Source: http://www.caitrentaottobre.it/chi-siamo/
Timestamp: 2018-07-18 14:00:46+00:00

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Chi siamo – Cai Trenta Ottobre – Trieste
La guerra, la prima guerra mondiale, era finita da pochi giorni e Trieste era finalmente italiana. Sollievo per la fine di sofferenze e massacri, entusiasmo per il tanto desiderato ricongiungimento alla Madrepatria. Trieste, in quei giorni di fine ottobre e inizio novembre, era in festa e grandi speranze animavano gli ambienti cittadini. Fra questi, nel popoloso rione di S.Giacomo, precisamente nel ricreatorio Pitteri, un gruppo di giovani volle associarsi per sviluppare un'attività sportivo-culturale dando così inizio a questa nostra storia, la storia dell'Associazione XXX ottobre. Era il 24 novembre.
Perché "Trenta ottobre"? Perché quel giorno la città ebbe la certezza che il momento era giunto ed insorse spontaneamente per accelerare l'arrivo delle truppe italiane. I padri fondatori vollero registrare solennemente quella data.
Più che una storia, del resto ampiamente descritta nella nostra rivista "Alpinismo Triestino" a partire dal numero di settembre-ottobre 1993, questo sarà un richiamo sintetico dei maggiori avvenimenti che hanno caratterizzato la lunga e proficua vita di questo nostro sodalizio. Il 2 dicembre viene per la prima volta verbalizzato un direttivo ed appare il nome del presidente, il sign. Silvio Stocca. Un grande entusiasmo animava quella cinquantina di soci che avviarono una serie di attività, adottarono i colori sociali (bianco e nero) ed il logo "AXXXO" e definirono gli scopi associativi. Sostanzialmente una Polisportiva che organizza anche trattenimenti vari.
Comici-Benedetti sull'Ago di Villaco. Rilievo sulla stampa per un salvataggio nella voragine di Raspo. 1927 - Si costituiscono il gruppo sciatori e la sezione filodrammatica.
1947 - Dal vecchio gruppo degli sciatori si costituisce lo SCI-CAI. Al 3 di aprile, in un'assemblea straordinaria, viene comunicato che la XXX Ottobre è sezione del C.A.I. - Presidente Diego Viatori.
1948÷'54 - Con l'ausilio di camion attrezzati, di motociclette e qualche rara automobile aumenta la possibilità di andare in montagna. I rocciatori compiono numerose salite di notevole impegno. Viene acquistata la casa di Valbruna. Nasce una sottosezione a Muggia. Riprende in pieno l'attività speleologica.
1957 - I soci sono 823. Spiro Dalla Porta e Omero Manfreda diventano accademici. Una spedizione all'Elburz non viene coronata da successo.
1968 - Anno del cinquantenario. Viene data alla stampa una monografia commemorativa. Spedizione in Patagonia. Il gruppo paleontologia umana, che ha sempre svolto intensa attività, apre un proprio laboratorio assieme ad altri organismi scientifici. Sono gli anni del disagio giovanile, della contestazione studentesca ed operaia; qualche turbolenza nell'ambito dell'associazione non porta ad un ricambio generazionale degli organi direttivi. Appare invece sulla scena alpinistica non solo locale, un "grande" che darà una svolta al modo di affrontare l'arrampicata. Enzo Cozzolino. La sua breve vita termina nel 1972, lasciando il segno profondo delle sue imprese. Sono anni intensi per l'attività di tutto il gruppo rocciatori. Nel 1974 ne entra a far parte un personaggio che per la sua allegria, il suo entusiasmo ed il suo grande amore per la natura diventerà, come già Bianca Di Beaco e Silvia Metzeltin, un simbolo dell'arrampicata femminile: Tiziana Weiss. Purtroppo sono anche anni di lutti. Muore nel 1976 Duilio Durissini. Nei suoi dodici anni di Presidenza, amato e rispettato dai soci, ha profuso per la XXX ottobre energie, risorse, entusiasmo. Se la sezione è diventata grande, deve tributare a questo suo presidente tutta la sua riconoscenza ed ammirazione.
1977 - La sezione organizza una marcia di protesta contro una clausola del "Trattato di Osimo" che prevede l'installazione di una zona industriale sul Carso a cavallo del confine con la Slovenia. Vi partecipano 4.000 persone. La socia Silvia Metzeltin è la prima donna che entra a far parte del Club Accademico. Prendono piede le spedizioni extraeuropee.
1982 - Spedizione himalajana; viene raggiunta da Mauro Petronio la vetta del Lantang Lirung(m 7.246). Purtroppo nella discesa muore Bruno Crepaz, grande nostro alpinista e animatore di molte iniziative del CAI. Siamo negli anni del turismo di massa in montagna. Il CAI si pone seriamente il problema della salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza degli alpinisti. Sono frequentatissime le "alte vie" e le "vie ferrate", i rifugi diventano sempre più meta d'arrivo anziché base di partenza, con tutte le conseguenze del caso.
1985 - Francesco Biamonti presidente, ma già l'anno successivo 1986 è costretto a lasciare l'incarico, chiamato a dirigere il "Festival della Montagna" a Trento. Il gruppo di alpinismo giovanile, già molto attivo, traccia sul Carso il sentiero "Tiziana Weiss" in onore dell'alpinista caduta nel 1978. Hanno inizio i corsi Kajak. Entra a far parte della sezione un gruppo esterno denominato "Rose d'Inverno" che realizza dei corsi annuali di introduzione alla montagna a carattere naturalistico-escursionistico, ideati da Ettore Tomasi. La sezione conta 17 accademici. Uomini di punta dell'arrampicata (Cerro Torre, Fitz Roi) sono Mauro Petronio e Marco Sterni. Mauro Rumez trova nello sci estremo la sua realizzazione. Il gruppo Gervasutti continua brillantemente la sua attività. Si struttura la Commissione gite che organizza un grande ballo nella grotta Bach al lume di 1.000 candele ed una salita notturna al monte Nanos.
1988 - Viene istituita la scuola di roccia "Enzo Cozzolino". Direttore Iose Baron. Acquisto della sede di via Battisti con una sottoscrizione fra soci. Il gruppo Giovanile (guidato da Paolo Covelli) sale il monte Rosa. Bene tutti i gruppi.
1989÷1990 - Si ricorda la figura di Comici con la deposizione di un monumento ligneo a Selva di Valgardena. Il corso biennale "Rose d'Inverno" entra nella scuola Cozzolino come corso base di alpinismo. Marco Sterni viene nominato atleta dell'anno dalla locale sezione dell'Unione nazionale veterani dello sport. Fiammata d'entusiasmo per il neo gruppo Mountain bike che però durerà poco. Un gruppetto selezionato del giovanile raggiunge la cima del monte Bianco. Esce il primo numero di "Alpinismo Triestino".
1998 - Gennaio. Cadono in montagna Andrea Tuntar e Alessandro Cernaz. Accarezzavano il progetto di salire un 8.000 per gli ottant'anni della "Trenta". La spedizione, accompagnata da un trekking sezionale, si farà ugualmente in autunno, meta lo Shisha Pangma, m 8.046 ma non avrà successo per le avverse condizioni atmosferiche. Durissini lascia la direzione di "Alpinismo Triestino. Il gruppo di Cervignano decide in assemblea di avviare l'iter per diventare Sezione. Il gruppo "Orientamento" organizza a Sgonico il campionato italiano sulla lunga distanza. Stand dei rocciatori al Trieste Sport Show. Impresa di Sterni in Madagascar.
1999 - 2° Convegno nazionale: "Enzo Cozzolino; svolta dell'Alpinismo in Italia." Spedizione al Peak Lenin (m 7.134) per il ventennale della scuola di sci alpinismo. Mauro Rumez scala il McKinley e discende con gli sci, in prima assoluta' la West Rib. Purtroppo in autunno resterà vittima di una valanga sull' Eiskogel. Al 30 Dicembre Sandra Canestri e Marco Tossutti in cima all'Aconcagua (m.6959). Il responsabile del giovanile Mario Bevilacqua firma con il Provveditorato un protocollo d'intesa per una collaborazione con la scuola.
2000 - Claudio Mitri è il nuovo Presidente della XXX Ottobre. Medaglia d'oro del CAI a Francesco Biamonti. Paolo Covelli viene nominato rappresentante del CAI nell' Alpinismo Giovanile dell' UIAA. 3° Convegno nazionale: "La cultura della Montagna" Il gruppo T.A.M. (Tutela Ambiente Montano), al suo primo anno di attività, conclude il corso dedicato alla conoscenza e la tutela del Carso. Intensa attività del gruppo kayak per onorare il suo ventennale con spedizione in Cile; purtroppo in autunno va a fuoco il magazzino di Aurisina e tutte le attrezzature vanno distrutte. La "Trenta" (Rose d'Inverno) organizza per conto della Delegazione Regionale il 1° Corso regionale per capigita. Grande rilancio dello Sci Cai. Si avvia un gruppo di sci escursionismo. Si comincia l'allestimento di un sito Internet della "Trenta". Il socio Franco Bulli vince a Lecco il primo premio al concorso letterario"Carlo Mauri" dedicato alla narrativa d'avventura. Alpinismo Giovanile: successo del concorso scolastico di prosa "Raccontando la montagna", con i complimenti del CAI centrale. In Autunno spedizione alpinistico-esplorativa "Cina 2000" con Marco Sterni e Roberto Priolo.
2001 - Manifestazione commemorativa nella sede del Consiglio Comunale di Trieste per il centenario della nascita di Emilio Comici. A Verona l'Assemblea generale straordinaria del CAI approva modifiche sostanziali alla prima parte dello Statuto. Il gruppo orientamento organizza a Piancavallo il campionato italiano individuale e staffetta di sci orientamento. 4° Convegno nazionale: "Dieci tappe della storia e della letteratura dell'alpinismo". 1a Rassegna cinematografica "Sci alpinismo e la montagna" organizzata dalla scuola "Città di Trieste". Firmato un accordo internazionale che destina la casa di Valbruna a centro didattico insieme a strutture similari al Glocknerhaus ed a Mojstrana. Seconda edizione del concorso per scolari e studenti "Raccontando la montagna". Mauro Bole (Bubu), cresciuto nel nostro gruppo rocciatori ed ormai alpinista di fama mondiale (ultima grande impresa una via nuova sullo Shipton Spire, denominata "Women and chalk"), si aggiudica il premio "Grignetta d'oro". Successi in Bolivia di Sandra, Marco e Miro sulle alte quote. Luciano Bertocchi campione italiano H65 di orientamento sulla distanza classica. Manifestazione commemorativa a Selva per ricordare la morte di Emilio Comici. A lui dedicato l'ultimo libro di Spiro "Le ali dell'angelo". Va alla stampa anche un libro che ricorda Mauro Rumez: " Il mio sci estremo". Organizzazione , insieme alla SAG, dell' 8° congresso biveneto degli accompagnatori di escursionismo a Duino.
2002 - Anno internazionale delle montagne. Assieme alla SAG viene organizzata una settimana di manifestazioni in città sul tema: "Trieste, città di mare che guarda alla montagna". 5° Convegno nazionale: " la montagna per noi" Il 19 maggio Sandra Canestri e Marco Tossutti raggiungono la cima del Cho Oyu (m 8.201) coronando un loro sogno e regalando alla nostra Associazione il primo "ottomila". La nostra storia, per il momento, si ferma qui. Gli avvenimenti associativi sono abbastanza regolarmente riportati nel nostro sito INTERNET sia in Agenda che fra le News ed i gruppi stanno anche loro avviandosi verso una documentazione molto dettagliata."Alpinismo Triestino" continua a svolgere il suo ruolo e pertanto tutti gli elementi per continuare la nostra storia sono registrati. Come accennato all'inizio, notizie più dettagliate si trovano in biblioteca, nelle pagine rilegate per annata di Alpinismo Triestino dalle quali ho tentato di evidenziare i fatti più significativi. Correzioni ed integrazioni sono sempre possibili e saranno bene accette. Resta da augurarci che il futuro ci riservi soddisfazioni, entusiasmo ed impegno e che i giovani di oggi sappiano comprendere ed apprezzare questa storia ed arricchirla con la loro vitalità.
Tullio Ranni	- Presidente
Fulvio Lachi - Vicepresidente
Piero Mozzi - Vicepresidente
Maria Renna - Segretario
Giorgio Godina - Tesoriere
L'Albo dei Presidenti della XXX Ottobre
Silvio Stocca	presidente	1918 - 1926
Antonio Petech-Petelli	presidente	1927 - 1929
Giacomo Dimini	presidente	1930 - 1931
Giovanni Kezich	presidente	1° sem.1932
Giacomo Dimini	presidente	2°sem.'32 - 1°sem.'33
Cecchini-Vergelli-Fogar	Comitato Reggenza	25/7-30/10 1933
Mario Cecchini	presidente	1934 - 1937
Clemente Marin	presidente	1938 - 1940
Tullio Marchi	Reggente*	1941 - 1944
Nino Ciano	Reggente*	1945 - 1946
Diego Viatori	presidente	1947 - 1949
Carlo Zanelli	presidente	1950 - 1952
Mauro Botteri	presidente	1953 - 1957
Eugenio Veneziani	presidente	1958 - 1963
Duilio Durissini	presidente	1964 - 1976
Bruno Crepaz	presidente	1977 - 1979
Gino Cogliatti	presidente	1980 - 1985
Francesco Biamonti	presidente	1986 - 1987
Lionello Durissini	presidente	1988 - 1993
Spiro dalla Porta Xydias	presidente	1994 - 1999
Claudio Mitri	presidente	2000 - 2005
Giorgio Godina	presidente	2006 - 2012
Tullio Ranni	presidente	2013
Assemblea straordinaria del marzo 2006 (15.03) Vedi note in fondo alla pagina STATUTO DELLA SEZIONE TITOLO I
Art. 1 – L’“Associazione XXX Ottobre”, fondata nel 1918, divenuta Sezione del Club Alpino Italiano nel 1947, ha sede a Trieste e denominazione “ C.A.I. – Associazione XXX Ottobre - Trieste ”.
Art. 2 - L’Associazione XXX Ottobre, qui di seguito denominata Sezione, è una Sezione del Club Alpino Italiano (C.A.I.). E’ soggetto di diritto privato, uniforma il proprio Statuto allo Statuto ed al Regolamento Generale del C.A.I..
Gli iscritti della Sezione sono di diritto Soci del C.A.I..
Lo stendardo della Sezione è bianco e reca al centro lo stemma del C.A.I., in alto la scritta in oro “Associazione XXX Ottobre - Trieste”, sul retro il tricolore con l’anno di fondazione in oro su sfondo rosso.
Lo stendardo della Sezione potrà intervenire a cerimonie e manifestazioni soltanto in seguito ad una delibera del Consiglio Direttivo o, in caso d'urgenza, del Presidente.
Art. 3 - La Sezione promuove l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e la tutela della montagna.
Per conseguire questo scopo provvede, nell’ambito delle norme statutarie e regolamentari, nonché delle deliberazioni adottate dall’Assemblea dei Delegati:
b) al tracciamento, alla realizzazione ed alla manutenzione di sentieri, opere alpine ed attrezzature alpinistiche;
c) alla diffusione della frequentazione della montagna ed all’organizzazione di iniziative alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche, sciescursionistiche, speleologiche, naturalistiche, sportivo dilettantistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
d) all’organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche, sciescursionistiche, speleologiche, naturalistiche dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
e) all’organizzazione di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche e speleologiche;
f) alla promozione di attività culturali, scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano;
g) alla promozione di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano;
h) alla promozione di ogni altra attività inerente alla montagna;
i) a curare la biblioteca, la cartografia e l’archivio.
Art. 4 - La Sezione non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica e aconfessionale.
Art. 5 - I Soci della Sezione sono benemeriti, ordinari, familiari e giovani, secondo quanto stabilisce l’Art. II.3 dello Statuto del C.A.I..
Mantengono i diritti dei Soci ordinari, i Soci delle Sezioni Nazionali che, per loro scelta, hanno aderito alla XXX Ottobre in qualità di Soci aggregati.
Art. 6 - Chiunque intenda divenire Socio deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, controfirmata da un Socio presentatore, iscritto alla Sezione da almeno due anni; per i minori, la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la patria potestà. Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione con giudizio insindacabile.
Il Socio, con l’ammissione, si impegna ad osservare lo Statuto, il Regolamento Generale del C.A.I. ed il Statuto della Sezione, nonché le delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo. All’atto dell’iscrizione riceve la tessera personale di riconoscimento ed il distintivo del C.A.I..
Art. 7 - I Soci sono tenuti a versare alla Sezione:
b) la quota associativa annuale comprensiva del contributo ordinario per le pubblicazioni sociali e per le coperture assicurative previste;
c) eventuali contributi straordinari destinati a fini istituzionali.
Il contributo, di cui alla precedente lettera b), deve essere versato in un’unica soluzione entro il 31 marzo di ogni anno; dopo tale data potrà essere addebitata al Socio la spesa per l’esazione.
Art. 8 - I diritti dei Soci sono quelli stabiliti nell’Art. II.4 dello Statuto e nell’Art. II.IV.1 del Regolamento Generale del Club Alpino Italiano.
La richiesta di trasferimento da una sezione ad un’altra deve essere comunicata immediatamente alla sezione di provenienza dalla sezione presso la quale il Socio intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data della comunicazione.
Art. 9 - Ogni anno ai Soci che raggiungono un’anzianità ininterrotta di iscrizione al C.A.I. di venticinque, cinquanta e settantacinque anni, saranno consegnati speciali distintivi.
La qualità di Socio si perde: per estinzione della persona giuridica che abbia conseguito iscrizione come socio benemerito, per dimissioni, per morosità, per provvedimento disciplinare o per morte del Socio.
Art. 10 - Il Socio è considerato moroso se non rinnova la propria adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno sociale; l’accertamento della morosità è di competenza del Consiglio Direttivo della Sezione; può riacquistare la qualifica di Socio e mantenere l’anzianità di adesione, previo pagamento alla Sezione delle quote associative annuali arretrate. Il Socio di cui sia accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai Soci.
Art. 11 - Il Consiglio Direttivo può adottare, nei confronti del Socio che tenga un contegno contrastante con i principi informatori del C.A.I. e della Sezione o con le regole della corretta ed educata convivenza sociale, i provvedimenti dell’ammonizione o della sospensione dall’attività per un periodo massimo di un anno; nei casi più gravi può essere deliberata la radiazione.
Contro i provvedimenti disciplinari, il Socio può presentare ricorso al Collegio regionale o interregionale dei Probiviri, competente per territorio, quale organo giudicante di primo grado. Il Socio ed il Consiglio Direttivo della Sezione possono presentare ricorso avverso le decisioni di primo grado avanti il Collegio nazionale dei probiviri del C.A.I..
Art. 12 - Sono organi della Sezione:
Art. 13 - Tutte le cariche sociali sono elettive ed a titolo gratuito e non possono essere affidate che a Soci maggiorenni, iscritti alla Sezione da almeno due anni.
Art. 14 - L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano della Sezione; essa rappresenta tutti i Soci e le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti o dissenzienti.
- adotta l’ordinamento sezionale nella forma dello Statuto;
- elegge i Consiglieri, i Revisori dei conti ed i Delegati agli organi del sodalizio, tra i soci maggiorenni ordinari e familiari, con le modalità stabilite dall’ordinamento della sezione, escluso il voto per corrispondenza;
- approva l’operato del Consiglio Direttivo;
- approva annualmente il programma della Sezione, la relazione del Presidente ed i bilanci consuntivi e preventivi;
- delibera l’acquisto, l’ alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili;
- delibera, in unica lettura, le modifiche da apportare allo Statuto dell’associazione;
- ratifica la delibera del Consiglio Direttivo sull’entità della quota associativa per la parte eccedente la misura minima fissata dall’assemblea dei delegati;
- delibera sullo scioglimento della Sezione stabilendone le modalità e nominando uno o più liquidatori;
- delibera su ogni altra questione che le sia sottoposta dal Consiglio Direttivo o che sia sollevata, mediante mozione sottoscritta da almeno venticinque Soci aventi diritto al voto e contenuta nell’ordine del giorno.
Art. 15 - L’Assemblea Ordinaria dei Soci si svolge entro il termine perentorio del 31 marzo di ciascun anno, per l’approvazione dei bilanci e le nomine delle cariche sociali.
La convocazione avviene, mediante avviso esposto nella sede sociale almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea e con comunicato a mezzo stampa. La convocazione deve riportare l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’ora di convocazione.
Possono essere proposti candidati tutti i Soci, esclusi minori ed aggregati, in regola con il pagamento delle quote sociali e presentati da almeno cinque Soci ordinari.
Ogni Socio può sottoscrivere un massimo di tre candidature.
I Consiglieri uscenti sono ricandidabili automaticamente, salvo le controindicazioni previste dal presente Statuto.
La lista dei candidati ed i bilanci consuntivi e preventivi devono essere disponibili, presso la segreteria della Sezione, almeno sette giorni prima della data fissata per la relativa Assemblea.
Un’Assemblea straordinaria deve essere convocata, entro 15 giorni, quando ne facciano richiesta motivata almeno un decimo dei Soci, il Collegio dei Revisori dei conti, il Comitato Direttivo Centrale o il Comitato Direttivo Regionale.
Può essere inoltre convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.
Art. 16 - Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote sociali; i Soci minori ed aggregati non hanno diritto di voto.
I Soci possono farsi rappresentare in assemblea da altri Soci; ogni Socio non può portare più di due deleghe.
Per la validità dell’Assemblea è necessaria la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto; tuttavia, in seconda convocazione, che potrà tenersi a non meno di un’ora di distanza dalla prima, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 17 - L’Assemblea nomina un Presidente, un Segretario e tre Scrutatori.
Spetta alla Commissione Verifica Poteri, nominata dal Consiglio Direttivo della Sezione verificare la regolarità delle deleghe ed in genere, il diritto di intervento all’assemblea..
Art 18 - Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei voti espressi mediante votazione per alzata di mano o appello nominale o a scrutinio segreto secondo la modalità decisa dalla maggioranza dei soci presenti aventi diritto al voto, sono esclusi dal computo le astensioni.
L’elezione dei Consiglieri, dei Revisori dei Conti e dei Delegati avviene con votazione segreta. A parità di voti risulterà eletto il Socio con maggiore anzianità d'iscrizione al C.A.I..
Il voto per la designazione alle cariche sociali è libero, in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica, ed è segreto, in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere la propria volontà esclusivamente su scheda segreta, così sulle schede devono essere segnate tante righe bianche quante sono le cariche poste in votazione. I candidati non designati ufficialmente, il cui nominativo è stato apposto dagli elettori negli spazi bianchi disponibili nella scheda, per poter essere inseriti in graduatoria ed eletti devono aver ottenuto voti almeno pari al 50% dei votanti. E’ escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione.
Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei votanti.
La deliberazione di scioglimento della Sezione deve essere approvata con la maggioranza dei tre quarti di tutti gli aventi diritto al voto, a norma e nei casi dell’articolo VI.I.9 dello Statuto del C.A.I..
Art. 19 - Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali su rifugi od altre opere alpine, acquisteranno efficacia solo dopo l’approvazione da parte del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del C.A.I., a norma dell’articolo I.5 dello Statuto del C.A.I..
Art. 20 - Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo della Sezione; esso si compone da un minimo di nove ad un massimo di quindici membri, compreso il Presidente, e durano in carica un anno.
Il Consiglio Direttivo uscente stabilisce il numero dei membri da eleggere.
Il Socio non può esprimere preferenze in numero superiore a quello dei consiglieri da eleggere, pena l’annullamento della scheda.
La prima riunione del Consiglio Direttivo è presieduta dal Consigliere con maggiore anzianità di Socio C.A.I.; l’ordine del giorno prevede l’elezione, a scrutinio segreto, del Presidente, del/i Vicepresidente/i, di un Segretario e di un Tesoriere.
E’ compito del Consiglio Direttivo stabilire, prima della votazione, il numero dei Vicepresidenti da eleggere.
In caso di parità di voti, le cariche sono assegnate al Consigliere che ha ottenuto il maggior numero di voti nell’Assemblea. Se la parità dovesse ancora sussistere, prevale l’anzianità C.A.I..
Art. 21 - Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Sezione, nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari. In particolare esso:
- propone all’Assemblea dei Soci il programma annuale di attività della Sezione e prende tutte le decisioni necessarie per realizzarlo;
- redige annualmente i bilanci consuntivi e preventivi;
- delibera sulle domande di associazione di nuovi Soci;
- prepone incaricati o commissioni allo svolgimento di determinate attività sociali;
- delibera la costituzione o lo scioglimento di Sottosezioni, Gruppi e Commissioni;
- approva i regolamenti, i programmi ed i bilanci delle Scuole e dei Gruppi;
- delibera, sulla base dei programmi annuali dei Gruppi e della propria disponibilità finanziaria, un contributo per sostenere la loro attività;
- ratifica le nomine dei Direttori delle Scuole e dei Responsabili dei Gruppi;
- nomina gli Ispettori Sezionali dei rifugi, ricoveri e bivacchi;
- propone i nominativi dei Soci candidati agli organi regionali, interregionali e nazionali del sodalizio;
- autorizza il Presidente a firmare gli atti negoziali riguardanti la Sezione;
- cura l’osservanza dello Statuto e del Regolamento del C.A.I. e del presente Statuto.
Art. 22 - Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al mese, su convocazione del Presidente.
Una riunione straordinaria deve essere convocata, entro 7 giorni, quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri o il Collegio dei Revisori dei conti. La data della riunione non può essere fissata oltre sette giorni da quella della convocazione.
Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza semplice dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o da un Vicepresidente.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; a parità di voti prevale quello del Presidente.
Alle riunioni ordinarie del Consiglio partecipano, con voto consultivo, i Direttori delle Scuole, i Responsabili dei Gruppi, delle Commissioni permanenti, i Delegati ed i Soci che ricoprono incarichi direttivi nel C.A.I..
Il Consiglio Direttivo ha altresì la facoltà di far intervenire alle sedute anche singoli Soci.
Art. 23 - I Consiglieri durano in carica un anno e sono rieleggibili per cinque volte consecutive e lo possono essere ancora dopo almeno un anno d’interruzione.
Il Consiglio dichiara decaduti dalla carica quei componenti che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a tre sedute consecutive.
I posti di Consiglieri che si rendessero vacanti saranno coperti con i candidati primi in graduatoria dopo gli eletti. Essi assumono l’anzianità dei sostituiti.
Le sostituzioni dei Consiglieri non possono superare la metà dei componenti il Consiglio. In tal caso, per le posizioni scoperte, si procede a nuove elezioni con nuova Assemblea, secondo le norme previste.
Art. 24 - Il Presidente della Sezione è il legale rappresentante della stessa; ha poteri di rappresentanza che può delegare; ha la firma sociale, pone in atto le deliberazioni del Consiglio Direttivo, convoca e presenta all’Assemblea dei Soci la relazione annuale accompagnata dal conto economico dell’esercizio e dallo stato patrimoniale della Sezione.
Il candidato alla carica di Presidente della Sezione, al momento della elezione, deve avere anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a cinque anni sociali completi.
Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e del Consiglio di Presidenza.
Il Consiglio di Presidenza è costituito dal Presidente, dal/i Vicepresidente/i, dal Segretario e dal Tesoriere. Il Presidente, in caso d'urgenza, può prendere i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo, salvo sottoporli alla ratifica di quest’organo, nella sua prima riunione.
Art. 25 - Il Presidente dura in carica un anno ed è rieleggibile per cinque volte consecutive e lo può essere ancora dopo un anno d’interruzione.
Art. 26 - Un Vicepresidente sostituisce il Presidente, con gli stessi poteri, in caso di sua assenza od impedimento.
In caso di dimissioni del Presidente si procede alla sua sostituzione con le modalità previste dall’Art.20.
CAPO IV - SEGRETARIO E TESORIERE
Art. 27 - Il Segretario sovrintende ai servizi amministrativi della Sezione, sottoscrive i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dà attuazione alle deliberazioni di quest’organo.
Art. 28 - Il Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi della Sezione e della contabilità, conservandone ordinatamente la documentazione.
Art. 29 - Il Collegio dei Revisori dei conti è l’organo di controllo della contabilità sociale.
I Revisori dei conti redigono la loro relazione per l’Assemblea Ordinaria dei Soci relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo.
Art. 30 - I Revisori dei conti sono nominati dall’Assemblea in numero di tre, durano in carica un anno e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei conti elegge nel suo seno un Presidente.
I Revisori dei conti hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e possono far inserire a verbale le proprie osservazioni; hanno anche diritto di ottenere dal Consiglio Direttivo notizie sull’andamento delle operazioni sociali e di procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
CAPO VI - DELEGATI
Art. 31 - I Delegati sono eletti dall’Assemblea e, con il Presidente, rappresentano la Sezione secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Generale del C.A.I..
Art. 32 - Il patrimonio sociale è costituito:
- dai beni mobili ed immobili di proprietà della Sezione;
- da qualsiasi altra somma che sia erogata a favore della Sezione, per il raggiungimento dei suoi scopi statutari.
Art. 33 - Le entrate sociali sono costituite:
- dalle quote di ammissione;
- dalle quote associative annuali di spettanza della Sezione;
- dai redditi del patrimonio e da ogni altra eventuale contribuzione.
Art. 34 - I fondi liquidi della Sezione devono essere depositati in un conto bancario e/o postale, intestati alla Sezione e sottoscritti da almeno tre firmatari, di cui uno è il Presidente ed uno il Tesoriere.
I mandati di pagamento devono essere firmati congiuntamente da due dei sottoscrittori del conto di cui uno è il Presidente o il Tesoriere.
Art. 35 - Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio, che va presentato all’Assemblea ordinaria per l’approvazione.
Art. 36 - I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. Non è ammessa la distribuzione ai Soci, anche parziale ed in qualunque forma, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi o riserve o quote del patrimonio della Sezione. In caso di scioglimento della Sezione la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio nazionale dei Revisori dei conti del Club Alpino Italiano.
SOTTOSEZIONI, GRUPPI, COMMISSIONI, SCUOLE
Art. 37 - SOTTOSEZIONI - Il Consiglio Direttivo può autorizzare la costituzione di Sottosezioni per Soci che operano in aree extracomunali. La Sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall’ordinamento della Sezione, ma in ogni caso non intrattiene rapporti diretti con la struttura centrale.
La Sottosezione é retta da un Consiglio Direttivo il cui Presidente relaziona al Consiglio Direttivo Sezionale sulle attività della Sottosezione.
In caso di scioglimento la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio regionale dei Revisori dei conti. Le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione.
Art. 38 - GRUPPI - Il Consiglio Direttivo può autorizzare la costituzione, sempre secondo le norme del C.A.I. e del presente Statuto, di Gruppi con particolare specializzazione , ai quali possono aderire i Soci interessati.
I Gruppi hanno un proprio Regolamento Interno che deve recepire l’eventuale autonomia tecnica, organizzativa e ove occorra, amministrativa. Detto Regolamento deve essere sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo della Sezione.
Gli Organi Direttivi dei Gruppi dovranno presentare all’approvazione del Consiglio Direttivo della Sezione i loro programmi, i loro bilanci preventivi, consuntivi e la relazione annuale, documentata dal libro delle attività.
Art. 39 - COMMISSIONI - Il Consiglio Direttivo può nominare Commissioni ordinarie o straordinarie cui affidare compiti temporanei o permanenti per sostenere le iniziative della Sezione. Le Commissioni permanenti devono avere un proprio regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo e la loro composizione deve essere approvata annualmente dal Consiglio Direttivo.
Art. 40 - SCUOLE - Il Consiglio Direttivo può deliberare la costituzione di Scuole in conformità con gli indirizzi del C.A.I. ed ai regolamenti e deliberazioni degli Organi Tecnici Centrali.
Esse sono disciplinate da un proprio Regolamento approvato dalle rispettive Commissioni Centrali e ratificato dal Consiglio Direttivo.
Hanno autonomia tecnica, organizzativa e finanziaria ed i bilanci preventivo e consuntivo sono sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo.
Art. 41 - I locali della sede non possono essere concessi, neppure temporaneamente, a terzi se non previo consenso del Consiglio Direttivo e nei casi d'urgenza dalla Presidenza, né vi si possono tenere manifestazioni che contrastino con le finalità del sodalizio.
Art. 42 - Non sono ammesse iniziative personali in nome della Sezione, ove non siano da questa autorizzate per mezzo dei suoi organi competenti.
Non sono ammesse iniziative o attività di singoli Soci in concorrenza con quelle ufficialmente programmate dalla Sezione o a discapito delle medesime.
Art. 43 – La giustizia interna al Club Alpino Italiano è amministrata su due gradi di giudizio: il primo a livello regionale, il secondo a livello centrale. Il Collegio regionale o interregionale dei Probiviri è l’organo giudicante di primo grado, il Collegio nazionale dei Probiviri è l’organo giudicante di secondo grado. Le controversie fra i Soci o fra Soci ed organi periferici, relative alla vita sociale, non possono essere deferite alla Autorità giudiziaria, né al parere o all’arbitrato di persone od enti estranei al Club Alpino Italiano, se prima non vengono aditi gli organi competenti a giudicare, secondo le norme procedurali stabilite nello Statuto e nel Regolamento Generale del C.A.I. e dal Regolamento disciplinare, e non si sarà esaurito nei suoi possibili gradi l’iter della relativa controversia.
Art. 44 - Per tutto quanto non é previsto nel presente Statuto si fa rinvio allo Statuto ed al Regolamento Generale del C.A.I., nonché alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.
Art. 45 - Il presente Statuto può essere modificato o adeguato alle eventuali variazioni dello Statuto e del Regolamento Generale del C.A.I., dopo approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci della Sezione con almeno un ventesimo dei Soci aventi diritto di voto (comprese deleghe). Le delibere debbono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei votanti.
Art. 46 - Il presente Statuto entra in vigore dopo l'approvazione dell’Assemblea dei Soci e la ratifica del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del C.A.I..
Il Consiglio Direttivo è autorizzato ad introdurre le modifiche che siano richieste dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo in sede di ratifica, come pure a coordinarlo con eventuali modifiche dello Statuto e del Regolamento Generale del C.A.I.., da portare ad approvazione dell’Assemblea dei Soci nella prima seduta utile.
Modifica dello Statuto sociale.
Si è finalmente definito il complesso ed articolato procedimento di modifica dello Statuto sezionale richiesto dallo Statuto e dal Regolamento Generale del CAI ed iniziato nell’Assemblea Straordinaria del 29 marzo u.s..
Successivamente si è proseguito su un doppio binario ripartito tra Regione e CAI.
In ambito CAI, essendo previsto che gli Statuti sezionali e le loro modifiche per produrre efficacia devono venire ratificati dal Comitato centrale di indirizzo e controllo, dopo l’esame da parte della Commissione legale centrale in data 8 maggio 2006, lo Statuto è stato ratificato con atto n. 28 del 17 giugno dal Comitato centrale di indirizzo e controllo.
In Regione lo Statuto è stato approvato con decreto del Presidente della Regione n. 0219/Pres. del 20 luglio 2006, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia n. 32 del 9 agosto 2006 ed iscritto al numero d’ordine 114 del Registro regionale delle persone giuridiche.
Manlio Pellizon
I Convegni nazionali sulla cultura della Montagna
Organizzati a Trieste dalla Associazione XXX ottobre – Sezione del C.A.I.
1997 – Acque che muovono montagne
1999 – Enzo Cozzolino: svolta dell’alpinismo in Italia
2000 – La cultura della montagna
2001 – Dieci tappe della storia e della letteratura dell’alpinismo
2002 – Anno Internazionale delle Montagne: Trieste città di mare che guarda alla montagna Le Montagne per noi
2003 – Donne e montagne
2004 – Gennaio: Il sentimento della vetta
2004 - Settembre: Val Rosandra: fascino, alpinismo, ambiente
Le montagne non sono solo ammassi di pietre ricoperte di verde e di bianco, messi là per la gioia degli occhi o per far scorrere l’acqua.
Nell’immaginario comune sono come le asperità della vita, la fatica, l’euforia, la paura, la gioia, la contemplazione, la serenità, i piacevoli incontri e le dolorose perdite.
Salire le montagne è perciò un esercizio vissuto in maniera molto personale, che muove sentimenti ed ambizioni ed incide una straordinaria impronta nel nostro carattere.
La montagna è anche un luogo dove l’uomo vive, adeguandosi all’ambiente ed alle stagioni, con ritmi che non appartengono più a noi cittadini.
Non è quindi improprio accostarsi ad una cultura della montagna, per meglio comprendere ed assimilare gli stimoli che ne derivano.
Questa intuizione, che il nostro socio Spiro da anni promuove e diffonde, ci ha portato, noi alpinisti che siamo certamente uomini d’azione, a dedicare delle risorse per momenti di riflessione sulla passione che ci anima, sulle motivazioni che ci muovono, sull’ambiente che frequentiamo, sulle persone che incontriamo o che hanno fatto la storia dell’alpinismo.
La divulgazione di queste esperienze che passa anche attraverso la nostra rivista bimestrale “Alpinismo triestino”, ci impegna da anni in convegni, a carattere nazionale, i cui temi qui vengono elencati.
Il presidente dell’Associazione XXX ottobre
CANONI SOCIALI - RINNOVO TESSERAMENTO ANNO 2018
fino al 31.03.2018
dal 01.04.2018
ORDINARIO € 55,00 € 57,00
ORDINARIO JUNIOR (per i nati dal 1994 al 2000) € 29,00 € 31,00
FAMILIARE € 29,00 € 31,00
GIOVANE € 16,00 € 18,00
Supplemento ALPI VENETE (2 uscite semestrali) € 5,00 -
Costo per invio bollino a domicilio € 2,00 -
Costo tessera per nuova iscrizione € 5,00 € 5,00
Duplicato tessera € 5,00 € 5,00
Per i nuovi soci :
Ritirare in segreteria i moduli d'iscrizione. Portare una fototessera.
È prevista una tassa d'iscrizione aggiuntiva di € 5,00 comprendente la tessera ed il distintivo.
N.B. per i nuovi soci valgono i valori dei canoni base, anche se iscritti dopo il 31.03.2018
Il pagamento delle quote per il rinnovo del tesseramento può essere effettuato:
- mediante versamento sul c/c postale n° 12546347
- tramite bonifico bancario a UniCredit Banca - IBAN IT40Z0200802205000013493505
dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.30
040.63.55.00
Scarica i moduli di iscrizione e consegnali in segreteria.
Consenso domanda di iscrizione

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46