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Timestamp: 2017-12-17 05:24:16+00:00

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Programma sperimentale di apprendistato di alta formazione e ricerca per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore - PDF
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1 Allegato A) Protocollo di Intesa tra Regione Toscana Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Interregionale del lavoro di Roma e le seguenti aziende della filiera Agribusiness FATTORIA DI COLLINA LA CAPANNACCIA SUSINI FLORICOLTURA GUIDO DEGL'INNOCENTI Vivaio AGLIETTI Floricoltura FALCIANI CHIARA Ass.Agricola CASTELLO DEL TREBBIO BROGI E MANNINI VIVAIO ANTICO FEUDO MARCHESI DE FRESCOBALDI Programma sperimentale di apprendistato di alta formazione e ricerca per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore 1
2 Presentazione Il presente Protocollo di Intesa tra la Regione Toscana, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, la Direzione interregionale del lavoro di Roma e le aziende Fattoria Di Collina, La Capannaccia, Susini Floricoltura, Guido Degl'innocenti Vivaio, Aglietti Floricoltura, Falciani Chiara Ass. Agricola, Castello Del Trebbio, Legnaia Coop.Agr. Brogi e Mannini Vivaio, Antico Feudo, Marchesi De Frescobaldi è previsto dal Decreto interministeriale n. 473 del 17 giugno 2014 attuativo dell art. 8 bis della legge 8 novembre 2013, n Il Protocollo di Intesa costituisce l architettura di riferimento per le convenzioni che verranno stipulate tra istituzioni scolastiche e le Aziende per realizzare un programma sperimentale per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, che saranno assunti con contratto di apprendistato di alta formazione. Il programma si fonda sull integrazione tra le politiche educative della scuola, i fabbisogni professionali delle Aziende, le esigenze formative e di orientamento degli studenti e la maturazione di un esperienza lavorativa. Il progetto, che prevede l assunzione in apprendistato di alta formazione e ricerca per gli studenti del 4 e 5 anno degli Istituti professionali del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio, viene disciplinato dal presente Protocollo, per le seguenti aree tematiche: Oggetto e Ambito di applicazione Aree Territoriali Istituzioni scolastiche sede del programma Numero degli studenti da coinvolgere al percorso sperimentale Individuazione degli studenti Criteri generali e modalità di individuazione degli studenti Modalità per il rientro nel percorso scolastico ordinario Numero minimo di ore di formazione Responsabilità Scuola e Azienda Modalità di monitoraggio del programma e criteri di verifica della sperimentazione Decorrenza e durata. 2
3 PROTOCOLLO DI INTESA Tra La Regione Toscana rappresentata da L Ufficio scolastico Regionale per la Toscana rappresentato da Direzione interregionale del lavoro di Roma rappresentata da Le Aziende Fattoria Di Collina, rappresentata da La Capannaccia, rappresentata da Susini Floricoltura, rappresentata da Guido Degl'innocenti Vivaio, rappresentata da Aglietti Floricoltura, rappresentata da Falciani Chiara Ass. Agricola, rappresentata da Castello Del Trebbio, rappresentata da Brogi e Mannini Vivaio, rappresentata da Antico Feudo, rappresentata da Marchesi De Frescobaldi, rappresentata da di seguito indicati congiuntamente come le Parti, Visto il D.lgs 14 settembre 2011, n. 167 e successive modifiche e integrazioni, recante Testo Unico dell apprendistato e i benefici normativi e contributivi previsti per tale forma di inserimento; Visto il decreto legge 12 settembre 2013, n. 104 convertito con modificazioni nella legge 8 novembre 2013 n. 128, contenente misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca ed in particolare l art. 8 bis che demanda ad un decreto interministeriale l attuazione di un programma sperimentale per gli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado con periodi di formazione in Azienda e con la possibilità di concludere contratti di apprendistato; Visto il decreto interministeriale n. 473 del 17 giugno 2014 del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca di concerto con Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dell economia e delle finanze per l avvio di un programma sperimentale per lo svolgimento di periodi di formazione in Azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado per il triennio , ai sensi dell art. 8 bis del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128; Viste le Raccomandazioni del Consiglio Europeo del 22 aprile 2013 sulla istituzione di una Garanzia per i Giovani ( 2013/C120/01); Viste le Raccomandazioni del Consiglio Europeo del 29 maggio 2013, in base alle quali 16 Stati membri (tra cui l Italia) sono stati invitati a concentrarsi sulla riforma dell istruzione e della formazione professionale per inserirvi una più forte componente di apprendimento basato sul lavoro; Vista l iniziativa lanciata dal Consiglio Europeo del 27 e del 28 giugno 2013 di alleanza europea per l apprendistato con la partecipazione anche delle parti sociali per la promozione di apprendisti di alta qualità e dell apprendimento basato sul lavoro; Viste le Direttive MIUR n. 57 del 15 luglio 2010 contenente Linee Guida per gli Istituti Tecnici; n. 65 del 28 luglio 2010 contenente Linee Guida per gli Istituti Professionali; n. 4 del 16 gennaio 2012 contenente Linee Guida per il secondo biennio e quinto anno per i percorsi degli Istituti Tecnici; e n. 5 del 16 gennaio 2012 contenente Linee Guida per il secondo biennio e quinto anno per i percorsi degli Istituti Professionali, anche in riferimento alle raccomandazioni dell Unione Europea circa la necessità di sviluppare l interazione tra scuola e impresa al fine di incrementare la reale spendibilità dei titoli di studio sul mercato del lavoro; Visto l art. 2, comma 2 bis del decreto legge 20 marzo 2014 n.34, convertito nella legge 16 maggio 2014, n. 78, contenente la deroga al limite di età per le assunzioni, con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca, per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole 3
4 secondarie superiori ai fini del programma sperimentale di cui all art. 8 bis della citata legge n 128 /2013; Vista la DGR n. 420 del 26 maggio 2014 Istituzione di un gruppo di pilotaggio per il coordinamento delle attività sperimentali in materia di poli tecnico professionali ; Richiamata la DGR n. 596 del 21 luglio 2014 recante: Approvazione atto di programmazione territoriale triennale 2013/2015 dell'istruzione e Formazione tecnica superiore e istituzione dei Poli Tecnico Professionali. Sostituzione allegato A DGR 771/2013 ; Richiamato altresì il Decreto n. 330 del 3 febbraio 2015 Approvazione elenco di Poli Tecnico Professionali formalmente costituitesi ai sensi dell avviso di cui al DD 4782/2013 PREMESSO CHE l'usr per la Toscana e la Direzione Interregionale del lavoro di Roma Considerano il rafforzamento della relazione tra scuola e lavoro uno strumento chiave per contribuire all innovazione tecnologica e produttiva regionale, attraverso la costruzione di un rapporto virtuoso di confronto e trasferimento tra il know-how operativo e i saperi disciplinari consolidati che costituiscono i curricoli scolastici. Tale rapporto virtuoso appare come la base migliore per fornire competenze utili ad una più veloce transizione al lavoro e prefigurare lo sviluppo futuro di tali competenze, nel quadro dinamico dell evoluzione tecnologica e produttiva. Sulla base delle esperienze di alternanza scuola-lavoro condotte dagli Istituti Tecnici e Professionali, autonomamente o in rete, delle indicazioni che emergono nel confronto con le realtà di altri paesi europei, nonché delle indicazioni che provengono dalla Commissione europea in relazione agli obbiettivi di Europa 2020, individuano nelle diverse modalità di apprendimento basate sul lavoro uno strumento in grado di ottimizzare le conoscenze, abilità e competenze previste nei profili in uscita dei diplomati ai fini della loro effettiva spendibilità nel mercato del lavoro. Operano per facilitare, attraverso l orientamento, una scelta consapevole del percorso di studio e per favorire la conoscenza delle opportunità e degli sbocchi occupazionali per gli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, anche allo scopo di realizzare le azioni previste dalla "Garanzia giovani e di realizzare gli obiettivi condivisi che hanno portato a realizzare L alleanza europea per l apprendistato. Intendono valorizzare in pieno l autonomia scolastica e sostenere il ruolo attivo delle scuole nella creazione di un rapporto costruttivo con i territori, allo scopo di rendere sempre più efficace l azione didattica e formativa e favorire la transizione dalla scuola al lavoro. La Regione Toscana Ha competenza unica in merito alla regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, previo accordo in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano e sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Ha competenza riguardo alla regolamentazione e alla durata del periodo di apprendistato per attività di ricerca, per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, per i soli profili che attengono alla formazione, in accordo con le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e degli istituti tecnici e professionali e altre istituzioni formative o di ricerca; La Regione Toscana è impegnata a mantenere attenzione costante allo sviluppo delle competenze di base nella formazione per gli apprendisti di età compresa tra i 15 ed i 18 anni, in diritto-dovere all istruzione e alla formazione, oltre che a mantenere fermi, anche per gli apprendisti, i riferimenti agli standard formativi dei percorsi di istruzione e formazione professionale riferibili alle medesime figure professionali, come da Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano per la regolamentazione dei profili formativi dell apprendistato per la qualifica e il diploma professionale del 15 marzo 2012; 4
5 La Regione Toscana partecipa al programma sperimentale di cui al DI 473/2014 attraverso la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa per la realizzazione di percorsi scolastici in apprendistato di alta formazione e ricerca per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore. Detto Protocollo ha coinvolto il MIUR, MLPS, e 7 regioni tra cui la Regione Toscana e il Gruppo Enel (DGR 609/2014). E impegnata a sostenere, nell ambito delle proprie competenze anche attraverso il Piano nazionale di attuazione del programma Garanzia Giovani tutte le iniziative volte a prevenire e contrastare la dispersione scolastica e formativa; a rafforzare le competenze dei giovani a vantaggio dell occupabilità, a facilitare la transizione tra i diversi percorsi educativi e formativi e tra questi e l apprendistato, a favorire le occasioni di efficace inserimento nel mercato del lavoro. Le Aziende di cui in allegato in base all esperienza maturata in questi anni, ritengono necessario rafforzare ulteriormente il collegamento scuola-lavoro che può costituire non solo un fattore propulsivo per il contrasto alla disoccupazione ma è uno snodo chiave per adeguare la formazione culturale degli studenti alla preparazione richiesta nel mondo del lavoro e allo sviluppo tecnologico e innovativo presente nelle rispettive realtà produttive. TUTTO CIÒ PREMESSO le Parti convengono di collaborare - al programma sperimentale, ex articolo 8 bis del DL n. 104/2013, di cui al Decreto interministeriale del n. 473 del 17 giugno 2014, al quale si fa rinvio per tutto quanto non espressamente previsto dal presente protocollo, finalizzato alla realizzazione di periodi di formazione in Azienda per gli studenti del 4 e 5 anno degli Istituti Tecnici e Professionali, a partire dall anno scolastico 2014/2015; - alla realizzazione di profili caratterizzati da competenze e conoscenze che meglio rispondano alle esigenze del mondo del lavoro attraverso una formazione tecnico-pratica realizzata on the job; - alla definizione di un percorso formativo che possa costituire un modello di eccellenza e una best practice per il sistema educativo e per il mondo del lavoro; - a favorire un scambio di esperienze e culture tra il sistema produttivo e istituzioni formative in una logica fattiva e strutturata, finalizzata a migliorare sensibilmente le possibilità di accesso dei giovani al mondo del lavoro. Art Le premesse sono parte integrante del presente accordo. Art. 2 Oggetto e ambito di applicazione 1. La realizzazione del programma sperimentale ex art. 8 bis L. 128/13, di seguito programma sperimentale, si fonda sull integrazione tra l offerta formativa dell istituzione scolastica, i fabbisogni professionali dell Azienda, le esigenze formative e di orientamento degli studenti anche attraverso l esperienza lavorativa. 2. Punti cardine del programma sperimentale sono: a) il conseguimento del diploma di istruzione professionale con la contestuale esperienza di apprendistato, presupposto per una successiva qualifica professionale, a coronamento del successo formativo; b) la progettazione congiunta tra scuola e azienda dei risultati di apprendimento (competenze, conoscenze e abilità) in relazione alle esigenze del mondo del lavoro; 5
6 c) lo sviluppo in Azienda di contenuti peculiari dell indirizzo di studio relativi alle specificità del contesto operativo, con metodologie didattiche attive; d) l utilizzo di un sistema di tutoring integrato tra scuola e Azienda in tutte le fasi del percorso formativo, che dovrà essere garantito per l intera durata del piano formativo personalizzato, ex art. 6, comma 2 del citato decreto interministeriale n. 473/2014; e) la possibilità di definire, nell istituto coinvolto, un modello di placement rivolto a tutti gli studenti anche attraverso la collaborazione con altre iniziative a supporto dell occupabilità dei giovani. 3. Il programma regolato dal presente protocollo è rivolto a studenti iscritti al 4 e 5 anno dell Istituto Professionale, settore Servizi, ad indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio. 4. E fatta salva la possibilità per le aziende firmatarie del presente protocollo di stipulare contratti con studenti della stessa istituzione scolastica in applicazione delle vigenti norme in materia di apprendistato. 5. Ai fini dell ammissione al programma di sperimentazione, l Azienda deve rispettare tutti i requisiti formali e di legge in relazione all affidabilità economica e finanziaria, alle capacità gestionali e risorse professionali, alla certificazione della qualità dei processi aziendali, nonché tutti i requisiti di legge previsti per l accesso ad appalti pubblici. L impresa deve, altresì, possedere gli ulteriori requisiti richiesti dall art. 3, comma 2, del decreto interministeriale n. 473/2014. Art. 3 Aree territoriali e sedi dl programma sperimentale 1. Il programma sperimentale sarà realizzato nelle aree territoriali afferenti ai Poli Tecnico Professionali Agribusiness del Mugello e Agribusiness ambito sistema agroalimentare Valdichiana e Alta Valle del Tevere e sarà attuato presso l Istituto di Istruzione Statale Agrario di Firenze. 2. Le parti si impegnano a diffondere e illustrare il programma sperimentale nella aree territoriali interessate e presso le istituzioni scolastiche anche attraverso eventi specifici di comunicazione Art. 4 Modalità di adesione da parte delle istituzioni scolastiche 1.L adesione al programma è deliberata dagli Organi collegiali dell'istituzione scolastica e comunicata formalmente alla Regione Toscana - Direzione Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze, Settore Istruzione e Educazione e all Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. 2.L istituzione scolastica individuata stipula convenzione con le Aziende firmatarie del presente protocollo in conformità a quanto previsto dal decreto interministeriale n. 473/2014. Le convenzioni saranno stipulate dopo aver verificato che il numero degli studenti individuati è adeguato all attivazione del programma in un gruppo classe. 3. La convenzione definisce, in particolare, i contenuti di cui all art. 5, comma 3 del citato decreto interministeriale, regolando altresì i rapporti e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel percorso sperimentale in relazione al progetto formativo, ivi compresi gli aspetti relativi alla tutela della salute e sicurezza dei partecipanti. A tal fine, l Azienda designa un proprio rappresentante nel Comitato Tecnico scientifico delle istituzioni scolastiche. 4. Il percorso formativo - che ha una struttura flessibile e si articola in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento sul posto di lavoro è progettato congiuntamente dall Istituzione scolastica e dall Azienda e si attua sulla base della citata convenzione, in conformità alle indicazioni in materia di organizzazione didattica dei percorsi di cui all art. 7 del citato decreto interministeriale n. 473/2014. Art. 5 Numero degli studenti da destinare ai percorsi sperimentali 6
7 1. Ciascuna azienda prevede di stipulare almeno un contratto apprendistato di alta formazione, per un totale di circa 15, sul territorio in cui sono collocati i Poli della filiera individuati ai sensi del D.D. 330/2015, con studenti ammessi al quarto anno degli Istituti aderenti ai Poli tecnico professionali sopra citati per il conseguimento del diploma di istruzione professionale, settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio. Art. 6 Criteri generali e modalità di individuazione degli studenti 1. Possono presentare la loro candidatura al programma sperimentale gli studenti che hanno frequentato il 3 anno dell'istituto professionale settore Servizi, ad indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale. 2. La procedura di individuazione degli apprendisti prevede un colloquio da parte degli operatori dell azienda con gli studenti indicati dalla scuola, nel rispetto delle norme sulla privacy e, nel caso di più studenti, delle pari opportunità di accesso, al termine del quale l azienda comunicherà alla scuola l interesse verso il candidato scelto. 3.Gli studenti individuati saranno assunti con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca ai sensi dell art. 5 del D.lgs. 14 settembre 2011, n. 167 e successive modifiche e integrazioni. Il rapporto di lavoro è regolato in conformità alle previsioni di legge. Art. 7 Modalità di rientro nel percorso scolastico ordinario 1. Agli studenti inseriti nel programma sperimentale come apprendisti, è assicurata, in caso di interruzione del programma e/o di cessazione anticipata del contratto di apprendistato, per qualsiasi motivo, è assicurato, in ogni caso il rientro nel percorso scolastico ordinario. Tale evenienza può verificarsi sia per iniziativa dello studente sia per iniziativa aziendale. 2. Ai sensi dell art. 9, comma 4 del decreto interministeriale n. 473/2014, in caso di interruzione del percorso sperimentale, la certificazione delle competenze acquisite costituisce credito, sia ai fini della prosecuzione del percorso scolastico ordinario per il conseguimento del diploma, sia per gli eventuali passaggi tra i sistemi dell istruzione e della formazione. Art. 8 Ore in Azienda durante l anno scolastico 1. Il numero di ore che dovranno essere svolte in Azienda durante il periodo di svolgimento delle lezioni definito dal calendario scolastico non supera le 370 ore annuali secondo quanto previsto nella convenzione di cui all art. 4 comma 2 e La formazione in Azienda viene svolta con una metodologia di tipo attivo in cui si alternano momenti formativi, momenti formativi in cantiere didattico e momenti di affiancamento presso le unità operative con il coordinamento del responsabile della risorsa e in situazione di massima sicurezza. 3. Durante tutto il periodo di permanenza in Azienda ogni apprendista è seguito da un tutor aziendale e da un tutor scolastico secondo quanto definito nelle convenzioni di cui all art. 4 c. 2. Art. 9 Responsabilità Scuola e Azienda 1. La disciplina del rapporto di apprendistato e la relativa responsabilità del datore di lavoro è da riferire esclusivamente all attività, ivi compresa quella formativa, svolta in Azienda secondo il calendario e l articolazione definita in sede di convenzione di cui all art. 4 comma La frequenza dell attività didattica si svolge sotto la responsabilità dell istituzione scolastica, ivi compresi gli aspetti assicurativi e di tutela della salute e della sicurezza degli studenti. 7
8 Art.10 Monitoraggio del programma sperimentale 1. Il monitoraggio del programma avverrà nell ambito del gruppo di pilotaggio dei PTP di cui alla DGR 420/2014. Gli esiti del monitoraggio saranno oggetto di specifici approfondimenti presso la Commissione regionale tripartita di cui alla L.r. 32/2002 e s.m.i.i. Art.11 Decorrenza e durata 1.Il presente protocollo entra in vigore alla data della stipula ed ha durata biennale(2015/2016) con possibilità di rinnovo. Eventuali variazioni potranno essere apportate previo accordo tra le Parti. 2.La sottoscrizione del presente Protocollo verrà divulgata, anche tramite apposite iniziative congiunte di comunicazione, agli studenti degli Istituti coinvolti, e alle loro famiglie con l eventuale coinvolgimento delle istituzioni locali e delle parti sociali al fine di assicurare la più ampia diffusione al progetto e favorirne l avvio operativo. Firenze,. Direzione interregionale del lavoro di Roma USR Toscana Regione Toscana Fattoria Di Collina La Capannaccia Susini Floricoltura Guido Degl'innocenti Vivaio Aglietti Floricoltura 8
9 Falciani Chiara Ass. Agricola Castello Del Trebbio Brogi e Mannini Vivaio Antico Feudo Marchesi De Frescobaldi 9
10 Allegato Azienda Ambito attività Indirizzo FATTORIA DI COLLINA Olivicolo e viticolo Loc. Collina 15 - Calenzano LA CAPANNACCIA Olivicolo e viticolo Via delle Selle 5 - Scandicci SUSINI FLORICOLTURA Vivaistico Via di Mantignano 1 - Scandicci GUIDO DEGL'INNOCENTI Vivaio Vivaistico Via Colle Ramole 7 - Loc.Bottai Tavarnuzze - Firenze AGLIETTI Floricoltura Vivaistico e zootecnco Via Del Barco 15M - Firenze FALCIANI CHIARA Ass.Agricola Olivicolo e viticolo Terre di Melazzano - Greve in Chianti CASTELLO DEL TREBBIO Olivicolo e viticolo Molin del Piano - Pontassieve BROGI E MANNINI VIVAIO Vivaistico Via Larione 7 - Firenze ANTICO FEUDO Zootecnico Via Cerbino Vernio MARCHESI DE FRESCOBALDI Olivicolo e viticolo Via di Santo Spirito, 11, Firenze 10

References: art. 8
 art. 8
 art. 8
 art. 2
 art. 8
 articolo 8
 Art. 2
 art. 8
 art. 6
 art. 3
 Art. 3
 Art. 4
 art. 5
 art. 7
 Art. 5
 Art. 6
 art. 5
 Art. 7
 art. 9
 Art. 8
 art. 4
 art. 4
 Art. 9
 art. 4
 Art.10
 Art.11