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Timestamp: 2020-02-26 19:41:29+00:00

Document:
Regolamento taxi Bologna: licenza, tariffe, caratteristiche
Regolamento taxi Bologna
Regolamento taxi Bologna ed area sovra-comunale, in vigore dal 21/11/2007
per il servizio taxi nei comuni di Bologna, Anzola Emilia, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano Emilia, Pianoro, Sasso Marconi, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa.
(Omessi gli articoli che riguardano esclusivamente il servizio di noleggio con conducente, ma visibili cliccando qui).
INDICE del regolamento taxi Bologna
CAPO I del regolamento taxi Bologna:
DISPOSIZIONI GENERALI 1. Oggetto 2. Definizione dei servizi 3. Impiego delle vetture immatricolate ad uso taxi ed NCC nei servizi di linea od in sostituzione dei servizi di linea
CAPO II del regolamento taxi Bologna:
CONDIZIONI DI ESERCIZIO 4. Titolo per l’esercizio dei servizi 5. Cumulo dei titoli 6. Forme giuridiche di esercizio dei servizi 7. Ambiti operativi territoriali 8. Rimesse per il servizio di noleggio con conducente
CAPO III del regolamento taxi Bologna:
ACQUISIZIONE DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI 9. Requisiti per il rilascio delle licenze e delle autorizzazioni 10. Impedimenti soggettivi
CAPO IV del regolamento taxi Bologna:
COMMISSIONE CONSULTIVA D’AREA 11. Composizione e nomina 12. Funzioni 13. Modalità di funzionamento 14. Durata in carica e sostituzione dei membri
CAPO V del regolamento taxi Bologna:
ORGANICO DEI SERVIZI TAXI ED NCC 15. Criteri e procedure per la determinazione del numero massimo di autovetture da adibire al servizio di taxi ed NCC 16. Organico dei servizi taxi ed NCC nell’area sovra-comunale
CAPO VI del regolamento taxi Bologna:
MODALITA’ PER IL RILASCIO DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI 17. Selezione pubblica per l’assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni 18. Contenuti del bando di concorso 19. Presentazione della domanda 20. Commissione di concorso 21. Titoli di preferenza 22. Modalità di svolgimento e materie d’esame del pubblico concorso per l’assegnazione di licenze o autorizzazioni a titolo gratuito 23. Validità della graduatoria 24. Rilascio delle licenze e delle autorizzazioni 25. Validità delle licenze e delle autorizzazioni 26. Inizio del servizio
CAPO VII del regolamento taxi Bologna:
MODALITA’ PER IL TRASFERIMENTO DELLE LICENZE O DELLE AUTORIZZAZIONI 27. Trasferibilità per atto tra vivi 28. Trasferibilità per causa di morte del titolare
CAPO VIII del regolamento taxi Bologna:
ESERCIZIO DEL SERVIZIO DA PARTE DI SOGGETTI NON TITOLARI 29. Sostituzione alla guida 30. Collaborazione familiare 31. Personale dipendente
CAPO IX del regolamento taxi Bologna:
OBBLIGHI, DIRITTI E DIVIETI DEI CONDUCENTI DI TAXI ED NCC 32. Obblighi dei conducenti 33. Obblighi specifici per l’esercente il servizio taxi 34. Obblighi dei conducenti delle autovetture taxi per il trasporto prioritariamente indirizzato a persone con disabilità, anche gravi 35. Obblighi specifici per l’esercente il servizio NCC 36. Diritti dei conducenti taxi ed NCC 37. Divieti per conducenti taxi ed NCC 38. Divieti specifici per l’esercente il servizio taxi 39. Divieti specifici per l’esercente il servizio NCC
CAPO X del regolamento taxi Bologna:
CARATTERISTICHE, CONTRASSEGNI IDENTIFICATIVI, STRUMENTAZIONI E ALTRE DISPOSIZIONI VARIE RELATIVE AI VEICOLI DA ADIBIRE AL SERVIZIO TAXI ED NCC 40. Caratteristiche dei veicoli 41. Caratteristiche specifiche per le autovetture adibite al servizio taxi 42. Caratteristiche specifiche per le autovetture adibite al servizio NCC 43. Tassametro per il servizio taxi 44. Controllo delle autovetture 45. Avaria del’autovettura 46. Licenze ed autorizzazioni per autovetture di scorta 47. Sostituzione autovettura per fermo tecnico 48. Radiotelefono 49. Uso proprio dell’autovettura taxi
CAPO XI del regolamento taxi Bologna:
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEI SERVIZI 50. Responsabilità della gestione operativa 51. Posteggio di stazionamento taxi
52. Stazionamento per lo svolgimento del servizio NCC 53. Turni ed orari del servizio taxi 54. Trasporto di persone con disabilità 55. Tariffe 56. Ferie, assenze, aspettativa, distacchi 57. Servizi taxi convenzionati 58. Taxi collettivo
CAPO XII del regolamento taxi Bologna:
ILLECITI E SANZIONI 59. Responsabilità in ordine alla vigilanza ed alla punizione delle violazioni 60. Sanzioni amministrative pecuniarie 61. Diffida 62. Sospensione dell’efficacia del titolo 63. Sospensione cautelare dal servizio 64. Decadenza del titolo
CAPO XIII del regolamento taxi Bologna:
DISPOSIZIONI FINALI 65. Norma di rinvio 66. Abrogazione di precedenti disposizioni 67. Entrata in vigore 68. Disposizioni transitorie
2. L’area sovra-comunale dei servizi unificati (di seguito denominata “area”) delimitata dalla Provincia con deliberazione di Giunta n. 1058 del 2 dicembre 1996, comprende il territorio dei seguenti Comuni: ANZOLA DELL’EMILIA, BOLOGNA, CALDERARA DI RENO, CASALECCHIO DI RENO, CASTEL MAGGIORE, CASTENASO, GRANAROLO DELL’EMILIA, OZZANO EMILIA, PIANORO,SASSO MARCONI, S. LAZZARO DI SAVENA, ZOLA PREDOSA.
2. I titolari di autovetture Taxi ed NCC, facenti parte dell’area, possono utilizzare i propri mezzi per effettuare servizi di linea nelle aree urbane e suburbane, ai sensi dell’articolo 14, comma 5 del D.Lgs. 19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, vale a dire in conformità delle disposizioni sulle modalità di esercizio e sulle tariffe impartite dagli enti locali titolari delle linee stesse nonché delle disposizioni ministeriali sui criteri tecnici di utilizzo delle autovetture. La partecipazione alle gare per l’affidamento di detti servizi di linea è comunque subordinata al nulla osta dell’ufficio di cui al successivo articolo 50, in ordine alla compatibilità dei programmi di esercizio delle linee messe in gara con il regolare svolgimento del servizio Taxi ed NCC dell’area.
1. I divieti e le possibilità di cumulo delle licenze e delle autorizzazioni sono disciplinati dall’articolo 8, comma 2, della Legge 15 gennaio 1992, n. 21. 2. Il cumulo, in capo ad un medesimo soggetto, titolare di autorizzazioni per l’esercizio del servizio di N.C.C. è ammesso fino ad un massimo di sei.
1. L’organico potenziale dei Comuni dell’area di cui al precedente articolo 1, per i servizi Taxi ed NCC, è determinato in 742 licenze per l’esercizio del servizio Taxi ed in 245 autorizzazioni per l’esercizio del servizio di NCC. L’organico in servizio è determinato in 706 licenze per l’esercizio del servizio Taxi ed in 245 autorizzazioni per l’esercizio del servizio di NCC, suddivise come segue: Anzola dell’Emilia 2 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 0 NCC; Bologna 609 taxi area sovra-comunale, 31 Prioritarie Disabili (incluse 8 licenze di cui al successivo articolo 68), 227 NCC; Calderara di Reno 2 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 2 NCC; Casalecchio di Reno 13 taxi area sovra-comunale, 3 NCC; Castel Maggiore 2 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 3 NCC; Castenaso 4 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 4 NCC; Granarolo dell’Emilia 2 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 1 NCC; Ozzano Emilia 5 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 0 NCC; Pianoro 4 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 2 NCC; Sasso Marconi 3 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 2 NCC; S. Lazzaro di Savena 9 taxi area sovra-comunale, 0 taxi residenziali, 1 NCC; Zola Predosa 2 taxi area sovra-comunale, 2 taxi residenziali, 1 NCC. Licenze non assegnate, presenti in organico potenziale: 36.
1. I titolari di licenza Taxi, possono essere sostituiti temporaneamente alla guida ai sensi dell’articolo 10, comma 1, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, vale a dire da persone iscritte nel ruolo di cui all’articolo 6 della legge 15 gennaio 1992, n. 21 ed in possesso dei requisiti prescritti, nei seguenti casi: a) per motivi di salute, inabilità temporanea, gravidanza e puerperio; b) per espletamento del servizio militare; c) per un periodo di ferie non superiore a trenta giorni lavorativi annui; d) per sospensione o ritiro temporaneo della patente di guida; e) nel caso di incarichi sindacali o pubblici elettivi che comportino un impegno a tempo pieno.
2. Gli eredi minori del titolare di licenza taxi, ai sensi dell’articolo 10, comma 2, della Legge 15 gennaio 1992, n. 21, e salvo che non siano obbligati dal Comune ai sensi dell’articolo 28, comma 2, lettera c), possono farsi sostituire alla guida da persone iscritte nel ruolo di cui all’articolo 6 della Legge 15 gennaio 1992, n. 21 ed in possesso dei requisiti prescritti fino al raggiungimento del ventunesimo anno di età.
3. Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida è regolato, ai sensi dell’articolo 10, comma 3, della Legge 15 gennaio 1992, n. 21, con un contratto di lavoro a tempo determinato secondo la disciplina della Legge 18 aprile 1962, n. 230, e successive modificazioni, ovvero in base ad un contratto di gestione per un termine non superiore a sei mesi.
4. Il titolare della licenza taxi deve segnalare, per iscritto, la sostituzione alla guida all’ufficio di cui al successivo articolo 50. La sostituzione è efficace dalla data della segnalazione (comprovata dal timbro postale, se inviata a mezzo raccomandata, o da quella del Comune, se presentata direttamente). La segnalazione deve contenere l’indicazione dei motivi della sostituzione tra quelli di cui al comma 1, la durata della sostituzione, il nominativo del sostituto, e la dichiarazione concernente il possesso dei requisiti prescritti rese da parte di quest’ultimo. Alla segnalazione devono essere altresì allegati in copia: a) contratto di assunzione o di gestione sottoscritto sia dal titolare che dal sostituto; b) posizione INAIL e INPS del sostituto in caso di contratto di lavoro subordinato; c) iscrizione alla Camera di Commercio del sostituto in caso di contratto di gestione; d) comunicazione alla compagnia di assicurazione della guida del veicolo da parte del sostituto.
5. Qualora dalle verifiche d’ufficio, espletate entro tre giorni dalla segnalazione, risultino irregolarità o cause ostative alla sostituzione, il dirigente del Settore competente del Comune, con proprio motivato provvedimento, dispone la cessazione dell’attività da parte del sostituto e assume i provvedimenti opportuni, per la regolarizzazione o l’applicazione delle sanzioni previste.
Art. 31…
OBBLIGHI, DIRITTI E DIVIETI DEI CONDUCENTI DI TAXI ED NCC
1. Oltre agli obblighi di cui all’articolo 32, ed al 34 per il servizio prioritariamente indirizzato a persone con disabilità anche gravi, l’esercente il servizio Taxi ha l’obbligo di: a) aderire ad ogni richiesta di trasporto da parte di qualsiasi persona da effettuarsi nell’ambito dei comuni dell’area, purché il numero dei richiedenti il servizio non sia superiore al massimo consentito dalle caratteristiche omologative della autovettura o l’autovettura sia già impegnata o si trovi in procinto di terminare il servizio; b) avere il segnale ” taxi ” illuminato nelle ore notturne; c) essere, durante il servizio e nei luoghi adibiti allo stazionamento, a disposizione del pubblico, in prossimità della propria autovettura e comunque in grado di rispondere tempestivamente alle chiamate; d) fornire all’utente, se richiesti, chiarimenti sulla formazione del corrispettivo della corsa; e) rispettare i turni e gli orari di servizio; f) effettuare la corsa richiesta, tramite chiamata dalla colonnina telefonica sita nel posteggio, per il taxi capofila; g) azionare il tassametro solo al momento in cui ha inizio il servizio a favore di un utente determinato e bloccarlo non appena tale servizio sia terminato. Non costituisce inizio del servizio la salita a bordo del cliente Il servizio ha inizio ogni qualvolta il conducente dia luogo allo spostamento del veicolo; h) applicare correttamente le tariffe ed i supplementi tariffari solo se dovuti; i) in caso di avaria del tassametro, il tassista deve informare immediatamente il passeggero e condurlo a destinazione solo su espressa richiesta. In tal caso l’importo della corsa è riscosso in base all’approssimativo percorso chilometrico eseguito ed alla durata del servizio calcolato sulla tariffa vigente.
Art. 34 (Obblighi dei conducenti delle autovetture Taxi per il trasporto prioritariamente indirizzato a persone con disabilità anche gravi)
1. I conducenti delle autovetture Taxi per il trasporto di persone con disabilità anche gravi, di cui al successivo articolo 54, hanno l’obbligo di effettuare in via prioritaria il trasporto di dette persone, dei loro familiari ed accompagnatori, con le seguenti modalità: a) fare riferimento ad un numero telefonico per la prenotazione delle chiamate, anche sulla base di apposita convenzione; b) le richieste di trasporto pervenute tramite prenotazione e radio taxi non possono essere rifiutate, a meno che il taxi non sia già impegnato in altro servizio prioritario. Allo scopo di garantire il servizio le strutture, a cui sono associate le autovetture taxi di cui al presente articolo, devono comunicare all’ufficio comunale di cui al successivo articolo 50, i casi di inadempienze; c) evadere le prenotazioni di servizio, in deroga al successivo articolo 38, comma 1, lett. e), per 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, mediante un regime speciale di turni (riposi, malattie, ferie), che sarà definito con determinazione del dirigente preposto all’ufficio di cui al successivo articolo 50; d) rendere il servizio entro un tempo massimo di 10/15 minuti nell’area urbana e 20/25 minuti nell’area extraurbana per le chiamate al momento, 24 ore su 24, salvo cause di forza maggiore; e) attraversare o sostare in zone pedonali, sia durante il viaggio di arrivo sia nel viaggio di accompagnamento e durante le operazioni di salita e discesa del cliente con disabilità, qualora tale percorso corrisponda alla meta o al punto di partenza del cliente con disabilità oppure sia previsto dal percorso più breve; f) assicurare la necessaria assistenza per l’accesso alla vettura e per la discesa, in strada o sul marciapiede, dalla vettura stessa; g) assicurare la necessaria assistenza (non infermieristica) in situazioni di emergenza (incidenti o avaria del veicolo o blocchi stradali e situazioni analoghe); h) dotarsi di POS per il pagamento con carta di credito o badge elettronico; i) esporre le condizioni economiche applicate, in modo tale che siano ben visibili, sia nella parte anteriore, sia in quella posteriore della vettura; l) collaborare con il Comune di Bologna nella raccolta delle informazioni utili al monitoraggio dell’efficacia del servizio.
Art. 35…
1. Oltre ai divieti di cui all’articolo 37 all’esercente il servizio Taxi vietato: a) fare salire sul mezzo, durante la sosta nelle piazzole, persone estranee per intrattenimento; b) consumare cibo durante la sosta nelle piazzole; c) effettuare servizio di trasporto passeggeri con il segnale “vettura libera”; d) provvedere al lavaggio o manutenzione del veicolo nelle piazzole di sosta; e) accettare prenotazioni in qualsiasi forma; f) sollecitare l’utilizzo della propria autovettura da parte degli utenti; g) iniziare il servizio nel territorio di altro Comune che non sia dell’area; h) effettuare, durante la sosta nelle piazzole, attività estranee al servizio; i) occupare con il veicolo le piazzole per la sosta quando non in servizio.
2. E’ fatto divieto ai conducenti delle autovetture di servizio Taxi prioritariamente indirizzato al trasporto di persone con disabilità anche gravi, di cui al successivo articolo 54, di svolgere il servizio con utenza non disabile all’esterno dell’area sovra-comunale.
Art. 39…
CARATTERISTICHE, CONTRASSEGNI IDENTIFICATIVI, STRUMENTAZIONI E ALTRE DISPOSIZIONI VARIE RELATIVE AI VEICOLI DA ADIBIRE AL SERVIZIO TAXI ED NCC
1. Oltre alle caratteristiche di cui all’articolo 40, l’autovettura taxi deve: a) essere dotata di tassametro, con le caratteristiche di cui all’articolo 43; b) avere a bordo la tabella delle tariffe a disposizione dell’utenza ed esposta in modo ben visibile. La tabella deve essere collocata nella parte retrostante dei sedili anteriori, con la possibilità di estrarla da eventuali supporti, per la lettura nelle diverse lingue straniere; c) esporre nel cruscotto, unitamente al contrassegno indicante il numero della licenza, gli appositi adesivi specificanti la tipologia delle tariffe e dei supplementi. Qualora non sia possibile, per insufficienza di spazio o per le caratteristiche tecniche del cruscotto, la collocazione degli adesivi può essere fatta in luogo diverso, all’interno del veicolo, purché ben visibile; d) essere del colore stabilito dall’articolo 12, comma 6 della legge 15 gennaio 1992, n. 21 e dal Decreto del Ministro dei Trasporti del 19 novembre 1992 se immatricolata in data successiva al 31 dicembre 1992; e) esporre sui parafanghi anteriori il solo contrassegno identificativo indicante il numero della licenza, il nome e lo stemma del Comune che ha rilasciato la licenza, la scritta in colore nero “servizio pubblico” e una dicitura inerente il servizio d’area, del tipo stabilito con apposita ordinanza dal Comune di Bologna e la sigla radiotaxi, qualora prevista, del tipo approvato dal Comune; f) portare sul tetto apposito segnale illuminabile con dicitura “TAXI”; g) esporre, in caso di collegamento ad un ponte radio, sulle parti laterali dei parafanghi anteriori, un contrassegno di riconoscimento approvato dal Comune di Bologna; h) essere dotata di asse di passaggio omologato per consentire il trasporto di persone con disabilità ed ottemperare alle disposizioni di cui al successivo articolo 54, qualora sia attrezzata per il trasporto prioritariamente indirizzato a persone con disabilità anche gravi.
3. La pubblicità non luminosa, così come prevista dalle vigenti norme di legge, può essere collocata sul veicolo, ad esclusione di quelle parti opportunamente individuate dall’apposita determinazione dirigenziale del Comune di Bologna.
1. Il tassametro deve avere le seguenti caratteristiche tecniche: a) funzionare a base multipla (tempo e percorso) per il servizio urbano ed a base chilometrica per il servizio extraurbano; b) indicare l’esatto importo in euro; c) il supplemento notturno deve inserirsi automaticamente per tutte le corse che si effettuano, anche parzialmente, tra le ore 22:00 e le ore 6:00; d) il supplemento festivo deve inserirsi automaticamente per tutte le corse che si effettuano, anche parzialmente, tra le ore 6:00 e le ore 22:00 delle giornate festive di calendario; e) i supplementi di cui alle precedenti lettere c) e d) devono essere visibili ed apparire obbligatoriamente sul display luminoso del tassametro al momento del pagamento della tariffa; f) l’avvio del tassametro, in uso individuale o nell’uso collettivo di cui all’articolo 58, deve avvenire con la digitazione di due diversi tasti; g) qualora il taxi sia collegato ad un ponte radio può avere il blocco di importo massimo chiamata.
2. Il tassametro deve essere collocato internamente alla vettura in modo tale che l’autista e l’utente possano leggere chiaramente le indicazioni in esso contenute.
3. Il tassametro è autorizzato in esito all’accertamento del possesso delle caratteristiche di cui al comma 1.
4. Il tassametro viene piombato dopo verifica della corretta taratura tariffaria e della collocazione di cui al comma 2.
5. Tutte le disposizioni impartite dal Comune di Bologna ed aventi effetto sul tassametro, obbligano all’adeguamento nei modi di cui all’articolo 44, comma 2.
6. Non possono essere tenuti in esercizio tassametri con caratteristiche diverse da quelle del comma 1 o in contrasto con le disposizioni di cui ai commi 2 e 5, ovvero non piombati, alterati o guasti.
7. Tutti gli interventi sul tassametro, ivi compresi omologazione, adeguamento tariffario, taratura, verifiche, piombature o spiombature, etc., sono effettuati esclusivamente da imprese titolari di officina, autorizzate dall’ufficio di cui al successivo articolo 50. Dette imprese devono essere iscritte al relativo Registro o all’Albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio di Bologna. Il titolare dell’impresa deve possedere i requisiti personali di cui all’articolo 240, comma 1, lett. da a) ad e) del regolamento di attuazione del Codice della strada (DPR 15 dicembre 1992, n. 495) e successive modifiche. Le attrezzature occorrenti di cui le imprese devono essere dotate sono stabilite con apposita determinazione del responsabile del Settore competente del Comune di Bologna. L’autorizzazione ha validità quinquennale ed rinnovabile su richiesta. In caso di interventi sul tassametro in difformità dalle prescrizioni del presente articolo o da quelle delle autorizzazioni, le imprese responsabili sono soggette alla sanzione amministrativa pecuniaria dell’importo di 102 euro, ai sensi dell’articolo 7 bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e della Legge 24 novembre 1981, n. 689 e successive modificazioni, nonché alla revoca dell’autorizzazione.
1. Ai sensi dell’articolo 14, comma 6, del D.Lgs. 19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, è consentito l’uso proprio fuori servizio della autovettura adibita al servizio Taxi. In tal caso il titolare deve occultare il contrassegno luminoso con la scritta “Taxi”, in conformità della apposita disposizione del responsabile dell’ufficio di cui all’articolo 50.
1. Lo stazionamento delle autovetture taxi avviene in luogo pubblico, in apposite aree (piazzole) a tal fine predisposte. Dette aree vengono individuate con ordinanza del Comune territorialmente competente. Spetta all’Amministrazione comunale, esclusivamente, l’allestimento e la manutenzione delle piazzole ai sensi degli articoli 6, 7 e 37 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada).
2. I tassisti debbono prendere posto con la vettura nelle piazzole secondo l’ordine di arrivo. La partenza per effettuare il servizio avviene con lo stesso ordine. E’ facoltà dell’utente scegliere il taxi di cui servirsi, indipendentemente dall’ordine sopraddetto. E’ altresì possibile, in caso di chiamata via radio, uscire dall’ordine di arrivo per espletare il servizio richiesto.
3. Le autovetture possono, qualora non sussistano specifici divieti, sostare in prossimità di teatri e di altri luoghi di spettacolo o di pubblico intrattenimento o comunque sedi di manifestazioni di carattere politico, sociale o culturale, soltanto in prossimità della fine dello spettacolo, della riunione o della manifestazione, mettendosi in fila secondo l’ordine di arrivo e senza intralciare la viabilità.
4. E’ consentito all’utente di accedere al servizio Taxi fuori dai luoghi di stazionamento, con richiesta a vista per l’immediata prestazione.
5. E’ vietato caricare l’utenza in vista del posteggio, qualora vi siano taxi o clienti in attesa nel posteggio stesso.
Art. 52…
1. Il servizio Taxi è regolato da turni ed orari stabiliti dall’ufficio comunale di cui al precedente articolo 50.
2. I tassisti sono tenuti ad osservare scrupolosamente i turni e gli orari di servizio loro assegnati. I turni di servizio sono suddivisi in gruppi ed orari. E’ obbligatorio il riposo tra il termine di un turno e l’inizio di un altro. Il periodo di riposo non può comunque essere inferiore a sei ore per ogni singolo tassista.
3. E’ consentito, al termine del turno, il prolungamento dell’orario per chi si trovi, secondo l’ordine di arrivo, ad occupare le seguenti posizioni: a) primo, in tutti i posteggi dell’area; b) fino al terzo, al posteggio della stazione ferroviaria centrale e a quello di Piazza Re Enzo del Comune di Bologna; c) fino al quarto, nel posteggio dell’aeroporto ” Guglielmo Marconi”.
4. All’inizio del servizio è consentito caricare l’utenza o rispondere alle colonnine dieci minuti prima dell’orario purché il posteggio sia privo di altri taxi. Altresì è consentito restare in attesa, ma in coda al posteggio, e dando sempre la precedenza ai tassisti in servizio.
5. I tassisti possono evadere corse radiotaxi 30 minuti prima e dopo l’orario di lavoro.
6. Il tassista deve esporre, in maniera visibile dall’esterno della autovettura, la scheda mensile rilasciata dal Comune di Bologna dove devono essere riportati: a) il turno del servizio; b) l’orario di servizio della giornata.
7. Il tassista deve altresì conservare, per un anno dalla scadenza, le schede mensili di cui al comma 5, al fine di eventuali controlli da parte delle autorità competenti.
8. Ai fini della dichiarazione annuale per il rimborso carburante il tassista è tenuto a consegnare mensilmente all’ufficio, di cui al precedente articolo 50, copia della scheda orario sottoscritta.
9. Il contrassegno distintivo del turno deve essere posto nel lunotto posteriore dell’autovettura in posizione tale da non pregiudicare la visibilità.
10.Per motivi di salute, gravi situazioni familiari, incarichi dirigenziali negli organismi economici o sindacali di categoria, possono essere concessi temporanei turni speciali. La richiesta deve essere presentata all’ufficio comunale di cui al precedente articolo 50 e comprovata da apposita documentazione allegata.
11.In caso di emergenza, dovuta a neve, calamità naturali e simili, o per altri eventi eccezionali di qualunque tipo, possono essere disposte le seguenti modalità di servizio particolari: prolungamento dell’orario di lavoro e/o soppressione del turno di riposo od entrambe. Tali modalità sono concordate previamente tra l’ufficio comunale e le associazioni economiche di categoria, valgono per tutti i tassisti e sono facoltative. Nei casi concreti spetta all’ufficio comunale emanare le disposizioni più opportune per l’attuazione di detto accordo. Per motivi di estrema urgenza possono provvedere direttamente gli organismi economici di categoria.
Art. 54 (Trasporto persone con disabilità)
1. Le associazioni dei tassisti di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b) e c) della Legge 15 gennaio 1992, n. 21 possono stipulare convenzioni con soggetti terzi, pubblici e privati, allo scopo di pattuire condizioni particolari di effettuazione del servizio, ivi comprese le riduzioni tariffarie di cui all’articolo 55, comma 3. Le riduzioni tariffarie devono essere calcolate sul corrispettivo risultante dal tassametro.
2. Il contenuto delle convenzioni non può essere in contrasto con le disposizioni di legge e del presente regolamento e, qualora determini per singole corse tariffe diverse da quelle previste dal tassametro, espressamente reso noto ed approvato dal cliente.
1. Ai fini e per gli effetti del presente regolamento, per uso collettivo del taxi si intende una modalità particolare di servizio, da effettuare previa richiesta dell’utente, ossia l’offerta contemporanea a più utenti che impegnano l’autovettura per altrettanti, distinti, contratti di trasporto. Si effettua con un numero di utenti non inferiore a tre, fruibile in qualunque luogo del territorio di ciascun Comune dell’area e può articolarsi nelle seguenti forme di servizio: a) con unico luogo di partenza e destinazione per i diversi componenti dell’equipaggio; b) con unica partenza dei componenti dell’equipaggio e diverse destinazioni, su un percorso compatibile. Le modalità di organizzazione dell’equipaggio sono fissate con determinazione del dirigente del Settore competente del Comune di Bologna.
2. La tariffa del servizio di uso collettivo del taxi è determinata secondo le modalità di cui al precedente articolo 55.
3. E’ fatto salvo l’ordine di precedenza da accordare all’utente, singolo o collettivo, previsto in via generale dal presente regolamento.
4. Il Comune può istituire piazzole dedicate, con pannelli informativi, al fine di favorire il servizio e velocizzare le operazioni.
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References: articolo 50
 articolo 1
 articolo 68
 articolo 50

Art. 31

Art. 34
 articolo 54
 articolo 50
 articolo 38
 articolo 50

Art. 35
 articolo 54

Art. 39
 articolo 54
 articolo 50

Art. 52
 articolo 50
 articolo 50
 articolo 50

Art. 54
 articolo 55