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Timestamp: 2017-11-22 12:36:11+00:00

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Transessualismo | Benessere.com
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Si tratta di un disturbo dell'identità di genere. Può essere definito come il desiderio di un cambiamento di sesso dovuto ad una completa identificazione col genere del sesso opposto, negando e cercando di modificare il sesso biologico originale.
Il termine "transessualismo" fu coniato dal dott. H. Benjamin, sessuologo e gerontologo, nel 1953. Inizialmente il fenomeno fu affrontato in ambito medico-psichiatrico e classificato come un'ulteriore patologia, come disturbo della normalità sessuale.In tempi più recenti, grazie a adeguati trattamenti ormonali, appropriate psicoterapie e soddisfacenti interventi chirurgici, è possibile un efficiente, duraturo e convincente passaggio da un sesso all'altro ed il "fenomeno" ha trovato una sua dignità, una sua collocazione sociale e una sua legittimazione anche fuori dell'ambiente clinico. Nonostante ciò, la situazione esistenziale dei transessuali è ancora difficile per i pregiudizi sociali, tra cui una profonda emarginazione dal mondo del lavoro.
La legge 164 del 1992 specifica le "Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso".
Legge 14 aprile 1982, n. 164 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19 aprile 1982 n.106 Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso.
Art. 1 La rettificazione di cui all'art. 454 del codice civile si fa anche in forza di sentenza del tribunale passata in giudicato che attribuisca ad una persona sesso diverso da quello enunciato nell'atto di nascita a seguito di intervenute modificazioni dei suoi caratteri sessuali.
Art. 2 La domanda di rettificazione di attribuzione di sesso di cui all'art. 1 è proposta con ricorso al tribunale del luogo dove ha residenza l'attore. Il presidente del tribunale designa il giudice istruttore e fissa con decreto la data per la trattazione del ricorso e il termine per la notificazione al coniuge e ai figli. Al giudizio partecipa il pubblico ministero ai sensi dell'art. 70 del codice di procedura civile. Quando è necessario, il giudice istruttore dispone con ordinanza l'acquisizione di consulenza intesa ad accertare le condizioni psico-sessuali dell'interessato. Con la sentenza che accoglie la domanda di rettificazione di attribuzione di sesso il tribunale ordina all'ufficiale di stato civile del comune dove fu compilato l'atto di nascita di effettuare la rettificazione nel relativo registro.
Art. 3 Il tribunale, quando risulta necessario un adeguamento dei caratteri sessuali da realizzare mediante trattamento medico-chirurgico, lo autorizza con sentenza. In tal caso il tribunale, accertata la effettuazione del trattamento autorizzato, dispone la rettificazione in camera di consiglio.
Art. 4 La sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso non ha effetto retroattivo. Essa provoca lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio celebrato con rito religioso. Si applicano le disposizioni del codice civile e della legge 1mo dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni.
Art. 6 Nel caso che alla data di entrata in vigore della presente legge l'attore si sia già sottoposto a trattamento medico-chirurgico di adeguamento del sesso, il ricorso di cui al primo comma dell'art. 2 deve essere proposto entro il termine di un anno dalla data suddetta. Si applica la procedura di cui al secondo comma dell'art. 3.
La legge ha un carattere "sanatorio", cioè di legittimazione e di soluzione di situazioni di fatto esistenti e la volontà individuale viene messa in discussione dalla presenza di un giudizio di idoneità fondato quasi esclusivamente sulla presenza di requisiti psico-sessuali effettuato da un "esperto".
I transessuali e le transessuali talvolta non giudicano indispensabile il ricorso ad un intervento chirurgico di riattribuzione del sesso e anche in questi casi necessitano di uno status giuridicamente riconosciuto, status che con la legge 164 viene subordinato esclusivamente ad una effettiva trasformazione chirurgica irreversibile.
Già in altri Paesi, in particolare in Olanda e Germania, ad una regolamentazione analoga a quella italiana si affianca la possibilità di un'alternativa chiamata "la piccola soluzione" diretta ad ottenere esclusivamente la modifica anagrafica del nome o dei prenomi, con sentenza peraltro non immutabile (è prevista una decadenza soltanto in caso di matrimonio o nascita di figli). In questo caso l'autorità giudiziaria non ha potere discrezionale ma si limita a ratificare una situazione sulla base della dichiarazione dell'interessato e di perizie rilasciate da due specialisti. L'autocoscienza viene riportata in primo piano e l'interessato ha modo di attuare un "real life test ", cioè di vivere a pieno per un periodo che può anche essere circoscritto.
Lo stesso Parlamento Europeo (ris. settembre 89) invita gli Stati Membri a privilegiare l'autodiagnosi, subordinando soltanto ad una richiesta specifica degli interessati la possibilità di un sostegno psicologico delle persone. Viene inoltre riconosciuto uno status giuridico al transessuale e alla transessuale se pure limitato al periodo pre-operatorio.
(Fonte: Gruppo Nazionale di Lavoro sul Transessualismo)
Come si vede, il problema del transessualismo, con le implicazioni personali, sociali e legislative che implica è piuttosto complesso. Pregiudizi e stereotipi contribuiscono a rendere poi la situazione dei transessuali ancora più difficile.
L’orientamento sessuale viene considerato il risultato dell'interazione di fattori ambientali e culturali, e di fattori biologici e genetici e si forma nell'infanzia e nell'adolescenza. Anche il...

References: Art. 1
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Art. 2
 sentenza 

Art. 3

Art. 4
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Art. 6
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