Source: https://www.deannasaccani.it/2017/11/02/circolare-57-informativa-del-mese-settembre-2017/
Timestamp: 2019-05-19 07:12:41+00:00

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Circolare #57: Informativa del mese di Settembre 2017 | Deanna Saccani
Circolare #57: Informativa del mese di Settembre 2017
PER INAGIBILITÀ
DA SISMA · L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa”, dichiarato inagibile con provvedimento delle autorità competenti, può fruire nuovamente del beneficio per l’acquisto di una nuova abitazione.
· Inoltre, nel caso in cui, successivamente al nuovo acquisto agevolato, gli organi competenti revochino la dichiarazione di inagibilità, resta comunque acquisito il beneficio goduto dal contribuente per il nuovo immobile.
PROROGA DEI TERMINI PER BENEFICIARE DELL’IPER AMMORTAMENTO · Secondo quanto disposto dalla lettura combinata della legge di conversione del “Decreto Sud” (L. 123/2017) e della C.M. Sviluppo Economico 31.07.2017, n. 95925, i contribuenti avranno tempo fino al 30.09.2018 per usufruire dell’agevolazione dell’iperammortamento. Entro tale data dovranno essere effettuati gli investimenti in beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico. Le uniche condizioni sono l’accettazione dell’ordine da parte del venditore e il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione entro il 31.12.2017.
CESSIONE DELL’ECOBONUS · L’Agenzia delle Entrate ha ampliato la platea dei soggetti ai quali può essere ceduto il credito relativo alla detrazione fiscale per i lavori condominiali, includendo anche banche e intermediari finanziari, che si aggiungono a fornitori e imprese edili.
VALIDITÀ DELLA CARTELLA ANCHE SENZA AVVISO BONARIO · La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 8.09.2017, n. 21020, ha stabilito che è legittima l’emissione di una cartella di pagamento anche se, in precedenza, il contribuente non ha ricevuto la notifica dell’avviso bonario.
AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL TERZO SETTORE · Il D. Lgs. 117/2017, che ha riformato il terzo settore, ha previsto semplificazioni e agevolazioni per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale. Tali soggetti potranno determinare il reddito imponibile applicando all’ammontare dei ricavi percepiti un coefficiente di redditività pari all’1% (Odv) o al 3% (Aps), saranno esonerati da obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili e dal versamento dell’Iva. Tuttavia, è necessario che siano iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore.
DELLE CARTELLE · L’Agenzia delle Entrate-Riscossione sta inviando comunicazioni recanti gli importi dovuti per la rottamazione dei carichi che sono state riemesse, a causa di errori presenti nelle originarie lettere per problematiche dei sistemi informatici. Inoltre, l’ente ha fornito istruzioni operative ai propri uffici, specificando la possibilità di utilizzare i crediti di imposta a scomputo degli importi dovuti per la definizione. La scadenza per il pagamento della prima rata, in caso di rielaborazione delle comunicazioni, è posticipata al 30.09.2017.
· Inoltre, entro il 2.10.2017, deve essere pagata la 2ª rata da parte dei contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali.
· In caso di mancato pagamento o di ritardo nel versamento, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprenderà le procedure riscossione.
LOCAZIONE E AFFITTO · L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito Internet la nuova versione del software RLI, che gestisce la registrazione, la proroga, la cessione e la risoluzione dei contratti di locazione, nonché l’esercizio e la revoca della cedolare secca e la comunicazione dei dati catastali.
E DEDUZIONE
SPESE DI PUBBLICITÀ · La Corte di Cassazione ha affermato che le somme corrisposte alle associazioni sportive dilettantistiche entro il limite di € 200.000 sono (per presunzione assoluta) spese di pubblicità, deducibili interamente nell’anno.
ALLE LETTERE
DI COMPLIANCE · L‘Agenzia delle Entrate ha concesso una proroga estiva per rispondere alle richieste di documentazione per i controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi del 2015, così come anche per rispondere alle comunicazioni inviate per rimediare a errori o dimenticanze sui redditi dichiarati.
· I contribuenti hanno tempo fino al 2.10.2017 per comunicare eventuali elementi, fatti o circostanze non conosciuti dal Fisco, in caso di dati ritenuti corretti dagli stessi contribuenti, o per correggere gli errori tramite ravvedimento operoso.
· Per quanto riguarda le segnalazioni di irregolarità inviate dal 24.07.2017, la scadenza per rispondere è il 24.10.2017.
IMPRENDITORIALI · La Cassazione ha affermato che l’opportunità di un costo, e quindi la sua eventuale antieconomicità, non può essere sindacata dall’Amministrazione Finanziaria in termini di deducibilità o di recupero della detrazione, poiché si tratta di valutazioni della strategia commerciale riservate all’esclusivo giudizio dell’imprenditore.
DI SUCCESSIONE · Dal 12.09.2017 è possibile utilizzare il nuovo modello di dichiarazione di successione online, che permette di compilare e trasmettere telematicamente la dichiarazione attraverso un percorso guidato, assolvere gli obblighi tributari, calcolare le imposte ipotecarie, catastali e i tributi speciali da versare in autoliquidazione, nonché richiedere le volture catastali degli immobili, senza ulteriori adempimenti.
· Tuttavia, fino al 31.12.2017, i contribuenti possono scegliere di presentare ancora la dichiarazione di successione, con la vecchia modulistica cartacea, presso il competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
CONTROLLI SULLE CASELLE DI POSTA ELETTRONICA DEI DIPENDENTI · La Corte Europea dei diritti dell’uomo, con la decisione del 5.09.2017, ha chiarito che è necessario rispettare alcuni requisiti per il controllo della posta elettronica dei dipendenti: i controlli devono, infatti, essere mirati e per motivi giustificati e i dipendenti devono essere informati delle possibili verifiche. In caso contrario, tali controlli violano la privacy del lavoratore.
CIGS A ZERO ORE · Fino al 23.09.2017 la Cigs può essere richiesta a copertura del 100% delle ore effettive di sospensione dell’attività lavorativa. Dal 24.09.2017 la richiesta potrà essere effettuata fino al limite dell’80% delle ore lavorabili nell’unità produttiva oggetto di intervento di Cigs.
· Il nuovo limite è applicabile ai procedimenti di Cigs la cui conclusione della consultazione sindacale, la presentazione dell’istanza e le conseguenti sospensioni dal lavoro si verifichino dopo il 23.09.2017.
FINANZIARI · Il D. Lgs. 129/2017 ha attuato la direttiva Mifid 2, relativa ai mercati degli strumenti finanziari. Tra le novità è stato chiarito che chi intende acquistare prodotti finanziari deve essere sottoposto ad adeguata verifica da parte dell’istituto finanziario o dell’intermediario. Tali soggetti, inoltre, devono verificare che le somme utilizzate non siano frutto di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.
DI COSTRUIRE · Dal 21.10.2017 sarà disponibile un unico modulo del permesso di costruire. I Comuni dovranno renderlo disponibile sui propri siti entro il 20.10.2017.
· Le Regioni avranno tempo fino al 30.09.2017 per l’integrazione con le specifiche normative.
· Tale modulo dovrà essere presentato nei casi di interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica e di ristrutturazione edilizia che porti a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti.
Ritenuta sui contratti di locazione breve
A decorrere dai contratti di locazione breve stipulati dal 1.06.2017 è possibile applicare le disposizioni relative alla cedolare secca, con l’aliquota del 21% in caso di opzione. Più in particolare, le disposizioni si applicano anche ai corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario, aventi ad oggetto il godimento dell’immobile a favore di terzi, stipulati alle medesime condizioni previste. Per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. L’Agenzia delle Entrate ha individuato le modalità con cui assolvere ai nuovi adempimenti, nonché la conservazione dei dati per il termine previsto per l’accertamento.
Al fine di finanziare la stabilizzazione dell’indennità di disoccupazione per collaboratori (DIS-COLL) e il riconoscimento della stessa a una più ampia platea di soggetti, con il c.d. “Jobs Act autonomi” è stato disposto l’aumento dello 0,51%, a decorrere dall’1.07.2017, dell’aliquota contributiva per alcuni iscritti alla Gestione Separata Inps. In particolare, la nuova aliquota del 33,23% riguarda i soggetti non iscritti ad altra gestione obbligatoria, non pensionati e non titolari di partita Iva, fatte salve alcune “eccezioni”, per le quali continua a trovare applicazione l’aliquota del 32,72%. In particolare, l’aliquota, aggiuntiva è dovuta dai collaboratori, gli assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, titolari degli uffici di amministrazione, sindaci e revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.
Rimangono in vigore le aliquote del 25,72% per i soggetti titolari di partita Iva e del 24% per i titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria. i contributi relativi ai compensi erogati a luglio, agosto, settembre 2017 a soggetti interessati da tale aumento di aliquota potranno essere versati entro il 16.10.2017, senza aggravio di somme aggiuntive a titolo di sanzioni.
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, le relative istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche per la trasmissione in via telematica.
La precedente modulistica cartacea (Modello 4) potrà essere utilizzata fino alla data del 31.12.2017 per la presentazione della dichiarazione di successione presso gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate.
DEL MODELLO · Frontespizio, con i dati del de cuius e del soggetto che presenta la dichiarazione.
· Quadro EA, con i dati relativi agli eredi, ai legatari ed altri soggetti.
· Quadri EB ed EC, con la parte dell’attivo ereditario costituita da beni immobili e diritti reali immobiliari.
· Quadro ED, con le passività.
· Quadro ER, con le rendite e i crediti.
· Quadro EE, riepilogativo dell’asse ereditario al netto delle passività.
· Quadro EF, con la determinazione dei tributi dovuti in autoliquidazione.
· Quadro EG, con l’elenco dei documenti da allegare alla dichiarazione.
· Quadro EH, con le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, le richieste di agevolazioni e riduzioni.
· Quadro EI, con le dichiarazioni utili alla voltura catastale nei casi di discordanza fra il soggetto iscritto in catasto e quello dal quale si fa luogo al trasferimento.
· Quadri EL ed EM, con la parte dell’attivo ereditario costituita da beni immobili e diritti reali immobiliari iscritti nel sistema tavolare.
· Quadro EN, con i dati relativi alle aziende.
· Quadro EO, con le azioni, le obbligazioni, gli altri titoli e quote sociali.
· Quadri EP ed EQ, con gli aeromobili, le navi e le imbarcazioni.
· Quadro ES, con le donazioni e gli atti a titolo gratuito.
· La presentazione del nuovo modello consente di eseguire le volture catastali senza la necessità di un’ulteriore richiesta da parte del contribuente.
· Per gli immobili ricadenti nei territori ove vige il sistema del Libro Fondiario e per quelli gravati da oneri reali, nei casi di trust e di eredità giacente/eredità amministrata, le domande di volture catastali sono presentate utilizzando le precedenti modalità di presentazione.
PRESENTAZIONE · Il modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali è presentato in via telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi telematici ovvero tramite i soggetti incaricati.
· La presentazione del modello può essere effettuata anche presso l’ufficio territorialmente competente, per il successivo inoltro telematico.
I contribuenti residenti all’estero, se impossibilitati a utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, possono inviare il modello di dichiarazione in modalità cartacea mediante raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione all’ufficio territorialmente competente.
Per ufficio territoriale competente alla lavorazione della dichiarazione di successione, si intende l’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate presso la cui circoscrizione il defunto aveva l’ultima residenza.
DI PAGAMENTO · Il pagamento delle somme dovute e calcolate in autoliquidazione avviene con addebito su un conto aperto presso un intermediario della riscossione, convenzionato con l’Agenzia delle Entrate e intestato al dichiarante oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica, identificati dal relativo codice fiscale. A tale fine, in fase di presentazione della dichiarazione sono indicati anche il codice IBAN del conto da addebitare e il codice fiscale dell’intestatario.
· In alternativa, nel caso in cui la dichiarazione sia presentata tramite l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate, il pagamento può avvenire tramite il sistema dei versamenti unitari (modello F24).
Fattura reverse charge in edilizia
Il regime di “reverse charge” costituisce un’eccezione al principio di carattere generale secondo il quale il debitore dell’Iva è il soggetto che effettua la cessione di beni o la prestazione di servizi.
Il cedente/prestatore emette fattura al cessionario/committente senza applicazione dell’Iva, in osservanza delle disposizioni sulla fatturazione delle operazioni effettuate, indicando la norma che lo esenta dall’applicazione dell’imposta [per il settore edile, art. 17, c. 6, lett. a), a-bis), a-ter) D.P.R. 633/1972]. Il cessionario/committente integra la fattura ricevuta con l’indicazione dell’aliquota Iva e della relativa imposta dovuta, con i connessi obblighi formali di registrazione della stessa, da effettuare sia nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi (entro il mese di ricevimento della fattura o, comunque, entro 15 giorni dal ricevimento con riferimento al relativo mese) sia in quello degli acquisti.
Fattura regime forfetario
I soggetti che accedono al regime forfetario non annotano le fatture, non addebitano l’Iva in fattura ai propri clienti, non detraggono l’Iva sugli acquisti, non liquidano l’imposta, non la versano, non sono obbligati a presentare la dichiarazione Iva. Sono esonerati, pertanto, dall’invio dei dati periodici di tutte le fatture. Diversamente, per i riceventi, i dati delle fatture pervenute dai contribuenti che si avvalgono dei regimi agevolati devono essere compilati indicando il codice natura “N2”.
Obblighi contabili per enti del terzo settore
Il D. Lgs. 117/2017, recante il Codice del Terzo settore, si suddivide in 12 titoli e, complessivamente, la disciplina risulta declinata in 104 articoli. Il riordino dell’intera materia e la revisione organica della disciplina degli enti afferenti al Terzo settore è stata effettuata in attuazione dei principi fondamentali, cercando di coordinare le specifiche regolamentazioni in precedenza comprese in molteplici provvedimenti. Si fornisce un primo contributo dedicato, oltre ad alcune definizioni, ai nuovi obblighi di bilancio, differenziati in base alla dimensione economica dell’ente.
E BILANCIO · Gli enti del Terzo settore devono redigere il bilancio di esercizio formato da:
– stato patrimoniale;
– rendiconto finanziario (di gestione), con l’indicazione, dei proventi e degli oneri, dell’ente, e dalla relazione;
– relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.
Semplificazione Il bilancio degli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a € 220.000,00 può essere redatto nella forma del rendiconto finanziario per cassa.
modulistica Il bilancio deve essere redatto in conformità alla modulistica definita con decreto del Ministro del Lavoro, sentito il Consiglio nazionale del terzo settore.
commerciale · Gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale devono tenere le scritture contabili di cui all’art. 2214 C.C.
· In tal caso, gli enti devono redigere e depositare presso il Registro delle Imprese il bilancio di esercizio redatto, a seconda dei casi, ai sensi degli articoli 2423 e seguenti, 2435-bis o 2435-ter C.C.
· L’organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse da quella di interesse generale nella relazione al bilancio o nella relazione di missione.
Enti del Terzo settore iscritti nel
Registro delle Imprese. Deposito presso il Registro delle Imprese.
Enti del Terzo settore non iscritti nel Registro delle Imprese. Deposito presso il Registro unico nazionale del terzo settore.
SOCIALE Ets con ricavi
a € 1 milione Gli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a un milione di euro devono depositare presso il Registro unico nazionale del Terzo settore, e pubblicare nel proprio sito internet, il bilancio sociale redatto secondo linee guida adottate con decreto del Ministro del Lavoro.
Tenendo conto, tra gli altri elementi, della natura dell’attività esercitata e delle dimensioni dell’ente, anche ai fini della valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte.
Ets con ricavi
a € 100.000 Gli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a € 100.000 annui devono, in ogni caso, pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito Internet, o nel sito internet della rete associativa cui aderiscano, gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.
OBBLIGATORI Libro degli associati o aderenti.
Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico. Tenuti a cura dell’organo di amministrazione.
· Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione.
· Libro delle adunanze e deliberazioni dell’organo di controllo.
· Libro delle adunanze e deliberazioni di eventuali altri organi sociali. Tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
Diritto di esame
dei libri Gli associati o gli aderenti hanno diritto di esaminare i libri sociali, secondo le modalità previste dall’atto costitutivo o dallo statuto.
CONTROLLO Obbligo Per le
fondazioni Nelle fondazioni del terzo settore deve essere nominato un organo di controllo, anche monocratico.
Riconosciute e non
· La nomina di un organo di controllo, anche monocratico, è obbligatoria quando siano superati per 2 esercizi consecutivi 2 dei seguenti limiti:
– totale dell’attivo dello stato patrimoniale, € 110.000,00;
– ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, € 220.000,00;
– dipendenti occupati in media durante l’esercizio, 5 unità.
· L’obbligo cessa se, per 2 esercizi consecutivi, i predetti limiti non sono superati.
Quando siano stati costituiti patrimoni destinati a uno specifico affare.
DEI CONTI Obbligo · Le associazioni, riconosciute o non riconosciute, e le fondazioni del terzo settore devono nominare un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro quando superino per 2 esercizi consecutivi 2 dei seguenti limiti:
– totale dell’attivo dello stato patrimoniale, € 1.100.000,00;
– ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, € 2.200.000,00;
– dipendenti occupati in media durante l’esercizio, 12 unità.
L’obbligo cessa se, per 2 esercizi consecutivi, i predetti limiti non sono superati.
La nomina è altresì obbligatoria quando siano stati costituiti patrimoni destinati a uno specifico affare.
Atto costitutivo di S.r.l. semplificata
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la nota 20.12.2016, prot. 0404857, ha chiarito che per iscrivere nel Registro delle Imprese una società a responsabilità limitata semplificata, ossia costituita solamente da persone fisiche, con capitale sociale anche sotto € 10.000,00, priva di statuto e con atto costitutivo redigibile solo secondo il modello standard, è necessario utilizzare il modello standard approvato con il D.M. Sviluppo Economico 138/2012.
Tale chiarimento è stato necessario a seguito di un caso in cui risultava presentato il modello con la presenza di due clausole (evidenziate nell’esempio) che, in realtà, sono da intendersi soppresse dal D.L. 76/2013, relative al divieto di trasferimento delle quote di partecipazione al capitale sociale a soggetti di età superiore a 35 anni e all’obbligo di avere amministratori anche soci e, quindi, non devono essere riprodotte. In sostanza, il Ministero ritiene che, pur in assenza di un formale adeguamento del modello standard alle modifiche normative intervenute posteriormente alla sua emanazione, il mantenimento nell’atto costitutivo di clausole che prevedano il divieto di trasferimento delle quote a soggetti ultra-trentacinquenni, ovvero prevedano che l’amministrazione della società sia necessariamente affidata a uno o più soci, scelti con decisione dei soci, si sostanzia in un’ipotesi di non conformità a legge, tale da giustificare il rifiuto di iscrizione dell’atto. Tale modello, anche se non aggiornato alle novità legislative, deve essere adeguato.
Ravvedimento delle nuove comunicazioni Iva
A decorrere dal 1.01.2017 il D.L. 22.10.2016, n. 193 ha introdotto la comunicazione trimestrale obbligatoria dei dati delle fatture emesse, di quelle ricevute e registrate, e delle relative note di variazione, nonché la comunicazione dei dati di sintesi delle liquidazioni periodiche Iva. Quanto alle modalità operative di regolarizzazione, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 28.07.2017, n. 104/E ha fornito le istruzioni per l’applicazione dell’istituto del ravvedimento operoso per le comunicazioni dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche Iva. In sintesi, per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle fatture si applicano le regole ordinarie e, quindi, la violazione può essere regolarizzata inviando la comunicazione (inizialmente omessa/errata) e applicando alla sanzione di cui all’art. 11, c. 2-bis D. Lgs. 471/1997 le riduzioni previste dall’art. 13, c. 1, lett. a-bis) e seguenti D. Lgs. 472/1997, a seconda del momento in cui interviene il versamento. L’Agenzia delle Entrate ha fornito le tabelle riepilogative delle scadenze, a regime, per l’invio delle comunicazioni dei dati delle fatture e per l’invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva, con l’evidenza del termine per la correzione dell’adempimento.
Flessibilità del lavoro per dipendenti
La L. 22.05.2017, n. 81, cosiddetto Jobs Act del lavoro autonomo, definisce per la prima volta il quadro normativo del lavoro agile (smart working), già presente in alcuni CCNL (ad esempio: industrie alimentari) o nella contrattazione aziendale. La norma inquadra il lavoro agile quale modalità di svolgimento del lavoro subordinato, comprendendo tutte le prestazioni flessibili rispetto all’orario e al luogo di lavoro.
Parte integrante del lavoro agile sono gli strumenti tecnologici forniti dal datore di lavoro, il quale ne garantisce anche il buon funzionamento. Per l’adozione del lavoro agile è necessario un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente. Un elemento essenziale della norma è la parità di trattamento dei lavoratori “agili” rispetto ai colleghi. Il trattamento normativo e retributivo deve essere il medesimo, come l’adozione delle adeguate norme di sicurezza. In particolare, per quanto riguardo l’orario di lavoro, la normativa riconosce come inviolabili i limiti di orario previsti dalla normativa vigente e dalla contrattazione collettiva.
I lavoratori “agili” hanno, inoltre, diritto alla tutela prevista in caso di infortuni e malattie professionali anche per quelle prestazioni rese all’esterno dei locali aziendali e nel tragitto tra l’abitazione ed il luogo prescelto per svolgere la propria attività.
Da notare che il legislatore ha voluto distinguere il lavoro agile dal telelavoro, disciplinato dall’accordo interconfederale del 9.06.2004, nonostante la presenza di punti in comune.
FINALITÀ Incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
DEL RAPPORTO Il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato.
INTERESSATI Tutti i datori di lavoro privati.
pubblici Fatta salva l’applicazione delle diverse disposizioni specificamente adottate per tali rapporti.
CONTRATTUALI La modalità di lavoro agile è stabilita
mediante accordo
scritto tra le parti. · Può essere:
– a termine;
– a tempo indeterminato.
RAPPORTO Il rapporto può essere attivato anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi.
vincoli Di orario Entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti da legge e contrattazione collettiva.
di lavoro La prestazione è svolta in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa.
DI LAVORO Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa.
ECONOMICO Il lavoratore ha diritto a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei contratti collettivi, nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda.
Sono applicabili gli incentivi di carattere fiscale e contributivo eventualmente riconosciuti in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza del lavoro subordinato.
Interessi per tardivi pagamenti e rimborsi
Dal 15.05.2017 gli interessi di mora sono ridotti dal 4,13% annuo al 3,50% annuo. Il nuovo tasso annuale è dovuto da chi paga in ritardo le somme chieste con le cartelle di pagamento. Il decreto finalizzato a fissare una misura unica di interessi per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo doveva essere emanato entro il 20.01.2016. Per il momento, tuttavia, mancando tale decreto, continuano a essere applicate le misure vigenti in tema di interessi, che sono di diversa misura e, di norma, favoriscono il Fisco, penalizzando i contribuenti.
Trasparenza sui mutui immobiliari
Sono entrate in vigore il 1.11.2016 le disposizioni che modificano il Testo Unico Bancario relativo al “Credito immobiliare ai consumatori”. Infatti, il D. Lgs. n. 72/2016, che recepisce la Direttiva n. 2014/17/UE, ha riscritto le regole relative ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali per renderli maggiormente trasparenti.
NOVITÀ · Per favorire la realizzazione di un mercato interno trasparente ed efficiente per il credito immobiliare, garantendo ai consumatori un elevato livello di protezione, sono stati riviste alcune parti del Testo Unico Bancario relativamente a:
– gli annunci pubblicitari;
– gli obblighi precontrattuali;
– i costi dei servizi di intermediazione;
– la valutazione degli immobili che costituiscono oggetto di garanzia del credito.
PUBBLICITARI · Gli annunci pubblicitari relativi ai contratti di credito sono divulgati secondo modalità conformi a quanto stabilito dall’art. 11 della Direttiva 2014/17 /UE e contengono un esempio rappresentativo chiaro, conciso e realistico.
· Gli annunci pubblicitari che non riportano il tasso di interesse o altre cifre concernenti il costo del credito specificano la propria natura di messaggio pubblicitario e indicano che è a disposizione della clientela la documentazione prevista per l’informativa precontrattuale.
minime · Identità del creditore o, se del caso, dell’intermediario del credito o del rappresentante designato.
· Tasso debitore, precisando se fisso o variabile o una combinazione dei due tipi, corredato di informazioni dettagliate relative alle commissioni comprese nel costo totale del credito per il consumatore.
· Importo totale del credito.
· Tasso annuale effettivo globale (TAEG), che deve avere un’evidenza all’interno dell’annuncio almeno equivalente a quella di ogni tasso di interesse.
Eventualmente, l’ipoteca o la garanzia, l’importo e il numero delle rate.
PRECONTRATTUALE · Prima della conclusione del contratto di credito il consumatore ha il diritto di ricevere un documento, su supporto cartaceo o su altro supporto durevole o sotto forma elettronica, contenente informazioni generali chiare e comprensibili sui contratti di credito offerti.
· Inoltre, devono essere sempre garantite tutte le informazioni necessarie per consentire il confronto delle diverse offerte di credito sul mercato, valutarne le implicazioni e prendere una decisione informata in merito alla conclusione del contratto.
Al consumatore deve sempre essere riconosciuto il diritto a un periodo di riflessione di almeno 7 giorni prima della conclusione del contratto.
TASSO E
DI SERVIZI Ai fini del calcolo del Tasso annuale effettivo globale (TAEG) da inserire nel modulo denominato “Prospetto informativo europeo standardizzato”, l’intermediario del credito comunica al finanziatore l’eventuale compenso che il consumatore è tenuto a versargli in relazione ai servizi di intermediazione del credito.
DEGLI IMMOBILI · I finanziatori sono tenuti ad applicare standard affidabili per la valutazione dei beni immobili residenziali, ai fini della concessione di credito garantito da ipoteca, anche quando la valutazione è condotta da soggetti terzi.
· La valutazione è svolta da persone competenti sotto il profilo professionale e indipendenti dal processo di commercializzazione del credito, in modo da fornire una valutazione imparziale e obiettiva, documentata su supporto cartaceo o su altro supporto durevole.
È stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale 14.08.2017, n. 189 la L. 4.08.2017, n. 124 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, in vigore dal 29.08.2017. Si sintetizzano alcune delle principali disposizioni contenute nel provvedimento.
DELLE POLIZZE RC
PROFESSIONALI · In ogni caso, fatta salva la libertà contrattuale delle parti, le condizioni generali delle polizze assicurative per la responsabilità civile professionale prevedono l’offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i 10 anni successivi e riferite a fatti generatori della responsabilità verificatisi nel periodo di operatività della copertura.
· La disposizione si applica, altresì, alle polizze assicurative in corso di validità alla data del 29.08.2017. A tal fine, a richiesta del contraente e ferma la libertà contrattuale, le compagnie assicurative propongono la rinegoziazione del contratto al richiedente secondo le nuove condizioni di premio.
COMPLEMENTARE · Gli accordi collettivi possono anche stabilire la percentuale minima di Tfr maturando da destinare a previdenza complementare. In assenza di tale indicazione il conferimento è totale.
· Le forme pensionistiche complementari prevedono che, in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 24 mesi, le prestazioni pensionistiche o parti di esse siano, su richiesta dell’aderente, consentite con un anticipo di 5 anni rispetto ai requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza e che in tal caso possano essere erogate, su richiesta dell’aderente, in forma di rendita temporanea, fino al conseguimento dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio.
· Gli statuti e i regolamenti delle forme pensionistiche complementari possono innalzare l’anticipo di cui al periodo precedente fino a un massimo di 10 anni.
PUBBLICI RICEVUTI
DA ASSOCIAZIONI,
E FONDAZIONI · A decorrere dall’anno 2018 i soggetti di cui all’art. 13 L. 349/1986 e di cui all’art. 137 D. Lgs. 206/2005, nonché le associazioni, le Onlus e le fondazioni che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni e con i soggetti di cui all’art. 2-bis D. Lgs. 33/2013, nonché con società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, e con società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, pubblicano entro il 28.02 di ogni anno, nei propri siti o portali digitali, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai medesimi soggetti nell’anno precedente.
· Le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al precedente periodo sono tenute a pubblicare tali importi nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell’eventuale bilancio consolidato. L’inosservanza di tale obbligo comporta la restituzione delle somme ai soggetti eroganti entro 3 mesi dalla data di cui al periodo precedente.
SU CONTO
DEDICATO · Il notaio o altro pubblico ufficiale è tenuto a versare su apposito conto corrente dedicato:
– tutte le somme dovute a titolo di tributi per i quali il medesimo sia sostituto o responsabile d’imposta, e comunque le spese anticipate, in relazione agli atti a repertorio dallo stesso ricevuti o autenticati e soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale;
– ogni altra somma affidatagli e soggetta ad obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori;
– l’intero prezzo o corrispettivo, ovvero il saldo degli stessi, se determinato in denaro, oltre alle somme destinate ad estinzione di gravami o spese non pagate o di altri oneri dovuti in occasione del ricevimento o dell’autenticazione di atti di trasferimento della proprietà o di trasferimento, costituzione o estinzione di altro diritto reale su immobili o aziende, se in tal senso richiesto da almeno una delle parti e conformemente all’incarico espressamente conferito; in tali casi, il notaio deve ricusare il suo ministero se le parti non depositano, antecedentemente o contestualmente alla sottoscrizione dell’atto, l’importo dei tributi, degli onorari e delle altre spese dell’atto, salvo che si tratti di persone ammesse al beneficio del gratuito patrocinio.
PROFESSIONISTI · Il professionista deve rendere noto obbligatoriamente al cliente, in forma scritta o digitale, il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale.
· In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.
· Al fine di assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell’utenza, i professionisti iscritti a ordini e collegi sono tenuti a indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni.
EDILIZI LIBERI · Riguardo agli interventi edilizi, effettuati senza alcun titolo abilitativo (attività di edilizia libera), l’interessato provvede, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale.
· Il possessore degli immobili per i quali, alla data del 29.08.2017, sono già attivati gli interventi, provvede, ove necessario, agli atti di aggiornamento catastale secondo le modalità previste dal regolamento di cui al D.M. Finanze 19.04.1994, n. 701. Tali adempimenti devono essere eseguiti entro 6 mesi dal 29.08.2017.
La L. 23.06.2017, n. 103, in vigore dal 3.08.2017, ha previsto numerose modifiche al codice penale e al codice di procedura penale sia sul piano del diritto sostanziale sia su quello del diritto processuale. Si elencano le principali novità, tra le quali vi è la modifica della disciplina della prescrizione e di quella delle indagini preliminari e l’inasprimento delle pene previste per alcuni reati.
PENALE Prescrizione · È stata modificata la disciplina della prescrizione, intervenendo sugli artt. 158, 159, 160 e 161. Tali modifiche hanno comportato:
– l’estensione delle cause di sospensione, prevedendo un’interruzione di 18 mesi dopo la sentenza di condanna in primo grado e una ulteriore di 18 mesi dopo la sentenza di condanna in secondo grado;
– l’aumento del termine di prescrizione massimo dei reati di corruzione, pari ora alla pena edittale massima aumentata della metà, e il differimento del suo decorso per i reati gravi compiuti in danno dei minorenni.
Aumento delle pene Sono state inasprite le pene previste per alcuni reati, tra cui il voto di scambio politico-mafioso, il furto in abitazione, il furto con strappo, il furto aggravato, la rapina e l’estorsione.
riparatorie · È stata introdotta la possibilità di estinguere la pena per condotte riparatorie, ossia l’autore di un reato procedibile a querela ne ripara le conseguenze con restituzioni e risarcimenti.
· Tale previsione si applica anche ai procedimenti già in corso.
PENALE Incapacità
dell’imputato È stato previsto che se, a seguito di accertamenti, lo stato mentale dell’imputato impedisce la cosciente partecipazione al procedimento in modo irreversibile, il giudice deve pronunciare una sentenza di non luogo a procedere o una sentenza di non doversi procedere.
eletto L’imputato, che decida di eleggere come domicilio quello del difensore d’ufficio, deve comunicarlo all’autorità procedente con l’assenso del difensore domiciliatario e la dichiarazione di elezione.
preliminari Decorso il termine di durata massima delle indagini preliminari, il Pubblico Ministero deve decidere entro 3 mesi se chiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale.
Sono stati modificati i termini concessi alla parte offesa per opporsi alla richiesta di archiviazione e chiedere la prosecuzione delle indagini (ora 20 giorni) e, per il furto in abitazione o con strappo e per i delitti commessi con violenza alla persona (ora 30 giorni).
È stato previsto che la parte offesa dal reato potrà chiedere informazioni sullo stato del procedimento penale decorsi 6 mesi dalla presentazione della denuncia. Potrà essere data risposta solamente se ciò non pregiudica il segreto investigativo.
· È stata modificata la disciplina della nullità del provvedimento di archiviazione, prevedendo che il decreto di archiviazione è nullo se è stato emesso in mancanza dell’avviso alla persona offesa, prima della scadenza del termine entro cui la parte offesa può prendere visione degli atti, o prima della presentazione dell’atto di opposizione.
· In caso di nullità, l’interessato avrà 15 giorni per proporre reclamo dinanzi al tribunale in composizione monocratica.
La L. 28.12.2015, n. 208 ha previsto il riversamento all’Erario, per gli anni 2016-2018, delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione per essere destinate al finanziamento del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La L. 26.10.2016, n. 198 (Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione) ha previsto, con l’art. 1, un Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, a favore di imprese e lavoratori che decideranno di promuovere la propria attività su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche.
Pertanto, a partire dal 2018, imprese e lavoratori autonomi potranno beneficiare di un credito d’imposta in relazione alle campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche.
Con l’art. 57-bis del D.L. 50/2017, si è attuato quanto previsto dalla delega (contenuta nella L. 198/2016), finalizzata all’introduzione di benefici fiscali connessi agli “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, attraverso il riconoscimento di “un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative”.
APPLICATIVO Soggetti
beneficiari Professionisti, lavoratori autonomi e imprese di qualsiasi natura giuridica.
Oggetto · L’agevolazione si sostanzia in un credito d’imposta connesso alle spese in campagne pubblicitarie effettuate tramite:
– stampa periodica/quotidiana;
– emittenti televisive;
– emittenti radiofoniche locali (analogiche o digitali).
· Per avere diritto al credito d’imposta è necessaria la sussistenza di un “investimento incrementale”, ossia del fatto che l’investimento effettuato sia superiore almeno dell’1% di quello sui medesimi mezzi di informazione dell’anno precedente.
FISCALE Il bonus fiscale investimenti
d’imposta. Il beneficio sarà attribuito nel 2018 con riferimento agli investimenti pubblicitari “effettuati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione” del D.L. 50/2017, ossia dal 24.06.2017.
· Il credito d’imposta è pari al:
In entrambi i casi le aliquote si applicano al “valore incrementale”, ossia sarà prima necessario verificare che l’ammontare degli investimenti pubblicitari realizzati in un determinato anno sia superiore, almeno dell’1%, a quello degli investimenti effettuati nell’anno precedente. Se tale verifica ha esito positivo, per il calcolo del beneficio spettante, si applicheranno al valore incrementale le aliquote del 75% e del 90%, a seconda dei casi.
“pubblicità” = Investimenti
anno n+1 – Investimenti
anno n = 75%
Il credito d’imposta è concesso ad istanza di parte diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.
RICONOSCIMENTO Fruizione Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione (modalità attuative in attesa del previsto D.P.C.M.).
Dichiarazione dei redditi Il credito d’imposta deve essere indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2018, da presentare nel 2019.
Principali adempimenti mese di ottobre 2017
2 ottobre Definizione liti
tributarie Adempimenti – Termine di presentazione dell’istanza e di versamento della 1ª o unica rata dell’imposta agevolata per la definizione delle controversie tributarie pendenti ex art. 11 D.L. 50/2017.
5 ottobre Iva Spesometro – Termine di presentazione delle comunicazioni dei dati delle fatture relative al 1° e 2° trimestre 2017 (comunicato stampa Ag. Entrate 25.09.2017).
10 ottobre Inps Lavoratori domestici – Termine di versamento dei contributi previdenziali/assistenziali a cadenza trimestrale relativi ai lavoratori domestici.
Previdenza Fondo Mario Negri – Fondo A. Pastore (ex Fondo Previr) – Fondo Mario Besusso – Versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali ai fondi di diritto privato dei dirigenti delle aziende commerciali relativi al 3° trimestre 2017.
15 ottobre Iva Registrazione – Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a € 300,00, può essere annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un documento riepilogativo.
16 ottobre Imposte dirette Versamento ritenute – Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale. Entro tale termine deve essere effettuato anche il versamento delle ritenute operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta se di importo pari o superiore a € 500,00 (art. 1, c. 36 L. 232/2016), nonché il versamento delle ritenute operate in relazione alle locazioni brevi (art. 4, cc. 1/5-bis, 6 D.L. 50/2017).
Dividendi – Termine di versamento, mediante modello F24, delle ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente e deliberati dall’1.07.1998, nonché delle ritenute sui dividendi in natura versate dai soci nello stesso periodo.
Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di settembre 2017, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di agosto 2017.
Regolarizzazione – Entro il 16.10.2017 deve anche essere effettuato, da parte dei soggetti iscritti alla Gestione Separata interessati all’aumento di contribuzione dal 1.07.2017, il versamento dei contributi sui compensi corrisposti a luglio, agosto e settembre 2017, senza aggravio di somme aggiuntive a titolo di sanzioni (Circ. Inps 122/2017).
commercialisti Contributi previdenziali – Termine di versamento della 5ª rata pari al 20% dei contributi minimi e di maternità 2017.
Principali adempimenti mese di ottobre 2017 (segue)
20 ottobre Iva Operatori commerciali extracomunitari – Gli operatori commerciali extracomunitari identificati in Italia ai fini Iva, che effettuano prestazioni di servizi tramite mezzi elettronici, devono trasmettere in via telematica, mediante il portale MosS, la dichiarazione relativa alle operazioni effettuate nel trimestre precedente e, contestualmente, effettuare il versamento dell’Iva dovuta. L’obbligo sussiste anche in caso di mancanza di operazioni.
Conai Denuncia – Termine di presentazione al Conai della denuncia riferita al mese o trimestre precedente.
25 ottobre Imposte dirette Mod. 730/2017 – Il contribuente può presentare al Caf, o al professionista abilitato, la dichiarazione 730 integrativa, qualora abbia riscontrato errori o omissioni, la cui correzione comporta un maggior rimborso o un minor debito.
Iva Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, nonchè delle prestazioni di servizi, relativi al mese o trimestre precedente. Il D.L. 193/2016 aveva soppresso, dal 1.01.2017 le comunicazioni Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e per le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione Europea. La L. 27.02.2017, n. 19, di conversione del D.L. 30.12.2016, n. 244, ha ripristinato fino al 31.12.2017 gli obblighi di comunicazione relativi agli elenchi Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi.
30 ottobre Imposta
31 ottobre Imposte dirette Mod. 770 – Termine di trasmissione telematica, diretta o mediante intermediari, della dichiarazione dei sostituti d’imposta (D.P.C.M. 26.07.2017).
Redditi 2017 – Termine di trasmissione telematica diretta o mediante intermediari delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap che dovevano essere presentate dal 1.07.2017 ed entro il 30.09.2017 per le persone fisiche obbligate alla presentazione in via telematica e per i soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare (D.P.C.M. 26.07.2017).
Rimborsi – Termine ultimo per la presentazione, in via telematica, all’Ufficio competente, della domanda di rimborso, o di utilizzo in compensazione, dell’imposta a credito relativa al 3° trimestre 2017, da parte dei soggetti di cui all’art. 38-bis, c. 2 D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
Agricoltura – Termine di presentazione della denuncia trimestrale della manodopera agricola (DMAG Unico) relativa al 3° trimestre 2017.
Autotrasportatori Rimborso accise – Termine entro il quale le imprese di autotrasporto devono presentare la richiesta di rimborso delle accise sui consumi di gasolio effettuati nel 3° trimestre 2017.
commercialisti Contributi – Termine di versamento della 2ª rata dei contributi minimi e di maternità 2017.
Nota Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.). L’art. 18, c. 1 D. Lgs. 9.07.1997, n. 241 prevede che i versamenti che scadono di sabato o di giorno festivo sono tempestivi se effettuati il 1° giorno lavorativo successivo. I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9 D.P.R. 322/1998). Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1° giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L. 13.05.2011, n. 70].

References: art. 17
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 11