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Timestamp: 2019-10-19 20:42:18+00:00

Document:
NoiXLucoli Onlus: febbraio 2019
Danni permanenti all’Habitat del Parco Maiella, Regione denunciata da Appennino Ecosistema
14/02/2019 mariatrozzi77
A 2 mesi dalla denuncia di Appennino ecosistema, i gravissimi danni alle faggete sono ora formalmente all’attenzione della Commissione europea.
L’Associazione ha inviato stamane una formale denuncia nella quale si contesta alla Regione Abruzzo di aver violato l’art. 6, c. 4, della Direttiva 92/43/Cee habitat, per aver autorizzato il taglio forestale (con Determinazione n. DPD025/169 del 10/09/2018) senza la necessaria dichiarazione d’incidenza non significativa, nonostante la presenza di un habitat prioritario, in area del SIC IT7140203 “Maiella” e della Zona a protezione speciale (Zps) IT7140129 Parco Nazionale della Maiella.
La commissione approfondirà ora la questione, esponendo l’Italia alla possibilità dell’apertura dell’ennesima procedura d’infrazione per violazione delle normative europee in campo ambientale.
La formalizzazione della denuncia era stata richiesta direttamente dalla Commissione europea, dopo l’esposto di Appennino Ecosistema del 27 novembre scorso alla procura della Repubblica di Sulmona, ai Carabinieri e al ministero dell’Ambiente sui gravissimi danni riscontrati all’ecosistema forestale in piena Zona B del Parco nazionale della Maiella. Il 3 dicembre scorso il ministero dell’Ambiente ha poi formalmente chiesto di riscontrare le osservazioni di Appennino ecosistema all’ente parco e ai Carabinieri. Il 18 dicembre il Parco ha fornito la documentazione richiesta sui lavori connessi ad un cantiere forestale di grandi dimensioni per scopi commerciali, in località Fonte Romana/Difesa di Pacentro (Aq), con una relazione del proprio Ufficio forestale che confermava i gravi danni al suolo e all’ecosistema di un’ampia area con superficie pari a circa 12 ettari,qualificandoli come danno permanente all’habitat prioritario. Il ripetuto transito dei trattori utilizzati per l’esbosco del legname sul delicato suolo forestale ha prodotto una devastazione senza precedenti in una delle aree più intatte del Parco nazionale. E tutto ciò a pochi passi dalla Strada Provinciale n. 54 Frentana, sotto gli occhi degli addetti all’Ente Parco e dei Carabinieri Forestali che hanno il compito di controllare il territorio del Parco.
Appennino Ecosistema aveva poi inviato, il 27 dicembre, un seguito al precedente esposto, nel quale evidenziava che la relazione dell’Ente Parco, oltre a confermare la violazione delle numerose norme già citate nell’esposto (codice penale, art. 452-quinquies, art. 733-bis e art. 635, L. n. 394/1991, art. 6, c. 3, art. 11, c. 3 e art. 30, c. 1), apriva la possibilità di contestare all’impresa boschiva la più grave violazione dell’ art. 452-bis del codice penale, uno dei cosiddetti “delitti ambientali” recentemente introdotti nel codice, che punisce con la reclusione fino a 6 anni e con la multa fino a 100 mila euro chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.
https://report-age.com/2019/02/14/danni-permanenti-allhabitat-del-parco-maiella-regione-denunciata-da-appennino-ecosistema/
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Danni permanenti all’Habitat del Parco Maiella, Re...

References: art. 452
 art. 733
 art. 635
 art. 6
 art. 11
 art. 30
 art. 452