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Timestamp: 2016-09-30 18:35:52+00:00

Document:
Dlgs 177/09
Decreto Legislativo 1 dicembre 2009, n. 177 "Riorganizzazione del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, a norma dell'articolo 24 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (09G0189)"
Visti gli articoli 76, 87, 92, 95 e 117 della Costituzione; Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitivit� nonche' in
materia di processo civile, ed in particolare, l'articolo 24 che
delega il Governo ad adottare uno o pi� decreti legislativi per il
riordino, tra l'altro, del Centro nazionale per l'informatica nella
pubblica amministrazione (CNIPA); Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina
dell'attivit� di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, e successive modificazioni; Visto l'articolo 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre
1992, n. 421, recante delega al Governo per la razionalizzazione e la
revisione delle discipline in materia di sanit�, di pubblico
impiego, di previdenza e di finanza territoriale, e successive
modificazioni; Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme
23 ottobre 1992, n. 421, e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14
aprile 1994, n. 609, recante regolamento recante norme per
l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorit� per l'informatica
nella pubblica amministrazione; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, recante
valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attivit�
svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
amministrazioni pubbliche, e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice
in materia di protezione dei dati personali ed, in particolare,
l'articolo 176; Visto il decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni
urgenti per l'universit� e la ricerca, per i beni e le attivit�
culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la
mobilit� dei pubblici dipendenti, e per semplificare gli adempimenti
relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, nonche' altre
misure urgenti, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo
2005, n. 43, che ha inserito il Centro nazionale per l'informatica
nella pubblica amministrazione tra gli enti di cui all'articolo 70,
comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Visto il Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni; Visto l'articolo 1, comma 188, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006); Visto l'articolo 2, commi 634 e 635, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008), e successive
modificazioni; Visto l'articolo 17, commi da 20 a 22, del decreto-legge 1� luglio
2009, n. 102, recante provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di
termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali; Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante
ottimizzazione della produttivit� del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1�
giugno 2007, n. 110, recante il nuovo regolamento per la gestione
delle spese del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica
amministrazione; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 24 luglio 2009; Acquisito il parere della Commissione parlamentare di cui
all'articolo 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005, n. 246; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 6 novembre 2009; Sulla proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e
l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, del Ministro per i rapporti con le Regioni e del Ministro
per l'attuazione del programma di Governo; E m a n a
Capo I Disposizioni generali Art. 1 Oggetto 1. Il presente decreto provvede al riordino della disciplina del
(CNIPA), ai sensi dell'articolo 24, della legge 18 giugno 2009 n. 69. Art. 2 Natura e finalit� dell'Ente 1. Ai sensi dell'articolo 1, il Centro nazionale per l'informatica
nella pubblica amministrazione, di seguito denominato: �CNIPA� assume
la denominazione: �DigitPA�. 2. DigitPA e' un ente pubblico non economico, con sede in Roma e
contabile, finanziaria e patrimoniale. 3. DigitPA svolge funzioni di natura progettuale, tecnica e
operativa, con la missione di contribuire alla creazione di valore
per cittadini e imprese da parte della pubblica amministrazione,
attraverso la realizzazione dell'amministrazione digitale. Art. 3 Funzioni 1. Al fine di conseguire le finalit� di cui all'articolo 2,
DigitPA opera, nell'ambito delle direttive del Presidente del
Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, ed in coerenza con il
Piano ICT nella pubblica amministrazione centrale, di cui
all'articolo 22, comma 1, sulla base di un Piano triennale per la
programmazione di propri obiettivi ed attivit�, aggiornato
annualmente, nel quale sono determinate le metodologie per il
raggiungimento dei risultati attesi, le risorse umane e finanziarie
necessarie al fine. Il Piano triennale e' approvato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 2. A DigitPA, in particolare, sono affidate le seguenti funzioni: a) funzioni di consulenza e proposta. L'Ente fornisce assistenza
tecnica, anche nella elaborazione di studi e schemi di atti
normativi, al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro da
lui delegato in materia di amministrazione digitale; in coerenza con
le indicazioni della Conferenza unificata, fornisce collaborazioni
tecniche e consulenza tecnica alle regioni e agli enti locali in
materia di innovazione tecnologica e di informatizzazione, anche per
l'utilizzo delle relative risorse finanziarie pubbliche; propone, ai
fini della pianificazione triennale dell'ICT, iniziative finalizzate
alla realizzazione di sistemi innovativi in materia di ICT; svolge,
anche sulla base di apposite convenzioni, attivit� di supporto,
consulenza e assistenza per amministrazioni pubbliche ed organismi di
diritto pubblico, anche prevedendo il ristoro dei costi sostenuti; b) funzioni di emanazione di regole, standard e guide tecniche,
nonche' di vigilanza e controllo sul rispetto di norme. L'Ente fissa
regole tecniche, standard e guide tecniche, anche attraverso atti
amministrativi generali; rende pareri su atti normativi nei casi
previsti dall'ordinamento; opera come autorit� di certificazione
della firma digitale ed e' preposto alla tenuta di elenchi e registri
nei casi previsti dall'ordinamento; contribuisce all'attuazione di
iniziative volte all'attivit� di informatizzazione della normativa
statale vigente; c) funzioni di valutazione, di monitoraggio e di coordinamento.
L'Ente formula pareri alle amministrazioni sulla coerenza strategica
e sulla congruit� economica e tecnica degli interventi e dei
contratti relativi all'acquisizione di beni e servizi informatici e
telematici, anche ai sensi del comma 3, e monitora l'esecuzione degli
interventi e dei contratti suddetti; svolge attivit� di monitoraggio
dell'attuazione dei piani di ICT delle pubbliche amministrazioni;
coordina, ove richiesto, le attivit� delle singole amministrazioni e
ne verifica i risultati sotto il profilo dell'efficienza, efficacia e
qualit� dei sistemi informativi; effettua valutazioni, preventive e
successive, sull'impatto di iniziative innovative nel settore
dell'ICT; d) funzioni di predisposizione, realizzazione e gestione di
interventi e progetti di innovazione. DigitPA propone progetti in
tema di amministrazione digitale; realizza e gestisce, direttamente o
avvalendosi di soggetti terzi, specifici progetti in tema di
amministrazione digitale ad esso assegnati; effettua, anche in
partenariato, attivit� di studio, ricerca, sviluppo e
sperimentazione in materia di ICT, relazionando al Presidente del
Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato; svolge i compiti ad
esso attribuiti dall'ordinamento in materia di reti telematiche delle
pubbliche amministrazioni, di Sistema Pubblico di Connettivit� (SPC)
e di Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA);
svolge, secondo le modalit� previste dall'ordinamento, compiti
tecnico-operativi in materia di formazione informatica del personale
delle pubbliche amministrazioni. 3. DigitPA esprime pareri tecnici, obbligatori e non vincolanti,
sugli schemi di contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni
centrali concernenti l'acquisizione di beni e servizi relativi ai
sistemi informativi automatizzati per quanto concerne la congruit�
tecnico-economica, qualora il valore lordo di detti contratti sia
superiore a euro 1.000.000,00 nel caso di procedura negoziata e a
euro 2.000.000,00 nel caso di procedura ristretta o di procedura
aperta. Il parere dell'Ente e' reso entro il termine di
quarantacinque giorni dal ricevimento della relativa richiesta. Si
applicano le disposizioni dell'articolo 16 della legge 7 agosto 1990,
n. 241 e successive modificazioni. Copia dei pareri tecnici attinenti
a questioni di competenza dell'Autorit� per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e' trasmessa da DigitPA a detta Autorit�. 4. Fermo restando quanto disposto all'articolo 22, l'Ente svolge
ogni altra funzione prevista da leggi e regolamenti gi� attribuita
al CNIPA, nell'ambito delle direttive del Presidente del Consiglio
dei Ministri o del Ministro delegato. Capo II Organi e Direttore Generale Art. 4 Organi 1. Sono organi di DigitPA: a) il Presidente; b) il Comitato direttivo; c) il Collegio dei revisori. Art. 5 Il Presidente 1. Il Presidente e' scelto fra persone di alta qualificazione
tecnica e manageriale con profonda conoscenza in materia di
innovazione tecnologica comprovata da competenze in ambito
scientifico e da esperienza di gestione di enti o strutture
complesse, pubbliche o private. E' nominato con decreto del
Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio
dei Ministri o del Ministro delegato, previa deliberazione del
Consiglio dei Ministri. Dura in carica quattro anni e pu� essere
confermato una sola volta. Se dipendente statale o docente
universitario, per l'intera durata dell'incarico, e' collocato,
rispettivamente, nella posizione di fuori ruolo o di aspettativa. 2. Il Presidente ha la rappresentanza legale di DigitPA e cura i
rapporti esterni con le istituzioni e le amministrazioni pubbliche
nazionali, comunitarie ed internazionali. 3. Il Presidente, che e' responsabile dell'attivit� dell'Ente
sotto il profilo tecnico e scientifico, predispone il Piano triennale
di cui all'articolo 3, comma 1, che sottopone alla deliberazione del
Comitato direttivo e ne garantisce l'attuazione. 4. Il Presidente, sentito il Comitato direttivo valuta il
raggiungimento degli obiettivi strategici di cui al Piano triennale
previsto dall'articolo 3, comma 1. 5. Il Presidente convoca, presiede e stabilisce l'ordine del giorno
del Comitato direttivo. In caso di urgenza, provvede alle
deliberazioni di competenza del Comitato direttivo, da sottoporre a
ratifica nella prima seduta successiva. In caso di assenza o
impedimento il Presidente e' sostituito da un vice Presidente,
nominato dal Comitato direttivo fra i suoi componenti, cui il
Presidente pu� conferire specifiche deleghe, senza maggiori oneri. 6. Il Presidente pu� delegare proprie funzioni ai componenti del
Comitato direttivo di cui all'articolo 6. 7. Il Presidente presiede la Commissione di coordinamento del
Sistema pubblico di connettivit� di cui all'articolo 80, comma 2,
del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto
legislativo n. 82 del 2005. 8. Il Presidente fa parte della Conferenza permanente per
l'innovazione tecnologica di cui all'articolo 18, comma 2, del Codice
dell'amministrazione digitale. 9. Per lo svolgimento delle sue funzioni il Presidente si avvale di
un Ufficio dirigenziale avente competenza di supporto e di raccordo
con gli altri organi. Tale ufficio svolge la propria attivit�
secondo le direttive impartite dal Presidente. Alle dipendenze
funzionali del Presidente e' posto, altres�, un Ufficio dirigenziale
per il controllo strategico, ai sensi di quanto previsto nel decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 286. Gli uffici dirigenziali di cui al
presente comma sono compresi nell'ambito di quelli previsti
all'articolo 11 e si avvalgono del personale di cui agli articoli 12
e 13. 10. Il Presidente pu� avvalersi di consiglieri con funzioni di
supporto tecnico o scientifico, nell'ambito del contingente e con il
trattamento economico di cui all'articolo 13, comma 2, scelti fra
magistrati appartenenti alla giurisdizione ordinaria, amministrativa
e contabile, avvocati dello Stato, dirigenti di prima fascia delle
amministrazioni pubbliche ed equiparati, professori universitari di
ruolo, estranei all'amministrazione dotati di qualificata competenza
specifica. Ove pubblici dipendenti, detti consiglieri possono essere
collocati in posizione di distacco, comando o fuori ruolo
nell'amministrazione di provenienza secondo i rispettivi ordinamenti. 11. Al fine di assicurare il raccordo ed il monitoraggio delle
attivit� tecnico-scientifiche di DigitPA, il Presidente convoca e
presiede periodicamente una riunione con il Direttore Generale e i
responsabili delle Aree. Art. 6 Il Comitato direttivo 1. Il Comitato direttivo e' composto dal Presidente e da tre
membri, scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta competenza e
professionalit� tecnica e gestionale. I componenti del Comitato
direttivo sono nominati, su proposta del Ministro delegato, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Comitato
direttivo dura in carica quattro anni, i suoi componenti possono
essere confermati una sola volta e ove pubblici dipendenti, sono
collocati in posizione di fuori ruolo obbligatorio
nell'amministrazione di provenienza secondo i rispettivi ordinamenti. 2. Il Comitato direttivo ha poteri di programmazione, indirizzo,
controllo e regolazione dell'attivit� dell'Ente. In particolare, il
Comitato direttivo delibera: a) il piano triennale di cui all'articolo 3, comma 1, e gli
aggiornamenti annuali e ne verifica l'attuazione avvalendosi
dell'Ufficio per il controllo strategico di cui all'articolo 5, comma
8; b) il bilancio di previsione, le variazioni di bilancio ed il
rendiconto consuntivo che vengono trasmessi al Presidente del
Consiglio o al Ministro delegato e al Ministero dell'economia e delle
finanze; c) su proposta del Direttore Generale e nei limiti delle
disponibilit� economiche e della dotazione organica di cui al
presente decreto, le norme di organizzazione e funzionamento, di
ordinamento del personale e di amministrazione e gestione delle
risorse economiche e finanziarie dell'Ente. Tali delibere, che non
possono comunque incidere sulle competenze e sulla dotazione organica
fissate ai sensi del presente decreto, sono proposte al Presidente
del Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato che le adotta con
decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; d) su proposta del Direttore Generale, il disciplinare per
l'individuazione delle prestazioni per le quali e' consentito il
ristoro dei costi; e) i pareri di cui all'articolo 3, comma 3, e le regole, gli
standard e le guide tecniche di cui all'articolo 3, comma 2, lettera
b). 3. Ai fini delle deliberazioni, in caso di parit� di voti, prevale
quello del Presidente. Art. 7 Il Collegio dei revisori 1. Il Collegio dei revisori e' l'organo di controllo di regolarit�
amministrativa e contabile previsto all'articolo 1, comma 2, lettera
a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286. 2. Il Collegio dei revisori e' composto da tre membri, di cui due
iscritti al registro dei revisori contabili, nominati dal Presidente
del Consiglio dei Ministri. L'incarico di Presidente e' conferito ad
un dirigente di prima fascia dei ruoli della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, collocato in posizione di fuori ruolo per la durata
dell'incarico. Uno dei componenti e' designato dal Ministro
dell'economia e delle finanze e l'altro dal Presidente del Consiglio
dei Ministri o dal Ministro delegato. Il Presidente del Consiglio dei
Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
determina i compensi spettanti. I revisori dei conti durano in carica
quattro anni e sono rinnovabili una sola volta. 3. Il Collegio di revisori svolge tutte le altre funzioni previste
dall'ordinamento. Allo stesso e' affidato il controllo contabile di
cui all'articolo 2409-bis del codice civile. Art. 8 Il Direttore Generale 1. Il Direttore Generale, di cui all'articolo 11, comma 2, e'
nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro delegato. L'incarico e' conferito a persone di particolare e
comprovata qualificazione professionale. E' responsabile
dell'amministrazione dell'ente. A tale fine, sovrintende alla
gestione amministrativa e finanziaria di DigitPA, esercita funzioni
di coordinamento delle Aree operative e delle strutture dell'ente,
formula proposte agli organi di indirizzo dell'ente, d� attuazione
alle deliberazioni ed ai programmi da questi approvati ed assicura
gli adempimenti di carattere tecnico-amministrativo di tutte le attivit� di DigitPA in relazione alle finalit� istituzionali. Dura
in carica quattro anni e pu� essere confermato. Se dipendente
statale o docente universitario, per l'intera durata dell'incarico,
e' collocato, rispettivamente, nella posizione di fuori ruolo o di
aspettativa. 2. Il Direttore Generale partecipa alle riunioni del Comitato
direttivo e pu� chiederne la convocazione con specifica motivazione.
Ha facolt� di intervento e proposta, senza diritto di voto. 3. Il Direttore Generale nell'assolvimento dei propri compiti e di
quelli assegnatigli dal Presidente e dal Comitato direttivo, adotta
le deliberazioni necessarie, ivi compresa la proposizione di azioni e
la resistenza in giudizio. In attuazione del piano triennale e dei
relativi aggiornamenti e delle deliberazioni adottate dal Comitato
direttivo stipula, in nome e per conto dell'ente, convenzioni,
accordi e contratti. 4. Il Direttore Generale coadiuva il Presidente nella
predisposizione del Piano triennale di cui all'articolo 3, comma 1, e
individua le risorse umane e finanziarie necessarie al fine. 5. Il Direttore Generale adotta i provvedimenti in materia di
assunzione e gestione del personale, ivi compresi i provvedimenti di
selezione. Assegna le risorse umane alle strutture di DigitPA con
modalit� che garantiscano ampia flessibilit� nell'impiego di tali
risorse. 6. Il Direttore Generale pu� conferire deleghe ai dirigenti
mediante espressa attribuzione. Il Direttore Generale, sentito il
Presidente, conferisce gli incarichi dirigenziali e stipula i
relativi contratti; avanza proposte al Comitato direttivo sui
provvedimenti organizzativi e di gestione previsti nel presente
decreto; rappresenta DigitPA nei rapporti con le organizzazioni
sindacali. In attuazione di quanto disposto all'articolo 5, comma 3,
sentito il Presidente, attribuisce gli obiettivi specifici ai singoli
dirigenti per la valutazione delle prestazioni; fornisce supporto
agli organi di indirizzo; coordina l'attivit� di comunicazione
esterna ed interna in riferimento alle finalit� ed ai compiti delle
Aree e degli Uffici. 7. Alle dipendenze del Direttore Generale opera l'Area
�Organizzazione, risorse umane e funzionamento�. 8. Il Direttore Generale e' titolare dell'unico centro di
responsabilit� amministrativa e predispone il bilancio di previsione
e le variazioni di bilancio nonche' il rendiconto consuntivo annuale
ed esercita le funzioni ad esso attribuite dal Regolamento per la
gestione delle risorse economiche e finanziarie dell'Ente. Art. 9 Incompatibilit� 1. Le cariche di Presidente, Direttore Generale e componente del
Comitato direttivo sono incompatibili con cariche di governo e con
incarichi politici elettivi di parlamentare nazionale ed europeo, di
Presidente o Consigliere regionale e provinciale, di Sindaco o di
Consigliere comunale e di componente delle relative giunte. 2. Il Presidente e i componenti del Comitato direttivo non possono
ricoprire incarichi di responsabile delle strutture organizzative
dell'Ente ovvero di componente di commissioni di concorso per il
reclutamento di personale dell'Ente medesimo. 3. Il Presidente, il Direttore Generale e i componenti del Comitato
direttivo non possono ricoprire il ruolo di amministratore o
dipendente di qualsiasi societ�. Ferme restando le norme sulle
incompatibilit� previste dalla disciplina del pubblico impiego, la
carica di Direttore Generale e' incompatibile con lo svolgimento di
qualsiasi altra attivit� professionale. Art. 10 Indennit� e compensi 1. Le indennit� di carica del Presidente e del Direttore Generale
sono determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro delegato, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze. In sede di prima attuazione
sono confermate le indennit� percepite. 2. Ai tre componenti del Comitato direttivo spetta un'indennit� di
importo pari al settanta per cento dell'indennit� del Presidente. Capo III Organizzazione di DigitPA e ordinamento
del personale e di contabilit� Art. 11 Organizzazione di DigitPA 1. DigitPA, nel definire l'assetto della sua struttura
organizzativa, in applicazione dei principi stabiliti dalle norme
generali sul funzionamento e organizzazione della pubblica
amministrazione, distingue i compiti di indirizzo, di supervisione
tecnico-operativa e di verifica dei risultati, riservati al
Presidente ed al Comitato direttivo, dalle attivit� amministrative,
finanziarie e contabili, riservate al Direttore Generale. 2. L'organizzazione di DigitPA, deliberata dal Comitato direttivo
ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera c), definita nel rispetto
della dotazione organica stabilita ai sensi del presente decreto,
prevede l'ufficio di livello dirigenziale generale del Direttore
generale e, oltre alle due strutture di livello dirigenziale non
generale, poste alle dipendenze del Presidente, di cui all'articolo
5, comma 9, e dell'area, di livello dirigenziale non generale, posta
alle dipendenze del Direttore Generale, di cui all'articolo 8, comma
7, sedici uffici dirigenziali, di livello dirigenziale non generale,
di cui sei definiti �aree operative� organizzate in relazione alle
missioni affidate all'ente stesso. Art. 12 Dotazione organica 1. La dotazione organica e' determinata nell'allegata Tabella A,
che costituisce parte integrante del presente decreto. Con decreto
per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, la dotazione organica di
DigitPA pu� essere rideterminata, nei limiti delle disponibilit�
economiche e nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa
vigente in materia di organici e di assunzioni di personale, a
seguito dell'approvazione del Piano triennale di cui all'articolo 3,
comma 1. 2. Per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali, DigitPA pu� avvalersi, nei limiti della dotazione organica e della
disponibilit� economica esistente, di personale in posizione di
comando, distacco o fuori ruolo in misura non superiore ad un terzo
della dotazione organica. Art. 13 Contingente di personale con contratti
di lavoro flessibile 1. Per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali, DigitPA pu� ricorrere, nei limiti della disponibilit� economica esistente,
alla stipula di contratti di lavoro flessibile per un numero non
superiore a trenta unit�. In sede di prima attuazione, nel limite
temporale di cui all'articolo 16, comma 3, il numero massimo del
personale di cui al presente comma e' fissato nel limite di dieci
unit�. 2. I contratti di cui al comma 1 possono essere stipulati, in
misura non superiore a dieci, con esperti nelle materie di competenza
dell'Ente, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo
n. 165 del 2001. Il trattamento economico degli esperti, stabilito in
tre fasce retributive definite da apposito decreto del Ministro per
la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il
Ministero dell'economia e delle finanze, previa delibera del Comitato
direttivo, e' determinato in relazione alla professionalit�
posseduta e alle funzioni che si intendono conferire. 3. I restanti venti contratti di lavoro di cui al comma 1 sono
stipulati nel rispetto dell'articolo 36 del decreto legislativo n.
165 del 2001. 4. Il Piano triennale e i relativi aggiornamenti annuali
determinano il fabbisogno complessivo di personale da utilizzare per
gli obiettivi in esso individuati, nei limiti di quanto previsto
nella tabella A e successive modifiche e delle disponibilit�
economiche esistenti. 5. Per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica
l'Ente pu�, altres�, avvalersi di collaborazioni coordinate e
continuative nonche' di incarichi di studio e consulenza, ai sensi
dell'articolo 1, comma 188, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Art. 14 Norme sul personale 1. L'assunzione del personale di ruolo avviene mediante procedure
selettive nel rispetto degli articoli 35 e 36, comma 1, del decreto
legislativo n. 165 del 2001. Allo stesso personale si applica quanto
previsto all'articolo 70, comma 4, del citato decreto legislativo n.
165 del 2001. Il personale assunto ai sensi del presente comma e'
iscritto, ai fini previdenziali all'Istituto nazionale di previdenza
per i dipendenti dell'amministrazione pubblica (INPDAP). 2. I dipendenti dell'Ente conformano la propria condotta ai codici
di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e
alle disposizioni contenute nel contratto collettivo nazionale di
lavoro. Art. 15 Regolamento di contabilit� 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, e' adottato, entro 180 giorni dall'entrata in vigore del
presente decreto legislativo, il regolamento di contabilit� di
DigitPA. 2. Nelle more dell'adozione del decreto di cui al comma 1, si
applicano le norme transitorie di cui al Capo IV. Capo IV Disposizioni transitorie in materia di personale
e di ordinamento delle risorse economiche e finanziarie Art. 16 Disciplina transitoria in materia di personale 1. I dipendenti gi� assunti con contratto a tempo indeterminato
transitano direttamente nel ruolo dell'Ente sulla base
dell'equiparazione di cui alla Tabella B, che costituisce parte
integrante del presente decreto. 2. Il personale non dirigenziale in posizione di comando, distacco
o fuori ruolo presso il CNIPA alla data di entrata in vigore del
presente decreto, pu� presentare domanda per l'immissione nel ruolo
di DigitPA; la predetta immissione avviene nei limiti delle posizioni
di cui alla Tabella A e con le modalit� definite con apposite
disposizioni deliberate dal Comitato direttivo, su proposta del
Direttore Generale e con corrispondente riduzione delle dotazioni
organiche degli Enti di provenienza, fermo restando quanto previsto
dall'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 3. In via transitoria, fino alla stipula del primo contratto
collettivo nazionale di lavoro del comparto di riferimento e comunque
non oltre la durata del contratto individuale in essere, il
personale, anche con qualifica dirigenziale, in servizio presso
l'Ente alla data di entrata in vigore del presente decreto con
contratto a tempo indeterminato o determinato o in posizione di
comando, distacco o fuori ruolo, mantiene il trattamento economico in
godimento. Continua ad applicarsi l'articolo 6 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 14 aprile 1994, n. 609. 4. Il personale in servizio alla data di entrata in vigore del
presente decreto legislativo e' iscritto all'INPDAP, fatta salva la
facolt�, da esercitare entro sei mesi dalla medesima data, di optare
per il mantenimento del diverso regime previdenziale in essere. 5. In sede di prima applicazione e fino alle delibere del Comitato
direttivo, e comunque fino ad un massimo di dodici mesi dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, permane l'attuale struttura
organizzativa del CNIPA. 6. Al fine di garantire la continuit� e la funzionalit� di
DigitPA, nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali e
comunque non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, possono essere conferiti incarichi
dirigenziali, nei limiti dei posti previsti nella dotazione organica,
con contratti di lavoro a tempo determinato. 7. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto legislativo, si provvede alla costituzione dei nuovi organi. Art. 17 Contabilit� speciale 1. L'Ente provvede all'autonoma gestione delle spese per il proprio
funzionamento e delle spese per la realizzazione di programmi,
progetti ad esso affidati, nonche' di specifiche finalit� previste
per legge, avvalendosi di una contabilit� speciale. 2. La gestione finanziaria e' sottoposta al controllo consuntivo
della Corte dei conti. Art. 18 Entrate 1. Le entrate dell'Ente, iscritte in un'unica sezione del bilancio
di previsione, sono costituite: a) dal contributo finanziario ordinario dello Stato; b) dalle assegnazioni e dai contributi da parte di pubbliche
amministrazioni centrali e locali per l'esecuzione di specifiche
iniziative; c) dai contributi dell'Unione europea o di altri organismi
internazionali per la partecipazione a programmi e progetti; d) dai contratti stipulati con terzi pubblici e privati per la
fornitura di servizi; e) dai ricavi ottenuti attraverso la cessione di prodotti
dell'ingegno o di know-how; f) da ogni altra eventuale entrata connessa alla sua attivit� o
prevista dall'ordinamento; g) dall'avanzo presunto dell'esercizio precedente; h) entrate per partite di giro. 2. DigitPA destina una quota delle risorse di cui al comma 1,
lettere a), b), c), f), g) ed h) al finanziamento delle assunzioni di
personale ai fini della copertura dei posti in dotazione organica. 3. Nell'ambito di gare o accordi quadro predisposti direttamente o
con altri soggetti, per l'espletamento delle funzioni di cui
all'articolo 3, DigitPA riceve dalle amministrazioni contraenti,
nell'ambito delle risorse ordinariamente destinate all'innovazione
tecnologica, un contributo forfetario per spese di funzionamento
secondo un importo determinato, in misura fissa ovvero compresa tra
un minimo e un massimo, con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e
l'innovazione, in percentuale sul valore del contratto sottoscritto. Art. 19 Eccedenze di bilancio 1. All'Ente si applicano, ove non diversamente disposto e per
quanto compatibili con il presente decreto, le disposizioni contenute
nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1� giugno 2007,
n. 110. I termini: �Collegio� o: �Collegio del CNIPA� presenti nel
citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 110 del
2007 sono sostituiti da: �Comitato direttivo�. I termini: �CNIPA�,
�Centro Nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione�,
�Centro� sono sostituiti con: �DigitPA�. 2. Sono abrogate le seguenti norme del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 1� giugno 2007, n. 110: a) articolo 12, comma 4; b) articolo 29, comma 2; c) articolo 30; d) articolo 38, comma 8. 3. Qualora l'avanzo di esercizio di cui all'articolo 12 del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 1� giugno 2007, n. 110, al
netto delle somme vincolate, nonche' di quelle di cui al comma 5 del
medesimo articolo e di cui all'articolo 15, comma 1, del medesimo
decreto n. 110 del 2007, superi del dieci per cento l'importo della
spesa sostenuta per il funzionamento, come risultante dal rendiconto
finanziario, il Comitato direttivo delibera di versare l'eccedenza in
entrata del bilancio dello Stato. Art. 20 Attivit� commerciale 1. L'attivit� commerciale, svolta nel contesto delle funzioni
istituzionali dell'ente, e' contabilizzata, ai fini fiscali, in forma
separata, secondo i principi dell'ordinamento giuridico. Le relative
risultanze sono evidenziate nella nota integrativa di cui
all'articolo 16, comma 6, del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 1� giugno 2007, n. 110. Capo V Disposizioni finali Art. 21 Diritti di propriet� intellettuale ed attivit� per conto terzi 1. Su proposta del Direttore Generale, con delibera del Comitato
direttivo, sono disciplinati i diritti derivanti da invenzioni,
brevetti industriali e da opere dell'ingegno, sviluppate nello
svolgimento delle attivit� istituzionali in base alla normativa
vigente. 2. Con la medesima procedura di cui al comma 1, sono altres�
definiti le modalit� ed i criteri di riparto dei proventi derivanti
da contratti di consulenza e convenzioni per conto terzi. Art. 22 Trasferimento delle funzioni 1. La funzione di coordinamento, attraverso la redazione di un
piano triennale annualmente riveduto, dei progetti e dei principali
interventi di sviluppo e gestione dei sistemi informativi
automatizzati delle amministrazioni, e' trasferita al Presidente del
Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato. 2. La funzione di curare, nel settore delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione nell'ambito della pubblica
amministrazione, i rapporti con gli organi delle Comunit� europee e
partecipare ad organismi comunitari ed internazionali, e' trasferita
al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato. 3. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato
trasmette al Parlamento, entro il 31 maggio di ogni anno, una
relazione che dia conto dell'attivit� svolta nell'anno precedente e
dello stato dell'informatizzazione nelle amministrazioni, con
particolare riferimento al livello di utilizzazione effettiva delle
tecnologie e ai relativi costi e benefici. 4. Le funzioni del CNIPA sono trasferite a DigitPA, secondo quanto
disposto dal presente decreto. Art. 23 Norma di salvaguardia 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono fatti
salvi, fino alla loro naturale scadenza, i contratti e le convenzioni
stipulati dalle pubbliche amministrazioni con il CNIPA. Art. 24 Abrogazioni 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto: a) gli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 17 del decreto legislativo n.
39 del 1993 sono abrogati; b) all'articolo 10, comma 6-ter, del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 303, modificato dall'articolo 5 del decreto
legislativo 5 dicembre 2003, n. 343, l'ultimo periodo e' soppresso; c) ad eccezione dell'articolo 6, il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 14 aprile 1994, n. 609, recante regolamento
recante norme per l'organizzazione ed il funzionamento della
Autorit� per l'informatica nella pubblica amministrazione, e'
abrogato. 2. La denominazione: �Centro nazionale per l'informatica nella
pubblica amministrazione� ovunque presente nella vigente normativa e'
sostituita dalla seguente: �DigitPA�.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 articolo 12
 articolo 29
 articolo 30
 articolo 38
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24