Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-17603-del-05-09-2016
Timestamp: 2020-08-08 03:33:38+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 17603 del 05/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17603 del 05/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 05/09/2016, (ud. 10/05/2016, dep. 05/09/2016), n.17603
C.A. e M.B., rappresentati e difesi, per
procure speciali a margine del ricorso, dall’Avvocato Natale
Carbone, presso lo studio del quale in Roma, via Germanico n. 172,
sono elettivamente domiciliati;
13 dicembre 2014 (R.G. 801/2014).
sentito, per i ricorrenti, l’Avvocato Bruno Poggio, per delega
dell’Avvocato Carbone.
che, con ricorso depositato presso la Corte d’appello di Catanzaro il 4 dicembre 2014, C.A. e M.B. chiedevano la condanna del Ministero dell’economia e delle finanze al pagamento dei danni non patrimoniali derivati dalla irragionevole durata di un giudizio amministrativo iniziato dinnanzi al TAR Calabria, sezione di Reggio Calabria con ricorso del 29 ottobre 1994, conclusosi in appello con sentenza depositata il 29 ottobre 2014;
che il consigliere designato, detratti cinque anni di durata ragionevole nonchè tredici mesi per stasi processuale, accertava una violazione della ragionevole durata del giudizio di quattordici anni, in relazione alla quale liquidava un indennizzo di 7.000,00 Euro, adottando il criterio di 500,00 Euro per anno di ritardo;
che avverso questo decreto i ricorrenti hanno proposto ricorso per cassazione sulla base di un unico motivo, illustrato da successiva memoria;
che l’intimato Ministero dell’economia e delle finanze non ha resistito con controricorso, ma ha depositato atto i costituzione ai fini della eventuale partecipazione all’udienza di discussione.
che preliminare alla stessa esposizione delle censure proposte dai ricorrenti è il rilievo della inammissibilità del ricorso in quanto proposto avverso il decreto adottato dal consigliere designato, che sarebbe invece stato suscettibile di opposizione ai sensi della L. n. 89 del 2001, art. 5-ter, dinnanzi alla Corte d’appello in composizione collegiale;
che questa Corte ha infatti affermato che “in tema di equa riparazione da irragionevole durata del processo, è inammissibile il ricorso per cassazione avverso il decreto emesso dal magistrato delegato della corte d’appello, ai sensi della L. 24 marzo 2001, n. 89, art. 3, comma 4, come modificato dal D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito in L. 7 agosto 2012, n. 134, poichè contro tale provvedimento va proposta opposizione al collegio della L. n. 89 del 2001, ex art. 5-ter, introdotto dallo stesso D.L. nb. 83 del 2012” (Cassa. n. 19238 del 2014);
che non vi è luogo a provvedere sulle spese del giudizio, non avendo l’amministrazione intimata svolto attività difensiva;
che, risultando dagli atti del giudizio che il procedimento in esame è considerato esente dal pagamento del contributo unificato, non si deve far luogo alla dichiarazione di cui al T.U. del testo unico approvato con il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 5
 art. 3
 art. 5
 art. 13
 art. 1