Source: http://docplayer.it/2574066-Ecco-una-sintesi-http-www-funzionepubblica-gov-it-media-1115955-circolare_dfp_n5_21_11_13-pdf.html
Timestamp: 2017-03-25 02:53:40+00:00

Document:
Ecco una sintesi. - PDF
Download "Ecco una sintesi. http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1115955/circolare_dfp_n5_21_11_13.pdf"
1 Pubblicata la Circolare n. 5/2013 del Ministro della Funzione Pubblica con gli Indirizzi volti a favorire il superamento del precariato e il reclutamento speciale per il personale in possesso dei requisiti normativi. Ecco una sintesi. Il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante ha dettato disposizioni in materia di pubblico impiego al fine di: - razionalizzare ed ottimizzare i meccanismi assunzionali prevedendo una disciplina sui criteri di utilizzo delle graduatorie dei vincitori e degli idonei e un sistema di reclutamento mediante concorsi unici; - garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza ed efficacia dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche anche mediante la valorizzazione dell'esperienza professionale maturata con contratti a tempo determinato disciplinando una modalità di reclutamento speciale per i titolari di tali rapporti di lavoro che hanno maturato la prevista anzianità; - favorire la mobilità del personale eccedentario. Obiettivo della circolare è di dettare indirizzi applicativi univoci per un'applicazione uniforme e mirata della disciplina prevista dal decreto-legge in materia di superamento del fenomeno del precariato. Con circolari successive saranno affrontate nel dettaglio le novità introdotte in materia dallo stesso decreto-legge. Il tema del precariato è particolarmente emergente in quanto: - determina situazioni incompatibili con i principi dell'articolo 97 della Costituzione che sono alla base dell'organizzazione e del corretto funzionamento delle amministrazioni pubbliche, ma anche con quelli dell'articolo 1 e 4 della Carta Costituzionale che il datore di lavoro pubblico, ancor più di quello privato, ha l'obbligo di rispettare; - favorisce il proliferare di contenzioso che sempre più diffusamente vede le amministrazioni pubbliche soccombenti. La giurisprudenza lavoristica di questi anni sentenzia nei confronti delle amministrazioni pubbliche anche l'obbligo di conversione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro a tempo determinato che ha superato i 36 mesi, con un'applicazione diretta dei principi che scaturiscono dall'ordinamento comunitario in materia. Tale obbligo di conversione, essendo statuito da sentenze immediatamente esecutive, altera ogni controllo sulla spesa pubblica. Tale controllo è, altresì, compromesso anche laddove i giudici del lavoro riconoscono la specialità del settore pubblico e non sentenziano per la conversione del rapporto di lavoro, condannando, nei casi di abuso nell'utilizzo dei contratti a tempo determinato, le amministrazioni pubbliche al risarcimento del danno; - sono sempre più pressanti gli effetti delle procedure di infrazione avviate, in sede comunitaria, nei confronti dell'italia per il fenomeno del precariato storico nella PA; - si riflette sulla responsabilità amministrativa e dirigenziale, in caso di accertato utilizzo improprio del lavoro flessibile, atteso, tra l'altro, che le amministrazioni hanno l'obbligo di recuperare le somme pagate a tale titolo nei confronti dei dirigenti responsabili, qualora la violazione sia dovuta a dolo o colpa grave; - si riflette, non da ultimo, sul piano sociale e sulla dignità dei lavoratori. Il decreto-legge affronta il tema mediante la previsione, in alcuni commi dell'articolo 4, di procedure di reclutamento speciale dettate per un graduale superamento del precariato e per porre rimedio alle situazioni irregolari determinatesi a seguito del ricorso improprio ai contratti di lavoro flessibile per esigenze permanenti legate al fabbisogno ordinario. Pag. 1 di 102 Si raccomanda di non favorire infondate attese in capo ai destinatari delle disposizioni laddove non ricorrano margini per la loro assunzione a tempo indeterminato. In tal senso assume rilievo primario l'applicazione corretta della disciplina della "proroga finalizzata" dei contratti da esercitare a fronte di possibilità di stabilizzare i rapporti. Contratto dominante: assunzioni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In particolare il decreto 101/2013, con la novella all'articolo 36, comma 2, del d.lgs. 165/2001, ovvero con l'inserimento della parola "esclusivamente" (esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale), ha rafforzato il principio secondo cui la regola nell'instaurazione dei rapporti di lavoro è il contratto a tempo indeterminato (contratto dominante). La natura prevalente del contratto di lavoro a tempo indeterminato è confermata dalla disciplina secondo cui il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato, ed in generale alle forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, è consentito "esclusivamente" per rispondere ad esigenze temporanee "o" eccezionali. Si precisa che la sostituzione della congiunzione "e", che era nel precedente testo, con la "o" non va intesa come tentativo di ampliare lo strumento del lavoro flessibile, ma piuttosto come correzione di una discrasia che presentava la precedente formulazione, discrasia che destava dubbi sulla possibilità di ricorrere al lavoro a termine per esigenze "sostitutive", in altre parole per quelle tipiche che giustificano il lavoro flessibile. Le esigenze "sostitutive" sono oggettivamente di tipo temporaneo ma non necessariamente di carattere eccezionale, giacché molto spesso prevedibili e programmabili. L'articolo 36 del d.lgs. 165/2001 hanno lo scopo di prevenire eventuali abusi che potrebbero essere compiuti in tutti i settori. I richiami contenuti nell'articolo rimarcano: - il principio del contratto a tempo indeterminato come contratto dominante, - il presupposto necessario delle esigenze esclusivamente temporanee o eccezionali (per combattere i contratti a-causali) - il divieto di conversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Sempre in un'ottica dissuasiva al ricorso improprio a contratti a tempo determinato, si sancisce la nullità dei contratti illegittimi e si rafforza la responsabilità in capo a chi li pone in essere prevedendo un'ipotesi di responsabilità erariale che serva da deterrente per tutte le amministrazioni. Viene rafforzato il regime delle responsabilità anche per l'utilizzo improprio dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa estendendo la previsione di nullità dei contratti, la responsabilità erariale, la responsabilità dirigenziale ed il divieto di conversione in rapporti di lavoro a tempo indeterminato previsti dall'articolo 36. Le assunzioni a tempo indeterminato si svolgono nel rispetto della disciplina ordinamentale prevista dall'articolo 35 del d.lgs n. 165 del 2001 e, per il quadriennio , della normativa speciale di cui al decreto-legge per le amministrazioni che intendono avvalersene. Sul piano finanziario le assunzioni a tempo indeterminato sono consentite nell'ambito dei vincoli assunzionali previsti dalla legislazione vigente, previo esperimento delle procedure di cui all'articolo 34-bis del d.lgs n. 165 del Assunzione a tempo determinato utilizzando graduatorie di concorsi pubblici a tempo indeterminato. Una novella molto importante che il decreto legge apporta all'articolo 36 del d.lgs. 165/2001, con efficacia diretta per tutte le amministrazioni, è quella che alla fine del comma 2 introduce i seguenti periodi: "Per prevenire fenomeni di precariato, le amministrazioni pubbliche, nel rispetto delle disposizioni del presente articolo, sottoscrivono contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei delle proprie graduatorie3 vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. È consentita l'applicazione dell'articolo 3, comma 61, terzo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, ferma restando la salvaguardia della posizione occupata nella graduatoria dai vincitori e dagli idonei per le assunzioni a tempo indeterminato.". Le amministrazioni che devono fare assunzioni a tempo determinato, piuttosto che indire procedure concorsuali a tempo determinato, devono attingere, nel rispetto, ovviamente, dell'ordine di posizione, alle loro graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. La norma è immediatamente operativa ed efficace sulle graduatorie già in essere, anche se la previsione non era inserita nel bando di concorso. L'assunzione a tempo determinato di un soggetto collocato in una graduatoria per assunzioni a tempo indeterminato fa si che lo stesso, al ricorrere dei presupposti e delle condizioni necessarie previste dalla legge, possa poi essere assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato senza necessità di altre procedure. In caso di mancanza di graduatorie proprie le amministrazioni possono attingere a graduatorie di altre amministrazioni mediante accordo. Si ricorda che l'art. 9 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, sull'utilizzo di graduatorie di altre amministrazioni, rinviava ad un regolamento la definizione di modalità e i criteri con i quali le amministrazioni possono ricoprire i posti disponibili, nei limiti della propria dotazione organica, utilizzando gli idonei delle graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni del medesimo comparto di contrattazione. Tuttavia con l'articolo 3, comma 61, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, è stato previsto che, in attesa dell'emanazione del regolamento di cui all'articolo 9 della predetta legge 3/2003, le medesime amministrazioni pubbliche, nel rispetto delle limitazioni prescritte in materia di assunzioni, possono utilizzare le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate. La disposizione, per ragioni di contenimento della spesa, è applicabile per tutte le amministrazioni ed il previo accordo, che può concludersi anche dopo la pubblicazione della graduatoria, nasce dall'esigenza di condividere lo scorrimento della graduatoria da parte dell'amministrazione interessata con quella che ne è titolare che deve esprimere il proprio assenso. Deve trattarsi di graduatoria riguardante concorsi banditi per la copertura di posti inerenti allo stesso profilo e categoria professionale del soggetto da assumere. Il vincitore o l'idoneo sia che accetti di essere assunto a tempo determinato, eventualmente anche da altra amministrazione, sia che non accetti, trova salvaguardata, in ogni caso, la posizione occupata nella graduatoria per l'assunzione a tempo indeterminato. Inoltre, pur mancando una disposizione di natura transitoria nel decreto-legge, per ovvie ragioni di tutela delle posizioni dei vincitori di concorso a tempo determinato, le relative graduatorie vigenti possono essere utilizzate solo a favore di tali vincitori, rimanendo precluso lo scorrimento per gli idonei. Reclutamento ordinario e reclutamento speciale (transitorio e ordinario). Il decreto legge interviene sulla disciplina del reclutamento ordinario a regime dettando: - criteri sull'utilizzo delle graduatorie concorsuali vigenti, al fine di favorire le assunzioni di vincitori e idonei; - una nuova disciplina, a decorrere dal 1 gennaio 2014, sui concorsi unici per razionalizzare e ridurre i costi delle procedure concorsuali. Tale nuova procedura sarà efficace sulle procedure concorsuali da avviare a decorrere dalla predetta data. Sono fatte salve le procedure già bandite o che saranno bandite entro il 31 dicembre 2013 ove regolarmente autorizzate. - la proroga, fino al 31 dicembre 2016, dell'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data del 1 settembre 2013, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni. L'articolo 1, comma 4, del decretolegge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 24 febbraio 2012, n. 14, e successive modificazioni ed integrazioni, aveva prorogato, fino4 al 31 dicembre 2012, l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 30 settembre Il termine di proroga delle predette graduatorie è stato spostato dapprima al 30 giugno 2013 dall'articolo 1, comma 388, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 e, successivamente, al 31 dicembre 2013 dall'articolo 1, comma 1, lett. c), del dpcm 19 giugno norme per inserimento dei testimoni di giustizia (ossia dei soggetti che hanno subito o hanno assistito a reati commessi dalla criminalità organizzata, denunciando tali reati) in programmi di assunzione nelle pubbliche amministrazioni, anche se non più sottoposti ad un programma di protezione; - l'obbligo di assunzione anche in soprannumero delle categorie protette, nel limite della quota d'obbligo, anche in deroga ai divieti di nuove assunzioni previsti dalla legislazione vigente. I criteri di computo della quota di riserva rimangono quelli indicati dall'articolo 4 della legge 12 marzo 1999, n. 68. Per i lavoratori delle categorie protette di cui all'articolo 1 della legge 68/1999, assunti a tempo determinato nel rispetto dell'articolo 7, comma 2, della medesima legge n. 68 del 1999, è previsto un diritto di prelazione per l'assunzione a tempo indeterminato ai sensi dell'articolo 5, commi 4- quater e 4-sexies, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, e successive modificazioni, nei limiti della quota d'obbligo. Il decreto-legge interviene, poi, come noto, prevedendo procedure di reclutamento speciale transitorie volte al superamento del fenomeno del precariato ed alla riduzione dei contratti a tempo determinato. Tale reclutamento speciale è transitorio, perché consentito dal 1 settembre 2013 al 31 dicembre 2016, e vi si può ricorrere utilizzando una misura non superiore al 50 per cento delle risorse finanziarie disponibili, a normativa vigente, per assunzioni a tempo indeterminato. Tale reclutamento può essere avviato dalle amministrazioni in via facoltativa in ragione del loro fabbisogno. In tema di reclutamento speciale, volto al superamento del precariato, era già intervenuta la legge di stabilità del 2013 che, a regime, aveva previsto le procedure di cui all'articolo 35, comma 3-bis, del d.lgs. 165/2001, procedure che non possono cumularsi con quelle transitorie introdotte dal decreto-legge, assorbendo cioè il 100 per cento delle risorse assunzionali utili, per evitare di compromettere il principio dell'adeguato accesso dall'esterno. In questo senso va interpretato il concetto di alternatività previsto dall'articolo 4, comma 6, terzultimo periodo. Tuttavia, nel limite massimo del 50% delle risorse destinate alle assunzioni nell'anno, nell'arco temporale del quadriennio, le procedure di reclutamento speciale a regime e quelle di reclutamento speciale transitorio possono combinarsi in modo complementare. Le amministrazioni che hanno le condizioni per operare reclutamento speciale ma non lo avviano non possono prorogare i rapporti di lavoro del personale a tempo determinato avvalendosi della disciplina prevista dall'articolo 4, comma 9, del decreto-legge. Tale disciplina è speciale e scaturisce dal percorso che il legislatore ha predisposto per il superamento del precariato. Non è consentito, pertanto, avvalersene al di fuori di tale percorso. Utilizzo delle graduatorie per assunzioni a tempo indeterminato. Nel quadriennio l'ammontare delle risorse finanziarie da destinare allo scorrimento di graduatorie di vincitori ed idonei non potrà essere inferiore al 50 per cento di quelle utili secondo la normativa vigente in materia di assunzioni. Tali risorse potranno superare il valore del 50 per cento a decremento di quelle destinabili al reclutamento speciale. L'assunzione dei vincitori, di qualunque qualifica, collocati nelle graduatorie delle medesime amministrazioni, è prioritaria rispetto all'assunzione degli idonei, salve comprovate non temporanee necessità organizzative5 adeguatamente motivate. L'assunzione di vincitori di graduatorie già approvate al 31 ottobre 2013 ha priorità rispetto allo scorrimento di graduatorie approvate in data successiva. Sullo scorrimento delle graduatorie degli idonei, vigenti e approvate dal 1 gennaio 2007, c'è un vincolo, previsto dal legislatore, allo scorrimento delle stesse rispetto all'avvio di nuove procedure concorsuali. Sulle graduatorie vigenti ma anteriori alla predetta data il vincolo non è previsto e, quindi, la scelta dello scorrimento o dell'avvio di una nuova procedura concorsuale è rimessa alla discrezionalità dell'amministrazione. Assunzioni delle categorie protette. Le assunzioni delle categorie protette, nel limite della quota d'obbligo, non sono da computare nel budget assunzionale e vanno garantite sia in presenza di posti vacanti, sia in caso di soprannumerarietà, nel limite della predetta quota calcolata sulla base di computo di cui all'articolo 4 della legge 12 marzo 1999, n. 68. I lavoratori delle categorie protette di cui all'articolo 1 della citata legge 68/1999, assunti a tempo determinato nel rispetto dell'articolo 7, comma 2, della medesima legge, possono essere assunti a tempo indeterminato, con diritto di precedenza, nel rispetto della quota d'obbligo, quando, nell'esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa amministrazione abbiano prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, purché l'assunzione a tempo indeterminato sia effettuata dalla stessa amministrazione entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine. Il diritto di precedenza può essere esercitato a condizione che il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso e si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. L'avvio del reclutamento speciale è facoltativo e non configura un diritto soggettivo in capo agli interessati. L'avvio del reclutamento speciale, come del resto l'avvio del reclutamento ordinario, è subordinato: - alla disponibilità di posti in dotazione organica, fatto salvo quanto previsto per le categorie protette nel limite della quota d'obbligo, - all'effettiva capacità assunzionale delle amministrazioni secondo il relativo regime, tenuto anche conto dei vincoli di spesa e delle situazioni di bilancio, - all'effettivo fabbisogno. Come già detto, perciò, l'avvio delle relative procedure è subordinato alla verifica delle condizioni di legge necessarie, in assenza delle quali scatta un impedimento, e alle valutazioni organizzative che ciascuna amministrazione può operare in autonomia. E' senz'altro esclusa la configurabilità di un diritto soggettivo, in capo agli eventuali interessati, all'avvio del reclutamento speciale. Principio dell'adeguato accesso dall'esterno. Qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo. Il ricorso alle procedure speciali di reclutamento non può prescindere dall'adeguato accesso dall'esterno. Pertanto le amministrazioni non possono destinare più del 50 per cento del loro budget assunzionale per il reclutamento speciale (sia per quello a regime, sia per quello transitorio previsto nel quadriennio, sia per entrambi complementarmente considerati ove avviati nel quadriennio). Nel computo del budget assunzionale massimo del 50 per cento non si computano le assunzioni secondo le modalità dell'articolo 36, comma 5-bis, del d.lgs n. 165 del 2001, in quanto rientrano nella disciplina del reclutamento ordinario.6 Procedure di mobilità. Prima di avviare procedure di reclutamento, tanto ordinario, quanto speciale (sia a regime, sia transitorio) e prima delle assunzioni a tempo indeterminato, con esclusione delle procedure e delle assunzioni relative alle categorie protette, sono obbligatori gli adempimenti previsti dall'articolo 34-bis del d.lgs n. 165 del Gli adempimenti previsti dall'articolo 30 dello stesso d.lgs n. 165 del 2001 sono obbligatori solo prima di avviare le procedure di reclutamento ordinario. Vincoli in materia di dotazioni organiche e risorse per assunzioni a tempo indeterminato. Le programmazioni del fabbisogno devono fondarsi sulle disponibilità di posti nella dotazione organica, tenuto conto anche delle cessazioni che avverranno, sulla base di una proiezione, nell'arco temporale programmato, e delle risorse finanziarie, ripartite come sopra illustrato tra procedure ordinarie e procedure speciali di reclutamento, calcolate in ragione del regime previsto per ciascuna amministrazione. Le procedure concorsuali speciali. Nello spirito di favorire politiche occupazionali razionali, volte al superamento del precariato e alla riduzione dei contratti di lavoro flessibile, l'articolo 35, comma, 3-bis, del d.lgs n. 165 del 2001 e l'articolo 4, commi 6 e seguenti, del decreto legge prevedono forme di reclutamento speciale finalizzate a valorizzare la professionalità acquisita da coloro che hanno maturato un'anzianità lavorativa nel settore pubblico. Si ricorda che l'articolo 4, comma 6, ha recuperato, tra i destinatari, anche la platea di coloro che, pur avendo i requisiti previsti dalle leggi finanziarie 2007 e 2008, che sono intervenute in materia di lavoratori precari, non sono stati assunti a tempo indeterminato in ragione dell'insufficienza delle risorse finanziarie disponibili. Tali soggetti sono inserite nel percorso di reclutamento speciale previsto dal predetto comma 6. Articolo 35 - comma 3-bis, del d.lgs n. 165 del Il fatto che siano pubbliche rende chiaro che sono aperte a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti previsti per l'accesso alla qualifica per cui il concorso viene bandito. I requisiti di accesso per la qualifica, compreso il titolo di studio, devono essere posseduti anche da coloro che hanno i requisiti previsti dalle lettere a) e b) del comma 3-bis. Le amministrazioni redigono i bandi di concorso nel rispetto della normativa vigente. E' un criterio di trasparenza ed imparzialità, nonché di buona amministrazione per evitare l'insorgere di contenzioso, che le amministrazioni redigano bandi secondo cui coloro che hanno maturato l'anzianità con contratti di lavoro a tempo determinato in una determinata qualifica partecipino ai concorsi per la medesima qualifica, ferma restando la necessità del possesso dei requisiti di accesso, compreso il titolo di studio, previsti dalla normativa in vigore. Le procedure devono essere previste nella programmazione del fabbisogno ed autorizzate secondo la normativa vigente. Per coloro che hanno i requisiti di cui alla lettera a) può essere prevista nel bando una riserva di posti non superiore al 40 per cento di quelli banditi. In tal caso il concorso è pubblico e per esami. In alternativa alle procedure di cui alla lettera a), le amministrazioni possono indire procedure concorsuali pubbliche per titoli ed esami consentendo la partecipazione di coloro che hanno i requisiti di cui alla lettera b).7 Articolo 4, comma 6, del decreto-legge. Si tratta di procedure selettive riservate, per titoli ed esami, riguardanti il reclutamento di qualifiche e profili diversi da quelli per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo. Coloro che vi partecipano, oltre a dover possedere i requisiti di anzianità indicati dal comma 6 dell'articolo 4, devono possedere i requisiti di accesso previsti per la qualifica per cui il bando di concorso è bandito. Vale quanto sopra detto in merito alla partecipazione a concorsi relativi alla stessa qualifica per i quali gli interessati hanno maturato l'anzianità in rapporti di lavoro a tempo determinato. Alle procedure selettive di cui all'articolo 4, comma 6, indette da un'amministrazione avente sede nel relativo territorio provinciale può partecipare il personale non dirigenziale delle province, in possesso dei requisiti previsti, anche se non dipendente dall'amministrazione che emana il bando. Le procedure sono per titoli ed esami. Con la valutazione dei titoli le amministrazioni possono prevedere punteggi per graduare diversamente l'anzianità di servizio maturata. Cumulabilità delle risorse relative al quadriennio e vigenza delle graduatorie delle procedure selettive speciali transitorie. Le procedure selettive di cui all'articolo 4, comma 6, possono essere avviate solo a valere sulle risorse assunzionali relative agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016, anche complessivamente considerate. Resta fermo il vincolo di non superare per ciascun anno la misura del 50 per cento. Sul concetto di alternatività di queste procedure, rispetto a quelle di cui all'articolo 35, comma 3-bis, d.lgs n. 165 del 2001, è stato chiarito che tale alternatività si pone rispetto all'esigenza di salvaguardare l'adeguato accesso dall'esterno e conseguentemente le due modalità di reclutamento speciale, nell'ambito del limite massimo del 50 per cento delle risorse previste per ciascun anno, sono tra loro complementari. Le graduatorie definite in esito alle medesime procedure sono utilizzabili per assunzioni nel quadriennio a valere sulle predette risorse. Le relative procedure devono tutte essere concluse in tempo utile per consentire l'assunzione dei vincitori ed eventualmente degli idonei, nel rispetto dei vincoli previsti, entro il 31 dicembre 2016: anche l'assunzione di eventuali idonei di queste graduatorie deve svolgersi nel rispetto dei limiti temporali e dei vincoli previsti per garantire l'adeguato accesso dall'esterno. Norma speciale per regioni ed enti locali. In sede di conversione del decreto-legge è stato introdotto, all'articolo 4, il comma 6-quater, secondo cui "Per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016, le regioni e i comuni che hanno proceduto, ai sensi dell'articolo 1, comma 560, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, a indire procedure selettive pubbliche per titoli ed esami possono, in via prioritaria rispetto al reclutamento speciale di cui al comma 6 del presente articolo e in relazione al proprio effettivo fabbisogno e alle risorse finanziarie disponibili, fermo restando il rispetto delle regole del patto di stabilità interno e nel rispetto dei vincoli normativi assunzionali e in materia di contenimento della spesa complessiva di personale, procedere all'assunzione a tempo indeterminato, a domanda, del personale non dirigenziale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, sottoscritto a conclusione delle procedure selettive precedentemente indicate, che abbia maturato, alla data di entrata in vigore del presente decreto, almeno tre anni di servizio alle loro dipendenze negli ultimi cinque anni. Nelle more delle procedure di cui al presente comma, le regioni e i comuni possono prorogare, nel rispetto dei limiti massimi della spesa annua sostenuta per le stesse finalità, previsti dall'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, i contratti di lavoro a tempo determinato di cui al periodo precedente fino alla conclusione delle procedure stesse e comunque non oltre il 31 dicembre 2016."8 Tali categorie di personale avrebbero, secondo la formulazione della legge, una sorta di priorità all'assunzione a tempo indeterminato rispetto ai destinatari delle procedure di reclutamento speciale transitorio. Le amministrazioni interessate definiranno preventivamente criteri trasparenti per garantire una corretta attuazione della disposizione. A garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno, anche per tale personale l'assunzione a tempo indeterminato è consentita nel limite del 50 per cento delle risorse assunzionali destinabili al reclutamento speciale transitorio nel quadriennio. L'assunzione dovrà essere programmata nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza. Bandi di concorso a tempo indeterminato con prestazione lavorativa a tempo parziale. Per meglio realizzare le finalità di superamento del precariato e di riduzione dei contratti di lavoro a tempo determinato, nel reclutamento speciale sono di norma adottati bandi per assunzioni a tempo indeterminato con contratti di lavoro a tempo parziale, salvo diversa motivazione, tenuto conto dell'effettivo fabbisogno di personale e delle risorse finanziarie dedicate e disponibili secondo la normativa vigente. Attesa la finalità espressa dal legislatore di superamento del precariato, i bandi a cui si fa riferimento sono sia quelli del reclutamento speciale ex articolo 35, comma 3-bis, del d.lgs. 165/2001, sia quelli ex articolo 4, comma 6. I bandi dovranno indicare la percentuale di prestazione lavorativa prevista per l'assunzione a tempo indeterminato rispettando, comunque, il valore minimo di part-time previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro del comparto. Si ricorda che sono subordinate alla stessa normativa prevista per le assunzioni anche gli incrementi di parttime concernenti il personale che è stato assunto con tale tipologia di contratto. Infatti, l'art. 3, comma 101, della legge 244/2007 prescrive che "Per il personale assunto con contratto di lavoro a tempo parziale la trasformazione del rapporto a tempo pieno può avvenire nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni. In caso di assunzione di personale a tempo pieno è data precedenza alla trasformazione del rapporto di lavoro per i dipendenti assunti a tempo parziale che ne abbiano fatto richiesta." Le amministrazioni pubbliche destinatarie. Le categorie di personale interessate. Sul fronte delle amministrazioni pubbliche destinatarie dell'articolo 4, nonché delle altre novità sopra trattate, occorre operare delle distinzioni in relazione alle materie ed agli istituti disciplinati. In alcuni casi l'applicazione è diretta per tutte le amministrazioni pubbliche, in altri casi lo è solo per le amministrazioni centrali. Altro aspetto da considerare è l'ambito oggettivo di applicazione per cui rileva e prevale la normativa speciale di alcuni settori o comparti della PA. E opportuno precisare quanto segue. L'articolo 4, comma 10, stabilisce che "Le regioni, le province autonome e gli enti locali, tenuto conto del loro fabbisogno, attuano i commi 6, 7, 8 e 9 nel rispetto dei principi e dei vincoli ivi previsti e tenuto conto dei criteri definiti con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 5." Come criterio generale, occorre porre l'accento sul carattere speciale della normativa dell'articolo 4, commi 6, 7, 8 e 9 che non consente un'interpretazione estensiva della stessa ed anzi, dati i riflessi che determina sui principi generali che regolano l'organizzazione delle amministrazioni pubbliche, la sua portata è definita da un'interpretazione il più possibile rigorosa. In merito al reclutamento speciale, tanto a regime quanto transitorio, si precisa quanto segue. La tipologia di rapporto di lavoro su cui calcolare la durata dei tre anni o comunque l'anzianità utile prevista, secondo i criteri dell'articolo 35, comma 3-bis, lettera a), del d.lgs n. 165 del 2001 e dall'articolo 4, comma 6,9 del decreto-legge, è il contratto di lavoro a tempo determinato, di cui al d.lgs. 6 settembre 2001, n. 368, caratterizzato dal vincolo della subordinazione. Le procedure di reclutamento speciale (transitorio e a regime) non si applicano al personale dirigenziale assunto con rapporto di lavoro a tempo determinato in virtù di disposizioni speciali che tengono conto della specifica ed elevata professionalità di tali soggetti e di un contingente limitato di posti. Non si può considerare utile, ai fini della maturazione del requisito richiesto per partecipare alle procedure di reclutamento speciale transitorie, l'anzianità maturata con contratti di lavoro a tempo determinato negli uffici di diretta collaborazione dell organo di vertice, come espressamente previsto dal decreto-legge. Altra precisazione necessaria è quella che riguarda la tipologia di rapporto utile per maturare l'anzianità necessaria per partecipare alle procedure di reclutamento speciale a regime previsto dall'articolo 35, comma 3-bis, lettera b). Per questa fattispecie vale tanto il contratto a tempo determinato, quanto la collaborazione coordinata e continuativa. In merito si chiarisce che, in assenza di una specifica esclusione del personale in servizio presso gli uffici di diretta collaborazione, l'anzianità lavorativa prevista per partecipare alle procedure dell'articolo 35, comma 3- bis, lettere a) e b), del d.lgs n. 165 del 2001 può essere maturata anche in virtù di rapporti [a tempo determinato- lettera a) e b) - o di collaborazione coordinata e continuativa - solo lettera b)] svolti presso i predetti uffici. In nessun tipo di reclutamento speciale si può prescindere da un rapporto di lavoro diretto tra PA e soggetto interessato. Pertanto non possono essere considerati, ai fini del predetto reclutamento, i rapporti di lavoro relativi al personale proveniente dalla gestione di appalti o di processi di esternalizzazione della P.A. Gli eventuali processi di internalizzazione devono essere ordinati al rigoroso rispetto delle procedure di reclutamento ordinario. Le proroghe finalizzate dei rapporti di lavoro. Per completare la disamina delle disposizioni introdotte dall'articolo 4, che rilevano in materia di precariato, è necessario richiamare la disciplina del comma 9 sulla possibilità di "proroga finalizzata" dei contratti di lavoro a tempo determinato. La proroga di tali rapporti di lavoro è consentita alle amministrazioni, fino al completamento delle procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2016, al ricorrere dei seguenti presupposti: - previsione nella programmazione del fabbisogno relativa al quadriennio dell'avvio di procedure concorsuali di reclutamento speciale (sia secondo la normativa a regime, sia secondo le procedure transitorie previste dal decreto-legge); - rispetto dei vincoli finanziari previsti dalla normativa vigente in materia di controllo della spesa del personale e assunzioni a tempo determinato e dei divieti di assunzione che scaturiscono in via sanzionatoria (articolo 1, comma 557, della legge 296/2007 e articolo 76, comma 7, del d.l. 112/2008); - rispetto dei limiti massimi della spesa annua per la stipula dei contratti a tempo determinato previsti dall'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, fatte salve le deroghe previste dalla legge; - proroga nei confronti di coloro che alla data del 30 ottobre 2013 abbiano maturato almeno tre anni di servizio alle proprie dipendenze.; - coerenza con il proprio effettivo fabbisogno, con le risorse finanziarie disponibili e con i posti in dotazione organica vacanti indicati nella programmazione triennale, anche alla luce delle cessazioni dal servizio che si prevede si verifichino nel corso del quadriennio.10 Atteso il divieto di assunzioni in capo alle province previsto dall'articolo 16, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le province possono prorogare fino al 31 dicembre 2014 i contratti di lavoro a tempo determinato per le strette necessità connesse alle esigenze di continuità dei servizi e nel rispetto dei vincoli finanziari di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, del patto di stabilità interno e della vigente normativa di contenimento della spesa complessiva di personale. Il decreto-legge, con le modifiche apportate all'articolo 36 del d.lgs. 165/2001 ha, in materia di contratto di lavoro a tempo determinato, operato un primo intervento di armonizzazione previsto per il settore pubblico dall'articolo 1, commi 7 e 8, della legge 28 giugno 2012, n. 92. Il processo di armonizzazione, tuttavia, non si considera concluso. Vedere altro
Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 La circolare del dipartimento funzione pubblica esplicativa dell articolo 4 del Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente Dettagli JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014
L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NAPOLI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice del Tribunale di Napoli, dott. Paolo Coppola, in funzione di Giudice del Lavoro, ha pronunciato la presente SENTENZA nella Dettagli Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego
TESTI COORDINATI E AGGIORNATI Testo del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 302 del 31 dicembre 2014), coordinato con la legge di conversione 27 febbraio Dettagli CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Si può apporre un termine al contratto di lavoro solo in presenza di casi particolari, per cui son necessari alcuni requisiti fondamentali come la forma del contratto e la Dettagli CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico Dettagli Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità
Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità di Francesco Verbaro Il dibattito scaturito con la riforma dell art. 18 ha colpito in maniera inaspettata il mondo Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei Dettagli JI~~J~J deii~erlella ~ q;~fu»e ii~ educativo cii ~ e cii~ q;~ ~fu»eil[!/)~../~
ca MIUR _Ministero dell'istruzione dell'universuà e della Ricerca AOODPIT _DIPARTIMENTO DELL'ISTRUZIONE REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI Prot. n. 0000767 _ 17/07/2015 _ REGISTRAZIONE 1111_11111 JI~~J~J Dettagli http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli Testo Unico dell apprendistato
Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato Dettagli REGOLAMENTO DEL PART-TIME
REGOLAMENTO DEL PART-TIME (approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 279 del 14/11/2012, integrato con deliberazione di Giunta comunale n. 311 del 17/12/2013 e, da ultimo, modificato con deliberazione Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia/85/2015/QMIG REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Dettagli Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.
Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato Dettagli ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)
ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI NAPOLI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice del Tribunale di Napoli, dott. Paolo Coppola, in funzione di Giudice del Lavoro, ha pronunciato la presente SENTENZA nella Dettagli Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time
Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli Legge 12 marzo 1999, n. 68
Legge 12 marzo 1999, n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" (Pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 57/L alla Gazzetta Ufficiale 23 marzo 1999) con le modifiche apportate dalla Legge 28 giugno Dettagli Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti.
L. 14 gennaio 1994, n. 20 (1). (commento di giurisprudenza) Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 14 gennaio 1994, n. 10. 1. Azione Dettagli Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego
Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo Dettagli VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)
Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989, Dettagli Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana
Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti, Dettagli IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli IPOTESI DI TRA PREMESSO
IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO CONCERNENTE LE UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A. PER L ANNO SCOLASTICO 2015/16. L'anno 2015 il Dettagli Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...
ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125 Dettagli Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze
Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante approvazione del testo Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000 Dettagli ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA
ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce Dettagli Prot. n 1857/22 Circolare N 10/LUGLIO 2015 LUGLIO 2015 A tutti i colleghi (*)
Prot. n 1857/22 Circolare N 10/LUGLIO 2015 LUGLIO 2015 A tutti i colleghi (*) LE ASSUNZIONI CONGIUNTE IN AGRICOLTURA. Il settore agricolo, in particolar modo per quel che concerne la gestione degli operai Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli Legge 12 marzo 1999, n. 68. "Norme per il diritto al lavoro dei disabili"
Legge 12 marzo 1999, n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 1999 - Supplemento Ordinario n. 57 Capo I DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI Dettagli IL DIRETTORE DELL AREA RISORSE UMANE, ORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE
DECRETO-LEGGE 20 giugno 2012, n. 79 Misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalita' del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell'amministrazione Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA per il 2011/2012
Di cosa si tratta Si tratta della possibilità che ha il personale della scuola di poter partecipare alla "mobilità annuale", e cioè di poter prestare servizio, per un anno, in una scuola diversa da quella Dettagli Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n. Dettagli Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina Dettagli DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06
PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già Dettagli REGOLAMENTO PER ILCONFER'MENTO D' INCARICHI ESTERN' BESTA CARLO ISTITUTO ALLEGATO ALI,A DELIBERA CDA N. III/11912OL4
ALLEGATO ALI,A DELIBERA CDA N. III/11912OL4 ISTITUTO NSUROLÓCIC* CARLO BESTA REGOLAMENTO PER ILCONFER'MENTO D' INCARICHI ESTERN' Fond*eione I.R.C.C.S. l*tituto Heumlogica Carlo Besta Vi'r Ceior"ra i Ì,?*i;3 Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI Approvato con D.G. N.40 DEL 10.04.2000 Modificato con D.G. N.79 DEL 04.11.2002 Modificato con D.G. N.70 DEL 13.11.2006 Dettagli Norme per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale
Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre Dettagli L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO Dettagli .. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)
Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"
LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della Dettagli Il Lavoro a Tempo Parziale nella Pubblica Amministrazione
Il Lavoro a Tempo Parziale nella Pubblica Amministrazione L esposizione sotto forma di domande e risposte è un modo semplice e rapido di far conoscere le opportunità dei diversi istituti evidenziando regole Dettagli REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE
REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE Art. 1 Disciplina 1. Il presente regolamento concerne le incompatibilità derivanti dall'assunzione e dal Dettagli ,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH
,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003 Dettagli Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.
Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un Dettagli COMUNICATO N. 400. In allegato alla medesima nota è reperibile la modulistica da utilizzare per le istanze relative all a.s. 2014/15.
Istituto Tecnico Statale Settore Tecnologico Via Tronconi, 22-31100 Treviso tel. 0422.430310 fax 0422.432545 mail: pallad@tin.it dirigente@palladio-tv.it pec: itspalladio@pec.palladio-tv.it url: www.palladio-tv.it Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visti gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;
D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (1). Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (1) Dettagli REGOLAMENTO PER LA CHIAMATA, LA MOBILITA, I COMPITI DIDATTICI, IL CONFERIMENTO
REGOLAMENTO PER LA CHIAMATA, LA MOBILITA, I COMPITI DIDATTICI, IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO E DI DIDATTICA INTEGRATIVA, IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI PER ATTIVITA ESTERNE DEI PROFESSORI Dettagli Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali
Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti
GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3 Dettagli Legge 20 maggio 1982, n. 270 (in SO alla GU 22 maggio 1982, n. 139)
Legge 20 maggio 1982, n. 270 (in SO alla GU 22 maggio 1982, n. 139) Revisione della disciplina del reclutamento del personale docente della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica, ristrutturazione Dettagli Pagina 1 di 19 DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 2012, n. 113 Attuazione della direttiva 2009/38/CE riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione Dettagli FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)
FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI
COMUNE DI LONGI Provincia di Messina Via Roma, 2 98070 LONGI (ME) Tel. 0941 / 48.50.40 - Fax 0941 / 48.54.01 0941 / 48.53.42 Partita IVA: 02 810 650 834 C.F.: 84 004 070 839 c.c.p. 13 92 59 87 E mail: Dettagli Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. TESTO AGGIORNATO CON LE MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO LEGISLATIVO Dettagli OGGETTO: Decreto 3 aprile 2013, n. 55, in tema di fatturazione elettronica- Circolare interpretativa
, /i:?cj?. / /:t:/ Dettagli PREMESSA QUADRO NORMATIVO
RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso Dettagli REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI
Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento Dettagli CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014
CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della Dettagli Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG
Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG LA CORTE DEI CONTI In Sezione delle Autonomie nell adunanza del 31 marzo 2010 Visto il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, Dettagli Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento Dettagli PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014
PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 2009, n. 189
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 2009, n. 189 Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli di studio accademici, a norma dell'articolo 5 della legge 11 luglio 2002, n. 148. (09G0197) Dettagli IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto
Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI.
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 244 IN DATA 28 OTTOBRE 1997. MODIFICATO CON DELIBERAZIONI Dettagli ed attesta numero iscrizione del forma giuridica
. (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato Dettagli Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper Dettagli REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE.
COMUNE DI USMATE VELATE Provincia di Monza e della Brianza. Corso Italia n. 22 20040 USMATE VELATE Cod.Fisc.01482570155 REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI TRASFORMAZIONE DEL Dettagli Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

References: Articolo 35
 Articolo 4
 articolo 35
 articolo 4
 articolo 76
 articolo 4
 SENTENZA 
 Articolo 1
 art. 18
 art. 18
 art. 18

Art. 1
 art. 13
 Art. 1
 Articolo 99
 SENTENZA 
 art. 125
 art. 4
 ART. 38
 ART. 124
 ART. 326
 articolo 2120
 articolo 3
 articolo 1
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 32
 art. 28
 ART. 19
 ART. 19
 art.19
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art.3