Source: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_3_7.page?tab=d
Timestamp: 2019-05-21 17:20:22+00:00

Document:
Il certificato penale del casellario giudiziale richiesto dal datore di lavoro ai sensi dell'articolo 25 bis del t.u. contiene le seguenti iscrizioni:
condanne per i reati previsti agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale,
sanzioni interdittive all'esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori, ovvero l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonche' da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori e la misura di sicurezza del divieto di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori.
Deve essere richiesto:
dal datore di lavoro privato, inteso anche come associazione/organizzazione di volontariato
quando intenda impiegare una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori.
L’obbligo di richiedere il certificato sorge solo quando si intenda stipulare un contratto di lavoro e non quando ci si avvalga di semplici forme di collaborazione. La richiesta non va ripetuta alla scadenza della validità del certificato e non va presentata per le persone già impiegate alla data di entrata in vigore della normativa (6 aprile 2014).
La richiesta va presentata dal datore di lavoro, munito di documento di riconoscimento in corso di validità, o da persona da lui delegata, utilizzando il modello 3BIS.
La richiesta può essere presentata personalmente o per posta e in tal caso si deve allegare copia del documento di riconoscimento in corso di validità.
1 marca per diritti da 7,74 euro se il certificato è richiesto con urgenza
1 marca per diritti da 3,87 euro se il certificato è richiesto senza urgenza
I casi di esenzione dal bollo sono elencati nel d.p.r. 642/72, tabella allegato B.
dalle pubbliche amministrazioni e dai gestori di pubblici servizi per gli stessi fini descritti per il datore di lavoro privato e sempre nel caso in cui si intenda instaurare con la persona un rapporto di lavoro.
Qualora le richieste di certificati dovessero riguardare una pluralità di persone si può fare ricorso alla c.d. “procedura massiva/CERPA” utilizzando apposito applicativo da richiedere all’ufficio locale del casellario (cfr. Scheda pratica – Certificato casellario per pubbliche amministrazioni-CERPA).
Nota bene: si fa presente che la conoscenza di tutte le condanne penali e delle relative interdizioni riportate sull’intero territorio dell’Unione è possibile solo attraverso l’acquisizione del certificato del casellario giudiziale e di quello europeo/informazione con valore legale (al momento non ancora prenotabile online) in linea con la disciplina europea in materia (decisione quadro GAI/315/2009 e decisione GAI/316/2009, rispettivamente adottate con i decreti legislativi n. 74/2016 e n. 75/2016) (cfr. Scheda pratica- Certificato del casellario giudiziale europeo e Informazione con valore legale sui precedenti penali europei).
CERTIFICATO CASELLARIO GIUDIZIALE CERTIFICATO CASELLARIO EUROPEO
PA Art. 39 t.u. Art. 28-bis, co 1 t.u.
PRIVATO Art. 25-bis t.u Art 25-ter, co 1 t.u.
PA Art. 39 t.u. Informazione ai sensi art. 28-bis, co 2 t.u.
PRIVATO Art. 25-bis t.u Informazione ai sensi art. 25-ter, co 2, t.u.
PA Art. 39 t.u. Informazione da richiedere tramite ECRIS ai paesi europei ove abbiano soggiornato
PRIVATO Art. 25-bis t.u
Le medesime regole per la validità e i costi del certificato valgono anche per il certificato del casellario giudiziale europeo.

References: Art. 39
 Art. 28
 Art. 25
 Art. 39
 art. 28
 Art. 25
 art. 25
 Art. 39
 Art. 25