Source: https://www.ocst.com/component/content/article/397-info-commissioni-del-personale/659-testi-di-legge
Timestamp: 2019-01-16 21:23:34+00:00

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Vengono qui riprodotte le disposizioni di legge che attribuiscono una specifica competenza alle rappresentanze dei lavoratori.
- OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL LAVORATORE Art 6 LL
1. A tutela della salute dei lavoratori, il datore di lavoro deve prendere tutti i provvedimenti, che l’esperienza ha dimostrato necessari, realizzabili secondo lo stato della tecnica e adeguati alle condizioni d’esercizio. Deve inoltre prendere i provvedimenti necessari per la tutela e l’integrità personale dei lavoratori.
2. Egli deve segnatamente apprestare gli impianti e ordinare il lavoro in modo da preservare il più possibile i lavoratori dai pericoli per la salute e dagli spossamenti
2bis. Il datore di lavoro veglia affinché il lavoratore non debba consumare bevande alcoliche o altri prodotti psicotropi nell’esercizio della sua attività professionale. Il consiglio federale disciplina le eccezioni.
3. Egli fa cooperare i lavoratori ai provvedimenti sulla protezione della salute nel lavoro. Questi devono secondare il datore di lavoro quanto alla loro applicazione.
4. I provvedimenti sulla protezione della salute nel lavoro necessari nelle aziende sono definiti mediante ordinanza.
- PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI (INFORMAZIONE SULLE ISPEZIONI) 71 OLL 1
1 I lavoratori o i loro rappresentanti nell’azienda devono essere informati preventivamente riguardo alle ispezioni dell’autorità d’esecuzione , se lo desiderano, devono essere invitati in forma appropriata a partecipare alle inchieste o alle ispezioni aziendali di tale autorità. Lo stesso vale anche nel caso di ispezioni non annunciate.
2 l datore di lavoro deve comunicare ai lavoratori o ai loro rappresentanti nell’azienda le istruzioni impartite dall’autorità d’esecuzione.
- CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI (SULL’IGIENE) Art. 6 OLL3
1 I lavoratori o la loro rappresentanza in seno all’azienda devono essere consultati in maniera ampia e tempestiva su tutte le questioni inerenti all’igiene. Essi hanno diritto di presentare proposte.
2 I lavoratori o la loro rappresentanza in seno all’azienda devono essere chiamati, su loro richiesta, a partecipare in forma adeguata ad accertamenti ed ispezioni nell’azienda effettuati dalle autorità. Il datore di lavoro deve informarli sulle disposizioni delle autorità.
- AUTORIZZAZIONI DI DEROGHE Art. 39 OLL3
1 Su richiesta del datore di lavoro, le autorità possono autorizzare in singoli casi deroghe alle prescrizioni della presente ordinanza, se:
a. il datore di lavoro adotta altri provvedimenti altrettanto efficaci, oppure
b. se l’applicazione della prescrizione implicherebbe un rigore eccessivo e se la deroga è compatibile con la protezione dei lavoratori.2 Prima d’inoltrare la richiesta il datore di lavoro deve consultare i lavoratori interessati o la loro rappresentanza in seno all’azienda e comunicare alle autorità il risultato di questa consultazione.
- AUTORIZZAZIONE DI DEROGA ALLE PRESCRIZIONI Art. 27 OLL4
1 Su domanda del richiedente, l’autorità può concedere nei singoli casi deroghe alle prescrizioni della presente ordinanza se:
a. è adottato un altro provvedimento altrettanto efficace; oppure
b. l’applicazione della prescrizione provocherebbe rigori eccessivi e la deroga non compromette la protezione dei lavoratori.
2 Prima di presentare la domanda, il datore di lavoro deve consentire ai lavoratori interessati o a una delegazione dei medesimi in seno all’impresa di esprimere il loro parere. Egli deve trasmettere all’autorità il risultato di questa consultazione.
3 Prima di concedere deroghe, l’autorità cantonale consulta l’Ufficio federale. Se necessario, quest’ultimo sente il parere dell’INSAI.
Prevenzione contro gli infortuni e le malattie professionali
- OBBLIGHI IN GENERALE DEI DATORI DI LAVORO E DEI LAVORATORI Art. 82 LAInf
1 Per prevenire gli infortuni professionali e le malattie professionali, il datore di lavoro deve prendere tutte le misure necessarie per esperienza, tecnicamente applicabili e adatte alle circostanze.
2 Il datore di lavoro deve avvalersi a tale scopo della collaborazione dei dipendenti.
3 I lavoratori devono assecondare il datore di lavoro nell’applicazione delle relative prescrizioni. Essi sono in particolare obbligati a utilizzare gli equipaggiamenti personali di protezione, usare correttamente i dispositivi di sicurezza e astenersi dal rimuoverli o modificarli senza il permesso del datore di lavoro.
- PRESCRIZIONI ESECUTIVE Art 83 LAInf
1 Sentite le organizzazioni di datori di lavoro e di lavoratori direttamente interessate, il Consiglio federale emana prescrizioni sulle misure tecniche, mediche e altre, atte a prevenire gli infortuni professionali e le malattie professionali nelle aziende. Esso determina chi debba sopperire alle spese.
2 Il Consiglio federale emana prescrizioni sulla cooperazione di medici del lavoro e di altri specialisti della sicurezza del lavoro nelle aziende.
- COMPETENZE DEGLI ORGANI ESECUTIVI Art. 84 LAInf
1 Gli organi esecutivi, dopo aver sentito il datore di lavoro e gli assicurati direttamente interessati, possono ordinare determinate misure per prevenire infortuni e malattie professionali. Il datore di lavoro deve lasciar loro libero accesso a tutti i locali e posti di lavoro dell’azienda e consentir loro verifiche in loco e prelievi di campioni.
2 Gli organi esecutivi possono escludere gli assicurati particolarmente esposti ad infortuni professionali o malattie professionali da lavori che li mettano in pericolo. Il Consiglio federale definisce il risarcimento agli assicurati i quali, per l’esclusione dalla precedente attività, subiscono un notevole pregiudizio quanto alle possibilità di promozione e non hanno diritto ad altre prestazioni assicurative.
- COMPITI DEGLI SPECIALISTI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO Art. 11e OPI
1. i provvedimenti riguardanti l’eliminazione dei difetti e la diminuzione dei rischi,
2. l’acquisto di nuove installazioni e nuove attrezzature di lavoro nonché l’introduzione di nuovi metodi di lavoro, di nuovi mezzi d’esercizio, materiali e sostanze chimiche,
3. la scelta di installazioni di protezione e di DPI,
4. l’istruzione del lavoratore riguardo ai pericoli professionali ai quali è esposto e all’utilizzazione delle installazioni di protezione e dei DPI nonché ad altri provvedimenti da prendere,
5. l’organizzazione in materia di primo soccorso, dell’assistenza medica in caso d’emergenza, di salvataggio e di lotta contro gli incendi;
2 I medici del lavoro procedono agli esami medici necessari per adempiere ai loro compiti. Possono inoltre, su incarico dell’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), effettuare le visite profilattiche nell’ambito della medicina del lavoro, conformemente agli articoli 71–77.
3 Il datore di lavoro delimita le competenze dei diversi specialisti della sicurezza sul lavoro nella sua azienda e fissa per scritto i compiti e le competenze dopo aver consultato i lavoratori o i loro rappresentanti nell’azienda in virtù dell’articolo 6a.
- ISPEZIONI D’AZIENDE E INFORMAZIONI Art. 61 OPI
1 Le ispezioni di aziende possono aver luogo con o senza preavviso. Il datore di lavoro deve consentire agli organi esecutivi competenti, durante le ore di lavoro e, in caso d’urgenza, anche fuori di queste, di accedere a tutti i locali e posti di lavoro, di procedere ad accertamenti e di prelevare campioni.
1bis I lavoratori o i loro rappresentanti nell’azienda devono essere consultati in maniera appropriata, su loro richiesta, in merito alle ispezioni d’aziende e alle indagini effettuate dagli organi di esecuzione. Gli organi esecutivi sono autorizzati ad interrogare il datore di lavoro e, anche in esclusione di terzi, i lavoratori occupati nell’azienda riguardo all’applicazione delle prescrizioni concernenti la sicurezza sul lavoro.
3 I datori di lavoro e i lavoratori devono fornire agli organi esecutivi ogni informazione di cui essi abbisognano per sorvegliare l’applicazione delle prescrizioni concernenti la sicurezza sul lavoro. Se sono necessarie indagini particolari, l’organo d’esecuzione può esigere dal datore di lavoro una perizia tecnica.
4 L’organo d’esecuzione competente deve annotare gli accertamenti fatti durante l’ispezione e il risultato dell’indagine.
- DECISIONI SUI PROVVEDIMENTI ASSUNTI A SEGUITO DI ANOMALIE RISCONTRATE NEL CORSO DI ISPEZIONI Art. 64 OPI
1 Se non è dato seguito a un avvertimento, l’organo d’esecuzione competente, dopo aver consultato il datore di lavoro e i lavoratori direttamente interessati, ordina i provvedimenti necessari mediante decisione e fissa al datore di lavoro un congruo termine per eseguirli.
2 Il datore di lavoro deve informare i lavoratori o i loro rappresentanti nell’azienda sulle disposizioni degli organi d’esecuzione.
- AUTORIZZAZIONI DI DEROGA Art. 69 OPI
1 Gli organi d’esecuzione possono, a domanda scritta del datore di lavoro, autorizzare eccezionalmente e nel singolo caso deroghe alle prescrizioni concernenti la sicurezza sul lavoro qualora:
a. il datore di lavoro prenda un altro provvedimento di pari efficacia oppure
b. l’applicazione della prescrizione cagioni un rigore eccessivo e la deroga non comprometta la protezione dei lavoratori.
2 Prima di presentare la domanda, il datore di lavoro deve consultare i lavoratori interessati o i loro rappresentanti nell’azienda in virtù dell’articolo 6a. Nella domanda deve menzionare il risultato di tale consultazione.
3 La pronuncia sulla domanda è notificata al datore di lavoro mediante decisione formale. Il datore di lavoro deve debitamente comunicare ai lavoratori interessati l’autorizzazione accordatagli.
4 Un organo cantonale d’esecuzione della legge sul lavoro, se è competente per accordare un’autorizzazione, chiede dapprima il rapporto dell’organo d’esecuzione federale e, per il tramite di quest’ultimo, il rapporto dell’INSAI.
Partecipazione nell’ambito delle assicurazioni sociali
- SCELTA DELL’ASSICURATORE (INFORTUNI) Art. 69 LAInf
Il datore di lavoro provvede affinché i suoi lavoratori siano assicurati presso uno degli assicuratori, ai sensi dell’art. 68. I lavoratori hanno diritto di partecipare alla scelta dell’assicuratore.
- DIRITTO DI SCELTA NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Art. 98 OAInf
1 Servizi dell’amministrazione pubblica o aziende pubbliche formano un’entità unica se distinti dal profilo organizzativo. Dette entità devono essere assicurate presso lo stesso assicuratore.
2 Nuove entità uniche amministrative e aziendali devono scegliere l’assicuratore al più tardi un mese prima di entrare in attività. Ai rappresentanti dei lavoratori va accordato un diritto di partecipazione alla scelta.
3 Se un’amministrazione pubblica non ha optato tempestivamente, i suoi dipendenti sono assicurati dall’INSAI.
4 Le amministrazioni pubbliche esercitano il diritto di scelta presentando all’assicuratore designato una proposta scritta d’assicurazione indicante le entità da affiliare.
- AFFILIAZIONE A UN ISTITUTO DI PREVIDENZA (LPP) E SCIOGLIMENTO DI UN CONTRATTO D’AFFILIAZIONE Art. 11 LPP
2 Se non è ancora affiliato a un istituto di previdenza, il datore di lavoro ne sceglie uno d’intesa con il suo personale o con l’eventuale rappresentanza dei lavoratori.
3bis Lo scioglimento dell’affiliazione e la riaffiliazione a un nuovo istituto di previdenza da parte del datore di lavoro avviene d’intesa con il personale o con l’eventuale rappresentanza dei lavoratori. L’istituto di previdenza è tenuto ad annunciare lo scioglimento del contratto all’istituto collettore (art. 60).
3ter In mancanza di un’intesa nei casi di cui ai capoversi 2 e 3bis, la decisione è presa da un arbitro neutrale designato di comune accordo o, mancando l’accordo, dall’autorità di vigilanza.
4 La cassa di compensazione dell’AVS verifica se i datori di lavoro ad essa assoggettati sono affiliati a un istituto di previdenza registrato.
5 La cassa di compensazione dell’AVS ingiunge al datore di lavoro che non ha dato seguito all’obbligo previsto nel capoverso 1 di affiliarsi entro due mesi a un istituto di previdenza registrato.
6 Se il datore di lavoro non si conforma all’ingiunzione entro il termine impartito, la cassa di compensazione dell’AVS lo annuncia all’istituto collettore (art. 60) per l’affiliazione con effetto retroattivo.
7 L’istituto collettore e la cassa di compensazione dell’AVS conteggiano al datore di lavoro moroso le spese amministrative che ha causato. Le spese amministrative non recuperabili sono assunte dal fondo di garanzia (art. 56 cpv. 1 lett. d, h).
Trasferimento di aziende e licenziamenti collettivi
TRASFERIMENTO DELL’AZIENDA Art. 333a CO
1 Il datore di lavoro che trasferisce l’azienda o una parte di essa a un terzo è tenuto ad informare tempestivamente la rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, i lavoratori medesimi prima del trasferimento, su:
a) il motivo del trasferimento;
b) le conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori.
2 Se, in seguito al trasferimento, sono previste misure che concernono i lavoratori, la rappresentanza di quest’ultimi o, in mancanza in mancanza di quest’ultimi, i lavoratori medesimi, deve essere consultata preventivamente prima che tali misure siano decise.
- FUSIONE D’AZIENDE Art 77 Legge Fusione (LFus)
1. La consultazione della rappresentanza dei lavoratori è retta, sia per il soggetto giuridico trasferente, sia per il soggetto giuridico assuntore, dall’Art. 333a del Codice delle Obbligazioni.
2. In caso di inosservanza delle disposizioni di cui al cpv 1, la rappresentanza dei lavoratori può chiedere al giudice che vieti l’iscrizione del trasferimento di patrimonio nel registro di commercio.
3. Il presente articolo si applica anche a soggetti giuridici assuntori con sede all’estero.
- LICENZIAMENTI COLLETTIVI Art. 335f CO
1 Il datore di lavoro che prevede di effettuare licenziamenti collettivi è tenuto a consultare la rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza i lavoratori medesimi.
2 Egli dà loro almeno la possibilità di formulare proposte sui mezzi atti ad evitare o ridurre i licenziamenti, nonché ad attenuarne le conseguenze.
3 Egli è tenuto a fornire alla rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, ai lavoratori medesimi tutte le informazioni utili e a comunicar loro in ogni caso, per scritto:
a) I motivi del licenziamento collettivo;
b) il numero dei lavoratori che dovranno essere licenziati;
c) il numero dei lavoratori abitualmente occupati;
d) il periodo nel corso del quale si effettueranno i licenziamenti.
4 Il datore di lavoro trasmette all’Ufficio cantonale del lavoro copia della comunicazione prevista dal cpv. 3
- PROCEDURA Art. 335g CO
1 Il datore di lavoro è tenuto a notificare per scritto all’Ufficio cantonale del lavoro ogni progetto di licenziamento collettivo e a trasmettere alla rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, ai lavoratori medesimi, copia di detta notifica.
2 La notifica deve contenere i risultati della consultazione giusta l’Art 335 f nonché tutte le informazioni utili concernenti il progetto di licenziamento collettivo.
3 l’Ufficio cantonale del lavoro cerca di trovare soluzioni ai problemi posti dal licenziamento collettivo o prospettati. La rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, i lavoratori medesimi, possono presentargli proprie osservazioni.
4 Se il rapporto di lavoro è stato disdetto nel quadro di un licenziamento collettivo, esso cessa 30 giorni dopo la notifica all’ufficio cantonale di lavoro del progetto di licenziamento collettivo, a meno che secondo disposizioni contrattuali o legali, la disdetta non abbia effetto a un data successiva.
Protezione particolare a tutela dei rappresentanti dei lavoratori
Art. 12 Legge partecipazione (LPar)
a) per una ragione intrinseca alla personalità del destinatario, salvo che tale ragione sia connessa con il rapporto di lavoro o pregiudichi in modo essenziale la collaborazione nell’azienda;
d) perché il destinatario fa falere in buona fede pretese derivanti dal rapporto di lavoro;
e) perché il destinatario presta servizio obbligatorio svizzero, militare o di protezione civile, oppure servizio civile svizzero o adempie un obbligo legale non assunto volontariamente.
b) durante il periodo nel quale il lavoratore è nominato rappresentante dei salariati in una commissione aziendale o in un’istituzione legata all’impresa e il datore di lavoro non può provare che aveva un giustificato motivo di disdetta
c) nel quadro di un licenziamento collettivo, qualora non siano stati consultati la rappresenta dei lavoratori o, in mancanza i lavoratori medesimi (Art. 335f)
3 Nei casi previsti dal cpv 2 lettera d, la tutela dei rappresentanti dei lavoratori il cui mandato sia cessato in seguito al trasferimento del rapporto di lavoro (art. 333) continua fino al momento in cui il mandato sarebbe cessato se non fosse sopravvenuto il trasferimento del rapporto di lavoro.
(Legge sulla partecipazione) del 17 dicembre 1993 (Stato 1° gennaio 2011)
1 Se un quinto dei lavoratori ne fa richiesta, si stabilisce, mediante voto segreto, se la maggioranza dei votanti auspica la formazione di un organo che rappresenti i lavoratori.
Nelle imprese con più di 500 lavoratori, è sufficiente che la votazione sia richiesta da cento lavoratori.
2 L’elezione è organizzata se la maggioranza dei votanti si pronuncia in favore della
formazione di una simile rappresentanza.
Art.8 Mandato
a. sicurezza durante il lavoro ai sensi dell’articolo 82 della legge del 20 marzo 1981 sull’assicurazione contro gli infortuni e protezione del lavoratore ai
sensi dell’articolo 48 della legge del 13 marzo 19645 sul lavoro;
b. trasferimento dell’impresa ai sensi degli articoli 333 e 333a del Codice delle obbligazioni;
c. licenziamenti collettivi ai sensi degli articoli 335d–335g del Codice delle obbligazioni;
d. affiliazione a un’istituzione della previdenza professionale e scioglimento di un contratto d’affiliazione.
a. gli affari per i quali ciò sia richiesto espressamente, sulla base di interessi
legittimi, dal datore di lavoro o dai rappresentanti dei lavoratori;
b. gli affari personali dei lavoratori.
Data dell’entrata in vigore: 1° maggio 1994

References: Art. 6
 Art. 39
 Art. 27
 Art. 82
 Art. 84
 Art. 11
 Art. 61
 Art. 64
 Art. 69
 Art. 69
 Art. 98
 Art. 11
 Art. 333
 Art. 335
 Art. 335

Art. 12

Art.8