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Timestamp: 2018-02-18 07:16:30+00:00

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Acquisizione del bene illegittimamente occupato
Acquisizione del bene illegittimamente occupato: la rilevazione del valore venale
Ai privati il risarcimento per la perdita del diritto di proprietà, determinato, però, non con riferimento alla data di ultimazione dell’opera pubblica, bensì a quella di adozione del provvedimento di acquisizione sanante (art.42 bis T.U.E.). Il danno subito per l’occupazione acquisitiva va liquidato tenendo conto del valore venale del fondo dal momento dell’immissione in possesso da parte della P.A. Il danno deve essere parametrato all’”attuale” valore di mercato dei beni illecitamente appresi.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> MOMENTO RICOGNIZIONE VALORE DEL BENE
In ipotesi di occupazione illegittima, qualora le parti giungano ad una cessione bonaria delle aree, l'indennizzo per il pregiudizio patrimoniale è determinato in misura corrispondente al valore venale del bene utilizzato per scopi di pubblica utilità. Dovrà aversi riguardo, in tale ultimo caso, al valore di mercato delle aree, non già alla data di trasformazione delle stesse (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato il citato atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Spetta ai privati il risarcimento per la perdita del diritto di proprietà, determinato, però, non già con riferimento alla data di ultimazione dell'opera pubblica, secondo il meccanismo dell'accessione invertita, ormai espunto dal nostro ordinamento, ma a quella, diversa, in cui l'Amministrazione adot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis T.U. oppure, in mancanza a quello in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno per equivalente, abbandona implicitamente il proprio diritto di proprietà in favore dell'amministrazione.
L'unico elemento di differenziazione tra occupazione acquisitiva ed usurpativa ancora esistente riguarda l'individuazione del dies a quo di commissione dell'illecito (che rileva al solo fine di individuare il momento in cui misurare il valore venale ai fini della quantificazione del risarcimento del danno), posto che, in caso di occupazione usurpativa, esso va fatto decorrere dal momento dell'immissione in possesso da parte dell'Amministrazione, mentre, in caso di occupazione appropriativa, dalla scadenza del termine di occupazione legittima del terreno.
L'unico elemento di differenziazione tra occupazione acquisitiva ed usurpativa ancora esistente riguarda l'individuazione del dies a quo di commissione dell'illecito posto che, in caso di occupazione usurpativa, esso va fatto decorrere dal momento dell'immissione in possesso da parte dell'Amministrazione mentre, in caso di occupazione appropriativa, dalla scadenza del termine di occupazione legittima del terreno e ciò rileva al fine di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e il momento in cui misurare il valore venale ai fini della quantificazione del risarcimento del danno.
Il valore venale dell'immobile, ai fini della liquidazione del risarcimento de quo, va individuato con riguardo alla data del trasferimento della proprietà in capo all'Amministrazione, tenendo conto dello stato dei luoghi esistente a tale data.
In ipotesi di acquisizione del bene illegittimamente occupato è dovuto un indennizzo da calcolarsi avuto riguardo al valore di mercato dei terreni, non già alla data di completamento dell'opera (essendo venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita) e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato il citato atto, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Ai fini della quantificazione del risarcimento del danno per occupazione illegittima deve aversi riguardo al valore di mercato dei terreni, non già alla data di completamento dell'opera (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato l'atto di trasferimento del bene.
Il danno subito per l'occupazione acquisitiva va liquidato tenendo conto del valore venale del fondo dal momento dell'immissione in possesso da parte dell'Amministrazione (in caso di occupazione usurpativa) o della scadenza del termine di occupazione legittima del terreno (in caso di occupazione appropriativa).
Ai fini della quantificazione dell'indennizzo per il pregiudizio patrimoniale conseguente alla perdita della proprietà del bene illegittimamente occupato, deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile, non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
L'unico ele... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fferenziazione ancora esistente tra occupazione appropriativa ed usurpativa riguarda l'individuazione del dies a quo di commissione dell'illecito (che rileva al solo fine di individuare il momento in cui misurare il valore venale ai fini della quantificazione del risarcimento del danno), posto che, in caso di occupazione usurpativa, esso va fatto decorrere dal momento dell'immissione in possesso da parte dell'Amministrazione, mentre, in caso di occupazione appropriativa, dalla scadenza del termine di occupazione legittima del terreno.
Il danno deve essere parametrato all'"attuale" valore di mercato dei beni illecitamente appresi (posto che la permanente titolarità del diritto comporta anche la permanenza della lesione all'attualità), in relazione al quale non possono più aver rilievo le pregresse destinazioni di zona.
Ai fini della determinazione del danno derivante dall'irreversibile trasformazione del fondo, deve aversi riguardo al valore di mercato degli immobili non già alla data di trasformazione degli stessi (non coincidendo con il trasferimento della proprietà) e nemmeno a quella di proposizione della domanda giudiziale (non potendosi ravvisare alcun effetto abdicativo), bensì alla data in cui sar&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to l'atto negoziale o autoritativo ex art 42 bis t.u., al quale consegua l'effetto traslativo.
Ai fini del risarcimento del danno conseguente ad illegittima occupazione, deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile, individuato non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Ai fini del calcolo del risarcimento del danno conseguente ad illegittima occupazione deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile, non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo, come detto, ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), ben... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo.
Ai fini del risarcimento del danno in ipotesi di occupazione illegittima, deve tenersi conto di quello di mercato dell'immobile occupato, individuato non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo a tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, determinarsi il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo, bensì alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo della proprietà.
Per il risarcimento del danno dovuto per la perdita dei beni illegittimamente occupati deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile non già alla data di trasformazione dello stesso e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo, bensì alla data in cui sarà adottato l'atto traslativo della proprietà di qualsiasi tipo esso sia.
L'unico elemento di differenziazione ancora esistente tra occupazione appropriativa ed usurpativa, riguarda l'individuazione del dies a quo di commissione dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sto che, in caso di occupazione usurpativa, esso va fatto decorrere dal momento dell'immissione in possesso da parte dell'amministrazione mentre, in caso di occupazione appropriativa, dalla scadenza del termine di occupazione legittima del terreno (ciò rileva al fine di individuare il momento in cui misurare il valore venale ai fini della quantificazione del risarcimento del danno).
Quanto alla quantificazione del risarcimento del danno conseguente ad illegittima occupazione, deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo, parimenti, ravvisarsi in tale atto un effetto traslativo), bensì alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
La determinazione del valore di mercato del fondo, ai fini della liquidazione del danno derivante dall'occupazione appropriativa, dev'essere effettuata alla stregua della classificazione urbanistica e delle po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; effettive di utilizzazione dell'immobile da accertarsi con riferimento al momento del verificarsi della vicenda ablatoria.
Ai fini del risarcimento del danno derivante da occupazione divenuta sine titulo, il valore venale di riferimento deve essere quello proprio del bene al tempo della cessazione dell'occupazione legittima; la previsione, nell'art. 43, T.U. n. 327 del 2001, degli interessi moratori a decorrere dal giorno in cui il terreno sia stato occupato senza titolo, dimostra che la sorte capitale deve essere riferita a quel momento pregresso per essere poi attualizzata al tempo della condanna.
In entrambe le fattispecie di occupazione acquisitiva ed usurpativa il valore del bene occupato deve essere determinato all'epoca della sua irreversibile trasformazione.
Ai fini del calcolo del valore da corrispondere al privato a titolo di risarcimento del danno conseguente ad occupazione sine titulo, deve tenersi conto di quello di mercato dell'immobile, individuato non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del ricorso introduttivo (non potendo, come detto, ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato un atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Il valore del bene illegittimamente occupato deve essere determinato avuto riguardo alla data di trasferimento della proprietà del bene stesso all'amministrazione, da effettuarsi mediante stipula di apposito atto negoziale, in concomitanza col pagamento del risarcimento per equivalente.
Ai fini del risarcimento del danno derivante da occupazione divenuta sine titulo, il valore venale di riferimento deve essere quello proprio del bene al tempo della cessazione dell'occupazione legittima, cui vanno aggiunti la rivalutazione monetaria e gli interessi legali sulle somme anno per anno rivalutate.
Ai fini del risarcimento del danno derivante da occupazione divenuta sine titulo, correttamente va tenuto conto dell'influenza che il valore di mercato dell'area subisce a seguito di scelte di pianificazione che seppur non ancora approvate risultano tuttavia già adottate al momento dell'intervenuta occupazione illegittima; viceversa non può tenersi conto della sola destinazione impressa dalla n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pianificatoria per essere la stessa approvata in data successiva alla scadenza dell'occupazione legittima, momento quest'ultimo di riferimento per la quantificazione del danno.
Il debito di valore relativo al risarcimento del danno deve essere quantificato avendo riferimento al momento in cui è stata proposta la domanda risarcitoria.
Ai fini della quantificazione del danno dovuto per effetto dell'illegittima occupazione del bene, dovrà tenersi conto di quello di mercato dell'immobile, individuato non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato un atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
In ipotesi di occupazione illegittima è dovuto il riarcimento a fronte del trasferimento del bene; al riguardo dovrà aversi riguardo al valore di mercato delle aree non già alla data di trasformazione delle stes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... venuta meno, com'è noto, la c.d. accessione invertita, e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo che è del tutto irrilevante ai fini dell'effetto traslativo, bensì alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Al fine della quantificazione del risarcimento il danno deve essere calcolato con riferimento al momento in cui il bene è stato occupato e trasformato.
Ai fini della quantificazione del danno conseguente all'intervenuta irreversibile trasformazione del bene deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Ai fini della quantificazione del danno conseguente all'intervenuta irreversibile trasformazione del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo, come detto, ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Ai fini della quantificazione del danno conseguente all'intervenuta irreversibile trasformazione del bene deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo (non potendo, come detto, ravvisarsi in tale atto un effetto abdicativo), bensì alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Ai fini del risarcimen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile non già alla data di trasformazione dello stesso (non potendo più individuarsi in tale data, una volta venuto meno l'istituto della c.d. accessione invertita, il trasferimento della proprietà in favore dell'Amministrazione), e nemmeno a quella di proposizione del ricorso introduttivo al quale, in passato, si è ritenuto di ricollegare un effetto abdicativo, bensì al momento in cui si verifica la perdita della proprietà che può oggi derivare solo da un atto espresso, emesso autoritativamente in seguito ad una legittima procedura espropriativa ovvero espressione di un accordo con il proprietario.
L'ammontare della somma a fronte del trasferimento del bene illegittimamente occupato, deve individuarsi avendo riguardo al valore di mercato dell'immobile alla data in cui sarà adottato l'atto transattivo, di qualsiasi tipo, al quale consegua l'effetto traslativo de quo.
Ai fini della quantificazione del risarcimento del danno deve farsi riferimento al momento in cui è terminata l'occupazione legittima.
Una volta caduta, per effetto della dichiarazione di illegittimità costituzionale, la norma di cui all'articolo 43 TU... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re dell'eventuale introduzione di una nuova disciplina normativa regolatrice della fattispecie della utilizzazione di un bene occupato sine titulo per fini di pubblica utilità, il criterio cui fare riferimento per la determinazione del valore venale del bene nelle fattispecie un tempo definite come di "occupazione acquisitiva, è quello della data in cui è avvenuta l'irreversibile trasformazione del fondo. Detto valore va attualizzato applicando al relativo importo la rivalutazione monetaria secondo indici ISTAT.
Il valore venale dei beni abusivamente sottratti va stimato al momento del trasferimento della proprietà (e cioè al momento della stipula del relativo contratto).
La valutazione economica del terreno oggetto di occupazione sine titulo deve essere determinata con riferimento alla data di scadenza del periodo di occupazione legittima che segna il termine finale per l'emanazione del decreto di esproprio prima dell'insorgenza di una situazione illegittima di occupazione sine titulo ovvero al momento iniziale dell'occupazione di fatto illegittima ab origine, poiché sono tali circostanze, alternative, che, unite all'irreversibile trasformazione del bene, rendono concreto quel danno ingiusto, richiesto dall... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...c.c. per il riconoscimento della tutela per equivalente.
L'ammontare del risarcimento del danno conseguente all'intervenuta occupazione illegittima, deve corrispondere al valore di mercato del suolo all'epoca dell'atto di irreversibile trasformazione dell'immobile.
L'esistenza, al momento dell'irreversibile trasformazione del fondo, di una dichiarazione di pubblica utilità comunque valida ed efficace postula che, ai fini della determinazione del momento genetico dell'obbligazione risarcitoria, devesi fare riferimento, in via analogica, al pregresso istituto della cosiddetta "occupazione appropriativa", trattandosi di controversia avente ad oggetto comportamenti della P.A. connessi all'esercizio, anche in via mediata ed indiretta, dei pubblici poteri e dovendosi per converso escludere che si verta qui in ipotesi di detenzione, da parte della P.A., del fondo altrui in via di mero fatto.
In ipotesi di occupazione sine titulo ed irreversibile trasformazione del bene, l'ammontare del risarcimento dovuto deve corrispondere al valore di mercato del suolo all'epoca dell'atto di irreversibile trasformazione dell'immobile.
Se il pregiudizio da risarcire consiste nella perdita del valore patrimoniale in cui si sostanzia il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...proprietà, il danno deve essere necessariamente correlato all'entità economica del bene nel momento in cui lo stesso è definitivamente sottratto alla titolarità del privato ed è acquisito al patrimonio dell'amministrazione; tale momento non è quello di ultimazione dell'opera pubblica, ma quello, diverso, in cui l'amministrazione adotta un provvedimento di acquisizione sanante, oppure, in mancanza, quello in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno per equivalente, abbandona il proprio diritto di proprietà in favore dell'amministrazione.
Il risarcimento del danno va quantificato tenendo conto del valore di mercato dell'area, nonché del deprezzamento del valore residuo dei beni nel momento in cui è definitivamente sottratto alla titolarità del privato ed è acquisito al patrimonio dell'amministrazione.
Il risarcimento attinente alla perdita definitiva della proprietà va determinato non già con riferimento alla data di ultimazione dell'opera pubblica, ma a quella, diversa, in cui l'Amministrazione adotta un provvedimento di acquisizione sanante, oppure, in mancanza, a quello in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente, abbandona implicitamente il proprio diritto di proprietà in favore dell'Amministrazione.
Il risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima e realizzazione dell'opera pubblica va riferito al valore venale che il bene aveva al momento del perfezionamento del fatto illecito, e cioè al momento dell'irreversibile trasformazione dell'area se successiva alla scadenza del termine dell'occupazione legittima ovvero al momento della scadenza dell'occupazione legittima se la realizzazione dell'opera sia precedente.
In ipotesi di occupazione illegittima, il danno deve essere necessariamente correlato all'entità economica del bene nel momento in cui il bene è stato definitivamente sottratto alla titolarità del privato ed acquisito al patrimonio dell'amministrazione; tale momento non è quello di ultimazione dell'opera pubblica, ma quello, diverso, in cui l'amministrazione adotta un provvedimento di acquisizione sanante, oppure, in mancanza, quello in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno per equivalente, abbandona il proprio diritto di proprietà in favore dell'amministrazione.
La valutazione del bene ai fini risarcitori deve essere effettuata alla data di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ile trasformazione.
In ipotesi in cui si sia determinata l'irreversibile trasformazione del terreno con l'ultimazione dei lavori entro la data di scadenza dell'occupazione d'urgenza, e non sia intervenuto, entro la stessa data, un valido titolo ablatorio, si deve ritenere in via analogica al pregresso istituto della cosiddetta "occupazione appropriativa", che a tale momento, devesi fare riferimento per considerare il momento in cui il fatto illecito si è consumato.
Il valore dell'immobile illegittimamente occupato va determinato all'attualità, stante il carattere permanente dell'illecito medesimo, che cessa soltanto con la rimozione dell'illecita detenzione ovvero con l'integrale ristoro del proprietario.
Il danno conseguente ad occupazione illegittima deve essere parametrato all'"attuale" valore di mercato dei beni illecitamente appresi (posto che la permanente titolarità del diritto comporta anche la permanenza della lesione all'attualità), in relazione al quale non possono più aver rilievo le pregresse destinazioni di zona.
Il valore venale dei beni occupati senza titolo deve essere accertato al momento in cui il suolo è stato occupato definitivamente; tale valore va attualiz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento della decisione giudiziale e sulla somma rivalutata vanno calcolati gli interessi legali.
Deve ritenersi che il momento al quale deve farsi riferimento, per la determinazione del valore venale dell'area illegittimamente occupata, è quello dell'irreversibile trasformazione del fondo con la costruzione dell'opera pubblica; tale data, quindi, stando alla prevalente giurisprudenza, va identificata con quella di ultimazione dei lavori, oppure, in via alternativa, con quella di emanazione del decreto d'esproprio, qualora anteriore all'ultimazione dei lavori, in quanto in tal caso è in quel momento che si è verificata la perdita del diritto di proprietà dei terreni.
Il risarcimento del danno per intervenuta irreversibile trasformazione del bene in assenza del provvedimento ablatorio va determinato non già con riferimento alla data di ultimazione dell'opera pubblica, secondo il meccanismo dell'accessione invertita, ormai espunto dal nostro ordinamento, ma a quella, diversa, in cui l'Amministrazione adotta un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 43 DPR 327/2001, oppure, in mancanza, a quello in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno per equivalente, abbandona implicitamente il proprio ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...proprietà in favore dell'amministrazione.
Il risarcimento del danno conseguente ad illegittima irreversibile trasformazione del bene deve liquidarsi nel valore venale dei beni utilizzati per essere destinati all'opera pubblica, alla data della consumazione dell'illecito, coincidente con la fine dell'occupazione legittima.
Nella determinazione del valore di mercato del bene illegittimamente occupato occorre tener conto della destinazione urbanistica esistente al momento dell'illecita ablazione.
A seguito dell'intervenuta occupazione illegittima per effetto della mancata conclusione della procedura, spetta al proprietario una somma di denaro pari al valore che il bene, oggetto dell'illegittima procedura, aveva al momento della proposizione della domanda giudiziale.
Nella determinazione del valore del bene ai fini del risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima fin dall'origine, occorre fare riferimento alla data dell'irreversibile trasformazione del suolo.
In ipotesi di occupazione illecita (acquisitiva o usurpativa), il momento di maturazione del credito risarcitorio, cui va commisurato il valore dell'immobile e da cui decorrono gli interessi, va identificato con l'irreversibile tr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e del fondo che segna la perdita di ogni utilità per il proprietario, e non con la data della domanda di risarcimento.
In ipotesi di occupazione divenuta illegittima, il risarcimento del danno va quantificato con riferimento al momento in cui l'opera è stata realizzata determinandosi a tale data uno svuotamento sostanziale di tutte le facoltà inerenti il diritto di proprietà, con sostanziale "perdita" dello stesso, con rivalutazione e interessi, fino al soddisfo effettivo.
In ipotesi di occupazione illecita il risarcimento del danno va riferito al valore venale che il bene aveva al momento del perfezionamento del fatto illecito e cioè al momento dell'irreversibile trasformazione dell'area se successiva alla scadenza del termine dell'occupazione legittima ovvero nel caso di occupazione sine titulo fin dall'origine e al momento della scadenza dell'occupazione legittima se la realizzazione dell'opera sia precedente.
La valutazione del bene ai fini del risarcimento del danno va fatta con riferimento alla data di scadenza dell'occupazione legittima.
La determinazione del valore del fondo irreversibilmente trasformato ai fini della liquidazione del risarcimento, deve essere effettuata con ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l momento della trasformazione.
In ipotesi di occupazione sine titulo, se il pregiudizio da risarcire consiste, essenzialmente, nella perdita del valore patrimoniale in cui si sostanzia il diritto di proprietà, il danno deve essere necessariamente correlato all'entità economica del bene nel momento in cui lo stesso è definitivamente sottratto alla titolarità del privato ed è acquisito al patrimonio dell'amministrazione.
In ipotesi di intervenuta occupazione acquisitiva la data cui occorre far riferimento per la determinazione del valore del bene coincide con quella di cessazione del periodo di occupazione legittima, atteso che fino a tale termine al proprietario spetta soltanto l'indennità di occupazione.
L'unico elemento di differenziazione ancora esistente tra occupazione appropriativa ed usurpativa, rilevante per commisurare il valore venale ai fini della quantificazione del risarcimento del danno, riguarda l'individuazione del dies a quo di commissione dell'illecito, posto che, in caso di occupazione usurpativa, esso va fatto decorrere dal momento dell'immissione in possesso da parte dell'Amministrazione mentre, in caso di occupazione appropriativa, dalla scadenza del termine di occupazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del terreno.
Il risarcimento del danno va quantificato in misura pari al valore del terreno al momento della rinuncia abdicativa, ovvero al momento della proposizione della domanda con rinuncia implicita al diritto di proprietà in favore del risarcimento monetario; da tale momento andranno calcolati gli accessori di legge.
Tutte le volte in cui il proprietario di un bene distrutto, radicalmente trasformato, ovvero reso privo della funzione sua propria, ne chieda l'equivalente pecuniario in luogo del ripristino nello stato originario, il periodo o l'evento cui deve ancorarsi la sua valutazione è proprio quello in cui ne è localizzabile l'annullamento fisico-giuridico.
La liquidazione del risarcimento del danno va effettuata con riferimento al valore di mercato del bene al momento dell'abdicazione dalla proprietà mediante deposito del ricorso, recante la domanda risarcitoria, oltre rivalutazione ed interessi sulla somma annualmente rivalutata.
E' al momento della proposizione della domanda risarcitoria per equivalente che si verifica l'effetto abdicativo del diritto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à in favore dell'amministrazione, alla cui data, pertanto, va determinato il valore venale del bene utile ai fini della quantificazione del danno.
Poiché la perdita definitiva della proprietà avviene nel momento in cui il privato "rinuncia" alla proprietà, ne consegue che il risarcimento va determinato non già con riferimento alla data di ultimazione dell'opera pubblica o di scadenza del periodo di occupazione legittima (se l'opera fosse stata ultimata in quel periodo), ma a quella di notificazione del ricorso, in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno per equivalente, abbandona implicitamente il proprio diritto di proprietà in favore dell'Amministrazione.
In ipotesi di occupazione illegittima, poiché la perdita definitiva della proprietà avviene nel momento in cui il privato "rinuncia" alla proprietà, ne consegue che il risarcimento va determinato non già con riferimento alla data di ultimazione dell'opera pubblica o di scadenza del periodo di occupazione legittima (se l'opera è stata ultimata in quel periodo), ma a quella, diversa, in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno per equivalente, abbandona imp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il proprio diritto di proprietà in favore dell'Amministrazione.
Per la liquidazione del risarcimento del danno conseguente alla mancata conclusione dl procedimento, deve tenersi conto del valore venale del terreno alla data di proposizione della domanda giudiziale di risarcimento per equivalente, alla quale si collega la perdita di proprietà.
E' al momento della proposizione della domanda risarcitoria in luogo di quella restitutoria, che va collegata la perdita della proprietà irreversibilmente trasformata a favore della P.A.; è con riguardo a tale momento, quindi, che va valutato il danno subito.
Per principio giurisprudenziale indiscusso, la valutazione economica del terreno dev'essere riportata all'epoca di abdicazione del diritto dominicale sull'area, coincidente (nel caso di specie) con la proposizione della domanda risarcitoria.
In ipotesi di occupazione sine titulo la valutazione economica del bene deve essere fatta risalire al momento dell'abdicazione del diritto dominicale per effetto della domanda risarcitoria proposta e a tale periodo deve farsi risalire la valutazione economica del terreno.
Il risarcimento del danno rappresentato dal valore del bene illegittimament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a parte dell'Amministrazione deve essere quantificato con riferimento non alla data in cui è stata manifestata, con la proposizione della domanda risarcitoria per equivalente, la volontà abdicativa da parte del titolare ma alla a data in cui, per effetto del combinato operare della trasformazione del suolo e della scadenza del periodo di occupazione legittima, da un lato, i proprietari hanno visto definitivamente sacrificate le loro facoltà dominicali, dall'altro lato, siffatto sacrificio è stato privato della copertura legittimante garantita dalla perdurante efficacia dell'occupazione.
In ipotesi di occupazione senza titolo di terreno privato per non avere l'amministrazione provveduto ad adottare il decreto d'esproprio, spetta un risarcimento pari al valore di mercato dell'area al momento dell'abdicazione dalla proprietà cioè alla data di deposito del ricorso recante la domanda risarcitoria.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, il danno subito per effetto dell'intervenuta occupazione illegittima va liquidato tenendo conto del valore venale del fondo alla data della realizzazione dell'opera allorché si verifica la dismissione del diritto dominicale da parte del privato che ha opta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isarcimento.
Ai fini della liquidazione del risarcimento del danno, il valore dell'immobile da prendere in considerazione è quello corrispondente alla data della notificazione dell'atto di citazione contenente domanda risarcitoria per equivalente; detta domanda implica rinuncia alla richiesta di restituzione del bene e allo stesso diritto di proprietà e, pertanto, in tale momento, si realizza la perdita abdicativa del valore del diritto quiritario.
Poiché la somma di denaro che spetta all'interessato a titolo di risarcimento deve sostituire il valore del bene che l'Amministrazione non restituisce, occorre fare riferimento a tale momento della mancata restituzione (ovvero dell'opzione del privato per il risarcimento, anziché per la restituzione, opzione esercitata con la proposizione della domanda risarcitoria in sede giurisdizionale). Il valore monetario del bene potrà poi essere rivalutato secondo i principi generali in materia risarcitoria, al momento della pronuncia della decisione
Poiché la somma di denaro che spetta all'interessato a titolo di risarcimento deve sostituire il valore del bene che l'Amministrazione non restituisce all'interessato occorre fare riferimento a tale momento (dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...estituzione, ovvero dell'opzione del privato per il risarcimento, anziché per la restituzione) per stabilire il valore di mercato del bene e computare il risarcimento del danno. Il valore monetario del bene potrà poi essere rivalutato al momento della pronuncia della decisione.
In ipotesi di perdita della proprietà del bene illegittimamente occupato per effetto della domanda risarcitoria per equivalente proposta dal danneggiato, è dovuta a quest'ultimo una somma pari al valore della porzione di area occupata, tenendo conto del valore di mercato di terreni ubicati nella stessa zona, con riferimento all'epoca in cui è stata proposta la domanda risarcitoria, oltre rivalutazione ISTAT ed interessi sulla somma rivalutata.
Il risarcimento del danno del bene illegittimamente occupato va determinato nella misura del valore venale con riferimento al momento della domanda risarcitoria con cui il titolare ha di fatto rinunciato implicitamente alla facoltà di chiederne la restituzione.
In ipotesi d'intervenuta occupazione illegittima (nel caso di specie) per effetto della mancata conclusione della procedura al titolare del bene spetta un risarcimento pari al valore di mercato dell'area al momento dell'abd... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla proprietà esplicitata in ricorso recante la domanda risarcitoria.
Il valore del bene da corrispondere a titolo di risarcimento del danno per effetto dell'intervenuta occupazione illegittima deve essere individuato sulla base dell'attitudine edificatoria o non edificatoria del bene come desumibile dagli strumenti urbanistici vigenti al momento della proposizione della domanda di risarcimento, comportante rinuncia alla restituzione del bene.
In ipotesi di occupazione divenuta illegittima, la somma di denaro che spetta all'interessato a titolo di risarcimento deve sostituire il valore del bene che l'Amministrazione non restituisce; occorre ai fini della liquidazione fare riferimento a tale momento della mancata restituzione ovvero dell'opzione del privato per il risarcimento, anziché per la restituzione, esercitata con la proposizione del ricorso giurisdizionale.
In ipotesi di intervenuta occupazione illegittima il risarcimento del danno va liquidato tendendo conto del valore del bene alla data della realizzazione dell'opera allorché si verifica la dismissione del diritto dominicale da parte del privato che ha optato per il risarcimento.
In ipotesi di occupazione illegittima spetta al proprietario ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ari al valore venale che l'immobile, oggetto dell'illegittima procedura, aveva al momento della proposizione della domanda giudiziale.
Il danno conseguente ad occupazione illegittima va liquidato tenendo conto del valore venale del fondo alla data della realizzazione dell'opera allorché si verifica la dismissione del diritto dominicale da parte del privato che ha optato per il risarcimento.
Se il pregiudizio da risarcire consiste nella perdita del valore patrimoniale in cui si sostanzia il diritto di proprietà, il danno deve essere necessariamente correlato all'entità economica del bene nel momento in cui lo stesso è definitivamente sottratto alla titolarità del privato ed è acquisito al patrimonio dell'amministrazione; in ipotesi di occupazione usurpativa tale momento coincide con quello in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno per equivalente, abbandona il proprio diritto di proprietà in favore dell'amministrazione.
In ipotesi di occupazione usurpativa deve essere corrisposto il risarcimento del danno pari al valore venale del bene, con riferimento alla data di notifica della domanda risarcitoria, comportante implicita abdicazione al diritto di propriet&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> In ipotesi di utilizzazione del bene, in assenza di decreto di esproprio, il danno subito dal proprietario va liquidato tenendo conto del valore venale del fondo alla data della realizzazione dell'opera, allorché si verifica la dismissione del diritto dominicale da parte del privato che ha optato per il risarcimento.
Per computare il risarcimento del danno spettante all'interessato per effetto della mancata restituzione del bene, occorre fare riferimento al momento della mancata restituzione, ovvero dell'opzione del privato per il risarcimento, anziché per la restituzione; il valore monetario del bene potrà poi essere rivalutato secondo i principi generali in materia risarcitoria.
Alla luce della sentenza della Corte Cost. n. 349/1992 e della giurisprudenza della Corte Europea, il danno conseguente all'occupazione illegittima del bene privato va liquidato tenendo conto del valore venale del fondo alla data della realizzazione dell'opera, allorché si verifica la dismissione del diritto dominicale da parte del privato che ha optato per il risarcimento.
In ipotesi di occupazione usurpativa (nel caso di specie per effetto dell'annullamento della dichiarazione di PU), in cui l'ultimazione dell'opera non d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...estinzione del diritto di proprietà, il momento di riferimento per la determinazione del risarcimento del danno non è quello di ultimazione dell'opera pubblica, ma quello, diverso, in cui il proprietario, optando per il solo risarcimento del danno per equivalente, abbandona in proprio diritto di proprietà in favore dell'amministrazione.
Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 e della L. n. 244/2007, il danno da occupazione illegittima va liquidato tenendo conto del valore venale del fondo alla data della realizzazione dell'opera, momento in cui si verifica la dismissione del diritto dominicale da parte del privato che ha optato per il risarcimento.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> MOMENTO RICOGNIZIONE VALORE DEL BENE --> IN CASO DI OCCUPAZIONE ACQUISITIVA
Il risarcimento del danno, per la perdita ed irreversibile destinazione del suolo, a seguito di occupazione acquisitiva, deve essere liquidato al proprietario in misura pari al valore venale del bene immobile al momento in cui il fatto illecito si è consumato (e, quindi, al momento in cui l'occupazione legittima è scaduta).
Ai fini della liquidazione del risarcimento del danno conseguente ad intervenu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one espropriativa, qualora l'irreversibile trasformazione del bene si sia realizzata nel corso della situazione di detenzione illegittima, il valore del fondo deve essere calcolato al momento dell'irreversibile trasformazione sorgendo solo da questo momento l'obbligo dell'espropriante di corrispondere l'indennizzo risarcitorio, da rivalutare fino alla data dell'effettivo versamento della relativa somma.
Allorquando la radicale trasformazione del terreno si collochi nell'ambito del periodo di occupazione temporanea, in cui la detenzione del bene da parte dell'amministrazione espropriante è autorizzata dal relativo decreto, l'illecito non può che consumarsi alla scadenza di detto periodo in cui dunque devono essere compiute la ricognizione legale del bene e la valutazione del suo valore venale.
Il valore dei beni illegittimamente occupati dev'essere determinato alla data in cui si è verificata la perdita della proprietà degli stessi, che è quello dell'irreversibile trasformazione del fondo con la costruzione dell'opera pubblica o alla scadenza dei termini della dichiarazione di pubblica utilità, se successiva. In tale momento, infatti, il privato ha avuto la certezza di aver perso il suo diritto di propriet&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... data, stando alla prevalente giurisprudenza, va identificata con quella di ultimazione dei lavori in mancanza di un decreto d'esproprio.
Il ipotesi di occupazione acquisitiva,il risarcimento del danno relativo al fondo espropriato deve essere calcolato tenendo conto del valore che l'immobile aveva in comune commercio alla data della sua irreversibile trasformazione.
Ai fini della quantificazione del danno subito per effetto dell'illegittima trasformazione de bene, deve tenersi conto del valore del terreno occupato al momento della scadenza dell'occupazione legittima, valore che deve essere rivalutato, secondo gli indici ISTAT, fino al momento dell'effettivo pagamento della somma agli aventi titolo.
La determinazione della somma risarcitoria a fronte di intervenuta occupazione acquisitiva deve essere effettuata con riferimento al valore del bene alla data di consumazione del fenomeno appropriativo (e con esso dell'illecito causativo dell'obbligo risarcitorio).
Al fine della liquidazione del danno dovuto al proprietario del fondo che ha perduto il diritto dominicale a seguito dell'illegittima occupazione ed irreversibile acquisizione del bene con la realizzazione di un'opera pubblica, occorre fare riferimento al valore d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esimo all'epoca del fatto illecito; ciò in quanto vertendosi in tema di illecito istantaneo, il risarcimento deve tradursi nel ripristino della perdita patrimoniale prodottasi alla data del suo verificarsi, senza che possano andare a vantaggio o nocumento del danneggiato le vicende del mercato immobiliare nel periodo successivo al giorno in cui egli ha perso il diritto di proprietà.
In ipotesi di occupazione acquisitiva, corretta è la quantificazione del risarcimento del danno sulla base del valore degli immobili all'epoca dell'irreversibile trasformazione, alla stregua dei parametri rappresentati dal prezzo corrente di mercato riferito sempre all'epoca dell'irreversibile trasformazione per immobili aventi caratteristiche e destinazioni similari, vetustà e stato di conservazione, ubicazione, vicinanza ad esercizi commerciali, distribuzione, orientamento, funzionalità ed accesso.
Correttamente, nella valutazione del fondo illegittimamente trasformato, a fini della liquidazione del risarcimento del danno, va tenuto conto della destinazione migliorativa prevista dal nuovo strumento urbanistico al momento dell'irreversibile trasformazione, anche qualora in quel momento solo adottato e solo successivamente approvato; ci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... quanto già in tale momento il bene presenta l'attitudine ad essere destinato ad una diversa e migliore utilizzazione urbanistica con conseguente maggior valore, quantunque sottoposto alla condizione legale dell'approvazione del piano da parte della Regione.
Ai fini del risarcimento del danno conseguente ad occupazione acquisitiva, deve considerarsi il valore di mercato dei terreni alla data di irreversibile trasformazione degli stessi.
Ai fini del risarcimento del danno conseguente all'intervenuta occupazione acquisitiva, occorre fare riferimento al tempo in cui tale radicale trasformazione si è verificata, atteso che è in tale momento che, estinguendosi il diritto dominicale della ricorrente, il danno si è realizzato.
In ipotesi di occupazione acquisitiva è al momento dell'acquisizione del bene e quindi al momento dell'inutile scadenza del periodo di occupazione temporanea, ovvero (in mancanza di questa) a quello della radicale trasformazione del bene, al quale deve necessariamente essere ancorata la ricognizione legale del fondo richiesta dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis onde determinarne il valore venale.
Il decorso del termine di occupazione legittima unito all'irreversibile t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne del bene nel corso della stessa effettuata, concretizza il danno ingiusto richiesto dall'art. 2043 c.c. consistente, in ipotesi di applicazione dell'istituto dell'occupazione acquisitiva, nella perdita delle proprietà del bene; a tale data deve pertanto farsi riferimento per la determinazione del valore del bene.
Deve ritenersi che il bene sia acquisito per accessione invertita in ipotesi di irreversibile trasformazione avvenuta alla scadenza del termine di durata dell'occupazione legittima; il danno sopportato dai titolari per la perdita della proprietà deve essere computato facendo riferimento a tale data.
Qualora l'immesso nel possesso del suolo sia avvenuta in forza di legittimo provvedimento di occupazione di urgenza, in ipotesi di verificarsi di occupazione acquisitiva per mancata conclusione del procedimento, la stima del bene deve essere operata con riferimento alla scadenza del periodo di occupazione legittima e non all'epoca di ultimazione delle opere che hanno trasformato irreversibilmente il suolo.
Il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva va determinato con riferimento alla scadenza dell'occupazione legittima, qualora l'irreversibile trasformazione sia intervenuta nel corso della stessa; suddet... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... infatti, senza che sia stato adottato il decreto di espropriazione, ha determinato l'occupazione appropriativa dell'area da parte dell'ente pubblico.
La determinazione dell'ammontare del danno conseguente a trasformazione del bene, deve essere riferita al momento della scadenza dell'occupazione legittima e non al momento della radicale trasformazione che, intervenuta nel periodo di occupazione legittima, non può dar luogo a "danno".
Sulla base dell'elaborazione giurisprudenziale della Corte di Cassazione, in ipotesi di occupazione appropriativa, il momento per la valutazione del bene va individuato in quello dell'irreversibile trasformazione, determinando questa l'estinzione del diritto di proprietà; tale criterio ha prevalso su altre soluzioni interpretative che avevano ancorato il valore del bene, alternativamente, ai seguenti momenti essenziali: inizio dell'occupazione illegittima, proposizione della domanda di risarcimento del danno, pronuncia della sentenza.
Il risarcimento del danno conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva, deve essere quantificato in misura pari all'equivalente del valore dell'area nel momento in cui è intervenuta l'irreversibile trasformazione ad uso pubblico del bene.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a liquidazione del danno dovuto al proprietario a seguito dell'illegittima occupazione ed irreversibile acquisizione di un fondo nella realizzazione di opera pubblica in assenza di formale decreto di esproprio, occorre fare riferimento al valore del bene medesimo all'epoca del fatto illecito (ossia al momento della radicale trasformazione del fondo, se è intervenuta durante l'occupazione illegittima, ovvero, se essa si è verificata durante l'occupazione legittima, a quello della scadenza di quest'ultima), esprimendolo poi in termini monetari che tengano conto del fenomeno inflativo, fino alla data della decisione.
Qualora il bene venga trasformato irreversibilmente nell'opera pubblica programmata, provocandone l'acquisto in capo alla P.A. espropriante in forza della c.d. occupazione espropriativa o appropriativa, l'accertamento del valore del bene stesso deve essere effettuato con riferimento al momento del verificarsi delle vicenda ablatoria, coincidente con la radicale trasformazione del bene, ove operata in periodo di detenzione illegittima, ovvero con l'inutile scadenza del periodo di occupazione legittima durante il quale la trasformazione è avvenuta.
In tema di occupazione acquisitiva, ai fini della determinazione del risa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l danno spettante a chi ha perduto la proprietà del bene, occorre aver riguardo alla vocazione del terreno al momento della consumazione dell'illecito, sicché non rileva la nuova destinazione urbanistica edificatoria,sopravvenuta nella pendenza del giudizio risarcitorio, ove il terreno avesse, al momento del verificarsi dell'accessione invertita, natura agricola.
In ipotesi di occupazione appropriativa il momento cui ancorare il valore del bene è quello della trasformazione irreversibile del bene; ciò in quanto in suddetto momento si verifica la vicenda consistente nell'estinzione del diritto di proprietà del privato, accompagnata dall'insorgenza del nuovo diritto reale dell'amministrazione sul bene e del contestuale obbligo al risarcimento del danno in favore del soggetto spogliato della proprietà.
In ipotesi di occupazione appropriativa, il momento cui ancorare il valore del bene non può essere fatto coincidere con l'inizio dell'occupazione illegittima; ciò in quanto la sola occupazione sine titulo del bene lascia ancora intatto il diritto di proprietà dell'interessato e il conseguente diritto ad ottenere la restituzione dell'immobile.
In ipotesi di occupazione appropria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento cui ancorare il valore del bene non può essere quello della proposizione della domanda giudiziale o della pronuncia della sentenza; ciò in quanto detta soluzione porterebbero all'esito, "illogico", di ancorare il fatto oggettivo - e sostanziale - del danno risarcibile ad un'evenienza soggettiva e variabile, di ordine meramente processuale (la data di proposizione della domanda, oppure quella della pronuncia della sentenza di accoglimento).
In ipotesi di intervenuta accessione invertita, qualora la realizzazione dell'opera pubblica sia avvenuta precedentemente alla scadenza dell'occupazione legittima, il momento dei verificarsi dell'illecito coincide con la detta scadenza ed a tale momento occorre fare riferimento ai fini della quantificazione del danno conseguente.
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> MOMENTO RICOGNIZIONE VALORE DEL BENE --> IN CASO DI OCCUPAZIONE USURPATIVA
Nel caso di occupazione usurpativa il dies a quo di commissione dell'illecito coincide con il momento della immissione in possesso del bene da parte della P.A. e quindi è questo il momento in cui misurare il valore venale ai fini della quantificazione del risarcimento danno.
In ipotesi di occupazione usurpativa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vo danno va liquidato in misura corrispondente al valore venale del bene nel momento in cui ne è localizzabile l'annullamento fisico-giuridico, e, cioè, quello della irreversibile trasformazione.
Nell'ipotesi di illecito comune da parte della pubblica amministrazione, consistente nell'ipotesi occupazione e trasformazione di immobili privati pur in assenza di una causa di dichiarazione di pubblica utilità (c.d. occupazione usurpativa), il danno cagionato da tale complessiva condotta è unico, e va commisurato al valore del bene al tempo della definitiva trasformazione.
Il momento della maturazione del credito risarcitorio da occupazione "usurpativa" va individuato nella data dell'irreversibile trasformazione dell'area. Il relativo danno va, pertanto, liquidato in misura corrispondente al valore venale del bene nel momento in cui ne è localizzabile l'annullamento fisico-giuridico, e, cioè, quello dell'irreversibile trasformazione.
Per pacifico orientamento giurisprudenziale, in ipotesi riconducibile a occupazione usurpativa per l'inesistenza di valida dichiarazione di pubblica utilità, la valutazione dei beni deve essere effettuata con riferimento alla disciplina urbanistica vige... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o del compiuto illecito e in base al criterio dell'edificabilità o meno dei suoli.
In ipotesi di occupazione in radice abusiva il proprietario può optare, in luogo della restituzione del bene, per la reintegrazione per equivalente per effetto dell'intero pregiudizio sofferto; in suddetta ipotesi trova applicazione la disciplina peculiare dell'illecito comune ex art. 2043 c.c. comportante la necessaria valutazione del bene con riferimento alla disciplina urbanistica vigente all'accertato momento in cui il terreno ha perduto consistenza ed individualità originarie.
In ipotesi di occupazione usurpativa il risarcimento del danno va liquidato sulla base del valore del bene inciso dagli atti ablativi, alla data dell'irreversibile trasformazione dello stesso.

References: art. 42
 art. 43
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 5
 sentenza 
 art. 2043