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Timestamp: 2018-01-22 02:25:55+00:00

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D.L. 31/05/2010, n. 78 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN10738
G.U. 31/05/2010, n. 125
L. 30/07/2010, n. 122
Stralcio. In vigore dal 31/05/2010
- L. 30/07/2010, n. 122 (Legge di conversione). Le modifiche introdotte in sede di conversione in legge sono riportate in corsivo e sono entrate in vigore dal 31/07/2010. Le parti abrogate sono riportate tra parentesi quadre.
- Sentenza C. Cost. 13/07/2011, n. 205
- D.L. 07/05/2012, n. 52 (L. 06/07/2012 n. 94)
- D. Leg.vo 18/04/2012, n. 61
- D.L. 07/05/2012, n. 52 (L. 06/07/2012, n. 94)
- Sentenza C. Cost. 11/07/2012, n. 179
- D. Leg.vo 24/09/2015, n. 159
- D. Leg.vo 25/05/2017, n. 90
- D.P.C.M. 05/09/2017
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TITOLO I - Stabilizzazione finanziaria
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Capo I - Riduzione del perimetro e dei costi della pubblica amministrazione
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Art. 1. - Art. 3. - Omissis
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Art. 4. - Modernizzazione dei pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni
1. Ai fini di favorire ulteriore efficienza nei pagamenti e nei rimborsi dei tributi effettuati da parte di enti e pubbliche amministrazioni a cittadini e utenti, il Ministero dell'economia e delle finanze promuove la realizzazione di un servizio nazionale per pagamenti su carte elettroniche istituzionali, inclusa la tessera sanitaria.
2. Ai fini dell'attuazione del presente articolo, il Ministero dell'economia e delle finanz
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Capo II – Riduzione del costo degli apparati politici ed amministrativi
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Art. 5. - Economie negli Organi costituzionali, di governo e negli apparati politici
5. Ferme le incompatibilità previste dalla normativa vigente, nei confronti dei titolari di cariche elettive, lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni di cui al comma 3 dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009 n. 196, inclusa la partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l'importo di 30 euro a seduta. "Non rientrano tra gli incarichi di cui al presente comma quelli aventi ad oggetto prestazioni professionali, conferiti a titolari di cariche elettive di Regioni ed enti locali da parte delle citate pubbliche amministrazioni, purché la pubblica amministrazione conferente operi in ambito territoriale diverso da quello dell'ente presso il quale l'interessato al conferimento dell'incarico riveste la carica elettiva. Rientrano invece tra gli incarichi di cui al primo periodo
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Art. 6. - Riduzione dei costi degli apparati amministrativi
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la partecipazione agli organi collegiali di cui all'articolo 68, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è onorifica; essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; eventuali gettoni di presenza non possono superare l'importo di 30 euro a seduta giornaliera. La disposizione di cui al presente comma non si applica agli alle commissioni che svolgono funzioni giurisdizionali, agli organi previsti per legge che operano presso il Ministero per l'ambiente, alla struttura di missione di cui all'art. 163, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ed al consiglio tecnico scientifico di cui all'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 30 gennaio 2008, n. 43, alla Commissione per l'esame delle istanze di indennizzi e contributi relative alle perdite subite dai cittadini italiani nei territori ceduti alla Jugoslavia, nella Zona B dell'ex territorio libero di Trieste, nelle ex Colonie ed in altri Paesi, istituita dall'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 114, al Comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 giugno 1993 e 4 maggio 2007 nonché alla Commissione di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 114. N42
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto la partecipazione agli organi collegiali, anche di amministrazione, degli enti, che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di organi dei predetti enti è onorifica; essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; qualora siano già previsti i gettoni di presenza non possono superare l'importo di 30 curo a seduta giornaliera. La violazione di quanto previsto dal presente comma determina responsabilità erariale e gli atti adottati dagli organi degli enti e degli organismi pubblici interessati sono nulli. Gli enti privati che non si adeguano a quanto disposto dal presente comma non possono ricevere, neanche indirettamente, contributi o utilità a carico delle pubbliche finanze, salva l'eventuale devoluzione, in base alla vigente normativa, del 5 per mille del gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. La disposizione del presente comma non si applica agli enti previsti nominativamente dal decreto legislativo n. 300 del 1999 e dal decreto legislativo n. 165 del 2001, e comunque alle università, enti e fondazioni di ricerca e organismi equiparati, alte camere di commercio, agli enti del servizio sanitario nazionale, agli enti indicati nella tabella C della legge finanziaria ed agli enti previdenziali ed assistenziali nazionali, alle ONLUS, alle associazioni di promozione sociale, agli enti pubblici economici individuati con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze su proposta del Ministero vigilante, nonché alle società N34. N43
3. Fermo restando quanto previsto dall'art. 1 comma 58 della legge 23 dicembre 2005 n. 266, a decorrere dal 1° gennaio 2011 le indennità, i compensi, i gettoni, le retribuzioni o le altre utilità comunque denominate, corrisposti dalle pubbliche amministrazioni di cui al comma 3 dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009 n.196, incluse le autorità indipendenti, ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo, sono automaticamente ridotte del 10 per cento rispetto agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010. “Sino al 31 dicembre 2017” N46, gli emolumenti di cui al presente comma non possono superare gli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, come ridotti ai sensi del presente comma. Le disposizioni del presente comma si applicano ai commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400 nonché agli altri commissari straordinari, comunque denominati. La riduzione non si applica al trattamento retributivo di servizio. N35
4. All'articolo 62, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Nei casi di rilascio dell'autorizzazione del Consiglio dei Ministri prevista dal presente comma l'incarico si intende svolto nell'interesse dell'amministrazione di appartenenza del dipendente ed i compensi dovuti dalla società o dall'ente sono corrisposti direttamente alla predetta amministrazione per confluire nelle risorse destinate al trattamento economico accessorio della dirigenza o del personale non dirigenziale.". La disposizione di cui al presente comma si applica anche agli incarichi in corso alla data di entrata in vigore del presente provvedimento.
5. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 7, tutti gli enti pubblici, anche economici, e gli organismi pubblici, anche con personalità giuridica di diritto privato, provvedono all'adeguamento dei rispettivi statuti
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Art. 7. - Soppressione ed incorporazione di enti ed organismi pubblici; riduzione dei contributi a favore di enti
1. Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni assicurative e di ricerca connesse alla materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro e il coordinamento stabile delle attività previste dall'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ottimizzando le risorse ed evitando duplicazioni di attività, l'IPSEMA e l'ISPESL sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all'INAIL, sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute; l'INAIL succede in tutti i rapporti attivi e passivi.
4. Con decreti di
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Art. 8. - Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche
1. Il limite previsto dall'articolo 2, comma 618, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 per le spese annue di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili utilizzati dalle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato a decorrere dal 2011 è determinato nella misura del 2 per cento del valore dell'immobile utilizzato. Resta fermo quanto previsto dai commi da 619 a 623 del citato articolo 2 e i limiti e gli obblighi informativi stabiliti, dall'art. 2, comma 222, periodo decimo ed undicesimo, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. Le deroghe ai predetti limiti di spesa sono concesse dall'Amministrazione centrale vigilante o competente per materia, sentito il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano nei confronti degli interventi obbligatori ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante il «Codice dei beni culturali e del paesaggio» e del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, concernente la sicurezza sui luoghi di lavoro. Per le Amministrazioni diverse dallo Stato, è compito dell'organo interno di controllo verificare la correttezza della qualificazione degli interventi di manutenzione ai sensi delle richiamate disposizioni.
2. Ai fini della tutela dell'unità economica della Repubblica e nel rispetto dei principi di coordinamento della finanza pubblica, previsti agli articoli 119 e 120 della Costituzione, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, gli enti locali, nonché gli enti da questi vigilati, le aziende sanitarie ed ospedaliere, nonché gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, sono tenuti ad adeguarsi ai principi definiti dal comma 15, stabilendo misure analoghe per il contenimento della spesa per locazioni passive, manutenzioni ed altri costi legati all'utilizzo degli immobili. Per le
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Capo III - Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico, invalidità e previdenza
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Art. 9. - Art. 11. - Omissis
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Art. 12. - Interventi in materia previdenziale
3. L'articolo 5, comma 3, del D. Leg.vo 3 febbraio 2006, n. 42 è sostituito dal seguente: «Ai trattamenti pensionistici derivanti dalla totalizzazione si applicano le medesime decorrenze previste per i trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. In caso di pensione ai superstiti la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di decesso del dante causa. In caso di pensione di inabilità la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione in regime di totalizzazione». Le disposizioni di cui al presente comma si applicano con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti di accesso al pensionamento, a seguito di totalizzazione, a decorrere dal 1º gennaio 2011.
12-bis. In attuazione dell'articolo 22-ter, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, concernente l'adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita, e tenuto anche conto delle esigenze di coordinamento degli istituti pensionistici e delle relative procedure di adeguamento dei parametri connessi agli andamenti demografici, a decorrere dal 1° gennaio 2013 i requisiti di età e i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, i requisiti anagrafici di 65 anni e di 60 anni per il conseguimento della pensione di vecchiaia, il requisito anagrafico di cui all'articolo 22-ter, comma 1, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla
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Art. 14. - Patto di stabilità interno ed altre disposizioni sugli enti territoriali
13bis. Per l'attuazione del piano di rientro dall'indebitamento pregresso, previsto dall'articolo 78 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e dall'articolo 4, comma 8bis, del decreto legge 25 gennaio 2010, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n. 42, il Commissario straordinario del Governo è autorizzato a stipulare il contratto di servizio di cui all'articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 5 dicembre 2008, sotto qualsiasi forma tecnica, per i finanziamenti occorrenti per la relativa copertura di spesa. Si applica l'articolo 4, commi 177 e 177-bis, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Il Commissario straordinario del Governo procede all'accertamento definitivo del debito e ne dà immediata comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze congiuntamente alle modalità di attuazione del piano di rientro di cui al primo periodo del presente comma. Fermi restando la titolarità del debito in capo all'emittente e l'ammortamento dello stesso a carico della gestione commissariale, il Commissario straordinario del Governo è altresì autorizzato, anche in deroga alla normativa vigente in materia di operazioni di ammortamento del debito degli enti territoriali con rimborso unico a scadenza, a rinegoziare i prestiti della specie anche al fine dell'eventuale eliminazione del vincolo di accantonamento, recuperando, ove possibile, gli accantonamenti già effettuati. N4
13ter. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 253 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Le spese di funzionamento della gestione commissariale, ivi inclusi il compenso per il Commissario straordinario, sono a carico del fondo di cui al comma 14 del presente articolo. Le predette spese di funzionamento, su base annua, non possono superare i 2,5 milioni di euro. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stabilito, in misura non superiore al costo complessivo annuo del personale dell'amministrazione di Roma Capitale incaricato della gestione di analoghe funzioni transattive, il compenso annuo per il Commissario straordinario. N63 N64 Le risorse destinabili per nuove assunzioni del comune di Roma sono ridotte in misura pari all'importo del trattamento retributivo corrisposto al Commissario straordinario. La gestione commissariale ha comunque termine, allorché risultino esaurite le attività di carattere gestionale di natura straordinaria e residui un'attività meramente esecutiva e adempimentale alla quale provvedono gli uffici di Roma Capitale. N5
13-quater. Il Commissario straordinario invia annualmente una relazione al Parlamento e al Ministero dell'interno contenente la rendicontazione delle attività svolte all'interno della gestione commissariale e l'illustrazione dei criteri che hanno informato le procedure di selezione dei creditori da soddisfare. [NI=14]
14. In vista della compiuta attuazione di quanto previsto ai sensi dell'articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e in considerazione dell'eccezionale situazione di squilibrio finanziario del Comune di Roma, come emergente ai sensi di quanto previsto dall'articolo 78 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, fino all'adozione del decreto legislativo previsto ai sensi del citato articolo 24, è costituito un fondo allocato su un apposito capitolo di bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze con una dotazione annua di 300 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2011, per il concorso al sostegno degli oneri derivanti dall'attuazione del piano di rientro approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2008. La restante quota delle somme occorrenti a fare fronte agli oneri derivanti dall'attuazione del predetto piano di rientro è reperita mediante l'istituzione, [su richiesta del Commissario preposto alla gestione commissariale e del Sindaco di Roma,] fino al conseguimento di 200 milioni di euro annui complessivi:
a) di un'addiziona
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Capo IV - Entrate non fiscali
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Art. 15. - Pedaggiamento rete autostradale ANAS e canoni di concessione
1. Entro quarantacinque giorni dall'entrata in vigore del presente decreto legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti criteri e modalità per l'applicazione “entro il 30 aprile 2011” N1 del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di ANAS SpA, in relazione ai costi di investimento e di manutenzione straordinaria oltre che quelli relativi alla gestione, nonché l'elenco delle tratte da sottoporre a pedaggio.
2. In fase transitoria, a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto e fino alla data di applicazione dei pedaggi di cui al comma 1, comunque non oltre il 31 dicembre 2011, ANAS S.p.A. è autorizzata ad applicare una maggiorazione tariffaria forfettaria di un euro per le classi di pedaggio A e B e di due euro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5, presso le stazioni di esazione delle autostrade a pedaggio assentite in concessione che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta ANAS. Le stazioni di cui al precedente periodo sono individuate con il medesimo D.P.C.M. di cui al comma 1. Gli importi delle maggiorazioni sono da intendersi IVA esclusa. Le maggiorazioni tariffarie di cui al presente comma non potranno comunque comportare un incremento superiore al 25% del pedaggio altrimenti dovuto.
3. Le entrate derivanti dall'attuazione dei commi 1 e 2 vanno a riduzione dei contributi annui dovuti dallo Stato per investimenti relativi a opere e interventi di manutenzione straordinaria anche in corso di esecuzione.
4. La misura del canone annuo corrisposto direttamente ad ANAS S.p.A. ai sensi del comma 1020 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 e del comma 9bis dell'art. 19 del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, è integrata di un importo, calcolato sulla percorrenza chilometrica, pari
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Art. 16. - Art. 17. - Omissis
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TITOLO II - Contrasto all'evasione fiscale e contributiva
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Art. 18. - Omissis
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Art. 19. - Aggiornamento del catasto
1. A decorrere dalla data del 1° gennaio 2011 è attivata l'«Anagrafe Immobiliare Integrata», costituita e gestita dall'Agenzia del Territorio secondo quanto disposto dall'articolo 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, attivando le idonee forme di collaborazione con i comuni in coerenza con gli articoli 2 e 3 del proprio statuto. L'Anagrafe Immobiliare Integrata attesta, ai fini fiscali, lo stato di integrazione delle banche dati disponibili presso l'Agenzia del Territorio per ciascun immobile, individuandone il soggetto titolare di diritti reali.
2. L’accesso gratuito all'Anagrafe Immobiliare Integrata è garantito ai Comuni sulla base di un sistema di regole tecnico giuridiche emanate entro e non oltre sessanta giorni dal termine di cui al comma 1 con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle Finanze, previa intesa con la Conferenza Statocittà ed autonomie locali.
2-bis. I decreti di cui al comma 2 devono assicurare comunque ai comuni la piena accessibilità ed interoperabilità applicativa delle banche dati con l’Agenzia del territorio, relativamente ai dati catastali, anche al fine di contribuire al miglioramento ed aggiornamento della qualità dei dati, secondo le specifiche tecniche e le modalità operative stabilite con i medesimi decreti.
3. Con uno o più decreti di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze viene disciplinata l'introduzione della attestazione integrata ipotecario-catastale, prevedendone le modalità di erogazione, gli effetti, nonché la progressiva implementazione di ulteriori informazioni e servizi. Con il predetto decreto sono, inoltre, fissati i diritti dovuti per il rilascio della predetta attestazione.
4. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 66 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive modificazioni, la consultazione delle banche dati del catasto terreni, censuaria e cartografica, del catasto edilizio urbano, nonché dei dati di superficie delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, è garantita, a titolo gratuito, ai Comuni su tutto il territorio nazionale, ad esclusione delle Province autonome di Trento e Bolzano, attraverso il Sistema telematico, il Portale per i Comuni ed il Sistema di interscambio, gestiti dall'Agenzia del Territorio.
5. Nella fase di prima attuazione, al fine di accelerare il processo di aggiornamento e allineamento delle banche dati catastali, le funzioni catastali connesse all'accettazione e alla registrazione degli atti di aggiornamento sono svolte [in forma partecipata] dai Comuni e dall'Agenzia del Territorio sulla base di un sistema di regole tecnico
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Art. 20. - Adeguamento alle disposizioni comunitarie delle limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore
1. A fini di adeguamento alle disposizioni adottate in ambito comunitario in tema di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, le limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore, di cui all'articolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e 13, del decreto le
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Art. 21 - Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute
1. In riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati d
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Art. 21-bis - Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche I.V.A.
1. I soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto trasmettono, negli stessi termini e con le medesime modalità di cui all’articolo 21, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, nonché degli articoli 73, primo comma, lettera e), e 74, quarto comma, del
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Art. 21-ter - Credito d’imposta
1. Ai soggetti in attività nel 2017, in riferimento agli obblighi di cui agli articoli 21 e 21-bis, ovvero che esercitano l’opzione di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, &
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Art. 22. - Art. 24. - Omissis
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Art. 25. - Contrasto di interessi
1. A decorrere dal 1° luglio 2010 le banche e le Poste Italiane SPA operano una ritenuta del “8 per cento”
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Art. 26. - Art. 27. - Omissis
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Art. 28. - Incrocio tra le basi dati dell'INPS e dell'Agenzia delle entrate per contrastare la microevasione diffusa
1. Al fine di contrastare l'inadempimento dell'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi l'Agenzia delle Entrate esegue specifici controlli sulle posizioni dei soggetti che risultano aver percepito e non dichiarato redditi di lavoro dipendente ed assimilati sui quali, in base
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Art. 29. - Concentrazione della riscossione nell'accertamento
1. Le attività di riscossione relative agli atti indicati nella seguente lettera a) “emessi” N49 a partire dal 1° “ottobre” N52 2011 e relativi ai periodi d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi, sono potenziate mediante le seguenti disposizioni:
a) l'avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle entrate ai fini delle imposte sui redditi “, dell'imposta regionale sulle attività produttive” N50 e dell'imposta sul valore aggiunto ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni, devono contenere anche l'intimazione ad adempiere, entro il termine di presentazione del ricorso, all'obbligo di pagamento degli importi negli stessi indicati, ovvero, in caso di tempestiva proposizione del ricorso ed a titolo provvisorio, degli importi stabiliti dall'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. L'intimazione ad adempiere al pagamento è altresì contenuta nei successivi atti da notificare al contribuente, anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento, in tutti i casi in cui siano rideterminati gli importi dovuti in base agli avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi “dell'imposta regionale sulle attività produttive” N50 e dell'imposta sul valore aggiunto ed ai connessi provvedimenti di irrogazione delle sanzioni ai sensi dell'articolo 8, comma 3-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, “dell'articolo 48, comma 3-bis, e” N54 dell'articolo 68 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e dell'articolo 19 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472
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Art. 30. - Omissis
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Art. 31. - Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi
1. A decorrere dal 1° gennaio 2011, la compensazione dei crediti di cui all'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, relativi alle imposte erariali, è vietata fino a concorrenza dell'importo dei debiti, di ammontare superiore a millecinquecento euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali è scaduto il termine di pagamento. In caso di inosservanza del divieto di cui al periodo precedente si applica la sanzione del 50 per cento dell'importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali è scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell'ammontare indebitamente compensato. La sanzione non può essere applicata fino al momento in cui sull'iscrizione a ruolo penda contestazione giudiziale o amministrativa e non può essere comunque superiore al 50 per cento di quanto indebitamente compensato; nelle ipotesi di cui al periodo precedente, i termini di cui all'
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Art. 32. - Riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi
5-ter. Gli atti di liquidazione del patrimonio immobiliare sono soggetti alle imposte fissa di registro, ipotecaria e catastale.
5-quater. Alle cessioni di immobili effettuate nella fase di liquidazione di cui al comma 5 si applica l’articolo 17, quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. L’efficacia della disposizione di cui al periodo precedente è subordinata alla preventiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 395 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006. Ai conferimenti in società di pluralità di immobili, effettuati nella fase di liquidazione di cui al comma 5, si applica l’articolo 2, terzo comma, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. I predetti conferimenti si considerano compresi, agli effetti delle imposte di registro, ipotec
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Art. 33. - Art. 36. - Omissis
311722 4275369
Art. 37. - Disposizioni antiriciclaggio
311722 4275370
Art. 38. - Altre disposizioni in materia tributaria
5. Al fine di potenziare ed estendere i servizi telematici, il Ministero dell'economia e delle finanze e le Agenzie fiscali, nonché gli enti previdenziali, assistenziali e assicurativi, con propri provvedimenti possono definire termini e modalità per l'utilizzo esclusivo dei propri servizi telematici ovvero della posta elettronica certificata, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze, atti e garanzie fideiussorie, per l'esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché per la richiesta di attestazioni e certificazioni. Le amministrazioni ed enti indicati al periodo precedente definiscono altresì l'utilizzo dei servizi telematici o della posta cert
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Art. 39. - Ulteriore sospensione dei versamenti tributari e contributivi nei confronti dei soggetti colpiti dal sisma del 6 aprile 2009
1. Nei confronti delle persone fisiche di cui all’articolo 1, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 2009, n. 3837, titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo, nonché nei confronti dei soggetti diversi dalle persone fisiche con volume d’affari non superiore a 200.000 euro, il termine di scadenza della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, ivi previsto, è prorogato al 20 dicembre 2010. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano, comunque, alle banche ed alle imprese di assicurazione.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano con riferimento alle ritenute da operare sui redditi diversi da quelli di impresa e di lavoro autonomo e ai relativi versamenti.
3. Nei confronti dei soggetti di cui al comma 1 e con riferimento ai redditi indicati al medesimo comma 1, il termine di scadenza della sospensione relativa ai contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali di cui all'articolo 2, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2009, n. 3754 e di cui all'articolo 1, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 2009, n. 3837, è prorogato al 15 dicembre 2010. Non si fa luogo a rimborso di quanto già versato.
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TITOLO III - Sviluppo ed infrastrutture
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Art. 40. - Art. 41. - Omissis
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Art. 42. - Reti di imprese
2-bis. Il comma 4-ter dell'articolo 3 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, è sostituito dal seguente:
"4-ter. Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all'esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa. Il contratto può anche prevedere l'istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l'esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso. Ai fini degli adempimenti pubblicitari di cui al comma 4-quater, il contratto deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata e deve indicare:
a) il nome, la ditta, la ragione o la denominazione sociale di ogni partecipante per originaria sottoscrizione del contratto o per adesione successiva;
b) l'indicazione degli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le modali
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Art. 43. - Zone a burocrazia zero
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Art. 44. - Omissis
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Art. 45. Disposizioni in materia di certificati verdi e di convenzioni CIP6/92
1. Le risorse derivanti dalle risoluzioni anticipate delle convenzioni CIP6/92 relative alle fonti assimilate alle fonti rinnovabili, disposte con decreti del Ministro dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 30, comma 20, della legge 23 luglio 2009, n. 99, intese come differenza tra gli oneri che si realizzerebbero nei casi in cui non si risolvano le medesime convenzioni e quelli da liquidare ai produttori aderenti alla risoluzione, sono versate all’entrata per essere ria
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Art. 46. - Rifinanziamento del fondo infrastrutture
1. I mutui accesi con la Cassa depositi e prestiti entro il 31 dicembre 2006, ivi inclusi quelli trasferiti al Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 5 dicembre 2003, con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, interamente non erogati ai soggetti beneficiari alla data di
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Art. 47. - Concessioni autostradali
1. All'articolo 8duodecies del decreto legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 101, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2 le parole: «31 dicembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2010»;
b) il comma 2bi
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Art. 48. - Disposizioni in materia di procedure concorsuali
1. 1. Dopo l'articolo 182-ter del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, è inserito il seguente:
"Art. 182-quater (disposizioni in tema di prededucibilità dei crediti nel concordato preventivo, negli accordi di ristrutturazione dei debiti).
I crediti derivanti da finanziamenti in qualsiasi forma effettuati da banche e intermediari finanziari iscritti negli elenchi di cui agli articoli 106 e 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, in esecuzione di un concordato preventivo di cui agli articoli 160 e seguenti ovvero di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'articolo 182-bis) sono prededucibili ai sensi e per gli effetti dell'articolo 111.
Sono parificati ai prededucibili ai sensi e per gli effetti dell'articolo 111, i crediti derivanti da finanziamenti effettuati dai soggetti indicati al precedente comma in funzione della presenta
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Art. 48-bis. - Art. 48-ter. - Omissis
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Art. 49. - Disposizioni in materia di conferenza di servizi
1. All'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «indice di regola» sono sostituite dalle seguenti: «può indire»;
b) al comma 2, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: «ovvero nei casi in cui è consentito all'amministrazione procedente di provvedere direttamente in assenza delle determinazioni delle amministrazioni competenti».
2. All'articolo 14ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «La nuova data della riunione può essere fissata entro i quindici giorni successivi nel caso la richiesta provenga da un'autorità preposta alla tutela del patrimonio culturale. I responsabili degli sportelli unici per le attività produttive e per l'edilizia, ove costituiti, o i Comuni, o altre autorità competenti concordano con i Soprintendenti territorialmente competenti il calendario, almeno trimestrale, delle riunioni delle conferenze di servizi che coinvolgano atti di assenso o consultivi comunque denominati di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali.»;
b) dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. In caso di opera o attività sottoposta anche ad autorizzazione paesaggistica, il soprintendente si esprime, in via definitiva, in sede di conferenza di servizi, ove convocata, in ordine a tutti i provvedimenti di sua competenza ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.»;
bbis) al comma 4 sono premesse le parole: «Fermo restando quanto disposto dal comma 4-bis» ed sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Per assicurare il rispetto dei tempi, l’amministrazione competente al rilascio dei provvedimenti in materia ambientale può far eseguire anche da altri organi dell’amministrazione pubblica o enti pubblici dotati di qualificazione e capacità tecnica equipollenti, ovvero da istituti universitari tutte le attività tecnico-istruttorie non ancora eseguite. In tal caso gli oneri economici diretti o indiretti sono posti a esclusivo carico del soggetto committente il progetto, secondo le tabelle approvate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze».
c) dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
«4-bis. Nei casi in cui l'intervento oggetto della conferenza di servizi è stato sottoposto positivamente a valutazione ambientale strategica (VAS), i relativi risultati e prescrizioni, ivi compresi gli adempimenti di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, devono essere utilizzati, senza modificazioni, ai fini della VIA, qualora effettuata nella medesima sede, statale o regionale, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.»;
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Art. 50. - Omissis
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Art. 51. - Semplificazione dell'installazione di piccoli impianti di distribuzione di gas naturale
1. L'installazione di impianti fissi senza serbatoi d'accumulo derivati da rete domestica adibiti al rifornimento a carica lenta di gas naturale per autotrazione è subordinata alla presentazione di una dichiarazione d'inizio attività, disciplinata dalle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37 ed in coerenza con gli effetti di cui al comma 5 del presente articolo da presentare al Comando provinciale dei Vigili del fuoco territorialmente competente.
2. Fatta salva la disciplina comunitaria in materia di prodotti, l'installazione e l'esercizio di apparecchi fissi senza serbatoio di accumulo per il rifornimento a carica lenta di gas naturale, per autotrazione, con una capacità di compressione non superiore a 3 m³/h sono disciplinati, ai sen
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Art. 52. - Art. 52-bis. - Omissis
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Art. 53. - Contratto di produttività
1. Nel periodo dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011, le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato, in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali e correlate a incrementi di produttività, qua
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Art. 54. - EXPO
1. Per la prosecuzione, per gli anni 2010 e successivi, delle attività indicate all'articolo 41, comma 16quinquiesdecies del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, fatto salvo il finanziamento integrale delle opere, può essere utilizzata, in misura proporzionale alla partec
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Art. 54-bis. - Art. 55. - Omissis
311722 4275389
Art. 56. - Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella
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Allegati - Omissis
Articolo 2, comma 202, lettera a)
Agevolazioni per ristrutturazioni edilizie;
Messa in sicurezza degli edifici scolastici;
Ponte sullo stretto Messina;
Imposta sostitutiva su redditi locazione di immobili ubicati nella provincia de L'Aquila.
Articolo 238
Articolo 27, commi 8, 9
Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.
Articolo 22-ter, commi 1 e 3
Confisca terreni lottizzati abusivamente;
Semplificazione in materia di contratti pubblici;
Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni;
Obbligo di presentazione del DURC;
Antincendio strutture ricettive;
Proroga sfratti esecutivi;
Regime transitorio autorizzazione paesaggistica.
D.L. 10/02/2009, n. 5
Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi, nonché disposizioni in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario.
Articolo 3, commi 4-ter, 4-quater
L. 06/06/2008, n. 101
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee.
Articolo 2, commi 149-bis, 289-bis
Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione.
D. Leg.vo 02/02/2006, n. 42
Disposizioni in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi.
Il provvedimento, emanato ai sensi della delega prevista dalla L. 23.8.2004, n. 243, recante «Norme in materia pensionistica e deleghe al Governo nel settore della previdenza pubblica, per il sostegno alla previdenza complementare e all’occupazione stabile e per il riordino degli enti di previdenza ed assistenza obbligatoria», ridefinisce la disciplina in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi, al fine di ampliare gradualmente le possibilità di sommare i periodi assicurativi previste dalla legislazione vigente, anche per consentire la progressiva anticipazione della facoltà di richiedere la liquidazione del supplemento di pensione fino a due anni dalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento.
Le disposizioni in commento riguardano gli iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti, alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima nonché alle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli enti di diritto privato di cui ai DD. Leg.vi 509/1994 e 103/1996, tra i quali vi sono anche la Cassa nazionale previdenza e assistenza ingegneri e architetti liberi professionisti (InarCassa) e la Cassa nazionale previdenza e assistenza geometri, che non siano già titolari di trattamento pensionistico autonomo presso una di tali gestioni.
Restano ferme le disposizioni in materia di ricongiunzione dei periodi assicurativi, di cui alla L. 5.3.1990, n. 45, recante «Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti».
D.L. 23/12/2003, n. 347
Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza.
L. 23/11/2001, n. 410
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, recante disposizioni urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare. (Testo coordinato)
L. 30/03/2001, n. 152
Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale.
D. Leg.vo 16/03/1999, n. 79
Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica.
Articoli 4; 10
L. 27/12/1953, n. 959
Norme modificative al T.U. delle leggi sulle acque e impianti elettrici (R.D.1775/33) riguardanti l'economia montana.
D. Leg.vo 13/04/2017, n. 66
Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107.
Il provvedimento attua l'art. 1, comma 181, lettera c), della L. 107/2015, e reca norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione attraverso:
- la ridefinizione del ruolo del personale docente di sostegno;
- la revisione dei criteri di inserimento nei ruoli per il sostegno didattico;
- l'individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali;
- la previsione di indicatori per l'autovalutazione e la valutazione dell'inclusione scolastica;
- la revisione delle modalità e dei criteri relativi alla certificazione;
- la revisione e la razionalizzazione degli organismi operanti a livello territoriale per il supporto all'inclusione;
- la previsione di obblighi formativi per i dirigenti scolastici, per i docenti e per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario;
- la previsione della garanzia dell'istruzione domiciliare.
Articolo 6, comma 3
Articolo 14, comma 31-ter
Articolo 6, commi 12 e 13; articolo 8, comma 4; articolo 44, comma 1
Articolo 21, 21-bis e 21-ter, a decorrere dal 01/01/2017
Articolo 6, comma 19
Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio.
Articolo 9, comma 28
Il presente provvedimento dispone misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio, tra le quali si segnalano:
norme in materia di enti territoriali (con particolare riferimento al Fondo di solidarietà comunale, al contributo straordinario in favore del Comune de L'Aquila, al Fondo per contenziosi relativi a calamità o cedimenti, alla restituzione dei finanziamenti contratti a seguito del sisma del maggio 2012, alla riduzione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2015 per gli enti locali che hanno sostenuto spese per edilizia scolastica, alla possibilità di riammissione ai pagamenti rateizzati nei confronti di Equitalia per i contribuenti decaduti);
norme in materia di spesa sanitaria (con particolare riferimento alla tempestività dei pagamenti);
norme in materia ambientale (con particolare riferimento al trattamento delle acque reflue urbane e al riconoscimento della validità ex lege dei rapporti già instaurati e pendenti per quanto riguarda le concessioni demaniali marittime, oltre alla sospensione dei procedimenti pendenti).
Articolo 2, comma 1; articolo 6, comma 3.
Si tratta del consueto provvedimento di fine anno contenente una serie di proroghe di termini legislativi in scadenza. Tra le proroghe di maggiore interesse si segnalano:
rinvio nuova disciplina sulla pubblicazione di bandi e avvisi di gara;
regime transitorio periodo documentabile requisiti speciali ai fini dell'attestazione SOA;
regime transitorio periodo documentabile requisiti speciali per la qualificazione nei servizi tecnici di ingegneria e architettura;
anticipazione "maggiorata" del prezzo negli appalti di lavori pubblici;
termine affidamento lavori interventi di edilizia scolastica;
adeguamento antincendio edifici scolastici;
adeguamento antincendio strutture ricettive;
moratoria sanzioni e registri e formulari cartacei SISTRI.
Articolo 14, comma 31-ter.
Articolo 6, comma 19; articolo 14, comma 13-ter; articolo 15, comma 6-quinquies; articolo 21, comma 1-quater
D. Leg.vo 24/09/2015, n. 159
Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione, in attuazione dell'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 11 marzo 2014, n. 23.
Articolo 29, comma 1, lettere b) ed e); articolo 31, comma 1.
Il presente provvedimento, emanato in attuazione della L. 23/2014 (cosiddetta "delega fiscale"), è volto a semplificare gli adempimenti da parte del contribuente e a ridurre il divario esistente in materia di rateizzazione delle somme dovute a seguito delle comunicazioni degli esiti degli istituti definitori dell'accertamento.
Tra le novità contenute nel provvedimento si segnala:
che i ritardi di breve durata o gli errori di limitata entità nel versamento delle rate non comportano l'automatica decadenza dal beneficio di rateizzazione;
l'introduzione dell'ipotesi di lieve inadempimento;
la possibilità per il contribuente di avvalersi del ravvedimento operoso, al fine di evitare l'iscrizione a ruolo degli importi residui ancora dovuti;
l'introduzione della notifica della cartella di pagamento a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), a decorrere dal 01/06/2016.
Il provvedimento entra in vigore dal 22/10/2015.
Articolo 6, commi 3, 21-sexies.
cantierabilità ed appaltabilità di opere pubbliche individuate dal D.L. "sblocca Italia" 133/2014;
facoltà di corrispondere in favore dell'appaltatore un’anticipazione pari al 10% dell'importo contrattuale;
possibilità di utilizzare, per la dimostrazione del possesso dei requisiti di adeguata idoneità tecnica e organizzativa, l’attestazione SOA in luogo della presentazione dei certificati di esecuzione dei lavori;
termini in materia di applicabilità del SISTRI e prolungamento del regime transitorio;
divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore a 13.000 KJ/Kg;
adeguamento alla normativa antincendio delle strutture ricettive turistico-alberghiere;
emanazione del decreto ministeriale che dovrà introdurre l’obbligo di revisione delle macchine agricole;
termini relativi al piano di interventi di messa in sicurezza di edifici scolastici, previsto dal D.L. "del fare" 69/2013.
Articolo 14, comma 31-quinquies; Articolo 25, comma 1.
Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari.
Articolo 14, comma 31-ter, lettera b)
Articolo 6, comma 10
Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni.
Articolo 14, commi 28-bis e 31
In vigore dal 08/04/2014.
Articolo 6, comma 21-sexies; Articolo 14, comma 31-ter.
Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti.
Articolo 6, commi 12 e 20
Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica.
Articolo 31, commi 1-bis e 1-ter
Il provvedimento reca disposizioni urgenti per la realizzazione della spesa pubblica, che rientra tra le misure di attuazione dell’attività di revisione della spesa, cosiddetta spending review, ritenuta prioritaria dal Governo per il superamento della crisi economica, tra cui in particolare alcune modifiche al Codice dei Contratti (D. Leg.vo 163/2006) ed al relativo Regolamento (D.P.R. 207/2010).
Con modifica all'art. 11, comma 10-bis, lettera b), del D. Leg.vo 163/2006, il termine dilatorio di 35 giorni per la stipula del contratto decorrente dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione definitiva non si applica più nel caso di acquisto effettuato attraverso il mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all'art. 328 del D.P.R. 207/2010.
Con modifica agli artt. 120, comma 2, e 283, comma 2, è previsto, nell'aggiudicazione di appalti con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, che la commissione apra in seduta pubblica i plichi contenenti le offerte tecniche al fine di procedere alla verifica della presenza dei documenti prodotti, anche per le gare in corso ove i plichi non siano stati ancora aperti alla data del 09/05/2012 (inserito dalla legge di conversione).
Per i contratti relativi agli acquisti di beni e servizi degli enti locali, ove i beni o i servizi da acquistare risultino disponibili mediante strumenti informatici di acquisto, viene abolito l'obbligo di riscossione dei diritti di segreteria.
Entro 24 mesi le P.A. sono tenute ad adottare misure finalizzate al contenimento dei consumi di energia e all'efficientamento degli usi finali della stessa, anche attraverso il ricorso ai contratti di servizio energia e anche nelle forme dei contratti di partenariato pubblico privato. L'affidamento della gestione dei servizi energetici deve avvenire con gara ad evidenza pubblica.
La legge di conversione ha introdotto l'art. 13-bis, recante modifiche alla disciplina della certificazione e compensazione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Di particolare importanza la disposizione che consente il rilascio del Documento unico di regolarità contributiva (DURC), anche in presenza di certificazione che attesti la sussistenza di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari ai versamenti contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto. Le modalità attuative saranno definite con apposito decreto ministeriale.
D. Leg.vo 18/04/2012, n. 61
Articolo 14, comma 13-quater
Articolo 14, comma 31, lettere a), b)
Verifiche sismiche;
Gestione dei rifiuti e Sistri;
Proroga sfratti esecutivi.
Articolo 8, comma 14; Articolo 9, comma 28
Articolo 6, commi 21-ter e 21-quater
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 20/06/2017
Attuazione dell'art. 8, comma 4, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, relativo agli investimenti immobiliari degli enti previdenziali pubblici.
Articolo 8, comma 4.
Il Decreto, con riferimento agli investimenti immobiliari degli enti previdenziali pubblici, concerne l’individuazione delle risorse finanziare per l’acquisto di immobili, l’individuazione delle esigenze allocative e la disciplina dell’acquisto. Il Decreto abroga il D.Min. Lavoro e Pol. Soc. 10/06/2011.
D. Min. Economia e Fin. 16/12/2014
Articolo 12, comma 12-bis
Il provvedimento, in attuazione dell'art. 12, comma 12-bis, del D.L. 78/2010 (conv. L. 122/2010), dispone che a decorrere dal 01/01/2016:
i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di cui al medesimo art. 12, commi 12 -bis e 12 -quater, del citato D.L. 78/2010, sono ulteriormente incrementati di 4 mesi;
i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla Tabella B allegata alla L. 243/2004 sono ulteriormente incrementati di 0,3 unità.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 19/10/2012
Trasferimento delle risorse strumentali, umane e finanziarie del soppresso Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro all'Istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
D. Min. Economia e Fin. 25/06/2012
Articolo 31, comma 1-bis
Il decreto reca le modalità, ai sensi del D.L. 78/2010, con le quali i creditori possono compensare le somme loro dovute da Regioni, Enti locali ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale con debiti iscritti a ruolo prima del 30/04/2012.
Com. Ag. Territorio 03/05/2012
Elenco dei Comuni interessati dall'attività di attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati in Catasto ai sensi dell'art. 19, comma 10, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Attività di pubblicazione per la notifica degli esiti.
Articolo 19, comma 10
Elenco dei comuni della provincia di Cagliari interessati dall'attività di attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati in Catasto ai sensi dell'art. 19, comma 10, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Attività di pubblicazione per la notifica degli esiti.
D. P.R. 19/10/2011, n. 227
Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese, a norma dell'articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Articolo 49 comma 4-quater
Il provvedimento reca semplificazioni per le PMI in materia di autorizzazione agli scarichi e di documentazione di impatto acustico.
Scarichi di acque reflue. Quanto al primo punto il Regolamento, che si applica alle categorie di imprese di cui all'art. 2 del D. Min. Att. Produttive 18/04/2005 (Decreto relativo all'adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione delle piccole e medie imprese), individua i criteri per l'assimilazione degli scarichi alle acque reflue domestiche, che si applicano peraltro in assenza di una disciplina regionale specifica sul tema.
Per il rinnovo dell'autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali, invece, in caso non si verifichino modificazioni rispetto ai presupposti dell'autorizzazione già rilasciata, le imprese possono presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 445/2000, con i contenuti di cui all'art. 3 del provvedimento. Le modalità semplificate per il rinnovo dell'autorizzazione non si applicano in caso di scarichi di sostanze pericolose.
Documentazione di impatto acustico. Il provvedimento dispone l'esclusione dall'obbligo di presentare la documentazione di cui all'art. 8 del D.P.R. 447/1995 in favore delle attività a bassa rumorosità di cui all'Allegato B del provvedimento stesso, con alcune eccezioni. Per le attività diverse da quelle elencate, ma per le quali le emissioni sonore non siano superiori ai limiti previsti, la documentazione di impatto acustico di cui al citato art. 8 del D.P.R. 447/1995 può essere resa tramite una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
D.Min. Lavoro e Pol. Soc. 10/06/2011
Attuazione dell'articolo 8, comma 4, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Art. 8, comma 4
Provv. Ag. Territorio 19/04/2011, n. 24826
Attribuzione della rendita presunta ai sensi dell’art 19, comma 10, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e determinazione degli oneri da porre a carico dei soggetti interessati.
Art 19, comma 10
Com. Ag. Territorio 29/09/2010
Provv. Ag. Entrate 30/06/2010, n. 94288
Provvedimento concernente l’effettuazione delle ritenute alla fonte ai sensi dell’articolo 25 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, sui pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta.
Il Provvedimento tratta l'effettuazione della ritenuta alla fonte sui pagamenti relativi ai bonifici disposti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta, di cui all'art. 25 del D.L. 78/2010.
Il citato art. 25 del D.L. 78/2010 prevede che le banche e Poste Italiane SPA operano una ritenuta d'acconto con obbligo di rivalsa, ai fini dell'imposta sul reddito dei beneficiari, all'atto dell'accreditamento dei pagamenti relativi ai bonifici bancari o postali disposti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta.
Con il Provvedimento attuativo in commento sono individuati i pagamenti interessati. In particolare la ritenuta è effettuata sui pagamenti relativi ai bonifici disposti per beneficiare delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie o per interventi di risparmio energetico.
Da parte loro le banche e le Poste Italiane SPA sono tenute ad operare la ritenuta d'acconto con obbligo di rivalsa all'atto dell'accreditamento delle somme, effettuare il versamento della ritenuta, certificare al beneficiario l'ammontare delle somme erogate e delle ritenute effettuate, indicare le medesime somme nella dichiarazione dei sostituti d'imposta.
Provv. Ag. Entrate 25/06/2010, n. 83561
Approvazione del modello per la richiesta di registrazione degli atti (modello 69) e del nuovo modello di comunicazione dei dati catastali per le cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione o affitto di beni immobili (modello CDC).
Con il provvedimento in oggetto è stata data attuazione all'art. 19, comma 15, del D.L. 78/2010, il quale prevede che la richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili esistenti sul territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite, deve contenere anche l'indicazione dei dati catastali degli immobili, obbligo il cui mancato rispetto prevede l'irrogazione di una sanzione amministrativa di importo variabile dal 120% al 240% dell'imposta dovuta (sanzione che si applica anche in caso di errata indicazione dei dati catastali). Si tratta di uno dei passaggi salienti che il legislatore ha ideato per combattere l'evasione fiscale conseguente alle cosiddette «case fantasma».
La norma in questione trova applicazione per:
tutti i contratti registrati a partire dal 01/07/2010, a nulla eventualmente rilevando a tal fine che la data di stipula sia anteriore;
tutti i contratti relativi a edifici di qualsiasi tipologia, o loro frazioni, e terreni.
Il suddetto obbligo è stato altresì esteso, «per motivi di omogeneità e di razionalizzazione del sistema», anche ai contratti di comodato, obbligo inizialmente non previsto dalla originaria versione del D.L. 78/2010 ed introdotto dal Provvedimento dell'Agenzia Entrate n. 83561/2010.immobili.
Com. Ag. Territorio 15/12/2009
Risoluz. Ag. Entrate 20/01/2017, n. 9/E
Istanza di consulenza giuridica - Modalità di pagamento delle spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica degli edifici esistenti. D.M. 18 febbraio 1998, n. 41; D.M. 26 maggio 1999; D.I. 19 febbraio 2007; art. 25 decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.
I contribuenti che effettuano una spesa per interventi di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica degli edifici esistenti possono fruire delle relative detrazioni d'imposta previste dalle norme agevolative anche se sostengono l'onere mediante un bonifico tratto su un conto acceso presso un istituto di pagamento, operatore diverso dalle banche, autorizzato - in base alle disposizioni di cui al D. Leg.vo 11/2010 ed al Testo unico bancario di cui al D. Leg.vo 385/1993 - a prestare servizi di pagamento, tra i quali l'esecuzione di bonifici.
Specularmente, il ricevimento da parte di detto Istituto di un ordine di accredito di bonifico recante il riferimento alle agevolazioni fiscali comporta l'obbligo di assolevere gli adempimenti afferenti il versamento delle ritenute di cui all'art. 25 del D.L. 78/2010, e di certificazione e dichiarazione facenti capo al sostituto d'imposta. Ciò malgrado il richiamato articolo 25 - statuente l'obbligo della ritenuta - si riferisca alle sole "banche" e "Poste Italiane". In entrambi i casi - sia di bonifico tratto, che destinato all'accredito su di un conto acceso presso l'Istituto di pagamento - il riconoscimento delle detrazioni fiscali richiede inoltre l'adesione dell'Istituto di pagamento alla Rete nazionale interbancaria e l'utilizzo della procedura TRIF, funzionale sia alla trasmissione telematica dei flussi di informazioni tra gli operatori del sistema dei pagamenti ai fini dell'applicazione della ritenuta, sia all'Amministrazione finanziaria dei dati relativi ai bonifici disposti (obbligo posto dall'art. 3 del D.M. 41/1998).
Circ. Ag. Entrate 18/11/2016, n. 41/E
Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Agevolazione del 36% - Acquisto di box auto pertinenziale senza bonifico bancario (art. 16-bis, comma 1, lett. d) del TUIR).
La Circolare in oggetto reca alcuni chiarimenti di estrema rilevanza, sia relativamente alle agevolazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e finalizzati al risparmio energetico in generale che relativamente, in particolare, alla fattispecie concernente l'acquisto o autocostruzione di autorimessa/box pertinenziale all'abitazione (art. 16-bis, comma 1, lettera d), del D.P.R. 917/1986).
In particolare è stato chiarito che:
relativamente alle agevolazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e finalizzati al risparmio energetico in generale
- la detrazione sulle spese, per le quali è previsto il pagamento con bonifico bancario, spetta anche nell’ipotesi in cui il bonifico bancario sia stato compilato in modo tale da non consentire alle banche e a Poste italiane di adempiere correttamente all’obbligo di ritenuta ex art. 25 del D.L. 78/2010, purché il beneficiario dell’accredito attesti nella dichiarazione sostitutiva di atto notorio di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito;
relativamente, in particolare, alla fattispecie relativa all'acquisto o autocostruzione di autorimessa/box pertinenziale all'abitazione
- nei casi in cui il ricevimento delle somme da parte dell’impresa che ha ceduto il box pertinenziale risulti attestato dall’atto notarile il contribuente può fruire della detrazione anche in assenza di pagamento mediante bonifico bancario/postale, ma a condizione che ottenga dal venditore, oltre alla apposita certificazione circa il costo di realizzo del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente;
- il beneficio fiscale può essere riconosciuto anche per i pagamenti effettuati prima ancora dell’atto notarile o in assenza di un preliminare d’acquisto registrato che indichino il vincolo pertinenziale, ma a condizione che tale vincolo risulti costituito e riportato nel contratto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale il contribuente si avvale della detrazione.
Regime forfetario - legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, commi da 54 a 89, Stabilità 2015.
La Circolare fornisce chiarimenti in merito all'applicazione del regime forfetario, introdotto dall'art. 1, commi da 54 a 89, della L. 190/2014 (Legge di stabilità 2015), poi modificato dall'art. 1, commi da 111 a113, della L. 208/2015 (Legge di stabilità 2016).
Tale regime, riservato ai soggetti economici di minori dimensioni, prevede semplificazioni ai fini delle Imposte sul reddito e dell'Iva. In particolare, i soggetti che applicano il regime:
determinano forfetariamente il reddito derivante dall'attività di impresa, arte o professione;
applicano un'imposta sostitutiva delle imposte sul reddito, delle addizionali regionali e comunali e dell'Irap pari al 15%;
non addebitano l'Iva in rivalsa né esercitano il diritto alla detrazione dell'imposta assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti nazionali, comunitari e sulle importazioni, e sono conseguentemente assolti dagli obblighi dichiarativi ai fini dell’Iva stessa;
beneficiano di rilevanti semplificazioni contabili sia ai fini delle imposte sul reddito, sia ai fini Iva.
La nuova disciplina prevede inoltre specifiche agevolazioni per i soggetti che intraprendono una nuova attività di impresa, arte o professione.
Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici - art. 3 della legge n. 124 del 7 agosto 2015, recante Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, pubblicata nella G.U. n. 187 del 13 agosto 2015 - indirizzi interpretativi e applicativi.
Articolo 49, comma 2, lettera b)
Come è noto, l'art. 3 della L. 124/2015, recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, ha introdotto, nel testo della L. 241/1990, l'articolo 17-bis, in tema di “Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici”.
Con la presente Circolare si forniscono appositi indirizzi interpretativi e applicativi relativi alle suddette novità normative. In particolare, vengono trattati i seguenti profili:
natura generale dell’istituto del silenzio assenso e perdurante necessità di svolgere e completare comunque l’istruttoria e la fase decisoria del procedimento amministrativo;
perdurante vigenza dei termini “speciali” dei procedimenti di tutela del patrimonio culturale;
ambito oggettivo di applicazione dell’istituto;
il caso dell’autorizzazione paesaggistica;
la nozione di P.A. e la posizione dei gestori di beni e servizi pubblici;
alternatività del silenzio assenso tra P.A. rispetto alla Conferenza di servizi;
presupposti e condizioni per il formarsi del silenzio assenso;
possibilità e limiti dell’autotutela.
Circ. Ag. Entrate 31/07/2014, n. 24/E
Articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 – Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura - "ART-BONUS".
Il documento fornisce i primi chiarimenti interpretativi sulla nuova misura agevolativa contenuta nell'art. 1 del D.L. 83/2014 (convertito in legge dalla L. 106/2014), che ha introdotto tra l’altro, nell’ambito delle disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (c.d. “Art-Bonus”), consistente in un regime fiscale agevolato di natura temporanea, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 65% delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015, e nella misura del 50% delle erogazioni effettuate nel 2016, in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo.
Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione a titolo oneroso di diritti reali immobiliari - Articolo 10 del D.lgs.14 marzo 2011, n. 23.
Risoluz. Ag. Entrate 05/07/2013, n. 47/E
Ritenute d'acconto di cui all'art. 25 decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, effettuate sui bonifici emessi in favore dei contribuenti che aderiscono al regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all'articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.
Com. Ag. Territorio 30/11/2012
Elenco dei Comuni interessati dalla seconda fase dell'attività di attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati in Catasto, ai sensi dell'art. 19, comma 10, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Attività di pubblicazione per la notifica degli esiti.
Determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari a destinazione speciale e particolare: profili tecnico-estimativi.
L'Agenzia del Territorio fornisce chiarimenti ed indicazioni di carattere tecnico-estimativo per la corretta determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari da censire nelle categorie catastali dei gruppi D (immobili a destinazione speciale) e E (immobili a destinazione particolare).
Richiamate le precedenti circolari 16/05/2006, n. 4 e 13/04/2007, n. 4, con la circolare 6/2012 in commento si ribadisce che le unità censite nelle categorie dei gruppi D ed E sono costituite da immobili «non ordinari», non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, circostanza della quale occorre tener conto al momento del classamento. La necessità di fornire chiarimenti in materia nasce in particolare dal fatto che, mentre per le parti strutturali (fabbricati e manufatti edilizi), da computare ai fini della stima catastale, non si sono evidenziati particolari criticità, l'individuazione delle tipologie di componenti impiantistiche da includere o meno in detta stima è, da qualche tempo, al centro di ampio dibattito dottrinale ed oggetto di vari interventi giurisprudenziali. In particolare, al fine di chiarire quali impianti, fra quelli presenti nell'unità immobiliare, abbiano rilevanza catastale, sono fornite specifiche linee guida per lo svolgimento delle attività di accertamento catastale effettuate dagli Uffici provinciali dell'Agenzia, sia per la redazione degli atti di aggiornamento, ai sensi del D.M. 19/04/1994, n. 701.
In merito a ciò viene chiarito che, in linea generale e fatte salve alcune eccezioni, nella stima:
devono essere prese in considerazione solo quelle componenti che ricadono all'interno del perimetro delle unità immobiliari, rappresentato nelle planimetrie rese disponibili al catasto e redatte nel rispetto delle disposizioni regolanti la materia;
non devono essere prese in considerazione le apparecchiature mobili (robot, macchine utensili, vagoni liberamente circolanti su reti aperte all'esterno dell'unità immobiliare e relativi a sistemi di automazione e propulsione) e gli impianti che, pur funzionali alle attività dell'opificio (o di altra destinazione catastale), non rappresentano per la stessa destinazione componenti essenziali (ad esempio, le apparecchiature per la gestione delle reti informatiche e le apparecchiature elettroniche per la gestione delle trasmissioni telefoniche, radiotelevisive, ecc.).
Risoluz. Ag. Entrate 07/06/2012, n. 55/E
Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Agevolazione del 36% - Incompletezza dei dati del bonifico ai fini della ritenuta d’acconto - Articolo 25 decreto legge n. 78 del 2010.
Il documento chiarisce che il contribuente che intenda fruire della detrazione per le spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è tenuto al pieno rispetto delle disposizioni recate dal D.M. 41/1998, ed in particolare dall’art. 1, comma 3, secondo cui il pagamento delle spese detraibili deve avvenire mediante bonifico bancario dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Il documento precisa inoltre che la non completa compilazione del bonifico bancario/postale pregiudica, in maniera definitiva, il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane s.p.a. dell’obbligo di operare la ritenuta disposta dall’art. 25 del D.L. 78/2010 all’atto dell’accredito del pagamento, e che pertanto non è più sostenibile la tesi volta a riconoscere la detrazione anche in presenza di un bonifico carente dei requisiti necessari per operare detta ritenuta del 4% (cfr. Circolare 10/06/2004, n. 24/E, Risoluzione 15/07/2008, n. 300/E e 07/08/2008 n. 353/E).
La detrazione potrà comunque essere riconosciuta nell’ipotesi in cui l’istante proceda alla ripetizione del pagamento alla ditta beneficiaria mediante un nuovo bonifico completo con i dati necessari per operare la ritenuta del 4%. Per effetto del nuovo pagamento, nell'ambito della propria autonomia negoziale, le parti potranno definire le modalità di restituzione all'istante dell'importo originariamente pagato.
Circ. Ag. Territorio 18/11/2011, n. 7/T
Attribuzione della rendita presunta, modalità di gestione dei connessi aggiornamenti negli atti del catasto, trattazione e notifica degli esiti.
L'Agenzia del Territorio definisce le modalità di aggiornamento delle banche dati catastali relativamente ai fabbricati non dichiarati oggetto di attribuzione della rendita presunta. La Circolare specifica anche le modalità di trattazione degli atti e la loro notifica ai proprietari dei cosiddetti «immobili fantasma».
La determinazione della rendita presunta riguarda le particelle sulle quali, grazie alle operazioni di fotoidentificazione, sono stati rilevati manufatti non dichiarati in Catasto. Per questi immobili, i proprietari avrebbero dovuto provvedere all’accatastamento, ai sensi della L. 10/2011, entro il 30/04/2011.
In assenza dell’adempimento spontaneo, i tecnici catastali e i professionisti iscritti agli Ordini che hanno aderito ai Protocolli d’intesa con l’Agenzia, stanno svolgendo le attività di sopralluogo, a seguito dei quali individuano le unità immobiliari oggetto di accertamento e predispongono le relative proposte di aggiornamento catastale.
Gli esiti degli accertamenti sono registrati nelle banche dati catastali, con la conseguente attribuzione della categoria, della classe corrispondente a quella media della zona censuaria di appartenenza e della rendita catastale presunta. Le particelle interessate da fabbricati non dichiarati e le corrispondenti unità immobiliari urbane sono evidenziate con specifiche annotazioni.
In particolare la circolare in commento definisce le modalità tramite le quali sono effettuati gli aggiornamenti dei diversi database e descrive le operazioni che i tecnici dell’Agenzia devono eseguire al fine di rendere coerenti i documenti catastali con la situazione attuale degli immobili regolarizzati.
Sono inoltre illustrate le regole per la predisposizione degli atti di aggiornamento catastale, relativi agli immobili oggetto di attribuzione della rendita presunta, che verranno presentati, successivamente, da parte dei tecnici professionisti.
La disciplina dell’attività edilizia dopo il decreto sullo sviluppo 2011.
Circ. Ag. Entrate 01/06/2011, n. 26/E
Cedolare secca sugli affitti – Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale) – Primi chiarimenti.
L'Agenzia delle Entrate fornisce ampi chiarimenti su tutti gli aspetti del nuovo regime di tassazione ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche, dei redditi da locazione di immobili ad uso abitativo.
In linea generale, l'opzione deve essere esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione ed esplica effetti per l'intera durata del contratto, salvo revoca. Limitatamente al periodo d'imposta 2011, trattandosi del primo anno di applicazione del nuovo regime, il Provvedimento stabilisce alcune regole specifiche. Per i contratti in corso e già registrati alla data del 07/04/2011 non devono essere presentate opzioni per la cedolare secca, né in via telematica, né presso l'ufficio, e l'eventuale applicazione del nuovo regime di tassazione può avvenire direttamente in sede di dichiarazione dei redditi da presentare nell'anno 2012 per i redditi 2011 (cfr punto 6.2 del Provvedimento).
L'imposta di registro e l'imposta di bollo già versate, per espressa previsione del decreto legislativo, non possono comunque essere rimborsate.
La comunicazione al conduttore tramite raccomandata Il locatore, per beneficiare del regime della cedolare secca, deve quindi comunicare preventivamente al conduttore, tramite lettera raccomandata, la scelta per il regime alternativo di tassazione e la conseguente rinuncia, per il corrispondente periodo di durata dell'opzione, «ad esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo». È esclusa la validità ai fini in esame della raccomandata consegnata a mano, anche con ricevuta sottoscritta dal conduttore. In caso di più conduttori, l'opzione va comunicata a ciascuno di essi.
Si ribadisce quindi che la comunicazione deve essere inviata al conduttore prima di esercitare l'opzione per la cedolare secca, e, pertanto, in linea generale, prima di procedere alla registrazione del contratto ovvero prima del termine di versamento dell'imposta di registro per le annualità successive. Il versamento degli acconti per il 2011 (scadenza 16/06/2011 prorogata al 06/07/2011).
Chiarimenti specifici sono anche forniti, relativamente al 2011, per i versamenti in acconto. A tale proposito, l'acconto Irpef per il 2011 si ritiene correttamente determinato se pari al 99%dell'imposta dovuta sulla base della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta precedente, assumendo il relativo reddito senza considerare quello fondiario prodotto nel 2010 dagli immobili abitativi per i quali, nel 2011, il contribuente sceglie la cedolare secca per l'intero periodo di imposta. In altre parole il contribuente si può autoridurre l'acconto, determinandolo in base al reddito dell'anno scorso detratti quelli derivanti dalla locazione degli immobili per i quali si è scelta la cedolare secca.
Articolo 2, comma 12, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 - Aumento degli importi minimo e massimo della sanzione amministrativa prevista per l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione degli immobili e delle variazioni di consistenza e di destinazione.
Art. 19, commi 8 e seguenti
Circ.R. Lombardia 21/03/2011, n. 3
Art. 19 L. n. 241/1990: la segnalazione certificata di inizio attività. Prime indicazioni applicative.
Circ. Ag. Entrate 14/02/2011, n. 3/E
Art. 1, comma 47, della legge n. 220 del 2010 - Imposta sostitutiva del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione corrisposte in relazione ad incrementi di produttività
Com. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 06/10/2010
Condizioni per la partecipazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici delle imprese con sede nei Paesi con regime fiscale privilegiato (Disposizioni antiriciclaggio ai sensi dell'art. 37 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122).
L'obbligo per i soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata di essere in possesso di una autorizzazione rilasciata dal Ministero dell'economia e finanze ai fini dell'ammissione alla partecipazione alle procedure di evidenza pubblica, previsto dall'art. 37 della L. 122/2010, non è al momento applicabile, in mancanza delle disposizioni di dettaglio sulla procedura autorizzatoria. Questo in sintesi il chiarimento fornito dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con il Comunicato in oggetto.
La disposizione di cui al citato art. 37 della L. 122/2010 rinvia infatti ad un apposito decreto attuativo del Ministro dell'economia e finanze la disciplina relativa alle modalità di rilascio della suddetta autorizzazione, che sarà subordinata alla comunicazione dei dati identificativi dei titolari effettivi delle partecipazioni societarie.
Successivamente alla emanazione di tale decreto attuativo l'Autorità di vigilanza si riserva di fornire eventuali indicazioni e chiarimenti che si rendessero opportuni al fine di agevolare le stazioni appaltanti nell'attività di verifica del rispetto dei requisiti di partecipazione alle gare.
Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Articolo 9, commi 4-bis e seguenti, Legge n. 122 del 2010.
Articolo 49, commi 4-bis e seguenti
Attuazione del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 - Articolo 19, comma 14. Prime indicazioni.
Questo approfondimento riassume tutte le disposizioni che consentono il recupero dei crediti vantati da professionisti ed imprese nei confronti della P.A. tramite la certificazione dei crediti stessi e la loro successiva monetizzazione tramite cessione a terzi o compensazione nel modello F24. Il tutto con le necessarie indicazioni operative e pratiche. In allegato è possibile scaricare e consultare anche la Guida pratica alla certificazione dei crediti tramite la procedura telematica, messa a disposizione dal Ministero dell’economia e finanze. AGGIORNAMENTO AGOSTO 2017 (D.M. 09/08/2017 che ha esteso la possibilità della compensazione dei crediti certificati con tutte le somme relative a cartelle esattoriali notificate fino al 31/12/2016).
Questa pagina informativa chiarisce tutto quello che c’è da sapere riguardo ai fabbricati fatiscenti o inagibili, crollati e/o parzialmente demoliti. Viene trattata la normativa catastale, i presupposti e le modalità per l’iscrizione in catasto, le dichiarazioni catastali da inserire negli atti di compravendita o trasferimento, i titoli abilitativi edilizi necessari per l’intervento di ripristino, le condizioni per usufruire delle agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione o di risparmio energetico, l’imponibilità ai fini IMU. AGG: Sentenza Cassazione 19/07/2017, n. 17815.
La regolarità catastale nelle compravendite immobiliari
In cosa consiste la regolarità catastale negli atti e contratti - Quali atti e contratti sono soggetti e quali sono esclusi - Conseguenze dei contenuti obbligatori dell’atto o contratto - Contenuti dell’atto o contratto presenti ma inesatti o mendaci - Regolarizzazione preventiva o successiva. Articolo aggiornato con le modifiche introdotte dal D.L. 24/04/2017, n. 50, dopo la conversione in legge.
La Ritenuta d’acconto sui bonifici per le spese soggette a detrazione fiscale
Questo articolo esamina le norme ed i chiarimenti di prassi concernenti la ritenuta d’acconto obbligatoria che deve essere disposta sui pagamenti per i quali il beneficiario usufruisca delle detrazioni sulle ristrutturazioni o sugli interventi per il risparmio energetico. AGGIORNAMENTO NOVEMBRE 2016: Circolare 41/E/2016 che ammette anche i pagamenti con bonifico incompleto a determinate condizioni.
Il D.L. 43/2013: disposizioni urgenti per l’ambiente e la ricostruzione post-sisma
Le principali disposizioni in materia di: Emergenza ambientale in Campania; Appalti nei comuni fino a 5.000 abitanti; Sisma del maggio 2012; Sisma in Abruzzo del 2009; Deroga alla disciplina sulle terre e rocce da scavo. Testo del decreto-legge coordinato con le modifiche introdotte dalla legge di conversione.
Vd2, sugli immobili esteri le sanzioni sono ridotte da Italia Oggi
Pacchetto Catasto
COMPENDIO TEORICO-PRATICO SU PROCEDURE, CONTROLLI, CONTENZIOSO Il sistema catastale in Italia ~ Adempimenti dichiarativi e soggetti obbligati ~ Esempi applicativi procedure Pregeo, Docte, Docfa, Voltura ~ Adempimenti concernenti i negozi immobiliari ~ Cenni sul sistema tavolare ~ Fabbricati rurali ~ Controlli dell’Amministrazione e procedimento contenzioso ~ Riforma del Catasto fabbricati

References: Sentenza 
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 Articolo 9

Articolo 49
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