Source: http://www.wapol.org/it/acercaamp/TemplateArticulo.asp?intTipoPagina=4&intPublicacion=8&intEdicion=1&intIdiomaPublicacion=7&intArticulo=153&intIdiomaArticulo=7
Timestamp: 2018-02-23 20:36:23+00:00

Document:
La Scuola Una
L’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, creata a Parigi il 7 gennaio 1992, fa sua l’intenzione espressa da Jacques Lacan nell’Atto di fondazione dell’École Française de Psychanalyse, e si inscrive nel movimento di riconquista del campo freudiano da lui lanciato il 21 giugno 1964.
“Questa denominazione rappresenta nelle mie intenzioni l’organismo dove deve svolgersi un lavoro – che nel campo aperto da Freud restauri il vomere affilato della verità – che riconduca la prassi originale da lui istituita con il nome di psicoanalisi a quel che al mondo le spetta – che con una critica assidua vi denunci le deviazioni e i compromessi che ne smorzano il progresso degradandone l’utilizzo. Questo obiettivo di lavoro è indissociabile da una formazione che deve essere impartita in questo movimento di riconquista”.
L’AMP adotta inoltre i principi contenuti nella Proposta sullo psicoanalista della Scuola (1967).
L’AMP ha conferito la qualifica di “Scuola riconosciuta” alle seguenti “Scuole”: la Escuela de la Orientación Lacaniana (Argentina), la Nueva Escuela Lacaniana (America centrale), la Escola Brasileira de Psicanálise (Brasile), la Federazione Europea delle Scuole di Psicoanalisi (FESP). Le Scuole che costituiscono la FESP sono: l’École de la Cause freudienne (Francia), la Escuela Lacaniana de Psicoanálisis (Spagna), la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi (Italia) e la New Lacanian School (diversi paesi d’Europa e del mondo). I membri di ciascuna di queste Scuole possono essere membri dell’AMP.
Per raggiungere i propri scopi, l’AMP mantiene stretti legami di colla­borazione con l’Associazione della “Fondazione del Campo freudiano”, Associazione creata nel 1979, i cui membri sono membri di diritto dell’AMP che si riserva la facoltà di ratificare la loro accettazione.
I – Scopi, composizione e risorse dell’Associazione
L’AMP è stata creata il 7 gennaio 1992. Il 29 gennaio 1992 è stata data pubblicazione sulla gazzetta ufficiale. L’Associazione denominata Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP) è retta dal diritto francese, è un’associazione senza scopo di lucro e raggruppa soci che possono essere di diverse nazionalità.
La sua finalità è sviluppare la psicoanalisi nel mondo.
La sede sociale è a Parigi (75), via e numero nel regolamento interno.
L’AMP è retta dalla legge del 1901.
L’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP) ha lo scopo di promuovere lo sviluppo della psicoanalisi nel mondo. In particolare essa favorisce qualsivoglia azione volta alla formazione o alla democratizzazione della psicoanalisi.
mira a far conoscere la psicoanalisi a un pubblico numeroso con azioni educative ad ampio raggio;
permette alle “Scuole” che ha riconosciuto e alle quali ha conferito la qualifica di Scuola riconosciuta di coordinare le loro attività a livello mondiale, fa conoscere le loro iniziative, le diffonde nei mass-media e presso le autorità della salute mentale;
promuove in ogni “Scuola” la creazione di Centri di consulenza gratuiti che mettano il trattamento psicoanalitico alla portata di tutti. I Centri di consulenza lavorano sotto la responsabilità di membri volontari dell’AMP
promuove la creazione di nuove “Scuole” nel mondo
costituisce un osservatorio permanente sullo stato della psicoanalisi e sulla legislazione riguardante la salute mentale.
Articolo 3. Mezzi
I mezzi dell’Associazione consistono in particolare nel mettere a disposizione locali e biblioteche, nel realizzare pubblicazioni di ricerca e di divulgazione (sia in forma elettronica sia tradizionale), nell’organizzare riunioni, gruppi di lavoro, giornate di studio, convegni, nel fornire diverse forme di sostegno, nell’animare centri di consultazione, nel riconoscere nuove “Scuole”, nell’offrire aiuto e assistenza gratuita.
Articolo 4. Composizione
L’Associazione si compone di soci, persone fisiche.
Per essere membri, occorre innanzi tutto essere stati proposti da una “Scuola” riconosciuta in quanto “Scuola” dall’AMP. Occorre inoltre essere ratificati dal Consiglio dell’AMP. Il Consiglio dell’AMP può anche riconoscere membri a titolo diretto, non preliminarmente designati da parte di una “Scuola” riconosciuta.
Il Consiglio dell’AMP può conferire il titolo di membro d’onore o il titolo di membro onorario a persone che rendano o abbiano reso particolari servizi segnalati all’AMP. Questi titoli danno alle persone che li hanno ottenuti il diritto di far parte dell’Assemblea con voto deliberativo senza che siano tenuti al pagamento di una quota. Queste persone possono quindi votare nelle diverse assemblee.
Si precisa infine che i membri dell’Associazione “Fondazione del Campo freudiano” sono membri di diritto dell’AMP e hanno diritto di voto nelle assemblee.
Articolo 5. Proventi
I proventi dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi comprendono:
- le quote dei suoi membri e gli eventuali diritti d’ingresso
- le rendite di beni o di valori posseduti
- eventuali sovvenzioni delle collettività o finanziamenti conferiti da organizzazioni pubbliche o private
- eventuali retribuzioni per servizi resi
- tutte le altre risorse autorizzate dai testi legislativi e dai regolamenti.
Questi proventi sono registrati nella contabilità. La contabilità tenuta evidenzia annualmente un conteggio dei risultati o delle iniziative, il risultato dell’esercizio e un bilancio.
Articolo 6. Perdita della qualifica di socio
La perdita della qualifica di socio interviene per: 1) perdita della qualifica di membro di una Scuola riconosciuta; 2) dimissioni; 3) mancato pagamento della quota; 4) radiazione per gravi motivi decisa dal Consiglio di amministrazione dell’AMP. Il socio interessato è preliminarmente invitato a fornire spiegazioni.
II – Amministrazione e funzionamento
Articolo 7. Consiglio d’amministrazione
L’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP) è amministrata da un Consiglio d’amministrazione di sedici membri che comprende:
- otto amministratori eletti dall’Assemblea Generale dell’AMP e altri otto membri amministratori scelti dall’Associazione “Fondazione del Campo freudiano”, Associazione creata nel 1979, i cui membri sono membri di diritto dell’AMP.
I membri del Consiglio d’amministrazione sono necessariamente soci dell’Associazione in regola con il pagamento della quota al momento dell’elezione. Ogni membro del Consiglio è eletto per quattro anni dall’Assemblea (AGO Assemblea generale ordinaria).
Il Presidente, necessariamente socio, presiede il Consiglio d’ammi­nistrazione ed è scelto tra i suoi membri.
I membri uscenti sono rieleggibili.
Ogni amministratore, oltre al proprio voto, può detenere solo una delega.
Il Consiglio sceglie tra i propri membri, a scrutinio segreto, un Comitato di gestione composto, oltre che dal Presidente del Consiglio di amministrazione, da un Segretario e da un Tesoriere.
Il Comitato di gestione è eletto per due anni. Le funzioni del Comitato di gestione sono le funzioni classiche di un tesoriere (quote, gestione del patrimonio, contabilità) e di un segretario di Associazione (tenuta del registro dei membri, delle deliberazioni, dei verbali).
I membri del Consiglio d’amministrazione non ricevono alcuna retribuzione per le funzioni loro attribuite. Sono previsti soltanto rimborsi spese.
Supplenti ai membri del Consiglio d’amministrazione possono essere designati alle stesse condizioni degli amministratori.
Articolo 8. Consiglio di amministrazione, riunione, deliberazione, collaborazioni
Le riunioni del Consiglio di amministrazione possono essere tenute in forma di videoconferenza.
Il Consiglio si riunisce almeno una volta l’anno e ogni volta che è convocato dal Presidente o su richiesta di un quarto dei membri dell’Associazione.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza di almeno un terzo dei membri del Consiglio d’Amministrazione.
Viene tenuto un verbale delle sedute.
I verbali sono firmati dal Presidente e dal Segretario. Sono redatti, senza spazi né cancellature, su fogli numerati e conservati presso la sede dell’Associazione (AMP).
Il Consiglio delibera a maggioranza semplice dei presenti o rappresentati.
Il Consiglio è in linea di principio competente per tutto ciò che non è riservato per statuto alle Assemblee o al Presidente.
Il Consiglio elegge in particolare il Comitato di gestione in conformità con l’articolo 7, assicura l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea, prepara il bilancio e il rapporto morale letto in Assemblea generale annuale e garantisce il buon funzionamento dell’Associazione nel suo insieme.
In caso di parità dei voti, il voto del Presidente è determinante.
Il Consiglio può delegare alcuni dei suoi poteri.
I membri del Consiglio d’Amministrazione o il Presidente non ricevono retribuzione per le funzioni loro attribuite.
Articolo 9. Il Presidente: designazione, attribuzioni
Il Presidente eletto dal Consiglio d’Amministrazione convoca il Consiglio d’amministrazione e le Assemblee.
Rappresenta l’Associazione in tutti gli atti della vita civile. Nella gestione corrente firma i contratti a nome dell’Associazione, assume il personale, licenzia, ecc.
Autorizza le spese. Può assegnare deleghe in base alle condizioni stabilite dal regolamento interno.
Ha titolo per comparire in giudizio. In caso di rappresentanza in giudizio, il Presidente può essere sostituito solo da un mandatario che agisce in virtù di una procura speciale.
Il Presidente e i rappresentanti dell’Associazione devono godere del pieno esercizio dei diritti civili.
Articolo 10. Deliberazioni speciali del Consiglio d’amministrazione, in particolare in materia immobiliare
Le deliberazioni del Consiglio d’amministrazione relative ad acquisizioni, scambi e alienazioni d’immobili necessarie allo scopo perseguito dall’Associazione, a formazione d’ipoteche su tali immobili, ad affitti che superino i nove anni, ad alienazioni di beni rientranti nella dotazione e a prestiti, devono essere approvate dall’Assemblea generale.
Articolo 11. Assemblea Generale Ordinaria (AGO)
L’Assemblea generale dell’Associazione comprende i soci dell’Associazione.
Nelle assemblee ordinarie e straordinarie possono votare solo i soci in regola con il pagamento della quota. In qualità d’eccezione tuttavia i membri d’onore o i membri onorari possono votare senza dover pagare una quota.
L’Assemblea ordinaria si riunisce una volta l’anno e ogni qual volta sia convocata dal Consiglio di amministrazione, o su richiesta di almeno un quarto dei membri che rappresentino almeno un quarto dei voti.
L’ordine del giorno è in linea di principio stabilito dal Consiglio di amministrazione.
L’Assemblea sceglie il proprio Comitato di gestione (Comitato di gestione dell’Assemblea), che può, se necessario, supplire le funzioni di quello del Consiglio d’Amministrazione.
All’Assemblea vengono sottoposti i rapporti sulla gestione del Consiglio di amministrazione, sulla situazione finanziaria e morale dell’Associazione.
Essa approva il bilancio consuntivo, vota quello preventivo, delibera sui punti all’ordine del giorno e provvede, se necessario, al rinnovo dei membri del Consiglio d’amministrazione.
Il voto avviene a mag­gioranza semplice dei presenti o dei rappresentati e dunque al 50% dei voti più uno senza che sia necessario un quorum. Le disposizioni per le Assemblee ordinarie e per le Assemblee ordinarie riunite straordinariamente, per esempio in caso di urgenza, sono identiche.
Non c’è limite al numero di deleghe che ogni membro può ricevere.
Viene redatto un verbale delle sedute d’assemblea.
I verbali sono firmati dal Presidente e dal Segretario. Sono stabiliti, senza spazi né cancellature, su fogli numerati e conservati presso la sede dell’Associazione.
Il rapporto annuale e i conti sono a disposizione di tutti i soci che hanno diritto di voto presso la sede dell’Associazione. L’invio può essere fatto con qualsiasi mezzo informatico (e-mail).
Fatta eccezione per il caso in cui si applica l’articolo precedente, le persone retribuite dell’Associazione non hanno accesso all’Assemblea generale. Possono tuttavia essere invitate dal Presidente ad assistere con voto consultivo alle sedute di ogni assemblea o di ogni Consiglio di amministrazione.
Articolo 12. Legame tra l’AMP e l’Associazione del Campo Freudiano
Si ricorda che la “Fondazione del Campo freudiano”, Associazione creata dal 1979, nomina ogni due anni un numero di amministratori pari a quelli che sono scelti dall’Assemblea generale.
In caso di capitali mobiliari, tutti i capitali mobiliari sono depositati in titoli nominali, in titoli per i quali è stabilito l’elenco di riferimenti nominali previsto all’articolo 55 della legge n. 87-416 del 17 giugno 1987 sul risparmio o in valori ammessi dalla Banca di Francia in garanzia in anticipo.
La contabilità tenuta evidenzia annualmente un conteggio dei risultati o delle iniziative, il risultato dell’esercizio e un bilancio. I conti sono approvati ogni anno dall’Assemblea Generale Ordinaria.
Articolo 15. Modifica degli Statuti da parte dell’Assemblea Generale Straordinaria (AGS)
Gli statuti possono essere modificati solo dall’Assemblea Generale Straordinaria su proposta del Consiglio d’amministrazione o su proposta di un decimo dei soci di cui è composta l’Assemblea generale, rappresentante almeno un decimo dei voti.
In entrambi i casi le proposte di modifica sono inserite nell’ordine del giorno dell’Assemblea Generale straordinaria, che deve essere inviato ai soci con un mese di anticipo. L’Assemblea deve essere composta da almeno un quarto dei soci in esercizio. Se non si raggiunge questa proporzione, l’Assemblea è convocata di nuovo, ma con un intervallo di almeno quindici giorni, dopo di che può deliberare validamente qualunque sia il numero di membri presenti o rappresentati.
Gli statuti, in ogni caso, possono essere modificati solo con la maggioranza dei membri presenti o rappresentati.
Articolo 16. Scioglimento da parte dell’Assemblea Generale Straordinaria (AGS)
L’Assemblea Generale straordinaria è chiamata a pronunciarsi sullo scioglimento dell’Associazione. Viene convocata espressamente a questo scopo nelle condizioni previste dall’articolo precedente. Deve comprendere almeno un quarto dei soci in carica.
Se non viene raggiunta questa proporzione, l’Assemblea viene convocata nuovamente, a distanza di almeno quindici giorni, dopo di che può deliberare validamente qualunque sia il numero dei membri presenti o rappresentati.
Lo scioglimento può comunque essere votato solo con la maggioranza dei soci presenti o rappresentati.
Articolo 17. Scioglimento, liquidazione
In caso di scioglimento, l’Assemblea Generale straordinaria designa uno o più commissari incaricati di realizzare l’attivo, saldare il passivo e procedere alla liquidazione dei beni dell’associazione. Si precisa che il passivo sarà saldato solo dopo eventuale ripresa dei rapporti da parte dell’interessato o dei suoi aventi diritto. L’attivo netto è devoluto a uno o più enti analoghi, pubblici o privati, o a ogni ente designato dall’assemblea straordinaria.
Articolo 18. Sorveglianza e regolamento interno
Il Presidente o, in sua assenza, un suo delegato, nel giro di tre mesi deve notificare, alla prefettura del dipartimento o alla sotto-prefettura dell’arrondissement in cui l’Associazione ha la propria sede sociale, ogni cambiamento intervenuto nell’amministrazione o nella direzione dell’Associazione.
Il Consiglio d’amministrazione prepara e adotta il regolamento interno. Lo modifica se necessario. Lo fa avere alla prefettura del dipartimento.
Il regolamento interno è il complemento indispensabile degli Statuti. Precisa e completa gli Statuti. I soci dovranno conformarsi al regolamento interno. Il regolamento interno è depositato presso la Sede dell’Associazione, dove è consultabile e può essere inviato su richiesta.
In caso di controversie, dove la materia del contendere non sia regolabile in base a quanto previsto dagli Statuti, sarà privilegiato il parere del Presidente o di chi ha redatto gli Statuti e, preliminarmente, si cercherà una soluzione in via amichevole prima di avviare qualsivoglia procedimento giudiziario.
In caso di contenzioso tra i membri o con l’Associazione si farà riferimento alla legislazione francese o agli usi e alle pratiche abituali in materia di associazioni.
Fatto a Parigi il 29 aprile 2008
LA DICHIARAZIONE DELLA SCUOLA UNA
Annessa allo Statuto della Associazione Mondiale di Psicoanalisi
Preambolo del 24 gennaio 2000
Il 21 giugno 1964, riaffermando allo stesso tempo la validità del­l’esperienza psicoanalitica e la necessità di ristabilirne i principi freudiani nella teoria e nella pratica, Jacques Lacan introduceva contemporaneamente il concetto di una forma associativa fino ad allora inedita: al posto della Società diventata tradizionale, basata sul riconoscimento mutuo dei didatti, egli proponeva la Scuola di cui i membri troverebbero nel riconoscimento di un non-sapere irriducibile – S(A/ ) – che è l’inconscio stesso, lo spunto per proseguire un lavoro di elaborazione orientato dal desiderio di un’invenzione di sapere e della sua trasmissione integrale, che Lacan più tardi chiamerà matema. Su questo fondamento abissale, che copriva con il proprio nome, egli stabiliva la sua Scuola e chiamava alla riconquista del Campo freudiano.
“Il richiamo di Lacan ha risuonato al di là della dissoluzione della Scuola che aveva fondato – risuonato al di là della sua morte, avvenuta il 9 settembre 1981 – risuonato lontano da Parigi dove visse e lavorò”.
In questi termini si esprimeva, il 1 febbraio 1992, il testo del Patto di Parigi, redatto nel momento in cui l’École de la Cause freudienne, l’Escuela del Campo freudiano di Caracas, l’École Europeenne de Psychanalyse du Champ freudien e la Escuela de la Orientación lacaniana del Campo freudiano decidevano di confluire nell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi appena fondata da Jacques-Alain Miller.
- mentre da vent’anni gli Incontri del Campo freudiano scandiscono e rilanciano continuamente la vita di una comunità internazionale, che questi Incontri hanno contribuito in modo eminente a far esistere;
- dopo otto anni attivi e laboriosi nel seno dell’AMP;
- all’uscita di una crisi, attraversata e superata in comune;
- e mentre due Scuole nazionali stanno per venire alla luce in Spagna e in Italia;
è giunto il momento di fare il passo seguente: sarà la fondazione di ciò che ha già trovato un nome, la Scuola Una dell’AMP.
Per iniziativa di Ricardo Nepomiachi, il consiglio dell’EOL in seduta a Buenos Aires, ha adottato un progetto di dichiarazione nel quale viene proposto che sia sottoscritto da ogni membro dell’AMP che desideri diventare, dopo approvazione del consiglio dell’AMP, membro della Scuola Una.
Il Consiglio dell’AMP, riunitosi a Parigi il 22 gennaio 2000, fa sua questa iniziativa e decide di offrire ai membri dell’AMP, nell’ambito delle rispettive Scuole, la discussione del testo qui accluso, ispirato al progetto della EOL.
Nei venti anni trascorsi a partire dal primo Incontro Internazionale del Campo freudiano convocato a Caracas alla presenza di Jacques Lacan, una comunità internazionale plurilingua ha preso forma e consistenza.
Anche se questi membri si distribuiscono in diverse Scuole che sono il quadro naturale del loro lavoro quotidiano, i suoi membri sentono ugualmente di far parte di uno stesso insieme, di condividere gli stessi riferimenti e lo stesso destino nella psicoanalisi, di costituire uno stesso movimento mondiale la cui vitalità dimostra che l’auspicio dell’International Psychoanalytical Association, che voleva far cessare la discendenza analitica di Jacques Lacan pronunciando la sua scomunica, non è stato esaudito.
Numerosi membri dell’IPA, soprattutto in America Latina, prendono l’opzione sul recupero dell’opera di Jacques Lacan, ma lo fanno al prezzo di annientare la spinta e di amputarla delle sue conseguenze nella pratica e nell’istituzione. In effetti, per il fatto di ignorare tutto sulla disciplina del matema e per il fatto di basarsi unicamente su quella dello standard, ciò che era la casa di Freud è diventata una locanda che accoglie una molteplicità di monologhi, indifferenti gli uni agli altri e neutralizzandosi a vicenda. L’insieme regge per l’effetto congiunto di una tradizione storica e di una regolazione quantitativa, completamente formale ed esterna, un rito, che tra l’altro viene sempre meno rispettato e che viene raddoppiato dalla giustap­posizione emolliente di “punti di vista personali”.
In compenso, la più giovane comunità riunita nell’AMP è animata da un orientamento concreto, controllata e veicolata da una Conversazione permanente. Essa stima di aver fatto le sue prove. Ha fiducia nella sua stella. E tuttavia, essendo ancora in una forma incoativa, deve rassegnarsi ad ammettere come un fatto che le tocca una responsabilità: quella di tracciare nella psicoanalisi la sola via alternativa che sia effettiva.
A questo fine, all’inizio di questo nuovo secolo, i firmatari, membri dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, si riconoscono come compagni di una stessa causa e dichiarano di costituirsi in Scuola Una.
Una, nonostante la diversità delle lingue e delle tradizioni culturali.
Una, nonostante le distanze geografiche.
Una, nel senso opposto alla tendenza naturale all’allontanamento, alla divergenza, allo sbriciolamento.
Una, ma senza la noia che si accompagna all’omogeneità dell’Uno perché plurale e non-standard.
Scuola, che ha i suoi AE, la cui passe è verificata nello stesso dispositivo messo all’opera in ciascuna delle Scuole, secondo procedure omologhe.
Scuola, che ha i suoi AME, praticanti che hanno dato prova di formazione sufficiente e la cui nomina troverà tra poco una procedura meglio definita.
Scuola, i cui membri non reclamano nella società nessun privilegio di extraterritorialità ma che si danno da fare nella vita quotidiana e intellettuale della propria epoca per diffondere ciò che della Politica lacaniana può essere trasmesso a tutti e può avere un’incidenza reale. Si tratta infatti di una Scuola che non intende “rendere le armi di fronte alle impasse crescenti della civiltà”.
Questa Scuola è un’esperienza.
In effetti, L’Atto di Fondazione, del 1964, inaugurava un’istituzione prettamente psicoanalitica perché offre al lavoro del transfert, che sostiene la cura, il relè del transfert di lavoro. Per questo la Scuola può legittimamente aspirare allo statuto di esperienza soggettiva. È questa esperienza, prose­guitasi nelle diverse Scuole fondate negli ultimi venti anni, che oggi si dichiara in una terza forma: la Scuola Una transnazionale e translinguistica.
Esperienza finora mai fatta di una Scuola senza frontiere e tuttavia già abbozzata prima che la sua esistenza fosse dichiarata. Esperienza di transfert e esperienza di lavoro, indissolubilmente, cosa che dovrà, in conformità con la proposta di Lacan, essere analizzata (i suoi AE sono là per questo) come una cura e interpretata e diretta.
Sappiamo che l’impresa di questa Scuola, Scuola dell’Orientamento lacaniano su scala mondiale, è forse impossibile. E tuttavia essa è alla nostra portata.
Per riuscire o “mancare in modo giusto” essa si appoggerà sulla logica da cui è attraversata: questa, extime a ciascuno, uno per uno, determinerà il work in progress di tutti per dare luce a una vera comunità analitica integrata.
Questa Scuola avrà la sua politica, ancora da approfondire, ora che inizia un nuovo secolo, il secondo secolo della psicoanalisi.
Buenos Aires - Parigi, 22 gennaio 2000
Testo adottato il 14 luglio 2000 a Buenos Aires

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18