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Timestamp: 2018-03-22 15:42:07+00:00

Document:
Adeguato al DPR 160/2010
approvato con delib. C.C. n. 2 del 24/01/2011
a) «agenzia per le imprese» (di seguito denominata : «Agenzia»): il soggetto privato, accreditato ai sensi dell'articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
d) «CAD»: il Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
e) «comunicazione unica»: l'istituto di cui all'articolo 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;
f) «decreto-legge»: il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
g) «SCIA»: la segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito dall'articolo 49, comma 4-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in cui la ricevuta della segnalazione costituisce titolo autorizzatorio ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge;
h) «dichiarazione di conformità»: l'attestazione della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per la realizzazione, la trasformazione, il trasferimento e la cessazione dell'esercizio dell'attività di impresa;
i) «attività produttive»: le attività di produzione di beni e servizi, incluse le attività agricole, commerciali e artigianali, le attività turistiche e alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari e i servizi di telecomunicazioni, di cui alla lettera b), comma 3, dell'articolo 38 del decreto-legge;
k) «portale»: il sito web http://www.suapcarsoli.gov.it;
l) «registro imprese»: il registro di cui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, istituito presso la camera di commercio e tenuto dall'Ufficio competente in conformità agli articoli 2188 e seguenti del Codice civile, sotto la vigilanza di un giudice delegato dal Presidente del Tribunale del capoluogo di provincia;
m) «sportello unico per le attività produttive» (di seguito denominato: «SUAP»): l'unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva, che fornisce una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte nel procedimento;
n) «sistema INA-SAIA»: il sistema di servizi che consente l'interconnessione e lo scambio anagrafico fra i comuni e le pubbliche amministrazioni;
o) «sistema pubblico di connettività» (di seguito denominato: «SPC»): l'insieme di infrastrutture tecnologiche tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l'interoperabilità' di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione;
p) «interoperabilità»: la capacità di un sistema o di un prodotto informatico di cooperare con altri sistemi o prodotti, nel rispetto delle disposizioni del CAD e delle regole tecniche del SPC.
1. Per le finalità di cui all'articolo 38, comma 3, del DPR n.160/2010, è individuato il SUAP quale unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.
4. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento gli impianti e le infrastrutture energetiche, le attività connesse all'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di materie radioattive, gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi, le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonché le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli articoli 161 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
Capo II - Funzioni e organizzazione del SUAP
Art. 3. la struttura organizzativa interna del SUAP
1. Organizzazione e composizione del SUAP. Lo Sportello Unico delle Attività Produttive si compone:
a) del Responsabile;
b) di un referente interno all'amministrazione responsabile del procedimento nel settore commercio;
c) di personale interno all'amministrazione in forza al Servizio urbanistico;
d) di personale interno all'amministrazione in forza ad altri Servizi
2. Il Responsabile si avvale direttamente del personale dipendente dell'Amministrazione Comunale, concordando i tempi e le forme di collaborazione con i rispettivi Responsabili degli uffici e dei servizi, sulla scorta di procedure interne per l'avvalimento dell'opera del personale utilizzato nell’ambito della struttura SUAP ma afferente altri servizi.
3. I Responsabili dei Servizi che a qualunque titolo sono coinvolti, in relazione ad uno specifico procedimento, con lo Sportello Unico delle Attività Produttive devono comunque prendere in carico per quanto di competenza, le pratiche che passano per il SUAP con l’obbligo di garantire lo svolgimento della procedura istruttoria con modalità e tempistica previste nel presente regolamento in adempimento alla vigente normativa; in alternativa a loro discrezione potranno delegare la Responsabilità del procedimento ai dipendenti afferenti il loro Servizio, già individuati quali componenti della struttura organizzativa del SUAP nel rispetto di quanto stabilito nel precedente comma 2.
4. Il Responsabile coordina le attività di cui al presente articolo attraverso:
a)	richieste informali (telefoniche o telematiche);
b)	incontri e conferenze interne dei servizi;
c)	richieste formali con sollecito o diffida;
d)	altri strumenti di collaborazione, formale od informale.
5. Responsabile
Alla direzione dello Sportello Unico è preposto il Responsabile del Servizio Urbanistico, cui compete:
a)	l'emanazione dell' autorizzazione unica, degli atti di interruzione e sospensione del procedimento, della comunicazione di esito negativo nonché ogni altro atto previsto dalla vigente normativa;
b)	la convocazione delle conferenze dei servizi interne, delle conferenze dei servizi esterne e delle audizioni di cui alla vigente normativa prevista dal presente regolamento;
c)	l’adozione di tutti gli altri atti e provvedimenti, anche organizzativi, concernenti lo
Sportello Unico, compresi tutti gli atti che impegnano l Amministrazione verso l’esterno;
d)	la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, ivi compresi autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane messe a disposizione della struttura, strumentali e di controllo;
e)	la responsabilità dell’intero procedimento per il rilascio delle autorizzazioni concernenti i procedimenti di cui al presente regolamento.
6. Al Responsabile del Procedimento Commerciale compete l’istruttoria e la gestione sotto la direzione ed il coordinamento del Responsabile di tutte le problematiche afferenti i procedimenti stessi; il referente interno coadiuva inoltre il Responsabile per la gestione ed il buon funzionamento della struttura di SUAP;
7. il Responsabile SUAP può individuare il Referente interno quale responsabile di procedimento, assegnando ad esso la responsabilità di fasi endoprocedimentali oltre che di adempimenti istruttori,
8. Il Responsabile SUAP può delegare la firma degli atti a rilevanza esterna al referente interno della
struttura con le modalità e le forme previste dalla normativa vigente.
9. Per straordinarie esigenze, il Responsabile SUAP potrà altresì temporaneamente delegare la firma degli atti a rilevanza esterna ad altro personale interno all’amministrazione individuato come collaboratore della struttura SUAP con le modalità e le forme previste dalla normativa vigente.
10. Compiti del Responsabile dello Sportello Unico
Oltre a quanto indicato nei commi precedenti, il Responsabile dello Sportello Unico sovrintende a tutte le attività necessarie al buon funzionamento dello stesso ed in particolare:
a)	coordina l attività dei referenti e dei Responsabili dei Procedimenti, al fine di assicurare il buon andamento delle procedure di diretta competenza;
b)	segue l'andamento dei procedimenti presso le altre Amministrazioni di volta in volta coinvolte da un procedimento unico, interpellando il referente del SUAP presso l'Amministrazione ovvero direttamente, se necessario, gli uffici o i responsabili dei procedimenti di competenza;
c)	sollecita le amministrazioni o gli uffici in caso di ritardi o di inadempimenti;
d)	cura che siano effettuate le audizioni con le imprese, coinvolgendo, se necessario le amministrazioni o gli uffici di volta in volta interessati;
e)	cura che siano effettuate le comunicazioni agli interessati;
f)	organizza e detta disposizioni affinché la struttura impronti la propria attività ai seguenti principi:
•	massima attenzione alle esigenze dell’utenza;
•	preciso rispetto dei termini e anticipazione degli stessi, ove possibile;
•	rapida risoluzione di contrasti e di difficoltà interpretative;
•	divieto di aggravamento del procedimento e perseguimento costante della semplificazione del medesimo, con eliminazione di tutti gli adempimenti non strettamente necessari;
•	standardizzazione, informatizzazione e diffusione della modulistica e delle procedure;
•	costante innovazione tecnologica, tesa alla semplificazione dei procedimenti e dei collegamenti con l utenza, anche mediante l introduzione della firma elettronica, ed al miglioramento dell’attività di programmazione;
•	fornitura di prestazioni accessorie e complementari a quelle di semplificazione procedimentale, con particolare riguardo alla informazione sui finanziamenti, sulle dinamiche economico-produttive, sulle possibilità occupazionali.
a)	determina, con proprio atto, gli ambiti di competenza:
•	del referente interno;
•	del personale interno collaborante con la struttura;
•	dei responsabili di endoprocedimenti;
Art. 4. Funzioni e organizzazione front office del SUAP
1. Il SUAP assicura al richiedente una risposta telematica unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le amministrazioni pubbliche comunque coinvolte nel procedimento, ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità.
3. Il SUAP, nel rispetto dell'articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, cura l'informazione attraverso il portale in relazione:
4. Nei casi di assenza di lungo termine del Responsabile SUAP, il ruolo di Responsabile del SUAP è ricoperto dal Segretario Comunale. Il Responsabile SUAP costituisce il referente per l'esercizio del diritto di accesso agli atti e documenti detenuti dal SUAP, anche se provenienti da altre amministrazioni o da altri uffici comunali. Rimane ferma la responsabilità delle amministrazioni o degli uffici comunali per altri atti, comunque connessi o presupposti, diversi da quelli detenuti dal SUAP.
5. Salva diversa disposizione dei comuni interessati e ferma restando l'unicità del canale di comunicazione telematico con le imprese da parte del SUAP, sono attribuite al SUAP le competenze dello sportello unico per l'edilizia produttiva.
6. Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni, gli atti dell'amministrazione e i relativi allegati sono predisposti in formato elettronico e trasmessi in via telematica secondo quanto disposto dall'Allegato tecnico di cui all'articolo 12, comma 5. La conoscibilità in modalità telematica degli estremi degli atti, compresi quelli della ricevuta di cui all'articolo 5, comma 4, non costituisce conoscenza nei confronti dei terzi ai fini del decorso dei termini decadenziali di impugnazione. nelle more dell'entrata a regime ordinario del DPR 160/2010 e del completamento delle funzioni interattive del sito, si farà riferimento alle forme previste dall'accreditamento della prima fase di entrata in vigore del DPR 160/2010 oltre che ove ne ricorra il caso e le condizioni di applicabilità, (valutazione discrezionale della struttura di suap), per i tradizionali canali di comunicazione.
7. Il collegamento tra il SUAP e il registro imprese avviene attraverso modalità di comunicazione telematica conformi ai requisiti previsti dall'Allegato tecnico di cui all'articolo 12, comma 5 del DPR 160/2010, ed agli standard pubblicati sul portale, nonché nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. nelle more dell'entrata a regime ordinario del DPR 160/2010 e del completamento delle funzioni interattive del sito, si farà riferimento alle forme previste dall'accreditamento della prima fase di entrata in vigore del DPR 160/2010.
8. Il collegamento di cui al comma 8:
a) rende inammissibile ogni richiesta, da parte del responsabile del SUAP all'impresa interessata, di atti, documentazione o dati già acquisiti dal registro imprese;
b) garantisce, anche ai sensi dell'articolo 25, comma 7, del decreto legislativo del 26 marzo 2010, n. 59, che il registro imprese renda accessibile al SUAP competente, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e delle misure minime di sicurezza di cui al relativo allegato B, l'avvenuta iscrizione e gli eventi modificativi delle imprese, nonché le informazioni relative alle segnalazioni certificate di inizio attività ed alle comunicazioni provenienti dagli altri SUAP, anche con riferimento alle attività non soggette a SCIA, funzionali al procedimento in corso;
c) assicura lo scambio di informazioni tra il registro imprese e l'anagrafe comunale mediante il sistema INA-SAIA;
10. In relazione ai procedimenti disciplinati nel presente regolamento, il responsabile del SUAP pone a carico dell'interessato il pagamento delle spese e dei diritti previsti da disposizioni di leggi statali e regionali vigenti, nelle misure ivi stabilite, compresi i diritti e le spese previsti a favore degli altri uffici comunali, secondo i regolamenti comunali, provvedendo alla loro riscossione e al loro trasferimento alle amministrazioni pubbliche coinvolte nel procedimento stesso.
11. Il SUAP, espletate le procedure necessarie, trasferisce immediatamente, in via telematica, e in assenza di collegamento telematico non oltre il mese successivo al versamento, gli importi dei diritti di cui al comma 10 alle amministrazioni pubbliche competenti.
12. Definizione degli ulteriori ambiti di competenza della struttura SUAP
a)	la struttura SUAP fermo restando il rispetto del presente regolamento e della normativa nazionale e regionale di settore, svolge la propria attività con piena autonomia gestionale ed organizzativa, nel rispetto delle direttive di indirizzo del Sindaco, dell’assessore alle attività produttive, della Giunta Comunale e del Consiglio Comunale per quanto di competenza, formalizzate con adeguato atto amministrativo e risponde, nei confronti degli organi di direzione politica.
b)	Oltre i compiti istituzionali descritti nel presente regolamento il SUAP cura:
•	l'accoglienza del pubblico per le informazioni di carattere generale, anche mediante gli strumenti di comunicazione telematica;
•	la ricezione delle richieste di appuntamento e di indizione delle conferenze dei servizi;
•	la ricezione, la protocollazione, l'archiviazione cartacea ed informatica delle pratiche ed il loro aggiornamento telematico;
•	l'accesso ai documenti amministrativi, agli archivi contenenti dati personali (ai fini dell'aggiornamento, rettificazione, cancellazione ai sensi dell'art. 13 della legge 675/1996)
•	l'estrazione di copia, la consulenza generale con riferimento a tutti i endoprocedimenti di competenza (ove il documento sia detenuto presso altro ufficio od ente il SUAP chiede allo stesso la consegna del documento o di copia dello stesso);
•	ogni altra funzione e/o compito attribuito o delegato dal Responsabile, per la gestione del procedimento unico;
•	l’Informazione, per l assistenza e l orientamento alle imprese ed all utenza in genere;
•	il marketing territoriale , per la diffusione e la migliore conoscenza delle opportunità e potenzialità esistenti per lo sviluppo economico del territorio sia con riferimento alle opportunità lavorative di formazione e di sviluppo che con riferimento alla promozione dell’informazione sulle aree libere e sui contenitori edilizi esistenti liberi per l’insediamento di nuovi impianti produttivi.
Art. 6. Funzioni dell'agenzia e avvio immediato dell'attività d'impresa
1. Nei casi di cui all'articolo 5, il soggetto interessato può avvalersi dell'Agenzia per le funzioni di cui all'articolo 38, comma 3, lettera c), del decreto-legge.
2. L'Agenzia, compiuta l'istruttoria, trasmette, in modalità telematica, al SUAP una dichiarazione di conformità, comprensiva della SCIA o della domanda presentata dal soggetto interessato corredata dalle certificazioni ed attestazioni richieste, che costituisce titolo autorizzatorio per l'esercizio dell'attività e per l'avvio immediato dell'intervento dichiarato. Essa ha anche valore di titolo edilizio con effetti immediati. Il SUAP provvede ad inserire tali informazioni in una sezione del portale, accessibile da parte delle amministrazioni pubbliche ai fini dell'attività di monitoraggio di cui al comma 1 dell'articolo 11.
3. L'Agenzia, in modalità telematica, può presentare la SCIA presso l'Ufficio del registro delle imprese nei casi in cui essa sia presentata contestualmente alla comunicazione unica, secondo la disciplina di cui al comma 2 dell'articolo 5.
4. L'interessato utilizza gli strumenti informatici messi a disposizione dall'Agenzia e può, mediante apposita procura, incaricare la stessa Agenzia di accedere, per suo conto, a tutti gli atti e i documenti necessari che siano in possesso di un'amministrazione pubblica.
5. qualora le attestazioni dell'agenzia a seguito di controlli da parte del SUAP o degli uffici comunali e/o amministrazioni coinvolti nel procedimento o negli endoprocedimenti afferenti il procedimento di che trattasi, risultassero non veritiere, non corrispondenti alla realtà o false, fatte salve le azioni repressivo-sanzionatorie previste dalle vigenti normative di settore il Responsabile dello Sportello provvederà a denunciare il fatto alla procura della Repubblica.
Capo IV - Procedimento ordinario
Art. 7. Procedimento unico
1. Qualora lo strumento urbanistico vigente individui aree insufficienti all'insediamento di impianti produttivi, fatta salva l'applicazione della relativa disciplina regionale, l'interessato può richiedere al responsabile del SUAP la convocazione della conferenza di servizi di cui agli articoli da 14 a 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e alle altre normative di settore, in seduta pubblica. Qualora l'esito della conferenza di servizi comporti la variazione dello strumento urbanistico, ove sussista l'assenso della Regione espresso in quella sede, il verbale è trasmesso al Sindaco ovvero al Presidente del Consiglio comunale, che lo sottopone alla votazione del Consiglio nella prima seduta utile. Gli interventi relativi al progetto, approvato secondo le modalità previste dal presente comma, sono avviati e conclusi dal richiedente secondo le modalità previste all'articolo 15 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
Art. 9. Chiarimenti tecnici
1. Salva la possibilità di avviare in ogni momento uno dei procedimenti di cui ai precedenti articoli, l'interessato può chiedere alla struttura:
a) un parere preventivo, cioè una pronuncia sulla conformità, allo stato degli atti in possesso della struttura, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con i vigenti strumenti di pianificazione paesistica, territoriale e urbanistica, con la normativa commerciale, igienico-sanitaria e la restante normativa inerente una delle operazioni di cui al presente regolamento. Lo Sportello, sentiti eventualmente gli uffici interni e quelli degli enti interessati, si pronuncia senza che ciò pregiudichi la definizione dell'eventuale successivo procedimento amministrativo. Il parere è rilasciato nel termine di 20 giorni per i procedimenti di minore complessità e comunque nel termine massimo di 90 giorni per gli altri procedimenti. Sono in ogni caso considerati procedimenti di minore complessità i procedimenti soggetti a SCIA e a comunicazione. L interessato può, in qualunque momento e salvo il pagamento dei diritti di istruttoria comunque dovuti, rinunciare al parere preventivo e presentare la domanda unica. La struttura e gli enti ed uffici coinvolti si pronunciano sulla base della documentazione prodotta dall interessato senza chiedere, di regola, integrazioni documentali;
b) l'indizione di una conferenza di servizi preistruttoria cioè un incontro preliminare con il Responsabile ed i referenti della struttura al fine di chiarire l'iter procedimentale ottimale, anche in relazione ai risparmi di tempo, denaro e risorse, per la realizzazione dell'opera richiesta. La riunione, ove ritenuta necessaria, è convocata entro 30 giorni dalla richiesta. Della riunione è redatto apposito verbale e, a seguito della stessa sono trasmessi direttamente all'interessato, al proprio tecnico di fiducia o ad altro dallo stesso indicato i modelli di domanda necessari per l'avvio del procedimento con indicazione dell'iter procedimentale ottimale;
c) una attività di supporto alla predisposizione dei modelli di domanda e di comunicazione, di ricerca dei materiali normativi e delle informazioni utili per lo svolgimento di un procedimento di competenza dello Sportello Unico.
d) qualora occorrano chiarimenti circa il rispetto delle normative tecniche e la localizzazione dell'impianto, il responsabile del SUAP, anche su richiesta dell'interessato o delle amministrazioni coinvolte o dei soggetti portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, o di soggetti portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati che vi abbiano interesse, entro dieci giorni dalla richiesta di chiarimenti, convoca anche per via telematica, dandone pubblicità sul portale ai sensi dell'articolo 4, comma 3, una riunione, di cui è redatto apposito verbale, fra i soggetti interessati e le amministrazioni competenti, ai sensi dell'articolo 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241. La convocazione della riunione non comporta l'interruzione dell'attività avviata ai sensi delle disposizioni del presente capo.
2. Le attività di cui al comma precedente sono subordinate al pagamento di un corrispettivo, salve le tasse e/o tributi previsti da specifiche disposizioni, a copertura delle spese amministrative sostenute dalla struttura denominato diritti d'istruttoria i cui proventi saranno riassegnati in uscita alle attività della struttura SUAP.
3. La determinazione del corrispettivo sarà stabilita con separato atto rispetto all'approvazione del presente regolamento e riepilogata in un abaco che sarà allegato allo stesso;
a) la dichiarazione del direttore dei lavori con la quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato e la sua agibilità, ove l'interessato non proponga domanda ai sensi dell'articolo 25 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380;
3. Il SUAP cura la trasmissione entro cinque giorni della documentazione di cui al comma 1 alle amministrazioni ed agli uffici comunali competenti che sono tenuti ad effettuare i controlli circa l'effettiva rispondenza dell'impianto alla normativa vigente entro i successivi novanta giorni, salvo il diverso termine previsto dalle specifiche discipline regionali. Nel caso in cui dalla certificazione non risulti la conformità dell'opera al progetto ovvero la sua rispondenza a quanto disposto dalle vigenti norme, fatti salvi i casi di mero errore materiale, il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni o degli uffici competenti, adotta i provvedimenti necessari assicurando l'irrogazione delle sanzioni previste dalla legge, ivi compresa la riduzione in pristino a spese dell'impresa, dandone contestualmente comunicazione all'interessato entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1; l'intervento di riduzione in pristino può essere direttamente realizzato anche da parte dell'imprenditore stesso.
Capo VI - Monitoraggio istituzionale
Art. 11. Raccordo tra Istituzioni, monitoraggio sistematico, tirocini ed attività formativa
1. Il Comune di Carsoli, per tramite del SUAP potrà aderire a programmi di monitoraggio sistematico condotti da Enti sovracomunali anche oltre gli adempimenti obbligatori ex lege.
2. Al fine di raccordare il mondo universitario e formativo con il mondo produttivo ed istituzionale presso il SUAP di Carsoli è prevista la possibilità di accogliere due o più tirocinanti a titolo gratuito nell'ambito di percorsi formativi universitari, post universitari e di formazione professionale regionale, nazionale o afferente ai distretti industriali.
3. Il SUAP potrà altresì organizzare corsi di formazione afferenti il mondo della produzione di beni e servizi anche mediante l'attivazione di cantieri scuola-lavoro ed allo scopo potrà raccordarsi con istituzioni ed organizzazioni di preferenza pubbliche al fine di agevolare la formazione e/o la riconversione di maestranze e professionalità utili al mantenimento dei livelli occupazionali nell'ambito del territorio afferente il Comune, il Distretto e la Regione.
3. Per facilitare le attività di cui ai punti 2 e 3 , su proposta del responsabile del SUAP ovvero della giunta comunale , si potrà prevedere l'istituzione di appositi capitoli di bilancio, anche finalizzati all'istituzione di borse di studio per i tirocinanti ovvero per i cantieristi, allo scopo di contribuire al rimborso delle spese di permanenza presso la struttura.
4. Al fine di promuovere le attività procedimentali di conferenza di servizi in forma telematica nonchè al fine di snellire le attività istruttorie e procedimentali inerenti l'esercizio delle funzioni di SUAP, il responsabile, ovvero il Sindaco e/o l'amministrazione potranno promuovere protocolli d'intesa, accordi di programma o convenzioni con ASL, Provincie, Regione, ARTA, VVF.
5. Al fine di migliorare l'efficenza ed i contenuti innovativi e sperimentali del portale in aderenza al programma di ricerca avviato nel 2009 con il Dipartimento di Informatica dell'università degli Studi dell'Aquila, il SUAP potrà programmare e promuovere forme di collaborazione preferenziali e stabili con tale struttura di formazione e ricerca.
Art. 12. Abrogazioni e disposizioni transitorie e di attuazione
a) in relazione ai Capi I, II, III, IV, V e VI, conformemente agli omologhi Capi del DPR 160/2010;
2. Fino alla scadenza dei termini di cui alle lettere a) e b) del comma 1, ai rispettivi procedimenti continuano ad applicarsi, in via transitoria, le disposizioni del d.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447, e successive modificazioni.
3. Il Comune di Carsoli, per tramite del SUAP in attuazione del principio di leale collaborazione, potrà promuovere intese o concludere accordi, con altri Enti pubblici in relazione al disposto dell'art. 12 comma 3 del DPR 160/2010.
4. Fino alla definizione dei criteri minimi di omogeneità della modulistica di cui al comma 3, il soggetto interessato utilizza gli strumenti messi a disposizione dal portale, che si potrà avvalere di quanto predisposto dai SUAP già operativi.
5. L'Allegato tecnico, del DPR 160/2010, al momento dell'entrata in vigore, costituirà parte integrante del presente regolamento, in quantro individua le modalità telematiche per la comunicazione ed il trasferimento dei dati tra i SUAP e tutti i soggetti coinvolti nel procedimento, nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Eventuali modifiche all'allegato tecnico che saranno adottate con decreto dei Ministri della pubblica amministrazione e l'innovazione, dello sviluppo economico e per la semplificazione normativa, ovvero dalla regione Abruzzo s'intenderanno recepite nel presente regolamento ope legis.
6. L' amministrazione comunale dovrà provvedere all'adempimento dei compiti derivanti dal presente regolamento con adeguate risorse umane, strumentali e finanziarie.
7. con Determinazione del Responsabile del Servizio Urbanistico sarà approvata la struttura del Sito internet di cui al dominio http://www.suapcarsoli.gov.it, nonchè la modulistica e gli schemi procedurali che saranno messi on line sul sito del SUAP, nel rispetto delle vigenti normative, al fine di facilitare il procedimento istruttorio, autorizzativo, di controllo nonchè le attività di back office e di raccordo con l'utenza e gli altri enti coinvolti nei procedimenti.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 11

Art. 12