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Sentenza n. C-83/12 del 10 aprile 2012 Corte di Giustizia UE | Tutto Stranieri
SENTENZA DELLA CORTE (Seconda Sezione)10 Aprile 2012 (*)
Nella causa C-83/12 PPU,Domanda di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell’articolo 267 del TFUE, il Bundesgerichtshof (Germania), con decisione 8 febbraio 2012, pervenuta in cancelleria il 17 febbraio 2012, nell’ambito di un procedimento penale a carico di *****
LA CORTE (Seconda Sezione), J. composto N. Cunha Rodrigues (relatore), presidente di sezione, dai sigg. U. Lõhmus, A. Rosas, A. Ó Caoimh G. e C. Fernlund, giudici,General Counsel: Ms. E. SharpstonImpiegato: Mr. K. Malacek, amministratore,visto la richiesta di febbraio della Corte 8, 2012, pervenuta in cancelleria il 17 febbraio 2012, a presentare domanda di pronuncia pregiudiziale ad una procedura d’urgenza, in conformità con 104 ter del regolamento di procedura della Corte,Vista la decisione del 28 febbraio 2012 della Seconda Sezione accogliere la richiesta,visto la fase scritta del procedimento e in seguito alla trattazione orale del 22 marzo 2012,viste le osservazioni presentate:– Il signor Vo, da K. Beulich, avvocato,– Per Generalbundesanwalt beim Bundesgerichtshof con MK Lohse e la signora P. Knauss, in qualità di agenti,– Il governo tedesco, dal MM. T. e N. Henze Graf Vitzthum, in qualità di agenti,– Il governo ellenico, dalla sig.ra T. Papadopoulou, in qualità di agente,– Per la Commissione europea, da MM. G. W. Wils e Bogensberger, in qualità di agenti,l’avvocato generale, dà la seguente
1 -La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione degli articoli 21 e 34 del regolamento (CE) N. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (Visa Code) ( GU L 243, pag. 1).2- Tale domanda è stata presentata nell’ambito di un procedimento penale contro il signor Vo, condannato come traghettatore, per l’introduzione, in Germania, i cittadini di paesi terzi titolari di visti ottenuto in modo fraudolento.
Il quadro giuridicoL’Unione leggeIl codice dei visti
3 – Il terzo ‘considerando’ del codice dei visti così recita:“Per quanto riguarda la politica dei visti, la costituzione di un” corpus normativo comune “, tra cui il consolidamento e lo sviluppo dell ‘acquis [pertinenti disposizioni della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen 14 giugno 1985 e l’istruzione consolare comune], è una componente essenziale della ‘il proseguimento della politica comune dei visti, che sarà parte di un sistema multistrato inteso a facilitare i viaggi legittimamente ea lottare contro l’immigrazione clandestina attraverso una maggiore armonizzazione della legislazione nazionale e le procedure di rilascio dei visti presso le rappresentanze consolari missioni ‘, come definito nel Programma dell’Aia: rafforzamento della libertà, sicurezza e giustizia nell’Unione europea “.
5 – L’art 2 del codice dei visti prevede quanto segue:“Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni si applicano:1) ‘cittadino di paese terzo’ si intende qualsiasi persona che non sia cittadino dell’Unione ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 1 del trattato;2) ‘visto’, l’autorizzazione rilasciata da uno Stato membro per:a) soggiorno di transito o previste nel territorio degli Stati membri, per un periodo complessivo non superiore a tre mesi nel corso di un periodo di sei mesi dalla data del primo ingresso nel territorio degli Stati membri […][…] “
6 – Ai sensi dell’art 14, comma 1, del Codice dei visti:“1. Nella domanda di visto uniforme, il richiedente deve presentare i seguenti documenti:a) documenti che indichino la finalità del viaggio;[…]d) le informazioni necessarie per valutare la loro volontà di lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del visto. “
7 – L’art 21 del codice dei visti prevede quanto segue:“1. Nell’esaminare una domanda di visto uniforme, la conformità del richiedente con le condizioni d’ingresso previste dall’articolo 5, comma 1 a), c), d) ed e) della [Regolamento (CE) N. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di circolazione delle persone attraverso le frontiere (codice frontiere Schengen) (GU L 105, pag.1). ] è vero, e particolare attenzione è rivolta alla valutazione del rischio di immigrazione clandestina o di rischio per la sicurezza che gli Stati membri presentino il richiedente e il suo desiderio di lasciare il territorio degli Stati membri prima della data di scadenza del visto.“2. Per ogni applicazione, il VIS [sistema di informazione sui visti] è consultato a norma dell’articolo 8, paragrafo 2 e l’articolo 15 del regolamento [(CE) N. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) (GU L 218, pag 60.) ]. Gli Stati membri provvedono affinché tutti i criteri di ricerca di cui all’articolo 15 del regolamento VIS sono pienamente utilizzate in modo da evitare falsi rifiuti e false identificazioni.3. Nel determinare se il richiedente soddisfi le condizioni di ingresso, il consolato:a) il documento di viaggio presentato non sia falso o contraffatto;b) la giustificazione dello scopo e le condizioni del soggiorno previsto dal richiedente e se ha mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata del soggiorno previsto e per il ritorno al loro paese di origine o di residenza o per il transito verso un paese terzo in cui sua ammissione è garantita, o è in grado di ottenere legalmente detti mezzi;c) se il richiedente non è stato oggetto di una segnalazione nel Sistema d’informazione Schengen (SIS) ai fini della non ammissione;d) il richiedente non è considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica ai sensi dell’articolo 2, comma 19, del codice frontiere Schengen, o le relazioni internazionali uno degli Stati membri e, in particolare, non è stato per queste stesse ragioni, un allarme nelle banche dati nazionali degli Stati membri ai fini della non ammissione;e) se del caso, il richiedente ha un’adeguata assicurazione medica e di viaggio valido.4. Consolato controlli, se del caso, durata del soggiorno precedente e mira a garantire che la persona non ha superato la durata massima di soggiorno autorizzata nel territorio degli Stati membri, indipendentemente dei soggiorni possibili autorizzati da un cittadino per soggiorni di lunga visto o un permesso di soggiorno rilasciato da altro Stato membro.5. Sostentamento apprezzamento per il soggiorno si basa sulla durata e lo scopo del soggiorno e con riferimento ai prezzi medi per gli Stati alloggio e di ristorazione nello Stato membro o degli Stati membri interessato, per un alloggiamento a prezzi moderati, moltiplicato per il numero di giorni di soggiorno, sulla base di importi di riferimento fissati dagli Stati membri ai sensi dell’articolo 34, comma 1, lettera c) del Codice frontiere Schengen. Prova di sostegno o la prova di alloggio può altresì costituire una prova che il richiedente dispone di sufficienti mezzi di sussistenza.6. Nel considerare la richiesta per un visto di transito aeroportuale, il consolato, in particolare:a) il documento di viaggio presentato non sia falso o contraffatto;b) i punti di partenza e di arrivo dei cittadini di paesi terzi interessato e la coerenza del percorso e del transito aeroportuale;c) la prova di proseguire il viaggio fino alla destinazione finale.7. Esame di una domanda si concentra su l’autenticità e l’affidabilità dei documenti presentati e sulla veridicità e l’affidabilità delle dichiarazioni rese dal richiedente.8. Durante l’esame di una richiesta, i consolati possono, se del caso, invitare il richiedente a un colloquio e ha chiesto di fornire ulteriori documenti.9. Un precedente rifiuto del visto non una negazione a priori di una nuova applicazione. Una nuova applicazione è considerato sulla base di tutte le informazioni disponibili. “
8 -Ai sensi dell’art 34 del codice dei visti:1. Il visto viene annullata se risulta che le condizioni per il rilascio del visto non sono state soddisfatte al momento del parto, soprattutto se ci sono fondati motivi di ritenere che il visto è stato ottenuto in modo fraudolento . Il visto è normalmente annullate dalle autorità competenti dello Stato membro emittente. Un visto può essere annullate dalle autorità competenti di un altro Stato membro, nel qual caso le autorità dello Stato membro di rilascio devono essere informati.
9 Ai sensi dell’articolo 58, comma 5, del Codice dei visti, i paragrafi 6 e 7 dell’articolo 34 del presente regolamento sono applicabili dal mese di aprile 5, 2011. Tra aprile 5, 2010, quando il codice dei visti di entrata in vigore, e 5 aprile 2011, punto 2.4 della parte V dell’istruzione consolare comune ai rappresentanti diplomatici e consolari (GU 2005, C 326, p. 1) restituito in caso di rifiuto del visto, i rimedi previsti dal diritto nazionale della Parte contraente.Decisione quadro 2002/946/GAI
12 Articolo 7, comma 1, della decisione quadro prevede quanto segue:“Se uno Stato membro è informato di un reato di cui all’articolo 1, comma 1, che è un reato ai sensi della legislazione di un altro Stato membro all’ingresso o al soggiorno degli stranieri, essa ne informa quest’ultima . “
Direttiva 2002/90“13 Articolo 1, paragrafo 1 della direttiva 2002/90 dispone quanto segue:“Ciascuno Stato membro adotta sanzioni appropriate:a) contro chiunque consapevolmente assiste una persona non è cittadino di uno Stato membro ad entrare nel territorio di uno Stato membro o di transito attraverso il territorio di tale Stato, in violazione della legge di detto Stato relativa l’ingresso o il transito degli stranieri;b) nei confronti di chi assiste consapevolmente, a scopo di lucro, un non-cittadino di uno Stato membro a soggiornare nel territorio di uno Stato membro in violazione della legge di detto Stato relativa al soggiorno degli stranieri. “
Direttiva 2008/115/CE“15 Articolo 3 della direttiva 2008/115/CE, il Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi in soggiorno irregolare (GU L . 348, pag 98), dispone quanto segue:“Ai fini della presente direttiva, le seguenti definizioni:[…]2) ‘soggiorno irregolare’: la presenza sul territorio di uno Stato membro di un cittadino di un paese terzo che non soddisfi o non soddisfi più le condizioni di ingresso di cui all’articolo 5 del codice frontiere Schengen, o altre condizioni per l’ingresso, il soggiorno o di residenza in tale Stato membro;[…] “
La normativa nazionale“16 Articolo 4, paragrafo 1, punto 1 del Residence Act, il lavoro e l’integrazione degli stranieri nel territorio federale (Gesetz über den Aufenthalt, Die Integration von und die Erwerbstätigkeit Ausländern im Bundesgebiet, al di sotto dopo “Aufenthaltsgesetz ‘) recita:“Per entrare e soggiornare nel territorio federale, gli stranieri hanno bisogno di un permesso di soggiorno, a meno che il diritto dell’Unione europea o una norma regolamentare disponga diversamente o meno un diritto di soggiorno fa seguito all’accordo del 12 settembre 1963 che istituisce un’Associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia (BGB1. 1964 II, p. 509) (Accordo di associazione CEE-Turchia). I permessi di soggiorno sotto forma1) un visto […] “
“17 Sezione 95 del Aufenthaltsgesetz, prevede, per quanto riguarda le sanzioni:“1. È punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa, se[…]2) che si trovano nel territorio federale, senza permesso di soggiorno ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, prima frasea) se pesa su di lui l’obbligo esecutivo di lasciare il territorio,b) se nessun momento della partenza è stato concesso o se il termine è scadutoc) se il soggiorno e non la sua espulsione3) tra il territorio federale, in violazione dell’articolo 14, paragrafo 1, punto 1 o punto 2[…]6. Nei casi di cui al paragrafo 1, punti 2 e 3, il fatto di agire sulla base di un permesso di soggiorno ottenuto in modo fraudolento con minacce, corruzione o di collusione o di rendere le informazioni inesatte o incomplete devono essere assimilati infatti, ad agire senza avere il permesso di soggiorno necessari. “
18 Sezione 96 del Aufenthaltsgesetz, dal titolo “Assistenza per l’immigrazione clandestina”, dispone quanto segue:“1. È punito con la reclusione fino a cinque anni o una multa chiunque che inciti o assista un altro1) per commettere un atto punibile ai sensi dell’articolo 95, paragrafo 1, punto 3, o al paragrafo 2, punto 1 a), ea) ottiene un vantaggio o viene promesso un beneficio ob) è ripetutamente oa beneficio di stranieri più o2) per commettere un atto punibile ai sensi dell’articolo 95, paragrafo 1, punto 1 o punto 2, paragrafo 1 bis o del paragrafo 2 a, b), o 2 punti e disegna un vantaggio pecuniario o viene promesso un tale vantaggio.Due. È punibile con la reclusione da sei mesi a dieci anni che, nei casi di cui al paragrafo 1,1) è a scopo di lucro,2) è all’interno di una band formata per continuare la commissione di tali atti,[…]4. Paragrafo 1, punto 1, a) e sezione 2, comma 2, paragrafi 1, 2 e 5, e comma 3 si applicano alla violazione delle disposizioni relative all’ingresso e al soggiorno dei stranieri nel territorio degli Stati membri dell’Unione europea o di uno Stato Schengen, se1) Queste disposizioni corrispondono agli atti di cui all’articolo 95, paragrafo 1, punto 2 o 3, o del paragrafo 2 e 12) l’autore sostiene uno straniero che non ha la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea o in un altro Stato parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo.[…] “
19 Articolo 97, paragrafo 2, del Aufenthaltsgesetz, “Assistenza alla immigrazione clandestina con conseguente morte; Aiuto con l’immigrazione clandestina e impegnata a scopo di lucro da parte di bande organizzate”, dispone quanto segue:“È punibile con la reclusione di un anno a dieci anni che, nei casi di cui all’articolo 96, comma 1, eventualmente in combinato disposto con l’articolo 96, paragrafo 4, è a scopo di lucro all’interno di una band formata per continuare la commissione di tali atti. “
La causa principale e questione pregiudiziale20 M. Vo, nazionale vietnamita, è stato incriminato in Germania nell’ambito di un procedimento penale per reati in materia di assistenza all’immigrazione clandestina. Questi procedimenti hanno portato alla sua condanna da parte del Landgericht di Berlino per quattro reati di assistenza all’immigrazione clandestina impegnati per la banda di profitto e organizzata, quattro anni e tre mesi di reclusione tutti i concorrenti.
25 Il Landgericht di Berlino ha dichiarato che l’imputato era colpevole in quattro occasioni il reato di assistenza all’immigrazione clandestina commesso a scopo di lucro e banda organizzata, ai sensi dell’articolo 97, comma 2, del Aufenthaltsgesetz, in combinato disposto con gli articoli 96, comma 1, punto 1 a) e b), 95, comma 1, punto 3, 96, comma 1, punto 2, e 95, comma 1, punto 2, della legge 26 Secondo tale giudice per il reato è costituito, gli infiltrati devono essere inseriti nel territorio o che hanno soggiornato in modo irregolare. Il fatto che queste persone avevano formalmente il visto non sarebbe un ostacolo per l’imposizione di sanzioni contro il traghettatore, nella misura in cui in modo fraudolento l’ottenimento di un permesso di soggiorno a seguito di false dichiarazioni sarebbe quello di agire senza il necessario permesso di soggiorno.
29 In tali circostanze, il Bundesgerichtshof ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre questioni alla Corte la seguente questione:“Le disposizioni per il rilascio e la cancellazione di un visto uniforme di cui agli articoli 21 e 34 del regolamento [N. 810/2009] devono essere interpretati nel senso che quella di disposizioni nazionali per contribuire a rendere l’immigrazione clandestina punito dalla legge nei casi in cui gli individui coinvolti sicuramente hanno visto, ma ha ottenuto in modo fraudolento, ingannando le autorità competenti di un altro Stato membro il vero scopo del loro viaggio? “
49 il presente procedimento, le parti del protagonista di un incidente sollevato dinanzi al giudice, spetta ad essa di statuire sulle spese. Le spese sostenute per presentare osservazioni alla Corte, diverse da quelle parti, potrebbe non essere recuperabile.Per questi motivi, la Corte (Seconda Sezione) dichiara:Sezioni 21 e 34 del regolamento (CE) N. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (Visa Code), deve essere interpretato nel senso che essi s ‘non osta a disposizioni nazionali per contribuire a rendere l’immigrazione clandestina punito dalla legge nei casi in cui gli infiltrati, i cittadini di paesi terzi hanno visto hanno ottenuto in modo fraudolento, ingannevole Le autorità competenti dello Stato membro che rilascia il vero scopo del loro viaggio senza visto è stato annullato in precedenza.
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