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Timestamp: 2020-07-09 22:58:01+00:00

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SULPL - Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale - FONDI 208 E PERSEO SIRIO-il SULPL INTEGRA LA DENUNCIA DI MAGGIO 2018, ALLA LUCE DELLA SENTENZA DI AREZZO-SUL FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE DELLA P.L. DECIDE IL DIPENDENTE.
FONDI 208 E PERSEO SIRIO-il SULPL INTEGRA LA DENUNCIA DI MAGGIO 2018, ALLA LUCE DELLA SENTENZA DI AREZZO-SUL FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE DELLA P.L. DECIDE IL DIPENDENTE.
presentato in tutte le procure d'Italia l'esposto denuncia contro Aran, Anci, cgil-cisl-uil-csa per la distrazione dei fondi 208
Prestigiacomo fondo Perseo Sirio sentenza
Alla C.A. Responsabile Area Risorse Economiche
Comune di _____________________
Alla C.A. Responsabile Area Risorse Umane
Alla C.A. Segretario Generale
Alla C.A. Sindaco
Oggetto: versamenti fondo pensionistico ex art. 208 C.d.S. _ Diffida _ Messa in mora.
La scrivente Organizzazione Sindacale
il CCNL enti locali 2016/2018 all'art. 56 quater, comma 1lett e) prevede che sia fatta salva la volontà del lavoratore di conservare comunque l'adesione eventualmente già intervenuta a diverse forme pensionistiche individuali
che l'ultima nota interpretativa unilaterale ARAN parere prot. n. 2484 del 28 marzo 2019 specifica che: "...si consiglia...." di destinare comunque anche le somme dell'anno 2018 al fondo "Perseo/Sirio"
che non sono pervenute richieste individuali di adesione al fondo "Perseo/Sirio";
che l'adesione a fondi pensionistici è decisione autonoma di ogni singolo lavoratore;
che l'adesione al fondo "Perseo/Sirio" pone in essere un'obbligazione e pertanto necessita di un formale consenso con sottoscrizione pattizia;
le somme ex art. 208 C. d. S. fanno parte degli "emolumenti" dei lavoratori transitando questi nella propria busta paga;
la nota con cui codesta Amministrazione ha arbitrariamente deciso il versamento al fondo "Perseo-Sirio" per gli anni 2018 e 2019;
che pertanto tale somma non è stata versata nel fondo pensionistico a cui ho aderito;
l'indebita trattenuta di tali somme;
con Sentenza n. 95/2020 pubblicata il 03/06/2020 RG n. 315/2019, il Giudice del Tribunale di Arezzo ha evidenziato che il Comune di Arezzo, corroborato nella propria opzione teorica da un parere dell’Aran e uno dell’Anci (le cui analisi ricostruttive si risolvono, anche a detta del Giudice, in mere asserzioni di parte, essendo le figure soggettive che le hanno rese, enti esponenziali della parte datoriale), non versando le somme nei fondi precedentemente optati dai lavoratori, ha assunto un comportamento illegittimo e lesivo dei diritti dei lavoratori.
La sentenza evidenzia come non si possa prescindere dalla volontà del lavoratore che intenda conservare l’adesione a forme di previdenza complementare, già scelte in precedenza e diverse rispetto a Perseo-Sirio.
Viene inoltre evidenziato come non tenerne conto sia ingiustamente pregiudizievole, poiché non avrebbe alcun senso il mantenimento di una quota parte dei propri contributi in un fondo che poi non venga più alimentato attraverso periodici accantonamenti, considerato che è l’effetto dell’accumulo che porta per il lavoratore i maggiori benefici.
Alla luce di quanto sopra esposto e argomentato la scrivente O.S. DICCAP, in nome e per conto dei propri associati CHIEDE:
che il prossimo versamento al Fondo Pensionistico venga effettuato su quelli precedentemente in essere presso il Comune di Piacenza, rispetto all’entrata in vigore del CCNL 2016/2018 (art 56 quater); come sancito dalla suddetta Sentenza infatti, è nel diritto di ciascun lavoratore non soltanto conservare il fondo previdenziale esistente, ma anche che le somme spettanti continuino ad essere versate nel fondo già scelto.
Si evidenzia altresì come il Giudice abbia imposto al Comune di Arezzo anche la restituzione delle somme già versate. Per quanto nelle possibilità del Comune quindi, si richiede di pretendere dal Fondo Perseo-Sirio anche la restituzione della somma già versata (annualità 2018-2019).
La presente costituisce anche formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 c.c. dei soggetti in indirizzo in qualità di responsabili a vario titolo dell'obbligazione;
ove tale obbligazione non sia adempiuta nel termine di 30 gg. dal ricevimento della presente la scrivente O.S. adirà, senza ulteriore preavviso, le vie legali in sede civile per il petitum risarcitorio.
In attesa di una risposta entro i termini di Legge, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti
Il Segretario Provinciale DICCAP

References: SENTENZA 
 SENTENZA 
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 art. 208
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 Sentenza 
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