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Timestamp: 2019-10-17 21:28:16+00:00

Document:
CIRCOLARE 17 febbraio 2009, n. 20
OGGETTO: Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 , convertito con modificazioni con Legge 28 gennaio 2009 n.2 . - Comunicazioni Obbligatorie - Nuova modulistica semplificata. Importo dei contributi dovuti per l'anno 2009 per i lavoratori domestici. Chiarimenti
urn:nir:istituto.nazionale.previdenza.sociale:circolare:2009-02-17;20
Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali
e per conoscenza, Al Commissario Straordinario
L' art. 16 bis del Decreto Legge 29 novembre 2008 n. 185 , convertito con modificazioni dalla Legge 28 gennaio 2009 n. 2 , prevede - ai commi 11 e 12 , in deroga alla normativa vigente - che i datori di lavoro domestico presentino all'INPS le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga del rapporto di lavoro, assolvendo in tal modo agli obblighi previsti dall' art. 9 bis, Decreto Legge 1° ottobre 1996 , convertito con modificazioni dalla Legge 28 novembre 1996, n° 608 ed agli obblighi previsti dall' art. 4 bis, comma 6, Decreto Legislativo 21 aprile 2000 n° 181 e successive modificazioni.
Pertanto, dal 29 gennaio 2009 la comunicazione inviata all'INPS e le eventuali altre informazioni richieste assumeranno efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nonchè della Prefettura-ufficio territoriale del Governo.
- avvalersi del Conctat Center , al numero 803.164 , fornendo telefonicamente i dati necessari;
Nel caso in cui il datore di lavoro domestico intenda fare ricorso a prestazioni di lavoro di tipo accessorio - tipologia contrattuale introdotta dalla legge n.30/2002 , riformata dal decreto legge n. 112/2008 convertito dalla legge n. 133/2008 , utilizzabile anche per il lavoro domestico - la prestazione sarà disciplinata attraverso la consegna dei c.d. voucher che contengono il valore retributivo e contributivo verso INPS ed INAIL .
In questi casi non sarà quindi necessario procedere alla denuncia di assunzione secondo le modalità fin qui indicate.
A decorrere dal 1° gennaio 2009, l'aliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non soggetti al contributo CUAF, è aumentata di 0,50 punti percentuali come previsto dall' art. 27, comma 2-bis, della legge 28 febbraio 1997, n. 30 .
Restano in vigore gli esoneri previsti ex art. 120 legge 23 dicembre 2000, n. 388 , aventi decorrenza 1/02/2001 e gli esoneri istituiti ex art. 1 commi 361 e 362 legge 23 dicembre 2005, n. 266 , aventi decorrenza 1/01/2006, come indicato nella circolare n. 19 dell'8/02/2006.
Fino a Euro 7,17 Euro 6,36 Euro 1,33 (0,32) (2) Euro 1,33 (0,32) (2)
Oltre Euro 7,17 - Fino a Euro 8,75 Euro 7,17 Euro 1,50 (0,36) (2) Euro 1,50 (0,36) (2)
Oltre Euro 8,75 Euro 8,75 Euro 1,83 (0,44) (2) Euro 1,83 (0,44) (2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali Euro 4,62 Euro 0,97 (0,23) (2) Euro 0,96 (0,23) (2)
(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi.
I coefficienti di ripartizione relativi ai lavoratori domestici sono indicati nella seguente
F.P.L.D. 17,4275% 0,831068 16,7075% 0,820201
(1) In base all' art. 1, comma 769, della Legge 26/12/2006, n. 296 (Finanziaria 2007), dal 1 gennaio 2007, l'aliquota contributiva di finanziamentoper gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria è elevata dello 0,30% per la quota a carico del lavoratore.
(2) In base alla Legge 23/12/2005, n. 266 (Finanziaria 2006) commi 361 e 362, dal 1° gennaio 2006 ai datori di lavoro domestico tenuti a versamento della contribuzione per il finanziamento degli assegni per il nucleo familiare alla gestione ex articolo 24 della legge n. 88/1989 è riconosciuto un esonero del versamento dei seguenti contributi: CUAF (0,48%), maternità (0,24%) e disoccupazione (0,28%).
(3) L' art. 120 della L. 23/12/2000, n. 388 riconosce ai datori di lavoro, a decorrere dal 1° febbraio 2001, un esonero dal versamento delcontributo CUAF pari a 0,8 punti percentuali (se il contributo CUAF è dovuto in misura superiore a 0,8 p.p.) oppure pari a 0,4 punti percentualia valere sui versamenti di altri contributi sociali, prioritariamente sui contributi di maternità e disoccupazione (se il contributo CUAF è dovuto in misura inferiore a 0,8 p.p.).
(6) A seguito dell' art. 3, commi 1 e 3 della L. 23/12/1998 n. 448 , a decorrere dal 1/1/2000 sono stati soppressi i contributi Enaoli e Tbc.
(7) In base al D.Lgs. 446/97 , per effetto dell'introduzione dell'IRAP, a partire dal 1° gennaio 1998 il contributo TBC dell'1,66% ed ilcontributo al S.S.N. del 10,60% non sono più riscossi.
(8) In applicazione dell' 27, comma 2-bis, della L. 28/02/1997, n. 30 , l'aliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non soggettial contributo CUAF, subisce un incremento dello 0,50 punti percentuali ogni due anni con inizio dal 1 gennaio 1997.
Ai sensi dell' art 1, 3° comma, della legge n° 1403 del 31 dicembre 1971 , che disciplina l'obbligo assicurativo nel lavoro domestico,e della conseguente circolare INPS n° 1255 del 19 giugno 1972, parte 1°, paragrafo 3, l'esistenza di vincoli di parentela o affinità trale parti di un contratto di lavoro domestico non esclude il rapporto di lavoro ed il conseguente obbligo assicurativo, purché il rapportodi lavoro sia provato. Non è invece ammesso, salvo l'eccezione indicata dalla norma, il rapporto di lavoro domestico tra coniugi.
Si precisa pertanto che la mancata comunicazione in ordine al rapporto di parentela intercorrente tra datore di lavoro e lavoratore nonesclude che debba essere accertata la legittimità del rapporto di lavoro e, qualora se ne ravvisi la necessità, dovranno quindi essere dispostetutte le verifiche necessarie.
p. il Direttore generale Nori

References: art. 16
 art. 9
 art. 4
 art. 27
 art. 120
 art. 1
 art. 1
 articolo 24
 art. 120
 art. 3