Source: http://centroscambimediterranei.eu/chi-siamo-2/statuto/
Timestamp: 2018-02-19 03:35:07+00:00

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STATUTO DEL CENTRO SCAMBI MEDITERRANEI
A fronte della generale tendenza a favorire i rapporti e gli scambi con i Paesi del Nord Europa, si costituisce in Bari il Centro Scambi Mediterranei (in forma di comitato ex art. 39 c.c.) allo scopo di incrementare i rapporti e gli scambi culturali, sociali ed economici fra i Popoli del Mar Mediterraneo, per preservare le differenti culture e tradizioni, nonché nel rispetto dell’ambiente, per rilanciare l’economia e la produttività del Mezzogiorno d’Italia, e quindi delle altre regioni mediterranee, riconoscendo in tali reciproci sviluppo e collaborazione le uniche vere, serie, alternative all’emigrazione per necessità economiche alla quale questi popoli sono stati costretti in anni, anche recenti, dalla loro storia millenaria.
Il C.S.M. favorisce e promuove gli scambi fra uomini, associazioni e ditte che operano negli Stati che si affacciano nel Mediterraneo offrendo agli aderenti le necessarie informazioni, nonché stipulando convenzioni che offrano ad ottime condizioni: indagini d mercato, assistenza legale e contrattuale, servizi di interpreti e traduttori, alberghi, ristoranti, agenzie, assicurazioni, guide turistiche, intermediazioni commerciali, attività editoriali, pubblicitarie e quant’altre attività e servizi siano ritenuti utili nel perseguire il suddetto scopo.
Il C.S.M. favorisce gli scambi culturali fra i Popoli del Bacino, promuovendo rapporti interuniversitari, organizzando convegni, conferenze, dibattiti, bandendo concorsi, istituendo borse di studio, suggerendo ed organizzando gite ed itinerari turistici, storici, archeologici, religiosi, ecologici, ecc.
Il C.S.M. non ha scopo di lucro e rivolge la propria attività offrendo i propri servizi in favore di chi, singolo, associazione o impresa aderisca con atto ufficiale ai principi fondamentali di cui all’art. 1 dello Statuto, previa delibera di accettazione unanime da parte del Direttivo della apposita domanda. Per le associazioni e le imprese, la domanda deve essere redatta e presentata dal legale rappresentante. Ogni aderente può rivolgere istanze e suggerimenti al Direttivo.
Nei confronti dell’aderente che compia attività contraria ai Principi Fondamentali di cui all’art. 1 dello Statuto, il Direttivo, dopo averlo sentito, ne delibera l’espulsione.
DELIBERA ANNUALE
L’attività e i servizi che il Comitato offrirà annualmente sono concordati al termine di ogni anno solare per l’anno seguente, e sono indicati tassativamente e dettagliatamente in apposita delibera emessa dal Direttivo.
Il Direttivo, che stabilisce e pianifica l’attività annuale del C.S.M., è costituito da un Presidente e da due Consiglieri organizzatori, eletti tra i fondatori del Centro stesso e dai Direttori delle sedi da costituirsi nei paesi dell’area mediterranea. Al Presidente sono affidati i compiti di rappresentanza legale e di direzione, salva diversa ripartizione di responsabilità e poteri deliberata nella riunione di fine anno o in altra seduta straordinaria.
La carica di Presidente non ha scadenza e cessa con le dimissioni dello stesso. La carica di Consigliere organizzatore ha durata quinquennale.
Il Direttivo ha il potere di progettare, eseguire e controllare l’attività del Centro.
La riunione del Direttivo può essere convocata in qualsiasi circostanza da ciascuno dei membri del Direttivo stesso e comunque deve avvenire ordinariamente entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno.
Il C.S.M. ha struttura federale essendo prevista la costituzione idi sedi in ogni Paese del Mediterraneo a capo delle quali è posto, sentito il Direttivo con nomina presidenziale, un Direttore che accede di diritto al Direttivo. Ogni Direttore organizza e dirige l’attività del Centro nel proprio Paese e ne è responsabile.
La durata del C.S.M. è illimitata ed il suo scioglimento può essere deliberato unanimemente dal Direttivo.
Simbolo del Centro Scambi Mediterranei è una trireme romana in navigazione sormontato dalla scritta, disposta in arco, “MEDITERRANEVM”. Per le singole costituende Direzioni negli altri Paesi mediterranei è prevista la eventuale sostituzione della trireme romana con altra eventuale imbarcazione coeva tipica di quel Paese.
Statuto originario sostituito dal seguente con delibera del Consiglio Direttivo del 30.12.11
ART. 1. PRINCIPI FONDAMENTALI.- A fronte della generale tendenza a favorire i rapporti e gli scambi tra i Paesi del Nord Europa e quelli dei Paesi dell’Oriente vicino ed estremo, si costituisce in Bari il Centro Scambi Mediterranei (in forma di comitato ex art. 39 c.c.) allo scopo di incrementare i rapporti e gli scambi culturali, sociali ed economici fra i Popoli del Mar Mediterraneo, per preservare le differenti culture e tradizioni nonché, nel rispetto dell’ambiente, per rilanciare l’economia e la produttività d’Italia e delle altre regioni mediterranee, riconoscendo in tali reciproci sviluppo e collaborazione le uniche vere, serie, alternative all’emigrazione forzata da necessità economiche alla quale questi popoli sono stati costretti nella loro storia plurimillenaria.
Art. 2 ATTIVITA’.- Il C.S.M. non ha scopo di lucro e rivolge la propria attività in favore degli “aderenti” ai principi fondamentali.
Il C.S.M. favorisce e promuove gli scambi fra uomini, associazioni e imprese che operano negli Stati che si affacciano nel Mediterraneo offrendo agli “aderenti” le necessarie informazioni, nonché stipulando convenzioni con Istituzioni, imprese, professionisti, che offrano loro a vantaggiose condizioni: indagini d mercato, progettazione ed esecuzione di internazionalizzazione delle imprese e dei prodotti, assistenza legale e contrattuale, servizi di interpretariato, attività di sondaggio, sistemazione alberghiera, servizio ristorazione, agenzie, assicurazioni, guide turistiche, intermediazioni commerciali, attività editoriali e pubblicitarie e quant’altre attività, iniziative e servizi siano ritenuti utili nel perseguire il suddetto scopo.
Il C.S.M. favorisce gli scambi culturali fra i Popoli del Bacino, promuovendo rapporti interuniversitari, organizzando convegni, conferenze, dibattiti, bandendo concorsi, istituendo borse di studio, suggerendo ed organizzando, in maniera diretta e/o indiretta, gite ed itinerari turistici, storici, archeologici, religiosi, ecologici, ecc.
Art. 3. ATTIVISTI.- Possono diventare attivisti del C.S.M., e quindi esecutori di questo progetto, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che condividendo gli scopi prefissi all’art. 1, intendano impegnarsi attivamente per la loro realizzazione. Il C.S.M. esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di attivista è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’Assemblea.
Art. 4. DOMANDA.- La domanda di ammissione ad Attivista deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato. La decisione del Consiglio è insindacabile ed inappellabile.
Art. 5. DIRITTI DEGLI ATTIVISTI Tutti gli attivisti hanno uguali diritti: hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza al Centro a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno.
Le prestazioni fornite dagli attivisti sono totalmente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente, per iscritto, dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.
Art. 6. PERDITA DELLA QUALITA’ DI ATTIVISTA.- La qualità di attivista si perde:
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata ovvero abbiano assunto comportamenti o abbiano esercitato attività incompatibili e/o contraddittorie rispetto ai principi fondamentali di cui all’art. 1 del presente Statuto.
La perdita di qualità dei soci nei casi è deliberata dal Consiglio Direttivo. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Art. 7. SOSTENITORI Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dal C.S.M..
Art. 8. ADERENTI.- Il C.S.M. ha deciso di perseguire il proprio scopo sociale rivolgendo la propria attività in favore degli “aderenti” al fine di facilitarli nello scambio economico-culturale con le realtà economiche e culturali mediterranee.
Gli aderenti sono le persone fisiche, le imprese individuali, le società, le associazioni, le Istituzioni, che hanno aderito formalmente ai principi fondamentali del Centro Scambi Mediterranei (succintamente indicati all’art. 1 del presente Statuto) compilando ed inviando l’apposita domanda di adesione.
Si assume la qualità di aderente in seguito a delibera di accettazione da parte del Consiglio Direttivo, della apposita domanda.
Per le associazioni, le società e le Istituzioni, la domanda di adesione deve essere sottoscritta dal loro legale rappresentante.
Ogni aderente può rivolgere istanze e suggerimenti al Consiglio Direttivo.
Art. 9. DIRITTI E DOVERI DEGLI ADERENTI.- Gli aderenti possono usufruire di tutti i servizi offerti dal C.S.M. come pure usufruire delle convenzioni stipulate dal Centro per i propri aderenti. Hanno diritto a conoscere di tutti i servizi offerti e delle attività in corso e/o programmate.
Gli aderenti non hanno diritto all’elettorato passivo e/o attivo per le cariche sociali, tuttavia possono partecipare all’Assemblea come uditori.
Gli aderenti possono rivolgere al Consiglio Direttivo istanze e suggerimenti in ordine ad un miglior perseguimento dello scopo sociale.
Gli aderenti hanno l’obbligo di corrispondere unicamente la quota associativa annua nella misura stabilita.
Nei confronti dell’aderente che compia attività contraria ai Principi Fondamentali di cui all’art. 1 dello Statuto, il Consiglio Direttivo, dopo averlo sentito e/o dopo aver letto eventuale memoria giustificativa, ne può deliberare l’espulsione.
La decisione di espulsione del Consiglio Direttivo è insindacabile ed inappellabile.
Art. 9. ORGANI.- Sono organi del Centro Scambi Mediterranei:
a. l’Assemblea degli attivisti;
b. il Consiglio Direttivo.
Art. 10. L’ASSEMBLEA DEGLI ATTIVISTI.- L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti gli attivisti. L’Assemblea viene convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli attivisti. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata ovvero a mezzo posta elettronica o fax a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 5 giorni prima del giorno previsto.
Art. 11. COSTITUZIONE.- L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
Art. 12. VALIDITA’.- L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli attivisti-volontari, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe.
Art. 13. DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA.- Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda salvo che diversamente deliberato dalla stessa Assemblea con apposita mozione d’ordine.
Art. 14. COMPITI.- L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
discute ed approva il bilancio preventivo e il rendiconto economico consuntivo;
discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento del C.S.M.;
decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 6;
Art. 15. COMPOSIZIONE.- Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 7 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 5 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Partecipano di diritto al Consiglio Direttivo i Responsabili delle sedi del C.S.M. dei Paesi esteri.
Art. 16. CONVOCAZIONE.- Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare e quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.
La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale almeno 7 giorni prima della riunione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Art. 17. POTERI.- Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea degli attivisti-volontari.
nomina il segretario;
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi attivisti;
delibera in ordine all’esclusione degli attivisti e degli aderenti come da artt. 6 e 8;
delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Centro e sulla devoluzione del patrimonio.
per le modifiche statutarie delibera in presenza di almeno due terzi dei componenti e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
per lo scioglimento del Centro e devoluzione del patrimonio, delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti.
Art. 18. SURROGA.- In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Art. 19. IL PRESIDENTE .- Il Presidente è il legale rappresentante del Centro Scambi Mediterranei ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti il C.S.M. davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o attivisti-volontari con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.
In casi di necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
Il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, nomina altresì i Responsabili del C.S.M. all’estero.
Art. 20. I RESPONSABILI DEL C.S.M. ALL’ESTERO.- Il C.S.M. ha struttura federale essendo prevista la costituzione di sedi in ogni Paese del Mediterraneo a capo delle quali è posto, sentito il Consiglio Direttivo, con nomina presidenziale, un Responsabile che accede di diritto a tutte le attività del Consiglio Direttivo.
Ogni Responsabile del C.S.M. all’estero organizza e dirige l’attività del Centro nel Paese di competenza, riferendo della attività svolta dal Centro all’Assemblea degli Attivisti-Volontari e del Consiglio Direttivo anche con relazione scritta e/o in video-conferenza.
Art. 21. IL SEGRETARIO.- Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Art. 22. ESERCIZIO SOCIALE.- L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
Art. 23. ENTRATE.- Le entrate del C.S.M. sono costituite da:
a) quote associative e contributi di simpatizzanti;
b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al
sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c) donazioni e lasciti testamentari;
e) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di
attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque
finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
g) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’ associazionismo di promozione sociale.
I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 24. IL PATRIMONIO.- Il patrimonio sociale è costituito da:
Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità del Centro.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà del Centro.
Art. 25. DURATA.- La durata del C.S.M. è illimitata. Il suo scioglimento può essere deliberato dal Consiglio Direttivo come previsto dall’art. 17.
Art. 26. SIMBOLO.- Simbolo del Centro Scambi Mediterranei è una trireme romana in navigazione sormontato dalla scritta, disposta in arco, “MEDITERRANEVM”. Per le singole costituende Direzioni negli altri Paesi mediterranei è prevista la eventuale sostituzione della trireme romana con altra eventuale imbarcazione coeva tipica di quel Paese.
Art. 27. NORMA FINALE.- Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale del Centro Scambi Mediterranei. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
Bari, 30 dicembre 2011
Avv. Paolo Scagliarini
Antonio Scagliarini
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References: art. 39

ART. 1
 art. 39

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27