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Timestamp: 2019-11-15 09:35:34+00:00

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Minori Pedofilia Reati e Pene
Chi assume atteggiamenti iperprotettivi nei confronti del minore sconfina nei maltrattamenti – Cassazione Penale, Sentenza n. 36503/2011
La Corte di Cassazione con la sentenza n.36503/11 si è pronunciata relativamente alle ipotesi di esistenza o meno del delitto di cui all’art 572 cp. (Maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli). Il caso a cui è stato sottoposto la Corte è quello di un nonno materno e madre del minore, imputati del delitto di cui all’art 572cp, in concorso tra loro , quali conviventi con il minore, per avere assunto atteggiamenti iperprotettivi nei confronti del medesimo. Tali atteggiamenti consisterebbero fra gli altri nel non fare frequentare con regolarità la scuola al minore, nell’impedire la (altro…)
La prova dello stato di bisogno di coloro i quali avrebbero avuto titolo alla percezione dell’assegno deve ritenersi superflua allorchè si tratti di figli minori, essendo tale elemento concreto dimostrato in re ipsa dalla incapacità dei minori di attendere diretta alle proprie necessità e non escludendo la sussistenza del reato neppure la sussistenza concreta di aiuto proveniente da terzi, o dall’altro coniuge.
(© Litis.it, 20/09/2011 – Riproduzione riservata)
Minori Reati e Pene Separazione e Divorzio
Straniero e apolide – Stranieri minori “non accompagnati” – Corte Costituzionale, Ordinanza n. 222/2011
dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 32, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), così come modificati dalla lettera v) del comma 22 dell’art. 1 della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, parametro l’ultimo, (altro…)
Immigrazione Minori
L’età del minore non influisce sulla determinazione del contributo di mantenimento – Cassazione Civile, Sentenza n. 13630/2011
In presenza di un genitore che dimostra di possedere rilevanti risorse finanziarie, il contributo in favore del figlio non può essere diminuito sulla base della sola età infantile. Ed invero, proprio perché si tratta del contributo di un genitore, debbono venire in considerazione una serie di parametri che, all’esito di una valutazione olistica e comparata, debbono portare a una individuazione dell’apporto di natura economica che essenzialmente tenga conto delle esigenze del minore stesso. Esigenze che, pur correlate all’età, non possono prescindere – nel (altro…)
Riconoscimento del figlio naturale minore di sedici anni già riconosciuto da un genitore e rifiuto di consenso di quest’ultimo – Corte cost. 83/2011
dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 250 del codice civile, sollevata in riferimento agli articoli 2, 3, 24, 30, 31 e 111 della Costituzione dalla Corte di appello di Brescia, Sezione per i minorenni.
Corte Costituzionale, Sentenza n. 83 del 11/03/2011
Non viola gli obblighi di assitenza il genitore che non versa gli alimenti perchè in stato di indigenza – Cassazione penale, Sentenza n. 6597/2011
Il legislatore, attraverso la tutela penale apprestata dall’art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen., ha inteso garantire al minore di età una ragionevole e sostanziale costanza temporale e quantitativa delle necessarie risorse atte a assicurargli i mezzi di sussistenza, ovvero di ciò che è strettamente indispensabile per vivere nel momento storico in cui il fatto avviene (quali il vitto, l’abitazione, i canoni per le ordinarie utenze, i medicinali, il vestiario, le spese per l’istruzione). Pertanto, non sussiste alcuna interdipendenza tra l’obbligazione tutelata in sede penale e l’assegno liquidato dal giudice civile, che mira invece ad un più ampio soddisfacimento delle esigenze del figlio minore.
Presupposto del reato in esame è comunque lo stato di bisogno del soggetto passivo, che nel caso di figli minori sussiste in via fondatamente presuntiva in re ipsa, stante la naturale impossibilità di (altro…)
Adozioni. Impossibile accogliere la domanda di adozione da parte di un single in assenza di apposita legge – Cassazione Civile, Sentenza 3572/2011
Con la sentenza n. 3572/2011 che ha ‘aperto’ alle adozioni di bambini anche da parte di single, non c’è stato “nessun invito al legislatore da parte della Corte di Cassazione in materia di adozione”, perchè la Corte ha “semplicemente affermato che, in assenza di un’apposita legge (che ove emanata non sarebbe in contrasto con la Convenzione di Strasburgo sui diritti dei minori), non è possibile al giudice accogliere una richiesta di adozione da parte di una persona single”. A precisarlo, in una nota, è l’ufficio stampa della Corte di Cassazione, in riferimento ad “alcuni commenti alla sentenza apparsi nel senso che la Corte con la sentenza avrebbe invitato, sollecitato o addirittura preteso che il legislatore approvasse una norma che permettesse l’adozione anche da parte di persone singole”.
Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 3572 del 14/02/2011
(il documento, in formato Pdf, viene inviata via email subito dopo l’acquisto su server sicuro)
Per il giudizio di maturità psichica ai fini imputabilità del minore vige il libero convincimento del giudice – Cassazione Penale, Sentenza 1498/2011
Il fine di accertare la eventuale immaturità del minore infradiciottenne rispetto allo specifico tipo di condotta posta in essere, poiché il problema non inerisce ad incapacità derivante da malattia, l’indagine deve essere volta all’accertamento della maturità psichica raggiunta dal minore e, se si acclara che lo sviluppo intellettuale e morale del giovane gli fa sufficientemente comprendere la portata e le conseguenze del proprio comportamento, allora lo si può ritenere imputabile, ma con la diminuente della pena prevista dall’art. 98 cod. pen.
Poiché nel vigente sistema processuale non sono previste prove (altro…)
Affido condiviso anche se i genitori vivono in paesi diversi – Cassazione Civile, Sentenza n. 24526/2010
L’affidamento condiviso di un minore si applica anche se i genitori vivono a distanza e in paesi diversi. Lo ha stabilito la Cassazione sostenendo che la possibilita’ di un affidamento condiviso puo’ essere applicata anche in queste condizioni a patto che da parte di entrambi i genitori vi sia collaborazione. In questo modo la VI Sezione civile ha accolto il ricorso di un papa’ bresciano dalla cui unione con una cittadina romena era nata una bambina che, successivamente, si era trasferita in Romania con la madre. Dopo alterne vicende giudiziarie, la Corte d’Appello di Brescia, nell’ottobre 2009, dando ragione alla madre, le aveva affidato esclusivamente la figlia ritenendo che “l’oggettiva distanza esistente tra i luoghi di rispettiva residenza dei genitori”, precludesse la possibilita’ di un affidamento condiviso. Un affido esclusivo che i giudici stabilivano anche alla luce del (altro…)

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