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Timestamp: 2019-11-22 03:46:49+00:00

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vittime del dovere - Pagina 34 - GrNet.it
Messaggio da registrazione » dom mar 10, 2019 6:20 pm
Ciao avt8. A seguito di un'istanza la p.a può accoglierla o rigettarla a secondo di quale sia l'esito del percorso logico giuridico che deve assolutamente caratterizzare l'istruttoria. Questo percorso logico giuridico poi, deve emergere con chiarezza nella motivazione adottata perche si possano fare le dovute contraddeduzioni. Ho fatto questo premessa solo per evidenziare i punti di debolezza di un tale atto di rigetto secondo un mio umile punto di vista. Infatti ci troviamo difronte ad un atto che ha natura dichiarativa e vincolata nel senso che il legislatore ha stabilito con legge quali sono i casi previsti per la concessione dello status di vittima del dovere e quali le modalità ed i termini per raggiungere tale scopo (art 3 DPR 343/2006) e pertanto nessuna discrezionalità e concessa. ( anche la Cassaziome lo ha stabilito recentissimamente). E se l'art 3 DPR 243/06 stabilisce che in caso di mancanza dell'istanza si può procedere d'ufficio e cio non viene fatto, e doveroso indicare nella motivazione quali siano state le ragioni che non lo hanno permesso. Per concludere, se il ministero non osserva queste norme nella formazione dell'atto e non lo motiva, l'atto è nullo. Ma ripeto, questo è un mio semplice punto di vista personale
Messaggio da avt8 » dom mar 10, 2019 6:56 pm
Capisco il tuo punto di vista, ma anche se lo dice la legge il Ministero non può procedere d'ufficio in quanto non e in grado di sapere chi ha diritto oppure chi non ha diritto in quanto il riconoscimento di vittima del dovere avviene dopo una istruttoria tra la questura dove e avvenuta il fatto e la prefettura che ne cura i vari passaggi-
Ti chiedo come fa il ministero a istruire la pratica d'Ufficio, visto i ferimenti ed altro che avvengono ogni giorno a centinaia ? E anche se per ogni lesione contratta dal dipendente viene scritta sul foglio matricolare e a conoscenza anche del ministero- Gli uffici che ricevono le notizie di lesioni sofferte,sono uffici differenti da quelle delle vittime del dovere.-
E comunque per notizia, mi e stato riferito che un ricorso perso, la difesa del ricorrente ha puntualizzato questo punto,ed il ministero ha puntualizzato che il riconoscimento avviene tramite domanda, e nulla ha rilevato il giudice in merito a questo punto, rigettando il ricorso per prescrizione.
Comunque il Ministero nella comunicazione all'interessato, del rigetto per prescrizione, lo notizia che avverso tale diniego può proporre ricorso al giudice del lavoro.-E secondo te il ministero prima di adottare questi provvedimenti per prescrizione, non abbia richiesto il parere all'avvocatura generale dello stato, visto che poi sono loro a difendere davanti ai giudici l'operato del diniego.
E comunque fino a quando non ci sarà qualche sentenza della Cassazione tutto sarà possibile di modifica all'orientamento-
Messaggio da registrazione » dom mar 10, 2019 8:12 pm
Avt8 comprendo benissimo le difficoltà oggettive che si possono riscontrare nell'esaminare tutte le cause di servizio dal 1961 in poi. Impossibile. Non vedo però nessun impedimento a procedere d'ufficio per riconoscere i benefici conseguenti lo status ai familiari di quel collega caduto per esposizione ad amianto per cui gli stata riconosciuta la causa di servizio. Invece prima l'hanno concessa e poi revocata per prescrizione. Ebbene in quel preciso momento, e non parliamo del 1961, il ministero concedendo la causa di servizio era a conoscenza di fatti atti e circostanze previste dalla legge per procedere d'ufficio per tale concessione. Come ho già scritto l'atto ha natura dichiarativa ovvero occorre solo verificare la corrispondenza tra i fatti accaduti e la norma che indica i presupposti per la concessione di tali benefici perchè si proceda. Casi come questi possono e devono essere contestati secondo me. Poi se ciò non avviene perchè due o più uffici non comunicano tra loro allora lo mettano pure nella motivazione. Riguardo ai ricorsi al giudice del lavoro e le conseguenti sentenze sappiamo bene tutto dipende da cosa si contesta. Però se affermi che quanto sopra è stato fatto rilevare ed il giudice ha comunque rigettato per prescrizione allora sarei curioso di leggere la motivazione.
Messaggio da avt8 » dom mar 10, 2019 10:48 pm
Messaggio da delta36 » lun mar 18, 2019 7:08 am
Messaggio da avt8 » lun mar 18, 2019 6:04 pm
Tornando all'argomento-
Questa mattina parlando con un funzionario dell'Ufficio vittime del dovere,mi ha confermato che il ministero e intenzionato a respingere tutte le istanze presentate oltre i 10 anni- Allo stato attuale ci sono circa 6000 domande, e saranno vagliate tutte le istanze onde verificare se si ci sono atti che hanno interrotto la prescrizione- In questo caso le pratiche faranno il loro corso per vedere se rientrano nei parametri per riconoscimento di VD- In tutti gli altri casi invieranno la risposta negativa per prescrizione- Anche se sono a conoscenza che vi sia una sentenza di appello positiva per un ricorrente anche se questa non e ancora definitiva,in quanto il giudice ha chiesto ulteriore incombenze prima di pronunciarsi, positivamente oppure negativamente confermando la sentenza negativo di primo grado.
Messaggio da luigino2010 » lun mar 18, 2019 6:23 pm
Ciro, specifica meglio, la prescrizione interverrà oltre i 10 anni dall'uscita della norma per le vittime del dovere agosto 2006, quindi dopo il 2016 si prescrivono , fino al 2016 sono tutelati gli eventi dal 1961 per chi ne ha diritto. La Cassazione applicherà la prescrizione come per legge e saranno respinte tutte le domande oltre i suddetti 10 anni. ciao
Messaggio da peppuzzo » lun mar 18, 2019 8:00 pm
il DPR che concede benefici alle vittime del dovere, non è solo il 243 del 2006, ma c'è anche la Legge 222/2007, art.1 e la Legge 244/2007, art.2 comma 105 (legge finanziaria 2008).
La prescrizione, se pure applicata (per il DPR 243 del 2006), deve tener conto della successione delle leggi e dei previsti benefici concessi dalle stesse.
Se il DPR 243 del 2006 concede l'assegno vitalizio da 258,00 - revisione delle percentuali di invalidità - esenzione ticket - assistenza psicologica - esenzione imposta di bollo e irpef - diritto al collocamento obbligatorio - borse di studio, le leggi sopra citate concedono rispettivamente la speciale elargizione (dall' 01.01.2007) e l'assegno da 1033,00 (dall' 01.01.2008).
N.B. - I militari feriti nell’adempimento del dovere a causa di azioni criminose ed i superstiti dei medesimi uccisi nelle medesime circostanze a causa di eventi accaduti a decorrere dal 1.1.1990 - destinatari dei benefici introdotti per la generalità delle vittime dal 1.1.2007 e 1.1.2008 - si differenziano dalle altre in quanto a decorrere dal 1.1.2001 hanno, in aggiunta ai benefici stessi potuto godere : L. n. 388/2000, art. 82 (legge finanziaria per l’anno 2001)
Messaggio da avt8 » lun mar 18, 2019 8:34 pm
lun mar 18, 2019 6:23 pm
Esattamente Luigino fino al 2016 sono tutelati gli eventi dal 1961
Messaggio da registrazione » mar mar 19, 2019 2:48 pm
Messaggio da fin.di.mare » mar mar 19, 2019 3:19 pm
Ciao a tutti, non sono esperto in materia io l'ho presentata l'hanno scorso a primavera già il ministero mi ha risposto mandandomi la fase istruttoria ed evidenziando se il il sinistro era avvenuto più di 10 anni fa andava in prescrizione. Ora non so se è buon segno se già abbiano risposto o meno cmq vado avanti. Speriamo bene io gli ho fornito tutte le mie cartelle cliniche e tutti i dettagli del mio servizio e perché mi sono ammalato. Speriamo bene è dura ho ceracato di dimostrare il nesso, condizioni di servizio e sostanze a cui sono stato a contatto per anni, però non è facile. Un saluto
Messaggio da peppuzzo » mar mar 19, 2019 6:43 pm
Il link per poter scaricare la guida pratica era raggiungibile al link https://www.difesa.it/SGD-DNA/Staff/DG/ ... 4_2016.pdf ed ora non è più disponibile.
In sostanza citava il fatto che il procedimento è avviato d’ufficio anche se la domanda può comunque risultare utile quale mera segnalazione.
Coincidenze da "Pinuccio Rispondi di Striscia la Notizia"!!! ASSURDO!!!
Messaggio da umtambor » mar mar 19, 2019 7:33 pm
Messaggio da peppuzzo » mar mar 19, 2019 8:40 pm
mar mar 19, 2019 6:43 pm
VERO, funziona di nuovo il link! Comunque tutto vero quello che dice registrazione sull'Avvio del procedimento:
"il procedimento è avviato d’ufficio, anche se la domanda può comunque risultare
utile quale mera segnalazione".
Messaggio da registrazione » mar mar 19, 2019 9:04 pm
La guida pratica di Previmil è fatta benissimo ed è utilissima. Riguardo l'avvio del procedimento d'ufficio per le vittime del dovere come viene specificato, è coerente con i disposti normativi dalla cui lettura è ciò che si ricava. Quindi se il Ministero della Difesa stesso ha capito quello che la quasi totalità (almeno credo) delle vittime del dovere hanno capito dalla lettura delle norme, tanto da dare precise indicazioni in un documento ufficiale circa le modalità dell'avvio del procedimento per l riconoscimento dei benefici, qualcuno deve spiegare dove e perchè abbiamo sbagliato.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art.1
 art.2
 art. 82