Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5169:trasporti-navi-da-carico-ccnl-27-luglio-1988&amp;catid=64&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-10-18 01:37:36+00:00

Document:
Trasporti - Navi da carico: CCNL, 27 luglio 1988
Settori: Trasporti, Navi da carico
Art. 1 - Campo di applicazione del contratto e tipi di navigazione
Art. 1 bis - Marittimi imbarcati su navi con stazza compresa tra le 3.301 e le 4.000 t.s.c.
Art. 2 - Tipo di contratto di lavoro
Art. 3 - Tabelle minime di armamento
Art. 4 bis - Mansioni del marittimo
Art. 5 - Paghe
Art. 6 - Deleghe del marittimo per il pagamento di parte della retribuzione
Art. 7 - Lavoro straordinario
Art. 8 - Compenso per servizio di guardia con veglia in porto
Art. 10 - Indennità di navigazione
Art. 12 - Compensi per sostituzione personale mancante
Art. 13 - Compenso per carico e scarico merci nei porti
Art. 14 - Scatti di anzianità /navigazione
Art. 15 - Vitto
Art. 16 - Indennità sostitutiva della panatica
Art. 18 - Trattamento delle due festività nazionali: 25 aprile e 1o maggio
Art. 19 - Trattamento per festività soppresse: legge 5 marzo 1977, n. 54
Art. 22 - Assicurazione malattie e infortuni
Art. 23 - Corredo
Art. 26 - Preavviso/Indennità sostitutiva del preavviso
Art. 27 - Tabelle istituti retributivi
Art. 28 - Decorrenza e durata Allegati
Allegato 2 - Tabella delle competenze mensili per i marittimi imbarcati sulle navi da 151 a 3.000 t.s.l. e da 151 a 4.000 t.s.c. in vigore dal 1 gennaio 1989
Allegato 3 - Tabella delle competenze mensili per i marittimi imbarcati sulle navi da 151 a 3.000 t.s.l. e da 151 a 4.000 t.s.c. in vigore dal 1 gennaio 1989
Allegato 4 - Tabella delle competenze mensili per i marittimi imbarcati sulle navi da 151 a 3.000 t.s.l. e da 151 a 4.000 t.s.c. in vigore dal 1 gennaio 1989
Allegato 5 - Tabella delle competenze mensili per i marittimi imbarcati sulle navi da 151 a 3.000 t.s.l. e da 151 a 4.000 t.s.c. in vigore dal 1 gennaio 1989
Allegato 6 - Compensi orari per lavoro straordinario per i marittimi imbarcati sul naviglio minore da carico a scafo metallico - CCNL 27 luglio 1988
Allegato 7- Assicurazione malattie
Allegato 8 - Assicurazione infortuni
Allegato 9 - Premessa
1) Protocollo di intesa 12 giugno 1986
2) Dichiarazione a verbale in materia di collocamento
3) Diritti sindacali
4) Accesso a bordo dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori
5) Permessi sindacali
6) Affissioni comunicazioni sindacali
7) Deleghe per la riscossione dei contributi sindacali
8) Delega comune
10) Circolare ministeriale sugli avvicendamenti
11) Agevolazioni allo studio
12) Utilizzazione del tempo libero durante il periodo di imbarco
13) Norme generali per una diversa organizzazione del lavoro per navi automatizzate, specializzate e tradizionali
14) Navi automatizzate
15) Navi specializzate e tradizionali
16) Periodo d’imbarco e periodo di riposo
17) Comitati paritetici per la mobilità della manodopera
18) Trattamento del personale marittimo adibito ai lavori di comandata e/o all’assistenza delle navi anche in costruzione
Contratto collettivo nazionale di lavoro per l’imbarco degli equipaggi delle navi da carico a scafo metallico da 151/3000 t.s.l. o 151/4000 t.s.c.
L’anno 1988, addì 27 del mese di luglio in Roma la Confederazione italiana armatori e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori qui di seguito elencate: Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt-Cgil); Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Fit-Cisl); Unione Italiana Lavoratori Trasporti - Settore Marittimi (Uiltrasporti), hanno stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i marittimi imbarcati sulle navi da carico a scafo metallico da 151 e 3.000 t.s.l. o da 151 a 4.000 t.s.c.
Il presente CCNL si applica ai marittimi imbarcati sulle navi che alla data della stipula del presente contratto abbiano una stazza compresa tra le 151 e le 3.000 t.s.l.; per queste navi si continuerà ad applicare il presente contratto collettivo qualunque sia la stazza espressa in GT che successivamente venisse loro assegnata. Alle navi che verranno immatricolate sotto bandiera italiana dopo la firma del presente contratto e che abbiano una stazza espressa in GT o che venissero ristazzate in GT, nonché per quelle che abbiano subito trasformazioni o modifiche tali da comportare la ristazzatura in GT (in virtù della legge 22 ottobre 1973, n. 958, art. 3) si applicherà il presente CCNL sempre che la stazza compensata sia compresa tra i valori 151 e 4.000 t.s.c. (tonnellate di stazza convenzionale).
A 1 ponte
A 2 o più ponti con GT inferiore a 1.500
A 2 o più ponti con GT da 1.500 a 4.000
A 2 o più ponti con GT superiore a 4.000
A 2 o più ponti con GT inferiore a 6.000
A 2 o più ponti con GT non inferiore a 6.000
Navi Roll-on/Roll-off - Navi traghetto:
Navi per carichi unitizzati
Navi porta auto
Navi porta bestiame
Ai fini dell’applicazione delle norme del presente contratto vengono stabilite le seguenti definizioni dei vari tipi di navigazione:
Tipo A) Navigazione tra porti nazionali limitatamente alle navi comprese tra le 151 e le 500 t.s.l.
Tipo B) Navigazione nel Mediterraneo, nel Mar Nero, Mar D’Azov e fuori dagli stretti fino a Huelva, Casablanca e Kosseir.
Tipo C) Navigazione che andando oltre i limiti di cui al tipo B si estende alle coste oceaniche della Spagna, del Portogallo e delle Isole Britanniche, al Mare del Nord, al Baltico, alle coste occidentali dell’Africa fino al Senegal, comprese le isole adiacenti e a non più di 300 miglia dalle coste suddette; e al Mar Rosso, al Golfo Persico ed alle coste indiane fino a Bombay, comprese le isole adiacenti.
Tipo D) Navigazione che andando oltre i limiti di cui al tipo C si estende alle rimanenti coste africane.
Tipo E) Navigazione che, andando oltre i limiti di cui al tipo D comporta la traversata di un oceano.
1. I marittimi ai quali si applica il presente contratto saranno imbarcati, di massima, con convenzione a tempo indeterminato, salvo l’ipotesi di acquisto di navi all’estero oppure di trasferimento o di arruolamenti stagionali o comunque limitati nel tempo per i quali è consentita la convenzione a viaggio.
2. Il periodo massimo di navigazione è di nove mesi consecutivi da ridursi a sette mesi in caso di ininterrotta permanenza della nave all’estero. Se lo sbarco avviene prima della scadenza di detto periodo lo sbarco sarà "per fine viaggio", con spese di rimpatrio a carico dell’armatore salvo che lo sbarco avvenga a richiesta del marittimo.
3. Per le aziende che già abbiano turni particolari, fatti salvi gli accordi in vigore, si applicherà il relativo regolamento contenuto nel CCNL Navi da Carico Superiori a 3.000 t.s.l., 20 dicembre 1984, per le aziende che non applicano la continuità del rapporto di lavoro.
La materia non potrà essere oggetto di contrattazione sindacale ad alcun livello.
1. Il numero minimo dei componenti l’equipaggio è stabilito in base alle tabelle allegate al presente contratto (all. n. 1).
Allo scopo di adeguare le tabelle di armamento alle innovazioni tecnologiche intervenute successivamente alla determinazione delle vigenti tabelle, le parti si riuniranno in sede locale (oppure in sede centrale laddove non vi siano in loco rappresentanze delle parti contraenti), su istanza delle Società armatrici interessate, per concordare nuove tabelle tenendo conto dell’impiego e della tipologia della nave.
1. L’orario di lavoro è stabilito in 8 ore giornaliere.
2. Sulle navi superiori a 1.000 t.s.l./t.s.c., in porto, che non mantengono il turno di navigazione, le otto ore giornaliere sono da effettuarsi tra le ore sei e le ore venti.
3. Il lavoro eventualmente compiuto nella giornata del sabato sarà compensato con una giornata di riposo compensativo, calcolato sulla base di 1/26 della retribuzione (paga base, contingenza, panatica convenzionale, eventuali scatti di anzianità di cui all’art. 14).
1. I componenti l’equipaggio non sono tenuti a prestare un servizio diverso da quello per il quale sono stati imbarcati; le qualifiche di mozzo, giovanotto di coperta e di macchina, in quanto categorie iniziali e polivalenti con intercambiabilità di mansioni potranno essere impiegate a seconda delle esigenze lavorative di bordo nelle varie sezioni.
1. a) Allo scopo specifico ed esclusivo di tenere conto dell’impegno richiesto dalle esigenze della navigazione marittima, nonché del vincolo di permanenza a bordo della nave e del relativo disagio, a decorrere dall’1 gennaio 1989, è istituita una indennità di navigazione riferita ai singoli tipi di navigazione definiti all’art. 1, nelle misure giornaliere qui di seguito riportate, per ogni giorno di effettivo imbarco:
Il tipo di indennità di navigazione spettante al marittimo, a far data dal giorno della partenza della nave, sarà individuato facendo riferimento all’area geografica cui è diretto il viaggio, come risulta dalle spedizioni o dalla destinazione del carico a bordo;
b) Ai marittimi imbarcati su navi del naviglio minore che effettuino viaggi transoceanici, intendendosi per tali quelli diretti verso aree geografiche, per le quali sia necessario effettuare navigazione transoceanica, verrà corrisposto, a far data dal giorno della partenza della nave per tali zone, risultanti dalle spedizioni, una indennità di navigazione mensile tale da realizzare l’equivalenza delle retribuzioni nette con i marittimi di pari qualifica imbarcati sul naviglio maggiore, sulla base di una struttura salariale come sotto indicata:
- riposi compensativi;
- preavviso;
- indennità di navigazione.
2. a) In aggiunta alla indennità di navigazione indicata alla lettera a) del punto 1, ai marittimi imbarcati su navi cisterna, quando queste trasportino materie infiammabili, saranno corrisposte le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione per ogni giorno di imbarco:
3. a) Quando una nave non cisterna trasporti esplosivi o infiammabili (con punto di infiammabilità inferiore a 65° centigradi) ed il carico di tali materie raggiunga almeno il 25 per cento della stazza lorda della nave, saranno corrisposte in aggiunta all’indennità di navigazione indicata alla lettera a) di cui al punto 1° le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione:
4. a) Nel caso di ininterrotta permanenza all’estero del marittimo imbarcato per oltre 120 giorni a contare dall’ora della partenza della nave dall’ultimo porto nazionale all’ora di arrivo della nave al primo porto nazionale saranno corrisposte al marittimo in aggiunta all’indennità di navigazione indicata alla lettera a) del punto 1., le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione:
c) Agli effetti del presente punto 4. il periodo di navigazione si considera continuativo all’estero anche nel caso che la nave approdi in porto nazionale con sosta di durata inferiore a 60 ore, si considerano non interruttive anche le soste in più porti nazionali che siano complessivamente di durata inferiore a 60 ore con l’esclusione delle navi adibite a linee locali.
5. a) Ai membri dell’equipaggio imbarcati sulle navi che navigano o sostino in zone geografiche ove esista un effettivo rischio di guerra, riconosciuto come tale quello per il quale l’Ente Assicuratore Corpi richiede un soprappremio di almeno 0,25 per cento, verranno corrisposte, in aggiunta alla indennità di navigazione indicata alla lettera a) del punto 1., le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione per ogni giorno o frazione di giorno di effettiva permanenza della nave in dette zone o porti:
6. a) Quando la nave approdi in un porto riconosciuto, con ordinanza del Ministero competente, colpito da malattia epidemica, verranno corrisposte a tutti i membri dell’equipaggio, in aggiunta all’indennità di navigazione indicata alla lettera a) del punto 1., le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione:
Le suddette quote saranno corrisposte a decorrere dall’arrivo al porto infetto e fino al giorno della libera pratica da detto porto;
c) L’indennità indicata alla lettera a) del presente punto 6. è pure dovuta nell’ipotesi che l’ordinanza del Ministero competente sia emanata successivamente alla data dell’arrivo della nave nel porto infetto, ma in tal caso decorrerà dal giorno dell’approdo e fino a quello della partenza della nave da detto porto;
d) L’indennità, indicata alla lettera a) del presente punto 6. è pure dovuta nell’ipotesi che la patente rechi l’annotazione dell’esistenza di uno stato epidemico o peste, o vaiuolo o tifo petecchiale, o febbre gialla, ma occorre che nell’annotazione sulla patente ricorra testuale l’espressione "epidemica" o "stato epidemico";
e) Quando si manifesti a bordo un caso di colera, di vaiuolo, di tifo petecchiale o di febbre gialla, è dovuta ai membri dell’equipaggio la stessa indennità indicata alla lettera a) del presente punto 6. dal momento della partenza della nave dall’ultimo porto, ma con decorrenza da non oltre 15 giorni prima della constatazione della malattia, fino al giorno dell’ammissione della nave a libera pratica.
1. Solo nei porti in cui non esistano maestranze portuali le operazioni di carico e scarico delle merci dovranno essere eseguite dall’equipaggio che in questi casi verrà compensato con un’indennità pari al 100 per cento delle paghe vigenti per i portuali in altro porto di analoga classe.
1. Il vitto unico sarà somministrato a bordo a cura ed a spese dell’armatore.
2. Un marittimo franco dal servizio assisterà, a turno settimanale, secondo l’ordine di iscrizione del ruolino di equipaggio, al prelevamento, confezionamento e distribuzione dei viveri.
2. Qualora l’armatore per ragioni di servizio non potesse concedere in tutto o in parte le ferie annuali di cui sopra, corrisponderà al marittimo altrettante giornate (1/26) della paga base, della indennità di contingenza, della panatica convenzionale, degli eventuali scatti di anzianità /navigazione di cui all’art. 14.
2. L’armatore assicurerà inoltre le prestazioni indicate nelle tabelle allegate al presente contratto (allegati n. 7 e 8).
In applicazione della norma dello Statuto dei lavoratori che demanda ai Contratti collettivi di lavoro l’attuazione dei principi sanciti dallo Statuto stesso alle Aziende di navigazione per il personale navigante si conviene quanto segue.
Ad iniziativa dei marittimi imbarcati, nell’ambito delle rispettive Organizzazioni sindacali di appartenenza, possono essere costituite sulle navi "rappresentanze sindacali di bordo" scelte fra i componenti dell’equipaggio.
Sulle navi può essere nominato per ogni Organizzazione sindacale stipulante il presente contratto un rappresentante sindacale.
È consentito ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali firmatarie l’accesso a bordo delle navi da carico nei porti nazionali.
L’accesso e la permanenza a bordo dei rappresentanti sindacali saranno consentiti fra le ore 11 e le 14 e fra le ore 16 e le 19.
I rappresentanti sindacali potranno riferire ai componenti l’equipaggio, franchi dal servizio, nelle salette mensa esclusivamente su questioni sindacali.
L’autorizzazione all’accesso a bordo delle navi sarà rilasciata, per ogni singolo porto, a non più di quattro delegati di ciascuna Organizzazione sindacale, fermo restando che l’accesso a bordo di una stessa nave è limitato a due persone per Organizzazione sindacale. I delegati delle Organizzazioni sindacali dovranno essere muniti di apposita tessera.
La predetta autorizzazione sarà inoltre rilasciata, per tutti i porti nazionali, nei limiti di competenza delle Società armatrici, a cinque membri della Segreteria nazionale di ciascuna Organizzazione sindacale dei lavoratori firmataria del presente contratto. Agli anzidetti cinque membri della Segreteria nazionale sarà rilasciata dalle rispettive Società di navigazione apposita autorizzazione valida per l’accesso a bordo nei vari porti nazionali.
Nei porti di transito per le navi in viaggio di ritorno e per quelle in viaggio circolare, l’accesso e la permanenza a bordo, quando la sosta della nave non sia inferiore a tre ore, saranno consentiti dopo un’ora dall’arrivo della nave e fino ad un’ora prima della partenza. In tal caso sarà consentita la presenza a bordo di un solo rappresentante per Organizzazione sindacale.
La Società curerà la collocazione su ogni nave in posto accessibile a tutti i membri dell’equipaggio, di un albo a disposizione delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente Contratto e delle Sezioni territoriali periferiche delle Organizzazioni medesime.
In tali albi saranno affisse le comunicazioni a firma delle Segreterie responsabili delle Organizzazioni e Sezioni periferiche predette, nonché delle Rappresentanze sindacali di bordo di cui al precedente paragrafo 3), che dovranno riguardare materie di interesse sindacale e del lavoro ed essere tempestivamente presentate ai Comandi delle navi e fatte pervenire, per opportuna conoscenza, alla Direzione della società o Sedi succursali.
Al fine di migliorare le condizioni di vita del marittimo durante le ore del tempo libero, sarà costituita una commissione composta da rappresentanti dell’armamento e delle Organizzazioni sindacali firmatarie, con il compito di definire, nell’ambito dei programmi annuali, le iniziative per l’utilizzazione del tempo libero dei marittimi nel corso del periodo di imbarco.
La difesa dei livelli occupazionali è strettamente legata alla possibilità di sviluppo, di riammodernamento della flotta ed alla conseguente maggiore competitività del mezzo nautico, da realizzarsi anche attraverso una più efficiente organizzazione dei servizi che aumenti il rendimento del lavoro e migliori le condizioni di vita a bordo. Conseguentemente, premesso che la eventuale riorganizzazione complessiva dei servizi non dovrà comportare variazioni di costo, le parti concordano di sperimentare, per una durata da stabilire, una diversa organizzazione del lavoro a bordo.
Dotate di certificato IAQ o navi sulle quali l’automazione rappresenta elemento determinante nella conduzione e nelle operazioni commerciali).
A) Tabella di armamento
B) Servizio in navigazione e in porto
L’orario di lavoro e di riposo, sia in navigazione che in porto, potrà essere disciplinato in considerazione della diversa organizzazione del lavoro ed essere diversamente distribuito nell’arco della giornata tra le varie sezioni e le varie qualifiche tecniche, complementari e polivalenti.
Nell’applicazione e ai fini dei criteri sopra enunciati, sarà esaminata la possibilità di stabilire un diverso periodo di imbarco fermo restando il rapporto tra periodo di imbarco e periodo di riposo stabilito dalla norma contrattuale.

References: Art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 22

Art. 23

Art. 26

Art. 27

Art. 28
 art. 3