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Timestamp: 2018-05-21 09:07:00+00:00

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applicazione di sanzioni per infrazioni commesse all'estero - IL TUO AMICO VIGILE - Polizia Municipale
D.Lgs. 4-3-2014 n. 37 Attuazione della direttiva 2011/82/UE intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 marzo 2014, n. 67
Art. 1. Obiettivo
In vigore dal 22 marzo 2014
1. Il presente decreto, al fine di assicurare un elevato livello di protezione a tutti gli utenti della strada, disciplina 10 scambio, tra l'Italia e gli altri Stati membri dell'Unione europea, delle informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale e l'applicazione di sanzioni qualora tali infrazioni siano commesse con un veicolo immatricolato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata commessa l'infrazione.
b) Stato membro dell'infrazione, lo Stato membro dell'Unione europea in cui l'infrazione è stata commessa;
c) Stato membro d'immatricolazione, lo Stato membro dell'Unione europea in cui è immatricolato il veicolo con cui l'infrazione è stata commessa;
d) eccesso di velocità, il superamento dei limiti di velocità in vigore nello Stato membro dell'infrazione per il tipo di strada ed il tipo di veicolo in questione;
n) punto di contatto nazionale, l'autorità competente designata dagli Stati membri per lo scambio dei dati di immatricolazione dei veicoli; per l'Italia: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri, la navigazione ed i sistemi informatici e statistici - Direzione generale per la motorizzazione;
p) intestatario del veicolo, la persona al cui nome è immatricolato il veicolo, come definita nella legislazione dello Stato membro di immatricolazione;
r) destinatario, l'autorità di un altro Stato membro dell'Unione europea competente per l'accertamento delle infrazioni;
s) indicatore di validità, contrassegno dei dati personali registrati senza l'obiettivo di limitarne il trattamento in futuro;
Art. 4. Procedura per lo scambio delle informazioni con gli altri Stati membri
2. Per le medesime finalità di cui al comma 1, gli organi di polizia di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, trasmettono telematicamente al punto di contatto nazionale di cui all'articolo 3, comma 1, lettera n), le richieste di dati relativi ai veicoli ed a quelli riguardanti i proprietari o gli intestatari di veicoli immatricolati negli altri Stati della Unione. Il punto di contatto nazionale inoltra tali richieste al punto di contatto nazionale dello Stato membro interessato, attraverso consultazioni automatizzate, e fornisce le informazioni ottenute all'organo di polizia richiedente.
3. Gli elementi dei dati di cui ai commi 1 e 2 sono forniti in conformità all'allegato I del presente decreto.
6. La Direzione generale per la motorizzazione, in qualità di punto di contatto nazionale di cui all'articolo 3, comma 1, lettera n):
c) garantisce la riservatezza dei dati trasmessi attraverso l'uso dell'applicazione informatica messa a disposizione sulla piattaforma EUCARIS appositamente prevista per le finalità dell'articolo 12 della decisione 2008/615/GAI, e le relative versioni modificate, ed in conformità dell'allegato I del presente decreto e del capo 3, punti 2 e 3, dell'allegato della decisione 2008/616/GAI. Le versioni modificate dell'applicazione informatica prevedono tanto la modalità di scambio on-line in tempo reale quanto la modalità di scambio per gruppo, la quale consente lo scambio di richieste o risposte multiple in un unico messaggio.
Art. 5. Accesso alle informazioni
1. Al fine di consentire lo scambio del dato relativo al veicolo o numero di targa rubato, in attuazione di quanto disposto dalla direttiva 2011/82/UE del Parlamento europeo e del Consiglio - Allegato 1, Parte II, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attraverso il Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, accede con modalità telematiche ai relativi dati in possesso dello stesso Ministero dell'interno.
2. Con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono definite, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le modalità per l'attuazione di quanto previsto al comma 1.
Art. 6. Lettera d'informazione sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale
1. La competenza ad avviare i procedimenti che conseguono alle infrazioni in materia di sicurezza stradale di cui all'articolo 2 è degli organi di polizia di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
2. Al momento dell'avvio dei procedimenti di cui al comma 1, gli organi di polizia informano, in conformità alle vigenti disposizioni, il proprietario, l'intestatario del veicolo o la persona altrimenti individuata quale autore dall'infrazione commessa.
3. Le informazioni di cui ai commi 1 e 2 sono notificate per iscritto e contengono altresì l'indicazione degli effetti giuridici scaturenti dalle infrazioni di cui all'articolo 2, a norma delle vigenti disposizioni del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
4. La lettera d'informazione, redatta secondo il modello riportato in allegato II, è indirizzata al proprietario, all'intestatario del veicolo o alla persona altrimenti individuata come autore dell'infrazione ed include ogni informazione pertinente quale, in particolare, la natura dell'infrazione in materia di sicurezza stradale di cui all'articolo 2, il luogo, la data e l'ora dell'infrazione, il riferimento all'articolo del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, oggetto della violazione, la relativa sanzione, nonché, ove opportuno, i dati riguardanti il dispositivo usato per rilevare l'infrazione.
5. La lettera d'informazione è redatta nella lingua del documento d'immatricolazione del veicolo con il quale è stata commessa l'infrazione, se il documento stesso è disponibile, o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro d'immatricolazione.
Art. 7. Protezione dei dati personali
1. Salvo quanto previsto dal presente decreto e ferme restando più elevate garanzie per l'interessato previste da norme di legge, al trattamento dei dati personali, effettuato ai sensi del presente decreto, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, recante codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito denominato Codice.
3. La Motorizzazione è titolare di tutti i trattamenti di dati effettuati per le finalità del presente decreto. Titolare del trattamento dei dati trattati per stabilire la responsabilità per le infrazioni in materia di sicurezza stradale commesse in Italia con veicoli immatricolati in altri Stati dell'Unione europea è l'organo accertatore.
Art. 8. Verifica della qualità dei dati comunicati o ricevuti
1. Qualora risulti che siano stati comunicati dalla Motorizzazione dati inesatti, il punto di contatto nazionale dell'altro Stato membro ne è informato quanto prima.
Art. 9. Termini
1. Fermo restando quanto previsto all'articolo 12, comma 2, la Motorizzazione individua adeguati termini per la cancellazione dei dati personali trattati in applicazione del presente decreto, nonché per un esame periodico della necessità di conservazione dei dati stessi, e adotta misure tecniche e procedurali che garantiscano che tali termini siano rispettati.
2. All'atto della comunicazione dei dati, la Motorizzazione può indicare al punto di contatto nazionale dell'altro Stato membro i termini della loro conservazione.
Art. 10. Diritti dell'interessato
a) che sia aggiunto un indicatore di validità ai dati di cui l'interessato contesta l'esattezza e per i quali non è possibile stabilire se siano corretti o inesatti;
b) che i dati non vengano cancellati ma solo conservati temporaneamente se vi sono fondati motivi di ritenere che la cancellazione possa compromettere un proprio legittimo interesse; i dati così conservati sono trattati ulteriormente solo per lo scopo che ha impedito la loro cancellazione.
3. I diritti di cui al comma 2 sono esercitati con le modalità di cui agli articoli 8, commi 1 e 2, lettera h), e 145 del Codice. L'indicatore di validità aggiunto può essere tolto a richiesta o con il consenso dell'interessato o su provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali o dell'autorità giudiziaria, adottato ai sensi degli articoli 150 e 152 del Codice.
Art. 11. Informazione dell'interessato
1. Oltre a quanto previsto all'articolo 10, commi 1 e 2, l'interessato ha diritto di ottenere informazioni dalla Motorizzazione in merito a quali dati sono stati comunicati al punto di contatto nazionale dello Stato membro dell'infrazione, ivi comprese la data della richiesta e l'autorità che l'ha effettuata.
2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica se il punto di contatto dello Stato membro dell'infrazione ha chiesto di non informare l'interessato in conformità alla legislazione di tale Stato.
3. La Motorizzazione può chiedere al punto di contatto dello Stato membro di immatricolazione di non informare l'interessato della comunicazione dei dati in conformità alla legge.
Art. 12. Finalità del trattamento
1. I dati personali trattati a norma del presente decreto sono utilizzati esclusivamente per le finalità di cui all'articolo 1.
2. La Motorizzazione, in qualità di punto di contatto nazionale, può utilizzare i dati ricevuti in una risposta solo ai fini della procedura in base alla quale è stata fatta la consultazione, comunicandoli agli organi accertatori. Dopo tale comunicazione i dati sono cancellati.
Art. 13. Comunicazione a soggetti privati
1. I dati ricevuti possono essere comunicati dalla Motorizzazione e dagli organi accertatori a privati solo nei casi specificamente previsti dalla legge, informandoli delle finalità esclusive per le quali i dati possono essere utilizzati.
Art. 14. Misure di sicurezza
1. Fermo restando quanto previsto all'articolo 12, comma 2, nell'ambito delle più ampie misure di sicurezza adottate in conformità agli articoli 31-36 e all'allegato B del Codice, la Motorizzazione e gli organi accertatori, per quanto di rispettiva competenza, provvedono a che le comunicazioni di dati effettuate in applicazione del presente decreto siano registrate in appositi file di log, ai fini della verifica della liceità del trattamento dei dati.
Art. 15. Autorità nazionale di controllo
1. Il controllo sui trattamenti dei dati personali effettuati in applicazione del presente decreto è esercitato dal Garante per la protezione dei dati personali, nei modi previsti dal Codice.
Art. 16. Informazioni destinate agli utenti della strada nell'Unione europea
Art. 17. Disposizioni di carattere finanziario
ELEMENTI DEI DATI RELATIVI ALLA CONSULTAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 4
Elemento O/F (1) Note
Dati relativi al veicolo O
Stato membro di immatricolazione O
Numero di immatricolazione O (A(2))
Dati relativi all'infrazione O
Stato membro dell'infrazione O
Data di riferimento dell'infrazione O
Ora di riferimento dell'infrazione O
Scopo della consultazione O Codice del tipo di infrazione per le infrazioni elencate all'articolo 2
1 = eccesso di velocità
2 = guida in stato di ebbrezza
3 = mancato uso della cintura di sicurezza
4 = mancato arresto davanti a un semaforo rosso
5 = circolazione su una corsia vietata
10 = guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti
11 = mancato uso del casco protettivo
12 = uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida
1 O = obbligatorio quando disponibile nel registro nazionale; F = facoltativo.
2 Abbreviazione armonizzata, cfr. direttiva 1999/37/C del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli (GUL 138 dell'1.6.1999, pag 57).
ELEMENTI DEI DATI FORNITI DI CUI ALL'ARTICOLO 4
Parte I: dati relativi ai veicoli
Numero di immatricolazione O
Numero di telaio/VIN O
Paese di immatricolazione O
Marca O (D.1(2)) ad es. Ford, Opel, Renault, ecc.
Modello commerciale del veicolo O (D.3) ad es. Focus, Astra, Megane
Codice categoria UE O (J) ciclomotori, moto, auto ecc.
2 Abbreviazione armonizzata, cfr. direttiva 1999/37/CE.
Parte II. Dati relativi agli intestatari o ai proprietari del veicolo
Elemento O/F(1) Note
Dati relativi agli intestatari del veicolo O (C.1 (2))
Nome (ragione sociale) degli intestatari della carta di circolazione O (c.1.1)
Si utilizzano campi separati per il cognome, i titoli, ecc.
il nome è comunicato in un formato stampabile.
Nome O (C.1.2)
Si utilizzano campi separati per i nomi e le iniziali
Indirizzo O (C.1.3)
Si utilizzano campi separati per la via, il numero civico, il codice postale, il luogo di residenza, il paese di residenza, ecc.
l'indirizzo è comunicato in un formato stampabile.
Elemento O/F(1 ) Note
Dati relativi agli intestatari del veicolo (c.1 (2))
Sesso F Maschio, femmina
Data di nascita O
Persona giuridica O Persona fisica, associazione, società, azienda ecc.
Luogo di nascita F
Numero di identificazione F Identificativo unico per la persona o la società.
Dati relativi ai proprietari del veicolo (C.2)
I dati si riferiscono al proprietario del veicolo.
Nome (ragione sociale) dei proprietari O (C.2.1)
Nome O (C.2.2)
Indirizzo O (C.2.3)
In caso di veicoli rottamati, di veicoli o numeri di targa rubati o di immatricolazioni scadute, non si forniscono informazioni sul proprietario/titolare. Al loro posto, si trasmette il messaggio “Informazioni non comunicate”.
Lettera d'informazione riguardante infrazioni in materia di sicurezza stradale commesse in Italia

References: Art. 1

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17