Source: http://www.consulenti-tecnici.it/forum/viewtopic.php?id=816
Timestamp: 2015-03-31 09:39:41+00:00

Document:
Consulenti tecnici >> Forum / Addebito onorario
Indice » Liquidazione compenso ctu » Addebito onorario
#1 2009-11-21 11:49:36
Registrato: 2009-11-21
Addebito onorario
Gentili colleghi,ho ricevuto informazioni da un collega circa la professionalit� delle persone iscritte a questo forum a cui pongo un quesito molto particolare e a cui sarei grato se qualcuno potesse darmi la propria opinione.Lo scorso anno mi � stata assegnata una CTU contabile; ho svolto la CTU e presentato l'onorario che mi sarebbe dovuto essere corrisposto.Dopo alcuni mesi, il GI ha emesso decreto di liquidazione con addebito dell'onorario del CTU a totale carico di una delle parti.La parte condannata al pagamento dell'onorario della CTU, ha presentato opposizione al decreto di liquidazione, sostenendo che le somme relative all'onorario della CTU siano da addebitare all'altra parte.Il giudice dell'opposizione, rigetta la domanda in quanto inammissibile.Provvedo cos� a chiedere la liquidazione del compenso alla persona indicata nell'originario decreto di liquidazione, la quale provvede alla liquidazione del compenso.Trascorsi 4 mesi, la parte che mi aveva liquidato il compenso mi scrive richiedendomi indietro le somme corrisposte in quanto il GI che aveva precedentemente emesso il decreto di liquidazione ha fatto marcia indietro riconoscendo di essere incorso in un errore materiale e provvedendo alla revoca dell'addebito della ctu alla parte in questione e ponendola a carico dell'altra parte.Mi viene richiesto cos� la restituzione delle somme entro il termine massimo di una settimana (tempo a mio giudizio eccessivamente breve) precisando che si sarebbe attivato al recupero giudiziale delle somme qualora non avessi provveduto nei tempi previsti alla restituzione delle somme.Ritenendo la responsabilit� solidale delle parti nella liquidazione del compenso al CTU, preciso al richiedente l'orientamento della Suprema Corte circa la solidariet� delle parti;stralcio riferimenti della sentenza Suprema Corte: Cass., 8 Luglio 1996, n.6199, in "Ced. Cassazione" n� 498416 �poich� la prestazione del CTU � effettuata in funzione di un interesse comune delle parti del giudizio nel quale � resa, l�obbligazione nei confronti del CTU per il soddisfacimento del suo credito per il compenso deve gravare su tutte le parti del giudizio in solido tra loro, prescindendo dalla soccombenza; la sussistenza di tale obbligazione solidale, inoltre, � indipendente sia dalla pendenza del giudizio sul quale la prestazione dell�ausiliare � stata effettuata, sia dal procedimento utilizzato dall�ausiliare al fine di ottenere un provvedimento di condanna al pagamento del compenso spettategli�.Invito quindi la parte ad inoltrare la richiesta direttamente all'altra parte (soccombente secondo quanto previsto nella seconda ordinanza del GI), per il soddifo delle somme.Mi viene risposto dall'avv. della parte, che richiede indietro le somme, che l'orientamento della Suprema Corte non � applicabile alla situazione di specie in quanto il concetto di solidariet� vale nei casi in cui l'addebito delle spese di ctu � posto a carico di tutte e due le parti e non quando il provvedimento lo fa gravare su una sola. Ed al tal proposito mi rimette la di Cass n.20314/06 che secondo l'avv. conferma il principio.Mi invita cos� a voler restituire quanto dovuto nei temini come avevo precedentemente indicato.______________________________________________________________________________Riconosco la particolarit� della situazione, che oltretutto potrebbe servire a tutti come argomento di studio, e chiedo ad i pi� esperti come doversi comportare in situazioni del genere e se quanto da me sostenuto � valido o quanto valido � quanto sostenuto dall'avv. della parte richiedente la restituzione dell'importo.Ritengo inoltre che potrei non trovarmi pi� nella condizione di restituire le somme in tempi cos� brevi.Serei grato se potessimo discutere su questa specifica situazione e se qualcuno potesse darmi dei suggerimenti su come procedere.Grazie
#2 2009-11-21 13:16:48
Re: Addebito onorario
Quando hai richiesto ed ottenuto il pagamento, il decreto di liquidazione era esecutivo (hai persino vinto l'opposizione!), quindi sei blindato.Se la devono risolvere le parti e potranno farlo con comodo a fine causa conteggiando eventualmente anche interessi e danni.Ci� non toglie che se l'avvocato insistesse ed ottenesse un decreto ingiuntivo contro di te (se non lo vedo non ci credo!) ti costringer� a difenderti in sede legale quindi al posto tuo consulterei un avvocato o ne parlerei col giudice e/o con altri giudici.Dipende anche dalle somme in questione...
#3 2009-11-21 13:26:47
Le somme sono consistenti (e per questo dicevo e se non dovvessi essere nella disponibilit�? ....), ma mi chiedo, io sono stato chiamato a fare una consulenza quindi cosa c'entro in tutto questo!Oltretutto, perch� non lo chiede direttamente all'altra persona?Volevo chiederti, sarei blindato anche se il secondo decreto prevede il pagamento delle somma da parte della parte che precedentemente ne � stata esonorata?Credi che sia valido quanto sostiene l'avvocato della parte che chiede la restituzione delle somme? Credi sia applicabile quanto ho citato circa l'orientamento della suprema corte?Grazie
#4 2009-11-23 14:44:56
Registrato: 2008-06-11
giorgiofloris ha scritto:..... se l'avvocato insistesse ed ottenesse un decreto ingiuntivo contro di te (se non lo vedo non ci credo!) ti costringer� a difenderti in sede legale ...Se il giudice ha disposto la restituzione della somma il decreto ingiuntivo lo ottiene, e pure subito.Io ritengo che in linea di principio devi restituire la somma. Puoi "prendere tempo" con raccomandate di diffida e messa in mora dell'altra parte (inviate per conoscenza a quello che deve riavere i soldi a cui specifichi di non avere al momento la disponibilit�). Per� il disposto del giudice � chiaro: devi restituire da una parte e riscuotere dall'altra.Riguardo alla cassazione, ho pi� volte detto che quella sentenza, ripetuta pecoronescamente da quasi tutti i manuali per ctu, � stata "massimata male", che significa in buona sostanza che quello che sta scritto nella massima da te citata non rispecchia il contenuto della sentenza. E' vero per� che c'� un'altra sentenza che esprime il concetto da te esposto; l'ultima volta ne ho parlato qui http://www.consulenti-tecnici.it/forum/ … php?id=807Ad ogni modo, il fatto che ci sia una sentenza non implica che il giudice debba considerarla oro colato, altrimenti non avrebbe pi� senso l'essegnazione delle spese di ctu ad una parte invece di un'altra: tutti i giudici liquiderebbero sempre in solido e amen. La sentenza ti consente di adire il giudice in un eventuale giudizio e di "spendertela", ma non di "imporre" al giudice del caso in esame di liquidare in solido. Nel tuo caso la situazione � chiara: l'assegnazione "provvisoria" delle spese di ctu era stata assegnata a Tizio; poi il giudice si � accorto di aver sbagliato ad assegnarle a Tizio ed ha ordinato a Caio di pagarti disponendo la restituzione delle somme a Tizio (considero scontato che hai letto il fascicolo con i relativi provvedimenti del giudice e non ti stai fidando di una telefonata o lettera dell'avvocato....); in tale situazione la faccenda � chiara, ed ho la sensazione che le sentenze non c'entrano nulla: devi restituire a Tizio e pretendere da Caio, stop. Se poi Caio non ti paga, ti farai la tua brava vertenza in cui ti "spenderai" la tua sentenza di cassazione (quella "giusta", perch� ti pu� capitare il giudice che non si limita a leggere la massima) e spererai che il giudice gradisca e faccia suo il disposto della cassazione (cosa per nulla scontata, perch� sta certo che altre sentenze di cassazione dicono cose diverse....).------------------------------------Fin qui la risposta "di rito". Poi bisogna entrare nel merito e capire in concreto una serie di aspetti in merito al "pagare / non pagare"per decidere cosa fare, la cui valutazione compete solo a te. Tra queste:1) hai un conto corrente i cui estremi sono noti a Tizio su cui potr� attivare un immediato pignoramento di fondi una volta ottenuto il decreto ingiuntivo?2) hai propriet� immobiliari pignorabili?3) hai un reddito fisso (stipendio, pensione, rendita, ecc) pignorabile?4) sei un incallito cattivo pagatore per il quale fatto 100 si pu� fare 101?5) ci tieni al rapporto col giudice che "ha sbagliato"?6) Caio da cui pretenderesti i soldi ha "da perdere" secondo i canoni di cui alle domende precedenti? In concreto: hai speranze di riscuotere in tempi veloci da Caio o � uno sfessato qualsiasi?
#5 2009-11-23 15:24:50
Registrato: 2008-11-26
Non so se effettivamente non viene precisato che il CTU debba restituire le somme, se effettivamente debbano essere restituite dal CTU o chieste all'altra parte direttamente dal soccombente
Ultima modifica di Marchese (2009-11-23 15:27:29)
#6 2009-11-23 19:05:48
Anche a me � sembrato di capire che la richiesta di rimborso sia avvenuta da parte di un avvocato, non dal giudice.Se il giudice ordina ti tocca eseguire. Potresti anche fare opposizione.Comunque insisto che non ci posso credere che un giudice ordini al ctu di rendere i soldi ad una parte per farseli dare dall'altra, anziche ordinare direttamente la compensazione fra le parti.
Ultima modifica di giorgiofloris (2009-11-23 19:10:58)
#7 2009-11-24 09:04:21
Preciso quanto disposto dal GI:il GI dispone la correzione del provvedimento di liquidazione ponendo le spese di consulenza tecnica a carico della parte convenuta al posto della parte attice.Proprio dal testo del provvedimento mi venivano i dubbi di cui sopra; sono io che devo restituire le somme a parte attrice per chiederle successivamente a parte convenuta, oppure dovr� essere parte attrice che dovr� chiedere la restituzione di quanto gi� pagato a parte convenuta?Questo � il mio dubbio.
Ultima modifica di Marcoman (2009-11-24 09:04:59)
#8 2009-11-24 10:47:48
Marcoman ha scritto:.......... sono io che devo restituire le somme a parte attrice per chiederle successivamente a parte convenuta, oppure dovr� essere parte attrice che dovr� chiedere la restituzione di quanto gi� pagato a parte convenuta?..........Non c'� dubbio: buona la prima. Stai detenendo delle somme che non ti competono (quelle dell'attore) perch� � caduto il provvedimento che te le assegnava; devi restituirle e, contestualmente, pretenderle dal convenuto. Puoi temporeggiare e traccheggiare .... vale tutto quello che ti ho detto.
Ultima modifica di franc (2009-11-24 10:50:00)
#9 2009-11-24 17:27:15
franc ha scritto:Marcoman ha scritto:.......... sono io che devo restituire le somme a parte attrice per chiederle successivamente a parte convenuta, oppure dovr� essere parte attrice che dovr� chiedere la restituzione di quanto gi� pagato a parte convenuta?..........Non c'� dubbio: buona la prima. Stai detenendo delle somme che non ti competono (quelle dell'attore) perch� � caduto il provvedimento che te le assegnava; devi restituirle e, contestualmente, pretenderle dal convenuto. Puoi temporeggiare e traccheggiare .... vale tutto quello che ti ho detto.Non sono daccordo, il giudice avrebbe potuto ordinare esplicitamente al ctu di rendere i soldi invece ha disposto che le spese debbano essere sostenute da una parte invece che dall'altra quindi le parti compensano ed il ctu sta sereno.Nel dubbio vai a parlare col giudice.
#10 2009-11-25 11:22:40
giorgiofloris ha scritto:......quindi le parti compensano ed il ctu sta sereno......Il giudice deve limitarsi all'indicazione della parte condannata provvisoriamente a pagare. Il giudice non pu� ordinare al ctu di rendere i soldi: la lite � tra le parti ed � sulla lite che il giudice ha competenza; se l'attore vuole indietro i suoi soldi deve farsi la sua brava azione giudiziaria (che � quella che il nostro amico, a mio parere giustamente, teme). Dalla lettura del disposto, credo che la parte attrice abbia chiesto la sostituzione della parte nell'obbligazione di pagamento, cosa che il giudice ha accordato.In ogni caso, il giudice non ha ordinato la compensazione: ha "corretto" l'ordine di pagamento, ed � conformemente alla "correzione " che devono evolvere le cose. Invocare una "compensazione" � improprio. Ben potr� la parte attrice chiedere titolo esecutivo per la restituzione dell'indebito pagamento.------------------------Inoltre la "solidariet�" di cui alla nota sentenza vale alla liquidazione definitiva delle spese, non alla "assegnazione provvisoria", che � quella di cui si discute. E con la lunghezza dei procedimenti, non � cosa di scarsa importanza, soprattutto per cifre importanti.
Ultima modifica di franc (2009-11-25 13:13:16)
#11 2009-11-25 15:40:55
Quando il ctu si � fatto pagare il decreto di liquidazione era pienamente esecutivo quindi non deve rendere un bel niente, il secondo decreto del giudice autorizza semplicemente la parte che ha antecipato indebitamente le spese a farsi rendere i soldi dall'altra che risulta obbligata al pagamento.Marcoman per favore facci sapere come la pensa il giudice.
#12 2009-11-25 16:00:33
giorgiofloris ha scritto:....... il secondo decreto del giudice autorizza semplicemente la parte che ha antecipato indebitamente le spese a farsi rendere i soldi dall'altra che risulta obbligata al pagamento........No. Il disposto del giudice va letto "letteralmente" non "concettualmente": il giudice ha posto le spese a carico dell'altra parte.Se fosse come tu dici, l'avvocato di parte attrice potrebbe (ma cos� non �) ottenere il decreto ingiuntivo nei confronti del convenuto per il recupero di quanto gi� dato al ctu. Ebbene: stando al tenore letterale del disposto del giudice, non potrebbe mai ottenerlo.Comunque attendiamo che dice il giudice.Io scommetto una pizza, ...... e il 5 dicembre vado a sciare.
#13 2009-11-25 16:06:55
Ringrazio tutti gli intervenuti per il prezioso contributo dato a questa discussione, credendo inoltre di aver dato spunto ad un'attivit� di confronto e studio su questioni non giornalmente affrontate da i cosulenti tecnici.Incontrer� il Giudice il prossimo Venerd� per conoscere la sua opinione, anche se allo stesso tempo ho provveduto ad interrogare un'avvocato il quale mi faceva presente che il decreto di liquidazione � titolo esecutivo esercitabile dal CTU nei confronti delle parti e non il contrario.Le parti non potrebbero esercitare lo stesso diritto nei confronti del CTU, il quale inoltre riceve le somme in buona fede, ma dovrebbero eventualmente attendere la fine del processo per richiedere la restituzione delle somme sulla base di quanto dispone il giudice sulle spese. (credo stia proprio qu� il motivo per cui la parte chiede la restituzione delle somme al CTU e non chieda direttamente all'altra parte).Comunque vi terr� aggiornati su come � andata appena incontrer� il giudice.Vi ringrazio ancora !
#14 2009-11-25 18:01:26
Tonno e cipolle...
#15 2009-11-30 12:38:35
anche io tonno e cipolle.Sento gi� il profumo ....
#16 2009-12-23 17:38:07
Buona sera a tutti.Scusate il ritardo nell'aggiornamento delle info sul forum.Le somme non dovranno essere restituite, in quanto il decreto di liquidazione pone le spese "provvisoriamente" a carico di una parte.Sarebbe assurdo pensare di restituire le somme, considerando che qualora nella sentenza finale del giudice le somme fossero poste a carico di una parte diversa da quella che ha liquidato il CTU, il CTU dovrebbe restituire le somme e richiederle alla parte che � stata condannata.Ci sono diverse sentenze che trattano quest'argomento e che prevedono che non possono essere richieste al CTU le somme pagate da una delle parti, ma che dovranno essere le parti tra di loro che dovranno provvedere alla compensazione.In definitiva il CTU non dovr� restituire nessun importo.Grazie a tutti per l'intervento ed auguro a tutti gli iscritti al forum un Buon Natale ed un Felice 2010.
#17 2009-12-23 19:21:22
ok ok Giorgio, tonno e cipolle. Passi per Napoli? O devo farti un bonifico per il consumo sull'isola? (ovviamente � compresa tua moglie)
#18 2010-01-01 14:57:02
Con quello che ho mangiato in questi giorni ci manca solo la pizzabaci e abbracci e buone feste

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza