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Timestamp: 2020-04-05 00:54:44+00:00

Document:
STATUTO DEL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
“CIRCOLO CORPO PULITO”
E’ costituita l’associazione culturale di promozione sociale denominata “CIRCOLO CORPO PULITO”. Trattasi di un ente senza scopo di lucro che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica .
La sede dell’associazione è stabilita a Spilamberto (MO) in Via Vignolese nr.61. Essa potrà essere trasferita nell’ambito dello stesso comune mediante delibera del Consiglio Direttivo.
L’Associazione potrà istituire e/o sopprimere sedi secondarie, sia in Italia che all’estero, trasferire la sede in Comune diverso da quello sopra indicato. Quest’ultime delibere, in quanto modifiche statutarie, rientrano nella competenza dell’assemblea dei soci.
L’associazione è a tempo indeterminato e la stessa potrà essere sciolta dall’Assemblea dei soci ai sensi di legge
Articolo 3 – Attività e finalità dell’Associazione
L’associazione ha lo scopo esclusivo di favorire il benessere bio-psicosociale dell’individuo attraverso l’utilizzo di metodologie naturali o scientifiche di approccio complessivo della persona e miglioramento
della qualità della vita quali:
- cucina naturale ed educazione all’alimentazione e a stili di vita salubri;
- tecniche di massaggio tra le quali antistress, psicosomatico, linfatico;
- trattamenti con metodiche scientifiche o naturali atte a favorire la disintossicazione e il ripristino dell’equilibrio e del benessere;
- cosmesi naturale, estetica olistica, oli essenziali e aromaterapia;
- fitocosmesi, erbe, piante oligo-gemmoderivati;
- tecniche di movimento corporeo, training autogeno e meditazione;
- tecniche di digitopressione, tecniche manuali di manipolazione dei fluidi;
- scambi con analoghe esperienze all’estero.
Al fine di raggiungere il proprio scopo l’associazione potrà organizzare, favorire e promuovere corsi di
formazione e perfezionamento tecnici e pratici e laboratori esperienziali.
Sarà inoltre cura dell’associazione la divulgazione delle esperienze maturate nell’ambito del benessere mediante
-l’organizzazione di convegni, dibattiti, serate a tema, conferenze,
-la pubblicazione, la distribuzione di libri, periodici ed audiovisivi
-la promozione di viaggi-studio, trekking guidati, soggiorni naturalistici
-la formazione dei gruppi d'acquisto e di noleggio
L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi attività affine a quelle sopra elencate sia in Italia che
Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto, indipendentemente dalla propria appartenenza politica, religiosa, sesso, cittadinanza, appartenenza etnica e professione.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo
temporaneo. L’adesione all’associazione comporta per l’associato, che dovrà essere maggiore di età, il diritto di
voto nella Assemblea dei soci.
Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo,menzionando il proprio nome, cognome,indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare e attenersi allo statuto,
all’eventuale regolamento interno ed alle deliberazioni sociali.
Le quote versate dai soci non sono rimborsabili e la qualità di associato non è trasmissibile.
Articolo 5 – Diritti ed obblighi dei Soci
I soci aderenti all’Associazione hanno diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare alle assemblee, di votare direttamente per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere le attività del sodalizio.
I soci hanno uguali diritti e non assumono alcuna responsabilità economica oltre la quota versata il cui
ammontare è stabilito annualmente dal consiglio direttivo.
La qualifica di socio è intrasmissibile, essa può venir meno per i seguenti motivi:
- recesso da comunicare per iscritto in qualsiasi momento;
- delibera di esclusione del consiglio direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto agli obblighi e alle norme del presente statuto, per altri motivi che comportino indegnità, ovvero per la perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
- mancato pagamento della quota associativa di ciascun anno nei termini stabiliti dal consiglio direttivo;
Articolo 6 – Patrimonio sociale
- quote ordinarie associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo.
- beni mobili e immobili che pervengano a qualunque titolo;
- erogazioni, sponsorizzazioni, donazioni, lasciti e contributi diversi.
Articolo 7 -Organi sociali
- Il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere
Tutte le cariche sono gratuite. Sono previsti rimborsi spese documentate per i membri del Consiglio direttivo per esborsi dovuti ad attività legate al funzionamento dell’associazione.
Articolo 8 - L’Assemblea
1. L’Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il versamento delle quote sociali e può essere ordinaria e straordinaria.
Ogni associato potrà farsi rappresentante in Assemblea da un altro associato con delega scritta.
3. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato direttivo almeno una volta all’anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto consuntivo e del preventivo per l’anno in corso. L’ Assemblea ordinaria inoltre potrà essere convocata ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità. In tal caso l’Assemblea dovrà essere convocata entro 30 giorni.
5. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente, e in assenza di entrambi da altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante idoneo avviso scritto (posta elettronica, sms, lettera, affissione c/o la sede dell’associazione, pubblicazione sui social network) da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione.
6. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.
In seconda convocazione, da svolgersi in un giorno diverso da quello fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati e le deliberazione sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti.
7. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno i tre quinti degli associati.
La deliberazione in merito a modifiche statutarie deve essere adottata, in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà dei soci.
Nella seconda eventuale convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, le modifiche statutarie sono adottate con la partecipazione di almeno la metà più uno degli associati intervenuti o rappresentati per delega e approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, sono valide quando siano approvate con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Delle riunioni viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato dall’Assemblea.
Articolo 9 - Consiglio direttivo: composizione e durata
Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione; di conseguenza pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’assemblea dei soci.
Il Consiglio direttivo è composto da 3 soci fino ad un massimo di 9 soci.
Nel proprio interno elegge il Presidente, il vice Presidente, il Tesoriere ed un Segretario, scelto anche fuori
Il Segretario dà esecuzione alle delibere del Presidente e del Consiglio direttivo, redige e conserva i verbali
delle riunioni.
Il Consiglio dura in carica 3 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
In caso di cessazione di un consigliere è facoltà del Consiglio cooptare il sostituto che rimarrà in carica
fino alla successiva Assemblea per la ratifica.
Articolo 10 – Consiglio direttivo: convocazione e deliberazioni
Il Consiglio direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o lo richieda la
maggioranza degli altri consiglieri.
Le riunioni sono convocate mediante idoneo avviso scritto (posta elettronica, sms, lettera, affissione c/o la sede dell’associazione, pubblicazione sui social network) da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data della riunione (salvo i casi d’urgenza in cui sono richiesti almeno 2 giorni), contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario.
La validità delle deliberazioni sono adottate con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole degli intervenuti.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in sua mancanza dal vice Presidente o dal consigliere piu’ anziano.
Articolo 11 – Consiglio direttivo: compiti
- curare l’ordinaria amministrazione e, con esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’Assemblea dal presente statuto, la straordinaria amministrazione;
-deliberare sull’ammissione dei soci;
-predisporre il rendiconto economico e del preventivo da sottoporre all’Assemblea dei soci;
-deliberare sull’entità delle quote associative;
-redigere i regolamenti per l’attività sociale;
-stabilire le date delle Assemblee ordinarie e straordinarie;
-adottare tutti i provvedimenti necessari allo svolgimento dell’attività dell’Associazione la ricerca i finanziamenti/sponsorizzazioni e la partecipazione a bandi pubblici di finanziamenti di progetti;
-autorizzare collaborazioni con enti pubblici e/o privati per la realizzazione delle finalità sociali;
- assumere collaboratori retribuiti, nei limiti strettamente necessari al buon funzionamento
-deliberare l'esclusione dei soci;
-determinare annualmente l'ammontare delle quote associative.
Articolo 12 – Consiglio direttivo: responsabilità
Il Consiglio direttivo risponde in solido del buon andamento dell’associazione sia sul piano organizzativo che su quello finanziario.
Articolo 13 - Cariche sociali: Presidente
Il Presidente, per delega del Consiglio direttivo, dirige l’associazione, ha la firma sociale e ne è il
rappresentante legale in ogni evenienza. Il Presidente può nominare Procuratori speciali “ad negotia” e
procuratori speciali o generali. Il Presidente, in casi di particolare urgenza e indifferibilità, esercita le funzioni che spettano al Consiglio Direttivo e compie gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione comunque afferenti l’attività dell’associazione.
Il Presidente dura in carica tre anni e può essere revocato, anche senza giusta causa, dal Consiglio Direttivo.
Articolo 14 - Cariche sociali: Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento oppure in quelle mansioni per le quali venga appositamente delegato
Articolo 15 - Cariche sociali: Tesoriere
Il Tesoriere cura l’amministrazione del circolo , si incarica della riscossione delle entrate e della tenuta dei libri sociali contabili, di quelli fiscali se previsti, redige il bilancio di previsione e il consuntivo e provvede alla conservazione delle proprietà del circolo e alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio direttivo. Il Tesoriere riferisce al Consiglio Direttivo ed all’Assemblea e scade con il mandato del Consiglio Direttivo. Può essere revocato dal Consiglio Direttivo.
Articolo 16 – Esercizio finanziario e di bilancio
L’esercizio sociale inizia il 1 Gennaio di ciascun anno e termina il 31 Dicembre di ogni anno.
Entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio l’Assemblea approva il rendiconto consuntivo e quello preventivo per l’anno in corso.
I documenti oggetto di discussione devono essere depositati presso la sede sociale ed eventualmente accompagnati dalla relazione sull’andamento della gestione onde i soci possano prenderne visione.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse oppure accantonati in appositi fondi o riserve con distribuzione a necessità di bilancio future.
E’ pertanto vietata la distribuzione, anche in modo indiretto di utili e avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita del circolo a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Articolo 17 – Modifiche dello statuto
Per deliberare sulle modifiche da apportare al presente Statuto, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci, in prima convocazione è indispensabile la presenza, in proprio o per delega, di almeno i tre quinti degli associati, ed è necessario il voto favorevole di almeno la metà dei soci.
Nella seconda eventuale convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prime, l’Assemblea è validamente costituita con la partecipazione di almeno la metà più uno degli associati intervenuti o rappresentati per delega e approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno un mese dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all’unanimità.
Articolo 18 -Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria con le maggioranze stabilite dall’art. 8 del presente statuto.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Il patrimonio residuo dell’Ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità. Sono esclusi in ogni caso qualsiasi distribuzione di utili o di rimborso ai soci.
Articolo 19 – Legge applicabile
Per disciplinare ciò che non è previsto nel presente statuto si farà riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile.
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Viene definito "parassita" un organismo, vegetale o animale, che vive in un altro organismo di una specie diversa dalla sua. Si tratta di un ospite dannoso perché vive alle spese dell'organismo ospitante e generalmente gli reca dei danni. Vi sono dei parassiti che riescono a vivere indipendentemente dall'organismo ospitante (detti facoltativi) e altri che, invece, dipendono interamente dall'organismo che li ospita per la loro sopravvivenza. Si distinguono in ectoparassiti,che vivono a contatto della pelle (pulci, pidocchi, zecche, acari, ecc.) e endoparassiti, che vivono all'interno dell'organismo (protozi, vermi, ecc.). Solitamente i parassiti sono considerati patogeni (portatori di malattia), talvolta fanno il danno appena si sono introdotti nell'ospite, ma vi sono dei casi in cui possono restare senza far danni, pur essendo comunque un potenziale nemico. Ricordiamo che i parassiti vivono alle spese del corpo umano e competono con le cellule umane per accaparrarsi il nutrimento, emettendo rifiuti tossici. Se ne contanto più di 100 tipi e possono entrare in noti tramite: * l'acqua che beviamo, * il cibo vegetale impropriamente lavato, * carne cruda o poco cotta, * tossine dovute all'ambiente o ai prodotti chimici usati nell'industria farmaceutica o alimentare, * l'uso di antibiotici e medicine che tendono ad abbassare le difese immunitarie, * gli animali domestici, specialmente i cani.
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References: Articolo 3

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

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Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19