Source: https://liberacronacachenonce.wordpress.com/2016/03/22/libera-cronaca-da-italia-bene-comune-di-pochi-1780-del-22-e-23-marzo-2016/
Timestamp: 2018-06-22 07:03:02+00:00

Document:
Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1780 del 22 e 23 marzo 2016 | Libera Cronaca del Giornale che non c'è
← Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1779 del 21 e 22 marzo 2016
Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1781 del 23 e 24 marzo 2016 →
Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1780 del 22 e 23 marzo 2016
Pubblicato il marzo 22, 2016	di liberacronacachenonce
Nel cuore dell’Europa l’Isis rivendica i due attentati di stamani a Bruxelles
Due attentati, uno all’aeroporto e l’altro nella metropolitana, scaraventa, dopo Parigi, Bruxelles nel terrore del fondamentalismo jihadista. Un bilancio terribile e non ancora definitivo: 34 morti, dieci all’aeroporto, 14 nella metropolitana, e oltre duecento feriti, tre dei quali cittadini italiani. Il terzo conflitto mondiale non dichiarato continua a macchiare col sangue di vittime ignare questi primi tre lustri del terzo millennio. Con l’ingiustizia sociale imperante e lo sfruttamento delle classi più deboli si è sviluppato nel cuore dell’Europa un verminaio d’odio e di intolleranza che conta sull’indifferenza e sulla copertura di sacche sociali che vivono ai margini delle grandi città europee.
Intervento dell’avvocatessa Gabriele Heinecke tenuto a Sant’Anna di Stazzema il 29 marzo 2016 in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di Stazzema
Signore e signori, care amiche e cari amici, quando il 22 giugno 2005 il Tribunale Militare di La Spezia ha condannato in contumacia dieci ex membri delle SS all‘ergastolo, per aver partecipato all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, l’effetto in Germania fu simile a un fulmine a ciel sereno. Il fatto che a 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale dei soldati tedeschi venivano condannati all’estero per crimini nazisti ha posto la società tedesca di fronte alla domanda: “Perché loro sono stati condannati in Italia e non in Germania?” e ancora: “I nostri soldati adesso dovranno andare in carcere in Italia”?
La pubblicazione del verdetto fu seguito da due funzionari di polizia giudiziaria della regione del Baden-Württemberg, i quali hanno scritto un commento sulla loro presenza a La Spezia che si trova negli atti della Procura di Stoccarda. Vi si accenna, tra l’altro, ad una certa avvocatessa, che in un colloquio aveva chiesto informazioni circa lo stato del procedimento giudiziario di Stoccarda. I funzionari non si erano espressi in merito e le avevano detto di rivolgersi al Procuratore Häußler. Si tratta del Procuratore che dal 2002 ha avuto l’incarico ufficiale per il procedimento istruttorio sul caso di Sant’Anna, il quale ha definito la sentenza di La Spezia sommariamente “uno sparo dall’altezza dei fianchi”.
Mentre mi trovavo a La Spezia il 22 giugno 2005, ho visto le reazioni dei superstiti e dei familiari delle vittime dell’eccidio di Sant’Anna. Sono rimasta colpita profondamente vedendo come queste persone che conservavano nella loro memoria le immagini di quei tremendi crimini, ora si sentivano sollevati e soddisfatti.
Tornata in Germania feci domanda, su incarico di Enrico Pieri, per la visione degli atti giuridici. Telefonai al Procuratore Häußler, il quale dichiarò che la sentenza di La Spezia non era in linea con la giurisdizione tedesca, in quanto non era stata dimostrata la crudeltà individuale degli imputati come caratteristica peculiare di un assassinio. Häußler aggiungeva che poteva già precisare che non avrebbe formulato un’accusa per assassinio. Le sue indagini comunque non sarebbero ancora concluse. La consultazione degli atti per conto del signor Pieri non sarebbe stata possibile perché ormai – a 60 anni dal massacro – questa avrebbe potuto compromettere lo sviluppo delle indagini.
Durante la nostra discussione il Procuratore Häußler riattaccò bruscamente il telefono, mentre io stavo ancora parlando. Ho cercato di ritelefonargli, ma lui non rispose più e non è stato più disponibile a concedermi un colloquio.
In seguito ho fatto domanda al Tribunale di Stoccarda per ottenere la visione degli atti. Il giudice mi ha chiamato e mi ha consigliato di ritirare la domanda per motivi pratici. Il Procuratore Häußler avrebbe inviato al Tribunale i documenti originali e fino a quando questi documenti erano in mano al Tribunale, il signor Häußler non avrebbe potuto proseguire il suo lavoro. Proposi allora di fare delle copie per permettere al signor Häußler di proseguire il suo lavoro e dare seguito alla mia domanda. Ma non si fecero le copie e la mia domanda fu respinta. Le spese per la controversia della visione degli atti furono attribuite ad Enrico Pieri.
Passò un anno prima che io potessi finalmente prendere visione degli atti, nel giugno 2006. Il contenuto dei documenti dimostrò che dopo la sentenza di La Spezia niente era stato intrapreso per portare avanti le indagini. Perfino nel caso di Ludwig Göring, che già nel 2004 aveva confessato di aver assassinato con la mitragliatrice circa 25 donne da una distanza di 5 metri, non era stata formulata nessuna accusa.
Dal 2006 in poi mi sono informata regolarmente sullo stato delle indagini. Nella primavera del 2007 ho nuovamente richiesto la visione degli atti. Solo dopo la mia minaccia di richiedere un procedimento forzato davanti al Tribunale, il signor Häußler ha reagito e mi ha fatto sapere che potevo andare a Stoccarda per consultare i documenti, i quali non mi potevano essere inviati perché erano troppi. Così nel marzo 2007 ho passato una giornata di lavoro in un corridoio della Procura di Stoccarda pieno di spifferi. Mi dissero che non c’era una stanza libera e mi misero a disposizione un tavolino, una sedia sgangherata e uno scaffale mobile con 22 raccoglitori, nel corridoio tra la macchina del caffè e la cancelleria. Gli atti erano in uno stato caotico, non erano stati raccolti in ordine cronologico né erano numerati, per cui era quasi impossibile orientarsi. Non si trovavano indicazioni su determinate procedure delle indagini.
Come ho potuto costatare in seguito, l’intero materiale degli atti è stato copiato per l’avvocato della difesa, e questo solo tre giorni dopo la mia consultazione, ed è stato poi inviato per posta. Questo metodo per ostacolare il mio lavoro è stato costantemente praticato fino al momento dell’archiviazione delle indagini. Pertanto era quasi un sollievo quando alla fine è arrivata la decisione dell’archiviazione del 26/09/2012.
E’ noto il contenuto del provvedimento: gli imputati per il caso di Sant’Anna non potevano essere accusati di assassinio perché non si poteva dimostrare la particolare crudeltà individuale dell’omicida, col quale il codice penale della Repubblica Federale definisce un omicidio aggravato che non cade in prescrizione.
Dopo altri due anni, il 5 agosto 2014, la Corte d’Appello di Karlsruhe, su richiesta di Enrico Pieri, ha annullato l’archiviazione dell’imputazione contro l’ex comandante di compagnia Gerhard Sommer, trasferendo il caso alla procura di Amburgo. Nella sua delibera la Corte d’Appello ha dichiarato che in base alle prove testimoniali di La Spezia risulterebbe più che probabile una condanna in Germania. La sentenza del 22/06/2005 aveva esaminato dettagliatamente la responsabilità individuale di Gerhard Sommer ed era stata confermata dalla Corte di Cassazione di Roma.
La decisione della Corte d’Appello di Karlsruhe è stata uno schiaffo morale per il Procuratore Häußler. Il suo commento che diceva che la sentenza di La Spezia era “uno sparo dall’altezza dei fianchi” non era solo un’insolenza, ma anche un chiaro segno che da quel Procuratore non ci si poteva aspettare un trattamento appropriato del caso di Sant’Anna. Il fatto che i superiori del Procuratore Häußler e il ministro della Giustizia da noi interpellato non siano intervenuti per fermare i suoi malfatti, mette in cattiva luce la magistratura della Regione del Baden-Württemberg.
Dopo il trasferimento del caso ad Amburgo sperammo che finalmente, nel 2015, si sarebbe celebrato il processo contro Gerhard Sommer. Il Procuratore Generale di Amburgo aveva detto al sindaco Maurizio Verona durante una sua visita nel gennaio 2015 che prevedeva a breve l’atto di accusa e lo svolgimento di un processo. Ma poi fu eseguita una perizia geronto-psichiatrica secondo la quale Gerhard Sommer risultava demente e permanentemente incapace di affrontare un processo. Nel maggio 2015 fu archiviato il procedimento giuridico contro di lui. Fu respinta anche la nostra protesta in cui avevamo chiesto di interpellare i collaboratori della residenza per anziani per verificare l’esattezza della certificazione di demenza per Gerhard Sommer.
Sono comunque contenta che l’ormai 94enne Gerhard Sommer dopo la sentenza di La Spezia non poteva mai essere sicuro di non dover pagare, prima o poi, per i suoi crimini.
I procedimenti per l’eccidio di Sant’Anna ancora più che una dimensione giuridica hanno forse una valenza politica. Non hanno solo lo scopo di ottenere una riparazione per un’ingiustizia sofferta, ma sono anche importanti per il presente. Hanno dimostrato il rifiuto di affrontare i crimini del passato e hanno posto la domanda del “perché” essi siano accaduti. Hanno dimostrato che nonostante le belle parole dei politici tedeschi e l’inaugurazione di monumenti alla memoria ciò che manca invece sono i fatti concreti.
Nonostante una parte della stampa tedesca impegnata, nonostante numerosi eventi, manifestazioni di protesta ed azioni a Berlino, Amburgo e Stoccarda, l’argomento che si sente più spesso tra la gente in Germania è che in fondo il passato oggi non ha più importanza, che si tratta di persone anziane e che la Germania nel frattempo è cambiata.
La Germania è un paese difficile. E’ il paese economicamente e politicamente più forte dell’Unione europea. La sua ricchezza deriva anche dal fatto che dopo la Seconda Guerra Mondiale i pagamenti delle riparazioni di guerra deliberati dalla Conferenza di Parigi del 1946 non sono mai stati effettuati. I beni rubati sono stati trattenuti. E le centinaia di migliaia di persone costrette ai lavori forzati hanno ottenuto un’elemosina soltanto quando negli anni ’90 negli Stati Uniti sono state presentate delle rimostranze di massa e quando il Jewish Claim ha annunciato il boicottaggio di Volkswagen e Mercedes. Fino ai giorni nostri le vittime dei massacri della Wehrmacht e delle SS non sono state indennizzate. Come cittadina tedesca io ne provo vergogna.
La Germania è un paese difficile, che dopo la sconfitta del nazismo ha rimesso il vecchio personale nelle scuole, nelle università, negli uffici pubblici e soprattutto anche nella magistratura. E’ una società in cui Fritz Bauer negli anni ‘60 si è consumato nell’impegno di affrontare giuridicamente e storicamente i crimini di Auschwitz. E’ una società che negli anni ‘90 ha fatto chiedere all’ ex-presidente del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania, Ignatz Bubis, di non essere sepolto dopo la sua morte in Germania, ma in Israele, perché non sopportava l’idea che la sua tomba potesse essere profanata.
E’una società che definisce l’incarico del suo esercito con lo scopo di difendere gli interessi economici e politici della Germania su scala mondiale. Ed è una società che certamente l’anno scorso si è dimostrata disponibile ad accogliere immigrati fuggiti dalla guerra civile in Siria, ma che non impedisce la nuova formazione dell’estrema destra che ogni giorno provoca incendi nei centri per gli immigrati, propaganda razzista e aggressioni a persone che semplicemente appaiono diverse.
Non è isterismo se ci si preoccupa oggi della Germania e dell’Europa.
E’ indicativo il fatto che il giovane sindaco del comune di Engelsbrand nel Baden-Württemberg, il signor Bastian Rosenau, conferisce la cittadinanza onoraria al criminale di guerra Wilhelm Ernst Kusterer e in seguito dichiara di non aver saputo niente. Non c’è interesse per i crimini del passato. Generazioni intere di studenti non hanno imparato niente nelle lezioni di storia sui crimini tedeschi. Mettere sotto silenzio i crimini è stato per decenni l’elemento caratterizzante della storia del dopoguerra nella Repubblica Federale di Germania.
Sono contenta e felice per aver interrotto un poco, insieme a voi, questo silenzio.
Gli ultimi 10 anni ci hanno portato qualche frustrazione, ma anche grandi soddisfazioni: Il congresso con Enio Mancini per i crimini impuniti del nazismo, nel 2004 a Berlino; la manifestazione per Sant’Anna, con Marco De Paolis nel 2007 ad Amburgo, a cui curiosamente hanno assistito molti giudici, ed anche molti studenti e sindacalisti; le frequenti presenze di Enrico Pieri e Enio Mancini nelle scuole tedesche, che hanno profondamente colpito molti ragazzi; le importanti manifestazioni degli Anstifter a Stoccarda, a partire dal 2012; la manifestazione alla Procura di Stoccarda con Enrico Pieri e gli Anstifter per la presentazione della protesta contro l’archiviazione dei procedimenti giudiziari nel gennaio 2013; da non dimenticare la bella manifestazione col sindaco Maurizio Verona e Laura Garavini nel gennaio 2015 a Berlino nonché l’intervento di Maurizio Verona all’ ”Incontro delle Generazioni”, un progetto antifascista dell’università di Amburgo, avvenuto sempre nel gennaio dell’anno scorso, con il suo discorso toccante ed autentico sul suo impegno per Sant’Anna.
Tutto questo mi ha fatto veramente piacere. Mi ha dimostrato che non dobbiamo arrenderci, che ci può essere un’Europa che nasce dalla base; che difendiamo i valori dell’amicizia e della solidarietà e che dobbiamo chiedere conto a coloro che hanno praticato nel passato l’odio e la guerra e che oggi di nuovo lo scrivono sulle loro bandiere. Io spero che anche in futuro possiamo continuare insieme ad impegnarci per i nostri comuni valori. Vi ringrazio. Gabriele Heinecke.
Pasqua Underground
Le meraviglie del Sistema Turistico-Culturale Corchia Underground
Comunicato dal Sistema Turistico-Culturale Corchia Underground. addì 22.3.2016
Stazzema_ Dopo la pre-apertura di Marzo, con il weekend di Pasqua si apre ufficialmente la stagione turistica 2016. Arriva la Pasqua. Arrivano le uova. Arriva il cioccolato. Arriva la primavera. Quindi arrivano anche le passeggiate in natura alla scoperta di mondi nascosti e unici spesso dimenticati.
A Levigliani il Sistema Turistico-Culturale Corchia Underground vi farà riscoprire la magia e le meraviglie della Terra portandovi nelle viscere della “montagna vuota”: il sistema darà la possibilità di avventurarsi nel cuore delle Alpi Apuane accompagnati da guide esperte per vivere un’esperienza davvero unica.
Oppure potrete decidere di indossare un caschetto da minatore ed esplorare le Miniere dell’Argento Vivo, le più antiche dell’alta Toscana, dove tra carrelli, pale e picconi gli antichi minatori lavoravano la dura roccia per estrarre questo minerale prezioso.
Levigliani e lo staff del sistema turistico culturale Corchia Underground vi aspettano per passare con voi una bellissima giornata all’insegna dell’avventura e della natura, alla scoperta di mondi misteriosi, ricchi di storia e segreti millenari. Inoltre nei giorni di Pasqua e Pasquetta è prevista una piccola sorpresa per i più piccoli.
Nel weekend di Pasqua le visite turistiche sono previste tutti i giorni con partenze cadenzate dalle 11 alle 16.
Si consiglia la prenotazione. Per maggiori informazioni su orari e prezzi: www.antrocorchia.it oppure 0584/778405.
“Come ti organizzo un festival”: a Firenze viene presentanta la prima guida Open Source, giovedì 24 marzo 2016
Da Ufficio Stampa Icché ci vah ci vole!, addì21.3.2016
Gentili operatori degli organi di informazione,con preghiera di diffusione, vi inoltriamo il comunicato stampa di presentazione del documento realizzato nel progetto How To, nato all’interno del festival Icche Ci Vah Ci Vole durante l’Estate FIorentina 2015. La conferenza di presentazione si terrà Giovedì 24 Marzo presso il circolo Arci L’Appartamento in via dei Giraldi 11 a Firenze.Grazie e buon lavoro
Firenze_ Tutto ciò che avreste voluto sapere su un evento ma non avete mai osato chiedere raccolto dalle associazioni No Dump e Riot Van sulla scorta del festival “Icché ci vah ci vole!”. Giovedì 24 marzo, al circolo Arci l’Appartamento di Firenze
Il documento multimediale, che sarà presentato alle 18.30 di mercoledì 23 marzo presso il circolo Arci l’Appartamento di Firenze dalle associazioni Riot Van e No Dump, nasce dall’esperienza del festival Icché ci vah ci vole!, la due giorni che nel luglio del 2015 ha ri-animato il giardino Piero Filippi di San Niccolò, detto anche della Carraia, nell’ambito dell’Estate Fiorentina. Questo particolare tipo di vademecum prevede una parte generale e delle parti esemplicative, realizzate grazie al contributo di altre realtà che hanno riportato le loro esperienze nell’organizzazine di varie tipologie di eventi. Distribuito gratuitamente rappresenta un punto di partenza, un contenitore di pratiche organizzative, burocratiche, logistiche necessarie alla realizzazione di eventi analoghi in luoghi differenti. Un how-to-do del progetto che offre una conoscenza base delle operazioni da compiere, ricavata dall’esperienza sul campo delle due associazioni.
All’incontro-conferenza di giovedì 24 marzo interverranno Antonio Bagni e Mauro Andreani, rispettivamente presidenti di No Dump e Riot Van, assieme all’assessore allo Sport del comune di Firenze Andrea Vannucci e a Tommaso Sacchi, curatore artistico dell’Estate Fiorentina.
Informazioni e contatti: icchecivah@gmail.com
Antonio Bagni – Presidente associazione No Dump – 3492975132
Mauro Andreani – Presidente associazione Riot Van – 3313965648
Triennale di Gesù morto a Camaiore
Dall’associazione Angolo Giro,addì 21.3.2016
Camaiore_Diamo diffusione dell’ordinanza n° 99/2016 (allegata in pdf alla presente) emessa dal Comune di Camaiore, con cui vengono adottati i necessari provvedimenti di viabilità per effettuare la tradizionale processione “Triennale di Gesù morto” che si svolgerà a Camaiore venerdì 25 marzo p.v., per tutti i veicoli, anche per i veicoli dei residenti e autorizzati.
Comune di Camaiore OR_2016_991458008042378876974425170665.rtf ORDINANZA N. 99 del 14/03/2016 SETTORE: Staff Unita’ operativa: Polizia municipale oggetto: Provvedimenti di viabilita’ in Camaiore (lu), per effettuare la tradizionale processione “Triennale di Gesu’ Morto”.
IL COMANDANTE Viste le direttive impartite in merito all’organizzazione amministrativa; Viste le richieste pervenute dalla Confraternita della SS Trinità, di Maria SS. Addolorata e di S. Vincenzo, in data 11/01/2016, prot. n°1036/PM0 e dal responsabile del procedimento Alessandro Fenili della Pluriservizi Camaiore SPA in data 11/02/2016 – prot. 7777 e successive modifiche di provvedimenti di viabilità in occasione della Triennale processione di “Gesù Morto”, in programma a Camaiore (LU) in data 25/03/2016;
Tenuto Conto di quanto è emerso e concordato nelle riunioni tecniche per definire le modalità organizzative e i provvedimenti di viabilità da adottare per la gara in oggetto, tenutesi in data 23 e 27/01/2016 e successivi tra la Confraternita organizzatrice e il personale del comando di P.M; Considerato che il giorno 25/03/2016, si svolgerà la tradizionale Processione Triennale di “Gesù’ Morto” nelle strade del centro storico e nell’immediata periferia;
Visto pertanto che si rende necessario adottare tutti provvedimenti di viabilità al fine di garantire la Sicurezza Pubblica e non creare disagi agli utenti nei giorni interessati dalla manifestazione; Visto il codice della strada e s.m.i. e in particolare gli articoli 5, 6 e 7 e il relativo Regolamento di Esecuzione e Attuazione e s.m.i per quanto adottato con la presente ordinanza.; Visti gli artt. 5, 6 e 7 del Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione; Visto l’art. 107 del D.L. n. 267 del 18.08.2000 (T.U. delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali);
In occasione della tradizionale Processione Triennale “Gesù Morto”, mediante l’apposizione della relativa segnaletica verticale temporanea, a Camaiore (LU), come da domande e richieste, che fanno parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, vengono presi i seguenti provvedimenti sulla viabilità, per tutti i veicoli, anche per i veicoli dei residenti e autorizzati, sono adottati i seguenti provvedimenti di viabilità su alcune strade e piazze del territorio comunale di Camaiore (LU):
1. Via Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra piazza Romboni e la Contrada la Rocca, per operazioni di allestimento, svolgimento della solenne processione, smontaggio del palco e dell’arco trionfale con:
Istituzione del divieto di transito e del divieto di sosta con rimozione coatta, ambo i lati, anche ai pedoni, dalle ore 07,00 alle ore 19,00 dei giorni 21,22,23 e 24/03/2016 e dalle ore 06,00 del giorno 25/03/2016 alle ore 13,00, e comunque fino al termine della solenne processione, dello smontaggio delle attrezzature e dell’arco trionfale del giorno 26/03/2016;
2. Via Vittorio Emanuele, contrada La Rocca, piazza Diaz/Francigena, contrada dell’Angelo, Piazza San Bernardino, Piazza Petrucci, Contrada San Vincenzo, Via XX Settembre, Piazza Rivellino, Vicolo – tratto Via XX Settembre – Via Muretta, Via IV Novembre (compresi tutti parcheggi – anche quelli posti lato Piazza Papa Giovanni XXIII), Contrada Santa Croce, Contrada Palmerini, Piazza XXIX Maggio, nell’area transitabile – posta tra l’area pedonale – che collega la Piazza XXIX Maggio – lato Lucca, con la Via IV Novembre e Piazza XXIX Maggio – area pedonale, per montaggio e smontaggio telai lumini e svolgimento della solenne processione, con:
Istituzione del divieto di transito e del divieto di sosta, con rimozione coatta, ambo i lati/tutta la piazza/parcheggi, dalle ore 10,00 alle ore 24,00 e comunque fino al termine della solenne processione, del giorno 25/03/2016,
3. Piazza XXIX Maggio – lato Pietrasanta -, nel tratto compreso tra il Viale Oberdan/Via dello Stadio e la Via Tabarrani/C. Battisti – escluse, Via Fossetta, con accesso consentito solo ai residenti per sosta notturna;Via Muretta, nel tratto compreso tra la Piazza XXIX Maggio e la Piazza San Bernardino, con accesso consentito solo ai residenti per sosta notturna, con:
Istituzione del divieto di transito e del divieto di sosta, con rimozione coatta, ambo i lati/tutta la piazza/parcheggi, dalle ore 16,00 alle ore 24,00 e comunque fino al termine della solenne processione, del giorno 25/03/2016,
4. Viale Oberdan, nel tratto compreso tra la contrada Palmerini e la contrada Santa Croce, con:
Istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta, ambo i lati, dalle ore 06,00 alle ore 24,00 e comunque fino al termine del mercato e della solenne processione, del giorno 25/03/2016, alle seguenti prescrizioni obbligatorie:
L’Amministrazione Comunale è esente da qualsiasi responsabilità e per la lesione di eventuali diritti di terzi, causata dall’emanazione della presente ordinanza. La presente ordinanza è valida/efficace nel territorio di competenza e su strade e tratti di appartenenza dell’Ente Comune di Camaiore, salvo il rispetto delle altre norme di legge e in possesso delle relative autorizzazioni necessarie rilasciate dall’Ente proprietario/delegato/concessionario delle strade oggetto dell’intervento. La presente ordinanza può essere revocata per motivi di sicurezza stradale e ordine pubblico, la mancata esecuzione della revoca e della sospensione indicata, presuppone la violazione dell’ art. 650 del c.p. da parte della Confraternita della SS: Trinità, di Maria SS. Addolorata e di S. Vincenzo e degli organizzatori della processione e operazioni collegate. La rimozione dei mezzi, dove prevista, verrà effettuata in ordine a grave intralcio e ai fini dello svolgimento della manifestazione in premessa e compatibilmente alle possibilità di intervento dei mezzi di rimozione. Sono esenti dai divieti adottati con la presente ordinanza i seguenti veicoli appartenenti a: questa Amministrazione, organizzatori e esecutori e tecnici dell’evento, debitamente autorizzati con “Pass” rilasciato dalla ”Confraternita” – richiedente, purchè non sia intralciata la circolazione stradale e il regolare svolgimento della manifestazione e in accordo con il Comando Polizia Municipale.
La Confraternita della SS: Trinità, di Maria SS. Addolorata e di S. Vincenzo richiedente dovrà: arrecare il minor intralcio alla circolazione pedonale e veicolare, con indicazione di percorsi alternativi, se necessario. garantire il transito ai mezzi di soccorso. osservare scrupolosamente quanto previsto e disposto dalle norme nazionali e regionali vigenti in materia di presenza e controllo sanitario relativo alle manifestazioni, con la redazione del piano di Tutela e Soccorso validato dall’U.O. Centrale Operativa 118. osservare quanto previsto dal regolamento comunale per l’attuazione del piano di classificazione acustica, richiedendo se del caso le opportune deroghe come previsto dal regolamento citato al Settore V° “Lavori Pubblici – Ambiente”. osservare quanto previsto dal Codice Penale – art. 659 – avente come oggetto “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”. avvisare la cittadinanza, i residenti, le attività commerciali presenti nel tratto interessato dalla manifestazione e solenne processione e zone limitrofe per informare e dare massima pubblicità alla manifestazione e per avvisare dei provvedimenti adottati con la presente ordinanza, con i mezzi ritenuti maggiormente idonei. rimuovere qualsiasi intralcio alla circolazione al termine della manifestazione e solenne processione. effettuare una verifica della zona interessata dalla manifestazione segnalando eventuali anomalie al Settore V° “ Lavori Pubblici – Ambiente” o al capo reperibile. garantire la messa in atto tutta la segnaletica stradale prevista. far rispettare scrupolosamente, ai partecipanti alla manifestazione e solenne processione, tutte le prescrizioni indicate nel presente provvedimento. predisporre e agevolare, in caso di comprovata necessità, un servizio per il trasporto di persone diversamente abili;
Sono esenti dal divieto del punto “2” i veicoli regolarmente autorizzati dalla Confraternita della SS: Trinità, di Maria SS. Addolorata e di S. Vincenzo, con transito consentito ai veicoli di massa a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate, per il rifornimento e i lavori necessari all’installazione e accensione dei lumini ad olio fino alle ore 22,00 del giorno 25/03/2016; Sono esenti dal divieto del punto “4” i veicoli delle forze dell’ordine, della Polizia Municipale e delle autorità invitate e presenti alla processione; Per il transito e la sosta di veicoli, partecipanti alla manifestazione, con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate dovrà essere richiesto N.O. al Settore V° “Lavori Pubblici – Ambiente.
A) Il giorno 25/03/2016 dalle ore 07,00 alle ore 24,00 è vietato l’installazione di qualsiasi attività per il commercio su aree pubbliche sia nelle strade suddette sia sulle strade adiacenti dell’immediata periferia compresa via Badia. Sono esclusi dal divieto i mezzi e i banchi del mercato settimanale di venerdì 25/03/2016, posto per l’occasione in Viale Oberdan, che terminerà inderogabilmente alle ore 13,00;
B) Pena violazione all’art. 650 del c.p. il giorno 25/03/2016,tutte le attività commerciali, all’interno delle strade interessate di cui sopra, compreso i pubblici esercizi devono provvedere allo spegnimento delle luci elettriche esterne, delle luci delle insegne, delle luci delle vetrine e le tende devono essere avvolte entro le ore 19,00;
C) Pena violazione all’art. 650 del c.p., entro le ore 12,00 del giorno 25/03/2016 tutte le attività commerciali, compresi i pubblici esercizi, all’interno delle strade interessate di cui sopra, devono spostare ogni occupazione di suolo pubblico ed ostacolo esterno, anche se in possesso di autorizzazione, come fioriere, tavoli, pedane, ponteggi edili, cantieri edili, ecc.. La mancata ottemperanza di quanto sopra comporterà la rimozione dell’occupazione tramite addetti dell’Amministrazione, con relativo addebito delle spese sostenute al responsabile non adempiente. Quanto previsto dai punti A,B e C, sarà reso pubblico, mediante manifesto o tramite consegna a tutti i titolari di attività commerciali presenti e posti nel centro storico e comunque nelle strade interessate dalla processione a cura della Confraternita della SS: Trinità, di Maria SS. Addolorata e di S. Vincenzo richiedente e del Servizio 3 – U.O. “Cultura”. I veicoli partecipanti alla manifestazione dovranno rispettare scrupolosamente tutte le norme di comportamento previste dal codice della strada e dal relativo regolamento di esecuzione attualmente vigente.
La presente ordinanza deve considerarsi come parere positivo all’occupazione suolo pubblico per i soli fini e per quanto disposto dal Codice della Strada e dal relativo Regolamento di Esecuzione pertanto non autorizza la tipologia di strutture eventualmente utilizzate. Il presente parere non avrà valore nel caso in cui non siano stati ottenuti tutti i parere necessari per il rilascio della autorizzazione.
In ottemperanza a quanto previsto e disposto dal Codice della Strada e dal relativo Regolamento di Esecuzione ed Attuazione, l’Amministrazione Comunale – Settore V° “Lavori Pubblici – Ambiente”, con i propri addetti, in collaborazione con la “ Confraternita della SS: Trinità, di Maria SS. Addolorata e di S. Vincenzo richiedente, dovranno curare obbligatoriamente: l’apposizione 48 ore prima, della relativa segnaletica, installando i divieti imposti in bilingue (italiano–inglese). l’apposizione della segnaletica complementare, preavviso e di presegnalazione e il mantenimento di tutta la segnaletica stradale apposta, anche nelle ore notturne; l’apposizione delle transenne necessarie per effettuare la manifestazione, debitamente segnalate e illuminate; l’adozione di tutti gli accorgimenti e i dispositivi tecnici necessari, al fine di rendere visibile l’occupazione e le transenne messe in opera e utilizzate alle intersezioni. l’eliminazione di qualsiasi insidia per la circolazione veicolare e pedonale, predisponendo idonea delimitazione ed illuminazione dell’occupazione e delle transenne, soprattutto nelle ore notturne. che le transenne messe in opera siano stabilmente bloccate, in modo tale da non creare pericolo per la circolazione stradale, in caso di avverse condizioni atmosferiche; la riapertura del traffico veicolare, come in origine, al termine della solenne processione e manifestazione, compreso lo smontaggio delle attrezzature, con l’apposizione della segnaletica stradale e delle transenne utilizzate, fuori dalla carreggiata in massima sicurezza.
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, entro 60 (sessanta) giorni o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ovvero ricorso entro 60 giorni, ai sensi dell’ articolo 37 del Codice della strada e s.m.i e art. 74 del Relativo Regolamento di Esecuzione s.m.i., al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, termini tutti decorrenti dalla data del presente provvedimento. La presente ordinanza è stata emessa a seguito di procedimento amministrativo in riferimento alla Legge 07 agosto 1990 n. 241 e s.m.i. e decade alle ore 24,00 dell’ultimo giorno richiesto. Si dispone altresì che copia del presente provvedimento venga resa nota al pubblico a mezzo pubblicazione sul sito internet, nella sezione – Albo Pretorio – on line del Comune di Camaiore. Nei confronti degli inadempienti saranno applicate le sanzioni amministrative previste dal Nuovo Codice della Strada – D.L.vo 285/92 e dal relativo Regolamento di Esecuzione. La presente ordinanza decade alle ore 24,00 dell’ultimo giorno richiesto. E’ fatto obbligo a chiunque spetti, di osservare e far rispettare la presente ordinanza. Camaiore, 14/03/2016 Per il Comandante della Polizia Municipale Il Vice Comandante Cap. Claudio Barsuglia
Camaiore: “Soggetto libero con un segno sulla Triennale”. 24 e 25 marzo 2016.
Da Lodovico Gierut,addì 21.3.2016
Camaiore_ In occasione delle iniziative relative alla Triennale di Gesù Morto di Camaiore 2016 – tutte meglio descritte sul sitowww.chiesadeidolori.it – è indetta l’estemporanea di pittura e grafica “Soggetto libero con un segno sulla Triennale”.
La Confraternita della SS. Trinità, di Maria SS. Addolorata e di San Vincenzo invita chi volesse aderire a trovare scorci, angoli, panoramiche e simboli nell’ambito della manifestazione, che ha pure lo scopo di favorire l’ulteriore conoscenza della Triennale e dei luoghi camaioresi connessi alla storica Via Francigena, ritirando gratuitamente supporto cartaceo (misure cm 70×50) il 24 marzo 2016, dalle ore 9:00 fino alle ore 11:00, presso l’atrio di Palazzo Tori-Massoni (Corso V. Emanuele, Camaiore. Gli artisti potranno lavorare sino al 25 marzo, ore 19. Sono ammesse tutte le tecniche artistiche (olio, tempera, acquerello, collage, t. mista, acrilico ecc.); ognuno dovrà tuttavia operare nel territorio di Camaiore, come da tematica. Il tutto è aperto ad artisti, senza distinzione di nazionalità o altro. Saranno ammessi solo gli Artisti che risultano iscritti entro le ore 11 del 24 marzo, salvo eccezionalità stabilita esclusivamente dall’Organizzazione. Gli aderenti si impegnano a non pretendere compensi di sorta per la pubblicazione su riviste, giornali, siti web, social network e per l’utilizzo televisivo delle opere realizzate, così come per il catalogo/documento multimediale che sarà realizzato successivamente, in modo gratuito. L’opera dovrà essere firmata (nome e cognome, titolo e tecnica) nella parte posteriore della carta, ma gli artisti sono gentilmente pregati di apporre firma anche sull’opera, cioè sul davanti. Gli aderenti all’iniziativa dovranno essere muniti, a propria cura e spese, di tutti i mezzi e materiali per l’esecuzione dell’opera; possono munirsi di cavalletto o altro supporto per lavorare ma comunque – come sotto indicato – le opere verranno esposte in futuro in luogo adatto scelto/i dall’Organizzazione in una Collettiva denominata “Soggetto libero con un segno sulla Triennale”. Non sarà fatta una classifica, né verranno assegnati premi, dato che per “premio” si intende sia la pubblicazione dell’opera con catalogo multimediale (che verrà messo in internet), sia la Collettiva di cui sopra, pertanto non verranno richieste spese per l’effettuazione di fotografie delle opere, grafica e impaginazione, cornici, internazionalizzazione darà il massimo risalto al tutto, anche tramite gli organi di stampa. Ogni autore, se vuole, potrà donare l’opera all’Organizzazione che, comunque, ha precedentemente deciso di regalarle al Comitato Archivio artistico-documentario Gierut – coadiutore della/e successiva/e mostra/e di gruppo (entro giugno 2016) – che, a offerta con base simbolica, devolverà tramite C/C eventuali ricavi al Camillian Social Center di Chiangrai (Thailandia), per aiutare il gruppo di bambini diversamente abili là ospitati. Qualora non collocate, resteranno allo stesso Comitato per fini socio-umanitari (per O.P.A.M., Opera di promozione dell’alfabetizzazione nel mondo, Roma, ecc.). Gli aderenti dovranno dichiarare di accettare, ai sensi del Decreto Legislativo 196/03, il trattamento dei dati personali (E-mail ecc.) ai soli fini dell’attività dell’Organizzazione. Tutte le procedure saranno pubblicate sugli spazi della Confraternita e dove la stessa deciderà.
Informazioni: Lodovico Gierut lodovico@gierut.it
Una fotografia che ha fatto dibattere su facebook
Giuseppe Vezzoni,addì 22.3.2016
La foto è stata scattata da Graziano Lazzeri sabato scorso a Sant’Anna. Non sapevamo come si chiamasse il signore seduto accanto sul muretto del museo (credo che sia un avvocato, nipote di un nazista del gruppo Reder), presso il quale mi aveva portato Gunther Leibbrand, un pastore evangelico e portavoce dell’associazione Die AnSfither di Stoccarda, perché non aveva avuto tempo e non sapeva rispondermi adeguatamente sul perché il Land Baden Württerberg toglieva tutti i soldi ai migranti che venivano ospitati in quel Land. Il signor Surer mi ha spiegato che esiste una specifica legge che ai poveri di nazionalità tedesca, qualora debbano essere aiutati con le risorse pubbliche, sono lasciati fino a 2.000 euro, mentre per i migranti la legge vigente non prevede di conservare nessuna somma. Alla fine dell’aiuto pubblico, qualora il prelevato valore superi la spesa che è servita al mantenimento, la differenza verrà versata al migrante . Questa legge è stata operativa per i primi migranti siriani, di estrazione sociale molto alta, mentre adesso i profughi arrivano praticamente senza soldi e pertanto la legge non ha alcuna efficacia.
Ripresa l’attività presso l’incubatoio di Mulina di Stazzema
Stazzema_ Da alcuni giorni notiamo un andirivieni di volontari presso l’incubatoio ittico di Mulina di Stazzema, sia di mattina che di sera, come quando si attende alla schiusa delle uova. Il 3 marzo, su Libera Cronaca n.1766, scrivemmo che l’incubatoio ittico e la vicina aula didattica erano erano ormai diventati una cattedrale nel deserto e subito l’attività è ripresa. Plaudiamo per essere stati immediatamente e sonoramente sconfessati, ma soprattutto plaudiamo ai pescatori volontari che finalmente ridanno senso a una realizzazione, quella dell’incubatoio, che nei primi anni è stata caratterizzata da molto dinamismo per la riproduzione artificiale della trota fairo finalizzata al ripopolamento ittico dei nostri torrenti, nonché spesso meta di scolaresche. Poi l’attività è andata via via scemando. Adesso anche per il progetto dell’Aula di didattica ambientale, così come è stato per l’incubatoio, si sviluppino finalmente tutti gli indirizzi di didattica ambientale che furono annunciati durante l’inaugurazione.
Pedalata odierna: Mulina, Pietrasanta, Viareggio, Tipografia Pezzini (vecchia Aurelia per Torre del Lago), Viareggio, Pietrasanta, Mulina.
Circa 55 chilometri quelli di stamani, ma senza foto, considerata la foratura del tubolare posteriore che ci ha smontato la voglia di fotografare per un mezzogiorno incombente che è scoccato alle curve di Motrone.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 650
 art. 659
 articolo 37
 art. 74