Source: https://sempremamma.com/2013/08/19/colonia-estiva-fiat-la-mia-esperienza-negativa/
Timestamp: 2017-10-18 05:40:54+00:00

Document:
Colonia estiva Fiat, la mia esperienza negativa | Sempre Mamma
Negli anni ’70 mio papà lavorava per la Fiat, al tempo era una ricca azienda in continua espansione, i figli dei dipendenti avevano diversi privilegi: regali di Natale, regali alla Cresima e colonia gratis d’estate.
Quello che per altri era considerato un beneficio per me era una tortura psicologica, una vera condanna: 20 giorni gratis in una colonia Fiat, o in montagna a Bratto e al mare a Igea Marina.
Avevo solo 6 anni la prima volta che sono salita piangendo su quel pullman blu, l’età di Miciomao. Non so con quale coraggio i miei genitori mi abbiano affidato a mani estranee per ben 20 giorni, una bambina come me poi, che soffriva molto del distacco, dell’abbandono, è vero sono partita con mio fratello, ma lui era confinato nella parte maschile e non potevamo frequentarci, se non per pochi minuti al giorno.
Qualche giorno prima di partire ci veniva consegnata la divisa: magliette bianche con logo Fiat, pantaloncini azzurri, sandaletti di plastica azzurri, (che facevano sudare tantissimo e mi riducevano i piedi ad una bolla unica), calzini bianchi in nylon, (non erano certo traspiranti), mutandine bianche e pullover blu. Non ricordo se la mamma contrassegnava i vestiti, ricordo però di aver messo molte volte mutandine che non erano della mia misura e l’anno in cui sono andata al mare anche il costume, quello che rimaneva, rimaneva, le più grandi arraffavano tutto.
Io ero uno scricciolino di bambina, con un bel caratterino, ma ero attorniata da ragazzine di ogni età anche delle medie, che ovviamente avevano la meglio su di me e sulle altre piccoline, in ogni occasione.
Ricordo che in camera eravamo tantissime e la mattina dovevamo farci il letto, avevamo i minuti contati e doveva essere fatto perfettamente, altrimenti venivamo sgridate dalla responsabile della camerata, per paura di non essere in grado dormivo sopra il copriletto, così la mattina il letto era già fatto.
Ricordo che mi obbligavano a mangiare cibi che non mi piacevano, con conseguenti conati di vomito.
Ricordo molti pianti, tantissimi, una malinconia pazzesca.
Ricordo che ci facevano scrivere le cartoline da spedire a casa, ma ci obbligavano a riportare solo aneddoti allegri o parole positive. Una volta però sono riuscita ad inviare una cartolina, nascondendola sotto le altre, nella quale c’era scritto: Venite a prendermi io qui sto male. Un chiaro messaggio di aiuto, che ancora conservo, rimasto però inascoltato.
Ricordo che un anno ho avuto la dissenteria e dato che avevo sporcato troppe mutandine, mi hanno lasciato senza!!!!!!!!!!
Capisco che i miei genitori dovessero lavorare, quindi io e mio fratello ci beccavamo 20 giorni di colonia e 1 mese di centro estivo, ma almeno nella seconda ipotesi si tornava a casa a dormire la sera!!!
Odio la colonia estiva, anche se credo che ora siano molto molto diverse da allora, almeno spero!!!!
I vostri genitori vi hanno mai mandato in colonia??? Raccontate la vostra esperienza.
Ho cercato delle foto in internet delle due colonie in cui sono stata e ho trovato questo articolo che parla della demolizione del sovrappasso pedonale che portava dalla colonia alla spiaggia…
Ecco un’altra immagine QUI me lo ricordavo proprio così….e QUI..che tristezza!!!
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72 pensieri su “Colonia estiva Fiat, la mia esperienza negativa”
Beat 20/08/2013 alle 1:12 AM
A volte penso che siamo passati da un eccesso all'altro: la nostra generazione si fa mille paranoie, prima (complice, credo, l'impellenza del lavoro) i genitori erano più “semplici”. C'è la colonia: vai. C'è da fare il vaccino: lo fai (zero problemi su possibili complicazioni!). Personalmente sono andata poche volte, ma tornavo a casa a dormire, era vicino la città…e mi divertivo, era tutto pulito, bravo gli animatori e sopratutto io, figlia unica e orsetto timido, potevo giocare con tanti bambini. Credo ci siano casi e casi. Ma il tuo racconto mi ha fatto tanta tenerezza!
Alessia 20/08/2013 alle 1:56 AM
Io credo di si, che ogni colonia fosse diversa, io sono andata più anni per due mesi ogni volta (anche i miei dovevano lavorare) e mi sono trovata benissimo sempre. Era una colonia gestita da suore e preti e io avevo la mia adorata suora-maestra dell'anno scolastico e questo ha sicuramente influito in positivo perchè la adoravo.
Certo la convivenza in grosse comunità non può essere come stare a casa ma anch'io credo che al giorno d'oggi ci facciamo davvero troppe paranoie e non aiutiamo i figli ad essere autonomi e ad affrontare anche situazioni un pochino più complesse. Io sono la prima, anche se in colonia ce li manderei eccome, purtroppo quella dove sono andata io non esiste più 😦
Certo però bisogna vigilare sul dove e come…
Shanta 20/08/2013 alle 2:17 AM
Ti parlo della mia esperienza di bambina che NON poteva andare in colonia perché di famiglia “benestante” (mi vien a ridere, papà era un funzionario statale, mica Onassis..) e con mamma casalinga (non c'era spazio per me, come non c'era all'asilo per il tempo pieno…). Io ho sofferto tantissimo nel vedere lungo la spiaggia le file compatte di bambini che venivano accompagnati dalle “signorine” a fare la passeggiata mattutina. Piangevo disperata perché non potevo essere come loro, tant'è che mia madre un anno prese accordi con una delle assistenti affinchè, almeno la mattina, potessi andare a spasso con loro. E' stata felicità pura, da non crederci.
Fino a quando, all'età di 10 anni, ho scoperto gli scout. Loro mi hanno accolta senza se e senza ma, che mamma non lavorasse non era un problema (anzi, meglio, così preparava torte e crostate per tuttti!) ed è stata gioia infinita partire con il mio grosso zaino per il primo campeggio estivo “da sola”.
Credo comunque le cose siano cambiate parecchio, anzi i ricordi che tu hai della colonia appartengano davvero ad un'epoca chiusa: ora gli assistenti devono essere diplomati e/o laureati, devono seguire corsi specifici di formazione, c'è una diversa attenzione agli aspetti sanitari e legali. E poi mentre scrivo ho una rivelazione improvvisa: le colonie non esistono più… soppiantate da campi estivi parrocchiali o centri estivi (la maggior parte delle volte a pagamento) organizzati da privati.
Comunque io fossi in te il cucciolo, magari non subito ma prima dei 10 anni, un'esperienza comunitaria estiva, gliela farei fare… fa bene all'autostima e fa crescere l'autonomia!
Francesca 20/08/2013 alle 2:17 AM
Cara moky anche mia mamma ha dei brutti ricordi della colonia estiva….ma esiste ancora la colonia??
Mimma Zizzo 20/08/2013 alle 2:36 AM
mi hai messo una tristezza…povera bimba Moky, io mai stata, mio marito si e anche lui pessimo ricordo. Credo che adesso sia diverso, però pure poveri genitori che pensavano di fare il tuo bene. Comunque prima davvero si facevano poche menate…ora forse troppo…figli tiranni e futuri bamboccioni. E' il mio terrore. Io non sono mai andata in una colonia, ma dall'età di 8 anni tutti i sabati e vacanze a lavorare nel negozio di papà…
senza chiacchiere e storie.
Baby1979 20/08/2013 alle 4:04 AM
Mia sorella ci è andata per 5-6 anni e le è piaciuto moltissimo, io ho fatto un paio d'anni e ne ho ricordi abbastanza brutti, ma per colpa mia credo. Nel senso che le accompagnatrici erano carine e disponibili e facevamo tante attività divertenti, ma io ero una bimba cicciotta e molto timida e non facevo che piangere per la lontananza da casa e le angherie di quelli più grandi.
mammapiky 20/08/2013 alle 6:52 AM
Io non sono mai andata in colonia,ma mia madre mi racconta spesso della sua esperienza in colonia, certo erano altri anni ma anche lei ne ha un ricordo tragico, per la distanza e per il regime che c'era. Avevano (i bambini) inventato una canzone tristissima che ancora canta.
Moky 21/08/2013 alle 6:16 AM
Moky 21/08/2013 alle 6:18 AM
Io penso di essere stata una bimba che ha sofferto di abbandono a causa di un intervento subito in ospedale a 3 anni di tonsillectomia, ne ho parlato anche nel blog…
Mio fratello la viveva in maniera diversa, era felice…io no.
Moky 21/08/2013 alle 6:21 AM
Oggi le chiamano in maniera diversa, ci sono i campi estivi. Certo se lui dovesse chiedermelo valuterei la cosa, ma se considero che ha fatto una settimana di CRE e poi non è più voluto andare….mi sa che non me lo chiederà mai!!!
Moky 21/08/2013 alle 6:23 AM
I miei genitori siano stati costretti a mandarmi proprio perchè quando loro erano a lavorare io e mio fratello eravamo sempre in giro x strada…almeno lì sapevano che qualcuno ci teneva d'occhio!!!
Moky 21/08/2013 alle 6:24 AM
Infatti ogni bimbo viveva la colonia a modo suo, mio fratello si trovava benissimo, era contento di partire…io che ho sofferto di crisi di abbandono per anni, nn sarei mai dovuta partire.
Moky 21/08/2013 alle 6:25 AM
Caro bagnino aprimi il cancello che il tempo è bello che il tempo è bello…
Caro bagnino aprimi il cancello che il tempo è bello e noi vogliamo partir…ecc
Questa è quella che cantavo io….mentre piangevo!!!
Alessia B 20/02/2016 alle 5:57 PM
Le colonie di adesso sono stupende!!!!!!io non lo chiamo ‘abbandono’ ma una sorta di vacanza senza genitori e poi sn solo 20 giorni, io pagherei per vivere sempre in colonia…poi non ci aono piu le divise ma ti porti i vestiti e la roba da casa e ce la lavatrice x lavarsi i vestiti,poi Moky non so se era cosi a quei tempi
Cinzia Zacheo 08/07/2016 alle 3:49 PM
la cantavo anch’io, insieme a molte altre tristissime canzoni. Io andavo alla colonia estiva dell’Alfa Romeo, ho gli stessi ricordi tristi e brutti che hai tu!
Mamma Avvocato 23/08/2013 alle 10:40 AM
Mi spiace tantissimo per questi terribili ricordi!
Io non sono mai stata in colonia, un po' perché avrei dovuto andare a quelle a pagamento (centri estivi di oggi) e costava non troppo, un po' perché ho sempre odiato i giochi organizzati e le regole in vacanza, così sia io che mio fratello ci siamo sempre opposti.
Mia madre, che ha pochi ricordi belli della Colonia Olivetti (non perché non la trattassero bene ma perché c'erano troppe regole, poco gioco libero, divise e troppi bimbi sconosciuti), non ha mai insistito.
Mio padre, invece, della stessa colonia ha ricordi belli ma forse anche perché a lui, essendo maschio, facevano fare attività più interessanti, come gite in montagna ecc.
Vedremo se il nano chiederà…
Intanto, però, una cosa e' certa, secondo i miei genitori: in colonia non erano al sicuro, anzi, spesso erano portato in luoghi pericolosi o lasciati a farsi male.
Moky 23/08/2013 alle 10:05 PM
A secondo della personalità ognuno di noi l'ha vissuta in modo diverso….
Cmq sui pericoli ci andavamo eccome, è solo andata bene!!!
giuliano balboni 26/08/2013 alle 7:42 AM
Anch'io sono stato a igea marina con la fiat nel 1973 ed è stato un mese di tortura. Cibo pessimo e poca igiene. Ho perso 12kg e a casa ho dovuto fare una cura perchè mi si era rimpicciolito lo stomaco e non digerivo più niente. Un banalissimo raffreddore si è trasformato in non so quale infezione; il fazzoletto da naso dopo 10 minuti era già bagnato e lo dovevo tenere fino al giorno dopo; per di più quando la sera ci lavavamo i denti la signorina ci spalmava un velo di dentifricio sugli spazzolini ovviamente con lo stesso tubetto cosi che microbi e germi passavano con facilità da una persona all'altra. Conseguenza: vesciche purulente nel naso e agli angoli della bocca. del bagno ne parliamo prossimamente.
emanuela 02/03/2016 alle 1:49 PM
Ho 61 anni e pensando alla colonia fiat di marina di massa provo ancora dispiacere, ci sono stata negli anni 1962, 1963 e 1964, mi mandavano perchè a quell’epoca non c’era la possibilità economcia di portarci al mare e dicevano che faceva bene alla salute, (non a quella mentale però), disciplina come da militare, costrette a mangiare cibo che non ci piaceva, costrette a cambiarci in spiaggia tutte nude, quegli orribili costumi di lana blu che mi viene ancora ora il prurito sulla pelle talmente erano duri, e poi al pomeriggio in pineta, quando da fuori , oltre la recinzione, i bambini più fortunati ci guardavano, come fossimo in un lagher! Li invidiavo perchè loro erano liberi di andare al mare coi nonni ed io no. Mi fermo qui per ragioni di spazio ma credetemi è stato un trauma
Sempre Mamma Autore articolo 02/03/2016 alle 4:18 PM
Ho gli stessi ricordi terribili
Moky 27/08/2013 alle 5:40 AM
Certe cose negli anni 70 non le sapevano proprio, ma certe cose le facevano di proprosito, sensibilità 0!!!!
Vogliamo parlare delle infestazioni di pidocchi….???????
giuliano balboni 27/08/2013 alle 5:28 PM
Non ho avuto a che fare per fortuna con casi di pidocchi ma ricordo bene le violenze psicoogiche che ho subito durante quella sventurata vacanza. Dopo il bagno in mare ci cambiavamo il costume in spiaggia senza nessun riparo a pochi metri dalla strada; io avevo 12 anni ed ero già piuttosto sviluppato e provavo una vergogna tremenda. Due volte a settimana c'era la doccia. Se erano presenti solo le inservienti che aiutavano i più piccoli a lavarsi noi grandi potevamo tenere le mutande ma spesso si presentavano la giovane vice direttrice bionda bella e cattiva assieme ad un'altra ragazza bruna bella e antipatica che ci obbligavano a denudarci sotto i loro occhi e in risposta ai nostri goffi tentativi di coprirci un po' con le mani ci insultavano con frasi del tipo: vergognati! potrei essere tua madre! Io non riuscivo a capire il motivo di queste ''ispezioni''; voi cosa ne pensate? Di proposito e con malizia!
Moky 27/08/2013 alle 11:23 PM
Non so se ci fosse malizia in loro, ma sicuramente molta ignoranza e nemmeno un po' di rispetto verso noi bambini. Per fortuna non erano tutte così!!!
Ricordo anch'io che ci facevano cambiare in spiaggia in mezzo a tutti!!!
ero Lucy 28/08/2013 alle 3:42 PM
Cavoli ragazzi… tra te e Giuliano, che racconti terribili!!
Alessia B 20/02/2016 alle 6:00 PM
eroLucy non è assolutamente come dicevano loro(io parlo di questi tempi)
giuliano balboni 28/08/2013 alle 5:55 PM
Credo che le colonie avessero tutte un unico filo conduttore che era quello di dare ai ragazzi una educazione pseudo militare, abituarli cioè ad avere poche ''pippe'' e di conseguenza venivano gestite come caserme senza considerare però che gli ''ospiti'' di queste strutture avevano max 12 anni e non 20 e che ai militari veniva praticata una vaccinazione che li preservava dalla maggior parte delle malattie e infezioni varie per tutto il periodo della leva; a noi facevano solo l'antitetanica, giusto per evitare che qualcuno ci rimanesse secco…….
giuliano balboni 28/08/2013 alle 6:00 PM
p.s. Negli anni ssuccessivi sono stato in montagna con le suore della mia parrocchia e mi divertivo moltissimo.
Moky 28/08/2013 alle 11:46 PM
Io dopo 3 anni in colonia, non ho più voluto andarc. Mia mamma mi ci voleva mandare a lavorare quando ero un adolescente…..robe da pazzi….mai andata!
Moky 28/08/2013 alle 11:55 PM
Si Lucy…Quando mio papà si è licenziato dalla Fiat perchè ci siamo trasferiti e ha iniziato a lavorare in un altra fabbrica io ero troppo felice, non sarei più andata in colonia!!!!!
Moky 29/08/2013 alle 12:05 AM
Oddio è vero, ricordo anche la vaccinazione…che male!!!!
Cmq concordo con te, ci trattavano come soldatini, ma eravamo bambini impauriti….
Serena Semplicemente 03/09/2013 alle 6:16 AM
Io ho frequentato una colonia in modo molto marginale, nel senso che andavo in campagna con mia nonna tutte le estati affittando una stanza da una signora e consumando tutti i pasti in una colonia vicina. Non mi ricordo che i bambini ci si trovassero male, ma per me, visto il mio carattere chiuso e molto timido, non sarebbe stata sicuramente la soluzione giusta
Ciccola 04/09/2013 alle 2:56 AM
Ho un brutto ricordo anch'io della colonia. Ero a Spotorno, dalle suore, che da quella lontana estate (avevo 7 anni) ho iniziato ad avere in antipatia. Mi ricordo i turni da 10 minuti per fare il bagno in mare divisi per gruppi e l'obbligo di fare il pisolino pomeridiano (già a 2 anni ho smesso, e non capivo per quale motivo dovevo essere sgridata se invece di dormire preferivo disegnare e scrivere sul mio quaderno).
Però mi ricordo di aver scoperto la bellezza di un'amicizia nata spontaneamente, che mi sono sentita indipendente e alla fine, se lasciamo da parte le notti in cui ho pianto di nascosto, mi sono anche divertita.
Ivano Straga 17/10/2014 alle 11:56 AM
si ma ricordo bene che voi femminucce avevate il tendone sulla struttura metallica mentre noi maschietti ci facevano denudare in spiaggia a 20 metri da voi femminucce e senza che potessimo coprirci in alcun modo perchè il nostro tendone aveva solo la struttura metallica….1980
Ivano Straga 17/10/2014 alle 12:15 PM
ho fatto il primo anno a igea marina ed è stato un vero incubo. La situazione nelle camerate era da squadristi, veniva nominato un capo-camerata che girava con i sandali in mano a darle a chiunque fiatasse. La notte dovevi stare attento ad una specie di nonnismo persecutivo da caserme che rimaneva impunito, tipo cuscinate o botte nel sonno. Fortunatamente per me pur essendo piccino (7 anni) sapevo stare al mio posto senza infastidire nessuno ed infatti avevano preso di mira un paio di poveretti che subivano ogni sorta di angheria. La situazione in spiaggia la conoscete già: essendo il 22 esimo e ultimo della camerata in ordine alfabetico ho dovuto passare 4-5 minuti al giorno col culetto al vento come coprifila, sì perchè ci facevano mettere in fila indiana e ci facevano denudare tutti insieme e poi uno alla volta dovevamo andare verso la struttura metallica del tendone dove c'erano gli appendini con mutande e pantaloni. Per quel che riguarda il cibo, non ho mai avuto problemi perchè mangiavo e mangio di tutto; ricordo con piacere il panino con la cioccolata la domenica a merenda.
Ivano Straga 17/10/2014 alle 12:18 PM
i 3 anni successivi con tanto di medaglia finale li ho passati a castione della presolana…..spettacolare ricordo, dopo 35 anni i nomi di qualche amico. Le educatrici erano + a modo ed il trattamento in sostanza è stato diverso.
Rosanna 11/01/2016 alle 11:10 PM
Cerco qualcuno che è stato nel 85/86 a gestione della Presolana in colonia Fiat
Sempre Mamma Autore articolo 12/01/2016 alle 10:54 AM
Spero tu possa trovare qualcuno, magari passa di qua 🙂
Moky 17/10/2014 alle 11:05 PM
Penso che tante bambine si trovassero bene…ma non io.
Moky 17/10/2014 alle 11:06 PM
Da noi le suore ce le hanno risparmiate, almeno quello 🙂
Moky 17/10/2014 alle 11:07 PM
Anche io sono andata un anno a Igea Marina e passavamo sopra un ponte per andare in spiaggia
Moky 17/10/2014 alle 11:08 PM
In montagna mi sono trovata meglio anch'io, rispetto a Igea marina, ma era il distacco dalla famiglia che mi tormentava moltissimo e il cibo….
Manuela 07/05/2015 alle 6:03 PM
ciao a tutti. leggendo i vari post.. sto facendo una ricerca riguardo le Colonie FIat, in modo particolare sui personaggi famosi che vi hanno partecipato (tipo Rita Pavone presso la Torre di Marina di Massa). In risposta ai vostri messaggi, io per fortuna ho un bellissimo ricordo delle colonie, frequentate negli anni ’90 (Igea Marina, Castione della Presolana e Marina di Massa). Quest’anno (come ogni stagione estiva ormai da 6 anni) parto come responsabile.
In attesa di vostre info! Buona giornata.
Sempre Mamma Autore articolo 07/05/2015 alle 7:28 PM
Ciao Manuela beata te che hai un buon ricordo!!!!! Buon lavoro per quest’estate!!!
Domenico 09/01/2016 alle 12:56 AM
da qualche tempo vago su internet in cerca di notizie…foto…contatti delle colonie dei primi anni 90 a marina di massa…vorrei provare a cercare le mie vecchie educatrici…per caso qualcuno ha qualche info, ho un ricordo vago una si chiamava Barbara una Alessandra, una delle 2 era di Grugliasco. Grazie 😉
Speriamo qualcuno legga il tuo appello.
maury75 09/06/2015 alle 12:49 AM
Mi dispiace per questa triste esperienza. Io ho trascorso due estate in colonia da figlio di due dipendenti alfa romeo. Quella di Igea Marina con il ponte, nella, nel 87, la ricordo bene. Purtroppo ho potuto vedere anch’io dei bambini tristi per la lontananza di casa e non mi nascosto nel dire che lo sono stato anch’io. Mi sono però affezionato a tutti i bambini e ricordo ancora i loro nomi. Dopo questa esperienza e dopo aver letto i vostri racconti sono sempre più convinto che il distacco dai genitori deve essere evitato se non per casi estremi in quanto a quell’età il bambino può assorbire come una spugna, modi di parlare ed insegnamenti che è meglio ricevere a casa dai propri genitori. Alcune cose mi hanno un po segnato ma nel frattempo comprendo anche i miei che dovevano lavorare in fabbrica. Questi articoli sono davvero belli. Un caro saluto a tutti gli ex partecipanti di ogni colonia.
Sempre Mamma Autore articolo 05/06/2016 alle 10:24 AM
Molti bimbi hanno vissuto la colonia in modo negativo e hanno sofferto, altri in modo positivo e si son divertiti.
A mio fratello piaceva andare, a me no.
Forse dipende dalla squadra a cui sono stata assegnata, dalle compagne, dalla signorina, dalla mia sensibilità, dalla mia nostalgia che non mi ha fatto vivere l’esperienza al meglio.
Un caro saluto a te e grazie x essere passata di qua.
Rosanna 11/01/2016 alle 10:53 PM
Io nel ANNO 1984/85 ho partecipato alla coloniadella Fiat a gestione della Presolana e potrei dire che sono stati 20 bellissimi
Sempre Mamma Autore articolo 05/06/2016 alle 10:18 AM
Beata te. Forse con gli anni sono migliorati.
Elisa Asprone 05/06/2016 alle 1:09 AM
Sono andata 3 anni in colonia uno a Igea Marina avevo circa 9 anni e gli altri 2 a Marina di Massa erano i primi anni 90 e devo dire che non mi era piaciuto tanto a causa delle docce aperte,mi vergognavo da morire e a causa delle camerate,sembrava essere in caserma, quegli anni c’erano veri e propri fenomeni di bullismo,le ragazze più grandi sapevano essere molto cattive io sembravo piú grande e mi facevo rispettare quel tanto che mi lasciassero in pace,ricordo dentifricio nei capelli mentre dormivano,il burro sul cuscino,la marmellata nelle tasche dei pantaloncini.A Marina di massa invece è stata tutta un’altra storia lo ricordo con nostalgia,un anno capitai nella casetta eravamo 3 per camera e ogni camera aveva un bagno per cui massima privacy e poi le canzoncine per asciugarci,la merenda, le gare,la radio della colonia che mandava i saluti agli amici degli altri gruppi è stato bellissimo per non parlare dell’anno successivo ero nel penultimo piano della torre vinsi una gara di ballo organizzata dalla colonia mia madre ha conservato il “certificato” della vittoria con le firme delle animatrici fino a pochi anni fa.poi la sera restavano sveglie fino a tardi per ascoltare i rumori della città semi addormentata e ci raccontavamo le storie è stato meraviglioso.Sono rimasta in contatto con alcune di quelle ragazze per un bel pò poi però ci siamo perse di vista,la mia famiglia non andava in vacanza e gli ultimi 2 anni a Marina di Massa li ricordo come i più belli e spensierati di tutta la mia vita
Sempre Mamma Autore articolo 05/06/2016 alle 10:17 AM
Che orribile ricordo hai di Igea Marina, siamo in tante purtroppo.
Peccato non essere andata a Massa, ora serberei un ricordo bellissimo come il tuo
sergio 19/06/2016 alle 9:49 PM
Brava.. Grazie di avermi fatto andare indietro di ben 55anni . Un anno in montagna ed un anno al mare
Sempre Mamma Autore articolo 20/06/2016 alle 7:01 PM
Chi c’è stato si ritrova nelle mie parole. A qualcuno è andata meglio per fortuna!!!
Giuliano Corti 28/08/2016 alle 5:42 PM
Io mi chiamo Giuliano e scrivo da Brescia. Ho letto tutto il racconto soprastante. Anch’io sono stato in colonia x due anni a Igea Marina Bellaria dove c’era il ponte che C portava dalla colonia alla spiaggia. Ancora oggi all’età di 49
anni porto le cicatrici psicologiche delle colonie FIAT del epoca. X 25 anni sono stato in terapia da uno psicologo. Una cicatrice che nn si rimarginerà più. Un mio collega di lavoro ha sposato una donna che anche lei riporta le stesse cicatrici su se stessa nonostante abbia anche lei 45 anni. Credo che abbiamo fatto più danni che benefici su noi bambini dell’epoca. Quando tramite Google mappa ho visto che la demolizione della colonia è stata effettuata, visto che c’è solo uno spazio vuoto al posto della colonia ho brindato. Credo che i nostri genitori nn erano preparati x tutto questo
e invece di ascoltare le nostre inquietudini, ascoltavano le psicologhe della mutua interna che i dipendenti OM qui di Brescia erano agevolati. Consiglio a tutti i genitori di ascoltare sempre prima i propri figli, anche se adesso è cambiato tutto. La mia vita è stata segnata x sempre e tutto quello che ho letto sull’esperienza della ragazzina che all’epoca e adesso donna ha scritto è pura e dura verità.
Sempre Mamma Autore articolo 08/09/2016 alle 8:37 PM
Mi sa che la tua esperienza è stata più drammatica della mia. Mi dispiace.
Beppe72 14/06/2017 alle 3:43 PM
Credo fosse il 1978 o 1979, montagna Castione delle Presolana. Ricordo terribile e orribile, esperienza da lager, oggi sarebbe su ogni giornale lo scandalo di quello che accadeva in quel posto. Subivamo persino castighi corporali tipo stare sulle ginoccha col sedere sollevato fino a quando l’acido lattico giungeva e tu soffrivi come una bestia e se cedevi rimanevi senza cena. Avevamo 6-7 anni nella mia camerata. Camminate al limite della sopportazione. Bambini che venivano derisi davanti a tutti i compagni se per caso se la facevano sotto… Ricordo persino un bambino Ernesto, aveva qualche problema di ritardo… cosa non gli veniva detto e fatto… Esperienza traumatica, vorrei dimenticare ma a 45 anni ancora certi ricordi sono vivi dentro di me.
Sempre Mamma Autore articolo 14/06/2017 alle 5:08 PM
Terribile. Son traumi che non si dimenticano.
Leo 10/09/2017 alle 3:27 PM
Ricordo anche io pazzesco! Ora sono un poliziotto immagina che reati facevano sti bastardi
Istriano 05/07/2017 alle 10:37 PM
Tutto vero e tuttavia confortante. Non posso che ringraziare per questo articolo e per gli altri commenti lucidi e sinceri, seppure carichi della stessa esperienza traumatica. Addirittura le famose cartoline… da scrivere rigorosamente a matita e vagliate con attenzione dai censori della colonia. 20 giorni di disagio, a partire dalla prima sera fino alla domenica di visita con i genitori (i miei non potevano permettersi il viaggio) dove i più fortunati riuscivano a farsi riportare a casa.
Anche se parlare di lager può apparire irrispettoso nei confronti di chi ha vissuto quelle tragedie, sono convinto che l’approccio generale fosse quello di contenere e reprimere, piuttosto che educare e intrattenere.
La mia fetta di agonia l’ho passata a Dorga (il “resort” della cartolina riportata nel post), avevo progettato anche la fuga attraverso la scala antincendio, di notte… Ma certi pensieri sono difficili da attuare a 8 anni, comunque tutto è servito a farmi aprire gli occhi su come stava girando il mondo. Una sola esperienza mi è bastata; nell’ultimo giorno, i gruppi dei fedelissimi pluriennali venivano premiati con delle medaglie, mentre tra compagni di sventura ci guardavamo schifati per quella messinscena manipolatrice. Grazie alla colonia Fiat, ho imparato quanto potesse essere meschino il mondo e me ne sono fatto una prima parte di corazza.
2 anni più tardi, alla 10 giorni di campeggio parrocchiale la musica era totalmente diversa, sarà stato anche il luogo a favorire la distensione (Savoulx in Valle di Susa) tuttavia era l’approccio che faceva la differenza, dove gli animatori e in genere gli educatori che partecipavano lo facevano in modo volontario a differenza dei mercenari marchiati Fiat.
Sono esperienze che vanno comunque raccontate, soprattutto quando appaiono talmente irreali per essere credute. Complimenti per l’iniziativa.
Sempre Mamma Autore articolo 07/07/2017 alle 2:02 PM
Vorrei poter parlare con chi a quei tempi lavorava lì per capire il perché dei loro atteggiamenti, se erano direttive dall’alto o altro.
Giulia 26/07/2017 alle 1:43 PM
Non potevo non commentare !
Che brutto leggere queste parole sulla colonia Fiat, ma che comunque rispetto. Però sembra che stia descrivendo un lager nazista! E Le animatrici erano tutte professioniste tra l’altro…
Che era una iniziativa splendida è dir poco…
Io non posso che rispondere che per me sono state le estati migliori della mia vita. Mi divertivo talmente tanto insieme agli altri bimbi che non volevo più andare via! I bellissimi ricordi mi fanno a volte scendere una lacrimuccia nostalgica! Pensate che ho dato il mio primo bacio! Avevo 12 anni ed era io mio ultimo anno di colonia.
(Anni colonia 1998-2002)
Sempre Mamma Autore articolo 26/07/2017 alle 1:54 PM
Ciao Giulia, tu sei andata in colonia 20 anni dopo di me, certe dinamiche non esistevano più. Negli anni 70 probabilmente la colonia era gestita in modo diverso. Son contenta di leggere che dopo 20 anni la colonia è diventata un posto dove i bambini si divertivano. Comunque ci tengo a sottolineare che è una cosa soggettiva , mio fratello si è trovato bene, io per niente, dipende dalla sensibilità di ognuno, da come vive il distacco dai genitori, da che animatrice uno si trova, dalle compagne di camerata.
Beppe72 26/07/2017 alle 2:07 PM
Buon per te, e ne sono felice. Ma stiamo parlando DAVVERO di due mondi e di due dimensioni completamente diversi, sia per periodo che per tipo di realtà. Credimi che se così tante persone hanno avuto l’esigenza di condividere certe esperienze TRAUMATICHE è semplicemente perchè è tutto vero ed è tutto accaduto. Incredibile ma vero.
Leggere esperienze analoghe mi fa male all’animo. Ora sono padre di tre figli e preferisco vivere quei ricordi come un incubo dell’infanzia, a dire il vero, quasi il mio cervello si rifiuta di ricordare.
Sempre Mamma Autore articolo 26/07/2017 alle 5:01 PM
Sapere che la mia esperienza negativa è stata vissuta da altri non mi è di conforto, mi dispiace che molti bambini abbiano sofferto come me. Hai ragione Beppe, un vero incubo
Giuliano 26/07/2017 alle 10:29 PM
Ciao io sono di Brescia e mio papà lavorava alla OM (adesso IVECO). Io ho fatto tre anni in colonia, il primo alla Presolana, il secondo e terzo ad Bellaria Igea Marina. Ho 49 anni e all’epoca avevo: 7/8 anni il primo in montagna, il secondo anno 9/10 e il terzo e ultimo anno con la medaglia che t davano e c’è lo ancora, avevo dagli 11/12 anni. Il secondo anno e il terzo al mare. Era veramente un lager. Io adesso sono 25 anni che frequento uno psicologo. Nn mi sono potuto fare una mia famiglia e nn riesco ancora ad andare ha fare una vacanza fuori dalla mia regione. Lavoro part-time. Piangevo sempre ed ero molto sensibile e attaccato alla mamma che ho ancora e anche il papà. Posso solo dire che se avete dei figli che nn vanno volentieri da qualunque parte xke sentono la vostra mancanza, nn mandateli. Ascoltateli sempre. I miei genitori in buona fede mi mandavano xke pensavano che mi dovevo formare caratterialmente ma purtroppo nn ascoltavano le mie ansie, fobie. Credetemi, i miei genitori sono molto buoni ma forse nn immaginavano i lager dell’epoca. Se avessi avuto delle bombe atomiche le avrei sganciate la. (Si fa x dire). Ciao da Giuliano.
Sempre Mamma Autore articolo 27/07/2017 alle 3:28 PM
Mi dispiace che anche tu abbia avuto un’esperienza così negativa che ti ha segnato per tutta la vita.
Giuseppe 31/07/2017 alle 4:37 PM
Ciao sono figlio di Ex dipendente Autobianchi ho passato 3 anni in colonia a Igea marina. Devo dire che nei racconti che ho letto sopra rivivo quei momenti, rivedo la camerate i bagni l’infermeria di cui sfortunatamente ho avuto il piacere di essere ospite anche se per poche ore. Mi ricordo la Teresina (era la direttrice credo bassina in carne e bruttina) un incubo. Quest’anno dopo tanto sono tornato con la mia famiglia a fare le ferie a Igea e devo dire che volevo vederla quella colonia e il suo ponte e son rimasto deluso tutto abbattuto e in abbandono. Comunque li non si viveva bene o meglio alcuni di noi non la vivevano bene. eri costretto a fare delle attività che non volevi e dovevi sopravvivere in qualche modo ( mi ricordo i pomeriggi passati nel giardino a fare merenda in tondo divisi a squadre/camerate e a giocare di nascosto ai noccioli tenuti rigorosamente nascosti).comunque tempi passati ora le colonie non sono più così per fortuna dei nostri figli anche se devo dire che ho remore a mandarli.
saluto tutte quelle persone che positivamente o negativamente hanno vissuto quelle estati e auguro ogni bene a tutti.
Sempre Mamma Autore articolo 02/08/2017 alle 7:46 PM
I cinque noccioli delle pesche…quanto ci ho giocato seduta per terra in mezzo a quel piazzale.
Leo 10/09/2017 alle 3:15 PM
Confermo ho quasi 50 anni e mi trascino dietro i traumi di quella ” colonia” …. bastardi!!!!
Sempre Mamma Autore articolo 11/09/2017 alle 6:49 PM
La maggior parte di noi serba un ricordo molto negativo. La dice lunga sulla veridicità dei fatti.

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