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Timestamp: 2020-05-28 18:17:57+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 30638 del 27/11/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 30638 del 27/11/2018
Cassazione civile sez. VI, 27/11/2018, (ud. 05/06/2018, dep. 27/11/2018), n.30638
sul ricorso 16671-2(117 proposto da:
TECNOFIN MILIZIA S.R.L. a SOCIO UNICO P.I. (OMISSIS), in persona del
rappresentato e difeso dall’avvocato SILVIO PINNA;
S.M., elettivamente domiciliato in ROMA piazza Cavour presso
dall’avvocato LUCA SANNA;
avverso la sentenza n. 142/2017 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI,
è stata impugnata da Tecnofin Edilia s.r.l. la sentenza n. 142/2016 della Corte di Appello di Cagliari con ricorso fondato su un motivo e resistito con controricorso della parte intimata S., che ha – a sua volta – proposto ricorso incidentale basato su un motivo.
Per una migliore comprensione della fattispecie in giudizio, deve riepilogarsi, in breve e tenuto conto del tipo di decisione da adottare, quanto segue.
La gravata decisione della Corte territoriale ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado del Tribunale di Cagliari, rigettando la domanda di pagamento in favore della Tecnofin Edilizia dell’indennità ex art. 1651 c.c. di Euro 9.553,40 e provvedendo – di conseguenza – a rideterminare le spese del doppio grado del giudizio con compensazione delle spese (a carico del S., maggiormente soccombente). Il Tribunale di prima istanza aveva, invece, condannato quest’ultimo odierno contro ricorrente al pagamento della maggior somma di Euro 20mila, inclusivi del saldo per i lavori eseguiti in proprio favore dalla predetta S.r.l..
1.- Col motivo del ricorso principale si censura il vizio di violazione e falsa applicazione dell’art. 1671 c.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3.
Parte ricorrente lamenta, nella sostanza, la pretesa erroneità della decisione oggi gravata innanzi a questa Corte quanto alla negazione del diritto dell’appaltatore ad ottenere il ristoro del mancato guadagno.
1.1. Il motivo è fondato per le ragioni di seguito esposte e comporta l’accoglimento, in punto, del ricorso in esame.
L’impugnata sentenza -rifacendosi ad orientamento di questa Corte (Cass. 1824972016 e Cass. 3198/2016) ha ritenuto che la società appaltatrice, odierna ricorrente, non aveva “nè allegato, nè dimostrato quali spese avrebbe dovuto sostenere per realizzare lavori residui”, così rendendo inoperativa la previsione della detta indennità proprio ai sensi del disposto della norma, ex art. 1671 c.c., oggi invocata.
Senonchè la liquidazione della indennità in oggetto non poteva essere negata per la semplice citata considerazione della Corte territoriale.
Infatti la liquidazione di indennità ex art. 1671 c.c., così come richiesta in atti, andava accordata o meno sulla base di un compiuto equo apprezzamento delle circostanze di fatto della fattispecie con riferimento anche all’aspetto del lucro cessante.
Va, al riguardo, affermato il principi per cui l’omessa valutazione di tale profilo sostanzia una violazione dell’art. 1671 c.c.in relazione all’invocato art. 360 c.p.c., n. 3.
2.- Col motivo del ricorso. Incidentale si lamenta l’erroneità nel computo della quota di spese del doppio grado del giudizio di merito addossate – all’esito della anzidetta compensazione parziale – al S. quale parte maggiormente soccombente.
Il motivo ed il ricorso stesso incidentale devono ritenersi assorbiti.
3.- All’accoglimento del ricorso principale consegue la cassazione dell’impugnata sentenza e il rinvio, come in dispositivo, della controversia affinchè la stessa sia decisa in ossequio al principio innanzi affermato.
accoglie il ricorso principale, dichiara assorbito quello incidentale, cassa l’impugnata sentenza in relazione al ricorso accolto e rinvia, anche per le spese, ad altra Sezione della Corte di Appello di Cagliari.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 1651
 sentenza 
 Cass. 
 art. 1671
 art. 1671
 art. 360
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