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Timestamp: 2019-06-27 04:45:03+00:00

Document:
Chimici - Oli, grassi e saponi, Industria: CCNL, 7 ottobre 1958
Data firma: 7 ottobre 1958
Validità: 01.10.1958 - 30.09.1961
Parti: Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini - Confindustria e Federchimici-Cisl, Filc-Cgil, Uilchimici-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Chimici - Cisnal
Settori: Chimici, Oli, grassi e saponi, Industria
Art. 4. - Classificazione di lavoratori.
Art. 18. - Lavoro straordinario, notturno, festivo ed a turni - Maggiorazioni.
Art. 20. - Donne adibite a mansioni caratteristiche delle prestazioni d’opera maschili.
Art. 25. - Indennità per lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Art. 33. - Igiene e sicurezza del lavoro - Prevenzioni degli infortuni e delle malattie professionali.
Art. 35. - Trattamento in caso di malattia o di infortunio.
Art. 36. - Disciplina aziendale.
Art. 37. - Inizio e fine del lavoro.
Art. 38. - Permessi di entrata e di uscita.
Art. 39. - Assenze.
Art. 40. - Congegna e conservazione utensili e materiali.
Art. 41. - Visita di inventario e di controllo.
Art. 42. - Provvedimenti disciplinari.
Art. 43. - Multe e sospensioni.
Art. 44. - Licenziamento per mancanze.
Art. 45. - Preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Art. 46. - Indennità di licenziamento.
Art. 47. - Indennità in caso di dimissioni.
Art. 48. - Cessione, trasformazione e trapasso di azienda.
Art. 49. - Richiamo a disposizioni varie contenute nella parte comune.
Minimi contrattuali orari per le categorie operaie in vigore dal 1° ottobre 1958
Art. 20. - Indennità per gli addetti alle lavorazioni nocive pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Art. 26. - Trasferta.
Art. 31. - Visite di inventario c di controllo.
Art. 34. - Indennità in caso di dimissioni.
Art. 35. - Richiamo a disposizioni varie contenute nella parte comune. Minimi contrattuali mensili per gli appartenenti alle qualifiche speciali in vigore dal 1° ottobre 1958
Art. 19. - Indennità per gli addetti alle lavorazioni nocive, pericolose e svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Minimi contrattuali di stipendio mensile per gli impiegati in vigore dal 1° ottobre 1958
B) Norme per le lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Art. 18. - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio.
Art. 19. - Regolamento interno.
Art. 20. - Reclami e controversie.
Art. 21. - Commissioni interne.
Art. 22. - Permessi per cariche sindacali.
Art. 23. - Aspettativa per cariche pubbliche e sindacali.
Art. 24. - Abrogazioni dei precedenti contratti - Opzione.
Art. 25. - Condizioni di miglior favore.
Art. 26. - Piccole aziende e attività stagionali.
Note esplicative al contratto collettivo nazionale di lavoro 7 ottobre 1958
Accordo di rinnovo con modifiche del contratto nazionale di lavoro 25 marzo 1955, 7 ottobre 1958
1) [minimi salariali e stipendiali]
3) [percentuale minima di cottimo]
4) [premi di anzianità]
5) [art. 28 (Ferie)]
6) [aumenti periodici di anzianità]
7) [anzianità]
8) [indennità di licenziamento]
9) [art. 7 - parte comune]
13) [decorrenza e validità]
Contratto nazionale di lavoro per gli addetti alla industria olearia, dei grassi, saponi e affini
Addì 7 ottobre 1958, in Roma, tra l’Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini [...], con la partecipazione di una Delegazione Industriale [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana [...], l’Organizzazione Sindacale tra Lavoratori Chimici ed Affini (Federchimici) [...] e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Chimici (Filc) [...], con la partecipazione di una Delegazione di Lavoratori [...], con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana, del Lavoro [...], l’Unione Italiana Lavoratori Chimici (Uil Chimici) [...], con la partecipazione di una Delegazione di lavoratori e con l’assistenza dell'Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...], si è stipulato il presente Contratto Nazionale di Lavoro da valere per i dipendenti delle aziende rappresentate dalla anzidetta Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini.
Addì 7 ottobre 1958, in Roma, tra l’Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini [...], con la partecipazione di una Delegazione Industriale [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Chimici (Cisnal) [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori, [...], si è stipulato il presente Contratto Nazionale di Lavoro da valere per i dipendenti delle aziende rappresentate dalla anzidetta Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini.
La disciplina dell’apprendistato è regolata dalle norme di legge.
Le Organizzazioni Sindacali stipulanti provvederanno, entro 90 giorni, con successivo accordo ad integrare la disciplina di quegli istituti per i quali la legge fa rinvio al contratto collettivo di lavoro.
A tutti i lavoratori assunti successivamente alla stipulazione della presente regolamentazione, eccezione fatta per quelli assunti a tempo determinato o per un periodo inferiore ai sei mesi, le aziende forniranno gratuitamente in uso un abito da lavoro all’atto della conferma in servizio.
L’azienda rinnoverà di anno in anno ai lavoratori gli abiti da lavoro, sostenendo in proprio la relativa spesa nella misura dell’80 %, a meno che il lavoratore vi rinunci.
Ai lavoratori addetti a lavorazioni che arrechino facile deterioramento al vestiario o che ne richiedano uno speciale, devono essere forniti dalle aziende, gratuitamente in uso, gli abiti da lavoro nella misura di uno o più all’anno a seconda del grado di usura che, per la loro natura, possono produrre le lavorazioni stesse, tenendo presente anche la necessità di assicurare l’efficienza degli abiti agli effetti della sicurezza e dell’igiene sul lavoro.
A titolo indicativo rientrano nel trattamento di cui sopra i lavoratori addetti alla manipolazione di sostanze corrosive o caustiche quali ad esempio acidi, alcali caustici, ecc. oppure i lavoratori il cui vestiario sia soggetto ad usura per contatto o per proiezione di sostanze ad elevata temperatura, come avviene, per esempio, per i saldatori, oppure i lavoratori che siano addetti al carico e scarico a spalla.
Ai lavoratori che esplicano continuamente la loro attività in condizioni del tutto particolari od in esposizione alle intemperie dovranno essere singolarmente forniti quegli indumenti speciali che saranno più appropriati alle specifiche condizioni di lavoro.
Ai lavoratori addetti a lavori particolarmente imbrattanti la azienda deve assicurare la possibilità del ricambio dell’abito durante il lavoro. Per casi eccezionali di operazioni, particolarmente imbrattanti o deterioranti, effettuate saltuariamente, il ricambio dell’abito da lavoro in occasione di dette operazioni può esser fatto a mezzo di dotazione di reparto.
I lavoratori non possono esimersi-, tranne nei casi di forza maggiore, dall’effettuare turni avvicendati giornalieri e dovranno prestare la loro opera nel turno stabilito dall’azienda.
Gli operai anzidetti sono classificati nel sottoindicati gruppi:
Gruppo A - Vi appartengono: autisti meccanici con patente di terzo grado e con mansioni relative, infermieri patentati, motoscafi- sti, conduttori patentati ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo e di semplice attesa o custodia - che richiedano analogo grado di specializzazione.
Gruppo B - Vi appartengono: infermieri, autisti non meccanici per servizio fuori stabilimento, guardiani notturni e diurni, addetti permanentemente ai servizi antincendi, portieri principali ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa o custodia - che richiedano analogo grado di qualificazione.
Gruppo C - Vi appartengono: portieri in genere, addetti alla guardia dei fiumi, dei canali e delle opere idrauliche, uscieri ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa o custodia - che non richiedano specifiche capacità ma solamente attitudini e conoscenze conseguibili con breve tirocinio.
Gruppo D - Vi appartengono: cavallanti, carrettieri, stallieri, inservienti, custodi e addetti a servizi igienici, a spogliatoi, a refettori, a deposito biciclette, ecc.
Salve le esclusioni sottoindicate, nel pomeriggio del sabato il lavoro deve terminare non oltre le ore 14 ed è consentito che le ore, per tal modo mancanti al compimento dell’orario settimanale di lavoro, siano recuperate nei precedenti giorni della settimana in aggiunta all’orario normale e senza dar luogo ad alcuna maggiorazione di salario.
Per i lavoratori che rientrano nelle esclusioni sottoindicate la azienda stabilirà dei turni che consentano loro la sospensione del lavoro nel pomeriggio del sabato per 24 volte in ogni anno solare opportunamente ripartite nelle diverse stagioni.
1) Lavoratori addetti ad attività a fuoco continuo o a processi tecnici continui o stagionali o ad attività o a mansioni rispondenti ai bisogni collettivi che si manifestano continuamente per tutti i giorni della settimana per cui ricorre il riposo settimanale a turno; cioè:
а) attività di cui all’art. 5 della legge 22 febbraio 1934, n. 370, tabelle integrative I, II e III approvate con decreto ministeriale 22 giugno 1935;
- mansioni inerenti alle operazioni di scarico, di carico e di spedizione, qualora la sospensione del lavoro nel pomeriggio del sabato intralci il normale svolgimento dell’attività, dell’azienda;
c) attività rivolte alla raccolta o alla lavorazione di materie prime o di prodotti soggetti a facile deterioramento;
5) è vietato adibire gli uomini minori di anni 15 e le donne minori di anni 21 a lavori pericolosi, faticosi ed insalubri (che sono determinati da apposita tabella allegata alla sopracitata legge);
Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni della legge sul riposo domenicale e settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale dovrà essere preavvertito non più tardi del 4« giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso; nel caso contrario il lavoro prestato in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito, per il lavoro festivo o straordinario festivo. Durante il periodo di attività stagionale detto preavviso sarà ridotto a due giorni.
Le percentuali di maggiorazione per retribuire le prestazioni anzidette sono le seguenti:
Per le ore di lavoro domenicale che superano l’orario normale settimanale di cui all’art. 10 (48 o 60) sarà applicata la percentuale di maggiorazione del 70 %.
Le percentuali di cui sopra verranno calcolate sulla paga oraria di fatto, compresa la indennità di contingenza.
Le percentuali di cui trattasi non sono cumulabili dovendosi intendere che la maggiore assorbe la minore.
Alle donne ed ai minori che lavorano in squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22, la mezz’ora di riposo prevista dalla legge n. 653 del 26 aprile 1934 (sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli) dovrà essere retribuita, ma in tal caso resta assorbita la maggiorazione prevista per i turni diurni dal punto 4» del presente articolo.
Nella lavorazione a cottimo la condizione sopradetta si intenderà soddisfatta con l’adozione della tariffa prevista per la categoria maschile.
La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ed il rispetto delle relative norme di legge e di quelle a tal fine emanate dagli organi competenti costituiscono un preciso, dovere dell’azienda e dei lavoratori.
1) sottopone il lavoratore a visita medica al momento dell’assunzione, al fine di accertarne preventivamente l’idoneità alla mansione che gli viene affidata o successivamente quando lo ritenga opportuno;
2) sottopone - ove lo ritenga opportuno o quando i singoli interessati lo richiedano - i lavoratori addetti alle lavorazioni considerate nocive (anche se non comprese tra quelle considerate stretta- mente tali dalla legge) a periodiche visite mediche;
3) è tenuta a dotare i lavoratori dei mezzi di difesa necessari contro l’azione di agenti che, per la loro specifica natura, possono riuscire nocivi alla salute del lavoratore nell’esercizio delle sue mansioni. Tali mezzi protettivi di uso personale, come: zoccoli, maschere, guanti, occhiali, stivali di gomma, ecc., sono forniti a cura e carico dell’azienda, sono assegnati in dotazione per tutta la durata del lavoro e devono essere mantenuti in stato di efficienza;
Il lavoratore in tutte le manifestazioni del rapporto di lavoro dipende dai superiori, come previsto dall'organizzazione aziendale.
In armonia con la dignità personale del lavoratore, i superiori impronteranno i rapporti col dipendente a sensi (li collaborazione e di urbanità.
Durante le ore di lavoro nessun lavoratore può lasciare lo stabilimento se non abbia avuto apposita autorizzazione, che deve richiedere al suo capo immediato nella prima mezz’ora di lavoro. [...]
Egli è responsabile degli utensili che riceve in regolare consegna [...]
а) che non si presenti al lavoro come previsto dall’art. 39 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
b) recidiva al divieto di fumare di cui al punto d) dell’art. 43, sempreché la infrazione non costituisca pregiudizio gravemente colposo al verificarsi di incidenti;
g) recidiva nella mancanza di cui al punto f) dell’art. 43, sempreché non si riscontri nella mancanza stessa il dolo;
h) costruzione entro le officine dell’azienda di oggetti per uso proprio con danno dell’azienda stessa;
g) trascuratezza nell’adempimento degli obblighi contrattuali e di regolamento interno, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di cui all’art. 43.
d) costruzione entro le officine dell'azienda di oggetti per uso proprio o per conto terzi, con grave danno dell’azienda stessa;
f) recidiva nella colpa di cui al punto f) dell’art. 43 qualora vi sia dolo.
- indennità di zona malarica; trattenute per risarcimento danni; liquidazione delle indennità in caso di morte; certificato di lavoro, restituzione dei documenti di lavoro, lavoro effettuato in turni avvicendati, tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri.
- regolamento interno; reclami e controversie; commissioni interne; permessi per cariche sindacali; aspettativa per cariche pubbliche e sindacali; abrogazione dei precedenti contratti e opzione; condizioni di miglior favore; decorrenza e durata.
а) le mansioni di guida e controllo nel coordinamento ed indirizzo di un gruppo di operai, anche se esplicanti compiti di manovalanza, sempreché in questo caso dette mansioni rivestano carattere di particolare rilievo;
Per gli istituti non previsti nella presente regolamentazione si intendono richiamate le norme contenute nella parte distinta della collegata regolamentazione per gli operai, ad eccezione delle norme relative agli articoli 7, 21, 22, 24.
La particolare qualifica attribuita al lavoratore non lo esime dalla osservanza di eventuali disposizioni di prestare temporaneamente la propria opera in mansioni diverse da quelle alle quali è normalmente adibito; possibilmente la disposizione deve tenere conto della di lui qualifica, capacità ed attitudine e comunque non deve recar menomazione e pregiudizio grave alla posizione inerente alla sua qualifica.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 10 della collegata regolamentazione operaia, ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario, oltre le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni dì legge o contrattuali in vigore, fermo\restando quanto disposto dall’art. 9 sul recupero delle ore non compiate nel pomeriggio del sabato.
Nessun lavoratore può esimersi dall’effettuare, nel limiti previsti dalla legge, il lavoro straordinario, quello notturno e quello festivo, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
Alle donne ed ai minori che lavorano in squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22, la mezz’ora di riposo prevista dalla L. n. 653 del 26 aprile 1934 (sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli) mentre non può dar luogo alla riduzione della retribuzione mensile, d’altra parte si deve intendere esclusa dal computo afferente alla maggiorazione prevista al punto 4) del presente articolo per i turni diurni.
Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie ed in caso di giustificato impedimento il godimento delle ferie deve essere compensato con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non. godute, da calcolare nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione.
I lavoratori trattenuti oltre il normale orario per prestare la loro opera di assistenza e soccorso nel caso di infortunio di altri lavoratori devono essere retribuiti per il tempo trascorso a tal fine nello stabilimento.
Art. 35. - Richiamo a disposizioni varie contenute nella parte comune.
Alla parte comune sono rinviate le norme relative ai seguenti istituti di carattere generale e sindacale.
In relazione alle esigenze aziendali, l’impiegato può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non comporti alcun peggioramento economico ne alcun mutamento sostanziale della sua posizione morale nei riguardi dell’azienda.
Per l’impiegato la cui prestazione è connessa con il lavoro dello stabilimento, vale la distribuzione stabilita dal normale orario di fabbrica. Per le ore prestate in più, oltre le 8 ore giornaliere nei primi cinque giorni della settimana ed oltre le 4 ore del sabato, fino alla concorrenza delle 48 settimanali, l’impiegato ha diritto alla corresponsione della normale retribuzione- oraria di cui al predetto articolo.
Per gli impiegati, nello stabilire le norme sulla disciplina della durata del lavoro e del lavoro straordinario, non si è inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’articolo 1 del r.d.l. 15 marzo 1923, n. 692, il quale esclude dalla limitazione dell’orario impiegati con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
A tale effetto ed ai sensi dell’art. 3, n. 2 del r.d. 10 settembre 1923, n. 1955, (Regolamento per l’applicazione del r.d.l. sopracitato) si conferma che è da considerare personale direttivo - escluso dalla limitazione dell’orario di lavoro - «quello preposto alla Direzione tecnica od amministrativa dell'azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi», personale quindi da non identificare necessariamente con quello avente generiche funzioni direttive e con la qualifica di prima categoria.
Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie ed in caso di giustificato impedimento il mancato godimento delle ferie deve essere compensato con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, da calcolare nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione.
In armonia con la dignità personale dell'impiegato, i superiori impronteranno i rapporti con il rispettivo dipendente a sensi di collaborazione e di urbanità.
Le infrazioni disciplinari alle norme della presente regolamentazione e alle altre norme speciali indicate nell’art. 9 della parte comune possono essere punite, a seconda della gravità della mancanza, con i provvedimenti seguenti:
Le organizzazioni sindacali periferiche di categoria possono stipulare. su richiesta delle singole aziende, accordi modificativi del presente articolo al fine di elevare il limite di durata della sospensione prevista dal punto terzo.
a) che non si presenti al lavoro come previsto dall’art. 32, e abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
e) recidiva nella colpa di cui al punto e) dell’art. precedente qualora vi sia dolo.
- restituzione documenti di lavoro;
A) Istituti inerenti al trattamento del singolo la-voratore.
Le località da considerarsi malariche sono quelle riconosciute dalle competenti Autorità sanitarie, a’ norma delle vigenti disposizioni di legge.
Ferme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e, per gli aventi diritto, le altre eventuali disposizioni vigenti in materia, mentre si riconferma la necessità che nulla sia omesso, sia da parte delle aziende sia da parte dei lavoratori, per eliminare o ridurre le cause che determinano condizioni di particolare pericolo o nocività, si conviene che agli operai normalmente addetti a lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose in relazione alle tipiche condizioni di lavoro proprie dell’industria olearia, dei grassi, saponi e affini, e agli impiegati ed agli appartenenti alle qualifiche speciali che partecipino normalmente e sovraintendano direttamente con carattere di continuità alle lavorazioni stesse, venga corrisposta una speciale indennità proporzionata alla nocività, pericolosità o particolare gravosità ambientale di lavoro.
Casi eccezionali di concorso di più elementi sfavorevoli, sia di nocività e pericolosità, possono essere esaminati al fine di spostare al grado superiore la misura della indennità.
Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali» l’assegnazione ai gruppi dì cui sopra non coincide necessariamente con l’assegnazione, effettuata agli stessi fini, degli operai addetti alle medesime lavorazioni, bensì sarà determinata dalle specifiche modalità e circostanze delle prestazioni dei singoli lavoratori di cui trattasi.
Le indennità da corrispondere ai lavoratori aventi diritto, a decorrere dal 1° luglio 1958, sono le seguenti:
1° gruppo L. 23,00 orarie
2° gruppo L. 13,40 orarie
3° gruppo L. 9,55 orarie
- personale addetto alla pulizia a mano delle vasche di deposito del solfuro di carbonio;
- conduttore degli apparecchi di estrazione e distillazione con solfuro di carbonio (cosiddetto distillatore) e il relativo aiuto (calderista).
Rientrano nel secondo gruppo le seguenti lavorazioni:
- preparatori di essiccativi con processo di produzione in apparecchi aperti;
- addetti ai laboratori chimici che adoperano il solfuro di carbonio quando le analisi relative non vengono effettuate sotto cappa con adeguata fuoruscita di gas all’esterno.
- addetti alla formazione di miscele per mangimi particolarmente polverose o alla manipolazione delle stesse quando il lavoro si svolge in ambienti chiusi o non dotati di adeguati mezzi di eliminazione;
- addetti ai filtri-presse nel processo di estrazione a benzina (sistema continuo) per le sanse di oliva;
- conduttori di impianti di raffinazione che per il normale esercizio delle mansioni loro affidate ed in relazione alle particolari condizioni dell’impianto siano costretti a trattenersi continuamente in ambienti con temperatura media superiore ai 40°;
- addetti al carico e scarico della sansa dagli estrattori con solfuro di carbonio (estrattorieri) quando le operazioni relative si svolgono prevalentemente all’aperto.
Per gli operai addetti a lavorazioni molto sporchevoli o per gli impiegati e gli appartenenti alle qualifiche speciali che nello svolgimento delle loro mansioni sono soggetti a notevole insudiciamento, ferme restando le disposizioni concordate per la fornitura degli abiti da lavoro, le aziende sono tenute a fornire mezzi detersivi, idonei e sufficienti.
Le indennità di cui all’art. 2 verranno corrisposte per le ore intere di effettiva prestazione del lavoratore nelle particolari condizioni sopra considerate ed opereranno agli effetti contrattuali nei soli limiti previsti dal successivo articolo 17.
Le suddette indennità non sono cumulabili, intendendosi che la maggiore assorbe la minore. Esse saranno aggiornate di sei mesi in sei mesi, al 1° gennaio ed al 1 luglio di ogni anno, nella misura percentuale in cui sarà variato nel semestre il minimo contrattuale nazionale per il manovale comune, aumentato della indennità di contingenza da Calcolarsi nella, media delle variazioni intervenute nello stesso periodo per le città di Torino, Milano, Terni, Foggia.
L’indennità di cui all’art. 9 deve essere corrisposta anche ai lavoratori ausiliari (meccanici, falegnami, muratori, elettricisti, etc.) comandati a prestare la loro opera nei locali nei quali viene effettuata 'a lavorazione che dà diritto alla indennità, purché questa si svolga durante la loro prestazione. Comunque l’indennità deve essere corrisposta solo per le ore di effettiva permanenza nel reparto.
L’incasellamento dei lavoratori nei gruppi sopra considerati sarà fatto mediante accordo diretto fra le parti. In caso di controversia, sarà esperita la normale procedura per le vertenze sindacali, con la partecipazione di una speciale commissione paritetica, composta di tecnici e sanitari, nominati dalle parti. Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali, le aziende hanno la facoltà di forfetizzare in misura giornaliera o mensile, d’intesa con gli interessati, le indennità ad essi spettanti a norma delle disposizioni sopra citate.
Per i lavoratori delle aziende presso le quali, attraverso la fissazione dei trattamenti economici anche collettivi sia già stato tenuto conto delle particolari condizioni di lavoro oggetto delle presenti norme, le parti o le organizzazioni interessate concorderanno l’adeguamento di detto trattamento con quello derivante per lo stesso titolo dalle disposizioni delle presenti norme, effettuando, se del caso, il relativo conguaglio.
In relazione al precedente articolo, è stabilito quanto segue:
a) Ferie. - Per i lavoratori che al momento dell’invio in ferie siano stati addetti continuativamente da almeno tre mesi alle lavorazioni di cui all’art. 9, la competente indennità sarà computata nella retribuzione da corrispondere per il periodo feriale.
c) Gratifica natalizia o tredicesima mensilità. - Agli effetti di tali istituti l’indennità competente a norma dell’art. 9 sarà calcolata nella retribuzione, ragguagliandola però alla durata effettiva delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nell’anno o nel minor periodo di servizio prestato, nelle lavorazioni di cui trattasi.
Per quanto concerne gli operai, le aziende hanno, facoltà di liquidare la quota di gratifica afferente alle indennità in parola o per ciascun periodo di paga mediante addizionale dell’8 per cento sulla indennità corrisposta per il periodo stesso, o mensilmente, od a periodi più lunghi o a fine d’anno;
e) Per i lavoratori fruenti da almeno tre mesi della indennità del primo gruppo di cui all’art. 9, i quali siano trasferiti a reparti di lavorazioni meno nocive o non nocive, l’indennità stessa sarà mantenuta nella misura prevista per il primo gruppo durante le prime quattro settimane di permanenza nella nuova destinazione.
Per i lavoratori ausiliari dì cui all’art. 14 (operai operanti saltuariamente negli ambienti nocivi) le indennità da computarsi per ogni giorno di ferie o di festività infrasettimanali o nazionali, si intendono ragguagliate alla durata media di presenza calcolata ai sensi del predetto articolo.
Per le piccole aziende industriali che occupano non più di otto lavoratori e per gli stabilimenti oleari svolgenti prevalentemente attività stagionali, anche se occupano un numero superiore di lavoratori, si conviene che, attraverso accordi da stipularsi fra le competenti Organizzazioni Sindacali Provinciali, si potrà addivenire a temperamenti che valgano a limitare l’onere di qualche istituto contrattuale.
Per quanto riguarda particolarmente le aziende svolgenti attività stagionale, le organizzazioni predette dovranno effettuare il loro esame entro il termine di 30 giorni dalla presentazione delle richieste. Trascorso tale termine o in caso di mancato accordo l’esame della questione sarà deferito alle Organizzazioni sindacali nazionali di categoria le quali, entro un ugual termine di 30 giorni, concorderanno i temperamenti sopradetti.
Le parti danno atto che. con la clausola di cui sopra non hanno inteso derogare nei confronti delle aziende e dei lavoratori rispettivi dal carattere vincolativo del contratto nazionale. Pertanto questo contratto conserverà la sua piena validità nel caso che neanche le Associazioni nazionali raggiungano un accordo in merito alla materia di cui all’articolo di cui sopra.
Tra l’Associazione Nazionale dell'Industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini [...] con la partecipazione di una Delegazione industriale [...] con l’assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Chimici (Filc) [...] con la partecipazione di una Delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro [...], l’Organizzazione Sindacale tra Lavoratori Chimici ed Affini (Federchimici) [...] con la partecipazione di una Delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], l’Unione Italiana Lavoratori Chimici (Uil Chimici) [...] e con l’assistenza dell'Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...]
Addì 7 ottobre 1958, in Roma, tra l’Associazione Nazionale dell’Industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini [...] con la partecipazione di una Delegazione industriale [...] con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Chimici [...] con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori (Cisnal) [...]
il contratto nazionale di lavoro 25 marzo 1955 per i dipendenti delle aziende associate alla anzidetta Associazione Nazionale dell’industria Olearia dei Grassi Saponi ed Affini viene rinnovato per la durata di tre anni a datare dal 1° ottobre 1958 esclusivamente con le seguenti modifiche.
2) Il secondo comma dell’art. 9 - parte operai - viene così modificato: «l’Azienda rinnoverà di anno in anno ai lavoratori gli abiti da lavoro, sostenendo in proprio la relativa spesa nella misura dell’80 % a meno che il lavoratore vi rinunci».
10) All’art. 10 delle norme per le lavorazioni nocive ecc., allegate al contratto viene aggiunto un comma d) del seguente tenore: «indennità di licenziamento: per il lavoratore addetto normalmente alle lavorazioni di cui ai precedenti articoli la relativa indennità sarà computata nella retribuzione ai fini della indennità di licenziamento ragguagliandola però alla durata effettiva delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nelle lavorazioni di cui si tratta negli ultimi 12 mesi o nel minor periodo di servizio prestato».
L’attuale comma d) sarà denominato comma e).
11) Le parti si incontreranno entro 90 giorni dal 7 ottobre 1958 per l’opportuna regolamentazione dell’apprendistato e per l’esame delle proposte di ulteriori esemplificazioni che siano in diretto riferimento a nuovi processi di lavorazione.
12) Le parti si incontreranno entro 30 giorni per la redazione definitiva degli articoli come sopra modificati.

References: Art. 4

Art. 18

Art. 20

Art. 25

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 20

Art. 26

Art. 31

Art. 34

Art. 35

Art. 19

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 35
 articolo 17