Source: http://docplayer.it/42059676-Ordinanza-municipale-sulla-custodia-dei-cani.html
Timestamp: 2018-12-15 14:37:22+00:00

Document:
Faustino Grasso
1 ORDINANZA MUNICIPALE SULLA CUSTODIA DEI CANI del marzo 00 Il Municipio di Maroggia, richiamati: la Legge sui cani del e relativo Regolamento dell'..009; gli articoli 07, 9 LOC e, RALOC; il Regolamento comunale; DECRETA Art. Campo di applicazione La presente ordinanza disciplina le responsabilità e il comportamento che i proprietari e i detentori di cani devono assumere nella custodia dei cani sul territorio giurisdizionale del Comune. Art. Responsabilità Il proprietario o il detentore sono chiamati a vigilare costantemente sull'animale e sono direttamente responsabili, in solido, dell'attuazione delle disposizioni federali e cantonali nell'ambito della specifica materia, nonché delle presenti disposizioni. Per detentore s'intende colui che si occupa abitualmente o occasionalmente della gestione rispettivamente della custodia del cane.
2 È fatto obbligo ad ogni proprietario di stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile per coprire eventuali danni causati dal suo cane, per un importo minimo di milioni di franchi. In caso di affidamento abituale od occasionale dell'animale la copertura deve essere estesa anche al detentore. Art. Identificazione I cani devono essere iscritti alla Banca Dati ANIS, conformemente alle prescrizioni federali (OFE), rispettivamente secondo le istruzioni dell'ufficio del Veterinario cantonale, per la relativa identificazione di Legge. Allo scopo di garantire il loro riconoscimento, i cani devono essere muniti di microchip e della targhetta cantonale di riconoscimento. Art. Corsi Ogni proprietario e detentore è tenuto a frequentare i corsi previsti conformemente alle disposizioni federali e cantonali. Restano riservate le disposizioni riguardanti la detenzione di cani di razze soggette a restrizioni. Art. 5 Autorizzazione La detenzione di cani di razze sottoposte a restrizioni (compresi i relativi incroci) è soggetta a preventiva autorizzazione cantonale. La richiesta deve essere indirizzata al Municipio, munita della prescritta documentazione. L'autorizzazione è necessaria anche per il possesso di cuccioli di cani di cui al capoverso precedente anche se questi non vengono ceduti a terzi. La richiesta deve avvenire entro il quarto mese di vita. Cani in provenienza da altri Cantoni o da altri Paesi a seguito del trasferimento del proprietario, sono da notificare immediatamente al Comune e sottostanno agli obblighi di Legge.
3 Struttura di detenzione Art. 6 Il Municipio verifica la conformità della struttura per la detenzione del cane nei casi previsti dalla Legge, direttamente o tramite propri funzionari o altri incaricati. Art. 7 Cani pericolosi Definizione e obblighi Sono considerati cani pericolosi tutti i cani che evidenziano un comportamento aggressivo, in particolare quelli che hanno leso o minacciato di ledere l'integrità fisica di una persona o di altri animali. Questi dovranno essere sempre tenuti al guinzaglio e muniti di museruola, tanto sull'area pubblica, quanto sull'area privata aperta al pubblico transito. È fatto obbligo ai proprietari e detentori di annunciare al Municipio ogni comportamento del proprio cane che ne possa determinare la sua pericolosità. In caso di segnalazione da parte di privati cittadini di cani presunti pericolosi, il Municipio procede ad un primo accertamento e se necessario all'adozione delle misure di polizia urgenti. Tali situazioni, se accertate, saranno inoltre notificate dal Municipio all'ufficio del Veterinario cantonale. Art. 8 Fuga Il proprietario o il detentore sono tenuti ad adottare tutte le precauzioni rispettivamente ad adottare tutte le misure necessarie ad evitare la fuga del proprio animale. La fuga dei cani dal domicilio del detentore o dal luogo ove sono custoditi, deve essere immediatamente segnalata agli organi di polizia cantonali e comunali. Art. 9 Disposizioni generali È assolutamente vietato lasciare vagare i cani incustoditi sulle pubbliche vie, piazze, aree scolastiche, campi sportivi aperti o cintati, nei parchi e giardini pubblici o al lido comunale. I cani di qualsiasi razza ed indole devono essere tenuti costantemente al guinzaglio, in particolare nei luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali.
4 Il detentore è inoltre tenuto ad adottare tutte le precauzioni necessarie affinché l'animale non possa sfuggirgli o nuocere alle persone o ad altri animali. Il Municipio può proibire in ogni tempo l'accesso ai cani, anche se custoditi al guinzaglio, in determinate zone, strade, parchi o giardini pubblici mediante la posa di una corrispondente segnaletica. In particolare è vietato l'accesso: a) nel giardino della scuola dell'infanzia; b) al parco giochi San Michele; c) al lido comunale; d) al cimitero comunale. I cani di razza soggetti a restrizioni possono essere condotti soltanto individualmente. Possono fare eccezioni agli obblighi di cui ai precedenti capoversi i cani da protezione e conduzione del bestiame, i cani da soccorso, i cani degli organi della Polizia, delle Guardie di confine, dell'esercito, i cani per disabili e quelli da caccia, durante l'impiego nel loro specifico ramo di utilità. Aree di svago e Art. 0 di sfogo Il Municipio può definire delle aree di svago riservate ai cani, debitamente delimitate o eventualmente recintate e adeguatamente segnalate al pubblico. All'interno delle stesse i cani potranno essere privi di guinzaglio. Il detentore è comunque tenuto ad adottare le precauzioni necessarie, in particolare tramite una costante sorveglianza, affinché l'animale non possa nuocere a persone o ad altri animali. I detentori che frequentano aree in zone periferiche o in aperta campagna (aree di sfogo) hanno l'obbligo di esercitare una costante sorveglianza sui cani. Anche in queste zone il detentore è comunque tenuto a adottare tutte le precauzioni necessarie affinché l'animale non possa nuocere o importunare altre persone o animali, in particolare attraverso una costante sorveglianza, il richiamo dello stesso e, se necessario, il guinzaglio.
5 Norme igienicosanitarie Art. Il detentore è tenuto a raccogliere immediatamente e con i mezzi più appropriati (sacchetti di plastica, paletta, ecc.) gli escrementi lasciati dal proprio cane sul suolo pubblico o aperto al pubblico transito, come pure nei prati o pascoli utilizzati a scopo agricolo. A tale scopo egli deve essere sempre in possesso del materiale necessario. Laddove disponibili, si potrà far uso dei sacchetti messi a disposizione dal Comune mediante specifici distributori. Gli escrementi, debitamente chiusi nei sacchetti, devono essere depositati nei contenitori espressamente previsti a tali scopi o, in mancanza di questi, nei contenitori di raccolta dei rifiuti. Cani affetti da malattie trasmissibili a persone o ad altri animali, non possono essere condotti su aree pubbliche o aperte al pubblico transito. Quiete pubblica Art. I detentori di cani sono tenuti a prendere le necessarie misure al fine di evitare situazioni di disagio e reclami da parte del vicinato (rumore, ordine pubblico, ecc.). Restano riservate le disposizioni fissate nel Regolamento e nell Ordinanza Municipale sulla repressione dei rumori molesti. Cani incustoditi Art. I cani non custoditi, il cui proprietario o detentore è sconosciuto o irreperibile, sono catturati e consegnati ad una Società di protezione degli animali riconosciuta o ad altri Enti con competenza analoga o delegata. In caso di successiva reperibilità del proprietario o del detentore, le spese di recupero, trasporto e custodia sono poste a loro carico, riservato l'avvio della corrispondente procedura contravvenzionale.
6 Morte dell'animale Art. In caso di morte dell'animale dovranno essere rispettate le norme di Legge di applicazione dell'ordinanza federale concernente l'eliminazione dei rifiuti di origine animale (LAOERA). Il proprietario ha quindi l'obbligo dio consegnare la carcassa dell'animale al Centro di raccolta regionale, oppure ad un Centro di cremazione autorizzato. La morte dell'animale deve inoltre essere annunciata dal proprietario alla Banca Dati (ANIS) entro 0 giorni dalla stessa. Sanzioni Art. 5 Le infrazioni alla presente Ordinanza sono punite con la multa fino ad un importo massimo di Fr. 0' Il Municipio punisce in particolare le infrazioni riguardanti: a) inadempimento degli obblighi di registrazione e di notifica (indirizzo, proprietà, morte, ecc.) nella Banca Dati ANIS; b) mancata frequenza ai corsi prescritti; c) la mancata identificazione del cane tramite microchip e medaglietta; d) il mancato obbligo di tenuta al guinzaglio; e) la fuga del cane; f) il mancato uso della museruola; g) la mancata raccolta degli escrementi; h) il disturbo della quiete pubblica; i) la non corretta gestione dei cani nelle aree di svago; j) l'accesso alle aree vietate. L'importo minimo della multa per l' infrazione relativa alla mancata raccolta degli escrementi è di Fr Riservata l'applicazione di cui al capoverso, la procedura è disciplinata dagli articoli 5 e ss. LOC. Art. 6 Disposizioni finali Per quanto non contemplato nella presente ordinanza, si rinvia alle disposizioni di Leggi federali e cantonali in materia.
7 Art. 7 Disposizioni abrogative La presente ordinanza abroga quella del ottobre 009 e tutte le altre disposizioni al riguardo. Art. 8 Entrata in vigore La presente Ordinanza entra in vigore con effetto al marzo 00 Maroggia, febbraio 00 (Ris. Mun ) IL MUNICIPIO La presente Ordinanza è pubblicata agli albi comunali dal 6 febbraio al marzo 00, periodo entro il quale è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato (art. 9 LOC).
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References: Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 0
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Art.1
 Art.2

Articolo 86
 Articolo 87
 Articolo 86
 art. 179
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 ART. 1
 art. 192
 art. 44
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 192
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3