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Timestamp: 2018-12-15 16:54:56+00:00

Document:
Accesso ai documenti da parte della P.a.: responsabilità
Indagini difensive e accesso ai documenti della P.A. ai sensi dell’art. 11 della l. 7. 12.2000 n. 397
G. Quinto, I(che ha inserito nel c.p.p. l’art. 391 quater). A proposito di un recente libro.
Nuovo vigore assume la problematica dell’accesso alla luce dell’art. 11 della l. 7.12.2000 n. 397 che ha inserito nel c.p.p. l’art. 391 quater “Richiesta di documentazione alla pubblica amministrazione”:
1 Ai fini delle indagini difensive, il difensore può chiedere i documenti in possesso della pubblica amministrazione e di estrarne copia a sue spese.
2 L’istanza deve essere rivolta all’amministrazione che ha formato il documento e lo detiene stabilmente.
3 In caso di rifiuto da parte della pubblica amministrazione si applicano le disposizioni degli art. 367 e 368.
La suesposta norma dovrebbe accordarsi con l’art. 12 lett. h) della legge sulla privicy (trattamento dei dati personali per finalità di giustizia).
In caso di rifiuto della PA al rilascio di documentazione personale, il difensore può inoltrare richiesta al PM che provvederà personalmente o, nel dubbio, trasmetterà la richiesta con il suo parere al Gip (cfr artt. 367 e 368).
Dubbi sorgono se si riflette sulla discrezionalità della PA ad accogliere le richieste del difensore e sull’eventuale responsabilità della p.a. a rilasciare documenti non autorizzati o non direttamente collegati a finalità di giustizia.
Perchè la PA non si deve fidare del difensore che per finalità di giustizia chiede documenti personali?
Come funzionerà nella pratica la suddetta novità legislativa?
Preziosi spunti potranno essere rinvenute nel testo in esame che si inserisce nella prestigiosa Collana “Il diritto privato oggi” diretta da Paolo Cendon.
Offre la ricostruzione storico dogmatica del diritto alla riservatezza alla luce dell’ampia evoluzione giurisprudenziale registrata e degli interventi legislativi che ne hanno sancito il definitivo riconoscimento ordinamentale (legge 31 dicembre 1996, n. 675) apprestandone appositi strumenti di tutela. In particolare si affronta il complesso sistema della tutela preventiva e risarcitoria anche sulla base delle innovazioni introdotte dagli artt. 18 e 29, 9° comma della legge n. 675 del 1996.
In parallelo viene offerta la ricostruzione del diritto di acceso ai documenti amministrativi nell’ambito dei nuovi diritti, sotto il profilo soggettivo e oggettivo, che, inserendosi nell’ambito dei nuovi rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione (in attuazione dei principi di trasparenza, pubblicità, efficienza, economicità, democratizzazione, partecipazione al procedimento, ecc.) si pone in netta antitesi con i valori espressi dal diritto alla riservatezza. Sul punto, nell’ottica del bilanciamento dei due opposti valori, la questione, ulteriormente complicata dal decreto legislativo 11 maggio 1999 n. 135, è analizzata nelle varie ipotesi applicative (in materia di concorsi pubblici, istruzione scolastica, delibere collegiali, dati sanitari, ecc.) che da anni impegnano la giurisprudenza amministrativa, al fine di individuare una possibile soluzione del conflitto, in ciò seguendo le soluzioni offerte da dottrina e giurisprudenza.
Ulteriore punto di verifica è la riferibilità del micro-sistema della responsabilità civile, tracciato dalla legge n. 675 del 1996, anche all’ipotesi di trattamento illegittimo dei dati da parte di soggetto pubblico, con particolare riguardo all’ipotesi della divulgazione illegittima dei dati a soggetti esterni alla pubblica amministrazione e dell’illegittimo diniego dell’accesso.
Infine, un’appendice normativa (aggiornata alle Autorizzazioni del settembre 2000) che al fruitore del testo risulterà utile, come, peraltro, è nello stile della Collana
Elenco delle principali abbreviazioni XIII
1. Concetto del bene riservatezza
2. Inquadramento della riservatezza nella struttura dei diritti della personalità
2.1. Sulla annosa questione della unicità o pluralità dei diritti della personalità
3. La riservatezza quale diritto di natura giurisprudenziale
3.1. La « apertura » della Suprema Corte
3.2. L’espressa dichiarazione dell’esistenza di un diritto alla riservatezza e la prima giurisprudenza della Corte Costituzionale.
3.3. La c.d. sentenza decalogo ed il recente orientamento della Suprema Corte
4. Bilanciamento e limiti del diritto alla riservatezza in rapporto a situazioni costituzionalmente tutelate
4.1.Tutela della persona e libertà di manifestazione del pensiero: il bilanciamento dei valori
4.2. Riservatezza, cronaca, critica, satira
4.3.La consistenza con altri diritti costituzionalmente tutelati confluenti nel « valore » persona. In particolare il diritto all’oblio
4.3.1. Il diritto all’oblio nella 1. 675/1996: le tecniche di tutela
4.3.2. La previsione del diritto all’oblio a protezione di interessi sottostanti
5. Nuove frontiere della riservatezza. La legge sui dati personali
5.1. Riservatezza e consenso
5.2. La natura giuridica ed il ruolo dell’atto di consenso
5.3. Il consenso e i dati c.d. « sensibili »
5.4. Una prima conclusione
6. Dalla teoria delle « sfere soggettive » all’ottica funzionale della cooperazione del singolo
7. Strumenti di tutela
7.1. Natura giuridica del danno e risarcimento
7.2. E danno non patrimoniale
7.2. l. Ratio della norma e novità in tema di banche dati .
7.3. Il danno patrimoniale
7.3.1. Nuove tendenze: la violazione della riservatezza quale danno esistenziale
7.4. Inadeguatezza della scelta legislativa e determinazione del quantum
7.5. La necessità di una tutela preventiva
7.5. 1. L’inibitoria
7.5.2. L’art. 700 del codice di procedura civile
7.6. La rettifica
7.6.1. Nuovi interventi legislativi in tema di rettifica
1. Premessa: il diritto di accesso e i principi a fondamento della 1. 241/90
2.La trasparenza amministrativa
3.La circolazione delle informazioni
4.Il diritto di accesso. L’evoluzione legislativa
4.1. (Segue) il diritto di accesso nella legge sul procedimento…
4.2. (Segue) il rapporto con l’art. 10 della 1. n. 241 del 1990
5.Il fondamento costituzionale: il diritto all’informazione
5.1. L’informazione amministrativa e il diritto di accesso
5.2.(Segue) l’incidenza dei principi di imparzialità e del buon andamento della P.A
5.3. (Segue) conclusioni: la polivalenza funzionale del diritto di accesso
6.Natura giuridica del diritto di accesso
6.1. (Segue) a) la natura di interesse legittimo
6.2. (Segue) critica: b) la tesi del diritto soggettivo
6.3. Le conferme della giurisprudenza
6.4. (Segue) la qualificazione del diritto di accesso nei termini di un diritto fondamentale
7. Autonomia del diritto di accesso
7.1. (Segue) l’interesse al diritto di accesso
8. L’oggetto del diritto di accesso
8.1. (Segue) i documenti accessibili
9.L’attività di diritto privato: a) la tesi negativa
9.1. (Segue) critica: b) la tesi positiva
9.2. (Segue) l’avallo della giurisprudenza. Conclusioni
LA RISERVATEZZA QUALE LIMITE AL DIRITTO D’ACCESSO
Giuda bibliografica
1. Premessa: il diritto alla riservatezza quale limite al diritto di accesso ai documenti amministrativi
2. L’impianto normativo. Il rilievo della riservatezza personale e commerciale191
2.1. La soluzione legale del conflitto
3. Le prime elaborazioni dottrinali: a) la necessaria prevalenza del diritto alla riservatezza sulle esigenze eccessive
3.1. (Segue) critica: b) l’affermazione del primato dell’accesso sulla riservatezza
3.2. (Segue) la tesi eclettica
3.3. (Segue) critica
4.L’orientamento della giurisprudenza
4.1. (Segue) in tema di concorsi pubblici
4.2. (Segue) in materia di istruzione scolastica
4.3. (Segue) nell’ambito delle delibere collegiali
4.4. (Segue) nell’ambito della contrattazione pubblica
4.5. (Segue) in materia di sanità
4.5.1. (Segue) la prima giurisprudenza
4.5.2. (Segue) l’esame casistica
4.5.3. (Segue) il riepilogo del T.A.R. Veneto
4.6. Un primo quadro riepilogativo .
4.7. L’intervento dell’Adunanza Plenaria del 1997
4.7.1. (Segue) elementi di critica
4.8. Il provvedimento dell’Autorità Garante
4.9. La giurisprudenza successiva: la replica del Consiglio di Stato
4.9. l. (Segue) i opera mediatrice della giurisprudenza
4.9.2. (Segue) la conferma di una regola
4.9.3. (Segue) gli altri pronunciati
5. La critica della dottrina. Il difficile coordinamento tra la 1. n. 241 del 1990 e la 1. n. 675 del 1996
5.1.Il coordinamento tra l’art. 27, 3′ comma della 1. n. 675 del 1996 e l’art. 24 della 1. n. 241 del 1990
5.1.1. (Segue) nell’ambito dei dati sensibili
5.1.2. I giudizi della dottrina
5.2. Una possibile soluzione: la prevalenza della riservatezza nell’ambito dei dati sensibili
5.3.(Segue) l’avallo della giurisprudenza. Il primo orientamento in controtendenza
5.3.1. L’avallo della sez. VI del Consiglio di Stato
5.3.2. (Segue) la pronuncia del Consiglio di Stato n. 115 del 1998
6. Nuovi fremiti di novità: il d. lgs. n. 135 del 1999
6.1. E provvedimento del Garante
6.2. La circolare ministeriale
7. Rilievi critici. Nostra opinione
1. La tutela risarcitoria: premessa
2. La responsabilità della pubblica amministrazione per illegittimo trattamento dei dati personali
2.1. La ricostruzione della fattispecie: aspetti morfologici
2.2.La natura dell’attività di trattamento dell’art. 27 della 1. n.675
2.2.1. (Segue) le situazioni giuridiche lese
2.3. L’art. 18: il rinvio all’art. 2050
2.3.1. (Segue) l’attività pericolosa ex art. 2050 c.c
2.3.2. (Segue) l’essenza dell’attività del trattamento dei dati personali
2.3.3. Compensation e deterrence
2.4. La riferibilità del sistema al soggetto pubblico. I principi generali in materia di responsabilità civile della P.A
2.4.1. (Segue) il sistema dell’art. 18
2.5. L’ipotesi di lesione della riservatezza per accesso illegittimamente concesso
3. Il diniego illegittimo dell’accesso. Aspetti morfologici
3.1. La tipologia dei danni
3.2. La possibilità di qualificare la fattispecie nei termini di illecito contrattuale
3.3. (Segue) le ricostruzioni dottrinali della responsabilità per violazione di obblighi
1. D. lgs. Il maggio 1999, n. 135 e successive modificazioni: (d. lgs. 30/7/99 n. 281 e 30/7/99 n. 282). – Disposizioni integrative della legge 31 dicembre 1996, n. 675, sul trattamento di dati sensibili da parte dei soggetti pubblici
2.Provvedimento n. 1/P/2000 del 13 gennaio 2000 – Individuazione di attività che perseguono rilevanti finalità di interesse pubblico per le quali è autorizzato il trattamento dei dati sensibili da parte dei soggetti pubblici
3.Misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati – 29 febbraio 2000
4.Circolare 19 aprile 2000 Dagl 1/643 della Presidenza del Consiglio dei ministri. – Ricognizione, ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 135/1999, del tipo di dati sensibili e delle operazioni eseguibili sugli stessi da parte dei soggetti pubblici. Chiarimenti
5.Autorità Garante per la protezione dei dati personali. – Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili nei rapporto di lavoro. Provvedimento n. 112000. (Pubblicato nella GU n. 229 del 30/9/2000)
6.Autorità Garante per la protezione dei dati personali. – Autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale. Provvedimento n. 212000. (Pubblicato nella GU n. 229 del 30/9/2000)
7.Autorità Garante per la protezione dei dati personali. – Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni. Provvedimento n. 3/2000 (Pubblicato nella G.U. n. 229 del 30/9/2000)
8.Autorità Garante per la protezione dei dati personali. – Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti. Provvedimento n. 4/2000. (Pubblicato nella GU n. 229 del 30/9/2000)
9.Autorità Garante per la protezione dei dati personali. – Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari. Provvedimento n. 512000. (Pubblicata sulla GU n. 229 del 30/9/2000)
10.Autorità Garante per la protezione dei dati personali. –Autorizzazione al trattamento di alcuni dati sensibili da parte degli investigatori privati. Provvedimento n. 6/2000. (Pubblicata sulla GU n. 229 del 30/9/2000)
11.Autorità Garante per la protezione dei dati personali. – Autorizzazione al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici. Provvedimento n. 7/2000. (Pubblicata sulla GU n. 229 del 30/9/2000) .

References: art. 367
 sentenza 
 art. 2050
 Provvedimento n. 
 Provvedimento n. 
 Provvedimento n. 
 Provvedimento n. 
 Provvedimento n. 
 Provvedimento n. 
 Provvedimento n.