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Timestamp: 2018-04-27 03:02:05+00:00

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STATUTO. di "Poste Italiane - Società per Azioni" Titolo I. Costituzione, Denominazione, Sede, Durata, Oggetto della Società - PDF
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1 STATUTO di "Poste Italiane - Società per Azioni" Titolo I Costituzione, Denominazione, Sede, Durata, Oggetto della Società Articolo 1 1. La società per azioni denominata "Poste Italiane - Società per Azioni" derivante dalla trasformazione dell'ente Pubblico Economico "Poste Italiane", istituito dalla legge 29/01/1994 n. 71, in virtù della deliberazione del Comitato Interministeriale della Programmazione Economica in data 18/12/1997 è regolata dal presente statuto. Articolo 2 1. La società ha sede legale in Roma. 2. Con deliberazione del consiglio di amministrazione potranno essere istituite e soppresse, sia in Italia che all'estero, sedi secondarie, dipendenze, filiali e succursali Articolo 3 1. La durata della società è fissata fino al 31 dicembre 2050 e può essere prorogata una o più volte con deliberazione dell'assemblea straordinaria degli azionisti. Articolo 4 1. La società ha per oggetto l'esercizio, in forma di impresa: a) dei servizi di posta e bancoposta, in base al D.P.R. 29/03/1973 n. 156;
2 b) dell'attività di comunicazione postale ed elettronica ed in generale di logistica; c) dei servizi di riscossione e pagamento, di raccolta del risparmio postale tra il pubblico in nome e per conto della Cassa Depositi e Prestiti e dei servizi dei conti correnti postali e le operazioni ad essi connesse, in base all'articolo 2 della legge 29/01/1994 n. 71; d) della vendita al dettaglio di tutti i valori bollati di cui ha l'esclusiva della distribuzione primaria ai rivenditori secondari, nonché della distribuzione e della vendita di biglietti delle lotterie nazionali e di titoli e documenti di viaggio, in base all'articolo 53, primo comma, della legge 27/12/1997 n.449; e) di ogni attività di valorizzazione della rete postale coerente con le attività di cui ai punti precedenti ed effettuate nel rispetto della normativa vigente. 2. La realizzazione dell'oggetto sociale può essere perseguita anche per mezzo di società delle quali la società può promuovere la costituzione o nelle quali può assumere partecipazioni. 3. La società potrà compiere tutte le operazioni ritenute necessarie od utili per il conseguimento dell'oggetto sociale, e a tal fine potrà quindi, a titolo esemplificativo: - compiere operazioni immobiliari, mobiliari, commerciali, industriali, finanziarie (esclusa ogni attività nei confronti del pubblico diversa da quella regolata dall'articolo 2 della legge 29/01/1994, n. 71 di cui al punto c che precede) e di vendita di servizi comunque collegati con l'oggetto sociale.
3 4. La società può inoltre curare il coordinamento organizzativo, tecnico e finanziario delle società partecipate, può altresì svolgere ogni altra attività che sia collegata con un vincolo di strumentalità, accessorietà o complementarietà con le attività previste ai commi precedenti. Titolo II Capitale e Azioni Articolo 5 1. Il capitale sociale è di Euro ,00 (unmiliardotrecentoseimilionicentodiecimila virgola zero zero) ed è suddiviso in = (duemiliardicinquecentosessantunomilioni) azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,51 (zero virgola cinquantuno) cadauna. Articolo 6 1. Le azioni sono indivisibili; ogni azione dà diritto ad un voto in tutte le assemblee della società. 2. Le azioni sono nominative. Le azioni sono liberamente trasferibili. 3. La società può emettere azioni di qualunque categoria, nonché obbligazioni anche convertibili o con warrants. 4. L emissione di prestiti obbligazionari convertibili o con warrants avviene a seguito di delibera dell Assemblea straordinaria. 5. Qualora la società intenda costituire patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi degli artt bis e seguenti del Codice Civile, la deliberazione è adottata dal consiglio di amministrazione,
4 previa informativa alla Banca d Italia che ne valuta l impatto sull operatività e sull assetto patrimoniale della società. Titolo III Assemblee Articolo 7 1. L'assemblea legalmente convocata e costituita rappresenta la generalità degli azionisti e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente statuto, vincolano tutti gli azionisti, ancorchè non intervenuti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso. Il diritto di recesso è in ogni caso escluso nelle ipotesi di cui al secondo comma dell articolo 2437 del Codice Civile. 2. L assemblea sia ordinaria che straordinaria è convocata dall organo amministrativo presso la sede sociale o altrove purchè in Italia mediante avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica nei termini di legge. Qualora le circostanze lo esigano la convocazione può essere effettuata mediante avviso comunicato ai soci almeno quindici giorni prima dell assemblea con mezzi che garantiscano la prova dell avvenuto ricevimento, tra cui, in via esemplificativa e non esaustiva, la raccomandata con a/r, il telegramma, il fax. 3. Le assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute presso la sede sociale, salvo diversa deliberazione del consiglio di amministrazione, purchè in Italia. Il termine di convocazione previsto dall'articolo 2364, secondo comma, codice civile, è fissato in 180 (centottanta) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale,
5 essendo necessario acquisire in tempo utile i dati contabili delle sedi periferiche e dei bilanci delle società partecipate. 4. L'assemblea ordinaria è convocata, oltre che nei casi e per gli oggetti previsti dalla legge, ogni qualvolta il consiglio di amministrazione lo ritenga opportuno. 5. L intervento in assemblea, è subordinato al preventivo deposito delle azioni o della relativa certificazione presso la sede sociale o le banche indicate nell avviso di convocazione almeno cinque giorni prima di quello fissato per l assemblea. 6. L assemblea, sia ordinaria che straordinaria, può svolgersi anche con gli interventi dislocati in più luoghi, contigui o distanti, che siano audio e video collegati fra loro, a condizione che sia rispettato il metodo collegiale e che: a) sia consentito al presidente dell assemblea di effettuare le attività di cui al successivo articolo 9; b) sia consentito al presidente e al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; c) sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e in maniera simultanea alla votazione sugli argomenti all ordine del giorno nonché di trasmettere, ricevere e visionare documenti; d) vengano indicati nell avviso di convocazione i luoghi audio e video collegati a cura della società nei quali gli intervenienti possono affluire.
6 7. Nell ipotesi di cui al comma precedente il presidente dell assemblea e il soggetto verbalizzante devono trovarsi contemporaneamente presso il medesimo luogo; in detto luogo si intende tenuta l assemblea. Per lo svolgimento delle proprie funzioni, il presidente dell assemblea può farsi coadiuvare da uno o più assistenti presenti in ciascuno dei luoghi audio e video collegati. Analoga facoltà è attribuita al soggetto verbalizzante per lo svolgimento delle proprie funzioni. Articolo 8 1. Ogni azionista che abbia diritto di intervenire in assemblea può farsi rappresentare, mediante delega scritta, con l'osservanza delle disposizioni di legge. Articolo 9 1. L'assemblea è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione o, in sua assenza, dal vice presidente. In assenza del vice presidente, il presidente dell'assemblea viene eletto dall assemblea stessa. 2. Il presidente dell assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l identità e la legittimazione dei presenti, regola lo svolgimento dei lavori assembleari, stabilisce il modo delle votazioni e ne accerta il risultato; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale. Non è ammesso il voto segreto. 3. Le deliberazioni delle assemblee sono fatte constare da un verbale redatto da notaio, ovvero da un segretario designato
7 dall assemblea; il verbale dell'assemblea deve essere sottoscritto dal presidente e da chi ne abbia curato la redazione. Titolo IV Consiglio di Amministrazione Articolo La società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da un numero di membri, compreso il presidente, non inferiore a cinque e non superiore ad undici, secondo quanto stabilito dall'assemblea; l'assemblea può aumentare il numero degli amministratori anche in corso del mandato di un consiglio; i nuovi amministratori in tal caso nominati scadono con l'intero consiglio. 2. Gli amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi e scadono alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. Essi sono rieleggibili. 3. L'assunzione della carica di amministratore è subordinata al possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalla normativa vigente. Gli amministratori cui siano state delegate in modo continuativo, ai sensi dell articolo 2381, comma 2 c.c., attribuzioni gestionali proprie del Consiglio di Amministrazione, possono rivestire la carica di amministratore in non più di due ulteriori Consigli in società per azioni. Ai fini del calcolo di tale limite, non si considerano gli incarichi di amministratori in società controllate o collegate. Gli amministratori cui non siano state delegate le attribuzioni di cui sopra, possono
8 rivestire la carica di amministratore in non più di cinque ulteriori Consigli in società per azioni. 4. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvede ai sensi dell'articolo 2386, comma uno, del codice civile. 5. Quando per qualsiasi causa il numero degli amministratori in carica si riduca a meno della metà, tutti gli amministratori si intenderanno dimissionari e l'assemblea dovrà essere convocata d'urgenza dal collegio sindacale per la nomina del nuovo consiglio. Articolo Il presidente convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinchè adeguate informazioni sulle materie iscritte all ordine del giorno vengano fornite a tutti gli amministratori e sindaci. 2. Il consiglio di amministrazione nomina fra i suoi componenti un vice presidente, che sostituisce il presidente in caso di sua temporanea assenza o impedimento. 3. Il consiglio di amministrazione nomina altresì un segretario che può anche essere persona estranea al consiglio. Ove alle riunioni del consiglio non intervenga il segretario, il consiglio, di volta in volta, provvede alla designazione di un sostituto. Articolo Il consiglio di amministrazione si riunisce nella sede della società o nel luogo indicato nell'avviso di convocazione, di regola una volta al mese e comunque ogni volta che il presidente lo
9 giudichi opportuno, ovvero quando ne sia fatta richiesta scritta, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un terzo dei suoi membri, o dal collegio sindacale. 2. E' ammessa la possibilità che le riunioni del consiglio di amministrazione si tengano per videoconferenza o teleconferenza, purchè di ciò venga data notizia nell avviso di convocazione e a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione, intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, trasmettere, ricevere e visionare documenti; verificandosi questi requisiti, il consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il presidente, ove deve trovarsi anche il segretario. 3. La convocazione delle riunioni del consiglio di amministrazione è fatta dal presidente mediante avviso contenente l'ordine del giorno della riunione, da spedirsi a mezzo telegramma o per telefax, posta elettronica o altri strumenti idonei a provare l avvenuta ricezione, almeno cinque giorni prima della riunione a ciascun amministratore e a ciascun sindaco effettivo. 4. Nei casi di urgenza la convocazione può essere fatta con lettera da spedire mediante fax, o telegramma o posta elettronica, almeno ventiquattro ore prima della riunione. Articolo Le riunioni del consiglio di amministrazione sono presiedute dal presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice presidente o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo,
10 dall'amministratore più anziano di età. Articolo Per la validità della costituzione e delle deliberazioni del consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica. 2. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. 3. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. 4. Non è consentito il voto segreto. Articolo La gestione dell impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l attuazione dell oggetto sociale Articolo Il consiglio di amministrazione può delegare proprie competenze ad uno dei suoi componenti, nel rispetto dei limiti di cui all'art del codice civile. Il consiglio di amministrazione può altresì delegare l'area comunicazioni e l'area rapporti istituzionali al presidente. 2. Il consiglio di amministrazione può in ogni momento revocare la delega, e se lo ritiene procedere alla contestuale nomina di un altro amministratore delegato. 3. Il consiglio, su proposta del presidente o dell'amministratore delegato, sentiti rispettivamente l'amministratore delegato o il presidente, può conferire deleghe per singoli atti anche ad altri
11 membri del consiglio di amministrazione, determinando, se del caso, lo specifico compenso e le modalità di riferimento al consiglio di amministrazione. 4. Rientra nei poteri dell'amministratore delegato, nei limiti delle competenze ad esso attribuite, conferire deleghe e poteri di rappresentanza della società per singoli atti o categorie di atti a dipendenti della società, ed anche a terzi. 5. Gli organi delegati curano che l assetto organizzativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell impresa e riferiscono al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale almeno ogni due mesi sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni o caratteristiche effettuate dalla società o dalle sue controllate; 6. Il consiglio di amministrazione può nominare uno o più direttori generali determinandone i poteri e l'emolumento. Articolo Le deliberazioni del consiglio di amministrazione risultano da processi verbali che, trascritti su appositi libri tenuti a norma di legge, vengono firmati dal presidente della seduta e dal segretario. 2. Dei verbali possono essere rilasciate copie ed estratti ai sensi di legge. Articolo Il presidente ha la rappresentanza legale della società anche nei rapporti con le Istituzioni. In caso di sua temporanea assenza o
12 impedimento la rappresentanza legale della società spetta al vice presidente. Il potere di rappresentanza e di firma sociale può essere conferito dal consiglio di amministrazione, che ne determina i limiti, anche a uno o più amministratori, tanto separatamente che congiuntamente. Poteri di rappresentanza possono essere conferiti anche a procuratori e dipendenti. 2. La funzione di controllo interno riferisce al presidente, perché questo dia continua, completa informativa al consiglio di amministrazione. Articolo Ai membri del consiglio di amministrazione spetta un compenso annuale da deliberarsi dall'assemblea ordinaria degli azionisti; la deliberazione è valida anche per gli esercizi successivi, fino a diversa decisione dell'assemblea. Al presidente, al vice presidente e all'amministratore delegato spettano indennità supplementari deliberate dal consiglio. 2. Ai membri del consiglio sono rimborsate le spese sostenute nell'assolvimento del mandato e dei compiti ad essi affidati Titolo V Collegio Sindacale Articolo L'assemblea nomina il collegio sindacale costituito da tre membri effettivi tra i quali elegge un presidente e ne determina il compenso. L'assemblea nomina altresì due sindaci supplenti. 2. L assunzione della carica di sindaco è subordinata al possesso
13 dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalla normativa vigente 3. I sindaci durano in carica per tre esercizi, scadono alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. I sindaci uscenti sono rieleggibili. 4. Il collegio sindacale può richiedere ai preposti alla funzione di controllo interno di riferire su specifiche questioni. 5. I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo. Il collegio sindacale vigila sull osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento. Il collegio sindacale può chiedere agli amministratori notizie sull andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Il collegio sindacale informa la Banca d Italia degli atti o dei fatti, di cui venga a conoscenza nell esercizio dei propri compiti, che possano costituire una irregolarità nella gestione ovvero una violazione delle norme che disciplinano l attività degli intermediari finanziari. 6. E ammessa la possibilità che le riunioni del collegio sindacale si tengano a mezzo di sistemi di collegamento audiovisivi e teleconferenza o altri similari sistemi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia
14 loro consentito seguire la discussione in tempo reale nella trattazione degli argomenti affrontati nonché ricevere e trasmettere documenti. Verificandosi tali requisiti, il collegio sindacale si considera riunito nel luogo in cui si trova il Presidente. Titolo VI Controllo Contabile Articolo Il revisore o la società incaricata del controllo contabile: - verifica nel corso dell esercizio sociale, con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione; - verifica se il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilancio consolidato corrispondono alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e se sono conformi alle norme che li disciplinano; - esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto. 2. Il collegio sindacale ed i soggetti incaricati del controllo contabile si scambiano tempestivamente informazioni rilevanti per l espletamento dei rispettivi compiti. 3. L incarico del controllo contabile è conferito, sentito il collegio sindacale, dall assemblea che deve anche determinarne il corrispettivo per tutta la durata dell incarico. 4. L incarico dura tre esercizi con scadenza alla data dell assemblea che approva il bilancio del terzo esercizio sociale.
15 Titolo VII Bilancio ed Utili Articolo L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. 2. Alla fine di ogni esercizio il consiglio di amministrazione provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla formazione del bilancio sociale. 3. Gli utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno ripartiti come segue: a) il 5% (cinque per cento) al fondo di riserva legale ai sensi e nei limiti della legge; b) il 95% (novantacinque per cento) secondo quanto deliberato dall'assemblea. Titolo VIII Scioglimento e liquidazione della Società Articolo In caso di scioglimento della società, l'assemblea determina le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori, fissandone poteri e compensi. TITOLO IX Disposizioni Generali Articolo Per quanto non espressamente disposto nel presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e delle leggi speciali in materia.
Allegato A Rep. 13.249 Racc. 8405 "Poste Italiane - Società per Azioni" STATUTO Titolo I Costituzione, Denominazione, Sede, Durata, Oggetto della Società Articolo 1 1. La società per azioni denominata
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