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DISCIPLINA DEI SERVIZI DI GESTIONE ACCENTRATA, DI LIQUIDAZIONE, DEI SISTEMI DI GARANZIA E DELLE RELATIVE SOCIETÀ DI GESTIONE - PDF
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1 DISCIPLINA DEI SERVIZI DI GESTIONE ACCENTRATA, DI LIQUIDAZIONE, DEI SISTEMI DI GARANZIA E DELLE RELATIVE SOCIETÀ DI GESTIONE LA BANCA D ITALIA E LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA VISTO il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (Testo Unico); VISTO il decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, Disposizioni per l introduzione dell EURO nell ordinamento nazionale ; VISTO il decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164 di attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari ed, in particolare, l articolo 11, commi 9, 10, 11 e 16, e l articolo 14 di detto decreto, che modificano la Parte III e il titolo I, capo I, e il titolo II del predetto Testo Unico, in materia di liquidazione, compensazione e garanzia delle operazioni su strumenti finanziari nonché di gestione accentrata; VISTI gli articoli 68, 69, 70, del Testo Unico che attribuiscono alla Banca d Italia il potere di disciplinare, d intesa con la Consob, i sistemi di garanzia e i servizi di compensazione e liquidazione delle operazioni su strumenti finanziari, nonché gli articoli 72, 80 e 81 del Testo Unico, che attribuiscono alla Consob il potere di disciplinare, d intesa con la Banca d Italia, le insolvenze di mercato e i servizi di gestione accentrata; VISTI gli articoli 77 e 82 del Testo Unico, che attribuiscono alla Banca d Italia e alla Consob la vigilanza sui sistemi di garanzia, sui servizi di compensazione e liquidazione delle operazioni su strumenti finanziari e sui servizi di gestione accentrata per il perseguimento delle finalità di rispettiva competenza; VISTO l articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2001, n. 210, secondo cui i sistemi italiani di regolamento titoli stabiliscono il momento in cui un ordine di trasferimento, di cui all articolo 1, comma 1, lettera m), n. 2, del citato decreto è immesso in un sistema nel rispetto delle prescrizioni impartite dalla Banca d'italia e dalla Consob, secondo le rispettive competenze; VISTO il provvedimento del Governatore della Banca d Italia dell 8 settembre 2000, Compensazione e liquidazione delle operazioni su strumenti finanziari non derivati, ex articolo 69 del Testo Unico, e successive modifiche ed integrazioni, adottato d intesa con la Consob; VISTO il provvedimento del Governatore della Banca d Italia del 22 ottobre 2002, Disciplina dei sistemi di garanzia delle operazioni su strumenti finanziari emanata in attuazione degli articoli 68, 69, comma 2, e 70 del Testo Unico, adottato d intesa con la Consob; VISTO il provvedimento del Governatore 30 settembre 2002, Definizione delle prescrizioni per i sistemi di regolamento titoli ex articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2001, n. 210, adottato di intesa con la Consob; VISTO il Regolamento adottato dalla Consob, previa intesa della Banca d Italia per quanto di competenza, con delibera n del e successive modifiche ed integrazioni ed, in particolare, il titolo II, capo IV (liquidazione delle insolvenze di mercato) e il titolo III (gestione accentrata di strumenti finanziari); VISTO il provvedimento della Banca d'italia e della Consob del 24 gennaio 2002 recante Istruzioni di vigilanza relative alla disciplina dei mercati e della gestione accentrata di strumenti finanziari ; CONSIDERATA la necessità di adeguare le disposizioni secondarie sopra richiamate alle modifiche apportate al Testo Unico dal citato decreto legislativo n. 164 del 2007; CONSIDERATE le osservazioni pervenute nella consultazione pubblica effettuata ai fini della predisposizione della presente normativa; ACQUISITA reciprocamente l intesa con riferimento alle parti del presente provvedimento rientranti nelle materie che, ai sensi delle disposizioni sopra richiamate, sono attribuite alla competenza regolamentare di una2 delle due Autorità d intesa con l altra; RAVVISATA l opportunità di fornire ai soggetti interessati una cornice normativa unitaria e semplificata in materia di liquidazione, compensazione e garanzia delle operazioni su strumenti finanziari nonché di liquidazione delle insolvenze di mercato e di gestione accentrata e quindi di inserire in un unico testo normativo le disposizioni adottate nel rispetto delle competenze riservate a ciascuna Autorità; EMANANO l unito provvedimento che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 1. Roma, 22 febbraio 2008 PER LA BANCA D ITALIA IL GOVERNATORE Mario Draghi PER LA CONSOB IL PRESIDENTE Lamberto Cardia 1 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 54 del Il presente Provvedimento è stato modificato con atto congiunto Banca d Italia/Consob del , pubblicato nella G.U. n. 4 del , le cui modifiche sono entrate in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (salvo quanto previsto nei punti II.1 e II.2 dell atto congiunto Banca d Italia/Consob del ) e con provvedimento congiunto Banca d Italia/Consob del , pubblicato nella G.U. n. 259 del , le cui modifiche entrano in vigore il , al fine di consentire ai destinatari delle disposizioni modificate di adeguare le rispettive procedure interne e, in particolare, di provvedere all eventuale adeguamento dei propri regolamenti e all'eventuale predisposizione delle procedure per la liquidazione dell insolvenza di mercato.3 INDICE PARTE I TITOLO I Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 TITOLO II CAPO I Art. 9 Art. 10 Art. 11 CAPO II Sezione I Art. 12 Art. 13 Art. 14 Sezione II Art. 15 Art. 16 Art. 17 Art. 18 Sezione III Art. 19 Art. 20 Sezione IV Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25 Art. 26 Art. 26-bis Art VIGILANZA REGOLAMENTARE - DISPOSIZIONI COMUNI - Definizioni - Definitività - Criteri generali per la gestione - Continuità operativa - Esternalizzazione di attività aventi rilevanza strategica per la gestione tipica aziendale - Antiriciclaggio - Requisiti organizzativi della società di gestione - Interventi di vigilanza - SERVIZIO DI GESTIONE ACCENTRATA - Disciplina delle società di gestione accentrata - Attività esercitabili e partecipazioni detenibili - Risorse finanziarie minime - Altre risorse finanziarie - Disciplina del servizio di gestione accentrata di strumenti finanziari - Disposizioni generali - Contenuto minimo del regolamento dei servizi - Intermediari - Immissione degli strumenti finanziari nella gestione accentrata - Gestione accentrata in regime di dematerializzazione - Presupposti della dematerializzazione - Dematerializzazione degli strumenti finanziari accentrati - Dematerializzazione degli strumenti finanziari non accentrati - Dematerializzazione degli strumenti finanziari di nuova emissione - Gestione accentrata di strumenti finanziari rappresentati da titoli - Girata per il trasferimento degli strumenti finanziari non dematerializzati alle società di gestione accentrata - Legittimazione alle procedure di ammortamento - Comunicazioni, certificazioni e segnalazioni - Richiesta di comunicazione o di certificazione all ultimo intermediario - Comunicazioni per il diritto di intervento in assemblea - Comunicazioni per l'esercizio di alcuni diritti - Comunicazioni rettificative e di revoca - Certificazioni per l esercizio di altri diritti - Segnalazioni agli emittenti - Identificazione dei titolari di strumenti finanziari - Invio delle comunicazioni e delle segnalazioni4 Art. 28 Art. 29 Sezione V Art. 30 Art. 31 Art. 32 Art. 33 Art. 34 Art. 35 Art. 36 Art. 37 Art. 38 Sezione VI Art. 39 Art. 40 TITOLO III CAPO I Art. 41 Art. 42 Art. 43 Art. 44 Art. 45 CAPO II Art. 46 Art. 47 Art. 48 Art Segnalazioni delle società di gestione accentrata agli emittenti - Annotazioni e aggiornamento del libro soci degli emittenti - Tenuta dei conti su cui sono registrati gli strumenti finanziari immessi in gestione accentrata - Tenuta dei conti delle società di gestione accentrata - Strumenti finanziari di proprietà delle società di gestione accentrata - Tenuta dei conti degli intermediari - Registrazione dei movimenti contabili - Evidenze contabili - Quadratura dei conti presso le società di gestione accentrata - Quadratura dei conti presso gli intermediari - Costituzione dei vincoli sugli strumenti finanziari - Conti destinati a consentire la costituzione di vincoli sull insieme degli strumenti finanziari in essi registrati - Disposizioni speciali - Gestione accentrata dei titoli di Stato - Azioni e altri titoli rappresentativi di capitale di rischio emessi da banche popolari - SERVIZI DI LIQUIDAZIONE - Disciplina della società di gestione dei servizi di liquidazione - Società di gestione - Attività esercitabili e partecipazioni detenibili - Risorse finanziarie minime - Procedura autorizzativa - Revoca dell autorizzazione - Disciplina dei servizi di liquidazione - Contenuto minimo del Regolamento - Criteri generali di funzionamento - Orari e giornate di svolgimento - Regolamento del contante e degli strumenti finanziari TITOLO IV CAPO I Art. 50 Art. 51 Art. 52 Art. 53 CAPO II Sezione I Art. 54 Art. 55 Art SISTEMI DI GARANZIA - Disciplina delle società di gestione dei sistemi di garanzia - Società di gestione - Risorse finanziarie minime - Regolamento dei sistemi - Attività diverse dalla gestione di sistemi di garanzia - Disciplina dei sistemi di garanzia - Sistemi di garanzia a controparte centrale - Criteri generali di funzionamento - Contenuto minimo del Regolamento - Margini5 Art. 57 Art. 58 Sezione II Art. 59 Art. 60 Art. 61 Art. 62 TITOLO V Art. 63 Art. 64 PARTE II Art. 65 Art. 66 Art. 67 Art. 68 Art. 69 Art. 70 Art. 71 Art. 72 Art. 73 Art. 74 Art. 75 Art. 76 Art. 77 Art. 78 Art. 79 PARTE III Art. 80 Art. 81 Art. 82 Art. 83 PARTE IV Art. 84 Art. 85 Art. 86 Allegato 1 - Procedura in caso di inadempimento - Comunicazioni di dati e notizie - Fondi di garanzia - Fondi di garanzia dei contratti - Funzionamento dei Fondi di garanzia dei contratti - Fondi di garanzia della liquidazione - Funzionamento dei Fondi di garanzia della liquidazione - COLLEGAMENTI CON ALTRI SISTEMI - Criteri per la realizzazione di collegamenti - Misure di contenimento dei rischi - VIGILANZA INFORMATIVA - Comunicazioni relative agli esponenti aziendali - Incontri con le società vigilate - Modificazioni dello statuto - Regolamenti dei servizi di gestione accentrata e di liquidazione e dei sistemi di garanzia - Documentazione di bilancio - Delibere assembleari - Comunicazioni dell organo di controllo - Informativa sulla compagine azionaria - Variazioni degli organi sociali - Relazione sulla struttura organizzativa e sulla gestione dei rischi - Relazione sulle strutture tecnologiche e informatiche - Documenti di pianificazione, accordi di cooperazione e convenzioni - Informativa sulle attività esercitabili e sulle partecipazioni detenibili - Comunicazione dell elenco dei soggetti ammessi alla gestione accentrata - Informazioni sul funzionamento dei servizi di gestione accentrata e di liquidazione e dei sistemi di garanzia - LIQUIDAZIONE DELL INSOLVENZA DI MERCATO - Presupposti e accertamento dell insolvenza di mercato - Dichiarazione dell insolvenza di mercato - Procedura di liquidazione dell insolvenza di mercato - Comunicazioni alla Banca d Italia e alla Consob - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI - Disposizione transitoria - Entrata in vigore - Adeguamento dei regolamenti delle società di gestione - Linee guida per la business continuity dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione e dei sistemi di garanzia6 PARTE I VIGILANZA REGOLAMENTARE TITOLO I DISPOSIZIONI COMUNI Art. 1 (Definizioni) 1. Nel presente provvedimento si intendono per: a) «TUF» (Testo Unico delle disposizioni in materia di Intermediazione Finanziaria): il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni; b) «TUB» (Testo Unico Bancario): il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni; c) «decreto sulla definitività»: il decreto legislativo 12 aprile 2001, n. 210, e successive modificazioni; d) «aderenti»: i soggetti che, relativamente alle posizioni assunte per proprio conto ovvero per conto dei propri committenti, aderiscono ad una controparte centrale direttamente o indirettamente per il tramite di altri aderenti diretti; e) «collegamenti»: la partecipazione di una società di gestione ai servizi di gestione accentrata, di liquidazione, ai sistemi di garanzia gestiti da soggetti domestici oppure agli analoghi servizi e agli analoghi sistemi offerti e/o gestiti da soggetti esteri; la partecipazione di questi ultimi ai servizi di gestione accentrata e di liquidazione e ai sistemi di garanzia; altre forme di interazione tra le società di gestione ed i predetti soggetti esteri; f) «committenti»: i soggetti che danno mandato di negoziare e/o compensare e garantire, inclusa la fase di regolamento, operazioni a un aderente a una controparte centrale; g) «controparte centrale»: il soggetto indicato nell articolo 2, punto 1, del Regolamento UE n. 648 del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012 concernente gli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni, stabilito nel territorio della Repubblica; h) «definitività infragiornaliera»: irrevocabilità e opponibilità acquisita nel corso della giornata contabile dai regolamenti finali non appena eseguiti; i) «emittenti»: le società e gli enti che emettono strumenti finanziari ammessi al sistema di gestione accentrata; j) «fondi di garanzia dei contratti e della liquidazione»: i sistemi previsti rispettivamente dagli articoli 68, comma 1 e 69, comma 2 del TUF; k) «mercati»: i mercati regolamentati previsti dall articolo 61 del TUF e i sistemi multilaterali di negoziazione previsti dall articolo 77-bis del TUF; l) «giornata contabile»: l intervallo temporale all interno del quale il regolamento delle operazioni è effettuato con medesima valuta; m) «intermediari»: soggetti abilitati alla tenuta dei conti sui quali sono registrati gli strumenti finanziari e i relativi trasferimenti; n) «liquidatori»: i soggetti partecipanti ai servizi di liquidazione delle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari non derivati, di cui all articolo 69, comma 1, del TUF; o) «liquidazione su base lorda»: l attività volta a consentire il regolamento delle operazioni su strumenti finanziari non derivati singolarmente considerate; p) «liquidazione su base netta»: l attività volta a consentire il regolamento dei saldi derivanti dalla compensazione su base multilaterale delle operazioni su strumenti finanziari non derivati; q) «margini»: le attività costituite e/o dovute alle controparti centrali dai singoli aderenti diretti, a garanzia dell esecuzione delle obbligazioni risultanti dalle registrazioni sui conti degli aderenti medesimi; r) «negoziatore»: il soggetto ammesso alle negoziazioni nei mercati regolamentati di cui all articolo 61 del TUF e nei sistemi multilaterali di negoziazione previsti dall articolo 77- bis del TUF; s) «operazioni»: i contratti aventi ad oggetto strumenti finanziari; t) «operazioni definitive»: operazioni vincolanti e opponibili ai terzi ai sensi dell articolo 2 del decreto sulla7 definitività; u) «organo di amministrazione»: a seconda del sistema di amministrazione e controllo adottato, i componenti del consiglio di amministrazione ovvero del consiglio di gestione; v) «organo di controllo»: a seconda del sistema di amministrazione e controllo adottato, il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza ovvero il comitato per il controllo sulla gestione; w) «partecipanti»: i liquidatori e/o gli aderenti e/o gli intermediari ammessi alla gestione accentrata e/o i soggetti che partecipano ai sistemi di garanzia previsti dagli articoli 68 e 69, comma 2, del TUF; x) «posizione contrattuale»: gli obblighi e i diritti originati da operazioni; y) «procedure esecutive»: le procedure di esecuzione coattiva disciplinate dai regolamenti di mercato o dei sistemi di garanzia, ovvero definite su base consensuale dagli operatori, aventi ad oggetto l esecuzione di operazioni che non sono state regolate nei termini previsti per mancata consegna, rispettivamente, di strumenti finanziari o di contante; z) «record date»: giornata contabile al termine della quale sono individuati i titolari dei conti nei quali sono registrati gli strumenti finanziari; aa) «servizi di garanzia»: servizi volti a garantire il buon fine di operazioni aventi ad oggetto obbligazioni al pagamento di una somma di denaro ovvero alla consegna di strumenti finanziari, inclusa l attività di gestione di sistemi di garanzia; bb) «servizi di gestione accentrata»: i servizi disciplinati dagli articoli 80 e seguenti del TUF; cc) «servizi di liquidazione»: il servizio di compensazione e liquidazione e il servizio di liquidazione su base lorda di cui all articolo 69, comma 1 del TUF, aventi rispettivamente ad oggetto la liquidazione su base netta e la liquidazione su base lorda; dd) «sistemi di garanzia»: i sistemi previsti dagli articoli 68, comma 1, 69, comma 2 e 70 del TUF; ee) «sistemi di riscontro e rettifica giornalieri»: i sistemi che consentono l acquisizione, il riscontro, la rettifica e l inoltro delle operazioni ai servizi di liquidazione e agli analoghi servizi esteri; ff) «società di gestione»: le società di gestione accentrata, la società di gestione dei servizi di liquidazione e le società di gestione dei sistemi di garanzia; gg) «società di gestione accentrata»: le società disciplinate nella parte III titolo II del TUF agli articoli 80 e seguenti; hh) «società di gestione dei servizi di liquidazione»: la società autorizzata dalla Banca d Italia, d intesa con la Consob, ai sensi dell articolo 69, comma 1, del TUF a gestire i servizi di liquidazione, esclusa la fase finale del regolamento del contante; ii) «strumenti finanziari»: gli strumenti indicati all articolo 1, comma 2, del TUF; jj) «ultimo intermediario»: l intermediario che tiene i conti sui quali sono registrati gli strumenti finanziari di pertinenza di soggetti che non operano in qualità di intermediari (investitori finali) o di soggetti non residenti 2. Art. 2 (Definitività) 1. I sistemi italiani per l esecuzione di ordini di trasferimento di cui all articolo 1, comma 1, lettera m), n. 2 del decreto sulla definitività fissano, dandone adeguata pubblicità, il momento di immissione di tali ordini nel sistema con modalità che ne assicurino l esatta e oggettiva determinazione, nel rispetto dell esigenza di contenere i rischi di regolamento e di assicurare l unitarietà e la coerenza delle diverse fasi del processo di esecuzione degli ordini. 2. In particolare, il meccanismo di determinazione del momento di immissione deve garantire che quest ultimo non preceda: a) nei servizi di liquidazione, il momento 2 Articolo sostituito dapprima con atto Banca d Italia/Consob del 24 dicembre 2010 e poi con provvedimento Banca d Italia/Consob del 22 ottobre 2013.8 in cui, secondo le regole del sistema, gli ordini di trasferimento, consistenti in istruzioni relative a operazioni compensate o singole già riscontrate, sono irrevocabili 3 ; b) nei sistemi di garanzia a controparte centrale, il momento in cui la controparte centrale assume in proprio la posizione contrattuale da regolare. Art. 3 (Criteri generali per la gestione) 1. Le società di gestione informano la propria attività a principi di sana e prudente gestione, tengono conto degli standard e delle migliori pratiche conosciute in ambito internazionale, adottano adeguate misure di contenimento dei rischi a fronte delle attività svolte, assicurano elevati livelli di trasparenza e l ordinato, continuo ed efficiente funzionamento dei servizi e dei sistemi gestiti. 2. Le società di gestione, in occasione di significative modifiche al funzionamento dei servizi e dei sistemi gestiti nonché dell avvio di nuovi servizi, prevedono adeguate forme di consultazione con gli utenti al fine di valutare l impatto delle iniziative e l appropriatezza delle funzionalità offerte 4. Art. 4 (Continuità operativa) 1. Le società di gestione adottano politiche e misure idonee ad assicurare la continuità dei servizi e dei sistemi e definiscono un piano di continuità operativa finalizzato alla gestione di situazioni critiche conseguenti sia a incidenti di portata settoriale sia a catastrofi estese che colpiscano direttamente le società o loro controparti rilevanti. Nell Allegato 1 sono riportate le linee guida a cui le società di gestione si attengono per la realizzazione dei presidi per la continuità operativa. 3 4 Lettera così sostituita con provvedimento Banca Articolo così sostituito con provvedimento Banca Art. 5 (Esternalizzazione di attività aventi rilevanza strategica per la gestione tipica aziendale) 1. Le società di gestione che esternalizzano attività aventi rilevanza strategica per la gestione tipica aziendale sono responsabili delle funzioni esternalizzate, mantengono il potere di indirizzo in capo al vertice aziendale e adottano misure organizzative che garantiscano: a) l integrazione delle attività esternalizzate nel complessivo sistema dei controlli interni; b) l identificazione del complesso dei rischi connessi con le attività esternalizzate e la presenza di un dettagliato programma per il monitoraggio periodico degli stessi; c) adeguate procedure di controllo sulle attività esternalizzate, prevedendo una funzione a ciò incaricata e una idonea informativa da parte di questa agli organi amministrativi e di controllo; d) la continuità operativa delle attività esternalizzate; a tal fine acquisiscono le informazioni sui piani di emergenza dei soggetti che offrono i servizi, valutano la qualità delle misure previste e predispongono soluzioni di continuità coordinate. 2. Le società di gestione definiscono gli obiettivi assegnati all esternalizzazione in rapporto alla complessiva strategia aziendale, mantengono la conoscenza e il governo dei connessi processi e presidiano i relativi rischi. A tal fine le società di gestione hanno accesso, anche direttamente presso i soggetti che offrono i servizi, alle informazioni rilevanti che riguardano le attività esternalizzate e valutano la qualità dei servizi resi e l adeguatezza organizzativa e patrimoniale del fornitore. 3. Gli accordi fra le società di gestione ed i soggetti che offrono i servizi: a) individuano natura, oggetto, obiettivi delle prestazioni, modalità e frequenza dei servizi e obblighi di riservatezza delle informazioni; b) assicurano il rispetto di quanto previsto dal comma 2; c) prevedono opportuni presidi volti a consentire alla Banca d Italia e alla Consob l esercizio delle rispettive9 attività di vigilanza. Art. 6 (Antiriciclaggio) 1. Al fine di minimizzare il rischio di coinvolgimento anche inconsapevole in operazioni di riciclaggio, le società di gestione in conformità con la specifica normativa di settore ad esse applicabile - adottano misure organizzative e procedurali utili ad accrescere la conoscenza dei soggetti ammessi ai propri servizi e sistemi, assicurare l integrità e l autonomia gestionale, prevenire episodi di infedeltà dei dipendenti e dei collaboratori e individuare prontamente l eventuale operatività anomala dei soggetti ammessi ai propri servizi e sistemi. Art. 7 (Requisiti organizzativi della società di gestione) 1. I servizi di gestione accentrata e di liquidazione e i sistemi di garanzia sono organizzati e gestiti da società per azioni. 2. Le società di gestione possiedono una struttura organizzativa idonea ad assicurare l ordinato e continuo funzionamento dei servizi e dei sistemi nonché livelli di efficienza, nella gestione degli stessi, in linea con gli standard e le migliori pratiche conosciute in ambito internazionale. Esse si dotano tra l altro di: a) solidi ed efficienti dispositivi di governo societario; b) procedure decisionali, meccanismi di delega, linee di responsabilità e di comunicazione ben definite, trasparenti e coerenti, riflesse in un organigramma e un funzionigramma, anche con riferimento alle attività esternalizzate; c) misure e procedure idonee a contenere e governare efficacemente i potenziali conflitti di interesse insiti nelle attività esercitate; d) misure idonee a garantire la separazione delle funzioni operative da quelle di controllo; e) un efficace sistema di controlli interni che sia idoneo a individuare, controllare e gestire i rischi legati alle attività, ai processi e ai sistemi gestiti, nonché a rilevare tempestivamente eventuali irregolarità; f) procedure specifiche idonee a individuare compiti e responsabilità per l adozione di misure correttive delle irregolarità riscontrate dal sistema di controlli interni; g) dispositivi e procedure efficaci per il controllo del rispetto del regolamento da parte dei partecipanti e per il buon funzionamento dei servizi e dei sistemi; h) adeguate politiche e procedure amministrative e contabili che siano conformi ai principi e alle norme applicabili e consentano di fornire un quadro fedele della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società; i) sistemi informativi adeguati alla complessità, alla varietà e alla tipologia dei servizi svolti, caratterizzati da elevati livelli di sicurezza e tali da assicurare l integrità e la riservatezza delle informazioni. 3. La struttura organizzativa è approvata dall organo di amministrazione delle società di gestione. 4. Al fine di consentire alla Banca d Italia e alla Consob di accertare la presenza, al momento dell avvio dell operatività dei servizi e dei sistemi e in via continuativa, dei presidi che soddisfano gli obblighi di cui al comma 2, le società di gestione inviano alla Banca d Italia e alla Consob le informazioni necessarie ed effettuano le comunicazioni di cui agli articoli 74 e Le società di gestione, almeno una volta l anno, sottopongono a verifica le strutture tecnologiche e informatiche rilevanti per la prestazione dei servizi istituzionali, con particolare riferimento alle misure di sicurezza informatica poste in essere e alle procedure volte ad assicurare la continuità operativa. Tale verifica è effettuata da soggetti terzi ovvero da strutture interne alla società, purché diverse e indipendenti da quelle produttive 5. 5 Articolo così sostituito con provvedimento Banca10 Art. 8 (Interventi di vigilanza) 1. Ai fini del perseguimento delle finalità di cui agli articoli 77, comma 1, e 82, comma 1 del TUF, la Banca d'italia e la Consob possono richiedere alle società di gestione l adozione di specifiche misure idonee a garantire l ordinato, sicuro, continuo ed efficiente funzionamento dei servizi e dei sistemi indicati negli articoli 68, 69, 70 e 80 del TUF. TITOLO II SERVIZIO DI GESTIONE ACCENTRATA CAPO I Disciplina delle società di gestione accentrata Art. 9 (Attività esercitabili e partecipazioni detenibili) 1. Le società di gestione accentrata possono svolgere le seguenti attività connesse e strumentali al servizio di gestione accentrata di strumenti finanziari: a) predisposizione, gestione, manutenzione e commercializzazione di software, hardware e reti telematiche relativi a sistemi di trasmissione di dati; b) elaborazione, distribuzione e commercializzazione di dati concernenti gli strumenti finanziari e di dati relativi ai servizi gestiti; c) promozione dell immagine della società di gestione accentrata e del servizio gestito e ogni altra attività finalizzata allo sviluppo di quest ultimo; d) effettuazione di operazioni di prestito titoli in nome e per conto di terzi; e) offerta di servizi di gestione delle garanzie costituite su strumenti finanziari immessi nella gestione accentrata f) gestione di sistemi di registrazione elettronica di contratti su strumenti finanziari derivati negoziati fuori mercato in conformità alla disciplina comunitaria 6. 6 Lettera aggiunta con atto Banca d Italia/Consob del Le società di gestione accentrata possono svolgere inoltre i servizi di liquidazione alle condizioni e secondo le modalità previste nella Parte I, Titolo III. In questo caso, oltre alle attività previste nel comma 1, le società di gestione accentrata possono svolgere anche le attività connesse e strumentali all attività di liquidazione indicate all articolo 42, comma Le società di gestione accentrata possono assumere partecipazioni al capitale di società, italiane o estere: a) che svolgono in via esclusiva o principale le attività previste nei commi 1 e 2; b) di gestione accentrata di strumenti finanziari; c) che gestiscono in via esclusiva o principale sistemi di garanzia. Art. 10 (Risorse finanziarie minime) 1. Il capitale minimo versato ed esistente delle società di gestione accentrata è di 5 milioni di euro. 2. Il capitale minimo versato ed esistente delle società di gestione accentrata che svolgono anche le attività previste dall articolo 9, comma 2, è di 12,5 milioni euro. 3. Le società si dotano di risorse patrimoniali e finanziarie adeguate a preservarne la stabilità e proporzionate alle proprie peculiarità operative e dimensionali. 4. omissis 7 Art. 11 (Altre risorse finanziarie) 1. Per il risarcimento dei danni subiti dagli investitori per dolo o colpa nello svolgimento della propria attività, le società di gestione accentrata sono tenute a: a) istituire un fondo speciale di garanzia; e 7 dicembre Comma soppresso con atto Banca d Italia/Consob del 24 dicembre 2010.11 b) stipulare polizze con una o più compagnie assicurative. 2. Il fondo previsto dal comma 1, lettera a), è diverso dalla riserva legale ed è costituito da accantonamenti non aventi specifica destinazione, compresi quelli per sovrapprezzo azioni. Detti accantonamenti, che possono essere utilizzati anche per l acquisto di immobili, sono effettuati fino a che il fondo non abbia raggiunto un ammontare pari alla metà del capitale sociale 8. CAPO II 9 Disciplina del servizio di gestione accentrata di strumenti finanziari Sezione I Disposizioni generali Art. 12 (Contenuto minimo del regolamento dei servizi) 1. Fermo restando quanto previsto dall articolo 81, comma 2, del TUF, il regolamento dei servizi stabilisce, tra l altro: a) le modalità di organizzazione e di funzionamento delle attività indicate all articolo 9 e dei collegamenti previsti al Titolo V; b) le categorie di strumenti finanziari ammessi alla gestione accentrata e le condizioni per l ammissione, fatto salvo quanto previsto al comma 3 10 ; c) le categorie di soggetti che possono essere ammessi alla gestione accentrata, in qualità di intermediari, in ottemperanza alla disciplina comunitaria e fatto salvo quanto previsto all articolo 13; d) l ammissione alla gestione accentrata, in qualità di emittenti, dei soggetti che emettono gli strumenti finanziari indicati alla lettera b); Articolo aggiunto con atto Banca d Italia/Consob del 24 dicembre Capo dapprima sostituito con atto Banca d Italia/Consob del 24 dicembre 2010 e poi modificato nei termini indicati nelle successive note. Lettera così sostituita con provvedimento Banca e) le condizioni e le modalità di ammissione, esclusione e sospensione dei soggetti indicati alle lettere c) e d); f) gli elementi essenziali dei contratti che disciplinano i rapporti tra le società di gestione accentrata e, rispettivamente, emittenti e intermediari partecipanti; g) le modalità di amministrazione degli strumenti finanziari ammessi alla gestione accentrata; h) le condizioni e i presupposti in base ai quali le società di gestione accentrata comunicano agli emittenti i dati identificativi degli intermediari che detengono gli strumenti finanziari nei conti di gestione accentrata, unitamente al numero di strumenti finanziari ivi registrati, nonché le relative modalità e i termini delle comunicazioni, e fatto salvo quanto previsto al comma 4 11 ; i) le misure organizzative adottate per fronteggiare i rischi di danno derivante da furto, rapina, incendio, distruzione e smarrimento degli strumenti finanziari che avvengano nei locali della società o durante il trasporto da detti locali; j) i termini e le modalità tecniche per l inoltro e la ricezione delle comunicazioni in via telematica da parte dei soggetti ammessi; k) le misure tecniche volte ad assicurare la sicurezza informatica dei dati. 2. La Consob, d intesa con la Banca d Italia, approva il regolamento dei servizi e le eventuali successive modifiche, se conformi alle disposizioni del TUF, Parte III, Titolo II, Capo I, e del presente provvedimento. 3. Ai fini del comma 1, lettera b, le società di gestione accentrata verificano l avvenuto collocamento o sottoscrizione degli strumenti finanziari da ammettere, laddove rilevante anche attraverso la verifica del trasferimento del contante agli emittenti Lettera così sostituita con provvedimento Banca Comma inserito con provvedimento Banca12 4. Ai fini del comma 1, lettera h, gli intermediari hanno facoltà di vietare espressamente la comunicazione, richiesta dagli emittenti, del numero di strumenti finanziari registrati nei conti di proprietà 13. Art. 13 (Intermediari) 1. Le seguenti categorie di soggetti sono ammesse alla gestione accentrata in qualità di intermediari, ai sensi dell articolo 79-quater del TUF: a) le banche italiane e le banche comunitarie previste dall articolo 1, comma 2, del TUB; b) le sim e le imprese di investimento comunitarie previste dall articolo 1, comma 1, del TUF; c) le banche extracomunitarie previste dall articolo 1, comma 2, del TUB, con succursali in Italia; d) le imprese di investimento extracomunitarie, previste dall articolo 1, comma 1, lettera g), del TUF, con succursali in Italia; e) le società di gestione del risparmio previste dall articolo 1, comma 1, lettera o), del TUF, fatto salvo quanto previsto all articolo 36, comma 2, del TUF; f) gli agenti di cambio iscritti nel ruolo unico nazionale previsto dall articolo 201 del TUF; g) gli emittenti, limitatamente agli strumenti finanziari emessi o assegnati dagli stessi o da società controllate o collegate attraverso partecipazione azionaria; h) Poste Italiane S.p.A. Art. 14 (Immissione degli strumenti finanziari nella gestione accentrata) 1. Sono immessi nella gestione accentrata gli strumenti finanziari: a) emessi dai soggetti ammessi al servizio in qualità di emittenti, nei limiti previsti dal regolamento dei servizi; b) liberamente trasferibili e interamente 13 Comma inserito con provvedimento Banca liberati; c) di buona consegna. Si intendono di buona consegna gli strumenti finanziari: - muniti della cedola in corso e delle successive cedole; - completi delle stampigliature se non dotati di cedole staccabili; - pervenuti alla società di gestione accentrata prima della data stabilita per il rimborso. d) non colpiti da provvedimenti che ne limitino la circolazione; e) non soggetti a procedure di ammortamento o a procedure similari; f) muniti, qualora nominativi e non dematerializzati, della girata alla società di gestione accentrata con la formula prevista dall articolo 19, comma 1, ovvero, se consegnati direttamente dall emittente, dell intestazione alla società di gestione accentrata stessa. Gli strumenti finanziari non liberamente trasferibili possono essere immessi nella gestione accentrata qualora ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato in conformità ai criteri stabiliti all articolo 35 del Regolamento n. 1287/2006/CE. 2. Gli strumenti finanziari che non presentano i requisiti di cui al comma 1 sono comunque immessi nella gestione accentrata. Fino a quando sussista la mancanza dei medesimi requisiti, di tali strumenti finanziari è mantenuta separata e specifica evidenza nei conti della società di gestione accentrata e dell intermediario, salvo quanto previsto dall articolo 30, comma 3, lettera a). Sezione II Gestione accentrata in regime di dematerializzazione Art. 15 (Presupposti della dematerializzazione) 1. Gli strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione nei mercati regolamentati italiani sono immessi nella gestione accentrata in regime di dematerializzazione ai sensi dell articolo 83- bis, comma 1, del TUF.13 2. Sono immessi nella gestione accentrata in regime di dematerializzazione, ai sensi dell articolo 83-bis, comma 2, del TUF: a) gli strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione nei sistemi multilaterali di negoziazione con il consenso dell emittente; b) le azioni e altri titoli rappresentativi di capitale di rischio, le obbligazioni e altri titoli di debito, qualsiasi altro strumento finanziario che permetta di acquisire altri strumenti finanziari e i relativi indici, il cui emittente abbia altri strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati italiani, ovvero sia da considerarsi diffuso ai sensi dell articolo 108 del regolamento approvato con delibera Consob n del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni 14 ; c) le obbligazioni e gli altri titoli di debito per i quali l importo dell emissione sia superiore a 150 milioni di euro. 3. Gli strumenti finanziari con caratteristiche diverse da quelle previste dai precedenti commi 1 e 2 possono essere immessi nella gestione accentrata in regime di dematerializzazione. 4. Salvo il disposto del comma 3, il comma 2 non si applica agli strumenti finanziari che scadono entro due anni dalla ricorrenza delle condizioni previste dallo stesso comma Al cessare delle condizioni previste dai commi 1 e 2, e nell ipotesi prevista al comma 3, gli emittenti possono sottrarre i propri strumenti finanziari al regime di dematerializzazione. 6. Le società di gestione accentrata comunicano senza indugio agli intermediari partecipanti l avvenuta sottrazione degli strumenti finanziari al regime di dematerializzazione. Art. 16 (Dematerializzazione degli strumenti finanziari accentrati) 1. Per la dematerializzazione degli strumenti finanziari già accentrati, alla data convenuta con l emittente le società di gestione accentrata: a) annullano gli strumenti finanziari; b) spediscono gli strumenti finanziari all emittente Gli strumenti finanziari accentrati che sono custoditi presso l emittente vengono annullati e trattenuti dall emittente stesso che ne dà comunicazione alle società di gestione accentrata per la registrazione nei conti. Art. 17 (Dematerializzazione degli strumenti finanziari non accentrati) 1. Per l immissione nella gestione accentrata in regime di dematerializzazione degli strumenti finanziari non accentrati, gli intermediari, dalla data prevista dall articolo 16, comma 1: a) verificano la sussistenza dei requisiti di cui all articolo 14, comma 1, procedendo, ove possibile, su istruzioni dei clienti, al ripristino dei requisiti; b) registrano per ogni titolare di conto i diritti corrispondenti agli strumenti finanziari di sua pertinenza; c) annullano gli strumenti finanziari, li spediscono all emittente per la verifica dell autenticità, dandone comunicazione alle società di gestione accentrata, ed evidenziano sul conto di cui alla precedente lettera b) la non disponibilità degli stessi fino alla verifica della loro autenticità. 2. Verificata tempestivamente l autenticità degli strumenti finanziari, l emittente ne dà comunicazione alla società di gestione accentrata e se necessario fornisce a quest ultima le informazioni previste dall articolo 30, comma 1, per l apertura del conto. La società di gestione accentrata registra sul conto dell intermediario e sul conto dell emittente il corrispondente ammontare di diritti dandone comunicazione agli stessi. 14 Lettera così modificata con provvedimento Banca 15 Comma così sostituito con provvedimento Banca14 3. Limitatamente all immissione nella gestione accentrata in regime di dematerializzazione delle quote o azioni di OICR rappresentate dal certificato cumulativo tenuto in deposito gratuito presso la banca depositaria, a far tempo dalla data convenuta dall emittente e dalla società di gestione accentrata: a) l intermediario, al quale il partecipante all OICR ha richiesto la registrazione delle proprie quote o azioni in un conto a lui intestato, richiede all ente emittente la verifica dei diritti corrispondenti alle quote o azioni da registrare nel conto, comunicandogli tutti i dati richiesti da quest ultimo ai fini di detta verifica; b) l ente emittente, effettuata la verifica di cui alla precedente lettera a), ne dà comunicazione alla società di gestione accentrata e alla banca depositaria. La società di gestione accentrata registra sul conto dell intermediario e sul conto dell emittente il corrispondente ammontare di diritti dandone comunicazione agli stessi. L intermediario procede alla registrazione dei diritti corrispondenti alle quote o azioni del partecipante all OICR nel conto a quest ultimo intestato. La banca depositaria procede all annullamento del certificato cumulativo e alla contestuale formazione di un nuovo certificato cumulativo rappresentativo delle quote o azioni non ancora dematerializzate, se esistenti. Art. 18 (Dematerializzazione degli strumenti finanziari di nuova emissione) 1. Per l immissione in regime di dematerializzazione degli strumenti finanziari di nuova emissione, l emittente comunica alla società di gestione accentrata l ammontare globale previsto dell emissione, la data fissata per il collocamento e il relativo regolamento. A conclusione della fase di collocamento l emittente comunica le informazioni previste dall articolo 30, comma 1, per l apertura del conto e indica gli intermediari ai quali accreditare gli strumenti finanziari emessi. L emittente e i predetti intermediari, laddove richiesto dalla società di gestione accentrata, forniscono ulteriori informazioni relative all avvenuto collocamento o sottoscrizione, anche nella circostanza in cui l immissione in regime di dematerializzazione si riferisca a strumenti finanziari già rappresentati da titoli Limitatamente all immissione in regime di dematerializzazione delle quote o azioni di OICR di tipo aperto, prima dell inizio dell offerta l emittente comunica alla società di gestione accentrata la data d inizio dell offerta e le modalità di regolamento delle operazioni di emissione e rimborso. L emittente comunica alla società di gestione accentrata l ammontare degli strumenti finanziari emessi in ciascuna giornata e gli intermediari ai quali accreditarli; all inizio dell emissione, per l apertura del conto, l emittente comunica altresì le caratteristiche degli strumenti finanziari emessi e, in ogni caso, il codice identificativo e gli eventuali diritti connessi. Sezione III Gestione accentrata di strumenti finanziari rappresentati da titoli Art. 19 (Girata per il trasferimento degli strumenti finanziari non dematerializzati alle società di gestione accentrata) 1. La girata degli strumenti finanziari nominativi alle società di gestione accentrata è effettuata con la seguente formula: «Alla società di gestione accentrata (denominazione) ex decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58». 2. In caso di trasferimento alle società di gestione accentrata di strumenti finanziari sui quali siano stati annotati vincoli è apposta la seguente formula: «Ai sensi dell articolo 87 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l annotazione del/i vincolo/i si intende non apposta». 3. Le disposizioni di cui all articolo 28 del regio decreto 29 marzo 1942, n. 239 si applicano all autenticazione della sottoscrizione del girante effettuata dalle società di gestione 16 Comma così modificato con provvedimento Banca15 accentrata ai sensi dell articolo 88, comma 2, del TUF. Art. 20 (Legittimazione alle procedure di ammortamento) 1. Ai sensi dell articolo 85, comma 3, del TUF, le società di gestione accentrata sono legittimate a chiedere l ammortamento degli strumenti finanziari da esse custoditi e a proporre opposizione nei procedimenti da altri iniziati. Sezione IV Comunicazioni, certificazioni e segnalazioni Art. 21 (Richiesta di comunicazione o di certificazione all ultimo intermediario) 1. Salvo quanto previsto dall articolo 83- novies, comma 1, lettera c), secondo e terzo periodo, del TUF, ai fini del rilascio delle certificazioni e dell invio delle comunicazioni, previste rispettivamente dall articolo 83- quinquies, comma 3, e dall articolo 83-sexies, comma 1, del TUF i soggetti legittimati avanzano all ultimo intermediario apposita richiesta. 2. Le comunicazioni e le certificazioni contengono almeno le seguenti informazioni: a) il nominativo del richiedente; b) il nominativo del titolare degli strumenti finanziari se diverso dal richiedente; c) la data della richiesta; d) la quantità e la descrizione degli strumenti finanziari per i quali si richiede la comunicazione o la certificazione; e) l indicazione del diritto che si intende esercitare; f) nel caso del diritto d intervento in assemblea, la data e il tipo di assemblea; g) il termine di efficacia della comunicazione o certificazione, o la clausola fino a revoca ; h) la data alla quale la comunicazione o la certificazione si riferisce; i) la data di invio della comunicazione o di rilascio della certificazione; j) il numero progressivo annuo di emissione. 3. L ultimo intermediario consente ai soggetti legittimati di avanzare la richiesta indicata nel comma 1 tramite almeno un mezzo di comunicazione a distanza, secondo modalità, dallo stesso prestabilite, che consentano l identificazione del richiedente e al quale, su domanda, viene rilasciata, con lo stesso mezzo, conferma di ricezione e/o copia della comunicazione emessa ai sensi dell articolo 22 o Salvo quanto previsto dai commi 5, 6 e 7, il soggetto legittimato ad avanzare la richiesta di comunicazione o certificazione è il titolare degli strumenti finanziari immessi nella gestione accentrata. 5. Nel caso di pegno, di usufrutto, di riporto, ovvero nell'ipotesi prevista dall'articolo 40, comma 3, del TUF, legittimato ad avanzare la richiesta ai fini dell'esercizio dei diritti di cui agli articoli 2376 e 2415 del codice civile e 83- sexies e 146 del TUF, salvo convenzione contraria, è il creditore pignoratizio, l'usufruttuario, il riportatore, ovvero il gestore. La mancata conoscenza dell'esistenza di tale convenzione esonera gli intermediari da ogni relativa responsabilità. 6. Nel caso di sequestro, legittimato ad avanzare la richiesta ai fini dell'esercizio dei diritti previsti dal comma 5, e dagli articoli 2367, 2377, 2379, 2395, 2408, 2409, 2416, 2419, 2422 e 2437 del codice civile, è il custode. 7. Con riferimento ai diritti indicati negli articoli 2367, 2377, 2395, 2408, 2409, 2416, 2419 e 2422 del codice civile, la legittimazione ad avanzare la richiesta spetta, nel caso di pegno, di usufrutto ovvero di riporto, tanto al socio e all'obbligazionista quanto al soggetto in favore del quale è costituito il vincolo, i quali si avvarranno di tale certificazione per esercitare i diritti di rispettiva pertinenza. La seconda comunicazione contiene l indicazione dell avvenuto invio della prima; la seconda certificazione indica l avvenuto rilascio della prima. 17 Comma così modificato con provvedimento Banca16 Art. 22 (Comunicazioni per il diritto di intervento in assemblea) 1. Per l intervento e per l esercizio del voto nelle assemblee delle società soggette alla disciplina prevista nell articolo 83-sexies, comma 2, del TUF, il termine stabilito dall ultimo intermediario per la presentazione della richiesta di comunicazione non può essere antecedente la fine del secondo giorno di mercato aperto successivo alla record date, ai sensi del medesimo comma Per l intervento e l esercizio del voto nelle assemblee delle altre società, il termine stabilito dall ultimo intermediario per la presentazione della richiesta di comunicazione non può essere antecedente il secondo giorno non festivo che precede il termine indicato nell articolo 83- sexies, comma 4 ovvero il termine fissato dallo statuto ai sensi del medesimo comma. L ultimo intermediario rende indisponibili fino alla chiusura dell assemblea le azioni oggetto di comunicazione emesse dalle società il cui statuto preveda espressamente tale condizione. 3. L intermediario conserva, in ordine progressivo annuo di emissione, le registrazioni delle comunicazioni effettuate. Art. 23 (Comunicazioni per l'esercizio di alcuni diritti) 1. La legittimazione all esercizio, anche congiunto, dei diritti sociali previsti dagli articoli 2437 e 2422 del codice civile e 83- duodecies, comma 3, 126-bis, 127-ter, 147-ter e 148 del TUF nonché dall articolo 26-bis, comma 2, del presente provvedimento è attestata da una comunicazione all emittente L intermediario rende indisponibili, ai sensi dell articolo 2437-bis, comma 2, del codice civile, le azioni oggetto di comunicazione limitatamente all esercizio del diritto previsto dall articolo 2437, del codice Comma così sostituito con provvedimento Banca Comma così modificato con provvedimento Banca civile. 3. Si applica l articolo 22, comma 3. Art. 24 (Comunicazioni rettificative e di revoca) 1. Nel caso in cui la comunicazione prevista dall articolo 23 sia stata trasmessa in una data antecedente a quella in cui deve sussistere, secondo la disciplina applicabile, la legittimazione per l esercizio dei relativi diritti, gli intermediari comunicano senza indugio agli emittenti l eventuale cessione totale o parziale degli strumenti finanziari oggetto di tale comunicazione, indicando il numero progressivo annuo di emissione della comunicazione precedentemente effettuata. 2. Limitatamente all esercizio dei diritti previsti dagli articoli 2422 del codice civile e 127-ter del TUF, la comunicazione rettificativa è effettuata esclusivamente nel caso in cui la cessione abbia ad oggetto la totalità degli strumenti finanziari di pertinenza del soggetto legittimato, registrati sui conti tenuti dall ultimo intermediario. 3. L obbligo previsto dal comma 1 si applica per tutto il termine di efficacia delle comunicazioni, se indicato nella comunicazione medesima, salvi i casi in cui sia rilevante per l'ordinamento la titolarità degli strumenti finanziari ad una data specifica. In tali casi l intermediario assolve l obbligo di cui al comma 1 trasmettendo un unica comunicazione di rettifica con riferimento alle evidenze relative al termine della giornata contabile in cui deve essere verificata la titolarità degli strumenti finanziari oggetto della prima comunicazione. 4. Ove compatibile con la disciplina dell esercizio dei diritti sociali, il soggetto legittimato tramite una comunicazione inviata ai sensi dell articolo 23, come eventualmente rettificata ai sensi del medesimo comma, può chiedere l invio di una comunicazione di revoca sulla totalità o su parte degli strumenti finanziari di propria pertinenza, registrati sui conti tenuti dall ultimo intermediario Articolo così sostituito con provvedimento Banca17 Art. 25 (Certificazioni per l esercizio di altri diritti) 1. La legittimazione all esercizio di diritti diversi da quelli previsti dagli articoli 22 e 23 è attestata da una certificazione rilasciata dall intermediario conformemente alle proprie scritture contabili. 2. La certificazione è rilasciata al soggetto legittimato entro il secondo giorno non festivo successivo alla data di ricevimento della richiesta da parte dell ultimo intermediario. 3. Chi, avendo ottenuto la certificazione, intende trasferire i propri diritti o, se applicabile, chiede la consegna degli strumenti finanziari corrispondenti, deve restituire la certificazione all intermediario che l ha rilasciata, salvo che la stessa non sia più idonea a produrre effetti. 4. In caso di denuncia di smarrimento, distruzione o sottrazione delle certificazioni, su istanza dei soggetti legittimati alla richiesta, l intermediario consegna una copia recante la dizione «duplicato». 5. L intermediario conserva, in ordine progressivo annuo di emissione, copia delle certificazioni, unitamente al duplicato eventualmente rilasciato ai sensi del comma 4. Art. 26 (Segnalazioni agli emittenti 1. Si applicano gli obblighi di segnalazione previsti dall articolo 83-novies e 83-duodecies, del TUF. Gli intermediari indicano altresì agli emittenti i nominativi dei titolari degli strumenti finanziari immessi nella gestione accentrata se diversi dai richiedenti le certificazioni o le comunicazioni. 2. Ai sensi dell articolo 127-quater, del TUF, sulla base delle indicazioni ricevute dagli emittenti per il tramite di una società di gestione accentrata, gli intermediari segnalano agli emittenti le informazioni necessarie a permettere la maggiorazione del dividendo. Le segnalazioni danno indicazione del numero minimo di azioni registrate sui conti degli aventi diritto nel periodo continuativo stabilito nello statuto. Art. 26-bis (Identificazione dei titolari di strumenti finanziari) 1. Gli emittenti obbligazioni immesse nella gestione accentrata possono chiedere, in qualsiasi momento e con oneri a proprio carico, agli intermediari, tramite una società di gestione accentrata, i dati identificativi dei titolari delle obbligazioni, unitamente al numero di obbligazioni registrate nei conti ad essi intestati. 2. Nel caso di prestiti obbligazionari disciplinati dalla legge italiana, la facoltà indicata al comma precedente è esercitabile solo ove consentito dal regolamento del prestito. In tal caso, l emittente è tenuto ad effettuare la medesima richiesta su istanza dell assemblea degli obbligazionisti, ovvero su richiesta di tanti obbligazionisti che rappresentino almeno la metà della quota prevista dall articolo 2415, comma 2, e i relativi costi sono ripartiti tra l emittente e i titolari di obbligazioni secondo i criteri stabiliti dal medesimo regolamento. 3. Fermo restando quanto previsto dai commi precedenti e dall articolo 83-duodecies del TUF, gli emittenti possono effettuare l identificazione dei titolari degli strumenti finanziari ivi menzionati anche richiedendo: a) ad una società di gestione accentrata, i dati identificativi degli intermediari nei conti dei quali sono registrati gli strumenti finanziari da essi emessi, unitamente al numero di strumenti finanziari registrati nei predetti conti; b) agli intermediari, i dati identificativi dei titolari dei conti nei quali sono registrati gli strumenti finanziari da essi emessi, unitamente al numero degli strumenti finanziari registrati nei predetti conti. 4. Gli emittenti obbligazioni ammesse alle negoziazioni con il consenso dell emittente nei mercati pubblicano, con le modalità e nei termini indicati nell articolo 114, comma 1, del TUF, un comunicato con cui danno notizia della decisione di procedere all identificazione degli obbligazionisti, rendendo note le relative18 motivazioni o l identità e la partecipazione complessiva degli obbligazionisti istanti nei casi di cui al comma 2. I dati ricevuti dall emittente sono messi a disposizione degli obbligazionisti senza indugio e senza oneri a loro carico. 5. E fatta salva la possibilità per i titolari degli strumenti finanziari di vietare espressamente la comunicazione dei propri dati identificativi. Nei casi di on titolarità degli strumenti finanziari, il divieto di comunicazione dei dati identificativi da parte di uno solo dei contitolari non consente l identificazione della pluralità degli stessi 21. Art. 27 (Invio delle comunicazioni e delle segnalazioni) 1. Le comunicazioni previste dagli articoli 22, 23 e 24 e le segnalazioni previste dall articolo 26 e dall articolo 26-bis, comma 1, sono inviate all emittente dall intermediario partecipante ad un sistema di gestione accentrata, conformemente alle proprie scritture contabili e sulla base delle indicazioni ricevute dagli altri intermediari sui conti dei quali sono registrati gli strumenti finanziari oggetto delle comunicazioni o delle segnalazioni Il comma 1 non si applica alle segnalazioni previste dall articolo 83-novies, comma 1, lettera g), del TUF. 3. Fermo restando quanto previsto dall articolo 83-sexies, comma 4, del TUF, le comunicazioni sono effettuate in tempo utile per l esercizio del relativo diritto. Le comunicazioni relative all esercizio dei diritti sociali previsti dagli articoli 147-ter e 148 devono pervenire all emittente entro la fine del ventunesimo giorno precedente la data dell assemblea. 4. Le segnalazioni previste dagli articoli 83- novies e 83-duodecies del TUF e dall articolo 26-bis, comma 1, sono effettuate: a) entro 30 giorni di mercato aperto dal giorno in cui sono determinati gli aventi diritto al pagamento dei dividendi; b) entro 20 giorni di mercato aperto dalla richiesta effettuata dall emittente ai sensi dell articolo 83-duodecies, comma 1, del TUF e dell articolo 26- bis, comma 1; c) entro 30 giorni di mercato aperto a partire dal giorno in cui è acquisita la titolarità di strumenti finanziari per effetto dell esercizio del diritto di opzione o di altro diritto bis. Le segnalazioni previste dall articolo 26- bis, comma 3, sono effettuate: a) dalle società di gestione accentrata, entro un giorno lavorativo dal ricevimento della richiesta effettuata ai sensi della lettera a); b) dagli intermediari, entro tre giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta effettuata ai sensi della lettera b) L invio delle comunicazioni e delle segnalazioni è effettuato attraverso reti telematiche o collegamenti informatici. Art. 28 (Segnalazioni delle società di gestione accentrata agli emittenti) 1. Le società di gestione accentrata segnalano agli emittenti, ai sensi dell articolo 89 del TUF, le specifiche numeriche degli strumenti finanziari nominativi non e materializzati ad esse girati; comunicano altresì le specifiche numeriche degli strumenti finanziari nominativi non e materializzati messi a disposizione per ritiri tramite intermediario. 2. Le segnalazioni sono effettuate mensilmente, entro il quinto giorno lavorativo del mese, con riferimento al movimento effettivo di tutti gli strumenti finanziari avvenuto fino all ultimo giorno del mese precedente. 21 Articolo inserito con provvedimento Banca 23 Comma così modificato con provvedimento Banca 22 Comma così modificato con provvedimento Banca 24 Comma inserito con provvedimento Banca19 Art. 29 (Annotazioni e aggiornamento del libro soci degli emittenti) 1. Gli emittenti sono tenuti ad aggiornare il libro dei soci in conformità alle comunicazioni e alle segnalazioni effettuate dagli intermediari e dalle società di gestione accentrata, con indicazione delle date a cui le registrazioni sui conti degli intermediari si riferiscono. 2. Sulla base delle segnalazioni effettuate dalle società di gestione accentrata, gli emittenti annotano nel libro dei soci le specifiche numeriche e le relative quantità dei certificati immessi nella gestione accentrata con l'intestazione alla società di gestione accentrata completata dall'indicazione «ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58». 3. Nel caso di uscita degli strumenti finanziari dalla gestione accentrata per ritiro, gli emittenti annotano nel libro dei soci le specifiche numeriche e le relative quantità evidenziando che trattasi di strumenti finanziari già girati o intestati alla società di gestione accentrata. 4. Per gli strumenti finanziari gravati da vincoli e usciti dalla gestione accentrata l'emittente provvede all'aggiornamento del libro dei soci con l'indicazione dell'intestatario degli strumenti finanziari e dei vincoli annotati dall'intermediario sugli stessi. 5. Gli emittenti mantengono, nell'ambito del libro dei soci, apposita evidenza dei nominativi dei titolari degli strumenti finanziari per i quali è stata rilasciata la certificazione o effettuata la comunicazione, ai sensi degli articoli 22, 23 e 25, e di coloro ai quali sono stati pagati i dividendi o che hanno esercitato la facoltà di acquisto e i diritti di opzione, di assegnazione e di conversione, specificando le relative quantità degli strumenti finanziari. 6. Gli emittenti mantengono evidenza nel libro dei soci delle segnalazioni ad essi effettuate dagli intermediari ai sensi dell articolo 83-novies, comma 1, lettera g), del TUF In tutti i casi previsti dalla legge o da disposizioni delle autorità di controllo, la rilevazione dei dati concernenti i soggetti titolari degli strumenti finanziari è effettuata dagli emittenti anche sulla base delle registrazioni e annotazioni previste dal presente articolo. Sezione V Tenuta dei conti su cui sono registrati gli strumenti finanziari immessi in gestione accentrata Art. 30 (Tenuta dei conti delle società di gestione accentrata) 1. Le società di gestione accentrata aprono un conto per ciascun emittente i cui strumenti finanziari sono immessi nella gestione accentrata. Il conto mantiene separata evidenza di ciascuna emissione, recando tutte le informazioni comunicate dall emittente necessarie a individuare le caratteristiche dell emissione stessa e, in ogni caso, il tipo di strumento finanziario, il codice identificativo, la quantità emessa, il valore globale dell emissione, il frazionamento e gli eventuali diritti connessi. 2. Le società di gestione accentrata aprono per ciascun intermediario conti distinti di proprietà e di terzi, a eccezione degli agenti di cambio iscritti nel ruolo unico nazionale previsto dall articolo 201 del TUF, per i quali aprono esclusivamente conti di terzi. Nei su indicati conti gli strumenti finanziari sono registrati distintamente per ciascuna specie. Tali conti non possono presentare saldi a debito. 3. Le società di gestione accentrata: a) nel caso di pagamento di utili e altre distribuzioni relativi a strumenti finanziari immessi nella gestione accentrata, mantengono separata evidenza delle relative risultanze contabili fino alla ricezione delle istruzioni di incasso o, comunque, fino allo scadere del termine di prescrizione ordinaria 26 ; b) nel caso di operazioni sul capitale 25 Comma così sostituito con provvedimento Banca 26 Lettera così sostituita con provvedimento Banca20 registrano separatamente dagli strumenti finanziari i relativi diritti; c) nel caso di obbligazioni soggette a estrazione, provvedono, al fine di assicurare agli obbligazionisti i benefici dell estrazione, all amministrazione delle su indicate obbligazioni mediante procedure che ne gestiscano anche le specifiche numeriche. Art. 31 (Strumenti finanziari di proprietà delle società di gestione accentrata) 1. Le società di gestione accentrata accendono uno specifico conto per la gestione degli strumenti finanziari di loro proprietà non affidati in amministrazione agli intermediari. 2. Tali strumenti finanziari devono essere tenuti separati dagli strumenti finanziari accentrati presso le medesime società di gestione accentrata e annotati senza indugio in apposito registro, tenuto in conformità agli articoli 2215, 2216 e 2219 del codice civile. Per ciascuna specie di strumento finanziario, il registro contiene: a) l indicazione numerica e il taglio degli strumenti finanziari e la quantità o valore nominale complessivo degli strumenti finanziari; b) le date di acquisto e di cessione e le corrispondenti date di registrazione contabile delle operazioni. Art. 32 (Tenuta dei conti degli intermediari) 1. Gli intermediari accendono conti destinati a registrare per ogni titolare di conto gli strumenti finanziari di sua pertinenza, evidenziando gli elementi identificativi del titolare del conto compreso il codice fiscale e gli eventuali limiti alla disponibilità per il trasferimento. 2. Per gli strumenti finanziari di proprietà, gli intermediari accendono specifici conti separati da quelli intestati ai propri clienti. Art. 33 (Registrazione dei movimenti contabili) 1. A conclusione del processo di liquidazione dei titoli, ovvero a seguito di trasferimenti contabili disposti dagli intermediari, le società di gestione accentrata comunicano agli intermediari l avvenuta registrazione nei conti. 2. Appena ricevuta la comunicazione prevista dal comma 1, gli intermediari effettuano le conseguenti registrazioni sui conti, riportando almeno le seguenti informazioni: a) data di effettivo regolamento; b) codice identificativo e denominazione degli strumenti finanziari; c) quantità o valore nominale degli strumenti finanziari; d) segno dell operazione. Art. 34 (Evidenze contabili) 1. Le società di gestione accentrata e gli intermediari conservano evidenza delle registrazioni degli strumenti finanziari e dei relativi trasferimenti per un periodo di cinque anni. Art. 35 (Quadratura dei conti presso le società di gestione accentrata) 1. Le società di gestione accentrata, al termine delle elaborazioni di tutte le operazioni effettuate in ciascuna giornata contabile, per ciascuna specie di strumento finanziario immesso nel sistema, verificano che la somma dei saldi dei conti degli intermediari (di proprietà e di terzi) e dell eventuale conto di cui all articolo 31 coincida con il saldo di ciascuna emissione o con l analogo saldo relativo agli strumenti finanziari detenuti presso altre società di gestione o soggetti esteri che svolgono funzioni analoghe. Effettuata tale verifica le società di gestione accentrata inviano agli intermediari il saldo contabile iniziale e finale con indicazione delle eventuali quantità di strumenti finanziari non disponibili per il trasferimento, nonché le movimentazioni eventualmente effettuate nel corso della giornata se non comunicate in precedenza. Vedere altro
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