Source: http://coispaq.blogspot.com/2012/07/
Timestamp: 2020-04-02 21:45:11+00:00

Document:
COISP L'Aquila Sindacato di Polizia: luglio 2012
Coisp: Spiragli per l'ultimazione dei lavori dell'edificio della Questura dell'Aquila
Si è appreso, informalmente, che la Corte di Conti ha proceduto alla registrazione del contratto relativo ai lavori di ristrutturazione e consolidamento dell'edificio della Questura aquilana.
Con la registrazione del provvedimento la ditta aggiudicataria dell'appalto potrebbe (si spera) riprendere i lavori dopo la pausa estiva. Se ciò si avverasse il completamento dei lavori si avrebbe nella primavera del 2013.
Decreto Sviluppo - gli articoli che interessano la fine dell'emergenza a L'Aquila
Si trascrive il testo relativi agli articoli del decreto sviluppo che riguardano il terremoto dell'Aquila
"Capo X-bis
MISURE URGENTI PER LA CHIUSURA DELLA GESTIONE DELL'EMERGENZA DETERMINATASI NELLA REGIONE ABRUZZO A SEGUITO DEL SISMA DEL 6 APRILE 2009, NONCHÉ PER LA RICOSTRUZIONE, LO SVILUPPO E IL RILANCIO DEI TERRITORI INTERESSATI
Art. 67-bis. – (Chiusura dello stato di emergenza).
– 1. Lo stato di emergenza dichiarato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2009, a causa degli eventi sismici che hanno interessato la provincia dell'Aquila e gli altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009, già prorogato con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 17 dicembre 2010 e 4 dicembre 2011, pubblicati nelle Gazzette Ufficiali n. 1 del 3 gennaio 2011 e n. 290 del 14 dicembre 2011, cessa il 31 agosto 2012.
3. In ragione della necessità di procedere celermente nelle azioni di sostegno alla ricostruzione dei territori, nonché di assicurare senza soluzione di continuità l'assistenza alle popolazioni colpite dal sisma, il personale con contratti di lavoro a tempo determinato o comunque flessibile in servizio presso i comuni, le province e la regione Abruzzo, assunto sulla base delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri adottate in attuazione del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, continua ad operare, fino al 31 dicembre 2012, presso le medesime amministrazioni. Con decreto del Capo del Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei ministri, il personale non apicale in servizio presso l'Ufficio coordinamento ricostruzione, presso il Commissario delegato e presso l'Ufficio del soggetto attuatore per le macerie e la Struttura di missione per le attività espropriative per la ricostruzione è provvisoriamente assegnato dal 16 settembre 2012 al 31 dicembre 2012 agli enti locali, alla regione e alle amministrazioni statali impegnate nella ricostruzione. Agli oneri relativi al personale di cui al presente comma si provvede con le risorse e nei limiti già autorizzati dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 4013 del 23 marzo 2012.
4. Il Commissario delegato per la ricostruzione fornisce al Presidente del Consiglio dei ministri, entro il 15 settembre 2012, una relazione dettagliata sullo stato degli interventi realizzati e in corso di realizzazione e della situazione contabile nonché una ricognizione del personale ancora impiegato, ad ogni titolo, nell'emergenza e nella ricostruzione. Entro i successivi quindici giorni, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono disciplinati i rapporti derivanti da contratti stipulati dal Commissario delegato per la ricostruzione, dall'Ufficio coordinamento ricostruzione e da ogni altro organismo di cui al comma 2 nonché le modalità per consentire l'ultimazione di attività per il superamento dell'emergenza per le quali il Commissario delegato per la ricostruzione ha già presentato, alla data del 30 giugno 2012, formale richiesta al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri e per il completamento di interventi urgenti di ricostruzione già oggetto di decreti commissariali emanati.
5. Entro il 30 settembre 2012 le residue disponibilità della contabilità speciale intestata al Commissario delegato per la ricostruzione sono versate ai comuni, alle province e agli enti attuatori interessati, in relazione alle attribuzioni di loro competenza, per le quote stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro per la coesione territoriale. Le spese sostenute a valere sulle risorse eventualmente trasferite sono escluse dai vincoli del patto di stabilità interno. Con il medesimo decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze, anche nelle more dell'adozione dei provvedimenti attuativi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, disciplina le modalità per il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale degli interventi di ricostruzione e per l'invio dei relativi dati al Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni. Le disposizioni del decreto legislativo n. 229 del 2011 e dei relativi provvedimenti attuativi si applicano ove compatibili con le disposizioni del presente articolo e degli articoli da 67-ter a 67-sexies.
Art. 67-ter. – (Gestione ordinaria della ricostruzione).
– 1. A decorrere dal 16 settembre 2012, la ricostruzione e ogni intervento necessario per favorire e garantire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree colpite dal sisma del 6 aprile 2009 sono gestiti sulla base del riparto di competenze previsto dagli articoli 114 e seguenti della Costituzione, in maniera da assicurare prioritariamente il completo rientro a casa degli aventi diritto, il ripristino delle funzioni e dei servizi pubblici, l'attrattività e lo sviluppo economico-sociale dei territori interessati, con particolare riguardo al centro storico monumentale della città dell'Aquila.
2. Per i fini di cui al comma 1 e per contemperare gli interessi delle popolazioni colpite dal sisma con l'interesse al corretto utilizzo delle risorse pubbliche, in considerazione della particolare configurazione del territorio, sono istituiti due Uffici speciali per la ricostruzione, uno competente sulla città dell'Aquila e uno competente sui restanti comuni del cratere. Tali Uffici forniscono l'assistenza tecnica alla ricostruzione pubblica e privata e ne promuovono la qualità, effettuano il monitoraggio finanziario e attuativo degli interventi e curano la trasmissione dei relativi dati al Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, garantendo gli standard informativi definiti dal decreto ministeriale di cui all'articolo 67-bis, comma 5, assicurano nei propri siti istituzionali un'informazione trasparente sull'utilizzo dei fondi ed eseguono il controllo dei processi di ricostruzione e di sviluppo dei territori, con particolare riferimento ai profili della coerenza e della conformità urbanistica ed edilizia delle opere eseguite rispetto al progetto approvato attraverso controlli puntuali in corso d'opera, nonché della congruità tecnica ed economica. Gli Uffici curano, altresì, l'istruttoria finalizzata all'esame delle richieste di contributo per la ricostruzione degli immobili privati, anche mediante l'istituzione di una commissione per i pareri, alla quale partecipano i soggetti pubblici coinvolti nel procedimento amministrativo.
3. L'Ufficio speciale per i comuni del cratere, costituito dai comuni interessati con sede in uno di essi, ai sensi dell'articolo 30, commi 3 e 4, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, previa intesa con il Ministro per la coesione territoriale, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il presidente della regione Abruzzo, con i presidenti delle province dell'Aquila, di Pescara e di Teramo e con un coordinatore individuato dai 56 comuni del cratere, coordina gli otto uffici territoriali delle aree omogenee di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 23 marzo 2012, n. 4013. L'Ufficio speciale per la città dell'Aquila è costituito dal comune dell'Aquila, previa intesa con il Ministro per la coesione territoriale, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il presidente della regione Abruzzo e con il presidente della provincia dell'Aquila. Nell'ambito delle citate intese, da concludere entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono determinati l'organizzazione, la struttura, la durata, i rapporti con i livelli istituzionali centrali, regionali e locali, gli specifici requisiti e le modalità di selezione dei titolari, la dotazione di risorse strumentali e umane degli Uffici speciali, nel limite massimo di 50 unità, di cui, per un triennio, nel limite massimo di 25 unità a tempo determinato, per ciascun Ufficio. A ciascuno dei titolari degli Uffici speciali con rapporto a tempo pieno ed esclusivo è attribuito un trattamento economico onnicomprensivo non superiore a 200.000 euro annui, al lordo degli oneri a carico dell'amministrazione.
4. Il Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei ministri coordina le amministrazioni centrali interessate nei processi di ricostruzione e di sviluppo al fine di indirizzare e dare impulso, d'intesa con la regione Abruzzo e gli enti locali, agli Uffici speciali di cui al comma 2, in partenariato con le associazioni e con le organizzazioni di categoria presenti nel territorio.
5. Al fine di fronteggiare la ricostruzione conseguente agli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009, il comune dell'Aquila e i comuni del cratere sono autorizzati, in deroga a quanto previsto dall'articolo 76, commi 4 e 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, ad assumere a tempo indeterminato, a decorrere dall'anno 2013, complessivamente 200 unità di personale, previo esperimento di procedure selettive pubbliche, di cui fino a 128 unità assegnate al comune dell'Aquila e fino a 72 unità assegnate alle aree omogenee. In considerazione delle suddette assegnazioni di personale è incrementata temporaneamente nella misura corrispondente la pianta organica dei comuni interessati. Dal 2021 il personale eventualmente risultante in soprannumero è assorbito secondo le ordinarie procedure vigenti.
6. Al fine di fronteggiare la ricostruzione conseguente agli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è autorizzato, in deroga a quanto previsto dall'articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, ad assumere a tempo indeterminato, a decorrere dall'anno 2013, fino a 100 unità di personale, previo esperimento di procedure selettive pubbliche. Tale personale è temporaneamente assegnato fino a 50 unità agli Uffici speciali di cui al comma 2, fino a 40 unità alle province interessate e fino a 10 unità alla regione Abruzzo. Alla cessazione delle esigenze della ricostruzione e dello sviluppo del territorio coinvolto nel sisma del 6 aprile 2009, tale personale è assegnato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per finalità connesse a calamità e ricostruzione, secondo quanto disposto con apposito regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400. In considerazione delle suddette assunzioni di personale è corrispondentemente incrementata la dotazione organica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. È fatto comunque salvo quanto previsto dall'articolo 2 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95.
7. Le procedure concorsuali di cui ai commi 5 e 6 sono bandite e gestite dalla Commissione per l'attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni di cui al decreto interministeriale 25 luglio 1994, su delega delle amministrazioni interessate. La Commissione giudicatrice è designata dal Presidente del Consiglio dei ministri.
8. Nell'ambito delle intese di cui al comma 3 sono definiti, sentito il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, le categorie e i profili professionali dei contingenti di personale di cui ai commi 5 e 6, i requisiti per l'ammissione alle procedure concorsuali, la possibilità di una quota di riserva, in misura non superiore al 50 per cento dei posti banditi, a favore del personale che abbia maturato un'esperienza professionale di almeno un anno, nell'ambito dei processi di ricostruzione, presso la regione, le strutture commissariali, le province interessate, il comune dell'Aquila e i comuni del cratere a seguito di formale contratto di lavoro, nonché le modalità di assegnazione del personale agli enti di cui al comma 5. Gli uffici periferici delle amministrazioni centrali operanti nel territorio della regione Abruzzo interessati ai processi di ricostruzione possono essere potenziati attraverso il trasferimento, a domanda e previo assenso dell'amministrazione di appartenenza, del personale in servizio, nei medesimi ruoli, presso altre regioni qualunque sia il tempo trascorso dall'assunzione in servizio nella sede dalla quale provengono, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
9. Nella prospettiva del contenimento dei costi per le attività di selezione del personale di cui al comma 6, si può prevedere nei bandi di concorso una quota di iscrizione non superiore al valore dell'imposta di bollo pari ad euro 14,62.
Art. 67-quater. – (Criteri e modalità della ricostruzione).
– 1. Nella ricostruzione il comune dell'Aquila e i comuni del cratere perseguono i seguenti obiettivi:
a) interventi singoli o in forma associata da parte dei privati, aventi ad oggetto uno o più aggregati edilizi, che devono essere iniziati entro il termine inderogabile stabilito dal comune. Decorso inutilmente tale termine, il comune si sostituisce al privato inadempiente e, previa occupazione temporanea degli immobili, affida, mediante procedimento ad evidenza pubblica, la progettazione e l'esecuzione dei lavori, in danno del privato per quanto concerne i maggiori oneri;
b) programmi integrati, nei casi in cui siano necessari interventi unitari. In tali casi il comune, previo consenso dei proprietari degli edifici rientranti nell'ambito interessato, può bandire un procedimento ad evidenza pubblica per l'individuazione di un unico soggetto attuatore con compiti di progettazione e realizzazione integrata degli interventi pubblici e privati. In caso di mancato consenso e di particolare compromissione dell'aggregato urbano, è facoltà del comune procedere all'occupazione temporanea degli immobili;
c) delega volontaria ai comuni, da parte dei proprietari, delle fasi della progettazione, esecuzione e gestione dei lavori, previa rinuncia ad ogni contributo o indennizzo loro spettante. La delega è rilasciata mediante scrittura privata autenticata nelle forme di legge. In caso di condomìni, la delega è validamente conferita ed è vincolante per tutti i proprietari costituiti in condominio, anche se dissenzienti, purché riguardi i proprietari che rappresentino almeno i due terzi delle superfici utili complessive di appartamenti destinati a prima abitazione, ovvero i proprietari che rappresentino almeno i tre quarti delle superfici utili complessive delle unità immobiliari a qualunque uso destinate. Al fine di incentivare il ricorso a tale modalità di attuazione, si possono prevedere premialità in favore dei proprietari privati interessati che ne facciano domanda, consistenti nell'ampliamento e nella diversificazione delle destinazioni d'uso, nonché, in misura non superiore al 20 per cento, in incrementi di superficie utile compatibili con la struttura architettonica e tipo-morfologica dei tessuti urbanistici storici, privilegiando le soluzioni che non comportino ulteriore consumo di suolo e che comunque garantiscano la riqualificazione urbana degli insediamenti esistenti.
3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 che non contengono princìpi fondamentali di cui all'articolo 117, terzo comma, della Costituzione hanno efficacia fino all'entrata in vigore della competente normativa regionale.
4. Per l'esecuzione degli interventi unitari in forma associata sugli aggregati di proprietà privata ovvero mista pubblica e privata, anche non abitativi, i proprietari si costituiscono in consorzi obbligatori entro trenta giorni dall'invito ad essi rivolto dal comune. La costituzione del consorzio è valida con la partecipazione dei proprietari che rappresentino almeno il 51 per cento delle superfici utili complessive dell'immobile, ivi comprese le superfici ad uso non abitativo. La mancata costituzione del consorzio comporta la perdita dei contributi e l'occupazione temporanea da parte del comune che si sostituisce ai privati nell'affidamento della progettazione e dell'esecuzione dei lavori. L'affidamento dei lavori da parte dei consorzi obbligatori avviene nel rispetto dei princìpi di economicità, efficacia, parità di trattamento e trasparenza ed è preceduto da un invito rivolto ad almeno cinque imprese idonee, a tutela della concorrenza.
5. In considerazione del particolare valore del centro storico del capoluogo del comune dell'Aquila, alle unità immobiliari private diverse da quelle adibite ad abitazione principale ivi ubicate, distrutte o danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009, è riconosciuto un contributo per la riparazione e per il miglioramento sismico, pari al costo, comprensivo dell'IVA, degli interventi sulle strutture e sugli elementi architettonici esterni, comprese le rifiniture esterne, e sulle parti comuni dell'intero edificio, definite ai sensi dell'articolo 1117 del codice civile, nonché per gli eventuali oneri per la progettazione e per l'assistenza tecnica di professionisti abilitati. Tali benefìci sono applicati anche agli edifici con un unico proprietario. Sono escluse dal contributo le unità immobiliari costruite, anche solo in parte, in violazione delle vigenti norme urbanistiche ed edilizie o di tutela paesaggistico-ambientale, senza che sia intervenuta sanatoria ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47. La fruizione dei benefìci previsti dal presente comma è subordinata al conferimento della delega volontaria di cui alla lettera c) del comma 2. In caso di mancato consenso è facoltà del comune procedere all'occupazione temporanea degli immobili.
6. Nell'ambito delle misure finanziate con le risorse di cui al comma 1 dell'articolo 14 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, si intendono ricompresi gli interventi preordinati al sostegno delle attività produttive e della ricerca. A decorrere dall'anno 2012 una quota pari al 5 per cento di tali risorse è destinata alle finalità indicate nel presente articolo.
a) identità del professionista e dell'impresa;
b) requisiti di ordine generale e di qualificazione del professionista e dell'impresa, indicando espressamente le esperienze pregresse e il fatturato degli ultimi cinque anni, nonché la certificazione antimafia e di regolarità del DURC;
f) dichiarazione di voler procedere al subappalto dell'esecuzione dell'opera, ove autorizzato dal committente, indicandone la misura e l'identità del subappaltatore.
9. Al fine di garantire la massima trasparenza e tracciabilità nell'attività di riparazione e di ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009, è istituito un elenco degli operatori economici interessati all'esecuzione degli interventi di ricostruzione. Gli Uffici speciali di cui al comma 2 dell'articolo 67-ter fissano i criteri generali e i requisiti di affidabilità tecnica per l'iscrizione volontaria nell'elenco. L'iscrizione nell'elenco è, comunque, subordinata al possesso dei requisiti di cui all'articolo 38 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, e alle verifiche antimafia effettuate dalle prefetture-uffici territoriali del Governo competenti. Gli aggiornamenti periodici delle verifiche sono comunicati dalle prefetture-uffici territoriali del Governo agli Uffici speciali ai fini della cancellazione degli operatori economici dall'elenco. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti procedure anche semplificate per il riconoscimento dei contributi alla ricostruzione privata, ulteriori requisiti minimi di capacità e di qualificazione dei professionisti e delle imprese che progettano ed eseguono i lavori di ricostruzione, sanzioni per il mancato rispetto dei tempi di esecuzione, nonché prescrizioni a tutela delle condizioni alloggiative e di lavoro del personale impiegato nei cantieri della ricostruzione.
10. Il terremoto del 6 aprile 2009 costituisce evento straordinario, non imputabile e imprevedibile ai sensi degli articoli 1463 e 1467 del codice civile, e comporta la risoluzione di diritto dei contratti preliminari di compravendita o istitutivi di diritti reali di godimento relativi a beni immobili siti nei comuni interessati dall'evento sismico, individuati dal decreto del Commissario delegato 16 aprile 2009, n. 3, stipulati in epoca antecedente da residenti nei medesimi comuni.
11. Le cariche elettive e politiche dei comuni, delle province e della regione nei cui territori sono ubicate le opere pubbliche e private finanziate ai sensi del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, sono incompatibili con quella di progettista, di direttore dei lavori o di collaudatore di tali opere nonché con l'esercizio di attività professionali connesse con lo svolgimento di dette opere, ivi comprese l'amministrazione di condomìni e la presidenza di consorzi di aggregati edilizi. I soggetti che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono in condizioni di incompatibilità possono esercitare la relativa opzione entro novanta giorni. Il regime di incompatibilità previsto dal presente comma si applica anche ai dipendenti delle amministrazioni, enti e uffici pubblici, che a qualsiasi titolo intervengano sui procedimenti inerenti alla ricostruzione.
12. Resta ferma l'autorizzazione di spesa dell'articolo 14, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
13. Ferma restando la sussistenza dei requisiti di legge, per gli orfani delle vittime degli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 si applicano, senza limiti di età, le disposizioni in materia di assunzioni obbligatorie nelle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 7, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68. Le assunzioni devono in ogni caso avvenire nel rispetto dei limiti delle assunzioni consentite dalla normativa vigente per l'anno di riferimento. Resta comunque ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3 della citata legge n. 68 del 1999, e successive modificazioni, in materia di assunzioni obbligatorie e quote di riserva, in quanto ad esclusivo beneficio dei lavoratori disabili.
Art. 67-quinquies. – (Disposizioni transitorie e finali).
– 1. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i comuni di cui al comma 3 del presente articolo, predispongono, ove non vi abbiano già provveduto, i piani di ricostruzione del centro storico, di cui all'articolo 14, comma 5-bis, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, che definiscono gli indirizzi da seguire in fase di ricostruzione e la stima dei costi riguardanti l'intero perimetro del centro storico. Decorso inutilmente il suddetto termine, le finalità di cui all'articolo 67-quater sono comunque perseguite con gli strumenti previsti dalla legislazione ordinaria nazionale e regionale. I piani di ricostruzione hanno natura strategica e, ove asseverati dalla provincia competente secondo la disciplina vigente, anche urbanistica. Le varianti urbanistiche per la ricostruzione normativa e cartografica sono approvate mediante accordo di programma ai sensi dell'articolo 34 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, tra il comune proponente e la provincia competente. Le disposizioni urbanistiche comunali si intendono aggiornate se in contrasto con altre sopraggiunte disposizioni statali o regionali in materia urbanistica. Nell'attuazione dei piani di ricostruzione, ai fini del citato articolo 14, comma 5-bis, del decreto-legge n. 39 del 2009, il particolare interesse paesaggistico degli edifici civili privati è attestato dal direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici.
2. Fino all'adozione di un testo unico delle disposizioni concernenti gli interventi relativi agli eventi sismici del 6 aprile 2009, restano efficaci le disposizioni delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri emanate in attuazione del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, che presentano ancora ulteriori profili di applicabilità.
3. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente capo e di tutte le misure già adottate in relazione al sisma del 6 aprile 2009, si intendono per territori comunali colpiti dal sisma quelli di cui all'articolo 1 del decreto del Commissario delegato 16 aprile 2009, n. 3, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 17 aprile 2009, e di cui al decreto del Commissario delegato 17 luglio 2009, n. 11, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 28 luglio 2009. Resta ferma l'applicazione dell'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
Art. 67-sexies. – (Copertura finanziaria). –
1. Agli oneri derivanti dai commi 3, 5, 6 e 7 dell'articolo 67-ter, pari a euro 14.164.000 per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 e a euro 11.844.000 a decorrere dall'anno 2016, si provvede mediante utilizzo delle risorse del Fondo sperimentale di riequilibrio, come determinato dall'articolo 2 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, ovvero del fondo perequativo, come determinato ai sensi dell'articolo 13 del medesimo decreto legislativo n. 23 del 2011.
2. Con uno o più decreti del Ministro per la coesione territoriale, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di trasferimento delle risorse agli Uffici speciali di cui all'articolo 67-ter, comma 2, nonché le modalità di utilizzo delle risorse destinate alla ricostruzione.
3. All'onere connesso col finanziamento degli interventi necessari per la riparazione e il miglioramento sismico degli edifici gravemente danneggiati dal terremoto del 15 dicembre 2009 che ha colpito l'Umbria e per il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2010, si provvede con 20 milioni di euro per l'anno 2012 e 15 milioni di euro per l'anno 2013, a valere su corrispondente quota, per i medesimi anni, delle risorse rivenienti dall'articolo 16, comma 1, della legge 6 luglio 2012, n. 96, da assegnare alla regione Umbria con le modalità previste dalla medesima disposizione, ad integrazione del gettito derivante alla stessa dall'istituzione dell'imposta sulla benzina per autotrazione, prevista dall'articolo 6, comma 1, lettera c), della legge 14 giugno 1990, n. 158, e dall'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 21 dicembre 1990, n. 398, già disposta con legge regionale della regione Umbria 9 dicembre 2011, n. 17. La regione Umbria è autorizzata a utilizzare il finanziamento assegnato, con priorità per gli edifici comprendenti abitazioni dei residenti e attività produttive oggetto di ordinanza di sgombero, nonché per il Piano integrato di recupero della frazione di Spina del comune di Marsciano.
COISP - SIAP - SILP e ANFP su Spending Review – blocco turn over
Oggetto: Spending Review – blocco turn over – chiarezza su Questure e presidi di Polizia. Richiesta di incontro.
E’ con preoccupato interesse che le sottoscritte sigle sindacali stanno seguendo il dibattito parlamentare sul decreto che riguarda la cosiddetta spending review.
Nel ritenere che la sicurezza sia un settore su cui il Governo debba investire per assicurare lo sviluppo e la crescita del Paese, non comprendiamo il motivo per cui il citato decreto preveda il blocco del turn over nei corpi delle Forze dell’Ordine per i prossimi tre anni tagliando ben 7.000 assunzioni nella sola Polizia di Stato la cui carenza organica salirà a 22.000 unità.
Nello stesso provvedimento non vi è, inoltre, alcuna chiarezza sul futuro delle Questure e dei Presidi di Polizia a seguito della soppressione e dell’accorpamento delle Province.
Per quanto sopra esposto, Le richiediamo un incontro finalizzato ad un confronto che faciliti l’individuazione di soluzioni razionali in grado sia di conciliare le nostre aspettative nel quadro dell’interesse generale, sia di chiarire quale sia la differenza tra tagli e revisione di spesa.
SIAP SILP PER LA CGIL COISP ANFP
Tiani Giardullo Maccari Letizia
PALERMO 19 luglio 1992 - L'AQUILA 19 luglio 2012
Il Co.I.S.P. ricorda il coraggio e la "rabbia disperata" con cui Paolo Borsellino portò avanti il suo lavoro, con la consapevolezza che prima o poi sarebbe stato ucciso... insieme ai suoi Angeli!
Oggi alle 16.58 nello stesso instante in cui una mano vigliacca azionò il telecomando facendo saltare in aria il Giudice Paolo Borsellino ed i poliziotti di scorta Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, -
il COISP – sindacato indipendente di Polizia - aquilano ha deposto un mazzo di fiori presso il cancello della Questura dell’Aquila per rendere omaggio a chi ha dato la vita per i propri ideali è testimoniare oggi più che mai, il valore del ricordo delle vittime della mafia, del terrorismo e di ogni forma di illegalità.
http://www.leditoriale.com/index.php?page=articoli&articolo=14205
http://www.laquilaweb.it/news.asp?id=4445&cat=1
http://blog.rl1.it/?p=27923
http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=30617&typeb=0&Paolo-Borsellino-nel-ricordo-del-figlio
G8, il Coisp: “Dopo la pronuncia della Cassazione è ora di andare finalmente avanti.
L’operato di migliaia di Poliziotti è ben altro da quello che ne viene fuori da una sentenza."
"Ora che la Cassazione si è pronunciata, ora che, come molti usano dire, la giustizia ha fatto il suo corso, ed anche i meccanismi dell’amministrazione si muoveranno inesorabili come di fatto sono, si può e si deve finalmente andare avanti. E’ l’augurio migliore che si possa fare a tutti, perché si esca una volta per tutte da una spirale d’odio e rancore che, innescata ed esacerbata, a volte per pura convenienza mediatica, tritura ogni cosa. Ma l’operato di migliaia di lavoratori della Polizia di Stato, ed il rapporto di stima e fiducia che li lega agli italiani va molto al di là di tutto questo, e se di giustizia oggi si vuol parlare, è a quell’operato ed a quel rapporto vero che si deve guardare".
E’ questo il primo secco commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a pochi minuti dai primi lanci delle agenzie di stampa con cui è stata data la notizia che la Corte di Cassazione ha confermate le condanne per falso nei confronti dei vertici della Polizia coinvolti nel pestaggio e negli arresti illegali dei no-global alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Sono state invece, dichiarate prescritte le condanne per le lesioni inflitte dagli Agenti.
Adesso le vittime del pestaggio, circa 60 persone, potranno ottenere i risarcimenti dovuti. Al Viminale si apriranno i procedimenti disciplinari a carico dei 25 imputati, anche quelli prescritti.
"Diciamo la nostra - ragiona poi Maccari -, con tutte le difficoltà del caso, perché non ci siamo mai sottratti al confronto, e perché sappiamo quanto complicato sia rappresentare migliaia di colleghi con individualità e storie differenti. E discutere oggi di questa pronuncia giudiziaria è davvero difficile, perché significa dover affrontare l’onda oceanica dell’emotività scatenata da un preciso periodo nel quale determinati fatti restituiscono un’immagine ingiustamente omnicomprensiva delle Forze dell’Ordine totalmente distorta dal dolore, legittimo e sacrosanto, di chi ha subito una perdita o sofferto un danno in circostanze che hanno coinvolto Poliziotti. Certo, meno legittimo ed anzi del tutto biasimevole è il fatto che alcuni utilizzino quel dolore e quei singoli eventi per alzare una barricata ponendo irresponsabilmente i cittadini da una parte e le Forze di Polizia dall’altra, come se i primi fossero alla mercè della cattiveria dei secondi e dovessero da questi difendersi. E’ un’aberrazione insopportabile contro la quale l’amore per la nostra professione, per la divisa che portiamo e per le Istituzioni che difendiamo ci impone di reagire".
"In questi giorni - prosegue il Segretario Generale del Coisp - ne abbiamo sentite di cotte e di crude, commenti di pancia buttati là così o addirittura articolate teorie nelle quali c’è dentro di tutto un po’, come in un’insalata mal riuscita dal forte sapore politico, e che finiscono per essere contraddittorie, quando non incomprensibili o totalmente svincolate dalla realtà. Ma a noi pare necessario che tutti riflettano su alcuni aspetti di una questione troppo complessa per essere banalizzata con soluzioni sbrigative che ben si adattano al momento, e che si esprimano ragionamenti il più equilibrati possibile, dettati dalla ragionevolezza e dal senso critico. C’è infatti chi ama pontificare su avvenimenti come quelli oggetto delle pronunce giudiziarie di questi giorni sbilanciandosi in analisi antropologiche grazie alle quali le responsabilità vengono attribuite a brutti caratteracci di ragazzacci, magari dal torbido passato, che fanno i bulli con la divisa, ma poi finisce inspiegabilmente per fare di tutta l’erba un fascio dando addosso all’intero Corpo della Polizia di Stato e così a migliaia e migliaia di persone tutte ben diverse e distinte fra loro. C’è poi chi invoca trattamenti particolari per gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine, come se non fossero cittadini come gli altri per via della divisa che indossano e per il lavoro che svolgono. Ma allora, aggiungiamo noi, questa ‘particolarità’, o meglio questa ‘specificità’ deve essere loro riconosciuta sempre ed in tutti i sensi, non solo quando conviene. Bisogna avere un’idea precisa di cosa voglia dire svolgere questo lavoro prima di spingersi a criticare tout court l’operato di chi passa la vita faccia a faccia con quel che di peggio esprime la società. C’è chi addirittura si spinge a ipotizzare nuovi strumenti giudiziari e disciplinari contro chi porta una divisa se gli vengono riconosciute delle responsabilità. Ma allora non si capisce perché l’operato dello Stato viene ritenuto giusto se condanna dei Poliziotti… ma non abbastanza giusto se non infierisce su di loro. Abbiamo addirittura sentito invocare l’introduzione di una assurda previsione tale per cui qualunque poliziotto condannato per qualunque cosa dovrebbe essere buttato fuori dal Corpo… Una cosa che non esiste in alcun Paese del mondo, e vorremmo chiedere a queste persone, secondo loro, a quel punto quale Poliziotto inseguirà più un malvivente in auto col rischio di causare un incidente stradale e restare disoccupato?".
"C’è solo una cosa che possiamo aggiungere – conclude Maccari -, e cioè, a chi ha subito una sofferenza ingiusta, che non c’è petizione al mondo o altra azione di vendetta su migliaia di Appartenenti alle Forze dell’Ordine che cancellerà il dolore; ed a chi strumentalizza quella sofferenza e quel dolore, ben sapendo perfettamente che gli strumenti per chiedere il conto a tutori dell’ordine che sbagliano ci sono eccome, e che forse in Italia questi ultimi sono tra i pochi che pagano veramente i conti con la giustizia e con l’amministrazione, che non c’è nulla di più ingiusto e vigliacco che fare il cavaliere senza macchia a spese di migliaia di Uomini e Donne che svolgono con scienza e coscienza un lavoro duro, difficile e pieno di insidie e rischi di ogni genere, compreso quello di finire sotto processo per i motivi più disparati".
Terremoto, dopo l’Abruzzo domani il Coisp in Emilia.
Maccari: "Questi sono i Poliziotti, uomini e donne che combattono
ogni giorno in mezzo alle macerie per i cittadini"
"Chi sono i Poliziotti? Uomini e Donne che combattono ogni giorno, anche in mezzo alle macerie, per la gente e per lo Stato. Ecco chi sono le migliaia di colleghi che rappresentiamo. Quelli che, ingiustamente, subiscono giudizi sommari che li travolgono tutti quando qualcosa va male e qualcuno incappa nell’errore, ma che continuano il loro lavoro silenzioso e prezioso quando i cittadini chiamano e soffrono e sono a rischio.
E, dopo essere stati i primi a portare aiuti in Abruzzo in occasione del sisma del 2009, il COISP domani sarà in Emilia, per far sentire la nostra presenza forte e non formale ai colleghi che hanno attraversato l’inferno ma sono ancora là, stretti nelle loro divise che in questo modo, con i fatti e non con le chiacchiere, difendono e onorano in maniera impareggiabile".
Con queste parole Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, esprime lo spirito che domani lo porterà in Emilia Romagna assieme ai colleghi delle delegazioni nazionale, regionale e provinciali, sui territori colpiti dal sisma del 20 maggio scorso.
Il viaggio porterà rappresentanti del Coisp a Mirandola, dove incontreranno il dirigente ed i colleghi del locale Commissariato, per poi recarsi nella "zona rossa" anche per constatare le condizioni del Commissariato Mirandola in via Caduti di Nassirya gravemente danneggiato, ed in seguito a Crevalcore ed a S. Giovanni in Persiceto.
"Sappiamo bene che i Poliziotti in servizio in queste zone sono stati duramente messi alla prova – aggiunge Maccari –, ma adesso andremo di persona a verificare le attuali condizioni in cui i colleghi continuano ad operare, a registrare le loro maggiori difficoltà e le maggiori problematiche che li affliggono per farci portavoce delle necessità da soddisfare per consentirgli di proseguire a lavorare nella maniera più efficiente".
"Andiamo, non ultimo - conclude il Segretario del Coisp -, ad accendere degnamente i riflettori su quel che i Poliziotti riescono a garantire agli italiani anche e soprattutto nelle situazioni di necessità, nel sacrosanto tentativo di restituire con una sana contro informazione ai cittadini la corretta immagine di Uomini e Donne delle Forze dell’Ordine malamente calpestata come mai proprio in questi giorni, ad appena poche settimane da quando hanno lottato e scavato e pianto e sofferto assieme ai cittadini emiliani".
http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=27676&typeb=0&Terremoto-il-Coisp-in-Emilia-
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 articolo 14

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