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Timestamp: 2019-03-25 20:34:02+00:00

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REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITA DI CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO CON RITO CIVILE E PER LA DISCIPLINA DELL INIZIATIVA: SI, IN - PDF
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1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITA DI CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO CON RITO CIVILE E PER LA DISCIPLINA DELL INIZIATIVA: SI, IN VILLE STORICHE, CASCINE ANTICHE E STRUTTURE TURISTICO- RICETTIVE NATURALISTICHE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 38 del 9 dicembre
2 Indice Art. 1 Oggetto Fonte normativa Art. 2 Disposizioni generali Art. 3 Funzioni delegate di ufficiale di stato civile Art. 4 Luoghi di celebrazione del matrimonio con rito civile Art. 5 Celebrazione di matrimonio con rito civile in strutture private nell ambito dell iniziativa: Sì, in ville storiche, cascine antiche e strutture turisticoricettive naturalistiche Art. 6 Clausola di agibilità delle strutture private Art. 7 Clausola di sicurezza viabilistica Art. 8 Organizzazione del servizio Art. 9 Allestimento della sala matrimoni comunale Art. 10 Norma transitoria Art. 11 Disposizioni finali Art. 12 Entrata in vigore del regolamento 2
3 Articolo 1 Oggetto Fonte normativa 1.Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 7 del D.Lgs n. 267/2000, disciplina le modalità di celebrazione del matrimonio con rito civile come prescritto dagli artt. 106 e 116 del Codice Civile, dall art. 3, comma 1) del DPR n. 396/2000 in ordine all istituzione di uffici separati dello stato civile e in ordine all applicazione dell art. 106 del Codice Civile secondo il parere del Consiglio di Stato n. 196/14 del 22 gennaio 2014 sulla celebrazione di matrimoni al di fuori dell edificio comunale, in luoghi di rilevanza storica, culturale, ambientale, ovvero turistica. Articolo 2 Disposizioni generali 1.La celebrazione del matrimonio con rito civile è attività istituzionale gratuita quando viene svolta all interno del palazzo comunale sito in piazza Mazzini n.6. 2.Il matrimonio celebrato fuori dal palazzo comunale, in sedi di proprietà comunale o in strutture private, è soggetto al pagamento di una tariffa come stabilito da apposita deliberazione della Giunta Comunale. Articolo 3 Funzioni delegate di ufficiale di stato civile 1.Per la celebrazione del matrimonio con rito civile, ai sensi dell art. 1, comma 3) del DPR n. 396/2000, il sindaco può delegare le funzioni di ufficiale dello stato civile anche a uno o più consiglieri o assessori comunali o a cittadini italiani che hanno i requisiti per la elezione a consigliere comunale. Articolo 4- Luoghi di celebrazione del matrimonio con rito civile 1.Il matrimonio con rito civile può essere celebrato, su domanda dei nubendi, oltre che nella sala matrimoni ubicata nel palazzo comunale in piazza Mazzini n. 6, anche in luoghi idonei di proprietà comunale individuati, ai sensi di legge, da apposita deliberazione di Giunta Comunale o in strutture private, in ragione della loro importanza estetica, storica o ambientale, individuate, ai sensi di legge, secondo il principio di esclusiva diponibilità della destinazione, con apposita deliberazione della Giunta Comunale che per l evento assumono la denominazione di casa comunale. 2.L utilizzo di strutture private per la celebrazione di matrimoni con rito civile, ai sensi del comma 1) del presente articolo, deve avere carattere di ragionevole continuità temporale e non può avvenire per un singolo matrimonio. Articolo 5 Celebrazione di matrimonio con rito civile in strutture private nell ambito dell iniziativa Sì, in ville storiche, cascine antiche e strutture turisticoricettive naturalistiche 1.Al fine di valorizzare il territorio comunale sotto il profilo turistico, storicoartistico e naturalistico, il sindaco, previo deliberazione della Giunta Comunale in attuazione di quanto previsto dall art. 4 del presente regolamento nell ambito dell iniziativa Sì, in ville storiche, cascine antiche e strutture turistico-ricettive naturalistiche, a seguito di specifica richiesta del titolare della struttura, rilascia apposita autorizzazione di durata quinquennale, al fine della celebrazione del matrimonio con rito civile in strutture private, in cui, a 3
4 titolo gratuito, è istituito in forma di continuità ed esclusività, l ufficio separato dello stato civile con la corrispettiva pertinenza esterna. 2. E facoltà del sindaco, previo deliberazione di Giunta Comunale di conferma dell istituzione dell Ufficio separato dello Stato Civile, rinnovare l autorizzazione, al termine del periodo di vigenza, a seguito di richiesta del titolare. 3. All ingresso dell ufficio deve essere esposta una targhetta con la scritta Comune di Tradate Ufficio separato dello Stato Civile ; all interno o nella corrispettiva pertinenza esterna devono essere esposte la bandiera dello Stato e dell Unione Europea allocate alla destra dell Ufficiale dello Stato Civile celebrante. 4. Durante la celebrazione del matrimonio con rito civile, all interno dell ufficio separato dello stato civile o nella corrispettiva pertinenza esterna, deve essere garantito l accesso pubblico al luogo della celebrazione. Art. 6 Clausola di agibilità delle strutture private 1.Il titolare della struttura privata all atto della richiesta di istituzione dell Ufficio separato dello Stato Civile deve allegare copia dell agibilità dell immobile e della scheda catastale dell immobile interessato con evidenziato il locale destinato ad Ufficio separato dello Stato Civile e la corrispettiva pertinenza esterna. Art. 7 Clausola di sicurezza viabilistica 1. In caso di strutture private con ubicazione esterna al centro urbano, in particolare se le strade di accesso sono di tipo sterrato, deve essere allegata alla deliberazione di Giunta Comunale specifico verbale con esito favorevole, redatto dagli incaricati dei competenti uffici comunali, Lavori Pubblici e Polizia Locale, al fine della verifica di sicurezza viabilistica in ordine alla percorribilità da parte del traffico veicolare, in particolare dei mezzi di pronto intervento. 2. In caso di verbale di sopralluogo con esito non favorevole, in ordine ai requisiti di legge e regolamentari richiesti, non può essere adottata la deliberazione di Giunta Comunale di cui all art. 4 del presente regolamento. Articolo 8 - Organizzazione del servizio 1.L Ufficio comunale competente per l organizzazione della celebrazione del matrimonio con rito civile è l Ufficio Stato Civile, in collaborazione con l Ufficio Segreteria del Sindaco. 2.La data di celebrazione del matrimonio con rito civile in sale di proprietà comunale o in strutture private, così come individuate con apposita deliberazione di Giunta Comunale, deve essere preventivamente concordata con l Ufficio Stato Civile a cui segue il rilascio di apposita autorizzazione con l indicazione della data e dell orario concordato. 3.E fatto divieto ai titolari di strutture private di sottoscrivere accordi con i nubendi con l indicazione della data e dell orario di celebrazione del matrimonio con rito civile, presso gli uffici separati dello stato civile ubicati in strutture private, senza la preventiva autorizzazione rilasciata dall Ufficio Stato Civile. 4
5 4.La visita delle sale di proprietà comunale destinate alla celebrazione del matrimonio con rito civile può essere effettuata da parte dei richiedenti previo accordi con l Ufficio Stato Civile. 5.Nei casi in cui è previsto il pagamento di una tariffa, la prenotazione della sala, in strutture pubbliche o private, non è effettiva fino a quando i richiedenti non consegnano la ricevuta di avvenuto pagamento della relativa tariffa all Ufficio Stato Civile. 6.Il pagamento è effettuato direttamente alla Tesoreria Comunale o tramite bollettino di c/c postale intestato alla Tesoreria del Comune di Tradate con l indicazione della causale: Prenotazione sala per matrimonio con rito civile. 7.Il mancato pagamento di cui al comma 5) del presente articolo, costituisce implicita rinuncia da parte dei richiedenti. 8.Qualora i servizi richiesti non venissero prestati, in tutto o in parte per causa imputabile al comune, si provvede alla restituzione totale o parziale della somma eventualmente corrisposta. 9.Nessun rimborso spetta qualora la mancata prestazione dei servizi richiesti sia imputabile al richiedente. Articolo 9 Allestimento della sala matrimoni comunale 1.I richiedenti possono, a propria cura e spese, arredare la sala di proprietà comunale ove si celebra il matrimonio con addobbi che, al termine della cerimonia, devono essere rimossi. 2. La sala di proprietà comunale deve essere restituita nelle medesime condizioni in cui è stata concessa per la celebrazione. 3. In caso di inottemperanza da parte dei richiedenti di quanto previsto dal comma 2) del presente articolo, agli stessi vengono addebitate le spese di riordino, pulizia e manutenzione della sala. 4.Il comune si intende sollevato da ogni responsabilità che deriva dalla custodia temporanea degli arredi e degli addobbi disposti dai richiedenti. Articolo 10 Norma transitoria 1.E fatta salva la vigenza di convenzioni in atto con titolari di strutture private, sedi di uffici separati dello stato civile e loro corrispettive pertinenze esterne, stipulate prima dell entrata in vigore del presente regolamento, fino alla scadenza prescritta. 2. Al termine della scadenza, i titolari di strutture private possono presentare richiesta di rinnovo secondo quanto previsto dall art. 5, comma 2) del presente regolamento. Articolo 11 Disposizioni finali 1.Per quanto non previsto dal presente regolamento si rinvia alla vigente normativa in materia relativa alle modalità di celebrazione del matrimonio con rito civile. Articolo 12 - Entrata in vigore 1.Il presente regolamento entra in vigore dalla data di esecuzione della deliberazione consiliare di approvazione. 5

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Articolo 1
 art. 7
 art. 3
 art. 106
 Articolo 2
 Articolo 3
 art. 1
 Articolo 4
 Articolo 5
 art. 4
 Art. 6
 Art. 7
 art. 4
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 art. 5
 Articolo 11
 Articolo 12