Source: http://tuttofineco.blogspot.com/2010/11/
Timestamp: 2017-08-17 13:47:49+00:00

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Appunti universitari di Economia e Finanza: novembre 2010
2328 1° comma: E’ possibile costituire SPA con un solo socio. Si ha autonomia patrimoniale perfetta.
Prima del 2003, l’unico socio era responsabile illimitatamente.
Alla SRL unilaterale si applica la stessa disciplina delle SPA uni personali.
2331: Si occupa degli effetti dell’iscrizione. Le operazioni fatte prima dell’iscrizione producono responsabilità per chi ha agito in nome della società.
2342: Nei conferimenti bisogna versare l’intero ammontare. Nel caso la società diventi uni personale è necessario che il socio versi tutto il conferimento entro 90 giorni.
2365: Occorre iscrivere al registro delle imprese le generalità dell’unico azionista. 5° comma: le operazioni tra l’unico azionista e la società sono iscritte in un libro sociale al fine di renderle opponibili ai terzi.
2250 4° comma: Negli atti e nella corrispondenza delle SPA e SRL deve risultare che è una società uni personale.
2325 2° comma: Per le obbligazioni sorte quando c’era un unico azionista, esso risponde illimitatamente in 2 casi:
• Non è stata fatta la pubblicità nel registro delle imprese con il nominativo dell’unico azionista
• Non è stato conferito l’intero capitale sociale
Gli organi sociali esistono lo stesso. L’assemblea è rappresentata da un solo socio che nomina gl amministratori e i controllori.
2342: Nelle SPA non si possono conferire prestazioni d’opera o servizi. Il capitale sociale non può essere distribuito ai soci. Le prestazioni d’opera si possono comunque portare anche se non vanno ad incrementare il capitale sociale.
1. Gli strumenti finanziari partecipativi: azioni che danno particolari diritti ma non entrano nel capitale sociale
2. Art. 2345: prestazioni accessorie: nominative e non liberamente trasferibili (es. consulenza legale)
Quando le azioni sono integralmente liberate, vuol dire che sono tutte pagate.
2438: L’aumento del capitale non può essere eseguito fino a che le azioni non siano interamente liberate.
2420 bis: L’assemblea può emettere obbligazioni convertibili in azioni solo se il capitale è stato interamente versato.
2356: Colui che trasferisce azioni non integralmente liberate è responsabile con l’acquirente per 3 anni per i versamenti dovuti.
2354: Sui titoli deve essere indicato l’ammontare di quanto versato.
2344: Se il socio non effettua il saldo richiesto dalla società, trascorsi 15 giorni dalla diffida, si offrono le azioni agli altri soci. In mancanza si possono far vendere le azioni da una banca. Se nessuno le acquista, il socio decade ma si mantiene quanto versato e potendo chiedere il risarcimento. Le azioni sono estinte e il socio escluso non può esercitare il diritto di voto.
2343: Possono essere conferiti beni in natura che devono essere valutati con una relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale, e il valore deve essere almeno pari a quello del capitale sociale. Gli amministratori hanno 180 giorni per valutare la correttezza delle stime, durante questo periodo le azioni sono bloccate.
Se il valore è inferiore di più di 1/5, la società ha la possibilità di:
• Ridurre il capitale
• Il socio versa la differenza
• Il socio recede e viene liquidato
(Stampare articolo 2343 ter e quater perché dell’agosto 2008).
In 3 casi non è necessaria la relazione dell’esperto:
1. Il conferimento di valori mobiliari (obbligazioni) o strumentali del mercato monetario (BOT) e la media ponderata dei prezzi garantisce che il valore è superiore al conferimento
2. Il valore dei beni in natura o beni conferiti è pari al valore equo ricavato dal bilancio sottoposto a revisione
3. Se conferimenti sono stati valutati negli ultimi 6 mesi e la valutazione è fatta da un esperto indipendente dal socio
Quarter: gli amministratori, anche se si sono succeduti atti straordinari, , dovranno procedere alla valutazione ordinaria.
Quando si supera questa procedura bisogna depositare al registro delle imprese una specie di autorizzazione del conferimento.
2343 bis: Per acquisti superiori o uguali al 10% del capitale sociale avvenuti entro 2 anni dall’iscrizione, verso i crediti di soci, amministratori, promotori, fondatori, devono essere autorizzati dall’assemblea.
Per gli acquisti in situazioni controllate non si applicano le norme precedenti e anche se effettuate a condizioni normali.
2447 bis e seguenti: La società può investire in uno specifico affare destinando somme di denaro.
1. La società delibera la costituzione di un patrimonio destinato ad un affare. Non può essere costituito a più del 10% del patrimonio netto della società
2. La società fa un contratto con terzi per finanziare uno specifico affare e al rimborso del finanziamento sono destinati i proventi dell’affare stesso
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 18:28 Etichette: Diritto Commerciale
La società per azioni: caratteristiche e costituzione
Per le obbligazioni sociali risponde la società con il suo patrimonio che è costituito dal conferimento dei soci.
I soci sono azionisti e rispondono limitatamente ai conferimenti.
Per la SAPA abbiamo due categorie di cui una, gli accomandatari, rispondono illimitatamente al contrario degli accomandanti.
Nella SPA il capitale sociale è suddiviso in azioni di egual valore e la rappresentazione dei soci è data dalle stesse.
Nelle SRL il capitale è suddiviso in quote e non azioni.
La SPA si usa per le imprese di medio-grandi dimensioni, mentre la SRL per le imprese di modeste dimensioni.
Le società di capitali hanno personalità giuridica, quindi sono diverse dalle persone dei soci. Hanno piena autonomia patrimoniale quindi non rispondono i patrimoni dei singoli soci.
L’azionista si obbliga a fare un conferimento.
Vi è un’organizzazione corporativa composta da organi sociali (schema tradizionale):
1. Assemblea: organo deliberativo costituito da quasi tutti i soci con delibere ordinarie e straordinarie
2. Organo amministrativo: competenze di gestione
3. Collegio Sindacale
Dal 2003 sono poi stati istituiti altri due sistemi oltre a quello tradizionale qui elencato:
• Sistema dualistico
• Sistema monistico
Quindi il singolo socio non ha potere diretto né di controllo né di amministrazione a meno di essere l’amministratore unico.
L’assemblea delibera a maggioranza in base alla quota di capitale. Anche in caso di mancanza del socio all’assemblea, è comunque garantita la funzionalità della società.
Le azioni dovrebbero conferire uguali diritti. Il valore è detto Valore Nominale.
Esse sono di solito liberalmente trasferite. Il vantaggio, rispetto alla società di persone, è che il socio ha la possibilità di disinvestire nelle società quotate, mentre nelle altre non lo è salvo patto contrario.
COME SI COSTITUISCE UNA SPA?
Per costituire una SPA si deve redigere un atto costitutivo ed iscriverla al registro delle imprese. Prima dell’iscrizione non hanno ancora la personalità giuridica (pubblicità costitutiva).
Art. 2328: La società può essere costituita per contratto o atto unilaterale, quindi può esserci anche la società uni personale.
L’atto costitutivo deve essere redatto con atto pubblico. In caso diverso la società è nulla.
• Costituzione simultanea: è quella più usata. I soggetti si ritrovano davanti ad un notaio
• Costituzione per pubblica sottoscrizione (2333-2336): è più articolata. Servono subito 120000€, viene presentato un programma dai soci promotori e chi aderisce fa i versamenti. A quel punto viene convocata l’assemblea per redigere l’atto costitutivo.
Per le SPA è necessario versare almeno il 25%.
2329: condizioni:
• Sottoscritto per intero il capitale sociale
• Rispettate le posizioni dei conferimenti
• Rispettate le normative relative ad alcune società (es: le banche possono costituirsi solo se autorizzate dalla Banca d’Italia)
2328 2° comma: contenuto dell’atto costitutivo:
1. Dati anagrafici e numero di azioni di ciascun socio
2. Qualsiasi denominazione seguita da SPA
3. Comune dove è posta la sede della società poiché, se nell’atto si mette indirizzo completo, in caso di trasferimento serve un’assemblea straordinaria
4. Deve essere indicata l’attività che costituisce l’oggetto sociale, il quale serve per delimitare le competenze degli amministratori. Ogni modifica dell’oggetto sociale fa sorgere un diritto di recesso per i soci. L’oggetto deve essere determinabile e lecito.
5. Bisogna indicare l’ammontare del capitale sottoscritto e versato (minimo 120000€ e 30000E versato)
6. Numero delle azioni e se si vuole il valore nominale . Segnare le caratteristiche e modalità di emissione delle azioni
7. Valori attribuiti a crediti e beni conferiti in natura
8. Ripartizione utili tra soci
9. Premi previsti per i soci fondatori (costituzione simultanea) o promotori (per pubblica costituzione)
10. Sistema di amministrazione con il numero degli amministratori e rappresentanti
11. Numero componenti collegio sindacale
12. Nomina amministratori e sindaci, consiglio di sorveglianza e controllo contabile
13. Importo globale delle spese per la costituzione della società
14. Durata della società e, se indeterminata, periodo di tempo non maggiore di un anno dove il socio può recedere per giusti motivi
L’atto costitutivo è redatto all’inizio della società e contiene tutte le basi organizzative. Lo statu invece contiene le norme relative al funzionamento della società e costituisce parte integrante dell’atto costitutivo.
Se uno stesso argomento è disciplinato da entrambi, prevale lo statuto.
Il notaio deve depositare l’atto entro 20 giorni al registro delle imprese e allegare i documenti dell’art. 2329. Se non provvede, può farlo un socio a spese della società.
Il registro delle imprese fa solo un contratto formale. Non c’è più l’obbligo del tribunale.
Con l’iscrizione la società acquista personalità giuridica.
Dalla redazione dell’atto costitutivo all’iscrizione sono illimitatamente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito e chi ha autorizzato a farlo.
Se è la società approva, risponde lei direttamente.
Le somme dei conferimenti non possono essere consegnate fino alla registrazione.
Se entro 90gg non viene fatta l’iscrizione, le somme sono restituite e l’atto perde efficacia. Prima dell’iscrizione è vietata l’emissione di azioni a meno di costituzione per pubblica sottoscrizione.
2332: la dichiarazione di nullità non pregiudica gli atti compiuti dall’iscrizione alla dichiarazione di nullità.
Nullità Sanata: non può essere dichiarata nulla la società che ha eliminato la causa.
I soci in caso di nullità non sono liberati fino al soddisfacimento dei creditori.
Le cause della nullità possono essere:
• Mancanza dell’atto costitutivo stipulato con atto pubblico
• Mancanza dell’atto costitutivo, della denominazione della società, del conferimento, dell’oggetto sociale, dell’ammontare dei conferimenti
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 23:31 Etichette: Diritto Commerciale
SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA (SRL)
SOCIETA’ IN ACCOMANDITA PER AZIONI (SAPA)
Come per le SS, il codice disciplina maggiormente le SPA, per le SRL e SAPA spesso si rimanda alle SPA.
Le SPA sono regolate dagli articoli 2325 fino a 2448.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 12:03 Etichette: Diritto Commerciale
Vi sono due possibili sistemi di votazione:
• Unanimità (2252) es: atto costitutivo
• Maggioranza (2257) es: atto di amministrazione
Anche l0art. 2287 parla di maggioranza, infatti l’esclusione del socio viene calcolata con la maggioranza per teste senza contare il socio per cui si vota.
Quando si tratta di modifiche normative si parlerà di votazione all’unanimità. Con le delibere di gestione invece si parlerà di maggioranza.
Per revocare l’amministratore insediatosi con l’atto costitutivo ci vuole l’unanimità; per amministratore con atto straordinario basta la maggioranza.
Per la concorrenza si decide all’unanimità , così come l’autorizzazione per usare il patrimonio della società.
Per approvare il rendiconto è sufficiente la maggioranza.
Tutte queste regole valgono solo se non si è convenuto in maniera diversa.
I consensi possono venir raccolti in qualsiasi modo: telefono, fax, raccomandata. E’ comunque necessario informare tutti i soci anche se si ha la maggioranza.
Per la SNC, l’art. 2293 afferma che la società è regolata dalle norme sulla SS più le norme specifiche.
Per la SAS, l’art. 2315 è identico a quello appena esposto.
Gli amministratori della società di persone: caratteristiche, nomina, revoca, diritti, obblighi e controllo
Nelle SS se nulla è detto, tutti i soci sono amministratori (2257). Nel caso ci sia un sistema di amministrazione disgiuntiva, ogni socio ha la possibilità di bloccare un atto di amministrazione da un altro socio.
La maggioranza dei soci decide sull’opposizione.
L’amministrazione può essere:
• Disgiuntiva (2257): ogni socio è amministratore disgiuntamente dagli altri salvo diversa pattuizione (comma 1); comma 2: correttivo (diritto-divieto): ciascun socio amministratore ha il diritto di opporsi all’operazione che un altro voglia compiere, prima che sia eseguita; comma 3: sull’opposizione decide la maggioranza dei soci, determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio dagli utili; se altri soci non riescono a fermare il socio che vuol fare un atto, non sono tutelati
• Congiuntiva (2258): è necessario il consenso di tutti gli amministratori per compiere operazioni sociali (comma 1); comma 2: può anche essere che sia convenuto la necessità del consenso della maggioranza (se previsto dall’atto costitutivo), e si seguono le regole del comma 3 del 2257 (vedi sopra); comma 3: gli amministratori non possono mai compiere atti da soli a meno che non vi sia l’urgenza di evitare un danno alla società
Questi sono i requisiti previsti dal codice, però è possibile creare altri regimi convenzionali che devono essere scritti nell’atto costitutivo (ad esempio misti: atti da 0 a 10000€ con amministrazione disgiuntiva, da 10000€ in su, con amministrazione congiuntiva).
NOMINA E REVOCA DELL’AMMINISTRATORE (2259)
L’amministratore può essere nominato o con un contratto sociale al momento della costituzione della società, oppure con atto specifico se in un momento diverso.
Se non ci sono norme specifiche al riguardo, tutti i soci sono amministratori.
La revoca, se nominato con contratto sociale, ha effetto solo per giusta causa, se invece è nominato con atto separato è semplicemente revocato. Può essere chiesta da ciascun socio per giusta causa al tribunale.
Socio ed amministratore rimangono comunque due cose separate.
DIRITTI E OBBLIGHI DELL’AMMINISTRATORE
L’amministratore/i dovrebbe/ro comportarsi come un buon padre di famiglia. Sono solidamente responsabili e devono far rispettare la legge ed il contratto sociale.
Il socio amministratore che dimostra di essersi opposto ad una decisione sbagliata è esente da responsabilità.
L’amministratore ha anche il potere di compiere atti per il conseguimento dell’oggetto sociale.
Per la SNC (2302) gli amministratori devono tenere i libri e le scritture contabili obbligatorie oltre agli adempimenti pubblicitari.
L’art. 2301 espone il divieto di concorrenza: non può esercitare un’attività concorrente a quella della società sia per conto proprio che di terzi o partecipare come socio illimitatamente ad una società concorrente. L’unica eccezione è che questa partecipazione esisteva già prima di diventare amministratore e con il consenso degli altri soci.
Per le SAS (2318) possono essere soci solo gli accomandatari.
Nelle SNC si può avere un amministratore estraneo perché sempre e comunque tutti i soci hanno responsabilità illimitata, quindi nessun problema per il creditore che può rivolgersi a chiunque.
Nelle SS per il nuovo art. 2361 può essere che si possa avere un amministratore esterno.
Gli atti possono essere:
• Atti di Amministrazione: atti di gestione interna
• Atti di Rappresentanza: atti di gestione con i terzi
L’art. 2266 (norma suppletiva) afferma che in mancanza di disposizioni, tutti i soci sono sia amministratori che rappresentanti della società.
CONTROLLO DA PARTE DEI SOCI NON AMMINISTRATORI
In una società di persone il controllo degli amministratori spetta ai soci non amministratori (2261),
Ai non amministratori spetta un diritto di informazione circa lo svolgimento degli affari sociali, consultazione dei documenti dell’amministrazione, diritto di ottenere il rendiconto alla fine dell’esercizio sociale.
Questo potere è dato dal rischio del patrimonio sociale.
2252: il contratto sociale può essere modificato solo con il consenso di tutti i soci se non è convenuto diversamente. La possibilità di vendere quote a terzi deve essere decisa all’unanimità, a meno che ci sai una clausola specifica.
Tutte le modifiche dell’atto costitutivo (2300-2306) devono essere iscritte nel registro delle imprese, poiché al contrario esse non sono opponibili ai terzi, oltre a farle conoscere con mezzi idonei. Si hanno 30 giorni per l’iscrizione.
Alcune modifiche all’atto devono essere votate a maggioranza (2500-ter), come se si volesse trasformare la società di persone in società di capitali, ed è un’eccezione all’art. 2252 per la maggioranza assoluta.
2502: Fusione e Scissione: operazioni straordinarie che avvengono anch’esse con il consenso della maggioranza dei soci.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 16:03 Etichette: Diritto Commerciale
I creditori sociali vantano un credito verso la società. Essi guardano al patrimonio sociale e al patrimonio dei singoli soci illimitatamente responsabili.
Vi sono due situazioni diverse:
1. SNC regolari (2304): beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale in via automatica. Vengono tutelati di più i soci rispetto ai terzi, in quanto prima su guarda al patrimonio della società e solo successivamente al patrimonio dei soci
2. SS e SNC irregolari (2268): beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale in via d’eccezione. I terzi sono maggiormente tutelati poiché i creditori possono rivolgersi indifferentemente ai soci o al patrimonio. Il singolo socio può indicare al creditore alcuni beni su cui soddisfarsi. Questi beni devono essere facilmente liquidabili (devono agevolmente soddisfarsi).
CREDITORI PARTICOLI DEL SOCIO
Il creditore del socio non vanta alcun diritto verso il patrimonio sociale, ma solo verso il singolo socio suo debitore.
Per l’art. 2271 essi non sono compensabili, cioè se A ha un debito verso la società di B e ha un credito solo verso B, il credito non compre il debito verso la società, questo perché il patrimonio personale e della società non sono per niente collegati.
Nella SNC regolare il creditore ha diritto a riscuotere gli utili sulla quota del debitore e fare tutti gli atti conservabili fino alla scadenza della società (comma 1 2270 e 2307).
La società può prorogare la vita della società stessa come precedentemente visto, ma il creditore può fare opposizione alla proroga entro 3 mesi dall’iscrizione della stessa.
Se l’opposizione è accolta, entro 3 mesi viene liquidata la quota del socio debitore.
Se la proroga è tacita, i creditore può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore.
Nelle SS e SNC irregolari il creditore particolare del socio può chiedere subito la liquidazione se gli altri beni non sono sufficienti.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 11:23 Etichette: Diritto Commerciale
Responsabilità per le obbligazioni sociali per le società di persone
Adempimenti a cui la società deve far fronte, cioè coloro che devono avere qualcosa dalla società, denaro (fornitori) oppure merci (clienti).
Ad essi rispondono:
1. Il patrimonio sociale (2267, comma 1)
2. Il patrimonio dei soci illimitatamente responsabili
Al punto due distinguiamo:
• SS (art. 2267 comma 1): i soci che hanno agito in nome e per conto della società che hanno la rappresentanza. Anche gli altri soci sono responsabili salvo patto contrario, non valido però se il terzo non ne era a conoscenza
• SNC (art. 2291 comma 1 e 2): responsabili tutti i soci. Il patto contrario non ha effetto nei confronti dei terzi, poiché è solo un patto interno non opponibile ai terzi stessi
• Nuovi soci (art. 2269): si prendono carico anche delle obbligazioni anteriori alla loro entrata
• Ex soci (art. 2290 comma 1): continuano a rispondere per le obbligazioni fino al giorno dello scioglimento del rapporto
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 18:51 Etichette: Diritto Commerciale
Società di persone: caratteristiche SS, SNC, Società di fatto, occulta, soci, invalidità e nullità
Sono società di persone la:
• Società Nome Collettivo (SNC)
La SS svolge solo attività non commerciale (agricola) al contrario delle altre due, anche se non sono obbligate a farla.
Molte norme per SAS e SNC riguardano anche la SS, che rappresenta il prototipo normativo delle società di persone. E’ anche un modello per disciplinare le altre società.
La disciplina delle SS e SAS rappresenta i regimi residuali di attività societaria, quindi se svolge attività agricola e non si chiede nessuna società specifica, si diventa SS. Nel caso di attività commerciale, si diventa SAS.
Sul codice troviamo la regolamentazione delle tre nei seguenti gruppi di articoli:
• SS (2251-2290): molte norme valgono anche per le altre società
• SNC (2291-2312)
• SAS (2313-2324)
Queste ultime due norme iniziano a valere al momento della registrazione al registro delle imprese: SNC e SAS si dicono infatti regolari ed hanno un regime normativo specifico se sono iscritte. A queste norme di aggiungono quelle di carattere generale.
Alcune norme si applicano lo stesso ad SNC e SAS irregolari, cioè non registrate.
Art. 2251: afferma che il contratto non è soggetto a forme speciali salvo quelle richieste dalla natura dei beni conferiti.
Il contratto può quindi essere verbale e non sono previste formalità. Per alcuni beni però ci deve essere la forma speciale, come il bene di godimento, nel caso in cui si voglia farlo durare per più di 9 anni è necessaria la forma scritta.
Nelle SS non è obbligatoria l’iscrizione al registro delle imprese poiché svolge attività agricola. La pubblicità è dichiarativa.
Art. 2291: tutti i soci rispondono illimitatamente ed in maniera solidale
Art. 2295: Per la SNC sono previste delle regole di contenuto all’atto della costituzione, che non è obbligatorio però, poiché se la SNC non è iscritta, se ne può avere una di fatto dove non serve l’atto. Nel caso in cui lo si voglia, non è comunque obbligatorio iscriversi.
Se la società di fatto svolge attività commerciale è SNC
Contratto Sociale (SS) ed Atto Costitutivo si equivalgono (SNC, SAS).
L’art. 2295 elenca ciò che è necessario iscrivere nell’atto, se ci si iscrive:
1. Identificazione dei soci
2. La ragione sociale, che deve identificare almeno un socio. L’eccezione si ha quando si può lasciare il nome di un socio
3. Indicati i soci amministratori o rappresentanti
5. L’oggetto sociale, cioè l’attività economica svolta
6. Devono essere indicati i conferimenti di ciascun socio
7. Le presentazioni a cui sono obbligati i soci
8. Gli utili devono essere ripartiti secondo le quote
Le norme 3,6 e 8 sono derogabili e se mancano si applica l’art. 2257 (dispone chi sono gli amministratori), l’art. 2268 e 2253 2° comma (identifica chi sono i soci).
Art. 2296: se viene redatto, l’atto costitutivo è una scrittura privata con sottoscrizione autentica dei soci o per atto pubblico. L’atto deve essere depositato entro 30gg dalla creazione al registro delle imprese. Se gli amministratori non provvedono, l’atto può essere portato anche da un socio. Se è redatto mezzo atto pubblico, è lo stesso notaio a depositarlo.
Art. 2297: fin quando la società non è iscritta, è regolata dalle disposizioni relative alla società semplice, in merito ai rapporti tra società e terzi. I rapporti con i terzi sono diversi a seconda che la società sia iscritta o no. Se è iscritta sono tutelati maggiormente i soci; se non è iscritta si applica il regime della SS e son più tutelati i terzi.
Se la società non è iscritta, colui che agisce in nome della società si presume abbia la rappresentanza..
Non sono previste forme particolari per la società semplice quindi anche la SNC può costituirsi per fatti concludenti che fanno presumere di essere di fronte ad attività d’impresa, ovvero ad una Società di Fatto.
Se essa svolge attività non commerciale sarà attiva semplice.
SOCIETA’ OCCULTA
La società può essere anche Occulta quando non appare nei confronti dei terzi (la società di fatto può anche essere formata dall’atto costitutivo).
L’attività occulta è svolta per conto della società ma in nome di un solo soggetto.
Nella legge fallimentare è stato infatti introdotto l’art. 147 5° comma, il quale dice che la società occulta può fallire..
Se non si trovasse la società occulta, si formerebbe la Società Apparente, che è una figura giuridica formata dal tribunale per superare la difficile identificazione delle prove sulla società occulta (principio dell’appartenenza).
SOCI DELLA SOCIETA’ DI PERSONE
Per essere soci di una società di persone è necessaria la Capacità di Agire. In materia sono applicate le stesse norme dell’imprenditore individuale.
Il secondo comma dell’art. 2361 dice che le società di capitali possono diventare soci di una società di persone a due condizioni:
• Delibera dell’assemblea
• Indicazione di una nota integrativa del bilancio
A quel punto la società di capitali risponde illimitatamente con il suo patrimonio ma i soci risponderanno sempre e comunque con il patrimonio limitato.
INVALIDITA’ DELLA SOCIETA’
Anche se è invalido un singolo rapporto tra socio e la società, il contratto rimane valido a parte quel rapporto, a meno che esso sia essenziale (affitto terreno per costruire capannone), Va le quindi il Principio di Conservazione.
NULLITA’ DELLA SOCIETA’
La nullità si ha quando la società svolge attività contrarie a norme imperative (illecite),
Art. 1332: la nullità non pregiudica gli atti compiuti fino al momento della nullità, per il principio di conservazione.
Anche per le società di persone la nullità non pregiudica gli atti compiuti in passato, cioè per tutelare i terzi.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 19:32 Etichette: Diritto Commerciale
I diversi modelli di società: società con personalità giuridica (di capitalì) e senza personalità giuridica (di persone)
1. Società lucrative, mutualistiche, imprese sociali
2. Società con personalità giuridica (di capitali) o senza (di persone)
3. Società commerciali e non (società semplice)
L’elenco delle società è tassativo, ma al suo interno possono venir effettuate modifiche con delle clausole
SOCIETA’ CON PERSONALITA’ GIURIDICA-DI CAPITALI
SOCIETA’ SENZA PERSONALITA’ GIURIDICA-DI PERSONE
1) Organizzazione di tipo corporativo (necessaria presenza di organi con funzioni proprie – assemblea..)
Non c’è necessariamente un’organizzazione basata su una pluralità di organi
2) Le decisioni sono prese a maggioranza calcolate sulla partecipazione di ciascun socio al capitale
Le modifiche del contratto vengono prese all’unanimità
3) La partecipazione è normalmente liberamente trasferibile
4) Per le obbligazioni sociali risponde la società con il suo patrimonio
La responsabilità per le obbligazioni sociali è illimitata
5) Soggetto di diritto formalmente distinto sui singoli soci, con autonomia patrimoniale perfetta
Nelle SAS e SNC viene prima il patrimonio della società e poi quello dei soci, ma solo nella SNC sempre e comunque rispondono tutti i soci in modo illimitato.
Nelle società semplice e SAS alcuni soci hanno invece responsabilità limitata.
• Nome delle società di persone: Ragione Sociale
• Nome delle società di capitale: Denominazione Sociale
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 15:42 Etichette: Diritto Commerciale
SOCIETA’ E COMUNIONE (2248)
La Società è un esercizio collettivo di attività economia, differenziandola dalla Comunione, che è una situazione giuridica con titolarità di un bene.
Sono due situazioni giuridiche differenti, soprattutto per le modalità:
• La società usa beni e servizi per l’attività economica
• La comunione invece utilizza l’attività come strumento per conservare i beni in comunione
Nella società i creditori non si possono rivolgere al patrimonio della stessa, e un solo socio non può scioglierla.
Si assomigliano quindi solo perché sono due forme collettive di società.
COMUNIONE D’IMPRESA
Mettiamo che 2 eredi diventino proprietari in comunione di un supermercato. Essi hanno due possibilità:
1. Se decidono di esercitare l’attività, il bene diventa una società d’impresa
2. Se decidono di darlo in affitto, il bene rimane una comunione d’impresa
ALTRE FORME DI SOCIETA’
Un’altra ipotesi di società è l’impresa Coniugale, cioè in comune fra i due coniugi.
Altre forme distinte di società sono :
• GERE: gruppo europeo di interesse economico
• ATI: associazione temporanea d’impresa
• Consorzi (2602 e seguenti): organizzazione di più imprenditori per disciplinare o svolgere varie fasi dell’impresa. Possono essere auto concorrenziali oppure cooperazioni
Il motivo principale del consorzio è l’interesse comune e la valorizzazione del marchio.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 16:31 Etichette: Diritto Commerciale
Le società: caratteristiche e differenze con imprenditore e associazione
Le società sono regolate dall'Art. 2247 del codice civile: con il contratto di società 2 o più persone: 1) conferiscono bene o servizi 2) per l’esercizio in comune di un’attività economica 3) allo scopo di dividerne gli utili.
La società è quindi una forma di esercizio collettivo dell’attività d’impresa costituita da un’organizzazione di persone e messi preordinate al raggiungimento di uno scopo collettivo attraverso l’attività economica.
La prima parte della norma non è più attuale poiché dal ’93 è possibile creare SRL e SPA uni personali.
1. Attraverso il conferimento si diventa soci della società al fine di esercitare in comune l’esercizio di attività economica con lo scopo di dividerne gli utili. Il contratto di società è quindi un contratto plurilaterale con comunione di scopo, in cui tutte le parti hanno un identico scopo, l’attività economica. Qui infatti i conferimenti non devono essere per forza identici (socio di maggioranza e minoranza), ed è anche potenzialmente aperto ad un numero variabile di parti. Al contratto di società si applicano le norme dei contratti plurilaterali (art. 1420, 1446, 1459, 1466) con una disciplina speciale che contiene il principio di conservazione del contratto. In una società di persone è possibile conferire beni e servizi e qualsiasi entità suscettibile di attività economica. Dal 2003 anche per le SRL è possibile conferire prestazioni d’opera oltre che a beni, solo però se sono garantiti da assicurazioni o fidejussioni. I conferimenti vanno a formare il “Capitale di Rischio”, ed essi possono essere conferiti o in proprietà (vanno alla società e il rischio della perdita cade su di essa) o in godimento (il rischio rimane alla persone perché si seguono le norme della locazione)
2. L’esercizio in comune di un’attività economico (scopo + mezzo). L’attività è l’oggetto della società, ed è sempre modificabile a condizioni differenti e a seconda del tipo di società. Deve però essere un’attività svolta in comune, quindi i soci hanno scopo unitario. Tutte le società esercitano un’attività economica. L’unica esclusa è la società semplice (SS) che non esercita però neanche attività commerciale.
3. Lo scopo lucrativo può essere di tipo Oggettivo (solo tra soci) o Eteroggettivo (da dividere anche all’esterno). Non è detto che ci debba essere scopo lucrativo, l’importante è la ricerca degli utili (qualsiasi beneficio), inoltre per il Patto leonino, il socio che partecipa agli utili deve anche partecipare alle perdite.
DIFFERENZA SOCIETA’, IMPRENDITORE ED ASSOCIAZIONE
La differenza tra Società (2247) e Imprenditore (2082) è che per le prime non c’è il requisito della professionalità, quindi è possibile avere una società senza un’impresa dietro.
Questo è il caso delle società occasionali, quando esercita un’unica attività con un apparato minimo di organizzazione non complicato. La conseguenza è che a società occasionale non rischia il fallimento in quanto non soggetta allo statuto dell’imprenditore.
Altra ipotesi di società senza impresa è la “Società tra Professionisti”: per la loro particolare posizione non esercitano attività imprenditoriali (oggi si parla quasi esclusivamente di società tra avvocati ed ingegneri).
La Società si differisce anche dall’Associazione, in quanto quest’ultima è un’attività economica ma con fini ideali, ovvero con utili destinati a scopi ideali.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 16:54 Etichette: Diritto Commerciale
L'azienda: introduzione e natura giuridica dell'azienda
La disciplina dell’azienda si applica a tutti gli imprenditori poiché non rientra nello statuto speciale.
Articolo del codice civile: 2555
L’azienda è un insieme di beni organizzati, tutti destinati ad uno specifico fine. Essi hanno un loro valore, ma se li si mettono assieme, acquistano un altro valore, superiore al precedente.
Questo insieme di beni da l’Avviamento, ovvero la capacità dell’azienda di realizzare un profitto. Esso può essere oggettivo o soggettivo:
• Avviamento Oggettivo: i beni messi insieme danno un certo risultato. E’ basato su strumenti che compongono l’azienda. Questi sono trasferibili
• Avviamento Soggettivo: è legato alle capacità dell’impresa, per questo non è trasferibile
Il bene aziendale non deve per forza essere di proprietà dell’imprenditore, ma bisogna guardare la destinazione funzionale, se sono destinati all’utilità dell’azienda.
• Sono tutti gli elementi patrimoniali che fanno capo all’imprenditore (tesi della giurisprudenza, le aule di tribunale)
• La nozione di beni va ricercata nel codice civile (810) e sono tutto ciò che può essere oggetto di diritto. I rapporti giuridici quindi non sono beni (tesi del diritto)
NATURA GIURIDICA DELL’AZIENDIA
Si hanno due teorie:
1. Teoria Unitaria: identifica l’azienda come unico bene
2. Teoria Atomista: l’azienda è da considerarsi come una semplice pluralità di beni (è la più probabile)
Per l’art. 2556 infatti, è difficile provare la prima teoria, in quanto ci viene detto che il trasferimento dei singoli beni dell’azienda segue le regole sue proprie, per questo non si considera l’azienda come insieme unico ma come insieme di beni.
Ancora, per l’art. 670 del codice di procedura civile, si prevede il sequestro giudiziario di aziende o universalità di beni, paragonandoli quindi all’azienda.
Quindi abbiamo Azienda = Universalità di Beni, però quest’ultima è composta solo dai beni mobili, al contrario dell’azienda che può avere anche beni immobili. Per questo motivo entrambe le teorie non soddisfano completamente la teoria dell’azienda.
L’azienda può essere anche equiparata ad un’universalità di beni mobili. Per l’art. 816 infatti, l’azienda è universalità di beni mobili se vi sono due condizioni: Beni mobili e Diritto di proprietà del titolare.
Questa norma non è però direttamente applicabile in quanto potrebbero mancare le due condizioni, quindi al pari delle universalità di mobili:
• Il complesso mobiliare aziendale possa essere acquistato dopo 20 anni e non 10 (art. 1160)
• Il titolare può avvalersi dell’azione di manutenzione per tutelare il possesso dell’insieme dei beni mobili (art. 1170)
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 23:37 Etichette: Diritto Commerciale
Lo statuto specifico dell'imprenditore commerciale: le scritture contabili
La loro funzione è di:
1. Seguire l’andamento della gestione a interesse dell’impresa
2. Informare i terzi che entrano in contatto con l’impresa
3. Nel momento del dissesto ricostruiscono la situazione debitoria e patrimoniale dell’imprenditore
In caso di tenuta disordinata, può portare alla condanna per bancarotta. Ogni impresa dovrebbe comunque annotare tutto al fine di conoscere l’andamento dell’azienda, quindi è uno strumento di controllo e di informazione. Tra le scritture contabili ed il bilancio vi è infatti una relazione molto stretta.
Non c’è coincidenza tra l’obbligo di tenuta delle scritture contabili nel Codice Civile ed in altre legislazioni.
Abbiamo una serie di scritture obbligatorie:
1. Libro giornale: è cronologico ed analitico secondo un ordine di giorno per giorno. Sembra una foto dell’impresa (2216)
2. Libro degli inventari: è costruito su un sistema periodico e sistematico. E’ definito come la storia dell’impresa poiché è redatto all’inizio e alla fine di ogni esercizio (2217). Per completarlo bisogna seguire le regole delle SPA (2425-2426)
3. Altre scritture contabili in base alla natura e alla dimensione dell’impresa: Sono il libro magazzino (entrate-uscite merci), libro cassa (entrate-uscite denaro), libro mastro (descrive in modo sistematico)
4. La corrispondenza in entrata ed uscita
In base poi ad altre leggi sono richieste ulteriori scritture.
Secondo l’articolo 2219, le scritture devono essere tenute secondo l’ordinata contabilità.
Dal 2003 per le società di capitali (SPA, SAPA ma non SRL) è previsto il controllo della contabilità a società di revisione.
In caso esse non siano regolari:
• Non costituiscono prova a favore dell’imprenditore
• In caso di dissesto può portare alla condanna per bancarotta semplice o fraudolenta
Le scritture contabili sono segrete ad eccezione dei bilanci delle SAPA, SRL, SPA e cooperative, quindi sono esenti gli imprenditori individuali e le società di persone. Sono invece soggette a controllo le società quotate, le imprese bancarie e quelle assicurative.
Il segreto delle scritture contabili crolla per l’accertamento di reati tributari o penali, in quanto possono sempre essere usate come mezzo di prova contro l’imprenditore. Il terzo deve però portare tutte le scritture e non solo la parte a lui favorevole.
Possono essere usate a favore dell’imprenditore solo a determinate condizioni, previste dall’articolo 2710:
• La controparte deve essere un altro imprenditore
• L’oggetto della vertenza deve riguardare l’esercizio dell’impresa
• Devono essere tenute regolarmente
In giudizio poi il giudice può chiedere l’esibizione delle scritture contabili.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 17:06 Etichette: Diritto Commerciale
Lo statuto specifico dell'imprenditore commerciale: il registro delle imprese e l'obbligo di iscrizione
Lo scopo è quello di fornire informazioni relative all’impresa nonché per i terzi di riceverle. Devono essere informazioni utili a rendere sicuro il traffico di dati giuridici, quindi più è corretto il sistema di pubblicità e più saranno corretti i traffici.
Il registro delle imprese è uno strumento utilizzato dai terzi per conoscere la realtà imprenditoriale con cui vengono in rapporto.
L’imprenditore attraverso la pubblicità legale dà per conosciuto tutto ciò che c’è iscritto, quindi non ha l’obbligo dichiararlo al terzo.
Il registro è stato istituito effettivamente nel 1995, ed ha quindi 2 funzioni:
1. Pubblicità Legale: iscrivere atti e fatti da rendere opponibili ai terzi, cioè vengono dati per conosciuti (come detto). E’ solo per i piccoli imprenditore e le società semplici
2. Pubblicità Notizia: rendere noto ciò che è pubblicato ma non ancora opponibile
ORGANIZZAZIONE (2188): si trova presso la Camera di Commercio di ogni provincia.
Gli imprenditori si devono iscrivere nella provincia dove hanno sede; i terzi possono avere notizia su tutto il territorio nazionale.
Il registro delle imprese è retto da un Conservatore e da un giudice delegato alle questioni del registro delle imprese. Detto registro è pubblico
E’ organizzato in 2 sezioni:
1. Sezione Ordinaria: si iscrivono gli imprenditori commerciali non piccoli (2195), tutte le società commerciali anche se non svolgono attività commerciale (2202), i consorzi con affinità esterna (2162), gruppi europei di interesse economico, enti pubblici economici che svolgono come oggetto principale attività commerciale (2201) e tutte le società estere con sede amministrativa in Italia oppure l’oggetto principale della loro attività sul territorio nazionale.
2. Sezioni Speciali: a) Imprenditori agricoli individuali, piccoli imprenditori, società semplici, imprenditori artigiani di piccole dimensioni; b) Società tra professionisti; c) Impresa sociale, iscritta in uno specifico albo; d) Gruppi di società che singolarmente possono essere iscritte in altre sezioni. Dal 2001 l’imprenditore agricolo è organizzato con una pubblicità legale.
Bisogna pubblicare tutti gli elementi che vanno ad identificare l’impresa oltre a tutte le modifiche (art. 2196 e seguenti).
Se si apre una sede secondaria con rappresentanza stabile bisogna chiedere l’iscrizione al registro delle imprese,
Nel caso di persa inabilitata, interdetta, emancipata o minore, il provvedimento del giudice deve essere segnato sul registro.
MODALITA’ DI REGISTRAZIONE DI UN ATTO (2189): L’iscrizione è a domanda ma in alcuni caso può essere rilevata d’ufficio. Se il conservatore non accetta l’iscrizione, si hanno 8 giorni per far ricorso al giudice del registro e in caso negativo altri 15 per ricorrere al tribunale.
Prima di far domanda bisogna accertare il concorso delle condizioni richieste per l’iscrizione.
Per le società di capitali il controllo è solo formale perché quello sostanziale viene effettuato precedentemente.
L’art. 2194 prevede sanzioni amministrative per chi non si iscrive. Ad esempio, la sanzione indiretta si ha quando non si è iscritti alla cessazione di attività, quindi il fallimento non è più di un anno.
ALTRI TIPI DI PUBBLICITA’: Vi sono poi altri due tipi di pubblicità:
1. Pubblicità Normativa: l’iscrizione diventa presupposto per l’applicazione di una certa disciplina che tutela maggiormente i soci. Le società di persone (SNC, SAS) possono nascere anche senza iscriversi, ma sono irregolari e si applica la disciplina delle società semplici. Se invece si iscrivono, diventano regolari ed hanno un altro effetto giuridico
2. Pubblicità Costitutiva: riguarda la società di capitali. Essa nasce con l’iscrizione, quindi prima dell’iscrizione al registro delle imprese non esiste
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 16:11 Etichette: Diritto Commerciale
Lo statuto specifico dell'imprenditore commerciale: introduzione
Tutti gli imprenditori che non svolgono attività agricola sono commerciali. Questo statuto, per l’imprenditore commerciale, va a sommarsi allo statuto generale dell’imprenditore.
Lo statuto specifico prevede:
• L’obbligo di iscrizione al registro delle imprese (da 2188 a 2202)
• Obbligo tenuta delle scritture contabili (da 2214 a 2220)
• Disciplina della rappresentanza commerciale (da 2203 a 2213)
• Fallimento (non verrà trattato)
Tutte e quattro le discipline sono mirate alla tutela dei terzi.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 16:10 Etichette: Diritto Commerciale
Come si acquista la qualità di imprenditore?
L’imprenditore si trova individuando chi compie l’attività. Con il principio della “Spendita del Nome” quindi, il soggetto in cui nome è speso nei traffici giuridici, è l’imprenditore.
Nel caso di rappresentanza ad esempio, solo colui che spende il nome è obbligato verso terzi, come si vede infatti:
A Mandante ----> B Mandatario (compie uno o più atti giuridici per il mandante) ----> C Terzi
• Con Rappresentanza (1704) il reale interessato non è nascosto quindi si conosco il mandante
• Senza Rappresentanza (1705) il mandatario agisce in suo nome ma per conto del mandante. In questo caso però lui stesso acquista diritti ed obblighi.
Casi previsti dal Diritto Commerciale:
A Imprenditore Diretto --> B Imprenditore Palese (Prestanome) --> C Terzi
Questo è il principio della Spendita del Nome poiché C non sa dell’esistenza di A.
L’imprenditore indiretto o occulto (A) non appare quindi ai terzi, ma fornisce e dirige l’operato dell’impresa e ne riceve i benefici.
Ad A serve il mandatario in alcune occasioni poiché fallito, quindi la banca non fornirebbe finanziamenti, oppure anche a causa di un divieto (ad esempio, concorrenza).
Se l’impresa va male, i terzi si ripercuotono sul prestanome (anche se non è il vero destinatario), poiché non conoscono altri imprenditori.
Vi sono poi due teorie che però non sono applicabili:
1. Teoria del potere d’impresa: esiste una responsabilità cumulativa tra A e B che sono responsabili verso i terzi; in ogni caso sarà sempre B a fallire anche se la teoria afferma che “a potere corrisponde responsabilità”, cosa però non vera nella realtà
2. Teoria dell’imprenditore occulto: si fonda sulla legge fallimentare affermando che insieme al prestanome fallisce anche l’imprenditore occulto per l’art. 147 comma 4 e 5 della legge fallimentare. Questo non vale però perché l’articolo si basa sui soci ma non è detto che i soci del prestanome lo siano anche dell’imprenditore diretto.
Vi è poi una terza teoria, ovvero quella dell’Impresa Fiancheggiatrice”, che si ha quando un socio tiranno finanzia o concede prestiti a suo favore, ingerisce negli affari interni, dirige a suo piacimento.
In questo caso siamo di fronte ad una società di fatto per cui il socio risponderà lui stesso alle obbligazioni contratte.
INIZIO E FINE DELL’ATTIVITA’ D’IMPRESA
Per far iniziare un’impresa non è sufficiente la volontà. Si inizia a parlare di impresa quando l’imprenditore inizia ad organizzare l’attività facendo capire la sua intenzione di aprire un’impresa. Per le persone giuridiche invece l’inizio è fatto risalire alla costrizione della società (Impresa semplice, SAS, SNC) mentre per le società di capitale (SPA, SRL) al momento dell’iscrizione nel registro delle imprese. Per le imprese individuali occorre invece valutare caso per caso.
I soggetti che non hanno capacità d’agire non possono avviare attività (minorenni, interdetti, inabilitati). L’unico di questi è il minorenne emancipato, solo con l’autorizzazione del giudice, che da la possibilità di proseguire un’attività d’impresa già avviata.
Per la cessazione dell’attività bisogna rifarsi all’art. 10 della legge fallimentare.
Possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese gli imprenditori collettivi; quelli individuali hanno la facoltà di dimostrare l’effettiva cessazione dell’attività.
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 14:56 Etichette: Diritto Commerciale
Introduzione generale al diritto commerciale e allo statuto dell'imprenditore
Abbiamo tre elementi:
1. Soggetto: Imprenditore (2082), è colui che esercita professionalmente un’attività economica ed organizzata al fine della produzione e scambio di beni e servizi.
2. Strumento: Azienda (2555), è lo strumento per mettere in atto ciò.
3. Attività: Impresa (non c’è definizione sul codice civile, è l’insieme delle due precedenti) è quindi un’attività organizzata ed economica, che ha lo scopo di produrre e/o scambiare beni e servizi.
Essa si divide in 3 profili:
1. Dimensione: piccoli (2083) e medio grandi
2. Oggetto(attività svolta): imprenditore agricolo (2135), imprenditore commerciale (2195)
3. Natura: individuale (persona fisica), collettiva (società), pubblica
STATUTO GENERALE DELL’IMPRENDITORE
1. Disciplina Azienda
2. Disciplina i segni distintivi (marchio-insegna)
3. Disciplina della concorrenza
4. Disciplina dei consorzi
Per l’imprenditore commerciale invece, c’è uno statuto speciale:
Statuto Specifico dell’Imprenditore Commerciale: in pratica tutti coloro che non sono imprenditori agricoli:
1. Obbligo iscrizione nel registro delle imprese
2. Disciplina la rappresentanza commerciale
3. Disciplina le scritture contabili
4. Disciplina del fallimento e altre procedure concorsuali
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 18:29 Etichette: Diritto Commerciale
Rilevazioni contabili per la variazione del valore delle partecipazioni con il patrimonio netto
1) Rilevazioni delle variazioni legate ad apporti o prelievi di fondi alla/dalla controllata/collegata:
• A) Aumenti/Riduzioni di capitale sociale:
• B) Distribuzione dividendi
• C)Versamenti coperture perdite
2) Rilevazioni delle variazioni legate al risultato d’esercizio della controllata/collegata
• Utili/Perdite e le eventuali rettifiche (ammortamento plusvalenze latenti nette, avviamento, storno degli utili infragruppo)
X Utile:
Utile su partecipazioni
X Perdite
Perdite su partecipazioni
Si può anche scrivere per l’utile:
Risultato d’esercizio precedente
Riserva non disponibile
La riserva si libera quando la partecipante riceve i dividendi (si ha una diminuzione di valore della partecipazione e un’entrata di banca)
Anche qui ci saranno degli esempi a breve (domani/domenica)
Pubblicato da Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) a 22:12 Etichette: Ragioneria

References: Art. 2345
 articolo 2343

Art. 2328
 art. 2361

Art. 2251

Art. 2291

Art. 2295

Art. 2296

Art. 2297

Art. 1332