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Timestamp: 2020-01-18 04:04:44+00:00

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Legge regionale n. 50 del 09 dicembre 1981 Torna indietro
Legge regionale n. 50 del 09 dicembre 1981 ( Vigente )
"Istituzione dell'ufficio del Difensore Civico."
(B.U. 16 dicembre 1981, n. 50)
Art. 1. (Istituzione dell'ufficio del Difensore Civico)
Art. 2. (Compiti del Difensore Civico)
Art. 3. (Diritto di iniziativa)
Art. 4. (Modalità e procedura d'intervento)
Art. 4 bis. (Attività decentrata sul territorio)
Art. 5. (Sospensione del procedimento)
Art. 6. (Obbligo di segnalazione dei reati all'Autorità Giudiziaria)
Art. 6 bis. (Rappresentanza processuale)
Art. 6 ter. (Assistenza e tutela a favore dei soggetti in condizione di particolare disagio)
Art. 7. (Diritto di informazione del Difensore Civico)
Art. 8. (Relazioni del Difensore Civico)
Art. 9. (Informazione sull'attività del Difensore Civico)
Art. 10. (Sanzioni disciplinari a tutela dell'attività del Difensore Civico)
Art. 11. (Diritto di informazione dei Consiglieri Regionali)
Art. 12. (Requisiti e disposizioni per la nomina)
Art. 13. (Cause di impedimento alla nomina)
Art. 14. (Cause di incompatibilità)
Art. 15. (Durata)
Art. 16. (Revoca)
Art. 17. (Tempi della designazione)
Art. 18. (Rinuncia)
Art. 19. (Sede, organizzazione e dotazione organica dell'ufficio del Difensore Civico)
Art. 20. (Indennità e missioni)
Presso il Consiglio Regionale è istituito l'ufficio del Difensore Civico.
Il Difensore Civico non è sottoposto ad alcuna forma di dipendenza gerarchica o funzionale ed esercita le sue funzioni in piena indipendenza.
Le modalità di nomina e revoca del titolare dell'ufficio di Difensore Civico, i poteri relativi e le modalità del loro esercizio sono disciplinati esclusivamente dalla presente legge.
Il Difensore Civico può intervenire nei confronti degli uffici dell'Amministrazione Regionale, degli Enti pubblici regionali e di tutte le Amministrazioni pubbliche che esercitino deleghe regionali, limitatamente al contenuto di tali deleghe. Il Difensore Civico, limitatamente ai casi in cui la Regione si avvalga degli uffici di Enti locali per l'attuazione di leggi regionali, ai sensi dell' art. 68 dello Statuto può intervenire nei confronti degli uffici interessati degli Enti locali.
Nello svolgimento di questa azione il Difensore Civico rileva eventuali irregolarità, negligenze o ritardi, valutando anche legittimità e merito degli atti amministrativi inerenti ai problemi a lui sottoposti e suggerendo mezzi e rimedi per la loro eliminazione.
Il Difensore Civico interviene normalmente su istanza di chi, avendo richiesto all'Amministrazione Regionale ed alle Amministrazioni di cui al precedente articolo 2, 2° comma, un atto dovuto, non lo abbia ottenuto senza giustificato motivo.
Il Difensore Civico può intervenire anche di propria iniziativa, a fronte di casi di particolare rilievo che in ogni modo siano a sua conoscenza.
Il Difensore Civico chiede al funzionario coordinatore o al responsabile di servizio, all'ambito delle cui responsabilità si riferisce la questione trattata, di procedere congiuntamente all'esame della pratica, nel termine di 15 giorni, informandone il Presidente della Giunta. In occasione di tale esame, il Difensore Civico stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell'ufficio, il termine massimo per la definizione della pratica, dandone immediata notizia, insieme con le proprie motivate conclusioni e i propri rilievi, al reclamante, al funzionario coordinatore o al responsabile del servizio competente ed al Presidente della Giunta.
Art. 4 bis.[1]
La presentazione del reclamo al Difensore Civico è indipendente dalla proposizione di ricorsi giurisdizionali o di ricorsi amministrativi.
Tuttavia il Difensore Civico, quando lo ritenga opportuno, può sospendere il procedimento di fronte a sè, in attesa della pronuncia sui ricorsi suddetti.
(Obbligo di segnalazione dei reati all'Autorità Giudiziaria)
Art. 6 bis.[2]
Art. 6 ter.[3]
(Diritto di informazione del Difensore Civico)
Il Difensore Civico, al fine dell'adempimento dei suoi compiti, può richiedere documenti e sentire funzionari. La richiesta di documenti e di audizione è trasmessa al coordinatore o al responsabile di servizio di cui agli artt. 23 e 24 della L.R. 20 febbraio 1979, n. 6 , all'ambito delle cui responsabilità si riferisce la questione trattata.
(Relazioni del Difensore Civico)
L'Amministrazione Regionale informa la collettività regionale, attraverso gli strumenti a propria disposizione, in ordine all'attività del Difensore Civico e sui risultati degli accertamenti esperiti.
Il Difensore Civico può tenere rapporti diretti con gli organi di informazione.
Il funzionario che ritardi o impedisca l'espletamento delle funzioni del Difensore Civico è soggetto, se dipendente regionale, ai provvedimenti disciplinari di cui all' art. 42 della L.R. 12 agosto 1974, n. 22 ; negli altri casi, il disservizio viene segnalato all'Amministrazione od Ente da cui il funzionario dipende.
I Consiglieri Regionali hanno, nei confronti dell'ufficio del Difensore Civico, i diritti previsti dall' art. 12 dello Statuto regionale .
Non possono essere nominati all'ufficio di Difensore Civico:
i membri del Parlamento, i Consiglieri Regionali, Provinciali, Comunali, i rappresentanti dei Comitati di Quartiere ed i membri degli organi di gestione delle UU.SS.LL.;
i membri del Comitato Regionale di Controllo e delle sue sezioni decentrate, gli amministratori di Enti, Istituti ed Aziende pubbliche;
gli amministratori di Enti ed Imprese a partecipazione pubblica, nonchè i titolari, amministratori e dirigenti di Enti ed Imprese vincolate con la Regione da contratti di opera o di somministrazione ovvero che ricevono a qualsiasi titolo sovvenzioni dalla Regione;
i dipendenti della Regione Piemonte, degli Enti delegati della Regione e degli Enti ed Imprese che siano vincolati con la Regione dai rapporti contrattuali di cui alla lettera c).
Nel caso di impedimento o congedo del Difensore civico, le funzioni, relative ad affari urgenti ed indifferibili, sono svolte da un dirigente designato dal Difensore civico.
Il Difensore Civico può essere revocato prima della scadenza del suo mandato qualora il Consiglio Regionale approvi una mozione di censura motivata. La motivazione può riguardare esclusivamente gravi carenze connesse all'esercizio delle funzioni di Difensore Civico. Tale mozione deve essere approvata con la stessa maggioranza richiesta per la designazione. La revoca è disposta con decreto del Presidente della Regione.
Il Difensore Civico ha facoltà di rinunciare all'ufficio in qualunque momento, purchè ne dia avviso al Presidente del Consiglio Regionale ed al Presidente della Giunta Regionale, con comunicazione scritta, almeno un mese prima.
L'Ufficio del Difensore Civico ha sede presso il Consiglio Regionale.
Per il funzionamento è istituito, ad integrazione dell'allegato n. 1 alla L.R. 17-12-1979, n. 73 , e con le attribuzioni allegate alla presente legge, il Servizio del Difensore Civico la cui dotazione organica è stabilita con deliberazione del Consiglio Regionale. In sede di prima istituzione la dotazione organica è stabilita con deliberazione del Consiglio Regionale, sentito il Difensore Civico. Il personale assegnato è scelto nell'organico regionale e dipende funzionalmente dal Difensore Civico.
Art. 20.[5]
(Indennità e missioni)
Al difensore civico è corrisposta un'indennità mensile pari a 4.315,855 euro.
Al difensore civico è corrisposto il trattamento di missione spettante ai consiglieri regionali.
Al relativo onere che per l'esercizio finanziario 1982 è previsto in L. 50 milioni, si provvede con l'incremento di pari ammontare, in termini di competenza e di cassa del cap. 10 dello stato di previsione della spesa la cui denominazione viene così modificata: 'Spese per indennità di carica e di missione ai componenti il Consiglio Regionale ed al Difensore Civicò.
La spesa relativa agli anni successivi sarà stabilita con le leggi di bilancio degli esercizi corrispondenti.
Data a Torino, addì 9 dicembre 1981
Allegato: Attribuzioni del servizio ufficio del Difensore Civico
1) Ricevimento e istruttoria tecnica delle pratiche di ricorso all'esame dell'ufficio.
2) Reperimento del materiale legislativo e giurisprudenziale utile per la trattazione delle questioni in esame.
3) Predisposizione di documenti, relazioni, memorie ed altre forme di supporto, studio e documentazione per i casi sottoposti al Difensore Civico.
4) Tenuta dell'archivio e del protocollo dell'ufficio, classificazione e tenuta delle pratiche e della relativa documentazione.
5) Rapporti del Difensore Civico con i privati cittadini, con gli uffici dell'Amministrazione Regionale, degli Enti pubblici regionali e di tutte le Amministrazioni pubbliche che attuino leggi o esercitino deleghe regionali, interessati alle questioni sollevate.
[1] L'articolo 4 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 17 del 2000.
[2] L'articolo 6 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 17 del 2000.
[3] L'articolo 6 ter è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 19 del 2016.
[4] Questo comma dell'articolo 15 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 17 del 2000.
[5] L'articolo 20 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 8 del 2013.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20
 art. 68
 articolo 2

Art. 4

Art. 6

Art. 6
 art. 42
 art. 12

Art. 20