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Timestamp: 2019-06-19 01:09:03+00:00

Document:
Forum ECM / Formazione Universitaria
Essere giovani con due secoli di vita
Studi di Foggia
Prof. Matteo di Biase
Preside Facoltà Medicina e Chirurgia
L'Università può essere il fulcro delle attività di costante aggiornamento cui sono chiamati non solo i medici ma tutti i professionisti della salute. L'Università deve non solo organizzare eventi istituzionali accreditati ma anche porsi costantemente come riferimento per la diffusione della cultura scientifica
viale Luigi Pinto, 1
tel. 0881 588025
fax 0881 588028
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L’Università degli studi di Foggia è un’Università giovane nata più di due secoli fa.
Risale infatti al Settecento l’istituzione delle prime cattedre umanistiche, che assieme alle fiorenti biblioteche dei conventi dell’epoca, rappresentavano i maggiori centri culturali della città pugliese.
Bisognerà però attendere la metà del secolo successivo per vedere attivate le cattedre mediche di Anatomia Umana Comparata e Fisiologia.
Le attività universitarie subirono una battuta d’arresto a causa della soppressione dell’ordine dei Padri Gesuiti e delle cattedre foggiane, queste ultime vittime di una linea politica adottata in seguito all’Unità d'Italia che mirava alla laicizzazione dello Stato.
Da allora non si parlò di Università fino all'Anno Accademico 1988/89, anno in cui il Consorzio per l'Università della Capitanata, organizzò alcuni "seminari" tenuti da docenti della Facoltà di Economia di Bari. Foggia, a partire dall'anno accademico 1990/1991, diventò sede di polo dell'Università degli studi di Bari, con le facoltà di Giurisprudenza, Economia e Agraria. A partire dall'anno accademico 1992 furono istituiti e resi operativi i primi cinque Corsi di Diploma Universitari tra i quali uno di Scienze Infermieristiche e nell’anno accademico 1993/94 vennero attivati il primo e il quarto anno del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia.
Solo circa dieci anni dopo, esattamente il 5 agosto del 1999, vide finalmente la luce l'Università degli Studi di Foggia.
Nel 1999 si è aggiunto il Corso di Laurea in Scienze Motorie, quale trasformazione del soppresso Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF).
Con l’entrata in vigore della recente riforma didattica dell’Università italiana, la Facoltà di Foggia ha deliberato di istituire per l’attività didattica primaria un Corso di Laurea specialistica in Medicina e Chirurgia, un Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive e sette Corsi nelle aree delle Professioni Sanitarie: Dietista, Fisioterapista, Infermiere, Ostetrico/a, Tecnico di Laboratorio Biomedico, Educatore Professionale e Logopedista.
L’offerta formativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Foggia copre le principali aree mediche e sanitarie e comprende Corsi di Laurea Magistrale, Corsi di Laurea e diverse Specializzazioni.
Obiettivo comune a tutti i Corsi di Laurea è quello di formare professionisti con una valida preparazione scientifica ed una visione multidisciplinare che permetta loro di comprendere le nuove esigenze di cura e salute del paziente. Figure professionali orientate alla prevenzione, alla promozione della Salute e alla comunità nel quale si trovano a svolgere la propria attività.
Essendo l’attività libero professionale uno dei possibili sbocchi per chi intraprende i corsi di laurea proposti dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Foggia (si pensi ad esempio al corso di laurea per Dietisti o al corso di laurea in Odontoiatria), tra le finalità degli stessi corsi c’è anche quella di garantire la piena padronanza di tutte le competenze necessarie ad un’attività libero professionale e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro
Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate.
Scienze Motorie.
Radiodiagnostica.
La Facoltà si propone di formare medici, specialistici e professionalità sanitarie non mediche in linea con la richiesta di salute del territorio.
I laureati dei corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dovranno essere dotati:
delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica necessarie ai sensi della direttiva 75/363/CEE all'esercizio della professione medica e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonché di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate anche in relazione all'ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che le circonda. A tali fini il corso di laurea magistrale prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali
delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale
della capacità di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche alla dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato
delle abilità e dell'esperienza, unite alla capacità di auto-valutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo
della conoscenza delle dimensioni storiche, epistemologiche ed etiche della medicina
della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari
della capacità di collaborare con le diverse figure professionali nelle diverse attività sanitarie di gruppo
della capacità di applicare, nelle decisioni mediche, anche i principi dell'economia sanitaria
della capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità e di intervenire in modo competente.
Il profilo professionale dei laureati magistrali dovrà comprendere la conoscenza di:
comportamenti ed attitudini comportamentali del sapere essere medico
nozioni fondamentali e metodologia di fisica e statistica utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni bio-medici
organizzazione biologica fondamentale e processi biochimici e cellulari di base degli organismi viventi
processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo
meccanismi di trasmissione e di espressione dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare
organizzazione strutturale del corpo umano, con le sue principali applicazioni di carattere anatomo - clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento
caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell'organismo umano, nonché i loro principali correlati morfo - funzionali
meccanismi biochimici, molecolari e cellulari che stanno alla base dei processi fisiopatologici
fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e quantitativo dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina
modalità di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali
principali reperti funzionali nell'uomo sano; fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell'uso delle radiazioni, principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche.
I laureati magistrali dovranno inoltre:
avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, nella dimensione della complessità che è propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo particolare riguardo alla inter-disciplinarietà della medicina
avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonché nella riabilitazione e nel recupero del più alto grado di benessere psicofisico possibile. I laureati nei corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia svolgeranno l'attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio-medici.
Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito:
la conoscenza della organizzazione, della struttura e del funzionamento normale del corpo umano, ai fini del mantenimento dello stato di salute della persona sana e della comprensione delle modificazioni patologiche
la conoscenza delle cause delle malattie nell'uomo, interpretandone i meccanismi patogenetici molecolari, cellulari e fisiopatologici fondamentali
la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microrganismi ed ospite nelle infezioni umane, nonché i relativi meccanismi di difesa
la capacità di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi e la capacità di valutare i rapporti costi/benefici nella scelta delle procedure diagnostiche, avendo attenzione alle esigenze sia della corretta metodologia clinica che dei principi della medicina basata sull'evidenza
un’adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico
la capacità di ragionamento clinico adeguata ad analizzare e risolvere i più comuni e rilevanti problemi clinici sia di interesse medico che chirurgico e la capacità di valutare i dati epidemiologici e conoscerne l'impiego ai fini della promozione della salute e della prevenzione delle malattie nei singoli e nelle comunità
la conoscenza dei principi su cui si fonda l'analisi del comportamento della persona e un'adeguata esperienza, maturata attraverso approfondite e continue esperienze di didattica interattiva nel campo della relazione e della comunicazione medico-paziente, nell’importanza, qualità ed adeguatezza della comunicazione con il paziente ed i suoi familiari, nonché con gli altri operatori sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui nonché la capacità di utilizzare in modo appropriato le metodologie orientate all'informazione, all'istruzione e all'educazione sanitaria e la capacità di riconoscere le principali alterazioni del comportamento e dei vissuti soggettivi, indicandone gli indirizzi terapeutici preventivi e riabilitativi
la conoscenza dei quadri anatomopatologici nonché delle lesioni cellulari, tessutali e d'organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante le partecipazioni a conferenze anatomocliniche, dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento all’utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo ed oncocitologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia delle malattie del singolo paziente, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici
la capacità di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica per immagine, valutandone rischi, costi e benefici e la capacità di interpretare i referti della diagnostica per immagini nonché la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l'uso di traccianti radioattivi ed inoltre la capacità di proporre in maniera corretta valutandone i rischi e benefici, l'uso terapeutico delle radiazioni e la conoscenza dei principi di radioprotezione
la conoscenza delle principali e più aggiornate metodologie di diagnostica laboratoristica in patologia clinica, cellulare e molecolare, nonché la capacità di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica di laboratorio, valutandone i costi e benefici e la capacità di interpretazione razionale del dato laboratoristico
la conoscenza delle problematiche fisio - patologiche, anatomo - patologiche, preventive e cliniche riguardanti il sistema bronco - pneumologico, cardio - vascolare, gastro - enterologico, ematopoietico, endocrino - metabolico, immunologico e uro - nefrologico fornendone l'interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici ed individuando le condizioni che, nei suindicati ambiti, necessitano dell'apporto professionale dello specialista
la capacità di riconoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, odontostomatologiche e del cavo orale, dell'apparato locomotore e dell'apparato visivo e delle malattie cutanee e veneree indicandone i principali indirizzi di prevenzione, diagnosi e terapia e la capacità di individuare le condizioni che, nei suindicati ambiti, necessitano dell'apporto professionale dello specialista
la capacità di riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico, anatomopatologico e clinico, le principali alterazioni del sistema nervoso e le patologie psichiatriche e di contesto sociale fornendone l'interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici
la capacità e la sensibilità per inserire le problematiche specialistiche in una visione più ampia dello stato di salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere e la capacità di integrare in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo i sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo
la conoscenza delle modificazioni fisiologiche dell'invecchiamento e delle problematiche dello stato di malattia nell'anziano e la capacità di pianificare gli interventi medici e di assistenza sanitaria nel paziente geriatrico
la capacità di analizzare e risolvere i problemi clinici di ordine internistico, chirurgico e specialistico, valutando i rapporti tra benefici, rischi e costi alla luce dei principi della medicina basata sull’evidenza e dell'appropriatezza diagnostico-terapeutica
la capacità di analizzare e risolvere i problemi clinici di ordine oncologico, affrontando l'iter diagnostico terapeutico alla luce dei principi della medicina basata sull’evidenza, nonché la conoscenza della terapia del dolore e delle cure palliative
l'abilità e la sensibilità per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali di economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche, della continuità terapeutica ospedale-territorio e dell'appropriatezza organizzativa
la conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane per quanto concerne l'evoluzione storica dei valori della medicina, compresi quelli epistemologici ed etici
l’abilità e la sensibilità per valutare criticamente gli atti medici all'interno dell’équipe sanitaria
la conoscenza delle diverse classi dei farmaci, dei meccanismi molecolari e cellulari della loro azione, dei principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, la variabilità di risposta in rapporto a fattori di genere, genetici e fisiopatologici, le interazioni farmacologiche ed i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonché la conoscenza dei principi e dei metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmacoepidemiologia, degli effetti collaterali e della tossicità dei farmaci e delle sostanze d'abuso
la conoscenza, sotto l'aspetto preventivo, diagnostico e riabilitativo, delle problematiche relative allo stato di salute e di malattia nell'età neonatale, nell'infanzia e nell'adolescenza, per quanto di competenza del medico non specialista e la capacità di individuare le condizioni che necessitano dell'apporto professionale dello specialista e di pianificare gli interventi medici essenziali nei confronti dei principali problemi sanitari, per frequenza e per rischio, inerenti la patologia specialistica pediatrica
la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche, riguardanti la fertilità e la sessualità femminile e le sue disfunzioni dal punto di vista sessuologico medico, la procreazione naturale ed assistita dal punto di vista endocrino - ginecologico, la gravidanza, la morbilità prenatale ed il parto e la capacità di riconoscere le forme più frequenti di patologia ginecologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell'apporto professionale dello specialista
la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche, riguardanti la fertilità maschile e la valutazione del gamete maschile, la sessualità maschile e le sue disfunzioni dal punto di vista sessuologico medico, la procreazione naturale ed assistita da punto di vista endocrino - andrologico, la capacità di riconoscere le forme più frequenti di patologia andrologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell'apporto professionale dello specialista
la capacità di riconoscere, nell'immediatezza dell'evento, le situazioni cliniche di emergenza ed urgenza, ponendo in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la migliore assistenza consentita e la conoscenza delle modalità di intervento nelle situazioni di catastrofe
la conoscenza delle norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e delle comunità e la conoscenza delle norme e delle pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica nonché la conoscenza delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria e la capacità di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva nelle diverse ed articolate comunità
la conoscenza delle norme deontologiche e di quelle connesse all’elevata responsabilità professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono alle diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare e trans-culturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'équipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo nonché un'adeguata esperienza nell’organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilità alle sue caratteristiche, alla bioetica e storia ed epistemologia della medicina, alla relazione con il paziente, nonché verso le tematiche della medicina di comunità, acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo
la conoscenza degli aspetti caratterizzanti della società multi-etnica, con specifico riferimento alla varietà e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali
un’approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico della moderna bio-medicina, comprensivo della conoscenza dei principi della ricerca scientifica all'ambito bio - medico ed alle aree clinico - specialistiche, della capacità di ricercare, leggere ed interpretare la letteratura internazionale ai fini di pianificare ricerche su specifici argomenti e di sviluppare una mentalità di interpretazione critica del dato scientifico
un’adeguata esperienza nello studio indipendente e nell’organizzazione della propria formazione permanente e la capacità di effettuare una ricerca bibliografica e di aggiornamento, la capacità di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante dalla conoscenza dell'inglese scientifico che consenta loro la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento
la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano
la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ed alla propria autoformazione
un’adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo.
Ai fini del raggiungimento degli obiettivi didattici sopraddetti, il corso di laurea magistrale a ciclo unico prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali.
Il corso è organizzato in 12 semestri e 36 corsi integrati; a questi sono assegnati specifici CFU dal Consiglio della struttura didattica in osservanza di quanto previsto nella tabella delle attività formative indispensabili. Ad ogni CFU corrisponde un impegno-studente di 25 ore sulla cui ripartizione tra le varie forme di didattica si rimanda all’art.3. Ad ogni CFU professionalizzante corrispondono 25 ore di lavoro per studente, di cui 20 ore di attività professionalizzante con guida del docente su piccoli gruppi all'interno della struttura didattica e del territorio e 5 ore di rielaborazione individuale delle attività apprese.
La missione del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico si identifica con la formazione di un medico a livello professionale iniziale con una cultura biomedico-psico-sociale, che possieda una visione multidisciplinare ed integrata dei problemi più comuni della salute e della malattia, con un'educazione orientata alla comunità, al territorio e fondamentalmente alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute, e con una cultura umanistica nei suoi risvolti di interesse medico; tale missione specifica risponde in maniera più adeguata alle nuove esigenze di cura e salute, in quanto centrata non soltanto sulla malattia, ma soprattutto sull’uomo ammalato, considerato nella sua globalità di soma e psiche ed inserito nel contesto sociale.
La formazione medica così orientata è inoltre vista come il primo segmento di un'educazione che deve durare nel tempo, ed in quest’ottica sono state calibrate le conoscenze che lo studente deve acquisire in questa fase, dando giusta importanza all’autoapprendimento, alle esperienze non solo in Ospedale ma anche nel territorio, all’epidemiologia, per lo sviluppo del ragionamento clinico e della cultura della prevenzione.
buona capacità al contatto umano (communication skills)
capacità di autoapprendimento e di autovalutazione (continuing education)
abilità ad analizzare e risolvere in piena autonomia i problemi connessi con la pratica medica insieme ad una buona pratica clinica basata sulle evidenze scientifiche (evidence based medicine)
abitudine all’aggiornamento costante delle conoscenze e delle abilità, ed il possesso delle basi metodologiche e culturali atte all’acquisizione autonoma ed alla valutazione critica delle nuove conoscenze ed abilità (continuing professional development)
buona pratica di lavoro interdisciplinare ed interprofessionale (interprofessional education)
conoscenza approfondita dei fondamenti metodologici necessari per un corretto approccio alla ricerca scientifica in campo medico, insieme all’uso autonomo delle tecnologie informatiche indispensabili nella pratica clinica.
Il Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti.
Il laureato/a nei corsi di laurea specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria dovrà essere dotato:
delle basi scientifiche e della preparazione teorico pratica necessarie ai sensi della Direttiva 78/687/CEE all’esercizio della professione odontoiatrica e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonché dei fondamenti metodologici della ricerca scientifica, nonché di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa, derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute orale della persona sana e malata, anche in relazione all’ambiente fisico e sociale che le circonda. A tali fini il corso di laurea specialistica prevede 300 CFU complessivi, articolati su cinque anni di corso, di cui almeno 90 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali
delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale, delle conoscenze fisiopatologiche e cliniche di medicina generale, della capacità di rilevare e valutare criticamente, da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale, i dati concernenti lo stato di salute e di malattia dell’apparato stomatognatico del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie dell’apparato stomatognatico e sistemiche, della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari, della capacità di organizzare il lavoro di équipe, di cui conosce le problematiche anche in tema di comunicazione e gestione delle risorse umane.
Il suo profilo professionale richiede che egli/ella sia in grado di:
praticare la gamma completa dell’odontoiatria generale nel contesto del trattamento globale del paziente senza produrre rischi aggiuntivi per il paziente e per l’ambiente
individuare le priorità di trattamento coerentemente ai bisogni, partecipando con altri soggetti alla pianificazione di interventi volti alla riduzione delle malattie orali nella comunità derivanti dalla conoscenza dei principi e la pratica della odontoiatria di comunità
apprendere i fondamenti della patologia umana, integrando lo studio fisiopatologico e patologico con la metodologia clinica e le procedure diagnostiche che consentono la valutazione dei principali quadri morbosi
apprendere i principali quadri correlazionistici e le procedure terapeutiche, mediche e chirurgiche complementari alla professione odontoiatrica, nonché essere introdotto alla conoscenza delle nozioni di base della cura e dell’assistenza secondo i principi pedagogici, della psicologia, della sociologia e dell’etica
conoscere i farmaci direttamente e indirettamente correlati con la pratica dell’odontoiatria e comprendere le implicazioni della terapia farmacologica di patologie sistemiche riguardanti le terapie odontoiatriche
conoscere la scienza dei biomateriali per quanto attiene la pratica dell’odontoiatria
controllare l’infezione crociata per prevenire le contaminazioni fisiche, chimiche e microbiologiche nell’esercizio della professione
applicare la gamma completa di tecniche di controllo dell’ansia e del dolore connessi ai trattamenti odontoiatrici (nei limiti consentiti all’odontoiatra)
analizzare la letteratura scientifica e applicare i risultati della ricerca alla terapia in modo affidabile
conoscere gli aspetti demografici, la prevenzione ed il trattamento delle malattie orali e dentali
sviluppare un approccio al caso clinico di tipo interdisciplinare, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell’equipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro del gruppo degli operatori sanitari
approfondire le tematiche relative all’organizzazione generale del lavoro, alle sue dinamiche, alla bioetica, alla relazione col paziente ed alla sua educazione, nonché le tematiche dell’odontoiatria di comunità, anche attraverso corsi monografici e seminari interdisciplinari
comunicare efficacemente col paziente ed educare il paziente a tecniche di igiene orale appropriate ed efficaci
fornire al paziente adeguate informazioni, basate su conoscenze accettate dalla comunità scientifica, per ottenere il consenso informato alla terapia
interpretare correttamente la legislazione concernente l’esercizio dell’odontoiatria del paese dell’Unione Europea in cui l’odontoiatra esercita e prestare assistenza nel rispetto delle norme medico-legali ed etiche vigenti nel paese in cui esercita
riconoscere i propri limiti nell’assistere il paziente e riconoscere l’esigenza di indirizzare il paziente ad altre competenze per terapia mediche
organizzare e guidare l’equipe odontoiatrica utilizzando la gamma completa di personale ausiliario odontoiatrico disponibile
approfondire le proprie conoscenze in ordine allo sviluppo della comunità
multietnica, con specifico riferimento alla varietà e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali, anche nella prospettiva umanistica.
Il laureato/a nei corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria specialista dovrà, inoltre avere maturato:
la conoscenza delle basi per la comprensione qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici e fisiologici
la conoscenza dei principi dei processi biologici, genetici e molecolari
la conoscenza delle scienze di base, biologiche e comportamentali su cui si basano le moderne tecniche di mantenimento dello stato di salute orale e le terapie odontoiatriche, le elevate responsabilità etiche e morali dell’odontoiatra riguardo la cura del paziente sia come individuo che come membro della comunità
le conoscenze di informatica applicata e di statistica, in modo utile a farne strumenti di ricerca, a scopo di aggiornamento individuale
la conoscenza dei principi e delle indicazioni della diagnostica per immagini e dell’uso clinico delle radiazioni ionizzanti e dei principi di radioprotezione.
Il corso di studio ha l’obiettivo di formare figure professionali con un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali e specifici, in grado di recepire e gestire l’innovazione, adeguandosi all’evoluzione scientifica e metodologica nell’ambito delle attività motorie, sportive per le diverse fasce di età e bisogni formativi.
Il corso di studio si propone di analizzare le valenze formative ed i processi metodologici riguardo l’insegnamento e l’apprendimento motorio per i soggetti di età diverse e per i soggetti con bisogni educativi speciali.
I laureati in questo corso di studio potranno svolgere attività professionali in ambito pubblico e privato, con particolare riferimento all’insegnamento delle attività motorie e sportive, all’allenamento sportivo, al coordinamento ed alla dirigenza di impianti e strutture destinate alla pratica motoria, sportiva e ricreativa o del tempo libero per le diverse fasce d’età, all’organizzazione di manifestazioni sportive, ecc.
individuare i fondamenti scientifici e distinguere i quadri di riferimento psicopedagogico, biomedico e normativo giuridico relativi alle attività motorie, sportive, preventive ed adattate
analizzare le relazioni esistenti tra l’evoluzione / lo sviluppo delle funzioni motorie e le funzioni cognitive, emotivo - affettive e socio - relazionali nell’età evolutiva, nell’adolescenza, nell’età adulta e anziana
riconoscere le caratteristiche dei soggetti di età diverse relative allo sviluppo, al mantenimento ed al recupero delle funzioni motorie ed alle relative interconnessioni con le funzioni cognitive e socio-affettive della persona
analizzare le finalità educative e gli obiettivi formativi delle attività motorie e sportive nell’età evolutiva (età prepuberale e puberale)
progettare percorsi didattico - metodologici differenziati di educazione motoria e fisica
progettare percorsi didattico - metodologici di attività motorie e sportive adattate ai diversi tipi di handicap
riconoscere le fonti storiche e normative delle discipline sportive
distinguere i regolamenti delle discipline sportive
confrontare ed applicare modelli di allenamento diversi
progettare ed organizzare un ciclo di allenamento relativo a vari livelli di prestazione tecnico-sportiva
confrontare modelli organizzativi di pratica motoria e sportiva nei Pesi dell’U.E. ed extraeuropei ai fini della ricerca e delle sperimentazioni organizzative e didattiche
progettare, condurre e valutare processi di attività motorie finalizzate al recupero funzionale motorio nelle diverse fasce d’età
interpretare i dati delle valutazioni motorie e sportive
organizzare manifestazioni sportive
dirigere e coordinare le attività di società ed associazioni sportive
organizzare, coordinare e dirigere progetti di attività motorie e sportive svolti presso strutture pubbliche e private.
I laureati di questo corso di studio devono saper:
analizzare e distinguere i fondamenti scientifici, psicopedagogici, biomedici e metodologici dell’insegnamento e dell’apprendimento motorio per le diverse fasce di età e contesti formativi
distinguere le metodologie per l’apprendimento e per lo sviluppo motorio, riferite alle diverse età ed ai diversi bisogni formativi.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni teoriche e didattica integrativa.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami teorici, organizzati sia in forma di verifica in itinere sia valutazione finale.
Il laureato deve essere in grado di:
progettare percorsi metodologico - didattici per l’età evolutiva, adulta, anziana e per i soggetti diversamente abili (popolazioni speciali)
applicare metodi differenti e complementari per la valutazione delle competenze motorie.
Le capacità di applicare conoscenza e comprensione sono sviluppate, dallo studente, principalmente nel corso di attività laboratoriale e lezioni teorico-pratiche.
Gli strumenti di valutazione saranno: stesura di un progetto metodologico (introduzione, quadro di riferimento, obiettivi, contenuti, metodi, strumenti di valutazione), presentazione pratica di un percorso metodologico - didattico riferito a diverse fasce d’età e bisogni formativi (popolazioni speciali).
Il laureato deve sviluppare autonomia di giudizio in modo da:
rielaborare contenuti e metodologie dell’insegnamento e dell’apprendimento motorio adattandole ai diversi contesti formativi (scuola, tempo libero, sport)
individuare ambiti formativi e attività motorie e sportive personalizzate ed adattate.
L’autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite: seminari interdisciplinari, ricerche bibliografiche autonome e guidate.
Gli strumenti di valutazione saranno: analisi delle fonti bibliografiche e dei quadri di riferimento inerenti la promozione della salute e la prevenzione delle patologie attraverso le attività fisiche e sportive; progettazione di attività in contesti formativi sperimentali (es.: carcere, ospedali, centro sociale).
Il laureato deve saper:
utilizzare la terminologia specifica
interagire nei diversi ambiti formativi, attraverso la comunicazione orale, scritta e grafica di dati quantitativi e qualitativi.
Le abilità comunicative sono sviluppate principalmente in occasione delle attività di laboratorio di ricerca-azione e attività pratica in palestra.
Gli strumenti di valutazione saranno: presentazione pratica (laboratorio di ricerca-azione) di progetti di attività motorie e sportive per le diverse fasce d’età.
trasferire abilità e conoscenze disciplinari per la progettazione di processi di apprendimento motorio personalizzati ed adattati
rielaborare le competenze acquisite per la progettazione, la conduzione e la valutazione di temi di ricerca caratterizzanti.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio tramite lezione teoriche, didattica integrativa e laboratorio teorico-pratico di ricerca-azione.
Gli strumenti di valutazione saranno: analizzare contenuti e obiettivi; individuare i rapporti tra obiettivi e metodologie; individuare i rapporti tra obiettivi e strumenti di valutazione; progettare attività motorie e sportive in contesti formativi formali e informali.
Il Corso di Laurea in Infermieristica si articola in tre anni ed è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia. Il Corso si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti.
I laureati “infermieri” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, gli operatori delle professioni sanitarie dell'area delle scienze infermieristiche che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive del relativo profilo professionale nonché dallo specifico codice deontologico ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza nell'età evolutiva, adulta e geriatrica.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo e terapeutico, sia la massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della Sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali attinenti alla figura professionale individuata dal decreto del Ministero della Sanità in corso di perfezionamento. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria di infermiere, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza generale infermieristica. Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria. I laureati in infermieristica partecipano all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l'intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Il Corso di Laurea in Ostetricia si articola in tre anni ed è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia. Il Corso si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti.
I laureati “ostetrici/ostetriche” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, gli operatori della professione sanitaria ostetrica che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza nell'età evolutiva, adulta e geriatrica.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo e terapeutico, sia la massima integrazione con le altre professioni.
Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale.
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali attinenti alla figura professionale individuata dal decreto del Ministero della Sanità. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria di ostetrico/a, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 740 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero assistono e consigliano la donna nel periodo della gravidanza. Durante il parto e nel puerperio, conducono e portano a termine parti eutocici con propria responsabilità e prestano assistenza al neonato. I laureati in ostetricia, per quanto di loro competenza, partecipano ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunità; alla preparazione psicoprofilattica al parto; alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici; alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale; gestiscono, nel rispetto dell'etica professionale, come membri dell'équipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro competenza; sono in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l'intervento medico e di partecipare, ove occorra, con le relative misure di particolare emergenza.
1° Anno CFU 20
500 h. diurne
acquisire le competenze necessarie ad un approccio del paziente nella sua complessità
acquisire la conoscenza delle tecniche basilari massoterapiche e kinesiterapiche
acquisire la conoscenza pratica della terapia strumentale e sue applicazioni
acquisire i principi, i paradigmi e i modelli che guidano l’esercizio professionale.
2° Anno CFU 20
acquisire le conoscenze tecnico-pratiche che gli permettano di conseguire progressivamente una consapevole e responsabile autonomia professionale
acquisire le conoscenze degli interventi riabilitativi nelle patologie
acquisire la capacità di collaborazione con l’equipe medico-riabilitativa
acquisire la conoscenza del malato ospedalizzato-ambulatoriale e l’interazione con lo stesso
acquisire la conoscenza e la capacità di formulazione della cartella clinico riabilitativa.
3° Anno CFU 20
Lo studente deve completare l’autonomia professionale nella/e:
valutazione fisioterapica e problematiche riabilitative
programmazione dell’intervento fisioterapico riabilitativo
applicazione delle tecniche terapeutiche
formulazione ed impostazione di protocolli riabilitativi e obiettivi terapeutici sia preventivi che in patologie conclamate nell’ambito di un progetto riabilitativo
dinamiche relazionali professionali interdisciplinari e multidisciplinari sia in regime di dipendenza che libero-professionale
conoscenza del paziente ambulatoriale sia in fase subacuta che cronica.
Il Corso di Laurea in Logopedia si articola in tre anni ed è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia. Il Corso si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti.
I laureati “logopedisti” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione e al trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. L’attività dei laureati logopedisti è volta all’educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi.
I laureati logopedisti dovranno essere dotati:
di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento preventivo/riabilitativo, sia la massima collaborazione con il medico e con gli altri laureati della classe o di altre classi dell’area tecnico-sanitaria. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali
delle competenze professionali includenti l’acquisto di competenze comportamentali che garantiscano la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro
delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica necessarie all’esercizio della professione di logopedista e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della educazione, nonché di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. A tali fini il corso di laurea prevede 180 CFU complessivi, articolati su tre anni di corso
delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base ed applicate, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale
della capacità di rilevare e valutare criticamente ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi alle problematiche del linguaggio e della comunicazione, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato
delle abilità e l’esperienza, unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi del linguaggio e della comunicazione dal punto di vista preventivo e terapeutico - riabilitativo
della capacità di collaborare con le diverse figure professionali nelle attività sociali e sanitarie di gruppo.
Il Corso di Laurea in Educazione Professionale si articola in tre anni ed è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia. Il Corso si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti.
I laureati Educatori professionali sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale.
I laureati Educatori professionali sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico, sia la massima collaborazione con il medico e con gli altri laureati della classe o di altre classi dell’area tecnico-sanitaria. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
In particolare, i laureati Educatori professionali, in funzione del percorso formativo, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo al relativo profilo professionale identificato con decreto n.520 del Ministero della Sanità dell’8/10/1998.
Il raggiungimento delle competenze professionali dell’Educatore professionale si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
Per il raggiungimento degli obiettivi formativi su esposti il corso di laurea prevede 180 CFU complessivi, articolati su tre anni di corso di cui almeno 62 da acquisire in attività formative pratiche, volte alla maturazione della specificità professionale.
I laureati Educatori professionali, in funzione del suddetto percorso formativo, devono raggiungere le seguenti competenze professionali:
Nell’ambito professionale dell’educazione professionale, i laureati sono operatori sanitari che, ai sensi del D.M. del Ministero della sanità 8 ottobre 1998, n. 520, attuano specifici progetti educativi e riabilitativi, nell’ambito di un progetto terapeutico elaborato da un’équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; curano il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà.
Il Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico si articola in tre anni ed è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia. Il corso si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti.
I laureati “tecnici di laboratorio biomedico” nella classe sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell'area tecnico-diagnostica che svolgono, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie all’esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale definito con decreto del Ministro della Sanità.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico del profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le seguenti competenze professionali, attinenti alla figura professionale dell'area individuata dal decreto del Ministero della Sanità. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria del tecnico di laboratorio biomedico.
Il Corso di Laurea in Dietistica si articola in tre anni ed è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia. Il corso si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti.
I laureati “dietisti” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell'area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia professionale, attività tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della Sanità.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del Ministero della Sanità. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria del dietista.
Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive ed Adattative
Sono diversi i servizi che l’Università di Foggia mette a disposizione dello studente, dal servizio di tutoraggio, oggi sempre più importante per “accompagnare” lo studente nel suo percorso di studi, a quelli relativi al supporto nelle attività di tirocinio e stage, fondamentali per aiutare il laureato a trovare una prima esperienza nel mondo del lavoro, da quelli più tradizionali come la biblioteca o le segreterie dedicate a quelli più moderni, come il servizio WI-FI interno all’Ateneo, che hanno lo scopo di rendere più facili le giornate dello studente.
Servizio di tutorato e counseling per gli studenti
Servizio di supporto per le attività di tirocinio e stage
Biblioteca con abbonamenti on line alle principali riviste scientifiche internazionali e con un servizio di Document delivery, finalizzato ad offrire un supporto a tutti coloro, studenti e docenti, che non sono nella possibilità di usufruire del servizio di consultazione dei periodici on line
Servizio WI-FI: per tutti gli studenti regolarmente iscritti presso l’Università degli Studi di Foggia è possibile fare richiesta delle credenziali personali di username e password per l’accesso al servizio Wi-Fi
Corsi di perfezionamento nell’area odontoiatrica con l'Università Complutense di Madrid.
Eventuali date per test di ammissione
Le date dei test di ammissione per i corsi di laurea a numero programmato nazionale sono fissate dal MIUR e generalmente si svolgono nella prima decade di settembre. Per Scienze Motorie le prove di ammissione si svolgono tra settembre ed ottobre.
Sottosezione Complesso Pediatrico
via Porcell, 3 - 09124 Cagliari
tel.: 070 6093454
e-mail: gfantola@unica.it
Sottosezione Ospedale S. Giovanni di Dio
via Ospedale, 46 - 09124 Cagliari
Alma Mater Studiorum, Università degli Studi di Bologna

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