Source: http://www.istitutodecarneri.it/Attivita-dell-Istituzione-scolastica/Regolamento-d-Istituto
Timestamp: 2018-06-20 14:46:46+00:00

Document:
Regolamento d'Istituto / Attività dell'Istituzione scolastica / Home - Istituto Paritario ivo De Carneri - Civezzano
Approvato nella seduta del 16.09.2008 collegio docenti
Art. 1 — Assenze e giustificazioni, ritardi e uscite anticipate.
E’ dovere degli studenti frequentare le lezioni e tutte le attività didattiche previste dall’Istituto Ivo de Carneri.
Ogni alunno deve giustificare le assenze sul libretto personale: se minorenne con attestazione dei genitori se maggiorenne sotto la propria responsabilità (il libretto personale deve riportare, dall’inizio dell’anno scolastico, la firma dei genitori o di chi viene da loro delegato alla giustificazione delle assenze). L’insegnante della prima ora ne prenderà nota sul registro di classe.
All’alunno non è consentito entrare od uscire dall’Istituto in orario di lezione senza richiesta della famiglia. Ogni entrata e uscita deve essere autorizzata dal Preside, dal vice Preside o del docente delegato e segnata sul registro di classe dall’insegnante dell’ora indicata. Gli alunni in ritardo per motivi di trasporto sono ammessi in classe anche con un permesso provvisorio della Segreteria che andrà poi convertito appena possibile in giustificazione dei genitori. Dalle ore 8.00 alle ore 08.15 in casi particolari e non ripetitivi, l’insegnante della prima ora su delega del Preside ammette in classe gli alunni ritardatari senza permessi d’ingresso ed appone sul registro di classe e sul proprio registro la sigla R.
La giustificazione di “motivi personali” o “motivi famigliari” non viene accettata nella nostra scuola, ancorché generica dovrà sempre riportare un motivo, cioè un fatto.
La Presidenza dell’Istituto si riserva la facoltà di comunicare telefonicamente ai genitori di tutti gli alunni le assenze e i ritardi.
Art. 2 — Regole di comportamento
I membri della comunità scolastica assumeranno in ogni circostanza (nell’edificio, nelle sue vicinanze, nel viaggio da/per la scuola sui mezzi pubblici) nel linguaggio, nei gesti e nell’abbigliamento, atteggiamenti di correttezza e di rispetto nei confronti delle persone che in qualsiasi circostanza entrano in relazione con l’Istituto Ivo de Carneri (studenti, genitori, personale, fornitori…). Chi si iscrive all’Istituto Ivo de Carneri accetta di rispettare il Progetto Educativo ed i valori in esso esplicitati.
Ciascuno avrà cura dei beni dell’Istituto che utilizza.
L’insegnante che utilizza qualche strumento deve, al momento della restituzione, informare se sono stati evidenziati dei guasti.
Chi provoca danni è tenuto al loro risarcimento; in caso di danneggiamenti avvenuti in un’aula o in un laboratorio, qualora non si sia trovato il responsabile, il danno sarà rifuso dalla classe o dagli alunni che siano stati presenti nell’aula o nel laboratorio. La stessa cosa vale per i bagni scolastici, i danni in questo caso saranno ripartiti tra le studentesse o tra gli studenti del piano, a seconda di quale bagno sia stato danneggiato.
Art. 3 — Rispetto del lavoro della comunità scolastica
Le diverse componenti scolastiche saranno rispettose dei tempi stabiliti nei colloqui, nella consegna dei compiti, nella preparazione dei documenti, nella restituzione dei materiali, nelle riunioni di lavoro, nella predisposizione dei locali e di ogni altra attività.
Art 4 — Vigilanza
La vigilanza sugli alunni viene effettuata dai singoli insegnanti nelle rispettive classi.
Gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in Istituto almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e nelle classi al suono del campanello. Dal quel momento inizia il loro dovere di sorveglianza che, se non adempiuto, porta alla piena responsabilità per i fatti ascrivibili a tale negligenza. Gli stessi hanno l’obbligo di prestare sorveglianza duranti gli intervalli, secondo il calendario settimanale ed in caso di assenza è loro sostituto, senza obbligo di nomina, il bidello.
Durante l’intervallo gli studenti devono uscire dalle aule.
L’Istituto non ha l’obbligo di custodia o deposito per cui non potrà essere imputata all’Ente gestore alcuna responsabilità per furti e smarrimenti.
Art. 5 — Tutela della privacy
Non è possibile divulgare i dati personali dei membri della comunità scolastica; nelle operazioni in cui è inevitabile il loro trattamento deve essere osservata dagli operatori la massima discrezione.
Manifesti, volantini, o altre comunicazioni possono essere esposti negli appositi spazi o diffusi nell’istituto previa autorizzazione della Presidenza.
Art. 6 — Sicurezza
Nei laboratori e in palestra l’abbigliamento e le attività di tutti si adeguano alle norme d’uso e di sicurezza, non è prevista deroga per cui lo studente in posizione irregolare non può partecipare all’attività. La Presidenza si occuperà direttamente di questi casi.
Art. 7 — Divieto di fumare.
Per norme di legge è assolutamente vietato fumare in tutti i locali o presso le pertinenze all’aperto dell’Istituto, vedi art.1 della legge 584 1975 e/o le disposizioni relative all’art.18 della legge L.P.
n.13 dd. 22.12.2004. Il divieto vale per gli studenti, insegnanti, personale di servizio e tutte le persone che accedono alla scuola.
Art.8 — Diritto d’assemblea.
Gli Studenti e le Studentesse, i Genitori, gli Insegnanti, il Personale non docente hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola secondo le norme di legge.
Le assemblee studentesche nella scuola costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. È consentito lo svolgimento di una assemblea di Istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima di cinque e la seconda di due ore.
Al termine dell’assemblea di classe lo studente o la studentessa che ha coordinato l’assemblea redigerà un verbale che consegnerà al Preside.
Alle assemblee di Istituto, svolte durante l’orario delle lezioni, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici. indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno.
Detta partecipazione, insieme all’ordine del giorno, deve comunque essere autorizzata dal Preside.
Non possono aver luogo le assemblee nel mese conclusivo delle lezioni.
All’assemblea di classe o di Istituto possono assistere, oltre al Dirigente od un suo delegato, gli insegnanti che lo desiderino.
L’assemblea deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato al Preside ed al Gestore.
L’assemblea d’Istituto è convocata su richiesta del 10% degli studenti.
L’ordine del giorno e la durata dei lavori dell’assemblea devono essere preventivamente presentati al Preside.
Il Presidente, eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.
Il Preside ha potere di intervento nel caso di violazione del Regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.
Le cinque ore mensili per l’assemblea studentesca possono esser utilizzate o tutte in una giornata o suddivise in più giornate.
In caso di mancata utilizzazione di alcune ore, queste non possono essere più utilizzate. Il medesimo principio viene applicato per le assemblee di classe.
Art. 9 — Consiglio di classe
Il Preside riunisce il Consiglio di classe almeno due volte al quadrimestre ed è comunque sua facoltà convocarlo quando rilevi problemi importanti, gravi o urgenti segnalati da docenti, dal coordinatore di classe, dai rappresentanti eletti dagli studenti o dai genitori. Le sedute possono prevedere, a discrezione del Consiglio di classe, un momento informale aperto a tutti gli studenti e genitori.
Art. 10 — Infrazioni disciplinari
Regola Infrazione Sanzione
Art. 1. comma 1: “E’ dovere degli studenti frequentare le lezioni e tutte le attività didattiche previste dall’istituto Ivo de Carneri”. Frequenza irregolare (scarsa puntualità, ritardi ripetuti, assenze non giustificate); mancanza di assolvimento degli impegni di studio (carente attenzione e limitata partecipazione all’attività didattica, non regolare svolgimento dei compiti assegnati):
a) Richiamo orale da parte del docente.
b) Richiamo scritto sul libretto personale o sul registro di classe da parte del docente o del Preside.
c) Colloquio con i genitori o con chi ne fa le veci.
d) Lettera del Preside alla famiglia.
Assenza collettiva della classe nel previsto giorno di rientro dopo svolgimento regolare di un viaggio d istruzione o visita guidata. Divieto di partecipazione della classe alle analoghe attività dell’anno scolastico successivo. Se si tratta di una quinta e di un comportamento recidivo: incidenza negativa sul credito scolastico.
Art. 2. comma 1 “I membri della comunità scolastica assumeranno in ogni circostanza (nell’edificio, nelle sue vicinanze, nel viaggio da/per la scuola sui mezzi pubblici) nel linguaggio, nei gesti e nell’abbigliamento, atteggiamenti di correttezza e di rispetto nei confronti delle persone che in qualsiasi circostanza entrano in relazione con l’istituto Ivo de Carneri (studenti, genitori, personale, fornitori…) Chi si iscrive all’Istituto Ivo de Carneri accetta di rispettare il Progetto Educativo ed i valori in esso esplicitati”. Ogni comportamento, atto o espressione verbale che manifesti mancanza di rispetto o sia di offesa o danno alle persone.
a) Richiamo verbale o scritto, sul registro o sul libretto personale, da parte del docente o del Preside
b) Colloquio con i genitori.
c) Lettera del Preside alla famiglia.
d)Allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica secondo quanto deciso dall’organo collegiale.
Art. 2. comma 2 “Ciascuno avrà cura dei beni dell’istituto che utilizza. Chi provoca danni è tenuto al loro risarcimento; in caso di danneggiamenti avvenuti in un’aula o in un laboratorio, qualora non si sia trovato il responsabile, il danno sarà rifuso dalla classe o dagli alunni che siano stati presenti nell’aula o nel laboratorio. La stessa cosa vale per i bagni scolastici, i danni in questo caso saranno ripartiti tra le studentesse o tra gli studenti del piano, a seconda di quale bagno sia stato danneggiato”. Danneggiamento all’edificio scolastico, agli arredi, alle attrezzature, ai macchinari ed ai sussidi didattici presenti nei laboratori, nelle officine, nelle palestre e nelle aule, ed in genere al patrimonio della scuola.
L’ALUNNO È TENUTO A RISARCIRE IL DANNO.
a) Richiamo verbale o scritto dal docente.
b) Richiamo verbale o scritto dal Preside.
c) Lettera alla famiglia dal Preside.
Art. 7. “Nei laboratori e in palestra l’abbigliamento e le attività di tutti si adeguano alle norme d’uso e di sicurezza, non è prevista deroga per cui lo studente in posizione irregolare non può partecipare all’attività”. Comportamenti ed atti (intenzionali) che costituiscano, pericolo per sé o per gli altri o disattendano le disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione antinfortunistica o di organizzazione scolastica.
Art. 11 — Procedimento di irrogazione delle sanzioni
I momenti fondamentali dell’irrogazione della sanzione sono i seguenti:
rilevazione della mancanza disciplinare (da parte di: insegnante, genitore, bidello, studente, persona esterna alla scuola, Preside);
contestazione dell’addebito mediante un colloquio orale per chiarire il fatto ed individuare eventuali responsabilità;
valutazione della opportunità di procedere, da parte di chi è competente, ad erogare la sanzione;
scelta della sanzione:
comunicazione all’interessato della sanzione erogata:
erogazione della sanzione.
La sanzione disciplinare dell’allontanamento dalla comunità scolastica, non superiore ai quindici giorni, rientra nella competenza del Consiglio di classe.
Art. 12 — Impugnazioni
Contro le decisioni del Consiglio di classe in materia di allontanamento dalla comunità scolastica, è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, al Sovrintendente scolastico provinciale, che decide in via definitiva, sentita la sezione del Consiglio scolastico provinciale avente competenza per il grado di scuola a cui appartiene lo studente.
Contro le sanzioni disciplinari diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica è ammesso ricorso da parte degli studenti (se minori, controfirmato dai genitori), entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’apposito organo di garanzia dell’Istituto Ivo de Carneri”.
Il Sovrintendente scolastico provinciale decide in via definitiva sui reclami proposti contro le violazioni dello Statuto e dei regolamenti specifici di ogni scuola. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto da due studenti designati dalla Consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore designati dal Consiglio scolastico provinciale, e presieduto da una persona di elevate qualità morali designata dal Sovrintendente scolastico provinciale.
Art. 13 — Organo di garanzia
Nel nostro Istituto è formato da:
Genitore del Consiglio dell’istituzione scolastica
Studente del Consiglio dell’istituzione scolastica
Docente del Consiglio dell’istituzione scolastica

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art.1

Art.8

Art. 9

Art. 10

Art. 1

Art. 2

Art. 2

Art. 7

Art. 11

Art. 12

Art. 13