Source: https://ilcalcioeugualepertutti.wordpress.com/2019/01/13/calciopoli-non-muore-mai/
Timestamp: 2020-06-06 01:54:41+00:00

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Pubblicato 13 gennaio 2019 13 gennaio 2019 da franctosc
Calciopoli non muore mai. È notizia di oggi, infatti, la presentazione da parte della Juventus di un nuovo ricorso relativo all’annosa questione dello scudetto 2006 assegnato all’Inter.
Appena un mese fa i giornali italiani avevano dichiarato chiusa la questione, parlando di scudetto 2006 assegnato definitivamente all’Inter. Era successo che la Cassazione aveva chiuso l’iter dei ricorsi presentati dalla Juventus per la stessa questione presso la giustizia ordinaria. Malgrado i titoli dei giornali che hanno riportato la notizia, la Cassazione non ha assegnato definitivamente lo scudetto all’Inter (lo scudetto è già assegnato all’Inter dal 2006 e non è mai cambiato nulla, dal punto di vista formale, da allora) e nemmeno ha scritto “L’ha vinto l’Inter” come virgoletta ad esempio SportMediaset. La Suprema Corte ha semplicemente affermato quello che più o meno ci si aspettava, ossia che sulla «regolarità delle competizioni e l’applicazione di disposizioni statutarie e regolamentari sul corretto svolgimento delle attività agonistiche» la competenza è dell’ordinamento sportivo (Sezioni unite civili della Cassazione – sentenza numero 32358). La giustizia ordinaria ha dunque definitivamente stabilito la propria incompetenza a pronunciarsi sulla questione, che rimane tema di esclusivo interesse dell’ordinamento sportivo.
È dunque probabilmente proprio questa pronuncia, frettolosamente considerata una pietra tombale sulla questione, che ha stimolato la nuova mossa della società bianconera, che proprio alla giustizia sportiva adesso fa nuovamente appello.
A ricevere infatti il nuovo ricorso è stato il Collegio di Garanzia del CONI.
Fino ad ora il CONI si è limitato a vegliare sulla vicenda attraverso interventi informali, come il cosiddetto “tavolo della pace”, promosso per opera dell’allora presidente Petrucci nel dicembre 2011. L’incontro tra vari rappresentanti delle società coinvolte in Calciopoli, tra cui Agnelli, Moratti e i Della Valle, si concluse però con un nulla di fatto. Dopo quel tentativo informale, viene dunque richiesto adesso un intervento ufficiale.
Il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, regolamentato dall’art. 12 bis dello statuto del CONI, è organo di ultimo grado della giustizia sportiva, ed ha competenza sulle questioni decise in via definitiva all’interno delle federazioni sportive associate al CONI (tra cui la FIGC). Secondo il comma 2 dell’art. 12 bis dello statuto CONI “È ammesso ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport avverso tutte le decisioni non altrimenti impugnabili nell’ambito dell’ordinamento sportivo emesse dagli organi di giustizia federale esclusivamente per violazione di norme di diritto, nonché per omessa o insufficiente motivazione circa un punto decisivo della controversia che abbia formato oggetto di disputa tra le parti”. È dunque probabile che il ricorso juventino miri a far considerare la questione Calciopoli come rientrante all’interno di questa casistica. Il Collegio di Garanzia può decidere esso stesso la controversia, oppure rinviarla all’organo di giustizia federale competente, che dovrà pronunciarsi in tal caso entro sessanta giorni.
Attualmente il Collegio di Garanzia del CONI è presieduto dall’ex ministro Franco Frattini.
Il Collegio di Garanzia del CONI ha oggi annunciato di aver ricevuto il ricorso juventino attraverso un comunicato stampo che è possibile leggere integralmente a questo link .
Apprendiamo dal comunicato del CONI che la Juventus punta all’annullamento della decisione del TNAS che nel 2011 si era dichiarato incompetente a decidere sulla revoca dello scudetto 2006 alla Juventus e sulla sua conseguente assegnazione all’Inter.
La Juventus chiede al Collegio di Garanzia del CONI di dirimere la controversia annullando l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter, oppure, in subordine, di rinviare la decisione al Tribunale Nazionale della FIGC quale giudice di merito sulla questione (da qui deriva la notizia di stampa che ha parlato di due ricorsi, uno al CONI e uno appunto alla FIGC).
Come andrà a finire? Per il momento sembra essere evidente che Andrea Agnelli non è intenzionato a mollare sulla questione. L’iniziativa odierna fa seguito con un atto concreto alle parole sibilline pronunciate all’assemblea degli azionisti dello scorso 25 ottobre: Calciopoli? “Pensare sempre, parlarne mai”.
Noi di “Il calcio è uguale per tutti” saremo qui a seguire le evoluzioni della vicenda come sempre abbiamo fatto in questi anni.
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25 pensieri riguardo “Calciopoli non muore mai”
13 gennaio 2019 alle 10:12
Secondo il comma 2 dell’art. 12 bis dello statuto CONI “È ammesso ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport avverso tutte le decisioni non altrimenti impugnabili nell’ambito dell’ordinamento sportivo emesse dagli organi di giustizia federale esclusivamente per violazione di norme di diritto, nonché per omessa o insufficiente motivazione circa un punto decisivo della controversia che abbia formato oggetto di disputa tra le parti”. Il Collegio di Garanzia dello Sport è quindi una sorta di Cassazione. Premettendo che comunque il tutto è abbondantemente prescritto, tu adesso mi spieghi quale norma di diritto è stata violata o quale motivazione ti risulta insufficiente o addirittura omessa nella sentenza sportiva Calciopoli
13 gennaio 2019 alle 11:04
Non lo so. Bisognerebbe leggere cosa c’è scritto nel ricorso per giudicare.
13 gennaio 2019 alle 11:59
Vediamo se ho capito bene: oggetto del ricorso è solo l’atto di assegnazione dello scudetto all’Inter (e la sua revoca ovviamente). La Juve chiede al CONI di indicare chi è che deve decidere sulla questione visto che per ora ha raccolto solo dichiarazioni di non competenza, e di fissare dei termini. Cosa succederà? Secondo me poco o niente…
13 gennaio 2019 alle 12:40
Trattasi del processo non avvenuto nei confronti dell’inter, perché il fatto è prescritto, ma di alcune telefonate fatte in maggior parte dai designatori, che chiamavano insistentemente il Facchetti, che penalmente erano casi insussistenti, in base alla quale si chiede la revoca di una decisione presa a suo tempo. Quindi in futuro se uno porta delle intercettazioni, dove non c’è stato mai un processo, ma nei contenuti delle intercettazioni si evince la volontà di alterare una partita, si potrà chiedere la revoca del campionato vinto dalla squadra in cui c’è un suo dirigente coinvolto ? Anche se largamente prescritto ??? Si creerà un precedente pericoloso.
A mio modesto parere L inter c entra poco
Riguarda di piû chi ha deciso di non decidere su decisioni prese macchiate di conflitti di interesse palesi ,
Se non sbaglio anche contro il parere dei saggi
Che sconsigliarono ogni tipo di assegnazioni
La scusante del Uefa regge poco
Bastava non mandare nessuno in coppa campioni
Meglio fermare il Calcio e fare chiarezza
Che decisioni affrettate portate dalla fretta
Si stava parlando del piû grande scandalo della storia del Calcio
Meglio fermare il calcio ???? Per quanti anni ??? 10, 12, anni ??? Poi riaprivamo baracca, e il mondo era hai nostri piedi ???? Il tutto perché i fatti sono usciti dalla giustizia sportiva. Era semplicissimo moggi andava li, chiariva i fatti, e tutto si risolveva. Poi si chiarivano il perché delle schede Svizzere, senza patteggiare, capivamo perché come in questa intercettazione ambientale, qualcuno chiama moggi per avere direttive, e dello scudetto all’inter non lo veleva nessuno. Bisognava partire dalla richiesta di Palazzi al processo cioè la juve andava assegnata a UNA SERIE SOTTO LA SERIE C2.
Non stiamo ora a rifare la storia dei fatti e dei processi: stiamo parlando dell’assegnazione dello scudetto all’Inter. Per me fu un errore, l’ho detto più volte e scritto chiaro qui https://ilcalcioeugualepertutti.wordpress.com/2018/12/23/lo-stato-delle-cose/
Ripeto, fatte salve le decisioni prese nei confronti di società e soggetti implicati all’epoca, secondo voi fu una decisione giusta? Vi riporto il comunicato di allora (luglio 2006) che accompagnava l’assegnazione: “Il Commissario straordinario Guido Rossi – si legge in una nota – ha ritenuto di attenersi alle conclusioni del parere e che non ricorrono motivi per l’adozione di provvedimenti per la non assegnazione del titolo di campione d’Italia per il 2005-06 alla squadra prima classificata all’esito dei giudizi disciplinari”
13 gennaio 2019 alle 15:59
Non mi sta bene perché per la juve le richieste di palazzi, al processo sono passate sotto tre gradi di giudizio sportivo, dove si partiva da una richiesta da affidare la juve, a un campionato sotto la SERIE C, e per l’inter una relazione sia INDISCUTIBILE E INAPPELLABILE. Questa differenza non è corretta. Se si applicava la richiesta di Palazzi e rimaneva tale, lo scudetto all’inter non lo voleva nessuno.
13 gennaio 2019 alle 17:28
Al post sopra di Sorrentino
Non mandare nessuno in coppa non vuol dire fermarlo ma solo prima fare chiarezza
E spiegami tu perchê fanno intervenire tre saggi e dopo se ne sbattono del loro parere
Una stranezza che ancora oggi non si spiega
Secondo post non si capisce cosa intendi
Non sono lo storico ma secondo me nello sportivo un grado di giudizio lo hanno saltato
Pare anche evidente che la decisione presa , visto le polemiche , non è stata ben ponderata ,
Per l Inter Lo Scudetto della giustizia e per il resto del mondo il famoso cartone
Se si crea una situazione del genere da qualche parte qualc uno ha fatto un errore
13 gennaio 2019 alle 17:32
Indubbiamente la relazione di Palazzi ha molto meno valore…ma il punto è un altro. Come dice il comunicato non esistevano allora motivi di non assegnare il titolo all’Inter dopo l’esito dei giudizi disciplinari (il giorno prima la corte federale aveva emesso le sentenze) ma oggi che tutte le intercettazioni sono note siamo sicuri che sia sempre così? Questo intendo dire, non che la relazione di Palazzi abbia chissà quale valore. Poi, ripeto, è tutta teoria perchè secondo me finirà tutto in una bolla di sapone…
Se hanno deciso di far ancora una volta ricorso probabilmente hanno un piano ben preciso
Il tempo lo dirâ
Rug oddio se ricordo bene qualc uno ,se non sbaglio un giudice , lo ha chiamato “obrobrio giuridico”
1) I gradi di giustizia sportiva federale sono due per i procedimenti per illecito sportivo. Successivamente si poteva fare l’arbitrato presso il CONI (possiamo vederlo come terzo grado di giudizio) oppure rivolgersi al TAR (la Juve alla fine optò per l’arbitrato, quindi fu giudicata tre volte dall’ordinamento sportivo).
2) Era possibile mandare quattro squadre in Champions senza che nessuna di esse avesse il titolo di Campione d’Italia. Alla UEFA interessava avere l’elenco delle squadre qualificate, in ordine di arrivo, ma non le interessava che il titolo di campione fosse assegnato a qualcuno. Esattamente come i giudici sportivi, in astratto, avrebbero benissimo potuto retrocedere la Juve in Serie B nella stagione 2006/07 lasciandole il titolo di Campione d’Italia 2005/06, la cui revoca è una sanzione accessoria.
Nel 2006, considerando soltanto la vicenda Calciopoli, c’erano probabilmente gli estremi per assegnare lo scudetto all’Inter (trascurando gli altri scandali, tipo passaporti) dato che la stessa non sembrava far parte di quella serie di contatti “poco limpidi” tra mondo arbitrale e dirigenze. Una volta scoperte le intercettazioni di Facchetti – molte delle quali palesemente quantomeno una violazione dell’art. 1 del C.G.S. – il Consiglio Federale avrebbe forse fatto bene a revocare il titolo. Resta il fatto che non essendoci una sentenza e non potendoci mai essere temo che la situazione sia giuridicamente corretta… ovviamente da un punto di vista di etica sportiva non lo sarebbe. Soprattutto perché, se non ricordo male, il parere dei tre saggi era un parere non vincolante. Quindi c’è poco da fare. L’Inter potrà sempre dire di non essere stata condannata.
13 gennaio 2019 alle 19:11
@Sorrentino S. “Si creerà un precedente pericoloso”. In realtà quel precedente esiste già, ed è quello del campionato 1927, revocato al Torino per illecito sportivo ma non assegnato alla seconda classificata, il Bologna, CHE NON ERA STATO PROCESSATO E NON ERA COINVOLTO NELLO SCANDALO. Questo fu fatto perchè la Federazione a quel tempo stabilì che essendo stato falsato interamente il campionato la cosa migliore era non assegnare a nessuno quel titolo. Questo precedente non me lo invento io, ma lo tirano in ballo i saggi di Guido Rossi nel loro parere, così suggerendo in qualche modo all’allora commissario l’escamotage e il precedente storico cui affidarsi per evitare di assegnare quel titolo. Ma Guido Rossi decide che non c’erano le basi per non assegnare a nessuno quel titolo, e quindi decide che sia assegnato alla prima classificata dopo le sentenze. Avevo già scritto tutto qua e quindi evito di ripetere tutto il ragionamento che avevo fatto, e che considero perfettamente valido ancora oggi: https://ilcalcioeugualepertutti.wordpress.com/2017/12/26/la-calciopoli-di-guido-rossi-ovvero-calciopoli-e-interista/comment-page-1/
Dopo la dichiarata incompetenza della Cassazione in merito alla questione,i legali della Juventus ora vogliono spingere le sedi sportive a prendere una decisione che in ogni caso portera’ ad altri ricorsi…….Nel caso venisse resa giustizia alla Juventus ovviamente l’inter fara’ immediatamente ricorso per riavere lo scudo…..Temo che la questione andra’ avanti per anni finche’ non troveranno un accordo che accontentera’ entrambe le parti…….
E’ impossibile trovare un accordo che accontenti entrambe le parti
È impossibile sì perché la Juve rivorrà i due titoli e l’Inter non lascerà andare il cartone, ma sappiamo tutti bene che la scelta più corretta sarebbe mantenere revocato il 2004/05 e togliere il cartone all’Inter (a mio avviso il 2005/06 avrebbe più senso nella bacheca della Juve che dell’Inter, non essendo campionato oggetto di indagine).
15 gennaio 2019 alle 2:01
“Se si applicava la richiesta di Palazzi e rimaneva tale, lo scudetto all’inter non lo voleva nessuno.”
Mi sfugge la logica di tale affermazione. Che cosa c’entra la condanna più o meno pesante alla juve col volere o no uno scudetto? In ogni caso quello era periodo di vacche magre, Moratti avrebbe chiesto anche lo scudetto di campione d’inverno se fosse stato disponibile. I tifosi avrebbero voluto (e vogliono) anche altri scudetti. “lo scudetto all’inter non lo voleva nessuno” non mi pare sia affermazione credibile. La rivalità tra le due tifoserie è altissima.
Nessuno può equiparare la relazione Palazzi ad una sentenza (e viste le storture nelle sentenze chissà cosa può esserci in una relazione senza contraddittorio). Abbiamo però più volte analizzato quanto accaduto o meglio quel che abbiamo potuto sapere di quanto accaduto e mi pare che un po’ più di cautela nell’assegnare uno scudetto (e non all’Inter, ma a chiunque) sarebbe stata più opportuna.
Il guaio è che non assegnarlo nel 2006 sarebbe stato molto meno problematico che toglierlo ora all’inter. Verrebbe visto come una condanna ritardata e non come una “non assegnazione”.
1)ma é prassi normale smarrire intercettazioni per cosi’ lungo tempo senza un indagine per capire come sia stato possibile??
2) le motivazioni delle sentenze sportive erano basate su fatti che al processo penale sono state smentite
esempio l’esclusività dei rapporti , ammonizioni , sorteggi truccati
con il ricorso questi elementi usciti dopo possono esseri usati??
in fondo la condanna si posa su fatti non veri
3)la prescrizione di cui parla Rug é sempre di attualità dopo che la cassazione rimanda la patata bollente al legislatore sportivo? e se ho ben capito dicendogli che al contrario di quanto deciso la competenza della decisione resta al ordinamento sportivo ?? e non a quella ordinaria?
Ovviamente ha ragione @bjh, la decisione che Guido Rossi poteva prendere nel 2006, e che anzi gli stessi saggi da lui consultati gli suggerivano implicitamente richiamando il precedente dello scudetto 1927 non assegnato, era appunto quella di fare allora la non assegnazione. Non se l’è sentita, allora, adesso è tutto più difficile, anche se appunto la non assegnazione al Bologna non processato nel 1927 è un precedente chiaro, non c’è alcun bisogno di condannare l’Inter per decidere la non assegnazione di quel titolo.
Scusa se ti correggo, Paolo, ma in realtà le sentenze sportive sono scritte molto meglio di quelle penali (che sono piene zeppe di errori e contraddizioni). Le sportive sono migliori a parte su qualche punto (su cui si può discutere) come può essere l’illecito sportivo “generale” a cui è stata condannata la Juve e sui cui avevo scritto un articolo. In ogni caso non è vero che la Juve viene condannata per le ammonizioni mirate (ti ricordo che sulla partita Fiorentina – Bologna i giudici sportivi assolvono per l’illecito sia Moggi che De Santis, mentre nel penale entrambi vengono condannati). Anche sul sorteggio: l’unica sentenza che mette seriamente in dubbio la validità del sorteggio, e che lo ritiene quindi truccato, è la sentenza di primo grado del rito abbreviato (giudice De Gregorio). Entrambe le sentenze federali, invece, escludono categoricamente tale ipotesi di accusa. Infine, le sentenze sportive parlano di rapporto privilegiato con i vertici federali e arbitrali, non esclusivo.
Spesso si confondono le sentenze sportive con le sentenze mediatiche della Gazzetta, che effettivamente sono basate su tante cose poi smentite, ma rappresentano ancora oggi quello che il 95% del pubblico generalista sa di Calciopoli.
Esatto. Di fatto le ipotesi di sorteggio truccato e delle ammonizioni mirate sono farina del sacco di Auricchio e della sua banda (cioè delle indagini, quello che va sui giornali) poi però sconfessate sia dalle sentenze sportive che da quelle penali. In ogni caso la sanzione sportiva nel 2006 fu così pesante che probabilmente non si fece attenzione alle motivazioni che, comunque, sconfessavano già allora buona parte dell’impianto accusatorio generale.
Felix spiega meglio l’ultimo post cosa intendi con ”’sconfessavano già allora buona parte dell’impianto accusatorio generale.””
effettivamente devo ammettere la difficoltà nel separare lo sportivo dal penale
15 gennaio 2019 alle 20:43
Intendo che chi ha fatto le indagini e chi ha sostenuto l’accusa in giudizio (i pm Narducci, Beatrice) avevano diversi cavalli di battaglia come il sorteggio truccato e le ammonizioni mirate ma queste teorie sono state sconfessate dai giudici ed erano già state sconfessate dai processi sportivi (che condannano la Juve per altri motivi).
Felix giusto pr tenere aperta la discussione
ti invito ad ascoltare il link sotto
e di quale vantaggio avrebbe usufruito la juve per la classifica?
nel proceso sportivo mi sfugge qual cosa
LE MOTIVAZIONI. In 154 pagine la Caf spiega che si è tenuto conto anche degli effetti dello scandalo “sull’immagine di tutto lo sport italiano”. Tra l’altro si legge che Moggi e Giraudo “sono stati ritenuti responsabili di un solo episodio di illecito sportivo; tuttavia l’illecito è caratterizzato dall’attuazione di una condotta continuativa nel corso di tutto il campionato, programmata al fine di realizzare l’intento di procurare alla Juventus un vantaggio in classifica, mediante il controllo diretto o indiretto della classe arbitrale, secondo le modalità descritte in motivazione, e costituisce, quindi, fatto disciplinarmente più grave di quello che si realizza mediante la condotta diretta alla alterazione dello svolgimento o del risultato di una singola partita”.
https://www.unionesarda.it/articolo/sport/2017/02/17/calciopoli_l_ex_procuratore_porceddu_revocare_lo_scudetto_alla_ju-4-570860.html

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