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Timestamp: 2020-01-29 12:23:55+00:00

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GERONIMADOS: giugno 2012
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Prot. n° 2937
VISTO l’art. 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo Codice della Strada, e
successive modificazioni,che prevede ,tra l’altro,l’approvazione o l’omologazione da parte del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dei dispositivi atti all’accertamento ed al rilevamento
automatico delle violazioni alle norme di circolazione;
VISTO l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 - Regolamento di esecuzione e di attuazione
del Nuovo Codice della Strada ,e successive modificazioni,che disciplina,tra l’altro, la procedura
per conseguire l’approvazione o l’omologazione dei dispositivi per l’accertamento e il rilevamento
automatico delle violazioni;
VISTO l’art. 146,comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni,che disciplina le violazioni delle segnalazioni del semaforo indicante luce rossa;
VISTO l’art.201 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, che disciplina la notificazione delle
violazioni ,come modificato dal decreto legge 27 giugno 2003,n.151,convertito con modificazioni in
legge 1° agosto 2003,n.214, e dall’art.36 della legge 29 luglio 2010,n.120;
VISTI in particolare il comma 1 bis del citato art.201, che elenca i casi in cui non è necessaria la
contestazione immediata della violazione,e tra questi l’attraversamento di una intersezione con il
semaforo indicante la luce rossa; e il comma 1 ter che prevede che per tale circostanza non è
necessaria la presenza degli organi di polizia qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con
dispositivi o apparecchiature omologate o approvate per il funzionamento in modo completamente
VISTO il decreto dirigenziale n.31500, in data 2 aprile 2007,con il quale la Società EngiNe srl ,con
sede legale in Via Garibaldi n. 29, Siena, ha ottenuto l’approvazione di un dispositivo
documentatore fotografico di infrazioni commesse da veicoli ad intersezioni regolate da
semaforo,denominato “EnVESRed”;
VISTO il decreto dirigenziale n.115988,in data 20 dicembre 2007, con il quale la soc. EngiNe
srl,con sede legale trasferita in Via Saragat 8-Viterbo, ha ottenuto l’estensione di approvazione del
dispositivo denominato “EnVESRed” ,ad una versione denominata “Vista EnVES02noIR” che si
differenzia dalla precedente per la custodia che racchiude la telecamera e per una versione
aggiornata del PC industriale;
VISTO il decreto dirigenziale n.31593,in data 9 aprile 2008,con il quale la soc. EngiNe srl ha
ottenuto l’estensione di approvazione del sistema denominato “Vista EnVES02noIR” ad una
versione denominata “EnVesRed III” che si differenzia dalla precedente per il potenziamento del
software che consente la possibilità di gestire una ulteriore telecamera dedicata alla panoramica
dell’intersezione e per monitorare più corsie ;
VISTO il decreto dirigenziale n. 3503,in data 24 giugno 2011, con il quale è stata concessa alla
società EngiNe srl l’omologazione di un sistema per la rilevazione degli accessi dei veicoli ai centri
storici e alle zone a traffico limitato denominato “EnVES”, nelle versioni “EnVES EVO” e “EnVES
EVO UL”;
VISTO il decreto dirigenziale n. 5186,in data 21 ottobre 2011, con il quale è stata concessa alla soc.
EngiNe srl l’estensione di omologazione del sistema EnVES, a due nuove versioni denominate
EnVES EVO2 e EnVES EVO2-UL che si caratterizzano per la presenza di un nuovo sistema di
acquisizione “Vista EnVES03” con illuminatore IR integrato nella custodia;
VISTA la richiesta in data 1 dicembre 2011 con la quale la soc. EngiNe s.r.l.,con sede legale
trasferita in Via Vittorio Veneto,15-Viterbo, ha chiesto l’approvazione di un documentatore
fotografico delle infrazioni commesse alle intersezioni regolate da semaforo denominato
“EnVESRED EVO”;
VISTO il parere n.22/12, reso nella adunanza del 19 aprile 2012 ,pervenuto a questo Ufficio in data
18 maggio 2012, con il quale la V^ Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso
parere favorevole all’approvazione del dispositivo con le seguenti raccomandazioni: che riguardo
alle condizioni di installazione delle postazioni i componenti ed i sostegni previsti siano installati
conformemente al Codice della Strada e relativo Regolamento di attuazione in modo da non
costituire pericolo per la circolazione sia dei veicoli,sia dei pedoni, nonché nel rispetto delle norme
di sicurezza sull’installazione di apparecchiature elettriche in zone accessibili al pubblico,anche in
relazione agli interventi di manutenzione; che la verifica delle effettive condizioni di impiego del
sistema di controllo delle infrazioni commesse alle intersezioni regolate da semaforo sia riservata
esclusivamente al personale delle forze di polizia stradale incaricato del controllo del traffico e
dell’accertamento del rispetto delle norme del Codice della Strada;
Art.1. E’approvato il dispositivo documentatore fotografico di infrazioni commesse da veicoli ad
intersezioni regolate da semaforo,denominato “EnVESRED EVO”,prodotto dalla Società
EngiNe srl ,con sede legale in Via Vittorio Veneto,15-Viterbo.
Art.2. Le Amministrazioni interessate alla installazione del sistema dovranno verificare che non si
determini pericolo per la circolazione dei veicoli e dei pedoni per effetto della installazione
dei suoi componenti e dei sostegni, e che siano rispettate le norme di sicurezza
sull’installazione di apparecchiature elettriche in zone accessibili al pubblico,anche in
relazione agli interventi di manutenzione.
Art.3. La verifica delle effettive condizioni di impiego dei sistemi di controllo delle infrazioni
commesse alle intersezioni regolate da semaforo deve essere riservata esclusivamente al
personale delle forze di polizia stradale incaricato del controllo del traffico e
dell’accertamento del rispetto delle norme del Codice della Strada.
Art.4. Il dispositivo denominato “EnVESRED EVO” può essere utilizzato sia in ausilio agli
organi di polizia stradale,sia in modalità automatica.
Art.5. Il dispositivo “EnVESRED EVO” dove essere posto in opera secondo le indicazioni
riportate nel “Manuale di installazione del varco dei sistemi EnVES EVO/UL,EnVES
EVO2/UL,EnVESRED EVO” per il controllo delle intersezioni regolate da
semaforo,commercializzato insieme all’apparecchiatura.
Art.6. Le Amministrazioni che utilizzano documentatori fotografici di infrazioni al semaforo
rosso in maniera automatica sono tenuti a fare eseguire verifiche ed eventuali tarature
dell’apparecchiatura, con cadenza almeno annuale, a supporto della corretta funzionalità
dei dispositivi stessi. La documentazione corrispondente dovrà essere tenuta agli atti per
Art.7. Gli esemplari prodotti e distribuiti dovranno essere conformi al campione depositato presso
questo Ministero e dovranno, inoltre, riportare indelebilmente gli estremi del presente
decreto, nonché il marchio della ditta richiedente.
Roma, 4/6/2012
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DIVIETO DI SOSTA - VALE IL VERBALE DI CONTESTAZIONE SUCCESSIVAMENTE NOTIFICATO - NON L'AVVISO LASCIATO SUL VEICOLO
Corte di Cassazione Civile sez. IV 25/1/2012 n. 1067
Circolazione stradale - disposizioni generali - sosta vietata
Il preavviso di verbale che viene lasciato sul veicolo in divieto di sosta non fissa definitivamente le ragioni della sanzione, che sono determinate soltanto dal verbale notificato dall'amministrazione procedente che fa fede circa la tempestività e la completezza della contestazione.
1) Con verbale di contestazione del 22 giugno 2005, notificato il 18 agosto successivo, la Polizia Municipale di Arona sanzionava il ricorrente R..B. per aver lasciato il veicolo "in sosta o fermata, omettendo di collocarlo il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia".
L'opposizione proposta dal trasgressore veniva respinta dal giudice di pace di Arona.
Con sentenza del 12 agosto 2009 il tribunale di Verbania rigettava l'appello.
R..B. ha proposto ricorso per cassazione notificato l'11 febbraio 2010.
2) Il ricorso muove dalla circostanza che "il preavviso collocato sul parabrezza" dall'ausiliario del traffico indicava che il veicolo era parcheggiato "in modo diverso da quello prescritto dalla segnaletica".
a) ha rilevato che nessun rilievo aveva l'omessa indicazione nel verbale del numero civico, posto che il ricorrente aveva prodotto filmato che presentava la posizione dell'autoveicolo in sosta; da ciò ha evidentemente desunto che le facoltà di difesa del trasgressore non erano state intaccate dall'omissione.
b) ha ritenuto inoltre che irrilevante era la "discrasia" tra quanto riportato nel preavviso e quanto più dettagliatamente indicato nel verbale.
Infine ha confermato l'esistenza della violazione, evidenziata chiaramente, si legge, dalla fotografia stessa prodotta dall'appellante.
2.1) Il primo motivo del ricorso per cassazione è dichiaratamente relativo a questione nuova (poteri dell'ausiliario del traffico in relazione al tipo di infrazione contestata); esso è inammissibile, poiché nel procedimento di opposizione a sanzione amministrativa, in cui i motivi di opposizione costituiscono l'unica ed esclusiva "causa petendi" della domanda coinvolgente la pretesa sanzionatoria della P.A., non è ammessa l'introduzione, nel corso del giudizio, di motivi ulteriori rispetto a quelli contenuti nel ricorso introduttivo, ancorché' su di essi la P.A. abbia accettato il contraddittorio. (Cass. 11298/07; 23127/04) La materia del contendere non è quindi suscettibile di successivo ampliamento, tantomeno in sede di legittimità (Cass. 9765/05).
Invano in memoria deduce che la carenza di potere dell'agente verbalizzante costituirebbe "una carenza di legittimazione" su cui "non vi sarebbe preclusione di sorta".
La sussistenza della qualità di pubblico ufficiale abilitato alla verbalizzazione di violazioni stradali non involge infatti la titolarità del rapporto controverso, ma solo uno dei profili di legittimità del provvedimento sanzionatorio, da opporre eventualmente con l'atto introduttivo del giudizio.
Erroneamente viene invocata la sentenza n. 1786/10 delle Sezioni Unite, che attiene alla pienezza della cognizione del giudice, in ordine alle questioni poste nel ricorso amministrativo al prefetto ed eventualmente riproposte nei motivi di opposizione, ma non alla facoltà di ampliamento della materia del contendere fissata definitivamente con l'atto di opposizione ex art. 22 e 23 L. 689/81.
3) Il secondo motivo denuncia nullità del verbale impugnato perché 1) attesterebbe "una verbalizzazione diversa dall'originale" e, 2) perché non considera la posizione del veicolo attestata dalla foto. La relazione preliminare ha considerato che il motivo è inammissibile quanto al primo profilo, perché non si comprende, a causa della asfittica esposizione, il senso della censura, non essendo chiaro né specifico il riferimento ai fatti dedotti, né a violazioni di legge o di altro tipo.
In memoria parte ricorrente sostiene che la "diversità di indicazione" nei termini qui testualmente riportati in narrativa, avrebbe potuto far pensare a diverse tipologie di infrazione, generando incertezza che da sola "determina l'assenza di volontà colpevole del contravventore".
Il preavviso di verbale che viene lasciato sul veicolo rinvenuto in divieto di sosta non fissa definitivamente le ragioni della sanzione, che sono determinate soltanto dal verbale notificato dall'amministrazione procedente. È ad esso che occorre avere riguardo sia quanto alla tempestività che alla completezza della contestazione.
3.1) Quanto al secondo profilo, che concerne "la posizione del veicolo attestata nella foto", esso si estrinseca nell'affermazione che dalla foto risulterebbe che "il veicolo è collocato vicino al marciapiede"; si tratta di contrapposizione apodittica del giudizio reso dai giudici di merito circa la irregolarità della posizione del veicolo in sosta.
Ribadito quanto già osservato sub 3, è d'uopo riprendere il passo della relazione ex art. 380 bis c.p.c. in cui si è osservato che la rilevata contraddizione è insussistente. "Unico resta il comportamento contestato, che è l'atto commissivo di aver lasciato l'autoveicolo in sosta in posizione che contrastava con le regole previste dal codice e sinteticamente, ma efficacemente, indicate dall'accertatore come contrastanti con la segnaletica". Altro profilo del terzo motivo, che attiene alla autenticazione del verbale concerne questione nuova e quindi inammissibile, secondo quanto esposto al paragrafo 2.1.
5) Il quarto motivo lamenta che il giudicante non abbia rilevato "il fatto evidente" che, trattandosi di strada chiusa al traffico e di allineamento non imposto da strisce, vi fosse stata eccessiva cavillosità ed apprezzamento senza riscontri, mentre in atti vi era riscontro fotografico che evidenziava la sosta "del tutto conforme all'altrui allineamento ai fini della sanzione e dell'accertamento".
Discende da quanto esposto il rigetto del ricorso alla quale non segue la pronuncia sulla refusione delle spese di lite, in mancanza di attività difensiva dell'intimato ente.
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Etichette: C.d.s.

References: art.201

Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7
 sentenza 
 sentenza 
 art. 22
 art. 380