Source: http://www.associazionedonpino.it/scopi/
Timestamp: 2020-04-10 08:55:36+00:00

Document:
Scopi – Associazione don Pino
Associazione don Pino > Scopi
Come da statuto l’Associazione si prefigge di:
promuove la conoscenza degli insegnamenti, degli esempi e della vita di Don Giuseppe Ballabio,
effettuare interventi di beneficenza a favore ed a sostegno di missioni cattoliche all’estero,
attuare interventi di solidarietà sociale a tutti i livelli, compreso quelli socio-sanitari,
finanziare volontari disposti a prestare la propria attività a favore delle missioni cattoliche.
Art. 1. Ai sensi della Legge 266/91 è costituita, con Sede in Olgiate Olona (VA), l’Associazione di Volontariato denominata “Associazione Don Pino ONLUS”.
Art. 2. L’“Associazione Don Pino ONLUS”, più avanti chiamata per brevità Associazione si ispira esclusivamente a principi di solidarietà sociale e non ha fini di lucro.
Art. 3. L’associazione persegue le seguenti finalità:
effettua interventi di beneficenza a favore ed a sostegno di missioni cattoliche all’estero,
attua interventi di solidarietà sociale a tutti i livelli, compreso quelli socio-sanitari,
finanzia volontari disposti a prestare la propria attività a favore delle missioni cattoliche.
Art. 4. L’associazione realizza i propri scopi con tutte quelle attività ritenute idonee quali: raccolta di fondi ed offerte, serate a scopo divulgativo, spettacoli benefici, pubblicazione di stampe periodiche, incontri formativi, ogni altra attività idonea al raggiungimento delle finalità statutarie di cui al precedente articolo.
In ogni caso i soci che non abbiano compiuto il 18° anno di età non avranno diritto di voto direttamente, ma potranno esercitarlo attraverso chi eserciti la patria potestà ovvero chi ne faccia le veci.
si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione
di norme statutarie e/o regolamenti interni;
senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, in caso di esclusione la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Art. 11. Possono altresì aderire all’Associazione, in qualità di sostenitori, tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è costituita da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca:
almeno una volta all’anno, entro il 28 febbraio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo dell’anno precedente e per il bilancio di previsione dell’anno in corso, per la determinazione della quota di iscrizione, per il programma annuale di massima dell’Associazione,
ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo,
quando ne è fatta richiesta da almeno un quinto degli associati.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione., che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate con avviso diramato mediante invio di lettera non raccomandata a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto.
Art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega.
Art. 16. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive;
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri, eletti dall’Assemblea; esso dura in carica due anni e i suoi componenti sono rieleggibili. I soci potranno esprimere, nelle votazioni, un massimo di nove preferenze
La convocazione è fatta a mezzo avviso diramato almeno tre giorni prima della riunione.
Art. 23. Il Consiglio direttivo, nella prima riunione, provvede ad eleggere il Presidente. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. Al Presidente spetta la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo, può essere rieletto al massimo per una volta consecutiva.
Ha l’uso della firma sociale.
Al Tesoriere è conferito il potere di operare con banche e uffici postali; la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso è affidata ad una firma congiunta tra Presidente, vicepresidente e tesoriere. Solo in caso di incassi e versamenti di contanti od assegni gli stessi potranno essere disposti con firma singola e disgiunta.
Il Consiglio Direttivo potrà però concedere al tesoriere firma libera e disgiunta per qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari per un importo definito con apposita deliberazione dallo stesso Consiglio Direttivo.
entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali comunque non in via prevalente;

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 11

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 19

Art. 23