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Timestamp: 2020-02-19 13:34:07+00:00

Document:
Proposta di legge n. 292/A - XV Legislatura
PROPOSTA DI LEGGE N. 292/A
presentata dai Consiglieri regionali,
COCCO Pietro - DESINI - ANEDDA - COCCO Daniele Secondo - USULA - ZANCHETTA
La presente proposta di legge, composta da 15 articoli, si rende necessaria al fine di adeguare la manovra finanziaria alle nuove esigenze manifestatesi durante l'esercizio.
Articolo 1 - Patrimonio culturale e valorizzazione dei territori
La presente norma, al comma 1, integra lo stanziamento di bilancio al fine di consentire il completamento dei progetti di gestione del patrimonio culturale della Sardegna per l'anno 2015, di cui alle leggi regionali 20 settembre 2006, n. 14 e successive modifiche ed integrazioni, e 9 marzo 2015, n. 5, articolo 29, comma 33.
Il comma 2, che non genera costi aggiuntivi a carico del bilancio regionale, dispone l'utilizzo dei fondi che nell'anno sono stati risparmiati per l'avvio ed il completamento di azioni di promozione coordinata e omogenea dei territori della Sardegna.
Il comma 3 dispone il trasferimento di risorse, già previste dall'articolo 17, comma 5, della legge finanziaria 2015, rimaste inutilizzate per la partecipazione ad Expo 2015, destinandole agli eventi collaterali ad Expo.
Il comma 4 dispone il trasferimento della somma necessaria per coprire le spese relative all'aggiornamento e predisposizione dei piani di gestione dei siti Natura 2000, in origine finanziati con la misura 323 del Programma di sviluppo rurale 2007/2013, che non sarà possibile concludere entro dicembre 2015 a causa dei ritardi accumulati, legati sia al patto di stabilità che grava sui comuni che non hanno potuto anticipare le somme, sia a problemi di tempistica legati alle procedure della valutazione ambientale strategica e della valutazione di incidenza.
Articolo 2 - Incentivi all'esodo della Fluorite di Silius Spa in liquidazione
La società Fluorite di Silius Spa in liquidazione è una società interamente partecipata dalla Regione, alla quale compete l'esercizio provvisorio dell'attività limitatamente alla custodia e alla manutenzione ordinaria, minima e di legge, necessaria a mantenere lo status quo della miniera di Genna Tres Montis e delle sue pertinenze, anche sulla base dell'articolo 5, comma 39, della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12, fino al momento della consegna dell'intero compendio al nuovo concessionario vincitore dell'Avviso pubblico bandito dal Servizio attività estrattive dell'Assessorato dell'industria, le cui procedure autorizzative si protrarranno anche nel corso del 2016.
Nelle more della consegna, per razionalizzare la spesa posta a carico della Regione e per dare seguito alla procedura liquidatoria della società, con l'approvazione della legge 30 dicembre 2013, n. 41, si è incentivato l'esodo del maggior numero possibile di lavoratori. Alla legge è stata data attuazione con le deliberazioni della Giunta n. 21/37 del 13 giugno 2014 e n. 8/23 del 2 dicembre 2014.
L'occupazione, che alla fine del 2013 era pari a 94 unità, è così passata agli attuali 62 addetti.
Per proseguire nel programma di razionalizzazione della spesa e risanamento economico-finanziario, la norma ripropone l'incentivo all'esodo in favore dei dipendenti della Fluorite di Silius Spa in liquidazione, al fine di proseguire, così come è avvenuto in passato, nel contenimento del numero dei lavoratori a carico della società partecipata dalla Regione, la cui attività è limitata alla sola custodia e manutenzione ordinaria minima di legge.
La direzione aziendale presume che si possano avviare all'esodo ulteriori 18 unità, mantenendo inalterata la qualità dei lavori.
Relativamente agli esodi per il 2015 ed il 2016, dalle analisi realizzate dall'ufficio personale della società emerge che, considerate le forti riduzioni imposte dalla legge Fornero, si possano impegnare euro 600.000 a valere sul 2015 ed euro 700.000 a valere sul 2016.
L'articolo definisce, al comma 1, le fattispecie per le quali è ammesso l'incentivo all'esodo, al comma 2 ribadisce il divieto alla società Fluorite di Silius Spa in liquidazione di attivare procedure di reclutamento di personale in sostituzione di quello esodato, mentre i commi 3 e 5 stabiliscono l'importo massimo dell'incentivo e le modalità di calcolo dello stesso.
Articolo 3 - Rischio idrogeologico
Il presente articolo, che non genera costi aggiuntivi a carico del bilancio regionale, consente di dare continuità a quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 luglio 2011 estendendo quanto già previsto per il commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Sardegna al Commissario - Presidente della Regione, subentrato ai sensi del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni con legge 11 agosto 2014, n. 116.
Articolo 4 - Modifiche alla legge regionale n. 19 del 2014
La modifica di cui al comma 1, dell'importo previsto dalla legge regionale n. 19 del 2014 da euro 10 milioni a euro 5 milioni si rende necessaria a seguito dell'accertamento della reale consistenza delle economie presenti nel bilancio di Argea Sardegna.
Comma 2: l'articolo 2 della legge regionale n. 19 del 2014, recante disposizioni in materia di opere pubbliche dispone il definanziamento ope legis delle autorizzazioni di spesa assunte in favore degli enti per opere delegate o affidate mediante atto convenzionale, sussistenti nel conto dei residui di provenienza dell'esercizio 2011, per le quali al momento dell'entrata in vigore della presente legge non sia stata assunta da parte dell'ente beneficiario l'obbligazione giuridicamente vincolante nei confronti dell'esecutore dei lavori o pubblicato il relativo bando di gara.
Il medesimo articolo prevede, inoltre, la costituzione di uno specifico fondo del bilancio regionale per il rifinanziamento degli interventi oggetto di definanziamento, subordinando lo stesso alla presentazione di specifica richiesta dell'ente ed al rilascio dell'apposita autorizzazione regionale entro trenta giorni successivi alla data di presentazione della richiesta. L'erogazione del rifinanziamento è subordinata alla pubblicazione del bando entro trenta giorni dalla data dell'autorizzazione regionale e alla costituzione dell'obbligazione giuridicamente vincolante (OGV) entro e non oltre otto mesi successivi dalla data di pubblicazione del bando.
La modifica proposta, che prevede di mantenere inalterato il tempo complessivo di 9 mesi (1 mese per pubblicazione bando + 8 mesi per costituzione della OGV) per giungere alla costituzione dell'obbligazione giuridicamente vincolante previsti in origine, consente di superare alcune criticità riscontrate dagli enti nella pubblicazione del bando entro un mese dall'autorizzazione regionale al rifinanziamento.
Articolo 5 - Norma interpretativa all'articolo 5, comma 16 della legge regionale n. 12 del 2013
La norma consente lo scorrimento della graduatoria del bando di cui all'articolo 5, comma 16 della legge regionale n. 12 del 2013 fino ad esaurimento delle risorse.
Articolo 6 - Modifiche alla legge regionale 9 marzo 2015, n. 5
La norma di cui al comma 1 si rende necessaria al fine di consentire l'accesso alle risorse del mutuo per la progettazione e realizzazione di opere di interesse regionale e di competenza degli enti locali o funzionali alle loro esigenze.
La variazione di cui al comma 2 consente la copertura, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, degli oneri a carico dei consorzi di bonifica per l'assunzione obbligatoria di personale avventizio.
La norma di cui al comma 3 consente di velocizzare la liquidazione delle diverse poste debitorie, semplificando la procedura attraverso il pagamento diretto di Abbanoa ai consorzi di bonifica.
Articolo 7 - Aumento e valorizzazione del patrimonio boschivo
La norma consente, secondo quanto disposto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 54/20 del 10 novembre 2015, di riallineare le poste di bilancio regionale (sia di competenza sia di residui) e dei bilanci comunali al fine di garantire il pieno utilizzo di tutte le risorse disponibili per gli interventi di aumento e valorizzazione del patrimonio boschivo.
Articolo 8 - Manifestazioni sportive nazionali e internazionali, articolo 26, comma 4, della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17
La norma, al comma 1, consente la definizione di alcuni interventi inseriti nella programmazione regionale per le attività di cui all'articolo 26, comma 4, della legge regionale n. 17 del 1999, per le annualità 2013 e 2014 mediante il perfezionamento della rendicontazione a suo tempo presentata.
Il comma 2 consente la copertura dei maggiori oneri sostenuti nell'annualità 2014/2015 dalle società sportive per la partecipazione ai campionati nazionali e per la promozione delle discipline sportive a favore dei giovani atleti.
Articolo 9 - Rimodulazione delle risorse disponibili in capo al Consorzio industriale provinciale di Cagliari, articolo 33 della legge regionale 15 aprile 1998, n. 11
Secondo quanto disposto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 53/10 del 3 novembre 2015, senza ulteriori oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, la norma consente la rimodulazione delle ulteriori risorse disponibili in capo al CACIP rinvenienti dal finanziamento delegato con decreto n. 314/4772 del 13 luglio 1998 del Coordinatore generale dell'Assessorato dei trasporti già destinate agli interventi per l'interporto di Cagliari ai sensi dell'articolo 33, della legge regionale n. 11 del 1998. In particolare, come indicato nella deliberazione della Giunta regionale n. 53/10 del 2015, le somme complessivamente a disposizione della Regione ammontano a euro 3.403.989,01, di cui euro 1.156.670 sono stati destinati alla realizzazione degli interventi previsti nel Piano operativo della zona franca di Cagliari, approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 33/18 del 30 giugno 2015. Con la presente norma si autorizza pertanto il CACIP ad utilizzare le somme residue, valutate in euro 2.247.319,01, che possono essere pertanto destinate per interventi di infrastrutturazione e miglioramento dei livelli di servizio dell'area industriale nell'agglomerato di Elmas.
Articolo 10 - Modifiche all'articolo 7 della legge regionale 5 agosto 2015, n. 20 (Trasformazione in agenzia del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese "Sardegna ricerche")
La norma interviene sulla legge regionale n. 20 del 2015 in riferimento alle modifiche concernenti la spesa per attività di ricerca e innovazione. Il Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso n. 92 del 12 dicembre 2015, pubblicato sul BURAS n. 48 del 29 ottobre 2015, ha impugnato la legge ritenendo censurabili le norme contenute nell'articolo 7, comma 4, della stessa, perché "prevede l'applicazione dei vincoli di spesa dettati dalla normativa nazionale per gli enti di ricerca pubblici, limitatamente all'attuazione dei progetti di ricerca e innovazione da parte dell'Agenzia "Sardegna ricerche" e delle sue società partecipate, mantenendo, invece, fermo l'obbligo di attenersi alle limitazioni previste dalla normativa di contenimento della spesa pubblica concernente le amministrazioni pubbliche per le attività non rientranti nella tipologia di attuazione di progetti di ricerca e innovazione". A parere del Governo, tale previsione si pone in contrasto con i principi di buon andamento sanciti dall'articolo 97 Cost., nonché con l'articolo 117, comma 3, Cost. in materia di coordinamento della finanza pubblica. Sempre secondo il Governo, come più volte ribadito dalla Corte costituzionale, il vincolo del rispetto dei principi statali di coordinamento della finanza pubblica connessi agli obiettivi nazionali condizionati anche dagli obblighi comunitari, che grava sulle regioni ad autonomia ordinaria in base all'articolo 119 della Costituzione, si impone anche alle regioni a statuto speciale nell'esercizio della propria autonomia finanziaria. Al riguardo il Governo ha evidenziato che agli enti appartenenti al sistema regionale devono applicarsi integralmente i vincoli di spesa previsti per le stesse regioni, in quanto detti enti devono contribuire al concorso della Regione per la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica secondo le medesime modalità e condizioni.
In realtà, con la norma impugnata il legislatore regionale intendeva operare all'interno degli spazi normativi riconosciuti dagli articoli 117, terzo comma, e 119 Cost.. Il significato della stessa disposizione regionale era stato concepito quale disposizione attuativa dei principi desumibili dal quadro di riferimento statale: l'articolo 7, nei commi 4, 5, 6 e 7, era destinato cioè a disciplinare l'attività dei soggetti regionali della ricerca non già in deroga, ma piuttosto in applicazione dei principi medesimi disposti dal legislatore statale. Intendeva cioè collocarsi, nel rispetto del principio che riserva allo Stato il coordinamento della finanza pubblica, nel solco degli orientamenti normativi statali che tendono ad escludere gli organismi di ricerca dai vincoli generali previsti per le pubbliche amministrazioni. Intendeva esplicitare che a tali soggetti, in quanto organismi di ricerca, si applicano le deroghe statali previste ad esempio dall'articolo 1, comma 188, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dall'articolo 6, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.
Considerato tuttavia che, pur in assenza di un richiamo disposto da norme regionali, una pluralità di norme statali consente, in ambiti definiti, agli organismi e alle fondazioni di ricerca, di godere di un regime vincolistico differenziato rispetto a quello delle amministrazioni pubbliche, appare preferibile una revisione della legge regionale in esame che agevoli da un lato il venir meno del contenzioso costituzionale, dall'altro, la ricerca, in un contesto non conflittuale, di indirizzi interpretativi concernenti gli organismi di ricerca operanti in ambito regionale.
Per i motivi suesposti, si prevede la soppressione dei commi 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 7 della legge regionale n. 20 del 2015.
Articolo 11 - Interpretazione del comma 8 dell'articolo 3 della legge regionale n. 6 del 2012
Nell'articolo viene data interpretazione del comma 8 dell'articolo 3 della legge regionale n. 6 del 2012, al fine di omogeneizzare l'applicazione della normativa regionale con quella nazionale concernente l'accertamento della dipendenza dell'infermità da causa di servizio, il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio e l'equo indennizzo a favore del personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, della Direzione generale della protezione civile e dell'Ente foreste della Sardegna, per le infermità contratte per effetto dello svolgimento di funzioni di pubblica sicurezza o di soccorso pubblico.
Articolo 12 - Misure per la protezione civile
Nell'articolo vengono introdotti strumenti di flessibilità per la gestione del personale, utili a far fronte alle particolari esigenze in materia di protezione civile per le quali è richiesto un impegno lavorativo straordinario del personale, non affrontabili con gli ordinari istituti e strumenti contrattuali e organizzativi.
La deroga dell'onnicomprensività del trattamento retributivo si applica anche al personale incaricato non dirigente per attività che eccedono quelle dell'incarico attribuito o per il superamento dei limiti al lavoro straordinario contrattualmente previsti.
Il comma 2 attribuisce, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, alla contrattazione collettiva regionale 2013-2015 le risorse finalizzate ad avviare una fase contrattuale per la definizione di disposizioni particolari sull'orario di lavoro della Protezione civile. Le risorse ammontano ad euro 160.000 e sono attribuite a decorrere dall'anno 2015. Gli effetti economici decorrono, ai sensi della sentenza della Corte costituzionale n. 178 del 23 luglio 2015, dal 30 luglio 2015.
Gli articoli 13, 14 e 15 sono relativi, rispettivamente, alla norma finanziaria e alle variazioni di bilancio conseguenti e all'entrata in vigore della legge.
SABATINI, Presidente e relatore, TRUZZU, Vice presidente, COCCO Daniele Secondo, Segretario, SOLINAS Christian, Segretario, BUSIA - COCCO Pietro - COLLU - COMANDINI - CONGIU - DEDONI - OPPI - PITTALIS - ZEDDA Alessandra
La Terza Commissione permanente, nella seduta del 15 dicembre 2015, ha approvato a maggioranza, la proposta di legge n. 292 (Disposizioni urgenti per interventi sul patrimonio culturale e la valorizzazione dei territori, occupazione, opere pubbliche e rischio idrogeologico e disposizioni varie).
Il testo licenziato dalla Commissione reca rispetto a quello del proponente la previsione del ripristino per il triennio 2015-2017 degli stanziamenti annuali di cui all'articolo 8, comma 4, della legge regionale 19 gennaio 2011, n. 1 (legge finanziaria 2011) destinati a garantire la sicurezza delle navi in porto e degli impianti portuali, nonché l'integrazione del comma 3 dell'articolo 10 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (legge quadro in materia di consorzi di bonifica).
Stante l'urgenza che l'approvazione del presente provvedimento riveste, se ne auspica un'immediata presa in esame e approvazione da parte dell'Assemblea consiliare.
Patrimonio culturale e valorizzazione
1. Al fine di consentire, nell'anno 2015, il completamento dei progetti di cui all'articolo 29, comma 33 della legge regionale 9 marzo 2015 n. 5 (legge finanziaria 2015), per la tutela e la conservazione del patrimonio culturale della Sardegna, è autorizzata per il medesimo anno l'ulteriore spesa di euro 2.300.000 (UPB S03.01.003).
Incentivi all'esodo della Fluorite di Silius Spa in liquidazione.
a) I.I = [12+ (A x MM) x RAL/12]
b) 12: n. mensilità da corrispondere;
c) A= 0,417: rapporto 5/12 dove 5 è il numero di mensilità incentivate su 12 mensilità;
d) MM = 36: numero massimo di mensilità di collocamento in mobilità previsto dalla L. 223/91 e succ. per l'anno 2015;
e) MM = 24: numero massimo di mensilità di collocamento in mobilità previsto dalla L. 223/91 e succ. per l'anno 2016;
f) RAL = retribuzione annua lorda contrattuale;
g) I.I = [9+ (A x MPM) x RAL/12]
h) n. mensilità da corrispondere:
i) A = 0,417: rapporto 5/12 dove 5 è il numero di mensilità incentivate su 12 mensilità;
j) MPM = numero mesi di permanenza in mobilità;
k) RAL = retribuzione annua lorda contrattuale;
l) I.I = [A x MPM) x RAL/12]:
m) A = 0,417: rapporto 5/12 dove 5 è il numero di mensilità incentivate su 12 mensilità;
n) MPM = numero mesi di permanenza in mobilità;
o) RAL = retribuzione annua lorda contrattuale.
1. Una quota non superiore all'1,5 per cento delle risorse finanziarie regionali assegnate per la realizzazione degli interventi di competenza del commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Sardegna di cui al decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n.116 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea), può essere impiegata per l'acquisizione di risorse umane dalle amministrazioni pubbliche, dagli enti e da società pubbliche dei quali lo stesso commissario può avvalersi al fine di far fronte agli oneri derivanti dall'applicazione dei diversi istituti contrattuali, nonché per l'acquisizione di beni strumentali e per missioni.
"c) l'erogazione del rifinanziamento è subordinato alla costituzione dell'obbligazione giuridicamente vincolante entro e non oltre nove mesi successivi dalla data dell'autorizzazione regionale di cui alla lettera b)".
Norma interpretativa dell'articolo 5, comma 16 della legge regionale n. 12 del 2013
1. L'autorizzazione di cui all'articolo 5, comma 16 della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12 (legge finanziaria 2013), è da intendersi fino ad esaurimento delle risorse.
1. Al comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2015 le parole: "opere di competenza degli enti locali" sono sostituite dalle parole: "opere di interesse regionale e di competenza degli enti locali funzionali alle loro esigenze".
2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 31, comma 2, della legge regionale n. 5 del 2015 è incrementata dell'importo di euro 500.000 (UPB S04.02.003).
3. Dopo il comma 23 dell'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2015 è inserito il seguente:
"23 bis. A sostegno del sistema idrico multisettoriale della Sardegna e al fine di assicurare la continuità del servizio pubblico di interesse generale ed il riequilibrio del ciclo economico-finanziario della gestione, i debiti maturati da ENAS nei confronti dei consorzi di bonifica della Sardegna nelle annualità 2014 e 2015 sono ceduti ad Abbanoa a compensazione del piano rateale di rientro del debito di Abbanoa nei confronti di ENAS per l'annualità 2016.".
"23 bis. Al comma 3 dell'articolo 10 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge quadro in materia di consorzi di bonifica), dopo l'ultimo periodo sono aggiunti i seguenti:
"Qualora, per le finalità di cui al presente comma si renda necessario il ristoro dei correlati costi energetici sostenuti dai consorzi di bonifica, il relativo onere è quantificato annualmente con deliberazione della Giunta regionale sulla base di costi standard, che tengano conto di un uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche. A decorrere dal 2016, la Regione provvede direttamente al trasferimento delle somme in favore dei consorzi di bonifica, a valere su uno specifico capitolo a destinazione vincolata nel limite massimo dello stanziamento approvato con la legge di bilancio. Il ristoro dei costi energetici ancora dovuti ai consorzi di bonifica per gli anni 2014 e 2015, nella misura stabilita con deliberazione della Giunta regionale, è corrisposto dalla società Abbanoa. Il piano di rientro del debito di cui all'atto di transazione del 27 marzo 2015, repertorio n. 1217, è ridotto di un ammontare pari a quello effettivamente corrisposto dalla medesima società Abbanoa ai consorzi di bonifica. L'Amministrazione regionale assicura la definizione di programmi di efficientamento e recupero energetico la cui realizzazione è considerata di interesse regionale nel ciclo di programmazione dei fondi comunitari e nazionali 2014-2020.".
Rimodulazione delle risorse disponibili in capo al Consorzio industriale provinciale di Cagliari, articolo 33, legge regionale n. 11 del 1998
3. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo sono valutati in euro 160.000 annui. Detti oneri gravano sull'UPB S01.02.003 del bilancio della Regione per gli anni 2015-2017 e sulle corrispondenti dei bilanci degli anni successivi; ad essi si fa fronte mediante pari riduzione dell'autorizzazione di spesa già destinata agli interventi di cui all'articolo 16 della legge regionale 14 giugno 2000, n. 6 (Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) e norme varie sugli uffici e il personale della Regione), e successive modifiche ed integrazioni.
Interventi finalizzati a garantire la sicurezza
delle navi in porto e degli impianti portuali
1. Per le finalità di cui all'articolo 8, comma 4, della legge regionale 19 gennaio 2011, n. 1 (legge finanziaria 2011) è autorizzata la spesa di euro 30.000 per l'anno 2015 e di euro 60.000 per ciascuno degli anni 2016 e 2017 (UPB S07.04.001).
1. Agli oneri derivanti dalla presente legge, valutati in euro 4.077.000 per l'anno 2015, si fa fronte con le seguenti variazioni di bilancio:
2015 euro 677.000
Interventi a tutela dei Parchi e delle aree protette – investimenti
2015 euro 200.000.
1. Agli oneri derivanti dalla presente legge, pari a euro 4.267.000 per l'anno 2015 e a euro 220.000 per ciascuno degli anni 2016 e 2017, si fa fronte con le seguenti variazioni di bilancio:
UPB S01.01.002 - capitolo SC01.0008
UPB S01.02.003 - capitolo SC01.0216
2017 euro 160.000.

References: Articolo 1
 articolo 29

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8
 articolo 26

Articolo 9
 articolo 33

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12
 sentenza 
 articolo 33