Source: http://docplayer.it/41305289-Tribunale-civile-e-penale-di-verona.html
Timestamp: 2018-02-21 10:29:45+00:00

Document:
1 Tribunale di Verona Sentenza (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Civile e Penale in composizione monocratica nella persona del dott. Pier Paolo Lanni, visti gli atti e le conclusioni formulate dalle parti tramite il richiamo degli atti introduttivi; preso atto della discussione della causa; considerato in fatto e in diritto che: - con atto di citazione notificato il 6/8/09 (che si richiama per relationem), RD ha convenuto in giudizio la M S.r.l. ed EF, chiedendo la pronuncia di una sentenza ex art c.c. costitutiva del contratto definitivo di compravendita previsto dal contratto preliminare stipulato con i convenuti l 8/7/09, nonché la condanna dei convenuti stessi al risarcimento dei danni per subiti per il ritardo nell adempimento; - con comparse depositate il 31/12/09 (che si richiamano per relationem) si sono costituiti in giudizio i convenuti ed hanno chiesto il rigetto delle domande dell attore eccependo: a) la carenza del potere rappresentativo della M in capo a EF; b) il mancato perfezionamento di un accordo giuridicamente vincolante; c) la nullità del contratto stesso per mancanza di causa; d) la sopravvenuta alienazione a terzi dell immobile oggetto del preliminare; - con memoria ex art. 183 comma 6 n. 1 c.p.c., depositata il 19/2/10, l attore ha sostituito la domanda di adempimento con la domanda di 1
2 risoluzione del contratto preliminare ed ha chiesto la condanna dei convenuti al risarcimento dei danni subiti in conseguenza di tale inadempimento o in via subordinata ex art o ex artt. 1337/1338 c.c. ; - con comparsa depositata il 10/9/10, dopo la definizione del thema decidendum e probandum, è intervenuta in giudizio PD, figlia dell attore, e, deducendo che l immobile oggetto del contratto preliminare doveva essere destinato a sua abitazione, ha chiesto la condanna ex art c.c., o in subordine ex art o ex artt. 1337/1338 c.c., al risarcimento dei danni subiti e derivanti dal disagio di reperire un abitazione alternativa e dai maggiori costi sostenuti per l acquisto di essa; - orbene, le prime due eccezioni dei convenuti devono giudicarsi infondate, atteso che: a) la qualità di socio della M di EF e la sua spendita del nome della società anche nei confronti di terzi, quali l agenzia di mediazione che ha messo in contatto le parti, consentono di configurare in capo al socio un potere di rappresentanza apparente della società (v., da ultimo, Cass. n. 3787/12), tale da giustificare l imputazione a quest ultima degli atti posti in essere dal primo; b) dall allegato n. 1 B del fascicolo di parte attrice risulta la sottoscrizione della proposta irrevocabile di acquisto ad opera di entrambe le parti e quindi il perfezionamento del contratto; - la terza eccezione deve invece giudicarsi fondata, atteso che: a) il contratto stipulato dalle parti è qualificabile come un contratto preliminare di preliminare, in quanto è nominato dalle stesse parti come una semplice proposta irrevocabile e prevede espressamente la stipulazione del contratto preliminare in un momento successivo (rimettendo solo a tale momento il versamento della caparra confirmatoria); b) si condivide l orientamento giurisprudenziale 2
3 secondo cui il contratto in virtù del quale le parti si obblighino a stipulare un successivo contratto ad effetti obbligatori (ovvero un contratto preliminare di preliminare) è nullo per difetto di causa, non essendo meritevole di tutela l'interesse di obbligarsi ad obbligarsi, in quanto produttivo di una inutile complicazione (v. Cass. n. 8038/09); - pertanto, la domanda di risoluzione per inadempimento proposta dall attore deve giudicarsi infondata e va rigettata; - deve invece essere dichiarata inammissibile la duplice domanda risarcitoria proposta dall attore nella memoria ex art. 183 comma 6 n.1 c.p.c., atteso che: a) con tale memoria l attore, oltre a sostituire la domanda di adempimento con la domanda di risoluzione, ha sostituito l originaria domanda di risarcimento del danno per tardivo adempimento con la domanda di risarcimento del danno per inadempimento definitivo (in quanto tale, caratterizzata da petitum e causa petendi differenti); b) si condivide l orientamento giurisprudenziale secondo cui il secondo comma dell'art cod. civ. deroga alle norme processuali che vietano la "mutatio libelli" nel corso del processo, nel senso di consentire la sostituzione della domanda di adempimento del contratto con quella di risoluzione per inadempimento, ma tale deroga non si estende alla domanda ulteriore di risarcimento del danno consequenziale a quelle di adempimento e risoluzione, trattandosi di domanda del tutto diversa per "petitum" e "causa petendi" rispetto a quella originaria (v. Cass. n. 870/12); c) la domanda subordinata di risarcimento del danno ex art o ex artt. 1337/1338 c.c. rappresenta una forma di reconventio reconventionis consentita però all attore dall art. 183 c.p.c. solo entro la prima udienza di trattazione, mentre nel caso di specie è stata proposta successivamente; 3
4 - per ciò che concerne, poi, la posizione dell interveniente va dichiarata innanzi tutto l ammissibilità della sua domanda introdotta con la comparsa di costituzione, pur se depositata dopo la definizione del thema decidendum, poiché si condivide l orientamento giurisprudenziale secondo cui chi interviene volontariamente in un processo già pendente ha sempre la facoltà di formulare domande nei confronti delle altre parti, quand'anche sia ormai spirato il termine di cui all'art. 183 cod. proc. civ. per la fissazione del "thema decidendum"; né tale interpretazione dell'art. 268 cod. proc. civ. viola il principio di ragionevole durata del processo od il diritto di difesa delle parti originarie del giudizio: infatti l'interveniente, dovendo accettare il processo nello stato in cui si trova, non può dedurre - ove sia già intervenuta la relativa preclusione - nuove prove e, di conseguenza non vi è né il rischio di riapertura dell'istruzione, né quello che la causa possa essere decisa sulla base di fonti di prova che le parti originarie non abbiano potuto debitamente contrastare (v. Cass. n /08); - la domanda deve però giudicarsi infondata e va rigettata, atteso che: a) le istanze istruttorie dell interveniente, dirette a dimostrare il danno subiti, sono inammissibili, in quanto tardive, in base all orientamento giurisprudenziale appena citato; b) in ogni caso l unico danno che l interveniente potrebbe far valere è quello derivato dall ingiustificato rifiuto dei convenuti di proseguire le trattative dopo la sottoscrizione della scrittura privata dell 8/7/09 (per la quale si è già esclusa la natura di contratto preliminare), e quindi, ex art c.c., il danno derivante dalle spese sostenute e dalla perdita di occasioni di guadagno (c.d. interesse negativo); c) i danni allegati con la comparsa di intervento non sono riconducibili a tale categoria; 4
5 - quanto alle spese di lite, considerato il comportamento preprocessuale dei convenuti (evidentemente caratterizzato da mala fede) ed il loro comportamento processuale (caratterizzato dalla mancanza di risposte all ipotesi conciliativa formulata dal Giudice), si giudica che sussistano giusti motivi per disporne la compensazione integrale; P.Q.M. definitivamente pronunciando: 1. accerta la nullità del contratto stipulato dalle parti; 2. dichiara l inammissibilità della domanda di risarcimento danni proposta dall attore; 3. rigetta la domanda di risarcimento danni proposta dall interventore; 4. dispone la compensazione integrale delle spese di lite. Verona, 18 luglio 2012 Il Giudice 5
TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale di udienza nella causa pendente. TRA K Immobiliare S.p.a. in liquidazione in persona del liquidatore
Tribunale di Verona Sentenza 31.3.2011 (Composizione monocratica - Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale di udienza nella causa pendente TRA K Immobiliare S.p.a. in liquidazione in
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV
Tribunale di Verona Sez. IV Sentenza 20.12.2011 (Pres. RIZZO Rel. LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV in composizione collegiale nelle
La caparra confirmatoria La caparra confirmatoria viene comunemente definita come negozio giuridico accessorio che le parti perfezionano versando luna (il tradens) allaltra (laccipiens) una somma di denaro
Tribunale di Udine - sezione civile - Verbale d udienza Successivamente oggi, 1.10.2013, alle ore 12.00, davanti al giudice istruttore dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n 3152/10 R.A.C.C.,
(Massime a cura di Giuseppe Buffone - ) Il Giudice dott. Amina Simonetti, a scioglimento della riserva assunta all udienza del 11/07/2013, ha pronunci
Rito sommario di cognizione: la prova testimoniale va articolata nel rispetto dell art. 244 c.p.c. E la domanda infondata per prove male formulate non consente la conversione del rito Trib. Milano, sez.
partecipazioni in questione in forza del reperimento di scheda testamentaria olografo del 30 aprile 2008 in base alla quale Sergio Z. avrebbe regolato
N.10228/2016 R.G. TRIBUNALE CIVE E PENALE DI VERONA Ha emesso la seguente Il Giudice Dott. Massimo Vaccari ORDINANZA pronunciando sul ricorso ex art. 670 cpc depositato in data 25 ottobre 2016 da Z. A.
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. IL TRIBUNALE DI PERUGIA Sezione Prima Civile in composizione monocratica, in
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PERUGIA Sezione Prima Civile in composizione monocratica, in persona del giudice dr.ssa Ilenia Miccichè, ha pronunciato la seguente S E N
Abstract. L attore-persona fisica, che nell atto introduttivo al giudizio non indica il codice fiscale ma la propria partita iva, agisce nell atto di compravendita di un bene di consumo in qualità di professionista
Tribunale di Udine - sezione civile - Verbale d udienza Successivamente oggi, 7.10.2013, alle ore 12.00, davanti al giudice istruttore dott. Andrea Zuliani, nella causa iscritta al n 3455/10 R.A.C.C.,
contratto di conto corrente stipulato tra l attrice Zilco 2 S.r.l. e la convenuta Hypo Alpe Adria Bank S.p.A.. L attrice allega che, nell arco di 11 t
TRIBUNALE DI UDINE 2 a sezione civile Successivamente oggi 26.10.2016, ore 12.30, davanti al giudice istruttore, dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n 1634/2016 R.A.C.C., promossa da -
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA PRIMA SEZIONE CIVE in persona del Giudice Antonella Rimondini ha pronunciato la se
N. R.G. 4407/2014 Tribunale Ordinario di Modena SEZIONE PRIMA CIVE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 4407/2014 tra CONSORZIO TRIVENETO ROCCIATORI SOC. COOP. A R.L. SO.CO.GEN S.R.L. e ATTORE/I CONVENUTO/I Oggi
IL PRELIMINARE DI VENDITA PRIVO DEGLI ESTREMI DELLA INTERVENUTA SANATORIA È VALIDO: LA RECENTE SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, 9 MAGGIO 2016, N.
IL PRELIMINARE DI VENDITA PRIVO DEGLI ESTREMI DELLA INTERVENUTA SANATORIA È VALIDO: LA RECENTE SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, 9 MAGGIO 2016, N. 9318 Introduzione La Corte di Cassazione con la sentenza
GIURISPRUDENZA TRIBUNALE DI VERONA
www.medyapro.it GIURISPRUDENZA Tribunale di Verona, ordinanza 13.5.2016 - Est. Vaccari TAG: Mediazione, mancata partecipazione, giustificato motivo TRIBUNALE DI VERONA SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME

References: Sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 art. 183
 Cass. 
 Cass. 
 art. 183
 Cass. 
 art. 183
 Cass. 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 244
 art. 670
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 sentenza

 SENTENZA