Source: http://scuolaitalianatehran.com/sitoita.2/istituto/statuto.htm
Timestamp: 2017-04-30 10:53:45+00:00

Document:
REGOLAMENTO GENERALE D ’ISTITUTO
E' disponiblie il DOWNLOAD dello statuto.
• PRINCIPI GENERALI E FINALITA’ EDUCATIVE
• REGOLAMENTO STUDENTI
• NORME DISCIPLINARI (studenti)
• REGOLAMENTO DOCENTI
• NORME DISCIPLINARI (docenti)
PRINCIPI GENERALI E FINALITA’ EDUCATIVE
La Costituzione Italiana assegna alla scuola il ruolo istituzionale di rendere effettivo il diritto allo studio in essa sancito, come indispensabile e irrinunciabile garanzia di promozione e concretizzazione dei diritti individuali alla libertà, all’uguaglianza, alle pari opportunità e dignità sociali, alla partecipazione effettiva alla vita politica, economica e sociale.Fine generale delle scuole di ogni ordine e grado è dunque, la formazione dell’uomo e del cittadino necessaria alla realizzazione e al consolidamento di un’effettiva democrazia.Su tale principio generale la Scuola Italiana Pietro della Valle di Teheran stabilisce i propri obiettivi specifici, il piano dell’offerta formativa, le regole comuni di convivenza, le norme disciplinari e gli statuti dei docenti e delle studentesse e degli studenti, come supporti strutturali e ordinativi indispensabili per una sana comunità.
1. Formare soggetti attivi di conoscenza e non semplici recettori di dati.
2. Facilitare l’acquisizione e produzione delle conoscenze scientifiche, umanistiche e tecniche previste dai rispettivi piani di studio dei vari cicli di studio.
3. Valorizzare i differenti orizzonti culturali, linguistici e storici di ciascuno dei suoi membri, permettendo ad ognuno di aprirsi ad altri mondi, senza per questo negare il proprio, ma al contrario arricchendolo di nuove esperienze e piu’ ampie prospettive.
4. Educare al rispetto della vita, dei diritti umani ed ai principi democratici di pace, convivenza, pluralismo, giustizia, solidarietà ed equità.
5. Creare un ambiente che sia propizio alla realizzazione personale e sociale, e capace di limitare i condizionamenti esterni che impediscano il libero esercizio della creatività e dell’analisi critica.
6. Enfatizzare l’importanza delle relazioni umane e alimentare il mutuo rispetto, il dialogo e la tolleranza reciproca.
7. Stimolare i discenti perché sviluppino la propria autonomia in forma graduale e costante, realizzando e condividendo distinte esperienze culturali, sociali e politiche.
REGOLAMENTO STUDENTESSE E STUDENTI
La scuola garantisce i diritti individuali e collettivi. Ciascuno –docenti, non docenti, personale amministrativo, studenti- nella scuola cosi’ come in qualsiasi comunita’ e luogo di vita, riconosce i propri diritti accanto ai propri doveri e assolve ai propri compiti concorrendo al funzionamento dell’istituzione educativa e alla affermazione dei diritti dell’altro e propri.
1. L’atto d’iscrizione costituisce piena accettazione dell’impostazione educativa dell’Istituto e delle norme disciplinari e impegno ad adeguarvisi.
2. Gli alunni tengono sempre un comportamento conveniente, in armonia con l’ordinamento educativo dell’Istituto. La correttezza, le buone maniere, la distinzione nella vita di relazione sono condizione di una convivenza serena e cordiale.
3. La frequenza scolastica quotidiana è il primo dovere cui gli alunni s’impegnano all’atto dell’iscrizione.
4. Gli alunni di ogni ordine di scuola hanno la facoltà di eleggere un proprio rappresentante per i rapporti con i docenti, il Comitato di Gestione e i genitori.
5. Ogni alunno è fornito del libretto di comunicazioni con la famiglia, che deve riportare le firme dei genitori/tutori autorizzati a giustificare e a chiedere permessi scolastici personali.
6. Gli alunni partecipano alle lezioni diligentemente muniti dei libri di testo e del materiale scolastico occorrente. In caso contrario, i provvedimenti adottati saranno a discrezione dell’insegnante.
7. Le eventuali impreparazioni alle lezioni, debitamente giustificate dai genitori, possono essere accettate solo per seri motivi e sempre a discrezione del docente della disciplina.
8. Le assenze alle lezioni, i ritardi, i permessi di uscita devono essere giustificati dai genitori o da chi ne fa le veci nelle rispettive sezioni del libretto di comunicazione. La giustificazione va consegnata dall’alunno all’insegnante della prima ora. Non si accettano giustificazioni scritte su foglietti o per telefono. Gli alunni che devono presentare un permesso di uscita devono recarsi dal Preside o dal Vice Preside entro il suono della campanella per ottenere il relativo visto. Per i ritardi è consentita una tolleranza massima di 10 minuti; se il ritardo è superiore, gli alunni rimangono in segreteria fino alla seconda ora e poi potranno accedere alla classe. Il giorno successivo devono presentare una regolare giustificazione del ritardo scritta sull’apposito libretto dai genitori.
I maggiorenni possono giustificare le proprie assenze solo se i genitori presentano in segreteria una delega scritta.
La mancanza di puntualità al mattino ostacola il regolare inizio delle lezioni; il Preside e gli insegnanti adottano pertanto i provvedimenti disciplinari che ciascun caso richiede.
9. Le assenze prolungate o troppo frequenti devono essere giustificate personalmente dai genitori o da chi ne fa le veci.
10. Le giustificazioni delle assenze per malattia, di durata superiore a 5 giorni, devono essere accompagnate dal certificato medico.
11. Gli alunni che non intendono avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica possono optare per un’attività di studio individuale e si recheranno in biblioteca o in altro salone apposito in cui dovranno rimanere per tutta la durata dell’ora per svolgere attività di studio sotto la supervisione di un insegnante delegato.
12. Le studentesse e gli studenti hanno diritto ad eleggere ad inizio anno un rappresentante per ogni ciclo di studio attraverso libere elezioni a voto segreto e scrutinio palese. I rappresentanti eletti avranno l’incarico di rappresentare la comunità studentesca in tutte le occasioni ufficiali e farsi portavoce delle richieste e opinioni della collettività studentesca. Tale incarico potrà essere revocato, a discrezione del Consiglio d’Istituto, in caso di palesi e gravi mancanze disciplinari da parte dei rappresentanti eletti. In tal caso, verrà nominato nuovo rappresentante il primo degli studenti non eletti.
13. I genitori sono chiamati a collaborare con la scuola per evitare assenze intenzionali e giustificazioni prive di serie motivazioni. Questo spirito di collaborazione suggerisce inoltre di comunicare per telefono alla scuola la mattina stessa i motivi dell’assenza, specie se si tratta di ragazzi della scuola superiore. La direzione procede a controlli telefonici periodici per verificare le assenze.
14. La scuola si farà carico di anno in anno, di trovare le modalità più idonee allo svolgimento dei colloqui fra famiglie e docenti.
15. Gli studenti ed i loro genitori hanno diritto a riunirsi periodicamente in assemblea. E’ consentito lo svolgimento di un’assemblea al mese per la durata di un’ora ciascuna. L’assemblea non può essere tenuta sempre lo stesso girono della settimana e viene richiesta dai rappresentanti degli studenti.
16. Non è consentito a parenti o estranei l’accesso alle aule per comunicare con alunni o insegnanti. Dopo il suono della campanella, i genitori, che non abbiano specifiche incombenze da assolvere, devono lasciare la scuola.
17. È vietato agli alunni l’uso di telefoni cellulari durante le lezioni. Di norma non è consentito l’utilizzo diretto del telefono della scuola; solo per validi motivi la segreteria provvederà ad effettuare le telefonate richieste.
18. Al termine e al di fuori dell’orario di lezione non è consentito fermarsi all’interno della scuola o in cortile, se non dietro specifico permesso del Preside.
In caso di variazioni per il ritiro degli alunni, i genitori sono tenuti a comunicarlo in segreteria.
19. A tutti gli alunni è richiesto il decoro, l’ordine personale e la pulizia.
20. Per le ore di ed. Fisica gli alunni portano senza dimenticare quanto richiesto: tuta e scarpe pulite.
21. In caso di malessere, l’alunno è tenuto ad informare l’educatore presente sul posto, il quale ne cura l’eventuale accompagnamento in infermeria senza perderne il controllo. Se necessario, l’educatore ne informa anche il Preside. Nessun alunno in caso d’indisposizione può sollecitare telefonicamente l’intervento della famiglia: la telefonata si farà direttamente dalla segreteria in modo da informare correttamente la famiglia e autorizzare subito l’eventuale ritiro dalla scuola.
22. Non è consentito uscire dall’aula durante le lezioni, né allontanarsi dal luogo di ricreazione durante gli intervalli senza il permesso del docente. È consentito recarsi in bagno o a bere solo al cambio dell’ora.
23. Nessun alunno può uscire dall’Istituto durante l’orario scolastico senza l’autorizzazione esplicita del Preside.
24. A tutti gli alunni d’ogni ordine di scuola è vietato fumare.
25. L’ordine generale e il decoro dell’Istituto sono affidati anche alla buona educazione e al senso di rispetto degli alunni. Eventuali danni saranno addebitati a chi li ha procurati. In caso di danni anonimi la spesa sarà suddivisa fra i componenti della classe, del gruppo o di tutta la collettività.
26. La direzione non assume responsabilità per quanto gli alunni possano smarrire nell’ambito dell’Istituto. Gli oggetti ritrovati vengono depositati in un cesto in segreteria.
27. L’affissione d’annunci all’albo, la distribuzione di fotocopie o qualsiasi comunicazione agli alunni deve essere espressamente autorizzata dalla Presidenza.
28. È vietato introdurre libri, riviste, giochi o altro materiale contrario alla morale e alle finalità proprie dell’Istituto.
29. Il voto di condotta è in relazione oltre che al comportamento, all’assiduità e alla diligenza nei doveri scolastici.
30. La biblioteca scolastica è a disposizione di tutti i componenti dell’Istituto. A nessuno è consentito di accedere direttamente agli scaffali; per ogni indicazione è necessario rivolgersi agli incaricati. I libri in prestito non vanno né segnati né deteriorati: chi li danneggia o perde è tenuto a rimborsarne il costo. Entro il 10 giugno d’ogni anno tutte le opere vanno restituite; non è più consentito il prestito dopo tale data. I responsabili di biblioteca si fanno carico del controllo.
31. L’accesso in palestra e l’uso delle attrezzature sono consentiti solo alla presenza di un insegnante responsabile.
32. Quando l’alunno, per motivi di salute, non può praticare ed. Fisica per più di 3 lezioni, deve presentare al Preside sul libretto di comunicazioni la richiesta d’esonero temporaneo scritta e firmata dai genitori, allegando certificato medico. In caso di impedimento per non più di 3 lezioni basterà la giustificazione come sopra, ma non è necessario il certificato medico. Per malesseri o infortuni incorsi durante la mattinata, l’alunno si giustifica verbalmente con l’insegnante, al quale va consegnata una giustificazione scritta la lezione successiva. Gli alunni esonerati dall’educazione fisica partecipano regolarmente alle lezioni di Educazione Fisica, in quanto la disciplina consta anche di parte teorica con una corrispondente valutazione.
33. Non è consentito agli alunni accedere alla sala computer in assenza dei docenti e al di fuori dell’orario stabilito.
34. L’accesso agli spazi esterni è consentito nelle pause di ricreazione, sotto sorveglianza degli insegnanti.
35. Le norme di comportamento durante il servizio mensa si basano sulla buona educazione e il rispetto reciproco. Durante il pasto è presente almeno una figura adulta di riferimento chiamata a vigilare sul tranquillo svolgimento della refezione. Non è consentito consumare il pasto al di fuori dei locali della mensa, anche per chi lo porta da casa.
36. Nei confronti degli alunni che continuino a trascurare il loro dovere o si segnalino per comportamento poco rispettoso dei principi della convivenza civile, si ricorrerà a sanzioni disciplinari secondo quanto specificato di seguito:
NORME E SANZIONI DISCIPLINARI (studenti)
La disciplina scolastica è regolata dal presente titolo. Essa ha come scopo la conservazione di un ambiente consono all’azione educativa e il suo mantenimento è, per larga parte, affidato agli stessi studenti, nella prospettiva dell’autodisciplina che scaturisce dal senso d’appartenenza alla collettività e dall’interesse e dalla motivazione alla partecipazione consapevole al processo di istruzione e formazione che avviene nella scuola.
ART. 2 COMPORTAMENTI IRREGOLARI)
Sono comportamenti contrari al regolare e proficuo svolgimento delle attività didattiche:
2a) occasionale disturbo alla quiete e serenità della normale vita scolastica non congiunto ad atteggiamenti offensivi o ad azioni dannose;
2b) occasionale mancato rispetto, privo di giustificazione, delle norme del regolamento d’istituto relative agli orari, entrate e uscite anticipate o posticipate, assenze;
2c) offesa alla dignità personale di compagni o del personale della scuola; false dichiarazioni;
2d) protrarsi nel tempo delle infrazioni suddette 2a, 2b, 2c;
2e) offesa al decoro, all’igiene e alla salubrità dell’ambiente scolastico, al buon nome della scuola e alla sua dignità;
2f) danneggiamenti all’ambiente scolastico, al patrimonio dell’istituto o alla altrui proprietà;
2g) offese alla morale e ai sentimenti etici e religiosi;
2h) atteggiamenti persecutori e\o prevaricatori nei confronti di compagni e\o del personale della scuola;
2i) violenze personali.
ART. 3 ATTENUANTI ED AGGRAVANTI)
Costituiscono attenuanti:
3a) l’involontarietà’ in quanto compatibile con l’infrazione;
3b) il mancato controllo emotivo connesso alla brevità dell’infrazione e all’età’ dello studente;
3c) la situazione di handicap;
3d) l’immediato e leale riconoscimento dell’infrazione e della sua gravità;
3e) la provocazione ricevuta;
Costituiscono aggravanti:
3f) la recidiva;
3g) le circostanze dell’infrazione tra le quali l’aver commesso e\o omesso l’azione nei laboratori, durante le visite guidate, i viaggi d’istruzione, gli scambi culturali, gli stages;
3h) il carattere di gruppo dell’infrazione.
ART. 4 SANZIONI)
Le sanzioni previste per le infrazioni di cui all’art. 2 sono:
4a) ammonizione verbale e\o scritta (nota), allontanamento temporaneo dalla classe, per i casi previsti sub 2a e 2b;
4b) richiamo scritto ai propri doveri, dichiarazione scritta di biasimo (censura) per le infrazioni di cui sub 2c);
4c) richiamo scritto ai propri doveri, non ammissione alla frequenza nel giorno in cui si verifica l’infrazione per quanto sub 2d) e 2e);
4d) risarcimento del danno per le infrazioni di cui sub 2f);
4e) allontanamento dalla scuola da 1 a 15 gg per le infrazioni sub 2f), 2g), 2h), 2i).
ART. 5 PROCEDURA)
Ogni procedimento disciplinare nei confronti degli allievi prevede la contestazione degli addebiti e la possibilità di difesa e giustificazione da parte degli interessati. Le sanzioni di cui sub 4e) sono trascritte sulla pagella e sul registro generale dei voti salvo parere contrario del Collegio docenti; l’allontanamento dalle lezioni viene comunicato ai genitori in tempo utile perché possano prendere atto della esclusione dalla frequenza.
ART. 6 ORGANI COMPETENTI)
L’istruttoria di ogni procedimento disciplinare è di competenza del Dirigente Scolastico. Fanno parte dell’istruttoria la ricezione del rapporto sull’infrazione, l’accertamento, l’eventuale avvio del procedimento, la contestazione degli addebiti e la relazione eventuale all’organo competente ad irrogare la sanzione. Sono competenti:
6a) i docenti per le sanzioni sub 2a)
6b) il dirigente scolastico per le sanzioni 2b), 2c), 2d);
6c) il consiglio di classe per le sanzioni sub 2e).
Le sedute del consiglio di classe ai sensi e per le finalità del presente titolo, poiché trattano di persone, sono riservate ai soli componenti e vige l’obbligo del segreto d’ufficio per tutti i componenti stessi. Il verbale e ogni altro atto sono riservati. Se ne può rilasciare copia o autorizzare la visione ai sensi delle norme vigenti sulla trasparenza amministrativa e previo nulla osta del Provveditore agli Studi.
Al fine di esaminare i ricorsi in tema di sanzioni disciplinari è istituita un’corretta commissione di garanzia. Essa è costituita da due docenti del comitato di valutazione, da un membro del Comitato di Gestione, da un genitore e da un rappresentante degli studenti se maggiorenne. Le decisioni sono assunte a maggioranza e non è consentita l’astensione.
Il Dirigente scolastico non partecipa alle sedute della commissione; ne riceve gli atti per dare ad essi esecutività previo controllo di legittimità. Qualora permangano a giudizio del Dirigente scolastico elementi di illegittimità, lo stesso capo d’Istituto può rimettere gli atti al Provveditore agli Studi.
Al fine di semplificare le procedure avverso le sanzioni 2a) e 2b) e’ ammesso reclamo al Dirigente scolastico da parte dell’allievo.
In caso d’incompatibilità tra il ricorrente e un membro della commissione è ammessa la sostituzione con un membro supplente.
La scuola garantisce i diritti individuali e collettivi. Ciascuno –docenti, non docenti, personale amministrativo, studenti- nella scuola cosi’ come in qualsiasi comunita’ e luogo di vita, riconosce i propri diritti accanto ai propri doveri e assolve ai propri compiti concorrendo al funzionamento dell’istituzione educativa e all’affermazione dei diritti dell’altro e propri.
1. Il docente che chiede e/o accetta di far parte dell’Istituto intende con ciò realizzare la sua specifica missione educativa.
2. Il docente è tenuto a conoscere e attuare puntualmente le direttive scolastiche stabilite dal Regolamento d’Istituto.
3. È presente a scuola almeno 5 minuti prima di cominciare il suo servizio.
4. Cura l’ordine della classe, l’attenzione durante le lezioni, il contegno corretto degli alunni e il rispetto dei banchi e delle suppellettili.
5. Di norma evita che durante la lezione gli alunni escano di classe senza grave motivo o di allontanarli dalla classe.
6. Al termine di ogni lezione si assicura che gli alunni scrivano sul diario i compiti e le lezioni per casa; egli stesso li annota sul registro di classe. Se deve recarsi in un’altra classe, lo fa con sollecitudine.
7. Accompagna gli alunni per l’intervallo e per l’uscita senza anticipare né ritardare l’orario indicato.
8. Durante l’intervallo delle lezioni i docenti sono tenuti all’assistenza degli alunni onde prevenire il verificarsi d’eventi dannosi. I turni di assistenza sono specificati dalla Presidenza.
9. Al termine delle lezioni, gli insegnanti dell’ultima ora sorvegliano l’uscita degli alunni e si accertano che tutti lascino la scuola secondo le modalità indicate dai genitori.
10. Non è consentito l’uso di telefoni cellulari durante le ore di lezione; è consentito l’utilizzo del telefono della scuola solo per telefonate brevi e al di fuori dell’orario di lezione.
11. Non è consentito fumare nei locali della scuola, ad eccezione dell’amministrazione e di una sala fumatori individuata all’inizio di ogni anno scolastico.
12. Il registro personale deve essere compilato in tutte le sue parti e lasciato a scuola nel proprio armadio.
13. All’inizio dell’anno scolastico, in data stabilita, il docente prepara e consegna in presidenza il programma didattico preventivo.
14. Al termine dell’anno scolastico presenta al Preside i programmi effettivamente svolti e per le classi d’esame consegna anche una relazione finale.
15. Nella prassi didattica, l’insegnante si attiene a quanto stabilito dal Collegio Docenti e dai consigli di classe.
16. Le interrogazioni programmate, aventi per oggetto una parte sufficientemente ampia e unitaria del programma, consentono al docente di rilevare la misura dell’approfondimento fatto dall’alunno, la sua capacità di sintesi, la chiarezza dell’esposizione, l’interdisciplinari dello studio.
17. Ogni lezione deve svolgere un argomento unitario e ben definito, che l’insegnante espone valorizzando il libro di testo e tutti gli accorgimenti e i mezzi didattici che l’esperienza gli suggerisce e che le reali possibilità della classe consentono.
18. Consapevole che l’alunno frequenta la scuola per progredire mediante l’aiuto dell’insegnante, questi di norma non deve richiedere più di quanto non abbia dato, sia come spiegazione del programma, sia come stimolo e sostegno all’approfondimento personale. Abitualmente non assegnerà per lo studio domestico argomenti non presentati in classe ed eviterà ogni eccesso nell’assegnare compiti o lezioni.
19. Valorizzando diligentemente tutto il tempo a disposizione, il docente procura che gli alunni apprendano il più possibile durante la lezione, senza che abbiano bisogno normalmente di corsi di recupero o di lezioni particolari.
L’insegnante, comunque, non ritiene esaurito il suo compito educativo con il lavoro svolto durante le lezioni, ma è disponibile, anche al di fuori dell’orario di classe, ad accogliere e stimolare, d’intesa con la presidenza, le richieste degli alunni per incontri personali o di gruppo e per le lezioni integrative.
20. Le esercitazioni scritte, coerenti con lo svolgimento del programma, devono essere diligentemente corrette e riconsegnate all’alunno, perchè possa rendersi conto degli errori.
21. Il docente verifica quotidianamente l’esecuzione dei compiti assegnati e la diligente preparazione delle lezioni. Salvo rare eccezioni, previamente concordate e fissate, non sono consentite interrogazioni o compiti scritti fuori delle ore di lezione previste dall’orario scolastico.
22. Registri ed elaborati costituiscono la documentazione ufficiale della scuola e devono potersi esibire ad ogni richiesta dell’autorità scolastica.
23. Data la particolare importanza che la scuola annette alla collaborazione scuola – famiglia, il docente procura di favorire in ogni modo il dialogo, sia individuale che collegiale, con i genitori degli alunni. Nei giorni e nelle ore stabilite si tiene a disposizione per i colloqui previsti dal calendario scolastico. I colloqui scuola – famiglia avvengono nel seguente modo: settimanalmente, in orario curricolare, secondo l’orario di ricevimento comunicato all’inizio dell’anno; almeno due volte all’anno, in orario pomeridiano.
24. Tutti gli insegnanti sono tenuti a partecipare ai consigli di classe e agli incontri con i genitori, secondo il calendario programmato.
25. Tutti gli insegnanti sono tenuti al più stretto segreto professionale nei riguardi delle persone estranee al consiglio di classe e non dissociano la loro persona dalle decisioni prese dal consiglio di classe e dal collegio docenti.
26. Il docente coordinatore di ogni ordine di scuola, nominato annualmente dal preside, segue con particolare attenzione il processo educativo e culturale degli alunni ed è per loro punto di riferimento personale per le iniziative e per il buon andamento delle classi.
27. I docenti evitano di dare agli alunni e alle famiglie eccessiva confidenza per non rischiare di perdere la libertà di decidere secondo giustizia.
28. È fatto esplicito divieto di impartire lezioni private di qualsiasi tipo ai propri alunni.
NORME E SANZIONI DISCIPLINARI (docenti)
Per quanto riguarda il Capo d’istituto ed i docenti nel caso di violazione dei propri doveri possono essere inflitte le seguenti sanzioni disciplinari:
a) Censura orale e\o scritta.
b) La sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio fino ad un mese (con perdita del trattamento economico ordinario).
c) La sospensione per un periodo da uno a sei mesi (con perdita del trattamento economico ordinario), e trascorso il tempo di sospensione, lo svolgimento di compiti diversi da quelli inerenti la funzione docente o direttiva.
d) La destituzione
La sanzione a) viene inflitta dal Dirigente scolastico per mancanze non gravi riguardanti i doveri inerenti alla funzione docente o d’ufficio.
La sanzione b) viene inflitta dal Comitato di Gestione, sentito il parere favorevole del Dirigente scolastico e previo nulla osta del Provveditore agli Studi per atti non conformi alle responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione o per gravi negligenze in servizio; per violazione del segreto d’ufficio; per avere omesso di compiere gli atti dovuti in relazione ai doveri di vigilanza.
La sanzione c) viene inflitta dal Comitato di Gestione, sentito il parere favorevole del Dirigente scolastico e previo nulla osta del Provveditore agli Studi per gli atti di cui sopra qualora le infrazioni abbiano carattere di particolare gravità; per uso dell’impiego ai fini di interessi personali; per atti in violazione dei propri doveri che pregiudichino il regolare funzionamento della scuola; per abuso di autorità.
La sanzione d) viene inflitta dal Comitato di Gestione, sentito il parere favorevole del Dirigente scolastico e previo nulla osta del Provveditore agli Studi per atti che siano in grave contrasto con i doveri inerenti alla funzione; per attività dolosa che abbia portato grave pregiudizio alla scuola, agli alunni, alle famiglie; per illecito uso o distrazione di beni della scuola o di somme amministrate o tenute in deposito; per gravi atti di inottemperanza a disposizioni legittime commessi pubblicamente nell’esercizio delle funzioni; per richieste o accettazione di compensi o benefici in relazione ad affari trattati per ragioni di servizio; per gravi abusi di autorità.
Ogni procedimento disciplinare nei confronti di docenti e\o del dirigente scolastico prevede la contestazione degli addebiti e la possibilità di difesa e giustificazione da parte degli interessati. L’istruttoria d’ogni procedimento disciplinare nei confronti dei docenti è di competenza del Dirigente Scolastico. Fanno parte dell’istruttoria la ricezione del rapporto sull’infrazione, l’accertamento, l’eventuale avvio del procedimento, la contestazione degli addebiti e la relazione eventuale all’organo competente ad irrogare la sanzione. In caso di procedimento disciplinare nei confronti del Dirigente Scolastico è competente il Presidente del Comitato di gestione della scuola.
La scuola è luogo di formazione e d’educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La vita della comunità scolastica si basa quindi sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità’ di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento d’istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione, che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati a esprimere la loro opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà d’apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari opzionali e\o facoltative. Queste ultime vengono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi d’apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione d’attività interculturali.
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere agli impegni di studio.
3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi e le finalità della scuola.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai Regolamenti d’Istituto della Scuola.
7. Gli studenti sono tenuti ad avere cura della propria persona.
Il presente Regolamento Generale d’Istituto viene adottato e\o modificato previa consultazione del Collegio Docenti, sentito il parere del Comitato di Gestione e dei rappresentanti degli studenti e dei genitori e ottenuto il nulla osta definitivo dal Provveditore agli Studi. Di esso viene fornita copia ai genitori e agli studenti all’atto dell’iscrizione, ai docenti al momento della stipula del contratto di collaborazione.
(A cura del Preside prof. Filippo Bellizzi e della prof.ssa Fabiola Cestini)

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ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5
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ART. 6