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Timestamp: 2019-10-16 22:37:17+00:00

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Comune di Messina. Regolamento per la formazione e l aggiornamento professionale del personale e degli Organi di Governo COMUNE DI MESSINA - PDF
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1 COMUNE DI MESSINA REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E L AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEL PERSONALE E DEGLI ORGANI DI GOVERNO DEL COMUNE Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale del 18/05/2012, n.429 Pubblicata on line e contestualmente affissa all Albo Pretorio del Comune di Messina dal 25/05/2012 al 08/06/2012. Esecutiva dal 18/05/2012 1
2 CAPO I PREMESSA Art. 1 Definizione Le disposizioni contenute nel presente regolamento disciplinano la programmazione, l organizzazione e la gestione degli interventi e delle iniziative di formazione destinati al personale dell Amministrazione Comunale ed agli Organi di Governo, nella fattispecie al Sindaco ed agli Assessori, nelle materie di cui all art. 4 c. 1 del D. Lgs. n. 165/01. La formazione professionale è una leva strategica per lo sviluppo professionale del personale e per la realizzazione di obiettivi di cambiamento. Il Comune di Messina considera la formazione e l aggiornamento del personale dipendente uno strumento fondamentale per l innalzamento del livello qualitativo dei servizi prestati dall Amministrazione e per il miglioramento professionale e umano dei lavoratori stessi. L offerta formativa è realizzata in parte attraverso l attuazione di corsi gestiti dal Comune di Messina (formazione interna) ed in parte attraverso la formazione da effettuare presso le scuole e gli enti di formazione (formazione esterna). Art. 2 Campo di applicazione Il presente regolamento è applicabile a tutte le attività di formazione, di aggiornamento e di riqualificazione del personale dipendente finanziate e/o compartecipate dal Comune di Messina, nonché alle attività formative prestate a titolo gratuito da soggetti esterni per gli Organi di Governo, nella fattispecie per il Sindaco ed per gli Assessori, nelle materie di cui all art. 4 c. 1 del D. Lgs. n. 165/01. Il regolamento definisce, inoltre, i criteri per l'eventuale ricorso a soggetti esterni in relazione alla realizzazione di iniziative formative o in ordine alla formazione di singoli dipendenti in corsi e seminari esterni. Art. 3 Obiettivi/Finalità Il Comune di Messina riconosce il ruolo strategico della formazione, attraverso la quale persegue le seguenti finalità: a) valorizzare le risorse umane; b) assicurare il costante adeguamento delle competenze professionali attraverso progetti formativi indirizzati a tutta la struttura, sulla base di programmi di sviluppo dell Ente; c) riqualificare il personale della Pubblica Amministrazione; d) aggiornare gli Organi di Governo, nella fattispecie il Sindaco e gli Assessori, nelle materie di cui all art. 4 c. 1 del D. Lgs. n. 165/01. Art. 4 Definizione corsi di formazione Con il termine corsi di formazione si vuole intendere ogni iniziativa che comporti il miglioramento culturale e professionale dei dipendenti, nella fattispecie del Sindaco e degli Assessori, da realizzarsi attraverso modalità diverse (es. formazione in aula, e- learning, attività seminariale, ecc.). 2
3 Art. 5 Destinatari della formazione Ai corsi di formazione partecipa, previa autorizzazione del Dirigente della struttura di appartenenza il personale di ruolo ed il personale dipendente a tempo determinato. Per gli Assessori l autorizzazione è rilasciata dal Sindaco. Art. 6 Piano triennale delle attività formative Sulla base della rilevazione del fabbisogno formativo viene formulato il Piano Triennale delle attività formative organizzate dal Comune di Messina. Art. 7 Verifica del fabbisogno formativo In sede di redazione del Piano Triennale della Formazione l'amministrazione procede alla verifica del fabbisogno formativo delle risorse umane operanti nei propri settori/servizi. Per il personale dipendente l'analisi del fabbisogno formativo è prodotta dal dirigente su proposta dei responsabili di servizio e confluisce in un documento costituente il Piano Triennale della Formazione che dovrà essere approvato dalla Giunta Comunale. L analisi del fabbisogno formativo degli Assessori è proposta dal Sindaco. La verifica deve essere condotta per acquisire informazioni, anche dettagliate, sulle esigenze formative generali e particolari. Art. 8 Progettazione formativa L'Ufficio Comunicazione, URP e aggiornamento del personale individua soluzioni e professionalità per la progettazione degli interventi e delle iniziative di formazione. La progettazione formativa può essere realizzata da soggetti formatori esterni ed anche da soggetti interni. Ciascun dirigente ha facoltà di organizzare corsi di formazione all'interno del settore di competenza o di promuovere la partecipazione a corsi, convegni, seminari su tematiche ed innovazioni legislative ritenute particolarmente rilevanti per la specificità dei servizi di competenza. Nel caso in cui l'attuazione delle attività di cui al comma precedente comportino una spesa, il relativo impegno dovrà essere assunto dal Dirigente competente per la formazione, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili. Art. 9 Sviluppo delle iniziative di formazione Le iniziative di formazione sono realizzate preferibilmente in strutture dell'amministrazione, con modalità incidenti in misura non rilevante sul buon funzionamento degli uffici. Al fine di garantire la partecipazione di tutti i dipendenti interessati alle attività formative, senza penalizzare i servizi, dovranno, possibilmente, essere organizzate più edizioni per il medesimo corso predisponendo criteri di rotazione del personale. La partecipazione di dipendenti a corsi organizzati da soggetti formatori esterni non deve incidere in modo rilevante sullo sviluppo delle attività d'ufficio. L'attività formativa può realizzarsi anche al di fuori dell'orario di servizio con conseguente riposo compensativo della corrispondente prestazione lavorativa, con modalità che il dipendente dovrà concordare con il dirigente del Dipartimento/Staff presso cui presta servizio, compatibilmente alle esigenze di servizio. 3
4 Art. 10 Referenti della formazione In ogni Dipartimento/Staff dell Ente viene individuato, da parte dei relativi Dirigenti, un dipendente che avrà il ruolo di Referente della Formazione. I referenti costituiscono un elemento di raccordo tra il Servizio Formazione e le diverse strutture del Comune di Messina. In particolare collaborano con il Servizio Formazione: nella rilevazione dei fabbisogni formativi in fase di predisposizione del Piano Triennale della Formazione; nella diffusione dei contenuti del Piano Triennale della Formazione ai dipendenti; nell organizzazione dei corsi di formazione (individuazione dei nominativi dei partecipanti, iscrizioni ai corsi, sostituzioni corsisti, in generale assistenza per il lavoro di back office); nella gestione delle richieste di formazione a catalogo; nel monitoraggio della formazione erogata dal Dipartimento/Staff di appartenenza (coordinamento con il Servizio Formazione e invio documentazione a supporto). Art. 11 Partecipazione dei dipendenti I dipendenti da avviare a formazione sono scelti in base al massimo principio di rotazione, in modo da assicurare la partecipazione di tutti. Nell ambito di tale fondamentale principio sono i Dirigenti dei singoli Dipartimenti/Staff a segnalare i nominativi di coloro che frequenteranno il corso tenendo conto delle specifiche professionalità rivestite dai lavoratori e delle eventuali richieste di presentazione inoltrate dagli stessi, nonché dalle esigenze fondamentali manifestate dagli stessi uffici. Art. 12 Modalità di finanziamento Le attività di formazione sono finanziate tramite lo stanziamento di un apposito fondo. L Amministrazione, inoltre, può formulare specifici progetti formativi finanziabili, ad esempio, dai fondi strutturali europei o da altri programmi di finanziamento. Le somme destinate alla formazione e non spese nell esercizio finanziario di riferimento sono vincolate al riutilizzo nell esercizio successivo per le medesime finalità. CAPO II FORMAZIONE INTERNA Art. 13 Obbligo dei dipendenti L iscrizione ai corsi di formazione promossi dall Ente, comporta l obbligo della frequenza. La frequenza viene rilevata attraverso la firma del dipendente apposta sul registro di presenza, così pure eventuali assenze parziali, ritardi, uscite anticipate, devono essere registrate nello stesso e giustificate nella propria sede di lavoro. Qualora un dipendente non possa, per giustificati motivi, partecipare ad un corso, deve darne immediata comunicazione contestualmente al Servizio Formazione, al proprio Responsabile e al Referente della formazione del Dipartimento/Staff di appartenenza. Il dipendente rinunciatario potrà partecipare ad un corso successivo. 4
5 Art. 14 Attestato di frequenza e attestato di profitto Alla conclusione del corso il Servizio Formazione consegna al dipendente l attestato di partecipazione al corso. I corsi promossi dall Ente possono prevedere o meno l espletamento di un esame finale. Qualora lo stesso non sia previsto nel progetto del corso ovvero, pur se previsto, non venga sostenuto, viene rilasciato d ufficio un attestato di frequenza a coloro che abbiano partecipato: per corsi di una singola giornata: almeno al 90% delle ore complessive di lezione; per corsi con durata superiore alla singola giornata: almeno al 80% delle ore complessive di lezione. Art. 15 Attività di docenza Le iniziative formative interne sono affidate a docenti individuati tra i dipendenti dell'amministrazione iscritti nell elenco dei Formatori Interni appositamente selezionati e formati. Art. 16 Monitoraggio e valutazione della qualità Al fine di monitorare l efficacia e l efficienza dell attività formativa erogata, alla conclusione del corso sarà richiesto ai partecipanti la compilazione di un questionario di gradimento, che indirizzerà il Servizio Formazione nella realizzazione dei corsi successivi. CAPO III FORMAZIONE ESTERNA Art. 17 Formazione esterna I corsi a catalogo devono essere strettamente inerenti l attività lavorativa del dipendente o la carica rivestita per i componenti degli Organi di Governo, nella fattispecie del Sindaco e degli Assessori, e non devono rientrare tra i corsi previsti a svolgimento interno. La richiesta alla partecipazione deve essere inoltrata al Servizio Formazione tramite il Dirigente dei Dipartimenti/Staff di appartenenza ovvero tramite il Sindaco per gli Assessori. Il Servizio Formazione analizza le richieste pervenute e ne autorizza lo svolgimento sulla base della disponibilità finanziaria. Per la frequenza di corsi a catalogo i Dipartimenti/Staff utilizzano prioritariamente gli eventuali stanziamenti a loro disposizione. La frequenza ai corsi promossi da soggetti esterni viene rilevata attraverso l attestato di partecipazione. Art. 18 Attività di tutoraggio Per attività di tutoraggio si intendono le attività di pianificazione, progettazione e/o attivazione ed implementazione di processi lavorativi innovativi e/o per la reingegnerizzazione delle procedure organizzative, valutative e regolamentari dell Amministrazione Comunale. Per tali attività si può procedere, in deroga ad eventuali limitazioni previste dalle leggi finanziarie vigenti, in stretta applicazione di quanto previsto nell ambito della direttiva n. 10/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica. 5
6 Art. 19 Obblighi dei dipendenti L'iscrizione ai corsi di formazione comporta l'obbligo di frequenza. La presenza ai corsi viene rilevata mediante apposito foglio di firma. Il personale dipendente che abbia partecipato a corsi di formazione e aggiornamento organizzati da organismi esterni, è tenuto a farsi rilasciare l attestato di frequenza, quale giustificativo dell assenza dal servizio, copia del quale deve essere trasmessa al Responsabile del Servizio Personale del Dipartimento/Staff a cui appartiene. La mancata partecipazione ai corsi di formazione senza un valido e giustificabile motivo (salute, gravi motivi di famiglia, servizio) comporta la perdita del diritto di partecipazione, per almeno un anno, ad ulteriori attività formative, anche di diversa tipologia. L'eventuale impossibilità, per esigenze di servizio, a partecipare al corso di formazione cui il dipendente era stato autorizzato ed ammesso, deve essere motivata dal proprio Dirigente e dallo stesso comunicata al Servizio Formazione. Qualora il dipendente, per cause non riconducibili alla propria volontà e non prevedibili, sia impedito a partecipare al corso cui era stato precedentemente iscritto, deve comunicarlo tempestivamente al Servizio Formazione che provvederà, se possibile, alla sua sostituzione ed all'inserimento del medesimo dipendente ad un eventuale successiva edizione. L'orario dei corsi viene considerato, a tutti gli effetti, orario di lavoro, sia che si svolga all'interno dell'orario di servizio, sia che si svolga al di fuori di esso. 6

References: Art. 1
 art. 4
 Art. 2
 art. 4
 Art. 3
 art. 4
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19