Source: http://bifrost.it/GERMANI/Linguistica/Norreno-00.html
Timestamp: 2020-05-29 20:57:15+00:00

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► La lingua norrena
Evoluzione del norreno
Il periodo protonordico
Il periodo vichingo
§ 0.1 - La lingua norrena
Col nome di antico nordico o norreno [norrǿn, ma chiamato anche nei manoscritti dǫnsk tunga «lingua danese»] si indica la lingua diffusa nelle regioni scandinave (in Norvegia, Danimarca e Svezia, ma anche in Islanda e nelle Fær Øer) nel periodo che va all'incirca dal V al XIV secolo d.C. È evidente che questa vasta comunità linguistica non presentò forme ed elementi omogenei per tutta l'area in cui si estese, e la lingua mutò insieme ai suoi abitanti nei mille anni qui considerati, tuttavia l'insieme dei fenomeni fonetici, morfologici e lessicali conserva un'unità di fondo che può, a buon titolo, essere chiamata «lingua norrena».
Il norreno è una lingua indoeuropea del gruppo germanico. Deriva dal protonordico o runico, lingua pressoché indistinguibile dall'antico germanico.
Dal tronco del germanico comune si separarono tre rami: il germanico orientale, il germanico occidentale ed il germanico settentrionale.
Il germanico orientale diede origine all'ostrogoto e al visigoto, lingue ormai estinte. La Bibbia gotica di Ulfila è il più antico documento in una lingua germanica, ed è stata scritta in un dialetto germanico orientale.
Il germanico occidentale fu alla base, attraverso il sassone, il frisone e gli antichi dialetti tedeschi, alle attuali lingue inglese, olandese e tedesco.
Il germanico settentrionale produsse invece, attraverso il norreno, le attuali lingue scandinave, ovvero: danese, svedese, norvegese, islandese e feringio (o færøense).
§ 0.2 - Evoluzione del norreno
Se vogliamo ora considerare l'evoluzione storica di quel complesso linguistico che abbiamo chiamato norreno, possiamo introdurre (non senza le dovute cautele) una distinzione così articolata:
Periodo runico (all'incirca dal V sec. alla fine del IX sec.)
Periodo vichingo (all'incirca dagli inizi del IX sec. alla fine dell'XI sec.)
Periodo classico (dalla fine dell'XI sec. alla metà del sec. XIV)
Il norreno propriamente detto si situa nel periodo «classico» della nostra cronologia. Essendo questo il periodo meglio documentato, ci avvarremo costantemente delle forme testimoniate in quest'ultima fase. E poiché il cosiddetto «norreno classico» fu parlato e scritto soprattutto da norvegesi ed islandesi, la lingua che qui tratteremo rispecchierà soprattutto i dialetti e le espressioni di questi due gruppi di parlanti.
§ 0.3 - Il periodo protonordico.
Il periodo protonordico o runico (V-IX sec.) è documentato da quelle particolari iscrizioni chiamate «rune». Si tratta di particolari caratteri che si diffusero nell'area germanica e che erano stati forse modellati sugli analoghi segni degli alfabeti etrusco-italici. Questa scrittura non era comunque caratteristica, né originaria, della sola area scandinava: la ritroviamo, per effetto della sempre più ampia diffusione delle tribù germaniche, anche nelle regioni occupate dagli Anglosassoni e dagli antichi popoli della Germania continentale. Anche per questo le iscrizioni runiche rivelano palesi divergenze di natura linguistica.
§ 0.4 - Il periodo vichingo.
Nell'età vichinga (IX-XI sec.) le parlate nordiche andarono incontro ad una straordinaria evoluzione. Il movimento vichingo ebbe per effetto l'inserimento dell'area culturale scandinava nell'ambito della storia e della civiltà europee. I vichinghi si spinsero nelle steppe russe, arrivarono a Bisanzio, e veleggiarono fino alla Groenlandia e forse fino alle coste del Labrador; conquistarono l'Irlanda e gran parte della Britannia; costituirono in Normandia quella base di penetrazione politica e militare che avrebbe avuto tanta importanza nella storia dell'Europa medievale.
Quest'improvviso moto di espansione non poteva non avere riflessi nella lingua norrena, che in questo periodo si arricchisce in maniera cospicua, non solo per la presenza di nuove parole e nuove locuzioni, ma anche per la rapida diffusione di mezzi morfologici e strumenti sintattici fin allora sconosciuti.
È in questo periodo che nasce la grande letteratura islandese medievale: prima tramandata oralmente, di generazione in generazione, da poeti e da narratori; in seguito fissata definitivamente per iscritto con la diffusione dell'alfabeto latino in Islanda. Ma anche se quest'attività di trascrizione appartiene al periodo successivo o «classico», non bisogna dimenticare che i carmi più antichi della Ljóða Edda, la maggior parte delle saghe ed i versi degli scaldi, hanno avuto luogo nella meravigliosa e feconda età vichinga. È in questo periodo che vissero e poetarono quei grandi poeti che furono Egill Skallagrímsson e Kormákr Ǫgmundarsson.
§ 0.5 - Il periodo classico.
Il terzo periodo raccoglie l'eredità linguistica e letteraria del precedente. Ma accanto all'appassionata opera di raccolta e trascrizione degli antichi capolavori, sopravvissuti unicamente nell'ambito della tradizione orale, non fu tralasciata un'intensa attività letteraria. Sia ricordata la figura del grande Snorri Sturluson (1178-1241) che non solo provvide a raccogliere le tradizioni mitiche della sua stirpe, nella sua Prose Edda, ma scrisse anche un'opera di alto valore, storico e stilistico, l'Heimskringla, in cui narrò le varie e fortunose vicende dei re di Norvegia. Accanto alle opere di Snorri fiorirono molti lavori eruditi, cronachistici, agiografici e giuridici che se da un lato contribuirono ad inserire la remota Islanda nell'ambito della civiltà europea medievale, costituiscono dall'altro, ancor oggi, la miglior testimonianza di una fervida passione per la letteratura e la storia che ha contraddistinto la tradizione culturale norrena.
Per quanto riguarda la lingua dobbiamo dire che, nei limiti dello spirito arcaico della società islandese, con tutte le sue possenti tendenze conservatrici, questo terzo periodo è apportatore di palesi innovazioni. La prosa di Snorri è assai diversa da quella delle saghe più antiche, per modi espressivi e locuzioni sintattiche.
Ma tuttavia non così diversa. La lingua norrena è tuttora facilmente riconoscibile nell'attuale lingua nazionale d'Islanda.
AVVERTENZA E ABBREVIAZIONI Grammatica norrena
§ 1 - FONETICA E ALFABETO ►

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