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Città di Tirano REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI AUTONOLEGGIO CON CONDUCENTE. Provincia di Sondrio - PDF
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Erica Angelina Federici
1 Città di Tirano Provincia di Sondrio REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI AUTONOLEGGIO CON CONDUCENTE 1
2 CAPO I IL SERVIZIO DI AUTONOLEGGIO CON CONDUCENTE Art.1 Definizione del servizio 1. Il servizio di autonoleggio con conducente, così come definito dall articolo 1, comma 1 della legge 15 gennaio 1992, n.21 ed in prosieguo denominato servizio N.C.C., soddisfa le esigenze del trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone in ambito prevalentemente locale. 2. L autoservizio è compiuto a richiesta dell utenza nella rimessa presso la quale stazionano i veicoli e si svolge in modo non continuativo o periodico su itinerari e secondo orari stabiliti di volta in volta dagli utenti stessi. Art.2 Disciplina del servizio 1. Il servizio N.C.C. è disciplinato dalle norme contenute nel presente regolamento. 2. Eventuali tematiche non previste nei successivi articoli sono disciplinate dalle norme comunitarie, dalle leggi dello Stato e della Regione Lombardia, dagli usi e dalle consuetudini. Art.3 Licenza d esercizio e figure giuridiche di gestione 1. L esercizio del servizio N.C.C. è subordinato alla titolarità di apposita autorizzazione rilasciata dal Comune. 2. Ogni autorizzazione consente l immatricolazione di una sola autovettura. 3. Ai sensi di quanto disposto dalla legge 15 gennaio 1992 n.21, articolo 7, comma 1, i titolari di autorizzazione per l esercizio del servizio N.C.C. possono: a) essere iscritti, nella qualità di titolari di impresa artigiana di trasporto, all albo delle imprese artigiane previsto dall articolo 5 della legge 8 agosto 1985 n.443; b) associarsi in cooperative di produzione e lavoro, ovvero in cooperative di servizi, operanti in conformità alle norme vigenti sulla cooperazione; c) associarsi in consorzio tra imprese artigiane ed in tutte le altre forme previste dalla legge. 4. Nei casi in cui al comma 3, punti b) e c), è consentito conferire l autorizzazione alla cooperativa od al consorzio. In caso di decadenza od esclusione dai predetti organismi, l autonoleggiatore è reintegrato nella titolarità della licenza con effetto immediato. In caso di recesso, in base a quanto disposto dall articolo 7, comma 3, della legge 15 gennaio 1992 n.21, l autorizzazione non potrà essere ritrasferita al socio conferente se non sia trascorso almeno un anno dal recesso. Art.4 Condizioni d esercizio 1. In capo ad uno stesso soggetto è vietato il cumulo dell autorizzazione per l esercizio del servizio N.C.C. e della licenza per l esercizio del servizio di taxi anche se rilasciate da Comuni diversi. 2. In capo ad uno stesso soggetto è consentito il cumulo di autorizzazioni per l esercizio del servizio N.C.C. 3. L autorizzazione deve trovarsi a bordo del mezzo durante tutti i suoi spostamenti allo scopo di certificarne l impiego in servizio. 2
3 4. Il servizio è esercitato direttamente dal titolare dell autorizzazione, da un collaboratore familiare o da un sostituto, nel rispetto di quanto previsto dall articolo 10 della legge 15 gennaio 1992 n Il titolare dell autorizzazione trasmette all ufficio comunale competente l elenco dei collaboratori familiari e dei sostituti impiegati nella guida del mezzo. L elenco è allegato in copia autenticata all autorizzazione e contiene i dati anagrafici e la posizione assicurativa e previdenziale di ogni collaboratore o sostituto. Art.5 Numero delle autorizzazioni 1. Il numero dei veicoli destinati al servizio N.C.C., come determinato dalla Giunta comunale con deliberazione n.2 del ed approvato dal Ministero dei Trasporti con nota n.1213/a, in data è di 12 (dodici). 2. Tale numero potrà variare e dovrà attenersi al contingente individuato dalla Provincia in base a quanto previsto dall art.7 della legge regionale , n.20. Art.6 Riconoscibilità delle autovetture 1. Le autovetture adibite al servizio N.C.C. portano, all interno del parabrezza anteriore e sul lunotto posteriore un contrassegno con la scritta noleggio. 2. Il titolare dell autorizzazione è altresì tenuto a fissare in modo inamovibile sulla parte posteriore della carrozzeria del veicolo ed all esterno di questa un apposita targa rilasciata dall ufficio comunale costituita da materiale rigido di mm.100 di base per 80 di altezza recante: - nella parte superiore, per un altezza di mm.10, la scritta N.C.C. in nero su campo bianco; - nella parte centrale gli stemmi della Regione Lombardia (sul lato sinistro) e del Comune (sul lato destro); - nella parte inferiore il numero dell autorizzazione con caratteri alti mm Il costo della targa di cui al comma 3 dovrà essere integralmente rimborsato al Comune da parte dell autonoleggiatore. Art.7 Sostituzione temporanea ed eccezionale delle vetture impiegate in servizio N.C.C. 1. Nel caso in cui le autovetture in servizio N.C.C. dovessero essere inutilizzabili per guasto meccanico, incidente o altro grave motivo, le stesse potranno essere temporaneamente sostituite con altre vetture idonee, per il tempo strettamente necessario alla riparazione della vettura sostituita. 2. La sostituzione è autorizzata dal competente ufficio comunale. Art.8 Servizi sussidiari ad integrazione del trasporto di linea 1. Previa autorizzazione del comune, i mezzi in servizio N.C.C. possono essere impiegati per l espletamento di servizi sussidiari od integrativi dei servizi di linea. 2. Nel rispetto della vigente normativa, l autorizzazione è concessa in presenza di un regolare rapporto convenzionale tra il concessionario della linea ed il noleggiatore. 3
4 Art.9 Operatività del servizio 1. Il servizio N.C.C. opera nella rimessa in cui stazionano i veicoli sita nell ambito dell area comunale o sovracomunale definita con accordi di programma tra enti locali interessati. Art.10 Commissione comunale per la valutazione delle problematiche connesse all organizzazione del servizio, all applicazione del regolamento ed all assegnazione delle autorizzazioni 1. Alla valutazione delle problematiche connesse all organizzazione ed all esercizio del servizio, all applicazione del presente regolamento ed all assegnazione delle autorizzazioni provvede un apposita Commissione nominata dalla Giunta comunale e così composta: - funzionario responsabile dell area amministrativa o suo delegato presidente; - comandante della polizia municipale o da altro appartenente al corpo della polizia municipale da lui delegato membro; - due rappresentanti scelti tra quelli designati dalle associazioni di categoria dei tassisti maggiormente rappresentative a livello locale membri; - rappresentante degli utenti scelto tra quelli designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello locale membro. 2. Funge da segretario della Commissione un dipendente comunale di qualifica non inferiore alla quinta designato dal presidente. 3. La Commissione delibera con la presenza della metà più uno dei suoi componenti. Il Presidente convoca la Commissione e stabilisce l ordine del giorno. Il Presidente è altresì tenuto a riunire la Commissione entro venti giorni dal ricevimento di una richiesta di convocazione articolata per argomenti e sottoscritta da almeno n.3 dei suoi componenti. 4. La Commissione svolge un ruolo propositivo e di impulso nei confronti degli organi deliberanti del Comune e decide a maggioranza. Nel caso di parità prevale il voto del Presidente. 5. Ai fini dell assegnazione delle autorizzazioni secondo le procedure concorsuali di cui al presente regolamento, la Commissione svolge i seguenti compiti: a) redigere il bando di concorso secondo quanto prescritto all articolo 14; b) esamina le domande di partecipazione al concorso e decide sull ammissione dei candidati; c) procede alla valutazione dei titoli secondo i parametri elencati all articolo 15 e redige la graduatoria di merito; d) trasmette la graduatoria alla Giunta comunale per l adozione dei provvedimenti di competenza. 6. La Commissione dura in carica quattro anni dalla data di esecutività della delibera di nomina. 7. La stessa Commissione cura anche gli adempimenti ad essa demandati per il servizio di taxi. Capo II LA PROFESSIONE DI AUTONOLEGGIATORE Art.11 Requisiti per l esercizio della professione di autonoleggiatore 1. L esercizio della professione di autonoleggiatore è consentito ai cittadini italiani od equiparati in possesso del certificato di abilitazione professionale previsto dal vigente codice della strada dotati dei seguenti requisiti: a) idoneità morale; b) idoneità professionale. 2. Non soddisfa al requisito dell idoneità morale chi: 4
5 a) abbia riportato una o più condanne irrevocabili alla reclusione in misura superiore complessivamente ai due anni per delitti non colposi; b) risulti sottoposto, sulla base di un provvedimento esecutivo, ad una delle misure di prevenzione previste dalla vigente normativa. Nei casi di cui alle lettere a) e b) il requisito continua a non essere soddisfatto fino a quando non sia intervenuta la riabilitazione, ovvero una misura di carattere amministrativo ad efficacia riabilitativa. 3. L idoneità professionale è acquisita a norma della vigente legge regionale , n.20. Art.12 Accesso alla professione di autonoleggiatore 1. L accesso alla professione di autonoleggiatore è consentito ai cittadini italiani ed equiparati iscritti nel ruolo dei conducenti di veicoli o natanti adibiti ad autoservizi pubblici non di linea tenuto dalla Camera di commercio. 2. Il certificato di iscrizione al ruolo deve trovarsi a bordo del veicolo e, su richiesta, esibito agli organi di vigilanza. Capo III L AUTORIZZAZIONE D ESERCIZIO Art.13 Concorso per l assegnazione delle autorizzazioni 1. Le autorizzazioni vengono assegnate in base ad apposito bando di concorso per titoli a soggetti che abbiano la proprietà o la disponibilità del veicolo. 2. Il bando è indetto entro centottanta giorni dal momento in cui si sono rese disponibili presso il Comune una o più autorizzazioni per cui vi sia almeno una richiesta di assegnazione ed è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Art.14 Contenuti del bando 1. I contenuti obbligatori del bando di concorso per l assegnazione delle autorizzazioni sono i seguenti: a) numero delle autorizzazioni da assegnare; b) elencazione dei titoli oggetto di valutazione ai fini dell assegnazione; c) indicazione dei criteri di valutazione dei titoli; d) indicazione del termine per la presentazione delle domande; e) indicazione del termine di chiusura delle operazioni di scrutinio da parte dell apposita Commissione di cui all articolo 10; f) schema di domanda per la partecipazione al concorso contenente la dichiarazione di proprietà o di disponibilità del veicolo. Art.15 Titoli oggetto di valutazione 1. Al fine di assegnare le autorizzazioni comunali per l esercizio del servizio N.C.C., la Commissione di cui all art.10 procede alla valutazione dei seguenti titoli a cui è assegnato il punteggio a fianco indicato: a) idoneità professionale conseguita a norma della vigente legge regionale punti 6; 5
6 b) laurea punti 3; c) diploma di maturità punti 2; d) periodi di servizio prestati in qualità di collaboratore familiare, sostituito o dipendente da un impresa che gestisce autoservizi pubblici non di linea punti 2 a semestre fino ad un massimo di otto semestri. 2. Il punteggio per ogni candidato è costituito dalla sommatoria dei punti attribuiti ai diversi titoli posseduti. 3. Qualora due o più candidati risultino titolari dello stesso punteggio, precederà in graduatoria colui che avrà conseguito il maggior punteggio in relazione ai periodi di servizio di cui sub.d). In caso di ulteriore parità, si procederà mediante estrazione a sorte. Art.16 Assegnazione e rilascio dell autorizzazione 1. L ufficio comunale competente acquisita la graduatoria di merito redatta dalla Commissione di cui all articolo 10 ed approvata dalla Giunta comunale, provvede all assegnazione del titolo. 2. Il rilascio del titolo è subordinato alla dimostrazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge e dal presente regolamento per l esercizio della professione di autonoleggiatore. 3. La graduatoria di merito ha validità di 1 anno dalla data della sua approvazione. I posti di organico che si rendessero vacanti nel corso dell anno dovranno essere coperti fino ad esaurimento della graduatoria. Art.17 Validità dell autorizzazione 1. L autorizzazione d esercizio ha validità illimitata a condizione che il titolare dichiari ogni anno di voler proseguire l attività ed autocertifichi la permanenza, in capo a se stesso, di tutti i requisiti richiesti per l esercizio della professione di autonoleggiatore. 2. L autorizzazione può essere revocata in qualsiasi momento nei casi previsti dalle leggi vigenti e dal presente regolamento. Art.18 Trasferibilità dell autorizzazione 1. Su richiesta del titolare è consentito il trasferimento dell autorizzazione comunale d esercizio per atto tra vivi, in presenza di almeno una delle seguenti condizioni: a) essere assegnatari dell autorizzazione da almeno cinque anni; b) aver compiuto sessant anni; c) essere diventato permanentemente inabile od inidoneo al servizio per malattia, infortunio o per ritiro definitivo della patente di guida. 2. Il trasferimento della licenza comunale d esercizio mortis causa è autorizzato a favore di uno degli eredi appartenenti al nucleo familiare del titolare in possesso dei requisiti di cui all articolo 11. In caso di mancato accordo tra gli eredi sull indicazione del nuovo titolare, l autorizzazione può essere trasferita ad un soggetto terzo nel termine perentorio di due anni. Durante tale periodo il servizio deve essere esercitato direttamente da un erede o da un suo sostituto. Qualora il trasferimento non riesca a perfezionarsi nell arco del biennio, l autorizzazione è revocata e messa a concorso. 3. L ufficio competente dispone il trasferimento della licenza per atto tra vivi o mortis causa subordinatamente al verificarsi delle seguenti condizioni: a) il contratto di cessione deve essere registrato ed una copia depositata presso il competente ufficio comunale; 6
7 b) la dichiarazione di successione (qualora sussista l obbligo alla sua presentazione) deve essere depositata presso il competente ufficio comunale unitamente all'indicazione dell'eventuale soggetto terzo, diverso dall erede, a cui volturare l autorizzazione; c) il cessionario o l erede devono essere in possesso dei requisiti di cui all articolo Il titolare che abbia trasferito l autorizzazione deve attendere cinque anni prima di poter concorrere ad una nuova assegnazione o procedere all acquisto di una nuova autorizzazione. Capo IV L ESERCIZIO DEL SERVIZIO Art.19 Caratteristiche delle autovetture 1. Il servizio è esercitato con autovetture aventi caratteristiche nel rispetto della vigente normativa. Art.20 Inizio, sospensione e modalità di svolgimento del servizio 1. Nel caso di assegnazione dell autorizzazione o di acquisizione della stessa per atto tra vivi o mortis causa, il titolare deve obbligatoriamente iniziare il servizio entro quattro mesi dal rilascio o dalla volturazione del titolo. Il predetto periodo potrà essere prorogato fino ad un massimo di altri 4 mesi ove l assegnatario dimostri di non avere la disponibilità del mezzo per causa a lui non imputabile. 2. Qualsiasi sospensione del servizio è comunicata, nel termine perentorio di due giorni, al competente Ufficio comunale. Art.21 Comportamento del conducente durante il servizio 1. Nell esercizio della propria attività il conducente ha l obbligo di: a) comportarsi con correttezza, civismo e senso di responsabilità in qualsiasi evenienza; b) seguire il percorso più breve ed informare il cliente su qualsiasi deviazione si rendesse necessaria; c) consentire l occupazione di tutti i posti per cui il veicolo è omologato; d) prestare assistenza e soccorso ai passeggeri durante tutte le fasi del trasporto; e) presentare e mantenere pulito ed in perfetto stato di efficienza il veicolo; f) predisporre gli opportuni servizi sostitutivi nel caso in cui il veicolo entri in avaria su strada extraurbana; g) consegnare al competente Ufficio del Comune qualsiasi oggetto dimenticato dai clienti all interno del veicolo; h) curare la qualità del trasporto in tutti i minimi particolari; i) mantenere in perfetta efficienza la strumentazione di bordo del veicolo; j) rilasciare al cliente la ricevuta o l eventuale scontrino attestante il prezzo pagato per il trasporto; k) tenere a bordo del mezzo copia del presente regolamento ed esibirlo a chi ne abbia interesse. 2. Nell esercizio della propria attività al noleggiatore è vietato: 7
8 a) seguire percorsi diversi dalla via più breve; b) far salire sul veicolo persone estranee a quelle che hanno ordinato la corsa. Il presente divieto non opera per i servizi di cui all articolo 8. c) portare animali propri in vettura; d) interrompere la corsa di propria iniziativa, salvo esplicita richiesta del committente o in casi di accertata forza maggiore e di evidente pericolo; e) chiedere compensi aggiuntivi rispetto alla tariffa tassametrica maggiorata degli eventuali supplementi o a quella contrattata su base chilometrica; f) rifiutare il trasporto del bagaglio nei limiti di capienza del veicolo; g) rifiutare il trasporto dei supporti destinati ad assicurare o favorire la mobilità dei portatori di handicap. Art.22 Comportamento degli utenti 1. Agli utenti del servizio N.C.C. è fatto divieto di: a) fumare; b) gettare oggetti dai veicoli sia fermi che in movimento; c) pretendere il trasporto di animali domestici senza aver adottato, d intesa con il noleggiatore, tutte le misure utili ad evitare il danneggiamento o l imbrattamento della vettura; d) pretendere il trasporto merci o altro materiale diverso dal bagaglio al seguito; e) pretendere che il trasporto venga reso in violazione alle norme di sicurezza previste dal vigente codice della strada. Art.23 Sostituzione e collaborazione alla guida 1. I titolari di autorizzazione possono essere sostituiti temporaneamente alla guida nei seguenti casi: a) per motivi di salute, inabilità temporanea, gravidanza e puerperio; b) per chiamata alle armi; c) per un periodo di ferie non superiore a giorni trenta annui; d) per sospensione o ritiro temporaneo della patente di guida; e) nel caso di incarichi a tempo pieno sindacali o pubblici elettivi. 2. I minori, eredi del titolare di autorizzazione per servizio N.C.C., possono farsi sostituire alla guida fino al raggiungimento della maggiore età. 3. Chiunque sostituisca alla guida il titolare di autorizzazione o l erede deve essere in possesso dei requisiti di cui all articolo 11 e dell iscrizione al Ruolo di cui all articolo Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida è regolato dalla vigente normativa che prevede contratti di lavoro a tempo determinato o contratti di gestione per sostituzioni non superiori a sei mesi. 5. Per lo svolgimento del servizio i titolari di licenza possono avvalersi della collaborazione del coniuge, dei parenti entro il terzo grado e degli affini entro il secondo, purchè in possesso dei requisiti di cui all articolo 11 e dell iscrizione al Ruolo di cui all articolo 12. Art.24 Interruzione del trasporto 8
9 1. Nel caso in cui il trasporto debba essere interrotto per avaria al mezzo o per altri casi di forza maggiore, senza che risulti possibile organizzare un servizio sostitutivo, il committente ha diritto di abbandonare il veicolo pagando solamente l importo corrispondente al percorso effettuato. Art.25 Trasporto handicappati 1. L autonoleggiatore ha l obbligo di prestare tutta l assistenza necessaria all incarrozzamento dei soggetti portatori di handicap e degli eventuali supporti necessari alla loro mobilità. 2. Il trasporto delle carrozzine e di altri supporti necessari alla mobilità dei portatori di handicap è effettuato gratuitamente. Art.26 Tariffe 1. Le tariffe del servizio N.C.C. sono determinate dalla libera contrattazione delle parti entro i limiti minimi e massimi determinati dal Comune secondo i criteri di cui al decreto del Ministero dei Trasporti del , sentita la Commissione di cui all art Per il servizio urbano le tariffe sono determinate a base multipla mentre per il servizio extraurbano si applica la tariffa su base chilometrica. Art.27 Contachilometri 1. I veicoli sono dotati di contachilometri generale e parziale. 2. I guasti al contachilometri devono essere immediatamente riparati e, nel caso la riparazione non possa essere eseguita prima della corsa, del guasto devono essere informati il cliente ed il competente Ufficio comunale. Art.28 Impiego di tecnologie innovative 1. Nell organizzazione del servizio è consentito l impiego di tecnologie innovative mirate a ridurre i tempi d attesa per il cliente ed assicurare una diffusione capillare e tempestiva dell offerta di trasporto in tutto l ambito urbano. Art.29 Responsabilità nell esercizio del servizio 1. Eventuali responsabilità derivanti dall esercizio dell attività sono imputabili unicamente al titolare della stessa, al suo collaboratore familiare od al suo sostituto. Art.30 Pubblicità sulle autovetture 1. Nel rispetto della vigente normativa, l applicazione di messaggi pubblicitari all interno o all esterno della autovetture deve essere preventivamente autorizzata dalla Giunta comunale sentito il parere della Commissione di cui all articolo 10. 9
10 Art.31 Reclami 1. Eventuali reclami sullo svolgimento del servizio sono indirizzati al competente Ufficio comunale o agli organi addetti alla vigilanza che, esperiti gli accertamenti del caso, informano la Giunta comunale sui provvedimenti adottati e su quelli di cui si propone l adozione. 2. All interno di ogni vettura è esposto, in posizione ben visibile, l indirizzo ed il numero di telefono degli Uffici comunali a cui indirizzare i reclami. Capo V VIGILANZA SUL SERVIZIO Art.32 Addetti alla vigilanza 1. La vigilanza sul rispetto delle norme contenute nel presente regolamento è demandata alla polizia municipale ed agli ufficiali ed agenti di polizia di cui all articolo 13 della L. 24 novembre 1981 n.689. Art.33 Idoneità dei mezzi al servizio 1. La polizia municipale dispone annualmente e tutte le volte che ne ravvisi la necessità, verifiche sull idoneità dei mezzi al servizio in ottemperanza alle direttive impartite dalla Giunta comunale. 2. La polizia municipale certifica l idoneità del veicolo o detta le prescrizioni utili al suo ottenimento. Art.34 Sanzioni 1. Ferme restando le disposizioni concernenti la sospensione, la revoca e la decadenza dell autorizzazione di esercizio e ove il fatto non costituisca reato o più grave e specifica sanzione, le violazioni alle norme del presente regolamento sono così punite: a) con sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi di quanto previsto dagli artt.106 e 107 del r.d. 3 marzo 1934, n.383 e successive modificazioni ed integrazioni; b) con sanzioni amministrative di tipo accessorio quali la sospensione o la revoca dell autorizzazione. 2. Si applica una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di ad un massimo di per le seguenti violazioni: a) violazione dell articolo 4, comma 3, sostanziata dalla mancanza dell autorizzazione a bordo del mezzo; b) violazione dell articolo 6, relativa al mancato rispetto delle norme sulla riconoscibilità delle autovetture; c) violazione degli obblighi di cui all articolo 8, consistente nell esercizio non autorizzato di un servizio integrativo del servizio di linea; d) violazione dell articolo 12, comma 2, sostanziata dalla mancanza a bordo del mezzo del certificato di iscrizione a ruolo; e) mancata comunicazione della sospensione del servizio nel termine di cui all articolo 20 comma 2; 10
11 f) la violazione degli obblighi di cui all art.21, comma 1, punti c), j) e k); g) mancato rispetto dei divieti di cui all articolo 21, comma 2, punti da a) a g); h) mancato rispetto dei divieti di cui all articolo 22, comma 1, punto a); i) esposizione all interno o all esterno dell autovettura di messaggi pubblicitari non autorizzati così come previsto dall art.30; 3. Ai sensi dell art.107 del R.D , n.383, per la violazione punita con la sanzione amministrativa pecuniaria è ammesso, a titolo di pagamento in misura ridotta, il pagamento di una sanzione pari al minimo edittale, mediante versamento della somma nei modi prescritti. Art.35 Rinuncia all autorizzazione 1. Il titolare o l erede che intenda rinunciare all autorizzazione per l esercizio deve presentare istanza scritta di rinuncia al competente ufficio comunale. Art.36 Sospensione dell autorizzazione 1. Ai sensi di quanto disposto dall art.5 della legge regionale , n.20, è punito con la sanzione amministrativa della sospensione da uno a novanta giorni dell autorizzazione chi viola le disposizioni di cui all art.1, comma 2 ed all art.9, consistenti nell obbligo della prestazione del servizio nella rimessa e nel divieto di stazionare su area pubblica. 2. L autorizzazione è sospesa per un periodo non superiore a sei mesi nei seguenti casi: a) violazione di norme del codice della strada tale da compromettere l incolumità dei passeggeri trasportati; b) violazione di norme fiscali connesse all esercizio dell attività di trasporto; c) violazione delle norme che individuano i soggetti autorizzati alla guida dei mezzi così come previste dall articolo 4, comma 4 e dall articolo 23; d) violazione delle norme che regolano il trasporto degli handicappati così come previsto all articolo 25; e) violazione, per la terza volta nell arco dell anno, di norme per le quali sia stata comminata una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell articolo 34; f) violazione di norme amministrative o penali connesse all esercizio dell attività N.C.C.. 3. Il periodo di sospensione dell autorizzazione è disposto sentita la Commissione di cui all articolo 10, e tenuto conto della maggiore o minore gravità dell infrazione e dell eventuale recidiva. 4. La sospensione viene comunicata all ufficio provinciale della motorizzazione civile per l adozione dei provvedimenti di competenza. Art.37 Revoca dell autorizzazione 1. La revoca dell autorizzazione, sentita la Commissione di cui all articolo 10, è disposta nei seguenti casi: a) per la violazione delle norme che vietano il cumulo, in capo ad una stessa persona, dell autorizzazione per il servizio da noleggio con la licenza per il servizio taxi secondo quanto previsto dall articolo 4, comma 1; b) quando in capo al titolare dell autorizzazione vengano a mancare i requisiti per l esercizio della professione di tassista di cui agli articoli 3, 11 e 12; c) quando il titolare dell autorizzazione svolga altra attività lavorativa che pregiudichi il regolare svolgimento del servizio; d) per violazione delle norme sulla trasferibilità delle licenze così come previsto dall articolo 18; 11
12 e) a seguito di tre provvedimenti di sospensione nell arco di un quinquennio adottati ai sensi dell articolo 36; f) per 30 giorni, anche non consecutivi, di ingiustificata sospensione del servizio, in un anno; g) per motivi di pubblico interesse. 2. La revoca viene comunicata all Ufficio provinciale della motorizzazione civile, nonché all ufficio competente alla tenuta del ruolo dei conducenti presso la Camera di Commercio per l adozione dei provvedimenti di competenza. Art.38 Decadenza dell autorizzazione 1. La decadenza dell autorizzazione, sentita la Commissione di cui all art.10 è dichiarata: a) per mancato inizio del servizio nei termini stabiliti dall art.20, comma 1; b) a seguito dell avvenuta irrogazione, nell arco di un quinquennio, di tre provvedimenti di sospensione ai sensi dell art.36, comma La decadenza viene comunicata all Ufficio provinciale della motorizzazione civile, nonché all ufficio competente alla tenuta del ruolo dei conducenti presso la Camera di Commercio, per l adozione dei provvedimenti di competenza. Art.39 Effetti conseguenti alla rinuncia, sospensione, revoca e decadenza dell autorizzazione 1. Nessun indennizzo è dovuto dal Comune all assegnatario od ai suoi aventi causa nei casi di rinuncia, sospensione, decadenza e revoca dell autorizzazione. Art.40 Irrogazione delle sanzioni 1. Le sanzioni di cui al capo V sono irrogate nel rispetto della vigente normativa ed in particolare di quanto previsto dalla L.24 novembre 1981 n.689 e successive modificazioni. Art.41 Abrogazione norme precedenti 1. Con l entrata in vigore del presente regolamento si intendono abrogate tutte le disposizioni in materia precedentemente emanate dall amministrazione comunale. Art.42 Sindacato regionale sulle deliberazioni comunali 1. Il presente regolamento e tutti gli atti a contenuto regolamentare adottati dal Consiglio comunale in materia di servizi pubblici non di linea sono sottoposti alla preventiva approvazione della Regione Lombardia, così come previsto dall art.85, comma 1, del D.P.R. N.616/
13 INDICE CAPO I IL SERVIZIO DI AUTONOLEGGIO CON CONDUCENTE Art.1 Definizione del servizio pag. 1 Art.2 Disciplina del servizio pag. 1 Art.3 Licenza d esercizio e figure giuridiche di gestione pag. 1 Art.4 Condizioni d esercizio pag. 1 Art.5 - Numero delle autorizzazioni pag. 2 Art.6 Riconoscibilità delle autovetture pag. 2 Art.7 Sostituzione temporanea ed eccezionale delle vetture impiegate in servizio N.C.C. pag. 2 Art.8 Servizi sussidiari ad integrazione del trasporto di linea pag. 2 Art.9 Operatività del servizio pag. 2 Art.10 Commissione comunale per la valutazione delle problematiche connesse all organizzazione del servizio, all applicazione del regolamento ed alla assegnazione delle autorizzazioni pag. 3 CAPO II LA PROFESSIONE DI AUTONOLEGGIATORE Art.11 Requisiti per l esercizio della professione di autonoleggiatore pag. 3 Art.12 Accesso alla professione di autonoleggiatore pag. 4 CAPO III LA LICENZA D ESERCIZIO Art.13 Concorso per l assegnazione delle autorizzazioni pag. 4 Art.14 Contenuti del bando pag. 4 Art.15 Titoli oggetto di valutazione pag. 4 Art.16 Assegnazione e rilascio dell autorizzazione pag. 5 Art.17 Validità dell autorizzazione pag. 5 Art.18 Trasferibilità dell autorizzazione pag. 5 CAPO IV L ESERCIZIO DEL SERVIZIO Art.19 Caratteristiche delle autovetture pag. 6 Art.20 Inizio, sospensione e modalità di svolgimento del servizio pag. 6 Art.21 Comportamento del conducente durante il servizio pag. 6 Art.22 Comportamento degli utenti pag. 7 Art.23 Sostituzione e collaborazione alla guida pag. 7 Art.24 Interruzione del trasporto pag. 7 Art.25 Trasporto handicappati pag. 8 Art.26 Tariffe pag. 8 Art.27 Contachilometri pag. 8 Art.28 Impiego di tecnologie innovative pag. 8 Art.29 Responsabilità nell esercizio del servizio pag. 8 Art.30 Pubblicità sulle autovetture pag. 8 Art.31 Reclami pag. 8 13
14 CAPO V VIGILANZA SUL SERVIZIO Art.32 Addetti alla vigilanza pag. 9 Art.33 Idoneità dei mezzi al servizio pag. 9 Art.34 Sanzioni pag. 9 Art.35 Rinuncia all autorizzazione pag.10 Art.36 Sospensione dell autorizzazione pag.10 Art.37 Revoca dell autorizzazione pag.10 Art.38 Decadenza dell autorizzazione pag.11 Art.39 Effetti conseguenti alla rinuncia, sospensione, revoca e decadenza dell autorizzazione pag.11 Art.40 Irrogazione delle sanzioni pag.11 Art.41 Abrogazione norme precedenti pag.11 Art.42 Sindacato regionale sulle deliberazioni comunali pag.11 14

References: Art.1
 articolo 1
 Art.2
 Art.3
 articolo 7
 articolo 5
 articolo 7
 Art.4
 articolo 10
 Art.5
 art.7
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.9
 Art.10
 articolo 14
 articolo 15
 Art.11
 Art.12
 Art.13
 Art.14
 articolo 10
 Art.15
 art.10
 Art.16
 articolo 10
 Art.17
 Art.18
 articolo 11
 Art.19
 Art.20
 Art.21
 articolo 8
 Art.22
 Art.23
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 12
 Art.24
 Art.25
 Art.26
 Art.27
 Art.28
 Art.29
 Art.30
 articolo 10
 Art.31
 Art.32
 articolo 13
 Art.33
 Art.34
 articolo 4
 articolo 6
 articolo 8
 articolo 12
 articolo 20
 art.21
 articolo 21
 articolo 22
 art.30
 art.107
 Art.35
 Art.36
 art.5
 art.1
 art.9
 articolo 4
 articolo 23
 articolo 25
 articolo 34
 articolo 10
 Art.37
 articolo 10
 articolo 4
 articolo 18
 articolo 36
 Art.38
 art.10
 art.20
 art.36
 Art.39
 Art.40
 Art.41
 Art.42
 art.85
 Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
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