Source: https://varesepuo.org/statuto-associazione-varesepuo/
Timestamp: 2018-06-21 19:27:07+00:00

Document:
Lo statuto dell'Associazione Varesepuò » Varesepuò
Lo statuto dell’Associazione Varesepuò
Art. 1. E’ costituita con Sede in Varese, Via Carrobbio 19, l’Associazione di Promozione Sociale denominata “Varese Può – Società Varesina di Lettere, Arti e Scienze” ai sensi della Legge 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.
Art. 2. L’Associazione “Varese Può”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi .
Art. 3. L’Associazione si prefigge di promuovere la conoscenza e la cultura nella Città di Varese e nel Varesotto.
Art. 4. A titolo meramente esemplificativo, per realizzare i propri scopi l’associazione potrà:
a) promuovere e organizzare, anche in collaborazione con gli Enti Pubblici e/o privati, iniziative quali convegni, mostre, escursioni, spettacoli pubblici, festeggiamenti, manifestazioni sportive ed enogastronomiche, nonché iniziative di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro e gestione di monumenti, ecc;
b) proporre un’offerta di servizi che valorizzino le risorse e le culture locali;
c) progettare e qualificare lo sviluppo turistico locale attraverso la messa a sistema di interventi da parte di tutti i soggetti interessati alla crescita del territorio, diretti a realizzare, migliorare il prodotto ed eventualmente anche a promuoverlo;
d) fornire un servizio di informazione che enfatizzi le numerose attrattive del territorio;
e) promuovere viaggi e scambi culturali con altre associazioni, anche all’estero;
f) istituire, organizzare e svolgere corsi di formazione, di qualificazione, di specializzazione, di perfezionamento ed aggiornamento su tutti i temi attinenti l’oggetto sociale;
g) curare l’edizione di pubblicazioni, periodiche e non, in formato cartaceo e/o digitale o su altro tipo di supporto;
h) effettuare lo svolgimento di qualsiasi attività utile e consentita dalla normativa di riferimento per il raggiungimento degli scopi associativi.
Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 8 bis. I soci di dividono nelle seguenti categorie: a) fondatori: sono coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo e le quote associative; b) ordinari: sono coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative; c) onorari: vengono nominati su indicazione del Consiglio Direttivo per particolari meriti che vengono loro riconosciuti e sono esenti dal pagamento della quota associativa, ma godono di tutti gli altri diritti.
Art. 9. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 15 giorni, dall’appartenenza all’Associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.
d) il Presidente onorario, se nominato.
Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica. Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata, o per affissione di apposito “Avviso di convocazione” in bacheca, presso la sede associativa, con almeno dieci giorni di anticipo sulla data fissata, ovvero con ogni altra forma di pubblicità che il Consiglio Direttivo ritiene idonea, ad esempio via mail o messaggio telefonico.
La convocazione è estesa anche ai soci sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di un massimo di due deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
a) discute ed approva il bilancio preventivo e il rendiconto economico finanziario consuntivo;
b) definisce il programma generale annuale di attività;
c) procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;
d) elegge e revoca il Presidente ed, eventualmente, il Presidente Onorario;
e) discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
g) decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10;
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 7 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica quattro esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 20. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale almeno 5 giorni prima della riunione. Oppure in ogni altra modalità da definirsi purché sia utile allo scopo. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
a) elegge tra i propri componenti il vice presidente;
b) nomina il tesoriere e il segretario;
c) attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
d) determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
e) cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
f) predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
g) presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
h) presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione, il rendiconto economico e conferisce procure generali e speciali;
i) instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
l) propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
m) riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
n) ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente; o) delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.
Art. 23. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo del quale è membro di diritto. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
Art. 23 bis. Per particolari meriti, l’assemblea può eleggere il Presidente Onorario la cui carica non ha scadenza, ma può essere revocata per gravi motivi. Egli rappresenta l’unità della Associazione e ne promuove l’immagine.
Art. 24. Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo anche non tra i suoi membri. Egli è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Art. 25. Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo anche non tra i suoi membri. Egli è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci che tiene aggiornato.
Varese, 1 ottobre 2011

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 13

Art. 15

Art. 19

Art. 20
 art. 10

Art. 23

Art. 23

Art. 24

Art. 25