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Timestamp: 2019-09-16 08:25:19+00:00

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Configurabilita' del "riconoscimento" dei vizi - Renato D'Isa
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Configurabilita’ del “riconoscimento” dei vizi
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 4 marzo 2019, n. 6295.
Ordinanza 4 marzo 2019, n. 6295
Configurabilita’ del “riconoscimento” dei vizi che, ai sensi dell’articolo 1495 c.c., comma 2, esonera il compratore dall’onere di tempestiva denuncia e che puo’ aver luogo anche tacitamente, per facta concludentia
sul ricorso 30046-2017 proposto da:
(OMISSIS) SRL, in persona dei legali rappresentanti pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 726/2017 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA, depositata il 10/10/2017;
1 La Corte d’Appello di Perugia, con la sentenza n. 726/2017, ha rigettato l’opposizione proposta da (OMISSIS) s.r.l. al decreto ingiuntivo n. 326 del 2009, emesso dal Tribunale di Perugia in favore della (OMISSIS) s.p.a..
2 In particolare, la Corte ha rilevato la decadenza dell’opponente dall’azione ex articolo 1495 c.c., per avere denunciato i vizi dell’opera dopo che era decorso il termine di otto giorni.
Avverso tale sentenza ricorre, con un quattro motivi, la (OMISSIS) s.r.l..
In prossimita’ dell’odierna adunanza il ricorrente ha depositato memoria illustrativa.
Deve senz’altro esaminarsi, per ragioni di priorita’ logica, il quarto motivo di ricorso, con il quale si denuncia l’omesso esame di un fatto decisivo della controversia ex articolo 360 c.p.c., n. 5, in relazione all’articolo 1495 c.c., per non avere la Corte territoriale preso in esame e valutato il “riconoscimento dei vizi”, ritualmente dedotto dalla ricorrente nel giudizio di merito.
La Corte territoriale, invero, ha attribuito efficacia dirimente alla decadenza dalla domanda di garanzia, ritenendo, alla stregua dell’attivita’ istruttoria svolta, che la ricorrente avesse avuto contezza dei vizi dei beni e cionondimeno non si fosse immediatamente determinata alla loro denunzia, cosi’ incorrendo in decadenza; il giudice di appello ha peraltro del tutto omesso di prendere posizione in ordine alla configurabilita’ del “riconoscimento” dei vizi che, ai sensi dell’articolo 1495 c.c., comma 2, esonera il compratore dall’onere di tempestiva denuncia e che, secondo il consolidato indirizzo di questa Corte, puo’ aver luogo anche tacitamente, per facta concludentia (Cass. 23970/2013).
Tale questione, specificamente riproposta dalla ricorrente nell’atto di impugnazione ha evidente carattere di decisivita’, atteso che, come gia’ evidenziato, il “riconoscimento” dei vizi ex articolo 1495 c.c., comma 2, se accertato, comporta il superamento della decadenza in capo all’acquirente per mancanza di tempestiva denunzia dei vizi medesimi.
L’accoglimento del presente motivo, stante il carattere pregiudiziale del relativo accertamento, assorbe l’esame degli altri motivi.
Il ricorso va dunque accolto e la sentenza impugnata va cassata per nuovo esame, con rinvio alla corte d’Appello di Perugia in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.
la Corte accoglie il quarto motivo di ricorso.
Cassa la sentenza impugnata e rinvia, per nuovo esame, alla Corte d’Appello di Perugia in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese del presente giudizio.
In tema di giudizio di equità necessaria

References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 1495
 sentenza 
 articolo 360
 articolo 1495
 sentenza 
 sentenza