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Timestamp: 2020-06-05 18:18:22+00:00

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Le fonti | Santilarione
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§1 «Il tuo volto, Signore, io cerco, non nascondermi il tuo volto» (Sal 27,8).
“Tu mi hai sedotto, Signore, e mi sono lasciato sedurre» (Ger 20,7).”
Per vie impreviste il Signore ti ha condotto finora e non sai dove porterà i tuoi passi.
Pertanto sei invitato ad entrare in una sempre più grande fiducia in lui, chiedendogli di illuminarti e condurti sul retto sentiero.
§ 2 Fin dall’eternità sei stato voluto per essere figlio nel Figlio a gloria di Dio Padre, per opera dello Spirito Santo. Prima che tu lo cercassi, Dio ti ha amato. Non hai scelto tu ma sei stato scelto come i tuoi fratelli e sorelle «perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga» (Gv 15,16).
§ 3 «Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo» (Gv 17,3). Contempla la bellezza del Signore nelle cose che ha create. Contemplalo soprattutto nel volto delle donne e degli uomini che ha creato a sua immagine e somiglianza.
Riconoscilo in ciascuno di loro, soprattutto nei piccoli e nei poveri. Fa eucaristia di ogni suo dono.
§ 4 Contempla l’agire del Signore nella memoria delle sue alleanze con l’umanità, nella meditazione della sua presenza sempre attiva nel seno della storia che conduce al suo compimento attraverso le sue ferite.
Riconoscilo in Gesù di Nazaret, il Cristo, alfa e omega della storia, perché «in lui Dio ci ha scelti prima della fondazione del mondo per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci ad essere i suoi figli adottivi» (Ef 1,4).
§ 5 Contempla l’azione del suo Spirito nella comunità radunata dal suo Figlio Gesù Cristo. Riconoscilo nella preghiera e nella comunità dei fratelli e sorelle. Cerca la sua volontà nell’obbedienza a coloro che ha scelto come pastori del suo popolo. Offri giorno dopo giorno il doppio sacrificio della lode e del lavoro del popolo santo, regale e sacerdotale.
§ 6 «L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo». Studia, medita, prega, ama e metti in pratica la sua Parola. Essa ti dona di scoprire il suo volto nel creato, nella storia, nella comunità dei credenti, e attesta la sua vivente presenza nei segni sacramentali.
§ 7 Contempla l’azione del suo Spirito nel battesimo, sacramento che ci configura a Cristo morto per i nostri peccati e risuscitato per donarci la vita stessa di Dio. Contemplalo nell’Eucaristia, dono che ci fa di lui, Dio Uno e Trino, anticipando la trasfigurazione di tutto il creato ed introducendoci nel vortice del suo amore. Riconosci giorno dopo giorno l’infinita misericordia di Dio manifestata in particolar modo nel sacramento della Riconciliazione.
§ 8 «Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all’assemblea» (Sal 22,23). Sei chiamato a celebrare la divina presenza con l’adorazione, la lode e il ringraziamento. Sei chiamato in particolar modo a celebrare la sua presenza nel “sacramento” dell’amicizia.
§ 9 Lasciati introdurre dallo Spirito nel mistero della compassione di Dio per tutte le sue creature, nell’intercessione del Figlio per l’unità delle chiese e la costruzione del Regno di giustizia e di pace. Lo Spirito ispiri il tuo desiderio di dialogo con gli uomini e le donne d’ogni religione e con tutte le persone de buona volontà.
§ 10 Sii creativo con discrezione. La liturgia sia sempre luogo della festa e del perdono offerti da Dio alla sua comunità.
Condividere: povertà, obbedienza e castità
§ 11 Sei chiamato a condividere i doni che il Signore ti ha fatto. Tutto hai ricevuto da lui; come potresti tenerlo per te? La prima cosa che condividerai con coloro che incontri è la tua sete di Dio, il tuo bisogno di lui: la tua povertà.
§ 12 La tua solitudine, la tua marginalità, il tuo essere servo inutile” siano segni della gratuità del Dono di Dio, comunione alla Passione di Cristo. Tutto dica la nostra essenziale nudità: la preghiera continua, la semplicità di vita, il lavoro (manuale e intellettuale) che ci guadagna il pane quotidiano, il silenzio e i gesti d’affetto.
§ 13 Ricordati che nulla è tuo perché tutto hai ricevuto. Né i luoghi ti appartengono, che ricevi come bene prezioso dalle generazioni passate e che sei chiamato a consegnare alle generazioni future, né il tempo, che è di Dio e dei fratelli.
§ 14 Privilegia sempre i mezzi semplici nella fiducia che a tutto Dio provvede. Nella tenta¬zione continua di trasformare anche “le pietre in pane” fino al massimo dell’accumulo e del profitto aggressivo, la tua semplicità di vita dica che non è la ricchezza a guarire i mali della miseria ma, ad esempio di Gesù povero, la condivisione gioiosa e la pace frutto della giustizia.
§ 15 La tua povertà sia bella e sorridente, abbandono filiale alla provvidenza di Dio, Padre dal grembo materno.
§ 16 La seconda cosa che condividerai è l’ascolto riconoscente della Divina Presenza, ossia la tua obbedienza, specialmente la meraviglia che provi per i cammini della grazia nei cuori.
§ 17 Tutto sia compiuto nella sottomissione alla volontà di Dio manifestata all’intimo del tuo cuore nella meditazione della sua Parola, nelle vicende della storia, nei bisogni dei fratelli, nelle richieste dei pastori.
§ 18 La terza cosa che condividerai, ed essa raccoglie le due prime, è l’amicizia di Dio, beatitudine dei puri di cuore: castità. L’amicizia che ti unisce a tanti uomini e donne riveli sempre Dio quale fonte d’ogni amore, in tutta verità, trasparenza e umiltà di cuore. Abbi la passione dell’unità di tutta la famiglia umana.
§ 19 Per la “Parola fatta carne” in Gesù celibe, scegli il celibato ricordando visibilmente, anche con l’uso del tuo corpo e dei tuoi sentimenti e affetti, il cammino dell’essenzialità e della radicalità per il Regno, lasciando sempre trasfigurare questa tua realtà dallo Spirito che tutto fa fiorire in Dio.
§ 23 Soltanto il Signore ti dona di sperare la realizzazione del suo Regno di giustizia e di pace. Giorno dopo giorno, nella sua memoria, egli ti conformi alla sua Eucaristia e faccia di te pane spezzato e vino della nuova ed eterna alleanza.

References: §1

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§ 5

§ 6

§ 7

§ 8

§ 9

§ 10

§ 11

§ 12

§ 13

§ 14

§ 15

§ 16

§ 17

§ 18

§ 19

§ 23