Source: http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2016/02/
Timestamp: 2017-11-19 19:30:46+00:00

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Note di Grondacci : febbraio 2016
Pubblicato da Marco Grondacci a 01:27 2 commenti: Link a questo post
Legge ligure: semplificare la VIA non aiuta l’ambiente e l’economia
Il Consiglio Regionale della Liguria ha recentemente approvato la legge regionale n. 1 del 16 febbraio 2016 (per il testo vedi QUI) che all’articolo 26 prevede semplificazioni per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) integrandola con quella delle autorizzazioni ambientali (in particolare Autorizzazione Integrata Ambientale) necessarie per avviare i progetti sottoponibili appunto a tale procedura.
In particolare recita l’articolo 26 della nuova legge regionale: “La Regione persegue una politica per la crescita sostenibile e rivede le proprie normative in campo ambientale nel pieno rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali vigenti in materia riorganizzando le proprie procedure in modo da evitare duplicazioni ed aggravanti procedurali e provvedendo ad unificare all’interno della procedura di VIA le procedure e le autorizzazioni ambientali necessarie alla realizzazione degli interventi soggetti a tale procedura.”
Questa norma è per certi versi inutile e per altri, soprattutto se male interpretata a livello applicativo, in palese contrasto con le norme europee in materia di VIA ma anche di Autorizzazione Integrata Ambientale. Infatti costituisce una sorta di delega in bianco alla Giunta Regionale in una materia delicatissima come quella della disciplina della valutazione dell'impatto ambientale per progetti ed opere potenzialmente pericolose per ambiente e salute.
Pubblicato da Marco Grondacci a 01:18 Nessun commento: Link a questo post
Referendum consultivo del Comune della Spezia: regolamento da cambiare
La recente proposta di un nuovo referendum consultivo lanciata dalla Lista “Per la nostra città” in relazione alla vicenda dell’acquisto con denaro pubblico del costruendo parcheggio in Piazza Europa, al di la della questione di merito rimette al centro i limiti dell’attuale regolamento comunale che disciplina questo strumento di democrazia diretta.
Pubblicato da Marco Grondacci a 00:28 Nessun commento: Link a questo post
Etichette: Parcheggio Piazza Europa, Partecipazione
Provvedimento di dissequestro area dragaggio: prime riflessioni.
Al sottoscritto pare, per quello che si è potuto capire dalla notizie riportate dalla stampa locale (La Nazione in particolare), che il provvedimento del tribunale del riesame con il quale è stato dissequestrato il cantiere di dragaggio del Molo Fornelli affermi nonostante il suo apparente favore verso gli indagati che:
Pubblicato da Marco Grondacci a 09:33 Nessun commento: Link a questo post
Etichette: arpal, Bonifiche, dragaggi, golfo, porto, sito di bonifica di Pitelli
Pubblicato da Marco Grondacci a 12:15 Nessun commento: Link a questo post
Pubblicato da Marco Grondacci a 11:34 Nessun commento: Link a questo post
Piazza Verdi: la mia sentenza del Tar Liguria e quella del Comune
Leggo anche oggi sul Secolo XIX l’ennesima interpretazione della sentenza del TAR Liguria che ha respinto la domanda del Comune di Spezia per l’annullamento del provvedimento con il quale le Soprintendenze Archeologica e Belle Arti e Paesaggio in data 23 settembre 2015 avevano imposto nuove prescrizioni al progetto di riqualificazione di Piazza Verdi.
A me pare che le questioni siano chiare come peraltro lo erano dopo la sentenza del Consiglio di Stato che sicuramente aveva accolto pienamente le tesi del Comune. Su quella sentenza espressi molte perplessità (vedi QUI)ma non ho mai scritto che il fronte del no al progetto Buren Vannetti avesse vinto o comunque non avesse perso.
Ora invece dopo la sentenza del TAR Liguria si cerca da parte del Comune di dimostrare che, come diceva la mia nonna, “Cristo è morto dal sonno”, vale a dire che il Comune non sarebbe stato “condannato” sic!
Pubblicato da Marco Grondacci a 03:44 2 commenti: Link a questo post
Piazza Verdi sentenza TAR contro il Comune: significato e conseguenze
Relativamente alla sentenza del Consiglio di Stato n.769 del 2015 che accoglieva le tesi del Comune di Spezia sulla vertenza avente ad oggetto il progetto di riqualificazione di Piazza Verdi, in un post del 13 febbraio 2015 sottolineavo in questo modo le contraddizioni dei giudici di Palazzo Spada (che riporto di seguito in blu).
In un punto della sentenza di merito il Consiglio di Stato, riprendendo le tesi del Comune e dei suoi periti e avvocati, si avventura in una valutazione di merito sulla definizione dell’interesse culturale della piazza, per cui la relazione storica della soprintendenza allegata al decreto di dichiarazione di interesse culturale: “non è idonea a sovvertire il giudizio di estraneità dell’alberata al progetto originario della piazza”. Peccato che qualche riga sopra questa affermazione la stessa sentenza affermi che il ruolo storico dei filari dei pini in rapporto alla piazza è: “come noto di regola insindacabile e rimesso alla discrezionalità tecnica propria della amministrazione preposta alla tutela”, e chi sarebbe questa Amministrazione preposta? La Soprintendenza ovviamente, ma guarda a volte dove portano le forzature motivazionali!
Per un esame completo di questo post dello scorso anno vedi QUI.
Il TAR Liguria con sentenza n.133, pubblicata oggi (vedi QUI),
Pubblicato da Marco Grondacci a 14:55 1 commento: Link a questo post
Impianto ceneri da carbone nel porto di Spezia:chiarezza amministrativa!
Sul Secolo XIX di oggi, cronaca spezzina, il Sindaco del Comune capoluogo dichiara in relazione all’impianto recupero di ceneri sul molo Garibaldi del porto della Spezia: “L’autorizzazione data dalla Provincia con il consenso di Autorità portuale, Arpal, Asl e Comune è il risultato di un iter puramente tecnico, rilasciata in coerenza con le normative e secondo una scrupolosa osservanza dei limiti a tutela della salute e dell’ambiente” Poi successivamente il Sindaco aggiunge e precisa: “se, da una parte, i tecnici hanno agito correttamente, dall’altra, visto che il sito è prossimo a quello che deve diventare il nuovo fronte a mare ed è immediatamente a ridosso degli sbarchi dei crocieristi, ritengo del tutto giusto mettere in discussione attività di questo tipo che mal si conciliano con i processi di trasformazione dell’area del primo bacino”.
Ebbene queste due dichiarazioni apparentemente coerenti sotto il profilo lessicale in realtà sotto il profilo amministrativo, che trattandosi di istituzioni è quello che conta nella sostanza, sono in totale contraddizione tra loro. Vediamo perché….
Pubblicato da Marco Grondacci a 06:38 Nessun commento: Link a questo post

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