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Periodico informativo n. 168/2014. Acconto IVA. La scadenza del - PDF
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1 Periodico informativo n. 168/2014 Acconto IVA. La scadenza del Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo, intendiamo metterla a conoscenza del fatto che il prossimo 29 dicembre 2014 scade il versamento dell acconto IVA Con la presente Le alleghiamo le deleghe di versamento e il calcolo effettuato. La preghiamo di far pervenire allo Scrivente studio copia dell avvenuto pagamento. Qualora volesse incaricarci dell addebito o fosse impossibilitato a effettuarlo, si prega di prendere immediatamente contatto con lo Studio, per verificare quale possibilità ha per regolarizzare l omissione (ravvedimento operoso o ricalcolo previsionale) e per comprendere a quali rischi si espone (sanzioni amministrative o penali). Premessa Entro il di ogni anno va versato l acconto IVA. Per il 2014, la scadenza viene posticipata al , dato che il 27 è un sabato. L art. 7, co. 1, lett. h), D.L , n. 70 (c.d. Decreto sviluppo ), ha, infatti, stabilito lo slittamento al primo giorno non festivo successivo, per tutti gli adempimenti fiscali, aventi scadenza originariamente cadente di sabato, domenica o altro giorno festivo. Soggetti tenuti o esclusi dal versamento Sono obbligati a versare l'acconto IVA, i contribuenti dotati di partita iva, che effettuano:
2 liquidazioni e versamenti mensili, ex art. 1 del DPR 100/98; liquidazioni e versamenti trimestrali, ex art. 7 del DPR 542/99 e art. 74 c. 4. Non sono tenuti al versamento dell'acconto IVA: coloro che hanno iniziato l'attività nel corso del 2014; coloro che hanno cessato o cesseranno l'attività nel 2014, ma in ogni caso anteriormente al 1 dicembre, se contribuenti mensili, o al 1 ottobre, se contribuenti trimestrali; i contribuenti mensili che, nel mese di dicembre 2013, hanno evidenziato un credito IVA di cui possono o meno aver richiesto il rimborso; i contribuenti trimestrali se, dalla liquidazione relativa al quarto trimestre dell'anno precedente, ovvero dalla dichiarazione relativa all'anno precedente (per i trimestrali "per opzione"), risultava un credito IVA; i soggetti che prevedono di chiudere l'ultima liquidazione del 2014 con un'eccedenza detraibile d'imposta; i contribuenti trimestrali "per opzione" che prevedono di evidenziare un credito IVA nella dichiarazione annuale 2015 (anno 2014); i contribuenti trimestrali "per opzione" che prevedono di evidenziare un credito IVA nella dichiarazione annuale 2015 (anno 2014); i contribuenti in regime agricolo di esonero ex art. 34 c. 6; i contribuenti che esercitano attività di intrattenimento ex art. 74 c. 6; le società e le associazioni sportive dilettantistiche e le associazioni in genere che applicano il regime forfetario di cui alla L. 398/91; i contribuenti che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili ai fini IVA; i contribuenti che, nell'anno precedente, hanno usufruito del regime agevolativo delle nuove attività produttive (art. 13 della L. 388/2000): sia coloro che hanno iniziato l'attività nel 2014 e sia coloro che ne sono usciti con decorrenza 2014; i contribuenti ex minimi 2014 : ovvero coloro che nel 2013 hanno adottato il regime dei minimi e nel 2014 hanno applicato il regime ordinario (per obbligo o per opzione); soggetti che adottano il regime contabile naturale super-semplificato (ovvero coloro che sono fuoriusciti dal regime dei minimi per mancanza dei requisiti ma che conservano i requisiti di fatturato ecc.);
3 i soggetti che devono versare un importo inferiore ai 103,29 euro. I metodi di calcolo I metodi che il contribuente può utilizzare per determinare l acconto sono tre: storico, previsionale e analitico. Metodo storico La determinazione dell'acconto sulla base del "dato storico" consiste nel calcolare l'importo dovuto nella misura dell'88% del versamento effettuato (o che avrebbe dovuto essere effettuato) nello stesso periodo dell'anno precedente (2013). La base di riferimento è quindi commisurata all'ammontare dell'iva a debito risultante: dalla liquidazione IVA relativa al mese di dicembre 2013, per i contribuenti mensili; dalla liquidazione IVA relativa al quarto trimestre 2013, per i contribuenti trimestrali "speciali" (o "per natura") di cui all'art. 74 co. 4; dalla dichiarazione annuale relativa al 2013, per i contribuenti trimestrali "per opzione" di cui all'art. 7 del D.P.R. 542/99. Metodo previsionale Determinazione dell acconto sulla base della stima delle operazioni che verranno effettuate fino alla chiusura del 2014 se si prevede di dover liquidare: per il mese di dicembre del 2014 (contribuenti mensili), o per il quarto trimestre 2014 (contribuenti trimestrali "speciali"), o per la dichiarazione del 2014 (contribuenti trimestrali "per opzione"), un importo a titolo di acconto IVA inferiore a quello versato nel 2013, l'acconto dell'88% è calcolato su tale minore importo. In pratica, il contribuente deve fare una stima delle fatture attive da emettere e di quelle passive da ricevere entro la fine dell'anno. Al fine di rendere omogenei l'importo relativo al "dato storico" e quello "previsionale", quest'ultimo deve essere considerato al netto dell'eventuale eccedenza detraibile riportata dal mese o dal trimestre precedente.
4 Metodo analitico L acconto, nella misura del 100%, emerge da una liquidazione periodica aggiuntiva, ottenuta sommando algebricamente i seguenti elementi: (con segno +) l'iva a debito relativa alle operazioni annotate (o che avrebbero dovuto essere annotate) nei registri IVA per il periodo tra il 1 dicembre e il 20 dicembre 2014 (contribuenti mensili) e tra il 1 ottobre e il 20 dicembre 2014 (contribuenti trimestrali); (con segno +) l'iva a debito relativa alle operazioni effettuate tra il 1 novembre ed il 20 dicembre, ma non ancora annotate non essendo decorsi i termini di emissione della fattura o di registrazione; (con segno -) l'iva a credito relativa agli acquisti e alle importazioni annotati nel registro degli acquisti nel periodo compreso tra il 1 dicembre e il 20 dicembre 2014 (contribuenti mensili) e tra il 1 ottobre e il 20 dicembre (contribuenti trimestrali); (con segno -) l'iva a credito relativa alle operazioni intracomunitarie, per le quali la corrispondente IVA a debito è stata già considerata (per effetto della doppia registrazione); (con segno -) l'eventuale IVA a credito riportata dalla liquidazione relativa al periodo precedente (mese di novembre o terzo trimestre). Scomputo dell acconto Si ricorda che l'importo corrisposto a titolo di acconto, verrà scomputato dalla: liquidazione relativa al mese di dicembre, per i contribuenti mensili (quindi entro il 16 gennaio 2015 o il 16 febbraio 2015 per coloro che hanno la contabilità presso terzi); liquidazione relativa al 4 trimestre, per i contribuenti trimestrali "speciali" (tenuti al versamento dell'iva relativa al quarto trimestre entro il 16 febbraio 2015); dichiarazione annuale, per i contribuenti trimestrali "per opzione" (tenuti al versamento dell'iva relativa al 4 trimestre, insieme con l'eventuale conguaglio annuale, entro l'ordinario termine di versamento previsto per la dichiarazione annuale, ossia il 16 marzo 2015); attività separate in regime misto di liquidazione - liquidazione di dicembre (entro il 16 gennaio 2015) o liquidazione 4 trimestre (entro il 16 febbraio 2015).
5 Sanzioni e ravvedimento operoso L insufficiente o mancato pagamento dell acconto IVA viene punito con l applicazione di una sanzione amministrativa pari al 30% della somma non versata, oltre agli interessi di mora. Tale irregolarità può essere sanata con il ravvedimento operoso e versando sanzioni ridotte: a un 1/10 del 30% (3%) se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla scadenza (ravvedimento breve); a un 1/8 del 30% (3,75%) se il pagamento avviene entro la data di presentazione della dichiarazione annuale relativa all anno in cui è stata commessa la violazione (ravvedimento lungo); a un 1/15 del 30% (0,2% per ogni giorno di ritardo) se si procede al versamento entro i 14 giorni successivi alla scadenza e a quello, spontaneo, dei relativi interessi legali e della sanzione entro il termine di 30 giorni dalla scadenza (ravvedimento sprint). REGIME SANZIONATORIO - OMESSO VERSAMENTO ACCONTO IVA - SANZIONE ORDINARIA = 30% IMPORTO OMESSO (art. 13 co.1 D.Lgs. 472/97) Se si regolarizza entro 14 gg. (10/01/2015) RAVVEDIMENTO SPRINT Se si regolarizza entro 30 gg. (26/01/2015) RAVVEDIMENTO BREVE Se si regolarizza entro presentazione dich. annuale (dal 27/01/ /09/2015) RAVVEDIMENTO LUNGO 0,2% (1/15) 3% (1/10) 3,75% (1/8) In aggiunta al versamento dell imposta e della sanzione ridotta, occorre versare gli interessi moratori, calcolati al tasso legale annuo (attualmente l 1 %) per ogni giorno di ritardo, partendo dal 27 dicembre a quello in cui il versamento viene effettivamente eseguito.
6 I codici tributo per i versamenti tardivi sono: 8904 per la sanzione pecuniaria; 1991 per la quota di interessi tardivi; 6035 o 6013 per i riferimenti del versamento dell acconto IVA, a seconda che si tratti di contribuenti trimestrali o mensili. L omesso versamento dell imposta può assumere valenza penale. ATTENZIONE - È infatti punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versi entro il 27 dicembre l IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale relativa al 2014 se l ammontare risulti superiore a euro per il periodo d imposta. Si allega il calcolo dell acconto da Lei dovuto con le relative deleghe per il versamento. Ravenna, 17 dicembre 2014 Flavia Valmorra - Roberto Garavini
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 art. 1
 art. 7
 art. 74
 art. 34
 art. 74