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REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI - PDF
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1 ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE DI MARTANO PIANO SOCIALE DI ZONA REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI Approvato dal Coordinamento Istituzionale con deliberazione nr. 06 del 10/02/
2 ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1.L Associazione dei Comuni dell ambito territoriale di Martano, nell esercizio delle proprie funzioni, provvede alla gestione dei servizi sociali, qualificati come servizi pubblici aventi per oggetto attività rivolte a: - prevenire e rimuovere le cause di ordine economico e sociale che possono ingenerare situazioni di bisogno sociale o fenomeni di emarginazione negli ambienti di vita, di studio, di lavoro; - rendere effettivo il diritto di tutti i cittadini ad usufruire delle strutture, dei servizi e delle prestazioni sociali, secondo modalità che assicurino possibilità di scelta a parità di costi; - agire a sostegno della famiglia e dell individuo garantendo, anche ai cittadini in difficoltà, la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale; - favorire e sostenere l inserimento sociale, scolastico e lavorativo dei soggetti disabili, degli emarginati o a rischio di emarginazione. 2. Salva l ipotesi della forma di gestione dei servizi sociali in economia, da utilizzare quando le modeste dimensioni ovvero le caratteristiche dei servizi stessi non suggeriscano la costituzione di un Azienda Speciale, di una Istituzione o di una Società di capitali con la partecipazione di altri soggetti pubblici o privati, ovvero il ricorso ad Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ex IPAB) operanti sul territorio, si ricorre alla gestione dei servizi sociali mediante affidamento a soggetti terzi, comprese cooperative e associazioni di volontariato senza fini di lucro, quando sussistono: - motivazioni tecniche (maggiore flessibilità organizzativa e gestionale, risorse progettuali più articolate); - motivazioni economiche (possibile realizzazione di economie di scala, tendenziale diminuzione del costo dei servizi); - motivazioni di opportunità sociale (particolare vicinanza del no-profit ai bisogni collettivi). 3. Nella gestione dei servizi sociali devono essere perseguiti, oltre agli obiettivi stabiliti dalla legge, quelli per assicurare idonee forme di informazione, partecipazione e tutela dei cittadini utenti. 4. Il presente regolamento costituisce formale recepimento delle disposizioni contenute: a. nel Piano Regionale delle Politiche Sociali e nelle allegate Linee Guida ed Atti di indirizzo e coordinamento per l attuazione, approvati con Delibera di G.R. n.1875 del ; b. nel Regolamento Regionale n. 4 del di attuazione della L.R.P. n. 19/2006, di seguito denominato Regolamento Regionale attuativo. ART.2 GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI IN ECONOMIA 1. In presenza dei necessari presupposti amministrativi, ovvero per prestazioni richiedibili alle strutture dell'ente e da queste effettuabili, l acquisizione di forniture e servizi in economia, previste nel presente Regolamento, sono consentite sino al limite di importo pari a ,00 (duecentoseimila/00) con esclusione dell I.V.A.. 2. Il ricorso al sistema delle spese in economia nei limiti previsti è consentito anche nelle seguenti ipotesi: - risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per assicurare la prestazione nel termine previsto dal contratto; - completamento delle prestazioni non previste dal contratto in corso, qualora non sia possibile imporne l esecuzione nell ambito dell oggetto principale del contratto medesimo; - acquisizioni di beni o servizi nella misura strettamente necessaria, nel caso di contratti scaduti, nelle more di svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente; 2
3 - eventi oggettivamente imprevedibili ed urgenti, al fine di scongiurare situazioni di pericolo a persone, animali o cose, nonché a danno dell igiene e salute pubblica o del patrimonio storico, artistico e culturale. 3. Per l esecuzione dei lavori in economia resta fermo quanto disposto dalla disciplina stabilita dal D.Lgs. 163/2006 e ss.mm. ed ii.. ART.3 MODALITA DI ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA 1. Le acquisizioni in economia disciplinate dal presente Regolamento possono essere effettuate con i seguenti sistemi: - amministrazione diretta dove le acquisizioni di beni o lo svolgimento di servizi sono effettuate con materiali e personale proprio nonché con mezzi propri o appositamente noleggiati dall Ente; - cottimo fiduciario dove le acquisizioni di beni o servizi avvengono mediante affidamento a persone o imprese. 2. La procedura del cottimo fiduciario si concretizza nella formulazione di una lettera indirizzata ad un numero non inferiore di 5 (cinque) diverse ditte. Nell invitare le ditte dovrà essere rispettato il principio della alternanza delle stesse, ossia non si devono invitare per beni o servizi della stessa tipologia sempre le medesime ditte. La lettera di invito deve contenere almeno i seguenti elementi: a. l oggetto della prestazione; b. le caratteristiche tecniche e la qualità del bene o del servizio richiesto; c. le modalità di fornitura o di esecuzione del servizio; d. le modalità ed i tempi di pagamento; e. le eventuali garanzie richieste; f. le eventuali penalità; g. le specificazioni dei casi di grave inadempimento; h. il prezzo a base d asta; i. il criterio di aggiudicazione nonché tutti quegli altri elementi che si rendono necessari per la particolarità del bene o del servizio acquisito. I punti b, c, d, e, f, g, potrebbero essere contenuti in allegato alla lettera, sotto forma di capitolato o disciplinare tecnico. Per la procedura di cottimo fiduciario potranno essere utilizzate anche forme innovative di gara quali l espletamento delle stesse per via telematica (gare on line). 3. Nella determinazione dell importo a base d asta il Responsabile del Servizio si avvale delle rilevazioni dei prezzi di mercato effettuate da amministrazioni od enti a ciò preposti a fini di orientamento e della valutazione della congruità dei prezzi in sede di offerta. 4. Qualora si tratti di un bene o servizio caratterizzato da nota specialità in relazione alle specifiche tecniche o alle caratteristiche di mercato ovvero quando l'importo della spesa non superi l'ammontare di euro (con esclusione dell'iva), si potrà prescindere dalla richiesta di una pluralità di preventivi e procedere all affidamento diretto. ART.4 CONDIZIONI DELL AFFIDAMENTO 1. L affidamento della gestione dei servizi sociali a soggetti terzi è regolato da condizioni che devono garantire l espletamento dei servizi stessi a livelli qualitativi (standard) corrispondenti alle esigenze dei cittadini utenti, la razionalità economica della gestione con i conseguenti effetti sui costi sostenuti dai Comuni e dall utenza e la realizzazione degli interessi pubblici generali. 3
4 2. Per l affidamento di servizi, di pubbliche forniture di beni e lavori di installazione delle forniture, si osserveranno le disposizioni del D. Lgs n. 163 e ss. mm. ed ii.. ART.5 SOGGETTI DELL AFFIDAMENTO 1. Partecipano alla gestione dei servizi sociali tutti i soggetti pubblici, i soggetti privati senza finalità di lucro o soggetti del Terzo Settore e i soggetti con finalità di lucro che operano nell ambito dei servizi alla persona. 2. Ai fini della organizzazione e gestione dei servizi sociali, si considerano soggetti del Terzo Settore: a. gli organismi della cooperazione; b. le cooperative sociali; c. le associazioni e gli enti di promozione sociale; d. le fondazioni; e. gli enti di patronato; f. le organizzazioni di volontariato; g. gli oratori; h. altri soggetti senza scopo di lucro. 3. Le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali e le associazioni di promozione sociale devono essere iscritte nei rispettivi ALBI, REGISTRI o ELENCHI REGIONALI per concorrere alla realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali. 4. I soggetti di cui al comma 2 del presente articolo che non presentino organizzazione di impresa, e segnatamente per le organizzazioni di volontariato, gli enti di patronato, gli oratori e gli altri soggetti senza scopo di lucro organizzati in forma associativa, svolgono esclusivamente attività di affiancamento per la realizzazione dei servizi di rete, tali da consentire forme documentate di rimborso delle spese sostenute, escludendo contratti di appalto ed ogni altro rapporto di esternalizzazione di servizi. A tal fine potranno essere sottoscritte apposite convenzioni in conformità a quanto previsto nell art. 5 del Regolamento Regionale attuativo. 5. L affidamento della gestione dei servizi sociali a soggetti terzi deve avvenire, provvedendo alla scelta del contraente, attraverso procedure ad evidenza pubblica, previste dalla legge, ex art. 55 della l. r. n. 19/2006, ovvero attraverso procedure trasparenti in grado di evidenziare l imparzialità dell ente affidatario nella individuazione del soggetto erogatore. 6. Per le motivazioni di cui al precedente articolo 1, comma 2, lettera c), il Coordinamento Istituzionale può riservare, con atto a contenuto generale, l esecuzione di specifici servizi alle cooperative sociali o agli altri soggetti del terzo settore. 7. I contratti di fornitura dei beni o di esecuzione dei lavori sono stipulati con soggetti in possesso delle capacità tecniche, professionali ed economiche previste dalla normativa nazionale o comunitaria. 8. Nelle procedure ristrette o in quelle negoziate relative all affidamento di servizi, forniture o lavori sono invitati tutti i candidati idonei che hanno presentato domanda di partecipazione. ART.6 PROCEDURE PER L AFFIDAMENTO 1. Per l affidamento dei servizi sociali di competenza dell ambito si ricorre a una delle seguenti procedure : a. PROCEDURA APERTA (già pubblico incanto o asta pubblica) in cui ogni soggetto terzo interessato può presentare un offerta; b. PROCEDURA RISTRETTA (già licitazione privata) a cui partecipano soltanto i soggetti terzi invitati dall Amministrazione Pubblica che hanno presentato richiesta a seguito della pubblicazione del bando di gara; 4
5 c. PROCEDURA NEGOZIATA previa pubblicazione di un bando di gara (procedura ristretta a cui partecipano soltanto i soggetti terzi invitati dall Amministrazione Pubblica che hanno fatto richiesta qualora ricorrano le condizioni di cui all art. 56 del D.Lgs 163/2006); d. PROCEDURA NEGOZIATA senza pubblicazione di un bando di gara (procedura ristretta a cui partecipano soltanto i soggetti invitati dalla Pubblica Amministrazione nei casi di cui all art. 57 del D.Lgs. 163/2006). 2.L Ambito in attuazione della L.R.P. n.19/2006, al fine di consentire la piena espressione della capacità progettuale ed organizzativa dei soggetti terzi, individua nelle procedure di affidamento quale criterio prioritario per l affidamento della gestione dei servizi sociali quello dell offerta economicamente più vantaggiosa in cui adeguata rilevanza sia riservata alle varianti progettuali migliorative e/ o aggiuntive. 3.Le disposizioni del comma 1 trovano applicazione anche nei contratti per la fornitura di beni o per l esecuzione di lavori. ART.7 RAPPORTO DI ESTERNALIZZAZIONE 1. Nel rapporto tra Ambito Territoriale e soggetti del Terzo Settore, i quali presentano organizzazione di impresa, e soggetti aventi finalità di lucro che operano nell ambito dei servizi alla persona, si configura un vero e proprio rapporto di esternalizzazione dei servizi sociali, sicché l Ente committente, al fine di promuovere il miglioramento della qualità degli stessi servizi e interventi, anche attraverso la definizione di specifici requisiti di qualità, ricorre a forme di aggiudicazione o negoziali di cui all art. 6 che maggiormente consentono la piena espressione della capacità progettuale ed organizzativa. ART.8 RAPPORTO DI AFFIANCAMENTO E CONVENZIONE 1. Nel rapporto tra l Ambito Territoriale e soggetti del Terzo Settore, i quali non presentano organizzazione di impresa (le organizzazioni di volontariato, gli enti di patronato, gli oratori e gli altri soggetti senza scopo di lucro, organizzati in forma associativa), in coerenza con quanto espresso all art. 5, comma 4, del presente regolamento e dalla L. n. 266/1991 e ss.mm. ed ii., si configura esclusivamente un rapporto di affiancamento per la realizzazione dei servizi di rete, tale da consentire unicamente forme documentate di rimborso delle spese sostenute, sicché è preclusa ogni forma negoziale di esternalizzazione dei servizi, fatta eccezione per lo strumento della convenzione. 2. Nel rapporto con detti soggetti la convenzione viene indicata, quale strumento cui ricorrere per la definizione dei servizi di rete da attuare. 3. L Ente Committente previa informazione da rendere a mezzo di avviso pubblico, contenente l indicazione del termine di presentazione delle candidature, nell individuazione di detti soggetti con cui stipulare la convenzione, dovrà tener conto: a. della compatibilità dello scopo sociale con i servizi da realizzare; b. dell attività svolta sul territorio di riferimento; c. dell esperienza maturata con riferimento alla tipologia del servizio da realizzare; d. del progetto proposto e/o delle varianti migliorative e aggiuntive; e. del costo proposto. 4. Nella convenzione dovranno essere specificati i contenuti delle prestazioni da garantire per concorrere alla realizzazione della rete dei servizi, le modalità di svolgimento di dette prestazioni, i termini di riconoscimento delle spese sostenute e le modalità di rendicontazione delle stesse, le modalità di verifica congiunta sulle attività realizzate, le forme di partecipazione da garantire ai cittadini e alle organizzazioni di tutela degli utenti. 5
6 ART.9 REQUISITI DI AMMISSIBILITA 1. Ai fini della selezione preliminare dei soggetti a cui affidare la gestione dei servizi sociali, secondo quanto previsto all art. 7 del presente regolamento, e per importi a base di gara che vanno da ,00 a ,00, si terrà conto dei seguenti indicatori, professionali ed organizzativi, definiti come requisiti di ammissibilità per la partecipazione alla procedura pubblica: Iscrizione negli appositi albi regionali, ove previsti, in conformità con la natura giuridica dei soggetti; Fini statutari e attività prevalenti congruenti con le attività oggetto dell appalto o dell affidamento; Solidità economica e finanziaria, certificata dal bilancio o da idonea garanzia bancaria da correlarsi alla natura e alle dimensioni del servizio da affidare in gestione; Esperienza documentata in servizi che abbiano la stessa natura di quelli da affidare per almeno tre anni; Presenza delle figure professionali richieste per l espletamento del servizio; Applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e correttezza delle posizioni previdenziali, documentata per i servizi che concorrono alla determinata della esperienza almeno triennale di cui al punto precedente; Impegno a stipulare polizze assicurative per la responsabilità civile nel corso delle attività prestate; Fatturato complessivo dell ultimo triennio, in servizi che abbiano la stessa natura dei servizi da affidare, pari ad almeno il 50% dell importo a base di gara. 2. L ammissione alle gare di valore fino a ,00 è subordinata al possesso dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento e dai seguenti requisiti: a. Fini statutari ed oggetto sociale congruenti con l oggetto dell affidamento; b. Esperienza di almeno un anno in servizi che abbiano la stessa natura di quelli da affidare; c. Rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro e correttezza delle posizioni previdenziali; d. Impegno ad impiegare nell espletamento del servizio personale in possesso di adeguata formazione e qualificazione professionale; e. Impegno a stipulare idonea polizza assicurativa per la responsabilità civile; f. Iscrizione negli appositi albi regionali, ove previsti, in conformità con la natura giuridica dei soggetti. g. Applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e correttezza delle posizioni previdenziali. 3. Il concorrente non in possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo o di esperienza maturata nel settore può avvalersi, nelle gare di cui ai precedenti commi 1 e 2, dei requisiti di altro soggetto. Il bando di gara indica la documentazione che l impresa concorrente e quella ausiliaria sono tenute a presentare. 4. La verifica del possesso dei requisiti di ammissibilità in ordine alla capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa richiesti dal bando o dalla lettera di invito per l affidamento di servizi sociali è disposta dal responsabile del procedimento, entro dieci giorni dalla conclusione delle operazioni di gara, unicamente nei confronti dell aggiudicatario e del concorrente che segue in graduatoria mediante invito a depositare, entro i dieci giorni successivi, la documentazione relativa. Il mancato deposito nel termine assegnato della documentazione richiesta o la non conformità del contenuto di essa alle dichiarazioni prodotte comporta l esclusione dalla gara, l escussione della cauzione e le segnalazioni previste dalle norme vigenti. ART.10 CRITERIO DEL PREZZO AI FINI DELLA AGGIUDICAZIONE 6
7 1. Al fine della aggiudicazione delle gare, di qualsiasi importo, è fatto divieto, in ogni caso, di ricorrere al criterio del massimo ribasso restando esclusivamente applicabile, come metodo di riferimento, il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa (D. Lgs. n.163/2006, art.83), in cui il prezzo e la qualità ricevono uguale attenzione nella fase di valutazione. 2. Ai sensi dell art. 55, della L.R.P. n.19/2006, nella procedura di valutazione delle proposte, al criterio del prezzo dovrà essere assegnato un punteggio pari al 30% del punteggio totale. Ai fini del calcolo del punteggio da attribuire al prezzo per ciascuna proposta presentata l Ambito territoriale, adotta la seguente formula di calcolo: valore dell offerta minima presentata x 0,30. valore dell offerta considerata ART.11 DETERMINAZIONE DELLA BASE D ASTA 1. Al fine della determinazione del valore della prestazione da mettere a gara, per la determinazione del prezzo a base d asta, il Responsabile del Servizio deve tener conto dell incidenza del costo delle risorse professionali da impiegare, del costo dei beni da impiegare per lo svolgimento del servizio, e di tutti gli elementi più significativi che vanno a determinare il prezzo del servizio, nonché l originalità del servizio stesso, e comunque tale prezzo dovrà risultare non inferiore ai costi complessivi fissi per le retribuzioni contrattuali e gli oneri previdenziali. 2. Il Responsabile del Servizio, al fine di determinare il costo minimo delle prestazioni da affidare, per il calcolo dei costi del personale, dovrà fare riferimento esclusivo ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di categoria, e verificare il rispetto delle norme di previdenza e assistenza, nonché delle disposizioni di cui alla Legge n. 327 del e ss. mm. ed ii., sulla valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare d appalto. ART.12 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL OFFERTA 1. Per i soggetti in possesso dei requisiti di ammissibilità di cui all art. 9 del presente Regolamento, si procederà, nella valutazione dell offerta per l aggiudicazione dei servizi, utilizzando i criteri ed i punteggi da prevedere nel bando di gara secondo i criteri di cui all art. 83 d. lgs. 163/2006: Il totale dei punti disponibili per la valutazione della qualità della proposta è pari a , dove 30 è il punteggio massimo assegnato alla valutazione del prezzo. ART.13 ATTIVITA DI VIGILANZA E CONTROLLO 1. In un quadro di tutela prioritaria dei cittadini e degli utenti tutti i servizi sociali, comunque acquisiti da soggetti terzi, sono sottoposti a verifiche ispettive periodiche di regolarità nella erogazione, in termini di rispondenza dei servizi agli standard di qualità dichiarati nelle Carte dei Servizi, e di rispetto degli obblighi contrattuali assunti, da parte dell Ufficio di Piano titolare del servizio a livello di ambito territoriale. 2. Le modalità e i termini delle verifiche ispettive saranno oggetto del contratto tra la pubblica amministrazione e il soggetto erogatore o nei capitolati d oneri. 3. Nel caso di servizio la cui durata è inferiore o pari ad un anno le verifiche ispettive dirette al controllo della regolarità della erogazione del servizio e della osservanza delle obbligazioni contrattuali avranno scadenza trimestrale. 4. Nel caso, invece, di servizio la cui durata è superiore ad un anno, fatti salvi i casi di proroga, le verifiche ispettive suddette avranno scadenza semestrale. 7
8 5. I servizi acquisiti da soggetti terzi, entro trenta giorni dalla conclusione della erogazione, possono essere sottoposti ad attestazione di regolare esecuzione a cura del Responsabile del Servizio. ART.14 INADEMPIMENTO CONTRATTUALE Qualora, a seguito della verifica periodica, venga evidenziato il mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte del soggetto terzo aggiudicatario del servizio sociale relativo, l Ambito si avvale degli strumenti di risoluzione contrattuale, salva ogni richiesta di risarcimento del danno prodotto, ove non ritenga, per ragioni di opportunità ed efficacia, ricorrere alla esecuzione per l esatto adempimento. ART.15 NORMA DI RINVIO Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento, si rinvia alla normativa nazionale e regionale vigente. ART.16 ENTRATA IN VIGORE Il presente Regolamento entra in vigore, dopo la deliberazione di adozione da parte del Coordinamento Istituzionale, con l approvazione definitiva del Comune (capofila) di Martano e la necessaria pubblicazione nell Albo Pretorio del Comune capofila. Di TRASMETTERE il predetto regolamento a tutti i comuni dell Ambito per la opportuna presa d atto. Di demandare al Comune di Martano (Comune capofila dell Ambito) l approvazione conforme e definitiva di quanto testè deciso. 8

References: ART.1
 ART.2
 ART.3
 ART.4
 ART.5
 art. 5
 art. 55
 articolo 1
 ART.6
 art. 56
 art. 57
 ART.7
 art. 6
 ART.8
 art. 5
 ART.9
 art. 7
 ART.10
 art.83
 art. 55
 ART.11
 ART.12
 art. 9
 art. 83
 ART.13
 ART.14
 ART.15
 ART.16