Source: https://www.eidolab.it/associazione/statuto-dell-associazione/
Timestamp: 2017-09-23 02:06:50+00:00

Document:
Statuto dell'Associazione - Eido Lab - associazione di promozione sociale
"EIDO LAB - APS"
Art. 1) Ai sensi della legge n. 383 del 7 dicembre 2000 e delle norme del Codice Civile in tema di associazioni, è costituita l'Associazione di Promozione Sociale denominata "EIDO LAB - APS".
L'Associazione assume nella propria denominazione la qualifica di 'APS' (Associazione di Promozione Sociale), che ne costituisce peculiare segno distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che l'Associazione intenderà adottare.
Art. 2) L'Associazione ha sede in Bari, al Corso Vittorio Emanuele II n. 33.
Art. 3) L'Associazione non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la sua vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 4) L'Associazione intende rivolgere le proprie attività alla crescita culturale della popolazione e del territorio, operando nei settori della tutela e conservazione dei beni culturali, dell'elaborazione e divulgazione della conoscenza, con particolare attenzione alle evoluzioni legate alle interazioni tra cultura popolare contemporanea, comunicazione, media e tecnologie, svolgendo le seguenti attività di utilità sociale:
Art. 6) Possono essere soci tutti coloro (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto.
Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.
Art. 7) L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, su richiesta dell'aspirante socio. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall'esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.
- partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto;
- godere dell'elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell'Associazione.
I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo, come meglio specificato nell'art. 16) del presente Statuto.
Art. 9) Gli associati hanno l'obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell'Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono trasmissibili, né rivalutabili.
L'espulsione è prevista quando il socio non ottemperi palesemente alle disposizioni del presente Statuto ovvero si renda moroso nel pagamento della quota associativa annuale. L'espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato contenente l'esatta indicazione dei motivi dell'espulsione.
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l'Organo esecutivo e gestionale dell'Associazione ed è eletto dall'Assemblea ogni tre anni. Esso è composto da un minimo di due ad un massimo di 5 (cinque) membri, ivi compreso il Presidente, che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall'Assemblea degli associati; esso rimarrà in carica comunque fino all'elezione del nuovo Consiglio. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.
All'interno del Consiglio Direttivo potranno essere nominati uno o più vice Presidenti, un Segretario e un Tesoriere. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell'Associazione, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.
Art. 22) Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione.
- le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in conto capitale per la gestione dell'Associazione;
- le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente ed il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l'Associazione;
- la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio;
- la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e sugli obiettivi raggiunti da sottoporre all'Assemblea;
- la facoltà di nominare, tra gli associati esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo;
- le proposte di modifica dello Statuto da sottoporre alla successiva approvazione dell'Assemblea;
- la delibera sull'ammissione dei nuovi associati;
Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l'anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei consiglieri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi (anche via e-mail o fax) almeno 3 (tre) giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l'ordine del giorno, la data, l'orario ed il luogo della seduta.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei consiglieri e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Art. 24) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell'Associazione. E' eletto dall'Assemblea dei soci, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni 3 (tre) anni.
Il Presidente presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alle convocazioni, vigila sull'esecuzione delle delibere dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest'ultimo alla prima riunione utile.
Art. 26) Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vice Presidente o, in subordine, il Consigliere più anziano di età, dovrà convocare l'Assemblea ordinaria entro i 15 (quindici) giorni e questa dovrà tenersi entro i successivi 30 (trenta) giorni, curando l'ordinaria amministrazione.
Art. 27) Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli Organi sociali e cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad esso spetta, altresì, di provvedere alle trattative necessarie per l'acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e di predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità ed autorizza il Tesoriere al materiale pagamento.
Art. 28) Il Tesoriere provvede alla gestione amministrativa e contabile dell'Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predispone, di concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l'esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
Art. 29) Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vice Presidente.
Art. 30) Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:
- le quote associative ed i contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;
- i contributi, le erogazioni e i lasciti da parte di Enti pubblici e privati o persone fisiche;
- i proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall'Associazione per il perseguimento o il supporto dell'attività istituzionale.
Art. 31) All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art. 32) L'anno sociale e l'esercizio finanziario vanno dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.
Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Associazione, con distinzione tra quella attinente all'attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.
Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l'Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.
Art. 33) Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria degli associati su proposta del Consiglio Direttivo, che nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre associazioni di promozione sociale con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 34) La decisione su qualsiasi controversia che potesse insorgere tra gli associati o tra costoro e l'Associazione o gli Organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle Parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il Presidente del Tribunale ove ha sede l'Associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.
Definizione di Associazione di Promozione Sociale
Testo della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 - "Disciplina delle associazioni di promozione sociale"
Testo della LEGGE REGIONALE 18 dicembre 2007, n. 39 “Norme di attuazione della legge 7 dicembre 2007, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale)“.
Legge Regionale del 18 dicembre 2007_ n.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34