Source: http://www.prontoprofessionista.it/articoli/462/interposizione-fittizia-di-manodopera-licenziamento/
Timestamp: 2018-02-21 15:14:09+00:00

Document:
Interposizione fittizia di manodopera: licenziamento - avv. Ernesto Maria Cirillo
La giurisprudenza di legittimità riferibile alla previgente disciplina (Cass. sent. n. 23684/2010), stabilisce come, in caso di interposizione nelle prestazioni di lavoro, l’eventuale licenziamento intimato dall’interposto nel rapporto di lavoro sia giuridicamente inesistente e non impedisca al lavoratore di far valere in ogni tempo, salva la prescrizione estintiva, il rapporto costituitosi ex lege con l’interponente. Tuttavia, ragiona il Ministero, l’art. 32, comma 4, Legge n. 183/2010, precisando alla lettera d) l’applicazione, nei predetti casi, del termine decadenziale, sembrerebbe contrapporsi alla sopracitata giurisprudenza richiedendo anche in tal caso la previa impugnativa stragiudiziale del licenziamento, a prescindere dal soggetto che lo abbia comunicato (sia esso l’interponente ovvero l’interposto).
La soluzione che fornisce il Ministero, secondo chi vi scrive, parte dalla qualificazione giuridica del licenziamento intimato dall’interposto che, secondo i principi giurisprudenziali sopra richiamati, è inesistente ovvero tamquam non esset. Invero, per quanto concerne il dies a quo per la decorrenza del termine di 60 giorni per la relativa impugnazione, in caso di licenziamento scritto con contestuale comunicazione scritta dei motivi, il termine decorre dalla data di ricezione, da parte del lavoratore, della comunicazione medesima, mentre il licenziamento verbale o di fatto o senza comunicazione dei motivi, è inefficace (art. 2, comma 3, Legge n. 604/1966), per cui, nel caso di specie, non si ritiene applicabile il termine di decadenza di 60 giorni che postula l’esistenza di un licenziamento scritto e non di un licenziamento giuridicamente inesistente. In tal caso, il lavoratore può agire per far dichiarare tale inefficacia, contestualmente all’azione per la costituzione o l’accertamento del rapporto di lavoro con il fruitore materiale delle prestazioni, senza l’onere della previa impugnativa stragiudiziale del licenziamento stesso, entro il termine prescrizionale di 5 anni.
Si ricorda qui che, con il termine “interposizione” si suole indicare l’attività di “mera fornitura di manodopera”: in altre parole viene indicato quel fenomeno per il quale un imprenditore utilizza lavoratori reclutati da un altro soggetto che ne è formalmente il datore di lavoro e dal quale ricevono dunque il compenso (pensiamo, ad esempio, ai casi dell’outsourcing nei call center). La peculiarità della fattispecie è da ricercarsi nella separazione tra datore di lavoro e utilizzatore della prestazione o, in un’altra prospettiva, nella distinzione tra datore di lavoro formale e datore di lavoro sostanziale.
articolo del 19/05/2014 alle 01:02
Studio Legale Associato Domenico Cirillo - Napoli (NA)
Salvatore Bensaia
13/10/2014 11:36
l'interposizione fittizia di manodopera,viene riconosciuta anche quando il trasgressore è una società s.p.a partecipata di un Comune, dove l'unico azionista è lo stesso comune.
In risposta al commento di Salvatore Bensaia
Il percorso casa-cliente è orario di lavoro
Corte di Giustizia Europea: il tragitto da casa al primo cliente e viceversa costituisce orario di lavoro
Nuova ASPI: Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI). Il requisito lavorativo, durata, misura, etc per accedere alla fruizione
Responsabilità civile dei magistrati: il Tribunale di Verona solleva vari profili di incostituzionalità
I diritti indisponibili non sono modificabili attraverso un accordo sindacale di prossimità
Requisiti d’individuazione lavoratore notturnista
Requisiti utili all’individuazione del lavoratore notturno; definizione del lavoratore notturno, interpretazione del Ccnl telecomunicazioni
Jobs Act: art. 10 e licenziamenti collettivi
Le novità introdotte rischiano di diventare uno strumento espulsivo nelle mani dell`arbitrio del datore di lavoro
Lavoratori bancari a rischio
Attenzione alle esternalizzazioni e alle deroghe al CCNL del Credito
Cessione di ramo di azienda nel settore bancario
Cessione di ramo di azienda nel settore bancario: la Cassazione da ragione ai lavoratori
Concetto giuridico di articolazione d'azienda
Sul concetto giuridico di articolazione di azienda – art. 2112 comma 5: divieto di cessione di singole attività/uffici
Contratti a termine illegittimi e reintegra: spetta al lavoratore l'anzianità di servizio per l'intero periodo lavorato. Sentenza n. 262 del 12/1/15
Diritto degli utenti internet alla cancellazione delle ricerche effettuate tramite i motori di ricerca
Cessione di ramo d`azienda: preesistenza del ramo
Una recente sentenza del Tribunale di Napoli applicando i principi di preesistenza invalida una cessione di IT OPERATION
Decreti attuativi del Jobs Act e art. 18
Nella recente formulazione dei Decreti attuativi del Jobs Act e dell`art. 18 si palesano profili di incostituzionalità e ingiustizia sociale
Aliunde perceptum dei trattamenti previdenziali
Licenziamento illegittimo: le somme percepite a titolo di indennità previdenziale, non sono da detrarre al danno per le retribuzioni non percepite
Il nuovo Job Act: quale riforma?
Dopo lo svuotamento dell’articolo 18, la nuova proposta della Job Act, che solo in parte risulta innovativa rispetto alla vigente legislazione
Demansionamento e Quantificazione del danno
L'assegnazione a funzioni di pari livello non significa non demansionare perché occorre salvaguardare il patrimonio professionale del dipendente
Per la Cassazione è vietata quando al committente è messa a disposizione una prestazione meramente lavorativa
Analisi e conseguenze del D.L. 34 del 20 marzo 2014 sui contratti a tempo determinato e a tempo indeterminato
Non è praticabile per il tribunale di Napoli la riduzione della retribuzione attraverso l'assorbimento del superminimo
Cessioni ramo d’azienda art 2112
Influenza nella giurisprudenza Italiana della sentenza della Corte di Giustizia Europea in tema di cessione di ramo d’azienda (6.3.14 causa C 458/12)

References: art. 10
 art. 2112
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 18
 sentenza