Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2015/06/28/suleda/
Timestamp: 2019-11-22 09:56:18+00:00

Document:
Sulèda | Grembiule da cucina
Nello scambio di informazioni e chiacchiere mi ero impegnata a cercare, nella tradizione reggiana, qualche piatto a base di farina di frumentone (mais) che, in qualche modo, rendesse l’idea della cucina contadina della mia zona.
Il blog della mia carissima amica virtuale è stato chiuso, ma la mia ricerca è continuata.
Grazie alle informazioni del mio libraio Guido, ho trovato delle belle pubblicazioni del dott. Giuliano Bagnoli, che ha fatto un lavoro encomiabile, raccogliendo ricette contadine, catalogandole e pubblicandole ad uso e consumo di noi aspiranti.
Da uno dei suoi libri, ho tratto la ricetta di un piatto che era in uso nel nostro Appennino reggiano.
In casa mia, mia mamma non l’ha mai preparato, ma il risultato è stato davvero gradito.
300 g di farina di mais mezzo lusso (da noi usa così, non è fioretto, non è bramata, è una mezza via)
3 cipollotti con le foglie
Preparate una polenta versando la farina a pioggia nell’acqua bollente salata.
Rigirate costantemente la polenta e, nel frattempo, tagliate i cipollotti e le loro foglie e rondelle fini. I cipollotti in questione devono essere grandi come un pollice, come usava ai tempi di questa preparazione. In alterativa usate le foglie di tre e il bulbo di uno.
Fate fondere i due terzi del lardo in una padella oliata, unite il cipollotto e le foglie e l’aglio finemente tritato, salate e fate soffriggere dolcemente.
In una terrina sbattete il latte con le uova e il parmigiano-reggiano.
Quando la polenta sarà cotta (dopo circa mezz’ora) versate il soffritto di cipollotto e la crema di latte e uova nella pentola e mescolate energicamente.
Versate questo composto in uno stampo (sòl) di ciraca 26 cm di diametro.
Sbriciolate sulla superficie un po’ di lardo macinato e fate cuocere in forno per 50-60 minuti a 200° C.
Sfornate e servite nel sòl.
Quel che avanza è buonissimo tagliato a fettine e fritto nello strutto o in olio bollente.
← Crostata di amarene (senza lattosio) Garganelli con polpettine al sugo →
16 pensieri su “Sulèda”
ricettedacoinquiline 28 giugno 2015 alle 12:32
Questa cosa é fantastica! È una ricerca alla quale spesso ho pensato e, soprattutto, trascrivere le ricette del proprio territorio su internet è utilissimo per conservarne la memoria
Grembiule da cucina Autore articolo 28 giugno 2015 alle 15:28
Grazie! Mi auguro che ci sarà dell’altro!
Mi....semplicemente 28 giugno 2015 alle 15:32
al di là del piatto, complimenti per la ricerca che hai fatto, molto interessante ! buon proseguimento di domenica
Grembiule da cucina Autore articolo 28 giugno 2015 alle 15:36
Grazie! La ricerca l’ha fatta il dottor Bagnoli, io ho attinto.
Mi....semplicemente 28 giugno 2015 alle 16:09
Ok…però sei andata a caccia di informazioni…..
Grembiule da cucina Autore articolo 28 giugno 2015 alle 16:14
accantoalcamino 28 giugno 2015 alle 17:08
Ciao Simona, splendida ricetta, appena ci sarà la nuova farina di mais della mia zona proverò ad interpretarla alla “friulana”, anche se il sòl non ce l’ho 😉 Buona domenica ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 28 giugno 2015 alle 17:20
Ciao Libera. Il sòl non ce l’ho neanche io, chi mi farebbe cucinare in un tegame di rame? 🙂 Buona serata!
accantoalcamino 28 giugno 2015 alle 20:29
Beh, io ho 2 pentole di rame, in uno amo fare i risotti, l’altra l’ho adoperata per fare lo schmarren ed è perfetta per le frittate al forno: unico neo, pulirle 😉 anche se, non so come mai, la padella rimane lucida, boh. oggi ho sentito in tv che è permesso fare i formaggi col latte in polvere… Che vergogna, e dopo aver visto report che “raccontava” le nuove norme di tutela della piadina e l’aceto balsamico, sono ancora più convinta di aver fatto bene ad essermi allontanata dal mondo del “fud” 😀
Una bella domenica sera a te e ai tuoi fotografi ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 29 giugno 2015 alle 8:50
E io ho appena letto un articolo sulla crisi del Parmigiano reggiano. Una tristezza altro che expo!
accantoalcamino 29 giugno 2015 alle 11:55
Mi hanno riferito che la maggior parte delle “foodblogger” sono entusiaste di questo “evento”: da molta visibilità e sai che la visibilità nutre i blog e l’expo nutre le panze degli organizzatori 😀 un bacio e scusa il tono polemico 😉 ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 29 giugno 2015 alle 14:26
Io vorrei non dover seguire le regole del profitto. Questa giostra dell’inutilità all’insegna del rispetto e del non spreco mi sembra una contraddizione ridicola. Ma sono una poco emancipata!
Silva Avanzi Rigobello 28 giugno 2015 alle 19:09
Bella: una delle tante interpretazioni regionali di polenta concia.
Grembiule da cucina Autore articolo 28 giugno 2015 alle 19:11
Si, ne ho trovata qualcun’altra oltre ai “manein” che faceva mia mamma. Però pare che arrivi il caldo! Penso che rinvierò 🙂
ConUnPocoDiZucchero Elena 29 giugno 2015 alle 12:11
graie per averci fatto conoscere questo piatto della tradizione!
Grembiule da cucina Autore articolo 29 giugno 2015 alle 14:28
Grazie a te. Spero di poter condividere presto qualche altro piatto della nostra cultura contadina.

References: articolo 28
 articolo 28
 articolo 28
 articolo 28
 articolo 29
 articolo 29
 articolo 28
 articolo 29