Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/1996/96lr0032.html?numLegge=32&annoLegge=1996&tipoLegge=Alr
Timestamp: 2018-12-11 09:18:55+00:00

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1. La Regione provvede, in particolare, a:
a) definire, nell’ambito degli strumenti di programmazione e pianificazione previsti dalla normativa vigente, gli obiettivi generali delle attività di prevenzione collettiva e controllo ambientale;
b) approvare il regolamento ed il piano pluriennale di attività dell'ARPAV di cui agli articoli 15 e 16;
c) assicurare il coordinamento e l'integrazione dei diversi soggetti istituzionali operanti nei settori della protezione e del controllo ambientale e della prevenzione primaria collettiva;
d) esercitare il controllo di cui all'articolo 19.
d bis) effettuare, su richiesta, attività di supporto tecnico - scientifico funzionale all’esercizio delle attività di vigilanza e di irrogazione delle sanzioni amministrative in materia di attività estrattiva; (8)
n) svolgere attività finalizzate a fornire previsioni, informazioni ed elaborazioni meteoclimatiche e radarmeteorologiche;
n bis) svolgere le funzioni dell’ex Ufficio Idrografico e Mareografico di Venezia in materia di idrografia ed idrologia ed in particolare quelle indicate dall’articolo 22 del DPR 24 gennaio 1991, n. 85 concernente il Servizio tecnico nazionale idrografico e mareografico; (9)
q) promuovere iniziative di ricerca di base ed applicata sulle forme di tutela degli ecosistemi, sui fenomeni, cause e rischi dell'inquinamento, sullo sviluppo di tecnologie pulite e dei prodotti e sistemi di produzione ecocompatibili, sulle applicazioni del marchio di qualità ecologica e del sistema di ecogestione e audit;
Art. 6 - Rapporti fra Regione, Province, Comuni, Comunità montane, Unità locali socio sanitarie, altri enti pubblici e ARPAV. (10)
9. L’ARPAV può fornire prestazioni a favore di soggetti privati, limitatamente a servizi analitici, tecnico-scientifici ed informativi, con esclusione di qualsiasi attività di consulenza e progettazione, secondo le modalità stabilite dal regolamento di cui all’articolo 15, subordinatamente all’espletamento dei compiti di istituto e purché tale attività non risulti incompatibile con l’esigenza di imparzialità nell’esercizio delle attività tecniche di controllo ad essa affidate; le prestazioni sono remunerate secondo apposito tariffario approvato dalla Giunta regionale su proposta del direttore generale per importi che, in ogni caso, non possono eccedere quelli mediamente applicati, per corrispondenti prestazioni analitiche o tecnico-scientifiche, dalle strutture private; per le analisi chimiche dell’acqua ai fini del rilascio di abitabilità e per le zone non servite dal pubblico acquedotto, fatte salve le riduzioni già previste nel tariffario regionale, sui relativi importi è applicato una ulteriore riduzione del 30 per cento. (12)
1. L’ARPAV è ente strumentale della Regione Veneto ed è dotata di personalità giuridica pubblica, di autonomia amministrativa, tecnica, patrimoniale e contabile. (13)
Art. 10 - Direttore generale. (14)
a) alla direzione, all'indirizzo ed al coordinamento della direzione generale e dei dipartimenti provinciali e regionali dell'ARPAV; (15)
i) alla nomina dei direttori delle aree funzionali di cui all'articolo 13, nonché dei direttori dei dipartimenti provinciali e regionali di cui agli articoli 14 e 14 bis. (16)
3. Il direttore generale è nominato, in deroga a quanto stabilito dalla legge regionale 1 settembre 1993, n. 46 (17) e successive modificazioni, previo specifico avviso da pubblicare, almeno trenta giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande, nel bollettino ufficiale della Regione, dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, tra i soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 8 della legge 28 giugno 2016, n. 132 e dei seguenti (18) :
a) non aver compiuto il sessantacinquesimo anno di età; (19)
4. Il direttore generale dura in carica cinque anni; l'incarico è rinnovabile. (20)
6. I contenuti del contratto fanno riferimento a quelli stabiliti per i direttori di area regionali di cui all’articolo 9, comma 2, lettera b), della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 , e successive modificazioni. (21)
1. Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi, nominati, in deroga a quanto stabilito dalla legge regionale n. 46/1993 , previo specifico avviso da pubblicare, almeno trenta giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande, nel Bollettino ufficiale della Regione, dal Consiglio regionale. (22)
b) dipartimenti provinciali e regionali. (23)
1. La direzione generale si articola in più aree funzionali preposte all’espletamento di attività di natura amministrativa e tecnico – scientifica. (24)
2. omissis (25)
3. omissis (26)
4. omissis (27)
5. omissis (28)
c) adeguata qualificazione in materia ambientale. (29)
9. I contenuti del contratto fanno riferimento a quelli stabiliti per i direttori di direzione regionali di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c), della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 e successive modificazioni. (31)
12. omissis (32)
1. In ciascuna provincia sono istituiti i dipartimenti provinciali dell'ARPAV, che, per la realizzazione dei programmi e attività di competenza, godono di autonomia gestionale, nei limiti delle risorse loro assegnate dal direttore generale. I dipartimenti provinciali riferiscono alle aree funzionali della direzione generale. (33)
2. Ad ogni dipartimento provinciale è preposto un direttore nominato dal direttore generale, di intesa con il presidente della provincia, tra i dirigenti dell’ARPAV in possesso dei seguenti requisiti:
a) non aver compiuto il sessantacinquesimo anno di età; (34)
3. Fino alla stipula di apposito contratto per il personale dell’ARPAV, di cui all’articolo 26, ai direttori dei dipartimenti provinciali è attribuito il trattamento economico e normativo previsto per i dirigenti regionali apicali ovvero viene mantenuto il trattamento economico in godimento all’atto della nomina, qualora più favorevole.
5. omissis (36)
4. Ad ogni dipartimento regionale è preposto un direttore nominato dal direttore generale tra i dirigenti dell’ARPAV in possesso dei seguenti requisiti:
b) diploma di laurea in discipline tecnico – scientifiche e specifici e documentati requisiti, coerenti rispetto alle funzioni da svolgere ed attestanti qualificata formazione ed attività professionale, con esperienza dirigenziale almeno quinquennale acquisita in enti o strutture pubbliche o private. (37)
1. Il regolamento dell'ARPAV è predisposto dal direttore generale, sentiti i direttori delle aree funzionali di cui all’articolo 13; il regolamento è approvato dalla Giunta regionale, acquisito il parere del comitato regionale di indirizzo di cui all’articolo 9.
a) l'organizzazione e la dotazione organica, nonché le modalità di funzionamento delle articolazioni della direzione generale e dei dipartimenti provinciali e regionali (38) garantendo le attività di vigilanza e controllo anche nel periodo prefestivo, festivo e notturno, con obbligo di apposita relazione annuale sull’attività svolta;
2. Il direttore generale predispone il piano pluriennale di attività dell'ARPAV, sulla base degli obiettivi generali di cui alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 2. Il piano è approvato dalla Giunta regionale, acquisito il parere del comitato regionale di indirizzo di cui all’articolo 9 e sentita la competente commissione consiliare; il piano ha, di norma, validità triennale.
4. Alle riunioni del comitato può partecipare, senza diritto di voto, il direttore generale dell’ARPAV.
5. In relazione alle materie trattate il Presidente del comitato può far partecipare alle riunioni, senza diritto di voto, i responsabili delle strutture della Regione, dell’ARPAV, di altri enti locali e pubblici competenti in materia e delle unità locali socio sanitarie.
1. La Giunta regionale esercita il controllo sull’attività dell’ARPAV mediante:
2. Sono sottoposti al visto di congruità della Giunta regionale, per il tramite della Segreteria generale della programmazione, ai fini della coerenza con gli obiettivi programmati ai sensi dell’articolo 2, comma 2 bis, (39) i seguenti atti:
b) il bilancio di previsione, annuale e pluriennale, e il conto consuntivo, previo parere in ordine alla applicazione dei principi contabili di cui all’articolo 2, comma 2 bis, del responsabile dell’Area competente in materia di sanità sociale, da rendersi entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione; (40)
3. Per le finalità di cui al comma 2 il direttore generale trasmette alla Giunta regionale i propri atti, corredati dalle eventuali documentazioni prescritte, entro dieci giorni dall’assunzione.
3. Nell’ambito della tutela ambientale della laguna di Venezia, il Presidente della Giunta regionale promuove la definizione di un accordo di programma fra l’ARPAV ed il Magistrato alle acque per assicurare lo svolgimento ottimale dei relativi controlli ambientali e l’utilizzazione coordinata delle strutture laboratoristiche e dei sistemi informativi.
Costituzione dell’ARPAV e sue dotazioni
d) predisposizione del regolamento di cui all'articolo 15. (41)
1. Sono assegnati all'ARPAV, con le modalità di cui all’articolo 25:
b) le dotazioni organiche alla data del 31 dicembre 1993 dei servizi delle unità locali socio sanitarie, in base alla ricognizione di cui all'articolo 22, relative al personale adibito alle funzioni ed alle attività, comprese quelle laboratoristiche, di cui all’articolo 3 attribuite all'ARPAV; tale assegnazione ricomprende anche i posti, con arrotondamento della somma all'unità, delle frazioni di personale comunque utilizzato per le attività trasferite;
e) le dotazioni organiche della Regione o di enti regionali, relative al personale adibito alle funzioni ed alle attività di cui all’articolo 3 attribuite all’ARPAV;
2 bis. Per esigenze specifiche dell’ARPAV è consentito il comando presso l’agenzia stessa di personale dipendente degli enti previsti dal comma 1 dell’articolo 136 della legge regionale 10 giugno 1991, n. 12 come modificato dall’articolo 10 della legge regionale 5 febbraio 1996, n. 6 , con le modalità relative al periodo di utilizzo e al trattamento economico di missione previsti dal comma 7 bis del medesimo articolo 136. (42)
3. Il direttore generale può, nell'ambito delle disponibilità di bilancio dell'ARPAV, acquisire specifiche consulenze professionali, con le modalità previste dal regolamento di cui all’articolo 15.
4. L'ARPAV, anche al fine di favorire l'inserimento di giovani specialisti nel proprio organico, è autorizzata ad assegnare borse di studio, con le modalità previste dal regolamento di cui all’articolo 15.
a) i beni mobili ed immobili e le attrezzature dei presidi multizonali di prevenzione, nonché i beni mobili ed immobili e le attrezzature dei servizi delle unità locali socio sanitarie adibiti alla data del 31 dicembre 1993 all’esercizio delle funzioni e delle attività di cui all’articolo 3 attribuite all’ARPAV;
d) i beni, mobili ed immobili, le attrezzature, le strutture laboratoristiche delle province e dei comuni, adibiti alla data di entrata in vigore della presente legge all'esercizio delle funzioni e delle attività di cui all’articolo 3 attribuite all'ARPAV.
Art. 25 - Modalità di assegnazione del personale e dei beni. (43)
1. La Giunta regionale, entro il novantesimo giorno successivo al termine di cui all’articolo 22, comma 2, sulla base della ricognizione effettuata dal direttore generale dell'ARPAV, nell'esercizio delle proprie funzioni di commissario straordinario di cui all'articolo 22, provvede a trasferire all'ARPAV le dotazioni organiche con il relativo personale in servizio, i beni mobili ed immobili, le attrezzature, indicati all'articolo 23, comma 1, lettere da a) ad e), e all’articolo 24, comma 1, lettere a), b) e c), e le relative risorse finanziarie. (44)
b) la Giunta regionale, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, predispone gli elenchi delle dotazioni organiche, del personale, dei beni mobili ed immobili, delle attrezzature e delle relative dotazioni finanziarie del dipartimento per l'agrometeorologia, del Centro valanghe di Arabba e del centro agro-chimico dell'ESAV, nonché gli elenchi delle attrezzature di controllo ambientale di proprietà regionale, dei beni mobili ed immobili, delle attrezzature e delle relative dotazioni finanziarie della Regione o di enti regionali, adibiti alle funzioni ed alle attività di cui all’articolo 3 attribuite all’ARPAV;
5. Il personale dei presidi multizonali di prevenzione in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché quello di cui all’articolo 23, comma 1, lettera a) assegnato ad altri servizi delle unità locali socio sanitarie successivamente al 31 dicembre 1993 è assegnato e trasferito all'ARPAV fin dalla sua costituzione.
7. Il personale dei servizi delle unità locali socio sanitarie di cui all’articolo 23, comma 1, lettera b), adibito in modo esclusivo o prevalente alle funzione ed alle attività di cui all’articolo 3 attribuite all’ARPAV, è assegnato e trasferito all'ARPAV fin dalla sua costituzione.
8. Il personale dei servizi delle unità locali socio sanitarie di cui all’articolo 23, comma 1, lettera b), adibito in modo non prevalente alle funzioni ed alle attività di cui all’articolo 3 attribuite all'ARPAV, può esercitare opzione per l'assegnazione definitiva al personale dell’ARPAV, in posizione funzionale e settore di attività corrispondenti, in relazione alle effettive disponibilità nella dotazione organica dell’ARPAV e secondo specifiche modalità stabilite dalla Giunta regionale.
9. La copertura della quota della dotazione organica dei servizi amministrativi e tecnici delle unità locali socio sanitarie assegnata all’ARPAV, di cui all’articolo 23, comma 1, lettera c), è garantita mediante trasferimenti di personale sulla base di specifiche modalità stabilite dalla Giunta regionale.
10. Fino alla organizzazione delle strutture amministrative dell'ARPAV e comunque non oltre il 31 dicembre 1998, gli enti pubblici già titolari delle funzioni e dell’attività di cui all’articolo 3, attribuite all’agenzia stessa, continuano nella gestione amministrative del personale che dal 1 gennaio 1998 viene funzionalmente comandato presso l’ARPAV, nonchè nella provvista di beni e servizi e nella manutenzione sia ordinaria che straordinaria dei beni mobili ed immobili. A tal fine l’ARPAV provvederà a disciplinare i rapporti con gli enti interessati per le prestazioni dei servizi e delle attività in questione mediante la stipula di atti convenzionali. (45)
1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del decreto legge n. 496/1993, così come convertito dalla legge n. 61/1994, in attesa dell'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 45, comma 3, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, il personale assegnato e trasferito all'ARPAV a norma della presente legge, conserva la posizione giuridica ed economica in godimento all'atto dell'assegnazione e del trasferimento, compresa l'anzianità maturata e fatti salvi gli effetti di eventuali procedure concorsuali in corso di svolgimento, nonché il salario accessorio, secondo la contrattazione decentrata degli enti di provenienza. Ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza il personale dell’ARPAV è iscritto all’INPDAP. E’ fatta salva l’opzione di iscrizione all’INPS, già esercitata in base alla precedente normativa nazionale. (46)
f) risorse vincolate, derivanti dalla partecipazione a progetti regionali, nazionali e comunitari. (47)
1. All’articolo 3, primo comma, lettera a), della legge regionale 30 novembre 1982, n. 54 sono eliminate le parole "di vita e".
3. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale individua le strutture regionali cui affidare le attività attualmente svolte dal centro valanghe di Arabba non ricomprese nella disciplina della presente legge.
1. A modifica di quanto disposto dall’articolo 33, comma 3, della legge regionale n. 56/1994 , l’abrogazione degli articoli da 16 a 24 della legge regionale n. 54/1982 ha efficacia dal momento della costituzione dell’ARPAV.
2. Sino alla costituzione dell’ARPAV gli attuali presidi multizonali di prevenzione continuano a svolgere l’attività prestata al momento dell’entrata in vigore della presente legge.
(8) Lettera inserita da comma 1 art. 36 legge regionale 16 marzo 2018, n. 13 .
(9) Lettera inserita da comma 2 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(10) In materia vedi art. 2 legge regionale 23 luglio 2013, n. 20 relativo al Piano regionale di prevenzione e riduzione dei rischi connessi all’esposizione al gas radon.
(11) Comma abrogato da lett. d) comma 1 dell’art. 45 della legge regionale 8 maggio 2009, n. 12 .
(12) Comma sostituito da comma 1 art. 21 legge regionale 13 settembre 2001, n. 27 .
(13) Comma così sostituito da comma 3 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(14) Il comma 10 dell’art. 61 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 prevede che “Al fine di conformare il rapporto di lavoro del direttore generale dell’ARPAV alla nuova disciplina prevista ai sensi del combinato disposto dell’articolo 10 della legge regionale 18 ottobre 1996, n. 32 , così come modificato dai commi 2 e 3, e dell’articolo 8 della legge 28 giugno 2016, n. 132, si procede alla revisione del contratto di lavoro del direttore generale in carica entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”. (28 marzo 2018)
(15) Lettera così sostituita da comma 4 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(16) Lettera così sostituita da comma 5 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(17) La legge regionale 1 settembre 1993, n. 46 è stata abrogata dall'art. 14 della legge regionale 22 luglio 1997, n. 27 che ha ridisciplinato la materia.
(18) Comma modificato da comma 2 art. 61 legge regionale 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “dei seguenti requisiti” con le parole: “dei requisiti di cui all’articolo 8 della legge 28 giugno 2016, n. 132 e dei seguenti”.
(19) Lettera così sostituita da comma 6 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(20) Comma modificato da comma 3 art. 61 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha soppresso le parole: “, di norma,” e le parole: “Il direttore generale decade, comunque, a seguito della scadenza della legislatura, al compimento del novantesimo giorno successivo all’elezione della Giunta regionale”.
(21) Comma modificato da comma 4 art. 61 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “direttori generali delle unità locali socio sanitarie del Veneto di massima dimensione, in quanto compatibili” con le seguenti: “direttori di area regionali di cui all’articolo 9, comma 2, lettera b), della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 , e successive modificazioni.”.
(22) La legge regionale 1 settembre 1993, n. 46 è stata abrogata dall'art. 14 della legge regionale 22 luglio 1997, n. 27 che ha ridisciplinato la materia.
(23) Articolo così sostituito da comma 7 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(24) Comma così sostituito da comma 8 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(28) Comma abrogato da comma 10 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(29) Comma così sostituito da comma 9 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(30) Comma abrogato da comma 5 art. 61 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(31) Comma sostituito da comma 6 art. 61 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(32) Comma abrogato da comma 10 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(33) Comma così modificato da comma 11 art.13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(34) Lettera così sostituita da comma 12 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(36) Comma abrogato da comma 13 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(37) Articolo così aggiunto da comma 14 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(38) Lettera così modificata da comma 15 art. 13 legge regionale 16 agosto 2007, n. 20 .
(39) Comma modificato da comma 7 art. 61 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha aggiunto dopo le parole: “Giunta regionale” le seguenti parole: “, per il tramite della Segreteria generale della programmazione, ai fini della coerenza con gli obiettivi programmati ai sensi dell’articolo 2, comma 2 bis,”.
(40) Lettera modificata da comma 8 art. 61 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha aggiunto dopo le parole: “conto consuntivo,” le parole: “, previo parere in ordine alla applicazione dei principi contabili di cui all’articolo 2, comma 2 bis, del responsabile dell’Area competente in materia di sanità sociale, da rendersi entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione;”.
(41) Comma così sostituito da comma 1 dell’art. 18 della legge regionale 3 dicembre 1998, n. 29 .
(42) Comma aggiunto da comma 1 art. 48 legge regionale 3 febbraio 1998, n. 3 .
(43) Il comma 3 dell’art. 18 della legge regionale 3 dicembre 1998, n. 29 dispone che: «A decorrere dal 1° gennaio 1999, per la gestione amministrativa e contabile dei residui dei centri regionali specializzati di Teolo, Arabba e Castelfranco, l’ARPAV viene delegata alla liquidazione ed al pagamento delle posizioni contabili in essere al 31 dicembre 1998, ai sensi dell’art. 95 bis della legge regionale 9 dicembre 1977, n. 72 , e successive modificazioni, quale organo esterno alla Regione stessa, previa verifica da parte delle strutture regionali competenti, d’intesa con l’ARPAV, della permanenza degli obblighi che hanno dato origine ai residui esistenti».
(44) Comma così modificato da comma 2 dell’art. 18 della legge regionale 3 dicembre 1998, n. 29 .
(45) Comma così sostituito da comma 2 art. 48 legge regionale 3 febbraio 1998, n. 3 .
(46) Comma così modificato da comma 3 art. 48 legge regionale 3 febbraio 1998, n. 3 .
(47) Comma sostituito da comma 9 art. 61 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(48) Testo riportato nell’art. 12 della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 .
(49) Testo riportato nell’art. 14 della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 .
(50) Disposizione finanziaria a effetti esauriti.
CAPO IV Funzionamento dell’ARPAV

References: Art. 6

Art. 10
 articolo 136

Art. 25
 art. 36
 art. 13
 art. 2
 art. 21
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 61
 art. 13
 art. 61
 art. 61
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 61
 art. 61
 art. 13
 art.13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 61
 art. 61
 art. 48
 art. 48
 art. 48
 art. 61