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1 Rassegna Web del POLITICA E ISTITUZIONI... 3 LOMBARDIA: VERTICE REGIONE-QUESTURE-PREFETTURE. PARTE TAVOLO DI LAVORO PER NUOVO SISTEMA DI RILASCIO AUTORIZZAZIONI SALE GIOCO. LICENZA DI PS NON BASTA... 3 GIOCO PATOLOGICO, MARONI: UNA LEGGE NAZIONALE SUL MODELLO DI QUELLA LOMBARDA... 4 NEWSLOT, LA REGIONE LOMBARDIA SI COSTITUISCE AL CONSIGLIO DI STATO PER LA CHIUSURA DELLA SALA IN CORSO VERCELLI... 5 MARCHE: CIRIACI, MIA PDL SUL GIOCO FERMA IN CONSIGLIO. NECESSARIE REGOLE SU SALE, GIOCATORI E CONTROLLI... 5 NEWSLOT E VLT... 6 TRAVAGLIATO (BS), GIOCO BANDITO IN TUTTO IL COMUNE: FRA I 'LUOGHI SENSIBILI' CI SONO ANCHE LE EDICOLE SACRE... 6 AVERSA (CE). PRESENTATA MOZIONE ANTI SLOT, SCONTO DEL 50% SULLA TARI PER GLI ESERCIZI CHE LE ELIMINANO 6 SCOMMESSE, POKER E ONLINE... 7 SCOMMESSE VIRTUALI, SISAL MATCHPOINT RADDOPPIA CON KIRON... 7 RODANO (AAMS): BETTING EXCHANGE: IN FASE DI STUDIO LA LIQUIDITÀ CONDIVISA CON UK E SPAGNA... 7 MORABITO (POKERLIVEITALIA): IL POKER LIVE PUÒ RINASCERE DAL CONFRONTO... 7 CRONACA... 8 INDAGINE DEMOSKOPIKA, GIRO D AFFARI NDRANGHETA: DAL GIOCO D AZZARDO 1,3 MILIARDI DI EURO... 8 BARI, CAPITALE DELL AZZARDO: NELLE SALE BINGO ANCHE BAMBINI DI 6 ANNI... 8 OPINIONI E COMMENTI... 9 GINESTRA (PRES. AGISCO): VIA SUBITO SLOT E VIDEOLOTTERY DA CED E CTD. I BOOKMAKER SENZA CONCESSIONE NON HANNO ALCUNA INTENZIONE DI SANARE LA SITUAZIONE... 9 MONDO TURCHIA, VENERDÌ SCADE IL TERMINE PER LA PRIVATIZZAZIONE DELLA LOTTERIA NAZIONALE. POSSIBILE LA PARTECIPAZIONE DI GTECH LA RUSSIA SPAZZA VIA IL POKER ONLINE: CENTINAIA DI DOMINI DI GIOCO CHIUSI A CURA DELL UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE DI GAMENET S.P.A.2 Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 23 POLITICA E ISTITUZIONI LOMBARDIA: VERTICE REGIONE-QUESTURE-PREFETTURE. PARTE TAVOLO DI LAVORO PER NUOVO SISTEMA DI RILASCIO AUTORIZZAZIONI SALE GIOCO. LICENZA DI PS NON BASTA Ore 10:56 Regione Lombardia: Vertice a porte chiuse tra Maroni e i Questori sul tema ludopatie Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, oggi incontrerà i questori della Lombardia per discutere sul tema delle ludopatie, proprio in riferimento alla legge regionale approvata recentemente in Consiglio. Il vertice è a porte chiuse e saranno saranno presenti anche l Anci e il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. rg/agimeg Ore 15:15 Ludopatie: Maroni (Pres. Reg. Lombardia), Nostra regione all avanguardia. Vogliamo creare un sistema che aiuti chi è in difficoltà Quello di oggi è un incontro importante, alla presenza di Anci e di tutti i questori e prefetti della Lombardia. Vogliamo discutere delle iniziative concrete per attuare la legge regionale che la Lombardia ha approvato per contrastare le ludopatie. Sono le parole del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, prima dell inizio del vertice con i questori e con i prefetti per discutere dell applicazione della legge regionale in materia di giochi. La nostra Regione ha aggiunto Maroni anche nel contrasto delle ludopatie è all avanguardia. Vogliamo creare un sistema che aiuti chi è in difficoltà.speriamo che il Parlamento prenda spunto dalla nostra norma per fare una legge nazionale, con i medesimi contenuti. lp/agimeg Ore 16:06 Lombardia, parte tavolo di lavoro per determinare nuovo sistema di rilascio autorizzazioni per sale gioco La Lombardia costituirà un tavolo di lavoro coordinato per fissare un nuovo sistema da sperimentare in Regione per il rilascio delle autorizzazioni all apertura di nuove sale gioco, sale bingo o videolottery. Il tavolo sarà presieduto dall assessore al Territorio, e vi parteciperanno la Regione stessa, l Anci, il Comune di Milano, le Prefetture e le Questure. E quanto si è deciso oggi nel corso del vertice a porte chiuse con questori e prefetti, al centro dell incontro l applicazione della legge regionale sulle ludopatie. Secondo il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, sulla questione delle ludopatie esiste un concorso di interessi pubblici di pari rilievo facenti capo ad amministrazioni diverse, statali (Ministero dell Interno, concorso pubblico in materia di sicurezza) da un lato e territoriali dall altro (Regione Lombardia, interesse pubblico a tutela dei più deboli e degli affetti da ludopatie), con la conseguenza che il regime di pubblica sicurezza convive con eventuali norme di legge regionali o regolamentazioni comunali che, muovendo su un piano diverso rispetto a quello della licenza di Polizia, pongono limiti all apertura di sale gioco, sale bingo e Vlt. lp/agimeg Ore 16:21 Lombardia, Maroni: Licenza di PS non basta, serve autorizzazione di Regione e Comune La licenza di pubblica sicurezza rilasciata dalle Questure, da sola non può più bastare. Serve anche un autorizzazione di carattere amministrativo, rilasciata dalla Regione o dai Comuni, perché si possa aprire il locale. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia al termine del vertice a porte chiuse con questori e prefetti, nel corso del quale si è discusso dell applicazione della legge regionale sulle ludopatie. Il tavolo che abbiamo costituito oggi sotto e che sarà guidato dell assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo stabilirà in che modo regolamentare e fare in modo che questo concorso di interessi di pari rilievo abbiano la stessa rilevanza. Il tavolo si riunirà già nei prossimi giorni per individuare le procedure e dare piena attuazione a questo nuovo sistema. Una sperimentazione importante perché vede insieme il Ministero dell Interno attraverso prefetture e questure, la Regione e i Comuni a tutela dei soggetti deboli per evitare che si rovinino nelle sale slot ha concluso Maroni. lp/agimeg Ore 16:25 Ludopatie: Beccalossi (Ass. Reg. Lombardia), Con la nostra legge a disposizione oltre un milione di euro per i voucher con i quali curarsi La legge votata dal Consiglio regionale è stata fatta per contrastare un fenomeno assai diffuso, una vera e propria patologia, nonostante la regolamentazione del gioco non sia una competenza specifica della Regione. Sono le parole dell assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo in regione Lombardia Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 34 Viviana Beccalossi, che ha partecipato al vertice con i questori e i prefetti della Lombardia per discutere dell applicazione della legge regionale sulle ludopatie. La ludopatia ha ricordato la Beccalossi non è un vizio, ma una vera e propria patologia che colpisce migliaia di persone, tanto e vero che i fondi che la nostra legge mette a disposizione (oltre 1 milione di euro) servono per finanziare i voucher, attraverso cui le persone si possono curare. rg/agimeg GIOCO PATOLOGICO, MARONI: UNA LEGGE NAZIONALE SUL MODELLO DI QUELLA LOMBARDA (GIOCONEWS 24/04/2014) "Quello di oggi è un incontro importante, alla presenza di Anci e di tutti i questori e prefetti della Lombardia. Vogliamo discutere con loro delle iniziative concrete in attuazione della legge regionale che la Lombardia ha approvato per contrastare questo fenomeno". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, prima dell'inizio del vertice con i questori e con i prefetti della Regione Lombardia per discutere dell'applicazione della legge regionale sulle ludopatie. TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI - Il governatore, affermando che il gioco d'azzardo a livello patologico "drena risorse e rovina le famiglie", ha sottolineato l'importanza della riunione di oggi che vede attorno allo stesso tavolo "tutti i soggetti coinvolti. La nostra Regione - ha ricordato - anche nel contrasto delle ludopatie è all'avanguardia. Vogliamo creare un sistema che aiuti chi è in difficoltà, che affronti la situazione di chi cede al vizio e si rovina. Speriamo che il Parlamento prenda spunto dalla nostra norma per fare una legge nazionale con i contenuti della nostra legge regionale". GLI ESITI DELL INCONTRO - L'incontro di oggi sull'applicazione della legge regionale sulle ludopatie, tenutosi a Palazzo Lombardia, si è chiuso con la decisione di costituire un tavolo di lavoro coordinato dall'assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, al quale parteciperanno Regione Lombardia, Anci, Comune di Milano, Prefetture e Questure per stabilire un nuovo sistema da sperimentare in Lombardia per il rilascio delle autorizzazioni all'apertura di nuove sale gioco, sale bingo o videolottery. LA CIRCOLARE DEL VIMINALE - Il presidente della Regione Lombardia, ha ricordato una circolare del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, secondo la quale sulla materia esiste "un concorso di interessi pubblici di pari rilievo facenti capo ad amministrazioni diverse, statali (Ministero dell'interno, concorso pubblico in materia di sicurezza) da un lato e territoriali dall'altro (Regione Lombardia, interesse pubblico a tutela dei più deboli e degli affetti da ludopatie), con la conseguenza che il regime di pubblica sicurezza convive con eventuali norme di legge regionali o regolamentazioni comunali che, muovendo su un piano diverso rispetto a quello della licenza di Polizia, pongono limiti all'apertura di sale gioco, sale bingo e Vlt". NON SOLO POLIZIA - Alla luce di queste considerazioni, il governatore ha fatto presente che, grazie al confronto avuto oggi con Prefetti e Questori, è emerso il fatto che "l'autorizzazione di Ps rilasciata dalle Questure, da sola non può più bastare. Serve - ha spiegato - anche un'autorizzazione di carattere amministrativo, rilasciata dalla Regione o dai Comuni, perché si possa aprire il locale. Come regolamentare e fare in modo che questo 'concorso di interessi di pari rilievo' abbiano la stessa rilevanza, sarà oggetto del lavoro del tavolo che abbiamo costituito oggi sotto la guida dell'assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, che si riunirà già nei prossimi giorni con l'obiettivo di individuare le procedure per dare piena attuazione a questo nuovo sistema. Una sperimentazione importante - ha sottolineato il presidente - perché vede insieme il Ministero dell'interno attraverso prefetture e questure, la Regione e i Comuni a tutela dei soggetti deboli per evitare che si rovinino nelle sale slot". L'INTERVENTO DELLA BECCALOSSI - "La legge votata all'unanimità dal Consiglio regionale è stata fatta per contrastare un fenomeno assai diffuso, una vera e propria patologia, che ha dati molto preoccupanti, nonostante la regolamentazione del gioco non sia una competenza specifica della Regione". Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, Viviana Baccalossi, durante il vertice con i questori e con i prefetti della Lombardia per discutere dell'applicazione della legge regionale sulle ludopatie. VERA E PROPRIA PATOLOGIA - Oltre a Pavia, ha ricordato l'assessore, in cui c'è una spesa pro capite di 2100 euro per il gioco (8% del Pil), "molte altre province sono coinvolte. Con la legge 8, che è in vigore, abbiamo Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 45 risposto alle richieste arrivate dalle famiglie dei ludopatici e dagli amministratori comunali, che si trovano spesso a lottare con pochi strumenti contro questo fenomeno". Molto spesso infatti le ordinanze dei Comuni vengono impugnate e il Tar dà torto ai Comuni stessi. "La ludopatia - ha ricordato l'assessore - non è un vizio o un fenomeno economico transitorio ma è una vera e propria patologia che colpisce migliaia di persone, tanto è vero che i fondi che la nostra legge mette a disposizione (oltre 1 milione di euro) servono per finanziare i voucher, attraverso cui le persone si possono curare, grazie anche all'attività del terzo settore". I PALETTI DELLE NORME - L'assessore ha ricordato anche i paletti che fissa la legge come il divieto di aprire una sala gioco o attivare una macchinetta a 500 metri da luoghi sensibili come chiese, oratori, scuole e case di risposo, oltre che la realizzazione di campagne di sensibilizzazione curate dalle Asl e dalle scuole. "Insieme alla legge 8 - ha sottolineato l'assessore - abbiamo anche approvato una proposta di legge al Parlamento, consapevoli come siamo che molto dipende dal livello nazionale. Ci rendiamo conto che, in un momento di difficoltà economica, gli 8 miliardi di euro di gettito garantito dal gioco fanno comodo ma si spendono molti fondi, se non di più, per la cura delle persone malate e per far fronte a ciò che è legato a ludopatia". RILASCIO LICENZE - Per quanto riguarda il rilascio delle licenze, l'assessore ha fatto appello alla più stretta collaborazione di tutti e ha sottolineato l'opportunità che "si tenga conto della nostra legge, che è in vigore e che è stata votata all'unanimità". L'assessore ha anche ricordato come "intorno ai luoghi dove si gioca sia aumentata in maniera forte la criminalità". RILASCIO LICENZE - Per quanto riguarda il rilascio delle licenze, l'assessore ha fatto appello alla più stretta collaborazione di tutti e ha sottolineato l'opportunità che "si tenga conto della nostra legge, che è in vigore e che è stata votata all'unanimità". L'assessore ha anche ricordato come "intorno ai luoghi dove si gioca sia aumentata in maniera forte la criminalità". NEWSLOT, LA REGIONE LOMBARDIA SI COSTITUISCE AL CONSIGLIO DI STATO PER LA CHIUSURA DELLA SALA IN CORSO VERCELLI (AGIMEG - 24/04/2014) La Giunta della Lombardia ha ufficializzato la decisione di costituirsi nel giudizio promosso avanti il Consiglio di Stato per l annullamento dell ordinanza n. 381/2014 resa dal Tar Lombardia concernente la determinazione della distanza dai luoghi sensibili per la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d azzardo lecito proposizione di ricorso incidentale. Con questa ordinanza cautelare, il TAR ha confermato la sospensione dell ordinanza con cui il Comune di Milano disponeva la chiusura della sala giochi di corso Vercelli, a Milano. Il giudice ha ritenuto non fondata la questione di illegittimità costituzionale della l.r. n. 8 del Inoltre, secondo il giudice, la d.g.r. n del 2014 (relativa alle distanze dai luoghi sensibili da osservarsi nella collocazione di apparecchi per il gioco d azzardo leciti ed emanata in attuazione della legge regionale n. 8/2013) deve intendersi riferita alle nuove autorizzazioni, in quanto le nuove collocazioni previste nella delibera in esame sarebbero atecnici riferimenti alle procedure instaurate successivamente alla pubblicazione della delibera. Nel caso di specie, il giudice ha quindi ritenuto che, avendo il Questore rilasciato la propria autorizzazione prima della pubblicazione della d.g.r. n del 2014, non potesse applicarsi la nuova disciplina regionale. L ordinanza in esame ha, su quest ultimo punto, apparentemente deciso in senso difforme rispetto all ordinanza n. 339 del 2014, riguardante un caso in comune di Cantù, in cui il TAR Milano differente sezione ha decretato che la legge regionale poteva dirsi immediatamente applicabile con riguardo alle limitazioni alla collocazione di apparecchi da gioco. lp/agimeg MARCHE: CIRIACI, MIA PDL SUL GIOCO FERMA IN CONSIGLIO. NECESSARIE REGOLE SU SALE, GIOCATORI E CONTROLLI (AGIMEG - 24/04/2014) Ho presentato da tempo una proposta di legge regionale sulla regolamentazione del gioco, ferma in Consiglio regionale. Sono le parole del consigliere regionale di Forza Italia Graziella Ciriaci, vice presidente della Commissione Attività produttive nella Regione Marche che ha poi aggiunto: Ora 411 Comuni italiani hanno presentato una pdl di iniziativa popolare sull argomento a testimonianza di quanto sia non rinviabile affrontare questo problema. La proposta di legge in questione costituisce uno Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 56 strumento operativo idoneo per contrastare, limitare e sopprimere la diffusione del gioco incontrollato così come regole relative alle sale, ai giocatori e ai controlli. lp/agimeg NEWSLOT E VLT TRAVAGLIATO (BS), GIOCO BANDITO IN TUTTO IL COMUNE: FRA I 'LUOGHI SENSIBILI' CI SONO ANCHE LE EDICOLE SACRE (GIOCONEWS 24/04/2014) Non solo scuole, ospedali, centri di aggregazione sociale o chiese, ma ora anche le 'santelle', vale a dire le edicole sacre che spesso si trovano in campagna o lungo le statali. Ci sono pure loro fra i punti sensibili individuati dal Comune di Travagliato, un paese di 13mila persone in provincia di Brescia, che ha recentemente adottato la legge regionale della Lombardia. "Con questo atto, le nuove installazioni di apparecchi da gioco sono vietate a 500 metri dai luoghi tradizionalmente più frequentati dalle categorie più 'vulnerabili', praticamente bandite (al 99%) in tutto il territorio comunale", come conferma a Gioconews.it l assessore al Commercio Christian Bertozzi. "Nel nostro piccolo, stiamo facendo e faremo tutto il possbile - ricorda Bertozzi -, ma il Comune non può sostitursi allo Stato e alla coscienza degli individui. Visto che sul gioco online non possiamo fare nulla, agiremo su quello 'visibile'". CENSIMENTO DELLE SLOT - In parallelo, prosegue l'assessore, "abbiamo fatto il primo censimento degli apparecchi presenti in tutta Travagliato. Ce ne sono almeno 3 o 4 in ogni locale pubblico, dai bar alle lavanderie, ai tabaccai, ma non abbiamo riscontrato alcuna irregolarità da parte degli esercenti. Proseguiremo con i controlli, grazie al supporto della polizia municipale, per assicurarci che sia effettivamente impedito l'accesso dei minori e che i gestori assicurino la sorveglianza". SENSIBILIZZAZIONE, MA NIENTE INCENTIVI - E per le installazioni già in essere, come intende agire il Comune? "Su quelle non possiamo fare nulla - conclude Bertozzi: non possiamo promettere sgravi fiscali a chi decide di recedere, visti i tempi di magra, ma vogliamo promuovere iniziative di sensibilizzazione, che giochino un po' sulla 'questione morale'. Per questo motivo, il 12 maggio Travagliato ospiterà una serata dello 'No slot tour' organizzato dalla Regione nei comuni della Lombardia". AVERSA (CE). PRESENTATA MOZIONE ANTI SLOT, SCONTO DEL 50% SULLA TARI PER GLI ESERCIZI CHE LE ELIMINANO (JAMMA 24/04/2014) Nella seduta di ieri i consiglieri comunali di Aversa, Salvino Cella e Salvatore Candida, hanno presentato una mozione anti slot al fine di sollecitare sindaco e giunta ad incentivare tutti gli esercizi commerciali che fossero disposti ad eliminare dal proprio locale le slot machine attraverso la riduzione di non meno del 50% della tassa sui rifiuti. Constatato che ad Aversa si legge nella mozione come in tante altre città, è sempre più frequente imbattersi in locali pubblici che offrono alla propria clientela la possibilità di giocare alle slot machine. Considerando che il giocatore assiduo è di fatto sottolinea la nota un soggetto affetto da sindrome da gioco patologico, con ripercussioni problematiche non solo sul giocatore bensì per tutto il nucleo familiare che, nella maggior parte, dei casi si vede dissolvere e che nella stragrande maggioranza dei casi i reali gestori delle slot machine sono persone non trasparenti, per non affermare altro, e che comunque, in quasi tutti i casi le slot machine non sono in rete e quindi manomesse con un aggravio sul giocatore. Considerando, inoltre, conclude il documento che l amministrazione comunale non ha potere di iniziative dirette al contrasto del proliferare di questa piaga sociale ma che, tuttavia, ha potere fiscale in materia e che in tutte le città d Italia le amministrazioni si stanno muovendo per disincentivare questo tipo di gioco che ha portato, purtroppo, tante persone a togliersi la vita per aver distrutto la propria famiglia, in qualità di consiglieri comunali sottoponiamo all attenzione del Consiglio una mozione finalizzata a sollecitare sindaco e giunta ad incentivare tutti gli esercizi commerciali che fossero disposti ad eliminare dal proprio locale le slot machine attraverso la riduzione di non meno del 50% della tassa sui rifiuti. Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 67 SCOMMESSE, POKER E ONLINE SCOMMESSE VIRTUALI, SISAL MATCHPOINT RADDOPPIA CON KIRON (AGIMEG - 24/04/2014) Sisal Matchpoint, il brand delle scommesse di Sisal Group, e` il primo operatore a portare nella sua rete di vendita una seconda proposta di gioco per le Virtual Race, avendo concluso positivamente il processo di certificazione e collaudo della piattaforma Kiron, che si andra` ad aggiungere a quella Inspired. Grazie all innesto di Kiron, Sisal Matchpoint potra` garantire ai propri clienti la piu` ricca e variegata offerta sul mercato delle scommesse virtuali, con tutte le discipline possibili: calcio, ippica, corse di cani, automobilismo, ciclismo, motociclismo e tennis. Il mercato dei giochi virtuali, nato in Italia solo pochi mesi fa, ha superato le migliori aspettative, raggiungendo nel solo mese di marzo una raccolta complessiva superiore ai 105 milioni di euro. In questo contesto Sisal Matchpoint conferma, anche grazie alla doppia piattaforma, il suo ruolo da assoluta protagonista. lp/agimeg RODANO (AAMS): BETTING EXCHANGE: IN FASE DI STUDIO LA LIQUIDITÀ CONDIVISA CON UK E SPAGNA (AGIMEG - 24/04/2014) L introduzione del Betting Exchange è solo l ultimo tassello della scelta, operata da tutti i governi che si sono succeduti dal 2000 in poi, di regolamentare via via tutti quei giochi online già largamente disponibili su internet e offerti da operatori su cui lo Stato non poteva operare alcun controllo. Questa operazione ha riportato alla luce una larga fetta del gioco illegale, e ciò ha consentito ai giocatori italiani di trovare giochi simili a quelli precedentemente offerti solo dal circuito illegale, ma in un ambiente sicuro e strettamente monitorato. Lo spiega Francesco Rodano, a capo dell Ufficio Gioco a Distanza dei Monopoli. Tante le aspettative nei confronti del nuovo gioco e sia gli operatori sia gli scommettitori si chiedono se l Italia sarà terreno fertile per il betting exchange. Due fattori aiuterebbero: l introduzione delle scommesse ippiche e la liquidità condivisa con altri paesi, soluzioni non facili come spiega Rodano a Bettingexchange.it. Se si guarda l Europa spiega Rodano attualmente il Betting Exchange è regolamentato nel Regno Unito e lo sarà a breve in Spagna. Si tratta di due giurisdizioni con cui AAMS ha già, da anni, una stretta collaborazione. La possibilità di condividere la liquidità, per i giochi multi-giocatore, con questi Paesi è molto interessante ed è attualmente in una fase di studio preliminare. E ancora presto per ipotizzare se e quando si riuscirà effettivamente a realizzare il progetto. Le scommesse ippiche, per motivi storici, hanno tuttora una disciplina completamente distinta e indipendente da quella delle altre scommesse sportive. Un eventuale armonizzazione in futuro dipenderà da decisioni dell autorità politica e non del regolatore. La prossima attuazione della Delega fiscale (legge 11 marzo 2014, n. 23) potrà rappresentare un occasione di razionalizzazione dell intero comparto dei giochi pubblici. cz/agimeg MORABITO (POKERLIVEITALIA): IL POKER LIVE PUÒ RINASCERE DAL CONFRONTO (AGIMEG - 24/04/2014) Confronti, anche con toni accesi, con l idea di capire cosa ne sarà del poker live, quali errori sono stati commessi e ricordare le battagli vinte. Il mondo del texas hold em dal vivo sta trovando un punto di aggregazione sui social network e in particolare sul gruppo Pokerliveitalia. Ne parla l ideatore Vincenzo M0rabito. Sono trascorsi quasi tre mesi dall apertura del gruppo Pokerliveitalia. Si sono susseguite diverse domande in questo periodo, da parte di giocatori, amici, organizzatori, imprenditori, operatori, staff di diverse organizzazioni, giornalisti di settore e non. Oggi riporta Morabito si ribadisce un concetto, un valore che sta alla base di tutto e per farlo si ricorre ad un esempio. Un giocatore prende posto a un tavolo da gioco, con in mano le sue carte, si trova nella solitudine più assoluta in compagnia dei sui avversari. Affronta una prova il cui l esito dipende solo da se. Nel far questo, il giocatore, sa di trovarsi in una partita in cui ogni regola del gioco è affascinante. Il gioco è un corpo a corpo con il destino e nel caso del poker, l elemento dell abilità quando applicabile, è un enorme valore aggiunto. Chi gioca si trova insieme e al contempo, Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 78 contro i compagni di gioco ed è proprio in quel momento che nasce la perfetta sintesi che egli percepisce: aggregazione e scontro, due elementi di difficile coniugazione in un unico preciso istante. E questa sintesi che riunisce in un sol colpo tutto l io immaginabile, con le paure, il coraggio, il valore,l abilità, il controllo, l empatia, la razionalità, la socievolezza, l intraprendenza, le capacità tutte. Mettersi in gioco non è una cosa affatto semplice, è un qualcosa di incredibilmente complesso, ma è proprio l implacabile definizione della regola nella sua necessaria limpida chiarezza e semplicità, a rendere questa esperienza irripetibile. Domande e risposte, in attesa che qualcosa arrivi dalle istituzioni. Questo è il vero motivo che spinge alla ricerca di risposte che, come dire, trascendono dall io. Ma in tutto ciò ci si trova in un campo senza precise regole in cui, a farla da padrone, è proprio l egocentrismo. Giocatori, organizzatori, appassionati, amici e avversari, intorno al tavolo sono tutti uguali, soli e insieme, nello stesso istante. Per questo si vuol fortemente estrema chiarezza sul passato, sul presente e sul futuro del poker live e, anche se alle volte i toni vanno oltre le righe, nel cuore di ciascuno c è solo il gran desiderio di confrontarsi liberamente, da soli e tutti insieme e con regole implacabili, come se ci si trovasse tutti seduti intorno a un gran tavolo da gioco la cui partita possa esser la più bella mai giocata. cz/agimeg CRONACA INDAGINE DEMOSKOPIKA, GIRO D AFFARI NDRANGHETA: DAL GIOCO D AZZARDO 1,3 MILIARDI DI EURO (AGIMEG - 24/04/2014) La ndrangheta ha una struttura unitaria, con una sorta di consiglio di amministrazione e Presidente. E quanto emerge dalle indagini delle Dda di Reggio Calabria e Catanzaro, riportate nella relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia. Da una recente indagine di Demoskopika è stato rilevato che la ndrangheta ha un giro d affari complessivo di 53 miliardi di euro. Il maggiore introito è garantito dal traffico di stupefacenti (guadagni per 24,2 miliardi di euro). Seguono il riciclaggio, (19,6 miliardi), estorsioni e usura (2,9 miliardi), appalti pubblici (2,4 miliardi) e gioco d azzardo (1,3 miliardi di euro). rg/agimeg BARI, CAPITALE DELL AZZARDO: NELLE SALE BINGO ANCHE BAMBINI DI 6 ANNI (REDATTORESOCIALE.IT - 24/04/2014) Impressionanti le cifre del capoluogo pugliese: più di tra slot machine e videolottery in quasi duemila esercizi; 1,6 miliardi spesi ogni anno nella provincia. Escluso il circuito illegale gestito dalle mafie. Il commento della Fondazione antiusura di don D Urso ROMA - Bari è una delle capitali italiane del gioco d azzardo, con una media di slot machine per negozio che fa paura: 4,5 per ogni esercizio commerciale, in luoghi come bar, ristoranti, edicole, alberghi e tabaccherie. Nell intera città le slot sono 6.154, posizionate in esercizi: per averle non occorre l autorizzazione della questura. A tutto ciò si aggiungono tre sale bingo, apparecchi di videolottery (Vlt) distribuite in 142 casinò e 406 centri scommesse, oltre alle sale scommesse illegali, gestite dalle mafie, che non si contano e che attraggono maggiormente la clientela in quanto offrono vincite più alte. Queste ultime sfuggono alla rete controllata dall Agenzia delle dogane e dei monopoli (Aams) gestita dalla Sogei, la società generale d informatica controllata al 100 per cento dal ministero dell Economia e delle Finanze, che gestisce il sistema informativo del gioco pubblico in Italia. Le organizzazioni criminali che lucrano sul gioco d azzardo, mettono tranquillamente in conto, alla voce perdite, le multe comminate dall Agenzie delle dogane: 2 milioni di sanzioni registrate nel 2013 per irregolarità sono ben poca cosa rispetto ai lauti guadagni che la malavita ottiene sfruttando la dipendenza dal gioco di tanti. Per i controllori (Guardia di finanza, Carabinieri, Agenzia delle dogane e dei monopoli e Polizia postale) districarsi in una siffatta giungla non è semplice: le sale scommesse illegali possono nascere con autorizzazioni diverse, come quelle per centri di trasmissioni dati, cartolibrerie, foto copisterie. Del resto, nella sola Bari, ci sono pur sempre operatori del mondo del gioco d azzardo da tenere d occhio, fra concessionari, esercenti, costruttori di macchinette, gestori e proprietari di apparecchi. Un business vero ed estremo che sta rovinando una città. Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 89 A dipingere le tinte fosche del quadro, una vera e propria emergenza sociale ai tempi di una crisi economica che non passa, è l'osservatorio della Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici, presieduta da don Alberto D Urso, che ha dedicato la sua vita al riscatto di chi si lascia depredare dal gioco d azzardo e dall usura. «Slot machine e gioco d'azzardo hanno ridotto sul lastrico numerosi nuclei familiari. Il lavoro non c è e si prova l azzardo. Purtroppo lo Stato, pessimo maestro e primo indebitato, non dà buon esempio. La gente si sta vendendo tutto, nelle sale bingo ormai si vedono anche bambini di 6 anni con le loro famiglie, negli autogrill gli adolescenti in gita scolastica buttano al vento le loro paghette col gratta-e-vinci», afferma il sacerdote che denuncia questa vera e propria subcultura del rischio. Basti pensare che la spesa pro capite per il gioco, in Puglia, è in media di circa mille euro all anno; Taranto, con la crisi dell Ilva in casa, sperpera nel gioco d azzardo ben euro per persona, Brindisi arriva a euro e Bari a euro. Rovinati dal gioco e dall'usura (c è chi chiede in prestito soldi poiché dannato dal vizio del gioco), secondo l'identikit fatto dalla Fondazione di don D Urso, sono soprattutto uomini tra i 40 e i 55 anni, impiegati e operai, capifamiglia che dovrebbero portare il pane a casa invece di infilarlo nelle slot. Il legame fra usurai e gioco d azzardo è strettissimo. «I casi di dipendenze croniche, di persone che ormai sono per la strada, di intere famiglie tenute sotto scacco dagli strozzini fanno parte della vita quotidiana di Bari», continua don D Urso. Tra lotterie, gratta e vinci, scommesse online la provincia di Bari brucia in media milioni di euro ogni anno. I numeri del consumo dell'azzardo in Puglia restano allarmanti: quasi 4 miliardi di euro consumati dai pugliesi nel 2012, senza contare quelli dissipati nel cosiddetto gioco online, non facilmente quantificabili e quelli dilapidati nel gioco illegale. (Paolo Giovannelli) OPINIONI E COMMENTI GINESTRA (PRES. AGISCO): VIA SUBITO SLOT E VIDEOLOTTERY DA CED E CTD. I BOOKMAKER SENZA CONCESSIONE NON HANNO ALCUNA INTENZIONE DI SANARE LA SITUAZIONE (AGIMEG - 24/04/2014) L Amministrazione dovrebbe essere più incisiva con i concessionari degli apparecchi da intrattenimento, fissare un termine perentorio e imporre che entro tale data le slot e le vlt vengano rimosse da ced e ctd. Francesco Ginestra, presidente di Agisco, non nasconde che nel problema delle slot istallate nei centri collegati ai bookmaker esteri, una parte delle responsabilità sia anche dei concessionari autorizzati. Oltretutto sottolinea ad Agimeg, alcune di queste compagnie operano sia nel settore degli apparecchi, sia in quello delle scommesse. Da un lato si scagliano contro gli operatori esteri per la raccolta delle scommesse, dall altro non fanno molte distinzioni quando si tratta di istallare le macchine. E una situazione surreale, non dovrebbe mai accadere che per accrescere la propria presenza sul territorio, si accettino simili compromessi spiega ancora Ginestra. La prima cosa che andrebbe chiesta ai concessionari degli apparecchi è il numero di macchine istallate nei ced e nei ctd, per avere una piena cognizione del fenomeno. Ginestra quindi plaude all intervento di Fanelli e pone l accento sulla questione delle ludopatie, Non si può avere questa polverizzazione incondizionata della presenza delle macchine sul territorio, in una fase come questa in cui si sta parlando di ridurre il numero degli apparecchi. E sottolinea ancora una volta che, nonostante tutti gli annunci, i bookmaker esteri: non hanno alcuna intenzione di sanare la situazione e hanno l unico obiettivo di operare in spregio delle regole. L ultimo bando delle scommesse ne è la prova. Non hanno fatto che riproporre le solite critiche sulla discriminatorietà della gara, questa volta facendo leva sulla durata delle concessioni. Ma hanno taciuto su due aspetti: da un lato, una simile durata delle concessioni ha causato gli stessi problemi anche alla rete legale. Dall altro, i loro ced e ctd erano preesistenti, il tempo per ammortizzare gli investimenti lo hanno già avuto prima di acquistare la concessione. lp/agimeg Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 910 MONDO TURCHIA, VENERDÌ SCADE IL TERMINE PER LA PRIVATIZZAZIONE DELLA LOTTERIA NAZIONALE. POSSIBILE LA PARTECIPAZIONE DI GTECH (AGIMEG - 24/04/2014) Turchia, scadrà alle 16 del 25 aprile venerdì prossimo il termine per presentare le offerte preliminari per la privatizzazione della lotteria nazionale Milli Piyango. Entro il 20 maggio dovranno essere presentate le offerte definitive. Il vincitore si aggiudicherà una licenza di dieci anni per offrire in via esclusiva i giochi della lotteria sia attraverso la rete a terra, sia attraverso i canali digitali. Il termine originario scadeva il 13 febbraio scorso. Nel 2012 Milli Piyango ha registrato una raccolta di oltre 2,2 miliardi di lire turche (oltre 710 milioni di euro, al cambio attuale), dato in crescita del 10%, e profitti lordi per 558 milioni di lire turche (180 milioni di euro), + 13,8%. I giochi numerici hanno rappresentato il 67% del mercato, le lotterie tradizionali il 25%, quelle istantanee l 8%. Secondo l ente per le privatizzazioni turco, la lotteria ha un grosso potenziale di crescita dal momento che nel 2012 controllava il 20% del mercato dei giochi. Tuttavia la quota nel 2010 era del 23%. La privatizzazione per la lotteria ha avuto comunque un iter travagliato. Già nel 2009 il Governo turco aveva tentato di vendere Milli Piyango, ma le parti interessate (OPAP e Turkcell) non erano d accordo sulla valutazione proposta dal bando di gara. Una seconda gara, a novembre scorso è andata deserta. Il governo di Ankara punta ad incassare dalla privatizzazione circa 2 miliardi di dollari nell arco dei dieci anni. Tra i possibili partecipanti Camelot e Gtech. In particolare, l Ad della compagnia italiana Marco Sala, presentando i risultati del 2013, aveva definito la gara Piuttosto interessante. Stiamo valutando se presentare un offerta, prenderemo una decisione a aprile. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da IlSole24Ore a inizio mese, poi, Gtech era prossima a siglare accordi con alcune banche, tra cui Bnp Paribas e Société Générale. lp/agimeg LA RUSSIA SPAZZA VIA IL POKER ONLINE: CENTINAIA DI DOMINI DI GIOCO CHIUSI (GIOCONEWS 24/04/2014) Alla faccia dell'aggiornamento. La Russia ha chiuso centinaia di domini di gioco d'azzardo nell'ultima rivisitazione del registro ufficiale della Black list. Non solo PokerStars-Rational Group e bwin.party che si sono viste chiudere tantissimi domini alternativi per essere raggiunti dai players russi. Sono tantissimi i siti chiusi. E, a differenza dell'italia, il blocco arriva dagli Isp, gli Internet Service Provider, e non è un semplice oscuramento. Si chiama 'Roskomnadzor' e già dal nome spaventa la black list aperta nel 2012 e che ad oggi contiene quasi nomi di domini internet che si occupano di gioco. Tra questi i domini di gioco sono prima arrivati a 50 e ora hanno sballato i 100. Gli altri portali oscurati sono siti porno che promuono attività criminali. Ma ora la lista è molto più ampia e ci sono FullTiltPoker.com, PartyPoker, Ladbrokes e Unibet tanto per fare qualche nome. Ultima aggiunta 888poker e tanti altri marchi derivati come Pacific Poker. Una strage anche per le skins di ipoker come Betfair, William Hill, Bet365, Betsson, Intertops Us-Sud e Winner.com. Tuttavia alcuni principali operatori voglio continuare a servire il mercato russo e pare che PokerStars abbia deciso di raccogliere lo stesso il gioco: "I nostri termini e le nostre condizioni sono chiari e vogliono permetterci di offrire poker solo nei mercati regolamentati ma le misure adottate dalla Russia sono talmente inique che non possono influire sulla capacità dei giocatori di giocare su Full Tilt Poker e PokerStars". I fondi dei players sono comunque al sicuro. Bwin.party è un altro operatore che continua a servire il mercato russo nonostante sia nella black list. L'azienda si ritirò da molti mercati in cui venne vietato il gioco ma il colosso austro-americano rimase attivo proprio in Russia fino ai giorni di blocco. Rassegna WEB di giovedì 24 aprile 2014 Pag. 10 Vedere altro
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 ARTICOLO 121
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 ART.19
 Art. 1
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