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Timestamp: 2020-07-09 14:37:22+00:00

Document:
D. Leg.vo 26/08/2016, n. 174 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15423
G.U. Suppl. Ord. 07/09/2016, n. 41
R.D. 12/07/1934, n. 1214
Articoli da 67 a 97
R.D. 13/08/1933, n. 1038
D. Leg.vo 07/10/2019, n. 114
Allegato 1: articolo 6, commi 3 e 4; articolo 7, comma 1; articolo 8; articolo 9, rubrica, commi 2 e 3; articolo 10, commi 1 e 2; articolo 11, commi 2, 5 e 7; articolo 12, comma 1-bis; articolo 13, rubrica; articolo 17, commi 2, 4, 7, 8, 8-bis e 8-ter; articolo 18, comma 1; articolo 20, commi 1, 3 e 4; articolo 21, comma 1; articolo 22, commi 4 e 6; articolo 25, comma 1-bis; articolo 28, comma 2; articolo 29, comma 1-bis; articolo 36, comma 1; articolo 37, comma 2; articolo 39, commi 1, 2, 3 e 4; articolo 42, comma 1; articolo 43, comma 6; articolo 50, comma 2; articolo 51, commi 3 e 4; articolo 52, commi 1 e 2; articolo 54, comma 1-bis; articolo 54-bis; articolo 56; articolo 58, comma 2-bis; articolo 59, comma 3; articolo 60, rubrica e comma 1; articolo 62, comma 7; articolo 64, comma 1; articolo 65; articolo 67, commi 5 e 7; articolo 68, comma 5; articolo 69, commi 1, 2 e 4; articolo 70, commi 1 e 1-bis; articolo 71, commi 1 e 5; articolo 72, commi 2 e 5-bis; articolo 74, comma 4-bis; articolo 75, comma 3; articolo 76, commi 1 e 3; articolo 77, commi 1, 2 e 3; articolo 78, comma 2; articolo 79; articolo 81, comma 2; articolo 82, comma 1; parte II, titolo III, capo I, rubrica; articolo 83, rubrica, commi 1 e 2; articolo 84, comma 1; articolo 85, comma 1; articolo 86, commi 5-bis e 9; articolo 91, comma 7; articolo 103, comma 1; articolo 105, commi 5 e 6; articolo 106, rubrica e comma 1; articolo 107, comma 1; articolo 108, rubrica e comma 6; articolo 114, comma 1; articolo 118, comma 1; articolo 124, comma 1; articolo 132, commi 1 e 2; articolo 133, commi 3 e 4; parte III, titolo I, capo I, rubrica; articolo 141, commi 1, 4 e 6; articolo 142, commi 1 e 5; articolo 144, comma 2; articolo 145, commi 3 e 4; articolo 147, comma 4; articolo 148, commi 2 e 2-bis; articolo 149, comma 3; parte IV, titolo I, capo I, rubrica; articolo 151, comma 1; articolo 154, commi 2 e 3; articolo 155, commi 1, 3, 4, 5, 5-bis, 6, 7, 8 e 10; articolo 156, commi 1, 2 e 3; articolo 157, rubrica; articolo 158, comma 2; articolo 160, commi 2 e 3; articolo 160-bis; articolo 161, rubrica e comma 2; articolo 162, commi 1 e 2; articolo 164, commi 6 e 9; articolo 167, comma 2; articolo 168; articolo 170, comma 4; articolo 173, comma 3; articolo 174, commi 1 e 3; articolo 175, commi 1, 2 e 3; articolo 178, commi 2, 3, 4, 5 e 6; articolo 180, comma 1; articolo 182, commi 1 e 5; articolo 190, comma 2; articolo 196, comma 1; articolo 199, comma 3; articolo 201, commi 3 e 7; articolo 202, comma 3; articolo 203, commi 2 e 3; articolo 212, commi 2, 3, 4 e 5; articolo 214, commi 1, 1-bis e 3; articolo 217, comma 2. Allegato 2: articolo 3, commi 1 e 3; articolo 4, comma 2; articolo 25-bis. Allegato 3: articolo 2, commi 3 e 6-bis; articolo 4, comma 1.
- D. Leg.vo 07/10/2019, n. 114
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1. È approvato il codice della giustizia contabile di cui all'allegato 1 al pr
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1. Il presente decreto entra in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della
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Allegato 1 - Codice della giustizia contabile
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Titolo I - Principi generali e organi della giurisdizione
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Art. 1 - Ambiti della giurisdizione contabile
1. La Corte dei conti ha giurisdizione nei giudizi di conto, di responsabilità ammini
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Art. 2 - Principio di effettività
1. La giurisdizione contabile assicura una tutela piena ed effettiva secondo i princi
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Art. 3 - Principio di concentrazione
1. Nell'ambito della giurisdizione contabile, il principio di effettività &egr
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Art. 4 - Giusto processo
1. Il processo contabile attua i principi della parità delle parti, del contra
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Art. 5 - Dovere di motivazione e sinteticità degli atti
1. Ogni provvedimento decisorio del giudice e ogni provvedimento del pubblico ministe
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Art. 6 - Digitalizzazione degli atti e informatizzazione delle attività
2. Gli atti processuali, i registri, i provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari, dei difensori, delle parti e dei terzi sono previsti quali documenti informatici e sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, p
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Art. 7 - Disposizioni di rinvio
1. Il processo contabile si svolge secondo le disposizioni della Parte II, Titolo III “, del presente codice, le qua
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Capo II - Organi
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Art. 8 - Organi della giurisdizione contabile
1. La giurisdizione contabile è esercitata dalle sezioni giurisdizionali regio
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Art. 9 - Sezioni giurisdizionali regionali
1. Sono organi di giurisdizione contabile di primo grado le sezioni giurisdizionali regionali, con sede nel capoluogo di regione, con competenza estesa al territorio reg
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Art. 10 - Sezioni giurisdizionali di appello
1. Sono organi di giurisdizione contabile di secondo grado le sezioni giurisdizionali centrali di appello, con sede in Roma, con competenza estesa al territorio nazion
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Art. 11 - Sezioni riunite
1. Le sezioni riunite in sede giurisdizionale della Corte dei conti, quali articolazione interna della medesima Corte in sede d'appello, sono l'organo che assicura l'uniforme interpretazione e la corretta applicazione delle norme di contabilità pubblica e nelle altre materie sottoposte alla giurisdizione contabile.
2. Esse sono presiedute dal Presidente della Corte dei conti o da uno dei presidenti di sezione di coordinamento. “Ad esse è assegnato un numero di magistrati”N2
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Art. 12 - Ufficio del pubblico ministero
1. Le funzioni del pubblico ministero innanzi alle sezioni giurisdizionali regionali sono esercitate dal procuratore regionale o da altro magistrato assegnato all'ufficio.
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Capo III - Giurisdizione
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Art. 13 - Momento determinante della giurisdizione
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Art. 14 - Questioni riguardanti lo stato e la capacità delle persone
1. Sono riservate all'autorità giudiziaria ordinaria le questioni pregiudizial
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Art. 15 - Difetto di giurisdizione
1. Il difetto di giurisdizione è rilevato in primo grado anche d'ufficio.
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Art. 16 - Regolamento preventivo
1. Nel giudizio davanti alle sezioni giurisdizionali regionali è ammesso il ri
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Art. 17 - Decisione su questioni di giurisdizione
1. Il giudice contabile, quando declina la propria giurisdizione, indica, se esistente, il giudice che ne è fornito.
2. Quando la giurisdizione è declinata dal giudice contabile in favore di altro giudice, o viceversa, ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute, “sono fatti salvi gli effetti processuali e sostanziali della domanda se la medesima è riproposta”N2 innanzi al giudice indicato nella pronuncia che declina la giurisdizione “entro il termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza”N2.
3. Quando il giudizio è tempestivamente riproposto davanti al giudice contabile, quest'ult
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Art. 18 - Competenza territoriale
a) i giudizi di conto e di responsabilità e i giudizi a istanza di parte in materia di contabilità pubblica riguardanti i tesorieri e gli altri agenti contabili, gli amministratori, i funzionari e gli agenti della regione, delle città metropolitane, delle province, dei comuni e degli altri enti locali nonché degli enti regionali;
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Art. 19 - Competenza funzionale
1. Sono devoluti alla competenza della sezione giurisdizionale regionale del Lazio i
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Art. 20 - Rilievo dell'incompetenza
1. Il difetto di competenza, salvo quanto previsto dall'articolo 151, comma 2, è rilevato d'ufficio “finché la causa non è decisa in primo grado”N2, ovvero può essere eccepito dalla parte, entro il termine assegnato per il deposito della comparsa di costituzione e risposta. N
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Capo V - Astensione e ricusazione del giudice
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Art. 21 - Astensione
1. Al giudice contabile
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Art. 22 - Ricusazione
2. La ricusazione si propone, almeno tre giorni prima dell'udienza, con ricorso, quando sono noti i magistrati che prendono parte all'udienza; in caso contr
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Capo VI - Ausiliari del giudice
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Art. 23 - Consulente tecnico
1. Il giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, quando è necessario, da uno o più consulenti.
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Art. 24 - Astensione e ricusazione del consulente
1. Si applicano al consulente le cause di astensione e di ricusazione previste dagli
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Art. 25 - Commissario ad acta
1. Per l'esecuzione delle decisioni in materia pensionistica, in caso di inadempiment
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Art. 26 - Custode
1. La conservazione e l'amministrazione dei beni sequestrati sono affidate ad un cust
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Art. 27 - Liquidazione compensi
1. La disciplina della liquidazione dei compensi del consulente e del custode nominat
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Capo I - Parti e difensori
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Art. 28 - Patrocinio
1. Nei giudizi davanti alla Corte dei conti è obbligatorio il patrocinio di un avvocato, ove non diversamente previsto dalla legge.
2. Per i giudizi davanti alle sezioni giurisdizionali di appello e alle sezioni riunite è obbligatorio il ministero di avvocato ammesso al patrocinio innanzi all
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Art. 29 - Procura alle liti
1. Per la procura alle liti si applicano le disposizioni di cui agli
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Art. 30 - Doveri delle parti
1. Il pubblico ministero, le parti e i loro difensori hanno il dovere di comportarsi co
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Art. 31 - Regolazione delle spese processuali
1. Il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dell'altra parte e ne liquida l'ammontare insieme con gli onorari di difesa.
2. Con la sentenza che esclude definitivamente la responsabilit&agrav
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Titolo III - Atti processuali
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Capo I - Atti del processo
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Art. 32 - Libertà di forme
1. Gli atti del processo, per i quali la legge non richiede forme determinate, posson
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Art. 33 - Uso della lingua italiana. Nomina dell'interprete
1. In tutto il processo è prescritto l'uso della lingua italiana, fatta salva
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Art. 34 - Nomina del traduttore
1. Quando occorre procedere all'esame di documenti che non sono scritti in lingua ita
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Art. 35 - Interrogazione della persona sorda o muta
1. Se nel procedimento deve essere sentita una persona sorda o muta, le interrogazion
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Art. 36 - Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte
1. Salvo che la legge disponga altrimenti, “la citazione, il ricorso e la comparsa”
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Art. 37 - Contenuto del processo verbale
1. Il processo verbale deve contenere l'indicazione delle persone intervenute e delle c
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Titolo IV - Dei provvedimenti
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Capo I - Dei provvedimenti
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Art. 38 - Forma dei provvedimenti in generale
1. La legge prescrive in quali casi il giudice pronuncia sentenza, ordinanza o decreto.
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Art. 39 - Contenuto della sentenza
1. Le sentenze della Corte dei conti sono pronunciate “In nome del popolo italiano” “e recano l'intestazione “Repubblica italiana””N1.
2. Esse, definitive o non definitive, devono contenere:
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Art. 40 - Forma, contenuto e comunicazione dell'ordinanza
1. L'ordinanza è succintamente motivata. Se è pronunciata in udienza, &
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Art. 41 - Forma e contenuto del decreto
1. Il decreto è pronunciato d'ufficio o su istanza, anche verbale, della parte.
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Art. 42 - Notificazioni e comunicazioni
1. Le notificazioni e le comunicazioni degli atti del processo contabile, comprese qu
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Art. 43 - Termini e preclusioni
1. I termini per il compimento degli atti del processo contabile sono stabiliti dalla legge; possono essere stabiliti dal giudice, anche a pena di decadenza, soltanto se la legge lo permette espressamente.
2. I termini stabiliti dalla legge sono ordinatori, tranne che la
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Art. 44 - Rilevanza della nullità
1. Non può essere pronunciata la nullità per inosservanza di forme di a
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Art. 45 - Rilevabilità e sanatoria della nullità
1. Non può pronunciarsi la nullità senza istanza di parte se la legge non d
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Art. 46 - Nullità derivante dalla costituzione del giudice
1. La nullità derivante da vizi relativi alla costituzione del giudice o all'i
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Art. 47 - Estensione della nullità
1. La nullità di un atto non importa quella degli atti precedenti, né d
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Art. 48 - Nullità della notificazione
1. La notificazione è nulla se non sono osservate le disposizioni circa la per
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Art. 49 - Nullità della sentenza
1. La nullità delle sentenze soggette ad appello può essere fatta valer
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Art. 50 - Pronuncia sulla nullità
1. Il giudice che pronuncia la nullità deve disporre, quando sia possibile, la
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Parte II - Giudizi di responsabilità
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Titolo I - Fase preprocessuale
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Capo I - Denuncia di danno
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Art. 51 - Notizia di danno erariale
1. Il pubblico ministero inizia l'attività istruttoria, ai fini dell'adozione delle determinazioni inerenti l'esercizio dell'azione erariale, sulla base di specifica e concreta notizia di danno, fatte salve le fattispecie direttamente sanzionate dalla legge.
2. La notizia di danno, comunque acquisita, è specifica e concreta quando consiste in informazioni circostanziate e non riferibili a fatti ipotetici o indifferenziati.
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Art. 52 - Obbligo di denuncia di danno e onere di segnalazione
1. Ferme restando le disposizioni delle singole leggi di settore in materia di denuncia di danno erariale, i responsabili delle strutture burocratiche di vertice delle amministrazioni, comunque denominate, ovvero i dirigenti o responsabili di servizi, in relazione al settore cui sono preposti, che nell'esercizio delle loro funzioni vengono a conoscenza, direttamente o a seguito di segnalazione di soggetti dipendenti, di fatti che possono dare luogo a responsabilità erariali, devono presentarne tempestiva denuncia alla procura della Corte dei conti territorialm
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Art. 53 - Contenuto della denuncia di danno
1. La denuncia di danno contiene una precisa e documentata esposizione dei fatti e de
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Art. 54 - Apertura del procedimento istruttorio
1. Il procuratore regionale, a seguito di notizia di danno, comunque acquisita, ove non ritenga di
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Art. 54-bis - Astensione e sostituzione del pubblico ministero contabile
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Capo II - Attività istruttoria del pubblico ministero presso la Corte dei conti
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Art. 55 - Richieste istruttorie
1. Il pubblico ministero compie ogni attività utile per l'acquisizione degli elementi necessari all'esercizio dell'azione erariale e svolge, altresì, accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona individuata qu
3058979 5861600
Art. 56 - Deleghe istruttorie
1. Il pubblico ministero può,
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Art. 57 - Riservatezza della fase istruttoria
1. Le attività di indagine del pubblico ministero, anche se delegate agli organi di cui all'articolo 56, comma 1, sono riservate fino alla notificazione dell'invito a dedurre.
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Art. 58 - Richieste di documenti e informazioni
1. Il pubblico ministero può chiedere alla autorità giudiziaria l'invio degli atti e dei documenti da essa detenuti. Gli atti e i documenti restano coperti da segreto investigativo, anche nei confronti dei destinatari di richi
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Art. 59 - Esibizione di documenti
1. Il pubblico ministero può, con decreto motivato, disporre l'esibizione di atti e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui all'articolo 58, comma 2, ai fini della loro presa visione, dell'estrazione di copia o del loro e
3058979 5861604
Art. 60 - Audizioni personali di soggetti informati
1. Il pubblico ministero “può disporre o delegare con decreto motivato l'individuazione e”N2 l'audizione di
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Art. 61 - Ispezioni e accertamenti
1. L'ispezione consiste nell'accesso, anche senza preavviso, a sedi o uffici dei soggetti di cui all'articolo 58, comma 2, per reperire, prendere visione, estrarre copia di documenti e assumere informazioni da soggetti a conoscenza dei fatti oggetto dell'indagine, nei limiti previsti dagli articoli 58, comma 1, e 59, allo scopo di ricostruire storicamente e documentalmente i fatti oggetto di istruttoria
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Art. 62 - Sequestro documentale
1. Il pubblico ministero, con decreto motivato, può disporre il sequestro di atti o documenti necessari all'accertamento dei fatti, anche su supporto informatico, nei limiti previsti dagli articoli 58, comma 1, e 59, presso i soggetti di cui all'articolo 58, comma 2, qualora vi sia pericolo per l'acquisizione o per la genuinità e integrità degli stessi.
2. Copia del decreto motivato è consegnata al responsabile dell'ufficio o al soggetto che ha l'attuale disponibilità della documentazione oggetto di sequestro, se presenti. Alle operazioni ha facoltà di assistere, ove presente
3058979 5861607
Art. 63 - Consulenze tecniche
1. Il pubblico ministero, quando deve procedere ad accertamenti per cui sono necessarie specifiche competenze, può nominare e avv
3058979 5861608
Art. 64 - Procedimenti d'istruzione preventiva
1. Qualora vi sia fondato motivo di temere che venga meno la possibilità di fare assumere in giudizio uno dei mezzi di prova, o in caso di eccez
3058979 5861609
Art. 65 - Nullità degli atti istruttori del pubblico ministero
1. La omessa o apparente motivazione dei provvedimenti istruttori del pubblico minist
3058979 5861610
Capo III - Conclusione della fase istruttoria
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Art. 66 - Atti interruttivi della prescrizione
1. Con l'invito a dedurre ai sensi dell'articolo 67, comma 8, ovvero con formale atto di costituzione in mora ai sensi degli
3058979 5861612
Art. 67 - Invito a fornire deduzioni
1. Prima di emettere l'atto di citazione in giudizio, il pubblico ministero notifica al presunto responsabile un atto di invito a dedurre, nel quale sono esplicitati gli elementi essenziali del fatto, di ciascuna condotta contestata e del suo contributo causale alla realizzazione del danno contestato, fissando un termine non inferiore a quarantacinque giorni, che decorre dal perfezionamento dell'ultima notificazione dell'invito, entro il quale il presunto responsabile può esaminare tutte le fonti di prova indicate a base della contestazione formulata e depositare le proprie deduzioni ed eventuali documenti.
2. Nello stesso termine il presunto responsabile, con istanza da
3058979 5861613
Art. 68 - Istanza di proroga
1. Il pubblico ministero, con istanza motivata, può chiedere alla sezione la concessione di eventuali proroghe del termine di cui all'articolo 67, comma 5; l'istanza non può essere presentata per più di due volte.
3058979 5861614
Art. 69 - Archiviazione
1. Quando, anche a seguito di invito a dedurre, la notizia di danno risulta infondata o non “vi sono”N2
3058979 5861615
Art. 70 - Riapertura del fascicolo istruttorio archiviato
1. I fascicoli istruttori archiviati possono essere riaperti, con decreto motivato de
3058979 5861616
Capo IV - Attività preprocessuali di parte
3058979 5861617
Art. 71 - Accesso al fascicolo istruttorio
1. “Il destinatario dell'invito a dedurre e, se nominato, il difensore dotato di procura alle liti hanno”N2 il diritto di visionare e di estrarre copia di tutti documenti inseriti nel fascicolo istruttorio depositato presso la segreteria della procura regionale, “previa presentazione di apposita istanza”N2, salva la tutela della riservatezza di cui all'articolo 52, comma 1.
3058979 5861618
Art. 72 - Deduzioni scritte e documentazione
1. Entro il termine perentorio di quarantacinque giorni o il maggior termine indicato dal pubblico ministero, il destinatario dell'invito a dedurre può presentare, anche senza l'assistenza di un difensore, deduzioni scritte, corredate dai documenti e dalle fonti di prova poste a base delle deduzioni, mediante deposito presso la segreteria della procura regionale.
2. “Il destinatario de
3058979 5861619
Titolo II - Azioni a tutela delle ragioni del credito erariale
3058979 5861620
Capo I - Azioni a tutela delle ragioni del credito erariale
3058979 5861621
Art. 73 - Mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale e altre azioni
1. Il pubblico ministero, al fine di realizzare la tutela dei crediti erariali, pu&og
3058979 5861622
Art. 74 - Sequestro conservativo prima della causa
1. Quando ricorrono le condizioni, anche contestualmente all'invito a dedurre, il pubblico ministero può chiedere, al presidente della sezione competente a conoscere del merito del giudizio, il sequestro conservativo di beni mobili e immobili del presunto responsabile, comprese somme e cose allo stesso dovute, nei limiti di legge.
2. Sulla domanda il pres
3058979 5861623
Art. 75 - Sequestro conservativo in corso di causa e durante la pendenza dei termini per l'impugnazione
1. Il sequestro conservativo può essere richiesto contestualmente all'atto di citazione, ovvero, in corso di causa, con separato ricorso, al presidente della sezione che decide del merito del giudizio; in pendenza dei termini per
3058979 5861624
Art. 76 - Reclamo contro i provvedimenti cautelari
1. L'ordinanza di cui agli articoli 74, comma 4, e 75, è reclamabile “davanti al collegio dalle parti e dal terzo che assume di essere pregiudicato dal provvedimento cautelare,”N1 nel termine perentorio di venti giorni dalla comunicazio
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Art. 77 - Sequestro conservativo in appello
1. Quando vi sia il fondato timore che nelle more della decisione di appello le garanzie patrimoniali del credito vengano meno, il pubblico ministero, contestualmente alla proposizione del gravame, o con separato atto, può chiedere alla sezione d'appello davanti alla qual
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Art. 78 - Inefficacia del sequestro
1. Se il giudizio di merito non è iniziato nel termine perentorio di cui all'articolo 74, comma 5, ovvero si estingue successivamente al suo inizio, il provvedimento cautelare perde efficacia.
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Art. 79 - Esecuzione del sequestro e gestione di beni sequestrati e nomina di custode
1. Per l'attuazione, l'esecuzione del sequestro conservativo e la gestione dei beni s
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Art. 80 - Conversione del sequestro conservativo in pignoramento
1. Il sequestro conservativo si converte in pignoramento, ai sensi e per gli effetti
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Art. 81 - Cauzione o fideiussione in luogo del sequestro
1. Nel caso in cui sia stato già disposto il sequestro conservativo, la parte può chiedere, in luogo del sequestro, di versare una cauzione in denaro, ovvero offrire una fideiussione bancaria, per l'importo che è stabilito, in camera di consiglio, dal giudice desig
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Art. 82 - Ritenuta cautelare
1. Qualora l'amministrazione o l'ente danneggiati abbiano, “in virtù di
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Titolo III - Rito ordinario
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Art. 83 - Pluralità di parti
1. Nel giudizio per responsabilità amministrativa è preclusa la chiamata in causa per ordine del giudice.
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Art. 84 - Riunione delle cause
1. “Quando più giudizi relativi alla stessa causa ovvero relativi a caus
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Art. 85 - Intervento di terzi in giudizio
1. Chiunque intenda sostenere le ragioni del pubblico ministero può intervenir
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Capo II - Introduzione del giudizio
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Art. 86 - Citazione
1. Il pubblico ministero, salvo proroga disposta ai sensi dell'articolo 68, deposita nella segreteria della sezione giurisdizionale territorialmente competente l'atto di citazione in giudizio entro i termini di cui all'articolo 67, commi 5 e 6.
2. L'atto di citazione contiene:
a) l'indicazione della sezione territoriale davanti alla quale la domanda è proposta;
b) le generalità, il codice fiscale e la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto; se convenuto è una persona giuridica, la denominazione, con l'indicazione dell'organo o ufficio che ne ha la rappresentanza in giudizio;
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Art. 87 - Rapporti tra invito a dedurre e citazione
1. La citazione è altresì nulla, qualora non sussista corrispondenza tr
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Art. 88 - Fissazione dell'udienza
1. Il presidente della sezione, con decreto da emanarsi entro dieci giorni dal deposito dell'atto di citazione, fissa l'udienza e contestualmente assegna un termine non inferiore a venti giorni prima della medesima per la costituzione del convenuto e per il deposito di memorie e documenti, con l'avvertimento che la costituzione oltre i suddet
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Art. 89 - Abbreviazione dei termini e istanza di accelerazione
1. Il presidente, su motivata istanza di parte e nei casi di urgenza, con decreto può abbreviare fino alla metà i termini previsti per
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Art. 90 - Costituzione del convenuto e comparsa di risposta
1. Il convenuto deve costituirsi a mezzo del procuratore, o personalmente nei casi consentiti dalla legge, almeno venti giorni prima dell'udienza fissata in calce all'atto di citazione,
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Capo III - Trattazione
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Art. 91 - Udienza pubblica
1. L'udienza di discussione della causa è pubblica, a pena di nullità.
2. Il presidente o il giudice monocratico può disporre che essa si svolga a porte chiuse, se ricorrono ragioni di sicurezza dello Stato, di ordine pubblico o di buon costume; esercita i poteri di polizia per il mantenimento dell'ordine e del decoro; può avvalersi della collaborazione del pubblico ministero e delle forze d
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Art. 92 - Rinvii dell'udienza
1. L'udienza di discussione della causa ha luogo in un unico giorno e, se necessario, è aggiornata ad una udienza immediatamente successiva.
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Art. 93 - Contumacia del convenuto
1. Se il convenuto non si costituisce, il collegio che rileva, anche d'ufficio, un vizio che importi la nullità della notificazione della citazione fissa al pubblico ministero, con ordinanza, un termine perentorio per rinnovarla e una nuova udienza.
2. Il pubblico ministero notifica copia autentica dell'atto di citazione unitamente all'ordinanza.
3. La rinnovazione impedisce ogni decade
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Capo IV - Ammissione e assunzione di mezzi di prova
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Art. 94 - Mezzi di prova
1. Fermo restando a carico delle parti l'onere di fornire le prove che siano nella loro disponibilità concernenti i fatti posti a fondamento delle domande e delle eccezioni, il giudice
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Art. 95 - Disponibilità e valutazione della prova
1. Nel decidere sulla causa il giudice pronuncia secondo diritto e, quando la legge lo consente, secondo equità e pone a fondamento della decisione le prove dedotte dalle parti o dal pubblico minister
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Art. 96 - Istruttoria collegiale e giudice delegato
1. All'udienza di discussione, il collegio provvede sulle richieste istruttorie, disponendo l'immediata assunzione dei mezzi di prova ritenuti ammissibili e rilevanti; i modi di assunzione sono regolati secondo il codice di procedura civile e le
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Art. 97 - Consulenza tecnica d'ufficio
1. Con l'ordinanza con cui dispone la consulenza tecnica d'ufficio, il collegio nomina il consulente con le modalità di cui all'articolo 23, comma 3, o si avvale di strutture e organismi tecnici di amministrazioni pubbliche.
2. Con la medesima ordinanza, il collegio formula i quesiti e fissa il termine entro cui il consulente incaricato deve comparire dinanzi al giudice, a tal fine delegato, per assumere l'incarico e prestare giuramento ai sensi dell'articolo 193 de
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Art. 98 - Prova per testimoni
1. La prova testimoniale è assunta ai sensi del codice di procedura civile e d
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Art. 99 - Termini e modalità di istruttoria in corso di giudizio
1. Il giudice che procede all'assunzione dei mezzi di prova, anche se delegato, pronuncia con ordinanza su tutte le questioni che sorgono nel corso della stessa.
2. Su istanza di parte il giudice delegato fissa il giorno, l'ora e il luogo dell'assunzione con ordinanza, che è comunicata dalla segreteria alle altre parti e al pubblico ministero almeno cinque giorni prima dell'inizio delle operazioni.
3. Le parti posson
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Capo V - Decisione della causa
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Art. 100 - Decisione del collegio
1. Terminata l'udienza di discussione il collegio giudicante, in camera di consiglio,
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Art. 101 - Deliberazione
1. La decisione è deliberata in segreto nella camera di consiglio. Ad essa possono partecipare soltanto i giudici che hanno assistito alla discussione.
2. Il collegio, sotto la direzione del p
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Art. 102 - Forma dei provvedimenti del collegio
1. Il collegio pronuncia ordinanza quando provvede soltanto su questioni relative all'istruzione della causa, senza definire il giudizio.
2. I provvedimenti del collegio, che hanno forma di ordinanza, comunque succintamente motivati, non possono mai pregiudicare la decisione della causa; essi sono modificabili e revocabili dallo stesso collegio, e non sono soggetti ai mezzi di impugnazione previsti per le sentenze.
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Art. 103 - Pubblicazione e comunicazione della sentenza
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Capo VI - Incidenti nel processo
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Art. 104 - Incidenti formali in udienza
1. Se una delle parti propone in udienza un formale incidente processuale, questo vie
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Art. 105 - Incidente di falso
1. Chi deduce in giudizio la falsità di un documento deve provare che sia stata già proposta la querela di falso o domandare la prefissione di un termine entro cui possa proporla innanzi al tribunale ordinario competente.
3058979 5861661
Art. 106 - Sospensione del processo
3058979 5861662
Art. 107 - Prosecuzione o riassunzione di processo sospeso
1. Salva l'ipotesi di regolamento di competenza proposto ai sensi dell'articolo 119, se con il provvedimento di sospensione non è stata fissata l'udienza in cui il processo deve proseguire, entro il termine perento
3058979 5861663
Art. 108 - Interruzione del processo
1. Se prima della costituzione o all'udienza, sopravviene la morte oppure la perdita della capacità di stare in giudizio di una delle parti o del suo rappresentante legale o la cessazione di tale rappresentanza, il processo è interrotto, salvo che coloro ai quali spetta di proseguirlo si costituiscano volontariamente, oppure l'altra parte provveda a citarli
3058979 5861664
Art. 109 - Prosecuzione o riassunzione di processo interrotto
1. La prosecuzione del giudizio può avvenire all'udienza o mediante deposito in segreteria di una comparsa contenente l'istanza di fissazione d'udienza in prosecuzione.
3058979 5861665
Art. 110 - Rinunzia agli atti del processo
1. La rinunzia agli atti del processo può essere fatta dalle parti in qualunque stato e grado della causa.
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Art. 111 - Estinzione del processo
1. Oltre che nei casi previsti dall'articolo 110, e salvo diverse disposizioni di legge, il processo si estingue qualora le parti alle quali spetta di rinnovare la citazione, o di proseguire, riassumere o integrare il giudizio, non vi abbiano provveduto entro il termine perentorio stabilito dalla legge, o dal giudice che dalla legge sia auto
3058979 5861667
Capo VII - Correzione di errore materiale dei provvedimenti del giudice
3058979 5861668
Art. 112 - Casi di correzione di errori materiali
1. Le sentenze e le ordinanze non revocabili possono essere corrette, su ricorso di parte, dallo s
3058979 5861669
Art. 113 - Procedimento di correzione
1. Il procedimento di correzione ha natura amministrativa e non costituisce giudizio autonomo.
3058979 5861670
Titolo IV - Giudizi innanzi le sezioni riunite
3058979 5861671
3058979 5861672
Art. 114 - Deferimento della questione
1. Le sezioni giurisdizionali d'appello possono deferire alle sezioni riunite in sede giurisdizionale la soluzione di questioni di massim
3058979 5861673
Art. 115 - Fissazione dell'udienza
1. L'udienza è fissata con decreto presidenziale da emanarsi entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza o dal deposito dell'atto di deferimento alla segreteria delle sezioni riunite.
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Art. 116 - Risoluzione della questione e prosecuzione della causa
1. Le modalità di svolgimento dell'udienza, della decisione e della deliberazione sono disciplinate dalle disposizioni previste per l'appello, i
3058979 5861675
Art. 117 - Riproposizione di questione in caso di motivato dissenso
1. La sezione giurisdizionale di appello che ritenga di non condividere un principio
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Capo II - Regolamenti di competenza
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Art. 118 - Conflitto di competenza territoriale
1. Quando, in seguito alla ordinanza che dichiara la incompetenza territoriale del gi
3058979 5861678
Art. 119 - Regolamento di competenza in caso di sospensione del processo
1. Il pubblico ministero e le parti costituite in giudizio, nel quale sia stata disposta ordi
3058979 5861679
Art. 120 - Procedimento del regolamento di competenza
1. L'ordinanza che propone d'ufficio il regolamento di competenza territoriale dispone la rimessione del fascicolo d'ufficio alla segreteria delle sezioni riunite ed è comunicata alle parti costituite che possono, nei venti giorni successivi, depositare nella segreteria delle sezioni riunite memorie e documenti.
3058979 5861680
Art. 121 - Ordinanza di regolamento della competenza
1. Le sezioni riunite pronunciano il regolamento di competenza con ordinanza.
3058979 5861681
Art. 122 - Riassunzione della causa
1. La causa che ha dato origine a regolamento di competenza è riassunta, a cur
3058979 5861682
Capo III - Giudizi in unico grado
3058979 5861683
Art. 123 - Ricorso
1. I giudizi elencati nell'articolo 11, comma 6, promuovibili ad istanza di parte, in unico grado e innanzi alle sezioni riunite in speciale composizione, sono introdotti mediante ricorso.
3058979 5861684
Art. 124 - Notificazione del ricorso
1. Il ricorso avverso la deliberazione della sezione regionale dì controllo è proposto, a pena di inammissibilità, entro trenta giorni dalla conoscenza legale della delibera impugnata ed è notificato, nelle forme della citazione in ogni caso al procuratore generale della Corte dei conti e, ai fini conoscitivi, alla sezione del controllo che ha emesso la delibera impugnata nonch&ea
3058979 5861685
Art. 125 - Deposito del ricorso
1. Il ricorso, con la relativa documentazione e con la prova delle avvenute notificazioni, è depositato nella segreteria dell
3058979 5861686
Art. 126 - Fissazione dell'udienza di trattazione
1. Il presidente, con decreto emesso non oltre dieci giorni dall'avvenuto deposito del ricorso, fissa l'udienza di discus
3058979 5861687
Art. 127 - Costituzione delle parti
1. Le parti intimate possono costituirsi mediante comparsa di risposta, nonché
3058979 5861688
Art. 128 - Decisione
1. Le sezioni riunite, entro trenta giorni dal deposito del ricorso, decidono in camera di consiglio, al termine dell'udienza di discussione.
3058979 5861689
Art. 129 - Rinvio
1. Per quanto non diversamente disciplinato nel presente Capo, si applicano le dispos
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Titolo V - Riti speciali
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Capo I - Rito abbreviato
3058979 5861692
Art. 130 - Ambito di applicazione e procedimento
1. In alternativa al rito ordinario, con funzione deflattiva della giurisdizione di responsabilità e allo scopo di garantire l'incameramento certo e immediato di somme risarcitorie all'erario, il convenuto in primo grado, acquisito il previo e concorde parere del pubblico ministero, può presentare, a pena di decadenza nella comparsa di risposta, richiesta di rito abbreviato alla sezione giurisdizionale per la definizione alternativa del giudizio mediante il pagamento di una somma non superiore al 50 per cento della pretesa risarcitoria azionata in citazione.
2. I soggetti nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di condanna possono
3058979 5861693
Capo II - Rito monitorio
3058979 5861694
Art. 131 - Ambito di applicazione
1. Nei giudizi di responsabilità amministrativa e di conto, qualora emergano fatti dannosi di
3058979 5861695
Art. 132 - Procedimento
1. Il decreto di cui all'articolo 131, comma 1, stabilisce il termine per l'accettazione della determinazione presidenziale e l'udienza di discussione del giudizio, nel caso di mancata accettazione. “Con il decreto si assegna, altresì, il termine per la costituzione in giudizio e per la notifica dell'atto di citazione in conformità a quanto previsto dall'articolo 88, commi 1 e 2.”
3058979 5861696
Capo III - Rito relativo a fattispecie di responsabilità sanzionatoria pecuniaria
3058979 5861697
Art. 133 - Giudizio per l'applicazione di sanzioni pecuniarie
1. Ferma restando la responsabilità di cui all' articolo 1 della legge 14 gennaio 1994 n. 20, e successive modificazioni, quando la legge prevede che la Corte di conti irroga, ai responsabili della violazione di specifiche disposizioni normative, una sanzione pecuniaria, stabilita tra
3058979 5861698
Art. 134 - Decisione del ricorso
1. Il giudice decide con decreto motivato, sentite le parti presenti, da emettersi entro sessanta giorni dal deposito del ricorso.
3058979 5861699
Art. 135 - Opposizione
1. Le parti possono proporre opposizione al collegio, con ricorso da depositarsi nella segreteria della competente sezione giurisdizionale regionale, nel termine di trenta giorni dalla notificazi
3058979 5861700
Art. 136 - Decisione
1. Il collegio, sentite le parti presenti, e omessa ogni formalità non essenzi
3058979 5861701
Parte III - Giudizio sui conti
3058979 5861702
Titolo I - Giudizio sui conti
3058979 5861703
3058979 5861704
Art. 137 - Ambito del giudizio di conto
1. La Corte dei conti giudica sui conti degli agenti contabili dello Stato e delle al
3058979 5861705
Art. 138 - Anagrafe degli agenti contabili
1. Le amministrazioni comunicano alla sezione giurisdizionale territorialmente competente i dati identificativi relativi ai soggetti nominati agenti contabili e tenuti alla resa di conto giudiziale.
3058979 5861706
Art. 139 - Presentazione del conto
1. Gli agenti che vi sono tenuti, entro il termine di sessanta giorni, salvo il diverso termine previsto dalla legge, dalla chiusura dell'esercizio finanziario, o comunque dalla cessazione della g
3058979 5861707
Art. 140 - Deposito del conto
1. Il conto, munito dell'attestazione di parifica, è depositato nella segreteria della sezione giurisdizionale competente, che lo trasmette al giudice designato quale relatore dal presidente. Di tale deposito la competente procura regionale acquisisce notizia mediante accesso all'apposito sistema informativo relativo ai conti degli age
3058979 5861708
Capo II - Giudizio per la resa del conto
3058979 5861709
Art. 141 - Ricorso
1. Il pubblico ministero, di sua iniziativa o su richiesta che gli venga fatta dalla Corte dei conti nell'esercizio delle sue attribuzioni contenziose o di controllo, o su segnalazione dei competenti uffici o degli organi di controllo interno dell'amministrazione interessata, promuove il giudizio per la resa del conto nei casi di:
a) cessazione dell'agente contabile dal proprio ufficio senza aver presentato il conto della sua gestione;
b) deficienze accertate dall'amministrazione in corso di gestione o comunque prima della scadenza del termine di presentazione del conto;
3058979 5861710
Art. 142 - Opposizione
1. “Avverso i decreti emessi ai sensi dell'articolo 141, commi 4, 6 e 7,”N2 si può proporre opposizione al collegio con ricorso da depos
3058979 5861711
Art. 143 - Udienza
1. All'udienza, il collegio sente le parti presenti e, omessa ogni formalità n
3058979 5861712
Art. 144 - Decisione
1. Il giudizio per resa di conto è definito con sentenza non appellabile, imme
3058979 5861713
Capo III - Giudizio sul conto
3058979 5861714
Art. 145 - Istruzione e relazione
1. Il conto depositato presso la sezione giurisdizionale è tempestivamente assegnato, con provvedimento presidenziale, ad un giudice designato previamente quale relatore.
2. Il presidente della sezione giurisdizionale con proprio decreto stabi
3058979 5861715
Art. 146 - Decreto di discarico
1. Qualora il conto chiuda in pareggio e risulti regolare, il giudice designato deposita la relazione nella quale propone il discarico del contabile.
3058979 5861716
Art. 147 - Iscrizione a ruolo d'udienza
1. Il giudice designato per l'esame del conto deposita la relazione presso la segreteria della sezione.
2. Nei casi in cui non possa provvedersi a norma dell'articolo 146, entro il termine di trenta giorni dal deposito della relazione, il presidente fissa, con decreto, l'udienza per la discussione del giudizio ed assegna un termine per il deposito di memorie e documenti e delle co
3058979 5861717
Art. 148 - Udienza di discussione
1. All'udienza possono comparire l'agente contabile e l'amministrazione interessata. Si applica l'articolo 91.
2. L'agente contabile può chiedere di essere ascoltato dal Collegio per fornire chiarimenti e svolgere difese direttamente o con il patrocinio di un legale; l'amministrazione pu
3058979 5861718
Art. 149 - Decisione
1. Quando pronuncia sentenza parziale od altro provvedimento interlocutorio, il collegio può trattenere il giudizio sul conto, oppure disporre la restituzione degli atti al giudice designato come relatore, affinché prosegua l'istruttoria.
3058979 5861719
Art. 150 - Estinzione
1. Il giudizio sul conto si estingue decorsi cinque anni dal deposito del conto presso la segreteria della sezione senza che sia stata depositata la relazione prevista dall'articolo 145, comma 4, o siano state elevate co
3058979 5861720
Parte IV - Giudizi pensionistici
3058979 5861721
Titolo I - Giudizi pensionistici
3058979 5861722
Capo I - Disposizioni generali e fase istruttoria
3058979 5861723
Art. 151 - Giudice competente
1. In materia di ricorsi pensionistici civili, militari e di guerra la sezione giurisdi
3058979 5861724
Art. 152 - Forma della domanda
1. La domanda si propone con ricorso, il quale deve contenere:
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Art. 153 - Inammissibilità del ricorso
1. I ricorsi sono inammissibili, oltre che nei casi di mancanza dei requisiti di cui all'articolo 152, lettere a), b), c), d), f) e g), quando:
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Art. 154 - Deposito del ricorso
1. Il ricorso è depositato nella segreteria della sezione giurisdizionale territorialmente competente insieme con i documenti in esso indicati.
3058979 5861727
Art. 155 - Fissazione dell'udienza e notificazione del ricorso
1. “Il giudice monocratico”N2 fissa ogni semestre il proprio calendario di udienze e, con proprio decreto, fissa la trattazione dei relativi giudizi.
2. Le parti hanno diritto di depositare presso la sezione giurisdizionale giudicante, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, istanza di accelerazione ai sensi dell'articolo 89.
3. Il giudice, entro dieci giorni dal deposito del ricorso, fissa l'udienza di discussione con decreto, “con il quale dispone anche la trasm
3058979 5861728
Art. 156 - Costituzione del convenuto
1. Il convenuto deve costituirsi almeno dieci giorni prima dell'udienza, dichiarando la residenza o eleggendo domicilio nel comune in cui ha sede il giudice adito “, ovvero indicando un indirizzo di posta elettronica certificata secondo le m
3058979 5861729
Art. 157 - Costituzione e difesa personale delle parti
3058979 5861730
Art. 158 - Difesa delle pubbliche amministrazioni
1. L'amministrazione può farsi rappresentare in giudizio da un proprio dirigen
3058979 5861731
Art. 159 - Domanda riconvenzionale
1. Qualora il convenuto proponga domanda in via riconvenzionale, si applica l'
3058979 5861732
Art. 160 - Intervento
1. L'intervento di coloro i quali abbiano interesse nella domanda proposta con il ric
3058979 5861733
Art. 160-bis - Integrazione del contraddittorio per ordine del giudice
3058979 5861734
Capo II - Procedimento cautelare
3058979 5861735
Art. 161 - Istanza di provvedimenti cautelari
1. Nel ricorso introduttivo del giudizio il ricorrente, allegando un pregiudizio grave e irreparabile derivant
3058979 5861736
Art. 162 - Reclamo
1. Contro l'ordinanza con la quale è stata concessa o negata la sospensione dell'atto è ammesso reclamo da proporsi con ricorso al collegio, da depositarsi “nel termine perentorio di quindici giorni dalla comunicazione dell'ordinanza a cura della segreteria”
3058979 5861737
Art. 163 - Esecuzione dei provvedimenti cautelari
1. L'esecuzione dell'ordinanza cautelare avviene sotto il controllo del giudice che l'ha emanata
3058979 5861738
Capo III - Trattazione della causa
3058979 5861739
Art. 164 - Udienza di discussione
1. Nell'udienza fissata per la discussione della causa il giudice interroga liberamente le parti presenti, tenta la conciliazione della lite e formula alle parti una proposta transattiva o conciliativa. La mancata comparizione personale delle parti, o il rifiuto della proposta transattiva o conciliativa del giudice, senza giustificato motivo, costituiscono comportamento valutabile dal giudice ai fini del giudizio. Le parti possono, se ricorrono gravi motivi, modificare le domande, le eccezioni e le conclusioni già formulate previa autorizzazione del giudice.
2. Le parti hanno facoltà di farsi rappresentare da un procuratore generale o speciale, il quale deve essere a conoscenza dei fatti della causa. La procura deve essere conferita con atto pubblico o scrittura privata autenti
3058979 5861740
Art. 165 - Poteri istruttori del giudice
1. Il giudice indica alle parti, in ogni momento, le irregolarità degli atti e dei documenti che possono essere sanate assegn
3058979 5861741
Art. 166 - Consulente tecnico
1. Se la natura della controversia lo richiede, il giudice, in qualsiasi momento, nom
3058979 5861742
Capo IV - Decisione
3058979 5861743
Art. 167 - Pronuncia della sentenza
1. Nell'udienza il giudice, esaurita la discussione orale e udite le conclusioni delle parti, pronuncia sentenza con cui definisce il giudizio, dando lettura del dispositivo e della esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione. In caso di particolare complessità della controversia, il giudice fissa nel dispositivo un termine, non superiore a sessanta giorni, per il deposito della sentenza.
3058979 5861744
Art. 168 - Deposito della sentenza
1. La sentenza è depositata in “segreteria”
3058979 5861745
Art. 169 - Esecutorietà della sentenza
3058979 5861746
Capo V - Appello
3058979 5861747
Art. 170 - Appello in materia pensionistica
1. Nei giudizi in materia di pensioni, l'appello è consentito per i soli motivi di diritto. Costituiscono questioni di fatto quelle relative alla dipendenza di infermità, lesioni o morte da causa di servizio
3058979 5861748
Art. 171 - Ricorso nell'interesse della legge
1. In materia pensionistica il pubblico ministero può ricorrere in via princip
3058979 5861749
Parte V - Altri giudizi ad istanza di parte
3058979 5861750
Titolo I - Altri giudizi ad istanza di parte
3058979 5861751
Capo I - Disciplina degli altri giudizi ad istanza di parte
3058979 5861752
Art. 172 - Tipologie di giudizio
1. La Corte dei conti giudica:
3058979 5861753
Art. 173 - Forma della domanda
1. Il ricorso, contenente le indicazioni prescritte dall'articolo 36, è depositato, nel termine di legge, nella segreteria della
3058979 5861754
Art. 174 - Comunicazioni e notificazioni
1. Il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell'udienza, deve essere notificato all'amministrazione, o all'ente impositore, che ha adottato l'atto impugnato “e alla procura regionale”N1, a cura del ricorrente, entro dieci giorni dalla comunicazione del decreto. “Il ricorrente deve altresì depos
3058979 5861755
Art. 175 - Intervento del pubblico ministero
1. Nei giudizi di cui all'articolo 172,
3058979 5861756
Art. 176 - Rinvio
1. Per quanto non espressamente disciplinato nella presente parte, si applicano le di
3058979 5861757
Parte VI - Impugnazioni
3058979 5861758
Titolo I - Rimedi contro le decisioni
3058979 5861759
Capo I - Rimedi contro le decisioni - disposizioni generali
3058979 5861760
Art. 177 - Mezzi di impugnazione e cosa giudicata formale
1. I mezzi di impugnazione delle sentenze sono l'appello, l'opposizione di terzo, la revocazione e il ricorso per cassazione per i soli motivi inerenti alla giu
3058979 5861761
Art. 178 - Termini per le impugnazioni e decorrenza
1. Il termine per proporre l'appello, la revocazione, l'opposizione di terzo di cui all'articolo 200, comma 2, e il ricorso per cassazione è di sessanta giorni. E' anche di sessanta giorni il termine per proporre la revocazione e l'opposizione di terzo di cui al primo periodo contro la sentenza delle sezioni di appello.
2. I termini stabiliti al comma 1 sono perentori e decorrono dalla notificazione della sentenza, effettuata con le modalità di cui agli
3058979 5861762
Art. 179 - Luogo di notificazione dell'impugnazione
1. Quando nell'atto di notificazione della sentenza oggetto di impugnazione la parte ha dichiarato la sua residenza o eletto domicilio, l'impugnazione è notificata nel luogo indicato; altr
3058979 5861763
Art. 180 - Deposito dell'atto di impugnazione
1. Nei giudizi di appello N36 l'atto di impugnazione “notificato”
3058979 5861764
Art. 181 - Istanza di fissazione dell'udienza
1. Salvo che l'istanza di fissazione dell'udienza non sia già formulata nell'a
3058979 5861765
Art. 182 - Notificazione del decreto di fissazione dell'udienza
1. La parte che abbia ottenuto il decreto di fissazione dell'udienza deve notificarlo “alle altre parti”N2 entro il termine stabilito “; nel caso di impugnazione concernente una sentenza relativa a un giudizio di conto, il decreto di fissazione dell'udienza v
3058979 5861766
Art. 183 - Pluralità di parti nel giudizio d'impugnazione
1. Se la sentenza pronunciata tra più parti in causa inscindibile o in cause tra loro dipendenti non è stata impugnata nei confronti di tutte, il giudice ordina l'integrazione del contraddittorio, fissando il termine entro cui l'integrazione deve essere eseguita, nonc
3058979 5861767
Art. 184 - Impugnazioni avverso la medesima sentenza
1. Tutte le impugnazioni proposte separatamente contro la stessa sentenza devono essere riunite, anche d'ufficio, in un solo processo.
2. In caso di mancata riunione di più impugnazioni ritualmente proposte contro la stessa sentenza, la decisione di una delle impugnazioni non determina l'impr
3058979 5861768
Art. 185 - Intervento
1. Nel giudizio di impugnazione è ammesso l'intervento di coloro che potrebber
3058979 5861769
Art. 186 - Effetti della riforma o dell'annullamento della decisione
1. La riforma o l'annullamento parziale della decisione ha effetto anche sulle parti
3058979 5861770
Art. 187 - Sospensione del procedimento d'impugnazione
1. Quando l'autorità di una sentenza è invocata in un diverso processo,
3058979 5861771
Art. 188 - Effetti dell'estinzione del procedimento d'impugnazione
1. L'estinzione del procedimento di appello o di revocazione per i motivi di cui all'
3058979 5861772
Capo II - Appello
3058979 5861773
Art. 189 - Legittimazione a proporre l'appello
1. L'appello è proponibile dalle parti fra le quali è stata pronunciata
3058979 5861774
Art. 190 - Forma e contenuto dell'appello
1. L'appello si propone con citazione contenente le indicazioni prescritte dall'articolo 86 e deve essere motivato.
2. “L'appello deve contenere”N2, a pena d'inammissibilità, la specific
3058979 5861775
Art. 191 - Costituzione in appello
1. La costituzione in appello avviene secondo le forme ed i termini previsti per i pr
3058979 5861776
Art. 192 - Riserva facoltativa di appello
1. Contro le sentenze previste dall'articolo 102, comma 6, lettera d), l'appello può essere differito qualora la parte soccombente ne faccia riserva, a pena di decadenza, entro il termine per appellare.
3058979 5861777
Art. 193 - Nuove domande ed eccezioni
1. Nel giudizio di appello non possono essere proposte nuove domande, né nuove
3058979 5861778
Art. 194 - Nuovi documenti e nuove prove
1. Nel giudizio d'appello non sono ammessi nuovi mezzi di prova e non possono essere
3058979 5861779
Art. 195 - Decadenza dalle domande e dalle eccezioni non riproposte
1. Le domande e le eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado, che non sono
3058979 5861780
Art. 196 - Improcedibilità dell'appello
1. Se l'appellante non compare all'udienza di discussione
3058979 5861781
Art. 197 - Trattazione e decisione
1. Per la trattazione e la decisione del giudizio in appello si osservano le norme di
3058979 5861782
Art. 198 - Non riproponibilità di appello dichiarato improcedibile o inammissibile
1. L'appello dichiarato inammissibile o improcedibile non può essere ripropost
3058979 5861783
Art. 199 - Rinvio al primo giudice
1. Il giudice di appello dispone il rinvio al giudice di primo grado:
a) quando riforma la sentenza di primo grado dichiarando la giurisdizione della Corte dei conti negata dal primo giudice;
3058979 5861784
3058979 5861785
Art. 200 - Casi di opposizione
1. Un terzo può fare opposizione contro la sentenza passata in giudicato o com
3058979 5861786
Art. 201 - Forma della domanda e procedimento
2. Il ricorso deve contenere, oltre agli elementi di cui all'articolo 86, anche l'indicazione della sentenza impugnata e, nel caso dell'articolo 200, comma 2, l'indicazione del giorno in cui il terzo è venuto a conoscenza del dolo o della collusione, e della relativa prova.
3058979 5861787
Capo IV - Revocazione
3058979 5861788
Art. 202 - Casi di revocazione
1. Le sentenze pronunciate in grado di appello o in unico grado possono essere impugnate per revocazione quando:
a) sono l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra;
b) la sentenza è effetto del dolo del giudice accertato con sentenza passata in giudicato;
c) si &e
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Art. 203 - Proposizione e termini per la domanda
1. La domanda di revocazione si propone con ricorso allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata.
2. Il ricorso, oltre agli elementi di cui all'articolo 86, deve contenere la precisa indicazione dei motivi
3058979 5861790
Art. 204 - Procedimento
1. La decisione sulla domanda di revocazione è pronunciata dal giudice adito c
3058979 5861791
Art. 205 - Sospensione dell'esecuzione di sentenza impugnata per revocazione
1. Il ricorso per revocazione non sospende l'esecuzione della sentenza impugnata. Tut
3058979 5861792
Art. 206 - Impugnazione di sentenza emessa nel giudizio di revocazione
1. Con la sentenza che pronuncia la revocazione il collegio decide il merito della cau
3058979 5861793
Capo V - Ricorso per cassazione
3058979 5861794
Art. 207 - Motivi di ricorso
1. Le decisioni della Corte dei conti in grado d'appello o in unico grado, e quelle d
3058979 5861795
Art. 208 - Sospensione della sentenza impugnata
1. La proposizione del ricorso per cassazione non sospende l'esecutività della
3058979 5861796
Art. 209 - Rapporti tra revocazione e ricorso per cassazione
1. Quando avverso una decisione definitiva della Corte dei conti, emessa in unico gra
3058979 5861797
Art. 210 - Riassunzione
1. Quando la Corte di cassazione dichiara la giurisdizione della Corte dei conti, ciascuna delle parti può riassumere la causa non oltre tre mesi dalla com
3058979 5861798
Parte VII - Interpretazione del titolo giudiziale ed esecuzione
3058979 5861799
Titolo I - Interpretazione del titolo giudiziale ed esecuzione
3058979 5861800
Capo I - Interpretazione del titolo giudiziale
3058979 5861801
Art. 211 - Giudizio di interpretazione del titolo giudiziale
1. Qualora ai fini della relativa esecuzione sorga questione sull'interpretazione di
3058979 5861802
Capo II - Esecuzione delle sentenze di condanna
3058979 5861803
Art. 212 - Titolo esecutivo
1. Le decisioni definitive di condanna, l'ordinanza esecutiva emessa ai sensi dell'articolo 132, comma 3, e i provvedimenti emessi ai sensi dell'articolo 134, comma 4, per valere come titolo per l'esecuzione forzata, sono muniti della formula esecutiva.
2. La spedizione in forma esecutiva consiste nell'intestazione “Repubblica italiana - In nome della legge” e
3058979 5861804
Art. 213 - Potere di iniziativa e attività del pubblico ministero
1. Il pubblico ministero territorialmente competente, ottenuta copia della sentenza munita della formula esecutiva, la comunica all'amministrazione o all'ente titolare del credito erariale.
3058979 5861805
Art. 214 - Attività esecutiva dell'amministrazione o dell'ente danneggiato
1. Alla riscossione dei crediti liquidati dalla Corte dei conti, con decisione esecutiva a carico dei responsabili per danno erariale, provvede l'amministrazione o l'ente titolare del credito, attraverso l'ufficio designato con decreto del Ministro competente emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 4- bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, “ovvero con provvedimento”N2 dell'organo di governo dell'amministrazione o dell'ente.
1-bis. Nel caso di pluralità di amministrazioni o enti interessati, la riscossione delle spese di giustizia deve essere curata dal titolare del maggior credito o, in caso di più crediti della stessa entità, da ciascuna amministrazione in
3058979 5861806
Art. 215 - Recupero del credito erariale in via amministrativa
1. Il recupero in via amministrativa del credito erariale derivante da condanna è effettuato mediante ritenuta, nei limiti consentiti dalla normativa in vigore, su tutte le somme a qualsiasi titolo dovute all'agente pubblico in base al rapporto di lavoro, di impiego o di servizio, compresi il trattamento di fine rapporto e quello di quiescenza, comunque denominati.
3058979 5861807
Art. 216 - Esecuzione forzata innanzi al giudice ordinario
1. Nel caso in cui l'amministrazione o l'ente titolare del credito erariale proceda al recupero mediante l'esecuzione forzata innanzi al giudice ordinario ai sensi del Libro III del codice di procedura civile, il pubblico ministero contabile, svolti, se necessario, accertamenti patrimoniali fin
3058979 5861808
Capo III - Giudizio di ottemperanza
3058979 5861809
Art. 217 - Giudice dell'ottemperanza
1. Il ricorso per ottenere l'esecuzione in materia pensionistica e nei giudizi ad istanza di parte si propone al giudice che ha emesso la sentenz
3058979 5861810
Art. 218 - Procedimento
1. L'azione si propone, previa diffida, con ricorso notificato alla pubblica amministrazione e a tutte le altre parti del giudizio definito dalla sentenza della cui ottemperanza si tratta.
2. Unitamente al ricorso è depositata in copia autentica la sentenza di cui si chiede l'ottemperanza, con l'eventuale prova del suo passaggio in giudicato.
3058979 5861811
3058979 5861812
Titolo I - Disposizioni finali
3058979 5861813
3058979 5861814
Art. 219 - Norma finanziaria
1. Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione del presente codice nell'a
3058979 5861815
(articolo 18, comma 3, dell'Allegato 1)
Spostamenti di competenza per le istruttorie ed i procedimenti contabili nei quali un magistrato assume la qualità di parte.
Dalla sezione di
Alla sezione di
3058979 5861816
Allegato 2 - Norme di attuazione del Codice della giustizia contabile
3058979 5861817
3058979 5861818
Capo I - Delle attività del pubblico ministero in giudizio
3058979 5861819
Art. 1 - Richiesta di comunicazione degli atti
1. In ogni stato e grado del processo il pubblico ministero può richiedere al
3058979 5861820
Capo II - Degli ausiliari del giudice
3058979 5861821
Sezione I - Dei consulenti tecnici del giudice
3058979 5861822
Art. 2 - istribuzione degli incarichi
1. Tutti i giudici della sezione giurisdizionale regionale debbono affidare normalmente le funzioni di consulente tecnico agli iscritti nell'albo de
3058979 5861823
Art. 3 - Vigilanza sulla distribuzione degli incarichi
1. Il presidente della sezione vigila affinché, senza danno per l'amministrazione della giustizia, gli incarichi siano equamente distribuiti tra gli iscritti nell'albo in modo tale che a nessuno dei consulenti iscritti possano essere conferiti incarichi in
3058979 5861824
Sezione II - Dei registri di segreteria
3058979 5861825
Art. 4 - Registri di segreteria
1. Con decreti del Presidente della Corte dei conti, e in attuazione dell'articolo 6 del c
3058979 5861826
Sezione III - Degli atti dell'ufficiale giudiziario
3058979 5861827
Art. 5 - Delle notificazioni dell'ufficiale giudiziario
1. Alle notificazioni di cui all'articolo 42 del codice compiute dall'ufficiale giudi
3058979 5861828
Titolo II - Dei fascicoli di parte e d'ufficio
3058979 5861829
Capo I - Deposito del fascicolo di parte e formazione del fascicolo d'ufficio
3058979 5861830
Art. 6 - Potere delle parti sui fascicoli
1. Le parti o i loro difensori muniti di procura possono esaminare gli atti e i docum
3058979 5861831
Titolo III - Della formazione dei collegi giudicanti e delle udienze
3058979 5861832
Capo I - Della formazione dei collegi giudicanti
3058979 5861833
Art. 7 - Determinazione dei giorni d'udienza e composizione dei collegi
1. All'inizio di ciascun anno giudiziario, il presidente della sezione stabilisce i giorni della settimana e le ore in cui la sezione tiene le udienze di disc
3058979 5861834
Capo II - Delle udienze
3058979 5861835
Art. 8 - Ordine di discussione e svolgimento delle cause
1. L'ordine di discussione delle cause per ciascuna udienza è fissato dal presidente ed è affisso il giorno precedente l'udienza alla porta della sala a questa destin
3058979 5861836
Art. 9 - Calendario del processo
1. Il giudice, quando provvede sulle richieste istruttorie, sentite le parti e tenuto
3058979 5861837
Art. 10 - Rinvio della discussione
1. Il collegio può rinviare la discussione della causa per non più di u
3058979 5861838
Capo III - Dell'istruzione in corso di giudizio
3058979 5861839
Art. 11 - Produzione dei documenti
1. I documenti offerti in comunicazione delle parti, unitamente al relativo elenco, s
3058979 5861840
Art. 12 - Istanza di esibizione
1. L'istanza di esibizione di un documento o di una cosa in possesso di una parte o d
3058979 5861841
Art. 13 - Notificazione dell'ordinanza di esibizione
1. Il giudice, nell'ordinanza con la quale dispone l'esibizione di un documento o di
3058979 5861842
Art. 14 - Informazioni della pubblica amministrazione
1. La nota contenente le informazioni, che la pubblica amministrazione fornisce su ri
3058979 5861843
Art. 15 - Divieto di private informazioni
1. Il giudice non può ricevere private informazioni sulle cause pendenti davan
3058979 5861844
Art. 16 - Produzione delle memorie
1. Le memorie sono inserite nel fascicolo d'ufficio, ferma restando la valutazione de
3058979 5861845
Capo IV - Della decisione
3058979 5861846
Art. 17 - Motivazione della sentenza
1. La motivazione della sentenza di cui all'articolo 39 del codice consiste nella concisa esposizione dei f
3058979 5861847
Art. 18 - Redazione della sentenza
1. L'estensore consegna la minuta della sentenza da lui redatta al presidente della s
3058979 5861848
Art. 19 - Forma dell'istanza per integrazione dei provvedimenti istruttori
1. L'istanza per l'integrazione di un provvedimento istruttorio a norma dell'articolo
3058979 5861849
Art. 20 - Riassunzione
1. L'atto di riassunzione è depositato entro il termine trimestrale previsto dall'articolo 109, comma 6, de
3058979 5861850
Capo V - Del processo pensionistico
3058979 5861851
Art. 21 - Disposizioni particolari per il processo pensionistico
1. Al processo pensionistico non si applica l'articolo 149 delle disposizioni di attu
3058979 5861852
Capo VI - Del procedimento in appello
3058979 5861853
Art. 22 - Determinazione dei giorni d'udienza
1. Il decreto del presidente della sezione d'appello che stabilisce i giorni della se
3058979 5861854
Art. 23 - Deliberazione dei provvedimenti
1. Nel deliberare i provvedimenti la sezione d'appello applica le disposizioni dell'a
3058979 5861855
Capo VII - Dell'esecuzione
3058979 5861856
Art. 24 - Procedimento per indebito rilascio di copie esecutive
1. Il capo dell'ufficio giudiziario competente, a norma dell'
3058979 5861857
1. Per quanto non espressamente previsto dalle presenti disposizioni di attuazione de
3058979 5861858
Art. 25-bis - Tirocinio formativo presso la Corte dei conti
1. La formazione teorico-p
3058979 5861859
Allegato 3 - Norme transitorie e abrogazioni
3058979 5861860
Art. 1 - Ultrattività della disciplina previgente
1. Per i termini processuali, anche se sospesi o interrotti, di giudizi che siano in
3058979 5861861
Art. 2 - Disposizioni particolari
1. Le disposizioni di cui alla Parte II, Titolo I, Capi I, II e III del codice, che disciplinano l'istruttoria del pubblico ministero, si applicano alle istruttorie in corso alla data di entrata in vigore del codice, fatti salvi gli atti già compiuti secondo il regime previgente. Le disposizioni di cui alla Parte II, Titoli II, III, IV e V si applicano anche ai giudizi in corso.
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Art. 3 - Disposizioni particolari per giudizi pensionistici
1. Le disposizioni di cui alla Parte IV del codice, che disciplinano il giudizio pensionistico, si applicano ai giudizi instaurati in primo grado con ricorso depositato a decorrere dalla data di entrata in vigore del codice.
2. Le disposizioni di cui all'articolo 170 del codice, sull'appello in materia pensionistica, si applicano ai giudizi instaurati con atto di cui sia stata richiesta la notificazione a decorrere dalla data di entrata in vigore del codice.
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1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del codice, sono o restano abrogati, in particolare:
a) il regio decreto 13 agosto 1933, n. 1038;
b) gli articoli da 67 a 97 del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214;
c) l'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 ;
d) gli articoli 5 e 6 del decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1994, n. 19;
e) l'articolo 1, comma 1 -septies, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, limitatamente alle parole “di cui all'

References: articolo 6
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