Source: https://amicideimusei.it/dettagli.asp?sezione=Statuto&id=160&e=0
Timestamp: 2018-11-17 06:24:43+00:00

Document:
Statuto - Amici dei Musei Fiorentini
ASSUNZIONE SEGRETARIO/A
Art. 4) Domanda di adesione, ammissione o perdita della qualità di associato
Art. 5) Quote associative
Art. 6) Patrimonio ed entrate dell’associazione
Art. 9) Convocazione assemblea
Art. 11) Convocazione Consiglio direttivo
Art. 12) Presidente e Vicepresidente
Art. 13) Presidente ad honorem
Art. 15) Collegio dei revisori
Art. 16) Esercizio sociale
Art. 17) Durata e scioglimento
È costituita a Firenze una Associazione di volontariato denominata "Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini".
La sede dell’Associazione è stabilita a Firenze.
Il trasferimento della stessa, purché essa permanga nel comune di Firenze, non comporta la necessità di modifica statutaria e potrà essere effettuato con semplice delibera dell’assemblea
L'Associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nel rispetto di quanto disposto dalla legge 11 agosto 1991 n° 266, dalle leggi regionali di attuazione e dai princìpi generali
Con delibera dell’assemblea dei soci potranno anche essere istituite o soppresse sedi secondarie e/o distaccamenti operanti sia in Italia che all’Estero.
La durata della associazione è fissata al 31.12.2050 e l’associazione potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente su delibera della assemblea dei soci.
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell'ambito culturale.
a) affiancare e aiutare tutte le iniziative dei musei di Firenze e della sua provincia, sia dello Stato che di Enti locali, o di Fondazioni, prestando la propria opera, sia direttamente,
sia indirettamente, attraverso contributi economici;
b) promuovere periodicamente visite ai musei e ai monumenti, incontri con personalità della cultura e dell'arte, conferenze di arte e di storia per maggior conoscenza del patrimonio artistico collaborando altresì ad iniziative inerenti ad esposizioni, rassegne, etc.;
c) promuovere e facilitare, anche con la diretta partecipazione, l'istituzione di nuovi musei o raccolte di beni culturali; la costituzione di enti, società anche cooperative per la diffusione e la conoscenza dei beni culturali; acquisti, lasciti, donazioni e depositi di opere d'arte e cimeli, onde incrementare le collezioni esistenti, nonché prestare ogni opportuna assistenza per le pratiche relative;
d) collaborare con prestazione personale spontanea e gratuita all'opera di sorveglianza, custodia, guardiania e delle altre attività nel rispetto della normativa vigente di cui alla legge 266/91;
e) collaborare con enti pubblici e privati per la realizzazione di attività e/o eventi a favore anche di categorie svantaggiate;
f) organizzare corsi, seminari, convegni per la realizzazione di attività e/o eventi che presentino connotati formativi ed abbiano una ricaduta sui cittadini;
g) collaborare con enti pubblici e/o privati per ogni e qualsiasi iniziativa possa avere una valenza sociale nell'ambito del proprio settore di intervento;
L’organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Toscana.
b) promuovere da sola o con altre associazioni del settore o di settori affini dibattiti e interventi su problemi riguardanti i temi di cui sopra, attraverso ogni genere di manifestazione pubblica che permettano una diffusione degli scopi sociali;
L’attività dell’Associazione non ha fini di lucro e verrà finanziata attraverso le sottoscrizioni degli Associati, la raccolta di fondi presso terzi (pubblici e privati), donazioni, lasciti ed elargizioni liberali.
Al riguardo l’Associazione, nel rispetto delle norme vigenti in materia, potrà compiere tutte le operazioni necessarie o utili per il raggiungimento dei propri scopi.
Ulteriormente, potrà acquistare, vendere, ricevere in donazione, permutare e amministrare beni mobili ed immobili e beni mobili registrati, nonché partecipare, associarsi e promuovere la costituzione di Associazioni, Fondazioni, Comitati e Consorzi.
L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile.
Possono aderire all’Associazione, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, persone fisiche di qualsiasi nazione purchè ne accettino lo Statuto e ne condividano gli scopi.
La divisione degli Associati nelle suddette categorie non implica alcuna differenze di trattamento tra gli stessi in merito ai loro diritti e obblighi nei confronti dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo potrà attribuire la qualifica di socio benemerito a persone fisiche che condividano gli scopi della Associazione e contribuiscano al prestigio della sua attività ed al bene morale e materiale dell’Associazione con opere ed atti di grande rilevanza.
Il Consiglio Direttivo potrà attribuire, a suo insindacabile giudizio, la qualifica di socio Sostenitore a persone fisiche che offrano sostegno finanziario, di particolare rilevanza, alla Associazione.
- essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;
- prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.
- svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere apposita richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
L’ammissione a socio è subordinata al giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, senza obbligo di motivazione; al momento dell’ammissione il Consiglio provvederà alla ammissione del nuovo socio in una delle categorie predette.
Il mancato pronunciamento del Consiglio Direttivo dopo 90 (novanta) giorni dal ricevimento della domanda di ammissione a socio equivale al rigetto della stessa.
La qualità di Associato è intrasmissibile a terzi e non dà alcun diritto sul patrimonio associativo dell’Associazione.
a) per recesso volontario da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo entro il 31 ottobre di ogni anno. Il recesso avrà effetto dall’anno solare successivo.
b) per effetto del mancato pagamento della quota annuale di associazione, al trascorrere di 90 (novanta) giorni dal termine ultimo fissato ogni anno dal consiglio Direttivo per il rinnovo della quota medesima;
c) per esclusione deliberata, a seguito di comportamento contrario allo statuto associativo od ostile all’Associazione stessa, dal Consiglio Direttivo con decisione motivata, sentito previamente l’interessato.
L’importo delle quote associative è fissato, ogni anno dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e sarà uguale per ogni categoria di soci.
Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni immobili e mobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti Pubblici e Privati o persone fisiche, da titoli e valori mobiliari pubblici e privati ed altri beni e valori suscettibili di valutazione economica, dagli avanzi netti di gestione.
L’Associazione potrà ricevere eredità (e legati) previa delibera di accettazione del Consiglio Direttivo, da farsi con beneficio di inventario.
A norma delle leggi vigenti il Patrimonio, oltre agli eventuali vincoli derivanti dagli atti di donazione e/o dai legati, può essere "destinato" a particolari finalità di carattere istituzionale con delibera del Consiglio Direttivo.
Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate derivanti:
- da donazioni, lasciti testamentari, elargizioni liberali;
- dalle entrate derivanti da incontri, convegni, congressi organizzati, patrocinati o incentivati dalla Associazione;
- dai proventi derivanti dallo svolgimento di attività di raccolta pubblica di fondi e anche commerciali, seppur occasionali, nel rispetto della normativa vigente in merito per la tipologia di associazione;
- dai contributi, dalle erogazioni, dalle sovvenzioni e dai lasciti che potranno ad essa pervenire dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri Enti Pubblici o Privati ovvero da Imprese, da Organismi Internazionali nonché da Soggetti Privati e/o da Istituti di Credito;
- da ogni altra forma di entrata;
I soci potranno effettuare versamenti al fondo di dotazione.
Questi potranno essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’iscrizione annuale e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione della Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
Tutte le cariche sono gratuite e rinnovabili a scadenza ogni tre anni, così come è gratuita l’attività dei componenti l’Associazione, la quale viene prestata con spirito di solidarietà ed in modo personale, spontaneo e senza fini di lucro.
L’Assemblea è composta da tutti gli associati, è l’organo sovrano dell’associazione stessa, è il massimo organo deliberativo ed ha il compito di dare le direttive per la realizzazione degli scopi dell’associazione.
Essa è costituita da tutti gli Associati in regola con il pagamento delle quote.
L’Assemblea deve essere convocata dal Consiglio direttivo, almeno una volta all’anno, con il compito di:
a) discutere e approvare il rendiconto annuale;
b) discutere ed approvare il preventivo;
d) eleggere il Presidente dell’Associazione;
e) procedere alla nomina del Presidente Onorario
f) eleggere il Collegio dei Probiviri e dei Revisori.
L’assemblea potrà anche essere convocata dal Presidente, su richiesta dello stesso, dal Consiglio direttivo, o da almeno 1/3 (un terzo) dei soci, ogni volta che se ne ravvisi la necessità ed, in ogni caso, per:
g) deliberare sulle modifiche dello statuto;
h) deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente che viene assistito dal Segretario per la redazione dei relativi verbali che può essere scelto anche fra i non soci.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, le Assemblee saranno presiedute da uno dei Vice-Presidenti.
L’avviso di convocazione delle Assemblee, unitamente all’ordine del giorno, deve essere trasmesso, a cura del Presidente, a tutti gli associati e dovrà pervenire ai medesimi con almeno otto giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, anche e-mail, fax, apposito volantino informativo o pubblicazione sul programma delle attività.
Le Assemblee sono valide, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà degli associati e deliberano con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi per i punti di cui alle lettere da a) a f) dell'art.8.
Le medesime assemblee sono valide, in seconda convocazione, da indirsi almeno ventiquattro ore dopo, qualunque sia il numero dei partecipanti, e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, per i punti di cui alle lettere da a) a f) dell'art. 8.
In ogni caso per le modifiche statutarie, punto g) dell'art. 8, occorre il voto favorevole di più di 1/3 (un terzo) degli associati sia in prima che in seconda convocazione, e per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio dell’Associazione, punto h) dell'art. 8, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati sia in prima che in seconda convocazione.
Non è ammesso il diritto di voto per corrispondenza.
Ciascun Associato può delegare la partecipazione in Assemblea solo ad altri Associati.
Nessun Associato più ricevere più di due deleghe.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 13 (tredici) compreso il Presidente dell’Associazione e ha il compito di amministrare l’Associazione occupandosi della gestione ordinaria e straordinaria, di predisporre il programma annuale di attività dell’Associazione curandone l’attuazione, di redigere il rendiconto annuale e il preventivo da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, i suoi membri sono sempre rieleggibili.
Ogni membro del Consiglio Direttivo può presentare le sue dimissioni in qualsiasi momento, con preavviso di 30 (trenta) giorni. In caso di dimissioni di un singolo membro del Consiglio Direttivo, qualora sia mantenuto in ogni caso il numero minimo previsto di cinque componenti, è facoltà del Presidente nominare per cooptazione un nuovo membro, la cui durata in carica equivarrà al termine residuo del mandato del suo predecessore dimessosi. La detta nomina sarà ratificata nella prima Assemblea Associativa successiva.
Il Consiglio direttivo si considera decaduto in caso di mancanza del numero minimo previsto di cinque componenti del Consiglio medesimo o in caso di dimissioni del Presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto indicante giorno ora e luogo dove si terrà la riunione da inviarsi, anche a mezzo fax o e-mail, almeno cinque giorni prima della data di convocazione.
Le determinazioni del Consiglio sono valide se prese alla presenza e col voto favorevole della maggioranza dei suoi membri.
Non sono valide le deleghe.
Il Presidente dell’ Associazione, è eletto dall’Assemblea, e dura in carica tre anni. Il suo mandato è sempre rinnovabile.
Ha rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle rispettive determinazioni.
Il Presidenta ha la facoltà di proporre al Consiglio la nomina di due Vice-Presidenti.
Questi sostituiranno il presidente nei casi di impossibilità temporanea o sua assenza. Il Presidente potrà delegare loro parte di propri poteri.
Art. 13) Presidente onorario
L'assemblea può attribuire la qualifica di “ Presidente Onorario” a persone di particolare prestigio e che rechino lustro all’Associazione.
Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo come “esperto”, ma senza diritto di voto.
Non fa parte della compagine associativa.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti eletti fra gli Associati.
E’ nominato dall’assemblea dei soci.
I membri del Collegio dei Probiviri durano in carica per un triennio e sono rieleggibili.
Il Collegio, dopo le elezioni, nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
Decade dalla carica quel componente che senza giustificato motivo sia stato assente per due volte consecutive nello stesso esercizio, alle adunanze collegiali.
Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri per essere valide debbono essere votate a maggioranza dei suoi componenti.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie tra gli Associati e fra gli Associati e gli Organi associativi, nonché di interpretare, su richiesta di chi vi abbia legittimo interesse, le norme dello Statuto e dei Regolamenti.
Qualora non sia imposto dalla legge l’Associazione potrà nominare un revisore unico o un Collegio dei Revisori.
L'organo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Istituzione e sul suo concreto funzionamento.
Il Sindaco che senza giustificato motivo non partecipa, in un esercizio sociale a due riunioni del Collegio, decade dall’ufficio.
Il revisore unico o il Collegio dei revisori sono nominati dall’Assemblea dei Soci. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti eletti anche tra i non soci e se scelti fra i soci nel rispetto della normativa sulla incompatibilità così come disciplinata dal presente Statuto.
L'organo dura in carica per tre anni e può essere rieleggibile.
Il Collegio elegge al suo interno il Presidente, che deve possedere i requisiti di legge per l’esercizio della carica.
L’esercizio sociale decorre dal 1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno e, al termine dell’esercizio, il Consiglio direttivo provvede alla redazione del rendiconto annuale da presentare all’Assemblea che deve essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio unitamente al preventivo per l’anno in corso.
Gli avanzi di gestione risultanti dal rendiconto annuale sono destinati alla realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 17) Divieto di distribuzione degli utili
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art. 18) Durata e scioglimento
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolverà il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe, o ad altre associazioni di volontariato o ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente.
Art. 19) Commissioni di lavoro
Il Consiglio direttivo potrà costituire commissioni per la gestione delle singole attività della associazione. Le commissioni avranno poter consultivo e potranno operare in autonomia nell'ambito delle attività loro affidate dal Consiglio stesso.
Art. 20) Rinvio
F.ti: Giovanni Cipriani; Stefano Faucci Notaio.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 13

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20