Source: https://renatodisa.com/cassazione-sentenza-17-maggio-2018-n-21878/
Timestamp: 2019-01-19 22:53:14+00:00

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Il reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti prescinde dal numero di volte in cui il singolo partecipante ha personalmente agito - Renato D'Isa
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Gli elementi di fatto sussunti nella fattispecie sono principalmente tratti dal numero di contatti emersi dalle intercettazioni telefoniche e pinto pin su Balckberry, da cui i giudici del merito ricavano, nonostante il breve periodo di riferimento, la disponibilita’ del (OMISSIS), stabile ed indefinita nel tempo, a fornire al sodalizio l’apporto richiesto per l’organizzazione concreta dei trasporti. L’esame del materiale consente, secondo il Collegio, di individuare – tramite la decrittazione del linguaggio usato dai compartecipi – in ciascuno dei contatti, largamente riportati- le modalita’ di regolazione dei rapporti. Cio’ emerge, nel ragionamento del provvedimento impugnato, anche dai riferimenti degli appartenenti al sodalizio al suo contributo, definito dalla sentenza “essenziale”, per l’importazione della sostanza stupefacente e dalla “supina disponibilita'” nei confronti degli organizzatori degli acquisti di narcotico, nonche’ dal ruolo di raccordo fra corrieri e destinatari della droga, testimoniato dalla comunicazione delle informazioni che egli curava, ricevendole e trasmettendole. Ed infine dall’accordo, intervenuto con l’ (OMISSIS), per il trasporto di ulteriori carichi (in tutto cinque) di cocaina, per i quali era stato contrattato fra i due il prezzo.
Sicche’ l’intercettazione da cui si desuma la prova della responsabilita’ e’ prova non solo del quantitativo, ma altresi’ di una “qualita'” della droga ai fini della valutazione del limite fissato -e riconosciuto dalla giurisprudenza di legittimita’- come quantitativo “ingente”.
7. Anche con riferimento a queste doglianze la sentenza e’ congruamente e logicamente motivata, perche’ muove dal principio ripetutamente affermato secondo cui “In tema di confisca ai sensi del Decreto Legge 8 giugno 1992, n. 306, articolo 12 sexies, convertito con modificazioni nella L. 7 agosto 1992, n. 356, essendo irrilevante il requisito della “pertinenzialita'” dei beni rispetto al reato per cui si e’ proceduto, la confisca non e’ esclusa per il fatto che questi siano stati acquisiti in epoca anteriore o successiva al reato per cui e’ intervenuta condanna o che il loro valore superi il provento del medesimo reato. (ex multis Sez. 2, n. 18951 del 14/03/2017 – dep. 20/04/2017, Napoli e altro, Rv. 26965701; Sez. 6, Sentenza n. 22020 del 22/11/2011 Cc. (dep. 07/06/2012) Rv. 252849 Sez. 6, Sentenza n. 22020 del 22/11/2011 Cc. (dep. 07/06/2012) Rv. 252849;, Sez. 1, Sentenza n. 8404 del 15/01/2009 Ud. (dep. 25/02/2009) Rv. 242863).
In tema di riparazione dell’ingiusta detenzione

References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 12
 Sentenza 
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