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LA PUBBLICITÀ NEL FRANCHISING - PDF
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Placido Valeri
1 LA PUBBLICITÀ NEL FRANCHISING PROF. AVV. ALDO FRIGNANI Professore di diritto privato dell Unione Europea, Università degli studi di Torino Frignani Virano & Associati studio legale, Torino Torino Milano Roma Bologna
2 La pubblicità promozione del franchisor e della sua rete Finalità della pubblicità della rete di franchising i) trovare nuove affiliati ii) ai consumatori finali di beni e servizi Contenuti della pubblicità i) il franchisor deve parlare di sé e della sua rete Per convincere nuovi affiliati deve dare alcune key information (ad es. prospettargli degli utili) ii) deve parlare dei propri prodotti/servizi
3 Norme codicistiche Codice Civile: art Atti di concorrenza sleale. Ferme le disposizioni che concernono la tutela dei segni distintivi e dei diritti di brevetto, compie atti di concorrenza sleale chiunque: 1) usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l'attività di un concorrente; 2) diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività di un concorrente, idonei a determinarne il discredito, o si appropria di pregi dei prodotti o dell'impresa di un concorrente ; 3) si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altrui azienda.
4 Norme sulla pubblicità ingannevole D. Lgs. 2 agosto 2007 n. 145 attuazione dell art. 14 della direttiva 2005/29/CE che modifica la direttiva 84/450/CEE sulla pubblicità ingannevole Art. 2 definizioni Lett b) pubblicità ingannevole: «qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione è idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico ovvero che, per questo motivo, sia idonea a ledere un concorrente» Art. 4 condizioni di liceità della pubblicità comparativa Art. 5 trasparenza della pubblicità
5 Norme sulla pubblicità ingannevole D. Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 Codice del consumo, a norma dell art. 7 della L. 29 luglio 2003 n. 229 TITOLO III Pratiche commerciali, pubblicità e altre comunicazioni commerciali (Artt ) Art. 18 definizioni Lett. d) pratiche commerciali tra professionisti e consumatori Lett. d bis) microimprese (lettera inserita dall art. 7.1 del D.L. 24 gennaio 2012 n. 1, conv. in L. 24 marzo 2012, n. 27 decreto «cresci Italia») Art. 20 divieto di pratiche commerciali scorrette Art. 21 azioni ingannevoli Art. 22 omissioni ingannevoli Art. 23 pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli Art. 24 pratiche commerciali aggressive
6 Alcune decisioni dell AGCM 1 è vietato annunciare che è possibile aprire un punto vendita in franchising «senza i costi e i problemi di una tradizionale agenzia di viaggio» (AGCM, dec. 28 maggio 2007, Dodotour) È vietato pubblicizzare una consolidata esperienza, mentre al contrario la rete in franchising è allo stato iniziale di «start up» (TAR Lazio 9 aprile 2009, Area Film) È ingannevole indicare un certo ammontare di denaro quale necessario investimento iniziale senza avvisare che tale importo è IVA esclusa (AGCM, dec. 31 luglio 2008, Free Tour) Non è consentito descrivere il proprio network come «franchising» se la rete è priva degli elementi essenziali previsti dalla normativa applicabile per tale modello contrattuale (ad es. la formula commerciale, la licenza di IPR e know how, l assistenza tecnica o commerciale, progettazione ed allestimento, formazione) (AGCM, Dodotour, cit. e AGCM, dec. 30 ottobre 2008, IANA)
7 Alcune decisioni dell AGCM 2 In un altro caso l affermazione pubblicitaria era «solido network in grande crescita». Come questione di fatto, durante il periodo di tempo rilevante, il trend era l opposto in quanto era crescente il numero di chiusure di punti vendita, mentre decresceva il numero di apertura di nuovi punti vendita (AGCM, dec. 30 marzo 2010, KiPoint) È ingannevole e vietato l affermazione pubblicitaria secondo cui si è «il leader» nel mercato rilevante se non si è in grado di provare che attualmente si è tali (AGCM, dec. 13 maggio 2010, Primacasa) Indicare una media di profitti X e Y, senza nessuna prova che questi profitti fossero stati realmente raggiunti, è una affermazione pubblicitaria ingannevole ed illecita (AGCM, dec. 13 marzo 2008, Shaliasposa) Le decisioni dell AGCM sono disponibili sul sito delibere.html
8 Ingannevolezza per omissioni Ingannevolezza per «omissioni» determinanti Non determinanti TAR LAZIO, sent. 2 febbraio 2016, n MAIL BOXES ETC rete franchising servizi postali Le sentenze del TAR sono disponibili sul sito
9 Grazie per l attenzione Prof. Avv. Aldo Frignani Professore di diritto privato dell Unione Europea, Università degli studi di Torino Torino Milano Roma Bologna
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CAPITOLO TERZO LE SINGOLE FATTISPECIE DI CONCORRENZA SLEALE Sommario: 1. Atti di confusione. - 2. Denigrazione e appropriazione di pregi. - 3. Atti contrari alla correttezza professionale. 1. ATTI DI CONFUSIONE

References: art. 14
 Art. 2
 Art. 4
 Art. 5
 art. 7
 Art. 18
 art. 7
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24