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Timestamp: 2017-07-26 03:09:19+00:00

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SCHEDA PROGETTUALE POR CAMPANIA FESR DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N. 197 DEL 21/06/2013 PROGRAMMA SETTEMBRE 2013 GENNAIO PDF
SCHEDA PROGETTUALE POR CAMPANIA FESR DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N. 197 DEL 21/06/2013 PROGRAMMA SETTEMBRE 2013 GENNAIO 2015
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1 SCHEDA PROGETTUALE POR CAMPANIA FESR OBIETTIVO OPERATIVO 1.9 DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N. 197 DEL 21/06/2013 PROGRAMMA SETTEMBRE 2013 GENNAIO 2015 SESSIONE n Giugno gennaio 2015 A IDENTIFICAZIONE DELL EVENTO-INTERVENTO 1) Titolo del progetto Pratola Serra: recupero e valorizzazione del sito archeologico di contrada Pioppi Ente proponente Comune di Pratola Serra Codice Fiscale/Partita IVA / ) Sede principale Via G. Picardo 33, Pratola Serra (Av) Telefono 0825/ Fax 0825/ ) Responsabile Unico del Procedimento P.E.C.: ; Dott. Antonio De Cicco Telefono 0825/ Fax 0825/ P.E.C.: 4) Nell eventualità di Partenariato nella realizzazione della manifestazione 4.1) Altri Enti coinvolti oltre all Ente Capofila - DISPAC (Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale) della Università degli Studi di Salerno, Via Ponte Don Melillo, Fisciano (SA) - ATB Consulting S.a.s., Via A. Rubilli n. 7, Avellino2 B DESCRIZIONE DELL EVENTO-INTERVENTO Il progetto si propone le seguenti finalità: rafforzare il potere di attrazione del Comune di Pratola Serra e dell Irpinia, attraverso azioni innovative di riqualificazione e valorizzazione dell area archeologica di contrada Pioppi; ampliare il segmento della domanda turistica posizionando il prodotto su mercati nazionali ed esteri; coinvolgere attivamente nei processi di modernizzazione dell offerta turistica tutti gli attori sia pubblici che privati interessati a vario titolo; veicolare, in ambito locale, nazionale e internazionale, un immagine turistica di Pratola Serra e dell Irpinia potenziata. In risposta a tali finalità, l evento-intervento si prefissa i seguenti obiettivi specifici: 1) Finalità ed obiettivi dell evento-intervento recupero delle strutture di età antica e medievale in località Pioppi e loro riqualificazione mediante un oculato restauro volto alla lettura di quanto esisteva; studio di un sito unico nel panorama regionale e nazionale, sito che potrebbe fungere da perno per la messa in rete degli altri beni archeologici e ambientali presenti nella zona; rendere leggibile lo sviluppo dell'intera valle del Sabato tra tardo antico e alto medioevo per promuovere la conoscenza e valorizzazione culturale dell'intero territorio; creazione di un sistema culturale completo in cui le testimonianze preistoriche dialoghino proficuamente con le strutture romane e col complesso ecclesiastico medievale senza tralasciare le altre evidenze archeologiche e monumentali della provincia, della regione e della rete longobarda in cui confluiscono beni da pochi anni patrimonio dell umanità; attivazione di un'azione scientifica aperta verso la comunità, potenzialmente in grado di rendere il sito un modello di recupero dell'identità culturale compatibile con le esigenze di riqualificazione e sviluppo della zona; creazione di un laboratorio diffuso sul territorio aperto a studenti e studiosi, iniziative didattiche rivolte alle scuole3 primarie e secondarie, ai cittadini interessato che potranno visitare il cantiere in sicurezza; coinvolgimento del sito indagato in nuovi itinerari turistici in Irpinia e in Campania. 2) Mercato nazionale/internazional e di riferimento Il target dell evento-intervento relativo all Area Archeologica di contrada Pioppi in Pratola Serra è individuabile, oltre che nel pubblico abitualmente interessato a paesaggio, natura, enogastronomia e religione, anche in un pubblico di specialisti e studiosi, che possano poi veicolarne una nuova immagine verso l esterno. Ci si rivolge poi ai gruppi di scolaresche locali e non, le quali potrebbero essere coinvolte in nuovi itinerari didattici. In tutti i casi, il coinvolgimento di questa area in nuovi pacchetti e itinerari vuole andare a inserirsi nell ambito di una offerta turistica complessa e complessiva che l Irpinia è già in grado di proporre. Infatti il territorio Avellinese è inteso come luogo di fruizione di una risorsa culturale che può, e deve, offrire un evento che sia finalmente fonte di un accrescimento turistico di questi luoghi e che consenta quindi di poter parlare con giusta causa di mercato nazionale e internazionale di riferimento. È infatti ormai più che accreditato che il mercato dei servizi culturali vede una stretta interdipendenza fra domanda e offerta, con un effetto che potremmo definire a domino ; in questo caso, l effetto domino si realizza grazie al consumo da parte dell utente dell offerta culturale-religiosa, la quale non deve divenire un offerta a sé stante, ma deve offrire un trait d'union tra i servizi e le funzioni offerte e ciò deve determinare un apertura non più quindi, limitata ai paesi limitrofi, ma aperta sia a livello nazionale che internazionale. Non investire nella domanda porta necessariamente all instaurazione di percorsi caratterizzati da stagnazione del mercato e da scarsa innovazione, l offerta deve diventare il motore principale dello sviluppo, in conseguenza della natura dei beni e dei servizi offerti, il cui consumo necessita di elevate componenti di capitale umano e di informazione. Oggi il mercato sia nazionale che internazionale è più che mai volto all incentivazione dell offerta turistica, mediante azioni sistematiche di fruizione culturale, riconoscendo in tali ambiti aspetti determinanti per l accrescimento effettivo di un territorio. Il meccanismo qui proposto, legato ad una specifica tematica, dona finalmente lo strumento per conoscere e fruire delle attrattive turistiche e culturali della provincia di Avellino mediante l offerta e l elargizione di un servizio chiaramente più dinamico, che consenta l apertura, la fruizione di beni e luoghi che sono rimasti per troppo tempo sottovalutati o addirittura sconosciuti, come appunto l Area Archeologica che si intende valorizzare attraverso questo progetto. La varietà dell offerta si dovrà accompagnare, in futuro sempre di più, alla contaminazione tra arte, cultura, storia ed ambiente, arte e tessuto produttivo, arte e consumo del tempo libero. Tutti elementi che, se saputi utilizzare, offriranno un valore aggiunto al luogo ospitante, contribuendo in modo nuovo e profondo alla valorizzazione del territorio, richiamando un target di turisti diverso da quello tradizionale non più un turismo mordi e fuggi, ed invitando anche le popolazioni stesse a vivere di più la provincia che potranno4 3) Coerenza con il tema portante della programmazione iniziare ad acquisire consapevolezza perché offriranno domanda e servizi compiuti, fattivi ed innovativi. La proposta progettuale qui esposta è coerente con il tema portante della programmazione, poiché è finalizzata alla scoperta e alla valorizzazione dell immagine delle Campania, delle aree interne e delle eccellenze in essi presenti, in particolare delle risorse culturali cd. minori, mirando allo sviluppo di un turismo di qualità, attento al buon cibo, alle bellezze paesaggisticonaturalistiche del territorio, alle attrazioni storiche-culturali, attraverso azioni innovative di promozione e comunicazione. Inoltre, l iniziativa è in linea con la Legge regionale Criteri e procedure per la richiesta e l erogazione di contributi o finanziamenti per azioni connesse alla salvaguardia, alla valorizzazione ed alla promozione dei beni culturali parziale rettifica della delibera G.R. n del 19/10/2001- Dlgs 490/99, visti gli scopi che la Regione Campania persegue per una valorizzazione e promozione del proprio territorio e la coerenza della programmazione regionale con le direttive nazionali per lo sviluppo e l incremento del turismo. E in linea con la L. 135/01 Riforma della legislazione nazionale del turismo, per le attività di partenariato e sviluppo sistemico delle attività. E coerente con DGR n 3337 del 12 luglio 2002 Linee guida per lo sviluppo del Turismo in Campania, che indicano gli obiettivi di crescita dei flussi turistici in Campania, insieme con le attività di comunicazione e promozione necessarie per il riposizionamento competitivo del prodotto Campania sui mercati nazionali e internazionali; infatti ha l obiettivo di immettere un tassello nel sistema turistico di zone omogenee e contigue, attraverso la concertazione e l interazione tra Enti e aziende. Il progetto risponde anche alle Linee Guida della PTR, prevalentemente di tipo strategico e rivolto all attivazione di procedure di co-pianificazione, con i diversi Enti delegati alla pianificazione territoriale e con altri soggetti Pubblici e privati coinvolti da programmi d investimento e sviluppo che hanno rilevanti effetti sul piano dell assetto del territorio. Ed è inoltre in linea con i principi e la normativa prevista dal Dlgs n. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e successive modificazioni. 4) Luogo di svolgimento Pratola Serra. Gli eventi si svolgeranno nelle seguenti location: 4.1) Descrizione delle locations - Area Archeologica di contrada Pioppi: qui gli scavi condotti hanno rilevato, per quanto riguarda la fase preistorica, un importante insediamento relativo alla facies culturale cosiddetta di Palma Campania, ascrivibile all età del bronzo antico, anche se non mancano indizi di una precedente frequentazione risalente almeno al neolitico finale di tipo Diana. L indagine archeologica ha intaccato solo la parte più superficiale dei livelli preistorici, arrestandosi in pratica al paleosuolo dell abitato di tipo Palma Campania. Nulla invece è possibile dire sulla frequentazione del neolitico finale, rimanendone solo dei5 frammenti residui non stratificati. Tra il II e il III secolo d.c.,all estremità Nord del pianoro, era stata costruita una villa rustica; i magazzini ed i granai furono collocati a Sud-Est, a circa duecento metri dalle strutture termali della villa. Della villa è stato possibile individuare, in fase di scavo, 3 livelli distinti: uno di II-III secolo d.c., una di IV-V secolo d.c., e una di VI-VII secolo d.c. Sulle strutture di questa area fu eretta la chiesa a pa Probabilmente proprio le murature della chiesa hanno impedito una profonda lavorazione del terreno. Un muro a secco isolato, posto di traverso nell aula, nei pressi dell abside, testimonia che in un periodo recente fu ricavato una sorta di deposito nella zona meno adatta alla coltivazione poiché al di sotto del terreno vi erano le macerie. Questo è un modo abbastanza frequente di utilizzare un area che per vari motivi non può essere coltivata; qualche volta azioni del genere servono a proteggere inconsapevolmente tracce di antichi insediamenti. L area delimitata dal perimetro della chiesa è stata frequentata in periodo bassomedievale e precisamente tra il XIII e il XIV secolo. Essendo state trovate delle tombe di quest epoca che non hanno intaccato i livelli della frequentazione preistorica e romana del sito, si è intuito che il sito sia stato abbandonato prima del reimpianto di età angioina. A differenza di queste ultime, le tombe altomedievali hanno inciso fortemente sia i livelli della fase romana che quelli della fase preistorica. A circa duecento metri, verso Nord-Ovest rispetto alla chiesa, alcuni saggi di scavo hanno individuato la zona relativa alla terma della villa romana. Nella stessa area archeologica, nel 2011 sono inoltre state svolte delle indagini georadar su incarico del Comune di Pratola Serra, che hanno evidenziato la presenza di targets riconducibili alla presenza di strutture murarie nel sottosuolo ad una profondità compresa tra -0,5 m e -1 m riferibili a presenze archeologicamente rilevanti. - Chiesa di S. Anna di Pratola: con una sola navata, questa prese probabilmente il posto e la funzione della chiesa longobarda di San Giovanni a partire dal 1600 e fino al 1773 fu Chiesa Curata di Pratola; - Chiesa di Santa Maria Addolorata: realizzata nel XVII secolo per impulso di Leonardo V Tocco per meglio affermare la sua posizione rispetto alla divisione feudale, amministrativa e ed ecclesiastica del luogo. Oggetto di numerosi restauri nel corso dei secoli, mostra un portale in pietra risalente al XVIII secolo. La nicchia sovrastante ospita la statua della Madonna Addolorata; - Chiesa di Sant'Audeno: edificio religioso costruito intorno al 1500, dall aspetto monumentale per la posizione e per le rampe di scale da cui vi si accede. La chiesa è ad6 5) Descrizione degli interventi interessanti le locations un unica navata ed è fuori delle mura del borgo di Serra; - Villa comunale: circondata da alti siepi, ospita spazi adibiti a campi da calcio ed ampi viali da percorrere a piedi o in bicicletta; - Borgo di frazione Serra: qui insiste il Castello di Serra, sorto come centro non solo di difesa ma anche di dimora dei gruppi romano-barbarici, come tante altre località del Ducato di Benevento, e donato al clero prima del Le iniziative relative agli interventi finalizzati, alla conservazione, sicurezza e integrità del patrimonio presente sul territorio di Pratola Serra, come previsto dall Avviso pubblico, sono le seguenti: PULIZIA DALLA VEGETAZIONE SPONTANEA: operazione resa necessaria dallo stato in cui versa l area archeologica, generalmente tenuta chiusa e visitabile solo previa richiesta alla competente Soprintendenza. RICOGNIZIONE SUPERFICIALE: si prevede la raccolta superficiale di eventuale materiale archeologico residuo, non relativo ad alcuno strato specifico indagato e indagabile. MESSA IN SICUREZZA: si rende necessario l allestimento del cantiere di scavo e la sua messa in sicurezza al fine di potervi lavorare, di potervi svolgere alcuni dei laboratori didattici previsti e di renderlo visitabile a cittadini, turisti e studiosi. In nome di una diffusione della cultura della sicurezza consapevole e partecipata fra tutti gli attori impegnati nell attività di scavo, si procederà a rendere il cantiere di scavo accessibile a gruppi di visitatori. SCAVO: si intende continuare le indagini archeologiche per meglio comprendere l'andamento e la funzione dell'edificio romano e le connessioni del sepolcreto tardo antico-alto medievale con le prime fasi della chiesa longobarda. Il cantiere andrà inteso come laboratorio diffuso sul territorio cioè esso sarà aperto: agli studenti dell'ateneo Salernitano come cantiere scuola agli studiosi italiani e stranieri come campo di indagine e di ricerca alle iniziative didattiche rivolte alle scuole primarie e secondarie ai cittadini interessato che potranno visitare il cantiere in sicurezza. RECUPERO DELLA STRUTTURA SETTECENTESCA PRESENTE NEI PRESSI DELLO SCAVO: essa potrebbe fungere in una prima fase come sede per un laboratorio archeologico da campo con foresteria per agevolare la presenza in loco di studenti e studiosi italiani e stranieri interessati a partecipare alle indagini sul campo. LABORATORIO DI IDENTIFICAZIONE E CATALOGAZIONE7 DEI REPERTI ARCHEOLOGICI: l attività è strettamente legata a quella di scavo, consentendo di identificare simultaneamente analogie e anomalie relative allo strato indagato rispetto ad altri contesti risalenti ad epoche contemporanee. ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI DI SCAVO E DEI REPERTI: Parallelamente allo scavo saranno realizzati percorsi tematici di visita con pannellistica specifica di illustrazione dell'attività scientifica. I risultati della ricerca sul campo potranno concorrere alla realizzazione di un antiquarium che potrebbe caratterizzarsi come polo multimediale, con laboratori sperimentali, workshop didattici, sede per eventi culturali allargando il raggio d'azione anche ai beni culturali delle zone vicine. 6) Funzionalità dell intervento con riferimento ai seguenti aspetti: L intervento che si prevede di realizzare si propone di recuperare, sul piano materiale e immateriale, aspetti della storia di Pratola Serra e di rafforzare, attraverso la valorizzazione delle sue emergenze, la sua identità. Studi approfonditi infatti getterebbero nuova luce sul ruolo delle strutture e dei reperti nell ambito delle coeve culture di riferimento. E nuova luce si farebbe sul ruolo della loro presenza a Pratola Serra negli stessi periodi di riferimento. Il sito infatti risulta essere abbastanza stratificato, avendo già fornito dati certi su due fasi preistoriche, sulla fase romana e su quella alto-medievale. Risulta dunque chiaro come il legame dell evento-intervento con il territorio di Pratola Serra sia intrinseco, diretto e immediato, essendo basato sulla sua storia e la sua cultura. 6.1) Attenzione all ambiente Per raccolta differenziata si intende un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani che prevede, per ogni tipologia di rifiuto, una prima selezione da parte dei cittadini e si diversifica dalla raccolta indifferenziata in uso sino a pochi anni fa. Scopo finale delle norme nazionali e regionali in materia di rifiuti è di ridurre quanto più possibile la quantità di residuo non riciclabile da portare in discarica o da trattare con inceneritori o termovalorizzatori, e, contemporaneamente, recuperare, mediante il riciclaggio dei rifiuti, tutte le materie prime riutilizzabili, che divengono così fonte di ricchezza e non più di inquinamento. Molti paesi della regione Campania hanno raggiunto percentuali altissime di raccolta differenziata, con punte che sfiorano il 70%. Il comune di Pratola Serra, nel 2011, raggiungeva un numero di abitanti. La produzione pro capite dei rifiuti solidi urbani era di 305,36. E interessante notare come già nel 2011 il numero di rifiuti differenziati ( ) superava notevolmente il numero di quelli indifferenziati ( ). Si è raggiunta quindi, nel comune irpino, un elevata percentuale (il 61,25%) di raccolta differenziata. Questo ci attesta come, in effetti, la popolazione residente era ed è tutt oggi interessata ai temi del paesaggio e della sostenibilità ambientale. I dati sopra indicati sono certificati dalla Regione Campania per l anno 2011.8 6.2) Servizi dedicati ai fruitori dell iniziativa In occasione dell intervento-evento, per rispondere alle esigenze dei potenziali turisti, si prevede di attivare la possibilità di fruire di itinerari guidati nel Comune di Pratola Serra, per poterne comprendere a pieno la storia e l identità. A questi si aggiungeranno degli itinerari che interesseranno anche altre emergenze, siti e monumenti dell Irpinia e della Campania in generale. In particolare, visto che i resti della Chiesa di San Giovanni risalgono a un periodo compreso tra VI e VII secolo, quando Pratola Serra faceva parte del Ducato di Benevento, gli itinerari interesseranno le vicine emergenze alto-medievali e longobarde, come la Basilica dell Annunziata, che conserva avanzi di una catacomba paleocristiana e una basilica probabilmente del sec. VI, di Prata di Principato Ultra, o le emergenze relative alla vicina Abellinum, i cui vescovi probabilmente nella Chiesa di San Giovanni di Pratola si rifugiarono a seguito della conquista longobarda. Tra le testimonianze alto-medievali e longobarde troviamo, nel comune di Atripalda, la Collegiata di S. Ippolisto, identificata come Specus Martyrum delle prime comunità cristiane della zona; qui è possibile anche visitare i resti dell Abellinum romana, quali la cinta muraria e alcuni edifici pubblici, quali l'anfiteatro e le terme, eretti in epoca augustea. Nella vicina città di Avellino è inoltre possibile visitare la cattedrale dall aspetto esterno in stile neoclassico, ma anch essa notevolmente stratificata, essendo stata fatta costruire in epoca normanna e più volte restaurata e ampliata e, soprattutto, insistendo su una cripta che, secondo alcuni sarebbe la cattedrale della Civitas Abellini Longobarda, dove nel 1130 Ruggiero d'altavilla fu solennemente incoronato re di Napoli, di Sicilia e di Calabria e duca di Puglia. Alle luce di queste emergenze, ma anche della storia e delle storie ad esse legate, è chiaro come la venuta dei Longobardi e la creazione del Ducato di Benevento abbia molto influito anche su quest area irpina. Per questo, per meglio comprenderne le vicende si integrerà l itinerario con una visita al centro di Benevento, sede del complesso monumentale di Santa Sofia, inserito dall Unesco nella Lista del Patrimonio Mondiale dell Umanità insieme ad altri edifici di culto e di potere dei longobardi in Italia (Italia Langorbardorum). Qui si può visitare la Chiesa di Santa Sofia, assolutamente originale sia per l impianto interno, sia per la pianta che si presenta semicircolare nella parte posteriore e con spigolature che ricordano una stella nella parte anteriore. Annesso alla chiesa vi è il Chiostro, completato nel XII secolo, che ha la particolarità di avere colonne e capitelli tutti diversi, con temi ed elementi davvero molto suggestivi. È possibile dunque individuare almeno due itinerari che seguano il filone storico e storico-archeologico e che coinvolgano Pratola Serra, la sua Area Archeologica e i suoi monumenti: uno prevede di integrare la visita con le più vicine emergenze coeve, l altro con la visita della città di Benevento. I due itinerari potrebbero essere anche unificati, prevedendo il pernottamento degli interessati nelle strutture ricettive del territorio di riferimento e potendo prevedere la variante dell inserimento di un percorso naturalistico, che potrebbe avvalorarsi della presenza dello strato preistorico relativo alla facies culturale di Palma Campania, che è stata caratteristica9 di diverse località della Regione. In particolare la visita e la comprensione di questa fase del sito di Pratola Serra potrebbe essere integrata con una visita al Museo Archeologico della vicina Nola, dove sono custoditi numerosi reperti coevi e con il percorso archeofluviale di Longola, a Poggiomarino. Numerose sono inoltre le iniziative enogastronomiche che si svolgono in Irpinia e che potrebbero essere abbinate alla visita del sito archeologico di Pratola Serra e del suo articolato centro storico. In vista dell evento si è deciso di attuare un programma che preveda una divisione mese per mese delle varie fasi: Per il mese di Giugno 2014 è prevista una Conferenza stampa dove verrà illustrato il programma relativo al piano di lavoro per i mesi successivi. Nel corso dello stesso mese si inizierà anche ad attuare la prima ricognizione e la messa in sicurezza del sito per fa sì che già dal mese seguente (Luglio) si possano iniziare le attività di scavo che continueranno nei mesi di Settembre e Ottobre Contemporaneamente a queste attività saranno diffusi in internet, attraverso la creazione di un sito dedicato all Area Archeologica oppure attraverso la creazione di una pagina Facebook apposita, i risultati ottenuti passo dopo passo, documentati anche con materiale visivo e audiovisivo. In concomitanza a ciò si potranno creare appositi prodotti Editoriali e gadget in modo da promuovere ancor più efficacemente la campagna di scavo. 7) Programma dettagliato dell evento Per il mese di Luglio 2014 oltre alle attività di scavo sono previsti il lavaggio e la schedatura dei reperti in modo da iniziare ad avere un quadro di ciò che è stato ritrovato e l apertura dei laboratori didattici rivolti ad un pubblico giovane. Questi laboratori, prevedono varie attività tra le quali: Capire il mestiere dell archeologo e i suoi strumenti; Illustrazione dei reperti trovati; Produzione di oggetti in terracotta; In occasione dei laboratori didattici si proporrà ai giovani coinvolti un concorso di disegno legato al territorio di Pratola Serra, i cui risultati saranno annunciati nell ultima fase del progetto. I risultati di queste attività saranno comunicati utilizzando i mezzi precedentemente indicati. In occasione di sagre ed eventi enograstronomici si intende mantenere aperta l area archeologica e indirizzarvi gruppi di visitatori interessati, essendo generalmente consistente il flusso di persone che si riversa nel borgo in tali circostanze. Durante il mese di Agosto 2014 saranno sospese le attività di scavo e ci si dedicherà completamente ai laboratori didattici e alla comunicazione attraverso mezzi cartacei e internet dei risultati ottenuti in questo campo. Anche durante questo mese si può incanalare un flusso di turisti, giunti nel borgo per partecipare a sagre ed eventi enogastronomici, verso il sito archeologico.10 Sono inoltre previsti diversi altri laboratori didattici: Trascrizione di testi emulando gli amanuensi; Capire il mestiere dell archeobotanico attraverso il gioco dei semi e dei frutti; Realizzazione di oggetti in rame; Laboratorio di tecnologie litiche preistoriche. Nel mese di Settembre 2014 riprenderanno tutte le attività di scavo, lavaggio e schedatura dei reperti. Continueranno i cantieri di scavo e si terranno costantemente aggiornate le attività svolte sia attraverso i prodotti Editoriali sia attraverso i canali in internet. Si intende inoltre organizzare un corteo in costumi longobardi e medievali, che sfilerà lungo le location più rappresentative del comune. Ulteriori laboratori didattici saranno destinati ai giovani: La tessitura come nell antichità; Realizzazione di oggetti liturgici (crocifissi, calici, candelabri, ecc) in DAS o plastilina. Per il mese di Ottobre 2014 è prevista una sospensione dei laboratori didattici, mentre continueranno le attività di scavo, lavaggio e schedatura dei reperti e le conseguenti comunicazioni dei risultati ottenuti. Per il mese di Novembre 2014 si prevede la fine degli scavi archeologici del sito. Per cui ci si concentrerà sulle azioni di lavaggio e schedatura dei reperti e si darà l avvio a due nuove iniziative: Una mostra fotografica su pannelli che esplica visivamente la quantità e la qualità dei reperti trovati nel sito archeologico, prevedendo inoltre la riproduzione di ipotesi ricostruttive delle varie fasi del sito; La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum con la finalità di promuovere le attività di scavo e valorizzazione del sito. Gli obbiettivi raggiunti saranno comunicati tramite i canali già indicati precedentemente. Il mese di Dicembre 2014 sarà l ultimo in cui si attueranno i laboratori didattici mentre continuerà in maniera sempre più attiva l attività della mostra fotografica, che sarà incrementata dall esposizione dei disegni del concorso indetto. Il tutto sarà sempre documentato attraverso i mezzi informatici e cartacei già esplicati. Il mese di Gennaio 2015 è il mese in cui è prevista la conclusione di tutte le attività. Sarà ancora possibile visitare la mostra fotografica e si terrà un Convegno finale durante il quale si discuterà dei risultati delle attività di scavo e di valorizzazione del sito, puntando l attenzione anche sul nuovo dato relativo al turismo.11 8) Direttore Artistico/Curatore scientifico La curatela scientifica degli interventi e degli eventi inerenti spetterà alla Dottoressa Rosa Fiorillo (di cui si allega Curriculum vitae completo), Ricercatore Confermato di Archeologia Cristiana e Medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università di Salerno, dove ha compiuto la sua formazione, e dove collabora con il Laboratorio "N. Cilento" per l'archeologia Medioevale. Autrice di numerosi studi, monografici e non, di ambito archeologico e storico-artistico relative soprattutto alla Campania, di cui è stata anche curatrice, ha condotto numerosi scavi archeologici presso: - S. Pietro a Corte - Villa Rufolo di Ravello - castello di Lagopesole - castello di Mercato S. Severino. Ha partecipato all allestimento museale permanente realizzato nelle sale del castello di Lagopesole e all allestimento della mostra I Longobardi nel Sud, organizzata dalla cattedra di Archeologia Medievale dell Università di Cosenza, nonché alla mostra permanente allestita nelle sale del Castello di Salerno inauguratasi il Si è occupata Sulla base di una personale conoscenza dell anatomia umana derivata da una precedente esperienza universitaria, dei reperti scheletrici umani provenienti dai siti archeologici indagati anche in altri siti, discutendovi la tesi di dottorato, e dello studio dell alimentazione in età angioina. Numerosi altri i temi di archeologia e storia delle produzioni di cui ha esperienza: classificazione e studio di reperti osteologici umani; classificazione e studio di ecofatti faunistici; luoghi di culto tardo antichi e medievali; classificazione e studio di materiali numismatici, ceramici, vitrei e lapidei dal tardo antico al medioevo; disegno e rilievo di manufatti archeologici e architettonici; alimentazione medievale. Nel 2003 ha partecipato all organizzazione del III Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, curando la pubblicazione degli Atti in collaborazione con il prof. Paolo Peduto. Tra il 2006 e il 2008, all interno di convenzioni attuate tra il Dipartimento di Latinità e Medioevo ed Enti Pubblici Locali è stata Coordinatore Scientifico dell attività di Ricerca Archeologica nel monastero di S. Maria di Pierno (PZ) e dei siti castrensi di Cava de Tirreni (SA) e Nocera Inferiore (SA); di quest ultimo, in collaborazione con la dott.ssa Angela Corolla, ha curato la pubblicazione. È responsabile scientifico per la realizzazione di una mappa archeologica del Cilento e Vallo di Diano, tutt ora in atto.12 Sarà affiancata dalla Dott.ssa Alessandra Vella dell ATB Consulting che, come coadiutore scientifico, si occuperà delle attività di valorizzazione da realizzare presso l area archeologica di Pratola Serra. ATTIVITA CONFERENZ A STAMPA PRESENTAZI ONE GIU GN O LU GLI O AG OST O SET TE MB RE OTT OB RE NO VE MB RE DIC EM BR E GE NN AIO RICOGNIZION E MESSA IN SICUREZZA SITO SCAVO 9) Cronoprogramma dell evento-intervento LAVAGGIO E SCHEDATUR A REPERTI LABORATORI O DIDATTICO MOSTRA FOTOGRAFIC A REPERTI CONVEGNO FINALE COMUNICAZI ONE INTERVENTO- EVENTO DIFFUSIONE RISULTATI ATTRAVERS O SITO/SOCIAL NETWORK PARTECIPAZI ONE A BMTA CORTEO IN COSTUMI LONGOBARDI E MEDIEVALI Durante tutte le fasi previste nel cronoprogramma, saranno eseguite attività di rendicontazione per quanto concerne gli aspetti amministrativi, tecnici ed economici sia dello sviluppo della fase di recupero della Area Archeologica sia della relativa azione di valorizzazione del suddetto bene culturale tramite l organizzazione e programmazione di interventi declinati in13 itinerari di trekking, attività didattiche divulgative per le Scuole e Manifestazioni di taglio culturale- gastronomico- tradizionale. OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE: Promuovere la conoscenza dell evento-intervento e di tutte le iniziative previste; Rafforzare l immagine di Pratola Serra e dell Irpinia, sul mercato turistico locale, nazionale ed internazionale; Supportare l iniziativa nei processi di apertura al mercato turistico di qualità; Ampliare la tipologia di fruitori dell offerta turistica dei territori. 10) Piano di comunicazione dell evento-intervento Verranno utilizzati strumenti di comunicazione innovativi e flessibili sul piano locale, nazionale ed estero, come: sito internet dell evento, Social Network (Facebook, Youtube, Twitter, Foursquare), attività di comunicazione informale e virale (ad es. Flash Mob). Sui social network si darà la possibilità di caricare contenuti audio visivi direttamente dagli utenti naviganti, di pianificare eventi collaterali tipo flash mob, saranno previste azioni di direct marketing agli utenti registrati ai vari social - facebook, forsquare, youtube, twitter e al sito attraverso la newsletter. Si intende così ottenere una comunicazione efficace ed efficiente, capillare ed omogenea, utilizzando un budget sostenibile a livello finanziario. DESTINATARI: Scuole; Studenti; Turisti/viaggiatori; Cittadini; Comunità Locale; Enti ed istituzioni; Visitatori occasionali giunti nelle mete turistiche limitrofe; Appassionati, cultori e studiosi di arte, archeologia, storia. ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ:14 Le attività di comunicazione vengono realizzate attraverso i seguenti canali informativi: Conferenza Stampa/convegno di presentazione; Prodotti Editoriali e gadget; cartacei informatici; Media Relation; Conferenza Stampa di chiusura. ATTIVITÀ Corporate Identity: Sarà studiata un immagine coordinata per l evento con lo studio di un logo identificativo. Tutti i materiali prodotti rispetteranno l immagine coordinata scelta appositamente per l evento, in modo da rafforzare nell immaginario collettivo la manifestazione. Inoltre, tutti i materiali rispetteranno le Linee guida d Informazione e Pubblicità del PO FESR 2007/2013, nonché D.D 94 del 23/04/2009. Materiale editoriale e gadget: cartaceo manifesti, poster; nei quali verranno esplicitati i messaggi e le risorse legati all iniziativa in generale e agli eventi nello specifico, coprendo adeguatamente la zona geografica di riferimento; brochure; realizzazione di brochure esplicative dell evento e del territorio, da inviare a destinatari adeguatamente scelti, ma anche come materiale promozionale ed informativo per i fruitori dei vari eventi previsti nel progetto. flyer; realizzazione di flyer informativi dell evento da distribuire durante l evento e prima di ogni singola iniziativa. informatici sito web - Sarà creata una pagina, sia in italiano che in inglese, con l obiettivo di promuovere gli eventi in programmi coprendo tutto il territorio nazionale ed estero. Il sito prevederà sarà prevista l iscrizione ad un servizio di newsletter che invierà periodicamente a tutti i registrati.15 Pagine Social Network dedicate all evento. Saranno attivate e gestite delle pagine sui social network, Facebook, Twitter, Forsquare, Youtube, con i quali diffondere rumours e news sugli eventi. Newsletter: redazione ed invio di newsletter elettronica da inviare a cadenza regolare agli iscritti alla mailing list del sito web, per comunicare tempestivamente tutte le iniziative in merito alla manifestazione. Una importante novità dal punto di vista della comunicazione informatica sarà costituita dall esperienza di live excavation, che consentirà di pubblicizzare in fieri la ricerca archeologica sposando il concetto di democratizzazione del dato che se ne ricava. Questa esperienza si baserà su regole fluide e dinamiche finalizzate a un informazione partecipata. Infatti, i Social Network saranno utilizzati sfruttando il loro principale punto di forza: la condivisione e la visibilità illimitata, che offrono quindi la possibilità di coinvolgere persone che altrimenti non sarebbero in grado di dialogare, se non altro per la scarsa visibilità del potenziale archeologico di Pratola Serra. La possibilità di commentare/chattare/bloggare inoltre può innescare meccanismi di dibattito scientifico aperto a tutti gli utenti specialisti. Contemporaneamente, tale mezzo risulterà anche un utile strumento di monitoraggio dei risultati, non solo di scavo e laboratorio, ma anche circa il gradimento dell intervento-evento da parte di un pubblico più vasto. Lo strumento social network costituirà quindi una sorta di grande taccuino su cui annotare riflessioni e fare dibattito, completandosi a vicenda, e potrà essere letto parallelamente al sito. Adottando modalità ormai diffuse grazie ai costi competitivi delle attrezzature tecnologiche, l'apertura e l'esperienza del cantiere-laboratorio di S. Giovanni potrebbe raggiungere un pubblico più ampio facendo conoscere il territorio e la sua storia mentre essa si crea grazie al lavoro dei ricercatori. Foto, filmati, ipotesi ricostruttive e sintesi confluiranno in questo strumento che potrebbe essere la soluzione più semplice ed efficace per far conoscere la storia del comprensorio "in presa diretta" ad un gran numero di persone interessate in Italia e all'estero. Gadget: adeguatamente personalizzati con il logo del progetto, magliette e cappellini per i partecipanti ai laboratori didattici,16 avranno una forte componente promozionale per il progetto stesso. Allo stesso modo saranno distribuiti, in maniera il più possibile esaustiva, segnalibri e cartoline per i visitatori dell area archeologica di Pratola Serra. Ufficio stampa Sarà attivato un ufficio stampa dedicato all evento che provvederà alla realizzazione di una campagna di pubbliche relazioni. L ufficio stampa si farà carico di organizzare la conferenza stampa di presentazione dell evento, di provvedere all invio dei comunicati stampa e materiale informativo descrittivo dell iniziativa alle testate giornalistiche. Collaborerà alla realizzazione di materiale informativo, destinato agli organi di informazione e ai turisti/fruitori dell iniziativa. Inoltre, curerà la rassegna stampa relativa a tutti gli eventi-interventi. La previsione dei costi per le suddette attività è la seguente: Organizzazione e gestione ufficio stampa Cartellonistica (Stampa e affissione manifesti 70x100 e poster 6x3 su scala regionale) Gadget Brochure, flyers e inviti Immagine coordinata dell evento-intervento Materiale pubblicitario Totale C ANALISI DELLA DOMANDA Il progetto si inserisce in un area dove la domanda di beni e servizi di fruizione e di accoglienza, è poco soddisfatta dalle strutture che operano nel territorio. La realizzazione del progetto, in collegamento con le altre iniziative del comune di Pratola Serra e del territorio irpino, tuttavia, tende a innovare le modalità di copertura della domanda di beni e servizi per il settore, amplificandone i benefici rispetto alle modalità attuali. Le aspettative di miglioramento dell offerta locale, sono riposte nella realizzazione di tutte le iniziative previste, compreso quelle a sostegno della pubblica amministrazione per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni di fruizione delle risorse locali17 1) Capacità dell eventointervento di attrarre significativi flussi di visitatori/turisti storiche, ambientali e insediative. L'impostazione con il metodo del laboratorio e le funzioni d uso pubbliche previste sono riconducibili alla produzione e valorizzazione di beni e servizi connessi alle risorse territoriali, ai nuovi progetti, e alla stessa produzione di servizi a valore aggiuntivo. L integrazione che caratterizza gli interventi previsti dal progetto, infatti, evidenzia il suo collegamento agli altri comparti progettuali che hanno interessato e interesseranno l area, tra i quali coesistono interrelazioni evidenti relativamente sia alla natura dei beni e dei servizi offerti, sia alla domanda complessiva (interna ed esterna) da soddisfare, riguardante la dotazione nell ambito territoriale di spazi e attività per la fruizione e l informazione culturale, per la ricerca, la formazione, l'accoglienza, funzionali a creare intorno ai Grandi Attrattori regionali un sistema reticolare di risorse del Patrimonio che possano costruire valore aggiunto a livello territoriale dei piccoli comuni. L area di Pratola Serra rappresenta un possibile polo di attrazione culturale in Irpinia e ne costituisce in parte un completamento per alcuni segmenti di domanda e per l integrazione dell offerta sia in termini di tempi di permanenza che di capacità di destagionalizzazione dei flussi; l alta densità di beni culturali, insieme alle bellezze naturalistiche, determina nell area un paesaggio di grande ricchezza e potenzialità di attrazione. Le attività in essere in questo progetto sono volte al rafforzamento della capacità di attrazione del paese irpino di Pratola Serra attraverso la valorizzazione di micro-attrattori storico-culturali locali e la rivitalizzazione di un centro minore dell area interna del territorio campano, contribuendo alla diversificazione e alla destagionalizzazione dei flussi turistici. Il progetto inoltre vuole contribuire alla formazione di un circuito tematico permanente in grado di valorizzare i prodotti culturali, i beni storico-artistici, i beni ambientali. I comparti turistici sono, quindi, turismo d arte, ecologico, culturale-rurale in senso ampio. Si intende intercettare un più ampio target turistico della domanda, offrendo un prodotto tarato sui fabbisogni di ciascuno dei segmenti del mercato di riferimento. Nel tempo si intende connotare l area come polo turistico puntando su un turismo di qualità, che possa offrire al turista/viaggiatore un esperienza unica del territorio, intercettando sia il segmento di mercato nazionale che estero, da sempre più attento alle qualità del paesaggio, alle qualità rurali dei territori e, soprattutto, ai fattori che nel tempo hanno contribuito a costituirne l identità. L evento proposto contribuisce alla creazione e implementazione di quello che si configurerebbe come un vero e proprio sistema territoriale in grado di chiarire, attraverso la valorizzazione delle emergenze materiali, una parte delle vicende storiche campane spesso trascurate soprattutto dal grande pubblico e che rimangono argomento di dibattito solo in ambito specialistico. In questo modo si cercherebbe di contribuire alla diffusione della cultura di questo luogo, abbandonando il ruolo passivo e transitorio di azioni culturali per turisti frettolosi, e sviluppando invece una vocazione culturale territoriale che può dare benefici sostanziali alla domanda dei turisti esterni, e che in prima battuta incida in modo 18 efficace sulla crescita e sul benessere della comunità. L offerta consiste nell elargizione di servizi che svolgono funzioni turisticoculturali sulla base di un capitale territoriale, che educa, diverte e studia tematiche legate all identità del luogo, fornendo la giusta conoscenza di luoghi troppe volte celati, offrendo così un nuovo input in termini di promozione e fruizione turistica. Dati Istat, forniti dall Indagine congiunturali della Camera di Commercio 2011, segnalano l andamento negativo dei flussi turistici arrivati in provincia di Avellino. Rispetto all ultima rilevazione, i dati 2009 registrano una flessione sia degli arrivi che delle presenze (rispettivamente -7,3% e -4,6%), d intensità maggiore che a livello regionale (-3,6% e -4,2%) mostrando quindi come questa provincia risenta maggiormente del duplice effetto del calo dei consumi e della perdita d immagine del territorio a causa dell emergenza rifiuti. L unico dato positivo viene dalla presenza degli stranieri in Irpinia in crescita rispetto a tutto il territorio regionale (cfr. tabella) con l aumento del 11,4% degli arrivi e del 12,7 per le presenze. Solo il 2,5% dei turisti in Campania viaggia in irpinia e negli alberghi irpini si registra appena l 1,8% del totale delle presenze regionali, dimostrando la scarsa capacità del sistema di catturare i consistenti flussi turistici del territorio regionale oltre 4,4 milioni viaggiatori ma che vengono richiamati da altre offerte più appetibili e con una maggiore varietà di servizi disponibili. Il principale indicatore di debolezza del sistema turistico irpino, sia dal punto di vista dell offerta dei servizi che per la capacità organizzativa degli operatori è rappresentato dal rapporto tra le presenze e gli arrivi, che esprime la durata media di permanenza del turista nel nostro territorio, al 2,2%, inferiore a quello regionale (4,2%) medio nazionale (3,9%), così come a tutte le altre province campane, testimoniando come quello irpino abbia una connotazione da turismo mordi e fuggi. Il progetto potrebbe invece rappresentare un passo ulteriore nelle politiche e nelle iniziative di sviluppo di questo territorio già messe in pratica. 2) Tipologia dei destinatari I destinatari dell intervento sono primariamente coloro che abbiano l esigenza di riscoprire la propria identità e le proprie radici: gli abitanti del luogo e dei paesi e città immediatamente limitrofe; gli abitanti dei capoluoghi di provincia della Regione Campania; i potenziali avventori nazionali cooptati attraverso la campagna promozionale dell evento; gli emigranti in paesi esteri ritornanti in occasione dell evento; le nuove generazioni degli emigranti originari. Vedere altro
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