Source: https://ilsottoscala.noblogs.org/post/2014/02/
Timestamp: 2019-03-26 08:47:39+00:00

Document:
Febbraio « 2014 « Il Sottoscala
MIBACT: SIGLATO CONTRATTO DI LAVORO FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE
Filed under: General — Lavoratoriscala @ 13:28
Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo comunica che è stato firmato dall’Associazione nazionale delle Fondazioni liriche e sinfoniche e dai quattro principali sindacati di categoria (Cgil, Cisl, Uil e Fial) il nuovo contratto di lavoro delle Fondazioni enti lirici, che non veniva rinnovato dal 2006.
“E’ un risultato importante – ha commentato il Ministro, Massimo Bray – che consente una valorizzazione delle fondazioni, riconoscendo le professionalità e il senso di appartenenza dei lavoratori. La scelta consentirà infatti una maggiore produttività senza aggravio dei costi del lavoro. Per questo vorrei ringraziare il senso di responsabilità dei sindacati che hanno firmato il contratto in un momento molto difficile per il settore. Con questo strumento e con la legge Valore Cultura sarà possibile difendere la qualità artistica, le professionalità e migliorare l’efficienza delle Fondazioni, uno dei grandi patrimoni culturali del nostro Paese”
Assurda sentenza nei confronti della ballerina Mary Garret licenziata dal Teatro Alla Scala di Milano.
Filed under: Comunicati Cub — Lavoratoriscala @ 20:02
Comunicato stampa sentenza licenziamento Mariafrancesca Garritano ballerina Teatro Alla Scala.
Assurda sentenza nei confronti della ballerina Mariafrancesca Garritano (in arte Mary Garret) licenziata dal Teatro Alla Scala di Milano per aver pubblicato un libro nel quale si parla di disturbi alimentari che coinvolgono anche l’ambiente della danza. Oggi abbiamo appreso la sentenza depositata dal Giudice del Lavoro di Milano riguardante Mariafrancesca Garritano, licenziata dal Teatro Alla Scala. A distanza di oltre due anni (sic) il Giudice del Lavoro ha ritenuto legittimo il suo licenziamento.
Pippo Fiorito, Segretario Generale della Cub Informazione & Spettacolo, ha rilasciato un commento a caldo su questa sentenza. “Ritengo la sentenza sbagliata, assurda e surreale. Mariafrancesca è stata licenziata per reato di “lesa maestà” e per aver avuto il coraggio di alzare il tappeto che copriva una realtà da tutti conosciuta e sollevato il velo d’ipocrisia riguardante argomenti, quali i disturbi alimentari, che spesso accompagnano e segnano la vita e le carriere delle ballerine di danza classica, alla continua ricerca della “perfezione” fin dalla prima adolescenza. Per la Scala questo non andava fatto, la polvere andava tenuta sotto il tappeto. La Fondazione ha licenziato la ballerina Mary Garret, nonostante fosse una professionista di alto livello ed occupasse un posto di rilievo nel gruppo di “soliste” del corpo di ballo del Teatro Alla Scala dove, fin dalla più tenera età, aveva dato tutto con dedizione ed impegno per amore della danza. E’ stata “il cigno bianco” nel “Lago dei cigni” parte che, come molte altre, ha interpretato con grande bravura. Il suo licenziamento ha buttato alle ortiche tanti anni di sacrifici e dedizione della ballerina Mariafrancesca Garritano e provocato danno artistico allo stesso Teatro Alla Scala che per anni l’aveva formata. Noi, come CUB, ci siamo schierati al suo fianco dal primo momento, mentre altri Sindacati hanno ignorato la gravità del suo licenziamento lasciando sola Mariafrancesca nell’affrontare il potente “Teatro Alla Scala”. Evidentemente erano distratti da troppi “cadaveri negli armadi” accumulati in venti anni di politiche concertative. Come CUB Informazione & Spettacolo resteremo al fianco e lotteremo con Mariafrancesca fino al giorno in cui la rivedremo volare come una farfalla e danzare con il suo tutù sulle tavole del Teatro Alla Scala.”. Confederazione Unitaria di Base Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it – www.cubvideo.it Milano 12.02.2014
COMUNICATO STAMPA: “LA VERITA’, VI PREGO, SULLA GIUSTIZIA!” Il 10 febbraio 2014 i miei avvocati mi hanno comunicato la notizia che la sentenza di Primo Grado relativa al mio licenziamento è stata emessa a favore del Teatro alla Scala.
Durante tutto il procedimento legale sono accadute cose che mi hanno lasciata non poco perplessa: i testimoni ad esempio non sono stati ascoltati e il file dell’intervista rilasciata a “The Observer” non è mai pervenuto.
Ti insegnano sin da piccolo a credere nella giustizia e negli ideali; ti insegnano a dire la verità e a non aver paura di lottare per quello in cui credi.
Ho parlato di importanti verità, ho creduto in una battaglia sensata per migliorare le cose ed ho avuto speranza: oggi, però, ho serie difficoltà a credere in quella giustizia che avrebbe dovuto tutelarmi.
La carriera di una ballerina è stata ingiustamente arrestata, ma non la sua capacità di analisi.
Da un attento ragionamento, che presto avrete occasione di conoscere nel dettaglio, ho la certezza che il mio caso sia stato condotto all’insegna dell’ostracismo al fine “di impartire una lezione”:
colpirne uno per educarne cento, salvando la forma a discapito della sostanza.
Ci sono riusciti, tra il disinteresse delle principali sigle sindacali e delle istituzioni preposte.
E’ finito il tempo dell’attesa, è tempo di verità ed intendo andare fino in fondo perché ho perso il mio lavoro, ma non la mia dignità.
www.marygarret.com
Fondazione Teatro alla Scala, Compensi Dirigenti, Amministrazione Trasparente D.lgs. 33/2013
Filed under: General — Lavoratoriscala @ 12:13
http://www.patrasparente.it/amministrazione_trasparente.php
Compensi Dirigenti Scala2013
[Compensi Dirigenti 2013] [Incarichi artistici di vertice 2013]
[Incarichi amministrativi di vertice 2013]
[Onorari Consulenti e Collab. 2013]
Stato patrimoniale e conto economico 2012.
Fondazione Teatro alla Scala di Milano: nuovo Statuto
Statuto registrato il 12 marzo 2012.
Modifiche statutuarie rese necessarie da riconoscimento di forma organizzativa speciale.Download
– Fondazione Accademia S. Cecilia Roma
– Fondazione Arena Verona
– Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari
– Fondazione Teatro Alla Scala Milano
– Fondazione Teatro Carlo Felice Genova
– Fondazione Teatro Comunale di Bologna
– Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
– Fondazione Teatro Dell’Opera di Roma
– Fondazione Teatro La Fenice Venezia
– Fondazione Teatro Lirico Cagliari
– Fondazione Teatro Massimo Palermo
– Fondazione Teatro Regio Torino
– Fondazione Teatro San Carlo Napoli
– Fondazione Teatro Lirico G. Verdi Trieste
ROMA – Le cifre sono state pubblicate ieri, sono gli stipendi, d’oro e d’argento, come scrive il Messaggero, dei teatri lirici italiani. Scrive Rita Sala:
Corriere della Sera >milano >Cronaca >
Teatro alla Scala, ecco i redditi dei manager
«Operazione trasparenza»
Resi pubblici gli stipendi dei vertici del Piermarini, a partire da quello del sovrintendente Stéphane Lissner
Dagli stipendi dei dirigenti (a partire da quello del sovrintendente Stéphane Lissner, nella foto ) ai bandi di gara, dalle sovvenzioni alle consulenze. «Amministrazione trasparente» alla Scala. Lo impone il decreto legislativo 33/2013, e il Piermarini si è adeguato pubblicando sul suo sito tutti i «dati sensibili» che riguardano il teatro. Ecco allora che l’onorario di Stéphane Lissner (507.076,22 euro dal 30 novembre 2012 al 31 agosto 2014), già tema di accese polemiche, diventa ora visibile a tutti. Come quello del direttore generale, Maria Di Freda (270.539,60). Capitolo collaborazioni: quella con il direttore musicale Daniel Barenboim arriva a 112 mila euro, mentre il futuro sovrintendente Alexander Pereira percepisce 50 mila euro in veste di «collaboratore del sovrintendente alla pianificazione artistica dalla stagione 2015-16». Altre informazioni: il bilancio (quello del 2012), i curriculum dei dirigenti, degli amministratori. Work in progress, la pagina web deve essere ancora riempita di contenuti, mancano ancora provvedimenti, servizi erogati, elenco di performance. Ma la strada è aperta, il teatro ha recepito le regole della pubblica amministrazione, anche se qualche lavoratore ammette: «Vogliamo vederci più chiaro».
Stipendi d’oro e d’argento nei teatri lirici, Rita Sala sul Messaggero
Pubblicato il 5 febbraio 2014 10.58 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2014 10.58
Le Fondazioni lirico-sinfoniche, quattordici in tutto, sono state chiamate a mettere in rete, sui rispettivi siti ed entro il 31 gennaio di quest’anno, il loro ritratto in cifre. Pena, secondo la norma di legge caldeggiata dal direttore generale dello Spettacolo dal vivo del Ministero, Salvo Nastasi, in accordo con il ministro, Massimo Bray (norma che ha esteso ai soggetti privati gli obblighi previsti per le pubbliche amministrazioni già dal 2009), la non erogazione dei fondi del Fus. Il Teatro alla Scala di Milano è stato l’ultimo a completare e diffondere il proprio identikit.
Le cifre sono uscite ieri (sul sito del Ministero compare solo quella relativa agli emolumenti del sovrintendente). Un dato, sopra gli altri, richiama l’attenzione: appunto il compenso del sovrintendente uscente, il francese Stéphane Lissner (al cui posto andrà l’austriaco Alexander Pereira), che ammonta a 817.338,82 euro l’anno. Accanto ci sono i 270.000 euro annui del direttore generale, Maria Di Freda.
I dati che pubblichiamo nella tabella qui a fianco si riferiscono alle situazioni delle varie Fondazioni, riportate sui siti dei Teatri stessi e riprese dal sito del Mibact. E si è dato rilievo alle cifre che riguardano i due massimi vertici gestionali (la sovrintendenza e la direzione amministrativa), nonché alla direzione artistica.
I teatri commissariati costituiscono, ovviamente, un caso particolare, essendo quello commissariale un regime straordinario, destinato a decadere al momento della nomina di un nuovo Cda e di nuovi vertici.
I numeri a disposizione (soprattutto quelli relativi agli incarichi non riportati in tabella) descrivono universi tra loro assai differenti. In alcune Fondazioni – vedi, ad esempio, quella del Comunale di Bologna – esiste una direttrice “dell’area artistica” che percepisce un compenso annuo assai maggiore di quello del “direttore artistico”, il cui contratto è comunque di consulenza. La stessa situazione esiste in altri teatri, con persone che si occupano di una stessa area operativa essendo chi dipendente a tempo indeterminato, chi consulente.
Le Fondazioni commissariate sono tre: Firenze, Bari e Palermo. E ogni commissariamento, si sa, fornisce indicazioni straordinarie, non certo quelle relative a una regolare gestione. Per il Teatro del capoluogo pugliese, poi, benché la gestione commissariale sia da poco finita, nulla è stato ancora deciso sul nuovo vertice.
Quanto al Teatro di Cagliari, l’unico dato citato si riferisce al compenso dell’ex sovrintendente Crivellenti. Da soli due giorni il Lirico sardo ha un nuovo vertice, Mauro Meli, che lo aveva già guidato dal 1996 al 2003. Ma del suo emolumento non si è ovviamente ancora parlato.
Spiccano i 13.000 euro riservati come compenso al neo sovrintendente dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes. Non è un’anomalia. Fuortes, che ha appena lasciato l’incarico di commissario a Bari, mantiene quello di Ad di Musica per Roma (compenso annuo, riportato sul sito del Mibact, 230.000 euro l’anno). E spiccano anche i compensi partietici (sono divisi soltanto da un paio di migliaia di euro) del sovrintendente e del direttore artistico della Fenice di Venezia. A Torino, i conti del Regio mostrano che, a fronte dei 53.000 euro annui o poco più percepiti dal maestro Gianandrea Noseda, il sovrintendente Vergnano riceve poco meno di 190.000 euro.
L’Accademia di Santa Cecilia riunisce in una sola persona sovrintendenza e direzione artistica. E al San Carlo, per fare un ulteriore esempio, il direttore affari istituzionali e marketing prende più del direttore amministrativo. Ma lo abbiamo già osservato: la mappa delle Fondazioni liriche italiane è estremamente variegata e non può non risentire sia dei governi locali, sia del diverso modo di una città di rapportarsi con il suo Teatro.
Il Ministero fa obbligo a tutti e quattordici i teatri di tenere il proprio sito aggiornato di continuo su novità, eventuali cambiamenti, accordi e disaccordi. L’intento è un monitoraggio quotidiano della situazione, accessibile a chiunque sia interessato o semplicemente voglia viaggiare nel web.
Rinnovo CCNL, incontro delegazioni sindacali con l’Anfols.
Filed under: General — Lavoratoriscala @ 16:35
Il 28 gennaio si è tenuto l’incontro tra le delegazioni sindacali delle Fondazioni con L’associazione datoriale Anfols presso il Mibact in merito al rinnovo del CCNL.
L’intenzione è di trasferire l’integrativo aziendale al CCNL??Almeno questo è quello che traspare.
Le parti hanno raggiunto la seguente ipotesi che prevede il trasferimento di quote economiche degli attuali
Accordi Integrativi Aziendali, nel CCNL.
Trasferimento di una quota pari a 150,00 euro lordi riparametrati
Trasferimento nel CCNL sino al 50% della differenza tra l’intero valore delle cifre fisse dei singoli Accordi Aziendali.
In pratica, dall’importo complessivo dell’integrativo in essere alla data del 31/12/2013, sono defalcati e riparametrati 150 euro lordi.
Dal restante importo , sino al 50% delle parti fisse più i precedenti 150 euro sono trasferiti nel CCNL.
La parte residua si dovrà contrattare nei nuovi accordi aziendali.
Giacché la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo è prevista per il prossimo 10 febbraio, è necessaria avviare urgentemente la trattativa per il rinnovo dell’integrativo aziendale, prima della convalida dello stesso da parte degli organismi competenti.
MUSICA: OPERA DI ROMA, FISTEL CISL CONTRO LO SCIOPERO
ROMA – 31 GENNAIO 2014- (M.P.) No allo sciopero all’Opera di Roma (foto), ”facendo saltare la programmazione crea danni irreparabili”. La denuncia la Fistel Cisl di Roma e del Lazio, che prende le distanze dall’iniziativa decisa due giorni fa dall’assemblea dei lavoratori del Costanzi e punta il dito su Slc Cgil, Confsal Libersind e Fials Cisal sottolineandone ”l’irresponsabilità”.
Mentre fa notare: ”la loro rappresentanza è veramente minimale, anche se coinvolge componenti dell’orchestra”. Dopo aver ricordato la situazione ”a dir poco catastrofica” denunciata per la fondazione lirica romana dal sindaco Marino e poi dal sovrintendente Fuortes, la Cisl sottolinea che in teatro ”si è aperto un tavolo di confronto dove la Fondazione espone un percorso di gestione dei contenuti della legge e un piano di salvataggio e di rilancio del teatro, il tutto da concordare con i sindacati più rappresentativi e firmatari del contratto di lavoro nazionale”.
Proprio questo confronto aperto tra vertici della fondazione e sindacati, continua la Cisl, ”sta portando alla condivisione di un’ipotesi di contratto integrativo, senza far perdere quote di salario ai lavoratori e dove ne esistono le condizioni un’uscita volontaria di coloro che hanno i requisiti per la pensione”.
Da qui l’accusa ai sindacati schierati per lo sciopero, che ha già fatto annullare ieri la prima dello spettacolo di Ravel e il concerto di Bach, Schubert e Bernstein che era previsto per questa sera: ”la risposta di Slc Cgil di Roma e del Lazio e compagni di viaggio è quella che per lo sciopero di pochi il salario lo perdono tutti i lavoratori”.
E le conclusioni che richiamano i sindacati alla responsabilità: ”Il teatro è finanziato con soldi pubblici ed è delittuoso perseverare in questo modo. Fistel Cisl si rifiuta di assistere all’inabissamento del Teatro, produrremo ogni sforzo verso un percorso che porti a salvare la Fondazione, i livelli occupazionali e il salario di tutti”. (Fonte: Ansa)

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