Source: http://associazioneartimonastiche.it/crbst_2.html
Timestamp: 2019-02-17 09:57:14+00:00

Document:
“Le stanze del tempo sospeso”
ART. 1 E’ costituita l’Associazione come in epigrafe: è una libera Associazione di fatto, apolitica, con durata Illimitata e senza scopo di lucro, regolata a norma del titolo I Cap. III art. 36 e segg. del Codice Civile, nonché del presente Statuto.
ART. 2 L’ Associazione persegue i seguenti scopi;
-Diffondere la cultura museale nel mondo giovanile e non;
-Ampliare la conoscenza della cultura museale, affiancare ed aiutare le iniziative del museo e degli E.P. e dei Privati;
- Proporsi come luogo di incontro di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente;
-Promuovere periodicamente visite al museo, incontri con personalità della cultura e dell’arte, conferenze di arte e di storia per maggior conoscenza del patrimonio artistico;
-Collaborare con prestazione personale spontanea e gratuita all’ opera di sorveglianza, custodia, guardiania e delle altre attività, nel rispetto della normativa vigente di cui alla Legge 266/91;
ART. 3 L’ Associazione per il raggiungimento delle sue finalità promuoverà varie attività:
- Formazione di un’ opinione pubblica sempre più sensibile e partecipe a tutte le problematiche per i temi che precedono;
-Attività culturali, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezione di films e documentari, concerti, laboratori per bambini e ragazzi, giovani e adulti, incontri di museologia:
- Attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, corsi di perfezionamento in museologia, istituzione di gruppi di studio e di ricerca;
-Promuovere borse di studio.
L’ attività dell’ Associazione non ha fini di lucro e verrà finanziata attraverso le sottoscrizioni degli Associati, la raccolta di fondi presso terzi ( pubblici e privati ), donazioni, lasciti ed elargizioni liberali.
ART. 4 Sono aderenti (soci) dell’ Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità istituzionali e gli ideali con spirito di solidarietà e si impegnano concretamente per realizzarle.
L’ ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
-Ordinari; persone che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;
-Sostenitori; persone che contribuiscono in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale e/o economico alla costituzione ed alle attività dell’Associazione;
-Benemeriti; persone che contribuiscono economicamente in maniera rilevante;
-Onorari; persone di particolare prestigio e che rechino lustro all’Associazione, e sono esonerati dal versamento delle quote.
I soci dell’ Associazione hanno il diritto di:
-Essere informati sulle attività dell’’Associazione e controllarne l’andamento;
-Prendere atto dell’ ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico-finanziario, consultare i verbali.
- Rispettare il presente statuto ed il regolamento interno;
-Versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito;
ART. 5 Chi intende aderire all’ Associazione deve rivolgere apposita richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
L’ ammissione a socio è subordinata al giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, senza obbligo di motivazione.
La qualità di socio è intrasmissibile a terzi e non dà alcun diritto sul patrimonio associativo dell’Associazione.
-Per recesso volontario da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo entro il 31 ottobre di ogni anno. Il recesso avrà effetto dall’anno solare successivo.
-Per effetto del mancato pagamento della quota annuale di associazione al trascorrere di 90 (novanta) giorni dal termine ultimo fissato ogni anno dal Consiglio Direttivo per il rinnovo della quota medesima.
-Per esclusione deliberata, a seguito di comportamento contrario allo statuto associativo od ostile all’Associazione stessa, dal Consiglio Direttivo con decisione motivata, sentito previamente l’interessato.
ART. 6 Il patrimonio e le risorse economiche dell’ Associazione sono costituite da:
-Quote associative versate annualmente dagli Associati;
-Attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
I versamenti non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e né oggetto di richiesta di rimborso.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi. riserve o capitale, durante la vita dell’ Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
ART. 7 Gli organi dell’ Associazione sono:
Tutte le cariche sono gratuite e rinnovabili a scadenza ogni tre anni, così come è gratuita l’ attività dei componenti l’Associazione.
L’ elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
ART. 8 l’ Assemblea è composta da tutti i soci, è il massimo organo sovrano deliberativo ed ha il compito di dare le direttive per la realizzazione degli scopi dell’Associazione. Essa è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote.
L’ Assemblea deve essere convocata dal Consiglio Direttivo, almeno un volta all’anno, con il compito di:
- Discutere e approvare il rendiconto annuale;
-Discutere e approvare il preventivo;
-Eleggere il Presidente dell’ Associazione;
-Procedere alla nomina del Presidente Onorario;
-Eleggere il Collegio dei Probiviri e dei Revisori.
L’ Assemblea potrà anche essere convocata dal Presidente, dal Consiglio Direttivo, o da almeno 1/3 (un terzo) dei soci, ogni volta che se ne ravvisi la necessità ed in ogni caso per:
-Deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’ Associazione.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente che viene assistito dal Segretario per la redazione dei relativi verbali che può essere scelto fra i non soci.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, le Assemblee saranno presiedute dal Vice-Presidente.
ART. 9 L’ avviso di convocazione delle Assemblee, unitamente all’ ordine del giorno, deve essere trasmesso, a cura del Presidente, a tutti i soci e dovrà pervenire agli stessi con almeno otto giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, anche e-mail, fax.
Le Assemblee sono valide, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà dei soci e deliberano con il voto favorevole della metà più uno.
Le medesime Assemblee sono valide, in seconda convocazione, da indirsi almeno ventiquattro ore dopo, e deliberano con il voto favorevole della metà più uno.
Per le modifiche statutarie occorre il voto favorevole di più di 1/3 (un terzo) dei soci sia in prima che in seconda convocazione, e per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno ¾ dei soci sia in prima che in seconda convocazione.
Ciascun socio ha diritto ad un voto; non è ammesso il diritto di voto per corrispondenza.
Ciascun socio può delegare la partecipazione in Assemblea solo ad altri soci. Nessun socio può ricevere più di due deleghe.
ART. 10 Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti non inferiori a cinque (cinque) e non superiore a 13 (tredici) compreso il Presidente e ha il compito di amministrare l’Associazione occupandosi della gestione ordinaria e straordinaria, di predisporre il programma annuale delle attività curandone l’attuazione, redigere il rendiconto annuale e il preventivo da sottoporre all’Associazione per l’approvazione.
Ogni membro del Consiglio Direttivo può presentare le sue dimissioni in qualsiasi momento, con preavviso di 30 (trenta) giorni. In caso di dimissioni di un singolo membro del Consiglio Direttivo è facoltà del Presidente nominare per cooptazione un nuovo membro, la cui durata in carica equivarrà al termine residuo del mandato del dimissionario. Detta nomina sarà ratificata nella prima Assemblea Associativa successiva.
Il Consiglio Direttivo si considera decaduto in caso di mancanza del numero minimo previsto di cinque componenti o in caso di dimissioni del Presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con avviso scritto indicante giorno, ora e luogo dove si terrà la riunione da inviarsi, anche a mezzo fax o e-mail, almeno cinque giorni prima della data di convocazione. Le determinazioni del Consiglio sono valide se prese alla presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci membri. Non sono valide le deleghe.
ART. 11 Il Presidente dell’ Associazione è eletto dall’ Assemblea e dura in carica tre anni. Il suo mandato è sempre rinnovabile. Ha rappresentanza dell’ Associazione difronte a terzi ed in giudizio. Convoca e presiede l’ Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle rispettive determinazioni. Il Presidente ha la facoltà di proporre al Consiglio la nomina del Vice-Presidente; questi sostituirà il Presidente nei casi di impossibilità temporanea o in sua assenza. Il Presidente gli potrà delegare parte dei propri poteri.
ART. 12 L’Assemblea può attribuire la qualifica di “ Presidente Onorario “ a persone di particolare prestigio e che rechino lustro all’ Associazione. Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo come “ esperto “ ma senza diritto di voto. Non fa parte della compagine associativa.
ART. 13 Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti eletti fra gli Associati. E’ nominato dall’ Assemblea dei soci. I membri del Collegio dei Probiviri durano in carica per un triennio e sono rieleggibili. Il Collegio, dopo le elezioni, nomina al suo interno il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario. Decade dalla carica quel componente che senza giustificato motivo sia stato assente per due volte consecutive nello stesso esercizio alle adunanze collegiali. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri per essere valide debbono essere votate a maggioranza dei suoi componenti. Non sono valide le deleghe. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie tra gli Associati e fra gli Associati e gli Organi Associativi, nonché di interpretare, su richiesta di chi vi abbia legittimo interesse, le norme dello Statuto e del Regolamento.
ART. 14 Qualora non sia disposto diversamente dalla legge, l’ Associazione potrà nominare un revisore unico o un Collegio dei Revisori. L’ Organo vigila sull’ osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’ Istituzione e sul suo concreto funzionamento. Il Sindaco che senza giustificato motivo non partecipa in un esercizio sociale a due riunioni del Collegio, decade dall’ufficio. Il revisore unico o il Collegio dei Revisori sono nominati dall’ Assemblea dei Soci. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti eletti anche tra i non soci e se scelti fra i soci nel rispetto della norma sulla incompatibilità. L’ Organo dura in carica per tre anni e può essere rieleggibile. Il Collegio elegge al suo interno il Presidente che deve possedere i requisiti di legge per l’esercizio della carica.
ART. 15 L’esercizio sociale decorre dal 1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno e al termine dell’esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del rendiconto annuale da presentare all’ Assemblea che deve essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio unitamente al preventivo per l’anno in corso. Gli avanzi di gestione risultanti dal rendiconto annuale sono destinati alla realizzazione delle attività istituzionali dell’ Associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.
ART. 16 L’Associazione rimane in vita fino a diversa decisione dell’Assemblea. In caso di scioglimento per qualsiasi causa, l’ Associazione devolverà il suo patrimonio ad altre Associazioni con finalità identiche o analoghe, o ad altre Associazioni di Volontariato o ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’ organismo di controllo di cui all’ art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente.
ART. 17 Il Consiglio Direttivo potrà costituire commissioni per la gestione delle singole attività della Associazione. Le commissioni avranno potere consultivo e potranno operare in autonomia nell’ ambito delle attività loro affidate dal Consiglio stesso.
ART. 18 Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge vigenti in materia

References: ART. 1
 art. 36

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16
 art. 3

ART. 17

ART. 18