Source: http://www.escursioniapuane.com/SDF/MonteContrario.html
Timestamp: 2020-01-20 01:44:02+00:00

Document:
﻿ Escursioni Apuane - Monte Contrario
(f.f.) modesto a vedersi dall’Orto di Donna diventa montagna severa ed impegnativa nel versante massese con la poderosa parete sud-ovest. Arrivare alla vetta è sempre difficile sia per l’esposizione che per l’infido terreno apuano. Il panorama dalla vetta è naturalmente splendido in particolare sul vicino Monte Cavallo.
Per gli abitanti di Forno è conosciuto come Monte degli Alberghi. Il nome attuale fu usato per la prima volta, in un documento ufficiale, da Axel Chun (vedi avanti), ma era già correntemente usato dai pastori locali. Il nome gli viene dal fatto di essere inserito nella linea di spartiacque apuana con un andamento diverso da quello delle altre montagne, ma, naturalmente, anche per l’aspetto completamente diverso che offre all’osservatore se visto dall’Orto di Donna o dalle valli massesi.
Infatti la lunga cresta che scende in direzione sud dal Pizzo d’Uccello in direzione Monte Cavallo e Tambura nel tratto Grondilice-Cavallo curva bruscamente in direzione Ovest-est innalzandosi con la bella quota del monte Contrario.
Visto dal versante Sud-ovest, quindi dal mare, il monte precipita con una aspra parete marmorea di circa 700 metri nel vallone degli Alberghi. Invece da Orto di Donna esso appare come un collinone erboso. La vetta raggiunge i 1789 metri.
Il monte è separato dal massiccio del Grondilice mediante il Passo delle Pecore e dal vicino Cavallo mediante la Foce del Monte Cavallo.
La montagna presenta notevoli possibilità per arrampicate specialmente nella parte Sud-ovest. È possibile, comunque, arrivare alla vetta dal Passo delle Pecore per tracce di sentiero con limitate difficoltà, però la cresta finale è piuttosto aerea.
La prima ascesa documentata, per la cresta occidentale, è di Lorenzo Bozano ed Emilio Quèsta il 30 aprile 1899 i quali nella loro relazione usarono il temine “cima 1729”, ma sicuramente il monte fu salito da altri almeno nel 1894. La prima ascensione invernale, del 28 febbraio 1908 per la cresta ovest, fu effettuata dai soci del Cai ligure Cardano e Picasso.
Dalla Foce del monte Cavallo porta brevemente alla vetta con passaggi di secondo grado e difficoltà crescenti con neve e ghiaccio.
Da casa Biforco si va a case Carpano da cui si sale verso la Foce del monte Cavallo, ma poi si segue un canale erboso per la vetta. Percorso impegnativo e faticoso con qualche passaggio difficoltoso.
Questa cresta divide la valle degli Alberghi dal ripido Canal Pianone, la salita è lunga ed impegnativa su solide rocce. All’inizio coincide con la salita precedente per poi spostarsi verso sinistra.
È una delle pareti più interessanti per gli arrampicatori di tutte le Apuane. È un salto impressionante di 700 metri e fu salita per la prima volta nel 1933 per la cosiddetta via dei Genovesi da Buscaglione, Consolo e Guiglia. Molti altri alpinisti aprirono vie diverse di arrampicata nel corso degli anni successivi. Si accede alla parete dagli Alberghi e dalla cava ad essa vicina fino ad arrivare ad una conca marmorea da cui partono le diverse vie.
Inizia dal Passo delle Pecore ed è la via più semplice anche per il dislivello limitato partendo da Val Serenaia. Il percorso è a tratti erboso, a tratti per sfasciumi e in parte per buona roccia. Va percorso con grande attenzione, con buone condizioni di tempo e senza paura dell’esposizione.
È quello che guarda verso l’Orto di Donna, è breve, ripido ed erboso. Probabilmente per questo versante fu effettuata la prima ascesa nel 1894. Esso permette diversi itinerari che rivestono interesse particolare in inverno.
La vetta è un notevole punto panoramico in particolare sui vicini monte Cavallo e monte Grondilice. In particolare si rimane affascinati dallo stretto crinale che precipita verticalmente nel versante sud-ovest verso Massa. Lo spazio in vetta è veramente ridotto.
Volendo è possibile salire per la cresta ovest dal Passo delle Pecore e scendere per quella est fino alla Foce del Cavallo da cui si scende fino a recuperare il sentiero. È un itinerario difficile con passaggi di secondo grado ed esposizione che richiede grande esperienza ed abitudine all’esposizione.
NE HANNO SCRITTO IN PASSATO
Così scrisse[1] nel luglio 1899 Axel Chun:
Anche la Punta 1783 ad ovest del M. Cavallo (chiamata monte Contrario, probabilmente perchè la direzione della sua cresta è perpendicolare alla direzione che segue il crestone principale) nel 30 aprile di quest’anno [1899] fu salita dai soci L. Bozano e E. Questa (sezione di Genova), i quali lo scalarono dalla cresta nord-ovest, rocciosa ed interessantissima, con discesa a sud nell’alto canale di Cerignano e degli Alberghi. Sulla vetta fu trovato un ometto, quindi evidentemente era già stata salita, forse da qualche canneggiatore [aiutante in rilievi topografici] al servizio dell’ingegnere catastale occupato nell’agosto 1894 in lavori di rilievo, incontrato dall’ing. Bruni nel ritorno dal suo primo tentativo al Cavallo, nei pressi di Corfigliano [Gorfigliano].
Stretto intaglio posto a 1703 metri tra il monte Cavallo ed il Contrario. Vi si arriva per tracce di sentiero dalla zona degli Alberghi oppure da Orto di Donna. Con percorsi impegnativi è possibile da qua salire ai due monti.
È la depressione maggiore che si trova tra la Forbice ed il monte Contrario a quota 1611 metri. Esso costituisce aspra e difficoltosa comunicazione tra la valle degli Alberghi e quella di Orto di Donna. Facilmente raggiungibile per tracce di sentiero da Cava 27. Più difficoltosa è la salita dalla valle degli Alberghi per pendii lisci e per sfasciumi. Nella parte alta del passo arriva anche la nuova ferrata (inaugurata nel 2002) del monte Contrario che inizia dalla Casa degli Alberghi. Il panorama è molto bello in particolare sulla aspra parete sud del Contrario. Da qua parte la via normale per la vetta del monte Contrario. Nei pressi di Cava 27 si trova il Rifugio Orto di Donna.
Questa via ferrata fu inaugurata nel 2002 ed è la più lunga nelle Alpi Apuane e viene considerata anche la più difficile. Essa richiede un notevole sforzo fisico sia per il dislivello che si deve superare, circa 600 metri, sia per la natura del percorso che si sviluppa rettilineo su placche rocciose ripide esposte a sud. È preferibile quindi percorrerla in giornate non troppo calde ed evitare quelle in cui le previsioni meteo non sono buone: non esistono infatti vie di fuga.
Alla Casa degli Alberghi (976 metri) ci sono le indicazioni della via ferrata. Si prende a sinistra per un tratto di sentiero gradinato, con cavo d’acciaio, che porta fino alla vecchia cava a 1065 metri. Dal piazzale della cava inizia la ferrata vera e propria che sale inizialmente una placca liscia e ripida, poi si traversa in piano e senza l’aiuto del cavo il fondo ampio e sicuro del canale per poi iniziare la salita più impegnativa. Essa segue le lisce Placche degli Alberghi lungo un costone roccioso del canalone compreso tra il Pizzone ed il piede del versante sud-ovest del monte. Due scalette metalliche agevolano la salita fino alla conclusione al Passo delle Pecore.
È un grosso edificio a quota 973 metri a cui si perviene con una deviazione del sentiero 167 seguendo le indicazioni per la Ferrata del Monte Contrario che inizia poco dietro la casa. Questo edificio serviva per il ricovero dei cavatori delle vicine cave, attualmente esso è diventato ricovero per capre e pecore. È posta in posizione panoramica sul monte Contrario e sull’intera Valle degli Alberghi fino al mare.
È chiusa a nord dalle pendici del monte Contrario e va poi ad incontrare il canal Fondone. È un luogo molto selvaggio. Infatti l’escavazione del marmo, iniziata nella seconda metà del 1800, è durata solo fino alla metà del 1900 lasciando abbastanza incontaminata la zona stessa. D’altra parte l’accesso alla valle rimane abbastanza difficile essendo circondata da aspre montagne. L’unica comunicazione è la via di lizza omonima che sale ripidamente da Biforco. Oggi è attraversata dal sentiero 167 per case Càrpano e la Forcella di Porta che segue la via di lizza stessa. Presso la Casa degli Alberghi inizia la Ferrata del Monte Contrario ed in zona esistono tracce di sentiero per il passo delle Pecore le creste del monte Grondilice. La parete del Contrario è estremamente affascinante ed alle sue pendici, presso la cava, scorre perenne l’acqua che viene assorbita dal terreno carsico, infatti il canale è perennemente in secca. In zona sono presenti case di pastori ed un edificio che funzionò da abitazione per i cavatori ed oggi serve ai pastori e alle loro bestie. il canale che confluisce nel canal Fondone è tutto a salti di roccia levigata scavati in marmitte dei giganti tra noccioli e carpini.
Il toponimo Alberghi[2] preesisteva alla costruzione della Casa degli Alberghi infatti nelle carte del catasto estense del 1820 compare il termine “piastrone degli Alberghi” ad indicare le pendici scoscese del Monte Contrario. Esso, con ogni probabilità, è da ricondurre alla pratica dell’alpeggio: gli alberghi sono i ricoveri in quota dei pastori, come dalla citazione seguente di Torquato Tasso[3]:
e con l’onda scherzar l’aura e co fiori.
Quando il perito comunale ingegner Raffo stilò la mappa del luogo nel 1862 egli rilevò la presenza di un terreno seminativo con fabbricato di proprietà degli eredi di Giovanni Fruzzetti.
È la quota 1394 metri che si innalza su una cresta che origina dalla quota 1624 presso il passo delle Pecore e divide i Pradacetti dalla valle degli Alberghi. Può essere raggiunta con fatica e difficoltà.
Pradacetti
Anche Prataccetti, sono ripidi pendii di erbe e sfasciumi alla base della cresta omonima. La cresta dei Pradacetti si stacca a sud della Punta Quèsta, dalla Sella omonima a 1631 metri, a dividere la valle degli Alberghi dal Canal Fondone. È possibile percorrerli con fatica ed attenzione salendo dalla lizza degli Alberghi oppure dalla Casa omonima.
Per quanto riguarda i rifugi rimando all’articolo Val Serenaia di questa rubrica.
Sentiero 167
Biforco (376m) - Lizza degli Alberghi - Case Càrpano di Sopra (1047m) - Forcella di Porta (ca 1700m) -Bivacco Aronte (1642m) - Passo della Focolaccia (1650m). Itinerario semplice, ma faticoso lungo la via di lizza e, da Case Càrpano, piuttosto impegnativo anche perchè il sentiero, che segue le pendici del Cavallo, è piuttosto trascurato.
Foce Giovo (1500m) – innesto 186 - Cava 27 (1503m) innesto 180 - Foce Cardeto (1642m) innesto 178 - Passo Focolaccia (1642m). Percorre la parte alta dell’Orto di Donna e poi continua seguendo le pendici del monte Cavallo. Il percorso è costituito da saliscendi, senza perdere quota in modo consistente. Il primo tratto è molto ameno ed entra nel bosco costeggiando la cresta Garnerone. In un tratto si apre con bella vista sulla cresta stessa, poi continua fino alla cava 27, con qualche tratto che richiede la giusta attenzione. Dal rifugio continuiamo e superiamo un piccolo ravaneto ed in pochi minuti arriviamo presso il bivacco K2. Il sentiero segue le pendici del monte Contrario e poi quelle del monte Cavallo in una zona chiaramente carsica per la presenza di doline ed anche di un piccolo nevaio. Anche questo tratto è essenzialmente nel bosco, la parte finale invece esce dal bosco e prende a salire fino alla foce di Cardeto. Qua il sentiero scende fino alla buca della neve ed all’imbocco della via normale per il Pisanino, poi percorre le pendici del monte Cavallo lasciandosi a sinistra il 178 per l’Acqua Bianca. Il percorso finale è su roccette per poi confluire nella marmifera che porta al passo. Nel versante sud del monte Contrario tracce di sentiero, con pochi segni, portano al Passo delle Pecore o nelle vicinanze, ma si tratta di itinerari difficili e faticosi.
ITINERARI RELATIVI AL MONTE CONTRARIO:
FORNO loc. CASA BIFORCO - CASA DEGLI ALBERGHI - FERRATA DEL CONTRARIO (o degli Alberghi) - SELLA PRADACETTI - CASA BIFORCO (in parte anello)
FORNO loc. CASA BIFORCO (376m)–VALLE DEGLI ALBERGHI–CASE CARPANO (1047m)
1 Axel CHUN, La parte meno esplorata delle Apuane, Rivista Mensile CAI, vol. XVIII, num. 9, 1899, pp. 325-328.Chun originario di Francoforte, in Germania, fondò a Milano nel 1889 la Chun & Vollerin azienda leader nella vendita delle leghe di nichel e distributrice esclusiva della Thyssen Krupp, ma egli, già in precedenza, era attivo nello stesso settore nel nostro paese. Fu grande appassionato di montagna ed estimatore delle Alpi Apuane. Fu presidente della sezione livornese del CAI.
2 Sono debitore di questa informazione ad Enrico MEDDA, Le cave di Massa, L’escavazione del marmo sulle Apuane massesi dalle origini alla fine dell’Ottocento, Edizioni Malaspina, Massa, 1997. Pag 26.
3 Dalla Gerusalemme Liberata: canto VII, quinta ottava. Torquato Tasso (Sorrento 1544, Roma 1595) poeta dall’esistenza travagliata che deve la sua fama principalmente alla Gerusalemme Liberata.

References: e Contrario
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E CONTRARIO