Source: http://docplayer.it/1801669-Parte-prima-leggi-e-regolamenti-regionali-il-consiglio-regionale-ha-approvato-il-presidente-della-giunta-regionale.html
Timestamp: 2017-07-24 13:18:07+00:00

Document:
PARTE PRIMA LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI. Il Consiglio regionale ha approvato. Il Presidente della Giunta regionale. - PDF
Download "PARTE PRIMA LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI. Il Consiglio regionale ha approvato. Il Presidente della Giunta regionale."
1 8 PARTE PRIMA LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 28 settembre 2012, n. 38 Disposizioni relative alla erogazione dei medicinali e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Giunta regionale p r o m u l g a la seguente legge regionale: Art. 1 Disposizioni generali 1. La Regione del Veneto, ai sensi dell articolo 117, terzo comma, della Costituzione e nel rispetto della vigente normativa statale, introduce disposizioni relative all impiego di medicinali e di preparati galenici magistrali a base dei principi attivi cannabinoidi riportati nella tabella II, sezione B, di cui all articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 Testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza e successive modificazioni, di seguito denominati medicinali cannabinoidi, per finalità terapeutiche da parte degli operatori e delle strutture del servizio sanitario regionale (SSR), fatti salvi i principi dell autonomia e della responsabilità del medico nella scelta terapeutica e dell evidenza scientifica. 2. I medicinali cannabinoidi sono prescritti, con oneri a carico del SSR, dal medico specialista del SSR e dal medico di medicina generale del SSR, sulla base di un piano terapeutico redatto dal medico specialista; restano ferme le specifiche disposizioni previste dalla vigente normativa in materia di modalità di prescrizione mediche. Art. 2 Trattamento in ambito ospedaliero o assimilabile 1. Qualora l inizio del trattamento avvenga nelle strutture ospedaliere o in quelle alle stesse assimilabili, i medicinali cannabinoidi sono acquistati dalla farmacia ospedaliera o della azienda unità locale socio-sanitaria (ULSS) di appartenenza dell assistito e posti a carico del SSR, anche nel caso del prolungamento della cura dopo la dimissione. 2. Nell ipotesi di cui al comma 1 il paziente può proseguire il trattamento in ambito domiciliare, con oneri a carico del SSR, sulla base della prescrizione del medico ospedaliero che lo ha in cura. 3. Il rinnovo della prescrizione è in ogni caso subordinato ad una valutazione positiva di efficacia e sicurezza da parte del medico prescrittore, valutata la variabilità individuale della risposta al trattamento. Art. 3 Informazione 1. Al fine di favorire la diffusione della conoscenza delle evidenze scientifiche più aggiornate sull efficacia e sicurezza dei trattamenti con medicinali cannabinoidi, entro sei mesi dall entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale promuove, attraverso l utilizzo dei mezzi che ritiene idonei, una specifica informazione ai medici e ai farmacisti operanti nella Regione del Veneto. Art. 4 Acquisti multipli 1. Al fine di ridurre le spese fisse connesse all acquisto e preparazione di medicinali cannabinoidi, entro tre mesi dall entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale verifica la possibilità di centralizzazione degli acquisti avvalendosi del Centro Regionale Acquisti in Sanità. Art. 5 Convenzioni e attività sperimentali 1. La Giunta regionale può stipulare convenzioni con i centri e gli istituti autorizzati ai sensi della normativa statale alla produzione o alla preparazione dei medicinali cannabinoidi.2 9 2. La Giunta regionale, ai fini della presente legge e anche per ridurre il costo dei medicinali cannabinoidi importati dall estero, è autorizzata ad avviare azioni sperimentali o specifici progetti pilota con il Centro per la ricerca per le colture industriali di Rovigo, con lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze o con altri soggetti autorizzati, secondo la normativa vigente, a produrre medicinali cannabinoidi. Art. 6 Disposizioni attuative 1. La Giunta regionale adotta, entro novanta giorni dall entrata in vigore della presente legge, provvedimenti finalizzati a: a) assicurare omogeneità dell applicazione delle disposizioni contenute nella presente legge sul territorio regionale; b) monitorare il consumo sul territorio regionale dei medicinali cannabinoidi distinguendo i medicinali importati dai preparati galenici magistrali e prevedendo la periodica trasmissione dei relativi dati alla competente commissione consiliare; c) promuovere la massima riduzione dei tempi d attesa. 2. La Giunta regionale trasmette alla competente commissione consiliare, entro un anno dall entrata in vigore della presente legge e poi con cadenza annuale, una dettagliata relazione sull attuazione della presente legge, nella quale sono contenuti in particolare: a) numero di pazienti trattati con medicinali cannabinoidi, distinti per patologia e per tipologia di assistenza; b) criticità eventualmente verificatesi nell applicazione della presente legge, con particolare riferimento alle disomogeneità riscontrate sul territorio regionale ed alle difficoltà inerenti l acquisto e l erogazione dei medicinali cannabinoidi; c) l andamento della spesa, anche con riferimento a quanto previsto dall articolo 4. Art. 7 Norma finanziaria 1. Agli oneri derivanti dall attuazione della presente legge, quantificati in euro ,00 per l esercizio 2012, si fa fronte prelevando pari importo dall upb U0185 Fondo speciale per le spese correnti del bilancio di previsione 2012; contestualmente la dotazione dell upb U0140 Obiettivi di piano per la sanità viene aumentata di euro ,00 nell esercizio La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione veneta. Venezia, 28 settembre 2012 Luca Zaia Art. 1 - Disposizioni generali Art. 2 - Trattamento in ambito ospedaliero o assimilabile Art. 3 - Informazione Art. 4 - Acquisti multipli Art. 5 - Convenzioni e attività sperimentali Art. 6 - Disposizioni attuative Art. 7 - Norma finanziaria INDICE Dati informativi concernenti la legge regionale 28 settembre 2012, n. 38 Il presente elaborato ha carattere meramente informativo, per cui è sprovvisto di qualsiasi valenza vincolante o di carattere interpretativo. Pertanto, si declina ogni responsabilità conseguente a eventuali errori od omissioni. Per comodità del lettore sono qui di seguito pubblicati: 1 - Procedimento di formazione 2 - Relazione al Consiglio regionale 3 - Struttura di riferimento3 10 1. Procedimento di formazione - La proposta di legge è stata presentata al Consiglio regionale in data 24 dicembre 2010, dove ha acquisito il n. 136 del registro dei progetti di legge su iniziativa del Consigliere Pettenò; - Il progetto di legge è stato assegnato alla Quinta commissione consiliare; - La Quinta commissione consiliare ha espresso parere sul progetto di legge in data 12 luglio 2012; - Il Consiglio regionale, su relazione della Quinta commissione consiliare, consigliere Pierangelo Pettenò e su relazione di minoranza del Presidente della Quinta commissione consiliare, consigliere Leonardo Padrin, ha esaminato e approvato il progetto di legge con deliberazione legislativa 18 settembre 2012, n Relazione al Consiglio regionale - Relazione della Quinta commissione consiliare, relatore il Consigliere Pietrangelo Pettenò: Signor Presidente, colleghi consiglieri, il Ministero della salute, con decreto del 18 aprile 2007 ha aggiornato le tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, ed ha posto nella Tabella II delle sostanze stupefacenti dotate di proprietà terapeutiche, alla sezione B, alcuni cannabinoidi derivati naturali o di sintesi della Cannabis. Ciò rende possibile prescrivere ed utilizzare questi principi attivi, quindi mette nella disponibilità un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilità fisica e mentale a discrezione del medico, dietro presentazione di ricetta medica, da rinnovarsi di volta in volta nel caso di preparazioni magistrali. Non essendo infatti a tutt oggi disponibili in commercio nel nostro Paese farmaci e specialità medicinali a base di cannabinoidi di produzione nazionale o comunque dotati di Autorizzazione all immissione in commercio per l Italia, ma solo preparazioni galeniche magistrali, l unica normativa nazionale di riferimento per tali farmaci è il decreto ministeriale 11 febbraio 1997, relativo all importazione di farmaci esteri direttamente dal produttore da parte delle farmacie del servizio sanitario pubblico, per utilizzo in ambito ospedaliero ed extra-ospedaliero. Con il riconoscimento e la regolamentazione dell accesso ai derivati medicinali della pianta di cannabis e degli analoghi sintetici, avvenuta nel nostro Paese solo in questi ultimi anni, lo scenario è mutato e la fruizione della terapia è formalmente un dato acquisito, ma è divenuta necessaria una legge regionale applicativa delle norme quadro nazionali, al fine di poter evitare in futuro le attuali confusioni ed equivoci, causa illegittima di grave ed ingiustificato danno ai malati. Il pdl è pertanto un protocollo attuativo delle norme già pienamente in vigore a livello nazionale, si limita a riunirle ed integrarle in un unico testo per il loro razionale utilizzo a livello regionale, al fine di evitare perdite di tempo gravemente nocive per il malato. Oltre alla terapia palliativa del dolore ed all utilizzo in neurologia ed oncologia, o come lenitivo degli effetti collaterali delle chemio e radioterapie, molte sono le patologie ed i disturbi d interesse per medici e pazienti, non solo il glaucoma, ma l epilessia, molte altre patologie neurologiche, alcune patologie psichiatriche, lo stress post-traumatico, l emicrania, la depressione, traumi cerebrali/ictus, malattie infiammatorie croniche intestinali quali morbo di Crohn e colite ulcerosa, l astenia, l anoressia ed il vomito anche gravi, la sindrome bipolare e quella di Tourette, la spasticità muscolare, il prurito irrefrenabile, l artrite reumatoide e altre malattie infiammatorie/autoimmuni croniche, l asma bronchiale, malattie neurodegenerative quali morbo di Alzheimer, còrea di Huntington e morbo di Parkinson, patologie cardiovascolari, sindromi da astinenza nelle dipendenze da sostanze e la sindrome di immunodeficienza acquisita (Aids), nella quale solo raramente si hanno dolori neuropatici ma spesso si osserva grave deperimento organico ed inappetenza. In letteratura si trova una vasta documentazione dell uso terapeutico della cannabis. La difficoltà per i medici di utilizzo sicuro per finalità terapeutiche dei principi attivi, contenuti nella pianta in concentrazioni variabili, è stata da qualche anno superata dalla produzione e commercializzazione secondo standard europei di Cannabis flos naturale sterilizzata ed in contenuto standardizzato e titolato di principi attivi cannabinoidi. Oltre alla crescente mole di studi scientifici che scoprono ed approfondiscono le singole proprietà terapeutiche dei cannabinoidi nelle varie forme, combinazioni e modalità di assunzione per le varie patologie, le esperienze cliniche internazionali dello scorso decennio e le testimonianze dei pazienti hanno mostrato per i cannabinoidi una apprezzabile efficacia nel trattamento di particolari sintomi, associata ad una minore incidenza di effetti collaterali di rilievo rispetto a molti dei farmaci di comune impiego. Scontata l utilità di tali terapie, va considerato che la volontà di non dipendere più dalle importazioni per la cannabis medicinale in un prossimo futuro è stata espressa dal Senato con l approvazione dell ordine del giorno sulle terapie del dolore e cure palliative attualmente in vigore, con il quale si impegnava il Governo a verificare in tempi brevi la fattibilità di una convenzione con il Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, per la produzione o lavorazione di Cannabis medicinale coltivata in Italia ai fini della fornitura al servizio sanitario pubblico. Con questo pdl si propone all articolo 6 di stipulare una convenzione a livello locale con il Centro di Rovigo, lo stesso Stabilimento di Firenze o con uno dotato delle medesime autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici, da individuarsi nella nostra regione. Tale accordo consentirà ai malati ed al servizio pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni per l approvvigionamento della cannabis medicinale, di razionalizzare le spese che possono in questo modo, essere drasticamente ridotte e soprattutto di ridurre i tempi di attesa che i malati non dovranno più sopportare. In Italia il farmaco può essere prescritto ed ottenuto su esclusiva responsabilità del medico richiedente, potenzialmente per qualunque patologia o sintomo senza limitazioni. Anche la eventuale scelta di fare una prescrizione off-label è riconosciuta come di esclusiva competenza del medico prescrittore, come avviene per tutti gli altri farmaci. Nel frattempo, la collocazione in Tabella II sezione B consente l importazione di tali medicinali, come per gli altri stupefacenti e psicotropi iscritti nella sezione B della Tabella II, in caso di carenza sul mercato italiano come nella situazione attuale, secondo le modalità di cui al già citato DM 11 febbraio 1997, che richiede al medico una dichiarazione sulla inadeguatezza delle alternative terapeutiche disponibili per trattare il paziente che sta seguendo, ed alle modalità di cui alla circolare ministeriale N.D.G.F.D.M./VIII/C.1.b.a/33499 del 3 ottobre L inserimento in Tabella II B consente inoltre la reperibilità delle sostanze in oggetto tramite distributore-grossista autorizzato dal Ministero della salute, con magazzino sul suolo nazionale per la fornitura alle farmacie dotate di laboratorio galenico, comprese quelle ospedaliere. Tali sostanze sono da utilizzarsi per le preparazioni magistrali o ospedaliere. In questo caso la carenza di valide alternative terapeutiche e l autorizzazione dell Ufficio centrale stupefacenti non sono requisiti necessari.4 11 Va chiarito che la carenza di adeguata e percorribile alternativa terapeutica, come già scritto a proposito della prescrizione off-label, è una valutazione che spetta esclusivamente al medico per quel determinato singolo paziente, il quale è partecipe della sua decisione, sono scelte terapeutiche effettuate caso per caso e non un teorico standard predefinito ed immutabile. Nel caso di farmaci esteri e quindi importati per tramite delle farmacie del servizio pubblico, la spesa resta a carico del servizio sanitario regionale (SSR) solo qualora il medico richiedente sia alle dipendenze di struttura pubblica e il paziente sia trattato in regime di ricovero o soggetto a day hospital o percorso ambulatoriale o in regime di Assistenza domiciliare integrata. Nel momento in cui un paziente viene dimesso, la fornitura viene garantita sempre a carico del SSR se si ravvisa un esigenza di continuità terapeutica con il ricorso al farmaco estero la cui somministrazione è iniziata in ambito ospedaliero. Nel caso di preparazioni galeniche magistrali contenenti cannabinoidi da parte delle farmacie dotate di laboratorio galenico, prescrivibili da qualunque medico su ricetta bianca da rinnovarsi di volta in volta, come per le altre sostanze elencate nella Tabella II B, la spesa è a carico del SSR solo qualora il medico prescrittore sia alle dipendenze del Servizio Pubblico ed utilizzi il ricettario SSR per la prescrizione, o se i galenici sono preparati e utilizzati in ambito ospedaliero. La spesa resta a totale carico del paziente quando le preparazioni magistrali da parte delle farmacie private sono su prescrizione di un medico privato. Secondo una nota della FOFI inviata al Ministero della sanità (febbraio 1998): - le preparazioni galeniche magistrali possono essere eseguite esclusivamente su prescrizione medica; - sussiste il divieto assoluto di procedere alla preparazione prima della presentazione della ricetta medica; - sussiste l obbligo di uniformarsi integralmente alla prescrizione medica, e quindi di rispettare assolutamente la quantità, il dosaggio e la forma farmaceutica prescritti dal medico; - sussiste l assoluto divieto di sostituire una specialità medicinale, prescritta dal medico nella ricetta, con una preparazione galenica, anche se quest ultima fosse a base del medesimo principio attivo e avesse dosaggio, forma farmaceutica e via di somministrazione identici alla specialità; - sussiste l assoluto divieto di utilizzare prodotti già preparati o anche semilavorati o di sconfezionare specialità medicinali, per eseguire la preparazione; - la preparazione deve essere eseguita integralmente nella farmacia nella quale viene poi venduta; non è pertanto consentito affidare l esecuzione della preparazione, in tutto in parte, ad altre farmacie o a laboratori esterni. Sulla base di questa nota, si evince che la legittimazione di una preparazione magistrale risiede o nella ricetta medica (o medico-veterinaria) o nel capitolo Preparazioni farmaceutiche specifiche della FU XI Ed in quest ultimo caso la Farmacia può allestire preparazioni sotto forma di multipli. Nell allestimento di preparazioni magistrali assumono particolare importanza le disposizioni contenute nelle Tabelle 4 e 5 della FU ai fini della ripetibilità o meno della ricetta. La strumentazione di cui una farmacia deve essere obbligatoriamente provvista è riportata nella Tabella 6 della FU. Le ricette che riportano dati sensibili (consenso, codice ecc.) devono essere trasmesse mensilmente dal farmacista, in originale o in copia, all Azienda ASL per il successivo inoltro al Ministero della salute. A questo punto è da precisare che alle farmacie del servizio pubblico è consentita l importazione direttamente dal produttore e la fornitura di medicinali esteri contenenti cannabinoidi al medico richiedente o al malato seguendo però il seguente protocollo: 1. prescrizione e richiesta di importazione da parte del medico; 2. assunzione di responsabilità del medico e la dichiarazione di cui al DM 11 febbraio 1997; 3. autorizzazione all importazione concessa dall Ufficio centrale stupefacenti del Ministero della salute. I primi due requisiti sono entrambi soddisfatti con la compilazione, da parte del medico, del modello previsto dal Ministero della salute, al medico resta l obbligo di conservare il consenso informato scritto del paziente. La Quinta Commissione ha ultimato l esame del progetto di legge nella seduta n. 72 del 12 luglio 2012 esprimendo a maggioranza parere favorevole in ordine alla sua approvazione da parte del Consiglio regionale.. - Relazione di minoranza della Quinta Commissione consiliare, relatore il Presidente della stessa, consigliere Leonardo Padrin: Signor Presidente, egregi colleghi, in qualità di correlatore (ruolo che ho assunto solo per motivi tecnici ), presento questa relazione, che si limita a riassumere il percorso storico dell utilizzo della cannabis per scopo terapeutico, quale contributo a questa iniziativa legislativa che condivido, come è già noto a coloro che hanno seguito i lavori della Quinta Commissione consiliare. I derivati della Cannabis sono stati utilizzati, sin dall antichità, quale rimedio naturale per diverse malattie: li troviamo citati per la prima volta per il trattamento di «disordini femminili, gotta, reumatismo, malaria, stipsi e debolezza mentale», nel Pen Ts ao, un testo di medicina cinese che ci è giunto in una copia del I secolo dopo Cristo e che è tradizionalmente attribuito all imperatore Shen Nung (III millennio a.c.). Citati in testi europei fin dal 1600 (Robert Burton, The Anatomy of Melancholy, 1621), i preparati a base di Cannabis furono ufficialmente adottati dalla medicina occidentale nel corso del XIX secolo (W.B. O Shaughnessy, 1839) per le loro proprietà antiemetiche, analgesiche e anticonvulsivanti. Preparati a base di Cannabis si trovavano sugli scaffali della gran parte delle farmacie, in Europa come negli USA, sino alla seconda guerra mondiale e oltre. Tuttavia, a seguito della proibizione negli USA (1937), questa pianta, ricca di principi farmacologicamente attivi ed etichettata ormai come «droga», cadde in pochi anni in disuso anche a fini medici; e - a seguito, tra l altro, del tumultuoso sviluppo di nuovi farmaci di sintesi, che in un certo senso bloccò la ricerca scientifica sui farmaci tradizionali di origine vegetale - scomparve dalle farmacopee dei maggiori paesi occidentali. A partire dagli anni ottanta si è assistito a un ritorno di interesse scientifico per queste sostanze, legato soprattutto alla scoperta del cosiddetto sistema cannabinoide endogeno Sono stati dapprima (1990) scoperti, nel nostro organismo, recettori capaci di legarsi con il tetraidrocannabinolo (THC), il fondamentale principio attivo della Cannabis, e si è arrivati successivamente (1992) a isolare il primo cannabinoide endogeno capace di legarsi ai suddetti recettori, un derivato dell acido arachidonico, a cui fu dato il nome di anandamide.5 12 Queste scoperte hanno dato vita a una notevole attività di ricerca scientifica, che ha portato a una rivalutazione del potenziale ruolo terapeutico dei cannabinoidi. Allo stato attuale, le ricerche scientifiche sugli effetti terapeutici dei derivati della Cannabis sono tutt altro che concluse e i loro risultati sono tutt altro che definitivi. È auspicabile, pertanto, che le ricerche continuino e che si sviluppino anche nel nostro paese: ma i risultati finora acquisiti sono già assai significativi. Uno dei maggiori campi di utilizzo è il trattamento della profonda nausea e del vomito incontrollabile conseguenti alla chemioterapia antitumorale: sono stati effettuati numerosi studi clinici controllati (in doppio cieco, contro placebo), che hanno documentato la maggiore efficacia del THC rispetto alle terapie tradizionali. Altro campo di utilizzo in cui vi è una provata efficacia, documentata da numerosi studi clinici controllati, è quello della stimolazione dell appetito nei pazienti con sindrome da deperimento causata dall AIDS. A seguito di tali evidenze scientifiche in parecchi paesi, tra i quali gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Germania, l Olanda e Israele, si è arrivati all inserimento nel prontuario farmaceutico di cannabinoidi sintetici (dronabinol e nabilone), liberamente prescrivibili per il trattamento delle suddette patologie. Vi sono, poi, numerose altre patologie per le quali convincenti evidenze preliminari hanno portato alla progettazione di studi clinici controllati, molti dei quali in corso. È il caso della sclerosi multipla, patologia nella quale i cannabinoidi sembrerebbero in grado di dominare gli spasmi muscolari. Risultati preliminari molto incoraggianti, pubblicati su prestigiose riviste scientifiche, hanno portato all autorizzazione di studi clinici controllati, attualmente in corso in Gran Bretagna, in Germania e negli USA. Esistono anche segnalazioni di benefici effetti sugli spasmi muscolari secondari a lesioni traumatiche del midollo spinale. I cannabinoidi, in particolare il cannabidiolo, hanno evidenziato notevoli proprietà anti-infiammatorie, e sono in corso studi controllati sul loro utilizzo nell artrite reumatoide, una grave malattia autoimmune che in molti casi diventa seriamente invalidante. Un altro campo molto promettente è quello della terapia del dolore, in cui la Cannabis o i suoi derivati potrebbero proporsi, in casi particolari, come alternativa agli analgesici oggi disponibili, compresi gli oppioidi. Le proprietà analgesiche, già note ai medici del XIX secolo, sono state recentemente analizzate dalla letteratura scientifica internazionale, portando alla realizzazione di studi clinici controllati anche in questo campo. Altri campi d impiego potrebbero essere le patologie neurodegenerative, tra cui il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson, ma per queste applicazioni servono ulteriori verifiche cliniche. Un ulteriore potenziale campo di utilizzo potrebbe essere quello della terapia dei tumori. Infine, pur riconoscendosi la necessità di ulteriori ricerche tossicologiche, non è possibile trascurare il dato empirico della scarsissima tossicità acuta e cronica della Cannabis: non esistono, infatti, casi di morte documentati, anche a seguito di abuso; e gli studi finora effettuati su consumatori cronici non hanno evidenziato effetti tossici significativi a carico di alcun organo o apparato. L insieme di queste evidenze ha portato autorevoli istituzioni scientifiche quali la British Medical Association, l Institute of Medicine della National Academy of Science (USA) e il Committee on Science and Technology della Camera dei Lord britannica, a esprimersi favorevolmente rispetto all uso terapeutico dei cannabinoidi, raccomandando una modifica in tal senso delle normative dei rispettivi paesi e promuovendo ulteriori ricerche in questo campo. È opportuno ricordare che la Convenzione unica sugli stupefacenti adottata a New York il 30 marzo 1961, ratificata dall Ordinamento italiano con la legge del 5 giugno 1974, n. 412, nel Preambolo recita: Le Parti, ( ) riconoscendo che l uso medico degli stupefacenti è indispensabile al fine di alleviare il dolore e che le misure dovute devono essere prese al fine di assicurare che gli stupefacenti siano disponibili a tale scopo ( ) e che le Parti Desiderose di concludere una Convenzione internazionale accettabile da tutti, diretta a sostituire la maggior parte dei trattati esistenti relativi agli stupefacenti, limitando l uso degli stupefacenti a fini medici e scientifici e stabilendo una costante cooperazione internazionale per rendere operanti tali principi e raggiungere tali fini,. Tale legge all articolo 4 enuncia: Le Parti adotteranno le misure legislative che si renderanno necessarie:... [omissis] c) salvo le disposizioni della presente convenzione, per limitare esclusivamente a fini medici e scientifici la produzione, la fabbricazione, l esportazione, l importazione, la distribuzione, il commercio, l uso e la detenzione di stupefacenti. Essa prevede inoltre all articolo 28, comma 1, che: Se una Parte autorizza la coltivazione della pianta di Cannabis per la produzione di Cannabis o della resina di Cannabis dovrà applicare il regime di controllo previsto dall articolo 23 per quel che è disposto per il controllo del papavero da oppio. Anche la Convenzione sulle sostanze psicotrope, adottata a Vienna il 21 febbraio 1971, ratificata da nostro Paese con la legge 25 maggio 1981, n. 385, enuncia nel Preambolo che: Le Parti, riconoscendo che l uso delle sostanze psicotrope a fini medici e scientifici è indispensabile e che la possibilità di procurarsi delle sostanze a tali fini non dovrebbe essere oggetto di alcuna restrizione ingiustificata,. Detta Convenzione iscrive nella tabella I, al numero 10, i tetraidrocannabinoli, tutti gli isomeri fornendo la seguente denominazione chimica: 1-idrossi-3-pentil-6, 7, 10, 10 -tetraidro-6, 6, 9-trimetil-6-H-dibenzo (b, d) pirano. All articolo 7, comma 1, lettera a) recita: In merito alle sostanze della Tabella I, le Parti dovranno a) proibire qualunque utilizzazione di tali sostanze, salvo ai fini scientifici o medici molto limitati da parte di soggetti autorizzati che operano in enti medici o scientifici dipendenti direttamente dai loro Governi o espressamente autorizzati dagli stessi;. Anche la normativa nazionale depone nello stesso senso. L articolo 72 del testo unico n. 309/1990 relativo alle sostanze stupefacenti dichiara che: É consentito l uso terapeutico di preparati medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope, debitamente prescritti secondo le necessità di cura in relazione alle particolari condizioni patologiche del soggetto.. Anche la normativa nazionale depone nello stesso senso. L articolo 72 del testo unico n. 309/1990 relativo alle sostanze stupefacenti dichiara che: É consentito l uso terapeutico di preparati medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope, debitamente prescritti secondo le necessità di cura in relazione alle particolari condizioni patologiche del soggetto.. Da ultimo, con riferimento al Veneto, voglio ricordare la legge regionale 19 marzo 2009, n. 7 Disposizioni per garantire cure palliative ai malati in stato di inguaribilità avanzata o a fine vita e per sostenere la lotta al dolore, che all articolo 1 dispone che la Regione del Veneto garantisce adeguate cure palliative ai malati in stato di inguaribilità avanzata o a fine vita, volte ad assicurare agli stessi ed ai loro familiari una migliore qualità di vita, nonché l accessibilità a trattamenti antalgici efficaci disciplinando il sistema di tutela delle persone con dolore. Con questa legge il Veneto ha riconosciuto a tutte le persone il diritto di vivere senza sofferenze inutili e di ricevere cure adeguate ai loro problemi di salute e di relazione. Per tali principi, lo sviluppo della lotta al dolore e l offerta di cure palliative e di fine vita, sono priorità dei servizi sanitari e sociosanitari della Regione del Veneto.. 3. Struttura di riferimento Direzione attuazione programmazione sanitaria Torna al sommario Documenti analoghi
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO NONA LEGISLATURA PROGETTO DI LEGGE N. PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei Consigliere Pettenò MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI FARMACI E DELLE PREPARAZIONI GALENICHE A BASE DI CANNABINOIDI Dettagli CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO IX LEGISLATURA 128ª Seduta pubblica Martedì 18 settembre 2012 Deliberazione legislativa n. 34 OGGETTO: PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE PETTENÒ RELATIVA A DISPOSIZIONI Dettagli Alessandro Benzi Matteo Rossi Giacomo Conti
Atti consiliari CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA *********************************************************************************************** IX LEGISLATURA - DOCUMENTI - PROPOSTE Dettagli PROPOSTA DI LEGGE N. 119
PROPOSTA DI LEGGE N. 119 presentata dai consiglieri Ussai, Bianchi, Dal Zovo, Frattolin, Sergo il 23 ottobre 2015 Dettagli CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
AOO Consiglio Regionale del Veneto - Ufficio archivio e protocollo - 03/01/2011-0000046 CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO 3 Consiglia regionale dei Veneto Interno dei ÓI/ÓlMoiI Num. 0000048 CRV CRV Venezia, Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MIGLIOLI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3512 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MIGLIOLI Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre Dettagli Regione Umbria. LEGGE REGIONALE 17 aprile 2014, n. 7. Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi.
Regione Umbria LEGGE REGIONALE 17 aprile 2014, n. 7 Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi. Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 20 del 23/04/2014 L'Assemblea Dettagli PROPOSTA DI LEGGE elaborata dalla Associazione per la Cannabis Terapeutica
CAMERA DEI DEPUTATI XIV LEGISLATURA PROPOSTA DI LEGGE elaborata dalla Associazione per la Cannabis Terapeutica Norme per agevolare l utilizzo a fini terapeutici di farmaci contenenti derivati naturali Dettagli CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA IX LEGISLATURA
CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA IX LEGISLATURA PROPOSTA DI LEGGE Disposizioni in materia di utilizzo di farmaci cannabinoidi nell ambito del servizio sanitario regionale Iniziativa del Consigliere Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA
SENATO DELLA REPUBBLICA XIII LEGISLATURA N. 4899 DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa del senatore MANCONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 28 NOVEMBRE 2000 Semplificazione della prescrizione, a fini terapeutici, Dettagli Fabio Firenzuoli 9 dicembre 2014
Centro di riferimento per la Fitoterapia Cannabis terapeutica: l'esperienza della Regione Toscana. Fabio Firenzuoli 9 dicembre 2014 www.cerfit.org www.cerfit.org www.cerfit.org Immortality pills Tang Dynasty Dettagli Nota illustrativa dell articolo
Art.2 1. Con regolamento adottato dal Ministro della salute ai sensi dell articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 sono stabilite, nel rispetto della normativa dell Unione europea, disposizioni Dettagli M OZIONE dei Consiglieri MIARDINI
Atti C onsiliari VII LEGISLATURA ATTO N. 1233 M OZIONE dei Consiglieri MIARDINI E ANTONINI Uiìlìz.zo medico della canapa indiana e dei suoi derivati. Depositato al Servizio Assistenza agli Organi, Iter Dettagli Ministero della Salute
Ministero della Salute Decreto Ministeriale: Disposizioni in materia di medicinali per terapie avanzate preparati su base non ripetitiva IL MINISTRO Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 305
Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 305 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 APRILE 2008 Disposizioni per l assistenza globale dei pazienti Dettagli DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del Senatore Manconi
DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del Senatore Manconi Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, concernenti l uso terapeutico della cannabis sativa Dettagli 134 8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1162
134 8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1162 Indirizzi procedurali ed organizzativi per l attuazione della Legge Regionale 8 maggio 2012 n 18, Dettagli DISPOSIZIONI PER GARANTIRE CURE PALLIATIVE AI MALATI IN STATO DI INGUARIBILITÀ AVANZATA O A FINE VITA E PER SOSTENERE LA LOTTA AL DOLORE
Legge regionale 19 marzo 2009, n. 7 (BUR n. 25/2009) DISPOSIZIONI PER GARANTIRE CURE PALLIATIVE AI MALATI IN STATO DI INGUARIBILITÀ AVANZATA O A FINE VITA E PER SOSTENERE LA LOTTA AL DOLORE Art. 1 - Finalità. Dettagli Disposizioni in materia di utilizzo di farmaci cannabinoidi nella terapia del dolore
*** Consiglio Regionale della Toscana *** - IX legislatura - Consiglio regionale della Toscana Proposta di Legge n. 58 Prot. n. 2114/2.6 del 08.02.2011 Proposta di Legge Regionale: Disposizioni in materia Dettagli BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 26 GIUGNO 2006
REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 6 giugno 2006 - Deliberazione N. 737 - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza Sanitaria - Regolamentazione farmaci di fascia H: modalita di prescrizione Dettagli in commercio rilasciata dal Ministero della Sanità.
3614 quantità o la giacenza di magazzino oltre la quale si rende necessario ordinare le voci di interesse. La definizione di entrambi i parametri dovrà essere curata da farmacisti che integreranno nelle Dettagli *** Consiglio Regionale della Toscana *** - IX legislatura - Proposta di Legge Regionale:
*** Consiglio Regionale della Toscana *** Consiglio regionale della Toscana TESTO SOSTITUTIVO Proposta di Legge n. 58 Prot. n. 9611/2.6 del 08.06.2011 - IX legislatura - Proposta di Legge Regionale: Disposizioni Dettagli FORUM CLINICO. CANNABIS AD USO MEDICO IN ITALIA Tra normative regionali e disposizioni ministeriali. Dicembre 2015 InfoFarma 6
Gallo U 1, Font M 2, Roni C 3, Scroccaro G 3, Grion AM 1 1. Farmacista Dip.Interaziendale Politiche del Farmaco, Ulss 16 Padova 2. Farmacista - UOC Servizio Farmaceutico, Ulss 20 Verona 3. Farmacista- Dettagli Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 20 maggio 2013
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 298-B DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (MONTI) e dal Ministro della salute (BALDUZZI) di concerto con il Ministro della Dettagli INCENTIVARE L USO APPROPRIATO DEL RICETTARIO SSR DA PARTE DEGLI SPECIALISTI OSPEDALIERI
Modalità da seguire da parte dei Medici Specialisti per il corretto uso del ricettario SSR definite fra ASL Città di Milano e le seguenti strutture di ricovero e cura pubbliche e private accreditate: (versione Dettagli PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO 1. SCOPO/OBIETTIVO Informare il Personale Medico dell Azienda Dettagli S.C. FARMACIA OSPEDALIERA S.C. FARMACIA TERRITORIALE OGGETTO
S.C. FARMACIA OSPEDALIERA S.C. FARMACIA TERRITORIALE DATA: 16.01.2008 REV. N 00 PAG. 1/10 OGGETTO REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA PRESCRIZIONE DI TERAPIE FARMACOLOGICHE AL DI FUORI DELLE CONDIZIONI DI AUTORIZZAZIONE Dettagli Ministero della Salute Decreto ministeriale 04.04.2003 (Gazzetta Ufficiale 28 maggio 2003, n. 122)
Ministero della Salute Decreto ministeriale 04.04.2003 (Gazzetta Ufficiale 28 maggio 2003, n. 122) Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro della sanità del 24 maggio 2001, concernente "Approvazione Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 132
Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 132 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori PORETTI e PERDUCA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Disposizioni riguardanti l acquisto, il possesso, Dettagli Al Signor Presidente della Giunta. Regionale della Campania. Via S. Lucia, n. 81 N A P () L I. Ai Consiglieri Regionali
Prot. n.0008852/a eri izio Asscnzblca 1 \L ; Biagio Ialare IL VW PRESIDENTE VICARIO Napoli, Le stesse si esprimeranno nei modi e termini previsti dal Regolamento. Il Commissione Consiliare Permanente per Dettagli LORO SEDI. Sono in vigore dal 2 aprile 2010 le correzioni e l aggiornamento della XII edizione della Farmacopea Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma 9.4.2010 Ufficio DIR Protocollo 20100003086/AG Decreto ministeriale del 26 febbraio 2010 di aggiornamento e correzione della XII edizione della Farmacopea Ufficiale della Repubblica Italiana. Circolare Dettagli RELAZIONE ILLUSTRATIVA
RELAZIONE ILLUSTRATIVA Il presente provvedimento reca misure urgenti per far fronte alle criticità derivanti, sotto il profilo della tutela della salute, dall emanazione della sentenza n. 32/2014 della Dettagli U.O. FARMACIA LFA.P 13
. Pag. 1 / 5 Viene definito File F il tracciato record per la gestione, attivazione e rendicontazione dei farmaci somministrati e forniti dalle strutture ospedaliere, per l utilizzo ambulatoriale e domiciliare, Dettagli ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative.
ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. Il modello di cure domiciliari integrate in sperimentazione all Dettagli LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l.
PROVVEDIMENTO 20 luglio 2000. Istituzione dell'elenco delle specialità medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi della legge 648/96. LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO Dettagli Prescrizioni inappropriate: contestazioni della ASL e difese del medico
Prescrizioni inappropriate: contestazioni della ASL e difese del medico Servizio Sanitario Nazionale e limitatezza delle risorse Con l istituzione nel 1978 del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) si sottolineava Dettagli LEGGE 38 DEL 15 MARZO 2010
Leggi e normative LEGGE 38 DEL 15 MARZO 2010 DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE Articolo 1 Finalità 1. La presente legge tutela il diritto del cittadino Dettagli Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore
Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PORETTI, BELTRANDI, MELLANO, CAPEZZONE, D ELIA, TURCO, GRILLINI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2028 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PORETTI, BELTRANDI, MELLANO, CAPEZZONE, D ELIA, TURCO, GRILLINI Disposizioni concernenti Dettagli 4. Il decreto di cui al comma 1 è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Art. 3.
anche nel rispetto delle disposizioni della Convenzione di Strasburgo, ratificata ai sensi della citata legge 29 novembre 1995, n. 522, e delle indicazioni del Comitato internazionale olimpico (CIO) e Dettagli Mod. B - copia pag. 3 Dgr n. del
OGGETTO: Attivazione dell applicativo regionale informatizzato per la prescrizione, la dispensazione e il monitoraggio dell ormone della crescita (GH). NOTA PER LA TRASPARENZA: il presente provvedimento Dettagli Guida alla corretta applicazione del Decreto 8 maggio 2003 Uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica
Guida alla corretta applicazione del Decreto 8 maggio 2003 Uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica Approvato dal Comitato Etico nella seduta del 20 luglio 2010 Redatto da: - Dettagli IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE. promulga
REGIONE PIEMONTE BU24 18/06/2015 Legge regionale 15 giugno 2015, n. 11. Uso terapeutico della canapa. Disposizioni in materia di utilizzo di farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche e promozione Dettagli III COMMISSIONE TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011
III COMMISSIONE TESTO UNIFICATO DELLE PROPOSTE DI LEGGE NN. 117, 127 TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011 SERVIZIO PER L'ASSISTENZA GIURIDICO-LEGISLATIVA IN MATERIA DI ATTIVITÀ SOCIALI Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CÈ
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 7398 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CÈ Disposizioni per la semplificazione della normativa relativa all impiego di medicinali Dettagli LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Testo aggiornato al 6 luglio 2012 Accordo 16 dicembre 2010, n. 239/Csr Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2011, n. 13 Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Dettagli NORME PER LA PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL DIABETE MELLITO DELL ETÀ ADULTA E PEDIATRICA
NORME PER LA PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL DIABETE MELLITO DELL ETÀ ADULTA E PEDIATRICA Legge regionale 11 novembre 2011, n. 24 (BUR n. 85/2011) [sommario] [RTF] Art. 1 - Finalità. 1. La Regione Dettagli Il Direttore della Direzione Regionale Programmazione Sanitaria -Risorse Umane e Sanitarie
Oggetto: Aggiornamento della determinazione 1875 del Modalità di erogazione dei farmaci classificati in regime di rimborsabilità in fascia H e in regime di fornitura OSP2, così come modificata dalla determinazione Dettagli - 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali
- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE Capo I Finalità e disposizioni generali Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 (Finalità) (Definizioni) (Pianificazione regionale) (Campagne di informazione) Dettagli istituzione e costante aggiornamento del Prontuario Terapeutico Regionale (Decreto n. 9 del 13.2.2012);
Oggetto: Interventi per il contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale, dei dispositivi medici, dell assistenza integrativa e protesica. L Assessore riferisce che la Regione Sardegna Dettagli PARTE I. dei regolamenti regionali. REGOLAMENTO REGIONALE 16 LUGLIO 2007, N. 17
4 PARTE I Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 16 LUGLIO 2007, N. 17 Regolamento per le attività di informazione scientifica sul farmaco, art. 48 commi 21,22,23,24 della l. 24.11.2003 n. Dettagli LEGGE REGIONALE n. 3 del 03 Gennaio 2005 Disposizioni sulle terapie complementari (terapia del sorriso e pet therapy).
LEGGE REGIONALE n. 3 del 03 Gennaio 2005 Disposizioni sulle terapie complementari (terapia del sorriso e pet therapy). Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Giunta regionale p r o m u Dettagli DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO
Direzione Generale per i Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. Dettagli RELAZIONE ILLUSTRATIVA
RELAZIONE ILLUSTRATIVA Il presente disegno di legge contiene una serie di misure finalizzate a garantire l efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, riducendo in modo significativo e concreto le procedure Dettagli a cura della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Settore Sanità e Politiche sociali OPG
Legge 23 maggio 2013, n. 57 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria. Pubblicata nella G.U. 25 maggio 2013, n. Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1361 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore POLLEDRI, STIFFONI, LEONI, CALDEROLI, FRANCO Paolo, DIVINA, ALBERTI CASELLATI, BURANI PROCACCINI, BIONDI, REBUZZI, Dettagli Prof. Tarcisio Niglio CURE PALLIATIVE
Prof. Tarcisio Niglio Anno Accademico 2012-2013 Corso Triennale in Scienze Infermieristiche III anno 2 semestre CURE PALLIATIVE Troverete copia di queste diapositive nel sito internet: www.tarcisio.net Dettagli VDA Net Srl VDA Net Srl VDA Net Srl
DELIBERAZIONE 28 gennaio 2008, n. 49 Modalità di esercizio delle Medicine Complementari da parte dei Medici e Odontoiatri, dei Medici Veterinari e dei Farmacisti. Protocollo d intesa di cui all art. 3 Dettagli Agenzia Italiana del Farmaco Bando di assegnazione di finanziamento per la Ricerca indipendente sui farmaci Area 2 - Studi comparativi fra farmaci e strategie farmacologiche Art. 48, commi 5 lett. g) e Dettagli STUPEFACENTI, ALCOOL E STRESS - A CHE PUNTO SIAMO -
DIPARTIMENTO di PREVENZIONE SPISAL SERVIZIO PREVENZIONE IGIENE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI di LAVORO STUPEFACENTI, ALCOOL E STRESS - A CHE PUNTO SIAMO - : procedure accertative, inquadramenti diagnostici, Dettagli Decreto Legislativo n. 200 del 6 novembre 2007
Decreto Legislativo n. 200 del 6 novembre 2007 Attuazione della direttiva 2005/28/CE relativa ai principi e le linee guida dettagliate per la buona pratica clinica, ai medicinali in fase di sperimentazione Dettagli Art. 1 Principi. Art. 2 Finalità
LEGGE REGIONALE 21 agosto 2007, n. 20 Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri di antiviolenza e delle case di accoglienza per donne in difficoltà. (BUR n. 15 del 16 agosto, supplemento Dettagli AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI
AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI Sede Legale Piazza Carlo Forlanini, 1 00151 Roma Azienda con ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione COMITATO ETICO STATUTO COMITATO ETICO AZIENDA Dettagli proposta di legge n. 262
REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 262 a iniziativa del Consigliere Marangoni presentata in data 16 ottobre 2012 DISPOSIZIONI SULLA PET THERAPY pdl 262 REGIONE MARCHE 2 ASSEMBLEA Dettagli DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PRO GRAMMAZIONE ASSISTENZA TERRITORIALE E PRE VENZIONE 16 marzo 2015, n. 78
10693 di confermare il parere favorevole di compatibilità al fabbisogno regionale per l Area Centro del territorio dell ASL BA nei confronti della Domus Aurea Nuova Salus Srl di Bari, già reso con Determinazione Dettagli Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi
3 per Toscana: la Salute Il controllo e la cura del dolore Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi a questo fondamentale principio etico, il Progetto speciale Il controllo e la cura del Dettagli Le novità degli ultimi 12 mesi
Farmacovigilanza Le novità degli ultimi 12 mesi Maria Nicotra Il sistema di Farmacovigilanza sta attraversando da qualche tempo in Italia una fase di progressivo sviluppo dovuto probabilmente al cambiamento Dettagli ATTO N. 178. dei Consiglieri SOLINAS, CHIACCHIERONI e ROMETTI
Assemblea legislativa http://www.consiglio.regione.umbria.it e-mail: atti@crumbria.it ATTO N. 178 INTERROGAZIONE dei Consiglieri SOLINAS, CHIACCHIERONI e ROMETTI L.R. 17/04/2014, N. 7 (DISPOSIZIONI PER Dettagli BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA SANITARIA FINALIZZATA PER L ANNO 2007.
giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. 1510 del 22/05/2007 pag. 1/6 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA SANITARIA FINALIZZATA PER L ANNO 2007. ART. 1 La Ricerca Dettagli Dinamiche di erogazione, accesso al farmaco ed appropriatezza prescrittiva in psichiatria
Dinamiche di erogazione, accesso al farmaco ed appropriatezza prescrittiva in psichiatria Dott. Adriano Cristinziano Direttore UOC Farmacia A.O. Ospedali dei Colli - Napoli Premessa Centralità del farmaco Dettagli PROTOCOLLO DI INTESA PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI. IN ORARIO SCOLASTICO (0-14 anni)
AZIENDA USL di Reggio Emilia Distretto di Correggio SCUOLE E NIDI D INFANZIA Comuni del Distretto di Correggio ISTITUTI SCOLASTICI STATALI Per scuole primarie e secondarie di 1 grado F.I.S.M. E COOPERATIVE Dettagli REPORT ACCESSO ALL ASSISTENZA FARMACEUTICA DAL PUNTO DI VISTA CIVICO SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI E PROPOSTE
REPORT ACCESSO ALL ASSISTENZA FARMACEUTICA DAL PUNTO DI VISTA CIVICO SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI E PROPOSTE L assistenza farmaceutica è uno degli ambiti del nostro SSN che negli anni è stato oggetto Dettagli INDAGINE SULL'USO TERAPEUTICO DELLA CANNABIS IN ITALIA A cura dell Associazione Cannabis Terapeutica
INDAGINE SULL'USO TERAPEUTICO DELLA CANNABIS IN ITALIA A cura dell Associazione Cannabis Terapeutica Cara amica, caro amico, come saprà, vi sono numerosi pazienti che riferiscono benefici in seguito all Dettagli 1) Accreditamento dei servizi socio sanitari
Allegato 17 Linee di indirizzo per i servizi socio-sanitari e di riabilitazione afferenti alla competenza della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale 1) Accreditamento dei servizi socio sanitari Dettagli Ciascuna ricetta medica a lettura ottica deve riportare, scritti in modo chiaro e leggibile tutti i dati previsti. Quelli sottolineati sono
Ciascuna ricetta medica a lettura ottica deve riportare, scritti in modo chiaro e leggibile tutti i dati previsti. Quelli sottolineati sono obbligatori: -cognome, nome dell assistito o iniziali, dove prescritto Dettagli PROCEDURA UTILIZZO FARMACI OFF LABEL. Redazione Verifica Approvazione. Dr.ssa Maria Letizia Tosini Farmacia Aziendale
PROCEDURA UTILIZZO FARMACI OFF LABEL 1^ stesura : 2009 Revisione n 1 : dicembre 2012 revisione n 2 : dicembre 2013 Redazione Verifica Approvazione Dr.ssa Mariella Conti Farmacia Territoriale Dr.ssa Stefania Dettagli La Legge 38/2010 e le cure palliative italiane
una bella scatola semivuota: saranno proprio i decreti a riempirla di contenuti convincenti e solidi o vaghi e poco consistenti. Siamo da un lato fiduciosi nell impegno e nella competenza delle Istituzioni Dettagli Integrazione Ospedale-Territorio:
Integrazione Ospedale-Territorio: malattie rare ed assistenza integrativa Relatore Dott.ssa Francesca Canepa S.C. Assistenza Farmaceutica Convenzionata LEA I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono Dettagli Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro
Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l Dettagli Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012
Cure Domiciliari Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 DEFINIZIONE DELLE CURE DOMICILIARI Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale Dettagli Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità
Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore Dettagli CORTE DI GIUSTIZIA POPOLARE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE III CONGRESSO NAZIONALE IL DIRITTO ALLA SALUTE: UN DIRITTO INALIENABILE CRITICITA A CONFRONTO
CORTE DI GIUSTIZIA POPOLARE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE III CONGRESSO NAZIONALE IL DIRITTO ALLA SALUTE: UN DIRITTO INALIENABILE CRITICITA A CONFRONTO COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DIPARTIMENTO DOLORE FederAnziani Dettagli SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA Certificazioni di invalidità civile e handicap La certificazione di invalidità civile e la certificazione di handicap non sono la stessa cosa e danno diritto a benefici Dettagli Terapia del dolore e cure palliative: il progetto sperimentale per la creazione di reti assistenziali
Terapia del dolore e cure palliative: il progetto sperimentale per la creazione di reti assistenziali 2/5 La Conferenza Stato Regioni il 25 marzo scorso ha approvato la proposta per la realizzazione degli Dettagli Titolo, oggetto e obiettivo del Progetto: Obiettivo Primario
Titolo, oggetto e obiettivo del Progetto: Studio clinico randomizzato, con gruppo di controllo, sull Agopuntura Tradizionale Cinese come Terapia di Supporto in pazienti sottoposti a trattamento Chemioterapico Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308
Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore FLERES COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 MAGGIO 2012 Norme per l istituzione di strutture di riferimento per il Dettagli REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale D i p a r ti me n t o Salute e Serv izi Sociali Salute Mentale e Dipendenze - Servizio
SCHEMA N...NP/7368 DEL PROT. ANNO...2009 D i p a r ti me n t o Salute e Serv izi Sociali OGGETTO : Indicazioni per le procedure relative agli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di Dettagli Ministero della Salute
Comunicato n. 332 12 dicembre 2007 Ministero della Salute UFFICIO STAMPA Senato approva Ddl proposto dal Ministro Turco sulla semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della Dettagli ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/5
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/5 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PLURIENNALI DI RICERCA SANITARIA FINALIZZATA PER L ANNO 2012. ART. 1 La Ricerca Dettagli Bollettino Ufficiale n. 41/I-II del 13/10/2015 / Amtsblatt Nr. 41/I-II vom 13/10/2015 42
Bollettino Ufficiale n. 41/I-II del 13/10/2015 / Amtsblatt Nr. 41/I-II vom 13/10/2015 42 101950 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2015 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del Dettagli DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL 11.2.2014. Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna.
Oggetto: Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna. L Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza Sociale ricorda che la legge 15 marzo 2010, n. 38, tutela il diritto Dettagli Progetto Tessera Sanitaria
Articolo 50 del D.L. 30 settembre 2003 n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive modificazioni DM 2 Novembre 2011 Dematerializzazione della ricetta medica Dettagli IL MINISTRO DELLA SALUTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE
Testo aggiornato al 5 dicembre 2007 Decreto ministeriale 22 Febbraio 2007, n. 43 Gazzetta Ufficiale 6 Aprile 2007, n. 81 Regolamento recante Definizione degli standard relativi all assistenza ai malati Dettagli Allegato alla Deliberazione n. 256 del 11.10.2013
Regolamento dell iter aziendale relativo agli studi osservazionali, alle sperimentazioni cliniche, alle iniziative di ricerca assimilabili, istituzione del Clinical Trial Center (C.T.C.) ed individuazione Dettagli Servizio Politiche attive per il Lavoro Servizio Formazione professionale. Titolo. Parti. Tra
Servizio Politiche attive per il Lavoro Servizio Formazione professionale Protocollo Titolo CONVENZIONE QUADRO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO NELLE COOPERATIVE SOCIALI DEI LAVORATORI DISABILI CON GRAVI DIFFICOLTA Dettagli OGGETTO: Morfina nel trattamento del dolore dei terminali.
MINISTERO DELLA SANITA' DIPARTIMENTO VALUTAZIONE MEDICINALI E FARMACOVIGILANZA UFFICIO CENTRALE STUPEFACENTI N. 800.UCS/AG1/2255 MORFINA NEL TRATTAMENTO DEL DOLORE DEI PAZIENTI TERMINALI ZZZZ Roma, 20-4-2000 Dettagli SCLEROSI MULTIPLA: il volto quotidiano della malattia. Monza, 9 aprile 2014
SCLEROSI MULTIPLA: il volto quotidiano della malattia Monza, 9 aprile 2014 Diritti dei lavoratori affetti da SM Agevolazioni Legge. n. 104/92 [Permessi retribuiti, scelta, ove possibile, della sede di Dettagli LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI. LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola
LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola Lo Stato assiste i pazienti oncologici attraverso il riconoscimento Dettagli STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?
STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati Dettagli Titolare dell autorizzazione all immissione in commercio Sanofi-Synthelabo S.A. Avenue de la Métrologie 5 1130 Bruxelles Belgium.
ALLEGATO I ELENCO DEI NOMI DEI MEDICINALI, DELLA FORMA FARMACEUTICA, DEI DOSAGGI, DELLA VIA DI SOMMINISTRAZIONE, DEI TITOLARI DELL AUTORIZZAZIONE ALL IMMISSIONE IN COMMERCIO NEGLI STATI MEMBRI 1 Stato Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 articolo 117
 articolo 14
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 4
 Art. 7
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 articolo 6
 articolo 4
 articolo 28
 articolo 23
 articolo 7
 articolo 72
 articolo 72
 articolo 1

Art.2
 articolo 17
 Art. 1
 sentenza 
 Articolo 1
 Art. 3
 articolo 4
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 48
 ARTICOLO 20
 ARTICOLO 20
 art. 3
 Art. 48
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 1
 ART. 1

Articolo 50