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Timestamp: 2018-01-21 06:48:51+00:00

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legge 990/69 del 24/12/1969: Assicurazione obbligatoria responsabilità civile veicoli a motore e natanti
Assicurazione obbligatoria responsabilità civile veicoli a motore e natanti
legge 990/69 del 24/12/1969
Legge 24-12-1969, n. 990
L'assicurazione deve comprendere anche la responsabilità per i danni alla persona causati ai trasportati, qualunque sia il titolo in base al quale è effettuato il trasporto [1].
L'assicurazione stipulata ai sensi della presente legge spiega il suo effetto, limitatamente alla garanzia per i danni causati ai terzi non trasportati o trasportati contro la propria volontà, anche nel caso di circolazione avvenuta contro la volontà del proprietario, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del veicolo, salvo, in questo caso, il diritto di rivalsa dell'assicuratore verso il conducente [2].
1 Comma sostituito dall'art. 1, comma 2, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857 e successivamente dall'art. 27, L . 19 febbraio 1992, n. 142.
2 Comma sostituito dall'art. 1, comma 2, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857.
Art. 1-bis [1]
1. L 'assicurazione stipulata ai sensi dell'art. 1 copre anche la responsabilità per i danni causati nel territorio degli Stati membri della Comunità economica europea, secondo le condizioni ed entro i limiti stabiliti dalle legislazioni nazionali di ciascuno di tali Stati, concernenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, ferme le maggiori garanzie eventualmente previste dal contratto o dalla legislazione dello Stato in cui stazionano abitualmente.
1 Articolo inserito dall'art. 29, L . 19 febbraio 1992, n. 142.
1 Comma abrogato dall'art. 1, comma 3, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857.
Le gare e le competizioni sportive di qualsiasi genere di veicoli a motore e le relative prove non possono essere autorizzate, anche se in circuiti chiusi, se l'organizzatore non abbia provveduto a contrarre assicurazione per la responsabilità civile ai sensi della presente legge.
1 Articolo sostituito dall'art. 28, L . 19 febbraio 1992, n. 142.
1 Articolo abrogato, a decorrere dal 15 ottobre 1993, dall'art. 237, comma 1, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall'art. 130, lettera a), D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360.
4. L 'obbligo di cui al comma 1 si considera altresì assolto per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata:
8. L 'ente costituito in Italia tra le imprese autorizzate ad esercitare l'assicurazione di cui alla presente legge e riconosciuto nei modi di cui al comma 2, lettera b), oltre ai compiti precisati dai commi precedenti:
1 Articolo modificato dall'art. 1, comma 5, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857 e successivamente sostituito dall'art. 1, L . 7 agosto 1990, n. 242.
L'assicuratore è tenuto nei confronti dei terzi danneggiati per il periodo di tempo indicato nel certificato, salvo quanto disposto dall'art. 1901, secondo comma, del codice civile.
Il contrassegno deve essere applicato sul veicolo cui l'assicurazione si riferisce negli stessi modi stabiliti dall'art. 12 del testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, per l'applicazione del disco contrassegno rilasciato all'atto del pagamento della tassa di circolazione.
Per l'adempimento dell'obbligo di assicurazione il contratto deve essere stipulato per somme non inferiori a quelle stabilite nella tabella A allegata alla presente legge. [1]
1 Per le somme, applicabili dal decorrere dal 1° maggio 1993, dei minimi di garanzia per l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, stabiliti per ciascun sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime o dalla natura dei danni, vedi l'art. unico, D.P.R. 19 aprile 1993.
1. L 'assicurazione obbligatoria può essere stipulata con qualsiasi impresa autorizzata ai sensi delle norme vigenti ad esercitare nel territorio della Repubblica, sia in regime di stabilimento che di libertà di prestazione di servizi, la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli.
1 Articolo sostituito dall'art. 126, comma 1, lettera a), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
1–bis. Ai fini dell'adempimento degli obblighi di cui al comma 1, nella formazione delle tariffe le imprese calcolano distintamente i premi puri ed i caricamenti in coerenza con le proprie basi tecniche, sufficientemente ampie ed estese ad almeno cinque esercizi. Ove tali basi non siano disponibili, le imprese possono fare ricorso a rilevazioni statistiche di mercato. Qualora l'ISVAP accerti l'elusione dell'obbligo a contrarre attuata, con riferimento a determinate zone territoriali o a singole categorie di assicurati, si applica una sanzione pecuniaria pari al 3 per cento dei premi per responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli risultanti dall'ultimo bilancio approvato, con un minimo di 1 milione di euro e fino ad un massimo di 5 milioni di euro. In caso di reiterata elusione dell'obbligo a contrarre, l'autorizzazione ad esercitare l'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli può essere revocata. [2]
1 Articolo sostituito dall'art. 1, comma 6, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857 e successivamente dall'art. 126, comma 1, lettera b), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
2 Comma inserito dall'art. 25, comma 1, L . 12 dicembre 2002, n. 273.
1. Sui premi delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti si applica un contributo sostitutivo delle azioni spettanti alle regioni e agli altri enti che erogano prestazioni facenti carico al Servizio sanitario nazionale nei confronti dell'assicuratore, del responsabile o dell'impresa designata a norma dell'art. 20 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, per il rimborso delle prestazioni erogate ai danneggiati dalla circolazione dei medesimi veicoli a motore e dei natanti.
2. Il contributo si applica, con aliquota del 6,5 per cento [2], sui premi incassati e deve essere distintamente indicato in polizza e nelle quietanze. L'assicuratore ha diritto di rivalersi nei confronti del contraente per l'importo del contributo. [3]
3. Per l'individuazione e la denuncia dei premi soggetti al contributo, per la riscossione del contributo e per le relative sanzioni si applica la legge 29 ottobre 1961, n. 1216 e successive modificazioni.
1 Articolo inserito dall'art. 126, comma 1, lettera c), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
2 Aliquota elevata al 10,5 per cento, a decorrere dal 1° gennaio 1998, dall'art. 38, comma 1, L . 27 dicembre 1997, n. 449.
3 A norma dell'art. 38, comma 4, L . 27 dicembre 1997, n. 449, il contributo di cui al presente comma non é più dovuto a decorrere dal 1° gennaio 1999, per il differimento di tale termine vedi, l'art. 45, comma 11, L . 23 dicembre 1998, n. 448, e successivamente, a decorrere dal 1° gennaio 2000, l 'art. 27, comma 13, L . 23 dicembre 1999.
2. L 'ISVAP procede all'individuazione delle categorie di veicoli di cui al comma 1, tenendo conto delle esigenze di prevenzione.
2–bis. [2]
1 Articolo sostituito dall'art. 126, comma 1, lettera d), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
2 Comma inserito dall'art. 2, comma 4, D.L. 28 marzo 2000, n. 70, convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 26 maggio 2000, n. 137 e successivamente abrogato dall'art. 19, comma 3, L . 12 dicembre 2002, n. 273.
1. Al fine di garantire la trasparenza e la concorrenzialità delle offerte dei servizi assicurativi, nonché un'adeguata informazione agli utenti, le imprese che esercitano il ramo dell'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti rendono pubblici i premi e le condizioni generali e speciali di polizza praticati nel territorio della Repubblica. [2]
3. La pubblicità dei premi e delle condizioni di polizza di cui al comma 1 è attuata presso ogni punto di vendita dell'impresa, nonché mediante siti Internet che permettono agli utenti di calcolare premi e prendere visione delle condizioni di polizza per autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori e natanti da assicurare. [2]
4. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2000, n. 137, la disdetta dei contratti ai sensi della presente legge è inviata a mezzo fax o raccomandata almeno trenta giorni prima della data di scadenza indicata nella polizza
5. L 'erroneità o l'incompletezza nell'adempimento degli obblighi di cui ai commi 1 e 3 comportano l'irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 a 10.300 euro. In caso di omissione o ritardo superiore a trenta giorni la sanzione è raddoppiata.
1 Articolo inserito dall'art. 1, comma 1, L . 5 marzo 2001, n. 57 e successivamente sostituito dall'art. 22, comma 1, L . 12 dicembre 2002, n. 273.
2 A norma dell'art. 22, comma 3, L . 12 dicembre 2002, n. 273, all'adempimento dell'obblighi di cui al presente comma si provvede entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della medesima L. 273/2002.
Art. 12-ter [1]
3. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artiganato adotta, con proprio decreto, le disposizioni attuative del presente articolo [2].
1 Articolo inserito dall'art. 3, comma 1, L . 5 marzo 2001, n. 57.
2 A norma dell'art. 3, comma 2, L . 5 marzo 2001, n. 57, il decreto di cui al presente comma è emanato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della stessa L. 57/2001.
Art. 12-quater [1]
3. L 'assicuratore non può subordinare la stipula di una polizza RC auto alla stipula di ulteriori contratti assicurativi [2].
1 Articolo inserito dall'art. 4, comma 1, L . 5 marzo 2001, n. 57.
2 Per la sanzione applicabile in caso di violazione della disposizione di cui al presente comma, vedi l'art. 2, comma 2, L . 5 marzo 2001, n. 57.
L'Istituto nazionale delle assicurazioni è tenuto, entro il 30 novembre di ogni anno, a pubblicare ed a trasmettere al Parlamento una dettagliata relazione in base ai dati desumibili dalla gestione del conto consortile da esso comunicati al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Le modalità della pubblicazione sono stabilite dal Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato [1].
1 Comma aggiunto dall'art. 1, comma 7, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857.
1 Articolo abrogato dall'art. 126, comma 1, lettera e), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
1. L 'autorizzazione ad esercitare l'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli può essere revocata quando le imprese:
b) omettano o ritardino l'adempimento di quanto prescritto negli articoli 30 e 31.
1 Articolo sostituito dall'art. 126, comma 1, lettera f), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
Sino alla pubblicazione del decreto, i danneggiati per sinistri possono agire, ai sensi dell'art. 18, comma primo, nei confronti dell'impresa assicuratrice cedente, mentre questa è tenuta, se richiesta, a curare per conto dell'impresa subentrante la rinnovazione dei contratti di assicurazione che giungano a scadenza.
1 Comma abrogato dall'art. 126, comma 1, lettera g), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
Per l'intero massimale di polizza l'assicuratore non può opporre al danneggiato, che agisce direttamente nei suoi confronti, eccezioni derivanti dal contratto, né clausole che prevedano l'eventuale contributo dell'assicurato al risarcimento del danno. L'assicuratore ha tuttavia diritto di rivalsa verso l'assicurato nella misura in cui avrebbe avuto contrattualmente diritto di rifiutare o ridurre la propria prestazione [1].
1 Comma sostituito dall'art. 1, comma 8, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857.
E' costituito presso la Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici - S.p.A. un "Fondo di garanzia per le vittime della strada", per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli o dei natanti per i quali a norma della presente legge vi è obbligo di assicurazione nei casi in cui:
c) il veicolo o natante risulti assicurato presso un'impresa operante nel territorio della Repubblica in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi e che al momento del sinistro si trovi in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente [1]. [2]
Nell'ipotesi di cui alla lettera a) il risarcimento è dovuto solo per i danni alla persona. Nell'ipotesi di cui alla lettera b) il risarcimento è dovuto per i danni alla persona nonché per i danni alle cose il cui ammontare sia superiore al controvalore in lire di 500 unità di conto europee di cui all'art. 3 della legge 22 ottobre 1986, n. 742, e per la parte eccedente tale ammontare. Nell'ipotesi di cui alla lettera c) il risarcimento è dovuto per i danni alla persona nonché per i danni alle cose [3].
La Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici - S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", può intervenire nel processo, anche in grado di appello [2].
1 Lettera modificata dall'art. 7, comma 2, D.L. 26 settembre 1978, n. 576 e successivamente sostituita dall'art. 126, comma 1, lettera h), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
2 Comma modificato dall'art. 126, comma 1, lettera l), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
3 Comma sostituito dall'art. 31, L . 19 febbraio 1992, n. 142.
Art. 19-bis [1]
1 Articolo inserito dall'art. 126, comma 1, lettera i), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
Il "Fondo di garanzia per le vittime della strada" è gestito, sotto il controllo del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dalla Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., a mezzo del proprio consiglio di amministrazione, con la collaborazione di un comitato, presieduto dal presidente dell'Istituto o, in sua vece, dal direttore generale, composto di rappresentanti del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del Ministero del tesoro, dell'Istituto nazionale delle assicurazioni, delle imprese di assicurazione e degli utenti di autoveicoli. Nel regolamento di esecuzione saranno stabilite le modalità per la gestione del Fondo e le attribuzioni del comitato predetto [1].
Le somme anticipate dalle imprese designate, comprese le spese e al netto delle somme recuperate a norma del successivo art. 29, saranno rimborsate dalla Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", secondo le convenzioni che saranno stipulate fra le imprese e l'istituto predetto e che saranno soggette all'approvazione del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato [1].
1 Comma modificato dall'art. 126, comma 1, lettera m), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
Nel caso previsto dall'art. 19, primo comma, lettera a), il danno è risarcito nei limiti dei minimi di garanzia previsti per ogni persona danneggiata e per ogni sinistro nella tabella A allegata alla presente legge relativamente alle autovetture ad uso privato [2].
1 Articolo sostituito dall'art. 1, comma 12, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857.
2 Comma sostituito dall'art. 1, L . 9 gennaio 1991, n. 20.
Art. 22 [1]
1 Articolo sostituito dall'art. 1, comma 13, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857 e successivamente modificato dall'art. 126, comma 1, lettera n), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
1 La Corte costituzionale, con sentenza 27 giugno 1975, n. 198, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo, nella parte in cui, in sede di istruttoria sommaria condotta dal pubblico ministero, non prevede che il giudice istruttore penale provveda in ordine all'assegnazione di somma nelle forme, nei limiti e coi presupposti di cui al medesimo art. 24.
La disposizione di cui al primo comma si applica anche per le ordinanze ottenute dal danneggiato ai sensi dell'art. 24 [1].
1 Comma aggiunto dall'art. 1, comma 14, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857.
Qualora il danneggiato sia assistito da assicurazione sociale, l'ente gestore dell'assicurazione sociale ha diritto di ottenere direttamente dall'assicuratore del responsabile o dall'impresa designata a norma dell'art. 20 il rimborso delle spese sostenute per le prestazioni erogate al danneggiato ai sensi delle leggi e dei regolamenti che disciplinano detta assicurazione, semprechè non sia già stato pagato il risarcimento al danneggiato, con l'osservanza degli adempimenti prescritti nei due commi successivi [1].
Prima di provvedere alla liquidazione del danno, l'assicuratore del responsabile o l'impresa designata a norma dell'art. 20 sono tenuti a richiedere al danneggiato una dichiarazione attestante che lo stesso non ha diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie. Ove il danneggiato dichiari di avere diritto a tali prestazioni, l'assicuratore o l'impresa designata a norma dell'art. 20 sono tenuti a darne comunicazione al competente ente di assicurazione sociale e potranno procedere alla liquidazione del danno solo previo accantonamento di una somma idonea a coprire il credito dell'ente per le prestazioni erogate o da erogare [1].
Trascorsi 45 giorni dalla comunicazione di cui al precedente comma senza che l'istituto di assicurazione abbia dichiarato di volersi surrogare nei diritti del danneggiato, l'assicuratore del responsabile o l'impresa designata a norma dell'art. 20 potranno disporre la liquidazione definitiva in favore del danneggiato. L'ente di assicurazione sociale ha diritto di ripetere dal danneggiato le somme corrispondenti agli oneri sostenuti se il comportamento del danneggiato abbia recato pregiudizio all'azione di surrogazione [1].
1 La Corte costituzionale, con sentenza 6 giugno 1989, n. 319, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma, nella parte in cui non esclude che gli enti gestori delle assicurazioni sociali possano esercitare l'azione surrogatoria con pregiudizio del diritto dell'assistito al risarcimento dei danni alla persona non altrimenti risarciti.
Nel caso previsto alla lettera c) del primo comma dell'art. 19, l 'impresa che, anche in via di transazione, ha risarcito il danno è surrogata, per l'importo pagato, nei diritti sia dell'assicurato che del danneggiato verso l'impresa posta in liquidazione coatta con gli stessi privilegi stabiliti dalla legge a favore dei medesimi.
La misura del contributo è determinata annualmente, nel limite massimo del 4 per cento, con decreto del Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, tenuto conto dei risultati della gestione dei sinistri di cui all'art. 19 [1] [2].
Per la determinazione del contributo di cui al precedente comma la Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", è tenuto a trasmettere ogni anno al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato un rendiconto della gestione riferito all'anno precedente, secondo le norme che saranno stabilite nel regolamento di esecuzione della presente legge [3].
1 Comma modificato dall'art. 45, comma 33, L . 23 dicembre 1998, n. 448, a decorrere dal 1° gennaio 1999.
2 Per la determinazione della misura del contributo dovuto alla CONSAP, anni 2000, 2001, 2002 e 2003, vedi il D.M. 26 gennaio 2000, il D.M. 29 gennaio 2001, il D.M. 9 gennaio 2002 e il D.M. 10 gennaio 2003.
3 Comma modificato dall'art. 126, comma 1, lettera o), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.
Chiunque pone in circolazione veicoli o natanti per i quali a norma della presente legge vi è obbligo di assicurazione o consente alla circolazione dei medesimi senza che siano coperti dall'assicurazione, è punito con l'ammenda fino da lire 500.000 a 3.000.000 [2] e con l'arresto fino a 3 mesi [3] .
Il conducente di un veicolo o di un natante per il quale sia stato adempiuto all'obbligo di assicurazione, che circoli senza essere munito del certificato di assicurazione o senza tenere esposto il contrassegno in modo ben visibile e nel posto prescritto, è punito con la sanzione amministrativa da L. 4.000 [4] a lire 10.000.
1 Articolo abrogato, limitatamente ai veicoli, dall'art. 231, comma 1, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285. Per la decorrenza dell'abrogazione, vedi, il medesimo art. 231, comma 1, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285.
2 Importi elevati dall'art. 38, L . 24 novembre 1981, n. 689.
3 Per la depenalizzazione delle violazioni previste dalle presenti disposizioni, vedi gli artt. 33 e 38, L . 24 novembre 1981, n. 689.
4 Importo elevato dall'art. 114, comma 2, L . 24 novembre 1981, n. 689.
Le imprese che alla data di pubblicazione del regolamento di esecuzione della presente legge esercitino nel territorio della Repubblica l'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli, debbono costituire e vincolare una cauzione iniziale aggiuntiva a quella prescritta dall'art. 40 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1959, n. 449, ragguagliata al 10 per cento dei premi lordi dell'ultimo esercizio per il quale è stato approvato il bilancio, inerenti alle predette assicurazioni stipulate nell'esercizio stesso o anteriormente, escluse le imposte a carico degli assicurati.
Le assicurazioni della responsabilità civile per danni causati dalla circolazione dei veicoli sono soggette all'imposta sui premi stabilita dalla legge 29 ottobre 1961, n. 1216, nella misura proporzionale di lire 5 [1] per ogni cento lire del premio e degli accessori. Tale misura resta ferma anche nel caso in cui con lo stesso contratto siano assicurati, insieme al rischio della responsabilità civile, anche altri rischi inerenti al veicolo o al natante o ai danni causati dalla loro circolazione.
Tutte le operazioni e gli atti necessari per il pagamento dei risarcimenti corrisposti a norma dell'art. 19, nonché quelli inerenti ai rapporti fra la Consap - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A., gestione autonoma del "Fondo di garanzia per le vittime della strada" e le imprese assicuratrici, sono esenti da qualsiasi tassa e imposta indiretta sugli affari e dalla formalità della registrazione. [2]
1 Misura elevata a lire 7, a partire dal 1° luglio 1978, dall'art. 10, D.L. 26 maggio 1978, n. 216.
2 Comma modificato dall'art. 126, comma 1, lettera p), D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.

References: Art. 1

Art. 12

Art. 12

Art. 19
 art. 29

Art. 22
 sentenza 
 art. 24
 sentenza 
 art. 231