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Timestamp: 2017-11-24 05:30:40+00:00

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CODICE PROCEDURA CIVILE: LIBRO II° TITOLO IV
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Cod. proc. civile: Libro II° Tit. IV° (Artt. 409 - 473)
Art. 409 Controversie individuali di lavoro (codice procedura civile)
Si osservano le disposizioni del presente capo nelle controversie relative a: 1) rapporti di lavoro subordinato privato, anche se non inerenti all'esercizio di una impresa; 2) rapporti di mezzadria, di colonia parziaria, di compartecipazione agraria, di affitto a coltivatore diretto, nonché rapporti derivanti da altri contratti agrari, salva la competenza delle sezioni specializzate agrarie; 3) rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale anche se non a carattere subordinato; 4) rapporti di lavoro dei dipendenti di enti pubblici che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività economica; 5) rapporti di lavoro dei dipendenti di enti pubblici ed altri rapporti di lavoro pubblico, sempreché non siano devoluti dalla legge ad altro giudice.
Art. 410 Tentativo obbligatorio di conciliazione (codice procedura civile)
Chi intende proporre in giudizio una domanda relativa ai rapporti previsti dall'articolo 409 e non ritiene di avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti e accordi collettivi deve promuovere, anche tramite l'associazione sindacale alla quale aderisce o conferisca mandato, il tentativo di conciliazione presso la commissione di conciliazione individuata secondo i criteri di cui all'articolo 413.
410 bis (Termine per l'espletamento del tentativo di conciliazione)
Trascorso inutilmente tale termine, il tentativo di conciliazione si considera comunque espletato ai fini dell'articolo 412 bis.
Art. 411 Processo verbale di conciliazione (codice procedura civile)
Il processo verbale è depositato a cura delle parti o dell'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione nella cancelleria della tribunale nella cui circoscrizione è stato formato. Il giudice, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità formale del verbale di conciliazione, lo dichiara esecutivo con decreto.
Se il tentativo di conciliazione si è svolto in sede sindacale, il processo verbale di avvenuta conciliazione è depositato presso l'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione a cura di una delle parti o per il tramite di un'associazione sindacale. Il direttore, o un suo delegato, accertatane l'autenticità, provvede a depositarlo nella cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione è stato redatto. Il giudice, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità formale del verbale di conciliazione, lo dichiara esecutivo con decreto.
Art. 412 Verbale di mancata conciliazione (codice procedura civile)
Se la conciliazione non riesce, si forma processo verbale con l'indicazione delle ragioni del mancato accordo; in esso le parti possono indicare la soluzione anche parziale sulla quale concordano, precisando, quando è possibile, l'ammontare del credito che spetta al lavoratore. In quest'ultimo caso il processo verbale acquista efficacia di titolo esecutivo, osservate le disposizioni di cui all'articolo 411.
Delle risultanze del verbale di cui al primo comma il giudice tiene conto in sede di decisione sulle spese del successivo giudizio.
Art. 412 bis Procedibilità della domanda (codice procedura civile)
Art. 412 ter Arbitrato irrituale previsto dai contratti collettivi (codice procedura civile)
Se il tentativo di conciliazione non riesce o comunque è decorso il termine previsto per l'espletamento, le parti possono concordare di deferire ad arbitri la risoluzione della controversia, anche tramite l'organizzazione sindacale alla quale aderiscono o abbiano conferito mandato, se i contratti o accordi collettivi nazionali di lavoro prevedono tale facoltà e stabiliscono: a) le modalità della richiesta di devoluzione della controversia al collegio arbitrale e il termine entro il quale l'altra parte può aderirvi; b) la composizione del collegio arbitrale e la procedura per la nomina del presidente e dei componenti; c) le forme e i modi di espletamento dell'eventuale istruttoria; d) il termine entro il quale il collegio deve emettere il lodo, dandone comunicazione alle parti interessate; e) i criteri per la liquidazione dei compensi agli arbitri.
Art. 412 quater Impugnazione ed esecutività del lodo arbitrale (codice procedura civile)
Trascorso tale termine, o se le parti hanno comunque dichiarato per iscritto di accettare la decisione arbitrale, ovvero se il ricorso è stato respinto dal Tribunale, il lodo è depositato nella cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione è la sede dell'arbitrato. Il giudice, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità formale del lodo arbitrale, lo dichiara esecutivo con decreto.
§ 1 Del procedimento di primo grado
Art. 413 Giudice competente (codice procedura civile)
Le controversie previste dall'art. 409 sono in primo grado di competenza del tribunale in funzione di giudice del lavoro.
Competente per territorio per le controversie previste dal numero 3) dell'art. 409 è il giudice nella cui circoscrizione si trova il domicilio dell'agente, del rappresentante di commercio ovvero del titolare degli altri rapporti di collaborazione di cui al predetto numero 3) dell'art. 409.
Art. 414 Forma della domanda (codice procedura civile)
La domanda si propone con ricorso, il quale deve contenere: 1) l'indicazione del giudice; 2) il nome, il cognome, nonché la residenza o il domicilio eletto dal ricorrente nel comune in cui ha sede il giudice adito, il nome, il cognome e la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto; se ricorrente o convenuto è una persona giuridica, un'associazione non riconosciuta o un comitato, il ricorso deve indicare la denominazione o ditta nonché la sede del ricorrente o del convenuto; 3) la determinazione dell'oggetto della domanda; 4) l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali si fonda la domanda con le relative conclusioni; 5) l'indicazione specifica dei mezzi di prova di cui il ricorrente intende avvalersi e in particolare dei documenti che si offrono in comunicazione.
Art. 415 Deposito del ricorso e decreto di fissazione dell'udienza (codice procedura civile)
Art. 416 Costituzione del convenuto (codice procedura civile)
Il convenuto deve costituirsi almeno dieci giorni prima dell'udienza, dichiarando la residenza o eleggendo domicilio nel comune in cui ha sede il giudice adito.
Art. 417 Costituzione e difesa personali delle parti (codice procedura civile)
In primo grado la parte può stare in giudizio personalmente quando il valore della causa non eccede euro 129,11.
La parte che sta in giudizio personalmente propone la domanda nelle forme di cui all'art. 414 o si costituisce nelle forme di cui all'art. 416 con elezione di domicilio nell'ambito del territorio della Repubblica.
Il ricorso o il processo verbale con il decreto di fissazione dell'udienza devono essere notificati al convenuto e allo stesso attore, a cura della cancelleria entro i termini di cui all'articolo 415.
Art. 417 bis Difesa delle pubbliche amministrazioni (codice procedura civile)
Art. 418 Notificazione della domanda riconvenzionale (codice procedura civile)
Il convenuto che abbia proposto una domanda in via riconvenzionale a norma del secondo comma dell'art.
416 deve, con istanza contenuta nella stessa memoria, a pena di decadenza dalla riconvenzionale medesima, chiedere al giudice che, a modifica del decreto di cui al secondo comma dell'art. 415, pronunci, non oltre cinque giorni, un nuovo decreto per la fissazione dell'udienza.
Art. 419 Intervento volontario (codice procedura civile)
Salvo che sia effettuato per l'integrazione necessaria del contraddittorio, l'intervento del terzo ai sensi dell'art.
105 non può aver luogo oltre il termine stabilito per la costituzione del convenuto, con le modalità previste dagli artt. 414 e 416 in quanto applicabili.
Art. 420 Udienza di discussione della causa (codice procedura civile)
Qualora ciò non sia possibile, fissa altra udienza, non oltre dieci giorni dalla prima, concedendo alle parti, ove ricorrano giusti motivi, un termine perentorio non superiore a cinque giorni prima della udienza di rinvio per il deposito in cancelleria di note difensive.
Nel caso di chiamata in causa a norma degli artt. 102, secondo comma, 106 e 107, il giudice fissa una nuova udienza e dispone che, entro cinque giorni, siano notificati al terzo il provvedimento nonché il ricorso introduttivo e l'atto di costituzione del convenuto, osservati i termini di cui ai commi terzo, quinto e sesto dell'art. 415. Il termine massimo entro il quale deve tenersi la nuova udienza decorre dalla pronuncia del provvedimento di fissazione.
Art. 420 bis Accertamento pregiudiziale sull'efficacia, validità ed interpretazione dei contratti e accordi collettivi (codice procedura civile)
Art. 421 Poteri istruttori del giudice (codice procedura civile)
Art. 422 Registrazione su nastro (codice procedura civile)
Art. 423 Ordinanze per il pagamento di somme (codice procedura civile)
Art. 424 Assistenza del consulente tecnico (codice procedura civile)
Se la natura della controversia lo richiede, il giudice, in qualsiasi momento, nomina uno o più consulenti tecnici, scelti in albi speciali, a norma dell'art. 61. A tal fine il giudice può disporre ai sensi del sesto comma dell'articolo 420.
Art. 425 Richiesta di informazioni e osservazioni alle associazioni sindacali (codice procedura civile)
Art. 426 Passaggio dal rito ordinario al rito speciale (codice procedura civile)
Il giudice, quando rileva che una causa promossa nelle forme ordinarie riguarda uno dei rapporti previsti dall'art. 409, fissa con ordinanza l'udienza di cui all'art. 420 e il termine perentorio entro il quale le parti dovranno provvedere all'eventuale integrazione degli atti introduttivi mediante deposito di memorie e documenti in cancelleria.
Nell'udienza come sopra fissata provvede a norma degli articoli che precedono .
Art. 427 Passaggio dal rito speciale al rito ordinario (codice procedura civile)
Il giudice, quando rileva che una causa promossa nelle forme stabilite dal presente capo riguarda un rapporto diverso da quelli previsti dall'art. 409, se la causa stessa rientra nella sua competenza dispone che gli atti siano messi in regola con le disposizioni tributarie; altrimenti la rimette con ordinanza al giudice competente, fissando un termine perentorio non superiore a trenta giorni per la riassunzione con il rito ordinario.
Art. 428 Incompetenza del giudice (codice procedura civile)
Quando una causa relativa ai rapporti di cui all'articolo 409 sia stata proposta a giudice incompetente, l'incompetenza può essere eccepita dal convenuto soltanto nella memoria difensiva di cui all'art. 416 ovvero rilevata d'ufficio dal giudice non oltre l'udienza di cui all'articolo 420.
Art. 429 Pronuncia della sentenza (codice procedura civile)
Il giudice, quando pronuncia la sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro per crediti di lavoro, deve determinare, oltre gli interessi nella misura legale, il maggior danno eventualmente subito dal lavoratore per la diminuzione di valore del suo credito, condannando al pagamento della somma relativa con decorrenza dal giorno della maturazione del diritto.
Art. 430 Deposito della sentenza (codice procedura civile)
Art. 431 Esecutorietà della sentenza (codice procedura civile)
La sospensione disposta a norma del comma precedente può essere anche parziale e, in ogni caso, l'esecuzione provvisoria resta autorizzata fino alla somma di euro 258.
Art. 432 Valutazione equitativa delle prestazioni (codice procedura civile)
Art. 433 Giudice d'appello (codice procedura civile)
Art. 434 Deposito del ricorso in appello (codice procedura civile)
Art. 435 Decreto del presidente (codice procedura civile)
Art. 436 Costituzione dell'appellato e appello incidentale (codice procedura civile)
L'appellato deve costituirsi almeno dieci giorni prima dell'udienza.
Se propone appello incidentale, l'appellato deve esporre nella stessa memoria i motivi specifici su cui fonda l'impugnazione. L'appello incidentale deve essere proposto, a pena di decadenza nella memoria di costituzione, da notificarsi, a cura dell'appellato, alla controparte almeno dieci giorni prima dell'udienza fissata a norma dell'articolo precedente.
Art. 437 Udienza di discussione (codice procedura civile)
Art. 438 Deposito della sentenza di appello (codice procedura civile)
Art. 439 Cambiamento del rito in appello (codice procedura civile)
Art. 440 Appellabilità delle sentenze (codice procedura civile)
Sono inappellabili le sentenze che hanno deciso una controversia di valore non superiore a euro 25,82.
Art. 441 Consulente tecnico in appello (codice procedura civile)
Il collegio, nell'udienza di cui al primo comma dell'art. 437, può nominare un consulente tecnico rinviando ad altra udienza da fissarsi non oltre trenta giorni. In tal caso con la stessa ordinanza può adottare i provvedimenti di cui all'articolo 423.
Art. 442 Controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie (codice procedura civile)
Nei procedimenti relativi a controversie derivanti dall'applicazione delle norme riguardanti le assicurazioni sociali, gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, gli assegni familiari nonché ogni altra forma di previdenza e di assistenza obbligatorie, si osservano le disposizioni di cui al capo I di questo titolo.
Anche per le controversie relative alla inosservanza degli obblighi di assistenza e di previdenza derivanti da contratti e accordi collettivi si osservano le disposizioni di cui al capo I di questo titolo.
Art. 443 Rilevanza del procedimento amministrativo (codice procedura civile)
Art. 444 Giudice competente (codice procedura civile)
Le controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie indicate nell'articolo 442 sono di competenza del tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione ha la residenza l'attore.
Art. 445 Consulente tecnico (codice procedura civile)
Nei processi regolati nel presente capo, relativi a domande di prestazioni previdenziali o assistenziali che richiedono accertamenti tecnici, il giudice nomina uno o più consulenti tecnici scelti in appositi albi, ai sensi dell'articolo 424.
Art. 446 Istituti di patronato e di assistenza sociale (codice procedura civile)
Gli istituti di patronato e di assistenza sociale legalmente riconosciuti possono, su istanza dell'assistito, in ogni grado del giudizio, rendere informazioni e osservazioni orali o scritte nella forma di cui all'articolo 425.
Art. 447 Esecuzione provvisoria (codice procedura civile)
Le sentenze pronunciate nei giudizi relativi alle controversie di cui all'art. 442 sono provvisoriamente esecutive.
Art. 447 bis Norme applicabili alle controversie in materia di locazione, di comodato e di affitto (codice procedura civile)
Art. 448 Rimessione al collegio Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 449 Disposizioni sulle spese Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 450 Giudice d'appello Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533.
Art. 451 Cambiamento del rito in appello Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 452 Appellabilità delle sentenze Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 453 Consulente tecnico in appello Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 454 Ricorso per cassazione Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 455 Arbitrato dei consulenti tecnici Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 456 Pronuncia dei consulenti tecnici Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 457 Decadenza dei consulenti tecnici ed estinzione del processo Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 458 Impugnazione delle sentenze dei consulenti Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 459 Controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatori Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 460 Improponibilità della domanda Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 461 Giudice competente Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 462 Patrocinio Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 463 Assistenza del consulente tecnico Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 464 Rinvio Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 465 Giudice d'appello Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 466 Appellabilità delle sentenze Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 467 Denuncia all'associazione sindacale Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 468 Nomina del consulente tecnico Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 469 Intervento delle associazioni sindacali Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 470 Sospensione del procedimento Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 471 Ricorso per cassazione Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 472 Accertamento tecnico preventivo Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Art. 473 Procedimento ed efficacia dell'accertamento Articolo abrogato dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533. (codice procedura civile)
Dal 12/06/09 14928576

References: Art. 409

Art. 410

Art. 411

Art. 412

Art. 412

Art. 412

Art. 412

§ 1

Art. 413

Art. 414

Art. 415

Art. 416

Art. 417

Art. 417

Art. 418

Art. 419

Art. 420

Art. 420

Art. 421

Art. 422

Art. 423

Art. 424

Art. 425

Art. 426

Art. 427

Art. 428

Art. 429
 sentenza 
 sentenza 

Art. 430
 sentenza 

Art. 431
 sentenza 

Art. 432

Art. 433

Art. 434

Art. 435

Art. 436

Art. 437

Art. 438
 sentenza 

Art. 439

Art. 440

Art. 441

Art. 442

Art. 443

Art. 444

Art. 445

Art. 446

Art. 447

Art. 447

Art. 448

Art. 449

Art. 450

Art. 451

Art. 452

Art. 453

Art. 454

Art. 455

Art. 456

Art. 457

Art. 458

Art. 459

Art. 460

Art. 461

Art. 462

Art. 463

Art. 464

Art. 465

Art. 466

Art. 467

Art. 468

Art. 469

Art. 470

Art. 471

Art. 472

Art. 473