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LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE D ÈQUIPE IN AMBITO SANITARIO. Aspetti medico legali. Chiavari, 18 settembre PDF
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1 LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE D ÈQUIPE IN AMBITO SANITARIO Aspetti medico legali Chiavari, 18 settembre 2015
2 le problematiche medico legali relative al trattamento delle infezioni si inquadrano nel tema generale della responsabilità individuale e di èquipe
3 la responsabilità penale gli strumenti di difesa: la difesa «passiva» la c.d. «medicina difensiva» che però peggiora la qualità della prestazione e del servizio al cittadino (liste di attesa ) e alimenta le contestazioni
4 la difesa attiva/preventiva: 1. gestire i sinistri con gli strumenti del «rischio clinico» (imparare dagli errori e prevenirli) 2. favorire interventi legislativi di depenalizzazione dell errore medico 3. conoscere e attuare i principi di buona pratica clinica
5 valorizzazione dell errore, non colpevolizzazione individuale sanzioni penali, civili, disciplinari governo del rischio individuazione del responsabile evento avverso
6 Intervento del legislatore per limitare la responsabilità sanitaria in ambito PENALE Legge Balduzzi (n. 189/2012) art. 3 : L esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene alle linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve. in sintesi, la legge Balduzzi «depenalizza» la colpa lieve del medico (se questi si attiene alle linee guida)
7 per attuare i principi di buona pratica clinica è necessario conoscere i principali fattori di rischio comportamenti negligenti/imprudenti scarsa conoscenza di regole e protocolli atteggiamenti di autoritarismo/ scortesia difetti di dialogo/comunicazione con il paziente scarsa collaborazione all interno dell équipe
8 ruolo «esterno»: cura e protezione del paziente EQUIPE Ruolo «interno» collaborazione e rispetto reciproco
9 il «ruolo esterno» CORTE DI CASSAZIONE 2/3/2000 n.447 gli operatori sanitari - medici e paramedici sono tutti portatori di una posizione di garanzia nei confronti dei pazienti affidati, a diversi livelli, alle loro cure e attenzioni contrassegnata dal dovere giuridico di provvedere alla tutela contro qualsivoglia pericolo atto a minacciarne l'integrità.
10 il «ruolo interno» CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA Art Rapporti tra colleghi Il medico impronta il rapporto con i colleghi ai principi di solidarietà e collaborazione e al reciproco rispetto delle competenze tecniche, funzionali ed economiche, nonché delle correlate autonomie e responsabilità. ( ) Il medico, in caso di errore professionale di un collega, evita comportamenti denigratori e colpevolizzanti. Art Rapporto con altre professioni sanitarie Il medico si adopera per favorire la collaborazione, la condivisione e l integrazione fra tutti i professionisti sanitari coinvolti nel processo di assistenza e di cura, nel rispetto delle reciproche competenze, autonomie e correlate responsabilità
11 Quando... il lavoro si svolga in equipe, ciascun componente è tenuto ad eseguire col massimo scrupolo le funzioni proprie della specializzazione di appartenenza. Cass. Pen. 15 luglio 1991
12 Corte di Cassazione sent /07: Gli obblighi di garanzia connessi all'esercizio della professione sanitaria possono essere delegati a persona capace e competente nel settore
13 L affidamento/delega nella medicina di équipe MEDICI MEDICO INFERMIERE OTA, OSS INFERMIERI
14 l attribuzione della responsabilità all interno dell èquipe La cooperazione colposa nell èquipe, coinvolge principalmente il personale medico e infermieristico.
15 due importanti fattori di rischio nell attività di èquipe: la mancanza di dialogo all interno del gruppo L inosservanza del dovere di «controllo reciproco»
16 il dovere del «controllo reciproco» CORTE DI CASSAZIONE 24 gennaio 18 maggio 2005 n in tema di colpa professionale ogni sanitario non può esimersi dal conoscere e valutare l attività precedente o contestuale svolta da altro collega, sia pure specialista in altra disciplina, e dal controllarne la correttezza, se del caso ponendo rimedio a errori altrui che siano evidenti e non settoriali, rilevabili ed emendabili con l ausilio delle comuni conoscenze scientifiche del professionista medio...
17 Cass. Pen. n del 12/7/06 nel caso di interventi in équipe ciascun sanitario è responsabile non solo del rispetto delle regole di diligenza e perizia connesse alle mansioni specificamente ed effettivamente svolte, ma deve costituire una sorta di garanzia per la condotta degli altri componenti e porre quindi rimedio agli eventuali errori altrui, purchè siano evidenti per un professionista medio e non settoriali di una specifica disciplina estranea alle sue cognizioni.
18 Cassazione penale sez. IV, sent. 18/1/00 n. 556 L'assistente ospedaliero in posizione inferiore, che ritenga che il trattamento terapeutico disposto dal primario comporti un rischio per il paziente, è tenuto a segnalare quanto rientra nelle sue conoscenze, esprimendo il proprio dissenso diversamente egli potrà essere ritenuto responsabile dell'esito negativo del trattamento terapeutico non avendo compiuto quanto in suo potere per impedire l'evento
19 analoghe sentenze in tema di controllo reciproco Corte di Cassazione 28 giugno 1996 L assistente ospedaliero. non è tenuto, nella cura dei malati, ad un pedissequo e acritico atteggiamento di sudditanza verso gli altri sanitari perché, qualora ravvisi elementi di sospetto percepiti o percepibili con la necessaria diligenza e perizia, ha il dovere di segnalarli e di esprimere il proprio dissenso e, solo a fronte di tale condotta, potrà rimanere esente da responsabilità se il superiore gerarchico non ritenga di condividere il suo atteggiamento.
20 CORTE DI CASSAZIONE Sent. 2453/1999 Il concreto espletamento di attività operatoria da parte dello specializzando comporta l assunzione diretta anche da parte sua della posizione di garanzia nei confronti del paziente... Pur venendo investito personalmente dell attività... per direttiva del docente, non si esime da responsabilità solo per aver eseguito tale direttiva, rimanendo pur sempre in capo a lui l onere di farsi carico di valutare la conformità della direttiva stessa...
21 la responsabilità civile gli strumenti di difesa «passiva»: 1) la c.d. «medicina difensiva» 2) a ricerca di una copertura assicurativa in grado di fornire protezione, almeno per quanto riguarda il patrimonio personale. la tutela fornita dalle Assicurazioni è comunque sempre più costosa e diventa problematica per alcune specialità chirurgiche
22 la difesa attiva/preventiva: 1. gestire i sinistri con gli strumenti del «rischio clinico» (imparare dagli errori e prevenirli) 2. favorire la conciliazione (mediazione della lite) 3. conoscere e attuare i principi di buona pratica clinica
23 LA RESPONSABILITA CIVILE contrattuale extra contrattuale - L onere della prova grava sul prestatore d opera - il periodo di prescrizione è di 10 anni - L onere della prova grava sul danneggiato - il periodo di prescrizione è di 5 anni
24 oggi: la responsabilità del medico (libero professionista o dipendente) nei confronti del paziente è considerata di natura contrattuale ciò comporta l obbligo per il medico di dimostrare la mancanza della colpa o il fatto che il danno deriva da caso fortuito o forza maggiore, mentre il paziente è tenuto soltanto a provare il rapporto intercorso con il professionista e dimostrare le conseguenze negative patite. i termini di prescrizione (entro cui poter avanzare una rivendicazione risarcitoria) sono di dieci anni.
25 una svolta nella tematica della responsabilità medica Tribunale di Milano (sez. civile, 17/7/14) La responsabilità del medico viene ridefinita come extracontrattuale, mentre quella della struttura rimane di tipo contrattuale) Si prospetta quindi l ipotesi di un ritorno alla responsabilità a doppio binario del medico e della struttura in attesa di ulteriori pronunce o normative
26 PROGETTO DI LEGGE Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (seguito esame C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C Calabrò, C Grillo, C Vargiu, C Monchiero, C Miotto, C Formisano e C D Incecco) TESTO UNIFICATO ADOTTATO COME TESTO BASE
27 Art. 1 ( ) 5. L esecuzione dell atto sanitario comporta rischi intrinseci di danno al paziente che rappresentano statisticamente il possibile esito o coesito negativo delle prestazioni sanitarie rese e pertanto nel caso di prestazioni sanitarie erogate nell ambito dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nazionali e regionali - sono da considerarsi interne ai LEA e quindi comunque riconducibili alla responsabilità del Servizio sanitario nazionale (SSN).
28 Articolo 6 (Colpa sanitaria e profili penali) 1. Le prestazioni mediche e sanitarie erogate per oggettive finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative ed eseguite con il consenso del paziente, nel rispetto delle buone pratiche e delle regole dell arte, da esercenti le professioni sanitarie legalmente autorizzati allo scopo, non costituiscono offese all integrità psico-fisica.
29 2. Dopo l articolo 590-bis del codice penale è inserito il seguente: «Art. 590-ter. - (Morte o lesioni come conseguenze di condotta colposa in ambito medico e sanitario). L esercente la professione medica o sanitaria che in presenza di esigenze preventive, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative, avendo eseguito o omesso un trattamento, cagioni la morte o una lesione personale del paziente è punibile solo in caso di colpa grave o dolo. Ai sensi del presente articolo, la colpa sussiste quando l azione o l omissione dell esercente la professione medica o sanitaria, inosservante delle buone pratiche e delle regole dell arte, crei un rischio irragionevole e inescusabile per la salute del paziente, concretizzatosi nell evento».
30 Art. 7 (Responsabilità civile) 1. La responsabilità civile per danni a persone derivanti da comportamenti sanitari colposi, verificatisi in una struttura sanitaria pubblica o privata, è a carico della struttura stessa, include ogni tipo di prestazione sanitaria eseguita all interno della struttura stessa, comprese quelle libero professionali ed è di natura contrattuale, disciplinata dall articolo 1218 del codice civile. 2. La responsabilità civile dell esercente la professione sanitaria è di natura extracontrattuale ed è pertanto disciplinata dall articolo 2043 del codice civile.
31 4. La struttura sanitaria può esercitare azione integrale di rivalsa nei confronti dei propri prestatori d opera, dipendenti e non, soltanto quando il fatto sia stato commesso con dolo. 5. In caso di danno derivante da colpa diretta del sanitario, accertato ai sensi dell articolo 2043 del codice civile con sentenza passata in giudicato, la struttura sanitaria esercita azione di rivalsa nei confronti del proprio dipendente nella misura massima di un quinto della retribuzione, per un periodo di tempo non superiore a cinque anni.
32 Art. 8 (Obbligo di assicurazione) 1. Le aziende sanitarie del Servizio sanitario nazionale, le strutture e gli enti privati operanti in regime autonomo o di convenzione con il Servizio sanitario nazionale e tutte le altre strutture o enti che, a qualunque titolo, rendono prestazioni sanitarie, ad eccezione di quelli che si valgono delle forme di auto-assicurazione previste dal comma 4, devono essere provvisti di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e per la responsabilità civile verso prestatori d opera per danni cagionati dal personale a qualunque titolo operante presso l azienda
33 2. Il personale sanitario che esercita la propria attività al di fuori di una struttura sanitaria di cui al comma 1 deve essere provvisto di propria copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. 3. Al fine di garantire efficacia all azione di rivalsa di cui all articolo 7, ciascun esercente la professione medica o sanitaria operante a qualunque titolo in presìdi sanitari pubblici o nelle aziende del SSN o in strutture private deve provvedere alla stipula, con oneri a proprio carico, di una adeguata polizza di assicurazione.
34 ulteriori aspettative (speranze)
35 previsione dell ipotesi di lite temeraria con possibilità di rivalsa sul ricorrente obbligo di assicurare da parte delle Compagnie inserimento nei contratti di assicurazione di clausole di blocco e di non disdettabilità previsione di un tetto per l entità dei risarcimenti sul presupposto del bilanciamento tra il diritto alla salute del paziente e la sostenibilità dell attuale sistema fondato sul Servizio Sanitario Nazionale.
Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (seguito esame C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò, C. 1312 Grillo, C. 1581 Vargiu, C. 1902 Monchiero, C. 1769 Miotto,
TESTO UNIFICATO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO ADOTTATO COME TESTO BASE. Articolo 1 (Sicurezza delle cure in sanità)
Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario. C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò, C. 1312 Grillo, C. 1581 Vargiu, C. 1902 Monchiero, C. 1769 Miotto e C. 2155
TESTO UNIFICATO RISULTANTE DAGLI EMENDAMENTI APPROVATI. Articolo 1 (Sicurezza delle cure in sanità)
Giovedì 1 o ottobre 2015 1 Commissione XII ALLEGATO
Giovedì 1 o ottobre 2015 1 Commissione XII ALLEGATO Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario. C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò, C. 1312 Grillo, C. 1581
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References: art. 3
 Cass. 
 Cass. 
 Art. 1
 Articolo 6
 articolo 590
 Art. 7
 articolo 1218
 articolo 2043
 articolo 2043
 sentenza 
 Art. 8
 articolo 7
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 articolo 11
 art. 1218
 art. 21

Art. 1
 Art. 1
 Articolo 9