Source: http://aiscat.it/faq.htm?nome=faq
Timestamp: 2018-08-17 03:34:51+00:00

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LE AUTOSTRADE IN ITALIA
1. Quali sono le autostrade a pedaggio in Italia?
2. Chi gestisce le autostrade e trafori a pedaggio in Italia?
3. Quali sono le autostrade non a pedaggio in Italia?
5. Quando conviene mettersi in viaggio?
6. Come ottengo e da chi ottengo le informazioni sul traffico?
I SERVIZI IN VIAGGIO
7. Dove posso rifornirmi di carburante in autostrada?
8. Dove posso mangiare o fare acquisti in autostrada?
9. Dove posso avere informazioni o servizi da chi gestisce l'autostrada?
10. In caso di guasto, incidente, malessere?
11. Come viene calcolato il costo del pedaggio?
12. Quanti tipi di porte ci sono in un casello?
13. Come pagare il pedaggio?
14. Perché si paga il pedaggio?
15. Quali criteri si usano per la determinazione del pedaggio?
16. Quali sono i trasporti ritenuti eccezionali?
17. Chi chiamo per l'assistenza e/o l'autorizzazione per il trasporto eccezionale?
18. A quali oneri sono soggetto per un trasporto eccezionale?
19. Dove posso trovare il codice della strada?
20. Quali segnali sono presenti in autostrada?
21. Quali sono i limiti di velocità da tenere in autostrada?
22. Quali sono le multe per eccesso di velocità in autostrada?
In Italia esistono sia autostrade e trafori a pedaggio che autostrade che non sono soggette ad alcun pedaggio. Le prime sono gestite dalle concessionarie autostradali, organismi alle quali lo Stato affida il compito di costruire e gestire autostrade e riscuotere il relativo pedaggio, e da consorzi regionali, le seconde dall'ANAS.
L'esercizio delle infrastrutture a pedaggio è affidato ai concessionari autostradali, società di diritto privato alle quali lo stato affida il compito di costruire e gestire autostrade e riscuotere il relativo pedaggio.
In Italia le autostrade non soggette a pedaggio sono gestite dall' ANAS.
Esistono autostrade o infrastrutture a pedaggio in diversi paesi europei tra i quali Francia, Spagna, Austria, Portogallo, Grecia, Slovenia, Norvegia, Belgio, Ungheria, Croazia, Svezia, Danimarca. I gestori di questi paesi sono raggruppati a livello europeo nell' ASECAP (Association Europèenne des Concessionnaires d'Autoroutes et d'Ouvrages à Pèage). Fuori dall'Europa esistono numerose infrastrutture a pedaggio in tutti i continenti, raccolte nella IBTTA (International Bridges, Tunnels and Turnpikes Association).
In alcuni periodi dell'anno, in particolare in corrispondenza di festività, si assiste ad una concentrazione di traffico; al fine di prevenire problemi alla circolazione e/o alla sicurezza si consigliano le così dette "partenze intelligenti".
Nella stessa ottica è inquadrato il calendario relativo alla circolazione di mezzi pesanti redatto dal Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti.
Le informazioni di interesse generale sulla circolazione e sui fenomeni atmosferici sono fornite mediante:
Sulle autostrade italiane le aree di servizio sono mediamente una ogni 25 km. In tutte è presente la distribuzione carburanti, operante su tutto l'arco delle 24 ore, nel 98% dei casi c'è anche una struttura di ristoro. Cartelli presegnaletici entro i 2000 m dall'area indicando i servizi presenti nell'area.
I concessionari autostradali prevedono dei numeri telefonici di servizio per rispondere alle esigenze informative dell'utente. Inoltre per rispondere in maniera globale alle esigenze dei clienti, presso le principali stazioni della rete autostradale, sono stati posizionati diversi centri di assistenza, tra i quali ad esempio i Punto blu, dove si può trovare un servizio di informazione e assistenza commerciale accurato, cortese ed efficiente.
In caso di guasto, incidente, malessere, sono consigliati in autostrada alcuni utili accorgimenti. Vai ai consigli
L'ammontare del pedaggio viene calcolato moltiplicando i chilometri percorsi per la tariffa unitaria, a cui si aggiungono le maggiorazioni e le imposte previste dalla normativa vigente.
Si possono trovare porte manuali, presso le quali è presente un esattore, casse automatiche presso le quali si può pagare con moneta contante, porte automatiche che permettono il pagamento attraverso lettori di carte magnetiche ed infine porte adibite al Telepass.
Si può pagare il pedaggio nei seguenti modi:
Il pedaggio è il più funzionale meccanismo di finanziamento delle infrastrutture di trasporto stradale. Infatti lega direttamente i costi con i proventi dei gestori, i benefici con gli oneri degli utenti. Il servizio stesso beneficia dei proventi del pedaggio migliorando in efficienza. Come risultato finale, le autostrade, i ponti e i tunnels soggetti a pedaggio sono i meglio costruiti, i più sicuri, meglio pattugliati e con la migliore manutenzione.
Il pedaggio inoltre viene pagato solo da coloro che utilizzano l'autostrada senza incidere quindi sui cittadini che non ne fanno uso; quindi il pedaggio da un lato contribuisce a finanziare la costruzione di nuove infrastrutture e dall'altro limita la tassazione del cittadino, comunque necessaria. Spesso dimentichiamo che tutte le strade devono essere in qualche modo pagate.
In alcuni casi la questione non è se costruire una autostrada a pedaggio o meno. Le limitate risorse conducono ad una unica alternativa: una struttura a pedaggio o nessuna struttura.
Infine i progetti e gli investimenti relativi ad una infrastruttura a pedaggio possono essere attuati più velocemente rispetto a quelli relativi ad una infrastruttura sostenuta dalle tasse, perché è possibile di avvalersi di canali finanziari privati, senza gravare solo sul bilancio dello Stato.
Come premessa va detto che le tariffe vengono determinate e revisionate secondo regole che sono state stabilite da Organismi dello Stato.
La tariffa unitaria varia in funzione della classificazione del veicolo considerato (ad esempio leggero o pesante), ed in funzione delle caratteristiche della autostrada considerata (ad esempio se essa è di montagna o di pianura).
L'ammontare del pedaggio a questo punto è determinato moltiplicando i chilometri percorsi dal veicolo per la tariffa unitaria (Euro/km), a cui si aggiungono le maggiorazioni e le imposte previste dalla normativa vigente.
E' da sottolineare che il tutto avviene sotto il controllo del Concedente, cioè l'ANAS, ed in base ad una convenzione stipulata tra Concessionario e Concedente stesso.
Il trasporto in condizioni di eccezionalità ed il movimento dei veicoli eccezionali sulle strade ed autostrade è regolato dall'
Art. 10 del Codice della Strada.
Come specificato dall'Art.10 del Codice della Strada sono responsabili della gestione delle autorizzazioni per il trasporto eccezionale gli enti proprietari o concessionari dell'infrastruttura in oggetto.
In base all'Art. 10 del Codice della Strada i concessionari e/o i proprietari della infrastruttura caricano il trasporto eccezionale di un onere.
Una versione in formato elettronico è disponibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Una dettagliata panoramica sulla segnaletica stradale si può avere nel Codice della Strada, Art. 38, Art. 39, Art. 40, Art. 41, Art. 42.
Per una visione completa dei Limiti di Velocità si può fare riferimento all' Art. 142 del Codice della Strada.
Per una visione completa delle sanzioni per eccesso di velocità si può fare riferimento all' Art. 141 del Codice della Strada.

References: Art. 10
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 40
 Art. 41
 Art. 42
 Art. 142
 Art. 141