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NOTIZIARIO GRUPPO UNICREDITO ITALIANO VITA ASSOCIATIVA - PDF
NOTIZIARIO GRUPPO UNICREDITO ITALIANO VITA ASSOCIATIVA
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1 GRUPPO UNICREDITO ITALIANO NOTIZIARIO Comunicazione interna riservata agli iscritti dell'associ AZIONE PENSIONATI ROLO BANCA 1473 del Gruppo A.N.L.A. (Ass. Naz. Lavoratori anziani) ROLO BANCA 1473 del Gruppo Emilia Romagna Marche dell'u.p.a.g.u. (Unione Pensionati Aziende Gruppo Unicredito) Galleria Acquaderni, Bologna - Tei Fax.051/ N Giugno VITA ASSOCIATIVA Si è tenuta lo scorso 11 maggio l'assemblea annuale ordinaria per il rinnovo delle cariche sociali. Hanno partecipato, di persona o per delega, 120 soci. Il Presidente ha brevemente illustrato l'attività svolta che non ha presentato particolari novità rispetto agli anni precedenti, pur nella sempre più oggettiva difficoltà di relazionarsi con la Banca, in continuo divenire organizzativo. Proseguono intanto i contatti con le altre Associazioni di pensionati del Gruppo, che dovrebbero a breve vedere l'allargamento del Coordinamento. Il Tesoriere ha poi illustrato il Bilancio chiuso al 31 dicembre 2010, con le principali voci: - Totale introiti ,09; - Totale spese ,75 ; - Disavanzo di esercizio 2.882,66; - Netto patrimoniale finale ,44 (dei quali ,07 della Delegazione di Udine). L'Assemblea ha approvato all'unanimità. Si sono poi svolte le operazioni elettorali. Lo spoglio delle 114 schede valide (2 mille, 2 bianche e 2 astenuti) a cura della Commissione elettorale (Piccinni Stefano, Magli Stefano, Savini Carlo e Righi Roberta) ha dato il seguente risultato: Eletti Consiglieri: Magliozzi Lucio, Zanotti William, Bonini Giulio, Cappelli Laura, Magnani Gianfranco, Angrisani GianPaolo, Bernardi Renato, Veggetti Luigi, Buttazzoni Milvia, Del Medico Riccardo, Covazzi Enzo, Busatto Orfeo, Zagnoli Vittorio, Parmeggiani Claudio e Calzolari Alfredo. Eletti Revisori dei Conti: Bonfiglioli Franco, Baroni Enzo e Cimatti Valeriano. Eletti Probiviri: Bertoldero Ugo, Lodolo Armando e Cazzara Luciano. Il Consiglio direttivo successivamente riunitosi in data 24 maggio ha eletto: Presidente il sig. Zanotti William, Vice Presidente il sig. Zagnoli Vittorio, Segretario il sig. Magliozzi Lucio e Tesoriere il sig. Bernardi Renato. Il Collegio dei Revisori ha eletto a proprio Presidente il sig. Bonfiglioli Franco. 12 Dal Bilancio al di UNICREDIT FONDO INTERNO AZIENDALE F.I.A. ex Credito Romagnolo e CIP ex Banca del Friuli Consistenza al Benefici erogati Accantonamenti: oneri finanziari Utili/Perdite attuariali nell'esercizio = Consistenza al Valore attuale dell'obbligazione Perdite attuariali non rilevate Numero Beneficiari: 1158 Ex CARIMONTE (pensionati provenienti da C.Risp. Modena) Consistenza al Oneri finanziari - Benefìci erogati = Consistenza al Valore attuale dell'obbligazione Perdite attuariali non rilevate Numero Beneficiari CHIUSURA ESTIVA Come consuetudine gli Uffici dell'associazione rimarranno chiusi nei mesi di luglio ed agosto per dar modo ai Soci di dedicare maggior tempo all'atletica ed ai viaggi per non pensare sempre alle tasse od al calcio. Arrivederci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 23 VARIE Montascale La scale per gli anziani costituiscono spesso uno spiacevole ostacolo per svolgere le normali attività quotidiane. Fortunatamente esistono delle soluzioni che possono alleggerire notevolmente tale problema. Fra queste i cosiddetti "montascale" o "servoscale". La loro installazione consente anche di usufruire di una detrazione IRPEF del 36% sulle spese sostenute dal titolare di un diritto (proprietario, nudo proprietario, inquilino, comodatario, ecc.). La detrazione fiscale del 36% è prevista sino ad un limite di spesa di 48mila euro, ripartita in 10 anni, ridotti a 5 anni per i contribuenti di età fra i 75 ed i 79 anni e a 3 anni per gli ultraottantenni. Le condizioni per potere usufruire delle detrazioni sono: 1) avere trasmesso, a mezzo raccomandata senza ricevuta di ritorno, la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara; 2) avere effettuato i pagamenti relativi alla spesa tramite bonifico bancario o postale. Liti - obbligo di conciliazione Da poco è obbligatoria la mediazione civile, alternativa alle cause giudiziarie, che cerca di favorire l'accordo fra le parti in lite, senza giudice. In particolare essa interessa i seguenti casi: divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazioni, comodati, contratti assicurativi, bancari e finanziari. La parte più interessante è che la durata massima è di 120 giorni, contro una durata media di una causa civile che, fra primo e secondo grado, può superare anche i quattro anni. Il meccanismo inizia con una domanda di mediazione presso uno degli organismi accreditati dal Ministero reperibili sul sito www. giustizia. it, contenente l'indicazione dell'oggetto del contendere e le ragioni a sostegno della pretesa. Non è previsto l'obbligo di farsi assistere da un legale. Per molte cause civili non sarà quindi più possibile rivolgersi direttamente alla Magistratura. Se la mediazione fallisce, la causa passa, su richiesta, al giudice, nel caso che la successiva sentenza del giudice corrisponda a quanto è stato proposto dal mediatore alle parti, le spese del processo saranno a carico della parte che ha rifiutato la soluzione conciliativa. 34 Raccolta immondizie Di recente abbiamo avuto la sorpresa di un robusto incremento della tassa relativa alla raccolta immondizie. Questa tassa, gestita per legge dal Comune, è dovuta da chi occupa o conduce locali ed aree, ubicati nel territorio comunale, a qualsiasi uso destinati. Si tratta normalmente del proprietario (o dell usufruttuario o del titolare del diritto di uso o abitazione, nel caso siano stati costituiti tali diritti) o, in caso di locazione, del locatario (ossia dell'inquilino o di chi abbia ottenuto in locazione il locale o Parca). Per quanto concerne il Comune di Bologna, sono previste alcune riduzioni (non cumulabili tra loro) legate al tipo di utilizzo fatto (art. 17 del vigente regolamento comunale). Tra l'altro è prevista la riduzione del 30% per le abitazioni con unico occupante (se residente). Dette riduzioni sono applicare sulla base degli elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione, con effetto dall'anno successivo. Ossia, in sostanza, ove non siano direttamente applicabili sulla base della denuncia originaria, esse devono essere espressamente richieste. Il contribuente è inoltre obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venir meno delle condizioni per l'applicazione della tariffa ridotta. Sussistono, inoltre, sussidi per il pagamento totale o parziale della tassa a favore di soggetti che, a specifica richiesta da inoltrare agli uffici comunali o di quartiere che concedono il sussidio, hanno titolo per la concessione del sussidio stesso: si tratta delle persone anziane sole o riunite in nucleo familiare, nullatenenti ed in condizione di accertato grave disagio economico, quali i titolari esclusivamente di pensioni sociali o minime erogate dall'inps, le persone assistite in modo permanente dal Comune, comunque con reddito non superiore al minimo vitale, limitatamente ai locali direttamente abitati e con la esclusione di quelli sub-affittati. Ricordiamo che la tassa è riferita alla superficie calpestabile: la superficie tassabile è infatti misurata sul filo interno dei muri, compresi cantina e garage (per intero), escluse le terrazze salvo quelle chiuse a veranda (non necessariamente tutte chiuse: vanno comprese anche quelle chiuse solo sui due lati, ma aperte sul davanti) o sul perimetro interno delle aree scoperte. Si ricorda che è sempre necessario denunciare ogni nuova conduzione/occupazione nonché ogni eventuale variazione o ogni cessazione, come per esempio: - cambiamento di abitazione entro la città (denuncia di variazione (*); - trasferimento in altro Comune (denuncia di cessazione), ai fini della cancellazione dal ruolo della tassa (*); - ogni differenza nella metratura, a suo tempo indicata, dei locali occupati; - eventuale cambio di intestazione della cartella esattoriale (trascrizione); - la variazione del numero degli occupanti da 1 a più persone o viceversa. (*) La denuncia anagrafica per il cambio di abitazione o di residenza non è sostitutivo della denuncia ai fini dell'applicazione o della cessazione della tassa. Ricordiamo, infine, che nella normativa di carattere nazionale è prevista la facoltà per i Comuni di prevedere agevolazioni per le utenze domestiche e per quelle abitative ad uso stagionale o non continuativo: pertanto chi possiede una seconda casa utilizzata saltuariamente, è opportuno richieda al Comune ove è ubicata se è stata deliberata una tariffa agevolata per i non residenti e le relative modalità per ottenerne l'applicazione. La sussistenza dell'agevolazione potrà essere verificata anche attraverso il sito internet del Comune interessato. 45 B A N C A Depositi dormienti - Come ottenere il rimborso delle somme I conti dormienti, al febbraio 2009, ammontavano a per complessivi 798 milioni, di cui 781 milioni in somme di denaro e 17 milioni in strumenti finanziari. Il Ministero dell'economia e delle Finanze ha diramato la circolare del 3/11/2000 con la quale vengono date istruzioni in materia di rimborso, da parte del Fondo, delle somme in argomento. Le domande vanno indirizzate dagli aventi diritto, non agli intermediari, ma direttamente a Consap, come detto di seguito. Il diritto al rimborso spetta, purché non sia decorso il termine di prescrizione decennale: a) ai titolari dei rapporti e loro aventi causa (il termine di prescrizione decorre dalla data di devoluzione delle somme al Fondo); b) ai richiedenti l'emissione degli assegni circolari e loro aventi causa (il termine di prescrizione decorre dalla data di emissione dell'assegno). Restano esclusi dal rimborso: a) i beneficiari degli assegni circolari, una volta decorso il termine di prescrizione triennale; b) i beneficiari dei contratti di assicurazione vita, decorso il termine di prescrizione biennale per la riscossione degli importi; e) i beneficiari di buoni fruttiferi postali, decorso il termine di prescrizione decennale. Le domande di rimborso vanno redatte secondo il modello allegato alla citata circolare, reperibile anche sul sito web e vanno indirizzate a Consap S.p.A. - Riferimento Rapporti Dormienti - Via Yser, Roma. Le domande possono essere inviate anche in via telematica ( rapporti trasmettendo la documentazione originale con plico a parte. \ I documenti da allegare sono dettagliati nella citata circolare, in estrema sintesi si tratta di: 1) documento di riconoscimento del richiedente e dell'eventuale delegante, accompagnato da idonea delega (per l'incasso è necessaria Procura notarile o Delega all'incasso); 2) copia del codice fiscale dell'avente diritto al rimborso; 3) dichiarazione sostitutiva di atto notorio in caso di erede; 4) certificato di morte; 5) copia dei libretto di deposito o dell'assegno circolare (l originale o l'originale del decreto di ammortamento del titolo, deve essere prodotto a Consap prima del rimborso); 6) attestazione degli intermediari (Banca, Assicurazione, ecc.) conforme al modello pubblicato sul sito in cui si dichiara l'avvenuta estinzione del rapporto con l'indicazione del numero identificativo del medesimo, il trasferimento, del relativo importo al Fondo e l'attestazione di non avere già provveduto al rimborso (eventualità prevista in caso di erroneo trasferimento al Fondo) e di avere adempiuto agli obblighi di legge. Una volta verificata la sussistenza delle condizioni per il rimborso e successivamente all'accredito delle somme occorrenti da parte del Ministero dell'economia, Consap provvede a disporre il pagamento con le modalità indicate dall'interessato. La circolare ministeriale e gli altri documenti in materia, compreso l'elenco dei depositi dormienti trasferiti, è ricavabile dal sito web del Ministero dell'economia e delle Finanze, 56 FISCO I.C.I. Poche le variazioni rispetto allo scorso anno. Si rammenta però che l'imposta è comunale ed è quindi opportuno conoscere le disposizioni del Comune dove è collocato l'immobile. Queste, per sommi capi, le normative al riguardo: - a) abitazione principale: è esente anche nel caso in cui vi abitino più proprietari, a condizione che la destinazione dell'immobile risulti anche dalla residenza anagrafica. Se solo alcuni non la adibiscono ad abitazione principale costoro dovranno pagare l'i.c.i. per la relativa quota di proprietà. Questo beneficio può essere esteso con delibera comunale anche ai parenti. - b) pertinenze dell'abitazione principale: esenti nei limiti stabiliti dal regolamento comunale. - e) esenzione appartamenti affittati come abitazione principale alle condizioni previste dagli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori; bisogna che questo beneficio sia stato accettato dal Comune. - d) esenzione per le abitazioni non affittate di anziani permanentemente ricoverati in case di assistenza. - e) calcolo: l'imponibile si ottiene moltiplicando la rendita catastale, rivalutata del 5%, per f) aliquota: è comunale (verificare: normalmente è fra il 4 e il 7 per mille) e si moltiplica per l'imponibile originando l'imposta. - g) versamento: in base alle quote di proprietà, il 50% entro il 15 giugno e l'ulteriore 50% entro il 16 dicembre a mezzo bollettino postale o mod. F24. Per ulteriori chiarimenti si può consultare il Regolamento sul sito CASA Riscaldamento condominiale insufficiente: che fare? E' legittimo il comportamento di un condomino che, lamentando un insufficiente erogazione di calore nel suo appartamento, si rifiuti di contribuire alle spese di riscaldamento? Secondo la giurisprudenza la risposta è negativa. La Cassazione, Sezioni Unite (sentenza 10492/96) ha sancito che l'obbligo del condomino a contribuire alle spese non viene meno "per la semplice circostanza che l'impianto non eroghi sufficiente calore" né questa circostanza "può giustificare un esonero dal contributo". Ciò in quanto, secondo i giudici, il condomino non è titolare, nei confronti del condominio, di un diritto di natura contrattuale bilaterale. Dello stesso avviso è anche la dottrina, la quale ha evidenziato che la strada da intraprendere per il condomino che lamenti una scarsa erogazione di calore è invece quella di diffidare l'amministratore perché si attivi per risolvere il problema e in caso di inerzia dello stesso, di ricorrere all'autorità giudiziaria per ottenere, in via d'urgenza, i provvedimenti necessari a rimediare la lamentata situazione. Inoltre, giudici e interpreti hanno espresso orientamento comune sul fatto che l'interessato, nella ipotesi di omissione del condominio nel provvedere alla riparazione o all'adeguamento dell'impianto, possa richiedere il risarcimento dei danni che sarà commisurato, da un lato, ai "contributi pagati" a titolo di riscaldamento e, dall'altro lato, alle eventuali spese affrontate per supplire alla carente erogazione del servizio centralizzato. 6 Documenti analoghi
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 art.8
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 Articolo 1
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