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Timestamp: 2019-09-22 04:15:08+00:00

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In vacanza tra i fiordi, ma senza valigia: vittoria in appello a Catania Condannati tour operator e compagnia aerea: 2000 € a una famiglia in vacanza a Copenaghen. « Finalmente una sentenza che fa chiarezza »
Catania, 10 agosto 2012 – In vacanza tra i fiordi e senza valigia. Una famiglia catanese aveva acquistato un pacchetto turistico tutto compreso, denominato “Capitale e Fiordi”, con destinazione Copenaghen. Dopo aver imbarcato le proprie valigie all’aeroporto di Catania, una volta giunti a destinazione l’amara sorpresa: dei bagagli nessuna traccia. Segnalato subito il fatto al rappresentante del tour operator presente in aeroporto, la famiglia ha dovuto rassegnarsi a trascorrere la vacanza senza le proprie valigie.
Al rientro gli sfortunati catanesi hanno inviato una raccomandata al tour operator, il quale, però, non ha voluto provvedere ad un bonario risarcimento del danno. Per questo, la famiglia, assistita da Confconsumatori, ha deciso di citare in giudizio il tour operator, che nei pacchetti turistici risponde dei disservizi causati da soggetti terzi di cui si avvale, in questo caso la compagnia aerea. Quest’ultima é stata a sua volta chiamata in giudizio proprio dal tour operator.
A conclusione di due gradi di giudizio la Corte di Appello di Catania (Dott. Antonio Maiorana, Presidente, Dott.ssa Domenica Motta, Consigliere, Dott. Roberto Cordio, Consigliere relatore ed estensore) ha condannato in solido tour operator e compagnia aerea, al pagamento di oltre 2000 euro in favore della famiglia. Nello specifico, la somma complessiva di 1.996,66 euro (più gli interessi e le spese del giudizio) comprendeva 1.646,66 euro di rimborso per le spese sostenute nell’acquisto di indumenti e di quanto necessario per la permanenza all’estero nel periodo di ferie, e ulteriori 300 euro per il danneggiamento delle valigie successivamente ritrovate.
In particolare la Corte, aderendo ad un recente orientamento della Corte di Cassazione, non ha ritenuto fondata l’eccezione del tour operator secondo cui i turisti, pur avendo segnalato subito i fatti, avevano inviato la lettera di reclamo oltre i dieci giorni dal loro rientro. La Corte ha osservato che il termine di dieci giorni, trattandosi di previsione a favore del consumatore, non può costituire un onere od una decadenza a carico dello stesso.
«É una sentenza importante – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia, che ha assistito in giudizio i consumatori – perché costituisce una concreta applicazione del recente orientamento della Suprema Corte, che dopo anni di incertezza interpretativa delle norme di legge, é intervenuta a fare chiarezza in materia, garantendo ai consumatori il riconoscimento dei loro diritti. Con buona pace di tour operator e compagnia aerea che, anche in questo caso, hanno cercato di aggrapparsi ad eccezioni formali per cercare di non risarcire i turisti”.
Volo in ritardo: Capodanno in aeroporto per 12 persone Nel 2007 quattro famiglie erano rimaste bloccate alle Mauritius per un ritardo di 2 giorni: sentenza esemplare a Grosseto
Grosseto, 29 giugno 2012 – Quattro famiglie di grosseto dovevano rientrare a un viaggio alle Mauritius per festeggiare il capodanno a Roma, ma, a causa di un ritardo del volo, si erano trovate costrette a festeggiare tra aeroporti e alberghi di fortuna fino al reimpatrio avvenuto solo la sera del 2 gennaio del 2008. Il voucher offerto dal Tour Operator di poche decine di euro è risultato quasi offensivo per i 12 turisti coivolti, che hanno deciso di chiedere assistenza alla federazione grossetana della Confconsumatori .
Ora, a distanza di quattro anni dalla disavventura e dopo aver esperito nel 2008 un tentativo di conciliazione con esito negativo, finalmente le famiglie sono riuscite ad ottenere un esemplare risarcimento per il danno subito . Il Giudice del Tribunale di Grosseto ha condannato il Tour Operator a pagare 500 euro a persona per un totale di 6000 euro , più altri 475 euro per le spese sostenute in conseguenza del rientro ritardato, più altri 3.500 euro per le spese di giudizio.
Il Tribunale ha statuito che l’organizzatore del viaggio (Tour Operator) risponde per l’inadempimento del vettore aereo secondo le norme del Codice del Consumo, ora Codice del Turismo, e che il guasto all’aeromobile non può essere solo lamentato ma deve essere provato per testimoni e documenti. In aggiunta il Tribunale ha ritenuto che la lesione del diritto alla vacanza costituisce lesione di un diritto costituzionalmente garantito e conseguentemente che il danno da vacanza rovinata è inquadrabile al pari del danno esistenziale .
" E’ un caso emblematico – commenta Marco Festelle, Presidente di Confconsumatori Toscana – che deve far riflettere i malcapitati turisti che non sempre reagiscono dinanzi a disservizi o inadempimenti nel corso delle sacro sante vacanze" .
Assistenza a Grosseto – Tramite lo sportello di Grosseto, in via Ronchi 24 (0564/418276) è possibile ottenere assistenza e tutela in materia di turismo. Inoltre Confconsumatori (insieme ad Adoc, Federconsumatori, Cittadinanzattiva e Unc) ha istituito, in collaborazione con la Camera Arbitrale della CCIAA di Grosseto, un punto d’assistenza presso la sede di via Adda, attraverso il quale è possibile procedere con la mediazione nelle liti turistiche.
Danno da ritardo: un voucher non basta Il Giudice ha riconosciuto il diritto di un turista in viaggio in Messico a vedersi compensato dal Tour Operator il giorno di vacanza perso
Grosseto, 20 febbraio 2012 – Il danno da vacanza rovinata dev’essere risarcito: un voucher compensativo non basta. A sancirlo una sentenza del Giudice di Pace di Grosseto che ha dato ragione a un associato Confconsumatori che aveva prenotato un pacchetto turistico di una settimana in Messico.
Alla partenza la compagnia aerea, accusando non meglio precisati problemi metereologici, ha ritardato di un giorno l’imbarco, così da far perdere un giorno di vacanza al grossetano.
Il Tour operator, come evidenziato dalla sentenza, anziché rimborsare al cliente una somma che compensasse il danno subito, ha regalato al passeggero un voucher compensativo di 100 euro .
L’associato dopo aver ricevuto il voucher si era rivolto alla Confconsumatori di Grosseto che, prima di rivolgersi al Giudice, l’aveva assistito in una procedura di mediazione dinanzi alla Camera di Commercio di Grosseto , procedura conclusasi con la mancata partecipazione del tour operator .
La sentenza ribadisce tre concetti particolarmente importanti:
1) Il reclamo che il consumatore deve fare non è condizione per esperire l’azione giudiziale e non è necessario quando l’organizzatore del viaggio conosce l’evento .
2) L’organizzatore, o Tour Operator, risponde dei ritardi della compagnia area senza poter eccepire alcunchè al cliente.
3) Il ritardo aereo che fa perdere un giorno di vacanza provoca un danno da vacanza rovinata riconosciuto dal nostro ordinamento quale danno risarcibile ex articolo 2043 c.c.
In concreto al Tour Operator il ritardo è costato il voucher e 500 euro oltre interessi legali nonché le spese del giudizio per circa 1.500 euro .
" I turisti – ricorda Marco Festelli, Presidente di Confconsumatori Toscana – hanno molti diritti da poter esercitare in caso di disservizi verificatisi durante le “ sacrosante vacanze ” . A tal proposito ricordo che confconsumatori, unitamente ad UNC, Adoc, Federconsumatori e Cittadinanza Attiva ha istituito insieme alla Camera di Commercio di Grosseto uno sportello per il turista presso la sede della Camera Arbitrale di Grosseto, sportello che si coordina e raccorda con gli sportelli delle cinque associazioni dei consumatori" .
Maldive: chi deve partire può recedere senza penali A seguito del colpo di stato alle Maldive chi doveva partire nei prossimi giorni può recedere senza penali e riavere la caparra
Parma, 11 febbraio 2012 – Alcuni sportelli della Confconsumatori hanno ricevuto segnalazioni da parte di cittadini che avevano prenotato un viaggio alle Maldive, con partenza nei prossimi giorni.
Come è noto le Maldive hanno visto svolgersi un colpo di stato, tanto che il nostro Ministero degli Esteri ha sconsigliato la permanenza in alcune città ed invitato alla cautela negli “atolli”.
Vacanza rovinata per 4 turisti a Malta Confconsumatori ha ottenuto per due coppie il riconoscimento del danno da vacanza rovinata e il risarcimento di 800 € per ciascuno
Catania, 11 Gennaio 2012 – Vacanza rovinata: un’altra importante sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Catania ha riconosciuto il diritto di quattro turisti, due coppie, ad essere risarciti della somma di 800 € ciascuno in seguito all’inadempimento del tour operator.
I consumatori avevano acquistato un pacchetto turistico “tutto compreso” per una vacanza a Malta, con viaggio in catamarano e soggiorno in albergo con vista mare. Tuttavia la vacanza é stata purtroppo ricca di spiacevoli sorprese per il susseguirsi di gravi disservizi e inadempimenti rispetto a quanto contrattualmente previsto. Il viaggio ha avuto inizio con un guasto all’impianto di climatizzazione del catamarano che ha comportato un ritardo nell’arrivo a destinazione di quasi un’ora. Giunti in albergo ai turisti sono state assegnate delle camere carenti dal punto di vista igienico e della pulizia, con lenzuola sporche , palesemente non lavate. Nonostante le proteste, solo il giorno successivo ai turisti sono state assegnate altre stanze, ma presso un’altra struttura alberghiera , in camere senza vista mare , come invece promesso e pattuito, e con la beffa di una richiesta di pagamento di un supplemento di 35 euro a persona.
Il Giudice ha individuato nel comportamento del tour operator una violazione del norme del Codice del Consumo, ed in particolare degli articoli 93, 94, 95 e 98. Nel corso dell’istruttoria é emerso che le contestazioni sono state immediatamente effettuate sul posto ma senza alcun esito, almeno per il primo giorno. Inoltre le specifiche lamentele non solo sono state provate in parte con documentazione fotografica, ma addirittura alcune di queste non sono state neppure contestate, anzi sono state ammesse in sede di interrogatorio formale dal titolare del tour operator.
Il Giudice ha quindi riconosciuto ai consumatori il diritto al risarcimento per il minore godimento della vacanza e per i disagi sopportati, come conseguenza dell’inadempimento dell’operatore turistico. Ed ha così quantificato tale danno nella misura di 800 € per ciascuna persona, oltre interessi e spese del giudizio.
«Spesso di fronte a casi come questi, i consumatori sul momento si arrabbiano moltissimo, come é giusto, ma poi lasciano stare. Questa ulteriore sentenza conferma, invece, che la strada da percorrere è altra. Perché le condanne da parte dei giudici non costituiscono solo il giusto risarcimento per un torto subito, ma un deterrente contro il ripetersi di casi analoghi» – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia, che ha assistito in giudizio i quattro consumatori.

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 articolo 2043
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