Source: http://www.civesmolise.it/lo-statuto
Timestamp: 2020-01-18 00:08:25+00:00

Document:
LO STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE CB/IS CIVES ONLUS
dell’Associazione Provinciale Soccorso Infermieri Volontari denominata Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria – Organizzazione di Volontariato – in breve “CIVES PROVINCIALE DI CAMPOBASSO/ISERNIA - ODV”
Il presente Statuto disciplina l’Associazione Provinciale Soccorso Infermieri Volontari, denominata “Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria – CIVES PROVINCIALE DI CAMPOBASSO/ISERNIA - ODV”
L’Associazione è un’Organizzazione senza scopo di lucro neppure indiretto e persegue finalità di utilità sociale e di interesse pubblico, ed in particolare agisce quale Organizzazione di Volontariato nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, della legislazione in materia di volontariato tra cui il D.lvo n.117/2017 denominato “Codice del Terzo Settore”, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico, e regolamentato dalla L.R. Molise n°10 del 5 aprile 2007.
L’Associazione ha sede legale c/o il Collegio IPASVI di Campobasso/Isernia in Campobasso, via Fofchi n°3.
Il simbolo è “un omino che corre con la fiamma”; la tutela e l’utilizzo del simbolo sono affidati al CIVES NAZIONALE .
Il nome dell’associazione è dell’Associazione Provinciale Soccorso Infermieri Volontari denominata Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria – Organizzazione di Volontariato – in breve “CIVES PROVINCIALE DI CAMPOBASSO/ISERNIA - ODV”
L’associazione, attraverso la partecipazione degli infermieri, nel presente statuto con il termine infermiere si intende infermiere e infermiere pediatrico intende contribuire allo sviluppo della collettività per l'affermazione dei valori della solidarietà e del progresso sociale; pertanto i suoi principi ispiratori sono quelli della libertà, della pace e della democrazia, nel rispetto dei contenuti della Costituzione della Repubblica Italiana. L’associazione riconosce l'elevato valore sociale del Volontariato quale espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo e ne favorisce l'apporto originale per il perseguimento dei fini statutari. L’associazione ripudia ogni discriminazione e riconosce pari dignità a uomini e donne, senza distinzione di razza, di lingua, di religione, di età, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. L’associazione individua nel metodo associativo e nell'auto - formazione, gli strumenti per la costruzione di un sistema di Protezione Civile ed educazione alla salute.
L’ Associazione Provinciale è apartitica, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale, persegue, inoltre, nell’ambito della propria circoscrizione territoriale, le finalità del CIVES Nazionale.
La durata delle cariche delle Associazioni Provinciali ha la stessa periodicità degli organi nazionali.
Le Associazioni Provinciali sono, inoltre, tenute a contribuire, in rapporto ai propri mezzi, alla realizzazione di singoli programmi di rilevanza nazionale, secondo criteri e modalità stabiliti dal Consiglio Direttivo Nazionale
L’associazione si costituisce per svolgere attività di volontariato, prestata gratuitamente e spontaneamente, per fini esclusivamente di solidarietà sociale.
L’Associazione si propone di tutelare il diritto alla salute, sviluppare la cultura dell’assistenza sociale e prestare assistenza socio-sanitaria a persone svantaggiate italiane, ed estere limitatamente agli aiuti umanitari, anche in collaborazione con la Protezione civile, attraverso l’aiuto volontario, l’istruzione e la formazione, così come stabilito al comma 2 dell’art 10 del d.lgs. 460/97, in caso di necessità, di calamità naturali od altro.
L’Associazione si propone in ambito provinciale di:
– Svolgere attività di formazione interna ai propri soci;
– Organizzare convegni, meeting, eventi formativi, anche in collaborazione con altri enti, tesi alla formazione del personale sanitario, in ambiente residenziale, anche svolti per il conseguimento dei crediti ECM in collaborazione col CIVES Nazionale e del Collegio Provinciale Provider per l’Educazione Continua in Medicina;
Non è ammesso per i singoli volontari stipulare con l’Associazione alcun tipo di contratto avente come oggetto rapporti di lavoro dipendente o autonomo. L’attività svolta dagli associati non può essere retribuita in alcun modo, neanche dai beneficiari. Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, ovvero occorrenti a qualificare e specializzare l'attività della stessa secondo i limiti previsti dalla normativa vigente.
Sono soci dell’associazione provinciale tutti i soci del CIVES Nazionale residenti nella Provincia di Campobasso/Isernia.
L’elenco soci è detenuto dal CIVES Nazionale ed è suddiviso per provincie di appartenenza.
Il CIVES Nazionale rilascia ai soci una tessera nazionale annuale numerata.
La qualità di socio del CIVES si acquista presentando domanda di iscrizione al CIVES Nazionale.
Il CIVES Nazionale, deliberata la domanda di adesione del socio, ne comunica il nominativo alla Associazione Provinciale di appartenenza che prende immediatamente atto della loro iscrizione
1. perdita del requisito di iscrizione al Collegio IPASVI
Il Comitato direttivo provinciale prende atto dell’esclusione del socio operata dal Comitato direttivo Nazionale
Entro il 15 marzo il CIVES Nazionale aggiorna l’elenco dei soci dell’anno corrente e provvede a comunicare alle Associazioni provinciali l’elenco soci diviso per provincie e a versare sul conto corrente del CIVES Provinciale il contributo iscrizioni che è almeno pari al 60% delle quote di iscrizione incassate per la relativa provincia.
Entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno il CIVES Nazionale è tenuto a riversare la quota parte delle quote per nuove iscrizioni incassate nello stesso semestre alle Associazioni provinciali di appartenenza del socio.
I soci possono chiedere di essere inclusi nell’elenco dei soci operativi ,
L’elenco dei soci operativi (disponibili cioè ad essere impiegati nelle attività di Protezione Civile e di Emergenza Sanitaria secondo le loro specifiche competenze indicate nella richiesta di inserimento nell’elenco soci) diviso per Associazioni provinciali, è detenuto dal CIVES Nazionale e comunicato con cadenza semestrale alle sedi provinciali.
I criteri di accreditamento sono fissati dal Comitato Direttivo Nazionale che potrà anche autorizzare il socio ad operare in una provincia diversa su richiesta del socio o nel caso in cui non sia stata attivata la Associazione provinciale ove ha sede il Collegio Provinciale IPASVI di appartenenza del socio.
Art. 9 Organi dell’Associazione
Gli Organi del CIVES Provinciale sono:
b) il Comitato Direttivo Provinciale;
d) il Collegio Provinciale dei Revisori dei Conti;
e) il Collegio Provinciale dei Garanti.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, tutti i soci del CIVES provinciale.
La partecipazione è personale ed è ammessa la partecipazione per delega scritta e ciascun partecipante può ricevere un massimo di due deleghe (cui deve essere allegata la fotocopia del documento di identità del delegante)
All'assemblea spettano i seguenti compiti in sede ordinaria:
- discutere e deliberare sui bilanci consuntivi, preventivi e stato patrimoniale e sulle relazioni del Comitato Direttivo Provinciale;
- eleggere i membri del Comitato Direttivo Provinciale, ed i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e del Comitato di Garanzia;
- deliberare sulle direttive d'ordine generale dell'Associazione e sull'attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
- deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Comitato Direttivo Provinciale e/o dal Comitato di Garanzia;
L’Assemblea deve, inoltre, essere convocata ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata un numero di soci pari al 15% degli iscritti, in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
Nelle deliberazioni di approvazione dei bilanci e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti il Comitato Direttivo Provinciale non hanno diritto di voto.
L’assemblea in sede ordinaria o straordinaria è convocata dal Presidente Provinciale con lettera o email ordinaria e pubblicazione sul sito web almeno 30 (trenta) giorni prima della data fissata.
L’assemblea in sede straordinaria può essere convocata se richiesta al Presidente nazionale da almeno 3 componenti del Comitato direttivo Provinciale o un numero di soci pari al 15% degli iscritti.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente Provinciale dell'Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente o dal Presidente del Comitato di Garanzia nei casi previsti dal presente statuto.
Per la deliberazione di scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Il Comitato Direttivo Provinciale è l’organo di gestione politico - amministrativa dell'Associazione e svolge la funzione di coordinamento della stessa.
Il Comitato Direttivo è composto da 7 membri eletti dall’assemblea tra i soci del CIVES Provinciale.
Il Comitato Direttivo dura in carica 4 anni e i suoi membri possono essere rieletti.
a) eleggere tra i propri membri il Presidente Provinciale;
b) eleggere il nuovo Presidente in caso di sfiducia o decadenza a qualsiasi titolo del Presidente in carica;
d) eleggere tra i propri membri il Segretario
i) approvare la proposta del Bilancio preventivo e consuntivo e del programma annuale di attività da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
k) approvare la partecipazione o l'adesione ad organizzazioni operanti nel settore del volontariato e della Protezione Civile in ambito provinciale e regionale;
Il Comitato Direttivo Provinciale può essere convocato anche su richiesta motivata di almeno un terzo dei componenti.
Il Comitato Direttivo Provinciale può sfiduciare, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Presidente Provinciale e gli altri componenti titolari di cariche elettive.
In caso di dimissioni, recesso, esclusione o decadenza dalla qualità di socio dei membri del Comitato Direttivo , essi devono essere sostituiti con i primi dei non eletti.
Il Comitato Direttivo delibera, normalmente, a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti, la proposta s' intende respinta.
In caso di motivata emergenza per violazioni palesi del presente statuto o per attività che siano in aperto contrasto con il codice deontologico ovvero per manifesta incapacità gestionale o ancora per gravi scorrettezze gestionali, i componenti Comitato Direttivo devono segnalare tali scorrettezze al Comitato di Garanzia il quale chiamerà, entro un mese, il socio e ascoltate le ragioni di quest’ultimo potrà proporre al Comitato Direttivo le sanzioni che riterrà opportuno dal richiamo scritto all’espulsione.
Il Comitato Direttivo Provinciale si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al bimestre comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano 3 componenti.
Le riunioni del Comitato devono essere convocate almeno cinque giorni prima a mezzo PEC. Le riunioni del Comitato sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o in sua assenza, dal Vice Presidente. Le sedute e le deliberazioni del Comitato sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Le decisioni del Comitato sono pubbliche.
Alle riunioni del Comitato Direttivo potranno essere invitati i membri del Comitato di Garanzia i quali in ogni caso svolgeranno soltanto funzioni consultive.
Il Presidente Provinciale, eletto dal Comitato Direttivo Provinciale, ha la legale rappresentanza dell’Associazione Provinciale, ne esercita il coordinamento politico, sottoscrive atti e convenzioni per il perseguimento degli scopi statutari in conformità con gli scopi statutari del CIVES NAZIONALE e può stare altresì in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali della stessa.
Il Presidente con propria ordinanza, per gravi ed urgenti motivi, ha facoltà di adottare, sempre in caso d'urgenza, tutti i provvedimenti reclamati dal bisogno; dovrà in ogni caso riferirne al Consiglio Nazionale, nella prima seduta utile, che dovrà deliberare la conferma del provvedimento. In caso di assenza o impedimento temporanei del Presidente le funzioni saranno svolte dal Vicepresidente Vicario.
In caso di dimissioni o decadenza del Presidente anticipatamente al termine del mandato, il Comitato nominerà uno dei suoi membri per assumere la carica vacante sino alla successiva convocazione dell’Assemblea.
Al Presidente sono attribuiti tutti i compiti di ordinaria amministrazione dell’Associazione, in particolare:
Art. 14 Vice Presidente
Il Vice Presidente, eletto dal Comitato Direttivo, ha il compito di sostituire il Presidente Nazionale in caso di assenza o impedimento temporanei o su delega motivata assumendone temporaneamente le funzioni.
a) inviare, su richiesta del Presidente, le convocazioni dell’Assemblea e del Comitato direttivo
b) redigere e conservare agli atti i verbali delle sedute del Comitato Direttivo e dell’Assemblea
Il Direttore Operativo è responsabile dell'organizzazione dell'attività dell'Associazione in ambito provinciale ed è eletto dal Comitato Direttivo fra i suoi componenti. Cura, in particolare tutte le articolazioni operative dell'Associazione, i rapporti tecnico organizzativi con il CIVES NAZIONALE, i contatti operativi con il Dipartimento di Protezione Civile e con le altre istituzioni in ambito provinciale e regionale
Il Responsabile dell’Ufficio Emergenze rappresenta il CIVES provinciale dal punto di vista operativo, ma non ne assume la rappresentanza legale dell’Associazione che è esercitata a termini del presente Statuto dal Presidente.
Lavora in collaborazione con il Responsabile dell’Ufficio Emergenze Nazionale e collabora con le strutture provinciali proponendo soluzioni ed indirizzi operativi ed individua con la collaborazione
delle predette strutture soci che per esperienza, capacità e preparazione possono ricoprire l’incarico di membri dell’Ufficio Nazionale Emergenze.
Art. 18 Organi di garanzia e controllo
Sono organi di garanzia e controllo della CIVES:
a) il Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti;
Il Collegio dei Revisori dei Conti è un organo statutario di controllo amministrativo dell’Associazione, i suoi componenti sono eletti dall’Assemblea ed ha il compito di:
a) controllare ed esprimere pareri di legittimità sugli atti di natura amministrativa e patrimoniale dell'Associazione;
b) controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture contabili e redigere annualmente una relazione da allegare al Bilancio Consuntivo, da sottoporre all’Assemblea.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre componenti effettivi i quali non dovranno essere componenti di altri organi statutari ed almeno un membro dovrà essere in possesso e i requisiti previsti dall’art. 30 del Codice del terzo settore fermo quanto previsto dall’art. 2399 c.c.
In caso di dimissioni, recesso, esclusione, espulsione o decadenza dalla qualità di socio di membri del Collegio dei Revisori dei Conti, essi dovranno essere sostituiti dai primi tra i non eletti.
Art. 20 Comitato dei Garanti
Il Comitato dei Garanti è composto da tre componenti effettivi i quali saranno eletti dall’Assemblea e non dovranno essere componenti di altri organi statutari della stessa Associazione.
In forza del presente Statuto è Presidente del Collegio di Garanzia il Presidente del Collegio provinciale IPASVI che, eletto dall'intera comunità professionale, decade automaticamente dall'incarico al termine del proprio mandato presso il Collegio Provinciale IPASVI e viene avvicendato dal nuovo Presidente, a sua volta democraticamente individuato.
Il Comitato dei Garanti deve dare comunicazione a tutte le parti coinvolte dell'avvio della fase istruttoria e comunque non oltre trenta (30) giorni dalla richiesta. Le decisioni assunte dal Comitato dei Garanti sono esecutive decorsi i termini previsti per opporre ricorso.
Art. 21 Validità delle deliberazioni degli Organi statutari
L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Le riunioni del Comitato, del Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti e del Comitato dei Garanti sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei componenti e per questi ultimi dei soli componenti effettivi.
Le deliberazioni del Comitato Direttivo sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.
c) lasciti o donazioni, purché accettati
Art. 23 Fonti di Finanziamento
Le fonti di finanziamento dell'Associazione destinate al raggiungimento degli scopi statutari sono: a) la quota parte delle quote associative dei soci riversato dal CIVES Nazionale;
b) contributi del CIVES Nazionale
d) contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; ovvero corsi di formazione ECM
g) contributi di organismi internazionali;
h) donazioni e lasciti testamentari.
CIVES potrà realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformità alla normativa vigente per gli Enti del Terzo settore.
Art. 24 Esercizio finanziario e bilancio
L'esercizio finanziario si svolge dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 25 Gratuità delle cariche statutarie
Art. 26 Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento della CIVES può essere deliberato, con la maggioranza dei tre quarti (3/4) degli aventi diritto, solo da un’Assemblea appositamente convocata; in tal caso il patrimonio dell'Associazione, dedotte le passività, sarà devoluto ad Enti o Associazioni senza scopo di lucro, aventi finalità analoghe a quelle della CIVES e comunque, secondo le modalità stabilite dalle vigenti norme di legge in materia per gli Enti del Terzo Settore.
Art. 27 Norme finali

References: Art. 9

Art. 14

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27