Source: http://www.domenicofenizia.it/mi-presento
Timestamp: 2020-06-02 00:25:57+00:00

Document:
Domenico Fenizia: Mi presento
Sono nato in una famiglia profondamente cattolica, custode di alti principi morali di fratellanza, affidabilità, onestà, altruismo e trasparenza nei rapporti umani. Ho operato con rettitudine finalizzando la mia esistenza al raggiungimento di prestigiosi obiettivi sociali di miglioramento della qualità della vita. Fiero di essere Italiano ma soprattutto meridionale ho difeso i valori della mia terra, riscoprendone le potenzialità.
Affascinato dalla ricerca scientifica ho curato lo sviluppo dell’Ente che ho avuto l’onore di dirigere, introducendo in esso le connesse attività tecniche di sostegno. Ho infatti lavorato come Medico Veterinario nell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM), un ente diagnostico e di ricerca sulle malattie infettive ed infestive degli animali, delle zoonosi nonché di controllo delle derrate alimentari di origine animale.
In questo Istituto, seguendo le diverse tappe e selezioni della carriera direttiva, ho raggiunto con un ulteriore concorso, la massima carica di direttore che ho ricoperto per circa 12 anni.
Sotto la mia guida l’Ente si è sviluppato notevolmente, raggiungendo ottimi livelli di operatività con riconoscimenti scientifici in campo sia nazionale che internazionale (allegati n.1).
In eterno contrasto con i vertici politici, tendenti a limitare il mio ruolo istituzionale, sono stato letteralmente licenziato (allegati n. 2, 3, 4, 5, 6, 7) e sostituito, “intuitu personae”, da elemento esterno meno titolato, dopo 34 anni di onorato servizio, per aver fornito, a seguito di ufficiale richiesta, pareri tecnici, peraltro di mia specifica competenza, idonei a favorire una più adatta applicazione di alcune profilassi di Stato nei confronti di determinate malattie infettive di interesse umano ed animale (allegati 8, 9).
Tali accuse, cui con successo mi sono opposto in giudizio, sono letteralmente inventate e mai contestatemi ufficialmente per tempo, al chiaro scopo di defenestrarmi dall’IZSM.
Nell’amarezza del torto subito e del conseguente allontanamento dei tantissimi che si proclamavano amici, sento il dovere di ringraziare i pochi che mi sono restati vicini, tra cui ho il piacere di annoverare i Sindaci dei comuni interessati al citato risanamento che continuano ad esprimere il loro rammarico, nel pieno riconoscimento dei meriti, l’alta professionalità e l’impegno lavorativo da me profuso.
È il caso di sottolineare che il licenziamento è stato adottato ai sensi dell’art. 2119 del c.c. che presuppone fatti e comportamenti talmente gravi, ostativi alla prosecuzione del rapporto di lavoro, ove possano configurarsi dolo o il perseguimento di interessi strettamente personali.
Tale determinazione ha gravemente leso l’onorabilità mia e della mia famiglia, creandomi forte danno fisico e psicologico cui solo la stima di pochi affidabili amici, sempre presenti, sta favorendo lentamente il mio recupero (allegato 10).
La responsabilità di tale comportamento è certamente da imputare al commissario straordinario politicamente nominato, dott. Antonio Limone ora Direttore Generale dell’IZSM. A questo ho ufficialmente notificato la sentenza di primo grado (Allegato 11), emessa sulla vicenda dal Tribunale del lavoro di Napoli, per il tramite del Presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino e dell’assessore alla Sanità, il dott. Angelo Montemarano, che avevano il controllo degli atti amministrativi dell’IZSM.
La sentenza in parola ha ordinato all’ Organo di gestione dell’IZSM la mia reintegra nel posto di lavoro ed il pagamento in danno degli stipendi non goduti con il versamento dei corrispettivi contributi previdenziali (Allegato 12).
Con sentenza della Corte suprema di cassazione del 11/04/2015 confermava la sentenza del 02/12/2008 del tribunale partenopeo, dichiarando l’illegittimità del mio licenziamento (Allegato 13).
Allo stato, non sono stato reintegrato nel posto di lavoro, nonostante sia inalienabile il diritto alla permanenza in servizio, anche al di là dei superati limiti pensionistici.
Ora la mia domanda è questa:” il danno erariale creato allo stato chi lo dovrà pagare?”. Speriamo non ancora una volta noi cittadini ma i reali attori e autori responsabili del fatto!!!
Di furbi e prepotenti ne è piena la terra e gli onesti, senza la dovuta garanzia della pronta e perfetta osservanza delle norme e dell’applicazione di adeguate pene, possono solo sperare nella giustizia divina!
2) Interrogazione: Senatrice Loredana De Petris.
3) Interrogazione: Del Consigliere Stefano Buono.
4) Interrogazione: Del Consigliere Fulvio Martusciello.
5) Interrogazione: Del Consigliere Fulvio Martusciello II.
6) Risposta Da Parte Del Ministero Della Salute.
7) Mia Risposta All’On.Le Giampaolo Patta.
8) Ricerca 2006: Pubblicata Su Infection Ad Immunity (Fattore Di Impatto: Punti 4,5).
9) Ricerca 2007: Pubblicata Su Infection Ad Immunity (Fattore Di Impatto: Punti 4,5).
10) Nota Dei Sindaci Del Casertano.
11) (TESTO DELLA SENTENZA)
12) Disciplinare Della Sentenza In Cui Si Ordina Il Mio Immediato Reintegro.
13) Sentenza della Corte suprema di cassazione del 11/04/2011.
Un Commento a “Mi presento”
massimo miniero:
che vuoi fare, l’italia è un paese di m…
Ho seguito tutta la tua disavventura e non ho mai dubitato sulla correttezza delle tue posizioni. Avevo perso di vista la faccenda e speravo di fosse risolta bene anche sul piano fattuale come su quello giudiziario. Purtroppo non è stato così, ma questa è l’italia

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