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PubblicatoUdalrico Di matteo Modificato 4 anni fa
Presentazione sul tema: "Formazione e Informazione"— Transcript della presentazione:
1 Formazione e Informazione
Seminario di Formazione e Informazione per i nuovi soci 11 maggio 2013 Istruttore Distrettuale Carlo Martines DG
2 Formazione e Informazione
Seminario di Formazione e Informazione per i nuovi soci Doveri e Diritti Istruttore Distrettuale Carlo Martines DG
3 E’ importante conoscere anticipatamente cos’è il Rotary e quali le aspettative e i benefici dell’affiliazione, perché consente ai potenziali soci di essere preparati quando vengono invitati formalmente. Educare i potenziali soci sull’affiliazione al Rotary, oltre che un dovere del Club, contribuisce alla loro conservazione a lungo termine.
4 Lunedì 14 gennaio, all’Assemblea dei futuri governatori, che si è svolta a San Diego, è stata ufficializzata la nomina del Presidente Internazionale Si tratta di Ron D. Burton, avvocato, del Rotary Club di Norman, Oklahoma, USA Il Presidente eletto chiederà ai Rotariani di mettere in pratica il tema Vivere il Rotary, Cambiare vite . Nel suo discorso, ha detto "Dobbiamo assicurarci che ogni Rotariano abbia un ruolo significativo da svolgere, che tutti diano davvero un contributo e che i loro contributi siano apprezzati". Burton ha voluto sottolineare che, comunque, il lavoro non finisce con il reclutamento di nuovi soci: "Non è finita fino a quando quel nuovo socio non sia davvero impegnato nel Rotary, ispirato dal Rotary e utilizzi la forza del servizio del Rotary per cambiare vite".
5 Anche se il Rotary è un sodalizio di volontari, non si può negare che il volontariato ha le sue regole che investono la responsabilità che si assume al momento in cui si accetta l’appartenenza. Il rispetto delle regole è il fondamento per la sopravvivenza di ogni sistema e per ogni condizione di sviluppo. Per questo motivo anche il Rotary ha regole ben codificate.
6 Il Manuale di Procedura
Non esiste al mondo istituzione seria che non abbia uno statuto e un regolamento. Lo statuto (dal latino statuĕre, “stabilire”) è l’atto normativo fondamentale che disciplina l'organizzazione e il funzionamento di qualsiasi associazione. E’ la manifestazione del potere riconosciuto all’associazione stessa di regolare la propria organizzazione.
7 Appartenenza al Rotary International
Il Rotary International (RI) è l’associazione dei Rotary club, organizzati e funzionanti conformemente allo statuto e al regolamento del RI. L’ammissione di un nuovo club comporta l’adozione da parte del medesimo dello statuto tipo dei Rotary club.
8 Statuto del RI. Articolo 4
Lo Scopo del Rotary è diffondere il valore del servir In particolare, esso si propone di Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale; Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l ’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività; Terzo. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servire; Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.
9 2. Composizione dei club. Articolo 5.2 dello Statuto (MOP pag.168)
(a) Ogni club è composto dai suoi soci attivi, persone adulte e rispettabili, che godano di buona reputazione nel proprio ambito professionale o nella comunità, e che: (1) siano titolari, soci, amministratori o funzionari di un’impresa, o che esercitino un’attività o una professione stimata ovvero (2) ricoprano un’importante posizione in un’impresa o professione rispettabile e riconosciuta, con funzioni direttive e autorità decisionale ovvero (3) siano pensionati dopo aver esercitato una delle professioni indicate nei due punti precedenti ovvero (4) rivestano un ruolo rilevante nelle loro comunità, in virtù del quale abbiano dimostrato impegno nel servire e nel perseguire lo Scopo del Rotary ovvero (5) siano ex borsisti della Fondazione Rotary secondo la definizione del Consiglio e siano domiciliate o lavorino nella località del club o nelle sue vicinanze.
10 Articolo 12. Durata dell'affiliazione Sezione 4 - Cessazione mancata partecipazione. (a) la presenza percentuale. Un membro deve (1) partecipare ad almeno il 50 per cento delle riunioni ordinarie del club in ciascun semestre l'anno; (2) partecipare ad almeno il 30 percento delle riunioni regolari del proprio club in ciascun semestre anno (assistenti dei governatori, come definito dal consiglio di amministrazione di RI, devono essere esonerato da tale obbligo). Se un membro non si presenta, come richiesto, l'appartenenza del socio è soggetta (1) a cancellazione a meno che il Consiglio acconsenta a tale mancata partecipazione per il bene comune. (1) può
11 Art. 14 Regolamento Deve essere adottato un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto del RI, che potrà essere modificato soltanto dal Consiglio di Legislazione.
12 Siamo entrati nel Rotary per
perseguire i suoi principi fondamentali: sviluppo di rapporti interpersonali intesi come opportunità di servizio; elevati principi morali nello svolgimento delle attività professionali e nei rapporti di lavoro; applicazione dell’ideale rotariano in ambito personale, professionale e sociale;
13 Il Rotary ci indirizza e ci aiuta attraverso le cinque
vie d’azione e la prova delle quattro domande. Le cinque vie d'azione rappresentano la pietra miliare della filosofia del Rotary e la piattaforma su cui si basa l'attività dei club:
14 4 Prova delle quattro domande Risponde a verità?
La Prova delle quattro domande è stata concepita nel 1932 da Herbert J. Taylor, socio del Rotary Club di Chicago che ha ricoperto l’incarico di Presidente del Rotary International nel Avendo avuto il compito di salvare un’azienda dalla bancarotta, Taylor sviluppò la prova come un codice etico da osservare in tutte le relazioni d’affari. È stato riconosciuto che la sopravvivenza dell’azienda è da attribuirsi a questa semplice filosofia. Adottata dal Rotary International nel 1934, la Prova delle quattro domande rimane per i Rotariani un requisito essenziale per misurare il comportamento etico. La prova è stata tradotta in decine di lingue, promossa dai Rotariani in tutto il mondo e consiste nel rispondere a queste domande: Ciò che penso, dico o faccio Risponde a verità? È giusto per tutti gli interessati? Promuoverà buona volontà e migliori rapporti di amicizia? Sarà vantaggioso per tutti gli interessati? 4
15 Sono quattro domande impegnative che richiedono risposte altrettanto impegnative e oneste, senza vie di fuga, perchè il Rotary è un’organizzazione mondiale di dirigenti e professionisti che fornisce servizi umanitari e incoraggia a rispettare rigorosi principi etici in tutti gli ambiti professionali. Per questo motivo esiste la responsabilità dell’affiliazione: Responsabilità individuale e responsabilità di Club.
16 Oltre alla prova delle quattro domande esiste la “Dichiarazione degli operatori economici e dei professionisti Rotariani”. Questa dichiarazione fu adottata dal Consiglio di Legislazione del 1989 come un mezzo per definire in modo più chiaro gli elevati standard etici menzionati nella Missione del Rotary. La dichiarazione rappresenta un quadro di comportamenti etici adottabili da tutti i Rotariani, insieme alla Prova delle quattro domande, in seno alle loro attività imprenditoriali e professionali.
17 La “Dichiarazione degli operatori economici e dei professionisti Rotariani” si articola in otto commi e recita: Come Rotariano impegnato in un’attività imprenditoriale o professionale, sono tenuto a: 1) Considerare la mia professione come un’ulteriore opportunità di servire; 2) Osservare, nella forma e nella sostanza, il codice etico della mia professione, le leggi del mio Paese e i precetti morali della mia comunità; 3) Fare il possibile per esercitare la mia professione nella maniera più degna e promuovere il rispetto dei più elevati principi etici nell’esercizio della professione da me scelta; 4) Essere leale nei confronti del mio datore di lavoro, dei miei dipendenti, associati, concorrenti, clienti e del pubblico in generale, come pure di tutti coloro con i quali ho un rapporto di lavoro o professionale; 5) Riconoscere la dignità e dare il dovuto a tutte le occupazioni utili alla società; 6) Mettere a disposizione le mie doti professionali per offrire opportunità d’impiego ai giovani, aiutare gli altri nella soluzione di particolari problemi e migliorare la qualità della vita nella mia comunità; 7) Attenermi ai principi di onestà ogni qualvolta mi trovi a rappresentare pubblicamente la mia attività d’affari o la mia professione; 8) Non chiedere né accordare a un altro Rotariano privilegi o vantaggi che non concederei ad altri.
18 Uno degli impegni principali, anche se per qualche socio potrebbe essere oneroso, è rappresentato dall’assiduità. Bisogna ribadire che la partecipazione alle riunioni del club permette ai soci di approfondire i rapporti personali e professionali e di conoscere altri dirigenti nella comunità. Art.12, 4a, MOP 251
19 È tramite la partecipazione ai progetti di servizio dei club che i soci vengono a conoscenza dei progetti locali e internazionali promossi dai rispettivi club e possono dedicare tempo e competenze alle iniziative che ne hanno maggiormente bisogno. Art.12, 4a, MOP 251
20 Il Consiglio di Legislazione è l’organo
legislativo del RI che ha il potere di modificare i documenti costitutivi del RI. Tale potere ha origine nell’articolo 10 dello statuto del RI e negli articoli 7 e 8 del suo regolamento. Le decisioni prese dal Consiglio Centrale in merito al Consiglio di Legislazione si trovano all’articolo 59 del Rotary Code of Policies. Il Consiglio di Legislazione si riunisce ogni tre anni Chicago aprile 2013
21 Amicizia e assiduità. Doveri e diritti nel Rotary.
Dovrebbero rappresentare l’essenza della vita nel Rotary. Amicizia e assiduità sono due valori che, ciascuno per la sua importanza, non sono esclusiva prerogativa dei rotariani, ma costituiscono due tra i più importanti capisaldi della convivenza civile. Non credo che esista un’ “amicizia rotariana”, esclusivista, diversa dall’amicizia intesa nel più corretto senso del termine, così come era stata descritta magistralmente da Aristotele, e praticata, come tale, da chiunque, ma credo che l’amicizia nel Rotary debba essere un pilastro portante.
22 Non credo neanche che i rotariani siano gli unici a dover rispettare l’assiduità, perché il Rotary la prescrive. No, l’assiduità è un dovere di chi prende un impegno con qualsiasi istituzione, soprattutto quando questo impegno non è imposto, ma è del tutto volontario. In realtà quello che conta è la motivazione di base del rotariano ad essere tale e, con questa, il suo senso di appartenenza al Rotary, come responsabilità, come dovere e come piacere, come dimostrazione della sua fidelizzazione.
23 L’Assiduità, è una consuetudine efficace perché è premessa all’affiatamento tra i Soci ed è prova concreta della loro partecipazione, della loro adesione non sporadica o casuale all’azione di gruppo.
24 importanti, e quindi analizzate,
Tutti sappiamo che il Rotary è stato fondato soprattutto per valorizzare le nostre specifiche capacità, in particolare la nostra professionalità, la sensibilità, il prestigio, l’impegno sociale attraverso azioni da noi riconosciute importanti, e quindi analizzate, programmate e attuate al di sopra di ogni interesse personale.
25 Nei nostri Club si deve pertanto continuare a praticare la costante verifica di questi ideali, l’applicazione di questi concetti . Il Rotary non può essere deviato da interpretazioni soggettive, e qualche volta di comodo, ma deve essere impegnato costantemente nel ricercare e nel pretendere dai suoi soci la priorità di questi aspetti.
26 Doveri Diritti
27 In poche parole “Che cos’è il Rotary?”
Sei in ascensore con un collega, che ti chiede: “Che cos’è il Rotary?” Con meno di un minuto per rispondere, cosa dici?
28 X 100 INDICE DI INFLUENZA DIRETTA DISTRETTO 500.000 ITALIA 4.500.000
5.000 R.I. ITALIA 45.000 R.I.
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References: Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 12
 Art. 14
 Art.12
 Art.12