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Timestamp: 2016-10-25 12:16:30+00:00

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Titolo V: DELLE OPPOSIZIONI Capo I: DELLE OPPOSIZIONI DEL
DEBITORE E DEL TERZO ASSOGGETTATO ALL'ESECUZIONE Sezione I: DELLE
OPPOSIZIONI ALL'ESECUZIONE Art. 615. Forma dell'opposizione Quando si contesta il diritto della parte istante a procedere ad esecuzione
forzata e questa non e' ancora iniziata, si puo' proporre opposizione al
precetto con citazione davanti al giudice competente per materia o valore e per
territorio a norma dell'articolo 27. Il giudice, concorrendo gravi motivi,
sospende su istanza di parte l'efficacia esecutiva del titolo. Se il diritto della parte istante e' contestato solo parzialmente, il giudice procede alla sospensione dell'efficacia esecutiva del titolo esclusivamente in relazione alla parte contestata. Quando
e' iniziata l'esecuzione, l'opposizione di cui al comma precedente e quella che
riguarda la pignorabilita' dei beni si propongono con ricorso al giudice
dell'esecuzione stessa. Questi fissa con decreto l'udienza di comparizione delle
parti davanti a se' e il termine perentorio per la notificazione del ricorso e
del decreto. Nell'esecuzione per espropriazione l'opposizione e' inammissibile se e' proposta dopo che e' stata disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552, 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero l'opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile. Art. 616. Provvedimenti sul giudizio di cognizione introdotto
dall'opposizione Se competente per la causa � l'ufficio giudiziario al quale appartiene il giudice
dell'esecuzione questi fissa un termine perentorio per
l'introduzione del giudizio di merito secondo le modalit�
previste in ragione della materia e del rito,
previa iscrizione a ruolo, a cura della parte interessata, osservati i termini a comparire di cui all'articolo 163-bis, o altri se previsti, ridotti della met�; altrimenti rimette la causa dinanzi all'ufficio giudiziario competente assegnando un termine perentorio per la riassunzione della causa.
Sezione II: DELLE OPPOSIZIONI AGLI ATTI ESECUTIVI Art. 617. Forma dell'opposizione Le opposizioni relative alla regolarita' formale del titolo esecutivo e del
precetto si propongono, prima che sia iniziata l'esecuzione, davanti al giudice
indicato nell'articolo 480 terzo comma, con atto di citazione da notificarsi nel
termine perentorio di venti giorni dalla notificazione del titolo esecutivo o
del precetto. Le opposizioni di cui al comma precedente che sia stato
impossibile proporre prima dell'inizio dell'esecuzione e quelle relative alla
notificazione del titolo esecutivo e del precetto e ai singoli atti di
esecuzione si propongono con ricorso al giudice dell'esecuzione nel termine
perentorio di venti giorni dal primo atto di esecuzione, se riguardano il titolo
esecutivo o il precetto, oppure dal giorno in cui i singoli atti furono
compiuti. Art. 618. Provvedimenti del giudice dell'esecuzione
Il giudice dell'esecuzione fissa con decreto l'udienza di comparizione delle
del decreto, e da', nei casi urgenti, i provvedimenti opportuni. All'udienza
da' con ordinanza i provvedimenti che ritiene indilazionabili ovvero sospende la
procedura. In ogni caso fissa un termine perentorio per l'introduzione del
giudizio di merito, previa iscrizione a ruolo a cura della parte interessata,
osservati i termini a comparire di cui all'articolo 163-bis, o altri se
previsti, ridotti della meta'. La causa e' decisa con sentenza non
impugnabile. Sono altresi' non impugnabili le sentenze pronunciate a
norma dell'articolo precedente primo comma. Sezione III: OPPOSIZIONE IN MATERIA DI LAVORO, DI PREVIDENZA E
DI ASSISTENZA Art. 618-bis. Procedimento Per le materie trattate nei Capi I e II del titolo IV del libro secondo, le
opposizioni all'esecuzione e agli atti esecutivi sono disciplinate dalle norme
previste per le controversie individuali di lavoro in quanto applicabili.
Resta ferma la competenza del giudice dell'esecuzione nei casi previsti dal
secondo comma dell'art. 615 e dal secondo comma dell'art. 617 nei limiti dei
provvedimenti assunti con ordinanza. Capo II: DELLE OPPOSIZIONI DI TERZI Art. 619. Forma dell'opposizione Il terzo che pretende avere la proprieta' o altro diritto reale sui beni
pignorati puo' proporre opposizione con ricorso al giudice dell'esecuzione,
prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione dei beni. Il giudice
fissa con decreto l'udienza di comparizione delle parti davanti a se' e il
termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto. Se
all'udienza le parti raggiungono un accordo il giudice ne da' atto con
ordinanza, adottando ogni altra decisione idonea ad assicurare, se del caso, la
prosecuzione del processo esecutivo ovvero ad estinguere il processo, statuendo
altresi' in questo caso anche sulle spese; altrimenti il giudice provvede ai
sensi dell'articolo 616 tenuto conto della competenza per valore. Art. 620. Opposizione tardiva Se in seguito alla opposizione il giudice non sospende la vendita dei beni
mobili o se l'opposizione e' proposta dopo la vendita stessa, i diritti del
terzo si fanno valere sulla somma ricavata. Art. 621. Limiti della prova testimoniale Il terzo opponente non puo' provare con testimoni il suo diritto sui beni mobili pignorati nella casa o nell'azienda del debitore, tranne che l'esistenza del diritto stesso sia resa verosimile dalla professione o dal commercio esercitati dal terzo o dal debitore.
L'opposizione non puo' essere proposta dalla moglie convivente col debitore,
relativamente ai beni mobili pignorati nella casa di lui, tranne che per i beni
dotali o per i beni che essa provi, con atto di data certa, esserle appartenuti
prima del matrimonio o esserle pervenuti per donazione o successione a causa di
Nb: Articolo dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte
Costituzionale Sentenza 143/67
Dell'Esecuzione forzatadegli obblighi di fareo di non fare

References: Art. 615
 Art. 616
 Art. 617
 Art. 618
 sentenza 
 Art. 618
 Art. 619
 Art. 620
 Art. 621
 Sentenza