Source: http://www.uiciechi.it/documentazione/verbali/Testoverb.asp?id=145
Timestamp: 2017-11-24 22:04:53+00:00

Document:
Verbale Commissione Nazionale "Studi Musicali" - 20 aprile 2016:
Il 20 aprile 2016, con inizio alle ore 15.30, si è riunita in audio-conferenza, con modalità TALKYOO, la Commissione Nazionale "Studi Musicali" previa convocazione del 15 aprile 2016, per discutere il seguente ordine del giorno:
3.	breve presentazione dei singoli componenti;
4.	obiettivi generali;
il Coordinatore della commissione, Antonio Quatraro;
i componenti: Giovanni Arestia, Gianluca Casalino, Franco De Feo, Francesca Mannino, Enrico Palladino, Rino Rizzato e Filippo Visentin;
assente giustificato: il referente Luigi Mariani.
Apre i lavori il coordinatore Antonio Quatraro, il quale dà il benvenuto a tutti i presenti. Avverte la responsabilità del compito assegnatogli e comunica che a parer suo, quello della commissione, sarà anche un lavoro di progettazione, oltre che un lavoro pratico, poiché è necessario realizzare un grande progetto per rilanciare la musica fra i ciechi e trovare quindi gli strumenti necessari a realizzarlo.
Entra in conferenza il componente dell'Ufficio di Presidenza Eugenio Saltarel che saluta e sottolinea l'importanza delle commissioni perché permettono di allargare lo spettro alla base, aggiungendo che in particolare, il lavoro della commissione "Studi Musicali" stimola la Direzione Nazionale a comprendere meglio i problemi che attraversa la musica tra le persone che non vedono. Riferisce che ogni commissione ha un suo ruolo ma auspica che esse si mettano insieme per indicare al meglio la Direzione. Infine reputa importante partire da ciò che è emerso dal consiglio, dai risultati dell'ultimo congresso e lavorare su quali obiettivi raggiungere.
Prende la parola Giovanni Arestia che si rivolge a Eugenio Saltarel: mette in evidenza che le riunioni a distanza sono dispersive mentre ritiene che in quelle de visu, la commissione possa lavorare bene. Aggiunge che la commissione ha tanto lavoro da svolgere e la possibilità di vedersi tutti almeno una volta l'anno costituisce concretezza e possibilità per esprimersi meglio.
Eugenio Saltarel risponde che una volta l'anno l'incontro de visu è possibile, sottolineando però che il momento economico non permette di sostenere le spese di tutte le commissioni qualora volessero effettuare più incontri: ciò non toglie che se si dovesse creare una manifestazione pubblica, si potranno ritagliare risorse per la commissione.
Tutti i componenti concordano con quanto detto da Giovanni Arestia ed insieme al coordinatore ringraziano Eugenio Saltarel che si congeda.
Il coordinatore propone a questo punto un giro di presentazione mirato a conoscersi meglio; dopo tale adempimento mette in evidenza che all'interno del gruppo sono presenti esperienze rilevanti, varie predisposizioni e volontà di non limitarsi solo alle discussioni ma anche di attivarsi concretamente. Conclude che sia giunto il momento di lavorare tutti insieme e non ognuno per conto proprio.
Dopo aver evaso i primi tre punti all'ordine del giorno, il coordinatore si esprime a proposito degli obiettivi che la commissione può ipotizzare di raggiungere entro i cinque anni: inizialmente si parlerà di quelli in generale per definire in seguito le azioni che necessitano invece il coinvolgimento di altri. Sostiene che la commissione non possa ritenersi solo un gruppo di persone che discute e delega ad altri il lavoro da svolgere, anche perché essi non hanno la competenza specifica; si può chiedere ad altri, ad esempio Giada Voci ed Eugenio Saltarel potrebbero fornire l'aiuto necessario.
Al momento il compito è dunque quello di individuare alcuni punti realizzabili sui quali la Direzione Nazionale potrebbe esprimere parere favorevole e sostenere anche finanziariamente.
Il coordinatore propone, nell'ambito dei cinque anni del mandato, di diffondere gli studi musicali a
tutti i livelli: dalla scuola materna, alle elementari, fino al Conservatorio.
Inoltre crede che sia opportuno dare visibilità alle eccellenze, quindi propone che in occasione della celebrazione del Premio Louis Braille, venga chiamata un'eccellenza nella musica classica o leggera. Propone inoltre di individuare dei referenti locali, coinvolgendo le sezioni UICI, che aiutino a capire chi studia musica e chi vorrebbe studiarla, così da poterlo aiutare nel migliore dei modi. Ritiene che debba essere individuata, dalle sezioni UICI ed i Centri di Consulenza, una persona appassionata di musica, possibilmente classica, che predisponga una lista di chi sul territorio la studia e infine segnali le eccellenze presenti. In seguito la commissione si esprimerà in ordine alla scelta di chi si occuperà dell'ascolto e della valutazione dei dati emersi. Aggiunge che attraverso un breve questionario, si potrà comprendere quanti e chi sono i bambini che studiano o che potrebbero farlo ma non hanno gli strumenti.
Ritiene importante valorizzare l'apporto del volontariato, questo anche in base al convegno di Pisa, organizzato dalla UNIVOC di Bologna, dove è presente un ottimo servizio che aiuta a reperire libri trascritti in formato elettronico oppure, quando possibile, provvede alla loro trascrizione in Braille.
Rende noto che è stata proposta una convenzione al Conservatorio di Padova, il quale però al posto di iniziare a dialogare con il Comitato di studio per conoscere come agire, ha invece esordito con la soluzione di predisporre il corso a condizione che l'UICI fornisca le borse di studio e gli allievi. In proposito il coordinatore ritiene che sarebbe invece necessario prima di tutto dare attuazione alla indicazione contenuta nella convenzione suddetta, ovvero costituire un gruppo di lavoro, con il compito di redigere un programma e di individuare le risorse necessarie.
Il coordinatore chiede alla segretaria di inviare a tutti la Convenzione di Padova (allegata al presente Verbale). Aggiunge che contemporaneamente sta sollecitando la senatrice Rosa Maria Di Giorgi che si occupa della Commissione Cultura affinché venga emanata una norma che indichi ai Conservatori le regole da seguire nel caso della iscrizione di studenti non vedenti: individuazione di una persona interna preparata oppure un finanziamento a IRIFOR affinché essi possano studiare utilizzando gli strumenti a loro più consoni.
Infine porta all'attenzione il problema del Braille Music Editor e riferisce che l'IRIFOR, attraverso un suo consigliere, ha richiesto se la Commissione Studi Musicali fosse disponibile a collaborare per capire cosa funziona e cosa no del programma in oggetto. È stato dato parere positivo anche tenuto conto della relazione dettagliata sullo stesso tema elaborata da Rino Rizzato e Oliviero.
Il componente Rino Rizzato prende la parola a proposito del punto di riferimento circa i problemi che ci possono essere per gli alunni disabili visivi nei conservatori di musica, portando alla luce una vecchia proposta ovvero formare il centro di consultazione di riferimento, poiché a volte sorgono dei problemi ma i responsabili non sanno a chi far riferimento. Propone quindi la costituzione di un centro servizi di consulenza e la sua divulgazione.
Il coordinatore afferma che i Conservatori sono a conoscenza dell'esistenza della Biblioteca per i Ciechi di Monza che si occupa delle trascrizioni.
Rino Rizzato risponde che non è sempre così e riporta il caso di uno studente proveniente dall'UICI di Vicenza. Aggiunge che a parer suo, le sezioni si dovrebbero mettere a disposizione per collaborare e far conoscere ai conservatori che ci possono essere delle persone su cui contare in caso di problemi.
Il coordinatore dal canto suo ritiene che la costituzione di un centro servizi di consulenza sia di difficile realizzazione, poiché comporterebbe la creazione di un ufficio, viceversa ritiene che si possa indicare la commissione come riferimento.
Inoltre dal dibattito emerge che la Commissione Studi Musicali debba essere maggiormente conosciuta all'esterno: una delle prime azioni infatti, sottolinea il coordinatore, sarà quella di dare comunicazione ufficiale della presente riunione, come avviene per tutte le altre commissioni, che entrerà poi nel circuito delle sezioni.
Il componente Rino Rizzato fa notare che purtroppo a volte le sezioni non leggono i comunicati della Sede Centrale, quindi propone di informare anche le Istituzioni Musicali.
Il coordinatore esorta i membri a scrivere degli articoli da pubblicare sulle riviste di musica perché anche gli organi di stampa professionali possono essere un utile veicolo di divulgazione.
Il componente Giovanni Arestia ritiene che sarebbe opportuno dare indicazioni alle sezioni in ordine ai nominativi dei componenti della commissione e la loro disponibilità territoriale, così da avere già un punto di riferimento, per sapere come muoversi.
Il coordinatore fa notare però che non tutte le regioni sono coperte ma comunque i nomi verranno resi noti. L'individuazione di un nome quale referente territoriale da richiedere alle sezioni (come già evidenziato precedentemente) creerà una rete di aiuto di supporto.
Ipotizza e propone la creazione di una lista di discussione.
Interviene il componente Filippo Visentin che rende noto di collaborare per l'integrazione scolastica e di occuparsi di cultura, organizzazione di eventi musicali presso la sezione di Padova: mette quindi a disposizione le sue competenze.
I componenti Filippo Visentin e Franco De Feo, a causa di urgenti impegni abbandonano la riunione alle ore 16.30.
Il coordinatore comunica che si occuperà di elaborare il questionario e sottoporlo all'attenzione dei componenti della commissione.
Interviene Francesca Mannino che si rende disponibile a dare il proprio contributo anche per la regione Calabria, nella figura di referente. Propone un corso ai docenti dei vari conservatori per l'apprendimento degli ausili informatici didattici musicali per i non vedenti.
Il coordinatore propone la produzione di un breve video (circa 5-10 minuti) in cui si porta all'attenzione del pubblico la possibilità da parte della persona non vedente di studiare musica, di come possa farlo, il fatto che non possa leggerla ma impararla a memoria e che necessità di più tempo. Inoltre chiede a Gianluca Casalino se può occuparsi dell'apertura della lista di discussione.
Gianluca Casalino conferma la propria disponibilità e suggerisce anche l'apertura di un canale Youtube, poiché al momento attuale non esiste un punto di riferimento univoco dove si possa informare: manca infatti un sito, uno spazio di documentazione online.
Riferisce che dopo aver creato il canale, con le credenziali giuste si potranno caricare i vari contenuti.
Il coordinatore ritiene che si debba però fare un filtro e il componente Gianluca Casalino propone anche la segretaria Giada Voci per il caricamento dei video.
Il coordinatore chiede alla segretaria se sia in grado di occuparsene e riceve risposta affermativa.
Rino Rizzato concorda con quanto espresso finora ed insieme al coordinatore ipotizzano video-clip informativi.
Francesca Mannino riferisce di averne già realizzato uno e lo sottoporrà all'attenzione della commissione.
Giovanni Arestia propone di realizzare un filmato utilizzando l'organo di 4.000 canne della Cattedrale di Ragusa.
Il coordinatore sottolinea la necessità che il video mostri che l'organista non vede ed aggiunge che sia necessario raccogliere dei video che siano brevi e nel contempo istruttivi per l'insegnante.
Per quanto riguarda la data prevista per l'incontro a Roma, il coordinatore propone un giorno da ricercarsi nella seconda quindicina di maggio.
Alcuni dei componenti preferirebbero la fine di giugno; decidono di concordarlo tutti insieme all'interno della lista di discussione.
Viene richiesto il motivo della figura del referente ed il coordinatore risponde informando che Luigi Mariani non è potuto essere presente in quanto impegnato in Conservatorio ed ha la funzione di assistente.
Vengono chieste inoltre delucidazioni in merito alla scritta "radio 24 radio ufficiale".
La segretaria Giada Voci illustra che si tratta del logo posto nella carta intestata, accanto a quello dell'UICI.
Il coordinatore aggiunge che Radio 24 collabora con la nostra Associazione ed in cambio pubblicizza l'emittente attraverso la diffusione del logo.
Riferisce altresì di restare in attesa dell'apertura della lista di discussione da parte di Gianluca Casalino.
Giovanni Arestia chiede alla segretaria di inviare a tutti l'elenco dell'e-mail dei componenti la commissione.
La segretaria Giada Voci risponde di aver già provveduto in precedenza a mandare un'email con le caratteristiche di cui sopra ed aggiunge che ne invierà un'altra, completa dei nuovi componenti e come richiesto anche comprensiva di tutti i numeri di recapito telefonico.
Il coordinatore ricapitola i punti da sottoporre all'attenzione della Direzione Nazionale:
1.	circolare alle sezioni per individuare referente locale e poi costituire rete con la commissione;
2.	dare a IRIFOR la disponibilità della commissione per il problema BME;
3.	richiedere che nei prossimi premi Braille vi sia unno spazio per le nostre eccellenze nel campo della musica classica.
Non essendoci null'altro da aggiungere la riunione termina alle ore 15.30.
Giada Voci Antonio Quatraro
Il Conservatorio Statale di Musica Cesare Pollini di Padova,
e l’Istituto di Ricerca, Formazione e Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.),
PER L'ORGANIZZAZIONE DI INIZIATIVE, PROGETTI, PROPOSTE E PERCORSI EDUCATIVI PER IL RILANCIO DEGLI STUDI MUSICALI PER GIOVANI STUDENTI CON DISABILITA’ VISIVA
- il Conservatorio di Musica di Padova Pollini, d'ora in poi indicato come "Conservatorio", ha gestito fino a pochi anni fa la sezione staccata avente sede presso l'Istituto per ciechi Luigi Configliachi per studenti di musica ciechi;
- il Conservatorio da molti anni organizza un corso accademico di formazione in ambito della pedagogia speciale e sia un corso di specializzazione per la scrittura Braille;
- il Conservatorio di musica Pollini è stato partner del progetto europeo Contrapunctus (2006-2009), finalizzato alla creazione del formato Music BMML per favorire l'accesso alla musica da parte dei non vedenti, attraverso la traduzione di spartiti musicali esistenti in formato elettronico, predisposti per la stampa Braille;
- il Conservatorio ha coordinato il progetto europeo MUS4VIP a favore della didattica e l’utilizzo delle nuove tecnologie per studenti ciechi;
- il Conservatorio ha avviato una sperimentazione di formazione a distanza,
- l’IRIFOR ONLUS (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), costituito dalla Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ([1992]), mantiene per Statuto rapporti di stretta collaborazione;
- l’IRIFOR è Ente Nazionale di Ricerca, iscritto nell’elenco dell’Anagrafe Nazionale Ricerche con Cod. 118913F5;
- l’IRIFOR è accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’erogazione di formazione al personale della scuola (D.M. 177/2000 e successivi);
- l’IRIFOR, con specifica Convenzione stipulata nel marzo 2014, è stato riconosciuto dal MIUR come Ente di riferimento per la formazione del personale della scuola sulle tematiche tiflopedagogiche e tiflodidattiche ;
- l’IRIFOR ha sedi formative regionali e provinciali su tutto il territorio nazionale;
- l’IRIFOR dispone di una piattaforma per la FAD ad alta tecnologia per la formazione on line;
- il Conservatorio di Padova in attuazione dei compiti istituzionali in materia educativa, pone tra le proprie finalità la tutela e la formazione musicale dei giovani perché siano adulti responsabili, in ottemperanza a leggi e consuetudini adottate a livello regionale e nazionale;
- l’IRIFOR ha istituito gli “albi nazionali” riferiti a specifiche figure professionali con competenze certificate relative all’istruzione, riabilitazione ed alla relazione con i disabili visivi e a qualifiche professionali per gli stessi;
- l’IRIFOR ha come finalità istituzionali anche quelle di:
- organizzare e gestire corsi di formazione, aggiornamento ed addestramento, nonché iniziative dirette alla riabilitazione delle persone con disabilità visiva;
- sviluppare gli interventi formativi a favore delle diverse figure: educatori, operatori e istruttori impegnati nell’assistenza/consulenza a favore dell’integrazione scolastica e socio-lavorativa delle persone con disabilità visiva e con altre disabilità;
- svolgere studi e ricerche per l’individuazione di nuove opportunità lavorative e professionali per le persone con disabilità visive e con altre disabilità, anche con riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie, realizzando i relativi percorsi formativi;
- fornire consulenza e prestare servizi alle istituzioni pubbliche e private nei settori di competenza.
presso l’IRIFOR esistono le competenze necessarie per attività di consulenza e collaborazione alla ricerca e alla progettazione in ambito didattico, con particolare riguardo alla metodologia, alla formazione iniziale e continua e alla riabilitazione e autonomia personale dei soggetti ipovedenti e
La L. n. 266/1991, Legge quadro sul volontariato;
la L. 328/2000, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;
il D.P.R. 11 febbraio 2014, n. 98, regolamento di organizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
Art. 1 Finalità e contenuti generali
1. Oggetto della presente Convenzione è la co-progettazione, l'organizzazione, la gestione ed il monitoraggio delle iniziative e dei progetti rivolti a favorire il RILANCIO DEGLI STUDI MUSICALI PER GIOVANI STUDENTI CON DISABILITA’ VISIVA, siano essi rivolti alla formazione dei docenti, degli assistenti o degli stessi disabili visivi.
Il predetto scopo viene raggiunto attraverso la progettazione e realizzazione in partnership Conservatorio/IRIFOR dei progetti (proposti dal Comitato didattico scientifico di cui alla presente convenzione.
2. Per questo le parti si impegnano alla realizzazione comune di tutte le iniziative di sensibilizzazione, le attività educative e formative nel settore musicale giovanile e di formazione dei docenti di discipline musicali, tese a favorire l’accesso ed il miglioramento della qualità dell’esperienza educativa e musicale rivolta ai giovani con disabilità visiva.
3. Il Conservatorio di musica di Padova per il raggiungimento delle finalità di cui al punto 1 e dopo aver verificato la sostenibilità economica/finanziaria, attiverà in partnership con IRIFOR:
a) progetti educativi e di formazione condivisi nei contenuti e nelle metodologie, aventi ad oggetto l'organizzazione, la gestione ed il monitoraggio di corsi accademici rivolti alla formazione di docenti esperti sulle problematiche tiflopedagogiche e nella tiflodidattica.
b) Iniziative di sensibilizzazione, proposte di carattere normativo, sia a carattere nazionale e locale.
Le attività verranno effettuate su delibera dei reciproci Consigli di amministrazione nel rispetto delle proposte del Comitato di coordinamento didattico scientifico di cui al successivo art. 5 che verranno elaborate e concordate a partire da esigenze e problematiche educative segnalate da IRIFOR o individuate nel contesto accademico dei conservatori.
Art. 2 Natura delle attività
Le attività formative ed educative, le iniziative di carattere sociale e di ricerca che saranno proposte, verranno sviluppate all’interno di progetti e metodi di tipo partecipativi. Le attività potranno coinvolgere le diverse figure di esperti proposti dai due Enti e a dipartimento didattica del Conservatorio perché impliciti nelle competenze e nella mission citate sopra.
Art. 3 Impegni del Conservatorio di Musica di Padova
Per quanto previsto all'art. 1, il Conservatorio musicale di Padova provvede:
● a fornire adeguato supporto al progetto/i di volta in volta condiviso/i;
● ad assicurare il raccordo ed il confronto con gli altri conservatori e anche presso la Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica italiani e presso l’AFAM, nonché con tutti i soggetti interessati.
Art. 4 - Impegni di IRIFOR
Per quanto previsto all'art. 1 l’IRIFOR provvede:
● a partecipare alla progettazione del progetto/i di intervento, in coerenza con gli obiettivi ed i contenuti del presente accordo;
● ad operare per l'esecuzione del programma proposto dal Comitato di coordinamento didattico scientifico e dei singoli progetti che ne derivano;
● a provvedere alla realizzazione del/dei progetto/i attraverso l’impegno di esperti in tiflodidattica musicale e realizzando percorsi di formazione FAD utilizzando i contenuti della propria piattaforma e-learning.
● a tenere informato il Conservatorio sullo stato complessivo, di avanzamento e sugli esiti del/dei progetto/i;
● ad attribuire al Conservatorio dei contributi a titolo di cofinanziamento per le iniziative che saranno proposte dal comitato scientifico di cui al successivo art.5.
Art. 5 Comitato di coordinamento didattico scientifico
Per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi della presente Convenzione viene costituito un Comitato di coordinamento didattico scientifico.
Il Comitato di coordinamento didattico scientifico di cui al comma precedente è formato dal Direttore del Conservatorio di Padova, dal Direttore dell’IRIFOR, da due docenti del dipartimento della didattica del Conservatorio di Padova e da due esperti designati da IRIFOR.
I membri del comitato nomineranno il coordinatore del comitato stesso scegliendo tra il Direttore del Conservatorio o il suo delegato, e il direttore dell’IRIFOR o suo delegato.
Il Comitato di coordinamento didattico scientifico, di cui al precedente art. 5, si riunisce, anche in teleconferenza, in via ordinaria su convocazione del Coordinatore quattro volte l’anno e, in seduta straordinaria, ogni qualvolta sia necessario su convocazione del Direttore del Conservatorio o del Direttore centrale dell’I.Ri.Fo.R.
● all’esame delle proposte di formazione provenienti dai Conservatori Musicali e/o da altri enti o istituzioni del settore.
● a formulare proposte proprie di attività previste dalla presente Convenzione;
● alla programmazione annuale delle attività;
● alla progettazione delle diverse iniziative.
Le decisioni del Comitato di coordinamento didattico scientifico, di cui al precedente comma, quando comportino impegno di risorse, dovranno essere deliberate per i due enti dai rispettivi Consigli di amministrazione secondo le modalità e i tempi di ciascuno.
Il Conservatorio e l’I.Ri.Fo.R. convengono, altresì, che ciascuna delle parti ha facoltà di utilizzare, per lo svolgimento delle attività che saranno avviate nel quadro della presente convenzione, personale di propria fiducia, anche attraverso il ricorso a soggetti controllati o partecipati.
Art. 8 Altri soggetti eventualmente coinvolti
Allo scopo di perseguire gli obiettivi stabiliti con il presente accordo, è possibile, previo assenso delle parti contraenti, estendere la formale partecipazione di altri Conservatori musicali, altre associazioni, amministrazioni pubbliche, istituzioni scolastiche ed enti senza scopo di lucro che ne condividano finalità e contenuti.
Art. 9 Verifica dell’accordo, durata e decorrenza
Il presente accordo ha durata triennale, dalla data di sottoscrizione da entrambe le parti, con facoltà di proroga, anche mediante scambio di corrispondenza, per un ulteriore triennio.
Le parti provvedono con cadenza annuale alla verifica del suo stato di attuazione.
Al termine di ciascun anno e comunque in caso di giustificato motivo, ciascuna delle parti si riserva la facoltà di recedere anticipatamente dalla intesa, dandone preavviso per iscritto all'altra parte con un anticipo di almeno trenta giorni.
Per qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra le parti e che non sia possibile comporre amichevolmente, è competente in via esclusiva il Foro di Padova.
Sottoscrizioni delle parti:
Data: 27/04/2016 13:20:21

References: Art. 1
 art. 5

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 art.5

Art. 5
 art. 5

Art. 8

Art. 9