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Timestamp: 2020-05-25 04:00:52+00:00

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Informativa ANC Napoli Nord n° 12-2019
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Informativa ANC Napoli Nord n° 12-2019 – 30 marzo 2019
Convegno “Le agevolazioni nella tassazione degli immobili civili ed industriali e gli incentivi Industria 4.0”. 4 aprile 2019 – Sala convegni ODCEC Napoli Nord – ore 15:00
ANC Napoli Nord, in collaborazione con Soul Srl e con APPI (Associazione Piccoli Proprietari Case), ha organizzato il 04.04.2019 alle ore 15:00 presso la sala convegni dell’ODCEC di Napoli Nord in Aversa alla via Diaz 89, un seminario di approfondimento sulle agevolazioni esistenti in materia di tassazione degli immobili civili ed industriali e delle agevolazioni previste nel programma "Industria 4.0". In particolare si discuterà di riduzione delle imposte gravanti sugli immobili industriali attraverso la ridefinizione della rendita catastale ed il calcolo del reale valore catastale degli immobili; si affronterà il tema della ridefinizione della Tassa Rifiuti (TARI) e del calcolo della reale tassazione, e della conseguente possibilità di richiesta di rimborso per le somme versate in eccedenza per i 5 anni precedenti. Si illustreranno i vantaggi fiscali dei contratti a Canone concordato esaminando i requisiti di accesso. Infine saranno illustrati gli incentivi a sostegno degli investimenti previsti con "industria 4.0.". I lavori, moderati da Marco Idolo, Segretario ANC Napoli Nord e Mauro Galluccio, Vicepresidente ANC Napoli Nord, saranno affidati all'Avv. Rocco Mastrangelo – Presidente APPC sede di Napoli città metropolitana; Avv. Davide Natale – Presidente APPC sede di Caserta-Casagiove; al dott. Enrico Palazzo – Responsabile Area Finanza Agevolata Soul S.r.l. Il convegno rientra nel piano formativo dell'ODCEC di Napoli Nord, consentendo ai partecipanti di maturare 1 CFP per ogni ora di effettiva partecipazione, fino ad un massimo di 4 crediti. I partecipanti potranno registrarsi a partire dalle 14:30.
I lavori prenderanno avvio dopo i saluti di benvenuto del Presidente ANC Napoli Nord, Antonio Carboni, e del Presidente ODCEC Napoli Nord, Antonio Tuccillo.
Nel corso del convegno si illustreranno le convenzioni esistenti.
In questo numero ne illustriamo due molto interessanti al fine di ottenere servizi di consulenza specialistica sui temi delle politiche attive del lavoro e delle relative agevolazioni esistenti, con la possibilità di avviare collaborazioni professionali; e per la consultazione di banche dati a costi estremamente contenuti (Bancadati della collana FISCOPIU).
In arrivo il salario minimo di 9 euro l'ora. A quando il compenso minimo?
All'esame del Senato due disegni di legge: il n. 310 e il 658, entrambi finalizzati a dare concreta attuazione del principio costituzionale sancito dall'art 36, ossia il diritto a percepire una retribuzione commisurata alla qualità e quantità del lavoro prestato, che consenta al lavoratore e alla sua famiglia di condurre un'esistenza libera e dignitosa.
In Italia, a differenza di altri paesi Europei, manca una legge che stabilisca un salario minimo, compito affidato finora alla contrattazione collettiva. Cisl, Uil e Cgil da parte loro, non si dicono entusiaste delle proposte avanzate, per il timore di essere scavalcate.
Il rispetto della "giusta retribuzione" del lavoro "prescinde dalla fonte che ne determina la misura.
Ci si chiede, perché non estendere lo stesso principio ai compensi dei professionisti?
Il D.Lgs 14/2019 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza), in vigore dal 16.03.2019, ha modificato i limiti al superamento dei quali scatta l'obbligo della nomina dell'organo di controllo o di un revisore, rendendo di fatto molto più ampia la platea delle Srl che dovranno dotarsi di tale figura, anche se fossero qualificabili come micro-imprese.
La nuova versione prevede l’obbligo della nomina dell'organo di controllo o del revisore se la società ha superato per due esercizi consecutivi (2017 e 2018) uno dei seguenti limiti:
Il nuovo obbligo decorrerà entro i 9 mesi successivi alla data di entrata in vigore del decreto legislativo (16.03.2019), ed entro il 16.12.2019 le Srl dovranno nominare l'organo di controllo o revisore e se non adeguato, modificare lo statuto.
Modello Certificazione degli utili 2019 da consegnare entro il 1 aprile 2019
In scadenza il modello CUPE, da consegnare ai percettori entro il 1.04.2019
La novità del modello 2019 riguarda l’aggiornamento delle istruzioni per il recepimento delle disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2018, che ha equiparato il trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1.01.2018 dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa, con assoggettamento alla ritenuta a titolo d’imposta del 26%. Si ricorda che gli utili prodotti fino al 2017 e deliberati dal 2018 al 2022, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14% degli utili percepiti derivanti da partecipazioni qualificate.
Pubblicati dal MEF i risultati delle dichiarazioni dei redditi 2018 e delle dichiarazioni IVA
Con il comunicato stampa 63 del 28/03/2019, il MEF ha pubblicato i risultati del 2017.
L'analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (24.720 euro), seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (23.850 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (14.120 euro).
I redditi da lavoro dipendente e da pensione rappresentano circa l’84% del reddito complessivo dichiarato, nello specifico, il reddito da pensione rappresenta circa il 30% del totale del reddito complessivo. Il reddito medio più elevato è quello da lavoro autonomo, pari a 43.510 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori (titolari di ditte individuali) è pari a 22.110 euro. Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 20.560 euro, quello dei pensionati a 17.430 euro. Infine, il reddito medio da partecipazione in società di persone ed assimilate risulta di 18.380 euro.
In confronto al 2016, crescono i redditi medi da lavoro autonomo (+4,2%) e d’impresa (+3,8%, al netto dei soggetti in perdita) soprattutto per effetto delle crescenti adesioni al regime forfetario: la fuoriuscita dalla tassazione ordinaria di imprenditori e lavoratori autonomi di piccole dimensioni, che dichiarano normalmente redditi bassi, determina infatti un aumento del reddito medio dichiarato soggetto a Irpef ordinaria.
In merito all’ IVA, sono circa 4,8 milioni i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione per l’anno d’imposta 2017, in calo rispetto all’anno precedente (-2,8%), a causa soprattutto della adesione al regime forfetario.
Le operazioni imponibili dichiarate per l’anno d’imposta 2017 sono pari a 2.103 miliardi di euro (+0,9% rispetto al 2016), mentre il volume d’affari dichiarato è pari a 3.417 miliardi di euro, in aumento del 4,3%. Per l’anno d’imposta 2017, l’Iva di competenza stimata è risultata pari a 88,8 miliardi di euro.
Il “Totale Iva a credito” passa dai 42,851 miliardi di euro del 2016 ai 48,841 miliardi di euro del 2017, con un incremento del 14%, l’ammontare complessivo del “Credito da computare in detrazione e/o in compensazione nell’anno successivo” è risultato pari a 40,733 miliardi, incrementandosi, quindi, del 12,3%; il rimborso annuale richiesto è stato pari a 7,8 miliardi con un incremento del 13,8%, mentre il rimborso infrannuale utilizzato ammonta a 4,4 miliardi, incrementandosi del 15,4%.
Come rilevato in una precedente analisi statistica disponibile sul sito del Dipartimento delle Finanze, è inoltre aumentata la rapidità dei rimborsi IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Dal 30 marzo al 14 giugno 2019, nella Cappella Sansevero si terranno visite guidate teatralizzate e percorsi esoterici per scoprire tutti i segreti della Cappella. Le visite si svolgeranno inoltre in orario serale rendendo l’esperienza ancora più suggestiva.
La notificazione degli avvisi e degli atti tributari impositivi, nel sistema delineato dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 60, va effettuata secondo il rito previsto dall’art. 140 cod. proc. civ. quando siano conosciuti la residenza e l’indirizzo del destinatario, ma non si sia potuto eseguire la consegna perché non è stato rinvenuto in detto indirizzo, per essere ivi temporaneamente irreperibile, mentre va effettuata secondo la disciplina di cui all’art. 60 cit., comma 1, lett. e), quando il messo notificatore non reperisca il contribuente perché risulta trasferito in luogo sconosciuto, accertamento questo cui il messo deve pervenire dopo aver effettuato ricerche nel Comune dov’è situato il domicilio fiscale del contribuente, per verificare che il suddetto trasferimento non si sia risolto in un mero mutamento di indirizzo nell’ambito dello stesso Comune.
Cassazione Civile Ord. Sez. 6 Num. 7345 del 14/03/2019
Congruità del compenso dell'amministratore e divieto di concorrenza al socio uscente
La delibera che determina il compenso dell’amministratore è legittima se il compenso, pur generoso, è in conformità alla precedente prassi della società. In assenza di espresso divieto nello statuto o nell’atto di cessione, è legittima la delibera con cui una s.r.l. riconosce al socio uscente il diritto di svolgere attività concorrenziale posto che la disciplina delle società di capitali non prevede (diversamente dalla disciplina delle società in nome collettivo, v. art. 2301 c.c.) un generale divieto di concorrenza per il socio uscente. Tribunale ordinario di Bologna, sezione specializzata in materia di impresa civile,Sentenza n. 172/2019 del 21/01/2019
Nota IFEL Fondo incentivi potenziamento gestione entrate
Pubblicata la Nota di approfondimento sul “Nuovo strumento di sostegno alle attività di gestione delle entrate comunali”, previsto dall’articolo 1, comma 1091, della Legge di bilancio 2019, che reintroduce nell’ordinamento delle entrate comunali un dispositivo che permette di accantonare una quota di gettito tributario in un apposito Fondo, da utilizzare per il potenziamento della gestione delle entrate. La disposizione pone qualche dubbio interpretativo, cui questa Nota cerca di dare risposta. Per supportare al meglio i Comuni, sono stati anche predisposti uno schema di Regolamento tipo per la disciplina degli incentivi in questione ed uno schema di Delibera di approvazione.
n.d. Fall 22 n.d. n.d. n.d. n.d.
Cause di esclusione dall'imposta sulle transazioni finanziarie - Articolo 1, comma 494, lettera d), della legge 24 dicembre 2012, n. 228 - pdf
Interpello ex articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – agevolazioni ZFU di cui all’art. 46 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 95 - pdf
Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212, articolo 173 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 , articolo 4, comma 1, lettera b), della tariffa, parte prima, allegata al TUR di cui al d.P.R. n. 131 del 1986 e articolo 19-bis2 del d.P.R. n. 633 del 1972 - Valutazione anti-abuso di un’operazione attuata attraverso due scissioni parziali asimmetriche, previa donazione di quote delle Società - pdf
Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 - Regime “patent box” - pdf
Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212 e art. 173 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Valutazione anti-abuso scissione totale non proporzionale di una società in nome collettivo in favore di due società a responsabilità limitata di nuova costituzione - pdf
Articolo 11, comma 1, lett .a), legge 27 luglio 2000, n.212 - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 - “Esterometro” - pdf
Credito di imposta in favore delle imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 - Interpello ex articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Chiarimenti in merito all’applicazione del regime di consolidato fiscale nazionale - pdf
TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 - Cessione di ramo d’azienda - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 212/2000 - trattamento, ai fini IVA, del contributo pubblico comunitario e degli acquisti di beni e servizi - articoli 2 e 19 d.P.R. 633/72
Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Determinazione del “Credito d’imposta formazione 4.0”, di cui all’articolo 1, commi da 46 a 56, della legge 205/2017

References: art. 60
 art. 2301
 Articolo 1
 articolo 11

Articolo 10
 articolo 173
 articolo 4
 articolo 19

Articolo 1

Articolo 10
 art. 173

Articolo 11
 articolo 11
 Articolo 1
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 11

Articolo 11