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Timestamp: 2020-05-27 00:08:06+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8546 del 31/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8546 del 31/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/03/2017, (ud. 25/10/2016, dep.31/03/2017), n. 8546
sul ricorso 24991/2015 proposto da:
S.D.C., nella qualità di titolare della Ditta
Individuale “Ditta Sala Giochi e Biliardi S.D.C.”,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE DEI PARIOLI, 74 SC. B,
presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO PISELLI, rappresentato e
difeso dall’avvocato DOMENICO SOMMARIO giusta procura speciale in
SOCIETA’ SNAI S.P.A.;
avverso la sentenza n. 464/2015 della CORTE D’APPELLO di FIRINZI,
Ricorrente: S.D., quale titolare della Ditta Sala Giochi e Biliardi S.D.C..
Intimata: SNAI s.p.a..
Provvedimento impugnato: Sentenza della Corte di Appello di Firenze, n. 464 del 12 marzo 2015.
1. S.D. ricorre affidandosi a tre motivi, per la cassazione della sentenza in epigrafe indicata che ha confermato la sentenza del Tribunale di Lucca.
2. L’intimata non svolge attività difensiva.
4. Con i tre motivi di ricorso il ricorrente, ripropone gli stessi motivi già proposti in appello, e si duole della violazione dell’art. 1218 c.c., della omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione circa la mancata concessione di CTU finalizzata all’esatta quantificazione dell’elettivo credito vantato dalla SNAI nei confronti del ricorrente, ed, infine, della violazione e falsa applicazione dell’art. 1366 c.c., in relazione all’allegato B del contratto di concessione stipulato tra le parti ed omessa insufficiente motivazione circa tale punto decisivo della controversia.
In ogni caso i motivi sono inammissibili anche per violazione dell’art. 366 c.p.c., n. 6. Al fine di ritenere integrato il requisito della cosiddetta autosufficienza del motivo di ricorso per cassazione, quando esso concerna la valutazione da parte del giudice di merito di atti processuali o di documenti, come nel caso di specie, è necessario specificare la sede in cui nel fascicolo d’ufficio o in quelli di parte essi siano rinvenibili, sicchè, in mancana, il ricorso è inammissibile per l’omessa osservanza del disposto di cui all’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6).
Gli intimati non hanno svolto attività difensiva e pertanto non occorre provvedere sulle spese. Inoltre lo S. essendo stato ammesso al gratuito patrocinio dello Stato non è tenuto al versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato previsto dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater (Cass. n. 18523/2014).

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 art. 13