Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1425:agroindustriale-lavorazione-tabacco-ccnl-8-novembre-1994&amp;catid=44&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-09-23 01:09:07+00:00

Document:
Agroindustriale - Lavorazione tabacco: CCNL 8 novembre 1994
Art. 8 - Tossicodipendenza
Art. 11 - Passaggio temporaneo di categoria e cumulo di mansioni
Art. 13 - Riposo settimanale e giorni festivi
Art. 14 - Lavoro straordinario notturno e festivo
Art. 15 - Lavori pesanti
Art. 17 - Recupero
Art. 18 - Cottimo
Art. 19 - Pagamento delle retribuzioni e mensilizzazione
• Mensilizzazione
Art. 21 - Quota oraria e giornaliera
Art. 22 - Premio di partecipazione
Art. 23 - Mensa aziendale
Art. 25 - Chiamata di leva e richiamo alle armi
Art. 29 - 13ª e 14ª mensilità
Art. 30 - Trattamento di malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 31 - Infortunio sul lavoro
Art. 32 - Trasferimenti. Art. 33 - Spese di trasporto , mezzi di trasporto, indennità di trasferta.
Art. 34 - Indennità maneggio denaro
Art. 35 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni per i lavoratori non in prova
Art. 36 - Trattamento di fine rapporto per il personale con contratto a tempo indeterminato
Art. 37 - Trattamento di fine rapporto per i lavoratori stagionali (già indennità di fine campagna o premio di fine lavoro)
Art. 38 - Modalità di corresponsione degli istituti contrattuali
Art. 41 - Risoluzione immediata del rapporto di lavoro
Art. 42 - Assicurazioni sociali
Art. 54 - Rappresentanze sindacali unitarie
Allegato D - Verbale di accordo 23 febbraio 1993
Legge 20/5/1979, n. 300 - Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Legge 9/12/1977, n. 903 - Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
Legge 29/5/1982, n. 297 - Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica
Legge 11/11/1983, n. 638 - Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria per il contenimento della spesa pubblica
Lì 8 novembre 1994 tra l'Associazione professionale trasformatori tabacchi italiani (Apti) […], l'Associazione sindacale Intersind […] e la Flai-Cgil […], la Fat-Cisl […], la Fisba-Cisl […], la Uila-Uil […] è stato rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dalle Aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto.
L'Associazione Professionale Trasformatori Tabacchi Italiani Apti, l'Intersind e la Flai-Cgli, la Fat/Fisba-Cisl e la Uila-Uil, al fine di individuare scelte capaci di contribuire alle soluzioni dei problemi del settore nonché di orientare l'azione dei propri rappresentanti, convengono, alla luce delle esperienze già realizzate, la costituzione delle Commissione paritetica nazionale. la Commissione - ferma restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fat/Fisba-Cisl e Uila-Uil - ha compiti di analisi e di ricerca, nell'obiettivo di valutazioni convergenti sugli elementi oggettivi utili all'elaborazione di politiche settoriali e sulle questioni suscettibili di avere incidenza sulla situazione complessiva del settore tabacchicolo. La Commissione sarà composta da 12 membri, di cui 6 designati dall'associazione Professionale Trasformatori Tabacchi Italiani - Apti e dall'Intersind e 6 dalle Organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fat/Fisba-Cisl e Uila-Uil, e si riunirà di norma due volte all'anno nei mesi di maggio e di ottobre o, comunque, su richiesta di una delle parti. in particolare saranno oggetto di esame:
- le prevedibili ricadute occupazionali degli obiettivi sopraindicati.
La designazione dei componenti la Commissione dovrà avvenire in tempo utile per l'avvio dei lavori nel mese di aprile 1995.
Di norma nel periodo settembre-ottobre, le associazioni degli imprenditori forniranno alle Organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fat/Fisba-Cisl e Uila-Uil, su richiesta delle stesse, in apposito incontro a livello nazionale, informazioni globali previsionali riguardanti:
- le prospettive di produzione complessiva nel settore suddivisa per regioni, varietà e quantità, con riferimento agli accordi interprofessionali, ai contratti di coltivazione, ai piani di lavorazione, al miglioramento delle qualità e all'orientamento della politica dei prezzi comunitari e di mercato;
Annualmente le Associazioni degli imprenditori forniranno alle Organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fat/Fisba-Cisl e Uila-Uil, su richiesta delle stesse, in apposito incontro a livello regionale, informazioni sulla situazione e sulle prospettive produttive, sulla struttura qualitativa e quantitativa della forza occupata nel settore, anche in relazione ai criteri di assunzione rispetto alle previsioni di legge, ed a quanto previsto dal paragrafo "esclusione dalle quote di riserva" nonché in rapporto ai processi di ristrutturazione e riconversione ed ai relativi riflessi occupazionali, alle leggi di programmazione regionale e settoriali, ai nuovi insediamenti industriali, nonché informazioni sui fenomeni di decentramento produttivo, sulle spese complessive di ricerca agro-industriale realizzate e previste.
In tale occasione verranno fornite anche informazioni in ordine: ai programmi di formazione professionale sia aziendale sia extraziendale; al grado di utilizzazione nel territorio dei contratti di formazione-lavoro; alle eventuali problematiche connesse con l'inserimento lavorativo di stranieri provenienti da paesi in vi a di sviluppo.
Annualmente i Gruppi industriali e le Aziende di maggiore importanza forniranno rispettivamente alle Organizzazioni sindacali nazionali e territoriali e alle Rappresentanze Sindacali Unitarie, in apposito incontro, su richiesta delle stesse, informazioni sulle prospettive produttive, sui contributi strutturali CEE, sui programmi di investimento, di assistenza tecnica, di ricercare sperimentazione, sui periodi lavorativi e sull'andamento dei livelli occupazionali e della stagionalità, sul grado di utilizzazione dei contratti di formazione e lavoro, nonché successivamente alla fase di progettazione e prima della loro realizzazione, su eventuali processi di ristrutturazione, di riorganizzazione, di decentramento produttivo e sui relativi riflessi occupazionali, di innovazioni tecnologiche e di modifiche connesse all'ambiente sia interno che esterno e sugli eventuali relativi riflessi sia sull'occupazione che sulle condizioni di lavoro.
Le Organizzazioni stipulanti convengono sulla esigenza di dare alla formazione professionale il maggiore impulso, riconoscendo la sua rilevanza quale strumento per favorire nel comparto tabacchicolo l'acquisizione di adeguate conoscenze tecniche e/ professionali.
A tal fine, anche alla luce di quanto emerso nell'ambito della Commissione Paritetica, si attiveranno per favorire iniziative formative coerenti con le esigenze del settore.
Le parti convengono sulla opportunità di realizzare, in armonia con quanto previsto da raccomandazioni, regolamenti, direttive CEE, recepiti dallo Stato italiano, e dalle disposizioni legislative in vigore in tema di parità uomo-donna, attività di studio e di ricerca finalizzate alla promozione di azioni positive - ivi compresi interventi formativi che permettano la valorizzazione della professionalità femminile - e ad individuare eventuali situazioni che non consentano l'effettiva parità di opportunità uomo-donna nel lavoro, nonché ad esaminare le problematiche relative al rispetto della dignità della persona.
Le parti realizzeranno, a tal fine, specifiche occasioni di incontro nel corso delle quali saranno fornite, ai diversi livelli, di regola con cadenza annuale, informazioni globali relativamente all'andamento dell'occupazione femminile nel settore ed alle problematiche connesse all'accesso del personale femminile ed attività professionali non tradizionali nonché agli interventi che le parti di comune intesa ritengono opportuno promuovere.
In presenza di esigenze di aggiornamento e riqualificazione professionale eventualmente derivanti da innovazione tecnologica o riorganizzazione del lavoro, si farà ricorso, per gli interventi in materia, alle opportunità offerte nel territorio di pertinenza dalla vigente legislazione sulla formazione professionale nonché ove le stesse non fossero esaustive, all'utilizzo di quanto previsto dalla normativa di cui all'art. 26.
Esso ha efficacia per tutto il territorio nazionale. Non si applica agli impiegati dipendenti da Aziende trasformatrici operanti nell'ambito di aziende agricole, nonché ai dipendenti di Cooperative agricole che coltivano una superficie a tabacco non superiore a 300 ettari in quanto il loro rapporto è regolato dai contratti di lavoro per gli impiegati di Aziende agricole e forestali.
La fase di lavorazione della foglia allo stato verde comprende tutte le operazioni che vanno dalla raccolta della foglia al riscontro del carico da parte dell'Ania.
Il lavoratore di età inferiore ai 15 anni e non superiore ai 20, che non ha mai prestato la sua opera nella lavorazione del tabacco, è ammesso a un periodo di apprendistato non superiore a due settimane, dopo di che deve essere assegnato alla categoria per la quale è stato assunto.
Sono esclusi dall'obbligo dell'apprendistato gli addetti ai servizi vari.
[…] Successivamente al positivo completamento della terapia di riabilitazione, le Aziende, compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive, agevoleranno l'inserimento del dipendente nell'attività lavorativa.
Commissione tecnica paritetica per lo studio della classificazione dei lavoratori
Entro il mese di maggio 1996 verrà istituita una Commissione tecnica paritetica per lo studio della classificazione dei lavoratori (quadri, impiegati, intermedi, operai), che concluderà i suoi lavori entro il 31 maggio 1997 con lo scopo di esaminare l'evoluzione dei profili professionali anche in rapporto all'introduzione di nuove tecnologie e di riorganizzazione produttive.
La Commissione redigerà un apposito verbale conclusivo dei suoi lavori che registri le posizioni raggiunte, al fine di successive determinazione delle parti.
La durata normale di lavoro per la fase di lavorazione del tabacco allo stato secco sciolto è di 40 ore settimanali, distribuite, di regola, in 7 ore giornaliere ad eccezione della giornata del sabato nella quale il lavoro avrà durata di 5 ore, salvo diversa distribuzione nei primi 5 giorni della settimana, compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive, mediante esame in sede aziendale.
7) Per far fronte alle variazioni di intensità della produzione l'orario settimanale contrattuale può essere realizzato anche come media in un arco temporale annuo o nell'intero periodo di durata del contratto a tempo determinato fino ad un massimo - per il superamento dell'orario settimanale medesimo - rispettivamente di 160 ore per anno solare o 64 per un'attività di durata pari a 4 mesi detto valore s'intende correlativamente riproporzionabile per esercizi di durata superiore o inferiore).
In questo caso la Direzione aziendale, esaminate con le rappresentanze Sindacali Unitarie le esigenze produttive, attuerà per l'intera Azienda, per unità produttive o gruppi di lavoratori, orari comprendenti settimane con prestazioni lavorative superiori all'orario settimanale contrattuale, entro i limiti dell'orario normale di legge, e settimane con prestazioni lavorative inferiori all'orario settimanale contrattuale.
Le parti si danno atto che resta valido quanto già disposto in sede aziendale in materia di orario di lavoro nei casi in cui da un turno si sia passati a più turni.
Il lavoro compiuto oltre l'orario normale fissato all'art. 12 viene considerato straordinario e non può protrarsi per più di due ore al giorno o dodici ore settimanali, tranne che per il periodo di ricevimento del tabacco o per operazioni riconosciute improrogabili dalle parti.
Agli operai addetti alla sistemazione del tabacco nelle scatole, alla chiusura, trasporto a mano e stivatura a mano delle scatole va corrisposta, in aggiunta alla retribuzione, una indennità oraria di L. 145 (pari a L. 25.085/mese).
Art. 31 - Infortuni sul lavoro
L'inosservanza da parte del lavoratore dei suoi doveri, compresi quelli stabiliti dall'art. 30 (limitatamente ai quali si procederà con le gradualità dei provvedimenti previsti alle sottoindicate lettere dalla a) alla e) a seconda della ripetitività delle infrazioni riscontrate) può dar luogo ai seguenti provvedimenti:
b) recidiva al divieto di fumare di cui al punto 3) dell'art. 40;
e) furto o danneggiamento volontario del materiale dell'Azienda;
a) minacce, ingiuri, vie di fatto;
Nel caso di dimissioni senza preavviso per giusta causa è dovuta al lavoratore l'indennità di preavviso, oltre il trattamento di fine rapporto, come se fosse avvenuto il licenziamento.
Quando la dislocazione dei locali di uso delle celle a caldo per il prosciugamento del tabacco cernito esige di proteggere da forti sbalzi di temperatura i lavoratori, il datore di lavoro terrà a disposizione certe di lana in congruo numero.
Alle Rappresentanze Sindacali Unitarie delle Organizzazioni sindacali congiuntamente stipulanti è riconosciuta la facoltà di rilevazione e accertamento, di intesa con la Direzione aziendale, delle condizioni ambientali di lavoro per la prevenzione e per la tutela della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori.
A tal fine le RSU in relazione a quanto previsto dalla Legge 23 dicembre 1978 n. 833, potranno affidare ai servizi di igiene ambientale e medicina del lavoro delle Unità Sanitarie Locali di cui alla citata legge o di Enti qualificati di Diritto Pubblico, scelti di comune accordo con la Direzione aziendale, le rilevazioni dei fattori di nocività ed insalubrità.
I risultati delle rilevazioni ambientali di cui sopra vengono conservati dall'Azienda e tenuti a disposizione delle RSU.
In presenza di riconosciute condizioni nocive, sulla base delle rilevazioni effettuate dagli Enti di cui al 2° comma, potranno essere richiesti incontri a livello nazionale tra le Aziende assistite dalle Organizzazioni stipulanti e le competenti Organizzazioni sindacali per la ricerca di intese idonee al superamento delle stesse.
Fatto salvo il rispetto del segreto industriale, per agenti di rischio eventualmente derivanti da nuove sostanze immesse nel ciclo produttivo o da nuove tecnologie utilizzate, le Aziende forniranno in via preventiva alle Rappresentanze Sindacali Unitarie informazioni sui rischi stessi e la relativa documentazione medico-scientifica esistente a livello nazionale.
Le parti, in relazione al recepimento della Direttiva n. 89/391/CEE del 12 giugno 1989, avvenuto con il D.Lgs. n. 626/1994(1), concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori duranti il lavoro, convengono di incontrarsi entro giugno 1995 per l'armonizzazione della disciplina contrattuale con il nuovo quadro normativo.
4) I componenti della RSU subentrano alle RSA e ai dirigenti delle RSA di cui alla Legge n. 300/1970 per titolarità di diritto, permessi, agibilità sindacali, compiti di tutela dei lavoratori e per la funzione di agente contrattuale per le materie del livello aziendale, secondo quanto previsto dal vigente contratto. A detti componenti sono riconosciute le tutele previste dalla Legge n. 300/1970 per i dirigenti delle RSA.
Le riunioni - che possono riguardare la generalità del lavoratore o gruppi di essi - sono indette, singolarmente o congiuntamente, dalle Rappresentanze sindacali unitarie nell'unità produttiva, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro e secondo l'ordine di precedenza delle convocazioni comunicate al datore di lavoro.
Lo svolgimento delle assemblee dovrà aver luogo con modalità che tengano conto della esigenza di garantire la sicurezze delle persone, la salvaguardia degli impianti, nonché di conciliare l'esercizio del diritto di riunione per gruppi con lo svolgimento della normale attività da parte degli altri lavoratori.
(1) Il testo riporta erroneamente l'anno 1984

References: Art. 8

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32
 Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 41

Art. 42

Art. 54

Art. 31