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Timestamp: 2019-09-22 22:21:42+00:00

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L'art. 1 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 2 è stato sostituito dall'art. 1 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9 e successivamento abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
personale medico del ruolo sanitario provinciale;
personale tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro del ruolo sanitario provinciale, operante presso il Servizio di igiene e sanità pubblica. 4)
(3) Per le attività di cui al comma 1 l'amministrazione provinciale può avvalersi di esperti in programmazione sanitaria, statistica, informatica e in altre discipline eventualmente richieste per l'espletamento di specifiche attribuzioni in materia di sanità. Detti esperti possono essere scelti tra i dipendenti di altri enti pubblici e messi a disposizione da questi ultimi o possono essere incaricati, ai sensi delle disposizioni vigenti, di operare al servizio della Ripartizione provinciale Salute. 5)
(7) Per lo svolgimento dei compiti istituzionali la Ripartizione provinciale Salute è autorizzata a stipulare convenzioni con esperti esterni all’amministrazione, con università e con istituti specializzati. 6)
La lettera c) dell'art. 3, comma 2, è stata aggiunta dall'art. 3, comma 1, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 3, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 2, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 3, comma 7, è stato aggiunto dall'art. 3, comma 3, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
Art. 4 (Osservatorio per la salute)
(1) L’Osservatorio per la salute della Provincia autonoma di Bolzano è insediato presso la Ripartizione provinciale Salute ed esercita funzioni di supporto sia della Ripartizione stessa che dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.
(2) L’Osservatorio per la salute svolge la duplice funzione di monitoraggio epidemiologico e di gestione del sistema informativo sanitario provinciale, per conto della Ripartizione provinciale Salute. Questa duplice funzione è indispensabile per determinare e monitorare gli indicatori per la valutazione:
dei bisogni di salute;
della domanda e dell’offerta di prestazioni sanitarie;
dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficacia.
(3) Nello svolgimento della sua duplice funzione di cui al comma 2 l’Osservatorio per la salute collabora:
alla predisposizione degli atti di programmazione sanitaria;
alla definizione degli obiettivi da assegnare all’Azienda Sanitaria;
al controllo delle attività sanitarie.
(4) L’Osservatorio per la salute gestisce il patrimonio informativo sanitario necessario per lo svolgimento delle attività istituzionali ad esso assegnate. Esso vigila inoltre sulla qualità e completezza del patrimonio informativo sanitario per conto della Ripartizione provinciale Salute e dell’Azienda Sanitaria. 7)
L'art. 4 è stato così sostituito dall'art. 3, comma 4, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
Art. 4/bis (Commissione conciliativa per le questioni di responsabilità in ambito sanitario) 8)
(1) Presso la Ripartizione provinciale Salute è istituita la Commissione conciliativa per le questioni di responsabilità in ambito sanitario.
(2) La Commissione conciliativa è competente per tutti i casi in cui un paziente che abbia usufruito di una prestazione sanitaria erogata sul territorio della provincia di Bolzano ritenga o i suoi aventi causa ritengano che si sia verificata una o più delle seguenti situazioni di fatto:
che il paziente abbia subito un danno alla salute per un errore nella diagnosi o nella terapia conseguente ad un’azione od omissione commessa da soggetti esercenti una professione sanitaria;
che il paziente abbia subito un danno alla salute in conseguenza di omessa o insufficiente informazione;
che il paziente abbia subito un danno alla salute in conseguenza di condotte colpose poste in essere in una struttura sanitaria limitatamente ad attività diagnostico-terapeutiche e non attribuibili ad uno specifico esercente di una professione sanitaria.
(3) La Commissione conciliativa è un organismo indipendente e imparziale, non connotato dall’obbligatorietà e vincolatività delle proposte. La collaborazione, la composizione e le nomine, l’organizzazione e il funzionamento della Commissione conciliativa sono regolati con regolamento di esecuzione. 9)
(4) In casi particolarmente complessi, non valutabili con le proprie competenze specialistiche interne, la Commissione conciliativa può richiedere la perizia di un consulente tecnico esterno. 10)
Vedi anche l'art. 5, comma 1, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 4/bis, comma 3, è stato così modificato dall'art. 10, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 4/bis è stato inserito dall'art. 15 della L.P. 18 novembre 2005, n. 10, e successivamente così sostituito dall'art. 3, comma 4, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
Art. 4/ter 11)
Delibera 18 aprile 2006, n. 1347 - Fondazione "VITAL" - Approvazione dello statuto (modificata con delibera n. 366 del 01.03.2010 e delibera n. 7 del 08.01.2014)
L'art. 4/ter è stato inserito dall'art. 16 della L.P. 18 novembre 2005, n. 10, e poi abrogato dalla lettera b) dell'art. 13, comma 1, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
(1) La Giunta provinciale, nel rispetto della normativa dell'Unione europea e nazionale, definisce nel Piano sanitario provinciale le procedure per integrare la medicina non convenzionale nel complesso degli interventi per la salute. 12)
L'art. 4/quater è stato inserito dall'art. 11 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6, e successivamente così modificato dall'art. 14, comma 2, della L.P. 17 novembre 2017, n. 21.
Art. 4/quinquies (Passaggio all’elaborazione elettronica di dati)
(1) La Giunta provinciale definisce mediante uno specifico atto di indirizzo in materia di sanità elettronica interventi per l’innovazione digitale e informatica del servizio sanitario provinciale, fermo restando l’obbligo dei medici del rispetto dell’articolo 8, comma 1, lettera m-ter), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche.
(2) In ottemperanza agli obblighi informativi e di monitoraggio della spesa pubblica nel settore sanitario ovvero di controllo della correttezza della spesa sanitaria a carico del Servizio sanitario previsti dalle vigenti disposizioni nazionali in materia, i medici dipendenti e convenzionati effettuano l’invio telematico dei dati delle ricette mediche, prescritte in Provincia a carico del Servizio sanitario pubblico, mediante i sistemi informativi messi a disposizione dall’Amministrazione provinciale tramite l’Azienda sanitaria della Provincia autonoma di Bolzano.
(3) L’ottemperanza alle norme previste dai commi 1 e 2 da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta costituisce requisito per ottenere e mantenere il convenzionamento con il servizio sanitario pubblico. La non ottemperanza alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 comporta le sanzioni previste dagli accordi collettivi. Nel processo di innovazione digitale e informatica, vanno esaminate soluzioni informatiche di tipo open source. 13)
Delibera 18 settembre 2018, n. 949 - Realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico (“FSE”) in Alto Adige
L'art. 4/quinquies è stato inserito dall'art. 8, comma 4, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
Art. 4/sexies (Garanzia della qualità dell’assistenza territoriale tramite medici convenzionati) 14) 15)
(1) Fermo restando il rapporto tra paziente e medico di famiglia scelto dal paziente, l’assistenza sanitaria prestata dai medici convenzionati in ambito territoriale è erogata secondo le modalità previste dalle disposizioni statali che promuovono lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute.
(2) La Giunta provinciale definisce le relative linee guida la cui attuazione è demandata all’Azienda sanitaria della Provincia autonoma di Bolzano. 16)
(3) 17)
(4) La Provincia autonoma di Bolzano può concedere agevolazioni per la costruzione, la ristrutturazione e la dotazione di attrezzature degli ambulatori dei medici di medicina generale. Queste agevolazioni sono destinate in particolare ad ambulatori situati in località carenti e disagiate dell’Alto Adige e nelle aggregazioni funzionali territoriali. 18)
(5) La Provincia autonoma di Bolzano può incentivare istituti di ricerca nell’ambito della medicina generale. 19)
(6) La Giunta provinciale stabilisce l’entità delle agevolazioni, i criteri ed eventuali forme di convenzionamento con le case di riposo e di cura. 20)
(7) In caso di necessità ed urgenza, espletate tutte le procedure previste dall’accordo collettivo nazionale che regolamentano il massimale di scelte e le sue limitazioni, l’Azienda Sanitaria può adottare misure straordinarie quale l’aumento del massimale di scelte per il singolo medico, la sospensione temporanea dell’autolimitazione nonché ogni altra misura prevista dai contratti collettivi di riferimento, per garantire l’assistenza medica primaria della popolazione nei singoli ambiti territoriali. 21)
(8) L’Azienda Sanitaria concede ai medici ai quali, a causa della mancanza di medici di medicina generale, viene assegnato un numero di scelte superiore al massimale previsto, per garantire l’assistenza medica in quell’ambito territoriale fino all’insediamento di un nuovo medico, a decorrere dal 1° gennaio 2017 un compenso una tantum, il cui ammontare è determinato dalla Giunta provinciale. 22)
(9) Viste la particolare situazione linguistica della provincia di Bolzano e la mancanza di pediatri nelle strutture ospedaliere, si corrisponde ai pediatri di libera scelta, per l’impegno ad assumere obblighi assistenziali ulteriori, un compenso una tantum, il cui ammontare è determinato dalla Giunta provinciale. 23)
Delibera 29 maggio 2018, n. 506 - Retribuzione temporanea una tantum per superamento massimale pazienti
La rubrica dell'art. 4/sexies è stata così sostituita dall'art. 10, comma 2, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
Vedi anche l'Accordo dd. 9 febbraio 2018.
L'art. 4/sexies è stato inserito dall'art. 8, comma 4, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
L'art. 4/sexies, comma 3, è stato inserito dall'art. 2, comma 1, della L.P. 24 maggio 2016, n. 10, e successivamente abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera f), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 4/sexies, comma 4, è stato inserito dall'art. 2, comma 1, della L.P. 24 maggio 2016, n. 10.
L'art. 4/sexies, comma 5, è stato inserito dall'art. 2, comma 1, della L.P. 24 maggio 2016, n. 10.
L'art. 4/sexies, comma 6, è stato inserito dall'art. 2, comma 1, della L.P. 24 maggio 2016, n. 10.
L'art. 4/sexies, comma 7, è stato aggiunto dall'art. 10, comma 3, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 4/sexies, comma 8, è stato aggiunto dall'art. 10, comma 3, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12, e successivamente così modificato dall'art. 15, comma 1, della L.P. 20 dicembre 2017, n. 22.
Art. 4/septies (Promozione dell’assistenza territoriale)
(1) Per favorire l’insediamento di medici di medicina generale convenzionati, soprattutto nelle aggregazioni funzionali territoriali e nelle medicine di gruppo, i comuni o altri enti pubblici mettono a disposizione dei medici, a titolo gratuito, dei locali da adibire ad ambulatorio principale.
(2) La Provincia autonoma di Bolzano agevola i medici di medicina generale e i medici pediatri di libera scelta, concedendo loro un importo forfettario per il costo dei locali in affitto o di proprietà utilizzati come ambulatorio principale, soprattutto nelle aggregazioni funzionali territoriali e nelle medicine di gruppo. La Giunta provinciale stabilisce l’entità dell’importo forfettario corrisposto dall’Azienda Sanitaria dal 1° gennaio 2017 per l’ambulatorio principale, nonché le disposizioni attuative in materia.
(3) Il contributo previsto al comma 2 viene concesso solo nel caso in cui non vengano messi a disposizione a titolo gratuito, dal comune o da un altro ente pubblico presente sul territorio, locali idonei da adibire ad ambulatorio principale.
(4) Al fine di agevolare il servizio dei medici di medicina generale convenzionati e dei pediatri di libera scelta in località decentrate, i comuni o altri enti pubblici possono mettere a disposizione dei medici dei locali in cui questi ultimi, rispettando un orario minimo stabilito con il comune, possano offrire alla popolazione il loro servizio sul territorio.
(5) L’Azienda Sanitaria può mettere a disposizione dei medici di medicina generale convenzionati e dei pediatri di libera scelta operanti all’interno di un’aggregazione funzionale territoriale e che assistono i loro pazienti nell’ambito dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali alcune attrezzature mediche e personale sanitario non medico. In alternativa l’Azienda Sanitaria può sostenere una parte del costo di acquisto o dei costi per il leasing delle attrezzature, oppure una parte dei costi derivanti dall’assunzione di personale sanitario non medico, già in servizio presso il medico interessato al 1° gennaio 2017. La qualità dell’assistenza territoriale viene promossa anzitutto tramite incentivi per le aggregazioni funzionali territoriali, le medicine di gruppo, nonché per l’assunzione di personale di studio. La Giunta provinciale emana le disposizioni attuative per tali agevolazioni, che vengono liquidate dall’Azienda Sanitaria.
(6) La Provincia incentiva l’insediamento di medici di medicina generale convenzionati per la prima volta con l’Azienda Sanitaria con agevolazioni a sostegno dell’inizio attività, determinate dalla Giunta provinciale. La Giunta provinciale emana disposizioni attuative per questa tipologia di agevolazioni, che viene liquidata dall’Azienda Sanitaria. 24)
Delibera 6 febbraio 2018, n. 125 - Criteri per la concessione di contributi ai medici di medicina generale
L'art. 4/septies è stato inserito dall'art. 10, comma 4, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
Art. 5 25)
L'art. 5 è stato sostituito dall'art. 2 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 626)
Ordinamento e funzionamento dell'azienda sanitaria27)
L'art. 7 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 8 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 9 30)
L'art. 9 è stato sostituito dall'art. 5 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 10 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 11 32)
L'art. 11 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 12 33)
L'art. 12 è stato sostituito dall'art. 8 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
(1)(6) - 34)
(7) Il personale, anche chiamato dall’esterno o in comando, che alla data di entrata in vigore del presente articolo di legge ha ricoperto per almeno cinque anni la funzione di Dirigente tecnico-assistenziale, viene confermato nella nomina per ulteriori cinque anni, previo parere positivo del superiore preposto. Le ulteriori riconferme del personale sopracitato possono avvenire anche in mancanza dei requisiti previsti per il conferimento dell’incarico. 35)
L'art. 12/bis è stato inserito dall'art. 36 della L.P. 15 novembre 2002, n. 14, e successivamente sostituito dall'art. 9 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9. La Corte costituzionale con sentenza n. 449 del 13-28 dicembre 2006 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 12/bis, comma 6, nella parte in cui consente l'accesso alla pubblica selezione per il conferimento dell'incarico di dirigente tecnico-assistenziale anche a coloro che hanno frequentato un corso, organizzato dalla Provincia autonoma di Bolzano o da un istituto pubblico o privato riconosciuto in Italia o all'estero, in tecniche organizzative e manageriali in ambito sanitario, con superamento di un esame. I commi 1 - 6 sono stati abrogati dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 12/bis, comma 7, è stato aggiunto dall'art. 48, comma 3, della L.P. 19 maggio 2015, n. 6.
Art. 12/ter 36)
L'art. 12/ter è stato inserito dall'art. 10 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 12/quater 37)
L'art. 12/quater è stato inserito dall'art. 10 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 12/quinquies 38)
L'art. 12/quinquies è stato inserito dall'art. 10 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 13 39)
L'art. 13 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 14 40)
Delibera 8 luglio 2002, n. 2403 - Direttive di applicazione del Piano sanitario provinciale 2000-2002 (modificata con delibera n. 297 del 25.02.2013)
L'art. 14, comma 10, è stato aggiunto dall'art. 8, comma 5, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 15 41)
L'art. 15 sostituisce l'art. 16 della L.P. 4 gennaio 2000, n. 1, successivamente è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 16 42)
L'art. 16 è stato sostituito dall'art. 13 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 17 43)
L'art. 17 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 18 44)
L'art. 18 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 19 è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 20 46)
L'art. 20 è stato sostituito dall'art. 16 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 21 47)
L'art. 21 è stato prima sostituito dall'art. 39 della L.P. 15 novembre 2002, n. 14, successivamente modificato dall'art. 10, comma 3, della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, sostituito dall'art. 9, comma 2, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3, ed infine abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 22 48)
L'art. 22 è stato prima sostituito dall'art. 4, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 22/bis è stato inserito dall'art. 18 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 23 50)
L'art. 23 è stato prima sostituito dall'art. 11 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
(1) Per l’espletamento di compiti e funzioni di particolare rilevanza e di interesse strategico, il Direttore generale dell’Azienda Sanitaria può conferire incarichi, mediante la stipula di contratti a tempo determinato e con rapporto di lavoro esclusivo, a laureati di particolare e comprovata qualificazione professionale che abbiano svolto attività in centri ed enti pubblici o privati o aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali apicali o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze di lavoro, e che non godano del trattamento di quiescenza. Tali incarichi non possono essere assegnati ad un contingente di personale superiore al due per cento della dotazione organica della dirigenza. I contratti hanno durata non inferiore a due e non superiore a cinque anni, con facoltà di rinnovo. 51)
L'art. 24, comma 1, è stato prima sostituito dall'art. 2, comma 2, della L.P. 24 maggio 2016, n. 10, e successivamente così modificato dall'art. 28, comma 2, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
Art. 24/bis 52)
L'art. 24/bis è stato inserito dall'art. 5, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
(4) La Giunta provinciale determina le modalità per la gestione del patrimonio di cui al comma 1 e per la tenuta del libro degli inventari, che deve contenere tutti gli elementi necessari alla sua esatta individuazione e valutazione.53)
(3) La deliberazione della Giunta provinciale adottata per il trasferimento dei beni mobili iscritti in pubblici registri costituisce titolo per la trascrizione del diritto di proprietà.54)
Art. 27 55)
L'art. 27 è stato abrogato dall'art. 7, comma 1, lettera a), della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(1) Le risorse finanziarie da destinare al Servizio sanitario provinciale sono finalizzate:
al finanziamento del fabbisogno sanitario che l’Azienda Sanitaria è chiamata a soddisfare;
al finanziamento delle spese per l’espletamento delle attività istituzionali in materia di sanità di competenza della Provincia, nonchè delle attività di ricerca sanitaria;
al finanziamento dei programmi di investimento definiti dalla programmazione provinciale;
alla realizzazione di specifiche funzioni assistenziali o di specifici obiettivi o progetti individuati dalla programmazione provinciale.
(2) Il fabbisogno di spesa è determinato, in base alle risorse finanziarie programmate dalla Provincia, tenendo conto dei costi necessari per l’erogazione dei livelli essenziali e aggiuntivi di assistenza in condizioni di efficienza, efficacia e appropriatezza.
(3) Il finanziamento del Servizio sanitario provinciale avviene attraverso:
il fondo sanitario provinciale di cui al comma 4, che tiene conto del saldo di mobilità sanitaria;
la compartecipazione diretta degli assistiti;
gli eventuali fondi integrativi del Servizio sanitario provinciale previsti dalla normativa vigente;
le entrate derivanti dalle prestazioni sanitarie erogate o da interventi in materia di igiene e sanità pubblica;
i ricavi e le rendite derivanti dall’utilizzo del patrimonio;
donazioni e altri atti di liberalità;
eventuali ulteriori entrate.
(4) Il fondo sanitario provinciale è iscritto negli appositi programmi della missione 13 “Tutela della salute” dello stato di previsione delle spese del bilancio di previsione della Provincia, distintamente per la parte corrente e per la parte in conto capitale.
(5) La Giunta provinciale stabilisce, distintamente per la parte corrente e per la parte in conto capitale, il riparto delle risorse del fondo fra Provincia e Azienda Sanitaria, i criteri di riparto delle risorse nonché eventuali limiti di spesa e vincoli di utilizzo delle quote del fondo con specifiche destinazioni.
(6) Al fine di assicurare la necessaria liquidità finanziaria nel corso dell’esercizio, la Provincia dispone regolari anticipazioni a favore dell’Azienda Sanitaria, sulla base del fabbisogno di liquidità espresso dall’Azienda Sanitaria. 56)
L'art. 28 è stato così sostituito dall'art. 3, comma 5, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(2) Al fine di garantire il coinvolgimento e la partecipazione allo sviluppo delle politiche sanitarie della Provincia, le parti sociali nonché gli enti e le associazioni attive nell’ambito sanitario vengono preventivamente informati e sentiti in merito alle modifiche normative nonché ad altre riforme di particolare rilievo che interessano il campo delle politiche sanitarie. 57)
L'art. 29, comma 2, è stato aggiunto dall'art. 8, comma 7, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
Art. 30 (Programmazione sanitaria provinciale)
(1) La programmazione sanitaria spetta alla Giunta provinciale, coadiuvata a tal fine dalla Ripartizione provinciale Salute, dagli organi consultivi in materia di salute dell’Azienda Sanitaria e da esperti esterni.
(2) Sono strumenti essenziali della programmazione sanitaria provinciale:
i piani di settore, che determinano strategie e misure specifiche per singoli aspetti dell’assistenza sanitaria, sulla base dei principi e delle finalità stabiliti nel Piano sanitario provinciale;
i programmi d’intervento con finalità specifiche a tutela della salute della popolazione.
(3) Il piano sanitario provinciale e il piano sociale provinciale di cui all’articolo 2 della legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13, sono coordinati e assieme formano la programmazione sanitaria e sociale coordinata e integrata.
(4) Al fine di garantire l’efficacia, l’efficienza e la corretta pianificazione del fabbisogno sanitario provinciale, gli strumenti di pianificazione sono predisposti, attuati, verificati in relazione al loro stato di attuazione ed eventualmente adattati, tenuto conto dei seguenti aspetti:
sviluppi demografici ed epidemiologici;
evoluzione clinica, sviluppo scientifico e tecnologico nonché ulteriori evoluzioni nell’ambito del Servizio sanitario.
(5) Il Piano sanitario provinciale è lo strumento di programmazione atto a garantire una pianificazione sostenibile dell’assistenza sanitaria alla popolazione. È un piano strategico di indirizzo e governo dell’assistenza sanitaria, che stabilisce, per il periodo di programmazione, i principali obiettivi, nonché le strategie e le eventuali misure per il raggiungimento degli stessi, con particolare attenzione alle tre aree dell’assistenza: l’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, l’assistenza territoriale e l’assistenza ospedaliera.
(6) La definizione degli obiettivi, delle strategie e delle misure da inserire nel Piano sanitario provinciale avviene in particolar modo nel rispetto dei seguenti criteri:
garanzia della migliore qualità possibile delle prestazioni sanitarie e dei relativi esiti;
efficacia delle prestazioni sanitarie erogate ai pazienti, nel senso di appropriatezza, utilità per i pazienti e soddisfazione degli utenti;
garanzia della sostenibilità finanziaria del Servizio sanitario nel breve e nel lungo periodo.
(7) Ai fini dell’approvazione del Piano sanitario provinciale il progetto del Piano, deliberato dalla Giunta provinciale, è depositato ed esposto al pubblico presso l'Amministrazione provinciale, presso i comuni della provincia e presso il Consiglio dei Comuni, nonché pubblicato online. La data di esposizione del progetto del Piano è preventivamente resa nota mediante avviso pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige e su almeno due quotidiani locali, di cui uno in lingua italiana ed uno in lingua tedesca, nonché su un settimanale locale. Il progetto del Piano è esposto per 30 giorni, durante i quali chiunque può prenderne visione. Entro questo termine singole persone nonché gli enti e le associazioni interessati possono presentare osservazioni e proposte di perfezionamento del Piano ai comuni, al Consiglio dei Comuni o alla Giunta provinciale. Durante questo periodo vengono sentite a livello provinciale le rappresentanze dei pazienti, indipendentemente dalla loro forma organizzativa, le associazioni e confederazioni interessate, nonché le parti sociali. I comuni possono esprimere il loro parere motivato sul progetto del Piano entro i successivi 30 giorni, tenendo conto delle osservazioni e proposte a loro presentate, e lo trasmettono al Consiglio dei Comuni. In ogni caso i comuni trasmettono le osservazioni e proposte a loro presentate al Consiglio dei Comuni. Entro i successivi 30 giorni il Consiglio dei Comuni esprime poi il suo parere motivato sul progetto del Piano, tenendo conto dei pareri dei comuni, e lo trasmette alla Giunta provinciale. Decorso tale termine si prescinde dal parere del Consiglio dei Comuni.
(8) Il Piano sanitario provinciale è approvato dalla Giunta provinciale ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige, a meno che non sia diversamente stabilito.
(9) Il Piano sanitario provinciale ha una validità minima di tre anni e massima di cinque anni. Esso conserva la propria validità fino all’entrata in vigore del piano successivo.
(10) Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel Piano sanitario provinciale, il Comitato provinciale per la pianificazione sanitaria procede ad una valutazione periodica dello stato di attuazione degli obiettivi e delle misure ivi contenuti. Per tale valutazione il Comitato può avvalersi anche del supporto di esperti esterni in materia di programmazione sanitaria. Le modalità e i tempi della valutazione periodica, così come eventuali necessità di adattamenti puntuali del Piano, sono stabiliti dalla Giunta provinciale con l’approvazione del Piano sanitario provinciale. Agli adattamenti puntuali, che possono essere anche annuali, non si applica il comma 7. 58)
Delibera 14 maggio 2012, n. 724 - Integrazione alla delibera della Giunta Provinciale del 23 maggio 2011, nr. 856, per il contenimento dei tempi di prenotazione per prestazioni mediche specialistiche
Delibera 23 maggio 2011, n. 856 - Approvazione del Piano Provinciale per il contenimento dei tempi di prenotazione per prestazioni mediche specialistiche (vedi anche delibera n. 724 del 14.05.2012)
L'art. 30 è stato così sostituito dall'art. 3, comma 6, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(1) Nel rispetto delle disposizioni vigenti di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modifiche, sono istituiti i seguenti registri:
registro malattie genetiche. 59)
(4) Il trattamento dei dati utilizzati per la realizzazione dei registri deve in ogni caso informarsi ai principi di necessità, pertinenza, completezza e non eccedenza di cui agli articoli 3, 11 e 22 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 60)
(5) Le attività previste dal presente articolo rientrano tra quelle istituzionalmente demandate all’Osservatorio epidemiologico provinciale, il quale le svolge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili in conformità alle norme vigenti. 61)
L'art. 31/bis, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 6, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 9.
L'art. 31/bis, comma 5, è stato aggiunto dall'art. 6, comma 2, della L.P. 19 luglio 2013, n. 9.
(1) Il Servizio sanitario provinciale garantisce, a tutti gli aventi diritto, i livelli uniformi di assistenza sanitaria fissati a livello nazionale. Il Servizio sanitario provinciale può integrare i citati livelli di assistenza con altre prestazioni.62)
Delibera 18 dicembre 2018, n. 1415 - Autorizzazione del Percorso Diagnostico Terapeutico: assistenza alle donne in gravidanza, al parto, al puerperio a basso rischio ostetrico e al neonato sano fino al primo anno di vita
Art. 32/bis 63)
L'art. 32/bis è stato inserito dall'art. 9, comma 4, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3, e successivamente abrogato dall'art. 7, comma 1, lettera a), della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(1) L’azienda sanitaria della Provincia autonoma di Bolzano indica un medico specialista come persona di riferimento per tutti i pazienti affetti da fibrosi cistica iscritti al Servizio sanitario provinciale.
(2) Il medico di riferimento coordina e monitora l’assistenza di tali pazienti. Nell’ambito dell’assistenza l’azienda sanitaria può importare anche dall’estero prodotti medicinali e non medicinali che, ai sensi della legislazione statale di settore, sono a carico del Servizio sanitario pubblico e che dal medico di riferimento sono stati convalidati come necessari per il singolo paziente. 64)
(3) La Provincia autonoma di Bolzano concede alle persone affette da fibrosi cistica, le cui disabilità funzionali nelle attività della vita quotidiana non siano tali da giustificare un inquadramento in uno dei livelli assistenziali di cui alla legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, e che per la complessità della loro patologia hanno un’elevata necessità di effettuare fisioterapia, un contributo forfetario mensile per effettuare fisioterapia a domicilio. 65)
(4) La Giunta provinciale stabilisce l’entità delle agevolazioni e determina i relativi criteri. 66)
L'art. 32/ter è stato inserito dall'art. 7, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 9.
L'art. 32/ter, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 2, comma 3, della L.P. 24 maggio 2016, n. 10.
L'art. 32/ter, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 2, comma 3, della L.P. 24 maggio 2016, n. 10.
(1) Le persone residenti in provincia di Bolzano e iscritte al Servizio sanitario provinciale, che si ricoverano in strutture pubbliche o private non aventi per quella tipologia di prestazione rapporti contrattuali con il Servizio sanitario nazionale o provinciale, hanno diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e riconosciute dal Servizio Sanitario Provinciale, a condizione che esse non dispongano già di un’assicurazione privata o di altre forme di indennizzo individuate dalla Giunta provinciale, che coprano tali spese sanitarie. Qualora tali spese sanitarie siano coperte solo in parte, spetta un rimborso massimo che, sommato alla quota coperta dall’assicurazione, non superi le spese effettivamente sostenute e riconosciute dal Servizio Sanitario Provinciale. Il rimborso viene stabilito secondo la tariffa predeterminata dalla Giunta Provinciale in misura inferiore a quella fissata per le prestazioni erogate in forma diretta ed in base alle fasce di reddito dalla stessa stabilita .67)
(1/bis) La Giunta provinciale può condizionare il rimborso delle prestazioni al rispetto di requisiti di qualità ed appropriatezza.68)
(2) Ai fini del rimborso tramite l'azienda sanitaria, la Giunta provinciale determina le modalità d'accesso alla struttura ed i termini, a pena di decadenza, di presentazione della domanda e della relativa documentazione.69)
(3) Entro 30 giorni, a pena di decadenza, dalla data di ricevimento del diniego di rimborso è ammesso ricorso alla Commissione provinciale per la decisione sui ricorsi in materia di assistenza sanitaria. La Commissione è istituita presso la Ripartizione provinciale Salute e decide in via definitiva sui ricorsi. Essa è nominata dalla Giunta provinciale ed è composta dall'assessore provinciale alla salute o da un suo delegato, in qualità di presidente, e da altri sei componenti. Almeno quattro componenti sono medici, di cui almeno uno è un libero professionista. I restanti componenti sono funzionari provinciali. 70)
L'art. 33, comma 3, è stato prima sostituito dall'art. 11 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6, e successivamente dall'art. 3, comma 7, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(1) Le persone residenti in provincia di Bolzano iscritte al Servizio sanitario provinciale che fruiscono di prestazioni specialistiche ambulatoriali, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, hanno diritto al rimborso di spese effettivamente sostenute e riconosciute dal Servizio sanitario provinciale. Le prestazioni possono essere fruite presso medici specialisti liberi professionisti e presso strutture non aventi per quella tipologia di prestazione rapporti contrattuali con il Servizio sanitario nazionale. Sono inoltre rimborsabili le stesse prestazioni erogate da prestatori di servizi sanitari ubicati in altri stati membri dell'Unione Europea. 71)
(2) Rientrano tra le prestazioni rimborsabili di cui al comma 1 anche quelle erogate dai dentisti abilitati, iscritti all’albo professionale della Provincia di Bolzano, e le visite specialistiche effettuate dai medici ospedalieri in regime privatistico al di fuori delle strutture pubbliche e convenzionate. 72)
(4) Il rimborso delle prestazioni specialistiche ambulatoriali è posto a carico dell'azienda sanitaria. La Giunta provinciale, sentito il Comitato provinciale per la programmazione sanitaria, determina le specialità e le tipologie di prestazioni nonché la misura degli importi rimborsabili, tenuto conto delle disposizioni in materia di partecipazione alla spesa sanitaria. 73)
(6) Ai fini dei rimborsi di cui ai commi 4 e 5 da parte dell'azienda sanitaria di appartenenza, la Giunta provinciale determina le modalità di accesso all'assistenza specialistica indiretta nonché i termini perentori e le modalità per la presentazione della domanda e della relativa documentazione. Il diritto al rimborso è subordinato alla presentazione dell'impegnativa del medico di medicina generale, del pediatra di libera scelta o di un medico dipendente del Servizio sanitario provinciale, salvo i casi di urgenza, da certificarsi come tali dall'erogatore della prestazione, e i casi di cui al comma 3. La Giunta provinciale determina le specialità per le quali non è necessaria la predetta impegnativa.75)
(1) L'autorizzazione preventiva all'assistenza sanitaria transfrontaliera ai sensi degli articoli 8, 9 e 10 della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011 concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, può essere concessa indipendentemente dal fatto che l’assistenza sanitaria in questione possa essere prestata nel territorio nazionale entro un termine giustificabile dal punto di vista clinico. 76)
(2) Avverso il diniego di autorizzazione preventiva di cui al comma 1 nonché avverso il diniego della richiesta di rimborso dei costi dell’assistenza sanitaria transfrontaliera ai sensi della direttiva 2011/24/UE è ammesso ricorso entro il termine perentorio di 15 giorni alla Commissione di cui all’articolo 33, comma 3. 77)
(3) I costi relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera sono rimborsati in misura corrispondente alle tariffe provinciali vigenti, indipendentemente dalla compartecipazione alla spesa secondo la normativa vigente. 78) 79)
L'art. 34/bis, comma 1, è stato così modificato dall'art. 8, comma 10, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
L'art. 34/bis, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 8, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 34/bis è stato inserito dall'art. 1, comma 1, della L.P. 19 giugno 2014, n. 4.
Vedi anche l'art. 2 della L.P. 19 giugno 2014, n. 4.
(1) Nello stabilire la partecipazione alla spesa sanitaria, come anche l'esenzione dal pagamento del ticket, la Provincia autonoma di Bolzano si attiene ai principi contenuti nella normativa nazionale vigente in materia. La Giunta provinciale introduce, per le prestazioni eccedenti i livelli uniformi di assistenza sanitaria fissati dalla normativa nazionale, di cui all'articolo 32, una partecipazione al costo basata sulla valutazione del reddito e del patrimonio dell'assistito e del suo nucleo familiare. Con regolamento di esecuzione vengono individuati i criteri per la valutazione della situazione economica e patrimoniale, tenendo conto anche delle disposizioni di cui agli articoli 7 e 7/bis della legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13, recante "Riordino dei servizi sociali in provincia di Bolzano", e successive modifiche.80)
Delibera 25 giugno 2019, n. 546 - Aggiornamento della delibera della Giunta Provinciale 656/2018 "Disposizioni in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria in Provincia Autonoma di Bolzano con riferimento all'accesso e alle prestazioni erogate nell'ambito del Pronto Soccorso"
Delibera 27 novembre 2018, n. 1249 - Aggiornamento della delibera della Giunta Provinciale 656/2018 "Disposizioni in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria in Provincia Autonoma di Bolzano con riferimento all’accesso e alle prestazioni erogate nell’ambito del Pronto Soccorso"
Delibera 2 ottobre 2018, n. 1005 - Approvazione del "Piano Provinciale di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi" della Provincia autonoma di Bolzano e istituzione dell'unità di crisi
Delibera 3 luglio 2018, n. 656 - Disposizioni in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria in Provincia Autonoma di Bolzano con riferimento all’accesso e alle prestazioni erogate nell’ambito del Pronto Soccorso (vedi anche delibera n. 1249 del 27.11.2018, delibera n. 345 del 30.04.2019 e delibera n. 546 del 25.06.2019)
Delibera 8 maggio 2018, n. 415 - Distribuzione di glucometri, strisce reattive per la determinazione della glicemina e lancette tramite le farmacie
L'art. 35, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 8, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 13, comma 1, lettera a), della L.P. 30 luglio 2019, n. 6.
(2) Le aziende sanitarie provvedono al recupero delle spese ai sensi dell'articolo 76, comma 3, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente per il rimborso delle prestazioni erogate ai danneggiati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.82)
Art. 35/ter (Erogazione di prestazioni a titolo gratuito)
(1) Il servizio sanitario provinciale eroga a titolo gratuito le prestazioni previste dagli articoli 186, comma 5, e 187, commi 3, 4 e 5, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), tenendo conto di quanto previsto dall’articolo 194 dello stesso decreto legislativo. 83)
L'art. 35/ter è stato inserito dall'art. 8, comma 11, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9. Vedi anche l'art. 8, comma 12, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
(5/bis) La Giunta provinciale emana provvedimenti per limitare gli accessi inappropriati ai servizi di pronto soccorso negli ospedali. Fatto salvo quanto previsto dal comma 5, le prestazioni differibili fruite in pronto soccorso sono interamente a carico della/del paziente, anche se esentata/o dal pagamento del ticket, nella misura stabilita dalla Giunta provinciale. La Giunta provinciale fissa i criteri di applicazione della presente disposizione nonché le tipologie di pazienti escluse dal pagamento. 84)
L'art. 36, comma 5/bis è stato inserito dall'art. 9, comma 1, della L.P. 30 luglio 2019, n. 6.
Art. 36/bis (Mancata fruizione di prestazioni sanitarie) 85)
(1) Al fine di consentire una più efficiente gestione delle liste d’attesa da parte dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, la persona che ha prenotato una prestazione specialistica ambulatoriale presso l’Azienda stessa e che non può o non intende presentarsi nel giorno e nell’ora fissati, è obbligata ad avvisare l’Azienda sanitaria ed eventualmente la struttura sanitaria privata che eroga la prestazione specialistica ambulatoriale per conto del Servizio sanitario provinciale entro il termine stabilito dalla Giunta provinciale ai sensi del comma 5.
(2) Alla persona che non si presenta alla data e all’ora della prestazione prenotata e omette, senza idonea giustificazione, di avvisare ai sensi del comma 1, l’Azienda sanitaria ed eventualmente la struttura sanitaria privata che eroga la prestazione, si applica una sanzione amministrativa pari a euro 35,00; la sanzione si applica in ogni caso, anche a persone esenti per qualsiasi motivo dalla compartecipazione alla spesa sanitaria.
(4) Non è ammesso il pagamento in misura ridotta delle sanzioni amministrative di cui ai commi 2 e 3. Nell’irrogare e introitare le sanzioni amministrative, l’Azienda sanitaria applica le disposizioni provinciali in materia. I relativi proventi sono attribuiti all’Azienda sanitaria. La sanzione amministrativa non viene irrogata se ricorrono le circostanze stabilite dalla Giunta provinciale, che giustificano la mancata fruizione della prestazione specialistica ambulatoriale prenotata.
(5) La Giunta provinciale fissa il termine per l’avviso di cui al comma 1, i criteri per una corretta applicazione del presente articolo, la decorrenza delle misure di cui ai commi 2 e 3, e prevede eventuali esenzioni dalla sanzione amministrativa ivi prevista nonché misure per una più ampia informazione ai pazienti. 87)
Delibera 30 aprile 2019, n. 345 - Aggiornamento della delibera della Giunta Provinciale 656/2018 “Disposizioni in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria in Provincia Autonoma di Bolzano con riferimento all’accesso e alle prestazioni erogate nell’ambito del Pronto Soccorso”
Delibera 30 ottobre 2018, n. 1121 - Aggiornamento della delibera della Giunta Provinciale 657/2018 „Regolamentazione della mancata disdetta delle prenotazioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali (modificata con delibera n. 543 del 25.06.2019)
Delibera 3 luglio 2018, n. 657 - Regolamentazione della mancata disdetta delle prenotazioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali (vedi anche delibera n. 1121 del 30.10.2018)
La rubrica dell'art. 36/bis è stata così sostituita dall'art. 9, comma 2, della L.P. 30 luglio 2019, n. 6.
L'art. 36/bis, comma 3, è stato abrogato dall'art. 13, comma 1, lettera a), della L.P. 30 luglio 2019, n. 6.
L'art. 36/bis è stato inserito dall'art. 15, comma 2, della L.P. 20 dicembre 2017, n. 22.
(2) 90)
(3) 91) 92)
L'art. 37/bis, comma 2, è stato abrogato dall'art. 7, comma 1, lettera a), della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 37/bis, comma 3, è stato abrogato dall'art. 7, comma 1, lettera a), della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
siano fissate le modalità di presentazione delle ricette ed i tempi di pagamento nonché le modalità di collaborazione delle farmacie. 93)
(1) L'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, trova applicazione nel rispetto delle statuizioni di cui all'articolo 40 della legge regionale 31 ottobre 1969, n. 10. Spettano alla Giunta provinciale i poteri per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione, alla ristrutturazione, all'ampliamento, alla trasformazione, al trasferimento e all'esercizio di strutture sanitarie private di ricovero per pazienti acuti e post-acuti, strutture sanitarie private ambulatoriali, comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, nonché di strutture sanitarie e socio-sanitarie residenziali. Spettano altresì alla Giunta provinciale i poteri per il rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio di studi odontoiatrici, medici e di altre professioni sanitarie che effettuino prestazioni di chirurgia ambulatoriale o procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente, degli studi dei professionisti sanitari che intendono accreditarsi e degli studi dei professionisti per i quali la Giunta provinciale individua la necessità di un'autorizzazione. L'attività dei professionisti sanitari non soggetti ad autorizzazione è però soggetta a comunicazione.94)
(2) La Giunta provinciale determina i requisiti di idoneità e le procedure per il rilascio dell'autorizzazione, nonché le procedure diagnostiche e terapeutiche di cui al comma 1, per le quali gli studi professionali devono essere autorizzati. Individua inoltre le modalità per la comunicazione dell'attività degli studi non soggetti ad autorizzazione.95)
(4) Le strutture sanitarie private accreditate, che stipulano un accordo contrattuale con un'azienda sanitaria, devono garantire l'uso della lingua italiana e della lingua tedesca e, nelle strutture site nell'area linguistica ladina, della lingua ladina, al fine di rispondere meglio alle esigenze della popolazione assistita nel rispetto delle statuizioni di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574, e successive modifiche.96)
(5) Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata a carico dell'esercizio finanziario 2001 (capitolo 52430) la spesa di lire 2.000.000.000. La spesa a carico degli esercizi finanziari successivi sarà autorizzata con la legge finanziaria annuale.97)
(1) La Giunta provinciale determina i requisiti di idoneità e le procedure per il rilascio ai soggetti pubblici dell'autorizzazione all'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie. Determina inoltre i requisiti di idoneità e le procedure per il rilascio dell'accreditamento ai soggetti pubblici.98)
(1) In attesa di una specifica disciplina di procreazione medicalmente assistita a livello nazionale e dell’UE, la Provincia autonoma di Bolzano, sentito il Comitato etico provinciale di cui all'articolo 44, può autorizzare le strutture pubbliche e private all'esercizio delle sopracitate attività. 99)
(2) Si applicano le disposizioni del comma 2 dell'articolo 39 e dell'articolo 40, in quanto applicabili.100)
L'art. 40/bis, comma 1, è stato così modificato dall'art. 14, comma 3, della L.P. 17 novembre 2017, n. 21.
(1) La Provincia autonoma di Bolzano promuove la diffusione degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), nel rispetto delle disposizioni nazionali ed europee vigenti in materia.
(2) Gli standard operativi per la corretta e uniforme applicazione degli Interventi Assistiti con gli Animali sul territorio provinciale, i compiti e le responsabilità delle figure professionali e degli operatori coinvolti, nonché l’istituzione di appositi organismi tecnici a supporto delle relative attività sono stabiliti dalla Giunta provinciale.
(3) L’assessore provinciale alla salute rilascia le autorizzazioni e i nulla osta previsti dalle disposizioni in materia di Interventi Assistiti con gli Animali.
(4) I Servizi di Igiene e sanità pubblica e il Servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige esercitano funzioni di vigilanza sul rispetto delle disposizioni emanate ai sensi del presente articolo, nell’ambito delle rispettive competenze. 101)
L'art. 40/ter è stato inserito dall'art. 10, comma 5, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
Art. 41 102)
L'art. 41 è stato abrogato dalla lettera b) dell'art. 13, comma 1, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
(1) È istituito il Comitato provinciale per la programmazione sanitaria, quale organo tecnico consultivo dell’Amministrazione provinciale.
(2) Al Comitato provinciale per la programmazione sanitaria compete:
esprimere pareri sul Piano sanitario provinciale e verificarne lo stato di attuazione, in osservanza delle disposizioni previste dall’articolo 30;
esprimere pareri sui programmi planivolumetrici dei singoli progetti e sul programma pluriennale di edilizia sanitaria;
esprimere pareri sul programma annuale e pluriennale degli interventi di manutenzione straordinaria dei beni immobili sanitari ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge provinciale 2 gennaio 1981, n. 1, e successive modifiche;
esprimere pareri sul programma annuale e pluriennale degli acquisti di apparecchiature biomediche, nonché di strumenti, impianti e arredi tecnici ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge provinciale 2 gennaio 1981, n. 1, e successive modifiche;
esprimere pareri sul programma annuale e pluriennale dei progetti di tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni nonché degli acquisti di hardware e software ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge provinciale 2 gennaio 1981, n. 1, e successive modifiche;
esprimere pareri sulle specialità e sulle tipologie di prestazioni, nonché sulla misura degli importi rimborsabili per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, tenuto conto delle disposizioni in materia di partecipazione alla spesa sanitaria ai sensi dell’articolo 34, comma 4;
esprimere pareri sul fabbisogno formativo, pluriennale ed annuale, delle professioni sanitarie e dei corsi di specializzazione, e in particolare sul fabbisogno di medici di medicina generale e di medici specialisti con riferimento alle singole specializzazioni ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge provinciale 15 novembre 2002, n. 14;
esprimere pareri facoltativi sul fabbisogno di accreditamento dei soggetti privati erogatori di prestazioni sanitarie, sull'avvio della valutazione tecnica a seguito di richiesta di accreditamento, nonché sulle richieste di autorizzazione o accreditamento in deroga ai requisiti stabiliti ai sensi degli articoli 39 e 40.
(3) Il Comitato è composto da:
l’Assessore provinciale alla salute, in qualità di presidente;
il Direttore della Ripartizione provinciale Salute, in qualità di vicepresidente;
il Direttore generale dell’Azienda Sanitaria;
il Direttore sanitario, il Direttore amministrativo e il Direttore tecnico-assistenziale dell’Azienda Sanitaria;
quattro rappresentanti del personale sanitario laureato, di cui due medici; uno dei medici deve essere esperto in materia di programmazione e organizzazione sanitaria, mentre l’altro medico è proposto dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Bolzano;
tre rappresentanti dei comuni, ovvero il presidente del Consiglio dei Comuni o un suo delegato, un rappresentante dei presidenti delle Comunità comprensoriali e un rappresentante del Comune di Bolzano;
un rappresentante degli erogatori privati di prestazioni sanitarie convenzionati con il Servizio sanitario provinciale;
due rappresentanti delle organizzazioni dei pazienti;
i Direttori dei comprensori sanitari.
(4) Qualora vengano trattati argomenti riguardanti le tecnologie biomediche, l’edilizia sanitaria, la medicina di base e la pediatria di base, il Comitato è integrato rispettivamente da un esperto in tecnologie biomediche, un esperto in edilizia sanitaria, un rappresentante dei medici di medicina generale e un rappresentante dei pediatri di libera scelta. Ciascun componente aggiuntivo partecipa con diritto di voto.
(5) L’organizzazione e le modalità di funzionamento del Comitato provinciale per la programmazione sanitaria sono disciplinate dalla Giunta provinciale.
(6) Il Comitato è nominato dalla Giunta provinciale e rimane in carica per la durata della legislatura. Funge da segretario un impiegato di qualifica funzionale non inferiore alla sesta della Ripartizione provinciale Salute. 103)
L'art. 42 è stato così sostituito dall'art. 3, comma 9, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4
Art. 43 104)
Art. 44 (Comitato etico provinciale) 105)
(1) È istituito il Comitato etico provinciale, quale organo consultivo indipendente dell’Amministrazione provinciale e competente per lo sviluppo di una cultura dell’etica in sanità; esso esprime pareri, raccomandazioni e formula le linee di indirizzo su questioni etiche emerse nell’attività sanitaria e nella ricerca nei campi della medicina, della tutela della salute e della biologia, sia in riferimento a singoli individui sia a gruppi sociali ed all’intera società.
(2) Il Comitato etico provinciale ha le seguenti competenze:
la promozione di una cultura dell’etica in sanità e nella popolazione tramite iniziative adeguate;
pareri e prese di posizione in merito a questioni etiche in ambito sanitario;
attività consultiva per l’Amministrazione provinciale riguardo a questioni etiche in ambito sanitario;
elaborazione di proposte per la formazione e l’aggiornamento sulle tematiche etiche connesse alle attività medico-assistenziali;
elaborazione di proposte per iniziative volte alla tutela della qualità della vita e della dignità umana delle persone malate, con particolare riguardo ai pazienti terminali, ai minori e alle persone con disabilità.
(3) La composizione, la nomina e le modalità di lavoro del Comitato etico provinciale sono definite con regolamento di esecuzione.
(4) Il mandato dei componenti del Comitato etico, compreso il presidente, dura tre anni ed è rinnovabile.
(5) Al presidente e al vicepresidente del Comitato etico provinciale spetta un’indennità di funzione. Il compenso per l’attività degli altri componenti del Comitato etico provinciale è corrisposto sotto forma di gettoni di presenza. L’ammontare dell’indennità di funzione e dei gettoni di presenza è determinato dalla Giunta provinciale. 106)
Vedi anche il D.P.P. del 18 novembre 2013, n. 37, e il D.P.P. 16 agosto 2017, n. 30.
L'art. 44 è stato così sostituito dall'at. 3, comma 10, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
Art. 45 107)
L'art. 45 è stato abrogato dalla lettera b) dell'art. 13, comma 1, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
Art. 45/bis 108)
L'art. 45/bis è stato inserito dall'art. 11 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6, e poi abrogato dalla lettera b) dell'art. 13, comma 1, della L.P. 16 ottobre 2014, n. 9.
Art. 46 (Disciplina della dirigenza medica, della dirigenza sanitaria non medica nonché delle professioni sanitarie)109)
(1) La dirigenza sanitaria è collocata in unico ruolo, distinto per profili professionali, ed in unico livello, articolato in relazione alle diverse responsabilità professionali e gestionali. 110) 111)
(2) L'attività dei dirigenti sanitari è caratterizzata, nello svolgimento delle proprie mansioni e funzioni, dall'autonomia tecnico-professionale i cui ambiti di esercizio, attraverso obiettivi momenti di valutazione e verifica del diretto superiore, sono progressivamente ampliati. Il dirigente, in relazione all'attività svolta, ai programmi concordati da realizzare ed alle specifiche funzioni allo stesso attribuite è responsabile del risultato. 112) 113)
(3) All'atto della prima assunzione, al dirigente sanitario sono affidati compiti professionali con precisi ambiti di autonomia, da esercitare nel rispetto degli indirizzi del dirigente responsabile della struttura. Al dirigente con cinque anni di attività possono essere attribuiti incarichi di natura professionale anche di alta specializzazione, di consulenza, studio e ricerca, ispettivi, di verifica e di controllo, nonché incarichi di responsabile di strutture semplici. 114) 115)
(4) 116)
(5) Ai dirigenti sanitari con incarico di direzione di struttura complessa sono attribuite, oltre alle funzioni derivanti dalle loro specifiche competenze professionali, anche funzioni di direzione e organizzazione della struttura, da assolvere in osservanza degli indirizzi operativi e gestionali del dipartimento di appartenenza, anche mediante l’emanazione di direttive a tutto il personale della struttura e l’adozione delle decisioni necessarie per il corretto espletamento del servizio e per garantire l’appropriatezza di tutti gli interventi preventivi, diagnostici, terapeutici e riabilitativi attuati nella struttura loro affidata. Il dirigente è responsabile dell’efficace ed efficiente gestione delle risorse assegnategli. 117)
(6) All’incarico di dirigente sanitario e agli incarichi di direttore di struttura complessa si accede in conformità alla vigente disciplina di settore mediante concorso pubblico per titoli ed esami o tramite selezione pubblica. Possono partecipare al concorso o alla selezione anche i candidati con una specializzazione in una disciplina equipollente, fermo restando che i contratti collettivi di comparto disciplinano le modalità di salvaguardia del trattamento economico fisso in godimento ai dirigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. 118)
(7) Qualora al concorso o alla selezione indetta per la copertura dell’incarico di direzione dell’area territoriale o del Servizio di medicina di base dell’Azienda Sanitaria non siano risultati candidati idonei, la direzione di queste strutture può essere affidata anche a medici di medicina generale con un’esperienza professionale almeno decennale. 119)
(8) Entro 18 mesi dall’assunzione dell’incarico di direzione di struttura complessa, i dirigenti devono conseguire l’attestato di formazione manageriale. Nel caso in cui non assolvano con profitto il primo corso attivato dall’Amministrazione provinciale dopo il conferimento del loro incarico, essi decadono dall’incarico. 120)
La versione tedesca dell'art. 46, comma 1, è stato modificato dall'art. 3, comma 11, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
La versione tedesca dell'art. 46, comma 2, è stato modificato dall'art. 3, comma 11, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
La versione tedesca dell'art. 46, comma 3, è stato modificato dall'art. 3, comma 11, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 46, comma 4, è stato sostituito dall'art. 23 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, poi integrato dall'art. 43, comma 2, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4, ed infine abrogato dall'art. 7, comma 1, lettera a), della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 46, comma 5, è stato prima sostituito dall'art. 23 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente dall'art. 3, comma 12, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 46, comma 6, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 12, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4, e successivamente modificato dall'art. 10, comma 6, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 46, comma 7, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 12, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 46, comma 8, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 12, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
Art. 46/bis (Organismo indipendente di valutazione e collegio tecnico)
(1) L’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige si dota di un organismo indipendente di valutazione e di un collegio tecnico.
(2) L’organismo indipendente di valutazione svolge i seguenti compiti:
(3) Il collegio tecnico svolge i seguenti compiti:
(4) Le modalità di costituzione e di funzionamento dell’organismo indipendente di valutazione e del collegio tecnico, le modalità di composizione e nomina dei rispettivi membri, nonché le procedure di valutazione, i criteri alla base dei sistemi di valutazione delle attività professionali, gli effetti della valutazione e le ulteriori funzioni specifiche affidate a ciascun organismo deputato alla valutazione sono disciplinati con regolamento di esecuzione. 121)
L'art. 46/bis è stato inserito dall'art. 3, comma 13, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4, e successivamente così sostituito dall'art. 7, comma 1, della L.P. 29 aprile 2019, n. 2.
Art. 46/ter (Valutazione di esperienze formative estere in ambito manageriale) 122)
(1) Una commissione tecnico-scientifica provinciale valuta i contenuti e la durata dei corsi di formazione manageriale frequentati all’estero, ai fini dell’accesso alle posizioni dirigenziali di cui all’articolo 46.
(2) Con regolamento di esecuzione sono determinati la composizione e il funzionamento della commissione di cui al comma 1, nonché i criteri per la valutazione delle esperienze formative manageriali estere, in osservanza dei requisiti minimi previsti dalla normativa nazionale e provinciale in materia. 123)
Vedi anche il D.P.P. 10 ottobre 2017, n. 37.
L'art. 46/ter è stato inserito dall'art. 3, comma 13, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(1) L'atto aziendale disciplina l'attribuzione dei compiti per l'attuazione degli obiettivi definiti negli atti di programmazione aziendale e nel Piano sanitario provinciale ai Direttori medici di area territoriale e di presidio ospedaliero, ai dirigenti tecnico-assistenziali di area territoriale e di presidio ospedaliero nonché ai Direttori di distretto, di dipartimento, dei servizi aziendali e a tutti gli altri dirigenti responsabili di strutture; ai Direttori viene inoltre conferita la facoltà di assumere decisioni che impegnano l'Azienda Sanitaria verso l'esterno.
(2) La direzione delle singole strutture organizzative dell’Azienda Sanitaria è affidata ai dirigenti secondo i criteri e le modalità stabiliti nell'atto aziendale, nel rispetto della normativa vigente in materia. 124)
L'art. 47 è stato prima sostituito dall'art. 24 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente dall'art. 3, comma 14, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(1) Gli incarichi di cui all’articolo 46, comma 3, sono conferiti, a tempo determinato, dal Direttore generale o da un suo delegato, tenuto conto delle valutazioni di cui all’articolo 46/bis. Gli incarichi hanno durata non inferiore a tre anni e non superiore a sette, con facoltà di rinnovo.
(2) Il conferimento dell'incarico deve avvenire nel rispetto delle norme sulla ripartizione dei posti secondo la consistenza dei tre gruppi linguistici risultante dall'ultimo censimento ufficiale della popolazione, con riferimento al territorio provinciale.
(3) L’affidamento a un dirigente sanitario di un incarico di direzione di struttura complessa avviene ad opera del Direttore generale, che sceglie il candidato da una rosa selezionata da un’apposita commissione, previo avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige; il Direttore generale conferisce gli incarichi afferenti all’area ospedaliera, sentiti il Direttore sanitario e il Direttore dell’Unità organizzativa per il governo clinico nonché consultandosi con il Direttore del rispettivo comprensorio sanitario, e gli incarichi afferenti all’area territoriale consultandosi con il Direttore del rispettivo comprensorio sanitario. La procedura di selezione dei candidati nonché la composizione e nomina della commissione sono disciplinate con regolamento di esecuzione in conformità alla vigente disciplina di settore. 125)
(4) L’incarico di direzione di struttura complessa conferito a un dirigente sanitario è soggetto a conferma da parte del diretto superiore al termine di un periodo di prova; il periodo di prova dura sei mesi a decorrere dal conferimento dell’incarico ed è prorogabile di ulteriori sei mesi. L’incarico di direzione di struttura complessa confermato al dirigente sanitario ha una durata da cinque a sette anni, con facoltà di rinnovo per lo stesso periodo o per un periodo più breve, che non può essere inferiore a due anni. 126)
(5) Gli incarichi dirigenziali sono revocati, secondo le procedure previste dalle disposizioni vigenti e dai contratti collettivi provinciali di lavoro, in caso di:
mancato raggiungimento degli obiettivi concordati, accertato dagli organismi di valutazione competenti;
grave e reiterata violazione dei doveri;
in tutti gli altri casi previsti dai contratti di lavoro. 127)
(6) In caso di assenza o impedimento del dirigente sanitario con incarico di direzione di struttura complessa, oppure in casi di particolare urgenza, esso è sostituito da un dirigente dello stesso reparto o servizio, scelto dal responsabile della struttura stessa e incaricato dal Direttore generale. 128)
(7) In caso di vacanza del posto di dirigente sanitario con incarico di direzione di struttura complessa e in assenza del sostituto di cui al comma 6, in attesa del conferimento dell'incarico le relative mansioni sono assegnate, con provvedimento del Direttore generale e per un periodo massimo di otto mesi, a un dirigente scelto tra i dirigenti dello stesso reparto o servizio. Qualora il posto di dirigente sanitario con incarico di direzione di struttura complessa non venga coperto per carenza di candidati idonei, al dirigente a cui sono state assegnate le relative mansioni superiori può essere prorogato l’incarico fino all'espletamento del concorso per la copertura del posto, e comunque per non più di ulteriori otto mesi.
(8) In caso di vacanza del posto, l'espletamento delle funzioni di dirigente sanitario con incarico di direzione di struttura complessa non dà titolo per i primi due mesi ad alcun compenso aggiuntivo. 129)
L'art. 48, comma 3, è stato così modificato dall'art. 10, comma 7, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
Vedi l'art. 6, comma 1, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
L'art. 48 è stato prima sostituito dall'art. 25 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente dall'art. 3, comma 15 della L.P. 21 aprile 2017, n. 4. Vedi anche l'art. 6, comma 1, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(2) La composizione e il funzionamento degli organismi di cui al comma 1 nonché le modalità di consultazione dei rappresentanti delle categorie professionali interessate sono disciplinati con regolamento di esecuzione, in osservanza dei principi stabiliti dalla normativa statale. 130)
(5) Ai concorsi pubblici per l'accesso alla dirigenza sanitaria di fascia economica A, banditi nelle singole discipline, sono ammessi i candidati in possesso del relativo diploma di specializzazione. Sono ammessi altresì i candidati in possesso del diploma di specializzazione in una disciplina equipollente o affine.131)
(5/bis) Al fine della formazione medico-specialistica è possibile l’assunzione a tempo determinato e al di fuori dalla dotazione organica di dirigenti sanitari come medici in formazione nei reparti e servizi dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige accreditati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la formazione medico-specialistica. L’assunzione avviene sulla base di una procedura di selezione, fatti salvi i dirigenti sanitari già assunti nella fascia economica B alla data di entrata in vigore della presente norma. La formazione medico-specialistica avviene ai sensi delle disposizioni specifiche dell’Unione europea. I dirigenti sanitari in formazione medico-specialistica sono affiancati da tutor proposti dal rispettivo direttore di struttura complessa e confermati dal direttore medico del presidio ospedaliero. La remunerazione dei dirigenti sanitari in formazione medico-specialistica avviene in base alle disposizioni dei contratti collettivi provinciali. 132) 133) 134)
(5/ter) Le disposizioni di cui al comma 5/bis si applicano in via sperimentale fino al 31 dicembre 2023. Al termine della sperimentazione sarà valutato il loro impatto in collaborazione con il Ministero della Salute, al fine di prevederne l’applicazione definitiva. 135)
(6) La disciplina di cui ai commi 5 e 5/bis trova applicazione in quanto compatibile con le previsioni dei vigenti contratti collettivi. Al personale assunto mediante concorso bandito entro il 31 marzo 2006 viene attribuito il trattamento economico di cui al comma 2. In caso di assunzione viene comunque data la precedenza al personale in possesso della specializzazione nella relativa disciplina o in quella equipollente o affine.136)
Delibera 11 dicembre 2018, n. 1350 - Formazione medico specialistica (vedi anche delibera n. 13 del 08.01.2019)
Delibera 27 marzo 2006, n. 1022 - Revoca della propria deliberazione n. 3888 del 5 novembre 2001. Determinazione del trattamento economico dei medici di consulenza e di supplenza (modificata con delibera n. 1554 del 22.12.2015)
L'art. 50, comma 5/bis, è stato inserito dall'art. 5 della L.P. 3 luglio 2006, n. 6, e successivamente così sostituito dall'art. 37, comma 1, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
Vedi l'art. 9, comma 10, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3.
Vedi l'art. 20, comma 2, della L.P. 24 maggio 2016, n. 10.
L'art. 50, comma 5/ter è stato inserito dall'art. 7, comma 3, della L.P. 29 aprile 2019, n. 2.
Art. 51137)
(3) Il trasferimento di cui al comma 1 non comporta la modifica della sede di servizio del personale stesso.138)
Art. 52139)
Art. 53140)
Art. 54141)
Art. 55142)
Art. 56143)
Art. 57144)
Art. 58145)
Art. 59146)
Art. 60147)
Art. 61148)
Art. 62149)
Art. 63150)
Art. 64151)
L'art. 65 è stato sostituito dall'art. 27 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 65/bis è stato inserito dall'art. 28 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 65/ter è stato inserito dall'art. 28 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 65/quater è stato inserito dall'art. 28 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
(18) Il riferimento alle soppresse aziende sanitarie contenuto in tutte le norme vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge si intende riferito all'Azienda sanitaria della Provincia autonoma di Bolzano. Il Direttore generale può delegare ai comprensori sanitari, in tutto o in parte, le funzioni o gli obblighi amministrativi che derivano dalle citate norme vigenti. Tuttavia, qualora gli stessi siano direttamente collegati con le funzioni o gli obblighi amministrativi del direttore di comprensorio sanitario, essi competono a quest'ultimo.166)
Il comma 1, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 2, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 4, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 5, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 6, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 9, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 12, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 13, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 14, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Il comma 15, dell'art. 65/quinquies, è stato abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 65/sexies è stato inserito dall'art. 43, comma 3, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 65/septies è stato inserito dall'art. 48, comma 2 della L.P. 19 maggio 2015, n. 6, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 66169)
(2) 170)
L'art. 69 è stato sostituito dall'art. 29 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
L'art. 69/bis è stato inserito dall'art. 30 della L.P. 2 ottobre 2006, n. 9, è successivamente abrogato dall'art. 41, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 3.
Art. 70173)
(2) La durata e i contenuti della formazione sono stabiliti dalla Giunta provinciale.174)
Art. 73/ter175)
(3) L'azienda sanitaria provvede alla copertura assicurativa dei danni che possono derivare agli assistiti o a terzi dal malfunzionamento dei presidi correttamente utilizzati.176)
(1) L'espletamento del trasporto d'urgenza e del trasporto di malati può essere affidato all'"Associazione provinciale di soccorso Croce Bianca" e all'organizzazione territorialmente competente della "Croce Rossa Italiana".177)
le entrate provenienti dal trasporto di malati devono contribuire a coprire i costi del trasporto d'urgenza. 178)
(1) Ferma restando la rispettiva autonomia gestionale, per l'acquisto, la fornitura e l'approvvigionamento di beni di largo consumo e servizi preventivamente individuati e al fine di trarre benefici economici sui prezzi, nonché per garantire sul piano territoriale uniformità di qualità e di specialità nei beni e servizi forniti, le aziende sanitarie possono associarsi, anche con enti di altre regioni italiane nonché di altri paesi europei, per accentrare la fornitura in un unico rapporto contrattuale.179)
(2) Nel caso di progetti individuati dalla Giunta provinciale sulla base di esigenze di coordinamento o del valore delle forniture, queste possono essere curate dall'amministrazione provinciale, con la possibilità di prevedere forme miste di finanziamento fra Provincia e aziende sanitarie ovvero curate in forma associativa tra Provincia e aziende sanitarie.180)
(3) La Giunta provinciale emana direttive per il funzionamento delle associazioni di cui ai commi precedenti.181)
(1) Al fine di migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria e perseguire gli obiettivi fissati dal Piano sanitario provinciale, le aziende sanitarie della provincia di Bolzano sono autorizzate, per lo svolgimento di compiti istituzionali, a costituire e a partecipare a società di capitale nonché ad attuare modelli gestionali e apposite forme contrattuali.182)
(6) Le strutture sanitarie che si avvalgono del sistema informativo sanitario territoriale trattano i dati personali relativi ai compiti e ai servizi prestati solo nell'ambito del proprio distinto ambito o sistema informativo locale. Le medesime strutture possono tuttavia avvalersi, per la comunicazione di dati personali ad altri organismi, nei casi e nei limiti previsti dalla legge n. 675/1996e successive modificazioni, di modalità tecniche standard, anche di sicurezza dei dati, definite con regolamenti della Giunta provinciale, sulla base di una consultazione delle categorie interessate, su conforme parere del Garante per la protezione dei dati personali e in accordo con le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per le questioni loro pertinenti.183)
Art. 80184)
(1/bis) La Provincia è altresì autorizzata a concedere sussidi finanziari a singole persone o ad associazioni operanti nel settore della donazione d’organi, per far fronte alle spese sostenute in seguito al trapianto o espianto di organi, purché effettuato presso un presidio ospedaliero provinciale. Non sono previsti sussidi in caso di spese a carico del Servizio sanitario. La Provincia è autorizzata inoltre a concedere sussidi per le spese di viaggio e soggiorno sostenute da pazienti paraplegici e tetraplegici e da eventuali accompagnatori in occasione di terapie riabilitative presso strutture di riabilitazione. 185)
Delibera 11 giugno 2007, n. 1998 - Criteri per la concessione di contributi ad associazioni, enti pubblici o privati senza scopo di lucro per la gestione di servizi specialistici per patologie legate a disturbi del comportamento alimentare di natura psicologica
L'art. 81, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 9, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 9, e successivamente così modificato dall'art. 4, comma 3, della L.P. 7 agosto 2018, n. 16.
L'art. 81, comma 2, è stato prima aggiunto dall'art. 5 della L.P. 26 luglio 2002, n. 11, e successivamente abrogato dall'art. 7, comma 1, lettera a), della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
(1) (2) 188)
(3) 189)
(4) 190)
Art. 85191)
Art. 4/bis (Commissione conciliativa per le questioni di responsabilità in ambito sanitario)
Art. 4/sexies (Garanzia della qualità dell’assistenza territoriale tramite medici convenzionati)
Art. 36/bis (Mancata fruizione di prestazioni sanitarie)
Art. 46/ter (Valutazione di esperienze formative estere in ambito manageriale)

References: Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 626

Art. 9

Art. 11

Art. 12
 sentenza 

Art. 12

Art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 27

Art. 30

Art. 32

Art. 35

Art. 36

Art. 41

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 45

Art. 46

Art. 46

Art. 46

Art. 51137

Art. 52139

Art. 53140

Art. 54141

Art. 55142

Art. 56143

Art. 57144

Art. 58145

Art. 59146

Art. 60147

Art. 61148

Art. 62149

Art. 63150

Art. 64151

Art. 66169

Art. 70173

Art. 73

Art. 80184

Art. 85191

Art. 4

Art. 4

Art. 36

Art. 46