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Timestamp: 2019-11-12 10:51:23+00:00

Document:
Tribunale Catania - Sez. Terza civile -Sentenza 3678/2019 del 19.09.2019
L’art. 2051 c.c. configura una vera e propria ipotesi di responsabilità oggettiva del custode, al quale il fatto lesivo viene attribuito indipendentemente dall'aver questi tenuto un comportamento più o meno diligente.
Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 3644/2019 del 22.07.2019
In ordine al momento perfezionativo della notifica ex art. 140 c.p.c., la notificazione nei confronti del destinatario si ha per eseguita con il compimento dell’ultimo degli adempimenti prescritti (spedizione della raccomandata con avviso di ricevimento); tuttavia, poiché tale adempimento persegue lo scopo di consentire la verifica che l’atto sia pervenuto nella sfera di conoscibilità del destinatario, l’avviso di ricevimento deve essere allegato all’atto notificato e la sua eventuale mancanza comporta la nullità della notificazione
Tribunale Catania - Sez. Quinta civile -Ordinanza del 28.09.2019
L'inefficacia del decreto ingiuntivo è legittimamente riconducibile alla sola ipotesi in cui manchi o sia inesistente la notifica nel termine stabilito dalla norma predetta poiché la notificazione del decreto ingiuntivo comunque effettuata, anche se nulla, è pur sempre indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto stesso ed esclude la presunzione di abbandono del titolo
Giudice di Pace Cagliari - -Sentenza 904/2019 del 30.09.2019
Opposizione ingiunzione pagamento su sanzioni CdS - prescrizione quinquennale - sgravio successivo all'iscrizione a ruolo - soccombenza virtuale
Commissione Tributaria Regionale Lecce - Sez. 24 -Sentenza 2249/2019 del 16.07.2019
Nella ingiunzione ex RD 639/10, il funzionario appone il cosiddetto visto di "esecutorietà o esecutività" che altri non è che l'attestazione che il credito è certo, liquido ed esigibile e sottoscrive la singola ingiunzione ed il visto. Ove tale attestazione manchi non è neppure possibile emettere l'ingiunzione ex R.D. 639/10.
Commissione Tributaria Regionale Catania - Sez. Sesta -Ordinanza del 23.07.2019
L'art. 15, d.lgs. n.546 del 1992, da ultimo, prevede che la riscossione delle spese avvenga sempre mediante iscrizione a ruolo dopo il passaggio in giudicato della sentenza.
Commissione Tributaria Regionale Catania - Sez. Sesta -Sentenza 4977/6/19 del 06.08.2019
In materia di operazioni oggettivamente inesistenti, poiché la fattura, di regola, costituisce titolo per il contribuente ai fini del diritto alla detrazione dell'IVA e alla deducibilità dei costi, spetta all'Ufficio dimostrare il difetto delle condizioni per l'insorgenza di tale diritto.
Commissione Tributaria Provinciale Reggio Calabria - Sez. Ottava -Sentenza 4530/2019 del 22.07.2019
Il concetto di acquisto comprende anche il caso di costruzione su un'area di proprietà di una nuova abitazione da adibire ad abitazione principale, a nulla rilevando che il terreno su cui avviene l'edificazione della "nuova" prima casa fosse già di proprietà del contribuente o sia stato acquistato dopo l'alienazione infraquinquennale atteso che il solo elemento rilevante è il perfezionamento dell'acquisto (a titolo originario) entro l'anno dall'alienazione.
Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 25910/2019 del 14.10.2019
Ai sensi dell'art. 92 c.p.c., come risultante dalle modifiche introdotte dal d.l. n. 132 del 2014 e dalla sentenza n. 77 del 2018 della Corte costituzionale, la compensazione delle spese di lite può essere disposta (oltre che nel caso della soccombenza reciproca), soltanto nell'eventualità di assoluta novità della questione trattata o di mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti o nelle ipotesi di sopravvenienze relative a tali questioni e di assoluta incertezza che presentino la stessa, o maggiore, gravità ed eccezionalità delle situazioni tipiche espressamente previste dall'art. 92, comma 2, c.p.c.
Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Sentenza 26107/2019 del 15.10.2019
Nei casi di "irreperibilità cd. relativa" del destinatario, all'esito della sentenza della Corte Cost. 22 novembre 2012, n. 258, va applicato l'art. 140 c.p.c., in virtù del combinato disposto del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, u.c., e del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1, lett. e), sicché è necessario, ai fini del perfezionamento della notifica, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l'inoltro al destinatario e l'effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell'atto presso la casa comunale, non essendone sufficiente la sola spedizione
Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 26430/2019 del 17.10.2019
Il mero errore nella individuazione dell'indirizzo del destinatario ove l'atto da notificarsi abbia comunque raggiunto il primo, persona fisica o giuridica, non è causa di inesistenza dell'incombente e come tale legittima il notificante ad essere rimesso in termini ex art. 153, comma 2, c.p.c., ove medio tempore l'effetto non sia stato altrimenti raggiunto.
Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 26851/2019 del 21.10.2019
L'obbligo di iscrizione di cui all'art. 44, comma 2, d.l. n. 269/2003, cit., non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti, in quanto il richiamo della norma al contratto collettivo corporativo intercorrente tra produttori ed agenzie e sub-agenzie e la qualità dei soggetti collettivi contraenti è, per la precisione del rinvio, un elemento significativo utilizzato dal legislatore per strutturare la disposizione, che porta ad escludere la correttezza di interpretazioni analogiche.
Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Ordinanza 27566 del 28.10.2019
Nel rito del lavoro, la violazione del termine non minore di venticinque giorni che, a norma dell'art. 435, comma 3, c.p.c., deve intercorrere tra la data di notificazione dell'atto di appello e quella dell'udienza di discussione, configura un vizio che produce la nullità della notificazione, e ne impone la rinnovazione, solo in difetto di costituzione dell'appellato; il vizio resta invece sanato da detta costituzione, ancorché effettuata al solo scopo di far valere la nullità, salva la possibilità per l'appellato di chiedere, all'atto della costituzione, un rinvio dell'udienza per usufruire dell'intero periodo previsto dalla legge ai fini di un'adeguata difesa

References: art. 140
 sentenza 
 sentenza 
 art. 26
 art. 60
 art. 153