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Il D.L. 5 del 10/02/2009 Le principali disposizioni INCENTIVI AUTO - PDF
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Ippolito Castelli
1 Il D.L. 5 del 10/02/2009 Le principali disposizioni Mario Agostinelli Nuovo decreto volto al sostegno della situazione economica e finanziaria e al contrasto della crisi globale. Le misure contenute nel decreto spaziano dalle agevolazioni per il sostegno del mercato auto, alle agevolazioni per i soggetti che acquistano mobili, televisori, computer nell ambito di operazioni di ristrutturazione edilizia, nonchè alle agevolazioni per le imprese afferenti i distretti industriali, operazioni di aggregazione. Il Decreto legge n. 5/2009 ha trovato spazio anche per intervenire su due disposizioni del D.L. 185/2008 di recente convertito in Legge n. 2/2009, con riferimento alle sanzioni per le violazioni da compensazioni mediante utilizzo di crediti inesistenti, e con riferimento alle misure delle imposte sostitutive in materia di rivalutazione di immobili. INCENTIVI AUTO L agevolazione in argomento contenuta nell articolo 1 ricalca le vecchie disposizioni già approntate per il rinnovo del patrimonio Auto. La disposizioni prevede varie misure, tra l altro cumulabili laddove ne sussistano i presupposti, in ragione sia del mezzo acquistato NUOVO, sia dell operazione cioè a dire se la stessa è effettuata in sostituzione di altro veicolo o senza la sostituzione di alcune veicolo. Prima di produrre un sintetico schema delle agevolazioni in argomento si precisa che ai sensi del comma 9 dell articolo 1 del D.L. l erogazione del credito è effettuata mediante il meccanismo di sconto riconosciuto dal rivenditore che recupera tali importi quali crediti di imposta. In merito è precisato, al successivo comma 10, norma questa interpretativa, che nel computo del limite massimo di utilizzo dei crediti, nel periodo di imposta, pari ad ,00 (norma in vigore dal 1 gennaio 2008) non devono concorrere i crediti di imposta che trovino causa nell anticipazione di agevolazioni a terzi mediante sconti da applicare ai prezzi di vendita; fattispecie di cui alla norma in argomento. Incentivi per acquisto autoveicoli: - Rottamazione: bonus di 1500 euro per acquisto di auto Euro 4 o 5; - Incentivi all'acquisto di auto ecologiche senza rottamazione (nel caso in cui ci sia anche la rottamazione l'incentivo si cumula con il precedente): 1500 euro per auto metano/elettrico/idrogeno; 3500 euro per le stesse auto con emissioni ridotte al minimo; 1500 euro per auto GPL. Incentivi per acquisto di veicoli commerciali leggeri: - Rottamazione : bonus di 2500 euro per acquisto di veicoli nuovi a fronte di rottamazione di veicoli euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 31 dicembre 1999; - Incentivi fino a 4000 euro per acquisto (senza rottamazione) di veicoli nuovi innovativi a metano/gpl/idrogeno (gli incentivi sono cumulabili con la rottamazione). Rottamazione motocicli o ciclomotori:
2 - Incentivo di euro 500 per acquisto di un motociclo nuovo fino a 400 centimetri cubici di cilindrata di categoria Euro 3, con contestuale rottamazione di un motociclo o di un ciclomotore di categoria Euro 0 oppure Euro 1. Incentivazione all'installazione di dispositivi antiparticolato sui mezzi pubblici: - Finanziamento straordinario per i contributi per l'installazione dei dispositivi per l'abbattimento delle emissioni di particolato dei gas di scarico da parte delle aziende del trasporto pubblico locale, in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e le Regioni e Province autonome. Meccanismo di erogazione degli incentivi: - Gli incentivi, secondo una metodologia consolidata, verranno fruiti direttamente dal consumatore presso i concessionari con uno sconto che lo stesso concessionario recupera attraverso credito d'imposta. Detrazione per l acquisto di mobili ed elettrodomestici L articolo 2 del D.L. prevede un agevolazione a favore dei soggetti che fruiscono della detrazione per le ristrutturazioni edilizie. In sostanza la formula della disposizione dovrebbe essere correttamente interpretata nel senso che la detrazione per le ristrutturazioni edilizie, richiamate dalla stessa norma, consento l accesso alle ulteriori detrazioni per l acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ambito soggettivo I soggetti interessati sono i contribuenti che fruiscono della detrazione per le ristrutturazioni edilizie (nota come detrazione 36%), effettuate su singole unità immobiliari residenziali, i cui interventi di recupero abbiamo avuto inizio dalla data del 1 luglio Per quanto sopra non dovrebbero consentire la ulteriore detrazione, di cui alla norma in esame, gli interventi di ristrutturazione che non hanno ad oggetto la singola unità immobiliare, come per esempio, l intervento di ristrutturazione eseguito nell ambito di un edificio condominiale (sulle parti comuni). La norma inoltre precisa che la detrazione che consente l innesco della ulteriore detrazione per mobili ed elettrodomestici, non solo deve riferirsi a interventi di recupero effettuati dalla data del 1 luglio 2008, ma la detrazione stessa deve trovare causa in spese sostenute dalla predetta data. Pertanto si dovrebbe concludere che il soggetto che abbia pagato in anticipo gli interventi di recupero di cui sopra rispetto alla data del 1 luglio 2008, e che di seguito abbia effettuato tali interventi di recupero non potrà beneficiare delle disposizioni agevolative in argomento. Per concludere, l intervento di recupero edilizio deve essere dotato dei seguenti requisiti: - avere ad oggetto una singola unità immobiliare; - deve essere iniziato a partire dalla data del 1 luglio 2008; - le spese sostenute per l intervento di recupero e di cui è causa la detrazione devono essere sostenute a partire dalla data del 1 luglio In merito va anche detto che la norma espressamente afferma che il soggetto beneficiario della nuova detrazione deve essere contribuente che fruisce della detrazione... 36%. Pertanto lo stesso deve avere effettuato correttamente tutti gli adempimenti richiesta dalla norma di detrazione per il recupero edilizio residenziale che consentono l accesso all agevolazione stessa. La conseguenza della disposizione in argomento è che i soggetti aventi diritto saranno quelli che sostengono le spese di cui infra. Ma va aggiunto che, tali soggetti, per poter beneficiare dell agevolazione devono essere anche fruitori dell agevolazione per il recupero edilizio nei termini di cui sopra.
3 Individuata la detrazione che consente l accesso all ulteriore detrazione per acquisti di mobili ed elettrodomestici si tratta di verificare l ambito oggettivo e la misura della nuova agevolazione. Ambito oggettivo La detrazione spetta per le spese sostenute dalla data del 7 febbraio 2009 alla data del 31 dicembre 2009 per l acquisto dei seguenti beni: - mobili; - elettrodomestici ad alta efficienza energetica ad esclusione dei frigoriferi e congelatori e loro combinazioni di cui al comma 353 dell articolo 1 della legge 296/2006; - apparecchi televisivi; - computer. L acquisto di cui sopra deve essere finalizzato all arredo degli immobili oggetto di recupero. Per quanto alla modalità di spesa, la stessa deve essere effettuata mediante bonifico. Va da se che la spesa stessa deve essere documentata (fattura o documento equivalente). Misura dell agevolazione. La misura del credito di imposta è pari al 20% delle spese di cui sopra. Tale misura è cumulabile con il credito di imposta riconosciuto per l acquisto di frigoriferi e congelatori e loro combinazioni di cui al comma 353 dell articolo 1 della legge 296/2006; si ricorda che l agevolazione ad opera della legge 244/2007 è stata prorogata al 31 dicembre L importo massimo della base su cui calcolare la detrazione è pari ad ,00, pertanto l agevolazione sarà pari al massimo ad 2.000,00. La norma precisa che la detrazione è da ripartire tra gli aventi diritto (vedi sopra) ed è fruibile in anni 5. Ora si tratta di capire se la detrazione per acquisto di mobili ed elettrodomestici sia da ripartire tra gli aventi diritto in ragione degli acquisti effettuati in comunione oppure in ragione e con riferimento all immobile. Propongo un esempio: Due coniugi effettuano l intervento di recupero su casa di proprietà. Acquistano quindi di seguito mobili per arredamento per ,00. Ora se l acquisto è effettuato in comunione (per comunione non intendo comunione legale) allora il limite massimo è pari ad ,00 e la detrazione spetta a ciascun coniuge nella misura di 1.000,00 da ripartire in 5 anni. Se invece un coniuge sostiene da solo l acquisto fino ad ,00 e l altro per la parte residua, si potrebbe concludere che l agevolazione per il primo coniuge sia pari ad 2.000,00 mentre per il secondo sia pari ad 1.000,00. Tale conclusione merita un asseverazione da parte dell agenzia delle entrate. Distretti industriali e aggregazioni. Sono riaperti di interesse due istituti già proposti. Trattasi dei distretti industriali di cui alla legge finanziaria per il 2006 e dell istituto dell aggregazione agevolata. I distretti industriali possono godere della tassazione consolidata delle imprese aderenti al distretto ed inoltre della tassazione concordata per tre anni, sia con riferimento all opzione per la consolidata, sia con riferimento a ciascuna impresa aderente al distretto in assenza di esercizio dell opzione per la tassazione del distretto. Tralasciando tale istituto valgono le seguenti osservazioni per quanto all istituto dell aggregazione. Anche questo non costituisce novità assoluta.
4 L articolo 4 in sostanza riproduce la vecchia norma di agevolazione per le operazioni di aggregazione. Va subito evidenziato che elemento importate di differenza rispetto all istituto della vecchia aggregazione è che nel nuovo non sussiste più l adempimento del preventivo Interpello. Operazioni di Aggregazione L agevolazione si applica alle operazioni di fusione e scissione ovvero alle operazioni di conferimento che dal 1 gennaio 2008 sono regolamentate dall articolo 176 del TUIR. Nell ambito delle operazioni di conferimento, l agevolazione consiste nel riconoscere i maggiori valori iscritti dalla conferitaria nell attivo dello stato patrimoniale in ordine agli elementi costituenti Immobilizzazioni Immateriali e immobilizzazioni materiali, rispetto ai valore mutuati dalla stessa operazione di conferimento ai sensi dell articolo 176 del TUIR. L agevolazione è riconosciuta alla società conferitaria di cui all articolo 176, e quindi, oltre alle società di capitali anche alle società di persone frutto dell operazione di conferimento. I conferimento che possono essere oggetto dell agevolazione si devono perfezionare nell anno Il limite massimo di rivalutazione delle immobilizzazioni di cui sopra è pari ad 5 milioni. La norma riproduce i limiti oggettivi e soggettivi di cui al precedente analogo istituto. Soggetti: i soggetti attori dell aggregazione devono essere operativi da almeno due anni. In merito si rammento le precedenti elaborazioni di prassi, che risultano valide anche per la nuova aggregazione. L operatività deve essere intese in senso reale e sostanziale. L agevolazione non può trovare applicazione se le imprese che partecipano all operazione facciano parte del medesimo gruppo societario, come pure se le imprese medesime sono controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto, ai sensi dell articolo 2359 primo comma n. 1) 1, e in ogni caso quando le imprese sono collegate tra loro da un rapporto societario superiore al 20 %. In sintesi l operazione di aggregazione non potrà beneficiare dell agevolazione quando: 1 le imprese appartengono allo stesso gruppo di società; 2 le imprese sono legate da partecipazioni l una nell altra ovvero l altra nell una per una quota superiore al 20%; 3 le imprese (evidentemente società in questo caso) sono controllate da uno stesso soggetto che anche indirettamente ha capacità di voto in assemblea ordinaria nella misura della maggioranza dei voti. I requisiti di cui sopra (non legame tra le parti dell aggregazione ed esercizio delle attività operative) devono sussistere in modo ininterrotto nei due anni precedenti l operazione. 1 Si riporta l articolo 2359 c.c. Sono considerate società controllate: 1) le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; 2) le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria; 3) le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa. Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo comma si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta: non si computano i voti spettanti per conto di terzi. Sono considerate collegate le società sulle quali un'altra società esercita un'influenza notevole. L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in mercati regolamentati.
5 Riconoscimento dei maggiori valori Il maggiore valore è riconosciuto ai fini delle imposte dirette ed IRAP a decorrere dall esercizio successivo a quello in cui ha avuto luogo l operazione di aggregazione. Quindi, come in via analoga per le operazioni di conferimento e successivo affrancamento ai maggiori valori iscritti dalla conferitaria in ordine agli elementi costituenti Immobilizzazioni Immateriali e materiali, si determina che i maggiori valori non sono riconosciuti dal periodo di imposta di effettuazione dell operazione di aggregazione ma dal periodo di imposta successivo. Periodo di sorveglianza L agevolazione da aggregazione ha due vincoli di sorveglianza. Qualora tali vincoli non siano rispettati l agevolazione è neutralizzata e la società, frutto dell aggregazione, dovrà liquidare le maggiori imposte (anche con riferimento ad anni precedenti) senza applicazione di sanzioni. I vincoli di sorveglianza sono: 1 nuova operazione straordinaria effettuata entro i 4 periodi di imposta dall effettuazione dell operazione; 2 cessione dei beni iscritti o rivalutati ai sensi dell agevolazioni in argomento. Rivalutazione beni Immobili Ulteriore modifica alla recente disposizione in materia di rivalutazione dei beni immobili riconosciuta alle società che non adottano i principi contabili internazionali. La norma rivede le aliquote dovute per ottenere il riconoscimento fiscale dei valori rivalutati in ordine agli immobili iscritti in bilancio alla data del 31 dicembre Si ricorda che la disposizione prevede la possibilità per le società di rivalutare i beni immobili, diverse da quelli merce e dalle aree fabbricabili, iscritti in bilancio alla data del 31 dicembre 2007, mediante iscrizione della stessa rivalutazione nel bilancio La rivalutazione potrà avvenire nell ambito di due categorie diverse, quella dei beni immobili ammortizzabile e quella dei beni immobili non ammortizzabili (terreni non edificabili, fabbricati patrimonio). Inoltre la disposizione prevede la possibilità di affrancare la riserva di rivalutazione mediante versamento di imposta sostitutiva pari al 10%. Oltre a quanto sopra la disposizione prevede la possibilità di ottenere il riconoscimento fiscale da rivalutazione mediante il versamento di un imposta sostitutiva che a seguito dell articolo 5 del D.l. 5/2009 è determinata nelle seguenti misure: - per i beni immobili strumentali l aliquota è pari al 3% (sostituisce la precedente pari al 7%); - per i beni immobili non strumentali l aliquota è pari al 1,5% (sostituisce la precedente pari al 4%). Si fa notare che nell ambito delle modifiche in argomento non è stata variate l aliquota prevista per l affrancamento del fondo riserva di rivalutazione che rimane nella sua misura originaria pari al 10%.
6 Controlli fiscali Interessanti le disposizioni di cui all articolo 7 del D.L. 5/2009. Tale norma assume due funzioni, una quella di riorganizzare l attività di controllo avente ad oggetto le imposte indirette diverse dall IVA nell ambito di applicazione degli atti di trasferimento per donazione o successione, l altra, quella di incentivare il controllo sulle operazioni di indebita compensazione con, infine, l inasprimento delle sanzioni per tali violazioni, da ultime revisionate nel D.L. 185/2008. In sostanza un provvedimento del Direttore dell'agenzia delle entrate determinerà i criteri di selezione dei controlli delle agevolazioni previste in materia di imposte di registro, ipo-catastali, sulle successioni e donazioni. La maggiore capacità di controllo sarà indirizzata all attività di controllo avente ad oggetto le indebite compensazioni. La sanzione per indebita compensazione qualora l importo utilizzato e non spettante sia superiore ad ,00, per ciascun periodo di imposta, dovrà esser applicata nella misura del 200%. Nell ambito del telefisco 2009 gli esperti hanno avuto modo di precisare che le nuove sanzioni per le violazioni di indebita compensazione troveranno applicazione solo per le compensazioni illegittime perfezionate a decorrere dalla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni. Pertanto: - per quanto alle misure di cui al D.L. 185/2008, sanzione dal 100% al 200%, la nuova disposizione trova applicazione dalle indebite compensazioni perfezionata dalla data del 29 novembre 2008; - per quanto alle nuove misure di cui al D.L. 5/2009, sanzione del 200%, la nuova disposizione troverà applicazione con riferimento al periodo di imposta 2009, avendo l applicazione della norma in argomento quale riferimento i seguenti due termini: o importo della compensazione indebita superiore ad ,00; o riferimento al periodo di imposta per la verifica della compensazione indebita per il maggior importo. Infine si ricorda che l applicazione della maggiore sanzioni in argomento si accompagna anche all applicazione delle disposizioni penali di cui al D.Lgs 74/2000 art. 10 quater.

References: articolo 1
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 4
 articolo 176
 articolo 176
 articolo 176
 articolo 2359
 articolo 2359
 articolo 5
 articolo 7
 art. 10