Source: https://blog.ticosoci.it/periodo/2019/09
Timestamp: 2020-07-03 19:23:57+00:00

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Blog // Settembre 2019
26 Settembre 2019 Suicidio assistito, eutanasia, cosa cambia dopo la decisione della Corte costituzionale? Nessuno ha legalizzato l'eutanasia e nemmeno il generico aiuto a chi voglia suicidarsi. La corte costituzionale ha dato indicazioni chiare in ordine ai requisiti perchè non trovi applicazione l'art. 580 c.p. Avv. Prof. Gianluca Sicchiero
26 Settembre 2019 Fine vita Cappato: una decisione innovativa (caso DJ Fabo). Fine vita Cappato: una decisione innovativa (caso DJ Fabo). La Corte Costituzionale si è espressa con sentenza resa in udienza pubblica del 24 settembre 2019 “assolvendo” Marco Cappato. L’art. 580 codice penale recita “Istigazione o aiuto al suicidio. Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima [c.p. 29, 32, 50, 583]. Le pene sono aumentate [c.p. 64] se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 e 2 dell'articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d'intendere o di volere, si applicano le disposizioni relative all'omicidio [c.p.p. 575, 576, 577]”. Le aggravanti previste richiamando l’art. 589 cod. pen. riguardano persone minori degli anni diciotto, oppure inferme di mente, o che si trovino in condizioni di deficienza psichica, per un'altra infermità o per l'abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti. Come noto, a rigore l’applicazione formalistica della norma avrebbe portato alla condanna di Marco Cappato, che effettivamente aveva ammesso di aver agevolato l’esecuzione della fine vita di Fabiano Antoniani, nome d'arte Dj Fabo. Avv. Marco Vianello
23 Settembre 2019 Nullità degli interessi uso piazza e previsione contrattuale di un tasso alternativo Come noto, gli interessi uso piazza talvolta pattuiti nei contratti bancari (soprattutto meno recenti) sono considerati dalla giurisprudenza nulli: infatti, la previsione per la quale i tassi del rapporto variano e sono determinati nel tempo dalla banca secondo le "condizioni praticate abitualmente dalle banche sulla piazza" contengono una previsione dell'oggetto indeterminabile.La recente sentenza della Corte d'Appello di Venezia 19 giugno 2019 n. 2555, relatore dott. Valle, conferma tale -oramai consolidato- orientamento ma indica, nel caso concreto, che tale nullità non si estende a tutta la clausola che determina il tasso, occorrendo allora applicare il tasso alternativo previsto nel medesimo contratto. Avv. Prof. Marco Ticozzi
23 Settembre 2019 La responsabilità delle macchine intelligenti - Treviso 9.10.2019 ore 14:30 LA RESPONSABILITÀ DELLE MACCHINE INTELLIGENTISesto simposio interdisciplinare di tecnodiritto, informatica giuridica e tutela dei diritti in Internet Avv. Marco Vianello
20 Settembre 2019 Notaio: la conferma dell'atto nullo ex art. 29 l. n. 52/1985 non vale in sede disciplinare NOTAI: Cattive notizie da Piazza Cavour: la conferma ex art. 29 l. n. 52/1985 non opera in sede disciplinare La seconda sezione civile della cassazione ha cambiato idea rispetto allo scorso anno, sconfessando espressamente quanto deciso con la sentenza 20 novembre 2018, n. 29894 e ritenendo che la conferma dell'atto nullo per omesse menzioni catastali rilevi solo agli effetti civili, non disciplinari (ordinanza 29 agosto 2019, n. 21828). Avv. Prof. Gianluca Sicchiero
13 Settembre 2019 COME FA IL SOGGETTO NON PRIVATO A FARSI RISARCIRE IL DANNO SE C’E’ IL PROCESSO PENALE? Il datore di lavoro, l’associazione di categoria, l’ente di riferimento possono ottenere nel processo penale il risarcimento dei danni lamentati per effetto di un fatto-reato che ha colpito una persona fisica a loro collegata? Avv. Marco Vianello
11 Settembre 2019 Lo sportello del cittadino: come funziona un conto corrente cointestato? La risposta della cassazione con la sentenza 4 gennaio 2018, n. 77 Rispetto alla banca, il conto corrente cointestato può essere utilizzato da tutti gli intestatari per l'intero importo se c'è facoltà di utilizzo disgiunto: art. 1854 c.c. Però nei rapporti tra le parti questa regola non vale: ogni parte del conto corrente cointestato è titolare delle somme che versa e se qualcuno preleva più di quanto gli spetti, dovrà restituire agli altri intestatari del conto corrente quanto era di loro competenza Avv. Prof. Gianluca Sicchiero
09 Settembre 2019 Usura del tasso per lo scoperto di conto corrente e tasso soglia per l’apertura di credito. Per la mia esperienza professionale, nei contenziosi bancari una delle ipotesi nelle quali più frequentemente viene riscontrata l’usura è quella dei contratti di conto corrente (non recenti) in cui si pattuisca un tasso per lo scoperto di conto. Spesso la valutazione circa l’usura di tale tasso viene effettuata raffrontando il tasso pattuito con il tasso soglia previsto per le aperture di credito.È corretto procedere in tal modo?Una recente sentenza del Tribunale di Venezia esclude che il tasso per lo scoperto di conto possa essere dichiarato usurario ove superi il tasso soglia previsto per le aperture di credito.Vediamo perché. Avv. Prof. Marco Ticozzi
06 Settembre 2019 Tribunale di Venezia e contenziosi sui mutui. Segnaliamo una interessante sentenza del Tribunale di Venezia (sentenza 20 maggio 2019, n. 978, dott.ssa Guzzo) in merito alle varie problematiche che riguardano il mutuo: usura degli interessi corrispettivi, usura degli interessi moratori, sommatoria dei due tassi, conseguenze sugli interessi corrispettivi dell’usura degli interessi moratori, indeterminatezza della pattuzione dei tassi, il rilievo della penale di estinzione anticipata, l’erroneità dell’indicazione dell’ISC, la validità dell’ammortamento alla francese.La sentenza fa il punto sulle varie questioni, offrendo indicazioni sull’orientamento del Tribunale di Venezia. Avv. Prof. Marco Ticozzi

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 29
 art. 29
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1854
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