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Timestamp: 2016-10-22 00:03:19+00:00

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⭐DATA EMISSIONE N. ALLEGATI: STATO: VERIFICATO: G. Allegrezza E. Cavallo M. Donatone G. Tovo
DATA EMISSIONE N. ALLEGATI: STATO: VERIFICATO: G. Allegrezza E. Cavallo M. Donatone G. Tovo
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1 TITOLO DOCUMENTO: TIPO DOCUMENTO: EMESSO DA: Telecom Italia Trust Technologies S.r.l. DATA EMISSIONE N. ALLEGATI: STATO: 14/10/ REDATTO: A. M. Fino VERIFICATO: G. Allegrezza E. Cavallo M. Donatone G. Tovo APPROVATO: C. Villani LISTA DI DISTRIBUZIONE: Documento Pubblico Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 1 di 362 Indice degli argomenti Indice degli argomenti 2 1 La de-materializzazione dei documenti cartacei 6 2 Il servizio di Punti di forza del servizio Il mercato di riferimento Agenzia per l Italia Digitale - AgID I Gestori di PEC accreditati Quadro normativo di riferimento Le norme 11 3 Il servizio di PEC TI Trust Technologies Caselle PEC Proprietà delle caselle PEC Caratterizzazione del servizio Elementi distintivi del servizio erogato da TI Trust Technologies Supporto Tecnico Antivirus e Antispam Integrazione con gli altri servizi di certificazione digitale di TI Trust Technologies Funzionalità accessorie Alert Alert SMS Inoltro mail Servizi opzionali Archiviazione mailbox Conservazione Sostitutiva messaggi PEC Gestione dei Gruppi chiusi 21 4 Procedure di gestione Attivazione Macro-processo di delivery delle caselle PEC Rinnovo Macro-processo di gestione dei rinnovi delle caselle PEC Cessazione Macro-processo di gestione delle cessazioni delle caselle PEC 24 5 FAQ 26 Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 2 di 363 5.1 FAQ Tecniche FAQ Normative FAQ specifiche del servizio PEC di TI Trust Technologies 29 6 Informazioni sul documento, definizioni, abbreviazioni e termini tecnici Standard Definizioni Abbreviazioni e termini tecnici 34 Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 3 di 364 REGISTRO DELLE MODIFICHE REVISIONE DESCRIZIONE EMISSIONE 00 Prima emissione 22/10/10 01 generale dei contenuti 18/10/11 02 par Casella individuale 26/02/13 03 Variazione Denominazione sociale 02/01/14 par Proprietà delle caselle PEC 14/10/14 par Casella individuale par Casella applicativa par Antispam Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 4 di 365 Scopo del Documento Questo documento descrive il servizio di (PEC) erogato da TI Trust Technologies S.r.l. (in breve TI Trust Technologies o Gestore) e le procedure per la sua gestione. È liberamente disponibile per la consultazione ed il download sul sito di TI Trust Technologies: Telecom Italia Trust Technologies S.r.l. è una società a direzione e coordinamento di Telecom Italia S.p.A. che opera nell ambito del gruppo Telecom Italia Digital Solutions. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 5 di 366 1 La de-materializzazione dei documenti cartacei Oggi, nell era dello sviluppo digitale, è sempre più pressante, soprattutto in materia di circolazione dei documenti, l esigenza di disporre di soluzioni che puntano alla circolazione delle informazioni piuttosto che alla circolazione delle cose. Il ciclo di vita di un documento, in genere, si compone principalmente di quattro fasi ben definite che vanno dalla sua creazione alla sua conservazione: la creazione comprende la generazione del documento, a partire da una esigenza specifica, e la sua validazione, con lo scopo di attribuirgli valore; l uso è il momento in cui il documento produce gli effetti per i quali è stato creato. In questa fase si colloca anche lo scambio delle informazioni in esso contenute, cioè il suo invio; l archiviazione è la catalogazione del documento secondo criteri ben precisi (la c.d. cartellinatura) e la relativa indicizzazione; questa fase comprende anche la verifica di congruità degli archivi; la conservazione comprende tutte le operazioni di preparazione del documento per la sua conservazione nel tempo, compresa la sua conservazione materiale. Nel caso di documenti cartacei la realizzazione delle varie fasi è garantita dalle seguenti attività: la stampa e la firma autografa; l invio mediante gli abituali canali di trasferimento e comunicazione (quali ad es. la posta tradizionale); la protocollazione; l archiviazione. Ognuna di queste fasi comporta dei costi (acquisto della carta, stampa, spedizione, spazio di archiviazione, fruibilità delle informazioni, ecc.) che incidono significativamente, in modo diretto o indiretto, sul bilancio delle aziende. La figura sottostante mostra come, oggi, la tecnologia possa migliorare significativamente il processo di gestione dei documenti, mediante strumenti che soddisfano i requisiti di sicurezza necessari per la gestione digitale di tutto il ciclo di vita di un documento: Infatti, analizzando nel dettaglio un singolo documento si può, con ragionevole certezza, verificare che: le informazioni spesso nascono già in formato digitale, in quanto prodotte da strumenti informatici, e sono sempre e comunque riconducibili a tale formato; inoltre le attuali tecniche di firma digitale, consentono di sottoscrivere i documenti elettronici conferendo loro pieno valore ai fini giuridici e fiscali; i sistemi di (PEC), riconosciuti e certificati a livello normativo, consentono la trasmissione dei documenti elettronici attestandone con certezza inconfutabile: o data e ora di invio; Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 6 di 367 o buon fine o meno dell invio; o data e ora di recapito nella cassetta postale del destinatario; l archiviazione elettronica, come quella cartacea, consente lo smistamento ordinato e sistematico dei documenti secondo determinati criteri e procedure; la conservazione sostitutiva consente di conservare documenti in formato elettronico, dotati di firma digitale e marcatura temporale, senza l obbligo della stampa cartacea. Dal punto di vista strettamente legale, tali strumenti sono pienamente riconosciuti e totalmente equivalenti a quelli con cui tradizionalmente vengono gestiti i documenti cartacei: la firma digitale ha la stessa valenza di una firma autografa, la posta elettronica certificata dà valore giuridico all invio e alla consegna del documento, la conservazione sostitutiva di un documento consente di eliminarne le copie cartacee. Questo significa che un documento smaterializzato e conservato digitalmente è ESATTAMENTE IDENTICO, per efficacia, valore legale e tributario, all omologo cartaceo. L utilizzo combinato di tali tecniche consente di realizzare la dematerializzazione dei documenti, cioè la progressiva perdita di consistenza fisica da parte degli archivi, tradizionalmente costituiti da documentazione cartacea e la loro sostituzione con documenti informatici, con notevole riduzione dei costi e delle inefficienze. A livello organizzativo, la dematerializzazione comprende due distinte azioni: 1. la digitalizzazione dei processi nella gestione delle informazioni e dei documenti (processi paperless); 2. l archiviazione e la conservazione dei documenti di qualsiasi natura in formato digitale, soprattutto se questi hanno rilevanza per le organizzazioni pubbliche o valore legale, e quindi devono essere conservati per un certo numero di anni, come prescritto dalle vigenti normative. Volendo descrivere questo procedimento in termini prettamente filosofici, si potrebbe affermare che una tale rivoluzione ci fa passare, per quanto riguarda i documenti, dal mondo degli atomi, popolato di documenti stampati su carta mediante l uso di inchiostro, un liquido delebile nel tempo, al mondo dei bit in cui ogni documento altro non è che una sequenza ordinata di bit appunto che rimangono inalterati nel tempo e che, nel tempo, sono in grado di affermare la loro validità e autenticità. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 7 di 368 2 Il servizio di La (PEC) è un servizio che, grazie ad un insieme di strumenti tecnologici e informatici configurati e gestiti sulla base di una precisa normativa, conferisce pieno valore legale alla trasmissione di un messaggio da un mittente ad un destinatario, in quanto al mittente è fornita la documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l'invio e la consegna di documenti informatici. Utilizzando un parallelo con il mondo cartaceo, potremmo dire che la posta elettronica certificata può essere assimilata ad una raccomandata A/R, pur mantenendo delle caratteristiche specifiche, che forniscono ulteriori vantaggi 1. Tutto questo, ovviamente, se la comunicazione avviene tra due caselle PEC. In caso contrario (es. si invia una PEC ad una normale casella mail) vengono sensibilmente ridotte le caratteristiche di garanzia legale del tracciamento delle operazioni di trasmissione, mancando le necessarie verifiche e conferme dalla parte remota (il ricevente). Dal punto di vista dell'utente finale, una casella di posta elettronica certificata non si differenzia molto da una casella di posta elettronica normale, cambiano però i meccanismi tecnologici di comunicazione tra sistemi e viene introdotto il concetto di certificazione tramite ricevute inviate dai Gestori PEC mittente e destinatario. La posta elettronica certificata, per essere tale, deve rispettare le specifiche tecnico-normative di riferimento (per le quali si rimanda al paragrafo 2.3) emanate dagli organismi competenti che ne stabiliscono le caratteristiche, la validità legale e le modalità di utilizzo. Il servizio di PEC è sottoposto alla vigilanza da parte di Agenzia per l Italia Digitale - AgID La PEC si basa su meccanismi di validazione e certificazione che garantiscono al mittente: l inalterabilità del messaggio; la notifica, mediante ricevute o avvisi, dell esito di ciascuna tratta percorsa dal messaggio per raggiungere la casella di destinazione. Tali notifiche costituiscono la prova certa con valore legale dell'avvenuta (o mancata) trasmissione del messaggio. In particolare, l inalterabilità del messaggio è garantita dall operazione di imbustamento, dall inserimento, cioè, del messaggio originale in una busta, una sorta di sigillo elettronico. I messaggi possono essere imbustati dal Gestore in due differenti tipologie di buste: di trasporto, se il messaggio proviene da una casella di PEC e supera tutti i controlli di esistenza, provenienza e validità della firma; di anomalia, se il messaggio proviene da una casella non PEC oppure è malformato. Le notifiche si distinguono in due categorie: le ricevute e gli avvisi. Le ricevute hanno carattere positivo, comunicano e attestano che determinate azioni sono andate a buon fine, si distinguono in: ricevuta di accettazione: generata dal Gestore PEC del mittente, certifica al mittente che il messaggio è stato correttamente preso in carico e imbustato per l invio al destinatario; ricevuta di consegna: generata dal Gestore PEC del destinatario, certifica al mittente che il messaggio è stato recapitato nella casella di posta del destinatario. Gli avvisi hanno carattere negativo e notificano problematiche intercorse nel processo di consegna della PEC. Si contano tre tipi di avviso: avviso di non accettazione: generato dal Gestore PEC del mittente, indica che il messaggio non è stato accettato dal server incaricato della spedizione. Le cause di mancata accettazione possono essere molteplici (es. presenza di virus, destinatario inesistente, ecc.) e sono contenute nel corpo dell avviso. In questo caso il messaggio non viene spedito; avviso di mancata consegna: generato dal Gestore PEC del mittente, indica che il messaggio non ha raggiunto l infrastruttura PEC del destinatario e pertanto non è stato possibile portare a conclusione il recapito. Le cause di mancata consegna sono, anche in questo caso, molteplici e contenute nel corpo dell avviso; 1 Ad esempio, il contenuto di un messaggio trasmesso via PEC non può essere alterato, mentre questo può accadere con una lettera inviata con il tradizionale mezzo cartaceo, anche usando la posta raccomandata. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 8 di 369 avviso di rilevazione virus: generato dal Gestore PEC del mittente o del destinatario, indica che il messaggio originale è stato soggetto a contagio di virus informatico e pertanto non si è potuta portare a termine la consegna al destinatario. La figura riportata di seguito mostra il funzionamento della PEC. User A è il mittente della PEC, User B è il destinatario. Il mittente User A predispone il messaggio PEC e lo sottopone (lo invia) al Gestore PEC mittente. Il Gestore PEC mittente, dopo le opportune verifiche (es. autenticazione mediante UserName e Password), riconosce il mittente come autorizzato alla spedizione di PEC. Riconosciuto l utente, il Gestore PEC mittente verifica la correttezza formale (per esempio assenza di destinatari in CCn, correttezza formale degli indirizzi dei destinatari, coincidenza fra l utente autenticato al client ed il mittente della PEC, rispetto dei limiti sul numero massimo di destinatari contemporanei del messaggio PEC e, in caso positivo, restituisce al mittente la ricevuta di accettazione che notifica l avvenuta presa in carico del messaggio per l invio. Il Gestore PEC mittente invia il messaggio al Gestore destinatario inserendolo in una busta di trasporto firmata per permettere al Gestore destinatario di verificarne l inalterabilità durante il trasporto. Il Gestore PEC destinatario, una volta ricevuto il messaggio PEC, consegna al Gestore PEC mittente una ricevuta di presa in carico che attesta il passaggio di consegne tra i due Gestori. Il Gestore PEC destinatario verifica in fase di ricezione la correttezza del messaggio e si accerta che non siano presenti virus informatici. Se il messaggio ha superato tutti i controlli di cui sopra viene consegnato alla casella di posta del destinatario che può quindi leggerne il contenuto. Va specificato che la offre ai suoi utilizzatori la garanzia della certificazione dell esito dell invio del messaggio (recapito del messaggio nella casella PEC del destinatario, ovvero avviso in caso di impossibilità di consegna entro le 24 ore), ma non offre la garanzia della lettura da parte del destinatario. In altre parole nulla è detto sul fatto che il destinatario abbia letto o meno il messaggio PEC, ma, al pari della ricevuta di ritorno della raccomandata tradizionale, si hanno garanzie sull avvenuto recapito, in caso di perfetto funzionamento dell intero processo. Su tutti gli eventi che costituiscono la transazione di elaborazione dei messaggi (generazione notifiche, generazione buste, etc.) il Gestore appone un riferimento temporale ed una firma elettronica che consente di rendere manifesta la provenienza ed assicurarne l autenticità e l integrità. Una marca temporale è apposta quotidianamente anche sul log dei messaggi, cioè sul registro informatico che traccia tutte le operazioni relative alle trasmissioni effettuate mediante PEC. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 9 di 3610 Qualora il mittente smarrisca una o più notifiche può richiedere, al Gestore del servizio, il log file delle fasi di trasmissione che, dal punto di vista legale, ha lo stesso valore delle notifiche. I Gestori PEC sono obbligati, secondo la normativa vigente, a conservare i log delle transazioni della PEC per un periodo di trenta mesi Punti di forza del servizio Il servizio PEC, se comparato con la tradizionale raccomandata A/R e con un servizio di posta elettronica ordinaria, mostra una serie di vantaggi: notifica del recapito o della mancata consegna della mail; validità legale del recapito nella casella di posta certificata destinataria; integrità del messaggio e dei suoi allegati; piena tracciabilità della casella mittente di un dato messaggio e di conseguenza del suo titolare evitando per esempio contraffazioni ed i falsi tipici (es. phishing); costi inferiori rispetto a quello delle raccomandate. Il costo di invio di una tradizionale raccomandata A/R spesso è già di base superiore al costo annuale di una casella PEC. Tale costo cresce in funzione del numero di pagine e del peso del plico; disponibilità 24x7 di un servizio di elevata qualità, garantito dai Gestori di PEC e dalla vigilanza degli organismi preposti (ogni Gestore deve garantire, su base quadrimestrale, una disponibilità pari al 99.8%, che equivale di fatto ad un servizio perennemente attivo); disponibilità, presso il Gestore, del tracciamento delle operazioni svolte durante le fasi di trasmissione (Log File) per 30 mesi; garanzia della riservatezza dei dati personali; garanzia della sicurezza della comunicazione, protetta anche da servizi antivirus e antispam. 2.2 Il mercato di riferimento Come meglio precisato nel paragrafo 2.3, il servizio di PEC è regolato da una normativa molto stringente che sottopone le aziende che lo erogano ad una disciplina dettagliata e alla vigilanza da parte di un ente di emanazione governativa (Agenzia per l Italia Digitale - AgID) Agenzia per l Italia Digitale - AgID L Agenzia per l Italia Digitale - AgID è l ente che ha sostituito DigitPA (già CNIPA - Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione) nell ambito dell'attuazione delle politiche governative in tema di Innovazione e tecnologie. Nell ambito del servizio di, secondo quanto stabilito nella Normativa in vigore, AgID svolge le funzioni seguenti: verificare il rispetto dei requisiti richiesti per l esercizio dell attività di Gestore di PEC; tenere l elenco pubblico dei Gestori di PEC; effettuare le attività di vigilanza e controllo sul servizio erogato dai Gestori di PEC; supportare le Pubbliche Amministrazioni ai fini dell'introduzione della PEC nei procedimenti Amministrativi I Gestori di PEC accreditati I Gestori di PEC (diversi dalle Pubbliche Amministrazioni) devono avere natura giuridica di società di capitali e capitale sociale interamente versato non inferiore a un milione di euro. Inoltre, devono possedere i requisiti di onorabilità richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazioni, direzione e controllo presso le banche (di cui all art. 26 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n.385, e successive modificazioni). AgID sottopone i Gestori ad un attività di verifica ispettiva per accertare: adeguatezza del personale; Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 10 di 3611 processi di sicurezza; esperienza nell erogazione di servizi analoghi; ridondanza e servizi di emergenza. I singoli Gestori hanno l obbligo di: rispettare i requisiti, le prescrizioni tecniche e i livelli di servizio minimi; dotarsi della certificazione ISO per il processo PEC; dotarsi di una polizza assicurativa di copertura dei rischi dell attività e dei danni causati a terzi; consentire l attività di vigilanza da parte di incaricati dell ente. L elenco pubblico dei Gestori è reso disponibile attraverso la rete Internet e contiene, per ogni Gestore, le seguenti indicazioni: Denominazione sociale; Sede legale; Rappresentante Legale; indirizzo Internet; data di iscrizione all elenco; data di cessazione ed eventuale Gestore sostitutivo. 2.3 Quadro normativo di riferimento Il servizio di costituisce un tassello del percorso di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione il cui obiettivo finale è la dematerializzazione della documentazione. Tale obiettivo sarà raggiunto mediante il progressivo incremento della gestione documentale informatizzata e la sostituzione dei supporti tradizionali in favore del documento informatico, a cui la normativa ha conferito pieno valore giuridico già dal 1997 (Legge 15 marzo 1997 n. 59, articolo 15 comma 2). La PEC è un servizio prettamente italiano, non legato in alcun modo ad una normativa comunitaria e/o internazionale, ed è regolamentato da una serie di norme che, da un lato ne stabilisce valore legale, modalità di utilizzo, caratteristiche e standard tecnici di riferimento, dall altro ne regolamenta l erogazione da parte dei Gestori del servizio Le norme Le norme ad oggi in vigore, su cui si fonda la regolamentazione normativa del servizio PEC, sono elencate nella tabella sottostante che riporta anche una breve descrizione dei contenuti e dei punti rilevanti della norma stessa. Norma DPR 11 febbraio 2005, n. 68, Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 (G.U. del 28 aprile 2005, n. 97) D. Lgs. del 7 marzo 2005, n. 82 (G.U. del 16 maggio 2005, n. 93), "Codice dell'amministrazione Digitale" e successive Descrizione Stabilisce le caratteristiche e le modalità per l erogazione e la fruizione dei servizi di trasmissione di documenti informatici mediante Posta Elettronica Certificata. In particolare il decreto: sancisce il valore legale della trasmissione di messaggi mediante PEC; disciplina le modalità di utilizzo della PEC nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e tra privati cittadini; definisce i requisiti richiesti a privati che intendano esercitare l attività di Gestore di PEC; attribuisce all ente di vigilanza le funzioni di controllo delle attività esercitate dai soggetti iscritti nell'elenco dei Gestori di PEC. Costituisce il principale strumento giuridico per le applicazioni delle nuove tecnologie alla Pubblica Amministrazione, nonché alle società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserito nel conto economico consolidato dalla pubblica amministrazione. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 11 di 3612 modifiche In particolare, in merito alla PEC, il decreto: sancisce l obbligo, per le Pubbliche Amministrazioni centrali all utilizzo della posta elettronica certificata per le comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna con i soggetti interessati che ne fanno richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata; sancisce la validità della verifica della provenienza delle comunicazioni trasmesse attraverso sistemi di posta elettronica certificata; obbliga le Pubbliche Amministrazioni, e gli altri soggetti ai quali devono essere applicate le disposizioni del presente codice, ad istituire e pubblicare nell Indice PA almeno una casella di posta elettronica certificata per ciascun registro di protocollo; specifica che il cittadino può rivolgersi all indirizzo istituzionale di posta elettronica certificata pubblicato dalle Pubbliche Amministrazioni sui propri siti, per qualsiasi richiesta, obbligando le amministrazioni ad assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta; sancisce che la trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata mediante la posta elettronica certificata, equivale, nei casi consentiti dalla legge, alla notificazione per mezzo della posta; stabilisce che la data e l'ora di trasmissione e di ricezione di un documento informatico trasmesso mediante posta elettronica certificata sono opponibili ai terzi se conformi alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, ed alle relative regole tecniche. DM 2 novembre 2005, Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione, anche temporale, della posta elettronica certificata (G.U. del 15 novembre 2005, n. 266) e successive Regole tecniche del servizio di trasmissione dei documenti informatici mediante posta elettronica certificata. Provvedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate n del 22 dicembre 2005 Disposizioni attuative dell articolo 32, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dell articolo 51, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, relative alle modalità di trasmissione telematica delle richieste e delle Definisce le regole tecniche relative alle modalità di realizzazione e funzionamento della. In particolare il decreto: formalizza gli standard tecnici di riferimento; definisce le caratteristiche dei messaggi gestiti e delle tipologie di ricevute; definisce i livelli minimi di disponibilità del servizio e di limiti di utilizzo; introduce, per i Gestori di PEC, l'obbligo della certificazione ISO 9001:2000; definisce i requisiti richiesti ai Gestori sia in termini organizzativi che di competenza, esperienza ed aggiornamento professionale del personale. Stabilisce che ciascun operatore finanziario è tenuto a dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), tramite il quale ricevere le richieste di indagine da parte degli Organi preposti ai controlli, ai sensi degli articoli 32, primo comma, numero 7), del DPR n. 600/1973 e dell'articolo 51, secondo comma, numero 7), del DPR n. 633/72, nonché, entro il termine previsto dalle stesse norme, trasmettere in risposta i dati oggetto della richiesta. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 12 di 3613 risposte, nonché dei dati, notizie e documenti in esse contenuti, (G.U. del 10 gennaio 2006, n. 7). Provvedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate n del 24 febbraio 2006 Disposizioni attuative dell articolo 32, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dell articolo 51, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, relative alle modalità di trasmissione telematica delle richieste e delle risposte, nonché dei dati, notizie e documenti in esse contenuti (G. U. del 10 Marzo 2006 n. 58). Provvedimento del Direttore dell'agenzia Entrate, 12 novembre 2007, Disposizioni integrative e correttive del provvedimento del 22 dicembre 2005 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio Introduce modifiche ed integrazioni al provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2005, in particolare : proroga i termini previsti dallo stesso; stabilisce un intervallo temporale fra il termine per la comunicazione dell indirizzo di posta elettronica certificata da parte degli intermediari finanziari e quello iniziale per l inoltro delle richieste e delle risposte in materia di accertamenti bancari e finanziari; specifica termini e modalità della comunicazione degli indirizzi di posta elettronica certificata per gli intermediari finanziari di nuova costituzione; introduce precisazioni che tengono conto delle specificità tecnicooperative rappresentate da alcune categorie di intermediari finanziari. Introduce modifiche ed integrazioni al provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2005, in particolare: semplifica il formato delle richieste e delle risposte per agevolare gli adempimenti da parte degli operatori finanziari; introduce la possibilità di cumulare e trasmettere simultaneamente con un unica transazione le risposte negative al fine di snellire i flussi telematici innescati dalle richieste degli organi di controllo fiscale e di ridurre i costi amministrativi sostenuti dagli operatori finanziari; regola, attraverso il canale telematico, la cancellazione dall elenco dei destinatari delle indagini finanziarie degli operatori che cessano la propria attività. Legge 28 Gennaio 2009, n. 2 (G.U. del 28 Gennaio 2009, n. 22, supplemento ordinario 14) Sancisce l'obbligatorietà: dell'adozione di una casella PEC o di "un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali per iscritti ad Albi, professionisti ed imprese. La legge precisa inoltre che le comunicazioni tra professionisti iscritti ad albi, imprese e Pubblica Amministrazione, che abbiano provveduto a tali adempimenti possono essere inviate attraverso la posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica, senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne l'utilizzo; dell utilizzo esclusivo della posta elettronica certificata da parte della Pubblica Amministrazione per le comunicazioni e le notificazioni aventi come destinatari dipendenti della stessa o di altra Amministrazione Pubblica. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 13 di 3614 Tale quadro normativo è completato dalla documentazione prodotta dall ente di vigilanza (Circolari, Raccomandazioni e Norme Integrative emesse da AgID, già CNIPA e AIPA), che dispone in materia di regolamentazione e standardizzazione tecnico operativa, che, in sintesi: definisce le procedure di iscrizione nell elenco pubblico dei Gestori di posta elettronica certificata (Circolare CNIPA 21 maggio 2009, n. 56); descrive le modalità di esercizio, da parte del CNIPA, dei compiti di vigilanza e controllo sull'attività esercitata dai Gestori di PEC (Circolare CNIPA 7 dicembre 2006, n. 51); migliora la comprensione di alcuni temi che potenzialmente possono presentare ambiguità interpretative (Note integrative alle norme tecniche contenute nel DM 2 novembre 2005, G.U. del 15 novembre 2005, n. 266). Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 14 di 3615 3 Il servizio di PEC TI Trust Technologies 3.1 Caselle PEC Proprietà delle caselle PEC Il servizio di di TI Trust Technologies mette a disposizione le seguenti funzionalità base: Invio di messaggi di dimensione fino a 100MB; Invio dello stesso messaggio fino a destinatari; Consegna della ricevuta di accettazione nell arco di pochi secondi; Recupero della password, in caso di smarrimento, in maniera completamente autonoma con ricezione della stessa mediante SMS o di posta elettronica ordinaria. Il Cliente può attivare le funzionalità accessorie di seguito elencate, incluse nel servizio base: Avvisi via SMS o via dell arrivo di un nuovo messaggio di PEC; Forward dei messaggi di PEC ricevuti, verso un indirizzo di posta elettronica ordinaria, precedentemente e opportunamente indicato. Sono disponibili, a richiesta, servizi innovativi opzionali, quali: Archiviazione automatica dei messaggi inviati e ricevuti dalla propria casella PEC, proteggendoli da eventuali cancellazioni accidentali; Conservazione sostitutiva a norma dei messaggi e delle ricevute di PEC con la possibilità, da parte di figure appositamente identificate ed autorizzate dal Cliente, di ricercare, consultare ed esibire i messaggi quando occorre Caratterizzazione del servizio Il servizio di PEC offerto da TI Trust Technologies si caratterizza sulla base delle diverse possibili combinazioni dei seguenti elementi: Dominio, sul quale sono configurate le caselle di posta elettronica (TI Trust Technologies o del Cliente); Tipologia di Casella (casella individuale, casella multi-utente, casella applicativa) Domini di Il sistema dei nomi di dominio internet è un sistema convenzionale e standardizzato che consente e semplifica l identificazione precisa di un server sulla rete e dei relativi servizi da esso offerti traducendo un indirizzo numerico, quale è, ad esempio, l indirizzo IP in un nome alfabetico e facilmente memorizzabile. Esempi di domini internet sono telecomitalia.it ; sole24ore.com. Un dominio internet è composto tipicamente da 3 componenti: XXX.NOME_DOMINIO.TLD, dove: XXX rappresenta il servizio specifico offerto, ad esempio www per il world wide web (le pagine internet), ftp per il protocollo di trasferimento file, ecc; NOME_DOMINIO, detto anche prefisso, è il nome alfabetico che facilita la memorizzazione e il riconoscimento del soggetto che lo ha registrato (ovvero che ne è proprietario, es. telecomitalia ); TLD (top-level domain), detto anche suffisso, può assumere diversi significati. In particolare, la Internet Assigned Numbers Authority (IANA), l organismo che regola la gestione dei domini internet, classifica attualmente i domini in tre tipi differenti: Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 15 di 3616 . o o o domini di primo livello nazionali (country code top-level domain o cctld): usati da uno stato o una dipendenza territoriale. È costituito da due lettere, per esempio jp per il Giappone e it per l'italia, o eu per l'unione Europea; domini di primo livello generici (generic top-level domain o gtld): usati (almeno in teoria) da particolari classi di organizzazioni (per esempio, com per organizzazioni commerciali). Tale suffisso è di tre o più lettere. La maggior parte dei gtlds sono disponibili in tutto il mondo, ma per ragioni storiche gov, mil e edu sono riservati rispettivamente al governo, all'esercito e agli enti educativi statunitensi; domini di primo livello infrastrutturali (infrastructure top-level domain): il dominio di primo livello arpa è l'unico esistente. Le caselle di devono essere configurate e gestite su un dominio internet definito e dedicato. Non è quindi possibile effettuare la gestione mista sullo stesso dominio di caselle normali e caselle PEC. Inoltre, il dominio utilizzato per la PEC deve essere gestito dai server mail del Gestore di PEC. Tale dominio può essere: quello del Gestore di PEC accreditato presso l ente di vigilanza che fornisce il servizio. In tal caso le caselle avranno una connotazione del tipo che, nel caso del servizio di PEC erogato da TI Trust Technologies diventa un dominio ad hoc registrato dal cliente finale appositamente per il servizio PEC la cui gestione in esercizio, per quanto concerne gli aspetti mail (record MX Mail Exchanger), è demandata al Gestore di PEC. In questo caso le caselle di PEC saranno del tipo un dominio di terzo livello, ossia un livello secondario di un dominio già esistente che ha forma AAAA.NOME_AZIENDA.YY (es. PEC.NOME_AZIENDA.YY ) la cui gestione in esercizio, per quanto concerne gli aspetti mail (record MX Mail Exchanger), è demandata al Gestore di PEC. In questo caso le caselle di PEC saranno del tipo Casella individuale La Casella Individuale è di esclusiva pertinenza del singolo utente che vi accede mediante immissione di userid e password. Allo scopo di consentire al Cliente di mantenere il controllo sulla gestione delle utenze, è prevista l individuazione di incaricati alla registrazione degli utenti che effettuano, secondo le procedure indicate da TI Trust Technologies, la registrazione e l attivazione delle utenze e delle caselle di PEC, nonché la gestione dell utenza. La casella di posta certificata individuale può essere fruita sia in modalità web mail attraverso un browser raggiungibile via internet all indirizzo https://www.telecompost.it/pec, sia attraverso un comune client di posta. Al riguardo, Telecom Italia fornisce, a titolo gratuito, ai clienti che ne fanno richiesta un client di posta che semplifica all utente la gestione delle notifiche ricevute smistandole automaticamente in apposite cartelle Casella multi-utente La casella multi-utente (o istituzionale ) è una casella a cui è consentito l accesso da parte di un gruppo di utenti autorizzati. Questo servizio nasce per soddisfare le esigenze di organizzazioni di grandi dimensioni e di enti della Pubblica Amministrazione in cui, normalmente, la corrispondenza in ingresso o in uscita è gestita centralmente da operatori addetti alla classificazione e all inoltro dei messaggi verso le funzioni preposte alla lavorazione piuttosto che all invio verso destinatari esterni. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 16 di 3617 Anche in questo caso, allo scopo di consentire al Cliente di mantenere il controllo sulla gestione delle utenze, è prevista l individuazione di incaricati alla registrazione degli utenti che effettuano, secondo le procedure indicate da TI Trust Technologies, la registrazione e l attivazione delle utenze e delle caselle di PEC, nonché la gestione dell utenza. La casella multi-utente è accessibile esclusivamente via internet (modalità web mail), attraverso l utilizzo di un browser ed è raggiungibile all indirizzo https://www.telecompost.it/pec.. L interfaccia Web per il suo utilizzo soddisfa le esigenze di: sicurezza nell accesso e protezione dei contenuti: l accesso alla casella è consentito ai soli utenti abilitati, previa identificazione, mediante immissione di userid e password. Tutte le operazioni effettuate dagli operatori (replica, accesso alla corrispondenza elettronica, lavorazione etc.) sono registrate; praticità di utilizzo: il sistema attribuisce a ciascun messaggio un codice identificativo progressivo che consente di gestire flussi consistenti di corrispondenza elettronica in entrata ed in uscita, garantendo le funzionalità di visualizzazione, ordinamento e lavorazione della corrispondenza elettronica. Gli automatismi nell assegnazione del codice identificativo e delle informazioni correlate (operatore che ha inviato il messaggio, casella di provenienza ecc.) sollevano l utente da un complesso di attività ripetitive spesso fonte di errori. Il servizio offre, inoltre, numerose funzioni d uso che permettono di snellire e velocizzare le operazioni di trattamento della corrispondenza elettronica. È infine previsto un meccanismo di controllo delle possibili sovrapposizioni tra i vari utenti appartenenti al gruppo che prevede la presa in carico di un messaggio da parte degli utenti per la lavorazione e che rende impossibile modificare un messaggio preso in carico da un altro utente, fino al suo rilascio Casella applicativa Il servizio di PEC di TI Trust Technologies, oltre che nelle modalità individuale e multi-utente viste in precedenza, può essere fornito anche in modalità applicativa per soddisfare specifiche esigenze di integrazione in strumenti di gestione del workflow e/o altri strumenti software. Tale tipologia di servizio, non prevede l archiviazione dei contenuti (messaggi e ricevute) che è interamente demandata al software applicativo in cui verrà integrata. La casella applicativa è riservata a clienti che, sviluppando strumenti propri, hanno esigenza di automatizzare la gestione della PEC. La casella applicativa è integrabile mediante i normali strumenti di sviluppo e le normali interfacce di comunicazione. A differenza delle normali caselle PEC, la casella applicativa è in grado di gestire l invio e la ricezione di un gran numero di messaggi (e relative ricevute) con notevole velocità ed in modalità completamente automatica, senza quindi l intervento umano. I dati in ingresso ed uscita dovranno essere archiviati sui sistemi di archiviazione propri del sistema all interno del quale la casella applicativa viene integrata. La casella applicativa non è una casella PEC tradizionale bensì una interfaccia di comunicazione verso l infrastruttura PEC di TI Trust Technologies da utilizzarsi da parte di sviluppatori che integreranno le funzioni di creazione messaggi, archiviazioni messaggi e ricevute all interno dei loro sistemi. L interfaccia di comunicazione con la casella applicativa, pur essendo la classica interfaccia POP/SMTP dei client di posta elettronica, si presenta come uno strumento per sviluppatori software che hanno esigenza di gestire una grande mole di dati in maniera totalmente automatizzata. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 17 di 3618 3.2 Elementi distintivi del servizio erogato da TI Trust Technologies Supporto Tecnico Il servizio di PEC di TI Trust Technologies beneficia di un assistenza in grado di risolvere sia problematiche di natura commerciale che tecnica. L Help Desk è raggiungibile tramite numero verde nazionale ( ) e fornisce: 1. servizio di informazioni su tematiche di natura commerciale: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, festivi esclusi; 2. servizio di assistenza ai clienti: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17.00, festivi esclusi; 3. servizi di risoluzioni di inconvenienti: 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un team di tecnici specializzati è in grado di supportare il cliente in tutto il ciclo di vita del servizio. Le procedure di accesso ai servizi di assistenza tecnica prevedono l identificazione del cliente mediante codici di riconoscimento e/o password. Questa prima fase di identificazione ha il duplice scopo di impedire un utilizzo fraudolento e di fornire ai tecnici la specifica esatta del servizio sottoscritto dal cliente per il quale si richiede supporto. Terminata la fase di identificazione i tecnici provvedono ad una prima analisi dell anomalia segnalata (analisi di 1 livello), assegnando un grado di severità e un codice di priorità. Questa fase prevede anche l apertura di uno specifico cartellino di guasto (trouble ticket) per il tracciamento storico ed una successiva analisi comparativa dei guasti e delle loro cause al fine di adottare azioni correttive. Nel corso dell analisi di 1 livello è possibile, qualora non siano necessari interventi ulteriori da parte di specialisti, la immediata risoluzione del problema. In caso contrario l anomalia verrà fatta scalare ai tecnici specialistici di 2 livello che, nel 100% dei casi, sono in grado di risolvere il problema. Alla soluzione dell anomalia il cliente viene avvisato del ripristino completo del servizio e guidato nella verifica della funzionalità al fine di chiudere il cartellino di guasto Antivirus e Antispam Il servizio di PEC TI Trust Technologies è erogato unitamente ai servizi di controllo Antivirus e Antispam per la protezione e il filtraggio delle mail in transito da e per le caselle PEC. I due assicurano il controllo dei messaggi in transito sulle caselle PEC affinché: i messaggi in arrivo ed in uscita dalle caselle mail PEC non siano infettati da virus informatici in grado di compiere azioni potenzialmente nocive; i messaggi in ingresso ed in uscita dalle caselle non siano messaggi di spam, indesiderati e/o phishing con l intento di sottrarre dati all utente della casella PEC. I servizi Antivirus e Antispam vengono forniti mediante l impiego di appositi strumenti (hardware e software) che, filtrando tutto il traffico in transito, ne garantiscono il controllo. Le funzionalità offerte lavorano in modo totalmente trasparente per il cliente (senza necessità di alcuna configurazione) in quanto sono gestiti centralmente. All utilizzatore finale è lasciato solo il compito di verificare, nel caso dello spam, che i messaggi contrassegnati come tali (solo posta elettronica ordinaria) siano realmente messaggi validi (gestione dei falsi positivi) mentre, in caso di rilevazione di virus, come anticipato nel paragrafo di descrizione tecnica del servizio, viene generato un avviso di mancato invio/ricezione del messaggio contenente virus Antivirus Un Antivirus è tipicamente un software che può essere installato direttamente sul sistema da proteggere o essere integrato in uno specifico hardware, chiamato comunemente security appliance, da installare a monte del sistema da proteggere. L antivirus basa il suo funzionamento principalmente sulla ricerca nella memoria RAM o all'interno dei file (siano essi , o altri tipologie di file) di uno schema tipico di ogni virus. In sostanza ogni virus è composto da un numero ben preciso di istruzioni (righe di codice che contengono le istruzioni da eseguire) che possono essere viste come una stringa di byte ben definita. Il programma antivirus non fa altro che Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 18 di 3619 cercare se questa stringa di byte è presente all'interno dei file o in memoria e, quando presente, rimuoverla o rimuovere il file che la contiene. Il successo di questa tecnica di ricerca si basa, come intuibile, sul costante aggiornamento degli schemi tipici che l'antivirus è in grado di riconoscere. Tale aggiornamento è curato dai produttori dei software ed è una vera e propria banca dati a livello globale di tutti i virus (noti) esistenti. La scoperta di nuovi virus avviene, in genere, a seguito delle segnalazioni degli utenti e/o da gruppi specializzati nell'individuazione di nuovi virus. Oltre alla tecnica di riconoscimento dei virus per confronto delle stringhe di byte, esiste anche un'altra tecnica di riconoscimento detta "ricerca euristica". La ricerca euristica consiste nell'analisi comportamentale dei diversi software presenti sul sistema alla ricerca di istruzioni, anche non note, ma sospette perché tipiche del comportamento dei virus (come, ad esempio, la ricerca di file di un certo tipo o le routine di inserimento di codice all'interno di altri file). Le tecniche di ricerca euristica prevedono, oltre alla mera analisi comportamentale, anche le ricerche sulle eventuali varianti di virus già conosciuti; un virus, infatti, variando una o più istruzioni nel suo codice originario, può ottenere lo stesso risultato finale (azioni malevole) pur presentandosi con una forma differente. Questa variazione di forma data dal cambio parziale delle righe di codice che lo compongono, infatti, comporta l impossibilità di riconoscimento del virus mediante il solo database delle firme (almeno fino al suo successivo aggiornamento). La ricerca euristica, analizzando il risultato finale del codice sospetto è in grado di valutare e discriminare se si tratta di codice virale o meno, agendo di conseguenza (rimozione o autorizzazione). Uno strumento (software) antivirus, stante la premessa appena fatta, si compone di diverse parti (o moduli ), alcune indipendenti tra loro, che svolgono compiti differenti: il file (o database) delle firme: sono file che contengono tutte le firme (le stringhe note) dei virus conosciuti. Questa parte è fondamentale ed essenziale per il funzionamento corretto di qualsiasi altro componente ed il suo costante aggiornamento è alla base del successo dell antivirus; l eseguibile che è in grado di ricercare (utilizzando i file delle firme) e riconoscere il virus all'interno dei singoli file. Questo componente è il cuore di tutto il sistema; in sostanza è l'antivirus vero e proprio ed è comunemente chiamato scanner ; l eseguibile che rimane residente in memoria e richiama l'antivirus (lo scanner) ogni qual volta viene creato/modificato un nuovo file o viene modificata una zona di memoria per controllare che il computer non sia stato infettato con questa operazione. Comunemente viene chiamato monitor ed è la parte in genere visibile all utilizzatore di un Antivirus; altri componenti, strettamente appartenenti al sistema antivirus, che variano da prodotto a prodotto, come ad esempio l eseguibile che effettua gli update del file delle firme e di tutti gli altri eseguibili dell'antivirus (software update); eventuali moduli aggiuntivi, quali il modulo anti-spam che, pur non essendo propriamente legati alle funzionalità dell antivirus, spesso ne completano le funzionalità. Questi moduli possono funzionare in maniera indipendente o essere integrati nelle funzionalità dell antivirus per fornire protezione completa da virus e spam Antispam Unitamente al servizio di antivirus le caselle PEC di TI Trust Technologies sono dotate di sistema antispam. Uno strumento antispam è tipicamente un software che può essere installato: - direttamente sul sistema ed integrato con il server mail che deve proteggere, oppure - integrato in uno specifico hardware da installare a monte del sistema da proteggere. Il servizio PEC di TI Trust Technologies, come richiesto dalla normativa specifica, garantisce in ogni caso la ricezione delle di Posta Elettronica Ordinaria (PEO) e di (PEC). Tuttavia, ove venga rilevata attività sospetta, il sistema antispam contrassegnerà come Spam i soli messaggi di PEO e, laddove il traffico anomalo persista, verrà contattato l utente (per i messaggi in uscita) o il Gestore della PEC (per i messaggi in entrata), per comunicare e verificare quanto accaduto. È prevista la sospensione del/degli account compromessi solo nel caso in cui non si riesca a contattare gli utenti e circoscrivere in tempi brevi il traffico anomalo. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 19 di 3620 3.2.3 Integrazione con gli altri servizi di certificazione digitale di TI Trust Technologies Il servizio PEC può essere integrato con gli altri servizi di certificazione offerti da TI Trust Technologies, quali: il servizio di firma digitale che rende i documenti elettronici equiparabili, ai fini legali, ai documenti cartacei con sottoscrizione autografa (FirmaSicura/FirmaSicura Mobile); il servizio di conservazione sostitutiva, ovvero la soluzione che consente di conservare in formato elettronico, senza l obbligo della stampa cartacea, documenti di cui la legge richiede la conservazione (es. fatture, libri bollati, registri IVA, ). L insieme di questi servizi (FirmaSicura/FirmaSicura Mobile), PEC, Conservazione sostitutiva) permette la gestione elettronica di tutte le fasi del ciclo di vita di un documento, dalla creazione alla consultazione e trasmissione, fino alla conservazione per tutto il tempo necessario, consentendo in tal modo la dematerializzazione del documento cartaceo. 3.3 Funzionalità accessorie Su volontà del Cliente sono attivabili una serie di funzionalità accessorie, incluse nel servizio base, utili per la gestione della propria casella. Tali funzionalità sono: servizio di alert via ; servizio di alert via sms; servizio di inoltro. Le funzionalità di notifica sono particolarmente utili qualora il traffico di posta certificata non sia tale da giustificare una consultazione sistematica della casella (si ricorda che, dal punto di vista legale, un messaggio di posta certificata si intende consegnato nel momento in cui è reso disponibile nella mailbox del destinatario). Tutte le funzionalità elencate sono configurabili dall utente amministratore attraverso un apposita interfaccia Alert Il servizio prevede l invio, ad uno o più indirizzi di posta ordinaria, di una mail di notifica della ricezione di nuovi messaggi sulla casella PEC. L utente può impostare la frequenza con la quale ricevere tali notifiche. Il numero massimo di indirizzi di posta ordinaria è pari a 3 mentre la frequenza temporale è di 1, 12, 24, 36, 48 ore Alert SMS Il servizio prevede l invio, ad uno o più recapiti telefonici, di un SMS di notifica della ricezione di nuovi messaggi sulla casella PEC. L utente può impostare la frequenza con la quale ricevere tali notifiche. Il numero massimo di recapiti telefonici è pari a 3. Le frequenze selezionabili per la ricezione delle notifiche sono pari a 2, 4, 6, 12 e 24 ore Inoltro mail Il servizio provvede all inoltro automatico di tutto il traffico ricevuto sulla casella di Posta Certificata su un indirizzo di posta ordinaria indicato dal Titolare. Tale funzionalità è utile per la gestione remota della casella di PEC, ma i messaggi inoltrati sulla casella standard non hanno valore legale. Il numero massimo di caselle di posta ordinaria configurabili per l inoltro della PEC è pari a 2. Documento Pubblico Tutti i diritti riservati Pag. 20 di 36 Vedere altro
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References: art. 26
 articolo 15
 articolo 32
 articolo 51
 articolo 32
 articolo 51
 art. 3