Source: https://sostegno.forumattivo.com/t1040-sentenza-corte-costituzionale
Timestamp: 2020-01-28 14:56:57+00:00

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Da mina2 il Lun Giu 07, 2010 6:22 pm
Qualcuno saprebbe dirmi come è andata a finire a proposito della sentenza della corte costituzionale che dichiarava illeggittimo la riduzione di orario per i casi gravi?
doveva seguire un decreto ministeriale. Grazie. Ciao a tutti.
Re: sentenza corte costituzionale
Da Sumat il Lun Giu 07, 2010 8:40 pm
"Manovra Finanziaria e chiarimenti sul sostegno
Viene formalmente rispettata - dalla Manovra Finanziaria prodotta nei giorni scorsi - l'importante Sentenza della Corte Costituzionale dei mesi scorsi, sulle ore di sostegno in deroga per gli alunni con disabilità. Appare a questo punto indispensabile che le famiglie di alunni con disabilità grave chiedano la riunione del Gruppo di Lavoro Handicap della loro classe, facendo risultare a verbale la situazione di gravità, le effettive esigenze che richiedono la deroga e il riferimento all'attuale provvedimento del Governo
Finalmente gli articoli 9 e 10 del Decreto Legge sulla Manovra Finanziaria hanno chiarito la normativa sull'assegnazione delle ore di sostegno in deroga. Rispetto infatti ai timori di blocco con mancata applicazione della Sentenza 80/10 della Corte Costituzionale (timori espressi su queste pagine anche da chi scrive [se ne legga cliccando qui, N.d.R.]), l'articolo 9, comma 15 chiarisce che sono confermati i posti di sostegno esistenti attualmente in organico di fatto, cui si aggiungeranno le deroghe autorizzate dagli Uffici Scolastici, ovviamente sulla base della Sentenza che viene quindi formalmente rispettata.
Il successivo articolo 10 (commi 5 e 6) ribadisce poi una serie di princìpi operanti già da anni e cioè che per ottenere le ore di sostegno occorre la certificazione di disabilità, prodotta dalla Commissione dell'ASL, secondo la definizione fissata dall'articolo 3, comma 1 della Legge 104/92, mentre per ottenere le deroghe occorre la certificazione di gravità di cui al comma 3 del medesimo articolo 3. Il comma 6, inoltre, precisa - ad abundantiam - che nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) devono essere indicate le ore di sostegno richieste, nonché le altre risorse di competenza degli Enti Locali.
A questo punto riteniamo indispensabile che i genitori di alunni con disabilità grave chiedano la riunione del Gruppo di Lavoro Handicap (GLH) della loro classe, facendo risultare a verbale la situazione di gravità, le effettive esigenze che richiedono la deroga e il riferimento alla norma attuale del Governo. Dal canto suo, il Dirigente Scolastico dovrà trasmettere le richieste all'Ufficio Scolastico Regionale e, qualora ci siano resistenze, il Dirigente Scolastico stesso dovrà insistere, forte del verbale del Gruppo di Lavoro e dell'attuale norma del Governo".
Sarebbe anzi incostituzionale, andando contro alla nota Sentenza n. 80 prodotta il 26 febbraio di quest'anno dalla Corte Costituzionale, che aveva sostanzialmente dichiarato illegittimo qualsiasi tetto ai posti di sostegno. Pur consapevoli dell'assoluta fluidità della situazione, derivante da una Manovra Finanziaria ancora tutta da definire ufficialmente, registriamo comunque il preoccupato commento di Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), all'ipotesi che nella Manovra stessa vi sia una disposizione secondo cui l'organico degli insegnanti di sostegno per l'anno scolastico 2010-2011 resti invariato rispetto all'anno precedente
«Se fosse confermato - dichiara Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - il blocco del sostegno sarebbe incostituzionale e quindi gravissimo». Il riferimento è alla Manovra Finanziaria Correttiva "anticrisi" presentata nei giorni scorsi dal Governo, ove sarebbe spuntata una disposizione secondo cui l'organico degli insegnanti di sostegno per l'anno scolastico 2010/2011 dovrebbe restare invariato rispetto all'anno precedente. Questo vanificherebbe di fatto l'importante Sentenza della Corte Costituzionale n. 80 del 26 febbraio 2010, che aveva sostanzialmente dichiarato illegittimo qualsiasi tetto ai posti di sostegno.
«Il ministro dell'Istruzione Gelmini - aggiunge Nocera - aveva dichiarato alla stampa che la scuola non sarebbe stata toccata. Non si capisce, dunque, cosa succede. Cercheremo di verificare qual è la situazione effettiva, ma, se ci sarà, il congelamento degli insegnanti di sostegno costituirà la palese violazione di una norma costituzionale e a quel punto l'unica strada possibile sarebbe un nuovo ricorso alla Consulta, ciò che però significherebbe far passare ancora un altro anno».
Come per altro sottolinea Carlo Giacobini in una diversa parte del nostro portale (se ne legga cliccando qui), a tre giorni dall’approvazione in Consiglio dei Ministri, il testo ufficiale del Decreto Legge contenente la Manovra Correttiva non è ancora stato pubblicato e quindi ancora molto può succedere sin dai prossimi giorni. «La Manovra - conclude Giacobini nel testo citato -ha ancora parecchia strada da percorrere prima di diventare una legge. Oltre infatti alle modificazioni del Decreto Legge in sede di conversione definitiva del Parlamento, sono prevedibili emendamenti da parte dello stesso Governo sul testo che ha già approvato. Attualmente il testo licenziato è all’esame dell’Ufficio Giuridico della Presidenza della Repubblica. Da parte di quest’ultimo potrebbero essere espunti i provvedimenti ritenuti non avere carattere di necessità e urgenza, come richiesto da un Decreto Legge. In tal caso queste parti potrebbero essere contenute in un successivo, eventuale Disegno di Legge».
Raccogliamo quindi ugualmente i commenti preoccupati di Nocera, sull'eventuale congelamento degli insegnanti di sostegno, come una sorta di "promemoria" su ciò che potrebbe essere, pur consapevoli dell'assoluta fluidità della situazione, anche in questo ambito.

References: sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 articolo 10
 articolo 3
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