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Timestamp: 2018-02-19 00:27:50+00:00

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Delega dell'esproprio per edilizia residenziale pubblica
La delega dell'espropriazione per l'edilizia residenziale pubblica
In tema di edilizia residenziale pubblica, il Comune non si spoglia di ogni responsabilità con la delega dello svolgimento della procedura espropriativa alla cooperativa, conservando un potere di controllo e di stimolo il cui mancato o insufficiente esercizio è ragione di corresponsabilità (art.60 L.865/71) in caso di occupazione appropriativa con trasformazione irreversibile del suolo.
In tema di espropriazione di aree da destinare ad edilizia economica e popolare sussiste la corresponsabilità dell'ente delegante e dell'ente delegato, essa svolgendosi nell'interesse di entrambi, integrando l'occupazione appropriativa un fatto illecito imputabile al delegato alla conduzione della procedura, persino quando l'opera risulti ultimata nel periodo di occupazione legittima, ricadendo su di esso l'o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivarsi affinché il decreto di espropriazione intervenga tempestivamente e la fattispecie si mantenga entro la sua fisiologica cornice di legittimità.
Nel caso di espropriazione disposta per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, obbligato al pagamento dell'indennità è soltanto il Comune, quale beneficiario delle aree espropriate, anche quando, ai sensi della L. n. n. 865 del 1971, art. 60, venga delegato altro soggetto per l'acquisizione delle aree, esaurendosi in tal caso la delega in un mero incarico a compiere in nome e per conto del comune gli atti necessari per l'adozione del provvedimento ablatorio o per la stipulazione dell'atto di cessione.
Qualora tra le parti (nel caso di speci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erp) sia intercorso solo un rapporto di delega L. 22 ottobre 1971, n. 865, ex art. 60, deve escludersi che si sia in presenza di una concessione traslativa, con la conseguenza che resta unico obbligato al pagamento dell'indennità di occupazione legittima il comune, beneficiario formale e sostanziale dell'espropriazione, perché destinato ad acquisire la proprietà esclusiva del bene immobile.
Il Comune espropriante resta dominus della procedura anche nell'ipotesi in cui ricorra all'istituto della delega L. 22 ottobre 1971, n. 865, ex art. 60 e dunque responsabile dell'operato del delegato; la legge dispone che l'espropriazione si svolge non soltanto "in nome e per conto" del delegante, ma anche "d'intesa" con quest'ultimo, che conserva ogni potere di controllo e di stimolo, il cui mancato esercizio è dunque fonte di corresponsabilità con il delegato per i danni da questo materialmente arrecati.
Nell'ipotesi di espropriazione disposta per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, obbligato al pagamento dell'indennità resta il comune, quale beneficiario ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 60 delle aree espropriate, anche quando, in ottemperanza alla menzionata disposi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... delegato altro soggetto per l'acquisizione delle aree, esaurendosi in tal caso la delega in un mero incarico a compiere in nome e per conto del comune e d'intesa con quest'ultimo gli atti necessari per l'adozione del provvedimento ablatorio.
Allorché il concessionario riceve delega a porre in essere gli atti della procedura espropriativa nei casi di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 35, esso è l'autore materiale dell'illecito, che trasforma le aree occupate e concorre con l'ente locale, anche in rapporto alla tardiva legittima acq... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elle aree occupate, potendo acquisirle con atto "nel nome e per conto dei comuni e d'intesa con questi ultimi"(L. n. 865 del 1971, art. 60).
In tema di espropriazione di suoli per la realizzazione di programmi di edilizia residenziale pubblica, ai sensi della L. n. 865 del 1971, beneficiario dell'espropriazione è il Comune, in favore del quale l'espropriazione è pronunciata, sicché è il Comune stesso ad essere obbligato al pagamento dell'indennità di espropriazione e di occupazione, anche quando gli atti espropriativi vengano delegati e l'occupazione delle aree sia attuata dagli istituti e dalle cooperative, a norma d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...35 e 60 della predetta legge. Pertanto, nel giudizio di opposizione alla stima proposta dall'espropriato, la legittimazione passiva spetta al Comune.
Ove agli enti ed istituti indicati dall'art. 35 L. n. 865/71, sia stato delegato soltanto il compimento dell'opera, ne può essere affermata la responsabil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nell'illegittima vicenda ablativa soltanto se l'irreversibile trasformazione dell'immobile si sia verificata in pendenza di occupazione illegittima (o perché tale originariamente o perché tale divenuta per decorso del termine); nell'ipotesi, invece, in cui quest'ultima unitamente alla realizzazione dell'opera siano compiute durante il periodo in cui ne è consentita l'occupazione, non appare possibile configurare, a carico del delegato neppure una situazione di corresponsabilità posto che la delega si esaurisce, per il cessare del suo oggetto, con l'ultimazione dell'opera, senza altri doveri per costui.
In materia di edilizia economica e popolare, l'espropriazione si svolge non solo in nome e per conto del Comune, ma an... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a con questo, ai sensi della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 60 per cui l'ente non si spoglia con la delega delle responsabilità dello svolgimento della procedura espropriativa, conservando un potere di controllo e di stimolo il cui mancato o insufficiente esercizio è ragione di corresponsabilità. Legittimati passivi del risarcimento del danno da occupazione appropriativa sono pertanto entrambi i soggetti.
Nel campo dell'edilizia convenzionata, il soggetto attuatore, che costruisce ed assegna gli alloggi ai proprio soci,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n concreto il beneficiario immediato dell'intervento per cui deve ritenersi che, con il trasferimento di funzioni conseguenti al conferimento del mandato, vengano trasferite anche le responsabilità relative allo svolgimento di una procedura espropriativa, che avviene a suo autonomo ministero e nel suo esclusivo interesse.
Del danno conseguente all'intervenuta occupazione illegittima per mancata conclusione del procedimento risponde anche il Comune delegante qualora lo stesso, in caso di inerzia da parte della Cooperativa delegata ex art. 60 L .n. 865/71, non abbia esercitato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di revoca della delega, rendendosi così corresponsabile dell'illecito.
L'esistenza della delega ex L. n. 865 del 1971, art. 60 per gli atti procedurali non spoglia il Comune delle responsabilità relative al procedimento sec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... parametri temporali, conservando quest'ultimo poteri di controllo e di stimolo sull'operato del delegato; anche il mancato o insufficiente esercizio di tale potere è fonte di responsabilità.
Ai fini dell'individuazione del soggetto obblig... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rcimento del danno derivante da occupazione appropriativa, la delega al compimento delle operazioni espropriative delle aree per la costruzione di alloggi di edilizia economica e popolare – svolgendosi la procedura non solo in nome e per conto, ma anche d'intesa con il delegante – non priva quest'ultimo, pur sempre tenuto a promuovere correttamente la procedura ablatoria, dei propri poteri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere il delegante corresponsabile dell'illecito.
Ai fini dell'individuazione del soggetto obbligato al risarcimento del danno derivante da occupazione appropriativa, la delega al compimento delle operazioni espropriative delle aree per la costruzione di alloggi di edilizia economica e popolare - svolgendosi la procedura non solo in no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto, ma anche d'intesa con il delegante - non priva quest'ultimo, pur sempre tenuto a promuovere correttamente la procedura ablatoria, dei propri poteri di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio vale a rendere il delegante corresponsabile dell'illecito.
Il Comune che, nell'ambito di attuazione del piano di edilizia economica e popolare, abbia fatto ricorso all'istituto della delega a favore della cooperativa assegnataria, non si spoglia dei propri poteri pubblicistici atteso che la procedura si svolge in nome e per conto ed anche di intesa con il delegante e non priva quest'ultimo titolare della pubblica potestà del potere-dovere di agire e vigilare sul legittimo svolgimento della procedura abl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...consegue che in ipotesi di occupazione illegittima il Comune è quantomeno, corresponsabile dell'illecito conseguente ad intervenuta occupazione illegittima.
In caso di mancata emanazione del decreto di esproprio nel termine dell'occupazione temporanea legittima, sussiste la responsabilità ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elegante in ordine al risarcimento dei danni da accessione invertita, qualora la delega sia stata effettuata ex L. n. 865 del 1971, art. 60; ciò in quanto l'ente delegante, avvenendo l'espropriazione in suo nome e per suo conto, mantiene, nonostante la delega, un potere di controllo e di stimolo nell'espletamento delle operazioni della procedura ablativa.
In ipotesi di occupazione d'urgenza di suoli finalizzata all'espropriazione per la realizzazione di programmi di edilizia residenziale pubblica, in cui beneficiario sostanziale dell'espropriazione è l'ente territoriale, quest'ultimo resta obbligato a corrispondere l'indennità di occupazione temporanea anche se, ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 60, altro ente sia delegato a procedere direttamente in nome e per conto del Comune all'acquisizione delle aree necessarie per la cost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li alloggi, posto che, in tal caso, l'attività del delegato è pur sempre riferibile al medesimo delegante.
In ipotesi in cui l'occupazione di suoli finalizzata all'espropriazione per la realizzazione di programmi di edilizia residenziale pubblica divenga illegittima, accanto alla responsabilità del delegato può sussistere una corresponsabilità solidale dell'Ente delegante, il quale, con il conferimento del mandato, non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura espropriativa e conserva, quindi, l'obbligo di sorvegliarne il corretto svolgimento; ciò anche i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... procedura si svolge non solo in nome e per conto di detta amministrazione, ma altresì d'intesa con essa.
In ipotesi di delega ex L. n. 865 de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t. 35 e 60, ad istituto autonomo per le case popolari o a cooperativa, al compimento dell'espropriazione "in nome e per conto" del comune, l'ente delegato è responsabile dell'illegittima espropriazione conseguente alla mancata tempestiva emanazione del decreto di esproprio; ciò in quanto è sul delegato che ricade l'onere di attivarsi per far sì che il decreto suddetto intervenga tempestivamente e che la fattispecie si mantenga entro la sua fisiologica cornice di legittimità.
Nel caso di delega effettuata ai sensi della L. n. 865 del 1971, artt. 35 e 60, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa è ascrivibi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o al soggetto che ne sia stato autore materiale, a nulla rilevando l'invalidità dei provvedimenti emessi dell'ente delegante nell'esercizio dei poteri conservati per lo svolgimento della procedura ablatoria; è infatti decisiva, per configurarne comunque la responsabilità nei confronti del proprietario, la definitiva illecita sottrazione del suo bene da parte del delegato.
In ipotesi in cui la realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare sia avvenuta in situazione di illegittimità per intervenuta scadenza dell'occupazione legittima, sussiste la responsabilità concorrente del Comune, per non avere tempestivamante portato a termine la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...espropriativa (non delegata) e per non avere restituito il fondo e dell'Ente costruttore (nel caso di specie IACP), per avere eseguito l'opera pubblica, nonostante fosse cessata l'occupazione legittima.
Alla luce del disposto di cui agli artt. 35 e 60 della L. n. 865/1971, qualora il procedimento espropriativo si svolga regolarmente, obbligato al pagamento della relativa indennità è solo il Comune nel cui patrimonio indisponibile l'opera pubblica entra a far parte; in tal caso, infatti, nell'attività degli "enti ed istituti" delegati alla s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione ed al compimento della procedura espropriativa eseguita "in nome e per conto del Comune", si configura una rappresentanza in senso tecnico.
Nel caso di espropriazione disposta per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, obbligato al pagamento dell'indennità e come tale passivamente legittimato nel relativo giudizio è il Comune, in quanto beneficiario delle aree espropriate, anche quando, ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 60, venga delegato per l'acquisizione delle aree altro soggetto (nel caso di specie IACP), esaurendosi in tal caso la delega in un mero incarico a compiere in nome e per conto del Comune gli atti necessari per l'adozione del provvedimento ablatorio o per la stip... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'atto di cessione.
L'obbligo del pagamento dell'indennità di espropriazione e di occupazione temporanea spetta al soggetto a cui favore ed a beneficio del quale risulta adottato il provvedimento, anche quando, a norma degli artt. 35 e 60 della legge 22 ottobre 1971, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... atti espropriativi e quelli legati all'attuazione dell'occupazione, siano stati delegati, in nome e per conto del delegante, ad istituti o a cooperative incaricati della realizzazione del relativo programma edilizio.
Nell'ipotesi di delega ad IACP ex art. art. 60 L. n. 865/71 a procedere all'acquisizione dell'area "in nome e per conto" del Comune, deve escludersi la ricorrenza di una delegazione amministrativa intersoggettiva ovvero di una concessione (traslativa), nelle quali il delegato (o il concessionario) agisce in nome proprio e in tale qualità compie materialmente l'attività espropriativa, divenendo così il solo responsabile delle obbligazioni assunte in dipendenz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br />
La legge n. 865 del 1971 (art. 60) in materia di realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ha introdotto una nuova forma di cooperazione, in virtù della quale un soggetto è abilitato a co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rminate attività per conto di un altro, di cui spende il nome, ed al quale, dunque, continua a competere la qualifica di espropriante.
Nel caso di intervento di edilizia residenziale pubblica del risarcimento del danno conseguente alla verificata ipotesi di occupazione acquisitiva a seguito di annullamento giudiziali degli atti acquisitiv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di incompetenza non risponde neppure in termini di corresponsabilità la impresa assegnataria dei terreni e delegata all'espletamento della procedura espropriativa, non avendo questa nessun ruolo in ordine alla scelta dell'organo competente alla adozione degli atti.
L'obbligo del pagamento dell'indennità di espropriazione e di occupazione temporanea compete al soggetto a cui favore ed a beneficio del quale risulta adottato il provvedimento ablatorio "anche" quando, a norma della L. 22 ottobre 1971, n. 865, artt. 35... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...atti espropriativi e quelli in specie necessari a conseguire il provvedimento anzidetto, ovvero quelli legati alla stessa attuazione dell'occupazione, siano stati "delegati", ma in nome e per conto del delegante, ad istituti o a cooperative incaricati della realizzazione del relativo programma edilizio, posto che, in tal caso, l'attività dei delegati resta pur sempre riferibile al medesimo delegante.
Obbligato al pagamento dell'indennità di esproprio e legittimato passivo nel giudizio di opposizione alla stima è il soggetto che diventa proprietario del bene espropriato, e non il delegatario che agisce in nome e per conto dello stesso. (Nell'edilizia economica e popolare tale soggetto è il Comune ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rative, imprese o IACP).
In caso di espropriazione di suoli per la realizzazione di programmi di edilizia residenziale pubblica ai sensi della legge n. 865 del 1971, atteso che l'attività concessionario, esaurendosi nel compimento in nome e per conto del Comune degli atti necessari a conseguire l'ablazione, resta sempre riferibile all'ente stesso, ne consegue l'esclusiva legittimazione del Comune nel giudizio di opposizione alla stima promosso dagli espropriati.
Nel caso di delega ex art. 35 e 60 L. n. 865/71, del risarcimento del danno conseguente ad omessa conclusione della procedura, la (cor)responsabilità dell'amministrazione comunale è collegata esclusivamente al fatto che, secondo la disciplina del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...5/1971, l'espropriazione si svolge non solo in nome e per conto di quest'ultima, ma più pregnatamente "d'intesa" con essa e che, dunque, detto ente pubblico conserva un potere di controllo e di stimolo sullo svolgimento della procedura che ove non esercitato può assumere connotati di illiceità in merito all'iter causativo del danno.
In entrambe le ipotesi di cui agli artt. 36 e 60 L. n. 865/71 le aree necessarie alla realizzazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica entrano a far parte del patrimonio indisponibile dei Comuni i quali, risultando beneficiari sostanziali della espropriazione nei relativi decreti, sono obbligati al pagamento delle indennità e legittima... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivi giudizi.
In ipotesi di delega al compimento degli atti della procedura ablativa in nome e per conto dell'ente pubblico delegante, in conformità al disposto della L. n. 865 del 1971, artt. 35 e 60, la responsabilità dell'illegittima ablazione grava anzitutto ai sensi degli artt. 2043 e 2055 cod. civ. sulla coop.va delegata che ha consumato l'illecita ablazione ponendo in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile. In tal caso può residuare un'eventuale responsabilità concorrente dell'ente delegante o concedente, ove ne ricorra un comportament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... colposo, come nel caso in cui sia proprio quest'ultimo il soggetto competente a conseguire il decreto di esproprio che, se tempestivamente adottato, avrebbe mantenuto la vicenda ablatoria nei binari di una espropriazione rituale.
Nell'ipotesi di espropriazione disposta per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, obbligato al pagamento dell'indennità resta il comune; tale legittimazione non viene meno per il fatto che il decreto di esproprio abbia ad oggetto suoli assegnati agli enti ed alle cooperative indicate dalla menzionata normativa, in quanto la loro proprietà è pur sempre acquisita dal comune espropriante.
L... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gnazione del suolo da parte del Comune, ancorché anteriormente al decreto di esproprio, non vale a trasformare la cooperativa assegnataria dei terreni su cui la stessa realizzerà gli interventi di edilizia residenziale pubblica ai sensi della L. n. 865 del 1971, in espropriante, come tale legittimato passivo nei giudizi di opposizione alla stima: qualifica, questa, anche in tal caso spettante sempre al Comune, quale soggetto destinatario dell'attribuzione della proprietà disposta col decreto ablativo.
Nell'ipotesi in cui l'amministrazione espropriante abbia affidato ad una cooperativa, mediante concessione ex art. 35 L. 22.10.1971 n. 865, la realizzazione dell'opera di edilizia residenziale delegandole nel contempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l'inadempimento del delegato all'obbligo di attivarsi per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento della procedura concorre a cagionare l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa a danno del privato, indipendentemente dal fatto che l'autore materiale delle opere sia un soggetto terzo. In tale evenienza deve riconoscersi la concorrente responsabilità del delegante e del delegato.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ipotesi di "delega all'esproprio" ex art. 60 L. n. 865/71 a cooperativa edilizia, sussiste corresponsabilità nella causazione del danno consistente nella perdita della proprietà per effetto dell'intervenuta occupazione appropriativa, con conseguente condanna in solido al risarcimento del danno del delegante, che abbia omesso l'esercizio dei poteri di controllo e di intervento e del delegato, che abbia omesso la conclusione della procedura mediante emanazione del decreto di esproprio.
Qualora un Comune affidi la realizzazione di interventi di edilizia agevolata ad una Cooperativa (destinata a divenire cessionaria ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ietà del bene mediante convenzione ex L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 35), l'ente espropriante, con tale delega, non si spoglia delle responsabilità relative allo svolgimento della procedura secondo i suoi parametri temporali, ma conserva poteri di controllo e di stimolo sull'operato del delegato, il cui mancato o insufficiente esercizio è ragione appunto di responsabilità.
In materia di edilizia economica e popolare, è alla cooperativa delegata che, in veste di autrice materiale, deve imputarsi l'illecito aquiliano risultante dal concorso della radicale trasformazione del bene e della illegittimità della occupazione in ragione del perdurare di questa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo, sussistendo, tuttavia, la corresponsabilità solidale dell'ente delegante, il quale avrebbe dovuto promuovere correttamente la procedura espropriativa, atteso che questa si svolge non solo in nome e per conto del Comune, ma altresì d'intesa con esso, sicché e da ritenere che il Comune conservi un potere di controllo o di stimolo.
In caso di ultimazione, da parte di una cooperativa delegata dal comune soltanto alla realizzazione dei lavori, delle opere previste dal peep, in pendenza del termina di occupazione temporanea legittima, va esclusa la sua responsabilità conseguente all'irreversibile trasformazione dal fondo per omessa tempestiva emanazione del decreto di esproprio, atteso che la fattispecie di danno viene in essere con lo spirare del periodo di occupazione legittima; il comportamento omissivo dell'ente delegante, che ha trascurato di azionare o sollecitare la procedura espropriativa, è da solo sufficiente a determinare l'evento dannoso.
Dalla previsione convenzionale dell'obbligo della cooperativa delegata all'esecuzione delle opere (nel caso specifico all'interno di piano PEEP ex L. n. 167/1962) di rimborsare al comune il costo dell'approprio (o comunque acquisizione) dall'area, non può farsi de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onseguenza della diretta (nonché esclusiva) responsabilità della medesima cooperativa nei confronti dei proprietari del suolo per il danno conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva.

References: art. 60
 art. 60
 art. 60
 art. 60
 art. 35
 art. 60
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