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Timestamp: 2017-09-26 18:20:49+00:00

Document:
CONSULENZA TECNICA IN MATERIA CIVILE (PERIZIA) - In genere
GIUDIZIO DI RINVIO IN MATERIA CIVILE - Poteri del giudice
Con ricorso ex art. 414 cod. proc. civ. dinanzi al Pretore di Brescia la s.p.a. ORMIS conveniva in giudizio B.G. esponendo che: 1) aveva assunto, per la propria attività di progettazione e di installazione di impianti per siderurgia e profilati vari, il B. con la qualifica di impiegato tecnico di settimo livello e che in data 4 aprile 1990 aveva ricevuto dal medesimo una lettera di dimissioni datata 2 marzo 1990 nella quale manifestava la volontà di recedere dal rapporto di lavoro con decorrenza dal 30 aprile 1990; 2) in data 15 marzo 1990 il B. aveva costituito con altri soggetti la s.r.l. Europlant, che aveva oggetto sociale identico a quello perseguito dalla Ormis s.p.a. e della quale lo stesso B. era stato designato presidente del consiglio di amministrazione, e che in data 11 aprile il proprio legale rappresentante aveva appreso da un funzionario della Danieli s.p.a.
che il B. aveva proposto a tale società una fornitura in concorrenza con quella in corso con l'esponente e, pertanto, al fine di ottenere ugualmente l'ordine, era stata costretta a praticare uno sconto di Euro 144.607,93 sull'offerta originaria e sui prezzi praticati nei precedenti contratti; 3) il B., inoltre, si era offerto come fornitore, in alternativa all'esponente, alla Acciaierie Irò e alla Acciaierie di Calvisano. La società ricorrente chiedeva, pertanto, previo accertamento della responsabilità del B. per violazione dell'obbligo di fedeltà di cui all'art. 2105 c.c. e di quello generale di concorrenza sleale, la condanna del medesimo al risarcimento del danno che quantificava in Euro 238.603,09.
Si costituiva in giudizio B.G., che impugnava integralmente la domanda attorca, affermando di avere rassegnato le proprie dimissioni in data 2 marzo 1990 e di avere lavorato sino al 30 aprile 1990, svolgendo attività parziale per completare alcuni lavori e di avere, comunque, informato la società datrice di lavoro dell'intenzione di svolgere...
1 -. Con il primo motivo di ricorso il ricorrente - denunciando "la violazione degli artt. 383, 384 e 394 c.p.c." - addebita al Tribunale di Bergamo di "non avere in concreto prestato ossequio all'obbligo imposto dalla Suprema Corte di operare in termini corretti ed esaustivi il preventivo accertamento dell'intervenuta violazione del dovere di fedeltà, sul falso presupposto della formazione del giudicato sul punto decisivo concernente la cessazione del rapporto al 30 aprile 1990".
Con il secondo motivo il ricorrente - denunciando "la violazione degli artt. 1334, 1335, 2105, 2727 e 2729 cod. civ." - rileva criticamente che "nell'ambito di una rivalutazione delle risultanze probatorie - che, alla luce dei principi stabiliti dalla sentenza di annullamento della Corte di Cassazione, accerti in primis la sussistenza dell'an debeatur da parte del B. -, gli elementi probatori inducono, in via quantomeno presuntiva, a concludere che in data 2 marzo 1990 il B. ebbe a comunicare alla ORMIS le proprie dimissioni, le quali hanno prodotto immediato effetto da quella data per volontà validamente esplicita nell'atto in cui le stesse sono contenute: il che porta ad escludere in nuce la violazione di un obbligo di fedeltà, in pendenza del rapporto di lavoro, da parte del B., essendo il primo comportamento, a lui ascrivibile, oggetto di censura da controparte, risalente al 15 marzo 1990 (giorno in cui veniva costituita la società EUROPLANT)".
Con il terzo motivo il ricorrente - denunciando "la violazione degli artt. 1324, 1321, e 2105 cod. civ." - censura la sentenza impugnata per non avere il Tribunale di Bergamo ritenuto che l'efficacia delle dimissioni del B. - datate 2 marzo 1990 e ricevute dalla società il 4 aprile 1990 - "retroagiva al tempo (antecedente) indicato nell'atto e, cioè, al 2 marzo 1990, per cui nessun obbligo di fedeltà risulta violato dal B. in epoca successiva, essendo i comportamenti tutti pacificamente...
Codice di Procedura Civile, Art. 383
Codice di Procedura Civile, Art. 194
Codice di Procedura Civile, Art. 394
Ilprocessocivile BUSSOLA - Ricorso per cassazione (Di Marzio Mauro)

References: art. 414
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 383
 Art. 194
 Art. 394