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Legge Costituzionale (GU 15.4.16, n. 88) | Edscuola
Legge Costituzionale (GU 15.4.16, n. 88)
venerdì 15 Aprile 2016 Edscuola	1 commento
(GU Serie Generale n.88 del 15-4-2016)
Il testo della legge costituzionale e’ stato approvato dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 20 gennaio 2016, e dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 12 aprile 2016.
Entro tre mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o cinque Consigli regionali possono domandare che si proceda al referendum popolare. Il presente comunicato e’ stato redatto ai sensi dell’art. 3 della legge 25 maggio 1970, n. 352.
APPROVATA, IN PRIMA DELIBERAZIONE, DAL SENATO DELLA REPUBBLICAl’8 agosto 2014
MODIFICATA, IN PRIMA DELIBERAZIONE, DALLA CAMERA DEI DEPUTATIil 10 marzo 2015
MODIFICATA, IN PRIMA DELIBERAZIONE, DAL SENATO DELLA REPUBBLICAil 13 ottobre 2015APPROVATA, IN PRIMA DELIBERAZIONE, DALLA CAMERA DEI DEPUTATIl’11 gennaio 2016 APPROVATA, IN SECONDA DELIBERAZIONE, DAL SENATO DELLA REPUBBLICAil 20 gennaio 2016APPROVATA, IN SECONDA DELIBERAZIONE, DALLA CAMERA DEI DEPUTATI
il 12 aprile 2016presentato dal presidente del consiglio dei ministri(RENZI)e dal ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il parlamento(BOSCHI)Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione
TESTOapprovato, in prima deliberazione,dalla Camera dei deputati TESTO DEFINITIVO
Capo IMODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE Capo IMODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE
Art. 1.(Funzioni delle Camere). Art. 1.(Funzioni delle Camere).
1. L’articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente: 1. Identico:
«Art. 55. – Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. «Art. 55. – Identico.
Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Identico.
Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione. Identico.
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell’operato del Governo. Identico.
Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali. Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica e tra questi ultimi e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea. Concorre alla valutazione delle politiche pubbliche e dell’attività delle pubbliche amministrazioni, alla verifica dell’attuazione delle leggi dello Stato nonché all’espressione dei pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge. Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l’attuazione delle leggi dello Stato.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione». Identico».
Art. 2.(Composizione ed elezione del Senato della Repubblica). Art. 2.(Composizione ed elezione del Senato della Repubblica).
1. L’articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente: 1. Identico:
«Art. 57. – Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica. «Art. 57. – Identico.
I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori. Identico.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due. Identico.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. Identico.
La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti. La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma.
Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio». Identico».
Art. 3.(Modifica all’articolo 59 della Costituzione). Art. 3.(Modifica all’articolo 59 della Costituzione).
1. All’articolo 59 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 4.(Durata della Camera dei deputati). Art. 4.(Durata della Camera dei deputati).
1. L’articolo 60 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 5.(Modifica all’articolo 63 della Costituzione). Art. 5.(Modifica all’articolo 63 della Costituzione).
1. All’articolo 63 della Costituzione, dopo il primo comma è inserito il seguente: Identico.
Art. 6.(Modifiche all’articolo 64 della Costituzione). Art. 6.(Modifiche all’articolo 64 della Costituzione).
1. All’articolo 64 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 7.(Titoli di ammissione dei componenti del Senato della Repubblica). Art. 7.(Titoli di ammissione dei componenti del Senato della Repubblica).
1. All’articolo 66 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: Identico.
Art. 8.(Vincolo di mandato). Art. 8.(Vincolo di mandato).
1. L’articolo 67 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 9.(Indennità parlamentare). Art. 9.(Indennità parlamentare).
1. All’articolo 69 della Costituzione, le parole: «del Parlamento» sono sostituite dalle seguenti: «della Camera dei deputati». Identico.
Art. 10.(Procedimento legislativo). Art. 10.(Procedimento legislativo).
1. L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 11.(Iniziativa legislativa). Art. 11.(Iniziativa legislativa).
1. All’articolo 71 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 12.(Modifica dell’articolo 72 della Costituzione). Art. 12.(Modifica dell’articolo 72 della Costituzione).
1. L’articolo 72 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 13.(Modifiche agli articoli 73 e 134 della Costituzione). Art. 13.(Modifiche agli articoli 73 e 134 della Costituzione).
1. All’articolo 73 della Costituzione, il primo comma è sostituito dai seguenti: Identico.
Art. 14.(Modifica dell’articolo 74 della Costituzione). Art. 14.(Modifica dell’articolo 74 della Costituzione).
1. L’articolo 74 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 15.(Modifica dell’articolo 75 della Costituzione). Art. 15.(Modifica dell’articolo 75 della Costituzione).
1. L’articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 16.(Disposizioni in materia di decretazione d’urgenza). Art. 16.(Disposizioni in materia di decretazione d’urgenza).
1. All’articolo 77 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 17.(Deliberazione dello stato di guerra). Art. 17.(Deliberazione dello stato di guerra).
1. L’articolo 78 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 18.(Leggi di amnistia e indulto). Art. 18.(Leggi di amnistia e indulto).
1. All’articolo 79, primo comma, della Costituzione, le parole: «di ciascuna Camera,» sono sostituite dalle seguenti: «della Camera dei deputati,». Identico.
Art. 19.(Autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali). Art. 19.(Autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali).
1. All’articolo 80 della Costituzione, le parole: «Le Camere autorizzano» sono sostituite dalle seguenti: «La Camera dei deputati autorizza» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le leggi che autorizzano la ratifica dei trattati relativi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sono approvate da entrambe le Camere». Identico.
Art. 20.(Inchieste parlamentari). Art. 20.(Inchieste parlamentari).
1. L’articolo 82 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
MODIFICHE AL TITOLO II DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE MODIFICHE AL TITOLO II DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE
Art. 21.(Modifiche all’articolo 83 della Costituzione in materia di delegati regionali e di quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica). Art. 21.(Modifiche all’articolo 83 della Costituzione in materia di delegati regionali e di quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica).
1. All’articolo 83 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 22.(Disposizioni in tema di elezione del Presidente della Repubblica). Art. 22.(Disposizioni in tema di elezione del Presidente della Repubblica).
1. All’articolo 85 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 23.(Esercizio delle funzioni del Presidente della Repubblica). Art. 23.(Esercizio delle funzioni del Presidente della Repubblica).
1. All’articolo 86 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 24.(Scioglimento della Camera dei deputati). Art. 24.(Scioglimento della Camera dei deputati).
1. All’articolo 88 della Costituzione, il primo comma è sostituito dal seguente: Identico.
MODIFICHE AL TITOLO III DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE MODIFICHE AL TITOLO III DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE
Art. 25.(Fiducia al Governo). Art. 25.(Fiducia al Governo).
1. All’articolo 94 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 26.(Modifica all’articolo 96 della Costituzione). Art. 26.(Modifica all’articolo 96 della Costituzione).
1. All’articolo 96 della Costituzione, le parole: «del Senato della Repubblica o» sono soppresse. Identico.
Art. 27.(Modifica all’articolo 97 della Costituzione). Art. 27.(Modifica all’articolo 97 della Costituzione).
1. Il secondo comma dell’articolo 97 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 28.(Soppressione del CNEL). Art. 28.(Soppressione del CNEL).
1. L’articolo 99 della Costituzione è abrogato. Identico.
Capo IV Capo IV
MODIFICHE AL TITOLO V DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE MODIFICHE AL TITOLO V DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE
Art. 29.(Abolizione delle Province). Art. 29.(Abolizione delle Province).
1. All’articolo 114 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 30.(Modifica all’articolo 116 della Costituzione). Art. 30.(Modifica all’articolo 116 della Costituzione).
1. All’articolo 116 della Costituzione, il terzo comma è sostituito dal seguente: 1. Identico:
«Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n), o), limitatamente alle politiche attive del lavoro e all’istruzione e formazione professionale, s) e u), limitatamente al governo del territorio, possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, anche su richiesta delle stesse, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 119, purché la Regione sia in condizione di equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio. La legge è approvata da entrambe le Camere, sulla base di intesa tra lo Stato e la Regione interessata». «Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, m), limitatamente alle disposizioni generali e comuni per le politiche sociali, n), o), limitatamente alle politiche attive del lavoro e all’istruzione e formazione professionale, q), limitatamente al commercio con l’estero, s) e u), limitatamente al governo del territorio, possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, anche su richiesta delle stesse, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 119, purché la Regione sia in condizione di equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio. La legge è approvata da entrambe le Camere, sulla base di intesa tra lo Stato e la Regione interessata».
Art. 31.(Modifica dell’articolo 117 della Costituzione). Art. 31.(Modifica dell’articolo 117 della Costituzione).
1. L’articolo 117 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 32.(Modifiche all’articolo 118 della Costituzione). Art. 32.(Modifiche all’articolo 118 della Costituzione).
1. All’articolo 118 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: Identico.
Art. 33.(Modifica dell’articolo 119 della Costituzione). Art. 33.(Modifica dell’articolo 119 della Costituzione).
1. L’articolo 119 della Costituzione è sostituito dal seguente: Identico.
Art. 34.(Modifica all’articolo 120 della Costituzione). Art. 34.(Modifica all’articolo 120 della Costituzione).
1. All’articolo 120, secondo comma, della Costituzione, dopo le parole: «Il Governo» sono inserite le seguenti: «, acquisito, salvi i casi di motivata urgenza, il parere del Senato della Repubblica, che deve essere reso entro quindici giorni dalla richiesta,» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e stabilisce i casi di esclusione dei titolari di organi di governo regionali e locali dall’esercizio delle rispettive funzioni quando è stato accertato lo stato di grave dissesto finanziario dell’ente». Identico.
Art. 35.(Limiti agli emolumenti dei componenti degli organi regionali ed equilibrio tra i sessi nella rappresentanza). Art. 35.(Limiti agli emolumenti dei componenti degli organi regionali ed equilibrio tra i sessi nella rappresentanza).
1. All’articolo 122, primo comma, della Costituzione, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e i relativi emolumenti nel limite dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione. La legge della Repubblica stabilisce altresì i princìpi fondamentali per promuovere l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza». Identico.
Art. 36.(Soppressione della Commissione parlamentare per le questioni regionali). Art. 36.(Soppressione della Commissione parlamentare per le questioni regionali).
1. All’articolo 126, primo comma, della Costituzione, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Il decreto è adottato previo parere del Senato della Repubblica». Identico.
Capo V Capo V
MODIFICA AL TITOLO VI DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE MODIFICHE AL TITOLO VI DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE
Art. 37.(Giudici aggregati della Corte costituzionale). Art. 37.(Elezione dei giudici della Corte costituzionale).
1. All’articolo 135, settimo comma, della Costituzione, la parola: «senatore» è sostituita dalla seguente: «deputato». 1. All’articolo 135 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
Art. 38.(Disposizioni consequenziali e di coordinamento). Art. 38.(Disposizioni consequenziali e di coordinamento).
1. All’articolo 48, terzo comma, della Costituzione, le parole: «delle Camere» sono sostituite dalle seguenti: «della Camera dei deputati». 1. Identico.
2. L’articolo 58 della Costituzione è abrogato. 2. Identico.
3. L’articolo 61 della Costituzione è sostituito dal seguente: 3. Identico.
4. All’articolo 62 della Costituzione, il terzo comma è abrogato. 4. Identico.
5. All’articolo 73, secondo comma, della Costituzione, le parole: «Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano» sono sostituite dalle seguenti: «Se la Camera dei deputati, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, ne dichiara». 5. Identico.
6. All’articolo 81 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: 6. Identico.
7. All’articolo 87 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: 7. Identico.
8. La rubrica del titolo V della parte II della Costituzione è sostituita dalla seguente: «Le Regioni, le Città metropolitane e i Comuni». 8. Identico.
9. All’articolo 120, secondo comma, della Costituzione, dopo le parole: «, delle Province» sono inserite le seguenti: «autonome di Trento e di Bolzano». 9. Identico.
10. All’articolo 121, secondo comma, della Costituzione, le parole: «alle Camere» sono sostituite dalle seguenti: «alla Camera dei deputati». 10. Identico.
11. All’articolo 122, secondo comma, della Costituzione, le parole: «ad una delle Camere del Parlamento» sono sostituite dalle seguenti: «alla Camera dei deputati». 11. Identico.
12. All’articolo 132, secondo comma, della Costituzione, le parole: «della Provincia o delle Province interessate e» sono soppresse e le parole: «Province e Comuni,» sono sostituite dalle seguenti: «i Comuni,». 12. Identico.
13. All’articolo 133 della Costituzione, il primo comma è abrogato. 13. Identico.
14. Il comma 2 dell’articolo 12 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: 14. Identico.
15. Alla legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1, sono apportate le seguenti modificazioni: 15. Identico.
Art. 39.(Disposizioni transitorie). Art. 39.(Disposizioni transitorie).
1. In sede di prima applicazione e sino alla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, per l’elezione del Senato della Repubblica, nei Consigli regionali e della Provincia autonoma di Trento, ogni consigliere può votare per una sola lista di candidati, formata da consiglieri e da sindaci dei rispettivi territori. Al fine dell’assegnazione dei seggi a ciascuna lista di candidati si divide il numero dei voti espressi per il numero dei seggi attribuiti e si ottiene il quoziente elettorale. Si divide poi per tale quoziente il numero dei voti espressi in favore di ciascuna lista di candidati. I seggi sono assegnati a ciascuna lista di candidati in numero pari ai quozienti interi ottenuti, secondo l’ordine di presentazione nella lista dei candidati medesimi, e i seggi residui sono assegnati alle liste che hanno conseguito i maggiori resti; a parità di resti, il seggio è assegnato alla lista che non ha ottenuto seggi o, in mancanza, a quella che ha ottenuto il numero minore di seggi. Per la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, può essere esercitata l’opzione per l’elezione del sindaco o, in alternativa, di un consigliere, nell’ambito dei seggi spettanti. In caso di cessazione di un senatore dalla carica di consigliere o di sindaco, è proclamato eletto rispettivamente il consigliere o sindaco primo tra i non eletti della stessa lista. 1. Identico.
2. Quando, in base all’ultimo censimento generale della popolazione, il numero di senatori spettanti a una Regione, ai sensi dell’articolo 57 della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, è diverso da quello risultante in base al censimento precedente, il Consiglio regionale elegge i senatori nel numero corrispondente all’ultimo censimento, anche in deroga al primo comma del medesimo articolo 57 della Costituzione. Si applicano in ogni caso le disposizioni di cui al comma 1. 2. Identico.
3. Nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, sciolte entrambe le Camere, non si procede alla convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo del Senato della Repubblica. 3. Identico.
4. Fino alla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, la prima costituzione del Senato della Repubblica ha luogo, in base alle disposizioni del presente articolo, entro dieci giorni dalla data della prima riunione della Camera dei deputati successiva alle elezioni svolte dopo la data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. Qualora alla data di svolgimento delle elezioni della Camera dei deputati di cui al periodo precedente si svolgano anche elezioni di Consigli regionali o dei Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano, i medesimi Consigli sono convocati in collegio elettorale entro tre giorni dal loro insediamento. 4. Identico.
5. I senatori eletti sono proclamati dal Presidente della Giunta regionale o provinciale. 5. Identico.
6. La legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, è approvata entro sei mesi dalla data di svolgimento delle elezioni della Camera dei deputati di cui al comma 4. 6. Identico.
7. I senatori a vita in carica alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale permangono nella stessa carica, ad ogni effetto, quali membri del Senato della Repubblica. 7. Identico.
8. Le disposizioni dei regolamenti parlamentari vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, fino alla data di entrata in vigore delle loro modificazioni, adottate secondo i rispettivi ordinamenti dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, conseguenti alla medesima legge costituzionale. 8. Identico.
9. Fino all’adeguamento del regolamento della Camera dei deputati a quanto previsto dall’articolo 72, settimo comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 12 della presente legge costituzionale, in ogni caso il differimento del termine previsto dal medesimo articolo non può essere inferiore a dieci giorni. 9. Identico.
10. In sede di prima applicazione, nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, su ricorso motivato presentato entro dieci giorni da tale data da almeno un quarto dei componenti della Camera dei deputati o un terzo dei componenti del Senato della Repubblica, le leggi promulgate nella medesima legislatura che disciplinano l’elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica possono essere sottoposte al giudizio di legittimità della Corte costituzionale. La Corte costituzionale si pronuncia entro il termine di trenta giorni. 11. In sede di prima applicazione, nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, su ricorso motivato presentato entro dieci giorni da tale data, o entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, da almeno un quarto dei componenti della Camera dei deputati o un terzo dei componenti del Senato della Repubblica, le leggi promulgate nella medesima legislatura che disciplinano l’elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica possono essere sottoposte al giudizio di legittimità della Corte costituzionale. La Corte costituzionale si pronuncia entro il termine di trenta giorni. Anche ai fini di cui al presente comma, il termine di cui al comma 6 decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano conformano le rispettive disposizioni legislative e regolamentari a quanto ivi stabilito.
11. Le leggi delle regioni adottate ai sensi dell’articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzione, nel testo vigente fino alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, continuano ad applicarsi fino alla data di entrata in vigore delle leggi adottate ai sensi dell’articolo 117, secondo e terzo comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 31 della presente legge costituzionale. 12. Identico.
12. Le disposizioni di cui al capo IV della presente legge costituzionale non si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano fino all’adeguamento dei rispettivi statuti sulla base di intese con le medesime Regioni e Province autonome. Fino alla revisione dei predetti statuti speciali, resta altresì ferma la disciplina vigente prevista dai medesimi statuti e dalle relative norme di attuazione ai fini di quanto previsto dall’articolo 120 della Costituzione. 13. Le disposizioni di cui al capo IV della presente legge costituzionale non si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano fino alla revisione dei rispettivi statuti sulla base di intese con le medesime Regioni e Province autonome. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, e sino alla revisione dei predetti statuti speciali, alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome si applicano le disposizioni di cui all’articolo 116, terzo comma, ad esclusione di quelle che si riferiscono alle materie di cui all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, nel testo vigente fino alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale e resta ferma la disciplina vigente prevista dai medesimi statuti e dalle relative norme di attuazione ai fini di quanto previsto dall’articolo 120 della Costituzione; a seguito della suddetta revisione, alle medesime Regioni a statuto speciale e Province autonome si applicano le disposizioni di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale.
13. La Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste esercita le funzioni provinciali già attribuite alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. 14. Identico.
Art. 40.(Disposizioni finali). Art. 40.(Disposizioni finali).
1. Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL) è soppresso. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, nomina, con proprio decreto, un commissario straordinario cui è affidata la gestione provvisoria del CNEL, per le attività relative al patrimonio, compreso quello immobiliare, nonché per la riallocazione delle risorse umane e strumentali presso la Corte dei conti e per gli altri adempimenti conseguenti alla soppressione. All’atto dell’insediamento del commissario straordinario decadono dall’incarico gli organi del CNEL e i suoi componenti per ogni funzione di istituto, compresa quella di rappresentanza. Identico.
Art. 41.(Entrata in vigore). Art. 41.(Entrata in vigore).
1. La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale successiva alla promulgazione. Le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano a decorrere dalla legislatura successiva allo scioglimento di entrambe le Camere, salvo quelle previste dagli articoli 28, 35, 39, commi 3, 7 e 10, e 40, commi 1, 2, 3 e 4, che sono di immediata applicazione. 1. La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale successiva alla promulgazione. Le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano a decorrere dalla legislatura successiva allo scioglimento di entrambe le Camere, salvo quelle previste dagli articoli 28, 35, 39, commi 3, 7 e 11, e 40, commi 1, 2, 3 e 4, che sono di immediata applicazione.
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Art. 28
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Art. 29
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Art. 30
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Art. 31
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Art. 32
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Art. 33
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Art. 34
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Art. 35
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Art. 36
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Art. 37
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Art. 38
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Art. 39
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Art. 40
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Art. 41
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