Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23761-del-23-11-2016
Timestamp: 2020-08-04 17:55:52+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 23761 del 23/11/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23761 del 23/11/2016
Cassazione civile sez. VI, 22/11/2016, (ud. 16/05/2016, dep. 22/11/2016), n.23761
P.C., elettivamente domiciliato in Roma, alla piazza
unitamente all’avv. FRANCESCO TAFURO del foro di Bologna, dal quale
D.L.N.A.H.J., elettivamente
“domiciliata in Roma, alla via F. Cesi n. 72, presso l’avv. EGIDIO
MARULLO, dal quale, unitamente agli avv. ULISSE PAZZAGLIA e SILVIA
SALVATI del foro di Bologna, è rappresentata e difesa in virtù di
procura speciale in calce al contro ricorso;
avverso la sentenza della Corte d’Appello di Bologna n. 1243/14,
pubblicata il 16 maggio 2014;
16 maggio 2016 dal Consigliere Dott. Mercolino Guido;
udito l’avv. Tafuro per il ricorrente.
Ritenuto che con sentenza del 16 maggio 2014 la Corte d’Appello di Bologna ha rigettato il gravame proposto da P.C. avverso la sentenza emessa il 17 maggio 2013, con cui il Tribunale di Bologna, nel pronunciare lo scioglimento del matrimonio contratto dal ricorrente con D.L.N.A.H.J., aveva posto a carico del P. l’obbligo di corrispondere un assegno mensile di Euro 200,00, da rivalutarsi annualmente secondo gl’indici ISTAT;
che avverso la predetta sentenza il P. ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, al quale la D.L.N. ha resistito con controricorso.
Considerato che con atto ritualmente sottoscritto dal difensore il 15 gennaio 2016, notificato alla controricorrente il 21 gennaio 2016 e depositato in Cancelleria il 10 febbraio 2016, il ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso;
che, essendo la rinuncia intervenuta anteriormente all’udienza fissata per la discussione, ricorrono i presupposti richiesti dall’art. 390 c.p.c., per la dichiarazione di estinzione del giudizio di legittimità, non assumendo alcun rilievo, a tal fine, la circostanza che la rinuncia, ritualmente notificata alla controricorrente, non sia stata accettata da quest’ultima;
che, infatti, nel giudizio di cassazione non trova applicazione l’art. 306 c.p.c., che subordina la dichiarazione di estinzione all’accettazione della controparte, dal momento che la rinuncia al ricorso, determinando il passaggio in giudicato della sentenza impugnata, comporta il venir meno dell’interesse a contrastare l’impugnazione (cfr. Cass., Sez. Un., 25 marzo 2013, n. 7378; Cass., Sez. V, 5 maggio 2011, n. 9857; Cass., Sez. 3, 15 ottobre 2009, n. 21894);
che, pertanto, la notificazione o la comunicazione previste dall’art. 390 c.p.c., u.c., rispondono all’esclusiva finalità di sollecitare l’adesione della controparte alla rinuncia, ai fini dell’esonero del rinunciante dalla condanna al pagamento delle spese processuali, ai sensi dell’art. 391 c.p.c., u.c.;
che nella specie sussistono peraltro giustificati motivi per la dichiarazione dell’integrale compensazione delle spese processuali tra le parti, avuto riguardo alla natura della causa ed alle circostanze dedotte a sostegno dell’impugnazione.
La Corte dichiara estinto il giudizio ed interamente compensate tra le parti le spese processuali.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza