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Timestamp: 2018-12-13 09:55:09+00:00

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1 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2016 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 863 del 2016, integrato da motivi aggiunti, proposto da: F D F., rappresentato e difeso dall'avv. Vito Nicola Cicchetti, con domicilio eletto presso Vito Nicola Cicchetti in Salerno, Via G.Di Stefano,2 c/o Senatore; contro Comune di Vallata in Persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dall'avv. G.. P., con domicilio eletto presso G. P. Avv. in Salerno, Via ; Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Vallata; nei confronti di M.. A. P ; per l'annullamento del provvedimento del Comune di Vallata prot. 482 del avente ad oggetto " richiesta di accesso agli atti ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di
2 cui alla legge 241/90 e s.m.i. diniego della richiesta di accesso a documenti amministrativi"; Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Vallata; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2016 la dott.ssa Rita Luce e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO Il sig. D F., proprietario di un immobile sito nel Comune di Vallata (Av), e collocato al n.. nell elenco degli aventi diritto ai finanziamenti prioritario di cui alla legge n. 32/92 e n. 677/86, approvato con delibera C.C. n. 66/2001, al fine di tutelare il proprio diritto a beneficiare delle provvidenze economiche riconosciute dalla legge ai soggetti colpiti dal sisma del 23.novembre 1980, formulava, nell anno 2013, una prima istanza di accesso per ottenere copia della documentazione relativa ai procedimenti di cui alla legge n. 219/81. Nell anno 2015 presentava due istanze di accesso per estrarre copia dei decreti di liquidazione emessi dal Comune e dell elenco dei contributi erogati dal 2010 e per avere cognizione dei fondi erogati per la realizzazione di opere pubbliche e private con i relativi SAL. Il Comune di Vallata, in data , rilasciava in copia conforme n. 6 decreti emessi ai sensi della legge n. 219/81 a partire dal e in data il ricorrente prendeva visione e ritirava la nota n del Con nota del , quindi, il sig. D F chiedeva di prendere visione degli atti di liquidazione dei SAL e stati finali emessi dal 2010, con particolare
3 riferimento alle assegnazioni concesse sulla base dei decreti di pagamento per i privati, compresi quelli relativi ai sei decreti già consegnati e, per le opere pubbliche, alla specifica inerente i pagamenti effettuati dal In data il Comune, con nota n. 87 del , notificava l elenco contenente gli importi relativi ai fondi ex lege n. 219/81 relativi agli anni 2010/2015 per le opere private. Il sig. D F, quindi, con nuova istanza del , chiedeva di prendere visione degli atti di liquidazione relativi alle opere private, con indicazione dei relativi beneficiari, già richiesti con la nota del e di conoscere il saldo fondi alla data del Il Comune di Vallata, con nota del , denegava l accesso ritenendo che il sig. D F, in base a quanto previsto dall art. 8 del Regolamento comunale di cui alla delibera C.C. n. 7/2014, non ne fosse legittimato. Il D F impugnava il diniego deducendone il difetto di motivazione e rilevando l insussistenza, nel caso di specie, delle ragioni ostative indicate dal citato art. 8. In riscontro alle censure così proposte, il Comune adottava l atto n del con il quale specificava le ragioni del diniego evidenziando che l istanza di accesso presentava un contenuto generalizzato, non ammissibile ai sensi dell art. 8 del Regolamento comunale e tale da incidere per lungo tempo sulla funzionalità dell Ufficio tecnico Comunale. Il ricorrente presentava motivi aggiunti con i quali censurava la nota n. 2360/16 deducendo che il Comune aveva ribadito il motivo di diniego già in precedenza formulato, ovvero che l istanza di accesso era in contrasto con l art. 8 del Regolamento comunale; non si trattava, poi, di un accesso generalizzato e non vi era alcun pericolo di aggravio per l attività dell Ufficio comunale.
4 Si costituiva in giudizio il Comune insistendo per il rigetto del ricorso, trattandosi, a suo dire, di una richiesta di accesso genericamente formulata e diretta ad un controllo generalizzato dell operato dell Amministrazione, piuttosto che alla visione e presa di conoscenza di atti specifici. Alla camera di consiglio del 15 giugno 2016 la causa è stata trattenuta in decisione. Il ricorso merita accoglimento. Il sig. D F, infatti, ha formulato l istanza di accesso al fine di tutelare il proprio diritto a beneficiare delle provvidenze economiche riconosciute dalla legge ai soggetti colpiti dal sisma del 23.novembre 1980; tale istanza, inoltre, risulta finalizzata alla verifica del saldo dei fondi in possesso del Comune ed ai relativi decreti emessi in favore dei soggetti aventi diritto. Difformemente da quanto eccepito dal Comune, poi, l istanza, risulta formulata in maniera specifica e determinata, ovvero con precipuo riferimento agli atti di liquidazione fondi emessi dal Comune per le opere private, con indicazione dei relativi beneficiari, peraltro già richiesti con la nota del , e al saldo fondi esistente alla data del Né sono state opposte ulteriori ragioni a sostegno del diniego, non potendo valere, in tal senso, il generico e non dimostrato riferimento alle difficoltà organizzative opposto dal Comune. Per quanto dedotto, il ricorso deve essere accolto. Conseguentemente, il Collegio, accertato il diritto del ricorrente a prendere visione ed estrarre copia degli atti menzionati nell'istanza di accesso del , annulla il diniego impugnato e condanna l'amministrazione resistente all'esibizione della documentazione oggetto della richiesta entro il termine di 60 giorni decorrente dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza. Condanna il Comune di vallata alla refusione delle spese di lite in favore del ricorrente, nella misura di seguito specificata in dispositivo.
5 P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l effetto, annulla il provvedimento impugnato. Ordina al Comune di Vallata di esibire al ricorrente, entro 60 giorni dalla comunicazione e/o notificazione della presente sentenza, i documenti richiesti con istanza del Condanna il Comune di Vallata alla refusione delle spese di lite in favore di parte ricorrente, nella misura di euro.,00 oltre accessori come per legge, unitamente alla refusione del contributo unificato, se versato. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2016 con l'intervento dei magistrati: Francesco Riccio, Presidente Giovanni Grasso, Consigliere Rita Luce, Primo Referendario, Estensore L'ESTENSORE Rita Luce IL PRESIDENTE Francesco Riccio IL SEGRETARIO
N. 00105/2013 REG.PROV.COLL. N. 00756/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria Sezione Staccata di Reggio Calabria

References: SENTENZA 
 art. 8
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