Source: https://studiolegaleramelli.it/2020/04/03/occultamento-o-distruzione-di-documenti-contabili-per-configurare-il-reato-basta-lelevato-grado-di-difficolta-nella-ricostruire-dei-redditi-e-del-volume-daffari-dellimpresa/
Timestamp: 2020-05-24 22:09:58+00:00

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Occultamento o distruzione di documenti contabili: per configurare il reato basta l’elevato grado di difficoltà nella ricostruire dei redditi e del volume d’affari dell’impresa – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
Occultamento o distruzione di documenti contabili: per configurare il reato basta l’elevato grado di difficoltà nella ricostruire dei redditi e del volume d’affari dell’impresa
Si segnala ai lettori del blog la recente sentenza 9066.2020, resa dalla III Sezione penale della Corte di Cassazione, con la quale il Collegio del diritto, esprimendosi in merito ad una contestazione di occultamento o distruzione di documenti contabili, traccia il perimetro punitivo del reato tributario e statuisce il principio di diritto secondo cui per integrare la fattispecie incriminatrice è sufficiente che la Pubblica accusa dia prova dell’elevato grado di difficoltà nella ricostruzione dei redditi o dell volume d’affari dell’impresa.
Nel caso di specie, all’imputato erano contestati i delitti di omessa dichiarazione ex art. 5 D.lgs. 74/2000 ed occultamento o distruzione di documenti contabili di cui all’art. 10 D.lgs. 74/2000, reati avvinti dal vincolo della continuazione.
La Corte di appello di Reggio Calabria riformava parzialmente la sentenza di condanna resa dal Tribunale di Palmi, dichiarando estinto per intervenuta prescrizione il reato di omessa dichiarazione rideterminando, per l’effetto, la pena irrogata per il delitto di occultamento o distruzione di documenti contabili.
Il ricorso in cassazione e il principio di diritto.
Particolare interesse ai fini del presente commento è rivestito dal motivo di ricorso con il quale è stata denunciata l’ erronea applicazione della legge penale, nella parte in cui i Giudici di merito hanno ritenuto sussistente, nel caso di specie, il reato di occultamento o distruzione di scritture contabili.
Secondo la difesa, invero, il reato tributario non risultava configurabile, non essendo ravvisabile l’elemento dell’impossibilità di ricostruire i redditi e il volume d’affari dell’impresa, in ragione del riscontro da parte della Guardia di finanza di altri documenti che permettevano di risalire al risultato dell’impresa.
I Giudici di legittimità, nel dichiarare inammissibile il ricorso (che tra l’altro non risultava dedotto nell’atto di appello), tracciano il perimetro punitivo della fattispecie incriminatrice ex art. 10 D.lgs. 74/2000 dando continuità ad un orientamento giurisprudenziale già sedimentato statuiscono secondo il quale il reato tributario è configurabile a prescindere dalla ricostruire i redditi o il volume d’affari dell’impresa operata ex post dall’indagine fiscale compiuta dalla Guardia di Finanza
Di seguito si riporta il passaggio più interessante tratto dalla parte motiva della sentenza in commento:
(cfr. Sez. 3 -n. 7051 del 15/01/2019 Rv. 275005 – 01 FERRIGNI; Sez. 3, n. 5791 del 18/12/2007 (dep. 06/02/2008 ) Rv. 238989 – 01 Motta)>.
Art. 10 D. lgs. 74/2000 – Occultamento o distruzione di documenti contabili
Integra ingiuria non punibile e non diffamazione l’espressione di giudizi... Lesioni colpose per violazione di norme antinfortunistiche ed interesse o vantaggio...

References: sentenza 
 art. 5
 sentenza 
 art. 10
 sentenza 

Art. 10