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CITTÀ DI AVIGLIANO. (Provincia di Potenza) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. N. 71 del 23 luglio PDF
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1 CITTÀ DI AVIGLIANO (Provincia di Potenza) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 71 del 23 luglio 2013 OGGETTO: Progetto regionale di mobilità elettrica. Adesione. Approvazione protocollo d intesa. La Giunta comunale, il giorno 23 luglio 2013 alle ore 16.00, si è riunita nella sede dell Ente nelle persone dei signori: Pres. Vito SUMMA Sindaco X Antonio BOCHICCHIO Vicesindaco X Emilio COLANGELO Assessore X Anna D ANDREA Assessore X Vito LUCIA Assessore X Donato SABIA Assessore X Ivan Vito SANTORO Assessore X Ass. Partecipa alla seduta il Segretario Generale, dott. Pietro Rosa. La Giunta comunale ha deciso in merito all argomento in oggetto secondo quanto di seguito riportato.
2 LA GIUNTA COMUNALE VISTA la proposta di deliberazione allegata, quale parte integrante e sostanziale della presente, recante l oggetto riportato sul frontespizio; SENTITO il Sindaco che illustra l argomento; VISTO il parere di regolarità tecnica, reso ai sensi dell art. 49 del D.Lgs 267/2000; Con voti favorevoli unanimi, espressi in forma palese dai presenti, D E L I B E R A 1) di aderire al progetto regionale di mobilità elettrica richiamato nell allegata proposta di deliberazione; 2) di approvare lo schema di protocollo d intesa da sottoscriversi con la Regione Basilicata e la società Enel Distribuzione S.p.a., allegata quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 3) di dare atto che l adesione al progetto non comporta oneri a carico di questo ente; 4) di autorizzare il Sindaco pro-tempore alla sottoscrizione del protocollo d intesa; 5) di dare mandato al responsabile del 3 Settore Urbanistica, lavori pubblici, manutenzione del territorio per l esecuzione dalla presente deliberazione; Con separata votazione e all unanimità, la presente deliberazione viene resa immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, del decreto legislativo n. 267/2000.
3 CITTÀ DI AVIGLIANO (Provincia di Potenza) PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE OGGETTO: Progetto regionale di mobilità elettrica. Adesione. Approvazione protocollo d intesa. RELAZIONE ISTRUTTORIA Premesso che: - la Regione Basilicata ha proposto ad alcuni Comuni delle province di Potenza e Matera di aderire ad un progetto sperimentale di mobilità elettrica predisposto da ENEL Distribuzione S.p.a.; - il progetto prevede che i soggetti aderenti collaboreranno sul piano istituzionale e amministrativo per lo studio, nei territori coinvolti, di un programma regionale di iniziative sperimentali, progettuali e di informazioni nel campo della mobilità elettrica; Viste le normative comunitarie e nazionali in materia di mobilità urbana e di riduzione dell inquinamento; Considerato che l adesione al progetto presenta grandi potenzialità innovative sul piano della mobilità all interno di centri storici, in arre ad alto pregio ambientale e a vocazione turistica; Dato atto che l adesione al progetto non comporta oneri finanziari a carico del bilancio comunale; Ritenuto di aderire al Protocollo di intesa, che ha validità di 24 mesi dalla data della sottoscrizione salvo proroga espressamente concordata e formalizzata tra le parti; Ravvisata la competenza della giunta comunale, ai sensi dell art. 48, comma 3, del decreto legislativo n. 267/2000; si propone alla Giunta comunale di approvare la seguente DELIBERAZIONE con la quale si stabilisce 1) di aderire al progetto regionale di mobilità elettrica richiamato in premessa; 2) di approvare lo schema di protocollo d intesa da sottoscriversi con la Regione Basilicata e la società Enel Distribuzione S.p.a., allegata alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale; 3) di dare atto che l adesione al progetto non comporta oneri a carico di questo ente;
4 4) di autorizzare il Sindaco pro-tempore alla sottoscrizione del protocollo d intesa; 5) di dare mandato al responsabile del 3 Settore Urbanistica, lavori pubblici, manutenzione del territorio per i successivi adempimenti; 6) di rendere il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del decreto legislativo n. 267/2000. Il Sindaco F.to dott. Vito Summa
5 PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA (ai sensi del comma 1 dell art. 49 del D.Lgs n. 267/2000) FAVOREVOLE Il Responsabile del Servizio Avigliano, 22/7/2013 F.to ing. Rocco Fiore PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE (ai sensi del comma 1 dell art.49 del D.Lgs n. 267/2000) PARERE NON RICHIESTO in quanto la deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell ente
6 PROTOCOLLO D INTESA tra La Regione Basilicata, con sede legale in Viale Vincenzo Verrastro,4, codice fiscale n , rappresentata dall Assessore Luca Braia, domiciliato per le proprie funzioni presso l Assessorato alle Infrastrutture OO.Pp. e Mobilità, in Corso Garibaldi,139 Potenza, in esecuzione della deliberazione n. ; Il Comune di XXX, con sede legale in XXX, codice fiscale n. XXX rappresentato dal Sindaco XXX, domiciliato per le proprie funzioni presso la sopraindicata sede comunale; Il Comune di XXX, con sede legale in XXX, codice fiscale n. XXX, rappresentato dal Sindaco XXX, domiciliato per le proprie funzioni presso la sopraindicata sede comunale; - da una parte - Enel Distribuzione S.p.A. (di seguito Enel), società con unico socio, soggetta a direzione e coordinamento da parte di Enel S.p.A., con sede in via Ombrone 2, Roma, capitale sociale Euro , partita IVA e iscrizione al Registro Imprese presso la camera di Commercio di Roma , rappresentata dal Legale rappresentante Ing. Livio Gallo; - dall altra parte - (di seguito anche definiti congiuntamente come Parti ) Premesso che la mobilità urbana rappresenta per l Unione Europea un fattore di crescita e occupazione, oltre che un presupposto indispensabile per una politica di sviluppo sostenibile; la Commissione Europea ha adottato nel 2011 il Libro Bianco - Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti - Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile allo scopo di promuovere il dibattito sui grandi temi e criticità della mobilità urbana e di ricercare, in collaborazione con tutte le parti interessate, soluzioni efficaci e percorribili per lo sviluppo di sistemi di mobilità sostenibile; in tutta Europa il trasporto continua a contribuire all inquinamento atmosferico, all aumento delle emissioni di gas serra e a numerosi impatti ambientali, come è evidenziato nel rapporto TERM 2011 (Transport and Environment Reporting Mechanism) Transport indicators tracking progress towards environmental targets in Europe pubblicato dall Agenzia Europea per l Ambiente EEA; Il 28 aprile 2010 la Commissione europea ha inviato comunicazione agli Stati membri COM(2010)186 indicando la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica di veicoli elettrici sui territori nazionali come obiettivo prioritario e urgente nell ottica di tutelare la salute e l ambiente con interventi di riduzione delle emissioni nocive nell atmosfera e dell ammodernamento dei sistemi stradali urbani ed extra-urbani;
7 Il 25 gennaio 2013 la Commissione europea ha emanato una proposta di Direttiva sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi ; Il Decreto Legge 22 giugno 2012 n. 83 (come converito con Legge del 7 agosto 2012, n. 134) recante Misure urgenti per la crescita del Paese, ha dedicato un Capo specifico (IV bis) alla predisposizione di disposizioni volte a favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive; Il Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (di seguito Piano Nazionale), previsto dal suddetto D. L. 83/2012, ha completato il proprio iter di consultazione pubblica il 10 maggio 2013; le Parti riconoscono che la mobilità elettrica presenta grandi potenzialità in termini di riduzione dell inquinamento sia atmosferico che acustico; la mobilità elettrica offre la possibilità di numerose applicazioni a livello cittadino, tra le quali la mobilità privata su due e quattro ruote, il trasporto pubblico, la logistica, la gestione delle flotte; le Parti riconoscono che, in considerazione dello stato ancora nascente del mercato dei veicoli elettrici, occorre mettere in atto azioni di sperimentazione e progetto volte a supportare il pieno sviluppo del mercato stesso; le Parti prendono atto che la condotta di Enel si basa sui principi contenuti nel proprio Codice Etico nella gestione delle proprie attività e relazione interne. Tale Codice Etico e il Piano di Tolleranza Zero per la corruzione sono disponibili sul sito Inoltre, le parti prendono atto che il Gruppo Enel ha adottato un Modello organizzativo e gestionale in conformità all art. 6 del Decreto Legislativo n. 231/200; Enel è attiva nello sviluppo di soluzioni tecnologiche che consentano un uso efficiente dell energia, con particolare riguardo alle soluzioni che permettano di ottenere risparmio energetico e benefici ambientali; Enel considera la mobilità elettrica quale significativa opportunità per lo sviluppo sostenibile nel settore dei trasporti ed ha avviato un ampio programma di ricerca e di investimenti al fine di supportarne l affermazione e la crescita nel medio termine; Enel ha ideato un sistema di infrastrutture intelligenti per la ricarica dei veicoli elettrici (Pole Station e Box Station), gestite con le più avanzate tecnologie informatiche per il controllo e la gestione remota, in grado di rispondere alle attuali e future esigenze di una mobilità urbana evoluta e sostenibile; nell ambito di un più ampio programma di innovazione tecnologica, il gruppo Enel ha avviato specifici progetti e collaborazioni per la sperimentazione di tecnologie e sistemi innovativi di mobilità basati sull auto elettrica;
8 il programma di mobilità elettrica di Enel viene sviluppato in coordinamento con i più importanti tavoli internazionali di concertazione tecnica tra costruttori di auto e utilities dell energia, collaborando al necessario raggiungimento di un elevato grado di standardizzazione delle soluzioni tecnologiche, al fine di favorire il massimo sviluppo del mercato dell auto elettrica; le infrastrutture di ricarica Enel, oltre a garantire l alimentazione dei veicoli di nuova generazione, consentono la ricarica anche del parco di veicoli già circolante: a questo proposito Enel assicura l applicazione delle norme tecniche vigenti (norma CEI 69-6) onde garantire la massima fruibilità del sistema da parte di tutti gli utenti potenziali; le Parti ritengono che le forme di partecipazione condivisa, espresse mediante accordi volontari con le Istituzioni nazionali e territoriali, siano coerenti con il proprio programma di social responsibility e rappresentino gli strumenti più idonei per attuare una politica energetica per lo sviluppo economico, sociale e ambientale delle comunità; Enel ha sottoscritto e sta implementando importanti accordi per la realizzazione di reti di ricarica e la promozione della mobilità sostenibile in diverse Regioni italiane, con il coinvolgimento di Enti locali, Aziende di servizio, altri Distributori di energia; Considerato in particolare che: Enel ha realizzato in Emilia Romagna, in collaborazione con la Regione e i Distributori locali, un progetto di mobilità elettrica su scala regionale che consente, grazie all interoperabilità delle tecnologie utilizzate, la ricarica dei veicoli elettrici anche su reti di diverso Distributore utilizzando un unica card per il riconoscimento dell utente e la gestione della ricarica, assicurando una importante semplificazione del servizio per gli utenti nelle diverse città coinvolte e nel contempo garantendo il modello multivendor per le stazioni di ricarica. Il suddetto progetto regionale di mobilità elettrica intelligente, diffusa ed interoperabile, accompagnato da iniziative condivise per la promozione di tecnologie sostenibili per l accessibilità urbana, ha permesso la valutazione di innovativi standard tecnici e di servizio per le infrastrutture pubbliche di ricarica, ed è stato individuato nell ambito del Piano Nazionale come best practice nel contesto italiano, anche per quanto concerne l individuazione di incentivi immateriali pubblici per la promozione della mobilità elettrica (par. 7 Policy di Sviluppo); Il Piano Nazionale (par. 5 Modelli di riferimento), al fine di evitare una infrastrutturazione selvaggia, prescrive specifiche analisi statistico-logistiche relative al traffico e alla mobilità comunale e regionale a giustificazione delle localizzazioni prescelte per le stazioni di ricarica; Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti promuove la stipulazione di appositi accordi di programma per garantire lo sviluppo unitario del servizio di ricarica dei veicoli elettrici, al fine di concentrare gli interventi nei singoli contesti territoriali in funzione delle effettive esigenze, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati, ivi comprese le Società
9 di Distribuzione dell energia elettrica (Art. 17 septies, comma 5 del D.L. 83/2012 convertito con Legge 134/2012,); Il Piano Nazionale indica nella predisposizione di programmi regionali per la mobilità sostenibile uno strumento fondamentale nella risoluzione di problematiche legate alla congestione della mobilità urbana ed extra-urbana, per esempio in relazione al pendolarismo e allo sfruttamento turistico dei luoghi di pregio culturale e artistico; Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR, 2010), che contiene la strategia energetica per la Regione Basilicata fino al 2020, individua come essenziale ai fini dell uso razionale dell energia elettrica uno sviluppo delle reti di distribuzione elettrica in un ottica smart grids, con il ricorso di tecnologie innovative al fine di migliorare l efficienza dei flussi energetici. La Regione Basilicata, con i Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS), ha individuato strumenti strategici per lo sviluppo e il rafforzamento delle città di Potenza e Matera, con l obiettivo di potenziare reti urbane innovative, per la diffusione di servizi avanzati di qualità e l innalzamento degli standard di vivibilità per i residenti dei due capoluoghi lucani". Il Comune di Matera ed Enel hanno sottoscritto in data 13 giugno 2013 un Protocollo d Intesa per lo studio e l attuazione a Matera di un programma di iniziative di analisi, studio, progetto e promozione nel campo della mobilità elettrica, in particolare a supporto dello sviluppo di un turismo sostenibile nell ambito del centro storico cittadino, patrimonio UNESCO. Tutto ciò premesso e considerato, le Parti come sopra rappresentate convengono quanto segue: 1. Le Parti collaboreranno sul piano istituzionale e amministrativo per lo studio, nei Comuni coinvolti, di un Programma regionale di iniziative sperimentali, progettuali e di informazione nel campo della mobilità elettrica. 2. Il Programma regionale affronterà per i diversi Comuni specifici temi progettuali legati alla mobilità sostenibile e alla sua positiva incidenza sulla riduzione di problematiche di congestione da traffico relative sia alla dimensione dei Comuni sia alla loro vocazione (ad esempio turistica). Tali temi progettuali potranno essere: a. Mobilità di legame tra centro, periferia e Hinterland nei centri urbani, in particolare considerando le dinamiche del pendolarismo e dei percorsi casa-lavoro del trasporto privato; b. Mobilità nei contesti a limitata accessibilità o ad elevata sensibilità ambientale, urbani ed extra-urbani, in particolare centri storici, luoghi dal comprovato valore storicoartistico, aree protette;
10 c. Mobilità sostenibile e ricettività turistica, in particolare a supporto delle reti di aziende nel settore dell Agriturismo; d. Piani di infrastrutturazione per dotare GDO, Centri Commerciali e Cinema, in quanto attrattori urbani di socialità collettiva, di stazioni per la ricarica per veicoli elettici; e. Zero Emission Delivery, per la consegna di merci in particolare verso i centri storici, e per la valorizzazione di specifici temi di servizio (per esempio merci alimentari a km zero da fliliera corta); f. Intermodalità nel trasporto privato, con particolare attenzione all interscambio ferrogomma e alla filiera elettrica della mobilità sostenibile (treno + veicolo elettrico); g. Car Sharing elettrico, nell ambito della promozione di una mobilità urbana responsabile con veicoli in condivisione a zero emissioni locali di gas climalteranti. 3. Il Programma regionale troverà realizzazione nell ambito di Progetti-pilota, che potranno seguire le seguenti fasi: a. individuazione dei contenuti per ciascun progetto (oggetto, estensione territoriale, tipologia del servizio, obiettivi attesi, vincoli di contesto); b. studio volto alla redazione di un piano di mobilità elettrica per ciascuna città e definizione degli investimenti in reti e sistemi di infrastrutture di ricarica e dei relativi impegni delle parti; c. studio per l individuazione degli specifici contesti per l installazione delle infrastrutture pubbliche di ricarica (obiettivi attesi e utenti potenziali, modalità d uso, integrazione con il contesto ambientale, vincoli tecnici e conservativi); d. piano di implementazione dei progetti pilota (sviluppo reti di ricarica, piano di introduzione delle auto/flotte); e. analisi e monitoraggio dei risultati; 4. La rete di ricarica sarà definita a valle di un lavoro congiunto di pianificazione tra Enti locali e Distributore, che tenga conto delle esigenze degli utilizzatori, dei flussi di traffico cittadino, delle discipline di mobilità vigenti, delle specificità dei trasporti pubblici oltre che delle caratteristiche urbanistiche della città coinvolte nei Progetti-pilota; 5. Le Parti si impegnano a valorizzare la componente di innovazione tecnologica del Programma, eventualmente prevedendo l integrazione delle soluzioni tecnologiche (es. strumenti per riconoscimento/autentificazione, metodi di pagamento, infomobilità, sistemi di gestione della sosta) con altri servizi resi sul territorio; 6. Le Parti s impegnano a studiare e ad integrare nel Programma ulteriori iniziative di mobilità elettrica, anche promuovendo collaborazioni e intese con interlocutori pubblici e/o privati (quali aziende, enti, associazioni di categoria, Università e centri di ricerca) e ricercando le opportunità offerte da
11 Programmi finanziati. Tali collaborazioni e intese potranno riguardare, a titolo esemplificativo e non esaustivo: a. attuazione di soluzioni di mobilità elettrica dedicate agli spostamenti casa-lavoro, eventualmente per il tramite della rete dei mobility manager; b. studio e valutazione degli impatti (ambientali, sociali, economici, urbanistici e relativi ai trasporti) della mobilità elettrica; c. attivazione di servizi di trasporto collettivo a trazione elettrica. 7. Per l attuazione del presente Protocollo d Intesa la Regione Basilicata e i Comuni coinvolti interesseranno gli uffici competenti e, ove necessario, le Agenzie della Mobilità e le aziende di servizio pubblico da essi partecipate e attive nel campo della mobilità e del trasporto pubblico. Gli stessi Enti, inoltre, assicureranno la necessaria collaborazione istituzionale ed amministrativa, anche in relazione al rilascio delle idonee autorizzazioni per l installazione e la fruizione delle reti di ricarica da realizzare. 8. La Regione si impegna a valutare azioni utili all armonizzazione delle regole che consentano nei diversi territori un incentivazione immateriale a favore della mobilità elettrica, per esempio uniformando le modalità di accesso alle zone a traffico limitato o disciplinando la sosta gratuita sulle strisce blu. 9. Ove, per il raggiungimento degli obiettivi del presente Protocollo, si rilevasse la necessità di condividere informazioni tecniche, programmatiche, progettuali e gestionali soggette a riservatezza, le Parti procederanno a regolare la disciplina di trattamento delle informazioni riservate con specifici accordi. Resta comunque inteso che il presente Protocollo d Intesa non costituisce concessione di alcun diritto di Enel Distribuzione relativamente alla propria tecnologia. 10. Le attività congiunte di cui al presente Protocollo, insieme a successive iniziative più particolari come l adozione di un Manifesto per la mobilità sostenibile da parte dei Comuni, potranno costituire uno dei punti qualificanti della programmazione nel campo della mobilità, dei trasporti e delle politiche energetiche regionali. 11. Enel, in collaborazione con la Regione Basilicata e i Comuni coinvolti, definirà un piano di comunicazione specifico per comunicare le iniziative oggetto del presente Protocollo d Intesa. I risultati della collaborazione di cui al presente Protocollo, preventivamente concordati tra le parti, saranno resi pubblici tramite le iniziative e con le forme previste dal suddetto piano di comunicazione. 12. Le Parti si impegnano a valutare le collaborazioni che possano consentire l interoperabilità tecnologica tra le stazioni di ricarica sull intero territorio regionale, promuovendo la condivisione degli standard tecnici e di servizio, mediante il coinvolgimento delle Aziende locali di distribuzione dell energia
12 elettrica, con lo scopo di creare la massima sinergia tra gli attori istituzionali ed industriali sullo scenario dell innovazione nel trasporto urbano sostenibile. 13. Le Parti si impegnano ad esplorare la possibilità di creare un collegamento tra il Programma regionale e i progetti di mobilità elettrica in corso nella città di Bari (in particolare per quanto concerne i seguenti attrattori urbani: Stazione ferroviaria/aeroporto/università), per esempio valutando la collocazione di infrastrutture di ricarica (anche Fast Recharge) sulla SS96 Barese o altre strade di collegamento primario tra Puglia e Basilicata. 14. Le Parti concordano fin d ora di collaborare per tutto ciò che risulti necessario alla richiesta dei finanziamenti di cui al comma 8 dell art 17 Septies del Decreto Legge 83/2012 convertito con Legge n. 134 del 7 agosto 2012, ovvero per l accesso ai fondi che saranno resi disponibili nell ambito del Piano Nazionale. Qualora questo non sia realizzabile, le Parti verificheranno la possibilità di accedere ad altre forme di finanziamenti del Programma secondo una valutazione di fattibilità e di convenienza tecnica ed economica. Il mancato reperimento delle necessarie risorse finanziarie comporta la non attuazione di quanto previsto dal presente Protocollo. 15. Il presente Protocollo d Intesa ha validità dalla data della sua sottoscrizione e per la durata di 24 mesi. Resta inteso che le Parti potranno congiuntamente prevederne l estensione della durata, tramite accordo scritto da stipularsi prima della sua scadenza. Potenza, XX 2013 Per la Regione Basilicata Per il Comune di Maratea Per il Comune di Matera Per il Comune di Policoro Per il Comune di Potenza Per Enel Distribuzione
13 Letto, confermato e sottoscritto Il Sindaco F.to Vito Summa Il Segretario Generale F.to Pietro Rosa ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE Si attesta che copia della deliberazione è pubblicata all Albo Pretorio del Comune di Avigliano per 15 giorni consecutivi a partire dal giorno 29 luglio Reg. N. 673 Avigliano, 29 luglio 2013 Il responsabile dell albo F.to Anna Santoro RELAZIONE DI ESECUTIVITÀ Il sottoscritto Segretario Generale attesta che la presente deliberazione è diventata esecutiva il 29 luglio 2013 perché dichiarata immediatamente eseguibile a tutti gli effetti di legge, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000. Avigliano, 29 luglio 2013 Il Segretario Generale F.to Pietro Rosa Copia conforme all originale per uso amministrativo. Avigliano, 29 luglio 2013 Il Segretario Generale F.to dott. Pietro Rosa
Deliberazione della Giunta Comunale n 112 del 20/08/2013
COPIA Deliberazione della Giunta Comunale n 112 del 20/08/2013 OGGETTO: APPROVAZIONE SCHEMA PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PARTECIPAZIONE AL BANDO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI PER LO SVILUPPO

References: art. 49
 art. 134
 art. 48
 art. 134
 art. 49
 art.49
 art. 6
 art. 134