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Timestamp: 2013-05-26 04:33:30+00:00

Document:
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TITOLO II - Scopi - Oggetto
TITOLO III - Soci cooperatori
TITOLO IV - Soci finanziatori e sottoscrittori di titoli di debito
TITOLO V - Patrimonio sociale - Azioni
TITOLO VI - Gestione sociale - Bilancio
TITOLO VII - Organi sociali
TITOLO IX - Requisiti delle cooperative a mutualità prevalente
TITOLO X - Scioglimento e liquidazione
TITOLO XI - Disposizioni generali
TITOLO IDenominazione - Sede - Durata
È costituita la Società Cooperativa per azioni denominata
"Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna Società
Cooperativa per azioni", in sigla "Federazione delle Cooperative della
Provincia di Ravenna S.C. p. A.".La Cooperativa aderisce, accettandone gli statuti, alla Lega Nazionale
delle Cooperative e Mutue ed agli organismi periferici della stessa,
nel cui territorio ha la propria sede.La Cooperativa inoltre, adotterà un codice di comportamento ai sensi
della legge n. 231/01, e pertanto, nella sua attività di impresa, farà
riferimento ai principi etici riconosciuti nella funzione sociale
stabilita dalla Costituzione.
La Cooperativa ha sede nel Comune di Ravenna.Su deliberazione del Consiglio di Amministrazione, essa può trasferire
la sede sociale nel territorio nazionale nonché istituire e sopprimere
sedi secondarie, succursali, agenzie e filiali fuori della propria sede
La Cooperativa ha durata fino al 31/12/2050; tale durata potrà
essere prorogata e la Cooperativa anticipatamente sciolta con
deliberazione dell'Assemblea Straordinaria dei Soci.
TITOLO IIScopo - Oggetto
La Cooperativa è retta e disciplinata dai principi della mutualità senza fini di speculazione privata.Essa si propone lo scopo di favorire lo sviluppo delle imprese dei Soci
fornendo loro, in via diretta ed indiretta, servizi nei settori
finanziario ed immobiliare e cercando di facilitare ai Soci medesimi
l'accesso al credito a condizioni vantaggiose rispetto a quelle di
mercato, nonché quello di contribuire allo sviluppo ed al
consolidamento del movimento cooperativo in genere ed, in particolare,
delle Cooperative associate, anche partecipando al loro capitale, e di
favorire la promozione e la costituzione di nuove Cooperative o Società
da esse partecipate.Per il raggiungimento del suddetto scopo mutualistico, i Soci
instaurano con la Cooperativa, oltre al rapporto associativo, ulteriori
rapporti mutualistici.I criteri e le regole inerenti alla disciplina dei rapporti
mutualistici tra la Cooperativa ed i Soci sono stabiliti da apposito
regolamento interno predisposto, nel rispetto del principio di parità
di trattamento di cui all'art. 2516 C.C., dagli Amministratori ed
approvato dall'Assemblea Ordinaria dei Soci stessi con le maggioranze
previste per l'Assemblea Straordinaria.In considerazione di quanto sopra, lo Statuto assume valore di "patto
societario", di cui i Soci possono avvalersi ed a cui debbono
sottostare.La rappresentanza e la tutela dei Soci, come tali, viene esercitata
dalla Cooperativa e dall'Associazione di rappresentanza, nell'ambito
delle leggi in materia, dello Statuto sociale e dei regolamenti interni.
ART. 5 La Cooperativa ha per oggetto, con riferimento ai requisiti ed agli interessi dei Soci, l'esercizio delle seguenti attività:
in via prevalente e conformemente a quanto stabilito dal Titolo V
del D. Lgs. n. 385/93 e dalle relative norme di attuazione, le seguenti
attività finanziarie:a.1) concedere finanziamenti sotto qualsiasi forma, ad eccezione dell'attività di credito al consumo;a.2) rilasciare fideiussioni, avalli e garanzie in genere;a.3) prestare servizi di pagamento (incasso e trasferimento di fondi;
trasmissione od esecuzione di ordini di pagamento, anche tramite
addebiti o accrediti, effettuati con qualunque modalità; compensazione
di debiti e crediti), di consulenza e di assistenza finanziaria, anche
nei rapporti con gli Istituti Bancari e gli altri Enti Finanziari;a.4) espletare pratiche per l'ottenimento di contributi e facilitazioni da parte dello Stato e di altri Enti;a.5) consulenza ed assistenza per il reperimento di fonti di
finanziamento, a condizioni agevolate o non, gestione delle pratiche di
finanziamento, cura dei rapporti con Istituti di Credito ed Enti
Pubblici, attività di mediazione creditizia ai sensi del D.P.R. n.
287/2000 e successive modificazioni;a.6) svolgere attività strumentali o connesse alle attività finanziarie
precitate (es.: studio, ricerca e analisi in materia economica e
finanziaria; gestione di immobili ad uso funzionale; gestione di
servizi informatici o di elaborazione dati);a.7) attuare iniziative idonee a rafforzare i principi di mutuo
soccorso e i rapporti di solidarietà economica e sociale fra i Soci;a.8) assumere partecipazioni sotto qualsiasi forma, non al fine di
alienazione e quindi escludendo qualsiasi operatività nei confronti del
pubblico, in consorzi o società di qualsiasi tipo ed oggetto, comprese
quelle finanziarie, specie se ad esse aderiscano Cooperative svolgenti
attività dirette a consolidare e sviluppare il Movimento Cooperativo.Le attività indicate ai punti a.1.), a.2.) e a.3.) sono esercitate
dalla Cooperativa esclusivamente nei confronti dei propri Soci
costituiti in forma di società cooperativa o a loro società
controllate, nonché alle proprie società controllate e collegate ai
sensi dell'art. 2359 Cod. Civ.
assumere direttamente agenzie o sub agenzie, come pure concedere
sub agenzie, di o per conto di compagnie assicuratrici, preferibilmente
legate al movimento cooperativo, oppure assumere partecipazioni in
società, che svolgano attività di agenzia o sub agenzia assicurativa.
costruire, acquistare, vendere, permutare, locare e gestire beni
immobili, nonché acquistare, assumere in affitto, gestire direttamente
o indirettamente anche tramite le Cooperative socie, aziende agricole e
fornire consulenza ed assistenza tecnica, perizie di stima, anche
asseverate, consulenza urbanistica, gestione immobiliare, progettazione
architettonica - urbanistica - impiantistica e geo - mineraria.
prestare esclusivamente a favore di Soci e società servizi tecnico amministrativi e di coordinamento.
promuovere compiere direttamente o indirettamente, ricerche, studi
e pubblicazioni di carattere storico, sociale ed economico sul
Movimento Cooperativo promuovendone l'immagine e la diffusione sul
territorio ravennate e nazionale.
La Cooperativa potrà effettuare la raccolta di risparmio
esclusivamente presso i propri Soci costituiti in forma di società
cooperativa conformemente a quanto stabilito dall'art. 11 D. Lgs. n.
385/93, dalle relative disposizioni di attuazione e successive
modificazioni.In ogni caso, la complessiva operatività della Cooperativa è riservata,
in via prevalente, ai rapporti con i Soci costituiti in forma di
società cooperativa.La Cooperativa potrà svolgere, in modo non prevalente, qualunque altra
attività connessa od affine a quelle sopra elencate, compiere tutti gli
atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di qualsiasi natura
necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali e, comunque,
sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi nonché
partecipare sia come capo - gruppo sia come semplice aderente a gruppi
cooperativi paritetici ai sensi dell'art. 2545 - septies C.C.La Cooperativa potrà emettere gli strumenti finanziari previsti dal Titolo IV del presente Statuto.
TITOLO IIISoci cooperatori
I Soci cooperatori sono coloro che stabiliscono con la propria
adesione alla Cooperativa o anche successivamente all'instaurazione del
rapporto associativo un ulteriore rapporto mutualistico, con cui
contribuiscono al raggiungimento degli scopi sociali.Il numero dei Soci cooperatori è variabile ed illimitato, ma non potrà essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.Possono essere ammessi a Soci cooperatori le cooperative iscritte
nell'Albo Nazionale degli Enti Cooperativi, nonché le società da esse
controllate o ad esse collegate, che intendano usufruire delle
prestazioni erogate dalla Cooperativa o, comunque, partecipare
all'attività sociale della medesima.Non possono essere ammessi a Soci cooperatori le Cooperative o le
Società che esercitino, in proprio o avendovi interessenza diretta,
attività in concorrenza con quella esercitata da Federazione, salvo
diversa e motivata deliberazione del Consiglio di Amministrazione.
Chi intende essere ammesso come Socio cooperatore dovrà presentare
al Consiglio di Amministrazione domanda scritta, che dovrà contenere:
indicazione di ragione/denominazione sociale, sede;
indicazione dell'effettiva attività svolta con riferimento alle
attività di cui all'oggetto sociale ed ai requisiti di cui al
precedente art. 6;
il numero di azioni che intende sottoscrivere, in misura comunque
non inferiore a 100 (cento) ovvero a quanto stabilito dall'Assemblea
ordinaria dei Soci, nonché l'impegno a versare l'eventuale sovrapprezzo
stabilito dall'Assemblea in sede di approvazione del bilancio, su
proposta del Consiglio di Amministrazione;
dichiarazione di attenersi al presente Statuto, ai regolamenti
interni ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Sociali,
nonché di approvare specificamente la clausola compromissoria di cui ai
successivi artt. 50 e 51.
Alla domanda di ammissione dovranno essere allegati lo Statuto
sociale e l'estratto del verbale relativo alla deliberazione di
adesione adottata dall'organo sociale competente contenente
l'indicazione delle generalità e della qualificazione del delegato a
sottoscrivere la domanda ed eventualmente della persona incaricata di
rappresentare la società nei confronti della cooperativa.Il Consiglio di Amministrazione, accertata la esistenza dei requisiti
di cui all'art. 6 e l'inesistenza delle cause di incompatibilità in
detto articolo indicate, delibera sulla domanda.In ogni caso, l'ammissione di nuovi Soci cooperatori deve essere
coerente con la capacità della Cooperativa di soddisfare gli interessi
dei Soci e compatibile con le strategie imprenditoriali della
Cooperativa medesima.La deliberazione di ammissione dovrà essere comunicata alla società
interessata ed annotata, a cura degli Amministratori, nel libro dei
Soci cooperatori, solo dopo che da parte del nuovo ammesso siano state
sottoscritte le azioni e versato il relativo importo nonché l'eventuale
sovrapprezzo.In caso di rigetto della domanda di ammissione, il Consiglio di
Amministrazione dovrà, entro sessanta giorni, motivare la relativa
deliberazione e comunicarla agli interessati, i quali potranno, entro
sessanta giorni dal ricevimento di tale comunicazione, chiedere che
sull'istanza si pronunci l'Assemblea; quest'ultima delibera sulle
domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della
sua prossima, successiva convocazione.In caso di deliberazione assembleare difforme da quella del Consiglio
di Amministrazione, quest'ultimo provvederà ad assumere, entro trenta
giorni dalla data dell'Assemblea, la deliberazione di sua competenza
conformemente a quanto stabilito dall'Assemblea medesima.Il Consiglio di Amministrazione, nella relazione al bilancio, illustra
le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all'ammissione di
a versare l'importo delle azioni sottoscritte, con le modalità e nei termini previsti dal successivo art. 24;
a versare l'eventuale sovrapprezzo deliberato dall'Assemblea in
sede di approvazione del bilancio su proposta degli Amministratori;
ad osservare il presente Statuto, i Regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Sociali;
a contribuire al raggiungimento degli scopi sociali, utilizzando i
servizi prestati dalla Cooperativa, in ragione delle proprie esigenze
conformemente alle condizioni previste da Regolamento interno e/o da
È fatto divieto ai Soci cooperatori di aderire contemporaneamente ad
altre cooperative che perseguano identici scopi sociali od esercitino
un'attività concorrente, fatta salva apposita autorizzazione del
Consiglio di Amministrazione, che, allo scopo, potrà tenere conto anche
della tipologia e delle condizioni dei rapporti mutualistici instaurati.
La qualità di Socio cooperatore si perde per recesso o per esclusione.
Oltre che nei casi previsti dalla legge, può recedere dalla Cooperativa il Socio cooperatore che:
abbia perduto i requisiti per l'ammissione;
non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.
Il recesso non può essere parziale.La dichiarazione di recesso deve essere comunicata alla Cooperativa per iscritto, tramite lettera raccomandata.Il Consiglio di Amministrazione deve esaminarla entro sessanta giorni
dalla ricezione. Se non sussistono i presupposti del recesso, il
Consiglio di Amministrazione deve darne immediata comunicazione al
Socio, che, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione,
può proporre opposizione innanzi al Collegio Arbitrale di cui ai
successivi artt. 50 e 51. Il recesso ha effetto dal ricevimento della
comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.Di regola, lo scioglimento del rapporto sociale per recesso determina
la risoluzione, con la stessa decorrenza, anche dell'ulteriore rapporto
mutualistico, salvo diversa e motivata deliberazione del Consiglio di
Amministrazione tenuto conto anche della tipologia e delle condizioni
dei rapporti mutualistici instaurati.
L'esclusione è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione, oltre
che nei casi previsti dalla legge, nei confronti dei Soci cooperatori:
che non abbiano o abbiano perso i requisiti di ammissibilità e/o
non siano più in condizioni, per qualsiasi causa, di partecipare al
conseguimento degli scopi sociali;
che vengano a trovarsi in una situazione di incompatibilità prevista dall'art. 6;
che non ottemperino alle obbligazioni derivanti dal presente
Statuto, dai regolamenti interni, dalle deliberazioni legalmente
adottate dagli Organi Sociali o dal rapporto mutualistico con gravi
inadempienze, che non consentano la prosecuzione del rapporto sociale;
che, senza giustificato motivo e pur dopo formale sollecitazione e
diffida, si rendano morosi nel versamento delle quote sociali ovvero
nel pagamento dei debiti contratti verso la Cooperativa per qualsiasi
che, senza giustificato motivo e con gravi inadempienze, violino
gli obblighi relativi alla restituzione delle somme mutuate a qualsiasi
titolo dalla cooperativa e, nel pagamento dei compensi spettanti alla
cooperativa per i servizi prestati;
che violino uno o più dei divieti di cui al precedente art. 9;
che svolgano, o tentino di svolgere, attività in concorrenza o contraria agli interessi sociali;
che in qualunque modo arrechino danni alla Cooperativa;
Prima di deliberare l'esclusione del Socio cooperatore, nei casi di
gravi inadempienze ai suoi obblighi, il Consiglio di Amministrazione
dovrà contestare le inadempienze commesse al Socio medesimo,
assegnandogli un termine non inferiore a 5 (cinque) giorni per
presentare giustificazioni verbali o scritte.Negli stessi casi di cui al precedente capoverso, ai Soci cooperatori
esclusi potrà essere applicata una penale per il solo fatto della
inadempienza che ha dato luogo all'esclusione, fermo restando il loro
obbligo al risarcimento degli eventuali, maggiori danni effettivamente
causati alla Cooperativa. La penale sarà determinata dal Consiglio di
Amministrazione nella stessa deliberazione di esclusione in misura che
potrà variare, secondo la gravità della inadempienza, da un minimo di
500 euro fino ad un massimo, che non potrà mai superare l'intero
importo della quota sociale. Le penali a carico dei Soci cooperatori
esclusi saranno devolute, su deliberazione del Consiglio di
Amministrazione, al fondo di riserva legale.L'esclusione ha effetto con il ricevimento della comunicazione del relativo provvedimento.Lo scioglimento del rapporto sociale per esclusione determina la
risoluzione, con la stessa decorrenza, anche dell'ulteriore rapporto
Amministrazione.Contro la deliberazione di esclusione il Socio può proporre opposizione
innanzi al Collegio Arbitrale nel termine di sessanta giorni dal
ricevimento della comunicazione.
Le deliberazioni prese in materia di recesso ed esclusione debbono
essere comunicate ai Soci cooperatori che ne sono oggetto mediante
raccomandata con ricevuta di ritorno.Le controversie che insorgessero tra i Soci cooperatori e la
Cooperativa in merito ai provvedimenti adottati dal Consiglio di
Amministrazione su tali materie saranno demandate alla decisione del
Collegio Arbitrale, regolato dagli artt. 50 e 51 del presente Statuto.I Soci cooperatori, che intendessero reclamare contro i menzionati
provvedimenti del Consiglio di Amministrazione, dovranno proporre la
procedura arbitrale con atto comunicato alla Cooperativa, tramite
raccomandata, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla ricevuta
comunicazione dei provvedimenti stessi.
I Soci cooperatori receduti od esclusi hanno soltanto il diritto al
rimborso delle somme effettivamente versate per liberare le azioni
sottoscritte, aumentate di quelle ad essi eventualmente attribuite per
rivalutazione e/o per ristorno, ai sensi del successivo art. 30.La liquidazione della partecipazione sociale avrà luogo sulla base del
bilancio dell'esercizio, nel quale lo scioglimento del rapporto sociale
fra la Cooperativa ed il Socio cooperatore diventa operativo,
eventualmente ridotta in proporzione alle perdite imputabili al
capitale e, comunque, in misura mai superiore all'importo di cui al
comma precedente.La liquidazione della partecipazione sociale non comprende il rimborso del sovrapprezzo eventualmente versato.Il pagamento deve essere effettuato entro 180 (centottanta) giorni
dall'approvazione del bilancio, salvo il diritto di ritenzione
spettante alla Cooperativa fino a concorrenza di ogni proprio eventuale
credito liquido.Al Socio cooperatore escluso, la liquidazione o rimborso, unitamente
agli interessi legali, delle azioni assegnate, ai sensi dell'art. 2545
- sexies C.C., sarà corrisposto in più rate entro il termine di tre
anni salvo diverse deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.
I Soci cooperatori receduti od esclusi dovranno richiedere per
iscritto il rimborso delle azioni loro spettanti entro 12 mesi dalla
data di approvazione del bilancio dell'esercizio nel quale lo
scioglimento del rapporto sociale è divenuto operativo.Le quote, per le quali non sarà stato richiesto il rimborso nel termine
suddetto, saranno devolute, con deliberazione del Consiglio di
Amministrazione, al fondo di riserva legale.
TITOLO IVSoci finanziatori e sottoscrittori di titoli di debito
Capo I - Soci sovventori
Qualora vengano costituiti dalla Cooperativa, con deliberazione
dell'Assemblea Ordinaria, i fondi per lo sviluppo tecnologico o per la
ristrutturazione od il potenziamento aziendale di cui all'art. 4 L. n.
59/92, al fine di agevolare il conseguimento degli scopi sociali e la
realizzazione dell'oggetto, possono essere ammessi Soci sovventori,
persone giuridiche, nei limiti previsti dalle leggi vigenti.Chi intende diventare Socio sovventore dovrà presentare al Consiglio di
Amministrazione apposita domanda scritta contenente denominazione
sociale e sede legale; numero delle azioni che intende sottoscrivere;
impegno ad osservare il presente Statuto e le deliberazioni legalmente
adottate dagli organi sociali della Cooperativa; ogni altra ed
eventuale indicazione stabilita dall'Assemblea che delibera l'emissione
delle azioni di sovvenzione.Sull'accettazione della domanda è competente a deliberare il Consiglio
di Amministrazione, che provvede all'annotazione nell'apposito libro
dei Soci sovventori.I Soci sovventori sono obbligati: al versamento delle azioni
sottoscritte con le modalità e nei termini previsti dal successivo art.
26; all'osservanza dello Statuto e delle deliberazioni legalmente
adottate dagli organi sociali.Ai Soci cooperatori non possono essere attribuiti i voti in qualità di Socio sovventoreIl Socio sovventore ha il diritto di recedere dalla Cooperativa, oltre
che nei casi previsti dall'art. 2437 C.C., in qualsiasi momento,
dandone comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione, qualora
sia decorso il periodo minimo di durata del suo conferimento
eventualmente stabilito dall'Assemblea che delibera l'emissione delle
azioni di sovvenzione. In tal caso, il recesso avrà effetto negli
stessi termini stabiliti per il recesso del Socio cooperatore. Al Socio
sovventore receduto spetterà il rimborso delle azioni, da liquidarsi
con le stesse modalità previste per il rimborso delle azioni del Socio
cooperatore, in misura comunque non superiore a quanto effettivamente
versato per liberare le azioni sottoscritte, eventualmente aumentato
per rivalutazione.Le somme eventualmente versate a titolo di sovrapprezzo non sono comunque rimborsabili.Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, la
disciplina delle azioni di sovvenzione è disposta, in conformità alla
normativa vigente in materia, da apposito regolamento approvato
dall'Assemblea Ordinaria dei Soci.
Capo II - Azionisti di partecipazione cooperativa
Qualora la Cooperativa adotti, con deliberazione dell'Assemblea
Ordinaria, le procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo
sviluppo o all'ammodernamento aziendale di cui all'art. 5 L. n. 59/92,
con la stessa deliberazione, essa potrà emettere azioni di
partecipazione cooperativa secondo le modalità e le condizioni previste
dalle leggi vigenti, comunque per un ammontare non superiore al valore
contabile del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio
certificato e depositato presso il Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale.Tali azioni dovranno essere offerte in opzione, in misura non inferiore
alla metà, ai Soci ed ai lavoratori dipendenti della Cooperativa, nei
modi e nei termini fissati dall'Assemblea predetta.I sottoscrittori di tali azioni saranno ammessi come Soci della Cooperativa.Gli azionisti di partecipazione cooperativa sono obbligati: al
versamento delle azioni sottoscritte con le modalità e nei termini
previsti dal successivo art. 26; all'osservanza dello Statuto e delle
deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Sociali.In caso di recesso, essi avranno diritto al rimborso delle loro azioni,
da liquidarsi, per quanto compatibile, nei modi e nei termini previsti
per la liquidazione delle azioni dei Soci cooperatori.Le somme eventualmente versate a titolo di sovrapprezzo non saranno comunque rimborsabili.Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, la
disciplina delle azioni di partecipazione cooperativa è disposta, in
conformità alla normativa vigente in materia, da apposito Regolamento
approvato dall'Assemblea Ordinaria dei Soci, che dovrà determinare
altresì l'eventuale durata minima del rapporto sociale, anche ai fini
Capo III - Altri soci finanziatori
Possono essere ammessi come Soci finanziatori della Cooperativa, ai
sensi dell'art. 2526 C.C., i sottoscrittori di altri strumenti
finanziari, oltre a quelli previsti dagli artt. 4, 5 e 6 della legge n.
59/92 e di cui ai precedenti Capi I e II.
L'emissione delle azioni destinate ai Soci finanziatori, di cui al
presente Capo, deve essere disciplinata con deliberazione
dell'Assemblea Straordinaria, con la quale devono essere stabiliti:
l'importo complessivo dell'emissione; le modalità di esercizio del
diritto di opzione dei Soci sulle azioni emesse, ovvero
l'autorizzazione agli Amministratori ad escludere o limitare lo stesso,
in conformità con quanto previsto dagli artt. 2524 e 2441 C.C. e in
considerazione dei limiti disposti per i Soci cooperatori dalle lettere
b) e c) dell'articolo 2514 C.C., autorizzazione che dovrà essere
specificata su proposta motivata degli Amministratori stessi; gli
eventuali diritti amministrativi attribuiti ai sottoscrittori delle
azioni.Ai Soci cooperatori non possono essere attribuiti voti in qualità di sottoscrittori di strumenti finanziari.La deliberazione dell'Assemblea stabilisce altresì i compiti che
vengono attribuiti al Consiglio di Amministrazione ai fini del
collocamento dei titoli.
Le azioni dei Soci finanziatori, di cui al presente Capo, sono
privilegiate nella ripartizione degli utili nella misura di 2,5 punti
percentuali in più rispetto alla remunerazione delle azioni dei Soci
cooperatori stabilita dall'Assemblea Ordinaria dei Soci.La predetta remunerazione delle azioni deve essere corrisposta anche
nel caso in cui l'Assemblea decida di non remunerare le azioni dei Soci
cooperatori.La remunerazione delle azioni sottoscritte dai Soci cooperatori, in
qualità di Soci finanziatori, non può essere superiore a due punti
rispetto al limite previsto per i dividendi dalla lettera a)
dell'articolo 2514 C.CLa deliberazione di emissione può stabilire in favore delle azioni
destinate ai Soci finanziatori, diversi dai Soci cooperatori,
l'accantonamento di parte degli utili netti annuali a riserva
divisibile, in misura proporzionale al rapporto tra patrimonio netto e
capitale conferito dai Soci finanziatori medesimi.La deliberazione di emissione delle azioni potrà stabilire il diritto
di recesso dei Soci finanziatori, oltre che nei casi previsti dall'art.
2437 C.C., qualora sia decorso un periodo minimo di durata del loro
rapporto sociale, comunque non inferiore a tre anni.In tutti i casi in cui è ammesso il recesso, il rimborso delle azioni
dovrà avvenire ai sensi degli artt. 2437 - bis e seguenti, C.C.
I Soci finanziatori partecipano alle Assemblee Generali dei Soci mediante votazioni separate.Ricorrendo le condizioni stabilite dalla legge ovvero dal presente
Statuto, i Soci finanziatori sono costituiti in Assemblea Speciale.L'Assemblea Speciale è convocata dal Consiglio di Amministrazione della
Cooperativa o dal rappresentante comune della categoria, quando questi
lo ritengano necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno un
terzo dei possessori di azioni della categoria.Le modalità di funzionamento delle Assemblee Speciali sono determinate
in base a quanto previsto dagli artt. 2363 e seguenti, C.C., in quanto
compatibili con le disposizioni del presente Statuto.
Capo IV - Strumenti finanziari non partecipativi
Con deliberazione dell'Assemblea Straordinaria, la Cooperativa può
emettere obbligazioni nonché strumenti finanziari di debito, diversi
dalle obbligazioni, ai sensi degli artt. 2410 e seguenti, C.C.In tal caso, con Regolamento approvato dalla stessa Assemblea Straordinaria, sono stabiliti:
l'importo complessivo dell'emissione, il numero dei titoli emessi ed il relativo valore nominale unitario;
le modalità di circolazione;
i criteri di determinazione del rendimento e le modalità di corresponsione degli interessi;
il termine di scadenza e le modalità di rimborso.
La deliberazione dell'Assemblea stabilisce altresì i compiti che
collocamento dei titoli.All'Assemblea Speciale degli obbligazionisti ed al relativo
rappresentante comune si applica quanto previsto dalle norme di legge.
TITOLO V Patrimonio sociale - Azioni
dal capitale sociale, che è variabile ed è formato:a).1. da un numero illimitato di azioni nominative, ciascuna del valore
nominale di euro 25,00 (venticinque/00), sottoscritte dai Soci
cooperatori;a).2. dalle azioni sottoscritte dai Soci sovventori, destinate ai fondi
per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione od il
potenziamento aziendale, di cui all'art. 4 L. n. 59/92;a).3. dalle azioni di partecipazione cooperativa;a).4. dalle azioni sottoscritte dai Soci finanziatori, di cui al Capo III del Titolo IV;
dal fondo di riserva legale;
dall'eventuale fondo di riserva per l'acquisto e/o il rimborso di azioni proprie;
da eventuali fondi di riserva straordinaria;
dall'eventuale riserva divisibile;
dall'eventuale fondo di riserva per sovrapprezzo azioni;
da ogni altro fondo di riserva costituito o previsto per legge.
Sono ammessi conferimenti, oltre che di denaro, di beni in natura e
di crediti, ai sensi degli articoli 2342 - 2343 C.C., da parte dei Soci
sia cooperatori che finanziatori.Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la Cooperativa con il suo
patrimonio e, conseguentemente, i Soci nei limiti delle azioni
sottoscritte ed eventualmente assegnate.Le riserve comunque costituite non possono essere distribuite fra i
Soci cooperatori. La riserva divisibile di cui alla lettera e) può
essere distribuita esclusivamente tra i sottoscrittori, diversi dai
Soci cooperatori, delle azioni di cui al CAPO III del TITOLO IV.
Le azioni dei Soci cooperatori sono nominative.Le azioni devono essere sottoscritte dai Soci cooperatori
immediatamente dopo la ricevuta comunicazione della delibera di
ammissione e i relativi importi devono essere versati nei modi e nei
termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e comunque entro il
termine di 12 mesi dalla data della sottoscrizione.Le azioni sottoscritte dai Soci sovventori sono nominative; le azioni
di partecipazione cooperativa potranno essere anche al portatore, se
interamente liberate. Il valore nominale, le modalità ed i termini di
conferimento, l'ammontare dell'eventuale sovrapprezzo ed i privilegi
nella ripartizione degli utili di tali azioni, saranno stabiliti
dall'Assemblea ordinaria al momento della loro emissione.I conferimenti dei Soci finanziatori, di cui al Capo III del Titolo IV,
sono rappresentati da azioni nominative trasferibili del valore di Euro
25,00 (venticinque/00) ciascuna; i versamenti sulle azioni
sottoscritte, da liberarsi in denaro, potranno essere effettuati, per
almeno il venticinque per cento, all'atto della sottoscrizione e, per
la parte restante, nei termini stabiliti dal Consiglio di
Amministrazione.La riduzione del capitale sociale della Cooperativa in conseguenza di
perdite comporterà la riduzione del valore nominale delle azioni dei
Soci nel seguente ordine: azioni sottoscritte dai Soci cooperatori;
azioni sottoscritte dai Soci sovventori; azioni sottoscritte dai Soci
finanziatori di cui al Capo III del Titolo IV; azioni di partecipazione
cooperativa.Con riferimento a qualsiasi tipo di azioni, la Cooperativa avrà la
facoltà di non emettere i relativi titoli, ai sensi dell'art. 2346,
primo comma C.C.
Le azioni sottoscritte dai Soci cooperatori non possono essere
sottoposte a pegno o a vincoli e neppure essere cedute con effetto
verso la Cooperativa senza la preventiva autorizzazione scritta del
Consiglio di Amministrazione.Il Socio cooperatore che intende trasferire le proprie azioni deve
darne comunicazione al Consiglio di Amministrazione mediante lettera
raccomandata.Il provvedimento che concede o nega l'autorizzazione deve essere
comunicato al Socio entro sessanta giorni dal ricevimento della
richiesta; decorso tale termine, il Socio è libero di trasferire la
propria partecipazione e la Cooperativa deve iscrivere nel libro dei
Soci l'acquirente che abbia i requisiti per divenire Socio cooperatore.Il provvedimento che nega al Socio cooperatore l'autorizzazione deve
essere motivato; contro il diniego il Socio, entro sessanta giorni dal
ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione al Collegio
Le azioni di sovvenzione e le azioni di partecipazione cooperativa
sono liberamente trasferibili per atto tra vivi; tuttavia, l'Assemblea
potrà stabilire le condizioni, alle quali sarà subordinata
eventualmente la trasferibilità delle azioni di sovvenzione, al momento
della loro emissione.Le azioni sottoscritte dai Soci finanziatori, di cui al Capo III del
titolo IV, sono liberamente trasferibili a terzi o ad altri Soci,
tuttavia, in caso di trasferimento ai Soci cooperatori, si applicherà
la disciplina prevista dall'art. 2514, lettere b) e c), C.C.).L'Assemblea Straordinaria di emissione di tali azioni potrà sottoporre
il loro trasferimento a particolari condizioni ai sensi dell'art. 2355
- bis, C.C. Il Socio finanziatore che intenda trasferire le azioni
dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione,
indicando l'acquirente ed il Consiglio avrà la facoltà di pronunciarsi
entro 60 giorni dal ricevimento di detta comunicazione.
Ai sensi dell'art. 2529 C.C. gli Amministratori possono acquistare
e/o rimborsare azioni della Cooperativa, purché sussistano le
condizioni previste dall'art. 2545 quinquies C.C., entro i limiti dei
dividendi distribuibili ai Soci cooperatori e del fondo di riserva
eventualmente costituito allo scopo risultanti dall'ultimo bilancio
regolarmente approvato.Il corrispettivo dell'acquisto di azioni proprie non potrà eccedere il
valore nominale delle medesime eventualmente rivalutato ai sensi del
successivo articolo 30; l'acquisto potrà riguardare solo azioni
interamente liberate; il diritto di voto e quello agli utili relativo
alle azioni proprie acquistate resterà sospeso.Altre condizioni per l'acquisto e/o il rimborso delle azioni della
Cooperativa potranno essere stabilite da apposito Regolamento interno,
che gli Amministratori stessi avranno la facoltà di sottoporre
all'approvazione dell'Assemblea dei Soci. In ogni caso il valore
nominale delle azioni acquistate a norma del presente articolo non
potrà eccedere la decima parte del capitale sociale della Cooperativa.
La Cooperativa può costituire uno o più patrimoni, ciascuno dei
quali destinato in via esclusiva ad uno specifico affare, ai sensi
degli artt. 2.447 bis e seguenti C.C. La deliberazione costitutiva è
adottata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del successivo art.
43 ovvero dall'Assemblea Straordinaria ai sensi del successivo art. 35.
TITOLO VI Gestione sociale - Bilancio
L'esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 dicembre di ogni anno.Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio di Amministrazione
provvede alla redazione del bilancio secondo le disposizioni di legge
in materia e con criteri di prudenza.Nel bilancio devono essere riportati separatamente i dati dell'attività
svolta con i Soci, distinguendo eventualmente le diverse gestioni
mutualistiche.Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale, se nominato,
documentano nella nota integrativa la condizione di prevalenza, ai
sensi dell'art. 2513 C.C.Il Consiglio di Amministrazione deve indicare nella relazione di cui
all'art. 2428 C.C. i criteri seguiti nella gestione sociale per il
conseguimento degli scopi statutari in conformità con il carattere
cooperativo della società; nella stessa relazione il Consiglio di
Amministrazione deve altresì illustrare le ragioni delle determinazioni
adottate con riguardo all'ammissione di nuovi Soci.Il bilancio deve essere presentato all'Assemblea per l'approvazione
entro centoventi giorni dalla fine dell'esercizio sociale ovvero entro
centottanta giorni, nei casi previsti dall'art. 2.364 C.C.; in caso di
dilazione del termine, il Consiglio di Amministrazione ne segnala le
ragioni nella relazione di cui all'art. 2428 C.C.
L'Assemblea, che approva il bilancio, può deliberare il
riconoscimento ai Soci cooperatori di un ristorno, ai sensi dell'art.
2.545 - sexies C.C. e del successivo art. 30. In tal caso, l'Assemblea
provvede a ratificare lo stanziamento dei trattamenti a titolo di
ristorno operato dal Consiglio di Amministrazione o stabilito
dall'apposito Regolamento interno.La stessa Assemblea delibera sulla distribuzione degli utili annuali,
al netto di tutte le spese e costi, pagati o da pagare, compresi gli
ammortamenti, destinandoli come segue:
non meno del 30% al fondo di riserva legale;
al fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della
cooperazione di cui all'art. 11 L. n. 59/92 e successive modificazioni,
nella misura di legge;
una quota obbligatoria a rivalutazione gratuita del capitale
sottoscritto e versato nei limiti consentiti dalla legge in materia per
il mantenimento dei requisiti mutualistici ai fini fiscali;
un dividendo ai Soci cooperatori, in misura non superiore
all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due
punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato, qualora
sussistano le condizioni di cui all'art. 2545 - quinquies, secondo
comma, C.C.;
un dividendo ai sottoscrittori degli strumenti finanziari
partecipativi previsti dal Titolo IV, nella misura stabilita dalla
legge, ovvero dal presente Statuto, ovvero dalla deliberazione
assembleare di emissione, ma comunque in misura non superiore a due
punti in più rispetto al limite massimo di cui alla precedente lettera
d), qualora si tratti di Soci cooperatori;
all'eventuale fondo di riserva per l'acquisto e/o il rimborso di
azioni proprie, entro il limite massimo di cui alla precedente lettera
d), tenuto conto dei dividendi effettivamente corrisposti ai Soci;
all'eventuale fondo di riserva divisibile, nella misura non superiore al 5%;
l'eventuale residuo a fondo di riserva straordinaria.
Fatta salva diversa disposizione dell'Assemblea in sede di emissione
delle azioni di Socio sovventore, queste sono privilegiate
nell'attribuzione dei dividendi, entro il limite massimo di cui alla
lettera d), nella misura di due punti percentuali in più rispetto alla
remunerazione delle azioni dei Soci cooperatori stabilita
dall'Assemblea Ordinaria dei Soci; la predetta remunerazione delle
azioni di Socio sovventore deve essere corrisposta anche nel caso in
cui l'Assemblea decida di non remunerare le azioni dei Soci
cooperatori. In deroga a quanto sopra stabilito, l'Assemblea potrà
deliberare di destinare tutti gli utili di esercizio al fondo di
riserva legale, ad eccezione di quelli da destinarsi conformemente alle
disposizioni di legge per mantenimento dei requisiti mutualistici ai
fini fiscali nonché ad eccezione di quelli da destinarsi ai sensi della
lettera c), e del precedente capoverso.
L'attribuzione del ristorno ai Soci cooperatori viene effettuata, su
proposta del Consiglio di Amministrazione, proporzionalmente alla
quantità e alla qualità degli scambi mutualistici, nel rispetto dei
limiti e delle condizioni stabilite dalla normativa vigente nonché
dalle disposizioni del presente Statuto.Il ristorno è ripartito tra i Soci cooperatori riconoscendo loro una
somma percentuale calcolata sull'ammontare del fatturato realizzato per
l'utilizzo dei servizi della Cooperativa, con una possibile
differenziazione di tale percentuale, che tenga conto dei diversi tipi
di tali servizi e della loro rispettiva redditività secondo quanto
meglio precisato da Regolamento interno.Il ristorno può essere attribuito ai soci cooperatori:
in forma liquida;
mediante aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato;
mediante emissione di strumenti finanziari, di cui al Titolo IV.
TITOLO VII Organi sociali
Sono Organi Sociali della Cooperativa:
Sezione 1 - Assemblea
Le Assemblee sono Ordinarie e Straordinarie.L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione mediante
avviso contenente l'elenco delle materie da trattare e l'indicazione
del luogo, della data e dell'ora della prima e della seconda
convocazione, che deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo
la prima.L'avviso di convocazione dovrà essere, alternativamente:
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea;
comunicato ai Soci mediante lettera raccomandata o telegramma o fax o posta elettronica almeno otto giorni prima dell'Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione potrà, a sua discrezione ed in
aggiunta a quelle obbligatorie stabilite dal terzo comma, usare
qualunque altra forma di pubblicità diretta a meglio diffondere fra i
Soci l'avviso di convocazione delle Assemblee.In mancanza dell'adempimento della suddetta formalità, l'Assemblea si
reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati
tutti i Soci con diritto di voto, la maggioranza degli Amministratori e
dei Sindaci effettivi. Tuttavia, in tale ipotesi, ciascuno dei
partecipanti può opporsi alla discussione degli argomenti, sui quali
non si ritenga sufficientemente informato, e dovrà essere data
tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte ai componenti
degli Organi Amministrativi e di controllo non presenti.In deroga all'art. 2363 C.C., l'Assemblea può essere convocata in luogo
diverso dalla sede sociale, purché nel territorio regionale.Essa ha luogo almeno una volta all'anno, entro i termini di cui al
precedente art. 29. L'Assemblea si riunisce inoltre quante volte il
Consiglio di Amministrazione lo creda necessario o ne sia fatta
richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal
Collegio Sindacale o da tanti Soci che rappresentino almeno un decimo
dei voti spettanti a tutti i Soci; in questi ultimi casi, la
convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della
approva il bilancio consuntivo con la relazione del Consiglio di Amministrazione;
delibera l'eventuale distribuzione di ristorni ai Soci cooperatori;
provvede alla nomina degli Amministratori, previa determinazione
del loro numero e della durata del loro mandato, nonché alla loro
revoca;
determina la misura dei compensi da corrispondersi agli Amministratori per la loro attività collegiale;
provvede alla nomina, se obbligatoria per legge o se ritenuta
comunque opportuna, ed alla revoca dei componenti del Collegio
Sindacale, elegge tra questi il Presidente, fissa i compensi loro
spettanti;
conferisce e revoca, sentito il Collegio Sindacale, se nominato,
l'incarico di controllo contabile e determina il corrispettivo relativo
all'intera durata dell'incarico, ai sensi dell'art. 2.409 - quater C.C.;
delibera sulla responsabilità degli Amministratori, dei Sindaci e
del soggetto incaricato del controllo contabile ai sensi dell'art.
2.409 - bis C.C.;
approva tutti i Regolamenti interni e, con le maggioranze previste
per l'Assemblea Straordinaria, quello sulla disciplina dei rapporti
mutualistici;
delibera, su istanza dell'aspirante Socio cooperatore, sul mancato
accoglimento della domanda di ammissione di quest'ultimo da parte del
delibera l'emissione degli strumenti finanziari previsti dai Capi I e II del Titolo IV del presente Statuto;
delibera la costituzione di appositi fondi per lo sviluppo
tecnologico o per la ristrutturazione od il potenziamento aziendale,
stabilendo: l'ammontare complessivo di tali fondi; l'eventuale periodo
minimo di durata del rapporto sociale del Socio sovventore; l'eventuale
ed ulteriore contenuto della domanda di ammissione a Socio sovventore,
oltre a quanto previsto dall'art. 16; il valore nominale di ciascuna
azione di sovvenzione e l'ammontare dell'eventuale sovrapprezzo; le
modalità ed i termini di esecuzione dei conferimenti; i diritti
patrimoniali e di voto, nonché i privilegi attribuiti alle azioni di
sovvenzione; le eventuali condizioni che ne limitano la trasferibilità
ed ogni altra caratteristica delle azioni medesime;
delibera l'adozione di procedure di programmazione pluriennale
finalizzate allo sviluppo e all'ammodernamento aziendale e l'emissione
di azioni di partecipazione cooperativa, stabilendo la durata dei
programmi, l'ammontare complessivo delle azioni da emettere, il loro
valore nominale e l'eventuale sovrapprezzo, nonché le caratteristiche
di tali azioni nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge;
approva, in sede di approvazione del bilancio, gli stati di attuazione
dei programmi pluriennali, previo parere dell'Assemblea Speciale degli
azionisti di partecipazione cooperativa;
delibera sulla misura della partecipazione che dovrà essere sottoscritta dai nuovi Soci cooperatori.
L'azione sociale di responsabilità contro gli Amministratori, di cui
al precedente punto n. 7, può essere esercitata anche dai Soci aventi
diritto ad almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i Soci.L'Assemblea Ordinaria delibera su ogni altra materia riservata alla sua
competenza dalla legge e dal presente statuto nonché sottoposta alla
sua preventiva autorizzazione dagli Amministratori, ferma restando la
responsabilità di questi per gli atti compiuti.
L'Assemblea, a norma di legge, è considerata Straordinaria, quando
si riunisce per deliberare sulle modificazioni dell'atto costitutivo,
sulla proroga della durata e sullo scioglimento anticipato della
Cooperativa, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei
liquidatori nonché su ogni altra materia espressamente attribuita dalla
legge alla sua competenza, ad eccezione delle seguenti materie
riservate dal presente Statuto, ai sensi dell'art. 2.365, secondo
comma, C.C., alla competenza del Consiglio di Amministrazione: la
fusione, nei casi previsti dagli articoli 2.505 e 2.505 - bis C.C.;
l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie; l'indicazione di
quali tra gli Amministratori hanno la rappresentanza della società; gli
adeguamenti dello Statuto alle disposizioni normative; il trasferimento
della sede sociale nel territorio nazionale.L'Assemblea Straordinaria delibera inoltre sulla costituzione di
patrimoni destinati a specifici affari di cui al precedente art. 28
nonché sull'emissione degli strumenti finanziari di cui ai Capi III e
IV del Titolo IV.
In prima convocazione, l'Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria,
è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati tanti
Soci che siano titolari della metà più uno dei voti spettanti a tutti i
Soci della Cooperativa aventi diritto al voto e delibera validamente
con la maggioranza favorevole dei voti spettanti ai Soci presenti e/o
rappresentati.In seconda convocazione, l'Assemblea Ordinaria è regolarmente
costituita qualunque sia il numero dei voti spettanti ai Soci presenti
o rappresentati e delibera validamente con la maggioranza favorevole
dei voti spettanti ai Soci presenti e/o rappresentati, mentre
l'Assemblea Straordinaria è regolarmente costituita quando siano
presenti e/o rappresentati tanti Soci che siano titolari di almeno un
quinto dei voti spettanti a tutti i Soci della Cooperativa aventi
diritto di voto e delibera validamente con la maggioranza favorevole
dei voti spettanti ai Soci presenti e/o rappresentati. In deroga a
quanto sopra, per la nomina delle cariche, risulteranno eletti
Amministratori e Sindaci coloro che avranno ottenuto il maggior numero
di voti di preferenza, fra quelli espressi dai Soci presenti e/o
rappresentati in Assemblea, secondo quanto precisato eventualmente in
apposito Regolamento interno.Tuttavia, qualora si tratti di deliberare sullo scioglimento e sulla
liquidazione della Cooperativa, l'Assemblea, sia in prima che in
seconda convocazione è regolarmente costituita con la presenza diretta
o per delega di tanti Soci che siano titolari della metà più uno dei
voti spettanti a tutti i Soci aventi diritto al voto e delibera
validamente con la maggioranza favorevole dei tre quinti dei voti
spettanti ai Soci presenti e/o rappresentati aventi diritto al voto.
Per le votazioni si procederà con il sistema dell'alzata di mano;
esclusivamente per le elezioni delle cariche sociali si procederà,
salvo diversa deliberazione dell'Assemblea, col sistema della votazione
a scrutinio segreto.
Nelle Assemblee hanno diritto al voto i Soci cooperatori che
risultino iscritti nel libro dei Soci da almeno novanta giorni e che
non siano in mora con i versamenti delle azioni sottoscritte.Ogni Socio cooperatore può avere diritto a più voti, ma non oltre
cinque, in relazione all'ammontare complessivo della partecipazione
sociale sottoscritta e versata, in base al seguente criterio:
fino a 25.000,00 Euro = 1 voto;
da 25.001,00 Euro a 50.000,00 euro = 2 voti;
da 50.001,00 Euro a 100.000,00 euro = 3 voti;
da 100.001,00 Euro a 200.000,00 euro = 4 voti;
oltre 200.000,00 Euro = 5 voti
Hanno altresì diritto di voto:
i Soci sovventori iscritti nell'apposito libro da almeno 10 giorni;
essi possono avere diritto ciascuno a più voti, ma non oltre cinque, in
relazione all'ammontare dei loro conferimenti, secondo quanto meglio
precisato dall'Assemblea Ordinaria al momento dell'emissione delle
i sottoscrittori degli strumenti finanziari, di cui al Capo III del
Titolo IV, dotati di diritti amministrativi, secondo quanto stabilito
dalla deliberazione della loro emissione; essi hanno diritto ciascuno a
più voti proporzionalmente al numero delle azioni sottoscritte.
In ogni caso, ai possessori di strumenti finanziari, di cui al
Titolo IV, non può essere attribuito complessivamente più di un terzo
dei voti spettanti all'insieme dei Soci presenti ovvero rappresentati
in ciascuna Assemblea Generale. Qualora, per qualunque motivo, si
superi tale limite, i voti di tutti i Soci finanziatori saranno
ricondotti automaticamente entro la misura consentita, applicando un
coefficiente correttivo determinato dal rapporto tra il numero massimo
dei voti ad essi attribuibili per legge e il numero di voti da essi
portato.L'Assemblea è costituita dai rappresentanti dei Soci, siano essi i
legali rappresentanti o mandatari all'uopo designati con delega
sottoscritta dal rappresentante legale medesimoI Soci possono farsi rappresentare nell'Assemblea, mediante delega
scritta, dal rappresentante legale di altro Socio, che abbia diritto al
voto; ciascun rappresentante delegato non può rappresentare più di
cinque Soci.In materia di rappresentanza in Assemblea valgono le regole di cui
all'art. 2.372 C.C., salvi i casi di rappresentanza organica o legale
dei Soci.Le deleghe debbono essere conferite per iscritto, menzionate nel verbale dell'Assemblea e conservate fra gli atti sociali.Le Associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento
cooperativo e gli organismi periferici delle medesime, cui la
Cooperativa aderisce, potranno partecipare coi propri rappresentanti ai
lavori dell'Assemblea, senza diritto di voto.
Gli azionisti di partecipazione cooperativa non hanno diritto di voto nell'Assemblea Generale dei Soci.Essi si riuniscono nell'Assemblea Speciale, disciplinata dall'art. 6 L.
n. 59/92 e successive modificazioni, la quale nomina il loro
rappresentante comune, che avrà i compiti e le funzioni previste dalla
predetta norma di legge.All'Assemblea Speciale si applicano, in quanto compatibili, le norme previste per le Assemblee Generali dei Soci.
L'Assemblea, tanto in sede Ordinaria che Straordinaria, è presieduta
dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua
assenza o rinuncia, dal Vice Presidente; in caso di assenza di
entrambi, essa sarà presieduta da un Socio eletto dall'Assemblea stessa
con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e/o rappresentati.Il Presidente dell'Assemblea verifica la regolarità della costituzione,
accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo
svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali
accertamenti deve essere dato conto nel verbale. L'Assemblea nomina,
con la stessa maggioranza, un segretario, e, quando occorreranno, due
scrutatori.Le deliberazioni devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario.Il verbale deve indicare la data dell'Assemblea e, anche in allegato,
l'identità dei partecipanti; esso deve altresì indicare le modalità ed
il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato,
l'identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti ad
esclusione degli atti che abbiano per oggetto la nomina di
Amministratori.Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei Soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno.Il verbale delle Assemblee in sede straordinaria deve essere redatto dal Notaio.I Soci hanno diritto di esaminare il libro delle adunanze e delle
deliberazione dell'Assemblea e di ottenerne estratti a proprie spese.
Sezione 2 - Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione si compone di un numero di
Consiglieri, variabile da un minimo di 5 (cinque ) fino ad un massimo
di 15 (quindici ), eletti dall'Assemblea.Gli Amministratori possono essere scelti tra le persone indicate dai
Soci cooperatori, tra i Soci finanziatori, entro il limite massimo di
un terzo, nonché tra non Soci; tuttavia, la maggioranza di essi deve
essere scelta tra le persone indicate dai Soci cooperatori.Ai Soci finanziatori, in considerazione dell'interesse che essi hanno
nell'attività sociale, è riservata la nomina di almeno un
Amministratore. Tale nomina sarà deliberata a maggioranza dei voti
spettanti ai soli Soci finanziatori.La deliberazione dell'Assemblea Straordinaria di emissione delle azioni
destinate ai Soci finanziatori può prevedere la nomina da parte di tale
categoria di un numero maggiore di Amministratori o Sindaci, purché non
superiore ad un terzo degli Amministratori.In ogni caso gli Amministratori da nominarsi dovranno essere in
possesso dei requisiti di onorabilità e di indipendenza richiesti dalle
norme vigenti in materia di società esercenti attività finanziaria. Gli
Amministratori restano in carica tre esercizi e scadono alla data
dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo
all'ultimo esercizio della loro carica.Essi non potranno essere eletti per più di tre mandati consecutivi.Salvo quanto previsto dall'articolo 2.390 C.C., gli Amministratori
possono ricoprire incarichi negli Organi di Amministrazione di altre
imprese o società a condizione che essi siano formalmente autorizzati
da apposito atto deliberativo del Consiglio di Amministrazione della
Cooperativa fatta eccezione delle società socie da cui sono indicati.La mancanza di tale atto deliberativo comporta la decadenza dall'ufficio di Amministratore.Spetta al Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio
Sindacale, determinare il compenso dovuto a quelli dei suoi membri, che
siano investiti di particolari cariche in conformità del presente
Statuto.Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente ed il Vice Presidente.Esso può delegare proprie attribuzioni ad uno o più Amministratori,
oppure ad un Comitato Esecutivo, determinando il contenuto, i limiti e
le eventuali modalità di esercizio della delega conferita; tuttavia,
non potranno essere oggetto di delega, oltre alle materie previste
dall'art. 2.381 C.C., i poteri in materia di ammissione, di recesso e
di esclusione dei Soci e le decisioni che incidono sui rapporti
mutualistici con i Soci.Gli organi delegati dovranno riferire al Consiglio di Amministrazione
ed al Collegio Sindacale, almeno ogni sei mesi, sul generale andamento
della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle
operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o
caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate.Gli Amministratori sono tenuti ad agire in modo informato; ciascuno di
essi può chiedere agli organi delegati che in Consiglio siano fornite
informazioni relative alla gestione della società.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal
Presidente tutte le volte in cui vi sia materia su cui deliberare,
oppure quando ne sia fatta domanda scritta da almeno due Consiglieri,
con indicazione delle materie da discutere. La convocazione è fatta
a mezzo di lettera da spedirsi non meno di cinque giorni prima
dell'adunanza e, nei casi urgenti, anche tramite telegramma, fax o
posta elettronica, in modo che i Consiglieri ed i Sindaci Effettivi ne
siano informati almeno un giorno prima della riunione.	Le adunanze sono valide quando vi intervenga la maggioranza degli Amministratori in carica.	Le votazioni sono palesi.Le deliberazioni sono validamente prese col voto favorevole della
maggioranza assoluta dei presenti; la parità di voti comporta la
reiezione della proposta.Le riunioni del Consiglio di Amministrazione, qualora il Presidente ne
accerti la necessità, possono essere validamente tenute in video -
conferenza o in audio - conferenza, a condizione che tutti i
partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli
altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e
di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti
discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a
tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo
verbale. Verificandosi tali presupposti, la riunione del Consiglio si
considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure
deve trovarsi il segretario della riunione, ove richiesto.Ciascun Amministratore deve dare notizia agli altri Amministratori ed
al Collegio Sindacale, se nominato, di ogni interesse che, per conto
proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della
Cooperativa, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata;
se si tratta di Amministratore delegato, deve altresì astenersi dal
compiere l'operazione, investendo della stessa il Consiglio di
Amministrazione. In tali casi, la deliberazione del Consiglio di
Amministrazione deve adeguatamente motivare le ragioni e la convenienza
per la Cooperativa dell'operazione.
Consiglio di Amministrazione è investito, in via esclusiva, dei più
ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Cooperativa.	Pertanto, compete al Consiglio di Amministrazione, fra l'altro e a titolo meramente esemplificativo:
il bilancio consuntivo e la relazione ad esso, conformemente alla norme
di legge in materia ed a quanto previsto del presente Statuto;
il collocamento delle azioni di sovvenzione e di partecipazione
cooperativa nonché degli altri strumenti finanziari affidato alla sua
competenza dalla legge o dal presente Statuto;
stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti l'attività sociale;
conferire procure, sia generali che speciali, ferma la facoltà attribuita al Presidente;
nominare un Direttore, determinandone le funzioni e la retribuzione;
assumere e licenziare i dipendenti della Cooperativa, fissandone le mansioni e le retribuzioni;
incarichi a consulenti, lavoratori autonomi, collaboratori non
dipendenti in genere, fissando le condizioni che ne disciplinano i
rapporti;
deliberare circa l'ammissione, il recesso e l'esclusione dei Soci, nonché le penali da applicarsi ai soci cooperatori esclusi;
la costituzione di Consorzi o aderire a quelli promossi da altre
Cooperative, compilando od approvando i progetti di Statuto relativi,
determinando le quote di capitale da sottoscrivere e nominando i
deliberare l'acquisto e/o rimborso di azioni
della Cooperativa entro i limiti di legge e del presente Statuto,
nonché alle altre condizioni eventualmente previste da apposito
Regolamento interno approvato dall'Assemblea dei Soci;
e compiere tutti gli atti e tutte le operazioni di Ordinaria e
Straordinaria amministrazione inerenti l'oggetto sociale, fatta
eccezione soltanto di quelli, che, per disposizioni di legge o del
presente Statuto, siano riservati all'Assemblea Generale.
Tuttavia, dovranno essere preventivamente autorizzate dall'Assemblea dei Soci le seguenti operazioni:
di finanziamenti di importo superiore a Euro 1.000.000,00
(unmilione/00) e con durata superiore ai 18 mesi, precisandosi che
pertanto rientrano nella competenza del Consiglio di Amministrazione,
senza limite d'importo, la stipula di polizze di credito commerciali ed
in genere la concessione di finanziamenti a breve e/o a brevissimo
termine, nonché la concessione di finanziamenti temporanei funzionali
alla gestione della tesoreria e della compensazione finanziaria;
di fideiussioni, avalli e garanzie in genere superiori a Euro
500.000,00 (cinquecentomila/00), che rimangano in essere per un periodo
superiore a 24 (ventiquattro) mesi;
acquisizioni o sottoscrizioni di partecipazioni societarie per investimenti superiori a Euro 500.000,00 (cinquecentomila/00);
altra operazione che comporti comunque un investimento in attività
immobilizzate di importo pari o superiore al 20% (venti per cento) del
patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio d'esercizio della
Cooperativa, Regolarmente approvato.
di Amministrazione, inoltre, sarà competente a deliberare sulle materie
ad esso delegate dal precedente art. 35, ferma restando l'applicazione
dell'art. 2.436 C.C. ("Deposito, iscrizione e pubblicazione delle
modificazioni").
caso vengano a mancare uno o più Amministratori, il Consiglio provvede
a sostituirli nei modi previsti dall'art. 2.386 C.C. scegliendo i nuovi
Amministratori fra gli appartenenti alla stessa categoria, cui
appartenevano gli Amministratori da sostituire.
Soci, che non siano in mora per la mancata esecuzione dei conferimenti
o inadempienti rispetto alle obbligazioni contratte con la Cooperativa,
quando almeno un decimo del numero complessivo lo richieda, hanno
diritto ad esaminare, attraverso un rappresentante eventualmente
assistito da un professionista di sua fiducia, il libro delle adunanze
e delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e il libro delle
deliberazioni del comitato esecutivo, se esiste.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza e la firma sociale.Egli è perciò autorizzato a riscuotere, da Pubbliche Amministrazioni e
da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo,
rilasciandone liberatorie quietanze. Egli ha anche facoltà di nominare
Avvocati e Procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la
Cooperativa davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria od Amministrativa
ed in qualunque grado di giurisdizione.Previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, può delegare i
propri poteri, in tutto o in parte, al Vice Presidente o ad un membro
del Consiglio nonché, con Speciale Procura, a dipendenti della
Cooperativa o a terzi.Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione, ne fissa
l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate
informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano
fornite a tutti i Consiglieri.	In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente.
Sezione III - Collegio sindacale e controllo contabile
Collegio Sindacale è nominato nei casi previsti dal secondo e terzo
comma dell'art. 2.477 C.C. e successive modificazioni nonché quando la
Cooperativa emetta strumenti finanziari non partecipativi, ovvero
qualora l'Assemblea dei Soci deliberi comunque di procedere alla sua
nomina. Qualora nominato, il Collegio Sindacale si compone di tre
membri effettivi e di due supplenti tutti in possesso dei requisiti di
legge.	Il Presidente del Collegio è nominato dalla stessa Assemblea.I Sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data
terzo esercizio della carica. La cessazione dei Sindaci per scadenza
del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato
ricostituito.
Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto,
sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare
sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile
adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento. Il
Collegio Sindacale può esercitare inoltre il controllo contabile nel
caso previsto dall'articolo 2.409 bis, terzo comma, C.C.I Sindaci devono assistere alle adunanze del Consiglio di
Amministrazione, alle Assemblee e alle riunioni del Comitato Esecutivo.I Sindaci, in occasione della approvazione del bilancio di esercizio,
devono indicare specificamente nella relazione prevista dall'art. 2.429
C.C. i criteri seguiti nella gestione sociale per il perseguimento
dello scopo mutualistico.I Sindaci possono in ogni momento procedere, anche individualmente, ad
atti di ispezione e controllo, oltre ad effettuare gli accertamenti
periodici. Di ogni ispezione, anche individuale, dovrà compilarsi
verbale da inserirsi nell'apposito libro.	Il Collegio Sindacale ha ogni altro potere e dovere, nonché le responsabilità di cui alle norme di legge in materia.Il Collegio deve riunirsi almeno ogni novanta giorni e delle riunioni
del Collegio deve redigersi verbale sottoscritto dagli intervenuti.Il Collegio Sindacale è regolarmente costituito con la presenza della
maggioranza dei Sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
controllo contabile è esercitato da un Revisore Contabile o da una
società di revisione iscritti nel registro istituito presso il
Ministero della Giustizia. L'incarico di controllo contabile è
conferito dall'Assemblea, sentito il Collegio Sindacale, ove nominato,
la quale determina il corrispettivo spettante al revisore o alla
società di revisione per l'intera durata dell'incarico.L'incarico ha durata di tre esercizi, con scadenza alla data
terzo esercizio dell'incarico.Non possono essere incaricati del controllo contabile e, se incaricati,
decadono dall'ufficio i soggetti indicati nell'art. 2.409 - quinquies,
primo comma, C.C.; nel caso di società di revisione, le disposizioni di
tale articolo si applicano con riferimento ai Soci della medesima ed ai
soggetti incaricati della revisione.	Il revisore o la società incaricati del controllo contabile:
nel corso dell'esercizio e con periodicità almeno trimestrale, la
regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione
nelle scritture contabili dei fatti di gestione;
se il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilancio consolidato
corrispondono alle risultanze delle scritture contabili e degli
accertamenti eseguiti e se sono conformi alle norme che li disciplinano;
i presupposti di cui all'art. 2.409-bis C.C., l'Assemblea potrà
affidare il controllo contabile al Collegio Sindacale, ove questo sia
torna suTITOLO VIII	Clausola compromissoria
controversie derivanti dal presente Statuto, comprese quelle insorte in
materia di recesso, esclusione e tutte le altre relative
all'interpretazione ed all'applicazione delle disposizioni statutarie,
regolamentari o delle deliberazioni legalmente prese dagli Organi
Sociali competenti, che dovessero insorgere tra la Cooperativa ed i
Soci o tra i Soci stessi, aventi per oggetto diritti disponibili
relativi al rapporto sociale, devono essere rimesse alla decisione di
un Collegio Arbitrale. La presente clausola compromissoria ha per
oggetto anche le controversie promosse da Amministratori, Liquidatori e
Sindaci ovvero promosse nei loro confronti e, pertanto, è per essi
vincolante, a seguito dell'accettazione dell'incarico.Restano, in ogni caso, escluse dalla presente clausola compromissoria
le controversie nelle quali sia obbligatorio per legge l'intervento del
Pubblico Ministero.Il ricorso al Collegio Arbitrale deve essere comunicato con lettera
raccomandata entro il termine di decadenza di sessanta giorni dalla
data dei provvedimenti che si intendono impugnare o dal momento
dell'insorgere della controversia, con la precisazione dell'oggetto
controversie verranno risolte, secondo il Regolamento approvato dalla
C.C.I.A.A. di Ravenna, da un Collegio Arbitrale composto di tre arbitri
designati dalla Giunta della Camera di Ravenna.	L'arbitrato sarà rituale e il Collegio deciderà secondo diritto.	L'arbitrato avrà sede a Ravenna.
TITOLO IX	Requisiti delle cooperative a mutualità prevalente
È fatto divieto di:
dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali
fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale
effettivamente versato;
remunerare gli strumenti
finanziari offerti in sottoscrizione ai Soci cooperatori in misura
superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i
distribuire le riserve fra i Soci cooperatori.
caso di scioglimento della Cooperativa, l'intero patrimonio sociale,
dedotto soltanto il capitale sociale ed i dividendi eventualmente
maturati, deve essere devoluto al fondo mutualistico per la promozione
e lo sviluppo della cooperazione. Al momento dello scioglimento, i
Soci della Cooperativa saranno privilegiati nel rimborso delle
rispettive azioni nel seguente ordine: azionisti di partecipazione
cooperativa; sottoscrittori degli strumenti finanziari previsti dal
Titolo IV - Capo III; Soci sovventori; Soci cooperatori.
Le clausole di cui agli artt. 52 - 53 primo comma non possono essere derogate e devono essere di fatto osservate.
TITOLO X	Scioglimento e liquidazione
L'Assemblea che dichiara lo scioglimento della Cooperativa nominerà uno o più liquidatori, e ne stabilirà i poteri.
TITOLO XI	Disposizioni generali
quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le norme
contenute nel Titolo VI del Libro V del C.C. le leggi speciali in
materia di società cooperative nonché le disposizioni sulle società per
azioni, in quanto compatibili.

References: ART. 5
 art. 6
 art. 24
 art. 9
 art. 30
 art.
26
 art. 26
 articolo 30
 art.
43
 art. 35
 art. 30
 art. 29
 art. 28
 art. 35