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Timestamp: 2018-05-28 08:53:34+00:00

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Verifica degli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione: il DPR 462/01 e la norma CEI EN - PDF
Verifica degli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione: il DPR 462/01 e la norma CEI EN
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1 Verifica degli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione: il DPR 462/01 e la norma CEI EN Fabio Olivieri ATEX DAY Desenzano del Garda, 26 giugno 2015
5 DPR 462/01 Art. 2 Capo II Impianti elettrici di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche La messa in esercizio di questi impianti non può essere effettuata prima della verifica eseguita dall'installatore che rilascia la dichiarazione di conformità ai sensi della normativa vigente. La dichiarazione di conformità equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell'impianto. Il datore di lavoro, entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, invia la dichiarazione di conformità all INAIL (ex ISPESL) ed all'asl o all'arpa territorialmente competenti o allo sportello unico per le attività produttive (del comune dell impianto).
6 DPR 462/01 Art. 2 In sintesi chi fa cosa Impianti di terra e scariche atmosferiche Oggetto Competenza Rif. Legislativo Modalità Verifica di Conformità Messa in servizio Omologazione Installatore DPR 462/01 Art. 2 Datore di Lavoro DPR 462/01 Art. 2 Rilascia al datore di lavoro la dichiarazione di conformità Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all'asl o all'arpa territorialmente competenti o allo sportello unico E costituita dalla dichiarazione di conformità
7 DPR 462/01 Art. 2 In sintesi - Periodicità Impianto Omologazione Invio della dichiarazione di conformità Periodicità Verifica periodica o straordinaria Verifica a campione Impianti di terra in locali ordinari dichiarazione di conformità dell'installatore All INAIL e all ASL/ARPA entro 30 giorni dalla messa in servizio dell impianto 5 anni ASL/ARPA od Organismo Abilitato INAIL Dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche in locali ordinari dichiarazione di conformità dell'installatore All INAIL e all ASL/ARPA entro 30 giorni dalla messa in servizio dell impianto 5 anni ASL/ARPA od Organismo Abilitato INAIL
8 DPR 462/01 Art. 2 In sintesi - Periodicità Impianto Omologazione Invio della dichiarazione di conformità Periodicità Verifica periodica o straordinaria Verifica a campione Dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche in cantieri, locali medici, ambienti a maggior rischio in caso di incendio dichiarazione di conformità dell'installatore All INAIL e all ASL/ARPA entro 30 giorni dalla messa in servizio dell impianto 2 anni ASL/ARPA od Organismo Abilitato INAIL Impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione Tramite prima verifica dell ASL/ARPA All ASL/ARPA entro 30 giorni dalla messa in servizio dell impianto 2 anni ASL/ARPA od Organismo Abilitato NO
9 DPR 462/01 Art. 3 Verifiche a campione Le verifiche a campione per la verifica sulla conformità alla normativa vigente degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche sono effettuati dall ISPESL (ora INAIL) che trasmette poi le relative risultanze all'asl o ARPA.
10 DPR 462/01 Art. 4 e 6 Compiti del datore di lavoro Il datore di lavoro è tenuto: ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni 5 anni a far sottoporre a verifica periodica ogni 2 anni quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico, negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio, e in negli ambienti a rischio di esplosione.
11 DPR 462/01 Art. 4 e 6 Soggetti abilitati alle verifiche periodiche Per l'effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all'asl o all'arpa o ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive (ora MISE). Il soggetto che ha eseguito la verifica periodica rilascia il relativo verbale al datore di lavoro che deve conservarlo ed esibirlo a richiesta degli organi di vigilanza.
12 DPR 462 del 22 Ottobre 2001 Capo III Impianti in luoghi con pericolo di esplosione Art. 5. Messa in esercizio e omologazione 1. La messa in esercizio degli impianti in luoghi con pericolo di esplosione non può essere effettuata prima della verifica di conformità rilasciata al datore di lavoro ai sensi del comma Tale verifica è effettuata dallo stesso installatore dell'impianto, il quale rilascia la dichiarazione di conformità ai sensi della normativa vigente.
13 DPR 462 del 22 Ottobre Entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all'asl o all'arpa territorialmente competenti. 4. L'omologazione è effettuata dalle ASL o dall'arpa competenti per territorio, che effettuano la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente di tutti gli impianti denunciati. 5. Nei comuni singoli o associati ove è stato attivato lo sportello unico per le attività produttive la dichiarazione di cui al comma 3 è presentata allo sportello. 6. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.
14 DPR 462/01 Art. 5 In sintesi chi fa cosa Impianti in luoghi a rischio di esplosione Oggetto Competenza Rif. Legislativo Modalità Verifica di Conformità Messa in servizio Installatore DPR 462/01 Art. 5 Datore di Lavoro DPR 462/01 Art. 5 Omologazione ASL o ARPA DPR 462/01 Art. 5 Rilascia al datore di lavoro la dichiarazione di conformità Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all'asl o all'arpa territorialmente competenti o allo sportello unico Effettuano la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente di tutti gli impianti denunciati
15 DPR 462/01 Art. 7 Verifiche straordinarie Le verifiche straordinarie sono effettuate dall'asl o dall'arpa o dagli organismi individuati dal Ministero delle attività produttive. Le verifiche straordinarie sono effettuate nei casi di: a) esito negativo della verifica periodica b) modifica sostanziale dell'impianto c) richiesta del datore del lavoro.
16 Collegamenti del DPR 462/01 DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE di LAVORO E DEI DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE CAPO III IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Articolo 80 Obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ed, in particolare, da quelli derivanti da: a) contatti elettrici diretti b) contatti elettrici indiretti
17 Collegamenti del DPR 462/01 DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE di LAVORO E DEI DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE CAPO III IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Articolo 80 Obblighi del datore di lavoro c) innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni d) innesco di esplosioni e) fulminazione diretta ed indiretta f) sovratensioni g) altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili
18 Collegamenti del DPR 462/01 DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. Articolo 84 Protezioni dai fulmini Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche
19 Collegamenti del DPR 462/01 DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. Articolo 85 Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature 1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dai pericoli determinati dall innesco elettrico di atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza o sviluppo di gas, vapori, nebbie infiammabili o polveri combustibili infiammabili, o in caso di fabbricazione, manipolazione o deposito di materiali esplosivi
20 Collegamenti del DPR 462/01 DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. Articolo 85 Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature 2. Le protezioni di cui al comma 1 si realizzano utilizzando le specifiche disposizioni di cui al presente decreto legislativo e le pertinenti norme tecniche di cui all Allegato IX
21 Collegamenti del DPR 462/01 DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. Articolo 86 Verifiche e controlli 1. Ferme restando le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, in materia di verifiche periodiche, il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza 2. omissis
22 Collegamenti del DPR 462/01 DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. TITOLO XI - PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE Rischio di esplosioni Art Verifiche Il datore di lavoro provvede affinché le installazioni elettriche nelle aree classificate come zone 0, 1, 20 o 21 ai sensi dell'allegato XLIX siano sottoposte alle verifiche di cui ai capi III e IV del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462
23 Collegamenti del DPR 462/01 DECRETO LEGISLATIVO N. 81 del 9 APRILE 2008 e s.m.i. TITOLO XI - PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE Rischio di esplosioni Art Sanzioni 2. Il datore di lavoro e i dirigenti sono puniti con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro per la violazione degli articoli 289, comma 2, 291, 292, comma 2, 293, commi 1 e 2, 294, commi 1, 2 e 3, 294-bis e 296.
24 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Per verifica impianti elettrici installati nei luoghi a rischio di esplosione utilizziamo la norma Norma CEI EN
25 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Per verifica impianti elettrici installati nei luoghi a rischio di esplosione utilizziamo la norma Norma CEI EN
26 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) La verifica consiste nel controllo della rispondenza dell impianto e dei sistemi adottati al progetto ed alle norme di sicurezza.
27 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) I tipi di verifica possono essere: Iniziale Periodica A campione Il grado di verifica può essere: A vista Ravvicinato Dettagliato
28 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Analisi documentale: Valutazione del rischio = classificazione aree Verbali precedenti verifiche Dichiarazione di conformità Tipi e caratteristiche impianti a sicurezza impiegati Provvedimenti contro scariche elettrostatiche Evidenze su effettuazione della manutenzione periodica
29 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Esame a vista Verifica che permette di identificare i difetti che sono visibili ad occhio nudo, senza l uso di mezzi d accesso o di utensili, quali ad esempio bulloni mancanti. E importante per valutare lo stato di conservazione dei componenti elettrici.
30 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Verifica ravvicinata Verifica che implica gli stessi aspetti dell esame a vista e che, in aggiunta, identifica i difetti, quali bulloni allentati, che possono essere rilevati solo usando mezzi di accesso. Esempio: scale (ove necessario) ed utensili. Nota. La verifica ravvicinata non richiede, normalmente che la custodia venga aperta, né che l apparecchiatura venga messa fuori tensione.
31 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Verifica approfondita Verifica che implica gli aspetti della verifica ravvicinata e, in aggiunta, identifica i difetti, quali connessioni interne allentate, che si possono rilevare solo con l apertura della custodia e/o usando, ove necessario, utensili ed apparecchi di misura.
32 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Per guidare nelle ispezioni, la norma fornisce delle utili schede di verifica
33 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Non Conformità che si riscontrano di frequente sull installazione o scelta del prodotto: Scelta del prodotto adeguata ma non è stato istallato correttamente; Il prodotto non è idoneo alla zona classificata in cui è installato.
34 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Scelta del prodotto adeguata: ESEMPI Mancanza del giunto di bloccaggio in esecuzioni Ex-d; Cablaggio non corretto dei sistemi a sicurezza intrinseca; Pressacavi Ex-d non idonei al tipo di cavo; Giunto di bloccaggio non sigillato adeguatamente; Giunto di bloccaggio verticale montato in orizzontale;
35 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Il prodotto non è idoneo alla zona classificata in cui è installato: ESEMPI Prodotto non adatto per caratteristiche sbagliate (massima temperatura superficiale o errata sostanza pericolosa G/D). Prodotto di tipo normale installato in zona classificata.
36 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Alcune corrette installazioni:
37 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Alcune anomalie:
38 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Alcune anomalie:
39 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Alcune anomalie:
40 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Alcune anomalie:
41 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Alcune anomalie:
42 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) Alcune anomalie:
43 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) 4.2 Qualificazione del personale La verifica e la manutenzione degli impianti devono essere eseguite da personale con esperienza; La preparazione o addestramento continui del personale devono essere seguiti dal personale mediante regolari corsi di aggiornamento. La prova dell esperienza e della formazione dichiarate deve essere disponibile.
44 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) L Allegato B specifica le conoscenze, le capacità e le competenze del personale a cui la presente Norma si riferisce.
45 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) ALL. B Cosa deve sapere il personale responsabile : a) conoscenze generali dei relativi concetti di progettazione elettrica; b) conoscenze pratiche dei principi e delle tecniche per la protezione contro le esplosioni; c) conoscenze e capacità di leggere e valutare la documentazione di progetto; d) conoscenza delle applicazioni e delle Norme relative alla protezione dalle esplosioni, in particolare la IEC , IEC , IEC e la IEC ; e) nozioni di base sui sistemi per assicurare la garanzia di qualità, compresi i principi per le verifiche, la documentazione, la tracciabilità delle misure e della calibrazione degli strumenti.
46 Norma CEI EN (classificaz. CEI 31-34) ALL. B Cosa deve sapere il personale operativo : a) conoscenze dei principi generali della protezione contro le esplosioni; b) conoscenze dei principi generali dei modi di protezioni e dei contrassegni; c) conoscenze di quegli aspetti di progettazione delle apparecchiature che possono compromettere il concetto di protezione; d) conoscenze della certificazione e delle parti rilevanti della presente Norma; e) conoscenza dell importanza addizionale del sistema di Permessi di Lavoro e del sezionamento in sicurezza per quanto riguarda la protezione dalle esplosioni; f) familiarità con le tecniche particolari da utilizzare nelle verifiche e nella manutenzione delle apparecchiature a cui si riferisce la presente Norma; g) una conoscenza globale delle prescrizioni per la selezione ed il montaggio riportate nella IEC ; h) una conoscenza generale delle prescrizioni per la riparazione e il ripristino della IEC
48 RINA SERVICES S.p.A. Via Corsica, Genoa - Italy Ph Fax

References: Art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 7
 Articolo 80
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 Articolo 84
 Articolo 85
 Articolo 85
 Articolo 86