Source: http://docplayer.it/11276801-Universita-degli-studi-di-modena-e-reggio-emilia-facolta-di-ingegneria-sede-di-reggio-emilia.html
Timestamp: 2018-01-22 01:08:21+00:00

Document:
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia - PDF
Download "UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia"
Abele Carrara
1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE L-9 INGEGNERIA INDUSTRIALE e L-8 INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici del Corso di laurea in Ingegneria Gestionale (classe L-9 e L-8), in conformità alla normativa vigente in materia, allo Statuto dell Università di Modena e Reggio Emilia, al Regolamento Didattico di Ateneo, nonché alle altre norme regolamentari vigenti; in particolare, il Regolamento Didattico di Ateneo è consultabile on line all indirizzo www. unimore.it/regolamenti Il Corso di laurea in Ingegneria Gestionale (classe L-9 e L-8) afferisce alla Facoltà di Ingegneria sede di Reggio Emilia. L organo collegiale competente è il Consiglio di Corso di laurea in Ingegneria Gestionale di seguito indicato con CCL, o, in sua assenza, il Consiglio di Facoltà, di seguito indicato CdF, che svolge la sua attività secondo quanto previsto dallo Statuto e dalle norme vigenti in materia, per quanto non disciplinato dal presente Regolamento. 2. L ordinamento didattico (RAD) del Corso di laurea in Ingegneria Gestionale (classe L-9 e L-8), con gli obiettivi formativi specifici e il quadro generale delle attività formative, così come approvato dai competenti organi ministeriali e riportato nel Regolamento Didattico di Ateneo, consultabile on line all indirizzo è riportato nell Allegato 1 che forma parte integrante del presente Regolamento. Art. 2 Ammissione e preparazione iniziale 1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di laurea in Ingegneria Gestionale (classe L-9 e L-8) devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. 2. In conformità a quanto previsto nell ordinamento didattico (RAD) e nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa relativa alla coorte di studenti che si immatricola nell anno accademico di riferimento, per assicurare la proficua frequenza negli studi, occorre possedere le seguenti conoscenze e competenze: buona conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, capacità di ragionamento logico, conoscenza e capacità di utilizzare i principali risultati della matematica elementare e dei fondamenti delle scienze sperimentali. 3. Le conoscenze e le competenze richieste sono verificate attraverso un test di ingresso, che costituisce un valido strumento di autovalutazione della propria preparazione 1
2 iniziale. Agli studenti che non partecipano al test e a quelli che, avendovi partecipato, non hanno riportato un esito positivo vengono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA). Come ausilio per gli studenti cui sono stati assegnati gli eventuali OFA, la Facoltà organizza Corsi Introduttivi prima dell inizio delle lezioni del primo periodo didattico aventi per oggetto le conoscenze e competenze costituenti la preparazione iniziale richiesta. Le modalità con cui potranno essere assolti gli eventuali OFA assegnati, saranno rese note all atto dello svolgimento del test di accesso e comunque all inizio delle lezioni. 4. Per gli studenti non comunitari residenti all estero, salvo i casi d esonero espressamente indicati all interno delle norme per l accesso degli studenti stranieri ai corsi universitari emanate dal MiUR, è richiesto il superamento di una prova di conoscenza della lingua italiana prima di accedere all immatricolazione. L ammissione a seguito di trasferimento/passaggio da altro corso è regolata dall art. 9 del presente Regolamento. Art. 3 - Organizzazione didattica 1. Il Corso di laurea in Ingegneria Gestionale (classe L-9 e L-8) può essere articolato in uno o più curricula, che sono attivati secondo quanto indicato nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa relativa alla coorte di studenti che si immatricola nell anno accademico di riferimento, che è consultabile on line all indirizzo riportati nell Allegato 2 che forma parte integrante del presente Regolamento. L attivazione dei curricula viene deliberata annualmente dal Consiglio di Facoltà, in sede di definizione dell offerta formativa per l anno accademico successivo. 2. Le attività formative proposte dal Corso di laurea in Ingegneria Gestionale (classe L-9 e L-8), l elenco degli insegnamenti e la loro organizzazione in moduli, nonché i relativi obiettivi formativi specifici, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e le eventuali propedeuticità e l elenco dei docenti impegnati nel Corso di studio sono definiti nell Allegato 3 consultabile on line all indirizzo Le attività formative attivate e ogni eventuale ulteriore modifica dell Allegato 3 sono resi noti annualmente attraverso il Manifesto degli studi della Facoltà di Ingegneria sede di Reggio Emilia, sede amministrativa del Corso, e le altre forme di comunicazione individuate dall articolo 28 del RDA. Con le stesse modalità sono resi noti, prima dell inizio dell anno accademico, i programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, di cui alla tipologia d) dell articolo 10, comma 5 del D.M. 22 ottobre 2004 n. 270, nonché il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame. 3. Ad 1 CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente, mentre allo studio individuale è riservata la quota indicata nell Allegato 3, in conformità a quanto previsto dall art. 13 del RDA. L attività didattica degli insegnamenti è organizzata di norma in due periodi didattici (semestri). Art. 4 Esami e verifiche 1. Per ciascuna attività formativa indicata nell'allegato 3, è previsto un accertamento conclusivo alla fine del periodo in cui si è svolta l attività. Nel caso di un insegnamento integrato o comunque articolato in più moduli, l accertamento del profitto dello studente determina una votazione unica sulla base di una valutazione collegiale, contestuale e 2
3 complessiva del profitto. Con il superamento dell'accertamento conclusivo lo studente acquisisce i CFU attribuiti all'attività formativa in oggetto. 2. Il numero massimo degli esami o valutazioni finali del profitto necessari per il conseguimento del titolo non può essere superiore a 20. Al fine del computo vanno considerate le seguenti attività formative: 1) di base; 2) caratterizzanti; 3) affini o integrative; 4) a scelta (conteggiate complessivamente come un solo esame). 3. Gli accertamenti finali possono consistere in: esame orale o compito scritto o relazione scritta o orale sull'attività svolta oppure test con domande a risposta libera o a scelta multipla o prova di laboratorio o esercitazione al computer. Le modalità dell'accertamento finale, che possono comprendere anche più di una tra le forme su indicate, e la possibilità di effettuare accertamenti parziali in itinere, sono indicate prima dell inizio di ogni anno accademico dal docente responsabile dell'attività formativa. Contemporaneamente viene comunicato il programma dell insegnamento, approvato dal CCL ove esistente o dal CdF. Le modalità con cui si svolge l accertamento devono essere le stesse per tutti gli studenti e rispettare quanto stabilito all inizio dell anno accademico. 4. Gli eventuali accertamenti in itinere non dovranno apportare turbative alla didattica degli altri insegnamenti e non potranno essere sostitutivi degli accertamenti previsti al comma Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera, verrà verificata mediante una prova di idoneità. I risultati degli stages/tirocini verranno verificati, per ogni tirocinio, dal referente scientifico della Facoltà indicato nella convenzione. I risultati dei periodi di studio all estero verranno riconosciuti da apposita Commissione che ricercherà la coerenza dell intero piano di studio all estero con gli obiettivi formativi del Corso di laurea piuttosto che la perfetta corrispondenza dei contenuti tra le singole attività formative. 6. Per le attività formative esplicitamente indicate nell Allegato 3, l accertamento finale di cui al comma 1, oltre all acquisizione dei relativi CFU, comporta l attribuzione di un voto espresso in trentesimi che concorre a determinare il voto finale di laurea. 7. I CFU acquisiti hanno validità per un periodo di 10 anni dalla data dell'esame. Dopo tale termine il CCL dovrà verificare l'eventuale obsolescenza dei contenuti conoscitivi provvedendo eventualmente alla determinazione di nuovi obblighi formativi per il conseguimento del titolo. In ogni caso, ai sensi dell articolo 32, comma 6 del RDA, lo studente che non superi alcun esame o verifica del profitto entro i cinque anni accademici consecutivi decade dallo status di iscritto. Art. 5 Prova finale 1. La prova finale potrà consistere: a) nella presentazione e discussione di una relazione che amplia e approfondisce l'attività effettuata durante il tirocinio eventualmente svolto - sotto la supervisione di un docente relatore - presso industrie, aziende o enti esterni, sulla base di apposite convenzioni, oppure presso un laboratorio di ricerca dell'università di Modena e Reggio Emilia o di altri enti pubblici o privati di ricerca; b) nella presentazione e discussione di un elaborato sviluppato sotto la supervisione di un docente relatore. 3
4 2. Gli studenti richiedono al Consiglio di Facoltà l approvazione dell assegnazione dell argomento della tesi e il nominativo del relatore almeno tre mesi prima della data prevista per la prova finale. Le commissioni giudicatrici per la prova finale sono nominate dal Preside e sono composte da cinque membri. Le funzioni di Presidente della Commissione sono svolte, ove presente, dal Preside della Facoltà o dal Presidente del Consiglio di Corso di studio, ovvero dal professore di prima fascia più anziano nel ruolo. Le modalità e i criteri per la valutazione conclusiva, che deve in ogni caso tenere conto dell intera carriera dello studente all interno del corso di studio, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei CFU, delle attività formative precedenti e della prova finale, nonché di ogni elemento rilevante sono: contributo originale del candidato, impegno profuso, brillantezza dell esposizione. 3. La prova finale potrà essere sostenuta in una lingua straniera, preventivamente concordata con il referente del CdS e con il Preside di Facoltà. In questo caso andrà predisposto anche un riassunto esteso del lavoro/dell attività svolto/a in lingua italiana. Art. 6 Conseguimento della laurea 1. La laurea si consegue con l acquisizione di 180 CFU secondo quanto indicato nell Allegato 3 al presente Regolamento, nel rispetto del numero massimo di esami o valutazioni finali del profitto di cui all articolo 4, comma 2. Lo studente dovrà inoltre aver superato con esito positivo la prova finale di cui all'articolo precedente. 2. Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi. Il voto minimo per superare la prova è sessantasei/centodecimi. Il voto finale è costituito dalla somma: a) della media ponderata sui crediti dei voti registrati negli insegnamenti che prevedono una votazione. b) dell incremento/decremento di voto, pure espresso in centodecimi, conseguito nella prova finale e fino a un massimo di 5.5 punti, incluso l eventuale arrotondamento. c) per gli studenti che si laureano entro il III anno accademico dalla immatricolazione è previsto 1 punto aggiuntivo. 3. E possibile conseguire la laurea anche in un tempo minore della durata normale del Corso di studio (tre anni). E possibile frequentare le attività formative dell anno di corso successivo e sostenere le relative verifiche del profitto soltanto dopo aver completato le attività dell anno di corso cui si è iscritti. Art. 7 Obblighi di frequenza 1. Eventuali obblighi di frequenza saranno definiti e comunicati all inizio di ogni anno accademico. 2. È facoltà del docente non ammettere alla frequenza di un laboratorio gli studenti che non abbiano superato le verifiche finali del profitto indicate nell Allegato 3 come propedeutiche al laboratorio stesso o all insegnamento in cui il laboratorio è inserito. 3. Il Corso di laurea in Ingegneria Gestionale (classe L-9 e L-8) prevede l iscrizione in regime di studio a tempo parziale per gli studenti impossibilitati, per comprovate ragioni personali, economiche o sociali, alla frequenza delle attività didattiche. Tale regime prevede un impegno pari alla metà di quanto previsto per l anno di corso di 4
5 riferimento, fermi restando gli eventuali obblighi di frequenza. L opzione resta ferma per due anni accademici. Art. 8 Iscrizione agli anni successivi 1. Per l iscrizione al secondo e terzo anno del Corso di studio, non è richiesta l acquisizione di un numero minimo di CFU. Art. 9 Trasferimenti da altri corsi di studio, da altri atenei e riconoscimento crediti 1. Il trasferimento da altri corsi di studio o da altri atenei è consentito previa verifica delle conoscenze e competenze effettivamente possedute presentando l apposita domanda entro il 31 dicembre. L eventuale riconoscimento dei CFU avverrà ad opera di una apposita commissione incaricata di valutare i piani di studio secondo i seguenti criteri: a) se lo studente proviene da un Corso di studio della medesima classe, fatto salvo quanto indicato al successivo comma 2, la quota di CFU relativi al medesimo settore scientifico disciplinare previsto nell Allegato 2 direttamente riconosciuta è non inferiore al 50%. Ulteriori riconoscimenti o eventuali mancati riconoscimenti saranno adeguatamente motivati dalla commissione; b) se lo studente proviene da un Corso di studio dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia appartenente ad una classe diversa, la quota di CFU relativi al medesimo settore scientifico disciplinare direttamente riconosciuta è non inferiore al 50%. Ulteriori riconoscimenti o eventuali mancati riconoscimenti saranno adeguatamente motivati dalla commissione; c) se lo studente proviene da un Corso di studio di altro Ateneo appartenente ad una classe diversa, oppure erogato in teledidattica ma non accreditato ai sensi della legge 24 novembre 2006, n. 286, la quota di CFU relativi al medesimo settore scientifico disciplinare direttamente riconosciuta sarà giudicata per ogni domanda dalla commissione. 2. Se lo studente proviene da un Corso di studio dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia della medesima classe dichiarato affine nell ordinamento didattico, il riconoscimento dei CFU comuni ai due Corsi avverrà automaticamente. 3. In caso di riconoscimento viene attribuito il voto conseguito presso il corso di studio di provenienza. Art. 10 Piani di studio 1. Le attività formative autonomamente scelte dallo studente, purché coerenti con il progetto formativo ai sensi dell articolo 10, comma 5, lettera a) del D.M. 270/2004 e approvate dal CCL, possono essere scelte tra gli insegnamenti attivati nell Ateneo. Nel caso di esami da svolgere presso altra Facoltà dell Ateneo, le scelte relative a tali attività formative sono effettuate presentando la domanda alla Segreteria Studenti, dopo aver acquisito il parere favorevole della Facoltà ospitante. Esse sono registrate con il voto e il numero di CFU che a loro compete. 2. La presentazione di piani di studio individuali è di norma esclusa. 5
6 Art. 11 Tutorato 1. Il CCL, o in sua assenza il CdF, può organizzare attività di tutorato in conformità con quanto deliberato dagli organi accademici e dal Consiglio di Facoltà. Art. 12 Valutazione dell attività didattica 1. Il CCL, o in sua assenza il CdF, attua forme di valutazione della qualità delle attività didattiche. 2. Per tale valutazione il CCL, o in sua assenza il CdF, si avvale delle eventuali iniziative di Facoltà e/o di Ateneo, e può attivarne di proprie. 3. Il CCL, o in sua assenza il CdF, assicura, per quanto di competenza, le necessarie informazioni al Nucleo di Valutazione di Ateneo per lo svolgimento delle funzioni previste dall'art. 1, comma 2 della legge n. 370/1999 Art. 13 Valutazione del carico didattico 1. Il CCL può attivare, d intesa con la Commissione didattica di Facoltà, iniziative finalizzate alla valutazione della coerenza tra i CFU assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati. Art. 14 Trasparenza 1. Ai fini di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di trasparenza dei corsi di studio, ogni ulteriore informazione riguardante le caratteristiche del corso di laurea in Ingegneria Gestionale (classe L-9 e L-8) attivato presso la Facoltà di Ingegneria sede di Reggio Emilia, nonché i servizi agli studenti e gli altri aspetti di carattere amministrativo è pubblicata e aggiornata sui siti di Facoltà e di Ateneo, agli indirizzi e Art Norme finali e transitorie 1. Le modifiche al presente Regolamento sono approvate con le stesse modalità di cui all art. 9 del Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Con l entrata in vigore di eventuali modifiche al RDA o al RDF (se previsto) o di altre nuove disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla verifica e all'integrazione del presente Regolamento. 3. Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di studio ed ha validità almeno per i tre anni successivi all entrata in vigore, e comunque sino all emanazione del successivo regolamento; per quanto compatibile si applica anche agli iscritti di altre coorti. 6

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 9
 Art. 3
 articolo 28
 articolo 10
 art. 13
 Art. 4
 articolo 32
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 4
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 articolo 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 art. 9