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Timestamp: 2018-09-22 11:52:49+00:00

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DECRETO 20 luglio 2012, n. 140 Compensi per le professioni Giustizia
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Liquidazione dei compensi professionali in giudizio: il testo del DM 20 luglio 2012 n.140
Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27
(G.U. n. 195 del 22.8.2012 )
Il Ministro della Giustizia;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto l’articolo 9, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27; Udito il parere del Consiglio di Stato n. 3126/2012, favorevole con osservazioni, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 5 luglio 2012; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 16 luglio 2012;
2. Nei compensi non sono comprese le spese da rimborsare secondo qualsiasi modalita’, compresa quella concordata in modo forfettario. Non sono altresi’ compresi oneri e contributi dovuti a qualsiasi titolo. I costi degli ausiliari incaricati dal professionista sono ricompresi tra le spese dello stesso.
Art. 2 Tipologia di attivita’
Art. 3 Attivita’ stragiudiziale
Art. 4 Attivita’ giudiziale civile, amministrativa e tributaria
1. L’attivita’ giudiziale civile, amministrativa e tributaria e’ distinta nelle seguenti fasi: fase di studio della controversia; fase di introduzione del procedimento; fase istruttoria; fase decisoria; fase esecutiva.
4. Qualora l’avvocato difenda piu’ persone con la stessa posizione processuale il compenso unico puo’ essere aumentato fino al doppio. Lo stesso parametro di liquidazione si applica quando l’avvocato difende una parte contro piu’ parti. Nel caso di controversie a norma dell’articolo 140-bis del decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206, il compenso puo’ essere aumentato fino al triplo, rispetto a quello liquidabile a norma dell’articolo 11.
2. Nelle cause davanti agli organi di giustizia amministrativa il valore della causa e’ determinato a norma del comma 1 quando l’oggetto della controversia o la natura del rapporto sostanziale dedotto in giudizio o comunque correlato al provvedimento impugnato ne consentono l’applicazione. Quando cio’ non e’ possibile, va tenuto conto dell’interesse sostanziale tutelato.
3. Per le controversie di valore indeterminato o indeterminabile si tiene particolare conto dell’oggetto e della complessita’ della stessa.
Art. 10 Responsabilita’ processuale aggravata e pronunce in rito
Art. 11 Determinazione del compenso per l’attivita’ giudiziale civile, amministrativa e tributaria
Art. 12 Attivita’ giudiziale penale
1. L’attivita’ giudiziale penale e’ distinta nelle seguenti fasi: fase di studio; fase di introduzione del procedimento; fase istruttoria procedimentale o processuale; fase decisoria; fase esecutiva. Se il procedimento o il processo non vengono portati a termine per qualsiasi motivo ovvero sopravvengono cause estintive del reato, l’avvocato ha diritto al compenso per l’opera effettivamente svolta.
4. Qualora l’avvocato difenda piu’ persone con la stessa posizione processuale il compenso unico puo’ essere aumentato fino al doppio. Lo stesso parametro di liquidazione si applica, in caso di costituzione di parte civile, quando l’avvocato difende una parte contro piu’ parti.
Art. 14 Determinazione del compenso per l’attivita’ giudiziale penale
Art. 15 Tipologia di attivita’
1. Per l’applicazione delle disposizioni del presente capo sono individuate le seguenti attivita’ svolte dai dottori commercialisti ed esperti contabili: a) amministrazione e custodia; b) liquidazione di aziende; c) valutazioni, perizie e pareri; d) revisioni contabili; e) tenuta della contabilita’; f) formazione del bilancio; g) operazioni societarie; h) consulenza contrattuale ed economico-finanziaria; i) assistenza in procedure concorsuali; l) assistenza, rappresentanza e consulenza tributaria; m) sindaco di societa’.
1. Ai fini del presente decreto e per l’applicazione delle disposizioni del presente capo, si intendono per:
a) «professionista iscritto negli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili»: il dottore commercialista, il ragioniere commercialista, l’esperto contabile iscritti all’albo;
c) «componenti positivi di reddito lordi», la sommatoria dei seguenti componenti reddituali risultanti dal conto economico: 1) il valore della produzione, con esclusione delle variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti; delle variazioni dei lavori in corso su ordinazione, e degli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni; 2) il valore complessivo dei proventi finanziari; 3) tutte le rideterminazioni dei valori, quali rivalutazioni e ripristini, dell’attivo dello stato patrimoniale imputate al conto economico; 4) il valore complessivo dei proventi straordinari;
c) condizioni d’urgenza per l’espletamento dell’incarico;
Art. 23 Tenuta della contabilita’
Art. 26 Consulenza e assistenza contrattuale e consulenza economico-finanziaria
2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi di predisposizione di ricorsi, appelli e memorie alle commissioni tributarie e ad altri organi giurisdizionali, nonche’ per la rappresentanza tributaria, e’ determinato, per ogni grado di giudizio, in funzione dell’importo complessivo delle imposte, tasse, contributi, sanzioni, interessi che sarebbero dovuti sulla base dell’atto impugnato o in contestazione oppure dei quali e’ richiesto il rimborso, e il compenso e’ liquidato, di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 10.2 della tabella C – Dottori commercialisti ed esperti contabili. 3. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi di consulenza tributaria e’ determinato in funzione dell’importo complessivo delle imposte, tasse, contributi, sanzioni, interessi che sarebbero dovuti sulla base dell’atto impugnato o in contestazione oppure dei quali e’ richiesto il rimborso, e il compenso e’ liquidato, di regola, secondo quanto indicato dal riquadro 10.3 della tabella C – Dottori commercialisti ed esperti contabili.
Art. 29 Sindaco di societa’
Art. 30 Tipologia di attivita’
c) la complessita’ della prestazione, definita parametro «G»;
d) la specificita’ della prestazione, definita parametro «Q».
Art. 35 Costo economico dell’opera
Art. 36 Complessita’ della prestazione
a) definizione delle premesse, consulenza e studio di fattibilita’;
2. Le prestazioni attengono alle seguenti categorie di opere, specificate nella tavola Z-1 allegata: a) edilizia; b) strutture; c) impianti; d) viabilita’; e) idraulica; f) tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT); g) paesaggio, ambiente, naturalizzazione; h) agricoltura e foreste, sicurezza alimentare; i) territorio e urbanistica.
1. Il compenso per la prestazione professionale «CP» e’ determinato, di regola, dal prodotto tra il valore dell’opera «V», il parametro «G» corrispondente al grado di complessita’ delle prestazioni e alle categorie dell’opera, il parametro «Q» corrispondente alla prestazione o alla somma delle prestazioni eseguite, e il parametro «P», secondo l’espressione che segue: CP=V×G×Q×P
ALLEGATI IN GAZZETTA UFFICIALE
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References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 23

Art. 26

Art. 29

Art. 30

Art. 35

Art. 36