Source: http://astrovet.blogspot.com/2008_04_01_archive.html
Timestamp: 2018-02-23 08:42:55+00:00

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Quando si entra in possesso di un animale oltre ai diritti come proprietari occorre ricordare che abbiamo anche dei doveri da rispettare di fronte alla legge, sia nei confronti dell'animale stesso sia nei confronti del nostro prossimo.
Oggi pertanto vorrei prendere in considerazione un argomento di solito ritenuto ostico che è quello della giurisprudenza relativa ai nostri animali, affinché siano note le condizioni indispensabili al vivere civile e al rispetto reciproco per una corretta valorizzazione del rapporto uomo-animale.
Prenderò in esame una serie di leggi, norme e decreti di cui è utile conoscere l'esistenza per non incorrere in sanzioni e soprattutto per non passare dalla ragione al torto, nelle varie circostanze che si possono realizzare nella quotidianità.
Obbligo di iscrizione all'anagrafe canina
L'iscrizione è obbligatoria, per tutti i cani di proprietà e va effettuata entro 60 giorni dalla nascita o dall'acquisizione del possesso (ovviamente nel caso in cui l'allevatore non abbia provveduto in proprio. Se non l'ha fatto, non si è messo in regola con la legge...ma se non provvedete a colmare le sue lacune entro 2 mesi dall'acquisizione del cane, quelli non in regola diventate voi).
L'identificazione avviene ormai in tutto il territorio nazionale attraverso l'impianto di un microhip sottocute (vedi post sul microchip) ad opera del Servizio Veterinario di Sanità Animale dell’ASL oppure dai Medici Veterinari Liberi Professionisti autorizzati e appositamente abilitati (ovvero dotati di collegamento adsl presso la loro struttura).
Viaggi, spostamenti e vacanze:
1)-Trasporto su veicoli a motore
Il vecchio articolo 169 comma 6 del Nuovo Codice della Strada, che vietava il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno se non con adeguate gabbie o strumenti di protezione, è stato modificato. Ora l'articolo 86 del decreto Legge 10/9/1993 permette al cane di viaggiare senza particolari accorgimenti anche se resta scontata l'attenzione che ogni conducente dovrà prestare ai propri animali a bordo, ovvero dovrà vigilare ed evitare che questi ultimi determinino ostacoli o impedimenti di qualsivoglia natura alla guida del mezzo stesso e alla sicurezza del guidatore.
2)-Trasporto su mezzi pubblici
Generalmente i cani di taglia piccola e media possono viaggiare se tenuti al guinzaglio ed in modo tale da non recare disturbo. Eventuali danni provocati dal cane sono ovviamente sempre a carico del proprietario.
È bene comunque consultare il regolamento delle aziende municipalizzate e private, che potrebbe essere differente a seconda delle città.
3)-Trasporto in aereo
Generalmente fino a 5 kg il cane può viaggiare a bordo al fianco o in braccio al proprietario.
Oltre i 5 kg. deve viaggiare in appositi vani-bagaglio (ovvero nella stiva), all'interno di gabbie speciali che quasi sempre sono noleggiate o vendute negli uffici delle compagnie aeree.
Il prezzo per il costo del biglietto si aggira in genere attorno all'1% della tariffa ordinaria di 1ª classe per ogni chilo del peso del cane.
È comunque bene informarsi presso ciascuna compagnia e le autorità aeroportuali.
4)-Trasporto in treno
Purtroppo viaggiare con un animale in treno (Trenitalia) non è sempre semplicissimo, soprattutto se abbiamo un cane di taglia media, grande o gigante.
Le limitazioni sono molte:
Cuccette: non può viaggiarvi alcun animale (eccezione fatta per i cani guida dei non vedenti)
Eurostar: possono accedervi solo gatti o cani di piccola taglia che viaggiano gratis, ma obbligatoriamente in una gabbia (trasportino o kennel) di dimensioni non superiori a 32x32x50 cm (ammessi senza restrizioni e gratuitamente i cani guida per non vedenti)
5)-Trasporto su navi e traghetti
I cani possono viaggiare o negli spazi adibiti appositamente o nelle cabine individuali.
Per quanto riguarda gli altri animali di piccola taglia, di solito se portati nell'apposito trasportino (nel rispetto del loro benessere) non vengono differenziati dal restante bagaglio a mano.
Questo però dipende dalla sensibilità e dalle norme di ciascuna compagnia marittima.
6)-Trasporto in taxi
Purtroppo non tutti i tassisti accettano gli animali. Sarebbe dunque opportuno farlo presente preventivamente al centralinista, all'atto della prenotazione, in maniera tale che questi possa smistare la chiamata ad un tassista di turno che abbia dato la sua disponibilità in tal senso.
7)- Il cane al mare
Sulle spiagge non è consentito l'ingresso ai cani, esclusi i cani-guida per ciechi e - previa autorizzazione della Capitaneria di Porto - quelli da salvataggio tenuti al guinzaglio.
Anche se ultimamente si stanno diffondendo lungo il litorale italiano degli stabilimenti privati che non solo ne autorizzano l'entrata ma si dotano anche di servizi pensati ad hoc per i cani e i loro proprietari.
8)-Trasporto all'estero
In gran parte dei paesi stranieri è necessario un doppio certificato rilasciato dal veterinario dell'ASL: il primo di "buona salute" ed il secondo che attesti l'avvenuta vaccinazione antirabbica.
E comunque ormai dal 1 ottobre 2004 per viaggiare in tutta la comunità europea (regolamento CEE 998/2003) per cani, gatti e furetti è obbligatorio il passaporto,che viene rilasciato dal Servizio Veterinario dell’ASL, previo appuntamento: quando si va a richiederlo bisogna portare con sé l'animale col suo libretto di vaccinazione, perché è richiesta l'antirabbica.
Si deve anche dimostrare la regolare iscrizione all'anagrafe canina (se si tratta di un cane). Una volta in possesso del passaporto, per il rinnovo potrà provvedervi lo stesso veterinario libero professionista, purché sia già abilitato ad effetturare l'iscrizione all'anagrafe canina.
Ricordiamo però che il solo passaporto non è sufficiente per viaggiare nel Regno Unito, in Irlanda, Malta, Norvegia, Finlandia e Svezia: per questi Paesi è necessario che l’animale sia anche testato per la presenza di anticorpi che attestino la vaccinazione antirabbica (che deve essere stata eseguita almeno 21 giorni prima), un trattamento per le zecche e un trattamento contro l’echinococcosi e in alcuni di essi sono richieste, oltre alla vaccinazione antirabbica, anche quella contro il cimurro e/o la leptospirosi.
Essendo le operazioni notevolmente lunghe, occorre pensarvi per tempo e non ridursi all'ultimo minuto, pena il rischio di dover partire senza il proprio animale al seguito.
È buona norma dunque chiedere informazioni presso il consolato del paese dove ci si intende recare con il proprio animale almeno 3-4 mesi prima della partenza, per avere il tempo di adempiere a tutti gli obblighi burocratici richiesti.
Nonostante il nostro paese dal 1987 sia ormai libero da questa terribile malattia, ancora ci si rifà al Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR, 8 Febbraio 1954, n. 320) dove l'Art. 83 recita "Il sindaco deve provvedere alla profilassi della rabbia prescrivendo:
a) la regolare notifica, da parte dei possessori, di tutti i cani esistenti nel territorio comunale per la registrazione ai fini della vigilanza sanitaria e per la applicazione della tassa cani (ora abolita). A tale scopo deve essere riportato nel registro, oltre alle generalità del possessore, anche lo stato segnaletico degli animali rilevato dal veterinario comunale;
b) l'applicazione al collare di ciascun cane di una piastrina che deve essere consegnata ai possessori all'atto della denuncia (anche quest'ultima norma è venuta a cadere con l'introduzione dell'applicazione del microchip e dell'obbligo di registrazione all'anagrafe canina)
c) l'obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto (quest'ultima ancora in vigore e reiterata più volte dalle varie ordinanze che si sono susseguite ultimamente per la tutela dei cittadini dai cani morsicatori).
Possono essere tenuti senza guinzaglio e senza museruola i cani da guardia, soltanto entro i limiti dei luoghi da sorvegliare purché non aperti al pubblico; i cani da pastore e quelli da caccia, quando vengono rispettivamente utilizzati per la guardia delle greggi e per la caccia, nonché i cani delle forze armate e delle forze di polizia quando sono utilizzati per servizio.
L'unica novità recente è data dal fatto che non è più in vigore l'obbligatorietà della vaccinazione suddetta per chi si deve recare in Sardegna; ma è consigliabile a tutti coloro i quali si debbano recare in regioni confinanti con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, dato che in questi paesi si registrano ancora, sebbene sporadicamente, casi di Rabbia, in particolare silvestre (ovvero riguardanti animali selvatici).
Per non parlare poi di tutti gli altri paesi dove c'è un rischio elevato e ben documentato della diffusione di questa malattia (in particolare tutti gli stati dell'Est Europa).
Ad ogni modo per mantenersi aggiornati in tempo reale sulla situazione di tale pericolosa zoonosi suggerisco di visitare il sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che con il suo bollettino fotografa costantemente la situazione di questa malattia all'interno dei confini europei, oltre a dare informazioni tecniche e scientifiche circostanziate.
Gestione e conduzione del cane:
Per quanto riguarda la gestione/conduzione del cane in luoghi aperti al pubblico è in vigore a livello nazionale l'ultima ordinanza ministeriale dedicata al problema delle aggressioni da parte di cani, che a partire dal 13 Gennaio 2007, ripropone una lista di 17 razze di cani (che elenco qui di seguito) per i quali, in deroga alla normativa esistente, si impone in ogni luogo pubblico l’obbligo dell’uso contestuale del guinzaglio e della museruola, rifacendosi a quanto previsto dall'art. 83, primo comma, lettere c) e d) del regolamento di Polizia veterinaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320.
e) ai minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermita',
è vietato acquistare o detenere cani delle seguenti diciassette varietà di cani, più i loro incroci:
Inoltre l'ordinanza stabilisce che sono vietati:
Il divieto di cui al punto I lettera e) non si applica agli
Tra le altre cose inoltre sancisce che l'uso di collari elettrici o altri congegni atti a determinare
scosse o impulsi elettrici sui cani procura paura e sofferenza e puo' provocare reazioni di aggressivita' da parte degli animali stessi. Pertanto l'impiego di tali strumenti si configura come maltrattamento e chiunque li utilizzi e' perseguibile ai sensi della legge 20 luglio 2004, n. 189.
Oltre alla legge n.189 sopra citata e che rappresenta un serio passo in avanti in materia di riconoscimento di diritti per i nostri animali, bisogna considerare anche i seguenti articoli del C.P. e del C.C.:
Art. 727 Codice Penale (Maltrattamento di animali)
Chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche, ovvero li adopera in giuochi,
spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni.
Chiunque organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni che comportino strazio o sevizie per gli animali è punito con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni. La condanna comporta la sospensione per almeno tre mesi della licenza inerente l'attività commerciale o di servizio e, in caso di morte degli animali o di recidiva, l'interdizione dell'esercizio dell'attività svolta.
Art. 638 Codice Penale (Uccisione o danneggiamento di animali altrui)
Chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono ad altri è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire seicentomila. (...)
Art. 146 Leggi sanitarie (Sostanze velenose)
Chiunque (omissis) in qualsiasi modo distribuisce sostanze velenose, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire centomila a un milione.
Animali in condominio:
Testo a cura della Lega Nazionale per la Difesa del Cane:
"Se intendete tenere animali nel vostro appartamento, fatevi mostrare una copia del regolamento condominiale prima della locazione o dell'atto di acquisto.
Se il regolamento non esiste ancora o, se esistente, non pone alcun divieto, nessuno potrà privarvi della compagnia di un animale. Se nel regolamento è invece posto il divieto in questione, questo sarà vincolante per voi solo se all'atto dell'acquisto o della locazione sarà menzionata l'esistenza del regolamento stesso e se esso sarà da voi accettato. In questo caso i vicini potranno agire contro di voi solo se l'animale arrecherà gravi disturbi al vicinato, ma ricordiamo l'articolo n. 844 del Codice Civile: "Il proprietario di un fondo non può impedire i rumori derivanti dal fondo del vicino, se non superano le normali tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi..."
La giurisprudenza ha affermato che l'art. n. 844 C.C., pur riferendosi direttamente alla proprietà fondiaria, va applicato anche nei rapporti tra condòmini. Ne consegue che sono da ritenersi illecite le immissioni che, non solo per intensità, ma anche per frequenza, sono tali da provocare disturbi o malesseri a persone di normale sopportazione (e non a persone particolarmente insofferenti o addirittura noiose)."
Omessa custodia:
Art. 672 Codice Penale (Omessa custodia e mal governo di animali)
Chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da lire cinquantamila a lire cinquecentomila.
2) chi aizza o spaventa animali, in modo da mettere in pericolo l'incolumità delle persone (c.c. 2052).
Art. 2052 Codice Civile (Danni da animali)
Il proprietario di un animale o chi lo ha in custodia è responsabile dei danni causati dall'animale, sia che esso fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salva sempre la prova del caso fortuito.
E' di recente promulgazione la legge 189 del 2004 , citata poco sopra, che modifica l'art. 727 (Abbandono di animali) del Codice penale, stabilendo che "chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro".
Dai dati che annualmente le Regioni inviano al Ministero della Salute risultano 5.350.000 cani di proprietà e 690.000 cani randagi di cui solo un terzo ospitati nei canili rifugio.
A tutti sarà capitato di vedere cani sul ciglio della strada che vagano confusi senza meta.
Spesso improvvisamente decidono di attraversare la strada, mettendo a rischio non solo la loro vita, ma anche quella dei guidatori. Ogni anno si registrano centinaia di incidenti stradali causati da animali abbandonati o randagi, che portano ad un pesante bilancio delle persone ferite o che addirittura perdono la vita.
Chi abbandona un cane, dunque, non solo commette un reato penale (legge 189/2004), ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo!
Pubblicato da AntoVet66 a 20:01 Nessun commento: Link a questo post
Etichette: anagrafe canina, animali, condominio, giurisprudenza, leggi, maltrattamento, passaporto, rabbia, randagismo, vacanze, viaggi
Oggi volevo riportare un bell'articolo sulle supposte qualità extrasensoriali degli animali, tratto dal libro "Anche gli animali vanno in paradiso" di Apuzzo & D'Ambrosio, edito nel 2001 da ediz. Mediterranee.
Ovviamente non poteva mancare una ricca parte relativa al gatto: animale dall'innegabile fascino che da sempre ha risvegliato antichi timori e superstizioni; ma anche reale interesse e mistiche sensazioni. " Un esperimento incruento dimostra, tra i tanti che sono stati condotti, come gli animali percepiscano in modo nitido gli avvenimenti anche se "privati" dei normali sensi: un boxer fu collegato a un elettrocardiografo in una stanza, mentre la sua proprietaria si trovava in un' altra stanza. Senza avvisare la donna, un estraneo si precipitò dentro insultandola e minacciandola di percosse. Essa raccontò di essersi veramente spaventata, come si può ben pensare. Il suo cane che si trovava nell' altra stanza insonorizzata deve aver percepito che la sua padrona era in pericolo, perché in quel preciso istante il suo battito cardiaco divenne violento.
In un recente viaggio a Denver dovetti far revisionare la mia macchina; il meccanico notò parecchi libri di parapsicologia sul sedile e mi chiese se credevo a 'quel genere di cose', e aggiunse in fretta che lui stesso non vi credeva molto. Il mio tentativo di parlargli di alcune serie ricerche in quel campo fu presto interrotto dall'uomo, che mi raccontò di tutti gli incidenti capitati al suo grosso Labrador che gli leggeva nel pensiero e di un cavallo che sapeva sempre quando nascondersi quando qualche membro della famiglia voleva cavalcarlo.
Vi sono montagne di prove che indicano le capacità extra-sensoriali degli animali: animali domestici che sanno quando il padrone muore o è in pericolo anche se è lontano centinaia di chilometri; capacità di leggere nella mente; predizioni di terremoti, temporali e perfino bombardamenti molto tempo prima che abbiano luogo: capacità di attraversare un continente alla ricerca del padrone perduto; il loro ritorno dall' aldilà per avvisare i padroni di un pericolo; perfino preveggenza, come nello strano caso di Missie, il Boston terrier che sapeva contare e dialogare con gli esseri umani secondo un linguaggio convenzionale. Strani racconti di poteri che pochi di noi, la razza 'superiore' del pianeta, possiedono.
Parecchi anni fa, il nostro vicino tenne per qualche tempo presso di sé un grosso gatto persiano che apparteneva a sua madre, che si era recata in Inghilterra per visitare degli amici. Il gatto e l'anziana signora avevano vissuto insieme in un appartamento per quattro anni e non si erano mai separati per più di un giorno. Quindi fu comprensibile che il gatto fosse sconvolto per parecchi giorni per essere stato lasciato solo, ma presto si abituò al nuovo ambiente e sembrò ragionevolmente sereno. Ma un mese dopo che la sua padrona se ne era andata, il gatto sedette in un angolo della stanza miagolando pietosamente, rifiutando di mangiare e ignorando tutte le attenzioni. Il pomeriggio del secondo giorno il gatto cominciò a emettere dei miagolii strazianti. Dopo un'ora il mio vicino ricevette una telefonata che lo avvisava che sua madre era morta per un attacco cardiaco mentre la portavano all'ospedale.
Forse gli animali fanno uno sforzo maggiore per comunicare con noi di quanto noi ne siamo consapevoli e la maggior parte dei loro messaggi non ricevono mai la nostra attenzione. La nota psicologa degli animali Beatrice Lydecker la pensa così. Ha dimostrato alla televisione nazionale, con piena soddisfazione di molti studiosi di animali, la sua capacità di comunicare con gli animali. Riassume i risultati delle sue ricerche in What the Animals Tell Me, affermando che gli animali non comunicano verbalmente, bensì per mezzo dell'ESP. La Lydecker cita i risultati di test che dimostrano come una persona può comunicare coll'animale preferito attraverso un linguaggio non verbale e visualizzando ciò che vuole.
Ai padroni di cani e gatti si dà il seguente consiglio: "Per abituare il vostro beniamino a capire la parola 'seduto' per esempio, ditegli di sedere mentre lo visualizzate in quella posizione. Presto l'animale risponderà al comando mentre riceve l'immagine da voi. Mentre viene dato questo tipo di istruzione, avviene un tipo di comunicazione ESP. Si conversa nel linguaggio degli animali. Quando diventerete abili, diventerà naturale chiacchierare col vostro gatto (attraverso le immagini ESP)".
Mentre molti avranno difficoltà a credere a ciò, gli zoologi Maurice e Robert Burton osservano nella loro nuova enciclopedia sul comportamento degli animali Inside the Animal World che "sarebbe molto difficile convincere il proprietario di un cane che il suo animale non comunica telepaticamente". La loro enciclopedia riporta degli esempi straordinari di telepatia animale. Infine lo psicologo J.B. Rhine, noto per le sue ricerche in questo campo, riferisce che esperimenti ben controllati sull' ESP degli animali confermano l'evidenza di ciò suggerendo che la capacità degli animali, a trasmettere e a ricevere messaggi telepatici, è una proprietà acquisita dell'organismo animale che precede la coscienza sensoriale.
La telepatia potrebbe spiegare l'improvviso cambio di direzione di uno stormo d'uccelli che volano assieme, e potrebbe anche aiutarci a capire come mai cani e gatti sono in grado di ritrovare i loro padroni anche a grandi distanze, in luoghi dove non sono mai stati.
Parecchi anni fa alcuni ricercatori dell' Istituto di Parapsicologia del North Carolina verificarono la storia di un gatto che era andato da New York fino in California per ritrovare il suo padrone. Sembra che il padrone, un veterinario, affidasse il gatto a degli amici quando era in viaggio. Cinque mesi più tardi, un gatto entrò dalla porta principale della sua casa. Egli rimase stupito di fronte alla somiglianza del gatto che aveva innanzi col suo gatto di prima e fu ancora più sorpreso quando l'animale entrò in casa e andò a mettersi direttamente su quella che era stata la sua sedia favorita. Un esame del gatto cancellò ogni dubbio perché anch' esso aveva una vertebra più larga delle altre.
Spesso i racconti sono stati fatti da persone che hanno subìto una morte clinica, hanno lasciato il corpo e a quanto si dice hanno sperimentato altri piani di esistenza e poi sono ritornati nei loro corpi ed hanno riferito ciò che è loro accaduto durante quel periodo. Esperienze fuori dal corpo tuttavia non sono limitate all'improvviso arresto delle funzioni vitali. Quando all' università parlo di stati alterati di coscienza talvolta chiedo che alzino la mano coloro che in qualche modo hanno avuto l'esperienza di essere separati dal loro corpo fisico e sono rimasto stupito nel vedere che circa un terzo degli studenti rispondeva affermativamente. Vi sono anche stati coloro che hanno sviluppato quest'abilità o talento al punto che possono volontariamente separare la coscienza dal corpo. Mantenendo piena consapevolezza, possono viaggiare mentalmente in altri luoghi dentro il nostro piano di realtà e più tardi confermare l'accuratezza delle loro osservazioni.
Gli ho chiesto che ne pensa della sopravvivenza degli animali dopo la morte fisica. Mi ha detto molte volte di aver contattato sul piano astrale persone che aveva conosciuto da vive sulla terra. Quando gli chiesi se avesse anche incontrato degli animali che aveva conosciuto, mi rispose senza esitazione: "Oh, sì. Spesso vedo animali, talvolta in compagnia di altri animali, come alcuni cani che giocano o corrono insieme, oppure in compagnia di persone. Non è insolito che io veda qualcuno giocare con un cane o accarezzare un gatto". "Ma siamo sicuri che gli animali che vedi lì hanno vissuto su questa terra?", chiesi. "Be', naturalmente molti animali non li ho mai visti prima", mi rispose, "ma non dimenticherò mai la volta che ho visto chiaramente Flip, il mio vecchio airdale che era morto qualche mese prima. Era veramente eccitatissimo nel vedermi, scodinzolava e si gettava su di me. Io l'ho accarezzato e gli ho parlato a lungo e non ho mai dubitato che fosse realmente lui".
Presso gli Egizi, l'uccisione del gatto era punita più severamente di quella di qualsiasi altro animale, sia che avvenisse inavvertitamente o che fosse provocata di proposito. Chi uccideva un gatto era sempre criminale, e tale crimine si espiava solo col supplizio. Ma quando un gatto moriva naturalmente, dice Erodoto, le persone della casa piangevano il lutto come se fosse scomparso un membro della famiglia. Il gatto veniva imbalsamato e degnamente seppellito. Gli Egizi lo chiamavano Myou, con un'evidente onomatopea, e lo onoravano in parecchie regioni, ma principalmente a Bubastis, città del Basso Egitto dove si adorava Bastet, la dea dalla testa di gatto. Il gatto, come la dea Bastet, era il nemico dei serpenti, e in un papiro funerario è raffigurato nell'atto di mozzare la testa di un rettile. Il culto di Bastet era diffuso a Tebe e a Menfi, e nei dintorni di queste due città sono stati trovati dei cimiteri di gatti contenenti circa duecentomila mummie. Pare infine che, mentre il gatto era sacro al Sole e a Osiride, la gatta era sacra alla Luna e a Iside.
Inoltre la sua abituale posizione raggomitolata e la facoltà di dormire per giornate intere ne facevano, agli occhi degli ierofanti, l'immagine della meditazione, mostrata come esempio ai candidati all'iniziazione rituale.
Nel Libro dei Morti egizio, il gatto è chiamato Matou allorché combatte contro Apophis, il serpente pitone della paludi, simbolo delle forze malvagie.
Si affermava infine che il gatto possedesse nove anime, e godesse di nove vite successive.
La prima donna, quando ancora Eva non era nata, la pura, la ribelle, Lilith, l' incontrollabile, l'imprevedibile, la vergine selvaggia, sovrana delle ombre, scelse per compagno lo spirito stesso della notte e del mistero: il gatto.
I Greci, al contrario, ignorarono i gatti. Per cacciare i topi dalle loro case, si servivano delle donnole e dei colubri. I cristiani, dal canto loro, videro il gatto di mal occhio, e lo accusarono di portare con sé tutti i malefici.
Già a opinione degli gnostici, nel XVI secolo, il gatto era legato a tutti gli aspetti diabolici della femminilità. Il gatto sta al cane, dicevano, come la donna sta all'uomo. La sua natura, la sua voluttà, la sua dolcezza, la sua astuzia sono simili a quelle della donna. Per di più, il gatto fu molto presto collegato al folklore della stregoneria; le streghe amavano trasformarsi in gatte. E sicuro che, dice Duchaussoy nel suo Bestia ire Divine: "Quando i rituali e i culti lunari furono ufficialmente abbandonati e relegati al rango di stregoneria, il gatto nero, immagine della notte buia in cui brillava la divina Febe, divenne il compagno classico delle streghe". Esaminando il racconto intitolato Il gatto nero di Edgar A. Poe, si può scorgere un ruolo erotico-simbolico del gatto."
Al di là del modo forse troppo romanzato e senz'altro poco scientifico con cui sono stati trattati tali argomenti, effettivamente ci sono molti interrogativi ancora senza risposta relativi ai nostri amici animali che avrebbero sicuramente molto da insegnarci soprattutto per quanto riguarda il perdurare dei loro intimi rapporti con la natura e i suoi ritmi...
A questo proposito mi piace riportare qui di seguito una preziosa citazione di Thomas Carlyle (dal libro “Gli Eroi”):
“La scienza ha fatto molto per noi, ma è una povera scienza quella che vorrebbe nasconderci la grande, profonda, sacra infinitudine della nescienza, nella quale noi non possiamo mai penetrare, e sulla quale ogni scienza ondeggia come una semplice pellicola superficiale.
Questo mondo, dopo tutta la nostra scienza e tutte le nostre scienze, è ancora un miracolo: meraviglioso, inscrutabile, magico e più ancora, per chiunque vi pensi.
Questo gran mistero del Tempo, se non ve ne fossero altri, questa cosa illimitata, silenziosa, senza mai sosta, chiamata tempo, che rotola, si precipita, rapido, silenzioso come una marea d'oceano, che abbraccia tutto, sulla quale noi e tutto l'universo galleggiamo come esalazioni, come apparizioni che sono e poi non sono più: questo è pur sempre alla lettera un miracolo, una cosa che ci colpisce di mutismo, poiché non abbiamo una parola da dire su questo argomento".
Pubblicato da AntoVet66 a 09:41 2 commenti: Link a questo post
Etichette: animali, capacità extrasensoriali, esp, gatto, paranormale

References: articolo 169

Art. 727

Art. 638

Art. 146

Art. 672

Art. 2052