Source: https://www.studioassociatoghiglione.it/circolari/2017/2017-17.html
Timestamp: 2020-01-28 04:34:30+00:00

Document:
CIRCOLARE N° 17 DEL 26 – 10 – 2017
Oggetto: decreto fiscale di fine anno
Art. 1 – rottamazione delle cartelle
La nuova rottamazione delle cartelle prevista dall’art. 1 riguarda i carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Viene confermato che non ha alcuna rilevanza la data di notifica della cartella di pagamento o analoghi documenti né la data di presa in carico da parte dell’Agente della riscossione il quale, entro il 31 marzo 2018 dovrà comunicare per posta ordinaria al debitore l’importo dei carichi definibili non ancora noti ai debitori medesimi. E’ buona regola, comunque, recarsi presso l’Agenzia delle Entrate –Riscossione al fine di verificare l’esistenza di debiti non ancora notificati, mediante stampa di un estratto di ruolo.
Viene confermata l’agevolazione dell’integrale azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora, restano dovuti gli interessi dovuti all’ente impositore, l’aggio e ovviamente le imposte.
La domanda dovrà essere presentata entro il 15 maggio 2018 e l’Agenzia delle entrate – Riscossione avrà tempo fino al 30⁄6⁄18 per comunicare gli importi dovuti. Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31⁄7⁄18 o rateizzato in cinque rate uguali con cadenza mensile fino a novembre (escluso agosto).Poiché la presentazione della domanda di rottamazione non sospende le operazioni di recupero coattivo è opportuno presentare apposita istanza al fine di evitare le misure cautelari (fermo amministrativo e ipoteca) o esecutive (pignoramento).
Una particolarità rispetto alla precedente versione della rottamazione riguarda eventuali rateizzazioni attivate precedentemente. Poiché l’attuale versione non prevede (a differenza di quanto previsto prima) che il debitore debba essere in regola con le dilazioni già ottenute, è opportuno interrompere immediatamente il pagamento delle rate, anche quelle già scadute e non versate, poiché la quota di interessi e sanzioni inglobate in ogni singola rata non sarà deducibile dal conteggio di quanto dovuto in base alla rottamazione.
Altra misura prevista dall’articolo 1 è relativa alla ripresa dei versamenti della precedente rottamazione che, per qualsiasi causa, non siano stati effettuati nonché la possibilità di aderire alla vecchia rottamazione per i soggetti che non avevano regolarmente versato le rate delle precedenti dilazioni in scadenza da ottobre a dicembre 2017. Si ricorda che la vecchia versione infatti subordinava l’accesso alla rottamazione al regolare pagamento delle rate in scadenza da ottobre a dicembre 2016. In definitiva se la vecchia rottamazione non era stata fatta è ora possibile:
presentare entro il 31⁄12⁄17 apposita istanza in cui dovranno essere indicate le modalità prescelte per il pagamento del debito pregresso
pagare entro il 31⁄5⁄18 in un’unica soluzione le rate scadute e non pagate (quelle scadute da ottobre a dicembre 2016);
versare l’importo dovuto per la vecchia rottamazione in un massimo di tre rate a settembre, ottobre e novembre 2018.
Infine qualora le rate della vecchia rottamazione in scadenza a luglio e settembre 2017 non siano state pagate, non si verifica più la decadenza dalla rottamazione stessa ma occorre versarle entro il 30⁄11⁄2017.
Esistono quindi tre diverse procedure di rottamazione o riapertura dei termini che schematicamente vengono qui sintetizzate:
ROTTAMAZONE PER I CARICHI 2017 (DAL 1° GENNAIO AL 30 SETTEMBRE)
Entro il 31 marzo 2018 l’Agenzia delle entrate–Riscossione deve comunicare ai contribuenti l’esistenza di carichi affidati e non ancora notificati
I contribuenti devono aderire alla rottamazione entro il 15 maggio
L’Agenzia delle entrate–Riscossione comunica ai contribuenti gli importi dovuti entro il 30 giugno 2018
Il pagamento dell’intero importo dovuto o della prima rata deve essere effettuato entro il 31 luglio 2018
Nel caso venga richiesta la rateizzazione le rate successive scadranno: 30⁄9, 31⁄10, 30⁄11 29⁄2⁄2019
RIPESCAGGIO DEGLI ESCLUSI DALLA PRIMA ROTTAMAZIONE
I contribuenti che non avendo versato una o più rate dei piani di ammortamento di cartelle o altre debiti non avevano potuto aderire alla prima rottamazione possono ora aderire ad una sorta di “ripescaggio” presentando apposita istanza entro il 31 dicembre 2017
L’Agenzia delle entrate–Riscossione comunica gli importi dovuti entro il 31 marzo 2018
I contribuenti debbono versare in un’unica soluzione le rate non versate delle precedenti dilazioni entro il 31 maggio 2018
Entro il 31 maggio 2018 l’Agenzia delle entrate–Riscossione comunica ai contribuenti l’importo da versare per regolarizzare i versamenti non effettuati delle rateizzazioni già concesse
Entro il 31 luglio 2018 l’Agenzia comunica gli importi da versare per aderire alla prima rottamazione che dovranno essere versati in un’unica soluzione entro il 30⁄9⁄18 o in tre rate mensili alle seguenti scadenze: 30⁄9, 31⁄10 e 30⁄11
RIAPERTURA DELLA VECCHIA ROTTAMAZIONE
I contribuenti che avendo aderito alla prima rottamazione non hanno versato una o più rate originariamente previste per il 31⁄7⁄17 e 30⁄9⁄17 possono provvedere a versare quanto ancora dovuto entro il 30 novembre 2017
Art. 2 – Sospensione dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari e contributivi nei territori colpiti da calamità naturali
Art. 3 – Estensione dello Split payment a tutte le società controllate dalla PA
Viene nuovamente modificata la normativa sullo split payment con riguardo alla platea dei soggetti coinvolti. Per effetto dell’ulteriore allargamento, a partire dal 1° gennaio 2018, i soggetti sottoposti alla normativa in esame saranno:
partecipate da pubbliche amministrazioni per una percentuale complessiva non inferiore al 70% del fondo di dotazione;
società controllate direttamente ed indirettamente da amministrazioni pubbliche e da enti e società soggette allo split payment
società partecipate per una percentuale non inferiore al 70% del capitale da amministrazioni pubbliche, da enti e società soggette allo split payment;
Art. 4 – Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari e in materia di audiovisivo
Occorre innanzitutto precisare che, a differenza di quanto alcune reti televisive pubblicizzano, il credito d’imposta non spetta su tutto l’investimento effettuato ma solo sulla quota incrementale rispetto al 2016 nelle seguenti misure:
90% per le PMI, le microimprese e le start up innovative
La novità del decreto in esame è l’anticipazione degli effetti dell’agevolazione che era prevista per gli investimenti pubblicitari effettuati a partire dal 1° gennaio 2018. Ora valgono tutti gli investimenti incrementali effettuati a partire dal 24 giugno 2017. Si tratta tuttavia di un allargamento parziale perché non riguarda gli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche locali
Art. 5 – Sterilizzazione incremento aliquote IVA per l’anno 2018
Art. 6 – Modifiche alla legge 21 luglio 2016 n° 145 e disposizioni in materia contabile
Art. 8 – Monitoraggio della misura di salvaguardia in materia pensionistica e finanziamento Fondo occupazione
Art. 9 – Fondo garanzia PMI
Art. 10 – Anticipazione risorse Fondo solidarietà dell’Unione europea
Art. 11 – Fondo imprese
Art. 12 – Procedura di cessione Alitalia
Art. 13 – Norme in materia di trasparenza societaria
L’articolo 13 modifica il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (D. Lgs. 58⁄1998) ed ha come destinatari i soggetti che intendono acquisire partecipazioni rilevanti (sopra il 10%) nelle società quotate in Borsa che, ora, dovranno inviare alla Consob ed alla società obiettivo una dichiarazione contenente:
gli obiettivi che intende perseguire nei sei mesi successivi
i modi di finanziamento dell’operazione
se agisce da solo o in concerto con altri soggetti
se intende fermare gli acquisti o proseguirli
se intende acquisire il controllo della società obiettivo o comunque esercitare un’influenza sulla gestione della società
in quest’ultimo caso quale sia la strategia adottata e le operazioni strumentali
se la scalata è accompagnata da eventuali accordi e⁄o patti parasociali
quali siano le intenzioni in relazione ad integrazione o revoca degli amministratori o degli organi di controllo della società scalata
Art. 14 – Modifiche al decreto legge 15 marzo 2012 n° 21 in materia di revisione della Golden Power e di controllo degli investimenti extra UE
Il Decreto legge 21 del 2012 reca “Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni”.
L’articolo 14 demanda ad un regolamento interministeriale gli ambiti settoriali in cui la golden power è esercitabile cioè i settori ad alta intensità tecnologica sui quali può sussistere un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Art. 15 – Incremento contratto di programma RFI
Art. 16 – Disposizioni contabili urgenti per l’Associazione Croce Rossa Italiana
Art. 17 – Disposizioni urgenti in materia di finanziamento della bonifica e rigenerazione urbana del comprensorio Bagnoli–Caroglio e del Comune di Marghera
Art. 18 – Finanziamento di specifici obiettivi connessi all’attività di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza
Art. 19 – Liberalizzazione in materia di collecting diritti d’autore
Art. 20 – Disposizioni finanziarie

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20