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Timestamp: 2019-08-20 21:49:34+00:00

Document:
RS 0.142.116.829 Accordo del 30 giugno 2009 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia sulla riammissione delle persone in situazione irregolare (con Prot. d’applicazione e all.)
Entrato in vigore con scambio di note il 1° maggio 2010
(Stato 1° maggio 2010)
decise ad intensificare la cooperazione per combattere in modo più efficace l'immigrazione clandestina;
desiderose di instaurare, con il presente Accordo e su base di reciprocità, procedure rapide ed efficaci per l'identificazione e il rimpatrio ordinato e sicuro di quanti non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di entrata, presenza e soggiorno nei territori della Confederazione Svizzera o della Repubblica di Serbia, e di agevolare il transito di tali persone in uno spirito di cooperazione;
confermando la loro volontà di sviluppare la buona cooperazione esistente e di rafforzare il loro partenariato nel settore della migrazione;
sottolineando che il presente Accordo lascia impregiudicati i diritti, gli obblighi e le responsabilità della Confederazione Svizzera e della Repubblica di Serbia derivanti dal diritto internazionale, in particolare dalla Convenzione del 4 novembre 19502 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dalla Convenzione relativa allo status dei rifugiati del 28 luglio 19513;
tenendo conto dell'Accordo tra la Confederazione Svizzera, l'Unione europea e la Comunità europea e, riguardante l'associazione della Confederazione Svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, firmato il 26 ottobre 20044;
tenendo conto dell'Accordo fra la Comunità europea e la Repubblica di Serbia sulla riammissione delle persone in situazione irregolare, firmato il 18 settembre 2007,
«Parti contraenti»: la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia;
«cittadino della Confederazione Svizzera»: chiunque abbia la cittadinanza della Confederazione Svizzera conformemente alla legislazione nazionale;
«cittadino della Repubblica di Serbia»: chiunque abbia la cittadinanza della Repubblica di Serbia conformemente alla legislazione nazionale;
«cittadino di un Paese terzo»: chiunque abbia una cittadinanza diversa da quella della Confederazione Svizzera o della Repubblica di Serbia;
«permesso di soggiorno»: certificato di qualunque tipo, rilasciato dalla Confederazione Svizzera o dalla Repubblica di Serbia, che autorizza una persona a soggiornare sul loro territorio. Non rientrano nella definizione i permessi temporanei di permanere nel territorio in attesa che venga esaminata la domanda di asilo o la domanda di permesso di soggiorno;
«visto»: autorizzazione rilasciata o decisione adottata dalla Confederazione Svizzera o dalla Repubblica di Serbia per consentire l'entrata o il transito nel suo territorio. Sono esclusi i visti di transito aeroportuale;
«Stato richiedente»: lo Stato (Confederazione Svizzera o Repubblica di Serbia) che presenta domanda di riammissione ai sensi dell'articolo 7 oppure domanda di transito ai sensi dell'articolo 14 del presente Accordo;
«Stato richiesto»: lo Stato (Confederazione Svizzera o Repubblica di Serbia) cui è indirizzata una domanda di riammissione ai sensi dell'articolo 7, oppure una domanda di transito ai sensi dell'articolo 14 del presente Accordo;
«autorità competente»: qualsiasi autorità nazionale della Confederazione Svizzera o della Repubblica di Serbia incaricata dell'attuazione del presente Accordo conformemente all'articolo 20 paragrafo 1 lettera a;
Sezione I Obblighi di riammissione della Repubblica di Serbia
1. La Repubblica di Serbia riammette, su istanza della Confederazione Svizzera e senza ulteriori adempimenti rispetto a quelli previsti dal presente Accordo, tutti coloro che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di entrata, presenza o soggiorno nel territorio della Confederazione Svizzera, purché sia accertato o sia reso verosimile che siano cittadini della Repubblica di Serbia.
2. La Repubblica di Serbia riammette anche:
i figli minorenni non coniugati delle persone di cui al paragrafo 1, a prescindere dal luogo di nascita o dalla cittadinanza, salvo se godono di un diritto autonomo di residenza nello Stato richiedente,
il coniuge delle persone di cui al paragrafo 1, avente cittadinanza diversa, purché abbia o ottenga il diritto di entrata o di soggiorno nel territorio della Repubblica di Serbia, salvo se gode di un titolo di soggiorno autonomo nello Stato richiedente.
3. La Repubblica di Serbia riammette anche le persone che hanno rinunciato alla cittadinanza della Repubblica di Serbia dopo essere entrate nel territorio della Confederazione Svizzera, salvo se la Confederazione Svizzera ha quantomeno assicurato loro di poter ottenere la naturalizzazione.
4. Dopo che la Repubblica di Serbia ha dato risposta scritta favorevole alla domanda di riammissione, la sua rappresentanza diplomatica o consolare competente rilascia immediatamente, entro e non oltre tre giorni lavorativi, il documento di viaggio necessario per il ritorno della persona da riammettere, valido sei mesi. Qualora sia impossibile, a causa di ostacoli giuridici o effettivi, rimpatriare l'interessato entro il termine di validità del documento di viaggio rilasciato inizialmente, la rappresentanza diplomatica o consolare competente della Repubblica di Serbia rilascia, entro 14 giorni di calendario, un nuovo documento di viaggio con lo stesso periodo di validità. Se non ha provveduto a rinnovare il documento di viaggio entro 14 giorni di calendario, si presume che la Repubblica di Serbia abbia accettato il documento di viaggio richiesto per il ritorno (lasciapassare DFGP).
5. Se la persona da riammettere possiede la cittadinanza di un Paese terzo oltre a quella della Repubblica di Serbia, la Confederazione Svizzera tiene conto della volontà dell'interessato di essere riammesso nello Stato di sua scelta.
1. La Repubblica di Serbia riammette, su istanza della Confederazione Svizzera e senza ulteriori adempimenti rispetto a quelli previsti dal presente Accordo, i cittadini di Paesi terzi e gli apolidi che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di entrata, presenza o soggiorno nel territorio della Confederazione Svizzera, purché sia accertato o sia reso verosimile che tali persone:
possiedano o possedevano, al momento dell'entrata, un visto o un permesso di soggiorno validi rilasciati dalla Repubblica di Serbia; oppure
siano entrate irregolarmente e direttamente nel territorio della Confederazione Svizzera transitando da un Paese terzo, dopo aver soggiornato nel territorio della Repubblica di Serbia o avervi transitato.
il cittadino di un Paese terzo o l'apolide si è trovato soltanto in transito attraverso un aeroporto internazionale della Repubblica di Serbia; oppure
la Confederazione Svizzera ha rilasciato al cittadino di un Paese terzo o all'apolide un visto o un permesso di soggiorno prima che entrasse nel suo territorio o una volta entrato; tranne nel caso in cui:
l'interessato sia in possesso di un visto o di un permesso di soggiorno con un periodo di validità superiore rilasciato dalla Repubblica di Serbia, oppure
il visto o il permesso di soggiorno rilasciato dalla Confederazione Svizzera sia stato ottenuto usando documenti falsi o contraffatti o rilasciando false dichiarazioni e l'interessato abbia soggiornato nel territorio della Repubblica di Serbia o vi abbia transitato, oppure
l'interessato non abbia rispettato una delle condizioni previste per il rilascio del visto e abbia soggiornato nel territorio della Repubblica di Serbia o vi abbia transitato.
3. La Repubblica di Serbia riammette, su istanza della Confederazione Svizzera, i cittadini della ex Repubblica socialista federativa di Jugoslavia che non hanno acquisito altra cittadinanza, nati e residenti a titolo permanente alla data del 27 aprile 1992 nel territorio della Repubblica di Serbia.
4. Dopo che la Repubblica di Serbia ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, la Confederazione Svizzera rilascia all'interessato il documento di viaggio necessario per il suo ritorno (lasciapassare DFGP).
Sezione II Obblighi di riammissione della Confederazione Svizzera
1. La Confederazione Svizzera riammette, su istanza della Repubblica di Serbia e senza ulteriori adempimenti rispetto a quelli previsti dal presente Accordo, tutti coloro che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di entrata, presenza o soggiorno nel territorio della Repubblica di Serbia, purché sia accertato o sia reso verosimile che siano cittadini della Confederazione Svizzera.
2. La Confederazione Svizzera riammette anche:
i figli minorenni non coniugati delle persone di cui al paragrafo 1, a prescindere dal luogo di nascita o dalla cittadinanza, salvo se godono di un diritto autonomo di residenza nella Repubblica di Serbia,
il coniuge delle persone di cui al paragrafo 1, avente cittadinanza diversa, purché abbia o ottenga il diritto di entrata o di soggiorno nel territorio della Confederazione Svizzera, salvo se gode di un titolo di soggiorno autonomo nella Repubblica di Serbia.
3. La Confederazione Svizzera riammette anche le persone private della cittadinanza svizzera o che vi hanno rinunciato dopo essere entrate nel territorio della Repubblica di Serbia, salvo se la Confederazione Svizzera ha quantomeno assicurato loro di poter ottenere la naturalizzazione.
4. Dopo che la Confederazione Svizzera ha dato risposta scritta favorevole alla domanda di riammissione, la sua rappresentanza diplomatica o consolare competente rilascia immediatamente, entro e non oltre tre giorni lavorativi, il documento di viaggio necessario per il ritorno della persona da riammettere, valido almeno sei mesi. Qualora sia impossibile, a causa di ostacoli giuridici o effettivi, rimpatriare l'interessato entro il termine di validità del documento di viaggio rilasciato inizialmente, la rappresentanza diplomatica o consolare competente della Confederazione Svizzera rilascia, entro 14 giorni di calendario, un nuovo documento di viaggio con lo stesso periodo di validità. Se non ha provveduto a rinnovare il documento di viaggio entro 14 giorni di calendario, si presume che la Confederazione Svizzera abbia accettato il documento di viaggio della Repubblica di Serbia richiesto per il ritorno.
5. Se la persona da riammettere possiede la cittadinanza di un Paese terzo oltre a quella della Confederazione Svizzera, la Repubblica di Serbia tiene conto della volontà dell'interessato di essere riammesso nello Stato di sua scelta.
1. La Confederazione Svizzera riammette, su istanza della Repubblica di Serbia e senza ulteriori adempimenti rispetto a quelli previsti dal presente Accordo, i cittadini di Paesi terzi e gli apolidi che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di entrata, presenza o soggiorno nel territorio della Repubblica di Serbia, purché sia accertato o sia reso verosimile che tali persone:
possiedano o possedevano, al momento dell'entrata, un visto o un permesso di soggiorno validi rilasciati dalla Confederazione Svizzera; oppure
siano entrate irregolarmente e direttamente nel territorio della Repubblica di Serbia transitando da un Paese terzo, dopo aver soggiornato nel territorio della Confederazione Svizzera o avervi transitato.
il cittadino di un Paese terzo o l'apolide si è trovato soltanto in transito attraverso un aeroporto internazionale della Confederazione Svizzera; oppure
la Repubblica di Serbia ha rilasciato al cittadino di un Paese terzo o all'apolide un visto o un permesso di soggiorno prima che entrasse nel suo territorio o una volta entrato; a meno che:
l'interessato non sia in possesso di un visto o di un permesso di soggiorno con un periodo di validità superiore rilasciato dalla Confederazione Svizzera, oppure
il visto o il permesso di soggiorno rilasciato dalla Repubblica di Serbia sia stato ottenuto usando documenti falsi o contraffatti o rilasciando false dichiarazioni e l'interessato abbia soggiornato nel territorio della Confederazione Svizzera o vi abbia transitato, oppure
l'interessato non abbia rispettato una delle condizioni previste per il rilascio del visto e l'interessato abbia soggiornato nel territorio della Confederazione Svizzera o vi abbia transitato.
3. Dopo che la Confederazione Svizzera ha dato risposta favorevole alla domanda di riammissione, la Repubblica di Serbia rilascia all'interessato il documento di viaggio necessario per il suo ritorno.
1. Fatto salvo il paragrafo 2, il trasferimento di una persona da riammettere secondo uno degli obblighi di cui agli articoli 2-5 è subordinato alla presentazione di una domanda di riammissione all'autorità competente dello Stato richiesto.
2. Non è necessaria una domanda di riammissione se la persona da riammettere è in possesso di un documento di viaggio valido e, nel caso di cittadini di Paesi terzi o di apolidi, di un visto o di un permesso di soggiorno validi dello Stato richiesto.
i dati della persona da riammettere (ad esempio nomi, cognomi, data e luogo di nascita e ultimo luogo di residenza) e, eventualmente, i dati relativi al coniuge e/o ai figli minorenni non coniugati;
i documenti attestanti la cittadinanza e l'indicazione dei mezzi con i quali sono resi verosimili la cittadinanza, il transito, le condizioni per la riammissione dei cittadini di Paesi terzi e degli apolidi, e l'entrata e il soggiorno illegali;
la fototessera dell'interessato;
2. Un modulo comune per le domande di riammissione figura nell'allegato 1 del Protocollo d'applicazione.
1. La cittadinanza ai sensi dell'articolo 2 paragrafo 1 e dell'articolo 4 paragrafo 1 può essere dimostrata, in particolare, con i documenti elencati nell'articolo 1 del Protocollo d'applicazione ancorché scaduti. Se vengono presentati tali documenti, la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia riconoscono reciprocamente la cittadinanza senza che siano necessarie ulteriori verifiche. La prova della cittadinanza non può essere dimostrata con documenti falsi.
2. La cittadinanza ai sensi dell'articolo 2 paragrafo 1 e dell'articolo 4 paragrafo 1 può essere resa verosimile, in particolare, con i documenti elencati nell'articolo 2 del Protocollo d'applicazione, ancorché scaduti. Se vengono presentati tali documenti, le Parti contraenti ritengono accertata la cittadinanza, sempre che non possano provare il contrario. La prova della cittadinanza non può essere resa verosimile con documenti falsi.
3. Se non può essere presentato nessuno dei documenti di cui agli articoli 1 o 2 del Protocollo d'applicazione, la rappresentanza diplomatica o consolare competente o qualsiasi altra autorità cui si applica la legge dello Stato richiesto prende, su richiesta, le disposizioni necessarie per interrogare senza indugio, al più tardi entro tre giorni lavorativi dalla richiesta, la persona da riammettere onde contribuire a stabilirne la cittadinanza.
1. L'adempimento delle condizioni per la riammissione di cittadini di Paesi terzi e di apolidi ai sensi dell'articolo 3 paragrafo 1 e dell'articolo 5 paragrafo 1 può essere dimostrato, in particolare, con i mezzi di prova elencati nell'articolo 3 del Protocollo d'applicazione; esso non può essere dimostrato con documenti falsi. Le Parti contraenti riconoscono reciprocamente tali mezzi di prova senza che siano necessarie ulteriori verifiche.
2. L'adempimento delle condizioni per la riammissione di cittadini di Paesi terzi e di apolidi ai sensi dell'articolo 3 paragrafo 1 e dell'articolo 5 paragrafo 1 può essere reso verosimile, in particolare, con i mezzi elencati nell'articolo 4 del Protocollo d'applicazione; esso non può essere reso verosimile con documenti falsi. Se viene presentata una simile prova «prima facie», le Parti contraenti ritengono accertate le condizioni, sempre che non possano provare il contrario.
3. L'illegalità dell'entrata, della presenza o del soggiorno è stabilita, se fra i documenti di viaggio dell'interessato non figurano il visto o il permesso di soggiorno necessari per il territorio dello Stato richiedente. Analogamente, costituisce prova «prima facie» dell'illegalità dell'entrata, della presenza o del soggiorno una dichiarazione fondata dello Stato richiedente da cui risulti che l'interessato non possiede i documenti di viaggio, il visto o il permesso di soggiorno necessari.
4. L'adempimento delle condizioni per la riammissione di cittadini della ex Repubblica socialista federativa di Jugoslavia ai sensi dell'articolo 3 paragrafo 3 può essere dimostrato, in particolare, con i mezzi di prova elencati nell'articolo 5a del Protocollo d'applicazione; esso non può essere dimostrato con documenti falsi. La Repubblica di Serbia riconosce tali mezzi di prova senza che siano necessarie ulteriori verifiche.
5. L'adempimento delle condizioni per la riammissione di cittadini della ex Repubblica socialista federativa di Jugoslavia ai sensi dell'articolo 3 paragrafo 3 può essere reso verosimile, in particolare, con i mezzi elencati nell'articolo 5b del Protocollo d'applicazione; esso non può essere reso verosimile con documenti falsi. Se viene presentata una simile prova «prima facie», la Repubblica di Serbia ritiene accertate le condizioni, sempre che non possa provare il contrario.
6. Se non può essere presentato nessuno dei documenti elencati nell'articolo 5a e nell'articolo 5b del Protocollo d'applicazione, le competenti rappresentanze diplomatiche e consolari della Repubblica di Serbia prendono, su richiesta, le disposizioni necessarie per interrogare senza indugio, al più tardi entro tre giorni lavorativi dalla richiesta, la persona da riammettere onde stabilirne la cittadinanza.
1. La domanda di riammissione deve essere presentata all'autorità competente dello Stato richiesto al massimo entro un anno dalla data in cui l'autorità competente dello Stato richiedente ha preso conoscenza del fatto che un cittadino di un Paese terzo o un apolide non soddisfa o non soddisfa più le condizioni in vigore per l'entrata, la presenza o il soggiorno. Qualora non sia possibile presentare in tempo la domanda, a causa di ostacoli giuridici o effettivi, il termine è prorogato, su istanza dello Stato richiedente, fintanto che sussistono gli ostacoli.
2. Alla domanda di riammissione è data risposta scritta entro 15 giorni di calendario. I termini decorrono dalla data di ricevimento della domanda di riammissione.
3. Qualora non sia possibile rispondere entro 15 giorni di calendario, a causa di ostacoli giuridici o effettivi, il termine può essere prorogato, su richiesta debitamente motivata, di massimo sei giorni di calendario.
4. Il rigetto di una domanda di riammissione deve essere motivato.
5. Autorizzata la riammissione, il trasferimento avviene entro sei mesi. Su istanza dello Stato richiedente, questo termine può essere prorogato per il tempo necessario a sormontare gli ostacoli giuridici o pratici.
1. Prima di effettuare un ritorno, le autorità competenti della Confederazione Svizzera e della Repubblica di Serbia stabiliscono per scritto, anticipatamente, la data del ritorno, il valico di frontiera, le eventuali scorte e altre informazioni pertinenti.
l'indicazione che l'interessato ha bisogno di assistenza o di cure, qualora ciò sia nel suo interesse;
le altre misure di protezione o di sicurezza necessarie nel caso specifico o le informazioni sulle condizioni di salute dell'interessato, qualora ciò sia nel suo interesse.
3. Il trasporto può essere effettuato per via aerea o terrestre. Il ritorno aereo non è subordinato all'uso di vettori nazionali della Confederazione Svizzera o della Repubblica di Serbia, ed è possibile sia su voli di linea che su voli charter. Per i rimpatri sotto scorta, quest'ultima dev'essere composta di personale fornito dallo Stato richiedente.
Lo Stato richiedente reintegra chiunque sia stato riammesso dallo Stato richiesto se è appurato, entro sei mesi dal ritorno dell'interessato, che non sono adempite le condizioni di cui agli articoli 2-5. In questo caso si osservano, in quanto applicabili, le norme di procedura del presente Accordo, e sono trasmesse tutte le informazioni disponibili sull'identità e sulla cittadinanza effettive dell'interessato.
1. La Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia limitano il transito dei cittadini di Paesi terzi o degli apolidi ai casi in cui non sia possibile il rimpatrio direttamente nello Stato di destinazione.
2. La Repubblica di Serbia autorizza il transito dei cittadini di Paesi terzi o degli apolidi su istanza della Confederazione Svizzera, e la Confederazione Svizzera autorizza il transito dei cittadini di Paesi terzi o degli apolidi su istanza della Repubblica di Serbia, purché siano garantiti il proseguimento del viaggio in altri eventuali Stati di transito e la riammissione da parte dello Stato di destinazione.
3. La Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia possono opporsi al transito:
se il cittadino di un Paese terzo o l'apolide rischia realmente, nello Stato di destinazione o in un altro Stato di transito, di subire torture, pene o trattamenti inumani o degradanti, o la pena di morte, oppure di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le opinioni politiche; oppure
se il cittadino di un Paese terzo o l'apolide deve subire sanzioni penali nello Stato richiesto o in un altro Stato di transito; oppure
4. La Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia possono revocare tutte le autorizzazioni rilasciate qualora emergano o si appurino successivamente circostanze di cui al paragrafo 3 che impediscono l'operazione di transito, o qualora non siano più garantiti il proseguimento del viaggio in altri eventuali Stati di transito o la riammissione nello Stato di destinazione. In tal caso, lo Stato richiedente reintegra, se necessario e senza indugio, il cittadino di un Paese terzo o l'apolide.
1. La domanda di transito deve essere presentata per scritto all'autorità competente dello Stato richiesto e contenere le seguenti informazioni:
generalità dell'interessato (p. es. nome, cognome, nome da nubile, altri nomi usati, soprannomi o pseudonimi, data di nascita, sesso e possibilmente luogo di nascita, cittadinanza, lingua, tipo e numero del documento di viaggio);
valico di frontiera previsto, ora del trasferimento ed eventuale scorta;
una dichiarazione attestante che, secondo lo Stato richiedente, sussistono le condizioni di cui all'articolo 13 paragrafo 2 e non vi è motivo di opporsi al transito ai sensi dell'articolo 13 paragrafo 3.
Un modulo comune per le domande di transito figura nell'allegato 2 al Protocollo d'applicazione.
2. Lo Stato richiesto informa lo Stato richiedente dell'operazione di transito, entro tre giorni di calendario e per scritto, confermando il valico di frontiera e l'orario previsti per il transito, oppure lo informa che il transito è rifiutato spiegando i motivi del rifiuto.
3. In caso di transito per via aerea, la persona da trasferire e le eventuali scorte sono esonerate dall'obbligo del visto di transito aeroportuale.
4. Le autorità competenti dello Stato richiesto, previe consultazioni reciproche, collaborano alle operazioni di transito, provvedendo in particolare alla sorveglianza degli interessati e mettendo a disposizione strutture adatte alla loro sistemazione.
1. Tutte le spese di trasporto afferenti alla riammissione e al transito ai sensi del presente Accordo fino al valico di frontiera dello Stato di destinazione finale sono a carico dello Stato richiedente, fatto salvo il diritto delle autorità competenti di recuperare dall'interessato o da terzi i costi connessi alla riammissione.
2. Le eventuali spese supplementari occasionate dal ritorno nel Paese terzo menzionate negli articoli 2 paragrafo 5 e 4 paragrafo 5 sono a carico della persona riammessa.
I dati personali vengono comunicati solo qualora ciò sia necessario per l'applicazione del presente Accordo da parte delle autorità competenti della Confederazione Svizzera o della Repubblica di Serbia. Il trattamento o l'elaborazione dei dati personali in un caso specifico sono disciplinati dalla legislazione nazionale della Confederazione Svizzera o dalla legislazione nazionale della Repubblica di Serbia. Si applicano inoltre i seguenti principi:
i dati personali devono essere rilevati per le specifiche, esplicite e legittime finalità dell'attuazione del presente Accordo, e successivamente non devono essere trattati dall'autorità che li comunica e da quella che li riceve in modo incompatibile con tali finalità;
le generalità della persona da trasferire (nomi, cognomi, eventuali nomi precedenti, altri nomi usati, soprannomi o pseudonimi, sesso, stato civile, data e luogo di nascita, cittadinanza attuale, eventuali cittadinanze precedenti),
i dati personali devono essere conservati in modo da consentire l'identificazione dell'interessato per e non oltre il tempo necessario a conseguire le finalità per le quali sono rilevati o trattati;
sia l'autorità che comunica i dati personali che quella che li riceve prendono tutte le misure del caso per rettificare, cancellare o bloccare i dati il cui trattamento non sia conforme alle disposizioni del presente articolo, in particolare quando i dati non sono adeguati, pertinenti ed esatti, ovvero risultano eccessivi rispetto alle finalità per le quali vengono trattati. Ciò comprende anche l'obbligo di informare l'altra Parte contraente della rettifica, della cancellazione o del blocco di tali dati;
su richiesta, l'autorità che riceve i dati personali informa l'autorità che li ha comunicati del loro uso e dei risultati ottenuti;
l'autorità che comunica i dati personali e l'autorità che li riceve sono tenute a registrare per scritto la trasmissione e il ricevimento dei dati.
Il presente Accordo lascia impregiudicati i diritti, gli obblighi e le responsabilità della Confederazione Svizzera e della Repubblica di Serbia derivanti dal diritto internazionale, in particolare:
dalle convenzioni internazionali che determinano lo Stato competente per l'esame delle domande di asilo,
dalla Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,
dalle convenzioni internazionali sull'estradizione,
Su richiesta di una delle due Parti contraenti, le Parti contraenti organizzano incontri di periti inerenti all'applicazione del presente Accordo.
Art. 19 Cooperazione operativa
Ai sensi del preambolo, le Parti contraenti s'impegnano, nei limiti delle loro capacità e risorse, a fornirsi mutua assistenza negli ambiti seguenti:
facilitazione del reinserimento delle persone che ritornano nella Repubblica di Serbia;
miglioramento delle capacità di gestione della migrazione regolare, segnatamente con l'obiettivo di ridurre la migrazione irregolare;
scambio di informazioni e determinazione di ulteriori campi di interesse comune per programmi e azioni, comprese l'assistenza tecnica e la cooperazione operativa.
Art. 20 Protocollo d'applicazione
1. Le Parti contraenti concludono un Protocollo d'applicazione contenente disposizioni riguardanti:
i mezzi e i documenti supplementari considerati come prova o prova «prima facie» della cittadinanza o delle condizioni per la riammissione di cittadini di Stati terzi, apolidi o ex cittadini della Repubblica socialista federale di Jugoslavia.
2. Il Protocollo d'applicazione di cui al paragrafo 1 è parte integrante del presente Accordo ed entra in vigore contemporaneamente ad esso.
Art. 21 Entrata in vigore, durata e denuncia
2. Il presente Accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le Parti si notificano l'avvenuto espletamento delle procedure di cui al paragrafo 1.
3. Il presente Accordo sostituisce l'Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo federale della Repubblica federale di Jugoslavia sul rimpatrio e la riaccettazione di cittadini svizzeri e jugoslavi soggiacenti all'obbligo di partenza, firmato a Berna il 3 luglio 19971.
4. Il presente Accordo è concluso per una per una durata indeterminata.
5. Ciascuna Parte contraente può, mediante notifica ufficiale all'altra Parte contraente sospendere temporaneamente, completamente o in parte, l'attuazione del presente Accordo in relazione ai cittadini di Stati terzi e agli apolidi, per motivi di sicurezza, di ordine pubblico o di salute pubblica. La sospensione diviene effettiva il secondo giorno successivo alla notifica.
6. Ciascuna Parte contraente può denunciare il presente Accordo mediante notifica ufficiale all'altra Parte. Il presente Accordo cessa di applicarsi sei mesi dopo la notifica.
Fatto a Belgrado, il 30 giugno 2009, in duplice esemplare nelle lingue inglese, tedesca e serba, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di divergenza d'interpretazione del presente Accordo è utilizzato il testo inglese.
1 [RU 2004 3579]
Protocollo d'applicazione¨
(art. 2 par. 1, 4 par. 1 e 8 par. 1 dell'Accordo)
passaporti svizzeri validi di qualsiasi tipo;
carte d'identità nazionali valide.
Se lo Stato richiesto è la Repubblica di Serbia:
passaporti validi di qualsiasi tipo della Repubblica federale di Jugoslavia e della Repubblica di Serbia;
carte d'identità valide rilasciate dopo il 1° gennaio 2000.
(art. 2 par. 1, 4 par. 1 e 8 par. 2 dell'Accordo)
tutti i documenti elencati nell'articolo 1 del presente Protocollo d'applicazione la cui validità è scaduta;
fotocopia di tutti i documenti elencati nell'articolo 1 del presente Protocollo d'applicazione;
carte d'identità militari e libretti militari;
tessere di servizio di società;
registri navali, licenze degli skipper;
certificati di cittadinanza o altri documenti ufficiali da cui risulti chiaramente la cittadinanza ;
dichiarazioni dell'interessato e lingua da questi parlata, anche in base ai risultati di un test ufficiale;
qualsiasi altro documento che possa contribuire a stabilire la cittadinanza della persona interessata;
fotocopia di tutti i documenti sopra elencati.
passaporti di qualsiasi tipo (passaporti nazionali, diplomatici, di servizio, collettivi, compresi i passaporti per bambini) rilasciati tra il 27 aprile 1992 e il 27 luglio 1996 e loro fotocopia;
carte d'identità di qualsiasi tipo rilasciate tra il 27 aprile 1992 e il 1° gennaio 2000 e loro fotocopia.
Art. 3 Documenti considerati mezzi di prova delle condizioni per la riammissione di cittadini di Paesi terzi e di apolidi
(art. 3 par. 1, 5 par. 1 e 9 par. 1 dell'Accordo)
Timbri di entrata/uscita o annotazioni analoghe sul documento di viaggio dell'interessato o altre prove dell'entrata o dell'uscita (ad esempio fotografiche);
documenti, certificati e note nominativi di ogni tipo (p. es. fatture alberghiere, biglietti d'appuntamento presso medici/dentisti, carte di accesso a istituzioni pubbliche o private, contratti di noleggio auto, ricevute di carte di credito, ecc.) da cui risulti chiaramente che l'interessato ha soggiornato nel territorio dello Stato richiesto a una data determinata;
biglietti nominativi di viaggio e/o liste di passeggeri in viaggio via aereo, ferrovia, mare o pullman attestanti la presenza e l'itinerario dell'interessato nel territorio dello Stato richiesto a una data determinata;
informazioni da cui risulti che l'interessato si è servito di un corriere o di un'agenzia di viaggi a una data determinata.
Art. 4 Documenti considerati prova «prima facie» delle condizioni per la riammissione di cittadini di Paesi terzi e di apolidi
(art. 3 par. 1, 5 par. 1 e 9 par. 2 dell'Accordo)
Dichiarazioni ufficiali dell'interessato in procedimenti giudiziari o amministrativi;
informazioni sull'identità e/o sul soggiorno di una persona, fornite da un'organizzazione internazionale (p.es. ACNUR);
comunicazioni/conferma di informazioni da parte di familiari, compagni di viaggio, ecc.;
Art. 5 Documenti considerati mezzi di prova o prova «prima facie» delle condizioni per la riammissione di cittadini della ex Repubblica socialista federativa di Jugoslavia
(art. 3 par. 3, 9 par. 4 e 5 dell'Accordo)
Certificati di nascita o loro fotocopia rilasciati dalla ex Repubblica socialista federativa di Jugoslavia;
documenti pubblici, comprese le carte d'identità, o loro fotocopia, rilasciati dalla Repubblica di Serbia, dalla ex Unione statale di Serbia e Montenegro, dalla ex Repubblica federale di Jugoslavia o dalla ex Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, attestanti il luogo di nascita e/o il luogo di residenza permanente, come previsto all'articolo 3 paragrafo 3.
Altri documenti o certificati o loro fotocopia attestanti il luogo di nascita e/o il luogo di residenza permanente nel territorio della Repubblica di Serbia;
1. Se lo Stato richiedente ritiene che altri documenti, non elencati negli articoli 1-5, sono necessari per comprovare la cittadinanza della persona da riammettere, tali documenti devono essere inviati allo Stato richiesto assieme alla domanda di riammissione.
1. L'autorità competente dello Stato richiedente invia per scritto la domanda di riammissione direttamente all'autorità competente dello Stato richiesto per una via di trasmissione sicura.
2. L'autorità competente dello Stato richiesto invia per scritto la risposta alla domanda di riammissione direttamente all'autorità competente dello Stato richiedente per una via di trasmissione sicura.
(art. 11 dell'Accordo)
1. Se la riammissione o il transito di una persona avviene sotto scorta, lo Stato richiedente deve fornire le seguenti indicazioni: nomi, cognomi, gradi, posizioni degli agenti di scorta, tipo, numero e data di rilascio dei loro passaporti e legittimazioni di servizio, nonché contenuto del loro mandato.
3. Gli agenti di scorta non devono portare armi o altri oggetti sottoposti a restrizioni sul territorio dello Stato richiesto.
4. Gli agenti di scorta svolgono la loro missione in civile, sono muniti di passaporto e legittimazione di servizio validi e sono in grado di comprovare il mandato conferito loro dall'autorità competente dello Stato richiedente.
Art. 9 Domanda di transito
(art. 14 dell'Accordo)
1. L'autorità competente dello Stato richiedente invia la domanda di transito direttamente all'autorità competente dello Stato richiesto per una via di trasmissione sicura, in particolare per telefax.
2. L'autorità competente dello Stato richiesto invia la risposta alla domanda di transito direttamente all'autorità competente dello Stato richiedente per una via di trasmissione sicura, in particolare per telefax.
(art. 15 dell'Accordo)
Conformemente all'articolo 15 dell'Accordo, lo Stato richiedente rimborsa allo Stato richiesto entro 30 giorni dalla ricezione della fattura e in euro i costi sopportati risultanti dalla riammissione e dal transito.
1. Le autorità competenti responsabili per l'applicazione dell'Accordo sono:
Dipartimento federale di giustizia e polizia Ufficio federale della migrazione1, divisione ritorno Quellenweg 6 CH- 3003 Berna-Wabern Tel.: +41 /31 323 29 27 per transito: +41 /43 816 74 33 Fax: +41 /31 325 91 04 per transito: +41 /43 816 74 38
Ministero dell'interno della Repubblica di Serbia, Direzione della Polizia Dipartimento delle pratiche amministrative Divisione documenti di viaggio Sezione per l'attuazione degli Accordi sulla riammissione Bulevar Mihajla Pupina 2 11070 Novi Beograd E-mail: readmision@mup.gov.rs Tel: +381 11/300 8170 Fax: +381 11/300 8203
2. Ciascuna Parte contraente notifica immediatamente per via diplomatica all'autorità competente dell'altra Parte contraente i dati relativi alle autorità competenti e ogni cambiamento concernente le autorità competenti o i dati loro relativi.
1 Ora: Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Ambito direzionale Cooperazione internazionale, Divisione Ritorno. Indirizzo: Quellenweg 6, CH-3003 Berna-Wabern, Fax: ++41 /58 325 91 04, Tel: ++41 /58 325 94 14 (vedi RU 2014 4451).
Art. 12 Procedura di riammissione e di transito
per la Confederazione Svizzera: gli aeroporti internazionali di Zurigo-Kloten, Ginevra-Cointrin e Basilea-Mulhouse-Freiburg e il valico di frontiera di Sankt Margrethen;
il valico di frontiera di Batrovci (valico stradale) e il valico di frontiera di Horgos (valico stradale e ferroviario),
gli aeroporti internazionali di Belgrado e Nis.
2. Ciascuna Parte contraente informa l'altra senza indugio e per via diplomatica di ogni cambiamento dell'elenco dei valichi di frontiera di cui al paragrafo 1.
Fatto a Belgrado, il 30 giugno 2009, in duplice esemplare nelle lingue inglese, tedesca e serba, ciascun testo facente ugualmente fede. In caso di divergenza d'interpretazione del presente Protocollo d'applicazione è utilizzato il testo inglese.
(Indicare l'autorità richiedente) (Luogo e data)
Riferimento:: …………………….
(Indicare l'autorità richiesta)
Domanda di riammissione ai sensi dell'articolo 7 dell'Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia sulla riammissione delle persone in situazione irregolare
⁪ coniugato/a ⁪ celibe/nubile ⁪ divorziato/a ⁪ vedovo/a
Per le persone coniugate: nome del coniuge: …...........................................................
Nome ed età dei figli (se del caso): ……......……………………………….................
D. Elementi di prova allegati
1. …………………………………… ……………………………………
(Passaporto n.) (data e luogo di rilascio)
…………………………………… …………………………………… (Autorità di rilascio) (data di scadenza)
2. …………………………………… …………………………………… (Carta d'identità n.) (data e luogo di rilascio)
3. …………………………………… …………………………………… (Patente di guida n.) (data e luogo di rilascio)
4. …………………………………… …………………………………… (Altro documento ufficiale n.) (data e luogo di rilascio)
5. Risultati dell'interrogatorio.
RU 2010 1685
Accordo del 30 giugno 2009 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia sulla riammissione delle persone in situazione irregolare (con Prot. d’applicazione e all.)

References: Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 9

Art. 12