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Timestamp: 2013-05-24 11:43:55+00:00

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ANNO LXI - 2010 - N2 | Rivista giuridica del lavoro
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condotta antisindacale licenziamento Lavoro a termine risarcimento del danno osservatorio contratto collettivo corte costituzionale discriminazione sicurezza sociale legge e autonomia collettiva lavoro Lavoro pubblico Licenziamento individuale retribuzione rapporto di lavoro subordinazione contratto a termine lavoro subordinato contrattazione collettiva giurisprudenza ANNO LXI - 2010 - N2 Trimestrale Aprile - Giugno2010
Note e commentiMarco Lozito:
L’apposizione del termine nell’art....
Paolo Cro:
La conciliazione monocratica: soluzione...
Osservatorio europeoThomas Blanke:
La rifusione della direttiva CAE: il...
Giampiero Golisano:
Una prospettiva comparata...
Antonella Occhino, Il tempo libero nel...
Distacco e appalto di servizi
Associazione in partecipazione e...
Silvia Rossetti:
Il patto di non concorrenza tra...
Sull’autonomia del congedo di...
Nota a Cass. 12 marzo 2010, n. 6081
Responsabilità dell’imprenditore per...
Nota a Cass. 22 dicembre 2009, n. 26986
Nota a Cass. 9 dicembre 2009, n. 25763
Licenziamento collettivo e ambito...
Assunzioni obbligatorie e mansioni...
Trasferimento d’azienda e art. 28...
Malattie a eziologia multifattoriale
Il danno differenziale prima e dopo il...
Acquiescienza e decadenza...
L’apposizione del termine nell’art. 1, d.lgs. n. 368/2001, fra limiti costituzionali e contrasto con la clausola di non regresso Scritto da: Marco Lozito
Il saggio analizza la legittimità costituzionale e l’eventuale contrasto con la clausola di non regresso della disciplina delle ipotesi di legittima apposizione del termine al contratto di lavoro, prevista dall’art. 1, d.lgs. 368/2001, e s.m.i. Con riferimento al testo originario della norma, si esamina l’interazione dei vincoli costituzionali, gravanti sul legislatore delegato del 2001, con quelli (costituzionali e comunitari) derivanti dalla clausola di non regresso contenuta nell’Accordo quadro annesso alla direttiva 1999/70/CE (recepita in Italia con il d.lgs. 368/2001). contratto a termine
La conciliazione monocratica: soluzione o problema? Scritto da: Paolo Cro
Il saggio analizza la conciliazione monocratica nei suoi aspetti più problematici. Fra questi, viene dato particolare risalto al profilo inerente all’efficacia della conciliazione monocratica dal punto di vista contributivo e previdenziale. Il saggio si conclude con alcune considerazioni sulle questioni di carattere sistematico sollevate dall’istituto.
La rifusione della direttiva CAE: il punto di vista tedesco Scritto da: Thomas Blanke
1. La Direttiva n. 94/45 come base per la legge sui consigli di azienda europei.
— 2. La procedura di revisione della Direttiva Cae. — 3. Obiettivi e contenuti
essenziali della nuova versione della Direttiva. — 4. Effetti della nuova versione
della Direttiva Cae.
Una prospettiva comparata sull’ostracismo anagrafico. La giurisprudenza e il lavoratore «anziano» Scritto da: Giampiero Golisano
La popolazione europea tende gradualmente ad invecchiare. Le proiezioni demografiche confermano la probabilità che, da qui al 2060, i bassi indici di natalità, il costante aumento della speranza di vita e i continui afflussi di migranti mantengano quasi immutata la popolazione totale dell’Unione europea (UE) che, tuttavia, sarà nettamente più anziana. L’articolo compara le soluzioni adottate nei principali Stati dell’Unione europea (Belgio, Francia, Germania, Italia, Irlanda, Regno Unito) e negli Stati Uniti d’America per evitare la segregazione dei lavoratori di età più elevata. discriminazione
Antonella Occhino, Il tempo libero nel diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 2010 Scritto da: Enrico Gragnoli
Per una volta senza alcuna connessione con scadenze concorsuali (e ciò
è di per sé un titolo di merito), è stato pubblicato un libro originale: quello
della prof.ssa Occhino sulla nozione di tempo libero
Osservatorio: la Corte CostituzionaleOsservatorio: la Corte CostituzionaleRapporto di lavoroDiritto sindacaleSicurezza socialeOsservatorio: la Corte Costituzionale
Le decisioni nel trimestre gennaio-marzo 2010	Articolo scritto da:
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: osservatorio corte costituzionale Illegittimità della facoltà della Regione di conferire incarichi dirigenziali
a personale esterno in misura pari al 30% dei rispettivi posti. — 2. Illegittimità
spoil system della Regione Calabria. — 3. Illegittimità della riqualificazione
di un trattamento retributivo come «non assorbibile» senza la indicazione
dei mezzi di copertura della spesa conseguente 4. Illegittimità della previsione
della automatica decadenza dagli incarichi dirigenziali dettata dal d.l. n. 262/2006.
— 5. Illegittimità del credito d’imposta per il «richiamo dei cervelli» adottato dalla
Regione Campania articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Osservatorio: la Corte Costituzionale
Le decisioni nel trimestre gennaio-marzo 2010 Sicurezza	(Corte costituzionale
ANNO LXI - 2010 - N2	1. Aggravamento malattie professionali. — 2. Contribuzione di malattia.
— 3. Contribuzione figurativa per maternità. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Rapporto di lavoro
Distacco e appalto di servizi	Sentenza:
Corte Appello Torino, N.817-21 Luglio 2009
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: distacco requisiti costitutivi dla fattispecie interesse distaccamte temporaneità L'Autrice ..... articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte Appello Torino, N.817-21 Luglio 2009
N:817 - 21 Luglio 2009)
Est. Grillo Pasquarelli – Gae.Tra Spa (avv.ti, Zaverio e Morrone) e S. G.
T. Srl in liquidazione (avv.ti Berri e Morrone) c. Chaar M. (avv.ti Bosso e
Siniscalco).
Note: Distacco e appalto di serviziParole chiave: distacco :: requisiti costitutivi dla fattispecie :: interesse distaccamte :: temporaneità :: Distacco – Requisito dell’interesse proprio del datore alla prestazione
presso l’azienda terza – Requisito della temporaneità del distacco –
Appalto – Interesse dell’appaltante al distacco – Mancanza dei requisiti
legali – Distacco illecito.
In tema di distacco del lavoratore, requisiti costitutivi della fattispecie sono
l’interesse del datore di lavoro distaccante, la temporaneità del distacco e l’individuazione
di una determinata attività lavorativa da svolgere da parte del lavoratore
distaccato. È illegittimo il distacco motivato da un interesse dell’impresa utilizzatrice
delle prestazioni. Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Note
Associazione in partecipazione e prestazioni tra qualificazioni e riqualificazioni	Sentenza:
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: associazsione in partecipazione qualificazione del rapporto La sentenza è emblematica delle difficoltà che da sempre incontra la giurisprudenza quando in giudizio sono dedotte controversie relative ad associazioni in partecipazione con apporto costituito da attività di lavoro.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte Appello Torino, N.643-18 Mag 2009
associativo, da una parte, e di collaborazione di lavoro, dall’altra. Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Note
Sull’autonomia del congedo di paternità del lavoratore subordinato	Sentenza:
Tribunale Firenze, N.1169-16 Novembre 2009
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: congedo di paternità natura del diritto art. 28 d.lgs. 151/2001 interpretazione Nel corso di una causa in cui si discute del mancato pagamento dell’indennità spettante
al padre lavoratore ex art. 29 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 da parte dell’Inps, emergono elementi utili ad attribuire una fisionomia più precisa al congedo di paternità regolato dal precedente art. 28. La sentenza viene apprezzata dall'Autrice per un significativo risultato. Pur mantenendo la natura di diritto «trasferito» dalla madre al padre, contribuisce (per la prima volta) in modo significativo a rendere il congedo di paternità quanto possibile, indipendente dalla posizione giuridica della madre. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Firenze, N.1169-16 Novembre 2009
N:1169 - 16 Novembre 2009)
Muntoni – D.
M. (avv.ti Gardelli, Marconi) c. Inps (avv.ti Imbriaci, Falso, Zaffina,
Colella).
Note: Sull’autonomia del congedo di paternità del lavoratore subordinatoParole chiave: congedo di paternità :: natura del diritto :: art. 28 d.lgs. 151/2001 :: interpretazione :: Congedi – Congedo di paternità – Art. 28, d.lgs. n. 151/2001 –
Lavoratore subordinato – Condizioni per l’utilizzo – Durata dello
Al padre lavoratore deve essere riconosciuto un diritto autonomo alla fruizione
del congedo di paternità regolato dall’art. 28 del d.lgs. n. 151/2001, a
prescindere dal fatto che la madre sia o sia stata una lavoratrice. La durata del
congedo è di 5 mesi quando la madre non ha utilizzato il congedo di maternità.
Nota a Cass. 12 marzo 2010, n. 6081	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.6081-12 Marzo 2010
ANNO LXI - 2010 - N2	In presenza di una serie di contratti a termine illegittimi, la successiva stipulazione
di un contratto legittimo non estingue il rapporto a tempo indeterminato
venutosi a creare e tanto meno raggiunge questo effetto a causa del fatto che
le parti avrebbero posto in essere una novazione contrattuale articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.6081-12 Marzo 2010
N:6081 - 12 Marzo 2010)
Pres. Sciarelli, Est.
Curzio, P.M. Pivetti (diff.) – F. P. (avv. Silvetti) c. R. Spa (avv.ti R.
Scognamiglio e C. Scognamiglio).
Cassa Corte d’Appello Roma, 19 ottobre 2007.
Note: Nota a Cass. 12 marzo 2010, n. 6081Parole chiave: contratto a termine :: Contratto a termine – Serie illegittima – Successiva assunzione legittima
– Novazione – Insussistenza.
In presenza di una serie di contratti a termine illegittimi, la successiva stipulazione
le parti avrebbero posto in essere una novazione contrattuale. Affinché si possa
configurare una novazione occorre la verifica degli elementi che la connotano
(modifica dei soggetti, dell’oggetto o del titolo, l’animus novandi).
Responsabilità dell’imprenditore per infortunio da mansioni tipiche	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.7267-23 Febbraio 2010
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: infortuni sul lavoro e malattie professionali Qual è l’ambito della responsabilità penale che sorge in capo al datore di lavoro
per il caso di infortunio subìto dal dipendente e quali i limiti di imputazione della
responsabilità stessa elaborati dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione penale?
Come si colloca, di conseguenza, il principio generale stabilito dall’art. 2087 cod.
civ. in relazione alla normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro di
cui al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (e successive modificazioni e integrazioni)? articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.7267-23 Febbraio 2010
N:7267 - 23 Febbraio 2010)
Sezione IV penale – Pres.
Morgigni, Est. Izzo, P.M. Salzano (diff.).) – ric. I.
Conf. Corte d’Appello Milano, 30 ottobre 2007.
Note: Responsabilità dell’imprenditore per infortunio da mansioni tipicheParole chiave: Infortuni sul lavoro e malattie professionali :: Sicurezza sul lavoro – Art. 2087 cod. civ. – Infortunio mortale del lavoratore
– Svolgimento delle proprie mansioni – Responsabilità del
datore di lavoro – Posizione di garanzia – Accertamento in concreto
– Può sussistere.
Non è automaticamente ravvisabile una responsabilità penale in capo all’imprenditore/
datore di lavoro per il caso di infortunio mortale verificatosi in
danno del prestatore di lavoro qualora il comportamento eziologicamente riferibile
all’evento lesivo rientri nelle «mansioni proprie» del lavoratore e, come tale,
sia astrattamente prevedibile ed evitabile da parte del titolare della posizione
Nota a Cass. 22 dicembre 2009, n. 26986	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.26986-22 Dicembre 2009
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: Lavoro autonomo o subordinato Nel contesto del lavoro degli sportellisti di agenzie ippiche il commento individua le caratteristiche della prestazione indicate come fondamentali dalla sentenza della Corte di Cassazione civile sez. lav. 22.12.2009 n. 26986 ai fini della qualificazione della natura del rapporto. La sentenza afferma che è necessario principalmente accertare la manifestazione dei poteri tipici del datore di lavoro. Altri aspetti dell’attività lavorativa, come la continuità, le modalità di erogazione della retribuzione sono sussidiari e non determinanti per la qualificazione del rapporto. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.26986-22 Dicembre 2009
N:26986 - 22 Dicembre 2009)
Zappia, P.M. Pivetti (diff.) – C. R. (avv. Scrivano) c. Spati Spa in liquidazione
(avv.ti Petracca, De Bellis).
Conf. Tribunale Bologna, 8 marzo 2006.
Note: Nota a Cass. 22 dicembre 2009, n. 26986Parole chiave: lavoro autonomo o subordinato :: Lavoro autonomo o subordinato – Qualificazione del rapporto –
Sportellista – Agenzie ippiche – Art. 2094 cod. civ.
La prestazione di lavoro degli sportellisti di agenzie ippiche può essere svolta
sia nell’ambito di un rapporto di natura autonoma che subordinata. La Corte
di legittimità afferma che in mancanza della prova specifica sul vincolo di soggezione
del lavoratore al potere gerarchico, organizzativo e disciplinare dell’imprenditore
il rapporto può essere legittimamente considerato autonomo.
A sostegno della natura autonoma del rapporto rileva che i turni di lavoro
siano organizzati sulla base della disponibilità degli operatori e che la facoltà di
rimanere assente non comporti alcuna sanzione disciplinare.
Licenziamento collettivo e ambito aziendale interessato	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.25353-2 Dicembre 2009
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: licenziamento collettivo La sentenza della Corte di cassazione offre lo spunto per svolgere alcune riflessioni sulla problematica relativa alla determinazione dell’ambito aziendale entro il quale scegliere i lavoratori da licenziare. In particolare, il dictum segue il consolidato orientamento secondo il quale in tema di licenziamento collettivo per riduzione del personale la platea dei lavoratori che ne sarà oggetto può essere limitata agli addetti di un determinato reparto o settore se, in relazione al progetto di ristrutturazione aziendale, ricorrano oggettive e motivate esigenze tecnico-produttive articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.25353-2 Dicembre 2009
Assunzioni obbligatorie e mansioni concretamente disponibili nell’organico aziendale	(Corte di Cassazione
13 Novembre 2009, n.24091)
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: disabilità La Cassazione stabilisce che il datore di lavoro presso il quale è avviato un invalido per l’assunzione, ai sensi della l. n. 482 del 1968, pur non essendo obbligato a riorganizzare i mezzi di produzione per consentire tale assunzione, è tuttavia tenuto a ricercare all’interno dell’azienda mansioni compatibili con le condizioni sanitarie del lavoratore. E’ necessario accertare se vi siano in azienda mansioni “concretamente disponibili” per le quali il lavoratore avviato sia idon articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
L’art. 4 dello Statuto dei lavoratori: attualità della norma e procedure ispettive	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.40199-16 Ottobre 2009
ANNO LXI - 2010 - N2	Nella sentenza in commento, la suprema Corte afferma la sussistenza del reato di cui all’art. 4 Stat. lav., laddove il datore di lavoro provveda ad installare un impianto di videosorveglianza, senza il preventivo accordo con le Rsa/Rsu o la preventiva autorizzazione della Direzione provinciale del lavoro. La vigenza della suddetta norma statutaria è stata confermata dal d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196 in materia di privacy. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.40199-16 Ottobre 2009
N:40199 - 16 Ottobre 2009)
Sez. III – Pres.
Onorato, Est. Mulliri, P.M. Di Popolo (parz. diff.) – ric. M. P. (avv.
Spinzo).
Cassa Tribunale Torino 2 dicembre 2008
Note: L’art. 4 dello Statuto dei lavoratori: attualità della norma e procedure ispettiveParole chiave: diritto alla riservatezza :: Riservatezza (diritto di) – Videosorveglianza – Statuto dei lavoratori
(art. 4) – Ispezioni sul lavoro – Prescrizione ai sensi dell’art. 15 del
d.lgs. 23 aprile 2004, n. 124 – Disciplina sulla privacy (d.lgs. 30 giugno
2003, n. 196).
Commette il reato contravvenzionale previsto dall’art. 4, legge 20 maggio
1970, n. 300, e punito dall’art. 38 della stessa legge, il datore di lavoro che
provvede a installare un impianto di videosorveglianza, idoneo a controllare a
distanza l’attività dei lavoratori, senza il preventivo accordo con le Rsa/Rsu o
il provvedimento di autorizzazione della Direzione provinciale del lavoro. La
vigenza della suddetta disposizione è stata confermata dalla previsione degli
artt. 114 e 171 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, mantenendo, comunque,
la propria autonomia rispetto alla normativa sulla privacy, di cui al d.lgs. in
Diritto alla formazione e danno da perdita di chance del lavoratore	(Corte di Cassazione
11 Settembre 2009, n.19682)
Nobile, P.M. Nardi (conf.) – C. d. r. f. B. (avv.ti Rolfo, Bezzi) c. R. M.
(avv.ti Romanelli, Boscaini).
Conf. Corte d’Appello Brescia, 29 aprile 2009.
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: aspettative e permessi La sentenza della Corte di cassazione offre lo spunto per svolgere riflessioni adesive rispetto all’affermato principio di diritto, a tenore del quale la mancata concessione dei permessi per motivi di studio e formazione professionale previsti dal contratto collettivo impone al datore di lavoro di risarcire sia le spese sostenute dal dipendente in vista di tali attività, che i danni conseguenti alla lesione della chance di conseguire una migliore qualifica professionale ed una più alta retribuzione articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
Redistribuzione delle manioni e giustificato motivo oggettivo di licenziamento	Sentenza:
Corte Appello Torino, N.-30 Marzo 2009
Carla Spinelli Nel numero
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: Licenziamento individuale redistribuzione mansioni giustficato motivo oggettivo Attraverso la ricostruzione dell’orientamento della giurisprudenza di legittimità in materia di giustificato motivo oggettivo di licenziamento, l'Autrice arriva a condividere l'impostazione della Corte d'Appello laddove ha rilevato l’insussistenza della modifica organizzativa, in quanto l’attività già affidata al dipendente licenziato continuava ed essere integralmente svolta all’interno dell’impresa da parte di altri lavoratori, né erano state adottate altre forme di riassetto aziendale. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte Appello Torino, N.-30 Marzo 2009
N: - 30 Marzo 2009)
Est. Pasquarelli – Imet Spa (avv. Castelli) c. D. V. G. (avv. Grattarola).
Conf. parz. Trib. Alessandria 10 settembre 2008.
Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo – Mera redistribuzione
delle mansioni fra altri dipendenti – Mancanza di difficoltà
economiche contingenti o effettive ragioni tecnico-produttive
Non integra la fattispecie legale di giustificato motivo oggettivo un licenziamento
attuato senza soppressione del posto di lavoro né delle mansioni, ma con
redistribuzione delle mansioni tra il restante personale, senza che venga neppure
dedotta la necessità di far fronte a difficoltà economiche contingenti o l’esistenza
di effettive ragioni tecnico-produttive che impongano un più razionale assetto
Trasferimento d’azienda e art. 28 Stat. lav.: un simulacro di tutela?	Sentenza:
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: condotta antisindacale trasferimento d'azienda diritto di informazione e consultazione sindacale Nella nota si fa un rapido cenno agli aspetti problematici connessi alla procedura di informazione e consultazione di cui all'art. 47 della legge n. 428/1990, con particolare riferimento alle caratteristiche che deve assumere la comunicazione iniziale, ai rimedi utilizzabili in caso di accertamento della violazione delle procedure di informazione e consultazione, nonché ai soggetti sindacali legittimati ad agire in giudizio ai sensi dell’art. 28 Stat articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Roma, N.2741-14 Gennaio 2010
Est. Buconi – Fiom Cgil
Roma Sud Slc Cgil (avv.ti Poli, Ingegneri, Recchi), Uilm di Roma e provincia
(avv.ti Giorgi, Bezzi), Fiom Cgil nazionale (avv.ti Poli, Ingegneri,
Recchi), Uilm nazionale (avv.ti Giorgi, Bezzi) c. Eutelia Spa (avv.ti
Civitelli, Buffoni), Agile Srl e Omega Srl (avv.ti Proia, Petrassi, Cerniglia,
Note: Trasferimento d’azienda e art. 28 Stat. lav.: un simulacro di tutela?Parole chiave: condotta antisindacale :: trasferimento d'azienda :: informazione e consultazione sindacale :: Condotta antisindacale – Trasferimento d’azienda – Obblighi di informazione
e consultazione sindacale – Violazione – Conseguenze.
In caso di trasferimento di ramo d’azienda, l’accertata antisindacalità della
condotta non comporta la nullità della cessione né la sua inefficacia e l’ordine
del giudice non può contenere ex se la rimozione degli effetti della condotta antisindacale,
atteso che tale conclusione contrasterebbe con la lettera e la ratio dell’art.
28 dello Statuto, il quale dispone che il riconoscimento dell’antisindacalità
della condotta debba essere seguìto dall’ordine di rimozione degli effetti, demandando
così ai destinatari l’esecuzione di tale ordine e prevedendo a loro carico
la responsabilità penale ai sensi dell’art. 650 cod. pen. in caso di mancata
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Tribunale Roma, N.2741-14 Gennaio 2010
Condotta antisindacale – Trasferimento d’azienda – Obblighi di informazione
Malattie a eziologia multifattoriale	(corte di cassazione
21 Dicembre 2009, n.26893)
Pres. Battimiello,
Est. Di Nubila, P.M. Matera (conf.) – G. G. (avv. Aiello) c. Inail (avv.ti
La Peccerella, Favata).
Cassa Corte d’Appello Caltanissetta, 11 dicembre 2006.
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: infortuni e malattie professionali malattie tabellate malattie multifattoriali L’accertamento della inclusione nelle apposite tabelle sia della lavorazione
che della malattia comporta l’applicabilità della presunzione di eziologia
professionale della patologia sofferta dall’assicurato, con la conseguente insorgenza
a carico dell’Inail dell’onere di dare la prova di una diversa eziologia
della malattia stessa e in particolare della dipendenza dell’infermità articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
Il danno differenziale prima e dopo il d.lgs. n. 38/2000	(tribunale tivoli
18 Novembre 2009, n.2832)
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: infortuni e malattie professionali danno biologico danno differenziale L’indennizzo del danno biologico ai sensi dell’art. 13, d.lgs. n. 38/2000, non
danno biologico differenziale cd. qualitativo articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
Acquiescienza e decadenza nell'invalidità civile	(corte appello venezia
Pres. Santoro,
Est. Parise – S. F. n.q. amministratore sostegno di S. N. (avv.ti Perozzi,
Papandrea) c. Inps (avv. Ferrighi).
Conf. Tribunale Verona, n. 419 del 2008
ANNO LXI - 2010 - N2	Parole chiave: Invalidità civile decadenza Non è configurabile l’acquiescenza al rigetto di una domanda amministrativa
tesa all’ottenimento di una prestazione di invalidità civile solo in ragione
della mancata proposizione del ricorso amministrativo avverso detto rigetto.
L’istituto della decadenza semestrale ex art. 42, comma 3, del d.l. n. 269/03,
limitando fortemente il diritto di difesa, ha natura eccezionale e, pertanto, le
norme che lo regolano sono di stretta interpretazione articolo completo visibile solo da utenti abbonati	home

References: Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 28
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 28
 art. 29
 art. 28
 sentenza 
 art. 28
 Art. 28
 Cass. 
 Cass. 
 Art. 2087
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Art. 2094
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 28
 art. 28
 sentenza 
 art. 42