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Timestamp: 2019-06-19 18:28:39+00:00

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RS 732.112.1 Ordinanza del DATEC del 16 aprile 2008 sulle ipotesi di pericolo e le misure di sicurezza per impianti nucleari e materiali nucleari
732.112.1 Ordinanza del DATEC del 16 aprile 2008 sulle ipotesi di pericolo e le misure di sicurezza per impianti nucleari e materiali nucleari
del 16 aprile 2008 (Stato 1° maggio 2008)
visto l'articolo 9 capoverso 3 dell'ordinanza del 10 dicembre 20041 sull'energia nucleare (OENu),
Sezione 1: Oggetto e obiettivi di protezione
La presente ordinanza stabilisce i principi per le ipotesi di pericolo e per le esigenze edilizie, tecniche, organizzative e amministrative delle misure di sicurezza allo scopo di raggiungere gli obiettivi di sicurezza.
Art. 2 Obiettivi di protezione
1 Gli obiettivi di protezione sono:
la protezione degli impianti nucleari da interventi non autorizzati;
la protezione dei materiali nucleari da sottrazione e interventi non autorizzati;
la protezione delle persone e dell'ambiente da danni radiologici causati da interventi non autorizzati.
2 Il titolare di una licenza d'esercizio per un impianto nucleare o di un'autorizzazione per il trasporto di materiali nucleari deve dimostrare che, tramite le misure di sicurezza adottate, gli obiettivi di sicurezza sono rispettati.
Sezione 2: Ipotesi di pericolo
1 Le ipotesi di pericolo servono quale base e misura per la sicurezza degli impianti nucleari e dei materiali nucleari.
2 Le ipotesi di pericolo si riferiscono in particolare a:
il terrorismo mondiale e l'estremismo violento;
la situazione di minaccia specifica per la Svizzera;
il potenziale di pericolo degli oggetti da proteggere;
lo stato della tecnica di attacco;
il possibile comportamento dell'autore del reato.
3 L'autorità di vigilanza ai sensi dell'articolo 6 OENu (autorità di vigilanza) è incaricata di disciplinare in una direttiva segreta le ipotesi di pericolo determinanti, tenendo conto delle categorie dei materiali nucleari e delle ripercussioni radiologiche.
Art. 4 Misure di sicurezza
Le misure di sicurezza hanno in particolare lo scopo di:
tenere lontano i potenziali autori di atti illeciti contro materiali nucleari o impianti nucleari;
assicurare l'accesso controllato di persone e veicoli all'impianto nucleare;
controllare il flusso di materiale da e per le zone di sicurezza;
intercettare e impedire l'accesso ai non addetti nelle zone di sicurezza;
creare buone condizioni per l'intervento della polizia.
Art. 5 Misure di sicurezza edilizie e tecniche
1 Per le misure di sicurezza edilizie valgono i requisiti di cui all'allegato 2 OENu.
2 Le misure tecniche di sicurezza comprendono in particolare i sistemi di intercettazione, di comunicazione e di controllo dell'accesso.
3 L'autorità di vigilanza è incaricata di disciplinare gli ulteriori dettagli in una direttiva segreta.
Art. 6 Misure di sicurezza organizzative e amministrative
1 Le misure di sicurezza organizzative e amministrative comprendono in particolare:
l'organizzazione della sicurezza;
disposizioni concernenti i controlli del traffico di persone, veicoli e materiali da e per l'impianto;
accordi ed esercitazioni con la polizia;
accordi ed esercitazioni con l'esercito.
2 L'autorità di vigilanza è incaricata di disciplinare gli ulteriori dettagli in una direttiva segreta.
Sezione 4: Collaborazione tra gli uffici federali
Art. 7 Servizi d'informazione
1 I servizi d'informazione svizzeri mettono a disposizione dell'autorità di vigilanza i dati di base per formulare le ipotesi di pericolo.
2 Informano periodicamente l'autorità di vigilanza sulla situazione di pericolo. Informano prontamente l'autorità di vigilanza nel caso di cambiamenti importanti e improvvisi della situazione di pericolo.
3 L'autorità di vigilanza disciplina in un accordo la collaborazione e lo scambio di informazioni con i servizi d'informazione.
Art. 8 Centrale nazionale d'allarme
L'autorità di vigilanza disciplina in un accordo la collaborazione e lo scambio di informazioni con la Centrale nazionale d'allarme, in particolare per quanto concerne il trasporto di materiali nucleari.
RU 2008 1813

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8