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5 + 5 regole vitali per chi lavora con l elettricità Per gli elettricisti - PDF
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1 5 + 5 regole vitali per chi lavora con l elettricità Per gli elettricisti Vademecum Spiegare ogni regola singolarmente, sul luogo di lavoro
2 5 + 5 regole vitali per chi lavora con l elettricità Regola 1 Assegnare incarichi precisi Regola 2 Impiegare personale idoneo Regola 3 Utilizzare attrezzature di lavoro in perfetto stato Regola 4 Utilizzare i dispositivi di protezione Regola 5 Mettere in funzione solo impianti verificati + 5 regole di sicurezza per lavori in assenza di tensione Dieci semplici regole per la tua incolumità
3 Fondamenti di legge Legge sugli impianti elettrici (LIE), art. 27 Disposizioni concernenti la responsabilità «Se nell esercizio di un impianto a corrente forte o a corrente debole, sia esso di proprietà privata o pubblica, vien uccisa o ferita una persona, il possessore dell impianto è responsabile del danno causato, se non può provare che l infortunio è dovuto sia a forza maggiore, sia a colpa o a negligenza di terzi, sia infine a colpa grave dell ucciso o del ferito». Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI), art. 5 Dispositivi di protezione individuale «Se i rischi d infortunio o di menomazione della salute non possono o possono essere eliminati soltanto parzialmente mediante provvedimenti tecnici o amministrativi, il datore di lavoro deve mettere a disposizione del lavoratore dispositivi di protezione individuale (DPI) il cui uso può essere ragionevolmente preteso ( ). Deve provvedere affinché essi siano sempre in perfetto stato e pronti all uso». OPI, art. 6 cpv. 1 Informazione e istruzione dei lavoratori «Il datore di lavoro provvede affinché tutti i lavoratori occupati nella sua azienda, compresi quelli provenienti da un altra azienda, siano informati sui pericoli cui sono esposti nell esercizio della loro attività e siano istruiti riguardo ai provvedimenti per prevenirli. Tale informazione e tale istruzione devono essere fornite al momento dell entrata in servizio e ogniqualvolta subentri una modifica essenziale delle condizioni di lavoro; se necessario, esse devono essere ripetute». OPI, art. 6 cpv. 3 «Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori osservino i provvedimenti relativi alla sicurezza sul lavoro». OPI, art. 6 cpv. 4 «L informazione e l istruzione devono svolgersi durante il tempo di lavoro e non possono essere a carico del lavoratore». Documentazione La direttiva CFSL 6508 concernente il ricorso ai medici del lavoro e agli altri specialisti della sicurezza sul lavoro prescrive un piano di sicurezza aziendale e la documentazione della formazione impartita ai lavoratori. Documentare le istruzioni compilando la scheda allegata «Registro delle istruzioni». Questa contiene tutti i dati necessari.
4 Il modello Suva I quattro pilastri della Suva La Suva è più che un assicurazione perché coniuga prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva è gestita dalle parti sociali: i rappresentanti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della Confederazione siedono nel Consiglio di amministrazione. Questa composizione paritetica permette di trovare soluzioni condivise ed efficaci. Gli utili della Suva ritornano agli assicurati sotto forma di riduzioni di premio. La Suva si autofinanzia e non gode di sussidi. Suva Sicurezza sul lavoro Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel Ordinazioni Tel Fax Titolo regole vitali per chi lavora con l elettricità Autore Settore industria e artigianato Questa pubblicazione è nata in collaborazione con Electrosuisse e altre organizzazioni del settore elettrico. La Suva ringrazia per la proficua collaborazione. Riproduzione autorizzata, salvo a fini commerciali, con citazione della fonte. Prima edizione: ottobre 2012 Codice i
5 Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza sul lavoro. Pertanto, fai in modo che tutti i dipendenti della tua impresa siano istruiti con questo vademecum. Fissare le priorità giuste Istruire i lavoratori Le statistiche parlano chiaro: ogni anno 1 3 elettricisti perdono la vita sul posto di lavoro per le conseguenze di un infortunio elettrico. Circa 50 subiscono lesioni gravi. Anche i professionisti di lungo corso non sono immuni dagli infortuni e anche tu devi avere sempre bene a mente quali sono le regole più importanti in materia di sicurezza. Chi rispetta in maniera sistematica le regole vitali può impedire gli infortuni ed evitare molte sofferenze. I superiori, sia che abbiano la funzione di esperti, consulenti in sicurezza, capi montatori o addetti alla sicurezza, sono i portavoce più credibili delle regole di sicurezza e quindi le persone meglio indicate per far conoscere le regole vitali. Con questo pratico vademecum è possibile impartire una mini-lezione per ogni regola, meglio se direttamente sul luogo di lavoro. Leggi per prima cosa il capitolo «Suggerimenti per l uso» in questo vademecum. In caso di pericolo bisogna dire STOP, sospendere i lavori e riprenderli solo dopo aver eliminato i pericoli. Su questo argomento è stato pubblicato anche un pieghevole (codice i) da consegnare ai lavoratori. Le «5 + 5 regole vitali per chi lavora con l elettricità» sono state elaborate dalla Suva in collaborazione con Electrosuisse e altre organizzazioni del settore elettrico. Questa collaborazione rispecchia l organizzazione paritetica in seno alla Suva, governata dalle parti sociali. La Suva sostiene i datori di lavoro e i lavoratori nel promuovere la sicurezza sul lavoro. Con la «Visione 250 vite» la Suva intende salvare 250 vite in tutti i settori nell arco di dieci anni.
6 Suggerimenti per l uso Informazioni per i superiori Come utilizzare il vademecum Il formatore deve fare in modo che tutti i dipendenti sotto la sua guida siano istruiti entro un determinato periodo di tempo. Bisogna tener conto anche dei lavoratori interinali. Impartisci ogni regola singolarmente, ad es. una alla settimana. Sarebbe opportuno che l istruzione avvenisse in loco in un posto idoneo: presso impianti di distribuzione o di commutazione, su un cantiere o vicino a una macchina da riparare, ecc. Verificare il rispetto delle regole Il superiore è sempre un modello a cui ispirarsi, quindi rispetta sempre le norme di sicurezza perché solo in questo modo risulterai credibile. Dai il giusto riconoscimento a chi si comporta correttamente. Una parola di elogio è molto motivante e fa molto di più di una punizione. Intervieni in caso di comportamento contrario alle norme. Stabilisci le priorità, controllando durante la settimana il rispetto delle regole. Documenta i controlli avvenuti nelle apposite schede «Registro delle istruzioni». Questa fase dura circa minuti. Preparare le «lezioni» Informa i dipendenti in anticipo sulle «mini-lezioni» (argomento, luogo, data e orario). In questo modo possono prepararsi all evento. Se una regola non viene rispettata, cerca di capire il perché: parla con i presunti "trasgressori" chiedi spiegazioni sul loro comportamento affronta ogni domanda e obiezione e cerca di dare una risposta. Numero ideale di partecipanti: da 3 a 12 persone. Ripeti le istruzioni, se necessario. Nella fase preliminare bisogna saper formulare con parole proprie e semplici le regole e come vengono applicate. Tieni conto anche dei lavoratori stranieri. Verifica in anticipo che ci sia a disposizione un numero sufficiente di opuscoli «5+5 regole vitali per chi lavora con l elettricità» da consegnare ai presenti (codice i). Impartire le regole Per ogni regola di sicurezza c è un apposita scheda, la cui parte frontale può essere usata come manifestino. Suggeriamo di esporla dopo ogni lezione (ad esempio all albo in officina). Sul retro sono riportate varie informazioni per il responsabile della formazione. È importante prendere sul serio eventuali obiezioni da parte dei lavoratori e cercare insieme soluzioni concrete. Documenta le lezioni nelle schede dal titolo «Registro delle istruzioni». Se tutto questo è inutile, segnala il nome del «trasgressore» al superiore in modo che adotti misure sanzionatorie (monito scritto o verbale, trasferimento, licenziamento in casi estremi). Ulteriori supporti informativi Opuscolo «Formazione e addestramento in azienda. Fondamenti per la sicurezza sul lavoro», codice i. Opuscolo «Regole chiare per tutti. Come formulare e applicare nelle PMI regole chiare in materia di sicurezza e comportamento», codice i. Opuscolo «Sono delle teste dure ma è vero?», informazioni sulla motivazione, codice i. Per gli infortuni tipici nel settore delle installazioni elettriche vedi:
7 Suva Casella postale, 6002 Tel Codice i
8 Regola 1 Lavoriamo con un incarico preciso e sappiamo chi è il responsabile i/Regola 1
9 Regola 1 Lavoriamo con un incarico preciso e sappiamo chi è il responsabile. Lavoratore: inizio il lavoro solo quando ho capito chiaramente l incarico e so chi è il responsabile. In caso di dubbio mi rivolgo al superiore. Superiore: assegno incarichi precisi e non tollero improvvisazioni. Verifico regolarmente se si rispettano le regole vitali per la sicurezza. Consigli Per assegnare incarichi precisi serve un accurata preparazione del lavoro con valutazione dei rischi. In questo modo si evitano malintesi e si migliora la sicurezza e l efficienza. Se non è possibile lavorare in assenza di tensione, occorre fornire una motivazione scritta. Spiegare che gli incarichi vanno di principio assegnati per iscritto. Fanno eccezione: lavori su impianti a bassa tensione lavori semplici eliminazione di guasti Spiegare di cosa bisogna tenere conto durante lo svolgimento dei lavori: evitare rischi inutili; prima di iniziare i lavori mettere in sicurezza il luogo di lavoro; in caso di incarichi poco precisi o di documenti mancanti, dire STOP, interrompere i lavori e informare il superiore; documentare le fasi di lavoro effettuate (segno di spunta, visto). Informare sullo stato dei lavori i diretti interessati; una volta conclusi i lavori richiedere il visto del responsabile che ne certifichi l esecuzione a regola d arte. Mettere in chiaro che i lavori sotto tensione possono essere effettuati solo in coppia e solo da persone idonee e specialmente istruite in materia. I seguenti punti devono figurare in ogni incarico: persona responsabile delle misure di protezione necessarie e dell esecuzione sicura dei lavori in loco lavori da eseguire metodo di lavoro luogo di lavoro (posizione delle singole parti dell impianto, ad es. con piani di situazione) svolgimento scritto dei lavori (lista di controllo) dispositivi di protezione individuale pericoli particolari, misure di protezione da adottare Importante! Situazione nell azienda: ci sono luoghi di lavoro dove non si lavora secondo le disposizioni? Chiedere ai lavoratori e trovare insieme delle soluzioni. Persona di riferimento: dire ai lavoratori a chi bisogna rivolgersi in caso di problemi. Controllo: mettere in chiaro che gli incarichi vengono regolarmente controllati e i lavori vengono sorvegliati sul posto. Informare anche sulle conseguenze previste. Maggiori informazioni Ordinanza sulla corrente forte (OCF), art. 69, RS ( Ordinanza sugli impianti a bassa tensione (OIBT), art. 3, RS ( EN «Esercizio degli impianti elettrici» Direttiva ESTI 407 «Lavori agli impianti elettrici», per ordinazioni: Electrosuisse, tel
10 Scelta del metodo di lavoro Inizio Disinserimento o copertura possibili? No Sì Metodo di lavoro 1 Assenza di tensione o al di fuori della zona prossima Applicare le 5 regole di sicurezza per lavori in assenza di tensione Motivazione scritta perché non si può lavorare fuori tensione (analisi dei rischi) L accesso alla zona di pericolo (lavoro sotto tensione) è impedito in modo sicuro? No Sì Metodo di lavoro 2 All interno della zona prossima (D v ) (lavori sotto tensione) Stabilire le responsabilità per l esecuzione dei lavori Effettuare i lavori almeno in due: una persona esperta, altre persone addestrate Utilizzare i dispositivi di protezione Stabilire la zona di lavoro Misure di protezione: involucro, copertura, incapsulamento isolante, rivestimento isolante, rispettare la distanza Attenzione: non impiegare apprendisti D V D L Metodo di lavoro 3 All interno della zona di pericolo (lavoro sotto tensione) (D L ) o su parti attive (lavori sotto tensione) Stabilire le responsabilità per l esecuzione dei lavori Effettuare i lavori almeno in due: una persona esperta, altre persone addestrate Utilizzare i dispositivi di protezione Stabilire la zona di lavoro Misure di protezione: luogo isolato, guanti isolanti Attenzione: non impiegare apprendisti
11 Distanze per lavori sicuri: metodi di lavoro 2 e 3 Valori indicativi per le distanze D L e D V U N (valore effettivo) [kv] D L [mm] D V [mm] 1 Nessun contatto Componente ergonomia La componente ergonomia minima da considerare dipende dalla persona, dall attività e dai mezzi ausiliari utilizzati e va definita dal responsabile del lavoro sull impianto specifico e aggiunta alla distanza minima D V. Di regola, fino a 70 kv la componente ergonomia è maggiore della distanza elettrica D L.
12 Regola 2 Eseguiamo i lavori solo se siamo qualificati e autorizzati i/Regola 2
13 Regola 2 Eseguiamo i lavori solo se siamo qualificati e autorizzati. Lavoratore: eseguo solo i lavori per i quali sono stato formato e autorizzato. Altrimenti dico STOP e informo il mio superiore. Superiore: impiego personale qualificato e autorizzato. Esorto i miei dipendenti a interrompere i lavori e ad informarmi in caso di dubbio. Consigli I lavori sugli impianti elettrici sono impegnativi e richiedono la massima concentrazione. Per questo motivo i lavoratori devono avere, per ogni incarico, la formazione necessaria e soddisfare determinati requisiti fisici e mentali. Autorizzazioni Le zone elettriche (locali di lavoro, locale con quadro di distribuzione generale, cabina, trasformatori, ecc.) devono essere protette da un sistema di chiusura. Hanno accesso a queste zone solo persone esperte o addestrate, citate nel piano di sicurezza. Per i lavori su impianti elettrici valgono le seguenti regole Per la sorveglianza impiegare persone esperte. Per lo svolgimento dei compiti impiegare persone addestrate. Per svolgere le mansioni i lavoratori devono soddisfare determinati requisiti fisici e mentali. Attenzione: per i lavori sotto tensione o in prossimità di parti sotto tensione occorre una formazione specifica. I pericoli elettrici e le misure di protezione da adottare devono essere noti. Le persone non autorizzate vanno allontanate dalla zona di lavoro. I lavoratori hanno il diritto di dire STOP e di non eseguire un incarico se non si sentono in grado o hanno dubbi sulla sicurezza. Bisogna accettare eventuali esitazioni. In caso di dubbio interpellare direttamente il lavoratore (ad es. in caso di sospetto abuso di droghe o alcol, malattia, malessere, spossatezza, ecc.). In caso di emergenza è fondamentale: disinserire la macchina/l impianto dare l allarme (avere sempre con sé i numeri di emergenza) prestare il primo soccorso evacuare la zona (seguire le vie di fuga, indicare il luogo di raccolta) Importante! Situazione nell azienda: i lavoratori conoscono il piano di sicurezza elettrico? I lavoratori sono appositamente istruiti, autorizzati e le istruzioni vengono ripetute periodicamente? Persona di riferimento: dire ai lavoratori a chi bisogna rivolgersi in caso di dubbio o difficoltà. Controllo: mettere in chiaro che saranno richiamati all ordine e, se necessario, allontanati dal luogo di lavoro quei lavoratori che non rispettano i requisiti e le regole stabilite. Maggiori informazioni Ordinanza sulla corrente forte (OCF), artt. 11, 12, 76, RS ( Ordinanza sugli impianti a bassa tensione (OIBT), art. 22, RS ( Pannello di pronto soccorso, per ordinazioni: Electrosuisse, tel Agenda Sicurezza, AES, tel Direttiva ESTI 407 «Lavori agli impianti elettrici», per ordinazioni Electrosuisse, tel Sono stato formato e autorizzato a svolgere questo incarico? 2 Istruzione dei lavoratori 3 Solo i lavoratori in perfetta salute lavorano in sicurezza.
14 Regola 3 Utilizziamo solo attrezzature di lavoro in perfetto stato i/Regola 3
15 Regola 3 Utilizziamo solo attrezzature di lavoro in perfetto stato. Lavoratore: utilizzo solo attrezzature di lavoro adatte, intatte e isolate. Riparo subito le attrezzature difettose oppure segnalo il problema al mio superiore. Superiore: faccio in modo che i miei dipendenti utilizzino attrezzature di lavoro in perfetto stato. Mi occupo anche della loro manutenzione periodica. Consigli Spiegare come sono regolamentate in azienda la manutenzione e la riparazione delle attrezzature di lavoro. Per lavorare in sicurezza si applicano le seguenti regole: lavorare solo con attrezzi isolati; prima di ogni utilizzo verificare se l'attrezzatura di lavoro è stata sottoposta a manutenzione e non presenta danni; non utilizzare più le attrezzature di lavoro difettose, ripararle subito o sostituirle; segnalare immediatamente eventuali difetti al superiore. Dispositivo di protezione contro la corrente di guasto (salvavita), RCD I dispositivi di protezione contro la corrente di guasto (salvavita) prevengono in maniera efficace gli infortuni elettrici. Spiegare il loro funzionamento. Cosa fare in caso di emergenza Disattivare la macchina/l impianto Dare l allarme (avere sempre con sé i numeri di emergenza) Prestare i primi soccorsi Evacuare le persone (seguire le vie di fuga, dare indicazioni sul luogo di raccolta) Importante! Situazione nell'azienda: ci sono attrezzature difettose? Il salvavita viene sempre utilizzato? Chiedere ai lavoratori e trovare insieme delle soluzioni. Persona di riferimento: dire ai lavoratori a chi bisogna rivolgersi in caso di carenze o di salvavita mancanti. Controllo: mettere in chiaro che verrà controllato se si utilizzano attrezzature di lavoro in perfetto stato. Dire anche quali sono le sanzioni previste in caso di trasgressione. In particolare: Sul posto verificare se c'è un dispositivo di protezione contro la corrente di guasto. In caso contrario, utilizzare salvavita mobili. Durante i lavori di ristrutturazione e ampliamento di edifici prestare particolare attenzione all'utilizzo di un dispositivo di protezione contro la corrente di guasto. Indicare dove si trovano i salvavita mobili. Attenzione: gli strumenti di lavoro (utensili, macchine e apparecchi) devono essere controllati regolarmente e sottoposti a manutenzione secondo le indicazioni del fabbricante. Maggiori informazioni Ordinanza sulla corrente forte (OCF), artt. 10, 68, RS ( Norma «Impianti a bassa tensione» (NIBT), per ordinazioni: Electrosuisse, tel , USIE tel Ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione (OPBT), RS , Lista di controllo Suva «Elettricità sui cantieri», codice i Istruzioni del fabbricante 1 Attrezzi isolati 2 Trapano, classe di protezione 2 3 Salvavita mobile (RCD)
16 Regola 4 Utilizziamo i dispositivi di protezione individuale i/Regola 4
17 Regola 4 Utilizziamo i dispositivi di protezione individuale. Lavoratore: utilizzo dispositivi di protezione intatti e adatti all attività che sto svolgendo secondo le specifiche del superiore. Superiore: faccio in modo che i miei dipendenti ricevano i dispositivi di protezione necessari e li utilizzino correttamente. Consigli Il superiore bisogna deve dare il buon esempio. Pertanto, utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari all attività in corso. Per le attività ad alto rischio di arco voltaico e passaggio di corrente occorre utilizzare i dispositivi di protezione individuale. Questi lavori possono essere effettuati soltanto se non esiste alcuna alternativa. Utilizzo dei DPI Parlare dei pericoli e dei motivi per cui è necessario usare i DPI. Spiegare quando e quali DPI devono essere utilizzati durante i lavori nella zona prossima e nella zona di lavoro sotto tensione, ad esempio nel corso di misurazioni, lavori di copertura e nelle attività per interrompere l alimentazione elettrica. Ogni lavoratore deve utilizzare i propri dispositivi di protezione e averne cura (casco di protezione, guanti di protezione, ecc.). In caso contrario, approfittare di questa occasione per consegnare a ogni dipendente i suoi DPI. Manutenzione dei DPI I DPI difettosi o usurati devono essere sostituiti immediatamente. I DPI non più igienici e sporchi devono essere puliti secondo le indicazioni di manutenzione del fabbricante. Importante! Situazione nell azienda: i DPI utilizzati sono in buone condizioni? Quali problemi ci sono con i DPI? Chiedere ai dipendenti e prepararsi a rispondere ad eventuali obiezioni. Persona di riferimento: i DPI difettosi o usurati devono essere sostituiti immediatamente. Comunicare a chi rivolgersi in questi casi. Controllo: mettere in chiaro che si verificherà se i DPI vengono sempre utilizzati e se sono intatti. Dire anche quali sono le sanzioni previste in caso di trasgressione. Maggiori informazioni Ordinanza sulla corrente forte (OCF), art. 68, RS ( Ordinanza sugli impianti a bassa tensione (OIBT), art. 22, RS ( Direttiva ESTI 407 «Lavori agli impianti elettrici», per ordinazioni: Electrosuisse, tel Indicazioni di manutenzione DPI del fabbricante 1 Istruzione DPI 2 DPI di livello 2 3 DPI di livello 1
18 Regola 5 Mettiamo in funzione gli impianti solo quando sono stati eseguiti i controlli prescritti i/Regola 5
19 Regola 5 Mettiamo in funzione gli impianti solo quando sono stati eseguiti i controlli prescritti. Lavoratore: prima di inserire un impianto mi assicuro che i controlli prescritti siano stati eseguiti e documentati. Superiore: mi assicuro che i miei dipendenti effettuino i controlli prescritti e li documentino. Prima di inserire l impianto verifico la completezza dei documenti di controllo. Consigli Dopo ogni importante modifica e ampliamento di un impianto elettrico bisogna controllare, prima della messa in servizio, se è garantita la protezione di persone e cose. Questa verifica comprende i sopralluoghi, le prove (di funzionamento) e le misurazioni. Spiegare che le installazioni devono essere verificate subito dopo la realizzazione. Informare sui potenziali rischi nel caso in cui le installazioni elettriche vengano messe in funzione senza aver effettuato la prima verifica (ad es. misure di protezione inefficaci). Al momento della verifica utilizzare tutti i sensi: percepire il calore, superfici calde controllare visivamente la protezione dal contatto sentire il ronzio di un trasformatore sentire l odore del surriscaldamento Bisogna sempre effettuare le seguenti prove e misurazioni: conduttività del conduttore di protezione e del conduttore equipotenziale di protezione protezione tramite l interruzione automatica dell alimentazione elettrica misura dell isolamento verifica del senso di rotazione e della polarità funzionamento del salvavita verifica della caduta di tensione I risultati devono essere messi a verbale. Controllo finale Verificare il funzionamento dei dispositivi di protezione e dei mezzi di esercizio. Per gli impianti secondo l ordinanza OIBT il controllo finale deve essere svolto da una persona abilitata al controllo, per gli impianti elettrici a corrente forte dal responsabile dei lavori. Importante! Situazione nell azienda: tutti gli impianti elettrici realizzati da noi vengono controllati e i risultati vengono messi a verbale? In caso contrario, la prima verifica deve essere effettuata immediatamente. Stabilire da chi. Persona di riferimento: dire ai lavoratori a chi bisogna rivolgersi in caso di dubbio sulla prima verifica. Controllo: mettere in chiaro che verrà controllato se prima della messa in servizio si effettua la prima verifica. Dire anche quali sono le sanzioni previste in caso di trasgressione. Maggiori informazioni Ordinanza sulla corrente forte (OCF), artt. 17, 19, 74, RS Ordinanza sugli impianti a bassa tensione (OIBT), artt. 8, 24, 27, 37 RS e Norma «Impianti a bassa tensione» (NIBT), cap. 6, per ordinazioni: Electrosuisse, tel , USIE tel Verifica del conduttore di protezione 2 Prova di funzionamento e istruzione 3 Allestimento di un protocollo di prova e misura
20 + 5 regole di sicurezza Rispettiamo sempre le 5 regole di sicurezza per i lavori in assenza di tensione i/Regola +5
21 + 5 regole di sicurezza Rispettiamo sempre le 5 regole di sicurezza per i lavori in assenza di tensione. Lavoratore: applico sempre le 5 regole di sicurezza. Superiore: faccio in modo che i miei dipendenti conoscano e applichino correttamente le regole di sicurezza. Metto a disposizione gli strumenti necessari. Consigli Per lavorare in assenza di tensione bisogna applicare 5 regole di sicurezza. Occorre inoltre utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI). Mostrare sul posto come applicare le 5 regole di sicurezza (regola delle cinque dita) proponendo un esempio pratico. 1. Disinserire e sezionare da tutti i lati. Prima di iniziare il lavoro, disinserire l impianto elettrico, sezionandolo dalle parti attive su tutte le fasi. Esempio: spegnere l impianto ed estrarre i fusibili. 2. Prendere le misure necessarie per impedire il reinserimento. Impedire che venga accidentalmente riattivato un impianto su cui si sta lavorando. Esempio: portare con sé i fusibili, bloccare con un lucchetto l interruttore e il punto di sezionamento, esporre il segnale di divieto.
22 3. Verificare l assenza di tensione. L addetto ai lavori deve verificare con mezzi adeguati l assenza di tensione su tutti i poli dell impianto. Prima di questa operazione, deve verificare il funzionamento dell apparecchio di misura. Esempio: rilevatori di tensione adatti, verificare i conduttori (esterni tra di loro e verso terra). 4. Mettere a terra e cortocircuitare. Mettere a terra tutte le parti sotto tensione con dispositivi di messa a terra e in cortocircuito. Negli impianti a bassa tensione si può evitare di eseguire la messa a terra e in cortocircuito se non esiste alcun pericolo di tensioni indotte o di alimentazione di ritorno. Attenzione in caso di alimentazione di ritorno (ad es. impianti solari, collegamenti ad anello, impianti elettrogeni di emergenza). 5. Proteggersi dagli elementi vicini sotto tensione. Se gli elementi vicini sotto tensione non possono essere disinseriti, questi vanno coperti o isolati. Esempio: tappeti, tubi e lastre isolanti.
23 Importante! Situazione in azienda: come vengono applicate le 5 regole di sicurezza in azienda? Chiedere ai dipendenti. Stabilire chi è responsabile dell attuazione. Persona di riferimento: comunicare che i lavori devono essere sospesi se non è possibile rispettare una regola. Dire ai lavoratori a chi bisogna rivolgersi in questo caso. Controllo: mettere in chiaro che verrà controllato il rispetto delle 5 regole di sicurezza. Dire anche quali sono le sanzioni previste in caso di trasgressione. Maggiori informazioni Ordinanza sulla corrente forte (OCF), art. 72, RS ( Ordinanza sugli impianti a bassa tensione (OIBT), art. 22, RS ( EN , «Esercizio degli impianti elettrici», per ordinazioni: Electrosuisse, tel Direttiva ESTI 407 «Lavori agli impianti elettrici», per ordinazioni: Electrosuisse, tel
24 Registro delle istruzioni Regola 1: lavoriamo con un incarico preciso e sappiamo chi è il responsabile. Istruzioni Istruzioni impartite da: Lavoratori istruiti Data Cognome, nome Firma Rispetto della regola Data Controllato da Osservazioni, misure i/Registro delle istruzioni Regola 1
25 Registro delle istruzioni Regola 2: eseguiamo i lavori solo se siamo qualificati e autorizzati. Istruzioni Istruzioni impartite da: Lavoratori istruiti Data Cognome, nome Firma Rispetto della regola Data Controllato da Osservazioni, misure i/Registro delle istruzioni Regola 2
26 Registro delle istruzioni Regola 3: utilizziamo solo attrezzature di lavoro in perfetto stato. Istruzioni Istruzioni impartite da: Lavoratori istruiti Data Cognome, nome Firma Rispetto della regola Data Controllato da Osservazioni, misure i/Registro delle istruzioni Regola 3
27 Registro delle istruzioni Regola 4: utilizziamo i dispositivi di protezione individuale. Istruzioni Istruzioni impartite da: Lavoratori istruiti Data Cognome, nome Firma Rispetto della regola Data Controllato da Osservazioni, misure i/Registro delle istruzioni Regola 4
28 Registro delle istruzioni Regola 5: mettiamo in funzione gli impianti solo quando sono stati eseguiti i controlli prescritti. Istruzioni Istruzioni impartite da: Lavoratori istruiti Data Cognome, nome Firma Rispetto della regola Data Controllato da Osservazioni, misure i/Registro delle istruzioni Regola 5
29 Registro delle istruzioni + 5 Rispettiamo sempre le 5 regole di sicurezza per i lavori in assenza di tensione. Istruzioni Istruzioni impartite da: Lavoratori istruiti Data Cognome, nome Firma Rispetto della regola Data Controllato da Osservazioni, misure i/Registro delle istruzioni + 5

References: art. 27
 art. 5
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 69
 art. 3
 art. 22
 art. 68
 art. 22
 art. 72
 art. 22