Source: https://news.avvocatoandreani.it/articoli/decreto-anti-violenza-modifiche-codice-penale-codice-procedura-penale.html
Timestamp: 2019-07-21 12:52:03+00:00

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Il D.L. n.93/2013, pubblicato nella G.U. n. 191 del 16 agosto 2013 e non ancora convertito in legge, introduce alcune modifiche al codice penale ed al codice di procedura penale con particolare riguardo alla violenza "di genere" ed ai reati consumati in ambito domestico (ad es. art 572 c.p.), allo scopo di garantire una maggior tutela alle vittime ed accrescere nel contempo l'effetto dissuasivo nei confronti di chi è uso commettere tali reati.
Riteniamo utile presentare di seguito alcune tavole sinottiche dei codici penale e del codice di procedura penale con riferimento alle modifiche introdotte dagli artt. 1 e 2 del citato decreto.
Art. 1 D.L. 93/2013 - MODIFICHE AL CODICE PENALE
Art. 572 - Maltrattamenti contro familiari e conviventi
Art. 572 modificato
La pena è aumentata se il fatto è commesso in danno di persona minore degli anni quattordici o in presenza di minore degli anni diciotto.
Art. 609-ter – Circostanze aggravanti
Art. 609-ter modificato
5-ter) nei confronti di donna in stato di gravidanza.
5-quater) nei confronti di persona della quale il colpevole sia il coniuge, anche separato o divorziato, ovvero colui che alla stessa persona e' o e' stato legato da relazione affettiva, anche senza convivenza.
Art. 612-bis modificato
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni (1) chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumita' propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonchè quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio.
(1) La pena massima è stata innalzata da 4 a 5 anni dall'art. 1-bis del D.L. 78/2013, convertito con modificazioni dalla L. n. 94/2013.
La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge anche separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici.
Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La querela proposta è irrevocabile. Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonchè quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio.
Art. 1 D.L. 93/2013 - Modifiche al codice di procedura penale e disposizioni concernenti i procedimenti penali per i delitti di cui all'articolo 572 del codice penale
6. Qualora si proceda per uno dei delitti previsti dagli articoli 570, 571, 582, 600-bis, 600-ter, 600-quater, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies e 612, secondo comma del codice penale, commesso in danno dei prossimi congiunti o del convivente, la misura può essere disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall'articolo 280.
3. Il pubblico ministero e l'imputato richiedono la revoca o la sostituzione delle misure al giudice, il quale provvede con ordinanza entro cinque giorni dal deposito della richiesta. La richiesta di revoca o di sostituzione delle misure previste dagli articoli 282-bis e 282-ter deve essere contestualmente notificata, a cura della parte richiedente, al difensore della persona offesa o, in mancanza di questo, alla persona offesa a pena di inammissibilita'. Il giudice provvede anche di ufficio quando assume l'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare o quando è richiesto della proroga del termine per le indagini preliminari o dell'assunzione di incidente probatorio ovvero quando procede all'udienza preliminare o al giudizio.
4-bis. Dopo la chiusura delle indagini preliminari, se l'imputato chiede la revoca o la sostituzione della misura con altra meno grave ovvero la sua applicazione con modalità meno gravose, il giudice, se la richiesta non è presentata in udienza, ne dà comunicazione al pubblico ministero, il quale, nei due giorni successivi, formula le proprie richieste. La richiesta di revoca o di sostituzione delle misure previste dagli articoli 282-bis e 282-ter deve essere contestualmente notificata, a cura della parte richiedente, al difensore della persona offesa o, in mancanza di questo, alla persona offesa a pena di inammissibilita'.
lettere dalla a) alla m) invariate.
1. Gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria hanno facolta' di disporre, previa autorizzazione del pubblico ministero, l'allontanamento urgente dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, nei confronti di chi e' colto in flagranza dei delitti di cui all'articolo 282-bis, comma 6, ove sussistano fondati motivi per ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo in grave ed attuale pericolo la vita o l'integrita' fisica della persona offesa.
2. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui agli articoli 385 e seguenti del presente titolo.
2-ter. Qualora si proceda per i reati di cui agli articoli 572, 589, secondo comma, e 590, terzo comma, del codice penale, la proroga di cui al comma 1 può essere concessa per non più di una volta.
3-bis. Per il reato di cui all'articolo 572 del codice penale, l'avviso della richiesta di archiviazione e' in ogni caso notificato, a cura del pubblico ministero, alla persona offesa ed il termine di cui al comma 3 e' elevato a venti giorni.
Testo integrale del D.L. 93/2013.
Decreto 'fare': le modifiche al codice di procedura civile aggiornate con la legge di conversione Col decreto IMU polizze vita meno convenienti
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References: Art. 1

Art. 572

Art. 572

Art. 609

Art. 609

Art. 612

Art. 1