Source: http://docplayer.it/1660858-La-citta-ai-nostri-piedi.html
Timestamp: 2017-02-25 21:32:07+00:00

Document:
La città ai nostri piedi - PDF
Download "La città ai nostri piedi"
1 La città ai nostri piedi 1980/ anni di isole pedonali Analisi statistica e proposte di ACI e LEGAMBIENTE I Roma, 20 Ottobre 20102 30 dicembre 1980 Era il secolo scorso. Per la precisione era il 30 dicembre 1980, trent anni fa, quando la Giunta comunale capitolina approvava il nuovo assetto stradale dell area dei Fori Imperiali, vietando la circolazione delle automobili a ridosso del Colosseo e istituendo un isola pedonale. Anzi, la prima isola pedonale urbana italiana. Questa iniziativa, spiegava il Campidoglio, si inserisce in un più vasto programma del Comune che prevede la chiusura domenicale del primo tratto di via dei Fori Imperiali tra Piazza Venezia e Largo Corrado Ricci e, in prospettiva, la chiusura definitiva dello stesso tratto. Ciò consentirebbe di eseguire gli scavi progettati che dovrebbero portare alla luce altri quattro degli antichi Fori Romani formando, senza soluzione di continuità, il vagheggiato Parco Archeologico che si estenderà dal Campidoglio fino a tutto il Colosseo e l Arco di Costantino. Nello stesso tempo il sindaco di Roma dell epoca, Luigi Petroselli, istituiva una Commissione Fori composta dai Soprintendenti nazionale e romano alle Belle Arti, da ingegneri e tecnici del traffico e da Inarch, Inu e Italia Nostra, che doveva presentare la migliore soluzione progettuale per la totale pedonalizzazione dell area. Partiamo in questa operazione da una situazione di emergenza dovuta ai gas di scarico degli automezzi e alle vibrazioni causate dal traffico, diceva il sindaco Petroselli. Una situazione di allarme gettato da fonti autorevoli sul destino del patrimonio archeologico e storico di Roma, un patrimonio della cultura del mondo intero. Abbiamo la responsabilità della sua conservazione, di fare tutto quanto è possibile per bloccare un processo di degrado che, in pochi decenni, potrebbe distruggere quanto si è conservato per secoli. Nel futuro parco archeologico e in quest isola pedonale i romani potranno trovare un momento di ricerca e di approfondimento culturale, di incontro in una dimensione più umana di quanto consente normalmente una moderna grande città.3 Quel provvedimento non passò, per così dire, in punta di piedi. Il clamore della scelta dell amministrazione capitolina innescò un dibattito, sia in città che a livello nazionale, tra favorevoli e contrari alle pedonalizzazioni nei centri storici. Una polemica che in tutti i centri urbani ha accompagnato - e spesso accompagna tutt ora - le ipotesi di chiusura al traffico di una strada o di una piazza. A Roma l entusiasmo iniziale e gli ambiziosi progetti illustrati alla città all inizio del 1981, si raffreddarono anche a causa della morte del sindaco Petroselli. In seguito nessun altro primo cittadino è stato in grado di raccogliere il suo testimone portando a compimento l ampliamento dell originaria isola pedonale e il vagheggiato Parco Archeologico. Solo recentemente, nel maggio scorso, un evento negativo (il distacco di un pezzo di malta dagli archi del primo piano dell Anfiteatro) ha fatto tornare d attualità la completa pedonalizzazione dell area del Colosseo. Passo dopo passo Tuttavia, pur se ancora monca, la pedonalizzazione del Colosseo ha dimostrato - anche a chi allora la osteggiava - che era folle utilizzare il Colosseo a mo di rotatoria e parcheggiare le macchine fin sotto gli archi. Ma soprattutto quel provvedimento ha aperto la strada alla realizzazione di isole pedonali praticamente in tutte le città italiane, restituendo tantissime piazze storiche prima utilizzate come parcheggi (Piazza del Duomo a Milano, Piazza Navona a Roma, Piazza del Plebiscito a Napoli ) alla loro funzione originaria di spazio di incontro, di struscio e di aggregazione sociale. Mentre fino al 1980 a disposizione dei pedoni c erano soltanto i marciapiede, oggi le diverse realtà urbane offrono mediamente, ogni 100 abitanti, 34 metri quadrati di zone interdette al traffico motorizzato. Dove più dove meno, inoltre, questa particolare soluzione per la mobilità urbana è stata ormai adottata da un centinaio di capoluoghi di provincia. Ben progettata e ben inserita nel contesto urbano un isola pedonale produce effetti positivi nell immediato e sul lungo periodo. Da subito c è una riduzione dei livelli di smog e rumore accompagnato da una crescita del numero di utenti del trasporto pubblico. Contestualmente c è una miglior tutela di monumenti e patrimonio storicoartistico, una valorizzazione turistica, un generale aumento della vivibilità e della sicurezza: come dimostrano alcune analisi realizzate nei paesi anglosassoni le pedestrian zone, particolarmente affollate e dunque soggette a una sorta di sorveglianza naturale, funzionano da deterrenti contro la microcriminalità. Scontato è poi il miglioramento della sicurezza stradale, tema particolarmente importante nei centri urbani dal momento che è qui che si verifica il maggior numero di incidenti (più di tre quarti del totale), con morti nel Infine, come segnala un vecchio studio di Legambiente e Confcommercio, c è una notevole rivalutazione del mercato immobiliare e l innalzamento del volume d affari delle attività commerciali non inferiore al 20%.4 La città ai tuoi piedi Trent anni fa il Colosseo. Solo recentemente un altra area famosa in tutto il mondo, quella che racchiude il Campanile di Giotto, la Cattedrale e il Battistero di Firenze: la pedonalizzazione di Piazza Duomo, che a lungo ha diviso la città in guelfi e ghibellini della mobilità, è della fine di ottobre dello scorso anno. Le polemiche che per anni hanno accompagnato l ipotesi della chiusura al traffico di questa zona monumentale sono state spazzate via in un sol giorno quando i fiorentini (e i turisti) hanno potuto apprezzare i vantaggi della pedonalizzazione di Piazza Duomo e lo stop alle auto e agli oltre bus che transitavano a ridosso dei monumenti. D altronde la riprova della dote positiva che portano con sé i provvedimenti per la mobilità slow sta nel fatto che sono rarissimi i casi in cui le amministrazioni comunali hanno fatto passi indietro sulle pedonalizzazioni, mentre (pur se lentamente) le superficie destinate a chi cammina continuano a crescere anno dopo anno. Trent anni dopo la parziale pedonalizzazione del Colosseo (dati aggiornati al dicembre 2010) su 100 centri urbani monitorati sono infatti 92 i capoluoghi di provincia che dispongono di isole pedonali e sono in media 34 ogni 100 abitanti i metri quadrati riservati esclusivamente ai pedoni. I comuni di Venezia, Verbania, Cremona e Terni superano la soglia di 100 metri quadrarti ogni 100 abitanti. In valore assoluto, oltre al caso eccezionale di Venezia il cui centro storico costituisce una grande isola pedonale, sono le grandi città a presentare maggiori superficie pedonalizzate: Torino ha metri quadrati pedonalizzati, Roma , Milano , Firenze Sono invece otto le città che dichiarano di non avere isole pedonali sul proprio territorio e 21 quelle che hanno una superficie inferiore ai 10 metri quadrati per 100 abitanti. Il dato complessivo si presta a una duplice lettura. Da una parte gli oltre 4,5 kmq pedonalizzati a livello nazionale sono, in sé, tanti. Dall altra non si può non rilevare come i 5 kmq di Venezia (senza le sue isole) siano (pur se forzosamente) uno spazio pedonalizzato superiore all insieme di tutte le isole pedonali italiane. Le migliori Le peggiori Venezia (487 mq/100 ab) Verbania (205 mq/100 ab) Terni (166 mq/100 ab) Cremona (126 mq/100 ab) Agrigento, Trapani, Brindisi, Caserta, Rovigo, Macerata, Enna, Ascoli (0 mq/100 ab)5 Isole pedonali - Estensione in mq/100 ab Pos. Città Pos. Città Pos. Città 1 Venezia Lecce Siracusa* 10 2 Verbania Napoli Novara 9 3 Terni Milano* Perugia 9 4 Cremona Ferrara Catanzaro 9 5 Mantova Bologna Palermo 9 6 Firenze Prato Trento 8 6 Salerno Varese Potenza 8 8 Nuoro Matera Brescia 8 9 Padova Isernia* Catania 8 10 Chieti Treviso Reggio Calabria 6 11 Lucca Cuneo Gorizia 6 12 Parma Lodi Aosta 6 13 Piacenza* Forlì Asti 6 14 Biella Como Genova 5 15 Pesaro Massa Cagliari 4 16 Torino Pistoia Rieti 4 17 Pisa Frosinone Latina 2 17 Grosseto Vercelli Campobasso 2 19 Trieste Modena Crotone 1 20 Bari Ancona Bergamo 1 21 Pavia Messina Teramo 1 21 Reggio Emilia Verona Vibo Valentia 1 23 Cosenza Sassari Agrigento 0 23 La Spezia Ragusa Ascoli Piceno 0 25 Benevento Arezzo Brindisi 0 25 Rimini Siena Caserta 0 27 Avellino Roma Enna 0 28 Sondrio Vicenza Macerata 0 29 Oristano Lecco Rovigo 0 29 Belluno Udine Trapani 0 31 Caltanissetta Pordenone Bolzano Savona 11 Taranto nd 31 Ravenna Foggia 11 Viterbo nd 31 Pescara Alessandria 11 Imperia nd 31 Livorno L'Aquila 10 Fonte: Legambiente, (Comuni, dati 2010) Elaborazione: Istituto di Ricerche Ambiente Italia N.B.: * dato 2008 per Isernia, Milano, Piacenza, Siracusa.6 Zone a Traffico Limitato - Estensione in mq/100 ab Pos. Città Pos. Città Pos. Città 1 Siena Trento Brindisi 18 2 Mantova Biella Terni 15 3 Pisa Lodi Catania 13 4 Lucca Rimini Torino 7 5 Verbania Prato Milano* 6 6 Firenze Asti Varese 4 7 Lecce Potenza Trieste 4 8 Ferrara Salerno Rieti 4 9 La Spezia Arezzo Trapani* 3 10 Bologna Roma Palermo 1 11 Pavia Caserta Caltanissetta 0 12 Cremona Matera Livorno 0 13 Parma Savona Cuneo 0 14 Sondrio Bari Como 0 15 Brescia Rovigo Frosinone 0 16 Piacenza* Udine Messina 0 17 Vercelli Venezia Verona 0 18 Padova Genova Gorizia 0 19 Aosta Napoli Latina 0 20 Macerata Teramo Campobasso 0 21 Pesaro Cosenza Crotone 0 22 Benevento Reggio Calabria 80 Nd Vibo Valentia nd 23 Bergamo Pordenone 54 Nd Taranto nd 24 Massa Pistoia 46 Nd Enna nd 25 Bolzano Alessandria 42 Nd Ascoli Piceno nd 26 Modena Foggia 40 Nd Viterbo nd 27 Belluno Ragusa 36 Nd Agrigento nd 28 Reggio Emilia Nuoro 36 Nd Imperia nd 29 Perugia Novara 32 Nd Chieti nd 30 Ravenna Forlì 31 Nd Oristano nd 31 Grosseto Avellino 31 Nd Isernia nd 32 Siracusa* Sassari 29 Nd L'Aquila nd 33 Vicenza Pescara 22 Nd Cagliari nd 34 Lecco Catanzaro Treviso Ancona 20 Fonte: Legambiente (Comuni, dati 2010) Elaborazione: Istituto di Ricerche Ambiente Italia N.B.: * dato 2008 Milano, Piacenza, Siracusa, Trapani.7 Siamo tutti pedoni Auto, moto, bici, metro, bus, tram, taxi... Qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato una parte dello spostamento è sempre realizzata a piedi. Su tutto il territorio nazionale la quota di viaggi non motorizzati (lo rileva l Isfort nel primo semestre 2010) è pari al 21,6% del totale. Concentrandosi sui centri urbani la percentuale cresce: in città un terzo degli spostamenti viene effettuato esclusivamente a piedi. Paradossalmente, però, a dispetto della consistenza numerica, l attenzione riservata ai pedoni dagli amministratori nazionali e locali è bassa. Ci sono altri due paradossi. Le dotazioni di sicurezza attiva e passiva delle automobili nel corso degli anni si sono costantemente evolute e raffinate; quelle per i pedoni (si ragiona di infrastrutture, chiaramente, non di personal airbag) non hanno seguito un percorso analogo. E ancora: si stanno diffondendo zone urbane dove è limitata a 30 o a 20 kmh la velocità per i mezzi a motore, ma non sono tantissime. Eppure la velocità determina in modo pesante gli esiti di un incidente: in caso di un impatto tra un auto e un pedone/ciclista a 20kmh il rischio di morte è vicino allo zero, a 30kmh si avvicina al 7%, a 50kmh (il limite di velocità in città) schizza sopra il 40%. Sarebbe assurdo destinare a interventi per i pedoni un analoga quota percentuale delle spese in infrastrutture urbane (anche perché il pedone gode dei benefici degli investimenti infrastrutturali per gli altri mezzi di trasporto quando si trasforma in automobilista, utente di bus e metro, pendolare ), ma non è di certo assurda l idea di destinare un po più di risorse al miglioramento della sicurezza e dell agibilità degli attraversamenti stradali e dei percorsi pedonali, così come a una migliore fruibilità e accessibilità delle aree pedonali. Nello stesso tempo è ormai necessario porre una maggiore attenzione alla categoria e agli altri utenti deboli della strada (ciclisti e diversamente abili) assegnando risorse adeguate, sia in fase di pianificazione urbanistica (realizzando, ad esempio, reti di piste ciclabili e aree ciclopedonali sicure e efficaci), sia garantendo la sicurezza delle infrastrutture di supporto (valutando, per esempio, la qualità degli attraversamenti pedonali e intervenendo per correggerne le lacune). Solo nel 2009 sono morti 667 pedoni (il 15,7% del totale delle vittime della strada), di cui la metà ultrasessantacinquenni. Almeno al livello del dibattito locale, in ogni caso, tante amministrazioni comunali stanno immaginando città dove sia più facile camminare. Milano e Roma, ad esempio, anche se entrambi i progetti sono pieni di incognite, hanno in cantiere un footplan che porterebbe la Capitale alla definitiva pedonalizzazione del cuore del centro storico e il capoluogo lombardo ad avere 100mila metri quadrati in più di aree pedonali, 70mila metri quadrati di nuove zone a traffico limitato e 260mila metri quadrati di aree residenziali a 30 kmh. E forse, in generale, non sarebbe impensabile convertire in mobilità a piedi almeno una parte dei viaggi brevissimi fatti in auto (il 30,8% degli spostamenti motorizzati, infatti, è su tragitti inferiori a due chilometri).8 Piétonne, fußgänger, peatonal, pedestrian Il Colosseo ha il primato in Italia, ma non in Europa. La prima area riservata esclusivamente a mezzi non motorizzati è nata infatti a Rotterdam nel Lijnbaan, il principale distretto commerciale nel centro della città olandese, è stato infatti ricostruito (dopo essere stato bombardato dalla Lutwaffe durante la seconda guerra mondiale) a misura esclusiva di pedone. Mentre una delle ultime metropoli che ha cambiato destinazione d uso ad alcune sue strade è New York, che ha destinato ai pedoni uno dei luoghi simbolo di Manhattan: Times Square. Come in Italia, anche all estero il dibattito sulla riduzione di traffico e inquinamento e sulle possibili soluzioni è - soprattutto nelle grandi aree urbane - molto sentito. E a livello internazionale si moltiplicano gli esperimenti che interessano quartieri residenziali progressivamente trasformati in aree a basso tasso di motorizzazione dove si propongono nuovi modi di abitare e di vivere carfree, prevenendo la domanda di mobilità motorizzata e riducendo anche il possesso di autovetture per famiglia. A Vienna esiste l esperienza consolidata dell Autofrei Siedlung ( insediamento senz auto ) di Nordmanngasse, un area residenziale a 8 km dal centro, composta da 250 unità abitative e ben servita dai mezzi pubblici. I 600 abitanti circa di questo insediamento al momento della firma del contratto si impegnano a non possedere un auto propria. Per i loro spostamenti quotidiani prediligono la bici, i piedi, i mezzi pubblici. Il denaro e lo spazio risparmiato grazie alla mancata costruzione dei parcheggi possono essere investiti in migliore qualità residenziale, spazi verdi, servizi collettivi. Nordmanngasse ha fatto scuola ed è già pronta una replica composta da 99 unità abitative, denominata Bike City. Ancora prima dell inizio dei lavori già persone hanno prenotato una casa nella bicicittà.9 Il quartiere Slateford Green di Edimburgo (uno dei primi in Europa), formato da 251 unità abitative sorte in un area precedentemente occupata dalla ferrovia. A Slateford Green non ci sono posti auto privati. L insediamento è ben servito dai mezzi pubblici, è attivo un servizio di car sharing e molti servizi (come le scuole dell obbligo e superiori) sono facilmente raggiungibili a piedi. Risultato: solo il 12% delle famiglie possiede l auto (che può parcheggiare solo fuori dal quartiere). Uno studio motivazionale condotto dall Università del Canada ha rivelato che la maggior parte dei residenti di Slateford Green ha rinunciato all auto per convenienza e per necessità (ossia per motivazioni funzionali e individualiste), e non perché credesse in scelte di vita carfree (ossia per motivazioni ideali altruistiche). BedZED (Beddington Zero Energy Development) è un quartiere autosufficiente dal punto di vista energetico e a bilancio zero di emissioni di anidride carbonica. Costruito su un area dismessa a sud di Londra (Sutton), BedZED è costituito da un centinaio di alloggi, in affitto o in proprietà, da 3000 metri quadrati di uffici, negozi, impianti sportivi, una caffetteria, un centro medicosociale e un asilo nido. L insediamento è stato realizzato adottando gli accorgimenti più avanzati nel campo dell edilizia sostenibile, del risparmio idrico e della gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda la mobilità, si è puntato innanzitutto a ridurre il fabbisogno di spostamenti, per esempio promuovendo lo shopping via internet e realizzando strutture di interesse commerciale, sociale e ricreativo all interno dell area. Si sono rese disponibili alternative all uso privato dell automobile, come un parco di auto gestite in car sharing e car pooling. Una mini flotta di scooter elettrici, inoltre, consente di soddisfare le esigenze di brevi spostamenti.10 A partire dal 1998 il distretto di Vauban, a circa 3 km dal centro di Friburgo, è stato progettato per diventare l insediamento car-free più grande d Europa, con circa abitanti in nuovi edifici. Vauban nasce in un area precedentemente occupata da caserme, in una città che già negli anni Settanta, quando l amministrazione decise di rendere pedonale il centro storico di Friburgo, era all avanguardia nelle politiche di promozione della mobilità sostenibile. Negli anni a Friburgo è nata un ampia rete di piste di ciclabili, è stato reso efficiente il sistema regionale di trasporto pubblico (che integra una ferrovia leggera con il servizio degli autobus), ed è stato ridotto lo spazio per il parcheggio libero delle auto. Una delle particolarità di Vauban è la sua origine dal basso. Quando nel 1993 il comune decise che il nuovo insediamento doveva essere costruito seguendo i criteri della sostenibilità, si formò l associazione di cittadini Forum Vauban, con lo scopo di organizzare il processo partecipativo dei futuri residenti fin dalla fase di progettazione degli edifici. L associazione si è occupata di promuovere la formazione di cooperative e di fornire idee e suggerimenti per il quartiere. Spesso le richieste di Forum Vauban andavano oltre i requisiti di sostenibilità, in una sorta di competizione con il comune. Vauban è un quartiere senz auto nel senso che non ci sono parcheggi per i residenti all interno dell area. Possedere l auto è possibile, ma il principio è che chi vuole possederla deve contribuire in maniera sostanziale al costo delle infrastrutture che l uso dell auto richiede. Le famiglie che rinunciano a possedere una quattroruote, invece, sono esentate dal pagamento della porzione di tasse locali destinate alla costruzione e alla gestione dei parcheggi. Nelle vie principali che danno accesso all insediamento è fissato un limite di velocità di 30 km/h, mentre all interno delle zone residenziali l accesso alle auto è permesso solo per lo scarico merci. La riduzione del fabbisogno di mobilità è uno dei concetti su cui è fondata la progettazione di Vauban: al suo interno si trovano asili, scuole, piccoli negozi, due supermercati e imprese che danno lavoro a circa 600 persone.11 Nel Sud della Svezia la città di Malmo è la dimostrazione di come una città grigia e inquinata possa trasformarsi in un insediamento eco-compatibile esemplare. Malmo, tradizionale centro siderurgico e grande cantiere navale, ha beneficiato di un vasto programma di riqualificazione del governo per ridare nuova vita alle aree industriali dismesse. Tra i risultati il nuovo quartiere residenziale di Augustenborg basato sulla promozione delle vie pedonali, della bici e dei mezzi pubblici. Solo il 20% delle famiglie possiede un automobile contro una media (già bassa) del 35% per l intera Malmo. L 80% delle strade ha un limite di velocità fissato a 30 km/h. Ad oggi circa il 40% degli spostamenti casa-lavoro avviene in bici, gli autobus vanno a gas naturale e biogas (metano prodotto a partire dagli scarti organici), la rete dei tram è stata ampliata, centinaia di famiglie si affidano al car sharing. Ultimato nel 2001 in occasione della mostra internazionale di edilizia residenziale promossa del governo svedese vi è poi il quartiere di BO01 in località Vastra Hammen, sempre a Malmo, 500 abitazioni circondate da verde pubblico non recintato e uniti da una rete di piste ciclabili e sentieri pedonali. Sovvertendo l approccio tradizionale la progettazione del sistema di mobilità è partita dalle esigenze di bici e pedoni, mettendo le auto in secondo piano. Sviluppo immobiliare sorto in occasione dell EXPO del 2000, Kronsberg è costruita secondo i principi della città compatta e della zonizzazione a usi promiscui, commerciali e residenziali, per minimizzare il fabbisogno di mobilità. Parchi, vie commerciali, servizi culturali sono sempre distribuiti sul territorio in modo da essere accessibili a piedi in pochi minuti. La progettazione della viabilità è partita dalle esigenze di ciclisti e pedoni, con tecniche di traffic calming per moderare il traffico automobilistico. I posti auto sono ridotti al minimo. Le unità abitative sono per abitanti suddivise in 5 quartieri compatti su una superficie di 140 ettari.12 Il quartiere senz auto GWL Terrein nasce ad Amsterdam negli anni Novanta in un area di 6 ettari precedentemente occupata da uno dei più grandi siti di trattamento dell acqua della città. GWL è un quartiere residenziale nato per iniziativa pubblica, ad alta densità, che ospita 1000 persone. Tra un edificio e l altro invece di strade carrabili e parcheggi ci sono sentieri, piste ciclabili e prati. Solo i mezzi d emergenza (come le ambulanze) possono entrare in GWL. L uso e il possesso dell auto privata è scoraggiato: ai confini del quartiere sono stati previsti solo 135 posti auto con l obiettivo di rimanere sotto le 3 auto ogni 10 unità abitative. E attivo un servizio di car sharing utilizzato da circa il 10% dei residenti. Completano il progetto una vasta rete di piste ciclabili e linee tramviarie tutto intorno al quartiere. A GWL si contano 172 automobili e biciclette. Il 73% degli spostamenti avviene a piedi o in bici, il 17% con il trasporto pubblico, il 10% in auto. Infine, senza arrivare ai quartieri interamente carfree, un altra forma di promozione della mobilità pedonale e della tutela dell utenza debole che si sta diffondendo in tutta Europa è quella delle zone 20 o 30kmh. Belgio, Svizzera e Francia - prima di altri - hanno introdotto nel codice stradale il concetto zona di incontro dove facilitare la convivenza in sicurezza tra le varie modalità di trasporto: pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti, trasporto pubblico e merci. In queste aree il limite di velocità è fissato a 20 chilometri orari, i pedoni hanno sempre la precedenza su tutti gli altri mezzi di trasporto e non sono obbligati a camminare sui marciapiede.13 La sicurezza stradale nelle grandi città Una premessa prima di commentare brevemente le tabelle allegate; la ricerca è limitata ai comuni con più di abitanti per i tempi ristretti che non hanno consentito l allargamento ad un numero maggiore di realtà locali. Ciò non toglie che questo possa essere svolto in seguito. Venendo alle tabelle, confrontando i dati , il primo aspetto da sottolineare è che ad una diminuzione della popolazione corrisponde un aumento della consistenza del parco veicoli: la prima diminuisce in media del 15% circa (con un valore minimo per Verona di 1,3% ed un massimo su Catania del 25,4%), la seconda aumenta del 47% (con minimo su Bologna del 6,7 % e un massimo su Napoli del 93,8). Le autovetture aumentano meno (media del 28,4%), i motocicli esplodono (in media del 300%, con Napoli che moltiplica quasi per 7 il suo parco moto. Gli incidenti aumentano in media dell 11,7 %; però la situazione si rivela molto difforme tra i comuni: in 4 di essi diminuiscono e nei restanti 10 aumentano, con Bari che triplica il valore nel trentennio. Stesso andamento possiamo evidenziare per i feriti. I morti al contrario diminuiscono in media del 40% circa e in quasi tutti i comuni si evidenziano percentuali importanti (Palermo e Messina fanno eccezione con aumenti dell 8,5% e del 30,8% circa). Il rapporto veicoli popolazione passa nel periodo da una media di 463 veicoli a 809 ogni 1000 abitanti (aumento medio del 75% circa), con Roma e Catania che hanno un rapporto praticamente di 1 veicolo ogni abitante. Valori leggermente più bassi valgono per le autovetture, rappresentando queste il 74% circa della consistenza totale veicoli (in diminuzione rispetto al 1984 dove rappresentavano l 85,3%). Il tasso d incidentalità (incidenti su veicoli) diminuisce nel periodo in media del 24% circa con andamenti diversi tra i comuni: 6 di questi diminuisco il tasso, 8 lo aumentano. Il tasso di lesività (feriti su incidenti) aumenta in media del 2,3 % con andamento simile al tasso d incidentalità (la metà dei comuni diminuiscono il valore e 7 lo aumentano). Il tasso di mortalità (morti su incidenti) diminuisce drasticamente (in media del 45,8% ), e questo andamento si rileva i tutti i comuni salvo Napoli, l unico in controtendenza dove invece aumenta del 49% circa. Purtroppo non è stato possibile confrontare l indicatore (morti ped+cicl su morti tot) perché non sono disponibili i dati al E lo stesso dicasi per il medesimo indicatore calcolato sui feriti. Però appare chiaro come nel 2009 il contributo di morti dovuti a utenze deboli nei comuni è pari al 35% circa del totale (con la punta di Bologna dove rappresenta il 61% del totale); per i feriti questo rapporto è più basso (in media del 12,1%) con valori leggermente più alti della media nei comuni del centro-nord e valori leggermente più bassi nei comuni del sud.14 Variazione percentuale tra il 1980 e il 2009 di popolazione, numero di autovetture e motocicli, numero di incidenti stradali, numero di morti e feriti in incidenti stradali I dati si riferiscono alle città con più di 250mila abitanti COMUNI POPOLAZIONE VEICOLI AUTOVETTURE MOTOCICLI INCIDENTI MORTI FERITI Var.% Var.% Var.% Var.% Var.% Var.% Var.% TORINO -20,3 25,4 18,0 199,3 74,5-50,6 78,7 MILANO -21,0 12,2-1,0 243,4 51,4-57,5 43,6 VERONA -1,3 51,3 38,3 181,6 54,9-72,0 52,7 VENEZIA -23,1 20,0 17,2 107,3-15,1-48,1-3,1 TRIESTE -20,1 26,0 6,7 157,9-34,8-51,9-39,9 GENOVA -21,1 31,9 3,7 236,6 108,9-57,5 96,1 BOLOGNA -19,0 6,7-7,1 152,0 55,5-36,6 68,6 FIRENZE -19,9 9,8-5,4 131,0 12,4-59,5 6,7 ROMA -5,9 70,5 46,3 493,2-20,0-31,5-15,7 NAPOLI -20,9 93,8 64,9 619,5-48,9-24,0-44,9 BARI -17,4 65,7 51,4 390,7 216,1-29,4 218,6 PALERMO -6,3 86,3 51,4 677,5 89,8 8,5 79,5 MESSINA -11,4 91,5 59,4 773,6 77,5 30,8 84,0 CATANIA -25,4 82,9 49,4 529,2 64,2-25,8 53,815 Variazione tra gli anni e il 2009 del numero di veicoli in relazione alla popolazione, del numero di autovetture in relazione alla popolazione, del numero di autovetture in relazione al totale degli autoveicoli I dati si riferiscono alle città con più di 250mila abitanti COMUNI VEICOLI/POPOLAZIONE *1000 AUTOVETTURE/POPOLAZIONE *1000 AV/VEICOLI % Var.% Var.% Var.% TORINO 488,9 768,7 57,2 417,4 617,9 48,0 85,4 80,4-5,9 MILANO 513,1 728,8 42,0 437,4 547,9 25,3 85,2 75,2-11,8 VERONA 516,7 791,6 53,2 424,6 594,6 40,0 82,2 75,1-8,6 VENEZIA 338,6 528,1 56,0 269,7 410,9 52,3 79,7 77,8-2,3 TRIESTE 497,8 784,9 57,7 393,7 525,5 33,5 79,1 67,0-15,3 GENOVA 448,3 749,7 67,2 355,0 467,1 31,6 79,2 62,3-21,3 BOLOGNA 553,3 729,2 31,8 454,9 522,0 14,7 82,2 71,6-12,9 FIRENZE 592,4 811,4 37,0 464,9 549,0 18,1 78,5 67,7-13,8 ROMA 503,1 912,1 81,3 445,3 692,6 55,5 88,5 75,9-14,2 NAPOLI 315,3 772,1 144,9 276,3 575,7 108,4 87,6 74,6-14,9 BARI 364,8 731,5 100,5 309,0 566,4 83,3 84,7 77,4-8,6 PALERMO 422,7 840,2 98,8 370,6 598,8 61,6 87,7 71,3-18,7 MESSINA 365,9 790,9 116,1 327,1 588,5 79,9 89,4 74,4-16,8 CATANIA 410,0 1005,9 145,3 351,6 704,3 100,3 85,8 70,0-18,416 Variazione tra gli anni e il 2009 del numero di incidenti in relazione al totale dei veicoli, del numero di morti in relazione al totale dei sinistri, del numero di feriti in relazione al totale dei sinistri I dati si riferiscono alle città con più di 250mila abitanti COMUNI INCIDENTI/VEICOLI *1000 MORTI/INCIDENTI *1000 FERITI/INCIDENTI * Var.% Var.% Var.% TORINO 3,8 5,3 39,2 40,8 11,5-71, , ,0 2,4 MILANO 9,9 13,3 34,9 15,1 4,3-71, , ,4-5,2 VERONA 7,9 8,1 2,4 45,7 8,3-81, , ,3-1,4 VENEZIA 7,7 5,5-29,2 29,3 17,9-38, , ,2 14,1 TRIESTE 11,3 5,9-48,2 18,7 13,8-26, , ,2-7,9 GENOVA 6,6 10,5 58,4 17,5 3,6-79, , ,8-6,1 BOLOGNA 5,7 8,3 45,7 27,9 11,4-59, , ,7 8,4 FIRENZE 10,7 10,9 2,4 12,7 4,6-63, , ,7-5,1 ROMA 15,8 7,4-53,1 12,5 10,7-14, , ,4 5,4 NAPOLI 13,9 3,7-73,6 9,4 14,0 48, , ,7 7,9 BARI 5,5 10,5 90,8 21,9 4,9-77, , ,3 0,8 PALERMO 4,6 4,6 1,9 34,9 19,9-42, , ,1-5,5 MESSINA 6,1 5,6-7,3 21,4 15,8-26, , ,9 3,7 CATANIA 5,2 4,7-10,3 36,6 16,5-54, , ,2-6,3 Vedere altro
OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO 18/01/2014 Rapporto morti bianche triennio 2011/12/13 ANALISI COMPARATIVA DATI 2011-2012-2013 ANALISI DATI AGGREGATI 2011-2012- 2013 ANDAMENTO INFORTUNI NEL QUADRIENNIO Dettagli Regioni, province e grandi comuni
Rapporto statistico sulla falsificazione dell euro 2013 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V, Ufficio VI (UCAMP) Ufficio Centrale Dettagli Dalla monocultura dell auto alla multimobilità: viaggio nella città post-automobilistica.
Dalla monocultura dell auto alla multimobilità: viaggio nella città post-automobilistica. Una proposta per l EXPO 2015. Prima tappa del percorso verso Green Life: costruire città sostenibili, mostra internazionale Dettagli L ITALIA NELL ERA CREATIVA
CREATIVITYGROUPEUROPE presenta L ITALIA NELL ERA CREATIVA Irene Tinagli Richard Florida Luglio 00 Copyright 00 Creativity Group Europe L Italia nell Era Creativa fa parte del Progetto CITTÀ CREATIVE Promosso Dettagli STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO
Lo sviluppo del Trasporto Ferroviario e dell Alta Velocità in Italia Milano, 15 marzo 2014 Lo sviluppo della mobilità in treno: i grandi corridoi europei La rete TEN (Trans European Network) gioca un ruolo Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto Dettagli > MANGIARE E BERE IN ITALIA
Percorso 3 > MANGIARE E BERE IN ITALIA Guarda questi piatti della cucina italiana. Secondo te, di quali parti d Italia sono tipici? Ogni regione d Italia ha i suoi piatti tipici. Spesso quando pensiamo Dettagli UNIVERSITÀ - LA NUOVA CLASSIFICA DI VISION
The Italian Think Tank UNIVERSITÀ - LA NUOVA CLASSIFICA DI VISION Vision propone un nuovo modello di ranking multi-dimensionale che mette a confronto le università italiane sulla base di cinque parametri Dettagli Indice. Introduzione... 2. Definizioni... 3. Tecnologia degli Impianti fotovoltaici... 4. L irraggiamento solare in Italia nel 2012...
Indice Introduzione... 2 Definizioni... 3 Tecnologia degli Impianti fotovoltaici... 4 La fonte solare L irraggiamento solare in Italia nel 2012... 6 Mappa della radiazione solare nel 2011 e nel 2012... Dettagli I servizi per gli studenti: le opinioni dei laureati su università, città e diritto allo studio 1
POP ECONOMY Ovvero da dove allegramente vien la crisi e dove va di Alberto Pagliarino e Nadia Lambiase Una produzione di Pop Economy Da dove allegramente vien la crisi e dove va Produzione Banca Popolare Dettagli Piano Spostamenti casa-lavoro 2007
Mobility Management Piano Spostamenti casa-lavoro 2007 Hera Imola-Faenza, sede di via Casalegno 1, Imola La normativa vigente: D.M. 27/03/1998, decreto Ronchi Mobilità sostenibile nelle aree urbane Le Dettagli Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia
COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES Dettagli MA NDO VAI... ROMANI IN MOVIMENTO TRA CRISI ECONOMICA E MODELLI ALTERNATIVI
MA NDO VAI... ROMANI IN MOVIMENTO TRA CRISI ECONOMICA E MODELLI ALTERNATIVI In questa fermata Audimob, l analisi dei dati si sofferma sui comportamenti in mobilità dei romani e dei residenti nei comuni Dettagli LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE
LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La Dettagli Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario
Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Abruzzo Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) Viale dell Unità d Italia, 32 66013 Chieti scalo Tel. +39 Dettagli Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI
Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI Dettagli dai vita alla tua casa
dai vita alla tua casa SEMPLICE MENTE ENERGIA bioedilizia Una STRUTTURA INNOVATIVA PARETE MEGA PLUS N 10 01 struttura in legno 60/60 mm - 60/40 mm 02 tubazione impianto elettrico ø 21 mm 03 struttura portante Dettagli Sintesi analitica dei Bandi di concorso 2013 per l ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie
Sintesi analitica dei Bandi di concorso 2013 per l ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie Introduzione... 3 Università Politecnica delle Marche (Ancona)... 4 Università degli Studi di Dettagli AVVISO 2/14 1 Scadenza COMMERCIO TURISMO - SERVIZI PIANI FINANZIABILI, MA NON FINANZIATI PER MANCANZA DI RISORSE SETTORIALI/TERRITORIALI
PRINCIPALI EVIDENZE DELL INCIDENTALITÀ STRADALE IN ITALIA I numeri dell incidentalità stradale italiana Nel 2011, in Italia si sono registrati 205.638 incidenti stradali, che hanno causato 3.860 morti Dettagli L ITALIA DA BERE (E DA MANGIARE) FIPE RACCONTA I CONSUMI ALIMENTARI FUORI CASA DELLO STIVALE
Approfondimenti Milano, 15 ottobre 2013 L ITALIA DA BERE (E DA MANGIARE) FIPE RACCONTA I CONSUMI ALIMENTARI FUORI CASA DELLO STIVALE Abstract della ricerca P.E. 24h/La Cas@fuoricasa a cura dell Ufficio Dettagli PRIT: contesto e strategie
PRIT: contesto e strategie A cura di Paolo Ferrecchi Bologna, 23 novembre 2007 Cabina di regia per il coordinamento delle politiche di programmazione e per il PTR: incontro tematico su Mobilità e Infrastrutture Dettagli Elenco soggetti abilitati da Poste Italiane al servizio di pagamento dei bollettini:
Elenco soggetti abilitati da Poste Italiane al servizio di pagamento dei bollettini: Tabaccai Convenzionati con Banca ITB; Bennet S.p.A; Esselunga S.p.A; Carrefour; Conad Adriatico Soc. Coop; Tigros S.p.A; Dettagli BIBLIOTECHE ITALIANE CHE POSSIEDONO IL PERIODICO: Il Fallimento e le altre procedure concorsuali : Rivista di dottrina e giurisprudenza
BIBLIOTECHE ITALIANE CHE POSSIEDONO IL PERIODICO: Il Fallimento e le altre procedure concorsuali : Rivista di dottrina e giurisprudenza AN001 Centro di Ateneo di Documentazione - Polo Villarey - Facoltà Dettagli Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa
Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Manifesto dell'ecf per le elezioni al Parlamento Europeo del 2014 versione breve ECF gratefully acknowledges Dettagli Opere di urbanizzazione
Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto Dettagli TEST INGEGNERIA 2014
scienze www.cisiaonline.it TEST INGEGNERIA 2014 Ing. Giuseppe Forte Direttore Tecnico CISIA Roma, 1 ottobre 2014, Assemblea CopI DATI CISIA - MARZO, SETTEMBRE 2014 test erogati al 15 settmebre CARTACEI Dettagli CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA
Collegno, 17 novembre 2014 CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA PROPOSTA DI TRENO STORICO RIEVOCATIVO DA TORINO A UDINE progetto per la realizzazione di una tradotta militare rievocativa, da Torino a Udine Dettagli PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012
anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre Dettagli Individuazione delle aree a maggior rischio di incidenti stradali
DELF DALF Le certificazioni ufficii della lingua francese ESAMI 2014-2015 IL FRANCESE UNA LINGUA VICINA PER ARRIVARE LONTANO www.testecertificazioni.it IL FRANCESE UNA LINGUA VICINA PER ARRIVARE LONTANO Dettagli Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano
Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato Dettagli 8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci
8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE Prof. Pier Luigi Carci Introduzione Introduzione Le opere di urbanizzazione costituiscono tutte le strutture e i servizi necessari per rendere un nuovo insediamento adatto Dettagli G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA
G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15 Dettagli LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE
LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE Alcuni criteri di pianificazione delle rotatorie Cenni alla manualistica della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e di altri Paesi europei Torino, 14 DICEMBRE Dettagli IL PIANO ENERGETICO COMUNALE
UNIVERSITA MEDITERRANEA DEGLI STUDI DI REGGIO CALABRIA FACOLTA DI ARCHITETTURA CORSO DI LAUREA IN PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED AMBIENTALE CORSO DI FONDAMENTI DI PIANIFICAZIONE SETTORIALE Dettagli PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA
Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Visione d insieme Una pista ciclabile in sede propria è l infrastruttura ciclabile di qualità Dettagli VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...
LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città... Dettagli PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA
Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA Visione d insieme Una pista ciclabile su corsia riservata è uno spazio sulla strada riservato Dettagli www.italy-ontheroad.it
www.italy-ontheroad.it Rotonda, rotatoria: istruzioni per l uso. Negli ultimi anni la rotonda, o rotatoria stradale, si è molto diffusa sostituendo gran parte delle aree semaforizzate, ma l utente della Dettagli EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO
Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei Dettagli Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:
Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione Dettagli Andare a scuola da soli
Bollettino a cura del Progetto di Ricerca "La città dei bambini", Reparto di Psicopedagogia, Istituto Psicologia del CNR di Roma via U. Aldrovandi, 18-00197 Roma, Tel. 06 3221198, Fax 06 3217090, cittbamb@kant.irmkant.rm.cnr.it Dettagli Software di gestione delle partecipate per l ente l
Software di gestione delle partecipate per l ente l locale Obiettivo Governance Le necessità di governo del sistema delle partecipate comportano l esigenza di dotarsi di un software adeguato, che permetta Dettagli È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.
È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta), Dettagli PRIORITY. Precedenza
www.italy-ontheroad.it PRIORITY Precedenza Informazioni generali e consigli. Ciao, sono Namauel Sono una voce amica che prova ad aiutarti, con qualche consiglio, nella circolazione stradale. Mi rivolgo Dettagli Progetto Rubiera Centro
LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune Dettagli (Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).
DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi Dettagli 0.414.994.541. Accordo
Testo originale 0.414.994.541 Accordo tra il Consiglio Federale Svizzero ed il Governo della Repubblica Italiana sul reciproco riconoscimento delle equivalenze nel settore universitario Concluso il 7 dicembre Dettagli DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO
DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della Dettagli Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative Dettagli SMART MOVE: un autobus per amico
SMART MOVE: un autobus per amico "SMART MOVE" è la campagna internazionale promossa dall'iru (International Road Transport Union) in tutti i Paesi europei con l'obiettivo di richiamare l'attenzione di Dettagli LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE
LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente Dettagli Impatti. Volu mi. Veloci tà
I risultati conseguiti dagli interventi di moderazione del traffico Nella determinazione dei dati sull incidenza sulla velocità vanno tenuti presenti il luogo e il tempo del rilevamento: i conducenti rallentano Dettagli DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI
MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la Dettagli ANALISI DELL IMPORT/EXPORT EXTRA UE DEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI. Anni 2009-2011. Ufficio Centrale Antifrode - Ufficio Studi economico-fiscali 1
Analisi statistiche Giugno 2012 ANALISI DELL IMPORT/EXPORT EXTRA UE DEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI Anni 2009-2011 Ufficio Centrale Antifrode - Ufficio Studi economico-fiscali 1 ANALISI DELL IMPORT/EXPORT Dettagli Autotrasportionline - visite - parole chiave ricerca - 2009-2011
www.autotrasportionline.com Autotrasportionline - visite - parole chiave ricerca - 2009-2011 01/set/2009-30/set/2011 Rispetto a: Sito Visualizzazioni di pagina uniche 30.000 30.000 15.000 15.000 0 0 1 Dettagli PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI
COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI Dettagli LA VALUTAZIONE PUBBLICA. Altri ponti. di Pierluigi Matteraglia
LA VALUTAZIONE PUBBLICA Altri ponti di Pierluigi Matteraglia «Meridiana», n. 41, 2001 I grandi ponti costruiti recentemente nel mondo sono parte di sistemi di attraversamento e collegamento di zone singolari Dettagli Consigli per una guida in sicurezza
Consigli per una guida in sicurezza cosa fare prima di mettersi in viaggio cosa fare durante il viaggio Stagione invernale 2014-2015 In caso di neve INDICE Prima di mettersi in viaggio 1 2 3 4 5 PAG 4- Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR
REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione Dettagli Elenco enti, istituti e aziende per il diritto allo studio universitario
Elenco enti, istituti e aziende per il diritto allo studio universitario Ancona Ente regionale per il diritto allo studio universitario (Ersu), Vicolo della Serpe 1, 60121 Ancona, tel. 071-227411 (centr.), Dettagli SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA
SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE Dettagli Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli
Bisi & Merkus Studio Associato Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Comune di castelnovo ne monti \ Progettista Dettagli Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo
Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti Dettagli g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;
articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b) Dettagli Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche.
1 di 17 07/04/2014 14:30 Leggi d'italia D.L. 6-3-2014 n. 16 Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche. Dettagli REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.
REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI Dettagli Laboratorio di Urbanistica. Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni. Prof.
Laboratorio di Urbanistica Corso di Fondamenti di Urbanistica Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni Prof. Corinna Morandi 20 maggio 2008 1 Dalla iper-regolazione Dettagli Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche
Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant Dettagli Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica
Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere Dettagli Unione Province Italiane. Una proposta per il riassetto delle Province
Unione Province Italiane Una proposta per il riassetto delle Province Assemblea Unione Province Italiane Roma - 06 dicembre 2011 A cura di: Prof. Lanfranco Senn Dott. Roberto Zucchetti Obiettivi dello Dettagli Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA
4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente Dettagli ABITARE GLI SPAZI RESIDUALI. CO-PROGETTAZIONE E AUTOCOSTRUZIONE NEL QUARTIERE DI BARRIERA DI MILANO
ABITARE GLI SPAZI RESIDUALI. CO-PROGETTAZIONE E AUTOCOSTRUZIONE NEL QUARTIERE DI BARRIERA DI MILANO Relatore Prof.ssa Maspoli Rossella Candidate Campagnolo Romina Panella Marta LA PERIFERIA E I SUOI SPAZI Dettagli magazine mobility press Audimob: alternative all'auto, osservatorio sui comportamenti della mobilità degli italiani
mobility press magazine Audimob: alternative all'auto, osservatorio sui comportamenti della mobilità degli italiani Art, le misure regolatorie per bandi di gara e convenzioni TPL Toscana: si pronuncia Dettagli AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale
5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione Dettagli DECRETO 27 Marzo 1998 del Ministero dell'ambiente
DECRETO 27 Marzo 1998 del Ministero dell'ambiente Mobilita' sostenibile nelle aree urbane (GU n. 179 del 3-8-1998) Registrato alla Corte dei conti il 9 luglio 1998 Registro n. 1 Ambiente, foglio n. 212 Dettagli Ministero dei lavori pubblici
Ministero dei lavori pubblici ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE Prot. n. 3698 Alle Amministrazioni Comunali Loro Sedi Oggetto: Linee guida per la redazione dei piani urbani Dettagli ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI
ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale Dettagli La Green Economy e le fonti rinnovabili in Italia
Območna zbornica za severno Primorsko E.I.N.E. La Green Economy e le fonti rinnovabili in Italia A CURA DI INFORMEST Indice 1 INTRODUZIONE... 3 2 - IL RUOLO DELLE FONTI RINNOVABILI: IL CONTESTO NAZIONALE Dettagli Roma servizi per la mobilità Progetto I-BUS
Roma servizi per la mobilità Progetto I-BUS Progetto I-Bus Telecontrollo Bus Turistici e pagamento elettronico dei permessi Sintesi Roma Servizi per la mobilità ha messo a punto un sistema di controllo Dettagli Scheda Progetto: UN PIEDIBUS TARGATO RAVENNA
COMUNE DI RAVENNA Scheda Progetto: UN PIEDIBUS TARGATO RAVENNA Anno scolastico 2007/2008 PREMESSA Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola. E un autobus Dettagli INCROCI CON ROTATORIA
Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / INCROCI E ATTRAVERSAMENTI INCROCI CON ROTATORIA Visione d insieme Le rotatorie semplici a una sola corsia costituiscono il tipo di incrocio più sicuro Dettagli ROMA È VITA MARINOSINDACO DI IGNAZIO MARINO PER ROMA CAPITALE IL PROGRAMMA ELETTORALE
ROMA È VITA IL PROGRAMMA ELETTORALE DI IGNAZIO MARINO PER ROMA CAPITALE MARINOSINDACO INDICE ROMA È VITA 4 PRIMA DI TUTTO RIPARTIRE 5 LA VISIONE 5 I. UNA CITTÀ CHE FUNZIONA 8 1. UN NUOVO PATTO PER LA MOBILITÀ Dettagli Qualità dei servizi. Per uno standard minimo di benessere
CAPITOLO 12 Qualità dei servizi Per uno standard minimo di benessere L accesso diffuso a servizi di qualità è un elemento fondamentale per una società che intenda garantire ai suoi cittadini uno standard Dettagli PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015
PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 REGOLAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO LA GIARA PER I NUOVI TALENTI DELLA NARRATIVA ITALIANA 1) Il Premio fa capo alla Direzione Commerciale Rai, nel cui ambito Dettagli Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida
Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello Dettagli L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO
COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica Dettagli Beni pubblici e analisi costi benefici
Beni pubblici e analisi costi benefici Arch. Laura Gabrielli Valutazione economica del progetto a.a. 2005/06 Economia pubblica L Economia pubblica è quella branca della scienza economica che spiega come Dettagli Vorrei un inform@zione
Touring Club Italiano Vorrei un inform@zione Come rispondono gli uffici informazioni delle destinazioni turistiche italiane e straniere Dossier a cura del Centro Studi TCI Giugno 2007 SOMMARIO Alcune premesse Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 articolo 64
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3

articolo 7
 Art. 2