Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2009-01-08;1&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=cap7
Timestamp: 2019-05-23 13:23:49+00:00

Document:
- Disposizioni organizzative relative al Consiglio regionale
- Disposizioni generali(215)
Rubrica così sostituita con l.r. 2 novembre 2017, n. 64, art. 18.
- Coordinamento con le disposizioni sull’autonomia organizzativa del Consiglio regionale (216)
Articolo così sostituito con l.r. 2 novembre 2017, n. 64, art. 19.
1. Il presente capo, per quanto non previsto dalla l.r. 4/2008 e dal regolamento interno di organizzazione del Consiglio regionale, disciplina l’organizzazione e l’ordinamento del personale assegnato alla struttura organizzativa del Consiglio regionale, alle strutture di supporto agli organismi politici del Consiglio regionale e ai gruppi consiliari.
- Ordinamento delle strutture di supporto agli organismi politici del Consiglio regionale
- Strutture di supporto agli organismi politici del Consiglio regionale
1. Il Presidente del Consiglio regionale dispone di un ufficio di gabinetto per lo svolgimento delle funzioni di diretto supporto, ivi comprese le attività di segreteria organizzativa e le relazioni interne ed esterne.(128)
Comma così modificato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 41, comma 1, lettera a) e b), a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «1. Il Presidente del Consiglio regionale dispone di un ufficio di gabinetto e di un ufficio di segreteria organizzativa per lo svolgimento delle funzioni di diretto supporto, ivi comprese le attività di segreteria particolare e le relazioni interne ed esterne.».
2. Ciascun componente dell’Ufficio di presidenza, il Portavoce dell’opposizione di cui all’articolo 10, comma 2 dello Statuto, ove istituito, (130)
Parole inserite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 41, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Ciascun componente dell’Ufficio di presidenza, il Portavoce dell’opposizione di cui all’articolo 10, comma 2 dello Statuto, nonché ciascun gruppo consiliare dispongono di propri uffici di segreteria organizzativa, per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 1.».
nonché ciascun gruppo consiliare dispongono di propri uffici di segreteria organizzativa, per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 1.
3. Il raccordo con i dirigenti della struttura operativa, ai quali compete comunque la direzione finanziaria, tecnica e amministrativa, è realizzato tramite il segretario generale.
4. Per ogni legislatura, il Consiglio regionale, entro novanta giorni dall'insediamento, determina con propria deliberazione, modificabile nel corso della legislatura, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, tenuto conto dell’analoga determinazione della Giunta regionale, la dotazione di personale che può essere assegnata agli uffici di cui ai commi 1 e 2 ed il relativo trattamento economico che comprende, per il personale con trattamento economico non equiparato a dirigente, la corresponsione mensile, per tutta la durata dell'assegnazione, a fronte dell'attività svolta, di uno specifico emolumento che integra le altre voci stipendiali fisse e continuative nonché l’eventuale equiparazione ad un livello economico superiore a quello iniziale della categoria di riferimento e che esclude l'attribuzione di ogni altro beneficio economico. Fino all'adozione di tale provvedimento si applicano le determinazioni adottate nella precedente legislatura con la corrispondente deliberazione. (131)
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 41, comma 3, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 4. Per ogni legislatura, il Consiglio regionale, entro novanta giorni dall'insediamento, determina con propria deliberazione, modificabile nel corso della legislatura, su proposta dell'Ufficio di presidenza, la dotazione di personale che può essere assegnata agli uffici di cui ai commi 1 e 2 e a quelli di cui all'articolo 55. Fino all'adozione di tale provvedimento si applicano le determinazioni adottate nella precedente legislatura con la corrispondente deliberazione.».
4 bis. La spesa complessiva per il personale che può essere assegnato alle strutture di cui ai commi 1 e 2 non può eccedere i seguenti limiti:
a) per l’ufficio di gabinetto del Presidente del Consiglio e gli uffici di segreteria dei componenti dell’Ufficio di presidenza nonché del Portavoce dell’opposizione, ove istituito, il limite disposto dall’articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2012, n. 122;
b) per gli uffici di segreteria dei gruppi consiliari, il limite disposto dall’articolo 8 della legge regionale 27 dicembre 2012, n. 83 (Disciplina del finanziamento dei gruppi consiliari. Abrogazione della l.r. 60/2000 e della l.r. 45/2005. Modifiche alla l.r. 61/2012). (132)
Comma aggiunto con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 41, comma 4, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
4 bis 1. Al personale degli uffici di cui ai commi 1 e 2 (223)
Parole abrogate con l.r. 12 dicembre 2017, n. 70, art. 13.
si applica l’articolo 5, comma 5, secondo periodo del d.l. 78/2010 convertito dalla l. 122/2010. (217)
Comma inserito con l.r. 2 novembre 2017, n. 64, art. 20.
4 ter. In sede di prima applicazione, al fine di assicurare nella decima legislatura regionale l’operatività iniziale delle strutture di supporto di cui ai commi 1 e 2, il Consiglio regionale, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, entro quarantacinque giorni dall’entrata in vigore del presente comma, modifica la deliberazione vigente nella nona legislatura, nei limiti di spesa di cui al comma 4 bis, con decorrenza dalla seduta di insediamento del nuovo Consiglio regionale. (132 bis)
Comma aggiunto con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 41, comma 5.
- Criteri prioritari di selezione del personale(133)
Articolo prima inserito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 42, ed ora così sostituito con l.r. 3 marzo 2015, n. 24, art. 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
1. Il personale assegnato alle segreterie dei gruppi consiliari ed agli altri uffici di supporto di cui all’articolo 49, commi 1 e 2, è individuato prioritariamente, con le modalità di cui al presente articolo, tra il personale che ha maturato esperienza lavorativa presso uffici di segreteria di gruppi consiliari o altri uffici di supporto agli organismi politici del Consiglio regionale nell'ultima legislatura (162)
Parole aggiunte con l.r. 20 luglio 2015, n. 58, art. 1.
2. L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, tramite gli uffici consiliari, cura la formazione di un elenco del personale che ha prestato servizio presso le segreterie di cui al comma 1 nel corso dell’ultima legislatura. (163)
Comma così sostituito con l.r. 20 luglio 2015, n. 58, art. 1.
3. L'elenco reca per ogni nominativo:
b) titoli di studio;
c) anzianità di servizio maturata presso le segreterie dei gruppi e degli organismi politici consiliari;
d) qualifiche ricoperte nel corso del servizio svolto;
e) ulteriori esperienze lavorative;
f) ogni altro utile elemento curriculare documentato dall'interessato.
4. Nella legislatura successiva, i gruppi e gli organismi politici consiliari individuano il personale delle proprie segreterie all'interno dell'elenco, fino ad esaurimento dello stesso, per una quota non inferiore al 40 (164)
Numero così sostituito con l.r. 20 luglio 2015, n. 58, art. 1.
per cento del finanziamento a loro disposizione ai sensi dell'articolo 49, comma 4 bis, e della normativa statale ivi richiamata.
5. La disposizione del comma 4, non si applica ai gruppi composti da un solo consigliere, né ai singoli componenti del gruppo misto, per i quali il finanziamento disponibile non consente di individuare più di una unità di personale di segreteria.
6. In caso di cessazione anticipata della legislatura, l'elenco è formato alla data di cessazione della legislatura.
6 bis. Il presente articolo non si applica al responsabile dell’Ufficio di gabinetto del Presidente del Consiglio regionale e agli autisti assegnati al medesimo Ufficio. (184)
Comma aggiunto con l.r. 19 febbraio 2016, n. 12, art. 5.
- Responsabile delle strutture di supporto agli organismi politici del Consiglio regionale
1. L’incarico di responsabile dell'ufficio di gabinetto del Presidente del Consiglio regionale è disposto con decreto del Presidente stesso. Gli incarichi di responsabile degli uffici di segreteria dei componenti l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale dell’ufficio di segreteria del Portavoce dell’opposizione di cui all’articolo 10, comma 2 dello Statuto, ove istituito, sono disposti su richiesta nominativa di ciascun interessato.(134)
Comma così modificato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 43, comma 1, lettera a) e b), a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «1. Gli incarichi di responsabile dell’ufficio di gabinetto e dell’ufficio di segrete ria organizzativa del Presidente del Consiglio regionale sono disposti con decreto del Presidente stesso. Gli incarichi di responsabile degli uffici di segreteria dei componenti l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale dell’ufficio di segreteria del Portavoce dell’opposizione di cui all’articolo 10, comma 2 dello Statuto sono disposti su richiesta nominativa di ciascun interessato.».
2. Il responsabile della struttura di supporto del Presidente del Consiglio, ferma restando l'applicazione dell'articolo 49 bis, può essere scelto:(136)
Periodo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 43, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Il responsabile delle strutture di supporto del Presidente del Consiglio, dei vicepresidenti e del Portavoce dell'opposizione può essere scelto:».
a) fra i dirigenti ed il personale regionale a tempo indeterminato appartenente alla categoria D;
b) fra i dirigenti ed il personale appartenente alla categoria D di enti locali o alla categoria corrispondente di altre amministrazioni pubbliche;
c) fra soggetti provenienti dal settore privato o pubblico in possesso di comprovati requisiti professionali adeguati alle mansioni da svolgere.
c bis) fra i dirigenti e il personale a tempo indeterminato appartenente alla categoria D di enti locali o alla categoria corrispondente di altre amministrazioni pubbliche mediante comando alla Regione. Il comando cessa con la cessazione dell'incarico. (76)
Lettera aggiunta con l.r. 5 agosto 2014, n. 49, art. 4.
2 bis. Il responsabile delle strutture di supporto dei componenti dell’Ufficio di presidenza e del Portavoce dell'opposizione, ove istituito, ferma restando l'applicazione dell'articolo 49 bis, può essere scelto: fra i soggetti indicati al comma 2 limitatamente, nel caso delle lettere a), b) e c bis), (77)
Parole così sostituite con l.r. 5 agosto 2014, n. 49, art. 4.
al personale appartenente alla categoria D o corrispondente.(11)
Comma prima inserito con l.r. 11 maggio 2010, n. 36, art. 1, comma 2, ed ora così modificato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 43, comma 3, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2 bis. Il responsabile delle strutture di supporto dei segretari dell’Ufficio di presidenza, può essere scelto fra i soggetti indicati al comma 2 limitatamente, nel caso delle lettere a), b) e c bis), al personale appartenente alla categoria D o corrispondente.».
3. Nella dotazione organica di provenienza è mantenuto indisponibile un numero di posti pari a quello del personale regionale a tempo indeterminato preposto alle strutture speciali di supporto.
- Rapporto di lavoro del responsabile delle strutture di supporto agli organismi politici del Consiglio regionale
1. Il rapporto di lavoro dei soggetti di cui all'articolo 50, comma 2, lettere a) b) e c):
a) si costituisce con contratto di diritto privato di durata non superiore alla durata in carica del Presidente del Consiglio regionale, dei componenti dell'Ufficio di presidenza e del Portavoce dell’opposizione;
b) è rinnovabile;
c) si risolve di diritto rispettivamente con l'elezione del nuovo Presidente del Consiglio regionale, del nuovo Ufficio di presidenza, del nuovo Portavoce dell’opposizione;
d) si risolve per la cessazione a qualunque titolo dei rispettivi soggetti proponenti. (78)
Comma così sostituito con l.r. 5 agosto 2014, n. 49, art. 5.
2. Il contratto di cui al comma 1 può essere risolto in qualunque momento da parte del Presidente, del componente dell’Ufficio di presidenza o del Portavoce dell’opposizione. In tal caso il dipendente cessa il proprio servizio dalla data del licenziamento e allo stesso viene corrisposta l’indennità sostitutiva del preavviso pari a due mesi di retribuzione nonché il rateo relativo alla tredicesima mensilità e il corrispettivo economico delle ferie maturate e non godute.
2 bis. Il contratto di lavoro di cui al comma 2, è prorogato nei confronti del personale che viene confermato nel rapporto alla scadenza dell'Ufficio di presidenza previsto dall'articolo 14, comma 3, dello Statuto per una durata non superiore alla durata in carica del Presidente del Consiglio regionale, del componente dell'Ufficio presidenza e del Portavoce dell'opposizione. (224)
Comma inserito con l.r. 12 dicembre 2017, n. 70, art. 14.
3. Il contratto non si risolve qualora il responsabile, previo consenso dell’interessato e del Presidente, del Portavoce dell’opposizione o del componente dell’Ufficio di presidenza del cui ufficio di segreteria è responsabile, venga chiamato a ricoprire il ruolo di responsabile dell’ufficio di segreteria del Presidente, del Portavoce dell’opposizione, di un altro componente dell’Ufficio di presidenza o di un gruppo consiliare (179)
Parole soppresse con l.r. 4 agosto 2015, n. 63, art. 8.
. In tal caso si provvede all’integrazione del contratto originario, ferma restando la durata complessiva dello stesso.
3 bis. Il contratto non si risolve qualora il responsabile, previo consenso dell'interessato, del Presidente del Consiglio Regionale, del Portavoce dell'opposizione o di un componente dell'Ufficio di presidenza venga assegnato all'ufficio di segreteria del Presidente o di un componente della Giunta regionale. In tal caso si provvede all'integrazione del contratto originario, fermo restando quanto previsto dall'articolo 42, commi 1 e 2. (67)
Comma inserito con l.r. 9 agosto 2013, n. 47, art. 115.
4. [L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale determina, tenuto conto della analoga determinazione della Giunta regionale, il trattamento economico dei responsabili delle strutture di supporto.] (139)
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 44, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
5. Per il responsabile dell'ufficio di gabinetto del Presidente del Consiglio regionale il trattamento economico non può essere superiore a quello spettante ai dirigenti di settore di maggiore complessità di cui all'articolo 20 della l.r. 4/2008 con riferimento alla somma dello stipendio tabellare e della retribuzione di posizione. (140)
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 44, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 5. Per il responsabile dell'ufficio di gabinetto del Presidente del Consiglio regionale il trattamento di cui al comma 4 non può essere superiore a quello spettante ai direttori di area di cui all'articolo 19 della L.R. n. 4/2008.».
6. Per i responsabili degli uffici di segreteria dei vicepresidenti il trattamento economico non può essere superiore a quello spettante al personale di categoria D di posizione economica più elevata.(12)
Comma prima sostituito con l.r. 11 maggio 2010, n. 36, art. 2, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 44, comma 3, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 6. Per i responsabili degli uffici di segreteria del Presidente del Consiglio regionale, dei vicepresidenti e del Portavoce dell’opposizione, il trattamento di cui al comma 4 non può essere superiore a quello spettante ai dirigenti responsabili di settore di cui all’articolo 20 della L.R. n. 4/2008.».
6 bis. Per i responsabili degli uffici di segreteria dei segretari dell’Ufficio di presidenza e del Portavoce dell’opposizione, ove istituito, il trattamento economico non può essere superiore a quello spettante al personale di categoria D di posizione economica iniziale. (13)
Comma prima inserito con l.r. 11 maggio 2010, n. 36, art. 2, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 44, comma 4, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 6-bis. Per i responsabili degli uffici di segreteria dei segretari dell’Ufficio di presidenza, il trattamento di cui al comma 4 non può essere superiore a quello spettante al personale di categoria D di posizione economica più elevata.».
7. [Ai soggetti di cui all'articolo 50, comma 2, può essere corrisposta, mediante deliberazione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, una specifica indennità non superiore a quanto attribuito dall'amministrazione come indennità di risultato ai dirigenti, ai sensi del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro.] (141)
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 44, comma 5, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
7 bis. [Ai soggetti di cui all’articolo 50, comma 2-bis, è corrisposto mensilmente, per tutta la durata dell’assegnazione, lo specifico emolumento di cui all’articolo 54.] (141)
8. Per il responsabile delle strutture di supporto che sia scelto tra i soggetti di cui all’articolo 50, comma 2, lettera a) la sottoscrizione del contratto comporta la novazione del rapporto di lavoro in atto, a cura della struttura competente in ordine a quest’ultimo.
9. All’instaurazione ed alla risoluzione del rapporto di lavoro del personale di cui all’articolo 50, comma 2, lettere b) e c), provvede la struttura individuata a tali fini dalle intese di cui all’articolo 29, comma 6, della l.r. 4/2008 .
10. Il servizio prestato in forza del contratto è utile, ad ogni effetto, ai fini dei trattamenti di quiescenza e di previdenza, nonché ai fini dell’anzianità di servizio nella categoria o qualifica di provenienza. Alla cessazione del contratto, salvo che sia dovuta a giusta causa di licenziamento, il dipendente regionale a tempo indeterminato è riassunto automaticamente nella categoria o qualifica posseduta prima della sottoscrizione del contratto stesso, con conservazione dell’anzianità complessivamente maturata nella medesima categoria o qualifica ai fini del trattamento giuridico, economico, di quiescenza e di previdenza.
11. Per il responsabile delle strutture di supporto che sia scelto tra i soggetti di cui all’articolo 50, comma 2, lettera b) la nomina è subordinata alla collocazione in aspettativa o fuori ruolo da parte dell’ente di provenienza, secondo il relativo ordinamento.
12. I responsabili delle strutture di supporto non possono essere destinatari di nomine e designazioni da parte della Regione per tutta la durata dell’incarico.
13. L’assunzione a tempo determinato del responsabile delle strutture di supporto non consente la trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il servizio prestato costituisce rapporto di lavoro alle dipendenze di amministrazioni pubbliche.
- Portavoce o responsabile delle relazioni istituzionali del Presidente del Consiglio regionale (185)
Rubrica così sostituita con l.r. 19 febbraio 2016, n. 12, art. 6.
1. Il Presidente del Consiglio regionale può avvalersi, per l’intera durata in carica, di un portavoce o di un responsabile delle relazioni istituzionali o di entrambe le figure, anche esterni all’amministrazione, con compiti di diretta collaborazione, per la gestione dei rapporti di carattere politico-istituzionale o con gli organi di informazione. (186)
Comma così sostituito con l.r. 19 febbraio 2016, n. 12, art. 6.
2. Il portavoce è scelto tra giornalisti o tra soggetti in possesso di una professionalità idonea allo svolgimento dei compiti di cui al comma 1 (142)
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 45, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Il portavoce è scelto tra giornalisti o esperti in comunicazione e non può esercitar e altra attività professionale per tutta la durata dell’incarico.».
e non può esercitare altra attività professionale per tutta la durata dell’incarico.
3. L’incarico è disposto con decreto del Presidente del Consiglio regionale.
3 bis. Al personale di cui al comma 1 si applica l’articolo 5, comma 5, secondo periodo del d.l. 78/2010. (225)
Comma inserito con l.r. 12 dicembre 2017, n. 70, art. 15.
4. Il relativo contratto a tempo determinato è rinnovabile e si risolve di diritto con la cessazione dalla carica del Presidente o in caso di revoca dell’incarico da parte dello stesso. In tale ultimo caso al portavoce è corrisposta l’indennità sostitutiva del preavviso pari a due mesi di retribuzione nonché il rateo relativo alla tredicesima mensilità e il corrispondente economico delle ferie maturate e non godute.
5. Il trattamento economico è determinato con la deliberazione di cui all’articolo 49, commi 4 e 4 bis, nel rispetto dei limiti di spesa ivi richiamati. (143)
Comma prima sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 45, comma 3, e poi comma così sostituito con l.r. 19 febbraio 2016, n. 12, art. 6.
6. [Al portavoce può essere corrisposta, mediante deliberazione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, una specifica indennità non superiore a quanto attribuito dall'amministrazione come indennità di risultato ai dirigenti, ai sensi del vigente CCNL] (144)
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 45, comma 4, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
7. Qualora il portavoce o il responsabile delle relazioni istituzionali (187)
Parole aggiunte con l.r. 19 febbraio 2016, n. 12, art. 6.
sia scelto fra dipendenti della Regione, di enti locali o di altre amministrazioni pubbliche, si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui agli articoli 50 e 51.(145)
Comma così modificato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 45, comma 5, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 7. Qualora il portavoce sia scelto fra dipendenti della Regione, di enti locali o di altre amministrazioni pubbliche, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 13, comma 4.».
8. L’incarico di portavoce non costituisce titolo valutabile nelle selezioni bandite dalla Regione.
Parole inserite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 46, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. Il personale assegnato agli uffici di cui all’articolo 49, commi 1 e 2 può essere scelto:».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 46, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « c) tra il personale non dipendente da pubbliche amministrazioni, reclutato con le modalità di cui all’articolo 44, comma 1, con contratto a tempo determinato, pieno o parziale.».
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 46, comma 3, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parola soppressa con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 46, comma 4, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « Il trattamento economico, normativo e disciplinare del personale di cui al comma 1, è disciplinato dalle disposizioni legislative e contrattuali in vigore per il personale regionale a tempo indeterminato in quanto applicabili.».
- Indennità per il personale delle strutture di supporto agli organismi politici del Consiglio regionale(151)
Articolo abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 47, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
[1. Al personale assegnato agli uffici di cui all'articolo 49, commi 1 e 2 fatta eccezione per i responsabili, nell'ambito delle complessive disponibilità di bilancio, mediante deliberazione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, è corrisposto mensilmente per tutta la durata dell'assegnazione, per le peculiarità dell'attività svolta, uno specifico emolumento che integra le altre voci stipendiali fisse e continuative e che esclude l'attribuzione di ogni altro beneficio economico].
- Strutture dei gruppi consiliari e personale assegnato
- Segreterie dei gruppi consiliari
1. Ogni gruppo consiliare dispone di un ufficio di segreteria per lo svolgimento di funzioni di diretto supporto la cui dotazione organica è individuata con la deliberazione di cui all'articolo 49, comma 4. (227)
Parole aggiunte con l.r. 12 dicembre 2017, n. 70, art. 17.
Comma così sostituito con l.r. 2 novembre 2017, n. 64, art. 21.
1 bis. Abrogato. (219)
Comma prima inserito con l.r. 2 novembre 2017, n. 64, art. 21, ed ora abrogato con l.r. 12 dicembre 2017, n. 70, art. 17.
2. Nel caso di variazione, durante la legislatura, della composizione dei gruppi consiliari, anche con costituzione di nuovi gruppi, le dotazioni di personale dei gruppi consiliari variati o nuovi sono rideterminate con deliberazione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, in modo da non eccedere complessivamente il limite di spesa di cui all'articolo 49, comma 4 bis, lettera b). (152)
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 48, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Nel caso di variazione, durante la legislatura, della composizione dei gruppi consiliari, anche con costituzione di nuovi gruppi, le dotazioni di personale dei gruppi consiliari variati o nuovi sono rideterminate con deliberazione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, in modo da non eccedere complessivamente le precedenti dotazioni organiche dei gruppi consiliari interessati dalla variazione.».
3. [La disposizione di cui al comma 2 non si applica qualora la variazione sia diretta a costituire gruppi consiliari corrispondenti a:
a) partiti o movimenti politici che siano rappresentati in almeno una delle camere del Parlamento da un gruppo parlamentare o da una componente politica all'interno del gruppo misto riconosciuta ai sensi dei regolamenti parlamentari;
b) partiti o movimenti politici che, sebbene privi di rappresentanza parlamentare, alle ultime elezioni politiche abbiano presentato, anche congiuntamente con altri, con il medesimo contrassegno, proprie candidature o liste di candidati in almeno dieci regioni] (153)
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 48, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
4. [La disposizione di cui al comma 2 non si applica, altresì, qualora la variazione sia diretta a costituire il gruppo misto di cui all'articolo 16, comma 3, dello Statuto.] (153)
5. L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, nella rideterminazione degli organici di cui al comma 2, tiene conto delle circostanze che hanno determinato la variazione e osserva comunque criteri di proporzionalità tra l’assegnazione del personale e il numero dei consiglieri aderenti ai gruppi variati nella composizione e di nuova costituzione.
6. Nel caso di fusione di più gruppi consiliari durante la legislatura il gruppo consiliare unificato ha una dotazione organica pari alla somma numerica delle dotazioni di personale dei gruppi consiliari originari, ferma restando l’unicità della figura del responsabile di segreteria del nuovo gruppo.
- Disposizioni sul personale delle segreterie dei gruppi consiliari(58)
Si veda l'articolo 8 della l.r. 27 dicembre 2012, n. 83.
1. Il personale assegnato agli uffici di segreteria dei gruppi consiliari ferma restando l'applicazione dell'articolo 49 bis (154)
Parole inserite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 49, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. Il personale assegnato agli uffici di segreteria dei gruppi consiliari può essere scelto:».
a) tra il personale regionale a tempo indeterminato;
b) tra il personale a tempo indeterminato dipendente di altra pubblica amministrazione, previo collocamento in aspettativa o in posizione di fuori ruolo, reclutato con contratto a tempo determinato. Nel caso in cui l’ordinamento dell’amministrazione di provenienza non consenta il collocamento in aspettativa o in posizione di fuori ruolo, il personale è reclutato mediante comando presso la Regione; (19)
Lettera così sostituita con l.r. 21 giugno 2010, n. 38, art. 2.
c) tra soggetti non dipendenti (155)
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 49, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « c) tra il personale non dipendente da pubbliche amministrazioni.».
da pubbliche amministrazioni.
2. Abrogato. (20)
Comma abrogato con l.r. 21 giugno 2010, n. 38, art. 2.
3. Il personale di cui al comma 1 è posto (21)
Parole così sostituite con l.r. 21 giugno 2010, n. 38, art. 2.
alle dirette dipendenze funzionali dei presidenti dei gruppi consiliari.
4. Nella dotazione organica di provenienza è mantenuto indisponibile un numero di posti pari a quello del personale regionale a tempo indeterminato assegnato agli uffici di segreteria dei gruppi consiliari. I dipendenti sono ricollocati nel contingente di personale di provenienza della Giunta o del Consiglio a far data dal giorno precedente la prima seduta del nuovo Consiglio regionale o in qualunque momento su proposta del presidente del gruppo.
5. Il personale di cui al comma 1, lettera b) comandato è assegnato, su richiesta nominativa di ciascun presidente di gruppo, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.
6. Agli adempimenti relativi all’instaurazione e risoluzione del contratto di lavoro a tempo determinato, pieno o parziale, del personale di cui al comma 1, (22)
Periodo abrogato con l.r. 21 giugno 2010, n. 38, art. 2.
provvede la struttura individuata, a tali fini, dalle intese di cui all’articolo 29, comma 6, della l.r. 4/2008 . Il reclutamento avviene su richiesta di ciascun presidente di gruppo e nei limiti della dotazione organica di ogni gruppo stabilita con la deliberazione di cui all’articolo 49, comma 4.
7. Il contratto di cui al comma 6 può comunque essere risolto in qualunque momento da parte del presidente del gruppo e in tal caso il dipendente cessa il proprio servizio presso il gruppo a decorrere dalla data di licenziamento e allo stesso viene corrisposta l’indennità sostitutiva del preavviso pari a due mesi di retribuzione nonché il rateo relativo alla tredicesima mensilità e il corrispondente economico delle ferie maturate e non godute.
8. Il contratto di cui al comma 6 non si risolve e si provvede alla sua integrazione, ferma restando la durata complessiva del contratto e acquisito il preventivo consenso dell’interessato, nei seguenti casi:
a) qualora il personale venga chiamato a far parte dell’ufficio di segreteria del Presidente del Consiglio regionale, del Portavoce dell’opposizione o di un altro componente dell’Ufficio di presidenza;
b) qualora il personale venga chiamato a far parte dell'ufficio di segreteria del Presidente della Giunta regionale o di un componente della Giunta stessa;
c) qualora il rapporto di lavoro sia trasformato da tempo pieno a tempo parziale o viceversa;
d) qualora siano modificate le responsabilità previste nel contratto originario in coerenza con i contenuti professionali di esso. (220)
Comma così sostituito con l.r. 2 novembre 2017, n. 64, art. 22.
8 bis. Abrogato. (221)
Comma abrogato con l.r. 2 novembre 2017, n. 64, art. 22.
9. Il contratto di lavoro del personale a tempo determinato assegnato ai gruppi consiliari si risolve a far data dal giorno precedente la prima seduta del nuovo Consiglio regionale ed in caso di scioglimento del gruppo.
10. Il contratto di cui al comma 9 non si risolve qualora lo scioglimento del gruppo sia conseguente alla fusione di uno o più gruppi o dia luogo alla nascita di un nuovo gruppo ovvero il personale sia richiesto dal capogruppo di un gruppo già esistente o da uno dei soggetti di cui all’articolo 49, comma 2. In tal caso si provvede all’integrazione del contratto originario, ferma restando la durata complessiva dello stesso.
11. La disposizione di cui al comma 10 trova applicazione solo nel caso in cui il capogruppo originario presti il proprio consenso.
12. L’assegnazione al gruppo è subordinata alla preventiva acquisizione dell’assenso scritto dell’interessato da parte del presidente del nuovo gruppo.
13. L’assunzione a tempo determinato del personale di cui al comma 1, lettere b) e c) non consente la trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il servizio prestato costituisce rapporto di lavoro alle dipendenze di amministrazioni pubbliche.
14. È vietata qualsiasi forma di reclutamento di personale da parte dei gruppi consiliari che configuri l’instaurazione di rapporto di lavoro subordinato, anche a termine.
14 bis. Al personale di cui al comma 1, lettera a), si applicano le disposizioni di cui all’articolo 51, commi 8, 10 e 12.(23)
Comma aggiunto con l.r. 21 giugno 2010, n. 38, art. 2.
- Rapporto di lavoro del personale assegnato alle segreterie dei gruppi consiliari(58)
1. La definizione delle modalità di svolgimento dell’orario di lavoro del personale dei gruppi consiliari compete, tenuto conto delle esigenze dei rispettivi presidenti, ai responsabili di segreteria dei gruppi stessi. Tali responsabili sono tenuti al rispetto delle disposizioni normative e contrattuali vigenti per il personale regionale.
2. Il trattamento (156)
Parola soppressa con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 50, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Il trattamento economico, normativo e disciplinare del personale assegnato alle segreterie dei gruppi consiliari è regolato dalle disposizioni legislative e contrattuali in vigore per il personale regionale a tempo indeterminato, in quanto applicabili.».
, normativo e disciplinare del personale assegnato alle segreterie dei gruppi consiliari è regolato dalle disposizioni legislative e contrattuali in vigore per il personale regionale a tempo indeterminato, in quanto applicabili.
2 bis. Le funzioni disciplinari nei confronti del personale di cui al presente articolo, sono esercitate dall’ufficio competente per i procedimenti disciplinari, su iniziativa del responsabile di cui all’articolo 58. (48)
Comma inserito con l.r. 17 novembre 2010, n. 57, art. 21.
3. [Al personale assegnato ai gruppi consiliari, nell'ambito delle complessive disponibilità di bilancio, mediante deliberazione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, è corrisposto mensilmente per tutta la durata dell'assegnazione, a fronte dell'attività svolta, uno specifico emolumento che integra le altre voci stipendiali fisse e continuative e che esclude l'attribuzione di ogni altro beneficio economico.] (157)
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 50, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
- Responsabile di segreteria dei gruppi consiliari
1. Alla segreteria di ciascun gruppo consiliare è preposto un responsabile, scelto tra il personale di cui all’articolo 56, comma 1. Nei casi in cui il responsabile non sia dipendente regionale, l’incarico è attribuito previo comando alla Regione Toscana ovvero con contratto di diritto privato a tempo determinato, su richiesta dei presidenti dei gruppi consiliari.
2. Al responsabile della segreteria di ciascun gruppo consiliare spetta il trattamento economico non superiore a quella spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria D, (158)
Parole soppresse con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 51, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Al responsabile della segreteria di ciascun gruppo consiliare spetta il trattamento economico non superiore a quella spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria D, posizione economica D5, salvo quanto previsto dal comma 3.».
salvo quanto previsto dal comma 3.
3. Al responsabile della segreteria dei gruppi consiliari si applicano le disposizioni di cui agli articoli 51, commi da 8 a 13 e 56. Nel caso di gruppi consiliari composti da oltre tredici consiglieri, al responsabile della segreteria spetta, fermo restando il limite complessivo di spesa per l’insieme del personale del gruppo ai sensi della normativa nazionale vigente, il trattamento economico previsto per i dirigenti del Consiglio regionale responsabili delle strutture di minore complessità con riferimento alla somma dello stipendio tabellare e della retribuzione di posizione. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 50, commi 2 e 3, e 51, commi da 8 a 13. (159)
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 51, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 3. Al responsabile della segreteria dei gruppi consiliari si applicano le disposizioni di cui agli articoli 51, comma 8, e 56. Nel caso di gruppi consiliari composti da oltre tredici consiglieri, al responsabile della segreteria spetta il trattamento economico previsto per i dirigenti del Consiglio regionale responsabili delle strutture di minore complessità e si applicano le disposizioni di cui agli articoli 50, commi 2 e 3, e 51, commi 7, 8 e 11.».
- Struttura speciale di segreteria del gruppo misto(24)
Articolo così sostituito con l.r. 21 giugno 2010, n. 38, art. 3.
1. Per il gruppo misto, di cui all’articolo 16, comma 3, dello Statuto, il personale di segreteria è costituito da una unità di personale per ogni consigliere componente del gruppo, individuata su richiesta nominativa del componente stesso, nei limiti di spesa di cui all’articolo 8 della l.r. 83/2012. (160)
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 52, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. Per il gruppo misto, di cui all’articolo 16, comma 3, dello Statuto, la dotazione organica della struttura speciale di segreteria è costituita: a) da un responsabile, a cui spetta il trattamento economico non superiore a quello spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria D, posizione economica D3; b) da una unità di personale, a cui spetta il trattamento economico non superiore a quello spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria C, posizione economica C1; c) da una ulteriore unità di personale per ogni consigliere componente del gruppo, individuata su richiesta nominativa del componente stesso e a cui spetta il trattamento economico non superiore a quello spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria B, posizione economica B3.».
2. Ferme restando le disposizioni di cui agli articoli da 55 a 58, le funzioni del presidente del gruppo previste dall’articolo 56, sono attribuite, nei confronti di ciascuna unità di personale di cui al comma 1, (161)
Parole soppresse con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90, art. 52, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Ferme restando le disposizioni di cui agli articoli da 55 a 58, le funzioni del presidente del gruppo previste dall’articolo 56, sono attribuite, nei confronti di ciascuna unità di personale di cui al comma 1, lettera c), al componente del gruppo misto che ha fatto richiesta di tale unità di personale.».
al componente del gruppo misto che ha fatto richiesta di tale unità di personale.
- Modifiche alla legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell’Assemblea legislativa regionale)
- Modifiche all’articolo 13 della l.r. 4/2008
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 13 della l.r. 4/2008 sono inseriti i seguenti:
“2 bis. Il Consiglio regionale, può stipulare convenzioni con le pubbliche amministrazioni di cui
all’articolo 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del
lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), per la gestione in
comune di servizi ed attività nuovi o comunque non già assicurati dal personale del Consiglio stesso.
2 ter. La convenzione, redatta in forma scritta a pena di nullità, stabilisce il servizio o l’attività da svolgere in forma associata e indica espressamente l’oggetto, la durata, le modalità dello svolgimento del servizio o dell’attività, i reciproci obblighi, gli oneri finanziari, le risorse strumentali ed eventualmente il personale da distaccare da parte di ciascuna amministrazione.”
- Modifiche all’articolo 18 della l.r. 4/2008
1. La lettera j) del comma 2 dell’articolo 18 della l.r. 4/2008 è sostituita dalla seguente:
“j) esercita le funzioni disciplinari nei confronti del personale, ivi compresi i dirigenti, su proposta del direttore dell’area di assegnazione, nonché nei confronti dei responsabili delle strutture di
supporto degli organi del Consiglio regionale e, su proposta di questi ultimi, nei
confronti del personale loro assegnato.”
- Modifiche all’articolo 19 della l.r. 4/2008
1. La lettera h) del comma 2 dell’articolo 19 della l.r 4/2008 è sostituita dalla seguente:
“h) promuove i procedimenti disciplinari nei confronti del personale direttamente assegnato alla
direzione di area non appartenente alla qualifica dirigenziale e nei confronti dei dirigenti assegnati
alla direzione stessa.”
- Inserimento dell’articolo 22 bis nella l.r. 4/ 2008
1. Dopo l’articolo 22 della l.r. 4/2008 è inserito il seguente:
“Art. 22 bis Dirigenti con contratto a tempo determinato
1. Gli incarichi previsti dagli articoli 19, 20 e 22 al fine di sopperire ad individuate esigenze della
struttura operativa, e limitatamente ad un numero di posti non superiore al 15 per cento della dotazione organica della qualifica dirigenziale del Consiglio regionale, possono essere attribuiti dal
segretario generale, su proposta del direttore di area di destinazione nel caso in cui l’incarico debba svolgersi all’interno della direzione di area, con contratto di diritto privato a tempo
determinato, cui provvede la struttura individuata a tali fini dalle intese di cuiall’articolo 29, comma
2. I dirigenti con contratto a tempo determinato vengono scelti tra soggetti in possesso di laurea magistrale, come disciplinata dall’ordinamento vigente, che abbiano conseguito
una particolare capacità professionale, culturale o scientifica, desumibile da concrete esperienze di lavoro di durata almeno triennale maturate in posizioni dirigenziali o nella categoria immediatamente
inferiore a quella dirigenziale in enti pubblici, o in analoghe posizioni presso enti pubblici economici
o aziende private.
3. Il contratto di cui al comma 1 non può avere durata superiore ai cinque anni, cessa in ogni caso dopo sessanta giorni dalla nomina del nuovo segretario generale ed è
4. L’incarico di cui al presente articolo è conferito a soggetti provenienti dal settore pubblico, ivi
compresi i dipendenti a tempo indeterminato della Regione Toscana, previo collocamento in aspettativa o fuori ruolo, secondo l’ordinamento dell’amministrazione di
provenienza.”
- Modifiche all’articolo 24 della l.r. 4/2008
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 24 della l.r. 4/2008 sono inseriti i seguenti:
“2 bis. In caso di cessazione anticipata dall’incarico, l’Ufficio di presidenza può
attribuire l’incarico
stesso ad un dirigente del Consiglio regionale per un periodo non superiore a novanta giorni. Al dirigente incaricato non si applica la novazione del rapporto di lavoro e compete, oltre al trattamento economico in godimento, la differenza tra tale trattamento e quello spettante ai sensi
del comma 4.
2 ter. Qualora il segretario generale debba essere assente per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore a quattro mesi, l’Ufficio di presidenza può sospendere il rapporto e attribuire
l’incarico relativo all’esercizio temporaneo delle funzioni di segretario generale
a un dirigente del Consiglio regionale a tempo indeterminato che conserva la responsabilità della propria struttura.
2 quater. Al dirigente incaricato di cui al comma 2 ter non si applica la novazione
del rapporto di lavoro e compete il trattamento di cui al comma 2 bis.
2 quinquies. L’incarico di cui al comma 2 ter cessa alla ripresa del rapporto con il segretario generale o, in caso di impossibilità di quest’ultimo, con la nomina di un nuovo segretario
generale.”
2. Il comma 5 dell’articolo 24 della l.r. 4/2008 è sostituito dal seguente:
“5. Al segretario generale si applicano le disposizioni di cui all’articolo 14, commi 3, 4 e 6 e all’articolo 15, commi 3, 4 e 5 della legge 8 gennaio 2009, n.1 (Testo unico in materia di
organizzazione e ordinamento del personale), con l’attribuzione all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale delle funzioni attribuite, da tali disposizioni, alla Giunta regionale o al
Presidente della Giunta regionale.”
- Inserimento dell’articolo 25 bis nella l .r. 4/2008
1. Dopo l’articolo 25 della l.r. 4/2008 è inserito il seguente:
“Art. 25 bis Mobilità, trasferimento e comando dei dirigenti
1. Nel conferimento degli incarichi dirigenziali la mobilità è assunta come generale criterio organizzatore ai fini della migliore funzionalità della struttura operativa e della migliore utilizzazione delle risorse.
2. Il segretario generale può, per specifiche esigenze di servizio, assegnare ad altro incarico di
livello corrispondente i dirigenti a tempo indeterminato del ruolo del Consiglio regionale, sentiti i direttori di area e i dirigenti interessati.
3. La mobilità dei dirigenti a tempo indeterminato dal Consiglio alla Giunta è disposta, sentiti il
dirigente interessato e il direttore dell’area di appartenenza, dal segretario generale su richiesta del direttore generale competente in materia di personale d’intesa con il
direttore generale della struttura di destinazione.
4. Alle modalità ed alle procedure per l’attuazione della mobilità tra il Consiglio regionale e soggetti pubblici e privati si applicano le disposizioni del regolamento interno di cui all’articolo 13, comma 3, o, in assenza di quest’ultime, le disposizioni del regolamento della Giunta
all’articolo 18, comma 4, della l.r. 1/2009 intendendo in questo caso per la figura del direttore
generale in materia di personale quella del segretario generale e per quelle dei direttori generali
quelle dei direttori di area.
5. Il trasferimento ed il comando dei dirigenti del ruolo del Consiglio regionale presso altre amministrazioni pubbliche sono disposti dal segretario generale previo parere favorevole del direttore dell’area di appartenenza del dirigente interessato.”
- Inserimento dell’articolo 27 bis nella l.r. 4/2008
1. Dopo l’articolo 27 della l.r. 4/2008 è inserito il seguente:
“Art. 27 bis Mobilità, comando e distacco del personale non appartenente alla
1. La mobilità dei dipendenti a tempo indeterminato dal Consiglio regionale alla Giunta regionale è assunta come generale criterio di organizzazione ai fini della migliore funzionalità della struttura operativa e dell’utilizzazione ottimale delle risorse nonché dello sviluppo professionale del
2. Il segretario generale può, per specifiche esigenze di servizio, assegnare ad altra area con un incarico di livello corrispondente, il personale a tempo indeterminato del Consiglio
regionale, sentiti
il dipendente e i direttori di area interessati.
3. La mobilità del personale a tempo indeterminato dal Consiglio regionale alla Giunta regionale è disposta, sentiti il dipendente interessato e il direttore dell’area di appartenenza,
dal segretario generale, su richiesta del direttore generale competente in materia di personale d’intesa con il direttore generale della struttura di destinazione.
4. Il Consiglio regionale può ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio
diretto di dipendenti, appartenenti alla medesima categoria o qualifica corrispondente, in servizio presso altre amministrazioni pubbliche, che facciano domanda di trasferimento. Il trasferimento è
disposto previo consenso dell’amministrazione di appartenenza.
5. Il Consiglio regionale può consentire il trasferimento del proprio personale presso altre amministrazioni pubbliche.
6. Il personale del Consiglio regionale può essere comandato presso amministrazioni pubbliche
per esigenze di servizio delle stesse. Gli oneri connessi al comando sono a carico dell’ente presso il quale il personale del Consiglio regionale funzionalmente opera.
7. Il comando di cui al comma 6, disposto previo assenso del dipendente, non può
avere durata
superiore a dodici mesi, eventualmente rinnovabili, e può essere revocato solo mediante intesa in forma scritta tra gli enti o su richiesta motivata del dipendente.
8. Il Consiglio regionale può utilizzare personale comandato da altre pubbliche amministrazioni e in tal caso i relativi oneri finanziari sono posti a carico del bilancio regionale e ivi imputati secondo le intese fra Giunta regionale e Consiglio regionale di cui all’articolo 29, comma 6.
9. Il Consiglio regionale, per specifiche esigenze organizzative, può distaccare, anche a tempo parziale, il personale regionale presso altre pubbliche amministrazioni. Il distacco è disposto
d’intesa con l’amministrazione interessata e non può avere durata superiore a dodici
mesi, eventualmente rinnovabili. Tale limite temporale non trova applicazione nel caso in cui il distacco
sia previsto da apposita disposizione di legge.
10. Il Consiglio regionale, per specifiche esigenze organizzative, può utilizzare
personale distaccato da altre pubbliche amministrazioni. Gli oneri finanziari connessi al distacco sono a carico dell’ente di provenienza del personale distaccato.”
- Inserimento dell’articolo 27 ter nella l.r . 4/2008
1. Dopo l’articolo 27 bis della l.r.4/2008 è inserito il seguente:
“Art. 27 ter Attività extraimpiego del personale
1. Al personale del Consiglio regionale si applicano le disposizioni di cui al capo IV della l.r. 1/2009 in quanto compatibili ed intendendo le funzioni di cui agli articoli 33, comma 3 e 34, comma 4 attribuite al segretario generale.
2. All’attuazione delle disposizioni previste al comma 1, il Consiglio regionale provvede con
3. Fino all’entrata in vigore del regolamento interno di cui al comma 2 al personale del Consiglio regionale si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del regolamento di
Giunta regionale di cui all’articolo 69 della l.r. 1/2009.
4. Il Consiglio regionale provvede autonomamente agli adempimenti di cui all’articolo 53 del
d.lgs.165/2001.”
- Sostituzione dell’articolo 30 della l.r. 4/2008
1. L’articolo 30 della l.r. 4/2008 è sostituito dal seguente:
“Art. 30 Rinvio
1. Per quanto non disciplinato dalla presente legge si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla l.r. 1/2009.”
Art. 68 bis
- Norma finanziaria (5)
Articolo inserito con l.r. 14 dicembre 2009, n. 75, art. 103.
1. Agli oneri di cui all’articolo 7 bis, comma 4, stimati annualmente in euro 220.000,00, si fa fronte per le annualità 2010 e 2011 con le risorse stanziate nell’unità previsionale di base (UPB) 711 “Funzionamento della struttura regionale – Spese correnti” del bilancio pluriennale 2009 – 2011 annualità 2010 e 2011.
2. Agli oneri relativi agli esercizi successivi si fa fronte con successive leggi di bilancio.
Comma prima inserito con l.r. 11 maggio 2010, n. 36 , art. 1, comma 2, ed ora così modificato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 43, comma 3, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2 bis. Il responsabile delle strutture di supporto dei segretari dell’Ufficio di presidenza, può essere scelto fra i soggetti indicati al comma 2 limitatamente, nel caso delle lettere a), b) e c bis), al personale appartenente alla categoria D o corrispondente.».
Comma prima sostituito con l.r. 11 maggio 2010, n. 36 , art. 2, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 44, comma 3, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 6. Per i responsabili degli uffici di segreteria del Presidente del Consiglio regionale, dei vicepresidenti e del Portavoce dell’opposizione, il trattamento di cui al comma 4 non può essere superiore a quello spettante ai dirigenti responsabili di settore di cui all’articolo 20 della L.R. n. 4/2008.».
Comma prima inserito con l.r. 11 maggio 2010, n. 36 , art. 2, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 44, comma 4, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 6-bis. Per i responsabili degli uffici di segreteria dei segretari dell’Ufficio di presidenza, il trattamento di cui al comma 4 non può essere superiore a quello spettante al personale di categoria D di posizione economica più elevata.».
Articolo prima sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 57 , art. 2, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 3, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « Art. 3. Direzioni generali ed Avvocatura regionale. 1. La struttura operativa regionale è costituita dalle direzioni generali e dall’Avvocatura regionale di cui alla legge regionale 2 dicembre 2005, n. 63 (Disciplina della rappresentanza e difesa in giudizio della Regione Toscana e degli enti dipendenti. Attribuzioni dell’Avvocatura regionale), che è collocata in posizione di autonomia rispetto alle direzioni generali.2. Le direzioni generali sono le strutture di massima dimensione a supporto degli organi di governo della Regione.3. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, la Giunta regionale individua con propria deliberazione le direzioni generali e ne definisce le competenze.»
Articolo prima sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 57 , art. 3, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 7, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente :« Art. 5. Direttore generale della Presidenza e Comitato tecnico di direzione. 1. Il Direttore generale della Presidenza opera a diretto riferimento del Presidente della giunta regionale e, oltre a svolgere le funzioni di cui all’articolo 7, assicura: a) la rispondenza complessiva dell’attività della struttura operativa della Regione e degli enti e organismi dipendenti agli obiettivi definiti dalla Giunta regionale; b) il costante raccordo con gli indirizzi impartiti dagli organi di direzione politica; c) la coerenza generale dei profili organizzativi, finanziari e giuridici dell’azione regionale. 2. Ai fini di cui al comma 1, il Direttore generale della Presidenza sovrintende alle funzioni svolte dai direttori generali nell’ambito delle direzioni di competenza avvalendosi del Comitato tecnico di direzione (CTD), da lui presieduto e costituito dai direttori generali e dall’Avvocato generale di cui all’articolo 3-bis della L.R. n. 63/2005. 3. Il CTD esprime obbligatoriamente il proprio parere sulle proposte di legge, sui regolamenti, sugli atti di programmazione generale, sui programmi settoriali di indirizzo e sugli atti di organizzazione di competenza della Giunta regionale. 4. La Giunta regionale, con propria deliberazione, specifica le competenze e le modalità di funzionamento del CTD. 5. Alle riunioni del CTD è invitato, di norma, il Segretario generale del Consiglio regionale di cui all’articolo 18 della legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell’Assemblea legislativa regionale).»
Articolo prima sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 57 , art. 4, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art.8, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «Art. 6. Aree di coordinamento e settori. 1. Le aree di coordinamento e i settori sono le strutture a responsabilità dirigenziale costituite all’interno delle direzioni generali e dell’Avvocatura regionale. 2. Le aree di coordinamento sono le strutture dirigenziali di maggiore complessità e sono istituite, in ambiti di competenze omogenee o di funzioni trasversali, per la direzione amministrativa e funzionale dei settori e delle posizioni dirigenziali individuali, di cui all’articolo 11, a cui sono sovraordinate. Alle aree di coordinamento può essere inoltre attribuita la titolarità di un insieme di competenze e attività. 3. I settori sono le strutture dirigenziali costituite per lo svolgimento di un insieme di competenze e di attività, in relazione ai servizi erogati, ai processi gestiti o allo svolgimento di attività professionali specialistiche. 4. I settori sono, di norma, costituiti nell’ambito delle aree di coordinamento. Nei casi in cui svolgano funzioni di carattere trasversale che interessano l’intera direzione sono costituiti a diretto riferimento del direttore generale. 5. Le aree di coordinamento all’interno della Direzione generale della Presidenza e dell’Avvocatura regionale sono costituite con decreto del Presidente della Giunta regionale. Le aree di coordinamento all’interno delle altre direzioni generali sono costituite con deliberazione della Giunta regionale. 6. Con deliberazione della Giunta regionale possono essere determinati i criteri per la differenziazione delle aree di coordinamento sulla base della complessità delle funzioni svolte. 7. Con deliberazione della Giunta regionale sono determinati i criteri per l’individuazione della complessità dei settori e per la differenziazione dei medesimi. 8. Per assicurare lo svolgimento delle funzioni amministrative e gestionali connesse all’espletamento dell’attività di commissario ai sensi della legge regionale 31 ottobre 2001, n. 53 (Disciplina dei commissari nominati dalla Regione), possono essere costituite strutture commissariali equiparate a settori.».
Articolo prima sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 57 , art. 5, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art.9, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «Art. 7. Direttore generale 1. Il direttore generale assicura l’unitarietà di azione della direzione generale e svolge le seguenti funzioni: a) definisce gli indirizzi e il programma annuale della direzione generale, assicurando l’integrazione con le altre direzioni generali; b) assiste e supporta gli organi di direzione politica proponendo gli atti di competenza degli stessi, predisposti dalle strutture interne alla direzione; c) sovrintende all’attuazione dei programmi e delle direttive generali, definiti dagli organi di direzione politica, da parte delle aree di coordinamento e dei settori di diretto riferimento; d) adotta gli atti organizzativi generali in coerenza con le scelte definite dal CTD e presiede alle funzioni di carattere trasversale svolte dai settori di diretto riferimento; e) assicura la coerenza complessiva dei rapporti tra la direzione e gli enti e organismi dipendenti della Regione, ivi compresi quelli di consulenza della Giunta regionale; f) costituisce, modifica e sopprime i settori, previo parere del CTD, reso sulla base di un’istruttoria della direzione generale competente in materia di organizzazione e, su proposta del coordinatore di area, per i settori costituiti all’interno dell’area; g) nomina e revoca, previa comunicazione alla Giunta regionale, i coordinatori di area; h) nomina e revoca i responsabili dei settori, individua le posizioni dirigenziali individuali di cui all’articolo 11 e assegna i relativi incarichi, su proposta del coordinatore di area per i settori e le posizioni costituiti all’interno dell’area; i) assegna alle aree e ai settori di diretto riferimento gli obiettivi e le risorse umane, strumentali e finanziarie, nell’ambito delle quali può riservarsi specifiche risorse finanziarie funzionali a obiettivi di carattere strategico, nonché quelle relative alle spese generali della direzione; j) dirige, coordina e controlla l’attività delle aree e dei settori di diretto riferimento costituiti all’interno della direzione generale e assume nei confronti dei coordinatori di area e dei dirigenti dei suddetti settori poteri sostitutivi in caso di inerzia, anche ai sensi dell'articolo 2, comma 9-bis e seguenti, della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), nonché su istanza di parte; k) esercita le funzioni di valutazione nei confronti dei coordinatori di area, dei responsabili dei settori e dei dirigenti di cui all’articolo 11, a suo diretto riferimento; k-bis) designa, ai sensi dell'articolo 1, comma 1-bis, lettera d), della legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione), i dipendenti regionali in qualità di esperti all'interno di commissioni, comitati e organismi esterni di natura prettamente tecnica, in cui si esprimono le competenze specialistiche della struttura di appartenenza. 2. Il direttore generale promuove l’azione disciplinare, irroga le sanzioni di sua competenza, nei confronti del personale non dirigenziale posto a suo diretto riferimento e del personale dirigenziale assegnato alla direzione generale e trasmette, all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari, gli atti relativi a violazioni che comportano sanzioni più gravi di quelle di sua competenza. 3. Il Direttore generale della Presidenza esercita le funzioni disciplinari nei confronti dei responsabili delle strutture di cui all’articolo 40 e trasmette all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari gli atti relativi a violazioni che comportano sanzioni più gravi di quelle di sua competenza. 4. Il direttore generale, in caso di assenza temporanea, è sostituito da un coordinatore di area o da un dirigente a tempo indeterminato della direzione generale, da lui designato. 5. All’Avvocato generale si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni concernenti i compiti e le attribuzioni del direttore generale.».
Articolo prima sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 57 , art. 7, ed ora abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art.11, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Articolo prima sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 57 , art. 14, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 19, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente : «Art. 17. Incarichi di coordinatore di area e di responsabile di settore. 1. Gli incarichi di coordinatore di area sono attribuiti con decreto del direttore generale, previa comunicazione alla Giunta regionale. Tali incarichi cessano decorsi sessanta giorni dal conferimento dell’incarico al nuovo direttore generale e non sono automaticamente rinnovabili. 2. Gli incarichi di responsabile di settore sono attribuiti con decreto del direttore generale e cessano decorsi sessanta giorni dal conferimento dell’incarico al nuovo direttore generale. I nuovi incarichi sono attribuiti dal direttore generale entro il medesimo termine, decorso inutilmente il quale, gli incarichi dei precedenti responsabili sono rinnovati automaticamente. 3. Per far fronte a eccezionali esigenze organizzative, il direttore generale competente in materia di personale può conferire, con le procedure previste dall’articolo 18, comma 3, l’incarico di responsabile temporaneo di una struttura vacante a un dirigente già responsabile di struttura qualora quest’ultimo sia assegnato a una direzione generale diversa da quella in cui le strutture vacanti si collocano.».
Articolo prima sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 57 , art. 17, ed ora così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 22, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «Art. 19. Soggetti della valutazione. 1. La valutazione dei direttori generali e dell’Avvocato generale è effettuata dalla Giunta regionale. 2. La valutazione dei coordinatori di area è effettuata dal direttore generale di riferimento. 3. La valutazione dei responsabili di settore e dei dirigenti di cui all’articolo 11, di diretto riferimento al direttore generale, è effettuata da quest’ultimo. 4. La valutazione dei responsabili di settore e dei dirigenti di cui all’articolo 11, che riferiscono a un’area di coordinamento, è effettuata dal coordinatore di area. 5. La valutazione del personale non appartenente alla qualifica dirigenziale è effettuata dal dirigente di diretto riferimento.».
Lettera così sostituita con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 2, comma 1, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data Il testo è il seguente: « e) l'individuazione delle risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare alle direzioni generali, di cui all'articolo 3.»
Lettera così sostituita con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 2, comma 2, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « h) la definizione dei criteri di valutazione dei direttori generali, nonché l'attribuzione di una quota di compenso correlata ai risultati conseguiti.»
Lettera aggiunta con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 2, comma 3, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Articolo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 4, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « Art. 4. Direzione generale della presidenza.1. La Direzione generale della Presidenza è la struttura di supporto tecnico ed amministrativo all'esercizio delle funzioni del Presidente della Giunta regionale. 2. La Direzione generale della Presidenza garantisce il presidio delle coerenze dell'attività regionale in relazione, in particolare, alle funzioni concernenti: a) la produzione normativa; b) la programmazione; c) l'informazione e la comunicazione istituzionale; d) i rapporti istituzionali con gli enti locali. 3. Il Presidente della Giunta regionale provvede, con proprio decreto, a specificare le competenze della Direzione generale della Presidenza.».
Articolo inserito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 5, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Articolo inserito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 6, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parola soppressa con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 10, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 10, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «3. Il datore di lavoro esercita le proprie funzioni avvalendosi del Servizio di prevenzione e protezione (SEPP) e del suo responsabile (RSPP).».
Articolo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 12, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «Art. 9. Responsabile di settore. 1. Il responsabile di settore assicura lo svolgimento di attività riferite ad un complesso omogeneo di materie o di obiettivi e svolge le seguenti funzioni: a) predispone gli atti di competenza degli organi di direzione politica e, nel caso di strutture interne ad area di coordinamento, li sottopone al visto del coordinatore di area; b) attua i programmi, cura le attività e adotta gli atti di competenza del settore; c) dirige, organizza e controlla il settore, attuando le misure idonee a migliorarne la funzionalità, assegna gli obiettivi e, in relazione a questi, ripartisce le relative risorse; d) promuove i procedimenti disciplinari ed irroga le sanzioni di sua competenza nei confronti del personale assegnato al settore e trasmette all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari gli atti relativi a violazioni che, ai sensi della vigente normativa nazionale, comportano sanzioni più gravi di quelle di sua competenza; e) garantisce l’integrazione e il raccordo organizzativo di funzioni trasversali ove non sia costituita un’area di coordinamento; f) elabora il piano di lavoro del settore, ne verifica l’attuazione e procede alla valutazione del personale assegnato. 2. Il responsabile di settore, in caso di assenza temporanea, è sostituito dal coordinatore di area di diretto riferimento, ove esistente, oppure da altro dirigente dallo stesso designato. Il responsabile di settore che sia di diretto riferimento al direttore generale è sostituito da altro dirigente designato da quest'ultimo.».
Articolo abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 14, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Articolo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 15, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « Art. 13. Dirigenti con contratto a tempo determinato.1. Gli incarichi previsti dagli articoli 8, 9 e 11, al fine di sopperire ad individuate esigenze della struttura operativa, e limitatamente ad un numero di posti non superiore al 10 per cento della dotazione organica della qualifica dirigenziale della Giunta regionale, possono essere conferiti dal direttore generale della struttura competente in materia di personale, su proposta del direttore generale della struttura di destinazione, con contratto di diritto privato a tempo determinato. 1-bis. Restano validi gli incarichi conferiti, in attuazione del comma 1, in data antecedente all'entrata in vigore della modifica ivi recata dall'articolo72, comma 1, della legge regionale 21 marzo 2011, n. 10 (Legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2011). 2. I dirigenti con contratto a tempo determinato vengono scelti tra soggetti in possesso di laurea magistrale, come disciplinata dall'ordinamento vigente, che abbiano conseguito una particolare capacità professionale, culturale o scientifica, desumibile da concrete esperienze di lavoro di durata almeno quinquennale maturate in posizioni dirigenziali o nella categoria immediatamente inferiore a quella dirigenziale in enti pubblici, o in analoghe posizioni presso enti pubblici economici o aziende private. 3. Il contratto di cui al comma 1, non può avere durata superiore a cinque anni ed è rinnovabile. 4. L'incarico di cui al presente articolo è conferito a soggetti provenienti dal settore pubblico, ivi compresi i dipendenti della Regione Toscana, previo collocamento in aspettativa o fuori ruolo, secondo l'ordinamento dell'amministrazione di provenienza.».
Articolo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 16, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « Art. 14. Nomina e requisiti del direttore generale. 1. I direttori generali sono collocati al di fuori dell'organico della Giunta regionale. 2. I direttori generali sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale. 3. Il direttore generale può essere scelto tra i dirigenti regionali in possesso di laurea magistrale, come disciplinata dall'ordinamento vigente, che abbiano ricoperto incarichi dirigenziali per almeno cinque anni. 4. Il direttore generale può altresì essere scelto tra soggetti esterni alla Regione, dotati di professionalità adeguata alle funzioni da svolgere, in possesso di laurea magistrale, come disciplinata dall'ordinamento vigente, che abbiano ricoperto incarichi dirigenziali per almeno cinque anni in enti o aziende pubbliche o private, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile da concrete esperienze di lavoro. 5. I requisiti dell’Avvocato generale sono definiti dall’articolo 3-bis della L.R. n. 63/2005. All’Avvocato generale si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo e degli articoli 15 e 16. 6. Per i soggetti esterni alla Regione provenienti dal settore pubblico, l'incarico è conferito previo collocamento in aspettativa o fuori ruolo, secondo l'ordinamento dell'amministrazione di provenienza.».
Rubrica così sostituita con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 17,comma 1, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «Rapporto di lavoro del direttore generale»
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 17, comma 2, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «1. L’incarico di direttore generale è attribuito con contratto di diritto privato, di durata non superiore a cinque anni, rinnovabile, fermo restando quanto previsto dall’articolo 16, comma 2. Il contratto individua i casi di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro. ».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 17, comma 4, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 4. Alla cessazione del contratto, salva l’ipotesi di licenziamento per giusta causa, il dirigente è riassunto automatica m e n t e nella posizione giuridica ed economica in godimento prima della sottoscrizione del contratto stesso, con conservazione dell’anzianità complessivamente maturata ai fini del trattamento giuridico, economico, di quiescenza e di previdenza. Il posto nella dotazione organica ricoperto dal dirigente nominato direttore generale rimane indisponibile per tutta la durata dell’incarico. ».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 17, comma 5, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 5. In relazione alla cura degli interessi della Regione, il direttore generale può essere destinatario di nomine o designazioni regionali. Gli eventuali emolumenti derivanti dalla nomina o designazione corrisposti da terzi sono direttamente versati alla Regione e vengono utilizzati per le finalità di cui all’articolo 70 , comma 2. ».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 17, comma 3, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente : « 2. L'incarico di direttore generale ha carattere di esclusività ed è a tempo pieno. Il trattamento economico di ciascun direttore generale, onnicomprensivo, è determinato dalla Giunta regionale con riferimento ai parametri relativi alle figure apicali della dirigenza pubblica ed ai valori medi di mercato per figure dirigenziali equivalenti.».
Articolo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 18, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente : «Art. 16. Cessazione del direttore generale dall'incarico. 1. Il Direttore generale della Presidenza cessa dall'incarico decorsi sessanta giorni dalla elezione del nuovo Presidente della Giunta regionale. Gli altri direttori generali cessano dall'incarico decorsi sessanta giorni dalla prima riunione della Giunta regionale. 2. In caso di cessazione anticipata dall’incarico, il Presidente della Giunta regionale può attribuire l’incarico stesso a un altro direttore generale o ad un dirigente regionale, per un periodo non superiore a centottanta giorni. Al dirigente incaricato non si applica la novazione del rapporto di lavoro e compete, oltre al trattamento economico in godimento, la differenza fra tale trattamento e quello spettante ai sensi dell’articolo 15, comma 2. 3. Qualora il direttore generale debba essere assente per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore a quattro mesi, il Presidente della Giunta regionale può sospendere il rapporto e attribuire l'incarico relativo all'esercizio temporaneo delle funzioni di direttore generale ad un altro direttore generale o ad un dirigente regionale a tempo indeterminato che conserva la responsabilità della propria struttura. 4. Al dirigente incaricato di cui al comma 3 non si applica la novazione del rapporto di lavoro e compete il trattamento economico di cui al comma 2. 5. L'incarico di cui al comma 3 cessa alla ripresa del rapporto con il direttore generale o, in caso di impossibilità di quest'ultimo, con la nomina di un nuovo direttore generale.».
Rubrica così sostituita con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 20, comma 1, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «Mobilità, trasferimento e comando dei dirigenti.».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 20, comma 2, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 ..Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Il direttore generale può, per specifiche esigenze di servizio, assegnare ad altro incarico di livello corrispondente i dirigenti della struttura di cui è responsabile, sentiti i dirigenti interessati.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 20, comma 3, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 3. La mobilità dei dirigenti dalla direzione generale cui sono assegnati ad altra direzione o al Consiglio regionale è disposta, sentito il dirigente interessato, dal direttore generale competente in materia di personale, su richiesta rispettivamente del direttore generale della struttura di destinazione o del Segretario generale del Consiglio regionale.».
Articolo inserito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 21, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 23, comma 1, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 4. Il mancato raggiungimento degli obiettivi oppure l’inosservanza delle direttive impartite dal direttore generale possono comportare la revoca dell’incarico dirigenziale. Nei casi di particolare gravità il rapporto di lavoro può essere risolto, secondo le disposizioni del codice civile e in conformità alle previsioni del contratto collettivo.».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 23, comma 3, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 4. Il mancato raggiungimento degli obiettivi oppure l’inosservanza delle direttive impartite dal direttore generale possono comportare la revoca dell’incarico dirigenziale. Nei casi di particolare gravità il rapporto di lavoro può essere risolto, secondo le disposizioni del codice civile e in conformità alle previsioni del contratto collettivo.».6. Il parere del Comitato dei garanti viene reso entro venti giorni dalla richiesta. Decorso inutilmente tale termine si prescinde dal parere. Il termine può essere interrotto una sola volta per richiesta di chiarimenti, che devono essere forniti dal direttore generale interessato entro quindici giorni dalla richiesta e ricomincia a decorrere trascorsi i quindici giorni suddetti. ».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 23, comma 2, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 5. I provvedimenti di cui al comma 4 sono adottati dal direttore generale di riferimento, anche su proposta dei coordinatori di area per i dirigenti assegnati all’area stessa, previo conforme parere del Comitato dei garanti di cui all’articolo 21. La proposta di provvedimento è comunicata al dirigente interessato che ha diritto di presentare le proprie controdeduzioni entro trenta giorni.».
Parole inserite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 24, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. Con propria deliberazione la Giunta regionale determina la dotazione organica della propria struttura e i posti relativi alla qualifica dirigenziale e alle singole categorie per il personale non dirigente. ».
Parole inserite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 25, comma 1, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. Con propria deliberazione la Giunta regionale per ogni legislatura determina gli indirizzi per la programmazione del fabbisogno di personale. ».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 25, comma 2, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .Sino a tale data il testo è il seguente: «2. Il direttore generale competente in materia di personale provvede, di norma annualmente, alla determinazione del fabbisogno di personale previa comunicazione al CTD.».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 28, comma 1, a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. La mobilità dei dipendenti tra le direzioni generali e tra queste e il Consiglio regionale è assunta come generale criterio di organizzazione ai fini della migliore funzionalità della struttura operativa e della utilizzazione ottimale delle risorse nonché dello sviluppo professionale del dipendente. ».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 28, comma 2,a decorrere dalla data di conferimento degli incarichi di cui al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 90/2014 ai sensi dell'articolo 53, comma 4, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 3. La mobilità dei dipendenti dalla direzione generale a cui sono assegnati ad altra direzione o al Consiglio regionale è disposta, sentiti il dipendente interessato ed il direttore generale della struttura di provenienza, dal direttore generale competente in materia di personale, su richiesta, rispettivamente, del direttore generale della struttura di destinazione o del Segretario generale del Consiglio regionale.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 35, comma 1, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 3. Il raccordo con i dirigenti della struttura operativa, ai quali compete comunque la direzione finanziaria, tecnica e amministrativa, è realizzato tramite i direttori generali di cui all'articolo 7.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 35, comma 2, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «4. Per ogni legislatura, la Giunta regionale, entro novanta giorni dall'insediamento, determina con propria deliberazione, modificabile nel corso della legislatura, la dotazione di personale che può essere assegnata agli uffici di cui ai commi 1 e 2. Fino all'adozione di tale provvedimento si applicano le determinazioni adottate nella precedente legislatura con la corrispondente deliberazione.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 36, comma 1, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 9. Per il responsabile dell'ufficio di gabinetto del Presidente della Giunta regionale il trattamento di cui al comma 8 non può essere superiore a quello spettante ai coordinatori di area di cui all'articolo 8.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 36, comma 2, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 10. Per i responsabili degli uffici di segreteria di ciascun componente della Giunta regionale, compreso quello del Presidente, il trattamento di cui al comma 8 non può essere superiore a quello spettante ai dirigenti responsabili di settore di cui all'articolo 9.».
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 36, comma 3, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 37, comma 1, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Il Portavoce è scelto tra giornalisti o esperti in comunicazione e non può esercitare altra attività professionale per tutta la durata dell'incarico.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 37, comma 2, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 5. Il trattamento economico del Portavoce non può essere superiore a quello spettante ai dirigenti regionali responsabili di settore.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 38, comma 1, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «6. Entro novanta giorni dall'insediamento la Giunta regionale determina, con propria deliberazione, i criteri di reclutamento del personale di cui al comma 1, lettere b) e c).».
Comma inserito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 38, comma 2, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 39, comma 1, a decorrere dalla data di proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 53, comma 3, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .Sino a tale data il testo è il seguente: «2. I comitati o nuclei di valutazione di cui al comma 1 operano su impulso del Presidente della Giunta regionale, in raccordo con la Direzione generale della Presidenza di cui all'articolo 4 e sono composti da dirigenti a tempo indeterminato ed eventualmente da esperti di particolare qualificazione, scelti fra docenti universitari, professionisti iscritti negli appositi albi, dirigenti pubblici e privati.».
Comma così modificato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 41, comma 1, lettera a) e b), a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «1. Il Presidente del Consiglio regionale dispone di un ufficio di gabinetto e di un ufficio di segreteria organizzativa per lo svolgimento delle funzioni di diretto supporto, ivi comprese le attività di segreteria particolare e le relazioni interne ed esterne.».
Parole inserite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 41, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Ciascun componente dell’Ufficio di presidenza, il Portavoce dell’opposizione di cui all’articolo 10, comma 2 dello Statuto, nonché ciascun gruppo consiliare dispongono di propri uffici di segreteria organizzativa, per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 1.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 41, comma 3, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 4. Per ogni legislatura, il Consiglio regionale, entro novanta giorni dall'insediamento, determina con propria deliberazione, modificabile nel corso della legislatura, su proposta dell'Ufficio di presidenza, la dotazione di personale che può essere assegnata agli uffici di cui ai commi 1 e 2 e a quelli di cui all'articolo 55. Fino all'adozione di tale provvedimento si applicano le determinazioni adottate nella precedente legislatura con la corrispondente deliberazione.».
Comma aggiunto con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 41, comma 4, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Articolo prima inserito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 42, ed ora così sostituito con l.r. 3 marzo 2015, n. 24, art. 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Comma così modificato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 43, comma 1, lettera a) e b), a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: «1. Gli incarichi di responsabile dell’ufficio di gabinetto e dell’ufficio di segrete ria organizzativa del Presidente del Consiglio regionale sono disposti con decreto del Presidente stesso. Gli incarichi di responsabile degli uffici di segreteria dei componenti l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale dell’ufficio di segreteria del Portavoce dell’opposizione di cui all’articolo 10, comma 2 dello Statuto sono disposti su richiesta nominativa di ciascun interessato.».
Periodo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 43, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Il responsabile delle strutture di supporto del Presidente del Consiglio, dei vicepresidenti e del Portavoce dell'opposizione può essere scelto:».
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 44, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 44, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 5. Per il responsabile dell'ufficio di gabinetto del Presidente del Consiglio regionale il trattamento di cui al comma 4 non può essere superiore a quello spettante ai direttori di area di cui all'articolo 19 della L.R. n. 4/2008.».
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 44, comma 5, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 45, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Il portavoce è scelto tra giornalisti o esperti in comunicazione e non può esercitar e altra attività professionale per tutta la durata dell’incarico.».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 45, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 3. L’incarico è disposto con deliberazione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.».
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 45, comma 4, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Comma così modificato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 45, comma 5, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 7. Qualora il portavoce sia scelto fra dipendenti della Regione, di enti locali o di altre amministrazioni pubbliche, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 13, comma 4.».
Parole inserite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 46, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. Il personale assegnato agli uffici di cui all’articolo 49, commi 1 e 2 può essere scelto:».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 46, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « c) tra il personale non dipendente da pubbliche amministrazioni, reclutato con le modalità di cui all’articolo 44, comma 1, con contratto a tempo determinato, pieno o parziale.».
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 46, comma 3, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parola soppressa con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 46, comma 4, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « Il trattamento economico, normativo e disciplinare del personale di cui al comma 1, è disciplinato dalle disposizioni legislative e contrattuali in vigore per il personale regionale a tempo indeterminato in quanto applicabili.».
Articolo abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 47, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 48, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Nel caso di variazione, durante la legislatura, della composizione dei gruppi consiliari, anche con costituzione di nuovi gruppi, le dotazioni di personale dei gruppi consiliari variati o nuovi sono rideterminate con deliberazione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, in modo da non eccedere complessivamente le precedenti dotazioni organiche dei gruppi consiliari interessati dalla variazione.».
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 48, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parole inserite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 49, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. Il personale assegnato agli uffici di segreteria dei gruppi consiliari può essere scelto:».
Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 49, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « c) tra il personale non dipendente da pubbliche amministrazioni.».
Parola soppressa con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 50, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Il trattamento economico, normativo e disciplinare del personale assegnato alle segreterie dei gruppi consiliari è regolato dalle disposizioni legislative e contrattuali in vigore per il personale regionale a tempo indeterminato, in quanto applicabili.».
Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 50, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 .
Parole soppresse con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 51, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Al responsabile della segreteria di ciascun gruppo consiliare spetta il trattamento economico non superiore a quella spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria D, posizione economica D5, salvo quanto previsto dal comma 3.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 51, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 3. Al responsabile della segreteria dei gruppi consiliari si applicano le disposizioni di cui agli articoli 51, comma 8, e 56. Nel caso di gruppi consiliari composti da oltre tredici consiglieri, al responsabile della segreteria spetta il trattamento economico previsto per i dirigenti del Consiglio regionale responsabili delle strutture di minore complessità e si applicano le disposizioni di cui agli articoli 50, commi 2 e 3, e 51, commi 7, 8 e 11.».
Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 52, comma 1, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 1. Per il gruppo misto, di cui all’articolo 16, comma 3, dello Statuto, la dotazione organica della struttura speciale di segreteria è costituita: a) da un responsabile, a cui spetta il trattamento economico non superiore a quello spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria D, posizione economica D3; b) da una unità di personale, a cui spetta il trattamento economico non superiore a quello spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria C, posizione economica C1; c) da una ulteriore unità di personale per ogni consigliere componente del gruppo, individuata su richiesta nominativa del componente stesso e a cui spetta il trattamento economico non superiore a quello spettante ai dipendenti regionali inquadrati nella categoria B, posizione economica B3.».
Parole soppresse con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 52, comma 2, a decorrere dalla data della seduta di insediamento del Consiglio regionale della decima legislatura ai sensi dell'articolo 85, comma 2, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 . Sino a tale data il testo è il seguente: « 2. Ferme restando le disposizioni di cui agli articoli da 55 a 58, le funzioni del presidente del gruppo previste dall’articolo 56, sono attribuite, nei confronti di ciascuna unità di personale di cui al comma 1, lettera c), al componente del gruppo misto che ha fatto richiesta di tale unità di personale.».

References: art. 18
 art. 19
 art. 41
 art. 41
 art. 41
 art. 41
 art. 13
 art. 20
 art. 41
 art. 42
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 5
 art. 43
 art. 43
 art. 4
 art. 4
 art. 1
 art. 43
 art. 5
 art. 14
 art. 8
 art. 115
 art. 44
 art. 44
 art. 2
 art. 44
 art. 2
 art. 44
 art. 44
 art. 6
 art. 6
 art. 45
 art. 15
 art. 45
 art. 6
 art. 45
 art. 6
 art. 45
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 47
 art. 17
 art. 21
 art. 21
 art. 17
 art. 48
 art. 48
 art. 49
 art. 2
 art. 49
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 22
 art. 22
 art. 2
 art. 50
 art. 21
 art. 50
 art. 51
 art. 51
 art. 3
 art. 52
 art. 52

Art. 68
 art. 103
 art. 1
 art. 43
 art. 2
 art. 44
 art. 2
 art. 44
 art. 2
 art. 3
 Art. 3
 art. 3
 art. 7
 Art. 5
 art. 4
 art.8
 art. 5
 art.9
 art. 7
 art.11
 art. 14
 art. 19
 art. 17
 art. 22
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 4
 Art. 4
 art. 5
 art. 6
 art. 10
 art. 10
 art. 12
 art. 14
 art. 15
 Art. 13
 art. 16
 Art. 14
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 18
 art. 20
 art. 20
 art. 20
 art. 21
 art. 23
 art. 23
 art. 23
 art. 24
 art. 25
 art. 25
 art. 28
 art. 28
 art. 35
 art. 35
 art. 36
 art. 36
 art. 36
 art. 37
 art. 37
 art. 38
 art. 38
 art. 39
 art. 41
 art. 41
 art. 41
 art. 41
 art. 42
 art. 1
 art. 43
 art. 43
 art. 44
 art. 44
 art. 44
 art. 45
 art. 45
 art. 45
 art. 45
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 47
 art. 48
 art. 48
 art. 49
 art. 49
 art. 50
 art. 50
 art. 51
 art. 51
 art. 52
 art. 52