Source: https://de.slideshare.net/cislpalermotrapani/la-riforma-del-mercato-del-lavoro-18022014
Timestamp: 2019-10-21 04:19:20+00:00

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, Via Villa Heloise, 10 at Italian Confederation of Workers' Trade Unions
1. LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO Legge 28 giugno 2012 , n. 92 con le modifiche introdotte dalla legge 9 agosto 2013, n. 99 di conversione del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76di conversione del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76 Palermo – 18 febbraio 2014
2. La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Art. 1 - Disposizioni generali, tipologie contrattuali e disciplina in tema di flessibilità in uscita e tutele del lavoratore Finalità del provvedimento:Finalità del provvedimento:Finalità del provvedimento:Finalità del provvedimento: -realizzare un mercato del lavoro “inclusivo e dinamico”; -il lavoro subordinato a T.I. quale forma comune di rapporto di lavoro e quindi “contratto dominante”; -valorizzare l’apprendistato come modalità prevalente per l’ingresso dei Giovani nel MdL;prevalente per l’ingresso dei Giovani nel MdL; - redistribuire in modo più equo le tutele dell’impiego (contrastando la flessibilità malata e revisionando le norme sui licenziamenti); 2La Riforma del mercato del lavoro
3. segue Finalità del provvedimentoFinalità del provvedimento: La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. - rendere più efficiente ed equo l’assetto degli ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro; -contrastare l’elusione contributiva e fiscale nell’utilizzo di taluni istituti contrattuali; - promuovere maggiore inclusione di donne e di lavoratori ultracinquantenni nella vita economica; - promuovere nuove modalità partecipative di relazioni- promuovere nuove modalità partecipative di relazioni industriali secondo gli indirizzi europei per migliorare la competitività delle imprese. 3La Riforma del mercato del lavoro
4. Art. 1 – Sistema di Monitoraggio e Valutazione La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Vengono istituiti un sistema di Monitoraggio e di valutazione delle misure (a cura di Istat e Sistan – sistema statistico nazionale) con il concorso delle parti sociali ad una banca dati informatizzata anonima, a cura di Inps e Istat ai fini della ricerca scientifica. 4La Riforma del mercato del lavoro
5. Art. 1 – Rapporti di lavoro P.A. La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Eventuale applicabilità della legge al settore pubblico verrà valutata a seguito di un confronto tra dipartimento della Funzione Pubblica e OO.SS. maggiormente rappresentative, nell’ambito del quale saranno definiti misure, modalità e tempi di attuazione, nonché lo strumento legislativo datempi di attuazione, nonché lo strumento legislativo da utilizzare, comprese le relative modifiche da apportare al D.Lgs. 165/2001. 5La Riforma del mercato del lavoro
6. La legge di conversione 9 agosto 2013, n. 99 del decreto-legge 28 Art. 1 – Tipologie contrattuali La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. giugno 2013, n. 76 semplifica quanto previsto dalla legge n. 92 sulla possibilità di contratto senza causale. Non è più richiesto il requisito della causale ( le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo): -nell'ipotesi di primo rapporto a tempo determinato, di durata non superiore a 12 mesi, comprensivi di proroga (come specificato nella conversione in legge), compreso il caso di prima missioneconversione in legge), compreso il caso di prima missione nell'ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato; -in ogni altra ipotesi individuata dai contratti collettivi, anche aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. 6La Riforma del mercato del lavoro
7. -Si allargano in questo modo gli spazi della contrattazione collettiva, anche di secondo livello, che può stabilire autonomamente l’assenza Art. 1 – Tipologie contrattuali La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. anche di secondo livello, che può stabilire autonomamente l’assenza di causale; -Viene abrogata la norma che stabiliva l’impossibilità di prorogare il contratto a termine stipulato senza causale. -Viene estesa al contratto a-causale la sanzione della trasformazione a tempo indeterminato in caso di continuazione oltre 30 giorni ovvero oltre 50 giorni (a seconda della durata inferiore o superiore a sei mesi) nonché in caso di superamento della durata complessiva di 36mesi) nonché in caso di superamento della durata complessiva di 36 mesi. - Viene eliminato l’obbligo da parte del datore di lavoro di comunicare al Centro per l’impiego la continuazione del rapporto entro i limiti di tolleranza di 30 e 50 giorni visti sopra. 7La Riforma del mercato del lavoro
8. Per quanto riguarda la questione degli intervalli tra un contratto a Art. 1 – Tipologie contrattuali La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Per quanto riguarda la questione degli intervalli tra un contratto a termine e il successivo: - viene eliminato l’allungamento previsto dalla legge n.92, riportando i periodi minimi che devono decorrere, pena la trasformazione a tempo indeterminato, tra un contratto e l’altro a dieci giorni e venti giorni (nei casi di contratti di durata rispettivamente inferiore o superiore a 6 mesi). - La norma che vieta due assunzioni successive a termine, cioè senza alcun giorno di interruzione, non trova applicazione neisenza alcun giorno di interruzione, non trova applicazione nei confronti dei lavoratori impiegati nelle attività stagionali nonché in relazione alle ipotesi individuate dai contratti collettivi, anche aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. 8La Riforma del mercato del lavoro
9. -I limiti quantitativi stabiliti dai contratti collettivi Art. 1 – Tipologie contrattuali La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. -I limiti quantitativi stabiliti dai contratti collettivi riguardano tutti i contratti a termine, compresi i contratti senza causale; -dal 1° gennaio 2013 l’impugnazione di licenziamenti avvenuti per la nullità del termine apposto ai contratti dovrà avvenire entro 120 giorni, ed il deposito del ricorso entro 180gg.; -viene specificato il contenuto dell’art. 32 comma 5 L.-viene specificato il contenuto dell’art. 32 comma 5 L. 183/2010 riguardo al risarcimento (da 2,5 a 12 mensilità) oltre alla conversione del contratto a tempo indeterminato per il torto subito dal lavoratore; 9La Riforma del mercato del lavoro
10. Art. 1 – Tipologie contrattuali La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. -viene prevista la misura dell’1,4% della retribuzione, quale contributo aggiuntivo a carico dei datori di lavoro per gli ammortizzatori sociali; -tale contributo non è dovuto nel caso di assunzioni in sostituzione o per attività stagionali; -il contributo è restituito in caso di conversione del rapporto a-il contributo è restituito in caso di conversione del rapporto a tempo indeterminato, nel limite delle ultime 6 mensilità pagate. 10La Riforma del mercato del lavoro
11. -Nei casi di licenziamento per motivazioni economiche, la Art. 1 – Tipologie contrattuali La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. -Nei casi di licenziamento per motivazioni economiche, la procedura di conciliazione obbligatoria e preventiva non trova applicazione in presenza di licenziamento per superamento del periodo di comporto nonché per i licenziamenti e le interruzioni di contratto a tempo indeterminato di cui all'articolo 2, comma 34. della legge 28 giugno 2012. n. 92 (cambi di appalto con continuazione della attività in applicazione di clausola sociale contrattuale e chiusura di cantiere);contrattuale e chiusura di cantiere); -Viene chiarito, positivamente, che la mancata presentazione di una o entrambe le parti al tentativo di conciliazione sarà valutata dal giudice nel corso del processo. 11La Riforma del mercato del lavoro
12. Le novità principali sul “Contratto a tempo determinato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riformaDisciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Causale Sempre necessaria per ogni assunzione a termine Non richiesta per: -Il primo contratto a termine di durata non superiore a 12 mesi, comprensivi di proroga; -In ogni alta ipotesi prevista dai contratti nazionali e/o aziendali 12La Riforma del mercato del lavoro aziendali
13. Le novità principali sul “Contratto a tempo determinato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riformaDisciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Durata Massima 36 mesi senza contare i periodi di somministrazione a termine 36 mesi contando anche i periodi di somministrazione a termine Prosecuzione oltre il termine Consentita per massimo: - 20 giorni, se il contratto ha durata fino a 6 mesi; - 30 giorni, se il contratto ha Consentita per massimo: - 30 giorni, se il contratto ha durata fino a 6 mesi; - 50 giorni, se il contratto ha 13La Riforma del mercato del lavoro oltre il termine - 30 giorni, se il contratto ha durata oltre 6 mesi. - 50 giorni, se il contratto ha durata oltre 6 mesi.
14. Le novità principali sul “Contratto a tempo determinato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Comunicazione prosecuzione lavoro al centro per l’impiego Non dovuta Non dovuta 14La Riforma del mercato del lavoro per l’impiego
15. Le novità principali sul “Contratto a tempo determinato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Riassunzione a termine Consentita dopo: -10 giorni, se il contratto ha durata fino a 6 mesi; - 20 giorni, se il contratto ha Consentita dopo: -10 giorni, se il contratto ha durata fino a 6 mesi; - 20 giorni, se il contratto ha durata oltre 6 mesi. Senza limiti temporali: 15La Riforma del mercato del lavoro - 20 giorni, se il contratto ha durata oltre 6 mesi. Senza limiti temporali: -Lavoratori stagionali, -Casi previsti dai Contratti nazionali ed aziendali.
16. Le novità principali sul “Contratto a tempo determinato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riformaDisciplina riforma Dopo la riforma Ricorso per la nullità del termine -Impugnazione entro 60 gg. -Deposito ricorso entro 270 gg. - Impugnazione entro 120 gg. - Deposito ricorso entro 180 gg. - previsto in misura dello 1,4% salvo che nel caso di assunzioni in sostituzione o 16La Riforma del mercato del lavoro Contributo aggiuntivo per ammortizzatori - non previsto assunzioni in sostituzione o per attività stagionali. Il contributo è restituito in caso di conversione del rapporto a T.I., nel limite delle ultime 6 mensilità pagate
17. Le novità principali sul “Contratto di inserimento” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. - vengono aboliti gli artt. 54, 55, 56, 57, 58 e 59 del Dlgs 276/2003 sancendo così la fine del contratto di inserimento; -Vengono altresì salvaguardati però le assunzioni effettuate-Vengono altresì salvaguardati però le assunzioni effettuate con questo strumento, fino al 31/12/2012. 17La Riforma del mercato del lavoro
18. - Viene inserita una durata minima del contratto di Le novità principali sul “Contratto di Apprendistato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. - Viene inserita una durata minima del contratto di apprendistato di 6 mesi, fatti salvi i contratti stipulati per attività stagionali; - Se le parti manifestano la volontà di recedere dal contratto, nel periodo di preavviso continua ad applicarsi il contratto di apprendistato; -A partire dal 1° gennaio 2013 il numero delle assunzioni che un datore di lavoro può operare in rapporto agliche un datore di lavoro può operare in rapporto agli specializzati e/o qualificati presenti in azienda, è di 3 a 2. Mentre il rapporto rimane di 1 a 1 per i datori di lavoro che occupano meno di 10 addetti. Rimane il rapporto di 3 specializzati e 3 apprendisti; 18La Riforma del mercato del lavoro
19. - non possono essere assunti apprendisti con contratto di Le novità principali sul “Contratto di Apprendistato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. - non possono essere assunti apprendisti con contratto di somministrazione a T.D., mentre è possibile assumere con contratto di somministrazione a T.I.; - L’assunzione di nuovi apprendisti è possibile se risultano stabilizzati la metà dei rapporti di apprendistato svolti nell’ultimo triennio. In ogni caso, è data facoltà di attivare un nuovo apprendistato; -per i primi 36 mesi dall’entrata in vigore della riforma, il vincolo è ridotto dal 50 al 30%; --sono esclusi da queste clausole i datori di lavoro che hanno fino a 10 dipendenti; 19La Riforma del mercato del lavoro
20. Le novità principali sul “Contratto di Apprendistato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. -dal 1° gennaio 2013, sugli apprendisti è dovuta anche l’aliquota dell’1,31% per gli ammortizzatori (ASPI); -dal 1° gennaio 2013 in caso di mancata stabilizzazione dell’apprendista, il datore di lavoro dovrà pagare all’Inps un contributo pari al 50% dell’indennità mensile ASPI per ogni 12 mesi di anzianità del lavoratore negli ultimi 3 anni;mesi di anzianità del lavoratore negli ultimi 3 anni; - tale contributo non è dovuto in caso di dimissioni del lavoratore o recesso del datore per giusta causa. 20La Riforma del mercato del lavoro
21. Le novità principali sul “Contratto di Apprendistato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. L’art. 9, comma 3, della legge 99/2013 introduce un comma 2 bis all’art. 3 del D.Lgs. n. 167/2011, stabilendo: -che è possibile trasformare i contratti di apprendistato per la qualifica o diploma professionale, allo scopo di conseguire la qualifica professionale ai fini contrattuali, in contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere;di mestiere; -la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato non può eccedere quella individuata dalla contrattazione collettiva. 21La Riforma del mercato del lavoro
22. Le novità principali sul “Contratto di Apprendistato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Durata minima Non prevista 6 mesi Rapporto tra apprendisti e lavoratori qualificati 1:1 Dal 1° gennaio 2013 il rapporto di 3 a 2; deroga per datori di lavoro fino a 10 dipendenti il rapporto è di 1 22La Riforma del mercato del lavoro qualificati dipendenti il rapporto è di 1 a 1
23. Le novità principali sul “Contratto di Apprendistato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riformaDisciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Stabilizzazione per nuove assunzioni Vincolo non previsto L’assunzione di nuovi apprendisti è possibile se risultano già stabilizzati la metà degli apprendisti nell’ultimo triennio. In ogni caso è data facoltà di attivare 1 apprendistato: -Per i primi 36 mesi il vincolo 23La Riforma del mercato del lavoro -Per i primi 36 mesi il vincolo è ridotto dal 50% al 30% - sono esclusi i datori di lavoro con 10 dipendenti
24. Le novità principali sul “Contratto di Apprendistato” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riformaDisciplina riforma Dopo la riforma Contributi per ammortizzatori Si versa l’aliquota unica agevolata Dal 1° gennaio 2013 è dovuta sugli apprendisti una aliquota dell’1,31% (ASPI) Contributo per risoluzione del Dal 1° gennaio 2013, in caso di mancata stabilizzazione è dovuto un contributo all’INPS pari al 50% dell’indennità mensile ASPI per ogni 12 mesi di 24La Riforma del mercato del lavoro risoluzione del rapporto di apprendistato Non previsto mensile ASPI per ogni 12 mesi di anzianità del lavoratore negli ultimi 3 anni. Contributo non dovuto in caso di dimissioni del lavoratore o recesso del datore di lavoro per giusta causa
25. Le novità principali sul “Contratto di lavoro Part-Time” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Vengono introdotte sostanzialmente due modifiche al D.L. 61/2000: * il diritto del lavoratore a vedere inserito nel CCNL “le condizioni e modalità per richiedere l’eliminazione o la modifica delle clausole flessibili ed elastiche previste dal CCNL;CCNL; * viene riconosciuta ai lavoratori studenti e ai lavoratori affetti da patologie oncologiche la possibilità di revocare il consenso alle clausole flessibili ed elastiche. 25La Riforma del mercato del lavoro
26. Le novità principali sul “Contratto di lavoro Intermittente o a chiamata” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. - il lavoro discontinuo introdotto dal DLgs 276/2003 definito dai CCNL, in base alle esigenze, per periodi (settimane – mesi – anni) viene modificato (art. 34 e 35 DLGs 276/2003) così di seguito: * viene introdotta la obbligatorietà dell’indennità di disponibilità da corrispondere comunque indipendentementedisponibilità da corrispondere comunque indipendentemente dalla chiamata; * viene ampliato il limite di età per l’utilizzo di questo istituto, comprendendo soggetti sotto i 25 anni e sopra i 55 (non più 45); 26La Riforma del mercato del lavoro
27. Le novità principali sul “Contratto di lavoro Intermittente o a chiamata” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. * viene introdotta l’obbligatorietà della comunicazione della durata del lavoro, alla Direzione territoriale del lavoro mediante Sms, Fax o posta elettronica prima della prestazione, con sanzioni dai 400 ai 2.400 € in caso di omissione; * i contratti già sottoscritti, ma non compatibili con le nuove disposizioni cessano gli effetti, decorsi 12 mesi dalla data didisposizioni cessano gli effetti, decorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge. 27La Riforma del mercato del lavoro
28. Le novità principali sul “Contratto di lavoro Intermittente o a chiamata” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. -La legge 99/2013 introduce, con l’eccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo, un limite massimo di utilizzo per il contratto di lavoro intermittente; -Per ciascun lavoratore, esso è pari a 400 giornate di effettivo lavoro nell'arco di 3 anni solari con lo stesso datore di lavoro. -In caso di superamento di tale periodo il rapporto si trasforma in contratto a tempo pieno e indeterminato. Si computanoin contratto a tempo pieno e indeterminato. Si computano esclusivamente le giornate di effettivo lavoro prestate dopo l'entrata in vigore della presente disposizione. -Restano fermi i presupposti per l’instaurazione del rapporto di lavoro. 28La Riforma del mercato del lavoro
29. Le novità principali sul “Contratto di lavoro Intermittente o a chiamata” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Indennità di disponibilità Corrisposta solo per risposta alle chiamate al lavoro Obbligo di corrisponderla indipendentemente alla chiamata Ambito soggettivo di Il contratto è stipulabile in ogni caso con soggetti di età inferiore ai 25 anni o Il contratto è stipulabile con soggetti sotto i 25 anni e 29La Riforma del mercato del lavoro soggettivo di applicazione inferiore ai 25 anni o superiore ai 45 anni anche se pensionati soggetti sotto i 25 anni e sopra i 55 anni
30. Le novità principali sul “Contratto di lavoro Intermittente o a chiamata” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riformaDisciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Ambito oggettivo di applicazione Previsti i periodi specifici di ricorso al lavoro intermittente (fine settimana, vacanze estive, pasquali e natalizie) Abrogata la previsione di periodi specifici di ricorso al lavoro intermittente Viene introdotta l’obbligatorietà della comunicazione della durata del lavoro non superiore a 30gg., 30La Riforma del mercato del lavoro Comunicazione di inizio periodo Non dovuta del lavoro non superiore a 30gg., mediante sms, fax o posta elettronica, agli UPLMO – sanzioni per omessa denuncia 400 -2.400€
31. Le novità principali sul “Contratto di lavoro Intermittente o a chiamata” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Validità contratti stipulati Validi per l’intero periodo sottoscritti La validità dei contratti già sottoscritti hanno effetti purché compatibili con le norme nuove. Viceversa cessano entro 12 mesi dalla entrata in vigore della 31La Riforma del mercato del lavoro entrata in vigore della presente legge. Limite Utilizzo ulteriore Non esistente 400 giornate di effettivo lavoro x lavoratore in 3 anni, con eccezioni settoriali
32. -Vengono ridotti i margini di utilizzo del lavoro a progetto, Le novità principali sul “Contratto di lavoro a progetto” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. -Vengono ridotti i margini di utilizzo del lavoro a progetto, attraverso modifiche ad alcuni articoli del DLgs 276/2003; -I rapporti di Co.Co.Co devono essere riconducibili a uno o più progetti determinati dal committente e gestiti in maniera autonoma dal collaboratore; - il progetto deve essere riconducibile unicamente a progetti specifici;specifici; -Il progetto non può consistere in una mera riproposizione dell’oggetto dell’attività del committente o nello svolgimento di compiti meramente esecutivi ee ripetitivi; 32La Riforma del mercato del lavoro
33. -Tra gli elementi essenziali del contratto (in forma scritta) è Le novità principali sul “Contratto di lavoro a progetto” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. -Tra gli elementi essenziali del contratto (in forma scritta) è aggiunto il risultato finale che si intende perseguire; -i contenuti del contratto scritto (durata,descrizione del progetto, corrispettivo, ecc.) erano fino ad ora richiesti ai soli fini della prova, mentre ora sono tassativamente richiesti; - il compenso fissato in questi casi, non può essere inferiore ai- il compenso fissato in questi casi, non può essere inferiore ai minimi fissati per settore di attività dai CCNL. In assenza di tali minimi, non può essere inferiore alle retribuzioni minime previste dai CCNL applicati nel settore di riferimento; 33La Riforma del mercato del lavoro
34. Le novità principali sul “Contratto di lavoro a progetto” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. - le Co.Co.Co. sono considerate rapporti di lavoro subordinato quando prevedano attività svolte con modalità analoghe a quella svolta dai lavoratori dipendenti dell’impresa committente, salvo prova contraria a carico del committente e ad eccezione delle prestazioni ad alta professionalità.professionalità. 34La Riforma del mercato del lavoro
35. Le novità principali sul “Contratto di lavoro a progetto” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Oggetto del contratto -Deve essere riconducibile ad un progetto, programma di lavoro o fasi di questo; - può riguardare anche l’oggetto delle attività del committente. -Deve essere riconducibile unicamente a progetti specifici; - il progetto non può consistere in una mera riproposizione dell’oggetto della attività del committente o nello svolgimento di compiti 35La Riforma del mercato del lavoro committente. svolgimento di compiti esecutivi e ripetitivi. Forma del contratto -Richiesta solo ai fini della prova -Tassativamente richiesta
36. Le novità principali sul “Contratto di lavoro a progetto” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Vincolo del risultato non previsto - tra gli elementi essenziali del contratto (scritto) è aggiunto il risultato finale da conseguire. Compenso - deve essere proporzionato a quantità e qualità del lavoro eseguito, e deve tener conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe - non può essere inferiore ai minimi fissati per settore di attività dai CCNL. In assenza di tali minimi, non può essere inferiore alle retribuzioni 36La Riforma del mercato del lavoro corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto inferiore alle retribuzioni minime previste dai CCNL applicati al settore di riferimento.
37. Le novità principali sul “Contratto di lavoro a progetto” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Disciplina Le regole prima della riforma Dopo la riforma Presunzione di subordinazione non prevista - Le Co.Co.Co. sono considerate rapporti di lavoro subordinato quando sono analoghe ai lavoratori delle imprese committenti, salvo le prestazioni ad alta 37La Riforma del mercato del lavoro salvo le prestazioni ad alta professionalità.
38. L’introduzione dell’art. 69 bis nel corpo del Dlgs 276/2003 limita l’utilizzo improprio delle cosiddette “Partite Iva”. Le novità principali su “Partite Iva” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. improprio delle cosiddette “Partite Iva”. Esso stabilisce che i titolari di partite iva che eseguano prestazioni lavorative siano considerati rapporti di Co.Co.Co, salvo prova contraria, fornita dal committente, qualora decorrano almeno 2 dei seguenti presupposti: -la collaborazione abbia una durata inferiore ad almeno 8 mesi nell’anno; -che il corrispettivo percepito anche se fatturato a più soggetti, costituisca più dell’80% dei corrispettivi dal collaboratore nell’arco dell’anno; -che il collaboratore disponga di una postazione di lavoro fissa presso una delle sedi del committente. 38La Riforma del mercato del lavoro
39. La presunzione di cui sopra non opera qualora la prestazione lavorativa presenti i seguenti requisiti: Le novità principali su “Partite Iva” La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. presenti i seguenti requisiti: •prestazione connotata da competenze elevate attraverso percorsi formativi o esperienze pratiche; •prestazione svolta da soggetto titolare di reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile ai fini versamento contributi (€18.000) vedi art. 1 comma 3 L.233/90; •attività professionali che richiedono iscrizione ad albi professionali,•attività professionali che richiedono iscrizione ad albi professionali, ruoli stabiliti con decreto Ministeriale. Dette norme si applicano ai rapporti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore della legge 92. Per i rapporti in corso, si applicano decorsi 12 mesi dalla entrata in vigore della legge. 39La Riforma del mercato del lavoro
40. Associazione in partecipazione con rapporto di lavoro La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Con l’aggiunta di un comma all’art. 2549 del Codice Civile, viene stabilito che qualora il conferimento di un associato consiste anche in una prestazione di lavoro, il numero degli associati non può essere superiore a 3, salvo la presenza di associati con vincoli di parentela entro il 3° grado, o con affinità entro il 2° grado. In caso di violazione di questo divieto, qualsiasi rapporto di lavoro con gli associati si considera a tutti gli effetti, lavoro subordinato a T.I.. 40La Riforma del mercato del lavoro
41. Associazione in partecipazione con rapporto di lavoro La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Sono fatti salvi i contratti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, siano stati certificati ai sensi dell’art. 75 DLgs 276/2003. Il rapporto di lavoro degli associati viene altresì considerato a T.I. subordinato anche se: • gli associati non abbiano partecipato agli utili• gli associati non abbiano partecipato agli utili dell’impresa e non abbiano il rendiconto; • la prestazione non sia connotata da competenze elevate acquisite attraverso formazione o esperienza pratica. 41La Riforma del mercato del lavoro
42. Viene esteso a tutti i settori, fatte salve le particolari Lavoro accessorio La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Viene esteso a tutti i settori, fatte salve le particolari disposizioni per l’agricoltura. • Il lavoro accessorio si intende attività lavorativa che non da luogo con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a € 5.000 nel corso dell’anno solare; •Il limite che un committente imprenditore commerciale•Il limite che un committente imprenditore commerciale o professionista non può superare è di € 2.000; 42La Riforma del mercato del lavoro
43. L’utilizzo di questo istituto nel settore agricolo è limitativo Lavoro accessorio La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. L’utilizzo di questo istituto nel settore agricolo è limitativo per i seguenti casi: • attività stagionali effettuate da pensionati e studenti con meno di 25 anni; • attività a favore di soggetti con fatturato inferiore a €7.000;€7.000; • divieto per gli iscritti negli E.A. dei lavoratori agricoli. 43La Riforma del mercato del lavoro
44. • Il ricorso al lavoro accessorio da parte del committente Lavoro accessorio La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. • Il ricorso al lavoro accessorio da parte del committente pubblico è consentito nel rispetto dei vincoli del patto di stabilità interno; • I voucher diventano di riferimento orari, sono numerati progressivamente e datati, con valore nominale stabilito con decreto ministeriale dopo confronto con le parti sociali; • I compensi percepiti con il lavoro accessorio da parte degli• I compensi percepiti con il lavoro accessorio da parte degli immigrati, saranno computati ai fini del reddito necessari che gli stessi dovranno dimostrare per il rilascio permesso di soggiorno; 44La Riforma del mercato del lavoro
45. • La percentuale relativa al versamento contributivo Lavoro accessorio La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. • La percentuale relativa al versamento contributivo previdenziale verrà rideterminata con decreto ministeriale in base agli incrementi delle aliquote contributive INPS per la gestione separata; • I buoni già richiesti al momento dell’entrata in vigore della legge vengono utilizzati secondo le normative precedenti entro il 31 maggio 2013; •Sarà emanato un apposito decreto ministeriale per•Sarà emanato un apposito decreto ministeriale per specificare condizioni, modalità e importi dei buoni orari per soggetti svantaggiati (disabili, exdetenuti, tossicodipendenti, fruitori di ammortizzatori sociali). 45La Riforma del mercato del lavoro
46. Tirocini Formativi La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. • Entro il 180 gg. Dall’entrata in vigore della presente legge la conferenza Stato Regioni dovrà definire le linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento sulla base dei seguenti criteri: • revisione delle discipline dei tirocini formativi con valorizzazione di altre forme contrattuali a contenutovalorizzazione di altre forme contrattuali a contenuto formativo; • prevenire e contrastare l’uso distorto dell’istituto, con particolare attenzione con cui il tirocinante presta l’attività; 46La Riforma del mercato del lavoro
47. Tirocini Formativi La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. •Individuazione degli elementi qualificanti del tirocinio e degli effetti negativi per la loro assenza; • riconoscimento di una indennità anche forfettarie; • In caso di mancata corresponsione dell’indennità comporta una sanzione variabile da 1.000 ad un massimo di 6.000 €;di 6.000 €; •i datori di lavoro pubblici e privati con sedi in più regioni possono fare riferimento alla sola normativa della Regione dove è ubicata la sede legale. 47La Riforma del mercato del lavoro
48. Viene introdotto un incentivo per i datori di lavoro che Incentivi alle assunzioni di percettori di Aspi La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Viene introdotto un incentivo per i datori di lavoro che assumano a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono dell'Assicurazione sociale per l'impiego (ASpI) . L’incentivo è pari al 50% dell'indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Non spetta per quei lavoratori che siano stati licenziati nei sei mesi precedenti, da parte di impresa dello stesso o diverso settore di attività che, al momento deldiverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell'impresa che assume. 48La Riforma del mercato del lavoro
49. Viene modificata la Legge 604/66 in materia di licenziamenti individuali, Disciplina in tema di flessibilità in uscita e tutela del lavoratore La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Viene modificata la Legge 604/66 in materia di licenziamenti individuali, introducendo una procedura obbligatoria di conciliazione preventiva per i licenziamenti per motivi economici. • Viene introdotta l’obbligatorietà che nella comunicazione del licenziamento devono essere specificati i motivi che lo determinano; •Viene ridotto da 270 a 180 gg il termine per il deposito al tribunale dell’impugnazione stragiudiziale; • Nella comunicazione preventiva che il datore di lavoro deve comunicare alla D.T.L. deve contenere l’intenzione di procedere al licenziamento ed i motivi che o determinano; 49La Riforma del mercato del lavoro
50. Disciplina in tema di flessibilità in uscita e tutela del lavoratore La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. •La D.T.L. acquisita la documentazione, comunica al datore di lavoro e al lavoratore (con comunicazione scritta per sottoscrivere compia per ricevuta) entro 7 giorni la data del territorio di conciliazione, preso la commissione provinciale di cui all’art. 410 del C.C.; • Le parti possono essere assistite da OO.SS., avvocati o consulenti del lavoro;consulenti del lavoro; • Le procedure di conciliazione di norma debbono concludersi entro 20gg (fatti salvi anche deroghe finalizzate al raggiungimento dell’accordo). 50La Riforma del mercato del lavoro
51. •In caso di legittimo impedimento del lavoratore a Disciplina in tema di flessibilità in uscita e tutela del lavoratore La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. •In caso di legittimo impedimento del lavoratore a presenziare alla conciliazione, la procedura potrà essere sospesa per un massimo di 15 gg.; • Se fallisce il tentativo di conciliazione o trascorrono i termini, il datore di lavoro può comunicare il licenziamento al lavoratore; • Se la conciliazione ha esito positivo e prevede la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, può essere Se la conciliazione ha esito positivo e prevede la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, può essere previsto al fine di una ricollocazione professionale l’affidamento del lavoratore ad una agenzia del lavoro; 51La Riforma del mercato del lavoro
52. Disciplina in tema di flessibilità in uscita e tutela del lavoratore La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. • Il comportamento complessivo delle parti durante la fase di conciliazione è valutato dal giudice nel caso si adisca in giudizio; • il licenziamento produce effetto dal giorno della sua comunicazione salvo diritto del lavoratore al preavviso,comunicazione salvo diritto del lavoratore al preavviso, alla relativa indennità sostitutiva e fatti salvi gli effetti sospensivi in caso di malattia, maternità, infortunio sul lavoro. 52La Riforma del mercato del lavoro
53. La riforma dei licenziamenti La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Il licenziamento individuale Quando è lecito In presenza di: - Giusta causa; - Giustificato motivo soggettivo (inadempimenti obblighi contrattuali del lavoratore) - Giustificato motivo oggettivo (ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa 53La Riforma del mercato del lavoro funzionamento di essa
54. La riforma dei licenziamenti La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Il licenziamento individuale Quando è nullo Se è avvenuto: - Per ragioni discriminatori (razza, fede, sesso, etc.); - in concomitanza con il matrimonio; - in concomitanza di maternità; - per motivo illecito. Quando è - Qualora il licenziamento non sia stato comunicato per 54La Riforma del mercato del lavoro Quando è inefficace - Qualora il licenziamento non sia stato comunicato per iscritto.
55. La riforma dell’art. 18 La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Tutti i datori di lavoro (a prescindere dalla dimensione) In caso di licenziamento nullo Il Giudice: - ordina la reintegrazione nel posto di lavoro (in alternativa il lavoratore opta ad una indennità pari a 15 mesi di retribuzione) - condanna il datore di lavoro al risarcimento del danno (retribuzioni perse e comunque non inferiore a 5 mensilità) 55La Riforma del mercato del lavoro (retribuzioni perse e comunque non inferiore a 5 mensilità)
56. La riforma dell’art. 18 La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Datori di lavoro fino a 15 dipendenti In caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo soggettivo e oggettivo Il datore di lavoro alternativamente è tenuto: • a riassumere il lavoratore Oppure • a risarcirlo con una indennità tra 2,5 e 6 mensilità 56La Riforma del mercato del lavoro
57. La riforma dell’art. 18 La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Datori di lavoro con più di 15 dipendenti (5 se agricolo) Nei casi di Il giudice, alternativamente, può stabilire:Nei casi di licenziamenti: • senza giusta causa; • senza giustificato motivo soggettivo; • inefficace; • prima del periodo di comporto (malattia) • motivato da inidoneità Il giudice, alternativamente, può stabilire: • risarcimento con indennità da 15 a 24 mensilità di retribuzione Oppure (se il lavoratore non ha commesso il fatto contestatogli o se il fatto era punibile anche con sanzioni previste dal CCNL) • reintegrazione nel posto di lavoro; risarcimento 57La Riforma del mercato del lavoro • motivato da inidoneità fisica o psichica del lavoratore • reintegrazione nel posto di lavoro; risarcimento danno (retribuzioni perse) fino a 12 mesi di retribuzione, contributi previdenziali e interessi legali
58. La riforma dell’art. 18 La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Datori di lavoro con più di 15 dipendenti (5 se agricolo) In caso di licenziamento lecito senza giustificato motivo oggettivo Il giudice: • condanna il datore di lavoro al risarcimento del danno con indennità omnicomprensiva tra 15 e 24 mensilità di retribuzione. 58La Riforma del mercato del lavoro
59. Il licenziamento economico La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Datori di lavoro con più di 15 dipendenti (5 se agricolo) Quando c’è giustificato motivo oggettivo Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa. Chi ha l’onere della prova (motivo L’onere della prova della sussistenza del giustificato motivo oggettivo di licenziamento spetta al datore di 59La Riforma del mercato del lavoro prova (motivo oggettivo) motivo oggettivo di licenziamento spetta al datore di lavoro.
60. Le conseguenze dell’impugnazione del licenziamento La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Decisione del giudice Tutele Conseguenze Il giudice riconosce la legittimità del licenziamento Nessuna Il rapporto è dichiarato chiuso Il giudice rileva una manifesta insussistenza Reintegrazione e Il licenziamento è annullato dal giudice che di conseguenza: • ordina la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro; • condanna il datore di lavoro a pagare 60La Riforma del mercato del lavoro manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento Reintegrazione e risarcimento • condanna il datore di lavoro a pagare una indennità risarcitoria di importo pari all’ultima retribuzione e commisurata al periodo che va dal giorno di licenziamento a quello del reintegro (massimo 12 mesi)
61. Le conseguenze dell’impugnazione del licenziamento La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Decisione del giudice Tutele Conseguenze Il giudice rileva altre ipotesi di illegittimo licenziamento Solo risarcimento Il rapporto di lavoro è comunque dichiarato estinto dal giudice tuttavia: • il lavoratore ha diritto ad un risarcimento pari a 12/24 mensilità in relazione all’anzianità del lavoratore ed in considerazione della forza lavoro aziendale, dimensioni economiche, 61La Riforma del mercato del lavoro aziendale, dimensioni economiche, nonché dei comportamenti e condizioni delle parti (datore di lavoro e lavoratori)
62. Le conseguenze dell’impugnazione del licenziamento La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Decisione del giudice Conseguenze Il giudice, su specifica istanza del lavoratore, rileva che il licenziamento è stato determinato da ragioni Si applicano le relative discipline: • per ragioni discriminatorie, il licenziamento è nullo. Pertanto c’è reintegrazione nel posto di lavoro e programmato al lavoratore delle retribuzioni perse; • per ragioni disciplinari, il giudice decide tra reintegrazione e 62La Riforma del mercato del lavoro determinato da ragioni discriminatorie o disciplinari • per ragioni disciplinari, il giudice decide tra reintegrazione e pagamento di indennità risarcitoria tra 12 e 24 mensilità
63. La procedura di licenziamento economico La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Quando Che cosa Chi Prima del licenziamento Comunicazione alla direzione territoriale del lavoro trasmessa per conoscenza al lavoratore, in cui dichiara di procedere al licenziamento indicando i motivi, nonché le eventuali misure di assistenza alla ricollocazione del lavoratore Datore di lavoro Entro 7 giorni 63La Riforma del mercato del lavoro Entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione Convocazione del lavoratore e del datore di lavoro per tentativo di conciliazione Direzione Territoriale del lavoro
64. La procedura di licenziamento economico La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Quando Che cosa Chi Entro 20 giorni dalla convocazione salvo proroga per volontà delle parti (datore di lavoro e lavoratore) Si esperisce il tentativo di conciliazione finalizzato a ricercare soluzioni alternative al licenziamento Datore di lavoro e lavoratore presso Direzione Territoriale del lavoro Al termine dei 20 giorni Se il tentativo di conciliazione fallisce, il datore di lavoro prosegue e Datore di lavoro 64La Riforma del mercato del lavoro Al termine dei 20 giorni il datore di lavoro prosegue e comunica al lavoratore il licenziamento Datore di lavoro
65. L’art. 18 nei licenziamenti collettivi La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Ipotesi Tutele applicabili Licenziamento intimato senza la osservanza della forma scritta Il giudice dichiara nullo il licenziamento e: • ordina la reintegrazione nel posto di lavoro (in alternativa indennità disoccupazione fino a 12 mensilità) • condanna il datore di lavoro al risarcimento del danno (retribuzioni perse, non inferiore a 5 mensilità) 65La Riforma del mercato del lavoro
66. L’art. 18 nei licenziamenti collettivi La Riforma del mercato del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 e s.m.i. Ipotesi Tutele applicabili Messa in mobilità con licenziamento non comunicato con forma scritta al lavoratore senza rispetto dei termini di preavviso e non comunicato per iscritto all’UPLMO Il Giudice alternativamente stabilisce: • il risarcimento con indennità da 12 a 24 mensilità di retribuzione;Individuazione dei lavoratori da collocare in mobilità (e licenziare) in 66La Riforma del mercato del lavoro • reintegrazione nel posto di lavoro collocare in mobilità (e licenziare) in violazione dei criteri di legge (esigenze tecnico-produttive, criteri CCNL, carichi famiglia, ecc.)
Attivo Territoriale dirigenti e quadri RSU e RSA Ust Cisl Palermo Trapani
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References: Art. 1
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