Source: https://www.marcosiino.it/sviluppo-2/finanziare-le-app-gratuite-con-la-pubblicita-quali-network-scegliere/
Timestamp: 2018-01-18 11:49:03+00:00

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Finanziare le app gratuite e guadagnare con la pubblicità: quali network scegliere ? | Marco Siino
Come ben saprete, sviluppare app gratuite per smartphone e tablet è spesso conveniente, infatti è possibile finanziare questo tipo di applicazioni utilizzando dei network pubblicitari che hanno un funzionamento analogo a Google AdSense per i siti web. In questo articolo proporrò i network pubblicitari che ritengo siani i migliori.
[AGGIORNAMENTO 14/11/2013]: Non aggiorno questa pagina da tempo, purtroppo in questo periodo ho avuto poco tempo, ecco le novità in breve:
AdWhirl, come molti di voi sapranno, da settembre 2013 ha cessato il supporto e ha messo offline il sito pubblico, quindi praticamente non è più possibile utilizzare questo sistema di mediazione, se non installando il codice sul proprio server (i sorgenti opensource sono sempre disponibili), quindi di conseguenza AdMAL, la libreria che ho sviluppato e che ho messo disponibile con i sorgenti open su github non può più funzionare così com’è, perchè si basava su AdWhirl.
Soluzione personale: personalmente, per le mie app, ho scaricato i sorgenti di AdWhirl e ho messo un’installazione personalizzata su un mio server, o più precisamente su un’istanza Amazon EC2 (i sorgenti di AdWhirl sono stati progettati per girare su piattaforma Amazon AWS). Ho modificato poi i sorgenti per supportare direttamente anche i network con cui lavoro tramite il pannello web di AdWhirl, quindi Lumata e altri network.
Non vi nego però che non è una soluzione semplicissima: installare AdWhirl su una propria instanza Amazon Ec2 mi ha dato inizialmente qualche problema, e per capire come modificare i sorgenti di AdWhirl c’ho messo un po’ di tempo. Per quanto riguarda l’installazione di AdWhirl trovate una guida sul repository dove sono disponibili i sorgenti di AdWhirl.
Soluzioni alternative: se non volete complicarvi la vita, esistono dei sistemi di mediazione alternativi e più evoluti rispetto il vecchio AdWhirl. Uno di questi è il nuovo sistema di mediazione di AdMob, che oltre a fare da network pubblicitario adesso da la possibilità di mediare su più network pubblicitari con alcune interessanti funzionalità. Personalmente non ho provato la parte relativa alla mediazione perché non mi piace l’idea di basare tutte le mie app su un sistema di mediazione di parte, e anche perchè come saprete ho avuto problemi con AdMob (vedi recensione più in basso) e vorrei evitare di affidare tutte le app a loro. Sono nati poi altri nuovi sistemi di mediazione, tra cui quello di MoPub, ma sinceramente non li ho ancora provati e non so se lo farò, sopratutto dopo l’esperienza con AdWhirl che dopo anni ha cessato il supporto e ha costretto gli sviluppatori ad aggiornare tutte le app. Preferisco piuttosto un sistema che sia possibile installare su un mio server, così lo curo io e il problema non si pone.
Lista dei network pubblicitari per le app: consigliati e sconsigliati
Negli ultimi anni, sviluppando app e giochi per iPhone e Android ho avuto modo di provare vari network pubblicitari per finanziare le app gratuite. Eccone alcuni:
AdMob: [AGGIORNAMENTO 14/11/2013]: Chi segue il mio blog sa che ho utilizzato questo network per alcuni anni, poi ho avuto un problema molto spiacevole con loro (in breve mi hanno bannato sia a me che ad un mio amico l’account dicendo che avevamo utilizzato dei metodi che andavano contro il regolamento, cosa assolutamente non vera, e si sono trattenuti circa 3000 dollari che dovevano pagarmi, ma cosa ancora più grave non ci hanno voluto dare spiegazioni e ci è risultato impossibile contattarli per capire il reale motivo per cui ci avevano chiuso l’account).
Dopo questo problema ho sconsigliato vivamente l’uso di AdMob, tuttavia da alcuni mesi ho aperto un nuovo account e sto riprovando ad utilizzarlo, sempre nel pieno rispetto del regolamento, come ho sempre fatto.
Alla luce di ciò, quello che posso consigliare adesso è di provarlo, ed utilizzarlo con cautela, nel senso di utilizzarlo attraverso un sistema di mediazione (così in caso di problemi potete cambiare velocemente network senza dover riaggiornare le app).
Il motivo per cui sto riprovando ad usarlo è perchè purtroppo è uno dei migliori network esistenti, e uno dei pochissimi che funziona bene anche con le app italiane. C’è abbastanza pubblicità italiana pagata bene, il fill rate è ottimo (circa 100%), e i pagamenti sono puntuali e automatici.
Recentemente inoltre, AdMob è stato integrato con Google AdSense, quindi se accettate la transizione (se avete già un account AdMob vi viene chiesto se volete aggiornare l’account integrandolo con AdSense) utilizzerete un unico pannelo integrato con AdSense e i pagamenti arriveranno da Google Ireland tramite bonifico bancario in euro, anzichè dagli USA con paypal.
Lumata (ex B!Mobile) [AGGIORNAMENTO 14/11/2013]: Sono pochi i network pubblicitari per le app italiane, infatti la maggior parte offre guadagni molto bassi per il traffico proveniente dall’Italia. Lumata è un network italiano e quindi funziona esclusivamente con le app italiane o che comunque hanno traffico proveniente dal nostro paese. I punti di forza sono i guadagni buoni (buon eCPM) con le app italiane, i lati negativi sono i ritardi nei pagamenti (pagano, ma da contratto pagano a 90gg fine mese dalla data di emissione della fattura, e qualche volta mi è capitato di dover sollecitare dei pagamenti scaduti). L’altro negativo è che per lavorare con loro non c’è un sistema che permette l’iscrizione automatica dal sito (come la maggior parte di network esteri), ma bisogna contattarli, firmare un contratto con loro, e così via.
MobFox: [AGGIORNAMENTO 14/11/2013]: L’ho usato per alcuni mesi e andava molto bene. Mi ha pagato, ed era molto puntuale. Poi all’improvviso a smesso di funzionare e ora riesco a guadagnare poco e niente con questo network per cui l’ho disabilitato e non lo uso più. Il consiglio è quello di provare, se volete sperimentare, ma aspettatevi che con le applicazioni che hanno prevalentemente traffico italiano guadagni poco. Per quelle con traffico inglese è da riprovare (le mie ultime app sono per la maggior parte con traffico dall’Italia).
Millennial Media: si tratta di uno dei network pubblicitari più famosi e serio. Paga attraverso Paypal circa 2 mesi dopo dalla fine del mese in cui sono stati maturati i guadagni. Questi significa che gli introiti guadagnati nel mese di Giugno vengono pagato intorno ai primi giorni di Settembre. Il fillrate è spesso buono (70-99%), ma non è fortissimo in Italia: quindi se lo utilizzate in applicazioni localizzate solo in italiano e/o scaricate prettamente in Italia, potreste avere delle prestazioni basse (eCPM o fillrate bassi, e di conseguenza guadagni bassi). Ultimamente gli eCPM non sono granchè, ma funziona comunque a periodi. Personalmente lo uso insieme ad altri network dando però un allocazione bassa (passo quindi soltanto le richieste che vengono scartate dagli altri network, utilizzando AdMAL come sistema di mediazione). Supporta iPhone e iPad, Android, Windows Phone 7 e altri sistemi.
iAd: l’ormai noto network pubblicitario di Apple. Il vantaggio di iAd è che gli inserzionisti che pubblicizzano prodotti su questo network sono spesso aziende abbastanza grandi, infatti a differenza di alcuni altri network per pubblicizzare i propri prodotti su iAd è necessario un budget medio/alto. Questo va a vantaggio degli sviluppatori, che vedono su iAd campagne pubblicitarie di aziende famose e quindi potenzialmente dei CTR più alti. Ultimamente iAd è diventato meno forte in Italia, l’eCPM infatti si è abbassato parecchio, ma è comunque molto variabile e ci sono dei periodi in cui va meglio. Per le app internazionali in generale è un sistema molto buono perchè offre eCPM molto elevati rispetto alla media (si arriva spesso ad eCPM intorno ai 5-6$ e in alcune regioni del mondo si possono ottenere eCPM più alti). Il fillrate di iAd inizialmente era basso, ma ultimamente si sta alzando parecchio: adesso siamo intorno al 60-70% in media. Anche iAd è un network abbastanza serio, essendo gestito da Apple. I pagamento avvengono tramite bonifico bancario allo stesso modo (e con le stesse tempistiche) di come vengono pagati gli introiti per le vendite nell’App Store, e ovviamente si può utilizzare solo nelle applicazioni per iOS (iPhone/iPod Touch e iPad).
Madvertise [AGGIORNAMENTO 14/11/2013]: Ho avuto modo di provarlo per poco tempo e si è rivelato un fiasco. Guadagni bassi con le app italiane, fill rate bassissimi, ed esperienza negativa anche con le app non italiane.
InMobi: E’ un network pubblicitario nato da una startup indiana, ma adesso diventato un grande network con sedi in tutti il mondo, compresi gli Stati Uniti. L’ho provato alcuni mesi fa e lo ritenevo un buon network, la varietà di campagne era abbastanza buona, il fillrate anche e l’eCPM discreto. Negli ultimi mesi tuttavia l’eCPM e il fillrate, sopratutto con le app italiane è sceso di molto e l’ho lasciato perdere, probabilmente lo riproverò in seguito. Pagano attraverso Paypal o bonifico bancario, supportano iOS e Android.
ZestADZ: [AGGIORNAMENTO 14/11/2013]: L’ho utilizzato per un po’ di tempo e per vari motivi ho deciso di non usarlo più. In breve: scarsa serietà, scarsi guadagni, nel pannello non viene mostrato il fill rate (almeno fino all’ultima volta che lo avevo provato, alcuni mesi fa) e questo è indispensabile.
MobClix: [AGGIORNAMENTO 14/11/2013]: Hanno sempre avuto il problema dei pagamenti che fanno con molto ritardo, e non hanno ancora risolto questo problema nonostante dicono di essere migliorati. In più i guadagni sono molto bassi. Lo usavo come “ultima spiaggia” ma adesso non lo uso più.
Se conoscete altri network da consigliare commentate pure!
Questo articolo è stato pubblicato in App per smartphone e tablet, Sviluppo e taggato come ad networks, admob, admob chiusura account, google, iad, inmobi, lumata, madvertise, millennial media, network pubblicitari, penalizzazione admob, pubblicità app gratuite, publisher, zest adz il 7 settembre 2011 da admin
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59 pensieri su “Finanziare le app gratuite e guadagnare con la pubblicità: quali network scegliere ?”
Emilio 9 dicembre 2011 alle 22:13
Ciao, ho letto l’articolo e volevo chiederti se tutti questi network pagano per gli effettivi clic eseguiti sulle pubblicità o anche per le sole visualizzazioni (1000 Impression). Infatti ho sviluppato una app per Android e a causa dei costi dei servizi aggiuntivi devo effettivamente valutare se l’investimento ha senso.
admin Autore articolo 9 dicembre 2011 alle 22:21
Ciao, dipende dal network. In genere (quelli che uso io almeno) pagano per click, ma nelle statistiche vedi anche l’eCPM che è una stima di quanto guadagni per ogni 1000 impressioni, ma dipende sempre dal numero di clic. Per es. se hai 100 click con 10000 impression e ti pagano una media di 0.05$ a click (ho usato delle cifre a caso) ti risulterà un eCPM di 0,5$.
Emilio 16 dicembre 2011 alle 13:01
Innanzitutto grazie per la risposta. So che esiste un provider – si chiama Airpush – che paga per CPM (Cost Per Mile). Dato che però non mi piace la sua politica “invasiva”, per ora, preferisco la classica pubblicità. Volevo sapere se ne conosci altri, magari affidabili e meno “invasivi” 😉
PS. Per curiosità ti posto l’URL all’Android Market della mia App
https://market.android.com/details?id=com.betrealtime.android.apis
admin Autore articolo 16 dicembre 2011 alle 14:27
Non ho mai provato Airpush, comunque no, non ne conosco altri che pagamo per CPM. Quelli che uso di più sono quelli che ho scritto nell’articolo. Tranne gli ultimi 3.
Mauro 3 gennaio 2012 alle 16:38
Google sta bannando a destra e a manca sia su AdMob che AdSense e questo avviene alla fine di un periodo di introiti così perdi quanto guadagnato nel mese. Forse stanno cambiando le politiche commerciali e tendono a tenere solo publisher di un certo livello. Quello più sbagliato in questa politica è il ban senza preavviso e senza un resoconto vero del perchè è avvenuto. Una politica commerciale seria dovrebbe prevedere un richiamo e una sospensione dell’account permettendoti di controllare cosa è successo ed eventualmente porvi rimedio. Purtroppo Google è diventato troppo potente e oserei dire quasi monopolista per il mondo internet e questo è un guaio.
Ho scritto una App gratuita per Android e sto cercando un network serio, tu sai come funziona AdWhirl (https://www.adwhirl.com/) ?
admin Autore articolo 3 gennaio 2012 alle 16:52
Beh peggio per loro, per fortuna di network ce ne sono tanti e AdMob non era nemmeno il più conveniente. AdWhirl lo conosco e lo uso da circa 1 anno. I sistemi di mediazione (come AdWhirl) sono utilissimi per non legare le proprie applicazioni ad un network specifico. Usando questi sistemi leghi l’app ad AdWhirl ad esempio, e poi tramite web puoi cambiare quando vuoi il network pubblicitario da usare nell’applicazione, e cosa ancora più importante, hai la possibilità di utilizzare più di un network pubblicitario, allocando più o meno spazio ad ognuno. Per es. puoi decidere di fare in modo che il 30% della pubblicità sia di iAd, il 40% di AdMob e il 30% di Millennial Media, e così via.
Ci sono vari sistemi di mediazione oltre ad AdWhirl, ma fino ad ora ho provato solo questo perchè è opensource e non è legato ad un network specifico quindi non ha interesse a favorire uno specifico network piuttosto che un altro (è stato realizzato da AdMob, ma essendo OpenSource hai la possibilità di vedere i sorgenti e renderti conto che non è di parte).
C’è anche MobClix che è un sistema di mediazione un po’ più elaborato: oltre che consentirti di usare vari network, ti danno anche l’opportunità di ottimizzare l’allocazione in modo automatico in modo da favorire i network più convenienti. MobClix lo proverò nei prossimi giorni, assieme ad altri network e sistemi di mediazione.
Attualmente come ti dicevo uso AdWhirl come sistema di mediazione, sul quale ho associato vari network tra quelli supportati (quelli che ho descritto in questo articolo principalmente) + altri network non supportati ufficialmente che ho implementato manualmente su AdWhirl.
Carnauser 16 febbraio 2012 alle 02:02
Essendo stato bannato anche io da AdMob, mi sono basato su quanto da te scritto.
Ho scelto Millenial Media.
Devo dire che ha grossi problemi con le app per android.
Guadagno mediamente 1/6 di quanto guadagnavo su AdMob per un semplice motivo, le visualizzano il banner pubblicitario solo ogni tanto. E non c’è modo si assicurarsi di averlo precaricato.
Questo è molto molto male!
admin Autore articolo 16 febbraio 2012 alle 12:19
I guadagni delle app Android sono mediamente più bassi rispetto a quelli delle app iOS, comunque dipende anche dal tipo di app e dalla lingua. Se per es. l’app è solo in italiano (quindi orientata ad un pubblico italiano) i guadagni sono in genere di molto inferiori perchè ci sono meno advertiser che acquistano spazi pubblicitari su applicazioni solo in italiano.
Detto questo, da quello che dici (il fatto che il banner appare solo ogni tanto) mi pare di capire che hai un fill rate basso (il fill rate è la percentuale di banner visualizzati rispetto al numero di banner che richiedi al network: se richiedi 1000 banner e te ne danno da visualizzare solo 500 hai un fill rate di 50%). Ma Millennial Media nello specifico mi risulta che ha un ottimo fill rate, quasi il 100%, almeno nelle mie app è così.
Comunque, il consiglio che posso darti è quello di usare un sistema per utilizzare più network contemporaneamente (un sistema di mediazione), per es. AdWhirl, oppure puoi utilizzare le librerie opensource che ho sviluppato io (si chiamano AdMAL) di cui ho parlato in questo articolo e in un altro articolo apposito del mio blog. Le trovi qui: https://github.com/marcosiino/AdMAL/
Gianluca 5 agosto 2012 alle 00:13
salve, è disponibile da pochi giorni una mia app per ipad su app store per la quale ho scelto iAd. Il fill rate dopo centinaia e centinaia di download in Italia è 0%. Idem in germania, francia e germania. Solo test advertisment banner per ora. Vista l’aria che tira ho subito cambiato network e aspetto che la apple accetti la nuova versione con Admob inserito. Detto questo, è una cosa che riguarda solo iPad come ho letto o è una sciocchezza?Perchè ho in uscita un’altra importante app con iAd e a questo punto temo succeda lo stesso…
admin Autore articolo 5 agosto 2012 alle 02:23
Ciao, se vedi il banner di test anche con l’app in produzione i problemi potrebbero essere due: o non hai abilitato iAd dal pannello di iTunes Connect per questa app, o più probabilmente il reviewer di apple che si è occupato di approvare la tua app ha dimenticato di abilitare i banner iAd in produzione o ha sbagliato qualcosa, è successo anche a noi con un paio di app e abbiamo dovuto contattare Apple tramite il form Contact Us di itunes connect. Prova a contattarli, in genere rispondono entro massimo 2gg.
Stefano 30 agosto 2012 alle 12:40
Ciao, ho letto il tuo post sui network e l’ho trovato molto interessante. Volevo chiederti una consiglio visto che tu sembra abbia guadagnato parecchio da questi sistemi. Come ci si comporta con le tasse? io ho una PIVA e mi sono stati versati da AdMob dei soldi ultimamente (pochi). Come ci si comporta con le tasse?
admin Autore articolo 30 agosto 2012 alle 18:01
Ciao, la cosa migliore è chiedere al tuo commercialista, lui saprà dirti cosa devi fare nel tuo caso. Se hai p.iva avrai sicuramente un consulente a cui rivolgerti. In generale comunque, sicuramente dovrai emettere fattura ed archiviarla (non sarà necessario inviarla ad AdMob perchè essendo un azienda americana non richiedono che tu mandi loro la fattura, ma dovrai emetterla e conservarla tra i tuoi documenti fiscali), quindi a fine anno dovrai versare un tot. di tasse e di contributi per la previdenza in base ai tuoi guadagni annuali, quindi sul pagamento di admob ci sarà anche una percentuale di tasse e di contributi da versare che dipende da quanto avrai guadagnato complessivamente durante l’anno.
Comunque, chiedi al tuo commercialista per conferma perchè è solo lui che può consigliarti con sicurezza cosa fare in base alla tua situazione.
Valentino 16 settembre 2012 alle 11:52
Da circa 20 giorni sto utilizzando admob, oltre al fatto che ora ho qualche preoccupazione per i pagamenti anche se spero che sia cambiato qualcosa, in ogni caso volevo chiedere 2 consigli:
Il primo riguarda admob, praticamente nei primi 10 giorni venivo pagato tra 10 e 13 cent per clic, ora arrivo a malapena a 6 cent e non capisco cosa sia cambiato, l’unica differenza è un aumento progressivo dei clic da circa 200 al giorno fino a 400 circa.
La seconda domanda riguarda la possibile scelta di un altro network pubblicitario, pertanto chiedo consiglio per sapere se c’è un network che paga meglio di admob e che lo faccia massimo ad 1 mese e tramite paypal.
admin Autore articolo 16 settembre 2012 alle 12:47
Per quanto riguarda il costo pagato per ogni clic è normale che cambia, perchè dipende anche dalle campagne che hanno attualmente. Se per es. la tua applicazione sta mostrando in questo momento dei banner pubblicitari di un advertiser che è disposto a pagare di più allora in questo momento guadagni di più, ma magari questo advertiser esaurisce il budget per la campagna dopo qualche giorno e la interrompe, quindi torni a guadagnare meno in base alle altre campagne che rimangono.
Per quanto riguarda invece gli altri network dipende dal target geografico della tua applicazione. Se i tuoi utenti sono sopratutto italiani (diciamo un buon 50% almeno) ti consiglio Lumata (ex B!Mobile), è un network che paga in genere meglio di AdMob ma ha più che altro campagne italiane (quindi non va bene per le app prettamente internazionali). Lumata paga però solo con bonifico bancario (a meno che non trovi degli accordi diversi con loro) e in genere da contratto paga a 60gg fine mese.
Se invece hai app internazionali il cui target geografico è prettamente USA/UK e altre maggiori aree geografiche al di fuori dell’Italia ti consiglio MobFox, e iAd per le app iOS.
La scelta migliore è comunque diversificare attraverso un sistema di mediazione che ti permette ti usare più network nella stessa applicazione, e di cambiare l’allocazione dei vari network (la % di richieste di banner che invii ad ogni network) in tempo reale attraverso un pannello di controllo web. Esiste AdWhirl che è un sistema di mediazione opensource, e su github.com trovi i sorgenti di una libreria opensource che ho sviluppato (AdMAL, Ad Mediation Abstraction Layer) che ti permette di usare AdWhirl oltre che con i network ufficialmente supportati, anche con altri network (tra cui Lumata/B!Mobile, MobFox, MoPub, ecc…).
Antonio 7 ottobre 2012 alle 21:29
Ciao, ottimo post. Ho un paio di domande (forse nn proprio pertinenti). La prima e’ quanti download ci vogliono per fare 3000$ in due mesi? La seconda e’ cosa fai per avere tutti quei download oltre a un buon lavoro e un ottima app.? Voglio dire fai qualche promozione? Che strumenti usi? Quanto investi?
Grazie mille e complimenti per l’ottimo lavoro.
admin Autore articolo 7 ottobre 2012 alle 23:11
Ciao Antonio, grazie! Alla prima domanda non posso risponderti perchè non c’è una formula matematica per calcolarlo. Dipende dall’app, dal dal target, dai banner che appaiono (e se questi sono in linea con il target dell’app), dal network (se in quel momento ha dei banner che pagano bene o meno) e così via.
Per quanto riguarda la seconda domanda, posso dirti che sicuramente è importantissimo fare del buon marketing, ma non posso entrare nel dettaglio perchè ognuno ha le proprie strategie che giustamente tende a tenersi per se :). In giro trovi comunque molti articoli in inglese su come fare marketing per le proprie app (cerca su google per es. “how to market iphone apps”, “iphone app marketing”, “app marketing strategies”, ecc…).
Fabio 13 ottobre 2012 alle 10:19
Innanzitutto complimenti per l’ottima panoramica.
Io ero interessato a pubblicare annunci di Lumata, ma sinceramente faccio fatica a capire come registrarmi!
La sezione penso sia “Brands&Advertisers” -> “ACTIVATION” -> “Apps Webapps”.
Ma poi come bisogna procedere?
admin Autore articolo 13 ottobre 2012 alle 10:26
Ciao Fabio, se vuoi pubblicare annunci sulle tue applicazioni allora sei un publisher, non un advertiser (gli advertiser sono quelli che vogliono farsi pubblicità e pagano per mettere dei banner pubblicitari nel circuito).
Nel caso di Lumata l’iscrizione è manuale, devi contattarli per fare un account e firmare un contratto, dopodichè ti affiancano ad una persone che puoi contattare se hai problemi e che ti aiuta anche ad ottimizzare la pubblicità, quindi puoi avere um rapporto “umano” e diretto rispetto ad alcuni altri network.
Se vuoi puoi contattarmi tramite il form contatti del mio sito così giro la tua email al mio contatto Lumata per accelerare l’iscrizione.
Fabio 13 ottobre 2012 alle 10:56
Ciao, in effetti ho confuso i due termini.
Grazie per il tempestivo chiarimento.
Non sono ancora pronto con l’app, stavo valutando le alternative pubblicitarie. Comunque appena decido per Lumata passo da te, non tanto per accellerare ma per far vedere che hai procurato un nuovo cliente!
Altra info, Lumata è integrabile nella tua libreria AdMal?
admin Autore articolo 13 ottobre 2012 alle 11:51
Figurati, vedi tu, io comunque non ci guadagno nulla consigliandoti a Lumata visto che non hanno un programma di affiliazione. Al massimo guadagno un po’ di fiducia 🙂 te l’ho detto perchè anche io mi sono registrato tramite un mio amico che mi aveva consigliato loro, e il processo era stato veloce (il contratto firmato e inviato via email e qualche scambio di messaggi).
Comunque, sì AdMAL ha un adapter per Lumata (l’adapter si chiama B!Mobile perchè quando l’ho realizzato il network si chiamava B!Mobile, poi è stato acquisito da Lumata Group, ma l’sdk è lo stesso e quindi funziona allo stesso modo) e lo uso personalmente sulle applicazioni che ho in produzione quindi è stato anche testato parecchio 🙂
Fabio 15 ottobre 2012 alle 20:53
Ok, appena sono pronto ti contatto.
Tonio 16 ottobre 2012 alle 18:33
Ciao ho letto questo interessante articolo, sono anchio programmatore e da poco mi diletto nella programmazione di app. Pertanto sono neofita dell’argomento publicità. Potresti dirmi se esistono guide o tutorial o libri da cui cominciare a muovere i primi passi.
admin Autore articolo 21 dicembre 2012 alle 15:47
Ci sono vari articoli su internet, se cerchi su Google. Non me ne vengono in mente di specifici adesso (quando mi serve cerco sul momento). In linea di massima ti consiglio di fare delle prove e sperimentare sul campo.
carlo 23 novembre 2012 alle 11:13
volevo chiedere: mediamente per esempio google quanto paga a click su un app android e poi se pagano a click o a visualizzazione del banner.
admin Autore articolo 21 dicembre 2012 alle 15:45
Carlo, i CPC (cost per click) variano molto in base alle caratteristiche dell’app, alle campagne che vengono visualizzate, alla lingua e quindi al target di utenti, ecc… Quindi è molto difficile. In genere comunque i click valgono poco, pochi centesimi (0,02 $ per es., 0.05 $, ecc…), quindi si gioca molto sulla quantità e sul traffico che un app riesce a generare.
Lief 14 dicembre 2012 alle 14:52
Ho appena finito la mia applicazione e ho saputo che adesso neanche i click accidentali verranno più conteggiati (grazie al fatto che google ha aggiunto un click di conferma).
Mi chiedevo quindi se utilizzando i servizi da te citati si potesse aggirare questo problema (che per i programmatori è colossale, visto che in pochissimi cliccano per interesse).
admin Autore articolo 21 dicembre 2012 alle 15:40
Ciao Lief, scusa ma per qualche motivo non mi arrivavano le notifiche dei commenti in moderazione e quindi non avevo visto il tuo (e quelli degli altri utenti).
Non sono a conoscenza di questa cosa sinceramente, dove l’hai letta ? Se è una cosa che ha fatto Google sicuramente usando altri network e/o un sistema di mediazione come AdWhirl o AdMAL superi il problema perchè puoi usare più network, ognuno con le sue regole.
Giosia 27 dicembre 2012 alle 21:58
Ciao, volevo un aiuto:
ho sviluppato la mia prima app che è dedicata ad un pubblico esclusivamente italiano. Vorrei inserire i banner sulla mia app gratuita,quale servizio mi consigliate? Da quanto letto sopra lumata dovrebbe essere quello adatto per me,ma andando sul sito non riesco a registrarmi.
admin Autore articolo 28 dicembre 2012 alle 11:59
Ciao, per l’Italia i network migliori sono Lumata e AdMob. Per il primo la procedura di registrazione è manuale, prova a contattarli tramite i contatti che ci sono sul loro sito, ti diranno loro come procedere alla registrazione.
Giosia 28 dicembre 2012 alle 20:28
Ok, grazie mille. Ci provo subito.
maurizio 30 dicembre 2012 alle 23:11
Ciao Marco, sono Maurizio e volevo complimentarmi per l’ottimo lavoro di informazione.
Ho un’idea di app e volevo parlartene in privato, dove posso contattarti?
maurizio 31 dicembre 2012 alle 15:16
Sono maurizio, complimenti sinceri per l’ottimo articolo…
Avrei un’ottima apps da sviluppare,ma ho constatato che i prezzi sono
elevatissimi cosa mi consigli?
Marco 11 gennaio 2013 alle 15:22
Ciao grazie per le informazioni.
Ho creato un applicazione e vorrei inserire un ad in home page, volevo chiederti 2 cose:
1) per inseire i banner basta consegnare l’app ai gestori di cui hai parlato o bisogna creare nel codice (quindi nella app) uno spazio apposito che sarà poi utilizzato per i vari ad?
2) la mia applicazione è rivolta a pubblico inglese nella sua totalità e italiano (per ora), quindi mi consigli Lumata o Mob Fox? Entrambi non posso farli immagino.
admin Autore articolo 7 febbraio 2013 alle 17:22
Ciao, per inserire i banner pubblicitari devi iscriverti ad uno o più network pubblicitari (quelli che vuoi usare), scaricare i loro sdk ed implementarli nell’applicazione (i vari network danno delle guide su come implementarli). Ti consiglio di fare varie prove, ma il consiglio migliore che posso usarli, come ho già scritto su un apposito articolo, è quello di usare un sistema di mediazione come AdWhirl.com che ti permette di utilizzare più network contemporaneamente e di cambiarli al volo, senza dover modificare il codice dell’app una volta che l’hai pubblicata.
Sergio 17 gennaio 2013 alle 18:20
Con quale dei network che hai indicato, o in altro modo, è possibile promuovere una app e guadagnare se qualcuno la clicca o la scarica? Mi spiego meglio .. le varie app tipo “app del giorno”, “app gratis di oggi” ecc ecc che pubblicizzano una app in particolare e se la scarichi vedo che si innesca un network pubblicitario, come fanno? E’ possibile utilizzare lo stesso metodo su un sito web?
admin Autore articolo 7 febbraio 2013 alle 17:15
Ciao, TradeDoubler offre la possibilità di affiliarsi e guadagnare una certa percentuale per ogni app scaricata da App Store. Devi iscriverti a tradedoubler.it come affiliato, richiedere l’affiliazione al programma iTunes e appena te l’accettano puoi usare dei link che generi tramite tradedoubler e che ti permettono di far scaricare le app presenti nell’app store (ma anche la musica di iTunes, i video, ecc…) e guadagnare una percentuale per ogni download.
volso 22 gennaio 2013 alle 07:29
prima di tutto complimenti per l’articolo e la scelta dell’argomento. Ho pubblicato un paio di app su google play,vorrei aggiungere dei banner di pubblicità.
Visto che è per un pubblico prettamente italiano, volevo mettere Lumata. Ma sono io seriamente incapace oppure il loro sito è…un pò diciamo, così, strano? Non riesco a trovare nemmeno la pagina di iscrizione.
Poi, a parte questo, invece, per app in inglese cosa consigli, sempre considerando che AdMob di google sembra essere decisamente inaffidabile?
admin Autore articolo 7 febbraio 2013 alle 17:13
Ciao, per Lumata devi contattarli manualmente tramte il form contatti. Per quanto riguarda AdMob lo sto rivalutando in questi mesi, ho provato ad aprire un nuovo account e vedrò come va. Nel frattempo posso consigliarti Millennial Media, iAd (per le app iOS), MobFox.
Ivan 18 febbraio 2013 alle 23:27
complimenti, finalmente un articolo chiaro e preciso sull’argomento!
Per me è un mondo completamente nuovo e Vorrei chiederti un parere.
Vorrei dare un benefit agli utenti che scaricano altre app da un determinato circuito
e io in cambio riceverei dal circuito soldi, una specie di “moneta virtuale come fa per esempio TapJoy e in contemporanea vorrei anche pubblicare banner (ppc).
Secondo te qual’è il miglior circuito che ha entrambe le soluzioni ?
O magari mi consigli di adottare due Ad differenti ?
Ci potrebbero essere problemi di integrazione ?
luca 13 maggio 2013 alle 13:52
Ciao Complimenti per l’articolo, davvero utile.
Una domanda, ho letto anche di RevMob. Hai esperienze/notizie su di loro? Io cercando su internet ho trovato pareri contrastanti…
Natale 17 settembre 2013 alle 19:29
vorrei sviluppare un’app free ma vorrei conoscere meglio e con numeri, il fattore remunerativo.
Di quanti download ha bisogno una app per “stare in piedi”?
Vengono pagati solo i banner cliccati e non visualizzati?
I 0,02$ o 0,05$ di cui sento parlare sono reali?
Non mi tornano alcune cose…ci sono tante applicazioni che hanno 100000 download o meno, se l’introito è legato solo ai click come fanno a stare in piedi? considerando pure la tassazione che viene fatta e quanto devi “lasciare” ad android o apple.
admin Autore articolo 11 novembre 2013 alle 22:22
E’ difficile fare dei calcoli a priori, sopratutto così su due piedi. In genere lo studio del modello di business di un’app non è materia semplice e va fatto con attenzione.
Posso dirti che 0,02 $ per click, in genere, è possibile, si parla di queste cifre. Si guadagna quindi sul traffico che deve essere consistente.
I guadagni dipendono dal modello di business dell’app, che può basarsi solo sull’advertising, oppure sugli acquisti in-app, o sulle vendite (app a pagamento) o sulla combinazione di più fattori.
Non so cosa intendi per “mantenersi”, ma in genere per un app gratuita che guadagna con la sola pubblicità servono come minimo alcune migliaia di download al giorno per vedere delle cifre “decenti” (e per decenti non intendo che ci vivi solo con quell’app).
droido 20 settembre 2013 alle 17:11
Ciao Marco, io sviluppo con appinventor e vorrei sapere se conosci dei buoni ciruciti i cui banner sono implementabili con app inventor , con cui al momento non si possono utilizzare le sdk .
Una strada è implementare lo script del cirucito un una webviewer , ma non tutti consentono di farlo. Ad oggi questo sistema sembra funzionare con mobfox. Tu ne conosci altri?
enfandroid 25 settembre 2013 alle 10:44
Ciao Mauro, io volevo sapere se in admob (che sembra non pagare per impressions , giusto ?) integro ulteriori unità pubblicitarie tipo mobfox (che sembra pagare per impressions), i banner forniti da mobfox ad admob, mi verrano poi pagati per impressions, oppure prevale la politica di admob ? Io presumo che prevalga la politica di admob, quindi niente pagamento per impressions, ma solo x click, ma vorrei una conferma, grazie.
carlo 27 settembre 2013 alle 16:11
Anzitutto, complimenti per il sito e grazie mille a nome di tutti quelli come me, che una volta creata la sua prima app vagano alla cieca, alla ricerca di una guida completa come la tua 🙂 .
Dico subito che ho sedici anni e frequento il 3° anno presso itis informatico della mia città: ho terminato le mie app e leggendo la tua guida mi sono fatto un’idea su come procedere, ma nonostante io abbia letto i vari commenti.. pemangono alcuni dubbi, quali:
– Dato che per iscriversi a Lumata bisogna sottoscrivere un contratto, essendo minorenne potrei farlo sottoscrivere a mio padre?
– Essendo le mie app sviluppate sia in Italiano che in inglese, è possibile settare i mediatori come MobClix, affinchè pubblicizzino banner usa/uk piuttosto che italiani , a seconda della lingua impostata in quel momento nell’app??
– Essendo le mie prime app non credo che mi faranno guadagnare un botto , uindi mi chiedevo se fosse ugualmente necessario “dichiarare” gli ipotetici pochi spiccioli guadagnati..
admin Autore articolo 11 novembre 2013 alle 22:18
Ciao Carlo, ti rispondo brevemente:
1) Per Lumata dovresti chiedere a loro, prova a contattarli, dipende da loro.
2) MobClix non rende molto bene con il traffico italiano, e in generale anche con il traffico estero non è granchè rispetto agli altri network. In più pagano molto in ritardo, quindi ti consiglio di dare un’occhiata ad altri network. AdMob, nonostante la mia esperienza negativa, resta un buon network che va bene sia per le app italiane che per quelle inglesi.
3) Purtroppo per il fisco italiano bisogna dichiarare i ricavi, anche se pochi, e bisogna aprire un attività con tutto quello che ne consegue (apertura p.iva, iscrizione alla camera di commercio, ecc…). Puoi provare a parlare con un ragioniere/commercialista e vedere cosa ti consiglia fare per iniziare, potrebbero esserci delle agevolazioni o situazioni che non conosco.
pixemitter 24 gennaio 2014 alle 11:32
ho creato una gallery di immagini sexy (no nudi) posso metterla su google play con un’altra pubblicità?
Quale network mi consigli?
admin Autore articolo 16 aprile 2014 alle 15:15
No, mi dispiace ma Google play così come App Store vietano questo tipo di contenuti.
filippo 26 gennaio 2014 alle 09:31
Bellissimo articolo!! Avrei delle domande da fare?
Per guadagnare 40€ al giorno, una app quanto deve essere utilizzata?
Le impression vengono pagate ogni 1000 visualizzazioni? Quanto in media pagano raggiungendo le 1000 visualizzazioni del banner?quale tipo di metodo di guadagno è consigliato?
Mattia 27 marzo 2014 alle 23:18
Volevo un’informazione, anche io sono stato bannato da admob, ora vorrei sapere una cosa, come faccio a creare un nuovo account admob e riattaccarlo alla mia applicazione senza essere bannato di nuovo?
admin Autore articolo 16 aprile 2014 alle 15:14
Puoi provare con una nuova e-mail, ma devi cercare di capire per quale motivo ti hanno bannato e cercare di non fare lo stesso errore altrimenti rischi un nuovo ban
Alex 16 aprile 2014 alle 13:20
innanzitutto voglio farti i complimenti per l’articolo molto chiaro e interessante.
Ti scrivo per avere un chiarimento: se utilizzo un sistema di mediazione devi iscrivermi sia al sistema di mediazione che ai sistemi finali utilizzati?
admin Autore articolo 16 aprile 2014 alle 15:12
Ciao, grazie! Si in genere si, tranne poche eccezioni come mobclix, che però si tiene una percentuale e comunque per esperienza non è conveniente (e paga in ritardo).
sabino 6 maggio 2014 alle 12:12
Salve, stavo leggendo questo articolo e mi sorgeva qualche domanda:
-le pubblicità sono tutte basate sul click del ban pubblicità o sul numero di visualizzazioni del ban?
-la lista è aggiornata a circa 6 mesi fà, c’è qualche cambiamento importante in questo lasso di tempo?
-alla fine dei conti per il play store che cosa mi consigli per guadagni sicuri?
admin Autore articolo 4 luglio 2014 alle 18:56
– La pubblicità di questo tipo (banner su app mobile) in genere paga sempre per click
– Purtroppo non ho avuto modo di aggiornare la lista, tuttavia per le app con utenza prevalentemente italiana mi sento di consigliare attualmente AdMob e Lumata. Lumata paga in ritardo purtroppo, e ha un fillrate più basso, ma offre generalmente dei compensi per 1000 impression (eCPM) più alti. AdMob invece ha un ottimo fillrate (quasi 100%), funziona bene in Italia e anche all’estero, paga regolarmente e dopo poco tempo, ma ha un eCPM un po’ più basso ma accettabile. Per le app con traffico prevalentemente estero si può usare AdMob e/o altri network tra cui Millennial Media e InMobi. L’ideale, se si usa un sistema di mediazione, è inviare il traffico a più network.
Lorenzo 29 maggio 2014 alle 11:21
insieme ad altri due ragazzi stiamo progettando una nuova app che vorremmo lanciare in italiano ed in inglese proprio per aumentare il nostro bacino di utenza.
Consigli sempre AdMob con circuito di mediazione AdWhirl o nel 2014 sono entrati nuovi soggetti interessanti?
admin Autore articolo 4 luglio 2014 alle 18:51
Ciao, purtroppo AdWhirl è diventato obsoleto e Google non lo supporta più, quindi materialmente non è più possibile utilizzarlo se non installando i sorgenti su un proprio server. Io personalmente continuo ad utilizzarlo per vari motivi (tra cui il fatto di poterlo avere su un mio server e di poter modificare i sorgenti per gestire i network che preferisco), ma sicuramente ci sono delle soluzioni più moderne ed interessanti come AdMob Mediation (che sostituisce ufficialmente AdWhirl). Purtroppo non ho avuto il tempo di approfondire e di scrivere dei post con le novità, cercherò di rimediare appena mi libero un po’ dalle attività in corso.
Fabio Di Salvo 4 luglio 2014 alle 10:40
sono capitato per caso sul suo post e lo trovo molto interessante.
Che lei sappia è possibile inserire pubblicità propria in un’APP che si trova sul Google Play Store?
Mi spiego meglio, un negozionate mi offre una cifra se inserisco un’immagine nella mia App che si trova gia sul PlayStore, rischio qualcosa?
Inserirei un collegamento ipertesuale al suo sito.
admin Autore articolo 4 luglio 2014 alle 18:48
Salve, può farlo tranquillamente, purché vengano rispettate ovviamente le leggi e il regolamento di Google Play Store, quindi ad esempio niente pubblicità vietata ai minori (per non andare contro il regolamento di Google), niente pubblicità di servizi o prodotti vietati dalla legge, ecc…

References: articolo 9
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