Source: http://win.cobasravenna.org/faq.htm
Timestamp: 2019-08-22 14:40:54+00:00

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(per la risposta cliccare sulla domanda)
1. Ho avuto il passaggio di ruolo dalla materna alle elementari. Il dirigente scolastico mi ha detto che devo fare l'anno di prova come le neoassunte. E' così?
2. Sono un insegnante elementare, ho avuto una nomina per otto ore fino al 30/06/2006, vorrei sapere quante ore settimanali di programmazione dovrei fare e quante tra collegi,colloqui e interclasse.
3. Qualora venga ridotta l'ora di lezione, vanno recuperati i minuti in meno?
4. Ho avuto una proposta di assunzione in una scuola paritaria. Quale sarà il punteggio che mi verrà attribuito?
5. Nel quadro 5 del modulo per l'assunzione in ruolo ho dichiarato una prestazione occasionale che feci per la Regione come libero professionista, per la quale versai i contributi all'Epap, l'ente pluricategoriale dei Geologi. E' possibile richiedere la ricongiunzione all'Inpdap visto che sono solo per un anno?
6. E' vero che, in sede di attribuzione dei posti di sostegno ai non abilitati da parte dei ds, avranno la precedenza le iscritte ai corsi attivati per il conseguimento dell'abilitazione?
7. Una collega ha preso 2 ore di storia dell'arte(A061) a Mirandola e 6 ore di disegno e storia dell'arte(A025) a Pavullo. Se dovesse rimanere il doppio punteggio (considerando che Pavullo é comune di montagna) lei potrebbe mettere il servizio prestato a Pavullo(A025), quindi doppio, su storia dell'arte(A061)?
8. Da una decina di giorni è nato il mio secondo bimbo (il fratello ha due anni) e sto pensando di fare domanda di part time per il prossimo anno scolastico prevedendo che gli impegni famigliari diventeranno molto intensi... potete darmi un aiuto, ad esempio per sapere i termini entro cui va presentata la domanda e avere una copia della domanda stessa?
9. Sono una iscritta al Cobas. Vorrei sapere se devo fare di nuovo il certificato di idoneità/sana e robusta costituzione. Ne avevo già fatto uno tre anni fa e ho letto che solo la ragioneria di qua fa questa richiesta ai precari ogni anno alla firma di contratto. Posso astenermi dal pagare questo balzello e presentare, al suo posto, una autodichiarazione in cui dico di averlo già prodotto?
10. Il CSA di Forlì ha valutato 3 punti i corsi di perfezionamento che hanno stesse ore e crediti dei master (1500 ore+60 crediti). Questa valutazione però è errata e assurda perchè devono valutare il corso in base alla DICITURA e non in base ai crediti e ore..sarebbe troppo semplice. Cosa ne pensate?
11. Sono un'insegnante elementare. Vorrei sapere quali sono i requisiti minimi per poter fare domanda per una borsa di studio per i figli frequentanti le scuole superiori
12. Ho un assegno di ricerca all'università ed ho ricevuto una proposta di supplenza di un ese presso l'itc. L'Università mi dà il permesso di acettare la supplenza; la segreteria della scuola invece non si prende la responsabilità
13. Sono un docente a tempo indeterminato. Devo discutere la tesi all'Accademia di B.A. e preparare la relativa installazione. Ho diritto a permessi retribuiti o devo fare ricorso a quanto m'è rimasto delle 150 ore?
14. Ho un incarico fino al 23 dicembre. Posso usufruire di permessi per motivi di studio?
15. Quali sono gli enti a cui si puo’ rivolgere un’insegnante elementare per avere un finanziamento?
16. Se vi sono fondi aggiuntivi al fondo d'istituto: 1) possono essere utilizzati dal ds? 2) puo' costui decidere autonomamente? 3) possono essere spostati sul bilancio dell'anno successivo?
17. Possono essere richiesti i singoli plessi all'atto di presentazione della domanda di trasferimento?
In caso di scuola smembrata; la continuita' parte dal momento di formazione della nuova scuola?
18. Sono un'insegnante di scuola materna. Quest'anno ricevo solo proposte di supplenze temporanee di 2 o 3 giorni. Vorrei sapere se, qualora mi arrivi la possibilità di una supplenza più lunga, posso interrompere quella in corso.
19. Sono un'insegnante elementare e attualmente non ho in corso restituzioni di prestiti Enam o Inpdap. Vorrei sapere qual è la strada per ottenere il maggior importo possibile e quali sono le condizioni.
20. Ho una nomina di sei ore come ins.di esrcitazioni nautiche fino al 30 giugno; vi sarei grato se mi informaste circa le ore di collegi, consigli di classe ecc. che sono tenuto a fare
21. Si vocifera del fatto che i futuri contratti dei precari del mondo della scuola, potrebbero passare da contratti a tempo det. a contratti co.co.co. è vero? Spero siano solo voci di popolo fasulle.
22. La segreteria mi nega la visione del mio fascicolo personale. Ne ha il diritto?
23. E' obbligatorio fare dell'aggiornamento?
24. Quale documentazione occorre produrre per ottenere la cessione del quinto per l'acquisto della casa?
25. Si possono avere borse di studio per corsi di perfezionamento postlaurea?
26. Che differenza c'è fra tfr e tfs?
27. Posso accettare incarichi in classi di concorso diverse da quella in cui sono stata immessa in ruolo?
28. Sono un bidello. All'inizio dell'anno ho presentato due progetti per l'esecuzione di lavori di piccola manutenzione. Essi mi sono stati respinti dalla Dirigente in quanto sostiene che tali mansioni già mi spettano come profilo. E' vero?
29. Sono uno studente universitario che ha avuto una nomina di sei ore come insegnante di esercitazioni nautiche.Tale nomina era inizialmente fino al 30 giugno (sono il primo nella graduatoria di terza fascia d'istituto) poi mi è stata revocata e cambiata fino all'avente diritto in quanto non sono usciti gli aggiornamenti della suddetta graduatoria. Inoltre le sei ore erano inizialmente distribuite su tre giorni, ma in quanto studente chiesi "il favore" che mi venissero distribuite su due giorni, col risultato che invece mi sono state distribuite su quattro giorni, in quanto il preside dice che il lavoro viene prima del diritto allo studio.Vi sono grato se mi date una risposta in merito sia al tipo di nomina, sia alla distribuzione delle ore.
30. Vorrei sapere se anche per il prossimo aggiornamento rifarete la richiesta del cambio di provincia per la prima fascia del personale ata o se c'è qualche novità.
31. Sono un'insegnante di scuola materna, precaria. Ho avuto due diversi incarichi, su posti diversi, continuativi, nello stesso istituto comprensivo, coi quali, dal lunedì al venerdì, ho completato l'orario di ore. Ho maturato il diritto alla retribuzione per il sabato?
32. Sono una tesserata cobas, docente a tempo indeterminato Ho ricevuto un'ottima proposta di lavoro nel privato, che voglio accettare, però mi chiedono una risposta immediata. La segreteria fa delle storie per il mio licenziamento
33. Siamo i bidelli del ... . Il dsga non ci vuole concedere le 35 ore, nonostante ne abbiamo diritto ... Inoltre non vorremmo che esse venissero concesse come l'anno scorso, vale a dire con una riduzione di 10 minuti al giorno, ma col recupero in giornate in estate o prefestivi.
34. Sono una supplente, con contratto fino al 9 giugno. Posso usufruire delle 150 ore per il diritto allo studio?
35. Lavoro dal 21 gennaio di quest'anno (con la pausa estiva), ma non ho contributi precedenti. Potrò, a gennaio, produrre domanda di disoccupazione con requisiti ridotti per il 2005?
36. Il preside ha concesso ai genitori di tenere una riunione serale nei locali della scuola. Tra il personale ata però nessuno ha dato la propria disponibilità a svolgere lavoro straordinario, quindi il Dsga ha fatto un ordine di servizio a due di noi. Può?
37. Nella mia classe di concorso, quest'anno sono stata la prima delle non immesse in ruolo dalla graduatoria del concorso ordinario. Visto che è improbabile che il prossimo anno, in provincia, ci sia più di un posto, rischio di rimanere nuovamente fuori?
38. Ciao.Volevo sapere se la 19esima ora per il ricevimento genitori era obbligatoria tutto l'anno o,come deciso nella mia scuola, obbligatoria solo due mesi all'anno in prossimità delle udienze?
39. Spett.li cobas, vorrei avere delle informazioni circa il corso- concorso di cui si parla nel decreto legge del14 ottobre all' articolo1 comma5, quindi vi chiedo:
a) è vero ke ne sapremo di più a metà novembre?
b) Dove si faranno i corsi e chi potrà partecipare, coloro che hanno 360 di servizio iscritti nella permanente?
c) Oppure anche coloro che non sono nella permanente ma che hanno i360 giorni senza aver superato alcun concorso?
d) oppure il restante 50% è destinato alla graduatoria del concorso del 2000? inoltre, questo corso- concorso sarà con spesa a nostro carico?
e) se si hanno i 360 giorni nella scuola primaria, con il corso si potrebbe passare all' insegnamento alle medie o alle superiori? infine vorrei sapere se è veritiera la notizia che riguarda l' annullamento dell' ultimo concorso al 2008
40 . Sono docente a tempo indeterm. sc.sec.sup.A017 con 4 anni di pre ruolo e 13 di ruolo, mi e' pervenuta dal Tesoro notifica per accertamento credito erariale ai sensi art.8 legge n.241 del 07.08.90 nel quale si richiede il pagamento di euro 3.657,01 entro 30 gg. a fronte di un precedente decreto del 04.03.2005 di ricostruzione di carriera . Considerato che al momento sono anche in aspettativa per motivi di famiglia le chiedo
1) se e' possibile verificare la correttezza di tale richiesta e il motivo
2) se e' lecita la richiesta di un siffatto importo visto, che normalmente il mio stipendio mensile e' di circa euro 1.500,00, entro 30 gg
41. In una classe dove sono coordinatrice c'è una alunna diversabile che per i "tagli" non ha avuto il sostegno. La Preside, dietro indicazioni del CSA, ha assegnato questo ruolo a 2 insegnanti della classe nelle loro 3 ore a disposizione di completamento per le 18, con tanto di PEI e incontro con l'AUSL (che la Preside è disposta a pagare a parte). E' legale, secondo te?
42. Dal momento che ho lavorato quasi sempre nella scuola primaria, essendomi però laureata nel marzo 2003 mi è capitato di fare qualche supplenza nella scuola secondaria di secondo grado, vorrei sapere dove devo inserire il servizio della primaria e secondaria. Inoltre vi chiedo: visto che la mia classe di concorso è a036 potrebbe esere conveniente fare tali corsi? saranno a numero chiuso?
Infine, se non si è mai lavorato alle superiori ma sempre alle elementari si può comunque fare la domanda se si è in possesso del titolo?
43. Diritto allo studio: posso usufruire dei permessi di studio retribuiti prima di sostenere un esame o per la preparazione della tesi?
44. Vorrei sapere se si sà già qualcosa sull'avvio dei corsi abilitanti.il ministero aveva stabilito il loro inizio per gennaio
45. Dopo le vacanze di Natale, mi è stato rinnovato l'incarico sullo stesso posto occupato in precedenza. Ho diritto alla retribuzione per il periodo di sospensione delle lezioni?
46. Che tasso d'interesse applica attualmente l'Inpdap per le cessioni del quinto?
47. Sono una coolaboratrice scolastica. La segretaria mi ha nominato membra del seggio elettorale Enam. Può farlo, visto che le elezioni non riguardano i bidelli?
48. E' da 4 anni che lavoro, con contratti a termine e anche per il 2006 farò da gennaio a giugno e da settembre a dicembre, quindi con due mesi di licenziamento; che tipologia di domanda per la disoccupazione mi conviene fare? Ordinaria (cioè quando mi licenzieranno a Giugno) o con requisiti ridotti (cioè entro Marzo 2007)?
49. Mi sto addentrando nella compilazione della domanda di trasferimento; premesso che dal 01/09/05 sono stata trasferita per soprannumero dalla mia scuola di titolarità, e che sono in aspettativa per motivi di famiglia (non retribuita) dal 15/09/05 fino al 30/06/06, il mio problema e' se il fatto di essere in aspettativa preclude di essere in servizio nell'attuale scuola (da dichiarare nella dich.sostitutiva di certificazione).
50. Vorrei sapere se coloro che accederanno al corso abilitante, una volta immessi in graduatoria permanente, potranno così anche avere la possibilità di scavalcare noi già inseriti.
51. Volevo chiedere se le sedi dei corsi per le scuole superiori nell'emilia romagna sono state già stabilite. e per i giorni in cui si farà il corso?
52. Avrei bisogno di avere delle informazioni circa l'insegnamento all' estero. Quando escono le domande? E' vero che si ottiene il doppio del punteggio. Insomma come funziona il tutto? Inoltre lo stato di San Marino è incluso tra i paesi in cui fare domanda?
53. Il c.s.a. mi ha notificato tramite la mia direzione didattica, l' esclusione dal corso abilitante x la classe di concorsoA036, x mancanza di requisito di 360 giorni di servizio nel periodo richiesto, concedendomi di presentare eventuali osservazioni , partendo da oggi fino a lunedi tramite fax! ora vi chiedo è legale ciò? ossia 3 giorni di tempo e non 5? inoltre io ritengo di avere i requisiti. sbaglio o il decreto diceva che i giorni lavorati in scuole di gradi inferiori si potevano sommare a quelli del servizio in scuola superiore fino ad arrivare ai 360? Aggiungo inoltre di aver lavorato alle superiori nel 2003 e il servizio di scuola primaria è stato dichiarato fino al4 giugno 2004.
54. E' abilitante il corso di specializzazione post diploma di Accademia Belle Arti?
55. In merito ai corsi abilitanti per le scuole superiori volevo sapere se un servizio come educatore svolto nella secondaria possa essere valutato come servizio di insegnamento. qualcuno insiste sulla valutazione per essere ammessi al corso, Vi chiedo ma è possibile? inoltre è vero che le siss dal prossimo anno non ci saranno più?
56. Il mio circolo ogni anno porta avanti un progetto lettura di cui poi a fine anno si espongono i lavori. ovviamente per l' esposizione dei lavori si allestisce una mostra, le cui ore sono oltre l'orario curricolare. mi è stato detto che tali ore sono di dovere al progetto e che non vengono retribuite,io non intendo accettare una cosa del genere, posso rifiutare. dove sta scritto che se si aderisce ad un progetto si debbano poi fare ore in più senza alcuna retribuzione?
No, a te viene richiesto unicamente il requisito dei 180 gg. di servizio, mentre non devi fare l'anno di formazione.
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2. Sono un insegnante elementare, ho avuto una nomina per otto ore fino al 30/06/2006,vorrei sapere quante ore settimanali di programmazione dovrei fare e quante tra collegi,colloqui e interclasse.
Il riferimento normativo è l'art.7.7 dell'OM 446 del 22 luglio 1997, riguardante i contratti a tempo parziale. Programmazione e collegi vanno fatti interamente, come pure i colloqui. Le interclassi invece vanno ridotte proporzionalmente, cioè nel tuo caso portate a max 14 ore.
La materia è regolata da varie circolari e dal ccnl. Si prospettano due casi. Qualora la riduzione avvenga per cause di forza maggiore (ad esempio gli orari del pulmino fornito dal Comune per il trasporto degli alunni...), non è da eseguire alcun recupero. Diversamente, se la riduzione avviene per motivi di didattica, il tempo in meno va recuperato.
Il punteggio sarà lo stesso di quello della scuola pubblica, 2 punti ogni mese o frazione superiore a 15 giorni. Diversamente, se si trattasse di scuola parificata, il punteggio verrebbe dimezzato.
Sì, soltanto per una eventuale seconda richiesta di ricongiunzione prima della cessazione del servizio, vale il tetto dei 10 anni contributivi di cui 5 continuativi. Devi inoltrare la domanda all'Inpdap, tramite la scuola di servizio, che effettuerà la pratica. L'Epap trasferirà i contributi, maggiorati del tasso annuo del 4.5%. Si tratta di una ricongiunzione di tipo oneroso, perciò verrà richiesto un contributo anche a te.
Assolutamente no, si tratta di una leggenda che pure circola assai. La nota Miur 1346 del 27 luglio 2005, precisa che, per l'anno in corso, non vanno accantonati posti per le immissioni in ruolo, nè stabilite precedenze per gli incarichi annuali e temporanei. La rideterminazione della collocazione in graduatoria avverrà soltanto allo scioglimento della riserva.
In effetti quanto è scritto nelle tabelle di valutazione dei punteggi allegate alla 143 è estremamente equivoco. Proprio per questo, al momento della compilazione delle domande, vennero presentati a diversi csa quesiti in proposito. La risposta fu univoca, sostenendo che il raddoppio del punteggio venisse attribuito unicamente sulla classe di concorso in cui era stato prestato in montagna (quindi confermando la tua tesi). Ciò ovviamente mantenendo tutti gli altri vincoli (contemporaneità, tetto ecc.). A sostegno di ciò, visto che un documento "ufficiale" non fa mai male per sostenere le proprie opinioni, allego una nota di chiarimenti emessa dal csa di Napoli, in cui, per l'appunto, viene chiarita (nella tabella a pag. 3) la questione. E' la prima che ho rinvenuto, sicuramente non l'unica.
Scarica questi 2 modelli, uno per la domanda, uno per la dichiarazione da allegare. Ovviamente sono da adattare, depennando tutto quanto non interessa ed inserendo i propri dati e le opzioni. Per tempo parziale orizzontale si intende quello in cui si spalma la riduzione un po' su tutti i giorni, per verticale quello in cui si concentrano le ore in alcuni giorni, solitamente tre. La riduzione, di norma, si fa al 50% dell'orario. Ti ricordo anche che, di norma, per il rientro al full time, occorrono due anni, o più, di permanenza nel part time. Se hai bisogno di delucidazioni, scrivi o telefona in sede.
Se tu sei inserita nella permanente, come è, e già lo eri tre anni fa, quando hai presentato il precedente certificato, non lo devi fare, perchè quello è valido fino al giorno della tua immissione in ruolo. In altri termini: se tu già tre anni fa eri nella prima fascia delle graduatorie d'istituto (quella presa pari pari dalle permanenti) quel certificato è ancor oggi valido, mentre se sei entrata nelle permanenti dopo non lo è. Fallo presente per iscritto, con dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 e della Nota Miur 25/9/2003. Se ti fanno ulteriori problemi, faccelo sapere, che proveremo a contattare noi la scuola.
a) la tabella allegata alla L. 143 attribuiva a master, specializzazioni e perfezionamenti, indifferentemente, punti 3;
b) il Decreto direttoriale del 5 aprile 2005 (peraltro ad aggiornamento delle permanenti già aperto) modificava invece questi punteggi, stabilendo che ai perfezionamenti spettavano soltanto 2 punti, mantenendo i 3 per gli baltri tipi di titoli. Una nota di agosto ribadisce ciò. Attenzione però: il punteggio rettificato vale solo per i nuovi perfezionamenti, quelli acquisiti e valutati quest'anno, non per quelli conseguiti e prodotti precedentemente. Tu non specifichi se il csa di Forlì ha attribuito i 3 punti a tutti i perfezionamenti, ed in questo caso ha sbagliato, perchè se l'ha fatto per i vecchi soltanto invece ha ragione. Si tratta, è evidente, di una delle tante norme assurde, dovute a chissà quali alchimie, ma così è.
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11. Sono un'insegnante elementare. Vorrei sapere quali sono i requisiti minimi per poter fare domanda per una borsa di studio per i figli frequentanti le scuole superiori.
Se tuo figlio/a frequenta la classe prima deve avere avuto "ottimo" come valutazione di uscita dalle medie, se frequenta gli anni successivi deve aver conseguito la media almeno del 7 (escludendo i voti di condotta, religione e ginnastica). Verrà poi compilata una graduatoria, tenendo conto anche delle fasce di reddito. Sono previste in tutto 4500 assegnazioni, 1000 per le prime e 3500 per gli altri anni. Le domande vanno presentate entro il 31 ottobre alla sede nazionale, tramite raccomandata ar. La modulistica la puoi scaricare dal sito Enam, oppure passare a prendere nella nostra sede di Ravenna, via Sant'Agata 17.
12. Ho un assegno di ricerca all'università ed ho ricevuto una proposta di supplenza di un ese presso l'itc. L'Università mi dà il permesso di acettare la supplenza; la segreteria della scuola invece non si prende la responsabilità.
Devi richiedere l'autorizzazione al Ds della scuola in questione, ai sensi dei commi 8 e 10 dell'art.53 del Decreto Legislativo 30.3.2001 n. 165, che consentono la possibilità di assumere incarichi (tanto più a tempo determinato) in due diverse pubbliche amministrazioni, qualora non vi sia interferenza e vi sia l'assenso di entrambe. Allega alla domanda che produrrai la fotocopia del "permesso" già avuto dall'Università, per abbreviare i tempi (altrimenti dovrebbero richiederlo loro)
Puoi avere 8 giorni di permesso retribuito per esami, compreso il viaggio, senza dover ricorrere alle 150 ore. Lo stabilisce l'art. 15 del CCNL 2003.
L'art. 19 del CCNL 2003 stabilisce che hai diritto ad un massimo di 8 giorni nell'anno scolastico, per la partecipazione ad esami, compresi quelli eventualmente necessari per il viaggio. Tali permessi non sono retribuiti.
Gli enti previdenziali e assistenziali di riferimento, per un’insegnante elementare, sono due: l’Enam e l’Inpdap.
Le strade per ottenere il finanziamento con L’inpdap sono essenzialmente tre. Te le elenco in ordine di grandezza.
1) Il “Piccolo prestito”, pari a una o due mensilità: per esso è sufficiente fare domanda senza alcun altro tipo di documentazione. Non è soggetto a ritenute ed interessi e va rimborsato generalmente in cinque anni, tramite trattenuta sullo stipendio mensile.
2) La “Cessione del quinto”, pari, grosso modo, a uno stipendio moltiplicato per gli anni di servizio. Per ottenerla occorre allegare alla domanda un certificato ottenibile presso l’ausl, a pagamento, in cui il medico dichiara, più o meno, che secondo lui camperai abbastanza da saldare il debito. Ha un tasso d’interesse abbastanza basso, che però viene trattenuto tutto inizialmente dall’importo elargito. Il rimborso avviene generalmente su base decennale, tramite trattenuta sullo stipendio mensile.
3) I “Mutui” di importo variabile e con clausole differenziate che cambiano spesso, a seconda delle tipologie, per i quali quindi è bene informarsi direttamente all’ufficio.
Il recapito a Ravenna è:
via Anastagi 17
tel 0544-249011 - fax 054-217205
Orario di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00; il martedì e il giovedì anche dalle 15,30 alle 17,00.
16. Se vi sono fondi aggiuntivi al fondo d'istituto:
1) possono essere utilizzati dal ds?
2) puo' costui decidere autonomamente?
3) possono essere spostati sul bilancio dell'anno successivo?
1) trattandosi di fondi aggiuntivi, non è possibile che ne fosse stato preventivamente deciso l'utilizzo in fase di stesura del pof, quindi, a meno che non vi siano stati aggiornamenti del pof, deliberati dal Collegio docenti (di cui quindi deve esservi traccia nei verbali), successivi, essi devono essere interamente disponibili: altrimenti è roba da denuncia;
2) non spetta al ds decidere alcunchè in proprio, ma il tutto deve essere contrattato, urgentemente, con la rsu
1) Non è possibile richiedere i singoli plessi, perchè l'assegnazione a questi ultimi avviene sulla base di criteri interni a loro volta concepiti di conseguenza a criteri generali definiti normativamente (precedenza ai movimenti interni ecc.).
2) Per la titolarità devi partire da quella nel circolo e non dal momento della scissione.
Puoi rinunciare alla supplenza senza "penalizzazioni" soltanto quando ti viene proposta, oppure se l'alternativa è un incarico almeno fino al termine delle lezioni o, infine, se si tratta di supplenza conferita sulla base delle graduatorie permanenti. Lo stabilisce il Regolamento delle supplenze (25 maggio 2000) all'art. 8.
Da parte degli enti assistenziali e previdenziali della categoria, l'importo maggiore lo puoi ottenere dall'Inpdap, come cessione del quinto. Oltretutto, la Nota operativa 479/2005 dell'ente fissa nuove condizioni, leggermente migliori delle precedenti, in quanto: a) viene abbassato il tasso d'interesse dal 4% al 3,2%; b) viene eliminato il tetto di 516.46 euro come quota massima mensile cedibile. Rimane invece ancora inaccessibile la possibilità di ottenere un anticipo sul tfs. Ti alleghiamo la normativa di riferimento.
In assenza di altre normative, va preso a riferimento l'art. 7.7 dell'OM 446 del 22 luglio 1997 riguardante i contratti a tempo parziale. Perciò:
a) le attività dovute (scrutini ed esami) vanno fatte interamente;
b) i collegi vanno fatti tutti, fino ad un max di 40 h annue;
c) i consigli di classe vanno ridotti proporzionalmente, nel tuo caso ad un terzo, cioè per un max di 13 h annue.
Va da sè che, in caso di completamento dell'orario in altre scuole, non dovrai comunque eccedere dalle 40 h dei punti b e c.
Distinguiamo tra quel che è già legge, quel che viene ipotizzato ufficialmente e le "voci".
1) Un ingresso di co.co.co. (o forme similari) nella scuola è già previsto nel Decreto legislativo n. 59 del 3 marzo 2004, art. 7, comma 4, laddove si dice che, qualora non esistano all'interno dell'istituto le "competenze" per lo svolgimento delle attività opzionali, si possono stipulare contratti di prestazione d'opera ad hoc. Dunque non è una trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti co.co.co, ma un'integrazione dell'organico con personale non di stato, in sostituzione dei docenti, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato che, quindi, in quanto tali rimangono. D'altra parte è un utilizzo che, qua e là, in misura esigua, già viene fatto attraverso i fondi per l'autonomia scolastica o convenzioni con gli enti locali. Di certo, non c'è altro.
2) Vi sono diversi disegni di legge e progetti in preparazione che pongono la questione della chiamata diretta (del tutto o in parte) del personale a tempo determinato da parte del Dirigente scolastico. Questa, quindi, non è una cosa che esiste, ma sulla quale si stanno tentando evidenti forzature che speriamo di poter contrastare efficacemente. Non si tratterebbe di una trasformazione dei rapporti di lavoro, ma del potere del ds di privilegiare docenti a lui graditi.
3) Nient'altro è stato, al momento, ipotizzato concretamente, anche se, con i tempi che corrono, è pur vero che al peggio non c'è mai fine.
Ai sensi della L. 241/90, chi "abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti" (compresi i motivi personali) può chiedere di prendere visione di documenti amministrativi e di averne copia (CCMM 278/92, 163/93 e 94/94), motivando "il proprio interesse". La risposta deve essere data entro 30 giorni (art. 25, comma 4, L. 241/90). Ti allego un facsimile della domanda da presentare. Un eventuale differimento (se l'atto è in preparazione, ma non è il caso), o diniego (se le informazioni sono tutelate da segreto, e non riguarda quindi il proprio fascicolo) deve in ogni caso essere motivato per iscritto dall'amministrazione. Ad ogni modo, per chiarimenti ulteriori o compilazione della richiesta od opposizione ad un diniego scritto, ci si può vedere in sede, mettendoci semmai d'accordo sul momento.
1) In generale, non si può obbligare nessuno a partecipare ad una formazione (non può farlo nemmeno il ministro, figurarsi un ds), perché quella degli obblighi di lavoro è materia tutelata contrattualmente (art.65 del CCNL 2003).
2) Attualmente l'unico che può operare questa forzatura è il Collegio docenti, qualora deliberi in questo senso nel piano annuale delle attività formulato ad inizio di anno scolastico o in sede di aggiornamento dello stesso, specificando l'obbligatorietà della cosa (art. 65 del CCNL 2003 e art. 13 del CCNI 99).
3) Anche in questo caso, però, il tutto non può fuoriuscire dalle ore previste per legge, in quanto lo straordinario obbligatorio non esiste. Su questo punto comunque, ma solo su questo, le opinioni sono controverse. Colpa della Legge sull'Autonomia.
4) Il ds, ovviamente, ha diritto di richiedere qualsiasi cosa, così come il docente ha diritto, a sua volta, di rispondergli "no, grazie".
Per acquisto prima casa, occorrono:
1) il modello di domanda debitamente compilato;
2) l'autocertificazione dello stato di famiglia;
3) la copia conforme autenticata dell'atto di compravendita (da non più di un anno);
4) l'autocertificazione che attesta che si tratta della prima ed unica casa di proprietà;
5) un certificato medico di sana costituzione fisica rilasciato dall'asl. E' tutto. L'insieme va portato alla sede Inpdap della provincia in cui si è in servizio. Non servono quindi certificati di residenza.
Ad erogare borse di studio per corsi di perfezionamento postlaurea per i figli delle insegnanti è l'Inpdap. Il bando dell'anno scorso è, ovviamente, scaduto ed il nuovo deve ancora uscire (e non si sa di preciso quando questo avverrà). Fino ad ora, i requisiti per l'accesso erano, oltre ai voti minimi indicati nel bando:
1) non essere in ritardo negli studi di più di 2 anni;
2) aver conseguito il diploma di laurea da non oltre 2 anni;
3) avere la residenza al di fuori del comune in cui si frequenta il corso. Ti consigliamo, considerato che gli avvisi nelle scuole spesso arrivano in ritardo o non giungono affatto, di telefonare all'Inpdap di Ravenna con cadenza, diciamo, mensile. Ti consigliamo anche di non passare dal centralino, spesso intasato, ma di fare direttamente questo numero, che è quello dell'ufficio preposto: 0544-249028. Qualora tu abbia, al momento, bisogno della modulistica, la puoi trovare anche in sede cobas.
I dipendenti pubblici a tempo indeterminato assunti prima del 31/12/2000 sono a regime TFS (Trattamento di Fine Servizio), quelli a tempo determinato assunti a partire dal 30/5/2000 e quelli a tempo indeterminato assunti dopo il 31/12/2000 sono invece già adesso a regime TFR. Per i dipendenti pubblici il TFS equivale ai 13/12 dell'80% dell'ultimo stipendio lordo (negli enti locali e nella sanità si calcola sull'80% della media dell'ultimo anno di stipendio), vale a dire l'86,66% dell'ultimo stipendio moltiplicato per gli anni di servizio (non solo quelli effettivamente prestati, ma anche quelli riscattati). ll TFS non è salario differito (come il TFR), bensì salario previdenziale istituito per legge, gode di un trattamento fiscale più favorevole (solo il 40% del TFS è tassato) rispetto a quello applicato al TFR, che è invece calcolato sulla base degli accantonamenti reali effettuati, rivalutati a formula fissa.
a) puoi accettare incarichi su classi di concorso diverse da quella di titolarità, ma soltanto se si tratta di supplenze al 31 agosto;
b) questo può avvenire per non più di tre anni complessivamente;
c) durante questi anni verresti assoggettata alla disciplina del personale a tempo determinato per quel che riguarda assenze per malattia e fruizione di permessi, che è decisamente meno vantaggiosa di quella riferita al personale a tempo indeterminato.
Il tutto sta scritto nell'art. 33 del CCNL 2003
I profili di area costituiscono la Tabella A allegata al CCNL 2002-2005. Quello dei collaboratori scolastici coincide con l'Area A e risulta semplificato rispetto alla normativa precedente. Nei compiti descritti non risulta in alcun modo l'attività di manutenzione, mentre viene altresì rimarcato che le attività svolte non devono richiedere preparazione specialistica. L'attività di manutenzione può eventualmente rientrare in quelle previste dal punto b del comma 1 e dal comma 2 dell'art. 47 del medesimo contratto, pur non essendo tra quelle indicate in via prioritaria. Quindi deve portare ad una retribuzione ulteriore. Le modalità di attribuzione, i criteri ed i compensi vengono stabiliti in sede di contrattazione d'istituto. L'incarico viene conferito, su queste basi, dal Ds. Qualora in sede di pof e conseguente piano delle attività le attività non siano previste (e quindi non venga stanziata una somma specifica per il loro pagamento), non devono essere effettuate.
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Sulla distribuzione delle ore. C'è poco da fare, al limite potrebbero intervenire le rsu d'istituto inserendo nel contratto una clausola sul rapporto fra ore prestate e giorni, altrimenti non vi sono appigli per contrastare quest'assurdità. Sul contratto. Vi sono due questioni che si accavallano. La prima riguarda il tipo di posto, che è e rimane al 30 giugno, ci pare. La cosa non è indifferente, perchè è quella che ti può permettere, ad esempio, di usufruire delle 150 ore per il diritto allo studio, per le quali è il caso che tu, comunque, presenti domanda in tempo. La seconda è la tipologia del contratto: in assenza di graduatoria definitiva, ti doveva essere fatto un contratto fino all'avente diritto. L'errore è quindi stato della scuola e non è che un contratto firmato possa essere sempre e comunque annullato per iniziativa del Ds (altrimenti che senso avrebbe farli...), perciò è possibile che si possa aprire un contenzioso, ma occorre ragionarci sopra nei dettagli. Dal tipo di posto che occupi, escludiamo che tu lavori in provincia di Ravenna, perciò per verificare con precisione questa cosa ti consigliamo di rivolgerti alla sede cobas della tua provincia.
30 . Vorrei sapere se anche per il prossimo aggiornamento rifarete la richiesta del cambio di provincia per la prima fascia del personale ata o se c'è qualche novità
Riteniamo che vi debba essere uniformità di trattamento fra docenti ed ata. Perciò, nella misura in cui la possibilità del passaggio di provincia è prevista per il personale docente, riteniamo che essa debba valere anche per il personale ata. Sul piano normativo, non vi sono al momento novità.
Certamente sì Non solo, avresti maturato lo stesso diritto anche qualora il completamento fosse avvenuto in scuole diverse. In questo caso sarebbe però stato opportuno avvisare l'ultima scuola conferente (e quindi pagante), in modo da poterle far acquisire la documentazione
32. Sono una tesserata cobas, docente a tempo indeterminato Ho ricevuto un'ottima proposta di lavoro nel privato, che voglio accettare, però mi chiedono una risposta immediata. La segreteria fa delle storie per il mio licenziamento.
In effetti la casistica dei licenziamenti prevista dalla normativa nella scuola non contempla una situazione come la tua ed è prassi comunicare le dimissioni entro il ° marzo, per l'anno scolastico successivo.
E' però evidente che non si può obbligare nessuno a rimanere in un posto di lavoro. Tant'è che tra i casi in cui scatta il licenziamento d'ufficio c'è quello dell'assenza ingiustificata superiore ai giorni. Perciò, qualora dopo aver soppesato bene la cosa (perdere un'iscritta è sempre un guaio...) tu sia decisa, ti consigliamo di informare per iscritto la scuola ed assentarti. Qualche problema potrà sorgere coi pagamenti, in quanto il Tesoro potrebbe non avere la tempestività nella revoca dei mandati. Nel caso tu percepissi somme che non ti sono dovute, è chiaro che saresti chiamata alla restituzione. In bocca al lupo!
33. Siamo i bidelli del ... . Il dsga non ci vuole concedere le 35 ore, nonostante ne abbiamo diritto ... . Inoltre non vorremmo che esse venissero concesse come l'anno scorso, vale a dire con una riduzione di 10 minuti al giorno, ma col recupero in giornate in estate o prefestivi.
Vediamo di andare con ordine, perchè le questioni che ponete sono diverse e, pur potendo ovviamente essere collegate in un combinato di disposizioni, si riferiscono a norme differenti. 1) Il dsga non ha alcun potere discrezionale nella decisione se"concedere" o meno le 36 ore. Esse vi spettano di diritto in base all'art. 54 del vigente CCNL, in quanto scuola con orario di servizio giornaliero superiore alle 10 ore per almeno 3 giorni la settimana. Tutt'al più egli potrebbe porre questioni su chi di voi sia effettivamente coinvolto negli orari fluttuanti, per maturarne la spettanza. 2) Le modalità di applicazione delle 35 ore spettano alla contrattazione d'istituto, tra rsu e ds (Punti d e i del comma 2 dell'art. 6 del CCNL). Ovviamente voi potete/dovete far presente alle rsu il vostro punto di vista. 3) Il recupero di cui parlate è altra cosa dalle 35 ore. Esso è previsto dall'art. 52 del CCNL, al comma 1, punto b, sotto la dizione "orario plurisettimanale" ed è applicabile anche in regime di 36 ore. Consiste nel tradurre in recuperi, nei periodi che voi indicate, l'orario di servizio prestato in eccedenza al proprio contrattuale (sia esso di 35 o 36 ore). Questa prestazione eccedente non può avvenire per più di 3 settimane consecutive, non può oltrepassare le 6 ore settimanali e (ma questo solo indicativamente) non può avvenire per più di 13 settimane all'anno in eccesso ed altrettante in riduzione. Anche questa deve passare dalla contrattazione d'istituto. 4) Pertanto quel che dovreste fare è questo: a) richiedere, perchè ne avete diritto, le 35 ore settimanali, in base all'art 54; b) far presente, contestualmente, che però esse non sono sufficienti allo svolgimento del vostro lavoro, chiedendo quindi il mantenimento dell'articolazione su 36 ore (o quanto voi ritenete necessario) ed il recupero ai sensi dell'art. 52, nei limiti da esso fissati. Vi consigliamo di scindere le due cose, al di là dell'applicazione combinata, perchè non discendono l'una dall'altra.
No, il personale a tempo determinato accede a tale diritto soltanto in presenza di contratto annuale o al 30 giugno.
No, in quanto per farlo dovresti avere almeno un contributo settimanale anteriore al 31 dicembre 2003. Se però nel corso del biennio, alla cessazione del servizio, avrai maturato almeno 52 contributi settimanali, potrai fare domanda per la disoccupazione ordinaria.
Assolutamente no. L'istituto dello straordinario obbligatorio non è presente nel contratto del comparto scuola, quindi l'ordine di servizio può essere impugnato.
Sì, in quanto ad anni alterni si dà precedenza alle graduatorie del concorso ed a quelle permanenti ed il prossimo anno tocca alle seconde. Però le assunzioni dall'ordinario sono su base regionale ed è verosimile che in qualche provincia più grossa i posti possano essere almeno due. In questo caso uno spetterebbe all'ordinario e tu potresti immetterti in quella provincia.
38. Ciao.Volevo sapere se la 19esima ora per il ricevimento genitori era obbligatoria tutto l'anno o,come deciso nella mia scuola,obbligatoria solo due mesi all'anno in prossimità delle udienze?
Contrattualmente i rapporti con le famiglie sono divisi in due parti:
a) l'informazione relativa ai risultati degli scrutini (in altri termini la consegna delle schede/pagelle), art. 27 del CCNL, comma 4 - questa è obbligatoria e deve essere quantificata all'interno delle 40 ore annue che comprendono anche collegi docenti e programmazioni e verifiche di inizio e fine anno (insomma, il totale deve fare max 40 e può essere suddiviso a piacere fra le voci, dal collegio docenti);
b) i colloqui periodici (nelle medie e superiori la cosiddetta 19^ ora), art. 27 del CCNL, comma 5 - questi non sono quantificati (e al limite non sono neppure obbligatori, purchè venga garantito il rapporto con le famiglie), su di essi propone il collegio docenti e decide il Consiglio d'istituto.
Dunque, in sintesi, la 19^ ora non è obbligatoria nè tutte le settimane, né due mesi all'anno: è obbligatorio quel che decide il Consiglio d'istituto di ogni scuola.
Pensiamo che tu ti riferisca al DL del 17 ottobre su formazione/reclutamento (la data del 14 è quella della chiusura dell'iter parlamentare, ma l'entrata in vigore è di 3 gg. dopo). Seguiamo i tuoi punti.
a) No, non è vero. E' possibile, ma altamente improbabile. Infatti questo è un tassello della riforma Moratti e si può legittimamente supporre che le fasi attuative non siano così immediate.
b) Temiamo che qui tu confonda due cose diversissime: l'ultima serie di corsi abilitanti (questi sì riferibili forse a metà novembre) ed i venturi corsi universitari di accesso all'insegnamento. Solo questi ultimi fanno parte del DL in oggetto. Gli altri, di cui si aspetta il bando, sono riservati a chi ha i 360 gg., ma non l'abilitazione. Quelli del DL sono veri e propri corsi universitari e diventeranno, a riforma a regime (si spera mai) una delle due vie di accesso all'insegnamento, in sostituzione dei precedenti concorsi ordinari.
d) Le graduatorie dei vecchi concorsi serviranno per l'immissione in ruolo sul 50% dei posti soltanto fino al 2007. Da quel momento non varranno più nulla, sostituite dal nuovo corso/concorso universitario. Alle permanenti verrà invece riservato sempre il 50%, fino ad esaurimento (?) delle stesse. I corsi, decisamente costosi, sono a carico di chi li frequenta.
e) Sì, purchè se ne abbiano i titoli e si sia prestata almeno parte di questi 360 gg. nell'ordine di scuola richiesto (il testo non è ancora ufficiale, ma pare sia così). La notizia è veritiera.
1) E' possibile verificare, e nella notifica, proprio ai sensi del citato art. 8 della Legge 241/90 (che esula dallo specifico, in quanto strettamente procedurale), dovrebbero essere indicati, oltre all'oggetto del procedimento (che immagino sia il decreto di ricostruzione di carriera) anche l'amministrazione competente, l'ufficio e la persona responsabile del procedimento e l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti (di cui,
pure, può essere richiesta copia). Perciò, per saperne di più, la prima cosa da fare è rivolgersi a questi. Se le indicazioni non vi sono, tutto l'atto può essere impugnato.
2) Per il motivo ovviamente vado a tentoni. Diciamo che in linea di massima queste cose avvengono soprattutto in due casi:
a) delle richieste di riscatto effettuate;
b) degli errori dell'amministrazione nell'effettuazione della ricostruzione di carriera, con conseguente anticipazione degli scatti dei gradoni.
3) Anche qualora l'errore contabile sia stato dell'amministrazione, se l'importo è dovuto e non è caduto in prescrizione, va pagato.
4) E' però sicuramente possibile richiedere una rateizzazione, anche su tempi lunghi, e, in genere la si ottiene senza troppe difficoltà (almeno col Tesoro di Ravenna). Per questa è bene presentare subito domanda e, semmai, contemporaneamente avviare un toc (tentativo obbligatorio di conciliazione) presso la Direzione provinciale del Lavoro.
Dunque: di certo c'è che l'alunna, tagli o no, se certificata ha diritto al sostegno e che questo non deve essere fatto necessariamente da personale col titolo (su ciò esiste da anni una deroga). Altrettanto certo è che le attività aggiuntive debbono essere pagate a parte se effettuate (e non possono essere obbligatorie). Sulla questione del completamento ho francamente qualche perplessità sulla non legalità, in quanto l'art. 26 del CCNL al comma 6 mi pare che contempli l'utilizzo attuato nella vostra scuola abbastanza chiaramente tra quelli possibili. Così direi quindi che è legale.
1) Il servizio, purchè prestato dall'1/9/1999 al 6/6/2004, va inserito tutto nelle righe del modulo, fino al raggiungimento dei 360 gg., aggiungendo fogli supplementari qualora lo spazio non sia sufficiente.
2) Sulla convenienza o meno, dipende dai tuoi obiettivi: se ti interessa un'abilitazione nella secondaria è sicuramente la via più breve oggi esistente.
3) I corsi non saranno a numero chiuso.
4) No, per le superiori, occorre almeno una parte del servizio nell'ordine di scuola richiesto.
43. Diritto allo studio
Ho da poco appreso che la mia domanda per usufruire delle 150 ore del diritto allo studio è stata accettata. Non mi sono chiari alcuni punti relativi alla normativa, in particolare le modalità di fruizione dei permessi. Ho trovato una incongruenza fra due testi che si trovano online sul sito del CSA di Forlì. In uno si dice che "I permessi sono usufruibili [..] per tutte le attività connesse alla preparazione di esami o prove, per esami..per ricerche e tesi di laurea o di diploma", nell'altro "Sembra opportuno puntualizzare che i permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 del D.P.R. n. 395/1988 sono consentiti soltanto per la frequenza dei corsi espressamente previsti nella presente circolare e non anche per la sola preparazione degli esami finali dei corsi e per la sola preparazione della tesi di laurea". In breve, posso usufruire dei permessi di studio retribuiti prima di sostenere un esame o per la preparazione della tesi?
Inizialmente la normativa sulla fruizione dei permessi per il diritto allo studio era nazionale. Successivamente (esattamente dal 26/5/1999), con l'abolizione dei provveditorati (trasformati in csa) e la creazione delle Direzioni regionali, pur permanendo l'impianto quadro, alcune cose, come i criteri per i permessi, sono state demandate alla contrattazione regionale.
Ciò è ribadito anche dall'ultimo CCNL, all'art. 4, comma 2. I contratti regionali hanno validità quadriennale e quindi quello vigente (CCIR 8/6/2004) è valido fino all'8 giugno 2008 ed è a esso che devi riferirti. Una volta tanto, esso è migliorativo della normativa nazionale, quindi puoi effettivamente usufruire dei permessi anche per la preparazione individuale e non solo per la frequenza. Ciò però in misura massima di un terzo rispetto al monte ore complessivo (non diciamo 50 ore perchè non sappiamo, essendo tu precaria, se usufruirai dell'intero monte ore, visto che esso è ridotto in misura proporzionale al periodo in cui si è sotto contratto, in altre parole sono 12 ore e mezza per mese di servizio). Poi, capita che ci siano scuole che non sono fiscali e ti lasciano anche periodi maggiori per lo studio, ma, comunque, la quota che ti abbiamo detto è un tuo diritto.
44. Vorrei sapere se si sà già qualcosa sull'avvio dei corsi abilitanti.il ministero aveva stabilito il loro inizio per gennaio.
Per quel che riguarda la regione Emilia Romagna, non si sa ancora nulla. Altrove non ti sappiamo dire, ma a naso pensiamo di no.
Se la supplenza è andata a coprire un'unica assenza del titolare (ma non pare sia il tuo caso, a meno che non ci sia stata un'irregolarità da parte della segreteria), sì. versamente hai diritto alla sola copertura ai fini giuridici, a patto però che la supplenza sia iniziata almeno 7 giorni prima della sospensione e terminata almeno 7 giorni dopo.
I tassi sono stati abbassati lo scorso autunno e sono passati dal 4% all'attuale 3.20%
Assolutamente no. L'art. 18 del Regolamento dice chiaramente che i seggi elettorali "sono composti da un Presidente e da n. 2 scrutatori nominati dal direttore didattico, scelti fra gli insegnanti del Circolo, aventi diritto al voto e non inclusi in alcuna lista di candidati".
La disoccupazione ordinaria è stata portata al 50%, mentre la ridotta è rimasta al 30%. Con l'ordinaria non si viene pagati per la prima settimana, ma, purchè si sia tempestivi nella presentazione (e se ne abbiano i requisiti, come nel caso in questione), per una disoccupazione di almeno tre settimane adesso conviene l'ordinaria e la ridotta soltanto fino a due settimane. In sintesi: 1)conviene l'ordinaria (con presentazione tempestiva); 2)a ridotta conviene solo per disoccupazioni molto brevi (max 15 gg.) o spezzettate o se non si ha diritto all'ordinaria.
No, l'aspettativa non preclude niente che riguardi la domanda di trasferimento.
50 . Vorrei sapere se coloro che accederanno al corso abilitante, una volta immessi in graduatoria permanente, potranno così anche avere la possibilità di scavalcare noi già inseriti.
Sì, in quanto non è prevista la costituzione di una nuova fascia.
No, non sono ancora state stabilite. Attualmente le domande effettuate sono al vaglio dei csa per le verifiche dei requisiti. Molto dipenderà dal numero degli ammessi e degli effettivi iscritti. Se può servire da comparazione (ma non è detto) i precedenti corsi (sostegno...) sono stati svolti in parte a Bologna ed in parte nei singoli capoluoghi di provincia. Sempre per analogia, ma anche per le indicazioni espressamente date, i corsi dovrebbero tenersi per l'intera giornata del sabato più alcuni pomeriggi, da definire. Inoltre saranno riaperti i termini per la richiesta dei permessi per le 150 ore, sarà possibile l'utilizzo di crediti (lauree aggiuntive...) per la decurtazione del monte ore complessivo, vi sarà una quota di assenze concessa.
L'insegnamento all'estero ha regole molto diverse da quello in Italia, in quanto in parte sono del Miur, ma per altri versi del Mae. Quindi spiegarti come funziona il tutto, peraltro piuttosto complesso, in una email è decisamente impossibile. Mi limito quindi a rispondere alle domande che poni in termini generali, invitandoti a porre quesiti più specifici per il resto. a) Quando escono le domande. Personale a tempo indeterminato. Esiste una graduatoria nazionale, divisa per aree linguistiche, a cui può accedere il personale con almeno 2 anni di servizio in ruolo, dopo aver superato un esame sulle competenze linguistiche. La presenza in graduatoria vale 9 anni, ma ogni 3 anni, entro il 28 febbraio, la stessa viene aggiornata con le nuove immissioni (le prossime prove, in teoria, dovrebbero esserci nell'inverno 2007/2008). Personale a tempo determinato. La cadenza è triennale. L'ultima formulazione s'è avuta il 20 aprile 2005, quindi la prossima avverrà a marzo/aprile del 2008. Si possono richiedere max due circoscrizioni consolari. b) Punteggio. La valutazione del punteggio varia a seconda che il servizio all'estero avvenga su posti statali, privati, corsi o spezzoni orari. L'unico servizio che vale doppio integralmente è quello prestato su posti statali in paesi in via di sviluppo (Asia, Africa, America Latina). c) San Marino non rientra in circoscrizioni consolari con istituzioni scolastiche italiane all'estero in cui si possa attualmente fare domanda.
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1) L'art. 1, comma c, del DM 85/05 dice con chiarezza che i 360 gg. necesari per la secondaria possono essere completati con servizio prestato in altro ordine di scuola, nel periodo intercorrente fra il 1° settembre 1999 e il 6 giugno 2004. 2) Hai assolutamente diritto ai 5 gg. dal momento della notifica. Lo stabilisce, anche qui con chiarezza, il comma 5 dell'art. 4 dello stesso decreto. 3) Ad ogni buon conto, ti allego il testo del DM, con i punti citati.
Il superamento del corso di specializzazione all'Accademia è a tutti gli effetti abilitante. Lo stabilisce il comma 3bis dell'art. 1 della L. 143 del 4/6/2004.
1) Il servizio prestato in ruolo diverso da quello docente non è valutabile. 2) Dal prossimo anno, con l'entrata in vigore della riforma del reclutamento, dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) essere abolite le siss.
In effetti non sta scritto da nessuna parte. I progetti vanno approvati in sede di collegio docenti (pof) e poi retribuiti col fondo d'istituto per le ore aggiuntive che comportano. Tale retribuzione può anche essere forfettaria per l'intero progetto, ma, nel caso sia del tutto assente, ovviamente non possono essere richieste ore aggiuntive. Quindi puoi richiedere quanto ti spetta ai sensi dell'art.86, comma 2, lettera c, del CCNL 2002/2005, tuttora in vigore. Se invece il progetto non è stato approvato in sede di pof (e di conseguenza non ha copertura finanziaria) non sei minimamente tenuta a svolgerlo.

References: articolo1
 art.8
 art. 7
 art. 13
 art. 27
 art. 27
 art. 8