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Timestamp: 2019-05-22 18:50:23+00:00

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282.(Esecuzione provvisoria) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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282.(Esecuzione provvisoria)
Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Capo III: DELLA DECISIONE DELLA CAUSA Capo III BIS: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo III-ter: DEI RAPPORTI TRA COLLEGIO E GIUDICE MONOCRATICO (1) Capo IV: DELL'ESECUTORIETÀ E DELLA NOTIFICAZIONE DELLE SENTENZE 282. (1) (Esecuzione provvisoria)
Art. 282. (1) (Esecuzione provvisoria)
(1) Articolo così sostituito dall'art. 33, L. 26 novembre 1990, n. 353.
Termine per la riassunzione - Decorrenza - Entro sei mesi dall'irrevocabilità della sentenza di primo grado che rigetta l'opposizione - Immediata efficacia della sentenza di primo grado - Conseguenze - Insorgenza del potere di riassunzione - Dal momento della pubblicazione della sentenza di primo grado di rigetto dell'opposizione. A seguito dell'introduzione, per effetto della novellazione dell’art. 282 c.p.c. da parte della l. n. 353 del 1990, del principio di immediata efficacia della sentenza di primo grado, l'art. 627 c.p.c., nella parte in cui allude alla riassunzione del processo esecutivo nel termine di sei mesi dal passaggio in cosa giudicata della sentenza di primo grado che rigetta l'opposizione all’esecuzione, deve essere inteso nel senso che la riassunzione deve compiersi non oltre tale momento (ovvero, se la sentenza viene impugnata, non oltre sei mesi dalla comunicazione della sentenza di appello che rigetti l’opposizione), non identificando, invece, il momento di insorgenza del potere di riassumere, il quale, in conseguenza dell'immediata efficacia della sentenza di primo grado di rigetto dell'opposizione ai sensi dell'art. 282 c.p.c, nasce con la sua stessa pubblicazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8683 del 04/04/2017 ...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016
Contratto preliminare - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia di primo grado ex art. 2932 c.c. - Esecutività provvisoria del capo relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e dipendente condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie. Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 c.p.c., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 c.c., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale, sicché non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del destinatario della pronuncia. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della corte territoriale che aveva riconosciuto il danno per mancato godimento del bene oggetto di sentenza costitutiva di compravendita, in forza dell'intervenuta sua alienazione a terzi in pendenza del giudizio di secondo grado, a decorrere dalla sentenza di primo grado e sull'erroneo presupposto della provvisoria esecutività di essa). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016 ...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8639 del 03/05/2016
Riforma della sentenza di primo grado provvisoriamente esecutiva - Effetti restitutori - Domanda di restituzione proposta in sede di gravame - Statuizione esplicita al riguardo del giudice di appello - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Incorre nella violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato il giudice che, accogliendo l'appello avverso sentenza provvisoriamente esecutiva, ometta di ordinare la restituzione di quanto corrisposto in forza della decisione riformata, pur essendo stata ritualmente introdotta con l'atto di impugnazione la relativa domanda restitutoria, non potendosi utilizzare la riforma della pronuncia di primo grado, agli effetti di quanto previsto dall'art. 474 c.p.c., nonché dall'art. 389 c.p.c. per le domande conseguenti alla cassazione, come condanna implicita. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la pronuncia impugnata che, avendo ridotto la condanna della parte convenuta al risarcimento dei danni, aveva omesso di ridurre proporzionalmente anche la condanna in manleva emessa in primo grado nei confronti della società assicuratrice della responsabilità civile, nonostante l'esplicita richiesta di quest'ultima). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8639 del 03/05/2016 ...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8693 del 03/05/2016
Controversia per il pagamento di canoni locatizi - Sopravvenienza di sentenza ex art. 2932 cod. civ. di trasferimento dell'immobile al conduttore - Obbligo di versamento dei canoni - Persistenza - Fino alla data di passaggio in giudicato della sentenza ex art. 1932 cod. civ. - Fondamento - Esecutività provvisoria - Esclusione - Limiti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015 Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015 Qualora, pendente un giudizio concernente il pagamento di canoni locatizi rimasti inadempiuti, sopravvenga, all'esito di un diverso procedimento tra le stesse parti, una sentenza ex art. 2932 cod. civ., di trasferimento dell'immobile, oggetto del contratto di locazione, al conduttore, quest'ultimo resta obbligato a corrispondere alla controparte i canoni non versati fino alla data del passaggio in giudicato della decisione, la cui natura costitutiva la qualifica come produttiva di effetti "ex nunc" da tale data, senza essere connotata, in quanto tale, da provvisoria esecutività ex art. 282 cod. proc. civ. se non limitatamente ai capi decisori che non si collochino in rapporto di stretta dipendenza con quelli costitutivi relativi alla modificazione giuridica sostanziale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12236 del 12/06/2015 ...
procedimento civile - sospensione del processo - necessaria - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 6207 del 18/03/2014
Sospensione per pregiudizialità - Giudizio pregiudicante deciso con sentenza impugnata - Sospensione ex art. 337 cod. proc. civ. del giudizio pregiudicato - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 6207 del 18/03/2014 Quando fra due giudizi esista rapporto di pregiudizialità, e quello pregiudicante sia stato definito con sentenza non passata in giudicato, è possibile la sospensione del giudizio pregiudicato - salvo nel caso in cui la sospensione sia imposta da una disposizione specifica fino al passaggio in giudicato - soltanto ai sensi dell'art. 337 cod. proc. civ., come si trae dall'interpretazione sistematica della disciplina del processo, in cui un ruolo decisivo riveste l'art. 282 cod. proc. civ. e il diritto pronunciato dal giudice di primo grado qualifica la posizione delle parti in modo diverso da quello dello stato originario di lite, giustificando sia l'esecuzione provvisoria, sia l'autorità della sentenza di primo grado. (Nella specie, la S.C. ha cassato l'ordinanza di sospensione ex art. 295 cod. proc. civ. emessa dal tribunale affermando che la pendenza in appello di un giudizio in cui era stata accolta, in primo grado, la domanda di una società volta all'accertamento della validità dell'acquisto di un complesso immobiliare non era necessariamente pregiudiziale al procedimento introdotto in primo grado dalla medesima società e volto a far valere l'acquisto immobiliare per usucapione abbreviata per effetto dell'immissione in possesso conseguente all'aggiudicazione, potendo tale secondo procedimento essere sospeso solo ai sensi dell'art. 337 cod. proc. civ., ove il giudice avesse inteso riconoscere l'autorità della prima decisione). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 6207 del 18/03/2014 ...
prova civile - falso civile - querela di falso - decisione - esecuzione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014
Subordinazione al passaggio in giudicato della sentenza - Limiti - Capo della pronuncia relativo alle spese - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014 In materia di querela di falso, solo l'attuazione delle pronunce accessorie, indicate dall'art. 226, secondo comma, cod. proc. civ., è subordinata al passaggio in giudicato della sentenza, e non anche l'esecutività di ogni altro capo della pronuncia sul merito della lite ovvero sulle spese di giudizio.Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - acquiescenza - tacita – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9075 del 18/04/2014
Pagamento del debito di cui alla sentenza esecutiva - Richiesta di rateazione - Idoneità - Esclusione. L'acquiescenza, ai sensi dell'art. 329 cod. proc. civ., come non può essere ravvisata nel fatto che il soccombente abbia pagato il debito di cui alla sentenza esecutiva, ancorché senza espressa riserva d'impugnazione, a maggior ragione, non può evincersi dal fatto che egli ne abbia chiesto la rateazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9075 del 18/04/2014 ...
Civile - sospensione del processo - necessaria – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 6207 del 18/03/2014
Sospensione per pregiudizialità - Giudizio pregiudicante deciso con sentenza impugnata - Sospensione ex art. 337 cod. proc. civ. del giudizio pregiudicato - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Quando fra due giudizi esista rapporto di pregiudizialità, e quello pregiudicante sia stato definito con sentenza non passata in giudicato, è possibile la sospensione del giudizio pregiudicato - salvo nel caso in cui la sospensione sia imposta da una disposizione specifica fino al passaggio in giudicato - soltanto ai sensi dell'art. 337 cod. proc. civ., come si trae dall'interpretazione sistematica della disciplina del processo, in cui un ruolo decisivo riveste l'art. 282 cod. proc. civ. e il diritto pronunciato dal giudice di primo grado qualifica la posizione delle parti in modo diverso da quello dello stato originario di lite, giustificando sia l'esecuzione provvisoria, sia l'autorità della sentenza di primo grado. (Nella specie, la S.C. ha cassato l'ordinanza di sospensione ex art. 295 cod. proc. civ. emessa dal tribunale affermando che la pendenza in appello di un giudizio in cui era stata accolta, in primo grado, la domanda di una società volta all'accertamento della validità dell'acquisto di un complesso immobiliare non era necessariamente pregiudiziale al procedimento introdotto in primo grado dalla medesima società e volto a far valere l'acquisto immobiliare per usucapione abbreviata per effetto dell'immissione in possesso conseguente all'aggiudicazione, potendo tale secondo procedimento essere sospeso solo ai sensi dell'art. 337 cod. proc. civ., ove il giudice avesse inteso riconoscere l'autorità della prima decisione). Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 6207 del 18/03/2014 ...
Subordinazione al passaggio in giudicato della sentenza - Limiti - Capo della pronuncia relativo alle spese - Esclusione. In materia di querela di falso, solo l'attuazione delle pronunce accessorie, indicate dall'art. 226, secondo comma, cod. proc. civ., è subordinata al passaggio in giudicato della sentenza, e non anche l'esecutività di ogni altro capo della pronuncia sul merito della lite ovvero sulle spese di giudizio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014 ...
Civile - sospensione del processo - necessaria – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 25890 del 18/11/2013
Sospensione per pregiudizialità del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per spese condominiali - Intervenuta sentenza di primo grado, dichiarativa della nullità della delibera in forza del quale il decreto sia stato emesso - Istanza di prosecuzione della parte opponente - Mantenimento della sospensione necessaria - Esclusione - Sospensione ex art. 337 cod. proc. civ. - Configurabilità - Condizioni. In tema di sospensione necessaria del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per spese condominiali, quando relativamente alla causa pregiudicante sia intervenuta la sentenza di primo grado, dichiarativa della nullità della delibera in forza del quale il decreto sia stato emesso, non può disporsi - a fronte dell'istanza di prosecuzione della parte opponente - il mantenimento della sospensione necessaria ex art. 295 cod. proc. civ., ferma la possibilità per il giudice di sospendere il processo di ai sensi dell'art. 337 cod. proc. civ., sulla base di una valutazione della plausibile controvertibilità che il confronto tra la decisione intervenuta e la critica svolta con l'atto di appello abbia fatto emergere. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 25890 del 18/11/2013...
Pronuncia dichiarativa - Art. 282 cod. proc. civ. - Applicazione - Esclusione - Conseguenze rispetto al contratto di locazione - Obbligo del conduttore di corrispondere il canone fino al passaggio in giudicato della sentenza - Necessità. L'azione di accertamento dell'avvenuta risoluzione del contratto per effetto d'una clausola risolutiva espressa, ex art. 1456 cod. civ., tende ad una pronuncia dichiarativa, perché implica l'accertamento dell'inadempienza, con la conseguenza che non ha l'idoneità, con riferimento all'art. 282 cod. proc. civ., all'efficacia anticipata rispetto al momento del passaggio in giudicato; pertanto fino al momento della definitività della sentenza di accertamento - che in quanto tale deve acquisire quel grado di stabilità che si identifica con il giudicato - il rapporto contrattuale permane e con esso, nel caso di contratto a prestazioni corrispettive, qual è quello di locazione, l'obbligo del conduttore di continuare a corrispondere il canone. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25743 del 15/11/2013 ...
procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19595 del 27/08/2013
Rigetto mediante sentenza che non pronunci sull'esecutività del decreto - Qualità di titolo esecutivo - Attribuzione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19595 del 27/08/2013 Qualora sia integralmente respinta l'opposizione avverso un decreto ingiuntivo non esecutivo, con sentenza che non pronunci sulla sua esecutività, il titolo fondante l'esecuzione non è quest'ultima, bensì, quanto a sorte capitale, accessori e spese da quello recati, il decreto stesso, la cui esecutorietà è collegata, appunto, alla sentenza, in forza della quale viene sancita indirettamente, con attitudine al giudicato successivo, la piena sussistenza del diritto azionato, nell'esatta misura e negli specifici modi in cui esso è stato posto in azione nel titolo, costituendo, invece, la sentenza titolo esecutivo solo per le eventuali, ulteriori voci di condanna in essa contenute. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19595 del 27/08/2013 ...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2662 del 05/02/2013
Riforma della sentenza di primo grado provvisoriamente esecutiva - Effetti restitutori - Domanda di restituzione proposta in sede di gravame - Statuizione esplicita al riguardo del giudice di appello - Necessità - Fondamento. Incorre nella violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato il giudice che, accogliendo l'appello avverso sentenza provvisoriamente esecutiva, ometta di ordinare la restituzione di quanto corrisposto in forza della decisione riformata, pur essendo stata ritualmente introdotta con l'atto di impugnazione la relativa domanda restitutoria, non potendosi utilizzare la riforma della pronuncia di primo grado, agli effetti di quanto previsto dall'art. 474 cod. proc. civ., nonché dall'art. 389 cod. proc. civ. per le domande conseguenti alla cassazione, come condanna implicita. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2662 del 05/02/2013 ...
Sequestro - Estinzione del processo di merito - Conseguente inefficacia del provvedimento cautelare e ripristino della situazione precedente - Condizioni - Inoppugnabilità della declaratoria di intervenuta estinzione - Necessità - Esclusione. La misura cautelare del sequestro perde la sua efficacia in conseguenza della dichiarazione di estinzione del correlato giudizio di merito, senza che a tal fine sia necessario che la pronunzia sia divenuta inoppugnabile, dovendosi, pertanto, assumere la stessa a presupposto dei provvedimenti ripristinatori previsti dall'art. 669-novies, secondo comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.12103 del 16/07/2012 ...
Sequestro - Estinzione del processo di merito - Conseguente inefficacia del provvedimento cautelare e ripristino della situazione precedente - Condizioni - Inoppugnabilità della declaratoria di intervenuta estinzione - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12103 del 16/07/2012 La misura cautelare del sequestro perde la sua efficacia in conseguenza della dichiarazione di estinzione del correlato giudizio di merito, senza che a tal fine sia necessario che la pronunzia sia divenuta inoppugnabile, dovendosi, pertanto, assumere la stessa a presupposto dei provvedimenti ripristinatori previsti dall'art. 669-novies, secondo comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12103 del 16/07/2012 ...
Giudizio volto alla dichiarazione della paternità naturale dell'erndo e giudizio di petizione di eredità di chi si afferma figlio naturale, pendenti in appello - Rapporti - Sospensione facoltativa del secondo ai sensi dell'art. 337 cod. proc. civ. - Configurabilità - Ragioni. Salvi soltanto i casi in cui la sospensione del giudizio sulla causa pregiudicata sia imposta da una disposizione specifica ed in modo che debba attendersi che sulla causa pregiudicante sia pronunciata sentenza passata in giudicato, quando fra due giudizi esista rapporto di pregiudizialità, e quello pregiudicante sia stato definito con sentenza non passata in giudicato, è possibile la sospensione del giudizio pregiudicato soltanto ai sensi dell'art. 337 cod. proc. civ., come si trae dall'interpretazione sistematica della disciplina del processo, in cui un ruolo decisivo riveste l'art. 282 cod. proc. civ.: il diritto pronunciato dal giudice di primo grado, invero, qualifica la posizione delle parti in modo diverso da quello dello stato originario di lite, giustificando sia l'esecuzione provvisoria, sia l'autorità della sentenza di primo grado. Pertanto, allorché penda, in grado di appello, sia il giudizio in cui è stata pronunciata una sentenza su causa di riconoscimento di paternità naturale e che l'abbia dichiarata, sia il giudizio che su tale base abbia accolto la domanda di petizione di eredità, ed entrambe le sentenze siano state impugnate, il secondo giudizio non deve di necessità essere sospeso, in attesa che nel primo si formi la cosa giudicata sulla dichiarazione di paternità naturale, ma può esserlo, ai sensi dell'art. 337 cod. proc. civ., se il giudice del secondo giudizio non intenda riconoscere l'autorità dell'altra decisione. Non ostano, a tale conclusione, le disposizioni degli artt. 573 e 715 cod. civ., non essendo in questione il momento dal quale si producono gli effetti della dichiarazione di filiazione naturale, ma il potere del giudice, cui la seconda domanda sia proposta, di conoscerne sulla base della filiazione naturale già riconosciuta con sentenza, pur non ancora passata in giudicato. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10027 del 19/06/2012 ...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9287 del 08/06/2012
Sentenza di riforma di quella di primo grado - Obblighi restitutori - Efficacia di titolo esecutivo della relativa sentenza - Espressa statuizione di condanna alla restituzione - Necessità. Una sentenza d'appello che, riformando quella di primo grado, faccia per ciò sorgere il diritto alla restituzione degli importi pagati in esecuzione di questa, non costituisce titolo esecutivo se non contenga una espressa statuizione di condanna in tal senso. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9287 del 08/06/2012 ...
Domanda di restituzione di somme pagate in esecuzione della sentenza di primo grado - Novità - Esclusione - Proposizione nel corso del giudizio di appello - Ammissibilità - Condizioni - Proponibilità con la comparsa conclusionale - Esclusione. La richiesta di restituzione delle somme corrisposte in esecuzione della sentenza di primo grado, essendo conseguente alla richiesta di modifica della decisione impugnata, non costituisce domanda nuova ed è perciò ammissibile in appello; la stessa deve, peraltro, essere formulata, a pena di decadenza, con l'atto di appello, se proposto successivamente all'esecuzione della sentenza, essendo invece ammissibile la proposizione nel corso del giudizio soltanto qualora l'esecuzione della sentenza sia avvenuta successivamente alla proposizione dell'impugnazione. Resta in ogni caso inammissibile la domanda di restituzione proposta con la comparsa conclusionale in appello, atteso che tale comparsa ha carattere meramente illustrativo di domande già proposte, non rilevando in contrario che l'esecuzione della sentenza sia successiva all'udienza di conclusioni ed anteriore alla scadenza del termine per il deposito delle comparse. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16152 del 08/07/2010 ...
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12622 del 24/05/2010
Somme corrisposte in virtù di sentenza di primo grado appellata o di provvisoria esecuzione di decreto ingiuntivo opposto - Domanda di restituzione in appello - Domanda nuova - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. La richiesta di restituzione delle somme corrisposte in virtù della provvisoria esecuzione concessa ad un decreto ingiuntivo opposto ovvero in esecuzione della sentenza di primo grado fatta oggetto di appello (e provvisoriamente esecutiva "ex lege"), essendo conseguente alla richiesta di modifica della decisione impugnata, oltre che conforme al principio di economia dei giudizi, non altera i termini della controversia e, perciò, è ammissibile in appello, non costituendo domanda nuova. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12622 del 24/05/2010 ...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - in genere - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.4059 del 22/02/2010
Contratto preliminare di compravendita - Esecuzione in forma specifica - Pronuncia costitutiva di primo grado ex art. 2932 cod. civ. - Esecutività provvisoria del capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità dell'effetto traslativo al passaggio in giudicato della statuizione - Necessità - Conseguenza - Inammissibilità del riconoscimento dell'esecutività provvisoria alla correlata e di condanna implicita al rilascio dell'immobile - Fattispecie. Nell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, l'esecutività provvisoria, ex art. 282 cod. proc. civ., della sentenza costitutiva emessa ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., è limitata ai capi della decisione che sono compatibili con la produzione dell'effetto costitutivo in un momento successivo, e non si estende a quelli che si collocano in rapporto di stretta sinallagmaticità con i capi costitutivi relativi alle modificazione giuridica sostanziale. Essa, pertanto, non può essere riconosciuta al capo decisorio relativo al trasferimento dell'immobile contenuto nella sentenza di primo grado, né alla condanna implicita al rilascio dell'immobile in danno del promittente venditore, poiché l'effetto traslativo della proprietà del bene scaturente dalla stessa sentenza si produce solo dal momento del passaggio in giudicato, con la contemporanea acquisizione dell'immobile al patrimonio del promissario acquirente destinatario della pronuncia. (Nella specie, le Sezioni unite hanno confermato - con riferimento ad un giudizio di sfratto per morosità - la sentenza impugnata con la quale era stata esclusa la provvisoria esecutività della condanna implicita al rilascio dell'immobile, in danno del promittente venditore, nel caso di domanda di esecuzione in forma specifica diretta al trasferimento del bene proposta dal promissario acquirente). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.4059 del 22/02/2010 ...
procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8059 del 31/03/2007
Rigetto - Condanna alle spese relative alla fase di opposizione - Esecuzione forzata - Opposizione - Titolo esecutivo che legittima l'esecuzione quanto alle spese del giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo - Sentenza di rigetto dell'opposizione - Criteri. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8059 del 31/03/2007 La sentenza di rigetto dell'opposizione a decreto ingiuntivo che contenga la condanna alle spese del giudizio di opposizione costituisce titolo esecutivo che consente al creditore di procedere ad esecuzione forzata quanto alle spese relative al giudizio di opposizione, atteso che la medesima non è equiparabile ad una sentenza di rigetto della domanda e che, ai sensi dell'art. 282 cod. proc. civ. - come modificato dall'art. 33 della legge n. 353 del 1990 - sono provvisoriamente esecutivi tutti i capi della sentenza che contengono una condanna, ivi compreso quello relativo alle spese di giudizio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8059 del 31/03/2007 ...
Provvisoria esecutivita' del capo relativo alle spese
(Cassazione Sez. III civile Sentenza 10 novembre 2004, n. 21367) - articolo 282 del codicedi procedura civile - Provvisoria esecutivita' del capo relativo alle spese Sentenza civile - articolo 282 del codice di procedura civile - Provvisoria esecutività del capo relativo alle spese (Cassazione Sez. III civile Sentenza 10 novembre 2004, n. 21367)Svolgimento del processoAlessandro D. convenne in giudizio Emanuele U. dinanzi al tribunale di Udine per sentir accogliere l'appello da lui proposto avverso una sentenza resa dal pretore della stessa città con la quale, il 6 agosto 1998, era stata rigettata la sua opposizione ad un precetto di pagamento notificatogli, ad istanza dell'appellato, il precedente 13 novembre 1997.A sostegno dell'impugnazione, il D. lamenterà che il primo giudice aveva, in sentenza, del tutto infondatamente predicata la esistenza, nei suoi confronti, ed in favore dell'U., di un valido titolo esecutivo per procedere ad esecuzione forzata, nonostante la relativa vicenda processuale avesse preso spunto da una domanda originariamente proposta da lui stesso nei confronti dell'U., domanda il cui rigetto aveva comportato la sua condanna al pagamento delle spese del processo, senza che tale condanna potesse, peraltro, risultare idoneo a fondare un'azione in executiviis (trattandosi, appunto, di pronuncia di rigetto di domanda e non di condanna). Nè poteva, all'uopo, spiegare influenza la circostanza per la quale la sentenza era stata - del tutto erroneamente - munita di formula esecutiva: il capo relativo alle spese processuali - sosterrà, difatti, l'appellante - era in tal caso idoneo a costituire titolo esecutivo solo a seguito del passaggio in giudicato della sentenza stessa (ciò che, al momento della notifica del precetto, non si era ancora verificato).Il giudice di appello, dopo aver premesso di condividere il principio di diritto secondo il quale soltanto la sentenza di condanna può, per sua natura, costituire titolo esecutivo - sicchè soltanto per essa può concepirsi l'esecuzione provvisoria ex art. 282 c.p.c. (da escludersi, per converso, per le sentenze di accertamento o costitutive) -, rigetterà l'appello, sostenendo che - diversamente da quanto predicabile per le sentenze relative a giudizi iniziati prima del 1^ gennaio 1993 e pubblicate anteriormente al 19.4.1995 (per le quali, in applicazione del previgente art. 282 c.p.c., l'esecutività del capo della sentenza relativo alle spese del giudizio era limitata ai soli casi in cui esso fosse accessorio ad una pronuncia di condanna a sua volta esecutiva) - a seguito dell'entrata in vigore del novellato art. 282 del codice di rito "non vi è motivo alcuno per non applicare l'esecutività provvisoria delle sentenze di primo grado a tutti i capi aventi portata condannatoria, ivi compreso quello relativo alla rifusione delle spese processuali".Ricorre avverso questa pronuncia il D., sulla base di un unico, articolato motivo.Resiste con contro-ricorso, e presenta altresì ricorso incidentale condizionato Emanuele U..Il ricorrente principale resiste, a sua volta, con contro-ricorso al ricorso incidentale.Il resistente - ricorrente incidentale ha depositato tempestiva memoria, ex art. 378 c.p.c..Motivi della decisioneIl ricorso è infondato e va, pertanto, rigettato.A tale rigetto consegue l'assorbimento del ricorso incidentale condizionato.La questione di diritto dibattuta nel presente giudizio - questione già affrontata, in passato, da questa Corte e risolta in senso...
Provvedimenti del giudice civile - Sentenza - Esecuzione provvisoria (della) - In genere - Sentenze del conciliatore – Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7751 del 24/06/1992
Ricorribilità in Cassazione - Provvisoria esecuzione "ope legis" - Erronea concessione della clausola di provvisoria esecuzione - Irrilevanza. Le sentenze del conciliatore in quanto inappellabili e ricorribili per cassazione come sentenze pronunciate in unico grado non possono essere dichiarate provvisoriamente esecutive "ope iudicis", essendolo "ope legis", con la conseguenza che è irrilevante l'errore del conciliatore che abbia munito la sentenza di clausola di provvisoria esecuzione. Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7751 del 24/06/1992 ...

References: Art. 282
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 art. 2932
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 art. 2932
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 art. 1932
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 art. 1456
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 art. 282
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 articolo 282
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 art. 378
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