Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20111158/201201010000/comparison.html
Timestamp: 2020-08-13 12:12:41+00:00

Document:
832.102.15
Sezione 1: Valutazione degli attivi e degli impegni
Art. 1 Valutazione degli attivi
Art. 2 Valutazione degli impegni
Sezione 2: Modello per la determinazione delle riserve minim...
Art. 4 Rischio di mercato
Art. 5 Rischio di credito
Art. 6 Scenari
Art. 7 Procedimento di aggregazione
Art. 8 Modulo elettronico
Sezione 3: Scadenza per il rapporto
Modulo elettronico per la determinazione delle riserve minim...
Ordinanza del DFI concernente le riserve nell’assicurazione sociale malattie
(ORAMal-DFI)
del 18 ottobre 2011 (Stato 1° gennaio 2020)
visti gli articoli 10 capoverso 5, 11 capoverso 2 e 13 capoverso 3 dell’ordinanza del 18 novembre 2015 sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (OVAMal)1,2
1 Sono considerati attivi per i quali esiste un valore di mercato sicuro in particolare il denaro liquido, i prestiti dello Stato e le azioni quotate in borsa.
2 Possono essere considerati attivi equivalenti ai sensi dell’articolo 10 capoverso 2 OVAMal1 unicamente gli strumenti finanziari quotati.
3 Se non esistono attivi equivalenti deve essere determinato un valore conforme al mercato mediante un modello che:
è riconosciuto dalla matematica finanziaria;
si orienta per quanto possibile a grandezze di mercato osservabili; e
è integrato nei processi interni dell’impresa di assicurazione.
1 Rinvio adattato in applicazione dell’art. 12 cpv. 2 dell’O del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni (RS 170.512).
1 Sono considerati impegni in particolare gli obblighi, i risconti passivi e gli accantonamenti.
2 Per tutti gli impegni ancora in sospeso deve essere costituito un accantonamento adeguato.
3 La valutazione può basarsi unicamente sul valore atteso degli impegni. Non può comprendere margini impliciti o espliciti di sicurezza, di fluttuazione o altri supplementi per il rischio assicurativo o per i rischi negli investimenti di capitale.
Sezione 2: Modello per la determinazione delle riserve minime
1 Il rischio attuariale è quantificato su un anno normale.
2 È determinato separatamente per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, per l’indennità giornaliera (assicurazione individuale e collettiva) e per la riassicurazione secondo l’articolo 28 della legge del 26 settembre 20141 sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal)2.
3 La ripartizione del risultato attuariale possibile è approssimata sulla base di una distribuzione normale, il cui valore medio corrisponde al risultato previsto dall’assicuratore all’inizio dell’anno. La varianza è calcolata per ogni singolo ramo assicurativo di cui al capoverso 2 considerando il rischio di fluttuazioni casuali delle prestazioni e di evoluzioni inattese delle prestazioni e della compensazione dei rischi.
4 Se l’assicuratore ha riassicurato prestazioni ai sensi dell’articolo 28 LVAMal 3, è presa in considerazione la conseguente riduzione del rischio.
2 Rinvio adattato in applicazione dell’art. 12 cpv. 2 dell’O del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni (RS 170.512).
3 Rinvio adattato in applicazione dell’art. 12 cpv. 2 dell’O del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni (RS 170.512).
1 Il rischio di mercato è quantificato su un anno normale.
2 Per la quantificazione del rischio di mercato si tiene conto per gli attivi e per i passivi del rischio di possibili variazioni dei tassi d’interesse, dei prezzi delle azioni, del corso delle valute estere, dei prezzi degli immobili e di grandezze di mercato equivalenti.
3 La ripartizione del risultato di attività finanziarie possibile è approssimata sulla base di una distribuzione normale, il cui valore medio corrisponde al risultato previsto dall’assicuratore all’inizio dell’anno. La varianza è calcolata in base alle componenti di rischio di cui al capoverso 2.
Il rischio di credito comprende i rischi di solvibilità e d’inadempimento che risultano per l’assicuratore da crediti verso terzi, in particolare da prestiti dello Stato o da crediti verso clienti o riassicuratori.
1 Per la copertura dei rischi il cui impatto sulla valutazione degli attivi o dei passivi degli assicuratori è maggiore rispetto ai rischi di un anno normale sono prestabiliti modelli di eventi ipotetici o di combinazioni di eventi (scenari) con le relative probabilità di realizzazione.
2 Su richiesta, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) può accordare al singolo assicuratore l’impiego di metodi semplificati per l’interpretazione degli scenari.
1 L’aggregazione delle ripartizioni risultanti dalla quantificazione del rischio attuariale e del rischio di mercato è effettuata nell’ipotesi che questi due rischi siano indipendenti tra loro.
2 I risultati della valutazione degli scenari sono considerati con le loro probabilità di realizzazione.
3 Dalle riserve disponibili all’inizio dell’anno risulta la ripartizione delle possibili riserve alla fine dell’anno, tenuto conto della ripartizione dei rischi aggregata secondo i capoversi 1 e 2 e dedotto un importo per la copertura del rischio di credito.
Art. 81Modulo elettronico
I dettagli del modello per la determinazione delle riserve minime sono definiti in un modulo elettronico. Esso è previsto nell’allegato.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFI del 5 dic. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 6257).
Il rapporto sul test di solvibilità e il modulo elettronico di cui all’articolo 8 devono essere consegnati annualmente all’UFSP entro il 30 aprile dell’anno considerato.
Durante i primi tre anni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, l’UFSP può, su richiesta, prorogare di due mesi al massimo la scadenza per la consegna del rapporto di cui all’articolo 9.
Modulo elettronico per la determinazione delle riserve minime2
1 Introdotto dal n. II dell’O del DFI del 5 dic. 2011 (RU 2011 6257). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFI del 6 set. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 2965).
2 Conformemente all’art. 5 cpv. 1 lett. c della legge del 18 giugno 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512), il modulo elettronico non è pubblicato nella RU. Esso può essere consultato all’indirizzo www.bag.admin.ch nella rubrica Temi > Assicurazioni > Assicurazione malattie > Assicuratori e vigilanza > Rendiconti > Test di solvibilità LAMal. Fa stato la versione del 6 settembre 2019.
RU 2011 4767
1 RS 832.1212 Nuovo testo giusta l’art. 3 dell’O del DFI del 25 nov. 2015 sulle regioni di premio, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5099).
Verordnung des EDI über die Reserven in der sozialen Krankenversicherung
(ResV-EDI)
vom 18. Oktober 2011 (Stand am 1. Januar 2020)
gestützt auf die Artikel 10 Absatz 5, 11 Absatz 2 und 13 Absatz 3 der Krankenversicherungsaufsichtsverordnung vom 18. November 20151 (KVAV),2
1. Abschnitt: Bewertung der Aktiven und der Verpflichtungen
Art. 1 Bewertung der Aktiven
1 Als Aktiven, für die ein sicherer Marktwert vorhanden ist, gelten insbesondere Barmittel, Staatsanleihen und kotierte Aktien.
2 Als vergleichbare Aktiven im Sinne von Artikel 10 Absatz 2 KVAV1 dürfen nur kotierte Finanzinstrumente berücksichtigt werden.
3 Existieren keine vergleichbaren Aktiven, so ist ein marktnaher Wert durch ein Modell zu bestimmen, das:
finanzmathematisch anerkannt ist;
sich soweit möglich an beobachtbaren Marktgrössen orientiert; und
in die internen Abläufe des Versicherungsunternehmens eingebunden ist.
1 Der Verweis wurde in Anwendung von Art. 12 Abs. 2 des Publikationsgesetzes vom 18. Juni 2004 (SR 170.512) auf den 1. Jan. 2016 angepasst.
Art. 2 Bewertung der Verpflichtungen
1 Als Verpflichtungen gelten insbesondere Verbindlichkeiten, passive Rechnungsabgrenzungen und Rückstellungen.
2 Für alle noch ausstehenden Verpflichtungen ist eine angemessene Rückstellung zu bilden.
3 Die Bewertung darf sich nur auf den Erwartungswert der Verpflichtungen beziehen. Sie darf weder implizite noch explizite Sicherheits-, Schwankungs- oder sonstige Zuschläge für das Versicherungsrisiko oder für Risiken in den Kapitalanlagen beinhalten.
2. Abschnitt: Modell zur Ermittlung der Mindesthöhe der Reserven
1 Das versicherungstechnische Risiko wird für ein Normaljahr quantifiziert.
2 Es wird für die obligatorische Krankenpflegeversicherung, für die Taggeldversicherung (Einzel- und Kollektivversicherung) sowie für die Rückversicherung nach Artikel 28 des Krankenversicherungsaufsichtsgesetzes vom 26. September 20141 (KVAG)2 separat ermittelt.
3 Die Verteilung des möglichen versicherungstechnischen Erfolgs wird durch eine Normalverteilung approximiert. Deren Mittelwert entspricht dem vom Versicherer am Anfang des Jahres erwarteten Erfolg. Die Varianz wird für die einzelnen Versicherungszweige nach Absatz 2 errechnet; dabei werden das Risiko zufälliger Schwankungen der Leistungen sowie eine unerwartete Entwicklung von Leistungen und Risikoausgleich berücksichtigt.
4 Hat der Versicherer Leistungen nach Artikel 28 KVAG3 rückversichern lassen, so wird dem dadurch verminderten Risiko Rechnung getragen.
2 Der Verweis wurde in Anwendung von Art. 12 Abs. 2 des Publikationsgesetzes vom 18. Juni 2004 (SR 170.512) auf den 1. Jan. 2016 angepasst.
3 Der Verweis wurde in Anwendung von Art. 12 Abs. 2 des Publikationsgesetzes vom 18. Juni 2004 (SR 170.512) auf den 1. Jan. 2016 angepasst.
Art. 4 Marktrisiko
1 Das Marktrisiko wird für ein Normaljahr quantifiziert.
2 Für die Quantifizierung des Marktrisikos wird das Risiko der möglichen Änderungen von Zinsen, Aktienpreisen, Fremdwährungskursen, Immobilienpreisen und vergleichbaren Marktgrössen auf die Aktiven und auf die Passiven berücksichtigt.
3 Die Verteilung des möglichen finanzmarkttechnischen Erfolgs wird durch eine Normalverteilung approximiert. Deren Mittelwert entspricht dem vom Versicherer am Anfang des Jahres erwarteten Erfolg. Die Varianz wird aus den Risikokomponenten nach Absatz 2 berechnet.
Art. 5 Kreditrisiko
Das Kreditrisiko umfasst die Bonitäts- und die Ausfallrisiken, die sich für den Versicherer aus Forderungen gegenüber Dritten, insbesondere aus Staatsanleihen oder aus Forderungen gegenüber Kunden oder Rückversicherern ergeben.
Art. 6 Szenarien
1 Zur Abdeckung von Risiken, die sich auf die Bewertung der Aktiven oder der Passiven der Krankenversicherer ungünstiger als die Risiken eines Normaljahrs auswirken, werden hypothetische Ereignisse oder die Kombination von Ereignissen (Szenarien) sowie entsprechende Eintrittswahrscheinlichkeiten vorgegeben.
2 Das Bundesamt für Gesundheit (BAG) kann dem einzelnen Versicherer auf dessen Antrag vereinfachte Methoden zur Auswertung der Szenarien gestatten.
Art. 7 Aggregationsverfahren
1 Die Aggregation der Verteilungen, die sich aus der Quantifizierung des versicherungstechnischen Risikos sowie des Marktrisikos ergeben, erfolgt unter der Annahme, dass diese beiden Risiken voneinander unabhängig sind.
2 Die Ergebnisse der Auswertung der Szenarien werden mit ihren Eintrittswahrscheinlichkeiten berücksichtigt.
3 Ausgehend von den verfügbaren Reserven zu Beginn des Jahres ergibt sich die Verteilung der möglichen Reservebestände am Jahresende unter Berücksichtigung der nach den Absätzen 1 und 2 aggregierten Risikoverteilung und abzüglich eines Betrags zur Deckung des Kreditrisikos.
Art. 81Elektronisches Formular
Die Einzelheiten des Modells zur Ermittlung der Mindesthöhe der Reserven sind in einem elektronischen Formular festgehalten. Das Formular wird im Anhang festgelegt.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EDI vom 5. Dez. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 6257).
3. Abschnitt: Frist zur Berichterstattung
Der Bericht über den Solvenztest ist dem BAG zusammen mit dem elektronischen Formular nach Artikel 8 jährlich bis zum 30. April des Berichtsjahres einzureichen.
Art. 10 Übergangsbestimmung
Das BAG kann während der ersten drei Jahre nach Inkrafttreten dieser Verordnung den Zeitpunkt der Einreichung des Berichts nach Artikel 9 auf Gesuch hin um höchstens zwei Monate erstrecken.
Elektronisches Formular zur Ermittlung der Mindesthöhe der Reserven2
1 Eingefügt durch Ziff. II der V des EDI vom 5. Dez. 2011 (AS 2011 6257). Fassung gemäss Ziff. I der V des EDI vom 6. Sept. 2019, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 2965).
2 Das elektronische Formular wird nach Art. 5 Abs. 1 Bst. c des Publikationsgesetzes vom 18. Juni 2004 (SR 170.512) in der AS nicht veröffentlicht. Es kann unter www.bag.admin.ch > Versicherungen > Krankenversicherung > Versicherer und Aufsicht > Reporting > KVG-Solvenztest eingesehen werden. Es gilt die Fassung vom 6. September 2019.
AS 2011 4767
1 SR 832.1212 Fassung gemäss Art. 3 der V des EDI vom 25. Nov. 2015 über die Prämienregionen, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5099).
Ordonnance du DFI sur les réserves dans l’assurance-maladie sociale
(ORe-DFI)
du 18 octobre 2011 (Etat le 1er janvier 2020)
vu les art. 10, al. 5, 11, al. 2, et 13, al. 3, de l’ordonnance du 18 novembre 2015 sur la surveillance de l’assurance-maladie sociale (OSAMal)1,2
Section 1 Évaluation des actifs et des engagements
Art. 1 Évaluation des actifs
1 Sont notamment considérés comme actifs pour lesquels il existe une valeur de marché sûre les espèces, les emprunts d’État et les actions cotées en bourse.
2 Seuls les instruments financiers cotés sont considérés comme actifs comparables au sens de l’art. 10, al. 2, OSAMal1.
3 S’il n’existe pas d’actifs comparables, la valeur proche du marché peut être déterminée sur la base d’un modèle:
reconnu actuariellement;
reposant dans la mesure du possible sur des grandeurs du marché observées, et
intégré dans les processus internes de l’entreprise d’assurance.
1 Le renvoi a été adapté au 1er janv. 2016 en application de l’art. 12 al. 2 de la LF du 18 juin 2004 sur les publications officielles (RS 170.512).
Art. 2 Évaluation des engagements
1 Sont notamment considérés comme des engagements les comptes à payer, les comptes de régularisation passifs et les provisions.
2 Une provision appropriée doit être constituée pour les engagements encore à payer.
3 L’évaluation doit se rapporter exclusivement à l’espérance mathématique des engagements. Elle ne peut comprendre ni suppléments implicites ou explicites de sécurité ou de fluctuation, ni d’autres suppléments pour le risque d’assurance ou les risques des placements de capitaux.
Section 2 Modèle pour le calcul du niveau minimal des réserves
Art. 3 Risque actuariel
1 Le risque actuariel est quantifié sur une année normale.
2 Il est calculé séparément pour l’assurance obligatoire des soins, l’assurance d’indemnités journalières (individuelle et collective) et pour la réassurance selon l’art. 28 de la loi fédérale du 26 septembre 2014 sur l’assurance-maladie sociale (LSAMal)12.
3 La répartition du résultat actuariel possible est estimée sur la base d’une loi de Gauss. Sa moyenne correspond au résultat prévu par l’assureur au début de l’année. La variance est calculée pour chaque branche d’assurance mentionnée à l’al. 2, en tenant compte du risque de fluctuations aléatoires dans les prestations ainsi que d’une évolution inattendue des prestations et de la compensation des risques.
4 Si l’assureur a fait réassurer des prestations selon l’art. 28 LSAMal3, la diminution du risque qui en résulte sera prise en compte.
2 Le renvoi a été adapté au 1er janv. 2016 en application de l’art. 12 al. 2 de la LF du 18 juin 2004 sur les publications officielles (RS 170.512).
3 Le renvoi a été adapté au 1er janv. 2016 en application de l’art. 12 al. 2 de la LF du 18 juin 2004 sur les publications officielles (RS 170.512).
Art. 4 Risque de marché
1 Le risque de marché est quantifié sur une année normale.
2 La quantification du risque de marché tient compte du risque de fluctuation possible des taux d’intérêts, du cours des actions, des taux de change, des prix de l’immobilier et des grandeurs du marché comparables pour les actifs et pour les passifs.
3 La répartition du résultat possible du marché financier est estimée sur la base d’une loi de Gauss. Sa moyenne correspond au résultat prévu par l’assureur au début de l’année. La variance est calculée sur la base des facteurs de risque mentionnés à l’al. 2.
Art. 5 Risque de crédit
Le risque de crédit comprend les risques de solvabilité et de défaillance que l’assureur doit prendre en compte pour les créances envers les tiers, notamment pour les emprunts d’État ou pour les créances envers des clients ou des réassureurs.
Art. 6 Scénarios
1 Afin de couvrir les risques qui ont des effets plus négatifs sur l’évaluation des actifs ou des passifs que les risques d’une année normale, des événements hypothétiques ou des combinaisons d’événements (scénarios) sont définis et leurs probabilités respectives de survenance sont déterminées.
2 L’Office fédéral de la santé publique (OFSP) peut autoriser un assureur, à sa demande, à évaluer les scénarios selon des méthodes simplifiées.
Art. 7 Procédure d’agrégation
1 L’agrégation des répartitions résultant de la quantification du risque actuariel et du risque de marché s’effectue en considérant ces deux risques comme indépendants l’un de l’autre.
2 Les résultats de l’évaluation des scénarios sont pris en compte avec leurs probabilités de survenance.
3 La répartition des réserves possibles à la fin de l’année se détermine sur la base des réserves disponibles au début de l’année, compte tenu de la répartition du risque agrégé selon les al. 1 et 2, et déduction faite d’un montant couvrant le risque de crédit.
Art. 81Formulaire électronique
Les détails du modèle utilisé pour le calcul du niveau minimal des réserves sont décrits dans un formulaire électronique. Le formulaire est prévu en annexe.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DFI du 5 déc. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 6257).
Section 3 Délai pour la présentation du rapport
Le rapport sur le test de solvabilité, accompagné du formulaire électronique prévu à l’art. 8, doit être remis chaque année à l’OFSP au 30 avril de l’exercice sous revue au plus tard.
Art. 10 Disposition transitoire
Pendant les trois premières années suivant l’entrée en vigueur de la présente ordonnance, l’OFSP peut accorder sur requête, selon l’art. 9, un délai supplémentaire de deux mois au maximum pour la présentation du rapport.
Formulaire électronique pour le calcul du niveau minimal des réserves2
1 Introduite par le ch. II de l’O du DFI du 5 déc. 2011 (RO 2011 6257). Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DFI du 6 sept. 2019, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2019 2965).
2 Conformément à l’art. 5, al. 1, let. c, de la loi du 18 juin 2004 sur les publications officielles (RS 170.512), le formulaire électronique n’est pas publié au RO. Il peut être consulté à l’adresse suivante: www.ofsp.admin.ch > Thèmes > Assurances > Assurance-maladie > Assureurs et surveillance > Présentation des rapports > Test de solvabilité LAMal. La version en vigueur est celle du 6 septembre 2019.
RO 2011 4767
1 RS 832.1212 Nouvelle teneur selon l’art. 3 de l’O du DFI du 25 nov. 2015 sur les régions de primes, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 5099).

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 81

Art. 1
 Art. 12

Art. 2
 Art. 12
 Art. 12

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 81

Art. 10
 Art. 5
 Art. 3
 art. 10

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 81

Art. 10