Source: https://it.scribd.com/doc/60983522/CCNL-Sanita-19-04-2004
Timestamp: 2017-03-27 02:55:46+00:00

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BrowseInterestsStay InformedCareerPersonal GrowthFiction & BiographiesHealth & FitnessLifestyleCultureBrowse byBooksAudiobooksNews & MagazinesSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinCONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO DEL PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PARTE NORMATIVA QUADRIENNIO2002/2005 E PARTE ECONOMICA BIENNIO 2002-2003 In data 19 Aprile 2004, alle ore 17.30, ha avuto luogo l'incontro per la firma del CCNL relativo al quadriennio di parte normativa 2002-2005 ed al I Biennio economico 2002-2003 del personale del Comparto Sanità tra le parti sottoindicate: per l’ ARAN: Avv. Guido Fantoni (Presidente) …………………………
21 Mobilità Art. 20
pag. 29 pag. pericolo o danno Fondo della produttività collettiva per il miglioramento dei servizi e per il Art. 29 particolari condizioni di disagio. del valore comune delle ex indennità di qualificazione professionale e dell’indennità professionale specifica Art. 34 Art. 30 premio della qualità delle prestazioni individuali Fondo per il finanziamento delle fasce retributive. 34 pag. 23 Disposizioni particolari PARTE II . 33 pag.Art. 36 Norma finale Art. 25
pag. 24 pag. delle posizioni Art. 22 Tempo parziale Art. 30
PARTE III . 20 pag. 31 organizzative. 25 Indennità per turni notturni e festivi Art. livello economico BS CAPO III: Fondi Fondo per i compensi di lavoro straordinario e per la remunerazione di Art.NORME FINALI E TRANSITORIE Art. fasce e trattamento economico iniziale CAPO II: Indennità Art. 33 Art. 24 pag. 28 Indennità del personale sanitario della categoria B. 34 pag. 37 Disapplicazioni Allegati da A ad E
. 35 pag. 22
CAPO III Disposizioni varie Art. 21 pag. 18 Art. 29 pag. 30 pag. 31 pag. 17 Art. 26 Indennità per l’assistenza domiciliare Art. 32 Art. 28
pag. 31 pag. 35 Risorse per la contrattazione integrativa Utilizzo delle risorse aggiuntive regionali per la contrattazione integrativa Norma di riequilibrio Effetti dei nuovi stipendi
pag. 37 pag.TRATTAMENTO ECONOMICO CAPO I : Trattamento economico Art. 36 pag. 20 pag. 27 Indennità SERT Art. 24 Stipendio tabellare. 19 Art.
A ed alle agenzie. nn. trasformazione e riordino . dipendente dalle amministrazioni. 151 del 2001. Nel testo del presente contratto per “dirigente responsabile” si intende il dirigente preposto alle strutture con gli incarichi individuati dai rispettivi ordinamenti aziendali.
5. Al personale dipendente da aziende o enti soggetti a provvedimenti di soppressione. 53 del 2000. alle A. stipulato il 18 dicembre 2002. Con il termine di “unità operativa” si indicano genericamente articolazioni interne delle strutture aziendali così come individuate dai rispettivi ordinamenti. adottati nel rispetto delle leggi regionali di organizzazione. scorporo. Nel testo del presente contratto.
4. 168 e 254 tutti del 2000) sono riportati come “d. Il riferimento alle aziende sanitarie ed ospedaliere. n. 11 del CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione del 18 dicembre 2002 è riportato nel testo del presente contratto come “aziende ed enti”. I riferimenti al decreto legislativo 30 marzo 2001.lgs.2005 E PARTE ECONOMICA BIENNIO 2002-2003
PARTE I TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I Art. 502 e successive modificazioni ed integrazioni (in particolare il d. 1204 del 1971 e successive modificazioni ed integrazioni sono confluite nel T.
2. n. 1 Campo di applicazione 1.165 del 2001”. Le leggi nn.lgs. sperimentazioni gestionali. n. n.CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO DEL PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PARTE NORMATIVA QUADRIENNIO 2002 .
. n.ivi compresi la costituzione in fondazioni ed i processi di privatizzazione .lgs. i riferimenti normativi al decreto legislativo 30 dicembre 1992.lgs. esclusi i dirigenti. comunque denominate. 49. istituti ed enti del Servizio Sanitario Nazionale di cui all’art. 165 e successive modificazioni ed integrazioni sono riportati come “d. aziende ed enti del comparto di cui all’art. 11 del Contratto Collettivo Nazionale Quadro per la definizione dei comparti di contrattazione.si applica il presente contratto sino all’individuazione o definizione. 19 giugno 1999.P. n. previo confronto con le organizzazioni sindacali nazionali firmatarie.R.U. della nuova specifica disciplina contrattuale del rapporto di lavoro ovvero sino alla stipulazione del relativo contratto collettivo quadro per la definizione del nuovo comparto pubblico di destinazione.
3. 229 come modificato ed integrato dai d. Il presente contratto collettivo nazionale si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato. fusione. 502 del 1992”.
. per la determinazione della parte economica da corrispondere. le disposizioni contrattuali rimangono in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo contratto collettivo. Il presente contratto concerne il periodo 1 gennaio 2002 . Per evitare periodi di vacanza contrattuale le piattaforme sono presentate tre mesi prima della scadenza del contratto.
5.lgs. decorrenza. 2 del CCNL del 7 aprile 1999 che è. Alla scadenza.31 dicembre 2005 per la parte normativa ed è valido dal 1 gennaio 2002 fino al 31 dicembre 2003 per la parte economica. ai dipendenti del comparto sarà corrisposta la relativa indennità. salvo diversa prescrizione del presente contratto. L’avvenuta stipulazione viene portata a conoscenza delle aziende ed enti destinatari da parte dell’ARAN con idonea pubblicità di carattere generale.Art.
8. Per l’erogazione di detta indennità si applica la procedura degli artt 47 e 48. se successiva. ulteriore punto di riferimento del negoziato sarà costituito dalla comparazione tra l’inflazione programmata e quella effettiva intervenuta nel precedente biennio.
6. secondo le scadenze previste dall’accordo sul costo del lavoro del 23 luglio 1993. disapplicato. comma 1 del d.
3. il presente contratto si rinnova tacitamente di anno in anno qualora non ne sia data disdetta da una delle parti con lettera raccomandata almeno tre mesi prima di ogni singola scadenza. 165 del 2001. 2 Durata. secondo quanto previsto dall’accordo del luglio 1993. pertanto. Il presente articolo sostituisce l’art. In caso di disdetta. Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica del presente contratto o dalla data di presentazione delle piattaforme. tempi e procedure di applicazione del contratto 1. Gli istituti a contenuto economico e normativo con carattere vincolato ed automatico sono applicati dalle aziende ed enti destinatari entro 30 giorni dalla data di stipulazione di cui al comma 2.
4. Durante tale periodo e per il mese successivo alla scadenza del contratto. Gli effetti giuridici decorrono dal giorno successivo alla data di stipulazione. le parti negoziali non assumono iniziative unilaterali né procedono ad azioni dirette.
7. In sede di rinnovo biennale.
In caso di rilievi la trattativa deve essere ripresa entro cinque giorni. disapplicato. Trascorsi quindici giorni senza rilievi. Le aziende o gli enti sono tenuti a trasmettere all’ARAN il contratto integrativo. tranne per le materie che. n. I contratti collettivi integrativi devono contenere apposite clausole circa tempi. ai sensi dell’art. essendo legate a fattori organizzativi contingenti. per l'avvio del negoziato. 6. l’ipotesi di contratto collettivo integrativo definita dalla delegazione trattante è inviata a tale organismo entro cinque giorni corredata dall’apposita relazione illustrativa tecnico finanziaria. I contratti collettivi integrativi hanno durata quadriennale per la parte normativa e biennale per la parte economica e si riferiscono a tutti gli istituti contrattuali rimessi a tale livello da trattarsi in un’unica sessione negoziale.
Art. con le modifiche riportate ai seguenti articoli.
5. L’azienda o ente provvede a costituire la delegazione di parte pubblica abilitata alle trattative di cui al comma 1 entro trenta giorni da quello successivo alla data di stipulazione del presente contratto ed a convocare la delegazione sindacale di cui all'art.lgs.
2. entro trenta giorni dalla presentazione delle piattaforme. Si riconferma il sistema delle relazioni sindacali previsto dal CCNL 7 aprile 1999 e dal CCNL integrativo del 20 settembre 2001. il contratto viene sottoscritto.
. Essi conservano la loro efficacia fino alla stipulazione dei successivi contratti. comma 2 del CCNL del 7 aprile 1999. 3 Relazioni sindacali 1. comma 5 del d. 46. per loro natura. 4. Per la parte pubblica la sottoscrizione è effettuata dal titolare del potere di rappresentanza dell’azienda o ente ovvero da un suo delegato. 5 del CCNL del 7 aprile 1999 che è. entro cinque giorni dalla sottoscrizione. Il presente articolo sostituisce l’art. 9. Tempi e procedure per la stipulazione ed il rinnovo del contratto collettivo integrativo 1. A tal fine. modalità e procedure di verifica della loro attuazione.TITOLO II RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I OBIETTIVI E STRUMENTI Art. pertanto. richiedano tempi di negoziazione diversi. 165 del 2001. L’individuazione e l’utilizzo delle risorse sono determinati in sede di contrattazione integrativa con cadenza annuale. Il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio è effettuato dal Collegio Sindacale.
In relazione al comma 1.
3. riconoscono la necessità di avviare adeguate ed opportune iniziative al fine di contrastare la diffusione di tali situazioni. l’istituzione della figura del consigliere/consigliera di fiducia nonchè la definizione dei codici. sentite le organizzazioni sindacali firmatarie. specifici Comitati Paritetici presso ciascuna azienda o ente con i seguenti compiti: a) raccolta dei dati relativi all’aspetto quantitativo e qualitativo del fenomeno del mobbing in relazione alle materie di propria competenza. c) formulazione di proposte di azioni positive in ordine alla prevenzione e alla repressione delle situazioni di criticità. Le proposte formulate dai Comitati vengono presentate alle aziende o enti per i conseguenti adempimenti tra i quali rientrano. anche con riguardo alla risoluzione del Parlamento Europeo del 20 settembre 2001. migliorare la qualità e la sicurezza dell’ambiente di lavoro. tali da escluderlo dal contesto lavorativo di riferimento. nonché di prevenire il verificarsi di possibili conseguenze pericolose per la salute fisica e mentale del lavoratore interessato e. più in generale. va prevenuto. con particolare riferimento alla verifica dell’esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano determinare l’insorgere di situazioni persecutorie o di violenza morale. comma 2 del CCNL 7 aprile 1999 sono. istituiti. 5 Comitato paritetico sul fenomeno del mobbing 1. rilevato e contrastato efficacemente.nei confronti di un lavoratore. 4. addirittura. pertanto. entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente contratto. 6. che assumono rilevanza sociale. aventi connotazioni aggressive. Nell’ambito delle forme di partecipazione previste dall’art.CAPO II FORME DI PARTECIPAZIONE
. Le parti prendono atto che il fenomeno del mobbing. nell’ambito delle strutture esistenti. inteso come forma di violenza morale o psichica in occasione di lavoro . b) individuazione delle possibili cause del fenomeno. le parti. diversi e ripetuti nel tempo in modo sistematico ed abituale. in particolare. denigratorie e vessatorie tali da comportare un degrado delle condizioni di lavoro e idonei a compromettere la salute o la professionalità o la dignità del lavoratore stesso nell’ambito della unità operativa di appartenenza o. anche al fine di realizzare misure di tutela del dipendente interessato. Esso è caratterizzato da una serie di atti. d) formulazione di proposte per la definizione dei codici di condotta. atteggiamenti o comportamenti.
2.attuato dal datore di lavoro o da altri dipendenti . la costituzione ed il funzionamento di sportelli di ascolto.
un regolamento per la disciplina dei propri lavori e sono tenuti ad effettuare una relazione annuale sull’attività svolta. allo scopo di garantire il raccordo tra le attività dei due organismi. i risultati del lavoro svolto dagli stessi.
8. anche al fine di incentivare il recupero della motivazione e dell’affezione all’ambiente lavorativo da parte del personale. tra l’altro. previsti dall’art. I componenti dei Comitati possono essere rinnovati nell’incarico.
7. Il Presidente del Comitato viene designato tra i rappresentanti delle aziende o enti. di essi fa parte anche un rappresentante del Comitato per le pari opportunità. nell’ambito dei piani generali per la formazione. attraverso una più specifica conoscenza dei ruoli e delle dinamiche interpersonali all’interno degli uffici/servizi. altresì.
In relazione all’attività di prevenzione del fenomeno del mobbing. I Comitati adottano. Le aziende o enti favoriscono l’operatività dei Comitati e garantiscono tutti gli strumenti idonei al loro funzionamento. Per la partecipazione alle riunioni non è previsto alcun compenso. Ferma rimanendo la composizione paritetica dei Comitati. ai seguenti obiettivi: a) affermare una cultura organizzativa che comporti una maggiore consapevolezza della gravità del fenomeno e delle sue conseguenze individuali e sociali. I Comitati di cui al presente articolo rimangono in carica per la durata di un quadriennio e comunque fino alla costituzione dei nuovi. appositamente designato da quest’ultimo. nell’ambito lavorativo.
I Comitati sono costituiti da un componente designato da ciascuna delle Organizzazioni Sindacali di comparto firmatarie del presente CCNL e da un pari numero di rappresentanti delle aziende o enti. b) favorire la coesione e la solidarietà dei dipendenti.
. idonei interventi formativi e di aggiornamento del personale. i Comitati valuteranno l’opportunità di attuare. 29 del CCNL 7 aprile 1999.5. che possono essere finalizzati.
6. Per ogni componente effettivo è previsto un componente supplente. In particolare valorizzano e pubblicizzano con ogni mezzo. il vicepresidente dai componenti di parte sindacale.
40 del d. ferme tutte le regole contrattuali previste per la formazione del fondo dell’art.”
2. Il secondo alinea dell’art. comma 4. confermato dall’art.
Art. lettere c) e d) rimangono. c) alle metodologie di utilizzo da parte delle aziende ed enti di una quota dei minori oneri derivanti dalla riduzione stabile della dotazione organica del personale (art. 2. il 9 agosto 2000. 6 Norma di rinvio 1. lett. Per le prerogative e i diritti sindacali. Con riferimento al comma 1 . in particolare. comma 2 relativo alle modalità di accredito dei dirigenti sindacali presso le aziende ed enti nonché ai CCNQ stipulati il 27 gennaio 1999.dalle organizzazioni sindacali rappresentative ammesse alla contrattazione nazionale. b) alla realizzazione della formazione continua.31.10. 31. comma 1. le Regioni possono emanare linee generali di indirizzo per lo svolgimento della contrattazione integrativa. il 13 febbraio 2001 ed il 18 dicembre 2002 e loro successive modificazioni. lett. lett. 33 ed. a). comma 8 del CCNL 7 aprile 1999. previa informazione preventiva alle organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto.
. d) alla modalità di incremento dei fondi in caso di aumento della dotazione organica del personale o dei servizi anche ad invarianza del numero complessivo di essa (art. comma 2. nonchè le modalità di incremento ivi stabilite.lgs. 165 del 2001. comma 8 del presente contratto). 8. 39. in particolare all’art. nelle seguenti materie relative : a) all’utilizzo delle risorse aggiuntive regionali di cui all’art. 39 del CCNL 7 aprile 1999. a quelle destinate all’istituto della produttività che dovrà essere sempre più orientata ai risultati in conformità degli obiettivi aziendali e regionali. comprendente l’aggiornamento professionale e la formazione permanente. Ferma rimanendo l’autonomia contrattuale delle aziende ed enti nel rispetto dell’art. si rinvia a quanto previsto dal CCNQ del 7 agosto 1998. 7 Coordinamento Regionale 1. b) del CCNL 7 aprile 1999 è sostituito dal seguente: “. 39. b) del CCNL 7 aprile 1999 ora art.CAPO III PREROGATIVE E DIRITTI SINDACALI
Art. comunque. confermato dall’art. 31 del presente contratto.
lgs n. 6. comma 4 del CCNL del 7 aprile 1999 saranno inviati all’ARAN per l’attività di monitoraggio prevista dall’art. rispettivamente artt.
L’art. 38 e 39 del CCNL 7 aprile 1999 (di pertinenza delle aziende e degli enti ai sensi dell’art. fermo restando il valore della spesa regionale dei fondi medesimi”. 165 del 2001. comma 4 del CCNL 7 aprile 1999 dopo le parole “ed aggiornamento professionale” è integrato dal periodo “ e sulla la verifica dell’entità dei fondi di cui agli artt. 6. 229 del 1999. 46 del d. L’ultimo periodo del comma è abrogato. assunti in applicazione del d. 4 del CCNL del 7 aprile 1999 ed ora. Copia delle linee generali di indirizzo del comma 1 e dei protocolli stipulati per l’applicazione dell’art. 30 e 31 del presente contratto) limitatamente a quelli soggetti a riorganizzazione in conseguenza di atti di programmazione regionale.lgs n.
i seguenti principi già enunciati nel citato sistema classificatorio: a) rispetto delle percentuali di accesso dall'esterno secondo le vigenti disposizioni. in particolare rendendo disponibili le risorse indicate nell’ultimo comma di tale ultima norma. 8
. ai sensi dell'art. richiamando i criteri ivi indicati ed. A tal fine deve essere data piena attuazione all'art. 16 del CCNL del 7 aprile 1999.TITOLO III CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE CAPO I IL SISTEMA CLASSIFICATORIO
Art. come integrato dall’art. 8 Conferma dei principi del sistema 1. in particolare. l'efficacia e la qualità dell’assistenza erogata. al titolo di studio. al fine di garantire il progressivo miglioramento della funzionalità dei servizi delle aziende ed enti nonché promuovere l'efficienza. che attraverso una serie organica ed articolata di interventi. Nella prospettiva di pervenire ad una gestione ottimale delle risorse umane e sulla base dell'esperienza maturata ed in relazione alla maggiore flessibilità organizzativa attuata con i contratti collettivi del precedente quadriennio. agli altri titoli culturali e professionali. altresì il sistema della progressione economica orizzontale disciplinato dall’art. nel processo di valorizzazione professionale dei lavoratori. 3. in particolare. Le parti confermano. che si configura come strumento di supporto alla riforma stessa anche nell'ottica della piena armonizzazione con il settore privato. nonché di affermazione di una nuova cultura gestionale. le parti ritengono che la contrattazione integrativa debba valorizzare. anche con il presente contratto. 20 del presente contratto. 29 del CCNL del 7 aprile 1999. 35 del CCNL del 7 aprile 1999.
4. c) nelle progressioni verticali di sviluppo professionale. costituisce un fondamentale fattore di accrescimento professionale. in relazione alle peculiarità professionali che caratterizzano le categorie e i profili cui si riferiscono le selezioni. all'esperienza professionale. Pertanto. le parti convengono sulla opportunità di confermare l'attuale sistema di classificazione previsto dal CCNL del 7 aprile 1999 e di proseguire. di aggiornamento delle competenze. Un ruolo fondamentale è attribuito alla formazione continua. Nel quadro della riforma del lavoro pubblico. rispetto della provenienza del personale dal livello economico immediatamente inferiore. escludendo quindi automatismi generalizzati e basati solo sull’anzianità di servizio. b) valutazione ponderata di tutti i titoli presentati dai candidati. ai corsi di aggiornamento e qualificazione professionale ed alle prove selettive finali è attribuito un peso equilibrato ai fini della determinazione del punteggio complessivo ottenuto nella graduatoria finale dai dipendenti che hanno partecipato alla selezione.
18 e seguenti del presente contratto sulle politiche di gestione del personale. entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente CCNL.oggetto di concertazione ai sensi dell’art.l’adozione di metodologie per la valutazione permanente delle prestazioni e dei risultati dei singoli dipendenti .
. si danno atto della necessità di valutarne i risultati nella prospettiva di pervenire ad una semplificazione del sistema di classificazione per una migliore gestione ed un impiego più flessibile delle risorse umane anche attraverso la ricomposizione dei processi lavorativi all’interno della medesima categoria mediante un arricchimento delle attuali declaratorie che consenta di adeguare il sistema di classificazione alle esigenze poste alla base del processo di riforma.Organizzazioni sindacali e Confederazioni firmatarie del presente CCNL. per oggetto il sistema classificatorio secondo i livelli e per le parti demandate a tale fonte e. 5. una Commissione Paritetica ARAN . 9 Commissione paritetica per il sistema di classificazione 1. tra l'altro.
2. attuata la fase di prima applicazione del sistema classificatorio di cui all’art. con il compito di acquisire tutti gli elementi di conoscenza idonei al monitoraggio del sistema classificatorio nonchè per formulare eventuali proposte dirette alla eventuale verifica del sistema nel senso indicato nel comma 1. Infine le parti si danno reciproco atto della operatività dei contratti integrativi già stipulati aventi. conseguentemente. si impegnano ad assumere. Le parti. 8 e tenuto presente quanto previsto dagli art. A tal fine è istituita. inoltre.
Art. ciascuna secondo la propria autonomia. 6.da utilizzare unitamente agli elementi previsti dalla medesima norma. ogni utile iniziativa finalizzata alla rapida applicazione degli stessi. lettera B) del CCNL 7 aprile 1999 .
n. contenuti nel codice di condotta allegato”. 11 Modifiche all’art.
Art.TITOLO IV RAPPORTO DI LAVORO CAPO I NORME DISCIPLINARI
Art. fatte salve le modificazioni di cui ai successivi articoli. b) al termine del comma 1. All’art. 14 e 15 del presente contratto. è aggiunta la seguente frase “Il dipendente adegua altresì il proprio comportamento ai principi riguardanti il rapporto di lavoro. lettera r). 445”(Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa). 30 e 32 del medesimo contratto sono disapplicati e sostituiti dagli artt. Gli artt. dopo le parole “interessi finanziari o non finanziari propri” e prima del punto viene aggiunta la frase “o di suoi parenti entro il quarto grado o conviventi”. 28 del CCNL dell’1 settembre 1995 sono apportate le seguenti modifiche: a) la rubrica dell’articolo “doveri del dipendente” è modificata in “obblighi del dipendente”. 10 Clausole generali 1. in particolare.13. dopo il punto. n.15” vengono sostituite con “al DPR del 28 dicembre 2000. 28 del CCNL dell’1 settembre 1995 1. gli articoli 28. lettera d) le parole “alla legge 4 gennaio 1968. 29 e 31 del citato capo V. E’ confermata la disciplina contenuta nel capo V del CCNL del 1 settembre 1995 ed.
. c) al comma 3. d) al comma 3.
dopo la contestazione che la sanzione da applicare non sia di spettanza del responsabile della struttura questi. segnala entro dieci giorni all'ufficio competente. quindi. n." b) i commi da 2 a 4 sono sostituiti dai seguenti: “2. trasmette tutti gli atti all'ufficio competente. da parte dei lavoratori. entro cinque giorni. secondo la gravità dell'infrazione. Nel caso in cui. il dirigente responsabile della struttura. ai sensi dell'art. dandone contestuale comunicazione all'interessato. L'azienda o ente. non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente. 3. Tale ufficio deve procedere alla contestazione entro i venti giorni successi dalla data della lettera di comunicazione. c) multa di importo variabile fino ad un massimo di quattro ore di retribuzione. b) rimprovero scritto (censura). 29 del CCNL dell’1 settembre 1995 1. Il procedimento prosegue senza soluzione di continuità presso quest'ultimo ufficio con salvezza degli atti. senza previa contestazione scritta dell'addebito – da effettuarsi tempestivamente e comunque entro 20 giorni da quando l'ufficio istruttore che. a) All'art. all'applicazione delle seguenti sanzioni previo procedimento disciplinare: a) rimprovero verbale. 11
. Le violazioni. 55. salvo il caso del rimprovero verbale. dandone contestuale comunicazione all'interessato. 3 bis. 29 del CCNL dell’1 settembre 1995 sono apportate le seguenti modifiche: il comma 1 è sostituito dal seguente comma: "1. degli obblighi disciplinati all'art. 12 Modifiche all’art. secondo l'ordinamento dell'azienda o ente è tenuto alla contestazione.Art. 165 del 2001. è venuto a conoscenza del fatto – e senza averlo sentito a sua difesa con l'eventuale assistenza di un procuratore ovvero di un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. comma 4 del d. i fatti da contestare al dipendente per l'istruzione del procedimento. d) sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni. In ogni caso qualora non sia rispettato il termine di dieci giorni per la comunicazione all’ufficio competente si darà corso all'accertamento della responsabilità del soggetto tenuto alla comunicazione stessa. Qualora invece emerga nel corso del procedimento e.lgs. e) sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di sei mesi. f) licenziamento con preavviso. g) licenziamento senza preavviso. la sanzione da comminare non sia di sua competenza. 28 del presente contratto danno luogo.
Per quanto non previsto dalla presente disposizione si rinvia all'art.
. 165 del 2001". Nelle fasi intermedie i termini ivi previsti saranno comunque applicati nel rispetto dei principi di tempestività ed immediatezza. la sanzione viene applicata nei successivi quindici giorni. Trascorsi inutilmente quindici giorni dalla convocazione per la difesa del dipendente.4 La convocazione scritta per la difesa non può avvenire prima che siano trascorsi cinque giorni lavorativi dalla contestazione del fatto che vi ha dato causa. che consentano la certezza delle situazioni giuridiche". n.lgs. 55 del d.” c) dopo il comma 9 viene aggiunto il comma 10: "Con riferimento al presente articolo sono da intendersi perentori il termine iniziale e quello finale del procedimento disciplinare. d) il comma 10 è sostituito dal seguente comma: "11.
ingiurie gravi. Tale forma di pubblicità è tassativa e non può essere sostituita con altre. 9. deve essere data la massima pubblicità mediante affissione in ogni posto di lavoro in luogo accessibile a tutti i dipendenti. La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso si applica per: a) terza recidiva nel biennio di minacce. c) accertamento che l’impiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi e. pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro. facendosi riferimento ai principi da essi desumibili quanto all'individuazione dei fatti sanzionabili. 15. anche con utenti. 3.
. c) ed e) e comma 4 septies della legge 19 marzo 1990 n. Al codice disciplinare di cui al presente articolo. h) condanna passata in giudicato per un delitto che. non ne consenta neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravità. e) condanna passata in giudicato: 1. per i delitti previsti dall’art. 2.anche nei confronti di terzi . per i delitti indicati nell’art. agli obblighi dei lavoratori di cui all’art. comma 1. sono di gravità tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro.f) recidiva nel biennio. 28 del CCNL 1 settembre 1995 come modificato dal presente CCNL. che siano lesivi della dignità della persona. g) recidiva nel biennio di atti. commesso in servizio o fuori dal servizio ma non attinente in via diretta al rapporto di lavoro. comunque. anche nei confronti di persona diversa. con mezzi fraudolenti ovvero che la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro sia avvenuta a seguito di presentazione di documenti falsi. di sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori e di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un collega al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo. quando alla condanna consegua comunque l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. anche di carattere sessuale. che. Le mancanze non espressamente richiamate nei commi da 6 a 8 sono comunque sanzionate secondo i criteri previsti nei commi da 1 a 3. n. alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro. b) limitatamente all’art. b) condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o fuori servizio che. comportamenti o molestie. nonchè al tipo e alla misura delle sanzioni.
10. 316 del codice penale. lettere a).di fatti o atti anche dolosi. 55 e successive modificazioni. calunnie o diffamazioni verso il pubblico o altri dipendenti. 97. 8. costituendo o meno illeciti di rilevanza penale. comma 1 della legge 27 marzo 2001. non ne consenta la prosecuzione per la sua specifica gravità. d) commissione in genere . 3.
il procedimento disciplinare riprende su tutti i fatti originariamente contestati.
. in linea generale. h) e 8. si procede analogamente al comma stesso. Al di fuori dei casi previsti nel comma precedente. 5. 97 del 2001.p. Il procedimento disciplinare rimane tuttavia sospeso fino alla sentenza definitiva. In caso di assoluzione si applica quanto previsto dall’art. come conseguenza delle condanne penali citate nei commi 7. Per i casi previsti all’art. comma 2 della legge n. salvo quanto previsto dall’art. 653 c. In caso di sentenza irrevocabile di condanna trova applicazione l’art..
3. Nel caso che il proscioglimento sia dovuto ad altri motivi.
Art. 30 del CCNL 1 settembre 1995 è disapplicato con decorrenza dall’entrata in vigore del presente contratto. non ha carattere automatico essendo correlata all’esperimento del procedimento disciplinare. b) ed e). comma 7. 13. Il dipendente licenziato ai sensi dell’art. quando l’azienda o ente venga a conoscenza dell'esistenza di un procedimento penale a carico del dipendente per i medesimi fatti oggetto di procedimento disciplinare. e successivamente assolto a seguito di revisione del processo ha diritto. comma 4. Nel caso di commissione in servizio di gravi fatti illeciti di rilevanza penale l’azienda o ente inizia il procedimento disciplinare ed inoltra la denuncia penale. 97 del 2001. della legge n. oltre ai fatti oggetto del giudizio penale per i quali vi sia stata assoluzione. 5. siano state contestate altre violazioni. fatto salvo il caso di morte del dipendente. Ove nel procedimento disciplinare sospeso al dipendente. dalla data della sentenza 17
2. il procedimento disciplinare sospeso ai sensi del presente articolo è riattivato entro 180 giorni da quando l’azienda o ente ha avuto notizia della sentenza definitiva e si conclude entro 120 giorni dalla sua riattivazione.13. 97 del 2001.
6.11. 9. L’applicazione della sanzione prevista dall’art. lett. Fatto salvo il disposto dell’art. questo è sospeso fino alla sentenza definitiva. b) ed e). lett.
7. 1 della legge n. In caso di proscioglimento avvenuto per le medesime causali del comma 6. Analoga sospensione è disposta anche nel caso in cui l'obbligo della denuncia penale emerga nel corso del procedimento disciplinare già avviato.
8. 14 Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale 1. h) e comma 8. lett. lett.p. il procedimento medesimo riprende per dette infrazioni. comma 2 della legge n. 97 del 2001 il procedimento disciplinare precedentemente sospeso è riattivato entro 90 giorni da quando l’azienda o ente ha avuto notizia della sentenza definitiva e deve concludersi entro i successivi 120 giorni dalla sua riattivazione.
55 del 1990 e successive modificazioni ed integrazioni. può prolungare il periodo di sospensione del dipendente fino alla sentenza definitiva alle medesime condizioni del comma 3. comma 2. Il dipendente riammesso ai sensi del comma 9. comma 1 lett.
2. L’azienda o ente. b) limitatamente all’art. ai sensi del presente articolo. 15 Sospensione cautelare in caso di procedimento penale 1.
4. l'applicazione della sanzione disciplinare del licenziamento ai sensi dell’art. Il dipendente può essere sospeso dal servizio con privazione della retribuzione anche nel caso in cui venga sottoposto a procedimento penale che non comporti la restrizione della libertà personale quando sia stato rinviato a giudizio per fatti direttamente attinenti al rapporto di lavoro o comunque per fatti tali da comportare. comma 1. 97 del 2001. nella medesima qualifica e con decorrenza dell’anzianità posseduta all’atto del licenziamento.
Art. 13 commi 7 e 8. qualora intervenga condanna anche non definitiva. escluse le indennità comunque legate alla presenza in servizio ovvero alla prestazione di lavoro straordinario.
. lett. c) ed e) e comma 4 septies. 7. cessato lo stato di restrizione della libertà personale. 37. Al dipendente sospeso ai sensi dei commi da 1 a 5 sono corrisposti un'indennità pari al 50% della retribuzione indicata all’art. possono essere applicate le misure previste dallo stesso art. si applica l’art. Per i medesimi reati. Nei casi indicati ai commi precedenti si applica quanto previsto dall’art. In caso di premorienza. il coniuge o il convivente superstite e i figli hanno diritto a tutti gli assegni che sarebbero stati attribuiti al dipendente nel periodo di sospensione o di licenziamento. comma 1. se accertati. lettera b). in alternativa alla sospensione. alla riammissione in servizio nella medesima sede o in altra su sua richiesta. ancorché sia concessa la sospensione condizionale della pena. 316 del codice penale. 4. è reinquadrato nell’area e nella posizione economica in cui è confluita la qualifica posseduta al momento del licenziamento qualora sia intervenuta una nuova classificazione del personale. 10. del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. 15. 97 del 2001. Il dipendente che sia colpito da misura restrittiva della libertà personale è sospeso d'ufficio dal servizio con privazione della retribuzione per la durata dello stato di detenzione o comunque dello stato restrittivo della libertà. Resta fermo l’obbligo di sospensione per i casi previsti dall’art. anche in soprannumero.
3.di assoluzione. nonchè gli assegni del nucleo familiare e la retribuzione individuale di anzianità. Nel caso di rinvio a giudizio per i delitti previsti all’art. della legge n. della citata legge n. 3.14 in tema di rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale. ove spettanti. della legge n. a).
11. escluse le indennità o compensi per servizi speciali o per prestazioni di carattere straordinario.
10. ai sensi del medesimo art. Alle infrazioni disciplinari accertate ai sensi del comma 1.8. 2. 30 del CCNL 1 settembre 1995. secondo periodo. comunque. qualora più favorevoli. 16 Norme transitorie per i procedimenti disciplinari 1. la stessa conserva efficacia. si applicano le sanzioni previste dall’art.14. escluse le indennità o compensi per servizi e funzioni speciali o per prestazioni di carattere straordinario nonchè i periodi di sospensione del comma 1 e quelli eventualmente inflitti a seguito del giudizio disciplinare riattivato. sospeso sino all'esito del procedimento penale. ove questo si concluda con una sanzione diversa dal licenziamento. La presente disciplina disapplica quella contenuta nell’art.
3. In tutti gli altri casi di riattivazione del procedimento disciplinare a seguito di condanna penale. Quando vi sia stata sospensione cautelare dal servizio a causa di procedimento penale. 13. in luogo di quelle previste dal medesimo art.
Nel caso di sentenza definitiva di assoluzione o proscioglimento. Il procedimento disciplinare rimane. Ove il giudizio disciplinare riprenda per altre infrazioni. commi 6 e 7. se non revocata. quanto corrisposto nel periodo di sospensione cautelare a titolo di indennità verrà conguagliato con quanto dovuto al lavoratore se fosse rimasto in servizio. il conguaglio dovrà tener conto delle sanzioni eventualmente applicate. ai sensi dell’ art. 32 del CCNL 1 settembre 1995. Decorso tale termine la sospensione cautelare è revocata di diritto e il dipendente riammesso in servizio.
Art. comma 6. per un periodo di tempo comunque non superiore a cinque anni. al dipendente precedentemente sospeso verrà conguagliato quanto dovuto se fosse stato in servizio. Eventuali riferimenti contenuti negli articoli non modificati alla normativa disapplicata o modificata sono ora riferiti al nuovo testo in quanto attuali. I procedimenti disciplinari in corso alla data di stipulazione del presente contratto vanno portati a termine secondo le procedure vigenti alla data del loro inizio.
17 Obiettivi 1.2001 con la nuova classificazione del personale. compatibilmente con le risorse disponibili. 16 del CCNL 7 aprile 1999. si applicano i criteri di cui all’art. A tal fine. 18 Nuovi profili 1. le parti intendono continuare a favorire il processo di riordino e riorganizzazione delle aziende ed enti iniziato sin dal quadriennio 1994 – 1997 ed incrementato nel quadriennio 1998 . livello economico Bs. inteso come strumento indispensabile per realizzare gli obiettivi delle riforme in atto. è possibile continuare ad incentivare il percorso di valorizzazione e riqualificazione professionale dei dipendenti del SSN per il rilancio della qualità dei servizi e delle prestazioni all’utenza avviato. Per il raggiungimento di tali obiettivi. ruolo sanitario.capo II . comma 5 del CCNL del 7 aprile 1999.
Art. Ove il passaggio dalla categoria B. in particolare. le parti provvedono con gli istituti previsti nel presente capo e nella parte II .del trattamento economico.
3. con il precedente biennio nonché ad incrementare la produttività aziendale per correlarla ai bisogni ed esigenze degli utenti.
3. Con la medesima decorrenza il profilo di esperto nella categoria C è previsto anche per i profili dell’infermiere generico e psichiatrico con un anno di corso e di massaggiatore e masso fisioterapista (figure attualmente inquadrate nel livello economico Bs del ruolo sanitario) di cui all’art. mediante interventi mirati resi possibili anche dalle risorse aggiuntive regionali.
2. livello economico Bs alla categoria C del ruolo tecnico riguardi un dipendente con la posizione organizzativa di operatore tecnico coordinatore 20
2. con le procedure previste dall’art. 37.Art. opportunamente combinati e ponderati.
5. comma 2 del CCNL 7 aprile 1999. tenuto conto in particolare della verifica della professionalità acquisita anche attraverso percorsi formativi attuati in relazione alle esigenze organizzative delle aziende ed enti. Il passaggio alla categoria C del personale del ruolo sanitario dei commi 1 e 2 comporta la contestuale soppressione del corrispondente posto della categoria B. 6.
. A decorrere dall’entrata in vigore del presente contratto nella categoria C. Con il presente contratto. 18. In applicazione dei commi 1 e 2 l’allegato 1 al CCNL integrativo del 20 settembre 2001 è modificato con la declaratoria ed i contenuti mansionistici relativi ai nuovi profili (allegato n. livello economico Bs. è istituito il profilo della puericultrice esperta e nel ruolo tecnico il profilo dell’operatore tecnico specializzato esperto. 1 del presente contratto) Per i passaggi alla categoria C del personale dei corrispondenti profili attualmente inquadrati nella categoria B.
sarà garantito con idonee procedure selettive. comma 2 del CCNL 20 settembre 2001. 4 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. 22. Al finanziamento della presente clausola si provvede con le risorse di cui all’art. d). relativo al II biennio 2000 – 2001. relativo al secondo biennio economico 2000 – 2001 è tuttora applicabile nei confronti del personale originariamente destinatario della norma esclusivamente presso le aziende ed enti che non abbiano provveduto a darne attuazione. 19. lett. Per facilitare l’istituzione nella dotazione organica dei nuovi profili dei commi 1 e 2 mediante trasformazione dei posti già ricoperti dal personale destinatario del presente articolo. contribuendo a tale scopo anche il valore della fascia già attribuita ai dipendenti. In ogni caso l’inquadramento economico del personale interessato nella nuova posizione avviene nel rispetto dell’art. lett.per quanto attiene la procedura . del CCNL 7 aprile 1999). istituito con l’art. a decorrere dal 1 settembre 2003. comma 6 del presente contratto.(conferita ai sensi dell’art. Le modalità di inquadramento economico sono le medesime della lettera 21
. 12. 19 Investimenti sul personale per il processo di riorganizzazione aziendale 1. come modificato dall’art.31. allo stesso continua ad essere erogata l’indennità professionale specifica di cui alla tabella F del CCNL 20 settembre 2001. Per la procedura della trasformazione e dell’inquadramento economico si rinvia a quanto stabilito nell’art. comma 5. 23. 28. livello economico Bs. a) primo alinea . incaricato delle funzioni di coordinamento successivamente al 31 agosto 2001 e in tale posizione all’entrata in vigore del presente contratto. a fronte della conferma della posizione organizzativa da parte dell’azienda o ente anche nel nuovo profilo della categoria C.
Art. Per una ulteriore valorizzazione dei profili del ruolo sanitario dei commi 1 e 2. 10 del CCNL 20 settembre 2001. si rinvia all’art. b) per il personale con reali funzioni di coordinamento riconosciute al 31 agosto 2001 ai sensi dell’art. è confermata l’ascrizione alla categoria B. 31 comma 10 del CCNL 7 aprile 1999. 7. comma 1. con mantenimento del coordinamento e della relativa indennità. comma 4. Per il profilo dell’operatore socio sanitario. il fondo dell’art. c) Lo sviluppo professionale del restante personale in categoria D.
9. II biennio economico (ora tabella E del presente contratto).avviene secondo le precisazioni contenute nella lettera d). Il finanziamento a suo tempo stabilito nella clausola contrattuale è confermato e lo sviluppo professionale . 8. è previsto il passaggio nel livello economico Ds . lett. 31 è incrementato nella misura indicata nel comma 4. A tal fine: a) l’art. c).17. Con il presente articolo le parti intendono dare attuazione ai principi ed obiettivi dell’art. tenuto conto dell’effettivo svolgimento delle funzioni stesse.
ove al comma 8 si è disposto uno specifico finanziamento. n 502/1992. del d. il finanziamento della presente clausola è aggiuntivo rispetto a quello previsto nell’art. in ogni caso.b) ed il relativo finanziamento è previsto nell’art. L’azienda e l’ente garantiscono l’acquisizione dei crediti formativi previsti dalle vigenti disposizioni da parte del personale interessato nell’ambito della formazione obbligatoria. 2. L’inquadramento economico nella posizione superiore è disposto. 20 Formazione ed ECM 1. comma 5. in presenza di posto vacante nel livello economico Ds partecipa alla selezione interna dell’art. come modificato dall’art 23. comma 2. 31 contribuisce anche il valore delle fasce eventualmente già attribuite a ciascun dipendente interessato. II biennio economico. 31. La relativa disciplina è. 17 del CCNL del 7 aprile 1999. 16 bis e segg. comma 4. lettera a). è destinata la quota di risorse di cui all’art. 31. Il personale che vi partecipa è considerato in servizio a tutti gli effetti ed i relativi oneri sono a carico dell’azienda o ente. al fine di consentirne i processi di sviluppo professionale orizzontale e verticale nonchè il riconoscimento di posizioni organizzative. 16 del CCNL 7 aprile 1999 .
Art. commi 1 e 2 del CCNL del 7 aprile 1999 nonchè dei requisiti di accesso dall’interno previsti dalle declaratorie di cui all’allegato 1 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. ai sensi dell’art.c).per le procedure dell’art. In tale ambito rientra la formazione continua di cui all’art. 29 del CCNL 7 aprile 1999. da svolgersi sulla base delle linee generali di indirizzo dei programmi annuali e pluriennali individuati dalle Regioni e concordati in appositi progetti formativi presso l’azienda o ente ai sensi dell’art. Nei casi previsti dal comma 1 rimane ferma la facoltà delle aziende di individuare per i profili interessati ulteriori posti nelle relative dotazioni organiche con oneri a carico del proprio bilancio nel rispetto . in particolare riportata nei commi 6 e
2. oltre le risorse di cui al citato art.della garanzia dell’adeguato accesso dall’esterno secondo le vigenti disposizioni contrattuali. punto 5 del CCNL 7 aprile 1999.
3. secondo alinea. lett. Tale sviluppo verticale avviene.18. d) al personale appartenente ai ruoli tecnico ed amministrativo. 12 del CCNL 20 settembre 2001.
. 31. Per le aziende destinatarie della lettera a). a seguito della trasformazione dei posti del relativo organico. comma 10 del CCNL 7 aprile 1999. 16 e 17. 4. che prevede la formazione e l’aggiornamento professionale obbligatorio. In materia di formazione è tuttora vigente l’art. mediante i passaggi di livello economico o di categoria nel rispetto delle procedure di cui agli artt. Successivamente all’entrata in vigore del presente contratto il personale della categoria D cui sia stata conferita la funzione di coordinamento e lo abbia svolto per un periodo di un anno con valutazione positiva.lgs. Nel caso in cui la contrattazione integrativa prescelga i passaggi verticali alla copertura degli oneri. comma 6 del presente CCNL. con precedenza nel passaggio. Dall’applicazione del comma 1 lettera d) sono esclusi i dipendenti del ruolo tecnico destinatari dell’art.
8.sperimentale della formazione continua.seguenti dell’art. La formazione deve. Ove il dipendente prescelga corsi di formazione non rientranti nei piani suddetti ovvero corsi che non corrispondano alle suddette caratteristiche. strettamente correlata alle attività di competenza in base ai piani di cui al comma 1. 29 del contratto del 1999 come integrata dalle norme derivanti dalla disciplina di sistema adottate a livello regionale.almeno in parte . 16 quater del d.
. le parti concordano che .lgs 502 del 1992. sono utilizzati anche gli istituti di cui agli artt. favorendo metodi di formazione che facciano ricorso a mezzi multimediali ove non sia possibile assicurarla a livello interno. 22 e 23 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. 14 del 1995. in tali casi.
4. le aziende ed enti utilizzano le risorse già disponibili sulla base della direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica n.
5. essere coerente con l’obiettivo di migliorare le prestazioni professionali del personale e.
7. le aspettative a qualsiasi titolo usufruite.nel caso di mancato rispetto della garanzia prevista dal comma 2 circa l’ acquisizione nel triennio del minimo di crediti formativi da parte del personale interessato non trova applicazione la specifica disciplina prevista dall’art. la formazione . quindi. la formazione in genere al personale degli altri ruoli. relativa alla formazione. Il triennio riprende a decorrere dal rientro in servizio del dipendente. il dipendente che senza giustificato motivo non partecipi alla formazione continua e non acquisisca i crediti previsti nel triennio. Dato il carattere tuttora .
6. inoltre. 16 bis citato al comma 1 e.anche quella continua . nonchè tutte le risorse allo scopo previste da specifiche disposizioni di legge ovvero da particolari normative dell’Unione Europea in conformità a quanto previsto dal Protocollo di intesa sul lavoro pubblico del 12 marzo 1997. Al fine di ottimizzare le risorse disponibili per garantire la formazione continua a tutto il personale del ruolo sanitario destinatario dell’art. Per garantire le attività formative. nelle linee di indirizzo sono privilegiate le strategie e le metodologie coerenti con la necessità di implementare l’attività di formazione in ambito aziendale ed interaziendale. Ne consegue che. Ove. Sono considerate cause di sospensione dell’obbligo di acquisizione dei crediti formativi il periodo di gravidanza e puerperio.rientra nell’ambito della formazione facoltativa. le aziende ed enti non possono intraprendere iniziative unilaterali per la durata del presente contratto. ivi compresi i distacchi per motivi sindacali. Per favorire con ogni possibile strumento il diritto alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale. non potrà partecipare per il triennio successivo alle selezioni interne a qualsiasi titolo previste. 3. viceversa la garanzia del comma 2 venga rispettata. comunque.
è tuttora consentita la mobilità a compensazione . Il personale ammesso a particolari corsi di formazione o di aggiornamento (quali ad esempio corsi post – universitari. di specializzazione. Ad integrazione dell’art. 19 citato per le domande di mobilità che abbiano ottenuto il nulla osta dell’azienda o ente di destinazione del dipendente alla data del 31 agosto 2004. comma 11. Limitatamente ai casi di carenza organica. 19. 21 Mobilità 1. del CCNL 24
2. 23. In tali casi sarà favorito il tempo parziale verticale salvo che il tempo parziale orizzontale non sia richiesto in applicazione della legge 151 del 2001 e della legge 104 del 1992. Il comma 2 entra in vigore il 1 settembre 2004. 4 comma 5 del medesimo contratto. In caso di vacanza contrattuale. previo consenso dell’azienda od ente interessati. il personale neo assunto non può accedere alla mobilità se non siano trascorsi due anni dall’assunzione comprensivi del preavviso previsto dall’art.
2. la percentuale del 25 % della dotazione organica complessiva dei contingenti delle categorie viene distribuita tra i profili in contrattazione integrativa tenuto conto. Sono fatte salve le procedure dell’art.
Art. 19 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001 se non siano trascorsi due anni dal termine della formazione.
4.all’interno del comparto . comma 3 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001.fra i dipendenti di corrispondente categoria. livello economico e profilo professionale. 7. primo periodo. prioritariamente. con le procedure previste dall’art. delle esigenze di servizio e delle carenze organiche dei profili stessi. In caso di perdurante situazione di carenza di organico. la clausola è soggetta a verifica delle parti al temine del quadriennio. Nell’ambito della disciplina di cui all’art. In considerazione dell’eccezionalità e temporaneità della situazione evidenziata al comma 2 nonchè del suo carattere sperimentale.CAPO III DISPOSIZIONI VARIE
Art. la clausola scadrà comunque il 31 dicembre 2006.
. 19 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. comma 8 del CCNL 7 aprile 1999. il personale del ruolo sanitario a tempo parziale orizzontale rientrante nelle attività individuate dall’art. di management e master) a seguito dei relativi piani di investimento dell’azienda o ente deve impegnarsi a non accedere alla mobilità volontaria di cui all’art. 22 Tempo parziale 1.
13 della legge 4 maggio 1990. dopo il punto. n. 448. 52. della legge 6 marzo 2001. Nei casi di tempo parziale verticale le prestazioni di pronta disponibilità ed i turni sono assicurati per intero nei periodi di servizio.
. 5. 35 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001 che. 4. è aggiunta la seguente frase: “Tra queste ultime assumono particolare rilievo l’art. − al termine del comma 7. n. i provvedimenti di emergenza diversi e più favorevoli disposti dalle competenti autorità”. n. nel nuovo testo sul trattamento economico del personale a tempo parziale ai commi 2. rispettivamente. 23 Disposizioni particolari 1. riguardante l’aspettativa per dottorato di ricerca è così integrato: − dopo il numero “476” sono aggiunte le parole “e successive modificazioni ed integrazioni”. può essere utilizzato per la copertura dei turni di pronta disponibilità. 107 e l’art. 3. 584 come sostituito dall’art. comma 57 della legge 28 dicembre 2001. 1 della legge 13 luglio 1967. nonchè per l’assenza motivata da gravi calamità naturali che rendono oggettivamente impossibile il raggiungimento della sede di servizio.integrativo del 20 settembre 2001.
Art. previo consenso e nel rispetto delle garanzie previste dalle leggi 151 del 2001 e 104 del 1992. In ogni caso il lavoro supplementare effettuabile per i turni. 21 del CCNL 1 settembre 1995 è così integrato: − al termine del comma 2. oltre quello previsto dal comma 2 del citato articolo. 3 e 5 ne specifica le modalità di svolgimento e le relative tariffe. in questi eventi. L’art. si applica l’art. 7 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. Al personale utilizzato ai sensi del comma 2. fatti salvi. dopo il punto è sostituito con una virgola e di seguito sono aggiunte le parole “fatta salva l’applicazione dell’art. con la precisazione che per le eventuali prestazioni di lavoro supplementare si applica quanto stabilito dall’art. − all’ultimo rigo. 52 che prevedono. dopo il punto. 102 ore annue individuali. 13 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. non può superare n. i permessi per i donatori di sangue ed i donatori di midollo osseo”. 2. n. ”. comma 1. turni proporzionalmente ridotti nel numero in relazione all’orario svolto. Il comma 2 dell’art. è aggiunta la seguente frase: “I permessi retribuiti possono anche essere concessi per l’effettuazione di testimonianze per fatti non d’ufficio.
n. comma 1. 63 del DPR n. DPR 30 dicembre 1981. n. art. n. Con decorrenza dall’entrata in vigore del CCNL integrativo del 20 settembre 2001 il valore della normale retribuzione spettante nel periodo di ferie è quello individuale mensile di cui all’art. dell’art. le parti concordano. ove confluiscono i risparmi della RIA del personale cessato dal servizio ai sensi dell’art. 1. con riferimento all’art. che vengono automaticamente recepite nella disciplina pattizia: DPR 3 maggio 1957. Nel caso che per effetto di tali assicurazioni l’indennizzo venga liquidato al dipendente sotto forma di rendita vitalizia. eventuali somme percepite allo stesso titolo dal dipendente per effetto di assicurazione obbligatoria o facoltativa i cui contributi o premi siano stati corrisposti dall’azienda od ente stesso. oltre alle voci indicate dal medesimo comma. legge 27 luglio 1962. Tale mantenimento è garantito dal fondo dell’art. 1116 e successivo DPCM del 5 luglio 1965. Con riferimento alla misura dell’equo indennizzo. n. La stessa regola è applicata anche alla rideterminazione del trattamento economico spettante al personale della categoria C del ruolo sanitario ed alle assistenti sociali già inquadrati nella categoria D 26
5. n. inoltre.
Le parti. che rimangono regolate dalle seguenti leggi e le loro successive modificazioni. corrispondente alla posizione di appartenenza del dipendente al momento della presentazione della domanda.
6. art. l’assegno stesso è trasformato in fascia e solo l’eventuale residuo rimane come assegno personale. al rimborso delle spese di degenza per causa di servizio ed all’equo indennizzo. nella misura già acquisita. 22. lett. 49 del DPR n. a) del CCNL del 7 aprile 1999. Nulla è innovato per quanto riguarda tutta la materia relativa all’accertamento dell’infermità per causa di servizio. 39 del CCNL 7 aprile 1999.
. n. 47 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001 viene così sostituito con decorrenza 21 settembre 2001: “2. a) del CCNL 20 settembre 2001.
A titolo di interpretazione autentica. vincitore di concorso pubblico presso la stessa o altra azienda o ente conserva la retribuzione individuale di anzianità (RIA). 834 (Tabelle). 30. Sono disapplicati l’art. commi da 119 a 122 della legge 23 dicembre 1996. anche le particolari indennità di turno o per lavoro notturno per l’erogazione delle quali le norme di riferimento richiedono l’effettiva prestazione del relativo servizio non espletabile nel periodo feriale. comma 1 del CCNL 1 settembre 1995. c). 31. 20 aprile 1994. 270 del 1987. lett. commi da 27 a 31 della legge 23 dicembre 1994. il relativo recupero avverrà capitalizzando la rendita stessa in relazione all’età dell’interessato. quanto segue”: a) Per la liquidazione dell’equo indennizzo si fa riferimento in ogni caso al trattamento economico iniziale di cui all’art. 686. 724 e successive modifiche ed integrazioni. DPR.
4. il comma 2. ove in godimento.19. 662. comma 3. lett. comma 2. 761 del 1979 e l’art. 3.3. 37. II biennio economico. A decorrere dal 1 gennaio 2002 il personale dipendente da un’azienda o ente del comparto. comma 10 del CCNL 7 aprile 1999 si determini un assegno personale corrispondente al valore di fascia economica. confermano che nella normale retribuzione spettante al dipendente durante il periodo di ferie non sono corrisposte. 349. Nel caso in cui con l’applicazione dell’art. L’azienda od ente ha diritto di dedurre dall’importo dell’equo indennizzo e fino a concorrenza del medesimo.
ove si sia verificato il caso. 7. le aziende ed enti. n. con riguardo alle funzioni dell’autista di autoambulanza. nel punto in cui sono indicate le caratteristiche del profilo. 43.U.
9.per quest’ultimo . Nella declaratoria della categoria B. in relazione alle proprie esigenze. prima della fine del periodo sono aggiunte le parole “ tenuto conto .con il CCNL del 20 settembre 2001. potranno tenere conto anche dei diplomi di laurea relativi a settori riguardanti le innovazioni tecnologiche nel campo sanitario. profilo di operatore tecnico specializzato allegato 1 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001.
8.di quanto stabilito nell’Accordo tra Ministro della Salute e le Regioni e le Province autonome del 22 maggio 2003 (pubblicato sulla G. 196 del 25 agosto 2003). al personale in distacco ed in aspettativa sindacale ai sensi del CCNQ del 7 agosto 1998 e successive modificazioni ed integrazioni competono quote di incentivo secondo le previsioni concordate nella contrattazione integrativa. Per l’istituzione dei profili di collaboratore tecnico professionale.” Ad integrazione dell’art. livello economico Bs . Nelle disposizioni finali della declaratoria allegato 1 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001 è aggiunto il seguente comma: “4. II biennio economico 2000 –2001.
. comma 3 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001 ed oltre a quanto già ivi stabilito per il sistema di classificazione.
prospetto 1 del CCNL 20 settembre 2001. Ai sensi del comma 1. comma 6 del presente CCNL. 24 Stipendio tabellare.
3. comma 1 lett. l’indennità integrativa speciale (IIS). Nella categoria D è individuata una ulteriore fascia D6 e Ds6. sono rideterminati nei valori indicati nelle allegate tabelle C e D alle scadenze ivi previste e calcolati sul valore del trattamento economico iniziale di cui al comma 4. 33 comma 1 della legge n. per tredici mensilità. 2 e 3 sono rideterminati nelle misure e alle scadenze stabilite dall’allegata tabella B.5% del monte salari 2001 . Gli stipendi tabellari sono incrementati tenendo conto dell’inflazione programmata per ciascuno dei due anni costituenti il biennio 2002 – 2003. cessa di essere corrisposta come singola voce della retribuzione ed è conglobata sullo stipendio tabellare. 289 del 27 dicembre 2002 (finanziaria 2003) pari allo 0. alle scadenze ivi previste. 32.
7. il trattamento economico tabellare delle posizioni iniziali e di sviluppo delle diverse categorie come definiti dall’art. C5. 2 del CCNL II Biennio economico del 20 settembre 2001. del recupero dello scarto tra inflazione reale e programmata del biennio precedente nonché delle ulteriori risorse destinate al trattamento fisso derivanti dalle modifiche introdotte dall’art.
5. sono incrementati degli importi mensili lordi. nelle categorie A. C è istituita una ulteriore fascia retributiva denominata A5. ai sensi dell’art.
2.PARTE II TRATTAMENTO ECONOMICO CAPO I TRATTAMENTO ECONOMICO
Art. 6. ove è anche indicato l’importo del trattamento economico iniziale complessivo delle varie categorie. II biennio economico. indicati nella tabella A allegata al presente contratto. A decorrere dal 1 gennaio 2003.
4. Gli importi annui tabellari risultanti dall’applicazione dei commi 1 . B5 e Bs5. Gli importi delle fasce retributive di cui alla tabella E. di cui alla tabella 2 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. Gli incrementi di cui al comma 1 devono intendersi comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale prevista dall’art. a) del CCNL 7 aprile 1999.
. fasce e trattamento economico iniziale 1. B. 2. Con l’entrata in vigore del presente contratto.
74 (pari a L. anche al personale saltuariamente chiamato ad effettuare prestazioni giornaliere per il servizio di assistenza domiciliare limitatamente alle giornate in cui viene erogata la prestazione.300) lordi.nella misura sottoindicata . 37. al personale del ruolo sanitario. Al fine di favorire il processo di de-ospedalizzazione e garantire le dimissioni protette dei pazienti nonchè l’assistenza agli anziani. 2. Personale appartenente alla categoria B.58 (pari a L. ai disabili psico-fisici ed ai malati terminali. 44 del CCNL del 1 settembre 1995 ove spettanti. 25 Indennità per turni notturni e festivi 1. C e D. dipendenti dall’azienda o ente che espletano in via diretta le prestazioni di assistenza domiciliare presso l’utente compete una indennità giornaliera . l’ indennità per lavoro festivo di cui all’art. L’ indennità entra a far parte della nozione di retribuzione di cui all’art.17.250) lordi.82 (pari a L.91 (pari a L. e in € 8. 44.500) lordi. Personale appartenente alla categoria A o B iniziale: € 2.
. comma 11 del CCNL 1 settembre 1995 è rideterminata in € 2. nella misura intera. con le stesse modalità. 5. a decorrere dall’1 gennaio 2003. comma 12 del CCNL 1 settembre 1995 è rideterminata in € 17. 10. 5. 34.per ogni giorno di servizio prestato: a. b. Essa compete. ivi compreso il livello economico Ds: € 5. livello economico Bs. agli operatori tecnici addetti all’assistenza e/o agli operatori socio sanitari. L’ indennità non è corrisposta nei giorni di assenza dal sevizio a qualsiasi titolo effettuata o quando giornalmente non vengano erogate prestazioni ed è cumulabile con le altre indennità dell’art.16 (pari a L. comma 2. 26 Indennità per l’assistenza domiciliare 1.CAPO II INDENNITA’ Art. nella misura ridotta. lettera d) del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. 2. A decorrere dal 1 gennaio 2002. 44.
Art. l’ indennità per lavoro notturno di cui all’art.000) lordi.
3.000) lordi. nonché agli ausiliari specializzati addetti ai servizi socio assistenziali. A decorrere dal 1 gennaio 2002.
A decorrere dall’1 gennaio 2003. L’ indennità non è corrisposta nei giorni di assenza dal sevizio a qualsiasi titolo effettuata ed è cumulabile con le altre indennità dell’art. 27 Indennità SERT 1. ivi compreso il livello economico Ds: € 5. comma 2.
Art. Personale appartenente alla categoria B.36 (pari a L.000. Personale appartenente alla categoria A o B iniziale: € 1.
. lettera d) del CCNL integrativo del 20 settembre 2001.000).000) .000) lordi: b. 1. per i masso-fisioterapisti e massaggiatori (punto 7 della citata tabella F) è istituita l’indennità professionale specifica del valore annuo lordo di €. L’ indennità entra a far parte della nozione di retribuzione di cui all’art. 764. livello economico BS 1.
3. Al fine di proseguire nel processo di una adeguata valorizzazione del personale del ruolo sanitario. In attuazione dei commi 1 e 2 la tabella F del CCNL 20 settembre 2001 è sostituita dalla tabella E del presente contratto con decorrenza dal comma 1. quella delle puericultrici (punto 6 della medesima tabella) nel valore annuo lordo di € 640.240. 2. Essa compete anche al personale saltuariamente chiamato ad effettuare prestazioni giornaliere presso il SERT limitatamente alle giornate in cui viene erogata la prestazione. al personale addetto ai SERT in via permanente.000) lordi. C e D.16 (pari a L. 44 del CCNL del 1 settembre 1995 ove spettanti. l’indennità professionale specifica prevista per gli infermieri generici e psichiatrici con un anno di corso (punto 8 della tabella F del CCNL 2000 – 2001 II biennio) è rideterminata nel valore annuo lordo in €.03 (pari a L.
3. 37. 10.46 (pari a L. indipendentemente dal ruolo di appartenenza. livello economico Bs.480. compete una indennità giornaliera per ogni giorno di servizio prestato nella misura sottoindicata: a.000).41 (pari a L. L’indennità professionale compete al personale destinatario del presente articolo anche in caso di passaggio alla categoria C ai sensi dell’art 18. 1.Art. 4. A decorrere dalla medesima data del comma 1. 28 Indennità del personale del ruolo sanitario della categoria B.
2. 516. 1. a decorrere dall’1 gennaio 2003. 2.
A decorrere dal 1 gennaio 2003. comma l del CCNL 7 aprile 1999 è confermato a decorrere dal 1 gennaio 2002.16 per dipendente in servizio al 31 dicembre 2001 al netto degli oneri riflessi. confermate tutte le modalità di utilizzo previste dal citato art. Il fondo per il finanziamento dei compensi per lavoro straordinario e per la remunerazione di particolari condizioni di disagio. Il fondo solo limitatamente al 2002. il fondo come rideterminato dal comma 2 è ulteriormente incrementato per dodici mensilità di € 2.
3. Sono. comma 3 del CCNL 7 aprile 1999 è confermato. 4 comma 1 del CCNL 20 settembre 2001.69 mensili per dipendente in servizio al 31 dicembre 2001 al netto degli oneri riflessi. 29 Fondo per i compensi di lavoro straordinario e per la remunerazione di particolari condizioni di disagio.
. 38. è incrementato per dodici mensilità di € 1. Il suo ammontare a tale data è quello consolidato al 31 dicembre 2001. pericolo o danno 1. b) gli incrementi derivanti da economie di gestione accertate espressamente ed a consuntivo dai servizi di controllo interno o dai nuclei di valutazione e 31
2.15 mensili per dipendente in servizio al 31 dicembre 2001 al netto degli oneri riflessi. 25. relativo al II biennio economico 2000 – 2001.CAPO III FONDI Art. il fondo stesso è ulteriormente incrementato per dodici mensilità di € 0. il fondo del comma 1. primo periodo e dall’art. Dalla stessa data. queste ultime nella misura in cui – in contrattazione integrativa . ai sensi dell’art. L’ ammontare del fondo al 1 gennaio 2002 è quello consolidato al 31 dicembre 2001 con le precisazioni contenute nel comma 2. a decorrere dal 1 gennaio 2002 è incrementato per dodici mensilità di € 7. In attuazione di quanto previsto dall’ art. pericolo o danno previsto dall’art. lettera c). 38. 33. 38 comma 2. 26. oltre le risorse di cui all’art. 4.sono state destinate ad incrementare il fondo stesso.
Art. Nel consolidamento del fondo non vanno considerate le seguenti risorse: a) le risorse aggiuntive previste dall’art. Il fondo della produttività collettiva per il miglioramento dei servizi e per il premio della qualità delle prestazioni individuali di cui all’art. 27.59 per dipendente in servizio al 31 dicembre 2001 al netto degli oneri riflessi in applicazione dell’ art. 3. comma 2. comma 2 . altresì.
2. 30 Fondo della produttività collettiva per il miglioramento dei servizi e per il premio della qualità delle prestazioni individuali 1.
. 38 del CCNL 7 aprile 1999 è confermato il comma 5 con riferimento alle finalità delle risorse aggiuntive regionali ed il comma 6 per la verifica e valutazione dei risultati di gestione. ai sensi delle vigenti disposizioni. non si storicizzano nel fondo della produttività. pertanto. 4. secondo le modalità stabilite dalle Regioni negli atti di indirizzo per la formazione dei bilanci di previsione annuale ovvero della realizzazione annuale di programmi – correlati ad incrementi quali – quantitativi di attività del personale – concordati tra Regione e singole aziende ed enti. come tetto massimo del monte salari annuo calcolato con riferimento al 2001 al netto degli oneri riflessi. dall’1%. lettera a). finalizzati al raggiungimento del pareggio di bilancio entro un termine prestabilito. anche regionali. dalle risorse derivanti dall’attuazione dell’art.
5. secondo le misure stabilite dalla contrattazione integrativa. in presenza di avanzi di amministrazione o pareggio di bilancio. incrementato con le ulteriori risorse contrattuali dell’art. ai sensi e nei limiti previsti dalla legge 662 del 1996 e successive modificazioni ed integrazioni. b) sulla base di disposizioni di legge che destinano una parte di proventi delle aziende o enti ad incentivi al personale ovvero di vigenti disposizioni . 32 e con le risorse aggiuntive regionali di cui all’ art. 33 comma 1. altresì. 29 e 31 non risultino momentaneamente del tutto utilizzati. Dal 1 gennaio 2002 il fondo del comma 1 è incrementato: a) previa verifica a consuntivo 2001. 3. ove a consuntivo i fondi degli artt.
6. d) dalle somme derivanti da economie di gestione accertate come indicato nel comma 2 lettera b). c) le risorse di cui al successivo comma 3. nella misura destinata dalle aziende ed enti alla contrattazione integrativa nonché dalle economie conseguenti alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Tali risorse sono riassegnate ai fondi di pertinenza dal gennaio dell’anno successivo e. c) sulla base del consuntivo 2001. 43 della legge 449 del 1997. Il predetto fondo è. che destinano una parte delle risorse ad incentivi al personale.corrispondenti ad effettivi incrementi di produttività o di miglioramento dei servizi o di ottimizzazione delle risorse. Con riguardo all’art. le relative risorse sono temporaneamente assegnate al fondo di cui al presente articolo per l’attuazione delle sue finalità. E’ confermata la regola che.
4. delle posizioni organizzative. 5. Il predetto fondo è. 39 del CCNL 7 aprile 1999 è confermato. lettera d).05 mensili. incrementato dalle risorse aggiuntive regionali : a) di cui all’art. delle posizioni organizzative. anche a parità di organico) . 33 comma 1 secondo le misure stabilite dalla contrattazione integrativa a decorrere dal 1 gennaio 2002.2001 (RIA del personale cessato dal servizio). Il fondo per il finanziamento delle fasce retributive. del valore comune delle ex indennità di qualificazione professionale e dell’indennità professionale specifica 1. A decorrere dal 1 gennaio 2002 e dal 1 gennaio 2003 il fondo deve essere rivalutato automaticamente in rapporto al nuovo valore delle fasce attribuite ai dipendenti che gravano sul fondo stesso. b) della quota di risorse derivanti dall’applicazione dell’art. comma 1 lettera c) del presente contratto. in misura pari al numero dei dipendenti interessati . 39. 3. 19. comma 4 lettera b) del CCNL 7 aprile 1999 (quota degli eventuali minori oneri derivanti dalla riduzione stabile della dotazione organica) secondo quanto previsto dall’art. 7 .00 mensili per tredici mensilità. in applicazione del CCNL del 20 settembre 2001.
2. 32. altresì. II biennio economico 2000 . II biennio economico 2000. 3. L’ ammontare del fondo al 1 gennaio 2002 è quello consolidato al 31 dicembre 2001. 39. per tutti i dipendenti in servizio come sopra indicato. altresì. incrementate e finanziate direttamente dal presente contratto nelle misure indicate nelle tabelle C e D. In particolare sono confermate le previsioni: a) dell’art. 18. incrementato con decorrenza dal 1 gennaio 2003 con le seguenti risorse contrattuali: a) complessivi € 6.2001. b) dell’art. comma 3. per dare attuazione all’art.Art. del valore comune delle ex indennità di qualificazione professionale e dell’indennità professionale specifica previsto dall’art. al netto degli oneri riflessi così ripartiti: . comma 4 lettera d) del CCNL 7 aprile 1999 (risorse derivanti dal fondo relativo alle condizioni di lavoro dell’art 29 in presenza di stabile modifica e razionalizzazione dell’organizzazione dei servizi. per tutti i dipendenti in servizio come sopra indicato. c) dell’art.€ 2. Il fondo è. . b) a decorrere dal 1 gennaio 2003 del valore economico corrispondente all’importo degli aumenti dell’indennità professionale specifica prevista per il personale di cui all’art. per tredici mensilità.
. per dipendente in servizio alla data del 31 dicembre 2001. 31 Fondo per il finanziamento delle fasce retributive. lettera a) del CCNL 20 settembre 2001. per dare attuazione all’art.05 mensili per tredici mensilità. 28.€ 4.
.18 e 19. Sono. 6. confermate le clausole dell’art. 9 del CCNL del 7 aprile 1999 .
Art.quanto destinato al finanziamento degli artt.4% del medesimo monte salari. nonchè art. 19. 39 commi 5. a) per le sole aziende ed enti che non abbiano ancora attuato la prima applicazione dell’art.90 annue per dipendente in servizio al 31 dicembre 2001 al netto degli oneri riflessi.previa consultazione con i soggetti dell’art. 33 Utilizzo delle risorse aggiuntive regionali per la contrattazione integrativa 1. 30 e 31. 7 e 8 del CCNL 7 aprile 1999.
8. Ai fini dell’art. che residuano dall’applicazione dei tassi programmati di inflazione e non sono state utilizzate per l’incremento degli stipendi tabellari e per i fondi di cui agli artt. comma 4. 39 del CCNL 7 aprile 1999 per trattamenti economici permanenti. ai sensi dell’art.ove si confermino i posti in dotazione organica per i passaggi verticali interni. già messe a disposizione dalle Regioni ai sensi dell’art. altresì. sono confermate le risorse aggiuntive pari all’1. garantendo un adeguato incremento del fondo della produttività. 7 comma 1 lettera d) del presente contratto. comma 5 del CCNL 7 aprile 1999 come integrato dall’art. 4 del CCNL 20 settembre 2001. Dal 1 gennaio 2002. 12 del CCNL 20 settembre 2001. si richiamano le modalità stabilite all’art.2% del monte salari annuo calcolato con riferimento al 2001 nonché le ulteriori risorse pari allo 0. comma 1 lett.30 e 31.
Art. lettera a). con riguardo all’applicazione del comma 8. Esse sono destinate ai fondi degli artt. 12. Tutte le risorse assegnate al fondo del comma 1 dal presente contratto per il raggiungimento delle finalità dallo stesso previste. 32 Risorse per la contrattazione integrativa 1. II biennio economico 2000 – 2001. nel caso in cui parte delle risorse siano state assegnate al fondo dell’art. In particolare. II biennio economico – è confermato anche il finanziamento già disposto dalla medesima clausola. 39 comma 2 del CCNL del 7 aprile 1999 tornano al fondo alla data di cessazione dal servizio a qualsiasi titolo avvenuta del personale che ne ha usufruito. nella misura stabilita dalla contrattazione integrativa anche tenute presenti le modalità di utilizzo già attuate dalla precedente sessione contrattuale. 6. Con decorrenza 1 gennaio 2003 sono disponibili ulteriori risorse.c) a decorrere dal 1 gennaio 2003 del valore corrispondente all’importo economico necessario per i passaggi dalla ctg D iniziale nel livello economico Ds del personale indicato nell’art. pari a € 133. fatto salvo .32% calcolato sul monte salari 2001 al netto degli
2. A decorrere dal 1 gennaio 2003 le Regioni mettono a disposizione delle aziende ed enti un ulteriore ammontare di risorse pari allo 0. 38. comma 1 lettere b) e c). comma 2 del CCNL 20 settembre 2001. L’importo è calcolato tenendo conto delle modalità di inquadramento economico esplicitate nella medesima norma. 29 e 31.
7.Tali risorse sono destinate alla contrattazione integrativa che provvederà a ripartirle tra i fondi degli artt. 19.
ciascuna azienda o ente invia alla propria Regione la relazione sulle risorse economiche occorrenti per il pagamento delle indennità di cui all’art. nella misura dello 0. allo scopo di raggiungere le seguenti finalità ritenute prioritarie nel processo di aziendalizzazione e sviluppo delle risorse umane: a) valorizzare le professionalità del personale del ruolo sanitario di cui all’art.comunque. 31. c) nella misura dello 0. entro il termine fissato dal comma 3 è inviata anche la relazione sulle risorse economiche occorrenti per i passaggi del personale di cui all’art. destinate ai fondi degli artt. n. a procedure ultimate. comma 1 lettera a). 29 per l’indennità SERT che è comunque erogata nel frattempo dalle aziende dalla decorrenza contrattuale. b) e c) non siano state totalmente utilizzate. 42 del 1999.oneri riflessi. il relativo importo ai dipendenti interessati dalla decorrenza fissata dalla clausola citata. collegati anche al piano sanitario regionale ed individuati da ciascuna Regione. invece. Per l’applicazione del comma 2. 251 del 2000 e n 1 del 2002 mediante le progressioni previste dall’art. lettera b). invece. nella misura dello 0.03% per cofinanziare la erogazione dell’indennità SERT di cui all’art.12%.
. destinate al fondo dell’art. Quelle della lettera d) sono. b) e c). Nel frattempo dovrà essere garantito l’avvio di tutte le procedure necessarie per la rapida attuazione dei passaggi medesimi con garanzia dell’erogazione del nuovo trattamento economico da parte delle aziende ed enti. Le risorse per l’applicazione del comma 2. tenuto conto che per l’inquadramento economico dei dipendenti interessati vi è un parziale auto finanziamento mediante le fasce già attribuite al personale interessato. lettere a) e b) incrementano il fondo di cui all’art. 27. d) favorire il perseguimento di altre finalità strategiche ed obiettivi di salute e qualità dei servizi.
4. lettera a). Quelle della lettera c) sono. Per l’applicazione del comma 2. con gli eventuali residui delle risorse di cui al presente articolo nel caso che quelle previste dalle lettere a). secondo le decorrenze previste dalle norme di riferimento. 28. 30 e 31 in base all’art. entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente CCNL. 7.17%. b) procedere nel percorso del riordino delle professioni sanitarie e dell’assistente sociale iniziato con la ridefinizione dei relativi profili e con le leggi n.19 lettere b) e c). 19 comma 1 lett. 3.28 erogandone.
24 hanno effetto integralmente sulla tredicesima mensilità. livello economico DS.
3. Agli effetti dell’indennità premio di servizio. 2122 del c. di cui all’art.
2. con diritto a pensione. comma 3 . si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro. 335. diretto ed indiretto.Art. tenuto conto che. 15.2003.. l’indennità integrativa è conglobata nel tabellare. Il trattamento economico da prendere a base per il compenso del lavoro straordinario è quello di cui all’ art. Gli effetti del comma 1 si applicano anche all’ indennità di cui all’ art. tra cui quelli apicali della categoria D. come modificato dall’art.
. 5.24. della legge 8 agosto 1995. 28 con decorrenza dal 1 gennaio 2003. non modifica le modalità di determinazione della base di calcolo in atto del trattamento pensionistico anche con riferimento all’art. 2. I benefici economici risultanti dal presente contratto sono corrisposti integralmente alle scadenze e negli importi previsti al personale comunque cessato o che cesserà dal servizio. 35 Effetti dei nuovi stipendi 1. 34 del CCNL 7 aprile 1999. Il conglobamento sullo stipendio tabellare dell’indennità integrativa speciale. sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto. Al fine di garantire un equilibrio tra i vari benefici economici contrattuali evitando duplicazioni. Art. Gli incrementi del trattamento economico previsti dal presente contratto alle scadenze e negli importi previsti dalle tabelle di cui all’art. comma 10. sull’indennità dell’art. sul trattamento di quiescenza ordinario e privilegiato. nel conferimento delle fasce economiche.c. sull’indennità premio di servizio. alle categorie e profili non direttamente destinatari delle disposizioni particolari del presente contratto.
4. sull’equo indennizzo. 34 Norma di riequilibrio 1. nel periodo di vigenza del presente contratto di parte economica 2002. dell’indennità sostitutiva del preavviso nonché di quella prevista dall’art. a far data dal 1 gennaio 2003. 39 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001 . n. alla contrattazione integrativa è demandato il compito di dare priorità.
16. CCNL del 27 giugno 1996. restano confermate tutte le norme dei sotto elencati contratti ivi comprese in particolare le disposizioni riguardanti l’orario di lavoro e l’orario notturno nonchè l’art. relativo al II biennio economico 2000 – 2001. quadriennio 1998 – 2001 per la parte normativa e I biennio 1998 – 1999 per la parte economica.23. Altre disapplicazioni sono effettuate direttamente negli articoli dei singoli istituti ai quali si fa rinvio. 12. Nelle parti non modificate o integrate o disapplicate dal presente contratto. In relazione all’art. comma 4 del CCNL 7 aprile 1999: CCNL del 1 settembre 1995. 44. CCNL 7 aprile 1999. 42 del DPR n. CCNL 18 ottobre 2000. 36 Norma Finale 1. CCNL 27 gennaio 2000 per la formazione delle tabelle di equiparazione del personale delle ARPA a quello del comparto Sanità. relativo al II biennio economico 1996 – 1997. 13. 384 del 1990. 34 del CCNL del 1 settembre 1995. 40. comma 9 del CCNL 1994 – 1997 del 1 settembre 1995. 9 del CCNL del 22 maggio 1997 e dell’art. comma 3 si conferma esplicitamente la disapplicazione degli artt.
. integrativo del CCNL del 7 aprile 1999.
Art. 761 del 1979. dell’art. sull’interpretazione autentica dell’art.
2. CCNL 18 ottobre 2000 sull’interpretazione autentica dell’art. quadriennio 1994 – 1997 per la parte normativa e primo biennio 1994 1995 per la parte economica.PARTE III NORME FINALI E TRANSITORIE Art. 14 e 15 del DPR n. CCNL 20 settembre 2001 . 41. comma 5 del CCNL 1994 – 1997 del 1 settembre 1995. 37 Disapplicazioni 1. 41. CCNL integrativo del 22 maggio 1997. CCNL del 20 settembre 2001. degli artt.
60 38.30 40.90 32.20 44.90 32.30 52.90 34.60 43.10 48.40 44.30 44.50 44.90 40.20 52.50 37.40 50.50 41.30 35.90 35.70 49.00 36.10 52.50 33.20 50.90 47.20 37.20 40.30 45.40 39.80 41.30 36.50 37.30
Sviluppo della tabella A per fasce AUMENTI mensili (in euro) Ex .00 42.60 46.40 31.20 47.50 42.40 47.90 36.00 33.70 40.10 50.60 37.Tabella A
Ex .70 35.20 48.30 39.00 36.80 47.10 34.70 30.90 33.10 30.60 38.90 46.70 32.60 32.10 37.80 38.20 41.30 41.00 38.30
.90 49.90 31.90 43.70 45.20 57.80 54.70 37.20 34.70 43.60 33.20 33.30 43.Livelli VIII bis VIII VII VI V IV III
47.70 35.Livelli Fasce dal dal 1/1/2002 1/1/2003
DS5 DS4 DS3 DS2 DS1 DS D5 D4 D3 D2 D1 D C4 C3 C2 C1 C BS4 BS3 BS2 BS1 BS B4 B3 B2 B1 B A4 A3 A2 A1 A 52.50 55.90 35.
37.97.248.329.65 858.
.041.537.042.164.840.64 8.60 494.276.978.20 12. livello economico Ds) è pari ad € 21.173. ivi compreso il conglobamento dell'I.50 6.687.33 6.17 18.42 6.50 16.534.372. il trattamento economico iniziale di cui alla colonna F per il personale già di ex livello VIII bis (confluito nella categoria D.14 15.217.319.689.
Prospetto 2 Trattamento economico iniziale a decorrere da 1/1/2003 Trattamento Indennità tabellare Integrativa iniziale annuo Speciale al lordo al 31/12/2002 31/12/2002 (B) (A) 7. pari ad € 6.35 7.435.863.507.II .978.14 8.289.64 7.024.77 6.00 488. il trattamento economico iniziale di cui alla colonna F per il personale già di ex livello VIII bis (confluito nella categoria D.390.III IV V VI VII VIII
399.56 11.65 486.404.55 13.65 858.22 9.59
I .80 11.365.525.68
I .57 20.16 17.40 392.01 14.66.042.722.S.21 11.553.80
7.971.66 15.II .35 14.65 486. livello economico Ds) è pari ad € 14.20 12.02 9.29 8.446.667.847.586.60 432.56 6.31 Nuovo Valore comune trattamento delle indennità economico di iniziale annuo qualificazione professionale lordo da 1/1/2003 (F) (E) 114.900.433.00 447.52 18.24
Nota: a decorrere dal 1° gennaio 2003. I successivi valori stipendiali corrispondono al valore della fascia economica attribuita in azienda.02 9.III IV V VI VII VIII
362.64 7.927.24 7.50 114.557.35 858.35 858.000 6.40 406.000 20.Tabella B Prospetto 1 Trattamento economico iniziale a decorrere da 1/1/2002 Trattamento Trattamento tabellare tabellare iniziale annuo iniziale annuo lordo da lordo da 1/1/2001 1/1/2001 in lire in euro (A) (B) 13.413.I.53 Valore comune Nuovo delle indennità trattamento di economico qualificazione iniziale annuo professionale lordo da 1/1/2002 in euro in euro (E) (F) 114.I successivi valori stipendiali corrispondono al valore della fascia economica attribuita in azienda.954.000 22.60 579.50 114.000 14.22 19.000 16.607.60
13.35 858.88 6.465.840.390.289.33
Nota: a decorrere dal 1° gennaio 2002.40 526.21 11.026.000 17.667.21 10.927.40 537.64 15.237.24 8.64 8.884.80 450.68 10.392.35 858.
404.778.94 D4 14.67 D2 13.954.16 Bs2 9.90 C1 11.81 B1 424.51 D5 626.031.431.465.370.29
Ds1 14.405.67 A4 250.525.78 Bs3 10.45 D5 15.782.58 D4 612.170.29 A4 8.14 A 7.95 Bs4 549.657.801.77 B4 9.68 D 11.Tabella C
Ds 13.48 A1 378.465.889.62 A1 7.330.024.621.32 B3 9.68 B 8.22
.80 A2 8.62 A3 8.62 C2 607.793.77 C4 13.900.81
Ds2 14.99
Prospetto 2 Differenza annua tra le fasce Ds 13.53 Ds3 819.52 Ds2 777.63 C3 612.56 Bs 8.66 D1 12.82 A3 218.81 Ds5 708.62 C4 900.15 C3 12.525.049.954.53 Bs1 9.300.939.404.69 D3 607.35 C1 523.56 Bs 8.01 D2 612.98 D1 672.608.248.97 Bs1 476.248.34
Ds3 15.49 B1 8.93
Ds5 17.45 B2 9.151.62 Bs3 331.620.55 C 10.18 A2 368.96 B2 441.52 C2 11.009.185.12
Ds4 16.269.87 B3 277.572.14 A 7.36 D3 13.63 Bs2 465.68 B 8.229.897.68 D 11.900.55 C 10.73 Bs4 10.78 Ds4 679.29 Ds1 775.45 B4 330.
00 B3 16.576.22 A3 225.64 A 14.27 A4 258.12 C1 17.610.064.72 A3 15.350.212.12 A1 14.430.115.09 Bs1 16.59 D 18.984.16 B 15.57 C 17.72 Bs2 16.79 B5 347.22 C5 972.01 Ds5 728.690.98 D4 630.00 D6 800.98
Ds2 21.392.62 C4 927.53 B2 16.038.2002)
Ds 20.173.000.32 Ds2 820.62 Bs3 341.57 Bs1 490.257.21
Prospetto 2 Differenza annua tra le fasce Ds 20.34 Bs3 17.42 D6 (*) 22.36 B2 454.392.69 Bs4 17.74
Ds6 (*) 25.91 D5 644.692.42 D5 22.31
Ds3 22.34 A5 (*) 15.365.528.188.99 A4 15.35 Bs4 565.33 Ds3 843.884.63 C3 630.107.Tabella D
(importi annui lordi a decorrere dall'1/1/2003 comprensivi degli aumenti all'1.556.05 B4 16.52 Bs 15.832.884.59 D 18.47 D2 630.294.29
Ds4 23.63 Bs2 480.828.37 C3 19.16 B 15.722.99 C4 20.47 B3 286.365.907.257.21 C5 (*) 21.53 D3 20.69 D3 625.599.44 Ds6 1.722.034.84 D2 20.041.35 A5 262.17 B1 15.164.50 A2 14.462.74 C2 18.041.62 C2 625.30
Ds5 24.84 B5 (*) 17.98 Ds4 699.05 B4 340.557.51 D4 21.087.78 D1 691.48 A1 389.64 A 14.810.206.66 Ds1 798.01 B1 436.52 Bs 15.57 C 17.00
.86 Bs5 (*) 18.38 A2 379.37 D1 19.55 C1 539.17 Bs5 583.182.66
Ds1 21.932.1.173.036.
28.82 1.40 516.50
(1) Fatto salvo quanto previsto all’art.Tabella E
VALORI ANNUI LORDI DELL’ INDENNITA’ PROFESSIONALE SPECIFICA DA CORRISPONDERE PER DODICI MENSILITA’ Valore annuo lordo indennità --278. La presente tabella sostituisce la tabella F allegata al CCNL 20 settembre 2001. 18. comma 6.commesso . b) tecnico sanitario di radiologia medica
433. relativo al II biennio economico 2000-2001.89 ----483.46 640.collaboratore amministrativo professionale – collaboratore tecnico-professionale collaboratore professionale sanitario : a) infermiere .36 -----
PROFILO addetto alle pulizie .fattorino .coadiutore amministrativo – coadiutore amministrativo esperto operatore tecnico specializzato – operatore socio sanitario operatore tecnico coordinatore massofisioterapista – massaggiatore Puericultrice infermiere generico e psichiatrico con un anno di corso massofisioterapista-massaggiatore esperto puericultrice esperta infermiere generico e psichiatrico con un anno di corso esperto assistente amministrativo .86 1.collaboratore professionale assistente sociale esperto collaboratore professionale sanitario esperto: a) ex operatore professionale dirigente.41 764.41 764. sanitario esperto (esclusi i profili di cui al punto successivo) collaboratore amministrativo professionale esperto – collaboratore tecnicoprofessionale esperto .50 ---
340.assistente sanitario – ostetrica b) tecnico sanitario di radiologia medica collaboratore prof. comma 3 del presente contratto.collaboratore professionale assistente sociale . sanitario (esclusi i profili di cui al punto successivo) .assistente religioso .239. N.36 516.programmatore .ausiliario specializzato ausiliario specializzato (ex ausiliario socio sanitario specializzato) operatore tecnico .assistente tecnico operatore tecnico specializzato esperto (1) collaboratore prof.46 640.infermiere pediatrico .
. ai sensi dell’art.B.239.
capacità tecniche elevate per l’espletamento delle attribuzioni. Infermiere generico o psichiatrico con un anno di corso esperto: svolgono le funzioni previste . n. 403 e successive modificazioni. rispettivamente. di massaggiatore e di massofisioterapista esperti rimangono profili ad esaurimento. 225 e successive modificazioni ed integrazioni e dall’ art. I profili di infermiere generico. n. Appartengono. 1 RD 31 maggio 1928. eventuale coordinamento e controllo di altri operatori con assunzione di responsabilità dei risultati conseguiti. ed integrazioni Per tutte le figure sopradescritte i contenuti delle funzioni sono integrati dalle specifiche della declaratoria legate all’esperienza professionale. n. autonomia e responsabilità secondo metodologie definite e precisi ambiti di intervento operativo proprio del profilo. n. infermiere psichiatrico con un anno di corso. 24 RD 16 agosto 1909. previste dall’ art. ------------Personale tecnico
. eventuale coordinamento e controllo di altri operatori con assunzione di responsabilità dei risultati conseguiti. 615 e successive modificazioni ed integrazioni Massaggiatore o massofisioterapista esperto: svolgono le funzioni. 6 DPR 14 marzo 1974. 1334 e successive modificazioni ed integrazioni e dall’ art. a questa categoria i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze teoriche e pratiche nonchè esperienza professionale e specialistica maturata nel sottostante profilo unitamente a capacità tecniche elevate per l’espletamento delle attribuzioni. altresì. dall’ art. rispettivamente.ALLEGATO 1 Il presente allegato sostituisce con riferimento alla categoria C la declaratoria e la descrizione dei profili e dei requisiti del personale della medesima categoria di cui all’allegato 1 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001. CATEGORIA C DECLARATORIA Appartengono a questa categoria i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze teoriche specialistiche di base. 1 legge 19 maggio 1971. 12-14 RD 19 luglio 1940. autonomia e responsabilità secondo metodologie definite e precisi ambiti di intervento operativo proprio del profilo.
PROFILI PROFESSIONALI Personale del ruolo sanitario Puericultrice esperta : svolge le funzioni previste dagli artt. 1098. n.
misurazioni. collaborazione ad attività di programmazione. studio e ricerca. individuati dalle singole aziende ed enti in base alle proprie esigenze organizzative. nuovi materiali ed applicazioni tecniche. rappresentazioni grafiche. attività di informazione ai cittadini. nell’ambito dei sistemi informativi. -------------Personale amministrativo Assistente amministrativo Svolge mansioni amministrativo-contabili complesse . obbligatorio ove sia abilitante per la specifica attività.garantisce. la corretta applicazione dei programmi fornendo informazioni di supporto agli utenti .Assistente tecnico Esegue operazioni di rilevanza tecnica riferite alla propria attività quali. Programmatore Provvede. Operatore tecnico specializzato esperto Con riguardo ai rispettivi settori di attività e mestiere di appartenenza. alla stesura dei programmi.quali. rilievi. ad esempio. indagini. alle attività di studio e ricerca. per il profilo di assistente tecnico. alla predisposizione di capitolati. assiste il personale delle posizioni superiori nelle progettazioni e nei collaudi di opere e procedimenti. cinque anni di esperienza professionale nel profilo di Bs in aziende ed enti del SSN. per quanto di competenza. il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado. svolge attività particolarmente qualificate che presuppongono specifica esperienza professionale maturata nel sottostante profilo di Bs. oltre al requisito professionale previsto dalla legge istitutiva del profilo. REQUISITI CULTURALI E PROFESSIONALI PER L’ACCESSO ALLA CATEGORIA C: • dall’esterno: per il profilo della puericultrice esperta. anche di manutenzione. ne cura l’aggiornamento. curando la tenuta delle prescritte documentazioni. ad esempio. alla sperimentazione di metodi. sopralluoghi e perizie tecniche. la manutenzione ivi compresa la necessaria documentazione . sovrintendendo alla esecuzione dei lavori assegnati e garantendo l’osservanza delle norme di sicurezza. • dall’interno: ai sensi dell’art.anche mediante l’ausilio di apparecchi terminali meccanografici od elettronici o di altro macchinario . compiti di segreteria. ricezione e l’istruttoria di documenti. oltre ad eseguire gli interventi manuali e tecnici.
MODALITÁ DI ACCESSO ALLA CATEGORIA C : • dall’esterno: mediante pubblico concorso. 16 del CCNL 7 aprile 1999. relativi al proprio mestiere con l’ausilio di idonee apparecchiature ed attrezzature avendo cura delle stesse. collabora a sistemi centralizzati o distribuiti sul territorio.
I requisiti professionali sono quelli previsti dalle norme istitutive dei profili unitamente a cinque anni di esperienza professionale nel profilo di Bs.per il personale proveniente dalla categoria B.ove necessari .-
per il profilo di programmatore. livello iniziale. il possesso del diploma e/o titoli professionali richiesti per l’accesso dall’esterno o . l’accesso è solo dall’interno. per i profili di infermiere generico.
• dall’interno: per il profilo di puericultrice esperta. i medesimi requisiti per l’accesso dall’esterno. livello super o di otto anni per il personale proveniente dalla categoria B. di massaggiatore e di massofisioterapista esperti. il possesso del diploma di istruzione secondaria di 1° grado unitamente ad esperienza professionale di quattro anni maturata nel corrispondente profilo della categoria B per il personale proveniente dal livello super o di otto anni per il personale proveniente dalla categoria B.
. il possesso degli stessi requisiti per l’accesso dall’esterno.maturata nella categoria B in profilo ritenuto corrispondente dall’azienda o ente . è richiesto il possesso: del diploma di istruzione secondaria di primo grado unitamente ad esperienza professionale di quattro anni . livello iniziale.maturata nella categoria B in profilo ritenuto corrispondente dall’azienda o ente per il personale proveniente dal livello super o di otto anni per il personale proveniente dalla categoria B. il possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado. per il profilo di programmatore. obbligatorio ove sia abilitante per la specifica attività. per il profilo di assistente amministrativo. livello iniziale.a specifici titoli e abilitazioni professionali o attestati di qualifica di mestiere già indicate per gli operatori tecnici dai requisiti richiesti per l’accesso nel relativo profilo in Bs. unitamente . per il profilo di assistente amministrativo. trattandosi di profili ad esaurimento. per il profilo di assistente tecnico. il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado. il possesso del diploma di perito in informatica o altro equipollente con specializzazione in informatica o altro diploma di scuola secondaria di secondo grado e corso di formazione in informatica riconosciuto. il possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado ovvero. di infermiere psichiatrico con un anno di corso. per l’operatore tecnico specializzato esperto cinque anni di esperienza professionale nel corrispondente profilo di Bs nelle aziende o enti del SSN ovvero in profilo equipollente in altre pubbliche amministrazioni o in imprese private. Nei casi in cui il diploma non sia abilitante.il possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado e corso di formazione in informatica riconosciuto unitamente ad esperienza professionale di quattro anni .in mancanza . in mancanza. per il profilo di operatore tecnico specializzato esperto.
il dipendente dedica la giusta quantità di tempo e di energie allo svolgimento delle proprie competenze. Nel rispetto dell'orario di lavoro.
4. Il dipendente usa e custodisce con cura i beni di cui dispone per ragioni di ufficio e non utilizza a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio. comma 3. ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla cura dell'interesse pubblico che gli è affidato. le previsioni degli articoli 3 e seguenti possono essere integrate e specificate dai codici adottati dalle singole amministrazioni ai sensi dell’articolo dell’art. Nel rispetto dei principi enunciati dall’articolo 2.
3.ALLEGATO 2 Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni (Decreto 28 novembre 2000)
Articolo 1 Disposizioni di carattere generale 1. I contratti collettivi provvedono.
3. Il dipendente mantiene una posizione di indipendenza. Restano ferme le disposizioni riguardanti le altre forme di responsabilità dei pubblici dipendenti. del decreto legislativo 165 del 2001.
Articolo 2 Principi 1. I dipendenti pubblici – escluso il personale militare. si impegna ad adempierle nel modo più semplice ed efficiente nell'interesse dei cittadini e assume le responsabilità connesse ai propri compiti. comma 5. a norma dell’art. al coordinamento con le previsioni in materia di responsabilità disciplinare. 54. nonché i componenti delle magistrature e dell’Avvocatura dello Stato – si impegnano ad osservarli all'atto dell'assunzione in servizio. Nell'espletamento dei propri compiti.
2. Il dipendente conforma la sua condotta al dovere costituzionale di servire esclusivamente la Nazione con disciplina ed onore e di rispettare i principi di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione. Egli non svolge alcuna attività che contrasti con il corretto adempimento dei compiti d’ufficio e si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della pubblica amministrazione. al fine di evitare di prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni. Le disposizioni che seguono trovano applicazione in tutti i casi in cui non siano applicabili norme di legge o di regolamento o comunque per i profili non diversamente disciplinati da leggi o regolamenti. lealtà e imparzialità. quello della polizia di Stato ed il Corpo di polizia penitenziaria. I principi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di diligenza. del decreto legislativo 165 del 2001. il dipendente assicura il rispetto della legge e persegue esclusivamente l'interesse pubblico. 54. anche solo apparenti. che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa.
2. di conflitto di interessi.
né accetta. Il dipendente non costringe altri dipendenti ad aderire ad associazioni ed organizzazioni. comunque. Favorisce l’accesso degli stessi alle informazioni a cui abbiano titolo e. nei limiti in cui ciò non sia vietato. o suoi parenti entro il quarto grado o conviventi. o comunque non contrarie alle norme giuridiche in vigore.
6. lo svolgimento. agevolando. salvo quelli d’uso di modico valore. da parte dei cittadini. Il dipendente non chiede. Nei rapporti con i cittadini. delle attività loro consentite.5. Nello svolgimento dei propri compiti. precisando: a) se egli. né li induce a farlo promettendo vantaggi di carriera.
Articolo 4 Partecipazione ad associazioni e altre organizzazioni 1. né accetta.
2. il dipendente comunica al dirigente dell’ufficio la propria adesione ad associazioni ed organizzazioni. Il dipendente non chiede. Il dipendente non offre regali o altre utilità ad un sovraordinato o a suoi parenti entro il quarto grado. regali o altre utilità salvo quelli d'uso di modico valore. i cui interessi siano coinvolti dallo svolgimento dell’attività dell’ufficio. favorisce l’esercizio delle funzioni e dei compiti da parte dell’autorità territorialmente competente e funzionalmente più vicina ai cittadini interessati.
Articolo 3 Regali e altre utilità 1. il dipendente rispetta la distribuzione delle funzioni tra Stato ed Enti territoriali. Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione. da soggetti che abbiano tratto o comunque possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all’ufficio.
7. fornisce tutte le notizie e informazioni necessarie per valutare le decisioni dell’amministrazione e i comportamenti dei dipendenti. egli dimostra la massima disponibilità e non ne ostacola l’esercizio dei diritti.
Il comportamento del dipendente deve essere tale da stabilire un rapporto di fiducia e collaborazione tra i cittadini e l'amministrazione. per sé o per altri.
Articolo 5 Trasparenza negli interessi finanziari 1. Il dipendente limita gli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese a quelli indispensabili e applica ogni possibile misura di semplificazione dell’attività amministrativa. abbiano ancora rapporti finanziari con il soggetto 47
. o conviventi. salvo che si tratti di partiti politici o sindacati. regali o altre utilità da un subordinato o da suoi parenti entro il quarto grado. Il dipendente informa per iscritto il dirigente dell'ufficio di tutti i rapporti di collaborazione in qualunque modo retribuiti che egli abbia avuto nell’ultimo quinquennio. neanche in occasione di festività. per sé o per altri. Nei limiti delle proprie competenze. anche a carattere non riservato.
2. Il dipendente si astiene in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. b) se tali rapporti siano intercorsi o intercorrano con soggetti che abbiano interessi in attività o decisioni inerenti all’ufficio. associazioni anche non riconosciute. società o stabilimenti di cui egli sia amministratore o gerente o dirigente. assicura la parità di trattamento tra i cittadini che vengono in contatto con l'amministrazione da cui dipende.
Articolo 6 Obbligo di astensione 1. Il dipendente si astiene dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri ovvero: di suoi parenti entro il quarto grado o conviventi. limitatamente alle pratiche a lui affidate. prima di assumere le sue funzioni. comitati.
Articolo 7 Attività collaterali 1. Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione con individui od organizzazioni che abbiano. comunica all'amministrazione le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto di interessi con la funzione pubblica che svolge e dichiara se ha parenti entro il quarto grado o affini entro il secondo. egli fornisce ulteriori informazioni sulla propria situazione patrimoniale e tributaria. di enti.
. di individui od organizzazioni di cui egli sia tutore. Il dirigente. 2. ancorché esercitata dai suoi superiori. Il dipendente non accetta da soggetti diversi dall’amministrazione retribuzioni o altre utilità per prestazioni alle quali è tenuto per lo svolgimento dei propri compiti d’ufficio. 48
2. professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l’ufficio che egli dovrà dirigere o che siano coinvolte nelle decisioni o nelle attività inerenti all’ufficio. Il dipendente si attiene a corrette modalità di svolgimento dell’attività amministrativa di sua competenza. nell'adempimento della prestazione lavorativa. Il dipendente. Su motivata richiesta del dirigente competente in materia di affari generali e personale. procuratore o agente. un interesse economico in decisioni o attività inerenti all’ufficio. di individui od organizzazioni con cui egli stesso o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito. Sull’astensione decide il dirigente dell’ufficio. o abbiano avuto nel biennio precedente.
Articolo 8 Imparzialità 1.con cui ha avuto i predetti rapporti di collaborazione.
3. curatore. o conviventi che esercitano attività politiche. Il dipendente non sollecita ai propri superiori il conferimento di incarichi remunerati. egli non rifiuta né accorda ad alcuno prestazioni che siano normalmente accordate o rifiutate ad altri. respingendo in particolare ogni illegittima pressione. A tal fine.
Articolo 9 Comportamento nella vita sociale 1.
4. se ciò possa generare o confermare sfiducia nell'amministrazione o nella sua indipendenza ed imparzialità. 2.
Articolo 11 Rapporti con il pubblico 1. Nei rapporti privati.
. tale posizione. utilità spettanti all’acquirente. non ritarda né affida ad altri dipendenti il compimento di attività o l'adozione di decisioni di propria spettanza. egli non utilizza le linee telefoniche dell'ufficio per esigenze personali. Il dipendente in diretto rapporto con il pubblico presta adeguata attenzione alle domande di ciascuno e fornisce le spiegazioni che gli siano richieste in ordine al comportamento proprio e di altri dipendenti dell’ufficio.
2. il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell'immagine dell'amministrazione. Nella redazione dei testi scritti e in tutte le altre comunicazioni il dipendente adotta un linguaggio chiaro e comprensibile. Articolo 10 Comportamento in servizio 1. né detiene o gode a titolo personale. Il dipendente non prende impegni né fa promesse in ordine a decisioni o azioni proprie o altrui inerenti all'ufficio. in relazione all’acquisto di beni o servizi per ragioni di ufficio.
3. Il dipendente non sfrutta la posizione che ricopre nell'amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino. Il dipendente tiene informato il dirigente dell'ufficio dei propri rapporti con gli organi di stampa. in particolare con pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni. il dipendente limita le assenze dal luogo di lavoro a quelle strettamente necessarie. di propria iniziativa. non menziona né fa altrimenti intendere. qualora ciò possa nuocere all'immagine dell'amministrazione. Il dipendente che dispone di mezzi di trasporto dell'amministrazione se ne serve per lo svolgimento dei suoi compiti d'ufficio e non vi trasporta abitualmente persone estranee all'amministrazione. Salvo casi d’urgenza. Il dipendente non utilizza a fini privati materiale o attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio. Il dipendente. Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali e dei cittadini. Nella trattazione delle pratiche egli rispetta l'ordine cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto motivando genericamente con la quantità di lavoro da svolgere o la mancanza di tempo a disposizione. Il dipendente non accetta per uso personale. salvo giustificato motivo. Egli rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde sollecitamente ai loro reclami. 3.
4. Nel rispetto delle previsioni contrattuali.
Il dipendente non conclude. nel biennio precedente. semplificazione e celerità delle procedure.
4. con imprese con le quali egli abbia concluso contratti a titolo privato nel biennio precedente. servizio. Se nelle situazioni di cui ai commi 2 e 3 si trova il dirigente. fornitura. il dipendente non ricorre a mediazione o ad altra opera di terzi. né per facilitare o aver facilitato la conclusione o l'esecuzione del contratto. servizio. di consentire agli utenti la scelta tra i diversi erogatori e di fornire loro informazioni sulle modalità di prestazione del servizio e sui livelli di qualità. finanziamento o assicurazione. qualità dei servizi prestati. finanziamento o assicurazione con imprese con le quali abbia stipulato contratti a titolo privato nel biennio precedente.
Articolo 13 Obblighi connessi alla valutazione dei risultati 1. contratti di appalto. osservanza dei termini prescritti per la conclusione delle procedure. si astiene dal partecipare all'adozione delle decisioni ed alle attività relative all'esecuzione del contratto.
Articolo 12 Contratti 1.5. Nel caso in cui l'amministrazione concluda contratti di appalto. istanze e segnalazioni. L’informazione è resa con particolare riguardo alle seguenti finalità: modalità di svolgimento dell’attività dell’ufficio.
3. sollecita risposta a reclami. Il dipendente che stipula contratti a titolo privato con imprese con cui abbia concluso. fornitura. questi informa per iscritto il dirigente competente in materia di affari generali e personale. Nella stipulazione di contratti per conto dell'amministrazione. per conto dell'amministrazione. finanziamento ed assicurazione. servizio. né corrisponde o promette ad alcuno utilità a titolo di intermediazione.
. Egli si preoccupa di assicurare la continuità del servizio. per conto dell'amministrazione. agevole accesso agli uffici.
2. Il dirigente ed il dipendente forniscono all'ufficio interno di controllo tutte le informazioni necessarie ad una piena valutazione dei risultati conseguiti dall'ufficio presso il quale prestano servizio. contratti di appalto. specie per gli utenti disabili. ne informa per iscritto il dirigente dell'ufficio. fornitura. parità di trattamento tra le diverse categorie di cittadini e utenti.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N.lgs 502 del 1992 le aziende ed enti – in mancanza dei contratti collettivi cui è demandata la specifica disciplina. che è stato riconfermato dal presente contratto. n. n. n.non possono intraprendere iniziative unilaterali per il personale che non abbia conseguito nel triennio il minimo di crediti formativi. 6. 2. le parti confermano la distinzione tra la fruizione delle prerogative sindacali. le parti precisano che tra le disattivazioni sono compresi anche i processi di esternalizzazione dei servizi.lgs. punto VII del CCNL 7 aprile 1999. le parti concordano che. le parti confermano che le organizzazioni sindacali cui si riferisce l’art. 165 del 2001 è tuttora disciplinata dall’art. con riguardo all’art.20. comma 2 del d. Tale ultima materia in armonia con il d.U. 5 In relazione agli artt.55 del 1990 operata dal T. 7 51
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. si riuniranno per valutare l’impatto della sopraggiunta normativa ai fini dell’art.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. dato il carattere sperimentale della formazione continua.lgs. che discende dall’ammissione alla contrattazione nazionale ed è un diritto tutelato dal CCNQ del 7 agosto 1998 e sue successive modificazioni ed integrazioni. comma 4 del CCNL 7 aprile 1999 sono quelle firmatarie del presente contratto. le parti concordano che la disapplicazione dell’art. 9 del CCNL 7 aprile 1999. comma 2. 165 del 2001.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N 2 In relazione all’art.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. mentre. 7 comma 3. 165 del 2001. 4.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 6 Con riferimento all’art.6. 16 quater del d.DICHIARAZIONE CONGIUNTA N 1 In relazione all’art. ove leggi successive intervengano in materie del rapporto di lavoro disciplinate dal presente contratto. il diritto di partecipazione alla contrattazione integrativa discende dalla sottoscrizione del contratto collettivo nazionale di categoria.4 Con riferimento all’art. n. invece. Peraltro la disposizione disapplicata è riassunta nel medesimo Testo Unico per i dipendenti del relativo comparto a riprova della volontà del legislatore di mantenerne la sua permanenza nell’ordinamento. indipendentemente dalla firma dei contratti quadro o di comparto. ai sensi del d. 13 e 15.3 In ordine all’art. 15 della legge n. 267 del 2000 riguardante le disposizioni delle autonomie locali attiene a quel settore. 3 le parti.lgs.
ai fini fiscali e contributivi. 9 Le parti assumono l’impegno di avviare.R. con la quale il Dipartimento della Funzione Pubblica ha fornito indicazioni sulle modalità applicative per la soluzione degli eventuali casi ancora in contestazione cui si riferisce la norma di legge. n. 20 aprile 1994. Ciò al fine di promuovere nelle competenti sedi ogni iniziativa idonea alla definizione delle modalità di esercizio della suddetta attività per garantirne la 52
. 1 del 2002. fatte salve le specificità proprie di tali aree. tenuto conto delle quantità finanziarie a disposizione delle parti e avuto riguardo all’esigenza di equilibrio rispetto ad altre conclusioni contrattuali già realizzate nel settore pubblico. non ancora vigente all’atto della norma il cui testo si riproduce a titolo di interpretazione autentica. Conseguentemente le parti concordano che. gli effetti dell’eventuale proroga dell’attuale normativa contenuta nella legge n. ai fini della vertenza disciplinata dall’art.11 Le parti si danno reciprocamente atto che le conclusioni contrattuali raggiunte realizzano un delicato bilanciamento tra i rispettivi interessi. entro 60 giorni dalla data di sottoscrizione del presente CCNL.P. 12 Le parti si danno reciprocamente atto che si riuniranno per valutare congiuntamente. n. entro tre mesi dalla proroga stessa. ivi compresi gli effetti di ricaduta sul personale del comparto dell’attività libero professionale intra moenia della dirigenza sanitaria.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 8 Le parti prendono atto. 1 del 2002 in materia di prestazioni aggiuntive del personale delle professioni sanitarie. 1. 6180/11 del 16 dicembre 1999. nel caso in cui le conclusioni contrattuali che si realizzeranno nelle aree della dirigenza del comparto della Sanità fossero incoerenti con i principi di cui sopra e comportassero soluzioni difformi rispetto agli istituti contrattuali comuni.Con riferimento all’art.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. commi 2 e 3 della legge n.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 23. il confronto per l’esame del testo unificato delle vigenti disposizioni contrattuali predisposto dall’ARAN. ritengono che esse debbano essere assoggettate al regime contributivo obbligatorio per essi previsto dalle vigenti disposizioni.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 29 ottobre 2001.10 Le parti. della nota n. P. 32 comma 13 della legge 449 del 27 dicembre 1997. R. 349 deve intendersi ora riferito al D. essendo assimilate a lavoro subordinato. 461. con riferimento alle prestazioni aggiuntive rese dal personale del ruolo sanitario indicato nell’art. nel più generale ambito definito dalla legge 42 del 1999. esse si incontreranno per discuterle ed armonizzarle con quelle del presente contratto. comma 3 il richiamo al D.
di adeguamento all’innovazione ed evoluzione organizzativa aziendale. 14 Si conferma quanto già affermato con la dichiarazione n. ritengono che tra i destinatari della norma debbano essere presi in considerazione.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 13 Le parti. 34.finalizzazione ad obiettivi di miglioramento della qualità dei servizi prestati. in particolare i dipendenti appartenenti ai vari profili della categoria D.
. con riferimento all’art. tecnico ed amministrativo. nonchè alla valorizzazione dell’autonomia professionale definita dalla recente normativa sulle professioni sanitarie.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 13 del CCNL integrativo 20 settembre 2001 in ordine a quanto previsto dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2001. tra gli altri. livello economico Ds appartenenti ai ruoli sanitario.
La FIALS/CONF. 2. che le medesime Regioni.SAL ritiene superato e vetusto l’attuale calcolo dell’inflazione programmata sulla quale viene determinato l’aumento del monte salario complessivo dei lavoratori. Peraltro.SAL prende atto del nuovo ruolo assunto dalle Regioni in materia di poteri d’indirizzo e di gestione dei fondi destinati alle ASL e Aziende Ospedaliere per il personale del Servizio Sanitario Regionale. in alternativa. 3. dove era anche possibile estendere l’Indennità di Coordinamento ai profili professionali di COLLABORATORE AMMINISTRATIVO PROFESSIONALE e COLLABORATORE AMMINISTRATIVO PROFESSIONALE ESPERTO. 1. prima di deliberare interventi che coinvolgono gli interessi dei lavoratori del settore e l’applicazione degli istituti normativi ed economici del CCNL del Comparto della Sanità. il COADIUTORE AMMINISTRATIVO con 3 anni di anzianità al 31/12/2002 doveva essere ricollocato nella categoria C. devono obbligatoriamente darne preventiva comunicazione e attivare le procedure di concertazione con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo. A tale proposito dichiara. Roma 19/04/2004
. l’ASSISTENTE AMMINISTRATIVO con 3 anni di anzianità al 31/12/2002 doveva essere ricollocato nella categoria D. quando intendano assumere direttamente i compiti attribuiti ai “datori di lavoro”. l’automatismo del passaggio da D a Ds del personale amministrativo 4. rivendica quanto segue: l’AUSILIARIO SOCIO SANITARIO e il COMMESSO con 3 anni di anzianità al 31/12/2002 doveva essere ricollocato nella categoria B.SAL nella continua azione sindacale sin qui portata avanti e le proposte inviate all’ARAN. La FIALS/CONF. poiché non tiene conto che in minima parte del reale innalzamento del costo della vita e dei beni di prima necessità.DICHIARAZIONE A VERBALE FIALS/CONFSAL (da allegare al CCNL PARTE NORMATIVA QUADRIENNIO 2002/2005 E PARTE ECONOMICA BIENNIO 2002/2003) La FIALS/CONF. la valutazione di un inserimento di detta categoria nel sistema classificatorio del personale doveva essere oggetto di specifica clausola contrattuale da esaminare nella commissione paritetica. Tali passaggi di categoria dovevano essere programmati nell’ambito delle procedure previste per gli investimenti sul personale per il processo di riorganizzazione Aziendale. la CATEGORIA della VICEDIRIGENZA doveva essere inserita tra i nuovi profili. nel dichiarare la propria insoddisfazione per il sistema di calcolo usato per gli aumenti della retribuzione di base e delle varie indennità che fanno parte della retribuzione variabile esprime anche le più ampie riserve sugli istituti normativi che regolano il rapporto di lavoro.
CCNL comparto sanità sottoscritta in data odierna. le medesime hanno come unico obbligo la semplice informazione preventiva alle OO. firmatarie del CCNL. Coordinamento Regionale.
formulazione dell’articolo in quanto ritenuto sbilanciato: infatti.Federazione Sindacati Indipendenti Segreteria Nazionale
La FSI nel prendere atto della formulazione dell’art.SS. 7. a fronte di un forte potere di indirizzo per lo svolgimento della contrattazione integrativa delle materie trattate in capo alle Regioni.
19. della medesima categoria e con le stesse indennità viene trattato diversamente discriminando in base alla data di ricognizione delle funzioni. Lo stesso comma. per avanzamenti di categoria deve necessariamente sottoporsi a selezione. così come previsto dalle vigenti norme contrattuali in materia di passaggi di categoria. il personale del ruolo tecnico ed il personale del ruolo amministrativo. Roma li 25/11/2003 La Segreteria Nazionale
. poi non tutela in alcun modo il personale che nel frattempo si è sottoposto a valutazione mediante regolare selezione. Quanto sopra trova ulteriore conferma nel fatto che il restante personale sanitario. formula espressa riserva relativamente al comma 1 lettere b) e c) in quanto personale di pari profilo professionale.Federazione Sindacati Indipendenti Segreteria Nazionale
La FSI nel prendere atto della formulazione dell’art. FSI dichiara inaccettabile il diverso trattamento giuridico e di carriera fra personale nelle medesime condizioni professionali. dell’ipotesi del CCNL comparto sanità sottoscritta in data odierna. che per effetto di queste nuove norme si vedrà sorpassato per effetto degli odierni perversi automatismi.
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References: Art. 20
 Art. 29
 Art. 34
 Art. 30
 Art. 25
 Art. 22
 Art. 30
 Art. 33
 Art. 24
 Art. 21
 Art. 29
 Art. 26
 Art. 32
 Art. 28
 Art. 36
 Art. 24
 Art. 502
 sentenza 
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Art. 30
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Art. 13
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 art. 32

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Art. 6
 art. 3
 art. 33
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Art. 761
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