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Timestamp: 2019-01-21 05:49:31+00:00

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Tribunale di Roma – Sez. XIII Civile: Sentenza 29 maggio 2014
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La mancata partecipazione alla mediazione non può giustificarsi con l’asserita fondatezza della propria tesi.
La compagnia di assicurazione che non partecipa al procedimento di mediazione adducendo quale giustificazione la fondatezza delle proprie ragioni, ostacola il corretto esplicarsi degli strumenti conciliativi e può essere condanna al pagamento di una somma pari al contributo unificato dovuto per il giudizio e al doppio delle spese processuali per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c.
G.A. (avv.to R.N.) attore
A.N. convenuta contumace
spa ASSICURAZIONE…. in persona del suo legale rappresentante pro tempore convenuta (avv. A.R.)
L’evento dannoso è accaduto in data 29.12.2008 quando G.A. aveva 58 anni.
E’ importante indicare la data del fatto in quanto dal marzo 2001 (l.5.3.2001 n.57) è in vigore il sistema del punto legale al quale il giudice in virtù della legge 12.12.2002 n. 273 può derogare in aumento solo nella misura di un quinto (cosa che non si ritiene di fare in questo caso).
Più specificamente la legge (oggi decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 Codice delle assicurazioni private, art.139) prevede che “il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, è effettuato secondo i criteri e le misure seguenti: a titolo di danno biologico permanente, è liquidato per i postumi da lesioni pari o inferiori al nove per cento un importo crescente in misura più che proporzionale in relazione ad ogni punto percentuale di invalidità; tale importo è calcolato in base all’applicazione a ciascun punto percentuale di invalidità del relativo coefficiente secondo la correlazione esposta nel comma 6. L’importo così determinato si riduce con il crescere dell’età del soggetto in ragione dello zero virgola cinque per cento per ogni anno di età a partire dall’undicesimo anno di età. Il valore del primo punto è pari ad euro seicentosettantaquattro virgola settantotto; a titolo di danno biologico temporaneo, è liquidato un importo di euro trentanove virgola trentasette per ogni giorno di inabilità assoluta;in caso di inabilità temporanea inferiore al cento per cento, la liquidazione avviene in misura corrispondente alla percentuale di inabilità riconosciuta per ciascun giorno”.
Come detto, la legge prevede che “l’ammontare del danno biologico (temporaneo e permanente) liquidato ai fini può essere aumentato dal giudice in misura non superiore ad un quinto, con equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato.
2. il danno biologico permanente derivante da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti per il quale i postumi delle lesioni sono superiori al nove per cento, il sistema seguito per la valutazione del danno biologico può muovere (il corsivo sta a significare che non si tratta di un’applicazione standardizzata ed automatica) dal valore di punto che rappresenta il criterio più ampiamente diffuso nell’ambito dei tribunali.
L’oggetto sostanziale della lite – La proposta ex art.185 bis e l’invio in mediazione demandata
Con ordinanza del 30.9.2013 il giudice formulava una proposta ai sensi dell’art.185 bis e nello stesso provvedimento disponeva, per l’ipotesi che le parti non fossero riuscite da sole a trovare un accordo su tale proposta, un percorso di mediazione demandata ai sensi del comma secondo dell’art.5 decr. lgs.28/2010 come modificato dal d.l.69/2013.
Le conseguenze della mancata partecipazione del convenuto ritualmente convocato al procedimento di mediazione attivato dall’attore su disposizione del giudice ex art. 5 co. II° decr. lgsl. 28/10 comma (mediazione demandata).
La (in)sussistenza di un giustificato motivo per non aderire, non presentandosi, all’ incontro di mediazione.
Quanto al giustificato motivo addotto dall’assicurazione per non aderire alla disposizione del giudice emessa ai sensi dell’art.5 co.II° (che per l’attore non è più un invito, per quanto autorevole,come previsto dalla previgente norma, ma un ordine, presidiato com’è dalla improcedibilità della domanda in caso di inottemperanza), l’affermazione avente ad oggetto la ritenuta congruità delle somme già versate, non può essere condivisa.
Dall’altra la circostanza che il giudice aveva evidentemente (come suggeriva il contenuto della coeva proposta ex art.185 bis) esaminato gli atti, studiato le posizioni delle parti, ed infine effettuata una delibazione che, in relazione alle circostanze tutte indicate dal secondo comma dell’art.5 decr. lgsl.28/2010, lo aveva convinto della utilità di un percorso di mediazione nell’ambito del quale le parti avrebbero potuto approfondire le rispettive posizioni fino al raggiungimento di un accordo per entrambe vantaggioso.
La condanna alle spese processuali (artt.91 e 92 cpc), che può riguardare anche la parte vittoriosa in giudizio, nonché ai sensi dell’art.96 co.III° sarà trattata infra (3.4.) unitariamente alle conseguenze processuali del mancato ingiustificato accoglimento del percorso avviato con la proposta del giudice ex art. 185 bis.
Il mancato accoglimento della proposta del giudice. Effetti processuali e sostanziali.
Le parti hanno invece l’obbligo, derivante sia dalla norma di cui all’art.88 c.p.c. secondo cui le parti e i loro difensori hanno il dovere di comportarsi in giudizio con lealtà e probità, e sia in base al precetto di cui all’art.116 c.p.c., norma di carattere generale, di prendere in esame con attenzione e diligenza la proposta del giudice di cui all’art.185 bis c.p.c., e di fare quanto in loro potere per aprire ed intraprendere su di essa un dialogo, una discussione fruttuosa, e, in caso di non raggiunto accordo, di fare emergere a verbale dell’udienza di verifica, lealmente, la rispettiva posizione al riguardo.
La proposta è un offerta mobile, irrorata, come si legge nel provvedimento supra riportato,dall’equità e da uno spirito conciliativo.
. CONDANNA A.N. e la …spa assicurazione.. in persona del suo legale rappresentante pro tempore al risarcimento dei (residui e non liquidati) danni che determina in favore di G.A. nella complessiva somma di €.5.500,00= oltre agli interessi legali dalla data della sentenza al saldo;
. CONDANNA A.N. e la .spa assicurazione..in persona del suo legale rappresentante pro tempore al pagamento in solido delle spese di causa che liquida in favore del difensore antistatario che ne ha fatto richiesta, in complessivi €.2.500,00 per compensi oltre ad €. 200,00 per spese, oltre IVA, CAP e spese generali;
. CONDANNA la …spa assicurazione..in persona del suo legale rappresentante pro tempore al pagamento ai sensi dell’art.96 co.III° della somma di €.5.000,00 in favore di G.A.;
. CONDANNA la …spa assicurazione..in persona del suo legale rappresentante pro tempore al versamento, a titolo di sanzione per la mancata ingiustificata partecipazione al procedimento di mediazione, della somma di €.374,00, pari al contributo unificato dovuto per il giudizio;
mandando alla cancelleria, in mancanza di volontario pagamento entro gg.40, per la riscossione coattiva;
. SENTENZA esecutiva.-
Roma lì 29.5.2014

References: Sentenza 
 Sentenza 
 art. 96
 art.139
 art.185
 art. 5
 art.185
 art. 185
 sentenza 
 SENTENZA