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Timestamp: 2019-02-22 13:07:29+00:00

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﻿ emanuele, Autore presso BCL Partners
Posted on 23 Febbraio 2016 | by emanuele
La Corte di Cassazione torna nuovamente ad esprimersi sullo spinoso e tuttora irrisolto problema della rilevanza penale delle valutazioni nel reato di false comunicazioni sociali, così come riformato dalla legge 69/2015 che ha modificato la fattispecie prevista dall’art. 2621 c.c. ed ha espunto l’inciso “ancorché oggetto di valutazioni”. Con la sentenza n. 6916 del 22 febbraio 2016 la Sezione V della S.C. sottolinea, in aderenza alla pronuncia n. 33774/2015 (c.d. sentenza Crespi), l’esclusione degli elementi discrezionali dall’ambito del penalmente rilevante stante la soppressione, dalla disposizione in questione, dell’inciso che ad essi si riferiva. La questione non può tuttavia dirsi dipanata in quanto detto orientamento risulta essere in aperta contraddizione con quanto espresso il 15 ottobre 2015 dall’Ufficio del Massimario e del Ruolo – servizio penale – e con quanto la stessa Sezione V aveva pronunciato poche settimana prima con la sentenza 890/2016.
Posted on 17 Febbraio 2016 | by emanuele
La Ctr delle Marche, con la sentenza 48/16 del 25 gennaio 2016, ha affermato essere inerente all’attività aziendale il costo sostenuto per il noleggio di aeromobili per il trasporto del legale rappresentante della società e dei consulenti. L’Agenzia delle Entrate prima, e la Ctp poi, ai fini della deduzione dal reddito d’impresa, non ritenevano soddisfatto il principio di cui all’art. 109, co. 5, Tuir, in quanto nelle fatture non era stata specificata l’identità e la quantità dei passeggeri ed il dettaglio dei voli effettuati. Di diverso avviso la Ctr, secondo la quale, nel caso di specie, il collegamento con l’attività di impresa era provato dal fatto che in tutte le città di destinazione il gruppo deteneva interessi economici, che era sempre stata dimostrata la presenza a bordo dell’aereo del presidente dell’impresa e soprattutto che l’entità delle somme spese era congrua rispetto ai ricavi dichiarati.
Posted on 11 Febbraio 2016 | by emanuele
La Sesta Sezione civile della S.C. con l’ordinanza 1922/16 depositata il 2 febbraio 2016 ribadisce la natura del canone Rai qualificandola “prestazione tributaria fondata sulla legge e non commisurata alla possibilità effettiva di usufruire del servizio”. In altre parole il canone di abbonamento Rai trova la sua ragione nella situazione di possesso di un apparecchio atto a ricevere qualsiasi programma televisivo (Cedu, 31 marzo 2009). Non possono essere, pertanto, considerate cause di esenzione dal pagamento di detta imposta l’avvenuta richiesta di oscuramento delle reti Rai o la comunicazione di “rottura” dell’apparecchio tv.
Posted on 15 Settembre 2015 | by emanuele
La più importante e recente novità in materia di procedimentalizzazione dell'attività ispettiva nei luoghi di lavoro è stata introdotta dall'art. 33 della legge n. 183/2010 ("collegato lavoro") in base al quale i verbali ispettivi devono essere chiari e trasparenti a pena d'invalidità. E' essenziale quindi, a conclusione del primo accesso ispettivo, che l'ispettore rilasci al datore o alla persona presente al momento dell'ispezione, il verbale con: l'identificazione dei lavoratori trovati al lavoro e la descrizione delle modalità del loro impiego; la specificazione delle attività accertative compiute; le eventuali dichiarazioni rese dal datore o dalla persona presente all'ispezione; ogni richiesta anche documentale necessaria al proseguimento dell'ispezione. Al termine dell'istruttoria e raggiunta la prova della commissione di illeciti amministrativi, l'ispettore provvederà con un unico verbale di accertamento e notificazione a contestare al trasgressore e all'eventuale responsabile in solido: a) l'esito dettagliato dell'accertamento, con indicazione puntuale delle fonti di prova e degli illeciti rilevati; b) la diffida a regolarizzare gli adempimenti sanabili (non rientra tra questi la mancata concessione del riposo settimanale); c) la possibilità di estinguere gli illeciti ottemperando alla diffida e al pagamento della somma, in tal caso pari all'importo minimo previsto dalla legge, mentre per quelli non diffidabili è comunque possibile estinguerli mediante il pagamento di un terzo dell'importo massimo stabilito sempre dalla legge; d) l'indicazione degli strumenti di difesa e degli organi ai quali proporre ricorso, con i termini di impugnazione.
La mancata o imprecisa indicazione delle infrazioni e delle fonti di prova rende invalida la notifica. Si avrà comunque l'invalidità del verbale se la prova indicata sia ritenuta insufficiente a dimostrare i fatti contestati.
Posted on 11 Settembre 2015 | by emanuele
L'articolo 21 del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011ha sancito la soppressione dell'INPDAP e dell'ENPALS, le cui funzioni ed attribuzioni vengono da subito attribuite all'INPS.
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito con la sentenza 1428/2012 che il termine di dieci giorni di cui all'art. 8, quarto comma, della legge 890/1982, nel testo sostituito dall'art. 2 del d.l. 35/2005 deve essere qualificato come termine a "decorrenza successiva" e computato, secondo il criterio di cui all'articolo 155, primo comma, c.p.c. escludendo il giorno iniziale (data di spedizione della lettera raccomandata di cui al secondo comma dello stesso art. 8) e conteggiando quello finale; lo dteddo termine essendo stabilito nell'ambito del procedimento preordinato alla notificazione di atti inerenti al processo civile deve intendersi compreso fra i termini per il compimento di atti processuali svolti fuori dall'udienza di cui all'art. 155 c.p.c. con la conseguenza che il dies ad quem del termine medesimo, ove scadente nella giornata del sabato, è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 8