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Susanna Montanari
1 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 68/2013 DELLA COMMISSIONE del 16 gennaio 2013 concernente il catalogo delle materie prime per mangimi (Testo rilevante ai fini del SEE) LA COMMISSIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell Unione europea, visto il regolamento (CE) n. 767/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sull immissione sul mercato e sull uso dei mangimi, che modifica il regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga le direttive 79/373/CEE del Consiglio, 80/511/CEE della Commissione, 82/471/CEE del Consiglio, 83/228/CEE del Consiglio, 93/74/CEE del Consiglio, 93/113/CE del Consiglio e 96/25/CE del Consiglio e la decisione 2004/217/CE della Commissione ( 1 ), in particolare l articolo 26, paragrafi 2 e 3, considerando quanto segue: (4) Le modifiche riguardano inoltre il tenore massimo di impurità chimiche derivanti dal processo di fabbricazione e dai coadiuvanti tecnologici, che va stabilito ai sensi dell allegato I, punto 1, del regolamento (CE) n. 767/2009. Agli ex prodotti alimentari, come eccedenze di produzione, prodotti o alimenti che hanno superato la data di scadenza, se fabbricati in conformità alla legislazione alimentare, si devono applicare norme specifiche. (5) Le condizioni di cui all articolo 26 del regolamento (CE) n. 767/2009 sono soddisfatte. (6) Dato l elevato numero di modifiche apportate al regolamento (UE) n. 575/2011, per motivi di coerenza, chiarezza e semplificazione, è opportuno abrogare e sostituire tale regolamento. (1) Il regolamento (UE) n. 575/2011 della Commissione, del 16 giugno 2011, concernente il catalogo delle materie prime per mangimi ( 2 ) (il catalogo), ha sostituito la prima versione del catalogo delle materie prime per mangimi di cui al regolamento (UE) n. 242/2010 della Commissione, del 19 marzo 2010, che istituisce un catalogo delle materie prime per mangimi ( 3 ). (2) In consultazione con altre parti interessate, in collaborazione con le autorità nazionali competenti e sulla base della pertinente esperienza ricavata dai pareri emessi dall Autorità europea per la sicurezza alimentare e dall evoluzione scientifica o tecnologica, i rappresentanti competenti del settore europeo dei mangimi hanno elaborato una serie di modifiche da apportare al regolamento (UE) n. 575/2011. (3) Tali modifiche riguardano sia voci nuove relative a processi di trattamento e a materie prime per mangimi che il miglioramento di voci esistenti relative, in particolare, a derivati di oli e grassi. ( 1 ) GU L 229 dell , pag. 1. ( 2 ) GU L 159 del , pag. 25. ( 3 ) GU L 77 del , pag. 17. (7) È opportuno ridurre l onere amministrativo per gli operatori dando un periodo di tempo che consenta un agevole conversione dell etichettatura per evitare perturbazioni inutili delle pratiche commerciali. (8) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il catalogo delle materie prime per mangimi, di cui all articolo 24 del regolamento (CE) n. 767/2009, viene istituito nella forma di cui all allegato del presente regolamento. Articolo 2 Il regolamento (UE) n. 575/2011 è abrogato. I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento.
2 L 29/2 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Articolo 3 La materie prime per mangimi etichettati in conformità alle disposizioni del regolamento (UE) n. 575/2011 prima del 19 agosto 2013 possono continuare a essere immesse sul mercato e a essere usate fino a esaurimento delle scorte. Articolo 4 Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell Unione europea. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 16 gennaio 2013 Per la Commissione Il presidente José Manuel BARROSO
3 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/3 ALLEGATO CATALOGO DELLE MATERIE PRIME PER MANGIMI PARTE A Disposizioni generali 1. L uso del catalogo da parte degli operatori del settore dei mangimi è facoltativo. Tuttavia, la denominazione di una materia prima per mangimi figurante nella parte C può essere usata unicamente per indicare una materia prima per mangimi che soddisfi i requisiti relativi alla voce interessata. 2. Tutte le voci dell elenco delle materie prime per mangimi riportate nella parte C rispettano le restrizioni sull impiego di materie prime per mangimi conformemente alla normativa pertinente dell Unione. Gli operatori del settore dei mangimi che utilizzano una materia prima per mangimi presente nel catalogo garantiscono che essa è conforme all articolo 4 del regolamento (CE) n. 767/ «Ex prodotti alimentari» indica prodotti alimentari, diversi dai residui della ristorazione, fabbricati, in modo del tutto conforme alla legislazione comunitaria sugli alimenti, per il consumo umano ma che non sono più destinati al consumo umano per ragioni pratiche, logistiche o legate a difetti di lavorazione, d imballaggio o d altro tipo, senza che presentino alcun rischio per la salute se usati come mangimi. La fissazione di tenori massimi di cui all allegato I, punto 1, del regolamento (CE) n. 767/2009 non si applica agli ex prodotti alimentari e ai residui della ristorazione. Essa si applica quando tali alimenti sono ulteriormente lavorati al fine dell ottenimento di mangimi. 4. In conformità alle buone pratiche di cui all articolo 4 del regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ), le materie prime per mangimi devono essere esenti da impurità chimiche derivanti dal processo di fabbricazione e dai coadiuvanti tecnologici, a meno che nel catalogo sia fissato un tenore massimo specifico. Le sostanze il cui impiego nei mangimi sia vietato devono essere del tutto assenti; per tali sostanze non si possono fissare tenori massimi. A fini di trasparenza, gli operatori del settore dei mangimi forniscono, nel contesto delle normali transazioni commerciali, una serie di informazioni pertinenti se usano materie prime per mangimi contenenti residui tollerati. 5. Ai sensi delle buone pratiche di cui all articolo 4 del regolamento (CE) n. 183/2005, in applicazione del principio ALARA ( 2 ) e fatta salva l applicazione del regolamento (CE) n. 183/2005, della direttiva 2002/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 maggio 2002, relativa alle sostanze indesiderabili nell alimentazione degli animali ( 3 ), del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE ( 4 ) e del regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, sugli additivi destinati all alimentazione animale ( 5 ), è opportuno specificare nel catalogo delle materie prime per mangimi il contenuto massimo di impurità chimiche derivante dal processo di fabbricazione e dai coadiuvanti tecnologici che sono presenti in una percentuale pari o superiore allo 0,1 %. Il catalogo può anche stabilire dei tenori massimi per le impurità chimiche e dei coadiuvanti tecnologici presenti a livelli inferiori allo 0,1 % se ciò è opportuno per le buone pratiche commerciali. Salvo indicazione contraria nella parte B o C del presente allegato, i tenori massimi sono espressi in rapporto peso/peso. 6. I tenori massimi di impurità chimiche e di coadiuvanti tecnologici sono fissati o nella parte B alla descrizione del processo, o nella parte C alla descrizione della materia prima per mangimi o nella parte C alla fine di una categoria. A meno che non sia fissato un tenore massimo specifico nella parte C, il tenore massimo fissato nella parte B per un determinato processo è applicabile a qualsiasi materia prima per mangimi elencata nella parte C se la descrizione della materia prima per mangimi si riferisce a tale processo nella sua descrizione e se il processo in questione soddisfa la descrizione di cui alla parte B. 7. La purezza botanica di una materia prima per mangimi non deve essere inferiore al 95 %. La percentuale di impurità botaniche, come i residui di altri semi o frutti oleosi derivanti da un processo di lavorazione anteriore, non deve superare tuttavia lo 0,5 % per ciascun tipo di seme o frutto oleoso. In deroga a tali norme generali, va fissato un livello specifico nell elenco delle materie prime per mangimi nella parte C. ( 1 ) GU L 35 dell' , pag. 1. ( 2 ) As Low As Reasonable Achievable, Livello più basso ragionevolmente conseguibile. ( 3 ) GU L 140 del , pag. 10. ( 4 ) GU L 70 del , pag. 1. ( 5 ) GU L 268 del , pag. 29.
4 L 29/4 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Al nome della materia prima per mangimi, deve essere aggiunto ( 1 ) il termine/la denominazione di uso corrente di uno o più procedimenti, indicato (parte B) nell ultima colonna del glossario dei processi per indicare che essa è stata sottoposta al/ai processi in questione. Una materia prima per mangimi, il cui nome sia una combinazione di un nome elencato nella parte C e di un termine/denominazione di uso corrente di uno o più processi elencati nella parte B, va considerata come inclusa nel catalogo e la sua etichetta recherà le dichiarazioni obbligatorie applicabili per tale materia prima per mangimi, indicate, a seconda dei casi, nell ultima colonna delle parti B e C. Se il metodo specifico usato per il processo è elencato nell ultima colonna della parte B, esso deve essere precisato nella denominazione della materia prima per mangimi. 9. Se il processo di lavorazione di una materia prima per mangimi non risponde alla descrizione del processo interessato, definita nella parte B al glossario dei procedimenti, tale processo di lavorazione deve essere illustrato nella descrizione della materia prima in questione. 10. Per alcune materie prime per mangimi si possono impiegare sinonimi che compaiono tra parentesi quadre nella colonna «denominazione» della voce relativa alla materia prima in questione nell elenco di materie prime per mangimi della parte C. 11. Nella descrizione delle materie prime nell elenco di materie prime per mangimi di cui alla parte C, si usa il termine «prodotto» invece di «sottoprodotto» per riflettere la situazione del mercato e la terminologia usata nella pratica dagli operatori del settore dei mangimi per evidenziare il valore commerciale delle materie prime per mangimi. 12. La denominazione botanica di una pianta è fornita unicamente nella descrizione della prima voce riguardante tale pianta nell elenco di materie prime per mangimi della parte C. 13. Il principio alla base dell etichettatura obbligatoria dei componenti analitici di una certa materia prima per mangimi inserita nel catalogo è quello di indicare se un determinato prodotto contiene elevate concentrazioni di uno specifico componente o se il processo di fabbricazione ha mutato le caratteristiche nutrizionali del prodotto. 14. L articolo 15, lettera g), del regolamento (CE) n. 767/2009, in combinato disposto con il punto 6 dell allegato I del medesimo regolamento, stabilisce i requisiti di etichettatura riguardanti il tenore di umidità. L articolo 16, paragrafo 1, lettera b), di tale regolamento, in combinato disposto con l allegato V, stabilisce i requisiti di etichettatura relativi ad altri componenti analitici. Il punto 5 dell allegato I del regolamento (CE) n. 767/2009 prescrive inoltre di dichiarare il tenore di ceneri insolubili in acido cloridrico, se superiore al 2,2 % in generale o, per determinate materie prime per mangimi, se superiore al livello fissato nella sezione pertinente dell allegato V del suddetto regolamento. Tuttavia, alcune voci dell elenco di materie prime per mangimi della parte C derogano a tali regole nel modo seguente: a) dichiarazioni obbligatorie riguardanti componenti analitici inseriti nell elenco di materie prime per mangimi della parte C sostituiscono le dichiarazioni obbligatorie di cui all allegato V del regolamento (CE) n. 767/2009; b) se la colonna relativa alle dichiarazioni obbligatorie nell elenco di materie prime per mangimi della parte C è lasciata in bianco riguardo ai componenti analitici che sono soggetti all obbligo di dichiarazione ai sensi dell allegato V del regolamento (CE) n. 767/2009, non è necessario riportare nelle etichette nessuno di tali componenti. Per ceneri insolubili in acido cloridrico tuttavia, se non è indicato alcun livello nell elenco delle materie prime per mangimi della parte C, il livello deve essere dichiarato se supera il 2,2 %; c) se nella colonna «dichiarazioni obbligatorie» dell elenco di materie prime per mangimi della parte C sono fissati uno o più livelli di umidità specifici, si applicano questi ultimi anziché i livelli di cui al punto 6 dell allegato I del regolamento (CE) n. 767/2009. Non è tuttavia obbligatorio dichiarare il tenore di umidità se esso è inferiore al 14 %. Quando in tale colonna non è indicato un livello specifico di umidità, si applica il punto 6 dell allegato I del regolamento (CE) n. 767/ Un operatore del settore dei mangimi, che dichiari che una materia prima per mangimi ha più proprietà di quelle indicate nella colonna «Descrizione» dell elenco di materie prime per mangimi della parte C o si riferisce a un processo di cui alla parte B che può essere assimilato a una allegazione (ad es. protezione endoruminale), deve conformarsi all articolo 13 del regolamento (CE) n. 767/2009. Le materie prime per mangimi possono inoltre essere destinate a particolari fini nutrizionali in conformità agli articoli 9 e 10 del regolamento (CE) n. 767/2009. ( 1 ) In deroga a tale obbligo, per il processo «essicazione», esso può essere aggiunto.
5 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/5 PARTE B Glossario dei processi Procedimento Definizione Termine di uso corrente/ denominazione 1 Separazione ad aria Separazione di parti minute mediante un flusso d aria Separato ad aria 2 Aspirazione Processo atto a rimuovere polveri, particolato fine e altri frammenti sospesi di cereali da una massa di granaglie nel corso di un trasferimento per mezzo di un flusso d aria Aspirato 3 Scottatura Procedimento consistente nel trattamento termico di una sostanza organica mediante cottura in acqua o al vapore al fine di denaturare gli enzimi naturali, di ammorbidire i tessuti e di eliminare gli aromi grezzi, seguito da immersione in acqua fredda per interrompere il processo di cottura. Scottato 4 Decolorazione Rimozione del colore naturale Decolorato 5 Refrigerazione Abbassamento della temperatura al di sotto della temperatura ambiente ma al di sopra del punto di congelamento per facilitare la conservazione. Refrigerato 6 Spezzatura Riduzione della dimensione delle parti minute mediante l impiego di una o più lame. Spezzato 7 Vagliatura Rimozione di oggetti (contaminanti, ad es. pietre/pietrisco) o di parti vegetative di un vegetale, ad es. particelle libere di paglia, oppure tegumenti oppure erbe spontanee. Pulito/vagliato 8 Concentrazione ( 1 ) Aumento del tenore di alcune sostanze mediante eliminazione di acqua e/o di altri componenti. Concentrato 9 Condensazione Passaggio di una sostanza da uno stato gassoso a uno stato liquido. Condensato 10 Cottura Impiego di calore al fine di mutare le caratteristiche fisiche e chimiche delle materie prime per mangimi. Cotto 11 Frantumazione Riduzione della dimensione delle parti minute impiegando un apparecchio per la frantumazione Frantumato, frantumazione 12 Cristallizzazione Purificazione mediante formazione di cristalli solidi da una soluzione liquida. Le impurità presenti nei liquidi non sono di norma incorporate nella struttura a reticolo del cristallo. Cristallizzato
6 L 29/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Procedimento Definizione Termine di uso corrente/ denominazione 13 Decorticazione ( 2 ) Eliminazione parziale o totale dell involucro esterno (tegumento) da grani, semi, frutta, frutta a guscio ecc. Decorticato, parzialmente decorticato 14 Sbramatura/ Decorticazione Eliminazione dei tegumenti esterni da chicchi, grani e semi, di norma mediante procedimenti fisici. Sbramato o decorticato ( 3 ) 15 Depectinizzazione Estrazione di pectine da una materia prima per mangimi. Depectinizzato 16 Disseccamento Procedimento di estrazione dell umidità. Disseccato 17 Sfangamento Procedimento impiegato per eliminare strati di limo dalla superficie. Sfangato 18 Dezuccheraggio Estrazione totale o parziale dei mono- o disaccaridi dalla melassa e da altre sostanze contenenti zucchero mediante processi chimici o fisici. Dezuccherato, parzialmente dezuccherato 19 Detossificazione Distruzione di contaminanti tossici o riduzione della loro concentrazione. Detossificato 20 Distillazione Frazionamento di liquidi mediante bollitura e raccolta del vapore condensato in un contenitore separato. Distillato 21 Essiccazione Disidratazione mediante procedimenti artificiali o naturali. Essiccato/disidratato (naturalmente o artificialmente) 22 Insilamento Stoccaggio di materie prime per mangimi in un silo eventualmente con l aggiunta di conservanti o in condizioni anaerobiche, eventualmente con additivi per l insilamento. Insilato 23 Evaporazione Riduzione del tenore d acqua. Evaporato 24 Espansione Procedimento termico durante il quale il tenore d acqua interno al prodotto, trattato con vapore in modo repentino, causa l espansione del prodotto. Espanso o soffiato 25 Estrazione per pressione Eliminazione di olio/grasso mediante pressione Expeller/panello e oli/grassi 26 Estrazione Eliminazione, mediante solvente organico, di grassi/oli da alcuni materiali oppure, mediante solvente acquoso, di zucchero o altri componenti idrosolubili. Estratto/farina e grassi/oli, melasse/polpa e zucchero o altri componenti idrosolubili 27 Estrusione Processo termico durante il quale il tenore d acqua interno al prodotto, trattato con vapore in modo repentino, causa l espansione del prodotto e conferisce a esso una forma specifica tramite il passaggio attraverso un orifizio. Estruso
7 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/7 Procedimento Definizione Termine di uso corrente/ denominazione 28 Fermentazione Processo nel quale microorganismi quali batteri, funghi o lieviti sono prodotti o impiegati per agire su materie prime al fine di promuovere un mutamento nella composizione o nelle proprietà chimiche di quest ultime. Fermentato 29 Filtrazione Separazione di un miscuglio di materiali liquidi e solidi mediante il passaggio del liquido attraverso un materiale o una membrana porosi. Filtrato 30 Fioccatura Laminazione di materiale trattato con caldo umido. Fioccato 31 Molitura a secco Riduzione della dimensione delle parti minute di grani secchi per agevolare la separazione in frazioni di componenti (soprattutto farina, crusca e cruschello/farinaccio). Farina, crusca, farinaccio ( 4 ), cruschello 32 Frazionamento Separazione di frammenti di materie prime per mangimi mediante setacciatura e/o trattamento con flusso d aria che porta via pezzi leggeri di guscio. Frazionato 33 Frammentazione Processo atto a ridurre materie prime per mangimi in frammenti. Frammentato 34 Frittura Cottura di materie prime per mangimi in oli o grassi. Fritto 35 Gelificazione Procedimento atto alla formazione di gel, un materiale solido simile alla gelatina che può variare da morbido e fragile a duro e resistente, di norma tramite l impiego di agenti gelificanti. Gelificato 36 Granulazione Trattamento di materie prime per mangimi al fine di ottenere una dimensione e una consistenza specifiche delle parti minute. Granulato 37 Macinazione Riduzione della dimensione delle parti minute di materie prime per mangimi solide mediante un procedimento a secco o a umido. Macinato o farina 38 Riscaldamento Trattamenti termici effettuati in condizioni specifiche. Trattato termicamente 39 Idrogenazione Processo catalitico volto a saturare doppi legami degli oli/grassi/acidi grassi, effettuato ad alta temperatura sotto pressione con idrogeno, al fine di ottenere trigliceridi/acidi grassi in parte o completamente saturati, o finalizzato a ottenere polioli per riduzione dei gruppi carbonili dei carboidrati di gruppi idrossili. Idrogenato, parzialmente idrogenato 40 Idrolisi Riduzione della dimensione molecolare mediante appropriato trattamento con acqua, calore/pressione, enzimi o acidi/alcali. Idrolizzato
8 L 29/8 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Procedimento Definizione Termine di uso corrente/ denominazione 41 Liquefazione Passaggio da uno stato solido o gassoso a uno liquido. liquefatti 42 Macerazione Riduzione della dimensione di materie prime per mangimi mediante l impiego di mezzi meccanici, spesso in presenza di acqua o altri liquidi. Macerato 43 Maltaggio Procedimento che consente l avvio della germinazione finalizzata ad attivare gli enzimi naturalmente presenti in grado di scomporre l amido in carboidrati fermentabili e le proteine in amminoacidi e peptidi. Maltato 44 Scioglimento Passaggio da uno stato solido a uno stato liquido mediante l impiego di calore. Sciolto 45 Micronizzazione Processo atto a ridurre il diametro medio delle parti minute di una materia prima solida alla scala micrometrica. Micronizzato 46 Parboiling Processo di immersione in acqua combinato a un trattamento termico in modo che l amido si gelatinizzi completamente, seguito da un procedimento di essiccazione Parboiled 47 Pastorizzazione Trattamento termico a temperatura critica per un determinato periodo di tempo volto all eliminazione di microorganismi dannosi seguito da un raffreddamento rapido. Pastorizzato 48 Pelatura Rimozione della buccia da frutta e ortaggi. Pelato 49 Pellettatura Compressione mediante passaggio in una trafila Pellet, pellettato 50 Lavorazione del riso Eliminazione (quasi) totale o parziale della crusca e del germe dal riso semigreggio. Lavorato 51 Pregelatinizzazione Modifica dell amido per migliorare notevolmente il suo potere di rigonfiamento in acqua fredda Pregelatinizzato ( 5 ) 52 Pressatura ( 6 ) Eliminazione mediante trattamento fisico di liquidi quali grassi, oli, acqua o succo da solidi. Expeller/panello (per i materiali contenenti oli), polpa, residuo (per frutta ecc.) fettucce di barbabietole pressate (per le barbabietole da zucchero) 53 Raffinazione Eliminazione totale o parziale di impurità o componenti indesiderati mediante trattamento chimico/fisico Raffinato, parzialmente raffinato
9 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/9 Procedimento Definizione Termine di uso corrente/ denominazione 54 Torrefazione Riscaldamento di materie prime per mangimi allo stato secco per migliorarne la digeribilità, intensificarne il colore e/o ridurre i fattori antinutritivi naturalmente presenti. Torrefatto 55 Laminazione/ Schiacciamento Riduzione della dimensione delle parti minute ottenuta mediante il passaggio di materie prime per mangimi, ad es. grani, tra due rulli. Schiacciato 56 Protezione dalla degradazione ruminale Processo che, mediante trattamento fisico con l utilizzo di calore, pressione, vapore e di una combinazione di tali fattori e/o mediante ad es. l azione di aldeidi, ligninsulfonati, idrossido di sodio o acidi organici (come acido propionico o tannico) mira a proteggere i nutrienti dalla degradazione nel rumine. Materie prime per mangimi protetti dalla degradazione ruminale da aldeidi possono contenere fino allo 0,12 % di aldeidi liberi Protetti dalla degradazione ruminale grazie all azione di [inserire quanto pertinente] 57 Setacciatura/Vagliatura Separazione delle parti minute di diverse dimensioni ottenuta mediante il passaggio di materie prime per mangimi, che vengono scosse o versate, attraverso uno o più crivelli. Setacciato, vagliato 58 Scrematura Separazione dello strato superiore galleggiante di un liquido, ad es. le materie grasse del latte, tramite mezzi meccanici. Scremato 59 Affettamento Taglio di materie prime per mangimi in pezzi piatti. Affettato 60 Immersione/ Macerazione Inumidimento e ammorbidimento di materie prime per mangimi, di norma semi, al fine di ridurre il tempo di cottura, contribuire alla rimozione del rivestimento esterno, facilitare l assorbimento dell acqua per attivare il processo di germinazione o ridurre la concentrazione di fattori antinutritivi naturalmente presenti. Immerso 61 Essiccazione a spray Riduzione del tenore di umidità di un liquido mediante la nebulizzazione o la polverizzazione di una materia prima per mangimi al fine di aumentare il rapporto tra superficie e massa attraverso cui viene soffiata aria calda. Essiccato a spray 62 Trattamento con vapore Processo che impiega vapore pressurizzato per riscaldare e cuocere al fine di aumentare la digeribilità. Trattato con vapore 63 Tostatura Trattamento termico mediante calore secco di norma applicato ai semi oleosi, ad es. al fine di ridurre o rimuovere i fattori antinutrizionali naturalmente presenti. Tostato
10 L 29/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Procedimento Definizione Termine di uso corrente/ denominazione 64 Ultrafiltrazione Filtrazione di liquidi attraverso una membrana permeabile impiegata solo per molecole di piccole dimensioni. Ultrafiltrato 65 Degerminazione Processo di eliminazione parziale o totale di germi da grani di cereali tritati. Degerminato 66 Micronizzazione a raggi infrarossi Processo termico che usa il calore infrarosso per la cottura e la tostatura di cereali, semi, radici o tuberi o dei loro coprodotti, generalmente seguito da fioccatura Micronizzato all infrarosso 67 Frazionamento di oli/grassi idrogenati e non Processo chimico di idrolisi dei grassi/oli. La reazione dei grassi/oli con l acqua, ottenuta ad alte temperature e pressioni, consente l ottenimento di acidi grassi greggi nella fase idrofobica e acque dolci (glicerolo greggio) nella fase idrofilica. Frazionato ( 1 ) Nella versione tedesca «Konzentrieren», può essere sostituito a seconda dei casi da «Eindicken», nel qual caso il termine d uso corrente sarà pertanto «eingedickt». ( 2 ) Il termine «decorticazione» può essere sostituito a seconda dei casi da «sbramatura» o da «sbucciatura», nel qual caso il termine d uso corrente sarà «sbramato» o «sbucciato». ( 3 ) Nel caso del riso, questo processo viene denominato «decorticatura» e il termine d uso corrente «riso decorticato». ( 4 ) Nella versione francese si può utilizzare la denominazione «issues». ( 5 ) Nella versione tedesca si può usare il termine di uso corrente «aufgeschlossen» e la denominazione «Quellwasser» (in riferimento all amido). Nella versione danese si può usare il termine di uso corrente «Kvældning» e la denominazione «Kvældet» (in riferimento all amido). ( 6 ) Nella versione francese «Pressage» a seconda dei casi può essere sostituito da «Extraction mécanique». PARTE C Elenco delle materie prime per mangimi 1. Cereali e prodotti derivati Orzo Grani di Hordeum vulgare L. Può essere protetto dalla degradazione ruminale Orzo, soffiato Prodotto ottenuto da orzo macinato o frantumato mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l esercizio di pressione Orzo, torrefatto Prodotto della torrefazione parziale dell orzo, che risulta poco colorato, se > 10 % proteina grezza, se > 15 % Fiocchi d orzo Prodotto ottenuto trattando al vapore o micronizzando all infrarosso e poi schiacciando l orzo decorticato. Può contenere una piccola quantità di tegumento. Può essere protetto dalla degradazione ruminale Fibra d orzo Prodotto della fabbricazione di amido d orzo. È costituito da parti minute dell endosperma e principalmente di fibra. proteina grezza, se > 10 % Glume d orzo Prodotto della fabbricazione di etanolo da amido mediante molitura a secco, vagliatura e decorticazione dei chicchi d orzo. proteina grezza, se > 10 %
11 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/ Farinetta d orzo Prodotto ottenuto durante la trasformazione dell orzo pulito e decorticato in orzo mondato, semola o farina. È costituito principalmente da parti minute dell endosperma, da piccoli frammenti del tegumento esterno e da pezzetti di chicchi Proteina d orzo Prodotto dell orzo ottenuto dalla separazione dell amido e della crusca. È costituito principalmente da proteine Mangime a base di proteine d orzo Prodotto dell orzo ottenuto dalla separazione dell amido. È costituito principalmente da proteine e parti minute dell endosperma. Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 60 % Con tenore di umidità < 45 %: proteina grezza, amido Solubili d orzo Prodotto dell orzo ottenuto dall estrazione di proteine e amido mediante trattamento a umido Crusca d orzo Prodotto della fabbricazione di farina, ottenuto da chicchi vagliati di orzo decorticato. È costituito principalmente da frammenti del tegumento esterno e da parti minute del chicco privato quasi totalmente dell endosperma liquido d orzo Frazione amilacea secondaria ottenuta dalla produzione di amido a partire dall orzo. Con tenore di umidità < 50 %: amido Residui della vagliatura del malto d orzo Frazioni fini di malto d orzo e malto Glumelle di malto d orzo Residui solidi umidi della distillazione dell orzo Residui solubili umidi della distillazione dell orzo Prodotto della vagliatura meccanica (separazione per grandezza) costituito da chicchi d orzo piccoli o frantumati separati prima del maltaggio. Prodotto costituito da orzo frantumato e malto separati durante la produzione di malto. Prodotto della pulitura del malto d orzo costituito da frazioni di glumelle e frammenti fini. Prodotto della fabbricazione di etanolo dall orzo. Contiene frazioni di mangimi solidi ottenuti dalla distillazione. Prodotto della fabbricazione di etanolo dall orzo. Contiene frazioni di mangimi solubili ottenuti dalla distillazione. Ceneri grezze, se > 2,2 % Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 % Con tenore di umidità < 65 %: proteina grezza. Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 70 % Con tenore di umidità < 45 %: proteina grezza Malto ( 1 ) Prodotto da cereali germinati, essiccati, sottoposti a macinazione e/o estrazione Radichette di malto ( 1 ) Prodotto della germinazione di malto di cereali e della pulitura del malto composto da radichette, frazioni fini di cereali, tegumenti e piccoli grani di cereali maltati frantumati. Può essere macinato Granturco ( 2 ) Grani di Zea mays L. ssp. mays. Può essere protetto dalla degradazione ruminale.
12 L 29/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Fiocchi di granturco Prodotto ottenuto trattando al vapore o micronizzando all infrarosso e poi schiacciando il granturco decorticato. Può contenere una piccola quantità di tegumento Farinetta di granturco Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina o della semola di granturco. È principalmente costituito da frammenti dei tegumenti esterni e da parti minute del chicco private dell endosperma, ma in minor misura rispetto alla crusca di granturco. Può contenere frammenti di germi di granturco Crusca di granturco Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina o della semola di granturco. È essenzialmente costituito da tegumenti esterni e da frammenti di germe di granturco e, in una certa misura, da parti minute dell endosperma Tutolo di granturco Parte centrale della pannocchia. Comprende rachidi, chicchi e foglie Residui della vagliatura di granturco Frazione di chicchi di granturco separati per vagliatura all ingresso del prodotto Fibra di granturco Prodotto della fabbricazione di amido di granturco. Il prodotto è costituito principalmente da fibra Glutine di granturco Prodotto della fabbricazione di amido di granturco. È costituito essenzialmente dal glutine ottenuto dalla separazione dell amido. Tenore di umidità, se < 50 % oppure > 70 % Con tenore di umidità < 50 %: fibra grezza. Tenore di umidità, se < 70 % oppure > 90 % Con tenore di umidità < 70 %: proteina grezza Semola glutinata di granturco Prodotto della fabbricazione di amido di granturco. È costituito da crusca e solubili di granturco. Il prodotto può inoltre contenere granturco frantumato e residui dell estrazione di olio da germi di granturco. Possono essere aggiunti altri prodotti derivati dall amido e della raffinazione o fermentazione di prodotti amilacei. Tenore di umidità, se < 40 % oppure > 65 % Con tenore di umidità < 40 %: proteina grezza, fibra grezza, amido Germe di granturco Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della semola, della farina o dell amido di granturco. È costituito prevalentemente da germe di granturco, tegumenti esterni e parti dell endosperma. Tenore di umidità, se < 40 % oppure > 60 % Con tenore di umidità < 40 %: proteina grezza, sostanze grasse grezze Panello di germe di granturco Farina di germe di granturco Olio grezzo di germe di granturco Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dei germi di granturco lavorati, ai quali possono ancora aderire parti dell endosperma e del rivestimento del seme. Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione da germi di granturco lavorati. Prodotto ottenuto dal germe di granturco.
13 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/ Granturco soffiato Prodotto ottenuto da granturco macinato o frantumato mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l esercizio di pressione Concentrati solubili di granturco Insilato di granturco dolce Granturco macinato (degerminato) Frazione di liquido concentrato proveniente dal processo di macerazione del granturco. Sottoprodotto dell industria di trasformazione del granturco dolce, composto del tutolo centrale, di tegumenti, della base dei chicchi, tritato e drenato o pressato. Ottenuto tramite la tritatura del tutolo di granturco dolce, di tegumenti, di foglie e di alcuni chicchi di granturco dolce. Prodotto ottenuto mediante degerminazione del granturco macinato. Costituito principalmente da frammenti di endosperma e può contenere germi di granturco e parti minute di tegumento esterno. Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 65 % Con tenore di umidità < 45 %: proteina grezza Miglio Grani di Panicum miliaceum L Avena Grani di Avena sativa L. e di altre specie coltivate di avena Avena decorticata Chicchi di avena decorticati. Può essere trattata con vapore Fiocchi di avena Prodotto ottenuto trattando al vapore o micronizzando all infrarosso e poi schiacciando l avena decorticata. Può contenere una piccola quantità di tegumento di avena Cruschello di avena Prodotto ottenuto durante la trasformazione dell avena, preventivamente pulita e decorticata, in tritello e farina. È prevalentemente costituito da crusca di avena e da endosperma Crusca d avena Prodotto della fabbricazione di farina, ottenuto da chicchi vagliati di avena decorticata. È costituito principalmente da frammenti del tegumento esterno e da parti minute del chicco privato quasi totalmente dell endosperma Tegumenti di avena Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei chicchi d avena Avena soffiata Prodotto ottenuto da avena macinata o frantumata mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l esercizio di pressione Tritello di avena Avena pulita e decorticata Farina di avena Prodotto ottenuto dalla macinazione dei chicchi d avena Farina foraggera di avena Prodotto a base di avena decorticata con elevato contenuto di amido.
14 L 29/14 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Mangime a base di avena Prodotto ottenuto durante la trasformazione dell avena, preventivamente pulita e decorticata, in tritello e farina. È prevalentemente costituito da crusca di avena e da endosperma Semi di quinoa estratti Seme intero pulito della pianta quinoa (Chenopodium quinoa Willd.) da cui è stata eliminata la saponina contenuta nello strato più esterno dei semi Rotture di riso Parte di chicchi di riso Oryza sativa L. di lunghezza inferiore ai 3/4 del seme. Il riso può essere stato parboiled Riso lavorato Riso decorticato nel quale quasi tutta la crusca e il germe sono stati rimossi per macinazione. Il riso può essere stato parboiled Riso pregelatinizzato Prodotto ottenuto da rotture o da riso lavorato per pregelatinizzazione Riso estruso Prodotto ottenuto dall estrusione della farina di riso Fiocchi di riso Prodotto ottenuto per fioccatura pregelatinizzata dei chicchi di riso o delle rotture di riso Riso semigreggio Risone (Oryza sativa L.) dal quale è stata asportata solo la lolla. Può essere parboiled. I procedimenti di decorticazione e di lavorazione possono comportare una certa perdita di crusca Riso da foraggio macinato Prodotto ottenuto dalla macinazione di riso da foraggio, costituito da grani verdi non maturi o gessati, ottenuti per vagliatura all atto della lavorazione del riso semigreggio o da normali chicchi di riso, semigreggio, macchiati o gialli Farina di riso Prodotto ottenuto mediante macinazione di riso lavorato. Il riso può essere stato parboiled Farina di riso semigreggio Prodotto ottenuto dalla macinazione del riso decorticato. Il riso può essere stato parboiled Pula di riso Prodotto ottenuto dalla macinazione del riso decorticato, costituito principalmente dagli strati esterni del chicco (pericarpo, rivestimento, nucleo, aleurone) con parte del germe. Del riso può essere stato parboiled o estruso Pula di riso con carbonato di calcio Prodotto ottenuto dalla macinazione del riso decorticato, costituito principalmente dagli strati esterni del chicco (pericarpo, rivestimento, nucleo, aleurone) con parte del germe. Può contenere fino al 23 % di carbonato di calcio usato come coadiuvante tecnologico. Il riso può essere stato parboiled. Carbonato di calcio
15 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/ Pula di riso deoliata Crusca di riso ottenuta dall estrazione di olio. Può essere protetto dalla degradazione ruminale Olio di pula di riso Olio estratto dalla crusca di riso stabilizzata Farinaccio di riso Prodotto ottenuto della farina di riso e della fabbricazione di amido, ottenuto mediante molitura a secco o a umido e setacciatura. È costituito principalmente da amido, proteine, lipidi e fibra. Il riso può essere stato parboiled. Può contenere fino allo 0,25 % di sodio e fino allo 0,25 % di solfato., se > 20 % proteina grezza, se > 10 %, se > 5 % Farinaccio di riso con carbonato di calcio Prodotto ottenuto nel corso della lavorazione, essenzialmente costituito da particelle dello strato aleuronico e da endosperma. Può contenere fino al 23 % di carbonato di calcio usato come coadiuvante tecnologico. Il riso può essere stato parboiled. Carbonato di calcio Germe di riso Prodotto ottenuti nel corso della lavorazione, consistente prevalentemente nel germe Panello di germe di riso Prodotto restante dopo la macinazione dei germi per spremerne l olio Proteina di riso Prodotto della fabbricazione dell amido di riso, ottenuto per macinazione a umido, setacciatura, concentrazione ed essicazione Mangime liquido di riso Liquido concentrato ottenuto dalla molitura a umido e dalla setacciatura del riso Riso soffiato Prodotto ottenuto per espansione dei chicchi o delle rotture di chicchi di riso Riso fermentato Prodotto ottenuto dalla fermentazione del riso Risetto/riso gessato Prodotto ottenuto nel corso della lavorazione del riso consistente prevalentemente in chicchi malformati e/o gessati e/o danneggiati, interi o frantumati. Può essere parboiled Grana verde Prodotto ottenuto nel corso della lavorazione del riso consistente prevalentemente in chicchi immaturi e/o gessati Segale Semi della Secale cereale L Farinetta di segale Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di segale, preventivamente vagliata. È principalmente costituito da parti minute dell endosperma, da frammenti fini del tegumento esterno e da varie parti dei chicchi.
16 L 29/16 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Cruschello di segale Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di segale, preventivamente vagliata. È principalmente costituito da frammenti dei tegumenti esterni e da parti minute del seme privato dell endosperma in minor misura rispetto alla crusca di segale Crusca di segale Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di segale, preventivamente vagliata. È principalmente costituito da frammenti dei tegumenti esterni e da parti minute del seme, privato quasi totalmente dall endosperma Sorgo; [Milo] Grani/semi di Sorghum bicolor (L.) Moench Sorgo bianco Grani di sorgo bianco Farina glutinata di sorgo Prodotto essiccato ottenuto durante la separazione di amido di sorgo. È costituito principalmente da crusca e da piccole quantità di glutine. Il prodotto può contenere anche residui secchi dell acqua di macerazione e possono essere aggiunti germi Spelta Grani di spelta Triticum spelta L., Triticum dicoccum Schrank, Triticum monococcum Crusca di spelta Prodotto della fabbricazione di farina di spelta. È principalmente costituito da tegumenti esterni e da frammenti di germe di spelta e, in certa misura, da parti minute dell endosperma Glumelle di spelta Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei grani di spelta Cruschello di spelta Prodotto ottenuto durante la trasformazione della spelta, preventivamente pulita e decorticata, in farina. È costituito principalmente da parti minute dell endosperma, da piccoli frammenti del tegumento esterno e da pezzetti di chicchi Triticale Grani dell ibrido Triticum Secale cereale L Frumento Grani di Triticum aestivum L., Triticum durum Desf. e altre specie coltivate di frumento. Può essere protetto dalla degradazione ruminale Radichette di frumento Prodotto della germinazione del malto di frumento e della pulitura del malto composto da radichette, frazioni fini di cereali, tegumenti e piccoli frammenti di chicchi di frumento maltato frantumati Frumento pregelatinizzato Prodotto ottenuto da frumento macinato o frantumato mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l esercizio di pressione Farinetta di frumento Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di farina, a partire da chicchi vagliati di frumento o di spelta decorticata. È costituito principalmente da parti minute dell endosperma, da piccoli frammenti del tegumento esterno e da pezzetti di chicchi.
17 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/ Fiocchi di frumento Prodotto ottenuto trattando al vapore o micronizzando all infrarosso e poi schiacciando il frumento decorticato. Può contenere una piccola quantità di tegumento. Può essere protetto dalla degradazione ruminale Cruschello di frumento Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di farina o di malto, a partire da chicchi vagliati di frumento o di spelta decorticata. È costituito principalmente da frammenti del tegumento esterno e da parti minute del chicco privato dell endosperma in minor misura rispetto alla crusca di frumento Crusca di frumento ( 3 ) Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di farina o di malto, a partire da chicchi vagliati di frumento o di spelta decorticata. È costituito principalmente da frammenti del tegumento esterno e da parti minute del chicco privato quasi totalmente dell endosperma Parti minute di frumento maltato fermentato Prodotto ottenuto mediante un procedimento che abbina il maltaggio e la fermentazione di frumento e di crusca di frumento. Il prodotto è quindi essiccato e macinato Fibra di frumento Fibra estratta durante la lavorazione del frumento. Il prodotto è costituito principalmente da fibra Germe di frumento Prodotto della molitura costituito essenzialmente di germi di frumento schiacciati o meno, ai quali possono aderire ancora frammenti di endosperma e tegumento esterno. Tenore di umidità, se < 60 % oppure > 80 % Con tenore di umidità < 60 %: fibra grezza Germe di frumento, fermentato Panello di germe di frumento Prodotto della fermentazione del germe di frumento contenente microrganismi inattivati. Prodotto di oleificio ottenuto per pressione da germi di frumento [Triticum aestivum L., Triticum durum Desf. e altre specie coltivate di frumento e spelta decorticata (Triticum spelta L., Triticum dicoccum Schrank, Triticum monococcum L.)] ai quali possono ancora aderire parti dell endosperma e del rivestimento del seme Proteina di frumento Proteina di frumento estratta durante la produzione di amido o etanolo che può essere parzialmente idrolizzata Farina glutinata di frumento Glutine vitale di frumento Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di amido e di glutine di frumento. È costituito da crusca, che può essere parzialmente privata del germe. Possono essere aggiunti solubili di frumento, frumento frantumato e altri prodotti derivati dall amido e dalla raffinazione o fermentazione di prodotti amilacei. Proteina di frumento caratterizzata da un alta viscoelasticità se idratata, avente un tenore di proteine almeno dell 80 % (N 6,25) e un tenore massimo di ceneri sulla sostanza secca del 2 %. Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 60 % Con tenore di umidità < 45 %: proteina grezza, amido.
18 L 29/18 Gazzetta ufficiale dell Unione europea liquido di frumento Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di amido/glucosio e glutine a partire dal frumento. Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 85 % Con tenore di umidità < 65 %: amido di frumento contenente proteine, parzialmente dezuccherato Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di amido di frumento, costituito principalmente da amido parzialmente zuccherato, da proteine solubili e altre parti solubili dell endosperma. Zuccheri totali espressi in saccarosio Concentrati solubili di frumento Prodotto del frumento ottenuto dall estrazione di proteine e amido mediante trattamento a umido. Può essere idrolizzato. Tenore di umidità, se < 55 % oppure > 85 % Con tenore di umidità < 55 %: proteina grezza Concentrato di lievito di frumento Sottoprodotto umido ottenuto dalla fermentazione dell amido di frumento per la produzione di alcol. Tenore di umidità, se < 60 % oppure > 80 % Con tenore di umidità < 60 %: proteina grezza Residui della vagliatura del malto di frumento Prodotto della vagliatura meccanica (separazione per grandezza) costituito da chicchi di frumento piccoli o frantumati separati prima del maltaggio Frazioni fini di malto di frumento e malto Prodotto costituito da frumento frantumato e malto separati durante la produzione di malto Tegumenti di malto di frumento Prodotto della pulitura del malto di frumento costituito da frazioni di tegumento e frammenti fini Farina di cereali ( 4 ) Farina ottenuta dalla macinazione di cereali Concentrato proteico di cereali ( 4 ) Concentrato e materia secca ottenuti da cereali in seguito alla rimozione dell amido mediante fermentazione del lievito Residui della vagliatura di cereali ( 4 ) Prodotti della vagliatura meccanica (separazione per grandezza) composto da chicchi piccoli e frazioni di chicchi, che possono essere germinati, separati prima dell ulteriore lavorazione del cereale. I prodotti contengono più fibra grezza (ad es., tegumenti) dei cereali non frazionati Germe di cereali ( 4 ) Prodotto della molitura e della fabbricazione di amido costituito principalmente di germi di cereali, schiacciati o meno, ai quali possono aderire ancora frammenti di endosperma e tegumento esterno.
19 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 29/ Sciroppo di acqua di macerazione di cereali ( 4 ) Prodotto di cereali ottenuto dall evaporazione del concentrato dell acqua di macerazione derivante da fermentazione e distillazione dei cereali impiegati per la produzione di alcol di cerali. Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 70 % Con tenore di umidità < 45 %: proteina grezza Trebbie (borlande) umide di distilleria ( 4 ) Prodotto umido ottenuto sotto forma di frazione solida mediante centrifuga e/o filtrazione dell acqua di macerazione di cereali fermentati e distillati impiegati nella produzione di alcol di cereali. Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 % Con tenore di umidità < 65 %: proteina grezza Solubili concentrati di distilleria ( 4 ) Prodotto umido ottenuto dalla fabbricazione di alcol mediante fermentazione e distillazione di una miscela di frumento e sciroppo di zuccheri precedentemente privati di crusca e glutine. Può contenere cellule morte e/o parti della fermentazione dei microrganismi. Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 % Con tenore di umidità < 65 %: proteina grezza, se > 10 % Trebbie (borlande) e solubili di distilleria ( 4 ) Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di alcol mediante fermentazione e distillazione di una miscela di cereali e/o altri prodotti amilacei contenenti zuccheri. Può contenere cellule morte e/o parti della fermentazione dei microrganismi. Possono contenere il 2 % di solfato. Può essere protetto dalla degradazione ruminale. Tenore di umidità, se < 60 % oppure > 80 % Con tenore di umidità < 60 %: proteina grezza Trebbie essiccate di distilleria Prodotto della distillazione dell alcol ottenuto per essiccamento dei residui solidi di cereali fermentati. Può essere protetto dalla degradazione ruminale Trebbie scure di distilleria ( 4 ); [Trebbie essiccate e solubili di distilleria] ( 4 ) Prodotto della distilleria ottenuto per essiccamento dei residui solidi di cereali fermentati ai quali sono stati aggiunti sciroppo di borlande o residui evaporati dell acqua di macerazione. Può essere protetto dalla degradazione ruminale Trebbie di birra ( 4 ) Prodotto della birreria composto da residui di cereali sottoposti o meno a maltaggio o di altri prodotti amilacei, che possono contenere luppolo. È di norma commercializzato allo stato umido ma può essere anche venduto essiccato. Possono contenere fino allo 0,3 %, di dimetilpolisilossano, fino all 1,5 % di enzimi e fino all 1,8 % di bentonite. Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 % Con tenore di umidità < 65 %: proteina grezza Residui di malto ( 4 ) Prodotto solido della fabbricazione di whisky di cereali. È costituito dai residui dell estrazione di acqua calda dal cereale maltato. È di norma commercializzato allo stato umido in seguito alla rimozione dell estratto per gravità. Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 % Con tenore di umidità < 65 %: proteina grezza.
20 L 29/20 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Trebbie ottenute per filtrazione del fermentato Prodotto solido ottenuto dalla fabbricazione di birra, estratto di malto e whisky. È costituito dai residui dell estrazione, con acqua calda, di malto macinato con l eventuale aggiunta di altri prodotti ricchi di zuccheri e amido. È di norma commercializzato allo stato umido in seguito alla rimozione dell estratto per pressione. Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 % Con tenore di umidità < 65 %: proteina grezza Borlanda Il prodotto rimanente nell alambicco dopo la prima distillazione del malto. proteina grezza, se > 10 % Sciroppo di borlanda Prodotto della prima distillazione del malto ottenuto dall evaporazione della borlanda rimanente nell alambicco. Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 70 % Con tenore di umidità < 45 %: proteina grezza. ( 1 ) La denominazione può essere completata dall indicazione della specie di cereale. ( 2 ) Si osservi che nella versione inglese «granturco» può essere denominato anche «mais». Ciò vale per tutti i prodotti del mais. ( 3 ) Se questo prodotto è stato sottoposto a una molitura più fina, può essere aggiunto il termine «fina»; la denominazione può anche essere sostituita da un termine corrispondente. ( 4 ) La denominazione può essere completata dall indicazione della specie di cereale. 2. Semi oleosi, frutti oleosi e prodotti derivati Panello di babassu Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dalle noci del babassu, varietà della specie Orbignya Semi di camelina Semi di Camelina sativa L. Crantz Panello di camelina Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di camelina Farina di camelina Prodotto di oleificio ottenuto mediante estrazione e appropriato trattamento termico del panello di semi di camelina Gusci di cacao Tegumenti dei semi essiccati e torrefatti di Theobroma cacao L Buccette di cacao Prodotto ottenuto dalla lavorazione dei semi di cacao Farina di semi di cacao parzialmente decorticati Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione dai semi essiccati, tostati e parzialmente decorticati di cacao Theobroma cacao L.
17.6.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 159/25 REGOLAMENTO (UE) N. 575/2011 DELLA COMMISSIONE del 16 giugno 2011 concernente il catalogo delle materie prime per mangimi (Testo rilevante ai fini
REGOLAMENTO (UE) N. 1275/2013 DELLA COMMISSIONE
L 328/86 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 7.12.2013 REGOLAMENTO (UE) N. 1275/2013 DELLA COMMISSIONE del 6 dicembre 2013 che modifica l allegato I della direttiva 2002/32/CE del Parlamento europeo
Associazione Granaria di Milano - Gestione dei Prezzi di Listino LISTINO PREZZI DETERMINATI DEL: 18/07/2006 17:39
Associazione Granaria di Milano - Gestione dei Prezzi di Listino LISTINO PREZZI DETERMINATI DEL: 18/07/2006 17:39 DENOMINAZIONE 11/07 18/07 VARIAZIONE FRUMENTI TENERI NAZ. FRUMENTO DI FORZA 170.00 180.00
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Associazione Granaria di Milano - Gestione dei Prezzi di Listino LISTINO PREZZI DETERMINATI DEL: 23/05/2006 18:03 DENOMINAZIONE 16/05 23/05 VARIAZIONE FRUMENTI TENERI NAZ. FRUMENTO DI FORZA 169.00 188.00
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