Source: https://www.socioterapia.it/senato-della-repubblica/
Timestamp: 2018-12-19 15:34:34+00:00

Document:
13^ legislatura
N. 3431
Approvato dalla XII Commissione Permanente (Affari Sociali) della Camera dei Deputati l’8 Luglio 1998, in un testo risultante dall’unificazione del Disegno di Legge. Iniziativa dei deputati:
CALDEROLI, BATTAGLIA, GIANNOTTI, FREDDA, CACCAVARI, GIACCO, GAMBALE, JANNELLI, BOATO, PARRELLI, ALVETI, BIRICOTTI, CENNAMO, CESETTI, LEONI, POMPILI, PEZZONI, LENTO, VOLPINI, CAMBURSANO, CHAVACCI, LABATE, LUMIA, SCHMID, MUSSOLINI.
Art.1 – TITOLO DEL SOCIOLOGO
Il titolo e l’esercizio della professione del sociologo spettano a coloro che sono iscritti all’albo professionale istituito ai sensi dell’articolo 3 ovvero ai cittadini stranieri regolarmente abitabili in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato straniero con il quale sussistono condizioni di reciprocità, secondo le relative norme.
Art.2 – PROFESSIONE DI SOCIOLOGO
le attività oggetto della professione di sociologo si fondano su metodologie e su tecniche specifiche volte allo studio, alla ricerca, alla consulenza, alla progettazione, all’analisi, alla valutazione empirica ed all’intervento sui fenomeni, sui processi, sulle strutture, sulle aggregazioni sui gruppi, sulle organizzazioni e sulle istituzioni sociali, nonché all’indagine sugli orientamenti dell’opinione pubblica, sui modelli di comportamento, sugli stili di vita, sugli orientamenti di valore della totalità della società o di suoi segmenti.
La professione di sociologo si svolge attraverso la ricerca, l’analisi e le pratiche sociologiche aventi come oggetto le dinamiche sociali e comunicative relative ai soggetti in relazione tra loro con strutture e sistemi culturali, economici, politici e sociali, l’individuazione degli obiettivi e dei processi decisionali e l’indagine sugli orientamenti dell’opinione pubblica.
La professione di sociologo include le attività di ricerca, di sperimentazione, di pianificazione, di programmazione, di progettazione, di organizzazione, di valutazione, di formazione, di didattica, e di consulenza, senza pregiudizio di quanto può formare oggetto dell’attività professionale di altre categorie a norma di leggi e di regolamenti.
Art.3 – ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE
Presso ciascun ordine regionale o provinciale dei sociologi, di cui l’art.4 è istituito l’Albo Professionale dei Sociologi, di seguito denominato “albo”.
Gli iscritti ad un albo regionale o provinciale, hanno facoltà di esercitare la professione su tutto il territorio dello Stato e sono soggetti alla disciplina sul segreto professionale.
CAPO II – ORDINE DEI SOCIOLOGI
Art.4 – ORDINE REGIONALE E PROVINCIALE
Gli iscritti all’albo costituiscono l’ordine dei sociologi, strutturato a livello regionale e limitatamente alle provincie autonome di Trento e di Bolzano, a livello provinciale, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 22, comma 2, lettera d.
Art.5 – ORGANI DELL’ORDINE
Gli organi dell’ordine regionale o provinciale dei sociologi sono: il consiglio direttivo, il presidente del consiglio, il vicepresidente, il segretario, il tesoriere e l’assemblea, composta dagli iscritti all’albo.
Art.6 – COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE
Il consiglio dell’ordine regionale o provinciale è composto da cinque membri se gli iscritti all’albo non superano i cento, da sette se gli iscritti sono in un numero compreso tra centouno e cinquecento, da nove se gli iscritti sono in un numero compreso tra cinquecentouno e millecinquecento e dal quindici se gli iscritti superano i millecinquecento.
I componenti del consiglio sono eletti dall’assemblea, secondo le modalità previste dal regolamento di esecuzione di cui all’articolo 22.
Art.7 – ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE
Il consiglio dell’ordine regionale o provinciale esercita le seguenti attribuzioni:
elegge al proprio interno, entro trenta giorni dalla sua elezione, il presidente, il vicepresidente, il segretario e il tesoriere;
cura l’osservanza della presente legge e di tutte le altre disposizioni concernenti la professione;
provvede all’amministrazione dei beni di pertinenza dell’ordine e predispone annualmente il bilancio preventivo ed il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
provvede, su richiesta, alla liquidazione degli onorari in via amministrativa;
cura la tenuta dell’albo, provvedendo alle iscrizioni, alle cancellazioni, alla revisione annuale nonché alla trasmissione di copia dell’albo al Ministero di grazia e giustizia ed al procuratore della Repubblica presso il tribunale della circoscrizione in cui ha sede il consiglio stesso;
designa i rappresentanti dell’ordine chiamati a far parte di commissioni presso pubbliche amministrazioni, enti o organismi di carattere locale;
dichiara la decadenza dei consiglieri;
stabilisce, entro i limiti necessari a coprire le spese per il funzionamento dell’ordine, un contributo annuale a carico degli iscritti, una tassa per l’iscrizione all’albo ed una tassa per il rilascio di certificati, tessere e pareri sulla liquidazione degli onorari, avvalendosi, per la riscossione di quanto dovuto, del procedimento di cui alla legge del 10 giugno 1978, n. 292;
sospende all’albo l’iscritto che non provvede al pagamento dei contributi dovuti al consiglio dell’ordine e al consiglio nazionale;
vigila per la tutela del titolo di sociologo e svolge le attività volte alla repressione dell’esercizio abusivo della professione;
promuove il perfezionamento tecnico e culturale degli iscritti.
Art.8 – SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8