Source: http://servas.it/tiki-index.php?page=Regolamento%20Servas%20Italia
Timestamp: 2017-06-28 10:54:06+00:00

Document:
Nuovo regolamento ratificato a Fano - Marzo 2003, con le modifiche ratificate a Bologna - Ottobre 2005 e con le modifiche ratificate Bologna - aprile 2012.
CAPO 1 - COMITATO ESECUTIVO
Articolo 1 - Elezione del Comitato esecutivo
1.1 Il Comitato esecutivo è eletto ogni tre anni secondo le disposizioni di cui al regolamento elettorale, che forma parte integrante di questo regolamento.
Articolo 2 - Riunioni del Comitato esecutivo
2.1 I membri eletti si riuniscono, su convocazione del più anziano tra loro, entro trenta giorni dalle elezioni. Il Comitato esecutivo elegge al proprio interno, a maggioranza semplice, con votazione a scrutinio segreto: il presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere; nomina inoltre il segretario della pace e il responsabile delle liste straniere. Può inoltre attribuire altri incarichi sia al proprio interno che ad altri soci. Ogni incarico può essere revocato su proposta del Presidente o di almeno un terzo dei membri, con votazione a maggioranza semplice dei membri del Comitato esecutivo.
2.2 Il Comitato esecutivo è convocato dal Presidente con comunicazione scritta, inviata almeno dieci giorni prima della data di riunione, contenente gli argomenti all’ordine del giorno. Tale comunicazione può essere effettuata per posta oppure tramite messaggio di posta elettronica o per fax, purché sia garantita la tempestività dell’inoltro agli interessati. Onde poter assicurare la presenza del numero legale, ogni membro del CE deve dare conferma al Presidente, anche per via telefonica, della ricezione della convocazione e della propria eventuale partecipazione alla riunione almeno cinque giorni prima della data della riunione. In caso di mancanza del numero legale, il CE deve essere riconvocato entro 30 giorni.
2.3 La convocazione del Comitato esecutivo può essere richiesta anche dalla maggioranza semplice dei membri. In tal caso il Presidente ha l’obbligo di convocare il CE entro quindici giorni dalla data proposta dai richiedenti. In caso di inadempienza la medesima maggioranza potrà autonomamente convocare il CE.
2.4 In caso di estrema urgenza, da motivare nell’avviso di convocazione e nel verbale della riunione, la convocazione del Comitato esecutivo può avvenire in un termine inferiore a dieci giorni. In tal caso tutte le deliberazioni approvate dovranno essere ratificate nella successiva riunione convocata regolarmente, pena la nullità.
2.5 L’ordine del giorno è stabilito dal presidente, tenute in conto le richieste di ciascun membro del comitato. Tutti gli argomenti, non inseriti nell’ordine del giorno o, pur previsti, non affrontati per mancanza di tempo, devono essere messi ai primi punti all’ordine del giorno della successiva riunione, a meno che non siano, di comune accordo, ritirati o depennati. La richiesta di inserire un argomento all’ordine del giorno, può essere presentata anche da almeno quattro coordinatori regionali.
2.5 bis Il Presidente, per tutti gli argomenti che, per motivi di urgenza richiedono una valutazione e una deliberazione prima della convocazione del un Comitato esecutivo, può metterli in votazione utilizzando il sistema di votazione elettronica con la stessa tempistica richiesta per la convocazione del CE. L’esito della consultazione per via telematica, se raggiunge una maggioranza qualificata (metà più uno degli aventi diritto), viene considerato valido a tutti gli effetti e la deliberazione verrà inserita nel verbale del successivo CE.
2.6 Il Comitato esecutivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal vice presidente o, in assenza anche di questi, dal più anziano, per voti, dei presenti ed è validamente costituito quando è presente almeno la metà più uno dei membri.
2.7 Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei membri presenti, salvo quanto disposto al comma 2.9. In caso di parità, prevale il voto del presidente o, in assenza, del vicepresidente o del delegato a presiedere.
2.8 Le deliberazioni in materia finanziaria sono valide purché siano adottate in presenza del tesoriere; in mancanza, dovranno essere ratificate nella riunione successiva in cui il tesoriere sia presente.
2.9 Ogni componente, impossibilitato a partecipare al Comitato esecutivo, può inviare le sue proposte scritte sui temi all’ordine del giorno, al Presidente, il quale è tenuto a leggerle in relazione all’argomento in discussione. In caso di argomenti già discussi in un Comitato esecutivo precedente e rinviati per successiva deliberazione, il membro assente può inviare, oltre alle sue osservazioni, un suo voto, che deve essere ritenuto valido a tutti gli effetti.
2.10 I coordinatori regionali o, in loro assenza, uno dei local help della regione o un socio, possono essere convocati, a scelta e a discrezione del Comitato esecutivo, alle riunioni del CE, al fine di partecipare alla discussione su argomenti che attengono alla loro specifica competenza o come consulenti su specifici aspetti. Le persone appositamente e formalmente convocate a partecipare al CE hanno diritto di parola, ma non di voto e hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio.
2.11 In ogni riunione del Comitato esecutivo deve essere steso un verbale in forma sintetica, riportando l’ordine del giorno, le presenze e le conclusioni del CE su ogni punto. Il verbale, così redatto, è sottoscritto dal segretario e dal Presidente all’inizio della riunione di comitato successiva.
Articolo 3 - Presidente (National Secretary)
3.1 Oltre quanto previsto dall’art. 15 dello statuto, il Presidente convoca e presiede il Comitato esecutivo e le assemblee annuali; in collaborazione con il tesoriere, veglia sulla gestione finanziaria; raccoglie le relazioni di viaggio dei soci, selezionando, insieme al redattore, quelle da pubblicare sul notiziario; riceve e smista la corrispondenza diretta all’Associazione, della quale informa i membri del CE; esegue le decisioni del CE.
3.2 In caso di dimissioni o di revoca del Presidente, il Comitato esecutivo rielegge un Presidente con le medesime modalità di cui all’articolo 2, comma 1.
Articolo 4 - Vicepresidente (Deputy)
4.1 Il vice presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni e competenze, in caso di sua assenza o di impedimento temporaneo.
Articolo 5 - Segretario
5.1 Il segretario è responsabile dell’aggiornamento, pubblicazione e distribuzione della lista dei soci Porta aperta e Day host, della redazione dei verbali di comitato e di assemblea e dell’aggiornamento dei relativi libri.
5.2 Nello svolgimento delle mansioni di cui sopra il segretario può avvalersi, a sua discrezione, ma dandone comunicazione al Comitato esecutivo, della collaborazione degli altri membri dell’esecutivo o di altri soci.
5.3 In stretta collaborazione con il tesoriere e i coordinatori regionali, il Segretario raccoglie e aggiorna periodicamente i dati relativi a tutti i soci, verifica la regolarità dei pagamenti della quota annuale e redige l’elenco dei soci che hanno diritto di voto in caso di elezioni.
Articolo 6 - Tesoriere
6.1 Il tesoriere cura la gestione finanziaria dell’associazione. In particolare, egli cura la regolare tenuta dei libri contabili e del conto corrente bancario e postale, redige il rendiconto preventivo e consuntivo, da sottoporre ad un Comitato esecutivo appositamente riunito. Cura inoltre i rapporti con i coordinatori regionali, al fine della regolare raccolta delle quote sociali.
6.2 Il tesoriere fornisce, periodicamente o su richiesta del Presidente, ogni notizia sull’andamento della situazione finanziaria generale e cura l’invio del contributo annuale dell’associazione a "Servas International".
6.3 Il tesoriere fornisce al Segretario, periodicamente o su sua richiesta, l’elenco dei soci che hanno pagato la quota.
Articolo 7 - Segretario della Pace
7.1 Il segretario della pace incoraggia il ruolo pacifista di Servas, sottolineando il carattere peculiare dell’ospitalità e promuovendo le iniziative ritenute più opportune per mantenere cosciente e vivo il perseguimento degli scopi statutari tra i soci.
7.2 Sviluppa e instaura legami con altre organizzazioni pacifiste o che comunque perseguono finalità simili e condivisibili.
7.3 Organizza la presenza di Servas a manifestazioni di carattere pacifista.
7.4 Promuove e favorisce l’impegno di Servas nell’accrescere la consapevolezza e il coinvolgimento dei soci nei confronti della pace e della nonviolenza.
Articolo 8 - Responsabile delle Liste Straniere (Host list officer)
8.1 Il responsabile delle liste straniere cura i contatti con i soci stranieri che rivestono il medesimo incarico, al fine di rendere tempestivamente disponibili le liste straniere richieste per l’anno in corso. A tal fine compila e spedisce, consultando preventivamente, se possibile, i coordinatori, l’apposito formulario distribuito dal comitato internazionale.
8.2 Ai fini di cui al comma precedente, egli riceve personalmente le liste dai rispettivi responsabili degli stati stranieri e provvede a smistarle secondo necessità tra i coordinatori delle varie regioni, trattenendo comunque presso di sé almeno una copia di ciascuna lista ricevuta.
8.3 In caso di necessità sopperisce alle richieste fotocopiando per intero o, se possibile, parzialmente, le liste fornite in numero insufficiente. Le copie dovranno essere autenticate mediante timbro o firma del responsabile. I costi di fotocopiatura e spedizione sono normalmente a carico dell’Associazione. Qualora la spedizione della lista sia effettuata in forma urgente, per causa attribuibile al socio viaggiatore, il costo della spedizione deve essere coperto dal richiedente.
8.4 In caso di ricezione di liste in formato elettronico è compito del responsabile delle liste estere stampare la lista o la parte della lista richiesta e autenticarla con l’apposizione del timbro. La lista in forma elettronica è duplicabile solo per i coordinatori che ne facciano richiesta ma in nessun caso può essere consegnata, in questo formato, agli altri soci.
Articolo 9 - Decadenza e incompatibilità
9.1 Si decade da membro del Comitato esecutivo:
a) in caso di dimissioni scritte;
b) in caso di due assenze consecutive, salvo diverso parere del Comitato esecutivo;
c) in caso di sfiducia votata dai due terzi del CE quando la mozione di sfiducia è posta all’ordine del giorno su richiesta di un terzo dei membri del CE;
d) in caso di espulsione dall’Associazione.
9.2 Il membro decaduto viene sostituito dal primo dei non eletti.
9.3 In caso di decadenza di tutto il Comitato esecutivo si procede a norma dell’art. 13, ultimo comma dello statuto.
CAPO II - COORDINATORI REGIONALI
Articolo 10 - Elezione
10.1 Il coordinatore regionale è un socio Porta aperta o Day host iscritto da almeno due anni o che ha già svolto l’attività di local help per un anno, salvo diversa indicazione dell’assemblea regionale. Il coordinatore è nominato, o confermato, a maggioranza dei voti dei soci presenti, nel corso di un’assemblea dei soci della regione, che deve essere convocata almeno una volta l’anno. La nomina deve essere comunicata entro 15 giorni al Presidente.
10.2 Il coordinatore regionale rimane in carica per un periodo non inferiore a 2 anni. Decade automaticamente dall’incarico al compimento del quinto anno. (salvo necessità)
10.3 In caso di necessità o di inadempienze da parte del coordinatore, la convocazione dell’assemblea regionale può essere richiesta da almeno un quarto dei soci della regione medesima o dal Comitato esecutivo stesso, che delegherà un suo membro a presiederla.
Articolo 11 - Funzioni
11.1 Il coordinatore regionale è il punto di riferimento di Servas nella regione; egli opera per diffondere i principi e lo spirito dell’Associazione e gestisce i rapporti tra i soci della regione e l’Associazione. Tutte le attività svolte dal coordinatore si basano sullo spirito di volontarietà e di iniziativa.
11.2 Il Comitato esecutivo può eccezionalmente affidare ad un coordinatore regionale la gestione di non più di una regione diversa da quella in cui è stato eletto, purché essa sia confinante e il numero complessivo di soci iscritti non sia superiore a venti.
11.3 Il coordinatore regionale può farsi affiancare da un vice coordinatore e, secondo un criterio di competenza territoriale, da uno o più local help. I local help svolgono esclusivamente le funzioni di approvazione dei viaggiatori e delle Porte aperte, rendendo conto al coordinatore della loro attività. In ogni caso, la responsabilità delle approvazioni dei nuovi soci e i rapporti con presidente, segretario e tesoriere rimangono di esclusiva competenza del coordinatore regionale
11.4 Tutti i coordinatori regionali sono tenuti a partecipare all’Assemblea nazionale finalizzata all’approvazione del bilancio e agli incontri di formazione organizzati dal Comitato esecutivo. Sono tenuti, a loro volta, ad istruire i propri local help.
11.5 Il coordinatore regionale svolge le seguenti funzioni:
a) esamina e approva i viaggiatori e i nuovi soci Porta aperta o Day host residenti o domiciliati nella regione di competenza a cui consegna statuto e regolamento e, ai nuovi soci Porta aperta o Day host, anche la lista italiana dei soci Servas Italia;
b) approva gli eventuali viaggiatori stranieri;
c) riscuote la quota sociale annuale, redige e tiene aggiornata la lista della regione di competenza e trasmette periodicamente al segretario i dati aggiornati delle Porte aperte, dei Day host, dei viaggiatori e dei simpatizzanti;
d) cancella dall’elenco dei soci della regione coloro che, pur sollecitati, non hanno pagato la quota associativa per due anni consecutivi o che si sono dimessi per iscritto o che sono stati espulsi a norma dell’articolo 5, lett. c) dello statuto;
e) segnala al collegio dei garanti il comportamento del socio ritenuto contrario ai principi dell'Associazione o comunque dannoso alla vita associativa, assicurando la più ampia collaborazione nella soluzione del caso. Analoga collaborazione viene assicurata ogniqualvolta il collegio dei garanti ne faccia richiesta;
f) richiede al responsabile delle liste straniere le liste che gli sono necessarie e le consegna al socio viaggiatore;
g) raccoglie le relazioni di viaggio e ne spedisce copia al Presidente;
h) registra scrupolosamente ogni movimento di denaro, in entrata o in uscita, conservando con cura i giustificativi di tutte le operazioni che allegherà al rendiconto periodico al tesoriere; ove questo non fosse possibile, autocertifica la spesa fornendo adeguate motivazioni; versa inoltre al tesoriere le somme raccolte alle scadenze stabilite dal Comitato esecutivo;
i) convoca l’assemblea regionale annuale, durante la quale viene eletto o confermato il coordinatore; organizza attività a livello locale, favorendo l’incontro tra i soci;
j) partecipa alle riunioni dei coordinatori a livello nazionale e, secondo le disposizioni dell’articolo 2, alle riunioni del Comitato esecutivo.
CAPO III ALTRI ORGANI ISTITUZIONALI
Articolo 12 - Collegio dei Revisori dei Conti e Collegio dei Garanti
12.1 Il collegio dei revisori dei conti e il collegio dei garanti vengono eletti nella stessa Assemblea e con le stesse modalità con cui viene rinnovato il comitato esecutivo. Il numero di preferenze attribuibili per ogni scheda è di due.
12.2 Il collegio dei revisori dei conti verifica la regolarità della tenuta dei conti dell’associazione; a tale scopo ha facoltà di chiedere ed ottenere in qualsiasi momento, autonomamente o su delega dell’Assemblea, informazioni circa l’amministrazione economico-finanziaria dell’Associazione; verifica il rendiconto consuntivo del quale dovrà stendere una relazione annuale all’Assemblea appositamente convocata.
12.3 Il collegio dei garanti viene consultato da ogni organo istituzionale di Servas e da ogni singolo socio. Il collegio ha le seguenti funzioni: a) fornire una corretta interpretazione dello statuto e del regolamento proponendo, se necessario, modifiche e/o integrazioni esplicative; b) dirimere controversie o conflitti di competenza insorti tra gli organi dell'associazione o tra organi e soci; c) deliberare sulle richieste di ammissione da parte di soci precedentemente espulsi; d) assumere provvedimenti nei confronti dei soci che abbiano agito in contrasto con i principi, le regole e le finalità dell'associazione. I provvedimenti possono essere: il richiamo; la decadenza da eventuali incarichi ricoperti; l’espulsione. Il collegio assume le proprie determinazioni entro il termine massimo di trenta giorni a decorrere dall'acquisizione della documentazione necessaria. La decisione viene trasmessa ai soggetti interessati e, per conoscenza, al Presidente dell'Associazione e ad altri organi eventualmente coinvolti. Le deliberazioni del collegio dei garanti sono valide se prese con il parere favorevole di almeno due dei suoi membri, e sono inappellabili. Il collegio dei garanti, in presenza di una controversia o di un conflitto sorto tra organi, tra organi e soci o tra soci, esamina la documentazione acquisita e sente le parti interessate utilizzando gli strumenti convenzionali e telematici disponibili. Nei casi più complessi e qualora si renda possibile – anche con l'ausilio di competenze professionali esterne al collegio ma interne all'associazione – i garanti favoriscono un processo di mediazione al fine di tentare la ricomposizione del conflitto. In tali casi la decisione dell'organo può avvenire entro un termine superiore ai trenta giorni, ma comunque non oltre i sessanta.
CAPO IV ORGANI DI INFORMAZIONE
Articolo 13 - Notiziario
13.1 Il notiziario è l’organo di informazione ufficiale dell’Associazione italiana Servas Porte Aperte e viene stampato periodicamente. Ogni socio ha il diritto-dovere di contribuire allo scambio di idee, tramite il notiziario, indirizzando documenti scritti con le proprie opinioni e le proprie esperienze al responsabile o al Presidente.
13.2 La redazione del notiziario è affidata a persona designata dal comitato esecutivo anche al di fuori dei propri membri. Il responsabile può farsi aiutare da uno o più soci nell’attività redazionale.
13.3 Le linee di fondo di ciascun numero del notiziario sono preventivamente concordate tra il Presidente, il redattore e il direttore responsabile. Il Presidente deve visionare la bozza finale del notiziario; in ogni caso la scelta e il contenuto degli articoli è responsabilità finale del direttore.
13.4 Una quota del bilancio annuale dev’essere espressamente stanziata per il finanziamento del notiziario.
Articolo 14 – Sito web
14.1 L’Associazione gestisce un sito web denominato www.servas.it, che costituisce organo di informazione ufficiale parallelo al notiziario.
14.2 La cura del sito è affidata a persona designata dal comitato esecutivo, che può essere assistita da una o più persone di sua fiducia. Il CE vigila sui contenuti del sito.
14.3 Ogni socio ha la possibilità di inserire proprie comunicazioni indirizzandole al responsabile di cui al comma precedente, o utilizzando procedure abilitate.
14.4 Una quota del bilancio annuale è espressamente stanziata per il finanziamento del sito web.
Articolo 15 – Centro di documentazione
Il comitato esecutivo istituisce e organizza il Centro di documentazione di Servas Italia, allo scopo di costruire un archivio della memoria storica dell’Associazione, attraverso la raccolta e la classificazione di documenti, testimonianze, testi e immagini.
Articolo 16 – Altri organi d’informazione
16.1 Ogni comunicazione relativa all’attività associativa, che debba essere effettuata su organi di informazione diversi da quelli contemplati negli articoli precedenti, deve preventivamente essere sottoposta e approvata dal comitato esecutivo.
16.2 E’ vietata, in particolare, ogni comunicazione che configuri violazione del diritto alla privacy e l’uso degli indirizzi della lista Italia o di altre nazioni al di fuori degli scopi istituzionali. L’accertamento di tali violazioni potrà essere sanzionato con l’espulsione del socio, secondo le modalità previste.
CAPO IV NORME FINANZIARIE
17.1 L’esposizione di ogni singola spesa deve essere accompagnata da un documento giustificativo (ricevuta fiscale o fattura). Qualora una spesa non possa essere certificata, essa può essere autocertificata. In tal caso l’ammissione al rimborso è a discrezione del tesoriere.
17.2 Le spese ordinarie (postali, telefoniche, di cancelleria e per fotocopiatura) si intendono tacitamente autorizzate e possono essere giustificate successivamente secondo le modalità di cui al comma precedente.
17.3 Le spese di viaggio sono rimborsate sulla base del costo equivalente del biglietto del treno delle Ferrovie dello Stato o di altre reti nazionali e regionali di seconda classe (con eventuali supplementi) o del vettore ragionevolmente più economico. Tali spese, di cui al presente articolo, sono rimborsabili ai membri del comitato esecutivo, ai garanti, ai revisori dei conti, nell’esercizio delle rispettive funzioni, e a tutte le persone formalmente convocate dal CE a partecipare a riunioni, manifestazioni o incontri. Rimangono in ogni caso a carico dei soci le spese di vitto e alloggio,
17.4 Le spese straordinarie, che sono quelle diverse da quelle previste dal comma 17.2 e 17.3, devono essere preventivamente ed espressamente autorizzate dal comitato esecutivo. In particolare per acquisti di beni mobili è necessaria una relazione motivata dal richiedente.
Articolo 18 - Partecipazione a manifestazioni pubbliche
18.1 La partecipazione a nome e per conto di Servas a manifestazioni di portata nazionale, le cui motivazioni siano coerenti con quelle che ispirano Servas, deve essere preventivamente comunicata, da parte del coordinatore regionale o da un membro del comitato esecutivo, al Presidente. Il Presidente, sentito almeno il segretario della pace, si esprime nel termine di 15 giorni. In caso di silenzio, l’autorizzazione è data per concessa.
18.2 La partecipazione a manifestazioni di portata locale deve essere preventivamente comunicata, da parte del socio proponente, al coordinatore, il quale concede o meno l’autorizzazione, sentito il Presidente o il segretario della pace, nei medesimi termini di cui sopra.
18.3 Nel caso che la partecipazione a manifestazioni di cui sopra comporti un onere da parte dell’associazione, le richieste, corredate da una relazione preventiva, vanno presentate al Presidente, in tempo utile perché il comitato esecutivo si possa esprimere.
CAPO V - MODIFICA DEL REGOLAMENTO
Le modifiche, revisioni o integrazioni del regolamento sono di competenza del comitato esecutivo. Esse vengono approvate a maggioranza qualificata dei membri presenti del CE ed entrano in vigore solo dopo la ratifica dell’Assemblea dei soci.
Questo documento è parte integrante del regolamento approvato a Fano ad aprile 2003.
Il comitato esecutivo, il collegio dei revisori dei Conti e il collegio dei garanti sono eletti ogni 3 anni in conformità a quanto disposto dallo Statuto e con le modalità di cui agli articoli seguenti.
Art 1. ELETTORATO PASSIVO
1.1 Può essere eletto membro del comitato esecutivo e del collegio dei garanti ogni socio, anche non presente all’Assemblea iscritto come Porta aperta o Day host da almeno 3 anni; per la candidatura al collegio dei revisori dei conti non è richiesta la sussistenza del vincolo associativo.
1.2 Il socio che intende candidarsi deve far pervenire al Presidente, entro il 31 maggio dell’anno in cui si tengono le elezioni, una scheda di presentazione, possibilmente accompagnata da una foto, che viene pubblicata sul notiziario nazionale dell’associazione e sul sito web non oltre 60 giorni prima della data delle elezioni.
Art 2. ELETTORATO ATTIVO
2.1 Ha diritto di voto ogni socio in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso, secondo il criterio di cui al comma 2.
2.2 Solo ai fini del presente regolamento, e in deroga alla norma generale che prevede il pagamento di una quota unica per l’intero nucleo familiare, ad ogni singolo socio votante dovrà corrispondere una quota sociale versata. A tal fine il socio, se necessario, regolarizza la propria posizione versando la quota al presidente del comitato elettorale prima dell’espressione del voto o, in caso di voto per corrispondenza, al coordinatore regionale, che ne rende immediatamente conto al segretario nazionale. In mancanza di riscontro oggettivo sul versamento della quota, il comitato elettorale potrà esigerne il pagamento prima della votazione, salvo rimborso o accredito per l’anno seguente.
2.3 I soci viaggiatori si intendono in regola con il pagamento della quota annuale qualora possano esibire la lettera di viaggio valida al momento della votazione.
Art 3. OPERAZIONI ELETTORALI
3.1 Il CE, prima dell’inizio delle operazioni elettorali, nomina la commissione elettorale, che è costituita da almeno 3 membri (presidente, segretario e scrutatori) scelti fra i soci non candidati. La nomina è sottoposta all’approvazione dell’Assemblea.
3.2 Le operazioni di voto si svolgono senza intervalli e sono immediatamente seguite dallo spoglio delle schede e dalla proclamazione degli eletti. In caso di parità dei voti prevale il candidato anagraficamente più giovane.
3.3Il voto può essere espresso:
a direttamente, da parte dei soci presenti all’Assemblea;
b per delega. Ciascun socio con diritto di voto può essere titolare di una sola delega; l’esercizio della delega è subordinato all’accertamento della regolarità della posizione associativa del delegante.
c Per corrispondenza. In tal caso il socio che prevede di non partecipare all’assemblea elettiva invia per posta al Presidente dell’Associazione oppure, nel caso che questi sia candidato, ad altro socio non candidato individuato dal comitato esecutivo la propria scheda elettorale.
3.4 La scheda elettorale con l’espressione del voto deve essere inserita in una busta anonima sigillata. Quest’ultima, accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità e, se necessario, dalla copia di un documento comprovante la regolarità della posizione associativa, dovrà essere inserita in un’altra busta che, dopo l’accertamento dell’identità del socio, verrà conservata separatamente al fine di permettere lo spoglio anonimo della scheda elettorale.
3.5 La dichiarazione di voto è effettuata esclusivamente per mezzo dell’apposita scheda pubblicata sul notiziario nazionale dell’Associazione e sul sito web o fornita, su richiesta, dal coordinatore regionale. Il voto deve pervenire entro le ore 24 del terzo giorno antecedente la data delle elezioni. Sul notiziario che contiene i profili dei candidati e la scheda elettorale sono pubblicate, a cura del comitato esecutivo, tutte le informazioni di dettaglio per la corretta espressione del voto per corrispondenza.
a. Ogni scheda elettorale non può contenere, a pena di nullità, un numero di preferenze superiore a due terzi del numero di membri da eleggere, arrotondato, se del caso, per difetto.
b. La scheda sarà parimenti annullata ogniqualvolta riporti segni tali da permettere l’identificazione del socio che ha votato o sia illeggibile o risulti manomessa.
Fonti: Verbale Assemblea soci, Fano - Aprile 2003; Verbale Assemblea soci, Bologna - ottobre 2005; Verbale Assemblea soci, Bologna - aprile 2012.
hanno contribuito a questa pagina: Giuseppe Santoro
Orazio Leggiero
pagina modificata il Tuesday 30 di Giugno, 2015 17:59:54 CEST da Giuseppe Santoro. Eventi futuri

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 18