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Timestamp: 2019-04-18 18:41:09+00:00

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CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE CONDOMINIALE
Esistono due sistemi di contabilizzazione del calore:
Contabilizzazione DIRETTA, utilizzata per impianti a distribuzione orizzontale o a zona.
Contabilizzazione INDIRETTA, utilizzata per impianti a distribuzione verticale o colonne montanti.
TIPOLOGIE IMPIANTI:
DISTRIBUZIONE ORIZZONTALE O A ZONA
DISTRIBUZIONE VERTICALE O A COLONNA
SISTEMA DI CONTABILIZZAZIONE E TERMOREGOLAZIONE - PERRY PDA
Il sistema 1PE trasforma gli impianti di riscaldamento centralizzati esistenti in impianti termoautonomi ed effettua la misura del calore consumato dalla singola utenza per una ripartizione equa dei costi di riscaldamento. Grazie all'impiego della moderna tecnologia wireless l'installazione non richiede alcun intervento edile o elettrico all'interno delle unità immobiliari. Le leggi in vigore sull'efficienza energetica e sulle emissioni di inquinanti nell'atmosfera: D.L. n° 102 E S.M.I. "Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE" del 4 luglio 2014, prevedono l'obbligo di installare sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore in tutti gli immobili esistenti a riscaldamento centralizzato entro il 31 dicembre 2016 Il sistema wireless 1PE, utilizzando gli algoritmi di calcolo previsti dalle norme UNI 10200:2013 (norma a cui fa riferimento il D.L. 102) in vigore, rende tecnicamente possibile l'adeguamento alle disposizioni di legge di tutti gli impianti di riscaldamento centralizzati esistenti, indipendentemente dal tipo di corpo scaldante e di impianto di distribuzione installato. Unica eccezione sono gli impianti ad aria centralizzata con più unità asservite.
Principi di ripartizione delle spese di riscaldamento
Totalizzatore dei tempi di inserzione (Norma UNI TR 11388:2010) - La contabilizzazione del calore avviene totalizzando la potenza termica installata, per il tempo di inserzione, compensata con la differenza tra temperatura media dell'acqua di mandata e di ritorno e ambiente convenzionale.
Il termostato ambiente, installato in ogni singola unità immobiliare, frazione di essa o per ogni singolo corpo scaldante, consente, azionando le valvole del corpo scaldante, l'afflusso del fluido termovettore al relativo terminale, di potenza nota, con contemporaneo inserimento del totalizzatore dei tempi di inserzione. Il prodotto della potenza termica installata, per il tempo di inserzione, integrato con la differenza fra la temperatura di mandata e di ritorno, risulta essere l'energia erogata dal corpo scaldante. La realizzazione dei sistemi wireless di termoregolazione e contabilizzazione può avvenire in due diverse configurazioni utilizzando gli stessi componenti negli appartamenti, con diversi dispositivi sui vani scala.
Modalità Extra*
(*)Per la mole ingente di dati e comandi gestiti, è necessaria una preventiva e approfondita valutazione sull'utilizzo del sistema in modalità EXTRA.
Presentazione del sistema PDA
Comfort per ogni esigenza - L'utilizzo di apparecchiature wireless rende estremamente rapida e non invasiva la realizzazione di sistemi di termoregolazione negli edifici esistenti. Cronotermostati wireless, alimentati da batterie e programmati per temperature e fasce orarie, comandano via radio l'apertura/chiusura delle valvole elettroniche montate su radiatori e termoconvettori oppure regolano l'intervento di ventilconvettori, valvole di zona e valvole elettrotermiche attraverso ricevitori radio a 1, 2 o 8 canali. Non ci sono restrizioni sul numero massimo di valvole/ricevitori abbinabili ad ogni cronotermostato. I dispositivi wireless utilizzano batterie alcaline tradizionali con ampia autonomia in condizioni normali di impiego. Sul display del cronotermostato possono essere visualizzati i seguenti dati di consumo:
Totalizzatore incrementale non resettabile.
Totalizzatore stagionale del singolo appartamento relativo all'anno corrente e al precedente.
% del totalizzatore dell'appartamento rispetto al totale consumo del condominio nell'anno corrente e precedente.
I dati di temperatura dell'appartamento e i tempi di inserzione delle utenze vengono fatti confluire via radio al Modulo Concentratore d'Utenza (MCU) che acquisisce i dati conservandoli in memoria. MCU gestisce gli allarmi e le anomalie di trasmissione e ricezione nonché la possibilità di forzare la temperatura ambiente anche con comandi inviati da SMS. Con la stessa modalità gli utenti possono interrogare il sistema per conoscere il proprio consumo individuale. I moduli MCU trasmettono i dati al Modulo Concentratore Centrale (MCC) sfruttando altri MCU come ponti radio. MCC effettua il calcolo dei totalizzatori dei consumi di ogni unità abitativa sulla base alla norma UNI TR 11388. I dati di ripartizione, prelevati localmente e/o teletrasmessi, consentono l'erogazione degli addebiti individuali in proporzione all'effettivo consumo.
Modalità STANDARD Modalità EXTRA
Il Modulo Concentratore d'Utenza MCU03ST registra i dati e i comandi relativi al singolo cronotermostato o termostato. In questa modalità è attiva la segnalazione di "Anomalia di temperatura" che fornisce informazioni al gestore di potenziali manomissioni in appartamento. Per realizzare più zone termiche nella stessa unità immobiliare, è possibile aggiungere cronotermostati o termostati ai quali associare i relativi corpi scaldanti. Applicabile ad ogni tipo di corpo scaldante comandato da valvole elettroniche 1PE VTRX02Ao da ricevitori radio 1PE RX*. Il Modulo Concentratore d'Utenza MCU03EX registra direttamente i dati provenienti dalla valvola elettronica, permettendo l'esclusione del singolo corpo scaldante (mediante azione sul selettore a bordo valvola) e la conseguente esclusione dalla contabilizzazione. In questa configurazione una qualsiasi manomissione operata sulla valvola è immediatamente rilevata dal sistema e notificata con SMS e/o messaggi di posta elettronica al gestore. Applicabile ai soli corpi scaldanti regolati da valvole elettroniche 1PE VTRX02A.
L'ENEA ha riconosciuto il sistema Perry PDA agevolabile in ogni caso della detrazione del 65% in 10 anni, indipendentemente da altri interventi sull'impianto di riscaldamento condominiale compresa la sostituzione della caldaia con tipo a condensazione. Tutto questo a differenza del normale sistema con termostatica e ripartitore che può ricevere tale agevolazione solo nel caso di sostituzione della Caldaia.
Compatibilità fra il tipo di impianto e di contabilizzazione secondo UNI 10200:2013
La Norma UNI 10200:2013 per gli impianti esistenti definisce l'utilizzo dei sistemi di contabilizzazione indiretta secondo le Norme UNI TR 11388, UNI 9019 e UNI EN 834 e ne assegna la valutazione, come mostrato nella tabella sotto riportata.
Al momento la norma UNI 9019 per il sistema PDA è in fase di revisione, in quanto recentemente modificata.
Software di contabilizzazione
Il software permette di effettuare la ripartizione delle spese in modo semplice e veloce secondo le norme vigenti. Pochi e semplici comandi permettono al gestore di realizzare il tabulato di ripartizione delle spese di riscaldamento. I dati per la ripartizione possono essere recuperati dall'impianto localmente (tramite una semplice chiavetta USB o notebook connesso al sistema via cavo) o mediante connessione remota GSM (o ADSL o PSTN tramite apposito router/modem).
La tabella di ripartizione delle spese riporta in modo chiaro e ben leggibile i valori di consumo di ogni singolo condomino, calcolati secondo quanto previsto dalle normative vigenti. Sono elencati i valori relativi ai totalizzatori dei consumi individuali, ai millesimi di pertinenza, alla spesa per millesimi (quota fissa) e alla spesa per consumi (quota variabile).
Il software di contabilizzazione permette inoltre di calcolar le potenze termiche dei corpi scaldanti (secondo quanto previsto dal prospetto D1 riportato nella UNI 10200) e di generare i tesserini (badge) da consegnare ai singoli utenti con la password ed i comandi inviabili via sms da cellulare.
Dati e comandi disponibili all’utente tramite SMS
In Entrambe le configurazioni ogni singolo utente, mediante un semplice sms inviato da cellulare, ha la possibilità di forzare la propria utenza alla temperatura desiderata in modo permanente o temporaneo, inserendo in quest’ultimo caso anche il numero delle ore per le quali desidera la forzatura (da 1 a 99 ore).
Riceverà dall’unità centrale un sms di conferma di attivazione/disattivazione della forzatura. Sempre tramite sms l’utente può anche richiedere il valore del proprio contatore di consumo con cadenza mensile.
Queste funzioni risultano disponibili al singolo utente se l’unità MCC viene dotata di modem GSM e di licenza software PLUS. Al singolo utente verrà fornito un tesserino (badge) riportante il codice segreto individuale, il numero di telefono a cui inviare l’sms di richiesta e il formato in cui l’sms deve essere composto per ottenere la funzione richiesta. Il tesserino può essere realizzato con l’ausilio del software di contabilizzazione 1PE SWC01.
Il sistema wireless 1PE consente la visualizzazione di tutti i dati memorizzati con uno storico riferito agli ultimi due anni di funzionamento del sistema ed in particolare l'andamento storico giornaliero del totalizzatore dei consumi di ogni zona termica. Il gestore può agevolmente visualizzare i dati di consumo per ciascuna utenza con uno storico di due anni (max).
È disponibile all'occorrenza il tabulato grafi co giornaliero (fi no alla visualizzazione settimanale nello stesso tabulato) riportante la temperatura ambiente, il set richiesto dall’utente, lo stato dei corpi scaldanti, l’orario di funzionamento della centrale termica, la temperatura esterna. Sono anche disponibili i grafi ci della temperatura esterna e della temperature di mandata di circuito. I dati memorizzati (contatori, allarmi, dati storici) vengono esportati in formato testo per poter essere elaborati secondo necessità. I grafi ci richiedono tempi di elaborazione anche di diversi minuti.
Cronotermostato wireless - 1PE CRTX05
Permette la regolazione della temperatura ambiente per fasce orarie di utilizzo con 2 programmi invernali programmabili di cui uno preimpostato, 1 programma estivo liberamente progra mmabile ed 1 programma vacanze. È possibile anche attivare il funzionamento manuale. Tasto di Sospensione del programma di termoregolazione per le pulizie ambientali, riavvio automatico dopo 3 ore.
Il Calendario annuale consente il passaggio in automatico da ora legale/solare
Programma temperatura antigelo
Tempo minimo di programmazione 1/2 ora
Segnalazione di errore per temperature fuori campo e sonda in avaria
Trasmissione segnale di test per abbinamento agli attuatori wireless
Visualizzazione del consumo individuale di calore in abbinamento a 1PESWG01
Sicurezza di esercizio garantita da una doppia trasmissione agli attuatori
Nessun limite al numero max di attuatori wireless abbinabili
Può sostituire gli articoli 1PE CRTX03 e 1PE CRTX04
Valvola elettronica - 1PE VTRX02A
Abbinata al cronotermostato/termostato wireless, comanda l'apertura/chiusura della valvola termostatizzabile installata su corpo scaldante (radiatore, termoconvettore) o impianto ad anello
Il selettore con funzione di esclusione segnalazione acustica/visiva se utilizzata in modalità
Segnalatore di batteria scarica
Led di segnalazione valvola aperta/chiusa.
Funzione di auto-adattamento alla valvola termostatizzabile su cui è montata
Operazione automatica anticalcare
In configurazione EXTRA
Invio in tempo reale gli allarmi di:
anomalia da manomissione svitamento valvola;
anomalia di apertura sportello vano batterie;
Spegnimento del radiatore da parte dell’utente mediante apposito selettore, il dato di potenza termica del radiatore verrà automaticamente scorporato dalla contabilizzazione della zona. La valvola eventualmente risponderà alla temperatura di blocco limite inferiore impostata nel cronotermostato CRTX05 o nel termostato TETX04.
MCU03 1PE1 MCU03ST e 1PE1 MCU03EX
Ai condomini, grazie al maggior numero di canali disponibili (32 canali), offre la sincronizzazione data/ora dei cronotermostati, l’aggiunta di un cronotermostato/termostato di zona al solo costo del dispositivo.
32 canali configurabili (max 8 utenze)
Capacità di immagazzinamento dati per circa 400 giorni
In caso di mancanza di alimentazione (230Vac) è in grado di assicurare la registrazione dei dati tramite batteria tampone interna per circa 7 giorni.
Configurabile mediante il modulo programmatore per MCU03
MCU03 in configurazione EXTRA – 1PE1 MCU03EX:
In configurazione EXTRA può essere utilizzata per attivare le nuove funzioni della valvola elettronica VTRX02 (segnalazione svitamento, apertura vano batterie, disadattamento, batterie scariche).
In questo caso ogni singola valvola occuperà una zona dell’unità MCU03 fino ad un massimo di 32 radiatori; in fase di preventivazione è consigliabile prevedere una unità MCU03 in ciascun piano del vano scala poiché le distanze dei radiatori verso l’unità MCU sono maggiori rispetto a quelle usuali dei cronotermostati.
Anche nella modalità Extra le unità di piano MCU03, se attiva la licenza PLUS in MCC, permettono la visualizzazione dei totalizzatori di consumo individuale nel display del cronotermostato 1PE CRTX05.
Se attiva la licenza PLUS in MCC (sw forzature), sia in configurazione STANDARD che in EXTRA
Visualizzazione sul singolo cronotermostato CRTX05 dei seguenti parametri di consumo d’appartamento:
Totalizzatore progressivo totale non resettabile
Totalizzatore stagionale dell’anno corrente e precedente
Percentuale del totalizzatore rispetto al totale consumo del condominio nell’anno corrente e nel precedente
Sincronizzazione della data e ora del cronotermostato con l’ora presente sull’unità centrale MCC (solo cronotermostato 1PE CRTX05)
MCC Modulo Concentratore Centrale - 1PE MCC02
MCC è un dispositivo elettronico dotato di sistema radio per ricevere e inviare dati e comandi attraverso i moduli MCU. MCC interroga e raccoglie i dati registrati in MCU con una frequenza regolabile in fase di configurazione del sistema da 6’ a 60’. In fase di configurazione, MCC rileva tutti gli MCU installati creando una rete di trasmissione wireless. MCC è in grado di trasferire a distanza i dati di contabilizzazione e gestione impianto tramite periferica con modem GSM.
L’importazione dei dati in locale avviene tramite cavo Ethernet (tipo cross) e chiave USB. I dati provenienti dagli MCU vengono elaborati da MCC per il calcolo dei totalizzatori e importati dal software gestionale per effettuare la ripartizione delle spese in funzione dei consumi in ogni utenza. Il modulo di interfaccia I/O caldaia a 4 canali consente l’accensione/spegnimento della centrale termica in funzione delle richieste di calore da parte delle utenze.
MCC invia inoltre segnalazione di allarme della centrale termica tramite messaggi sms e/o di posta elettronica.
Altre funzioni con licenza PLUS in:
Forzatura temperature ambiente da postazione remota o tramite sms.
consumi individuali tramite sms con frequenza mensile
Suddivisione delle spese di riscaldamento
Vi informiamo inoltre, che all’interno normativa UNI100200:2013, è inserito l’unico metodo da utilizzare per la suddivisione delle spese di climatizzazione invernale.
Viene quindi a cadere la suddivisione tipica effettuata finora con una percentuale decisa dall’assemblea condominiale (es. 70% a consumo 30% a millesimi) utilizzata fino ad oggi per suddividere le spese, ora l’unico metodo riconosciuto per la suddivisione delle spese è quello presente all’interno della UNI10200:2013.
Il principio generale per la ripartizione delle spese della normativa prevede la divisione delle spese in:
• Prelievo volontario: cioè l’energia erogata dai corpi scaldanti deve essere ripartita a consumo.
• Prelievo involontario: cioè l’energia corrispondente alla dispersione della rete di distribuzione va ripartito in base ad una proporzione fissa (a millesimi) così come tutte le spese legate alla mera disponibilità del servizio.
La ripartizione fra prelievo volontario ed involontario può essere:
• Misurata: anno per anno dalla apparecchiatura di contabilizzazione (contabilizzazione diretta).
• Determinata: in base a parametri calcolati una volta per tutte con un calcolo di prestazione energetica (contabilizzazione indiretta).
Il condominio, essendo il sistema PDA un sistema di contabilizzazione indiretta, dovrà provvedere alla realizzazione di una nuova tabella millesimale fatta sulla base del fabbisogno energetico (certificazione energetica di ogni appartamento) di ogni singolo appartamento e il calcolo delle dispersioni dell’edificio (calcolo della prestazione energetica dell’edificio).
A livello impiantistico bisognerà anche installare in centrale termica un contatore di calore per misurare l’effettivo rendimento in KW del generatore così che poi possa essere calcolata la misura del prelievo volontario e involontario.
Totale bollette: 10.000 €
Totale costi di manutenzione e contabilizzazione: 1.000 €
Rendimento generatore: 200.000 Kw – registrato dal contatore di calore in centrale termica
Prelievo involontario: 50.000 Kw – 2.500€ + 1.000€ = 3.500€ da dividere secondo tabella millesimale
Prelievo volontario: 150.00 Kw – 7.500€ da dividere secondo i contatori PDA
In sintesi occorre installare in centrale termica un contatore di calore per misure il rendimento del generatore, ed incaricare un tecnico abilitato al calcolo del fabbisogno energetico di ogni singolo appartamento ai fini della realizzazione di una tabella millesimale apposita e al calcolo della prestazione energetica dell’edificio.
Lettura dei dati di consumo del riscaldamento da effettuarsi ogni fine stagione con verifica del buon funzionamento dei contatori; Ripartizione dei costi ed invio dei relativi supporti cartacei per ogni appartamento ad ogni fine stagione;
Invio stampa dei conteggi generali all’amministrazione del condominio ad ogni fine stagione.
Sostituzione pompe di circolazione con pompe circolari gemellari ad inverter
È necessario che l’impianto sia dotato di Circolatori Elettronici (a portata variabile) correttamente dimensionati ed omologati in Classe Energetica “A” come previsto dalle attuali norme.
Completi di moduli di comunicazione in continuo atti all’alternanza automatica di funzionamento ai fini della miglior manutenzione possibile e maggior durata nel tempo.
Contatore di calore Dn65 2”1/2
Contatore Woltmann - 1PE1CW
Il contatore è adatto per impiego in centrale termica come contatore sulle linee di riscaldamento e acqua sanitaria.
È fornito completo di dispositivo lancia impulsi, collegabile all’integratore di energia.
Gli elementi di misurazione funzionano secondo il principio Woltmann, adatto per portate elevate.
Il contatore deve essere montato orizzontalmente.
Il dispositivo lancia impulsi è provvisto di 3 m di cavo.
Contabilizzatore elettronico di calore - 1PE1CECO2EK100
In abbinamento ai contatori Multigetto e Woltmann e alle sonde di temperatura, effettua la contabilizzazione dei consumi di riscaldamento in centrale termica
collegabile a qualsiasi contatore con uscita impulsiva
alimentazione a batteria (durata 6 anni)
Opzione – Centralina di Telegestione
Fornitura e posa in opera di un quadro di tele gestione e l’ottimizzazione della centrale termica. I sistemi di telegestione permettono la regolazione e il controllo delle apparecchiature installate in centrale termica dalla postazione remota del gestore. Le apparecchiature sono assemblate all'interno di un quadro in materiale plastico autoestinguente; vengono fornite completamente cablate e pronte per il collegamento a sonde e attuatori attraverso una morsettiera d'appoggio.
Il quadro cablato, identificato con un unico codice di ordinazione, include i seguenti componenti montati su barra DIN:
Moduli di espansione ingressi/uscite (eventuali)
Alimentatore 12V c.c.
Rele di interfaccia
Le principali caratteristiche del sistema di telegestione sono:
Il controllo della centrale termica mediante uno schema sinottico animato ed interattivo, per la visualizzazione dello stato dell’impianto in tempo reale e la possibilità di modifica dei suoi parametri funzionali.
L’integrazione in un unico sistema di misura e controllo di tutte le variabili energetiche della centrale termica, con funzioni di ottimizzazione dei consumi.
La segnalazione di situazioni di allarmi o anomalie nel funzionamento, con inoltro automatico dell’informazione al personale reperibile.
La raccolta storica dei dati (temperature, tempi di attivazione, ecc..) e la loro visualizzazione grafica e tabellare.
La termoregolazione della caldaia e dei circuiti di utenza.
Le funzioni telegestite sono:
Calendario ed orari di accensione dell’impianto (caldaie, valvole miscelatrici, pompe) con ottimizzazione degli orari di erogazione del calore in funzione delle condizioni climatiche.
Termoregolazione climatica delle caldaie e dei circuiti termoregolati (riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria) in modalità a punto fisso e modulante
Inserimento in cascata dei generatori di calore in funzione dei carichi termici.
Soglie di intervento per pompe ed altri dispositivi collegati al sistema.
Acquisizione, registrazione ed elaborazione di segnali da contatori (contacalorie, grado giorno, misure di portata e di potenza, ecc).
La modalità operativa e molto semplice e non richiede particolari conoscenze informatiche. Tutte le operazioni vengono effettuate in modalità grafica muovendo il mouse sulle icone rappresentate sullo schema sinottico che permettono di accedere in modo trasparente ai relativi parametri.
Tutti gli impianti termici a servizio di più unità immobiliari, anche se alimentati da reti di teleriscaldamento, dovranno essere dotati di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Il focus tecnico sul quadro normativo in continua evoluzione tenta di chiarire le scadenze regionali attualmente in vigore.
Stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell’efficienza energetica nell’Unione Europea, al fine di garantire il conseguimento dell’obiettivo 20-20-20 entro il 2020 (ridurre del 20% le emissioni di gas serra e il fabbisogno di energia primaria, soddisfare il 20% dei consumi energetici con fonti rinnovabili) . Riguardo la contabilizzazione in edifici esistenti la Direttiva si esprime nell’articolo 9.
“Nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centrale o da una rete di teleriscaldamento , sono inoltre installati entro il 31 dicembre 2016 contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità, se tecnicamente possibile ed efficiente in termini di costi. Nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per misurare il riscaldamento, sono usati contabilizzatori di calore individuali per misurare il consumo di calore a ciascun radiatore.
“Come si può notare nel testo dell’articolo, anche la direttiva sottolinea che è preferibile, in prima battuta, l’installazione di contatori diretti di calore e, solo nel caso in cui ciò non sia possibile, l’utilizzo di contabilizzatori indiretti.”
Leggi & D.P.R.:
É fondamentale per quanto riguarda la definizione delle maggioranze per le delibere nell’adozione di sistemi di regolazione e contabilizzazione del calore in assemblea condominiale. Il vecchio articolo 26, comma 5 della legge 10 viene modificato in base alle indicazioni dell’art. 28, comma 2, della legge n° 220 del 2012 inerente le modifiche alla disciplina del condominio negli edifici. Sulla base di tali indicazioni il nuovo articolo 26, comma 5 recita:
“per le innovazioni relative all’adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l’assemblea di condominio delibera con le maggioranze previste dal secondo comma dell’articolo 1120 delCodice Civile”
“i condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell’articolo 1136, possono disporre le innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto: Articolo 1136, comma 2, Codice Civile “sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.”
“Le delibere inerenti la contabilizzazione e termoregolazione del calore devono essere approvate in assemblea condominiale con la maggioranza degli intervenuti che corrisponda almeno alla metà del valore dell’edificio”
rende obbligatoria la contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione.
Articolo 5 “ Ai sensi del comma 3 dell’articolo 26 della legge 9 gennaio 1991, n° 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30 giugno 2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni unità immobiliare.
“Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4m comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n°192” del 16 aprile 2013
Il decreto ha ridefinito i valori massimi di riferimento per le medie delle temperature estive ed invernali negli edifici da climatizzare in funzione delle regioni geografiche (art. 4, comma 2, 3,4).Tuttavia tali disposizioni riguardanti la durata giornaliera di attivazione dell’impianto non si applicano nei seguenti casi:
“Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia.” del 21 dicembre 1999
“impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell’unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell’arco delle 24 ore.
“Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.” del 2 aprile 2009
l D.P.R. pubblicato è uno dei tre decreti che il Governo è tenuto ad emanare per l’attuazione dei D.Lgs. 192/2005 e 311/2006 che recepiscono in Italia la Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. Il provvedimento, oltre a ribadire (art. 3) l’adozione delle norme tecniche nazionali della serie UNI/TS 11300 oggi disponibili (parte 1 e parte 2), stabilisce:
Adozione di contabilizzazione nel caso di mera sostituzione di generatore
Per tutte le categorie di edifici, [...], nel caso di mera sostituzione di generatori di calore, si intendono rispettate tutte le disposizioni vigenti in tema di uso razionale dell’energia, qualora coesistano le seguenti condizioni: e) nel caso di installazione di generatori di calore a servizio di piu’ unita’ immobiliari, al fine di consentire contemporaneamente, in ogni unita’ immobiliare, il rispetto dei limiti minimi di comfort e dei limiti massimi di temperatura interna; eventuali squilibri devono essere corretti in occasione della sostituzione del generatore, eventualmente installando un sistema di contabilizzazione del calore che permetta la ripartizione dei consumi per singola unita’ immobiliare;
Obbligo di contabilizzazione in caso di ristrutturazione o installazione dell’impianto termico
Articolo 4, comma 10 “In tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, appartenenti alle categorie E1 ed E2, in caso di ristrutturazione dell’impianto termico o di installazione dell’impianto termico devono essere realizzati gli interventi necessari per permettere, ove tecnicamente possibile, la contabilizzazione e la termo regolazione del calore per singola unità abitativa.”
Mantenimento di impianto centralizzato sopra alle 4 unità abitative
Articolo 4, comma 9 “In tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, e in ogni caso per potenze nominali del generatore di calore dell’impianto centralizzato maggiore o uguale a 100 kW, appartenenti alle categorie E1 ed E2, è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti;”
Errore massimo di misura dei contabilizzatori inferiore al 5%
Articolo 4, comma 11 “Le apparecchiature installate ai sensi del comma 10 devono assicurare un errore di misura, nelle condizioni di utilizzo, inferiore a più o meno il 5%, con riferimento alle norme UNI in vigore. Anche per le modalità di contabilizzazione si fa riferimento alle vigenti norme e linea guida UNI”.
Norme Tecniche Nazionali:
“Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria”. del 2013
La norma tecnica stabilisce i principi per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria in edifici di tipo condominiale, provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione dell’energia termica, distinguendo i consumi volontari di energia delle singole unità immobiliari da tutti gli altri consumi. Fornisce i principi e le indicazioni per la ripartizione delle spese in proporzione ai consumi volontari delle singole unità immobiliari al fine di incentivare la razionalizzazione dei consumi e la riduzione degli sprechi. É una norma tecnica indirizzata ai progettisti, ai gestori del servizio di contabilizzazione, ai manutentori e utilizzatori degli impianti di climatizzazione nonchè agli amministratori condominiali quali soggetti preposti alla ripartizione delle spese.
Leggi, Delibere E Regolamenti Regionali:
Il D.P.R. 59, la Direttiva 2012/27/UE e i regolamenti regionali attualmente in vigore, dove
esistenti, prevedono che l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, nella maggior parte delle regioni, venga attuata:
1- Contestualmente agli interventi effettuati sull’impianto (mera sostituzione del generatore, ristrutturazione di impianto termico o nuova installazione di impianto termico in edifici esistenti); 2 - In ogni caso, anche senza interventi sull’impianto, entro il 31 dicembre 2016.
Cosa succede se un palazzo non si attiene alla scadenza?
Le varie disposizioni regionali prevedono sanzioni pecuniarie. In alcuni casi per far fronte alla crisi economica in atto (come in regione Lombardia), pur rimanendo l’obbligo di installazione e la scadenza, le sanzioni sono sospese o ritardate per dare la possibilità a tutti i condomini di mettersi in regola.
La ripartizione evidenzia i problemi negli edifici: chi ha unità immobiliari più esposte vedrà bollette più elevate, esattamente come un impianto autonomo. Esistono dei coefficienti correttivi nella ripartizione?
La UNI 10200:2013 non li prevede. Tuttavia se l’assemblea condominiale volesse sud dividere le spese compensando gli alloggi maggiormente sfavoriti in termini di esposizione, è possibile adottare il principio di compensazione, che ha lo scopo di tener conto delle situazioni sfavorevoli a causa dell’ubicazione dell’alloggio all’in terno della palazzina, ad esempio l’esposizione verso nord o la posizione dell’alloggio sotto il tetto.
É possibile continuare a ripartire le spese sempre in millesimi?
No, le spese devono essere ripartite secondo i consumi: lo indica il Codice Civile, la Legge 10 e la UNI 10200. Non possono avere valore decisioni condominiali che ripartiscano esclusivamente secondo i millesimi.
É possibile staccarsi dall’impianto centralizzato?
Nonostante la disciplina statale relativa al contenimento dei consumi energetici degli edifici enuncia in linea di principio che “è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti”, ammette in via eccezionale che l’impianto termico centralizzato possa essere trasformato in impianti con generazione di calore separata per ogni singola unità abitativa, qualora sussistano cause tecniche o di forza maggiore dichiarate in un’apposita relazione tecnica. (art. 4, comma 9 e comma 25 del D.P.R. 59/2009)
Con la legge n° 220 del 11 dicembre 2012 (“Modifiche alla disciplina del condominio”) viene modificato l’articolo 1118 del Codice Civile. Articolo 3 “Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini”. “ In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma”.
Tuttavia le regioni possono legittimamente dettare discipline più rigorose di quella nazionale. Alcune regioni infatti, provvedendo al recepimento della Direttiva 2002/91/CE, hanno emesso leggi regionali nelle quali si prevede l’impossibilità di distacco dall’impianto centralizzato. La regione Piemonte, per esempio, vieta il distacco da un impianto centralizzato (D.G.R. 4 agosto 2009 n°46- 11968) e impone una sanzione amministrativa da 5000 € a 15000 € irrogabile finchè permane l’impianto individuale. (art. 20, comma 14 delle legge regionale 13/2007)
è obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016
sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini secondo quanto previsto dalle norme tecniche vigenti (UNI10200:2013) (modificata dall’art.22,comma 2-ter,legge n°164del2014)
l’utente finale deve avere la possibilità di fare un confronto tra il consumo attuale di energia e il consumo nello stesso periodo dell’anno precedente, preferibilmente sotto forma di grafico.
l’utilizzatore finale deve conoscere con precisione il consumo effettivo ed avere informazioni sul tempo effettivo di utilizzo dell’energia
sia garantita la sicurezza dei contatori, la sicurezza nella comunicazione dei dati e la riservatezza dei dati misurati al momento della loro raccolta, conservazione, elaborazione e comunicazione.
per il mancato rispetto delle disposizioni di legge sono previste delle sanzioni, da parte dell’ENEA che possono variare da €500 a €2500 e per l’utilizzo di sistemi non conformi alle Norme da €250 a €1500 per appartamento.
Per maggiori informazioni scriveteci a savio.frau@gmail.com oppure telefonate al numero 342 635 5539

References: articolo 26
 articolo 26
 Articolo 1136

Articolo 5

Articolo 4

Articolo 4

Articolo 4
 Articolo 3