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Notiziario 2010 n2 | PDF Flipbook
Notiziario 2010 n2
NOTIZIARIO DEL TRAVERTINO ROMANO TRIMESTRALE DI CULTURA ED INFORMAZIONE NORMATIVA E SCIENTIFICA - ANNO XI NUMERO 30 2010 WWW.CENTROTRAVERTINOROMANO.IT CON IL CONTRIBUTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ROMA Contratto integrativo: c’è la ﬁrma
Notiziario del CENTRO PER LA VALORIZZAZIONE DEL TRAVERTINO ROMANO Ufficio - Sede operativa Via delle Cave snc - Località “Le Fosse” 00012 Guidonia Montecelio (Roma) Tel e fax 0774 324633 www.centrotravertinoromano.it Rivista trimestrale. Anno XI - n. 30 2010 Antonio Bruno Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 43/99 del 27/01/99 Direttore responsabile Sede legale Editore Viale Arnaldi, 13 - 00019 Tivoli Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano Responsabile del progetto Marketing e promozione Testi Redazione grafica Segreteria Stampa Oriana Cicchetti Cave, Regione e Terme vincono contro le Acque Albule Spa e comune di Tivoli IL FATTO e Acque Albule perdono il ricorso al Tar. Il Tribunale amministrativo regionale ha dato ragione alle cave, al comune di Guidonia e alla Regione Lazio respingendo la richiesta avanzata dalla società e dal Comune di Tivoli, ancora socio di maggioranza della Spa. A dirlo è la sentenza emessa lo scorso 14 aprile, sentenza con cui di fatto si rispedisce al mittente la richiesta di annullare i provvedimenti con i quali è attualmente autorizzata dal comune di Guidonia l’estrazione del travertino e la nota con cui la Regione Lazio riconosceva l’acqua termale come minerale associato alla coltivazione della pietra romana. Ad essere impugnate anche le autorizzazioni delle proroghe dell’attività di tre aziende: la Str spa, la Bruno Poggi e Figli Srl, e la F.lli Pacifici. Il motivo della richiesta sarebbe stato determinato dal fatto che le acque termali, oggetto della concessione mineraria del Comune di Tivoli, non solo scarseggiano ma hanno subito un’alterazione della caratteristiche batteriologice. Fatto a cui, sempre secondo le Terme, si aggiungerebbe la questione subsidenze e le irregolarità delle autorizzazioni rilasciate oltre venti anni fa, viste le mutate condizioni idrogeologiche. Ma la sentenza ha di fatto respinto le istanze di cui sopra rifacendosi proprio alla relazione affidata al CERI dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, tirata in ballo dagli stessi ricorrenti in cui si sottolineava come: “sia un dato del tutto incontestato quello secondo cui il IN PRIMO PIANO 3 Elisabetta Di Maddalena per il CVTR Sara De Bonis (Magenta Comunicazione) Anna Laura Consalvi (Magenta Comunicazione) David Verga (Magenta Comunicazione) L RESPINTO IL RICORSO AL TAR PROMOSSO DALLA SOCIETÀ TERMALE DAL SUO SOCIO DI MAGGIORANZA CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Claudio Giovanrosa Telestampa Centro Italia Tutti i diritti di riproduzione e traduzione degli articoli pubblicati sono riservati. È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore. La Direzione non si assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari. Vicepresidente Claudia Conversi AG Poggi srl • BTR srl • Bruno Poggi e figli srl • C. M. Caucci Mario I.T.R. spa • C.I.M.E.P srl • CE.GA. • Cervoni srl • CO.DE.BER. srl • Comune di Guidonia Montecelio • Comune di Tivoli • De Marmo srl • Dino Pirandola srl • Erregi Travertino srl • Estraba spa • F.lli Pacifici C. e L. spa • F.lli Poggi srl • Francesco Coresi e figli srl • G. Poggi srl • Giansanti Anna • Giovannozzi srl • I.C. Industrie Caucci csc spa •Imm. Generale ‘84 srl • Italcommercio ‘95 srl •L.M.P.A. di A. e A. Ratti e C. sas • La Pietra di Roma sas • Mariotti Carlo e figli spa • Marmi De Dominicis sas • Nuova Faudi • Querciolaie Rinascente s. c. a r.l. • Real srl • Saitrav srl • Società del Travertino Romano spa • Tibur srl • Travertini Caucci spa • Travertini Pascucci srl • Travertini Pirandola srl • Travertino Conversi srl • Travertino Morelli F. & C. • Zega sas di Zega S. e L. Filippo Lippiello, Marco Pacifici, Paolo D’Ignazio, Elisabetta Bernardini, Gaetano Squeo, Igino Poggi, Rocco Di Capua, Marino Moronti Consiglieri Soci una soluzione salomonica e interessante perchè evita futuri contenziosi che se partono in questo modo sono destinati a soccombere -. Ha dichiarato l’avvocato Giovanni Pallottino, legale delle aziende estrattive - La sentenza di fatto da ragione alle attività estrattive, seppur oggi limitate dalle prescrizioni adottate dal commissario per l’emergenza, ed è difficilmente appellabile giacché Il parere dell’avvocato Pallottino “È bacino delle Acque Albule faccia parte di un unico, complesso sistema idrogeologico, sul quale sono inevitabilmente destinati ad influire i prelievi idrici tanto delle cave quanto delle terme, specie in un contesto di siccità come quello evidenziato dalle conclusioni dell’indagine testè riportata, tale da compromettere la ricarica naturale della falda” - e continua “gli stessi accertamenti del CERI non indicano, quale soluzione univoca e obbligata quella della esclusiva riduzione ovvero eliminazione dell’attività di cava”. Inoltre nella sentenza viene sottolineato come i “provvedimenti di proroga richiamano tutte le “prescrizioni, modalità e condizioni” del piano di coltivazione originario e della convenzione accessiva, tra i quali, a tutela della falda profonda, vi è anche il limite di scavo alla profondità massima di 50 mt”. In relazione alle autorizzazioni rilasciate dal comune di Guidonia e dalla Regione Lazio si aggiunge che: “il comune di Guidonia all’epoca delle autorizzazioni di rilascio ha commissionato un’apposita indagine geologica in cui risultati non hanno palesato la necessità di ulteriori prescrizioni, oltre quelle già adottate, stante le netta separazione geologica delle due falde (dovuta proprio allo spesso strato di travertino)“ - e si legge ancora nelle sentenza - “non risulta inoltre che la Regione sia stata, nel corso del tempo diffidata, o anche solo sollecitata, dal comune di Tivoli o dalla società ricorrente a verificare il corretto rilascio delle autorizzazioni estrattive”. dove i ricorrenti facessero appello incapperebbero in un appello incidentale da parte delle società estrattive stesse, le quali avrebbero ben titolo a riproporre i motivi di inammissibilità che in questa sentenza non sono stati evidenziati perché si è voluto affrontare il merito in modo da dare alle parti contezza della loro vertenza e in modo che le parti possano ragionare in termini di successive intese di carattere amministrativo”.
Contratto integrativo: c’è la ﬁrma CONTRATTO INTEGRATIVO è la firma sul contratto integrativo. Dopo mesi di incontri tra imprenditori e sindacati è arrivata la sigla sull’ipotesi di accordo stipulata già alla fine di aprile che ha accontentato tutte le parti sedute al tavolo delle trattative. Di fatto ad essere concordata è stata la proroga dell’accordo del 15 settembre 2004 per gli anni 2010 – 2011 – 2012, accordo che era stato disdettato dalle organizzazioni sindacali il 29 luglio del 2008. Sul piatto era rimasta la questione relativa al premio di risultato, soprattutto vista la situazione economica mondiale a cui si sono aggiunte in questi ultimi anni le penalizzazioni conseguenza dei limiti e delle pendenze imposte al bacino estrattivo Tivoli – Guidonia a causa della questione subsidenze. Vincoli che di fatto ad oggi ancora non trovano risposte certe. Per quanto riguarda la questione del premio di risultato è stato individuato come criterio esclusivo quello della “qualità del lavoro”, criterio “che verrà espresso nelle singole realtà produttive, secondo le formule che Direzione Aziendale e Rappresentanze Sindacali riterranno più congrue”. Al raggiungimento dell’ “obiettivo qualità” il valore massimo comunque non potrà essere superiore a queste somme: 850,00 euro per il 2010; 950,00 euro per il 2011; 1.150,00 euro per il 2012. Il premio di risultato verrà erogato con la busta paga del mese di luglio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i dati riportati. 4 IN PRIMO PIANO C’ RINNOVATO L’ACCORDO DEL 2004 PER ALTRI TRE ANNI. PER IL PREMIO DI RISULTATO SI RICORRE ALL’ “OBIETTIVO QUALITÀ” FOCUS: il contratto integrativo Il sistema di Relazioni Industriali Italiano, prevede due Livelli di Contrattazione: Il Primo Livello riguarda tutti i Lavoratori della stessa categoria a Livello Nazionale (Contratto Nazionale), mentre a Livello Territoriale o Aziendale (II° Livello) si firmano gli accordi o Contratti Integrativi, che valgono solo per i Lavoratori interessati. Il contratto integrativo del distretto Tivoli – Guidonia 2004 – 2008 è stato disdettato delle organizzazioni sindacali il 23 dicembre del 2008 per mancanza di accordo sulla questione relativa al premio di risultato. Premio che le aziende di sono riservate di mantenere vista la difficile situazione economica in cui versa il settore estrattivo. Nel 2009 sulla vicenda sono stati convocati diversi tavoli fino ad arrivare a quello del 23 aprile 2010 rinviato poi al 10 maggio. Sul tavolo delle trattative la proposta delle aziende era così articolata: 2009 650 euro; 2010 700 euro; 2011 850 euro; 2012 1.000 euro. La proposta delle OO.SS. e delle RSU invece era: 2009 900 euro; 2010 1.000; 2011 1150 euro; 2010 1300 euro. Le reazioni “A “S I SINDACATI: bbiamo riconosciuto lo sforzo fatto dalle aziende. Politicamente il fatto di aver chiuso comunque un accordo fermo da due anni è un risultato importante. Certo pensavamo ad altri importi ma soprattutto quello che secondo noi manca ancora è la valorizzazione dell’aspetto normativo: va aumentata la professionalità e gli standard di sicurezza, questo porterebbe automaticamente ad un aumento della produttività. Comunque abbiamo ottenuto un risultato importante”. Fabrizio Franceschilli GLI IMPRENDITORI: Claudio Giovanrosa iamo molto soddisfatti del risultato ottenuto. In questi anni abbiamo sempre cercato di preservare le nostre maestranze. Ci siamo sforzati, con grandi sacrifici, di garantire i livelli occupazionali, consapevoli dell’importanza del nostro lavoro per l’economia del territorio in cui noi e le nostre aziende operano. L’accordo che siamo riusciti a firmare, insieme ai sindacati, è un ulteriore segno della volontà di cui sopra. Noi imprenditori ci siamo battuti in tutte le sedi istituzionali per permettere ai nostri operai di lavorare in maniera serena. L’accordo sul premio di risultato è un ulteriore sforzo fatto in questa direzione”. Presidente Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano
IN PRIMO PIANO EXPORT: I DATI DELLA REGIONE 5 Export regionale: il lapideo si piazza al terzo posto Nel 2008 oltre 200 milioni di euro il fatturato relativo alle esportazioni. I paesi dell’Ue principali partner commerciali armo e lapideo si piazzano al terzo posto per l’export regionale nel 2008. Supera i 200 milioni di euro il fatturato relativo alle esportazioni del settore che racchiude i lavori di estrazione, taglio e lavorazione dei lapidei. Su scala regionale il distretto “Monti Ausoni – Tiburtina” raggiunge M Area chimico–farmaceutica del Lazio Meridionale il terzo posto dopo l’area farmaceutica e quella elettronica. A dirlo è la ricerca “L’Economia del Lazio” realizzato dal Centro Studi Confindustria Lazio nel marzo 2010 che ha raccolto i dati Istat, SprintlLazio, Infocamere. Un dato importante se consideriamo che in totale l’export dell’intera Regione Lazio raggiunge 11,9 miliardi di euro, ovvero il 4,1% del totale nazionale. A guidare la classifica, come accennavamo sopra, è l’ “Area del Chimico-Farmaceutico del Lazio Meridionale”, ovvero Frosinone, Latina e Roma con un export che viaggia sui cinque miliardi di euro esclusa gomma, plastica e prodotti petroliferi. Gli articoli farmaceutici, infatti, sono nella top five di prodotti trainanti al primo posto (27,5%), seguiti dai prodotti chimici (11,8%), mezzi di tra- 5000 750 200 185 171 144 125 110 104 12 sporto (11,2%), coke e prodotti petroliferi raffinati (8,9%) e in ultimo computer apparecchi elettronici e ottici (6,9%). Fanalino di coda il distretti industriale dell’“Area dell’Abbigliamento della Valle del Liri”: qui l’export si ferma a 12 milioni di euro. Principali partner commerciali sono i paesi dell’Unione europea con il 58,5%, l’America settentrionale, 9,1%, l’Asia orientale, 8,2%, i paesi europei non Ue, 8,1%, e il Medio Oriente, 5%. Nel 2008 rispetto all’anno precedente c’è stata una flessione dello 0,4% con un Pil pari al 10,9% del totale nazionale, ovvero 139,7 miliardi di euro. Attualmente i servizi contribuiscono all’84,1% del valore aggiunto regionale, l’industria al 14,7% e l’agricoltura all’1,2%. Ad emergere dall’analisi anche uno specchio della situazione dell’economia della Regione Lazio. I livelli di occupazione sono saliti dello 0,4% rispetto all’ultimo trimestre del 2008, mentre le persone in cerca di occupazione sono salite del 34% rispetto al terzo trimestre dello stesso anno. Il tasso di disoccupazione si attesta intorno al 9,7% e quello di occupazione al 59,5%. Il settore dove il livello di occupazione resta il più alto è quello dei servizi: 76,6% che corrisponde a 1,7 milioni. Stacca di molto l’industria, 21,3%, fanalino di coda l’agricoltura con 2,1% che tradotti in unità corrispondono a 46mila persone. Area Monti Musoni – Tiburtina del marmo e del lapideo Distretto industriale della ceramica di Civita Castellana Area a vocazione agro–industriale pontina Area dell’audiovisivo del comune di Roma Sistema produttivo locale della nautica Area dell’elettronica della Tiburtina fonte SprintLazio - valori espressi in milioni di Euro Area abbigliamento della Valle del Liri Sistema produttivo locale del cartario Area innovazione del Reatino
ontinua il nostro viaggio tra gli operai delle cave per raccontare i mestieri di hi lavora con il lapis tiburtinus. In questo numero vi parliamo del fresatore. La fresa è uno dei macchinari più importanti della filiera produttiva. È il nodo di scambio tra la segheria la finitura dunque quello del fresatore è un ruolo di vitale importanza. Abbiamo incontrato Antonio Alicandro, fresatore della Estrada da più di tre anni che ci ha spiegato come si svolge il suo lavoro. “Il mio compito è quello di tagliare i blocchi in lastre di spessori diversi – ci racconta An- Il fresatore ANTONIO ALICANDRO GLI OPERAI SI RACCONTANO 7 C tonio – Alla macchina di solito siamo sempre in due, un fresatore, che opera per sfruttare la pietra al meglio, e un aiuto fresatore che lavora da supporto per il primo spostando lastre e casse”. Le lastre, continua Antonio, possono essere tagliate secondo spessori e larghezze diverse tra loro a seconda delle necessità. Diverse tra loro sono anche le frese, tutte macchine a controllo numerico ma con gradi di manualità differenti, dalle più moderne e tecnologiche, dove l’intervento dell’uomo è minore a quelle meno moderne. Tutte, dal punto di vista della sicurezza, hanno dei parametri prestabiliti. La fresa è una macchina utensile usata per la lavorazione in forme complesse di parti metalliche o di altri materiali. Spesso viene chiamata anche impropriamente fresa, un termine che indicherebbe solo gli utensili da utilizzare su questo tipo di macchine (dal francese fraise, fragola, a causa della forma particolare di queste punte) In alcuni casi può anche essere denominata fresalesatrice: si tratta di tipi particolari di fresatrice, oggi molto diffusi, in grado di effettuare operazioni di alesatura grazie alla grande precisione nel controllo del movimento e alla stabilità della testa motorizzata. FOCUS: la fresa La Giornata del travertino romano compie dieci anni L’APPUNTAMENTO GIORNATA DEL TRAVERTINO ROMANO T IL 17 GIUGNO TORNA LA MANIFESTAZIONE DEDICATA ALLA PIETRA ROMANA ORGANIZZATA DAL CVTR orna la Giornata del Travertino Romano. Anche quest’anno il Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano organizzerà la manifestazione dedicata all’estrazione della pietra romana. Siamo all’edizione numero dieci e, nonostante la crisi abbia colpito con forza anche il bacino Guidonia – Tivoli, si è scelto di continuare nel segno della tradizione, dedicando la giornata del 17 giugno alla discussione e al confronto. Imprenditori, operai e am- ministratori si riuniscono per confrontare idee e proposte, ancora più vitali e preziose in un momento come questo. Anche in questa edizione saranno premiati i vincitori del premio Lapis Tiburtinus, organizzato dal consorzio in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma, Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni”, che ogni anno premia i migliori progetti proposti per valorizzare il travertino romano. Due i temi: il travertino romano nelle sistemazioni urbane e il travertino romano nell’edificio.
La terza volta di “Leg’ami, un segno nel parco” TRAVERTINO PRIMA DONNA LEG’AMI 9 T DAL 14 AL 30 MAGGIO LE ANTICHE CAVE DEL BARCO SARANNO PROTAGONISTE DELLA KERMESSE ARTISTICA SPONSORIZZATA DAL CVTR orna anche quest’anno “Leg’ami un segno nel parco”, manifestazione promossa dall’Associazione culturale “Comitato promotore del Parco archeologico - ambientale dell’antica cava del Barco, dell’area dei travertini e delle Acque Albule”. Dal 14 al 30 maggio le antiche cave del Barco saranno protagoniste dell’iniziativa che volta a promuovere la salvaguardia e la valorizzazione delle emergenze archeologiche - ambientali presenti nel territorio dei Travertini della Acque Albule. A patrocinare la kermesse l’Accademia delle Belle Arti di Roma, con il corso di Scultura dei professori Donato Bianco e Oriana Impei, il Comitato per il Recupero di Ponte Lucano e il Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano, che metterà a disposizione oltre ai blocchi per permettere agli studenti di Roma e di Berlino di scolpire le opere che saranno realizzate nel corso della manifestazione, sosterrà le spese di trasporto delle stesse e realizzerà le targhe in travertino con cui verranno premiati gli artisti. Gli studenti tedeschi dell’Università Der Kunste saranno accompagnati dal professor Yoshimi Hashimoto, già presente al II Simposio Internazionale di Scultura in Travertino organizzato al Barco. Insieme agli studenti berlinesi ci saranno anche quello dell’Università H.G.B. di Lipsia, i colleghi dell’Accademia della Belle Arti di Roma, il Mu.sp.a.c. de L’Aquila e gli artisti: Romolo Belvedere, Michele Flaminia, Oriana Impei, Mathias Omahen, Isabelle Dehais. Le opere realizzate saranno visitabili nel pomeriggio di domenica 30 maggio quando si chiuderà la prima parte della manifestazione, con una tavolo rotonda a cui prenderanno parte studenti e artisti insieme al direttore dell’Accademia delle Belle Arti Gerardo Lo Russo. Al centro del dibattito ci sarà proprio il parco e le sue possibilità di sviluppo attraverso la creazione di un museo in progress e di attività sostenibili. La manifestazione continuerà nel mese di ottobre con le “5 giornate dell’arte” che vedranno la presentazione di un catalogo presentato dall’Accademia delle Belle Arti e do un cortometraggio realizzato per l’occasione. FOCUS: le antiche cave del Barco L’apertura della cava del Barco dovrebbe risalire al III sec. a. C. Secondo uno studio sarebbero stati cavati oltre 5 milioni e mezzo di metri cubi di travertino destinato all’edificazione di monumenti della Roma imperiale. Tra questi il rivestimento dell’Anfiteatro Flavio. Proprio la pietra che veniva estratta nelle antiche cave veniva chiamata “lapis tiburtinus”. Lo splendore del tarvertino romano venne offuscato in tarda età imperiale, visti gli elevati costi di estrazione e trasporto, per poi tornare nel XVI secolo d. C. quando venne utilizzato per la costruzione della Chiesa di San Pietro. Furono aperte per l’occasione anche altre cave, mentre il cardinale D’Este fece del Barco un Parco.
Torna Marmotech: calano le presenze delle aziende del bacino Guidonia –Tivoli TRENTESIMA EDIZIONE PER LA FIERA DI SETTORE CHE OGNI ANNO SI VOLGE A CARRARA 10 TRAVERTINO NEL MONDO MARMOTECH T orna uno degli appuntamenti italiani più importante tra le fiere di settore: Carrara Marmotech. Anche quest’anno, dal 19 al 22 maggio a Carrrara, grande protagonista sarà la tecnologia legata al comparto estrattivo, ma non solo. Per il suo trentesimo anno la manifestazione dedicata al settore lapideo, ospiterà aziende che producono marmi, graniti e pietre ornamentali. Spazio anche ai macchinari impiegati per l’escavazione, la trasformazione e la lavorazione dei materiali lapidei e gli impianti di smaltimento e depurazione. Non mancheranno poi prodotti come abrasivi, utensili, accessori per la lavorazione di pietre ornamentali. Molti i convegni e le premiazioni: dal 25° Marble Architectural Awards; al 2° Dressed Stone Design Award; fino ad arrivare al 1° Innovative Design Technology Award. Tra le presentazioni quella del volume “Stone Sector”, che raccoglie tutte le statistiche elaborate dall’Internazionale Marmi e Macchine. Secondo gli studi riportati Nel corso del 2009 le aziende italiane hanno esportato marmi e graniti, grezzi e lavorati per 2.822.355 tonnellate per un valore di un miliardo e 392 milioni di euro con una contrazione, rispetto al 2008 pari a meno -10,12% nelle quantità ed a meno -19,35% nei valori I dati riguardano le voci principali e sono al netto dei granulati e polveri e delle altre pietre. Tra le mostre quella dedicata ad Angelo Mangiarotti, organizzata da Il Sole 24 Ore. Più di cento le opere esposte firmate dal celebre maestro dell’architettura. Quest’anno c’è però da registrare una vistosa flessione delle presenze delle aziende che lavorano nel bacino estrattivo Guidonia – Tivoli. Rispetto agli anni passati, infatti, la partecipazione degli addetti ai lavori di questa zona è diminuita sensibilmente, complice la crisi economica che sta attraversando pesantemente il settore e dunque la scelta di puntare su fiere e manifestazioni in quei paesi verso cui ora si orienta il mercato e più in generale le esportazioni.

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