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Timestamp: 2019-06-19 01:46:45+00:00

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Semaforo verde – Pagina 34 – Il sito al servizio dell'automobilista
Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini Leggi tutto “Articolo 172 prontuario codice della strada”
Autore AngeloPubblicato il 7 Ottobre 2018 3 Febbraio 2019 Categorie Prontuario codice della stradaLascia un commento su Articolo 172 prontuario codice della strada
Articolo 213 codice della strada
(Art. 394 e 395 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.) Leggi tutto “Articolo 213 codice della strada”
Autore AngeloPubblicato il 7 Ottobre 2018 3 Febbraio 2019 Categorie Codice della StradaLascia un commento su Articolo 213 codice della strada
Articolo 189 codice della strada
5. [3] Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non ottempera all’obbligo di fermarsi in caso di incidente, con danno alle sole cose, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 296,00 a euro 1.183,00. In tale caso, se dal fatto deriva un grave danno ai veicoli coinvolti tale da determinare l’applicazione della revisione di cui all’articolo 80, comma 7, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
9-bis. [1] L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 413,00 a euro 1.656,00. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 83,00 a euro 331,00.
[1] Comma inserito dall’art. 31, comma 2, della Legge 29.07.2010, n. 120.
Giurisprudenza articolo 189 codice della strada
Corte di Cassazione Penale – Sezione feriale, Sentenza n. 34495 del 05/08/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente stradale con feriti – Fuga ed omissione di soccorso – In caso di incidente stradale con feriti, per non rendersi responsabili del reato di fuga ed omissione di soccorso, è necessario fermarsi sul luogo del sinistro per la durata sufficiente a consentire le prime indagini o lo svolgimento di un qualsiasi accertamento sulle modalità dell’incidente e sulle responsabilità nella causazione del medesimo.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 17807 del 28/04/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Inottemperanza all’obbligo di fermarsi e mancata assistenza al ferito – Concorso di ipotesi criminose distinte – Il reato di fuga dopo l’incidente e quello di omissione di soccorso alla controparte ferita sono due ipotesi criminose distinte che possono materialmente concorrere, essendo la prima previsione finalizzata a garantire l’identificazione dei soggetti coinvolti nell’incidente e la ricostruzione delle modalità del sinistro, mentre la seconda è finalizzata a garantire che le persone ferite siano soccorse.
Corte di Cassazione Penale – Sezione VI, Sentenza n. 17621 del 22/04/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Reato di omissione di soccorso e fuga – Applicabilità in presenza di reati dolosi non previsti dal codice stradale – L’art. 189 del C.d.S. costituisce norma di chiusura del micro sistema delle sanzioni penali previste dal Codice della Strada, contemplando comportamenti di natura dolosa che presuppongono violazioni di regole cautelari poste a presidio della circolazione stradale, danti a loro volta luogo a responsabilità di tipo colposo che, ove tali non fossero, determinerebbero all’evidenza responsabilità a titolo di diversi e più gravi reati.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 15040 del 01/04/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Omissione di soccorso – Ipotesi di configurabilità – Si configura il reato di omissione di soccorso previsto dall’art. 189, comma 7, del C.d.S. anche nei confronti dell’utente della strada, comunque coinvolto nel sinistro, che non presti assistenza alle persone ferite, poiché l’obbligo di attivarsi sussiste indipendentemente dalla responsabilità del sinistro.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 14616 del 28/03/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente stradale – Omissione di soccorso – Dopo l’urto con un altro veicolo, fermarsi per proferire alcune frasi con la controparte rovinata al suolo per poi allontanarsi, non significa “fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona”, come disposto dell’art. 189 C.d.S., comma 1. A nulla vale se la controparte sia stata in grado o meno di allontanarsi dalla località del sinistro da lì a poco e con, o senza, l’aiuto dei soccorritori.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 14546 del 27/03/2014
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Omissione di soccorso a persona ferita – Configurabilità – In caso di incidente, l’obbligo di fermarsi e prestare assistenza agli eventuali feriti grava direttamente su colui che è coinvolto nel sinistro fino all’avvenuto soccorso, indipendentemente dall’eventuale intervento di terzi e a prescindere dalla richiesta di intervento inoltrata alle preposte autorità.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 10917 del 06/03/2014
Circolazione Stradale – Artt. 189 e 191 del Codice della Strada – Investimento di pedone – Reato di omissione di soccorso – Negazione della non menzione della sentenza di condanna dinanzi al minimo della pena e la concessione delle attenuanti generiche – Non v’è contraddizione nel condannare l’imputato al minimo della pena, concedendo le attenuanti generiche e, allo stesso tempo, negare la sussistenza delle condizioni per ordinare la non menzione della sentenza di condanna quando sussistono giudizi negativi sulla personalità dell’imputato.
Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 2716 del 06/02/2014
Circolazione Stradale – Artt. 189 e 193 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Omissione di soccorso – Risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada – Ruolo della denuncia/querela alle autorità competenti – Nel caso di sinistro stradale causato da veicolo non identificato, l’omessa denuncia dell’accaduto all’autorità di polizia o inquirente non è sufficiente, in sè, a rigettare la domanda di risarcimento proposta nei confronti dell’impresa designata dal F.G.V.S.; allo stesso modo, la presentazione di denuncia o querela contro ignoti non vale, in sè stessa, a dimostrare che il sinistro sia senz’altro accaduto. Entrambe le suddette circostanze possono, al più, costituire meri indizi dell’effettivo avveramento del sinistro.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 38408 del 18/09/2013
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Incidente stradale – Reato di omissione di soccorso – Desistenza volontaria – Configurabilità – Nel reato di omissione di soccorso non può essere invocata la desistenza volontaria poiché il reato si consuma già quando l’indagato prosegue la marcia alla guida del veicolo senza prestare soccorso alla persona infortunata coinvolta nel sinistro.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 31409 del 22/07/2013
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Reato di omicidio colposo commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale – Opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento – Insussistenza – Qualora sia stata proposta opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero, il Gip, ai sensi dell’art. 410 c.p.p., può disporre l’archiviazione con provvedimento de plano esclusivamente in presenza di due condizioni, delle quali deve dare atto con adeguata motivazione, e cioè l’inammissibilità dell’opposizione, per l’omessa indicazione dell’oggetto dell’investigazione suppletiva, e l’infondatezza della notizia di reato.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 31316 del 22/07/2013
Circolazione Stradale – Artt. 142, 186 e 189 del Codice della Strada e art. 589 del c.p. – Guida sotto l’influenza dell’alcool – Velocità – Incidente stradale con esiti mortali – Pluralità di reati – Istituto della continuazione – Casi di inapplicabilità – Il reato continuato è configurabile nei reati colposi solo qualora è ravvisabile, a carico dell’autore, la colpa “cosciente”. L’unicità del disegno criminoso non è ravvisabile nei reati colposi quando l’imputato non abbia agito nonostante la previsione dell’evento; ne consegue che non è configurabile l’ipotesi della continuazione tra il delitto di omicidio colposo e la contravvenzione di guida in stato di ebbrezza.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 15888 del 05/04/2013
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Incidente stradale con esiti mortali – Opposizione al decreto di archiviazione – Indagini suppletive e dei relativi elementi di prova – Qualora sia stata proposta opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero, il Gip, ai sensi dell’art. 410 cod. proc. pen., può disporre l’archiviazione con provvedimento de plano esclusivamente in presenza di due condizioni, delle quali deve dare atto con adeguata motivazione, e cioè l’inammissibilità dell’opposizione, per l’omessa indicazione dell’oggetto dell’investigazione suppletiva, e l’infondatezza della notizia di reato.
Corte di Cassazione Penale – Sezione IV, Sentenza n. 33 del 02/01/2013
Circolazione Stradale – Art. 189 del Codice della Strada – Comportamento in caso di incidente – Omissione di soccorso – Fuga – Insussistenza – Configura il reato di omissione di soccorso con fuga il comportamento del conducente del veicolo che, rimasto coinvolto in un incidente stradale con feriti, si trattiene nella località del sinistro per un minuto per poi allontanarsi rendendo impossibile la propria identificazione e la ricostruzione dell’incidente.
Autore AngeloPubblicato il 5 Ottobre 2018 19 Dicembre 2018 Categorie Codice della StradaLascia un commento su Articolo 189 codice della strada
Autore AngeloPubblicato il 5 Ottobre 2018 7 Ottobre 2018 Categorie Prontuario codice della stradaLascia un commento su Articolo 142 prontuario codice della strada
Leggi tutto “Articolo 154 codice della strada”
Autore AngeloPubblicato il 5 Ottobre 2018 21 Marzo 2019 Categorie Codice della StradaLascia un commento su Articolo 154 codice della strada
Autore AngeloPubblicato il 5 Ottobre 2018 7 Ottobre 2018 Categorie Prontuario codice della stradaLascia un commento su Articolo 157 prontuario codice della strada
Leggi tutto “Articolo 158 prontuario codice della strada”
Autore AngeloPubblicato il 5 Ottobre 2018 25 Febbraio 2019 Categorie Prontuario codice della stradaLascia un commento su Articolo 158 prontuario codice della strada
Articolo 7 prontuario codice della strada
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Autore AngeloPubblicato il 5 Ottobre 2018 21 Marzo 2019 Categorie Prontuario codice della stradaLascia un commento su Articolo 7 prontuario codice della strada
Articolo 201 codice della strada
SEZ. I – Degli illeciti amministrativi importanti sanzioni amministrative pecuniarie ed applicazione di queste ultime
(Art. 384, 385 e 386 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)
1. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni [3] dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento. Se si tratta di ciclomotore la notificazione deve essere fatta all’intestatario del contrassegno di identificazione. Nel caso di accertamento della violazione nei confronti dell’intestatario del veicolo che abbia dichiarato il domicilio legale ai sensi dell’articolo 134, comma 1-bis, la notificazione del verbale è validamente eseguita quando sia stata effettuata presso il medesimo domicilio legale dichiarato dall’interessato. Qualora l’effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notificazione può essere effettuata agli stessi entro novanta giorni [3] dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione. Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell’articolo 196 entro cento giorni dall’accertamento della violazione [4]. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento.
1-bis. [7] Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei seguenti casi la contestazione immediata non è necessaria e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione nei termini di cui al comma 1:
f) accertamento effettuato con i dispositivi di cui all’articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168 e successive modificazioni;
g) [5] rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, o della circolazione sulle corsie e sulle strade riservate attraverso i dispositivi previsti dall’articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
1-ter. [8] Nei casi diversi da quelli di cui al comma 1-bis nei quali non è avvenuta la contestazione immediata, il verbale notificato agli interessati deve contenere anche l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Nei casi previsti alle lettere b), f) e g) del comma 1-bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1 [1].
1-quater. [2] In occasione della rilevazione delle violazioni di cui al comma 1-bis, lettera g-bis), non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1, e fuori dei centri abitati possono essere installati ed utilizzati solo sui tratti di strada individuati dai prefetti, secondo le direttive fornite dal Ministero dell’interno, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I tratti di strada di cui al periodo precedente sono individuati tenendo conto del tasso di incidentalità e delle condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico.
2-bis. [9] Le informazioni utili ai fini della notifica del verbale all’effettivo trasgressore ed agli altri soggetti obbligati possono essere assunte anche dall’Anagrafe tributaria.
5-bis. [10] Nel caso di accertamento di violazione per divieto di fermata e di sosta ovvero di violazione del divieto di accesso o transito nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali o in zone interdette alla circolazione, mediante apparecchi di rilevamento a distanza, quando dal pubblico registro automobilistico o dal registro della motorizzazione il veicolo risulta intestato a soggetto pubblico istituzionale, individuato con decreto del Ministro dell’interno, il comando o l’ufficio che procede interrompe la procedura sanzionatoria per comunicare al soggetto intestatario del veicolo l’inizio del procedimento al fine di conoscere, tramite il responsabile dell’ufficio da cui dipende il conducente del veicolo, se lo stesso, in occasione della commessa violazione, si trovava in una delle condizioni previste dall’articolo 4 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di sussistenza dell’esclusione della responsabilità, il comando o l’ufficio procedente trasmette gli atti al prefetto ai sensi dell’articolo 203 per l’archiviazione. In caso contrario, si procede alla notifica del verbale al soggetto interessato ai sensi dell’articolo 196, comma 1; dall’interruzione della procedura fino alla risposta del soggetto intestatario del veicolo rimangono sospesi i termini per la notifica.
[1] Periodo sostituito dall’art. 36, comma 1 lett. e), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[2] Comma inserito dall’art. 36, comma 1 lett. f), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[3] Parole così sostituite dall’art. 36, comma 1 lett. a), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[4] Periodo inserito dall’art. 36, comma 1 lett. b), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[5] Lettera così sostituita dall’art. 36, comma 1 lett. c), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[6] Lettera inserita dall’art. 36, comma 1 lett. d), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[7] Comma modificato dalla Legge 01.08.2003, n. 214 di conversione del Decreto Legge 27.06.2003, n. 151.
[8] Comma aggiunto dalla Legge 01.08.2003, n. 214 di conversione del Decreto Legge 27.06.2003, n. 151.
[9] Comma aggiunto dalla Legge 31.07.2005, n. 156 di conversione del Decreto Legge 17.06.2005, n. 106.
[10] Comma aggiunto dal Decreto Legge 27.06.2003, n. 151 convertito nella Legge 01.08.2003, n. 214 entrata in vigore il 13.08.2003.
Vedi Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 12 settembre 2012 (Disposizioni in materia di ripetibilità’ delle spese di notifica e determinazione delle somme oggetto di recupero nei confronti del destinatario dell’atto notificato).
Autore AngeloPubblicato il 5 Ottobre 2018 7 Ottobre 2018 Categorie Codice della StradaLascia un commento su Articolo 201 codice della strada

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Articolo 213
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Articolo 189
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Articolo 7
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Articolo 201
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