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Timestamp: 2020-07-16 13:03:54+00:00

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Disegno di legge regionale n. 131 licenziato il 02 febbraio 2001 Torna indietro
Disegno di legge regionale n. 131 licenziato il 02 febbraio 2001
Ordinamento contabile della Regione Piemonte
Art. 4. (Regolamento di contabilita')
Art. 21. (Fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente) 1. Nel bilancio annuale e' iscritto, tra le previsioni di competenza e di cassa, un fondo di riserva dal quale sono prelevate le somme occorrenti per provvedere alle eventuali deficienze delle assegnazioni di bilancio per spese derivanti da leggi permanenti di natura corrente. L'ammontare del fondo e' stabilito, annualmente, con la legge di approvazione del bilancio
Sezione IV. (Gestione del bilancio)
Art. 40. (Modalita' dei controlli interni)
Art. 44. (Regolamento di contabilita')
Art. 45. (Bilanci degli enti, delle agenzie e delle societa' regionali)
Art. 46. (Gestione del bilancio degli enti dipendenti dalla Regione)
Art. 47. (Rendiconto degli enti dipendenti dalla Regione)
Art. 48. (Relazione sulla gestione degli enti dipendenti dalla Regione)
Art. 49. (Conti di cassa degli enti dipendenti dalla Regione)
Art. 50. (Funzioni conferite agli enti locali)
Art. 51. (Fondi derivanti dal conferimento di funzioni)
Art. 52. (Altri fondi statali)
Art. 53. (Responsabilita' degli amministratori e dei dipendenti)
Art. 54. (Obbligo di denuncia)
Art. 55. (Introduzione dell'EURO)
Art. 56. (Abrogazione di norme)
La presente legge disciplina l'ordinamento contabile della Regione Piemonte, in attuazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76 (Principi fondamentali e norme di coordinamento in materia di bilancio e di contabilita' delle regioni, in attuazione dell'articolo 1, comma 4, della legge 25 giugno 1999, n. 208).
L'ordinamento finanziario della Regione e' retto da criteri atti a consentire alla finanza della Regione di concorrere, con la finanza statale e locale, al perseguimento degli obiettivi di convergenza e stabilita' derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea, ed opera secondo principi coerenti con i vincoli che ne derivano in ambito nazionale.
conferimento di chiarezza e trasparenza ai documenti contabili al fine di consentire ai cittadini la massima conoscenza e comprensibilita' dei fatti contabili ed economici che riguardano l'attivita' della Regione, e favorire le forme della partecipazione secondo i dettati della legge 22 maggio 1971, n. 338 (Statuto della Regione Piemonte), come da ultimo modificata dalla legge 31 maggio 1991, n. 180;
fissazione di regole affinche' l'attivita' finanziaria ed economica della Regione sia retta da criteri di economicita' e di efficacia;
osservanza dei principi stabiliti in materia di distinzione tra ruolo di direzione politico-amministrativa e di gestione amministrativa dalla legge regionale 8 agosto 1997, n. 51 (Norme sull'organizzazione degli uffici e sull'ordinamento del personale regionale).
L'ordinamento contabile della Regione e' predisposto:
Mediante specifico "Regolamento di contabilita'", di seguito denominato Regolamento, il Consiglio detta disposizioni sulle modalita' di applicazione delle norme contenute nella presente legge.
La gestione finanziaria ed economica della Regione e' informata al metodo della programmazione. 2. In osservanza del principio indicato nel comma precedente e dei disposti di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) e successive modificazioni e integrazioni, la Giunta, avvalendosi anche della collaborazione dell'Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte - I.R.E.S., presenta ogni anno al Consiglio, entro il 10 luglio, il documento di programmazione economico-finanziaria che, sulla base di valutazioni sullo stato e sulle tendenze della situazione economica e sociale della Regione, e per il periodo compreso nel bilancio pluriennale, costituisce il quadro di riferimento per la predisposizione dei bilanci pluriennale e annuale e per la definizione degli interventi della Regione.
Per i fini di cui all'articolo 5 del d.lgs. n. 267/2000, il documento di programmazione economico-finanziaria e' inviato alla Conferenza permanente Regione-Autonomie Locali prevista dall'articolo 6 della legge regionale 20 novembre 1998, n. 34 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli Enti locali), che esprime il proprio parere entro il 25 luglio nel rispetto dei tempi definiti all'articolo 6, comma 4, della stessa legge.
Il documento di programmazione economico-finanziaria e' deliberato dal Consiglio entro il 30 luglio. La mancata deliberazione del documento di programmazione economico-finanziaria entro il detto termine non impedisce, comunque, la presentazione, da parte della Giunta, del bilancio pluriennale, del bilancio annuale e della legge finanziaria.
L'impostazione e i contenuti del documento di programmazione economico-finanziaria nonche' le sue correlazioni con il programma pluriennale di cui all'articolo 74 della legge n. 338/1971 e s.m.i. sono definiti con il Regolamento.
Il documento di programmazione economico-finanziaria e' aggiornato annualmente.
La Regione adotta ogni anno, insieme al bilancio annuale, un bilancio pluriennale di previsione redatto in termini di competenza, di durata non inferiore a un triennio, e predisposto in coerenza con gli elementi e gli obiettivi contenuti nel documento di programmazione economico-finanziaria e nel programma pluriennale di attivita' e di spesa. Il bilancio pluriennale e' allegato al bilancio annuale.
Il bilancio pluriennale e' redatto per unita' previsionali di entrata e di spesa; nell'ambito di quest'ultima, vengono evidenziati i trasferimenti correnti e di conto capitale verso province, comuni ed altri enti locali in conseguenza del conferimento di funzioni ai sensi della legge n. 59/1997, e s.m.i. e conseguenti provvedimenti di attuazione.
Il bilancio pluriennale non comporta autorizzazione a riscuotere le entrate e ad eseguire le spese in esso contemplate ed e' aggiornato annualmente.
Sulla base del bilancio pluriennale approvato dal Consiglio, la Giunta definisce ogni anno, prima dell'inizio dell'esercizio e, in ogni caso, non appena divenuto esecutivo il bilancio, il programma operativo, determinando gli obiettivi da conseguire nell'anno cui si riferisce il bilancio annuale di previsione, o nel periodo compreso nel bilancio pluriennale, e affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie nei termini di cui al comma 11 dell'articolo 10, ai dirigenti titolari dei centri di responsabilita' amministrativa.
Il Regolamento stabilisce che i titolari dei centri di responsabilita' amministrativa possono assumere gli impegni di spesa esclusivamente nei limiti delle dotazioni finanziarie assegnate mediante il programma operativo, e per il conseguimento degli obiettivi previsti nel programma. Lo stesso Regolamento prevede che, qualora il conseguimento di alcuni obiettivi richieda interventi successivi alla chiusura annuale dell'esercizio, le dotazioni finanziarie assegnate per il conseguimento di questi obiettivi e non impegnate entro il detto termine possano essere riportate al programma operativo dell'esercizio successivo, in aggiunta alle dotazioni finanziarie assegnate per gli stessi obiettivi in quest'ultimo programma.
Il Regolamento determina, altresi', le modalita' per la predisposizione del programma operativo.
La legge finanziaria, in coerenza con gli obiettivi stabiliti nel documento di cui all'articolo 5 ed in connessione con lo sviluppo della fiscalita' regionale, dispone annualmente il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio pluriennale e provvede, per il medesimo periodo:
alle variazioni delle aliquote e di tutte le altre misure che incidono sulla determinazione del gettito dei tributi di competenza regionale, con effetto dal 1 gennaio dell'anno cui essa si riferisce;
La legge finanziaria puo' disporre, per ciascuno degli anni compresi nel bilancio pluriennale, nuove o maggiori spese correnti o riduzioni di entrata nei limiti delle nuove o maggiori entrate di sicura acquisizione e delle riduzioni permanenti di autorizzazioni di spesa corrente. In ogni caso, le nuove o maggiori spese disposte con la legge finanziaria non possono concorrere a determinare tassi di evoluzione delle spese medesime che risultino incompatibili con le linee stabilite nel documento di cui all'articolo 5.
La legge finanziaria e' approvata nella stessa sessione di approvazione del bilancio annuale e pluriennale, approvando nell'ordine la legge finanziaria e il bilancio annuale.
Entro il 30 novembre, la Giunta puo' presentare al Consiglio, per l'approvazione, uno o piu' progetti di legge collegati alla manovra finanziaria annuale avente riflessi sul bilancio, e contenenti disposizioni non prevedibili nella legge finanziaria.
Il progetto di bilancio annuale di previsione e' formato in coerenza con gli elementi contenuti nel documento di programmazione economico-finanziaria e nel programma pluriennale di attivita' e di spesa, ed e' redatto in termini di competenza e di cassa, nel rispetto dei principi dell'integrita', dell'universalita', dell'unita', delle veridicita' e della pubblicita'.
Ai fini dell'equilibrio del bilancio annuale di previsione, il totale dei pagamenti autorizzati non puo' essere superiore al totale delle entrate di cui si prevede la riscossione sommato alla presunta giacenza iniziale di cassa. Il totale delle spese di cui si autorizza l'impegno puo' essere superiore al totale delle entrate che si prevede di accertare nel medesimo esercizio, purche' il relativo disavanzo sia coperto da mutui ed altre forme di indebitamento autorizzato con la legge di approvazione del bilancio e nei limiti compatibili con il quadro economico-finanziario risultante dal documento di programmazione economico-finanziaria e dal bilancio pluriennale.
Le previsioni di bilancio sono articolate, per l'entrata e per la spesa, in unita' previsionali di base. Le unita' previsionali sono determinate con riferimento ad aree omogenee di attivita', anche a carattere strumentale, in cui si articolano le competenze della Regione. Le contabilita' speciali, sia nell'entrata che nella spesa, sono articolate in capitoli.
Per ogni unita' previsionale di base sono indicati:
Gli stanziamenti di spesa di cui alla lettera b) del comma 5 sono iscritti in bilancio nella misura indispensabile per lo svolgimento delle attivita' o interventi che, sulla base della legislazione vigente daranno luogo, nell'esercizio cui il bilancio si riferisce, a impegni di spesa a norma dell'articolo 31.
L'eventuale saldo finanziario, positivo o negativo, presunto al termine dell'esercizio precedente e' iscritto fra le entrate e le spese di cui alla lettera b) del comma 5, mentre l'ammontare presunto della giacenza di cassa all'inizio dell'esercizio cui il bilancio si riferisce e' iscritto fra le entrate di cui alla lettera c) del comma 5.
In apposito allegato al bilancio, le unita' previsionali di base sono ripartite in capitoli ai fini della gestione; nello stesso allegato sono altresi' indicati, disaggregati per capitolo, i contenuti di ciascuna unita' previsionale di base e il carattere giuridicamente obbligatorio o discrezionale della spesa, con l'evidenziazione delle relative disposizioni legislative. I capitoli sono determinati in relazione al rispettivo oggetto per l'entrata e secondo l'oggetto e il contenuto economico e funzionale per la spesa.
Formano oggetto di approvazione del Consiglio le previsioni di cui ai commi 2, 4, lettere b) e c) del comma 5, comma 6 e comma 7. Le previsioni di spesa di cui alle lettere b) e c) del comma 5 costituiscono il limite per le autorizzazioni, rispettivamente, di impegno e di pagamento. Le contabilita' speciali sono approvate nel loro complesso.
Entro dieci giorni dall'entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio o di autorizzazione all'esercizio provvisorio, la Giunta provvede a ripartire le unita' previsionali di base in capitoli ai fini della gestione e della rendicontazione e ad assegnare ai dirigenti titolari dei centri di responsabilita' amministrativa le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi individuati per gli interventi, i programmi e i progetti finanziari nell'ambito dello stato di previsione delle spese.
In relazione a quanto disposto dal comma 10 dell'articolo 10, la Regione adotta misure organizzative idonee a consentire l'analisi e il controllo dei costi e dei rendimenti dell'attivita' amministrativa, della gestione e delle decisioni organizzative, nonche' la corretta quantificazione delle conseguenze finanziarie dei provvedimenti legislativi di entrata e di spesa. 2. Per l'analisi e la rilevazione dei costi e dei rendimenti dell'attivita', la Regione si avvale di un piano dei conti coerente con quello adottato a livello nazionale, con il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 (Individuazione delle unita' previsionali di base del bilancio, riordino del sistema di Tesoreria unica e ristrutturazione del rendiconto generale dello Stato).
Il Consiglio approva ogni anno, con legge, il bilancio di previsione nei termini e nei modi previsti dalla legge n. 338/1971 e s.m.i. e dalla presente legge.
L'esercizio provvisorio del bilancio puo' essere autorizzato dal Consiglio con legge e per periodi non superiori, complessivamente, a quattro mesi.
La legge relativa all'esercizio provvisorio del bilancio autorizza l'accertamento e la riscossione delle entrate e l'impegno e il pagamento delle spese sulla base del bilancio presentato al Consiglio.
La legge regionale che autorizza l'esercizio provvisorio stabilisce eventuali limitazioni all'esecuzione delle spese obbligatorie nonche' l'entita' degli stanziamenti utilizzabili per le altre spese fino alla approvazione della legge di bilancio, che non puo' essere successiva al 30 aprile.
Qualora la legge di approvazione del bilancio o la legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio siano approvate dal Consiglio entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui il bilancio si riferisce, in pendenza degli adempimenti di cui all'articolo 127 della Costituzione, la Regione e' autorizzata a gestire, in via provvisoria, il bilancio medesimo limitatamente a un dodicesimo delle spesa prevista da ciascuna unita' previsionale di base, ovvero nei limiti della maggiore spesa necessaria ove si tratti di spese obbligatorie tassativamente regolate dalla legge e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionati in dodicesimi.
Qualora la legge di approvazione del bilancio o la legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio siano rinviate dal Governo al Consiglio, a norma dell'articolo 127 della Costituzione, ovvero nei confronti di dette leggi, il Governo abbia promosso la questione di legittimita' o quella di merito, a norma dell'ultimo comma del medesimo articolo 127, la Regione e' autorizzata a gestire , in via provvisoria, il bilancio limitatamente alle unita' previsionali di base non coinvolte nel rinvio o nell'impugnativa, ovvero nel caso che il rinvio o l'impugnativa investano l'intero bilancio, limitatamente a un dodicesimo della spesa indicata per ciascuna unita' previsionale di base, prevista nel progetto di bilancio per ogni mese di pendenza del procedimento, o nei limiti della maggiore spesa necessaria ove si tratti di spese obbligatorie tassativamente regolate dalla legge e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionati in dodicesimi.
Nel bilancio della Regione, le entrate sono ripartire nei seguenti titoli: Titolo I: Entrate derivanti da tributi propri della Regione, dal gettito di tributi erariali o di quote di esso devolute alla Regione; Titolo II: Entrate derivanti da contributi e trasferimenti di parte corrente dell'Unione Europea, dello Stato e di altri soggetti; Titolo III: Entrate extratributarie; Titolo IV: Entrate derivanti da alienazioni, da trasformazione di capitale, da riscossione di crediti e da trasferimenti in conto capitale; Titolo V: Entrate derivanti da mutui, prestiti o altre operazioni creditizie; Titolo VI: Entrate per contabilita' speciali.
Le entrate, di cui al comma 1, sono ordinate in categorie secondo la natura dei cespiti, in unita' previsionali di base ai fini dell'approvazione del Consiglio e in capitoli secondo il rispettivo oggetto ai fini della gestione e della rendicontazione.
funzioni obiettivo, individuate con riguardo all'esigenza di definire le politiche regionali. La classificazione per funzioni obiettivo e' difinita sulla base dei criteri adottati in contabilita' nazionale per i conti del settore della pubblica amministrazione;
unita' previsionali di base. Ai fini dell'approvazione del Consiglio, le unita' previsionali di base sono suddivise in unita' relative alla spesa corrente, unita' relative alla spesa in conto capitale e unita' per il rimborso di prestiti;
capitoli, nell'apposito allegato al bilancio di cui al comma 11 dell'articolo 10, secondo l'oggetto, il contenuto economico e funzionale della spesa, il carattere giuridicamente obbligatorio. I capitoli costituiscono le unita' elementari ai fini della gestione e della rendicontazione.
La Regione procede alle modificazioni in materia di entrate e di spese sulla base dei criteri stabiliti con l'atto di indirizzo e di coordinamento previsto dal comma 3 dell'articolo 20 del d.lgs. n. 76/2000.
La numerazione delle funzioni obiettivo, delle unita' previsionali di base, delle categorie e dei capitoli puo' essere anche discontinua in relazione alle necessita' della codificazione meccanografica.
Al quadro generale e' allegato un prospetto che mette a raffronto le entrate, distinte per unita' previsionali di base, derivanti da assegnazioni dell'Unione Europea e dello Stato, con l'indicazione della rispettiva destinazione specifica risultante dalla legge o dai provvedimenti di assegnazione o di riparto, e le spese, distinte anch'esse in unita' previsionali di base, aventi le destinazioni di cui alle assegnazioni predette; il totale degli stanziamenti di competenza relativi a tali spese non puo' essere inferiore, in ciascun bilancio, al totale delle rispettive entrate di competenza, salvo quanto disposto dai commi 4 e 5 dell' articolo 52.
Nel bilancio annuale e' iscritto, tra le previsioni di competenza e di cassa, un fondo di riserva dal quale sono prelevate le somme occorrenti a integrare stanziamenti di spese obbligatorie secondo la legislazione in vigore, tenendo conto degli impegni gia' assunti e che si prevede di assumere, nonche' dei pagamenti che si prevede di effettuare fino al termine dell'esercizio.
Sono obbligatorie, in ogni caso, le spese per il personale e per l'ammortamento dei mutui e dei prestiti, nonche' le spese stanziate per garanzie regionali ed i crediti, non prescritti, il cui pagamento sia richiesto dai creditori.
Le somme di cui al primo comma sono indicate in apposita deliberazione della Giunta, che ne autorizza il prelievo e l'iscrizione negli stanziamenti dell'unita' previsionale di competenza mediante proprio provvedimento, ovvero delegando l'adozione del provvedimento di prelievo e di iscrizione all'Assessore competente in materia di bilancio della Regione.
Al bilancio di previsione e' allegato l'elenco delle spese obbligatorie, correlate alle unita' previsionali di spesa.
Nel bilancio annuale e' iscritto, tra le previsioni di competenza e di cassa, un fondo di riserva dal quale sono prelevate le somme occorrenti per provvedere alle eventuali deficienze delle assegnazioni di bilancio per spese che non abbiano natura obbligatoria, che non fossero comunque prevedibili all'atto dell'approvazione del bilancio o dell'assestamento, che abbiano carattere di assoluta necessita' nell'ambito delle funzioni regionali e che non impegnino, in alcun modo, i bilanci futuri.
Le somme di cui al comma 1 sono indicate in apposita deliberazione della Giunta, che ne autorizza il prelievo e l'iscrizione negli stanziamenti dell'unita' previsionale di competenza.
Nel bilancio annuale e' iscritto, tra le previsioni di cassa, un fondo di riserva dal quale sono prelevate le somme necessarie per i pagamenti da eseguire, nel corso dell'esercizio finanziario, in eccedenza agli stanziamenti previsti. L'ammontare del fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa e' determinato, annualmente, con la legge di approvazione del bilancio in misura non superiore a un dodicesimo dell'ammontare complessivo dei pagamenti autorizzati dalla legge medesima e dai provvedimenti di variazione del bilancio.
I prelievi e le destinazioni dei medesimi a integrazione delle dotazioni delle unita' previsionali di base della spesa sono disposti con deliberazione della Giunta. La Giunta puo' delegare all'Assessore competente in materia di bilancio l'adozione dei provvedimenti previsti nel presente comma.
(Fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente) 1. Nel bilancio annuale e' iscritto, tra le previsioni di competenza e di cassa, un fondo di riserva dal quale sono prelevate le somme occorrenti per provvedere alle eventuali deficienze delle assegnazioni di bilancio per spese derivanti da leggi permanenti di natura corrente. L'ammontare del fondo e' stabilito, annualmente, con la legge di approvazione del bilancio
I prelievi e le destinazioni dei medesimi a integrazione delle dotazioni delle unita' previsionali di base della spesa sono disposti con deliberazione delle Giunta. La deliberazione indica la compatibilita' dei prelievi con gli obiettivi stabiliti nei programmi regionali di attivita'.
Nel bilancio annuale sono iscritti uno o piu' fondi speciali, destinati a far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali che si perfezionino dopo l'approvazione del bilancio.
I fondi speciali sono utilizzabili esclusivamente ai fini del prelievo di somme da iscrivere in aumento alle autorizzazioni di spesa delle unita' previsionali di base esistenti o di nuove unita' dopo l'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che autorizzano le spese medesime.
I fondi speciali sono tenuti distinti a seconda che siano destinati al finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni ordinarie della Regione ovvero di spese per nuovi programmi di sviluppo, nonche' a seconda che siano destinati al finanziamento di spese correnti o di spese in conto capitale.
Per ogni fondo speciale e' allegato al bilancio un elenco che indica i provvedimenti legislativi e le conseguenti spese cui si prevede di far fronte con il fondo medesimo.
Entro il 30 di giugno di ogni anno la Regione approva, con legge, l'assestamento del bilancio. La presentazione del progetto di legge per l'assestamento e' subordinata alla presentazione del progetto di legge sul rendiconto generale della Regione relativo all'esercizio antecedente a quello in corso.
Con la legge di assestamento si provvede all'aggiornamento degli elementi di cui al comma 5, lettere a) e c) dell'articolo 10, nonche' a quello dell'avanzo di amministrazione e del fondo di cassa, indicati nel comma 7 dello stesso articolo.
Con la legge di assestamento si procede, altresi', ad altre variazioni nel rispetto dei vincoli indicati nel comma 3 dell'articolo 10.
Mediante provvedimenti amministrativi della Giunta sono istituite nuove unita' previsionali di base di entrata per l'iscrizione delle entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici da parte dello Stato e dell'Unione Europea, nonche' per l'iscrizione delle relative spese quando queste siano tassativamente regolate dalla legge.
La Giunta puo' effettuare, con provvedimento amministrativo, variazioni compensative tra capitoli della stessa unita' previsionale di base, fatta eccezione per le autorizzazioni di spesa di natura obbligatoria, per le spese in annualita' ed a pagamento differito e per quelle direttamente regolate dalla legge.
La legge di bilancio o le rispettive variazioni possono autorizzare la Giunta ad effettuare variazioni compensative all'interno della medesima classificazione economica, tra unita' previsionali di base strettamente collegate nell'ambito di una stessa funzione obiettivo o di uno stesso programma o progetto. Con le stesse modalita', al fine di assicurare la necessaria flessibilita' nella gestione delle disponibilita' di bilancio,la Giunta puo' essere autorizzata ad effettuare variazioni compensative anche tra unita' previsionali di base diverse qualora le variazioni stesse siano necessarie per l'attuazione di interventi previsti da intese istituzionali di programma o da altri strumenti di programmazione negoziata.
Ogni altra variazione al bilancio e' disposta o autorizzata con legge regionale, salvo quanto previsto dai precedenti articoli 18, 19, 20, 21 e 22.
Le variazioni al bilancio devono essere approvato entro il 30 novembre dell'anno cui il bilancio si riferisce.
La Giunta puo' disporre variazioni compensative, nell'ambito della stessa o i diverse unita' previsionali di base di conto capitale, anche tra stanziamenti autorizzati da leggi diverse, a condizione che si tratti di leggi che finanziano o rifinanziano interventi relativi alla stessa funzione obiettivo, ai sensi dell'articolo 15, comma 1. Il relativo provvedimento e' comunicato al Consiglio.
Salvo quanto disposto nei articoli 18, 19, 20, 21 e 22, e' vietato il trasporto, con atto amministrativo, di somme da una unita' previsionale all'altra del bilancio, sia per quanto riguarda gli stanziamenti di competenza, sia per quanto concerne quelli di cassa.
La copertura finanziaria delle leggi che importino nuove o maggiori spese, ovvero minori entrate, e' determinata, esclusivamente nei seguenti termini:
a carico o mediante riduzione di disponibilita' formatesi nel corso dell'esercizio riguardanti spese di natura non obbligatoria, con conseguente divieto, nel corso dello stesso esercizio, di variazioni volte a incrementare gli stanziamenti per spese di questa natura;
I progetti di legge che comportino nuove o maggiori spese ovvero diminuzioni di entrate sono corredati da una relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri recati e sulle relative coperture, con la specificazione, per la spesa corrente e per le minori entrate, degli oneri fino alla completa attuazione delle norme e, per le spese in conto capitale, della modulazione relativa agli anni compresi nel bilancio pluriennale e dell'onere complessivo in relazione agli obiettivi che s'intendono conseguire con il provvedimento. Nella relazione sono, altresi', indicati i dati e i metodi utilizzati per la quantificazione degli oneri e ogni altro elemento utile per l'esame del progetto di legge.
per le entrate delle contabilita' speciali, sulla base dei relativi titoli. 3. Il Regolamento disciplina, tenendo conto dei disposti della contabilita' pubblica vigenti nella materia, le modalita' per l'accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate, e individua, sulla base delle disposizioni della legge regionale n.51/1997, le funzioni e i compiti dei titolari dei centri di responsabilita' amministrativa relativamente alla gestione delle entrate della Regione.
I crediti della Regione di modesto importo, compresi quelli derivanti dalla mancata riscossione di imposte e tasse nei limiti previsti dalle leggi dello Stato, possono essere annullati, entro il 31 gennaio di ciascun anno, con provvedimento della Giunta su proposta del titolare del centro di responsabilita' amministrativa competente. L'annullamento dei crediti e' disposto quando il costo delle operazioni di riscossione di ogni singola entrata risulti superiore all'ammontare della medesima.
Il Regolamento detta le modalita' per la definizione e la conservazione nel bilancio dei residui attivi.
Formano impegno, entro i limiti degli stanziamenti di competenza del bilancio in corso, le somme dovute dalla Regione in base alla legge, a contratto o ad altro titolo, a creditori determinati o determinabili, sempreche' la relativa obbligazione venga a scadenza entro il termine dell'esercizio.
Nel caso di obbligazioni a carattere pluriennale, assunte dalla Regione sulla base di specifica autorizzazione legislativa, ovvero assunte, per le spese correnti, quando cio' sia indispensabile per assicurare la continuita' dei servizi, formano impegno sugli stanziamenti dell'esercizio le sole quote che vengono a scadenza nel corso dell'esercizio medesimo.
Al fine di conseguire il piu' efficiente e completo utilizzo delle risorse assegnate alla Regione, la Giunta e' autorizzata ad assumere obbligazioni anche a carico degli esercizi successivi, in conformita' con l'importo e secondo la distribuzione temporale delle risorse disposte:
La Regione puo' assumere impegni nei limiti dell'intera somma indicata al comma 4, lettere a) e b). I relativi pagamenti devono essere comunque contenuti nei limiti delle autorizzazioni annuali di bilancio. Analogamente, per i programmi e le leggi di spesa in conto capitale che prevedano opere o interventi ripartiti in piu' esercizi, gli impegni possono essere assunti nei limiti di spesa indicati in ciascun programma o legge di spesa, ma i relativi pagamenti devono essere comunque contenuti nei limiti delle autorizzazioni annuali di bilancio.
Con l'approvazione del bilancio e successive variazioni, costituiscono impegno, sui relativi stanziamenti dell'anno cui il bilancio si riferisce senza necessita' di ulteriori atti, le spese per:
il trattamento economico tabellare gia' attribuito al personale dipendente e per i relativi oneri riflessi, nonche' per i trattamenti economici di operatori della Regione la cui erogazione debba seguire le medesime procedure stabilite per le retribuzioni del personale dipendente;
Dopo il 30 novembre, non possono essere assunti impegni di spesa ad eccezione di quelli su stanziamenti iscritti successivamente a tale data, o che si rendano indispensabili per l'urgenza e l'indifferibilita'.
Durante la gestione possono anche essere prenotati impegni relativi a procedure in via di espletamento. I provvedimenti relativi per i quali entro il termine dell'esercizio non sia stata assunta obbligazione di spesa verso terzi decadono e costituiscono economie di bilancio. Quando la prenotazione di impegno e' riferita a procedure di gara bandite prima della fine dell'esercizio e non concluse entro tale termine, la prenotazione si tramuta in impegno e conservano validita' gli atti e i provvedimenti relativi alla gara gia' adottati.
Il Regolamento disciplina, tenendo conto dei disposti della contabilita' pubblica vigenti nella materia, le modalita' per l'assunzione degli impegni e per l'effettuazione della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento delle spese, e individua, sulla base delle disposizioni della legge regionale n. 51/1997, le funzioni e i compiti dei titolari dei centri di responsabilita' amministrativa relativamente alla gestione delle spese della Regione. Il Regolamento prevede, altresi', che, in quanto applicabili, trovino attuazione, in materia di spese, le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367 (Regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili).
Il Regolamento detta le modalita' per la definizione e la conservazione nel bilancio dei residui passivi, tenendo, altresi', conto di quanto disposto dall'articolo 21 del d.lgs. n. 76/2000.
L'avanzo di amministrazione e' accertato con l'approvazione del rendiconto, di cui all'articolo 35, ed e' pari al fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi.
L'avanzo di amministrazione e' distinto in fondi non vincolati, fondi vincolati, fondi per finanziamento di spese in conto capitale e fondi di ammortamento.
L'avanzo di amministrazione puo' essere utilizzato:
L'utilizzo dell'avanzo di amministrazione puo' essere effettuato dopo l'approvazione del rendiconto dell'anno precedente, con eccezione dei fondi, contenuti nell'avanzo, aventi specifica destinazione.
L'eventuale disavanzo di amministrazione, accertato secondo le modalita' di calcolo di cui al comma 1 dell'articolo 33, e' inserito nel bilancio per il suo riassorbimento.
Il rendiconto generale e' predisposto dalla Giunta, ed e' approvato dal Consiglio nei termini previsti dalla legge n. 338/1971 e s.m.i., comprende il conto del bilancio e il conto generale del patrimonio e dimostra i risultati della gestione.
Le modalita' per la predisposizione e la presentazione al Consiglio del rendiconto generale, i modelli del conto del bilancio e di quello del patrimonio, nonche' le regole per la redazione degli stessi e dei prospetti indicati all'articolo 38 sono disciplinati dal Regolamento.
Il conto del bilancio dimostra le risultanze della gestione delle entrate e delle spese secondo la struttura del bilancio di previsione. Esso deve consentire, sulla base dei criteri indicati dall'articolo 10, comma 3, del d.lgs. n. 76/2000, la valutazione delle politiche pubbliche di settore della Regione, sulla base della classificazione per funzioni obiettivo e per unita' previsionali di base, in modo da consentire la valutazione economica e finanziaria delle risultanze di entrata e di spesa in relazione agli obiettivi stabiliti ed agli indicatori di efficacia e di efficienza individuati.
Il conto generale del patrimonio rileva i risultati della gestione patrimoniale e riassume la consistenza del patrimonio regionale al termine dell'esercizio, evidenziando le variazioni intervenute, nel corso dello stesso esercizio, rispetto alla consistenza iniziale. 2. Il patrimonio regionale e' costituito dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici, attivi e passivi, suscettibili di valutazioni e, attraverso la cui rappresentazione contabile ed il relativo risultato finale differenziale, e' determinata la consistenza netta della dotazione patrimoniale.
Nell'impostazione del conto generale del patrimonio si tiene conto dei disposti stabiliti per il conto generale del patrimonio dello Stato dal d. lgs. n. 279/1997, in quanto applicabili.
I beni della specie di quelli indicati al comma 2 dell'articolo 824 del codice civile, come richiamati dall'articolo 11, comma 1, della legge 16 maggio 1970, n. 281 (Provvedimenti finanziari per l'attuazione delle Regioni a statuto ordinario), fermi restando la natura giuridica e i vincoli cui sono sottoposti dalle leggi vigenti, sono valutati in base a criteri economici e inseriti nel conto generale del patrimonio della Regione.
Il conto generale del patrimonio indica, altresi', tra le attivita' per immobilizzazioni finanziarie, i crediti che, per difficolta' di esazione, vengono stralciati dal conto del bilancio. Il Regolamento indica le modalita' per il trasferimento al conto generale del patrimonio dei crediti di difficile esazione.
Mediante prospetti allegati al rendiconto generale della Regione e' data dimostrazione dei risultati economici della gestione.
La dimostrazione dei risultati economici della gestione raccorda le risultanze della contabilita' analitica, prevista dall'articolo 40, con quelle del rendiconto generale.
La Regione esercita i controlli interni, compreso il controllo di gestione, secondo le modalita' stabilite dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 (Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attivita' svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), nonche' dalla legge regionale n. 51/1997.
I controlli interni hanno per oggetto l'intera attivita' amministrativa e gestionale della Regione, e sono finalizzati a:
garantire la legittimita', regolarita' e correttezza dell'azione amministrativa (controllo di regolarita' amministrativa e contabile);
verificare l'efficacia, efficienza ed economicita' dell'azione amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati (controllo di gestione);
valutare l'adeguatezza della scelte compiute in sede di attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dell'indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti (valutazione e controllo strategico).
Mediante legge regionale sono stabilite le modalita' per l'effettuazione dei controlli previsti alle lettere c) e d) dell' articolo 39.
Il Regolamento stabilisce le modalita' per l'effettuazione dei controlli previsti alle lettere a) e b) dell'articolo 39, compresa l'attivazione e la tenuta di una contabilita' analitica per centri di costo che consenta analisi comparative dei costi, dei rendimenti e dei risultati.
La disciplina prevista nel comma precedente e' disposta con l'osservanza dei criteri direttivi e delle disposizioni di cui al d. lgs. n. 279/1997, in quanto applicabili.
Il Consiglio regionale esercita l'autonomia finanziaria e contabile prevista dallo Statuto della Regione secondo le regole stabilite dalla presente legge.
Le entrate del Consiglio regionale sono costituite da:
L'ammontare del trasferimento dal bilancio della Regione di cui alla lettera a) e' indicato nel bilancio di previsione annuale deliberato dal Consiglio regionale nei termini di cui all'articolo successivo.
Ai fini dell'iscrizione, nel bilancio della Regione, del detto ammontare, il Presidente del Consiglio regionale comunica alla Giunta regionale, entro il termine di dieci giorni dalla deliberazione del bilancio del Consiglio, l'importo del fabbisogno occorrente.
Il fabbisogno del Consiglio regionale costituisce spesa obbligatoria per la Regione ed e' iscritto, sotto la denominazione:
Spese del Consiglio regionale
, in un'unica unita' previsionale della spesa della Regione.
Il fabbisogno del Consiglio deliberato dal Consiglio regionale e' messo a disposizione del Consiglio stesso globalmente.
Il Consiglio regionale amministra i propri fondi in un conto corrente autonomo intestato al Consiglio stesso e acceso, mediante apposita convenzione, presso un istituto di credito. L'istituto di credito assume la funzione di Tesoriere del Consiglio regionale.
L'Ufficio di Presidenza predispone il bilancio annuale di previsione del Consiglio regionale, nell'ambito dei principi stabiliti dalla legge 6 dicembre 1973, n. 853 (Autonomia contabile e funzionale dei Consigli regionali delle Regioni a Statuto ordinario) e lo sottopone al Consiglio per l'approvazione, previo esame da parte della Commissione consiliare competente. Al bilancio annuale e' allegato il bilancio pluriennale del Consiglio regionale.
Il bilancio pluriennale e il bilancio annuale di previsione del Consiglio regionale sono redatti con l'osservanza della disciplina stabilita al riguardo per la Regione dalla presente legge, in quanto applicabile, e del regolamento di cui all'articolo 44.
Il Consiglio regionale delibera il proprio bilancio in apposita seduta almeno venti giorni prima del termine stabilito per la presentazione al Consiglio del bilancio di previsione della Regione.
Per le variazioni del fabbisogno che si rendessero necessarie durante l'anno finanziario, si provvede con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta dell'Ufficio di Presidenza e con le modalita' previste per la deliberazione del bilancio di previsione e nell'ambito delle compatibilita' complessive del bilancio della Regione. La deliberazione e' comunicata alla Giunta dal Presidente del Consiglio regionale. La Giunta iscrive le eventuali maggiori somme nel bilancio della Regione, provvedendo alle variazioni occorrenti.
L'Ufficio di Presidenza sottopone annualmente al Consiglio regionale, per l'approvazione, il rendiconto contenente i risultati finali della gestione del bilancio del Consiglio stesso. L'approvazione avviene seguendo le stesse modalita' e procedure previste per il bilancio di previsione. Il rendiconto del Consiglio regionale e' allegato al rendiconto generale della Regione.
Il Consiglio regionale, ai sensi dell'articolo 30 del d. lgs. n. 76/2000, disciplina, mediante apposito regolamento di contabilita' che costituisce parte integrante del regolamento interno del Consiglio medesimo, le modalita' di amministrazione e di gestione del bilancio consiliare, nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge regionale n. 51/1997.
Il bilancio degli enti indicati nell'Allegato A e' redatto in termini finanziari di competenza e di cassa, nel rispetto dei principi dell'annualita', dell'integrita', dell'universalita', dell'unita', della veridicita', della pubblicita' e del pareggio finanziario e delle norme stabilite in materia dal Regolamento.
Gli organi di governo degli enti di cui al comma precedente approvano il bilancio di previsione, l'assestamento e le variazioni allo stesso con l'osservanza di quanto stabilito dall'articolo 9, comma 3, della legge regionale 21 luglio 1992, n. 36 (Adeguamento delle norme regionali in materia di aree protette alla legge 8 giugno 1990, n. 142, ed alla legge 6 dicembre 1991, n. 394), e trasmettono i relativi provvedimenti alla Regione entro quindici giorni dalla loro adozione. In caso di gravi inadempienze in materia di bilancio, si applica il disposto di cui all'articolo 11 di quest'ultima legge. Il bilancio di previsione deve essere adottato, in ogni caso, entro il 31 dicembre dell'anno precedente quello cui il bilancio si riferisce. In caso di mancata adozione del bilancio entro questo termine e fatti salvi eventuali provvedimenti che la Regione intenda adottare, e' deliberato l'esercizio provvisorio del bilancio con riferimento all'ultimo bilancio approvato, nel rispetto dei principi stabiliti al riguardo nella presente legge.
Il bilancio degli enti indicati nell'Allegato B e' redatto secondo le disposizioni previste per il bilancio della Regione quali risultano nella presente legge e nel Regolamento.
Gli organi di governo degli enti di cui al comma precedente approvano il bilancio di previsione, l'assestamento e le variazioni allo stesso, secondo le norme contenute nei rispettivi ordinamenti, e trasmettono i relativi provvedimenti alla Regione entro quindici giorni dalla loro adozione. Il bilancio di previsione deve essere adottato, in ogni caso, entro il 31 dicembre dell'anno precedente quello cui il bilancio si riferisce. In caso di mancata adozione del bilancio entro questo termine e fatti salvi eventuali provvedimenti che la Regione intenda adottare, e' deliberato l'esercizio provvisorio del bilancio con riferimento all'ultimo bilancio approvato, nel rispetto dei principi stabiliti al riguardo nella presente legge.
Il bilancio delle agenzie, delle societa' e degli enti indicati nell'Allegato C, l'assestamento e le variazioni allo stesso se previste, sono redatti e approvati secondo le disposizioni stabilite nei rispettivi ordinamenti. 6. Gli organi di governo degli enti di cui al comma precedente trasmettono alla Regione, entro quindici giorni dalla loro adozione, i provvedimenti parimenti indicati nel comma precedente.
Ove non ancora previsto nei rispettivi ordinamenti, tutti gli enti contemplati nel presente articolo sono tenuti ad adottare, contestualmente al bilancio annuale, un bilancio pluriennale di durata uguale a quella prevista per il bilancio pluriennale della Regione e con l'osservanza dei principi per questo stabiliti, in quanto applicabili. Il bilancio pluriennale e' allegato al bilancio annuale e trasmesso, unitamente a questo, alla Regione.
La Regione puo' chiedere agli enti previsti nel presente articolo chiarimenti in merito ai provvedimenti trasmessi.
Il rendiconto degli enti dipendenti dalla Regione, indicati nell'articolo 45, e' formato secondo le regole stabilite per il bilancio di previsione dalla presente legge e dal Regolamento, ovvero secondo le regole previste dalla legge in base alla natura dell'ente.
Il rendiconto degli enti di cui al comma precedente e' deliberato dai rispettivi organi di governo entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello cui il bilancio si riferisce, ovvero nei maggiori termini previsti dalla legge in considerazione della natura dell'ente, ed e' trasmesso alla Regione entro quindici giorni dalla data di approvazione.
Tutti gli enti dipendenti dalla Regione indicati nell'articolo 45 e, in generale, tutti gli enti cui la Regione eroga contributi in via ordinaria, sono tenuti a inviare alla Regione, dopo l'approvazione del rendiconto e unitamente a questo, una relazione sulla gestione che evidenzi le risorse delle quali si e' disposto nell'anno cui il rendiconto si riferisce e i costi sostenuti per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Gli enti cui la Regione eroga contributi in via ordinaria ma con destinazione specifica e che non dipendono dalla Regione, sono tenuti a inviare una relazione sui costi sostenuti per il raggiungimento degli obiettivi correlati al contributo erogato.
Per le finalita' di cui al comma 1 e, in ogni caso, per quelle di cui all'articolo 39, comma 1, gli enti indicati nel comma 1, e che dipendono dalla Regione, adottano forme idonee di controllo di gestione.
Entro il giorno 10 dei mesi di aprile, luglio e ottobre, gli enti dipendenti dalla Regione, indicati nell'articolo 45, sono tenuti a inviare alla Regione una situazione che evidenzi lo stato dei propri conti di cassa sulla base dei flussi di entrata e di spesa, nonche' le stime di quelli attesi fino al termine dell'esercizio finanziario. La situazione di cassa deve essere redatta secondo lo schema previsto nel Regolamento.
La mancata presentazione delle situazioni di cassa determina la sospensione di qualsiasi versamento all'ente a carico del bilancio della Regione.
Tenuto conto di quanto disposto dall'articolo 10 della legge regionale n. 34/1998, nell'entrata e nella spesa del bilancio della Regione sono previste specifiche unita' previsionali di base per la gestione delle risorse relative alle funzioni conferite agli enti locali. Le unita' previsionali di base della spesa tengono conto di quanto stabilito dall'articolo 15, comma 1, lettera b).
I fondi trasferiti agli enti locali per funzioni conferite devono trovare correlata indicazione nell'ambito del bilancio dell'ente locale, in termini di risorse e di interventi previsti dal d. lgs. n. 267/2000.
Il controllo e la verifica da parte della Regione relativamente alle funzioni trasferite sono effettuati ai sensi dell'articolo 13 della legge regionale n. 34/1998. Il rendiconto delle spese relative alle funzioni conferite e' allegato al rendiconto generale della Regione.
I fondi statali derivanti dal conferimento di funzioni alla Regione ai sensi della legge n. 59/1997 e s.m.i. e dei conseguenti provvedimenti di attuazione, sono accertati e impegnati nel bilancio annuale, ovvero previsti nel bilancio pluriennale della Regione, in specifiche unita' previsionali di base, tenendo conto delle modalita' indicate nei provvedimenti previsti dall'articolo 7 della stessa legge.
Qualora le funzioni siano conferite agli enti locali, si applicano le disposizioni previste nell'articolo 50.
Le somme assegnate dallo Stato alla Regione al di fuori delle ipotesi previste nell' articolo 51, nonche' sulla base dei provvedimenti legislativi attuativi dell'articolo 10 della legge 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione e federalismo fiscale), sono accertate e impegnate nel bilancio annuale, ovvero previste nel bilancio pluriennale, in unita' previsionali di base coerentemente con le finalita' delle assegnazioni.
Le spese correlate alle assegnazioni di cui al comma 4 sono effettuate per il raggiungimento degli obiettivi che costituiscono il presupposto dell'assegnazione. Conseguentemente, le somme restano nel bilancio della Regione fino a che gli obiettivi non siano raggiunti, ovvero si accerti, con specifica deliberazione della Giunta, l'impossibilitaa'del loro raggiungimento.
Ove, dopo il raggiungimento degli obiettivi o dopo il conseguimento delle finalita' per le quali le somme sono state assegnate, si accertino economie sul totale delle somme conferite, la Regione destina tali economie, con specifica deliberazione della Giunta regionale, a integrazione di stanziamenti disposti per il raggiungimento di finalita' similari. La deliberazione e' inviata al Ministero che ha assegnato i fondi per le conseguenti rettifiche, ove d'occorrenza, del bilancio dello Stato.
Nel caso di assegnazione di fondi dello Stato per finalita' specifiche, la Regione ha facolta' di stanziare e di erogare somme eccedenti quelle assegnate dallo Stato, ferme le disposizioni delle leggi statali che disciplinano l'assegnazione.
La Regione ha, altresi', facolta', qualora abbia erogato in un esercizio somme eccedenti quelle dello Stato, a norma del comma 4, di compensare tali maggiori spese con minori erogazioni per lo stesso scopo nei due esercizi immediatamente successivi.
La Regione puo', in relazione all'epoca in cui avviene l'assegnazione dei fondi statali per finalita' specifiche, attribuire le relative spese alla competenza dell'esercizio immediatamente successivo, allorche' non sia possibile far luogo all'impegno di tali spese, a norma dell' articolo 31, entro il termine dell'esercizio nel corso del quale ha luogo l'assegnazione 7. Tutte le altre somme assegnate dallo Stato alla Regione confluiscono nel bilancio regionale senza vincolo a specifiche destinazioni, salvo il caso di assegnazioni vincolate per calamita' naturali e per interventi di interesse nazionale.
In materia di responsabilita' degli amministratori e dei dipendenti della Regione, si applicano le disposizioni previste dall'articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti) e dall'articolo 3 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito nella legge 20 dicembre 1996, n. 639 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, recante disposizioni urgenti in materia di ordinamento della Corte dei conti).
Gli amministratori e i dipendenti della Regione che vengano a conoscenza, per ragioni del loro ufficio, di fatti o di comportamenti che possano arrecare danno alla finanza pubblica sono tenuti a presentare denuncia al Procuratore regionale della Corte dei conti nei termini e secondo le modalita' previste dalle disposizioni di legge vigenti in materia.
La legge regionale sull'organizzazione degli uffici e sull'ordinamento del personale regionale individua i dipendenti tenuti all'obbligo di denuncia previsto dal precedente comma.
La Regione si attiene, per quanto concerne l'introduzione dell'EURO nei documenti contabili, alle disposizioni contenute nell'articolo 50 del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213 (Disposizioni per l'introduzione dell'EURO nell'ordinamento nazionale, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433).
Sono abrogate le norme regionali incompatibili con i disposti della presente legge, in particolare:
Norme di contabilita' regionale

References: Art. 4

Art. 21

Art. 40

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56
 articolo 127
 articolo 52
 articolo 39
 articolo 51
 articolo 31