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⭐ESAME DI STATO: attuali modalita di svolgimento e competenze core certificate, esperienze a confronto
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1 COMMISSIONE NAZIONALE DEI CORSI DI LAUREA IN INFERMIERISTICA ESAME DI STATO: attuali modalita di svolgimento e competenze core certificate, esperienze a confronto Giornata di Studio Brescia 24 febbraio 2009 Luigi Cirio, Pietro Altini, Patrizia Massariello, Valerio Dimonte2 Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Sedi - A.O.U. S. G. Battista Torino, ASL To 2, ASL To 4 - Sede A.O.U. S. G. Battista Torino AA 1997/ /08 ha Laureato 1588 Studenti - Metodica d esame OBJECTIVE STRUCTURED CLINICAL EXAMINATION (OSCE)3 Regolamento del Corso (art. 20) L esame finale, con valore abilitante, comprende la dimostrazione di abilità professionali e la redazionediscussione di un elaborato. Omissis.l esame finale deve valutare non tanto il possesso delle conoscenze, quanto la capacità dello studente di applicarle per sviluppare le competenze professionali previste dallo specifico professionale. Omissis la prova pratica è intesa a misurare la capacità di applicare le metodologie professionali specifiche a situazioni reali e simulate.4 FASI METODOLOGICHE DEFINIZIONE DELLE CORE COMPETENCE DA VALUTARE DISEGNO E SVILUPPO DELLE PROVE PIANIFICAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLE PROVE 45 DEFINIZIONE DELLE CORE COMPETENCE (1) Selezione delle core competenze per la definizione degli: - Obiettivi di Tirocinio - Obiettivi dei Corsi Integrati attraverso il confronto e la condivisione con: Docenti, Coordinatori, Tutor Clinici, Infermiere Esperti dei Corsi di Laurea in Infermieristica afferenti all Università di Torino. Ambiti di definizione delle Core Competenze Cognitivo, Psicomotorio, Relazionale 56 DISEGNO E SVILUPPO DELLE PROVE (1) Criteri di stesura delle prove -Accuratezza/affidabilità nella scelta delle abilità da sottoporre all esame -Validità delle performance richieste agli studenti per la dimostrazione della competenza acquisita -Oggettività delle misurazioni -Impostazione standardizzata e riproducibile nelle diverse sessioni7 DISEGNO E SVILUPPO DELLE PROVE (2) Scelte metodologiche del gruppo di progettazione - Costruire prove specifiche per ogni livello di abilità da valutare - Ricavare ogni prova da obiettivi specifici di apprendimento maggiormente rappresentativi per l espressione delle abilità scelte - Costruire griglie di valutazione con precisi indicatori di competenza osservabili per ogni punteggio attribuibile8 DISEGNO E SVILUPPO DELLE PROVE (3) Scelte metodologiche del gruppo di progettazione - Utilizzare scale omogenee per ogni criterio identificato - Identificare per ogni criterio il punteggio minimo accettabile per la performance dello studente - Identificare rispetto al punteggio globale delle prove, il punteggio minimo accettabile9 DISEGNO E SVILUPPO DELLE PROVE (4) ORIGINE DELLE PROVE - Prove cognitive: espressione dei casi clinici analizzati e discussi nelle docenze - Prove gestuali: espressione dell attività didattica di laboratorio realizzate nel corso dei tre anni - Prove relazionali: espressione della sperimentazione didattica triennale finalizzata all acquisizione di competenze nella relazione d aiuto 910 DISEGNO E SVILUPPO DELLE PROVE (5) STRUTTURA DELLE PROVE - Un copione con la descrizione delle modalità organizzative e gestionali della prova - Una check list per la prova gestuale e relazionale con la sequenza dei diversi atti assistenziali/relazionali da osservare/verificare ed i diversi punteggi attribuiti ad ogni azione svolta - Una griglia valutativa per la verifica della prova cognitiva - Istruzioni scritte rivolte allo studente, ai simulatori ed ai valutatori in modo che tutti ricevano sempre lo stesso tipo di informazioni 1011 DISEGNO E SVILUPPO DELLE PROVE (6) SISTEMA VALUTATIVO Le singole prove hanno lo stesso punteggio Viene calcolata la media delle 4 prove costituenti la prova pratica Viene giudicato idoneo il candidato che ha raggiunto il 60% del punteggio previsto, normalizzato a 100 per il risultato migliore riscontrato nella singola sessione 1112 PIANIFICAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLE PROVE (1) SETTING / MODALITA ORGANIZZATIVE - Aule attrezzate come laboratori - Le prove vengono scelte o sorteggiate fra quelle a disposizione - I valutatori/simulatori ricevono istruzioni sulle modalità di gestione delle prove d esame - Terminate le prove lo studente lascia la sede dell esame senza venire a contatto con i colleghi - Per la simulazione delle abilità gestuali si utilizza un manichino - Per la simulazione delle abilità relazionali si utilizza un simulatore scelto fra Tutor o Infermieri guida di tirocinio - Il numero di Valutatori/Simulatori impegnati in una sessione d esame varia da (2 ogni stazione) 1213 PIANIFICAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLE PROVE (2) NUMERO DI STAZIONI - Gli studenti valutati giornalmente nell esame sono max 70 - Prove Cognitive 6 studenti contemporaneamente - Psicomotorie e relazionali 1 studente per volta - Le stazioni attivate contemporaneamente sono 7-1 cognitive - 3 psicomotorie e relazionali TEMPI Durata delle singole prove; - Cognitive: 10 -Psicomotorie 9 - Relazionali: 10 - Durata complessiva dell esame per ciascun candidato: 39 1314 PUNTI DI FORZA Riflessione sulle competenze da apprendere Buona correlazione fra OSCE e valutazione di tirocinio per gli studenti che presentano maggiori difficoltà formative Omogenizzazione e coinvolgimento del gruppo di formatori Alto gradimento dei valutatori/simulatori che apprezzano il confronto con i colleghi Permette la valutazione dell azione tutoriale 1415 PUNTI DI DEBOLEZZA Numero prove non sufficienti per l esaustività delle competenze core Difficoltà nelle prove relazionali a riprodurre dinamiche, clima e scenari aderenti alla realtà Incerta affidabilità della valutazioni della stessa prova fatta da tutor diversi Basso gradimento degli studenti (stressante prova cognitiva e decontestualizzata prova relazionale) Organizzazione complessa (aule laboratorio occupate per lungo tempo, alto numero di risorse umane e materiali necessarie, necessità di molti valutatori/simulatori). 1516 Grazie per l attenzione Documenti analoghi
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