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Timestamp: 2017-01-23 15:01:52+00:00

Document:
Decreto Presidente Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641
GU 292 del 11/11/1972 SO n. 3
I provvedimenti amministrativi e gli altri atti
elencati nell'annessa tariffa sono soggetti alle tasse sulle concessioni
governative nella misura e nei modi indicati nella tariffa stessa.
La tassa di rilascio è dovuta in occasione
dell'emanazione dell'atto e va corrisposta non oltre la consegna di esso
La tassa di rinnovo va corrisposta allorquando gli
atti, venuti a scadenza, vengono di nuovo posti in essere.
La tassa per il visto e quella per la vidimazione vanno
corrisposte al momento dell'espletamento di tali formalità.
Nei casi espressamente indicati nella tariffa, gli atti
la cui validità superi l'anno sono soggetti ad una tassa annuale da
corrispondersi nel termine stabilito nella tariffa stessa, per ogni anno
successivo a quello nel quale l'atto è stato emesso.
Le tasse si corrispondono in conformità a quanto
previsto nell'annessa tariffa:
a) in modo ordinario, con pagamento diretto all'ufficio
del registro competente o con versamento sul conto corrente postale a questi
intestato;
b) in modo straordinario, a mezzo di speciali marche da
annullarsi a cura del pubblico ufficiale che rilascia l'atto ovvero degli uffici
o degli altri soggetti indicati dalle singole voci della tariffa o da altre
b-bis) negli altri modi stabiliti dalle singole voci
Quando la misura delle tasse dipende dalla popolazione
dei comuni o dei centri abitati, questa è calcolata in base alla
classificazione ed ai dati dell'ultimo censimento pubblicati nella Gazzetta
Il Ministro per le finanze, con proprio decreto, può
variare il modo di pagamento stabilito nella tariffa.
Per le tasse da pagare in modo ordinario il
versamento va effettuato presso l'ufficio del registro nella cui circoscrizione
ha sede l'ufficio competente ad emettere l'atto o a ricevere la dichiarazione.
Le marche di cui al precedente art. 2 sono
equiparate a tutti gli effetti, anche penali, alle marche da bollo.
Con decreto del Ministro per le finanze sono
determinati il valore, la forma e gli altri caratteri distintivi delle speciali
marche di cui al precedente comma.
Le tasse per gli atti occorrenti nei procedimenti
interessanti l'Amministrazione dello Stato, le amministrazioni parificate per
legge, nei rapporti tributari, a quelli dello Stato, l'Amministrazione del fondo
per il culto e le persone fisiche o giuridiche ammesse al gratuito patrocinio
sono prenotate a debito, salvo il recupero nei casi e nei modi indicati dalla
legge sul gratuito patrocinio.
Per la riscossione coattiva delle tasse e delle
relative soprattasse si applicano le disposizioni del testo unico approvato con
Art. 8 - Effetti del mancato o ritardato
Gli atti per i quali sono dovute le tasse non sono
efficaci sino a quando queste non siano pagate.
1. Chi esercita un'attività per la quale è
necessario un atto soggetto a tassa sulle concessioni governative senza aver
ottenuto l'atto stesso o assolta la relativa tassa, è punito con la sanzione
amministrativa dal cento al duecento per cento della tassa medesima e, in ogni
caso, non inferiore a lire duecentomila.
2. Il pubblico ufficiale che emette atti soggetti a
tasse sulle concessioni governative senza che sia stato effettuato pagamento del
tributo è punito con la sanzione amministrativa da lire duecentomila a lire un
milione ed è tenuto al pagamento del tributo medesimo, salvo regresso.
Art. 10 - Competenze per l'accertamento delle
infrazioni e ripartizione del provento delle pene pecuniarie
L'attribuzione, agli effetti degli artt. 31 e 34 della
legge 7 gennaio 1929, n. 4, della facoltà di accertare le infrazioni in materia
di tasse sulle concessioni governative, comprese quelle costituenti reato,
compete anche ai funzionari del Ministero delle finanze e degli uffici da esso
dipendenti all'uopo designati e muniti di speciale tessera nonché,
limitatamente agli accertamenti compiuti nella sede degli uffici predetti, a
qualsiasi funzionario od impiegato addetto agli uffici stessi.
Le somme riscosse per le sanzioni amministrative
previste dal presente decreto sono ripartite a norma della legge 7 febbraio
1951, n. 168, e successive disposizioni.
Le controversie relative all'applicazione delle
tasse previste dal presente decreto sono decise in via amministrativa
dall'intendente di finanza con provvedimento motivato avverso il quale è dato
ricorso al Ministro per le finanze nel termine di trenta giorni dalla notifica
del provvedimento stesso, quando l'ammontare delle tasse superi le lire
Il ricorso deve essere presentato all'Intendenza di
finanza direttamente o mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Nel
primo caso l'ufficio ne rilascia ricevuta, nel secondo caso la data di
spedizione vale quale data di presentazione.
Decorso il termine di 180 giorni dalla data di
presentazione del ricorso all'intendente di finanza senza che sia stata
notificata al ricorrente la relativa decisione, questi può ricorrere al
Ministro quando l'ammontare delle tasse superi le lire centomila.
Contro le decisioni del Ministro e quelle definitive
dell'intendente di finanza è ammesso ricorso in revocazione per errore di fatto
o di calcolo e nelle ipotesi previste dall'art. 395, nn. 2 e 3, del codice di
Il ricorso deve essere proposto nel termine di sessanta
giorni decorrenti rispettivamente dalla notificazione della decisione o dalla
data in cui è stata scoperta la falsità o recuperato il documento.
Su domanda del ricorrente, proposta nello stesso
ricorso o in successiva istanza, l'autorità amministrativa decidente può
sospendere per gravi motivi l'esecuzione dell'atto impugnato.
Avverso le decisioni definitive, di cui al
precedente articolo, è esperibile l'azione giudiziaria nel termine di novanta
giorni dalla data di notificazione della decisione.
Qualora entro centottanta giorni dalla data di
presentazione del ricorso non sia intervenuta la relativa decisione, il
contribuente può promuovere l'azione giudiziaria anche prima della
notificazione della decisione stessa.
Art. 13 - Decadenza e rimborsi
L'Amministrazione finanziaria può procedere
all'accertamento delle violazioni alle norme del presente decreto entro il
termine di decadenza di tre anni decorrenti dal giorno nel quale è stata
Il contribuente può chiedere la restituzione delle
tasse erroneamente pagate entro il termine di decadenza di tre anni a decorrere
dal giorno del pagamento o, in caso di rifiuto dell'atto sottoposto a tassa,
dalla data della commisurazione del rifiuto stesso.
Non è ammesso il rimborso delle tasse pagate in modo
Nonostante l'inutile decorso del termine di cui al
primo comma, l'atto per il quale non sia stata corrisposta la tassa sulle
concessioni governative non acquista efficacia sino a quando la tassa stessa non
venga corrisposta. In tal caso non sono dovute le sanzioni per il mancato o
Art. 13-bis - Esenzioni
1. Gli atti e i provvedimenti concernenti le
organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e le società e associazioni sportive
dilettantistiche sono esenti dalle tasse
sulle concessioni governative.
1-bis. Sono altresì esenti dalle tasse sulle
concessioni governative gli atti costitutivi, gli statuti ed ogni altro atto
necessario per l'adempimento di obblighi dei movimenti o partiti politici,
derivanti da disposizioni legislative o regolamentari.
Per le tasse corrisposte per il periodo annuale in
corso alla data di entrata in vigore del presente decreto non è dovuta
integrazione né si fa luogo a rimborso delle eventuali differenze.
Le esenzioni e le agevolazioni in materia di tasse
sulle concessioni governative nonché i regimi tributari sostitutivi di tale
tributo, o anche di esso stabiliti dalle leggi vigenti alla data del 31 dicembre
1972, si applicano fino al termine che sarà stabilito con le disposizioni da
emanarsi ai sensi del n. 6) dell'art. 9 della legge 9 ottobre 1971, n. 825.
Restano ferme le esenzioni e le agevolazioni vigenti
alla data del 31 dicembre 1972, a favore delle cooperative, loro consorzi e
delle società di mutuo soccorso.
Sono abrogate le disposizioni del testo unico delle
leggi in materia di tasse sulle concessioni governative approvate con decreto
del Presidente della Repubblica 1° marzo 1961, n. 121, e successive
Il presente decreto entra in vigore il 1° gennaio
Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della
Repubblica italiana. É fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
Le tasse devono essere pagate, salva diversa
disposizione della tariffa, mediante versamento sul conto corrente postale
intestato a: Ufficio del registro tasse CC.GG. - Roma.
Le tasse annuali devono essere pagate, salva diversa disposizione della tariffa,
entro il 31 gennaio di ciascuno degli anni solari successivi a quello di
emanazione o di compimento dell'atto.
Gli atti e i provvedimenti elencati nella presente tariffa non sono soggetti a
tassa di concessione governativa se soggetti a tassa di concessione regionale o
comunale sulla base delle disposizioni vigenti in materia di competenze
PERSONE FISICHE, PERSONE GIURIDICHE E SOCIETA'
Atti soggetti a tassa
Tasse in lire
ordinario per l'estero (legge 21 novembre 1967, n. 1185)
 40,29
b) Rilascio di passaporto
collettivo (legge 21 novembre 1967, n. 1185): per ogni componente il
gruppo (esclusi i capi gruppo ed i minori di anni 10)
 2,58
1. La tassa deve essere pagata a mezzo marche.
2. La tassa è unica qualunque sia il numero delle persone che, ai
termini delle disposizioni vigenti, sono iscritte nel passaporto.
3. All'estero la tassa è riscossa in moneta locale, secondo le norme
degli ordinamenti consolari, con facoltà, per il Ministero degli affari
esteri, di stabilire il necessario arrotondamento.
4. Le marche devono essere apposte ed annullate nei modi prescritti
dalle autorità di P.S. competenti al rilascio del passaporto.
5. In sede di rinnovo le marche possono essere apposte ed annullate, con
il timbro a calendario, oltre che dalle questure, dagli uffici del
settore della polizia di frontiera terrestre, dagli uffici di P.S.
presso scali marittimi ed aerei, dagli uffici del registro, dagli
ispettorati per l'emigrazione, dagli uffici postali e dagli uffici
6. Agli effetti della tassa controindicata sono salvi gli accordi
internazionali con carattere di reciprocità operanti al momento di
entrata in vigore del presente testo unico.
7. La tassa annuale non è dovuta qualora l'interessato non intenda
usufruire del passaporto durante l'anno.
8. Non sono dovute le tasse di cui alle lettere a) e b) per il rilascio,
per il rinnovo e per il pagamento annuale dei passaporti ordinari e
collettivi in Italia od all'estero:
1) da coloro che sono da considerare emigranti ai sensi delle
norme sull'emigrazione;
2) dagli italiani all'estero che fruiscano di rimpatrio consolare
o rientrino per prestare servizio militare;
3) dai ministri del culto e religiosi che siano missionari;
4) dagli indigenti.
1. Registrazione delle
persone giuridiche e delle modificazioni dei relativi atti costitutivi e
statuti (articoli 33 e 34 del codice civile)
1. Le tasse previste dal presente articolo sono soppresse a decorrere
dal 1° gennaio 1998.
1. Iscrizioni nel registro
delle imprese relative a società nazionali e a società estere aventi
la sede legale o l'oggetto principale nel territorio dello Stato
(articoli 2188, 2200, 2296, 2315, 2330, 2464, 2475, 2505 e 2507 del
codice civile; art. 3 decreto-legge 19 dicembre 1984, n. 853,
convertito, dalla legge 17 febbraio 1985, n. 17, e successive
modificazioni):
b) altri atti sociali
soggetti ad iscrizione in base alle disposizioni del codice civile
2. Iscrizioni nel registro
delle imprese relative a società estere con sede secondaria nel
territorio dello Stato, a imprenditori individuali, a consorzi e ad
altri enti pubblici e privati con o senza personalità giuridica diversi
dalle società (articoli 2188, 2195, 2196, 2197, 2201, 2506 e 2612 del
1. [soppressa].
2. Le tasse non sono dovute dalle cooperative sociali, di mutua
assicurazione e di mutuo soccorso, dalle società sportive di cui
all'art. 10 della legge 23 marzo 1981, n. 91, e dalle società di ogni
tipo che non svolgono attività commerciali i cui beni immobili sono
totalmente destinati allo svolgimento delle attività politiche dei
partiti rappresentati nelle assemblee nazionali e regionali, delle
attività culturali, ricreative, sportive ed educative dei circoli
aderenti ad organizzazioni nazionali legalmente riconosciute, delle
attività sindacali dei sindacati rappresentati nel Consiglio nazionale
dell'economia e del lavoro. Il deposito di atti non si considera
soggetto alla tassa quando è effettuato per finalità diverse dalla
iscrizione. Tra gli atti sociali soggetti a tassa non si intendono compresi
i trasferimenti delle quote sociali di cui agli articoli 2479 e 2479-bis
del codice civile né gli elenchi dei soci depositati a norma degli
articoli 2435, ultimo comma, e 2493 del codice civile.
3. Le tasse previste dal presente articolo sono soppresse a decorrere
Tasse in euro
1. Licenza di porto di pistole,
rivoltelle o pistole automatiche, armi lunghe da fuoco e bastoni animati
(art. 42 del testo unico 18 giugno 1931, n. 773 ed articoli 74 e 79 del
regolamento 6 maggio 1940, n. 535)a)
1. La tassa è dovuta per ciascun tipo d'arma.
2. La tassa può essere pagata anche a mezzo marche ed è ridotta a L.
15.000 per le guardie giurate, forestali e campestri private e comunali e
per le guardie giurate addette ai consorzi di bonifica e di irrigazione.
3. Non sono soggette a tassa le licenze rilasciate a dipendenti civili
dello Stato a norma dell'art. 74 del regolamento di pubblica sicurezza nonché
alle persone comprese nelle categorie individuate a norma dell'art. 7,
comma 2, della legge 21 febbraio 1990, n. 36. La licenza può essere
rilasciata senza pagamento di tassa, su motivata richiesta dei competenti
organi direttivi, ai funzionari dell'amministrazione finanziaria addetti a
servizi per i quali se ne ravvisi l'opportunità. Per la concessione a
titolo di reciprocità dei permessi gratuiti di porto d'armi al personale
diplomatico degli Stati esteri, si osservano le convenzioni e gli usi
1. Licenza di porto di fucile
anche per uso di caccia (legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 22):
di rilascio, di rinnovo e annuale
1. Le licenze sono valide per sei anni. Agli effetti delle tasse annuali
si intende per anno il periodo di dodici mesi decorrente dalla data
corrispondente a quella di emanazione della licenza; la tassa deve essere
pagata, per ciascun anno successivo a quello di emanazione, prima dell'uso
dell'arma e non è dovuta per gli anni nei quali non se ne fa uso.
2. Le tasse di cui al comma 1 sono ridotte a L. 15.000 per le guardie di
cui alla nota 2 dell'art. 4.
3. Per l'omesso pagamento delle tasse di cui al comma 1 si applica la
sanzione amministrativa da L. 300.000 a L. 1.800.000 ed, in caso di nuova
violazione da L. 500.000 a L. 3.000.000 (legge 11 febbraio 1992, n. 157,
4. E' dovuta una addizionale di L. 10.000 alle tasse di cui al comma 1
(legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 24).
1. Autorizzazione all'esercizio
di case da gioco: tassa di rilascio, e per ogni anno di validità
1. La tassa si riferisce ad autorizzazioni date tanto con legge quanto con
atto amministrativo: essa è dovuta dalle regioni, dalle province e dai
comuni titolari della casa da gioco anche quando non la gestiscono
1. Licenza per l'esercizio di
attività relative a metalli preziosi (art. 127 del testo unico 18 giugno
1931, n. 773 e art. 244, primo comma, del regolamento 6 maggio 1940, n.
635): tassa di rilascio e per il rinnovo:
a) fabbricanti di oggetti preziosi ed esercenti di industrie o arti
b) commercianti e
mediatori di oggetti preziosi, nonché fabbricanti, commercianti ed
esercenti stranieri che intendono esercitare nello Stato il commercio di
oggetti preziosi da essi importati
c) agenti,
rappresentanti, commessi viaggiatori e piazzisti dei fabbricanti,
commercianti ed esercenti stranieri di cui alla lettera b), che esercitano
nello Stato il commercio di preziosi
d) cesellatori, orafi e
incastratori di pietre preziose
e) fabbricanti e
commercianti di articoli con montature o guarnizioni in metalli preziosi
1. Licenza per la pesca
professionale marittima (art. 4 della legge 17 febbraio 1982, n. 41): per
ogni unità adibita
[1. Soppressa]
Atti soggetti
1. Privativa per
a) tassa di domanda, comprensiva della tassa di pubblicazione e di
quella per la protezione provvisoria (prima della concessione)
b) tassa per
il mantenimento in vita della privativa (dalla concessione della
2. Tasse per le
licenze obbligatorie su privative per nuove varietà
3. Tasse per le
trascrizioni di atti relativi alle privative per nuove varietà vegetali:
per ogni privativa
4. La tassa di
domanda per nuova varietà vegetale, comprensiva della tassa di
pubblicazione e di quella di protezione provvisoria, non è rimborsabile.
per marchi d'impresa (articoli da 36 a 40 del regio decreto 21 giugno
1942, n. 929):
rilascio dell'attestato di primo deposito o di quello di rinnovazione:
ogni classe in più
per marchi collettivi:
rilascio dell'attestato di primo deposito o di quello di rinnovazione
riguardante generi di una o più classi
3) Domanda di
registrazione internazionale del marchio o di rinnovazione
4) Registrazioni
per marchi d'impresa o per marchi collettivi, nazionali o internazionali:
a) per lettera d'incarico
ritardo nella rinnovazione della registrazione (entro il semestre)
trascrizione di atto di trasferimento
Per la classificazione dei generi di prodotti o servizi si veda la
classificazione internazionale risultante dall'accordo di Nizza 15 giugno
La registrazione dura dieci anni a partire dalla data di deposito della
La rinnovazione si effettua per periodi di dieci anni su domanda da
depositarsi entro gli ultimi dodici mesi di scadenza del decennio in
corso, trascorso il quale la registrazione può essere rinnovata nei sei
mesi successivi al mese di detta scadenza, con l'applicazione di cui al
controindicato n. 4 b).
La tassa di domanda e la tassa di rilascio dell'attestato di primo
deposito devono essere pagate prima del deposito della domanda. Del pari
la tassa di rilascio dell'attestato di rinnovazione deve essere pagata
prima del deposito della relativa domanda.
In caso di rigetto della domanda o di rinuncia alla medesima, prima che la
registrazione sia stata effettuata, sono rimborsate le somme versate, ad
eccezione della tassa di domanda.
delle topografie dei prodotti a semiconduttori (legge 21 febbraio 1989, n.
trascrizione di atto di trasferimento o di costituzione di diritti di
1. La tassa di cui alla lettera b) deve essere pagata, su richiesta
dell'Ufficio italiano brevetti e marchi, entro sessanta giorni dalla data
di ricezione della stessa; decorso inutilmente il termine, l'ufficio
complementari di protezione di medicinali (legge 19 ottobre 1991, n. 349)
e di prodotti fitosanitari:
ciascun anno di mantenimento in vita del certificato
1. La tassa di cui alla lettera b) deve essere pagata entro il ventesimo
anno di validità del brevetto al quale il certificato si riferisce. Si
applicano le disposizioni dell'art. 9.
2. Per il ritardo della tassa annuale entro il semestre si applica la
soprattassa di L. 700.000.
1. Registrazione di
atti tra vivi che trasferiscono in tutto o in parte diritti di autore o
diritti connessi al loro esercizio o costituiscono sugli stessi diritti di
godimento o di garanzia, nonché di atti di divisione o di società
relativi ai diritti medesimi (art. 104 della legge 22 aprile 1941, n.
633):
2. Deposito, con
dichiarazione di riserva dei diritti, di dischi fonografici o apparecchi
analoghi e di progetti di lavori dell'ingegneria o lavori analoghi
(articoli 77,99 e 105 della legge 22 aprile 1941, n. 633, modificata con
decreto del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1979, n. 19):
b) per ogni
[Tassa soppressa]
1. Libretto d'iscrizione alle
radiodiffusioni per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla
ricezione delle radioaudizioni o delle diffusioni televisive (art. 6 del
regio decreto legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4
giugno 1938, n. 880; articoli 1 e 2 della legge 10 febbraio 1954, n. 1150;
art. 1 della legge 28 maggio 1959, n. 362; articoli 2 e 8 della legge 15
dicembre 1967, n. 1235; art. 1 del decreto-legge 1° febbraio 1977, n. 11,
convertito dalla legge 31 marzo 1977, n. 90; legge 5 maggio 1989, n. 171):
 0,70
b) per ogni abbonamento
alle diffusioni televisive
c) per ogni abbonamento
alle radioaudizioni mediante apparecchi stabilmente installati su
autovetture, autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose
e autoscafi soggetti a tassa automobilistica con motore di potenza non
superiore a 26 CV fiscali, nonché su altri autoveicoli di cui all'art. 54
d) per ogni abbonamento
alle radioaudizioni mediante apparecchi stabilmente installati:
1) su autovetture, autoveicoli adibiti al trasporto
promiscuo di persone e cose, o autoscafi soggetti a tassa automobilistica,
con motore di potenza superiore a 26 CV fiscali
autoscafi non soggetti a tassa automobilistica (unità da diporto e navi
non da diporto)
e) per ogni abbonamento
alle diffusioni televisive mediante apparecchi stabilmente installati su
autoscafi, autovetture o altri autoveicoli di cui alla lettera c):
riguardante apparecchi di ricezione anche a colori
f) per ogni abbonamento
autovetture, autoveicoli e autoscafi di cui alla lettera d) n. 1:
g) per ogni abbonamento
autoscafi di cui alla lettera d) n. 2:
1. Sono soggetti alle tasse anche gli abbonamenti speciali e le licenze
gratuite, esclusi quelli riguardanti i pubblici esercizi.
2. Il libretto di iscrizione alle radiodiffusioni dà diritto al titolare
e ai suoi familiari di fare uso di apparecchi anche in luoghi diversi dal
domicilio indicato nel libretto senza il pagamento di ulteriore tassa; del
pagamento della tassa è data anche mediante fotocopia della ricevuta di
3. Le tasse di cui alle lettere a), b), d) n. 2 e g) sono dovute per ogni
anno solare e devono essere pagate insieme con il canone di abbonamento.
In caso di pagamento rateale del canone le tasse di cui alla lettera b)
sono dovute nella misura semestrale di lire 4.100 o trimestrale di lire
4. Le tasse di cui alle lettere c), d) n. 1 ed f) sono dovute per ogni
anno di abbonamento e devono essere pagate insieme con la tassa
5. Se durante l'anno è contratto un abbonamento che comporta il pagamento
della tassa in misura superiore a quella stabilita per l'abbonamento in
corso, la differenza deve essere pagata in occasione del primo versamento
di quanto dovuto per il nuovo abbonamento.
6. In caso di installazione di apparecchi radioriceventi su un autoveicolo
o autoscafo per il quale sia stata già pagata la tassa automobilistica,
la tassa di concessione governativa deve essere pagata in ragione di tanti
dodicesimi quanti sono i mesi da quello di installazione a quello di
scadenza della tassa automobilistica.
7. In caso di omesso o insufficiente pagamento della tassa relativa ad
apparecchi stabilmente installati su autoveicoli, o su autoscafi soggetti
a tassa automobilistica, si applicano, in luogo delle sanzioni previste
nell'art. 6 del testo unico, la soprattassa di cui ai numeri 3 e 4 della
tabella allegata alla legge 24 gennaio 1978, n. 27.
1. Concessione per la installazione e l'esercizio di impianti per la diffusione via etere in ambito locale (art. 22 della legge 6 agosto 1990, n. 223):
 4.044,00
2) tassa
 2.022,00
 674,00
2. Concessione per l'installazione e l'esercizio di impianti per la diffusione via etere su tutto il territorio
nazionale (art. 22 della legge 6 agosto 1990, n. 223):
 13.480,00
 6.740,00
 2.696,00
 1.348,00
3. Concessione per l'installazione e l'esercizio di reti per la diffusione via cavo di programmi televisivi (articolo 6 del decreto legislativo 22 febbraio 1991, n. 73):
 3.370,00
 1.685,00
1. Le tasse sono ridotte al 25% ai concessionari privati per la
radiodiffusione sonora a carattere comunitario.
1. Autorizzazione per la trasmissione di programmi televisivi in contemporanea via etere o via cavo (art. 22 della legge 6 agosto 1990, n. 223 e art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1991, n. 73):
 5.392,00
1. Autorizzazione all'installazione e all'esercizio di impianti ripetitori per la ricezione e la contemporanea ritrasmissione nel territorio nazionale di
programmi televisivi (articoli 38 e 43 della legge 14 aprile 1975, n. 103):
1. Le tasse sono dovute per ciascun impianto o rete.
1. Licenza o documento sostitutivo per l'impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione (art. 318 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156, e art. 3 del decreto-legge 13
maggio 1973, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 202):
per ogni mese di utenza:
a) utenze residenziali
 5,16
b) utenze affari
 12,91
1. La tassa è dovuta, con riferimento al numero di mesi di utenza considerati in ciascuna bolletta, congiuntamente al canone di abbonamento.
2. Le modalità e i termini di versamento all'erario delle tasse riscosse dal concessionario del servizio sono stabiliti con decreto del Ministro delle finanze di concerto con il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni.
3. La tassa non è dovuta per le licenze o i documenti sostitutivi intestati ad invalidi a seguito di perdita anatomica o funzionale di
entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e a sordi. L'invalidità deve essere attestata dalla competente unità sanitaria locale e la relativa certificazione prodotta al concessionario del servizio all'atto della stipulazione dell'abbonamento.
1. Iscrizioni riguardanti le voci della tariffa soppresse dall'art. 3, comma 138, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e precedentemente iscritte agli articoli sottoindicati della tariffa approvata con il decreto ministeriale 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario n. 106 alla Gazzetta Ufficiale n.
196 del 21 agosto 1992
1. Mediatori nel ruolo delle camere di commercio, industria e agricoltura (art. 70);
2. Costruttori, imprese ammesse a gestire in appalto dell'Ente ferrovie dello Stato e imprese ammesse a gestire servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani (art. 71);
3. Esercenti imprese di spedizioni per terra, per mare e per aria ed esportatori dei prodotti ortofrutticoli (art. 72);
4. Agenti di assicurazione e mediatori di assicurazione (art. 73);
5. Periti assicurativi per l'accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore ed ai natanti (art. 74);
6. Concessionari del servizio di riscossione dei tributi e collettori (art. 75);
7. Giornali e periodici (art. 82);
8. Esercizio di attività industriali o commerciali e di professioni arti o mestieri (art.
1. Bollatura e numerazione di libri e registri (art.2215 del codice civile): per ogni 500 pagine o frazione di 500 pagine
1. La tassa può essere pagata anche a mezzo marche ed è dovuta per i libri di cui all'art. 2215 del codice civile e per tutti gli altri libri e registri che per obbligo di legge o volontariamente (art. 2218 codice civile) sono fatti bollare nei modi ivi indicati, tranne quelli la cui tenuta è prescritta soltanto da leggi tributarie.
2. L'attestazione del versamento della tassa deve essere esibita al pubblico ufficiale, il quale vi appone la data, la firma e il timbro e ne riporta gli estremi sul libro o registro.
3. Per la numerazione e bollatura di libri e registri tenuti da esercenti imprese, soggetti d'imposta agli effetti dell'IVA, la tassa è dovuta annualmente per le sole società di capitali nella misura forfetaria di lire 600 mila, prescindendo dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine; tale misura è elevata a lire un milione se il capitale o il fondo di dotazione supera, alla data del 1° gennaio, l'importo di un miliardo di lire. La tassa deve essere corrisposta entro il termine di versamento dell'imposta sul valore aggiunto dovuta per l'anno precedente, mediante delega alle aziende e agli istituti di credito che provvedono a versarla alle sezioni della tesoreria provinciale dello Stato; per l'anno di inizio dell'attività la tassa di cui alla presente nota deve essere corrisposta in modo ordinario prima della presentazione della relativa dichiarazione nella quale devono essere indicati gli estremi dell'attestazione di versamento.
[Art. da 24 a 44 della tariffa: soppressi]
- Pomezia, 29 minuti fa	Accordo per la riduzione del canone di locazione
- Pomezia, 29 minuti fa	Contratto di comodato abitativo
- Pomezia, 29 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero
- Pomezia, 29 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
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References: art. 2

Art. 8

Art. 10

Art. 13

Art. 13
 art. 3
 art. 22
 art. 24
 art. 244

art. 1
 art. 1
 art. 11
 art. 3