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Timestamp: 2019-06-20 14:58:14+00:00

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Liberi Professionisti Normative	di Paolo Baita 20/09/2018
Gli ausiliari del Giudice sono dei professionisti di fiducia incaricati dal Giudice delle Esecuzioni Immobiliari, esperti una determinata professione. Il loro ruolo è svolgere tutti gli adempimenti tecnici necessari al corretto e spedito svolgimento della procedura. Vengono individuati non solo tra gli albi e ordini professionali ma anche tra gli elenchi dei professionisti abilitati ed accreditati presso il Tribunale. Esaminiamo nel dettaglio il ruolo del delegato alla vendita, del perito del Tribunale, del C.T.U., del notaio e degli esperti visuristi.
Gli ausiliari del Giudice sono dei professionisti indipendenti dalle parti che, in forza di un incarico fiduciario, integrano l’attività dell’organo giudicante. La loro presenza nelle procedure esecutive immobiliari è esterna ed occasionale. Organo interno è, infatti, solo il Cancelliere. Tutte le altre funzioni nel processo civile e penale vengono svolte tramite consulenze ed incarichi affidati all’esterno.
Il ruolo degli ausiliari del Giudice
Presso ogni Tribunale sono istituiti l’albo dei C.T.U. o Consulenti Tecnici d’Ufficio e l’albo dei Periti. L’elenco è detenuto presso l’ufficio di presidenza del Tribunale e l’accesso è consentito a tutti gli uffici giudiziari. Non si tratta di elenchi chiusi e immodificabili in quanto è possibile per i liberi professionisti richiedere l’iscrizione. Allo stesso modo, sono previste le cause di esclusione e ricusazione di cui parleremo in un successivo articolo. Anche le categorie di ambito professionale non sono tassative e ogni Tribunale può decidere di inserirne di nuove in relazione a specifiche esigenze.
L’albo dei C.T.U. in ambito civile (art. 13 CpC) è composto dalle seguenti categorie:
L’albo dei Periti in materia penale (art. 67 CpP) è composto dalle seguenti categorie:
infortunistica nella circolazione stradale
Obblighi, diritti e doveri degli ausiliari del Giudice
Le casistiche nelle procedure esecutive immobiliari sono ampie, diversificate ed in continua evoluzione. Il Giudice non può, pertanto, essere in grado di valutare fattispecie in ambiti tecnici a lui sconosciuti. Gli ausiliari del Giudice ricoprono, quindi, un ruolo fondamentale in quanto spesso la loro consulenza o perizia diventa l’elemento fondante della valutazione del Giudice. I doveri principali degli ausiliari sono:
accertare i fatti tramite atti, norme e documenti
fornire al Giudice pareri tecnici
Non dimentichiamo che gli ausiliari svolgono una funzione di pubblico ufficiale in quanto esercitano una specifica funzione giudiziaria (art. 357 C.P.).
I compiti di C.T.U. e periti
Il consulente deve svolgere il proprio incarico con diligenza, perizia ed imparzialità. I suoi compiti sono:
partecipare alle udienze su convocazione diretta del Giudice
svolgere le indagini e le perizie commissionate dal Giudice
fornire al Giudice tutti i chiarimenti sia in udienza sia in camera di consiglio
richiedere chiarimenti alle parti in ordine ai fatti, previa espressa autorizzazione del Giudice
assumere informazioni da terzi ma solo a seguito di autorizzazione da parte del Giudice.
Gli ausiliari del Giudice sono:
consulente tecnico d’ufficio o C.T.U.
esperti visuristi
Abbiamo già avuto modo di soffermarci sul ruolo del notaio nella relazione notarile ventennale per le esecuzioni immobiliari. Analizziamo di seguito il ruolo delle altre figure.
Il C.T.U. Consulente Tecnico d’Ufficio
L’art. 15 delle Disposizioni di attuazione del CpC dispone i requisiti per l’iscrizione all’albo dei CTU. Possono essere nominati CTU tutti i liberi professionisti che “…, forniti di speciale competenza tecnica in una determinata materia, sono di condotta morale specchiata e sono iscritti nelle rispettive associazioni professionali“. Da rilevare che non si parla di albi e collegi ma di associazioni professionali, per quanto il precedente art. 14 precisi in modo più chiaro le modalità di istituzione dell’elenco. I C.T.U. possono essere individuati solo tra i liberi professionisti iscritti ai rispettivi albi professionali.
L’attività del CTU integra quella del Giudice al quale fornisce elementi diretti ed indiretti di giudizio. La consulenza tecnica è, quindi, finalizzata ad acquisire un parere tecnico utile per la valutazione di elementi probatori già conosciuti o per approfondire e chiarire nuovi elementi. La sua funzione è, pertanto, quella di conoscere e dedurre, sulla base delle conoscenze tecniche, gli elementi utili per la procedura. Il C.T.U. è un organo processuale che fornisce assistenza al Giudice il quale, in qualità di peritus peritorum, può decidere di porre a fondamento delle proprie valutazione. In sostanza, la responsabilità spetta sempre e soltanto al Giudice.
La consulenza tecnica può, quindi, costituire mezzo istruttorio quando sia l’unico strumento per accertare e valutare fatti rilevanti che né le parti né il Giudice sarebbero in grado di provare. L’attività del CTU consiste in una valutazione dei fatti e, in quanto tale, non può assolvere l’onere della prova di cui all’art. 2697 C.C.
L’art. 69 delle Disposizioni di attuazione del CpP, Capo V, stabilisce che possano essere iscritti all’albo dei periti i liberi professionisti dotati di speciale competenza tecnica in una delle categorie previste. La domanda deve essere presentata allegando i seguenti documenti:
certificato di residenza nella circoscrizione del Tribunale
titoli e documenti attestanti la speciale competenza del richiedente.
Non possono richiedere l’iscrizione all’albo dei periti le persone:
condannate con sentenza irrevocabile alla pena della reclusione per delitto non colposo, salvo che sia intervenuta riabilitazione;
che si trovano in una delle situazioni di incapacità previste dall’articolo 222 comma 1 lettere a), b), c) del codice;
cancellate o radiate dal rispettivo albo professionale a seguito di provvedimento disciplinare definitivo.
L’art. 501 CpP dispone che, per l’esame dei periti e dei consulenti, si osservano le disposizione sull’esame dei testimoni. In sostanza, significa che sia il CTU sia il perito sono tenuti a presentare una testimonianza giurata in Tribunale in ordine alla loro consulenza o perizia.
Col pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori e pertinenze. Il Giudice, su istanza del creditore, può nominare custode un soggetto diverso dal debitore, qualora l’immobile non sia occupato dal debitore. Al custode, in forza art. 559 CpC, sono demandate le seguenti incombenze:
curare l’amministrazione dei beni, provvedendo a segnalare eventuali necessità di urgente manutenzione
incassare, se dovuti, eventuali canoni a carico degli occupanti;
intimare tempestiva disdetta di eventuali contratti di locazione o comunque di godimento dei beni, laddove esistenti;
accompagnare eventuali acquirenti a visitare i beni;
segnalare eventuali comportamenti del debitore tali da rendere difficoltosa o più onerosa la visita dell’immobile
manifestare ogni circostanza che renda opportuna la revoca della autorizzazione al debitore a permanere nella sua detenzione e renda necessario l’immediato sgombero dei locali;
fornire ogni utile informazione a eventuali acquirenti in ordine alle modalità della vendita e alle caratteristiche e consistenza del bene, inserendo nelle pubblicità commerciali il proprio recapito telefonico;
provvedere ad eseguire l’ordine di liberazione emesso dal G.E. secondo i tempi ed i modi ivi previsti.
Gli esperti visuristi
La figura degli esperti visuristi non è espressamente prevista dal Codice in quanto il visurista non fa capo ad un ordine o albo o collegio professionale. Nelle procedure esecutive immobiliari le visure o ispezioni ipotecarie vengono spesso affidate al delegato alla vendita. Il delegato, direttamente o tramite un consulente tecnico, si incarica di effettuare le ispezioni ipo catastali senza, però, avere delle competenze specifiche. In diversi tribunali in Italia si sta avviando un protocollo sperimentale che prevede l’affidamento delle ispezioni direttamente ad esperti visuristi sin dalla fase iniziale. Apripista è stato il Tribunale di Como al quale stanno seguendo numerosi altri.
Sinteticamente, i compiti degli esperti visuristi sono:
ispezioni ipotecarie ventennali finalizzate alla individuazione del titolo di provenienze e di tutti i trasferimenti di diritti reali
predisposizione del decreto di trasferimento e della bozza di progetto di distribuzione;
compimento delle formalità in conseguenza di eventuali domande di assegnazione ai sensi degli artt. 589 e 590 c.p.c..
la perizia (art. 61-64 e art. 191-201 CpC);
il ruolo del CTU (gli art. 87, 92, 177, 259, 260 e 261 CpC);
formazione e la tenuta dell’Albo speciale dei CTU presso il Tribunale (art. 5-26 e art. 146 CpC);
norme procedurali sulla nomina e sull’attività del CTU (art. 89-92 e art. 145 e 150 CpC).
la perizia (art. 220 e segg. CpP);
distinzione tra perito, nominato dal Giudice e il Consulente Tecnico, nominato dal Pubblico Ministero e dalle parti private (art. 225, 1 CpP):
la perizia nell’ambito dell’incidente probatorio o indagini preliminari (art. 392 CpP);
la perizia nell’udienza preliminare (art. 422 CpP) e nel dibattimento (art. 501 CpP).
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Tag: ausiliario Giudice, ausiliario tribunale, ctu, esperti visuristi, periti, procedura esecuzioni immobiliari, visurista
Interviste Liberi Professionisti By Redazione / 26/04/2017
Come Fare Per Notai By Redazione / 03/11/2016

References: art. 14
 sentenza 
 art. 559
 art. 191
 art. 87
 art. 146
 art. 145