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Timestamp: 2018-12-19 07:34:45+00:00

Document:
C.c.Lanusei 27.7.2018 ore 16:00
DATE: Friday 27 July 2018 - 16:00
Buongiorno a tutti salutiamo il pubblico e chi ci segue da casa e passo immediatamente la parola al Segretario comunale per l' appello.
Borghi Davide Aresu Sandra Masoni.
Cavillo Andrea Marongiu Cinzia Marongiu Donato.
Mulas Alessia Pilia Renato Secci Michele.
Vegas Michela assente.
Zito Salvatore Ferreri Davide Anedda Monica Ligas Simone Tejas Maria assente Balloi Mirko.
No a te Gasmi che era arrivato.
Constatata la presenza del numero legale possiamo dichiarare aperta la seduta non senza avvertire il Segretario che Asuni Renato e Tejas Maria hanno fatto pervenire giustificazioni in merito.
Prima di cominciare con la seduta vorrei proporre all' Assemblea ai sensi dell' articolo 10 del Regolamento di modificare l' ordine degli argomenti modificando quindi l' ordine di trattazione degli argomenti invece che procedere nell' ordine indicato 1 2 3 4 proporrei di trattare al primo punto dell' ordine del giorno.
La questione relativa allo Statuto dell' Unione dei Comuni doglianza quindi il primo punto diventerà il 2 successivamente l' esame della nota dell' opposizione lasciando le due delibere tecniche che quindi originariamente istituite al numero 1 e al numero 4 dell' ordine del giorno alla fine della seduta ai sensi dell' articolo 10 del Regolamento è necessario votare per alzata di mano sulla presente mozione favorevoli.
Quindi il primo punto all' ordine del giorno di questa seduta del Consiglio riguarda un adempimento sovracomunale l' approvazione dello Statuto dell' Unione dei Comuni coordinato con le nuove disposizioni contenute nella legge regionale 2 2016.
Sarà un argomento è un argomento abbastanza impegnativo per il Consiglio comunale avete visto tutti i Consiglieri il la bozza di Statuto che vi ho invitato a leggere.
E anche ci siamo resi disponibili per eventuali discussioni innanzitutto devo segnalare al Segretario che nella bozza di delibera trasmessa ci dal Unione dei Comuni c'è un errore evidentemente di battitura in cui viene indicato l' articolo 2 comma 3 invece dell' articolo 2 comma 2 ma questo è un mero errore che possiamo provvedere a correggere immediatamente rispetto alla ai documenti ricevuti dalla dai Consiglieri è arrivata questa mattina una nota di errata corrige da parte dell' Unione dei Comuni vi sarete resi conto leggendo lo Statuto che all' articolo 2.
Il comma 3 era incompleto mancavano tre o quattro righe e il comma 4 oltretutto che son stati corretti e sono stati trasmessi immediatamente in effetti disciplinava l' istituto della modifica statutaria in maniera piuttosto incompleta ritengo e abbiamo ritenuto in maggioranza di dover presentare.
Alcune proposte di emendamento al testo presentato dall' Unione dei Comuni.
Che son state sono illustrate nella scheda che vi chiedo di di passarvi per poterlo verificare.
C'è stato rispetto alla.
Alla riforma del 2001 alla riforma costituzionale del Titolo quinto un' inversione di tendenza nell' ultimo periodo che ha portato a trasferire a livello superiore di Governo quindi dal livello comunale a livello sovracomunale nella specie quella dell' Unione dei Comuni alcune competenze che.
Ovviamente comporta alcune conseguenze immediate anche nei rapporti tra i Comuni e l' Unione dei Comuni.
Uno dei corollari è quello relativo alla approvazione delle modifiche statutarie che sono state sottratte alla competenza dei Consigli comunali per essere assegnate formalmente all' assemblea dei Sindaci dell' Unione che dovrà che è nient' altro che l' equivalente del Consiglio comunale trasferito a livello di Unione dei Comuni quindi di fatto il Consiglio comunale non avrebbe giuridicamente la facoltà e la possibilità di presentare emendamenti o osservazioni alla proposta statutaria ma potrebbe solo ed esclusivamente approvarlo o respingerlo quasi tutti i Comuni dell' Unione hanno già provveduto ad approvare così com' era lo Statuto tranne il Comune di Arzano invece che l' ha respinto sulla base di alcune argomentazioni relative all' articolo 11 che è quello che disciplina le gli oneri finanziari a carico dei Comuni abbiamo proposto una serie di emendamenti che sono abbastanza corposi e voluminosi e riassunti appunto nella scheda il primo emendamento è quello relativo all' articolo 2 commi 3 e 4 il testo della proposta è il caso della proposta che ci è stata trasmessa dall' Unione disciplina appunto la le modalità di revisione dello Statuto prevedendo un meccanismo a doppia chiave con una prima approvazione in seno all' Assemblea dell' Unione e una seconda invece in seno ai singoli Consigli comunali condizionando l' approvazione e quindi il l' efficacia delle modifiche statutarie alle deliberazioni dei Consigli comunali questa norma così come è illustrata non appare però rispondente al dettato normativo che appunto l' articolo della legge regionale.
E individua come.
Facoltà come il potere della assemblea dei Sindaci la approvazione proponiamo quindi di moti mantenere il meccanismo a doppia chiave trasformando però il.
L' adempimento in capo ai Consigli comunali come una sorta di parere consultivo sul sulle proposte di modifica dello Statuto vengono disciplinate nella proposta di emendamento direttamente i termini entro i quali deve essere concluso il procedimento di modifica statutaria che sono 120 giorni termini tutti indispensabili per poter garantire le l' approvazione e il passaggio nel nei Consigli comunali con le dovute.
Tempistiche dettate dalla norma viene prevista la possibilità per i Consigli comunali di presentare osservazioni emendamenti alla proposta del dell' assemblea dei sindaci i quali possono benissimo accogliere o discostarsi o quindi rigettare le osservazioni e le proposte di emendamenti dei Consigli comunali ma devono farlo comunque con adeguata motivazione in questo modo viene garantito il.
Il diritto e la partecipazione dei Consigli comunali in maniera piena ed effettiva alle procedure di modifica costi di modifica statutaria c'è bisogno preferisco leggere direttamente il testo dell' emendamento in modo da riuscire ad illustrare meglio l' istituto in propongo di sostegno proponiamo di sostituire interamente l' articolo 2 comma 3 sostituendolo in questo modo le modifiche dello statuto sono approvate dall' Assemblea dei Sindaci con le procedure e le maggioranze richieste per le modifiche statutarie dei Comuni questo periodo riporta testualmente il dettato normativo della legge 2 2016 la legge regionale mentre il comma 4 è sostituito interamente dalle seguenti parole entro cinque giorni dall' approvazione le modifiche debbono essere trasmessi ai Consigli comunali dei Comuni aderenti i quali con le procedure e le maggioranze richieste per le modifiche statutarie dei Comuni voglio ricordare maggioranza dei due terzi o in caso di maggioranza semplice una seconda deliberazione entro 30 giorni sempre a maggioranza semplice.
I Comuni devono deliberare entro i successivi 45 giorni 45 giorni sono necessari appunto per garantire la possibilità al Comune di esprimersi nel caso in cui non si ottenga la maggioranza dei due terzi alla prima votazione.
Il Comune può ratificarle o presentare osservazioni o proposte di emendamento le delibere dei Comuni sono trasmesse entro cinque giorni dall' approvazione all' assemblea dei sindaci ma anche agli altri Comuni aderenti i quali a loro volta con le procedure e le maggioranze richieste per le modifiche statutarie entro i successivi 45 giorni possono esprimersi in merito.
Viene aggiunto il comma 4 bis che di spesa disciplina il provvede il procedimento immediatamente successivo ricevute le delibere di tutti i Comuni aderenti ovvero in loro mancanza cioè quando un Comune non dovesse riuscire o non volesse comunque deliberare scaduti i termini di cui al comma precedente entro i successivi venti giorni l' Assemblea dei Sindaci con le procedure e le maggioranze richieste per le modifiche statutarie approva in via definitiva le modifiche allo statuto accogliendo o respingendo con specifica motivazione le osservazioni o proposte di emendamento eventualmente presentate le modifiche allo Statuto si intendono approvate con l' adozione della seconda deliberazione dell' assemblea dei sindaci ed entrano in vigore a far data dal primo gennaio immediatamente successivo adesso salvo differente volontà dell' Assemblea potrebbe essere necessario per esempio che una modifica statutaria entri immediatamente in vigore oppure addirittura rimandare il secondo emendamento.
È relativo alla norma di cui all' articolo 6 comma secondo punto numero 1 e riguarda lo scioglimento dell' Unione dei Comuni il la proposta originaria quindi intendendo come proposta originaria alla proposta che ci è pervenuta da parte dell' Assemblea dei Sindaci fa decorrere e vincola i Comuni recedenti.
Nel caso in cui tutti decidano di sciogliere appunto l' Unione ha arrestare all' interno dell' Unione per almeno due anni successivi all' adozione di queste deliberazioni.
Con la proposta di emendamento parzialmente modificativo si interviene in questo istituto ricco eliminando il vincolo dei due anni e quindi lasciando piena libertà ai Comuni di poter decidere la sorte dell' Unione dei Comuni ovviamente il tutto deve essere armonizzato con le altre disposizioni statutarie che garantiscono che nelle convenzioni di scioglimento nel piano di liquidazione dell' unione e quant' altro vengano disciplinati effettivamente i tempi potrebbe essere verificarsi il caso che ci sia un procedimento che ha bisogno di tempi lunghi per potersi concludere pensiamo per esempio a un a un investimento particolarmente impegnativo che impegna il bilancio dell' Unione per diversi anni e quindi per quel determinato aspetto si può disciplinare benissimo in sede di approvazione di scioglimento ma non è necessario che sia lo Statuto a fissare questo vincolo di due anni che potrebbe essere adeguato come come anche addirittura eccessivo.
Il l' emendamento numero 3 riguarda invece l' articolo 7 comma 3 secondo periodo.
Ad avviso della maggioranza quando ci siamo confrontati va a colmare una lacuna che esiste tuttora nel vigente Statuto del dell' Unione l' adesione in generale all' unione dei comuni ad ogni unione dei Comuni è libera nel senso che un qualsiasi Comune contermine può chiedere di poter accedere e poter aderire all' Unione dei Comuni.
Vi è però un bug dato dal fatto che non esiste l' obbligo.
A Statuto vigente per il Comune aderente di approvare lo Statuto abbiamo un esempio recentissimo che è quello dell' adesione del Comune di Cardedu attualmente il Comune che vuole aderire come così come Cardeto ha fatto deve avanzare con una deliberazione a maggioranza qualificata del Consiglio comunale la richiesta di adesione senza approvare lo Statuto è superfluo non è previsto dalla norma l' Assemblea dei Sindaci in immediatamente dopo deve approvare e dare esprimere il proprio parere in merito alla richiesta di adesione e.
E successivamente l' adesione si perfeziona in questo modo ma non è necessario che il Comune aderisca e approvi lo statuto il senso di questo emendamento va a correggere appunto questa che ad avviso nostro è una sorta di stortura o comunque un.
Uno un piccolo difetto del dello Statuto.
L' emendamento numero 4 invece va a disciplinare il recesso da parte di uno o più comuni e interviene in tal merito questo è un emendamento abbastanza complesso anche perché complesse sono le norme che si di che si propone di modificare oggi gli articoli 7 e 8 del i scusate i commi 8 e 9 dell' articolo 7 recitano che in caso di recesso da parte di uno o più Comuni costituenti.
Ogni Comune recedente ritorna nella piena titolarità delle funzioni e dei servizi conferiti all' Unione e fin qui il senso del nostro emendamento è quello di mantenere questo periodo e di eliminare invece sopprimere le ulteriori frasi che recitano perdendo comunque il diritto a riscuotere qualsiasi quota dei trasferimenti pubblici maturati con decorrenza dalla data di recesso i Comuni che precedono sono tenuti ad accollarsi le quote residue di competenza dei prestiti eventualmente accesi oltre alle risorse umane e strumentali nonché attività o passività che risulteranno non adeguate rispetto all' ambito ridotto da valutarsi per ciascun servizio funzione in base alla valutazione dell' Assemblea dei Sindaci dell' Unione.
Il comma 9 dice fatto salvo quanto previsto dall' articolo 6 in caso di scioglimento dell' Unione il Comune che delibera di recedere rinunzia a qualsiasi diritto sul patrimonio e demanio dell' Unione dell' Unione è costituito con i contributi statali o regionali e rinunzia inoltre alla quota parte del patrimonio e demanio dell' Unione costituito con i contributi dei Comuni aderenti qualora per ragioni tecniche il patrimonio non sia frazionabile questi ovviamente sono dei grossi vincoli ha dei grossi limiti per qualsiasi Comune dal recedere se l' adesione è libera è sufficiente e condividere i fini e agli scopi con.
Gli altri Comuni non può essere così complicato decidere di recedere la proposta di emendamento mira appunto a semplificare questi aspetti sempre tenuto conto che lo Statuto va letto nella sua interezza va interpretato nella sua interezza e in caso di recesso così come in caso di adesione il tutto va regolato da apposita convenzione che è la sede opportuna in cui discutere ed è di tutti questi rapporti.
L' emendamento numero 5 invece riguarda la norma dell' articolo 11 quella che come ho anticipato in precedenza ha fatto saltare il banco con il Comune di Arzachena e a.
Nel fatto rigettare la proposta di Statuto è quella relativa al criterio di ripartizione delle spese generali dell' Unione così come da Statuto vigente le spese generali dell' Unione vengono ripartite fra tutti i Comuni in ragione di due principi l' 80 per cento sulla base della popolazione residente e il 20 per cento sulla base del territorio quindi il Comune con più popolazione e quelli con più territorio pagano di più rispetto a chi ha meno popolazione meno territorio è un principio assolutamente democratico ovviamente che viene lasciato tale e quale il problema relativo alla proposta di.
Statuto presentataci dall' Assemblea dei Sindaci e però che la definizione delle spese generali dell' Unione viene demandata non ad una norma statutaria ma ad una norma regolamentare adottata dall' Assemblea dei Sindaci entro 30 giorni dall' approvazione dello Statuto e questo potrebbe proprio provocare alcuni problemi gestionali abbiamo scelto di sostituire quindi il secondo periodo lasciando invariato il principio dell' 80 20 definendo quelle che sono le spese generali dell' Unione e sono sostanzialmente due categorie quelle relative ad ogni e qualsiasi voce di costo sostenuta per il personale dell' Unione che sia strettamente necessario all' espletamento delle funzioni dell' ente incluso il costo delle indennità di responsabilità e di funzione e compreso il segretario comunale quindi la struttura base il personale strettamente necessario al suo funzionamento che oggi con il numero di servizi trasferiti e il numero di Comuni aderente ammonta a una determinata numero di unità di personale domani potrebbe aumentare all' aumentare dei servizi trasferiti o diminuire invece al diminuire dei servizi e delle funzioni trasferite la seconda voce delle spese generali attiene a quelle che sono le spese ordinarie di gestione delle sedi e degli uffici a qualsiasi titolo nella disponibilità dell' Unione quindi inclusi i costi relativi alle utenze cancelleria e consumabili sono ovviamente le spese ordinarie per la spesa straordinaria e si dovranno fare dei ragionamenti.
A parte l' emendamento numero 6 interviene ancora sulla norma di cui all' articolo 11 ma sul comma 4 interviene semplicemente riscrivendo.
La proposta statutaria è che i contributi regionali e statali assegnati sono ripartiti tra gli enti sulla base del criterio di cui al comma 1 criterio di cui al comma 1 e quello sulle sul costo dell' Unione a carico dei comuni 80 20 abbiamo provato a riscriverlo in modo da focalizzare l' attenzione non tanto sui contributi regionali a statali quindi sulla entrata ma sulla spesa quindi sulla sui servizi e le azioni finanziate a carico del bilancio dell' Unione e quindi viene descritto in questo modo la ripartizione delle entrate dei servizi e delle azioni finanziate a carico del bilancio dell' Unione è disciplinata tra i diversi Comuni aderenti all' Unione e per l' 80 per cento in misura proporzionale alla popolazione per il 20 per cento dell' estensione del territorio introducendo però nell' ultimo periodo una deroga fatte salve le entrate a destinazione specifica da ripartirsi volta per volta sulla base dei relativi centri di costo nel caso in cui anzi il caso concreto è quello ad esempio del servizio di trasporto urbano per il quale l' Unione dei Comuni riceve un fino a un trasferimento regionale che però viene utilizzato solo esclusivamente dal Comune di Lanusei perché è l' unico Comune che ha attivato questo tipo di trasporto quindi questa spesa qua non deve essere computata all' interno del delle azioni.
A favore del Comune di Lanusei ma va con imputata appunto alla entrata a destinazione specifica ci sono poi due emendamenti il 7 e l' 8 che possiamo trattare insieme perché riguardano la la soppressione totale del di due articoli che introducono due istituti che sono l' articolo 32 in riferimento all' emendamento 7 e l' articolo 34 in riferimento all' emendamento 8 questi due articoli istituiscono due figure disciplinano due figure una è quella del dirigente apicale e l' altra è quella del direttore generale dell' Unione il direttore generale non può essere.
Non è ammesso non è quindi non è rispondente al vincolo legislativo negli enti e nei Comuni inferiori a 100.000 abitanti quindi è una norma con evidenti profili di illegittimità probabilmente refuso del precedente struttura stesura dello Statuto mentre ugualmente l' articolo 32 che disciplina il l' istituzione del dirigente apicale appare non più rispettosa del dettato normativo perché il.
Il riferimento della legge regionale che individua questa funzione questa figura faceva riferimento alla legge delega Marie Maria e che è stata dichiarata incostituzionale sul punto e ad ogni modo la legge regionale che.
Impone alle unioni o comunque di nominare il dirigente apicale non è disciplina le funzioni oltretutto le funzioni che vengono assegnate attribuite tramite nello Statuto confliggono e si sovrappongono a quelle del Segretario comunale che invece è disciplinato dal successivo articolo 33 quindi anche per questo motivo se ne suggerisce la soppressione.
Più in generale pertanto passiamo alle osservazioni generali ci sono ancora alcuni riferimenti se refusi di di battitura evidentemente all' assemblea dell' Unione invece che all' assemblea del dei Sindaci perché è stato cambiato il nome dalla legge regionale e andrebbero corretti così come andrebbero corretti i riferimenti sempre refusi e ancora presenti alla legge regionale 12 2005 che era stata abrogata dalla legge 2 2016 in conclusione prima di aprire la discussione io proporrei o meglio la maggioranza propone di approvare comunque allo statuto in quanto in assenza di in caso di mancata approvazione.
La Regione non provvederà a trasmettere i a a corrispondere il fondo unico alle Unioni in caso di mancato adeguamento alla legge regionale però approvarlo in maniera condizionata al recepimento da parte dell' Assemblea dei Sindaci delle proposte di emendamento e delle osservazioni che sono state rassegnate quindi sarebbe un' approvazione condizionata apriamo la discussione chi vuole intervenire.
Dannosa è l' unico Comune buonasera a tutti intanto l' unico Comune non lo sa che è il Presidente del Consiglio e non è un ruolo solo formale è quello di Matteo è anche un ruolo sostanziale perché.
Non garantisce solo l' imparzialità della della del Consiglio comunale ma riesce a dare un contributo di di qualità in tutte le occasioni e credo che in questa occasione gli si debba davvero tributare un sentito grazie per il lavoro che ha fatto perché la materia è complessa ci sono delle normative nazionali e regionali che si sono stratificate negli ultimi anni.
E avevamo una deadline abbastanza abbastanza rigida da affrontare.
Pena il mancato trasferimento di risorse da parte della degli enti locali in capo ovviamente alla l' Unione dei Comuni per cui negli ultimi mesi questa questa pratica è stata decisamente velocizzata e ci siamo ritrovati appunto a fare i conti con con la 2 del 2016 una legge che oramai a quasi tre anni peraltro una legge che ricalca in larga misura la legge Del Rio che era strutturata su un determinato modo di concepire la pubblica amministrazione e che in parte è stata superata dalla dall' esito del referendum costituzionale che tutti noi ben conosciamo del 4 dicembre.
Quindi probabilmente anche la legge regionale è una legge che andrebbe rivista e riscritta certo è che allo stato la in forza dello statuto.
Autonomista della Sardegna la 4 la legge costituzionale 4 del 1948 legge nazionale evidentemente noi abbiamo autonomia in materia di enti locali come Sardegna e quindi la 2 del 2016 una legge che salvo prova contraria oggi va applicata salvo il disposto della Corte Costituzionale pur emessi.
Bene in evidenza da Matteo nella sua nella sua relazione introduttiva che non è solo una relazione ma è proprio un contributo alla discussione anche dal punto di vista formale perché sfida il Consiglio su tutta una serie di punti che sono interessanti alcuni ovviamente di natura tecnica ma evidenzia anche come dire la proposta di emendamento con una conclusione che io personalmente condivido al cento per cento che è quella della valutazione positiva della dello Statuto pur chiedendo all' assemblea di farsi carico di quelle che sono le osservazioni che vengono da questo Consiglio diciamo che in linea di massima l' assemblea avrebbe potuto licenziare in autonomia dai Consigli comunali lo Statuto il nuovo Statuto ma si è deciso e preso se la scelta corretta di coinvolgere il numero più alto di persone possibile facendo un passaggio nei Consigli comunali questo passaggio non è stato privo di intoppi qua celebriamo tutto sommato una una nota positiva alcuni Comuni hanno approvato senza la maggioranza dei due terzi e quindi dovranno fare degli ulteriori passaggi in Consiglio penso in particolare Del Bono alcuni l' hanno approvato con delle prescrizioni per salvare il sardo non più tardi di ieri alcuni hanno invece addirittura scelto di intraprendere un gesto politico un pochino più forte più significativo arrivando quasi provocatoriamente a bocciare lo statuto pur consapevoli dell' importanza fondamentale della dell' approvazione dello Statuto stesso proprio perché non manca un anno alla deadline del taglio dei fondi della Regione Sardegna ma mancano praticamente pochi giorni e tenendo conto che.
L' unione dei Comuni non è in anticipazione di cassa ma sottolineando anche per pagare le spese correnti nonché la spesa del personale alcuni soldi che sono nei fondi del Comune ma destinati a del derby con dei vincoli di destinazione specifici è evidente che lasciando un po' forte ciò non significa che noi dobbiamo rinunciare a fare il nostro lavoro è quello stiamo facendo davvero davvero fino in fondo il punto politico di questa discussione a parte insomma le le considerazioni corrette che ha che faccio mia Di Matteo su cui diciamo il punto su cui ci siamo attardati più volte nella nel cda e nell' assemblea è quello relativo all' articolo 11 cioè il dare e avere il principio è sempre lo stesso ed è ancora dalla Thatcher all' indomani della formazione dell' Unione Europea che diceva I want my money back cioè voglio i miei soldi indietro troviamo il metodo tale per cui anche l' unica e anche la Gran Bretagna pur forte della sua autorevolezza della sua economia eccetera abbia indietro qualcosa in più rispetto a quello che dà in termini di soldi o in termini di servizi e qua stiamo sempre a discutere di questo è evidente che bisogna sempre capire che cos' è l' Unione dei Comuni se è semplicemente un modo per associare dei servizi creando delle economie di scala e innalzando il livello del servizio stesso se una fase prodromica a quella del Comune unico sembra che è semplicemente un modo per avere più finanziamenti da parte della della della della Regione tenendo conto delle premialità che le leggi regionali riconducono appunto all' Unione dei Comuni certo è che in questa fase la nostra unità Comuni attraversa una una fase di evoluzione non necessariamente è positiva perché sapete le cronache dei giornali alcuni Comuni scelgono di interrogarsi sull' opportunità di una gestione associata su alcuni servizi in particolare quelli storici che risultano caratterizzante all' interno dello scenario dell' unione dei Comuni è inoltre qualche Comune cerca di interrogarsi sulla sul fatto che oggi sia conveniente questa forma tenendo conto che gli importi del fondo unico trasferito dalla Regione all' Unione dei Comuni alla nostra in particolare sono stati oggetto di rivisitazione ed essendo modificati i criteri anche gli importi sono stati rivisti in difetto e quindi è evidente che quando ci sono molte risorse è più facile come dire trarre giovamento dal fatto di avere dei servizi associati quando invece c'è una le risorse diventano un pochino più scarse anche quella spesa generale che pure negli anni sono state strutturate proprio a cagione del fatto che ci fosse l' indispensabilità di affrontare con una struttura comune quello che era il il servizio.
Servizi sociali e la pianificazione strategica e il la polizia municipale e adesso non necessariamente il bisogno di avere una un supporto di natura tecnica ragionieristica e evidentemente legale quindi questa è una fase secondo me comunque fisiologica.
Andiamo comunque ad approvare uno Statuto consapevole del fatto che probabilmente a breve dovremmo riaffrontare questo tema per quello che ho detto prima sulla 2 del 2016 è consapevole del fatto che noi dobbiamo cercare come Lanusei perché abbiamo comunque una funzione in teoria guida rispetto all' Unione dei Comuni quantomeno per dimensioni demografiche e per dimensioni culturali storiche per una propensione che l' hanno sempre avuto ad essere punto di riferimento degli altri Paesi dobbiamo cercare di capire innanzitutto noi stessi la funzione strategica che può avere l' Unione dei Comuni che non può essere solo la mera sommatoria di servizi ma deve essere qualcosa di più.
Deve avere la forza per portare avanti delle cose che i singoli Comuni da solo da soli potrebbero avere difficoltà ad intraprendere.
Ci sono delle forme di collaborazione che sono nei fatti nel di di fatto abbiamo sempre avuto.
Una determinata sensibilità però è vero anche che dal punto di vista pregio della pianificazione urbanistica negli anni non siamo riusciti con gli altri Comuni ad intessere delle relazioni che avrebbero potuto avere dei risvolti positivi anche dal punto di vista demografico.
Questo lo dico perché secondo me non è solo una fase tecnica questa ma è una fase politica perché il fatto che i Consigli comunali si confrontano con questo Statuto dando un punto politico e cercando nell' articolo 11 che poi è quello ripeto che ha dato creato più attenzione all' interno della dei ragionamenti che sono stati fatti negli ultimi negli ultimi mesi è evidente che si cerca anche di creare delle economie dei vantaggi per i singoli comuni ma non dobbiamo focalizzarci sull' oggi dobbiamo cercare sempre di dare una prospettiva tenendo conto del fatto che il Sindaco di per sé così come tutti gli Amministratori comunali hanno un dovere che è quello di rispondere innanzitutto a chi ha dato loro fiducia e quindi è evidente che ognuno di noi in maniera assolutamente normale cerchi lì dentro di farsi valere per cercare di portare un pochino di più nella propria comunità piuttosto che quella vicina ma dobbiamo e stiamo cercando di farlo creare la consapevolezza nella classe dirigente e non solo che.
Possiamo creare dei fattori positivi di crescita comune lavorando insieme.
Questo è quindi va bene secondo me il taglio Di Matteo lo confermo e concludo sul punto va bene fare l' osservazione perché è giusto dare un contributo positivo all' evoluzione dello Statuto va bene però danno il senso appunto positivo con un voto favorevole condizionato appunto agli emendamenti al recepimento degli emendamenti presentati grazie Presidente.
Grazie Sindaco ci sono altri interventi il Consigliere Davide Ferrero.
Allora buonasera a tutti discussione difficile effettivamente perché il perché il testo è un testo come dire non per tutti nel senso che non tutti siamo addetti ai lavori con statuti di questo tipo ci ci si può perdere io provo a dare un contributo al Consiglio perché.
In passato ho avuto modo di sedere nei come dire all' interno del CdA dell' Unione e quindi di vivere e di confrontarmi con i con gli allora colleghi Sindaci di già di queste tematiche eravamo nel pieno della legge 2 legge che io ho sempre sostenuto essere stata.
Fatta male di corsa ha voluto scimmiottare e ricalcare in buona parte anche la legge Delrio che però si riferiva a scenari nazionali diversi per tipologia di come dire di Comuni di entità comunali di di cultura di esperienze pregresse c' erano delle zone d' Italia all' epoca e ancora oggi che sono molto più avanti di noi da un punto di vista di gestione di servizi associati ci sono tante zone invece che anche in Sardegna sono molto più indietro di noi parlo della nostra Unione in merito appunto a questo tipo di esercizio di funzioni.
La legge è sicuramente all' epoca voleva andare a colmare quello che poi sarebbe avvenuto dopo cioè era la soppressione delle province sostanzialmente.
Quello era lo spirito che si respirava a tutti i livelli di discussione e noi che insieme come territorio gli assegni non ci siamo battuti memori forse di un errore come dire di di io lo definisco un po' di stupidità ha avuto negli anni precedenti quando si votò il fatto contro la provincia piastrina di fatto anche se poi proprio sappiamo che non era così e.
Il risultato attuale è che c'è un forte vuoto di quello che la provincia rappresentava non per l' aspetto dei costi della politica dove siamo tutti d' accordo che si poteva fare meglio e migliorare ma per quello che rappresentava a livello di concetto di unità di questo territorio lastrina e pertanto oggi credo che tutti siamo consapevoli che ci manca un riferimento.
Non voglio andare a fare esempi concreti come dico lavori che sono fermi da tempo o altre storie o difficoltà di quegli uffici provinciali a svolgere il loro lavoro è anche comprensibile manca una guida politica di fatto crolla parecchio di quello che era l' assetto dell' ente provinciale però quella legge la legge 2 cercava.
Di colmare anticipatamente quel vuoto e secondo me ha fallito in pieno perché questa norma questa legge 2 che oggi ci troviamo a dover rispettare in quanto legge regionale come giustamente è stato detto la Presidente dal Sindaco è una legge che non ci piace perché questa è la verità ma la legge è legge e va rispettata.
Si parlava già di adeguamento dello statuto all' epoca proprio perché era una precondizione uno per provare a crescere 2 per ottenere quelli che poi sono i trasferimenti sostanzialmente quasi gli unici che arrivano nelle casse dell' Unione i trasferimenti del fondo unico mi non conoscevo il dato magari poi se possibile vorrei avere più o meno l' entità del calo dei trasferimenti perché ricordo che Fi come.
Totali quindi c'è un calo rilevante c'è un calo di alcune centinaia di migliaia di euro mi pare di ricordare che eravamo eravamo a 7 80 qualcosa del genere e quindi c'è un fortissimo calo dei trasferimenti e questo dato preoccupa perché al contrario si era lavorato negli anni precedenti con i Comuni aderenti all' unione proprio a fare approvare una crescita di questo aggregato che ci lasciava tutti un po' perplessi perché era un aggregato che nasceva da una norma non certa dal rapporti tra Comuni non ancora strutturati nel tempo che sì per carità erano già nati nel 2007 forse ancor prima con alcuni esempi di Comunità Montana e via dicendo ma ci lasciava tutti desiderosi di provare a dire che accettiamo la sfida ci sono altre unioni che nel nord Italia specialmente nel centro Italia hanno fatto bene proviamo anche noi a sviluppare i servizi per far sì che ci sia una migliore efficienza per i nostri cittadini o al contrario un risparmio effettivo in termini di moneta.
In alcuni casi secondo me si è riusciti nell' intento faccio l' esempio del trasporto pubblico che come sapete era stato trasferito già dalla precedente ancora Amministrazione della dottoressa Lai all' Unione e che durante il mandato che ho avuto l' onere e il piacere di rappresentare nel rappresentare la cosa era stato mantenuto addirittura all' Unione fu per la musei uno dei pochi motivi per riuscire a tenere in essere quel tipo di servizio sennò sarebbe stato soppresso e fu la precondizione poi per ottenere il trasferimento di danari regionali che tutt' oggi lo terrà lo terrà in vita ora quello era un esempio di come si provava a lavorare bene c' erano altri esempi di servizi che invece effettivamente stentavano a prendere.
A prendere piede sembravano poco più che la sommatoria talvolta anche con una perdita di efficienza dei singoli servizi comunali questo bisogna dirselo l' esempio dei vigili è quello che tocca più da vicino tutti quanti.
Pur ricordando però che serve tempo per affermare i processi e serve tempo per creare le organizzazioni e serve tempo anche per superare.
In maniera uso un termine forte e poi così forte per fortuna non è le battaglie di campanile che purtroppo ancora qualche volta rimangono anche essendo tutti vicini di casa faccio queste premesse spero di non tediarvi perché davvero il tema di oggi.
Potevamo tutti noi liquidarlo con un sì votiamo e ok ma è giusto parlarne.
E c'è anche un emendamento che condivido che è quello che di fatto riporta in capo ai Comuni e ai loro Consigli comunali la possibilità di discutere del futuro dell' Unione perché questo effettivamente è un vuoto normativo fortissimo di cui in passato i nostri cittadini talvolta ci hanno anche additato nel dire tu Sindaco decide in virtù di quale potere conferito alla tua figura.
Al Comune nel Comune hai un ruolo nell' Unione dei Comuni è un ruolo che è derivato è un ruolo che disse con una battuta quindi non hai e su questo come dar torto a un' analisi di questo tipo non hai tu Sindaco.
Come dire certificate dalla norma le possibilità di decidere per conto di una comunità intera senza passare per il tuo Consiglio comunale.
Quindi in questo senso l' emendamento che ricalca diciamo questo doppio passaggio credo che sia corretto.
Faccio però una piccola domanda poi porto al termine dell' intervento proprio in questo senso mi chiedo ad oggi alcuni Comuni hanno già approvato lo Statuto così come è stato presentato il fatto che noi lo si possa ipotizziamo.
Passare in questo Consiglio con delle condizioni che sono quelle che più o meno son state descritto le scritte o altre che emergeranno crea in capo a quei Comuni la necessità di un ritorno ovviamente in Consiglio oppure no cioè questo è un dubbio che mi rimane perché effettivamente ci si troverebbe ad avere all' interno della stessa unione un Comune che ha.
Col proprio consiglio ha votato uno Statuto così come è stato inizialmente presentato e altri comuni forse anche il nostro che ha votato uno Statuto simile ma che contiene contenuti comunque diversi e non nocciolina perché poi arrivo all' articolo 11 ci sono importanti osservazioni condivisibili o meno ma assolutamente rilevanti osservazioni che sono state fatte anche quest' oggi quindi questa è una prima domanda che pongo non so se la norma regionale la legge 12 la legge 2 del 2016 è una norma sovraordinata pertanto le disposizioni dello Statuto in conflitto con detta norma si adeguano automaticamente quindi anche la responsabilità definiamola così di approvazione dello Statuto ricade oggi in capo all' assemblea dei sindaci non ai singoli Consigli comunali quindi all' assemblea dei Sindaci che in sostanza decide a prescindere sempre dal parere dei dei Consigli comunali il fatto che nella proposta di emendamento l' assemblea dei soci dei sindaci debba comunque esprimersi sulle proposte di emendamento accogliendolo rigettando le con istanza motivata.
Attribuisce maggior valore politico anche alle istanze dei Consiglieri diciamo che per far nascere un buono Statuto sì ci potrebbe trovare di fronte alla situazione in cui il Sindaco dovrà ancora ragionare come è stato finora quindi sostanzialmente forzare uso questo termine forzare il volere del proprio Consiglio comunale perché effettivamente questa situazione per i Comuni che hanno già votato un testo differente da quello che noi oggi stiamo provando a costruire di fatto quel sindaco ha messo un pochino in una posizione di di di forza definiamola così perché dovrà prendere una decisione che stride almeno nelle parti emendate con il il testo invece approvato dal proprio consiglio quindi questo è un aspetto che non invidio quei sindaci che si troveranno in quella situazione perché effettivamente è una situazione politicamente sgradevole questo ci tenevo a sottolinearlo pur comprendendo le motivazioni che il presidente ha dato come come risposta alla alla mia osservazione e articolo 11.
Sempre sempre all' interno dell' Unione anche qui porto il contributo di ciò che ricordo veniva richiesto che ovviamente le regole fossero le stesse in entrata e in uscita ma che ci fosse la stessa e che ci fosse una fortissima chiarezza nell' elencazione delle spese questo è fondamentale è fondamentale perché ci sono dei servizi all' interno dell' Unione che comunque vanno a caratterizzare importi importanti per un Comune se non vi è certezza di queste spese dall' oggi al domani quel Comune può trovarsi per volontà di una Assemblea dei Sindaci distratti poco preparati.
Troppo preparati o talvolta furbi si può trovare quel Comune in grossa difficoltà perché sono cambiate le spese da imputare e questo non può essere quindi la chiarezza nelle spese deve essere essenziale in questo faccio poi un' ultima considerazione perché il resto degli emendamenti sono in parte come dire tecnici che migliorano il testo quindi non non c'è granché di diciamo di politico dal mio punto di vista da da rilevare se non quelli che ho già citato rimane invece così un po' una battuta e non vogliate me ne male.
Rimane un po' così un sentore che a leggere le proposte di emendamento ci sia quasi la volontà dico quasi la volontà di tenere all' interno dello Statuto una precisa exit strategy per i Comuni non dico per la Rosa io dico per i comuni l' invito che io faccio ovviamente l' ho fatto richiamando una sorta di battuta.
E questo nell' Unione o si crede ok oppure bene uscire domani mattina d' accordo.
Credere non è semplice perché è un aggregato davvero con tantissime difficoltà però se la musei vuole esercitare un ruolo può esercitarlo solo se inserito in un contesto più ampio a maggior ragione oggi che la provincia non c'è più.
E politico questo aspetto e politico e l' invito che io faccio quindi a questo Consiglio e magari anche di ritornare su questo tema di ragionare attentamente ma non vedo nei negli scenari futuri negli anni futuri visto le norme attuali di derivazione regionale e nazionale uno spazio di sviluppo per i Comuni singoli vedo però dal rappresentare in tutti i tavoli e a tutti i livelli sempre solo.
Una considerazione che mai la mia persona e credo e spero questo Consiglio voteranno azioni che cancellino l' entità comunale l' entità comunale deve essere fatta salva perché la nostra storia il nostro sangue la nostra identità però va vista sempre in uno scenario che deve essere più allargato.
Bene sia approvare lo Statuto anche in maniera condizionata che non non ci sono problemi in questo senso forse è davvero la la formula più corretta nell' esercizio appunto di questo tipo di di analisi però facciamolo guardandoci negli occhi e dicendoci sin da subito che il posto della musei è all' interno dell' Unione modificata cambiata trasformata col nostro impegno col nostro sforzo ma è all' interno di un' unione o di un' entità più grande in caso contrario io vedo per la musei un' apparente come dire potenziale.
Ritorno di qualche servizio in capo all' ente comunale ma non vedo migliori prestazioni e non vedo possibilità di migliori risorse e di migliori entrate che poi son quelle che servono ai nostri cittadini la legge 2 io non l' ho condivisa non ho condiviso assolutamente le scelte che vennero portate avanti in quell' epoca.
E tutta quell' era di riforma che poi ha purtroppo colpito anche altri settori della vita sociale delle nostre comunità e oggi purtroppo ne stiamo pagando i risultati grazie.
Grazie Consigliere Firreri credo che il Sindaco voglia mettere.
Ah sì certo consigliere Simone Ligas.
Sì io sarò velocissimo nel senso che è giusto una mia un mio parere personale quando ho letto lo Statuto mi sono reso conto che così com' è forse sarò anche esagerato ma in realtà non serve quasi a niente nel senso che lo Statuto dell' Unione dei Comuni è uno scritto vago vecchio arretrato che definisce alcune cose ma che non definisce quella che è l' anima che dovrebbe essere l' anima dello Statuto dell' Unione dei Comuni cioè quella non solo di ottenere dei finanziamenti economici ma di creare all' interno dei Comuni che ne fanno parte un sistema che funziona sotto tutti i punti di vista.
Probabilmente se oggi non fossero stati presentati questi emendamenti io sarei stato non molto favorevole ad approvare lo Statuto così com' è perché in sostanza lo Statuto ha bisogno di questi emendamenti ma probabilmente andrebbe totalmente riscritto quindi in sostanza questi emendamenti sono molto ben accolti per quanto mi riguarda è dovrebbero essere il primo passo per riformarla tutta.
Per riformare tutto questo Statuto quindi per quanto mi riguarda è un ottimo lavoro e penso che potrebbe essere la più il primo passo verso un emendamento totale una riscrittura dello Statuto.
Grazie consigliere Ligas è stato un bel dibattito fino a questo momento in cui prego consigliere Mirco sì no giusto anch' io sarò velocissimo.
Non terrò conto della proposta conclusiva sicuramente con una proposta invece se è possibile quando si tratterà di dover discutere dei temi inerenti l' Unione se è possibile coinvolgerci anche non solo in Consiglio no perché ritengo importantissimo il ruolo dell' Unione lo ritengo credo che sia una cosa molto importante che abbia delle potenzialità masse sfruttate in maniera dovuta solo questo.
Grazie sì in effetti abbiamo ipotizzato nella discussione sulla proposta di emendamento anche l' introduzione ma abbiamo ritenuto che non fosse comunque di competenza dello Statuto dell' Unione di uno strumento simile a quello che era la a che era la vecchia legge comunitaria nazionale di qualche tempo fa in cui il Governo si presentava al Parlamento per illustrare tutte le gli interventi che venivano effettuati nella Comunità europea con una ratifica un voto di ratifica parlamentare un istituto di questo tipo è in analisi dal punto di vista della di una riforma però dello statuto comunale per una delle prossime delle prossime sedute è un' osservazione che che avevamo già discusso un' ottima impostazione anche perché le unioni di comuni nella Regione Sardegna nascono non con la norma nazionale ma con la norma regionale la legge 12 del 2005 che ha fatto un taglio netto sulla presenza e la partecipazione delle opposizioni all' interno dei Consigli comunali all' interno delle Unioni dei Comuni e quindi nascono monche rispetto alle unioni di Comuni di altri territori al meglio nascevano oggi la disciplina è un pochino più uniforme il sindaco voleva dare una chiosa sul.
Sì grazie Presidente non saremmo Lanusei se non discuteremo lo Statuto lo dico lo dico tranquillamente.
È importantissima non è del Comune è successo questo secondo me storicamente ma le fonti erano i Sindaci perché io ho avuto sempre modo visto che i paesi sono vicini siamo tutti vicini di casa di parlare con i Sindaci e c' era una mamma con molta chiarezza dopo che è nata l' unione che trasferivano i servizi sulla base dove erano i soldi va detto l' ha accennato anche ad Adornato con questa chiarezza.
Ma l' ha accennato anche il Consigliere Ferreri qualche minuto fa questo ha creato da un lato la possibilità di far crescere l' Unione c' erano diversi servizi una delle unioni più importanti sorto su alcuni settori specifici della Sardegna però a un certo punto quando quel fondo unico è stato rivisto in una misura così importante i nodi sono arrivati al pettine cioè non era più una fase necessariamente espansiva perché si trasferiva il servizio per avere più soldi è una fase in cui possiamo fare veramente il salto di qualità cioè facciamo veramente un asse strategico per cercare di creare qua un punto di riferimento importante che non sia solo la musica ma che sia davvero un paese di montagna che guarda al mare ma un Paese grande da 10 12 15.000 abitanti che non vuol dire perdere l' identità che vuol dire rilanciarla in chiave moderna che non vuol dire che la Noseda diventa Ogliastra e Arzano diventa Ogliastra vuol dire che la Nouser rimane la musei ma ha più opportunità più forza più fiato più gambe questo dovrebbe essere l' obiettivo strategico dell' Unione.
Firenze non esiste più non esiste più oggi non esiste più domani è diventata la grande Firenze tutti i paesi dell' hinterland non esisteranno più come nome ma penso che l' afferenza dei medici sarà scolpito nella storia per sempre a prescindere dal nome di Firenze abbastanza Abbasanta Neoneli e Ghilarza hanno iniziato le procedure il primo comune in Sardegna per diventare un Comune unico non è una cosa che si possa fare da un giorno all' altro evidentemente serve del tempo ma l' hanno fatto hanno sono tre Paesi che hanno più o meno gli stessi abitanti che insistono nello stesso territorio che hanno il medesimo.
Il medesimo orientamento è anche economico e quindi naturalmente hanno deciso di affrontare questa sfida coraggiosa però io penso che questa di oggi sia un' opportunità e il fatto che questo Statuto venga approvato e forse ha ragione il Consiglio il consigliere Ligas nel dire che avremmo potuto fare e dovuto fare un lavoro migliore però è anche vero che in positivo domani mattina possiamo metterci a scrivere un nuovo Statuto una volta che abbiamo come dire rispettato l' adempimento per cercare di migliorarlo ovviamente lo Statuto deve rispondere a determinati ruoli a determinate funzioni a determinate domande e quindi non possiamo come diceva prima il Presidente del Consiglio.
Pensare che sia una Grundnorm che abbia un valore di costituente che prevede al suo interno tutti gli aspetti principali però sicuramente può esserci può intravedersi l' anima anche perché nello Statuto abbiamo comunque dei margini che la norma ci dice la norma sovraordinata ci dice che cosa ci deve essere poi il contenuto lo si metta foto la tesi.
Sugli Statuti regionali che per certi versi hanno una potestà.
Di norma primaria così come il nostro Statuto e c' era il problema allora sulle coppie di fatto ma si può mettere o non si può mettere un qualcosa sulle coppie di fatto in quello Statuto è un tema da Statuto oppure no e la Corte Costituzionale dice perché no non c'è un limite nel qualificare lo Statuto lo possiamo fare forse dobbiamo farlo perché dobbiamo guardare.
Al futuro anche con un po' di contenuti non solo rincorrendo l' opportunità altrimenti rischiamo davvero di essere preda dell' opportunità e quando cambiano i criteri del fondo unico scopriamo che quello che abbiamo costruito è basato su qualcosa di poco solido.
Questo è importante perché è stata una sollecitazione diretta.
Allora le l' exit strategy del Comune.
Io credo che sia giusto.
Proprio nell' ottica del noi ce lo diciamo sempre il martedì che ci dia quell' assemblea e ci diciamo sempre tra il serio e il faceto ma ci crede nell' unione l' uno all' altro.
Allora è proprio questo il punto cioè non deve essere solo una cosa di convenienza anzi associare il servizio nel breve periodo è un costo in più sicuramente si creano dei meccanismi nuovi farraginosi le persone si confrontano sono metodi di lavoro differenti è normale che una fatica e a volte la tempistica è differente rispetto a quella di prima però dal punto di vista strategico se c'è la consapevolezza dell' importanza dello strumento allora sì nel lungo periodo ci sono tanti benefici.
Ma solo se c'è una condivisione piena dell' orizzonte e allora è inutile che una volta che uno è dentro venga imbrigliato.
Anni fa era stata fatta la scelta anche coraggiosa di dire a Gairo no non entri nella nostra Unione perché si era ritenuto che avrebbe creato un po' meno troppo troppo troppa eterogeneità all' interno dell' anno del comodato noi abbiamo trovato un nostro quieto vivere abbiamo delle delle strategie interne positive oramai codificate andiamo avanti così c'è un momento in cui poi fare un investimento e noi oggi lo stiamo facendo con Cardedu sono dei momenti in cui magari quell' investimento non ti senti di farlo ma se un Comune in quel momento ritiene di dover fare delle scelte strategiche differenti è inutile impegnarlo a stare dentro controvoglia cioè Bari Sardo fa parte del suo e non di Lanusei nonostante sia la San Marco la se ne è andato ma.
Non faccio un torto a nessuno dicendo che non marco ma all' industria l' Assessorato regionale all' Industria non ha detto il vostro il miglior SUAP in Sardegna lo gestisce Marco però Bari Sardo sceglie di avere il suo Ape di Tortolì che ha dei tempi molto più lunghi dei nostri è chiaramente più farraginoso ma loro scelgono di andare a Tortolì sul SUAP per carità è una scelta loro io credo che loro debbano quel servizio invece darlo a Lanusei darlo alla luce perché non è un servizio dell' Unione dei Comuni non è un servizio che fa Lanusei come Comune capofila però la volontà.
Ferma strategica di lungo periodo di far parte dei dell' Unione è basilare se non c'è se ne prende atto e non si rende impossibile l' uscita cioè non possiamo come dire creare dei capestri o delle tagliole 6 che allora mi devi pagare tutto devi prenderti i dipendenti no bisogna che vengano negoziate le condizioni in maniera tale che positivamente si risolva il problema perché tra enti la collaborazione è un dovere.
Grazie Sindaco sì l' intervento.
Consigliere velocissimo perché comunque è stato un una bella discussione insomma sono emerse considerazioni importanti però ci tengo a precisare che è vero il ragionamento anche l' ultimo che il Sindaco ha fatto però tant' è che la mia era una battuta la exit strategy è corretto che lo Statuto contenga le possibilità ovvio come qualunque contratto.
No di di poter uscire ma era come dire una considerazione fatta sulla base del tempo questa unione e comunque è nata nel 2007 mi pare nella configurazione attuale e siamo ovviamente undici anni di vita non sono pochi per continuare ogni anno purtroppo questa è un' occasione dettata dalla necessità di legge però continuare ogni anno a interrogarsi se quest' unione sta da fare oppure no questo lo dico perché ho avuto modo anch' io di vivere.
All' interno di quell' ambiente una continuità che vo a volte è fatta solo a parole ma non con i fatti la continuità all' interno di un ente deve essere di tipo organizzativo di tipo strategico e prova ne sia che.
Le Amministrazioni precedenti a questa vollero il Piano Strategico di Lanusei in capo all' Unione perché non aveva senso farlo come la musei.
E queste cose devono perdurare la parte politica può e deve indirizzare al meglio successivamente le scelte ma a mio avviso non ha quel dovere morale perché la norma invece glielo permette di fare e disfare a ogni giro e a ogni tornata non è ovviamente una considerazione fatta per il mio Sindaco è una considerazione fatta a 360 gradi affinché l' entità Unione possa davvero cominciare a migliorarsi perché se no è sempre bambina e mai imparerà a camminare questa è la considerazione grazie grazie consigliere Ferreri dal tenore di tutti gli interventi ascoltati oggi emerge la necessità per il Consiglio di approfondire sicuramente il tema dell' Unione anche perché vedo che non è stata una discussione sterile contrastando semplicemente lo Statuto ma ci sono diverse proposte di miglioramento dell' Unione e io faccio mie queste proposte di miglioramento aggiornando o meglio impegnandoci ad aggiornare la seduta del la una discussione una prossima discussione del Consiglio comunale proprio su questo tema magari preparando la prima per tempo come diceva il consigliere Balloi con un confronto extra consiliare tra tutti i componenti se non ci sono altri interventi possiamo procedere alla votazione con le proposte di emendamento che sono state presentate pertanto la.
Si voterà per dare atto che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto di approvare l' allegato statuto coordinato con le nuove disposizioni e condizionato l' approvazione al recepimento da parte dell' Assemblea dei Sindaci delle proposte di emendamento e delle osservazioni rassegnate favorevoli.
Astenuti contrari la proposta è approvata all' unanimità e per ragioni di celerità è necessario votare una seconda volta per l' immediata esecutività esecutività favorevoli.
Grazie possiamo passare al secondo punto dell' ordine del giorno modificato che è un atto di sindacato ispettivo presentato dal i Consiglieri di opposizione del Gruppo consiliare avanti Lanusei con oggetto raccolta indumenti usati prego la parola al relatore.
Sì grazie Presidente sarò velocissimo anche perché ho dimenticato il testo della grazie Consigliere Ballotta mi viene in soccorso allora è molto semplice e credo che sia intuitiva la comprensione di questo documento semplicemente si chiede di rispondere alle domande riportate alla fine del documento stesso e nello specifico di spiegare il perché della situazione di quegli indumenti accatastati a fianco ai cassonetti non solo quello di su tavoli ma anche l' altro nella parte bassa di Lanusei nel piazzale ex esso così come ancora qualcuno di noi lo chiama e di conoscere eventuali cause e responsabili di quella situazione e ancora se ci si rende conto che la situazione perdura da troppe settimane anche se oggi quella situazione è stata risolta ad oggi è stata risolta e se ci se ci si rendesse quindi conto del danno di immagine.
Che invece è rimasto ahimè per la nostra comunità specialmente in questo periodo estivo.
Chiedevamo se quel servizio di raccolta indumenti fosse ancora attivo perché comunque è sulla carta un importante strumento per i cittadini tutto qui grazie grazie consigliere Ferreri prima di passare la parola al vicesindaco Salvatore zitto assessore con delega all' ambiente e quindi responsabile del della materia.
Contestare o comunque di non trovarmi pienamente d' accordo su quanto riferito dal relatore della dell' atto di sindacato ispettivo io non ho trovato appena ho ricevuto la nota così semplice comprendere.
Il la volontà del dell' opposizione tant' è che grazie a un provvedimento e un recentissimo provvedimento del Presidente del Tribunale di Lanusei che ha suggerì caldamente suggerito ai giudici onorari e non di non fissare udienze negli ultimi dieci giorni di luglio ho avuto il tempo di dirottarli in un esercizio di stile e ho provato a riscrivere rispettando ovviamente il.
Le esigenze e comunque le intenzioni che traspaiono nella dal dall' interrogazione del dell' opposizione ho provato ad un po' a portarla in questo modo mi permetto di leggerla per garantire maggior comprensione anche al pubblico che ci segue da casa della vicenda perché effettivamente è abbastanza disorganica la nota c'è una fotografia in prima pagina e nella seconda pagina tre o quattro domande nemmeno troppo legate l' una all' altro io l' avrei impostata in questo modo consentitemi due minuti di lettura sia un esercizio di stile assolutamente sì premesso che perché ovviamente per poterla affrontare ho dovuto andare ad accedere agli atti verificare e quant' altro io l' avrei impostata in questo modo.
Sì sì sì certo premesso che con deliberazione della Giunta comunale numero 20 del 12 febbraio 2015 che per praticità si allega la Giunta comunale ha fornito al responsabile dell' area dei servizi tecnici e gli indirizzi per l' attivazione senza oneri a carico dell' ente del servizio di raccolta differenziata di indumenti usati quindi iniziamo a fornire un' informazione al co alla Giunta e al consigliere che dovrà rispondere con successivi provvedimenti i funzionari comunali hanno provveduto a dare seguito a quanto disposto e diramato in data 23 11 2015 apposita indagine esplorativa anch' essa allegata la prestazione erano le seguenti fornitura di un congruo numero di contenitori specifici cosiddetti così cassonetti gialli svuotamento periodico almeno mensile dei ridetti contenitori pulizia delle aree limitrofe e pulizia e pubblicità dell' iniziativa oltre agli oneri di raccolta e smaltimento a totale carico dell' impresa senza costi per l' amministrazione il servizio aggiudicato con determinazione alla ditta Cervantes ha avuto avvio nel mese di febbraio 2017 con il posizionamento di cinque cassonetti gialli così distribuiti su tavoli Piazza Marcia Piazza Milano piazza Coro di San Gennaro da diverse settimane i cassonetti risultano colmi e non svuotati e attorno a ciascuno di essi si è creato un considerevole accumulo di sacchi appartenenti apparentemente contenenti indumenti e altri accessori che indubbiamente rendono assai poco decorosi i luoghi anche in considerazione delle specifiche ubicazione dei contenitori in pieno centro abitato confrontate al riguardo alla documentazione fotografica allegata da quanto emerge dalle pagine dei principali quotidiani regionali di cui si allegano gli stralci la ditta affidataria del servizio parrebbe essere stata destinataria di un provvedimento prefettizio interdittivo dell' attività di raccolta degli indumenti usati che sarebbe stato combinato ai sensi dell' articolo 84 commi 3 4 e 91 del decreto legislativo 159 del 2011 per fondato timore di infiltrazioni mafiose.
Cioè io sono andato a cercare effettivamente tutto quanto è successo in merito ai cassonetti gialli tutto quanto premesso ha detto riservato ogni migliore illustrazione in sede consiliare i sottoscritti Consiglieri comunali invitano e questa è la prima parte dell' interrogazione è vero tale fatto cosa è stato fatto invitano il Sindaco la Giunta e il Presidente a relazionare oralmente davanti al Consiglio comunale eventualmente convocato e riunito nella nota sede in merito alla vicenda sopra descritta con particolare riferimento uno alla veridicità o meno di quanto riportato dalla dalla stampa circa il provvedimento prefettizio questa secondo me era la notizia fondamentale 2 alle iniziative intraprese dall' Amministrazione per far fronte agli effetti dell' interdizione prefettizia e invitano altresì a relazionare oralmente in merito questa invece è un' interpellanza agli intendimenti con i quali l' Amministrazione comunale intende agire al fine di porre rimedio alla denunciata situazione e proseguire o meno a garantire il servizio di raccolta differenziata degli indumenti usati io l' avrei impostata in questo modo.
Grazie Presidente solo per sapere a quale risponde se a quella del Presidente o quella dell' interpellante perché non ho capito quale io risponderò a quella depositata agli atti però il Consiglio è quella che è quello che vuole questo dell' intervento del Presidente un intervento.
Che sollecita in qualche modo l' utilizzo di un o strumento quale è quello dell' interpellanza o dell' interrogazione supportato da ulteriori come dire informazioni e documenti e lo condivido in pieno agevolerebbe il compito del del dell' Assessore competente a rispondere ma in ogni caso io mi ero fatto mi ero fatto la.
La cronistoria del del servizio di raccolta degli indumenti quindi in ogni caso ero preparato a partire dalle origini perché è ancora una volta devo ringraziare la gli interroganti perché danno la opportunità all' Amministrazione di condividere un percorso non soltanto con gli interroganti ma anche con gli altri Consiglieri di minoranza che magari giustamente vogliono avere delle informazioni più precise sull' operato dell' Amministrazione quindi un ringraziamento che non è assolutamente sarcastico ma è effettivo e sincero.
E ha dalla possibilità anche di.
Dare un' informativa che ci sta ascoltando che è presente l' unica giornalista presente ma soprattutto ci sta ascoltando da casa.
L' ha accennato il Presidente la raccolta differenziata parte dal lontano 2016 con la.
Una delibera di Giunta la 108 che dà le indicazioni al allora dipendente Efisio Balloi di intraprendere tutte le iniziative possibili per costituire appunto il servizio di raccolta degli indumenti fu fatta poi successivamente alla delibera fu fatta una convenzione con la Cervantes nello stesso anno questa convenzione era già in vigore fino al 20 luglio di quest' anno e ha visto la Cervantes oggetto di due differenti provvedimenti interdittivi da parte del Prefetto di Oristano il primo provvedimento è datato 21 marzo 2018 seguito subito dall' impugnativa da parte della Cervantes e in data 3 maggio 2018 il TAR si pronunciò sospendendo la il provvedimento prefettizio provvedimento prefettizio che traeva origine da una sospetta infiltrazione mafiosa della società quindi il TAR nel rigettare la.
Nell' accogliere la l' opposizione e la richiesta di sospensiva da parte dell' osservante si dà la possibilità a quest' ultima di poter operare e sono importanti le date che vi ho detto 21 marzo 3 maggio quindi non interviene il TAR in un lasso di tempo molto ravvicinato e anche allora c' era il problema.
Quindi anche allora eravamo in contatto tutti noi amministratori con gli uffici per capire cosa fare aspettiamo la l' evolversi della situazione davanti al TAR visto che c'è una richiesta di sospensiva oppure facciamo raccogliere gli indumenti perché voi capite bene che far raccogliere gli indumenti che diventano quando sono accumulati per terra rifiuti abbandonati è compito dell' Ogliastra Ambiente ma se lo IAS Ambiente recupera quegli indumenti quegli indumenti vanno a incidere sul secco sull' indifferenziato con problemi che potrebbero ricadere su tutta la cittadina perché se si sfora quel parametro che la Regione ci assegna ci possono essere delle conseguenze di mancata premialità quindi siamo rimasti in attesa di verificare se attendere oppure no abbiamo deciso di attendere e i fatti ci hanno dato ragione perché la Cervantes in data 3 maggio ha svuotato tutti le campane si chiamano così le.
Questi centri di raccolta degli indumenti non soltanto l' interno ma tutti quelli i sacchi e.
Che si trovavano nelle immediate vicinanze purtroppo il prefetto di Oristano si intestardisce eh.
Con tutte le motivazioni per carità non voglio entrare nelle vicende del del Prefetto di Oristano emise un secondo provvedimento interdittivo questo il 16 maggio 2018.
Memori dell' esperienza passata e consapevoli della di una pronuncia immediata del TAR il TAR si pronuncia come ha fatto e difatti è avvenuto si è pronunciato a distanza di un mese con gli uffici abbiamo deciso.
Di non dare ordine con comunque di non chiederlo all' organo ambiente di ritirare quei gli indumenti in attesa del provvedimento del TAR.
Il provvedimento del TAR è del 21 giugno purtroppo la Prefettura ce lo Comuni ce l' ha comunicato ufficialmente in data 16 luglio io ho avuto la fortuna di conoscere il legale che sarà seguito questo procedimento e ho chiesto informazioni ufficiose e abbiamo scoperto di questo provvedimento in data antecedente al 16 7 cioè il 25 di giugno ed ecco perché come ha giustamente rilevato il consigliere Ferreri.
Gli indumenti non ci sono non ci sono più né dentro né fuori perché nel momento in cui abbiamo appreso dal TAR che aveva respinto la richiesta di sospensiva da parte della Cervantes qui non c' era più la possibilità da parte dell' osservante di recuperare quegli indumenti è chiaro che ci siamo attivati immediatamente con l' Ogliastra Ambiente perché eliminasse prendesse ascoltasse quelli che soltanto quelli che apparivano i.
Rifiuti abbandonati cioè quelli esterni alle campane e immediatamente gli uffici hanno predisposto quei cartelli che non sono fotografati qui perché sono successivi i cartelli che hanno vietato la il posizionamento del degli indumenti sia all' interno e naturalmente all' esterno con le violazioni sanzionate come per legge.
Purtroppo che c'è stato un episodio non so se voi ne siete al corrente il 15 luglio ecco il 15 luglio c'è stato un gravissimo episodio e.
Di di abbandono di rifiuti Ali nelle immediate vicinanze del di un cassone.
In piazza Marcia prontamente siamo intervenuti un paio di ore dopo tra la Polizia municipale e l' Ogliastra Ambiente la domenica era di domenica qui mi ricordo perché era di domenica e abbiamo asportato in un paio di ore sono stati asportati tutti gli indumenti.
Vengo alla domanda intanto sarebbe stato bello come scrive come scrivono gli interroganti se ci si rende conto del danno di immagine arrecato dalla cittadina nel periodo di maggiore afflusso turistico sarebbe stato bello se il maggiore afflusso turistico della nuda e sarebbe sarebbe iniziato potesse essere iniziare dal 3 D dal 16 di maggio purtroppo non è così il massimo afflusso turistico che abbiamo purtroppo soltanto adesso quindi non era certo quello il maggiore afflusso.
E turistico però.
Voglio dire la tempestività del degli uffici e delle amministrazioni è stata immediatamente dopo l' aver appreso in via ufficiale perché la comunicazione è qui in via ufficiosa comunicazione ufficiale del 16 7.
Della del respingimento della richiesta di sospensione quindi immediatamente è stato sgomberato il campo però per rispondere alla domanda cosa si vuole fare se il servizio viene ritenuto essenziale la risposta è assolutamente sì noi non possiamo rinunciare a questo servizio tanto è vero.
Che sono state fatte due cose e ripeto prima.
Della forza degli atti li avete visti prima della comunicazione ufficiale da parte della Prefettura in seguito a quella nota del legale della Cervantes l' ufficio ha inviato il 6 luglio una comunicazione al Cervantes dove diceva entro tre giorni come avete visto entro tre giorni o attivi il servizio o ti riprendi la Campania oppure le campane le porteremo all' Isu se saranno a tua disposizione il 6 di luglio.
Non solo il 20 di luglio l' ufficio ha revocato quella convenzione però per arrivare alla domanda immediatamente dopo è stata attivata un canale è stato attivato un canale con un' altra società la Sarda recuperi tesi le S.r.l. con sede in Monastir la quale ha proposto uno schema di convenzione che andremo ad approvare.
In questi giorni mi direte perché non lo avete già fatto perché non lo avete fatto perché purtroppo gli uffici sono oberati di lavoro per bandi che stanno portando a compimento il 6 agosto scade un bando bando di scuola che è scaduto pochi giorni fa cioè stiamo vi stiamo veramente spremendo e nonostante abbia richiesto la firma di questa convenzione entro il mese di luglio probabilmente non riusciremo ad averla ma nei primi di agosto quindi ma senza nessun problema perché se avete visto state circolando per il paese a questo problema degli indumenti ora attualmente non ce l' abbiamo con questa convenzione che prevede il ritiro di tutti gli indumenti ad eccezione di quegli indumenti intrisi di grassi vernici e oli come giustamente si è perché non sono più indumenti ma sarebbero appunto rifiuti questa con questa convenzione noi riprenderemo il servizio a distanza di 16 maggio di pochi mesi dalla sospensiva del del TAR spero di essere stato esaustivo sono pronto ad ogni chiarimento che l' anno successivo a distanza di pochi mesi dalla sospensiva dal dal primo provvedimento prefettizio ma a distanza di pochi giorni dalla comunicazione formale.
Canzone ufficiale del TAR l' opposizione vuole intervenire consigliere Ferrari grazie Presidente.
Ma grazie al vicesindaco perché la risposta è stata assolutamente chiara in ogni in ogni passaggio.
E sono ancora più contento perché la provocatoria forma che abbiamo utilizzato per presentare questa interpellanza ha funzionato non so se la risposta è stata assolutamente all' altezza al pari di quella che sarebbe stata utilizzando una forma diversa che oltre che esercizio di stile.
Per quanto mi riguarda avrebbe rappresentato per me una perdita di tempo per me durante questo Consiglio nel senso che Presidente capisco tutto però se permette non accetto lezioni tanto meno nella scrittura di un' interpellanza o di una interrogazione.
E il vicesindaco Assessore che ha risposto esaustivamente alle considerazioni sintetiche rispettose e assolutamente precise che sono state presentate agli interpellanti ha trattato il tema come un Assessore che risponde deve a mio avviso trattare il tema quindi lo ringrazio perché effettivamente il servizio.
Riprenderà non non è un problema dire perché non è stato ancora fatto è ovvio anzi se sarà fatto nei tempi ragionevoli che lei ha descritto andrà benissimo l' altra considerazione che faccio.
È chiaro che sulla stampa poi alcuni giorni dopo la presentazione di interpellanza c'è stato un susseguirsi di articoli sono sincero credetemi quando è stata fatta questa interpellanza ancora io personalmente sulla stampa non avevo nelle ultime settimane visto nessuna notizia erano apparse tanto tanto tempo prima ma non si era tornati al problema così forte che poi è scoppiato nei giorni immediatamente successivi.
Quindi la funzione di questi strumenti ancora una volta denota utilità per la pubblica comunità perché io credo ne sono convinto di questo che pur non essendo messa in dubbio minimamente la buona fede e il buon lavoro degli uffici e dell' amministrazione in funzione di questo caso specifico io penso che una semplice fotografia e quattro semplici righe siano state utili semplicemente a mettersi magari il problema appena più velocemente di come si sarebbe potuto fare.
Probabilmente qui non condivido l' analisi ma comunque il risultato lo si è ottenuto ugualmente.
Per una visione forse diversa io non avrei atteso che il TAR si pronunciasse avrei comunque messo i cartelli perché nel frattempo e questo è documentato ma mi sembrava spreco di inchiostro mettere 8 foto.
Quei rifiuti sono costantemente aumentati quindi un cartello avrebbe permesso quanto meno di congelare la situazione e di evitare di e il riempimento ulteriore non è un problema il problema è stato risolto bene okay in tempi magari appena lunghi tra l' altro c'è stato quell' inconveniente parecchio come dire.
Stupido del 15 di luglio appunto di quegli indumenti sparsi un po' per parlare ieri che è anche un' offesa alla volontà della cittadina che invece vuole riciclare e recuperare determinati determinati indumenti quindi dico la risposta è stata data per quanto mi riguarda va bene così grazie.
Sì solo per dire che intanto per la consigliera Costi la consigliera Mulas sta dando lezioni di grammatica a tutti però purtroppo a volte si inciampa il congiuntivo insomma un po' antipatico però insomma questo è in realtà di buon auspicio perché sono persone molto più influenti di noi sbagliano il congiuntivo molto più spesso di noi quindi va bene tutto sommato.
No volevo semplicemente dire una cosa allora l' amministrazione è sempre un trade-off è sempre un equilibrio c' erano due possibilità di scelta di intervenire subito scaricando il costo su tutti i cittadini o cercare di aspettare un attimo per vedere cosa succedeva abbiamo cercato di dare immediatamente l' informazione sul fatto che ci fossero degli abiti ma mi viene da dire così come è uno specchio d' inchiostro mettere otto fotografie che rappresentano otto diversi contenitori con degli abiti fuori a volte ed è stato fatto sembra uno spreco di inchiostro dire oh guarda che non li stanno ritirando non lasciarne più cioè qui va bene che c'è una voglia volontà incredibile da parte della cittadinanza di riciclare.
Però se io vado a versare il mio Gesù usato e vedo che ci sono dieci jeans già fuori e che sono già da una settimana allora probabilmente effettivamente il mio senso civico deve essere in quel momento superiore rispetto alla volontà di riciclare.
C'è stata un' anomalia particolare un sabato mattina perché è stato praticamente trovato un numero abnorme di vestiti di indumenti utilizzati in una piazza semicentrale e lì l' intervento è stato ad horas.
Effettivamente lì c'è stato un intervento praticamente immediato insomma comunque ripeto è sempre un trade-off l' alternativa era semplicemente intervenire subito aumentando i numeri e le percentuali dell' indifferenziato perdendo la premialità e scaricando tutto sull' altare dell' anno prossimo io credo che tutto sommato sia stato gestito nel migliore dei modi.
Sulle interrogazioni ovviamente non si deve faccio votare giusto una un appunto al consigliere Ferreri non era assolutamente mia intenzione dare lezioni a nessuno solo esclusivamente per poter consentire al Consiglio comunale al pubblico che ci segue da casa che ci segue in sala di poter capire e inquadrare meglio l' argomento è meglio utilizzare forme meno provocatorie e più formali nell' ambito delle interrogazioni poi hanno detto sia il Sindaco che il vicesindaco che son sempre graditi tutti gli interventi e gli atti di sindacato ispettivo dell' opposizione mi sembra siamo se come maggioranza e come Consiglio comunale siamo sempre disponibilissimi ad affrontare ogni e qualsiasi tema come già faremo la dalla prossima settimana per il Consiglio di martedì con l' altro atto di sindacato ispettivo presentato sempre dall' opposizione su un' altra materia se non ci sono altri interventi possiamo passare al prossimo punto all' ordine del giorno.
Che riguarda anzi i prossimi due punti all' ordine del giorno riguardano due adempimenti formali da parte del Consiglio comunale il primo riguarda la ratifica della deliberazione della Giunta comunale numero 76 2018 che riguardano la prima variazione di competenza no la seconda scusate variazione di competenza di cassa al bilancio di previsione 2018 che il Sindaco ci potrà illustrare un po' più nel dettaglio.
Grazie Presidente allora diciamo sono due ratifica la seconda una presa d' atto la prima una ratifica la seconda una presa d' atto allora la ratifica è relativa ad una ad una variazione di di competenze di cassa che si è resa necessaria praticamente per far fronte a della a degli aumenti che erano stati storicizzati il discorso del personale eseguito anche nuovi contratti quindi avevano maturato degli arretrati quindi è stata fatta una variazione che è stata compensata tramite dei maggiori delle maggiori entrate dai tributi locali determinata praticamente dal fatto che comunque la nostra è un buon livello contributivo e tenendo conto ovviamente che il bilancio viene sempre fatto su base prudenziale.
E poi la variazione in entrata di fondi regionali che sono state girate e soprattutto le cifre sono identiche sul sistema di protezione civile e quindi quello di fatto una partita di giro e l' altro l' altro invece è una cosa residuale sono stati messi dei dei soldi che sono stati stanziati per un servizio che non si è reso necessario sono stati girati su due capitoli relativi ai giovani e le attività culturali che comunque nei prossimi.
Nei prossimi atti saranno oggetto di spesa mentre il riaccertamento dei residui è un pochino più corposo ma.
Se per voi non ci sono non ci sono grossi problemi io l' ho semplicemente dire questo è una presa d' atto perché è un atto di competenza della Giunta ed è un passo prodromico all' approvazione del consuntivo perché senza l' accertamento dei residui evidentemente non si riesce a fare il consuntivo quindi tenendo conto anche della mancanza della dei di Sandra De Murtas che di solito ci dà supporto tecnico su questa cosa io vi chiederei se non ci sono domande specifiche di appunto a fare la presa d' atto su questo e poi eventualmente cerchiamo di sviluppare un ragionamento un pochino più approfondito in sede di approvazione del consuntivo.
Visto l' indirizzo.
Portato avanti dal Sindaco sulla unificazione della della discussione dei due punti possiamo procedere con questo ordine ci sono interventi.
Se non ci sono interventi possiamo procedere con la votazione del primo punto all' ordine del giorno poi trasformato in terzo che è la ratifica della deliberazione della Giunta comunale numero 76 del 2018 voti favorevoli.
Astenuta l' opposizione.
Dobbiamo votare una seconda volta per l' immediata eseguibilità sì e segue esecutività favorevoli.
Consigliere Anedda.
Dobbiamo votare però.
L' altra l' altra delibera.
Consigliere Anedda ha ammesso errore mio ha votato favorevole ad entrambe le votazioni ha espresso voto favorevole in entrambe le occasioni scusa ho visto male.
Possiamo procedere possiamo procedere con le votazioni invece relativamente all' altro punto all' ordine del giorno che è quello del riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31 12 2017 la presa d' atto appunto voti favorevoli.
La proposta è approvata prima di chiudere il Consiglio e il Sindaco vorrebbe comunicarci alcune informazioni.
Grazie Presidente ritengo sia giusto insomma condividere due notizie importanti la prima è il merito va alla all' assessore alla programmazione e al vicesindaco che hanno seguito con estrema attenzione la vicenda è relativa al fatto che relativamente alla alla programmazione territoriale il il nostro progetto è stato il primo che che ha visto la luce dal bando una cosa molto importante perché tra l' altro c'è una deadline anche quella è un' altra da due anni forse più impegnativa di questa se non spendiamo i soldi entro tre anni realizzando cioè devono essere rendicontate entro i tre anni e già son già passati diversi mesi e quindi è importantissimo essere celeri e quindi noi stiamo davvero pedalando il più possibile il nostro è il primo siamo stati i più celeri e quindi va dato va dato atto e va comunicato il secondo aspetto invece mi riguarda direttamente perché in un nello scorso Consiglio mi è stato chiesto di dare il contributo della comunità per quanto riguarda il trenino la problematica del trenino verde.
Ho assunto l' impegno e in maniera conseguente sto cercando di essere il più attivo possibile anche nella sua nel partecipare agli incontri che vengono fatti a livello territoriale sia nella nel cercare insomma di sensibilizzare tutti i Sindaci o gli estremi che sono molto sensibile al tema ma evidentemente non hanno sempre la disponibilità che vorrebbero per dedicare le proprie energie sono dato oggi in particolare in delegazione col Presidente Pigliaru c' era l' Assessore al Turismo Barbara Argiolas c' era il consulente dell' Assessorato al Trasporti per le disponibilità di Carlo Careddu rappresentato nella nella persona del dottor Franco Marras c' era il Presidente dell' ARS e l' amministratore unico dell' Ars o meglio l' amministratore unico il direttore generale quindi il dottor l' ingegner Polverini e il dottor Porcu.
Scusate visto che la richiesta è arrivata direttamente da voi.
Sì no immagino.
La sfida è gratificante questo.
Esatto diciamo una riunione positiva perché si ragionava sulla programmazione del 2019 quindi sulle risorse da da inserire nel sistema su come ovviare ad alcuni problemi che so comunque sono stati sondati a seguito della dell' approvazione della legge nazionale.
E ci sono delle risorse in più quindi si farà probabilmente un protocollo d' intesa a breve tra il coordinamento che è presieduto da Paolo Pisu e dal dottor Paolo Pisu e la Regione e tutti gli Assessorati competenti indispensabile secondo me l' ho detto che la Regione si muovono italiana perché a volte a sentire la dichiarazione dell' ARS e cioè voglio farlo ma la Regione non mi dà i soldi.
L' assessorato ai trasporti che ci dobbiamo fare la promozione ma il turismo che cura un altro aspetto no è importante che ci sia un protocollo d' intesa che si scriva quello che si vuol fare che si dica dove sono le risorse e poi ci si muova tutti insieme in quella direzione cosa ancora più importante a breve ci sarà una delibera di Giunta regionale d' indirizzo in cui verranno elencate tutte le risorse a disposizione del Treno Verde che dovrebbero essere raddoppiate rispetto a quello di quest' anno tra l' altro sono stati stanziati 5 milioni e 2 per quest' anno per garantire la l' abbrivio della stagione in realtà la stagione è partita con delle deroghe senza l' utilizzo di quelle risorse che quindi verranno riutilizzate in aumento rispetto a quanto già previsto nel 2019 quindi insomma delle notizie buone da prendere con molta cautela perché le cose vanno fatte non vanno dette però io comunque attorno a oggi da Cagliari prendendo a Suman cioè dando risposta ad un impegno assunto in questa sede.
Quando le notizie positive ripeto la stanno programmando oggi la stagione dell' anno prossimo per fare in modo che i treni possono partire da aprile perché tra l' altro quella del treno non è una una trattore che dipende dalle spiagge ma è autonomo rispetto alle spiagge e quindi la stagione può essere anche più parecchio più lunga.
Signore Ferreri attenta ha chiesto di intervenire no no se possono intanto a parte gli scherzi mi scuso Sindaco per un piccolo momento di distrazione mentre lui parlava ma non ho perso i passaggi del suo discorso anzi mentre mi sono distratto se sorrideva sul fatto che oggi abbiamo o meglio lei ha usato spesso la espressione deadline e ragionavamo sul fatto che nella primavera del 2019 c'è un' altra line che riguarda proprio la Regione questa sorta di battuta apre ad un ragionamento estremamente serio anticipare ora va bene ci sarà agosto di mezzo altri anni ai mesi provò ad anticipare poi si arriva molto lunghi il 2019 sarà ancora più drammatico perché ci sarà la campagna elettorale quindi l' anticipazione della trattazione del tema del trenino verde va assolutamente accelerata quindi bene questo primo incontro bene per quello che può valere il mio giudizio dico è positivo.
Ringrazio il Sindaco per aver accolto l' invito che noi facemmo in questo Consiglio proprio sul trenino verde chiedendo ancora uno sforzo ulteriore in base a quanto lei ha detto sia sulle risorse va bene la Regione ha stanziato ma tanti altri anni ha stanziato e poi i soldi non si sono visti.
La cosa importante l' altra è quella appunto di unire le forze e di fare in modo che ci sia un' entità che gestisca il trenino verde a 360 gradi e che non ci sia quella che invece è stata la morte di fatto del trenino verde cioè la.
La frantumazione dei punti di decisione in merito ai procedimenti del Treno Verde e in questo senso esorto il Sindaco se è possibile esorta Vito il Sindaco e lo ringrazio Sindaco sin da ora per quello che potrà fare a ricordare alla Regione che mare non mare il trenino verde negli ultimi anni non ha lavorato non ha funzionato cioè ha fatto una parte così minima che oggi perché ho visto sulla stampa anche quasi vantarsi del fatto del trenino verde oggi stia viaggiando e il minimo che oggi il trenino verde sta viaggiando con tutti i problemi che ha avuto e che sappiamo ma che sono derivati non dagli incendi come qualcuno dice ma dall' errata e dall' incuria e dall' errata programmazione che negli anni precedenti verso il trenino verde c'è stato poi l' incendio è stata un' aggravante chiaro però ribadisco con un' attenta programmazione che a parole venne fatta ma sui fatti no si ottengono i risultati quindi bene questa notizia ripeto mi scuso ma la battuta era era d' obbligo pensando alla deadline dei primi del 2019 non con doppi sensi politici ma solo perché ci sarà una Regione impegnatissima in altro e non purtroppo nelle cose che attengono il territorio nelle zone centrali dell' isola dove noi abitiamo grazie.
Grazie consigliere Ferrari.
Cioè non ci crederete ma questa cosa dalla The Line di febbraio non era sfuggita neanche al Comitato del trenino sia scelto.
Secondo me era corretta comunque di continuare a ad avere un' interlocuzione stretta con la Presidenza della Regione e si vuole costringere a la la la Presidenza a vedere firmare il protocollo d' intesa proprio per ripartire da lì semplicemente si assume un impegno che non è solo politico ma anche di natura amministrativa che fa il paio con la delibera di Giunta che dovrebbero licenziare a breve che avrà natura programmatoria in maniera tale che da lì si possa costruire poi credetemi l' ha lanciata del trenino nella quale mi sono fatto inserire seguito all' appunto al famoso impegno.
È molto vivace è spessissimo che quello che diciamo non vedo l' ora di andare a votare io dico sempre quando dovremmo votare andremo a votare ognuno farà la sua scelta.
Oggi è il momento di costruire noi al momento di votare il voto nel momento in cui si sceglie si sceglie tra varie opzioni che possono essere alcune positive altre negative per quanto mi riguarda sono tutte positive perché non ce ne è una migliore delle altre ognuno di noi ha la sua dopodiché nel quotidiano si lavora insieme ho già avuto modo di dire che pur essendo io iscritto al Partito Democratico nel momento in cui svolgo la funzione di Sindaco di Ragusa e la maglietta non ce l' ho.
Ho semplicemente quello del comune quello della comunità perché il sostegno che quelle persone mi hanno dato mi ha caricato di una responsabilità che va ben oltre a quella di parte partito una parte l' istituzione e un altro è un' altra cosa quindi noi stiamo cercando di dare un taglio istituzionale che dia delle risposte.
Non tanto gli operatori perché non è tanto la risposta dell' operatore che ha fatto l' investimento economico per quanto importantissima ma una risposta strutturale che mette in evidenza il fatto che non c'è solo una Sardegna balneare ma c'è una Sardegna culturale che ha un risvolto molto più profondo che va risvegliato perché è il sapore dell' identità quello del trenino perché se noi vogliamo preservare l' interno e la tradizione e la cultura che è tipica delle zone interne della Sardegna dobbiamo necessariamente fare degli investimenti che vadano in quella direzione così come il trenino ovviamente i servizi che sono indispensabili e da tutelare ogni giorno.
Grazie Sindaco una comunicazione di servizio invece perché il al prossimo Consiglio che è già convocato per martedì 31 dovremmo cioè il prossimo Consiglio dovrà essere integrato con un nuovo argomento all' ordine del giorno relativo alla riapprovazione del PAI che abbiamo approvato qui qualche seduta fa perché la Regione ci ha chiesto una piccola integrazione di un ulteriore documento di specificazione rispetto ai documenti già presentati e pertanto sarà un' integrazione effettuata con i tempi dell' urgenza perché la prossima seduta della Commissione chiamata a verificare il PAI è fissata per il 6 agosto quindi non abbiamo tempo per allora di convocare un nuovo Consiglio quindi lunedì riceverete la l' avviso integrativo con i relativi atti la seduta è chiusa andate in pace.

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