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Facoltà di Architettura PSICOLOGIA DELLA PERCEZIONE L08 a.a. 2001/02 prof. Walter Gerbino.
PubblicatoArabella Negri
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Facoltà di Architettura PSICOLOGIA DELLA PERCEZIONE L08 a.a. 2001/02 prof. Walter Gerbino
Max Wertheimer ( )
§21 Punti di pregnanza
§23 Continuità di direzione B
§27 Continuità di direzione (con curve)
§27 /abefil.../cdghk.../ contro /acegi.../bdfhl.../
§28 Contro la continuazione a 180°
§29 Si può allora porre in termini generali il seguente quesito sperimentale: data una curva come la A [...], se si variano sistematicamente B e C, quale dei due segmenti apparirà unificato con A e quale segregato?
§29-30 Bontà della continuazione
§30 a) Si consideri una curva tracciata in base a una funzione matematica «semplice» (una retta, un arco di cerchio, una sinusoide), sufficientemente estesa da consentire allosservatore di vedere di che tipo di funzione si tratta. Si aggiungano [...] un tratto che segue una funzione chiaramente diversa e un altro che segue lo stesso principio. [...] In generale sarà questultimo (e non il primo) a formare un tutto con la curva data.
§30 b) Non si tratta comunque di una semplicità matematica qualsiasi. [...] Conta infatti [...] quella delle parti di livello immediatamente subordinato al tutto; cioè la semplicità delle caratteristiche globali. c) Un ruolo determinante è giocato da caratteristiche globali pregnanti quali la chiusura, lequilibrio interno, la simmetria.
§32 Chiusura ab/cd e non ac/bd
§32 Chiusura contro buona curva
§33 Dualità figurale e buona forma globale
§34 Aggiunte distruttive
§34 Aggiunte non distruttive
§38 Limiti dellesperienza passata
§38 Max Wertheimer
La somiglianza: un problema aperto La somiglianza può servire a predire lunificazione (può quindi funzionare da variabile indipendente)? Oppure la somiglianza è una qualità globale degli oggetti percepiti come appartenenti al medesimo raggruppamento (e quindi è una variabile dipendente)?
La lettera al centro appare più simile a quella di sinistra o a quella di destra? (Beck 1966)
E qui cosa si vede?
Goldmeier (1936)
X è più simile a S1 o a S2?
La somiglianza percepita, nel caso precedente, può essere spiegata in base alla dottrina dellelemento comune. Appaiono più simili gli oggetti che condividono il maggior numero di elementi identici.
La somiglianza percepita, nel caso precedente, non può essere spiegata in base alla dottrina dellelemento comune. Non appaiono più simili gli oggetti che condividono il maggior numero di elementi identici, ma quelli che mantengono costanti le proporzioni tra le parti.
La somiglianza percepita, nel caso precedente, non può essere spiegata né in base alla dottrina dellelemento comune né in base alla costanza delle proporzioni. Quando gli oggetti sono composti da forma e materiale, appaiono più simili gli oggetti che mantengono costante il materiale, a dispetto della costanza delle proporzioni delle parti.
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References: §21

§23

§27

§27

§28

§29

§29

§30

§30

§32

§32

§33

§34

§34

§38

§38