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PAGARE!!!! - RegginaLife.com
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Messaggio da UnVeroTifoso » 09/07/2011, 12:01
dovrà pagare 560 milioni alla Cir
I giudici della Corte d'Appello di Milano impongono alla holding del Biscione il risarcimento a favore della holding di Carlo De Benedetti. La sentenza è immediatamente esecutiva. I giudici: "Berlusconi correo di corruzione". La figlia Marina: "Sentenza che sgomenta, aggressione a mio padre. Faremo ricorso in Cassazione"
MILANO - La Fininvest dovrà pagare. I giudici della Corte d'Appello di Milano hanno condannato la holding del Biscione a risarcire Cir per la vicenda del Lodo Mondadori per 540 milioni circa di euro alla data della sentenza di primo grado dell'ottobre 2009, più gli interessi e le spese decorsi da quel giorno. La cifra quindi arriverebbe intorno ai 560 milioni di euro. Un quarto in meno dei 750 milioni stabiliti in primo grado. La sentenza è immediatamente esecutiva. Furiosa la reazione di Marina Berlusconi 1: "E' una sentenza che sgomenta e lascia senza parole. Rappresenta l'ennesimo scandaloso episodio di una forsennata aggressione che viene portata avanti da anni contro mio padre. Gia in queste ore i nostri legali cominceranno a studiare il ricorso in Cassazione"
La causa non è altro che la conseguenza, in sede civile, di un processo penale finito nel 2007 con le condanne definitive, per corruzione in atti giudiziari, del giudice Vittorio Metta e degli avvocati Cesare Previti 3, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico. La Cassazione aveva confermato che la sentenza del 1991 della Corte d'Appello di
Roma sfavorevole a Carlo De Benedetti nello scontro con Berlusconi per assicurarsi il controllo della casa editrice fu 'comprata' corrompendo il giudice Metta con almeno 400 milioni di lire provenienti dai conti esteri di Fininvest. Il premier venne prosciolto per prescrizione in modo irrevocabile nel novembre 2001.
Avviato nell'aprile 2004, con la richiesta complessiva di un miliardo di risarcimento da parte di Cir, il procedimento civile il 3 ottobre 2009 ha visto la sentenza di primo grado: il giudice Raimondo Mesiano 4aveva stabilito che la holding di De Benedetti "ha diritto" al risarcimento da parte di Fininvest "del danno patrimoniale da perdita di 'chance'" per "un giudizio imparziale'. Risarcimento 5 che aveva quantificato in 749.995.611,93 euro a cui si aggiungono gli interessi legali, le spese del giudizio e, tra l'altro, due milioni di euro per gli onorari.
Pochi giorni dopo il ricorso in appello, a dicembre, era arriva un accordo tra Finivest e Cir: la prima aveva presentato una fideiussione da 806 milioni 6, rinunciando all'istanza di sospensione mentre la seconda si era impegnata a non chiedere l'esecuzione del maxirisarcimento fino alla sentenza d'appello.
A settembre 2010 le conclusioni dei consulenti: avevano stabilito che il danno subito dalla holding della famiglia De Benedetti esisteva anche se, a loro avviso, era minore rispetto alla quantificazione del Tribunale. Recentemente Berlusconi aveva definito una sua eventuale condanna "una rapina a mano armata" 7. Mentre è di pochi giorni fa la polemica sulla cosidetta norma salva Fininvest 8 inserita e poi tolta dalla Finanziaria dopo dure polemiche.
La sentenza."Per questi motivi la corte accoglie, per quanto di ragione, sia l'appello principale che quello incidentale e per l'effetto in parziale riforma della sentenza del 2009, determina in euro 540 milioni 141 mila 059,32 centesimi l'importo dovuto dalla convenuta alla data del 3 ottobre 2010 quale risarcimento di danno immediato e diretto, e pertanto condanna Fininvest a pagare in favore di Cir s.p.a. tale somma oltre agli interessi legali da detta data al saldo; dichiara compensate per un quarto tra le parti le spese processuali di entrambi i gradi del giudizio; condanna l'appellante Fininvest a riforndere in favore della Cir i residui tre quarti delle spese processuali dei due gradi, come in motivazione partitamente liquidate, per il primo grado in complessivi euro 3 milioni 296 mila, e per il presente grado in complessivi euro 3 milioni 940 mila oltre, per entrambi i gradi di giudizio, al rimborso per le spese generali del 12,5% su diritti e onorari come per legge; pone definitivamente a carico di ciascuna parte per la metà i già liquidati costi della consulenza tecnica d'ufficio; conferma nel resto la sentenza impugnata". Per il giudici, inoltre, il premier è "correo" nel reato di corruzione.
Che succede ora. A questo Cir può, fin da subito, eseguire il contenuto della sentenza d'Appello: con un 'precetto', e cioè un atto giudiziario ad hoc, intimare il pagamento della somma dovuta. Qualora Finivest non fosse in grado di pagare la cifra stabilita dai giudici, la holding di De Benedetti si potrà rivolgere alle banche, di cui Intesa-Sanpaolo è capofila, garanti di una fideiussione da 806 milioni. Fideiussione bancaria valida per 16 mesi, e rinnovabile, posta alla base dell'accordo del dicembre 2009 tra le sue società. Ci potrebbe essere anche, in via del tutto ipotetica, un accordo tra le parti per congelare l'esecutività della sentenza in attesa della conferma definitiva della Cassazione.
Messaggio da rca » 09/07/2011, 13:09
Ho letto velocemente una ricostruzione dei fatti dell' epoca...vorrei trovare approfondimenti non di parte...
Messaggio da doddi » 09/07/2011, 13:15
rca ha scritto: Ho letto velocemente una ricostruzione dei fatti dell' epoca...vorrei trovare approfondimenti non di parte...
Furto con scasso a mio avviso. Poi per un'importo così importante il terzo grado di giudizio non dovrebbe essere messo in secondo piano per rendere operativo il risarcimento.
De Benedetti (e figli) dovrebbe restituire tutto ciò che ha al popolo italiano per tutti i favori di stato che ha ricevuto dai suoi comparelli di merende, Mortazza Prodi in primis.
Tanto, in ogni caso, si mangerà anche questi incapace per com'è. E se dovesse aver torto in cassazione Ilvio (o i suoi eredi) prenderanno cippe
Messaggio da pab397 » 09/07/2011, 13:17
Messaggio da Mariotta » 09/07/2011, 13:31
finalmente ammetti che quella della fine degli anni 80 fu una vera e propria rapina con tanto di corruzione. Bravo Doddi!!!
Messaggio da Lillo sei uno » 09/07/2011, 13:40
Adesso sapete tutti quanti il motivo per cui Berlusconi allora scese in campo
Messaggio da rca » 09/07/2011, 13:43
Mio padre, che tutto è meno che berlusconiano, ha storto e non poco il naso....al netto delle sue idee politiche, mi pare doveroso un approfondimento
Messaggio da pab397 » 09/07/2011, 13:44
Trovare commenti non di parte, probabilmente, è impossibile, come per tante altre notizie.
Per farsi un'idea, senza condizionamenti, bisognerebbe soffermarsi sui fatti accertati e inconfutabili, rimanendo sul pezzo e ignorando i commenti-frittulata, che si trovano ovunque, non solo qui.
Previti, Acampora, Pacifico e il giudice del primo processo sono stati condannati in virtù di prove provate, non di indizi. Berlusconi ha beneficiato delle prescrizione, non è stato assolto. Sono stati individuati anche i soldi della corruzione.
i fatti accertati son questi.
Commenti ne puoi leggere tanti, che vanno dai calzini turchesi del giudice Maesano ad apprezzamenti, slogan e scorcidde buttate nella caddhara senza un minimo di supporto-prova. Per non farsi condizionare, penso che vada letta più la cronaca dei fatti che i commenti.
Messaggio da rorschach » 09/07/2011, 14:02
Io sono d'accordo con te su De Benedetti, però come fai a parlare di "furto con scasso"? I giudici erano costretti a condannare al risarcimento in sede civile dopo la condanna definitiva per corruzione in sede penale.
Anche se fossero stati berlusconiani i giudici, avrebbero rischiato la carriera ad assolvere la Fininvest...
Per quanto riguarda il risarcimento dopo il terzo grado, sarebbe la fine dei principi di diritto in Italia per come sono stati intesi fino ad oggi: se permetti, un cambiamento del genere richiederebbe un dibattito un po' più lungo di un articoletto introdotto in fretta e furia nella manovra finanziaria. E soprattutto una riforma seria e ponderata di tutto il sistema giudiziario.
Messaggio da rca » 09/07/2011, 14:02
Messaggio da mohammed » 09/07/2011, 15:03
Lillo...ops...pardon...silvio nesci a pila!!!!!
Messaggio da goldenboy » 09/07/2011, 15:05
leggere le carte del processo non basta????La trovi di parte?
Messaggio da io2 » 09/07/2011, 16:09
Che poi non ho capito perché la sentenza deve essere esecutiva dopo l'appello visto che manca il pronunciamento della cassazione.
Al di là della tempistica che era sbagliata, la legge che aveva presentato il governo per rendere esecutiva la sentenza dopo la cassazione anche nei processi civili non è sbagliata, visto che nel penale è già così.
Perché pagare dopo il secondo grado? e Se la cassazione annulla la sentenza che succede gli si deve restituire i soldi? Procedura all'italiana....
Messaggio da goldenboy » 09/07/2011, 16:16
In Italia pare che le sentenze di primo e secondo grado vengano pronunciate da un barbiere(massimo rispetto per la categoria,solo per dare un'idea..) e non da un organismo indipendente...
Messaggio da rorschach » 09/07/2011, 16:19
Perché nel penale ti puoi permettere di aspettare, nel civile no perché il danno economico peggiora nel tempo. Se l'azienda derubata fosse la tua saresti così "garantista"?
Messaggio da io2 » 09/07/2011, 16:24
Allora aboliamo il ricorso in appello e si va direttamente in cassazione.
Se ci sono 3° di giudizio la sentenza è definitiva dopo il terzo quindi perché devo pagare dopo il secondo visto che non è sicuro che venga confermata nel terzo?
Messaggio da NinoMed » 09/07/2011, 16:34
io2 ha scritto: Allora aboliamo il ricorso in appello e si va direttamente in cassazione.
si ma non puoi stabilire dei limiti, o tutti o nessuno.
il problema è che la cassazione non giudica i fatti, ma il diritto, cioè se sono state correttamente rispettate le leggi.
questi processi, che provengono da sentenze esecutive penali, diventano esecutive nel civile dopo il secondo grado, giusto il punto di vista dei "condannati" ma si dovrebbe anche garantire i truffati.
Messaggio da rorschach » 09/07/2011, 16:40
Veramente devi pagare dopo il primo, a meno che non si trovi un accordo (è stato questo il caso) per sospendere oppure se chi deve pagare rischia il fallimento.
Per me è giusto così: piuttosto non si capisce perché chi ha subito un danno debba aspettare fino alla cassazione, visto che in molti casi questo comporterebbe difficoltà economiche per la sua azienda e nei casi gravi addirittura il rischio di fallimento. Ovviamente non mi riferisco a De Benedetti in particolare (che, tra l'altro, ritengo una persona disonesta).
Messaggio da rca » 09/07/2011, 16:52
partendo dal fatto che non sono avvocato, avevo scritto che ho letto velocemente una ricostruzione, non le carte. e chiedevo appunto consigli su cosa leggere per farmi un' idea più precisa, con meno condizionamenti possibili. Certo, posso sempre leggere repubblica (es.) e libero (es.) e basarmi sulle cose che entrambi riportano come vere e da lì partire...
Messaggio da eddiegraces » 09/07/2011, 17:18

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