Source: https://www.primocircologubbio.edu.it/crbst_10.html
Timestamp: 2020-06-01 09:22:40+00:00

Document:
IL DOCUMENTO E’ STATO APPROVATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI
CON DELIBERA N° 5 (Verbale n° 4.) DEL 23/01/2019
DAL CONSIGLIO DI CIRCOLO
CON DELIBERA N° 05.(Verbale n°1) DEL 16/12/2019
Art. 1 Organi Collegiali (OO.CC.)
Gli Organi Collegiali funzionanti nell’istituto , con funzioni e modalità di elezione come da normativa(D.L. 297/94, tit. 1 Cap. 1), sono:
a)il Consiglio di Circolo
b)la Giunta Esecutiva
c)il Collegio dei Docenti
d)Il Comitato di Valutazione
e)I Consigli di Intersezione, Classe/Interclasse
Art. 2 Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso – di regola non inferiore a cinque giorni- rispetto alla data delle riunioni.
L'iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale è esercitata dal Presidente dell'Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta Esecutiva per il Consiglio di Circolo . La convocazione deve essere effettuata con apposito avviso (preferibilmente tramite utilizzo posta elettronica ) ed indirizzato ai singoli membri dell’organo collegiale, nella relativa sede scolastica o domicilio.
L’avviso della convocazione, firmato dal Presidente (nel caso di Consiglio di Circolo) o dal Dirigente (in tutti gli altri casi), deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta. In caso di urgenza la convocazione deve essere effettuata telefonicamente e in tempi brevi.
a)La seduta è valida purché sia presente alle riunioni stesse la metà più uno dei component
b)Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale
- essere redatti direttamente sull’ apposito registro con pagine numerate e siglati da Presidente e Segretario;
- se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro timbrate e vidimate da Segretario e Presidente
Copia del processo verbale viene inviata ad ogni singolo membro dell’Organo Collegiale con laconvocazione della seduta successiva.
Il verbale viene letto ed approvato al termine della seduta. Ove ciò non fosse possibile per ragionidi tempo si approverà prima dell'inizio della seduta immediatamente successiva.
L'accesso agli atti è regolato dalla Legge 241/90.
Art. 3 Consiglio di Circolo-
E’ l’organo collegiale che unisce tutte le componenti scolastiche Le sue funzioni sono esplicitate dalla normativa (D.P.R. 275/177, D.I .44/2001)
a)La prima convocazione del Consiglio, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico che la presiede.
b)Nella prima seduta, il Consiglio elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio di Circolo. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.
c)Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D.M. 26 luglio 1983).
d)Il Consiglio può eleggere anche un Vice presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso ,con le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente.
e)Il Consiglio è convocato dal Presidente con le modalità stabilite dal precedente art.2.
Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva o della maggioranza dei membri del Consiglio stesso.
L'ordine del giorno è formulato dal Presidente del Consiglio. su proposta del Presidente della Giunta Esecutiva.
f)A conclusione di ogni seduta, singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell'ordine del giorno della riunione successiva.
g) Le sedute del Consigli, ad eccezione di quelle nelle quali si discutono argomenti riguardanti singole persone, sono pubbliche. Possono assistere, compatibilmente con l'idoneità del locale ove si svolgono, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge. Ove il comportamento del pubblico, che comunque non ha diritto di parola, non sia corretto il Presidente ha il potere di disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.
h)La pubblicità degli atti avviene mediante affissione/pubblicazione all’ albo dell'istituto, della copia integrale, sottoscritta dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio. Il Programma Annuale ed il Conto Consuntivo previsti dal D.I. 44/2001, vengono pubblicati sull’albo pretorio.
L'affissione/pubblicazione all'albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla approvazione del Consiglio.
Le delibere saranno pubblicate all’albo entro 8 giorni dalla data della seduta e dovranno rimanere esposte per un periodo non inferiore a 10 giorni.
i)I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell'ufficio del DS dell'istituto e sono consultabili da chiunque ne abbia titolo su richiesta da esaudire entro due giorni dalla presentazione. Tale richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, è orale per docenti, personale A.T.A. e genitori; è, invece, scritta e motivata in tutti gli altri casi (Legge 241/1990).
l)Il consigliere assente ingiustificato per tre volte consecutive sarà invitato dalla Presidenza a presentare per iscritto le giustificazioni dell'assenza.
Ove risultasse assente alla successiva seduta, sarà dichiarato decaduto dal Consiglio, con votazione a maggioranza relativa. Le giustificazioni presentate saranno esaminate dal Consiglio: ove le assenze siano ritenute ingiustificate dalla maggioranza assoluta del Consiglio, il consigliere decade dalla carica. Ogni consigliere giustifica le sue assenze attraverso la Segreteria della scuola, al Presidente del Consiglio.
Art. 4 Giunta Esecutiva-
Il Consiglio di Circolo elegge nel proprio ambito la Giunta Esecutiva, composta dal Dirigente Scolastico (membro di diritto), che la presiede, dal D.S.G.A. (membro di diritto con funzione di segretario), da due genitori, da un docente e da un non docente (ATA).
a)predispone l’ordine del giorno del Consiglio (ma è salvo il diritto di iniziativa del Consiglio stesso)
b)prepara la documentazione necessaria agli argomenti iscritti all’ordine del giorno
Art. 5 Collegio Docenti -
Il Collegio Docenti è composto dai docenti a tempo indeterminato e determinato in servizio nelle scuole del Circolo. E’ presieduto dal Dirigente Scolastico o, su delega di questi, dai docenti collaboratori. Il Collegio Docenti è l’organo collegiale professionale. Esercita le attribuzioni previste dall’art.4 del DPR 416/74 e successive modifiche e integrazioni, dal DPR 275/1999, dal vigente CCNL/Comparto Scuola. In particolare elabora il Piano dell’Offerta Formativa,” sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Circolo e tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori (Art.3 D.P. R. 275/99).
Art. 6 Articolazioni del Collegio Docenti -
Il Collegio dei Docenti può essere organizzato in Dipartimenti, Commissioni di Lavoro, Gruppi di Progetto come esplicitato nel P.O.F..
Il Dirigente Scolastico si serve, per consulenza e supporto, dello di Staff di Dirigenza costituitodagli insegnanti Coordinatori di Plesso, dalle Funzioni Obiettivo, dai Collaboratori del Dirigente e, se necessario, dal DSGA.
Art. 7- Norme di funzionamento del Comitato per la valutazione dei docenti
a)Il comitato per la valutazione dei docenti è istituito ai sensi dell'articolo 11 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dal comma 129 dell’art. 1 della legge n. 107/2015.
b)Il Comitato di valutazione è istituito presso questa istituzione scolastica senza nuovi o maggiori oneri; nessun compenso è previsto per i membri.
c)Il Comitato dura in carica tre anni scolastici: 2015/16, 2016/17, 2017/18;
d)è presieduto dal dirigente scolastico;
e)è composto da tre docenti dell’istituzione scolastica, due rappresentanti dei genitori, un componente esterno individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici
f)Nella prima riunione il Comitato nomina un segretario con il compito di redigere il verbale delle riunioni che sarà firmato dal presidente e dal segretario stesso e redatto su apposito registro da conservare agli atti della scuola
Il dirigente scolastico, quale presidente del Comitato di valutazione, convoca il Comitato.
Il Comitato è convocato dal presidente:
a)in periodi programmati per individuare i criteri per la valorizzazione dei docenti i quali dovranno essere desunti sulla base di quanto indicato nelle lettere a), b), c) dell’art. 1, c. 129 della L. 107/2015;
b)alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art. 58 del D.P.R. 31 maggio 1974 n. 417;
c)ogni qualvolta se ne presenti la necessità in relazione alla valutazione del servizio di cui all’art.448 del D.lvo 297/94 e all’esercizio delle competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’art.501 D.lvo 297/94;
La convocazione del comitato deve essere disposta con un congruo preavviso - di massima non inferiore ai 5 giorni - rispetto alla data delle riunioni.
L'avviso di convocazione deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta del comitato. Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro.
a)La seduta del Comitato regolarmente convocato è valida quando interviene almeno la metà più uno dei componenti in carica. In tal caso il presidente, constatata la presenza del numero legale, può dare avvio ai lavori.
b)Il voto è palese; la votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone.
c)Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi dai componenti presenti. In caso di parità, prevale il voto del presidente. Relativamente alla natura del voto validamente espresso, si precisa che l'astensione non può essere considerata una manifestazione di "volontà valida".
a)individua i criteri per la valorizzazione del merito dei docenti, che dovranno essere desunti sulla base di quanto indicato nelle lettere a),b),e c) del c. 129, art. 1 della Legge 107/2015. il
b)c. 130 dell’art. 1 della Legge 107 stabilisce che al termine del triennio 2016/2018 sarà cura degli uffici scolastici regionali inviare al Ministero una relazione sui criteri adottati dalle istituzioni scolastiche per il riconoscimento del merito dei docenti e che sulla base delle relazioni ricevute, un apposito Comitato tecnico scientifico nominato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, predisporrà le linee guida per la valorizzazione del merito dei docenti a livello nazionale.
c)esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. Per lo svolgimento di tale compito l’organo è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti previsti nel comma 2 dell’art.11 e si integra con la partecipazione del docente cui sono affidate le funzioni di tutor il quale dovrà presentare un’istruttoria;
d)valuta il servizio di cui all’art.448 (Valutazione del servizio del personale docente) su richiesta dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico, ed esercita le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’art.501 (Riabilitazione).
La pubblicità degli atti del comitato deve avvenire mediante pubblicazione all’albo online di istituto, della copia integrale - sottoscritta dal presidente e dal segretario - del testo delle deliberazioni adottate dal comitato stesso;
La pubblicazione all'albo avviene entro il termine massimo di 15 giorni dalla relativa seduta del comitato. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 15 giorni.
I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'Ufficio di segreteria dell’istituto e sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta
Art. 8 Consiglio di Interclasse/Intersezione -
E’ composto da tutti gli insegnanti e dai genitori che sono stati eletti rappresentanti di classe; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un insegnante delegato dal Dirigente scolastico.
Il Consiglio di Interclasse/Intersezione è convocato dal Dirigente scolastico, secondo il calendario degli incontri collegiali definito all'inizio dell'anno, o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri. L’atto di convocazione deve contenere il relativo ordine del giorno.
I Consigli di Interclasse/Intersezione hanno il compito di:
a)formulare proposte al Collegio dei docenti in ordine all’azione educativa, didattica ed alla
b)agevolare le relazioni fra docenti, genitori, alunni;
c)fare proposte per l’adozione dei libri di testo e per iniziative di visite guidate e/o di viaggi di
istruzione, campi scuola,…;
d)fare proposte o esprimere pareri in merito alla programmazione delle attività didattiche, al
piano delle attività integrative, all’orario delle lezioni, al piano degli acquisti, all’uso degli
spazi e delle attrezzature.
Spettano ai Consigli di Interclasse/Intersezione, nella fase tecnica, che prevede la presenza solo dei
docenti la:
a)realizzazione del coordinamento didattico e dell’unitarietà disciplinare;
b)valutazione periodica e finale degli alunni.
Art. 9 Assemblee dei genitori -
I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea, di classe, interclasse o intersezione, plesso, circolo, nei locali della scuola richiedendolo per iscritto tramite il rappresentante di classe, al Dirigente scolastico con un preavviso di almeno sette giorni. Nella richiesta debbono essere indicati la data, l’orario della riunione (quest’ultimo non può coincidere con l’orario delle lezioni), il plesso nonché l’argomento o gli argomenti che si intendono trattare e il nome di chi presiederà
l’assemblea. Il Dirigente scolastico ha la competenza di conferire l’autorizzazione.
All’assemblea hanno facoltà di partecipare, con diritto di parola, gli insegnanti di classe o sezione e il Dirigente Scolastico.
Articolo 9 bis – Comitato genitori di Circolo
l. 1 rappresentanti di classe e di sezione possono eleggere congiuntamente un Comitato genitori di
2. Il Comitato genitori di Circolo ha il compito di favorire la partecipazione delle famiglie alla vita
della scuola, di organizzare, coordinare e gestire iniziative che vedano coinvolti bambini e genitori,
di formulare proposte agli organi collegiali.
3. Il Comitato elegge tra i suoi componenti un Presidente, che convoca e presiede le riunioni, e si
dota di un regolamento di funzionamento.
4. Il Comitato, immediatamente dopo la sua costituzione, ne dà comunicazione al Capo d'istituto, al
quale trasmette il regolamento di funzionamento e i nomi del Presidente e degli altri componenti.
S. Qualora il Comitato si riunisca nei locali della scuola, la data, l'ora e il locale in cui si terrà la
riunione devono essere concordati con il Capo d'istituto.
6. Le iniziative organizzate dal Comitato genitori di Circolo sono soggette alla preventiva
autorizzazione dei competenti organi collegiali.
Articolo 9 terties - Comitati genitori di plesso e di classe/sezione
I. Su iniziativa di uno o più rappresentanti di classe o sezione possono essere
costituiti Comitati genitori di plesso, di gruppi di classi/sezioni o di singole classi/sezioni, con il
compito di favorire la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, di organizzare, coordinare
e gestire iniziative che vedano coinvolti bambini e genitori, di formulare proposte agli organi
2. Il Comitato elegge tra i suoi componenti un Presidente, che convoca e presiede le riunioni.
3. Il Comitato, immediatamente dopo la sua costituzione, ne dà comunicazione al Capo d'Istituto,
segnalando le finalità per le quali viene costituito, nonché i nomi del Presidente e degli altri
4. Il Comitato di plesso, classe/sezione si deve dotare di un Regolamento di funzionamento da trasmettere al Dirigente Scolastico
5. Il Consiglio dì Circolo autorizza la costituzione dei Comitati genitori di plesso e di classe.
6. Qualora il Comitato si riunisca nei locali della scuola, la data, l'ora e il locale in cui si terrà la
7. Il Consiglio di Circolo delega il Dirigente Scolastico all’approvazione delle attività e iniziative che non comportano alcun tipo di responsabilità civile o penale per il Circolo. In caso sussistessero tali responsabilità à necessaria preventiva delibera del Consiglio di Circolo
Art. 10 Staff di Presidenza
Lo Staff di Presidenza è composto dai seguenti membri:
•Dirigente Scolastico
•Collaboratori del Dirigente Scolastico
•Coordinatori di Plesso
•Funzioni Strumentali
•Referente di progetti di istituto
Alle riunioni può, a seconda dei temi trattati, essere presente il DSGA.
Si riunisce con cadenza almeno mensile.
Ha competenze organizzative, di coordinamento e di proposta.
Art. 11 Collaboratori del Dirigente Scolastico (individuati dal Dirigente stesso ai sensi del DLgs 165/2001, art. 25,c.5 e del CCNL scuola 2002-2005 art.31, previa valutazione delle competenze e della disponibilità) competono:
a)coordinamento previo contatto con l’Ufficio di segreteria, delle sostituzioni interne dei docenti in caso di assenze del personale docente della scuola primaria e dell’infanzia
b)gestione dei ritardi da parte degli alunni e comunicazione agli uffici ed ai coordinatori di classe/sezione , nonché alla Presidenza;
c)pianificazione e coordinamento dell'orario curricolare dei docenti e degli alunni della scuola;
d)pianificazione e coordinamento dell'orario dei docenti e degli alunni per l'approfondimento/ampliamento dell'offerta formativa nonché di tutte le attività scolastiche;
e)cura dei rapporti con l’utenza e con enti esterni;
f)cura in collaborazione con il secondo collaboratore della contabilizzazione per ciascun docente 1)delle ore di permessi brevi e disciplina del recupero delle stesse; 2)delle ore eccedenti;
g)vigilanza e segnalazione formale agli Uffici di eventuali situazioni di pericolo, derivanti dalle condizioni delle strutture e degli impianti;
h)vigilanza accesso nei locali scolastici di persone esterne, solo se autorizzati dal Dirigente Scolastico;
i)sostituzione del Dirigente Scolastico;
l)verbalizzazione Collegio dei docenti
Art 12 Ai Coordinatori di plesso (i cui nominativi sono proposti dai docenti dei singoli plessi, in base alle competenze a alle disponibilità)competono:
a)gestione ,previo contatto con l’Ufficio di segreteria, delle sostituzioni interne
dei docenti in caso di assenze del personale docente dei singoli plessi;
b)cura dei rapporti con la segreteria per la visione, diffusione e custodia di circolari/comunicazioni interne al personale docente e non docente e controllo puntuale delle disposizioni di servizio;
c)coordinamento stesura dell’orario delle lezioni dei singoli plesso;
d)coordinamento delle attività del plesso in collaborazione con i gruppi di insegnamento e con le Funzioni Strumentali;
e)coordinamento dell’accoglienza in entrata;
f)collaborazione con i rappresentanti del servizio di prevenzione e sicurezza;
g)delega a presiedere i Consigli di interclasse/intersezione, in caso di impedimento o di assenza del Dirigente Scolastico
Art. 13 Alle Funzioni Strumentali, individuate in base alla vigente normativa, competono: Funzioni di supporto per la realizzazione e la gestione deI piano dell' offerta formativa dell' istituto
Art. 14 Al Referenti dei progetti di istituto (individuati dal Collegio Docenti, previa valutazione delle competenze e della disponibilità) competono:
a)coordinamento di progetti e attività;
b)coordinamento degli insegnati del Circolo Didattico
c)coordinamento rapporti con Enti, Servizi, Istituzioni del territorio e con le famiglie, in relazione ai bisogni e alle esigenze formative dei singoli alunni;
d) e)individuazione di possibili raccordi scuola infanzia- scuola primaria;
f)coordinamento delle riunioni del gruppo di progetto;
g)collaborazione con il Dirigente Scolastico e i suoi Collaboratori.
h)raccordo con i Coordinatori di Plesso
Art. 15 Indicazioni sui doveri dei docenti
1. I docenti devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell'inizio del proprio orario di servizio.
2. I docenti sono tenuti al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale.
3. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro o pubblicati nel sito web si intendono regolarmente notificati.
4. I docenti devono predisporre per classe un elenco degli alunni completo da inserire nel registro di classe e sul registro personale, gli indirizzi ed i numeri telefonici sono disponibili in segreteria.
5. Il docente della scuola primaria deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti. L’assenza degli alunni deve essere giustificata dai genitori o da chi esercita la patria potestà per iscritto, tramite apposito modulo predisposto dalla scuola, anche se si tratta di un solo giorno.
6. I docenti della scuola primaria sono obbligati a comunicare agli Uffici di Segreteria i casi di ritardo reiterato degli alunni e le assenze superiori ad una settimana.
9. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe si rende necessario affidare gli alunni ad un collaboratore scolastico o ad un collega affinché vigili sugli alunni stessi.
10. Particolare attenzione deve essere fatta durante l’avvicendamento dei docenti, al fine di garantire la sicurezza degli alunni: l’insegnante non può lasciare incustoditi gli alunni fino all’arrivo del/della collega. A tal fine si deve avvalere del supporto del collaboratore scolastico del piano.
12. I Docenti della scuola Primaria accompagnano la classe in fila all'uscita.
13. Nella Scuola dell’Infanzia, il Collaboratore Scolastico di turno condurrà all’uscita il bambino
affidandolo al genitore o ad un suo delegato, fatto salvo che le responsabilità resta in carico anche all’insegnante.
14. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
15. I docenti devono informare le famiglie circa le attività didattiche svolte durante l’anno scolastico.
16. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro, salvo casi eccezionali.
17. I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
Art. 16. Vigilanza sugli alunni
1. L’attività di vigilanza deve aver luogo, da parte del personale della scuola, in ogni momento della giornata scolastica.
2. Gli alunni accedono alle scuole nel periodo, di 5 minuti, che precede l’inizio delle attività scolastiche.
3. Gli alunni che hanno fatto richiesta del servizio pre-scuola, hanno accesso ai locali dalle orario stabilito dal Consiglio di Circolo e resteranno sotto la sorveglianza del collaboratore scolastico fino all’inizio delle lezioni, quando si recheranno nella propria aula.
4. Gli alunni possono lasciare la scuola antecedentemente alla fine delle attività scolastiche, su richiesta dei genitori, purché prelevati dagli stessi o da persona maggiorenne da loro delegata: la delega (unitamente alla fotocopia di un documento di identità) deve essere consegnata in Segreteria utilizzano la modulistica apposita. La segreteria avrà cura di stilare un apposito elenco da consegnare al personale, in modo da poter verificare l’autorizzazione a prendere l’alunno.
5. Durante l’intervallo, che di norma è di 15 minuti, è necessario attuare adeguata opera di prevenzione, affinché non si determinino occasioni di pericolo per gli alunni ed affinché non si arrechino danni alle cose; i collaboratori scolastici devono, di norma, esercitare l’attività di vigilanza nei pressi dei servizi igienici e nei corridoi. Al docente in orario nell’ora antecedente l’intervallo spetta la vigilanza della propria classe; laddove si verifichi il cambio di docente, l’obbligo di vigilanza è dell’insegnante che prende servizio alle ore 10.15
6.. Al termine delle attività scolastiche l’uscita degli alunni avviene in maniera organizzata, con la vigilanza del personale docente ed ausiliario di turno, in applicazione di criteri ottimali di deflusso adeguatamente definiti.
7.. All’uscita i docenti sono tenuti a verificare la presenza di un genitore o di un suo delegato: nel caso di ripetuti ritardi , questi vanno segnalati al Coordinatore di Plesso che provvederà a contattare la famiglia.
8.. Nel caso in cui all’uscita degli alunni dalla scuola non fossero presenti i genitori o i loro delegati, gli insegnanti e/o i collaboratori scolastici dovranno porli sotto tutela, informando il personale di segreteria o il Dirigente scolastico, affinché si possa provvedere a telefonare ai genitori interessati. Qualora i genitori o i loro delegati tardassero a riprendere i figli entro un tempo ragionevole, oltre l’orario stabilito, gli insegnanti e/o i collaboratori scolastici dovranno mettersi in contatto con loro telefonicamente e, nel caso in cui gli stessi genitori fossero irreperibili, dovranno essere avvisati i vigili urbani, specie se il ritardo va oltre i 30 minuti.
9. Gli alunni che fanno rientro alle proprie abitazioni con il servizio scuola-bus sono accompagnati dal collaboratore scolastico al mezzo di trasporto.
Art. 17 Norme di comportamento e doveri
1.Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio; della presenza in servizio fa fede la timbratura del badge.
2.Espone, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento (anche da tavolo).
3. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
4.Collabora con i docenti ed è di supporto all’azione didattica.
5.La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che si muovono dentro o attorno alla scuola.
6.E’ tenuto al rispetto delle norme sulla Privacy, secondo le indicazioni riportate sul DPS dell’Istituto.
7.E’ fatto obbligo agli assistenti amministrativi di prendere visione dei piani di emergenza dei locali ove operano e di controllare la praticabilità ed efficienza delle vie di fuga.
8.Si raccomanda l’assoluto rispetto del divieto di fumo nei locali scolastici.
9.Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi a loro diretti; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
10.Si richiede di indossare un abbigliamento consono al luogo di lavoro.
11.Si chiede di limitare l’uso dei telefoni cellulari a motivi urgenti, e comunque sarà cura del dipendente mantenere a livelli bassi la suoneria del proprio cellulare.
12.L’uso del telefono fisso e/o la connessione ad internet dovrà avvenire solo per ragioni di servizio.
Art. 18 Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici
1.I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la timbratura del badge.
2.Devono accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e la possibilità di utilizzarli con facilità.
3.I collaboratori scolastici:
•indossano, in modo ben visibile il tesserino di riconoscimento per l’intero orario di lavoro;
•devono essere presenti all’ingresso e all’uscita degli alunni;
•sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
•collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
•comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’Insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita;
•collaborano con gli insegnanti nella predisposizione del materiale in occasione del POF;
•favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap;
•vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni in particolare durante l’intervallo;
•sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza o allontanamento momentaneo dell’insegnante;
•sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare;
•evitano di parlare ad alta voce;
•tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
•provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule;
•non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal Direttore S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
•invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire dalla scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento;
•prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio;
4.Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in segreteria. Segnalano, sempre in segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione;
5.Accolgono i genitori degli alunni, che richiedono l’autorizzazione all’uscita anticipata così come per l’entrata posticipata. Il permesso di uscita, firmato dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe dell’alunno, dove il docente dell’ora provvederà alla annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l’alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la scuola.
6.I collaboratori scolastici dovranno evitare di interrompere il più possibile le attività didattiche, eventuali comunicazioni, materiale didattico degli alunni ed altro potranno essere portati in classe solo all’inizio della lezione;
7.Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:
•che tutte le luci siano spente;
•che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
•che siano chiuse le porte delle aule, le finestre delle aule e della scuola;
•che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
•che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola;
•gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici.
8.Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi a loro diretti; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
9.E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione dei piani di emergenza dei locali ove opera e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di fuga.
10.Si raccomanda l’assoluto rispetto del divieto di fumo nei locali scolastici.
11.Si richiede di indossare un abbigliamento consono al luogo di lavoro o preferibilmente il camice in dotazione (se previsto).
12.Si chiede di limitare l’uso dei telefoni cellulari a motivi urgenti, e comunque sarà cura del dipendente mantenere a livelli bassi la suoneria del proprio cellulare.
13.L’uso del telefono fisso dovrà avvenire solo per ragioni di servizio.
Art. 19 Criteri di iscrizione e liste di attesa
CRITERI ISCRIZIONI SCUOLA INFANZIA
La costituzione delle sezioni è vincolata dalle disposizioni riferite dalle normative vigenti, dagli organici e dalla verifica degli spazi presenti nell’edificio scolastico, sia per la problematica gestionale-organizzativa dell’attività didattica specifica delle scuole dell’infanzia, che per le materie inerenti la sicurezza.
Il concetto di bacino di area di confluenza intende salvaguardare il diritto di frequenza prioritario alla scuola ai residenti nelle aree afferenti.
Il numero di alunni da accogliere è attualmente vincolato dalla disponibilità di costituire:
n. 3 sezioni nella scuola dell’infanzia di via Perugina (plesso afferente scuola primaria: via Perugina) con priorità per i residenti in Gubbio centro;
n. 2 sezioni nella scuola dell’infanzia di Semonte (plesso afferente scuola primaria: Semonte) con priorità per i residenti nelle frazioni di Semonte, Casamorcia;
n. 2 sezioni nella scuola dell’infanzia di Scorcello (plesso afferente scuola primaria: Scorcello) co priorità per i residenti nelle frazioni di Monteluiano, Fontanelle, S. Martino in Colle, Montanaldo Ferratelle
n. 2 sezione nella scuola dell’infanzia di Villa Fassia (plesso afferente scuola primaria: Cipolleto) con priorità per gli alunni residenti nelle frazioni di Cipolleto, Ponte D’Assi, Fontanelle, Scritto.
Sulla base della normativa vigente saranno accolti con priorità i bambini che compiono 3 anni entro il 31 dicembre 2019.
I bambini che compiono 3 anni dal 1 gennaio al 30 aprile 2020 (cosiddetti anticipatari) saranno accolti in presenza di disponibilità di posti.
1. Ubicazione dell’abitazione
A Bambini residenti nell’area di confluenza, definito in base al servizio di scuolabus PUNTI 30
B Bambini diversamente abili residenti nelle aree di confluenza PUNTI 10 (previo rispetto normativa)
2. situazione socio-familiare
A Presenza nel nucleo familiare di fratelli/sorelle frequentanti il plesso di scuola primaria afferente
del Circolo nell’anno scolastico cui si riferisce l’iscrizione PUNTI 30
B Presenza nel nucleo familiare di fratelli/sorelle frequentanti il plesso per cui si richiede
l’iscrizione PUNTI 30
C Per ogni fratello oltre all’iscritto presente nel nucleo familiare PUNTI 5
D Presenza di un genitore che lavora nel bacino di confluenza della scuola PUNTI 10
E Presenza di nonni o zii del bambino residenti nell’area di confluenza della scuola PUNTI 5
PARITA’ DI PUNTEGGIO
Ove persista parità di punteggio si procederà a sorteggio pubblico
In caso di iscrizioni fuori termine sarà presa in considerazione la data di presentazione della stessa.
La costituzione delle sezioni è vincolata dalle disposizioni riferite dalle normative vigenti, dagli organici e dalla verifica degli spazi presenti nell’edificio scolastico, sia per la problematica gestionale-organizzativa dell’attività didattica specifica delle scuole primarie, che per le materie inerenti la sicurezza.
n. 3 sezioni (di cui almeno una a TEMPO PIENO) nella scuola Primaria di via Perugina (plesso afferente Infanzia di via Perugina)
n. 1 sezioni nella scuola Primaria di Semonte (plesso afferente Infanzia di Semonte)
n. 1 sezioni nella scuola Primaria di Scorcello (plesso afferente Infanzia di Scorcello)
n. 1 sezioni nella scuola Primaria di Cipolleto (plesso afferente Infanzia di Villa Fassia)
Situazione socio-familiare
A Provenienza dalle sezioni scuola dell’infanzia del Circolo PUNTI 30
B Presenza nel nucleo familiare di fratelli/sorelle frequentanti il plesso di scuola dell’infanzia e/o di scuola Primaria del Circolo nell’anno scolastico cui si riferisce l’iscrizione PUNTI 10
(Per il solo plesso di via Perugina) presenza nel nucleo familiare di fratelli/sorelle frequentanti la scuola secondaria di primo grado nel plesso dell’edificio scolastico di via Perugina PUNTI 5
C Presenza nel nucleo familiare di fratelli/sorelle frequentanti il plesso per cui si richiede
l’iscrizione PUNTI 10
D Per ogni fratello oltre all’iscritto presente nel nucleo familiare PUNTI 5
E Presenza di un solo genitore PUNTI 10
F Presenza di entrambi i genitori che lavorano PUNTI 10 (SOLO PER IL TEMPO PIENO)
G Alunno diversamente abile PUNTI 10
L’accoglimento delle domande avverrà in base ai criteri previsti dalla normativa
Ove persista parità di punteggio si procederà a sorteggio pubblico.
Pertanto, valutate le ragioni e l’opportunità per l’apposizione delle modifiche richieste:
Art. 19 bis Norme di comportamento
3. Gli alunni entrano a scuola secondo l’orario stabilito.
4. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.
5. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc...
6. Durante gli intervalli, sia nella scuola che nel cortile sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi. Gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.
7. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.
9. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni. Gli stessi collaboratori scolastici sorvegliano corridoi e servizi durante le ore di lezione.
10. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per i compiti e le lezioni e l'eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti. E’ fatto divieto di portare telefoni cellulari e video-giochi e simili
11. Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno danni al materiale e o alle suppellettili della scuola o del Comune saranno invitati a risarcire i danni.
12. Eventuali danni causati dagli alunni devono essere segnalati alla Direzione didattica. Per i danni provocati sarà richiesto un adeguato risarcimento ai genitori dell’alunno responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle classi interessate ne discuteranno in Consiglio di Intersezione o Interclasse con i rappresentanti dei genitori ed il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.
Art. 20 Diritto di trasparenza nella didattica
1. L'alunno, di qualsiasi età, ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.
2. I docenti esplicitano, in modo congruo con l’età degli alunni, i percorsi metodologico-didattici che intendono attuare, le modalità di verifica e i criteri di valutazione in modo da rendere gli alunni consapevoli e protagonisti attivi del percorso
3. La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare in ciascuno i propri punti di forza e di debolezza.
Art. 21 Indicazioni sui doveri dei genitori
1.I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
2. I genitori dovrebbero:
a) far comprendere ai ragazzi che la scuola è un’ Istituzione di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
b) stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
g) sostenere gli Insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa;
h) educare ad un comportamento rispettoso della convivenza civile.
3. I genitori o gli esercenti la potestà genitoriale hanno l’obbligo di prelevare i propri figli al termine delle attività didattiche.
4. Se gli alunni dovessero essere prelevati, alla fine delle attività didattiche, da persona diversa dal genitore o da chi esercita la patria potestà è fatto obbligo compilare da parte degli stessi delega a persona maggiorenne (fino ad un massimo di quattro figure) che sarà indicata su appositi modelli consegnati dall’Istituzione Scolastica all’inizio dell’anno scolastico.
5. Nel caso in cui all’uscita degli alunni dalla scuola non fossero presenti i genitori o i loro delegati, gli insegnanti e/o i collaboratori scolastici dovranno porli sotto tutela, informando il personale di segreteria o il Dirigente scolastico, affinché si possa provvedere a telefonare ai genitori interessati.
6. Qualora i genitori o i loro delegati tardassero a riprendere i figli entro un tempo ragionevole, oltre l’orario stabilito, gli insegnanti e/o i collaboratori scolastici dovranno mettersi in contatto con loro telefonicamente e, nel caso in cui gli stessi genitori fossero irreperibili, dovranno essere avvisati i vigili urbani, specie se il ritardo va oltre i 30 minuti.
A tal proposito si rende necessario che i genitori non siano accompagnati dai propri figli.
Art. 22 Diritto di Assemblea
1. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli articoli 12 e15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n.297.
3.L'Assemblea dei genitori può essere di sezione, di plesso/scuola, dell'Istituzione Scolastica.
Art. 23 Assemblea di classe/sezione
1. L'Assemblea di classe è presieduta da un genitore eletto nel Consiglio di Interclasse/Intersezione.
a) dagli insegnanti
3. Il Presidente richiede per scritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.
6. Copia del verbale può essere inviata al DS.
Art. 24 Assemblea di plesso
1. L'Assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio di Interclasse,
Intersezione, eletto dall'assemblea.
a)da un terzo dei genitori componenti i Consigli di Interclasse, Intersezione;
Art. 25 Assemblea di Circolo
1. L'Assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio di Circolo, Interclasse/ Intersezione.
2. L'Assemblea è convocata dal Presidente con preavviso di almeno sette giorni.
b) da un quinto dei genitori eletti nei Consigli di Interclasse, Intersezione;
c) dal Consiglio di Circolo;
4. Il Presidente richiede per scritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie.
Art. 26 Accesso dei genitori nei locali scolastici
1. Non è consentita per alcun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all'inizio e alla fine delle attività didattiche, fatto salvo l’iniziale periodo di accoglienza della Scuola dell’Infanzia e della classe prima di Scuola Primaria.
3. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento indicate dai docenti o previo appuntamento
1. L'attività Mensa è da intendersi come momento pienamente educativo dal punto di vista comportamentale, relazionale e favorisce una corretta alimentazione.
2. I docenti condividono il momento mensa con gli alunni della propria classe.
3. Per l'intervallo del dopo mensa sono valide le stesse regole della ricreazione.
4. Gli alunni che non si avvalgono della mensa potranno uscire dall’edificio scolastico e rientrare all’inizio delle lezioni in base all’orario stabilito all’inizio di ogni a.s.
5. E’ istituito un Comitato mensa con compiti di verifica del servizio e suggerimenti per lo stesso.
6. Fanno parte del Comitato mensa: un docente ed un genitore per ogni plesso individuato dalle rispettive componenti in base alla disponibilità
LABORATORI e SUSSIDI DIDATTICI
Art. 28 Uso dei laboratori e aule speciali
responsabilità di un docente che ha il compito di mantenere una lista del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio, curare il calendario d'accesso allo stesso, proporre interventi di manutenzione, ripristino, sostituzione di attrezzature, ecc...
3. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il responsabile del laboratorio o il docente di turno, sono tenuti ad interrompere le attività se le condizioni di sicurezza lo richiedono e a segnalare la situazione tempestivamente al DS per l'immediato ripristino delle condizioni di efficienza al fine di individuare eventuali responsabili. Eventuale deroga di tale disposizione è a totale carico del docente.
5. I laboratori e le aule speciali devono essere lasciati in perfetto ordine.
6. L'insegnante avrà cura, all'inizio ed alla fine di ogni lezione, di verificare l'integrità di ogni singola
postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. L'insegnante, qualora alla fine della lezione dovesse rilevare danni che non erano presenti all'inizio, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico.
Art. 29 Sussidi didattici
La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e di materiale il cui elenco è esposto e consultabile presso ogni plesso scolastico. Tale elenco ne specifica anche l'uso e i possibili utilizzatori. I docenti, i non docenti, gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi e a comunicare eventuali danni.
Art. 30 Diritto d'autore
La prenotazione per l'utilizzazione delle sale e delle strutture audiovisive dovrà essere effettuata in anticipo.
Art. 32 Uso esterno della strumentazione tecnica
L'utilizzo esterno della strumentazione tecnica in dotazione alla scuola è autorizzato dal Dirigente Scolastico o dal DSGA ; va segnalato nell'apposito registro, ove verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna dell'attrezzatura, l'incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre sull'apposito registro la data dell'avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni di danno.
Art. 33 Uso degli strumenti di scrittura e duplicazione
Le attrezzature dell'Istituto per la stampa e la riproduzione (fax, fotocopiatrice, fotostampante, computer), oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. É escluso l'utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali.
Nella scuola il servizio di duplicazione e fascicolatura è affidato ai collaboratori scolastici.
I richiedenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.
Art. 34 Norme di comportamento
•Tenere un contegno corretto e responsabile, astenendosi dal compiere atti che possano distrarre o arrecare danno ai compagni di lavoro.
•Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal proprio dal Responsabile della Sicurezza e/o dai Preposti.
•Prendere visione del Regolamento in materia di Sicurezza.
•I docenti devono prendere visione, insieme agli alunni, del Piano di evacuazione e tenerlo in evidenza.
•Mantenere ben visibile le Indicazioni affisse nell’atrio e nell’aula.
•Nelle aule la disposizione ad U è consentita per un massimo di 15 alunni; tra un banco e l’altro va mantenuta la distanza necessaria per la corretta evacuazione.
•Il materiale cartaceo deve essere in quantità strettamente necessario all’uso scolastico. Come indicato nel piano di emergenza, l’uscita dall’aula deve essere mantenuta libera.
•Nelle classi va individuato un alunno/a apri-fila ed un alunno/a chiudi-fila e sostegno all’alunno diversamente abile.
•E’ necessario effettuare le prove di evacuazione almeno 2 volte l’anno.
•Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene richiamate da specifici cartelli o indicate dai propri superiori.
•In occasione di particolari festeggiamenti, i cibi dovranno essere acquistati secondo le norme igieniche con la tracciabilità dei prodotti.
•Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione.
•Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza: in casi dubbi occorre rivolgersi al responsabile della sicurezza o ai preposti
•Per accedere agli scaffali alti o a strutture sopraelevate, utilizzare gli appositi strumenti previsti dalla normativa sulla sicurezza.
•Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata.
•Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare, ostacolare e/o impedire, anche solo parzialmente, l'accesso alle uscite di sicurezza, al transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza, ecc...), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione.
•Non è consentito depositare e stoccare materiali pericolosi (tossici e/o infiammabili) negli armadietti di classe.
•Ogni contenitore deve riportare l'etichetta con l'indicazione ben leggibile del contenuto
•Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro.
•Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata
•In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente ai propri superiori sulle circostanze dell'evento
•Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso ripristinare la scorta e compilare l’apposito registro degli interventi.
•Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati
•Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro
•Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi di uso comune.
•Adoperare gli attrezzi solamente per l'uso cui sono destinati e nel modo più idoneo. evitando l'uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere.
•Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell'ergonomia delle norme di legge e di buona tecnica.
•Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il responsabile della sicurezza.
•In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc:) mantenere la schiena eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario ,appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia.
•Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti.
•Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella scuola.
•Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo l'uso.
•Il funzionamento delle uscite di sicurezza deve essere sempre controllato prima dell'inizio delle lezioni.
•E' assolutamente vietato, per qualunque attività, l'utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni quali colle non dichiaratamente atossiche, vernici, vernidas, solventi, etc...
•Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l'uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina,legumi, etc...) verificare tramite comunicazione scritta alle famiglie che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.
•E' assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.
•I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza.
Art. 35 Somministrazione farmaci (da “Linee guida per la Somministrazione di Farmaci 25/11/2005 - Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca)
1. La somministrazione di farmaci deve avvenire sulla base delle autorizzazioni specifiche rilasciate dal competente servizio delle ASL; tale somministrazione non deve richiedere il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto.
2. La somministrazione di farmaci agli alunni in orario scolastico coinvolge, ciascuno per le proprie responsabilità e competenze:
a)le famiglie degli alunni e/o gli esercenti la potestà genitoriale;
b)la scuola: dirigente scolastico, personale docente ed ATA;
c)i servizi sanitari: i medici di base e le AUSL competenti territorialmente
d)gli enti locali: operatori assegnati in riferimento al percorso d’integrazione scolastica e formativa
3. La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o dagli esercitanti la patria potestà genitoriale, a fronte della presentazione di una certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia).
4. L’autorizzazione alla somministrazione di farmaci sarà consentita solo in presenza di personale appositamente formato.
COMUNICAZIONI/RAPPORTI CON L’ESTERNO
Art. 36 Distribuzione materiale informativo e pubblicitario
2. E' garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico (giornali, ecc. ...) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi
3. La scuola non consente la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo speculativo.
b) autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale e
Comprensoriale, inviato da Enti istituzionali;
c) autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio, gestite da Enti, Società, Associazioni private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la Scuola, purché l'iniziativa non persegua fini di lucro.
Art. 37 Comunicazioni docenti - genitori
1. Sono programmati annualmente incontri pomeridiani tra insegnanti e famiglie della scuola. Inoltre, qualora se ne ravvisi la necessità, verranno inviate alle famiglie tempestive informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al comportamento dell'alunno. Saranno consegnate alle famiglie le valutazioni quadrimestrali.
Art. 38 Informazione sul Piano dell'offerta formativa
1. All'inizio dell'anno scolastico i docenti di classe illustrano alle famiglie le opportunità offerte dal piano dell'offerta formativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative didattiche e formative facoltative e/o opzionali.
2. Le attività didattiche aggiuntive facoltative saranno organizzate secondo i tempi e modalità che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli alunni.
3. Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte normalmente con circolari scritte inviate in lettura nelle classi ed inserite sul sito dell’Istituto.
4. Il Piano dell’Offerta Formativa, la Carta dei Servizi, il Regolamento d’Istituto sono inseriti nel sito dell’Istituto Scolastico.
Art. 39 Accesso di estranei ai locali scolastici
1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone, con funzione di "esperti" a supporto dell'attività didattica, chiederanno di volta in volta, l'autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli "esperti" permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente. Il personale esterno dovrà essere informato sulle disposizioni riguardanti il piano sicurezza del Plesso in caso di emergenza e essere munito di apposito cartellino identificativo.
3. Verranno chiuse le porte d'accesso 15 minuti dopo l’inizio delle lezioni.
4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l'albo d'istituto per prendere visione degli atti esposti e può accedere all'Ufficio di Presidenza e di segreteria durante l'orario di apertura dei medesimi.
7.Per motivi di sicurezza è opportuno evitare l’ingresso a genitori ed alunni dopo il termine delle attività didattiche.
USCITE DIDATTICHE- VIAGGI DI ISTRUZIONE
Art. 40 Tutte le attività disciplinate dal presente regolamento devono essere inquadrate nella programmazione educativa – didattica e culturale della classe che partecipa ed essere coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa.
•Uscite didattiche : Si intendono per Uscite didattiche quelle attività compiute dalle classi al di fuori dell’ambiente scolastico, ma direttamente sul territorio circostante (per interviste, per visite ad ambienti naturali, a luoghi di lavoro, a mostre ed istituti culturali….) che si trovano nel proprio Comune o nei Comuni limitrofi purché le uscite si svolgano con una durata non superiore all’orario scolastico giornaliero.
•Visite guidate : Si intendono per Visite guidate le visite che le scolaresche effettuano in comuni diversi dal proprio e oltre l’area di fruizione culturale, per una durata uguale o superiore all’orario scolastico giornaliero (cioè nell’arco della giornata) Le Visite Guidate si effettuano presso parchi naturali, località di interesse storico - artistico, complessi aziendali, monumenti, mostre, gallerie…
•Viaggi di istruzione: Sono da intendersi come Viaggi d’istruzione quelli della durate di uno o più giorni in località del territorio nazionale o all’estero.
-Viaggi di integrazione culturale (gemellaggi fra le scuole o fra città, scambi interscolastici….);
-Viaggi finalizzati alla conoscenza di località di interesse storico, artistico, naturalistico etc.
-Viaggi connessi ad attività sportive, campi scuola,
Art. 41 Tutte le visite e i viaggi d’istruzione devono essere programmati dai Consigli di Interclasse e di Intersezione interessati, di norma, entro il 30 novembre dell’anno scolastico in corso, per le attività da effettuarsi nel I Quadrimestre ed entro la fine di febbraio per le attività da svolgersi nei II quadrimestre. La realizzazione dei “Viaggi” non deve cadere in coincidenza con le altre particolari attività istituzionali della scuola (elezioni scolastiche, scrutini, prove Invalsi, manifestazioni legate ai progetti di Circolo).
Art. 42 Tutte le visite e i viaggi devono essere approvati dai singoli Consigli interessati dopo aver assunto il parere favorevole dei rappresentanti dei genitori. I rappresentanti dei genitori sono competenti ad esprimere il loro parere solo e limitatamente alla durata del viaggio proposto, ai costi e ad eventuali note organizzative.
L’effettuazione della vista/viaggio è possibile solo a fronte della partecipazione di almeno 2/3 degli alunni della classe.
Nella delibera del Consiglio deve essere fatta esplicita indicazione relativamente a:
• meta ed itinerario da seguire;
• durata e periodo di effettuazione;
• elementi culturali e didattici;
• visite a musei, mostre, necessità di guide, enti turistici;
• docenti accompagnatori più uno di riserva;
• costi di massima.
Art. 43 Tutte le visite e i viaggi d’istruzione, raccolti nel Piano Annuale, sono approvati in via definitiva dal Consiglio di Circolo tenuto conto delle indicazioni dei singoli Consigli interessati.
Art.44 Il Consiglio di Circolo indica i criteri nel cui ambito il Dirigente Scolastico esplica l’attività negoziale, per la scelta della ditta di trasporto o delle agenzie di viaggio sulla base di tre preventivi presentati da tre diverse ditte o agenzie.
Art.45 L’organizzazione delle visite e dei viaggi compete ai singoli docenti interessati che possono operare congiuntamente nel caso di abbinamento di più classi partecipanti. L’organizzazione prevede anche la raccolta delle autorizzazioni. Durante la fase di organizzazione dovranno essere assunti tutti gli accordi con musei, guide, enti turistici o altro necessari alla completa organizzazione della visita o del viaggio ad eccezione della ditta di trasporto o dell’agenzia di viaggio. Tutti gli accordi devono necessariamente essere formalizzati, per conferma, da apposita comunicazione scritta tramite l’ufficio di segreteria.
Art.46 La partecipazione dei genitori ai viaggi d’istruzione non è vietata, tuttavia deve essere inserita in una logica progettuale. E’ necessaria inoltre una apposita delibera del Consiglio di Circolo che autorizzi, per tali viaggi, detta partecipazione. I genitori che partecipano devono documentare per scritto il possesso di una propria copertura assicurativa e rilasciare apposita dichiarazione di esonero dell’Istituto da ogni responsabilità per infortuni o incidenti di qualsiasi natura che si dovessero verificare nei loro confronti. In nessun caso la presenza dei genitori può variare o compromettere lo svolgimento del viaggio. Ai genitori partecipanti non compete nessun compito di vigilanza ed assistenza nei confronti degli alunni partecipanti.
Art. 47 I docenti accompagnatori devono essere, di norma, uno ogni 15/18 alunni partecipanti con un massimo di due insegnanti per classe. Il rapporto numerico docenti accompagnatori/alunni può essere eventualmente modificato su proposta dei Consigli interessati in accordo con il Dirigente scolastico, sulla base di una attenta valutazione delle condizioni effettive di bisogno in relazione al numero degli alunni, alle caratteristiche degli alunni, delle attività programmate, della località e delle modalità di viaggio. La proposta di variazione del rapporto numerico docenti accompagnatori/alunni dovrà essere deliberata dal Consiglio di Circolo.
Art.48 In presenza di alunni disabili è necessaria di norma la partecipazione dell’insegnante di sostegno, se assegnato o in alternativa di un insegnante accompagnatore ogni due alunni disabili. Il numero di accompagnatori in presenza di alunni disabili è di volta in volta rimesso al giudizio degli organi collegiali in accordo con il Dirigente scolastico, sulla base di una attenta valutazione delle condizioni effettive di bisogno in relazione alla numerosità della classe, alle caratteristiche degli alunni, delle attività programmate, della località e delle modalità di viaggio. Può essere altresì utilizzato il personale non docente, a supporto dei docenti accompagnatori, qualora il Dirigente, sentito il parere del DSGA, lo ritenga utile per particolari motivi organizzativi, favorendo comunque la rotazione del suddetto personale. Possono altresì intervenire i familiari, se adulti maggiorenni, nei modi concordati dal Consiglio di Interclasse con la Direzione. Se tale partecipazione è ritenuta essenziale, sarà carico della comunità scolastica, provvedere alle spese di viaggio e soggiorno del familiare, secondo modalità previste dal Consiglio di Circolo (per non più di 1 persona).
Art.49 Gli insegnanti che si impegnano nel compito di accompagnatori, compresi gli insegnanti di sostegno e compreso l’insegnante di riserva che dovrà essere indicato obbligatoriamente, non possono sottrarsi successivamente a tale compito se non per gravi e comprovati motivi. Inoltre assumono l’obbligo della vigilanza e della tutela dei minori loro assegnati.
Art.50 Sicurezza
1. Gli automezzi, le strutture ricettive e qualsiasi attrezzatura e struttura utilizzati per uscite, visite, viaggi etc. devono corrispondere ai requisiti di sicurezza secondo le norme vigenti (ex Legge 626 e successive integrazioni).
2. Il numero dei partecipanti a uscite, visite, viaggi (alunni e accompagnatori) nel caso si effettuino a mezzo pullman, deve rigorosamente corrispondere al numero dei posti indicati dalla carta di circolazione dell’automezzo.
3. A qualunque uscita, visita o viaggio non dovrà mai mancare l’occorrente per il pronto soccorso.
4 Nei casi di particolare esigenze di carattere sanitario (allergie a cibi o farmaci, terapie particolari etc…) la famiglia è tenuta a dare informazione scritta ai docenti responsabili del viaggio in merito ai comportamenti da adottare, ovviamente nel rispetto della privacy.
5. Tutti gli alunni partecipanti alle Uscite, Visite e Viaggi dovranno essere muniti di un Certificato di riconoscimento ed è consigliato inoltre, per i Viaggi d’istruzione, il possesso del tesserino sanitario.
6. Il docente che accompagna gli alunni è tenuto a mantenere un comportamento vigile e attento, ispirato alla cautela legata alla necessità di tutela dei minori. Durante le uscite dalla scuola, a qualsiasi titolo, gravano sui docenti accompagnatori le responsabilità circa l’incolumità degli alunni affidati alla sorveglianza e i danni eventualmente provocati a terzi a causa dei comportamenti dei medesimi alunni, esattamente come a scuola.
Art 51. Autorizzazioni
•Per quanto concerne le uscite didattiche in orario scolastico, sarà necessario farsi rilasciare un’autorizzazione scritta (utilizzando la modulistica apposita) dai genitori o chi ne fa le veci all’inizio dell’anno scolastico. Tale autorizzazione è valida per tutte le uscite didattiche dell’ a.s..
•Per quanto concerne visite guidate e viaggi di istruzione sarà necessario acquisire l’autorizzazione di volta in volta. Nella richiesta di autorizzazione dovrà essere indicato l’oggetto ed il costo stimato dell’attività.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 art.2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 1

Art. 8

Art. 9

Articolo 9

Articolo 9

Art. 10

Art. 11
 art. 25
 art.31

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art.44

Art.45

Art.46

Art. 47

Art.48

Art.49

Art.50