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Timestamp: 2017-04-27 07:59:50+00:00

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Regolamento missioni e trasferte per il personale dipendente e non dipendente (emanato con D.R. n. 1/12/BIL del 30/08/2012) - PDF
Regolamento missioni e trasferte per il personale dipendente e non dipendente (emanato con D.R. n. 1/12/BIL del 30/08/2012)
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1 Regolamento missioni e trasferte per il personale dipendente e non dipendente (emanato con.r. n. 1/12/IL del 30/08/2012) RTIOLO 1 Oggetto e ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina le modalità di conferimento degli incarichi di missione, lo svolgimento delle missioni ed il trattamento economico di rimborso delle spese per le seguenti categorie di personale: 1. Professori di ruolo e Ricercatori a tempo indeterminato e determinato; 2. irigenti o titolari di funzioni equiparate; 3. Personale tecnico-amministrativo, collaboratori linguistici sia a tempo indeterminato che determinato e interinali; 4. ipendenti di altre Università - anche straniere, se inseriti in programmi di ricerca, di mobilità o altre attività; dipendenti di altre mministrazioni Pubbliche e di soggetti giuridici privati o comandati presso l teneo e distaccati presso l teneo sulla base di convenzioni con gli Enti di appartenenza stipulate per la realizzazione di obiettivi comuni; 5. Membri di organi collegiali di governo o centrali dell teneo; membri di commissioni ufficiali per compiti inerenti allo svolgimento del proprio incarico; membri di organi o commissioni costituite dal Rettore, dal irettore Generale, dal Senato ccademico e dal onsiglio di mministrazione; 6. Membri esterni di commissioni giudicatrici di concorso o di studio; 7. Relatori invitati in occasione di congressi, simposi, lezioni ed attività seminariali; 8. Titolari di assegni di ricerca; 9. ottorandi, specializzandi, borsisti e studenti; 10.ollaboratori esterni ai quali è stato attribuito uno specifico incarico retribuito, qualora previsto nello specifico contratto di lavoro. 11. Professori a contratto di cui all art. 25 L. 240/2011. l personale di cui ai punti 1), 2), 3), 4) e 5) competono il trattamento di missione e il rimborso spese secondo quanto previsto dalla normativa vigente e disciplinato dal presente Regolamento. Il personale di cui al punto 4), ai fini della determinazione del rimborso e dei limiti di valore delle spese, è equiparato al personale docente, ricercatore, dirigente e tecnicoamministrativo sulla base della qualifica ricoperta negli enti di appartenenza. l personale di cui ai punti 6), 7), 8), 9) e 10) 11) spetta il rimborso delle sole spese vive secondo quanto stabilito dall rt. 12 del presente Regolamento. 2. Il Personale tecnico-amministrativo non può effettuare missioni durante i periodi di aspettativa. 3. i docenti collocati in congedo per motivi di studio o di ricerca assegnatari di fondi di ricerca o inseriti formalmente in un gruppo di ricerca, in relazione a missioni direttamente connesse con il programma della ricerca e di studio ed effettuati sul territorio nazionale o all estero, compete soltanto il rimborso delle spese documentate per viaggi, pernottamenti 12 e pasti in relazione alla categoria di appartenenza, secondo quanto previsto dal presente regolamento. Luogo di inizio e fine della missione è considerato quello ove è ubicata l istituzione presso la quale il docente sta usufruendo del congedo. Non spetta alcun rimborso per il soggiorno nel luogo in cui è ubicata l istituzione presso la quale il docente sta usufruendo del congedo. Sono altresì rimborsabili sugli stessi fondi le spese relative alla iscrizione a convegni e seminari. RTIOLO 2 efinizioni 1. Per missione si intende la prestazione di una attività lavorativa resa dal personale di cui ai punti 1)-5) dell art. 1, c. 1, conforme ai fini propri dell Università, preventivamente autorizzata, svolta al di fuori della sede di servizio, sia sul territorio nazionale che all estero. La missione è strettamente personale. 2. Non costituiscono missione gli spostamenti effettuati per ragioni di servizio tra diverse sedi ed edifici dell teneo. Il personale dipendente di cui ai punti da 2) a 5) e i collaboratori di cui al punto 10 dell'art.1, c. 1, che dovranno effettuare detti spostamenti avranno diritto al solo rimborso delle spese vive di trasporto. 3. Per rimborso spese si intende l indennizzo dei costi sostenuti per le missioni effettuate in conformità ai commi precedenti e documentati secondo quanto specificato nel presente Regolamento e con i limiti ivi previsti. RTIOLO 3 Provvedimento di incarico e autorizzazione allo svolgimento della missione 1. L incarico e l autorizzazione ad effettuare la missione devono risultare da atto scritto antecedente alla data di inizio della missione stessa, disposto previa verifica della copertura finanziaria, dell opportunità della missione e delle modalità del suo svolgimento, tenendo conto di criteri generali di economicità ed efficienza. 2. L incarico di missione deve indicare: - cognome e nome dell incaricato; - qualifica, matricola; - sede di servizio; - località della missione; - giorno ed ora di inizio della missione e giorno di fine della missione, ovvero durata presumibile; - scopo della missione; - mezzo di trasporto usato; - fondo su cui grava la spesa. 3. Il conferimento dell incarico costituisce autorizzazione a compiere la missione e a 2 sostenere le relative spese, entro i limiti e alle condizioni del presente Regolamento.3 Ulteriori specifici limiti o condizioni possono essere indicati nell atto di conferimento dell incarico. 4. Qualora ricorrano obiettive circostanze, l incarico di missione potrà essere conferito anche al personale che presta servizio in strutture diverse da quella cui afferisce il titolare dei fondi. In questo caso la missione dovrà preventivamente essere autorizzata con firma del responsabile della struttura di appartenenza del dipendente e firma del titolare dei fondi. 5. Il provvedimento di autorizzazione viene disposto: - dal Rettore per le missioni da effettuarsi in sua rappresentanza o svolte nell interesse generale dell teneo; - dal irettore di ipartimento o di entri autonomi di spesa o loro delegati, per tutto il personale le cui missioni graveranno sui fondi di cui gli stessi direttori sono responsabili; - dal irettore Generale per il personale in servizio presso l mministrazione entrale e per le missioni gravanti su fondi gestiti direttamente dall mministrazione entrale, nonché per il personale in staff alla direzione generale che presta servizio presso una struttura decentrata. Qualora la spesa gravi su un fondo nella disponibilità di un docente o di un irigente, l autorizzazione deve essere firmata anche dal titolare del fondo. 6. L autorizzazione è concessa a domanda dell interessato o a seguito di incarico, previa verifica della disponibilità di copertura della spesa relativa e la connessione fra l oggetto della missione e le finalità per cui i fondi sono stati stanziati. 7. Le missioni compiute da Rettore, Pro-Rettore, Prorettore vicario, irettori di ipartimento, irettore Generale, Responsabili di centri autonomi di spesa, non sono soggette ad alcuna autorizzazione, pur rimanendo l obbligo di sottoscrivere il relativo modulo di missione. 8. L autorizzazione per i ottorandi di ricerca, per gli iscritti alle Scuole di Specializzazione, per i titolari di ssegni di ricerca e per i borsisti è subordinata rispettivamente all incarico conferito dal oordinatore del corso di ottorato, dal irettore della Scuola di Specializzazione e dal irettore di ipartimento nel caso di titolari di ssegni di ricerca e di borse di studio. 9. L autorizzazione per il personale esterno all teneo non previsto al precedente punto 8 è disposta dal irettore Generale/irettore del ipartimento - entro di spesa/dirigente ed è subordinata all incarico conferito dal titolare del fondo. 10. ella veridicità e completezza dei dati forniti nell atto di autorizzazione sono responsabili coloro che lo sottoscrivono, ciascuno per la parte di propria competenza. 11. L autorizzazione a compiere una missione non comporta automaticamente la liquidazione della stessa, qualora non siano rispettate le disposizioni del presente Regolamento. 12. Quando la missione supera i 30 giorni o si tratta di missione all estero, il irettore del ipartimento al momento dell autorizzazione dovrà tenere conto della necessità di garantire la regolarità nello svolgimento delle attività didattiche. 34 RTIOLO 4 Sede di servizio 1. Per sede di servizio si intende il territorio del omune in cui è situata la sede della struttura ove il soggetto opera in forza di assegnazione da parte degli organi di governo, di afferenza, di vincolo contrattuale o di svolgimento delle attività di formazione, di ricerca o di servizio del soggetto stesso. 2. Nel caso di struttura articolata su più sedi, per sede di servizio si intende quella che viene stabilita con atto formale da parte dell teneo. RTIOLO 5 urata della missione/ trasferta, sede di partenza e distanza dal luogo di missione 1. La durata della missione si calcola dall ora di partenza dalla sede di servizio all ora di rientro nella stessa sede. Possono essere ammissibili la partenza e il rientro dal luogo di residenza solo se questa, rispetto alla sede di servizio, è più vicina al luogo della missione e quindi più conveniente per l mministrazione. Nel caso in cui il Responsabile della struttura ritenga e dimostri che, per economicità della spesa, sia più conveniente operare in modo diverso, potrà autorizzare modifiche del tragitto rispetto a quanto previsto dalla norma precedente. Resta in ogni caso escluso il rimborso delle spese per il tragitto tra luogo di residenza e sede di servizio. Se la località della missione corrisponde al omune in cui l interessato ha la propria sede di servizio o residenza non sono riconosciute le spese di missione sostenute, tranne il rimborso documentato dei biglietti dei mezzi di trasporto urbano. 2. La durata minima delle missioni in territorio nazionale è fissata in 4 ore diurne, sempre che la località di missione sia distante almeno 10 km dalla sede di servizio. Le missioni di durata inferiore alle quattro ore danno diritto al solo rimborso delle spese di viaggio. Non è previsto limite minimo per le missioni notturne, cioè comprese tra le ore 22 e le ore 6 del giorno successivo. 3. Il personale inviato in missione in località distanti non oltre 100 km dalla sede di servizio, è tenuto a rientrare giornalmente in sede, qualora la natura del servizio che esplica lo consenta e in considerazione della possibilità di fruire di collegamenti agevoli per il rientro. La motivazione del mancato rientro in sede dovrà essere giustificata. 4. ll inizio della missione, il personale è tenuto, di norma, a partire dalla sede di servizio il giorno stesso in cui prendono avvio le attività per le quali viene inviato in missione. Può essere consentita una deroga adeguatamente motivata e preventivamente autorizzata dal Responsabile della struttura che giustifichi la partenza il giorno precedente. 45 5. l termine della missione il personale è tenuto, di norma, a rientrare in sede il giorno stesso. Può essere consentita una deroga adeguatamente motivata e preventivamente autorizzata dal Responsabile della struttura che giustifichi il rientro il giorno successivo. In caso di rientro in sede a partire dal secondo giorno successivo non sono ammessi rimborsi di alcun genere tranne quello relativo al costo del viaggio di rientro solo qualora vi sia documentata prova che la spesa sostenuta non è stata superiore alla spesa che si sarebbe sostenuta con un rientro in sede nel giorno in cui i "lavori della missione" hanno avuto termine. La prova documentata è resa dalla presentazione di preventivi di spesa di agenzie di viaggi o compagnie aeree/ferroviarie relativi al rientro nel giorno di "fine lavori". In assenza di dette prove il rimborso non è ammissibile. 6. Il rimborso di missioni continuative effettuate sul territorio nazionale nella medesima località è corrisposto fino ad un massimo di 240 giorni continuativi. Tale limite è ridotto a 180 giorni per le missioni all estero. 7. Il disposto del presente articolo si applica anche alle trasferte del personale non dipendente. RTIOLO 6 Imputazione della spesa 1. Le spese per le missioni gravano sui fondi disponibili espressamente stanziati e sui finanziamenti destinati all esecuzione e alla realizzazione di attività e di programmi di ricerca o derivanti da contratti con enti pubblici o privati. 2. E consentita l imputazione dei rimborsi relativi alla missione anche su più fondi, purché sia sempre verificabile la compatibilità tra l oggetto della missione e la finalizzazione di ogni fondo. La compatibilità, se non immediatamente rilevabile, deve essere motivata dal titolare/responsabile dei fondi. 3. Le spese per missioni sono autorizzate nel rispetto dei vincoli di spesa stabiliti dalle norme vigenti. RTIOLO 7 ontrollo economico della spesa 1. I responsabili delle strutture devono adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di contenere la spesa e verificare, oltre al rispetto dei limiti di legge e di quelli previsti nel presente Regolamento, che le spese siano congrue anche in riferimento alle località di missione. 2. In base al principio del controllo economico della spesa, il Responsabile della struttura potrà autorizzare anche il rimborso di particolari spese di viaggio e alloggio che per loro natura non sono disciplinate nel presente Regolamento, ma che consentono un evidente risparmio documentato per l mministrazione. RTIOLO 8 Mezzi di trasporto 1. La scelta del mezzo di trasporto deve rispondere a criteri di efficienza e di economicità. 56 Il personale inviato in missione/trasferta, ove non sia stato autorizzato ad avvalersi di mezzi straordinari, è tenuto ad usare il mezzo ordinario. 2. Sono mezzi di trasporto ordinari: 1.treno; 2.nave; 3.aereo; 4.pullman di linea; 5.mezzi di trasporto pubblico urbano; 6.mezzi di trasporto in dotazione all Università; 7.i taxi, purché limitati a tragitti urbani nel luogo di missione. 3. Sono considerati mezzi di trasporto straordinari: 1. i mezzi noleggiati; 2. i taxi in tratti extra-urbani; 3. l auto di proprietà o comunque nella legittima disponibilità dell incaricato. 4. L impiego dei mezzi straordinari è sempre subordinato alla preventiva autorizzazione ed alla sussistenza di almeno una delle seguenti condizioni: a. convenienza economica: la convenienza dovrà essere accertata raffrontando la spesa globale che si dovrebbe sostenere nell ipotesi di uso del mezzo ordinario e quella equivalente per le stesse voci derivanti dall uso del mezzo straordinario; b. il luogo della missione non sia servito da mezzi pubblici o il servizio pubblico sia particolarmente disagiato o abbia orari inconciliabili con lo svolgimento della missione e/o con le necessità di rientro in sede per motivi istituzionali; c. necessità di trasportare materiali o strumenti delicati e/o ingombranti e/o deteriorabili; d. incompatibilità degli orari dei mezzi ordinari con le esigenze della missione. 5. La sussistenza di almeno una di queste condizioni giustifica l uso dell auto propria. L uso degli altri mezzi straordinari è consentito qualora ricorra almeno una delle suddette condizioni e non sia possibile o conveniente ricorrere all uso del mezzo proprio. 6. Senza la sussistenza di almeno una delle suddette condizioni, al personale autorizzato che usufruisse ugualmente di mezzi straordinari spetterà solamente il rimborso della spesa per l utilizzo del mezzo ordinario più economico tra quelli previsti dalla normativa vigente e per la tratta tra il luogo di partenza e il luogo di missione. 7. La concessione dell autorizzazione all uso del mezzo personale di trasporto è sempre condizionata al rilascio, da parte dell incaricato a svolgere la missione, di una dichiarazione scritta con la quale il soggetto dichiara: a. di essere in regola con la prescritta copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi per il mezzo utilizzato in missione, sollevando l mministrazione da qualsiasi responsabilità derivante dall uso dello stesso; 67 b. di sollevare l mministrazione da qualsiasi responsabilità derivante dall uso del mezzo personale per i rischi di danneggiamento del mezzo stesso, nonché di proprie lesioni o decesso dell incaricato a svolgere la missione per la parte eccedente i massimali di cui alle polizze assicurative attivate dall mministrazione. 8. L Università stipula polizze assicurative, limitatamente al tempo strettamente necessario allo svolgimento della missione, in favore dei dipendenti autorizzati a servirsi del mezzo personale, che coprono i rischi non compresi nell assicurazione obbligatoria di danneggiamento del mezzo di trasporto del dipendente e da lui condotto, nonché di lesioni invalidanti o di decesso del dipendente. 9. L uso del mezzo personale può essere autorizzato anche al personale non dipendente di cui ai punti dal 6) al 11), articolo 1 c. 1 del presente Regolamento, a condizione che siano accese polizza kasko e polizza infortuni del conducente. 10. Per il personale contrattualizzato, l autorizzazione all uso del mezzo proprio prevede il rimborso spese solo nel caso di svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti ispettivi, di verifica e di controllo. In caso di svolgimento di funzioni diverse da quelle citate, l autorizzazione all uso del mezzo proprio per il personale contrattualizzato comporta il solo riconoscimento della copertura assicurativa e nessun rimborso spese legato all uso del mezzo. 11. In caso di specifica dichiarazione resa dal titolare dei fondi che motivi un più efficace espletamento dell attività garantendo un più rapido rientro in servizio, un risparmio nel pernottamento, l espletamento di un numero maggiore di interventi, è possibile riconoscere anche al personale contrattualizzato un indennizzo corrispondente alla somma che il dipendente avrebbe speso ove fosse ricorso ai trasporti pubblici. 12. i sensi del presente Regolamento, i mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere la sede di missione danno luogo a spese di viaggio, mentre i mezzi di trasporto utilizzati per spostamenti all interno della sede di missione danno luogo a spese di trasporto. RTIOLO 9 ocumentazione della spesa 1. Il rimborso di tutte le spese disciplinate dal presente Regolamento verrà effettuato a fronte di presentazione in originale dei documenti di spesa. Non verranno liquidati documenti di spesa alterati o che presentino correzioni o cancellature. 2. Il rimborso delle spese di viaggio avviene dietro presentazione del biglietto di viaggio o di idoneo documento valido ai fini fiscali contenente la tratta percorsa, l importo e la data. Per i voli aerei è richiesta la carta di imbarco o documento equivalente. Nel caso di biglietti acquistati on-line con carta di credito, la documentazione necessaria per ottenere il rimborso deve comprendere: la conferma della prenotazione, l eventuale 78 ricevuta e la carta di imbarco o documento equivalente nel caso in cui il vettore non la renda disponibile. Il costo del noleggio è rimborsabile dietro presentazione del contratto originale di noleggio e ricevuta di pagamento. 3. In caso di sottrazione o di smarrimento del biglietto del treno, aereo e traghetto o dei documenti fiscali relativi ai pasti consumati e al pernottamento, qualora non sia possibile acquisire una copia conforme all originale del documento smarrito, sarà rimborsabile la relativa spesa mediante presentazione di copia della denuncia di sottrazione o di smarrimento presentata alle autorità competenti; 4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano esclusivamente ai documenti e alle casistiche citate. RTIOLO 10 Rimborso delle spese per missioni in Italia - Personale dipendente 1. Sono rimborsabili le spese per missioni in Italia del personale dipendente così come risultanti dalla Tabella allegata al presente Regolamento. 2. In caso di viaggio in classe superiore, verrà liquidato il costo del biglietto corrispondente alla classe di diritto. 3. l personale inviato in missione spetta il rimborso delle spese di agenzia purché idoneamente giustificate con fattura o ricevuta fiscale. 4. Nei casi di missione continuativa nella medesima località di durata superiore a dieci giorni è consentito il rimborso per la spesa sostenuta per il pernottamento in residenza turistico alberghiera, sempre che risulti economicamente più conveniente rispetto all eventuale costo che si sarebbe sostenuto per l albergo nella medesima località. In questo caso è ammissibile il rimborso delle spese per pasti preparati direttamente dal personale inviato in missione, mediante esibizione del documento fiscale che contenga l intestazione dell esercizio che ha venduto generi alimentari, la somma pagata e l elenco dei generi alimentari. 5. Per l espletamento delle attività legate esclusivamente al territorio quali eventi di protezione civile, rilievi e campionamenti di acque e terreni e attività didattiche svolte in territori particolarmente disagiati e/o isolati, è ammesso il rimborso delle spese sostenute per il soggiorno in strutture turistico alberghiere e campeggi anche per periodi di durata inferiore a dieci giorni. 6. E possibile procedere alla liquidazione delle spese sostenute e documentate con apposita fattura dell agenzia di viaggi. 7. Per i pasti potranno essere ammessi a rimborso gli scontrini fiscali, purché dagli stessi si evinca la descrizione della consumazione. 89 8. Qualora accada che, in un solo documento fiscale, vengano indicati più coperti, al dipendente sarà rimborsato l equivalente di un solo coperto determinato dalla suddivisione del totale per il numero dei coperti. Tali spese sono rimborsate: 1.dietro presentazione dei corrispondenti documenti in originale; 2.in fotocopia, qualora il documento originale sia allegato alla pratica di rimborso di altra persona inviata in missione dall Università di Modena e Reggio Emilia; 3.in copia conforme, qualora l originale sia allegato alla pratica di rimborso di altra persona inviata in missione da altro Ente. 9. Nel caso in cui la missione si svolga in luoghi lontani da punti di ristoro, è consentito il rimborso non documentato fino a Euro 15,00 al giorno, dietro presentazione di apposita dichiarazione e con adeguata motivazione. 10. Nel caso di uso di foresteria è ammesso il rimborso della spesa sostenuta dietro presentazione di regolare ricevuta quietanzata comprovante l avvenuto pagamento. 11. Il personale dipendente incaricato di effettuare una missione ha facoltà di chiedere un anticipo pari al 75% delle spese di viaggio, vitto e pernottamento. Non vengono concessi anticipi per missioni la cui durata sia presumibilmente inferiore alle ventiquattro ore e qualora la spesa stimata sia inferiore a 100 euro. RTIOLO 11 Rimborso delle spese per missioni all estero - Personale dipendente 1. l personale dipendente inviato in missione all estero spettano il rimborso delle spese di viaggio ed il rimborso delle tipologie di spesa di cui alla Tabella allegata al presente Regolamento a fronte di presentazione di idonea documentazione, in base all accorpamento degli Stati di destinazione parametrata sui costi in loco di cui alla Tabella allegata al presente Regolamento. 2. Per il personale dipendente l mministrazione, a richiesta dell interessato, può autorizzare preventivamente, oltre al rimborso delle spese di viaggio e in caso di missioni superiori ad un giorno, inclusive del viaggio, la corresponsione a titolo di quota di rimborso di una somma, per ogni ventiquattrore compiute di missione, in alternativa al trattamento economico di missione di cui al comma precedente. Per il personale dipendente che opti per il metodo di rimborso alternativo descritto nel presente comma, l elenco delle tipologie di spesa rimborsabili è riportato nella Tabella allegata al presente Regolamento. 3. Per il personale dipendente, la quota di rimborso di cui al comma 2 del presente articolo non compete qualora il personale fruisca di alloggio a carico dell mministrazione, di Istituzioni comunitarie o di Stati Esteri. In tale caso competono unicamente i rimborsi delle spese di viaggio e di vitto se non prestato gratuitamente dall mministrazione o da terzi. 910 4. In caso di trattamento di missione con rimborso documentato, il personale dipendente incaricato di effettuare una missione può chiedere un anticipo per un importo non superiore alle spese alberghiere (o alle spese di alloggio in residence in caso di missioni superiori ai dieci giorni) documentate. 5. In caso di trattamento alternativo di missione, il personale dipendente incaricato di effettuare una missione può chiedere un anticipo per l importo delle spese di viaggio e del 90% della somma forfetaria spettante per il rimborso alternativo. 6. Per i rimborsi delle spese pagate in valuta straniera si applica il tasso ufficiale di cambio del giorno in cui la relativa spesa è stata sostenuta. 7. Nei casi di missione continuativa nella medesima località di durata superiore a dieci giorni è consentito il rimborso per la spesa sostenuta per il pernottamento in residenza turistico alberghiera, sempre che risulti economicamente più conveniente rispetto all eventuale costo che si sarebbe sostenuto per l albergo nella medesima località. In questo caso è ammissibile il rimborso delle spese per pasti preparati direttamente dal personale inviato in missione, mediante esibizione del documento fiscale che contenga l intestazione dell esercizio che ha venduto generi alimentari, la somma pagata e l elenco dei generi alimentari. 8. Per l espletamento delle attività legate esclusivamente al territorio quali eventi di protezione civile, rilievi e campionamenti di acque e terreni e attività didattiche svolte in territori particolarmente disagiati e/o isolati, è ammesso il rimborso delle spese sostenute per il soggiorno in strutture turistico alberghiere e campeggi anche per periodi di durata inferiore a dieci giorni. 9. In caso di trattamento di missione con rimborso documentato e qualora la missione si svolga in luoghi lontani da punti di ristoro, è consentito il rimborso non documentato fino a euro Euro 25,00 al giorno, dietro presentazione di apposita dichiarazione e con adeguata motivazione. RTIOLO 12. Rimborso delle spese per trasferte in Italia e all estero - Personale non dipendente 1. L autorizzazione alla trasferta per il personale non dipendente è data in base a quanto stabilito dall rt. 3 del presente Regolamento. 2. Per le trasferte all estero, la possibilità di richiedere il trattamento alternativo di missione così come definito all rt. 11 comma 2 del presente Regolamento non compete al personale non dipendente dell teneo, fatta eccezione per il personale dipendente di altre Università e di altre mministrazioni Pubbliche. 3. i membri esterni di commissioni giudicatrici di concorso o di studio spetta il rimborso delle sole spese vive nel rispetto dei limiti previsti per il Personale docente e ricercatore. 1011 4. i relatori invitati in occasione di congressi, simposi, lezioni ed attività seminariali spetta il rimborso delle sole spese vive nel rispetto dei limiti previsti per il Personale docente e ricercatore. 5. i titolari di assegni di ricerca spetta il rimborso delle sole spese vive nel rispetto dei limiti previsti per il Personale docente e ricercatore. 6. ottorandi, Specializzandi, orsisti e studenti spetta il rimborso delle sole spese vive nel rispetto dei limiti previsti per il Personale tecnico-amministrativo di ategoria. 7. i collaboratori esterni e ai professori a contratto ai quali è stato attribuito uno specifico incarico retribuito spetta il rimborso delle sole spese vive nel rispetto dei limiti previsti per il Personale docente e ricercatore e sulla base della documentazione fiscale prodotta in base alla normativa vigente. 8. E ammesso l anticipo delle spese di trasferta agli assegnisti, specializzandi, ai dottorandi, ai titolari di borse di studio, formalmente inseriti in gruppi di ricerca o che comunque effettuino trasferte nell interesse e previa autorizzazione dei ipartimenti e degli altri entri di Spesa, ai collaboratori esterni con incarico retribuito e ai professori a contratto. In tali casi, l interessato ha facoltà di chiedere, per trasferte di durata superiore a ventiquattro ore, un anticipo pari al 75% delle spese di viaggio, vitto e pernottamento. 9. Per i rimborsi delle spese pagate in valuta straniera si applica il tasso ufficiale di cambio del giorno in cui la relativa spesa è stata sostenuta. 10. Nei casi di trasferta continuativa nella medesima località di durata superiore a dieci giorni è consentito il rimborso per la spesa sostenuta per il pernottamento in residenza turistico alberghiera, sempre che risulti economicamente più conveniente rispetto all eventuale costo che si sarebbe sostenuto per l albergo nella medesima località. In questo caso è ammissibile il rimborso delle spese per pasti preparati direttamente dal personale inviato in missione, mediante esibizione del documento fiscale che contenga l intestazione dell esercizio che ha venduto generi alimentari, la somma pagata e l elenco dei generi alimentari. 11. Per l espletamento delle attività legate esclusivamente al territorio quali eventi di protezione civile, rilievi e campionamenti di acque e terreni e attività didattiche svolte in territori particolarmente disagiati e/o isolati, è ammesso il rimborso delle spese sostenute per il soggiorno in strutture turistico alberghiere e campeggi anche per periodi di durata inferiore a dieci giorni. 12. Nel caso in cui la missione si svolga in luoghi lontani da punti di ristoro, è consentito il rimborso non documentato fino a euro 15,00 al giorno per trasferte nel territorio italiano e fino a euro 25,00 al giorno per trasferte nel territorio estero, dietro presentazione di apposita dichiarazione e con adeguata motivazione. 13. I rimborsi spesa al personale esterno all mministrazione così come chiarito da Risoluzione n. 69 del 21/03/2003, dell genzia delle Entrate, rientra nella nozione di compenso e subiscono pertanto lo stesso trattamento dei compensi medesimi, con 1112 conseguente applicazione da parte del sostituto d imposta della ritenuta alla fonte di cui all articolo 25 del PR n.600/73 (30% nel caso di soggetti non residenti). RTIOLO 13 Personale al seguito 1. Il personale di qualifica inferiore, in missione al seguito di dipendenti di qualifica più elevata, può essere preventivamente autorizzato, con provvedimento motivato, a fruire dei rimborsi spettanti al personale di qualifica superiore. La relativa autorizzazione deve essere preventivamente concessa dal Responsabile della Struttura su cui graverà la spesa. 2. I soggetti accompagnatori di personale diversamente abile inviato in missione hanno diritto al rimborso delle spese così come previsto per il personale inviato in missione, purché i documenti giustificativi siano a loro intestati. RTIOLO 14 nticipi di missione/trasferta 1. Le richieste di anticipo di spese di missione devono pervenire all ufficio competente almeno 10 giorni prima della data prevista per l inizio della missione/trasferta stessa. 2. L anticipo verrà recuperato in sede di liquidazione della missione/trasferta. Ove la missione, per cause di forza maggiore non sia stata espletata e/o l anticipo risulti di importo superiore alle spese da rimborsare, l incaricato a svolgere la missione dovrà restituire le somme non dovute entro 30 giorni dalla liquidazione della missione o dalla dichiarazione che la missione non è stata espletata. Superati i 30 giorni, l teneo procederà al recupero nelle forme previste dalla legge. RTIOLO 15 Liquidazione missione 1. l termine della missione l interessato dovrà compilare e sottoscrivere un prospetto riassuntivo di tutti i dati della missione svolta e allegare eventuali attestati di partecipazione, convocazioni di riunioni, o qualsiasi altro documento utile ai fini del controllo della missione stessa. 2. Il responsabile della struttura dovrà sottoscrivere le eventuali dichiarazioni dell incaricato in merito all effettivo svolgimento della missione e a quanto altro necessario per giustificare gli aspetti esecutivi della missione difformi da quelli autorizzati. lla richiesta di liquidazione missione va allegata idonea documentazione attestante l oggetto della missione (dichiarazione sulla partecipazione rilasciata dall ente organizzatore dell evento, invito, locandina, brochure, manifesto e simili), la località e la durata dell impegno. Nel caso sia impossibile ottenere o produrre tale documentazione, l interessato è tenuto a dare prova di aver effettivamente partecipato all'evento. 3. Il disposto del presente articolo si applica anche alle trasferte del personale non dipendente. 12 Vedere altro
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 art. 1
 articolo 1
 articolo 25
 Art. 1

Art. 1
 ART. 1
 Articolo 1
 art. 33
 ART. 15
 Art. 1
 art. 29
 art. 29
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 Art. 1
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 Art. 1
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 articolo 3
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