Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2018/01/12/erbazzone-reggiano/
Timestamp: 2019-06-24 15:28:27+00:00

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Erbazzone reggiano | Grembiule da cucina
Mi sono fatta l’idea che si tratti di una questione su cui molti amanti dei libri si pongono delle domande.Direttori di importanti biblioteche hanno messo in evidenza il fatto che le donazioni di libri e documenti, anche di valore, costituiscono fonte di importanti costi e impegno di personale, senza che se ne ricavi un vantaggio per i fruitori delle biblioteche.
Ma, per esperienza personale, posso dichiarare che ci sono tante persone che hanno pensato al futuro dei loro libri con soluzioni… geniali.
Una di queste soluzioni sono io.
Per esempio: una mia carissima amica, varcata la soglia dei novant’anni, ha pensato di girarmi buona parte dei suoi libri di narrativa. Peccato che sia appassionata di gialli molto più di me.
Una follower di questo blog mi ha fatto dono dell’archivio/ricette della sua mamma, particolarmente interessante perchè il materiale si riferisce agli anni ’60-’70, quando io ero ancora alle prese con la spartana cucina di mia mamma.
Una cara amica mi ha regalato una grande quantità di pubblicazioni di cucina degli anni ’70-’80.
E attualmente c’è una signora che mi sta passando una quantità incredibile dei suoi libri di cucina.
A volte sono pubblicazioni che conosco e possiedo, ma ci sono anche tanti altri libri curiosi e interessanti.
Da un esame incrociato di vecchie ricette mi è venuta questa gran voglia di provare l’erbazzone reggiano.
A Correggio (seppur in provincia di Reggio) l’erbazzone è tipicamente senza pasta.
A Reggio invece…
La ricetta è ispirata ad una di quelle del dottor Bagnoli, ma mediata dall’influenza della signora preside Marta Ferrari a cui egli stesso fa riferimento.
Anche se “l’increspatura” della pasta mi è venuta insignificante, l’erbazzone era davvero buonissimo, tanto che ne sono rimasta felicemente stupita.
600 g di biete surgelate
un cucchiaio di lardo macinato
Prima che biete e spinaci siano scongelati, tritateli grossolanamente e aggiungeteli in padella.
Fate cuocere fino a qundo non risulteranno asciutti e aggiustate di sale.
Ungete una teglia di 26 cm di diametro.
Arrotolatelo sul mattarello e, stringendo i bordi, spingetelo perso l’interno creando l’increspatura. (A me è venuta una roba infelice).
Distribuite il lardo sulla superficie e fate cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per circa 45 minuti e comunque fino a quando la superficie non sarà dorata.
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24 pensieri su “Erbazzone reggiano”
vaninarodrigo 13 gennaio 2018 alle 7:22
Bella questa cosa dei libri, anche a me su facebook una signora, che possiede due case con enormi biblioteche mi ha spedito una piccola parte dei suoi… Almeno così sanno che i libri vanno in mano di gente che li apprezza.
Grembiule da cucina Autore articolo 13 gennaio 2018 alle 10:09
E’ vero. Ora devo cominciare a pensare a chi lasciare i miei 😉
StefanGourmet 13 gennaio 2018 alle 9:40
Ho sempre saputo che sei geniale. Però negli ingredienti mancano le uova. L’anno scorso ho fatto anch’io l’erbazzone e era molto buono, ma senza pancetta, spinaci e uova. Ormai io leggo soltanto i libri elettronici. Anche perché i gialli italiani non si trovano in Olanda.
Grembiule da cucina Autore articolo 13 gennaio 2018 alle 10:19
Grazie della segnalazione. Immagino che il mio errore si nato dal fatto che nemmeno la signora Marta Ferrari metteva le uova e io avevo sott’occhio il suo libro.
Tempo fa’ sulla pagina di Correggio c’è stata una discussione che è andata avanti un tot proprio a proposito del mettere o no le uova nell’erbazzone. Anche mia mamma non usava mai gli spinaci, ma se devo essere sincera, io li ho messi perchè mi sembrava che il mio mucchietto di biete fosse un po’ scarso 😉
Mi ricordo del tuo erbazzone. Già allora ho pensato: “guarda te, lo fanno anche in Olanda e io non ho ancora provato!”
giovanna 13 gennaio 2018 alle 16:41
Non sapevo che ci fosse la versione senza pasta, conoscevo solo questa e ne confermo la bonta.Sai che la questione dei libri me la pongo anche io ogni tanto su a chi lasciare i miei o i nostri ne abbiamo talmente tanti che ogni tanto pensiamo che possano andare a finire in qualche mercatino dell’usato.
Grembiule da cucina Autore articolo 13 gennaio 2018 alle 18:12
Ho sentito che c’è chi li vende in blocco. Anche io non so più dove metterli e non vorrei lasciare anche questa incombenza ai figli.
giovanna 13 gennaio 2018 alle 18:44
Mi sa che la lasceremo l’incombenza è difficile pensare di separarcene.
Grembiule da cucina Autore articolo 14 gennaio 2018 alle 0:11
Più che difficile. Ogni tanto faccio una puntatina in soffitta, ma non riesco ad eliminare nemmeno i libri di 50 anni fa’.
giovanna 14 gennaio 2018 alle 20:56
Stessa cosa, anzi continuiamo a comprarne, abbiamo il vizio di leggere tanto
Grembiule da cucina Autore articolo 14 gennaio 2018 alle 23:06
Mi....semplicemente 13 gennaio 2018 alle 18:28
Io sono stata una divoratrice di libri, ora con problemi di vista mi sono data una calmata
..i miei libri non sono di valore, ho sempre acquistato formati economici, ma della mia modesta libreria non me ne sbarazzerei mai…per i posteri diverrà carta straccia
Ah l’erbazzone Buono! Ma io l’ho sempre assaggiato con la pasta…quello senza come sarebbe?
Grembiule da cucina Autore articolo 13 gennaio 2018 alle 18:36
È più o meno così ma senza pasta. Fritto in padella oppure al forno
Mi....semplicemente 13 gennaio 2018 alle 18:53
Paola 13 gennaio 2018 alle 18:42
Francamente non mi sono mai (ancora) posta il problema dei libri, anche qui numerosi, e con qualche copia di un qualche valore. Mi auguro che i miei figli apprezzino … Sono passata anch’io al kindle, anche per motivi di spazio, ma non è la stessa cosa. In provincia di Modena l’erbazzone si fa dolce, ma io vado matta per le torte salate e proverò il tuo, sicuro!
Grembiule da cucina Autore articolo 14 gennaio 2018 alle 0:10
Anche nel reggiano si fa’ un erbazzone dolce con spinaci e mandorle profumato al sassolino, ma è, per l’appunto, erbazzone dolce.
Il kindle se l’è preso mio figlio, ma tanto io devo sentire la carta sotto le dita.
Paola 14 gennaio 2018 alle 13:40
Io preferisco la carta, non fosse altro perchè mi rimane più impresso quello che leggo. Il kindle è insostituibile in viaggio e in vacanza (e in metropolitana)
Grembiule da cucina Autore articolo 14 gennaio 2018 alle 14:45
In vacanza la cosa più bella è ascoltare le letture di Radio3
Paola 14 gennaio 2018 alle 15:36
Anche io sono un’appassionata di ascolto, sono iscritta ad Audible, ma trovo che siano due fruizioni completamente diverse
Grembiule da cucina Autore articolo 14 gennaio 2018 alle 18:01
Neda 14 gennaio 2018 alle 18:23
Per la donazione alle biblioteche, il problema è che le biblioteche devono mandare al macero tutti i libri che sono usurati e poi devono catalogare quelli che decidono di tenere.
La spesa di catalogazione è risolta se la biblioteca entra in un sistema bibliotecario pagando una quota annua. Per i libri da mandare al macero, qui al mio paesello, la biblioteca ha risolto mettendo in vendita, a offerta libera, tutti i libri da cestinare. Il ricavato viene utilizzato per progetti culturali. Io ho una biblioteca che supera ormai i 3500 titoli. Ho alcuni libri che risalgono alla metà dell’800, vetusti non poco, alcune edizioni a numero limitato del novecento, opere complete di alcuni autori che amo e anche molto materiale di consultazione. Ho già incominciato a regalare molti libri a una nipote che ha tre figli e li regalo tenendo conto dell’età che hanno, per ora i libri della prima infanzia e di consultazione per la scuola primaria, in seguito il resto.
In Svizzera, dove vive un mio fratello, un paio di volte l’anno, le famiglie regalano al comune tutti i libri di cui vogliono disfarsi e questi vengono messi in vendita a un franco l’uno. Mio fratello fa incetta di volumi d’arte, spesso in buonissimo stato, quasi nuovi, e poi me li regala per il mio compleanno. Alcuni sono veramente importanti e bellissimi, altri vecchissimi, quasi da antiquariato.
carla in cucina 14 gennaio 2018 alle 20:04
E’ buono da matti!
Grembiule da cucina Autore articolo 14 gennaio 2018 alle 23:05
unaromagnolaincucina 15 gennaio 2018 alle 19:14
Peccato essere a dieta! 😭😭
Grembiule da cucina Autore articolo 15 gennaio 2018 alle 22:34

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