Source: http://isoladellefemminepulita.blogspot.com/2017/12/2015-15-luglio-bologna-sindaco-conto.html
Timestamp: 2018-08-19 10:02:23+00:00

Document:
Isola delle Femmine Isola Pulita: 2015 15 LUGLIO BOLOGNA SINDACO CONTO CONSUNTIVO 2014 RELAZIONE REVISORI DEI CONTI 9052 DEBITI FUORI BILANCIO 634.393,73 ATO 631.391 39 LO JACONO 2MILIONI 289.137 EURO
2015 15 LUGLIO BOLOGNA SINDACO CONTO CONSUNTIVO 2014 RELAZIONE REVISORI DEI CONTI 9052 DEBITI FUORI BILANC... by GIUSEPPE CIAMPOLILLO on Scribd
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LO JACONO PIETRO 1927 LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO 1934 RICORSO IN CASSAZIONE COMUNE DI ISOLA DELL... by Pino Ciampolillo on Scribd
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ISOLA DELLE FEMMINE 2011 DELIBERA GIUNTA 80 15 LUGLIO ZANGHI LO MONACO COMUNE CONDANNATO RISARCIMENTO 2 MIL... by Pino Ciampolillo on Scribd
2016 27 APRILE BOLOGNA SINDACO CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE CIVILE 1 SENTENZA 8398 2016 COMUNE ISOLA CONTRO... by GIUSEPPE CIAMPOLILLO on Scribd
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PARERE REVISIONI DEI CONTI ESERCIZIO FINANZIARIO 2017 2019 TRANSAZIONE LO JACONO ALTRI LO BIANCO AGOSTINO ALTRI
9 dicembre 2017 protocollo comune 11 dicembre 2017 17564
La giunta Municipale ha approvato
con deliberazioni n 94 115 126 del 2017 lo schema rendiconto per l’esercizio
d’amministrazione di Euro 5.339.084,77 riportato nello schema di rendiconto
2016 dell’ultima deliberazione di approvazione della Giunta Municipale n 126
del 11.10.2017, che conferma quello della precedente deliberazione n 115/2017,
ha segnalato le seguenti criticità:
formulato dal Responsabile del servizio Economico Finanziario, dalla Giunta
Municipale che ha approvato lo schema di bilancio 2016/2018, dalla prescrizione
del Collegio dei revisori dei Conti nel parere al sopra indicato documento di
programmazione e dal Consiglio Comunale che lo ha approvato non è stato
ritenuto dover adottare la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di
cui all’art 243 bis TUEL;
Non risulta effettuato il riconoscimento del
debito di oltre euro 3,9 milioni, derivate dalla sentenza di Cassazione,
Errata determinazione del risultato di
amministrazione dell’esercizio 2016 e della sua composizione;
Debiti non rappresentati nel rendiconto di
gestione che rendono non veritiero l’avanzo l’amministrazione
L’Ente non ha prodotto né allegato al
Rendiconto la relazione ex art 1, comma 6, lett j) del D,lgs 118/2011;
Costate ricorso all’anticipazione di
Collegio, pertanto ha evidenziato la NON corrispondenza del rendiconto alle
risultanze delle gestione e ha espresso PARERE NON FAVOREVOLE per
l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2016
Il prospetto delle previsioni di cassa non riporta
alcun importo riguardante l’accensione di prestiti e del loro rimborso
L’ente fa costante ricorso all’anticipazione
di tesoreria.
Con deliberazione della Giunta Municipale n
44 20/04/2017 è stato richiesto ed accordato il suo aumento 5/12
La differenza fra residui + previsioni di
competenza e previsione di cassa è doimostrata nel seguente prospetto (pag 10)
25, comma 1, lettera b) della legge 31/12/2009, n 196 e il punto 9.11.3 del
principio contabile applicato 4/2 distinguono le entrate ricorrenti da quelle
non ricorrenti, a seconda che si riferiscano a proventi la cui acquisizione sia
prevista a regime ovvero limitata a uno o più esercizi.
definita “a regime” un’entrata che si presenta con continuità in almeno 5
esercizi, per importi costanti nel tempo.
i trasferimenti in conto capitale sono non ricorrenti a meno che non siano
espressamente definiti “continuativi” dal provvedimento o dalla norma che ne
autorizza l’erogazione.
opportuno includere tra le entrate” non ricorrenti” anche le entrate presenti
“a regime” nei bilanci dell’ente, quando presentano importi superiori alla
media riscontrata nei cinque esercizi precedenti.
questo caso le entrate devono essere considerate ricorrenti fino a quando
superano tale importo e devono essere invece considerate non ricorrenti quando
tale importo viene superato.
entrate da concessioni pluriennali che non garantiscono accertamenti costanti negli esercizi e costituiscono
entrate straordinarie non ricorrenti
sono destinate al finanziamento di interventi di investimento. (vedi punto 3.
Punto 10 del principio contabile applicato 4/2)
Nel bilancio sono previste
nei primi tre titoli le seguenti entrate e nel titolo I le seguenti spese non
In data 01.12.2017 è stato
fornito al Collegio il “Prospetto delle entrate e delle spese aventi carattere
non ripetitivo” per il solo esercizio 2017.
La rappresentazione, tra le
spese correnti straordinarie finanziate con risorse eccezionali, del FondoCreditoDubbiaEsigibilità
appare, alla luce del principio contabile allegato 2/4 di cui all’art 3 del
d,lgs 118/2011, non corretta in quanto, come è noto, tale accantonamento non
risulterà oggetto di impegno e genererà un economia di bilancio destinata a
confluire nel risultato d0amministrazione come quota accantonata.
Il Collegio rileva che il
prospetto di cui sopra non è stato redatto secondo le indicazioni della
circolare della Ragioneria Generale dello Stato n 138205 del 27 giugno 2017, di
cui si riporta uno stralcio.
“Si precisa inoltre che nella colonna gli stanziamenti devono essere
riportati indicando, in particolare nelle voci:
I- Spese correnti al netto del fondo pluriennale vincolato ”e“ II) Titolo 2
Spese in cL capitale al netto del fondo pluriennale vincolato”,
rispettivamente, gli stanziamenti di spesa corrente o in conto capitale al
netto del relativo fondo pluriennale vincolato di spesa ( quindi gli
stanziamenti di competenza 2017 per impegni esigibili nel 2017 considerati per
l’intero ammontare);
pluriennale vincolato di parte corrente “e” 12) Fondo pluriennale vincolato in
c/capitale al netto delle quote finanziata per debito” il corrispondente fondo
pluriennale vincolato ( al netto della quota finanziato da debito per le spese
in conto capitale) relativo agli impegni esigibili negli anni successivi”
SENTENZA N 8398/16 DEL 09/03/2016 CORTE DI CASSAZIONE CAUSA LO
BIANCO E ALTRI LO JACONO PIETRO E ALTRI (parere revisori dei conti bilancio
previsione 2017/2019)
In forza dei provvedimenti:
· Sentenza n 2591/2000 del Tribunale Sez Civile
· Sentenza n 1788/2010 del Corte Appello di
Palermo Sez Civ
· Sentenza n 8398/16 del 09/03/2016 Corte di
Cassazione depositata in cancelleria il 27/04/2016 e notificata all’Ente con
pec del 04/05/2016
Viene notificata una controversia legale iniziata con citazione
notificata il 18/05/1991 dal sig. Pietro Lo Jacono ed altri a seguito di una richiesta di
risarcimento danno subito per l’occupazione illegittima da parte dell’Ente,
risalente al 1977, del terreno di loro proprietà nell’ambito di un progetto di
realizzazione di un impianto sportivo.
Sulla base di tali pronunciamenti il Comune di isola delle Femmine viene
condannato al pagamento della somma complessiva di euro 3.917.691,81 oltre
interessi sino alla data dell'effetivo ’aldo.
In relazione a tale consistente
debito, per il quale i collegio aveva già sollevato motivi di preoccupazione
prescrivendo all’Ente di dare corso alla procedura di cui all’articolo 243 bis
del TUEL, proposta dal responsabile del Servizio Finanziario, deliberata
dall’Organo di Governo e dal Consiglio Comunale;
nel bilancio 2017-2019
· Per l’anno 2017 trovano allocazione le
seguenti appostazioni contabili:
amministrazione euro 350.000,00
Titolo 6 – Accensione di
Prestiti euro 2.150.000,00
Titolo 2 – Spese in Conto capitale euro 2.500.000,00
Nelle spese vengono anche previsti:
Titolo 4 Rimborso di prestiti
Stanziamenti rispettivamente per gli anni 2017 – 2018 -2019, per euro
70.152,45; euro 146.107,09; euro 151.635,16 quali quota capitale di mutui e
prestiti-rimborso, comprendenti anche tale nuova accensione di prestito.
Per la quota interessi vengono, invece, stanziati, rispettivamente per
gli anni 2017 – 2018 – 2019, gli importi di euro 0,00; euro 70.103,21; euro
68.493,58.
In data 24.11.2017 il responsabile del Settore Economico Finanziario dr.
Antonio Croce a mezzo Pec, invia la nota 16966 di pari data, con la quale
trasmette in allegato la nota prot n 16965 del 24.11.2017 a firma del Sindaco
Stefano Bologna recante “Proposta
Transattiva causa Lo bianco Agostino ed altri…”
A tale nota fa poi seguito, in data 01.12.2017, la nota prot 17244 del
30.11.2017, trasmessa a mezzo pec, sempre a firma del Sindaco Stefano Bologna,
recante “Proposta Transattiva causa Lo bianco Agostino ed altri… -
Integrazione.”
Con tali note si apprende che, in data 15 maggio 2017, vengono
notificati all’Ente, da parte dei creditori Lo Bianco + 18 due precetti uno per
la somma di euro 3.128.679,97 ed un ulteriore per la somma di euro 575.094,82
per un totale complessivo di euro 3.703.774,74.
Le proposte transattive, trasmesse al Collegio con la nota sopracitata,
mancante di alcune pagine, formulate dall’avvocato Massimiliano Mangano per
conto dei Signori Lo Bianco Agostino e altri e dall’Avv Massimiliano Mangano e
dall’Avv Giuseppe Geremia per conto dei Signori Lo Jacono Pietro e altri, quest’ultima
assunta al protocollo dell’Ente il
23.11.2017 prot n 16616, contengono le seguenti condizioni.
· I signori Lo Bianco + 18 manifestano la
volontà di transigere il loro credito richiedendo la complessiva somma di euro
1.675.000,00 Tale credito, stante
alle condizioni apposte dai creditori, dovrebbe essere soddisfatto entro la
data del 2 luglio 2018 pena il recupero del credito vantato nel suo ammontare
originario cosi come determinato nei provvedimenti giudiziali.
· I signori Lo Jacono + 2 invece, manifestano
la volontà di non transigere il loro credito mantenendo ferma la ,loro
richiesta che ammonta a complessivi euro 1.242.436,34. Dichiarano, altresì, che
non agiranno nei confronti del Comune di Isola delle Femmine in via di
esecuzione dei giudicati sino al giorno 2 luglio 2018.
Stante le condizioni prospettate con la definizione degli accordi sopra
visti l’Ente avrebbe sicuramente un risparmio nella regolazione del debito.
Infatti, la condanna al pagamento della somma complessiva di euro
3.971.691,81 oltre interessi, dando esecuzione a tale accordo, potrebbe essere
definita con il pagamento di euro 2.892.436,34 o addirittura anche se i signori
Lo Jacono e altri acconsettissero, all’atto del pagamento,ad una riduzione di
quanto loro spettante.
Se è indibbia la convenienza di addivvenire, quindi, alla definizione di
tali accordi transattivi, la stessa cosa non si può dire per quanto attiene l’entità
del mutuo che si intende contrarre, ritenuto insufficiente a far fronte al
pagamehnto di quanto transatto.
Infatti gli stanziamenti di bilancio delle risorse finanziarie (mutuo
euro 2.150.000,00) che generano flussi di cassa non risultanto compatibili con
la provvista necessaria.
Mentre per quanto attiene la spesa lo stanziamento di bilancio risulta
inferiore alla spesa prevista in transazione.
Nessuna spesa è inoltre prevista per gli oneri fiscali che sono posti a
carico del debitore.
A tal fine il collegio è inoltre prevista per gli oneri fiscali che sono
posti a carico del debitore.
A tal fine il collegio ritiene che debbano essere verificate e riviste
le previsioni di entrata e di spesa necessarie al soddisfo dei creditori.
Il Collegio ritiene che, se l’accordo di cuii sopra non si definisca nei
tempi in esso prospettato debba, senza indugio, procedere alla deliberazione di
cui all’art. 244 TUEL :
ha stato di dissesto finanziario se l’Ente non può garantire l’assolvimento
delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti
dell’Ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare
validamente fronte con le modalità di cui all’articolo 193, nonché con le
modalità di cui all’articolo 194 per le fattispecie ivi previste”.
ART 243BIS TUEL,BOLOGNA, COLLEGIO REVISORI DEI CONTI, corte dei conti, CROCE ANTONINO, DEBITI FUORI BILANCIO, DISSESTO FINANZIARIO, ISOLA DELLE FEMMINE, LO BIANCO, LO JACONO,PUCCIO, RISCOSSIONE TRIBUTARIA
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 06:13

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