Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-18102016-2016-171514.html
Timestamp: 2016-12-09 15:33:35+00:00

Document:
Provvedimento Agenzia Entrate del 18.10.2016 (2016/171514)
Modalità di attuazione delle
disposizioni contenute negli articoli 2 e 10 della Convenzione tra il Governo
della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale del 1° aprile
2015, ratificata dalla legge del 7 luglio 2016 n. 137 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
In base alle attribuzioni
conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE 1. Adempimenti
inerenti gli obblighi di determinazione e versamento delle imposte dovute ai
sensi dell’articolo 2 della Convenzione 1.1. Gli enti che svolgono professionalmente
un’attività di natura finanziaria nello Stato della Città del Vaticano, con cui
i soggetti fiscalmente residenti in Italia indicati all’articolo 2, paragrafo
1, della Convenzione intrattengono rapporti di deposito, custodia,
amministrazione o gestione di attività finanziarie, determinano i redditi di
natura finanziaria con i criteri previsti dall’articolo 7 del decreto
legislativo 21 novembre 1997, n. 461 ovvero in via analitica mediante
l’esercizio dell’opzione di cui all’articolo 6 del medesimo decreto
legislativo, nonché il valore delle attività finanziarie stesse ai fini
dell’applicazione dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute
all’estero, qualora dovuta. 1.2. Sui risultati della gestione e sui redditi così
determinati gli enti calcolano un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi
applicando l’aliquota corrispondente a quella dell’imposta sostitutiva o della
ritenuta a titolo d’imposta che sarebbe stata applicata sui redditi qualora le
attività finanziarie fossero state detenute in Italia presso intermediari
finanziari abilitati all’applicazione delle disposizioni di cui ai citati articoli 6 e 7 del decreto legislativo n. 461
del 1997. Per i soggetti indicati all’articolo 2, paragrafo 1, lettera b) della
Convenzione, sui redditi per i quali non è prevista l’applicazione di una ritenuta
a titolo d’imposta o di un’imposta sostitutiva, è dovuta un’imposta sostitutiva
delle imposte sui redditi del 26 per cento. Per i soggetti indicati
all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a) della medesima Convenzione, gli enti
calcolano altresì l’imposta sul valore delle attività finanziarie con le
modalità e aliquote previste dall’articolo 19, commi da 18 a 23, del decreto
legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni e integrazioni. 1.3. Gli enti indicati all’articolo 2, paragrafo 1,
della Convenzione, comunicano all’intermediario finanziario che assume
l’incarico di rappresentante fiscale in Italia i dati e le informazioni
necessarie per il versamento delle imposte di cui al precedente comma 1.2.,
fornendo la relativa provvista. Gli stessi enti sono tenuti a fornire al
rappresentante fiscale in Italia la documentazione richiesta
dall’Amministrazione finanziaria nell’ambito dell’eventuale attività di
controllo svolta dalla stessa in relazione alle categorie reddituali e alle
fattispecie impositive oggetto della Convenzione nonché alla correttezza degli
adempimenti ivi previsti. Per l’accertamento e la riscossione delle predette
imposte si applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi. 1.4. Gli enti sono altresì tenuti a comunicare al
predetto rappresentante fiscale i nominativi dei soggetti che hanno rinunciato
all’applicazione dell’imposta sostitutiva di cui agli articoli 6 e 7 del
decreto legislativo n. 461 del 1997 e nei casi previsti dall’articolo 10, comma
1, del medesimo decreto. Tale comunicazione deve pervenire al rappresentante
fiscale entro i termini utili alla presentazione della dichiarazione dei
sostituti d’imposta e degli intermediari di cui all’articolo 4 del D.P.R. 22
luglio 1998, n. 322. 2. Sistema
di tassazione applicabile nel periodo d’imposta in corso alla data di entrata
in vigore della Convenzione 2.1. Per le attività finanziarie detenute dai
soggetti indicati nell’articolo 2, paragrafo 1, della Convenzione nel periodo
d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della Convenzione stessa presso enti che svolgono
professionalmente un’attività di natura finanziaria nello Stato della Città del
Vaticano, la tassazione dei relativi redditi di capitale e dei redditi diversi
di natura finanziaria percepiti e realizzati nel medesimo periodo è applicata,
anche in mancanza di opzione, con i criteri previsti dall’articolo 7 del
decreto legislativo n. 461 del 1997. In quest’ultimo
caso, l’imposta sul valore delle attività finanziarie è applicata sul valore
complessivo del rapporto rendicontato, ove dovuta. 2.2. Ai sensi del citato articolo 7, comma 2, del
decreto legislativo n. 461 del 1997, è fatta salva la facoltà del contribuente
di rinunciare a tale regime con apposita comunicazione da rilasciare al soggetto
gestore entro il termine del 31 dicembre 2016, con effetto per il periodo
d’imposta successivo. ************************** Motivazioni
Il presente provvedimento è
emanato in attuazione della legge 7 luglio 2016, n. 137, che ha ratificato la
Convenzione tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, siglata nella Città del
Vaticano il 1° aprile 2015. La Convenzione, oltre a
disciplinare lo scambio di informazioni ai fini fiscali tra le autorità
competenti dei due Stati recependo il più aggiornato standard internazionale
(articolo 26 del Modello OCSE) in materia, ha istituito a regime un sistema
semplificato di tassazione dei proventi e delle attività finanziarie detenute
presso enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria
nello Stato della Città del Vaticano da parte di alcune categorie di soggetti
residenti in Italia, che possono peraltro avvalersi per le annualità di imposta
fino al 2015 di una procedura di regolarizzazione avente gli stessi effetti
della legge 15 dicembre 2014, n. 186. Al fine di dare attuazione alla
Convenzione, con il presente provvedimento vengono disciplinati gli adempimenti
inerenti le modalità di determinazione e versamento delle imposte dovute ai
sensi dell’articolo 2 della Convenzione, che dovranno effettuare gli enti e il
rappresentante fiscale ivi indicati, e viene individuato il sistema di
tassazione applicabile nel periodo d’imposta in corso alla data di entrata in
vigore della stessa. Attribuzioni del Direttore dell'Agenzia delle entrate
Decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, recante la riforma dell'organizzazione del Governo, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (art. 57; art. 62; art. 66; art.
67, comma 1, art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lett. a); art. 73, comma 4); Statuto dell’Agenzia delle
entrate, approvato con delibera del Comitato Direttivo n. 6 del 13 dicembre
2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5,
comma 1; art. 6, comma 1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia
delle entrate, approvato con delibera del Comitato Direttivo n. 4 del 30
novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001
(art. 2, comma 1); Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001, concernente
disposizioni recanti le modalità di avvio delle Agenzie fiscali e l’istituzione
del ruolo speciale provvisorio del personale dell’Amministrazione finanziaria,
emanato a norma degli articoli 73 e 74 del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300. Disciplina normativa di riferimento
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni: disposizioni
comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi; Decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917: testo unico delle imposte sui redditi; Decreto legge 28 giugno 1990, n.
167, convertito dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive modificazioni;
disciplina in tema di monitoraggio fiscale; Decreto legislativo 21 novembre
1997, n. 461, e successive modificazioni: riordino della disciplina tributaria
dei redditi di capitale e dei redditi diversi, a norma dell’articolo 3, comma
160, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; Legge 15 dicembre 2014, n. 186:
disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero
nonché per il potenziamento della lotta all’evasione fiscale. Disposizioni in
materia di autoriciclaggio; Legge 7 luglio 2016, n. 137:
ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica
italiana e la Santa Sede in materia fiscale, fatta nella Città del Vaticano il
1° aprile 2015, con relativo Scambio di Note verbali del 20 luglio 2007, ed
entrata in vigore il 15 ottobre 2016. La pubblicazione del presente
provvedimento sul sito internet dell’Agenzia
delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244. Altri utenti hanno acquistato
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References: articolo 7
 art. 62
 art. 66
 art.
67
 art. 68
 art. 71
 art. 73
 art. 6