Source: http://www.ildocumentodigitale.com/la-notifica-in-cancelleria-e-irrituale-in-presenza-della-pec-e-del-fax/
Timestamp: 2017-07-26 02:38:40+00:00

Document:
LA NOTIFICA IN CANCELLERIA È IRRITUALE IN PRESENZA DELLA PEC E DEL FAX | Il Documento Digitale
Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, sentenza n. 6752 del 24 gennaio 2013 e depositata il 18 marzo 2013
La Suprema Corte ha rimandato a nuovo ruolo un procedimento poiché il decreto di fissazione dell’udienza con la relazione del giudice relatore non è stato ritualmente notificato, ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., all’avvocato del ricorrente. Infatti, decreto e relazione sono stati notificati presso la cancelleria della Corte di Cassazione ai sensi dell’art. 366 comma secondo c.p.c., ma nella specie la ricorrente aveva indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata come previsto dalla richiamata norma a seguito della modifica introdotta dall’art. 25 legge n. 183 del 2011; ciò imponeva, a seguito della richiamata modifica normativa, la notifica a mezzo posta elettronica certificata o, nell’impossibilità di eseguire tale notifica, a mezzo fax ai sensi dell’art. 136 comma 3 c.p.c.
La massima di questa sentenza, derivata da un’ordinanza interlocutoria, riprende un tema ampiamente trattato, anche se non accompagnato sino al momento da molte applicazioni giurisprudenziali, oggetto di studi interdisciplinari, ma che continua a suscitare interesse tra gli studiosi, processualisti e informatici. Il DPR 123 del 2001 introduttivo del processo civile telematico titolato “Regolamento recante disciplina sull’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti” e la normativa regolamentare successiva che consentirà l’entrata dello stesso a pieno regime a partire dal 1° luglio 2014, richiedono con sempre maggiore attenzione una rilettura delle norme processuali sia con riferimento alle comunicazioni che alle notificazioni, imponendo all’interprete un coordinamento fra normativa processuale e informatica richiamando temi come le fonti integrative (in costante aumento nell’ambito informatico) e il rapporto fra tecnica e diritto, nell’ambito del diritto sostanziale e processuale.
Il provvedimento si segnala nella novità della materia, anche perché il Supremo Collegio chiarisce i modi di notifica secondo una gradualità tecnica che prevedono la notificazione a mezzo p.e.c., in base alla modifica introdotta dall’art.25 della L. 183 del 2011, contenente Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita’ 2012) e solo in caso di impossibilità la notifica può essere eseguita a mezzo fax, ai sensi dell’art.136 co. 3 c.p.c. La conseguenza del rinvio a nuovo ruolo infine sottolinea l’importanza fondamentale riconosciuta alla notificazione eseguita a mezzo P.e.c., non ritenendo che la notifica in cancelleria del decreto e della relazione possa essere considerata ritualmente valida.
Le norme oggetto di interesse e di studio nel caso in questione si ricavano dalla lettura congiunta degli articoli: 136 c.p.c. in materia di comunicazioni; art.366,co.2, c.p.c., che attiene al deposito in cancelleria in assenza di elezione di domicilio o di mancanza di indicazione di indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio Ordine; art. 380 bis c.p.c. che prevede la comunicazione al pubblico ministero e la notifica agli avvocati delle parti, che hanno facoltà di depositare le conclusioni e memorie non oltre cinque giorni dopo.
I quesiti più interessanti rimangono dunque la necessità di procedere alla notifica, in tempi e modi validi a pena di una futura improcedibilità; la opportunità che venga rispettato l’utilizzo della P.e.c. ritenuta ormai da quasi tutti i tribunali strumento indispensabile e insostituibile per la notifica.
C’è dunque un passaggio in più rispetto a quanto affermava la Suprema Corte con pronunzia del 19.02.2008 n. 4061 secondo cui: “È valida la comunicazione di cancelleria ex art.136 c.p.c. effettuata per e-mail all’indirizzo e comunicata dal difensore al proprio Consiglio dell’Ordine e da questi alla Corte di Appello come previsto a norma degli artt. 2,4,6, D.P.R. 13.2.2001 n.123, del quale il destinatario ha dato risposta per conferma, non in automatico, documentata dalla relativa stampa cartacea”.
Altri articoli di Francesca Panuccio Dattola LA VALIDITÀ DELLA PEC PUÒ ESSERE CONTESTATA SOLO ADDUCENDO UN DIFETTO DI FUNZIONAMENTO NON IMPUTABILE AL DESTINATARIO di Francesca Panuccio Dattola (N. I_MMXVI)
TAR per l’Umbria, Sezione Prima, sentenza n. 404 dell’8 luglio 2015 e depositata l’11 settembre 2015. La validità e l’efficacia della comunicazione della Segreteria degli uffici giudiziari tramite posta elettronica certificata (P.E.C.) possono essere contestate solo adducendo un difetto di funzionamento del sistema informatico o una causa di forza maggiore non imputabile al destinatario; ciò in quanto la comunicazione del documento informatico per via telematica, mediante l’utilizzo di posta elettronica certificata, risulta assistita, sul piano tecnico, dall’utilizzo di protocolli di trasmissione che ne assicurano l’assoluta affidabilità, in ordine all’indirizzo del mittente, a quello del destinatario, al contenuto della comunicazione e all’avvenuto recapito del messaggio, tanto che l’art. 48 comma 2, d.lg. 7 marzo 2005, n. 82 (codice dell’amministrazione digitale), equipara tale comunicazione alla notificazione per mezzo di posta ordinaria e che l’art. 136, c.p.a. sanziona con la presunzione di conoscenza l’utilizzo della P.E.C. ISTITUITO IL PIANO NAZIONALE DELLA SCUOLA DIGITALE (PNSD) di Francesca Panuccio Dattola (N. I_MMXVI)
MIUR - Decreto n. 851 del 27 ottobre 2015. Con il decreto 851/2015 il MIUR ha istituito il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD), pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, come previsto nella riforma della Scuola (legge 107/2015 – La Buona Scuola). Il documento ha funzione di indirizzo; punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. Le azioni previste, (35 punti), sono state finanziate attingendo alle risorse messe a disposizione dalla legge “La Buona Scuola” e dai Fondi strutturali Europei (Pon Istruzione 2014-2020) per un totale di un miliardo di euro. Il Piano sarà attuato da qui al 2020. È prevista anche la figura dell’Animatore Digitale. CONSENTITO ALL’ENTE LOCALE DI AVVALERSI DI LAVORO PRESTATO GRATUITAMENTE IN REGIME VOLONTARIO di Francesca Panuccio Dattola (N. III_MMXV)
Corte dei Conti, Sezione Regionale di controllo per la Lombardia, parere n. 192 dell’11 maggio 2015. La questione posta alla Corte dei Conti riguarda la legittima assunzione da parte di un Comune degli oneri relativi alla stipulazione di “apposite polizze per garantire ai volontari adeguata copertura assicurativa contro infortuni, malattie connesse allo svolgimento dell’attività e per la responsabilità civile”. Il parere tre origine infatti dal fatto che “molto spesso cittadini singoli chiedono di poter prestare servizio volontario a titolo individuale a favore del Comune in diversi ambiti: biblioteca, uffici, tenuta del verde, manutenzione edifici ecc.”. Nel complesso normativo di riferimento la Corte intende sottolineare il concetto per cui il “volontariato possa rendere i propri servizi attraverso prestazioni personali, volontarie e gratuite, individualmente o in gruppi, con assoluta preminenza delle finalità che debbono informare l’attività di volontariato sulla forma giuridica degli organismi a cui singoli volontari aderiscono; ben potendo a quest’ultimo riguardo, e con riferimento al particolare caso in esame, esercitarsi, nei limiti sopra indicati, l’autonomia normativa, in forma regolamentare, costituzionalmente riconosciuta ai comuni”. PERMESSO DI SOGGIORNO ELETTRONICO: VIA LIBERA DEL GARANTE ALLE REGOLE DI SICUREZZA di Francesca Panuccio Dattola (N. II_MMXV)
Il Garante ha di recente indicato il permesso di soggiorno elettronico quale possibile strumento utile nel rispetto delle regole sulla sicurezza, confermando, di fatto, quanto emerge ormai indiscutibilmente in ogni settore della vita dell’individuo, e cioè come il buon uso dello strumento elettronico nella varietà e nella fantasia delle soluzioni proposte ne diviene importante componente. DISABILITÀ E TECNOLOGIE: NUOVE FORME DI TUTELA di Francesca Panuccio Dattola (N. I_MMXV)
Atti della tavola rotonda su “Digital Divide e pari opportunità”, organizzata dalla Commissione Pari opportunità del Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, con il patrocinio della Regione Calabria, svoltasi l’8 gennaio 2015 presso il Palazzo della provincia. L’iniziativa è volta a ricordare la scomparsa di Giorgio Rognetta, avvocato, studioso, docente ed esperto di diritto dell’informatica ed informatica giuridica. SOLLECITO DELL’UE PER INSEGNARE AI BAMBINI COMPETENZE INFORMATICHE E DI PROGRAMMAZIONE di Francesca Panuccio Dattola (N. I_MMXV)
La Commissaria europea Androulla Vassiliou ha scritto una lettera ai ministri dell’Istruzione della UE, esortandoli a far sì che la scuola offra ai bambini l’opportunità di sviluppare competenze nella programmazione informatica di base. La lettera, sottoscritta anche da Neelie Kroes, vicepresidente e commissaria per l’agenda digitale, sottolinea che saper programmare aiuta a risolvere il problema della disoccupazione giovanile e della crescente carenza di competenze nel campo delle TIC cui mancheranno, entro la fine del 2020, 900.000 professionisti. L’AVVOCATO È RESPONSABILE DELLA GESTIONE DELLA PROPRIA PEC di Francesca Panuccio Dattola (N. III_MMXIV)
Corte di Cassazione, Sezione I Lavoro, sentenza n. 15070 del 13 marzo 2014 e depositata il 2 luglio 2014"]Una volta ottenuta da parte dell’ufficio giudiziario interessato la prescritta abilitazione, ogni avvocato, dopo la comunicazione del proprio indirizzo di PEC al Ministero della Giustizia attraverso il Consiglio dell’Ordine di appartenenza, diventa responsabile della gestione della propria PEC, nel senso che se non la apre ne risente le conseguenze. AI FINI DELLA DETRAIBILITÀ DELL’IVA LA REGISTRAZIONE DELLE FATTURE NEL PC NON È SUFFICIENTE di Francesca Panuccio Dattola (N. II_MMXIV)
Corte di Cassazione, sentenza n. 3107 del 12 febbraio 2014. Nella sentenza 3107/2014 la Corte di Cassazione afferma che ai fini della detraibilità dell’IVA la registrazione delle fatture nel pc non è sufficiente. Il caso verteva su irregolare tenuta delle scritture contabili, per omessa fatturazione di somme e per indebita detrazione Iva sugli acquisti per i quali l’Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento. Gli ermellini hanno ribaltato la sentenza dei precedenti giudizi di merito affermando che ai fini della detrazione dell’imposta non è sufficiente provvedere, come nel caso in specie alla regolare registrazione delle fatture nel personal computer, ma vanno anche stampate su cartaceo secondo quanto previsto dal Dm dell’11 agosto 1975, entro 60 giorni dalla data di emissione per permettere i successivi controlli dell’amministrazione finanziaria, pena la perdita del diritto alla detrazione. Nuova ricerca Go! ULTIMI AGGIORNAMENTI 6NOV

References: sentenza 
 art.366
 art. 380
 art.136
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza