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Timestamp: 2020-01-29 01:44:43+00:00

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omicidio | 26 Luglio 2017
Pedone investito, automobilista non colpevole
Confermata in Cassazione l’archiviazione decisa dal GIP. Gli elementi a disposizione hanno permesso di ascrivere l’incidente al comportamento della vittima, che ha camminato lungo il centro della carreggiata in una strada extraurbana priva di illuminazione e in orario notturno.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 36809/17; depositata il 25 luglio)
omicidio | 15 Giugno 2017
Non c’è continuità normativa tra l’omicidio colposo e l’omicidio stradale?
Ragionevoli dubbi, straordinarie incertezze del diritto vivente
La disciplina sull’omicidio stradale non si presenta quale disposizione più favorevole per il reo rispetto alla previsione di cui all’art. 589, comma 2, c.p. vigente prima dell’introduzione della nuova disposizione sull’omicidio stradale.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 29721/17; depositata il 14 giugno)
omicidio | 17 Marzo 2017
Massime di esperienza utili per ricavare la volontà omicidiaria dell’agente
Per integrare l’elemento psicologico del delitto di omicidio tentato è necessario che dall’analisi del comportamento complessivo dell’agente (anteriore e successivo al compimento del gesto) e degli altri elementi di fatto rilevanti nel caso concreto, sia desumibile con certezza l’intento di cagionare la morte della persona offesa.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 12813/17; depositata il 16 marzo)
omicidio | 08 Febbraio 2017
Notizie su un triplice omicidio rivelate dall’autista dell’ambulanza: condannato
L’uomo ha fornito diversi particolari e alcune foto a una giornalista. Questo comportamento è stato ritenuto sanzionabile penalmente. Decisivo il riferimento al ruolo svolto e all’obbligo di rispettare il segreto sugli atti compiuti dalla polizia giudiziaria.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 5818/17; depositata l’8 febbraio)
omicidio | 23 Novembre 2016
Omicidio: il reato fra i reati
Ogni penalista spera di potercisi prima o poi confrontare, ma chi ha avuto la possibilità di farlo sa e conosce bene anche l’incubo che il confronto apporta. L’art. 575 c.p. sta li: fermo, immobile, reato di evento, dalla costruzione giuridica semplicissima e dalla pena terrificante (fine pena mai) attende l’arrivo del difensore che deve con lui confrontarsi. In una lotta, quasi sempre, impari. La Corte di Cassazione coglie il la da un ricorso, anzi da più ricorsi ben strutturati e formati, per fornire ai free climbing della norma una sorta di vademecum, connotata, caso strano, da insidie ed ostacoli ben difficili da sormontare.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 49577/16; depositata il 22 novembre)
omicidio | 18 Novembre 2016
La Cassazione sui reati omissivi: la posizione di garante coincide con quella di soggetto gestore del rischio
La Suprema Corte ritorna su una questione centrale per regolare le molte ipotesi criminose caratterizzate da colpa omissiva, spesso riguardanti incidenti sui luoghi di lavoro.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 48793/16; depositata il 17 novembre)
omicidio | 16 Novembre 2016
Concorso anomalo nel reato: prevedibilità ma assenza di dolo
Ai sensi dell’art. 116 c.p., sussiste il concorso anomalo nel reato solo nei casi in cui l’evento ulteriore, benché prevedibile in quanto collegato al delitto base programmato da un nesso di pura eventualità, non sia stato dall’agente voluto neppure nella forma del dolo indiretto, mentre ricorre l’ipotesi di concorso ex art. 110 c.p. se l’agente ha effettivamente previsto l’evento o comunque accettato il rischio del suo verificarsi.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 48258/16; depositata il 15 novembre)
omicidio | 07 Novembre 2016
Tentato omicidio: il nesso causale va valutato in base ad una prognosi postuma
In tema di nesso di causalità, il tentativo e l’idoneità dell’azione devono essere valutati con giudizio ex ante, ed attraverso la c.d. prognosi postuma. Si tratta di uno scrutinio a verifica anticipata rispetto all’evento che, come nel caso di specie, per le caratteristiche intrinseche della vicenda, non risulta essersi concretizzato solo per cause indipendenti dall’azione del soggetto.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 46548/16; depositata il 4 novembre)
omicidio | 17 Ottobre 2016
Dolo preterintenzionale e legittima difesa: un accertamento rigoroso
Il criterio distintivo tra l’omicidio volontario e l’omicidio preterintenzionale risiede nell’elemento psicologico, che, in assenza di univoca dimostrazione dell’animus necandi, deve risultare da un rigoroso accertamento degli elementi oggettivi della condotta. Ugualmente rigoroso deve essere l’accertamento del giudice di merito circa la sussistenza o meno dell’esimente della legittima difesa.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 43564/16; depositata il 14 ottobre)
omicidio | 05 Settembre 2016
Nesso di causalità tra omicidio premeditato e omissione medica
L’omissione medica, susseguente ad un trattamento sanitario per fatto altrui, non può mai da sola essere sufficiente a determinare l’evento dannoso nei confronti del paziente, perché presuppone una situazione di necessità terapeutica che dura finché durano gli effetti dannosi dell’evento che ha originato la catena causale.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 36592/16; depositata il 2 settembre)
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