Source: http://noiradiomobile.org/opposizione-allesecuzione-lemissione-ordinanza-di-assegnazione-non-fa-venir-meno-linteresse-a-proseguire-lopposizione-corte-di-cassazione-sez-iii-civile-sentenza-27-agosto-2/
Timestamp: 2017-07-23 22:42:42+00:00

Document:
Opposizione all’esecuzione: l’emissione ordinanza di assegnazione non fa venir meno l’interesse a proseguire l’opposizione (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 agosto 2015, n. 17191). – Noi Radiomobile™
Home »News»Opposizione all’esecuzione: l’emissione ordinanza di assegnazione non fa venir meno l’interesse a proseguire l’opposizione (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 agosto 2015, n. 17191).
Opposizione all’esecuzione: l’emissione ordinanza di assegnazione non fa venir meno l’interesse a proseguire l’opposizione (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 agosto 2015, n. 17191).
Posted on10 settembre 2015AuthorNoi Radiomobile3 Comments	In un’opposizione ad espropriazione presso terzi per ragioni attinenti all’esistenza e/o apponibilità del titolo esecutivo, persiste la materia del contendere e l’interesse alla decisione sul merito in capo all’esecutato opponente quando, successivamente all’opposizione e nonostante il suo dispiegamento, sia stata pronunziata ordinanza di assegnazione ai sensi dell’art. 553 c.p.c. (Assegnazione e vendita di crediti).
Secondo i ricorrenti sarebbe decisivo il fatto che, nelle more del presente giudizio di opposizione, la procedura esecutiva si sia conclusa con l’ordinanza di assegnazione emessa dal giudice dell’esecuzione ai sensi dell’art. 553 cod. proc. civ. Lamentano pertanto un vizio di motivazione, laddove la Corte d’Appello non ne ha tenuto conto.
1.1.- Il motivo è inammissibile per la parte in cui censura sotto il profilo dell’omessa motivazione un vizio della sentenza che è, invece, illustrato come riconducibile ad una violazione di legge, per avere la Corte d’Appello accolto l’opposizione all’esecuzione malgrado il processo esecutivo si fosse già concluso.
Non vi è dubbio che, una volta proposta l’opposizione all’esecuzione dopo l’inizio del processo esecutivo, ai sensi dell’art. 615, comma secondo, cod. proc. civ., se il giudice dell’esecuzione non lo sospende, il processo ben può giungere al suo esito fisiologico -nel caso di pignoramento presso terzi, l’ordinanza di assegnazione ai sensi dell’art. 553 cod. proc. civ.
La pronuncia di questa ordinanza non può comportare, come sembrano sostenere i ricorrenti, la cessazione della materia del contendere o comunque il venir meno dell’interesse dell’opponente a coltivare il giudizio di opposizione all’esecuzione.
Ed invero, l’accoglimento dell’opposizione con l’affermazione dell’inesistenza del diritto del creditore opposto di procedere esecutivamente comporta l’insorgenza, in capo a quest’ultimo, e nei confronti del debitore esecutato, di un’obbligazione restitutoria di quanto indebitamente percepito in sede esecutiva.
Facendo seguito a quanto già affermato da questa Corte in un caso simile (Cass. n.18350/14), va ribadito che persiste la materia del contendere e l’interesse alla decisione sul merito in capo all’esecutato opponente in un’opposizione ad espropriazione presso terzi per ragioni attinenti all’esistenza e/o all’opponibilità del titolo esecutivo quando, successivamente all’opposizione e nonostante il suo dispiegamento, sia stata pronunziata ordinanza di assegnazione ai sensi dell’art. 553 cod. proc. civ.
Sostengono quindi che la sentenza della Corte d’Appello di Roma che ha fondato la propria decisione sulla sentenza annullata senza rinvio da questa Corte di legittimità andrebbe cassata (a sua volta, senza rinvio).
2.1.- Il terzo motivo, nella sua prima parte, contiene rilievi che, come osservato dalla resistente, appaiono eccentrici rispetto al decisum.
Questo giudicato, avendo fatto venire meno la decisione sulla quale la Corte d’Appello ha ritenuto fondata l’opposizione di C., comporta l’accoglimento della censura del terzo motivo che appare logicamente preliminare, con conseguente cassazione della sentenza.
Resta, di conseguenza, assorbito il primo motivo di ricorso, col quale è denunciata la violazione e falsa applicazione dell’art. 295 cod. proc. civ. per non essere stato sospeso il giudizio d’appello in attesa della definizione del giudizio sull’opposizione di terzo.
4.- La cassazione va fatta con rinvio.
Essendo venuto l’annullamento del titolo esecutivo azionato contro la resistente C. S.p.A. (sentenza del Tribunale di Siracusa n. 110/97), occorre verificare se esso sia o meno opponibile nei confronti di quest’ultima, dipendendo la risposta dalla posizione processuale che si intenda riconoscere al F.G.V.S. (rappresentato da C. S.p.A.), nel giudizio in cui il titolo esecutivo si è formato.
La portata e la direzione soggettiva del titolo esecutivo in parola, avuto riguardo a detta posizione processuale, sono le questioni poste dall’appello, su cui la sentenza impugnata non si è pronunciata perché -per le ragioni ampiamente esposte- la Corte d’Appello ha ritenuto di non entrare nel merito del gravame.
P.Q.M. La Corte, rigettato il secondo e dichiarato assorbito il primo, accoglie il terzo motivo del ricorso, per quanto di ragione; cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Corte d’Appello di Roma, in diversa composizione, anche per la decisione sulle spese del giudizio di cassazione. Condividi:Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su Google+ (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per inviare l'articolo via mail ad un amico (Si apre in una nuova finestra)Mi piace:Mi piace Caricamento...
← Previous Previous post: Occupazione appropriativa. Prescrizione del danno. Decorrenza (dies a quo) – (Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 31 agosto 2015, n. 17336).Next → Next post: Responsabilità medica: se il danno ‘iatrogeno’ è inesistente, per il paziente scatta la lite temeraria (Tribunale di Padova, sentenza 18 marzo 2015, n. 835).
3 thoughts on “Opposizione all’esecuzione: l’emissione ordinanza di assegnazione non fa venir meno l’interesse a proseguire l’opposizione (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 agosto 2015, n. 17191).”	MosesSBankey says:	25 maggio 2016 at 13:23	Pretty! This was an incredibly wonderful article.
Rispondi	Noi Radiomobile says:	25 maggio 2016 at 15:17	Grazie e ciao …
Rispondi	MitchYSuttee says:	17 luglio 2016 at 22:20	The other day, while I was at work, my sister stole my

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza