Source: http://www.law.yale.edu/RCW/rcw/jurisdictions/euros/sanmarino/frontpage.htm
Timestamp: 2014-10-26 04:26:22+00:00

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| Home|Acknowledgments |About Us |Contact Us |Resources |Jurisdiction Research |Research Summary |Terms of Use | San Marino[1][print]
San Marino ratified the Convention on the Rights of the Child November 25, 1991.[2] The CRC presumably has direct legal force in San Marino, as its constitution mandates that, �[i]nternational agreements protecting the rights and freedoms of man, officially agreed to and executed, prevail in cases of conflict with internal laws.�[3]
San Marino has a formal child protective system, with child protective proceedings provided for in the Family Law Reform Law, Law No. 49 of April 26, 1986. The body responsible for protecting children in San Marino is San Marino's Minor Service, whose structure and mandate are laid out in Law 21 of May 3, 1977. In cases where a child's welfare is at risk, judges (Law Commissioners) are authorized to place children in foster care upon parental consent or without parental consent if they decide it is in the best interests of the child. Placement terminates when the conditions that necessitated removal no longer persist.
In particularly grave instances of neglect or of abuse, the judge may suspend parental authority under Art. 86, though it may be reinstated if and when the child is outside danger and the reasons for invalidation no longer exist.
Full termination of parental rights is concurrent with a �declaration of a state of adoptability� in San Marino. Art. 67(e) permits this only after �a hearing of the [parents or guardians] has demonstrated the persistence of the lack of moral and material assistance and an unwillingness to remedy it.� Art. 64 articulates the standards for declaring a state of adoptability and provides that parental rights may not be terminated in neglect cases where the parent is a victim of severe misfortune, provided the parent has not refused the state's offers of assistance to ameliorate their situation.
During all of these proceedings, the judge must hear from the Minor Service. In San Marino's State Party Report to the CRC, San Marino indicated that it complies withArticle 12 because the Minor Service must hear the child's views prior to any proceedings.[4] However, there is no legislative provision requiring that the Minor Service listen to the child, nor is there any provision that the Service must express the child's views to the court.
Local practitioners report that in San Marino, cases of abuse and neglect are extremely rare, and the Minor Service spends most of its efforts assisting disabled children. This seems reasonable given the population of San Marino is 28,753.[5] In addition, high per capita GDP (24,054 €) and the lowest unemployment rate in Europe likely helps prevent family breakdown. In practice children are heard in abuse and neglect proceedings, and their views are considered.
Art. 1[6]
La Repubblica di San Marino riconosce, come parte integrante del proprio ordinamento, le norme di diritto internazionale generalmente riconosciute e conforma ad esse i suoi atti e la condotta. Si uniforma alle norme contenute nelle dichiarazioni internazionali in tema di diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
Riconferma il diritto di asilo politico. Rifiuta la guerra come strumento di risoluzione delle controversie fra Stati e si conforma, nell'azione internazionale, ai principi sanciti dallo Statuto delle Nazioni Unite.
L'ordinamento sammarinese riconosce, garantisce ed attua i diritti e le libertà fondamentali enunciate nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
Gli accordi internazionali in tema di protezione delle libertà e dei diritti dell'uomo, regolarmente stipulati e resi esecutivi, prevalgono in caso di contrasto sulle norme interne.
Articolo 12 1. Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità.
LEGGE 3 maggio 1977, n. 21. Istituzione del servizio socio-sanitario. (pubblicata nell'albo del Pubblico Palazzo in data 10 maggio 1977).[7] Art. 1
Denominazione E' istituito il Servizio Socio-Sanitario nell'ambito della organizzazione dell'Istituto Sicurezza Sociale e sotto la responsabilità dei suoi organismi istituzionali. Art. 2 Finalità Il Servizio Socio-Sanitario ha istituzionalmente lo scopo di occuparsi dell'aspetto psicologico e sociale della persona nelle varie età della vita mediante un'attività profilattica, curativa e riabilitativa dal punto di vista sanitario; mediante il controllo di un buon inserimento nella scuola, nel lavoro e nel suo ambiente, dal punto di vista sociale. Art. 3 Strutture dei Servizi La realizzazione delle finalità di cui al precedente articolo è affidata ad un equipe unica composta per i problemi generali da : - Dirigente Servizio Socio-Sanitario - Responsabile Servizio Neuropsichiatrico - Responsabile Servizio Minori - Responsabile Servizio Anziani - Sociologo - Assistente Sanitario - Assistente Sociale - 1 Educatore Casa-Famiglia - 1 Educatore C.E.P. - 1 Animatore. L' equipe è integrata per aspetti e problemi specifici dagli operatori dei singoli servizi. Il Dirigente coordina il lavoro dell'Eequipe e risponde delle disposizioni e delle pratiche amministrative. L'equipe si avvale della collaborazione dei tecnici e degli specialisti di altri settori interessati. Art. 4 I responsabili dei settori mettono in atto le attività di competenza sulla base degli orientamenti generali dell'equipe e riferiscono periodicamente all'Eequipe stessa. Art. 5 Funzioni dell'equipe a) L'equipe nel Servizio per i minori svolge le seguenti funzioni: . . .
- segnala i casi in cui ravvisa opportuno l'adozione o l'inserimento in un contesto familiare dei minori privi di famiglia ed esercita gli opportuni controlli. . . . Art. 6 Servizio Minori Svolge la propria attività medico sociale e psicopedagogica a livello dei minori fino al 18° anno di età. Comprende: . . . 2) Casa - Famiglia. In essa verranno ospitati quei ragazzi che si trovano a vivere in un contesto familiare non in grado di provvedere alle esigenze di sviluppo e di educazione di un minore oppure che non hanno affatto famiglia. Essi vengono ospitati a convitto intero e frequentano scuole esterne. La permanenza degli ospiti cessa in via di massima al compimento del 18° di età. 3) Assistenza domiciliare. L'assistenza domiciliare si effettua per tutti quei casi in cui esistono difficoltà di rapporti fra i genitori e figli, fra questi e il contesto sociale di appartenenza allo scopo di controllare la risposta ai suggerimenti educativi e terapeutici dati. 4) Consulenza presso la scuola normale. L'equipe per i minori collabora strettamente con il personale didattico di ogni ordine e grado per tutti i casi segnalati dagli insegnanti, medico scolastico, medico di base e famiglia; decidendo sul tipo di intervento atto a favorire un armonico sviluppo psico-sociale. . . .
Art. 9 Criteri operativi L'equipe e gli operatori dei vari settori dovranno favorire al massimo nelle loro competenze la permanenza dei minori presso la famiglia, l'inserimento nelle scuole normali . . . A tale scopo dovrà instaurarsi una collaborazione costante e intensa con tutte le strutture interessate ed in primo luogo con i Servizi Sanitari e favorire un coinvolgimento responsabile della comunità intera nelle forme e con i mezzi che riterranno piu' opportuni. Art. 10 Il personale di cui all'organigramma del Servizio Socio-Sanitario fa parte integrante dell'organico dello Stato e dipende gerarchicamente e amministrativamente dalla Direzione dell'Istituto Sicurezza Sociale. Tutte le attrezzature e gli impianti in dotazione ai suddetti servizi passeranno all'Istituto Sicurezza Sociale, previa compilazione del relativo inventario. . . . LEGGE 26 aprile 1986 n. 49. Riforma del diritto di famiglia. (pubblicata il 22 maggio 1986)[8]
TITOLO VII AFFIDAMENTO DEI MINORI E ADOZIONE Art. 57 (Educazione del minore) Il minore ha diritto di essere educato nell'ambito della propria famiglia. Art. 58 (Affidamento temporaneo) Il minore che sia temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo può essere affidato ad un'altra famiglia, possibilmente con figli minori, o ad una persona singola, o ad una comunità di tipo familiare, al fine di assicurargli il mantenimento, l'educazione e l'istruzione. Ove non sia possibile un conveniente affidamento familiare è consentito il ricovero del minore in una istituzione pubblica o privata. Art. 59 (Provvedimento di affidamento) L'affidamento familiare è disposto dal Commissario della Legge, previo consenso manifestato dai genitori o dal genitore esercente la potestà, ovvero dal tutore e previo riferimento del Servizio Minori di cui alla Legge 3 maggio 1977, n. 21. Ove manchi l'assenso dei genitori esercenti la potestà o del tutore, provvede il Commissario della Legge tenuto conto dell'interesse preminente del minore. Nel provvedimento di affidamento familiare debbono essere indicate le motivazioni di esso, nonchè i tempi e i modi dell'esercizio dei poteri riconosciuti all'affidatario. Deve inoltre essere indicato il periodo di presumibile durata dell'affidamento. Al Servizio Minori è attribuita la vigilanza durante l'affidamento con obbligo di tenere informato il Commissario della Legge. Art. 60 (Cessazione dell'affidamento) L'affidamento familiare cessa con provvedimento del Commissario della Legge che lo ha disposto, valutato l'interesse del minore, quando sia venuta meno la situazione di difficoltà temporanea della famiglia di origine, ovvero nel caso in cui la prosecuzione di esso rechi pregiudizio al minore. Art. 63 (Requisiti degli adottandi) L'adozione è consentita a favore dei minori, che non abbiano superato i dodici anni di età, di dichiarati in stato di adottabilità dal Commissario della Legge o, se stranieri, dalla competente autorità straniera. Art. 64 (Condizioni per la dichiarazione dello stato di adottabilità) Possono essere dichiarati in stato di adottabilità dal Commissario della Legge i minori in situazione di abbandono perchè privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, purchè la mancanza di assistenza non sia dovuta a causa di forza maggiore di carattere transitorio. La situazione di abbandono sussiste, sempre che ricorrano le condizioni di cui al comma precedente, anche quando i minori siano ospitati presso istituzioni pubbliche o private o si trovino in affidamento familiare. Non sussiste causa di forza maggiore quando i soggetti di cui al primo comma rifiutano le misure di sostegno offerte dal Servizio Minori della Repubblica e tale rifiuto viene ritenuto ingiustificato dal Commissario della Legge. Art. 65 (Situazione di abbandono) Chiunque ha facoltà di segnalare alla autorità pubblica situazioni di abbandono di minori. I pubblici ufficiali, gli incaricati di pubblico servizio, gli esercenti un servizio di pubblica necessità, debbono riferire al piu' presto al Commissario della Legge, sulle condizioni di ogni minore in situazione di abbandono di cui vengono a conoscenza in ragione del proprio ufficio. La situazione di abbandono può essere accertata anche d'ufficio dal Commissario della Legge. Il Commissario della Legge può disporre in ogni momento ogni opportuno provvedimento temporaneo nell'interesse del minore, ivi comprese, se del caso, la sospensione della potestà dei genitori sui figli e dell'esercizio delle funzioni del tutore e la nomina di un tutore provvisorio. Art. 67 (Dichiarazione dello stato di adottabilità) Quando risulti la situazione di abbandono di un minore lo stato di adottabilità è dichiarato nei casi in cui: a) entrambi i genitori sono morti; b) entrambi i genitori naturali non hanno riconosciuto il minore; c) è stata la decadenza dalla potestà dei genitori; d) i genitori e i parenti entro il 3° grado convocati dal Commissario della Legge, non si sono presentati senza giustificato motivo; e) l'audizione dei medesimi, ha dimostrato il persistere della mancanza di assistenza morale e materiale e la non disponibilità ad ovviarvi. La dichiarazione dello stato di adottabilità del minore è disposta dal Commissario della Legge avvalendosi del parere del Servizio Minori. Art. 68
Avverso il provvedimento del Commissario della Legge è ammesso ricorso al Giudice delle Appellazioni entro 30 giorni dalla pronuncia. Il ricorso può essere proposto dal tutore e dal Procuratore del Fisco.
Art. 70 (Revoca della potestà) Con la dichiarazione definitiva dello stato di adottabilità decade l'esercizio della potestà dei genitori. Il Commissario della Legge nomina un tutore, ove già non esista, e adotta gli ulteriori provvedimenti nell'interesse del minore. TITOLO VIII Art. 86 (Decadenza dalla potestà sui figli) Il Commissario della Legge può pronunciare la decadenza dalla potestà, quando il genitore viola o trascura in modo grave i doveri ad essa inerenti o abusa dei poteri con pregiudizio del figlio. In tal caso il Commissario della Legge adotta tutti i provvedimenti necessari nell'interesse del figlio. Il Giudice può reintegrare nella potestà il genitore che ne è decaduto, quando, cessate le ragioni per le quali la decadenza è stata pronunciata, è escluso ogni pericolo di pregiudizio per il figlio. Translation[9]
The Republic of San Marino recognizes, as an integral part of its own order, the norms of international law generally recognized and conforms its conduct and acts to them. We adhere to the norms contained in the international declarations on the rights of man and fundamental freedoms.
Reconfirms the right of political asylum. Repudiates war as an instrument to resolve conflicts between States and conforms, in international action, to the principles ratified in the United Nations Charter.
Sanmarinese law recognizes, guarantees, and enforces the rights and fundamental freedoms enunciated in the European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms.
International agreements protecting the rights and freedoms of man, officially agreed to and executed, prevail in cases of conflict with internal laws.
LAW No. 21 of May 3, 1977. Establishment of the Health and Social Services (published in the register of the Public Palace May 10, 1977).
The Health and Social Services is instituted in the realm of the organization of the Social Security Institute and is under the responsibility of its institutional organs.
The Health and Social Services has the institutional goal of taking care of the social and psychological part of people of various stages of life through preventative, curative, and rehabilitative measures from a health perspective; through the supervision of good integration in school, work and personal environment, from a social perspective.
The realization of the ends of the preceding article is entrusted to a single team composed for the general problems of:
- Director of Health and Social Service
- Head of Neuropsychiatric Service
- Head of Minor Service
- Head of Senior Service
- Sociologist � Health Assistant
- Social Assistant
- 1 Family-House Trainer
- 1 C.E.P. Trainer
- 1 Recreational Specialist
The team is integrated for aspects and specific problems of the operators of the signle services. The Director coordinates the work of the Team and responds to the administrative set-ups and practices.
The team will avail itself of collaboration with technicians and specialists from other relevant sectors.
Art. 5 Functions of the team
a) The team in the Minor Service will carry out the following functions: . . . - identify the cases in which adoption or placement with a family is deemed suitable for minors deprived of family, and exercise suitable supervision.
Art. 6 Minor Service
Carry out its own social, medical, and psychopedagogical activities at the level of the minor up to 18 years of age.
Includes: . . . 2) Family � House
In this will be hosted those children who find themselves living in a family not in a condition to provide for the exigencies of development and upbringing of a minor, or who do not have family. These will be hosted with full board and go to outside schools. The duration of stay ceases at the latest after the child's 18th year.
3) Home Assistance
Home assistance will be given for all cases in which there exist difficulties in the relationship between parents and children, or between them and the social context they belong to, for the purpose of supervising the responses to the educative and therapeutic suggestions given.
4) Consultation with the normal school
The minor team will strictly cooperate with educational personnel of every kind and level for all cases identified by teachers, school doctors, general and family doctors; deciding on the type of intervention most favorable to a harmonious psycho-social development.
Art. 9 Operative criteria
The team and the operators of the various divisions should favor to the largest extent possible in their capacity the permanence of the minor with family, the integration in the normal schools . . . To this purpose there should be constant and intense cooperation with all interested structures and in the first place with the Health Services, and favor a responsible involvement of the whole community in the ways and with the means they retain most opportune.
Art. 10 The personnel of the Social and Health Service is an integral part of the State organ and depends hierarchically and administratively on the Direction of the Social Security Institute.
All the equipment and installation given to the directed services will pass to the Direction of the Social Services Institute prior to compilation of the relevant inventory.
LAW No. 49 of April 26, 1986. Family Law Reform. (published May 22, 1986)
TITLE VII FOSTER CARE OF MINORS AND ADOPTION
Art. 57 (Upbringing of minors) Minors have the right to be brought up in their own family environment. Art. 58 (Temporary foster care) A minor who is temporarily deprived of a suitable family environment can be entrusted to another family, possibly with minor children, or to a single person, or to a family-like community, to the end of assuring him maintenance, upbringing, and education.
Where it is impossible to find a convenient foster family, it is permitted to place the minor in a public or private institution.
Art. 59 (Provision of foster care) Foster care is arranged by the Law Commissioner after consent is manifested by the parents or parent exercising parental authority, or by the guardian after referral by the Minor Service according to Law 21 of May 3, 1977.
Where the assent of the custodial parents or guardian is lacking, the Law Commissioner will make provisions taking account of the best interests of the child.
In the provision of foster care the motivation for it should be indicated, as well as the times and manner of the exercise of the recognized powers of the foster parent. In addition, the presumed duration of the care must be indicated.
The Minor Service is assigned supervisory duties during the care with the obligation to keep the Law Commissioner informed of the situation.
Art. 60 (Termination of foster care)
Foster care ends upon provision by the Law Commissioner who arranged it, evaluating the interests of the child, when the family's temporary situation of difficulty has improved, or in cases where continuation would harm the child.
Art. 63 (Requisites for adoptability)
Adoption is allowed on behalf of minors who have not reached the age of twelve years, of those declared in the state of adoptability by the Law Commissioner, or, if foreigners, by the appropriate foreign authority.
Art. 64 (Conditions for declaration of the state of adoptability)
Minors in a situation of neglect can be declared in a state of adoptability by the Law Commissioner because they are deprived of moral and material assistance of their parents or relatives responsible for providing for them, provided the lack of assistance is not because of the force majeure of transitory character.
The neglect lasts as long as the conditions in the first paragraph hold, even when the minor is hosted by public or private institutions or are in foster care.
Force majeure does not exist when the people referred to in the first paragraph refuse the sustaining measures offered by the Minor Service of the Republic, and such refusal is held unjustified by the Law Commissioner.
Art. 65 (Situation of neglect)
Anyone is able to alert the public authorities of situations of neglect of minors.
Public officials, appointed public service personnel, and those exercising a service of public necessity must refer as soon as possible to the Law Commissioner the condition of any minor in a state of neglect that they come to know of in their own official capacity.
A situation of neglect can also be ascertained by the office of the Law Commissioner.
The Law Commissioner can arrange at any time temporary care in the interest of the minor, including, if necessary, the suspension of parental authority over the children and the exercise of guardianship and the nomination of a provisional guardian.
Art. 66 (Procedure for the declaration of a state of adoptability)
When because of misfortune the parents of children die, and there are no existing relatives up to the third degree, the Law Commissioner will provide for declaring the state of adoptability.
In the case where there does not exist natural parents who recognize the child or whose paternity or maternity is declared judicially, the Law Commissioner, without following up with further verification, will provide immediately for the declaration of a state of adoptability unless there is a suspension request against the procedure by someone who, affirming to be one of the natural parents, asks for termination in order to provide for recognition. Suspension can be granted for a maximum period of two months as long as in the meantime the minor is taken care of by the natural parent or by relatives up to the third degree or in another convenient manner, in any case continuing a relationship with the natural parent.
Where the Law Commissioner suspends or postpones the procedure as in the last paragraph, he may nominate, if necessary, a guardian.
If under these terms recognition is effectuated, the procedure must be declared closed where there is no continuing moral and material neglect.
If the period passes without recognition effected, the pronouncement of a state of adoptability will be provided for without other procedural formalities.
Art. 67 (Declaration of the state of adoptability)
When the situation of neglect of a minor occurs, a state of adoptability is declared in the cases in which:
a) both parents are dead
b) neither natural parent has recognized the minor
c) parental authority has been terminated
d) parents and relatives up to the third degree summoned by the Law Commissioner did not appear without a justified reason.
e) a hearing of the same has demonstrated the persistence of the lack of moral and material assistance and an unwillingness to remedy it.
Declaration of the state of adoptability of the minor is declared by the Law Commissioner, availing himself of the opinion of the Minor Service.
Art. 68 (Appeal)
If the provision of the Law Commissioner is adverse, recourse to the Appeals Judge is permitted within 30 days of the pronouncement. The recourse can be proposed by the guardian or by the Tax Procurator
Art. 70 (Revocation of parental authority)
With the definitive declaration of the state of adoptability parental exercise of parental authority is invalidated.
The Law Commissioner nominates a guardian where one does not already exist, and adopts any ulterior provisions in the interests of the minor.
TITLE VIII Art. 86 (Invalidation of parental authority over children)
The Law Commissioner can pronounce the invalidation of parental authority, when the parent violates or neglects in grave measure his inherent duties or abuses his powers to the child's detriment.
In such a case the Law Commissioner adopts all provisions necessary in the interests of the child.
The Judge may reinstate the parental authority of a parent that is invalidated, when the reasons for which the invalidation was pronounced have ceased, and any danger of harm to the child is eliminated.
Psicologo dell'Età Evolutiva
Membro del Comitato della Coesione Sociale del Consiglio d'Europa
Via La Morra 16, SM 47893 Borgo Maggiore, San Marino
rventurini@omniway.sm
Tel: +00378.8834.77
Fax: +00378.8834.88
Antonio Trabucchi, La riforma del diritto di famiglia nella Repubblica de San Marino, 33 Rivista di Diritto Civile. 617-26 (1987).
http://www.consigliograndeegenerale.sm/
http://www.educazione.sm/pagine/servizio_minori.htm
http://www.unirsm.sm/Osservatorio/Menu02/servizio%20minori/servizio_minori.htm
[2] For a list of signatories to the convention and signature and ratification dates, see the Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights website, http://www.ohchr.org/english/countries/ratification/11.htm.
[3] Dichiarazione dei Diritti dei Cittadini e dei Principi Fondamentali dell'Ordinamento Sammarinese [Declaration of the Rights of Citizesns and Fundamental Principles of San Marinese Government], Legge 8 luglio 1974 n.59, as amended by Legge 26 febbraio 2002 n.36, Art. 1, available at http://www.consigliograndeegenerale.sm/ (searching �Archivio Leggi�). [4] Initial Report of States Parties Due in 1993, San Marino, ¶ 28, U.N. Doc. CRC/C/8/Add.46, (Mar. 17, 2003), available at http://www.unhchr.ch/tbs/doc.nsf/(Symbol)/1bdcfbc31d86f66bc1256da600366876?Opendocument (�Article 12 of the Convention is fully implemented, since relevant measures are taken only after the child has been heard by the Minor Service of the Social Security Institute.�), and also here, and also as .pdf Document, and also as Word Document.
[5] U.S. Department of State, Background Note: San Marino, available at http://www.state.gov/r/pa/ei/bgn/5387.htm.
[6] Dichiarazione dei Diritti dei Cittadini e dei Principi Fondamentali dell'Ordinamento Sammarinese [Declaration of the Rights of Citizesns and Fundamental Principles of San Marinese Government], Legge 8 luglio 1974 n.59, as amended by Legge 26 febbraio 2002 n.36, Art. 1, available at http://www.consigliograndeegenerale.sm/ (searching �Archivio Leggi�).
[7] Legge 3 maggio 1977, n. 21 [Law no. 21 of May 3, 1977], available at http://www.consigliograndeegenerale.sm/ (searching �Archivio Leggi�).
[8] Legge 26 aprile 1986, n. 49 [Law no. 49 of April 26, 1986], available at http://www.consigliograndeegenerale.sm/ (searching �Archivio Leggi�).
[9] All translations are unofficial, completed by William Bowen, Yale Law School J.D., 2007.

References: Art. 86
 Art. 67
 Art. 64

Art. 1

Articolo 12
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6

Art. 9
 Art. 10
 Art. 57
 Art. 58
 Art. 59
 Art. 60
 Art. 63
 Art. 64
 Art. 65
 Art. 67
 Art. 68

Art. 70
 Art. 86

Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 10

Art. 57
 Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 70
 Art. 86
 Art. 1
 Art. 1