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Timestamp: 2020-07-02 14:49:11+00:00

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Disposizioni legislative in materia edilizia.
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Decreto legislativo, 6 giugno 2001, n. 378
24 Aprile 2018 - Aggiornato il 27 Aprile 2018
Art. 3 (L) – Definizioni degli interventi edilizi (legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 31)
Art. 4 (L) – Regolamenti edilizi comunali (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 33)
Art. 6 (L) – Attività edilizia libera (legge 28 gennaio 1977, n. 10, art. 9, lettera c); legge 9 gennaio 1989, n. 13, art. 7, commi 1 e 2 ; decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, art. 7, comma 4, convertito inlegge 25 marzo 1982, n. 94)
1. Salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle disposizioni contenute neldecreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza titolo abilitativo:
Art. 7 (L) – Attività edilizia delle pubbliche amministrazioni (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 31, comma 3; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, art. 34; decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, art. 81; decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383; decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, comma 16, convertito con modificazioni dallalegge 4 dicembre 1993, n. 493)
Art. 8 (L) – Attività edilizia dei privati su aree demaniali (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 31, comma 3)
Art. 9 (L) – Attività edilizia in assenza di pianificazione urbanistica (legge n. 10 del 1977, art. 4, u.c.; legge n. 457 del 1978, art. 27, ultimo comma)
Art. 10 (L) – Interventi subordinati a permesso di costruire (legge n. 10 del 1977, art. 1;legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 25, comma 4)
Art. 11 (L) – Caratteristiche del permesso di costruire (legge 28 gennaio 1977, n. 10, art. 4, commi 1, 2 e 6; legge 23 dicembre 1994, n. 724, art. 39, comma 2, come sostituito dall’art. 2, comma 37, della legge 23 dicembre 1996, n. 662)
Art. 12 (L) – Presupposti per il rilascio del permesso di costruire (art. 4, comma 1, legge n. 10 del 1977; art. 31, comma 4, legge n. 1150 del 1942; articolo unico legge 3 novembre 1952, n. 1902)
Art. 13 (L) – Competenza al rilascio del permesso di costruire (legge 28 gennaio 1977, n. 10, art. 4, comma 1; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, art. 107 e 109; legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41 quater)
Art. 14 (L) – Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41-quater, introdotto dall’art. 16 della legge 6 agosto 1967, n. 765;decreto legislativo n. 267 del 2000, art. 42, comma 2, lettera b); legge 21 dicembre 1955, n. 1357, art. 3)
Art. 16 (L) – Contributo per il rilascio del permesso di costruire (legge 28 gennaio 1977, n. 10, articoli 3; 5, comma 1; 6, commi 1, 4 e 5; 11; legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 47;legge 24 dicembre 1993, n. 537, art. 7;legge 29 settembre 1964, n. 847, articoli 1, comma 1, lettere b) e c), e 4; legge 22 ottobre 1971, n. 865, art. 44; legge 11 marzo 1988, n. 67, art. 17; decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, art. 58, comma 1; legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 61, comma 2)
2. La quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione è corrisposta al comune all’atto del rilascio del permesso di costruire e, su richiesta dell’interessato, può essere rateizzata. A scomputo totale o parziale della quota dovuta, il titolare del permesso può obbligarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione con le modalità e le garanzie stabilite dal comune, con conseguente acquisizione delle opere realizzate al patrimonio indisponibile del comune.
Art. 17 (L) – Riduzione o esonero dal contributo di costruzione (legge 28 gennaio 1977, n. 10, articoli 7, comma 1; 9; decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, articoli 7 e 9, convertito inlegge 25 marzo 1982, n. 94; legge 24 marzo 1989, n. 122, art. 11; legge 9 gennaio 1991, n. 10, art. 26, comma 1; legge 662 del 1996, art. 2, comma 60)
Art. 22 (L) – Interventi subordinati a denuncia di inizio attività (decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, commi 7, 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, come modificato dall’art. 2, comma 60, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nel testo risultante dalle modifiche introdotte dall’art. 10 del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669; decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, art. 11, convertito, con modifiche, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135; decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, in particolarearticoli 34 e seguenti, e 149)
3. La realizzazione degli interventi di cui ai commi 1 e 2 che riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistica-ambientale, è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione richiesti dalle relative previsioni normative. Nell’ambito delle norme di tutela rientrano, in particolare, le disposizioni di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
5. È comunque salva la facoltà dell’interessato di chiedere il rilascio di permesso di costruire per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1. In questo caso la violazione della disciplina urbanistico-edilizia non comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 44.
Art. 23 (R) – Disciplina della denuncia di inizio attività
Art. 24 (L) – Certificato di agibilità (regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, articoli 220; 221, comma 2, come modificato dall’art. 70, decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109; legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 52, comma 1)
Art. 26 (L) – Dichiarazione di inagibilità (regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, art. 222)
Art. 27 (L) – Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 4; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
2. Il dirigente o il responsabile, quando accerti l’inizio di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o adottate, a vincolo di inedificabilità, o destinate ad opere e spazi pubblici ovvero ad interventi di edilizia residenziale pubblica di cui allalegge 18 aprile 1962, n. 167, e successive modificazioni ed integrazioni, provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi. Qualora si tratti di aree assoggettate alla tutela di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, o appartenenti ai beni disciplinati dalla legge 16 giugno 1927, n. 1766, nonché delle aree di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, il dirigente provvede alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi, previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa.
Art. 28 (L) – Vigilanza su opere di amministrazioni statali (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 5; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
Art. 29 (L) – Responsabilità del titolare del permesso di costruire del committente, del costruttore e del direttore dei lavori, nonché anche del progettista per le opere subordinate a denuncia di inizio attività (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 6;decreto-legge 23 aprile 1985, n. 146, art. 5-bis, convertito, con modificazioni, in legge 21 giugno 1985, n. 298; decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, comma 12, convertito, con modificazioni, dallalegge 4 dicembre 1993, n. 493; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
Art. 30 (L) – Lottizzazione abusiva (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 18; decreto-legge 23 aprile 1985, n. 146, articoli 1, comma 3-bis, e 7-bis; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, art. 107 e 109)
6. I pubblici ufficiali che ricevono o autenticano atti aventi per oggetto il trasferimento, anche senza frazionamento catastale, di appezzamenti di terreno di superficie inferiore a diecimila metri quadrati devono trasmettere, entro trenta giorni dalla data di registrazione, copia dell’atto da loro ricevuto o autenticato al dirigente o responsabile del competente ufficio del comune ove è sito l’immobile.
Art. 31 (L) – Interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire in totale difformità o con variazioni essenziali (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 7; decreto-legge 23 aprile 1985, n. 146, art. 2, convertito, con modificazioni, in legge 21 giugno 1985, n. 298; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
Art. 32 (L) – Determinazione delle variazioni essenziali (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 8)
a) mutamento della destinazione d’uso che implichi variazione degli standards previsti daldecreto ministeriale 2 aprile 1968, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968;
3. Gli interventi di cui al comma 1, effettuati su immobili sottoposti a vincolo storico, artistico, architettonico, archeologico, paesistico ed ambientale, nonché su immobili ricadenti sui parchi o in aree protette nazionali e regionali, sono considerati in totale difformità dal permesso, ai sensi e per gli effetti degliarticoli 31 e 44. Tutti gli altri interventi sui medesimi immobili sono considerati variazioni essenziali.
Art. 33 (L) – Interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 9; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
2. Qualora, sulla base di motivato accertamento dell’ufficio tecnico comunale, il ripristino dello stato dei luoghi non sia possibile, il dirigente o il responsabile dell’ufficio irroga una sanzione pecunaria pari al doppio dell’aumento di valore dell’immobile, conseguente alla realizzazione delle opere, determinato, con riferimento alla data di ultimazione dei lavori, in base ai criteri previsti dallalegge 27 luglio 1978, n. 392, e con riferimento all’ultimo costo di produzione determinato con decreto ministeriale, aggiornato alla data di esecuzione dell’abuso, sulla base dell’indice ISTAT del costo di costruzione, con la esclusione, per i comuni non tenuti all’applicazione della legge medesima, del parametro relativo all’ubicazione e con l’equiparazione alla categoria A/1 delle categorie non comprese nell’articolo 16 della medesima legge. Per gli edifici adibiti ad uso diverso da quello di abitazione la sanzione è pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile, determinato a cura dell’agenzia del territorio.
Art. 34 (L) – Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 12; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
2. Quando la demolizione non può avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, il dirigente o il responsabile dell’ufficio applica una sanzione pari al doppio del costo di produzione, stabilito in base allalegge 27 luglio 1978, n. 392, della parte dell’opera realizzata in difformità dal permesso di costruire, se ad uso residenziale, e pari al doppio del valore venale, determinato a cura della agenzia del territorio, per le opere adibite ad usi diversi da quello residenziale.
Art. 35 (L) – Interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 14;decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, art. 17-bis, convertito in legge 12 luglio 1991, n. 203; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
Art. 36 (L) – Accertamento di conformità (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 13)
1. In caso di interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, fino alla scadenza dei termini di cui agliarticoli 31, comma 3, 33, comma 1, 34, comma 1, e comunque fino all’irrogazione delle sanzioni amministrative, il responsabile dell’abuso, o l’attuale proprietario dell’immobile, possono ottenere il permesso in sanatoria se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.
Art. 37 (L) – Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio attività e accertamento di conformità (art. 4, comma 13 del decreto-legge n. 398 del 1993;art. 10 della legge n. 47 del 1985)
1. La realizzazione di interventi edilizi di cui all’articolo 22, in assenza della o in difformità dalla denuncia di inizio attività comporta la sanzione pecuniaria pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile conseguente alla realizzazione degli interventi stessi e comunque in misura non inferiore a 516 euro.
Art. 38 (L) – Interventi eseguiti in base a permesso annullato (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 11; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
Art. 39 (L) – Annullamento del permesso di costruire da parte della regione (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 27, come sostituito dall’art. 7, legge 6 agosto 1967, n. 765; decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8, art. 1)
Art. 40 (L) – Sospensione o demolizione di interventi abusivi da parte della regione (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 26, come sostituito dall’art. 6, legge 6 agosto 1967, n. 765; decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8, art. 1)
Art. 41 (L) – Demolizione di opere abusive (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 27, commi 1, 2, 5; legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 56; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109)
4. Qualora sia necessario procedere alla demolizione di opere abusive è possibile avvalersi, per il tramite dei provveditorati alle opere pubbliche, delle strutture tecnico-operative del Ministero della difesa, sulla base di apposita convenzione stipulata d’intesa fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministro della difesa.
5. È in ogni caso ammesso il ricorso a procedure negoziate aperte, per l’aggiudicazione di contratti d’appalto per demolizioni da eseguirsi all’occorrenza.
Art. 42 (L) – Ritardato od omesso versamento del contributo di costruzione (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 3)
Art. 43 (L) – Riscossione (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 16)
1. I contributi, le sanzioni e le spese di cui aititoli II e IV della parte I del presente testo unico sono riscossi secondo le norme vigenti in materia di riscossione coattiva delle entrate dell’ente procedente.
Art. 44 (L) – Sanzioni penali (legge 28 febbraio 1985, n. 47, articoli 19 e 20; decreto-legge 23 aprile 1985, n. 146, art. 3, convertito, con modificazioni, in legge 21 giugno 1985, n. 298)
a) l’ammenda fino a 10329 europer l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive previste dal presente titolo, in quanto applicabili, nonché dai regolamenti edilizi, dagli strumenti urbanistici e dal permesso di costruire;
c) l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15493 euro a 51645 euro nel caso di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, come previsto dal primo comma dell’articolo 30. La stessa pena si applica anche nel caso di interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso.
Art. 45 (L) – Norme relative all’azione penale (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 22)
Art. 46 (L) – Nullità degli atti giuridici relativi ad edifici la cui costruzione abusiva sia iniziata dopo il 17 marzo 1985 (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 17; decreto-legge 23 aprile 1985, n. 146, art. 8)
Art. 47 (L) – Sanzioni a carico dei notai (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 21)
1. Il ricevimento e l’autenticazione da parte dei notai di atti nulli previsti dagliarticoli 46 e 30 e non convalidabili costituisce violazione dell’articolo 28 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, e successive modificazioni, e comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge medesima.
2. Tutti i pubblici ufficiali, ottemperando a quanto disposto dall’articolo 30, sono esonerati da responsabilità inerente al trasferimento o alla divisione dei terreni; l’osservanza della formalità prevista dal comma 6 dello stesso articolo 30 tiene anche luogo della denuncia di cui all’articolo 331 del codice di procedura penale.
Art. 48 (L) – Aziende erogatrici di servizi pubblici (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 45)
1. È vietato a tutte le aziende erogatrici di servizi pubblici somministrare le loro forniture per l’esecuzione di opere prive di permesso di costruire, nonché ad opere in assenza di titolo iniziate dopo il 30 gennaio 1977 e per le quali non siano stati stipulati contratti di somministrazione anteriormente al 17 marzo 1985.
2. Il richiedente il servizio è tenuto ad allegare alla domanda una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, indicante gli estremi del permesso di costruire, o, per le opere abusive, gli estremi del permesso in sanatoria, ovvero copia della domanda di permesso in sanatoria corredata della prova del pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione per intero nell’ipotesi dell’articolo 36 e limitatamente alle prime due rate nell’ipotesi dell’articolo 35 della legge 28 febbraio 1985, n. 47. Il contratto stipulato in difetto di tali dichiarazioni è nullo e il funzionario della azienda erogatrice, cui sia imputabile la stipulazione del contratto stesso, è soggetto ad una sanzione pecuniaria da 2582 euro a 7746 euro. Per le opere che già usufruiscono di un servizio pubblico, in luogo della documentazione di cui al precedente comma, può essere prodotta copia di una fattura, emessa dall’azienda erogante il servizio, dalla quale risulti che l’opera già usufruisce di un pubblico servizio.
3. Per le opere iniziate anteriormente al 30 gennaio 1977, in luogo degli estremi della licenza edilizia può essere prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal proprietario o altro avente titolo, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, recante il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, attestante che l’opera è stata iniziata in data anteriore al 30 gennaio 1977. Tale dichiarazione può essere ricevuta e inserita nello stesso contratto, ovvero in documento separato da allegarsi al contratto medesimo.
Art. 49 (L) – Disposizioni fiscali (legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41-ter)
2. È fatto obbligo al comune di segnalare all’amministrazione finanziaria, entro tre mesi dall’ultimazione dei lavori o dalla richiesta del certificato di agibilità, ovvero dall’annullamento del titolo edilizio, ogni inosservanza comportante la decadenza di cui al comma precedente.
Art. 50 (L) – Agevolazioni tributarie in caso di sanatoria (legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 46)
1. In deroga alle disposizioni di cui all’articolo 49, le agevolazioni tributarie in materia di tasse ed imposte indirette sugli affari si applicano agli atti stipulati dopo il 17 marzo 1985, qualora ricorrano tutti i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni agevolative ed a condizione che copia conforme del provvedimento di sanatoria venga presentata, contestualmente all’atto da registrare, all’amministrazione cui compete la registrazione. In mancanza del provvedimento definitivo di sanatoria, per conseguire in via provvisoria le agevolazioni deve essere prodotta, al momento della registrazione dell’atto, copia della domanda di permesso in sanatoria presentata al comune, con la relativa ricevuta rilasciata dal comune stesso. L’interessato, a pena di decadenza dai benefici, deve presentare competente ufficio dell’amministrazione finanziaria copia del provvedimento definitivo di sanatoria entro sei mesi dalla sua notifica o, nel caso che questo non sia intervenuto, a richiesta dell’ufficio, dichiarazione del comune che attesti che la domanda non ha ancora ottenuto definizione.
2. In deroga alle disposizioni di cui all’articolo 49, per i fabbricati costruiti senza permesso o comunale sugli immobililocale sui redditi, qualora ricorrano i requisiti tipologici di inizio e ultimazione delle opere in virtù dei quali sarebbe spettata, per il periodo di dieci anni a decorrere dal 17 marzo 1985. L’esenzione si applica a condizione che l’interessato ne faccia richiesta all’ufficio competente del suo domicilio fiscale, allegando copia della domanda indicata nel comma precedente con la relativa ricevuta rilasciata dal comune. Alla scadenza di ogni anno dal giorno della presentazione della domanda suddetta, l’interessato, a pena di decadenza dai benefici, deve presentare, entro novanta giorni da tale scadenza, all’ufficiocompetente copia del provvedimento definitivo di sanatoria, o in mancanza di questo, una dichiarazione del comune, ovvero una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, attestante che la domanda non ha ancora ottenuto definizione.
3. La omessa o tardiva presentazione del provvedimento di sanatoria comporta il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili e delle altre imposte dovute nella misura ordinaria, nonché degli interessi di mora stabiliti per i singoli tributi.
Art. 51 (L) – Finanziamenti pubblici e sanatoria (legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 50)
Art. 52 (L) – Tipo di strutture e norme tecniche (legge 3 febbraio 1974, n. 64, articoli 1 e 32, comma 1)
Art. 53 (L) – Definizioni (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 1, primo, secondo e terzo comma)
Art. 54 (L) – Sistemi costruttivi (legge 2 febbraio 1974, n. 64, art. 5, art. 6, primo comma, art. 7, primo comma, art. 8, primo comma)
Art. 55 (L) – Edifici in muratura (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 6, secondo comma)
Art. 56 (L) – Edifici con struttura a pannelli portanti (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 7, secondo, terzo, quarto e quinto comma)
Art. 57 (L) – Edifici con strutture intelaiate (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 8, secondo periodo del primo comma, secondo, terzo e quarto comma)
Art. 58 (L) – Produzione in serie in stabilimenti di manufatti in conglomerato normale e precompresso e di manufatti complessi in metallo (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 9)
Art. 59 (L) – Laboratori (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 20)
Art. 60 (L) – Emanazione di norme tecniche (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 21)
Art. 61 (L) – Abitati da consolidare (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 2)
Art. 62 (L) – Utilizzazione di edifici (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 28)
1. Quando si tratti di opere eseguite dai soggetti di cui all’art. 2 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, le norme della presente parte si applicano solo nel caso in cui non sia diversamente disposto dalla citata legge n. 109 del 1994, dal decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 544, daldecreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 e dal decreto ministeriale 19 aprile 2000, n. 145.
Art. 64 (L) – Progettazione, direzione, esecuzione, responsabilità (legge n. 1086 del 1971, art. 1, quarto comma; art. 2, primo e secondo comma; art. 3, primo e secondo comma)
Art. 66 (L) – Documenti in cantiere (legge n. 1086 del 1971, art. 5)
Art. 67 (L, comma 1, 2, 4 e 8; R, i commi 3, 5, 6 e 7) – Collaudo statico (legge 5 novembre 1971, n. 1086, articoli 7 e 8)
Art. 68 (L) – Controlli (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 10)
Art. 69 (L) – Accertamenti delle violazioni (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 11)
Art. 70 (L) – Sospensione dei lavori (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 12)
Art. 71 (L) – Lavori abusivi (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 13)
1. Chiunque commette, dirige e, in qualità di costruttore, esegue le opere previste dal presente capo, o parti di esse, in violazione dell’articolo 64, commi 2, 3 e 4, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da 103 euro a 1032 euro.
2. È soggetto alla pena dell’arresto fino ad un anno, o dell’ammenda da 1032 euro a 10329 euro, chi produce in serie manufatti in conglomerato armato normale o precompresso o manufatti complessi in metalli senza osservare le disposizioni dell’articolo 58.
Art. 72 (L) – Omessa denuncia dei lavori (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 14)
1. Il costruttore che omette o ritarda la denuncia prevista dall’articolo 65 è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da 103 euro a 1032 euro .
Art. 73 (L) – Responsabilità del direttore dei lavori (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 15)
1. Il direttore dei lavori che non ottempera alle prescrizioni indicate nell’articolo 66 è punito con l’ammenda da 41 euro a 206 euro.
Art. 74 (L) – Responsabilità del collaudatore (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 16)
1. Il collaudatore che non osserva gli obblighi di cui all’articolo 67, comma 5, è punito con l’ammenda da 51 euro a 516 euro.
Art. 75 (L) – Mancanza del certificato di collaudo (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 17)
1. Chiunque consente l’utilizzazione delle costruzioni prima del rilascio del certificato di collaudo è punito con l’arresto fino ad un mese o con l’ammenda da 103 euro a 1032 euro.
Art. 76 (L) – Comunicazione della sentenza (legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 18)
1. La sentenza irrevocabile, emessa in base alle precedenti disposizioni, deve essere comunicata, a cura del cancelliere, entro quindici giorni da quello in cui è divenuta irrevocabile, al comune e alla regione interessata ed al consiglio provinciale dell’ordine professionale, cui eventualmente sia iscritto l’imputato.
5. I progetti di cui al comma 1 che riguardano immobili vincolati ai sensi deldecreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, devono essere approvati dalla competente autorità di tutela, a norma degli articoli 23 e 151 del medesimo decreto legislativo.
1. Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche di cui all’articolo 27, primo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118, ed all’articolo 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, nonché la realizzazione di percorsi attrezzati e la installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi all’interno degli edifici privati, sono approvate dall’assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall’articolo 1136, secondo e terzo comma, del codice civile.
Art. 81 (L) – Certificazioni (legge 9 gennaio 1989, n. 13, art. 8; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, art. 107 e 109)
Art. 82 (L ) – Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico (legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 24; decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 62, comma 2; decreto legislativo n. 267 del 2000, articoli 107 e 109)
7. Il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità ed il collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono direttamente responsabili, relativamente ad opere eseguite dopo l’entrata in vigore della legge 5 febbraio 1992, n. 104, delle difformità che siano tali da rendere impossibile l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate. Essi sono puniti con l’ammenda da 5164 euro a 25822 euro e con la sospensione dai rispettivi albi professionali per un periodo compreso da uno a sei mesi.
Art. 83 (L) – Opere disciplinate e gradi di sismicità (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 3; articoli 54, comma 1, lettera c), 93, comma 1, lettera g), e comma 4 del decreto legislativo n. 112 del 1998)
Art. 84 (L) – Contenuto delle norme tecniche (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 4)
Art. 85 (L) – Azioni sismiche (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 9)
Art. 86 (L) – Verifica delle strutture (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 10)
Art. 87 (L) – Verifica delle fondazioni (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 11)
Art. 88 (L) – Deroghe (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 12)
Art. 89 (L) – Parere sugli strumenti urbanistici (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 13)
Art. 90 (L) – Sopraelevazioni (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 14)
Art. 91 (L) – Riparazioni (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 15)
Art. 92 (L) – Edifici di speciale importanza artistica (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 16)
1. Per l’esecuzione di qualsiasi lavoro di natura antisismica in edifici o manufatti di carattere monumentale o aventi, comunque, interesse archeologico, storico o artistico, siano essi pubblici o di privata proprietà, restano ferme le disposizioni di cui aldecreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
Art. 94 (L) – Autorizzazione per l’inizio dei lavori (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 18)
Art. 95 (L) – Sanzioni penali (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 20)
1. Chiunque violi le prescrizioni contenute nel presente capo e nei decreti interministeriali di cui agliarticoli 52 e 83 è punito con l’ammenda da lire 400.000 a lire 20.000.000.
Art. 96 (L) – Accertamento delle violazioni (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 21)
Art. 97 (L) – Sospensione dei lavori (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 22)
Art. 98 (L) – Procedimento penale (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 23)
Art. 99 (L) – Esecuzione d’ufficio (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 24)
Art. 100 (L) – Competenza della Regione (Legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 25)
1. Qualora il reato sia estinto per qualsiasi causa, la regione ordina ordina, con provvedimento definitivo, sentito l’organo tecnico consultivo della regione, la demolizione delle opere o delle parti di esse eseguite in violazione delle norme del presente capo e delle norme tecniche di cui agli articoli 52 e 83, ovvero l’esecuzione di modifiche idonee a renderle conformi alle norme stesse.
Art. 101 (L) – Comunicazione del provvedimento al competente ufficio tecnico della regione (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 26)
Art. 102 (L) – Modalità per l’esecuzione d’ufficio (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 27)
3. La riscossione delle somme dai contravventori, per il titolo suindicato e con l’aumento dell’aggio spettante al concessionario, è fatta mediante ruoli resi esecutivi.
Art. 103 (L) – Vigilanza per l’osservanza delle norme tecniche (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 29)
1. Nelle località di cui all’articolo 61 e in quelle sismiche di cui all’articolo 83 gli ufficiali di polizia giudiziaria, gli ingegneri e geometri degli uffici tecnici delle amministrazioni statali e degli uffici tecnici regionali, provinciali e comunali, le guardie doganali e forestali, gli ufficiali e sottufficiali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e in generale tutti gli agenti giurati a servizio dello Stato, delle province e dei comuni sono tenuti ad accertare che chiunque inizi costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni sia in possesso dell’autorizzazione rilasciata dal competente ufficio tecnico della regione a norma degliarticoli 61 e 94.
Art. 104 (L) – Costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 30; articoli 107 e 109 decreto legislativo n. 267 del 2000)
6. In caso di violazione degli obblighi stabiliti nel presente articolo si applicano le disposizioni della parte II,capo IV, sezione III del presente testo unico.
Art. 105 (L) – Costruzioni eseguite col sussidio dello Stato (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 33)
Art. 106 (L) – Esenzione per le opere eseguite dal genio militare (legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 33)
Art. 107 (L) – Ambito di applicazione (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 1, primo comma)
Art. 108 (L) – Soggetti abilitati (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 2; al comma 3, e l’art. 22 della legge 30 aprile 1999, n. 136)
Art. 109 (L) – Requisiti tecnico-professionali (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 3)
2. È istituito presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura un albo dei soggetti in possesso dei requisiti professionali di cui al comma 1. Le modalità per l’accertamento del possesso dei titoli professionali, sono stabiliti con decreto del Ministero delle attività produttive
Art. 110 (L, commi 1 e 2 – R, comma 3) – Progettazione degli impianti (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 6)
Art. 112 (L) – Installazione degli impianti (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 7)
Art. 113 (L) – Dichiarazione di conformità (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 9)
Art. 114 (L) – Responsabilità del committente o del proprietario (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 10)
Art. 115 (L) – Certificato di agibilità (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 11, decreto legislativo n. 267 del 2000, articoli 107 e 109)
Art. 116 (L) – Ordinaria manutenzione degli impianti e cantieri (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 12)
Art. 118 (L) – Verifiche (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 14)
Art. 119 (L) – Regolamento di attuazione (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 15)
Art. 120 (L) – Sanzioni (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 16)
1. Alla violazione di quanto previsto dall’articolo 113 consegue, a carico del committente o del proprietario, secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione di cui all’articolo 119, una sanzione amministrativa da 51 euro a 258 euro. Alla violazione delle altre norme del presente capo consegue, secondo le modalità previste dal medesimo regolamento di attuazione, una sanzione amministrativa da 516 euro a 5164 euro.
Art. 121 (L) – Abrogazione e adeguamento dei regolamenti comunali e regionali (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 17)
Art. 131 (L) – Controlli e verifiche (legge 9 gennaio 1991, n. 10, art. 33;decreto legislativo n. 267 del 2000, articoli 107 e 109)
1. L’inosservanza dell’obbligo di cui al comma 1 dell’articolo 125 è punita con la sanzione amministrativa non inferiore a 516 euro e non superiore a 2582 euro.
5. Il proprietario o l’amministratore del condominio, o l’eventuale terzo che se ne è assunta la responsabilità, che non ottempera a quanto stabilito dall’articolo 129, commi 1 e 2, è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 516 euro e non superiore a 2582 euro. Nel caso in cui venga sottoscritto un contratto nullo ai sensi del comma 4 dell’articolo 129, le parti sono punite ognuna con la sanzione amministrativa pari a un terzo dell’importo del contratto sottoscritto, fatta salva la nullità dello stesso.
6. L’inosservanza delle prescrizioni di cui all’articolo 130 è punita con la sanzione amministrativa non inferiore a 2582 euro e non superiore a 25822 euro, fatti salvi i casi di responsabilità penale.
Art. 133 (L) – Provvedimenti di sospensione dei lavori (legge 9 gennaio 1991, n. 10, art. 35; decreto legislativo n. 267 del 2000, articoli 107 e 109)
3. Il decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1977, n. 1052, si applica, in quanto compatibile con il presente capo e il comma 1 degli articoli 128 e 130, nonché con il titolo I della legge 9 gennaio 1991, n. 10, fino all’adozione dei decreti di cui ai commi 1, 2 e 4 dell’articolo 4 della legge medesima.
Art. 136 (L, commi 1 e 2, lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), l) – R, comma 2, lettera m) – Abrogazioni
e) decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, limitatamente agli articoli 7 e8, convertito, con modificazioni, in legge 25 marzo 1982, n. 94;
g) g) decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, limitatamente all’articolo 4, convertito, con modificazioni, dallalegge 4 dicembre 1993, n. 493, nel testo sostituito dall’articolo 2, comma 60, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, come modificato dal decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, articolo 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135.
b) legge 17 agosto 1942, n. 1150, limitatamente agli articoli 26, 27, 33, 41-ter,41-quater, 41-quinquies, ad esclusione dei commi 6, 8 e 9;
c) legge 28 gennaio 1977, n. 10, limitatamente agliarticoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 16;
h) decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, articolo 4, convertito, con modificazioni, dallalegge 4 dicembre 1993, n. 493, come modificato dall’art. 2, comma 60, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nel testo risultante dalle modifiche introdotte dall’art. 10 del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669; decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, art. 11, convertito, con modifiche, dallalegge 23 maggio 1997, n. 135;
Art. 137 (L) – Norme che rimangono in vigore
e) articolo17-bis del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito inlegge 12 luglio 1991, n. 203;
3. All’articolo 9 della legge 24 marzo 1989, n. 122, il comma 2 è sostituito dal seguente: “2. L’esecuzione delle opere e degli interventi previsti dal comma 1 è soggetta a denuncia di inizio attività.”.
1. Le disposizioni del presente testo unico entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2002. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

References: Art. 3
 art. 31

Art. 4
 art. 33

Art. 6
 art. 9
 art. 7
 art. 7

Art. 7
 art. 31
 art. 34
 art. 81
 art. 4

Art. 8
 art. 31

Art. 9
 art. 4
 art. 27

Art. 10
 art. 1
 art. 25

Art. 11
 art. 4
 art. 39

Art. 12
 art. 31

Art. 13
 art. 4
 art. 107
 art. 41

Art. 14
 art. 41
 art. 42
 art. 3

Art. 16
 art. 47
 art. 7
 art. 44
 art. 17
 art. 58
 art. 61

Art. 17
 art. 11
 art. 26
 art. 2

Art. 22
 art. 4
 art. 11

Art. 23

Art. 24
 art. 52

Art. 26
 art. 222

Art. 27
 art. 4

Art. 28
 art. 5

Art. 29
 art. 6
 art. 5
 art. 4

Art. 30
 art. 18
 art. 107

Art. 31
 art. 7
 art. 2

Art. 32
 art. 8

Art. 33
 art. 9

Art. 34
 art. 12

Art. 35
 art. 14
 art. 17

Art. 36
 art. 13

Art. 37

Art. 38
 art. 11

Art. 39
 art. 27
 art. 1

Art. 40
 art. 26
 art. 1

Art. 41
 art. 27
 art. 2

Art. 42
 art. 3

Art. 43
 art. 16

Art. 44
 art. 3

Art. 45
 art. 22

Art. 46
 art. 17
 art. 8

Art. 47
 art. 21
 articolo 30

Art. 48
 art. 45

Art. 49
 art. 41

Art. 50
 art. 46

Art. 51
 art. 2

Art. 52

Art. 53
 art. 1

Art. 54
 art. 5
 art. 6
 art. 7
 art. 8

Art. 55
 art. 6

Art. 56
 art. 7

Art. 57
 art. 8

Art. 58
 art. 9

Art. 59
 art. 20

Art. 60
 art. 21

Art. 61
 art. 2

Art. 62
 art. 28

Art. 64
 art. 1
 art. 2
 art. 3

Art. 66
 art. 5

Art. 67

Art. 68
 art. 10

Art. 69
 art. 11

Art. 70
 art. 12

Art. 71
 art. 13

Art. 72
 art. 14

Art. 73
 art. 15

Art. 74
 art. 16

Art. 75
 art. 17

Art. 76
 sentenza 
 art. 18
 sentenza 

Art. 81
 art. 8
 art. 107

Art. 82
 art. 24
 art. 62

Art. 83
 art. 3

Art. 84
 art. 4

Art. 85
 art. 9

Art. 86
 art. 10

Art. 87
 art. 11

Art. 88
 art. 12

Art. 89
 art. 13

Art. 90
 art. 14

Art. 91
 art. 15

Art. 92
 art. 16

Art. 94
 art. 18

Art. 95
 art. 20

Art. 96
 art. 21

Art. 97
 art. 22

Art. 98
 art. 23

Art. 99
 art. 24

Art. 100
 art. 25

Art. 101
 art. 26

Art. 102
 art. 27

Art. 103
 art. 29

Art. 104
 art. 30

Art. 105
 art. 33

Art. 106
 art. 33

Art. 107
 art. 1

Art. 108
 art. 2

Art. 109
 art. 3

Art. 110
 art. 6

Art. 112
 art. 7

Art. 113
 art. 9

Art. 114
 art. 10

Art. 115
 art. 11

Art. 116
 art. 12

Art. 118
 art. 14

Art. 119
 art. 15

Art. 120
 art. 16

Art. 121
 art. 17

Art. 131
 art. 33

Art. 133
 art. 35

Art. 136
 articolo 11
 articolo 4
 art. 11

Art. 137
 articolo17