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Timestamp: 2018-06-22 01:29:17+00:00

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Tutti i casi in cui la notifica è nulla e può essere impugnata
Le Guide Tutti i casi in cui la notifica è nulla e può essere impugnata
Le Guide Pubblicato il 10 dicembre 2014
> Le Guide Pubblicato il 10 dicembre 2014
Equitalia, Agenzia delle Entrate, ma anche atti giudiziari come citazioni, ricorsi, decreti ingiuntivi, precetti e pignoramenti: tutti i vizi delle notifiche.
L’attività con cui si porta a conoscenza del destinatario un atto (sia esso giudiziario o meno, come, in quest’ultimo caso, una cartella esattoriale di Equitalia o un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate) è detta notifica. Le notifiche possono essere viziate quando non rispettino le norme per esse previste. Tali vizi, a seconda della loro gravità, possono comportare la mera irregolarità, la nullità o l’inesistenza della notifica con differenti conseguenze sui relativi atti.
Per esempio, si ha la nullità della notifica per i casi in cui non sono rispettate le disposizioni circa la persona alla quale deve essere consegnata la copia (il destinatario), o se vi è incertezza assoluta sulla persona a cui è fatta (consegnatario) o sulla data.
1 | IRREGOLARITÀ
L’irregolarità della notifica è il vizio più blando e le conseguenze sono di minore impatto. Infatti la semplice irregolarità non comporta, di per sé, la nullità della notifica che rimane valida, salvo che non determini incertezza sulle modalità di effettuazione, oggetto di specifiche contestazioni.
La giurisprudenza ha individuato l’irregolarità, ad esempio, nei seguenti casi.
– omessa indicazione, nella relata di notifica, del luogo in cui è avvenuta la notifica [1];
– mancata apposizione della relata di notifica effettuata per posta sulla copia dell’atto sempre che non vi siano contestazioni circa il compimento della stessa come indicato sull’originale dell’atto [2];
– mancata sottoscrizione della relata;
– notifica effettuata da un soggetto non abilitato (per esempio un messo comunale risultato privo della relativa autorizzazione): sul punto, però, si registrano anche alcune sentenze che parlano invece di nullità.
Effetti dell’irregolarità della notifica
La notifica resta valida salvo che non determini incertezze obiettive sulle modalità di effettuazione della stessa, oggetto di specifiche contestazioni.
2 | NULLITÀ
La nullità è un vizio più grave dell’irregolarità e può essere sanata solo nel caso in cui l’atto raggiunga il proprio scopo (ossia pervenga, in un modo o nell’altro a conoscenza del destinatario). È il caso, per esempio, in cui il contribuente presenti ricorso per contestare l’avviso di accertamento: tale comportamento evidenzia comunque l’avvenuta conoscenza dell’atto da parte del destinatario e perciò gli eventuali vizi della notifica si considerano sanati poiché il diritto di difesa non ha subito limitazioni. Diversa cosa sarebbe se il contribuente, lamentando di non aver ricevuto la notifica di una cartella, faccia opposizione contro il successivo pignoramento: in tal caso, egli dimostrerebbe di non aver mai avuto conoscenza dell’atto a monte, ma di essersi accorto del debito solo con l’esecuzione forzata. In tal caso, quindi, non si avrebbe più alcuna sanatoria.
Ecco alcuni casi di notifica nulla:
– quando effettuata al vecchio indirizzo – non più attuale – del domiciliatario [3];
– se eseguita in luogo diverso da quello stabilito dalla legge, ma tuttavia possa avere qualche riferimento con il destinatario [4];
– se effettuata presso il domicilio fiscale del contribuente se quest’ultimo ha eletto domicilio presso il proprio commercialista [5];
– quando la relata di notifica presente sulla copia è difforme da quella presente sull’originale dell’atto [6];
Effetti della nullità della notifica
Come detto, la nullità può essere sanata nel caso in cui l’atto raggiunga comunque il proprio scopo, circostanza che potrebbe avvenire se il destinatario proponesse opposizione contro l’atto stesso. Ciò potrebbe sembrare una contraddizione: se c’è la contestazione l’atto di sana; se non c’è la contestazione, la nullità non può essere fatta valere. In verità, il destinatario dell’atto avrebbe può valere la nullità della notifica – senza perciò determinarne la sanatoria – richiedendo l’annullamento dell’atto successivo, per carente notifica di quello presupposto (ossia il precedente atto la cui notifica si assume essere nulla).
3 | INESISTENZA
È il vizio più grave dei tre e non ammette sanatoria. In questo caso la notifica ha proprio sbagliato bersaglio, tanto da potersi parlare non di notifica nulla, ma di omessa notifica. In pratica, in tal caso, la notifica manca del tutto o è stata effettuata in modo assolutamente non previsto dalla legge.
È il caso, per esempio, in cui la notifica sia avvenuta a una persona che non ha alcuna attinenza con il destinatario effettivo oppure consegnata a soggetto non abilitato alla ricezione del plico.
Effetti dell’inesistenza della notifica
Essa determina l’impossibilità per il contribuente di potersi adeguatamente difendere. Non può essere sanata neanche nel caso in cui l’atto raggiunga il proprio scopo.
[1] Cass. sent. n. 6923/2002.
[2] cass. sent. n. 21762/2009.
[3] Cass. sent. n. 4742/2006.
[4] Cass. sent. n. 10278/2001.
[5] Cass. sent. n. 6114/2011.
[6] Cass. sent. n. 21762/2009.

References: Cass. 
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