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Timestamp: 2017-11-21 04:43:43+00:00

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UNICOBAS Scuola - Archivio: Nota 2 aprile 2004 Prot. n. 469
Ordinanza Ministeriale 1 aprile 2004, n. 39 Prot.n. 464
1.Gli incarichi di presidenza sono disciplinati in via permanente e fino all’anno scolastico successivo alla data di approvazione della prima graduatoria del corso-concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici indetto ai sensi dell’art. 29 del D.lgs. 30.3.2001 n. 165 e successive modificazioni e dell’art. 22 della Legge 28.12.2001 n.448, dalle disposizioni che seguono, fatte salve eventuali successive modificazioni.
1.Gli incarichi di presidenza, di durata annuale, sono conferiti a domanda dal Dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato, sulla base di apposite graduatorie provinciali distintamente formate dagli Uffici scolastici regionali - Centri servizi amministrativi per il settore formativo della scuola primaria e secondaria di I grado, della scuola secondaria superiore e degli istituti educativi.
a)docenti compresi nelle graduatorie di merito dei concorsi a posti di direttore didattico o preside o rettore o vice rettore dei convitti nazionali o direttrice o vice direttrice degli educandati femminili, nelle scuole e istituti corrispondenti al medesimo settore formativo al cui incarico di presidenza aspirano.
1)non vedenti di cui alla legge 29.9.1967 n. 946 e art. 3 della legge 28.3.1991 n. 120;
2)portatori di handicap di cui all’art. 21 della legge n. 104/1992 richiamato dall'art. 601 del D.Lgs n. 297/94 e personale che ha bisogno di particolari cure continuative;
3)appartenenti ad una delle categorie previste dai commi 5, 6 e 7 dell’art. 33 della legge n. 104/1992 richiamato dall’art. 601 del D.Lgs n. 297/94 nonché il coniuge che assiste l’altro coniuge portatore di handicap.
3.Il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato darà comunicazione della data di pubblicazione delle graduatorie ai dirigenti scolastici degli istituti e delle scuole della provincia, invitando i dirigenti scolastici stessi a pubblicare un apposito avviso all’albo dell’istituto.
3.Ai fini dell’assegnazione della sede si terrà conto delle preferenze espresse.
4.Gli aspiranti che abbiano chiesto di permanere nell'incarico di presidenza nella stessa scuola o istituto ricoperto nell'anno scolastico in corso ed ai quali siano stati attribuiti i dieci punti di cui alla lettera g), punto B dell'allegata tabella di valutazione dei titoli, qualora in relazione ai posti disponibili rientrino nel novero dei nominandi e sia disponibile la presidenza di cui trattasi, sono con precedenza confermati d'ufficio, per esigenze di continuità di direzione, nell’incarico ricoperto nel corrente anno scolastico. Nel caso di indisponibilità della presidenza chiesta per conferma, la scelta di altra presidenza avviene secondo il turno di nomina.
5.Viene attribuita, altresì, una precedenza agli aspiranti che abbiano svolto alla data di scadenza dei termini per la presentazione della domanda, almeno tre anni di incarico di presidenza, limitatamente al caso in cui si renda necessario procedere al conferimento di nuovi incarichi rispetto all’anno precedente.
6.Nel caso di unificazione di due o più istituzioni scolastiche, realizzata nell'ambito del piano di dimensionamento della rete scolastica, la presidenza che venga richiesta per conferma da più aspiranti che abbiano svolto l’incarico di presidenza negli istituti unificati, viene conferita per incarico all'aspirante che abbia riportato maggior punteggio. Analogamente si procederà per l’assegnazione dell’incarico nelle presidenze dei predetti istituti non richieste per conferma, in caso di unificazione di istituti di diverso settore formativo.
7.I docenti non presenti alla convocazione e non rappresentati per delega sono nominati d'ufficio sulla base delle preferenze espresse. Qualora non siano disponibili le scuole indicate da questi ultimi nelle preferenze, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato, conferisce la nomina in altre scuole, a meno che l'aspirante abbia esplicitamente dichiarato di non gradire incarichi in scuole diverse da quelle segnalate.
8.Non si dà luogo ad incarico di presidenza nei confronti di coloro che hanno conseguito il passaggio di ruolo per lo stesso anno scolastico.
9.L’aspirante trasferito d'ufficio ai sensi dell'art. 468 del D.Lgs. n. 297/94, per incompatibilità, non può conseguire l'incarico di presidenza nella scuola o nella sede dalla quale é stato trasferito.
10.Il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato dichiara decaduto chi non assume servizio, senza giustificato motivo, alla data di inizio dell'anno scolastico, ovvero, per le nomine conferite successivamente a tale data, entro tre giorni.
11.Nell'ambito di ciascuna graduatoria provinciale non si fa luogo a nomine di aspiranti inclusi nella graduatoria di cui alla lettera b) del precedente art. 3 se prima non sia stata esaurita la graduatoria degli aspiranti di cui alla lettera a) dello stesso articolo.
12.La sede di direzione che si renda vacante o disponibile nel corso dell'anno scolastico fino al termine dell'anno stesso è conferita per incarico a docenti scelti tra quelli in servizio nella scuola interessata, iscritti nelle graduatorie provinciali di cui al precedente art. 3 e secondo l'ordine di inclusione nelle stesse. In mancanza di iscritti nelle graduatorie, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato nomina un docente con contratto a tempo indeterminato, in possesso di laurea o titolo equiparato, in servizio nella scuola, nel seguente ordine:
13.Nell’ipotesi di assenza o di impedimento del titolare, per un periodo superiore a due mesi, la funzione direttiva, nei casi di riconosciuta esigenza, va attribuita, per reggenza, ad altro dirigente scolastico dello stesso settore formativo ai sensi dell’art. 26, comma 1, lett. c) del C.C.N.L. della V area della dirigenza scolastica, sottoscritto il 1° marzo 2002.
14.In caso di comprovata impossibilità del conferimento dell’incarico di reggenza ad un dirigente scolastico, le funzioni direttive sono svolte dal collaboratore con compiti di sostituzione del dirigente scolastico, ai sensi dell’art. 25, comma 5, del D.lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni.
15.Gli incarichi di cui sopra saranno conferiti tenendo conto dei criteri di economicità e di efficienza.
16.In caso di assenza o di impedimento temporanei, per un periodo inferiore a due mesi dei titolari non si fa luogo al conferimento di incarico e la funzione direttiva é esercitata dal collaboratore con compiti di sostituzione del dirigente scolastico ai sensi dell’art. 25, comma 5, del D.lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni.
17.Non si fa luogo a conferimento di incarico di presidenza ad aspiranti che abbiano riportato una sanzione disciplinare superiore alla censura e non siano stati riabilitati o che siano stati sospesi cautelarmente dal servizio ovvero colpiti da provvedimento di custodia cautelare.
18.Il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato, per gravi e documentati motivi, sentito il parere della commissione di cui al primo comma del precedente art. 4), con provvedimento motivato, da comunicare all’interessato, può disporre la nomina in sede diversa da quella in cui l’interessato avrebbe avuto titolo secondo la graduatoria o la revoca dell’incarico di presidenza.
19.Le nomine conferite devono essere pubblicate all'albo.
2.Coloro che conseguono il trasferimento o il passaggio di cattedra in scuole o istituti di provincia diversa da quella di titolarità possono chiedere con apposita istanza che la domanda di incarico di presidenza, prodotta nei termini previsti dalla presente ordinanza, venga trasmessa all’Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi della provincia per la quale hanno ottenuto il trasferimento o il passaggio di cattedra. L’istanza di cui sopra, nella quale l'interessato ha facoltà di indicare le sedi di preferenza nella nuova provincia, va indirizzata e fatta pervenire, entro cinque giorni dalla data di pubblicazione all'albo dell'Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi dell'elenco dei movimenti del personale docente, all’Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi della provincia di titolarità, che provvede immediatamente a trasmettere l’istanza anzidetta e la domanda di incarico di presidenza dell’interessato con la prevista documentazione all’Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi della provincia nella quale l'interessato stesso ha ottenuto il trasferimento o il passaggio di cattedra.
3.Gli aspiranti sono tenuti a dichiarare nella domanda le eventuali sanzioni disciplinari riportate e se siano stati trasferiti d'ufficio per incompatibilità, nonché la qualifica riportata nell'ultimo triennio in caso di servizio prestato come preside incaricato fino all’anno scolastico 1998/99.
4.Non sono inclusi nella graduatoria gli aspiranti che nell'ultimo triennio di servizio prestato quale preside incaricato, abbiano riportato qualifiche inferiori ad “ottimo”.
5.Coloro i quali aspirano all'inclusione in più graduatorie, avendo i requisiti per essere inclusi in più settori formativi, debbono presentare distinte domande per l’inclusione in ciascuna di esse. In ogni domanda deve essere fatto riferimento alle altre domande presentate allo stesso Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi con l'indicazione dell'ordine di preferenza per ciascun settore formativo. L’ordine di preferenza per i singoli settori formativi deve essere identico in tutte le domande.
6.Ove il docente non produca distinte domande per l'inclusione in ciascuna graduatoria o in ciascuna domanda non faccia riferimento alle altre domande presentate, si terrà conto soltanto della domanda di inclusione nella graduatoria relativa al settore formativo in cui il docente medesimo è titolare all'atto della scadenza dei termini fissati dai precedenti commi. Nel caso in cui non indichi in ciascuna domanda nell'identico ordine di preferenza i singoli settori formativi per i quali aspira ad incarico, le preferenze si considerano come non espresse.
7.Nelle domande gli aspiranti possono indicare nell'ordine, per ogni graduatoria, le sedi preferite e gli istituti in cui desiderino essere nominati.
8.Alle domande vanno allegati i documenti attestanti il possesso dei requisiti di ammissione, del diritto alla riserva dei posti e dei titoli valutabili ai sensi dell'annessa tabella.
9.Si può fare riferimento ai documenti allegati alla domanda di incarico di presidenza presentata allo stesso Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi nell’anno precedente nonché ad altri documenti che risultano già in possesso dello stesso ufficio, specificando, in tale ultimo caso, la data e l'occasione di presentazione dei medesimi documenti.
10.I titoli valutabili possono essere attestati dall'interessato anche mediante dichiarazione personale sotto la propria responsabilità; non è ammessa la dichiarazione sostitutiva per la documentazione medica.
11.Gli aspiranti di cui all'ultimo comma dell'art. 3 che intendano far valere il diritto a precedenza nella scelta della sede, devono produrre idonea documentazione.
12.Gli aspiranti compresi nelle categorie di cui agli artt. 21 e 33 della legge n. 104/92 devono produrre la certificazione rilasciata dalle Commissioni delle competenti A.S.L. previste dall'art. 4 della legge medesima. Per i soggetti di cui commi 5, 6 e 7 dell'art. 33 della stessa legge dovrà essere indicata anche la situazione di gravità.
13.Qualora le suddette Commissioni non si pronuncino entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, gli interessati, ai sensi dell'art. 2, comma 2, del D.L. 27.8.1993, n. 324, convertito con modificazioni in legge 27.10.1993 n. 423, documenteranno, in via provvisoria, la situazione di handicap, con certificazione rilasciata da un medico specialista della patologia denunciata, in servizio presso l'A.S.L. da cui è assistito l'interessato.
14.La mancata emissione dell'accertamento definitivo per il decorso dei 90 giorni dovrà essere rilevata e dichiarata in sede del predetto accertamento provvisorio.
15.Tale accertamento produce effetto fino all'emissione dell'accertamento definitivo da parte della Commissione medica di cui all'art. 1 della legge 15.10.1990, n. 295, integrata, ex art. 4 della legge n. 104/92, da un operatore sociale e da un esperto in servizio presso le Aziende Sanitarie Locali.
16.Gli aspiranti compresi nelle categorie di cui ai commi 5 e 7 dell'art. 33 della citata legge dovranno, inoltre, documentare:
A)Il rapporto di parentela ed affinità entro il 3° grado, di adozione, di affidamento e di coniugio con il soggetto handicappato, con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, ovvero mediante presentazione dello stato di famiglia o di copia della sentenza di affidamento o di adozione;
B)L’attività di assistenza con carattere continuativo a favore del soggetto handicappato, con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. 28.12.2000, n. 445.
17.L’aspirante qualora non si tratti di coniuge o genitore, dovrà inoltre, certificare mediante dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, che non vi sono altri parenti o affini, di grado più stretto ovvero dello stesso grado, idonei a prestare assistenza continuativa alla persona handicappata e di essere pertanto, l'unico membro della famiglia in grado di poter provvedere a tale assistenza. Tale unicità di assistenza comporta che nessuno altro membro del nucleo familiare in questione si avvalga della precedenza relativa all'art. 33 per il medesimo soggetto handicappato.
18.Nel caso di assistenza domiciliare, la situazione di non ricovero a tempo pieno del soggetto handicappato in istituto specializzato, deve essere documentata mediante certificato rilasciato dalla competente A.S.L. oppure dichiarazione personale sotto la propria responsabilità ai sensi del D.P.R. 28.12.2000, n. 445.
19.La particolare condizione fisica che dà titolo alla precedenza deve avere carattere permanente.
20.Tutte le predette certificazioni devono essere prodotte contestualmente alla domanda.
21.Qualora vengano oggettivamente meno le condizioni che hanno determinato il diritto alla precedenza dei soggetti di cui all'art. 33 della legge n. 104/92, i medesimi hanno l'obbligo di comunicare tempestivamente ai dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali o loro delegati la cessazione delle condizioni relative all'handicap entro la data di inizio delle operazioni di conferimento degli incarichi di presidenza.
22.Nel caso di dichiarazioni mendaci da parte degli interessati l'Amministrazione provvede, salvo le sanzioni previste dalla legge, a revocare l'incarico di presidenza.
23.Nell'ambito delle precedenze previste dal predetto art. 3 ultimo comma, il personale non vedente ha precedenza assoluta ai sensi dell'art. 3 della legge n. 120/91 nel conferimento dell'incarico.
24.Nel caso di pluralità di domande è ammesso il riferimento ai titoli allegati ad una delle domande di incarico.
25.La nomina conferita ed accettata comporta il depennamento del nominato da tutte le graduatorie in cui è incluso.
26.L’eventuale rinuncia alla nomina comporta il depennamento dalla sola graduatoria cui si riferisce la nomina conferita.
1.In caso di esaurimento delle graduatorie previste dai precedenti articoli, il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale o suo delegato nomina, tra i docenti in servizio nella provincia e nell'ordine:
2.Nell’ambito di ciascuna delle categorie di cui ai numeri 1), 2) e 3) non è necessario il possesso di tutti i requisiti di cui all’art. 29 del D.lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni, ma sarà data la precedenza all’aspirante che abbia i requisiti stessi.
1.Avverso le graduatorie è ammesso reclamo, per errori materiali, al dirigente dell’ Ufficio scolastico regionale o suo delegato, entro dieci giorni dalla pubblicazione delle graduatorie medesime.
2.I dirigenti degli Uffici scolastici regionali procederanno alle eventuali rettifiche nel più breve tempo possibile.
A)Titoli valutabili per gli aspiranti all’inclusione nella graduatoria di cui alla lettera a) dell’art. 3.
B)Titoli valutabili per gli aspiranti all’inclusione in entrambe le graduatorie.
a)per ogni anno di servizio di insegnamento prestato in qualità di docente con contratto a tempo indeterminato, punti 3, fino ad un massimo di punti 45 (1);
b)per ogni anno di incarico di presidenza, punti 20 (2);
c)per ogni anno di incarico di vice preside o collaboratore del direttore didattico o del preside con funzioni vicarie o addetto alla vigilanza in sezioni staccate o in succursali o direttore di scuola coordinata di istituto professionale, punti 5 (1) (3) (4);
d)per ogni anno di incarico di collaboratore del direttore didattico o del preside o membro dei cessati consigli di presidenza punti 3 (1);
e)per ogni anno di incarico di membro anche elettivo della giunta esecutiva del consiglio di circolo o d’istituto, del consiglio scolastico distrettuale, provinciale, dell’ufficio di presidenza del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione o dei cessati consigli di amministrazione degli istituti dotati di personalità giuridica, punti 2 (11);
f)per ogni anno di incarico di membro anche elettivo del consiglio direttivo degli istituti regionali di ricerca, sperimentazione ed aggiornamento educativi, del consiglio di circolo o d’istituto, del consiglio scolastico distrettuale, provinciale, del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione o dei comitati per la valutazione del servizio del personale insegnante, punti 1 (11);
g)per richiesta di conferma dell’incarico di presidenza nella stessa scuola o istituto in cui l’interessato ricopre l’incarico nell’anno scolastico in corso, punti 10 (5);
h)per ogni anno di incarico per l’espletamento di specifiche funzioni obiettivo e/o funzioni strumentali, punti 1;
2)Titoli di studio e di cultura
a)laurea o titolo equiparato (6) con cui si è conseguito l’ingresso nei ruoli o che consente l’inclusione nelle graduatorie previste dalla presente ordinanza:
b)per ogni diploma di specializzazione conseguita in corsi post-universitari prevista dagli statuti ovvero dal D.P.R. 162/82, ovvero dalla legge n. 341/90 (artt. 4, 6, 8) attivata dalle università statali o libere ovvero da istituti universitari statali o pareggiati, ivi compresi gli istituti di educazione fisica statali o pareggiati,
c)per ogni corso di perfezionamento post-universitario di durata non inferiore ad un anno, previsto dagli statuti ovvero dal D.P.R. 162/82, ovvero dalla legge n. 341/90 (artt. 4, 6, 8) attivato dalle università statali o libere ovvero da istituti universitari statali o pareggiati, ivi compresi gli istituti di educazione fisica statali o pareggiati, nell’ambito delle scienze dell’educazione e/o nell’ambito delle discipline attualmente insegnate dal docente,
d)per ogni inclusione interna nei concorsi di materie artistiche e professionali, ivi compresa l’arte applicata, di storia dell’arte e di storia dell’arte applicata negli istituti di istruzione artistica,
e)inclusione in graduatorie di merito in pubblici concorsi, per titoli ed esami, a cattedre in scuole o istituti di istruzione di secondo grado o artistica, in scuole o istituti di istruzione primaria o secondaria di primo grado
f)inclusione in graduatoria di merito in concorsi per merito distinto riservati a professori di scuole o istituti di istruzione primaria, secondaria di primo e secondo grado e artistica, punti 2 (10);
g)inclusione in graduatorie di merito di concorsi a posti direttivi di settore formativo diverso da quello al cui incarico si aspira, punti 10;
h)inclusione in graduatorie di merito di concorsi per titoli ed esami a posti di ispettore tecnico, punti 10;
i)idoneità in concorso universitario o libera docenza, punti 5;
C)Detrazioni

References: art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 4
 art. 4
 sentenza 
 art. 3