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Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 Interventi urgenti a sostegno dell occupazione Decreto Ministeriale n. 320/V/2009 del 18 novembre PDF
Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 Interventi urgenti a sostegno dell occupazione Decreto Ministeriale n. 320/V/2009 del 18 novembre 2009
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1 Allegato A REGIONE ABRUZZO DIREZIONE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO, FORMAZIONE ED ISTRUZIONE, POLITICHE SOCIALI AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI ai sensi del Regolamento (CE) n. 800 del 6 agosto 2008 pubblicato sulla G.U.U.E. serie L nr. 214 del 9 agosto 2008 Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 Interventi urgenti a sostegno dell occupazione Decreto Ministeriale n. 320/V/2009 del 18 novembre 2009 P.O. FSE Abruzzo Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione ASSE 1 - ADATTABILITÀ FORMAZIONE CONTINUA PER IMPRESE PICCOLE, MEDIE E GRANDI
2 Indice Premessa... 3 Articolo 1 Finalità generali Articolo 2 Tipologia di intervento ed Azioni previste... 5 Articolo 3 Risorse disponibili e vincoli finanziari... 6 Articolo 4 Aree tematiche e articolazione dei percorsi formativi... 9 Articolo 5 Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti Articolo 6 Destinatari della formazione Articolo 7 Vincoli per la presentazione dei progetti Articolo 8 Modalità e termini per la presentazione dei progetti Articolo 9 Condizioni di ricevibilità/ammissibilità Articolo 10 Procedure di selezione Articolo 11 Adempimenti e vincoli del soggetto attuatore e modalità di erogazione del finanziamento Articolo 12 Informazione e pubblicità Articolo 13 Tutela della privacy Articolo 14 Help Desk Articolo 15 Informazioni sul procedimento amministrativo Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 2 di 17
3 Premessa La Regione Abruzzo - Direzione Regionale delle Politiche Attive del Lavoro Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali in attuazione della Deliberazione della Giunta Regionale nr. 744 del 23 settembre 2010 adotta il presente avviso in coerenza con la seguente normativa: Legge 845/1978, che disciplina le competenze statali in materia di formazione professionale; Legge 236/1993 art. 9, commi 3 e 7 recante Interventi urgenti a sostegno dell'occupazione ; Legge 845/1978 art. 25, così come modificato dall'art. 9 della legge 19 luglio 1993, n. 236, che istituisce il Fondo di rotazione per l'accesso al Fondo Sociale Europeo; Legge 196/1997 art. 17 recante Norme in materia di promozione dell'occupazione ; Regolamento (CE) n. 800/2008 del che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli art. 87 e 88 del Trattato CE (regolamento generale di esenzione per categoria); Decreto Ministeriale n. 320/V/2009 del 18 novembre 2009, che stanzia in favore della Regione Abruzzo l'importo di Euro ,00, per sostenere iniziative a favore dei lavoratori, per aggiornare ed accrescere le loro competenze ed a favore delle imprese, per svilupparne la competitività; D.G.R., , nr. 164, recante: PO FSE Abruzzo Obiettivo "Competitività regionale e Occupazione - Manuale delle procedure dell'autorità di Gestione : Modifiche e Integrazioni. Approvazione del testo coordinato; Regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo Sociale Europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE) 1784/1999 del ; Regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul FSE e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999 ; Regolamento (CE) n. 1828/2006 del recante disposizioni di attuazione dei Reg. (CE) n. 1083/2006 e 1080/2006; Regolamento (CE) n. 1989/2006 del 21 dicembre 2006 del Consiglio che modifica l Allegato III del Reg. CE, n. 1083/06 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione e che abroga il Reg. CE, n /99; Deliberazione CIPE del , n. 36, recante Definizione dei criteri di cofinanziamento pubblico nazionale degli interventi socio strutturali comunitari per il periodo di programmazione ; Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 3 di 17
4 Decisione della Commissione Europea C(2007)3329 del di approvazione del Quadro Strategico Nazionale ; Programma Operativo FSE Abruzzo Obiettivo Competitività regionale ed occupazione approvato dalla Commissione Europea con decisione C(2007) 5495 del 08 novembre 2007 ai sensi del Reg. (CE) n.1083/2006; D.G.R , nr. 16, recante: PO FSE Abruzzo Ob. 2 Competitività regionale e Occupazione approvato dalla Commissione Europea con Decisione N. C(2007)5495 del Presa d atto da parte della Giunta regionale e comunicazione degli esiti del negoziato al Consiglio regionale ; D.G.R., , nr. 164, recante: PO FSE Abruzzo Obiettivo "Competitività regionale e Occupazione - Manuale delle procedure dell'autorità di Gestione : Modifiche e Integrazioni. Approvazione del testo coordinato; Allegato A della D.D nr. DL/15, Linee Guida per l Attuazione Operativa degli Interventi versione marzo 2011; D.G.R. 20 luglio 2009, n. 363, recante Accreditamento delle sedi formative ed orientative della Regione Abruzzo a norma del D.M. nr. 166 del 25 maggio 2001: approvazione nuovo disciplinare ; D.G.R., , nr. 744, recante Piano Operativo del P.O. F.S.E. Abruzzo ; la D.G.R., , n. 746, recante: Legge 236/1993 art. 9, commi 3 e 7 recante Interventi urgenti a sostegno dell'occupazione - Decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 18 novembre 2009 n. 320/V/2009 ; la D.G.R., , n. 774, recante: Variazione al bilancio di previsione 2011 ai sensi dell art. 25, comma 2, della L.R. 3/02. Nuove assegnazioni, variazione n. 16 ; Nota del Direttore della Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali Prot. n. RA/ DL/P del 16/11/2011 afferente l utilizzo di ,68 quali economie del Piano Operativo FSE 2007/2008 Asse 1 Adattabilità; D. Lgs 196/03, Codice in materia di protezione dei dati personali ; D.P.R. 445/2000, Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa ; Legge n. 136/2010, recante disposizioni in materia di tracciabilità dei flussi finanziari; Circolare , nr. 2 del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali; Leggi e norme regionali vigenti in materia di formazione e politiche attive del lavoro. Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 4 di 17
5 Articolo 1 Finalità generali Le finalità dell avviso rientrano in quelle proprie dell Asse 1 Adattabilità ovvero accrescere l adattabilità dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori al fine di migliorare l anticipazione e la gestione positiva dei cambiamenti economici. L Art. 1 del Decreto Ministeriale n. 320/V/2009 del 18 novembre 2009 ripartisce, tra le Regione e le Province autonome di Trento e Bolzano, risorse pari ad Euro ,00 annualità 2008 e allo scopo di sostenere iniziative a favore dei lavoratori, per aggiornare ed accrescere le loro competenze ed, a favore delle imprese, per svilupparne la competitività. Secondo questa ottica, per incrementare la competitività complessiva del sistema, l Asse 1 Adattabilità focalizza l attenzione su iniziative che consentono alle imprese, agli imprenditori e agli stessi lavoratori di promuovere i processi di cambiamento indispensabili nell economia globalizzata e basata sulla conoscenza. Gli interventi a valere sull Asse 1 Adattabilità mirano ad attivare strategie volte a sostenere la formazione continua, l aggiornamento professionale e la riqualificazione dei lavoratori, imprenditori e management aziendale, a promuovere la cultura dell organizzazione del lavoro e ad utilizzare tale leva per accrescere la produttività e, più in generale, la qualità del lavoro ed il benessere degli occupati. Articolo 2 Tipologia di intervento ed Azioni previste Il finanziamento degli interventi, a valere sul presente avviso, si configura come aiuto alla formazione, concesso nel rispetto del Regolamento (CE) nr. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria), pubblicato sulla GUUE del L 214. Gli aiuti alla formazione sono concessi sotto forma di sovvenzione alle imprese. Il campo di applicazione è quello espressamente previsto dall articolo 1, Regolamento (CE), nr. 800/2008. Ai sensi dell articolo 1, paragrafo 3 del Regolamento (CE) n. 800/2008 sono concessi aiuti a tutti i settori economici ad eccezione dei seguenti: a) aiuti a favore di attività nei settori della pesca e dell'acquacoltura, di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio, fatta eccezione per gli aiuti alla formazione, gli aiuti sotto forma di capitale di rischio, gli aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione e gli aiuti a favore di lavoratori svantaggiati e disabili; b) aiuti a favore di attività connesse alla produzione primaria di prodotti agricoli, ad eccezione degli aiuti alla formazione, degli aiuti sotto forma di capitale di rischio, degli aiuti alla ricerca e allo sviluppo, degli aiuti per la tutela dell'ambiente e degli aiuti in favore dei lavoratori svantaggiati e disabili, purché queste categorie di aiuti non rientrino nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione; c) gli aiuti a favore di attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, nei casi seguenti: Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 5 di 17
6 i) se l'importo dell'aiuto è fissato sulla base del prezzo o della quantità di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese in questione o ii) se l'aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari; d) gli aiuti a favore di attività del settore dell'industria carboniera, fatta eccezione per gli aiuti alla formazione, gli aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione e gli aiuti per la tutela dell'ambiente; e) gli aiuti regionali a favore di attività del settore dell'industria siderurgica; f) gli aiuti regionali a favore di attività del settore della costruzione navale. Si ricorda che gli aiuti alla formazione sono esentati ai sensi dell articolo 8, Regolamento (CE) nr. 800/2008, se hanno un effetto di incentivazione. Per le piccole e medie imprese l effetto di incentivazione è soddisfatto con la presentazione da parte dell impresa della domanda di aiuto. Per le grandi imprese l effetto di incentivazione è soddisfatto con la presentazione, da parte dell impresa, oltre che della domanda di aiuto anche di un documento da cui si evinca che il progetto che l azienda intende comunque attivare, riceverà un aumento significativo in termini di dimensioni, per effetto della concessione dell'aiuto. L Avviso si propone di attivare processi che aumentino la competitività, la cooperazione, la capacità di innovazione, la sostenibilità socio-ambientale del sistema produttivo regionale e le relazioni industriali attraverso il finanziamento di interventi di formazione continua a supporto delle imprese abruzzesi Piccole, Medie e Grandi 1. Infatti, per fronteggiare le difficoltà che il sistema economico sta registrando, è necessario puntare, oltre che sugli investimenti produttivi anche sulla qualificazione delle risorse umane che possano concorrere all adattabilità dell impresa. A tal fine, si prevedono le seguenti azioni: - Azione A: percorsi formativi attinenti l innovazione organizzativa, di prodotto e di processo, rivolti al management e più in generale, alle alte professionalità che possano favorire lo sviluppo dell impresa. - Azione B: percorsi formativi rivolti a lavoratori, con particolare riguardo a quelli coinvolti in processi di ristrutturazione e/o di riorganizzazione aziendale, finalizzati ad evitare il rischio del licenziamento. Articolo 3 Risorse disponibili e vincoli finanziari Per l attuazione del presente Avviso, sono disponibili risorse pubbliche pari ad Euro ,00, di cui Euro ,32 riconosciute dal Decreto Ministeriale n. 320/V/2009 del 18 novembre 2009 ed Euro ,68 quali risorse residue PO FSE Abruzzo Per ogni progetto é previsto un finanziamento massimo di: - euro ,00 per percorsi formativi presentati da piccole imprese; 1 così come definite all Allegato I del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 6 di 17
7 segue: - euro ,00 per percorsi formativi presentati da medie e grandi imprese. La predetta somma di Euro ,00 è ripartita tra le due Azioni previste come Formazione continua per imprese Piccole, Medie e Grandi Azione N. min. percorsi formativi cofinanziabili Importo max finanziamento pubblico per singolo progetto Risorse pubbliche iniziali destinate all Azione Piccole imprese: ,00 A Percorsi formativi attinenti l innovazione organizzativa di prodotto e di processo rivolti al management e più in generale, alle alte professionalità che possano favorire lo sviluppo dell impresa Medie imprese: , ,00 Grandi imprese: ,00 Piccole imprese: ,00 B Percorsi formativi rivolti a lavoratori, con particolare riguardo a quelli coinvolti in processi di ristrutturazione e/o di riorganizzazione aziendale, finalizzati ad evitare il rischio del licenziamento Medie imprese: , ,00 Grandi imprese: ,00 TOTALE RISORSE DISPONIBILI ,00 Al fine di continuare l attività sperimentale di valutazione indipendente sulla qualità delle azioni formative intraprese, è prevista una particolare valutazione dei progetti che affidino la realizzazione del monitoraggio in itinere e la valutazione delle azioni formative ad un soggetto esterno indipendente, caratterizzato da competenze nel campo del sostegno alle imprese nella formazione e nella qualificazione/riqualificazione delle risorse umane ed avente natura di spin-off 2. 2 Identifica una società di capitali/consorzio che nasce con l obiettivo di dare uno sbocco industriale ed una ricaduta di mercato ad un idea nata nel contesto della ricerca universitaria. I regolamenti attualmente in vigore definiscono tre diverse tipologie di spin-off: - spin-off universitari: quelle società di capitali/consorzi alle quali l'università partecipa in qualità di socio; - spin-off accademici: società di capitali/consorzi nella quale l'università non abbia una quota di Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 7 di 17
8 Qualora, nella stessa Azione, residuino risorse finanziarie, le stesse vengono ridistribuite con la seguente priorità: 1. graduatoria per imprese di dimensione piccola; 2. graduatoria per imprese di dimensione media; 3. graduatoria per imprese di dimensione grande. Qualora, a fronte di esaurimento di istanze ricevibili/ammissibili per la stessa Azione, le ulteriori risorse residue vengono traslate all altra Azione, qualora presenti ulteriori istanze finanziabili, con la seguente priorità: 1. graduatoria per imprese di dimensione piccola; 2. graduatoria per imprese di dimensione media; 3. graduatoria per imprese di dimensione grande. I percorsi formativi devono essere articolati in moduli e osservare i seguenti parametri di progetto: Costo massimo ora/allievo (risorse pubbliche + risorse private): Euro 35,00; Ammontare massimo del finanziamento pubblico erogabile per l attuazione di un singolo percorso formativo conforme al Regolamento (CE) n.800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, in riferimento all intensità massima di aiuto in esso regolata dall Art. 39, commi 2 e 3, in relazione a: dimensione, piccola, media o grande, dell impresa proponente; rispondenza univoca del percorso formativo, o dei singoli moduli in cui si articola, alle caratteristiche di formazione specifica o di formazione generale, così come definite all art. 38, commi 1 e 2 del predetto Regolamento; formazione rivolta o meno a lavoratori svantaggiati e disabili, come definiti, rispettivamente, dal predetto Regolamento all art. 2, commi 18 e 20, ovvero: a) chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3); c) lavoratori che hanno superato i 50 anni di età; d) adulti che vivono soli con una o più persone a carico; e) lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomodonna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato; f) membri di una minoranza nazionale all'interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile; g) lavoratore riconosciuto disabile ai sensi dell'ordinamento nazionale o caratterizzato da impedimenti accertati che dipendono da un handicap fisico, mentale o psichico; partecipazione; - società di alta tecnologia: regolate dal Decreto Legislativo 27 luglio 1999 n. 297 Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori e dal Decreto Ministeriale 8 agosto 2000 n. 593 Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni dal Decreto legislativo 27 luglio 1999, N Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 8 di 17
9 Conclusione delle attività dell ultimo modulo: entro e non oltre 180 giorni solari dalla data di avvio attività. La maggiorazione dell intensità di aiuto di cui all art. 39, comma 2 del predetto Regolamento si applica esclusivamente per le ore di formazione erogate a lavoratori svantaggiati e disabili. Le intensità massime di aiuto nelle diverse casistiche sono indicate nella tabella sottostante in percentuale dell ammontare complessivo dei costi ammissibili per il singolo modulo formativo: Intensità massime di aiuto [Reg. (CE) n. 800/08, art. 39 Tipo di Definizione Intensità massima di aiuto: 80 % dei costi formazione [Reg. (CE) n. 800/08, art. 38] ammissibili] Formazione specifica Formazione generale Formazione che comporta insegnamenti direttamente e prevalentemente applicabili alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l impresa beneficiaria e che fornisca qualifiche che non siano trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione o lo siano solo limitatamente Formazione che comporta insegnamenti non applicabili esclusivamente o prevalentemente alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l'impresa beneficiaria, ma che fornisca qualifiche ampiamente trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione Grandi Medie Piccole impreseimpreseimprese lavoratori svantaggiati e disabili 25% 35% 45% +10% 60% 70% 80% +10% (intensità riconosciuta solo per Formazione generale in Imprese di dimensione Medie e Grandi) Sono ammissibili le tipologie di costo ai sensi dell art. 39, comma 4 del Regolamento (CE) n. 800/2008. Articolo 4 Aree tematiche e articolazione dei percorsi formativi I progetti devono riguardare le seguenti aree tematiche, anche in forma integrata: a b c d e Sicurezza sui luoghi di lavoro e salvaguardia dell ambiente Sviluppo/innovazione organizzativa Innovazione tecnologica Competenze tecnico-professionali Competenze gestionali e di processo Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 9 di 17
10 f g Qualificazione/riqualificazione delle competenze di base e/o professionali Relazioni industriali Per ciascun modulo del percorso formativo deve essere evidenziato se si tratti di formazione specifica o formazione generale come definite dal Reg. (CE) n. 800/08, art. 38, ai fini del calcolo dell intensità di aiuto, secondo quanto indicato al precedente Art. 4. L attività formativa deve essere strutturata con modalità prevalenti d aula o di formazione sul posto di lavoro ; può essere previsto il ricorso alla Formazione a Distanza (FAD), limitatamente ai progetti rivolti a quadri e manager, fino ad un massimo del 20% delle ore complessive. Al termine delle attività formative dovrà essere rilasciato un attestato di frequenza, redatto per singolo modulo, i cui contenuti, in relazione alle caratteristiche della formazione, siano al minimo quelli riportati nella tabella sottostante: Tipo di formazione Denominazione Formazione specifica Formazione generale Attestato di formazione specifica Attestato di formazione generale Attestato di frequenza Contenuti Posizione del lavoratore antecedente la formazione Posizione del lavoratore successiva alla formazione Insegnamenti erogati e loro finalizzazione Posizione del lavoratore antecedente la formazione Posizione del lavoratore successiva alla formazione Insegnamenti erogati e indicazione della loro applicabilità non esclusiva alla posizione del lavoratore antecedente e successiva alla formazione Competenze acquisite e loro trasferibilità ad altre imprese o settori di occupazione Articolo 5 Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti Le candidature possono essere presentate da: Imprese piccole, medie o grandi relativamente a loro sedi operative localizzate in Abruzzo; Organismo di Formazione accreditato/accreditando in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua, su espressa delega dell impresa/e proponente/i. I progetti potranno realizzarsi in forma aziendale o interaziendale: Formazione Aziendale A. Progetto presentato da una singola impresa per la formazione dei propri lavoratori, in presenza di una delle seguenti condizioni: 1. possedere comprovati requisiti di capacità attuativa dei progetti, ossia disporre di una struttura organizzativa dedicata alla formazione o di un centro di formazione interno, con figure professionali di comprovata esperienza nella formazione, ambienti (aule e laboratori) destinati alla formazione, esperienza pregressa di formazione del personale aziendale; Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 10 di 17
11 2. avvalersi della consulenza e assistenza formativa di un Organismo di Formazione accreditato/accreditando in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua, per la fornitura di prestazioni e servizi sul progetto di formazione per un importo non superiore al 30% del costo complessivo del progetto e nel rispetto di quanto stabilito dalla Circolare Min. Lav., nr. 2/2009 relativamente alle attività delegate a soggetti terzi. B. Progetto presentato da un Organismo di Formazione accreditato/accreditando in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua, su espressa delega dell impresa proponente. Formazione Interaziendale Progetto presentato solo da un Organismo di Formazione accreditato/accreditando in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua, su espressa delega delle singole imprese proponenti (2 o più imprese). Nel caso in cui l Organismo di Formazione venga delegato da imprese di diversa dimensione, il progetto presentato sarà inserito nella graduatoria delle imprese, tra quelle proponenti, di maggiore dimensione. Per la Formazione Aziendale che interessa i lavoratori della sola impresa proponente, l attività formativa può essere svolta presso la sede della stessa impresa proponente se dispone di ambienti (aule e laboratori) idonei, ai sensi dell Art. 4 comma 6, lettera a) della Disciplina dell accreditamento (Allegato 1 alla D.G.R. 363/2009), e/o presso la sede operativa di un Organismo di Formazione accreditato/accreditando in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua. In caso di Formazione Interaziendale le attività formative devono essere svolte solo presso la sede operativa dell Organismo di Formazione accreditato/accreditando in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua. Nel caso si intendano rivolgere le attività progettuali anche a destinatari svantaggiati le sedi devono essere accreditate anche per l area speciale di riferimento. Articolo 6 Destinatari della formazione Sono ammessi a finanziamento gli interventi di formazione rivolti a lavoratori, anche quadri e manager, di Imprese Piccole, Medie e Grandi, nonché cooperative, che operano in unità produttive ubicate nella Regione Abruzzo. Articolo 7 Vincoli per la presentazione dei progetti Fatti salvi i massimali di finanziamento definiti all Art. 3, una stessa Impresa potrà candidarsi per una sola Azione (Azione A o Azione B ) e con un solo progetto. Potranno candidarsi Imprese, i cui progetti sono stati già finanziati dai seguenti Avvisi: 1. Avviso pubblico PO FSE Abruzzo Obiettivo C.R.O. Piano 2009/2011 Progetto Speciale Formazione Continua per Imprese Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 11 di 17
12 Medie e Grandi D.D. n. 12/DL23 del 24/03/2011 ; 2. Avviso pubblico PO FSE Abruzzo Obiettivo C.R.O. Piano 2009/2011 Progetto Speciale Formazione Continua per Imprese Medie e Grandi D.D. n. 44/DL23 del 19/07/2011, purché siano rispettate le seguenti condizioni: - nel caso di progetti identici nei moduli formativi, i destinatari del percorso dovranno essere diversi dai lavoratori già formati con i progetti precedentemente finanziati; - nel caso di progetti diversi nei moduli formativi, i destinatari del percorso potranno anche essere i lavoratori già formati con i progetti precedentemente finanziati. Articolo 8 Modalità e termini per la presentazione dei progetti I progetti devono essere redatti nel rispetto delle indicazioni e dei parametri forniti nei precedenti articoli, utilizzando per le diverse azioni le corrispondenti sezioni del formulario allegato al presente avviso, sulla base delle indicazioni fornite per ciascun campo, ivi compresa quella relativa alla dimensione dei testi e alla loro organizzazione. Al formulario andrà allegata la documentazione di seguito riportata: Documentazione da allegare obbligatoriamente al Formulario di progetto Riferimento agli Allegati all Avviso Documentazione da esibire e sua forma Allegati Campi di riferimento Per le Azioni A e B: compilato dall impresa proponente in caso di progetto di Formazione Aziendale presentato dalla singola impresa; A1 compilato dall Organismo di Formazione in tutti gli altri casi. A.6 - A1.6 Settore di attività economica Per le Azioni A e B: Certificato della CC.I.AA. o Visura Camerale dell impresa proponente e dell Organismo di Formazione, se delegato, in data non antecedente i 6 mesi. Piano Aziendale in riferimento ad una delle due azioni: B.6 Motivazioni del percorso formativo e risultati attesi Azione A: percorsi formativi attinenti l innovazione organizzativa, di prodotto e di processo, rivolti al management e più in generale, alle alte professionalità che possano favorire lo sviluppo dell impresa. Azione B: percorsi formativi rivolti a lavoratori, con particolare riguardo a quelli coinvolti in processi di ristrutturazione e/o di riorganizzazione aziendale, finalizzato ad evitare il rischio del licenziamento. Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 12 di 17
13 A2 A3 A4 A5 B.7 B.9 B.13 3 Apporto partenariale Risorse professionali impiegate Organismo indipendente per monitoraggio e valutazione Per le Azioni A e B: - va prodotta la delega con indicazione della sede di svolgimento dell attività formativa, nel caso di progetto presentato da Organismo di Formazione delegato dall impresa/e proponente/i; - va prodotta la lettera d incarico da parte dell impresa proponente con indicazione della sede di svolgimento dell attività formativa e delle funzioni svolte, nel caso di progetto presentato da una singola impresa che si avvale della consulenza e assistenza formativa di un Organismo di Formazione, per la fornitura di prestazioni e servizi sul progetto di formazione per un importo non superiore al 30% del costo complessivo del progetto e nel rispetto di quanto stabilito dalla Circolare Min. Lav., nr. 2/2009 relativamente alle attività delegate a soggetti terzi. Per le Azioni A e B e per tutte le risorse professionali impiegate, va obbligatoriamente allegato il Curriculum Vitae, debitamente firmato in originale (esempio: progettista, docente, coordinatore, tutor, direttore, revisore ecc.). Lo statuto/atto costitutivo o qualsiasi altro documento ufficiale dal quale si evincano chiaramente la natura di spin-off e le competenze possedute nel campo del sostegno alle imprese nella formazione e nella qualificazione/riqualificazione delle risorse umane. Per le Azioni A e B: Domanda di accesso all aiuto per la formazione e autocertificazione inerente la l affidabilità dell impresa proponente, redatta attraverso l utilizzo dell Allegato A2, compilato dall impresa/e proponente/i. Per le Azioni A e B: Autocertificazione inerente la presenza, quali destinatari del percorso formativo, di lavoratori svantaggiati e/o disabili, come definiti dal Reg. (CE) n. 800/2008, art. 2, comma 18 e 20 redatta attraverso l utilizzo dell Allegato A3, compilato dall impresa proponente in caso di progetto di Formazione Aziendale presentato dalla singola impresa; compilato dall Organismo di Formazione in tutti gli altri casi. Per le Azioni A e B: Dichiarazione inerente l impegno a rendere disponibile un finanziamento privato di importo almeno pari a quello minimo dovuto, redatta attraverso l utilizzo dell Allegato A4, compilato dall impresa/e proponente/i. Per le Azioni A e B: Atto di impegno per la realizzazione di interventi formativi, redatta attraverso l utilizzo dell Allegato A5, compilato dall impresa proponente in caso di progetto di Formazione Aziendale presentato dalla singola impresa; compilato dall Organismo di Formazione in tutti gli altri casi. Il formulario e la documentazione richiesta devono essere inoltrati alla REGIONE ABRUZZO Direzione Regionale delle Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali Via Rieti nr Pescara. Pena irricevibilità, le proposte devono essere prodotte in duplice copia cartacea, racchiuse in un unico plico e trasmesse al predetto indirizzo esclusivamente: - mezzo raccomandata postale A/R, Posta Celere o Pacco Celere postale; - attraverso altri mezzi di spedizione di Corrieri Privati; 3 Da allegare obbligatoriamente solo nel caso in cui la realizzazione del monitoraggio in itinere e la valutazione delle azioni formative sia affidata ad un soggetto esterno indipendente avente natura di spinoff accademico/universitario. Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 13 di 17
14 Le proposte possono essere trasmesse a partire dal 19 dicembre 2011 e fino al 30 gennaio 2012 (a tal fine farà fede il timbro di spedizione) e devono necessariamente riportare indicazioni dettagliate del mittente. Non saranno accettati plichi consegnati a mano. Il presente provvedimento viene pubblicato sul sito istituzionale della Regione Abruzzo al seguente indirizzo: e pubblicizzato, a fini conoscitivi, su due quotidiani a tiratura regionale. Al fine puramente notiziale l avviso è altresì pubblicato sul B.U.R.A.T.. Sul Plico deve essere riportata, a pena di esclusione, la seguente dicitura: Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - Interventi urgenti a sostegno dell occupazione - P.O. FSE Abruzzo Asse I Adattabilità - Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi - AZIONE. Articolo 9 Condizioni di ricevibilità/ammissibilità Non sono considerate ricevibili le candidature: 1. trasmesse al di fuori dai tempi indicati all Art. 8 del presente Avviso; 2. prive della dicitura Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - Interventi urgenti a sostegno dell occupazione - P.O. FSE Abruzzo Asse I Adattabilità - Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi - AZIONE da apporre sul plico e prive di indicazione dettagliata del mittente; 3. consegnate a mano o con modalità difformi da quelle previste nell Art. 8 del presente Avviso. Non sono considerate ammissibili le candidature: 1. non prodotte nel numero di copie richieste; 2. presentate da soggetti diversi da quelli indicati all Art. 5 del presente Avviso; 3. che non rispondono alla tipologia d intervento previsto all Art. 2 del presente Avviso; 4. redatte in difformità alle indicazioni e ai parametri di progetto forniti all Art. 3 del presente Avviso; 5. incomplete nella redazione dei campi del Formulario di progetto (Allegato A1); 6. prive dei documenti elencati nella tabella denominata Documentazione da allegare obbligatoriamente al Formulario di progetto, di cui all Art. 8 del presente Avviso, ed erronea o omessa compilazione degli stessi; 7. prive delle firme, ove previste, da parte del Legale Rappresentante dell Impresa/Organismo di Formazione proponente la candidatura e/o prive di fotocopia di un documento valido di identità; 8. recanti indicazione di un finanziamento privato inferiore a quello minimo dovuto; 9. che individuino come sedi dell intervento, sedi operative dell impresa non ubicate in Abruzzo o sedi operative dell Organismo di Formazione non accreditato/accreditando in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua. L assenza anche di una sola delle condizioni sopra indicate costituisce motivo di non ricevibilità/non ammissibilità delle candidature. Costituisce motivo di esclusione, oltre alla mancanza, anche l illeggibilità di uno qualsiasi dei documenti richiesti o la loro mancata sottoscrizione come richiesta. Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 14 di 17
15 Articolo 10 Procedure di selezione Il competente Servizio della Direzione opera la verifica dei profili di ricevibilità/ammissibilità per distinta Azione (Azione A o Azione B) e, all interno di ciascuna Azione, per dimensione dell impresa proponente. Lo stesso Servizio provvede a sintetizzare gli esiti dell istruttoria in distinti elenchi riepilogativi delle candidature ammissibili e irricevibili/inammissibili con l indicazione delle relative cause di esclusione. Il Servizio competente alla valutazione di ammissibilità provvede a dare notizia ai soggetti proponenti interessati dell esito dell istruttoria in relazione a ciascuna proposta progettuale dichiarata non ricevibile/non ammissibile. Per la valutazione dei profili di merito si fa ricorso ad apposito Nucleo di valutazione individuato con atto direttoriale. La valutazione di merito è operata distintamente per Azione (Azione A o Azione B) e, all interno di ciascuna Azione, per dimensione dell impresa proponente. Il nucleo incaricato procede alla valutazione delle proposte utilizzando la griglia di valutazione di cui all Allegato A6, strutturata nelle seguenti aree di valutazione: Area di valutazione Descrizione Azione A - Punteggio massimo singoli interventi Azione B - Punteggio massimo singoli interventi A Qualità e coerenza della proposta progettuale 500 punti 500 punti B Correttezza, coerenza e congruità del piano finanziario 100 punti 100 punti C Sviluppo delle imprese beneficiarie 200 punti 300 punti Punteggi totali 800 punti 900 punti Il punteggio massimo attribuibile a ciascun intervento è di punti 800 per l Azione A e di punti 900 per l Azione B. Sono considerati idonei i progetti che conseguono: a) valutazione complessiva non inferiore a 400 punti; b) valutazione positiva (superiore a zero ) per ciascuna delle aree di valutazione A, B e C. Nel caso di parità di punteggio fra due o più interventi la priorità in graduatoria viene stabilita in base al seguente ordine: - maggior punteggio ottenuto nell Area C): Sviluppo delle imprese beneficiarie; - maggior punteggio ottenuto nell Area A): Qualità e coerenza della proposta progettuale; - maggior punteggio ottenuto nell Area B): Correttezza, coerenza interna e congruità del piano finanziario. In caso di ulteriore parità si procede al sorteggio. Le graduatorie sono predisposte dal Nucleo di valutazione. I progetti non idonei sono Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 15 di 17
16 riepilogati in appositi elenchi, redatti in ordine di punteggio dal maggiore al minore, con l indicazione per ciascuno della motivazione che ne ha determinato l inidoneità. Conclusa la valutazione di merito, il Nucleo di valutazione trasferisce le proprie conclusioni al Servizio competente della Direzione, che, con apposita Determinazione, dispone l approvazione e la trasmissione dei risultati al Servizio competente per l affidamento dell attività, previo accertamento d ufficio, ove ne ricorra il caso, dell avvenuto perfezionamento dell iter di rilascio dell accreditamento all OdF che si sia candidato con relativa procedura in itinere. Il mancato possesso dell accreditamento, alla data di adozione dell atto, determina la decadenza automatica dal diritto all affidamento, nonostante l istanza sia utilmente inclusa in graduatoria. Nella Determinazione di approvazione si dà atto dei casi per i quali ricorra tale fattispecie. La stessa Determinazione dispone che gli esiti delle procedure di valutazione siano pubblicati sul B.U.R.A.T. e sul sito L avvio delle attività deve avvenire improrogabilmente entro le date indicate nel successivo Articolo 11. Tutte le ulteriori comunicazioni inerenti lo svolgimento dell attività e la relativa gestione amministrativa e contabile avvengono con il medesimo meccanismo: l affidatario è pertanto tenuto a comunicare tempestivamente eventuali variazioni dell indirizzo di posta elettronica. Articolo 11 Adempimenti e vincoli del soggetto attuatore e modalità di erogazione del finanziamento Gli impegni del soggetto attuatore sono precisati nell Atto di impegno per la realizzazione di interventi formativi, da firmare da parte del rappresentante legale del soggetto proponente, di cui all Allegato A5. I percorsi formativi ammessi a finanziamento devono essere avviati entro 60 giorni dalla comunicazione di affidamento, pena revoca del finanziamento, ed essere realizzati entro 180 giorni solari dalla data di avvio attività e improrogabilmente rendicontati entro 90 giorni dal termine delle attività trasmettendo al Responsabile della linea di attività tutta la documentazione relativa alla rendicontazione finale. Per le modalità di attuazione dell intervento e di erogazione del finanziamento si fa riferimento a quanto disposto nelle Linee Guida per l attuazione operativa degli interventi versione capp. 3 (Attuazione delle operazioni) e 5 (Circuito finanziario, certificazione di spesa e monitoraggio delle operazioni). Articolo 12 Informazione e pubblicità I soggetti finanziati devono attenersi strettamente all art. 5 del Regolamento Comunitario vigente in tema di informazione e pubblicità degli interventi dei Fondi Strutturali (Reg. (CE) 1828/2006. La pubblicazione dell elenco dei beneficiari da parte dell AdG, avverrà secondo quanto previsto agli art. 6 e 7 del Reg. (CE) 1828/2006. Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 16 di 17
17 Articolo 13 Tutela della privacy Tutti i dati personali di cui l Amministrazione venga in possesso in occasione dell espletamento del presente procedimento sono trattati nel rispetto del D. Lgs. Del 30 giugno 2003, nr. 196 recante Codice in materia di protezione dei dati personali. Articolo 14 Help Desk Quesiti e chiarimenti potranno essere sottoposti a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso e fino a cinque giorni prima della chiusura dello sportello. Numero telefonico a tariffa ripartita: Modalità ed orari di funzionamento: 5 giorni a settimana (dal lunedì al venerdì) esclusi i giorni festivi dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15 alle ore 17. Ulteriori richieste di informazioni possono altresì essere inoltrate al seguente indirizzo Articolo 15 Informazioni sul procedimento amministrativo Ai sensi della Legge 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni e del Regolamento sul rapporto tra i cittadini e l amministrazione nello svolgimento delle attività e dei procedimenti amministrativi, la Struttura organizzativa cui è attribuito il procedimento e l adozione del relativo provvedimento amministrativo è il Servizio Programmazione e Gestione delle politiche passive del lavoro della Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali della Regione Abruzzo. Responsabile del Procedimento è il Dott. Renzo Iride, Responsabile dell Ufficio Programmazione e Gestione interventi di sostegno al reddito e misure di contrasto alle crisi economico-sociali, del Servizio Programmazione e Gestione delle Politiche Passive del Lavoro, con sede in Pescara, via Rieti 45. Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 - PO FSE Abruzzo Formazione Continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi Pagina 17 di 17
18 Allegato A1 REGIONE ABRUZZO Direzione Regionale Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali Legge 236/1993 Art. 9 commi 3 e 7 Interventi urgenti a sostegno dell occupazione Decreto Ministeriale n. 320/V/2009 del 18 novembre 2009 P.O. FSE Abruzzo Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Asse 1 Adattabilità Formazione continua per Imprese Piccole, Medie e Grandi AZIONE Titolo del progetto Per le Azioni A e B: da compilare a cura dell impresa proponente in caso di progetto di Formazione Aziendale presentato dalla singola impresa; da compilare a cura dell Organismo di Formazione in tutti gli altri casi. Sezione A. Descrizione dell Impresa proponente (in caso di formazione interaziendale compilare la Sezione A per ciascuna impresa proponente) A.1 Denominazione A.2 Natura giuridica A.3 A.4 Dimensione (barrare la dimensione - Imprese Piccole, Medie o Grandi così come definite all Allegato I del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.) Sede legale (indirizzo completo) Tipologia intervento aziendale interaziendale (n imprese coinvolte ) Piccola impresa Grande impresa Media impresa Pagina 1 di 22
19 A.5 Sede operativa localizzata in Abruzzo(indirizzo completo) A.6 Settore di attività economica (E obbligatorio allegare il Certificato CC.I.AA o Visura Camerale rilasciato in data non antecedente a sei mesi da quella di presentazione; da esso desumere la descrizione e il codice ISTAT da inserire nel presente campo) Descrizione Codice ISTAT ATECO 2007 Nome e Cognome A.7 Rappresentante Legale Tel: Si Fax No A.8 Possesso Certificazione di qualità Se sì, Indicare la denominazione del documento allegato ed il numero di pagine di cui si compone: Documento N. pag. A.1.1 A.1.2 A.1.3 Denominazione Natura giuridica Sede legale (indirizzo completo) A.1 Descrizione dell Organismo di Formazione (se delegato) A.1.4 Sede operativa accreditata o accreditanda in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua (indirizzo completo) Specificare se la sede è accreditata o accreditanda Nome e Cognome A.1.5 Rappresentante Legale Tel: Fax A.1.6 Settore di attività economica (E obbligatorio allegare il Certificato CC.I.AA o Visura Camerale rilasciato in data non antecedente a sei mesi da quella di presentazione; da esso desumere la descrizione e il codice ISTAT da inserire nel presente campo) Descrizione Codice ISTAT ATECO 2007 Pagina 2 di 22
20 Sezione B Proposta progettuale B.1 Luogo e tempi previsti per l avvio e la conclusione delle attività Durata in giorni solari dell attività Sede operativa di svolgimento Comune formativa N. allievi destinatari e loro identificazione in riferimento alle caratteristiche di lavoratori svantaggiati e/o disabili come definiti dal Reg. (CE) n. 800/08, art. 2, c. 18 e 20 N. di moduli in cui si articola il percorso formativo e loro identificazione in riferimento alle caratteristiche della formazione definite dal Reg. (CE) n. 800/08, art. 38 N. ore* / allievo e loro identificazione in riferimento alle caratteristiche della formazione definite dal Reg. (CE) n. 800/08, art. 38 Costo del percorso formativo Parametro ora / allievo (massimo Euro 35,00) Contributo richiesto per l attuazione dei moduli di Formazione specifica Contributo richiesto per l attuazione dei moduli di Formazione generale Totale contributo richiesto B.2 Dati di sintesi del percorso formativo N. destinatari con caratteristiche di lavoratori svantaggiati e/o disabili : N. destinatari senza caratteristiche di lavoratori svantaggiati e/o disabili : Totale numero destinatari: N. moduli di Formazione specifica: N. moduli di Formazione generale: Totale numero moduli: N. ore* / allievo di Formazione specifica: N. ore* / allievo di Formazione generale: Totale ore* / allievo: Costo totale moduli di Formazione specifica: Costo totale moduli di Formazione generale: Costo totale percorso formativo: Importo in Euro : % su costo totale moduli di Formazione specifica: Importo in Euro : % su costo totale moduli di Formazione generale: Importo in Euro: * N.B. Non rientrano nel monte ore le attività dedicate ad esami e verifiche finali B.3 Responsabile del percorso formativo Nome e Cognome: Qualifica: Ruolo nell impresa/organismo di Formazione: Telefono: Fax: Pagina 3 di 22
21 B.4 Articolazione in moduli del percorso formativo Modulo Destinatari Ore(*) / allievo Tipo di formazione (***) N. Denominazione Ore N. Lavoratori svantaggiati e/o disabili (**) N. Lavoratori non svantaggiati e non disabili (**) Ore / allievo rivolte a lavoratori svantaggiati e/o disabili (**) Ore / allievo rivolte a lavoratori non svantaggiati e non disabili (**) Totale formazione specifica Totale formazione generale Totale percorso formativo (*) Non rientrano nel monte ore le attività dedicate ad esami e verifiche finali (**) Indicare i dati in riferimento alla presenza o meno delle caratteristiche di lavoratori svantaggiati e/o disabili come definite dall art. 2, c. 18 e 20, del Reg. (CE) n. 800/2008 (***) Indicare per ogni modulo se trattasi di Formazione specifica o di Formazione generale come definite all art. 38 del Reg. (CE) n. 800/2008 Pagina 4 di 22
22 B.5 Destinatari / Utenti Indicare nella tabella sottostante il riepilogo dei destinatari/utenti coinvolti in relazione all impresa presso cui sono occupati e al possesso o meno di una o più condizioni di svantaggio e/o disabilità di cui al Reg. (CE) n. 800/2008, art. 2, comma 18 e 20. In presenza di lavoratori svantaggiati e/o disabili, va obbligatoriamente allegata una Autocertificazione, redatta attraverso l Allegato A3, a firma del Legale Rappresentante dell impresa proponente, in caso di progetto di Formazione Aziendale presentato dalla singola impresa, o a firma del Legale Rappresentante dell Organismo di Formazione, in tutti gli altri casi. Impresa (*) N. lavoratori svantaggiati e/o disabili (**) N. lavoratori N. totale destinatari non svantaggiati e/o disabili Maschi Femmine Totali TOTALE DESTINATARI (*) Indicare la denominazione dell impresa/e proponente/i (**) Indicare il numero di lavoratori versanti in una o più delle condizioni definite all art. 2, comma 18 e 20 del Reg. (CE) n. 800/2008 Pagina 5 di 22
23 B.6 Motivazioni del percorso formativo e risultati attesi Descrivere chiaramente le motivazioni che hanno determinato la decisione aziendale di attuare il percorso formativo ed evidenziare i risultati che la stessa azienda attende dalla sua compiuta attuazione, dettagliando i risultati attesi. Per l Azione B indicare anche i processi di ristrutturazione/riorganizzazione aziendale finalizzati ad evitare il rischio del licenziamento. Al presente campo va obbligatoriamente allegata copia del Piano Aziendale in riferimento al quale sono descritte le motivazioni del percorso formativo e i risultati attesi e, per l Azione B, indicati i processi di ristrutturazione/riorganizzazione aziendale finalizzati ad evitare il rischio del licenziamento. Il Piano Aziendale deve essere datato e sottoscritto dal Legale Rappresentante dell impresa proponente. L esposizione deve essere sintetica: max 40 righe Pagina 6 di 22
24 B.7 Apporto partenariale Indicare l eventuale presenza di partner e il ruolo previsto. In particolare deve essere esplicitata la presenza di un Organismo di Formazione accreditato/accreditando in Abruzzo per la macrotipologia Formazione continua, con indicazione: - della sede di svolgimento dell attività formativa, nel caso di progetto presentato da Organismo di Formazione su espressa delega dell impresa/e proponente/i; - della sede di svolgimento dell attività formativa e delle funzioni svolte nel caso di progetto presentato da una singola impresa che si avvale della consulenza e assistenza formativa di un Organismo di Formazione, per la fornitura di prestazioni e servizi sul progetto di formazione per un importo non superiore al 30% del costo complessivo del progetto e nel rispetto di quanto stabilito dalla Circolare Min. Lav., nr. 2/2009 relativamente alle attività delegate a soggetti terzi. (tale sezione può non essere compilata nel caso in cui non ricorrano le condizioni) Al presente campo va obbligatoriamente allegato il documento attestante il relativo impegno all apporto partenariale (delega o lettera di incarico), redatto secondo quanto indicato all art. 8 dell Avviso. L esposizione deve essere sintetica: max 40 righe Pagina 7 di 22
P.O. FSE Abruzzo Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione PIANO OPERATIVO
Allegato A REGIONE ABRUZZO DIREZIONE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO, FORMAZIONE ED ISTRUZIONE, POLITICHE SOCIALI P.O. FSE Abruzzo 2007-2013 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione PIANO OPERATIVO
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PROVINCIA DI PESCARA Settore VII Lavoro, Formazione Professionale e Turismo P.O. FSE Abruzzo 2007-203 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione PIANO OPERATIVO 2007-2008 ASSE 2 OCCUPABILITA Obiettivo
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REGIONE ABRUZZO. Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione
REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali P.O. FSE Abruzzo 2007-2013 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Piano Operativo 2012-2013 ASSE
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PROVINCIA DI CASERTA - Settori Politiche Sociali - Volontariato - Solidarietà - Sanità - Assistenza - Avviso pubblico per presentazione di candidature finalizzate alla realizzazione di interventi formativi
Proposta di Determina N. 862 del 27/09/2012 Oggetto: Ob. 2 FSE - Programmazione di Azioni per lo sviluppo, l'adattabilita' e l'innovazione delle imprese. 1) Accertamento di entrata. 2) Impegno di spesa
UNIONE EUROPEA REGIONE SICILIANA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA
REGIONE SICILIANA Assessorato regionale del Lavoro, della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell Emigrazione Dipartimento regionale della formazione professionale AVVISO PUBBLICO N 13
BANDO PROVINCIALE CLUSTER C SUBAZIONE IV
PROVINCIA DI CHIETI Macrostruttura L - Politiche del Lavoro - Formazione Professionale -CPI P.O. FSE ABRUZZO 2007/2013 PIANO ATTUATIVO 2007/2008 PROGETTO SPECIALE MULTIASSE AD ATTUAZIONE PROVINCIALE BANDO
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References: Art. 9
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 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Art. 9
 art. 9
 art. 25
 art. 17
 art. 87
 Art. 9
 art. 9
 art. 25
 Art. 9
 Articolo 1
 Art. 1
 Articolo 2
 articolo 1
 articolo 1
 Art. 9
 articolo 8
 Articolo 3
 Art. 9
 Art. 9
 Art. 39
 art. 38
 art. 2
 Art. 9
 art. 39
 art. 39
 art. 38
 art. 39
 Articolo 4
 Art. 9
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 Articolo 10
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 Articolo 11
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 Articolo 12
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 art. 6
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 Articolo 13
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 Articolo 15
 Art. 9
 Art. 9
 art. 2
 art. 38
 art. 38
 art. 2
 art. 38
 art. 2
 art. 2
 art. 8
 art.18
 ART. 9
 ART. 9
 ART.1
 ART.2
 art. 17