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Timestamp: 2017-08-23 10:09:04+00:00

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Il blog di Pietro Congedo: 2013
Un eccellente medico galatinese del ventesimo secolo
Nel secolo scorso, specialmente dopo l’avvento del Governo fascista, nell'antico Ospedale Civile di Galatina, amministrato dalla Congregazione di Carità (C.d.C.), si andavano modernizzando i servizi e la composizione del corpo sanitario.
Infatti all’inizio del 2°decennio era ancora in vigore nel Nosocomio il Regolamento approvato dalla C.d.C. il 25.08.1908, che prevedeva una “facoltà medica” costituita da un medico, un chirurgo e due assistenti medici (v. art.26) i quali avevano “… l’obbligo di prestare servizio nella sala di chirurgia e cure mediche, che si tengono nell'Ospedale a beneficio dei poveri infermi, di curarli di qualunque malattia fossero affetti, prescrivendo loro le medicine …necessarie, restando vietato di prescrivere medicine di lusso e specialità, massime quando possono queste essere supplite con succedanei (v. art. 29)”.
«Il dottor De Paolis Sante fu Angelo di anni 31 è provvisoriamente incaricato delle funzioni di Ufficiale Sanitario del Comune di Galatina a partire dal 1° maggio prossimo e con l’annuo assegno stabilito in bilancio. Il Podestà di Galatina è incaricato della esecuzione del presente decreto.
Lecce, 24 aprile 1928 Il Prefetto - F.to Negri »
Intanto il Governo fascista, nell'intento di adeguare al nuovo corso politico anche le Opere Pie, con la legge n.413 / 04.03.1928 aveva disposto che la C.d.C. fosse costituita da un Presidente, assistito dal cosiddetto Comitato dei Patroni, che era composto da 4 membri ed aveva attribuzioni esclusivamente consultive. Sia il Presidente che i Patroni erano nominati direttamente dal Prefetto.
“ a] Il corpo medico è costituito: 1) da tre titolari: un medico, un chirurgo ed un dirigente di laboratorio batterologico; 2) da tre assistenti effettivi; 3) da un numero indeterminato di assistenti volontari;…(v. art. 1).
b] Il medico, il chirurgo ed il dirigente di laboratorio sono direttori del proprio reparto; a ciascuno di essi è affidato il materiale del reparto al quale è preposto.(Art. 3).
c] Dei tre assistenti effettivi, uno è assegnato al reparto medico, gli altri due al reparto chirurgico… . (v. art. 4).”
Gli Amministratori dell’Ospedale di Galatina, che sin dal 1930 avevano provveduto all'acquisto di apparecchiature per semplici esami clinico – chimici, soltanto il 28 giugno 1936 istituirono un vero e proprio laboratorio batteriologico, a dirigere il quale fu provvisoriamente incaricato il dr. Sante De Paolis, il quale, essendo retribuito come assistente effettivo, non avrebbe ricevuto alcun compenso aggiuntivo e, cosa importante, era nella possibilità di usare apparecchi di sua proprietà, tra cui il microscopio, che la C.d.C. non era in grado di acquistare a causa dell’elevato costo.
Il 26 febbraio 1940, in seguito alle dimissioni del dott. Carmine D’Amico da Capo-reparto di medicina e da Direttore Sanitario, l’E.C.A. [Ente Comunale di Assistenza, subentrato nel 1937 alla C.d.C. nella gestione dell’Ospedale] attribuì in via provvisoria al dr. Sante De Paolis anche la Direzione dell’Ospedale, con l’assegno annuo di £ 440.
In data 3 giugno 1949 il C.d.A. presieduto dal colonnello Pietro Gaballo, nel rispetto dell’art.7 del Regolamento Sanitario, che fra l’altro disponeva testualmente “ L’ammissione del personale effettivo è fatta per concorso e soltanto per titoli (sic)…”, procedette alla sistemazione definitiva esclusivamente del dr. Sante De Paolis, direttore sanitario dal 1940 (e in servizio nell'Ospedale dal 1922), e del prof. Donato Vallone, capo-reparto di chirurgia dal 1933, mentre tutto il rimanente personale continuava ad essere ritenuto, come sempre, incaricato provvisoriamente.
Da quanto sopraesposto si evince che il Nostro è stato un antesignano in tutti i ruoli rivestiti: primo ‘assistente effettivo’ dell’Ospedale (1924); primo ‘ufficiale sanitario comunale’ fornito di titolo specifico (1928); primo ‘dirigente del laboratorio batteriologico ospedaliero’ (1936); primo ‘direttore sanitario con sistemazione definitiva’(1949); membro della commissssione esaminatrice del 1°concorso bandito dall’Ospedale (1955) ed, infine, primo dipendente di ruolo del Nosocomio ad essersi dimesso dopo 33 anni di ininterrotto servizio (1956).
Ma dopo tali dimissioni il dr. Sante De Paolis continuò a dirigere con grande autorevolezza l’Ufficio Sanitario Comunale e, soprattutto, a dedicarsi con passione, diligenza e successo non comuni all'esercizio privato della medicina generale. In questa veste è stato direttamente conosciuto e molto apprezzato anche dalla famiglia dello scrivente.
Il dr.Sante De Paolis morì a 85 anni nel 1982.
Dalla Sua scomparsa è trascorso ormai più di trentennio e Galatina nulla ha ancora fatto per ricordarlo, non sarebbe opportuno almeno intitolare al suo nome una strada della Città ?
Un “servizio di pronto soccorso” fu istituito per la prima volta a Galatina nel 1926, ma non nell’Ospedale Civile, nel quale purtroppo l’ambulatorio chirurgico funzionava nei giorni pari della settimana e soltanto per un’ora, mentre addirittura mancava il medico di guardia, che potesse in ogni momento intervenire nei casi urgenti dovuti a ferimenti, infortuni ed altre cause violente.
Molto opportunamente, quindi, il 2 agosto 1926 entrò in funzione l’ISTITUTO POLITERAPICO / CON POSTO DI PRONTO SOCCORSO IN TUTTE LE ORE, avente sede in via Del Balzo, 35 e via Garibaldi, 32 – Galatina. In esso prestavano la propria opera i dottori:
Salvatore Tarantino– chirurgia,
Augusto Leante – otorinolaringoiatria,
Nicola Megha – malattie interne e dei bambini,
Antonio Russo – malattie degli occhi,
Nicola Bardoscia e Felice Capano – consultazioni e cure medico-chirurgiche,
Paolo Vernaleone – malattie urinarie, sifilitiche e della pelle.
La Sezione chirurgica (degenza e operazioni) si trovava in un altro stabile, sito in via Guidano.
Art.1 E’ istituito nel Comune di Galatina, ed affidato all’Istituto Politerapico locale, il servizio di pronto soccorso finanziato dal Comune con i mezzi annualmente stabiliti ed appprovati nei modi di legge.
Art. 2 Il fine che si prefigge l’istituzione è quello di prestare prontamente e gratuitamente le prime cure medico-chirurgiche, in tutti i casi d’urgenza per i quali è richiesto l’immediato intervento del sanitario, a beneficio degli iscritti all’elenco dei poveri del Comune aventi diritto all’assistenza pubblica gratuita.
Art. 3 Possono avvalersi del servizio di pronto soccorso, sempre nei casi d’urgenza di cui all’art. precedente, anche i poveri di passaggio, appartenenti ad altri Comuni, con facoltà di rivalsa di onorari e spese a carico dei Comuni stessi, nonché tutti gli abbienti che corrispondano all’Istituto Politerapico le competenze stabilite dalla tariffa approvata dal Sindacato Medico.
Art. 4 Il servizio di pronto soccorso per l’assistenza gratuita dei poveri del Comune è disimpegnato dai medici chirurgi Ernesto (detto Paolo – n.d.r.) Vernaleone e Bardoscia Nicola (che intanto aveva rimpiazzato il dott. C. F.Capano – n.d.r.), entrambi membri di detto Istituto Politerapico, ai quali il Comune corrisponderà un assegno annuo, oggetto del finanziamento di cui all’art. 1, a titolo di compenso e di rimborso delle spese per il funzionamentodel servizio stesso.
Art. 5 L’opera di pronto soccorso dei Sanitari sarà prestata nei locali dell’Istituto in qualsiasi ora del giorno e della notte per tutti i casi di urgenza, nessuno eccentuato, semprechè la necesità di un bisogno immediato di cura sia stata constatata dagli stessi Sanitari.
Art. 6 Le persone colpite da grave infermità o gravemente ferite, che per trovarsi nelle condizioni indicate dagli artt. 2 e 3 del presente regolamento abbiano ricevute le prime cure nell’Istituto, se necessario saranno inviate all’Ospedale Civile locale, con le attenzioni e cautele migliori disposte dai sanitari curanti.
Art. 7 I sanitari dell’Istituto sono tenuti a sostituirsi reciprocanente, affinchè la puntualità e l’efficienza necessarie al funzionamento regolare del servizio non vengano sospese o menomate.
Art 8 Nei casi di forza maggiore procuranti l’assenza o l’impedimento dei dottori dell’Istituto Politerapico, i medesimi dovranno preoccuparsi e disporre acciocchè il servizio non venga a mancare. Art. 9 I Direttori dell’Istituto Politerapico sono responsabili delle irregolarità di servizio, ed il Podestà può sempre intervenire per provvedere alla ripresa del regolare funzionamento.
Art. 10 Col presente regolamento s’intende fare riferimento, per l’osservanza doverosa che agli stessi Direttori viene di per sè attribuita, a tutte le altre disposizioni in materia contemplate dalle leggi sanitarie vigenti.
Il Segretario Comunale (F.to Domenico Galluccio) Il Podestà (F.to Anselmo Fabris)
La delibera podestariale n.197 / 1932, integrata da questo regolamento, fu approvata dal R. Prefetto il 1° giugno e dalla Giunta Provinciale Amministrativa (G.P.A.) il 14 luglio 1933, con provvedimento n.16281, perciò il podestà Domenico Galluccio in data 31 luglio ne trasmise copia al Direttore dell’Istituto Politerapico, invitandolo ad attenersi a tutte le condizioni stabilite nella stessa.
Un eccellente medico galatinese del ventesimo seco...

References: art.26
 art. 29
 art. 1
 art. 4

Art.1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 Art. 9

Art. 10