Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6566:agroindustriale-aziende-vinicole-ccnl-24-novembre-1963&catid=112&Itemid=139
Timestamp: 2020-05-26 13:07:39+00:00

Document:
Agroindustriale - Aziende vinicole: CCNL, 24 novembre 1963
Parti: Federvini-Confindustria e Filziat-Cgil, Fulpia-Cisl, Uilia-Uil e Federazione nazionale lavoratori dell’alimentazione - Cisnal)
Settori: Agroindustriale, Aziende vinicole
Art. 11. - Operai addetti ai lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa e custodia.
Art. 12. - Riposo per i pasti.
Art. 15. - Regolamentazione del lavoro a cottimo.
• Protocollo di chiarimento all'articolo 15, punto 5.
Art. 16. - Giorni festivi, festività infrasettimanali e nazionali.
Art. 18. - Interruzione del lavoro.
Art. 19. - Ricuperi.
Art. 20. - Categorie e coefficienti retributivi.
Art. 21. - Passaggio di categoria e cumulo di mansioni.
Art. 28. - Indennità mezzi di trasporto.
Art. 42. - Restituzione documenti di lavoro.
Art. 43. - Regolamento di fabbrica.
Art. 44. - Disciplina aziendale.
Art. 46. - Ammonizione, multa, sospensione.
Art. 47. - Licenziamento per cause disciplinari.
Art. 48. - Mense aziendali.
Art. 49. - Tutela igienica dei lavoratori.
Art. 50. - Istruzione professionale.
Art. 52. - Utensili di lavoro.
Art. 53. - Spogliatoi.
Art. 55. - Visite di inventario e visite personali.
Art. 58. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Art. 59. - Minimi di paga oraria.
Parte seconda - Regolamentazione per gli appartenenti alle categorie speciali o intermedie
Art. 7. - Minimi di paga mensile.
Art. 13. - Categorie e coefficienti retributivi.
Art. 18. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni. Art. 19. - Richiamo a disposizioni particolari degli accordi interconfederali.
Parte terza - Regolamentazione per gli impiegati
Art. 4. - Categorie e coefficienti retributivi.
Art. 11. - Lavoro straordinario festivo notturno.
Art. 14. - Permessi, congedi matrimoniali.
Art. 17. - Indennità maneggio denaro, cauzione.
Art. 18. - Indennità di mezzo di trasporto.
Art. 26. - Trattamento per malattia.
Art. 41. - Mense aziendali.
Norma transitoria per l’applicazione delle differenze parametrali (Articolo 20 parte operai - Art. 13 parte intermedi - Art. 4 parte impiegati).
Parte quarta - Regolamentazione comune agli operai, agli intermedi ed agli impiegati
Art. 1. - Premio di produzione.
Art. 3. - Sistemi di classificazione sostitutivi di quello contrattuale e nuove mansioni.
Art. 4. - Permessi per cariche sindacali ed aspettativa.
Art. 5. - Affissioni.
• Regolamento per l’attuazione pratica della norma relativa al versamento dei contributi sindacali.
Allegato 1 - Accordo per l’istituzione dei collegi tecnici provinciali e nazionali per le assegnazioni di categoria degli impiegati dell’industria alimentare e per la attribuzione della qualifica impiegatizia
Tabella n. 1. Stipendio minimo mensile - Impiegati
Tabella n. 2. Paga minima mensile - Intermedi
Tabella n. 3. Paga minima oraria - Operai
Assegni familiari per i lavoratori dell’industria
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende vinicole pure ed acetiere
Addì 24 novembre 1963, in Roma, tra la Federazione italiana industriali produttori, esportatori ed importatori di vini, acquaviti, liquori, sciroppi, aceti ed affini (Federvini) [...] con l’assistenza della Confederazione generale della industria italiana [...] e la Federazione italiana lavoratori zucchero industrie alimentari e tabacco (Filziat) [...] e da una delegazione di lavoratori di Milano, Torino, Reggio Emilia, Ravenna, Firenze, Siena, Roma, Salerno; la Federazione unitaria lavoratori prodotti industrie alimentari (Fulpia-Cisl) [...], l’Unione italiana lavoratori industrie alimentari (Uilia-Uil) [...] si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i dipendenti da aziende vinicole pure ed acetiere.
Addì 24 novembre 1963, in Roma, tra la Federazione italiana industriali produttori esportatori ed importatori di vini, acquaviti, liquori, sciroppi, aceti ed affini (Federvini) [...] con l’assistenza della Confederazione generale della industria italiana [...] e la Federazione nazionale lavoratori dell’alimentazione (Cisnal) [...] si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i dipendenti da aziende vinicole pure ed acetiere.
Il contratto vale:
a) per i lavoratori di aziende che con uve e mosti o vini producono vini tipici, salvo che la produzione sia fatta a scopo di consumo familiare;
b) per i lavoratori di aziende che con uve e mosti o vini producono vini comuni, anche se gassificati con immissioni di anidride carbonica, facendo della produzione del vino preminente oggetto della loro attività, o di quelle che pur producendo contemporaneamente ad operazioni di produzioni e di scambio di vini abbiano un movimento complessivo aziendale non inferiore ai seimila ettolitri annui con non meno di 2.000 q.li di produzione propria;
c) per i lavoratori di aziende che esercitano attività di imbottigliamento e di infiascamento;
d) per i lavoratori di aziende produttrici di aceti.
Copia del presente contratto dovrà essere affissa nei vari reparti di lavorazione in modo ben visibile.
Le parti si danno atto che l’operaio non può rifiutarsi di disimpegnare mansioni diverse da quelle indicate nella lettera di assunzione e rientranti nella stessa categoria salvo quanto disposto dall’articolo 21 (passaggio e cumulo di mansioni).
In particolare si richiamano le disposizioni legislative contenute nell’articolo 11 della legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli, il cui testo si riporta qui di seguito:
Art. 11. - «Trasporto e sollevamento pesi. I carichi di cui possono essere gravati i fanciulli, i minori degli anni 17 e le donne di qualunque età adibiti ai lavori di trasporti e sollevamento pesi, anche se inerenti ai lavori agricoli, non possono superare i seguenti limiti:
a) trasporto a braccia ed a spalla: maschi sotto i 15 anni, kg. 15; maschi dai 15 al 17 anni, kg. 25; femmine sotti i 15 anni, kg. 5; femmine dai 15 ai 17 anni, kg. 15, femmine sopra i 17 anni, kg. 20; b) trasporto con carretti a tre ed a quattro ruote su strada piana; otto volte i pesi indicati alla lettera a) compreso il peso del veicolo; c) trasporto con carretto su guide di ferro; 20 volte i pesi indicati alla lettera a) compreso il peso del veicolo».
Per quanto riguarda le donne in istato di gravidanza si applica il divieto prescritto dall’articolo 13 delle legge sulla tutela della maternità delle lavoratrici.
- discontinui con orario normale di 60 ore settimanali . . 100 %
- discontinui con orario di 54 ore settimanali .... 90 %
- discontinui con orario normale di 48 ore settimanali . 80 %
Comunque per tali mansioni o per quelle di semplice attesa e custodia si fa riferimento alla tabella indicata dalla legge 15 marzo 1923, n. 692.
Qualora, con lo svolgimento di più mansioni discontinue, venissero annullati i tempi intermedi di sosta costituenti la condizione determinante la mansione discontinua, l’orario di lavoro dell’operaio addettovi rientra nelle limitazioni di legge previste in otto ore giornaliere o quarantotto settimanali di cui all’articolo 10 del presente contratto.
La indennità di cui al presente comma non verrà corrisposta nel caso in cui si verificasse la condizione prevista dal comma 3 del presente articolo.
Nelle aziende nelle quali l’orario normale di cui nell’articolo 10 viene effettuato in due riprese, dovrà essere concessa non meno di un’ora dì sosta per la consumazione dei pasti, salvo diverso accordo tra le parti.
Per le donne ed i minori che lavorino a squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22 o con orario di lavoro di 8 ore consecutive ai sensi della legge n. 653 del 26 aprile 1934, il riposo intermedio è di mezz’ora. A detto personale verrà corrisposta una maggiorazione del 6,50 per cento sulla retribuzione.
La suddetta percentuale sarà corrisposta anche agli uomini che effettuano tra le ore 6 e le ore 22 lavoro tanto in turni avvicendati di 8 ore consecutive quanto in prestazioni non avvicendate ma sempre di 8 ore consecutive.
Il riposo settimanale coincide con la domenica, salvo le deroghe autorizzate dalla legge.
Il lavoro straordinario non deve essere abituale e normalmente non potrà superare le due ore giornaliere e le 12 settimanali (vedi tabella delle maggiorazioni n. 1).
Nessun operaio potrà esimersi dall’effettuare, nei limiti di cui sopra, il lavoro straordinario, notturno e festivo, salvo giustificati motivi individuali d’impedimento.
Il lavoro straordinario notturno e festivo dovrà essere preventivamente autorizzato dalla Direzione.
Nei casi in cui la valutazione della prestazione richiesta all’operaio o ad una squadra di operai sia fatta in base al risultato della misurazione dei tempi di lavorazione oppure la prestazione sia vincolata all’osservanza di un determinato ritmo produttivo in conseguenza dell’organizzazione del lavoro (come nel caso di linee a catena o di linee a flusso continuo) e sia richiesta all'operaio una prestazione più intensa di quella del normale lavoro ad economia o la realizzazione di un risultato produttivo predeterminato superiore a quello conseguibile attraverso il lavoro ad economia, l’operaio o la squadra di operai dovranno essere retribuiti a cottimo o con altre forme di retribuzione a rendimento soggette alla disciplina del lavoro a cottimo, anche per le linee a catena ed a flusso continuo.
Tali comunicazioni avranno finalità informativa, essendo ammesse solo contestazioni di carattere applicativo alle condizioni e secondo la procedura di cui al punto 23.
La modifica di taluno dei criteri che hanno formato oggetto della comunicazione informativa di cui al primo comma del punto 5, purché non alteri il sistema in atto, non costituisce variazione del sistema stesso ai sensi del comma precedente, fermo restando l’obbligo della comunicazione informativa.
15. Qualora venissero accertate, su tempestiva richiesta del lavoratore interessato, variazioni contingenti nelle condizioni di esecuzione del lavoro, come ad esempio variazioni nelle caratteristiche del materiale, difetti di lavorazione preesistenti, che abbiano influenzato negativamente il rendimento della tariffa e delle quali non fu potuto tener conto nelle condizioni di emissione della tariffa stessa, verranno corrisposti bonifici in proporzione al grado di variazione riscontrato e limitatamente alla durata della variazione, tali che il lavoratore non subisca perdite per cause a lui non imputabili.
23. I reclami riguardanti l’applicazione delle norme del presente articolo ed in particolari quelli relativi:
c) in caso di modifiche tecniche od’ organizzative nelle condizioni di esecuzione del lavoro, circa la rispondenza delle variazioni delle tariffe alle variazioni di tempo in più od in meno determinate dalle modifiche suddette;
Protocollo di chiarimento all'articolo 15, punto 5.
Qualora proceda al cronometraggio con sistemi di misurazione ne darà indicazione specificando, ove esista, il metodo seguito. L’azienda indicherà inoltre i criteri generali per l’adozione dei coefficienti di correzione dei tempi.
È ammesso il ricupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate tra le parti interessate purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro i 60 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta l’interruzione.
Non è ammessa la rinuncia alle ferie. In caso di giustificato impedimento il mancato godimento delle ferie verrà risarcito da una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute.
Nel caso in cui l’operaio infortunato non sia più in grado, a causa dei postumi invalidanti di espletare le sue normali mansioni, l’azienda esaminerà l’opportunità, tenuto anche conto della posizione e delle attitudini dell’interessato, di mantenerlo in servizio adibendolo a mansioni compatibili con le sue limitate capacità lavorative. In tal caso l’operaio conserverà l’anzianità maturata con diritto alla liquidazione immediata, limitatamente alla sola differenza fra la precedente e la nuova retribuzione per il periodo antecedente al passaggio di categoria.
Egli deve conservare rapporto di educazione verso i compagni di lavoro e di subordinazione verso i superiori, gli ordini dei quali è tenuto ad osservare.
In armonia con la dignità personale dell’operaio, i superiori impronteranno i rapporti con il dipendente a sensi di collaborazione e di urbanità.
L’azienda avrà cura di mettere i lavoratori in condizione di evitare possibili equivoci circa le persone alle quali, oltre che al superiore diretto ciascun lavoratore è tenuto ad obbedire ed a rivolgersi in caso di necessità.
I provvedimenti disciplinari per le infrazioni alle norme del presente contratto o altre norme di cui all’articolo 43 o alle disposizioni di volta in volta emanate dalla Direzione saranno le seguenti:
d) licenziamento ai sensi dell’articolo 47.
Normalmente l’ammonizione verbale o quella scritta saranno inflitte nei casi di prima mancanza; la multa, nei casi di recidiva, la sospensione nei casi di recidiva di mancanza già punita con la multa nei sei mesi precedenti. Quando, tuttavia, le mancanze rivestono carattere di maggiore gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potranno infliggersi la multa o la sospensione anche in caso di prima mancanza.
In via esemplificativa, incorre nei provvedimenti dell’ammonizione, della multa e della sospensione il lavoratore:
2) che ritardi l’inizio del lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione;
4) che arrechi, per disattenzione, anche lievi danni alle macchine, agli impianti o ai materiali di lavorazione o che ometta di avvertire tempestivamente il suo superiore diretto di eventuali guasti al macchinario in genere o delle evidenti irregolarità dell’andamento del macchinario stesso;
6) che fumi nei locali dove ne è fatto espresso divieto;
9) che si presti a diverbio litigioso con o senza vie di fatto, sempreché il litigio non assuma carattere di rissa;
10) che proceda alla lavorazione o alla costruzione, nell’interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto di terzi, sempreché si tratti di lavorazione o di costruzioni di lieve rilevanza;
13) che in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del presente contratto o del regolamento interno dell’azienda o che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale, all’igiene, alla disciplina, sempreché gli atti relativi non debbano essere puniti con punizione più grave in relazione all’entità o alla gravità o alla abituale recidività dell’infrazione.
Per la tutela igienica dei lavoratori le parti fanno riferimento alle norme di leggi presenti o future.
Le organizzazioni contraenti considerano l’istruzione professionale come uno dei loro principali doveri e riconoscono la necessità di dare ad essa il maggiore impulso come mezzo essenziale per affinare le capacità tecniche delle maestranze o per migliorarne il loro rendimento nella produzione.
Entro 40 giorni dal ricevimento delle relative proposte da parte delle Organizzazioni dei lavoratori, le parti si incontreranno per la regolamentazione dell’istituto dell’apprendistato per il quale si fa riferimento e rinvio alle norme di legge (L. 19 gennaio 1955 n. 25 e D.P.R. 30 dicembre 1956, 11. 1668).
Nell'azienda dovrà essere adibito a spogliatoio un locale adatto. Questo locale dovrà rimanere chiuso durante l’orario di lavoro. [...]
Qualora nell’interpretazione e nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia questa dovrà essere sottoposta, per sperimentare, il tentativo di conciliazione, alle competenti locali Associazioni sindacali degli Industriali e dei Lavoratori, e, in caso di mancato accordo prima di adire l’autorità giudiziaria, alle competenti Associazioni Sindacali Centrali.
Per quanto non espressamente previsto nel presente contratto valgono le norme degli accordi interconfederali vigenti alla data di stipulazione del presente contratto.
Per quanto riguarda gli accordi interconfederali che dovessero essere stipulati dopo la data di stipulazione del presente contratto le parti si impegnano ad incontrarsi.
Ai lavoratori che appartengono alla categoria speciale specificata nel comma seguente si conviene di applicare, dal momento in cui si trovano effettivamente nelle condizioni fissate nei commi seguenti, il trattamento previsto dai successivi articoli della presente regolamentazione, fermo restando, per tutto quanto non contemplato, il riferimento al trattamento previsto dal R.D.L. 13 novembre 1924, n. 1825, convertito in legge con legge 18 marzo 1926, n. 562, sul rapporto di impiego privato, senza pregiudizio dello stato giuridico dei lavoratori stessi. L’anzianità utile agli effetti di tale trattamento decorre dal giorno dell’assunzione e, per i lavoratori in servizio, dal 1° gennaio 1945 nelle province dell’Italia settentrionale e dal 1° aprile 1946 nelle province dell’Italia centro-meridionale e insulare, salvo l’aggiunta delle maggiori anzianità convenzionali previste dai seguenti articoli.
b) abbiano mansioni di particolare fiducia o responsabilità che non siano normalmente attribuite agli operai;
Appartengono alla seconda categoria: il caposquadra con apporto di competenza tecnico-pratica, ma senza iniziativa per la condotta e i risultati delle lavorazioni, il capo usciere, il capo fattorino, ecc.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine. In baie caso si applicheranno le disposizioni della legge 18 aprile 1962, n. 230, sulla «Disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato» e del D.P.R. 7 ottobre 1963, n. 1525.
Affissione contratti; documenti; orario lavoro; visita medica; donne e minori; riposo per i pasti; riposo settimanale; giorni festivi; festività infrasettimanali e nazionali; recuperi; passaggio di categoria e cumulo di mansioni; trasferte; trasferimenti; indennità mezzi di trasporto; prestiti; permessi; maternità; chiamata alle armi; caso di morte; regolamento di fabbrica; disciplina aziendale; provvedimenti disciplinari; ammonizione; multa; sospensione; licenziamento per cause disciplinari; tutela igienica dei lavoratori; utensili di lavoro; istruzione professionale; visite d’inventario e visite personali; inscindibilità delle disposizioni di contratto.
Per la regolamentazione del lavoro straordinario, notturno e festivo valgono le disposizioni dell’art. 14 della collegata regolamentazione per gli appartenenti alle categorie operaie, salvo per quel che concerne il calcolo della quota oraria di retribuzione [...]
Art. 19. - Richiamo a disposizioni particolari degli accordi interconfederali.
Si intendono integralmente richiamate le norme previste all’art. 6 per quel che concerne lo stato giuridico, il trattamento ai fini fiscali, previdenziali e assicurativi e le condizioni di miglior favore di cui al 5° comma, e all’art. 8 (conservazione delle condizioni individuali di miglior favore) contenute nell’accordo interconfederale 30 marzo 1946 per le aziende dell’Alta Italia e rispettivamente all’art. 31, 1° comma, e 33 dell’accordo 23 maggio 1946 per le aziende dell’Italia centro-meridionale.
L’assunzione può essere fatta anche con previsione di termine. In tal caso si applicano le disposizioni della legge 18 aprile 1962, n. 230, sulla «disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato» e del D.P.R. 7 ottobre 1963, n. 1525.
L’impiegato in relazione alle esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria purché non importi alcun peggioramento economico, né un mutamento sostanziale della sua posizione.
Per l’orario di lavoro valgono le norme di legge con una massimo di otto ore giornaliere o 48 settimanali, con le eccezioni e le deroghe relative.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l’orario normale di lavoro è fissato in 60 ore settimanali, ripartito in non più di 10 ore giornaliere, salvo per i discontinui con alloggio nello stabilimento o nelle adiacenze per i quali valgono le norme interconfederali.
Per ciascuna ora di lavoro compiuta oltre le 44 e fino alle 48 ore settimanali e, per gli addetti a mansioni discontinue oltre le 56 e fino alle 60 settimanali verrà corrisposto il 100 per cento della nuova retribuzione unificata.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario massimo di cui all’articolo 10 della presente regolamentazione e cioè 8 ore giornaliere o 48 settimanali e di 10 ore giornaliere o 60 settimanali per i discontinui e gli addetti al lavoro di semplice attesa o custodia. Sono fatte salve le deroghe e le eccezioni di legge.
Nessun impiegato potrà esimersi dall’effettuare, entro i limiti previsti dalla legge, il lavoro straordinario notturno e festivo, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela della maternità, l’azienda corrisponderà all’impiegata, obbligatoriamente assente dal lavoro ai sensi di legge, un trattamento corrispondente all’intera retribuzione, per i primi quattro mesi, e a metà retribuzione per il restante periodo fino ad un massimo complessivo di 5 mesi, fatta deduzione di quanto essa percepisce per atti di previdenza compiuti dal datore di lavoro per tale evenienza.
d) sospensione dal lavoro, o dallo stipendio e dal lavoro, per periodo non superiore a 3 giorni;
e) licenziamento senza preavviso, ma con indennità di licenzia-mento;
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) c).
Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro l’impiegato deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione della azienda, purché non contengano modificazioni o limitazioni dei diritti derivanti all’impiegato dal presente contratto e che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme, in ogni caso, saranno portate a conoscenza dell’impiegato.
Qualora nell’interpretazione e nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà essere sottoposta, per sperimentare il tentativo di conciliazione, alle competenti locali associazioni sindacali degli industriali e dei lavoratori e, in caso di mancato accordo, prima di adire l’autorità giudiziaria, alle competenti associazioni sindacali centrali.
La eventuale introduzione di sistemi di classificazione diversi da quello previsto dal presente contratto nazionale sarà negoziata tra azienda, che dovrà essere rappresentata ed assistita dalla propria organizzazione, ed organizzazioni dei lavoratori.
Per mansioni nuove non previste nelle esemplificazioni contrattuali, l’azienda darà comunicazione - tramite la propria associazione - all’organizzazione dei lavoratori, della categoria retributiva nella quale il lavoratore è stato inserito.
Le direzioni aziendali consentiranno ai sindacati provinciali di categoria aderenti alle organizzazioni firmatarie del presente contratto di far affiggere in apposito albo comunicazioni a firma dei segretari responsabili del sindacati medesimi.

References: Art. 11

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 28

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 52

Art. 53

Art. 55

Art. 58

Art. 59

Art. 7

Art. 13

Art. 18
 Art. 19

Art. 4

Art. 11

Art. 14

Art. 17

Art. 18

Art. 26

Art. 41
 Art. 13
 Art. 4

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 11

Art. 19