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Timestamp: 2019-10-18 23:13:55+00:00

Document:
2015 ~ Avv. Nicolavito Poliseno - Studio Legale e Tributario in Bari
L'intimazione di pagamento deve indicare le modali...
L'intimazione di pagamento deve indicare le modalità di calcolo e le percentuali degli interessi - CTR BARI 176/11/15
Con la sentenza n.176 del 29/01/2015, la Commissione tributaria regionale di Bari ha accolto le eccezioni del contribuente che lamentava la cripticità degli interessi richiesti con l'intimazione di pagamento.
Sul punto, i giudici di appello hanno avuto modo di affermare che l'intimazione di pagamento che si limiti a riportare l'importo complessivo a titolo di interessi, senza che siano indicati i criteri di calcolo e le relative percentuali, rappresenta una violazione del diritto di difesa.
Inoltre, trattandosi di elementi essenziali
dell'atto esattivo, la mancata esplicitazione dei suddetti criteri integra, altresì, una violazione dell'obbligo di motivazione previsto dall'art. 7 della L. 212/2000.
Nel caso di specie, infine, il Collegio regionale ha sottolineato che l'assenza dei criteri di calcolo e delle percentuali degli interessi è ancor più lesiva dei diritti del contribuente laddove gli interessi e le competenze ingiunte si riferiscono a periodi d'imposta vecchi di oltre 10 anni.
Etichette: cartelle di pagamento, commissione regionale
Sospensione dell'ipoteca esattoriale (o meglio dei suoi effetti)
Con l'ordinanza n.73/3/2015, la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia ha sospeso gli effetti del provvedimento d'iscrizione d'ipoteca eseguita dall'agente della riscossione sulla prima casa di proprietà di un contribuente evidentemente moroso con l'amministrazione finanziaria.
Nell'impugnare la comunicazione d’iscrizione di ipoteca, il ricorrente ha chiesto la sospensione dell'atto laddove nel medesimo veniva precisato che in mancanza del versamento integrale delle somme a debito si sarebbe proceduto alla vendita all’asta dell'immobile.
Nell'accogliere l'istanza di sospensione la Commissione adita ha dapprima ricordato che l’articolo 77 del Dpr 602/1973 consente all’agente della riscossione di iscrivere ipoteca solo per assicurare (misura cautelare) la tutela del credito indicato nel ruolo sempre che l’importo complessivo per cui procede non sia inferiore complessivamente a 20mila euro.
Etichette: contenzioso, ipoteca
Condominio - Delibere assembleari - Presupposti - Convocazione degli aventi diritto
Ordinanza 24 ottobre 2014, n. 22685
"Seppure e' corretto affermare che il condomino, il quale chieda l'accertamento della invalidita' della deliberazione, deve fornire la prova che le regole di formazione della volonta' assembleare non siano state rispettate (Cass. 8/11/1989 n. 4691; Cass. 14/3/1987 n. 2658; Cass. 27/6/1978 n. 3169), l'onere di provare che tutti i condomini siano stati tempestivamente avvisati della convocazione incombe, viceversa, sul condominio e non gia' sul condomino il quale eccepisca l'invalidita' della deliberazione assembleare, perche' non puo' porsi a suo carico l'onere di una dimostrazione negativa quale quella della mancata osservanza dell'obbligo di tempestivo avviso all'universalita' dei condomini (cfr. Cass. 4/3/2011 n. 5254, Cass. 8/12/1987 n. 9109), avviso che si pone elemento costitutivo della validita' della delibera".
rif. Art. 1136 6° comma c.c.
Rovina di edificio: l'amministratore è legittimato ad agire anche senza autorizzazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.215/2015 ha precisato che la legittimazione dell'amministratore di condominio - derivante dall'articolo 1130 c.c., comma 1, n. 4 - a compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio, gli consente anche di promuovere azione di responsabilita', ai sensi dell'articolo 1669 c.c., nei confronti del costruttore a tutela dell'edificio nella sua unitarieta', senza necessità di munirsi di previa apposita autorizzazione dell’assemblea dei condomini.
Rif: articolo 1130 C.C.
Nuova rateazione Equitalia per chi è decaduto al 31.12.2014
Tutti i contribuenti che al 31 dicembre 2014 sono decaduti da una rateazione attivata in precedenza possono riottenere una nuova dilazione dei ruoli a suo tempo rateizzati presentando, entro e non oltre il 31 luglio 2015, una nuova istanza.
Tuttavia, la normativa prevede che il nuovo piano di dilazione può essere concesso per un massimo di 72 rate mensili e in caso di mancato pagamento di sole due rate, anche non consecutive, il contribuente sarà definitivamente decaduto dal beneficio di rateazione.
La nuova istanza, comunque, potrà essere presentata anche in pendenza di atti esecutivi.
Tuttavia, l’agente della riscossione non potrà né iniziare né proseguire alcun pignoramento o espropriazione forzata né potrà attivare nuove misure cautelari, come l’iscrizione di ipoteca o del fermo amministrativo. Eventuali pignoramenti, fermi e ipoteche già disposti prima dalla riammissione mantengono, invece, i loro effetti. Pertanto, i soggetti riammessi dovranno fare molta attenzione alla puntualità dei pagamenti delle rate del nuovo piano di ammortamento per non decadere nuovamente.
Infine, in attesa di chiarimenti da parte dello stesso agente della riscossione, si può ipotizzare che trattandosi di una proroga di rateazione, il contribuente non dovrebbe avere l'obbligo di presentare alcuna ulteriore documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica (l’Isee per i privati o gli indici di bilancio per le società).
Riferimenti: Art. 11-bis del Dl 66./2014
Etichette: cartelle di pagamento
La comunicazione d'ipoteca non interrompe il termine di prescrizione
La commissione tributaria regionale di Bari, con la sentenza n.1538/13/14 ha precisato che la comunicazione d’iscrizione ipotecaria per crediti in cartella non ha valenza di atto di costituzione in mora, avendo unicamente finalità cautelare e, pertanto, non ha effetto interruttivo della prescrizione della pretesa tributaria
Etichette: commissione regionale, ipoteca
FACSIMILE RICORSO CONTENTE ISTANZA DI RECLAMO ART.17bis D.LGS. 546/92
AI SENSI DELL’ART.17bis D.LGS. 546/92
In favore di______, nato a___ il_____ ed ivi residente alla via__ (Cod. fisc.___) elettivamente domiciliato presso lo Studio dell’avv. ________, corrente in Bari alla via _______, dal quale è rappresento e difeso giusta mandato conferito a margine. Il sottoscritto difensore dichiara di voler ricevere le comunicazioni al seguente n. di fax____: o alla casella di posta certificata:__________
Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale______ – Ufficio territoriale di_____, in persona del funzionario pro tempore,
Avviso di accertamento n…………….notificato il
Etichette: atti e istanze, contenzioso

References: sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Art. 1136
 sentenza 
 articolo 1130
 Art. 11
 sentenza 
 ART.17