Source: http://www.collegiocapitanitrieste.it/statuto-del-collegio.html
Timestamp: 2019-07-21 04:55:21+00:00

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Statuto del Collegio - Collegio Capitani
Il Collegio di Trieste dei Patentati Capitani di lungo corso e di macchina, costituito in forma di associazione civile, è un sodalizio apolitico e apartitico e pertanto non tollera ingerenza alcuna diretta o indiretta da parte di partiti politici. Esso raccoglie tutti i possessori di una delle due patenti (salvo il disposto dell'articolo 4). Esso aderisce al Collegio Nazionale dei Patentati Capitani di lungo corso e di macchina.
Per brevità nel successivo contesto, esso sarà chiamato semplicemente Collegio di Trieste ed anche Collegio.
Art. 2 - Giurisdizione e Competenze
Il Collegio di Trieste ha sede in Trieste e sono di sua pertinenza tutti i problemi di carattere amministrativo e burocratico del Collegio stesso; provvede all'impianto ed alla tenuta dell'albo ed elenco degli associati aggiornando con l'iscrizione dei nuovi associati e con la cancellazione di quelli esclusi, radiati, dimissionari e defunti.
Il Collegio di Trieste proponendosi gli stessi scopi del Collegio Nazionale, collabora con esso in tutti i problemi interessanti la categoria dei Patentati Capitani di lungo corso e di macchina ed, in generale, la Marina Mercantile Italiana ed i suoi ordinamenti. A questo scopo le relazioni col Collegio Nazionale sono quelle stabilite nel corpo di questo Statuto.
Sono ammessi tutti gli appartenenti alla Gente di mare, che abbiano conseguito il diploma di capitano di lungo corso o quello di capitano di macchina.
Diventano associati di diritto tutti coloro che siano forniti di una delle due patenti: di lungo corso o di direzione di macchina, ai quali spetta il diritto di voto.
Decade dal diritto di far parte del Collegio il patentato, la condotta e la moralità del quale non risultino irreprensibili o che abbia compiuto atti che lo rendano giustamente inviso alla mari¬neria, e nocivi al prestigio, alla dignità e serietà del Collegio.
b) - sostenitori
c) - ordinari.
Le categorie a) e b) non hanno diritto di voto deliberativo salvo si tratti di associati appartenenti anche alla categoria c).
Alla categoria a) possono essere nominati dal Consiglio direttivo del Collegio Enti o persone eminenti particolarmente benemeriti della nazione, della marina e del Collegio.
Alla categoria b) possono essere analogamente nominati dal Consiglio direttivo persone che abbiano contribuito con donazioni cospicue alla prosperità del Collegio stesso.
Art. 7 - Perdita dello "status" di Socio.
a) per cancellazione in seguito a dimissioni o decesso;
b) per esclusione in caso di morosità volontaria abituale;
c) per radiazione in caso di indegnità.
La radiazione per indegnità è revocabile soltanto nel caso di piena riabilitazione giuridica e morale del socio.
La esclusione e la radiazione sono di competenza dell'Assemblea degli associati su conforme proposta del Consiglio direttivo.
a) all'iscrizione all'albo od elenco;
b) a frequentare i locali del Collegio;
c)a consultare le pubblicazioni delle quali disponga il Collegio;
c) a partecipare alle manifestazioni del Collegio ed alle assem¬blee con diritto di voto;
d) ad eleggere i membri degli organi del Collegio in conformità al presente Statuto.
Art. 9 - Attività del Collegio
Il Collegio dei patentati capitani di lungo corso e di macchina si propone la tutela e l'elevazione del titolo di studio e professionale, l'assistenza morale, culturale, materiale degli associati, la divulgazione dell'importanza e della natura singolare della professione, delle attribuzioni e delle funzioni del patentato nel campo del lavoro, della tecnica, dell'industria ed in quello sociale ed nternazionale.
Esso promuove lo studio di tutti i problemi riguardanti la categoria ed i singoli associati e ne raccomanda la soluzione agli organi competenti.
a) - l'Assemblea generale
b) - il Presidente
c) - i due Vice Presidenti (uno per specialità)
d) - il Consiglio direttivo (paritetico per specialità)
f)- il Collegio dei Sindaci
g)- il Collegio dei Probiviri
Art. 11 - Elezione degli Organi
L'elezione dei membri degli organi di cui al precedente art. 10, ad eccezione del Segretario è, di diritto, affidata all'Assemblea Generale
Art. 12 - Numero dei Consiglieri
Il numero dei Consiglieri del Consiglio direttivo sarà di 16.
Art. 13- Il Presidente
Il Presidente del Collegio rappresenta il Collegio stesso in tutte le sue espressioni, e la collettività degli associati, in giudizio e di fronte a terzi.
Firma gli atti e la corrispondenza, convoca i Consigli fissandone la data e l'ordine del giorno; presiede le riunioni sociali ed ha voto prevalente in ogni caso di parità di voti, è investito di poteri discrezionali per quanto non sia previsto dallo Statuto e dal regolamento.
Il Presidente è coadiuvato nell'esercizio delle sue funzioni dall'Ufficio di Presidenza, ne ascolta il parere o lo tiene informato sulle pratiche in corso.
L'Ufficio di Presidenza è costituito dal Presidente, dai Vice Presidenti e dal Segretario. In caso di urgenza la Presidenza può deliberare coi poteri del Consiglio direttivo, salvo ratifica.
Il Segretario del Collegio, nei limiti di competenza, registra gli atti sociali, ha funzione e responsabilità di Cassiere e rispon¬de degli atti esecutivi.
Art. 15 -Sindaci e Probiviri
I Sindaci ed i Probiviri del Collegio sono eletti dai soci in ragione di tre per ciascuna carica fino a 500 soci, quindi uno per ogni altro gruppo o frazione di 500.
Art. 16 - Durata delle Cariche.
La durata delle cariche è di tre anni ed è impegnativa. I membri che costituiscono gli organi del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci e dei Probiviri sono rieleggibili.
Art. 17 - Assunzione del Segretario
Il Segretario del Collegio sarà assunto mediante concorso con le modalità stabilite dal Consiglio direttivo.
Art. 18 - I Sindaci
I Sindaci hanno il compito di esaminare almeno ogni tre mesi, i libri contabili e fare frequenti ed improvvisi riscontri di cassa, di rivedere il bilancio annuale, sorvegliare l'adempimento delle di¬sposizioni dello Statuto attinenti all'amministrazione finanziaria e alle deliberazioni del Collegio. Essi possono assistere, se regolarmente invitati, alle sedute del Consiglio direttivo del Collegio.

References: Art. 2

Art. 7

Art. 9

Art. 11
 art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18