Source: https://www.admin.ch/opc/de/classified-compilation/20001238/200101010000/comparison.html
Timestamp: 2019-10-15 20:07:58+00:00

Document:
Ordinanza del 5 luglio 2000 sugli imballaggi per bevande (OIB)
Ordinance of 5 July 2000 on Beverage Containers (Beverage Container Ordinance, BCO)
Art. 7 Subsidiäre Rücknahmepflicht bei Einwegverpackungen au...
4. Abschnitt: Vorgezogene Entsorgungsgebühr für Getränkeverp...
Ordinanza sugli imballaggi per bevande
del 5 luglio 2000 (Stato 1° gennaio 2008)
visti gli articoli 30a lettera b, 30b capoverso 2, 30d, 32abis, 39 capoverso 1 e 46 capoverso 2 della legge federale del 7 ottobre 19831 sulla protezione dell'ambiente; in applicazione della legge federale del 6 ottobre 19952 sugli ostacoli tecnici al commercio,
la consegna e la ripresa degli imballaggi per bevande destinate all'impiego in Svizzera;
il finanziamento dello smaltimento degli imballaggi per bevande in vetro.
2 Essa si applica agli imballaggi di tutte le bevande; fanno eccezione gli imballaggi per il latte e i latticini.
1 Per imballaggi riutilizzabili s'intendono gli imballaggi previsti per essere nuovamente riempiti.
2 Per imballaggi non riutilizzabili s'intendono gli imballaggi non previsti per essere nuovamente riempiti.
3 Per riciclaggio degli imballaggi s'intende la fabbricazione di nuovi imballaggi o di altri prodotti a partire da imballaggi usati.
Sezione 2: Esigenze poste agli imballaggi per bevande
I commercianti, produttori e importatori sono autorizzati a consegnare bevande soltanto in imballaggi che al momento della raccolta, del trattamento o del riciclaggio da parte delle organizzazioni esistenti non comportano costi supplementari notevoli o difficoltà tecniche rilevanti.
Art. 4 Contrassegno
I commercianti, produttori e importatori che consegnano bevande ai consumatori sono tenuti a:
contrassegnare come tali gli imballaggi riutilizzabili; ciò non si applica agli esercizi nel settore della ristorazione;
indicare sugli imballaggi soggetti a deposito l'ammontare del deposito prelevato;
indicare sugli imballaggi non riutilizzabili in PCV il nome e l'indirizzo di chi è tenuto a riprenderli in Svizzera.
Sezione 3: Consegna e ripresa degli imballaggi per bevande
Art. 5 Obbligo del deposito sugli imballaggi riutilizzabili
1 I commercianti, produttori e importatori che consegnano ai consumatori bevande in imballaggi riutilizzabili sono tenuti a prelevare un deposito. Essi devono riprendere, contro rimborso del deposito, gli imballaggi riutilizzabili che figurano nel loro assortimento.
2 Non sottostanno a tali obblighi:
i titolari di esercizi della ristorazione che assicurano la raccolta degli imballaggi riutilizzabili;
i commercianti, produttori e importatori che, in caso di fornitura a domicilio, fatturano ai consumatori per gli imballaggi riutilizzabili non restituiti un importo pari all'ammontare del deposito.
3 Per tutti gli imballaggi riutilizzabili il deposito ammonta ad almeno 30 centesimi.
Art. 6 Obbligo del deposito sugli imballaggi non riutilizzabili in PVC
1 I commercianti, produttori e importatori che consegnano ai consumatori bevande in imballaggi non riutilizzabili in PVC sono tenuti a prelevare un deposito. Essi devono riprendere, contro rimborso del deposito, gli imballaggi non riutilizzabili in PVC che figurano nel loro assortimento e conferirli al riciclaggio a proprie spese.
2 Non sottostanno a tali obblighi i titolari di esercizi della ristorazione che assicurano la raccolta degli imballaggi non riutilizzabili in PVC.
3 Per tutti gli imballaggi non riutilizzabili in PVC il deposito ammonta ad almeno 30 centesimi.
Art. 7 Obbligo sussidiario di riprendere gli imballaggi non riutilizzabili in PET e in metallo
1 I commercianti, produttori e importatori che consegnano ai consumatori bevande in imballaggi non riutilizzabili in PET o in metallo e che non assicurano, mediante contributi finanziari a un'organizzazione privata, lo smaltimento di tutti gli imballaggi da loro consegnati sono tenuti a:
riprendere tali imballaggi non riutilizzabili in tutti i punti vendita e durante l'intero orario d'apertura;
conferirli al riciclaggio a proprie spese; e
indicare chiaramente nei punti vendita, in un luogo ben visibile, che li riprendono.
2 Sono fatte salve misure particolari del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) giusta l'articolo 8.
Art. 8 Misure in caso di quota di riciclaggio insufficiente
1 La quota di riciclaggio degli imballaggi per bevande in vetro, in PET e in alluminio deve raggiungere almeno il 75 per cento per ciascun tipo di materiale. La quota di riciclaggio di un dato materiale corrisponde alla percentuale d'imballaggi riciclati durante un anno civile per rapporto al peso totale di imballaggi non riutilizzabili, fabbricati nel materiale in questione e consegnati per l'impiego in Svizzera.
2 Se la quota di riciclaggio non viene raggiunta, il DATEC può obbligare i commercianti, produttori e importatori a:
prelevare un deposito minimo sugli imballaggi non riutilizzabili fabbricati nei materiali in questione;
riprendere tali imballaggi contro rimborso del deposito; e
conferire al riciclaggio, a proprie spese, gli imballaggi ripresi.
3 Il DATEC può limitare l'obbligo di prelevare un deposito agli imballaggi che costituiscono la causa principale della quota di riciclaggio insufficiente. Può stabilire eccezioni all'obbligo del deposito se il riciclaggio degli imballaggi è garantito in altro modo.
4 Se in un anno i produttori e gli importatori consegnano più di 100 t d'imballaggi non riutilizzabili ma riciclabili e fabbricati in un materiale diverso dal vetro, dal PET, dall'alluminio o dal PVC, il DATEC può fissare anche per tale materiale una quota minima di riciclaggio e ordinare misure giusta il capoverso 2.
Sezione 4: Tassa di smaltimento anticipata per imballaggi per bevande in vetro
Art. 9 Obbligo della tassa
1 I produttori che consegnano imballaggi per bevande in vetro vuoti destinati all'impiego in Svizzera e gli importatori che importano tali imballaggi sono tenuti a versare per essi una tassa di smaltimento anticipata (tassa) a un'organizzazione (organizzazione) incaricata dall' Ufficio federale dell'ambiente (UFAM)1.
2 L'obbligo della tassa si applica anche agli importatori che importano imballaggi per bevande in vetro pieni.
3 Non devono versare alcuna tassa:
i produttori e importatori che consegnano o importano imballaggi per bevande con un volume di riempimento inferiore a 0,09 l;
i produttori e importatori che consegnano o importano meno di 1000 imballaggi per bevande per semestre civile.
Art. 10 Ammontare della tassa
1 Per ogni imballaggio per bevande la tassa ammonta al minimo a 1 e al massimo a 10 centesimi.
2 Il DATEC fissa l'ammontare della tassa sulla base dei presumibili costi delle attività giusta l'articolo 12. Esso consulta previamente le cerchie interessate.
3 L'organizzazione deve informare opportunamente i consumatori sull'ammontare della tassa.
Art. 11 Obbligo d'informare e scadenza
1 Al più tardi entro 30 giorni dalla scadenza di un semestre civile, gli assoggettati alla tassa devono comunicare all'organizzazione il numero di imballaggi per bevande soggetti alla tassa che essi hanno consegnato o importato durante questo lasso di tempo. Essi suddividono le indicazioni conformemente alle specificazioni dell'organizzazione e secondo l'ammontare della tassa.
2 La tassa sugli imballaggi consegnati o importati durante un semestre civile è esigibile 60 giorni dopo la scadenza del semestre. In caso di pagamento ritardato viene addebitato un interesse di mora; sui pagamenti anticipati l'organizzazione può accordare un interesse remunerativo.
3 Se l'organizzazione affida all'Amministrazione federale delle dogane il prelievo della tassa, per il prelievo, la scadenza e gli interessi si applica per analogia la legislazione sulle dogane.
Art. 12 Impiego della tassa
L'organizzazione deve impiegare la tassa per le seguenti attività:
la raccolta e il trasporto del vetro usato;
la pulizia e la separazione degli imballaggi per bevande in vetro intatti;
la pulizia e il condizionamento delle schegge di vetro per la fabbricazione di imballaggi e altri prodotti;
l'informazione, in particolare mirata a promuovere la riutilizzazione e il riciclaggio degli imballaggi per bevande in vetro; per le attività d'informazione può essere impiegato al massimo il 10 per cento dei proventi totali annui della tassa;
il rimborso delle tasse (art. 14);
le attività proprie svolte nell'ambito del mandato dell'UFAM.
Art. 13 Finanziamenti a terzi
1 Chi rivendica dei finanziamenti da parte dell'organizzazione per attività giusta l'articolo 12 deve inoltrare a quest'ultima, al più tardi entro il 31 marzo dell'anno seguente, una domanda motivata. L'organizzazione può stabilire le indicazioni che devono figurare nella domanda.
2 L'organizzazione elargisce finanziamenti a terzi soltanto nella misura in cui essi effettuano le attività in modo economico e appropriato. A tale scopo può condurre accertamenti.
3 L'organizzazione elargisce finanziamenti per attività giusta l'articolo 12 lettere a-d sulla base dei mezzi a disposizione. In questo contesto essa tiene conto in particolare della quantità e della qualità del vetro usato e del carico per l'ambiente prodotto da tali attività.
1 Chi esporta imballaggi per bevande sui quali è stata riscossa una tassa ha diritto al rimborso della stessa sulla base di una domanda motivata.
2 Se il rimborso cui ha diritto è inferiore a 25 franchi, esso non viene pagato.
3 Le domande di rimborso possono essere inoltrate all'organizzazione per ogni semestre civile, ma devono essere presentate al più tardi entro il 31 marzo dell'anno seguente.
1 L'UFAM affida a un'organizzazione privata idonea la riscossione, l'amministrazione e l'impiego della tassa. L'organizzazione non deve avere interessi economici legati alla fabbricazione, importazione o esportazione, consegna o smaltimento d'imballaggi per bevande.
2 L'UFAM stipula di volta in volta per un periodo massimo di cinque anni un contratto con l'organizzazione. Il contratto stabilisce in particolare la parte della tassa che l'organizzazione può utilizzare per lo svolgimento delle proprie attività, nonché le condizioni e le conseguenze di uno scioglimento anticipato del contratto.
3 L'organizzazione deve affidare la revisione a terzi indipendenti. Deve fornire loro tutte le informazioni necessarie e garantire loro la consultazione degli atti.
4 L'organizzazione può concordare con l'Amministrazione federale delle dogane il prelievo della tassa all'importazione. A tale riguardo, l'Amministrazione federale delle dogane può impegnarsi a comunicare all'organizzazione i dati figuranti nelle dichiarazioni doganali e altre constatazioni in relazione all'importazione o all'esportazione d'imballaggi per bevande.
5 L'organizzazione tutela contro terzi il segreto d'affari degli assoggettati alla tassa.
Art. 16 Vigilanza sull'organizzazione
1 L'UFAM vigila sull'organizzazione. Può impartirle istruzioni, in particolare per quanto riguarda l'impiego della tassa.
2 L'organizzazione deve fornire all'UFAM tutte le informazioni necessarie e garantirgli la consultazione degli atti.
3 Essa deve inoltrare all'UFAM, al più tardi il 31 maggio di ogni anno, un rapporto sulle attività svolte l'anno precedente. Il rapporto deve contenere in particolare:
il conto d'esercizio;
il rapporto di revisione;
il numero d'imballaggi per bevande soggetti alla tassa notificato durante l'anno precedente, distinguendo secondo l'ammontare della tassa;
un elenco concernente l'impiego dei proventi della tassa, con indicazione dell'ammontare, dello scopo e del beneficiario degli stessi.
4 L'UFAM pubblica il rapporto; sono fatte salve le informazioni che sottostanno al segreto d'affari o di fabbricazione oppure che consentono di trarre conclusioni al riguardo.
Art. 17 Procedura1
1 Sulle domande di rimborso della tassa (art. 14) e sui finanziamenti a terzi (art. 13), l'organizzazione statuisce mediante decisione formale.
1 Nuovo testo giusta il n. II 80 dell'O dell'8 nov. 2006 concernente l'adeguamento di ordinanze del Consiglio federale alla revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
2 Abrogato dal n. II 80 dell'O dell'8 nov. 2006 concernente l'adeguamento di ordinanze del Consiglio federale alla revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
Sezione 5: Obblighi d'informare
Art. 18 Produzione e importazione
I produttori e gli importatori di bevande devono comunicare all'UFAM entro la fine di febbraio di ogni anno e secondo le specificazioni da esso richieste:
il volume di bevande prodotte o importate per il consumo in Svizzera l'anno precedente, distinguendo tra imballaggi riutilizzabili e imballaggi non riutilizzabili, nonché secondo i materiali utilizzati per la loro fabbricazione e i tipi di bevande;
il peso degli imballaggi non riutilizzabili ma riciclabili, utilizzati l'anno precedente per le bevande prodotte o importate per il consumo in Svizzera, distinguendo secondo i materiali utilizzati per la loro fabbricazione e i tipi di bevande.
Art. 19 Ripresa e riciclaggio
1 I commercianti, produttori e importatori obbligati a riprendere gli imballaggi non riutilizzabili (art. 6 cpv. 1, art. 7 cpv. 1, art. 8 cpv. 2) devono comunicare all'UFAM, entro la fine di febbraio di ogni anno, il peso degli imballaggi ripresi e riciclati l'anno precedente. Le indicazioni devono essere suddivise secondo i materiali utilizzati per la loro fabbricazione.
2 Chi, per mestiere, ricicla imballaggi per bevande, li importa o li esporta per riciclarli deve comunicare all'UFAM, entro la fine di febbraio di ogni anno e per ciascun materiale utilizzato per la loro fabbricazione, il peso degli imballaggi riciclati, l'azienda di riciclaggio e il tipo di riciclaggio relativi all'anno precedente.
Art. 20 Comunicazione delle informazioni a servizi di notifica privati
1 Gli assoggettati all'obbligo d'informare possono anche comunicare le informazioni a servizi di notifica privati entro la fine di febbraio. In questo caso devono provvedere affinché tali servizi riuniscano le indicazioni e le comunichino all'UFAM entro la fine di aprile.
2 L'UFAM è autorizzato a prendere visione di tutte le singole informazioni comunicate.
L'esecuzione della presente ordinanza spetta ai Cantoni, nella misura in cui essa non sia affidata a un'autorità federale.
Art. 22 Abrogazione e modifica del diritto vigente
1 L'ordinanza del 22 agosto 19901 sugli imballaggi per bibite è abrogata.
1 [RU 1990 1480, 1995 5505, 1998 832]
2 Abrogato dal n. IV 33 dell'O del 22 ago. 2007 concernente l'aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).
1 Fatto salvo il capoverso 2, la presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2001.
2 Il DATEC fissa l'entrata in vigore degli articoli 9-14, 16 e 171 contemporaneamente all'emanazione dell'ordinanza sull'ammontare della tassa di smaltimento anticipata per gli imballaggi per bevande in vetro (art. 10 cpv. 2).
1 Questi art. sono entrati in vigore il 1° gen. 2002 (art. 2 dell'O del 7 set. 2001 relativa all'ammontare della tassa di smaltimento anticipata sugli imballaggi per bevande in vetro - RS 814.621.4).
RU 2000 1949
Ordinance on Beverage Containers
(Beverage Container Ordinance, BCO)
of 5 July 2000 (Status as on 1 January 2008)
based on Article 30a letter b, 30b paragraph 2, 30d, 32abis, 39 paragraph 1 and 46 paragraph 2 of the Environmental Protection Act of 7 October 19831,
and in implementation of the Federal Act of 6 October 19952 on Technical Barriers to Trade,
the supply and take-back of beverage containers used within Switzerland;
the financing of the disposal of beverage containers made from glass.
2 It applies to containers of all beverages except for containers for milk and milk products.
1 Refillable containers means beverage containers intended for refilling.
2 Non-refillable containers means beverage containers not intended for refilling.
3 Recycling of beverage containers means the production of new containers or other products from used containers.
Section 2: Requirements for Beverage Containers
Dealers, manufacturers and importers shall supply packaging only in containers which, when they are collected, treated or recycled by existing organisations, do not give rise to significant additional costs or significant technical difficulties.
Art. 4 Labelling
Dealers, manufacturers and importers who supply beverages to consumers must:
mark refillable containers as such; this does not apply to restaurant businesses;
indicate the amount of the deposit charged on deposit-bearing beverage containers;
on non-refillable PVC containers indicate the name and address of a company in Switzerland that is obliged to take them back.
Section 3: Supply and Take-Back of Beverage Containers
Art. 5 Mandatory deposit for refillable containers
1 Dealers, manufacturers and importers that supply beverages in refillable containers to consumers must charge a deposit. They must take back refillable containers of all the products they stock and refund the deposit.
2 Exempted from these obligations are:
a. holders of restaurant businesses who ensure that refillable containers are collected;
b. dealers, manufacturers and importers who, when they deliver beverages to consumers' homes, charge an amount equivalent to the deposit for any refillable containers not returned.
3 The deposit shall be not less than CHF 0.30 for any beverage container.
Art. 6 Mandatory deposit for non-refillable PVC containers
1 Dealers, manufacturers and importers who supply beverages in non-refillable PVC containers to consumers must charge a deposit. They must take back non-refillable PVC containers of all the products they stock, refund the deposit and at their own expense pass the containers on for recycling.
2 Exempted from these obligations are holders of restaurant businesses who ensure that non-refillable PVC containers are collected.
3 The deposit shall be not less than CHF 0.30 for any non-refillable PVC container.
Art. 7 Subsidiary obligation to take back non-refillable PET and metal containers
1 Dealers, manufacturers and importers who supply beverages in non-refillable PET or metal containers to consumers and who do not ensure the disposal of all containers they supply through financial contributions to a private organisation, must:
a. take back such non-refillable containers at all points of sale during all opening hours;
b. pass such non-refillable containers on for recycling at their own expense; and
c. indicate clearly in easily visible places at the points of sale that they accept the return of these types of non-refillable containers.
2 These provisions are subject to the reservation of the special measures taken by the Federal Department of Environment, Transport, Energy and Communications (DETEC) in terms of Article 8.
Art. 8 Measures in the case of insufficient recycling level
1 The recycling level for beverage containers made from glass, PET and aluminium shall be a minimum of 75% for each material. The recycling rate of any packaging material is the percentage proportion of the containers recycled during a calendar year compared with the total weight of non-refillable containers of the material supplied for use in Switzerland.
2 If the target is not achieved, DETEC may require that dealers, manufacturers and importers:
a. charge a minimum deposit on non-refillable containers of the material concerned;
b. accept the return of such containers and refund the deposit; and
c. pass returned containers on for recycling at their own expense.
3 DETEC may limit the mandatory deposit to those containers that are the main cause of the recycling target not being met. It may grant exemptions from the mandatory deposit if the recycling of the containers is guaranteed in other ways.
4 If manufacturers and importers supply annually more than 100 tonnes of recyclable non-refillable containers of a packaging material other than glass, PET, aluminium or PVC, then DETEC may also stipulate a minimum recycling level and measures in accordance with paragraph 2 for this material.
Section 4: Prepaid Disposal Fee for Glass Beverage Containers
Art. 9 Obligation to pay a fee
1 Manufacturers who supply empty glass beverage containers for use within Switzerland and importers who import such containers must pay in respect of these a disposal fee (the "fee") to an organisation (the "Fee Organisation") appointed by the Federal Office for the Environment (the FOEN)1.
2 The obligation to pay a fee also applies to importers who import filled glass beverage containers.
3 No fee is payable by:
a. manufacturers and importers who supply or import beverage containers with a capacity of less than 0.09 litres;
b. manufacturers and importers who supply or import fewer than 1,000 beverage containers per half calendar year.
1 The title of the administrative unit was modified in application of Art. 16 para. 3 of the Publications Ordinance of 17 November 2004 (SR 170.512.1). This modification has been made throughout the text.
Art. 10 Level of fee
1 The fee per beverage container shall be not less than CHF 0.01 and not more than CHF 0.10.
2 DETEC shall set the fee rate based on the anticipated costs of the activities set out in Article 12, having first consulted the interested parties.
3 The Fee Organisation must inform consumers about the rate of fee in an appropriate way.
Art. 11 Duty to report and date due
1 Those required to pay the fee shall, no later than 30 days after the end of each calendar half year, inform the Fee Organisation of the number of beverage containers liable to the fee supplied or imported by them during this period. Figures shall be indicated separately in accordance with the requirements of the Fee Organisation and with the level of fee.
2 The fee for the containers supplied or imported during a calendar half year shall be due for payment 60 days after the end of the period in question. In the event of late payment, default interest is payable; if payment is made in advance, the Fee Organisation may grant credit interest.
3 If the Fee Organisation transfers the collection of the fee to the Federal Customs Administration, then the collection, due date and interest payments are governed by the customs legislation.
Art. 12 Use of the fee
The Fee Organisation must use the fee for the following activities:
a. the collection and transport of used glass;
b. the cleaning and sorting of intact glass containers;
c. the cleaning and preparation of cullet for the manufacture of containers and other products;
d. information, particularly to promote the reuse and the recycling of glass beverage containers; no more than 10% of the annual income from the fee may be used for information activities;
e. refunding the fee (Art. 14);
f. its own activities in accordance with the mandate of the FOEN.
Art. 13 Payments to third parties
1 Anyone who claims payment from the Fee Organisation for activities under Article 12 must submit an application to the Fee Organisation with supporting documentation no later than 31 March of the following year. The Fee Organisation may determine the information that applications must contain.
2 The Fee Organisation shall make payments to third parties only insofar as these undertake their activities economically and professionally. To this end, it may make enquiries.
3 The Fee Organisation shall make payments in respect of activities set out in Article 12 letters a-d based on the funds available. In so doing, it shall take account in particular of the amount and quality of the used glass and the environmental impact of these activities.
Art. 14 Refund
1 Anyone who exports beverage containers for which a fee has been paid may claim the refund of the fee in an application with supporting documentation.
2 If the amount due for refund is less than CHF 25.00, it shall not be refunded.
3 Applications for a refund of the fee may be submitted to the Fee Organisation for each calendar year, but must be submitted no later than 31 March of the following year.
1 The FOEN shall delegate the levying, administration and use of the fee to a suitable private organisation. The Fee Organisation may not have any commercial interest related to the manufacture, import or export, supply or disposal of beverage containers.
2 The FOEN shall enter into a contract with the Fee Organisation for a period of up to five years. The contract shall regulate in particular the proportion of the fee which the Fee Organisation may use for its own activities, and the conditions and consequences of premature termination of the contract.
3 The Fee Organisation shall appoint a independent third party to audit its accounts. It must supply them with all the necessary information and permit access to files.
4 It may reach agreement with the Federal Customs Administration on levying the fee on imports. The Federal Customs Administration may undertake to inform the organisation about the data in the customs declarations and further information relating to the import or export of beverage containers.
5 The Fee Organisation shall safeguard the commercial confidentiality of parties liable to pay the fee vis-à-vis third parties.
Art. 16 Supervision of the Fee Organisation
1 The FOEN shall supervise the Fee Organisation. It can issue directives to it, in particular about use of the fee.
2 The Fee Organisation must provide the FOEN with all the necessary information and allow it access to its files.
3 It must submit to the FOEN each year no later than 31 May a report on its activities in the previous year. This report must contain in particular:
a. the annual accounts;
b. the auditor's report;
c. the number of beverage containers subject to a fee notified, itemised according to the level of the fee;
d. a breakdown showing how the fee was used by amount, purpose and recipient.
4 The FOEN shall publish the report, excluding any information that is subject to commercial or manufacturing confidentiality or which permits deductions of this nature to be drawn.
Art. 17 Procedure1
1 The Fee Organisation shall decide on applications for fee refunds (Art. 14) and payments to third parties (Art. 13) by issuing rulings.
1 Amended in accordance with No. II 80 of the Ordinance of 8 Nov. 2006 on the Amendment of Federal Council Ordinances in accordance with the Total Revision of the Administration of Federal Justice, in force since 1 Jan. 2007 (AS 2006 4705).
2 Repealed by No. II 80 of the Ordinance of 8 Nov. 2006 on the Amendment of Federal Council Ordinances in accordance with the Total Revision of the Administration of Federal Justice, with effect from 1 Jan. 2007 (AS 2006 4705).
Section 5: Notification Requirements
Art. 18 Manufacture and import
Manufacturers and importers of beverages must inform the FOEN by the end of February of each year in line with its requirements of:
a. the volume of beverages produced or imported for consumption in Switzerland the previous year, divided into refillable and non-refillable containers, packaging material and beverage categories
b. the weight of recyclable non-refillable containers that were used for the beverages manufactured or imported for domestic consumption the previous year, itemised according to packaging material and beverage categories.
Art. 19 Return and recycling
1 Dealers, manufacturers and importers with an obligation to take back non-refillable containers (Art. 6 para. 1, Art. 7 para. 1, Art. 8 para. 2) must by the end of February of each year notify the FOEN of the weight of the containers returned and recycled in the previous year. The declarations must be itemised according to packaging materials.
2 Anyone who in the course of business recycles beverage containers, or imports or exports them for recycling, must by the end of February of each year notify the FOEN for the previous year, in respect of each packaging material, of the weight, the recycling company and the method of recycling.
Art. 20 Reporting to private offices
1 Those required to report may also submit their information by the end of February of each year to private reporting offices. In this case, they must ensure that these reporting offices compile all the data and submit it to the FOEN by the end of April each year.
2 The FOEN is entitled to inspect all individual notifications.
Art. 21 Enforcement
The Cantons shall enforce this Ordinance unless enforcement is specifically assigned to a federal authority.
Art. 22 Repeal and amendment of current legislation
1 The Ordinance of 22 August 19901 on Beverage Containers is repealed.
2 Repealed by No. IV 33 of the Ordinance of 22 Aug. 2007 on the Formal Revision of Federal Legislation, with effect from 1 Jan. 2008 (AS 2007 4477).
1 This Ordinance comes into force on 1 January 2001, subject to paragraph 2.
2 DETEC shall determine the commencement date for Articles 9-14, 16 and 171 to coincide with the enactment of the Ordinance on the Level of the Prepaid Disposal Fee for Glass Beverage Containers (Art. 10 para. 2).
1 In accordance with Art. 2 of the Ordinance of 7 Sept. 2001 on the Level of the Prepaid Disposal Fee for Glass Beverage Containers, in force since 1 Jan. 2002 (SR 814.621.4).
11 SR 814.0122 SR 946.51

References: Art. 7

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 art. 7
 art. 8

Art. 20

Art. 22

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 Art. 16

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 Art. 7
 Art. 8

Art. 20

Art. 21

Art. 22
 Art. 2