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Timestamp: 2019-02-21 12:20:24+00:00

Document:
Servizi - Servizi pulizia, P.M.I.: CCNL, 7 marzo 1989
Data firma: 7 marzo 1989
Validità: 01.03. 1989 - 31.07.1991
Parti: Unionservizi-Confapi, Ancs-Lega Cooperative, Federlavoro e Servizi - Confcooperative e Filcams-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Settori: Servizi, Servizi pulizia, P.M.I.
Protocollo di intenti del Ministero del lavoro
• Indennità per i lavori nel sottosuolo
Art. 23 - Orario di lavoro Art. 24 - Rapporto a tempo parziale
Art. 25 - Contratto di formazione e lavoro
Art. 26 - Interruzioni e sospensioni di lavoro
Art. 29 - Permessi a lavoratori studenti
Art. 39 - Tutela dei tossicodipendenti
Art. 40 - Trattamento del personale gestante
Art. 48 - Consigli unitari e rappresentanze sindacali aziendali
Art. 50 - Ambiente di lavoro - Prevenzione degli infortuni e malattie professionali
Art. 51 - Patronati
Art. 53 - Norma generale
Art. 54 - Decorrenza e durata
Allegato A) Lettera per richiesta trattenuta contributo sindacale
Allegato B) Retribuzioni mensili
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti dalla piccola e media industria esercente servizi di pulizia, di disinfezione, disinfestazione e di derattizzazione
In Roma, il 7 marzo 1989 tra la Unionservizi-Confapi, l’Ancs-Lega Cooperative, la Federlavoro e Servizi della Confcooperative, e la Filcams-Cgil, Federazione Italiana Lavoratori Commercio Albergo Mensa e Servizi; la Fit-Cisl, la Uiltrasporti-Uil, è stato rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente dalle imprese esercenti servizi di pulizia di mostre, di negozi, uffici e di aree in generale, di locali pubblici e privati - compresi i piazzali e reparti industriali - di servizi di disinfezione, disinfestazione e di derattizzazione, aderenti all’Unionservizi-Confapi, alla Ancs-Lega Cooperative e alla Federlavoro e Servizi della Confcooperative.
Il settore dei servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione e derattizzazione si appalesa sempre più caratterizzato da una situazione evolutiva legata sia ai mutamenti strutturali propri della committenza, sia alla presenza, sul mercato, di una pluralità di operatori appartenenti a categorie produttive estremamente diversificate.
Il Ministero del Lavoro ritiene necessario intervenire a sostegno della crescita ordinata della categoria delle imprese di pulizia, adoperandosi in tempi certi e con percorsi legislativi puntuali per l’emanazione di una normativa tendente a regolamentare il settore dei servizi di pulizia (Albo delle imprese) da parte del Parlamento.
Il rispetto delle norme di legge in materia di appalti, soprattutto nei frequenti casi di assegnazione annua dei servizi di pulizia ed il rispetto delle norme contrattuali per i lavoratori dipendenti, debbono trovare riferimento nell’individuazione di criteri di onorabilità e affidabilità per le imprese sia a livello nazionale che regionale, al fine di creare condizioni di concorrenza leale nel settore e di regole certe nel mercato.
A tal fine, il Ministero del Lavoro si attiverà nei confronti delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali, del Ministero dell’Industria per addivenire in breve tempo, alla formulazione di una proposta di legge nel senso indicato.
Al riguardo il Ministero del Lavoro attiverà un primo incontro da tenersi entro la prima decade di aprile 1989.
Le parti si impegnano a fare inserire nei contratti di appalto clausole che garantiscono il rispetto del presente contratto ed ogni accordo sindacale.
Di norma annualmente, e qualora eventi eccezionali lo richiedessero, su richiesta di una delle parti, avrà luogo un incontro in sede nazionale, separatamente, tra ciascuna delle organizzazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali stipulanti il presente contratto. Nel corso di detto incontro l’organizzazione imprenditoriale fornirà alle organizzazioni sindacali stipulanti informazioni globali concernenti le linee generali del processo di sviluppo e ristrutturazione del settore, l’assetto e la dinamica quantitativa e qualitativa dell’occupazione.
Tra ogni organizzazione imprenditoriale e le organizzazioni sindacali, stipulanti il CCNL, viene istituita la Commissione paritetica nazionale per le relazioni industriali formata da rappresentanti rispettivamente designati.
La Commissione analizza, con la periodicità richiesta dai problemi in discussione, le questioni che possono avere rilevanza ai fini di un equilibrato sviluppo del settore con particolare riferimento ai livelli occupazionali e alla corretta gestione ed applicazione del CCNL
La Commissione si pone come obiettivo l’esame dell’andamento del settore in relazione alla evoluzione delle tipologie di servizi che sono offerti ai committenti, sia pubblici che privati, analizza nei vari comparti i miglioramenti tecnologici possibili nell’esecuzione dei lavori anche nell’ambito di una diversa e più funzionale organizzazione del lavoro, tenute presenti le esigenze di una maggiore durata dei contratti di appalto, nell’interesse comune dei committenti, delle imprese e dei lavoratori.
La Commissione valuta le prospettive produttive conseguenti a programmi di investimento, i piani di ammodernamento con particolare riferimento all’introduzione di nuove tecnologie, le linee dell’azione diretta a garantire, nel rispetto delle esigenze della committenza, la sicurezza sul lavoro e l’ambiente in cui si opera.
La Commissione conviene sull’opportunità di realizzare in armonia con quanto previsto dalla Regolamentazione [ Raccomandazione] CEE del 13 dicembre 1984, n. 635 e dalle disposizioni legislative in vigore in materia di parità uomo-donna, attività di studio e di ricerca finalizzate alla promozione di azioni ed ad individuare eventuali ostacoli che non consentano una effettiva parità di opportunità uomo-donna nel settore.
I risultati e le notizie acquisite dalla Commissione saranno oggetto di iniziative da parte dei soggetti stipulanti il presente CCNL, finalizzate allo sviluppo del settore e alla diffusione dell’immagine della categoria quale operatore economico al servizio della collettività.
Nel corso di tali incontri potranno essere esaminate problematiche che non sono state specificatamente richiamate anche al fine di opportuni approfondimenti su argomenti che non hanno trovato collocazione nel presente accordo.
Di norma annualmente, e comunque ogni volta se ne presenti l’esigenza su richiesta di una delle parti, si effettuerà un incontro a livello regionale durante il quale verranno fornite alle organizzazioni sindacali informazioni globali concernenti le linee generali del processo di sviluppo e ristrutturazione del settore, l’assetto e la dinamica quantitativa e qualitativa dell’occupazione. Inoltre verranno fornite informazioni per aree territoriali e settori di committenza, sullo stato delle aziende del settore nei rapporti con il personale dipendente, sulle sue dinamiche strutturali su eventuali processi di ristrutturazione, riorganizzazione, diversificazione e sviluppo che possono avere riflessi sull’occupazione e sulla professionalità dei lavoratori nell’ambito della regione.
In tale incontro saranno affrontati i problemi relativi alla omogeneizzazione delle condizioni del lavoro nell’ambito della regione con riferimento anche ai capitolati d’appalto nell’obbiettivo anche di ricercare le soluzioni più idonee per la possibile salvaguardia della occupazione.
A livello aziendale formeranno oggetto di confronto le innovazioni tecnologiche o le ristrutturazioni che abbiano implicazioni sui livelli occupazionali, sull’organizzazione del lavoro, sulla professionalità dei lavoratori.
L’azienda informerà, semestralmente, la rappresentanza sindacale aziendale:
Per le assunzioni con contratto a tempo determinato si richiamano la legge 18 aprile 1962, n. 230 e, per le aziende associate alle Api, l’accordo interconfederale 16 novembre 1988, stipulato tra Confapi e Cgil, Cisl, Uil.
Per ogni giornata, in cui i lavoratori effettuino le pulizie con l’impiego di bilancino o ponte o di scala aerea o cosiddetta romana, sarà corrisposta una speciale indennità nella misura del 15 per cento della retribuzione tabellare.
Ai lavoratori, inviati a prestare la loro opera fuori della loro normale sede di lavoro in località di alta montagna, l’impresa corrisponderà un’equa indennità da concordarsi fra le rispettive organizzazioni sindacali territoriali competenti.
Ai lavoratori addetti alla pulizia per la rimozione delle scorie e del polverino degli altiforni, l’impresa corrisponderà una indennità di lire 95 per ogni ora di lavoro.
Ai lavoratori addetti alla pulizia dei soli reparti industriali destinati alle lavorazioni, l’impresa corrisponderà una indennità di lire 70 per ogni ora di lavoro.
Queste ultime due indennità sono da considerarsi come elemento utile ai fini del calcolo della indennità sostitutiva di preavviso, del trattamento di fine rapporto, del trattamento di festività e di ferie nonché della 13a mensilità e della 14a mensilità.
L’indennità non spetta pertanto al personale che, pur lavorando all’interno di stabilimenti industriali, è addetto ai servizi di pulizia in aree o locali in cui non vengano svolte operazioni di trasformazione produttiva, quali ad esempio cortili interni ed esterni, servizi igienici, uffici, servizi, eccetera.
Al personale professionalmente esposto ai pericoli di radiazioni (Alfa - Beta - Gamma - Raggi X) sarà corrisposta una indennità di lire 240 per ogni ora di lavoro prestata in specifiche zone controllate (reattori nucleari in funzione, trattamento radio- elementi, radio-isotopi).
Indennità per i lavori nel sottosuolo
Ai lavoratori che effettuano prestazioni in cunicoli, canali, gallerie, locali sotterranei non ventilati, sarà corrisposta una indennità di lire 50 per ogni ora di lavoro, non cumulabile con altre analoghe indennità.
Attese le particolari caratteristiche tecniche non ricorrenti in attività similari o analoghe, per i lavori effettuati nelle metropolitane in locali che si trovano al coperto sotto il livello stradale (stazioni, passaggi, etc. ...) verrà corrisposta al personale una indennità oraria di lire 60 non cumulabile con l’indennità per lavori nel sottosuolo.
L’impresa concorderà in sede aziendale con le rappresentanze sindacali aziendali l’eventuale fornitura di ulteriori indumenti in relazione al grado di rischio per la salute e l’incolumità del lavoratore.
L’impresa terrà in dotazione impermeabili, con relativo copricapo, a disposizione di quei lavoratori che siano costretti a svolgere la loro attività sotto la pioggia. I lavoratori sono tenuti a curare la buona conservazione degli indumenti loro affidati.
I provvedimenti di variazione definitiva del o dei posti abituali di lavoro, nell’ambito comunale, non possono avvenire se non per ragioni tecnico-organizzative e produttive e vanno comunicati al lavoratore interessato e contestualmente alla rappresentanza sindacale aziendale.
L’attuazione di quanto sopra e la programmazione dei riposi avverrà previo confronto tra le parti e sarà portata a conoscenza dei lavoratori interessati con almeno 15 giorni di anticipo o comunque con congruo anticipo.
Nel caso di prestazione nel 6o giorno sarà corrisposta la retribuzione globale oraria per le ore lavorate, con la maggiorazione del 25 per cento, calcolata sulla retribuzione base.
La distribuzione giornaliera dell’orario di lavoro può essere articolata in non più di due turni. Fermo restando le situazioni in atto, dal 2 maggio 1980, è abolita la possibilità di concordare un 3° turno giornaliero ex art. 22, comma 8 del CCNL 13 dicembre 1977. […]
Durante la giornata e nelle ore di minor lavoro, il lavoratore ha diritto ad almeno un’ora di libertà, non retribuita, per la consumazione del pasto.
L’impresa nel fissare i turni di lavoro o di riposo tra il personale avente le medesime qualifiche, curerà che questi, compatibilmente con le esigenze dell’azienda, siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite tra il personale stesso garantendo a ciascuno, oltre il riposo giornaliero, 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana.
Il tempo che il lavoratore impiega per trasferirsi da un posto all’altro, tra l’inizio ed il termine della prestazione, è considerato come prestazione a tutti gli effetti.
Per i servizi di pulizia negli impianti industriali, a fronte di esigenze oggettive dell’attività produttiva, l’orario normale di lavoro di cui al presente articolo può essere realizzato anche come media su un arco di più settimane.
L’assunzione ed il rapporto di lavoro, con il contratto di formazione e lavoro sono regolati dalla Legge 19 dicembre 1984, n. 863 e, nelle aziende del settore aderenti alle Api, dall’accordo interconfederale 16 novembre 1988, stipulato tra Confapi e Cgil, Cisl, Uil.
Qualora particolari esigenze di servizio lo richiedano, il dipendente tenuto a prestare la sua opera anche oltre l’orario normale stabilito, sia di giorno che di notte, salvo giustificato motivo individuale di impedimento.
L’impresa non potrà richiedere un prolungamento d’orario e una prestazione straordinaria eccedente le 150 ore annue.
È considerato lavoro straordinario, e dà luogo ad un compenso, quello disposto dall’impresa ed eseguito oltre la durata normale del lavoro di cui all’art. 23.
Qualora per esigenze di servizio la giornata di riposo compensativo dovesse essere spostata in un altro giorno della settimana, non previsto dal turno di servizio prestabilito almeno 6 giorni prima - sempreché tale spostamento non comporti il superamento del limite di sei giornate di ininterrotta prestazione - il lavoratore avrà diritto ad una indennità pari […]
Per lo scopo igienico e sociale delle ferie non è ammessa rinuncia espressa o tacita di esse, né la sostituzione con compenso alcuno. Il lavoratore che, nonostante l’assegnazione delle ferie, non usufruisce per sua volontà delle medesime non ha diritto a compenso alcuno né al recupero negli anni successivi.
d) avere la massima cura di tutti gli apparecchi, oggetti, locali, dotazioni personali di proprietà dell’impresa, rispondendo pecuniariamente, salvo le maggiori responsabilità dei danni arrecati per accertata sua colpa, mediante trattenute sulla retribuzione previa comunicazione scritta del relativo addebito;
Le mancanze del lavoratore possono essere punite, a secondo della gravità, con i seguenti provvedimenti disciplinari:
d) sospensione dal servizio e della retribuzione fino a 10 giorni.
Incorre nel licenziamento con preavviso e con indennità di fine rapporto il lavoratore nei casi di ripetute gravi inosservanze delle disposizioni antinfortunistiche di cui al precedente art. 35 lettera f) ovvero nel caso che sia incorso, per almeno 3 volte nel corso di due anni per la stessa mancanza o per mancanze analoghe, in sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un totale di 20 giorni o, nello stesso periodo di tempo, abbia subito almeno 4 sospensioni per 35 giorni complessivamente, anche se non conseguenti ad inosservanza dei doveri di cui all’art. 35.
L’impresa può portare a conoscenza del personale, con apposito ordine di servizio, le sanzioni disciplinari inflitte. In tal caso sarà indicata la motivazione.
Nei casi di sopravvenuta impossibilità della prestazione per inidoneità fisica del lavoratore l’azienda valuterà la possibilità, in relazione alle proprie esigenze organizzative e tecnico- produttive, di adibire il lavoratore stesso in altre mansioni esistenti, confacenti col suo stato fisico.
L’azienda, compatibilmente con le esigenze del servizio, concederà al lavoratore che ne faccia richiesta un solo periodo di aspettativa non retribuita motivata dalla necessità di assistere familiari a carico che effettuano terapie di riabilitazione da eseguire presso il Servizio sanitario nazionale o presso strutture specializzate riconosciute dalle competenti istituzioni.
Per il trattamento di gravidanza e puerperio si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge in materia.
Alle rappresentanze sindacali aziendali sono demandati i compiti sia della gestione del contratto che quelli espressamente previsti nei singoli istituti del presente contratto e dalla vigente legislazione.
a) intervenire presso la direzione aziendale per l’esatta osservanza delle norme di legislazione sociale e di igiene e sicurezza del lavoro;
b) intervenire presso la direzione aziendale per l’esatta applicazione dei contratti di lavoro e degli accordi aziendali.
L’azienda esaminerà con la rappresentanza sindacale aziendale:
Saranno altresì oggetto di esame comune:
1) nel rispetto della classificazione contrattualmente definita, i ricorsi in materia di inquadramento presentati in prima istanza dai lavoratori interessati per il tramite delle rappresentanze sindacali aziendali;
2) l’eventuale necessità di determinare la priorità nella concessione di permessi per frequentare corsi di studio (articolo 28).
Le controversie collettive sulla interpretazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti organizzazioni territoriali entro 40 giorni e, in caso di mancato accordo, da quelle nazionali, le quali dovranno pronunciarsi in merito non oltre i successivi 50 giorni.
In osservanza dell’art. 30 della legge 20 maggio 1970, n. 300 le aziende garantiscono l’esercizio del diritto di assemblea nei luoghi di lavoro.
Nei casi in cui non è consentita dalla legge 20 maggio 1970, n. 300 la costituzione di rappresentanze sindacali aziendali, è fatta comunque salva la elezione del delegato di impresa.
Le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
a) il registro dei dati biostatistici in cui saranno annotati i dati biostatistici relativi alle visite periodiche di cui al presente articolo e alle assenze per infortunio, malattia professionale e malattia comune; il predetto registro sarà tenuto dall’azienda a disposizione delle rappresentanze sindacali aziendali;
Il libretto è tenuto da ogni singolo lavoratore, le annotazioni vanno effettuate da personale medico.
Negli impianti industriali che espongono il lavoratore all’aria soggetta ad inumidirsi notevolmente (es. lavori di pulizia nei sotterranei, nelle gallerie, ecc.) i lavoratori devono essere sottoposti a visita medica prima della loro assunzione per constatare se essi abbiano i requisiti di idoneità al lavoro al quale sono destinati e, successivamente all’assunzione, ogni anno.
Dovranno essere sottoposti a visita medica annuale i lavoratori addetti alle operazioni di pulimento nelle cabine di verniciatura e gli addetti alla pulizia degli altiforni.

References: Art. 23
 Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 29

Art. 39

Art. 40

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 54
 art. 22
 art. 35