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CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE E RELAZIONI INTERNAZIONALI REGOLAMENTO DIDATTICO - PDF
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1 CORSO DI LAUREA IN REGOLAMENTO DIDATTICO Titolo I Finalità e ordinamento didattico Art. 1 - Finalità 1. Il Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali afferisce alla Classe XV. 2. Il Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali si svolge nella Facoltà di Scienze Politiche dell Università di Padova. 3. L'ordinamento didattico, con gli obbiettivi formativi e il quadro generale delle attività formative è riportato negli Allegati 1/A e 1/B. 4. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo (RDA) ed il Regolamento di Facoltà (RdF), disciplina l'organizzazione didattica del Corso di Studio per quanto non definito dai predetti Regolamenti. Art. 2 - Ammissione 1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. 2. Le modalità di assolvimento di eventuali obblighi formativi aggiuntivi o integrativi saranno indicate dal Consiglio di Corso di Laurea (CCL) nel rispetto dei principi generali deliberati dal Consiglio di Facoltà. Art. 3 - Organizzazione didattica 1. Il Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali è organizzato in due curricula: Relazioni internazionali e diritti umani e Storia e politica internazionale. Lo studente sarà tenuto ad operare una scelta del curriculum e dei relativi esami opzionali nei tempi e nei modi stabiliti dal CCL. 2. Le attività didattiche previste per il Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali, i relativi obiettivi formativi specifici e i Crediti Formativi Universitari (CFU) assegnati alle attività formative, sono definiti, per ciascun curriculum, negli Allegati 1/A, 1/B e 2 che fanno parte integrante del presente Regolamento. 3. Il numero dei periodi didattici in cui è diviso l'a.a. è pari a due semestri. 4. I programmi degli Insegnamenti ed i programmi delle Altre attività formative, di cui all'art. 10 del D.M. n. 509 del , nonché il calendario degli esami, vengono pubblicati annualmente dal CCL con l'inserimento nel Manifesto degli Studi o nel Bollettino. Art. 4 - Accertamenti 1. Per ciascuna attività didattica indicata nell'allegato 2, è previsto un accertamento conclusivo alla fine del periodo in cui si è svolto l insegnamento. Con il superamento dell accertamento conclusivo lo studente consegue i crediti attribuiti all attività didattica in oggetto. 2. Gli accertamenti finali possono consistere in: esame orale, compito scritto, prova integrata scritto-orale, relazione scritta o orale sull'attività svolta, prova pratica di laboratorio o al computer, prova integrata di laboratorio seguita da relazione scritta). Le modalità dell'accertamento finale e la possibilità di effettuare accertamenti parziali in itinere, sono indicate per ogni Anno Accademico dal Docente responsabile dell'attività formativa e approvate dal CCL, prima dell'inizio dell'anno Accademico. Nel caso in cui l attività didattica si articoli in moduli, l accertamento conclusivo dovrà essere comunque unico, mentre potranno essere previsti accertamenti parziali in itinere che riguardino moduli specifici e che concorreranno a determinare l accertamento finale. 3. Per tutti gli Insegnamenti e le altre attività formative di cui all art. 10 del D.M. n. 509 del definiti nell Ordinamento Didattico ed elencati nel Manifesto degli Studi, l accertamento finale di cui al comma precedente, oltre al conseguimento dei relativi crediti, comporta anche l attribuzione di un voto, espresso in trentesimi, che concorre alla determinazione del voto finale di laurea. 4. Per le attività formative della tipologia d) di cui all'art. 10 del D.M. n. 509 del , qualora lo studente scelga insegnamenti esterni a quelli indicati nel Manifesto degli Studi, oltre alla acquisizione dei relativi crediti, il voto conseguito potrà concorrere a determinare il voto finale di laurea, assieme a quelli conseguiti negli insegnamenti elencati nel Manifesto degli Studi.
2 5. Per le attività formative della tipologia e) ed f), di cui all'art. 10 del D.M. n. 509 del , svolte al di fuori dell'ateneo, purché adeguatamente certificate, il CCL può deliberare il numero di crediti riconoscibili. 6. I crediti acquisiti hanno validità per un periodo massimo di 6 anni dalla data dell'accertamento. Dopo tale termine il CCL dovrà verificare l'eventuale obsolescenza dei contenuti conoscitivi e la conferma, anche solo parziale, dei crediti acquisiti. Art. 5 - Prova finale 1. La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto. 2. La discussione del predetto elaborato avverrà davanti ad una Commissione d'esame nominata dal Preside e composta da cinque Docenti. Nel caso in cui la prova finale riguardi attività di stage, la Commissione potrà essere integrata con il tutor dell ente o dell azienda presso cui si è svolto lo stage. 3. La Commissione d'esame di cui al Comma precedente valuterà la prova finale e terrà conto dell intero percorso formativo dello studente. Art. 6 - Conseguimento della laurea Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi, tenuto conto della prova finale e di una media delle votazioni conseguite negli esami di cui ai commi 3 e 4 dell art.4. Titolo II Norme di funzionamento Art. 7 Frequenza 1. La frequenza non è obbligatoria, ma vivamente consigliata. 2. Per tutti gli studenti impegnati in attività lavorative il CCL predisporrà forme didattiche sostitutive della frequenza o forme specifiche di tutorato. Art. 8 - Ammissione agli anni successivi La regolamentazione degli accessi agli anni successivi degli studenti appartenenti al Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali è attuata con delibera del CCL, nel rispetto dei principi generali deliberati dal Consiglio di Facoltà. Art. 9 - Passaggio da altri Corsi di Studio Gli accessi per trasferimento da altri corsi di studio sono autorizzati con delibera del CCL, sulla base della regolamentazione generale definita dal Consiglio di Facoltà. Art Piani di Studio 1. Lo studente che segue l'ordinamento didattico previsto dal presente regolamento non è tenuto a presentare il Piano di Studio. Le scelte relative alle attività formative della tipologia d) di cui al D.M. n. 509 del sono effettuate autonomamente dallo studente. 2. Il passaggio da un curriculum ad un altro nell ambito del Corso di Laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali sarà sottoposto alla approvazione del CCL. 3. Lo studente che intenda seguire un percorso formativo diverso da quello previsto dal presente Regolamento dovrà presentare il Piano di Studio secondo la normativa vigente. Il Piano di Studio deve essere approvato dal CCL, previo esame da parte di una apposita commissione. Art Tutorato Il CCL organizza l'attività di tutorato in conformità al Regolamento di Ateneo per il Tutorato e alle linee generali indicate dal Consiglio di Facoltà. Tale attività è coordinata da un responsabile che provvede a indicare i tempi degli incontri, il tipo di attività, i docenti incaricati e a valutare annualmente la validità delle azioni intraprese. Art Valutazione dell'attività didattica. La valutazione dell attività didattica viene effettuata nell ambito delle procedure attivate dal Nucleo di Valutazione di Ateneo. Art Valutazione del carico didattico La valutazione del carico didattico viene effettuata dal Consiglio di Facoltà nel rispetto della normativa vigente, degli obiettivi formativi tipici del Corso di Laurea e delle proposte del CCL. Titolo III Norme finali e transitorie Art Modifiche al Regolamento 1. Le modifiche al presente Regolamento potranno essere proposte dal Presidente del CCL o da almeno un terzo dei membri del Consiglio e approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il CCL. Dovranno essere ratificate dal Consiglio di Facoltà.
3 2. Con l entrata in vigore di eventuali modifiche al Regolamento Didattico di Ateneo o al Regolamento di Facoltà o di altre nuove disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla verifica e all'integrazione del presente Regolamento. ALLEGATO 1/A 1. CLASSE DELLE LAUREE UNIVERSITARIE IN SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI, N. XV 2. CORSO DI LAUREA CURRICULUM RELAZIONI INTERNAZIONALI E DIRITTI UMANI Corso di nuova istituzione che trae origine dall Indirizzo Politico Internazionale del Corso di laurea in Scienze Politiche 3. FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA 4. OBIETTIVI FORMATIVI L obiettivo formativo del corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, curriculum Relazioni internazionali e diritti umani, è quello di fornire adeguate conoscenze sia di metodo che di contenuti culturali, scientifici e professionali, idonee a valutare e gestire problematiche e processi nel settore pubblico e privato, ai livelli locale, nazionale e internazionale. Particolare attenzione viene spesa per sottolineare le esigenze della governabilità, cioè di innovazione, gestione e controllo in campo politico e sociale, per come emergono in collegamento ai fenomeni di internazionalizzazione e mondializzazione. Questo obiettivo viene perseguito con metodologie basate sui criteri della interdisciplinarietà, dell analisi comparata e sull impiego della ricerca empirica. Il curriculum Relazioni internazionali e diritti umani indirizza alla conoscenza dei processi normativi, politici e sociali con riferimento alle implicazioni operative del paradigma dei diritti umani per come viene fatto proprio dagli ordinamenti democratici, dal diritto internazionale e dal complesso sistema delle relazioni intergovernative, non governative e transnazionali. Il nuovo corso di studi forma laureati con competenze multidisciplinari e con capacità di analisi, di negoziazione, di gestione di progetti, in grado di inserirsi in molteplici e diversificati settori professionali a livello sia nazionale sia internazionale, grazie anche al rilievo dato alle metodologie di ricerca empirica, alle tecniche di problem solving, alle lingue straniere con insegnamento mirato al linguaggio professionale, a stages ed esercitazioni. Il nuovo corso recupera e sviluppa il già ricco patrimonio di esperienze educative e formative finora proposto dal Centro di studi e di formazione sui diritti della persona e dei popoli della Facoltà di Scienze Politiche: Corso di perfezionamento sui diritti della persona e dei popoli, Scuola di specializzazione in Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani, Master Europeo in Diritti umani e Democratizzazione, Cattedra UNESCO Diritti Umani, Democrazia e Pace. In particolare, il curriculum Relazioni internazionali e diritti umani prepara a svolgere anche nuovi ruoli professionali quali quelli di Difensore Civico, Tutore Pubblico dei Minori, consulente esperto in servizi di tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, Tribunali del malato, Monitore internazionale dei diritti umani, Osservatore elettorale internazionale, Esperto in assistenza tecnica alla creazione e allo sviluppo delle istituzioni democratiche (democratic institution building) nel quadro dei programmi operativi delle Nazioni Unite, Osce, Unione Europea, Consiglio d Europa, ecc.. La specifica conoscenza di processi, istituzioni e politiche nel campo delle relazioni internazionali e dei diritti umani è spendibile nei seguenti ambiti professionali: 1. Diplomazia 2. Pubblica Amministrazione (locale, regionale, nazionale) 3. Organizzazioni internazionali 4. Organizzazioni non governative 5. Terzo settore 6. Esperto in gestione di processi innovativi 7. Difensore Civico 8. Tutore Pubblico dei Minori 9. Esperto in servizi di tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori 10. Uffici e strutture promozione diritti delle donne e pari opportunità 11. Tribunali del malato 12. Monitore internazionale dei diritti umani 13. Osservatore elettorale internazionale
4 14. Esperto in assistenza tecnica alla creazione e allo sviluppo delle istituzioni democratiche (democratic institution building) nel quadro dei programmi operativi delle Nazioni Unite, Osce, Unione Europea, Consiglio d Europa 5. QUADRO GENERALE DELLE ATTIVITA FORMATIVE E RELATIVI CREDITI Il piano di studi della laurea triennale in Scienze politiche e relazioni internazionali, curriculum Relazioni internazionali e diritti umani prevede 180 crediti, così ripartite tra le diverse attività formative: 1. attività formative di base 32 crediti 1attività caratterizzanti 92 2attività affini e integrative 20 3a libera scelta dello studente 12 4abilità informatiche e tirocinio 6 5seconda lingua 8 6prova finale 10 Il frazionamento del credito, pari a 25 ore di lavoro dello studente, prevede che un terzo sia dedicato alla didattica frontale (lezioni, seminari, esercitazioni, ecc.) e due terzi siano riservate allo studente per l autonoma attività di studio individuale e di rielaborazione. Di norma, un insegnamento di 8 crediti prevede 50 ore di lezione e 10 ore di esercitazione. Lingua ed informatica prevedono un rapporto bilanciato tra attività di laboratorio e lezioni tradizionali. Il DM 509/99 definisce come attività formativa ogni attività organizzata o prevista dalle università al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, e ne elenca, in modo non esaustivo, le seguenti tipologie: corsi di insegnamento, seminari, esercitazioni pratiche o di laboratorio, attività didattiche a piccoli gruppi, tutorato, orientamento, progetto, tirocinio, tesi, attività di studio individuale e di autoapprendimento. ALLEGATO 1/B 1. CLASSE DELLE LAUREE UNIVERSITARIE IN SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI, N. XV 2. CORSO DI LAUREA CURRICULUM STORIA E POLITICA INTERNAZIONALE Corso di nuova istituzione che trae origine dagli Indirizzi Politico Internazionale e Storico Politico del Corso di laurea in Scienze Politiche 3. FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA 4. OBIETTIVI FORMATIVI L obiettivo formativo del corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, curriculum Storia e politica internazionale, è quello di fornire adeguate conoscenze sia di metodo che di contenuti culturali, scientifici e professionali, idonee a valutare e gestire problematiche e processi nel settore pubblico e privato, ai livelli locale, nazionale e internazionale. Questo obiettivo viene perseguito con metodologie basate sui criteri della interdisciplinarietà, dell analisi comparata e sull impiego della ricerca empirica. Il curriculum Storia e politica internazionale indirizza allo studio della politica internazionale nei suoi aspetti storici e contemporanei e per come si realizza nelle diverse aree geografiche. Il nuovo corso di studi forma laureati con competenze multidisciplinari e con capacità di analisi, di negoziazione, di gestione di progetti, in grado di inserirsi in molteplici e diversificati settori professionali a livello sia nazionale sia internazionale, grazie anche al rilievo dato alle metodologie di ricerca empirica, alle lingue straniere con insegnamento mirato al linguaggio professionale, a stages ed esercitazioni. La specifica conoscenza nel campo della storia e della politica internazionale è spendibile nei seguenti ambiti professionali: 1. Diplomazia 2. Pubblica Amministrazione (locale, regionale, nazionale) 3. Organizzazioni internazionali 4. Terzo settore 5. QUADRO GENERALE DELLE ATTIVITA FORMATIVE E RELATIVI CREDITI Il piano di studi della laurea triennale in Scienze politiche e relazioni internazionali, curriculum Storia e politica internazionale prevede 180 crediti, così ripartite tra le diverse attività formative: 2. attività formative di base 32 crediti 7attività caratterizzanti 92
5 8attività affini e integrative 20 9a libera scelta dello studente abilità informatiche e tirocinio seconda lingua prova finale 10 Il frazionamento del credito, pari a 25 ore di lavoro dello studente, prevede che un terzo sia dedicato alla didattica frontale (lezioni, seminari, esercitazioni, ecc.) e due terzi siano riservate allo studente per l autonoma attività di studio individuale e di rielaborazione. Di norma, un insegnamento di 8 crediti prevede 50 ore di lezione e 10 ore di esercitazione. Lingua ed informatica prevedono un rapporto bilanciato tra attività di laboratorio e lezioni tradizionali. Il DM 509/99 definisce come attività formativa ogni attività organizzata o prevista dalle università al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, e ne elenca, in modo non esaustivo, le seguenti tipologie: corsi di insegnamento, seminari, esercitazioni pratiche o di laboratorio, attività didattiche a piccoli gruppi, tutorato, orientamento, progetto, tirocinio, tesi, attività di studio individuale e di autoapprendimento.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 10
 Art. 5
 Art. 6
 art.4
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9