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Timestamp: 2020-08-12 16:35:48+00:00

Document:
0.975.221.4
Abkommen vom 28. Oktober 1991 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Republik Bulgarien über die Förderung und den gegenseitigen Schutz von Investitionen
Accord du 28 octobre 1991 entre la Confédération suisse et la République de Bulgarie concernant la promotion et la protection réciproques des investissements
Accordo del 28 ottobre 1991 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Bulgaria concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti
Art. 3 Promozione, ammissione
Art. 4 Protezione, autorizzazioni
Art. 5 Trattamento
Art. 6 Libero trasferimento
Art. 7 Spoliazione, indennizzo
Art. 8 Condizioni più favorevoli
Art. 9 Osservanza degli impegni
Art. 10 Principio di surrogazione
Art. 11 Controversie tra una Parte contraente e un investito...
Art. 12 Controversie tra Parti contraenti
Art. 13 Entrata in vigore, proroga, denunzia
Art. 14 Protocollo
Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Bulgaria concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti
Concluso il 28 ottobre 1991
Entrato in vigore mediante scambio di lettere il 26 ottobre 1993
(Stato 26 ottobre 1993)
Il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica di Bulgaria,
detti qui di seguito «Parti contraenti»
nell’intento di creare e mantenere condizioni favorevoli agli investimenti effettuati da investitori di una Parte contraente sul territorio dell’altra Parte,
Considerato l’atto finale della Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa,
(1) Il termine «investimenti» include ogni tipo di averi e in particolare:
la proprietà di beni materiali, come anche qualsiasi altro diritto reale, come servitù, diritti di pegno e usufrutti;
i diritti d’autore, i diritti di proprietà industriale (quali brevetti di invenzione, disegni o modelli industriali, marchi di fabbrica o di commercio, marchi di servizio, nomi commerciali, indicazioni di provenienza), il know-how e la clientela;
i diritti conferiti per legge, contratto o decisione dall’autorità in vista dell’esercizio di un’attività economica e in particolare i diritti relativi alla ricerca, all’estrazione o allo sfruttamento di risorse naturali.
(2) Il termine «redditi» designa gli introiti provenienti da un investimento durante un determinato periodo, in particolare gli utili, i dividendi e gli interessi.
(3) Il termine «investitore» designa, per quanto concerne ciascuna Parte contraente:
le persone fisiche che secondo la legislazione di detta Parte hanno la cittadinanza della medesima;
gli enti giuridici, costituiti secondo la legislazione di un Paese terzo o dell’altra Parte contraente, che sono direttamente o indirettamente controllati da cittadini della Parte contraente interessata o da enti giuridici aventi sede, contemporaneamente ad attività economiche reali, sul territorio di detta Parte.
Il presente Accordo si applica agli investimenti effettuati dopo il 31 dicembre 1959 da investitori di una Parte contraente sul territorio dell’altra conformemente alle sue leggi e ai suoi regolamenti.
Nei limiti del possibile, ciascuna Parte contraente promuove gli investimenti effettuati sul proprio territorio da investitori dell’altra Parte contraente e ammette tali investimenti in conformità delle proprie leggi e regolamenti.
(1) Ciascuna Parte contraente protegge sul proprio territorio gli investimenti effettuati, in conformità della propria legislazione, da investitori dell’altra Parte contraente. I redditi di questi investimenti e, in caso di reinvestimento, i redditi provenienti da reinvestimenti fruiscono della stessa protezione degli investimenti.
(2) Nell’ambito della propria legislazione, ciascuna Parte contraente considera con benevolenza le richieste di autorizzazioni per qualsiasi attività inerente alla gestione, alla realizzazione e all’incremento degli investimenti, nonché quelle relative al personale necessario agli investimenti.
(1) Ciascuna Parte contraente garantisce sul proprio territorio un trattamento giusto ed equo agli investimenti effettuati dagli investitori dell’altra Parte contraente.
(2) Ciascuna Parte contraente si astiene in particolare, nei confronti degli investimenti effettuati da investitori dell’altra Parte contraente, dal prendere provvedimenti discriminatori o comunque ingiustificati che intralcerebbero l’attività economica inerente alla realizzazione, allo sfruttamento e al godimento di detti investimenti. Il trattamento accordato a questi investimenti non dev’essere in nessun caso meno favorevole di quello accordato da ciascuna Parte contraente agli investimenti effettuati sul suo territorio dagli investitori della nazione più favorita.
(3) La clausola della nazione più favorita di cui al paragrafo (2) del presente Art. non si applica ai privilegi che una Parte contraente accorda agli investimenti effettuati da investitori di uno Stato terzo in virtù della propria partecipazione o associazione a una zona di libero scambio, a un’unione doganale o a una comunità economica.
(1) Ciascuna Parte contraente sul cui territorio sono stati effettuati investimenti da investitori dell’altra Parte contraente accorda a questi ultimi il libero trasferimento dei relativi pagamenti, in particolare:
i redditi ai sensi dell’Art. 1 paragrafo (2);
i canoni di licenze e altri canoni;
le spese relative alla gestione degli investimenti;
i proventi della liquidazione parziale o totale di un investimento.
(2) I trasferimenti di cui al paragrafo (1) sono effettuati al cambio in vigore il giorno del trasferimento conformemente alle regole di cambio della Parte contraente sul cui territorio è stato effettuato l’investimento.
(1) Nessuna Parte contraente prende provvedimenti di espropriazione o nazionalizzazione nei confronti degli investimenti di investitori dell’altra Parte contraente, tranne che per ragioni di interesse pubblico e a condizione ch’essi siano presi su base non discriminatoria, siano conformi alle prescrizioni legali e implichino un indennizzo. L’ammontare dell’indennizzo deve corrispondere al valore dell’investimento espropriato immediatamente prima che l’espropriazione o la sua imminenza siano di pubblica ragione. L’indennizzo è versato senza indugio dopo l’espropriazione; esso dev’essere effettivo e liberamente trasferibile.
(2) Gli investitori di una Parte contraente i cui investimenti abbiano subìto perdite a seguito di una guerra o di qualsiasi altro conflitto armato, sommossa, stato di emergenza o altri eventi analoghi sopraggiunti sul territorio dell’altra Parte contraente fruiscono di un trattamento non discriminatorio per quanto concerne la restituzione, l’indennizzo, la compensazione o ogni altra liquidazione. Il trattamento deve corrispondere almeno a quello accordato agli investitori della nazione più favorita.
Se certe disposizioni della legislazione di una delle Parti contraenti o obblighi di diritto internazionale che vincolano o vincoleranno le Parti contraenti al di fuori del presente Accordo concedono agli investimenti degli investitori dell’altra Parte contraente un trattamento più favorevole di quello previsto nel presente Accordo, tali disposizioni o obblighi prevalgono sul presente Accordo per quanto siano più favorevoli.
Ciascuna Parte contraente assicura in ogni momento l’osservanza degli impegni assunti nei confronti degli investimenti effettuati dagli investitori dell’altra Parte contraente.
Se una Parte contraente ha effettuato un pagamento a un investitore in virtù di una garanzia finanziaria contro i rischi non commerciali che ha accordato a un investimento effettuato da uno dei suoi investitori sul territorio dell’altra Parte contraente, quest’ultima riconosce la cessione di tutti i diritti dell’investitore alla prima Parte contraente. Considerate le contropretese derivanti dalla legge o da un contratto, quest’ultima Parte è abilitata a esercitare i diritti ceduti al pari del titolare originario (investitore).
Art. 11 Controversie tra una Parte contraente e un investitore dell’altra Parte contraente
(1) Per trovare una soluzione alle controversie tra una Parte contraente e un investitore dell’altra Parte contraente in merito agli investimenti e impregiudicato l’Art. 12 del presente Accordo (Controversie tra Parti contraenti), le parti interessate procedono a consultazioni.
(2) Se tali consultazioni non giungessero ad alcuna composizione amichevole entro sei mesi, le parti interessate procedono come segue:
le controversie relative a obblighi derivanti dall’Art. 7 paragrafo (1) del presente Accordo potranno essere sottoposte a un tribunale arbitrale internazionale da parte dell’investitore;
le controversie relative ad altre questioni in merito all’interpretazione o all’applicazione del presente Accordo potranno essere sottoposte a un tribunale arbitrale internazionale previo accordo fra le due parti.
(3) Salvo che le parti in causa non dispongano altrimenti, il tribunale arbitrale internazionale è costituito per ogni singolo caso come segue: ciascuna parte designa un arbitro e i due arbitri designano un cittadino di uno Stato terzo che sarà nominato presidente del tribunale. Gli arbitri vanno designati entro un termine di due mesi e il presidente nei tre mesi successivi alla data in cui l’investitore avrà notificato alla Parte contraente in causa l’intenzione di sottoporre la controversia all’arbitrato internazionale. Se i termini summenzionati non sono rispettati, ciascuna parte in causa può invitare il Segretario generale della Corte permanente di arbitrato dell’Aia a procedere alle necessarie designazioni. I membri del tribunale arbitrale devono essere cittadini di Stati con cui le due Parti contraenti mantengono relazioni diplomatiche.
(4) Salvo diversa disposizione delle parti in causa, il tribunale arbitrale stabilisce le proprie regole di procedura in conformità alle regole della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale adottate dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella risoluzione 31/98 del 15 dicembre 1976.
(5) Le decisioni del tribunale arbitrale sono definitive e vincolanti per le parti in causa. Ciascuna Parte contraente si impegna a dare effetto a tali decisioni.
(6) La Parte contraente che è parte in causa non può, in nessun momento della procedura d’arbitrato o dell’esecuzione della sentenza arbitrale, eccepire che l’investitore ha ottenuto, in virtù di un contratto di assicurazione e sulla base della garanzia prevista nell’Art. 10 del presente Accordo (Principio di surrogazione), un indennizzo a copertura totale o parziale del danno subìto.
(2) Se le due Parti contraenti non giungono a un’intesa entro dodici mesi dall’insorgere della controversia, quest’ultima è sottoposta, a richiesta dell’una o dell’altra Parte contraente, a un tribunale arbitrale di tre membri. Ciascuna Parte contraente designa un arbitro. I due arbitri così designati nominano un presidente, che deve essere cittadino di uno Stato terzo con cui le due Parti contraenti mantengono relazioni diplomatiche.
(3) Se una Parte contraente non ha designato il proprio arbitro e non ha dato seguito all’invito rivoltole dall’altra Parte di procedere entro due mesi a tale designazione, l’arbitro è nominato, a richiesta di quest’ultima Parte, dal Presidente della Corte internazionale di giustizia.
(4) Se i due arbitri non si accordano sulla scelta del presidente nei due mesi successivi alla loro designazione, quest’ultimo è nominato, a richiesta dell’una o dell’altra Parte, dal Presidente della Corte internazionale di giustizia.
(5) Se, nei casi previsti nei paragrafi (3) e (4) del presente Art., il Presidente della Corte internazionale di giustizia è impedito di esercitare il suo mandato o è cittadino di una Parte contraente, le nomine sono fatte dal Vicepresidente o, se quest’ultimo fosse impedito o fosse cittadino di una Parte contraente, dal membro più anziano della Corte che non sia cittadino di una Parte contraente. Il presidente e i membri del tribunale così designati devono essere cittadini di uno Stato con cui le Parti contraenti mantengono relazioni diplomatiche.
(7) Il tribunale decide a maggioranza dei voti. Le decisioni sono definitive e vincolanti per le Parti contraenti.
(8) Ciascuna Parte contraente assume le spese dell’arbitro da essa designato nonché della propria rappresentanza nella procedura. Le spese del presidente e le rimanenti spese sono suddivise in parti uguali tra le due Parti contraenti. Una diversa ripartizione delle spese è possibile mediante decisione del tribunale.
(1) Il presente Accordo entrerà in vigore il giorno in cui i due Governi si saranno reciprocamente notificato l’adempimento delle formalità costituzionali richieste per la conclusione e la messa in vigore di accordi internazionali; rimarrà in vigore per un periodo di dieci anni. Sarà tacitamente rinnovato di volta in volta per un periodo di cinque anni, sempreché non venga denunziato per scritto con preavviso di sei mesi.
(2) In caso di denunzia, le disposizioni degli articoli 1-12 si applicheranno ancora per dieci anni agli investimenti effettuati prima della denunzia medesima.
Il protocollo allegato fa parte integrante del presente Accordo.
Fatto a Berna, il 28 ottobre 1991, in quattro originali, di cui due in tedesco e due in bulgaro, ogni testo facente parimenti fede.
Per la Repubblica di Bulgaria:
Firmando l’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Bulgaria concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti, i plenipotenziari sottoscritti hanno inoltre convenuto le disposizioni seguenti:
L’esame delle richieste di assunzione del personale necessario agli investimenti si estende in particolare alle questioni di entrata, di soggiorno, di lavoro e di circolazione delle persone fisiche dell’altra Parte contraente nonché delle rispettive famiglie.
Il trattamento accordato da una Parte contraente agli investimenti degli investitori dell’altra Parte contraente non dev’essere per principio meno favorevole di quello da essa garantito agli investimenti dei propri investitori. Questo principio ammette eccezioni soltanto se fondate su una legge formale.
Il libero trasferimento relativo agli investimenti svizzeri effettuati sul territorio della Repubblica di Bulgaria è stato oggetto di un’intesa sui punti seguenti:
le valute acquisite dall’investitore mediante un’attività commerciale o tramite il mercato delle valute in cambio della moneta bulgara rimangono in ogni caso a sua disposizione;
per quanto concerne il trasferimento dei proventi della liquidazione di cui all’Art. 6 paragrafo (1) lettera (e), la Banca nazionale bulgara mette a disposizione dell’investitore, entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, la moneta estera necessaria, sino a concorrenza dell’apporto in divise registrato o dichiarato.
Le disposizioni dell’Art. 7 si applicano anche al trasferimento della proprietà di un investimento a un ente pubblico, alla sua sottomissione alla sorveglianza di un’autorità nonché a qualsiasi altra privazione o restrizione di diritti patrimoniali in seguito a provvedimenti di sovranità i cui effetti equivalgano a un’espropriazione.
Qualora le due Parti contraenti aderissero alla Convenzione di Washington del 18 marzo 19651 per la composizione delle controversie relative agli investimenti fra Stati e cittadini di altri Stati, le controversie in merito agli investimenti tra un investitore di una Parte contraente e la Parte contraente sul cui territorio l’investimento è stato effettuato, saranno, a richiesta dell’investitore, sottoposte all’arbitrato del Centro internazionale per la composizione delle controversie relative agli investimenti, conformemente alla Convenzione succitata.
RU 1999 1828
Abkommen zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Republik Bulgarien über die Förderung und den gegenseitigen Schutz von Investitionen
Abgeschlossen am 28. Oktober 1991
In Kraft getreten durch Briefwechsel am 26. Oktober 1993
(Stand am 26. Oktober 1993)
Die Schweizerische Eidgenossenschaft und die Republik Bulgarien,
in diesem Abkommen als Vertragsparteien bezeichnet,
eingedenk der Schlussakte der Konferenz für Sicherheit und Zusammenarbeit in Europa,
(1) umfasst der Begriff «Investitionen» alle Arten von Vermögenswerten und Guthaben, insbesondere
Eigentum an Sachen sowie sonstige dingliche Rechte wie Dienstbarkeiten, Pfandrechte und Nutzniessungen;
Aktien, Anteile und andere Formen der Beteiligung von Gesellschaften;
Urheberrechte, gewerbliche Eigentumsrechte (wie Patente, gewerbliche Muster und Modelle, Fabrik—, Handels- und Dienstleistungsmarken, Handelsnamen, Ursprungsbezeichnungen), Know-how und Goodwill;
die durch Gesetz, Vertrag oder Entscheid einer Behörde verliehenen Rechte zur Ausübung einer Wirtschaftstätigkeit wie insbesondere zur Aufsuchung, Gewinnung und Verwertung von natürlichen Ressourcen.
(2) bezeichnet der Begriff «Erträge» diejenigen Beträge, die sich aus einer Investition für einen bestimmten Zeitraum ergeben wie insbesondere Gewinn, Dividenden, Zinsen.
(3) bezieht sich der Begriff «Investor» hinsichtlich beider Vertragsparteien auf
juristische Gebilde, einschliesslich Gesellschaften, Körperschaften, geschäftliche Vereinigungen und andere Organisationen, die nach dem Recht der betreffenden Vertragspartei konstitutiert oder sonstwie rechtmässig organisiert sind und ihren Sitz im Gebiet derselben Vertragspartei haben und dort eine tatsächliche Wirtschaftstätigkeit entfalten;
juristische Gebilde, die nach dem Recht eines dritten Staates oder dem Recht der jeweiligen anderen Vertragspartei gegründet sind und direkt oder indirekt von Staatsangehörigen der betreffenden Vertragspartei oder von juristischen Gebilden kontrolliert werden, die ihren Sitz im Gebiet der betreffenden Vertragspartei haben und dort eine tatsächliche Wirtschaftstätigkeit entfalten.
Dieses Abkommen ist auf Investitionen im Gebiet einer Vertragspartei anwendbar, welche nach dem 31. Dezember 1959 in Übereinstimmung mit deren Gesetzen und übrigen Rechtsvorschriften von Investoren der anderen Vertragspartei getätigt wurden.
Jede Vertragspartei fördert auf ihrem Gebiet nach Möglichkeit Investitionen von Investoren der anderen Vertragspartei und lässt diese Investitionen in Übereinstimmung mit ihren Gesetzen und übrigen Rechtsvorschriften zu.
Art. 4 Schutz, Bewilligungen
(1) Jede Vertragspartei schützt auf ihrem Gebiet die Investitionen, die in Übereinstimmung mit ihrer Gesetzgebung von Investoren der anderen Vertragspartei getätigt worden sind. Die Erträge aus solchen Investitionen und im Falle von Reinvestitionen die Erträge der Reinvestitionen geniessen denselben Schutz wie die Investitionen selbst.
(2) Jede Vertragspartei prüft im Rahmen ihrer Gesetzgebung wohlwollend Gesuche um Bewilligungen, die für irgendwelche Tätigkeiten bezüglich Verwaltung, Durchführung und Erweiterung sowie im Zusammenhang mit dem Personalbedarf solcher Investitionen erforderlich sind.
Art. 5 Behandlung
(1) Jede Vertragspartei stellt auf ihrem Gebiet eine gerechte und billige Behandlung der Investitionen von Investoren der anderen Vertragspartei sicher.
(2) Jede Vertragspartei unterlässt es insbesondere, diskriminierende oder sonstwie ungerechtfertigte Massnahmen hinsichtlich Investitionen von Investoren der anderen Vertragspartei zu treffen, die geeignet wären, die wirtschaftliche Tätigkeit im Zusammenhang mit der Verwirklichung, dem Betrieb oder der Nutzung dieser Investitionen zu behindern. Die Behandlung dieser Investitionen darf keinesfalls weniger günstig sein als die Behandlung, die die Vertragspartei auf ihrem Gebiet den Investitionen von Investoren der am meisten begünstigten Nation gewährt.
(3) Die Meistbegünstigung gemäss Absatz (2) dieses Artikels bezieht sich nicht auf Vorteile, welche eine Vertragspartei den Investitionen von Investoren eines Drittstaates aufgrund dessen Mitgliedschaft bei oder Assoziation mit einer Freihandelszone, einer Zollunion oder einer Wirtschaftsgemeinschaft zukommen lässt.
Art. 6 Freier Transfer
(1) Jede Vertragspartei, auf deren Gebiet Investoren der anderen Vertragspartei Investitionen getätigt haben, gewährt diesen Investoren den freien Transfer von Zahlungen im Zusammenhang mit diesen Investitionen, namentlich für
Erträge gemäss Artikel 1 Absatz 2;
Rückerstattungen von Darlehen;
Lizenz- und andere Gebühren;
Kosten der Investitionsverwaltung;
Erlöse aus der teilweisen oder vollständigen Liquidation einer Investition.
(2) Die Überweisungen gemäss Absatz 1 erfolgen zum Wechselkurs, der am Überweisungstag gemäss den devisenrechtlichen Vorschriften jener Vertragspartei gilt, in deren Gebiet die Investition vorgenommen wurde.
Art. 7 Besitzesentziehung, Entschädigung
(1) Keine Vertragspartei darf Enteignungs- oder Verstaatlichungsmassnahmen gegenüber Investitionen treffen, die Investoren der anderen Vertragspartei gehören, es sei denn, solche Massnahmen erfolgten im öffentlichen Interesse, seien nicht diskriminierend, entsprächen den gesetzlichen Vorschriften und es würde eine Entschädigung vorgesehen. Die Entschädigung muss dem Wert der enteigneten Investition unmittelbar vor dem Zeitpunkt entsprechen, in dem die Enteignung oder die bevorstehende Enteignung öffentlich bekannt wurde. Die Entschädigung muss unverzüglich nach der Enteignung geleistet werden; sie muss tatsächlich verwertbar und frei transferierbar sein.
(2) Investoren einer Vertragspartei, deren Investitionen als Folge eines Krieges oder eines anderen bewaffneten Konfliktes, eines Aufstandes, eines Ausnahmezustandes oder eines sonstigen vergleichbaren Ereignisses auf dem Gebiet der anderen Vertragspartei zu Schaden gekommen sind, haben Anspruch auf eine nichtdiskriminierende Behandlung hinsichtlich Rückerstattung, Entschädigung, Abfindung oder anderer Entgelte. Die Behandlung muss zumindest derjenigen der Investoren der am meisten begünstigten Nation entsprechen.
Art. 8 Günstigere Bedingungen
Ergibt sich aus den Rechtsvorschriften einer Vertragspartei oder aus völkerrechtlichen Verpflichtungen, die ausserhalb dieses Abkommens zwischen den Vertragsparteien bestehen oder in Zukunft begründet werden, eine Regelung, durch die die Investitionen der Investoren der anderen Vertragspartei eine günstigere Behandlung als nach diesem Abkommen zu gewähren ist, so geht diese Regelung diesem Abkommen insoweit vor, als sie günstiger ist.
Art. 9 Einhaltung von Verpflichtungen
Jede Vertragspartei wird zu jedem Zeitpunkt die Verpflichtungen einhalten, die sie bezüglich der Investitionen der Investoren der anderen Vertragspartei übernommen hat.
Art. 10 Subrogationsprinzip
Hat eine der Vertragsparteien für Investitionen, die durch einen Investor auf dem Gebiete der anderen Vertragspartei getätigt wurden, eine finanzielle Garantie gegen nichtkommerzielle Risiken gewährt und wurde aufgrund dieser Garantie eine Zahlung geleistet, so anerkennt die andere Vertragspartei die Übertragung aller Rechte des Investors auf die erste Vertragspartei. Diese kann die übertragenen Rechte in demselben Umfang wie ihr Rechtsvorgänger (Investor), unter Berücksichtigung von gesetzlich oder vertraglich begründeten Gegenforderungen, ausüben.
Art. 11 Meinungsverschiedenheiten zwischen einer Vertragspartei und einem Investor der anderen Vertragspartei
(1) Zur Lösung von Meinungsverschiedenheiten über Investitionen zwischen einer Vertragspartei und einem Investor der anderen Vertragspartei finden, unbeschadet von Artikel 12 dieses Abkommens (Meinungsverschiedenheiten zwischen Vertragsparteien), Beratungen zwischen den betroffenen Parteien statt.
(2) Führen diese Beratungen innerhalb von sechs Monaten nicht zu einer gütlichen Einigung, so können die Parteien wie folgt vorgehen:
Meinungsverschiedenheiten betreffend Verpflichtungen, die sich aus Artikel 7 Absatz 1 dieses Abkommens ergeben, können vom Investor einem internationalen Schiedsgericht unterbreitet werden.
Meinungsverschiedenheiten über andere Fragen der Auslegung oder Anwendung dieses Abkommens können einem internationalen Schiedsgericht unterbreitet werden, wenn beide Parteien damit einverstanden sind.
(3) Das internationale Schiedsgericht wird von Fall zu Fall, vorbehältlich einer anderslautenden Verständigung zwischen den betroffenen Parteien, wie folgt gebildet: Jede Streitpartei benennt einen Schiedsrichter und die zwei Schiedsrichter wählen einen Staatsangehörigen eines dritten Staates als Vorsitzenden. Die Schiedsrichter sind innerhalb von zwei Monaten, der Obmann innerhalb von drei Monaten ab Datum zu benennen, an dem der Investor die jeweilige Vertragspartei über seine Absicht benachrichtigt hat, den Streit dem internationalen Schiedsgericht vorzulegen. Werden die obgenannten Fristen nicht eingehalten, kann jede Streitpartei den Generalsekretär des Ständigen Schiedsgerichtshofes in Den Haag einladen, die erforderlichen Ernennungen durchzuführen. Die Mitglieder des Schiedsgerichtes sollen Staatsbürger von Staaten sein, mit denen beide Vertragsparteien diplomatische Beziehungen unterhalten.
(4) Vorbehältlich einer anderslautenden Vereinbarung zwischen den Streitparteien regelt das Schiedsgericht sein Verfahren in Anlehnung an die Regeln der Kommission der Vereinten Nationen für internationales Handelsrecht, wie sie von der Generalversammlung der Vereinten Nationen mit Resolution 31/98 vom 15. Dezember 1976 angenommen worden sind.
(5) Die Entscheidungen des Schiedsgerichts sind für die Streitparteien endgültig und verbindlich. Jede Vertragspartei verpflichtet sich, den Entscheidungen Folge zu leisten.
(6) Die an der Streitigkeit beteiligte Vertragspartei wird während eines Schiedsverfahrens oder der Vollstreckung eines Schiedsspruches nicht als Einwand geltend machen, der Investor habe aufgrund eines Versicherungsvertrages eine Entschädigung für einen Teil oder die Gesamtheit des entstandenen Schadens aufgrund einer Gewährleistung gemäss Artikel 10 dieses Vertrages (Subrogationsprinzip) erhalten.
Art. 12 Meinungsverschiedenheiten zwischen Vertragsparteien
(2) Falls die beiden Vertragsparteien sich nicht innerhalb von zwölf Monaten nach Ausbruch der Meinungsverschiedenheit verständigen können, ist sie auf Ersuchen der einen oder anderen Vertragspartei einem aus drei Mitgliedern bestehenden Schiedsgericht zu unterbreiten. Jede Vertragspartei bezeichnet einen Schiedsrichter; diese beiden Schiedsrichter ernennen einen Angehörigen eines Drittstaates, mit dem beide Vertragsparteien diplomatische Beziehungen unterhalten, zum Vorsitzenden.
(5) Ist der Präsident des Internationalen Gerichtshofes in den in Absatz (3) und Absatz (4) erwähnten Fällen an seiner Mandatsausübung verhindert, oder ist er Staatsangehöriger einer der beiden Vertragsparteien, so werden die Ernennungen vom Vizepräsidenten vorgenommen. Ist auch dieser verhindert oder Staatsangehöriger einer der beiden Vertragsparteien, so werden die Ernennungen durch das amtsälteste Mitglied des Gerichtshofes vorgenommen, das nicht Staatsangehöriger einer Vertragspartei ist. Der so ernannte Vorsitzende und die so ernannten Mitglieder des Schiedsgerichtes sollen die Staatsangehörigkeit eines solchen Staates besitzen, mit dem beide Vertragsparteien diplomatische Beziehungen unterhalten.
(7) Das Schiedsgericht trifft seine Entscheide mit Stimmenmehrheit. Seine Entscheide sind für die Vertragsparteien endgültig und bindend.
(8) Jede Vertragspartei trägt die Kosten für den von ihr benannten Schiedsrichter sowie die Kosten für ihre Vertretung im Verfahren. Die Kosten für den Vorsitzenden wie auch die übrigen Kosten werden von beiden Vertragsparteien zu gleichen Teilen getragen. Das Schiedsgericht kann auch eine andere Kostenregelung bestimmen.
Art. 13 Inkrafttreten, Verlängerung, Kündigung
(1) Das vorliegende Abkommen tritt am Tage in Kraft, an dem sich die beiden Regierungen mitteilen, dass die verfassungsmässigen Vorschriften für den Abschluss und das Inkrafttreten von internationalen Abkommen erfüllt sind, und gilt für die Dauer von zehn Jahren. Wird es nicht durch schriftliche Anzeige sechs Monate vor Ablauf dieses Zeitraumes gekündigt, verlängert sich seine Laufzeit um jeweils weitere fünf Jahre.
(2) Im Falle der Kündigung dieses Abkommens werden für Investitionen, die vor seiner Kündigung getätigt wurden, die in den Artikeln 1 bis 12 enthaltenen Bestimmungen noch während der Dauer von zehn Jahren angewandt.
Art. 14 Protokoll
Das Protokoll, das diesem Abkommen beigefügt ist, bildet einen integralen Bestandteil desselben.
Geschehen zu Bern, am 28. Oktober 1991, in vier Originalen, zwei in deutsch und zwei in bulgarisch, wobei jeder Text gleichermassen verbindlich ist.
Für die Republik Bulgarien:
Bei der Unterzeichnung des Abkommens zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Republik Bulgarien über die Förderung und den gegenseitigen Schutz von Investitionen haben die bevollmächtigten Unterzeichner im weiteren die nachfolgenden Bestimmungen vereinbart:
Die Prüfung von Gesuchen im Zusammenhang mit dem Personalbedarf von Investitionen erstreckt sich insbesondere auch auf Fragen der Einreise, des Aufenthaltes, der Arbeit und der Bewegung von natürlichen Personen der anderen Vertragspartei und ihrer Familien.
Die Behandlung, welche eine Vertragspartei Investitionen von Investoren der anderen Vertragspartei angedeihen lässt, soll grundsätzlich nicht weniger günstig sein als die Behandlung, welche sie den Investitionen der eigenen Investoren gewährt. Abweichungen von diesem Grundsatz sind nur zulässig, wenn sie auf einem formellen Gesetz beruhen.
Ad Artikel 6
Für den freien Transfer im Zusammenhang mit schweizerischen Investitionen im Gebiet der Republik Bulgarien besteht Einverständnis hinsichtlich der folgenden Punkte:
Dem Investor stehen in jedem Fall die Devisen zur Verfügung, die er aufgrund seiner Geschäftstätigkeit oder auf dem Devisenmarkt gegen bulgarische Währung erworben hat.
Für den Transfer des Liquidationserlöses gemäss Artikel 6 Absatz 1 Buchstabe e stellt die bulgarische Nationalbank dem Investor innerhalb von 30 Tagen nach Erhalt seines Gesuches die erforderliche Fremdwährung bis zur Höhe der registrierten oder deklarierten Deviseneinlagen zur Verfügung.
Die Bestimmungen des Artikels 7 gelten auch für die Überführung einer Investition in öffentliches Eigentum, ihre Unterstellung unter öffentliche Aufsicht sowie jede andere Entziehung oder eine solche Einschränkung von Vermögensrechten durch hoheitliche Massnahmen, die in ihren Auswirkungen einer Enteignung gleichkommt.
Sobald beide Vertragsparteien der Washingtoner Konvention vom 18. März 19651 zur Beilegung von Investitionsstreitigkeiten zwischen Staaten und Angehörigen anderer Staaten beigetreten sind, werden Investitionsstreitigkeiten zwischen einem Investor der einen Vertragspartei und der Vertragspartei, in deren Gebiet die Investition getätigt wurde, auf Verlangen des Investors der in der erwähnten Konvention vorgesehenen Schiedsgerichtsbarkeit des Internationalen Zentrums zur Beilegung von Investitionsstreitigkeiten unterstellt.
AS 1999 1828
Accord entre la Confédération suisse et la République de Bulgarie concernant la promotion et la protection réciproque des investissements
Conclu le 28 octobre 1991
Entré en vigueur par échange de lettres le 26 octobre 1993
(Etat le 26 octobre 1993)
La Confédération suisse et la République de Bulgarie,
désireuses d’intensifier la coopération économique dans l’intérêt mutuel des deux Etats,
reconnaissant la nécessité d’encourager et de protéger les investissements en vue de promouvoir la prospérité économique des deux Etats,
considérant l’Acte final de la Conférence pour la Sécurité et la Coopération en Europe,
(1) Le terme «investissements» englobe toutes les catégories d’avoirs et en particulier:
la propriété de biens corporels, ainsi que tous les autres droits réels, tels que servitudes, droits de gage et usufruits;
les droits d’auteur, les droits de propriété industrielle (tels que brevets d’invention, dessins ou modèles industriels, marques de fabrique ou de commerce, marques de service, noms commerciaux, indications de provenance), le savoir-faire et la clientèle;
les droits conférés par la loi, par contrat ou par décision d’une autorité en vue de l’exercice d’une activité économique, et notamment les droits relatifs à la prospection, à l’extraction ou à l’exploitation de ressources naturelles.
(2) Le terme «revenus» désigne les montants issus d’un investissement durant une période donnée, en particulier les bénéfices, les dividendes et les intérêts.
(3) Le terme «investisseurs» désigne, en ce qui concerne les deux Parties Contractantes:
les personnes physiques qui, d’après la législation de la Partie Contractante concernée, sont considérées comme ses nationaux;
les entités juridiques, y compris les sociétés, les sociétés enregistrées, les sociétés de personnes et autres organisations, qui sont constituées ou organisées de toute autre manière conformément à la législation de la Partie Contractante concernée, et qui ont leur siège, en même temps que des activités économiques réelles, sur le territoire de cette même Partie Contractante;
les entités juridiques constituées conformément à la législation d’un pays tiers ou à celle de l’autre Partie Contractante, et qui sont contrôlées, directement ou indirectement, par des nationaux de la Partie Contractante concernée ou par des entités juridiques ayant leur siège, en même temps que des activités économiques réelles, sur le territoire de la Partie Contractante concernée.
Le présent Accord est applicable aux investissements effectués sur le territoire d’une Partie Contractante, conformément à ses lois et règlements, par des investisseurs de l’autre Partie Contractante après le 31 décembre 1959.
Art. 3 Encouragement, admission
Chaque Partie Contractante encouragera, dans la mesure du possible, les investissements des investisseurs de l’autre Partie Contractante sur son territoire et admettra ces investissements conformément à ses lois et règlements.
Art. 4 Protection, autorisations
(1) Chaque Partie Contractante protégera sur son territoire les investissements effectués conformément à sa législation par des investisseurs de l’autre Partie Contractante. Les revenus de tels investissements et, en cas de réinvestissements, les revenus des réinvestissements bénéficieront de la même protection que les investissements.
(2) Chaque Partie Contractante examinera avec bienveillance, dans le cadre de sa législation, les demandes d’autorisations requises pour toute activité liée à la gestion, à la réalisation et à l’accroissement des investissements ainsi que celles qui concernent les besoins en personnel des investissements.
Art. 5 Traitement
(1) Chaque Partie Contractante accordera sur son territoire un traitement juste et équitable aux investissements des investisseurs de l’autre Partie Contractante.
(2) Chaque Partie Contractante s’abstiendra en particulier de prendre à l’encontre des investissements des investisseurs de l’autre Partie Contractante des mesures discriminatoires ou injustifiées de toute autre manière, qui seraient à même d’entraver l’activité économique liée à la réalisation, à l’exploitation ou à la jouissance de ces investissements. Le traitement accordé à ces investissements ne sera en aucun cas moins favorable que celui accordé par chaque Partie Contractante aux investissements effectués sur son territoire par les investisseurs de la nation la plus favorisée.
(3) La clause de la nation la plus favorisée selon l’al. (2) du présent article ne s’appliquera pas aux avantages qu’une Partie Contractante accorde aux investissements des investisseurs d’un Etat tiers en vertu de son appartenance ou de son association à une zone de libre-échange, une union douanière ou une communauté économique.
Art. 6 Libre transfert
(1) Chaque Partie Contractante sur le territoire de laquelle des investisseurs de l’autre Partie Contractante ont effectué des investissements accordera à ces investisseurs le libre transfert des paiements afférents à ces investissements, notamment:
des revenus au sens de l’art. 1, al. (2);
des redevances de licences et autres redevances;
des frais de gestion de l’investissement;
du produit de la liquidation partielle ou totale d’un investissement.
(2) Les transferts visés à l’al. (1) seront effectués au taux de change en vigueur le jour du transfert conformément aux règles de change de la Partie Contractante sur le territoire de laquelle l’investissement a été effectué.
Art. 7 Dépossession, indemnisation
(1) Aucune Partie Contractante ne prendra des mesures d’expropriation ou de nationalisation à l’encontre des investissements des investisseurs de l’autre Partie Contractante, si ce n’est pour des raisons d’intérêt public et à condition que ces mesures ne soient pas discriminatoires, qu’elles soient conformes aux prescriptions légales et qu’une indemnité soit prévue. L’indemnité devra correspondre à la valeur de l’investissement exproprié immédiatement avant que l’expropriation ou l’imminence de celle-ci ne soient connues dans le public. L’indemnité sera versée sans délai après l’expropriation; elle sera effective et librement transférable.
(2) Les investisseurs de l’une des Parties Contractantes dont les investissements auront subi un préjudice dû à la guerre ou à tout autre conflit armé, émeute, état d’urgence ou autre événement similaire survenus sur le territoire de l’autre Partie Contractante, bénéficieront d’un traitement non discriminatoire en ce qui concerne la restitution, l’indemnisation, la compensation ou tout autre règlement. Le traitement devra au moins correspondre à celui accordé aux investisseurs de la nation la plus favorisée.
Art. 8 Conditions plus favorables
Si des dispositions de la législation de l’une des Parties Contractantes ou des obligations de droit international qui lient ou lieront les Parties Contractantes en dehors du présent Accord accordent aux investissements des investisseurs de l’autre Partie Contractante un traitement plus favorable que celui prévu par le présent Accord, elles prévaudront sur ce dernier dans la mesure où elles sont plus favorables.
Art. 9 Respect des engagements
Chaque Partie Contractante respectera à tout moment ses engagements à l’égard des investissements des investisseurs de l’autre Partie Contractante.
Art. 10 Principe de subrogation
Dans le cas où une Partie Contractante a accordé une garantie financière contre des risques non commerciaux pour un investissement de l’un de ses investisseurs sur le territoire de l’autre Partie Contractante, puis a effectué un paiement en vertu de cette garantie, l’autre Partie Contractante reconnaîtra la cession de tous les droits de l’investisseur à la première Partie Contractante. Celle-ci pourra exercer les droits cédés dans la même mesure que leur titulaire originaire (investisseur), compte tenu des contre-prétentions découlant de la loi ou d’un contrat.
Art. 11 Différends entre une Partie Contractante et un investisseur de l’autre Partie Contractante
(1) Afin de trouver une solution aux différends relatifs à des investissements entre une Partie Contractante et un investisseur de l’autre Partie Contractante, et sans préjudice de l’art. 12 du présent Accord (Différends entre Parties Contractantes), des consultations auront lieu entre les parties concernées.
(2) Si ces consultations n’aboutissent pas à un règlement amiable dans les six mois, les parties pourront procéder comme suit:
Les différends relatifs à des obligations découlant de l’art. 7, al. (1), du présent Accord pourront être soumis à un tribunal arbitral international par l’investisseur.
Les différends relatifs à d’autres questions d’interprétation ou d’application du présent Accord pourront être soumis à un tribunal arbitral international si les deux parties en conviennent.
(3) A moins que les parties concernées n’en disposent autrement, le tribunal arbitral international sera constitué pour chaque cas particulier de la manière suivante: chaque partie au différend désignera un arbitre, et les deux arbitres désigneront un ressortissant d’un Etat tiers, qui sera nommé président du tribunal. Les arbitres seront désignés dans les deux mois, et le président, nommé dans les trois mois suivant la date à laquelle l’investisseur aura fait part à la Partie Contractante en cause de son intention de soumettre le différend à l’arbitrage international. Si les délais susmentionnés n’ont pas été observés, chaque partie au différend pourra inviter le Secrétaire général de la Cour permanente d’arbitrage de La Haye à procéder aux désignations nécessaires. Les membres du tribunal arbitral seront ressortissants d’Etats avec lesquels les deux Parties Contractantes entretiennent des relations diplomatiques.
(4) A moins que les parties au différend n’en disposent autrement, le tribunal arbitral fixera ses propres règles de procédure en conformité avec les règles de la Commission des Nations Unies pour le droit commercial international, telles qu’adoptées par l’Assemblée générale des Nations Unies dans sa résolution 31/98 du 15 décembre 1976.
(5) Les décisions du tribunal arbitral seront définitives et obligatoires pour les parties au différend. Chaque Partie Contractante s’engage à donner effet à ces décisions.
(6) La Partie Contractante qui est partie au différend ne pourra, à aucun moment d’une procédure d’arbitrage ou de l’exécution d’une sentence arbitrale, exciper du fait que l’investisseur a reçu, en vertu d’un contrat d’assurance, une indemnité couvrant tout ou partie du dommage subi, sur la base d’une garantie selon l’art. 10 du présent Accord (Principe de subrogation).
Art. 12 Différends entre Parties Contractantes
(1) Les différends entre Parties Contractantes relatifs à l’interprétation ou à l’application des dispositions du présent Accord seront réglés par la voie diplomatique.
(2) Si les deux Parties Contractantes ne parviennent pas à un règlement dans les douze mois suivant la naissance du différend, ce dernier sera soumis, à la requête de l’une ou l’autre Partie Contractante, à un tribunal arbitral composé de trois membres. Chaque Partie Contractante désignera un arbitre. Les deux arbitres ainsi désignés nommeront un président, ressortissant d’un Etat tiers avec lequel les deux Parties Contractantes entretiennent des relations diplomatiques.
(3) Si l’une des Parties Contractantes n’a pas désigné son arbitre et n’a pas donné suite à l’invitation adressée par l’autre Partie Contractante de procéder dans les deux mois à cette désignation, l’arbitre sera nommé, à la requête de cette dernière Partie Contractante, par le Président de la Cour internationale de justice.
(4) Si les deux arbitres ne peuvent se mettre d’accord sur le choix du président dans les deux mois suivant leur désignation, ce dernier sera nommé, à la requête de l’une ou l’autre Partie Contractante, par le Président de la Cour internationale de justice.
(5) Si, dans les cas prévus aux al. (3) et (4), le Président de la Cour internationale de justice est empêché d’exercer son mandat ou s’il est ressortissant de l’une des Parties Contractantes, les nominations seront faites par le Vice-président et, si ce dernier est également empêché ou s’il est ressortissant de l’une des Parties Contractantes, elles le seront par le membre le plus ancien de la Cour qui n’est pas ressortissant de l’une des Parties Contractantes. Le président et les membres du tribunal ainsi désignés devront posséder la nationalité d’un Etat avec lequel les deux Parties Contractantes entretiennent des relations diplomatiques.
(6) A moins que les Parties Contractantes n’en disposent autrement, le tribunal fixera ses propres règles de procédure.
(7) Le tribunal prendra ses décisions à la majorité des voix. Ses décisions seront définitives et obligatoires pour les Parties Contractantes.
(8) Chaque Partie Contractante supportera les frais de l’arbitre désigné par elle ainsi que les frais de sa représentation dans la procédure. Les frais du président et les frais restants seront répartis également entre les Parties Contractantes. Le tribunal pourra décider une autre répartition des frais.
Art. 13 Entrée en vigueur, prorogation, dénonciation
(1) Le présent Accord entrera en vigueur le jour où les deux gouvernements se seront notifié que les formalités constitutionnelles requises pour la conclusion et la mise en vigueur d’accords internationaux ont été accomplies; il restera valable pour une durée de dix ans. S’il n’est pas dénoncé par écrit avec préavis de six mois avant l’expiration de cette période, il sera considéré comme prorogé pour une durée de cinq ans, et ainsi de suite.
(2) En cas de dénonciation, les dispositions des art. 1 à 12 du présent Accord s’appliqueront encore pendant une durée de dix ans aux investissements effectués avant la dénonciation.
Art. 14 Protocole
Le protocole annexé au présent Accord fait partie intégrante de celui-ci.
Fait à Berne, le 28 octobre 1991, en quatre originaux, dont deux en allemand et deux en bulgare, chaque texte faisant également foi.
En signant l’Accord entre la Confédération suisse et la République de Bulgarie concernant la promotion et la protection réciproque des investissements, les plénipotentiaires soussignés sont en outre convenus des dispositions suivantes:
L’examen des demandes qui concernent les besoins en personnel des investissements s’étend en particulier aux questions d’entrée, de séjour, de travail et de circulation des personnes physiques de l’autre Partie Contractante et de leurs familles.
Le traitement qu’une Partie Contractante accorde aux investissements des investisseurs de l’autre Partie Contractante ne devra pas être moins favorable que celui qu’elle garantit aux investissements de ses propres investisseurs. Des exceptions à ce principe ne seront admissibles que si elles se fondent sur une loi formelle.
Le libre transfert relatif aux investissements suisses sur le territoire de la République de Bulgarie a fait l’objet d’un accord sur les points suivants:
Les devises que l’investisseur a acquises par son activité commerciale ou sur le marché des devises en échange de monnaie bulgare restent dans tous les cas à sa disposition.
En ce qui concerne le transfert du produit de la liquidation selon l’art. 6, al. (1), let. e, la Banque nationale bulgare met à la disposition de l’investisseur dans les 30 jours à compter de la réception de sa demande, la monnaie étrangère nécessaire, jusqu’à concurrence du montant de l’apport en devises enregistré ou déclaré.
Les dispositions de l’art. 7 s’appliquent également au transfert de la propriété d’un investissement à une collectivité publique, à sa soumission à la surveillance d’une autorité publique ainsi qu’à toute autre privation ou restriction de droits patrimoniaux découlant de mesures prises par l’autorité publique, dont les effets équivalent à une expropriation.
Dès que les deux Parties Contractantes seront parties à la Convention de Washington du 18 mars 19651 pour le règlement des différends relatifs aux investissements entre Etats et ressortissants d’autres Etats, les différends relatifs aux investissements entre un investisseur d’une Partie Contractante et la Partie Contractante sur le territoire de laquelle l’investissement a été effectué, seront, à la demande de l’investisseur, soumis à l’arbitrage du Centre international pour le règlement des différends relatifs aux investissements, conformément à la Convention précitée.
RO 1999 1828

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 11
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Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

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Art. 5

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Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 art. 1

Art. 14