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Timestamp: 2019-04-24 02:16:40+00:00

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IL DIRIGENTE. Visti gli artt. 6 e 9 della richiamata LR 1/09, inerenti le competenze dei responsabili di settore; - PDF
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2 IL DIRIGENTE Visto quanto disposto dall art. 2 della LR 1/09 Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale che definisce i rapporti tra organi di direzione politica e dirigenza; Visti gli artt. 6 e 9 della richiamata LR 1/09, inerenti le competenze dei responsabili di settore; Visto il decreto del Direttore generale n del 04 luglio 2013, avente per oggetto Direzione Generale Competitività del Sistema Regionale e Sviluppo delle competenze - riorganizzazione dell'area di coordinamento "Formazione, orientamento, lavoro"; Vista la Legge Regionale del 26 luglio 2002 n. 32 (Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) e successive modifiche ed integrazioni; Visto il Regolamento di esecuzione della citata legge regionale 32/2002, emanato con Decreto del Presidente della Giunta regionale dell 8 agosto 2003, n. 47/R e successive modifiche ed integrazioni; Vista la Deliberazione del Consiglio Regionale , n Approvazione Piano di Indirizzo Generale integrato ex art. 31 Legge Regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro); Richiamata la DGR n. 532/2009 con la quale si è provveduto ad approvare il Disciplinare per l attuazione del sistema regionale delle competenze previsto dal regolamento di esecuzione della L.R. 32/2002 e successive modifiche ed integrazioni; Vista la DGR n del , con la quale si approvano le Procedure di gestione degli interventi formativi oggetto di sovvenzioni a valere sul POR FSE e successive modifiche ed integrazioni; Vista la DGR 968/07 (come integrata dalla DGR 910/09) che approva la direttiva regionale in materia di accreditamento; Vista la DGR n. 48 del avente ad oggetto L.R. n. 32/2002 art. 17, comma 4, lett. B- Attività riconosciute, approvazione Indirizzi per la gestione delle attività formative riconosciute ; Vista la Direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2002 sul rendimento energetico nell'edilizia ed, in particolare, l'articolo 10, nonché la Direttiva n. 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell edilizia, art. 17; Visto il Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia, e il decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, con il quale lo stesso decreto legislativo è stato aggiornato ai fini del recepimento della Dir. 2010/31/UE; Vista la legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 Disposizioni in materia di energia e il relativo DPGR 25 febbraio 2010, n. 17/R Regolamento di attuazione dell articolo 23 sexies della legge
3 regionale 24 febbraio 2005, n.39 (Disposizioni in materia di energia) Disciplina della certificazione energetica degli edifici. Attestato di certificazione energetica ; Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013 n. 75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l indipendenza degli esperti e degli organismi cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell art. 4, c.1, lett. c), del D.lgs n. 192 ; Visto l art. 2, comma 5 del citato Dpr il quale prevede che i corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici e i relativi esami siano svolti, a livello regionale, direttamente da regioni e province autonome, e da altri soggetti di ambito regionale con competenza in materia di certificazione energetica autorizzati dalle predette regioni e province autonome, specificando che gli stessi debbano essere svolti in base ai contenuti minimi definiti nell'allegato 1 del Dpr 75/13; Vista la Delibera di Giunta n.1171 del e il relativo Allegato A avente ad oggetto Primi indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione per tecnici abilitati alla certificazione energetica degli edifici (Dpr N. 75) ; Dato atto, altresì, che la citata delibera prevede che la scheda descrittiva del percorso formativo di cui al relativo allegato A sia approvata con successivo decreto dirigenziale del Settore regionale competente in materia di formazione professionale al fine del suo inserimento nel Repertorio regionale dei profili professionali; Ritenuto opportuno approvare la scheda, di cui all allegato A, parte integrante e sostanziale del presente decreto, riguardante il percorso formativo disciplinato da legge di Formazione obbligatoria per tecnico abilitato alla certificazione energetica degli edifici ai sensi dell art. 2, co.4 Dpr 75/2013 (All. A); Visto il verbale della Commissione regionale permanente tripartita e del Comitato di coordinamento Istituzionale del che esprime parere positivo all approvazione, fra l altro, del percorso formativo di cui all allegato A del presente decreto; Vista la griglia degli indicatori finanziari inviata dal controllo di gestione al fine del completamento del Cruscotto di Governo, se ne deduce per l attività del presente decreto il codice ; DECRETA - Di approvare ed inserire nel Repertorio regionale dei profili professionali il percorso formativo disciplinato da legge e la relativa scheda di Formazione obbligatoria per tecnico abilitato alla certificazione energetica degli edifici ai sensi dell art. 2, co.4 Dpr 75/2013, allegato A, parte integrante e sostanziale del presente decreto.
4 Il presente atto è pubblicato integralmente nel BURT ai sensi dell art. 5, comma 1, lettera f) della L.R. 23/2007 e successive modifiche e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta Regionale ai sensi dell art. 18, comma 2, della medesima Legge regionale 23/2007. Il Dirigente Gabriele Grondoni
6 Validità sconosciuta Validità sconosciuta
7 FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER TECNICO ABILITATO ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI AI Settore ISFOL: SubSettore ISFOL: Descrizione SENSI DELL'ART. 2 C.4 DPR 75/2013 Codice Profilo: Percorso formativo le cui caratteristiche sono specificatamente normate a livello nazionale che abilita all'esercizio dell'attività di certificazione energetica Tipologia: Dovuti per Legge - ESITO POSITIVO Codice ISFOL (comparto) Energetica industria meccanica e metallurgica Riferimenti normativi Dpr 16/04/2013 n.75; DPRG 25/02/2012 n. 17/R; DGR 23/12/2013 n Unità Formative Standard MECCANICA METALLURGIA Energetica industria meccanica e metallurgica denominazione contenuti durata modalità di valutazione Area giuridica La legislazione per l'efficienza energetica 8 Test scritto degli edifici; Le procedure di certificazione; La normativa tecnica; Obblighi e responsabilità del certificatore. Il bilancio energetico del sistema edificio impianto. 10 Prova scritta Il calcolo della prestazione energetica degli edifici. Analisi di sensibilità per le principali variabili che ne influenzano la determinazione. Involucro edilizio: le tipologie e le prestazione 10 Prova scritta energetiche dei componenti; Soluzioni progettuali e costruttive per l'ottimizzazione: - dei nuovi edifici; - del miglioramento degli edifici esistenti.
8 Impianti termici: fondamenti e prestazione energetiche delle tecnologie tradizionali e innovative; Soluzioni progettuali e costruttive per l'ottimizzazione: dei nuovi impianti; della ristrutturazione degli impianti esistenti. L'utilizzo e l'integrazione delle fonti rinnovabili. Comfort abitativo. La ventilazione naturale e meccanica controllata. L'innovazione tecnologica per la gestione dell'edificio e degli impianti. La diagnosi energetica degli edifici. Esempi applicativi. Analisi tecnico economica degli investimenti. Esercitazioni pratiche con particolare attenzione agli edifici esistenti. Esercitazioni all'utilizzo degli strumenti informatici posti a riferimento dalla normativa nazionale e predisposti dal CTI. 16 Prova scritta 8 Prova scritta 16 Prova scritta e prova pratica 12 Prova scritta e prova pratica Totale durata: 80 Criteri di selezione *Titolo di cui alle lettere da a) a d) del c. 4 dell'art. 2 del dpr 75/13. Per gli stranieri è inoltre indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo. Tale conoscenza deve eventualmente essere verificata attraverso un test di ingresso da effettuarsi presso l'ente di formazione, che lo conserva agli atti. Note *Il corso deve contemplare almeno un'esercitazione pratica (incluso rilievi sul posto per la raccolta dati sull'involucro e sugli impianti) di certificazione di un edificio esistente.il corso deve altresì prevedere esercitazioni pratiche relative a certificazione di edifici di nuova costruzione e a certificazioni di edifici esistenti con simulazione di interventi Regione Toscana - Settore F.S.E. Sistema della Formazione e Orientamento - pag.2

References: art. 2
 art. 31
 art. 17
 art. 17
 articolo 23
 art. 4
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 5
 art. 18