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Timestamp: 2020-04-07 14:36:43+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 3181 del 07/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3181 del 07/02/2017
Cassazione civile, sez. lav., 07/02/2017, (ud. 16/11/2016, dep.07/02/2017), n. 3181
sul ricorso 25256/2011 proposto da:
COMDATA S.P.A., C.F. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante
IV NOVEMBRE 144, presso l’Avvocato RAFFAELA FABBI, che la
avverso la sentenza n. 365/2011 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
depositata il 03/05/2011 R.G.N. 1153/2009;
La Corte d’Appello di Torino con sentenza n. 365/2011, rigettava l’appello proposto da COMDATA s.p.a. nei confronti dell’INAIL avverso la sentenza di primo grado del Tribunale di Asti che aveva respinto l’opposizione proposta dalla società avverso la cartella di pagamento con cui le era stato contestato un mancato versamento di premi assicurativi obbligatori relativi alla posizione di 184 lavoratori.
Per la cassazione della sentenza di appello ricorre la società con tre motivi di impugnazione. L’INAIL ha resistito con controricorso. Le parti hanno depositato memorie ex art. 378 c.p.c..
1. Con il primo motivo di ricorso è dedotta violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 276 del 3003, artt. 61 e 62. Assume la società che la Corte d’appello ha errato nel ritenere elemento cardine del contratto di lavoro a progetto la specificità del progetto e la sua differenziazione dall’oggetto dell’attività aziendale.
2. Con il secondo motivo di ricorso è prospettata la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 276 del 3003, artt. 61, 62 e 63, in quanto gli elementi ritenuti essenziali dalla Corte ai fini dell’integrazione della subordinazione sarebbero compatibili con il modello legale del contratto di lavoro a progetto.
3. Con il terzo motivo di ricorso è prospettata la violazione dell’art. 24 Cost., per non avere la Corte accolto la richiesta di esibizione delle dichiarazioni relative ai restanti lavoratori che poteva arrivare alla cifra massima di 152 (essendo 336 quelli coinvolti nel progetto per la vendita dei prodotti ALICE ADSL) nei cui confronti l’INAIL non aveva disconosciuto il contratto di lavoro a progetto.
4. I motivi di ricorso possono essere esaminati unitariamente per la connessione che li collega. Essi sono infondati. Deve ricordarsi che quello di Cassazione non è un terzo grado di giudizio il cui compito sia di verificare la fondatezza di ogni affermazione effettuata dal giudice di appello nella sentenza. Esso è invece (Cass. Sez. 5, sentenza n. 25332 del 28/11/2014) un giudizio a critica vincolata, nel quale le censure alla pronuncia di merito devono trovare collocazione entro un elenco tassativo di motivi, in quanto la Corte di Cassazione non è mai giudice del fatto in senso sostanziale ed esercita un controllo sulla legalità e logicità della decisione che non consente di riesaminare e di valutare autonomamente il merito della causa.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 378
 sentenza