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Definizioni generali Domicilio fiscale - PDF
Definizioni generali Domicilio fiscale
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Rosangela Camilla Salvatori
1 RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SULLE SUCCESSIONI E SULLE DONAZIONI, E PER PREVENIRE L EVASIONE E LE FRODI FISCALI con protocollo, fatta a Roma il 20 dicembre 1990 (S.O. n. 170 alla Gazz. Uff. n. 301 del 27 dicembre 1994). (Entrata in vigore il 1ø aprile 1995) L. 14 dicembre 1994, n Art Il Presidente della Repubblica autorizzato a ratificare la convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulle successioni e sulle donazioni e per prevenire l'evasione e la frode fiscali, con protocollo, fatta a Roma il 20 dicembre Art Piena ed intera esecuzione è data alla convenzione di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 18 della convenzione medesima. Art La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SULLE SUCCESSIONI E SULLE DONAZIONI E PER PREVENIRE L'EVASIONE E LA FRODE FISCALI. Il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese; Desiderosi di concludere una Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulle successioni e sulle donazioni, e per prevenire l'evasione e la frode fiscali, Hanno convenuto le seguenti disposizioni: Articolo 1 Successioni e donazioni considerate La presente Convenzione si applica: 1) alle successioni delle persone domiciliate, al momento del loro decesso, in uno Stato o in ambedue gli Stati; e 2) alle donazioni disposte dalle persone domiciliate, al momento della donazione, in uno stato o in ambedue gli Stati. Articolo 2 Imposte considerate 1. La presente Convenzione si applica alle imposte sulle successioni e sulle donazioni prelevate per conto di uno Stato, dalle sue divisioni politiche o amministrative ovvero dei suoi enti locali (nel caso dell'italia) o dei suoi enti territoriali (nel caso della Francia) qualunque sia il sistema di prelevamento. 2. Sono considerate imposte sulle successioni, le imposte prelevate in occasione di decesso sotto forma di imposte sul valore globale dell'asse ereditario, di imposte sulle quote ereditarie, di diritti di trasferimento o d imposta sulle donazioni mortis causa. Sono considerate imposte sulle donazioni, le imposte prelevate sui trasferimenti tra vivi, ma solo se il trasferimento è operato a titolo totalmente o parzialmente gratuito. 3. Le imposte attuali cui si applica la Convenzione sono: a) per quanto concerne
2 l'italia: l'imposta sulle successioni e donazioni (qui di seguito indicata "imposta italiana"); b) per quanto concerne la Francia: i diritti sulle successioni e sulle donazioni (qui di seguito indicati "imposta francese"). La Convenzione si applica inoltre alle imposte di natura identica od analoga che saranno istituite dopo la data della firma della Convenzione e che si aggiungeranno alle imposte attuali o che le sostituiranno. Le Autorità componenti degli Stati si comunicheranno le modifiche importanti apportate alle loro rispettive legislazioni fiscali. Articolo 3 Definizioni generali 1. Ai fini della presente Convenzione, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione: a) le espressioni "uno Stato" e "l'altro Stato" designano, come il contesto richiede, l'italia o la Francia; b) il termine "Italia" designa la Repubblica Italiana e comprende il mare territoriale, nonché al di là di quest'ultimo, le zone sulle quali, in virtù della sua legislazione e conformemente al diritto internazionale consuetudinario, l'italia esercita dei diritti sovrani ai fini dell'esplorazione e dello sfruttamento delle risorse naturali dei fondi marini, del loro sottosuolo e delle acque sovrastanti; c) il termine "Francia" designa i dipartimenti europei e d'oltremare della Repubblica francese, ivi compreso il mare territoriale e al di là di questo, le zone sulle quali, in conformità con il diritto internazionale, la Repubblica francese ha diritti sovrani ai fini dell'esplorazione e dello sfruttamento delle risorse naturali dei fondi marini, del loro sottosuolo e delle acque sovrastanti; d) il termine "persona" comprende le persone fisiche, le società ed ogni altra associazione di persone; e) il termine "società" designa qualsiasi persona giuridica o qualsiasi ente che è considerato persona giuridica ai fini della imposizione; f) le espressioni "impresa di uno Stato" e "impresa dell'altro Stato" designano rispettivamente una impresa, esercitata da un residente di uno Stato ed un'impresa esercitata da un residente dell'altro Stato; g) l'espressione "beni che fanno parte della successione o di una donazione di persona domiciliata in uno Stato" comprende qualsiasi bene e diritto la cui devoluzione o trasferimento, è in virtù della legislazione di uno Stato, assoggettato ad una imposta prevista dalla Convenzione; h) l'espressione "traffico internazionale" designa qualsiasi trasporto effettuato per mezzo di una nave o di un aeromobile da parte di una impresa la cui sede di direzione effettiva situata in uno Stato, ad eccezione del caso in cui la nave o l'aeromobile sia utilizzato esclusivamente tra località situate nell'altro Stato; i) il termine "nazionali" designa: i) le persone fisiche che hanno la nazionalità di uno Stato; ii) le persone giuridiche, società di persone ed associazioni costituite in conformità della legislazione in vigore in uno Stato; j) l'espressione "autorità competente" designa: j) nel caso della Repubblica Italiana: il Ministero delle Finanze; jj) nel caso della Repubblica Francese: il Ministro incaricato del Bilancio o il suo rappresentante autorizzato. 2. Per l'applicazione della Convenzione da parte di uno Stato, le espressioni non diversamente definite, hanno il significato che ad esse è attribuito dalla legislazione di detto Stato relativa alle imposte oggetto della Convenzione, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione. Articolo 4 Domicilio fiscale 1. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione "persona domiciliata in uno Stato" designa ogni persona la cui successione o donazione è, in virtù della legislazione di detto Stato, assoggettata ad imposta nello stesso Stato, a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga. Tuttavia, tale espressione non comprende le persone la
3 cui successione o donazione è assoggettata ad imposta in questo Stato soltanto per i beni che ivi sono situati. 2. Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, una persona fisica è domiciliata in entrambi gli Stati, la sua situazione è determinata nel seguente modo: a) detta persona è considerata come domiciliata nello Stato in cui essa dispone di una abitazione permanente nei due Stati, essa è considerata come domiciliata nello Stato con il quale le sue relazioni personali ed economiche sono le più strette (centro degli interessi vitali); b) se non si può determinare lo Stato nel quale detta persona ha il centro dei suoi interessi vitali, o se essa non dispone di una abitazione permanente in alcuno degli Stati, essa è considerata come domiciliata nello Stato in cui essa soggiorna abitualmente; c) se detta persona soggiorna abitualmente in entrambe gli Stati ovvero se essa non soggiorna abitualmente in alcuno di essi, essa è considerata come domiciliata nello Stato di cui possiede la nazionalità; d) se detta persona possiede la nazionalità di entrambe gli Stati o se essa non possiede la nazionalità di alcuno di essi, le Autorità competenti degli Stati risolvono la questione di comune accordo. 3. Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, una persona diversa da una persona fisica è domiciliata in entrambi gli Stati, essa è considerata come domiciliata nello Stato in cui è situata la sede della sua direzione effettiva. Articolo 5 Beni immobili 1. I beni immobili che fanno parte della successione o di una donazione di una persona domiciliata in uno Stato e sono situati nell'altro Stato sono imponibili in questo altro Stato. 2. L'espressione "beni immobili" è definita in conformità al diritto dello Stato in cui i beni considerati sono situati. L'espressione comprende in ogni caso, gli accessori, le scorte morte o vive delle imprese agricole e forestali, nonché i diritti ai quali si applicano le disposizioni del diritto privato riguardanti la proprietà fondiaria. Si considerano altresì "beni immobili" l'usufrutto dei beni immobili e i diritti relativi a canoni variabili o fissi per lo sfruttamento o la concessione dello sfruttamento di giacimenti minerari, sorgenti ed altre ricchezze naturali. Le navi, i battelli e gli aeromobili non sono considerati beni immobili. 3. L'espressione "beni immobili" comprende anche, per quanto riguarda la Francia, le azioni o quote di una persona giuridica, il cui attivo è principalmente costituito da immobili situati in Francia o da diritti ivi afferenti. Per l'applicazione di questa disposizione, non sono presi in considerazione i beni immobili utilizzati da questa persona giuridica per la sua propria attività industriale, commerciale, agricola o per l'esercizio di una professione non commerciale. 4. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano anche ai beni immobili di un'impresa nonché ai beni immobili utilizzati per l'esercizio di una professione liberale o per altre attività di carattere indipendente. Articolo 6 Beni mobili appartenenti ad una stabile organizzazione o ad una sede fissa 1. Salvo quando si tratti di beni previsti negli Articoli 7 e 8, i beni mobili d'una impresa che fa parte della successione o d'una donazione di una persona domiciliata in uno Stato, che appartengono ad una stabile organizzazione, situata nell'altro Stato, sono imponibili in questo altro Stato. 2. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari in cui l'impresa esercita in tutto o in parte la sua attività. 3. L'espressione "stabile organizzazione" comprende in particolare: a) una sede di direzione; b) una succursale; c) un ufficio; d) una officina; e) un laboratorio; f) una miniera, un pozzo di petrolio o di gas, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali; g) un cantiere di costruzione o di montaggio la cui durata oltrepassa i dodici mesi.
4 4. Non si considera che vi sia una "stabile organizzazione" se: a) si fa uso di una installazione ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna di merci appartenenti all'impresa; b) le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna; c) le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini della trasformazione da parte di un'altra impresa; d) una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di acquistare merci o di raccogliere informazioni per l'impresa; e) una sede fissa di affari è utilizzata, dall'impresa, ai soli fini di pubblicità, di fornire informazioni, di ricerche scientifiche o di attività analoghe che abbiano carattere preparatorio o ausiliario. 5. Nonostante le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 se una persona - diversa da un agente che goda di uno status indipendente, alla quale si applica il paragrafo 6 - agisce per conto di una impresa e dispone in uno Stato di poteri che ivi esercita abitualmente che gli permettono di concludere contratti a nome dell'impresa, questa impresa è considerata come avente una stabile organizzazione in questo Stato per tutte le attività che questa persona esercita per l'impresa, a meno che le attività di questa persona non siano limitate a quelle che sono menzionate al paragrafo 4 e che se fossero esercitate per mezzo di una installazione fissa di affari, non permetterebbero di considerare questa installazione come stabile organizzazione, secondo le disposizioni di questo paragrafo. 6. Non si considera che una impresa di uno Stato ha una stabile organizzazione nell'altro Stato per il solo fatto che essa vi esercita la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissionario generale o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell'ambito ordinario della loro attività. 7. I beni mobili che fanno parte della successione o di una donazione di una persona domiciliata in uno Stato e servono per l'esercizio di una professione liberale o di altre attività di carattere indipendente, i quali appartengono ad una sede fissa situata nell'altro Stato, sono imponibili in detto altro Stato. Articolo 7 Navi ed aeromobili Le navi e gli aeromobili utilizzati nel traffico internazionale nonché i beni mobili afferenti alla utilizzazione di tali navi o aeromobili, sono imponibili nello Stato nel quale è situata la sede della direzione effettiva dell'impresa. Articolo 8 Valori mobiliari e crediti 1. I valori mobiliari e i diritti di credito che sono situati in uno Stato sono imponibili in questo Stato. 2. Ai fini del paragrafo 1, sono considerati situati in uno Stato: - i valori mobiliari emessi da questo Stato, da una delle sue suddivisioni politiche o amministrative o enti locali (per quanto riguarda l'italia) o da uno dei sui enti territoriali (per quanto riguarda la Francia) o da una delle loro persone giuridiche di diritto pubblico o da una società domiciliata in questo Stato ad eccezione delle azioni o quote previste al paragrafo 3 dell'articolo 5; - i crediti di un debitore domiciliato in questo Stato; - i crediti garantiti su un bene imponibile in questo Stato conformemente alla Convenzione fino a concorrenza del valore di questo bene indipendentemente dal domicilio del debitore. Articolo 9 Altri beni I beni, quale che ne sia la situazione, che fanno parte della successione o di una donazione di una persona domiciliata in uno Stato e che non sono previsti dagli articoli 5, 6, 7 e 8 sono imponibili soltanto in detto Stato. Articolo 10 Debiti deducibili 1. I debiti garantiti specificatamente dai beni previsti nell'articolo 5 vengono detratti dal valore di questi beni. I debiti che non sono garantiti specificatamente dai beni
5 previsti nell'articolo 5 ed hanno la loro contropartita nell'acquisto, trasformazione, riparazione o manutenzione di tali beni, vengono detratti dal valore di questi ultimi. 2. Sotto riserva delle disposizioni del paragrafo 1, i debiti afferenti ad una stabile organizzazione prevista al paragrafo 1 dell'articolo 6 o ad una base fissa prevista al paragrafo 7 dell'articolo 6, vengono dedotti, secondo il caso, dal valore della stabile organizzazione o della base fissa. 3. I debiti afferenti ai beni menzionati agli articoli 7 e 8 vengono dedotti dal valore di questi beni. 4. Gli altri debiti vengono dedotti dal valore dei beni ai quali si applicano le disposizioni dell'articolo Nonostante i paragrafi da 1 a 4, la legislazione di ciascuno Stato si applica nella misura in cui è più favorevole al contribuente. Articolo 11 Disposizioni per evitare le doppie imposizioni 1. Se il defunto o il donatore, al momento del decesso o della donazione, era domiciliato in uno Stato, questo Stato detrae dall'imposta calcolata secondo la sua propria legislazione un ammontare uguale all'imposta pagata nell'altro Stato sui beni che, in occasione dello stesso fatto e conformemente alle disposizioni della presente Convenzione, sono imponibili in questo altro Stato. Tuttavia, l'ammontare della detrazione non può superare la quota parte dell'imposta del primo Stato, calcolata prima della detrazione, corrispondente ai beni in ragione dei quali la detrazione deve essere accordata. 2. Nel calcolare l'imposta sui beni che è in diritto di imporre conformemente alla Convenzione, lo Stato diverso da quello nel quale era domiciliato il defunto al momento del decesso o il donatore al momento della donazione può tener conto dell'insieme dei beni che la sua legislazione interna gli permette d'imporre. Articolo 12 Non discriminazione 1. I nazionali di uno Stato, qualunque sia il loro domicilio, non sono assoggettati nell'altro Stato ad alcuna imposizione od obbligo ad essa relativo, diversa o più onerosa di quella cui sono o potranno essere assoggettati i nazionali di detto altro Stato che si trovino nella stessa situazione. 2. Ai fini del presente articolo il termine "imposizione" designa le imposte di ogni genere o denominazione. Articolo 13 Procedura amichevole 1. Quando una persona ritiene che le misure adottate da uno Stato o da entrambi gli Stati comportano o comporteranno per Lei un'imposizione non conforme alle disposizioni della presente Convenzione, essa può sottoporre il suo caso all'autorità competente dell'uno o dell'altro Stato. Il caso dovrà essere sottoposto entro i tre anni che seguono la prima notificazione della misura che comporta un'imposizione non conforme alla Convenzione. 2. L'Autorità competente, se il ricorso le appare fondato e se essa stessa non in grado di giungere ad una soddisfacente soluzione, farà del suo meglio per regolare il caso per via di amichevole composizione con l'autorità competente dell'altro Stato, al fine di evitare una tassazione non conforme alla Convenzione. 3. Le autorità competenti degli Stati faranno del loro meglio per risolvere, per via di amichevole composizione, le difficoltà o per dissipare i dubbi inerenti l'interpretazione o l'applicazione della Convenzione. 4. Le autorità competenti degli Stati potranno comunicare direttamente fra loro al fine di pervenire ad un accordo come indicato nei paragrafi precedenti. Qualora venga ritenuto che degli scambi verbali di opinioni possano facilitare il raggiungimento di tale accordo, essi potranno aver luogo in seno ad una Commissione formata da rappresentanti delle autorità competenti degli Stati. 5. Le autorità competenti degli Stati regoleranno quando necessario le modalità di
6 applicazione della Convenzione. Esse potranno di comune accordo prevedere delle attestazioni o altre formalità che permettano di assicurare il rispetto delle disposizioni della Convenzione. Articolo 14 Scambio informazioni 1. Le autorità competenti degli Stati si scambieranno le informazioni necessarie per applicare le disposizioni della presente Convenzione e quelle delle leggi interne degli Stati relative alle imposte previste dalla Convenzione nella misura in cui la tassazione che essa prevede non è contraria alla Convenzione, nonché per prevenire le evasioni e la frode fiscali. Lo scambio di informazioni non viene limitato dall'articolo 1. Le informazioni ricevute da uno Stato saranno tenute segrete, analogamente alle informazioni ottenute in base alla legislazione interna di detto Stato e saranno comunicate soltanto alle persone od autorità (ivi compresi i tribunali e gli organi amministrativi) incaricate dell'accertamento o della riscossione delle imposte previste dalla Convenzione, delle procedure o azioni concernenti tali imposte, o delle decisioni dei ricorsi presentati per tali imposte. Le persone od autorità sopracitate utilizzeranno tali informazioni soltanto per questi fini. Le predette potranno servirsi di queste informazioni nel corso di udienze pubbliche del tribunale o nei giudizi. 2. Le disposizioni del paragrafo 1 non possono in nessun caso essere interpretate nel senso di imporre a uno degli Stati l'obbligo: a) di adottare provvedimenti amministrativi in deroga alla propria legislazione e alla propria prassi amministrativa o a quelle dell'altro Stato; b) di fornire informazioni che non potrebbero essere ottenute in base alla propria legislazione o nel quadro della propria normale prassi amministrativa o di quella dell'altro Stato; c) di fornire informazioni che potrebbero rivelare un segreto commerciale, industriale, professionale o un processo commerciale oppure informazioni la cui comunicazione sarebbe contraria all'ordine pubblico. A Articolo 15 Assistenza alla riscossione 1. Gli Stati s'impegnano a prestarsi aiuto ed assistenza per la riscossione delle imposte che sono oggetto della presente Convenzione e per la riscossione degli interessi, delle spese, dei supplementi e delle maggiorazioni d'imposta. 2. Lo Stato richiedente deve produrre una copia del titolo esecutivo attestato dall'autorità competente e che precisi che le somme figuranti su questo titolo e per la riscossione delle quali sollecita l'intervento dell'altro Stato, sono dovute definitivamente e possono costituire oggetto di misure esecutive. 3. I titoli prodotti conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 sono resi esecutivi nella forma propria alla legislazione dello Stato richiesto. 4. Lo Stato richiesto procede alla riscossione tramite la sua amministrazione finanziaria e, se è il caso, i suoi tribunali ed organi amministrativi, secondo le regole applicabili alla riscossione dei suoi crediti fiscali similari, non essendo i crediti fiscali da riscuotere considerati come crediti privilegiati nello Stato richiesto. 5. L'assistenza prevista al paragrafo 1 di questo articolo, non può essere richiesta per la riscossione dei crediti fiscali che sono ancora suscettibili di ricorso. Questa assistenza deve limitarsi per quanto concerne tali crediti, alla notifica al debitore dei titoli interrotti da prescrizione. 6. Le contestazioni che riguardano l'assistenza o l'ammontare del credito possono essere portate soltanto davanti alla giurisdizione competente dello Stato richiedente. 7. L'assistenza per la riscossione prevista al paragrafo 1 può essere rifiutata allorché lo Stato richiesto ritenga che potrebbe portare pregiudizio ai suoi diritti di sovranità, alla sicurezza o ai suoi interessi essenziali. Articolo 16 Agenti diplomatici e funzionari consolari Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano i privilegi fiscali di cui
7 beneficiano gli agenti diplomatici o i funzionari consolari in virtù delle regole generali del diritto internazionale o di disposizioni di accordi particolari. Articolo 17 Enti pubblici e di pubblica utilità 1. Le esenzioni e le detrazioni d'imposta previste dalla legislazione di uno degli Stati, a vantaggio dello Stato, delle sue suddivisioni politiche o amministrative o degli enti locali (nel caso dell'italia) o dei suoi enti territoriali (nel caso della Francia) sono applicabili alle persone giuridiche della stessa natura dell'altro Stato. 2. Le istituzioni pubbliche, le istituzioni di pubblica utilità, come pure gli organismi, le associazioni, le istituzioni e le fondazioni senza scopo di lucro creati o organizzati in uno degli Stati ed esercitanti la loro attività nell'ambito religioso, scientifico, artistico, culturale, educativo o caritatevole, beneficiano nell'altro Stato, nelle condizioni previste dalla legislazione di quest'ultimo, degli esoneri, delle riduzioni, delle detrazioni, e degli altri vantaggi concessi, in materia di imposte sulle donazioni e sulle successioni agli enti della stessa natura, creati ed organizzati in quest'ultimo Stato. Articolo 18 Entrata in vigore 1. Ogni Stato notificherà all'altro il completamento della procedura richiesta per quanto concerne l'entrata in vigore della presente Convenzione. Questa entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese successivo al giorno di ricevimento dell'ultima di queste notifiche. 2. Le sue disposizioni si applicheranno per la prima volta alle successioni di persone decedute e alle donazioni effettuate a decorrere dalla data dell'entrata in vigore della Convenzione. 3. Le disposizioni dell'articolo 17 della presente Convenzione si sostituiscono, a decorrere dalla loro data di applicazione, alle disposizioni dello Scambio di Lettere del 9 luglio 1976 concernenti il regime delle liberalità per fini di assistenza, di educazione e d'istruzione. Articolo 19 Denuncia 1. La presente Convenzione rimarrà in vigore indefinitivamente. Tuttavia ciascuno Stato potrà, con un preavviso minimo di sei mesi, notificare la cessazione per via diplomatica al termine di ogni anno civile a decorrere dal quinto anno successivo a quello dell'entrata in vigore. 2. In questo caso, le sue disposizioni si applicheranno per l'ultima volta alle successioni delle persone decedute o alle donazioni effettuate prima della fine dell'anno civile al termine del quale la presente Convenzione sarà stata denunciata. Fatto a Roma il 20 dicembre 1990 in duplice esemplare, l'un in lingua italiana e l'altro in lingua francese, facendo i due testi egualmente fede. PROTOCOLLO alla Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulle successioni e sulle donazioni e per prevenire l'evasione e la frode fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulle successioni e sulle donazioni e per prevenire l'evasione e la frode fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni che formano parte integrante della Convenzione: a) per quanto concerne l'articolo 3, paragrafo 1, g), resta inteso che: 1) L'Italia può applicare l'articolo 9 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 637 del e successive modifiche od ogni altra disposizione che lo sostituirà; 2) La Francia può applicare l'articolo 752 del suo codice generale delle imposte od ogni altra disposizione che lo sostituirà. b) nonostante le disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 2, una persona fisica che, al
8 momento del suo decesso, possedeva la nazionalità di uno dei due Stati senza avere quella dell'altro Stato, e che, in virtù del paragrafo 1, era stata considerata domiciliata in ciascuno dei due Stati, è considerata domiciliata soltanto nello Stato del quale possedeva la nazionalità, se aveva l'intenzione manifesta di conservare il suo domicilio in questo Stato e se è stata domiciliata nell'altro Stato complessivamente per meno di cinque anni, durante il periodo di sette anni precedente il suo decesso. c) per l'applicazione dell'articolo 8 paragrafo 2, è considerata domiciliata in uno Stato, ogni persona che, in virtù della legislazione di tale Stato, è assoggettata all'imposta in questo Stato in ragione del suo domicilio, della sua residenza, della sua sede direttiva o di ogni altro criterio di natura analoga, ad eccezione delle persone fisiche assoggettate all'imposta in questo Stato soltanto per i redditi aventi ivi la loro fonte. Quando, secondo le precedenti disposizioni, una persona fisica è domiciliata nei due Stati, la sua situazione è regolata conformemente alle disposizioni dei paragrafi 2 e 3 dell'articolo 4. Fatto a Roma il 20 dicembre 1990 in duplice esemplare, l'uno in lingua italiana e l'altro in lingua francese, facendo i due testi egualmente fede. COMUNICATO MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI Entrata in vigore della convenzione fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulle successioni e sulle donazioni e per prevenire la frode fiscale, con protocollo, firmata a Roma il 20 dicembre 1990 (Gazz. Uff. n. 49 del 28 febbraio 1995). Il giorno 9 febbraio 1995 si è perfezionato lo scambio delle notifiche previsto per l'entrata in vigore della convenzione fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulle successioni e sulle donazioni e per prevenire la frode fiscale, con protocollo, firmata a Roma il 20 dicembre In conformità all'art. 18 la convenzione entrerà in vigore il giorno 1ø aprile 1995.
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Art. 1 - Soggetti ( abrogato ) 1. Fatto salvo quanto in essa diversamente stabilito, la presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti. 2. Nonostante
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3. Le imposte attuali cui si applica la Convenzione sono in particolare:
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DEL REGNO DI NORVEGIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO E PER PREVENIRE LE EVASIONI
a) i propri residenti [definiti ai sensi dell'articolo 4 (Residenti)]; e
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE FRODI E LE EVASIONI
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL SUD AFRICA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI.
Preambolo. Testo: in vigore dal 26/05/2004 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Legge del 28/04/2004 n. 130 Titolo del provvedimento: Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica araba siriana per evitare le doppie
Art. 1 Persone considerate La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.
Traduzione 1 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Croazia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio Il Consiglio federale svizzero e
Titolo del provvedimento: Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica socialista di Romania per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE UNGHERESE INTESA AD EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO ED A PREVENIRE
Capitolo I - Campo di applicazione. La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.
CONVENZIONE TRA ITALIA E CIPRO PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO CON PROTOCOLLO E PROTOCOLLO AGGIUNTIVO NICOSIA IL 24 APRILE 1974 1 Il
Il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese,
ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO CON
Titolo del provvedimento: Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Popolare Polacca per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire
Titolo del provvedimento: Convenzione tra il Governo della Repubblica di Albania e il Governo della Repubblica italiana per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio
Articolo 1 - Soggetti. La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati.
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO E PER PREVENIRE L'EVASIONE
CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA D'ITALIA ED IL REGNO DI THAILANDIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO 1. Il Governo della Repubblica d'italia
ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DEL LIECHTENSTEIN SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE
ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DEL LIECHTENSTEIN SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Principato
TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE ARTICOLO 1 SOGGETTI ARTICOLO 2 IMPOSTE CONSIDERATE
CONVENZIONE FRA LA REPUBBLICA PORTOGHESE E LA REPUBBLICA DI SAN MARINO PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE L EVASIONE FISCALE IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO La Repubblica Portoghese e la Repubblica
CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA PORTOGHESE PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE L'EVASIONE FISCALE IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO 1 Il Governo della Repubblica italiana
Capitolo I - Campo di applicazione dell'accordo
ACCORDO TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA TURCA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI 1 Il Governo della Repubblica italiana ed il
1. Le imposte che formano oggetto della presente Convenzione sono:
CONVENZIONE TRA L'ITALIA ED IL GIAPPONE PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO CON PROTOCOLLO E SCAMBIO DI NOTE TOKYO, 20 MARZO 1969 1. Il Governo della Repubblica italiana
Il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica federale del Brasile;
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DEL BRASILE PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO,
Titolo del provvedimento: Convenzione tra la Repubblica Italiana e l'australia per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, firmata a Canberra il
Convenzione. Traduzione 1
Traduzione 1 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Ghana per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito, sul patrimonio e sugli utili di capitale Il Consiglio
Conclusa il 26 ottobre 2007 Approvata dall Assemblea federale il 12 marzo 2009 2 Entrata in vigore mediante scambio di note l 11 settembre 2011
Traduzione 1 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Colombia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio Conclusa il 26 ottobre 2007 Approvata
Articolo 1 - Soggetti. La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA NUOVA ZELANDA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI 1 Il governo
CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E L'AUSTRALIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO, CON PROTOCOLLO CANBERRA, 14 DICEMBRE 1982 1. Il
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI.
CONVENZIONE TRA L'ITALIA E LA SVEZIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI 1. Il Governo della Repubblica italiana e il
Titolo del provvedimento: Convenzione tra il governo della Repubblica italiana ed il governo della Repubblica federale del Brasile per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia
CONVENZIONE TRA L'ITALIA E IL LUSSEMBURGO INTESA AD EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO ED A PREVENIRE LA FRODE E L'EVASIONE FISCALI 1 Il Presidente della Repubblica
Vigente al: 5-3-2015. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
LEGGE 10 febbraio 2015, n. 16 Ratifica ed esecuzione dell'accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Baliato di Guernsey sullo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 5
Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Malta per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito
Traduzione 1 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Malta per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito Conclusa a Roma, il 25 febbraio 2011 Approvata dall
L'Accordo si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.
ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA MALAYSIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO 1. Il Governo della
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SINGAPORE PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO 1 Il
3. Le imposte attuali cui si applica la presente Convenzione sono: a) in Irlanda (e qui di seguito indicate quali imposta irlandese):
CONVENZIONE TRA L'ITALIA E L'IRLANDA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E IL PROTOCOLLO AGGIUNTIVO. DUBLINO, 11 giugno 1971 1. Il Governo
CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI CON PROTOCOLLO
Preambolo. Articolo 1 Soggetti considerati
CONVENZIONE tra il Principato del Liechtenstein e la Repubblica di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio Preambolo Il Principato del Liechtenstein
L. 11 dicembre 1985, n. 763 Pubblicata nella S.O. della Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 1985 n. 303
Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Stati Uniti d'america per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi o le evasioni
Convenzione del 16 luglio 1981
Convenzione del 16 luglio 1981 Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica di Malta per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le
Titolo del provvedimento: Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno di Norvegia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA TUNISINA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA D'IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI 1 Il
Traduzione 1. Art. 1 Persone La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.
Traduzione 1 0.672.941.81 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Popolare Ungherese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio Conchiusa il
0.672.912.31. Traduzione 1. (Stato 21 dicembre 2000)
Traduzione 1 0.672.912.31 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Albania per evitare le doppie imposizioni in materia d imposte sul reddito e sul patrimonio Conclusa il 12 novembre
Titolo del provvedimento: Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica turca per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni fiscali. (Pubblicato in Gazzetta
Convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Canada per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio
Traduzione 1 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Canada per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio Conclusa il 5 maggio 1997 Approvata dall Assemblea
ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI MALTA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI 1 Il Governo
CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E IL REGNO DEL BELGIO PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER PREVENIRE LA FRODE E L'EVASIONE FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO, CON PROTOCOLLO E PROTOCOLLO
CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI. La Repubblica
CONVENZIONE TRA L'ITALIA E IL CANADA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI CON PROTOCOLLO TORONTO, IL 17 NOVEMBRE 1977 1 Il Governo dell'italia
Capitolo I - Campo di applicazione della Convenzione. 1 - l'imposta sul reddito (income tax) e le relative soprattasse (surcharge);
CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA INDIANA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO 1 Il Governo
Titolo del provvedimento: Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Stati Uniti d'america per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire
Titolo del provvedimento: Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Malaysia per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito
CONVENZIONE TRA L'ITALIA E LA SPAGNA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI 1
CONVENZIONE TRA L'ITALIA E LA SPAGNA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI 1 Il Governo dell'italia e il Governo della Spagna desiderosi
ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE
ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo
Ratifica ed esecuzione dell'accordo di reciprocità tra l'italia e l Australia in materia di assistenza sanitaria, firmato a Roma il 9 gennaio 1986.
LEGGE 7 giugno 1988, n. 226. Ratifica ed esecuzione dell'accordo di reciprocità tra l'italia e l Australia in materia di assistenza sanitaria, firmato a Roma il 9 gennaio 1986. La Camera dei deputati ed
SENATO DELLA REPUBBLIC
SENATO DELLA REPUBBLIC Vili LEGISLATURA (N. 1937) DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro degli Affari Esteri (COLOMBO) di concerto col Ministro delle Finanze (FORMICA) col Ministro del Commercio con
0.672.923.21. Traduzione 1. (Stato 16 dicembre 2011)
Traduzione 1 0.672.923.21 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Canada per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio Conclusa il 5 maggio 1997 Approvata
0.672.945.41. Convenzione
Testo originale Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio
LEGGE 3 marzo 2009, n. 20 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2009) RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI
CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DELLA JUGOSLAVIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO FIRMATA A BELGRADO IL 24 FEBBRAIO 1982. 1 TRADUZIONE
Titolo del provvedimento: Convenzione tra la Repubblica italiana e la confederazione Svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e
LEGGE 18 maggio 1973, n. 304
LEGGE 18 maggio 1973, n. 304 Ratifica ed esecuzione dell'accordo europeo sul collocamento alla pari, con allegati e protocollo, adottato a Strasburgo il 24 novembre 1969 La Camera dei deputati ed il Senato
Convenzione tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Malaysia intesa ad evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito
Traduzione 1 0.672.952.71 Convenzione tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Malaysia intesa ad evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito Conchiusa il 30 dicembre
CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE
CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto
Traduzione 1 0.672.936.712 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Regno Unito della Gran Bretagna e dell Irlanda del Nord per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito Conchiusa
Le imposte di successione e di donazione in Svizzera
Elenco delle abbreviazioni 19 1. 1.1 1.2 1.3 1.4 1.4.1 1.4.2 1.4.3 Le imposte di successione e di donazione in Svizzera Premessa di ordine generale Modi di calcolare l'imposta. Situazione generale Le imposte
www.issei.eu MERCE IN DEPOSITO IN GERMANIA CONSIGNMENT STOCK CAMERA DI COMMERCIO TREVISO 06/10/2011
MERCE IN DEPOSITO IN GERMANIA CAMERA DI COMMERCIO TREVISO 06/10/2011 1 In questo incontro informativo andremo a trattare: o o o o o o Obiettivi per aprire un magazzino in Germania Trattamento fiscale in
Traduzione non ufficiale CONVENZIONE SULLA MUTUA ASSISTENZA AMMINISTRATIVA IN MATERIA FISCALE
Traduzione non ufficiale CONVENZIONE SULLA MUTUA ASSISTENZA AMMINISTRATIVA IN MATERIA FISCALE Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli Stati membri dell'organizzazione per la cooperazione
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&219(1=,21( (8523($ 68//(6(5&,=,2 '(, ',5,77, '(, 0,125, $GRWWDWD GDO &RQVLJOLRG(XURSDD6WUDVEXUJRLOJHQQDLRWUDGX]LRQHQRQXIILFLDOH 3UHDPEROR Gli Stati membri del Consiglio d Europa e gli altri Stati, firmatari
0.975.262.7 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Panama concernente il promovimento e la protezione degli investimenti
Traduzione 1 0.975.262.7 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Panama concernente il promovimento e la protezione degli investimenti Concluso il 19 ottobre 1983 Entrato in vigore con
0.975.266.3 Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Governo della Romania concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti
Traduzione 1 0.975.266.3 Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Governo della Romania concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti Concluso il 25 ottobre 1993 Entrato in
0.672.965.41. Capitolo I Campo d applicazione. Traduzione 1. (Stato 17 dicembre 1975)
Traduzione 1 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e il Portogallo intesa ad evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza 0.672.965.41 Conchiusa il 26 settembre
TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI
TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno del Marocco (qui
Convenzione tra la Confederazione Svizzera e l Irlanda, intesa ad evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza
Traduzione 1 Convenzione tra la Confederazione Svizzera e l Irlanda, intesa ad evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza 0.672.944.11 Conchiusa l 8 novembre 1966

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 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
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