Source: http://www.acpiace.net/itinerario-assembleare-tappe-e-riferimenti-normativi/
Timestamp: 2020-05-31 03:31:18+00:00

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Itinerario Assembleare: Tappe e riferimenti normativi — Azione Cattolica Italiana – Diocesi di Piacenza Bobbio
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L’ITINERARIO ASSEMBLEARE SI ARTICOLA IN QUESTE TAPPE:
Settembre: Consiglio parrocchiale di verifica triennio e preparazione all’assemblea e per la ripresa delle attività ordinarie.
Obiettivo: mettere a fuoco i punti di forza e le criticità del triennio che sta per concludersi. Non è un confronto sui nomi e sui ruoli, ma sui contenuti, sulle prospettive, sulle risorse da valorizzare e sulle correzioni di rotta. Ci chiediamo: che cammino ha fatto l’Ac?
In particolare, il presidente può interpellare il Consiglio su alcuni ambiti fondamentali:
il cammino ordinario dei singoli gruppi, i frutti spirituali e comunitari per i singoli e per il gruppo, la capacità che i gruppi hanno avuto di “allargare il giro” e coinvolgere nuove persone (bambini, ragazzi, giovanissimi, giovani, adulti, famiglie…);
il legame comunitario con la parrocchia, se l’Ac è riuscita a camminare insieme a tutta la comunità;
l’attenzione al territorio, al quartiere, al bene comune, alla realtà in cui si vive;
l’identità associativa, ovvero se questi tre anni hanno fatto crescere il senso di appartenenza all’associazione (attraverso esperienze forti parrocchiali, attraverso la partecipazione alla vita diocesana ecc) e se si è sentita l’unitarietà dell’associazione, ovvero il rapporto tra Acr, giovanissimi, giovani e adulti; la formazione degli educatori;
Questo Consiglio ha anche il compito di fissare la data in cui si svolgerà l’Assemblea parrocchiale (che poi andrà comunicata al centro diocesano entro il 28 settembre scrivendo ad azionecattolicapiace@libero.it), definire le modalità di svolgimento dell’Assemblea stessa, avviare le attività ordinarie dell’associazione, a cui il percorso assembleare si affianca e non si sostituisce.
Ottobre – dicembre: svolgimento delle Assemblee parrocchiali ed elezione dei nuovi Consigli parrocchiali (sono poi i Consigli ad eleggere presidente, responsabili, segretario e amministratore).
9 febbraio 2020: Assemblea elettiva diocesana
29 marzo 2020: Assemblea regionale elettiva
30 aprile – 3 maggio 2020: Assemblea nazionale elettiva
Il Consiglio parrocchiale è composto dal presidente, dal parroco-assistente, dai consiglieri eletti, dai responsabili del settore Adulti e Giovani, dal responsabile Acr, dal segretario e dall’amministratore. Si può estendere, se ritenuto opportuno, a tutti gli educatori (oppure a un educatore per ogni singolo gruppo presente).
Laddove non sono presenti tutti i settori, sarà comunque importante convocare coloro che insieme al presidente e al parroco assistente si occupano di organizzare la vita associativa.
DALL’ATTO NORMATIVO DIOCESANO:
Art.15. Organi delle Associazioni territoriali
Gli organi delle Associazioni territoriali (configurate a livello parrocchiale o interparrocchiale o di Unità Pastorale) sono:
Riunisce tutti gli aderenti ragazzi, giovani, adulti dell’Associazione. I ragazzi dell’ACR si rendono presente ordinariamente tramite i loro educatori. L’Assemblea, che si riunisce almeno una volta all’anno e ogniqualvolta lo richiedano il Consiglio o almeno un terzo dei soci, ha il compito di discutere e decidere le linee fondamentali dell’Associazione in coordinamento con le attività pastorali della Parrocchia, il programma dell’Unità Pastorale e della Diocesi, con le indicazioni del Centro Diocesano e Nazionale.
Al termine di ogni triennio l’Assemblea elegge il Consiglio in modo che sia rappresentativo delle componenti dell’Associazione. Nella prima seduta designa i Responsabili di Settore e, sentito il parere del parroco (o dei parroci delle parrocchie che compongono l’associazione interparrocchiale o di Unità Pastorale), indica il Presidente il cui nominativo sarà segnalato attraverso la Presidenza Diocesana, al Vescovo che provvederà a conferirne la nomina. Il Consiglio si riunisce almeno due volte durante l’anno associativo su richiesta del Presidente oppure di almeno un terzo dei membri. Il Consiglio esprime l’unitarietà e la ricchezza delle diverse componenti dell’Associazione, assumendo la responsabilità ordinaria della vita e dell’attività dell’Associazione sia di fronte all’Assemblea, sia nei riguardi della comunità cristiana e dei suoi pastori. Si costituisce e attua con spirito unitario e creativo le decisioni dell’assemblea secondo le forme descritte nello Statuto e nel Regolamento Nazionale; cura le linee formative e missionarie.
Art.20. Assemblea diocesana
L’Assemblea Diocesana è composta dai componenti del Consiglio Diocesano, dai Presidenti e Responsabili di Settore delle Associazioni territoriali, dai rappresentanti dei Gruppi e dai segretari dei Movimenti dell’ACI presenti in Diocesi. Si convoca una volta all’anno col compito di accogliere le scelte del nuovo anno associativo e contribuire con attente valutazioni, in modo responsabile, alla vita dell’associazione diocesana.
Ogni tre anni, secondo i tempi fissati dal percorso assembleare nazionale, viene convocata l’ASSEMBLEA ELETTIVA DIOCESANA per eleggere il Consiglio Diocesano; ad essa partecipano con diritto di voto i rappresentanti delle Associazioni territoriali (il Presidente e 1 delegato per ogni settore presente nell’associazione territoriale; l’associazione con più di 100 partecipa con un delegato in più che esprime il voto per il settore a cui appartiene), tre delegati scelti all’interno di ciascun Movimento, il Consiglio Diocesano uscente. Ciascun delegato partecipa, una sola volta, alle votazioni su tutte le liste (adulti, giovani, educatori ACR) esprimendo 5 preferenze per ciascuna di essa. Tutti i delegati (esclusi i membri del Consiglio Diocesano) se impossibilitati possono delegare per iscritto un altro aderente appartenente allo stesso settore della propria associazione territoriale.
L’Assemblea risulta valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione risulta validamente costituita se raggiunge la maggioranza semplice degli aventi diritto al votoSi rimanda all’art.38 dello Statuto Nazionale per la definizione dei rapporti con la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI), il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC), il Movimento di Impegno Educativo (MIEAC).
DAL REGOLAMENTO NAZIONALE DI ATTUAZIONE
Art. 6. Partecipazione democratica
Gli organi dell’Associazione nazionale e delle Associazioni diocesane, per le decisioni da assumere, ai rispettivi livelli, in ordine a scelte di particolare rilevanza per la vita associativa concernenti la definizione dell’ordinamento associativo, del progetto formativo e della programmazione triennale, prevedono forme di partecipazione che coinvolgano efficacemente la realtà associativa in tutte le sue espressioni.
La Presidenza nazionale e le Presidenze diocesane promuovono e sostengono a tal fine la funzione primaria che spetta alle Assemblee e ai Consigli, ai rispettivi livelli, per indirizzare e verificare il cammino associativo.
Art. 7. Regole generali per l’esercizio del diritto di voto
Il diritto di voto è personale e il suo esercizio non può essere delegato, salvo per i casi esplicitamente previsti in normativa specifica.
Il voto si esprime a scrutinio palese a meno che non si tratti di votazioni per l’elezione o la designazione di persone, per l’accertamento di incompatibilità, di decadenza o, comunque, di responsabilità personali: in questi casi il voto avviene per scrutinio segreto.
Il diritto di voto si esercita a condizione di aver compiuto il 14^ anno di età.
Art. 8. Elettorato passivo
Sono titolari dell’elettorato passivo tutti coloro che al momento della definizione delle candidature per l’elezione sono soci dell’Azione Cattolica Italiana, hanno compiuto il 18^ anno di età e rispondono alle altre eventuali condizioni esplicitamente previste dalle norme che regolano l’elezione.
I responsabili giovani, ai vari livelli, non possono essere eletti in incarichi direttivi o consultivi qualora al momento dell’elezione abbiano superato il trentesimo anno di età.
Art. 9. Incarichi direttivi
Col termine “incarichi direttivi” si intendono gli incarichi associativi di: Presidente (parrocchiale, diocesano, nazionale), componente della Presidenza (diocesana, nazionale), Delegato regionale, componente della Delegazione regionale, Segretario (diocesano, nazionale) di Movimenti.
Gli incarichi direttivi sono conferiti con mandato triennale. Se, nel corso del triennio, l’incarico diviene vacante il nuovo conferimento ad altro socio è valido fino al termine del triennio in corso.
Scarica qui il:
Percorso assembleare_Indicazioni 2019- 2020

References: Art.15

Art.20

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9