Source: http://www.sidima.it/la-societa/statuto/
Timestamp: 2019-03-23 22:40:01+00:00

Document:
Statuto – Sidima
“Società Italiana Disability Manager” S.I.Di.Ma.
Art. 1 Denominazione, forma giuridica, sede legale e durata
E’ costituita l’Associazione denominata “Società Italiana Disability Manager”, in breve denominabile come “S.I.Di.Ma.” e di seguito indicata anche come “Associazione”.
La S.I.Di.Ma. è una associazione intercategoriale ed interdisciplinare che riunisce Disability Manager, persone fisiche, associazioni, Enti pubblici e privati; essa è apartitica, apolitica, ha carattere volontario, non ha alcun scopo di lucro – anche indiretto – e non persegue in alcun modo finalità sindacali.
L’Associazione ha sede in Motta di Livenza (TV) Via Padre Leonardo Bello 3/c CAP 31045.
Art. 2 Scopi istituzionali e attività
La S.I.Di.Ma. si pone i seguenti fini:
a) la promozione e la tutela dei diritti delle Persone con Disabilità, in ottemperanza alla ratifica da parte dell’Italia della “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”;
b) la promozione del modello biopsicosociale e della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF), elaborata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità;
c) l’approfondimento delle tematiche inerenti la bioetica;
d) la promozione e la tutela, per le persone con disabilità temporanea o permanente, delle tematiche inerenti la non discriminazione, i diritti delle donne e dei minori, le pari opportunità tra uomini e donne, l’accessibilità, l’uguale riconoscimento davanti alla legge e l’accesso alla giustizia, la libertà di movimento e di cittadinanza, la vita indipendente e l’inclusione nella società, la mobilità personale, la libertà di espressione e opinione e accesso all’informazione, l’educazione, la salute, l’abilitazione e riabilitazione, il lavoro e l’occupazione, partecipazione alla vita politica, pubblica, culturale e ricreativa;
e) la promozione della cultura della progettazione accessibile, volta a garantire la fruizione dell’ambiente e degli oggetti da parte di tutte le persone;
f) la promozione dell’integrazione interdisciplinare, organizzativa e funzionale tra le componenti istituzionali, associative e sociali coinvolte, a diverso titolo e specificità, nel campo della disabilità, operando congiuntamente per la razionalizzazione della rete dei servizi e degli interventi in materia, in maniera efficace ed efficiente; tale promozione avverrà anche in collaborazione con Facoltà universitarie italiane ed estere, Società scientifiche nazionali ed internazionali, gli Ordini e i Collegi delle figure professionali interessate, gli organismi istituzionali, nonché le associazioni del mondo sociale e del volontariato;
g) la valorizzazione delle peculiarità e dell’esperienza acquisita da chi opera nel Terzo Settore;
h) la collaborazione con i Ministeri competenti, con le Regioni, le Aziende Sanitarie Locali, gli Enti locali, gli altri organismi ed istituzioni pubbliche, ivi comprese quelle sanitarie, centrali e periferiche, per il perseguimento della tutela dei diritti delle persone con disabilità e per l’elaborazione di linee guida o di indirizzo relative alle altre finalità enunciate nel presente statuto;
i) l’attivazione e l’incentivazione, in proprio o di concerto con le istituzioni ed anche attraverso i mezzi di comunicazione, di iniziative di informazione ed educazione della cittadinanza concernenti i diritti delle persone con disabilità e le altre finalità enunciate nel presente statuto;
j) la tutela nella fruizione da parte dei soggetti svantaggiati dei servizi sanitari, educativi, culturali, turistici, e quant’altro nel loro interesse, favorendo una visione della tematica della disabilità volta al rispetto della persona in ogni suo aspetto, dimensione e/o momento della vita;
k) partendo dalla valutazione dei bisogni della persona con disabilità, la messa in atto di strumenti culturali e competenze finalizzati ad ottenere una visione unitaria e coordinata della disabilità che migliori la qualità e l’efficacia delle politiche territoriali;
l) la promozione dell’innovazione di strumenti e servizi per le persone con disabilità temporanea o permanente;
m) la diffusione a livello territoriale dei fini e delle attività statutarie, anche in collaborazione con altri enti, agenzie, organizzazioni, istituzioni, organi sia pubblici che privati.
La S.I.Di.Ma. promuove attività di studio, ricerca e diffusione delle tematiche inerenti i diritti delle persone con disabilità in ciascuno degli ambiti descritti precedentemente.
L’Associazione si propone di raggiungere i suoi fini mediante:
a) la promozione di attività di ricerca e di formazione mediante corsi, anche accreditati ECM anche per il tramite e col contributo di strutture a tali fini accreditate;
b) l’organizzazione di convegni e congressi locali, regionali, nazionali ed internazionali;
c) la costituzione di gruppi di studio e di cooperazione su problemi scientifici, teorici e applicativi legati all’attuazione dei diritti delle persone con disabilità, anche ai fini di consulenza verso altri Istituti, Enti, Società, Associazioni ecc., nazionali ed internazionali;
d) la creazione di una rete di professionisti ed organizzazioni;
e) la pubblicazione e la diffusione di bollettini, atti scientifici, riviste ed altre iniziative editoriali e multimediali, curandone in proprio o tramite accordi la produzione, riproduzione, diffusione ai propri soci, alle associazioni con cui la S.I.Di.Ma. collabora o è collegata, ed all’esterno della Società, il tutto nel rispetto delle normative vigenti in materia e previo ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni comunque con espresso divieto di pubblicazioni quotidiane;
f) ogni altra iniziativa utile per realizzare i fini associativi.
Art. 3 Articolazione territoriale e collaborazioni
La S.I.Di.Ma. opera a livello nazionale ed internazionale.
Si possono istituire sezioni o sedi in ogni regione italiana e in ogni parte dei paesi dell’Unione Europea nonché rappresentanze in altri stati esteri secondo i principi e le modalità stabilite da apposito regolamento e nel rispetto delle vigenti normative regionali, nazionali ed internazionali di riferimento. Ogni sede o sezione staccata avrà un responsabile, che potrà essere delegato all’assolvimento di determinati compiti e funzioni.
Al fine di perseguire con maggiore efficacia i propri scopi, la S.I.Di.Ma. può stringere accordi, stipulare convenzioni, sviluppare collaborazioni, cooperazioni e sinergie, in Italia e all’estero, con organismi, società, istituzioni, enti od organizzazioni – pubblici o privati – di tipo scientifico, accademico, solidaristico, volontaristico, amministrativo e professionale che perseguano scopi istituzionali analoghi a quelli della S.I.Di.Ma.
Art. 4 Tipologie di Soci
Possono essere associati della S.I.Di.Ma. le persone fisiche o giuridiche, gli enti e le associazioni che ne condividano gli scopi, senza distinzione di nazionalità o cittadinanza. L’adesione alla S.I.Di.Ma. si fonda sulla lealtà, professionalità ed impegno degli aderenti nei rapporti personali nei confronti di quanti, a titolo diverso, partecipano alla vita della associazione.
La società è costituita dai seguenti soci: Fondatori, Ordinari, Onorari e Sostenitori.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo della S.I.Di.Ma. I Soci Fondatori hanno diritto di voto e possono essere eletti a partire dalla data di sottoscrizione dell’atto costitutivo e per tutto l’anno solare riferito alla suddetta sottoscrizione. Trascorso questo primo anno, i Soci Fondatori, per poter godere dell’elettorato attivo e passivo, devono essere in regola con il pagamento della quota associativa alla stregua dei Soci Ordinari.
Sono Soci Fondatori i Disability Managers che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e che hanno frequentato con profitto il Corso di perfezionamento in Disability Manager organizzato dal Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel primo semestre del 2010.
Sono Soci Onorari coloro la cui adesione, per meriti particolari definiti come tali dal Consiglio Direttivo, onori l’immagine, la natura e l’operato dell’Associazione. Essi non sono tenuti alla presentazione dell’istanza di adesione, ma ricevono una comunicazione formale da parte del Consiglio Direttivo che motivi il conferimento di tale qualità. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale, non hanno diritto di voto e non posso essere eletti. Il titolo di Socio Onorario dura due anni e, alla sua scadenza, può essere rinnovato a richiesta dell’interessato, previo accoglimento della stessa da parte del Consiglio Direttivo, o su proposta del Consiglio stesso. I soci della S.I.Di.Ma. possono segnalare al Consiglio Direttivo nominativi di persone meritevoli di assumere tale carica.
I Soci Sostenitori sono classificati secondo le tipologie A e B di seguito descritte. Ogni Socio Sostenitore di tipo A e di tipo B può partecipare alle riunioni dell’Assemblea, senza diritto di voto e senza facoltà di essere eletto.
Si definisce Socio Sostenitore di tipo A chiunque il Consiglio Direttivo deliberi aver contribuito economicamente al sostentamento dell’Associazione; tale delibera avviene previa valutazione positiva del curriculum ricevuto e verifica della presenza di una dichiarazione di accettazione degli scopi istituzionali della S.I.Di.Ma. sottoscritta dal donatore. I Soci Sostenitori di tipo A sono membri della S.I.Di.Ma. per la durata dell’esercizio sociale in cui hanno contribuito finanziariamente al sostentamento dell’Associazione. La qualità di socio sostenitore di tipo A, alla sua scadenza, può essere rinnovata a richiesta dell’interessato, con un ulteriore contributo finanziario, previo accoglimento della stessa da parte del Consiglio Direttivo.
Si definisce Socio Sostenitore di tipo B chiunque avanzi istanza al Consiglio Direttivo di ammissione alla S.I.Di.Ma. in qualità Socio Sostenitore di tipo B finalizzata al passaggio alla categoria di Socio Ordinario e non sia già compreso nelle precedenti categorie di soci. Possono diventare Socio Sostenitore di tipo B:
le persone fisiche in possesso di titolo di laurea almeno triennale che hanno conseguito il titolo di Disability Manager frequentando con profitto un corso di perfezionamento o di specializzazione post laurea, un master universitario o un corso equipollente;
le persone fisiche e giuridiche che siano state nominate nel biennio precedente Soci Onorari;
le persone giuridiche, senza alcuna discriminazione, aventi attività, caratteristiche e scopi in assonanza con quelli della S.I.Di.Ma. e che condividono le norme contenute nel presente Statuto e nei regolamenti emanati dagli organi sociali preposti.
L’adesione alla S.I.Di.Ma. dei Soci Sostenitori di tipo B è subordinata alla presentazione di richiesta di ammissione al Consiglio Direttivo motivata da parte dell’interessato, corredata di curriculum vitae, indirizzo e-mail e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti. Preliminarmente alla presentazione della richiesta, all’aspirante socio deve essere consegnata una copia dello Statuto e del presente regolamento.
L’accoglimento della domanda di adesione è subordinata all’approvazione del Consiglio Direttivo il quale è tenuto a motivare l’eventuale rigetto. Entro quindici giorni dalla comunicazione di ammissione, il nuovo Socio Sostenitore di tipo B dovrà versare la quota annuale di iscrizione; in difetto, tale ammissione sarà priva di valore.
La tipologia B di Socio Sostenitore è propedeutica al passaggio nella categoria di Socio Ordinario, che avverrà dopo una valutazione positiva da parte del Consiglio Direttivo relativa alla condivisione attiva degli scopi istituzionali della S.I.Di.Ma. e all’impegno profuso nelle attività dell’associazione. La determinazione della tempistica necessaria per il passaggio di categoria di socio spetta al Consiglio Direttivo, che valuterà i singoli casi in base a criteri stabiliti con apposito regolamento.
I Soci Ordinari sono coloro che si iscrivono all’associazione, sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale e promuovono, a vario titolo, le attività della S.I.Di.Ma. . Ogni socio ordinario può partecipare alle riunioni dell’Assemblea, con diritto di voto e facoltà di essere eletto. Il numero dei soci ordinari è illimitato.
Può diventare socio ordinario della S.I.Di.Ma., previa delibera del Consiglio Direttivo che valuti positivamente l’impegno profuso, chiunque nell’anno precedente abbia avuto la qualifica di socio fondatore, socio ordinario o socio sostenitore di tipo B.
L’adesione alla S.I.Di.Ma. dei Soci Ordinari è subordinata alla presentazione di richiesta di ammissione al Consiglio Direttivo motivata da parte dell’interessato, corredata di curriculum vitae aggiornato e di indirizzo e-mail e telefono. Entro quindici giorni dalla comunicazione di ammissione, il Socio Ordinario dovrà versare la quota annuale di iscrizione; in difetto, tale ammissione sarà priva di valore.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà, a fronte di un’adeguata motivazione, di assegnare nuovamente la qualifica di Socio Sostenitore di tipo B al Socio Ordinario che per un anno non abbia dimostrato un impegno e una attività congrua rispetto ai criteri definiti con apposito regolamento.
Art. 5 Diritti ed obblighi degli associati
Gli associati sono tenuti all’osservanza dello Statuto, degli eventuali Regolamenti e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.
La qualità di Socio cessa/si perde in uno dei seguenti casi:
1. dimissioni: ogni Socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Tale recesso avrà decorrenza immediata. Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione;
2. decesso (se si tratta di persona fisica);
3. scioglimento (se si tratta di persona giuridica);
4. mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorso l’anno solare nel quale si è verificato il mancato versamento della quota sociale annuale; in ogni caso i soci con diritto di voto non avranno diritto all’elettorato attivo e passivo se non in regola con il pagamento della quota sociale;
5. decadenza del termine previsto, per i soli Soci Onorari e Sostenitori di tipo A, senza che essi abbiano prodotto istanza di adesione oppure abbiano rifiutato la proposta di rinnovo da parte del Consiglio Direttivo;
6. esclusione motivata da parte del Consiglio Direttivo per gravi motivi o quando il Socio contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto e dai regolamenti S.I.Di.Ma. o assume una condotta personale incompatibile con i principi e le finalità dell’associazione.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono chiedere il rimborso dei contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.
I Soci Fondatori, Ordinari, Onorari e Sostenitori hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’Assemblea, di avere parola al suo interno e di esprimere osservazioni, critiche e proporre migliorie agli organi e alle attività sociali. Essi hanno altresì il diritto di informarsi e di essere informati sulle attività, sui programmi e sui progetti della S.I.Di.Ma.
I Soci Ordinari e Fondatori in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto di voto e hanno diritto a ricoprire le cariche elettive. Inoltre si impegnano a corrispondere la quota associativa annuale, nella misura stabilita periodicamente dal Consiglio Direttivo, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione. Nel caso di mancato pagamento entro tale termine il tesoriere procede con una comunicazione personale di sollecito; qualora il pagamento non sia stato effettuato entro i sessanta giorni successivi e comunque entro il 31 dicembre, il tesoriere invia al socio un avviso di morosità e rimette la pratica al Consiglio Direttivo.
Per il primo anno la quota viene determinata nell’atto costitutivo e gli associati si impegnano a corrisponderla entro quindici giorni dall’ammissione.
Art. 6 Organi essenziali e facoltativi
Sono organi essenziali della S.I.Di.Ma.:
e) il Segretario/Tesoriere
Sono organi facoltativi della S.I.Di.Ma. i gruppi di lavoro, i Comitati Tecnico-Scientifici (C.T.S.), le commissioni e ogni eventuale altro organo la cui creazione potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo per perseguire le finalità della S.I.Di.Ma.
Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite, fatto salvo l’eventuale rimborso delle spese sostenute nell’interesse dell’organizzazione.
Ogni membro della S.I.Di.Ma. che goda di una carica elettiva può presentare, in qualsiasi momento, le proprie dimissioni al Presidente e conserva la propria carica fino all’accettazione delle dimissioni.
L’Assemblea dei Soci, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli associati. Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti gli associati.
Ogni aderente con diritto di voto può essere delegato da ogni altro aderente con diritto di voto a rappresentarlo nell’Assemblea e a votare in sua vece. Possono essere delegati anche i componenti del Consiglio Direttivo, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri.
Ogni aderente può rappresentare in Assemblea al massimo tre altri aderenti con diritto di voto. La constatazione della regolarità delle deleghe spetta al Presidente dell’Associazione. Le votazioni per l’elezione degli organi sociali essenziali avvengono per scrutinio segreto.
L’Assemblea può essere convocata in via Ordinaria o Straordinaria, anche al di fuori della sede legale purché all’interno del territorio nazionale. Ad essa hanno diritto di partecipare tutti i Soci che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale, nonché i Soci Onorari e Sostenitori.
1) l’elezione del presidente; del numero e dei componenti del Consiglio Direttivo
2) l’approvazione dei programmi di lavoro annuali o pluriennali
3) l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo
4) l’approvazione degli indirizzi e delle direttive generali delle attività delineati dal Consiglio Direttivo
5) l’elezione del Collegio dei Revisori
6) istituire, modificare e cessare sezioni o sedi.
1) lo scioglimento della S.I.Di.Ma. e la devoluzione del patrimonio;
2) le modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto.
All’Assemblea compete poi tutto quant’altro a lei demandato per legge o per statuto.
L’Assemblea dei Soci si riunisce almeno una volta l’anno, in seduta Ordinaria, per l’approvazione del bilancio, della gestione amministrativa dell’Associazione e dei documenti contabili.
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente mediante comunicazione scritta via posta o a mezzo fax da recapitare al domicilio di ciascun aderente come risultante dall’apposito libro, o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’Associazione (presso la sede o sul sito Internet) o anche mediante invio di posta elettronica o SMS con la richiesta di conferma di lettura del messaggio inviato, in ogni caso almeno quindici giorni prima della data di convocazione.
La convocazione dell’assemblea deve contenere l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.
L’Assemblea sia Ordinaria che Straordinaria può essere convocata in qualsiasi momento ad iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un decimo degli aderenti con diritto di voto.
L’Assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa assemblea qualora anche il Vice-Presidente sia assente.
Le funzioni di segretario dell’assemblea sono svolte dal Segretario/Tesoriere dell’associazione o, in caso di suo impedimento, da un altro aderente nominato dall’assemblea.
I verbali dell’assemblea saranno redatti su apposito libro dal Segretario/Tesoriere (o dal suo sostituto) e firmati dal presidente e dal Segretario stesso.
Ogni Socio ha il diritto di consultare il verbale dei lavori.
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza (anche per delega) di almeno la metà più uno degli aderenti con diritto di voto, e le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza degli intervenuti. In seconda convocazione, l’Assemblea Ordinaria è valida qualsiasi sia il numero degli aderenti con diritto di voto presenti, e le deliberazioni sono valide a maggioranza degli stessi. La seconda convocazione non può avvenire anche nello stesso giorno della prima. L’Assemblea Straordinaria per le modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto è validamente costituita in prima convocazione con la presenza (anche per delega) di almeno i tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in seconda convocazione con la presenza (anche per delega) di almeno la metà più uno degli aderenti con diritto di voto, e le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza degli intervenuti. La seconda convocazione non può avvenire anche nello stesso giorno della prima.
L’Assemblea Straordinaria per lo scioglimento della S.I.Di.Ma. e la devoluzione del patrimonio è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione con la presenza (anche per delega) di almeno i tre quarti degli associati con diritto di voto e le deliberazioni sono valide con il voto favorevole di almeno i tre/quarti degli aderenti con diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo rappresenta l’organo amministrativo associativo investito dei più ampi poteri -senza limitazioni – per la gestione amministrativa, sia Ordinaria che Straordinaria, della S.I.Di.Ma.
Il Consiglio Direttivo è costituito dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario/Tesoriere dell’associazione ed eventualmente da un numero di altri Consiglieri fino a un massimo di 10 con diritto di voto, secondo la determinazione dell’Assemblea dei Soci. Pertanto, la sua composizione numerica va da un minimo di 3 ad un massimo di 13 componenti. Il Consiglio è composto da membri scelti tra i Soci Fondatori e Ordinari, è eletto a scrutinio segreto dall’Assemblea e rimane in carica per la durata di cinque esercizi sociali. Di diritto sono riservati 2 consiglieri in Consiglio Direttivo ai soci Fondatori, qualora non vi siano candidati tra i soci Fondatori il Consiglio Direttivo potrà essere composto da soli soci Ordinari. Ogni Consigliere può essere rieletto senza limitazione alcuna.
Il Consigliere assente per tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, a meno di motivati impedimenti presentati per iscritto al Presidente, è considerato dimissionario.
Se vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o i Soci che, nell’ultima elezione assembleare delle cariche, seguono nella graduatoria della votazione. Qualora tale graduatoria sia esaurita, è facoltà del Presidente nominare un socio ordinario di S.I.Di.Ma., che si sia distinto per il suo impegno, affinchè lo stesso partecipi alle riunioni del Consiglio Direttivo in veste di uditore senza diritto di voto. Il mandato dei consiglieri sostituendi scade al termine di quello del Consiglio Direttivo in carica.
Se il numero dei Consiglieri è insufficiente ad assicurare il minimo previsto (due) per il Consiglio Direttivo, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno rispettivamente per deliberare in ordine al consultivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
1. delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea
2. assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione Ordinaria e Straordinaria, per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione
3. l’assunzione di eventuale personale dipendente
4. predisporre il bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione per sottoporlo poi all’approvazione dell’Assemblea
5. stabilire l’ammontare della quota associativa annuale
6. emanare e modificare i regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività dell’Associazione
7. stipulare atti e contratti inerenti le attività della S.I.Di.Ma.
8. nominare gli eventuali delegati regionali stabilendone i poteri e i compiti
9. deliberare in merito all’ammissione ed alla cessazione dei soci; e quant’altro previsto dal presente statuto e dai regolamenti vigenti
10. nominare gli organi facoltativi
11. determinare il rimborso spese ammissibile per la partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo può altresì demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro o commissioni lo studio e la soluzione di problemi specifici; inoltre, può nominare uno o più Comitati Tecnico-Scientifici (C.T.S.) concernenti la valutazione, l’applicazione e gli sviluppi delle attività statutarie. I gruppi di lavoro, le commissioni e i C.T.S. possono essere costituiti anche da persone non socie. I C.T.S., in particolare, si occupano di quanto attiene alla ricerca ed in genere all’attività scientifica nelle discipline oggetto del presente statuto. Il Consiglio Direttivo definisce le aree d’intervento e nomina i Coordinatori dei C.T.S. che durano in carica due anni e possono essere confermati.
Le modalità di convocazione del Consiglio Direttivo sono identiche a quelle previste per l’assemblea dei Soci. E’ ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio Direttivo si tengano per videoconferenza con le modalità precisate da apposito regolamento, e comunque a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché ricevere e visionare documenti in tempo reale; verificandosi questi requisiti il Consiglio Direttivo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve pure trovarsi il Segretario/Tesoriere, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale. Solo in caso di urgenza, il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
La riunione è presieduta dal Presidente della S.I.Di.Ma. oppure, in caso di sua assenza dal Vice-Presidente o, in assenza di questi, dal membro del Consiglio Direttivo più anziano per partecipazione all’associazione o in subordine dal più anziano d’età.
Delle riunioni e delle deliberazioni sarà redatto verbale su apposito libro, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario/Tesoriere.
Il Presidente rappresenta legalmente la S.I.Di.Ma. di fronte a terzi e anche in giudizio, sovrintende il buon andamento della stessa ed ha potere di firma sociale.
Il Presidente rimane in carica per la durata di cinque esercizi sociali e viene eletto a scrutinio segreto dall’Assemblea Ordinaria dei Soci in concomitanza con l’elezione del Consiglio Direttivo. Il suo mandato è rinnovabile senza alcuna limitazione.
1) convocare e presiedere l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo
2) curare l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio
3) promuovere, ove se ne presenti la necessità, la riforma dello Statuto e dei Regolamenti
4) vigilare sulle attività dell’associazione e degli aderenti nonché sulle strutture e sui servizi appartenenti alla S.I.Di.Ma.
5) determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati
6) accettare, sentito il Consiglio Direttivo, le dimissioni di un membro da una carica elettiva
7) stimolare la partecipazione di tutti i Soci e delle cariche associative per il perseguimento delle finalità e delle attività della S.I.Di.Ma.
8) riferire al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci circa l’attività compiuta nell’esercizio delle sue competenze
9) tutelare e promuovere, nel rispetto della legge e delle norme contenute nel presente Statuto e nei Regolamenti adottati, l’immagine, gli scopi e le attività dell’Associazione
10) nominare il Vice-Presidente e il Segretario/Tesoriere tra i consiglieri eletti.
In caso di dimissioni volontarie o di decadimento dalla carica, il Consiglio indice, entro tre mesi, una nuova assemblea in cui verranno eletti i nuovi Organi Sociali. Nelle more, la carica è coperta dal Vice-Presidente o, in sua mancanza, dal membro del Consiglio Direttivo più anziano per partecipazione all’associazione o in subordine dal membro del Consiglio Direttivo più anziano di età.
Art.10 Vice-Presidente
Al Vice-Presidente compete:
1) sostituire il Presidente in ogni sua attribuzione quando questi sia assente o sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni
2) mantenere i contatti istituzionali con le eventuali sezioni o sedi regionali ed estere della S.I.Di.Ma. ed informarne il Consiglio Direttivo.
Il Vice-Presidente viene nominato dal presidente tra i consiglieri eletti dall’assemblea generale e rimane in carica per cinque esercizi sociali. Il suo mandato è rinnovabile senza alcuna limitazione.
Art.11 Segretario/Tesoriere
1) coadiuvare il Presidente nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendono necessarie o opportune per il funzionamento della S.I.Di.Ma.
2) svolgere la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo
3) curare la tenuta e la riservatezza dei libri sociali, dei verbali dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo, di tutti gli atti amministrativi, nonché dell’elenco dei Soci della S.I.Di.Ma.
4) organizzare la segreteria dell’Associazione ai fini della registrazione e della gestione dei dati e degli atti amministrativi nonché delle relazioni con il pubblico
5) organizzare e gestire l’archivio dell’Associazione
6) la cura e la gestione della cassa dell’Associazione. Si intendono comprese: la tenuta della contabilità e l’effettuazione delle relative verifiche, il controllo e la tenuta dei documenti contabili, l’ausilio al Consiglio Direttivo nella predisposizione del bilancio consuntivo e di quello preventivo, l’eventuale rilascio delle ricevute per le quote associative versate dai Soci e per le altre somme incassate dall’Associazione a qualunque titolo, l’amministrazione dei fondi secondo le direttive del Presidente, la liquidazione dei rimborsi spese debitamente documentati, e quanto altro.
Il Segretario/Tesoriere viene nominato dal presidente tra i consiglieri eletti dall’assemblea generale e rimane in carica per cinque esercizi sociali. Il suo mandato è rinnovabile senza alcuna limitazione.
La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito di tre membri, eletti ogni cinque anni dall’assemblea degli associati.
La Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività dalle seguenti fonti (entrate):
1) quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo
2) contribuzioni spontanee e a fondo perduto da parte degli aderenti
3) contributi di organismi internazionali, contributi di privati, contributi di enti pubblici o privati finalizzati al sostegno di specifiche attività o progetti
4) redditi derivanti dal suo patrimonio
5) rimborsi derivanti da convenzioni
6) entrate derivanti dalle attività istituzionali e dalle attività connesse esercitate esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fini di lucro;
7) corrispettivi per i servizi eventualmente resi
8) da ogni altra eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
Il patrimonio della S.I.Di.Ma. è costituito dai beni mobili e immobili acquistati o pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo (donazioni, liberalità, lasciti o successioni da chiunque pervenuti), da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
Le donazioni, le liberalità e i lasciti sono accettati dal Consiglio Direttivo che delibera altresì sull’utilizzazione degli stessi, in armonia con le finalità statutarie della S.I.Di.Ma. Nello specifico, i lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario. I beni ricevuti, o le loro rendite, saranno destinati esclusivamente al conseguimento delle attività e delle finalità previste dal presente Statuto e dai Regolamenti adottati.
Un versamento in favore della S.I.Di.Ma., a qualsiasi titolo esso venga fatto, non crea diritti di partecipazione né quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.
L’esercizio finanziario dell’Associazione si apre il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla fine dell’esercizio, redige il Bilancio Consuntivo da presentare e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo entro trenta giorni dalla scadenza dell’esercizio è convocato per la predisposizione del Bilancio Preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Il Bilancio Consuntivo dovrà essere depositato presso la sede legale dell’Associazione, per la consultazione da parte degli aderenti, almeno 7 giorni prima della convocazione dell’Assemblea per l’approvazione.
La gestione finanziaria viene attuata in conformità agli indirizzi operativi dettati dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo in forma trasparente e con l’obbligo di rendere pubblici, nelle forme più appropriate, i documenti contabili.
La S.I.Di.Ma. ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o gli avanzi di gestione per il perseguimento dei suoi scopi o per attività ad essi connesse. E’ fatto espresso e assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione secondo quanto previsto dalle normative vigenti in materia di organizzazioni senza fini di lucro.
Art. 14 Modalità di scioglimento e liquidazione
Lo scioglimento della S.I.Di.Ma. è deliberato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci con il voto favorevole di almeno i 3/4 degli aderenti con diritto di voto.
Per la liquidazione della S.I.Di.Ma., l’Assemblea Straordinaria dei Soci può procedere alla nomina di uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra i soci, stabilendone i poteri.
In caso di scioglimento o comunque di cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio dell’Associazione stessa dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con l’esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall’Assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art.10

Art.11

Art. 14