Source: http://www.edscuola.it/archivio/handicap/amministratore_di_sostegno.htm
Timestamp: 2019-05-26 19:19:36+00:00

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Amministratore di sostegno, approvata la proposta di legge
Un provvedimento atteso da tempo. Enorme soddisfazione per l'approvazione della proposta di legge sull'istituzione dell'Amministratore di sostegno. E' ormai da tempo che aspettavamo l'approvazione di questo provvedimento. L'Amministratore di sostegno è una nuova figura voluta dal centro-sinistra e in particolar modo dalle famiglie dei disabili che è ormai da diversi anni che aspettano l'approvazione di questo provvedimento.
Speriamo che il Senato chiuda in tempi brevi la discussione della proposta di legge affinché si dia una concreta risposta ai bisogni delle famiglie che sono anni che attendono questa legge.
L'Amministratore di sostegno è una risposta di civiltà per la tutela della qualità e della dignità della vita di persone disabili, anche quando i loro familiari non saranno nella condizioni di poterli
Atto Camera 2189
Introduzione nel libro I, titolo XII, del codice civile del capo I, relativo all'istituzione dell'amministrazione di sostegno e modifica degli articoli 388,414, 417, 418, 424, 426, 427 e 429 del codice civile in materia di interdizione e di inabilitazione, nonché relative norme di attuazione, di coordinamento e finali
I punti salienti del nuovo testo di legge, in discussione al Senato :
1. L'interdizione non è più obbligatoria.
2. Si fa avanti con forza l'idea che, per quanto sia possibile, deve essere rispettata la volontà del beneficiario (cioè del della persona a cui è affiancato l'amministratore di sostegno), tanto che l'amministratore di sostegno deve agire sempre d'accordo con il beneficiario e non può prescindere dalla sua volontà.
3. Rispetto alla scelta dell'amministratore di sostegno, il giudice tutelare (che ha il compito di controllare che tutto avvenga regolarmente) deve tener conto della volontà espressa dal genitore nel testamento, oltre che di quelle del coniuge o dei parenti entro il quarto grado. L'amministratore di sostegno non è retribuito.
4. È da mettere in evidenza il ruolo dato alla "persona stabilmente convivente", non necessariamente un parente, la quale può essere coinvolta in tutti gli atti giuridici che riguardano il beneficiario (può anche essere nominata amministratore di sostegno).
5. L'amministrazione di sostegno non prevede l'annullamento delle capacità del beneficiario a compiere validamente atti giuridici (come ad es. firmare documenti, comprare, vendere) ed in ciò si differenzia dall'interdizione. L'amministrazione di sostegno è quindi una forma di protezione più rispettosa della dignità del disabile rispetto all'interdizione.
6. É il giudice tutelare a decidere e ad indicare nel decreto di nomina dell'amministratore di sostegno quali sono gli atti che questi ha il potere di compiere al posto del beneficiario e quelli in cui deve essere presente insieme al beneficiario. I poteri dell'amministratore di sostegno sono annotati a margine dei registri di stato civile, al fine di consentire a terzi il controllo sull'azione dell'amministratore di sostegno. Questo rende l'istituto giuridico dell'amministrazione di sostegno, allo stesso tempo, più trasparente, perché controllabile da terzi, e più elastico, potendosi adattare alle esigenze del singolo disabile.
Sull'iter e sulle discussioni parlamentari vedi il sito www.camera.it o www.senato.it. Ora la legge è in discussione al Senato .
Destinatari dell'istituto dell'interdizione sono quelle persone le "quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che le rende incapaci di provvedere ai propri interessi" (art. 414 del Codice Civile).
Poiché dalla pubblicazione della sentenza l'interdetto perde completamente la capacità di agire e cioè di compiere atti giuridicamente validi, in quanto la sua firma non ha più valore legale (non può ad esempio comprare o vendere immobili, firmare un contratto di lavoro, firmare assegni ecc.), si renderà necessaria la nomina di un tutore che lo rappresenti legalmente, sostituendo con la propria volontà quella dell'interdetto.
A rigore, quest'ultimo non potrebbe nemmeno validamente svolgere le azioni quotidiane (es. acquistare un giornale, servirsi di un mezzo pubblico, fare un regalo, ecc.) ma in realtà, per arginare in qualche modo le conseguenze così gravi della pronuncia di interdizione, si ritiene che attività del genere si possano compiere anche senza l'intervento del tutore.
All'interdetto sono preclusi poi gli atti giuridici "personalissimi". Egli non potrà ad esempio contrarre matrimonio, fare testamento, ecc.
Destinatario dell'istituto dell'inabilitazione è quella persona "inferma di mente il cui stato non sia talmente grave da far luogo all'interdizione".
"Possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità o per abuso abituale di bevande alcoliche o di stupefacenti, espongono sé e la loro famiglia a gravi pregiudizi economici" (art. 415, comma 1 e 2 del Codice Civile).
Dalla pubblicazione della sentenza l'inabilitato, mentre conserva la piena capacità di agire relativamente agli atti di ordinaria amministrazione (es. contratto di lavoro), avrà bisogno dell'assistenza di un curatore, che dovrà dare il proprio assenso nel caso di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione (es. vendita di immobili, firme di cambiali o assegni, ecc.).
L'inabilitato, per quanto riguarda gli atti che non toccano il patrimoniale (es. matrimonio e diritto di voto elettorale), salvo specifiche previsioni contrarie, conserverà invece la piena capacità.
IL TESTO TRASMESSO AL SENATO CON LE MODIFICHE APPORTATE
Atto Senato 375-B
Testo DDL 375-B
21 Ottobre 2003:
(assorbe S. 475)
(assorbe C. 340, C. 691, C. 2190, C. 2733)
Iniziativa Parlamentare:
Sen. Elvio Fassone (DS-U)
Giuseppe Maria Ayala (DS-U), Massimo Brutti (DS-U), Guido Calvi (DS-U), Alberto Maritati (DS-U)
Sen. Antonino Caruso (AN) aggiunge firma in data 20 Luglio 2001
Sen. Stefano Boco (Verdi-U) aggiunge firma in data 20 Luglio 2001
Sen. Francesco Carella (Verdi-U) aggiunge firma in data 20 Luglio 2001
Sen. Marina Magistrelli (Mar-DL-U) aggiunge firma in data 20 Luglio 2001
Sen. Natale Ripamonti (Verdi-U) aggiunge firma in data 20 Luglio 2001
Sen. Patrizia Toia (Mar-DL-U) aggiunge firma in data 20 Luglio 2001
Sen. Giampaolo Zancan (Verdi-U) aggiunge firma in data 20 Luglio 2001
Trasmesso in data 21 Ottobre 2003; annunciato nella seduta n.477 del 23 Ottobre 2003
HANDICAPPATI, TUTELA E CURATELA, AMMINISTRATORI
ASSISTENZA AMBULATORIALE E DOMICILIARE (Art.2), ASSISTENZA SOCIALE (Art.2), COMUNI (Art.2), AZIENDE SANITARIE LOCALI (Art.2), GENITORI (Art.3), ACCORDI E CONVENZIONI (Art.3), NOTIFICAZIONE DI ATTI (Art.4), GIUDICI TUTELARI (Art.10, 12 - 15, 17, 19), RENDICONTI (Art.5), TESTAMENTI E LEGATI (Art.3, 6), DONAZIONI E LIBERALITA' (Art.6), SUCCESSIONI (Art.6), COMPETENZA (Art.9), ABROGAZIONE DI NORME (Art.9, 11), PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO (Art.4, 14), PUBBLICITA' DI ATTI E DOCUMENTI (Art.14), REVOCA (Art.10, 18), CODICE E CODIFICAZIONI (Art.3, 8, 16 - 18), CONIUGI (Art.8), CONVIVENTI (Art.8), CASELLARIO GIUDIZIARIO (Art.18)
N. 375-B
d’iniziativa dei senatori FASSONE, AYALA, BRUTTI Massimo, CALVI, MARITATI, BOCO, CARELLA, CARUSO Antonino, MAGISTRELLI, RIPAMONTI, TOIA e ZANCAN
(V. Stampato n. 375)
approvato dalla 2ª Commissione permanente (Giustizia) del Senato
della Repubblica il 21 dicembre 2001
(V. Stampato Camera n. 2189)
modificato dalla Camera dei deputati il 15 ottobre 2003
il 21 ottobre 2003
Introduzione nel libro primo, titolo XII, del codice civile del capo I, relativo all’istituzione dell’amministrazione di sostegno e modifica degli articoli 388, 414, 417, 418, 424, 426, 427 e 429 del codice civile in materia di interdizione e di inabilitazione, nonchè relative norme di attuazione, di coordinamento e finali
1. La presente legge ha la finalità di assicurare la migliore tutela, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, delle persone in tutto o in parte prive di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente.
«Capo I. - Dell’amministrazione di sostegno.
«Capo I. - Identico.
Art. 404. - (Amministrazione di sostegno). – La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica ovvero a causa dell’età avanzata, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere adeguatamente alla cura della propria persona o dei propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio.
Art. 404. - (Amministrazione di sostegno). – La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio.
Art. 405. - (Decreto di nomina dell’amministratore di sostegno. Durata dell’incarico e relativa pubblicità). – Il giudice tutelare provvede alla nomina dell’amministratore di sostegno con decreto motivato immediatamente esecutivo, su ricorso di uno dei soggetti indicati nell’articolo 406.
Art. 405. - (Decreto di nomina dell’amministratore di sostegno. Durata dell’incarico e relativa pubblicità). – Il giudice tutelare provvede entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta alla nomina dell’amministratore di sostegno con decreto motivato immediatamente esecutivo, su ricorso di uno dei soggetti indicati nell’articolo 406.
Art. 406. - (Soggetti). – Il ricorso per l’istituzione dell’amministrazione di sostegno può essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato, ovvero da uno dei soggetti indicati nell’articolo 417.
Art. 406. - (Soggetti). – Identico
Art. 407. - (Procedimento). – Il ricorso per l’istituzione dell’amministrazione di sostegno deve indicare le generalità del beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni per cui si richiede la nomina dell’amministratore di sostegno, il nominativo ed il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi del beneficiario.
Art. 407. - (Procedimento). – Identico
Art. 408. - (Scelta dell’amministratore di sostegno). – La scelta dell’amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario. L’amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, con atto pubblico o scrittura privata autenticata. Nella scelta, il giudice tutelare deve, ove possibile, preferire il soggetto designato dall’interessato, ovvero dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero il coniuge che non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello, il parente entro il quarto grado.
Art. 408. - (Scelta dell’amministratore di sostegno). – La scelta dell’amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario. L’amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. In mancanza, ovvero in presenza di gravi motivi, il giudice tutelare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno diverso. Nella scelta, il giudice tutelare preferisce, ove possibile, il coniuge che non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado ovvero il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata.
Il giudice tutelare, quando ne ravvisa l’opportunità, può chiamare all’incarico di amministratore di sostegno anche altra persona idonea, ovvero uno dei soggetti di cui al titolo II al cui legale rappresentante ovvero alla persona che questi ha facoltà di delegare con atto depositato presso l’ufficio del giudice tutelare competono tutti i doveri e tutte le facoltà previste nel presente capo.
Art. 409. - (Effetti dell’amministrazione di sostegno). – Per tutti gli atti che non formano oggetto dell’amministrazione di sostegno, il beneficiario conserva la capacità di agire.
Art. 409. - (Effetti dell’amministrazione di sostegno). – Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno.
Art. 410. - (Doveri dell’amministratore di sostegno). – Nello svolgimento dei suoi compiti l’amministratore di sostegno deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario.
Art. 410. - (Doveri dell’amministratore di sostegno). – Identico.
L’amministratore di sostegno deve tempestivamente informare il beneficiario circa gli atti da compiere nel corso della gestione e deve tempestivamente informare il giudice tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso. In caso di contrasto, di scelte o di atti dannosi ovvero di negligenza nel perseguire l’interesse o nel soddisfare i bisogni o le richieste del beneficiario, questi, il pubblico ministero o gli altri soggetti di cui all’articolo 406 possono ricorrere al giudice tutelare, che adotta con decreto motivato gli opportuni provvedimenti.
Art. 411. - (Norme applicabili all’amministrazione di sostegno). – Si applicano all’amministratore di sostegno, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli da 349 a 353 e da 374 a 388. I provvedimenti di cui agli articoli 375 e 376 sono emessi dal giudice tutelare.
Art. 411. - (Norme applicabili all’amministrazione di sostegno). – Identico.
Per quanto non espressamente previsto dalle disposizioni di questo codice e delle leggi speciali, la sottoposizione all’amministrazione di sostegno è equiparata all’interdizione ed all’inabilitazione. Tuttavia il giudice tutelare, nel provvedimento con il quale nomina l’amministratore di sostegno, o successivamente, può disporre che determinati effetti, limitazioni o decadenze, previsti da disposizioni di legge per l’interdetto o l’inabilitato, non si estendano al beneficiario dell’amministrazione di sostegno, avuto riguardo all’interesse del medesimo ed a quello tutelato dalle predette disposizioni. Il provvedimento è assunto con decreto motivato a seguito di ricorso che può essere presentato anche dal beneficiario direttamente.
Art. 412. - (Atti compiuti dal beneficiario o dall’amministratore di sostegno in violazione di norme di legge o delle disposizioni del giudice). – Gli atti compiuti dall’amministratore di sostegno in violazione di disposizioni di legge, od in eccesso rispetto all’oggetto dell’incarico o ai poteri conferitigli dal giudice, possono essere annullati su istanza dell’amministratore di sostegno, del pubblico ministero, del beneficiario o dei suoi eredi ed aventi causa.
Art. 412. - (Atti compiuti dal beneficiario o dall’amministratore di sostegno in violazione di norme di legge o delle disposizioni del giudice). – Identico
Art. 413. – (Revoca dell’amministrazione di sostegno). – Identico
«Art. 414. - (Persone che possono essere interdette). – Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro adeguata protezione».
1. All’articolo 426 del codice civile, al primo comma, dopo le parole: «del coniuge,» sono inserite le altre: «della persona stabilmente convivente,».
NORME DI ATTUAZIONE,
DI COORDINAMENTO E FINALI
«Art. 46-bis. Gli atti e i provvedimenti relativi ai procedimenti previsti dal titolo XII del libro primo del codice non sono soggetti all’obbligo di registrazione e sono esenti dal contributo previsto dall’articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488».
2. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, valutato in euro 3.720.000 a decorrere dall’anno 2002, si provvede mediante utilizzo delle proiezioni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della giustizia.
1. All’articolo 686 del codice di procedura penale, al comma 1, lettera b), al numero 1 sono aggiunte in fine le seguenti parole: «, nonché i decreti che istituiscono, modificano o revocano l’amministrazione di sostegno».
2. All’articolo 689 del codice di procedura penale, al comma 2, lettera a), numero 8, le parole: «, quando l’interdizione o l’inabilitazione è stata revocata» sono sostituite dalle seguenti: «, quando l’interdizione, l’inabilitazione o l’amministrazione di sostegno sono state revocate».

References: sentenza 
 sentenza 

Art. 404

Art. 404

Art. 405

Art. 405

Art. 406

Art. 406

Art. 407

Art. 407

Art. 408

Art. 408

Art. 409

Art. 409

Art. 410

Art. 410

Art. 411

Art. 411

Art. 412

Art. 412

Art. 413
in fine