Source: http://peritare.blogspot.com/2010/
Timestamp: 2019-06-20 21:42:36+00:00

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Peritare, pallido e assorto. Assorto, soprattutto.: 2010
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Scrito da Oberon alle 12:00:00 AM
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Agenda Crimine.it 2011
È disponibile l'Agenda di Crimine.it per il 2011 ! ...
Quest'anno l'Agenda si espande su Inernet, attraverso il Calendario e la toolbar dedicati.
Per l'anteprima della toolbar e per l'installazione nel vostro browser (Firefox, Flock, Safari, ed anche IE se proprio ... ) seguite i collegamenti :
Scrito da Oberon alle 12:29:00 PM
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Farsi pagare, i chiarimenti in sede civile (e penale)
Era già noto il disposto dell'art. 29 del DM 30 Maggio 2002 : Tutti gli onorari, ove non diversamente stabilito nelle presenti tabelle, sono comprensivi della relazione sui risultati dell'incarico espletato, della partecipazione alle udienze e di ogni altra attività concernente i quesiti. La norma vale per tutti i percorsi di giudizio, civile, penale, lavoro.
Sostanzialmente, quello che vi vien pagato, comprende tutte le udienze, per tutti i gradi di giudizio alle quali sarete chiamati a comparire, tutti i chiarimenti, tutte le risposte.
Il fatto che si venga chiamati a testimoniare, magari dieci anni dopo, con un preavviso di dieci ore (dalla sera alle ore di rito mattutine), senza nemmeno sapere su che cosa, perché magari è cambiato il nome degli attori o degli imputati, qui non rileva.
Se conteggiamo le ore passate in udienza (o ad attenderla), i due euro e spiccioli netti che ci vengono dati, si riducono ulteriormente.
Aggiungo una sentenza della III Sezione della Suprema Corte, la 4655 del 20 Marzo 2006: nella liquidazione del compenso al C.T.U. i chiarimenti non costituiscono un'attività ulteriore ed estranea rispetto a quella, già espletata e remunerata, che è l'oggetto della consulenza. Sono, infatti, una attività complementare, integrativa e necessaria, che il C.T.U. è tenuto a svolgere qualora gli venga richiesto (il che normalmente accade quando la relazione depositata non viene ritenuta esaustiva), e quindi per detta attività, non spetta un compenso ulteriore rispetto a quello già percepito per la consulenza tecnica.
Nella lettera della motivazione : [...] il mancato riconosci­mento di un compenso separato per i chiarimenti non è dipeso né dall'entità del compenso liquidato per la consulenza espletata, né da una valutazione di non esaustività di tale consulenza, ma dall'avere il Tribu­nale correttamente considerato, come si desume dalla motivazione del provvedimento impugnato, che i chiari­menti non costituiscono un'attività ulteriore ed estra­nea rispetto a quella già espletata e remunerata, ma un'attività complementare, integrativa e necessaria, al cui compimento il C.T.U. è tenuto tutte le volte in cui ne faccia richiesta la parte interessata, il che normalmente accade quando la relazione depositata non possa dirsi esaustiva.
È altresì evidente, che i supplementi di perizia/consulenza sono, invece, attività ulteriore alla consulenza/perizia depositata, e che quindi vanno regolarmente remunerati.
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Farsi pagare, con o senza aumento
Rammentando,
le prestazioni d'ufficio vengono pagate secondo i criteri stabiliti nella L. 8 Luglio 1980, numero 319, e tenendo conto del Titolo VII del Testo Unico in materia di Spese di Giustizia (il DPR 30 Maggio 2002, numero 115).
Secondo la Legge 319, gli onorari possono essere aumentati :
- per urgenza (art.4) : l'onorario per la vacazione può essere raddoppiato quando per il compimento delle operazioni è ﬁssato un termine non superiore a cinque giorni; può essere aumentato ﬁno alla metà quando è ﬁssato un termine non superiore a quindici giorni - questo articolo è però in contrasto con l'art. 51, comma 2, del T.U.S.G. (vedi nel seguito);
- per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà (art. 5) gli onorari possono essere aumentati ﬁno al doppio ;
- per gli incarichi collegiali, vale l'Art. 6 : il compenso globale è determinato sulla base di quello spettante ad un solo perito o consulente tecnico aumentato del quaranta per cento per ciascuno degli altri componenti il collegio.
Secondo il Titolo VII del T.U.S.G. , tra le altre cose, all'art. 51 (Determinazione degli onorari variabili e aumento di quelli fissi e variabili), si stabilisce che :
1. Nel determinare gli onorari variabili il magistrato deve tener conto delle difficoltà, della completezza e del pregio della prestazione fornita.
2. Gli onorari fissi e variabili possono essere aumentati, sino al venti per cento, se il magistrato dichiara l'urgenza dell'adempimento con decreto motivato.
Il disposto del II comma è in contrasto con quanto stabilito dall'art. 4 della L. 319, che prevede un aumento dal 50% al doppio in caso di urgenza; inoltre, si stabilisce che l'urgenza deve essere dichiarata con decreto motivato dal Magistrato.
Il successivo art. 52 (Aumento e Riduzione degli Onorari), al primo comma ripete quanto già stabilito dalla 319, art. 5 per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà nelle quali gli onorari possono essere aumentati sino al doppio.
Al secondo comma, vi è una novità introdotta dalla L. 18 VI 2009, numero 69, in merito al completamento della prestazione nei termini stabiliti : Se la prestazione non è completata nel termine originariamente stabilito o entro quello prorogato per fatti sopravvenuti e non imputabili all'ausiliario del magistrato, per gli onorari a tempo non si tiene conto del periodo successivo alla scadenza del termine e gli altri onorari sono ridotti di un terzo.
Di un terzo (33,33%), non più di un quarto (25%) come era in precedenza. Io ve l'ho detto, occhio al calendario.
Scrito da Oberon alle 9:17:00 AM
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Statisticamente, I bis. Gli Occhiali (o il Paraocchi) del Giudice ?
«Il Settantasei per cento di corrispondenza.. » oppure il più familiare «Il novanta per cento degli italiani è con me».
Qualche perito o consulente propone dati statistici, diagrammi, tabelle. Poi guardi, e vedi che la statistica è fatta su tre (uno, due, tre di numero) oggetti a confronto, verifica compresa. Nemmeno aritmetica (e pure brutta) è.
È supercazzoloso, ma senza nemmeno il piacere tattile della bitumatura.
Tempo fa si diceva che il Perito è l'occhiale del Giudice; questi sembra vogliano esserne il Paraocchi.
« Non dimenticatevi di una cosa importantissima: divulgate sondaggi sulla vostra popolarità e le sulle vostre possibilità di successo. I sondaggi sono importantissimi e possono essere fatti attraverso le interviste. Il metodo è semplicissimo: domandate, per esempio, a mille persone al Maracanã, alla Estação Central do Brasil, sulla spiaggia del Leblon o lungo l'Avenida Rio Branco il nome del candidato che preferiscono.
Mettete insieme le risposte e, senza leggerle (importantissimo!) per non crearsi complessi e non perdere il sorriso, sigillatele ermeticamente in una scatola.
Poi buttatela a mare, bruciatela o sotterratela in giardino. Vi resta solo di far pubblicare i risultati sui giornali: il 78% dell'elettorato della Zona Sud (dal Correio da Manhã) e l'82% della Zona Nord (secondo O Dia) sarà certamente con voi.
Se proprio volete, potrete anche fare a meno delle interviste, e pubblicare direttamente i risultati. Questo sistema è più economico e consente di ottenere gli stessi effetti.
Fatto ciò [...] approfittate dei quattro anni che i miei consigli vi avranno reso.
Se nonostante i vostri sforzi ed i miei consigli non sarete stati eletti, significa che siete stati traditi: cambiate partito, cambiate alleanze, cambiate politica.
Non dimenticate che la gente è sempre ingrata, e per questo andrete in esilio volontario, senza dire una parola per tre anni e sei mesi, dopo i quali riapparirete portando con voi una lista dei prezzi del periodo della vostra ultima campagna elettorale.
Tutti vedranno che i prezzi si saranno moltiplicati più volte da allora, e che non ne siete certo responsabili, perché voi non siete stati eletti; ma lo sarete questa volta, con assoluta certezza. »
da : Peter Kellemen, Política (uma das boas coisas da vida) in Brasil para Principiantes, Editora Civilização Brasileira, Rio de Janeiro 1960.
Se volete provare a trovare una copia del volume, da decenni fuori edizione, provate qui.
Cose che avvengono in una galassia lontana lontana, in altro tempo, in altro spazio. E se qualcuno ci si riconosce, non avrà certo sufficiente orrore di sé stesso da arrabbiarsi.
Scrito da Oberon alle 4:10:00 AM
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È uscita la seconda edizione del volume Grafologia Giudiziaria e Psicopatologia Forense - Metodologia di indagine nel falso grafico e la capacita' di intendere e di volere dalla grafia. Giurisprudenza, di Vincenzo Mastronardi, Sante Bidoli e Monica Calderaro, per i tipi di Giuffré.
Il volume tratta dell'idonea impostazione peritale in tema di falso grafico sulla scorta di esperienze ormai consolidate e della giurisprudenza aggiornata nel settore. Considerando la neuroanatomia funzionale del gesto grafico e l'influenza delle malattie organiche sulla scrittura, vengono esaminati gli elementi basilari in tema di profili psicologici, di psicopatologie e di capacità di intendere e di volere dalla grafia.
Il libro è prodigo di esemplificazioni, nonché di profili psicologici e psicopatologici di più autori responsabili di reati anche omicidiari e riporta le ricerche svolte in ambito clinico-accademico in tema di schizofrenia, disturbi depressivi, alcoolismo e tendenza al suicidio.
Parte della integrazione legislativa e giurisprudenziale è stata redatta con la collaborazione del Vostro affezionatissimo (chiaramente e giustamente citato in premessa e in corrispondenza del suo modesto contributo).
Scrito da Oberon alle 11:10:00 AM
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Farsi pagare, fra due anni (se va bene)
Un importante aggiornamento alla precedente Direttiva comunitaria a suo tempo implementata nella legislazione italiana dal Decreto Legislativo n. 231/2002 , è stato approvato lo scorso 20 Ottobre 2010 dal Parlamento Europeo con la amplissima maggioranza (612 a favore, 12 contro e 21 astensioni, tutti euroscettici che han voluto far chiara fede di statalismo); tutti gli europarlamentari italiani presenti hanno votato a favore.
La Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 20 ottobre 2010 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali generalizza il limite massimo di 30 giorni per i pagamenti di fatture per beni e servizi, sia per il settore pubblico che per quello privato, ammettendo limitatissime eccezioni solo in circostanze specifiche e comunque non oltre il termine di 60 giorni, a meno di clausole contrattuali specifiche che non costituiscano un contratto leonino.
Per il settore pubblico la Risoluzione è particolarmente rigida, imponendo l'invalicabililità del termine dei sessanta giorni, oltretutto limitato solo al settore della sanità.
Nel caso di ritardato pagamento, il Parlamento ha imposto al Consiglio la fissazione di un tasso di interesse non inferiore all'8% , ed una somma non inferiore ai 40€ per coprire i costi di recupero del credito (foss'anche per il semplice sollecito).
Si attende ora la sollecita approvazione della Direttiva da parte del Consiglio, e l'entrata in vigore della stessa, venti giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Da quel giorno, i singoli stati membri avranno due anni di tempo per recepire la Direttiva.
Nel nostro specifico, significa che una volta implementata la Direttiva nella legislazione italiana, tutte le transazioni BtoB dovranno sottostarvi. Qualsiasi fattura emessa dovrà essere saldata entro trenta giorni, salvo l'applicazione automatica dell'interesse di mora (come detto, non inferiore all'8%) e l'aggravio delle spese di sollecito e di recupero (in misura non inferiore ai 40€).
Anche il Ministero di Giustizia dovrà pagare in trenta giorni dalla fattura, non valendo più alcuna eccezione di applicabilità per il settore pubblico.
Resta solo da verificare che Governo e/o il Parlamento approvino prima dei due anni l'applicazione della Direttiva, confermando la stessa commovente unanimità di propositi che è stata manifestata il 20 Ottobre al Parlamento Europeo.
Scrito da Oberon alle 10:26:00 AM
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A chi possa aver interesse ...
Sto raccogliendo su Scribd i PDF dei post sinora pubblicati : chi ha un qualche interesse, prenda pure nota.
Ricordatevi però le condizioni fissate dalla piattaforma Creative Commons 3.0 (Attribuzione-Non Commerciale-Non Opere Derivate), quando non altrimenti specificato (Diritti Totalmente Riservati).
Scrito da Oberon alle 4:57:00 AM
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Due libri da leggere, tra una cosa e l'altra.
Il Saggio sull'arte di Strisciare, di Paul Heinrich Dietrich, barone d'Holbach (tra le altre cose uno degli enciclopedisti, ha scritto le voci di argomento geologico e mineralogico, ma anche - non citato - parti di quelle teologiche e filosofiche).
È in libreria l'edizione (bellissima) de il Melangolo, tradotta da Emanuela Schiano di Pepe (mai dimenticarsi chi traduce).
Un buon cortigiano non deve mai avere una opinione personale ma solamente quella del padrone o del ministro, e deve saperla anticipare facendo ricorso alla sagacia [...]
Altri tempi, altri luoghi.
Altro libro, A qualcuno piace uguale, di Simona Argentieri, per le Vele di Einaudi. Tra pregiudizi, confusioni ed equivoci, qualche parola dal punto di vista di una Psicoanalista.
Peccato che tra confusioni ed equivoci permanga - in copertina ! - la confusione linguistica tra viado e veado, e l'equivoco sul termine, in realtà ingiurioso, nonostante il diffuso utilizzo del termine (veado) come affermazione paradossa di identità.
Scrito da Oberon alle 7:17:00 AM
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Farsi pagare - IV
Continuiamo a chiedere quanto dovuto.
Ricordo che anche per la attività di consulenza tecnica di parte (o di traduzione, o di interpretariato) valgono i presupposti sia nel procedimento civile che nel penale, amministrativo, contabile, tributario, in volontaria giurisdizione, l'esecuzione, revisione, revocazione, opposizione di terzo, applicazione di misure di sicurezza e prevenzione, nei procedimenti ante il tribunale di sorveglianza, per l'ammissione del cliente non abbiente al gratuito patrocinio.
La questione è complessa e soggetta ad interpretazioni ed arbitri mutevoli e localizzati. Se ne dovrà parlare in un altro post, ma per ora ci basti dire che in questi casi, l'onorario lo pagherà l'amministrazione dello Stato.
Nelle cause civili, è buona norma, quando si è nominati di ufficio, richiedere al Giudice che sia il fondo spese (o acconto, o anticipo) sia posto a carico di tutte le parti in solido.
In margine, nelle piccole cause, ante il Giudice di pace per esempio, è opportuno valutare e richiedere "l'anticipo a saldo" : orrenda espressione, ma sta a significare che tutto il fondo spese, qualora si tratti effettivamente di "piccole cause", venga fissato per un importo pari al presumibile saldo. Quando si tratterà di richiedere la liquidazione al Giudice, si porrà la richiesta pari all'acconto ricevuto, in modo da non dover inseguire le parti per il pagamento del saldo.
Se, nonostante tutto quanto detto sinora, vi ritroviate con una liquidazione posta a carico della parte impossibilitata al pagamento, ed a fronte di una controparte in grado, invece, di saldare il dovuto, e qualora la causa sia ancora aperta (in margine, non aspettate un anno per chiedere il saldo delle liquidazioni!!), potete presentare una istanza al Giudice chiedendo di riformulare il decreto di liquidazione ponendo la somma a pagare a carico delle parti in solido tra loro, citando (ad esempio) la sentenza numero 6199/96 della I Sezione della Cassazione Civile :
"In considerazione del fatto cha la prestazione del CTU è effettuata in funzione di un interesse comune delle parti del giudizio nel quale è resa, l'obbligazione nei confronti del consulente per il soddisfacimento del suo credito per il compenso deve gravare su tutte le parti in giudizio in solido tra loro, prescindendo dalla soccombenza"
In brutale linguaggio comune, la CTU è fatta nell'interesse di tutte le parti in causa e non solo di chi la chiede, indipendentemente dalla sentenza finale con la relativa soccombenza anche per spese e onorari : per questo l'istanza deve essere tempestiva, prima della chiusura della causa.
Questi mi servono subito. Gli altri possono aspettare sino a stasera.
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Saggio grafico e facoltà di non scrivere (replica)
L'imputato (o l'indagato) ha la facoltà di fornire (o di non fornire) il suo apporto conoscitivo al procedimento senza dover soggiacere agli obblighi di verità che caratterizzano la testimonianza. Questa è una delle manifestazioni inviolabili della difesa, garantita in ogni stato e grado del procedimento dall'articolo 24, comma 2 della Costituzione della Repubblica.
In procedura spiccia, ogni manifestazione di apporto (o non apporto) conoscitivo al procedimento deve essere preceduta dall'accertamento da parte dell'inquirente o del giudicante (in senso lato, quindi anche da parte del consulente o del perito che, limitatamente alla sua specialità agisce per conto dell'inquirente o del giudicante stesso) della effettiva conoscenza da parte dell'indagato (o dell'imputato) dell'esistenza della facoltà di non rispondere.
Nemo tenetur se detegere (chi andava a scuola prima della Moratti sa ancora cosa vuol dire): nessuno può essere chiamato non solo a testimoniare contro sé stesso, ma neppure a fornire informazioni (rendere dichiarazioni, in verbalese) dalle quali potrebbe scaturire un procedimento a suo carico.
Il saggio grafico costituisce un apporto conoscitivo sostanziale al procedimento, ed è quindi sottoposto al regime di garanzia assoluta al diritto di difesa.
Non solo deve essere rilasciato in contraddittorio, avvalendosi della assistenza legale di un avvocato e tecnica di un consulente di parte, ma deve essere rilasciato facendo preliminarmente presente che l'indagato (o imputato) può avvalersi della facoltà di non scrivere.
Nel verbale di rilascio va sempre indicato (anche nel giudizio civile, tra l'altro) che chi rilascia il saggio è disposto (o meno) a farlo, e che si avvale (o rinuncia) all'assistenza legale e/o tecnica.
Volendo utilizzare il linguaggio televisivo, tenuto conto che oggidì è più familiare la procedura penale statunitense (anche se soapy) di quella italiana, il rilascio di un saggio è sottoposto ad un Miranda warning: You have the right to remain silent, anything you say can be used against you..
È stata da poco pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la sentenza della Corte Costituzionale dell'11 Marzo 2009, numero 75, che sancisce la incostituzionalità di una parte dell'articolo 384, II comma, del codice penale. La sentenza è integralmente riportata al link.
Tale sentenza ha chiari risvolti anche nel caso in esame, poiché, come già scritto, l'imputato (o l'indagato) ha la facoltà di fornire (o di non fornire) il suo apporto conoscitivo al procedimento senza dover soggiacere agli obblighi di verità che caratterizzano la testimonianza. Questa è una delle manifestazioni inviolabili della difesa, garantita in ogni stato e grado del procedimento dall'articolo 24, comma 2 della Costituzione della Repubblica.
Qualora l'indagato (o l'imputato) decida di rilasciare saggio grafico, ma nell'esecuzione di questo alteri volontariamente le caratteristiche della propria scrittura, realizzando una dissimulazione in senso lato (in ambito grafico sono necessarie alcune precisazioni, ne scriverò in futuro), al soggetto di indagine è imputabile o meno la falsa testimonianza di cui al 372 c.p. , derivati e collegati ?
No, perché l'imputato/indagato non è testimone, e può difendersi anche fornendo informazioni non corrispondenti al vero, anche se, di converso, il fatto è rilevante ai fini dell'ammissione della colpa e della collaboratività o meno dell'individuo.
Nel caso, invece, di un soggetto che riassume in sé la caratteristica di testimone una dissimulazione (intesa come atto dimostratamente intenzionale di alterazione della propria scrittura) costituisce un rifiuto o una incompleta risposta alla richiesta del Giudice o del Magistrato a fornire un apporto conoscitivo al processo.
Facile? No, per niente.
Intanto, la dissimulazione proviene comunque dalla mano della persona oggetto di studio, ed è comunque un aspetto della sua identità grafica, anche se da considerarsi secondario rispetto all'identità correttamente definibile da scritture eseguite in tempi non sospetti (come si usa dire), e quindi il problema si ridurrebbe ad una neghittosità circostanziale. La porzione del campione ottenuto con un saggio grafico è di per sé limitata rispetto alle quantità e qualità necessarie per definire compiutamente l'identità della persona (si rileggano anche le note in merito alle Linee Guida del Garante per la Protezione dei Dati Personali).
Inoltre, la dimostrata intenzionalità che definirebbe la dissimulazione, potrà essere dimostrata solo con la disponibilità di scritture che definiscano altrimenti l'identità grafica in esame. Se il campione comparativo è carente, non è in generale possibile una dimostrazione della intenzionalità.
Scrito da Oberon alle 4:58:00 PM
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La indagine sottoposta all'esame ed al parere del perito deve essere tecnica, tale cioè che richieda speciali cognizioni di scienza, di arte. Ne deriva che il giudice o l'autorità amministrativa non devono ricorrere all'opera dei periti se non quando questa sia strettamente necessaria per formare od approfondire il proprio convincimento e cioè quando non siano bastevoli le ordinarie e generali cognizioni di cui per scienza propria o per notorietà sono edotti. La perizia entra in tal modo nel novero dei mezzi di prova che servono al giudice per decidere una controversia, all'autorità amministrativa per emettere un provvedimento e al privato per documentare la sua pretesa.
Alberto Cassiano, La Perizia nella Procedura Civile e nella Procedura Penale, Hoepli, Milano 1938
Scrito da Oberon alle 1:07:00 PM
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Domenica 30 Maggio 2009, presentazione di Iridescenze del Cuore di Titti Rigo de Righi (a sinistra nella foto), presso la Libreria Altroquando (Via del Governo Vecchio 80 - Piazza Pasquino) intervenuto Antonio Veneziani (al centro), letture di Teodora Nadoleanu (a destra).
Mie le fotografie, naturalmente o quasi.
Scrito da Oberon alle 12:21:00 PM
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Scrito da Oberon alle 11:49:00 AM
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Reiteriamo, così diamo un fondo di verità alla cantilena del qui non cambia mai niente.
Questo l'ho scritto, più o meno uguale, il 22 Febbraio 2009.
È norma che la guardia insegua il ladro, cominciando da Aldo Fabrizi che insegue Totò sino ad Harrison Ford tallonato da Tommy Lee Jones.
La Legge si adegua (in ritardo) agli sforzi fatti per aggirarla, ricordando anche che questa non è applicabile alle fattispecie non definite come reato precedentemente alla sua entrata in vigore.
Nel 1935, viene pubblicata in strisce giornaliere Mickey Mouse runs his own Newspaper, di Floyd Gottfredson; in italiano è nota come Topolino giornalista. Su eBay trovate originali e ristampe, da due euro in su.
Ma siamo nell'America del 1935, in altro luogo, in altro tempo, non qui, non ora.
Qui, ora, con le Leggi attualmente all'approvazione del Parlamento, in galera ci sarebbe Topolino per la pubblicazione degli atti di una inchiesta (che probabilmente non si potrebbe nemmeno svolgere), i politici corrotti sarebbero al loro posto, e l'opinione pubblica ignara continuerebbe a pagare gli appalti gonfiati alle associazioni criminali.
- Benone! La Patria sta' tranquilla; annamo a colazzione...
E er popolo lontano, rimasto su la riva,
magna le nocchie e strilla:
- Evviva, evviva, evviva...
E guarda la fregata sur mare che sfavilla.
Scrito da Oberon alle 12:50:00 PM
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A proposito di intercettazioni.
Il 30 Aprile scorso, gli uffici dei Tribunali Federali statunitensi hanno pubblicato il rapporto al Congresso circa l'attività di intercettazione delle telecomunicazioni ai fini investigativi rilasciate nel 2009. Il rapporto è leggibile integralmente (e scaricabile in PDF) da qui.
L' Omnibus Crime Control and Safe Streets Act del 1968 impone alle Cancellerie delle Corti Federali di riferire al Congresso il numero e la natura delle intercettazioni richieste e autorizzate da Corti Statali o Federali.
Dal primo Gennaio al 31 Dicembre del 2009, sono state autorizzate da Corti Statali o Federali 2.376 (duemilatrecentosettantasei) attività di intercettazione delle comunicazioni via filo, voce o elettroniche; incidentalmente, nessuna richiesta è stata rifiutata.
Ad ogni autorizzazione corrispondono più utenze, ed il periodo autorizzato varia da un paio di settimane a un paio d'anni, secondo le necessità dell'inchiesta. Sono escluse dal regime di comunicazione al Congresso le intercettazioni connesse con la Sicurezza Nazionale (Foreign Intelligence Surveillance Act collegati e successivi - Patriot Act), ovvero se una delle parti che partecipa alle comunicazioni intercettate fornisce la sua autorizzazione. Sono altresì escluse alcune forme di monitoraggio parziale della comunicazione (come il c.d. pen register).
I reati connessi alle autorizzazioni sono sopratutto (l'86 per cento del totale registrato) quelli legati al traffico di sostanze stupefacenti (ma quella durata più a lungo è un caso di corruzione politica), mentre gli Stati in cui sono state concesse più autorizzazioni sono la California, New York ed il New Jersey, che da soli si prendono il 71 per cento delle autorizzazioni.
Sottolineando la non confrontabilità delle cifre con quelle italiane, sia per l'altissimo numero di wiretaps fuori dal rapporto del Congresso, sia per la diversa fattispecie del concetto di intercettazione, nonché la assoluta non confrontabilità delle necessità di indagine (negli Stati Uniti non ci sono aree estese sotto il controllo di organizzazioni di tipo mafioso) ovvero degli strumenti "alternativi" disponibili alla investigazione (si pensi solo al Fisco statunitense), si legga il rapporto per quello che è, e si considerino alcuni spunti di approfondimento, tecnico come la assenza di riferimenti alle comunicazioni cifrate (prima fra tutti Skype, che tanto scandalo creava qualche tempo fa...).
Scrito da Oberon alle 10:21:00 AM
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"Nuova CTU" : quando si applica ?
In precedenti post ho scritto della procedura per la CTU (nel procedimento civile) secondo le norme contenute nella Legge 69/2009.
Vedo però dubbi diffusi (e assorti) circa i presupposti di applicabilità del nuovo rito.
La novella è da applicare, sempre e comunque, a tutti i procedimenti istruiti dopo il 4 Luglio 2009, data di entrata in vigore della norma. Dopo tale data la procedura è quella riassunta qui.
Ricordiamoci, però, che già da molti anni (almeno dal 2003, a Roma) la trasmissione alle parti di una relazione preliminare, e commento alle note di risposta eventualmente ricevute nell'ambito della relazione finale depositata era fatto acquisito. La norma ha cioè seguito una prassi già sperimentata (o addirittura consolidata) in alcuni Tribunali.
Pertanto, niente vieta ai Giudici di applicare la nuova procedura anche ai procedimenti già in essere alla data del 4 Luglio 2009.
La sola diversità, in soldoni, è che nei procedimenti istruiti dopo tale data l'applicazione è implicita e obbligatoria, mentre in quelli precedenti, in cui si estrinseca la discrezionalità del Giudice, l'adozione (anche parziale!) della nuova procedura deve essere chiaramente indicata agli atti. Mancando tale indicazione, la CTU si estrinseca con la norma ante L. 69/09.
Per quanto attiene alla rigida applicazione del disposto dell'art.201 cpp, questo è applicabile quale sia la data di istruzione della causa: non è accettabile la nomina del CTP fatta in udienza, anche se verbalizzata, oppure in apertura di operazioni al CTU: la nomina del CTP va sempre fatta in Cancelleria, riportando nomi, recapiti e quant'altro.
Scrito da Oberon alle 12:33:00 PM
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Oggi, 23 Aprile, in Catalogna (ed a Barcellona) è il giorno di Sant Jordi (San Giorgio). Oggi si donano Rose e Libri alle signore (che di solito contraccambiano con altri Libri).
Il dono della Rosa ha origine medievale, mentre il dono del Libro (in origine l'uomo regalava una Rosa, la donna contraccambiava con un Libro) nasce nei primi del Novecento, osservando la coincidenza tra la festività di San Giorgio e la data di morte di Shakespeare e di Cervantes.
La festa è stata mondializzata (adoro i neologismi economici!) da quando l'UNESCO ha fissato, nel 1995, il 23 Aprile come World Book (and Copyright) Day .
Scrito da Oberon alle 4:36:00 AM
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Addio a CryptoGram in italiano
Dall'Aprile del 2010, Communication Valley, Business Unit di Security Reply, non effettuerà più il servizio gratuito di traduzione in lingua italiana della newsletter CryptoGram redatta da Bruce Schneier.
L'ultimo numero di CryptoGram.it, del Marzo 2010, è disponibile a questo link insieme ai numeri precedenti a partire dal Settembre del 2001.
In un paese come l'Italia, in cui la sicurezza è un misto di porte chiuse, corridoi ciechi e capomanipoli di complemento in cerca di compensazioni per le proprie carenze dell'affettività, il buon senso di Schneier era necessario come e più dell'aria. Nel riquadro qui a destra, è sempre presente il widget dal blog di Schneier.
La newsletter CryptoGram di Bruce Schneier, Chief Security Technology Officer di BT è sempre disponibile in inglese all'URL http://www.schneier.com/crypto-gram.html
Questo era il paese delle tre i. Internet la si sta chiudendo, l'Inglese non lo sa nessuno (a cominciare dal capomanipolo di turno). La terza I, non ricordo più cosa volesse essere.
Scrito da Oberon alle 10:39:00 AM
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Pasqua di Resurrezione (4 Aprile),
Pesach (30 Marzo ovvero 14 Nisan 5770).
Auguri a tutti, e che il passaggio avvenga anche nei Vostri cuori.
Scrito da Oberon alle 3:04:00 PM
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Farsi pagare, i chiarimenti in sede civile (e pena...
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References: sentenza 
 art. 52
 art. 5
 sentenza 
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