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Timestamp: 2020-08-06 08:03:57+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 6848 del 16/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6848 del 16/03/2017
Cassazione civile, sez. II, 16/03/2017, (ud. 10/01/2017, dep.16/03/2017), n. 6848
sul ricorso 27814-2012 proposto da:
P.G. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
ANTONIO MORDINI 14, presso lo studio dell’avvocato FILIPPO
BELLINZONI, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato
SILVANO BELLINZONI;
avverso la sentenza n. 5297/2012 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
10/01/2017 dal Consigliere Dott. CORRENTI VINCENZO;
udito l’Avvocato Bellinzoni Filippo difensore del ricorrente che si
P.G. conveniva il condominio in (OMISSIS) per la condanna al pagamento di Euro 6898,54 a titolo di restituzione della somma anticipata quale amministratore del condominio dal 1998 al 2001 come da impegno dell’amministratore subentrato in relazione all’assemblea 12.12.2001 relativa all’esattezza della contabilità.
Il condominio riconosceva l’importo di Euro 3483,41 che veniva corrisposta e con sentenza n. 18109/2005 il Tribunale di Roma condannava il condominio a versare la residua somma di Euro 3465,03 oltre interessi e spese.
Proposto appello dal condominio, nella resistenza del P., la corte di appello in totale riforma respingeva la domanda statuendo che l’assemblea non aveva approvato il bilancio delle gestioni ascrivibili al P. ma si era limitata ad attestare la corrispondenza tra documentazione consegnata e situazione di cassa per le sole spese senza alcuna valutazione in ordine al complessivo operato dell’amministratore e la mera circostanza che la situazione di cassa presentasse un disavanzo non implicava la dimostrazione che tale saldo negativo fosse stato fronteggiato dall’amministratore con mezzi propri. essendo lo stesso onerato della prova della effettiva anticipazione.
Ricorre P. con due motivi, illustrati da memoria, non resiste il condominio.
Col primo motivo si lamenta omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su fatti controversi e decisivi e col secondo si denunziano gli stessi vizi e violazione degli artt. 1713 e 2697 c.c..
E’ preliminare il rilievo che il ricorrente produce copia non autentica della sentenza impugnata spillata unitamente ad altra sentenza della Corte di appello di Roma n. 4312/12 relativa ad un diverso giudizio tra I.G. e (OMISSIS) srl, cui segue una conformità all’originale, il tutto privo di timbri di congiunzione: l’attestazione di conformità non è riferibile alla sentEnza qui impugnata.
Donde l’improcedibilità del ricorso senza pronunzia sulle spese in mancanza di difese di controparte in questa sede.

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