Source: http://pdl.votopirata.it/riforma-siae
Timestamp: 2017-04-25 00:43:06+00:00

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PDL.votopirata.it - Riforma della SIAE nell'ambito della legge sul diritto d'autore
Riforma della SIAE nell'ambito della legge sul diritto d'autore
Il Partito Pirata si attua per una riforma della Società italiana degli autori ed editori (SIAE) e l'apertura del meccanismo di rappresentanza anche ad altre società allo scopo di garantire una maggiore giustizia, partecipazione e corretta retribuzione.
Introiti e trasparenza
La ripartizione degli introiti della SIAE deve essere trasparente
e regolamentata meglio, visto che la società stessa si è dimostrata
incapace di riformarsi da se. I pirati favoriscono il rilevamento e
riconoscimento automatizzato delle opere per massimizzare la
corretta retribuzione: l'autore riceve una documentazione esatta
in quali occasioni sono state utilizzate le sue opere e quanta
retribuzione ne consegue. In alternativa è permissibile che utenti
continui di opere, come per esempio le discoteche, utilizzino dei
contratti a contributo forfettario, ma tali contratti dovranno in
futuro essere trasparenti e standardizzati per tutta una classe di
utenti. Non ci sarà più la possibilità di applicare arbitrio alla
base del contatto interpersonale tra utenza e i rappresentanti
esecutivi della SIAE.
Demonopolizzazione
Grazie alle tecnologie odierne non è più necessario dare poteri di
monopolio alla SIAE per eseguire il suo compito. Sarà possibile
creare nuove società di rappresentanza ed avranno l'onere di dimostrare
la rappresentanza di ogni opera eseguita nei confronti dell'utente e
nello scambio collaborativo tra società di rappresentanza. Per realizzare
ciò le società di rappresentanza di autori ed editori devono rendere
pubblicamente accessibile via Internet una banca dati di tutte le opere
rappresentate in modo che si possa controllare l'incidenza caso per caso,
opera per opera, in via automatizzata o manuale.
Libertà di rappresentanza
In futuro gli autori avranno la libertà di scegliere per ogni singola opera se farla rappresentare da una società di rappresentanza come la SIAE, la libertà di scegliere quale sia, o di utilizzare l'opera in altro modo, per esempio offrendola in libera promozione o vendendola ad un singolo aquirente.
Le società di rappresentanza devono operare con più efficienza di quanto
la SIAE sia riuscita in passato: Le spese della propria gestione non deve
superare il 10% del totale dei proventi. La differenza tra gli stipendi
degli impiegati all'interno della società non deve eccedere il fattore dieci,
non trattandosi di una società nel mercato libero bensì di un ente di
carattere amministrativo. La quota annuale di partecipazione alla società
per semplici autori (persone fisiche) non deve eccedere i 50 euro annuali
(attualmente la SIAE richiede sui 400 euro escludendo di fatto una grande
parte dei giovani nuovi autori in cerca di affermarsi).
Emendamenti alla Legge sul Diritto d'Autore Per implementare una nuova legge sulle società di rappresentanza è necessario emendare l'esistente Diritto d'autore (Legge 22 aprile 1941, n. 633 con emendamenti). Gli emendamenti sono contraddistinti in grassetto per il testo nuovo e in corsivo per il testo vecchio da rimpiazzare.
L'attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l'esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE). alle società di rappresentanza degli autori ed editori.
L'attività della Società delle società si esercita altresì secondo le norme stabilite dal regolamento in quei paesi stranieri nei quali esso ha essi hanno una rappresentanza organizzata.
Quando, però, i diritti di utilizzazione economica dell'opera possono dar luogo a percezione di proventi in paesi stranieri in favore di cittadini italiani domiciliati o residenti nella Repubblica, ed i titolari di tali diritti non provvedono per qualsiasi motivo alla percezione dei proventi, trascorso un anno dalla loro esigibilità è conferito alla Società italiana degli autori ed editori alle società di rappresentanza il potere di esercitare i diritti medesimi per conto e nell'interesse dell'autore o dei suo successori od aventi causa.
I proventi di cui al precedente comma, riscossi dalla SIAE. dalle società, detratte le spese di riscossione, saranno tenuti a disposizione degli aventi diritto, per un periodo di tre anni; trascorso questo termine senza che siano stati reclamati dagli aventi diritto, saranno versati alla Cassa di previdenza della rispettiva società, o, se inesistente, alla Cassa di previdenza dei soci della SIAE per scopi di assistenza alle categorie degli autori, scrittori e musicisti.
Articoli 181, 181-ter punto 2, 191 sono da emendare in tal senso da rimpiazzare il riferimento alla SIAE con il riferimento a tutte le società di rappresentanza.
Articoli 116, 152, 153, 154, 182-bis sono da emendare in tal senso da rimpiazzare il riferimento alla SIAE con il riferimento alla società di rappresentanza pertinente.
Articoli 15-bis, 58, 68 punto 4, 181-ter punto 1 sono da emendare in tal senso da rimpiazzare il riferimento alla SIAE con il riferimento ad una società di rappresentanza pertinente (a scelta, nel caso molteplici sono pertinenti).
Art. 103, emendamento dell'ultimo paragrafo:
Il registro pubblico generale delle opere protette e i registri speciali sono liberamente e gratuitamente consultabili in via telematica (Internet) utilizzando metodi manuali (web) o automatizzati (open data) di ricerca. Le società di rappresentanza devono, in via telematica protetta, aggiornare il registro con le liste delle opere protette di propria rappresentanza. Ulteriormente esiste un elenco pubblico delle opere protette scaricabile, aggiornabile e replicabile su qualsiasi elaboratore elettronico adatto. In tale modo i registri pubblici permettono alle società e a chiunque interessato di individuare le opere e i rispettivi incarichi di rappresentanza, sia attraverso l'Internet che consultando la copia dell'elenco sul proprio elaboratore. Ad ogni opera documentata nel registro pubblico deve essere assegnato un codice universale d'identificazione. La tenuta dei registri di pubblicità è disciplinata nel regolamento.
Nuovi articoli da aggiungere alla legge:
Autori ed editori possono fondare ulteriori società di rappresentanza oltre alla esistente Società italiana degli autori ed editori (SIAE). Tutte le società di rappresentanza devono rispettare le premesse della presente legge.
Gli autori ed editori hanno la libertà di scegliere per ogni singola opera se farla rappresentare da una società di rappresentanza e da quale.
L'autorità di controllo sulle società di rappresentanza esamina e conferma la conformanza di nuove società di rappresentanza alla presente legge, rendendole ufficiali.
Le società rilevanti compensi per opere o autori non iscritti alla propria società sono obbligate a trasferire, salvo tassa amministrativa, gli importi alla rispettiva società rappresentativa, consultando in via automatizzata il registro pubblico generale.
Le società rilevanti compensi forfettari, in particolare la SIAE riguardo ai compensi da apparecchi e supporti di registrazione audio come
specificato in articolo 71, devono rispartire tali introiti alle altre società rappresentative secondo una chiave di distribuzione che rifletti il numero e l'importanza economica dei rispettivi membri, concordata tra le società o, in assenza, prescritta dall'autorità di controllo.
La modica tassa amministrativa è concordata tra le società e l'autorità di controllo.
Emendamenti al Regolamento sui Registri Pubblici È da aggiornare ai nuovi requisiti il Regio Decreto 18 maggio 1942, n. 1369. Proposta di Legge: Disposizioni legislative per Società di Rappresentanza di Autori ed Editori Il Partito Pirata si attua per una riforma delle forme di rappresentanza di autori ed editori allo scopo di garantirne una maggiore giustizia nel funzionamento delle procedure.
§1 Introiti e trasparenza §1.1 Contratti standardizzati È permissibile che utenti continui di un certo tipo di opere utilizzino dei contratti a contributo forfettario, ma non specifici all'utente bensì standardizzati per un particolare bacino di utenza (per esempio eventi di ballo di uno specifico genere artistico oppure uso di opere a carattere
accompagnativo nella ristorazione).
Tutti i contratti sono pubblicati e facilmente consultabili sul sito Internet della rispettiva società rappresentativa.
La società deve retribuire gli autori o editori specificamente intesi dal relativo contratto, includendo versamenti ad altre società ove necessario.
§1.2 Dichiarazione esatta dell'uso pubblico In via regolare l'uso pubblico delle opere deve essere rilevato con esattezza. La dichiarazione esatta deve essere economicamente avvantaggiata rispetto al pagamento forfettario.
Un formato di dichiarazione è concordato tra le società e l'autorità di controllo ed è di natura libero all'uso e pubblicamente documentato;
contiene il codice universale d'identificazione dell'opera, l'eventuale responsabile alla scelta o all'esecuzione dell'opera (in seguito denominato esecutore) e le specifiche spaziotemporali dell'uso.
Ove presente, l'esecutore è obbligato a provvedere ad un elenco esatto delle opere eseguite nell'arco di tempo della sua attività, utilizzando il formato di dichiarazione d'uso di opere e trasferendolo in digitale in via telematica ad una società di rappresentanza.
Altrimenti l'obbligo spetta all'utente legale delle opere (il gestore dell'evento per esempio).
L'autore riceve una documentazione esatta in quale occasione e da chi è stata utilizzata una sua opera e quanta retribuzione ne consegue.
Sia l'utente delle opere che un suo eventuale esecutore può in ogni caso provvedere alla dichiarazione esatta invece dell'uso del pagamento forfettario secondo contratto standard.
Le società di rappresentanza possono adoperare tecnologie per il riconoscimento automatizzato delle opere per ottenere un'elenco indipendente e di controllo dalle dichiarazioni degli utenti ed i loro eventuali esecutori.
Aziende ed enti radiotelevisivi sono obbligati a provvedere a dichiarazioni esatte di tutte le opere trasmesse. Contratti forfettari non sono realizzabili in tale ambito.
§2 Efficienza Le spese della gestione di ogni società di rappresentanza non deve superare il 10% del totale dei proventi.
La differenza tra gli stipendi degli impiegati all'interno della società non deve eccedere il fattore dieci.
La quota annuale di partecipazione alla società alle persone fisiche non deve eccedere i 50 euro annuali.
§3 Partecipazione Nel loro rispettivo statuto le società di rappresentanza devono provvedere ad una partecipazione di tutti i soci utilizzando mezzi di democrazia diretta o liquida. Note riguardo alla dichiarazione esatta Consideriamo come esempio la situazione del DJ in discoteca: Responsabilizzandolo a dichiarare la musica che suona si crea attraverso la società di rappresentanza un canale di comunicazione tra artista e DJ che ha l'occasione di dimostrare il suo rispetto e di farsi notare attraverso l'elenco delle opere suonate e le retribuzioni conseguenti. Il DJ ne traerebbe vantaggio ricevendo per esempio materiale promozionale dai suoi artisti più suonati. Questo serve a disincentivare una falsa dichiarazione delle opere da parte dell'operatore della discoteca, che avrebbe un interesse a dichiarare che non sono state suonate opere protette. Per controllare la correttezza della dichiarazione esatta, la società di rappresentanza può attivare nuove tecnologie di rilevamento e riconoscimento automatico delle opere eseguite. Posizionamento del Partito Pirata Il Partito Pirata richiama l'autorità di controllo ad istruire ed accompagnare autori ed editori a fondare nuove società di rappresentanza ove ne sentono la necessità.
Il Partito Pirata richiama le società di rappresentanza ed editrici di
contenuti multimediali di rendere i dati accessibili alle ditte e società
specializzate nei servizi di analisi e riconoscimento automatico delle
opere allo scopo di controllare la correttezza delle dichiarazioni degli esecutori.
Camera dei deputati, Atto 5711
Documento completo in versione PDF.

References: Art. 103
 articolo 71

§1
 §1

§1

§2

§3