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TREVISO - Reg. n. 14 del 30 aprile 2009 (Reg. comunale tutela animali)
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Apr 23 TREVISO - Reg. n. 14 del 30 aprile 2009 (Reg. comunale tutela animali)
(Approvato con delib. del C.C. n. 14 del 30.4.2009. Tratto dal sito ufficiale del comune)
Il presente regolamento ha lo scopo di promuovere la garanzia della salute pubblica, la tutela dell'ambiente con particolare riguardo alla componente faunistica, la tutela e il benessere degli animali, favorendone la corretta convivenza con l'uomo e riconoscendo alle specie animali il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche. L'affermazione di un riequilibrato rapporto tra cittadini ed animali, rispettoso di reciproci diritti, costituisce un obiettivo di civiltà da perseguire, finalizzato al rispetto ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi. Al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animali ed il rispetto per l'ambiente, il Comune promuove e sostiene iniziative di sensibilizzazione e informazione sulla conoscenza ed il rispetto degli animali e sulla conservazione degli ecosistemi e degli equilibri ecologici, rivolta a tutta la cittadinanza con particolare riguardo al mondo della scuola ed alle giovani generazioni. Allo scopo di perseguire gli obiettivi di cui al presente regolamento il Comune promuove programmi di tutela degli animali mirati al loro benessere, anche in collaborazione con gli altri Enti, e con l’Ordine dei Veterinari, che istituzionalmente perseguono finalità rientranti nell'ambito della materia oggetto del presente regolamento e con le Associazioni iscritte all’Albo Regionale delle Associazioni protezionistiche degli animali.
- animale generico; - animale domestico; - animale d’affezione o da compagnia; - animale pericoloso; - animale da reddito in allevamento; - animale selvatico; - animale esotico; - animale da esperimento; - colonia felina.
Art. 3 - Detenzione e maltrattamento di animali
3. Chi detiene un animale è responsabile della corretta custodia dello stesso, deve adottare tutti gli accorgimenti necessari al fine di evitare che possa causare danno e/o molestia, in particolare deve vigilare affinché lo stesso, se detenuto all’interno della proprietà privata, non possa fuoriuscire incustodito dalla stessa. I possessori e detentori di animali custoditi all’interno di giardini confinanti con la proprietà pubblica o privata, devono adottare tutti gli accorgimenti necessari atti ad impedire il contatto, accidentale o colposo, tra animali e persone, specialmente bambini, ivi transitanti.
b) la somministrazione di acqua e cibo in caso di viaggi prolungati; c) la protezione da condizioni eccessive di calore o di freddo tali da compromettere il benessere e/o il sistema fisiologico dell'animale.
17 Possono essere soppressi animali da compagnia e d’affezione solamente da personale medico veterinario, in modo eutanasico e con preventiva anestesia e solo per comprovati motivi certificati dal medico stesso. 18. Fermi restando i requisiti minimi di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo, i proprietari di animali sono comunque invitati ad assicurare agli animali detenuti la massima movimentazione possibile.
Art. 4 - Divieto di somministrazione di cibo
Art. 5 - Obblighi di protezione immobili
Art. 6 - Cattura, detenzione e commercio di fauna selvatica autoctona
2. In particolare è vietato catturare in qualsiasi modo piccioni, tortore e altri animali di città con esclusione del personale autorizzato. 3. E’ vietato disseminare trappole e/o lacci per la cattura di animali in tutto il territorio comunale.
Art. 7 - Avvelenamenti e trappole
Art. 8 - Offerta di animali in premio, vincita oppure omaggio
Art. 9 - Esposizione e commercializzazione di animali
b) deve essere assicurato il benessere dell'animale, indipendentemente dalla permanenza temporale dello stesso nel locale di vendita;
e) è vietata la somministrazione di cibo costituito da animali vivi alla presenza o in vista di terzi o comunque di estranei alla conduzione dell'attività commerciale;
f) è vietata l'esposizione di animali in vetrina alla presenza di raggi solari diretti, la vetrina dovrà essere munita di tende e, comunque, idonea a creare un'ombra artificiale;
h) deve essere sempre garantito l'abbeveratoio con acqua pulita ed il cibo secondo le esigenze della specie.
Art. 10 - Norme per mostre, fiere, esposizioni e spettacoli circensi
2. Il rilascio dell’autorizzazione amministrativa per lo svolgimento di mostre, fiere ed esposizioni, nonché per l'attendamento di spettacoli circensi o simili è soggetto al parere igienico-sanitario rilasciato dai Servizi Veterinari dell’ULSS. Nel caso di circhi che prevedano attività dove si esibiscono animali, la richiesta di nulla osta dev’essere presentata al Comune nei tempi e nei modi previsti dagli uffici competenti.
Art. 11 - Detenzione e conduzione di animali
1. È vietato detenere e consentire l'introduzione di cani ed altri animali nei locali destinati alla produzione, preparazione, confezionamento, deposito e vendita di generi alimentari.
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, l'introduzione di cani ed altri animali nei ristoranti, bar ed alberghi, è riservata alla libera disponibilità del titolare che, in caso di un'eventuale divieto, deve apporre sulla porta d'ingresso un apposito avviso.
Art. 12 - Circolazione dei cani
4. Il proprietario deve sempre portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti.
Art. 13 - Colonie feline
Art. 14 - Detenzione di equini
1. Gli equini che vivono all'aperto devono disporre di una struttura coperta atta a ripararli, devono avere sempre disposizione dell'acqua fresca e devono essere nutriti in modo soddisfacente.
Art. 15 - Detenzione di volatili
Art. 16 - Detenzione di specie animali acquatiche
Art. 17 - Misure minime di stabulazione
Per gli animali di cui agli articoli 13,14 e 15 si fa riferimento a quanto indicato nell’Allegato B (VEDI ALLEGATO)
Art. 18 - Pet-therapy
Tenuto conto di quanto previsto dalla L.R. 3/2005 che disciplina le terapie complementari fornendo le disposizioni per l'applicazione e la formazione degli operatori in materia di pet-therapy, e la D.G.R. di attuazione n. 962 del 18.3.2005, il Comune potrà predisporre iniziative e attività con la finalità di: 1. promuovere ed agevolare il mantenimento del contatto delle persone con animali da compagnia di loro proprietà o altri animali comunque utilizzabili per la pet-therapy. In particolare tale terapia sarà favorita per disabili, anziani, bambini e persone con particolare condizione di disagio (ad esempio: carcerati, ospiti di comunità, ecc.) anche se residenti presso strutture residenziali, quali case di riposo e strutture protette, o ricoverati presso istituti di cura;
2. agevolare l'accesso di questi animali in tutti i luoghi pubblici, ivi compresi i mezzi di trasporto, soprattutto qualora utilizzati come accompagnamento dei disabili;
3. favorire la cultura dell'affidamento degli animali d'affezione sensibilizzando le strutture e gli esercizi pubblici quali ad esempio ristoranti, alberghi, campeggi e spiagge, ad agevolare la detenzione degli animali presso le proprie strutture.
2. Nel periodo immediatamente precedente e in quello immediatamente successivo alla fioritura ogni trattamento, potenzialmente dannoso alle api e ad altri insetti impollinatori, deve essere comunque eseguito nelle ore serali o prima dell'alba. 3. Per evitare possibili danni alle api e agli altri insetti che si nutrono anche del nettare dei fiori di campo, prima di ogni trattamento nei giardini pubblici e privati, frutteti e nei vigneti è obbligatorio sfalciare il manto erboso fiorito sotto alle piante ed è obbligatorio inoltre l'asporto totale della massa sfalciata o in alternativa l'effettuazione dei suddetti trattamenti solo allorquando i fiori di tali erbe sfalciate si presentino completamente essiccati in modo da non attirare più gli insetti.
Art. 20 - Detenzione di mammiferi non convenzionali e rettili
Art. 21 - Percorsi formativi per proprietari di cani
Ai sensi dell’art. 16 della legge 689 del 24.11.1981, così come modificato dall’art. 6/bis della L. 24.7.2008, con delibera di giunta verrà successivamente stabilito, entro i limiti minimo e massimi sopraindicati, l’importo del pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla contestazione o notificazione delle violazioni alle norme di cui agli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 19, 20. Nei confronti dei soggetti che contravvengono alle disposizioni di cui al presente regolamento, qualora si configuri l’ipotesi di maltrattamento, sono applicabili le sanzioni previste dalla legge, fra cui la possibilità di disporre anche la sospensione dell’attività autorizzata.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21