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Timestamp: 2020-08-09 18:16:54+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 16917 del 10/08/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16917 del 10/08/2016
Cassazione civile sez. VI, 10/08/2016, (ud. 16/06/2016, dep. 10/08/2016), n.16917
sul ricorso 28356-2014 proposto da:
V.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FILIPPO
TURATI 86 INT 3, presso lo studio dell’avvocato ANTONELLA ALFANO,
rappresentato e difeso dall’avvocato GIUSEPPE ALFANO, giusta procura
difesa dall’avvocato SANDRA CASSONI, giusta procura speciale in
avverso la sentenza n. 2388/39/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA di LATINA del 18/03/2014,
Il contribuente ricorre, affidandosi ad un unico motivo, per la cassazione della sentenza con la quale la Commissione Tributaria Regionale, nel rigettargli l’appello, ha confermato la decisione della CTP che gli aveva rigettato il ricorso proposto avverso cartella di pagamento emessa sulla base di precedente accertamento per imposta registro 2008; la CTR, in particolare, per quanto ancora rileva, ha ritenuto legittima D.P.R. n. 602 del 1973, ex art. 26 la notifica della detta cartella da parte dell’esattore senza necessità di redigere un’apposita relata.
Il motivo, con il quale il contribuente, denunciando violazione di legge ed omessa ed insufficiente motivazione su un punto decisivo della controversia, si duole che la CTR abbia ritenuto legittima la notifica della cartella in questione avvenuta a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento senza apposita relata di notifica ed abbia omesso di riferire se la detta notifica poteva essere effettuata direttamente dall’Agente della riscossione senza l’intermediazione dei soggetti abilitati per tale adempimento, è infondato.
Questa Corte, invero, ha già chiarito che “in tema di riscossione delle imposte, la notifica della cartella esattoriale può avvenire anche mediante invio diretto, da parte del concessionario, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, in quanto la seconda parte del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 26, comma 1 prevede una modalità di notifica, integralmente affidata al concessionario stesso ed all’ufficiale postale, alternativa rispetto a quella della prima parte della medesima disposizione e di competenza esclusiva dei soggetti ivi indicati. In tal caso, la notifica si perfeziona con la ricezione del destinatario, alla data risultante dall’avviso di ricevimento, senza necessità di un’apposita relata, visto che è l’ufficiale postale a garantirne, nel menzionato avviso, l’esecuzione effettuata su istanza del soggetto legittimato e l’effettiva coincidenza tra destinatario e consegnatario della cartella, come confermato implicitamente dal penultimo comma del citato art. 26, secondo cui il concessionario è obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o con l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell’amministrazione” (Cass. 6395/2014; 4567/2015).
Alla luce di tali considerazioni il ricorso va, quindi, rigettato.
La Corte rigetta il ricorso; condanna il ricorrente al pagamento, nei confronti di Equitalia, delle spese del presente giudizio di legittimità, che si liquidano in complessivi Euro 1.000,00, oltre spese forfettarie al 15% ed accessori di legge; dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 26
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