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⭐PROGRAMMA ATTUATIVO REGIONALE DEL FONDO PER LE AREE SOTTOUTILIZZATE PAR FAS
PROGRAMMA ATTUATIVO REGIONALE DEL FONDO PER LE AREE SOTTOUTILIZZATE PAR FAS
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1 PROGRAMMA ATTUATIVO REGIONALE DEL FONDO PER LE AREE SOTTOUTILIZZATE PAR FAS Servizio Politiche Nazionali per lo Sviluppo - Proposta- Versione SETTEMBRE 20112 3 INDICE PREMESSA...V 1. ELEMENTI RILEVANTI E PRINCIPI DI RIFERIMENTO LA POLITICA REGIONALE FINANZIATA CON IL FAS GENERALITÀ IL PAR FAS E GLI OBIETTIVI DI SERVIZIO IL PAR FAS ED IL TEMA DELLA COMPETITIVITÀ STRUTTURA PROGRAMMATICA DEL PAR FAS LEZIONI DEL PERIODO DI PROGRAMMAZIONE DEL FAS QUADRO DEGLI APQ STIPULATI NEL PERIODO INQUADRAMENTO DEL PAR NELLA STRATEGIA IL CONTRIBUTO DEL PROGRAMMA ALL ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA DEL QSN ED A QUELLA SPECIFICA DEL DUP DELLA REGIONE QUADRO GENERALE IL CONTESTO TERRITORIALE PER AREE DI POLICY STRATEGIA DELLA POLITICA UNITARIA REGIONALE: OBIETTIVI STRATEGICI E OBIETTIVI PRIORITARI DEL DUP CONTRIBUTO ALLA STRATEGIA SPECIFICA DEL DUP: OBIETTIVI SPECIFICI DEL PAR ALTRI ELEMENTI RILEVANTI DI COERENZA CON STRATEGIE SETTORIALI E TERRITORIALI IL MODELLO DI PROGRAMMAZIONE UNITARIA DELLE INIZIATIVE DI PROGETTAZIONE TERRITORIALE: CARATTERI SPECIFICI, ELEMENTI QUALIFICANTI, CRITERI DI CONCENTRAZIONE TERRITORIALE E SETTORIALE FORME ORGANIZZATIVE PER LA PROGRAMMAZIONE E L ATTUAZIONE MODALITÀ DI INDIVIDUAZIONE E COINVOLGIMENTO DI COMPAGINI PARTENARIALI RAPPRESENTATIVE DELLA SCALA TERRITORIALE PERTINENTE INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA OBIETTIVI OPERATIVI E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLI AREA DI POLICY I COMPETITIVITÀ E RSTI OBIETTIVO OPERATIVO I.1.1 RAFFORZARE IL SISTEMA REGIONALE DELLA RICERCA E DELL INNOVAZIONE ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI PROMOZIONE E SVILUPPO NEL SETTORE DELL AUTOMOTIVE E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO I RAFFORZARE LE CAPACITÀ DI GESTIONE NEL CAMPO DELLA POLITICA PER LA RICERCA E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO I.2.1 SOSTENERE PROCESSI DI COSTITUZIONE, RIORGANIZZAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DELLE IMPRESE E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO I MIGLIORARE L ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI ABRUZZESI ATTRAVERSO FORME GRADUALI DI ACCOMPAGNAMENTO E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO I SOSTENERE LA COMPETITIVITÀ DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI E L EFFICACIA DEI SERVIZI ALLE IMPRESE E SUPPORTARE GLI INVESTIMENTI PER LO SVILUPPO IMPRENDITORIALE DEI DISTRETTI PRODUTTIVI E RETI DI IMPRESE E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO...60 I4 3.1.6 OBIETTIVO OPERATIVO I.2.4 PROMUOVERE LA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA PRODUTTIVO ED OCCUPAZIONALE DELLA VALLE PELIGNA E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO I PROMUOVERE LA COMPETITIVITÀ TURISTICA DEL TERRITORIO ABRUZZESE FAVORENDO LA QUALIFICAZIONE RICETTIVA E LO SVILUPPO DELLE RETI DI ECCELLENZA PER L INTEGRAZIONE DELLE ATTIVITÀ E DEI SERVIZI E L INNOVAZIONE DI DESTINAZIONE E DI PRODOTTO, ANCHE ATTRAVERSO LA PIANIFICAZIONE DI EVENTI DI CARATTERE CULTURALE E SPORTIVO E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO I SVILUPPARE INNOVATIVI MODELLI DI RICETTIVITÀ ANCHE DIFFUSA DI QUALITÀ ATTRAVERSO IL RECUPERO E LA RIVITALIZZAZIONE DELLE AREE INTERNE, FAVORENDO LA CREAZIONE DI RETI DI ECCELLENZA E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO I ELEVARE IL GRADO DI ATTRATTIVITÀ TURISTICA TERRITORIALE MEDIANTE LA VALORIZZAZIONE DEGLI HUB CULTURALI (MUSEI, AREE ARCHEOLOGICHE, BENI STORICI ED ARCHITETTONICI) GIÀ ATTRATTORI DELLA DOMANDA TURISTICA E AD ALTO VALORE AGGIUNTO E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO AREA DI POLICY II POLITICHE PER IL CAPITALE UMANO E I GIOVANI OBIETTIVO OPERATIVO II MIGLIORARE LA QUALITÀ E LA SICUREZZA DELLE STRUTTURE EDILIZIE SCOLASTICHE - E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO II MIGLIORARE LA QUALITÀ DELL'OFFERTA DEL SISTEMA EDUCATIVO E DELL'ISTRUZIONE REGIONALE - E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO AREA DI POLICY III TRASPORTI, LOGISTICA E TELECOMUNICAZIONI OBIETTIVO OPERATIVO III RAFFORZARE E COMPLETARE LE ATTIVITÀ AVVIATE CON IL POR FESR ASSE III NEL CAMPO DELLO SVILUPPO DEI SERVIZI DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE E DELLA REALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE DI BANDA LARGA - E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO III MIGLIORARE LA MOBILITÀ E L ACCESSIBILITÀ DEI CENTRI URBANI E DELLE AREE MONTANE OBIETTIVO OPERATIVO III FAVORIRE LA CONNESSIONE DELLE AREE PRODUTTIVE E DEI SISTEMI URBANI ALLE RETI PRINCIPALI, LE SINERGIE TRA I TERRITORI E I NODI LOGISTICI E L ACCESSIBILITÀ DELLE AREE PERIFERICHE OBIETTIVO OPERATIVO III MIGLIORARE I SERVIZI DI TRASPORTO A LIVELLO REGIONALE, IN PARTICOLARE I COLLEGAMENTI CON ROMA E PROMUOVERE MODALITÀ SOSTENIBILI POTENZIANDO LA DOTAZIONE DEI MEZZI PUBBLICI CIRCOLANTI ECO-COMPATIBILI AREA DI POLICY IV AMBIENTE E TERRITORIO OBIETTIVO OPERATIVO IV.1.1 TUTELARE E MIGLIORARE LA QUALITÀ DELL AMBIENTE IN RELAZIONE AL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO IV RIDURRE LA QUANTITÀ E PERICOLOSITÀ DEI RIFIUTI, RIUTILIZZO E RICICLAGGIO, MINIMIZZAZIONE DEI RIFIUTI INVIATI A DISCARICA E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO IV ATTUARE PIANI E PROGRAMMI VOLTI A PREVENIRE E GESTIRE I RISCHI NATURALI E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO IV MIGLIORARE IL GRADO DI FRUIZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE AREE PROTETTE E RIQUALIFICARE IL PAESAGGIO E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO AREA DI POLICY V POLITICHE PER LA COESIONE SOCIALE OBIETTIVO OPERATIVO V.1.1 MIGLIORARE IL GRADO DI ACCESSIBILITÀ DEI SERVIZI DI PROTEZIONE SOCIALE OBIETTIVO OPERATIVO V ESTENDERE L OFFERTA DI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA E PER I NON AUTOSUFFICIENTI MIRATI ALLA CONCILIAZIONE DELLA VITA FAMILIARE E LAVORATIVA ESTENDENDONE LA DIFFUSIONE NEI TERRITORI CHE NE SONO PRIVI O CARENTI OBIETTIVO OPERATIVO V GARANTIRE MIGLIORI CONDIZIONI DI SICUREZZA A CITTADINI E IMPRESE RAFFORZANDO LE DOTAZIONI STRUMENTALI E LA PROFESSIONALITÀ DELLA POLIZIA LOCALE E II5 DI ALTRI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI E PROMUOVENDO LA LEGALITÀ E LA DIFFUSIONE E DIVULGAZIONE DELLA SUA CULTURA AREA DI POLICY VI POLITICHE PER LA COESIONE TERRITORIALE OBIETTIVO OPERATIVO VI.1.1 SOSTENERE I PROCESSI DI RECUPERO, RIQUALIFICAZIONE E POTENZIAMENTO DEL PATRIMONIO EDILIZIO PUBBLICO OBIETTIVO OPERATIVO VI SOSTENERE LA CRESCITA E LA DIFFUSIONE DELLE FUNZIONI URBANE SUPERIORI NEI COMUNI ABRUZZESI OBIETTIVO OPERATIVO VI SOSTEGNO AGLI ENTI TERRITORIALI PER LA DEFINIZIONE DEI NUOVI STRUMENTI PER LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA OBIETTIVO OPERATIVO VI MIGLIORARE LA CAPACITÀ DI GOVERNO DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI ATTRAVERSO IL POTENZIAMENTO DELLE FUNZIONI DI PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE DELLE RISPETTIVE POLITICHE DI SVILUPPO AREA DI POLICY VII GOVERNANCE E CAPACITAZIONE OBIETTIVO OPERATIVO VII RAFFORZARE LA GOVERNANCE ATTRAVERSO AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA E DI COMUNICAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO OBIETTIVO OPERATIVO VII.2.1 MIGLIORARE LA CAPACITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA E RAFFORZARE LE ATTIVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE UNITARIA E LINEE DI AZIONE PER CONSEGUIRLO AZIONI CARDINE OBIETTIVI DA PERSEGUIRE GOVERNANCE E MODALITÀ DI ATTUAZIONE ORGANISMI DI GOVERNANCE ORGANISMO RESPONSABILE DELLA PROGRAMMAZIONE E ATTUAZIONE (ODP) ORGANISMO DI CERTIFICAZIONE (ODC) ORGANISMO DI VERIFICA AUTORITÀ AMBIENTALE (A.A.) IL RUOLO DELLE POLITICHE REGIONALI DI COOPERAZIONE INTERISTITUZIONALE ORGANISMI INTERMEDI COMITATO DI SORVEGLIANZA (CDS) IL RUOLO DEL PARTENARIATO ATTIVITÀ PARTENARIALE PER LA COSTRUZIONE DEL PROGRAMMA SELEZIONE DELLE OPERAZIONI MODALITÀ E PROCEDURE DI MONITORAGGIO VALUTAZIONE SISTEMA CONTABILE, DI CONTROLLO E REPORTING FINANZIARIO IRREGOLARITÀ, RECUPERI E REVOCHE FLUSSI FINANZIARI I FLUSSI FINANZIARI VERSO LA REGIONE ABRUZZO I FLUSSI FINANZIARI VERSO I BENEFICIARI IMPEGNI GIURIDICAMENTE VINCOLANTI INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ III6 5.9 DISPOSIZIONI DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI ORIZZONTALI PARI OPPORTUNITÀ E NON DISCRIMINAZIONE SVILUPPO SOSTENIBILE PARTENARIATO DIFFUSIONE DELLE BUONE PRATICHE RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA REGOLE DELLA CONCORRENZA APPALTI PUBBLICI PIANO FINANZIARIO PIANO FINANZIARIO PER LINEA DI AZIONE IV7 PREMESSA LA REVISIONE DEL PAR FAS ABRUZZO La Regione Abruzzo, come previsto nella Delibera CIPE 1/2011, ha provveduto a revisionare la formulazione del PAR FAS, cui si era giunti dopo un ampio dibattito a livello tecnico politico e dopo un processo di concertazione con il partenariato socioeconomico, recependo le seguenti indicazioni: - la modifica del quadro finanziario relativo all assegnazione alle singole Regioni delle risorse finanziarie del FAS attribuite ad interventi di rilevanza strategica regionale. In tale contesto le risorse finanziarie assegnate alla regione Abruzzo ammontano a circa 768,053 1 a fronte di un importo originario previsto pari a 853,8 Meuro (vedasi Box 1); - il recepimento delle linee guida e dei requisiti previsti per l individuazione dei progetti strategici da finanziare prioritariamente nell ambito del PAR FAS da prevedere puntualmente nell ambito del Programma e da adottare in fase di istruttoria, valutazione e selezione dei progetti; - la verifica della rispondenza e della coerenza degli interventi da realizzare attraverso il Programma con le priorità strategiche e le specifiche indicazioni progettuali contenute nel Piano Nazionale del Sud; - l opportunità di perseguire il consolidamento della ripresa economica attraverso una tendenziale concentrazione degli interventi su progetti di rilevanza strategica di natura infrastrutturale e immateriale. La revisione del documento programmatico, qui presentato, ha condotto ad una più puntuale rispondenza delle linee di attività programmate con gli obiettivi assunti a base del PAR FAS; al tempo stesso, come si può evincere dalla tavola allegata sulla quale sono riportate le linee di attività, le azioni cardine ed i progetti prioritari selezionati assumono una maggiore concentrazione e una più significativa rilevanza strategica. 1 Va rilevato che la riduzione per la regione Abruzzo è stata limitata, infatti il taglio previsto del 5% dalla Delibera CIPE 1/09 verrà rimborsato dalle altre Regioni per dare un tangibile segno di solidarietà nell impegno alla ricostruzione del territorio colpito dal sisma. V8 Box I. Il quadro della disponibilità finanziaria del PAR FAS per la Regione Abruzzo Delibera CIPE 166/2007 Il PAR FAS presentato prevedeva la programmazione delle risorse assegnate alla Regione Abruzzo con la Delibera n. 166/2007 che ammontano a Meuro. Il Programma trasmesso prevedeva la seguente ripartizione delle risorse finanziate tra Aree di Policy (escluse le risorse destinate ai CPT, pari a 684 mila euro). (000) Euro Area I Competitività e RSTI Area II Politiche per il Capitale Umano ed i Giovani Area III Trasporti, logistica e telecomunicazioni Area IV Ambiente ed Energia Area V Politiche per la coesione sociale Area VI Politiche per la coesione territoriale Area VII Governance e capacitazione Totale Sul documento regionale trasmesso al MISE DPS è stata avviata la verifica di conformità prevista dal Delibera CIPE 166, prima della sua approvazione da parte dello stesso CIPE. Delibera CIPE 1/2009 Nel frattempo con Delibera n. 1/2009 del CIPE, è stata prevista la riduzione delle risorse FAS attribuite alle Amministrazioni regionali per l attuazione dei progetti strategici di interesse regionale. Tale riduzione (5%) ha riguardato tutte le Regioni e le Province Autonome (Trento e Bolzano). Per la Regione Abruzzo le risorse assegnate sono state ridotte da 854,657 Meuro previste nella Delibera n. 166 a 811,128 Meuro indicate nella Delibera n. 1/2009. Per detta riduzione, nel corso del 2009 ed a seguito degli eventi calamitosi (terremoto, aprile 2009) registrati nella Regione Abruzzo, è stato proposto in ambito Conferenza Stato Regioni la copertura di tale importo da parte di tutte le altre Regioni italiane, quale espressione tangibile di solidarietà. A tutt'oggi, pur essendo ancora valido tale impegno, non sono state ancora definite le modalità e la fonte finanziaria dalla quale recuperare per la Regione Abruzzo tali risorse. Delibera CIPE 122/2010 Con Delibera n. 122/2010, il CIPE, a seguito delle esigenze accertate dal Governo nazionale per far fronte ad emergenze nel mondo del lavoro ed in parte anche ai fabbisogni per intervenire sul patrimonio edilizio e culturale distrutto dal terremoto in Abruzzo, ha programmato una ulteriore riduzione del 10% delle risorse finanziarie FAS assegnate alle Amministrazioni Regionali per il periodo Riduzione da quantificarsi sulle risorse residue dopo il precedente taglio del 5%, che ha portato le risorse FAS assegnate alla Regione Abruzzo a 730,015 Meuro. Tuttavia dato l impegno assunto in termini solidaristici dalle altre Regioni italiane, la Regione Abruzzo ha ritenuto che le risorse finanziarie da poter programmare siano pari a 772,748 Meuro (ovvero reintegrate del primo taglio operato con Delibera CIPE 1/09), così determinate. Delibera CIPE 166/ Primo taglio (5%) Delibera CIPE 1/ Secondo taglio (10%) Delibera CIPE 122/ Risorse FAS (reintegro del primo taglio del 5%) Utilizzo di risorse FAS per la copertura del debito sanitario della Regione A seguito della richiesta presentata dalla Regione Abruzzo al MISE CIPE di coprire quota parte del debito sanitario maturato dalla Regione nel periodo con risorse del PAR FAS (160 dei 360 Meuro del debito regionale maturato), il Governo ha dato riscontro positivo. Il Ministro Miccichè, attraverso apposita comunicazione, ha specificato che tale operazione comporta una riduzione delle disponibilità del FAS programmati per l Abruzzo, che ammonterebbero quindi a 612,5 Meuro. Cofinanziamento del PAR FAS con risorse regionali derivanti da dismissioni di patrimonio regionale La Giunta Regionale, nella volontà di non ridimensionare in misura eccessiva il programma originariamente formulato per l utilizzo delle risorse FAS, ha ritenuto opportuno prevedere un significativo contributo al finanziamento del Programma con risorse regionali. Nello specifico, ha inteso recuperare in larga parte la decurtazione di risorse del PAR, determinata dalla copertura del Debito sanitario (pari, come detto, a 160 Meuro), con risorse proprie derivanti dalla dismissione del Patrimonio immobiliare della Regione e delle ASL, per un importo pari a 110 Meuro (cfr. Box 2). VI9 Box I. (segue) Il quadro della disponibilità finanziaria del PAR FAS per la Regione Abruzzo Riduzione del PAR FAS di 5 Ml di euro in seguito In fase di istruttoria definitiva è stato concordato con il Ministro FITTO un taglio pari a 5 Ml di euro. Tale riduzione di risorse è stata effettuata esclusivamente sull Area di Policy VII Governance e Capacitazione, azione di natura amministrativa /gestionale a supporto dell attuazione del Programma. Essa non va ad incidere sulla strategia e sugli obiettivi prioritari che il Programma intende perseguire e non è in grado di produrre impatti sull ambiente, per cui tutte le approvazioni già operate mantengono le loro validità. Il Programma, nella sua versione definitiva prevede pertanto il seguente piano finanziario. Risorse pubbliche totali Di cui Risorse FAS Risorse regionali 717, 748 Ml di euro 607,748 Ml di euro 110,000 Ml di euro Box II. Il Contesto attuale e le iniziative da assumere per dare concretezza alle risorse regionali per il cofinanziamento del PAR FAS 1. La situazione attuale: la Regione Abruzzo, con la L.R. 4/2007, ha già disposto che una parziale copertura del debito sanitario, accertato nel corso del 2007, potesse essere garantita attraverso l alienazione del patrimonio immobiliare della Regione e delle ASL. Nella Legge si prevedeva che da tali alienazioni potessero derivare circa 101 Meuro da destinare alla copertura del debito sanitario (probabilmente da acquisire nel corso del ). La Regione ha già destinato il ricavo di alcune dismissioni alla copertura del debito. La quantificazione dell importo, contenuto nella Legge soprarichiamata e confermata nel Piano di dismissione, era stata valutata da tecnici dell ex UTF per la quota parte del patrimonio delle ASL e dai tecnici regionali per la parte del patrimonio immobiliare regionale. 2. Il cofinanziamento regionale del PAR FAS per un ammontare di risorse pari a 110 Meuro con alienazione del patrimonio immobiliare della Regione (e ASL), comporta la realizzazione di una serie di iniziative normative e valutative attraverso le quali fare correttezza normativa al fine di consentire l iscrizione nel bilancio regionale di dette risorse. In particolare appare necessario: in primo luogo rivisitare il Piano di dismissioni già adottato, attraverso il quale valutare ai prezzi attuali di mercato il valore atteso in termini di ricavi derivanti dalle vendite ed una presumibile indicazione dell arco temporale entro il quale saranno disponibili tali risorse; - a seguito di tale revisione, è necessario rivedere la L.R. 4/2007, per indicare che le risorse derivanti da tali dismissioni (almeno 110 milioni di euro) saranno destinate non più alla copertura del debito sanitario, ma al cofinanziamento del PAR-FAS Ciò in quanto parte delle risorse FAS, con la variazione di bilancio approvata con DGR n. 219 del 28 marzo 2011, sono già state destinate a coprire parzialmente il debito sanitario; - prevedere la costituzione di un osservatorio di sorveglianza del processo di alienazione del patrimonio immobiliare, per monitorare e verificare l andamento delle vendite, i ricavi realizzati e la realizzazione dei target assunti a base del Piano di dismissione (eventualmente nell ambito della stessa governance del PAR FAS). VII10 L ARTICOLAZIONE DEL PAR FAS NELLA ATTUALE VERSIONE Il ridimensionamento finanziario del PAR FAS è stato programmato mantenendo la strategia e gli obiettivi originariamente assunti a base del processo di programmazione e recepiti nel processo di concertazione ed approvazione del PAR Abruzzo. La struttura gerarchizzata degli obiettivi e le aree di policy individuate, nonché la tipologia degli interventi selezionati sono stati tuttora mantenuti con la versione di rivisitata; in tale revisione, tuttavia, si è cercato, nel rispetto degli indirizzi contenuti nella Delibera CIPE, nonché nel Piano nazionale per il Sud, di prevedere: - una stretta integrazione e complementarità con le scelte formulate a livello nazionale per il Piano Nazionale del sud e con quanto programmato dalla Regione con il DUP e con gli altri programmi regionali (POR FESR, POR FSE, PSR FEASR, ecc.); - un rafforzamento del principio di concentrazione nell utilizzo delle risorse su alcuni tematismi e/o su alcune azioni-cardine per far fronte con una più ampia dotazione di risorse alle problematiche più rilevanti e dare soluzione alle stesse; in tale contesto è stato ridotto il numero delle linee di azione aggregando ed eliminando alcune azioni previste nella versione originaria. È stati così possibile elevare la quota percentuale di risorse FAS destinata alle azioni cardine e finalizzare l azione a più elevati livelli di efficienza della spesa e conseguire un elevata efficacia nel perseguire gli obiettivi programmati e promuovere il rilancio del sistema economico regionale. Attraverso tale processo, il PAR FAS nella versione attuale prevede una riduzione delle linee di azione nell ordine del 30%. La riduzione delle risorse disponibili da programmare nell ambito del PAR, ammonta dunque a 717,748 Meuro dei quali: - 607,7 Meuro rinvenienti dal FAS; - 110,0 Meuro derivanti dalla dismissione del patrimonio immobiliare della Regione e delle ASL. Nel complesso, rispetto alla versione originaria del PAR presentato al MISE DPS ed al CIPE, la riduzione risulta pari al 15%. Il processo di revisione del Programma ha dovuto pertanto affrontare il problema della definizione dei criteri da adottare per operare tale riduzione. Al fine di non dover rivedere la strategia e gli obiettivi prioritari e di conseguenza le aree di policy e le principali linee di intervento, si è optato per la proposizione del seguente approccio: - riduzione proporzionale alle risorse originariamente programmate su tutte le aree di policy e quindi su tutte le direzioni/servizi competenti dell attuazione del programma; - programmazione mirata all interno di ciascuna Area di policy e di linea di intervento, delle riduzioni con riferimento al rilievo assegnato dalle strutture regionali responsabili delle linee di azione programmate. Un tale modo di operare, che ha visto il coinvolgimento delle Direzioni competenti e della struttura d programmazione regionale, ha portato alla definizione del Piano finanziario del programma, articolato per Aree di Policy e per strutture tecnico amministrative responsabili all interno della Regione. VIII11 Il processo di revisione ha previsto: - il mantenimento di tutte le Aree di policy individuate a seguito della strategia e degli obiettivi assunti a base del Programma; - il collegamento funzionale con il Documento unitario di programmazione formulato dalla Regione nel contesto del processo di programmazione unitaria ed in linea con la strategia e le linee prioritarie di intervento programmate con il Piano nazionale per il Sud; - il mantenimento di una rilevante dimensione finanziaria del programma, nonostante i tagli sulle disponibilità introdotte dalla Delibera CIPE e dall esigenza della Regione di coprire con le risorse FAS parte del Debito sanitario accumulato nel passato; - il ruolo particolarmente significativo assegnato al conseguimento degli obiettivi specifici ed operativi individuato per le Aree di policy relative ai trasporti, all ambiente ed allo sviluppo produttivo; - l ancor più rilevante ruolo nel conseguimento degli obiettivi assegnato alla realizzazione delle azioni-cardine, conseguente anche al processo di concentrazione nell utilizzo delle risorse programmate. Ciò rispetto in particolare alle risorse rinvenienti dal FAS, delle quali oltre il 70% viene destinato a dette azioni-cardine. IX12 13 1. ELEMENTI RILEVANTI E PRINCIPI DI RIFERIMENTO 1.1. LA POLITICA REGIONALE FINANZIATA CON IL FAS Generalità Il Programma di Attuazione Regionale del FAS (in seguito anche PAR FAS) della Regione Abruzzo scaturisce da un lungo processo di programmazione che ha visto il coinvolgimento oltre che dell Amministrazione regionale, del Partenariato istituzionale e di quello economicosociale per la definizione di obiettivi condivisi, linee di intervento e modalità di attuazione. Il presente documento, in linea con le indicazioni nazionali, è un documento di programmazione attuativa che contiene: - i profili operativi/attuativi della strategia definita nel DUP; - la esplicitazione degli obiettivi e delle azioni che attengono al piano realizzativo (quali obiettivi vengono fissati e quali linee di azione realizzate per conseguire le finalità della strategia e con quali motivazioni e nessi causali); - la esplicitazione delle modalità di attuazione (con quali strumenti, con quali procedure, in riferimento a quale base normativa). Presupposto del presente Programma sono le deliberazioni CIPE n. 166/2007, n. 1/2009 e 1/2011. In particolare la prima, che regola l attuazione del QSN e del Fondo per le Aree Sottoutilizzate, stabilisce, oltre alla ripartizione delle risorse del FAS tra le diverse Amministrazioni (Ministeri e Regioni) ed ai principi generali della programmazione strategica unitaria, i criteri che soprassiedono alla programmazione del fondo. La deliberazione CIPE n. 1 del 9 marzo 2009 aggiorna la dotazione del Fondo aree sottoutilizzate ed in particolare ridetermina le risorse per i Programmi Attuativi Regionali, modifica ed integra alcuni principi della del. CIPE 166/2007. I principi alla base del PAR sono: - la prevalente destinazione delle risorse ad obiettivi di riequilibrio economico e sociale, come previsto dall art. 119 comma V della Costituzione; - l addizionalità delle risorse che non possono sostituirsi a quelle della politica ordinaria; - la sussidiarietà e adeguatezza territoriale del livello di programmazione ed attuazione degli interventi; - l integrazione nell ambito della politica di sviluppo unitaria (QSN). Tali principi hanno un carattere sostanziale e non formale, da ciò discende che il presente Programma dà conto delle modalità attraverso le quali gli impegni derivanti dal rispetto di tali principi si realizzano. Le scelte del Programma sono state formulate, oltre che sulla base delle priorità definite dal Quadro Strategico Nazionale (QSN) e degli Orientamenti integrati per la crescita e l occupazione con riferimento alla Strategia di Lisbona e al Piano per l innovazione, la competitività e l occupazione (PICO) e dei relativi rapporti di attuazione, anche e soprattutto degli obiettivi generali e specifici della politica di sviluppo della Regione Abruzzo indicata nel 114 DPEFR e riportata nel Documento Unitario di Programmazione (DUP). Proprio quest ultimo documento, che esplicita la strategia territoriale di politica regionale unitaria, fonde coerentemente al suo interno l intero intervento regionale e definisce in linea con le priorità del QSN, gli obiettivi generali della politica di coesione che vengono perseguiti attraverso i singoli programmi operativi Regionali e dal FAS. Il DUP, pur non costituendo più, ai sensi della Del. CIPE 1/09, documento indispensabile per il trasferimento delle risorse FAS, è stato comunque elaborato dalla Regione al fine di dotarsi di uno strumento in grado di coordinare l intera programmazione operativa regionale non ordinaria. Si rimanda a tale documento per la descrizione della strategia complessiva e delle analisi di contesto che hanno portato alla definizione delle scelte del presente programma. Gli obiettivi operativi del PAR Abruzzo si concentrano, in sinergia con quelli degli altri Programmi, intorno a pochi obiettivi specifici e realizzano dei veri e propri progetti strategici integrati. Il PAR, infatti: - integra e completa gli obiettivi operativi del POR FESR, del POR FSE, del Piano di Sviluppo rurale e dei Programmi Interregionali Energia e Turismo 2 ; - tiene conto degli interventi nazionali a valere sul FAS e di quelli sinergici a valere sulle risorse ordinarie; - tiene conto delle priorità strategiche individuate nel Piano Nazionale per il Sud; - punta alla realizzazione dei target previsti dagli obiettivi di servizio per la Regione Abruzzo; - considera altresì i progetti in attuazione degli APQ già definiti 3, le raccomandazioni e le opportunità derivanti dal QSN e le emergenze attuali (Progetti territoriali integrati, Obiettivi di Servizio e misure anti crisi). Il presente Programma interagirà quindi oltre che con i Programmi operativi regionali finanziati dai fondi comunitari, anche con i due Programmi Interregionali Energie rinnovabili e risparmio energetico e Attrattori culturali, naturali e turismo in una logica di complementarietà e di rafforzamento che eviti sovrapposizioni sterili ed infruttuose. Ad esempio, la stessa assenza nel programma di interventi e risorse dedicate al tema dell energia scaturisce dal fatto che tale tematica viene coperta sufficientemente oltre che dalla risorse del PAIN anche da quelle previste dal POR FESR e dalla risorse ordinarie nazionali. La coerenza tra il Programma regionale e quelli nazionali e interregionali che intervengono su ambiti analoghi è garantita dall impegno della Regione a porre in essere interventi di interesse prevalentemente regionale e locale e dunque complementari a quelli di taglio nazionale e/o interregionale. La costruzione del PAR ha potuto beneficiare del fatto che i programmi regionali a valere sui fondi comunitari, da un lato, e quelli nazionali e interregionali a valere sul FAS, dall altro, esistevano ad un buon livello di definizione. In tale quadro, il PAR interviene rafforzando gli obiettivi della programmazione regionale unitaria e quelli dei programmi nazionali/interregionali con interventi mirati e complementari. 2 Si riporta in calce una tabella che mette in evidenza il contributo del PAR FAS al raggiungimento degli obiettivi della politica unitaria regionale e la sua complementarietà con gli altri programmi operativi regionali. 3 In merito alla programmazione delle risorse FAS attuata attraverso gli APQ è stato inserito nel testo un apposito paragrafo che sintetizza lo stato d arte della precedente programmazione ancora in corso. 215 Va sottolineato come la mancata attuazione di alcuni dei Programmi nazionali e interregionali FAS previsti dal QSN ha determinato dei vuoti nello sforzo di pianificazione regionale a cui certo, dal punto di vista delle ridimensionate risorse disponibili e relativamente ad alcune priorità del Quadro Strategico, non è possibile far fronte. D altro canto, anche dal punto di vista dei contenuti, i mutamenti sopravvenuti nella disponibilità di risorse hanno potenzialmente un impatto negativo su strategia regionale ed efficacia della politica. L Amministrazione si impegna a minimizzare questo rischio in fase di attuazione dando priorità al raggiungimento degli obiettivi che scontano più degli altri l impatto della riduzione di spesa programmata Il PAR FAS e gli Obiettivi di Servizio Per quanto concerne gli obiettivi di Servizio, il PAR FAS mutuando il ruolo strategico che lo stesso QSN assegna loro per garantire una migliore qualità di vita per i cittadini, finanzia gli interventi relativi al ciclo idrico integrato, ai rifiuti, agli asili nido ed all assistenza domiciliare integrata per un totale di risorse pari a circa 120 Meuro. Di seguito si riportano in sintesi gli Obiettivi di Servizio (e relativi target) che la Regione perseguirà nell ambito della programmazione Tabella Obiettivi di Servizio e risorse PAR FAS Obiettivo Linee di azione PAR FAS Risorse PAR FAS Indicatori Obiettivi di Servizio Valore attuale iniziale Valore che si intende raggiungere nel 2013 Acqua Rifiuti IV.1.1.a Realizzazione di Opere infrastrutturali per l adeguamento ed il potenziamento del Servizio Idrico integrato (acquedotti, fognature e depuratori) IV.1.2.a Attuazione dei Programmi straordinari per lo sviluppo delle raccolte differenziate, il recupero ed il riciclo e del Programma straordinario per la prevenzione e riduzione dei rifiuti IV.1.2.b Completamento del sistema impiantistico di trattamento e di compostaggio Indicatore S.10 - Efficienza nella distribuzione dell'acqua per il consumo umano. Percentuale di acqua erogata sul totale dell acqua immessa nelle reti di distribuzione comunale. Indicatore S.11 - Popolazione equivalente servita da depurazione. Percentuale abitanti equivalenti serviti da impianti di depurazione delle acque reflue, con trattamento secondario o terziario, in percentuale degli abitanti equivalenti totali urbani per regione. Indicatore S.07 - Rifiuti urbani smaltiti in discarica. Kg di rifiuti urbani smaltiti i-+-n discarica per abitante all anno (Inoltre, la percentuale di rifiuto urbano smaltito in discarica (sul totale del rifiuto urbano) non può essere superiore al 50%. Indicatore S.08 - Raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Percentuale rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani raccolti. Indicatore S.09 - Quantità di frazione umida trattata in impianti di compostaggio per la produzione di compost di 59,10% 75,0% 44,30% 70,0% 398,5 230,00 15,60% 40,0% 12,10% 20,0% 316 Obiettivo Servizi Assistenza tecnica agli OdS PAR FAS Linee di azione PAR FAS V.2.1.a Attuazione del Piano d Azione degli Obiettivi di Servizio Servizi di cura per l infanzia V.2.1.b Attuazione del Piano d Azione ADI relativo agli Obiettivi di Servizio VII.1.1.a Attività di assistenza tecnica alla Struttura responsabile del coordinamento del Piano di azione degli Obiettivi di Servizio e Supporto agli Uffici responsabili degli interventi previsti dal Piano di azione degli Obiettivi di Servizio Risorse PAR FAS Indicatori Obiettivi di Servizio qualità. Quota percentuale di frazione umida (frazione organica e verde) trattata in impianti di compostaggio sulla frazione di umido nel rifiuto urbano totale per la produzione di compost ex. D.lgs 217/06. Indicatore S.04 - Diffusione dei servizo per l infanzia(asilo nido, micronidi o servizi integrativi e innovativi). Percentuale di Comuni che hanno attivato servizi per l'infanzia sul totale dei Comuni della regione. Indicatore S.05 - Presa in carico degli utenti dei servizi per l infanzia. Percentuale di bambini fino al compimento dei tre anni che hanno usufruito di servizi per l infanzia (asili nido, micro nidi, e/o altri servizi integrativi e innovativi) sul totale della popolazione tra zero e fino al compimento dei 3 anni, di cui il 70% in asili nido. Indicatore S.06 - Presa in carico degli anziani per il servizio d assistenza domiciliare integrata (ADI). Percentuale di anziani assistiti in assistenza domiciliare integrata (ADI) rispetto al totale della popolazione anziana (65 anni e oltre). Indicatore: - Partenariato raggiunto dalle Attività di informazione e comunicazione del Piano di azione degli Obiettivi di Servizio Valore attuale iniziale 67,5% (2009) 10% (2009) 4,8% (2009) Valore che si intende raggiungere nel ,0% 12,0% 3,5% 0 100% TOTALE Risorse PAR FAS Il PAR FAS agisce inoltre in sinergia con la strategia del pacchetto anti-crisi della Regione. In tale contesto, il Programma prevede linee di azione che, a differenza della programmazione , adottano un approccio unitario di programmazione inquadrandosi negli indirizzi Comunitari e nazionali e integrandosi con la strategia degli altri Programmi Operativi Regionali della politica di coesione e di quella rurale (POR FESR, POR FSE e PSR FEASR). Tale strategia unitaria prevede iniziative per sostenere l'attività economica, l'occupazione e rafforzare al massimo le politiche di protezione e inclusione sociale; al tempo stesso si intende favorire un accelerazione delle procedure amministrative per l apertura dei cantieri. La difficile situazione finanziaria, legata al debito sanitario, che l Abruzzo si trova ad affrontare, è stata ulteriormente aggravata oltre che dalla crisi finanziaria, dal sisma del 6 aprile17 Per tale motivo il PAR FAS ha dovuto prevedere nella sua impostazione strategica ulteriori linee di intervento volte a favorire il ripristino delle condizioni di vivibilità delle zone colpite dal sisma. Il programma è imperniato sul tema della prevenzione e della messa in sicurezza in vari ambiti (edilizia, difesa suolo, governance ) da realizzare su tutto il territorio abruzzese e va ad integrare le politiche attivate con le risorse nazionali e comunitarie indirizzate essenzialmente alla ricostruzione. Tale tema, infatti, è ricompreso nelle diverse aree di policy del programma così come illustrato nella tavola di seguito riportata che declina puntualmente obiettivi operativi, linee di azione e risorse finanziarie attribuite alla prevenzione del rischio ed alla messa in sicurezza. Area di policy Obiettivi operativi Linea di azione Risorse FAS Altre risorse Politiche per il capitale umano ed i giovani II.1.1 Migliorare la qualità e la sicurezza delle strutture edilizie scolastiche II.1.1.a Interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà degli Enti Locali abruzzesi (cofinanziamento Enti Locali) Ambiente energia ed IV.2.1 Attuare piani e programmi volti a prevenire e gestire i rischi naturali IV.2.1.a Riduzione del rischio derivante da fenomeni Alluvionali, franosi ed erosivi delle diverse fasce del territorio regionale (montagna interna, pedemontana e costiera) (POR FESR ) Politiche per la coesione territoriale VI.1.1 Sostenere i processi di recupero, riqualificazione e potenziamento del patrimonio edilizio pubblico VI.1.2 Sostenere la crescita e la diffusione delle funzioni urbane superiori nei comuni abruzzesi VI.1.1.a Verifica della sicurezza sismica, adeguamento e riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica esistente e degli edifici pubblici destinati ad attività sociali di tipo residenziale o semiresidenziale VI.1.2.a Interventi di messa in sicurezza dal rischio sismico delle strutture ove hanno sede i Municipi ed altre funzioni pubbliche comunali (con esclusione delle scuole) e degli edifici di proprietà dell Amministrazione Regionale Totale In sinergia con risorse art. 11D.L.39/09 convertito il Legge 77/09 Il tema della prevenzione, così come sopra riportato, costituisce il filo conduttore di diverse priorità e linee di intervento, ed è stato inoltre individuato tra le azioni cardine del programma stesso Il PAR FAS ed il tema della competitività Per quanto concerne il tema della competitività, il PAR FAS rappresenta uno degli strumenti finanziari che la Regione Abruzzo utilizza per l attuazione di una strategia complessiva di rilancio del tessuto economico ed imprenditoriale della regione definito nel Master Plan degli interventi diretti a favorire la ripresa produttiva della Regione Abruzzo definito, ai sensi dell art. 518 10 della L. 77/2009, di concerto tra la Regione Abruzzo, il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia, approvato con DGR n. 451 del É nel Master Plan che trova corpo una delle priorità fondamentali del Governo regionale che, in sinergia con gli obiettivi nazionali di sviluppo, punta al rilancio delle aree industriali oggi gravemente colpite dalla crisi di settore e nel nostro territorio in particolare dagli effetti del sisma del 6 aprile 2009 e promuove il superamento di una visione frammentata del territorio e l individuazione di idee forti per rilanciare la competitività. La dotazione finanziaria complessiva del piano ammonta a e si configura come cornice di coerenza delle programmazioni economiche regionali per il sostegno dell economia reale che trova attuazione, come meglio specificato nell ambito del capito Competitività e RSTI attraverso i seguenti strumenti: (i) PAR FAS; (ii) POR FESR; (iii) POR FEASR; (iv) POR FSE; (v) L. 77/10 art. 10 e Struttura Programmatica del PAR FAS La presente proposta programmatica, articolata in sette aree di policy, conta risorse finanziare pari a circa 768,053 Meuro (al netto della quota riservata dalla deliberazione CIPE ai Conti Pubblici Territoriali 4 ) di cui 607,748 Meuro a valere su risorse FAS, 110 Meuro a valere su risorse regionali e 50,304 Meuro quale cofinanziamento dei soggetti beneficiari. Per l Assistenza Tecnica all attuazione del Programma ed alle attività della Programmazione Unitaria vengono riservati (in attuazione delle disposizioni CIPE) 11,804 Meuro circa. Con le citate risorse è infatti previsto il sostegno finanziario del FAS alla programmazione ed alle attività di valutazione unitaria nella nuova logica che caratterizza la politica unitaria di coesione Il Programma è stato accompagnato da un attività di valutazione ex ante, condotta dal Nucleo Regionale di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici (supportato da una società di consulenza esterna) e da Valutazione Ambientale Strategica realizzata dall Autorità Ambientale regionale. Le scelte sono state condivise con il partenariato economico e sociale e con quello istituzionale, e valutate le osservazione pervenute, il programma è stato opportunamente integrato. Nel PAR FAS sono state stabilite, in linea con le prescrizioni del QSN e relative deliberazioni CIPE di attuazione, modalità di governance e di attuazione con la definizione di specifici organismi, ruoli, responsabilità così come meglio specificato nel Capitolo 5. 4 Lo 0,8 per mille del PAR FAS, e cioè circa euro, viene destinato al rafforzamento del sistema nazionale dei Conti Pubblici Territoriali, coordinato dal MISE-DPS. 619 1.2. LEZIONI DEL PERIODO DI PROGRAMMAZIONE DEL FAS Quadro degli APQ stipulati nel periodo Le risorse del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) per il periodo destinate alla Regione Abruzzo, rese disponibili dalle Leggi finanziarie annuali e disciplinate da deliberazioni CIPE (n. 36/02, n. 17/03, n. 20/04, n. 35/05 e n. 3/06), sono state pari a circa 726,3 milioni di Euro. Tale importo comprende sia le risorse FAS rese disponibili dalle leggi finanziarie annuali, assegnate per i programmi regionali e per i programmi statali, sia le risorse statali settoriali (attraverso deliberazioni CIPE) che hanno interessato il territorio regionale. Le risorse FAS destinate ai programmi regionali, che ammontano a circa 696,6 milioni di euro, hanno alimentato gli APQ compresi nell Intesa Istituzionale di Programma stipulata il 15 febbraio 2000 dalla Giunta Regionale d Abruzzo con il Governo centrale. Le risorse FAS statali, invece (sempre inserite in APQ) siano esse provenienti dai programmi statali, sia dalle delibere suddette, e che hanno riguardo il territorio della regione Abruzzo, ammontano a circa 29,7 milioni di euro. L impiego delle risorse FAS ha determinato un investimento complessivo di circa milioni di Euro, comprensivi delle quote di co-finanziamento costituite da risorse provenienti da Fondi comunitari, statali, regionali, e dai bilanci degli enti locali o di altri enti pubblici. Nel periodo di programmazione , la Regione Abruzzo ha sottoscritto 48 APQ a valere su risorse FAS, compresi nell Intesa Istituzionale di Programma stipulata il 15 febbraio 2000 dalla Giunta Regionale d Abruzzo con il Governo centrale, che hanno dato luogo al finanziamento di interventi. Nello specifico di seguito viene illustrato - per ogni APQ stipulato nel periodo dalla Regione Abruzzo l area di policy, gli interventi realizzati e le risorse impiegate: - APQ stipulati in favore della difesa del suolo Nel settore della difesa del suolo, sono stati sottoscritti 6 APQ finanziati con le Delibere CIPE n. 84 del 2000, n. 36 del 2002, n. 17 del 2003, n. 20 del 2004, n. 35 del 2005 e 3 del 2006; sono stati individuati e agevolati 73 interventi per un investimento totale di circa 123,1 milioni di Euro (di cui 122,0 milioni di risorse FAS e 1,1 milioni di cofinanziamento). Tali accordi hanno riguardato il "riassetto idrogeologico" previsto al punto 3 della deliberazione n. 14/2000 e nel loro ambito sono state previste, opere prioritarie per la salvaguardia dei fiumi e delle aree alluvionali di fondovalle nonché interventi riguardanti opere di difesa della costa. - APQ stipulati in favore del ciclo idrico integrato Nel settore del ciclo idrico integrato sono in corso interventi finalizzati, al miglioramento dell'affidabilità del complessivo sistema di offerta idrica, mediante il completamento e l'adeguamento funzionaie degli schemi acquedottistici regionali e la razionalizzazione delle reti idriche di distribuzione. L APQ (RI) firmato a gennaio 2003 finanzia un programma di 78 interventi strutturali di medio e lungo termine per un valore totale di circa 134,8 milioni di Euro (50,06 milioni di risorse FAS e 84,2 milioni di cofinanziamento). 720 Nel 2004 è stato predisposto un atto integrativo, che prevede il cofinanziamento 64 interventi, per un valore di 12,8 milioni di Euro (7 milioni di risorse FAS e 5,8 di cofinanziamento). Il secondo atto integrativo è composto da 17 interventi, per opere idriche ad uso civile ed irriguo, con un investimento totale di 52,2 milioni di Euro (23,7 milioni di risorse FAS e 28,5 cofinanziamento). - APQ stipulati in favore delle aree protette L APQ sottoscritto con il Ministero dell Ambiente per un totale di 5,17 milioni di Euro, contiene 38 interventi previsti negli strumenti di pianificazione delle aree protette, ed ha l obiettivo di favorire sia un indotto turistico con un taglio educativo e culturale sia promuovere l attuazione di interventi per la produzione di energia pulita mediante impianti solari, microeolici e di fitodepurazione. - APQ stipulati in favore dei beni culturali Nel settore dei beni culturali sono stati sottoscritti 7 APQ di cui 5 per la realizzazione di un vasto programma che ha previsto 373 interventi, con un investimento di risorse finanziarie di circa 142,0 milioni di Euro (59,5 milioni di risorse FAS e 82,5 cofinanziamento) ed interessa tutti i settori dei beni culturali, dal sistema museale regionale, ai beni monumentali dell architettura civile e religiosa, ai beni archivistici, ai centri storici, ai siti ed alle aree archeologiche di rilevanza regionale. Gli altri due APQ (BV ed SE) sono a regia nazionale e riguardano 13 interventi diretti alla promozione e diffusione dell arte contemporanea sul territorio abruzzese, con un impiego di risorse per 0,95 milioni di Euro. - APQ stipulati per la promozione sociale Con gli APQ previsti per il settore della promozione sociale si è avviata la realizzazione di progetti innovativi in grado di rafforzare le collaborazioni tra i diversi organismi operanti in campo sociale. Infatti, in linea con quanto previsto dal Piano Sociale Regionale, le iniziative progettuali proposte rappresentano azioni di promozione e di supporto degli enti locali e del privato sociale in alcuni ambiti territoriali particolarmente esposti a forme di disagio sociale. Gli interventi programmati erano volti, per la maggior parte, al potenziamento ed all adeguamento dell attuale dotazione di strutture di assistenza a favore dei portatori di handicap. - APQ stipulati per le azioni di sistema L APQ azioni di sistema firmato il 23 novembre 2007, per un importo totale pari a ,68, aveva l obiettivo di migliorare e velocizzare la redazione dei Documenti di programmazione regionali, il processo: (i) di programmazione delle risorse FAS, (ii) di governance e (iii) di attuazione degli APQ, nonché (iv) la capacità di valutazione dei programmi stessi. - APQ stipulati a favore della ricerca Per il settore della ricerca è stato sottoscritto il 22/12/2005 l APQ Innovazione tecnologica, qualità e sicurezza degli alimenti - per un valore totale di ,50 di cui della quota FAS statale della deliberazione CIPE 17/03 del Ministero della Ricerca. L'obiettivo generale dell APQ è stato quello di favorire la costituzione di un Distretto Tecnologico connesso alle produzioni agroalimentari. 8 Vedere altro
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