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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 10/10/2013 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 10/10/2013
Posted by: Marco Occhipinti in In evidenza, Rassegna sulla Corte Europea 10 ottobre 2013
10/10/2010 – La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha deciso oggi 17 casi, accertando le violazioni della Convenzione Europea – e dei diritti da essa sanciti – da parte di 8 paesi della Grande Europa: Francia, Grecia, Croazia, Estonia, Azerbaijan, Macedonia, Russia e Slovenia.
La libertà di espressione è stata oggetto di ben tre pronunce, dagli esiti molto differenti: mentre nei casi che hanno coinvolto Austria (Print Zeitungsverlag GmbH v. Austria) ed Estonia (Delfi AS v. Estonia), la bilancia della giustizia ha favorito la privacy e l’onorabilità di coloro che sono stati diffamati – e la Corte di Strasburgo ha reputato gli interventi punitivi dei giudici nazionali proporzionati – , diversamente nel caso francese (Morel v. France) le dichiarazioni rilasciate dal un consigliere comunale sono rientrate nell’alveo protettivo dell’articolo 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Da ciò l’ingiustizia della condanna subita dal politico francese e gli 8798 euro di equa riparazione che La Repubblica francese dovrà versare al ricorrente, secondo quanto disposto dalla sentenza del giudice europeo.
Print Zeitungsverlag GmbH v. Austria 26547/07 3 Nel Gennaio del 2006 il quotidiano regionale Bezirksblatt pubblica una lettera aspramente critica contro due politici locali, inviata in maniera anonima a circa 300 elettori. I due politici accusano di diffamazione l’editore del giornale, tale società Print Zeitungsverlag GmbH, e ne ottengono la condanna. Oggi quella società rivendica la libertà d’espressione della propria testata, affermando la sua estraneità ai contenuti (diffamatori) della lettera pubblicata. Articolo 10 Nessuna violazione dell’Articolo 10 - Libertà di espressione - {Generale} (Articolo 10-1 - Libertà di espressione)
Topić v. Croatia 51355/10 3 Zlatko Topić è un cittadino croato condannato per detenzione di sostanze stupefacenti; alcuni agenti di polizia, durante una pattuglia, lo avrebbero visto gettare nella spazzatura un oggetto: per loro un pacchetto di marjuana, per l’imputato una lattina di birra. Oggi il Sign. Topić accusa la giustizia croata di non aver ammesso a testimoniare tre persone che avrebbero potuto confermare la sua tesi, scagionandolo. Articolo 6 Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un equo processo (art. 6-3-d – Diritto alla convocazione dei testimoni)
Delfi AS v. Estonia 64569/09 2 La società estone Delfi AS pubblica, all’interno dei suoi siti di informazione, alcuni articoli su una compagnia di traghetti che, per risparmiare sui costi, ha previsto l’attraversamento di zone ghiacciate, compromettendone l’ecosistema. Su internet fioccano gli insulti, alla compagnia e al proprietario, e questi commenti valgono una condanna per diffamazione a carico della società editrice. Oggi, la compagnia Delfi AS denuncia davanti al giudice europeo l’ingiustizia di quella condanna, seppure di modestissima entità (320€). Articolo 10 Eccezioni preliminari rigettate (art. 35-3 - ratione materiae)
Nessuna violazione dell’Articolo 10 - Libertà di espressione - {Generale} (Articolo 10-1 - Libertà di espressione)
K.K. v. France 18913/11 3 Mr. K.K. è una ex spia iraniana fuggita in Francia per scampare alla morsa dell’intelligence persiana; all’atto delle poco gradite dimissioni, in Iran sarebbe stato rapito, imprigionato e torturato: appeso per i piedi e fustigato con una cintura, gli fu intimato di rientrare nei servizi segreti. Oggi la Francia, in due gradi di esame, ha rigettato la sua domanda di asilo, e l’ex-spia non è stata espulsa solo grazie ad una misura cautelare adottata dalla Corte Europea. Quindi davanti al giudice europeo rivendica il suo diritto di asilo poiché, in Iran, rischierebbe nuovi (e più gravi) trattamenti inumani e degradanti. Articolo 3 Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - Espulsione) (condizionale) (Iran)
Violazione dell'Articolo 13 +3 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 3 - Divieto della tortura; Espulsione)
Morel v. France 25689/10 3 Mr. Morel è consigliere comunale di una cittadina francese. Il politico locale rilasciò un’intervista in cui criticava aspramente la scelta del sindaco cittadino di nominare direttore generale il responsabile di una ditta privata di servizi pubblici. Il nuovo direttore generale si sentì diffamato e avviò una serie di procedimenti che, giunti in Cassazione e rinviati in Appello, si conclusero con al condanna del consigliere per le dichiarazioni rilasciate. Oggi Mr. Morel accusa la Francia di aver compromesso al sua libertà d’espressione. Articolo 10 Violazione dell’Articolo 10 - Libertà di espressione - {Generale} (Articolo 10-1 - Libertà di espressione)
Pompey v. France 37640/11 3 I coniugi Pompeo, entrambi francesi, sono chiamati dalla Banca “Union de Crédit pour le Bâtiment” a pagare un debito di 600.000 €, contratto dalla società di cui si sono fatti garanti, ormai in fallimento. Il giudice di primo grado accerta l’obbligo di pagamento (con immediata esecutorietà) ma il giudice dell’Appello, adito dai coniugi, cancella il ricorso e nega il processo. Oggi la coppia francese afferma di essere stata lesa nel proprio diritto alla tutela giurisdizionale e perciò si rivolge al giudice europeo. Articolo 6 Nessuna violazione dell’Articolo 6 - Diritto ad un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - accesso alla giustizia)
Gakayeva and Others v. Russia 51534/08, 4401/10, 25518/10, 28779/10, 33175/10,
47393/10, 54753/10, 58131/10, 62207/10, 73784/10
3 Il caso riguarda il rapimento e la sparizione di 11 ceceni ad opera di agenti russi. Dei rapiti ancora non si hanno notizie. I rapimenti avvenivano in maniera sistematica e alla luce del giorno: alcuni incappucciati con sacchetti di plastica, altri colti al mercato o a raccogliere funghi, tutti sottoposti a maltrattamenti e minacce. Oggi i loro parenti ricorrono alla giustizia europea, denunciando la gravità di queste violenze istituzionalizzate e il silenzio della
polizia russa, incapace di svolgere indagini effettive.
Articolo 1 Prot. 1 (Robert Musayevy’s)
Articolo 38 (Robert Musayevy’s)
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Vita) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - Libertà della persona; Sicurezza della persona)
Violazione dell'Articolo 13 + 2-1 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 2 - Diritto alla vita; Articolo 2-1 - Vita)
Violazione dell'Articolo 13 +3 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 3 - Proibizione della tortura; Trattamento degradante; Trattamento inumano)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Rispetto dei beni)
Nessuna violazione dell’Articolo 38 - Esame del caso e procedura di regolamento amichevole
Yandiyev and Others v. Russia 34541/06, 43811/06, 1578/07 2 Sei cittadini russi scompaiono tra il 2002 e il 2004 nella Repubblica di Ingushetia, parte della Federazione Russa; a sequestrarli agenti russi in uniforme. Oggi i loro parenti chiedono giustizia e accusano lo stato russo di quei rapimenti, di aver impedito ogni indagine di polizia e infine di aver procurato, ai familiari dei rapiti, una ingiusta sofferenza. Articolo 2
Eccezione preliminare respinta (art. 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione)
Violazione dell'Articolo 13 +2 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 2 - Diritto alla vita)
Violazione dell'Articolo 13 +3 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 3 - Divieto della tortura)
Danno patrimoniale e non patrimoniale - aggiudicato
Yemelin v. Russia 41038/07 3 Aleksey Yemelin è un ex-agente di polizia russo, ormai residente in Spagna, che è stato licenziato a seguito di alcune condanne per reati violenti; afferma di aver scontato la pena in una cella senza finestre, senza materasso e senza wc, infestata da topi. Successivamente, in contenzioso civile con il Ministero degli Interni, ottiene la rifusione dei mancati guadagni corrispostigli dopo il licenziamento. Oggi si rivolge a Strasburgo lamentando le pessime condizioni detentive a cui è stato sottoposto nonché il ritardo di 3 anni del Ministero per erogargli la cifra dovutagli. Articolo 3
Articolo 1 Prot. 1
Nessuna violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Possedimenti)
Voloshyn v. Ukraine 15853/08 3 Valentyn Oleksiyovych Voloshyn è un carcerato ucraino sottoposto ad condizioni detentive inappropriate: costretto a spogliarsi in pubblico e senza privacy nell’uso dei servizi igienici, si vedeva negata in carcere anche l’ora d’aria. Nonostante il ricorso alle autorità giudiziarie ucraine, la sua situazione è rimasta inascoltata. Per questo agisce in CEDU, contestando le condizioni penitenziarie e la giustizia ucraine. Articolo 3
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Processo equo; Parità delle armi)
Israfilova and Agalarov v. Azerbaijan 16806/11, 61696/11 3 Articolo 6
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'Articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Rispetto dei beni)
Kaykhanidi v. Russia 32185/02 3 Articolo 6
Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - accesso alla giustizia)
Sorokin v. Russia 67482/10 3 Articolo 3 Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Casi di eccessiva durata di procedimenti non penali
Georgiadis v. Greece 40032/08 3 Articolo 6 Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Dimitrijoski v. ‘the former Yugoslav Republic of Macedonia’ 3129/04 3 Articolo 6 Violazione dell’Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Beltram and Beltram Cerovšek v. Slovenia 10017/10 3 Articolo 6
Violazione dell'Articolo 13 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)
Švara v. Slovenia 52886/08 3 Articolo 6
Violazione_dell'Articolo_13 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo)
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 10 Ottobre 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:
Austria Azerbaijan Croazia Estonia Francia Grecia Macedonia Russia Slovenia Tutte le sentenze Ucraina	2013-10-10
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