Source: https://www.riparteilfuturo.it/semaforo-riforma-prescrizione
Timestamp: 2018-12-18 19:40:20+00:00

Document:
Semaforo: la riforma come ha cambiato la prescrizione? - Riparte il futuro
Semaforo: la riforma come ha cambiato la prescrizione?
Oltre 109.000 firme sono state raccolte a sostegno delle proposte di modifica di Riparte il futuro in materia di prescrizione penale.
La legge è stata cambiata nel 2017 ma non è stato ottenuto il massimo dei risultati sperato. Siamo infatti davanti ad un compromesso al ribasso.
Qui sotto proponiamo una breve analisi: abbiamo confrontato il vecchio testo di legge sulla prescrizione breve con la vigente riforma. Cosa è cambiato nella lotta alla corruzione? Cosa andava migliorato ulteriormente? Cosa invece non va ancora bene?
spiegarlo con
un semaforo:
DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE - ART 158
SOSPENSIONE - ART 159
INTERRUZIONE - ART 160
EFFETTI DELLA SOSPENSIONE E DELL’INTERRUZIONE - ART 161
Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l'attività del colpevole; per il reato permanente, dal giorno in cui è cessata la permanenza (1). Quando la legge fa dipendere la punibilità del reato dal verificarsi di una condizione, il termine della prescrizione decorre dal giorno in cui la condizione si è verificata. Nondimeno, nei reati punibili a querela, istanza o richiesta il termine della prescrizione decorre dal giorno del commesso reato. "Per i reati previsti dall’articolo 392, comma 1-bis, del codice di procedura penale, se commessi nei confronti di minore, il termine della prescrizione decorre dal compimento del diciottesimo anno di età della persona offesa, salvo che l’azione penale sia stata esercitata precedentemente. In quest’ultimo caso il termine di prescrizione decorre dall’acquisizione della notizia di reato".
PRESCRIZIONE PIU’ LUNGA PER I REATI A SFONDO SESSUALE
Questa previsione pare più che legittima. I reati a sfondo sessuale spesso non vengono denunciati per scelta dalle vittime, che preferiscono tutelare il loro onore e la loro dignità pubblica nascondendo l’abuso. Con questa previsione si concede la possibilità alle vittime, una volta diventate maggiorenni, di decidere se ricorrere alla giustizia ed esporsi. Fino a quel momento la prescrizione rimane congelata e le lancette si fermano.
Il corso della prescrizione rimane sospeso in ogni caso in cui la sospensione del procedimento o del processo penale o dei termini di custodia cautelare [304 c.p.p.] è imposta da una particolare disposizione di legge, oltre che nei casi di:
3 bis) sospensione del procedimento penale ai sensi dell'articolo 420 quater del codice di procedura penale.
3-ter) rogatorie all’estero, dalla data del provvedimento che dispone una rogatoria sino al giorno in cui l’autorità richiedente riceve la documentazione richiesta, o comunque decorsi sei mesi dal provvedimento che dispone la rogatoria; Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso nei seguenti casi:
2) dal termine previsto dall’articolo 544 del codice di procedura penale per il deposito della motivazione della sentenza di condanna di secondo grado, anche se emessa in sede di rinvio, sino alla pronuncia del dispositivo della sentenza definitiva, per un tempo comunque non superiore a un anno e sei mesi. I periodi di sospensione di cui al secondo comma sono computati ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere dopo che la sentenza del grado successivo ha prosciolto l’imputato ovvero ha annullato la sentenza di condanna nella parte relativa all’accertamento della responsabilità o ne ha dichiarato la nullità ai sensi dell’articolo 604, commi 1, 4 e 5-bis, del codice di procedura penale. Se durante i termini di sospensione di cui al secondo comma si verifica un’ulteriore causa di sospensione di cui al primo comma, i termini sono prolungati per il periodo corrispondente. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione
Nel caso di sospensione del procedimento ai sensi dell'articolo 420 quater del codice di procedura penale, la durata della sospensione della prescrizione del reato non può superare i termini previsti dal secondo comma dell'articolo 161 del presente codice"
PROCESSI SOSPESI PER 3 ANNI
Il regime della sospensione, così come modificato dalla riforma del codice penale approvata a giugno 2017, aumenta di 3 anni il tempo a disposizione della giustizia per accertare la verità e quindi assolvere o condannare l’imputato. Infatti in caso di condanna di primo o secondo grado la prescrizione rimane sospesa per 1 anno e 6 mesi. Un passo avanti che però non è risolutivo. Il vero nodo irrisolto rimane il meccanismo dell'interruzione disciplinato dagli articoli 160 e 161. Meccanismo ridotto all'impotenza dalla legge Ex-Cirielli e che questa riforma avrebbe potuto potenziare.
Il corso della prescrizione è interrotto dalla sentenza di condanna [c.p.p. 533] o dal decreto di condanna[c.p.p. 459, 565]. Interrompono pure la prescrizione l'ordinanza che applica le misure cautelari personali e quella di convalida del fermo o dell'arresto, l'interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o alla polizia giudiziaria, su delega del pubblico ministero o al giudice, l'invito a presentarsi al pubblico ministero per rendere l'interrogatorio, il provvedimento del giudice di fissazione dell'udienza in camera di consiglio per la decisione sulla richiesta di archiviazione, la richiesta di rinvio a giudizio, il decreto di fissazione della udienza preliminare, l'ordinanza che dispone il giudizio abbreviato, il decreto di fissazione della udienza per la decisione sulla richiesta di applicazione della pena, la presentazione o la citazione per il giudizio direttissimo, il decreto che dispone il giudizio immediato, il decreto che dispone il giudizio e il decreto di citazione a giudizio. La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno della interruzione. Se più sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall'ultimo di essi; ma in nessun caso i termini stabiliti nell'articolo 157 possono essere prolungati oltre i limiti di cui all'art 161 secondo comma, fatta eccezione per i reati di cui all'articolo 51, commi 3 bis e 3 quater, del codice di procedura penale."
L’INTERRUZIONE NON È STATA LIMITATA
Nel corso del dibattito parlamentare, durato oltre 2 anni, si correva il rischio che, tra le pieghe della riforma, qualcuno proponesse di depotenziare il meccanismo dell’interruzione della prescrizione, limitando l’elenco degli atti interruttivi. Riparte il futuro ha voluto ribadire l'importanza che tra i motivi di interruzione ci fosse almeno la sentenza di condanna. Il meccanismo dell'interruzione andava potenziato estendendo il termine assoluto previsto dall’articolo 161 del codice penale e contestualmente andava mantenuta nell’elenco degli atti interruttivi la sentenza di condanna. Solo il combinato di queste due previsioni avrebbe garantito un regime di prescrizione efficace, in grado di evitare impunità e malagiustizia. Saggiamente questo articolo non è stato depotenziato.
EFFETTI DELLA SOSPENSIONE E DELL’INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE
L’interruzione della prescrizione ha effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato. La sospensione della prescrizione ha effetto limitatamente agli imputati nei cui confronti si sta procedendo. Salvo che si proceda per i reati di cui all'articolo 51, commi 3 bis e 3 quater, del codice di procedura penale, in nessun caso l'interruzione della prescrizione può comportare l'aumento di più di un quarto del tempo necessario a prescrivere, della metà per i reati di cui agli articoli 318, 319, 319-ter, 319- quater, 320, 321, 322-bis, limitatamente ai delitti richiamati dal presente comma, e 640-bis, nonché nei casi di cui all'articolo 99, secondo comma, di due terzi nel caso di cui all'articolo 99, quarto comma, e del doppio nei casi di cui agli articoli 102, 103, 105."
PRESCRIZIONE PIÙ LUNGA SOLO PER ALCUNI REATI DI CORRUZIONE
Questa previsione è sostanzialmente un compromesso. Infatti questo articolo così come modificato dalla riforma del 2017, allunga il termine massimo di prescrizione solo per alcuni gravi reati di corruzione e solo fino al 50% in più. Il termine assoluto di prescrizione a nostro avviso andrebbe aumentato fino al doppio della prescrizione base come in Germania. Inoltre andrebbe prolungato per tutti i reati e non solo per alcuni come in questo caso.
Ovviamente l'aumento dei termini di prescrizione per reati gravi come quelli in elenco (318, 319, 319-ter, 319- quater, 320, 321, 322-bis e 640-bis) è un passo avanti importante, pur mancando all'appello reati gravemente diffusi come l'abuso d'ufficio, il traffico di influenze illecite, la turbativa d'asta, la concussione e il peculato.
Ecco il testo che avremmo voluto:
Effetti della sospensione e dell’interruzione.
L’interruzione della prescrizione ha effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato. La sospensione della prescrizione ha effetto limitatamente agli imputati nei cui confronti si sta procedendo. Salvo che si proceda per i reati di cui all'articolo 51, commi 3 bis e 3 quater, del codice di procedura penale, in nessun caso l'interruzione della prescrizione può comportare l'aumento di più del doppio del tempo necessario a prescrivere.

References: sentenza 
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