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Timestamp: 2019-05-20 20:50:47+00:00

Document:
dicembre | 2011 | ASBUC Migliarino Pisano
Assemblea convocata presso il Circolo ARCI per le ore 21:30 del giorno 21 dicembre
Posted on 17 dicembre 2011 by giovanni
COMITATO PER L’AMMINISTRAZIONE SEPARATA DEI BENI DI USO CIVICO
Migliarino Bufalina e Malaventre
Originale di deliberazione comitale N°
Oggetto: approvazione nuovo testo di Statuto e convocazione dell’Assemblea degli aventi diritto per la ratifica.
Adunanza del 3 dicembre 2011 ore 10:30
Presiede l’adunanza il Presidente Sig.ra Mazzanti Laura
Con l’assistenza del Segretario Sig. Pardini Valter
Sono Presenti i seguenti Consiglieri: Sono assenti i seguenti Consiglieri:
Giunta Nunziata
Divenuta esecutiva a norma di legge, per decorrenza dei termini: Dichiarata immediatamente eseguibile:
Migliarino Pisano, lì Migliarino Pisano, lì
Si attesta che la presente deliberazione è stata posta in pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune
di Vecchiano dal e vi è rimasta per quindici giorni consecutivi, cioè sino
al , senza che siano state presentate opposizioni.
Migliarino Pisano, lì
Dato atto che il vigente Statuto denominato “Norme regolamentari per l’Amministrazione separata dei beni di uso civico delle frazioni di Migliarino, Bufalina e località Malaventre che ne regolano le funzioni, il profitto ed il modo di perseguirlo”, deliberato con adunanza 31/08/1971 dal Comitato ASBUC allora in carica e pubblicato nell’albo pretorio del Comune di Vecchiano dal 2 al 6 settembre dello stesso anno, risulta inadeguato ai tempi ed alle nuove esigenze espresse dai frazionisti nelle pubbliche assemblee ripetutesi nel corso degli ultimi anni;
- con delibera comitale n° 13 del 18/10/2010 fu affidato incarico professionale al dott. Castelli Riccardo per la redazione di un nuovo Statuto/Regolamento d’uso;
- una bozza dell’elaborato è stata successivamente inoltrata alla Direzione Generale – Area di coordinamento Sviluppo Rurale – Settore Programmazione forestale della Regione Toscana, la quale aveva dato indicazioni riguardo la necessità di apporre variazioni ed integrazioni al testo presentato;
- di aver recepito le osservazioni ed integrazioni pervenute dalla Regione Toscana con prot. N. AOO-GRT 132532IG.50.10.50 del 23 maggio 2011 e di aver sottoposto a ratifica dell’assemblea degli aventi diritto del 30/06/2001 il nuovo testo di statuto;
- di aver successivamente trasmesso alla stessa Regione Toscana la bozza del nuovo testo di statuto, unitamente al verbale di assemblea, con la richiesta di approvazione definitiva;
- la Regione Toscana, con Prot. N. AOO-GRT 2974731 del 25/11/2011 della Direzione Generale Area di Coordinamento Sviluppo Rurale – Settore Promozione dell’innovazione e sistema della conoscenza, ha rilevato una incongruenza rispetto alle precedenti osservazioni richiedendo una nuova modifica al testo di statuto;
con voti unanimi palesemente resi,
la variazione dell’art. 4, così come indicato dalla Regione Toscana, riguardo al seguente capoverso “Costruire opere permanenti di interesse pubblico da adibire a scopi sociali e/o sanitari a vantaggio degli aventi diritto” in “Costruire opere permanenti di interesse collettivo da adibire anche a scopi sociali e/o sanitari a vantaggio degli aventi diritto”;
di approvare il nuovo testo di Statuto e di sottoporlo a ratifica dell’Assemblea degli aventi diritto, appositamente convocata per le ore 21:30 del giorno 21 dicembre p.v. con il seguente ordine del giorno: “punto 1 – ratifica del nuovo testo di statuto; punto 2 varie ed eventuali” e di provvedere alla successiva trasmissione presso il Settore Promozione dell’innovazione e sistemi della conoscenza della Regione Toscana per la definitiva approvazione;
di allegare il testo del nuovo Statuto approvato alla presente delibera quale parte integrante e sostanziale;
di dare mandato al Presidente a compiere tutti gli atti necessari per l’adozione del nuovo testo di Statuto nel rispetto della vigente normativa in merito;
di conferire al presente atto, con separata votazione unanime, esecuzione immediata.
IL PRESIDENTE IL CONSIGLIERE ANZIANO
(Mazzanti Laura) (Micheletti Umberto)
(Pardini Valter)
Art.1 – Premesse e norme di riferimento.
La popolazione di Migliarino Pisano, Malaventre e La Bufalina è proprietaria dei beni collettivi posti nel territorio del Comune di Vecchiano (PI) come risulta dall’inventario inserito nell’allegato sub 1) al presente Statuto, quale parte integrante e sostanziale.
La proprietà ed i diritti iniziali sui beni di uso civico sono pervenuti all’ex frazione di Malaventre, che attualmente comprende le frazioni di Migliarino Pisano e le località di Malaventre e La Bufalina, con atto di transazione 24 luglio 1943, omologato dal Commissariato degli usi civici con decreto 28 luglio 1943 ed approvato dal Ministero dell’Agricoltura e Foreste il 18 agosto 1943, registrato alla Corte dei Conti il 31 agosto 1943, reg. n° 15, foglio n° 11 e registrato a Roma il 20 ottobre 1943, vol. 581, n° 1914 – atti giudiziari, a profitto dei frazionisti, qualunque sia il numero di essi (art. 26 ultimo comma R.D. 16 giugno 1927 n° 1766).
L’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico avviene nel rispetto della Legge 16 Giugno 1927 n. 1766, del suo Regolamento approvato con R.D. 26 Febbraio 1928 n. 332 ed eventuali modifiche ed integrazioni.
L’Amministrazione dei beni di uso civico è affidata a un Comitato eletto nel rispetto della normativa di cui alla Legge 17 aprile 1957 n. 278 e del Regolamento regionale n. 1 del 7 marzo 1992.
La predetta normativa integra il presente Statuto quando carente di norma specifica.
Art. 2 – Denominazione.
L’Amministrazione assume la denominazione di “AMMINISTRAZIONE SEPARATA DEI BENI DI USO CIVICO DI MIGLIARINO, di seguito ASBUC, con il seguente codice fiscale: 80008790505 ed assume personalità giuridica di diritto privato, in aderenza al dettato di cui all’art. 3 delle Legge n. 97/94; la denominazione potrà essere abbreviata in A.S.B.U.C. di Migliarino.
Art. 3 – Sede e durata.
L’ASBUC ha sede nel comune di Vecchiano (PI), frazione Migliarino Pisano.
La durata dell’ASBUC non ha una data predeterminata, si intende pertanto a durata illimitata.
Art. 4 – Finalità e attività.
L’ASBUC ha per oggetto:
la tutela degli interessi e dei diritti degli abitanti di Migliarino Pisano, La Bufalina e Malaventre, insistenti nel Comune di Vecchiano, attraverso l’amministrazione, la conservazione e il miglioramento dei beni di uso civico di cui all’art.1) e del patrimonio immobiliare a qualsiasi titolo acquisito, la solidarietà nei confronti dei meno abbienti, l’informazione sui diritti di uso civico e sul controllo del loro corretto esercizio. Favorisce, promuove e coordina, attraverso l’uso diretto o indiretto del demanio civico universale ogni tipo di iniziativa rivolta a valorizzare la nascita e lo sviluppo di attività economiche nei settori dell’agricoltura, dell’attività agro-silvo-pastorale, dell’artigianato, del turismo, del commercio, della tutela ambientale e in campo socio-sanitario.
Lo scopo dell’ASBUC è quello di valorizzare le potenzialità dei beni di uso civico come proprietà collettiva indivisibile, inalienabile, inusucapibile, inespropriabile, regolamentandone l’accesso e la fruizione nell’interesse collettivo di tutti gli aventi diritto, garantendo a quest’ultimi condizioni di equità.
Nell’espletamento dei propri fini istituzionali l’ASBUC potrà dare vita ad iniziative ed attività economiche, finanziarie, produttive, immobiliari, mobiliari, tecnico scientifiche, procedere ad acquisti, alienazioni e permute.
Per raggiungere il proprio scopo l’ASBUC potrà altresì:
Acquistare terreni per il reintegro o per l’incremento del proprio patrimonio immobiliare;
Condurre in proprio o affidare a terzi la gestione dei terreni, secondo quanto indicato nelle Leggi di riferimento di cui all’art.1;
Proporre di assegnare tutti o parte dei terreni e dei propri beni, una diversa destinazione d’uso quando essa rappresenti un reale beneficio per la generalità degli aventi diritto;
Costruire opere permanenti di interesse collettivo da adibire anche a scopi sociali e/o sanitari a vantaggio degli aventi diritto;
Gestire direttamente o concedere in gestione i beni di uso civico, purché non in contrasto con le finalità dell’ASBUC;
Associarsi ad istituzioni pubbliche o private ritenute utili per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, purché siano salvaguardati e ben riconoscibili i diritti civici ed il patrimonio civico;
Ricevere contributi, donazioni o lasciti da chiunque pervengano oltre a proventi e plusvalori di specifica spettanza ASBUC;
Erogare contributi a istituzioni, associazioni o gruppi di aventi diritto che offrono servizi di carattere pubblico o utilità sociale a favore della popolazione di Migliarino Pisano, La Bufalina e Malaventre.
L’ASBUC inoltre potrà emanare appositi regolamenti che disciplinino la gestione del proprio patrimonio civico e l’esercizio dei relativi diritti da sottoporre ad approvazione regionale.
Potrà, in ogni caso, incentivare la cittadinanza a partecipare attivamente alla vita sociale.
L’ABUC non persegue finalità di lucro e reinveste gli eventuali utili scaturenti dalla gestione delle proprie risorse nella tutela e nel miglioramento dei beni di uso collettivo.
Il patrimonio dell’ASBUC è costituito:
da tutti i beni immobili di cui al precedente art.1) e costituenti il demanio civico;
da tutti i beni mobili ed immobili a qualsiasi titolo acquisiti e registrati in inventario;
da tutti i proventi derivanti dalla gestione economico-produttiva del demanio civico;
dalle entrate derivanti da affitti, vendite, concessioni, permute e simili;
da entrate derivanti dai contributi a vario titolo versati dagli utenti;
da entrate derivanti dai contributi a vario titolo ricevuti da non utenti;
dagli interessi attivi maturati sulle somme in giacenza presso gli istituti bancari o uffici postali e dalle rendite finanziarie scaturenti da investimenti in titoli del debito pubblico secondo quanto previsto dalla Legge 1766/27;
dalle entrate derivanti dal pagamento delle tariffe per i servizi attivati;
da qualsiasi ulteriori entrate e/o proventi diretti ed indiretti scaturenti dalle attività di valorizzazione complessiva del demanio civico;
da entrate e/o proventi derivanti dall’amministrazione dei fondi indicati ai punti precedenti.
Art. 6 – Diritti civici.
I diritti civici di cui all’art. 4 della Legge 1766/27 sono i diritti esercitabili dagli utenti sugli immobili di proprietà collettiva. Sono diritti civici tutti quelli esercitabili su proprietà private a norma delle leggi statali e regionali.
I diritti storici riconosciuti sono:
1 legnatico e raccolta della legna;
2 raccolta di prodotto del bosco e sottobosco;
3 coltivazioni agrarie ed attività ad esse collegate ed equiparate ai sensi di legge;
4 attività di pascolo e pastorizia.
I diritti di cui al punto 1) e 2) sono esercitabili sui terreni di cui alla lettera A) dell’allegato sub 1), i diritti di cui al punto 3) e 4) sono esercitabili sui terreni di cui alla lettera B) del medesimo allegato.
Art. 7 –Aventi diritto
Hanno diritto ad usufruire dei beni di uso civico ed a partecipare alla Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico tutti i cittadini residenti nelle frazioni e/o località di Migliarino Pisano, La Bufalina e Malaventre che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e risultino iscritti nelle liste elettorali del Comune di Vecchiano.
Art. 8 – Organi dell’ASBUC
Sono organi dell’ASBUC:
L’Assemblea degli aventi diritto;
Art. 9 – L’Assemblea degli aventi diritto.
L’Assemblea è composta dai cittadini residenti a Migliarino Pisano, La Bufalina e Malaventre iscritti nelle liste elettorali del Comune di Vecchiano ed è convocata almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla data di chiusura del precedente esercizio finanziario, per la presentazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e del bilancio preventivo dell’anno in corso, come momento di confronto e di controllo a disposizione di ogni cittadino avente diritto, per esprimere pareri, che non assumono valore vincolante, circa gli indirizzi di gestione dei beni collettivi; inoltre potrà essere convocata ogni qualvolta ne sia rilevata la evidente utilità od urgenza.
L’Assemblea può essere convocata dal Presidente, da tre Consiglieri, dal Sindaco nel caso in cui sia rimasta in carica la minoranza dei Consiglieri o su richiesta di almeno cento aventi diritto.
La convocazione avviene con preavviso di almeno quindici giorni dato attraverso comunicazione affissa all’albo pretorio del Comune di Vecchiano, nella bacheca della sede dell’ABUC ed in eventuali altri spazi pubblici locali ritenuti idonei a dare la più ampia diffusione.
L’avviso di convocazione deve recare l’ora ed il luogo ove l’Assemblea sarà tenuta e gli argomenti da trattare.
L’Assemblea elegge un Presidente ed un Segretario che dovranno redigere e sottoscrivere il verbale, provvedendo altresì a riportarlo in un apposito libro tenuto a cura del Comitato.
L’Assemblea è valida con la presenza di almeno dieci aventi diritto.
L’Assemblea approva a maggioranza dei partecipanti lo statuto, le modifiche dello stesso e i regolamenti proposti dal Comitato.
Non è previsto in alcun caso il voto per delega e/o rappresentanza.
Alle Assemblee potranno partecipare, senza diritto di voto, anche persone non aventi diritto, la cui presenza sia ritenuta utile a trattare gli argomenti all’ordine del giorno.
Art. 10 – Il Comitato.
Il Comitato è l’organo di gestione dell’ASBUC. E’ composto da cinque Consiglieri scelti tra tutti gli aventi diritto a norma della Legge 17 aprile 1957 n° 278 e Regolamento regionale 7 marzo 1992, n.1. I Consiglieri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili in applicazione delle disposizioni che regolano le cause di ineleggibilità ed incompatibilità per i Consiglieri comunali.
Il Comitato si riunisce almeno quattro volte all’anno e delibera a maggioranza dei presenti, a voti palesi; in caso di parità è vincolante il voto del Presidente della riunione.
La convocazione avviene entro le quarantotto ore precedenti e può essere fatta con qualsiasi strumento giudicato idoneo allo scopo. L’avviso di convocazione dovrà indicare l’ora ed il luogo della riunione e gli argomenti posti all’ordine del giorno.
Le sedute sono valide se risultano presenti almeno tre Consiglieri.
E’ valida la convocazione con un termine inferiore se risultano presenti tutti i Consiglieri.
Il Comitato approva il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo e provvede a presentarli all’Assemblea nei termini e con le modalità di cui al precedente art. 9; può adottare, modificare e revocare regolamenti e/o convenzioni dandone informazione mediante pubblicazione nell’Albo Pretorio del Comune di Vecchiano ed affissione presso la propria sede.
Il Comitato delibera lo Statuto e le modifiche dello stesso. Lo Statuto, i regolamenti e le loro modifiche, saranno ratificati successivamente dall’Assemblea degli Utenti nella prima seduta utile. Tali modifiche sono soggette a nuova approvazione da parte della Regione Toscana.
Il Comitato dispone in merito a tutte le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Delibera la decadenza dei Consiglieri in caso di assenza ingiustificata per tre sedute consecutive, attivando la procedura di surroga.
Nomina il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario, del quale può disporre la revoca in qualsiasi momento.
Il Comitato provvede ad aggiornare l’inventario dei beni di uso civico ogni volta vi siano variazioni significative e provvede a trascrivere l’inventario su un apposito registro tenuto a cura del Segretario.
Il Comitato può fissare gettoni di presenza per i Consiglieri e per il Presidente ed il Vicepresidente nei limiti di quelli spettanti ai Consiglieri comunali.
Ai componenti il Comitato compete il rimborso delle spese sostenute e documentate nell’interesse dell’ASBUC.
Le delibere del Comitato a firma del Presidente e del Segretario della riunione, dovranno essere verbalizzate e affisse all’albo pretorio del Comune di Vecchiano per almeno quindici giorni.
Contro le deliberazioni comitali può ricorrersi, entro il tempo della pubblicazione, al Comitato per correzione di errori materiali, al Comune per supposta illegittimità, alla Regione per supposta lesione dei diritti civici.
Le deliberazioni con le quali si dispone dei beni collettivi (alienazioni, concessioni a terzi, mutamenti di destinazione incidenti sugli interessi degli aventi diritto, ecc.) devono ottenere la preventiva approvazione della Regione.
Tutte le delibere saranno raccolte in un apposito registro o fascicolo cronologico tenuto a cura del Comitato.
Le riunioni del Comitato potranno avvenire alla presenza di altri soggetti, quando gli argomenti da trattare lo rendano utile o necessario.
Il Comitato, allo scopo di dare la massima pubblicità ai propri atti ed assicurare l’informazione a tutti gli aventi diritto, può adottare le soluzioni ritenute più efficaci.
Il Presidente è eletto tra i componenti del Comitato nei modi previsti dall’art. 4 della Legge n. 278/57 e Regolamento regionale 1/92.
Al Presidente è affidata la rappresentanza legale dell’ASBUC.
Presiede le riunioni del Comitato, rappresenta l’Ente nei confronti di terzi, convoca le riunioni con preavviso di almeno quarantotto ore ogniqualvolta lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno tre Consiglieri.
Delibera provvedimenti urgenti da portare a ratifica del Comitato nei successivi quindici giorni. Il suo voto è determinante in caso di parità di voti.
Stipula e firma contratti e tutti gli atti relativi agli interessi dell’amministrazione.
Può delegare al Vicepresidente o ad altro Consigliere, in via temporanea, uno o più poteri a lui attribuiti, ad esclusione della rappresentanza.
Art. 12 – Il Vicepresidente.
Il Comitato provvede a nominare, in seno ai suoi componenti un Vicepresidente che sostituisce il Presidente in caso di temporanea assenza o impedimento; al Vicepresidente potrà essere attribuito il compito di economo dell’ASBUC.
Il Comitato nomina un Segretario, al proprio interno o tra tutti gli aventi diritto o, in caso non siano riscontrabili soggetti idonei, tra terze persone. Qualora sia individuato all’interno del Comitato scadrà in concomitanza del proprio mandato; se invece viene nominata una persona esterna al Comitato, l’incarico scadrà il 31 dicembre e sarà tacitamente prorogabile di anno in anno.
Il Segretario, quando il compito non sia attribuito ad altri, provvederà all’aggiornamento del libro delle riunioni e delle deliberazioni dell’Assemblea e del registro delle deliberazioni del Comitato; pertanto presenzierà alle riunioni degli organi dell’Ente, con diritto di voto, se avente diritto, solo in Assemblea. Al Segretario spetta tenere aggiornato il libro degli inventari dei beni di uso civico.
Il Segretario curerà la parte contabile dell’ASBUC, intrattenendo rapporti con fornitori, tesoriere, fruitori dei beni di uso civico, ed eventuali altri soggetti per la ordinaria gestione amministrativa.
Qualora non venga attribuito al Vicepresidente o ad altro consigliere, il Segretario assume l’incarico di economo.
Il Comitato può conferire al Segretario ulteriori mansioni operative.
In nessun caso, il Segretario potrà coincidere con la figura di Presidente o di Vicepresidente del Comitato.
Art. 14 – L’anno finanziario e la tesoreria.
La riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese potranno essere effettuate tramite un tesoriere, appositamente incaricato ed individuato sulla base di criteri di affidabilità ed economicità. Il servizio di tesoreria sarà disciplinato da apposita convenzione della durata massima di tre anni, potendo essere tacitamente prorogato di anno in anno.
Art. 15 – Gestione dei beni di uso civico.
Alla gestione dei beni di uso civico provvederà il Comitato.
Le concessioni dei terreni, dei fabbricati e di ogni bene di uso civico saranno disciplinate da appositi regolamenti e/o convenzioni adottati a cura del Comitato, nel rispetto della normativa di riferimento e di quanto previsto al precedente art.11.
Art. 16 – Risultato di gestione.
I risultati derivanti dalla gestione dei beni di uso civico potranno essere utilizzati:
a – ad incremento degli stessi;
b – a beneficio di tutti gli aventi diritto.
Ai sensi dell’art. 46 del Regolamento (R.D. 332/28), il Comitato potrà subordinare l’uso ed il godimento dei beni per gli utenti, al pagamento di un corrispettivo come quota dovuta all’ASBUC per le spese di manutenzione, custodia, vigilanza, informazione ed apprestamento dei servizi collettivi indispensabile per la fruizione dei beni.
In caso di disavanzo derivante dalla gestione dei beni di uso civico il Comitato dovrà deliberare in merito alla copertura dello stesso potendo in tal caso provvedere ad elevare i canoni per l’utilizzo dei beni concessi in affidamento.
Art. 17 – Novazione.
Il presente Statuto sostituisce il precedente atto statutario, parimenti sono sostituite tutte le norme regolamentari concernenti l’utilizzo dei beni soggetti ad Uso Civico in contrasto con il presente Statuto.
Art. 18 – Controllo.
Ai sensi dell’art.64 del R.D. n. 332 del 26 febbraio 1928, il Comune di Vecchiano, nella persona del Sindaco pro-tempore, effettua la sorveglianza sull’ASBUC ed ai sensi dell’art. 78 del DPR n. 616 del 24 luglio 1977, esercita la vigilanza di cui all’art. 118, secondo comma, della Costituzione. Per tali fini il Comitato invia al Comune tutte le proprie deliberazioni e gli atti di rilevanza contabile.
Art. 19 – Controversie.
Il Difensore Civico o l’eventuale figura od organismo che dovesse sostituire questa funzione, è chiamato ad esperire tentativo di conciliazione sulle controversie che dovessero insorgere tra Comitato ed aventi diritto od utenti.
In caso di supposta lesione di diritti civici, è ammesso il ricorso alla Regione.
Art. 20 – Rinvio alle norme.
Per quanto non espressamente previsto dal presente atto, così come previsto all’art. 1 dello Statuto, si rendono applicabili tutte le norme vigenti in materia di Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico, ivi compresa la normativa fiscale.
LLEGATO sub 1.
Lettera A: Beni di uso civico storico (dati catastali).
Area in mq
Voltura n. 5053 del 27/08/1992 Comune di Vecchiano
Lettera B: Beni di uso civico storico o per reintegro del patrimonio storico.
Transazione del 24/07/1943
Frazionamento 2479 del 1986
Tabella variazione 03/04/08 n. 40815
Tabella variazione 03/03/2007 n.6414
Atto Di Perna del 18/02/2003
Atto Di Perna del 28/07/2000
Atto Di Perna del 23/01/2001
Non inventariato.
Atto Di Perna del 23/01/2001 Frazionamento 3281.1/2000
Originata da part. 104
Atto Di Perna del 21/11/2000
Frazionamento 1208.1/2001
Originata da part. 114
Frazionamento 48.2/1984
Frazionamento 3280 del 2000
Frazionamento 252 del 2001
Lettera C: Beni di uso civico acquisiti.
Atto Di Perna del 19/05/2004
Atto Di Perna del 12/10/2004
Originata da part. 1709
Permuta del 27/09/07 Comune di Vecchiano
Originata da part. 251

References: Art.1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 art.1

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 art. 9

Art. 12

Art. 14

Art. 15
 art.11

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20