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Timestamp: 2018-10-15 22:36:44+00:00

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LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA PDF
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Clementina Cappelletti
1 LINEE GUIDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A FAVORIRE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA di PARMA ANNUALITA 2015 ART. 1 - FINALITA E DESTINATARI La Camera di commercio di Parma promuove lo sviluppo e la competitività del tessuto economico della provincia e favorisce l accesso al credito delle imprese provinciali, riconoscendo il ruolo fondamentale d intermediazione creditizia svolto dai Consorzi fidi e dalle Cooperative di Garanzia, di seguito denominati Confidi. A questo scopo prevede - per l anno la concessione di contributi ai Confidi, in qualità di soggetti intermediari, finalizzati ad agevolare il ricorso al credito da parte delle imprese provinciali loro associate. Possono presentare domanda per l assegnazione dei contributi camerali per l annualità 2015 i Confidi, operativi a livello provinciale, così come definiti dall art. 13 comma 1 della L. 24/11/2003, n. 326, che soddisfino tutte le seguenti condizioni: - prevedano la possibilità di accesso per tutti gli operatori anche non aderenti ad associazioni di categoria; - si impegnino ad attuare programmi di allargamento della base associativa e ad intensificare l attività anche attraverso la ricerca e l impiego di nuovi strumenti finanziari; - non siano soggetti a procedure concorsuali, concordato preventivo, gestione commissariale e non si trovino in stato di scioglimento e/o liquidazione. ART. 2 - STANZIAMENTO E CRITERI PER LA RIPARTIZIONE Lo stanziamento camerale relativo all annualità 2015 e destinato alle finalità di cui all art. 1 sarà ripartito tra i Confidi richiedenti ed aventi diritto come segue: - per il 50% in rapporto alla media riferita alle annualità 2012, 2013 e 2014 dell ammontare dei finanziamenti erogati e garantiti dal singolo Confidi a favore delle imprese aventi sede o unità locale in provincia di Parma; - per il restante 50% in rapporto alla media riferita alle annualità 2012, 2013 e 2014 dell ammontare delle garanzie prestate ad imprese aventi sede o unità locale in provincia di Parma. ART. 3 - DESTINAZIONE DEL CONTRIBUTO Il contributo camerale annuo sarà utilizzato dai Confidi assegnatari esclusivamente per favorire l accesso al credito da parte delle micro e delle piccole e medie imprese - così come definite nella Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (GU Unione Europea L 124 del 20/05/2003)- che presentino i seguenti requisiti: - siano iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Parma, - svolgano la loro attività nella sede o in un unità locale nella provincia di Parma, - siano in regola con il pagamento del diritto annuale, - non abbiano procedure concorsuali o protesti a carico. Il rappresentante legale dell impresa rilascerà al Confidi, in sede di richiesta di contributo, una o più dichiarazione dichiarazioni appositamente predisposte dal Confidi interessato e volte a verificare la 1
2 sussistenza dei requisiti sopra menzionati e inoltre, il rispetto dei limiti di cumulo indicati all art. 4 in materia di aiuti di Stato. Le modalità di utilizzo del contributo camerale da parte dei Confidi dovrà rispettare le seguenti modalità: 1. abbattimento dei tassi di interesse rispetto al tasso stabilito nelle convenzioni stipulate dai Confidi con Istituti di credito sui finanziamenti concessi e garantiti con il proprio patrimonio; 2. incremento dei fondi di garanzia rischi al fine di fornire garanzie per l accesso al credito. 3.1 CONTRIBUTO PER L ABBATTIMENTO TASSI D INTERESSE Per fruire delle agevolazioni in abbattimento tassi, le imprese aventi le caratteristiche di cui sopra dovranno presentare domanda ai Confidi assegnatari del contributo camerale entro il 31 dicembre L elenco di tali Confidi sarà pubblicato nella sezione del sito camerale dedicata all accesso al credito. I contributi destinati ad abbattere i tassi d interesse dovranno essere applicati ai finanziamenti per: - investimenti e programmi di sviluppo e miglioramento aziendale, - sviluppo imprenditoriale, sostegno e incremento occupazionale, - internazionalizzazione e innovazione, - nuove imprese, - patrimonializzazione d impresa, - ristrutturazione finanza aziendale/esigenze di liquidità aziendale. 3.2 CONTRIBUTO PER INCREMENTO FONDI RISCHI La parte di contributo destinata a tale finalità dovrà essere oggetto di specifica iscrizione nel bilancio del Confidi. La mancata esplicitazione nel bilancio potrà comportare la revoca del contributo. I Confidi tengono una contabilità separata per la gestione del contributo camerale. I fondi costituiti o implementati grazie al contributo camerale e gli eventuali utili realizzati su tali fondi non potranno essere utilizzati per la gestione delle operazioni di ordinaria amministrazione dei Confidi. In caso di liquidazione dei Confidi o di cessazione o chiusura dei fondi, i fondi camerali ricevuti sono rimborsati alla Camera di commercio, al netto di eventuali insolvenze, maggiorati degli interessi maturati. ART. 4 - COMPATIBILITA CON LA NORMATIVA EUROPEA IN MATERIA DI AIUTI DI STATO 4.1 CONTRIBUTI CAMERALI UTILIZZATI DAI CONFIDI PER L ABBATTIMENTO DEL TASSO D INTERESSE I contributi destinati all abbattimento dei tassi di interesse si intendono concessi in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli arti 87 e 88 del Trattato CE sugli aiuti d importanza minore. Gli aiuti di cui al citato Reg. CE sono cumulabili con altri interventi pubblici, anche sotto forma di garanzia, nei limiti previsti dal regolamento stesso. Il regime de minimis non si applica agli aiuti di cui all articolo 1, paragrafo 1, lettere da a) ad e) del Reg. CE n. 1407/2013, in particolare: 2
3 - aiuti alle imprese appartenenti al settore della pesca e dell acquacoltura di cui al Reg (CE) n. 104/2000 del Consiglio; - aiuti alle imprese nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli; - aiuti alle imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nei casi seguenti: *) qualora l importo dell aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato delle imprese interessate, **) qualora l aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari; - aiuti per attività connesse all esportazione (aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti inerenti l attività di esportazione); Per quanto riguarda gli investimenti nella produzione agricola primaria, i contributi camerali sono concessi a condizione che essi siano utilizzati conformemente al regime di aiuto previsto dalla L.R. 12 dicembre 1997, n. 43, modificata dalla L.R. 2 ottobre 2006, n. 17, approvato dalla Commissione europea. Nell utilizzo del contributo camerale a favore delle imprese associate, i Confidi si impegnano ad assicurare, pena revoca del contributo, il rispetto delle condizioni di cui sopra e di tutte le condizioni di cui al Reg. CE n. 1407/ CONTRIBUTI CAMERALI UTILIZZATI DAI CONFIDI PER FORNIRE GARANZIE PER L ACCESSO AL CREDITO I Confidi potranno utilizzare il contributo per concedere garanzia senza elementi di aiuto o con elementi di aiuto. CONCESSIONE DI GARANZIA SENZA ELEMENTI DI AIUTO Al fine di assicurare che l attività di garanzia espletata dal Confidi grazie al contributo camerale non sia configurabile come aiuto di Stato ai sensi dell art. 87 e 88 del trattato CE è necessario che il Confidi si impegni a verificare il rispetto di tutte le condizioni previste dalla Comunicazione della Commissione n. 2008/C 155/02 in GUUE n. 155 del 20 giugno CONCESSIONE DI GARANZIA CON ELEMENTI DI AIUTO In tale ipotesi l aiuto concesso all impresa beneficiaria dovrà essere compatibile con la disciplina comunitaria per la concessione di garanzie agevolate in regime de minimis, relativo all applicazione degli art. 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di importanza minore; la modalità da seguire sarà quindi quella del rispetto delle condizioni contenute nel Reg. CE n. 1407/2013. Si sottolinea, come precisato al punto 4.1 del presente articolo che il regime de minimis non si applica agli aiuti di cui all art. 1, paragrafo 1, lettere da a) ad h) del Reg. CE n. 1407/
4 Vale anche per la concessione di garanzie con elementi di aiuto quanto indicato all art. 4.1 relativo agli investimenti nella produzione agricola primaria che sono disciplinati dal regime di aiuto previsto dalla L.R. 12 dicembre 1997, n. 43, modificata dalla L.R. 2 ottobre 2006, n. 17, approvato dalla Commissione europea. ART. 5 - MODALITA DI ACCESSO AI CONTRIBUTI DA PARTE DEI CONFIDI Per l assegnazione in gestione dei contributi di cui alle presenti Linee guida, i Confidi dovranno inoltrare domanda alla Camera di commercio di Parma entro il 15 maggio 2015 tramite PEC all indirizzo o mediante raccomandata A/R (farà fede in tal caso la data del timbro postale),o consegnandola a mano direttamente presso gli uffici preposti. La domanda, a firma del legale rappresentante del Confidi, dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione, ai sensi dell art. 47 del DPR 445/2000, da cui dovrà risultare: che il Confidi è in possesso dei requisiti previsti dall art. 1; l ammontare dei finanziamenti erogati e garantiti dal Confidi a favore di imprese della provincia relativo alle annualità 2012, 2013 e 2014; l ammontare delle garanzie prestate a favore di imprese della provincia nell anno relativo alle annualità 2012, 2013 e 2014; le quote del contributo espresse in termini percentuali - che il Confidi destinerà a fondo rischi e ad abbattimento tassi, con l impegno di iscrizione della quota destinata a fondo rischi in apposita voce di bilancio. Per quanto riguarda la quota destinata ad abbattimento tassi la dichiarazione dovrà altresì indicare per quali tipologia di finanziamento (coerenti con le finalità indicate all art. 3) la quota sarà utilizzata. Nel caso in cui il Confidi intendesse modificare tale destinazione dovrà darne comunicazione alla Camera di commercio precisando i motivi della scelta; l impegno a rispettare, nell utilizzo del contributo, tutto quanto indicato nelle presenti linee guida e le condizioni previste dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato. ART. 6 - CONCESSIONE E LIQUIDAZIONE DEI CONTRIBUTI La Camera di commercio, ricevute le domande e verificatane la regolarità e completezza procede con atto dirigenziale ad individuare i Confidi assegnatari e ad effettuare la ripartizione tra gli stessi, applicando i criteri di cui all art. 2. Entro il 31 luglio dell anno 2016, i Confidi presentano alla Camera di commercio un resoconto dell attività svolta, sottoscritto dal legale rappresentante, da cui dovrà risultare: - copia dell ultimo bilancio approvato in cui sia evidenziato l apposito fondo rischi derivante dal contributo camerale; - ripartizione definitiva del contributo camerale tra abbattimento tassi e incremento fondo rischi tenuto conto dell'eventuale parziale utilizzo della quota destinata ad abbattimento tassi; - dettaglio dell operatività agevolata con abbattimento tassi in termini di: denominazione delle imprese beneficiarie, tipologia e ammontare dei finanziamenti agevolati, tasso di interesse e relativa misura (in percentuale e in valore assoluto) dell abbattimento applicato, misura del concorso del Confidi nel rischio dell operazione; - prospetto contabile dal quale risultino gli impegni del fondo rischi costituito con i contributi concessi dalla Camera di commercio e il relativo saldo; - dichiarazione, resa ai sensi dell art. 47 del D.P.R. 445/2000, che nell impiego dei contributi camerali il Confidi ha osservato le disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato. 4
5 I fascicoli delle imprese destinatarie dei finanziamenti erogati con il contributo camerale sono conservati presso i Confidi. Art. 7 - CONTROLLI e TRATTAMENTO DATI Ai sensi del D.P.R. 445/2000 che disciplina la materia dei controlli delle autocertificazioni, la Camera di commercio effettua adeguati controlli a campione per verificare il rispetto da parte dei Confidi delle condizioni previste per l utilizzo del contributo camerale, prendendo visione dei fascicoli delle imprese finanziate, chiedendone copia o chiedendo qualsiasi documentazione o informazione ad essi inerente. La Camera di commercio procederà, sulla base dei controlli effettuati, alla revoca del contributo già erogato qualora accerti che non sussistano le condizioni previste dalle presenti linee guida. In caso di revoca del contributo, le eventuali somme erogate dalla Camera dovranno essere restituite maggiorate degli interessi legali. Ai sensi dell art. 13 del D. Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), si informa che i dati raccolti dalla Camera di commercio sia attraverso la presentazione delle domande da parte dei Confidi che in sede di controlli verranno utilizzati esclusivamente per gli scopi previsti dalle presenti Linee guida. Il trattamento dei dati viene effettuato, anche con il supporto di strumenti informatici, in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 196/2003. I dati sono conservati presso la sede camerale ed è possibile esercitare i diritti di cui all art. 7 del D. Lgs. N. 196/2003. Titolare del trattamento dei dati è la Camera di commercio di Parma. 5
Allegato a) alla deliberazione della Giunta Camerale n. 34 del 30.03.2015 REGOLAMENTO TESO A DISCIPLINARE L INTERVENTO CAMERALE PER AGEVOLARE L ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI REGGIO

References: ART. 1
 art. 13
 ART. 2
 art. 1
 ART. 3
 art. 4
 ART. 4
 articolo 1
 art. 87
 art. 87
 art. 1
 art. 4
 ART. 5
 art. 47
 art. 1
 art. 3
 ART. 6
 art. 2
 art. 47
 Art. 7
 art. 13
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