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COMUNE DI ASSEMINI RELAZIONE D INIZIO MANDATO - PDF
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1 COMUNE DI ASSEMINI (Provincia di Cagliari) RELAZIONE D INIZIO MANDATO Sindaco Mario Puddu Proclamazione 11 giugno 2013 (Art. 4-bis, D. Lgs. 06/09/2011 n. 149 e s.m.) Deliberazione della Giunta Comunale n. 27 del
2 Premessa L art. 4-bis del D. Lgs. n. 149 del 6 settembre 2011, articolo inserito dall art. 1 bis, comma 3, del D.L. 10 ottobre 2012 n. 174, convertito con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012 n. 213 dispone quanto segue: 1. Al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell unità economica e giuridica della Repubblica e il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa, le provincie e i comuni sono tenuti a redigere una relazione di inizio mandato, volta a verificare la situazione finanziaria e patrimoniale e la misura dell indebitamento dei medesimi enti: che il Comune è tenuto a redigere una Relazione di Inizio Mandato volta a verificare la situazione finanziaria e patrimoniale e la misura dell indebitamento dell Ente. 2. La relazione di inizio mandato, predisposta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale, è sottoscritta dal presidente della provincia o dal sindaco entro il novantesimo giorno dall inizio del mandato. Sulla base delle risultanze della relazione medesima, il presidente della provincia o del sindaco in carica, ove ne sussistano i presupposti, possono ricorrere alle procedure di riequilibrio finanziario vigenti. In ottemperanza al dettato normativo il responsabile del servizio finanziario ha predisposto la seguente relazione di inizio mandato esplicitando i dati richiesti dalla normativa che si evidenziano nei seguenti allegati: 1. situazione patrimoniale al 01/01/2013 rappresentata dal conto del patrimonio; 2. quadro riassuntivo della situazione finanziaria al 31/12/2012 ; 3. quadro riassuntivo delle entrate e delle spese del bilancio assestato 2012, che costituiscono per l ente gli stanziamenti dell esercizio provvisorio 2013 (ai sensi dell art. 163 commi 3 e 1, del D. Lgs. 267 del ); 4. il fondo cassa alla data del risultante dalla verifica straordinaria effettuata dal collegio dei Revisori dei conti; 2
3 5. indebitamento dell Ente al 01/01/2013; 6. patto di stabilità anno 2012; 7. obiettivo programmatico annuale patto di stabilità 2013 e verifica saldo patto 2013 alla data del ; I dati esposti negli allegati evidenziano il permanere degli equilibri di bilancio alla data del 31/12/2012, il permanere degli equilibri alla data della presente ed alla stessa data il mancato raggiungimento dell obiettivo patto di stabilità anno Gestione dell anno 2013 Il Ministero dell Interno, con comunicato del 14 giugno 2013 ha informato che, con legge 6 giugno 2013, n. 64, di conversione del D.L. 8 aprile 2013, n. 35, è stato differito al 30 settembre 2013 il termine per l approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, precedentemente fissato al 30 giugno 2013 dall art. 1, comma 381, della L. 24 dicembre 2012, n. 228 legge di stabilità per l anno L articolo 8, comma 1 del decreto legge 31 agosto 2013 n. 102 ha previsto quanto segue: "Il termine per la deliberazione del bilancio annuale di previsione 2013 degli enti locali, di cui all'articolo 151 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, già prorogato al 30 settembre 2013, dall'articolo 10, comma 4- quater, lettera b), punto 1), del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, é ulteriormente differito al 30 novembre 2013." Lo slittamento del termine di approvazione del bilancio di previsione per l anno 2013 da parte del Ministero è stato determinato dalla incertezza normativa in materia di imposte e tasse per gli Enti locali, e conseguente determinazione del fondo di solidarietà che ha sostituito i soppressi trasferimenti erariali. 3
4 Situazione patrimoniale al 01/01/2013 ( allegato 1 ) CONTO DEL PATRIMONIO (ATTIVO) 4
6 CONTO DEL PATRIMONIO (PASSIVO) 6
7 Quadro riassuntivo della situazione finanziaria anno 2012 ( allegato 2 ) (di cui alla Delibera del Commissario Straordinario n. 18 del 30/04/2013) 7
8 Quadro riassuntivo delle entrate e delle spese del bilancio assestato 2012 ( allegato 3 ) (ai sensi del D. Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 e del DPCM del 28 dicembre 2011) 8
9 Fondo di cassa ( allegato 4 ) Il Fondo di cassa dell Ente, come risulta dal verbale del Collegio dei Revisori dei Conti, alla data del 17 luglio 2013 ammonta a euro ,67 e coincide con il saldo riconciliato del tesoriere Banco di Sardegna S.p.A.. 9
10 Quantificazione della misura dell indebitamento comunale ( allegato 5 ) L indebitamento del Comune rispetta i limiti di legge (quota interessi rapportata alle entrate correnti) ex art. 204 c. 1 del D. lgs. n. 267/2000 del Tuel, come mostrato dalle risultanze del Conto del Bilancio 2012 approvato con Delibera del Commissario Straordinario n. 18 del 30/04/2013 esecutiva ai sensi di legge. A tal fine si evidenzia il seguente andamento: ,58% 1,60% 1,49% 1,45% L indebitamento dell ente ha avuto la seguente evoluzione: Anno Residuo debito , , , ,3 Nuovi prestiti Prestiti rimborsati , , , ,2 Estinzioni anticipate Altre variazioni +/-( da specificare) , ,2 Totale fine anno , , , ,1 La spese per interessi passivi sui prestiti, in ammortamento nell anno 2013, ammonta ad euro ,85. Il Comune non ha mai richiesto l anticipazione di cassa al proprio tesoriere. 10
11 Patto di stabilità ( allegato 6 ) Il Patto di stabilità interno per il triennio è disciplinato dagli artt. 30, 31 e 32 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge stabilità 2012), come modificati dalla Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge stabilità 2013). Anche per il Comune di Assemini, il rispetto del patto di stabilità interno impone una particolare attenzione ai processi di spesa; infatti, il contenimento del saldo finanziario richiesto dalle ultime leggi di stabilità rileva un obiettivo che impone notevoli sacrifici per il suo raggiungimento. L obiettivo per il Comune di Assemini per l anno 2013 è un miglioramento del saldo pari a ,00, saldo già depurato dei miglioramenti consentiti dal patto orizzontale e verticale (sia statale che regionale). Dal prospetto allegato si evince, alla data del 29 agosto 2013, il non rispetto del saldo imposto dal patto di stabilità, ciò impone all Ente delle scelte difficili in quanto il rispetto dell obiettivo costituisce elemento di legittimità del bilancio di previsione esercizio 2013 in corso di predisposizionei. Fermo restando le palesi difficoltà per il raggiungimento degli obiettivi risulta importante attuare una efficace azione di coordinamento dei flussi finanziari da parte dei singoli dirigenti responsabili degli uffici e dei servizi comunali per quanto concerne la programmazione e la compatibilità dei pagamenti degli atti di propria competenza ai sensi degli artt. 151 del TUEL e art. 9, comma 1, lett. a), numero 2, del decreto legge n. 78/2009. Nel prospetto, che riporta un saldo negativo di ,29, si è tenuto conto: - degli accertamenti dei titoli I-II-III dell entrata pari agli stanziamenti previsti ammontanti a euro ,05 ( già al netto di trasferimenti correnti UE; 11
12 - degli impegni del titolo I della spesa pari agli stanziamenti previsti in euro ,43; - degli incassi del titolo IV dell entrata alla data del 29 agosto 2013 pari a euro ,15; - dei pagamenti del titolo II della spesa alla data del 29 agosto 2013 pari a euro ,69; - non sono state effettuate previsioni di incassi del titolo IV per il periodo ( 01/09-31/12/2013) e non sono state effettuate previsioni di pagamenti del titolo II per il periodo ( 01/09-31/12/2013). Appare necessario porre in evidenza che il mancato rispetto dell obiettivo programmatico dell anno 2013, che impone un miglioramento pari a euro 1.590,000,00, in termini di competenza mista, determinerebbe per l Ente le seguenti sanzioni: - riduzione del fondo sperimentale di solidarietà nella misura del mancato rispetto e in caso di incapienza dello stesso, verrà trattenuto l importo direttamente dall agenzia delle entrate a valere sui versamenti IMU; - limiti agli impegni per spese correnti; - divieto di ricorrere all indebitamento; - divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi tipo compresi cantieri regionali; - riduzione delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza del 30%. Le sanzioni connesse all accertamento del mancato rispetto verranno applicate all anno seguente a quello a cui la violazione si riferisce. In caso di accertamento di adozione di atti elusivi del patto di stabilità verranno applicate le seguenti ulteriori sanzioni pecuniarie: - agli amministratori fino a dieci volte l indennità di carica percepita al momento di commissione dell elusione; 12
13 - al responsabile del servizio economico-finanziario fino a tre mensilità del trattamento retributivo, al netto degli oneri fiscali e previdenziali. Si evidenzia, inoltre, che il Comune di Assemini ha richiesto gli spazi finanziari necessari per sostenere i pagamenti, in deroga ai vincoli del patto di stabilità interno 2013, di debiti di parte di capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012, ai sensi dell art. 1, c. 1, del D.L. n. 35/2013, convertito il L. 64/2013. Tali spazi sono stati concessi con DMEF n del 14 maggio Infine, ai sensi dell art. 1, cc della Legge 24 dicembre 2012, n. 228, il Comune di Assemini ha richiesto alla Regione Sardegna di essere autorizzato a peggiorare il saldo programmato originariamente assegnato all Ente (cd. Patto Verticale Incentivato Anno 2013). 13
16 Obiettivo programmatico annuale patto di stabilità 2013 e verifica saldo patto 2013 alla data del ( allegato 7 ) 16
21 Assemini, 6 settembre 2013 Il Responsabile dei Servizi Finanziari (f.to Dott. ssa Anna Rita Depani) Il Sindaco ( f.to Dott. Ing. Mario Puddu) Il Segretario Generale (f.to Dott. Remo Ortu) 21

References: art. 4
 art. 1
 art. 163
 art. 1
 articolo 8
 art. 204
 art. 9
 art. 1
 art. 1