Source: http://www.fondazioneci.it/statuto.asp
Timestamp: 2018-09-18 21:05:36+00:00

Document:
Fondazione Commercialistitaliani | Lo Statuto della Fondazione
FONDAZIONE “COMMERCIALISTITALIANI”
Per iniziativa dei fondatori Sigg.ri Andrea Billi, Armanda Borghesi, Michele Cinini, Raffaella Crescentini, Marco Cuchel, Barbara Cuchel, Miriam Dieghi, Andrea Franchini, Angelo Galdenzi, Deborah Gini, Gianni Gori, Marco Migli, Luisa Porracciolo, Andrea Servolini, Carlo Fabbri e Marco Gelli, è costituita una Fondazione denominata “FONDAZIONE COMMERCIALISTITALIANI”.
Art. 2 - SEDE, AMBITO DI ATTIVITA' E DURATA
La sede legale della Fondazione è stabilita in Livorno, Scali degli Olandesi n.18. Il Consiglio di amministrazione potrà stabilire anche altri luoghi in cui la stessa potrà operare. La Fondazione svolge la sua attività in ambito nazionale e, ove ne ricorra l'interesse, all'estero. La sua durata è illimitata.
Art. 3 - SCOPO E ATTIVITA' DELLA FONDAZIONE
La Fondazione non ha scopo di lucro e non ripartisce utili.
a) promuovere la propria opinione in campo economico, tributario, societario, commerciale e sociale confrontandosi con il mondo politico ed economico attraverso il proprio ruolo e la propria conoscenza, a tutela della collettività;
b) promuovere e svolgere, anche per conto di altri soggetti, attività di ricerca scientifica di particolare interesse economico tributario, direttamente ovvero per il tramite di Università, Enti e Fondazioni o Istituzioni o in collaborazione con loro;
c) organizzare, anche per conto di altri soggetti, convegni, giornate di studio, corsi, master e seminari avvalendosi anche della partecipazione di personalità parlamentari e organi di stampa;
d)	promuovere e realizzare, anche per conto di altri soggetti, iniziative editoriali e multimediali con esclusione di giornali quotidiani;
e) promuovere rapporti di carattere nazionale ed internazionale anche in collaborazione con Enti e Fondazioni straniere;
f) sostenere e partecipare a iniziative ed attività di altri Enti purché analoghi a quelli della Fondazione.
La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente strumentali, accessorie e connesse. A tali fini la Fondazione potrà:
g) assumere tutte le iniziative ritenute necessarie per il conseguimento degli scopi che ne costituiscono l'oggetto;
h) istituire e sovvenzionare borse di studio attinenti le materie costituenti oggetto della Fondazione, nonché promuovere e realizzare anche per conto di altri soggetti, pubblicazioni, manifestazioni, eventi culturali, dibattiti politici, trasmissioni televisive, radiofoniche, multimediali;
i) stipulare, qualora ne ricorra la necessità, atti e contratti con Enti pubblici e privati necessari per il finanziamento di ogni operazione deliberata, nonché stipulare convenzioni se ritenute utili per il conseguimento degli scopi della Fondazione;
l) amministrare e gestire beni mobili ed immobili di proprietà o condotti in locazione o comodato o comunque posseduti;
m) organizzare e gestire reti telematiche, centri di programmazione, di archiviazione dati, portali informatici, biblioteche tradizionali e informatiche;
n) acquisire e detenere, direttamente o indirettamente, partecipazioni in associazioni, fondazioni, consorzi o enti aventi scopi analoghi, connessi o affini ai propri, ed in ogni caso compatibili con il conseguimento della proprie finalità sociali;
o) acquisire e cedere, anche su licenza, marchi, brevetti, ed altri diritti di privativa inerenti l'attività svolta;
p) istituire in Italia ed all'estero sedi e filiali;
q) pubblicare direttamente o indirettamente libri, quaderni, articoli, scritti, documenti, studi, elaborati, ricerche, analisi e osservazioni inerenti le materie che formano oggetto dell'attività e commercializzarli;
r) acquisire la titolarità o dar vita a pubblicazioni, anche periodiche, inerenti le materie della propria attività e provvedendo anche indirettamente alla loro diffusione sul territorio nazionale ed internazionale sia in modo tradizionale sia attraverso le moderne tecnologie anche attraverso contratti di edizione e/o cessione a vario titolo delle relative testate;
s) collaborare con scuole, Università, Enti pubblici e privati, nonché con autorità politiche e amministrative;
t) la Fondazione potrà esercitare ogni altra attività che, sia direttamente o indirettamente ritenuta utile per il conseguimento dei propri fini, nonché compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie necessarie o utili per il conseguimento dei propri scopi istituzionali.
Al fine di assicurare la migliore utilizzazione delle risorse e rendere più efficaci le proprie iniziative, la Fondazione opererà con il criterio della programmazione e della priorità, individuando gli obiettivi e le strategie generali da seguire. La Fondazione, ferma restando la propria non derogabile autonomia gestionale, può ricercare e utilizzare il coordinamento con altri enti ed istituzioni, pubblici e privati, che operano istituzionalmente nel medesimo settore.
Gli scopi della Fondazione non possono essere oggetto di revisione.
Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è gestito in modo coerente e rigoroso secondo la natura di ente senza scopo di lucro che opera nel pieno rispetto dei principi di prudenza, di trasparenza, di correttezza e di moralità. La Fondazione non può destinare né distribuire, neppure in modo indiretto, utili, quote di utili, di patrimonio, utilità economiche in qualsiasi forma e comunque denominati, nonché fondi o riserve a chicchessia durante la vita della Fondazione stessa a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Per gli organi statutari è previsto in apposito articolo il rimborso delle spese ed il compenso.
Il patrimonio della Fondazione è costituito dal fondo di dotazione iniziale conferito dai fondatori all'atto della costituzione. Il patrimonio può essere incrementato per effetto di acquisizioni, eredità, lasciti e donazioni effettuati in conformità alle vigenti disposizioni di legge.
La Fondazione potrà ricevere contribuzioni da parte di tutti coloro che ne condividano gli scopi, sempre mantenendosi autonoma in qualsiasi manifestazione della propria attività.
Le risorse economiche sono costituite da ogni entrata non specificatamente destinata ad incremento del patrimonio. A titolo esemplificativo esse sono costituite dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio della Fondazione; dalle sovvenzioni espressamente destinate alle erogazioni di borse di studio, premi, realizzazione di programmi di studio e ricerca, pubblicazioni e iniziative attinenti gli scopi della Fondazione; dai contributi erogati dallo Stato italiano, dalle Regioni, dalle Province, da enti territoriali o da altri enti pubblici e privati di qualsiasi natura; dalle quote versate da enti pubblici e privati, da sostenitori e da benemeriti e da persone fisiche che vogliono sostenere l'attività della Fondazione; dai proventi delle attività istituzionali e da quelli delle attività economiche strumentali, accessorie e connesse all'attuazione degli scopi istituzionali; dalle rendite, dai ricavi e da qualsiasi altra forma di entrata versata da chicchessia e indirizzata a qualsiasi titolo a dare sostegno alle attività della Fondazione.
Ogni risorsa della Fondazione sarà impiegata per il suo funzionamento e per la realizzazione dei suoi scopi.
Degli eventuali avanzi di gestione, il cinque per cento dovrà essere preventivamente accantonato ad un apposito fondo di riserva fino al raggiungimento di una somma pari a venti volte il patrimonio iniziale. Tale accantonamento, tuttavia, non dovrà pregiudicare l'effettiva tutela degli interessi contemplati nello Statuto e deve rispondere a criteri di sana e prudente gestione.
1)	i fondatori;
2)	il presidente;
3)	il presidente onorario;
4)	il vice-presidente;
5)	il segretario generale;
6)	il consiglio di amministrazione;
7)	l'albo dei sostenitori;
8)	il collegio dei revisori dei conti;
Art. 7 - REQUISITI DI ONORABILITA', CAUSE DI INCOMPATIBILITA', CONFLITTO DI INTERESSI, DECADENZA, AZIONE DISCIPLINARE, RECESSO.
I componenti gli organi della Fondazione devono possedere requisiti di onorabilità, rispettabilità, piena capacità civile, specchiata moralità ed indiscussa probità. Non possono ricoprire alcuna carica, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione, coloro che:
–	si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall'art. 2382 del codice civile italiano;
–	abbiano riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitti non colposi;
–	siano stati sottoposti ad una delle misure di sicurezza di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza.
I componenti degli organi della Fondazione devono portare a conoscenza dell'organo di appartenenza tutti i fatti rilevanti di cui sopra ai fini della loro permanenza all'interno della Fondazione.
La perdita di uno dei requisiti previsti dallo statuto è incompatibile con la carica di componente di un qualsiasi organo della Fondazione. Sono altresì tra loro incompatibili le cariche di componente del consiglio di amministrazione e di componente del collegio dei revisori.
Nel caso in cui un componente degli organi della Fondazione si trovi in una situazione non prevista come causa di ineleggibilità o di incompatibilità ma si trovi in conflitto con i superiori interessi della Fondazione deve immediatamente darne comunicazione al consiglio di amministrazione e deve astenersi dal partecipare a deliberazioni inerenti la causa del conflitto.
Coloro che in qualsiasi momento perdono i requisiti previsti dallo statuto o si trovino in una situazione di incompatibilità decadono d'ufficio dagli organi della Fondazione. La decadenza deve tuttavia essere comunicata dal presidente della Fondazione, entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento, all'interessato e per conoscenza al consiglio di amministrazione ed al presidente del collegio dei revisori. In caso di inerzia vi provvederà il vice presidente nei dieci giorni successivi.
L’azione disciplinare è promossa dal presidente del consiglio di amministrazione qualora a carico della persona siano ravvisati la mancata osservanza dello statuto o dei regolamenti, se adottati; costituiscono altresì motivo di deferimento la condotta contrastante con i principi di onestà, lealtà, decoro personale o professionale, nonché l’utilizzo di ogni singola qualifica per scopi personali ed estranei alla Fondazione.
L'azione disciplinare può essere altresì decisa dal consiglio di amministrazione a seguito di gravi e ripetuti inadempimenti degli obblighi derivanti dall'assunzione della carica. Le sanzioni conseguenti all'azione disciplinare sono: la censura, la sospensione, l’espulsione.
Il recesso è consentito ad ogni aderente alla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle eventuali obbligazioni assunte.
Art. 8 - I FONDATORI
I fondatori sono le persone indicate nell’atto costitutivo.
I fondatori non possono essere sospesi né espulsi tranne nei casi in cui essi agiscano contro gli interessi della Fondazione, compiano atti lesivi dei suoi interessi o compiano atti contrari ai suoi scopi.
Possono altresì essere espulsi in caso di perdita dei requisiti di cui al presente articolo ed in caso di mancato pagamento delle quote deliberate dal consiglio di amministrazione.
Il presidente della Fondazione è nominato dal consiglio di amministrazione, ed è il legale rappresentante della Fondazione. A lui spettano la firma e la rappresentanza di fronte ai terzi e nei giudizi di qualunque grado ordine e natura.
Il presidente sovrintende all'attuazione degli scopi della Fondazione, sottopone al consiglio di amministrazione i programmi e le iniziative ritenute utili e rientranti nelle finalità istituzionali, attua il programma deliberato dal consiglio di amministrazione e stila le linee guida come definite dal consiglio di amministrazione; sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione e provvede all'esecuzione delle delibere del consiglio di amministrazione anche avvalendosi del segretario.
In caso di assoluta ed improrogabile urgenza può prendere ogni decisione di competenza del consiglio di amministrazione dandole immediata efficacia anche nei confronti dei terzi e con obbligo di comunicazione al consiglio nella prima adunanza successiva. Il presidente può avvalersi di una consulta composta da un minimo di due ed un massimo di cinque membri da lui scelti e nominati, che lo coadiuveranno nell’espletamento delle sue funzioni ed ai quali può affidare particolari mansioni di rappresentanza con delega scritta.
Egli cura le relazioni con Enti pubblici e privati, Istituzioni ed altri soggetti anche con l'ausilio di una delegazione.
Il presidente convoca l’assemblea dei sostenitori, ne fissa la data, il luogo e l’ordine del giorno e la presiede. Presiede e convoca altresì il consiglio di amministrazione, indirizzandone e coordinandone l’attività e attribuendo competenze specifiche ai singoli componenti del consiglio di amministrazione, così come può determinare l’azione disciplinare nei confronti di ogni aderente alla Fondazione.
Resta in carica tre anni e può essere rinominato. In caso di dimissioni o impedimento temporaneo le sue funzioni, che dureranno fino alla scadenza originaria, saranno assunte dal vicepresidente o, in caso di sua assenza, dal consigliere con maggiore anzianità di appartenenza alla Fondazione o di maggiore età.
Il presidente risponde del suo operato di fronte al consiglio di amministrazione.
Art. 10 - IL PRESIDENTE ONORARIO
Il consiglio di amministrazione, su proposta di almeno tre componenti, può nominare presidente onorario della Fondazione chiunque si sia contraddistinto per particolari meriti scientifici o patrimoniali o che abbia elevato con la sua opera ed il suo apporto il rango della Fondazione. Il Presidente onorario, ove nominato, può presiedere l'assemblea della Fondazione e partecipa di diritto alle riunioni del consiglio di amministrazione.
Il vice presidente è nominato dal consiglio di amministrazione fra i suoi componenti. In caso di assenza o impedimento del presidente le sue funzioni sono esercitate dal vice presidente. La sottoscrizione del vice presidente attesta l'impedimento del presidente. Il vice presidente dura in carica tre anni e può essere rinominato.
Il segretario generale è nominato dal consiglio di amministrazione fra i suoi componenti. Egli assicura la corretta gestione delle risorse operative della Fondazione, dà esecuzione alle delibere per quanto di propria competenza, assicura la corretta tenuta dei libri sociali, delle scritture contabili e della corrispondenza. Il segretario non può assumere incarichi in altre Fondazioni. Dura in carica tre anni e può essere rinominato.
Art. 13 - IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – COMPOSIZIONE E SOSTITUZIONE
Il consiglio di amministrazione della Fondazione è composto da 3 a 9 consiglieri nominati dai fondatori all'atto della costituzione o successivamente e necessariamente scelti fra i soci fondatori. Il numero massimo potrà tuttavia essere elevato fino a 13 con la nomina di persone di chiara fama culturale, scientifica, professionale, imprenditoriale o che abbiano fattivamente contribuito allo sviluppo della Fondazione. La nomina dovrà essere approvata dal consiglio di amministrazione e dovrà essere fatta dai fondatori.
I membri del consiglio di amministrazione durano in carica tre anni e sono rinominabili. I membri che rivestono anche la qualifica di fondatori restano in carica a vita. Essi, tuttavia, possono rinunciare alla carica.
Alle riunioni possono essere invitate, a fini consultivi e su parere unanime del consiglio di amministrazione, persone estranee alla Fondazione purché la loro presenza sia utile per lo svolgimento dei lavori.
In deroga a quanto altrove stabilito, il consigliere che non partecipa alle adunanze per tre volte consecutive senza giustificato motivo viene dichiarato decaduto, anche se fondatore, con deliberazione del consiglio.
Quando per qualunque motivo un consigliere non fa più parte del consiglio, questi può provvedere entro 60 giorni alla sua sostituzione. Tale carica avrà durata uguale a quella degli altri consiglieri.
Art. 14 - IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – FUNZIONI
Il consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare:
–	predispone e promuove il programma annuale dell'attività della Fondazione, ne fissa gli indirizzi generali e ne cura la realizzazione;
–	nomina il presidente, il presidente onorario, il vice presidente; nomina altresì il segretario generale e ne stabilisce poteri e compiti;
–	redige ed approva i regolamenti interni;
–	approva il bilancio consuntivo predisposto dal segretario generale, redige ed approva la relazione morale sulla gestione ed il documento programmatico previsionale;
–	delibera l'accettazione di contributi, donazioni, lasciti, nonché acquisti e alienazioni di beni mobili ed immobili;
–	delibera gli incrementi di patrimonio;
–	provvede all'assunzione ed al licenziamento del personale e ne determina il trattamento giuridico ed economico;
–	delibera, con il voto favorevole di almeno 4/5 (quattro quinti) dei suoi componenti le modifiche dello statuto fatte salve le disposizioni dell'art.3;
–	dispone in modo utilitario l'impiego delle risorse ed eventualmente ne destina una parte a patrimonio;
–	delega, se lo ritiene opportuno, proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto da un massimo di quattro dei suoi componenti, determinandone il contenuto, i limiti, i poteri e le modalità di espletamento della delega, riservandosi di intervenire in qualsiasi momento per impartire direttive o avocare a sé tutte o parte delle operazioni rientranti nella delega;
–	esamina ed autorizza collaborazioni e convenzioni con organismi italiani e stranieri, nonché con persone fisiche e giuridiche che dimostrino interesse per l'attività della Fondazione;
–	esercita tutti i poteri ed assume tutte le decisioni non espressamente demandate ad altri organi della Fondazione;
–	delibera con il voto favorevole di almeno 5/6 (cinque sesti) lo scioglimento e l'estinzione della Fondazione.
Art. 15 - IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – FUNZIONAMENTO
Il consiglio si riunisce, su convocazione del presidente, almeno quattro volte l'anno ed in ogni caso ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o ne facciano richiesta motivata almeno la metà più uno dei consiglieri. Gli avvisi di convocazione, contenenti la data, il luogo, l'ora e gli argomenti da trattare devono essere inviati almeno otto giorni prima della data di adunanza con ogni mezzo che ne assicuri la conoscenza salvo prevedere, in casi di particolare urgenza, un termine di preavviso minimo di due giorni e la convocazione anche telefonica. Il luogo delle adunanze è stabilito nella città sede della Fondazione, ma a maggioranza, può essere stabilito anche in altre città d'Italia.
In caso di riunione totalitaria, ove nessuno si opponga, possono essere discusse e deliberate materie non previste dall'ordine del giorno.
All'inizio di ogni riunione il consiglio di amministrazione nomina un segretario anche estraneo al consiglio, che redige il verbale della riunione.
Per la validità delle adunanze è richiesta la presenza della metà più uno dei consiglieri in carica. Le adunanze sono presiedute dal presidente o, in caso di sua assenza, dal vice presidente; in caso di assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di nomina; in caso di nomina contemporanea dal più anziano d'età.
Tutte le deliberazioni del consiglio, ove non diversamente ed espressamente previsto, sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le eventuali astensioni non partecipano al computo dei voti. In caso di parità di voti è determinante il voto di chi presiede l'adunanza. Qualora il consiglio sia formato da consiglieri fondatori e consiglieri soggetti a scadenza, risulta determinante il voto dei primi.
Alle riunioni può partecipare senza diritto di voto ma con facoltà di intervento il collegio dei sindaci revisori che deve comunque essere informato sulle materie poste all'ordine del giorno. Modalità di riunione e di convocazione possono essere stabilite da apposito regolamento da adottarsi a maggioranza dei soci fondatori.
Art. 16 - L'ALBO DEI SOSTENITORI
L'albo dei sostenitori, il cui numero è illimitato, è formato dai nominativi di coloro che, previa accettazione della domanda di adesione da parte del consiglio di amministrazione, concorrono agli scopi della Fondazione con il contributo dalla stessa deliberato. I sostenitori vengono costantemente informati dell'attività della Fondazione ricevendone ogni pubblicazione ed hanno diritto ad accedere all’area riservata del sito internet.
Con cadenza annuale si può svolgere l'assemblea dei sostenitori, presieduta dal presidente della Fondazione e/o da un delegato del consiglio di amministrazione, durante la quale oltre a discutere delle attività svolte, potranno essere avanzati suggerimenti e proposte che saranno sottoposti al vaglio del consiglio di amministrazione. I sostenitori sono tenuti al pagamento di una quota annua determinata dal consiglio di amministrazione.
Il mancato pagamento della quota ne determina l’espulsione per morosità.
Possono essere sostenitori e partecipare alla vita della Fondazione, tutti i cittadini italiani con un’età non inferiore ad anni 16, le società e gli enti che ne riconoscono e ne condividono i principi, i valori e le finalità.
L’iscrizione e la partecipazione sono interdette a quei cittadini che aderiscono ad associazioni segrete o che teorizzano o praticano la violenza, la diseguaglianza, la sovversione dell’ordine costituzionale o che siano stati condannati per reati patrimoniali, per reati contrari alle finalità della Fondazione o per reati infamanti.
Sono sostenitori benemeriti coloro che, hanno ricevuto l’accettazione della domanda di adesione e che concorrono agli scopi della Fondazione con il pagamento del maggior contributo deliberato dal consiglio di amministrazione.
I sostenitori benemeriti potranno istituire un comitato formato da coloro che avranno maggiormente contribuito finanziariamente ed in termini rilevanti alla gestione della Fondazione. Eventuali riunioni del comitato dei benemeriti potranno essere presiedute da un consigliere di amministrazione.
Il collegio dei revisori ha le attribuzioni previste dal codice civile ed è composto da tre membri effettivi e tre supplenti in possesso sia dei requisiti professionali sia dei requisiti di cui all'art. 7 del presente statuto scelti fra i soci fondatori. Sono nominati dal consiglio di amministrazione, durano in carica tre anni e sono rinominabili. I componenti effettivi eleggono tra di loro il presidente.
Il collegio esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione della Fondazione, esprime i risultati delle sue verifiche almeno trimestrali, esprime il parere sui bilanci preventivi e consuntivi, ed effettua le verifiche di cassa.
I componenti effettivi, che devono in ogni caso essere informati sulle materie poste all'ordine del giorno possono partecipare, anche se con scopi consultivi, alle riunioni del consiglio di amministrazione.
Il revisore che durante il suo mandato non partecipa, senza giustificato motivo, a tre riunioni decade dall'ufficio.
In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi motivo subentra il supplente più anziano di età. Il revisore così nominato durerà in carica fino alla scadenza naturale del collegio.
Art. 18 - INDENNITA' DI CARICA E RIMBORSI SPESE
Ai componenti del consiglio di amministrazione ed a quelli del collegio dei revisori spetta un'indennità di carica costituita da un compenso annuo fisso. Agli stessi spetta il rimborso delle spese documentate sostenute in ragione del loro incarico. La misura dei compensi annui e la modalità di erogazione sono stabiliti dal consiglio di amministrazione, tenendo conto dei risultati di bilancio.
Art. 19 - LIBRI SOCIALI E SCRITTURE CONTABILI
La fondazione tiene il libro dei sostenitori, il libro delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, il libro delle assemblee dei sostenitori, il libro giornale della contabilità sociale, il libro dell'inventario. Tiene inoltre ogni altro libro che, durante la vita della Fondazione si dovesse rendere necessario per l'espletamento della propria attività ed in relazione alla qualifica di ente senza scopo di lucro. Il libro delle adunanze del collegio dei revisori dei conti è tenuto a cura del collegio medesimo. Per la tenuta di ogni libro si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del codice civile. Qualora la Fondazione dovesse svolgere attività commerciale occasionale, questa sarà debitamente evidenziata in contabilità e nel bilancio.
Art. 20 - ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO
L'esercizio finanziario della Fondazione inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 marzo di ogni anno il consiglio di amministrazione approva il bilancio consuntivo e quello preventivo avendo cura che entrambi i documenti siano redatti con le regole di un'ordinata contabilità.
Art. 21 – SCIOGLIMENTO, ESTINZIONE E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO.
Qualora siano esauriti o irraggiungibili i suoi scopi, la Fondazione, con il parere consultivo ma non vincolante dei sostenitori, e con una maggioranza di 5/6 (cinque sesti) dei componenti il consiglio di amministrazione può essere posta in liquidazione secondo le modalità previste dalla legge. Ravvisandosi la causa di scioglimento, La Fondazione, con le stesse maggioranze può fondersi o confluire in altri enti con scopi analoghi. In mancanza e quindi in caso di scioglimento con estinzione il consiglio di amministrazione nominerà uno o più liquidatori assegnando loro i necessari poteri. Al termine della liquidazione è fatto obbligo alla Fondazione di devolvere l'eventuale patrimonio residuo ad altre organizzazioni aventi fini analoghi, salvo diversa prescrizione imposta dalla legge.
Qualunque controversia compromettibile e conseguente al presente statuto ed ai regolamenti se adottati sarà risolta in via rituale a mezzo arbitrato secondo la procedura di arbitrato monocratico prevista dal Regolamento dell’Associazione “Giustizia Arbitrale” con sede in Livorno. Detto regolamento, nel rispetto delle disposizioni inderogabili degli artt. 806 e segg. del codice di procedura civile italiano, sarà applicato anche nell'ipotesi che detta associazione non dovesse più esistere. In tal caso la nomina dell’arbitro unico, verrà rimessa al Presidente del Tribunale di Livorno. Le parti adotteranno il regolamento dell’Associazione predetta vigente al momento del procedimento. All’arbitro saranno devolute anche tutte le questioni relative alla interpretazione ed attuazione della presente clausola. Il lodo sarà reso in lingua italiana.
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano le disposizioni del codice civile italiano e le norme di legge vigenti in materia di Fondazioni.
Per scaricare lo statuto in formato digitale PDF usa il file qua sotto.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 7
 sentenza 

Art. 8

Art. 10

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21