Source: https://it.pearson.com/aree-disciplinari/francese/l_enseignement-du-francais/lingue-straniere-nuovo-esame-stato-scuola-secondaria-primo-grado.html
Timestamp: 2020-07-10 02:43:49+00:00

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Come già preannunciato dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n° 62, la Riforma dell'Esame di Stato conclusivo del Primo Ciclo di istruzione è entrata in vigore il 3 ottobre 2017 grazie al Decreto Ministeriale 741. Il decreto ha come finalità principale quella di aderire ai principi della Buona Scuola, sancita dalla Legge n° 107 del 13 luglio 2015; la seconda finalità è quella di semplificare l'Esame di Stato rispetto al passato, passando dai sei scritti a tre.
Così, a partire dal 2018, gli studenti si dovranno confrontare con questa nuova impostazione, che riguarda soprattutto:
le prove scritte d'Esame
la formulazione del voto finale.
Il decreto ha apportato un cambiamento importante in relazione a uno dei requisiti di ammissione: infatti è resa obbligatoria la partecipazione alle prove Invalsi che si dovranno svolgere nel mese di aprile (quindi non più a giugno assieme alle altre prove dell'Esame).
Le prove Invalsi saranno tre: italiano, matematica e – grande novità – inglese. Indipendentemente dalla valutazione ottenuta, lo studente sarà ammesso all'Esame[1]; il giudizio ottenuto non concorrerà al voto finale, ma farà parte della documentazione dello studente.
Rimangono invariati gli altri requisiti:
la frequentazione di almeno tre quarti del monte ore personalizzato
il non essere incorsi in una sanzione disciplinare che impedisca l'ammissione all'Esame[2].
Rimane ferma la possibilità di essere ammessi nonostante una parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento, a patto però di incontrare il favore della maggioranza del Consiglio di classe.
Infine, la nota circolare di accompagnamento del decreto specifica che la valutazione del comportamento degli studenti non influirà sul voto finale e sarà espressa da un giudizio che farà riferimento alle competenze di Cittadinanza e al rispetto del Patto di corresponsabilità approvato dall'istituzione scolastica[3].
Le prove scritte saranno tre: italiano, matematica e lingue straniere. Quest'ultima sarà articolata in due sezioni distinte: lingua inglese e seconda lingua straniera, per esempio francese[4].
Le tre prove si svolgeranno in tre giorni diversi anche non consecutivi[5] e la loro durata non dovrà superare le quattro ore[6]; ciò implica che all'interno di questo arco di tempo gli studenti dovranno affrontare sia la sezione di inglese, sia quella di francese.
Per la prova di lingue straniere, la commissione d'esame predisporrà tre tracce su proposta del docente di francese e di inglese[7], e il giorno dell'esame la commissione stessa ne sorteggerà una da somministrare agli studenti[8].
Questa prova accerterà le competenze di comprensione e produzione scritta relative ai livelli del Quadro Comune Europeo e alle Indicazioni Nazionali per il curricolo: quindi la sezione di francese sarà di livello A1, mentre quella di inglese di livello A2[9].
Sia per il francese, sia per l’inglese sono previste queste tipologie di testi:
questionario di comprensione con domande a riposta chiusa e aperta
completamento di un testo in cui siano state omesse parole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo
sintesi di un testo che evidenzi le informazioni principali[10].
La nota circolare di accompagnamento aggiunge che queste tipologie potranno essere anche combinate all'interno della stessa traccia[11].
Il voto finale della prova di lingue straniere dovrà essere unico e dovrà essere espresso in decimi senza frazioni decimali[12].
Questa ultima tappa dell'Esame è rimasta pressoché invariata; infatti il colloquio servirà a valutare le conoscenze, abilità e competenze previste dalle Indicazioni nazionali, comprese quelle di Cittadinanza e Costituzione.
Però il decreto fa specifico riferimento all'importanza di saper dimostrare, da parte dello studente, capacità di argomentazione, di risoluzione dei problemi, di pensiero critico e riflessivo e di collegamento tra le varie discipline[13].
La formulazione del voto finale
Per dare importanza al percorso scolastico, il voto di ammissione farà parte della media e dovrà essere espresso in decimi, anche se inferiore al 6.
Pertanto, il voto finale si calcolerà in questo modo:
si dovrà fare la media tra i voti ottenuti nelle singole prove, compreso il colloquio. Il voto ottenuto potrà essere espresso anche con frazioni decimali
si farà poi la media tra questo voto e quello di ammissione all’Esame[14]. In presenza di un numero con frazioni decimali, si farà l’arrotondamento all’unità superiore se la frazione decimale sarà pari o superiore a 0,5[15].
L’Esame si considererà superato se il voto finale non sarà inferiore a 6/10[16].
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[1] (DM 741/2017, art. 2, comma 1c) [9] (DM 741/2017, art. 9, comma 1)
[2] (articolo 4 del DPR del 24 giugno 1988) [10] (DM 741/2017, art. 9, comma 3)
[3] (nota circolare prot. n°1865, p. 2) [11] (nota circolare prot. n°1865, p. 7)
[4] (DM 741/2017, art. 9, comma 2) [12] (DM 741/2017, art. 12, comma 3)
[5] (DM 741/2017, art. 5, comma 2b) [13] (DM 741/2017, art. 10, comma 2)
[6] (DM 741/2017, art. 5, comma 4) [14] (DM 741/2017, art. 13, comma 1)
[7] (DM 741/2017, art. 6, comma 4) [15] (DM 741/2017, art. 13, comma 2)
[8] (DM 741/2017, art. 9, comma 5) [16] (DM 741/2017, art. 13, comma 6)
Marco Bruni - Elisabetta Farina
Il libretto contiene un’introduzione al Nuovo Esame di Stato, la presentazione di tutte le tipologie di prove dell’Esame scritto, con strategie e suggerimenti puntuali per svolgerle al meglio, testi e prove libere per “allenarsi” e proposta di mappe concettuali e interdisciplinari per il colloquio orale. Su MYAPP Pearson tutti gli ascolti e le soluzioni.
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References: art. 2
 art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 12
 art. 5
 art. 10
 art. 5
 art. 13
 art. 6
 art. 13
 art. 9
 art. 13