Source: http://www.quellidelquintoennio.com/regolamentoscolastico.html
Timestamp: 2019-01-18 12:14:57+00:00

Document:
Regolamento scolastico Liceo Classico Quinto Ennio - Taranto
Art. 1 - Diritto di trasparenza nella didattica
Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Dopo la programmazione dell'attività didattico-educativa sono adottati idonei strumenti per comunicare alle classi gli aspetti fondanti del percorso didattico, anche al fine di percepire e discutere con gli studenti proposte e adattamenti che saranno recepiti se ritenuti funzionali a facilitare e valorizzare i risultati dell'azione didattico-educativa.
• Il coordinatore del Consiglio di Classe si farà carico di illustrare alla classe la programmazione annuale e recepirà osservazioni e suggerimenti che verranno posti all'analisi e alla discussione del Consiglio di Classe. Le proposte degli studenti potranno essere accolte e costituire parte integrante della programmazione annuale.
• I docenti presenteranno alla classe la loro offerta formativa, illustrando il percorso che intendono seguire in relazione alle finalità della disciplina, al suo valore formativo, ai raccordi con le altre discipline.
• I docenti espliciteranno le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica, i criteri di valutazione, e nelle varie tappe del processo di insegnamento comunicheranno alla classe gli obiettivi da raggiungere per le singole prove e gli indicatori che saranno utilizzati per la valutazione.
• La valutazione sarà pertanto sempre espressa, tempestiva e adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli studenti processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e di migliorare il proprio rendimento.
• I tempi e le modalità di verifica dell'acquisizione delle conoscenze, competenze, capacità, saranno adeguatamente programmati e, compatibilmente con le esigenze della didattica, concordati con gli studenti.
Art. 2 - Modalità della comunicazione con studenti e genitori
Sono programmati annualmente due incontri pomeridiani delle famiglie con gli insegnanti della scuola, le cui date ed orari saranno indicati annualmente nel Piano dell'Offerta Formativa. In orario mattutino saranno invece previsti incontri quindicinali con i singoli docenti secondo un orario prestabilito e pubblicato all'inizio dell'anno scolastico. In casi di particolare rilevanza didattica o disciplinare i familiari di un alunno potranno essere convocati, con lettera scritta, per un incontro con il coordinatore della classe o con specifici docenti o col Dirigente Scolastico. A loro volta i genitori, per gravi e urgenti motivi riguardanti i loro figlioli, potranno chiedere per iscritto un incontro col Dirigente Scolastico o con i suoi collaboratori, col coordinatore di classe o con specifici docenti in qualsiasi momento dell'anno scolastico.
Art. 3 - Diritto di informazione sul Piano dell'Offerta Formativa
All'inizio dell'anno scolastico, dopo l'approvazione del Piano dell'Offerta Formativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative didattiche e formative facoltative, il coordinatore del Consiglio di Classe illustrerà agli studenti le opportunità offerte dalla scuola, compresi i corsi pomeridiani per i quali è previsto l'accesso al credito scolastico e gli eventuali corsi opzionali.
Gli studenti hanno diritto di esprimere liberamente le loro scelte formative facoltative e opzionali che saranno garantite in proporzione alle risorse disponibili.
Le attività aggiuntive facoltative saranno organizzate secondo tempi e modalità che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze degli studenti.
Art. 4 - Diritti e doveri degli studenti in ordine all'ambiente scolastico
Gli studenti hanno diritto a fruire di locali adeguati alle diverse esigenze e delle attrezzature della scuola, ad operare in ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, di cui deve essere garantita la salubrità e la sicurezza.
Gli studenti, al pari delle altre componenti della scuola, sono responsabili della tutela dell'ambiente e partecipano alla gestione del sistema organizzativo dell'Istituto.
Gli studenti sono tenuti a rispettare le regole stabilite a tutela della salvaguardia dell'ambiente, del patrimonio e della sicurezza della scuola. Pertanto:
a) gli alunni entreranno ordinatamente a scuola nei dieci minuti che precedono l'inizio della prima ora di lezione, sotto la sorveglianza del personale docente e non docente;
b) durante le ore di lezione non sono consentiti andirivieni e soste nei corridoi se non seriamente motivati.Gli alunni che non rispetteranno la presente disposizione dovranno essere rimandati o riaccompagnati nelle classi dai docenti e dai collaboratori scolastici;
c) durante le ore di lezione non è consentito che escano dalla classe più di due alunni alla volta, fatta eccezione per casi seriamente motivati;
d) pur riconoscendo il diritto ad alcuni minuti di sospensione dall'impegno mentale fra una lezione e l'altra, per motivi di sicurezza e di controllo degli spazi da parte del personale non docente, agli alunni non è consentito riversarsi nei corridoi nell'intervallo tra una lezione e l'altra.
Art. 5 - Dovere di rispetto personale
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale docente e non docente e dei compagni, il rispetto, anche formale, consono ad una corretta convivenza civile.
Art. 6 - Obbligo di frequenza
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal Consiglio di Classe.
Gli alunni maggiorenni hanno diritto all'autogiustificazione delle assenze dietro richiesta scritta allegata ad una dichiarazione di consapevolezza e autorizzazione del genitore (o di chi ne fa legalmente le veci) presentata al Dirigente Scolastico. I minori devono invece presentare giustificazione, solo sull'apposito libretto fornito dalla scuola, firmata da uno dei genitori o da chi ne fa legalmente le veci.Se l'assenza è dovuta a malattia, qualora essa si protragga oltre i 5 giorni continuativi (compresi i giorni festivi), è obbligatorio presentare regolare certificato medico che autorizzi il rientro a scuola. L'alunno che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni sarà ammesso in classe, se minore, solo se accompagnato da uno dei genitori o da chi ne fa legalmente le veci; se trattasi di alunno maggiorenne giustificando direttamente dal Dirigente Scolastico o dal suo sostituto.In caso di ripetute assenze, su segnalazione del coordinatore di classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie, anche degli alunni maggiorenni. Periodi di assenza separati da un giorno di frequenza devono essere giustificati separatamente.
Art. 7 - Astensioni collettive dalle lezioni
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica (D.P.R. del 24/06/1998 art. 1, comma 1) nonchè comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici della persona in tutte le sue dimensioni (ibidem, art. 1, comma 2), per cui gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente (ibidem art. 3, comma 1). Pertanto le astensioni collettive dalle lezioni sono da ritenersi lesive del rapporto scolastico e del dialogo con l'istituzione e, quindi, un'infrazione di tipo disciplinare, specie se esse sono determinate da motivi futili o pretestuosi. In tal caso l'astensione sarà punita con la sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni, a seconda della gravità e/o recidività dell'evento, sospensione che sarà attuata per gruppi di alunni, a rotazione, per ciascuna classe. Responsabile della punizione è il Consiglio di Classe. Tuttavia, a fronte di situazioni gravi in cui gli studenti non possano esprimere altrimenti la loro voce, può verificarsi l'evenienza di partecipare a manifestazioni indette da organismi ufficialmente riconosciuti (comitato studentesco provinciale, sindacati, partiti politici). In tal caso gli studenti, dopo essersi attivati per tramite dei loro rappresentanti con assemblee di classe e d'istituto, secondo la normativa vigente, e dopo aver redatto un documento informativo, si assumeranno la responsabilità della propria scelta di aderire o no a tali manifestazioni, comunicandola al Dirigente Scolastico a tempo debito. Il giorno successivo gli aderenti dovranno comunque, specie se minori, consegnare al docente della prima ora un documento di consapevolezza, da parte dei genitori, dell'avvenuta astensione. Ad ogni modo il Dirigente Scolastico si riserva la possibilità di convocare i suddetti genitori per discutere dell'opportunità della scelta operata dagli studenti.
Art. 8 - Ingressi in ritardo e uscite anticipate
Non sono di norma consentiti ingressi in ritardo; in ogni caso comunque gli alunni ritardatari saranno ammessi in classe. L'ammissione in classe, pur in ritardo rispetto al normale orario d'ingresso, è autorizzata dal docente in servizio alla prima ora di lezione e annotata sul diario di classe.Gli alunni ritardatari, se non provvisti di giustificazione scritta del genitore sull'apposito libretto o, in alternativa, se non accompagnati da un genitore, dovranno giustificare il ritardo entro il giorno successivo al docente della prima ora di lezione. L'ingresso a scuola ben oltre l'inizio della 2^ ora di lezione, di norma non consentito salvo in casi eccezionali per comprovati e documentati motivi, dovrà essere autorizzato direttamente dal Dirigente Scolastico o da un suo collaboratore delegato. Gli studenti maggiorenni potranno autogiustificare l'ingresso in ritardo solo se ne è stata fatta per tempo richiesta scritta al Dirigente Scolastico con dichiarazione scritta di consenso del genitore o di chi ne fa legalmente le veci (si veda la procedura per l'autogiustificazione delle assenze, art. 6 di questo Regolamento). Le uscite in anticipo rispetto al normale orario potranno essere autorizzate dal Dirigente o da uno dei suoi collaboratori con le seguenti modalità: – può essere richiesta l'uscita anticipata di una sola ora rispetto al normale orario di lezione;
– richieste di uscita anticipata di oltre un'ora saranno accolte solo in casi eccezionali e opportunamente documentati;
– in tutti i casi è indispensabile che l'alunno minorenne sia prelevato da un genitore o da chi ne fa legalmente le veci; il genitore dovrà rivolgersi in portineria, specificando il nome dell'alunno e la classe. Il permesso di uscita, firmato dal Dirigente o da un collaboratore del Dirigente, sarà controfirmato dal genitore sul diario di classe;
– gli alunni maggiorenni potranno richiedere personalmente l'uscita anticipata solo per comprovati e documentati motivi e se è stata per tempo eseguita la procedura di cui all'art. 6 di questo Regolamento per l'autogiustificazione delle assenze;
– l'uscita anticipata è ammessa solo al termine di ciascuna ora di lezione;
– nell'ultimo mese di lezione non sono ammesse di norma uscite anticipate.
Art. 9 - Uscita anticipata per alunni viaggiatori
Agli alunni residenti in comuni diversi da quello dell'Istituto o nelle frazioni cittadine è concesso, ove necessario, un permesso di uscita anticipata per poter prendere in tempo utile il mezzo di trasporto pubblico e rientrare al proprio domicilio, con le seguenti modalità:
– presentazione al Dirigente Scolastico di richiesta scritta da parte di un genitore, o di chi ne fa legalmente le veci, firmata e protocollata in Segreteria e accompagnata da una fotografia formato tessera dell'alunno; in detta richiesta deve essere specificata la località di residenza e l'orario del mezzo di trasporto utilizzato;
– se la richiesta sarà accolta all'alunno sarà fornito un tesserino con foto personale attestante la condizione di viaggiatore;
– il permesso di uscita anticipata consente all'alunno di lasciare l'aula con un anticipo massimo di 15 minuti sul normale orario e solo se le lezioni della giornata hanno termine con la quinta o sesta ora;
– il docente dell'ultima ora è tenuto a segnalare sul diario di classe l'uscita anticipata.
Art. 10 - Provvedimenti disciplinari, sanzioni, organi competenti
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni senza essere prima stato invitato ad esporre le proprie ragioni.
Allo studente è offerta la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica.
Con riferimento ai doveri degli studenti si stabilisce quanto segue:
ripetute assenze
non seriamente
(scritto se di recidiva)
avviso scritto alla
abituale nello
o scritto
avviso scritto
scorretto durante
scritta sul diario
lesivo della
dignità altrui
dalle lezioni fino
Classe (solo
dei locali con
lievi danni alle
danno anche con
di classe e su
danni intenzionalmente
a strutture e
arredi come atto
a 5 giorni e ripristino
provocati con
e rimborsi dei
sicurezza (L.626/94)
a 15 giorni.
rimborso in parti
uguali tra i
scritta alle famiglie
se le mancanze
di cui ai punti 6 e
7 sono compiute
da più studenti in
concorso fra loro
all'Istituto o alle
provocato e rimborso
lesivo dell'integrità;
morale altrui,
tenuto singolarmente
o da più
studenti in concorso
a 15 giorni singolarmente,
30 se in concorso
di classe da
parte del coordinatore
e convocazione
Contro le sanzioni è ammesso ricorso da parte degli studenti, entro 15 giorni dalla comunicazione scritta, all'apposita Commissione di Garanzia. Questa è composta da tre docenti di ruolo, due studenti e un genitore designati dal Consiglio d'Istituto, che li può scegliere anche tra i propri componenti, nominandoli nella prima riunione del Consiglio all'inizio di ogni anno scolastico. I componenti, nel corso della prima riunione della Commissione, eleggono il Presidente, che non potrà essere un allievo. La Commissione esprime il proprio parere all'unanimità o a maggioranza: in caso di parità prevale il voto del Presidente. La Commissione viene convocata (anche tramite fonogramma) almeno tre giorni prima della riunione.
DOVERI DEL PERSONALE DOCENTE
Fatti salvi tutti gli obblighi derivanti dalla legislazione scolastica in vigore e dal contratto di lavoro, al fine esclusivo di cooperare col Dirigente Scolastico al buon andamento della scuola, i docenti sono tenuti a:
– essere puntuali e precisi in tutti gli adempimenti scolastici;
– aggiornare il proprio stato di servizio sull'apposito registro di Segreteria;
– firmare tempestivamente i fogli di presenza giornaliera e tutte le circolari e le comunicazioni di variazione di orario, e curare gli adempimenti richiesti;
– leggere per intero in classe le comunicazioni indirizzate agli alunni;
– vigilare sulla disciplina degli alunni in tutto l'istituto e particolarmente sulle uscite di essi dalle aule, tenendo presente che in nessun caso deve essere consentita l'uscita di più di due alunni per volta;
– vigilare sulla propria classe durante le Assemblee di Classe, anche qualora la presenza del docente non dovesse essere richiesta;
– essere solleciti a raggiungere la propria classe all'inizio delle lezioni (almeno 5 minuti prima dell'ingresso degli alunni) e ai cambi d'ora
– assicurarsi, al termine delle lezioni, che l'uscita degli alunni dalle aule e poi dalla scuola avvenga in modo ordinato e rispettoso di sè, degli altri e della struttura scolastica;
– aver cura, per motivi di riservatezza, sicurezza e responsabilità personale, di non inviare mai alunni a prelevare registri personali dei docenti o altro materiale didattico in Sala Docenti, nè strumenti e sussidi dai laboratori, ma farlo sempre personalmente.
DOVERI DEL PERSONALE A. T. A.
Fatti salvi tutti gli obblighi derivanti dal contratto di lavoro, al fine esclusivo di cooperare con tutte le altre componenti della scuola il personale A. T. A. è tenuto a:
– osservare rigorosamente l'orario di servizio;
– essere diligente e imparziale nelle competenze di lavoro assegnate:
– mantenere un comportamento di grande correttezza e disponibilità verso gli alunni, i docenti e le famiglie;
– assicurare il buon andamento complessivo del servizio, cooperando al proprio interno;
– non divulgare informazioni coperte dalla legge sulla privacy e dal segreto d'ufficio;
– non esercitare attività esterne che siano incompatibili con l'ufficio o che sottraggano ad esso disponibilità di tempo e di energie;
– esprimere correttamente attraverso le procedure previste dal contratto di lavoro il proprio dissenso o le proprie rimostranze rispetto a fatti ritenuti lesivi;
– essere responsabili di tutte le pratiche assegnate e di tutti gli strumenti di lavoro.
USO DEI LABORATORI E BIBLIOTECA
– L'organizzazione ed il funzionamento di ogni laboratorio è affidato ai responsabili consegnatari (Direttori nominati dal Collegio dei Docenti), i quali hanno l'obbligo di custodire con cura i beni in dotazione, con la collaborazione degli Assistenti tecnici.
– Sarà compito degli stessi consegnatari proporre al Dirigente Scolastico il calendario per un razionale uso ed accesso ai laboratori, nonchè raccogliere le proposte di potenziamento dei laboratori, le necessità di manutenzione e presentarle agli organi competenti.
– Sarà cura del responsabile della Biblioteca d'Istituto raccogliere le proposte di potenziamento della Biblioteca e presentarle agli organi competenti.
– Per la consultazione dei testi nella Biblioteca d'Istituto dovrà essere redatto un apposito calendario a inizio di anno scolastico .
– I testi di cosiddetto "facile consumo" potranno essere ritirati nei giorni e nelle ore indicati nel calendario e dovranno essere riconsegnati entro 15 giorni al massimo. L'esame degli altri testi sarà invece consentito solo nei locali della stessa Biblioteca.
– Tutti i testi presi in prestito dovranno comunque essere riconsegnati improrogabilmente entro il 15 maggio di ogni anno.
L'uso della fotocopiatrice è consentito ai docenti esclusivamente per esigenze di carattere didattico. L'uso non è consentito agli alunni.
ACCESSO AL PUNTO DI RISTORO
L'orario di accesso al punto di ristoro (bar) è consentito dalle ore 9.00 alle ore 11.10 (termine della ricreazione). Per evitare affollamenti e disordine nei corridoi dell'Istituto, di norma gli allievi saranno tenuti a raccogliere per proprio conto in ciascuna classe una lista degli ordinativi. I rappresentanti di classe, a partire dalle ore 9.00, si recheranno al punto di ristoro, preleveranno quanto concordato con i compagni e lo porteranno in classe per la dovuta distribuzione.
ASSEMBLEE DEI GENITORI E DEGLI STUDENTI
Genitori e studenti hanno diritto di esprimere liberamente nell'ambito della scuola il loro pensiero, purchè ciò avvenga nel pieno rispetto delle seguenti norme:
– i documenti eventualmente esposti nelle bacheche della scuola, ovvero diffusi e fatti circolare al suo interno, devono essere identificativi di chi li ha prodotti e di chi li diffonde;
– la diffusione di tali documenti non deve mai avvenire durante le ore di lezione:
– genitori e studenti hanno diritto, per le loro riunioni, di utilizzare i locali e le attrezzature della scuola, ma nel pieno rispetto delle norme di cui agli articoli 13, 14 e 15 del T. U. oltre che delle seguenti modalità:
• sia notificato al Dirigente Scolastico e a tutti i possibili partecipanti l'ordine del
giorno della riunione con preavviso, in via ordinaria, di almeno 48 ore;
• sia rispettato, durante lo svolgimento dell'assemblea, il diritto al dissenso e al voto contrario di quanti vi partecipano e sia altresì salvaguardato, per gli studenti che non intendano parteciparvi, il diritto di svolgere le normali attività didattiche;
• sia riconosciuto al personale docente e agli studenti il diritto alla parola ogni volta che ne facciano richiesta;
• siano salvaguardate tutte le strutture e le suppellettili scolastiche, la responsabilità delle quali ricade sui promotori dell'assemblea, fermo restando l'obbligo di sorvegliansa del personale docente e non docente nelle ore di servizio di loro competenza.
• per motivi di organizzazione della didattica le Assemblee di Classe vanno richieste, ai docenti nelle cui ore si svolgeranno, con almeno 48 ore di anticipo e sia notificato loro l'ordine del giorno.
– Prima della partenza per un viaggio di istruzione i genitori sono tenuti a comunicare ai docenti accompagnatori eventuali problemi di salute e/o di alimentazione dei propri figlioli partecipanti al viaggio.
– Lo studente, per l'intera durata del viaggio, è tenuto a mantenere un comportamento corretto, coerente con le finalità del viaggio. È tenuto ad osservare scrupolosamente le regole del vivere civile onde evitare qualsiasi occasione, anche involontaria, di incidenti. Deve rispettare gli orari e le scansioni previsti dal programma di viaggio.
– È severamente vietato, anche agli allievi maggiorenni, portare nel proprio bagaglio bevande alcoliche e, a maggior ragione, farne uso.
– È d'obbligo sui mezzi di trasporto evitare ripetuti spostamenti e rumori eccessivi per esigenze di sicurezza; in albergo prendere in consegna la camera assegnata, verificarne lo stato e riferire all'insegnante accompagnatore eventuali carenze o danni preesistenti. I danni procurati in una camera saranno addebitati agli occupanti della stessa.
– Gli spostamenti all'interno dell'albergo devono avvenire in modo ordinato e rispettoso dell'altrui tranquillità, ed altrettanto appropriato deve essere il contegno in sale d'uso comune.
– Il volume del televisore o di qualunque altra fonte sonora deve essere tenuto basso.
– Durante la notte ogni studente deve rimanere nella propria camera ed osservare il silenzio dovuto.
– Nessuno studente può allontanarsi dall'albergo per iniziativa personale.
– Durante le visite guidate il gruppo deve mantenersi compatto ed attenersi alle indicazioni degli accompagnatori.
– La responsabilità degli allievi è personale; pertanto qualunque comportamento difforme dalle regole stabilite determina l'applicazione di provvedimenti disciplinari, graduabili in base alla gravità della mancanza commessa.
– Nei casi di infrazioni più gravi, d'intesa tra i docenti accompagnatori ed il Dirigente scolastico, può essere prevista l'immediata interruzione del viaggio con onere finanziario a carico degli allievi responsabili.
– Al rientro dal viaggio d'istruzione i docenti accompagnatori sono tenuti a presentare al Dirigente scolastico una breve relazione conclusiva in cui si evidenzino:
1. validità culturale dell'iniziativa;
2. comportamento degli allievi;
3. eventuali difficoltà logistiche;
4. giudizio sui servizi resi dall'agenzia di viaggio e/o dalla ditta di trasporto.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 1
 art. 1
 art. 3

Art. 8
 art. 6

Art. 9

Art. 10