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Timestamp: 2016-09-30 01:29:32+00:00

Document:
5A_374/2016 (24.05.2016)
5A_374/2016 � � Sentenza del 24 maggio 2016
ricorso contro la sentenza emanata il 26 aprile 2016
dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorit� di vigilanza.
che con sentenza 26 aprile 2016 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorit� di vigilanza, ha respinto - nella misura della sua ricevibilit� - il ricorso di A.________ con cui ella ha contestato l'avviso di pignoramento emesso il 27 ottobre 2015 dall'Ufficio di esecuzione di Lugano (nell'esecuzione promossa da B.________ per l'importo di fr. 14'200.-- oltre interessi), ordinando a tale ufficio di notificarle un nuovo avviso di pignoramento e di procedere in seguito al pignoramento;
che la Corte cantonale ha osservato come la ricorrente non si sia confrontata con il provvedimento impugnato, ma abbia fatto valere mere questioni di merito, esulanti dal potere cognitivo dell'autorit� di vigilanza;
che inoltre, sempre secondo la Corte cantonale, la richiesta dell'escussa di sospendere tutte le esecuzioni a suo carico va respinta, in primo luogo poich� non risulta essere stata dapprima sottoposta all'Ufficio di esecuzione di Lugano e in secondo luogo poich� ella non ha dimostrato che la sua inabilit� al lavoro per motivi di salute le impedisca di tutelare i suoi interessi o di designare un rappresentante (art. 61 LEF; v. DTF 105 III 101 consid. 3) mentre la mera pendenza di un procedimento penale aperto nei suoi confronti non costituisce motivo di sospensione giusta gli art. 57-62 LEF;
che con ricorso in materia civile 14/17 maggio 2016 A.________ ha impugnato la sentenza cantonale chiedendo di accertarne la nullit�, subordinatamente di annullarla, postulando anche la ricusa dei Giudici federali von Werdt e Fonjallaz e la concessione dell'effetto sospensivo al gravame;
che giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF nella motivazione del ricorso occorre spiegare perch� l'atto impugnato viola il diritto e che in virt� dell'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura;
che il ricorso all'esame manifestamente non soddisfa tali esigenze di motivazione;
che la richiesta della ricorrente di accertare "a titolo pregiudiziale" la nullit� della sentenza 4A_107/2013 del 27 maggio 2013 non pu� infatti fondarsi su un semplice rinvio alla "chiara giurisprudenza della Corte EDU";
che la (nuova) eccezione di difetto di capacit� di stare in lite dell'opponente e di difetto di legittimazione del rappresentante legale di quest'ultima sollevata dalla ricorrente risulta carente di motivazione gi� per il fatto che si fonda interamente su circostanze non accertate nell'impugnato giudizio (DTF 135 III 49 consid. 5.1; 134 III 643 consid. 5.3.2), senza che siano adempiuti i presupposti che permettono al Tribunale federale di scostarsi dai fatti stabiliti dall'autorit� inferiore (v. art. 97 cpv. 1 e 99 cpv. 1 LTF);
che, inoltre, lamentando la violazione degli art. 57-62 LEF la ricorrente si limita ad opporsi alla seconda motivazione posta a sostegno della reiezione della richiesta di sospensione delle esecuzioni, ma non si confronta minimamente con la prima motivazione - alternativa - dell'autorit� inferiore, secondo cui tale richiesta non poteva essere accolta poich� non era stata dapprima sottoposta all'Ufficio di esecuzione di Lugano: ora, quando la sentenza impugnata si fonda su due motivazioni indipendenti, alternative o sussidiarie, il ricorrente deve confrontarsi con entrambe, sotto pena di inammissibilit� del ricorso (DTF 138 III 728 consid. 3.4 con rinvio; 138 I 97 consid. 4.1.4 con rinvii);
che, infine, il mero richiamo agli art. 7, 9, 10 e 29 Cost. ed agli art. 2, 3, 6 e 8 CEDU non soddisfa le severe esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF;
che in tali circostanze il ricorso si appalesa inammissibile e pu� essere deciso nella procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF;
che i Giudici federali von Werdt, Presidente della II Corte di diritto civile, e Fonjallaz, Presidente della I Corte di diritto pubblico, non sono in ogni modo chiamati a statuire nella presente causa, per cui la domanda di ricusa � priva d'oggetto;
che con l'evasione del rimedio, la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo diviene priva d'oggetto;
La domanda di ricusa � priva d'oggetto.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 DTF 
 art. 57
 sentenza 
 sentenza 
 art. 97
 art. 57
 sentenza 
 art. 7
 art. 2