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Timestamp: 2019-10-22 18:35:10+00:00

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rettificazione anagrafica/mancata autorizzazione al trattamento chirurgico MERITO | ARTICOLO29
rettificazione anagrafica/mancata autorizzazione al trattamento chirurgico MERITO
Tribunale di Brescia, sentenza del 27 dicembre 2004 (pres. Macca, est. Munaro) INTERVENTO CHIRURGICO DI RIATTRIBUZIONE DI SESSO – CARENZA DI AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ITALIANA – DIRITTO AL MUTAMENTO ANAGRAFICO DI SESSO DOPO L’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO – INSUSSISTENZA
Poiché il trattamento medico-chirurgico diretto all’adeguamento dei caratteri sessuali richiede inderogabilmente la preventiva autorizzazione giudiziale, la domanda di mutamento anagrafico proposta successivamente all’esecuzione di intervento chirurgico non autorizzato deve essere respinta.
RIF. NORMATIVI: art. 32 Cost.; artt. 1, 2, 3 Legge del 14 aprile 1982 n. 164.
Famiglia e diritto 2005, 5, 528 con nota VERONESI Cambiamento di sesso tra (previa) autorizzazione e giudizio di rettifica – il commento.
Tribunale di Brescia, sentenza del 15 ottobre 2004 INTERVENTO CHIRURGICO DI RIATTRIBUZIONE DI SESSO – CARENZA DI AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ITALIANA – RICHIESTA DI MUTAMENTO ANAGRAFICO DI SESSO – DINIEGO
Poiché l’autorizzazione giudiziale deve necessariamente precedere, ai sensi dell’art. 3 l. n. 164/1982, l’eventuale intervento chirurgico necessario per l’adeguamento dei caratteri sessuali, non può essere accolta la domanda di rettificazione di attribuzione di sesso proposta da chi si sia sottoposto, in assenza di autorizzazione giudiziale preventiva, a detto intervento.
RIFERIMENTI NORMATIVI: art. 32 Cost.; artt. 1, 2, 3 Legge del 14 aprile 1982 n. 164.
Corriere del merito 2005, 505
Tribunale di Milano, sentenza del 5 ottobre 2000 INTERVENTO CHIRURGICO DI RIATTRIBUZIONE DI SESSO – CARENZA DI AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ITALIANA – DIRITTO AL MUTAMENTO ANAGRAFICO DI SESSO DOPO L’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO – SUSSISTENZA
L’art. 1 l. n. 164 del 1982 prevede che la rettificazione dell’attribuzione del sesso si attua anche in forza di giudicato attestante la sussistenza di un sesso diverso da quello attribuito nell’atto di nascita, a seguito di intervenute modificazioni dei caratteri sessuali; l’atto di autorizzazione all’esecuzione dei trattamenti medico – chirurgici necessari all’adeguamento dei caratteri sessuali non è né presupposto processuale, né condizione dell’azione diretta alla rettificazione anagrafica dell’attribuzione del sesso; ne consegue che il giudice può – alla luce anche di Corte cost. n. 161 del 1985 e tenuto conto che la modificazione chirurgica del sesso originario effettuata a fini terapeutici non è di per sé illecita – accogliere la domanda allorché il trattamento medico – chirurgico sia stato effettuato prima che l’interessato avanzasse richiesta di rettificazione, accertata la sussistenza dei presupposti e delle condizioni di cui alla l. n. 164 del 1982.
RIFERIMENTI NORMATIVI: art. 32 Cost.; 1, 2, 3 e ss. Legge del 14 aprile 1982 n. 164.
Famiglia e diritto 2001, 324 nota CROVETTI
Gius, 2001, 5, 666.
Tribunale di Vicenza, sentenza del 2 agosto 2000 INTERVENTO CHIRURGICO DI RIATTRIBUZIONE DI SESSO – CARENZA DI AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ITALIANA – DIRITTO AL MUTAMENTO ANAGRAFICO DI SESSO DOPO L’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO – SUSSISTENZA
Il preventivo adeguamento dei caratteri sessuali del ricorrente riveste natura di presupposto di fatto perché si possa procedere alla rettificazione del sesso, nel senso che non può prescindersi, nel disporla, dall’esame dell’avvenuta modificazione, della struttura anatomica del soggetto, sia che essa sia stata raggiunta per le vie rituali (con l’autorizzazione), o con un intervento non autorizzato, sia che essa sia il frutto di una naturale evoluzione: solo avvenute tali modificazioni, il giudice, dopo averne preso atto, potrà autorizzare la richiesta rettificazione.
RIFERIMENTI NORMATIVI: art. 32 Cost.; 1, 2, 3 e ss., Legge del 14 aprile 1982 n. 164.
Dir. famiglia 2001, 220
Tribunale di Salerno del 5 marzo 1998 INTERVENTO CHIRURGICO DI RIATTRIBUZIONE DI SESSO – CARENZA DI AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ITALIANA – DIRITTO AL MUTAMENTO ANAGRAFICO DI SESSO DOPO L’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO – SUSSISTENZA
L’adeguamento dei caratteri e delle peculiarità sessuali della propria persona, mediante trattamento medico – chirurgico consigliato dai sanitari, ma effettuato prima della prescritta autorizzazione giudiziale, non può precludere il riconoscimento del primario diritto alla propria identità sessuale, previa ammissibilità della domanda di rettificazione dell’attribuzione di sesso e di rettificazione, conseguenziale del prenome; quest’ultimo non va, peraltro, necessariamente mutato convertendolo in accordo con il sesso scaturente dalla rettificazione: a parte la considerazione che non sempre tale conversione è possibile, quanto meno in termini agevoli ed univoci, il tribunale deve tener conto del nuovo prenome, pur se del tutto diverso dal prenome precedente, indicato dal transessuale, ove tale indicazione sia legittima e conforme al nuovo stato.
Dir. Famiglia 1998, 1057
Rivista italiana di medicina legale 1999, 1724
Tribunale di Pistoia, sentenza del 24 maggio 1996 INTERVENTO CHIRURGICO DI RIATTRIBUZIONE DI SESSO – CARENZA DI AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ITALIANA – DIRITTO AL MUTAMENTO ANAGRAFICO DI SESSO DOPO L’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO – SUSSISTENZA
L’autorizzazione all’adeguamento dei caratteri sessuali non ha natura né di presupposto processuale, né di condizione dell’azione, né di strumento che rimuove un comportamento altrimenti illecito; pertanto, la mancanza della suddetta autorizzazione non è di ostacolo all’accoglimento della domanda di rettificazione di sesso.
Foro italiano 1997, I,1645 con nota ARCANGELI
Corte d’Appello di Genova, sentenza del 23 aprile 1990 INTERVENTO CHIRURGICO DI RIATTRIBUZIONE DI SESSO – CARENZA DI AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ITALIANA – DIRITTO AL MUTAMENTO ANAGRAFICO DI SESSO DOPO L’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO – SUSSISTENZA
L’esecuzione di trattamento chirurgico prima della prescritta autorizzazione giudiziale, non può impedire il riconoscimento del diritto fondamentale alla propria identità sessuale; ne consegue l’ammissibilità della domanda di rettificazione dell’attribuzione del sesso e di rettificazione del nome.
Dir. famiglia 1991, 550 (nota).

References: ARTICOLO29
 sentenza 
 art. 32
 sentenza 
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