Source: https://it.scribd.com/document/46794735/Polo1-Dalla-Scuola-Media-Alla-Superiore
Timestamp: 2020-02-25 16:33:17+00:00

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RAGAZZE E RAGAZZI STRANIERI DALLA SCUOLA MEDIA ALLA SCUOLA SUPERIORE Gestire i passaggi, accompagnare le scelte
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Istituto Comprensivo “Casa del Sole” Via Giacosa 46 MI Tel. 02. 26809126
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Gruppo di lavoro coordinato dalla prof.ssa Wilma Boghetta 1 :
- Michela Calloni, Scuola araba bilingue Naghib Mahfuz
- Katia Currà, Polo StarT1
- Francesca Ferro, Cooperativa Progetto Integrazione
- Paola Lanzetti, ZERO5, laboratorio di utopie metropolitane cooperativa sociale
- Giovanna Majno, Associazione Fiorella Ghilardotti
- Paola Manno, Centro Paolo Alberto Del Bue Per Adolescenti Onlus
- Rosaria Mappa, IPSAR Amerigo Vespucci
- Arcangela Mastromarco, Polo StarT1
- Simona Michelazzi, ZERO5, laboratorio di utopie metropolitane cooperativa sociale
- Alessandra Minerbi, SMS Quintino di Vona
- Maria Grazia Missaglia, ITC Schiaparelli-Gramsci
- Silvia Pieroni, SMS Luigi Majno
- Paola Tomai, Associazione Fiorella Ghilardotti
- Valentina Vanadia, Associazione Formazione Giovanni Piamarta
Il Polo StarT1, all’interno del piano annuale di formazione rivolto alle scuole del proprio territorio, ha promosso il seminario Ragazze e ragazzi stranieri dalla scuola media alla scuola superiore, condotto da Graziella Favaro. La relazione dell’esperta 2 e il dibattito successivo hanno evidenziato le criticità e i problemi che si presentano in particolare nella fase di raccordo tra la scuola secondaria di 1° e quella di 2° grado. I dati sull’ insuccesso e sul ritardo scolastico, la scelta della prosecuzione degli studi prevalentemente negli istituti professionali e nella formazione professionale sono indicatori che richiamano l’attenzione degli adulti sul rischio che i minori stranieri si trovino in situazioni di disagio e di marginalità. Il desiderio di accompagnare i ragazzi, le famiglie e le scuole nella gestione dell’inserimento, del passaggio e delle scelte orientative ha determinato la formazione di questo gruppo di lavoro che, all'interno di un approccio più generale all'individuazione dei compiti della scuola in materia di progettazione educativa e didattica, ha individuato tre azioni specifiche a breve termine:
1. Progetto Ponte - individuazione di semplici linee guida che sostengano le scuole secondarie di primo grado nella stesura di un progetto che declini le diverse fasi del passaggio degli alunni alle superiori;
2. Scheda informativa - predisposizione di una scheda che accompagni gli alunni NAI, neo arrivati in Italia, e contribuisca alla ricostruzione delle varie biografie e alla valorizzazione delle competenze acquisite;
3. Diritti e procedure - elaborazione di una serie di procedure che, a partire dalla conoscenza e dal rispetto della normativa vigente, affermino il diritto dei ragazzi a un corretto inserimento nelle scuole superiori.
1 La professoressa Wilma Boghetta, dirigente per molti anni della SMS e del CTP “Ugo Foscolo” di Brescia, è autrice di Con parole cangianti. Vademecumper una valutazione condivisa degli studenti e delle studentesse non italiani/e, Comune di Cremona 2009; il Vademecum si può scaricare all’indirizzo: http://www.comune.cremona.it/images/comu/file_bd/2009cangianti_vademecum1.pdf 2 Vd. Allegato 1: Favaro G., In cerca di futuro, Adolescenti stranieri e prove di integrazione a scuola, N.1 Animazione Sociale, Mensile per gli operatori sociali, Gruppo Abele, Torino 2010
COMPITI DELLA SCUOLA IN MATERIA DI PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Non esiste inserimento efficace se la scuola non attiva tutte le azioni necessarie in materia di progettazione educativa e didattica
a. Nel caso di alunni già inseriti nel sistema scolastico italiano negli ultimi due anni, è necessario prevedere un Progetto ponte per il raccordo con la scuola secondaria di 2° grado, che declini tutte le azioni di “passaggio”, con particolare attenzione al percorso di orientamento.
b. Nel caso di alunni NAI, neo arrivati in Italia, elaborare un Piano Personale Transitorio 3 sulla base della rilevazione delle competenze acquisite nella precedente esperienza scolastica e dei bisogni linguistici e
di apprendimento in generale 4 .
Per l’accertamento e la valorizzazione della scolarità pregressa si consiglia di predisporre, con l’aiuto di mediatori, prove di ingresso in lingua madre 5 .
[…] Per il consiglio di classe che deve valutare alunni stranieri inseriti nel corso dell’anno scolastico - per i quali i piani individualizzati prevedono interventi di educazione linguistica e di messa a punto curricolare - diventa fondamentale conoscere, per quanto possibile, la storia scolastica precedente, gli esiti raggiunti, le caratteristiche delle scuole frequentate, le abilità e le competenze essenziali acquisite. In questo contesto, che privilegia la valutazione formativa rispetto a quella “certificativa” si prendono in considerazione il percorso dell’alunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione e l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di apprendimento dimostrate. In particolare, nel momento in cui si decide il passaggio o meno da una classe all’altra o da un grado scolastico al successivo, occorre far riferimento a una pluralità di elementi fra cui non può mancare una previsione di sviluppo dell’alunno. Emerge chiaramente come nell’attuale contesto normativo vengono rafforzati il ruolo e la responsabilità delle istituzioni scolastiche autonome e dei docenti nella valutazione degli alunni. […] 6
Esempi di prove di accertamento di competenze di base si possono trovare sul sito della Direzione Scolastica Regionale all’indirizzo web http://www.bafman.altervista.org/stranieri-materiali.htm#29
c. Definire, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi di insegnamento 7 . Adattare i programmi significa definire gli obiettivi delle diverse aree disciplinari, rapportandoli al livello
di competenza raggiunto dall’alunno nell’italiano come seconda lingua 8 .
d. Predisporre tutte le risorse e le attività volte al conseguimento della padronanza della lingua italiana 9 .
3 Vd. Allegato 2: Polo StarT1, Delibera valutazione alunni NAI, Milano 2010
4 A questo proposito si informa che, all’interno della Rete StarT, presso il Polo1, è in corso di realizzazione il progetto Piani su piani, Linee guida per l’elaborazione di piani educativi transitori, Vd. Allegato Prospetto sintetico dei 12 progetti di Rete StarT; inoltre esempi di Piani Personali si possono trovare sul sito del Centro Come, all’indirizzo
http://www.centrocome.it/index.php?page=80+IT+gph
5 A questo proposito si informa che, all’interno della Rete StarT, presso il Polo2, è in corso di realizzazione il Progetto Il mondo vien parlando, percorso conoscitivo attraverso le lingue per rilevazione in lingua madre di competenze trasversali in bambini e ragazzi neoarrivati.
6 CM n. 24/2006 Linee guida MIUR, Area educativo-didattica, Paragrafo 8
7 DPR 394/99, art. 45, comma 4
8 Vd. Allegato 5 estratto Alunni NAI e adattamento del programma da Favaro G., Il tempo dell'integrazione, Angeli 2008
9 DPR 394/99, art. 45, comma 4
1. PROGETTO PONTE Linee guida per l’accompagnamento dalla secondaria di 1°grado alla secondaria di 2° grado di ragazzi e famiglie con cittadinanza non italiana
I dati del MIUR e numerose ricerche sociologiche 10 evidenziano che i ragazzi stranieri scelgono in larga
maggioranza percorsi di studi più brevi, meno esigenti e chiaramente orientati al mondo del lavoro, anche
quando all’esame di terza media ottengono risultati pari o superiori a quelli dei compagni italiani.
I fattori che incidono maggiormente sulla prosecuzione degli studi verso l'istruzione tecnica e professionale dipendono in varia misura dagli attori coinvolti nella scelta:
- la condizione di ritardo scolastico già accumulato a causa dell'inserimento in una classe inferiore;
- l' insufficiente conoscenza della lingua italiana e la conseguente scelta di una formazione pratica, meno verbale e astratta;
- la scarsa conoscenza del sistema di istruzione superiore italiano;
- la difficoltà ad aiutare i figli nei compiti a casa e nello studio; gli insegnanti
- l'orientamento verso una formazione considerata più "accessibile", sia in considerazione delle condizioni economiche della famiglia immigrata, sia per un atteggiamento eccessivo di protezione nei confronti degli alunni.
Attenzioni particolari prima della scelta orientativa
La scelta di dedicare attenzioni particolari all’orientamento degli alunni con cittadinanza
prescindere dai diversi periodi di permanenza nella nostra scuola e nel nostro Paese, va messa in relazione
con i diversi protagonisti in gioco e con le azioni specifiche che la scuola secondaria di primo grado può realizzare prima di accompagnare alla scelta orientativa vera e propria:
- inserimento in una classe in pari con l'età anagrafica, secondo la normativa vigente;
- dispositivi efficaci per l'insegnamento-apprendimento dell'italiano per comunicare e per studiare;
- individuazione di forme di sostegno e aiuto allo svolgimento dei compiti a casa e allo studio individuale delle discipline;
- promozione dell'autostima attraverso la valorizzazione del bilinguismo, dei saperi acquisiti, dei talenti, delle preferenze ecc.; per i genitori
- facilitazione della relazione delle famiglie immigrate con la scuola, attraverso l'utilizzo di materiali bilingue e di mediatori linguistico culturali;
- predisposizione di schede informative bilingue allo scopo di garantire che ai genitori stranieri siano fornite tutte le informazioni sui dispositivi di aiuto economico a disposizione degli alunni (rimborso tasse scolastiche, buoni libro, dote scuola, borse di studio ecc.);
- illustrazione dell'offerta esistente sul territorio di corsi di italiano L2 per adulti; per gli insegnanti
non italiana, a
- percorsi di formazione e aggiornamento che mettano in grado di insegnare nelle classi plurilingui e multiculturali e di accompagnare ragazzi e famiglie nel percorso scolastico e nella prosecuzione degli studi.
10 Vd. ampia bibliografia in Favaro G., In cerca di futuro, Adolescenti stranieri e prove di integrazione a scuola, N.1 Animazione Sociale, Mensile per gli operatori sociali, Gruppo Abele, Torino 2010
PROGETTO PONTE Linee guida
Bisogni orientativi specifici dei minori stranieri e delle loro famiglie
- supporto alla conoscenza approfondita dell'offerta formativa di istruzione secondaria;
- aiuto nella definizione della scelta;
- necessità di identificare un istituto superiore o un centro di formazione professionale che garantisca un supporto adeguato ai bisogni linguistici e formativi dell'alunno;
- identificazione di risorse presenti sul territorio a cui indirizzare l'alunno per potenziare la competenza nella lingua italiana;
- monitoraggio del passaggio dalla scuola media alla scuola superiore.
Azioni attuabili dalle scuole secondarie di primo grado
Un percorso di orientamento efficace, che risponda ai bisogni identificati, dovrebbe avere inizio già nel 2° quadrimestre della seconda media, a partire dalla realizzazione delle seguenti azioni:
Prima fase - Colloqui tra scuola, minore e famiglia finalizzati a:
- sollecitare l'espressione delle aspettative dell'alunno e della famiglia rispetto al futuro scolastico e lavorativo; mediare tra eventuali aspettative diverse;
- rimuovere eventuali ostacoli al proseguimento degli studi, anche con il supporto di risorse del territorio per progetti particolari;
- rilevare attitudini e interessi scolastici ed extrascolastici dell'alunno;
- realizzare un bilancio condiviso delle competenze dell'alunno in base ai risultati scolastici e al suo percorso scolastico pregresso;
- illustrare l'offerta formativa di istruzione secondaria e supportare nella definizione della scelta;
Seconda fase - Contatti con scuola superiore/CFP
- in base alla scelta realizzata, prendere contatti con gli istituti superiori o i CFP di zona per conoscere eventuali risorse e progetti rivolti ai minori stranieri;
- identificare l’istituto superiore o CFP che meglio risponde ai bisogni dell'alunno e contattare eventuale referente alunni stranieri e/o orientamento;
- presentare la situazione dell'alunno attraverso un colloquio e/o l’invio di una scheda di presentazione.
Possibili figure coinvolte nel percorso:
- docenti referenti per gli alunni stranieri;
- docenti referenti per l’orientamento;
- mediatori linguistico-culturali.
Si sottolinea l’importanza di utilizzare mediatori linguistico-culturali, in particolare nella prima fase di colloqui, sia per facilitare la comprensione delle informazioni fornite, sia per interpretare in modo corretto atteggiamenti e scelte dell'alunno e della famiglia.
2. SCHEDA INFORMATIVA di passaggio dalla scuola secondaria di 1° grado alla secondaria di 2° grado alunni NAI, neoinseriti nel sistema scolastico italiano negli ultimi 2 anni
Si propone di compilare la scheda informativa che segue solo per gli alunni neoarrivati in Italia negli ultimi
due anni. Lo strumento si può estendere anche ad altri alunni con cittadinanza non italiana per i quali la scuola secondaria di primo grado ritenga sia utile fornire informazioni specifiche alla scuola superiore prescelta.
- ricostruire la biografia scolastica e linguistica dell’alunno;
- valorizzare le competenze acquisite nella precedente esperienza scolastica;
- dare informazioni dettagliate sui livelli di acquisizione e sulla qualità dell’italiano come seconda lingua.
L’autobiografia dell’alunno
Si sottolinea che l’alunno ultraquattordicenne, che ha superato l’esame di stato conclusivo del primo ciclo
di istruzione, se sollecitato positivamente, possiede generalmente gli strumenti per “raccontarsi” e farsi
conoscere. Ulteriori informazioni sui talenti, le preferenze, le difficoltà, le aspettative, i progetti per il futuro
ecc. possono essere richieste direttamente allo studente che comincia la frequenza della scuola superiore.
A questo proposito si suggeriscono alcuni materiali nelle varie lingue di provenienza che possono guidare i ragazzi e le ragazze nella ricostruzione della propria autobiografia:
- S. Formosa, M. Omodeo, Questionario bilingue per gli studenti, Vannini Editrice; (disponibile albanese, arabo, cinese, romanè, rumeno, spagnolo, urdu)
- A cura di Casa delle Culture di Ravenna, Questionario per alunni neoarrivati, (disponibile in albanese, arabo, francese, inglese, macedone, rumeno, russo) http://www.racine.ra.it/casadelleculture/kit_accoglienza/questionario.htm
- La Rete Centri di Alfabetizzazione in L2, Comune di Firenze, Il quaderno dell’integrazione, Questionario aperto per lo studente, pag. 20, http://www.comune.fi.it/centrialfa/quaderno.pdf
SCHEDA INFORMATIVA di passaggio dalla scuola secondaria di 1° grado alla secondaria di 2° grado alunni NAI
Luogo e data di arrivo in Italia:
SCOLARITÀ NEL PAESE D’ORIGINE
N° anni di scuola primaria:
N° anni di scuola secondaria di 1° grado, frequentati fino alla fine dell’anno scolastico:
Giudizio sintetico dell’ultimo anno scolastico frequentato :
SCOLARITÀ IN ITALIA
Data di iscrizione per la prima volta nel sistema scolastico italiano:
Scuola attualmente frequentata:
Ha frequentato la scuola secondaria di 1° grado per N° anni:
N° mesi:
L’alunno è in pari rispetto alla sua età anagrafica?
Se no, indicare N° anni di ritardo:
ESITI PROVE ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Licenziato con il giudizio sintetico di 11 :
Lingue comunitarie 12 :
Matematica ed elementi di scienze e tecnologia:
Seconda lingua comunitaria 13 :
Prova scritta nazionale:
Colloquio pluridisciplinare:
Motivazione alla scelta della scuola secondaria di 2° grado:
11 In decimi
12 Specificare quale/quali 13 Specificare quale
LINGUA/E D’ORIGINE DELL’ALUNNO
(tipologia e caratteristiche: lingua nazionale, dialetto familiare, situazione di diglossia ecc.)
Qual è?/Quali sono?
Conoscenza della lingua d'origine da parte dell’alunno:
Informazioni fornite da 14 :
6. CONOSCENZA DELL’ITALIANO COME SECONDA LINGUA
È stato inserito in un laboratorio di italiano L2/Ha seguito un percorso programmato di insegnamento della L2?
Per quante ore settimanali?
Possiede il linguaggio specifico di:
Eventuali informazioni aggiuntive sull’alunno che il docente ritiene utile riportare:
14 Precisare se dai genitori e/o dall’alunno stesso, o da mediatori ecc
15 Vd. Scale esemplificative di descrittori del QCER allegate
Approfondimento normativo 3. DIRITTI E PROCEDURE L’inserimento degli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole secondarie di secondo grado e nella formazione professionale
Tutti i minori, tra i 15 ed i 18 anni, che abbiano seguito nel Paese d’origine un percorso di studi di almeno 8 anni, hanno diritto all’iscrizione agli istituti superiori di 2° grado e alla formazione professionale, anche se non sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione valido in Italia 16 .
Si possono iscrivere in qualunque periodo dell’anno 17 .
In relazione al conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, avente valore legale in Italia, si consiglia di seguire le indicazioni contenute nella CM 24/2006, Linee guida per l’integrazione degli studenti non italiani, là dove si raccomanda:
[…] Per offrire risposte positive ai ragazzi in età compresa tra i 15 e i 18 anni, che non sono in possesso di tale titolo o di un titolo equivalente, vanno previste azioni organiche e di sistema, tenendo conto della flessibilità necessaria a corrispondere alle diverse situazioni degli utenti. Un’importante risorsa per l’integrazione dei ragazzi stranieri è quella rappresentata dai Centri Territoriali Permanenti (O.M. n. 455/97) […]
Infatti, gli istituti superiori, su richiesta del minore e della famiglia, allo scopo di far conseguire il titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione mentre l’alunno frequenta l’istituto secondario di 2° grado prescelto, possono prendere accordi con:
- le scuole medie del territorio a cui inviare gli studenti come candidati privatisti 18 ;
- a partire dai 16 anni, con i Centri Territoriali Permanenti, procedendo alla programmazione di un curricolo integrato che metta gli studenti nella condizione di affrontare l’esame di stato per il quale sono previste sessioni straordinarie, secondo la necessità 19 .
Il conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di studi valido in Italia è sicuramente importante perché, in caso di abbandono del percorso scolastico intrapreso, consente agli studenti di affacciarsi al mondo del lavoro da una posizione di vantaggio.
Sono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo delibera diversa del Collegio Docenti che dovrà tenere conto:
- […] dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;
16 DPR 394, art.45, comma 1; CM 24/2006 Linee Guida MIUR, II parte, Indicazioni operative, paragrafo 2 Come accogliere gli alunni stranieri nella scuola, Area Amministrativa
17 DPR 394, art.45, commi 1, 2
18 DL.vo 76/2005, Art. 4, Comma 2
19 Vd. Convenzione CTP Via Russo/ITI E. Molinari, Milano, 2009
- dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;
- del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno. […] 20
Si sottolinea che, secondo la normativa vigente, alla corrispondenza tra età anagrafica ed età scolare è consentita la deroga di massimo un anno di anticipo o di ritardo.
Infine, come già indicato nel paragrafo Compiti della scuola in materia di progettazione educativa e didattica, il rispetto della normativa deve essere sempre accompagnato da un progetto ad hoc che preveda risorse, dispositivi ecc. che permettano all’alunno di integrarsi concretamente nei curricoli della scuola italiana.
Anche ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti è esteso il diritto all’autocertificazione, fermo restando il dovere di esibire il documento di riferimento, se richiesto e se reperibile agli atti di uffici italiani 21 .
In mancanza dei documenti, la scuola iscrive comunque il minore straniero poiché la posizione di irregolarità non influisce sull’esercizio di un diritto-dovere riconosciuto. Il contenuto delle norme citate nel precedente paragrafo esclude che vi sia un obbligo da parte degli operatori scolastici di denunciare la condizione di soggiorno irregolare degli alunni i quali, frequentando la scuola, esercitano un diritto riconosciuto loro dalla legge 22 .
Deve essere presentato il documento tradotto in italiano attestante le vaccinazioni effettuate. Se il minore ne è privo, la famiglia si rivolgerà ai servizi sanitari nazionali i quali provvederanno alla rilevazione della situazione vaccinale 23 .
È richiesto il certificato attestante gli studi compiuti nel Paese d’origine, o la dichiarazione del genitore dell’alunno o di chi ha la responsabilità del minore. Il Dirigente Scolastico, per le informazioni e le conferme del caso, può prendere contatto con l’autorità diplomatica o consolare italiana, la quale rilascia una dichiarazione sul carattere legale della scuola estera di provenienza dell’alunno. Il documento scolastico, qualora redatto in una lingua non facilmente comprensibile nel nostro Paese, può essere tradotto da interpreti ufficiali, accreditati presso il tribunale 24 .
20 DPR 394, art.45, comma 2
21 Vd. Leggi n. 15/68, n. 127/97 e il DPR n. 403/98 in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative
22 CM 24/2006 Linee Guida MIUR, II parte, Indicazioni operative, paragrafo 2, Come accogliere gli alunni stranieri nella scuola, Area Amministrativa
23 CM 24/2006 Linee Guida MIUR, II parte, Indicazioni operative, paragrafo 2 Come accogliere gli alunni stranieri nella scuola, Area Amministrativa 24 CM 24/2006 Linee Guida MIUR, II parte, Indicazioni operative, paragrafo 2 Come accogliere gli alunni stranieri nella scuola, Area Amministrativa
Se lo studente minore non è più soggetto all’obbligo scolastico
Tutti i minori, fino al compimento del diciottesimo anno d’età, e quindi anche coloro che non sono più soggetti all’obbligo scolastico, hanno diritto all’istruzione 25 .
Infatti, l’articolo 192, comma 3 del Testo Unico/1994 - richiamato dalla CM n. 4/2009 relativa alle iscrizioni afferma che gli studenti con cittadinanza non italiana che hanno già compiuto 16 anni, se hanno completato nel loro Paese un percorso scolastico di 10 o più anni, possono essere iscritti alla classe cui aspirano, previo superamento di prove di competenza, appositamente predisposte dal Consiglio di classe.
Si sottolinea che, nel caso di mancata idoneità all’ammissione alla classe richiesta, si procederà all’iscrizione alla classe immediatamente inferiore.
[…] Subordinatamente al requisito dell’età, che non può essere inferiore a quella di chi abbia seguito normalmente gli studi negli istituti e scuole statali del territorio nazionale a partire dai dieci anni, il consiglio di classe può consentire l’iscrizione di giovani provenienti dall’estero, i quali provino, anche mediante l’eventuale esperimento nelle materie e prove indicate dallo stesso consiglio di classe, sulla base dei titoli di studio conseguiti in scuole estere aventi riconoscimento legale, di possedere adeguata preparazione sull’intero programma prescritto per l’idoneità alla classe cui aspirano […] 26
Come già indicato al punto b. del paragrafo Compiti della scuola in materia di progettazione educativa e didattica, per l’accertamento e la valorizzazione della scolarità pregressa si consiglia di predisporre, con l’aiuto di mediatori, prove di ingresso in lingua madre.
25 DPR 394, art.45, Comma 1
26 DL.vo 297/1994, Testo Unico, capo II, art. 193, comma 3
Favaro G., In cerca di futuro, Adolescenti stranieri e prove di integrazione a scuola, N.1 Animazione Sociale, Mensile per gli operatori sociali, Gruppo Abele, Torino 2010
Polo StarT1, Delibera valutazione alunni NAI, Milano 2010
Prospetto sintetico dei 12 progetti di Rete StarT, Milano 2010
CM n. 24/2006 Linee guida MIUR
Favaro G., Alunni NAI e adattamento del programma, Polo StarT1, Milano 2010
Quadro Comune Europeo di Riferimento Per Le Lingue, Scale esemplificative di descrittori
Decreto Legislativo 76/2005
Convenzione CTP Via Russo/ITI E. Molinari, Milano 2010
Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, Capo II
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References: art. 45
 art. 45
 art.45
 art.45
 Art. 4
 art.45
 art.45
 art. 193