltempo, calamità, eventi eccezionali, ecc., il personale ATA è considerato assente giustificato dal servizio allo stesso modo del personale docente, e non è quindi tenuto a recuperare nessuna delle ore lavorative non prestate. Qualora, invece, al verificarsi delle fattispecie descritte al comma precedente, le Autorità preposte si limitino a sospendere la sola attività didattica d insegnamento, il personale ATA è tenuto a recuperare le ore lavorative eventualmente non prestate per giustificati motivi documentabili. Giornate di chiusure prefestive a. s. 2014/2015 (Delibera C.I. del 09/09/2014) Dicembre Dicembre Gennaio Giugno Luglio Agosto Torre del Greco, lì 10 settembre 2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Linda Maria-Cristina ROSI Pagina 8 di 8

References: art. 10
 art. 9
 art. 11
 art. 12
 art. 28
 art. 5
 art. 7
 art. 13
 art. 53
 sentenza 
 sentenza 
 art. 16