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Modifiche D.Lgs. 151/2015 al Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/2008
18 Gennaio 2016 NewsNormativeCommenti disabilitati su Modifiche D.Lgs. 151/2015 al Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/2008
Tra le previsioni contenute nel D.lgs. 151/15 Il Capo III si occupa nello specifico di “razionalizzazione e semplificazione” in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
In particolare l’art. 20 “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” elenca le modifiche apportate al DLgs 81/08.
Le modifiche al D.Lgs. n. 81/2008, entrate in vigore il 24/09/2015, riguardano gli aspetti seguenti:
A) Art. 3 CAMPO DI APPLICAZIONE
B) Art. 5 COMITATO PER L’INDIRIZZO E LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE E PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ATTIVITÀ DI VIGILANZA IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
C) Art. 6 COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
D) Art.12 INTERPELLO
E) Art. 28 OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
F) Art. 29 MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
G) Art. 34 SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
H) Art. 53 TENUTA DELLA DOCUMENTAZIONE
I) Art. 55 SANZIONI
J) Art. 69 DEFINIZIONI (relative alle attrezzature di lavoro)
K) Art. 73 INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO (riferimento attrezzature di lavoro)
L) Art. 88 CAMPO DI APPLICAZIONE (riferimento cantieri temporanei e mobili)
M) Art. 98 REQUISITI PROFESSIONALI DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA
N) Art. 190 VALUTAZIONE DEL RISCHIO
La modifica riguarda i lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorio. Per loro “le disposizioni di cui al presente decreto e le altre norme speciali vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori si applicano nei casi in cui la prestazione sia svolta a favore di un committente imprenditore o professionista”.
La legge specifica inoltre che continuano ad essere esclusi dall’applicazione del decreto e dalle norme speciali vigenti in materia di salute e sicurezza, i piccoli lavori domestici a carattere straordinario.
Qualora non si rientri nel campo di applicazione, si applicheranno pertanto le disposizioni di cui all’art. 21 del D.Lgs.81/2008, ovvero quelle previste a tutela dei componenti dell’impresa familiare e dei lavoratori autonomi. Analogamente, le disposizioni di cui all’art. 21 trovano applicazione con riferimento ai soggetti che svolgono attività di volontariato in favore di associazioni di promozione sociale, associazioni sportive dilettantistiche, associazioni religiose, volontari accolti nell’ambito dei programmi internazionali di educazione non formale.
Viene modificata la composizione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che ha sede presso il Ministero della salute, con l’obiettivo di semplificare e snellire le procedure di designazione dei membri.
Restano immutati i compiti affidati a tale ente, chiamato a definire le politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, individuando gli obiettivi da perseguire ed elaborando una programmazione per la realizzazione degli stessi.
E’ stata modificata la composizione dei rappresentanti della Commissione Consultiva permanente, riducendo da 40 a 33 il numero dei componenti.
Un nuovo ingresso in Commissione è rappresentato da tre esperti in medicina del lavoro, igiene industriale e impiantistica industriale e da un rappresentante dell’ANMIL. L’art.6 precisa inoltre che “con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuati le modalità e i termini per la designazione e l’individuazione dei componenti”.
Tra gli importanti compiti assegnati alla Commissione vengono aggiunti:
monitoraggio dell’applicazione delle procedure standardizzate della valutazione dei rischi al fine di verificare l’efficacia della metodologia individuata, anche per eventuali integrazioni alla medesima;
rielaborazione entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto con il quale sono stati recepiti i modelli semplificati per l’adozione ed efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese;
elaborazione dei criteri finalizzati alla definizione del sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi di cui all’articolo 27 del D.lgs.81/08 “Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi”
All’elenco dei soggetti che possono inoltrare alla Commissione Interpelli quesiti generali riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro vengono aggiunte anche le Regioni e le Province autonome.
Viene previsto il contributo attivo dell’INAIL per fornire strumenti utili alla valutazione dei rischi.
Viene infatti inserito il comma «3-ter. Ai fini della valutazione di cui al comma 1, l’Inail, anche in collaborazione con le aziende sanitarie locali per il tramite del Coordinamento Tecnico delle Regioni e i soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera ee), rende disponibili al datore di lavoro strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio ».
Sono introdotti strumenti utilizzabili dalle PMI per la redazione del documento di valutazione dei rischi. Viene infatti modificato il comma 6-quater che é sostituito dal seguente: «6-quater Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi previo parere della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, sono individuati strumenti di supporto per la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17 e 28 e al presente articolo, tra i quali gli strumenti informatizzati secondo il prototipo europeo OIRA (Online Interactive Risk Assessment)».
L’OiRA è una piattaforma informatica gratuita prodotta dall’Unione Europea con l’obiettivo di supportare le PMI nell’ottemperare agli adempimenti inerenti la valutazione dei rischi e la redazione del relativo DVR . In Italia è previsto che venga introdotta tramite specifico Decreto del Ministero del Lavoro.
Viene abrogato il comma 1-bis dell’art. 34 che recitava «Salvo che nei casi di cui all’articolo 31, comma 6 (1), nelle imprese o unità produttive fino a cinque lavoratori il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, …..omiss……».
Viene inoltre modificato il comma 2-bis dell’art. 34 «il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi e di evacuazione deve frequentare gli specifici corsi formazione previsti agli articoli 45 e 46.». Pertanto il datore di lavoro potrà svolgere direttamente i compiti di primo soccorso e antincendio anche per aziende con piu’ di 5 lavoratori, sempre con le eccezioni di cui all’art. 31 c. 6.
In pratica il datore di lavoro può svolgere direttamente le funzioni di addetto alle emergenze, previa frequentazione del corso di formazione specifico previsto per queste figure, mentre precedentemente tale facoltà era concessa soltanto nelle aziende che occupano fino a 5 addetti.
E’ stato abolito l’obbligo di tenuta del registro infortuni. Infatti al comma 6, le parole «al registro infortuni» sono soppresse.
L’art. 21 del D.lgs. 151/2015 chiarisce poi che l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni decorre dal novantesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto 151/2015, entrato in vigore il 24 settembre 2015. Dunque l’abolizione risulta effettiva dal 23 dicembre 2015.
L’impianto sanzionatorio del D. Lgs. 81/2008 si arricchisce di nuove previsioni. Vengono infatti individuate una serie di disposizioni la cui violazione determina il raddoppio dell’importo della sanzione, qualora la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori od una triplicazione, per violazioni riferite a più di 10 lavoratori.
La nuova previsione si riferisce alle seguenti violazioni:
Art. 18, comma 1, lettera g): mancato invio dei lavoratori alla visita medica periodica e mancata richiesta al medico competente dell’osservanza degli obblighi previsti a suo carico.
Sanzione prevista: ammenda da 2.000 a 4.000 euro (Art. 55, comma 5, lettera e);
Art. 37, comma 1: mancata o inadeguata formazione del lavoratore in materia di salute e sicurezza.
Sanzione prevista: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro (art. 55, comma 5, lettera c);
Art. 37, comma 7: mancata o inadeguata formazione dei dirigenti e dei preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Art. 37, comma 9: mancata o inadeguata formazione dei lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.
Art. 37, comma 10: mancata od insufficiente formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Sanzione prevista: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro (art. 55, comma 5, lettera c).
L’articolo 69 elenca le definizioni relative alle attrezzature di lavoro. Si aggiunge alla definizione di operatore il riferimento al datore di lavoro.
Il comma 1 lettera e) diventa: “il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro o il datore di lavoro che ne fa uso.” Pertanto è stato chiarito che anche il datore di lavoro è obbligato a rispettare gli adempimenti previsti per i conduttori di attrezzature pericolose (formazione abilitante, test antidroga, ecc.).
L’articolo 73 viene del tutto rinnovato per legittimare l’attività di conduzione dei generatori di vapore e il rilascio delle abilitazioni e attestazioni. Viene inserito il seguente:
«Art. 73-bis (Abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore).
All’Allegato A annesso al decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, è soppressa la voce n. 294, relativa alla legge 16 giugno 1927, n. 1132 e riprendono vigore le disposizioni del regio decreto-legge 9 luglio 1926, n. 1331, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 giugno 1927, n. 1132, nel testo vigente alla data del 24 giugno 2008.
Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali sono disciplinati i gradi dei certificati di abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore, i requisiti per l’ammissione agli esami, le modalità di svolgimento delle prove e di rilascio e rinnovo dei certificati. Con il medesimo decreto è, altresì, determinata l’equipollenza dei certificati e dei titoli rilasciati in base alla normativa vigente».
Ritorna il comma originario dell’81/2008, inserito art. 88 comma 1 lettera g-bis) che prevede che il titolo IV Capo 1 non si applica “ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X”.
Viene pertanto cancellata la precedente soglia che prevedeva la non applicazione in caso di cantieri di piccola entità (5 uomini giorni).
Viene chiarita in questo caso la questione riguardante la validità dei corsi in modalità e-learning per i coordinatori. Infatti al comma 3 dell’art.98 sono inseriti i seguenti periodi: «L’allegato XIV è aggiornato con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I corsi di cui all’allegato XIV, solo per il modulo giuridico (28 ore), e i corsi di aggiornamento possono svolgersi in modalità e-learning nel rispetto di quanto previsto dall’allegato I dell’Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011 emanato per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2».
Il comma 5-bis é sostituito dal seguente: «L’emissione sonora di attrezzature di lavoro, macchine e impianti può essere stimata in fase preventiva facendo riferimento alle banche dati sul rumore approvate dalla Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6, riportando la fonte documentale cui si é fatto riferimento.». Per l’individuazione dell’esposizione al rumore in cantiere, viene pertanto fornita al coordinatore la possibilità di utilizzare le specifiche banche dati approvate dalla CCP.
aggiornamento normativoD.Lgs. 151/2015D.Lgs.81/2008Testo Unico

References: Art. 3
 Art. 5
 Art. 6
 Art.12
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 34
 Art. 53
 Art. 55
 Art. 69
 Art. 73
 Art. 88
 Art. 98
 Art. 190

Art. 18

Art. 37

Art. 37

Art. 37

Art. 37
 art. 88