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Timestamp: 2017-11-21 10:53:58+00:00

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REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DEL SERVIZIO ALZHEIMER - PDF
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1 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DEL SERVIZIO ALZHEIMER Approvato con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell'azienda Speciale Aprilia Multiservizi n. 1 del
2 Regolamento del Servizio Assistenza Domiciliare
3 Art. 1 Definizione II presente regolamento disciplina gli interventi ed i Servizi di Assistenza Domiciliare (SAD), i servizi complementari, nonché i criteri di accesso agli stessi, erogati dal Comune di Aprilia e gestiti dall'azienda Speciale Aprilia Multiservizi. I servizi di assistenza domiciliare si compongono di prestazioni di natura socio-assistenziale, nonché con le reti ed i servizi di varia natura assistenziale prodotti da altri soggetti pubblici e privati nell'ambito del sistema locale dei servizi sociali. Art. 2 Finalità L'erogazione dei servizi di assistenza domiciliare è finalizzata allo sviluppo del sistema dei, servizi sociali, come delineato dalla legge n. 328/2000 e come definito su base locale dal Piano di Zona. Il servizio di assistenza domiciliare è finalizzato a sostenere una molteplicità di interventi qualificati a favore della popolazione anziana, disabili adulti e minori - famiglie multiproblematiche con minori a rischio nell'ambito del territorio del Comune. Lo sviluppo dei servizi di assistenza domiciliare e dei servizi ad essa complementari è finalizzato a favorire il permanere dell'assistito nel proprio ambito familiare e sociale, migliorando la sua qualità di vita, nonché quella della famiglia d'appartenenza. L'intervento offerto è finalizzato altresì ad evitare rischi di ricoveri impropri in strutture sanitarie o in case di riposo e case protette. Art. 3 Desti nata ri 1.1 servizi di assistenza domiciliare e gli interventi ad essi complementari sono rivolti a far fronte ai bisogni delle persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti, residenti nel Comune di Aprilia. 2. Qualora le condizioni del potenziale assistito, in particolare se persona anziana, richiedano una valutazione multidimensionale, questa viene effettuata, nel rispetto delle procedure definite con specifici accordi nell'ambito del Piano di Zona, in raccordo con i competenti servizi dell1 A. S. L., con conseguente individuazione di un Piano Assistenziale Individualizzato. 3. Gli elementi acquisiti mediante la valutazione multidimensionale di cui al precedente comma costituiscono le componenti tecnico-istruttorie per lo sviluppo degli interventi di assistenza domiciliare. Art 4 Prestazioni e attività 1. Nell'ambito dei servizi e degli interventi di assistenza domiciliare, il competente Servizio del Comune provvede, tramite l'azienda Speciale, all'erogazione delle prestazioni socio assistenziali di seguito individuate, debitamente rapportate al piano di assistenza individuale: a) monitoraggio della situazione dell'utente (da ricondurre a valutazioni di interventi ulteriori); b) alzata e messa a letto; e) cura dell'igiene personale; d) bagno e riordino del bagno; e) preparazione di pasti e somministrazione, con eventuale riordino dei locali di cucina; f) mobilizzazione in caso di disabilità, supporto all'uso degli ausili e delle protesi per mobilità e l'autonomia personale dell'utente; g) prevenzione (non medica) delle piaghe da decubito;
4 h) controllo all'assunzione di farmaci; i) preparazione dell'utente (vestizione, ecc.) in relazione ad uscite; j) riordino del letto e della stanza di riposo; k) effettuazione di attività finalizzate a garantire il normale menage domestico (pulizia camera-bagno eriordino-cucina,riordinoguardaroba); 1) lavaggio e trasporto della biancheria (per anziani soli e in disagiate condizioni economiche); m) effettuazione di spese e acquisti per l'utente, con maneggio denaro; n) verifica periodica e cura della funzionalità dell'alloggio; o) ritiro di sussidi e buoni a favore dell'utente, nonché pagamento di utenze con maneggio denaro e pratiche burocratiche; p) accompagnamento dell'utente fuori casa (visite, spese, ritiro pensione / sussidi, ecc.); q)assistenza al trasporto su richiesta dell'utente a visite mediche specialistiche in collaborazione con CRI Comitato di Aprilia tramite protocollo d'intesa; r) assistenza e supporto per l'inserimento dell'utente in attività sociali fuori casa; s) accompagnamento dell'utente a visite in ospedale, case di riposo, ecc. (per anziani soli); t) effettuazione di colloquio con il medico curante dell'utente, in relazione all'acquisizione di informazioni da riportare ali' U. V. G. per valutazioni ulteriori rispetto ad interventi di assistenza domiciliare integrata; u) ritiro di ricette e acquisto di farmaci per l'utente; v) sviluppo di interventi di supporto e di integrazione con i servizi in strutture semiresidenziali temporanee e permanenti (per anziani soli); 2. Gli assistenti sociali del SAD sono tenuti, nell'ambito del monitoraggio della situazione dell'utente, a segnalare al medico curante dello stesso e all'u. V. G. ogni problematica che possa comportare interventi di natura sanitaria. Art. 5 Prestazioni e attività non previste 1. I servizi e gli interventi di assistenza domici liare non prevedono l'erogazione delle prestazioni di seguito indicate: a) interventi sanitari di qualsiasi natura; b) interventi di natura medico-infermieristica (ad eccezione della prevenzione e cura delle piaghe da decubito e del controllo e l'assunzione di farmaci di cui alle lettere g) e h) del precedente art.3); e) riabilitazioni specialistiche. d) prestazioni fuori del territorio comunale ad eccezione di casi particolari che devono essere preventivamente autorizzati dalla Direzione Generale. Art. 6 Funzionamento II Servizio di Assistenza Domiciliare è attivo tutto l'anno con i seguenti orari: Lunedì-Venerdì : 8.00/20.00 Sabato : 8.00/14.00
5 Art. 7 Ammissione e documentazione 1. L'utente interessato a fruire del servizio di assistenza domiciliare, o l'eventuale persona che agisce per suo conto, deve presentare domanda di ammissione presso gli uffici del Segretariato Sociale del SAD di Via delle Margherite 167, compilando apposita modulistica. 2. Nel caso di persone prive di rete familiare, in base ad un accordo attivato con la AS1, i servizi sociali comunali, 1' associazione dei medici di base e la multiservizi, sarà lo stesso medico di base ad inviare la richiesta di intervento domiciliare al SAD. 3. Al momento della presentazione della domanda il soggetto interessato di cui al precedente comma 1 è tenuto a produrre, con la medesima modulistica, apposita dichiarazione sostitutiva unica di certificazione e di atto di notorietà, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/ La dichiarazione sostitutiva unica è finalizzata a fornire al Servizio Sociale del Comune tutte le informazioni necessarie: a) per la determinazione dell'indicatore della Situazione Economica Equivalente, di. cui alle disposizioni dei Decréti Legislativi n. 109 e n. 130 e successive modifiche ed integrazioni e delle norme del vigente Regolamento comunale sui criteri applicativi dell'indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE); b) per la definizione della sua situazione di bisogno, anche con riguardo alle problematiche da ricondurre all'assistenza domiciliare integrata, ivi comprese quelle inerenti lo stato di salute e particolari situazioni dell'utente, quali non autosufficienza e inabilità. 4.L'acquisizione ed il trattamento dei dati personali relativi al soggetto richiedente il servizio di assistenza domiciliare avviene nel rispetto delle disposizioni della Legge n. 675/1996 e del D. Lgs. n. 135/ soggetto interessato di cui al precedente comma 1 ha facoltà di presentare, entro il periodo di validità della dichiarazione sostitutiva unica definito dal D. Lgs. n. 109/1998 per l'isee, una nuova dichiarazione, qualora intenda far rilevare i mutamenti delle condizioni familiari ed economiche ai fini del calcolo dell'indicatore, nonché al fine di far rilevare mutate condizioni di bisogno e/o personali particolari. 6. Qualora, sulla base della nuova dichiarazione sostitutiva unica presentata ai sensi del precedente comma 4, emergano differenze sostanziali nella situazione economica del nucleo familiare di riferimento, tali da influire sulla determinazione della tariffa personalizzata del servizio, la decorrenza degli effetti avrà vigenza a partire dal mese successivo alla data di attestazione della presentazione della nuova dichiarazione. 7. Qualora, sulla base della nuova dichiarazione sostitutiva unica presentata ai sensi del precedente comma 4, emergano situazioni particolari evidenzianti criticità e/o necessità di interventi immediati, gli elementi sono elaborati dal segretario sociale del SAD,per la definizione e/o la rimodulazione immediata degli interventi di assistenza domiciliare. 8. Non sono ammesse in alcun caso interferenze sulle attività del Servizio ed in disposizioni inerenti la sicurezza, in ottemperanza al D. Lgs. 626/94.
6 Art. 8 Istruttoria di Ammissione 1. Il SAD cura, a seguito della presentazione di richiesta di servizi di assistenza domiciliare, adeguata istruttoria della stessa 2. Il Direttore Generale dell'azienda designa un'assistente sociale responsabile del caso, il quale istruisce le domande mediante: visita domiciliare presso l'abitazione dell'assistito valutazione della situazione personale, economica e sociale dello stesso, al fine di determinarne lo stato di bisogno. 3. Qualora le condizioni del potenziale assistito richiedano l'attivazione di una valutazione multidimensionale, questa viene effettuata in raccordo con i competenti servizi dell'a.s.l., secondo le modalità ed i procedimenti per l'attivazione e l'erogazione delle prestazioni dei servizi sociosanitari integrati di rete di cui al Piano di Zona, con particolare riferimento all'assistenza domiciliare integrata ed alle misure di sostegno agli assistiti (es. assegni di cura). 4. Sulla base delle risultanze dell'istruttoria ed in rapporto alle risorse della Rete dei servizi alla popolazione anziana e di quelle familiari, amicali e del volontariato, l'assistente sociale formula un idoneo piano di assistenza individualizzato (P. A. I.) - autorizzato con specifico provvedimento del Dirigente del settore Servizi Sociali. 5. Il piano di assistenza individualizzato viene portato a conoscenza e sottoscritto dal richiedente, anche in ragione dell'eventuale quota di partecipazione alla copertura dei costi del servizio. Ari 9 Lista di attesa 1. Qualora il Servizio Sociale del SAD non sia in grado di far fronte alle domande pervenute e ritenute ammissibili, viene redatta una lista d'attesa graduata ai fini dell'accesso al servizio, formulata tenendo conto numerico degli indicatori di priorità di seguito individuati: - Persona che vive sola; - Patologia che comporta un elevato carico assistenziale (necessità di assistenza/sorveglianza continua); - Disagio o vere e proprie patologie imputabili principalmente alla solitudine o per le quali la solitudine incide in modo rilevante; - Rischio sociale elevato (persona che, trascorrendo molte ore da sola, risulta a rischio, in quanto potrebbero crearsi situazioni che peggiorano la condizione di autonomia già precaria); - Rìschio di istituzionalizzazione; - Assenza figli; - Assenza nipoti o altri parenti, ovvero di una rete amicale, che siano in grado di offrire supporti reali all'anziano; - Problemi del coniuge a gestire la situazione; - Problemi oggettivi dei figli a gestire la situazione (lontananza fisica, impegno in a lavorativa, ecc.); - Dinamiche familiari problematiche, imputabili al rilevante caricò assistenziale e alla conse esasperazione di chi lo gestisce; - Problemi di relazione con i figli o nipoti, che riducono la presenza degli stessi accanto all'anziano; - Situazioni familiari dei figli di difficile gestione (presenza di molti minori, presenza di invalidi, portatori di handicap o di altri anziani che necessitano di supporti) o residenza dei figli molto lontana, che produce per l'anziano una condizione di pseudo - isolamento;
7 - Avvenimenti particolari che modificano radicalmente lo stato familiare; - Situazione economica complessiva (del nucleo familiare dell'anziano e dei nuclei dei parenti obbligati per legge) che non consente la messa in atto di interventi di natura privata che tamponino le necessità assistenziali dell'anziano; - Situazione economica problematica a causa della difficoltà di gestione del denaro; - Situazione di effettiva precarietà economica; - Situazioni in cui sono stati fatti investimenti economici per garantire l'assistenza ad un anziano, di entità consistente, o comunque per lunghi periodi; - Famiglie che stanno sostenendo il carico assistenziale da molto tempo; - Famiglie che non usufruiscono del SAD; - Famiglie che non beneficiano di contributi economici finalizzati all'assistenza dell'anziano; 2.Qualora siano presentate più domande caratterizzate dal medesimo grado di bisogno, la discriminante per la scelta nella priorità all'ammissione al servizio è rappresentata data dalla data di presentazione delle domande medesime. Art. 10 Sospensione e modifiche del piano individuale di intervento 1. Il piano di assistenza individualizzato è operativo a seguito della firma di acccttazione da parte del richiedente. L'operatività viene sospesa in caso di ricovero temporaneo dell'assistito in strutture sanitarie e/o assistenziali od in caso di altre assenze preventivamente ed obbligatoriamente comunicate dall'assistito al SAD. 2. Il piano di assistenza individualizzato è aggiornabile periodicamente da parte dell'assistente sociale, secondo lo stato di bisogno dell'assistito ed in rapporto alle esigenze organizzative generali del servizio. Il piano aggiornato, viene formalmente comunicato al richiedente. 3. Le prestazioni indicate nel piano di assistenza individualizzato vengono individuate per tipologia, frequenza di erogazione e conscguentemente rapportate all'impegno orario degli operatori di base impegnati nell'erogazione dei servizi di assistenza domiciliare piano di assistenza individualizzato può essere modificato anche nel caso in cui l'assistito venga ad essere soggetto ad una valutandone multidimensionale per l'erogazione di prestazioni socio-sanitarie nell'ambito di interventi di assistenza domiciliare integrata. Art. 11 Personale L'organico del personale come previsto come previsto dalla normativa vigente è composto da: r Assistente sociale coordinatore - Educatore professionale - Assistenti socio-assistenziali - Amministrativi Art 12 Compartecipazione economica 1. Al fine di garantire i servizi di assistenza domiciliare al maggior numero di utenti che ne fanno domanda, l'amministrazione Comunale richiede una partecipazione economica degli utenti agli
8 oneri derivanti dalle prestazioni erogate. 2. In applicazione dell'ari 3 comma 2 del D. Lgs. n. 109/1998 ed ai sensi del vigente Regolamento sui criteri applicativi dell'indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), il nucleo familiare di riferimento per i servizi territoriali e semiresidenziali per anziani, è estratto dal nucleo familiare di base stabilito dalla legge, ed è composto dall'utente e dal coniuge o dal convivente more uxorio. 3. Sono obbligati in solido al pagamento dell'eventuale quota contributiva l'assistito ed il coniuge o il convivente more uxorio. 4. La misura della tariffa massima relativa alla Quota di contribuzione e il valore ISEE per l'accesso alla Quota di contribuzione personalizzata vengono stabilite dal Comune. Ari. 13 Controlli e rivalse 1. Sulle dichiarazioni sostitutive uniche presentate in ordine alla richiesta delle prestazioni inerenti i servizi disciplinati dal presente regolamento, vengono attivati i controlli previsti dall'art. 72 del D.P.R. n. 445/2000, definiti secondo i criteri e le modalità disciplinati con direttiva / regolamento, nonché tutti gli altri controlli stabiliti dalla normativa sull'indicatore della Situazione Economica Equivalente. 2.Qualora vengano accertati d'ufficio o dichiarati dall'assistito o dai parenti obbligati in solido redditi e/o patrimoni non ancora riscossi ma dovuti agli stessi, la Direzione Aziendale può recuperare al momento dell'effettiva riscossione degli emolumenti attesi, la quota di contribuzione ai servizi concessi, vincolando l'assistito e/o i parenti obbligati in solido con un impegno di pagamento da sottoscriversi per l'erogazione del servizio. 3.In caso di rifiuto o di mancato pagamento da parte dell'assistito o dei parenti obbligati che hanno sottoscritto l'impegno, la Direzione Aziendale sospende l'erogazione del servizio. Art 14 Interruzione del servizio 1. Qualora, a seguito dell'erogazione della prestazione del servizio da parte dell'amministrazione Aziendale, vengano accertati con qualunque modalità redditi e/o patrimoni in capo all'assistito od ai parenti obbligati in solido e da questi non dichiarati, verrà immediatamente interrotta l'erogazione del servizio fino a quel momento prestato. 2. E' fatta salva l'azione di rivalsa dell'amministrazione Aziendale per quanto non dovuto ed egualmente erogato fino alla data dell'interruzione della prestazione assistenziale. Alt. 15 Rilevazione del grado di soddisfazione / : ^ /<-,[.'.--" <- e/ < - La soddisfazione degli utenti viene rilevata periodicamente con appositi questionali di valut^jpnè, predisposti per la rilevazione della qualità percepita dagli assistiti e dalle loro famiglie, Qualità dell'azienda Speciale Aprilia Multiservizi.
9 Regolamento del Servìzio Alzheimer
10 Art. 1 Definizione II Centro Assistenza Sociale Alzheimer è un servizio finalizzato a ritardare gli effetti di inabilità progressiva delle persone affette dal morbo di Alzheimer offrendo al tempo stesso sollievo alle famiglie che convivono con loro e se ne prendono cura (care giveres). Art 2 Finalità II centro svolge attività riabilitative volte alla stimolazione delle abilità residue dell'ospite al fine di migliorarne la qualità della vita intesa nelle sue dimensioni affettive, relazionali e sociali. Gli interventi, descritti nel P.A.I. (Progetto Assistenziale Individuale), vengono definiti in base alle indicazioni dell'unita di Valutazione Alzheimer (U.V.A.) dell'asl di Latina. Nello specifico le finalità perseguite sono: > fornire intervento di sollievo ai care giver (chi si prende cura del malato) > stimolare le potenzialità residue dei malati di M.A. e le autonomie di base > migliorare la qualità della loro vita e quella dei loro familiari > sostegno all'autostima del malato unita mantenere la persona affetta da M.A. nel suo ambiente familiare Art. 3 Destinatari II servizio è rivolto ad utenti del SAD o altre persone affette dall'alzheimer che abbiano conservata autonomia nella deambulazione e nel soddisfacimento dei bisogni primari e non necessitino di assistenza sanitaria continuativa. Possono accedere al servizio anche i non residenti nel Comune di Aprilia. Gli utenti vengono sottoposti ad indagini psicodiagnostiche per valutare la presenza dei requisiti indispensabili per l'accoglienza al centro e per definire i profili individuali degli ospiti e i programmi di intervento. Art. 4 Ammissione Le pratiche per l'accesso sono espletate prèsso la sède del servizio in v. delle margherite ni 67, i documenti richiesti sono:» certificazione specialistica, eventuali cartelle clinica e certificato di invalidità» fotocopia del documento di riconoscimento» delega dell'assistito La contribuzione al costo del servizio è stato stabilito in una quota fissa di 250 euro mensili.
11 Art. 5 Prestazioni e attività Vengono erogati interventi di sostegno sociale, educativo e psicologico rivolte alle famiglie degli ospiti del Centro. Le prestazioni previste per gli ospiti sono: * riabilitazione cognitiva» attività musicale» assistenza sociale-educativa Le attività organizzate sono di tipo:» artigianale-manipolativo» pittorico» motorio (passeggiate)» giardinaggio Art. 6 Sede e Funzionamento La sede è presso il Centro Sada, il servizio è aperto da lunedì a venerdì per tutto l'anno dalle ore 9.00 alle ore Art. 7 Personale e modalità tecnico-organizzative Assistente sociale coordinatore Educatore Professionale; Scenografo con funzione di animatore delle attività manipolativo-ricreative; assistente qualificata per attività musicali; assistenti qualificati; Psicologo clinico per le vàlutazioni periodiche. Tirocinanti di enti di formazione con cui l'azienda ha stipulato convenzione Art. 8 Rilevazione del grado di soddisfazione La soddisfazione degli utenti viene rilevata periodicamente con appositi questionari di valutazione, predisposti per la rilevazione della qualità percepita dagli assistiti e dalle loro famiglie, dall'ufficio Qualità dell'azienda Speciale Aprilia Multiservizi.
COMUNE DI PIETRAPERZIA CONSIGLIO COMUNALE Proposta Regolamento assistenza domiciliare agli anziani e ai portatori di handicap Approvato con delibera consiliare n. del Pubblicato all albo pretorio dal al

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 5
 art.3
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8