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Timestamp: 2019-05-26 13:58:24+00:00

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Acquisizione sanante e reiezione domanda risarcitoria
Poiché l’irreversibile trasformazione di un fondo illegittimamente occupato non determina, di per sé, l’acquisto in proprietà da parte della P.A., non può essere richiesto risarcimento del danno da parte del proprietario del bene, ma solo la restituzione del bene stesso previa riduzione in pristino stato.
Non è accoglibile la domanda di risarcimento del danno per la perdita della proprietà (sul presupposto erroneo dell'applicabilità del non più vigente istituto dell'accessione invertita). Nel caso di occupazione non seguita da un tempestivo provvedimento di esproprio il proprietario del bene è, infatti, tenuto a richiedere non il risarcimento del danno per la perdita della proprietà, mai intervenuta, ma la restituzione del bene ed il risarcimento per il periodo di occupazione illegittima, fatta salva l'acquisizione del bene in altre forme da parte dell'Amministrazione (in primo luogo mediante il meccanismo di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001).
L'Amministrazione competente ha l'obbligo giuridico di far venir meno l'occupazione sine titulo, dovendo adeguare la situazione di fatto a quella di diritto. A seguito di domanda risarcitoria la stessa va pertanto condannata al risarcimento del danno – per equivalente monetario – cagionato a causa dell'omessa rituale conclusione del procedimento espropriativo in oggetto, danno da liquidarsi, da parte della stessa Amministrazione Comunale, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 34, comma 4, del c. p. a., attraverso l'applicazione dell'istituto, previsto e disciplinato da... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...bis del d. l.vo 327/2001.
Qualora non sia stato adottato alcun provvedimento di espropriazione in sanatoria ai sensi dell'art. 42 bis d.p.r. n. 327/2001, deve essere disposta la restituzione del terreno occupato illegittimamente e deve pronunciarsi nei confronti dell'Amministrazione la condanna unicamente al risarcimento del danno subito dal proprietario per effetto dell'occupazione senza titolo, vale a dire a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del decreto di occupazione d'urgenza.
Qualora fra l'amministrazione ed il privato non si sia addivenuti alla sottoscrizione di un accordo per la cessione volontaria della proprietà dei fondi occupati, né risulti che vi sia stato un atto di acquisizione, mantenendo il privato la proprietà del bene illegittimamente occupato, egli non ha alcun titolo per chiedere un risarcimento commisurato alla perdita della proprietà del fondo, potendo invece agire per la restituzione di esso e per il risarcimento del danno conseguente al mancato godimento del bene durante il periodo di occupazione illegittima, fermo restando il potere dell'Amministrazione di attivare la procedura prevista dal citato art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001.
Una condanna puramente risarcitori... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...dell'amministrazione postula di un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante; tale passaggio, allo stato della legislazione vigente, è costituito senz'altro dall'art. 42 bis D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
In assenza di un atto latu sensu "ablativo" ( comprendente anche il provvedimento ex art. 42 bis dpr 327/2001), la proprietà non può che rimanere in capo all'originario titolare del bene, senza che l'irreversibile trasformazione possa determinare danno da perdita di proprietà. Ne consegue la esclusione della risarcibilità del danno da perdita di proprietà, ammettendosi solo la restituzione del bene.
In mancanza di atto di acquisizione del fondo illegittimamente occupato, va respinta la domanda risarcitoria, tesa ad ottenere il risarcimento del danno determinato dalla perdita della proprietà del fondo, fermo restando il potere dell'Amministrazione di attivare la procedura prevista dall'art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001.
La domanda risarcitoria avanzata dal proprietario per la perdita delle aree conseguente alla loro illegittima trasformazione, dev'essere respinta perché infondata, qualora non sia prodotto il ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tato (ovvero la sottrazione della proprietà del bene), in mancanza, in origine, del decreto di espropriazione ovvero, successivamente, del provvedimento di acquisizione coattiva ex art. 42 bis DPR 327/2001.
In mancanza dell'esercizio da parte dell'Amministrazione del potere acquisitivo, a sanatoria, del terreno occupato illegittimamente, conferitole dalla legge, dapprima dall'art. 43 del TU delle espropriazioni e successivamente, in seguito all'accertata illegittimità costituzionale della norma recata da tale diposizione, dal vigente art. 42 bis del medesimo testo unico, la domanda risarcitoria per equivalente non può trovare accoglimento, mancando l'elemento costitutivo della fattispecie aquiliana dato dalla perdita del diritto reale.
Va disposta la reiezione della domanda risarcitoria per i danni conseguenti alla perdita del diritto dominicale, salva l'adozione di un provvedimento di acquisizione, al patrimonio comunale, della proprietà dell'area medesima ai sensi dell'art. 42 bis del d.p.r. n. 327/2001, previo pagamento del valore venale del bene secondo quanto precisato dal medesimo art. 42 bis.
In forza dell'art. 42 bis DPR 327/2001 deve ritenersi che l'irreversibile trasformazione non determini, di pe... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., l'acquisto in proprietà da parte di una P.A. di un immobile, in ipotesi, indebitamente occupato, ma mai regolarmente espropriato; correlativamente il proprietario di tale immobile non può chiedere il risarcimento del danno derivante dalla così detta "occupazione acquisitiva", ma la restituzione del bene stesso, previa rimozione delle opere indebitamente sullo stesso realizzate.
In nessun caso, neppure a fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del suolo per effetto della realizzazione dell'opera pubblica e nonostante l'espressa domanda in tal senso di parte ricorrente, è possibile giungere ad una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione, donde la necessità di un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante. Tale passaggio, allo stato della legislazione vigente, è costituito senz'altro dall'art. 42 bis D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
A fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del suolo per effetto della realizzazione di un'opera pubblica, la pronuncia risarcitoria postula l'avvenuto trasferimento della proprietà del bene, per fatto illecito, dalla sfera giuridica del ricorrente, originario ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o, a quella della P.A. che se ne è illecitamente impossessata; donde la necessità in ogni caso di un passaggio intermedio finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante che, allo stato della legislazione vigente, è costituito dall'art. 42-bis del T.U. 8 giugno 2001 n. 327.
L'attività esecutiva da porre in essere in ipotesi di occupazione senza titolo conseguente ad annullamento degli atti del procedimento in forza di decisum giurisdizionale, laddove impone di far cessare l'occupazione sine titulo, non si esaurisce nella mera erogazione di somme di denaro, ma comporta anche l'adozione di atti formali (di natura privata o provvedimentale, oggi ai sensi del citato art. 42-bis, d.P.R. nr. 327/2001), intesi a far cessare il permanere dell'illecita occupazione delle aree, determinandone il trasferimento al patrimonio pubblico.
Qualora l'Amministrazione non abbia esercitato il potere acquisitivo, a sanatoria dell'illecita occupazione del terreno, conferitole dalla legge dal vigente art. 42 bis DPR 327/2001, sarebbe obbligo della stessa procedere alla restituzione della proprietà illegittimamente detenuta con conseguente accoglimento della domanda risarcitoria in forma specifica.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...> Nelle more della valutazione degli interessi in conflitto, che l'art. 42-bis DPR 327/2001 affida, in via esclusiva, all'autorità "che utilizza un bene immobile per scopi di interesse pubblico, modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità", il proprietario può chiedere solo la restituzione del bene. Ne consegue che la domanda volta ad ottenere il risarcimento del danno connesso alla perdita dei beni e la contestuale adozione dei «provvedimenti in ordine al trasferimento della proprietà dei beni in capo all'Amministrazione», deve essere dichiarata inammissibile.
In nessun caso - neppure a fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del suolo per effetto della realizzazione dell'opera pubblica e dell'espressa domanda in tal senso di parte ricorrente - è possibile giungere ad una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione, donde la necessità di un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante che se ne è illecitamente impossessato. Tale passaggio intermedio è oggi costituito dall'art. 42 bis DPR 327/2001.
La giurisprudenza s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ll'introduzione dell'art. 42-bis, DPR 327/2001 ha ritenuto che il G.A., anche nell'esercizio dei suoi poteri equitativi e nella logica di valorizzare la ratio del nuovo istituto, volto ad impedire che l'espropriazione per pubblica utilità della proprietà privata si trasformi in un danno ingiusto per il cittadino, possa accogliere la domanda risarcitoria derivante dall'occupazione sine titulo di un bene privato per scopi di interesse pubblico, oggetto di trasformazione irreversibile, subordinandone tuttavia gli effetti all'emissione di un formale provvedimento acquisitivo ex art. 42-bis, cit.
Deve escludersi la possibilità di una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione, donde la necessità in ogni caso di un passaggio intermedio finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante, che, allo stato della legislazione vigente, è costituito dall'art. 42-bis del T.U. 8 giugno 2001 n. 327.
La manifestazione di volontà dell'Amm.ne di acquistare l'area, concretizzata in atti concludenti quali la trasformazione dell'area operata -seppure illegittimamente- per il conseguimento di fini di pubblica utilità, che induce a ritenere venuta meno l'intenzione di ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e del fondo, consentono al Giudice di accogliere la domanda risarcitoria del privato, facendo però contestualmente obbligo all'amministrazione di adottare l'atto formale di trasferimento ex articolo 42 bis DPR 327/2001.
In ipotesi di occupazione "sine titulo", la definizione della richiesta risarcitoria implica un passaggio intermedio consistente nell'assegnazione di un termine all'Amministrazione perché definisca la sorte della titolarità dei beni illecitamente appresi, termine durante il quale l'Amministrazione, qualora ritenga eccessivamente oneroso il risarcimento in forma specifica – ossia la restituzione dei beni nelle condizioni precedenti all'intervento – potrebbe optare per il risarcimento per equivalente ed acquisizione dei terreni ai sensi dell'art. 42 bis, VIII comma del DPR n. 327/2001.
Nessun risarcimento spetta ai proprietari per la presunta perdita della proprietà del terreno occupato illegittimamente, atteso che tale effetto non può dirsi realizzato, dovendo l'Amministrazione o restituire il bene non espropriato ovvero provvedere all'adozione di un provvedimento di acquisizione c.d. sanante ex art. 42 bis TUE.
In nessun caso, neppure a fronte della sopravvenuta irreversib... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mazione del suolo per effetto della realizzazione dell'opera pubblica e nonostante l'espressa domanda in tal senso di parte ricorrente, è possibile giungere ad una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione; donde la necessità di un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante, costituito, allo stato della legislazione vigente, dall'art. 42 bis D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
Affinché possa essere soddisfatto l'interesse primario della parte lesa, volto al risarcimento del danno da perdita del bene, deve imporsi all'amministrazione, in persona del dirigente che sarà all'uopo designato dal sindaco, la valutazione di attualità e prevalenza dell'interesse pubblico all'eventuale acquisizione dei fondi per cui è causa, adottando, all'esito di essa, in alternativa alla restituzione, un provvedimento di acquisizione al patrimonio indisponibile comunale ex art. 42 bis DPR 327/2001.
A fronte della richiesta di risarcimento del danno, l'Amministrazione va condannata, previa emissione del decreto di cui all'art. 42-bis del TU n. 327/2001, al pagamento dell'indennizzo ivi previsto.
In mancanza di emissione di decreto di espr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...applicazione degli istituti di cui agli art. 43 o 42-bis del DPR n. 327 del 2001, non può dirsi realizzato l'effetto traslativo della proprietà in relazione alla porzione di terreno utilizzata dall'Amministrazione con la realizzazione dell'opera pubblica; ne discende che la proprietà rimane in capo ai privati i quali possono chiederne la restituzione ma non il risarcimento del danno collegato alla perdita della titolarità del bene, giacché tale perdita, sotto il profilo dominicale, non vi è stata.
In mancanza di applicazione degli istituti di cui agli art. 43 o 42-bis del DPR n. 327 del 2001, non non può essere risarcito il danno da perdita della proprietà, in quanto il diritto dominicale permane in capo al privato non legittimamente espropriato; il risarcimento del danno deve allora operare in relazione all'illegittima occupazione del bene (illecito permanente), e deve pertanto coprire le voci di danno da questa azione derivanti, dal momento del suo perfezionamento fino alla giuridica regolarizzazione della fattispecie.
In ipotesi di occupazione illegittima, fino a quando non intervenga un provvedimento ai sensi dell'art. 42-bis d.p.r. n. 327/2011 l'unica pretesa risarcitoria che i proprietari... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... possono legittimamente avanzare è quella relativa all'occupazione illegittima, conseguente all'annullamento del decreto di occupazione e di esproprio.
La prima giurisprudenza successiva all'entrata in vigore del nuovo art.42-bis DPR 327/2001, ha ritenuto che il giudice amministrativo possa accogliere la domanda risarcitoria derivante dall'occupazione senza titolo di un bene privato per scopi di interesse pubblico, se irreversibilmente trasformato, differendone però gli effetti all'emissione di un formale provvedimento acquisitivo ai sensi dello stesso art.42-bis.
In ipotesi di mancata conclusione del procedimento, qualora l'Amministrazione comunale non abbia fatto cenno rispetto ad un'eventuale possibilità di restituzione del bene né, in tal senso, risulti essersi espressa la parte ricorrente, deve accogliersi la domanda di risarcimento del danno nel senso di dichiarare l'obbligo dell'Amministrazione di fare applicazione del disposto di cui all'art. 42-bis del d. P.R. n. 327 del 2001.
A fronte della richiesta di risarcimento del danno da parte dei proprietari di terreni occupati senza titolo, l'Amministrazione va condannata, previa emissione del decreto di cui all'art. 42-bis del TU n. 327/2001, recante l'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e coattiva del terreno de quo, al pagamento dell'indennizzo di cui alla citata norma.
In ipotesi di irreversibile trasformazione del bene va accolta la domanda risarcitoria per equivalente; ai fini della regolarizzazione del trasferimento del diritto di proprietà dovrà essere emanato il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR n. 327/2001.
In ipotesi di occupazione illegittima, l'accoglimento della domanda risarcitoria per equivalente presuppone la necessità di un passaggio intermedio, necessario e logicamente precedente il momento risarcitorio, consistente nell'assegnazione di un termine all'Amministrazione perché definisca (in via negoziale o autoritativa ex art. 42-bis DPR 327/2001), la sorte della titolarità del bene illecitamente appreso, cui segue, ma in posizione inevitabilmente subordinata e condizionata, la condanna risarcitoria, secondo il criterio esaustivo previsto dallo stesso art. 42-bis.
In ipotesi di occupazione illegittima accoglibile è la domanda risarcitoria per equivalente, facendo però contestualmente obbligo all'amministrazione, di cui risulta evidente la volontà di acquistare l'area, concretizzata in atti concludenti quali l'avvio della proc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...priativa, l'occupazione dei beni e la trasformazione degli stessi operata, per il conseguimento di fini di pubblica utilità, di adottare l'atto formale di trasferimento ex articolo 42 bis testo unico espropriazioni.

References: art. 42
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 articolo 42
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