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Timestamp: 2020-08-14 18:45:03+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 13739 del 06/07/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13739 del 06/07/2016
Cassazione civile sez. trib., 06/07/2016, (ud. 13/04/2016, dep. 06/07/2016), n.13739
sul ricorso 5628/2010 proposto da:
avverso la sentenza n. 6/2009 della COMM. TRIB. REG. di GENOVA,
depositata il 14/01/2009:
L’Agenzia delle entrate ricorre nei confronti di B.E. (che non ha resistito) per la cassazione della sentenza con la quale, in controversia concernente impugnazione di cartella esattoriale riguardante l’Irap relativa all’anno 2001, la C.T.R. della Liguria, con sentenza n. 6 depositata il 14 gennaio 2009, in riforma della decisione di primo grado, ha accolto il ricorso del contribuente annullando la cartella opposta. In particolare, i giudici d’appello hanno ritenuto che l’intervenuta definizione agevolata ai sensi della L. n. 289 del 2002, art. 7, non comporta rinuncia all’istanza di rimborso nè tanto meno alla lite fiscale.
Con un unico motivo l’Agenzia ricorrente, deducendo violazione della L. n. 289 del 2002, art. 7, chiede a questa Corte di dire se, a fronte dell’intervenuta definizione agevolata per un determinato anno di imposta, sia possibile per il contribuente contestare successivamente la debenza dell’Irap relativa al medesimo anno oppure se la L. n. 289 del 2002, art. 7, sia ostativo ad una successiva contestazione della debenza dell’imposta.
La censura è fondata alla luce della giurisprudenza di questo giudice di legittimità (alla quale il collegio intende dare continuità in assenza di valide ragioni per discostarsene) secondo la quale la presentazione dell’istanza di condono preclude al contribuente ogni possibilità di rimborso per le annualità d’imposta definite in via agevolata, anche nell’ipotesi di asserito difetto del presupposto, giacchè il condono – determinando la formazione di un titolo giuridico nuovo in forza del quale il contribuente volontariamente sceglie di versare le somme risultanti dall’applicazione di parametri predeterminati – costituisce una modalità di definizione “transattiva” della controversia, da cui consegue il componimento delle opposte pretese e quindi l’azzeramento, a fronte di eventuali ulteriori rivendicazioni del Fisco, della richiesta del contribuente al rimborso. (tra le altre Cass. n. 5466 del 2015 e in precedenza Cass. n. 3641 del 2012, n. 1967 del 2012 e n. 25239 del 2007).
Il ricorso deve essere pertanto accolto con conseguente cassazione della sentenza impugnata e, non essendo necessario procedere ad ulteriori accertamenti in fatto, la causa può essere decisa nel merito col rigetto del ricorso. Si ritiene di disporre la compensazione delle spese atteso che la giurisprudenza di legittimità sopra citata si è consolidata dopo la proposizione dell’appello da parte del contribuente.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 7
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 Cass. 
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