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⭐LEAL NO VIVISEZIONE. Contro la Direttiva 2010/63/UE
LEAL NO VIVISEZIONE. Contro la Direttiva 2010/63/UE
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1 LEAL NO VIVISEZIONE Contro la Direttiva 2010/63/UE2 Firma anche tu per dire NO alla Direttiva europea 2010/63/UE LAVOCE dei SENZAVOCE Periodico della LEAL Lega Antivivisezionista ONLUS Via Settala, Milano Tel. - Fax C/C Postale Iban: IT48U Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 251 del 27 giugno 1981 Spedizione in abbonamento postale 45% Art. 2, comma 20/B - Legge 662/96 filiale di Milano CONSIGLIO DIRETTIVO Presidente: Gian Marco Prampolini Vice Presidente: Giovanna Tarquinio Consigliere: Raffaella De Rossi DIRETTORE RESPONSABILE Vanna Brocca EDITORIALE Vanna Brocca Come abbiamo più volte scritto, l Iniziativa Stop Vivisection è nata per dire NO alla Direttiva 2010/63/UE, che da ogni riga trasuda la vergogna, l arretratezza scientifica e l ingiustizia. Per saperne di più, a pagina 12, trovate un articolo di approfondimento - Animali all inferno - suddiviso in capitoletti chiari e precisi, studiati apposta per aiutarvi a dribblare le insidie nascoste tra le righe del testo di legge. Ma ci sono anche molti Animali in cielo. Sono quelli che gli antichi vedevano e amavano nelle costellazioni e che noi vi presentiamo, a partire da pagina 4, con una serie di storie e illustrazioni bellissime. Due studiosi della condizione animale nella società contemporanea - Enrico Donaggio (a pagina 18) e Valerio Pocar (a pagina 22) - si avventurano nel mondo degli ostacoli, talora invisibili e pertanto insidiosissimi, che si frappongono alla liberazione dei nostri fratelli oppressi. Argomento di questi due primi articoli: la compassione e il diritto alla felicità. Infine, per i dossier scientifici della Leal, il Codice di Norimberga, un documento straordinario a firma di tre scienziati nordamericani, che smonta in modo impeccabile le argomentazioni addotte dai vivisettori per mantenere in vita una pratica scientificamente nulla e moralmente ripugnante. A pagina 34. A STOP VIVISECTION consente ai cittadini di esprimere il proprio NO alla sperimentazione animale e di richiedere con forza all Unione Europea un percorso scientificamente avanzato, a tutela degli esseri umani e dei diritti degli animali. Grazie all iniziativa popolare, con un milione di firme i cittadini europei possono partecipare in prima persona all attività legislativa dell Unione Europea. Sollecitiamo la Commissione europea ad abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e a presentare una nuova proposta che abolisca l'uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l'uso di dati specifici per la specie umana. Che cosa puoi fare tu per contribuire a raggiungere l obiettivo? Crea un comitato locale per la raccolta delle firme su carta La raccolta delle firme è possibile sia su carta sia (a partire da fine ottobre) online, ma ricorda che si potrà firmare una sola volta. Se vuoi organizzare un comitato locale per raccogliere le firme su carta, devi compilare un formulario, come spiegato sul sito dell iniziativa. Il tuo comitato verrà registrato nella mappa pubblica di Stop Vivisection e riceverai una con le istruzioni per procedere. B Fornisci il tuo contributo finanziario per sostenere l iniziativa Anche se garanti e organizzatori operano in forma non retribuita, per sostenere Stop Vivisection occorrono delle risorse finanziarie (ad esempio per aggiornare il sito e il sistema di raccolta firme digitali secondo quanto richiede la Commissione europea). Anche un piccolo contributo è importante! Il saldo delle donazioni sarà reso pubblico sul sito dell Iniziativa (http://www.stopvivisection.eu/it/content/trasparenza), dove troverai anche il bilancio dell iniziativa. Se decidi di aiutarci, puoi contribuire con un bonifico bancario o tramite PayPal (troverai le necessarie coordinate sul sito). Per legge le donazioni oltre i 500 euro saranno elencate nel registro della Commissione europea. HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Enrico Donaggio, Simonetta Frediani, Valerio Pocar PROGETTO GRAFICO Elena Amanzio SEGRETERIA Stefania Demolli STAMPA Grafiche Parole Nuove srl via Garibaldi 58, Brugherio USPI, Periodico associato alla Unione Stampa Periodica Italiana. Per fare questo periodico non è stato abbattuto nemmeno un albero LEAL NO VIVISEZIONE Per Gabriele Basilico. Con convinzione, Gabriele Basilico ha sostenuto le nostre battaglie fin dall inizio. E stato il primo dei nostri testimonial, sia nell estate del 2010, quando la Leal ha promosso la campagna contro la Direttiva della vergogna, sia nella primavera del 2012, quando ha preso il via l Iniziativa popolare europea Stop Vivisection. Da anni, il 12 agosto, festeggiavamo il suo compleanno insieme: Gabriele era un Leone giusto e generoso, curioso, disponibile. Insieme con moltissimi altri noi abbiamo imparato a vedere l anima dei luoghi e delle città del mondo attraverso i suoi occhi di fotografo, che arrivavano sempre, come per miracolo, all essenza delle cose. Adesso che Gabriele non c è più, non soltanto noi ma anche gli animali sono molto più soli. Quote associative e donazioni La quota sociale comprende 1 euro quale abbonamento al nostro periodico La voce dei senza voce Socio giovanile euro 15,00 Socio ordinario euro 25,00 Socio sostenitore euro 40,00 Socio benemerito euro 85,00 Socio straordinario e oltre euro 300,00 La LEAL è un Associazione Onlus, Ente di Volontariato. Le offerte e le donazioni erogate da privati sono detraibili dall IRPEF al 19% fino a euro 2.065,83; quelle erogate da imprese sono deducibili fino a euro 2.065,83 o al 2% del reddito dell impresa. Le quote associative non sono detraibili. Il codice fiscale per attribuirci il 5 per 1000 è3 LE COSTELLAZIONI E NOI NOI E LE COSTELLAZIONI Da sinistra, le costellazioni del Cane Maggiore, della Lepre e della Colomba stampate da Samuel Leigh per Urania s Mirror nel 1825, e la Giraffa, anch essa tratta da Urania s Mirror. Qui accanto, la costellazione del Gatto come appare nell atlante Uranographia di Johann Bode del Ma l amato felino è stato depennato e oggi è inutile cercarlo, tra le 88 costellazioni ufficiali. ANIMALI IN CIELO Il corvo, il drago, il lupo, il serpente, la giraffa... ogni notte le costellazioni mettono in scena un fantasmagorico bestiario che l uomo ha inventato più di cinque mila anni fa, e ancora ci parla... Galassie e buchi neri, gas, polveri e materia oscura: per l uomo d oggi che esplora il cielo armato di radiotelescopi, nelle profondità del cosmo s incontrano soltanto oggetti inanimati, di forma prevedibile e traiettoria quantificabile. Ma non è stato sempre così. Per millenni, da quando le civiltà mesopotamiche inventarono l astronomia-astrologia, alzare gli occhi al cielo notturno ha voluto dire imbattersi in una fantasmagorica coorte di dei, di eroi e, soprattutto, di animali, ciascuno dei quali associato a una costellazione e a innumerevoli storie mitologiche: dal Cigno all Orsa al Drago, passando per il Serpente, la Colomba, la Lepre, il Corvo, i Cani, e poi la Mosca e persino la Giraffa... Le dodici costellazioni universalmente più note sorgono e tramontano nella fascia dello Zodiaco, che significa, alla lettera, Circolo degli animali. Ma il bestiario celeste che si accende ogni notte con le stelle sopra di noi è pressoché inesauribile. E così, se chiedete al cuore, e non solo agli occhi, di vedere, ecco che Bellerofonte e Pegaso sono ancora lì: pronti a uccidere la Chimera, mentre Orione si erge a respingere l avanzata del Toro, e gli Argonauti salpano alla volta del Vello d oro. Nel primo elenco stilato da Tolomeo intorno al 150 a.c., le costellazioni erano 48. Oggi, tra cielo australe boreale, se ne riconoscono 88. Benché intrisa di specismo e violenza, l alleanza tra uomo e animale che esse disegnano sulla volta stellata è di una forza trascinante: tanto più per chi ritiene - come accadeva agli antichi - che in ogni animale si nasconda un dio. Un dettaglio del Cielo Australe nella mappa di Johann Gabriel Doppelmayer del4 DA URANIA S MIRROR Le stampe di Samuel Leigh (Londra, 1825) L ARTE CHE UNISCE SACRO E PROFANO L ARIETE E LA MOSCA BOREALE. Secondo alcuni la costellazione dell Ariete raffigura il Vello d Oro di cui s impadronì Giasone nella mitica impresa degli Argonauti. Secondo altri furono gli Egizi a inventarla associandola al dio nascosto : il supremo Amon-Ra. L asterismo della Mosca fu introdotto dall astronomo polacco Hevelius, ma tra le 88 costellazioni riconosciute ufficialmente oggi la Mosca non figura più. L ORSA MINORE E IL DRAGO. Il drago circumpolare, guardiano delle Esperidi, circonda con la sua coda l Orsa Minore. Insieme con l Idra e Ofiuco è uno dei tre serpenti astrali scolpiti sulle pietre di confine mesopotamiche. Ucciso da Ercole nell undicesima fatica, simboleggia il Guardiano del tempo o Uruboros, il serpente che si mangia la coda. Perciò per gli antichi, uccidere il Drago significava conquistare la Conoscenza occulta. LA LINCE. Introdotta da Hevelius per colmare una porzione di cielo tra l Orsa Maggiore e l Auriga, è una delle 88 costellazioni moderne. Hevelius la chiamò con il nome del felino celebre per la sua vista perché per individuarla occorrono occhi acutissimi. E collegata al mito di Linceo, (cugino dei Dioscuri Castore e Polluce), che salvò spesso la vita degli Argonauti grazie a uno sguardo tanto penetrante da vedere fin dentro la terra. ORSA MAGGIORE. Cantata in versi da Dante e Leopardi ( Vaghe stelle dell Orsa, io non credea... ) è la costellazione più popolare, anche perché ruota intorno al polo Nord celeste ed è sempre visibile per chi vive nell emisfero settentrionale. Già nota ai Sumeri, che chiamavano le sue sette stelle il Carro, i Greci vi vedevano immortalata Callisto, la bellissima ninfa dei boschi sedotta da Zeus. IL CIGNO, LA LIRA, LA LUCERTOLA, LA VOLPETTA E L OCA. Secondo uno dei più arcaici miti greci, giunto l autunno, Apollo partiva su un carro d oro trainato dai cigni verso il leggendario paese degli Iperborei. Ma un altra credenza molto diffusa tra i Greci voleva che nel Cigno fosse immortalato Orfeo, posto accanto alla sua Lira. La Volpetta con l Oca e la Lucertola fanno parte delle 88 costellazioni moderne. PEGASO E IL CAVALLINO. Raffigurato sempre capovolto, con i piedi in aria, verso nord, e la testa verso sud, Pegaso, il cavallo alato nato dalla fonte dell'oceano, fu il compagno di avventure di Perseo (con il quale salvò la principessa Andromeda) e del figlio di Posidone Bellerofonte, che lo domò compiendo poi mille imprese. Il Cavallino è una costellazione minuscola, già nota a Tolomeo, che i Greci identificavano con Ippe, figlia del centauro Chirone. 6 75 LA COSTELLAZIONE DEL AURIGA L Auriga nella classica versione dall astronomo polacco Hevelius,1690. Un insolito Auriga extraeuropeo del secolo XII. Auriga e caprette del XV secolo. l Auriga in un immagine datata QUELL ANTICA ALLEANZA TRA L UOMO E TRE CAPRETTE I Greci, che ne avevano ereditato la figura dai Caldei, lo chiamarono Auriga, e lo collegarono a Erittonio, figlio di Efesto e re d Atene, che inventò la quadriga, oppure a Mirtilo, figlio di Ermes e cocchiere CHE SFIDA IL TEMPO E OGNI SPIEGAZIONE del re Enomao. Ma non c è mito che dica perché venga sempre rappresentato con una capra e i suoi due piccoli: è un antica alleanza di cui non conosciamo i dettagli e che perciò arriva dritta al cuore. Un dettaglio del Cielo Boreale nella mappa di Johann Gabriel Doppelmayer del6 Un dettaglio del Cielo Boreale nella mappa di Johann Gabriel Doppelmayer del A inventare le costellazioni furono i Sumeri e i Babilonesi, che le trasmisero ai Greci. Nel suo trattato astronomico Almagesto, Claudio Tolomeo (150 d.c.) ne elencò 48, contro le 88 costellazioni riconosciute dall Unione astronomica internazionale nel Il primo atlante celeste a proporre nuovi raggruppamenti di stelle fu l Uranometria di Bayer, nel Altre costellazioni furono introdotte dall astronomo polacco Johannes Hevelius (Uranographia, 1690) e dagli inglesi John Flamsteed (Atlas Coelestis, 1729) e Samuel Leigh (Urania s Mirror, 1825). FONTI BIBLIOGRAFICHE: - PLANETARIO, di Alfredo Cattabiani, Mondadori. - (Stars and Storytellers) - (Iconographic Database) - costellazioniperdute3.htm L UNICORNO. Al pari della Giraffa, la costellazione dell Unicorno fu introdotta nella cartografia celeste dall astronomo olandese Petrus Plancius nel Situata sopra il Cane maggiore, si estende tra Orione, la Lepre, la Colomba il Cane minore e l Idra femmina. Immagine da Atlas Coelestis, John Flamsteed, Il Toro. Collocata in una delle zone più luminose del firmamento, la costellazione del Toro è famoso per due gruppi di stelle che vi rifulgono: le Iada sul muso e le Pleiadi sul collo. Venerato in Mesopotamia, in Egitto e dai Greci, il Toro simboleggiava la terra materna, la Luna, il principio femminile. Immagine da Atlas Coelestis, John Flamsteed,7 LA DIRETTIVA 2010/63/UE Una vergogna da cancellare ANIMALI ALL INFERNO Secondo Dante, a guardia dell Inferno ci sono frode (la Lonza), violenza (la Lupa) e superbia (il Leone). L inferno degli animali da laboratorio si chiama stabulario. I suoi gironi coincidono con le Università, i complessi ospedalieri e i centri privati pagati dai governi e da potenti multinazionali (almeno 600 centri solo in Italia, decine di migliaia nel mondo) per realizzare esperimenti biomedici e tossicologici di cui poco o niente si sa, ma che fanno scorrere fiumi di denaro. Le gabbie che imprigionano milioni di topi, ratti, conigli, cani, gatti, maiali, uccelli, scimmie e primati antropomorfi sono la materializzazione di una gabbia molto più dura dell acciaio: quella che imprigiona la mente di chi si ostina a chiamare scienza una pratica tanto obsoleta quanto inutile, traendone uno stipendio a fine mese e l impunità a vita. Nelle pagine che seguono approfondiamo alcuni dei 66 articoli che fanno della nuova Direttiva 2010/63/Ue sulla vivisezione un documento eticamente spregevole e scientificamente inesistente. Dante incontra la Lonza in un incisione di Gustave Doré8 LA DIRETTIVA 2010/63/UE Perché bisogna dire no DIRE NO PERCHÉ BISOGNA DIRE NO La Direttiva 2010/63/UE, approvata dal Parlamento europeo l 8 settembre 2010, consiste di 56 considerando, 66 articoli e 8 allegati. In contrasto con la precedente Direttiva datata 1986, essa proibisce che gli Stati membri emanino leggi che garantiscano ai propri animali da laboratorio condizioni migliori di quelle stabilite dalla Direttiva stessa. E consente di sperimentare su cani e gatti randagi. Una clausola di salvaguardia apre la porta all utilizzo delle scimmie antropomorfe e consente che gli Stati membri autorizzino il ricorso a una procedura che causa dolore, 1 sofferenza o angoscia intensi che potrebbero protrarsi e non possono essere alleviati. Tra i metodi di soppressione umana degli animali, la Direttiva elenca la dislocazione del collo, ladistruzione del cervello, il biossido di carbonio, il colpo da percussione alla testa, la decapitazione,il colpo a proiettile libero con fucili o pistole, l elettrocuzione, il dissanguamento (Allegato IV). Cosa gravissima, infine, la Direttiva 2010/63/UE non rende obbligatori i metodi sostitutivi neppure laddove esistono. Qui di seguito i motivi per cui bisogna dire NO alla direttiva 2010/63/UE e alla sperimentazione sugli animali: Al primo posto ci sono considerazioni economiche di concorrenza e di mercato (considerando n. 1) Per spiegare per quale motivo c era bisogno di una nuova legge comunitaria sulla sperimentazione animale, il primo considerando della Direttiva sottolinea il ruolo decisivo dell economia e del mercato. E afferma che: a) Alcuni Stati Membri hanno adottato misure nazionali che garantiscono un elevato livello di protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, mentre altri paesi si limitano ad applicare i requisiti minimi stabiliti dalla direttiva del b) Tali disparità rischiano di costituire degli ostacoli agli scambi di prodotti e sostanze per lo sviluppo dei quali sono stati effettuati esperimenti su animali. Di conseguenza: occorre eliminare tali disparità al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato interno. *Morale: nei Paesi europei dove gli animali godevano di maggiori protezioni, sperimentare costava di più e ai laboratori di quei paesi premeva più di ogni altra cosa eliminare lo svantaggio competitivo che ne derivava. La Direttiva rimedia a queste disparità obbligando tutti i protagonisti allo standard qualitativo più conveniente per la comunità scientifica. La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. M. K. "Mahatma" Gandhi 3 4 I metodi sostitutivi non saranno obbligatori (articoli 4 e 13) I metodi sostitutivi non saranno obbligatori neppure laddove esistono e sono disponibili sul mercato. La prima bozza di Direttiva, datata 2008, enunciava due principi importanti, dicendo che: 1) Laddove esiste un metodo di sperimentazione che non prevede l uso di animali e che può essere utilizzato in sostituzione di una procedura, gli Stati membri assicurano che venga usato il metodo alternativo (articolo 4). 2) Gli Stati membri assicurano che una procedura non venga eseguita qualora per ottenere il risultato cercato siano ragionevolmente e praticamente disponibili metodi o strategie di sperimentazione scientificamente soddisfacenti, comprese metodologie informatizzate, in vitro o di altra natura, che non prevedano l impiego di animali (articolo 13). Sfortunatamente, nella versione finale della legge votata l 8 settembre a Strasburgo, di questi importanti principi - a colpi di emendamenti parlamentari - s era persa la traccia. Un risultato ottenuto aggiungendo due parole all articolo 4 dal quale ora si evince che i metodi sostitutivi vanno usati solo ove possibile, e dichiarando, all articolo 13, che sarà obbligatorio usare un metodo alternativo solo se esso è riconosciuto dalla legislazione dell Unione. *Morale: i metodi sostitutivi, che risparmiano gli animali non saranno obbligatori (né utilizzati) neppure laddove sono a portata di mano, e agli sperimentatori viene lasciata la più ampia facoltà di decidere come regolarsi. I metodi sostitutivi accolti dalla legislazione dell Unione (e quindi obbligatori) sono infatti pochissimi contro le molte decine di test esistenti sul mercato e ragionevolmente utilizzabili. è permesso sperimentare su cani e gatti randagi (articolo 11) 2 14 Nessun paese potrà varare leggi migliorative a favore degli animali (articolo 2) A livello operativo, per garantire che non si creino più disparità competitive tra un paese e l altro, l articolo 2 della Direttiva vieta ai singoli Stati membri di emanare nuove leggi più favorevoli agli animali. Essi possono soltanto mantenere eventuali misure più favorevoli agli animali che fossero già in vigore nel novembre 2010, ma non possono adottarne di nuove. *Morale: non soltanto i singoli Stati membri non potranno adottare misure più favorevoli di quanto stabilisce la Direttiva: anche quelli che manterranno norme più severe in fatto di welfare animale non potranno ostacolare la fornitura o l uso di animali provenienti da altri Stati membri. Potrebbe essere il caso deicani e dei gatti randagi, il cui commercio finalizzato alla sperimentazione scientifica sarà libero in tutta Europa. Per la prima volta, e a differenza della Direttiva del 1986, l articolo 11 della Direttiva 2010/63/UE permette anche gli esperimenti su cani e gatti randagi. Si potranno utilizzare animali randagi e selvatici delle specie domestiche ogni qualvolta i ricercatori riterranno che: - è essenziale disporre di studi riguardanti la salute e il benessere di tali animali; è essenziale disporre di studi riguardanti gravi minacce per l ambiente; - è essenziale disporre di studi riguardanti gravi minacce per la salute umana; è essenziale disporre di studi riguardanti gravi minacce per la salute animale; - è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio. *Morale: a chi spetterà dichiarare/provare che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale randagio? Se avete pensato che toccherà agli sperimentatori stessi, ebbene sì, avete indovinato: toccherà a loro, di concerto con i comitati (etici e non) nominati dagli stessi enti ospedalieri e universitari per i quali lavorano, e con le autorità competenti. Ora, che si sappia, le autorità competenti all opera negli ultimi 26 anni in Italia non hanno mai ostacolato un solo importante progetto di sperimentazione animale realizzato in uno dei 600 centri nazionali riconosciuti Domanda: quanti esperimenti su cani e gatti randagi richiesti in un regime di procedure amministrative semplificate (vedi punto 6) saranno bocciati perché giudicati non necessari? 159 LA DIRETTIVA 2010/63/UE Perché bisogna dire no 5 Si può riutilizzare lo stesso animale, anche se ha già sofferto profondo dolore, angoscia e sofferenza (articolo 16) L articolo 16 consente che un animale già utilizzato in una o più procedure possa essere riutilizzato in nuove procedure purché la gravità delle procedure precedenti fosse lieve o moderata ( ) e purché la procedura successiva sia classificata come lieve, moderata o non risveglio. Significa che non c è alcun limite al numero di procedure lievi o moderate alle quali un animale può essere sottoposto fino al non risveglio. Ecco due esempi di procedure moderate secondo l Allegato VIII della Direttiva: - chirurgia associata a dolore, sofferenza o deterioramento delle condizioni generali post-chirurgici (esempi: trapianto di organi, toracotomia, craniotomia, laparotomia, chirurgia ortopedica, orchiectomia, linfadenectomia...); - creazione di animali geneticamente modificati mediante procedure chirurgiche; Sfortunatamente, in deroga a quanto stabilito qui sopra, dopo aver sottoposto l animale a una visita veterinaria, l autorità competente può consentire anche il riutilizzo di un animale che ha già subito una procedura con intenso dolore, angoscia o sofferenza equivalente. Ecco alcuni esempi di procedure che comportano intenso dolore, angoscia e sofferenza : - uso di gabbie metaboliche con limitazione grave del movimento per un lungo periodo; - interventi chirurgici che si prevede causino dolore, sofferenza o angoscia postoperatori intensi, oppure deterioramento grave e persistente delle condizioni generali dell animale; - produzione di fratture instabili, toracotomia (apertura del torace) senza somministrazione di analgesici idonei, traumi intesi a produrre insufficienze organiche multiple; - riproduzione di animali con alterazioni genetiche che si prevede causino deterioramento grave e persistente delle condizioni generali dell animale (nevriti croniche recidivanti, distrofia muscolare, morbo di Huntington); - scosse elettriche inevitabili; stress da immobilizzazione per indurre ulcere gastriche o insufficienze cardiache nei ratti; isolamento completo per lunghi periodi di specie socievoli come cani e primati; nuoto forzato o altri esercizi in cui il punto finale è l esaurimento. *Morale: il riutilizzo di animali che hanno già subito dolore e angoscia moderati viene ammesso come pratica corrente mentre il riutilizzo di animali sottoposti a profonda angoscia e dolore viene sottoposto al vaglio discrezionale dell autorità competente [trattasi di organismi pubblici e non, designati per l attuazione di compiti specifici stabiliti dalla Direttiva, vedi articolo 59]. Ma chi deciderà quanto soffre realmente un animale, e quanto ulteriore dolore è possibile infliggergli? Che limiti pone questa direttiva alla discrezionalità di giudizio della comunità scientifica? Persino il Home Office inglese nutre profonde riserve sulla classificazione delle procedure (più o meno dolorose) riportata nell Allegato VIII della Direttiva. A pagina 40 della Consultazione sulle opzioni per il recepimento della Direttiva Europea 2010/63/UE il ministero degli Interni britannico scrive infatti che essa lascia grande spazio a interpretazioni tra loro inconciliabili ( there is indeed a great potential for inconsistent interpretation of the severity classification system ). 7 8 Sarà possibile sperimentare senza far uso di anestesia anche in casi estremi - ed è consentito l uso di bloccanti neuromuscolari, che paralizzano l animale ma lo lasciano pienamente vigile e cosciente (articolo 14) L articolo 14 permette di eseguire procedure senza anestesia né locale né generale ogniqualvolta gli sperimentatori ritengano l anestesia non opportuna o incompatibile con lo scopo della procedura. Particolarmente orrendo è il fatto che l articolo 14 consenta l uso di bloccanti neuromuscolari con la somministrazione di analgesici anziché dell anestesia generale: in nessun modo verranno mitigati il terrore e l angoscia degli animali, completamente paralizzati e nello stesso tempo vigili e coscienti di ciò che viene loro inflitto. Si continuerà a sperimentare sui primati (articoli 5, 8 e 55) Primo: gli esperimenti sui primati saranno possibili nella ricerca di base come pure nelle procedure condotte allo scopo di evitare, prevenire, diagnosticare o curare affezioni umane debilitanti. Secondo: gli esperimenti sui primati catturati in natura una pratica che persino secondo la Commissione europea doveva finire nel giro di dieci anni - sarà consentita per un periodo più lungo, forse addirittura sine die. *Morale: la stessa Commissione Europea nella sua Comunicazione al Parlamento europeo datata , riconosce che una delle principali critiche mosse alla direttiva attuale - si riferisce alla Direttiva 86/609 è che non è adeguatamente rispettata e applicata. Ora, applicare l articolo 14 non costerà nulla agli sperimentatori, che vi si atterrano senza problemi, e costerà davvero troppo agli animali. *Morale: considerando che sperimentare sui primati per la ricerca di base (è la ricerca spesso guidata dalla pura curiosità dello sperimentatore, senza legami con immediati obiettivi medici) è permesso senza ostacoli di sorta, e considerando che persino un raffreddore o un influenza sono affezioni umane debilitanti, è evidente che gli esperimenti di laboratorio sui primati non potranno e non saranno mai posti in questione finché questa Direttiva resta in vigore. 6 Progetti generici multipli e procedure amministrative semplificate garantiscono il segreto agli sperimentatori (articoli 36-43) 9 In casi eccezionali si potrà sperimentare anche sulle scimmie antropomorfe (articoli 5, 8 e 55) Data l enfasi dell europarlamento sulla necessità di ridurre al minimo gli oneri amministrativi ricadenti sui centri di ricerca, non desta meraviglia che in virtù degli articoli 40/42 gli Stati membri ora possano autorizzare progetti generici multipli per periodi fino a cinque anni nonché introdurre procedure amministrative semplificate per progetti che contengano procedure di non risveglio, lievi o moderate o che utilizzino gli animali a fini di produzione o diagnostici con metodi prestabiliti. Oltre agli ovvi vantaggi burocratici offerti dal ricorso a progetti generici multipli e a procedure amministrative semplificate, è importante sapere che in tutte le procedure amministrative semplificate non è richiesta la sintesi nontecnica dei progetti. *Morale: nel loro complesso, questi articoli rappresentano uno snodo centrale per la non-trasparenza della sperimentazione. Infatti, la sintesi non-tecnica dei progetti dove gli sperimentatori devono fornire in forma anonima una serie di informazioni sugli obiettivi del progetto e sul numero e le specie degli animali utilizzati è un documento che gli Stati membri sono tenuti a rendere pubblico. Ma se gli sperimentatori possono fare a meno di presentarlo, la segretezza sulle sofferenze degli animalicontinuerà a essere la norma e il pubblico sarà tenuto completamente (e legalmente) all oscuro di tutto ciò che succede nei laboratori. Come se non bastasse, come segnala la stessa Commissione europea nella Comunicazione al Parlamento datata , una triplice autorizzazione (degli stabilimenti, delle persone e dei progetti) era il pilastro centrale della nuova legge, essenziale per accrescere il benessere degli animali e garantire il rispetto della regolamentazione. Ma nel testo finale della Direttiva non esiste più l obbligo di autorizzazione per il personale che lavora con gli animali, sostituito dall obbligo, assai meno stringente, di designare una persona responsabile della competenza del personale. A prima vista, la Direttiva vieta l uso delle Grandi Scimmie o scimmie antropomorfe, [scimpanzé, gorilla, oranghi e bonobo] negli esperimenti di laboratorio. In realtà, un loro utilizzo in situazioni eccezionali e transitorie è previsto dall articolo 55 in procedure che perseguano: - la profilassi, la prevenzione, la diagnosi o la cura delle malattie, del cattivo stato di salute o di altre anomalie, o dei loro effetti sugli esseri umani, sugli animali o sulle piante; - la realizzazione di uno degli scopi qui sopra enunciati nell ambito dello sviluppo, della produzione o delle prove di qualità, di efficacia e di innocuità dei farmaci, dei prodotti alimentari, dei mangimi e di altre sostanze o prodotti; - ricerche finalizzate alla conservazione delle specie. *Morale: la comunità scientifica ha chiesto e ottenuto di poter continuare a giocare su tutti i tavoli della sperimentazione animale, anche i più controversi, anche quelli apparentemente desueti (valgano per tutti la sperimentazione sui randagi e la sperimentazione sulle scimmie antropomorfe). L idea che fosse giunto il momento di porre le basi per un superamento della sperimentazione animale è stata spazzata via, cancellata da considerazioni di ordine economico e dalla volontà di mettere in sicurezza i profitti dei grandi gruppi chimico-farmaceutici, cosmetici e alimentari fondati sulla vivisezione. Link al testo della Direttiva 2010/63/UE:http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:276:0033:0079:IT:PDF 16 17 Vedere altro
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