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Timestamp: 2017-01-17 23:38:25+00:00

Document:
Decreto Presidente Repubblica 26 aprile 1986, n. 131
GU 99 del 30/04/1986 - SO
L'imposta di registro si applica, nella misura
indicata nella tariffa allegata al presente testo unico, agli atti soggetti a
registrazione e a quelli volontariamente presentati per la registrazione.
1. Sono soggetti a registrazione, a norma degli
articoli seguenti:
a) gli atti indicati nella tariffa, se formati per
iscritto nel territorio dello Stato;
b) i contratti verbali indicati nel comma 1 dell'art.
c) le operazioni delle società ed enti esteri indicate
nell'art. 4;
d) gli atti formati all'estero, compresi quelli dei
consoli italiani, che comportano trasferimento della proprietà ovvero
costituzione o trasferimento di altri diritti reali, anche di garanzia, su beni
immobili o aziende esistenti nel territorio dello Stato e quelli che hanno per
oggetto la locazione o l'affitto di tali beni.
1. Sono soggetti a registrazione i contratti
a) di locazione (1) o affitto di beni immobili
esistenti nel territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe
b) di trasferimento e di affitto di aziende esistenti
nel territorio dello Stato e di costituzione o trasferimento di diritti reali di
godimento sulle stesse e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite.
2. Per gli altri contratti verbali si applicano le
disposizioni dell'art. 22.
Note: (1) forma scritta dal 30 dicembre 1998, per i contratti di locazione di
immobili ad uso abitativo: art. 1, c. 4, L. 431/98
a) l'istituzione nel territorio dello Stato della sede
dell'amministrazione di società di ogni tipo e oggetto costituite all'estero
ovvero della sede dell'amministrazione di enti diversi dalle società, compresi
i consorzi, le associazioni e le altre organizzazioni di persone o di beni, con
o senza personalità giuridica, aventi per oggetto esclusivo o principale
l'esercizio di attività commerciali o agricole, parimenti costituiti
b) l'istituzione nel territorio dello Stato della sede
legale di uno dei soggetti di cui alla lettera a) avente la sede
dell'amministrazione in uno Stato non facente parte della Comunità economica
c) il trasferimento nel territorio dello Stato, da uno
Stato non facente parte della Comunità economica europea, della sede
dell'amministrazione o della sede legale di uno dei soggetti di cui alla lettera
a) qualora la sede legale o rispettivamente quella dell'amministrazione non si
trovi in uno Stato della Comunità economica europea;
d) il trasferimento nel territorio dello Stato, da
altro Stato della Comunità economica europea, della sede dell'amministrazione
di uno dei soggetti di cui alla lettera a), sempreché non sia stata assolta
nello Stato di provenienza l'imposta prevista dalla direttiva della Comunità
economica europea 17 luglio 1969, n. 335;
e) il trasferimento nel territorio dello Stato, da
altro Stato della Comunità economica europea, della sede legale di uno dei
soggetti di cui alla lettera a), avente la sede dell'amministrazione in uno
Stato non facente parte della Comunità economica europea, sempreché non sia
stata assolta nello Stato di provenienza l'imposta prevista dalla direttiva di
f) la istituzione o il trasferimento nel territorio
dello Stato di sedi secondarie di uno dei soggetti di cui alla lettera a), non
avente la sede dell'amministrazione né quella legale in uno Stato della
Comunità economica europea, sempreché, in caso di trasferimento, non sia stata
assolta, in un altro Stato della Comunità economica europea, l'imposta prevista
dalla direttiva di cui alla lettera d);
g) la messa a disposizione di capitali di investimento
o di esercizio a favore delle sedi secondarie stabilite nel territorio dello
Stato dai soggetti di cui alla lettera a) non aventi la sede
dell'amministrazione né quella legale in uno Stato della Comunità economica
h) l'istituzione o il trasferimento nel territorio
dello Stato dell'oggetto principale dell'impresa da parte di uno dei soggetti di
cui alla lettera a) che non abbia la sede legale o la sede dell'amministrazione
in uno Stato facente parte della Comunità economica europea ovvero che in tale
Stato non sia soggetto all'imposta prevista dalla direttiva di cui alla lettera
Art. 5 - Registrazione in termine fisso e
registrazione in caso d'uso
1. Sono soggetti a registrazione in termine fisso
gli atti indicati nella parte prima della tariffa e in caso d'uso quelli
indicati nella parte seconda.
2. Le scritture private non autenticate sono soggette a
registrazione in caso d'uso se tutte le disposizioni in esse contemplate sono
relative ad operazioni soggette all'imposta sul valore aggiunto. Si considerano
soggette all'imposta sul valore aggiunto anche le cessioni e le prestazioni per
le quali l'imposta non è dovuta a norma dell'art. 7 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e quelle di cui al sesto comma
dell'art. 21 dello stesso decreto ad eccezione delle operazioni esenti e imponibili ai sensi dell'articolo
10, primo
comma, numeri 8), 8-bis), 8-ter) e 27 quinquies), dello stesso decreto nonché delle locazioni di immobili esenti ai sensi dell'articolo 6
della legge 13 maggio 1999, n. 133 e dell'articolo 10, secondo comma, del
medesimo decreto n. 633 del 1972.
Art. 6 - Caso d'uso
1. Si ha caso d'uso quando un atto si deposita, per
essere acquisito agli atti, presso le cancellerie giudiziarie nell'esplicazione
di attività amministrative o presso le amministrazioni dello Stato o degli enti
pubblici territoriali e i rispettivi organi di controllo, salvo che il deposito
avvenga ai fini dell'adempimento di un'obbligazione delle suddette
amministrazioni, enti o organi ovvero sia obbligatorio per legge o regolamento.
1. Per gli atti indicati nella tabella allegata al
presente testo unico non vi è obbligo di chiedere la registrazione neanche in
caso d'uso; se presentati per la registrazione, l'imposta è dovuta in misura
fissa. La disposizione si applica agli atti indicati negli artt. 4, 5, 11 e
11-bis della stessa tabella anche se autenticati o redatti in forma pubblica.
1. Chiunque vi abbia interesse può richiedere in
qualsiasi momento, pagando la relativa imposta, la registrazione di un atto.
1. Competente a registrare gli atti pubblici, le
scritture private autenticate e gli atti degli organi giurisdizionali è
l'ufficio del registro nella cui circoscrizione risiede il pubblico ufficiale
obbligato a richiedere la registrazione a norma della lettera b) o della lettera
c) dell'art. 10.
2. La registrazione di tutti gli altri atti può essere
eseguita da qualsiasi ufficio del registro.
Art. 10 - Soggetti obbligati a richiedere la
a) le parti contraenti per le scritture private non
autenticate, per i contratti verbali e per gli atti pubblici e privati formati
all'estero nonché i rappresentanti delle società o enti esteri, ovvero uno dei
soggetti che rispondono delle obbligazioni della società o ente, per le
operazioni di cui all'art. 4;
b) i notai, gli ufficiali giudiziari, i segretari o
delegati della pubblica amministrazione e gli altri pubblici ufficiali per gli
atti da essi redatti, ricevuti o autenticati;
c) i cancellieri e i segretari per le sentenze, i
decreti e gli altri atti degli organi giurisdizionali alla cui formazione hanno
partecipato nell'esercizio delle loro funzioni;
d) gli impiegati dell'amministrazione finanziaria e gli
appartenenti al Corpo della guardia di finanza per gli atti da registrare
d'ufficio a norma dell'art. 15;
d-bis) gli agenti di affari in mediazione iscritti nella sezione degli agenti immobiliari del ruolo di cui all'articolo 2 della legge 3 febbraio
1989, n. 39, per le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attività per la conclusione degli
Art. 11 - Richiesta di registrazione degli
1. La richiesta di registrazione degli atti scritti deve essere redatta in
duplice esemplare su appositi stampati forniti dall'ufficio, conformi al modello
approvato con decreto del Ministro delle finanze.
2. Per la registrazione degli atti pubblici e delle
scritture private autenticate i notai e gli altri soggetti di cui alla lettera
b) dell'art. 10 devono presentare, oltre l'atto del quale chiedono la
registrazione, una copia certificata conforme. I funzionari indicati alla
lettera c) dello stesso articolo devono presentare unicamente l'originale
dell'atto. Per la registrazione degli atti che importano trasferimento,
divisione o attribuzione di beni immobili o di diritti reali di godimento su
beni immobili o costituzione dei diritti stessi deve essere presentata anche una
copia in carta libera.
3. Chi richiede la registrazione di un atto diverso da
quelli previsti dal comma 2 deve presentarne all'ufficio del registro due
originali ovvero un originale e una fotocopia. Se dell'atto siano stati formati
più originali, il richiedente può presentarne anche più di due e richiedere
che su tutti venga apposta la annotazione di cui al comma 4 dell'art. 16.
4. I soggetti indicati alla lettera d) dell'art. 10,
devono presentare gli atti rinvenuti ai sensi della lettera a) dell'art. 15 e
quelli di cui siano venuti legittimamente in possesso ai sensi della lettera b)
5. Agli atti scritti in lingua straniera deve essere
allegata una traduzione in lingua italiana eseguita da un perito iscritto presso
il tribunale ed asseverata conforme con giuramento. In mancanza di periti
traduttori iscritti presso il tribunale nella cui circoscrizione ha sede
l'ufficio del registro competente la traduzione è effettuata da persona
all'uopo incaricata dal presidente del tribunale.
6. La disposizione del comma 5 non si applica agli atti
che, con l'osservanza delle norme sulla competenza, vengono presentati agli
uffici compresi nei territori dello Stato nei quali è ammesso, per legge, l'uso
della lingua straniera adoperata nella redazione dell'atto.
7. La richiesta di registrazione di un atto vale
anche per gli atti ad esso allegati ma non importa applicazione dell'imposta se
si tratta di documenti che costituiscono parte integrante dell'atto, di
frazionamenti, planimetrie, disegni, fotografie e simili ovvero di atti non
soggetti a registrazione.
Art. 12 - Richiesta di registrazione dei
contratti verbali e delle operazioni di società ed enti esteri
1. La registrazione dei contratti verbali che vi
sono soggetti in termine fisso deve essere richiesta, tranne che per le
cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione di cui all'art. 17,
presentando all'ufficio una denuncia in doppio originale redatta su modelli
forniti dall'ufficio stesso. La denuncia deve essere sottoscritta da almeno una
delle parti contraenti e deve indicare le generalità e il domicilio di queste,
il luogo e la data di stipulazione, l'oggetto, il corrispettivo pattuito e la
2. Per le operazioni di cui all'art. 4, quando non
risultino da atto scritto, la denuncia deve essere firmata dal rappresentante
della società o ente estero ovvero da uno dei soggetti che rispondono delle
obbligazioni della società o ente.
3. Ai fini del presente testo unico la denuncia assume
qualità di atto.
Art. 13 - Termini per la richiesta di
1. La registrazione degli atti che vi sono soggetti
in termine fisso deve essere richiesta, salvo quanto disposto dall'articolo 17,
comma 3-bis, entro venti giorni dalla data dell'atto se formato in Italia, entro
sessanta giorni se formato all'estero.
2. Per gli inventari, le ricognizioni dello stato di
cose o di luoghi e in genere per tutti gli atti che non sono stati formati in un
solo giorno il termine decorre dalla data di chiusura dell'atto; per le
scritture private autenticate il termine decorre dalla data dell'ultima
autenticazione e per i contratti verbali dall'inizio della loro esecuzione,
salvo quanto disposto dall'articolo 17, comma 3-bis.
3. Per i provvedimenti e gli atti di cui all'art. 10,
comma 1, lettera c), diversi dai decreti di trasferimento e dagli atti da essi
ricevuti, i cancellieri devono richiedere la registrazione entro cinque giorni
da quello in cui il provvedimento è stato pubblicato o emanato quando dagli
atti del procedimento sono desumibili gli elementi previsti dal comma 4-bis
dell'art. 67 e, in mancanza di tali elementi, entro cinque giorni dalla data di
4. Nei casi di cui al comma 2 dell'art. 12 la
registrazione deve essere richiesta entro venti giorni dalla iscrizione nel
registro delle imprese, prevista dagli artt. 2505 e seguenti del codice civile,
e in ogni caso non oltre sessanta giorni dalla istituzione o dal trasferimento
della sede amministrativa, legale o secondaria nel territorio dello Stato, o
dalle altre operazioni di cui all'art. 4.
Art. 14 - Termine per la richiesta di
registrazione degli atti soggetti ad approvazione od omologazione
1. Per gli atti soggetti ad approvazione od
omologazione da parte della pubblica amministrazione o dell'autorità
giudiziaria ordinaria e per quelli che non possono avere esecuzione senza che
sia trascorso un intervallo di tempo fissato dalla legge, il termine di cui
all'art. 13 decorre rispettivamente dal giorno in cui i soggetti tenuti a
richiedere la registrazione hanno avuto notizia, a norma del comma 2, del
provvedimento di approvazione o di omologazione ovvero dal giorno in cui l'atto
è divenuto altrimenti eseguibile.
2. Agli effetti del presente articolo i funzionari e i
cancellieri preposti all'ufficio che ha provveduto all'approvazione od
omologazione dell'atto devono, entro cinque giorni dall'emanazione del
provvedimento, darne notizia alle parti ovvero ai notai o funzionari che hanno
rogato l'atto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
3. All'atto da registrare devono essere uniti in
originale o copia autenticata, a cura del richiedente, il provvedimento di
approvazione o di omologazione e la lettera di cui al comma 2.
Art. 15 - Registrazione d'ufficio
1. In mancanza di richiesta da parte dei soggetti
indicati alle lettere a), b) e c) dell'art. 10 la registrazione è eseguita
d'ufficio, previa riscossione dell'imposta dovuta:
a) per gli atti pubblici e per le scritture private
conservati presso il pubblico ufficiale che li ha redatti o le ha autenticate
nonché per gli atti degli organi giurisdizionali conservati presso le
cancellerie giudiziarie; qualora non si rinvengano gli atti iscritti nei
relativi repertori, la registrazione è eseguita sulla base degli elementi dagli
stessi desumibili;
b) per le scritture private non autenticate soggette a
registrazione in termine fisso quando siano depositate presso pubblici uffici o
quando l'amministrazione finanziaria ne sia venuta legittimamente in possesso in
base ad una legge che autorizzi il sequestro o ne abbia avuta visione nel corso
di accessi, ispezioni o verifiche eseguiti ai fini di altri tributi;
c) per i contratti verbali di cui alla lettera a)
dell'art. 3 e per le operazioni di cui all'art. 4 quando, in difetto di prova
diretta, risultino da presunzioni gravi, precise e concordanti;
d) per i contratti verbali di cui alla lettera b)
dell'art. 3 quando, in difetto di prova diretta, la loro esistenza risulti,
continuando nello stesso locale o in parte di esso la stessa attività
commerciale, da cambiamenti nella ditta, nell'insegna o nella titolarità
dell'esercizio ovvero da altre presunzioni gravi, precise e concordanti;
e) per gli atti soggetti a registrazione in termine
fisso rispetto ai quali è intervenuta la decadenza di cui all'art. 76, comma 1,
e per gli atti soggetti a registrazione in caso d'uso ai sensi dell'art. 6,
quando siano depositati a norma di tale ultimo articolo.
2. Nelle ipotesi previste dalla lettera c) e della (recte:
dalla) lettera d) del comma 1 è ammessa la prova contraria, ad esclusione di
quella testimoniale.
1. Salvo quanto disposto nell'art. 17, la
registrazione è eseguita, previo pagamento dell'imposta liquidata dall'ufficio,
con la data del giorno in cui è stata richiesta.
2. L'ufficio può differire la liquidazione
dell'imposta per non più di tre giorni: il differimento non è consentito se
ritarda o impedisce l'adozione di un provvedimento ovvero il deposito dell'atto
entro un termine di decadenza.
3. La registrazione consiste nella annotazione in
apposito registro dell'atto o della denuncia e, in mancanza, della richiesta di
registrazione con l'indicazione del numero progressivo annuale, della data della
registrazione, del nome del richiedente, della natura dell'atto, delle parti e
delle somme riscosse. Per gli uffici dotati di sistemi elettrocontabili le
modalità relative all'esecuzione della registrazione sono stabilite con decreto
del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia.
4. L'ufficio in calce o a margine degli originali e
delle copie dell'atto o della denuncia, annota la data ed il numero della
registrazione ed appone la quietanza della somma riscossa ovvero dichiara che la
registrazione è stata eseguita a debito; l'annotazione dell'avvenuta
registrazione deve essere fatta anche sugli atti eventualmente allegati.
5. Quando la registrazione è stata eseguita con il
pagamento dell'imposta in misura fissa a norma dell'art. 27 deve esserne fatta
espressa menzione.
6. Eseguita la registrazione, l'ufficio restituisce al
richiedente l'originale dell'atto pubblico o un originale della scrittura
privata o della denuncia. Per le scritture private presentate in un unico
originale, l'ufficio restituisce la fotocopia da esso certificata conforme. Se
la registrazione è avvenuta in base alla sola richiesta di registrazione,
l'ufficio restituisce fotocopia della richiesta con le annotazioni di cui al
7. Le richieste di registrazione sono conservate,
previa apposizione del numero e della data di registrazione, in appositi volumi
Art. 17 - Cessioni, risoluzioni e proroghe
anche tacite dei contratti di locazione e di affitto di beni immobili
1. L'imposta dovuta per la registrazione dei
contratti di locazione e affitto di beni immobili esistenti nel territorio dello
Stato nonché per le cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite degli stessi,
è liquidata dalle parti contraenti ed assolta entro trenta giorni mediante
versamento del relativo importo presso uno dei soggetti incaricati della
riscossione, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
2. L'attestato di versamento relativo alle cessioni,
alle risoluzioni e alle proroghe deve essere presentato all'ufficio del registro
presso cui è stato registrato il contratto entro venti giorni dal pagamento.
3. Per i contratti di locazione e sublocazione di
immobili urbani di durata pluriennale l'imposta può essere assolta sul
corrispettivo pattuito per l'intera durata del contratto ovvero annualmente
sull'ammontare del canone relativo a ciascun anno. In caso di risoluzione
anticipata del contratto il contribuente che ha corrisposto l'imposta sul
corrispettivo pattuito per l'intera durata del contratto ha diritto al rimborso
del tributo relativo alle annualità successive a quella in corso. L'imposta
relativa alle annualità successive alla prima, anche conseguenti a proroghe del
contratto comunque disposte, deve essere versata con le modalità di cui al
3-bis. Per i contratti di affitto di fondi rustici non
formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata, l'obbligo della
registrazione può essere assolto presentando all'ufficio del registro, entro il
mese di febbraio, una denuncia in doppio originale relativa ai contratti in
essere nell'anno precedente. La denuncia deve essere sottoscritta e presentata
da una delle parti contraenti e deve contenere le generalità e il domicilio
nonché il codice fiscale delle parti contraenti, il luogo e la data di
stipulazione, l'oggetto, il corrispettivo pattuito e la durata del contratto.
1. La registrazione, eseguita ai sensi dell'art.
16, attesta l'esistenza degli atti ed attribuisce ad essi data certa di fronte
ai terzi a norma dell'art. 2704 del codice civile.
2. L'ufficio del registro conserva gli originali e le
copie trattenute ai sensi dell'art. 16 ed i modelli di cui all'art. 17 e,
trascorsi dieci anni, li trasmette all'archivio notarile, ad eccezione delle
denunce di contratti verbali e dei modelli che vengono distrutti.
3. Su richiesta delle parti contraenti, dei loro aventi
causa o di coloro nel cui interesse la registrazione è stata eseguita,
l'ufficio del registro rilascia copia delle scritture private, delle denunce e
degli atti formati all'estero dei quali è ancora in possesso nonché delle note
e delle richieste di registrazione di qualunque atto pubblico o privato. Il
rilascio di copie ad altre persone può avvenire soltanto su autorizzazione del
pretore competente. Nei casi previsti dall'art. 17 in luogo del rilascio della
copia è attestato il contenuto del modello di versamento.
Art. 19 - Denuncia di eventi successivi alla
1. L'avveramento della condizione sospensiva
apposta ad un atto, l'esecuzione di tale atto prima dell'avveramento della
condizione e il verificarsi di eventi che, a norma del presente testo unico,
diano luogo ad ulteriore liquidazione di imposta devono essere denunciati entro
venti giorni, a cura delle parti contraenti o dei loro aventi causa e di coloro
registrato l'atto al quale si riferiscono.
2. Il termine di cui al comma 1 è elevato a sessanta
giorni se l'evento dedotto in condizione è connesso alla nascita o alla
sopravvivenza di una persona.
[3.][comma abrogato]
1. L'imposta è applicata secondo la intrinseca
natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche
se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente.
Art. 21 - Atti che contengono più
1. Se un atto contiene più disposizioni che non
derivano necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre,
ciascuna di esse è soggetta ad imposta come se fosse un atto distinto.
2. Se le disposizioni contenute nell'atto derivano
necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre, l'imposta si
applica come se l'atto contenesse la sola disposizione che dà luogo alla
imposizione più onerosa.
3. Non sono soggetti ad imposta gli accolli di debiti
ed oneri collegati e contestuali ad altre disposizioni nonché le quietanze
rilasciate nello stesso atto che contiene le disposizioni cui si riferiscono.
1. Se in un atto sono enunciate disposizioni
contenute in atti scritti o contratti verbali non registrati e posti in essere
fra le stesse parti intervenute nell'atto che contiene la enunciazione,
l'imposta si applica anche alle disposizioni enunciate. Se l'atto enunciato era
soggetto a registrazione in termine fisso è dovuta anche la pena pecuniaria di
cui all'art. 69.
2. L'enunciazione di contratti verbali non soggetti a
registrazione in termine fisso non dà luogo all'applicazione dell'imposta
quando gli effetti delle disposizioni enunciate sono già cessati o cessano in
virtù dell'atto che contiene l'enunciazione.
3. Se l'enunciazione di un atto non soggetto a registrazione
in termine fisso è contenuta in uno degli atti dell'autorità giudiziaria
indicati nell'art. 37, l'imposta si applica sulla parte dell'atto enunciato non
Art. 23 - Disposizioni relative a beni
soggetti ad aliquote diverse, eredità e comunioni indivise
1. Se una disposizione ha per oggetto più
beni o diritti, per i quali sono previste aliquote diverse, si applica
l'aliquota più elevata, salvo che per i singoli beni o diritti siano stati
pattuiti corrispettivi distinti.
2. La disposizione del comma 1 non si applica per
i crediti, né per i beni mobili e le rendite facenti parte di una eredità
indivisa o di una comunione, i quali sono soggetti, in occasione delle cessioni
dell'eredità o di quote di comunione, alle aliquote stabilite per ciascuno di
3. Le pertinenze sono in ogni caso soggette alla
disciplina prevista per il bene al cui servizio od ornamento sono destinate.
4. Nelle cessioni di aziende o di complessi aziendali
relativi a singoli rami dell'impresa, ai fini dell'applicazione delle diverse
aliquote, le passività si imputano ai diversi beni sia mobili che immobili in
proporzione del loro rispettivo valore.
Art. 24 - Presunzione di trasferimento delle
accessioni e delle pertinenze
1. Nei trasferimenti immobiliari le accessioni, i
frutti pendenti e le pertinenze si presumono trasferiti all'acquirente
dell'immobile, a meno che siano esclusi espressamente dalla vendita o si provi,
con atto che abbia acquistato data certa mediante la registrazione, che
appartengono ad un terzo o sono stati ceduti all'acquirente da un terzo.
2. Quando, entro tre anni, le pertinenze vengano
comunque a risultare di proprietà dell'acquirente dell'immobile al cui servizio
erano destinate, si applica l'imposta con l'aliquota relativa al trasferimento
dell'immobile, diminuita dell'ammontare della imposta eventualmente pagata per
il trasferimento delle pertinenze stesse separatamente intervenuto fra le stesse
1. Un atto in parte oneroso e in parte gratuito è
soggetto all'imposta di registro per la parte a titolo oneroso, salva
l'applicazione dell'imposta sulle donazioni per la parte a titolo gratuito.
1. I trasferimenti immobiliari, escluse le permute
aventi per oggetto immobili ma fino a concorrenza del minore dei valori
permutati ed i trasferimenti di partecipazioni sociali,
superiori all'importo di 350 milioni di lire, posti in essere tra coniugi ovvero tra parenti in linea retta o che
tali siano considerati ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni si
presumono donazioni se l'ammontare
complessivo dell'imposta di registro e di ogni altra imposta dovuta per il
trasferimento, anche se richiesta successivamente alla registrazione, risulta
inferiore a quello delle imposte applicabili in caso di trasferimento a titolo
gratuito, al netto delle detrazioni spettanti.
2. Le parti contraenti devono dichiarare
contestualmente se fra loro sussista o meno un rapporto di coniugio o di
parentela in linea retta o che sia considerato tale ai sensi del comma 1. In
mancanza di tale dichiarazione il trasferimento si considera a titolo gratuito
ove al momento della registrazione non risulti comprovata l'inesistenza del
rapporto; tuttavia l'inesistenza del rapporto di coniugio o di parentela in
linea retta può essere provata entro un anno dalla stipulazione dell'atto e in
tale caso spetta il rimborso della maggiore imposta pagata.
3. La presunzione non opera per i conguagli pattuiti in
sede di divisione e nelle vendite ai pubblici incanti.
4. La presunzione di liberalità, se ricorre la
condizione di cui al comma 1, vale anche per i provvedimenti che accertano
l'acquisto per usucapione della proprietà di immobili o di diritti reali di
godimento sugli stessi da parte del coniuge o di un parente in linea retta dal
precedente proprietario o titolare di diritto reale di godimento.
Art. 27 - Atti sottoposti a condizione
sospensiva, approvazione od omologazione
1. Gli atti sottoposti a condizione sospensiva sono
registrati con il pagamento dell'imposta in misura fissa. 2. Quando la
condizione si verifica, o l'atto produce i suoi effetti prima dell'avverarsi di
essa, si riscuote la differenza tra l'imposta dovuta secondo le norme vigenti al
momento della formazione dell'atto e quella pagata in sede di registrazione.
3. Non sono considerati sottoposti a condizione
sospensiva le vendite con riserva di proprietà e gli atti sottoposti a
condizione che ne fanno dipendere gli effetti della (recte: dalla) mera volontà
dell'acquirente o del creditore.
4. Gli atti sottoposti a condizione sospensiva che ne
fa dipendere gli effetti dalla mera volontà del venditore o dell'obbligato sono
soggetti all'imposta in misura fissa.
5. Gli atti indicati nell'art. 14, quando intervenga
l'approvazione o la omologazione o quando l'atto divenga eseguibile per il
decorso dell'intervallo di tempo fissato dalla legge, sono soggetti all'imposta
nella misura indicata nella tariffa. Tali atti, se presentati all'ufficio prima
della scadenza del termine stabilito dall'art. 14, sono soggetti alla sola
imposta in misura fissa salvo, quando intervenga l'approvazione od omologazione
o l'atto divenga eseguibile per il decorso dell'intervallo di tempo fissato
dalla legge, l'applicazione dell'imposta principale determinata secondo le
disposizioni vigenti in tale momento e previa deduzione dell'imposta in misura
fissa pagata in sede di registrazione dell'atto.
[6.][comma abrogato]
1. La risoluzione del contratto è soggetta
all'imposta in misura fissa se dipende da clausola o da condizione risolutiva
espressa contenuta nel contratto stesso ovvero stipulata mediante atto pubblico
o scrittura privata autenticata entro il secondo giorno non festivo successivo a
quello in cui è stato concluso il contratto. Se è previsto un corrispettivo
per la risoluzione, sul relativo ammontare si applica l'imposta proporzionale
prevista dall'art. 6 o quella prevista dall'art. 9 della parte prima della
2. In ogni altro caso l'imposta è dovuta per le
prestazioni derivanti dalla risoluzione, considerando comunque, ai fini della
determinazione dell'imposta proporzionale, l'eventuale corrispettivo della
risoluzione come maggiorazione delle prestazioni stesse.
1. Per le transazioni che non importano
trasferimento di proprietà o trasferimento o costituzione di diritti reali
l'imposta si applica in relazione agli obblighi di pagamento che ne derivano
senza tenere conto degli obblighi di restituzione né di quelli estinti per
effetto della transazione; se dalla transazione non derivano obblighi di
pagamento l'imposta è dovuta in misura fissa.
1. La ratifica, la convalida e la conferma sono
soggette all'imposta nella misura fissa, salvo il disposto dell'art. 22.
2. Quando per la ratifica, la convalida o la conferma
è pattuito un corrispettivo a carico dell'acquirente, l'imposta si applica con
l'aliquota propria dell'atto ratificato, convalidato o confermato. Se il
corrispettivo non è pagato contestualmente è dovuta, se maggiore, l'imposta
stabilita per la relativa obbligazione.
3. Quando per la ratifica, la convalida o la conferma
è pattuito un corrispettivo a carico dell'alienante è dovuta l'imposta per
l'assunzione della obbligazione o quella di quietanza a seconda che dall'atto la
somma risulti promessa o pagata.
4. Il criterio per la determinazione dell'imposta
stabilito nel comma 3 si applica anche quando è pattuito, a carico di una delle
parti, un corrispettivo per la ratifica, convalida o conferma di atti non
traslativi della proprietà.
1. La cessione del contratto è soggetta
all'imposta con l'aliquota propria del contratto ceduto, con esclusione della
cessione prevista dall'articolo 5 della parte I della tariffa.
2. Per la cessione verso corrispettivo di un contratto
a titolo gratuito l'imposta si applica con l'aliquota stabilita per il
corrispondente contratto a titolo oneroso.
1. La dichiarazione di nomina della persona, per la
quale un atto è stato in tutto o in parte stipulato, è soggetta all'imposta in
misura fissa a condizione che la relativa facoltà derivi dalla legge ovvero
derivi da espressa riserva contenuta nell'atto cui la dichiarazione si riferisce
e sia esercitata, entro tre giorni dalla data dell'atto, mediante atto pubblico
ovvero mediante scrittura privata autenticata o presentata per la registrazione
entro il termine stesso. Se la dichiarazione di nomina viene fatta nello stesso
atto o contratto che contiene la riserva non è dovuta alcuna imposta. In ogni
altro caso, nonché quando la dichiarazione di nomina non è conforme alla
riserva o è fatta a favore di altro partecipante alla gara, è dovuta l'imposta
stabilita per l'atto cui si riferisce la dichiarazione.
Art. 33 - Mandato irrevocabile e atto di
1. Il mandato irrevocabiie con dispensa
dall'obbligo di rendiconto è soggetto all'imposta stabilita per l'atto per il
quale è stato conferito.
2. L'atto da cui risulta la surrogazione nei diritti
del creditore, a norma degli artt. 1201 e 1203 del codice civile, è soggetto
all'imposta stabilita per la cessione del diritto spettante al creditore
1. La divisione, con la quale ad un condividente
sono assegnati beni per un valore complessivo eccedente quello a lui spettante
sulla massa comune, è considerata vendita limitatamente alla parte eccedente.
La massa comune è costituita nelle comunioni ereditarie dal valore, riferito
alla data della divisione, dell'asse ereditario netto determinato a norma
dell'imposta di successione, e nelle altre comunioni, dai beni risultanti da
precedente atto che abbia scontato l'imposta propria dei trasferimenti.
2. I conguagli superiori al cinque per cento del valore
della quota di diritto, ancorché attuati mediante accollo di debiti della
comunione, sono soggetti all'imposta con l'aliquota stabilita per i
trasferimenti mobiliari fino a concorrenza del valore complessivo dei beni
mobili e dei crediti compresi nella quota e con l'aliquota stabilita per i
trasferimenti immobiliari per l'eccedenza.
3. Quando risulta che il valore dei beni assegnati ad
uno dei condividenti determinato a norma dell'art. 52 è superiore a quello
dichiarato, la differenza si considera conguaglio.4. Agli effetti del presente
articolo le comunioni tra i medesimi soggetti, che trovano origine in più
titoli, sono considerate come una sola comunione se l'ultimo acquisto di quote
deriva da successione a causa di morte.
1. Se il corrispettivo deve essere determinato
posteriormente alla stipulazione di un contratto, l'imposta è applicata in base
al valore dichiarato dalla parte che richiede la registrazione, salvo conguaglio
o rimborso dopo la determinazione definitiva del corrispettivo, da denunciare a
norma dell'art. 19.
2. Gli aggiornamenti o gli adeguamenti del canone a
norma della legge 27 luglio 1978, n. 392 [per le locazioni ad uso abitativo dal
30.12.1998, vedere L. 431/98: n.d.r.], non hanno effetto ai fini della
determinazione definitiva del corrispettivo dell'annualità del contratto nel
corso della quale si verificano. Qualora l'imposta sia stata corrisposta per
l'intera durata del contratto di locazione gli aggiornamenti o gli adeguamenti
del canone hanno effetto ai soli fini della determinazione della base imponibile
in caso di proroga del contratto.
3. Se nel contratto è prevista la possibilità che il
corrispettivo vari tra un minimo e un massimo, il valore da dichiarare a norma
del comma 1 non può essere inferiore al minimo.
Art. 36 - Contratti a tempo indeterminato e
contratti con patto di proroga tacita o di recesso anticipato
1. Per i contratti a tempo indeterminato l'imposta
è applicata in base alla durata dichiarata dalla parte che ne richiede la
registrazione. Se alla data indicata il rapporto non sia cessato deve essere
presentata all'ufficio, a norma dell'art. 19, una nuova denuncia sulla base
della quale l'imposta viene applicata in relazione alla maggiore durata del
contratto. Se la durata dell'atto dipende dalla vita di una persona si applicano
le disposizioni dell'art. 46.
3. Per i contratti con patto di proroga tacita
l'imposta è applicata in relazione alla durata pattuita, salvo l'obbligo delle
parti di denunciare a norma dell'art. 19 l'ulteriore periodo di durata del
rapporto e di pagare la relativa imposta in base alle norme vigenti al momento
in cui il contratto è divenuto vincolante per il nuovo periodo.
4. Per i contratti, che attribuiscono ad una parte il
diritto di recedere prima della scadenza ma dopo un determinato periodo di
tempo, l'imposta è applicata in relazione a tale periodo, salvo integrazione
per la ulteriore durata.
Art. 37 - Atti della autorità giudiziaria
1. Gli atti dell'autorità giudiziaria in materia
di controversie civili che definiscono anche parzialmente il giudizio, i decreti
ingiuntivi esecutivi, i provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali
e le sentenze che dichiarano efficaci nello Stato sentenze straniere, sono
soggetti all'imposta anche se al momento della registrazione siano stati
impugnati o siano ancora impugnabili, salvo conguaglio o rimborso in base a
successiva sentenza passata in giudicato; alla sentenza passata in giudicato
sono equiparati l'atto di conciliazione giudiziale e l'atto di transazione
stragiudiziale in cui è parte l'amministrazione dello Stato.
2. Il contribuente che ha diritto al rimborso
deve chiederlo ai sensi dell'art. 77 all'ufficio che ha riscosso l'imposta.
Art. 38 - Irrilevanza della nullità e
dell'annullabilità dell'atto
1. La nullità o l'annullabilità dell'atto non
dispensa dall'obbligo di chiedere la registrazione e di pagare la relativa
2. L'imposta assolta a norma del comma 1 deve essere
restituita, per la parte eccedente la misura fissa, quando l'atto sia dichiarato
nullo o annullato, per causa non imputabile alle parti, con sentenza passata in
giudicato e non sia suscettibile di ratifica, convalida o conferma.
Art. 39 - Atti soggetti a registrazione in
1. Per gli atti soggetti a registrazione in caso
d'uso l'imposta è applicata in base alle disposizioni vigenti al momento della
richiesta di registrazione.
Art. 40 - Atti relativi ad operazioni soggette
1. Per gli atti relativi a cessioni di beni e
prestazioni di servizi soggetti all'imposta sul valore aggiunto, l'imposta si
applica in misura fissa. Si considerano soggette all'imposta sul valore aggiunto
anche le cessioni e le prestazioni per le quali l'imposta non è dovuta a norma
dell'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
e quelle di cui al sesto comma del successivo art. 21, ad eccezione delle
operazioni esenti ai sensi dell'articolo 10, numeri 8), 8 bis) e 27 quinquies),
dello stesso decreto nonché
delle locazioni di immobili esenti ai sensi dell'articolo 6 della legge 13
maggio 1999, n. 133, e dell'articolo 10, secondo comma, del medesimo decreto n.
1-bis. Sono soggette all'imposta proporzionale di registro le
locazioni di immobili strumentali, ancorché assoggettate all'imposta
sul valore aggiunto, di cui all'articolo 10, primo comma, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
2. Per le operazioni indicate nell'art. 11 del decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, l'imposta si applica
sulla cessione o prestazione non soggetta all'imposta sul valore aggiunto.
Art. 41 - Liquidazione dell'imposta
1. L'imposta, quando non è dovuta in misura fissa,
è liquidata dall'ufficio mediante l'applicazione dell'aliquota indicata nella
tariffa alla base imponibile, determinata secondo le disposizioni del titolo
quarto, con arrotondamento a lire mille, per difetto se la frazione non è
superiore a lire cinquecento e per eccesso se superiore, ovvero all'unità, nel
caso in cui i valori siano espressi in euro, per difetto se la frazione è
inferiore a 50 centesimi e per eccesso se non inferiore.
2. L'ammontare dell'imposta principale non può essere
in nessun caso inferiore alla misura fissa indicata nell'articolo 11 della
tariffa, parte prima, salvo quanto disposto dagli articoli 5 e 7 della tariffa
Art. 42 - Imposta principale, suppletiva e
1. È principale l'imposta applicata al momento
della registrazione e quella richiesta dall'ufficio se diretta a correggere
errori od omissioni effettuati in sede di autoliquidazione nei casi di
presentazione della richiesta di registrazione per via telematica; è suppletiva
l'imposta applicata successivamente se diretta a correggere errori od omissioni
dell'ufficio; è complementare l'imposta applicata in ogni altro caso.
L'imposta applicabile, ai sensi degli articoli precedenti, sugli atti non
presentati per la registrazione o in aggiunta a quella assolta all'atto della
registrazione è riscossa dall'ufficio nei modi e nei termini indicati nel
titolo quinto.
1. La base imponibile, salvo quanto disposto negli
articoli seguenti, è costituita:
a) per i contratti a titolo oneroso traslativi o
costitutivi di diritti reali dal valore del bene o del diritto alla data
dell'atto ovvero, per gli atti sottoposti a condizione sospensiva, ad
approvazione o ad omologazione, alla data in cui si producono i relativi effetti
traslativi o costitutivi;
b) per le permute, salvo il disposto del comma 2
dell'art. 40, dal valore del bene che dà luogo all'applicazione della maggiore
c) per i contratti che importano l'assunzione di una
obbligazione di fare in corrispettivo della cessione di un bene o
dell'assunzione di altra obbligazione di fare, dal valore del bene ceduto o
della prestazione che dà luogo all'applicazione della maggiore imposta, salvo
il disposto del comma 2 dell'art. 40;
d) per le cessioni di contratto, dal corrispettivo
pattuito per la cessione e dal valore delle prestazioni ancora da eseguire;
e) per gli atti portanti assunzione di una obbligazione
che non costituisce corrispettivo di altra prestazione o portanti estinzione di
una precedente obbligazione, dall'ammontare dell'obbligazione assunta o estinta
e, se questa ha per oggetto un bene diverso dal denaro, dal valore del bene alla
f) per gli atti con i quali viene prestata garanzia
reale o personale, dalla somma garantita; se la garanzia è prestata in denaro o
in titoli, dalla somma di denaro o dal valore dei titoli, se inferiore alla
somma garantita;
[g)][lett. abrogata]
h) per i contratti diversi da quelli indicati nelle
lettere precedenti, aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale,
i) per i contratti relativi ad operazioni soggette e ad
operazioni non soggette all'imposta sul valore aggiunto, dal valore delle
cessioni e delle prestazioni non soggette a tale imposta.
2. I debiti o gli altri oneri accollati e le
obbligazioni estinte per effetto dell'atto concorrono a formare la base
3. I prezzi o i corrispettivi in valuta estera o in
valuta oro sono ragguagliati al cambio del giorno della stipulazione dell'atto,
sempreché le parti non abbiano stabilito nei loro rapporti altra data di
4. Le disposizioni del comma 1 valgono anche per gli
atti dell'autorità giudiziaria, di cui all'art. 37, relativi agli atti indicati
nel comma stesso e produttivi degli stessi effetti.
Art. 44 - Espropriazione forzata e
1. Per la vendita di beni mobili e immobili fatta
in sede di espropriazione forzata ovvero all'asta pubblica e per i contratti
stipulati o aggiudicati in seguito a pubblico incanto la base imponibile è
costituita dal prezzo di aggiudicazione, diminuito, nell'ipotesi prevista
dall'art. 587 del codice di procedura civile, della parte già assoggettata
all'imposta.
2. Per l'espropriazione per pubblica utilità e per
ogni altro atto della pubblica autorità traslativo o costitutivo della
proprietà di beni mobili o immobili o di aziende e di diritti reali sugli
stessi la base imponibile è costituita dall'ammontare definitivo
dell'indennizzo. In caso di trasferimento volontario all'espropriante
nell'ambito della procedura espropriativa la base imponibile è costituita dal
Art. 45 - Concessioni e atti con
1. Per gli atti concernenti le concessioni di cui
all'art. 5 della parte prima della tariffa, nonché per gli atti portanti
trasferimento di beni immobili o diritti reali immobiliari da o ad
amministrazioni dello Stato, compresi gli organi dotati di personalità
giuridica, con valore determinato dall'ufficio tecnico erariale in base a
disposizioni di legge, la base imponibile è costituita rispettivamente
dall'ammontare del canone ovvero da quello del corrispettivo pattuito.
1. Per la costituzione di rendite la base
imponibile è costituita dalla somma pagata o dal valore dei beni ceduti dal
beneficiario ovvero, se maggiore, dal valore della rendita; per la costituzione
di pensioni la base imponibile è costituita dal valore della pensione.
a) dal ventuplo dell'annualità [ora 33,33 volte
l'annualità, art. 1, D.M. 07.01.2008,
- nota Tax & Lex] se si tratta di rendita perpetua
o a tempo indeterminato;
b) dal valore attuale dell'annualità, calcolato al
saggio legale di interesse, ma in nessun caso superiore al ventuplo
dell'annualità [ora 33,33 volte l'annualità, art. 1, D.M. 07.01.2008, - nota Tax &
Lex], se si tratta di rendita o pensione a tempo determinato;
c) dall'ammontare che si ottiene moltiplicando
l'annualità per il coefficiente indicato nel prospetto allegato al presente
testo unico, applicabile in relazione all'età della persona alla cui morte deve
cessare, se si tratta di rendita o pensione vitalizia.
3. Il valore della rendita o pensione costituita
congiuntamente a favore di più persone, che debba cessare con la morte di una
qualsiasi di esse, è determinato a norma della lettera c) del comma 2 tenendo
conto dell'età del meno giovane dei beneficiari. Se la rendita o pensione è
costituita congiuntamente a favore di più persone con diritto di accrescimento
tra loro, il valore è determinato tenendo conto dell'età del più giovane dei
4. La rendita o pensione a tempo determinato, con
clausola di cessazione per effetto della morte del beneficiario prima della
scadenza, è valutata nei modi previsti dalla lettera b) del comma 2, ma il suo
valore non può superare quello determinato nei modi previsti dalla successiva
lettera c) con riferimento alla durata massima della rendita o pensione.
5. Le disposizioni dei commi 3 e 4 si applicano con
riferimento alla persona alla cui morte deve cessare la corresponsione della
rendita o della pensione se tale persona è diversa dal beneficiario.
1. Per la costituzione di enfiteusi e per la
devoluzione o la cessione del diritto dell'enfiteuta, la base imponibile è
costituita dal ventuplo del canone annuo ovvero, se maggiore, dal valore del
diritto dell'enfiteuta.
2. Per l'affrancazione la base imponibile è costituita
dalla somma dovuta dall'enfiteuta.
3. Il valore del diritto del concedente è pari alla
somma dovuta dall'enfiteuta per l'affrancazione. Il valore del diritto
dell'enfiteuta è pari alla differenza tra il valore della piena proprietà e la
somma dovuta per l'affrancazione.
Art. 48 - Valore della nuda proprietà,
1. Per il trasferimento della proprietà gravata da
diritto di usufrutto, uso o abitazione la base imponibile è costituita dalla
differenza tra il valore della piena proprietà e quello dell'usufrutto, uso o
Il valore dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione è
determinato a norma dell'art. 46, assumendo come annualità l'ammontare ottenuto
moltiplicando il valore della piena proprietà per il saggio legale di
1. Per i crediti la base imponibile è costituita
dal loro importo, senza tener conto degli interessi non ancora maturati. Per i
crediti infruttiferi che scadono almeno dopo un anno dalla data dell'atto con il
quale sono stati costituiti o ceduti, la base imponibile è costituita dal loro
valore attuale calcolato al saggio legale di interesse.
Art. 50 - Atti ed operazioni concernenti
società, enti, consorzi, associazioni ed altre organizzazioni commerciali od
1. Per gli atti costitutivi e per gli aumenti di
capitale o di patrimonio di società o di enti, diversi dalle società, compresi
i consorzi, le associazioni e le altre organizzazioni di persone o di beni con o
senza personalità giuridica aventi per oggetto esclusivo o principale
l'esercizio di attività commerciali o agricole, con conferimento di immobili o
diritti reali immobiliari, la base imponibile è costituita dal valore dei beni
o diritti conferiti al netto delle passività e degli oneri accollati alle
società, enti, consorzi, associazioni e altre organizzazioni commerciali o
agricole, nonché delle spese e degli oneri inerenti alla costituzione o
all'esecuzione dell'aumento calcolati forfetariamente nella misura del 2 per
cento del valore dichiarato fino a lire 200 milioni e dell'1 per cento per la
parte eccedente, e in ogni caso in misura non superiore a lire 1 miliardo.
1. Ai fini dei precedenti articoli si assume come
valore dei beni o dei diritti, salvo il disposto dei commi successivi, quello
dichiarato dalle parti nell'atto e, in mancanza o se superiore, il corrispettivo
pattuito per l'intera durata del contratto.
2. Per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o
diritti reali immobiliari e per quelli che hanno per oggetto aziende o diritti
reali su di esse, si intende per valore il valore venale in comune commercio.
3. Per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o
diritti reali immobiliari l'ufficio del registro, ai fini dell'eventuale
rettifica, controlla il valore di cui al comma 1 avendo riguardo ai
trasferimenti a qualsiasi titolo e alle divisioni e perizie giudiziarie,
sulla base di indicazioni eventualmente fornite dai comuni.
4. Per gli atti che hanno per oggetto aziende o diritti
reali su di esse il valore di cui al comma 1 è controllato dall'ufficio con
riferimento al valore complessivo dei beni che compongono l'azienda, compreso
l'avviamento ed esclusi i beni indicati nell'art. 7 della parte prima della
tariffa e art. 11-bis della tabella (1), al netto delle passività risultanti
dalle scritture contabili obbligatorie o da atti aventi data certa a norma del
codice civile, tranne quelle che l'alienante si sia espressamente impegnato ad
estinguere e quelle relative ai beni di cui al citato art. 7 della parte prima
della tariffa e art. 11-bis della tabella. L'ufficio può tenere conto anche
degli accertamenti compiuti ai fini di altre imposte e può procedere ad
accessi, ispezioni e verifiche secondo le disposizioni relative all'imposta sul
Art. 52 - Rettifica del valore degli immobili
1. L'ufficio, se ritiene che i beni o i diritti di
cui ai commi 3 e 4 dell'articolo 51 hanno un valore venale superiore al valore
dichiarato o al corrispettivo pattuito, provvede con lo stesso atto alla
rettifica e alla liquidazione della maggiore imposta, con gli interessi e le
2. L'avviso di rettifica e di liquidazione della
maggiore imposta deve contenere l'indicazione del valore attribuito a ciascuno
dei beni o diritti in esso descritti, degli elementi di cui all'articolo 51 in
base ai quali è stato determinato, l'indicazione delle aliquote applicate e del
calcolo della maggiore imposta, nonché dell'imposta dovuta in caso di
2-bis. La motivazione dell'atto deve indicare i presupposti di fatto e le
riproduca il contenuto essenziale. L'accertamento è nullo se non sono osservate le disposizioni di cui al presente
3. L'avviso è notificato nei modi stabiliti per le
notificazioni in materia di imposte sui redditi dagli ufficiali giudiziari, da
messi speciali autorizzati dagli uffici del registro o da messi comunali o di
4. Non sono sottoposti a rettifica il valore o il
corrispettivo degli immobili, iscritti in catasto con attribuzione di rendita,
dichiarato in misura non inferiore, per i terreni, a settantacinque volte il
reddito dominicale risultante in catasto e, per i fabbricati, a cento volte il
reddito risultante in catasto, aggiornati con i coefficienti stabiliti per le
imposte sul reddito, né i valori o corrispettivi della nuda proprietà e dei
diritti reali di godimento sugli immobili stessi dichiarati in misura non
inferiore a quella determinata su tale base a norma degli artt. 47 e 48. Ai fini
della disposizione del presente comma le modifiche dei coefficienti stabiliti
per le imposte sui redditi hanno effetto per gli atti pubblici formati, per le
scritture private autenticate e gli atti giudiziari pubblicati o emanati dal
decimo quinto giorno successivo a quello di pubblicazione dei decreti previsti
dagli artt. 87 e 88 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 597, nonché per le scritture private non autenticate presentate per la
registrazione da tale data. La disposizione del presente comma non si applica
per i terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione
5. I moltiplicatori di settantacinque e cento volte [
rivalutati del 20% da art. 1-bis, c. 7, L. 191/2004 - nota T&L ] possono essere modificati, in caso di sensibili divergenze dai valori di
mercato, con decreto del Ministro delle finanze pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale. Le modifiche hanno effetto per gli atti pubblici formati, per le
decimo quinto giorno successivo a quello di pubblicazione del decreto nonché
per le scritture private non autenticate presentate per la registrazione da tale
5-bis. Le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano
relativamente alle cessioni di immobili e relative pertinenze diverse da quelle disciplinate dall'articolo 1, comma
497, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni
Art. 52-bis. -Liquidazione dell'imposta derivante dai contratti di
1. La liquidazione dell'imposta complementare di cui all'articolo
42, comma 1, è esclusa qualora l'ammontare del canone di locazione relativo ad
immobili, iscritti in catasto con attribuzione di rendita, risulti dal contratto
in misura non inferiore al 10 per cento del valore dell'immobile determinato ai
sensi dell'articolo 52, comma 4, e successive modificazioni. Restano comunque
fermi i poteri di liquidazione dell'imposta per le annualità successive alla
Art. 53 - Atti sprovvisti di indicazioni
1. Se l'atto non contiene la dichiarazione di
valore né l'indicazione del corrispettivo, l'ufficio determina la base
imponibile, salva l'applicazione dell'art. 52 nelle ipotesi previste nel terzo e
quarto comma dell'art. 51.
2. Se l'atto non contiene l'indicazione della sua data,
si assume come tale quella in cui è eseguita la registrazione, salva
l'applicazione della sanzione stabilita nell'art. 74.
Art. 53-bis - Attribuzioni e poteri degli
1. Le attribuzioni e
i poteri di cui agli articoli 31 e seguenti del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, possono essere
esercitati anche ai fini dell'imposta di registro, nonché delle imposte
ipotecaria e catastale previste dal testo unico
di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347;
Art. 54 - Riscossione dell'imposta in sede di
1. All'atto della richiesta di registrazione il
richiedente deve pagare l'imposta liquidata a norma del comma 1 dell'art. 16,
ovvero, se la liquidazione è differita a norma del comma 2 dello stesso
articolo, depositare la somma che l'ufficio ritiene corrispondente all'imposta
dovuta. Della somma depositata viene rilasciata ricevuta.
2. I funzionari indicati alla lettera c) dell'art. 10
sono tenuti al pagamento o al deposito di cui al comma 1 limitatamente ai
decreti di trasferimento emanati nei procedimenti esecutivi e agli atti da essi
3. Per gli altri atti degli organi giurisdizionali il
pagamento dell'imposta deve essere effettuato, entro il termine di cui al comma
5, dalle parti in causa o dai soggetti nel cui interesse è richiesta la
4. In mancanza del pagamento o del deposito l'ufficio
procede, a norma dell'art. 15, lettere a) e b), alla registrazione d'ufficio.
5. Quando la registrazione deve essere eseguita
d'ufficio a norma dell'art. 15, l'ufficio del registro notifica apposito avviso
di liquidazione al soggetto o ad uno dei soggetti obbligati al pagamento
dell'imposta, con invito ad effettuare entro il termine di sessanta giorni il
pagamento dell'imposta e, se dallo stesso dovuta, della pena pecuniaria irrogata
per omessa richiesta di registrazione. Nell'avviso devono essere indicati gli
estremi dell'atto da registrare o il fatto da denunciare e la somma da pagare.
Art. 55 - Riscossione dell'imposta
1. Il pagamento dell'imposta complementare, dovuta
in base all'accertamento [...] del valore imponibile o alla presentazione di una
delle denunce previste dall'art. 19, deve essere eseguito entro sessanta giorni
da quello in cui è avvenuta la notifica della relativa liquidazione.
2. Il pagamento delle imposte suppletive deve essere
eseguito entro sessanta giorni da quello in cui è avvenuta la notifica della
relativa liquidazione.
3. Il pagamento delle imposte e delle sanzioni
amministrative eseguito successivamente alla registrazione deve risultare da
apposita quietanza indicante gli estremi di registrazione dell'atto e le
generalità del soggetto che ha eseguito il pagamento.
4. Per gli interessi di mora si applicano le
disposizioni delle leggi 26 gennaio 1961, n. 29, 28 marzo 1962, n. 147, e 18
aprile 1978, n. 130.
Art. 56 - Riscossione in pendenza di giudizio,
1. Il ricorso del contribuente non sospende la
riscossione, a meno che si tratti:
a) di imposta complementare per il maggior valore
accertato. In tal caso la maggior imposta deve essere pagata per un terzo entro
il termine di cui all'articolo 55, per due terzi dell'imposta liquidata sul
valore risultante dalla decisione della commissione tributaria di primo grado e
per il resto dopo la decisione della commissione di secondo grado, in ogni caso
al netto delle somme già riscosse; la direzione regionale delle entrate, se
ricorrono gravi motivi, può sospendere la riscossione fino alla decisione della
commissione tributaria di primo grado. Se l'imposta riscuotibile in base alla
decisione della commissione tributaria è inferiore a quella già riscossa, il
contribuente ha diritto al rimborso della differenza entro sessanta giorni dalla
notifica della decisione, che deve essere eseguita anche su richiesta del
b) di imposte suppletive, che sono riscosse per intero
dopo la decisione della commissione tributaria centrale o della corte d'appello
o dell'ultima decisione non impugnata.
2. Il pagamento delle imposte, di cui al comma 1,
richieste in relazione alle decisioni delle commissioni tributarie, deve essere
effettuato, con gli interessi di mora, entro sessanta giorni dalla notifica
dell'avviso di liquidazione.
4. Per la riscossione coattiva delle imposte, delle
soprattasse, delle pene pecuniarie e degli interessi di mora si applicano le
disposizioni degli artt. 2, da 5 a 29 e 31 del regio decreto 14 aprile 1910, n.
639. Lo Stato ha privilegio secondo le norme stabilite dal codice civile. Il
privilegio si estingue con il decorso di cinque anni dalla data di
1. Oltre ai pubblici ufficiali, che hanno redatto,
ricevuto o autenticato l'atto, e ai soggetti nel cui interesse fu richiesta la
registrazione, sono solidalmente obbligati al pagamento dell'imposta le parti
contraenti, le parti in causa, coloro che hanno sottoscritto o avrebbero dovuto
sottoscrivere le denunce di cui agli artt. 12 e 19 e coloro che hanno richiesto
i provvedimenti di cui agli artt. 633, 796, 800 e 825 del codice di procedura
1-bis. Gli
agenti immobiliari di cui all'articolo 10, comma 1, lettera d-bis), sono solidalmente tenuti al pagamento dell'imposta per le scritture private non
autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attività per la conclusione degli
1-ter. L'utilizzatore dell'immobile concesso in locazione
finanziaria è solidalmente obbligato al pagamento del tributo per
l'immobile, anche da costruire o in corso di costruzione, acquisito
dal locatore per la conclusione del contratto.
2. La responsabilità dei pubblici ufficiali non si
estende al pagamento delle imposte complementari e suppletive.
3. Le parti interessate al verificarsi della condizione
sospensiva apposta ad un atto sono solidalmente obbligate al pagamento
dell'imposta dovuta quando si verifica la condizione o l'atto produce i suoi
effetti prima dell'avverarsi di essa.
4. L'imposta complementare dovuta per un fatto
imputabile soltanto ad una delle parti contraenti è a carico esclusivamente di
5. Per gli atti soggetti a registrazione in caso d'uso
e per quelli presentati volontariamente alla registrazione, obbligato al
pagamento dell'imposta è esclusivamente chi ha richiesto la registrazione.
6. Se un atto, alla cui formazione hanno partecipato
più parti, contiene più disposizioni non necessariamente connesse e non
derivanti per la loro intrinseca natura le une dalle altre, l'obbligo di
ciascuna delle parti al pagamento delle imposte complementari e suppletive è
limitato a quelle dovute per le convenzioni alle quali essa ha partecipato.
7. Nei contratti in cui è parte lo Stato, obbligata al
pagamento dell'imposta è unicamente l'altra parte contraente, anche in deroga
all'art. 8 della legge 27 luglio 1978, n. 392, semprechè non si tratti di
imposta dovuta per atti presentati volontariamente per la registrazione dalle
8. Negli atti di espropriazione per pubblica utilità o
di trasferimento coattivo della proprietà o di diritti reali di godimento
l'imposta è dovuta solo dall'ente espropriante o dall'acquirente senza diritto
di rivalsa, anche in deroga all'art. 8 della legge 27 luglio 1978, n. 392;
l'imposta non è dovuta se espropriante o acquirente è lo Stato.
Art. 58 - Surrogazione all'amministrazione
1. I soggetti indicati nell'art. 10, lettere b) e
c), che hanno pagato l'imposta, si surrogano in tutte le ragioni, azioni e
privilegi spettanti all'amministrazione finanziaria e possono, esibendo un
certificato dell'ufficio del registro attestante la somma pagata, richiedere al
giudice del luogo in cui ha sede il loro ufficio ingiunzione di pagamento nei
confronti dei soggetti nel cui interesse fu richiesta la registrazione.
2. L'ingiunzione è provvisoriamente esecutiva a norma
dell'art. 642 del codice di procedura civile. Non è ammissibile l'opposizione
fondata sul motivo che le imposte pagate non erano dovute o erano dovute in
1. Si registrano a debito, cioè senza
contemporaneo pagamento delle imposte dovute:
a) le sentenze, i provvedimenti e gli atti che
occorrono nei procedimenti contenziosi nei quali sono interessate le
amministrazioni dello Stato e le persone o gli enti morali ammessi al beneficio
del gratuito patrocinio quando essi vengono formati d'ufficio o ad istanza o
nell'interesse dei detti soggetti; la registrazione a debito non è ammessa per
le sentenze portanti trasferimento di beni e diritti di qualsiasi natura;
b) gli atti formati nell'interesse dei soggetti di cui
alla lettera a) dopo che sia iniziato il procedimento contenzioso e necessari
per l'ulteriore corso del procedimento stesso o per la sua definizione;
c) gli atti relativi alla procedura fallimentare, ai
sensi degli artt. 91 e 133 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
d) le sentenze che condannano al risarcimento del danno
prodotto da fatti costituenti reato.
Art. 60 - Modalità per la registrazione a
1. La registrazione a debito si esegue a norma
dell'art. 16 a condizione che nel contesto o a margine dell'originale di ciascun
atto sia indicato che questo è compilato o emanato ad istanza o nell'interesse
dell'amministrazione dello Stato o della persona o dell'ente morale ammesso al
gratuito patrocinio, facendosi in quest'ultimo caso menzione della data del
decreto di ammissione e dell'autorità giudiziaria che lo ha emanato. Per i
provvedimenti emessi d'ufficio si deve inoltre fare menzione di questa
circostanza e indicare la parte ammessa al gratuito patrocinio.
2. Nelle sentenze di cui alla lettera d) dell'art. 59
deve essere indicata la parte obbligata al risarcimento del danno, nei cui
confronti deve essere recuperata l'imposta prenotata a debito.
Art. 61 - Recupero delle imposte prenotate a
[1 - abrogato]
2. I rappresentanti delle amministrazioni dello Stato, i cancellieri, i
procuratori e le parti devono pagare in proprio le imposte dovute sugli atti dei quali hanno richiesto la registrazione a debito, quando non hanno
osservato le disposizioni contenute nel precedente articolo ovvero quando di tali atti hanno fatto un uso diverso da quello per cui venne concessa la
registrazione a debito.
Art. 62 - Nullità dei patti contrari alla
1. I patti contrari alle disposizioni del presente
testo unico, compresi quelli che pongono l'imposta e le eventuali sanzioni a
carico della parte inadempiente, sono nulli anche fra le parti.
1. I soggetti di cui all'art. 10 e i dirigenti dei
pubblici uffici devono, se richiesti, comunicare agli uffici del registro le
notizie occorrenti ai fini dell'applicazione dell'imposta. I pubblici ufficiali,
di cui all'art. 10, lettere b) e c), devono inoltre trasmettere agli uffici
stessi estratti dai loro registri e copie degli atti da loro conservati.
2. Le copie e gli estratti di cui al comma 1, attestati
conformi all'originale, devono essere trasmessi gratuitamente entro otto giorni
dalla richiesta e, in caso di urgenza, entro un termine più breve.
3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano ai
Art. 64 - Attestazione degli estremi di
1. I pubblici ufficiali devono indicare negli atti
da loro formati gli estremi della registrazione degli atti soggetti a
registrazione in termine fisso menzionati negli atti stessi.
Art. 65 - Divieti relativi agli atti non
1. I pubblici ufficiali non possono menzionare
negli atti non soggetti a registrazione in termine fisso da loro formati, né
allegare agli stessi, né ricevere in deposito, né assumere a base dei loro
provvedimenti, atti soggetti a registrazione in termine fisso non registrati.
2. Gli impiegati dell'amministrazione statale, degli
enti pubblici territoriali e dei rispettivi organi di controllo non possono
ricevere in deposito né assumere a base dei loro provvedimenti atti soggetti a
registrazione in termine fisso non registrati. Il divieto non si applica nei
casi di cui alla lettera e) del comma 2 dell'art. 66.
3. Gli impiegati di cui al comma 2 possono ricevere in
deposito atti soggetti a registrazione in caso d'uso e assumere gli atti
depositati a base dei loro provvedimenti, ma sono tenuti a trasmettere gli atti
stessi in originale o in copia autenticata all'ufficio del registro ai fini
della registrazione d'ufficio.
4. Gli impiegati delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura e gli impiegati addetti alla tenuta di albi previsti
dalle vigenti leggi non possono procedere all'iscrizione di società
nell'anagrafe delle ditte o negli albi se non venga prodotto l'atto scritto e
registrato da cui risulti la costituzione della società.
5. Rimane fermo il disposto degli artt. 2669 e 2836 del
codice civile per gli atti da trascrivere o iscrivere nei registri immobiliari.
6. I divieti di cui ai commi 1 e 2 non si applicano per
gli atti allegati alle citazioni, ai ricorsi e agli scritti defensionali, o
comunque prodotti o esibiti davanti a giudici e arbitri, né per quelli indicati
nei provvedimenti giurisdizionali o nei lodi arbitrali. Quando tuttavia il
provvedimento o il lodo arbitrale è emesso in base a tali atti, questi devono
essere inviati in originale o in copia autenticata al competente ufficio del
registro, insieme con il provvedimento, a cura del cancelliere o del segretario,
e insieme con il lodo a cura del cancelliere della pretura presso la quale è
stato depositato ai fini della dichiarazione di esecutività; in questo caso gli
atti in base ai quali è stato emesso il lodo devono essere depositati in
cancelleria dalla parte interessata, insieme con questo.
7. Gli atti in base ai quali sono stati emessi
provvedimenti giurisdizionali non soggetti a registrazione, di cui alla tabella,
devono essere inviati all'ufficio del registro, a cura del cancelliere o del
segretario, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione degli stessi.
Art. 66 - Divieto di rilascio di documenti
c), possono rilasciare originali, copie ed estratti degli atti soggetti a
registrazione in termine fisso da loro formati o autenticati solo dopo che gli
stessi sono stati registrati, indicando gli estremi della registrazione,
compreso l'ammontare dell'imposta, con apposita attestazione da loro
a) agli originali, copie ed estratti di sentenze ed
altri provvedimenti giurisdizionali, o di atti formati dagli ufficiali
giudiziari e dagli uscieri, che siano rilasciati per la prosecuzione del
b) agli atti richiesti d'ufficio ai fini di un
procedimento giurisdizionale, salvo il disposto del comma 7 dell'art. 65;
d) alle copie degli atti occorrenti per l'approvazione
od omologazione;
e) alle copie di atti che il pubblico ufficiale è
tenuto per legge a depositare presso pubblici uffici.
3. Nei casi di cui al comma 2 deve essere apposta
sull'originale, sulla copia o sull'estratto rilasciati prima della registrazione
Art. 67 - Repertorio degli atti formati da
c), i capi delle amministrazioni pubbliche ed ogni altro funzionario autorizzato
alla stipulazione dei contratti devono iscrivere in un apposito repertorio tutti
gli atti del loro ufficio soggetti a registrazione in termine fisso.
2. Gli atti devono essere annotati sul repertorio
giorno per giorno, senza spazi in bianco né interlinee e per ordine di numero
con l'indicazione della data e del luogo dell'atto o dell'autenticazione, delle
generalità e del domicilio o residenza delle parti, della natura e del
contenuto dell'atto e del corrispettivo pattuito. A margine dell'annotazione
devono essere indicati gli estremi della registrazione.
3. Negli uffici amministrativi, nei quali più
funzionari sono incaricati della stipulazione degli atti, non si può tenere che
un solo repertorio, salva espressa autorizzazione della competente intendenza di
4. I fogli dei repertori di cui ai commi 1, 2 e 3
devono essere numerati e vidimati dal pretore competente per territorio, salvo
per i notai quanto disposto dalle leggi ad essi relative.
4-bis. Ai fini dell'annotazione di cui ai commi 1 e 2,
i cancellieri desumono gli elementi riguardanti il domicilio o la residenza
anagrafica delle parti dagli atti del procedimento. Nel caso di elezione di
domicilio l'acquisizione degli elementi anzidetti è effettuata tramite il
domiciliatario o gli organi di polizia tributaria.
1. I soggetti di cui all'art. 67 devono, entro il
mese successivo a ciascun quadrimestre solare nei giorni indicati dall'ufficio
del registro competente per territorio, presentare il repertorio all'ufficio
stesso, che ne rilascia ricevuta.
2. L'ufficio del registro, dopo aver controllato la
regolarità della tenuta del repertorio e della registrazione degli atti in esso
iscritti, nonché la corrispondenza degli estremi di registrazione ivi annotati
con le risultanze dei registri di formalità di cui all'art. 16 e dopo aver
rilevato le eventuali violazioni e tutte le notizie utili, appone il proprio
visto dopo l'ultima iscrizione indicando la data di presentazione e il numero
degli atti iscritti o dichiarando che non ha avuto luogo alcuna iscrizione.
3. L'ufficio non può trattenere il repertorio oltre il
terzo giorno non festivo successivo a quello di presentazione.
Art. 69 - Omissione della richiesta di
registrazione e della presentazione della denuncia
1. Chi omette la richiesta di registrazione degli
atti e dei fatti rilevanti ai fini dell'applicazione dell'imposta, ovvero la
presentazione delle denunce previste dall'articolo 19 è punito con la sanzione
amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento dell'imposta dovuta.
[Art. 70][Tardività del pagamento]
Art. 71 - Insufficiente dichiarazione di
1. Se il valore definitivamente accertato dei beni
o diritti di cui al terzo e al quarto comma dell'articolo 51, ridotto di un
quarto, supera quello dichiarato, si applica la sanzione amministrativa dal
cento al duecento per cento della maggiore imposta dovuta. Per i beni e diritti
di cui al quarto comma dell'articolo 52 la sanzione si applica anche se la
differenza non è superiore al quarto del valore accertato.
1. Se viene occultato anche in parte il
corrispettivo convenuto, si applica la sanzione amministrativa dal duecento al
quattrocento per cento della differenza tra l'imposta dovuta e quella già
applicata in base al corrispettivo dichiarato, detratto, tuttavia, l'importo
della sanzione eventualmente irrogata ai sensi dell'articolo 71.
Art. 73 - Omessa o irregolare tenuta o
presentazione del repertorio
1. Per l'omessa presentazione del repertorio ai
sensi del primo comma dell'articolo 68, i pubblici ufficiali sono puniti con la
sanzione amministrativa da lire due milioni a lire dieci milioni.
2. I pubblici ufficiali che non hanno osservato le
disposizioni dell'articolo 67 sono puniti con la sanzione amministrativa da lire
un milione a lire quattro milioni.
3. Se la presentazione del repertorio avviene con
ritardo superiore a sessanta giorni ovvero la sua regolarizzazione non avviene
nel termine stabilito dall'amministrazione finanziaria i pubblici ufficiali
possono essere sospesi dalle funzioni per un periodo non superiore a sei mesi.
4. Il procuratore della Repubblica, su rapporto
dell'ufficio del registro chiede all'autorità competente l'applicazione della
sanzione accessoria prevista dal comma 3.
1. Chi dichiara di non possedere, rifiuta di
esibire o sottrae comunque all'ispezione le scritture contabili rilevanti per
l'applicazione dell'articolo 51, quarto comma, e chi non ottempera alle
richieste degli uffici del registro ai sensi dell'articolo 63, è punito con la
1-bis. Per le violazioni
conseguenti alle richieste di cui all'articolo 53-bis, si applicano le
disposizioni di cui al decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.
[Art. 75][Applicazione e pagamento delle pene
pecuniarie e soprattasse]
Art. 76 - Decadenza dell'azione della finanza
1. L'imposta sugli atti soggetti a registrazione ai
sensi dell'art. 5 non presentati per la registrazione deve essere richiesta, a
pena di decadenza, nel termine di cinque anni dal giorno in cui, a norma degli
artt. 13 e 14, avrebbe dovuto essere richiesta la registrazione o, a norma
dell'art. 15, lettere c), d) ed e), si è verificato il fatto che legittima la
registrazione d'ufficio. Nello stesso termine, decorrente dal giorno in cui
avrebbero dovuto essere presentate, deve essere richiesta l'imposta dovuta in
base alle denunce prescritte dall'art. 19.
1-bis. L'avviso di rettifica e di liquidazione della
maggiore imposta di cui all'articolo 52, comma 1, deve essere notificato entro
il termine di decadenza di due anni dal pagamento dell'imposta proporzionale.
2. Salvo quanto disposto nel comma 1-bis, l'imposta
deve essere richiesta, a pena di decadenza, entro il termine di tre anni
decorrenti, per gli atti presentati per la registrazione o registrati per via
a) dalla richiesta di registrazione, se si tratta di
imposta principale;
b) dalla data in cui è stata presentata la denuncia di
cui all'articolo 19, se si tratta di imposta complementare; dalla data della
notificazione della decisione delle commissioni tributarie ovvero dalla data in
cui la stessa è divenuta definitiva nel caso in cui sia stato proposto ricorso
avverso l'avviso di rettifica e di liquidazione della maggiore imposta. Nel caso
di occultazione di corrispettivo di cui all'articolo 72, il termine decorre
dalla data di registrazione dell'atto;
c) dalla data di registrazione dell'atto ovvero dalla
data di presentazione della denuncia di cui all'articolo 19, se si tratta di
imposta suppletiva.
2-bis. Salvo quanto previsto nei commi 1 e 2, l'imposta relativa alle
annualità successive alla prima, alle cessioni,
risoluzioni e proroghe di cui all'articolo 17, nonché le connesse sanzioni e gli interessi dovuti, sono richiesti, a pena di decadenza,
entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di scadenza del
3. L'avviso di liquidazione dell'imposta deve essere
notificato al contribuente nei modi stabiliti nel terzo comma dell'art. 52.
4. La soprattassa e la pena pecuniaria devono essere
applicate, a pena di decadenza, nel termine stabilito per chiedere l'imposta cui
le stesse si riferiscono e, se questa non è dovuta, nel termine di cinque anni
dal giorno in cui è avvenuta la violazione.
5. L'intervenuta decadenza non dispensa dal pagamento
dell'imposta in caso di registrazione volontaria o quando si faccia uso
dell'atto ai sensi dell'art. 6.
Art. 77 - Decadenza dell'azione del
1. Il rimborso dell'imposta, della soprattassa,
della pena pecuniaria e degli interessi di mora deve essere richiesto, a pena di
decadenza, dal contribuente o dal soggetto nei cui confronti la sanzione è
stata applicata entro tre anni dal giorno del pagamento ovvero, se posteriore,
da quello in cui è sorto il diritto alla restituzione.
2. Per i contratti a prezzo indeterminato, se la
restituzione dipende dalla misura dell'imponibile il termine decorre dal giorno
in cui ne è stato definitivamente stabilito il minore ammontare. Nei casi di
cui alla lettera a) dell'art. 56 il termine decorre dalla data di notificazione
3. La domanda di rimborso deve essere presentata
all'ufficio che ha eseguito la registrazione, il quale deve rilasciarne
ricevuta, ovvero essere spedita a mezzo plico raccomandato senza busta con
4. Per gli interessi di mora spettanti al contribuente
sulle somme rimborsate si applicano le disposizioni delle leggi 26 gennaio 1961,
n. 29, 28 marzo 1962, n. 147, e 18 aprile 1978, n. 130 .
Art. 78 - Prescrizione del diritto all'imposta
1. Il credito dell'amministrazione finanziaria per
l'imposta definitivamente accertata si prescrive in dieci anni.
Art. 79 - Applicazione delle norme
modificative, correttive e integrative
1. Le disposizioni del presente testo unico e dei
relativi allegati modificative, correttive o integrative di quelle anteriormente
in vigore si applicano agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari
pubblicati o emanati e alle scritture private autenticate a decorrere dalla data
di entrata in vigore del testo unico stesso, nonché alle scritture private non
autenticate e alle denunce presentate per la registrazione a decorrere da tale
data. Tuttavia le disposizioni più favorevoli ai contribuenti, compresa quella
del comma 4 dell'art. 52, hanno effetto anche per gli atti, scritture e denunce
anteriori relativamente ai quali alla data di entrata in vigore del presente
testo unico sia pendente controversia o non sia ancora decorso il termine di
decadenza dell'azione della finanza, fermi restando gli accertamenti di maggior
valore già divenuti definitivi, ma al rimborso di imposte già pagate si fa
luogo soltanto nei casi in cui alla predetta data sia pendente controversia o
sia stata presentata domanda di rimborso. Per l'anno 1986 per gli atti e le
scritture relativi ai terreni si tiene conto dei coefficienti stabiliti ai fini
delle imposte sul reddito per l'anno 1985.
contenuta nell'art. 52, comma 4, per gli atti e scritture relativi a beni e
diritti ivi indicati, presentati per la registrazione anteriormente alla data di
pubblicazione del presente testo unico, per i quali alla data stessa non sia
stato notificato avviso di accertamento di maggior valore, i contribuenti
possono, senza applicazione della pena pecuniaria di cui all'art. 71, adeguare
il valore dichiarato a quello risultante dall'applicazione dei moltiplicatori ai
redditi catastali aggiornati con i coefficienti stabiliti per l'anno di
registrazione dell'atto relativamente agli atti registrati anteriormente al 1°
gennaio 1986 e con quelli stabiliti per l'anno 1985 relativamente agli atti
registrati nel 1986 prima della pubblicazione del presente testo unico. A tal
fine deve essere presentata all'ufficio del registro, entro tre mesi
dall'entrata in vigore del presente testo unico, dichiarazione integrativa in
duplice esemplare conforme al modello approvato con decreto del Ministro delle
finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. L'ufficio, previo accertamento
della conformità dei due esemplari e apposizione del timbro a calendario, ne
restituisce uno e provvede a norma dell'art. 55. Per gli stessi atti e scritture
i termini per l'accertamento di maggior valore aventi scadenza tra la data di
pubblicazione e quella di entrata in vigore del presente testo unico sono
prorogati a sei mesi da questa.
3. Per la prima proroga, anche tacita, intervenuta dopo
l'entrata in vigore del presente testo unico, dei contratti di locazione e di
affitto di beni immobili registrati a norma dell'art. 16-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634, deve essere presentata
richiesta di registrazione a norma dell'art. 12 del presente testo unico.
4. L'imposta prevista dall'art. 4, n. 6), della parte
prima della tariffa per la conversione di obbligazioni in azioni non è dovuta
fino a concorrenza di quella pagata anteriormente all'entrata in vigore del
presente testo unico in dipendenza del collocamento delle obbligazioni.
5. La disposizione del comma 4, prima parte, dell'art.
56 ha effetto dal 1° gennaio 1973.
1. La disposizione del comma 3 dell'art. 21,
relativa agli accolli di debiti e oneri, ha effetto dal 1° gennaio 1973 per gli
atti pubblici formati, per gli atti giudiziari pubblicati o emanati e per le
scritture private autenticate o presentate per la registrazione anteriormente
alla data di entrata in vigore del presente testo unico, relativamente ai quali
alla data stessa sia pendente controversia o non sia ancora decorso il termine
di decadenza dell'azione della finanza o quello dell'azione del contribuente per
2. L'imposta relativa alla riunione dell'usufrutto alla
nuda proprietà trasferita a titolo oneroso con atti posti in essere quando era
in vigore il regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3269, si applica solo se la
consolidazione dell'usufrutto si è verificata anteriormente alla data di
entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 634. Non si fa luogo a rimborso delle imposte già pagate, salvo i casi in
cui alla data del 20 novembre 1985 risultasse presentato il ricorso.
3. Rimangono ferme, in quanto applicabili, le disposizioni
dell'art. 77 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
634, e quella dell'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre
1977, n. 914.
1. Il presente testo unico entra in vigore il 1°
1. Atti del potere legislativo, atti relativi a referendum, atti posti in essere dalla amministrazione dello Stato, dalle regioni,
province e comuni diversi da quelli relativi alla gestione dei loro patrimoni.
1. Atti, diversi da quelli espressamente contemplati nella parte prima della tariffa, dell'autorità giudiziaria in sede civile e penale,
della Corte costituzionale, del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dei Tribunali amministrativi regionali, delle Commissioni
tributarie e degli organi di giurisdizione speciale e dei relativi procedimenti; atti del contenzioso in materia elettorale e dei
procedimenti disciplinari; procure alle liti.
a) in procedimenti amministrativi, non giurisdizionali, iniziati d'ufficio od a richiesta di parte per ottenere provvedimenti di interesse
Nota: Ai fini della lettera b) all'atto deve essere allegato il certificato del competente ufficio delle imposte attestante che il
richiedente non è assoggettato a tributo.
1. Atti e documenti formati per l'applicazione, riduzione, liquidazione, riscossione, rateazione e rimborso delle imposte e tasse a
chiunque dovute, comprese le relative sentenze, e gli atti relativi alla concessione o all'appalto per la loro riscossione; garanzie richieste da
leggi, anche regionali e provinciali, e atti relativi alla loro cancellazione, comprese le quietanze da cui risulti l'estinzione del debito; atti e documenti formati in relazione al servizio militare obbligatorio o a quello civile sostitutivo.
1. Contratti di assicurazione, di riassicurazione e di rendita vitalizia soggetti all'imposta di cui alla legge 29 ottobre 1961, n.
1216, nonché ricevute parziali di pagamento, quietanze, ivi comprese quelle rilasciate agli assicuratori per il pagamento delle somme
assicurate e ogni altro atto inerente all'acquisizione, gestione ed esecuzione dei predetti contratti posto in essere nei rapporti
dell'assicuratore con altri assicuratori, con agenti, intermediari ed altri collaboratori, anche autonomi, e con gli assicurati; atti relativi
alla istituzione di fondi comuni di investimento mobiliare autorizzati, alla sottoscrizione e al rimborso delle quote, anche in sede di
liquidazione, e all'emissione ed estinzione dei relativi certificati, compresi le quote ed i certificati di analoghi fondi esteri autorizzati
al collocamento nel territorio dello Stato.
1. Azioni, obbligazioni, altri titoli in serie o
di massa e relative girate, titoli di Stato o garantiti; atti, documenti e
registri relativi al movimento, a qualunque titolo, e alla compravendita degli
stessi titoli e dei valori in moneta o verghe, salvo quanto disposto
dall'articolo 11 della Tariffa, parte prima, e dall'articolo 2 della Tariffa,
2. Per le sentenze, gli atti pubblici e le scritture private relative alla negoziazione dei titoli indicati nel primo comma si applicano
rispettivamente gli artt. 8 e 11 della parte prima e l'art. 2 della parte seconda della tariffa.
1. Atti propri delle società ed enti di cui all'articolo 4 della parte prima della tariffa diversi da quelli ivi indicati, compresi quelli
di nomina e accettazione degli organi di amministrazione, controllo e liquidazione nonché quelli che comportano variazione del capitale sociale
delle società cooperative e loro consorzi e delle società di mutuo soccorso.
1. Sentenze, decreti ingiuntivi ed altri atti dei conciliatori; atti, documenti e provvedimenti previsti dalla legge 11 agosto 1973, n. 533;
atti, documenti e provvedimenti di cui all'art. 57 della legge 27 luglio 1978, n. 392; contratti di lavoro subordinato, collettivi e individuali;
contratti di mezzadria, di colonia e di soccida; convenzioni per pascolo e per alimenti di animali.
1. Cambiali, vaglia cambiari, assegni bancari e circolari, loro accettazione, girate, avalli, quietanze ed altre dichiarazioni cambiarie
fatte sui medesimi; atti di protesto cambiario, da chiunque redatti, e conti di ritorno.
1. Verbali di gara o d'incanto, dichiarazioni di nomina di cui all'articolo 583 del codice di procedura
civile e relativi depositi, redatti o ricevuti dai notai delegati.
Art. 11-ter1.
1. Atti costitutivi, statuti ed ogni altro atto necessario per l'adempimento di obblighi dei movimenti o partiti politici, derivanti da
traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere
e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di
godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i
provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti
coattivi, salvo quanto previsto dal successivo periodo
Se l'atto ha ad
oggetto fabbricati e relative pertinenze.
Se il trasferimento
ha per oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti
diversi dagli imprenditori agricoli a titolo principale o di associazioni
o società cooperative di cui agli artt. 12 e 13 della legge 9 maggio
1975, n. 153
ha per oggetto immobili di interesse storico, artistico e archeologico
soggetti alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, sempreché l'acquirente non
venga meno agli obblighi della loro conservazione e protezione
ha per oggetto case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al
Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, ove ricorrano le condizioni
di cui alla nota II-bis)
avente per oggetto fabbricati o porzioni di fabbricato è esente
dall'imposta sul valore aggiunto ai sensi dell'articolo 10, primo comma,
numero 8-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, ed è effettuato nei confronti di imprese che hanno per
oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la rivendita di
beni immobili, a condizione che nell'atto l'acquirente dichiari che
intende trasferirli entro tre anni
avviene a favore dello Stato, ovvero a favore di enti pubblici
territoriali o consorzi costituiti esclusivamente fra gli stessi ovvero a
favore di comunità montane
ha per oggetto immobili situati all'estero o diritti reali di godimento
avviene a favore di organizzazione non lucrativa di utilità sociale
(ONLUS) ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II quater)
Se il trasferimento avviene a favore delle istituzioni riordinate in aziende di servizi o in organizzazioni non lucrative di
utilità sociale ove ricorrano le condizioni di cui alla nota
II-quinquies
Se il trasferimento ha per
oggetto immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati diretti all�'attuazione
dei programmi di edilizia residenziale comunque denominati, a condizione che l�'intervento
cui è finalizzato il trasferimento venga completato entro cinque anni dalla
stipula dell�'atto
I) Per gli atti traslativi stipulati da imprenditori agricoli a titolo principale o da associazioni o società cooperative di cui agli artt. 12 e 13 della legge 9 maggio 1975, n. 153, ai fini dell'applicazione
dell'aliquota dell'8 per cento l'acquirente deve produrre al pubblico
ufficiale rogante la certificazione della sussistenza dei requisiti in
conformità a quanto disposto dall'art. 12 della legge 9 maggio 1975, n.
153. Il beneficio predetto è esteso altresì agli acquirenti che
dichiarino nell'atto di trasferimento di voler conseguire i sopra indicati
requisiti e che entro il triennio producano la stessa certificazione;
qualora al termine del triennio non sia stata prodotta la documentazione
prescritta l'ufficio del registro competente provvede al recupero della
differenza d'imposta. Si decade dal beneficio nel caso di destinazione dei
terreni, o delle relative pertinenze, diversa dall'uso agricolo che
avvenga entro dieci anni dal trasferimento. Il mutamento di destinazione
deve essere comunicato entro un anno all'ufficio del registro competente.
In caso di omessa denuncia si applica una soprattassa pari alla metà
della maggior imposta dovuta in dipendenza del mutamento della
destinazione. Nei casi in cui si procede al recupero della differenza di
imposta sono dovuti gli interessi di mora di cui al comma 4 dell'art. 55
del testo unico con decorrenza dal momento del pagamento dell'imposta
principale ovvero, in caso di mutamento di destinazione, da tale ultimo
II) Ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 3 per cento la
parte acquirente:
a) ove già sussista il vincolo previsto dalla legge 1° giugno 1939, n.
1089, per i beni culturali dichiarati, deve dichiarare nell'atto di
acquisto gli estremi del vincolo stesso in base alle risultanze dei
b) qualora il vincolo non sia stato ancora imposto deve presentare,
contestualmente all'atto da registrare, una attestazione, da rilasciarsi
dall'amministrazione per i beni culturali e ambientali, da cui risulti che
è in corso la procedura di sottoposizione dei beni al vincolo.
L'agevolazione è revocata nel caso in cui, entro il termine di due anni
decorrente dalla data di registrazione dell'atto, non venga documentata
l'avvenuta sottoposizione del bene al vincolo.
Le attestazioni relative ai beni situati nel territorio della regione
siciliana e delle province autonome di Trento e di Bolzano sono rilasciate
dal competente organo della regione siciliana e delle province autonome di
L'acquirente decade altresì dal beneficio della riduzione d'imposta
qualora i beni vengano in tutto o in parte alienati prima che siano stati
adempiuti gli obblighi della loro conservazione e protezione, ovvero nel
caso di mutamento di destinazione senza la preventiva autorizzazione
dell'amministrazione per i beni culturali e ambientali, o di mancato
assolvimento degli obblighi di legge per consentire l'esercizio del
diritto di prelazione dello Stato sugli immobili stessi.
L'amministrazione per i beni culturali e ambientali dà immediata
comunicazione all'ufficio del registro delle violazioni che comportano la
decadenza. In tal caso, oltre alla normale imposta, è dovuta una
soprattassa pari al trenta per cento dell'imposta stessa, oltre agli
interessi di mora di cui al comma 4 dell'art. 55 del testo unico. Dalla
data di ricevimento della comunicazione inizia a decorrere il termine di
cui all'art. 76, comma 2, del testo unico.
II-bis) 1. Ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 3 per cento
agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di
abitazione non di lusso e agli atti traslativi o costitutivi della nuda
proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle
stesse, devono ricorrere le seguenti condizioni:
a) che l'immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui
l'acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall'acquisto la propria
residenza o, se diverso, in quello in cui l'acquirente svolge la propria
attività ovvero, se trasferito all'estero per ragioni di lavoro, in
quello in cui ha sede o esercita l'attività il soggetto da cui dipende
ovvero, nel caso in cui l'acquirente sia cittadino italiano emigrato
all'estero, che l'immobile sia acquistato come prima casa sul territorio
italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove
dall'acquirente nell'atto di acquisto;
b) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare
esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà,
usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del
comune in cui è situato l'immobile da acquistare;
c) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare,
neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il
territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione
e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso
soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui al presente articolo
ovvero di cui all'articolo 1 della legge 22 aprile 1982, n. 168,
all'articolo 2 del decreto-legge 7 febbraio 1985, n. 12, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n. 118, all'articolo 3, comma 2,
della legge 31 dicembre 1991, n. 415, all'articolo 5, commi 2 e 3, dei
decreti-legge 21 gennaio 1992, n. 14, 20 marzo 1992, n. 237, e 20 maggio
1992, n. 293, all'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto-legge 24 luglio
1992, n. 348, all'articolo 1, commi 2 e 3, del decreto-legge 24 settembre
1992, n. 388, all'articolo 1, commi 2 e 3, del decreto-legge 24 novembre
1992, n. 455, all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 23 gennaio 1993,
n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, e
all'articolo 16 del decreto-legge 22 maggio 1993, n. 155, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 243.
2. In caso di cessioni soggette ad imposta sul valore aggiunto le
dichiarazioni di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1, comunque
riferite al momento in cui si realizza l'effetto traslativo possono essere
effettuate, oltre che nell'atto di acquisto, anche in sede di contratto
3. Le agevolazioni di cui al comma 1, sussistendo le condizioni di cui
alle lettere a), b) e c) del medesimo comma 1, spettano per l'acquisto,
anche se con atto separato, delle pertinenze dell'immobile di cui alla
lettera a). Sono ricomprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per
ciascuna categoria, le unità immobiliari classificate o classificabili
nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, che siano destinate a servizio
della casa di abitazione oggetto dell'acquisto agevolato.
4. In caso di dichiarazione mendace, o di trasferimento per atto a titolo
oneroso o gratuito degli immobili acquistati con i benefici di cui al
presente articolo prima del decorso del termine di cinque anni dalla data
del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e
catastale nella misura ordinaria, nonché una soprattassa pari al 30 per
cento delle stesse imposte. Se si tratta di cessioni soggette all'imposta sul
valore aggiunto, l'ufficio dell'Agenzia delle entrate presso cui sono stati registrati i relativi atti deve recuperare nei confronti degli
acquirenti la differenza fra l'imposta calcolata in base all'aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante
dall'applicazione dell'aliquota agevolata, nonché irrogare la sanzione amministrativa, pari al 30 per cento della differenza
Sono dovuti gli interessi di mora di cui al comma 4 dell'articolo 55 del
presente testo unico. Le predette disposizioni non si applicano nel caso
in cui il contribuente, entro un anno dall'alienazione dell'immobile
acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda
all'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale.
II-ter) Ove non si realizzi la condizione, alla quale è
subordinata l'applicazione dell'aliquota dell'1 per cento, del
ritrasferimento entro il triennio, le imposte di registro, ipotecaria e
catastale sono dovute nella misura ordinaria e si rende applicabile una
soprattassa del 30 per cento oltre agli interessi di mora di cui al comma
4 dell'articolo 55 del presente testo unico. Dalla scadenza del triennio
decorre il termine per il recupero delle imposte ordinarie da parte
II-quater) A condizione che la ONLUS dichiari nell'atto che intende
utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della propria attività
e che realizzi l'effettivo utilizzo diretto entro 2 anni dall'acquisto. In
caso di dichiarazione mendace o di mancata effettiva utilizzazione per lo
svolgimento della propria attività è dovuta l'imposta nella misura
ordinaria nonché una sanzione amministrativa pari al 30 per cento della
stessa imposta.
II-quinquies) A condizione che la istituzione riordinata in azienda di servizio o in organizzazione non lucrativa di
utilità sociale dichiari nell'atto che intende utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della
propria attività e che realizzi l'effettivo utilizzo diretto entro due anni dall'acquisto. In caso di dichiarazione mendace o di mancata effettiva
utilizzazione per lo svolgimento della propria attività è dovuta l'imposta nella misura ordinaria
nonché una sanzione amministrativa pari al 30% dell'imposta stessa.
1. Atti di cui al
comma 1 dell'art. 1 relativi a beni diversi da quelli indicati nello
stesso articolo e nel successivo art. 7
territoriali, o consorzi costituiti esclusivamente tra gli stessi, ovvero
a favore di comunità montane
2. Contratti di
associazione in partecipazione con apporto di beni diversi da quelli
indicati nell'articolo 1 e nel successivo articolo 7
1. Atti di natura
dichiarativa relativi a beni o rapporti di qualsiasi natura, salvo il
1. Atti propri
delle società di qualunque tipo ed oggetto e degli enti diversi dalle
società, compresi i consorzi, le associazioni e le altre organizzazioni
di persone o di beni, con o senza personalità giuridica, aventi per
oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali o
1) con conferimento di proprietà o diritto reale di
godimento su beni immobili, salvo il successivo n. 2)
stesse aliquote di cui all'art. 1
2) con conferimento di proprietà o diritto reale di godimento su fabbricati
destinati specificamente all'esercizio di attività commerciali e non
suscettibili di altra destinazione senza radicale trasformazione nonché su
o come loro pertinenze, sempreché i fabbricati siano ultimati entro
cinque anni dal conferimento e presentino le indicate caratteristiche
3) con conferimento di proprietà o diritto reale di godimento su aziende
o su complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa
4) con conferimento di proprietà o di diritto reale di godimento su
stesse imposte di cui al successivo art. 7
5) con conferimento di denaro, di beni mobili, esclusi quelli di cui
all'articolo 11-bis della tabella, e di diritti diversi da quelli indicati
6) mediante conversione di obbligazioni in azioni o passaggio a capitale
di riserve diverse da quelle costituite con sopraprezzi o con versamenti
dei soci in conto capitale o a fondo perduto e da quelle iscritte in
bilancio a norma di leggi di rivalutazione monetaria
b) fusione
tra società, scissione delle stesse, conferimento di aziende o di
complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa fatto da una
società ad altra società esistente o da costituire; analoghe operazioni
poste in essere da enti diversi dalle società
modifiche statutarie, comprese le trasformazioni e le proroghe
assegnazione ai soci, associati o partecipanti:
per oggetto utili in denaro
2) in ogni altro caso
le stesse aliquote di cui alla
regolarizzazione di società di fatto, derivanti da comunione ereditaria
di azienda, tra eredi che continuano in forma societaria l'esercizio
operazioni di società ed enti esteri di cui all'art. 4 del testo unico
g) atti
propri dei gruppi europei di interesse economico
I) La proprietà ed i diritti reali su immobili o unità da diporto
si intendono conferiti alla data dell'atto che comporta il loro
trasferimento o la loro costituzione.
II) L'imposta di cui alla lettera e) si applica se l'atto di
regolarizzazione è registrato entro un anno dall'apertura della
successione. In ogni altro caso di regolarizzazione di società di fatto,
ancorché derivanti da comunioni ereditarie, l'imposta si applica a norma
dell'articolo 22 del testo unico.
III) Per gli atti propri delle società ed enti diversi da quelli
indicati nel presente articolo si applica l'articolo 9 della tabella.
IV) Gli atti di cui alla lettera a) sono soggetti all'imposta nella
misura fissa di lire 250.000 se la società destinataria del conferimento
ha la sede legale o amministrativa in altro Stato membro dell'Unione
V) Per gli atti propri dei gruppi europei di interesse economico
contemplati alla lettera a), numero 4), si applicano le imposte ivi
1. Locazioni e
affitti di beni immobili:
a) quando hanno per oggetto fondi rustici
a-bis) quando hanno per oggetto immobili strumentali, ancorché assoggettati all'imposta sul valore aggiunto, di cui all'articolo
primo comma, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633:
b) in ogni
2. Concessioni su
beni demaniali, cessioni e surrogazioni relative
3. Concessioni di
diritti d'acqua a tempo determinato, cessioni e surrogazioni relative
di comodato di beni immobili
I) Per i contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani di
durata pluriennale, l'imposta, se corrisposta per l'intera durata del contratto, si riduce di una percentuale pari alla metà del tasso di
interesse legale moltiplicato per il numero delle annualità; la cessione senza corrispettivo degli stessi contratti è assoggettata all'imposta nella
misura fissa di lire 100.000.
II) In ogni caso l'ammontare dell'imposta, per le locazioni e gli affitti di beni immobili, non può essere inferiore alla misura fissa di
lire 100.000.
II-bis) Per i contratti di affitto di fondi rustici di cui all'articolo 17, comma 3-bis, l'aliquota si applica sulla somma dei
corrispettivi pattuiti per i singoli contratti. In ogni caso l'ammontare dell'imposta dovuta per la denuncia non può essere inferiore alla misura
fissa di lire 100.000.
1. Cessioni di crediti, compensazioni e remissioni di debiti, quietanze, tranne quelle rilasciate mediante scrittura privata non
autenticata; garanzie reali e personali a favore di terzi, se non richieste dalla legge
Nota: Le garanzie personali prestate in solido da più soggetti danno luogo all'applicazione di una sola imposta
salva l'applicazione della imposta fissa per quelle non contestuali.
[a) - b) - c) -
d) - e) lettere soppresse]
a) fino a sei metri di lunghezza fuori tutto
b) oltre sei metri di lunghezza fuori tutto
a) fino a otto metri di lunghezza fuori tutto
b) fino a dodici metri di lunghezza fuori tutto
c) fino a diciotto metri di lunghezza fuori tutto
d) oltre diciotto metri di lunghezza fuori tutto
1. Atti dell'autorità giudiziaria ordinaria e speciale in materia di
controversie civili che definiscono, anche parzialmente, il giudizio, compresi i decreti ingiuntivi esecutivi, i provvedimenti di aggiudicazione
e quelli di assegnazione, anche in sede di scioglimento di comunioni, le sentenze che rendono efficaci nello Stato sentenze straniere e i
provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali:
a) recanti trasferimento o costituzione di diritti reali su beni immobili o su unità da diporto ovvero su altri beni e
stesse imposte stabilite per i corrispondenti atti
b) recanti condanna al pagamento di somme o valori, ad altre prestazioni o alla consegna di beni di qualsiasi natura
c) di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale
d) non recanti trasferimento, condanna o accertamento di diritti a contenuto patrimoniale
e) che dichiarano la nullità o pronunciano l'annullamento di un atto, ancorché portanti condanna alla restituzione di denaro o beni, o la
f) aventi per oggetto lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale, ancorché recanti condanne
al pagamento di assegni o attribuzioni di beni patrimoniali, già facenti parte di comunione fra i coniugi; modifica di tali condanne o
g) di omologazione
1-bis. Atti del Consiglio di Stato e
pagamento di somme di danaro diverse dalle spese processuali:
I) I decreti ingiuntivi emessi in sostituzione di quelli divenuti inefficaci ai sensi dell'art. 644 del codice di procedura civile sono
II) Gli atti di cui al comma 1, lettera b), e al comma 1-bis non sono soggetti all'imposta proporzionale per la parte in cui dispongono il pagamento di corrispettivi
o prestazioni soggetti all'imposta sul valore aggiunto ai sensi dell'art. 40 del testo unico.
II-bis) I provvedimenti che accertano l'acquisto per usucapione della proprietà di beni o di diritti reali di godimento sui beni medesimi sono
soggette all'imposta secondo le disposizioni dell'art. 1 della tariffa.
1. Contratti preliminari di ogni
Se il contratto preliminare prevede la dazione di somme a titolo di caparra confirmatoria si applica il precedente art. 6; se
prevede il pagamento di acconti di prezzo non soggetti all'imposta sul valore aggiunto ai sensi degli
artt. 5, comma 2, e 40 del testo unico si applica il precedente art. 9. In entrambi i casi l'imposta pagata è
imputata all'imposta principale dovuta per la registrazione del contratto definitivo.
1. Atti pubblici e scritture private autenticate, escluse le procure di
cui all'art. 6 della parte seconda, non aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale; atti pubblici e scritture private autenticate
aventi per oggetto la negoziazione di quote di partecipazione in società o enti di cui al precedente art. 4 o di titoli di cui all'art. 8 della
tabella o aventi per oggetto gli atti previsti nella stessa tabella, esclusi quelli di cui agli articoli 4, 5, 11, 11-bis e 11-ter; atti di
ogni specie per i quali è prevista l'applicazione dell'imposta in misura fissa
1. Atti costitutivi e modifiche statutarie concernenti le organizzazioni non lucrative di utilità
1. Atti costitutivi e modifiche statutarie concernenti le istituzioni riordinate in aziende di servizi o in persone giuridiche private
Atti soggetti a registrazione solo in caso d'uso Art. 1
a) negli artt. 2, comma 1, 3, 6, 9 e 10 della parte prima formati mediante corrispondenza, ad eccezione di quelli per i quali dal codice
civile è richiesta a pena di nullità la forma scritta e di quelli aventi per oggetto cessioni di aziende o costituzioni di diritti di godimento
reali o personali sulle stesse
le stesse imposte previste per i corrispon-
denti atti nella parte prima
b) nell'art. 5, comma 2, del testo unico quando riguardano cessioni di beni o prestazioni di servizi soggette all'imposta sul valore
NOTA: I contratti relativi alle operazioni e ai servizi bancari e finanziari e al credito al consumo,
ivi compresi quelli di locazione finanziaria immobiliare, per i quali il titolo VI del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385, prescrive a pena di nullità la forma scritta, sono assoggettati a registrazione solo in caso d'uso.
1. Scritture private non autenticate ad eccezione dei contratti di cui all'articolo 5 della tariffa, parte I quando l'ammontare
dell'imposta risulti inferiore a lire 250.000 o quando abbiano per oggetto la negoziazione di quote di partecipazione in società o enti di
cui all'articolo 4, parte prima, o di titoli indicati nell'articolo 8 della
2. Lodi arbitrali non dichiarati esecutivi
le stesse imposte previste nell'art. 8 della parte
1. Locazioni ed affitti di immobili, non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata di durata non superiore a trenta giorni
complessivi nell'anno
1. Scritture private non autenticate aventi per oggetto comodato di beni mobili
1. Scritture private non autenticate non aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale; conti e rendiconti di ogni
genere, scritti, disegni, modelli, fotografie e simili
1. Quietanze rilasciate mediante scritture private non autenticate
1. Mandati e ordini di pagamento sulle casse di pubbliche amministrazioni, girate e quietanze apposte sui medesimi
1. Libretti di conto corrente e di risparmio e relative lettere di
addebitamento e accreditamento
1. Contratti relativi a prestazioni di lavoro autonomo, compresi i contratti di collaborazione coordinata e continuativa ed i contratti di
associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro, non soggette all'imposta sul valore aggiunto
1. Atti formati all'estero diversi da quelli indicati alla lettera
d) dell'art. 2 del testo unico:
a) che se formati nello Stato sarebbero soggetti all'imposta fissa ai sensi dell'art. 40 del testo unico
b) in ogni altro caso
le stesse imposte stabilite per i corrispon-
denti atti formati nello Stato
Coefficienti per la determinazione dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie calcolati al saggio di
interesse del 2,5 per cento.
Aggiornato a D.M. 22.12.2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 303 del
Eta' del beneficiario (anni compiuti)
da 0 a 20....
da 21 a 30....
da 31 a 40....
da 41 a 45....
da 46 a 50....
da 51 a 53....
da 54 a 56....
da 57 a 60....
da 61 a 63....
da 64 a 66....
da 67 a 69....
da 70 a 72....
da 73 a 75....
da 76 a 78....
da 79 a 82....
da 82 a 86....
da 87 a 92....
da 93 a 99....
- Francavilla Fontana, 30 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.

References: art. 1

Art. 5

Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 27

Art. 33

Art. 36

Art. 37
 sentenza 
 sentenza 

Art. 38
 sentenza 

Art. 39

Art. 40
 art. 21

Art. 41

Art. 42

Art. 44

Art. 45
 art. 1
 art. 1

Art. 48

Art. 50
 art. 11
 art. 7
 art. 11

Art. 52
 art. 1

Art. 52

Art. 53

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 58

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 69

Art. 71

Art. 73

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 11
 art. 7
 articolo 7
 art. 7
 art. 6
 art. 9
 art. 4
 Art. 1