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Timestamp: 2018-02-20 04:43:21+00:00

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Oggetto: DENUNCIA DI IMPIANTO TERMICO AD ACQUA CALDA AI SENSI DELL ART. 18 D.M. 01/12/1975 UTENTE INDIRIZZO COMUNE (PROV. ) - PDF
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1 MARCA DA BOLLO Spett.le I.S.P.E.S.L. DIPARTIMENTO DI. via via cap. città Oggetto: DENUNCIA DI IMPIANTO TERMICO AD ACQUA CALDA AI SENSI DELL ART. 18 D.M. 01/12/1975 UTENTE INDIRIZZO COMUNE (PROV. ) Il sottoscritto cognome nome con sede in città prov. Indirizzo nella sua qualità di legale rappresentante della ditta installatrice C H I E D E l esame del progetto relativo all impianto di riscaldamento installato in di cui si allega la documentazione in duplice copia. Data, (Timbro e Firma) Allegati (in duplice copia): Mod. RD. Mod. RR - RR/1. Schema di progetto. Dati complementari (Appendice VI - Art. 8) All. URP 3.2-1
2 D.M I.S.P.E.S.L. - RACCOLTA R GENERATORE DI CALORE PER IMPIANTI DI RISCALDAMENTO AD ACQUA CALDA SOTTO PRESSIONE CON TEMPERATURA NON SUPERIORE A QUELLA DI EBOLLIZIONE A PRESSIONE ATMOSFERICA - Mod RD - Denuncia di impianto centrale di riscaldamento ad acqua calda. - Mod RR - RR/1 - Relazione tecnica per impianto centrale di riscaldamento ad acqua calda. - Schema di progetto e dati complementari - Raccolta R (Appendice VI - Art. 8) UTENTE Indirizzo Comune ( ) INSTALLATORE Indirizzo Comune ( ) Data,../../. MBI EnergiE S.r.L. Via Padre Sacchi 40/A Scandiano RE
3 Mod. RD Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (Legge 23/12/1978, n. 833; Legge 12/8/1982, n. 597) Dipartimento Periferico di ISPESL Legge 16 giugno 1927, n (Regolamento RD 12/5/1927, n DM 1/12/1975) Denuncia di impianto centrale di riscaldamento ad acqua calda SEZIONE I.S.P.E.S.L. - DIPARTIMENTO DI. indirizzo di installazione dell impianto COMUNE PROVINCIA. CAP nome o ragione sociale indirizzo COMUNE PROVINCIA CAP nome o ragione sociale indirizzo per invio corrispondenza COMUNE PROVINCIA CAP POTENZIALITA GLOBALE(*) kw Estremi impianto da modificare NUOVA ESISTENTE DA MODIFICARE (R) DESTINAZIONE: RISCALDAMENTO AMBIENTI PRODUZIONE ACQUA CALDA PER SERVIZI Cognome Nome Recapito: COMUNE PROVINCIA Indirizzo: Nella mia qualità di legale rappresentante della ditta installatrice dichiaro che gli elementi forniti corrispondono alla realtà. Data: g m a Firma (*) Per potenzialità si intende quella del focolare (cioè quella del bruciatore). Nel caso di impianti con più di un generatore la potenzialità è la somma delle potenzialità dei vari generatori. N. della pratica (R) Sigla Matricola All. URP Mod. RR
4 I.S.P.E.S.L. ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO Relazione tecnica per impianto centrale di riscaldamento ad acqua calda DIPARTIMENTO PIACENZA N. della pratica (R) Sigla Matricola COMUNE indirizzo e località PROVINCIA CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO IMPIANTO NUOVO IMPIANTO GIA ESISTENTE AL VASO DI ESPANSIONE APERTO CHIUSO IMPIANTO DA MODIFICARE ANNO DI INSTALLAZIONE DELL IMPIANTO DESTINAZIONE RISCALDAMENTO AMBIENTI PRODUZIONE ACQUA CALDA PER SERVIZI CARATTERISTICHE DEI GENERATORI FACENTI PARTE DELL IMPIANTO N. d ordine Codice tipo (*) (*)Usare solamente i codici sotto indicati COSTRUTTORE NUMERO DI FABBRICA Pressione di targa (bar) POTENZIALITA GLOBALE DELL IMPIANTO Codice combustibile(*) Potenzialità del focolare (kw) CODICE TIPO GENERATORI CODICE COMBUSTIBILI A A tubi d acqua 1 Carbon fossile, Coke 5 Gas di città F A tubi di fumo 2 Olio Combustibile 6 GPL G Ad elementi di ghisa 3 Gasolio 9 Altro tipo V Altri tipi 4 Metano DESTINAZIONE LOCALI RISCALDATI A Abitazioni permanenti H Impianto sportivo Q Scuola B Abitazioni per vacanza I Luogo di culto R Stabilimento industriale C Albergo L Mostra, Museo S Studio, Ufficio privato D Casa di cura M Negozio, Magazzino T Ufficio pubblico E Casa di riposo N Ospedale U Cabina di riduzione gas metano F Caserma O Pubblico spettacolo V G X Collegio P Ristorante Z Altre non indicate Riservato all Ufficio ESAME PROGETTO: Data N. ore, Matricola tecnico I.S.P.E.S.L. g m a All. URP 3.2-3
5 DATI TECNICI DELL'IMPIANTO (R) Contenuto di acqua dell impianto : litri Mod. RR/1 con riferimento al generatore n ordine 1 (Barrare solo le caselle interessate) VASO DI ESPANSIONE APERTO VASO DI ESPANSIONE CHIUSO Capacità totale : litri utile: litri Capacità totale: litri Dislivello vaso/generatore m Dislivello generatore/sommità impianto m Dislivello vaso/valvola di sicurezza + m Tubo di sfogo diametro interno mm Tipo: autopressurizzato a diaframma pre-pressurizzato protezione dal gelo SI NO Potenzialità nominale globale dei generatori serviti: kw ripartita su n. circuiti diametro interno mm Pressione iniziale pi bar Tubi di troppo pieno scarico visibile SI NO Pressione di targa bar protezione dal gelo SI NO Diametro interno tubo di collegamento mm VALVOLE DI SICUREZZA (n. 1 ) TUBAZIONE DI SICUREZZA: protezione dal gelo SI NO Tipo : ordinaria ad alzata controllata qualificata Potenzialità nominale resa all'acqua dei generatori serviti kw Diametro interno orifizio mm Diametro interno minimo mm Pressione di taratura bar Lunghezza effettiva m Sovrapressione % Lunghezza virtuale m Portata di scarico di vapore kg/h VALVOLA A TRE VIE DI INTERCETTAZIONE DEL GENERATORE VALVOLA DI SCARICO TERMICO Diametro della valvola mm Portata di scarico di acqua kg/h diametro interno mm Esiste blocco del flusso di combustibile? SI NO Tubo di sfogo lunghezza effettiva m Il reintegro è con il seguente sistema : lunghezza virtuale m DISPOSITIVI DI CONTROLLO Manometro, graduato in bar fino a con attacco per il controllo. Termometro, graduato fino a C con pozzetto per il controllo. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE Esiste l interruttore termico automatico di regolazione? SI NO Esiste l interrutore termico automatico di blocco? SI NO Ne esiste un secondo? SI NO Esiste il pressostato di blocco? SI NO Esiste il flussostato? SI NO DISPOSITIVI E SISTEMI SPECIALI PER IMPIANTI ALIMENTATI A COMBUSTIBILE SOLIDO Esiste il dispositivo di allarme acustico? SI NO Esiste il dispositivo di arresto automatico dell aria comburente? SI NO L impianto è a circolazione naturale, senza organi di intercettazione sul circuito dell acqua? SI NO Il generatore è corredato di: riscaldatore d acqua di consumo scambiatore di calore di emergenza Il riscaldatore (o lo scambiatore) è munito di scarico di sicurezza termico? SI NO Il generatore è corredato di focolare meccanico, con adduzione meccanica dell aria comburente? SI NO Allegati: IL TECNICO (Firma e timbro dell Albo) NOTE: Esiste la valvola di intercettazione del combustibile N.B: Per impianti più complessi presentare una separata relazione, firmata come sopra. All. URP 3.2-4
6 DATI TECNICI DELL'IMPIANTO (R) Contenuto di acqua dell impianto : litri Mod. RR/1 con riferimento al generatore n ordine impianto (Barrare solo le caselle interessate) VASO DI ESPANSIONE APERTO VASO DI ESPANSIONE CHIUSO Capacità totale : litri utile: litri Capacità totale: litri Dislivello vaso/generatore m Dislivello generatore/sommità impianto m Dislivello vaso/valvola di sicurezza m Tubo di sfogo diametro interno mm Tipo: autopressurizzato a diaframma pre-pressurizzato protezione dal gelo SI NO Potenzialità nominale globale dei generatori serviti: kw ripartita su n. circuiti diametro interno mm Pressione iniziale pi bar Tubi di troppo pieno scarico visibile SI NO Pressione di targa bar protezione dal gelo SI NO Diametro interno tubo di collegamento mm VALVOLE DI SICUREZZA (n. ) TUBAZIONE DI SICUREZZA: protezione dal gelo SI NO Tipo : ordinaria ad alzata controllata qualificata Potenzialità nominale resa all'acqua dei generatori serviti kw Diametro interno orifizio mm Diametro interno minimo mm Pressione di taratura bar Lunghezza effettiva m Sovrapressione % Lunghezza virtuale m Portata di scarico di vapore kg/h VALVOLA A TRE VIE DI INTERCETTAZIONE DEL GENERATORE VALVOLA DI SCARICO TERMICO Diametro della valvola mm Portata di scarico di acqua kg/h diametro interno mm Esiste blocco del flusso di combustibile? SI NO Tubo di sfogo lunghezza effettiva m Il reintegro è con il seguente sistema : lunghezza virtuale m DISPOSITIVI DI CONTROLLO Manometro, graduato in fino a con attacco per il controllo. Termometro, graduato fino a C con pozzetto per il controllo. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE Esiste l interruttore termico automatico di regolazione? SI NO Esiste l interrutore termico automatico di blocco? SI NO Ne esiste un secondo? SI NO Esiste il pressostato di blocco? SI NO Esiste il flussostato? SI NO DISPOSITIVI E SISTEMI SPECIALI PER IMPIANTI ALIMENTATI A COMBUSTIBILE SOLIDO Esiste il dispositivo di allarme acustico? SI NO Esiste il dispositivo di arresto automatico dell aria comburente? SI NO L impianto è a circolazione naturale, senza organi di intercettazione sul circuito dell acqua? SI NO Il generatore è corredato di: riscaldatore d acqua di consumo scambiatore di calore di emergenza Il riscaldatore (o lo scambiatore) è munito di scarico di sicurezza termico? SI NO Il generatore è corredato di focolare meccanico, con adduzione meccanica dell aria comburente? SI NO Allegati: IL TECNICO (Firma e timbro dell Albo) NOTE: N.B: Per impianti più complessi presentare una separata relazione, firmata come sopra. All. URP 3.2-4
7 2 - COMMENTO AI DATI INDICATI SULLA TAVOLA GRAFICA ED INDICAZIONI DI PROGETTO IMPIANTO A VASO CHIUSO DATI INDICATI SULLA TAVOLA GRAFICA. Sono indicati sulla tavola grafica allegata: a) Diametro nominale delle tubazioni in pollici. b) Diametro interno (in mm) delle tubazioni di espansione, di ingresso alla valvola di sicurezza e di scarico della valvola di sicurezza. c) Altezza idrostatica Hi. d) Altezza dello sbocco della valvola di sicurezza. e) Altezza dell'attacco del vaso di espansione. f ) Posizione dei dispositivi di protezione ed i limiti di distanza dall'uscita della caldaia (ove richiesto). g) Raggi di curvatura R del tubo di collegamento del vaso di espansione. TUBAZIONE DI COLLEGAMENTO TRA IL GENERATORE ED IL VASO DI ESPANSIONE. La tubazione di collegamento tra generatore e vaso di espansione deve essere protetta dal gelo, deve essere realizzata in modo da non presentare punti di accumulo di incrostazioni o depositi e deve avere curve con raggio di curvatura R non inferiore a 1,5 volte il diametro interno. PRESCRIZIONI PER IL POSIZIONAMENTO DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA, PROTEZIONE E CONTROLLO. La tabella seguente descrive le prescrizioni per il posizionamento dei dispositivi di sicurezza, protezione e controllo (riguarda le distanze dal generatore e le tubazioni di installazione). COMPONENTI TIPO COMPONENTE INSTAL- LATO SUL GENERATO- RE DI CALORE O SULLA TUBAZIONE AD UNA DISTANZA MASSIMA DALLA CALDAIA DI: INSTALLAZIONE PRIMA DI QUALSIASI VALVOLA DI INTERCETTAZIONE E TUBAZIONE DI INSTAL- LAZIONE RIFERIMENTO RACCOLTA R ISPESL ED VALVOLA DI SICUREZZA SICUREZZA 1,0 m SI - MANDATA R.3.B VALVOLA INTERCETTAZIONE SICUREZZA 0,5 m SI - MANDATA R.2.A COMBUSTIBILE TERMOSTATO DI REGOLAZIONE PROTEZIONE 0,5 m SI - MANDATA R.2.B TERMOSTATO DI BLOCCO PROTEZIONE 0,5 m SI - MANDATA R.2.B PRESSOSTATO DI BLOCCO PROTEZIONE (-) SI - MANDATA R.2.B TERMOMETRO CONTROLLO (-) SI - MANDATA R.2.C POZZETTO PER TERMOMETRO CONTROLLO (-) SI - MANDATA R.2.C CAMPIONE MANOMETRO CON FLANGIA CONTROLLO (-) SI - MANDATA O R.2.C RITORNO VASO DI ESPANSIONE (-) SI - MANDATA O R.3.B RITORNO (VALVOLA DI SCARICO TERMICO) SICUREZZA 0,5 m SI - MANDATA R.2.A (FLUSSOSTATO) (-) NO R.3.B (-) non è prevista una distanza massima.
8 COLLEGAMENTI ELETTRICI. L installatore idraulico dovrà richiedere all installatore elettricista che siano rispettate le prescrizioni di seguito elencate. I termostati devono essere indipendenti negli organi di comando e di controllo. Nel caso di bruciatori monofase è ammesso il collegamento in serie dei termostati di regolazione, di blocco e del pressostato di blocco purché detti dispositivi interrompano direttamente il circuito elettrico di alimentazione (senza fare uso di contattori intermedi). Nel caso di bruciatori atmosferici i termostati di regolazione e di blocco devono agire su due distinte elettrovalvole di intercettazione del gas (che possono essere riunite in un unico corpo multifunzionale). Nel caso di bruciatori trifase il termostato di regolazione deve agire su un contattore, mentre il termostato di blocco e il pressostato di blocco devono agire su un secondo contattore. Entrambi i contattori devono interrompere direttamente il circuito elettrico di alimentazione. DOCUMENTI DA CONSERVARE E DA CONSEGNARE PER LA VISITA DI VERIFICA OMOLOGATIVA. E onere dell installatore raccogliere, conservare e consegnare all utente (con documento di ricevuta) i seguenti documenti: COMPONENTE CALDAIA VALVOLA INTERCETTAZIONE COMBUSTIBILE VALVOLA DI SICUREZZA VASI DI ESPANSIONE OLTRE 24 LITRI TERMOSTATO DI REGOLAZIONE TERMOSTATO DI BLOCCO PRESSOSTATO DI BLOCCO DOCUMENTO DA CONSERVARE CERTIFICATO DEL COSTRUTTORE: PROVA IDRAULICA CERTIFICATO DI TARATURA A BANCO CERTIFICATO DI TARATURA A BANCO LIBRETTO MATRICOLARE CERTIFICATO DI RISPONDENZA PROTOTIPO CERTIFICATO DI RISPONDENZA PROTOTIPO CERTIFICATO DI RISPONDENZA PROTOTIPO Inoltre l installatore dovrà rilasciare, dopo la fine lavori, la dichiarazione di tecnico qualificato secondo le disposizioni ISPESL. NOTA: Per tutti i componenti di nuova installazione conservare il certificato di omologazione e riporlo nell'apposita cassetta porta documenti, in quanto da presentare al funzionario ISPESL in sede di collaudo. In caso di smarrimento del certificato il componente dovrà essere sostituito. ISOLAMENTO TERMICO DELLE TUBAZIONI. L isolamento termico delle tubazioni corrisponderà alle indicazioni della legge n. 10/91 e del DPR 412/93. Per tubazioni correnti in centrale termica gli spessori saranno il 100% dell Allegato B - DPR 412, pari a: CONDUTTIVITÀ (W/m C) DIAMETRO ESTERNO DELLA TUBAZIONE (mm) < 20 da 20 a 39 da 40 a 59 da 60 a 79 da 80 a 99 > Nella tavola grafica la scritta IS indica lo spessore (in mm) dell isolante, avente una conduttività di prova a 50 C (lambda) non superiore a 0,041 W/m C.
9 RIFERIMENTI NORMATIVI PER LE PRESCRIZIONI DI SICUREZZA, ANTINCENDIO, RISPARMIO ENERGETICO ED IMPIANTI ELETTRICI. Il locale focolari, l'impianto di alimentazione del combustibile, l aerazione, gli apparecchi ed i bruciatori, i canali di fumo, i camini, l'impianto elettrico e le strutture edili devono essere conformi alle vigenti disposizioni di legge: a) per impianti elettrici: Legge n. 186/68 Norma CEI 64-8 Norma CEI 64-2 b) per combustibili liquidi (norme antincendio): Legge n. 615/66 DPR n D.M c) per combustibili gassosi (norme antincendio): D.M Legge n. 1083/71 Norme UNI - CIG D.M d) per la sicurezza: Legge n. 46/90 DPR n. 547/55 DLgs n. 626/94 e) per il risparmio energetico: Legge n. 10/91 DPR n. 412/93 D.M DPR n. 551/99 DLgs n. 192/05 Alla fine dei lavori l installatore dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità ai sensi della legge n. 46/90, completa degli allegati obbligatori in 4 copie (n.1 per l utente, n.1 per il Comune, n.1 per il distributore e n.1 per se stesso) e n.1 copia senza allegati obbligatori (per la Camera di Commercio).
10 3 - DATI COMPLEMENTARI - RACCOLTA R (Appendice VI - Art.8) IMPIANTO A VASO CHIUSO a) Nell impianto è prevista sia la valvola di sicurezza sia la valvola di intercettazione combustibile in quanto non esiste correlazione tra l aumento di temperatura e l aumento di pressione. b) In luogo della valvola di scarico termico si è impiegata la valvola di intercettazione del combustibile. c) La pressione di precarica del vaso è di: 1.50 bar d) Non è prevista l interruzione di apporto del calore all atto dell arresto della circolazione. e) Lo scarico delle valvole di sicurezza, delle eventuali valvole di scarico termico e delle eventuali valvole di intercettazione a tre vie risulta ubicato in modo da non recare danni alle persone o alle cose in caso di intervento. f ) La distanza degli organi di sicurezza, di protezione e di controllo dall uscita dal generatore non è maggiore dei valori previsti, come indicato nella tabella precedentemente riportata. g) E attuata l indipendenza dei dispositivi di protezione mediante almeno due circuiti separati, salvo il caso in cui operino su un bruciatore azionato da un motore monofase. h) La pressione di esercizio dichiarata dal costruttore del generatore è tale da assicurare la sua stabilità anche alla temperatura massima di intervento degli organi di sicurezza. i ) La valvola di intercettazione a tre vie, se esistente sull impianto, non presenta posizioni di manovra in cui risultino contemporaneamente intercettate entrambe le vie di uscita, oppure in cui una delle due vie sia completamente chiusa e l altra aperta solo parzialmente.
accolta Ed. 2009 commentata Fascicolo.1 Disposizioni di carattere generale CAP..1.A. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 CAP..1.B. DEFINIZIONI... 4 CAP..1.C. GENEATOI DI CALOE... 7 Fascicolo.2 Dispositivi di sicurezza,
IMPIANTI TERMICI DI POTENZIALITA SUPERIORE A
Assessorato alla Sanità IMPIANTI TERMICI DI POTENZIALITA SUPERIORE A 35 Kw (30.000 kcal/h) INSTALLATI IN EDIFICI CIVILI ED INDUSTRIALI Gruppo Regionale Apparecchi a Pressione MATERIALI VENTITRE 2001 Questo

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 Art. 8
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