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Timestamp: 2018-09-26 15:55:40+00:00

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1 DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione LETTERA CIRCOLARE All. n.5 Roma, li 1 f SEI ~\~ pu-g~ap.2~00-q i 109/2006-~2~ A11'Ufficio del Capo del Dipartimento Alle Direzioni Generali del Dipartimento Alla Direzione delllistituto Superiore degli Studi Penitenziari Ai Prowediton Regionali dell'amministrazione Penitenziaria Alle Direzioni degli Istituti Penitenziari per Adulti (comprese le Case Mandamentali) Alle Direzioni delle Scuole di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell'amministrazione Penitenziaria Alla Direzione del Centro Amministrativo "G. Altavista" Alle Direzioni dei Magazzini Vestiario = 0 e L e, p.c. A1 Dipartimento per la Giustizia Minonle Al Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità LORO SEDI a Oggetto: Convenzione con la ITAL PRESTITI S.p.A., Via Rimassa, n.64/5 - Genova, per la concessione di prestiti al personale dell'amministrazione penitemiaria, con ritenuta di quote sullo stipendio.
2 Giustizia - BI L"u-oI Si comunica che in data 08/02/05 con nota n questo Dipartimento ha delegato il Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi di questo Ministero a stipulare le convenzioni per la concessione di prestiti anche per il personale di questa Amministrazione, con ritenuta di quote sullo stipendio. Premesso quanto sopra, si trasmette, in allegato, la convenzione stipulata in data 13/07/2006 tra il Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità e la ITAL PRESTITI S.p.A. valida fino al 11/07/2007, con esclusione di tacito rinnovo. La convenzione in questione ha apportato una significativa novità alle convenzioni precedentemente stipulate da questa Direzione Generale, infatti, l'articolo 1 della suddetta convenzione prevede "...la delegazione deve essere unica e non superiore al singolo quinto delle competenze mensili...". Pertanto, tutte le nuove dele~azioni potranno essere accolte a seguito dell'awenuta ricezione del17attestazione dell'awenuta estinzione del debito per le eventuali precedenti delerazioni. Alla ITAL PRESTITI S.p.A. sono stati assegnati i seguenti codici meccanografici: D1126 per prestiti in regime di convenzione. E' assolutamente vietato sia l'uso promiscuo di tali codici, che l'impiego di codici relativi ad altro oggetto, in quanto le operazioni di trattenuta e versamento di quote di prestito in regime di convenzione sono a titolo oneroso per la società convenzionata, pertanto l'importo dell'onere da pagare annualmente viene rilevato presso il CED di questo Dipartimento sulla base dei codici assegnati per tale tipo di operazioni. La mancata utilizzazione dei codici assegnati alle operazioni in convenzione determinerebbe un ingiusto profitto per la società, e conseguenti addebiti per il responsabile del procedimento. Si richiama, in particolare, l'attenzione all'articolo 8 della convenzione allegata il quale prevede " l'istituto si impegna a garantire, anche per l'attività espletata tramite i propri agenti in attività finanziaria e10 mediatori, che a tutti i dipendenti siano praticate condizioni particolari che garantiscono un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. (Tasso Annuale Effettivo Globale) e un I.S.C. (Indicatore Sintetico dei Costi) massimi che siano comunque inferiori di almeno 3 (tre) punti percentuali al "tasso soglia", così come trimestralmente definito dal Ministero dell'economia e delle Finanze ai sensi della Legge 7 marzo 1996, n Disposizioni in materia di usura, relativamente alla categoria - "Prestiti contro cessione del auinto dello Sti~endio -. Eventuali oneri addebitati ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo al servizio di.- mediazione e10 consulenza personalizzato, al ritiro e all'inoltro della documentazione
3 occorrente ad una corretta istruttoria della pratica di finanziamento, dovranno quindi, essere ncompresi nei suindicati valori di riferimento. L'eventuale inadempimento di quanto prescritto nel presente articolo comporta la risoluzione della presente convenzione, senza obbligo di preavviso." I tassi in questione potranno essere verincati sul sito internet Le direzioni, nell'osservare scrupolosamente le disposizioni impartite, vorranno segnalare al Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Bilancio e deua Contabilità- Via Arenula Roma (Fax: Tel: ), eventuali irregolarith o violazioni della convenzione noneh15 a formulare allo stesso richieste dinotizie o quesiti inerenti la convenzione allegata. I1 Dipartimento per la Giustizia Minorile è pregato di diramare la presente agli istituti e servizi dipendenti. -
4 Il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organiuazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi ( codice fiscale ) (di seguito denominato come "Amministrazione"), nella persona del Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità, Dott. Giuseppe Belsito, nato a Gaeta 1'1 1/5/1946, la ITAL Prestiti S.p.A., di seguito denominato come "Istituto", con sede legale in Via Rimassa n Genova (codicefiscale e partita I.V.A. n ) nella persona del Sig. Castano Giarnbattista, nato a Bernalda (MT) il 22/9/1952 (C.F. CST GBT T52P 22" 801C), in qualità di procuratore, giusta delega notarile del Notaio Andrea Cassanello, del 25/11/2003 n di Repertorio Notarile e n. d'ordine Genova PREMESSO - che l'istituto concede crediti ai dipendenti del Ministero della Giustizia, da estinguersi con trattenute mensili sui loro emolumenti, in forza di delega da essi rilasciata. - - che oggetto della presente convenzione sono le cosiddette "delegazioni assimilate" alle operazioni di Cessione del Quinto dello Stipendio. I suddetti prestiti non sono garantiti dall'amministrazione che non risponde, altresì, per propria inadempienza nei confronti del deleaatario - di~endente da azioni giudiziarie sugli stipendi. ' VISTE - visto il D.P.R. 180 del 5/1/1950; - viste le vigenti disposizioni in materia di trasparenza bancaria; - viste le seguenti circolari in materia di ritenute mensili sugli stipendi dei dipendenti pubblici: - n.29 prot de11'11/3/1998 -Ministero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato; - n.46 prot del1'8/8/1995 -Ministero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato; - n.63 prot del 6/10/1996 -Ministero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato; prot del 5/9/2003 -Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato,,A
5 - n. 1712/CRL/3620 del 19/11/ Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organiuazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità; - n.21 prot del 03/06/ Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato; - n.554 prot del 29/07/ Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento dell'amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro; - n. 13 prot. n del 13/3/ Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. quanto segue: CONVENGONO E STIPULANO ARTICOLO 1 ' Il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organiuazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - si impegna ad operare le ritenute - tranne nei casiin cui si verifichi interruzione o sospensione di assegni - sulle competenze mensili dei propri dipendenti, che rilasciano apposita delega in favore dell'lstituto nella misura in cui le stesse non superino i limiti previsti dal T.U. approvato con D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e successive modificazioni. In caso di concorso della quota delegata con cessione garantita dal fondo di cui all'art. 16 o comunque garantite, ai sensi degli artt. 34 e 54 dello stesso T.U. n.180/1950. così come modificati dall'art. 1 comma 137 della Legge 30 dicembre 2004 n. 311, da compagnie di assicurazione legalmente esercenti l'attività di garanzia, e10 con altre delegazioni la cui esecuzione è atto dovuto per l'amministrazione, non può, comunque, superarsi la metà dello stipendio. Si rappresenta quindi. in tal senso, che la quota relativa all'istituto della delegazione, deve essere unica e non superiore al singolo quinto delle competenze mensili del personale che rilasci apposita delega in favore delle suddette società. ARTICOLO 2 L'effettuazione delle trattenute e dei versamenti delle somme di cui al precedente articolo verranno eseguite direttamente dall'amministrazione mediante i propri uffici ovvero dalle competenti Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del Ministero del Tesoro, ora Ministero dell'economia e Finanze, al fine di prowedere necessarie operazioni contabili di verifica, modifica o cessazione delle ritenute oi''so medesime. In caso di riduzione dello stipendio, anche a seguito dell'applicazione d O ritenute per recupero di crediti erariali ai sensi dell'art. 3 del R.D.L. 19 gennaio L,.,N, n. 295 o di ritenute di ufficio per morosità ex artt. 60, 61 e 62 del T.U. n. 180/1950 od altre analoghe disposizioni di legge, la quota delegata continua ad essere trattenuta, a condizione che al delegante sia garantita la conservazione di metà dello stipendio in godimento prima della riduzione. ARTICOLO 3 L'Amministrazione si impegna ad effettuare i versamenti delle quote ritenute mediante emissione di titoli di spesa estinguibili con accrgtamenti sul c/c bancario
6 n ABI CAB cin X, in essere presso la Unicredit Banca S.p.A. - Agenzia 107 Corso Buenos Aires, 1121r - Genova, intestato all'lstituto ITAL Prestiti S.p.A., entro il mese successivo a quello cui si riferiscono le ritenute medesime. ARTICOLO 4 L'Istituto si impegna, a fronte dell'attività prestata dall'amministrazione stessa o dalle competenti Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del Ministero dellleconomia e Finanze, a sostenere l'onere annuo comspondente al numero di deleghe attivate nell'anno. Per ogni delega l'onere è pari al doppio dell'importo applicato dalle Poste italiane S.p.A. per ogni operazione di versamento in c/c postale (attualmente pari a É 1,O0 x 12 mensilità x 2). All'atto della stipula della presente convenzione, l'istituto in parola si impegna a produrre attestazione del versamento eseguito, a titolo di acconto, per il primo anno di validità, per importo di É 240,OO. Qualora, a decorrere dal secondo anno di validità della convenzione. il numero di delegazioni già in atto risulti superiore a 100, fermo restando l'onere di cui al primo capoverso del presente articolo per le deleghe di nuova attivazione, l'onere viene ridotto a E 0,84 mensili. Le suddette somme dovranno essere versate a cura dell'lstituto, sul c/c postale n "dedicato", intestato alla Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Viterbo, per essere successivamente introitate in conto entrate eventuali e diverse del ~inistero dell'economia e delle Finanze, cap. X - cap L'attestazione di versamento deve essere trasmessa alla Direzione Centrale di cui in premessa. a pena della sospensione delle ritenute e dei relativi versamenti nonché della risoluzione unilaterale della convenzione senza obbligo di preawiso. ARTICOLO 5 Qualora il dipendente abbia già in atto un prestito e intende rimborsarlo anticipatamente o contrarre un nuovo prestito con un Istituto diverso, dovrà richiedere al precedente cessionario il conto del residuo debito. Agli atti dell'amministrazione o Ufficio che amministra contabilmente il dipendente, dovrà pervenire la documentazione idonea a dimostrazione dell'estinzione del prestito. L'Amministrazione, quindi, darà corso alla ritenuta dalla prima rata utile successiva a quella di ricezione dell'attestazione dell'awenuta estinzione del debito.. per la precedente delegazione...,....,., '...,.,..L> ARTICOLO 6 La presente convenzione cesserà di produrre effetti in caso di chiusura della partita di Spesa. con passaggio dell'onere di corrispondere la retribuzione ad Ente diverso dal contraente Ministero o dalle Direzioni Provinciali dei Servizi Vari. In caso di passaggio della partita di spesa ad ordinatore secondario di pagamento, la ritenuta verrà proseguita a cura della competente Direzione Provinciale dei Servizi Vari del Tesoro. ARTICOLO 7 r\
7 E' prevista la facoltà di recesso di ciascuna delle due parti da esercitarsi in forma scritta e con preawiso di almeno sessanta giorni, senza ripetizione di ratei anticipati per servizio eventualmente non reco. ARTICOLO 8 L'istituto si impegna a garantire, anche per i'attività espletata tramite i propri agenti in attività finanziaria e10 mediatori, che a tutti i dipendenti siano praticate condizioni particolari che garantiscono un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. (Tasso Annuale Effettivo Globale) e un I.S.C. (Indicatore Sintetico dei Costi) massimi che siano comunque inferiori di almeno 3 (tre) punti percentuali al "tasso soglia", così come trimestralmente definito dal Ministero dell'economia e delle Finanze ai sensi della Legge 7 marzo 1996, Disposizioni in materia di usura, relativamente alla categoria "Prestiti contro cessione del quinto dello Stipendio". Eventuali oneri addebitati ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo al servizio di mediazione e10 consulenza personaliuato, al ritiro e all'inoltro delia documentazione occorrente ad una corretta istruttoria della pratica di finanziamento, dovranno quindi, tutti essere ricompresi nei suindicati valori di riferimento. L'eventuale inadempimento di quanto prescritto nel presente articolo comporta la risoluzione unilaterale della presente convenzione, senza obbligo di preawiso. ARTICOLO 9 L'istituto, a pena delia risoluzione unilaterale della presente convenzione senza obbligo di preawiso, si impegna ad inviare trimestralmente. entro il 15 dei mesi di aprile - luglio - ottobre e gennaio. in quest'ultimo caso dell'anno successivo al periodo di riferimento, la tabella relativa alle operazioni di finanziamento concesse ai dipendenti di questa Amministrazione, comprendente le sotto indicate voci: - nominativo debitore - importo lordo e netto erogato - numero ratei - importo mensile ratei - T.E.G. - T.A.E.G. - I.S.C. - decorrenza e scadenza finanziamento. In eventuale sostituzione della tabella relativa ai dati testé elencati, dovrà pervenire copia di ogni singolo contratto stipulato con dipendenti di Amministrazione su tutto il territorio nazionale. ARTICOLO 10 Nel periodo di vigenza contrattuale, l'istituto si impegna a comunicare qualsiasi intervenuta variazione dell'atto costitutivo e10 dello Statuto della Società, nonchè ogni fatto che ne limiti la capacità giuridica. Il mancato adempimento a tale impegno entro il termine improrogabile di un mese costituisce motivo di risoluzione del contratto.
8 La validità della presente convenzione si intende estesa a tutti gli effetti al personale dipendente dal Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria (D.A.P.) di questo Dicastero. Restano confermati e comunque distinti i relativi codici di debito assegnati da ciascun Dipartimento come anche i successivi adempimenti previsti nel presente accordo. ARTICOLO 12 La presente convenzione entra in vigore dal 13 luglio 2006 e si intende valida fino al 12 luglio 2007, con esclusione di tacito rinnovo. ARTICOLO 13 Il presente atto è esente dall'imposta di bollo ai sensi della normativa vigente ed è soggetto a registrazione in caso d'uso con relativa spesa a carico della parte richiedente la registrazione. Letto, firmato e sottoscritto. Roma, li 1 3 LUG Per il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organiuazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità. ' Per la ITAL Prestiti S.p.A. Il rappresentante

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 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
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