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Timestamp: 2019-03-22 18:16:45+00:00

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L. R. Campania 06/11/2018, n. 37 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR39800
L. R. Campania 06/11/2018, n. 37
Norme per l'attuazione del Piano Energetico Ambientale.
B.U. R. Campania Ord. 06/11/2018, n. 81
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1. La Regione Campania, nell’ambito dei principi fondamentali derivanti dalla normativa comunitaria e statale in materia di energia, esercita la potestà legislativa e regolamentare, nonch&eac
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Art. 2 - (Linee di indirizzo della politica energetica regionale)
1. Gli obiettivi generali di politica energetica regionale, attuabili sulla base dei principi di sussidiarietà, di differenziazione, di adeguatezza alle condizioni territoriali e alla leale collaborazione con lo Stato e gli enti locali, devono essere raggiunti per mezzo della promozione di azioni ed iniziative volte a conseguire:
a) la garanzia di un adeguato approvvigionamento energetico, in contesti anche innovativi, di strutture distributive;
b) la riduzione delle emissioni climalteranti, come previsto dal protocollo di Kyoto ratificat
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Art. 3 - (Obiettivi)
1. Il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 (Attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE) stabilisce che la Regione, per il perseguimento delle linee di indirizzo di cui all’articolo 2, promuove e sviluppa azioni in forma coordinata con lo Stato, e gli enti locali per:
a) concorrere al raggiungimento degli obiettivi nazionali di riduzione dei consumi di energia primaria, avvalendosi del coinvolg
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Art. 4 - (Definizioni)
1. Per le definizioni indicate nella presente legge, si richiamano l’
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Art. 5 - (Funzioni della Regione)
1. La Regione esercita le funzioni legislative e amministrative concernenti la produzione, il trasporto, la distribuzione e l’utilizzazione dell’energia.
2. La Regione, per realizzare gli obiettivi indicati all’articolo 3:
a) emana gli atti normativi e di indirizzo, predisponendo gli strumenti della programmazione e della pianificazione energetica, prevedendo l’adozione coordinata di programmi settoriali;
b) individua le procedure semplificate per il rilascio dei provvedimenti autorizzativi in materia energetica, ambientale e territoriale;
c) formula indirizzi e coordina l’esercizio delle funzioni spettanti agli enti locali;
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Art. 6 - (Funzioni delle Province e delle Città metropolitane)
1. Le Province e le Città metropolitane provvedono:
a) ad aggiornare, nel rispetto della normativa di settore, i rispettivi strumenti di pianificazione in materia di governo del territorio ai contenuti del Piano energetico ambientale regionale (PEAR);
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Art. 7 - (Funzioni dei Comuni)
1. Sono di competenza dei Comuni, in conformità con gli indirizzi della programmazione regionale in campo energetico e nel rispetto della normativa di settore:
a) la promozione per la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e della cogenerazione per un uso razionale dell’energia e per il risparmio energetico;
b) l’adeguamento dei rispettivi atti di governo del territorio e dei regolamenti concernenti l’efficienza energetica in edilizia ai contenuti del PEAR;
c) le funzioni amministrative concernenti le proce
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CAPO III - Programmazione e pianificazione energetica
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Art. 8 - (Piano Energetico Ambientale Regionale)
1. Il Piano energetico ambientale regionale (PEAR), coerentemente con il Piano territoriale regionale (PTR) di cui alla legge regionale 16/2004 e successive norme attuative conformi alle politiche comunitarie e statali, costituisce lo strumento fondamentale per la programmaz
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Art. 9 - (Articolazione del PEAR)
1. Il PEAR nel perseguire obiettivi sia di pianificazione che operativi, nel rispetto dei contenuti minimi previsti dall’
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Capo IV - Organizzazione della rete energetica regionale
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Art. 10 - (Produzioni da fonti convenzionali)
1. L’autorizzazione all’installazione e all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti convenzionali e non rientranti nella competenza statale, ai sensi della leg
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Art. 11 - (Produzioni da fonti rinnovabili)
1. La costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione degli stessi sono realizzabili, fatti salvi i casi in cui la legge prevede espressamente l’applicazione della normativa vigente in materia di edilizia libera ovvero di specifiche procedure, previo rilascio dei seguenti titoli abilitativi:
a) la Procedura Abilitativa Semplificata, ai sensi dell’articolo 6 del d.lgs. 28/2011;
b) l’Autorizzazione Unica, ai sensi dell’articolo 12, comma 3 del d.lgs. 387/2003;
La Giunta regionale è autorizzata a prevedere l’applicazione della Procedura Abilitativa Semplificata, ai sensi dell’articolo 6, del d.lgs. 28/2011, agli impianti di potenza nominale fino ad 1 MW elettrico, fatti salvi i casi in cui sono previste autorizzazioni ambientali o paesaggistiche di competenza di amministrazioni diverse dal Comune. Fino all’adozione degli atti di cui al periodo prec
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Art. 12 - (La rete distributiva regionale)
1. La Regione autorizza:
a) la costruzione e l’esercizio di impianti elettrici non facenti parte della rete di trasmissione nazionale e le relative opere connesse;
b) la costruzione di gasdotti di distribuzione di competenza regionale;
c) la costruzione di gasdotti di trasporto non appartenenti alla rete nazionale di cui
all’articolo 9 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (
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Art. 13 - (Catasto Energetico Regionale)
1. Nel rispetto del Titolo V della Costituzione e dello Statuto regionale, la Regione Campania, al fine della tutela dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini, disciplina le attività di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, di seguito denominati impianti termici.
2. Gli enti individuati dall’articolo 31, comma 3, della legge 10/1991, di seguito denominati Autorità competenti, svolgono le funzi
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Art. 14 - (Incentivi allo sviluppo dell’efficienza energetica e dell’impiego di fonti rinnovabili)
1. La Regione, al fine di consentire la piena attuazione delle azioni previste per il conseguimento degli obiettivi del PEAR, promuove, in conformità alla disciplina comunitaria e statale in materia, provvedimenti e strumenti finanziari atti a sostenere interventi in materia energetico ambientale.
2. La Regione valorizza le risorse energetiche locali anche sotto forme innovative, privilegiando la generazione distribuita su
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1. Dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. Agli ad
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La legge, in vigore dal 07/11/2018, definisce i compiti della Regione e degli enti locali e specifica gli iter autorizzativi introducendo procedimenti semplificati.
procedura abilitativa semplificata, ai sensi dell’articolo 6 del D. Leg.vo 28/2011;
autorizzazione unica, ai sensi dell’articolo 12, comma 3 del D. Leg.vo 387/2003.
La norma stabilisce che i criteri e l’individuazione delle aree non idonee alla realizzazione di impianti eolici di potenza superiore a 20 kW, nonché gli indirizzi per la valutazione degli impatti cumulativi di detti impianti, siano adottati o aggiornati dalla Giunta con le modalità e in conformità ai criteri definiti dall’articolo 15 della L.R. Campania 05/04/2016, n. 6; in tal modo il provvedimento rimanda alla Giunta la questione della definizione delle aree non idonee all’installazione di tali impianti che ha dato luogo alla bocciatura da parte della Corte Costituzionale con la Sent. n. 177 del 2018, che ha dichiarato illegittima la moratoria che prevedeva la sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni (prevista dall’articolo 15, comma 3 della L.R. Campania 6/2016).
PROGRAMMAZIONE ENERGETICA E RUOLO DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI - La Giunta regionale deve approvare il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale), che rappresenta il documento in cui sono contenute le linee di programmazione energetico-ambientali regionali. Il PEAR ha validità quadriennale e si applica nelle more di approvazione del piano successivo. La Giunta regionale inoltre:
è autorizzata a prevedere l’applicazione della procedura abilitativa semplificata, ai sensi del D. Leg.vo 28/2011, agli impianti di potenza nominale fino a 1 MW elettrico, fatti salvi i casi in cui sono previste autorizzazioni ambientali o paesaggistiche di competenza di amministrazioni diverse dal Comune;
deve adottare un disciplinare per la definizione delle modalità di tenuta del Catasto energetico regionale, catasto in cui confluiscono sia il Catasto degli impianti termici che il Catasto degli attestati di prestazione energetica.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14