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Timestamp: 2020-07-16 01:58:08+00:00

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Bundesgesetz vom 14. Dezember 2012 über die Meldepflicht und die Nachprüfung der Berufsqualifikationen von Dienstleistungserbringerinnen und -erbringern in reglementierten Berufen (BGMD)
Loi fédérale du 14 décembre 2012 portant sur l’obligation des prestataires de services de déclarer leurs qualifications professionnelles dans le cadre des professions réglementées et sur la vérification de ces qualifications (LPPS)
Legge federale del 14 dicembre 2012 sull’obbligo di dichiarazione e sulla verifica delle qualifiche professionali dei prestatori di servizi in professioni regolamentate (LDPS)
Art. 2 Obbligo di dichiarazione
Art. 3 Procedura e verifica delle qualifiche professionali p...
Art. 4 Procedura per le professioni regolamentate senza ripe...
Art. 5 Avvio dell’esercizio della professione
Art. 6 Uso dei titoli di formazione e dei titoli professiona...
Art. 7 Disposizioni penali
Art. 8 Modifica del diritto vigente
Legge federale sull’obbligo di dichiarazione e sulla verifica delle qualifiche professionali dei prestatori di servizi in professioni regolamentate
(LDPS)
del 14 dicembre 2012 (Stato 1° settembre 2013)
visto l’articolo 95 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.)1; visto l’allegato III dell’Accordo del 21 giugno 19992 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone (Accordo sulla libera circolazione delle persone); visto il messaggio del Consiglio federale del 4 aprile 20123,
1 La presente legge disciplina l’obbligo di dichiarazione e la verifica delle qualifiche professionali per le persone di cui al capoverso 2 (prestatori di servizi).
2 Essa si applica alle persone che:
hanno acquisito all’estero le qualifiche relative a una professione regolamentata in Svizzera;
intendono fornire in Svizzera, in tale professione regolamentata, prestazioni di servizi durante al massimo 90 giorni lavorativi per anno civile; e
possono avvalersi della direttiva 2005/36/CE1 in applicazione dell’allegato III dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone o dell’allegato K della Convenzione del 4 gennaio 19602 istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio (AELS).
3 Il Consiglio federale determina le professioni regolamentate soggette alla presente legge. A tal fine consulta dapprima i Cantoni.
1 Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 set. 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nella versione vincolante per la Svizzera conformemente all’all. III sez. A n. 1 dell’Acc. sulla libera circolazione delle persone.
1 Prima di avviare un’attività professionale in Svizzera, i prestatori di servizi devono provvedere a una dichiarazione alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).
2 Il Consiglio federale disciplina la forma, il contenuto e la periodicità della dichiarazione in base all’articolo 7 della direttiva 2005/36/CE1; stabilisce i documenti da allegare alla dichiarazione.
1 V. nota all’art. 1 cpv. 2 lett. c.
Art. 3 Procedura e verifica delle qualifiche professionali per le professioni regolamentate aventi ripercussioni in materia di pubblica sicurezza o di sanità pubblica
1 Nel caso delle professioni regolamentate aventi ripercussioni in materia di pubblica sicurezza o di sanità pubblica, la SEFRI trasmette senza indugio la dichiarazione e i documenti allegati al servizio federale o cantonale competente per il riconoscimento delle qualifiche professionali.
2 Se la competenza spetta a un’autorità federale, quest’ultima verifica le qualifiche professionali. Se ritiene sufficienti le qualifiche professionali, trasmette la dichiarazione e i documenti allegati con l’attestazione delle qualifiche professionali all’autorità competente per l’esercizio della professione. Se la qualifica professionale attestata presenta una differenza sostanziale rispetto ai requisiti per l’esercizio della professione regolamentata validi in Svizzera, tale da nuocere alla pubblica sicurezza o alla sanità pubblica, al prestatore di servizi è data la possibilità di dimostrare, segnatamente mediante una prova attitudinale, di avere acquisito le conoscenze e le competenze mancanti.
3 Se la competenza spetta a un’autorità cantonale o a un organo intercantonale, la procedura di verifica delle qualifiche professionali è retta dal diritto cantonale o intercantonale.
Art. 4 Procedura per le professioni regolamentate senza ripercussioni in materia di pubblica sicurezza o di sanità pubblica
1 Nel caso delle professioni regolamentate senza ripercussioni in materia di pubblica sicurezza o di sanità pubblica, la SEFRI trasmette senza indugio la dichiarazione e i documenti allegati:
all’autorità competente per l’esercizio della professione, se il riconoscimento delle qualifiche professionali è di competenza della Confederazione;
all’autorità cantonale competente o all’organo intercantonale competente, se il riconoscimento delle qualifiche professionali è di competenza dei Cantoni.
2 Del rimanente, la procedura secondo il capoverso 1 lettera b è retta dal diritto cantonale o intercantonale.
1 Il prestatore di servizi può fornire la sua prestazione di servizi non appena:
l’autorità competente gli ha comunicato che nulla osta alla prestazione di servizi; oppure
i termini fissati sono scaduti senza che vi sia stata alcuna comunicazione da parte di un’autorità.
2 Il Consiglio federale fissa i termini per la comunicazione da parte delle autorità secondo il capoverso 1. A tal fine si basa sulla direttiva 2005/36/CE1.
Art. 6 Uso dei titoli di formazione e dei titoli professionali
1 Il Consiglio federale emana prescrizioni sull’uso dei titoli di formazione e dei titoli professionali. Sono fatte salve le pertinenti disposizioni del diritto cantonale e intercantonale.
2 Per elaborare le prescrizioni il Consiglio federale e i Cantoni si basano sulla direttiva 2005/36/CE1.
1 È punito con la multa chiunque, intenzionalmente o per negligenza:
fornisce prestazioni di servizi senza che sia adempiuta una delle condizioni di cui all’articolo 5 capoverso 1;
viola un obbligo di dichiarazione stabilito dal Consiglio federale per la cui inosservanza il Consiglio federale commina una multa secondo la presente disposizione.
2 Il perseguimento penale spetta ai Cantoni.
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2013 2417.
Data dell’entrata in vigore: 1° settembre 20134
RU 2013 2417
1 RS 1012 RS 0.142.112.6813FF 2012 39154 DCF del 26 giu. 2013 (RU 2013 2415).
Bundesgesetz über die Meldepflicht und die Nachprüfung der Berufsqualifikationen von Dienstleistungserbringerinnen und -erbringern in reglementierten Berufen
(BGMD)
vom 14. Dezember 2012 (Stand am 1. September 2013)
gestützt auf Artikel 95 Absatz 1 der Bundesverfassung1, in Ausführung von Anhang III des Abkommens vom 21. Juni 19992 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft einerseits und der Europäischen Gemeinschaft und ihren Mitgliedstaaten andererseits über die Freizügigkeit (Freizügigkeitsabkommen), nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrats vom 4. April 20123,
1 Dieses Gesetz regelt für Personen nach Absatz 2 (Dienstleistungserbringerinnen und -erbringer) die Meldepflicht und die Nachprüfung der Berufsqualifikationen.
2 Es gilt für Personen, die:
ihre Qualifikationen für einen in der Schweiz reglementierten Beruf im Ausland erworben haben;
in diesem reglementierten Beruf während höchstens 90 Arbeitstagen pro Kalenderjahr in der Schweiz Dienstleistungen erbringen wollen; und
sich nach Anhang III des Freizügigkeitsabkommens oder nach Anhang K des Übereinkommens vom 4. Januar 19601 zur Errichtung der Europäischen Freihandelsassoziation (EFTA) auf die Richtlinie 2005/36/EG2 berufen können.
3 Der Bundesrat bestimmt, welche reglementierten Berufe unter dieses Gesetz fallen. Dazu hört er vorgängig die Kantone an.
2 Richtlinie 2005/36/EG des Europäischen Parlaments und des Rates vom 7. Sept. 2005 über die Anerkennung von Berufsqualifikationen, in der für die Schweiz verbindlichen Fassung gemäss Anhang III Abschnitt A Ziffer 1 des Freizügigkeitsabkommens.
1 Dienstleistungserbringerinnen und -erbringer müssen dem Staatssekretariat für Bildung, Forschung und Innovation (SBFI) vor der Aufnahme ihrer beruflichen Tätigkeit in der Schweiz Meldung erstatten.
2 Der Bundesrat regelt gestützt auf Artikel 7 der Richtlinie 2005/36/EG1 Form, Inhalt und Periodizität der Meldung; er bestimmt die Begleitdokumente.
1 Siehe Fussnote zu Art. 1 Abs. 2 Bst. c.
Art. 3 Verfahren und Nachprüfung der Berufsqualifikationen bei reglementierten Berufen mit Auswirkung auf die öffentliche Gesundheit oder Sicherheit
1 Bei reglementierten Berufen mit Auswirkung auf die öffentliche Gesundheit oder Sicherheit leitet das SBFI die Meldung und ihre Begleitdokumente unverzüglich an die für die Anerkennung der Berufsqualifikationen zuständige Stelle des Bundes oder der Kantone weiter.
2 Ist eine Bundesbehörde zuständig, so prüft sie die Berufsqualifikationen. Hält sie die Berufsqualifikationen für ausreichend, so leitet sie die Meldung und ihre Begleitdokumente mit dem Nachweis der erforderlichen Berufsqualifikationen an die für die Berufsausübung zuständige Behörde weiter. Weicht die nachgewiesene Berufsqualifikation von den in der Schweiz geltenden Anforderungen an die Ausübung des reglementierten Berufs wesentlich ab und ist die öffentliche Gesundheit oder Sicherheit dadurch gefährdet, so muss der Dienstleistungserbringerin oder dem Dienstleistungserbringer die Möglichkeit gegeben werden, nachzuweisen, namentlich durch eine Eignungsprüfung, dass sie oder er die fehlenden Kenntnisse und Fähigkeiten erworben hat.
3 Ist eine kantonale Behörde oder ein interkantonales Organ zuständig, so richtet sich das Verfahren zur Nachprüfung von Berufsqualifikationen nach dem kantonalen oder interkantonalen Recht.
Art. 4 Verfahren bei reglementierten Berufen ohne Auswirkung auf die öffentliche Gesundheit oder Sicherheit
1 Bei reglementierten Berufen ohne Auswirkung auf die öffentliche Gesundheit oder Sicherheit leitet das SBFI die Meldung und die Begleitdokumente weiter:
wenn die Anerkennung der Berufsqualifikationen in die Zuständigkeit des Bundes fällt: unverzüglich an die für die Berufsausübung zuständige Behörde;
wenn die Anerkennung der Berufsqualifikationen in die Zuständigkeit der Kantone fällt: unverzüglich an die entsprechende kantonale Behörde oder an das entsprechende interkantonale Organ.
2 Das Verfahren nach Absatz 1 Buchstabe b ist im Übrigen Sache des kantonalen oder des interkantonalen Rechts.
Art. 5 Beginn der Berufsausübung
1 Die Dienstleistungserbringerin oder der Dienstleistungserbringer darf die Dienstleistung erbringen, sobald:
die zuständige Behörde ihr oder ihm mitgeteilt hat, dass der Erbringung der Dienstleistung nichts entgegensteht; oder
die festgelegten Fristen ohne Mitteilung durch eine Behörde abgelaufen sind.
2 Der Bundesrat legt die Fristen für die Mitteilung durch die Behörden nach Absatz 1 fest. Er richtet sich dabei nach der Richtlinie 2005/36/EG1.
Art. 6 Führen der Ausbildungs- und Berufsbezeichnungen
1 Der Bundesrat erlässt Vorschriften über das Führen der Ausbildungs- und der Berufsbezeichnungen. Die einschlägigen Bestimmungen des kantonalen und des interkantonalen Rechts bleiben vorbehalten.
2 Der Bundesrat und die Kantone richten sich beim Erlass ihrer Vorschriften nach der Richtlinie 2005/36/EG1.
1 Mit Busse wird bestraft, wer vorsätzlich oder fahrlässig:
Dienstleistungen erbringt, ohne dass eine der Voraussetzungen nach Artikel 5 Absatz 1 erfüllt ist;
gegen eine vom Bundesrat bestimmte Meldepflicht verstösst, deren Missachtung der Bundesrat gestützt auf diese Bestimmung mit Busse bedroht.
Art. 8 Änderung bisherigen Rechts
1 Die Änderungen können unter AS 2013 2417 konsultiert werden.
Datum des Inkrafttretens: 1. September 20134
AS 2013 2417
1 SR 1012 SR 0.142.112.6813BBl 2012 44014 BRB vom 26. Juni 2013 (AS 2013 2415).
portant sur l’obligation des prestataires de services de déclarer leurs qualifications professionnelles dans le cadre des professions réglementées et sur la vérification de ces qualifications
(LPPS)
du 14 décembre 2012 (Etat le 1er septembre 2013)
vu l’art. 95, al. 1, de la Constitution1, vu l’annexe III de l’accord du 21 juin 1999 entre la Confédération suisse d’une part, et la Communauté européenne et ses Etats membres, d’autre part, sur la libre circulation des personnes2 (accord sur la libre circulation des personnes), vu le message du Conseil fédéral du 4 avril 20123,
1 La présente loi régit l’obligation des personnes visées à l’al. 2 (prestataires de services) de déclarer leurs qualifications professionnelles ainsi que la vérification de ces qualifications.
2 Elle s’applique aux personnes qui remplissent les qualifications suivantes:
elles ont acquis à l’étranger les qualifications permettant l’exercice d’une profession réglementée en Suisse;
elles souhaitent fournir en Suisse, pendant une période maximale de 90 jours de travail effectifs par année civile, des prestations de services dans cette même profession réglementée;
elles peuvent, en application de l’annexe III de l’accord sur la libre circulation des personnes ou de l’annexe K de la Convention du 4 janvier 1960 instituant l’Association européenne de libre-échange (AELE)1, se prévaloir de la directive 2005/36/CE2.
3 Le Conseil fédéral détermine quelles professions réglementées tombent dans le champ d’application de la loi. A cet effet, il consulte préalablement les cantons.
1 RS 0.632.31
2 Directive 2005/36/CE du Parlement européen et du Conseil du 7 sept. 2005 relative à la reconnaissance des qualifications professionnelles, dans la version qui lie la Suisse conformément à l’annexe III, section A, point 1, de l’Ac. sur la libre circulation des personnes.
Art. 2 Obligation de déclarer
1 Les prestataires de services doivent procéder à une déclaration auprès du Secrétariat d’Etat à la formation, à la recherche et à l’innovation (SEFRI) avant le début de leur activité professionnelle en Suisse.
2 Le Conseil fédéral, se fondant sur l’art. 7 de la directive 2005/36/CE1, règle la forme, le contenu et la périodicité de la déclaration; il en mentionne les documents annexes.
1 Voir la note de bas de page ad art. 1, al. 2, let. c.
Art. 3 Procédure et vérification des qualifications professionnelles pour le cas des professions réglementées qui ont des implications en matière de santé ou de sécurité publiques
1 Dans le cas des professions réglementées qui ont des implications en matière de santé ou de sécurité publiques, le SEFRI transmet sans délai la déclaration et ses documents annexes à l’organe fédéral ou cantonal compétent pour la reconnaissance des qualifications professionnelles.
2 Lorsqu’une autorité fédérale est compétente, elle procède à la vérification des qualifications professionnelles. Si elle les estime suffisantes, elle transmet la déclaration et ses documents annexes, accompagnés du certificat prouvant les qualifications professionnelles requises, à l’autorité compétente pour l’exercice de la profession. Si la qualification professionnelle établie diffère substantiellement des exigences posées en Suisse pour l’exercice de la profession réglementée et que ces différences menacent la santé ou la sécurité publiques, le prestataire de services doit se voir offrir la possibilité de prouver qu’il a acquis les compétences et capacités manquantes, notamment au moyen d’une épreuve d’aptitude.
3 Si une autorité cantonale ou un organe intercantonal est compétent, la procédure de vérification des qualifications professionnelles est régie par le droit cantonal ou intercantonal.
Art. 4 Procédure applicable aux professions réglementées sans implications en matière de santé ou de sécurité publiques
1 Dans le cas des professions réglementées qui n’ont pas d’implications en matière de santé ou de sécurité publiques, le SEFRI transmet sans délai la déclaration et les documents annexes aux autorités suivantes:
l’autorité compétente pour l’exercice de la profession, lorsque la reconnaissance des qualifications professionnelles est du ressort de la Confédération;
l’autorité cantonale ou l’organe intercantonal compétent, lorsque la reconnaissance des qualifications professionnelles est du ressort des cantons.
2 La procédure visée à l’al. 1, let. b, est régie pour le surplus par le droit cantonal ou intercantonal.
Art. 5 Début de l’exercice de la profession
1 Le prestataire de services peut fournir sa prestation à l’une des conditions suivantes:
l’autorité compétente l’a informé que rien ne s’oppose à la prestation de services;
les délais fixés se sont écoulés sans qu’une autorité ne se soit manifestée.
2 Le Conseil fédéral fixe les délais dans lesquels les autorités doivent fournir aux prestataires de services l’information visée à l’al. 1. Ce faisant, il se fonde sur la directive 2005/36/CE1.
Art. 6 Port des titres de formation et des titres professionnels
1 Le Conseil fédéral édicte des dispositions sur le port des titres de formation et des titres professionnels. Les dispositions pertinentes du droit cantonal et intercantonal sont réservées.
2 Le Conseil fédéral et les cantons se fondent sur la directive 2005/36/CE1 lors de l’élaboration des dispositions.
Art. 7 Dispositions pénales
1 Est puni de l’amende quiconque, intentionnellement ou par négligence:
fournit des prestations de services sans que l’une des conditions de l’art. 5, al. 1, ne soit remplie;
viole une obligation de déclarer fixée par le Conseil fédéral, dont la violation est sanctionnée par une amende sur la base de la présente disposition.
Art. 8 Modification du droit en vigueur
1 Les mod. peuvent être consultées au RO 2013 2417.
Date de l’entrée en vigueur: 1er septembre 20134
RO 2013 2417
1 RS 1012 RS 0.142.112.6813FF 2012 41034 ACF du 26 juin 2013 (RO 2013 2415).

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 3

Art. 4

Art. 6
 Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 2
 art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8