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Timestamp: 2019-01-21 11:59:59+00:00

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STATUTO DELLA « ASSOCIAZIONE MOTUS »
È costituita l’ « Associazione Motus » con sede legale in Francavilla al Mare, Viale Monte Corno 3/S; l’Associazione può istituire sedi operative in altri luoghi in Italia.
L’Associazione potrà partecipare ad altre associazioni e/o circoli aventi scopi analoghi, nonché ad enti con scopi sociali o umanitari.
Scopo dell’Associazione è di favorire lo sviluppo sociale, culturale e sportivo.
Per il raggiungimento del proprio scopo, l’Associazione potrà, a titolo esemplificativo, svolgere le seguenti attività:
organizzazione di eventi, convegni e corsi;
editoria anche multimediale;
gruppi di studio e ricerca.
Art. 3 - Carattere non lucrativo
L’Associazione non ha scopo di lucro diretto o indiretto.
Possono diventare soci ordinari gli enti pubblici e privati e le persone fisiche che intendano impegnarsi per il raggiungimento delle finalità e degli scopi dell’Associazione e versare la quota associativa annuale.
I Soci Onorari sono soggetti che vengono giudicati dal Consiglio Direttivo particolarmente meritevoli di essere inclusi all'interno dell'Associazione. Essi non sono tenuti al versamento della quota annuale e non detengono i diritti di cui all’art. 8 del presente statuto. La qualità di socio onorario può essere revocata dal Consiglio, qualora quest’ultimo lo ritenga opportuno.
L’aspirante socio ordinario deve presentare una domanda di ammissione al Presidente dell’Associazione, dichiarando di impegnarsi per il raggiungimento delle finalità e degli scopi dell’Associazione e di essere intenzionato a versare la quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo delibera sulla domanda di ammissione.
L’acquisto dello status di socio ordinario si ha con il versamento della quota associativa e l’iscrizione nel libro dei soci.
Qualora lo ritenga opportuno, il Presidente può decidere l’ammissione dell’aspirante socio dietro versamento da parte di quest’ultimo della quota associativa, salva la ratifica da parte del primo Consiglio Direttivo convocato e la successiva iscrizione nel libro dei soci.
Art. 6 - Quote e contributi associativi
I soci fondatori ed ordinari sono tenuti al versamento della quota associativa, stabilita, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea dei soci.
Le quote si versano al momento dell’ammissione e, poi, annualmente, entro la data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio.
La quota associativa è stabilità fino a diversa delibera dell’Assemblea in euro 15,00 (quindici/00).
I soci possono apportare ulteriori contributi a favore dell’Associazione che concorrono alla formazione del Patrimonio della stessa.
La qualità di socio ordinario si perde per morte o estinzione giuridica del socio, per recesso, per esclusione e per mancato versamento della quota associativa annuale ai sensi dell’Art. 6.
Il socio che intende recedere dall’Associazione deve darne comunicazione scritta al Presidente.
Il recesso non dà diritto alla restituzione, neanche parziale, delle quote versate e/o dei contributi apportati all’Associazione.
Il socio può essere escluso per gravi motivi.
L’esclusione è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.
a prendere parte alle assemblee e ad esercitare il relativo diritto di voto;
ad essere eletti alle cariche sociali;
a sollecitare l’impegno dell’Associazione su determinati temi rientranti negli scopi dell’Associazione stessa;
Tutti i componenti degli organi associativi svolgono la loro funzione a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese appositamente documentate, sostenute nello svolgimento degli incarichi.
Partecipano all’Assemblea i soci fondatori e ordinari.
I soci possono farsi rappresentare in Assemblea, con delega scritta, da altro socio. Ciascun socio non potrà portare, comunque, più di due deleghe.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza, anche per delega, della maggioranza dei soci, salvo quanto previsto dall’art. 18 in merito allo scioglimento.
L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti o rappresentati.
L’Assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio.
L’Assemblea deve essere altresì convocata quando ne fanno richiesta almeno due membri del Consiglio Direttivo ovvero almeno un terzo dei soci.
L’assemblea viene convocata dal Presidente tramite email o qualsiasi altro strumento utile (come, a titolo esemplificativo, sms, fax, comunicazioni telefoniche, a mezzo posta o a mani), almeno 7 giorni prima della riunione
Nell’avviso di convocazione devono essere indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, l’ora ed il luogo della riunione.
Delle riunioni dell’Assemblea viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e da un Segretario designato dal Presidente. Il verbale è trascritto sull’apposito Libro.
Art. 11 - Competenze dell’Assemblea
delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, in merito alla determinazione della quota associativa annuale e all’eventuale esclusione del socio;
Il Consiglio Direttivo è composto da tre o 5 membri, eletti dall’Assemblea tra i soci persone fisiche o esponenti di enti soci e dura in carica per un esercizio;
I consiglieri che perdano lo status di socio o di esponente degli enti soci decadono automaticamente dal Consiglio.
Il Consiglio può procedere alla cooptazione per sostituire un membro venuto meno, salvo ratifica alla prossima assemblea utile.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno oppure su richiesta di almeno due dei suoi membri.
Il Consiglio è convocato tramite email o qualsiasi altro strumento utile (come, a titolo esemplificativo, sms, fax, comunicazioni telefoniche, a mezzo posta o a mani), almeno 5 giorni prima della riunione.
È facoltà del Consiglio conferire deleghe particolari ad uno o più dei suoi membri.
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Delle riunioni del Consiglio viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e da un Segretario appositamente designato dal Presidente. Il verbale è trascritto sull’apposito Libro.
Art. 13 - Competenze del Consiglio Direttivo
elegge tra i suoi membri il Presidente;
predispone il Bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea;
determina l’importo dovuto dai soci a titolo di quota associativa annuale e lo sottopone all’Assemblea per l’approvazione;
delibera sull’ammissione dei soci ordinari;
propone all’Assemblea l’esclusione di uno o più soci;
esercita tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria ed adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon andamento dell’Associazione, che non siano per legge o per statuto demandati all’Assemblea.
Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
Nei casi di urgenza, il Presidente può esercitare tutti i poteri del consiglio, salvo ratifica di questo alla prima riunione successivamente convocata.
dagli ulteriori contributi conferiti dai soci;
dal ricavato di raccolte di fondi, da utilizzare per il conseguimento dei fini statutari;
da ogni altra entrata o contributo che concorra ad incrementare l’attivo patrimoniale, anche derivante da ogni tipo di attività che il consiglio riterrà opportuno, di volta in volta, realizzare per il conseguimento degli scopi istituzionali.
Art. 16 - Gestione finanziaria
La gestione finanziaria dell’Associazione è suddivisa in esercizi annuali con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Il bilancio deve essere predisposto dal Consiglio Direttivo entro il primo trimestre dalla chiusura dell’esercizio per essere tempestivamente sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.
Art. 17 - Revisione dei conti
L’attività dell’Associazione è controllata da un Revisore dei conti nominato dall’Assemblea, con funzioni di verifica della contabilità e del bilancio.
Il Revisore ha diritto ad assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Egli resta in carica per un esercizio ed è rieleggibile.
Lo scioglimento deve essere approvato con una maggioranza pari ad almeno i 2/3 dei soci esistenti.
In caso di scioglimento dell’associazione il patrimonio residuo, pagati tutti i debiti, verrà devoluto ad altra Associazione o ente avente finalità analoga ovvero a scopi benefici, in conformità a quanto deliberato dall’Assemblea.
Art. 19 - Norma di chiusura
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme della legge italiana in materia di associazioni.
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References: Art. 3

Art. 6

Art. 11

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 19