Source: http://ceripnews.it/archivio_notizie.htm
Timestamp: 2018-05-22 00:21:40+00:00

Document:
01153-ancodis-caos-reggenze
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-30/04/2018-06:00
L’ANCODIS sul caos reggenze
La solita musica stonata / Perché la reggenza non sempre è opportuna
L’Associazione Nazionale Collaboratori dei Dirigenti Scolastici (ANCODIS) in un recente comunicato stampa, oltre a reiterare le rivendicazioni da parte dei Collaboratori dei Ds, entra nel merito delle reggenze che saranno conferite nel prossimo anno scolastico, ribadendo che la questione era stata già posta invano l’anno scorso.
- le scuole affidate a reggenza (sottodimensionate e normodimensionate) in questo a.s. sono ben 1.748 (fonte ANP); in queste condizioni, la metà delle scuole italiane ha avuto un Ds responsabile di almeno due scuole (Con quanti plessi? In quanti comuni?);
- in considerazione dei prossimi pensionamenti/aspettative/altri incarichi (utilizzati all’estero, distaccati al MIUR o negli URS con incarichi temporanei di Dirigente tecnico o amministrativo, con esonero parlamentare, amministrativo o sindacale) la previsione è che per il prossimo a.s. le scuole senza Ds arriveranno a circa 2500 (fonte UDIR);
e per rappresentare in modo sicuramente parziale il fenomeno ANCODIS riporta i dati relativi al numero delle reggenze in alcune regioni nel corrente anno scolastico: Piemonte 167; Lombardia 242; Friuli Venezia Giulia 61; Emilia Romagna 173; Lazio 147; Campania 59; Calabria 80; Sardegna 59; Sicilia 116.
Di fronte a questo quadro, certamente non edificante, il Miur ricorrerà all’annuale circolare agostana per il conferimento degli incarichi di reggenza per l’a.s. 2018/2019 su tutti i posti rimasti disponibili dopo le operazioni di mobilità e sui posti relativi a scuole sottodimensionate, provvedendo ancora per un altro anno scolastico a mettere una toppa e spesso creando una situazione insostenibile che non tiene conto della complessità di alcune scuole che sottodimensionate o meno, meriterebbero la presenza di un Ds titolare anche in deroga ai numerini imposti dalla normativa vigente! (n.b.)
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01142-maturità-senza-asl
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-28/04/2018-06:00
Alla maturità senza A-S-L
La nota Miur sulla deroga al tetto previsto dalla Buona Scuola
In risposta a numerosi quesiti pervenuti da parte dei nostri amici dopo la lettura dell’articolo pubblicato ieri su Ceripnews (http://www.ceripnews.it/notizie.htm#01133-attivita-asl ) si torna a precisare che il Miur rispondendo ad alcuni quesiti pervenuti, ha disposto la deroga al tetto previsto dalla legge sulla Buona Scuola per istituti tecnici e licei e quindi saranno ammessi agli esami di Maturità anche gli studenti che hanno svolto meno di 400/200 ore di Alternanza-Scuola-Lavoro (A-S-L). (per leggere e/o scaricare il pdf: 2018-04-27-risposte-asl ).
Si tratta solo di una doverosa applicazione della norma o dell'ennesima sbracatura del riformismo all'italiana, nel senso che si grida a gran voce che cambia tutto e in sostanza poi non cambia niente?
Ma c’è già chi intravede la questione politica sotterranea legata al presunto dialogo a distanza Pd-M5S che però, il primo, sulla Buona Scuola vuole fare terra bruciata, mentre il Pd prospetta – anzi, per la verità prospettata fino a qualche tempo addietro! – solo aggiustamenti di tiro.
Come abbiamo scritto nella pagina La Nota di oggi, confrontando le proposte sulla scuola Pd-M5S, appare chiaro che se il vento politico tende a cambiare, può far brodo anche una semplice circolare ministeriale di “aggiustamento” senza neppure modificare la norma di partenza che ha una sola motivazione: superare le resistenze dei docenti, delle aziende/imprese e ridurre l’impatto dell’applicazione su larga scala nei suoi primi anni di vita.
Dal prossimo anno, invece, per effetto dell'entrata in vigore del D. Lgs n. 62/2017 sui nuovi esami di Stato, attuativo della Legge n. 107/2015, l'Alternanza diventa vero e proprio requisito di ammissione alla maturità, e le scuole dovranno tenerne conto in caso di studenti ripetenti.
01143-scadenza-bandi-per-la-scuola
In scadenza bandi per la scuola da 280 milioni
Inclusione sociale e competenze di base sono le tematiche dei bandi del Pon scuola 2014-2020
Scadranno nella prima metà del mese di maggio p.v. alcuni bandi su inclusione sociale e competenze di base. Interessate anche l scuole che, in collaborazione con gli EE.LL. potranno presentare progetti fino a 45mila euro di costo.
01144-crscita-rallenta
La crescita rallenta in Europa!
Draghi. “La politica monetaria, se necessario, continuerà dopo settembre" /
La situazione italiana e il Def
Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha individuato “segnali di rallentamento” nella crescita, dopo il 2,4% registrato l'anno scorso nell'eurozona, il dato più alto da dieci anni.
Il cambio di marcia dei primi mesi di quest'anno potrebbe essere dovuto anche a fattori temporanei ed è presto per fare “stime ufficiali” sugli effetti anche conseguenti a fattori globali negativi, incluso il protezionismo, ma la Bce è “pronta a reagire a qualsiasi peggioramento inatteso delle condizioni finanziarie” anche perché, afferma ancora Draghi, l'eurozona è ancora fragile e avrebbe bisogno di ben solide e precise convergenze.
Intanto sull’Italia si addensano nubi cupe sul debito (previsto nel Def al 130,8%) e sulle pensioni e il quadro politico post-elettorale non aiuta ad essere sereni, se non ottimisti.
Il Def approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, limitato al solo “quadro tendenziale”, come ha detto il premier Paolo Gentiloni, è il consuntivo di un'azione di governo “fondata su serietà, sostegno all'espansione e credibilità dei conti”. A sua volta il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha espresso “la convinzione personale su una crescita potenziale italiana più alta, vicina al 2%», ma a patto che le riforme di questi anni siano confermate e rafforzate”.
Per i prossimi anni il Def mette prevede una flessione ambiziosa (128% nel 2019, 124,7% nel 2020 e 122% l'anno dopo), grazie a una stima che però incorpora una forte riduzione del fabbisogno e tre decimali all'anno di privatizzazioni: obiettivo, quest'ultimo, sempre rilanciato dai documenti di finanza pubblica ma mancato nelle realizzazioni.
01132-cspi-pareri-scuola
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-27/04/2018-06:00
CSPI, pareri sulla scuola
Decreto su costituzione del GLIR e GIT / DM per laureati in Scienze della Formazione Primaria / Definizione dei curricoli nei licei e negli istituti tecnici in lingua tedesca
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso parere su:
- Decreto del Ministro per la definizione della composizione, dell’articolazione, delle modalità di funzionamento, sede e durata del Gruppo di lavoro interistituzionale regionale (GLIR) per il supporto all’inclusione scolastica ai sensi dell’art. 15 della L. n.104/1992 come modificato dal D. L.vo 13/04/2017, n. 66
- Schema del D.M. di definizione del Corso di Specializzazione (60 CFU) per laureati in Scienze della Formazione Primaria, per l’acquisizione della qualifica di Educatore dei Servizi educativi per l’infanzia
- Parere su “Indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli nei licei e negli istituti tecnici in lingua tedesca – Modifiche delle deliberazioni della Giunta provinciale del 13/12/2010, n. 2040, del 10/04/2012, n. 533 e del 07/03/2017, n. 240.
PER LEGGERE E/O SCARICARE I PDF: 2018-04-27-cspi
01133-attivita-asl
Il Miur su attività A-S-L
Risposte a quesiti in materia di Alternanza-Scuola-Lavoro
Il Miur con una nota ha fornito risposte ai quesiti proposti in materia di Alternanza Scuola Lavoro al fine di eliminare alcuni dubbi interpretativi ed assicurare l’uniforme applicazione della normativa sul territorio nazionale.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF: 2018-04-27-risposte-asl
01134-diplomati-magistrali
Diplomati magistrali, pressing sul Governo per una sanatoria
Auspicato un intervento radicale sulla scuola e sulla stabilizzazione del personale /
Lo sciopero Anief e Saese contestato
Scioperi a raffica dal 28 aprile al 3 maggio p.v. con manifestazioni davanti al Miur, da parte dei maestri e delle maestre diplomati dall’istituto magistrale entro il 2001/2002, per protestare contro la sentenza del Consiglio di Stato del dicembre scorso e il recente parere dell’Avvocatura dello Stato a cui il Miur aveva posto un quesito sull’applicabilità della sentenza e che rischiano, almeno in parte, di essere esclusi dalle GaE.
Considerare non abilitante il titolo conseguito legittimamente dai docenti potrebbe arrecare danni a circa 35mila insegnanti, di cui già 5.665 già di ruolo, che però hanno sottoscritto – pur di lavorare – un contratto capestro con la clausola vessatoria sulla risoluzione.
La platea complessiva, come abbiamo già scritto sopra, si aggira attorno a 55mila persone, tutti diplomati magistrali a cui fino al 2001-2002 è stata data la possibilità di inserirsi in graduatoria, ma una legge del ’90 aveva nel frattempo previsto che servisse la laurea per insegnante anche nella scuola primaria.
I ricorsi ed i controricorsi, le decisioni dei Tar e le sospensioni degli stessi sull’iscrizione o meno nelle GaE non mancano e quindi il caos perché ci sono circa 23mila laureati, molti dei quali vincitori di concorso che aspirano a quei posti che i diplomati dovrebbero lasciare liberi.
Giovedì e venerdì prossimi prenderanno il via (finalmente!) al Miur gli incontri per ricercare un’equa soluzione che non può che essere politica e da colmare in breve tempo, e ci dovrebbe pensare il nuovo governo (sic!) con un intervento radicale sulla scuola e sulla stabilizzazione del personale.
Intanto cresce il dissenso sullo sciopero dei docenti e qualcuno sente puzza di ponte (ovviamente a caro prezzo, ma questo non lo dice!). Stupisce e lasciare ad amare considerazioni “Il corsivo del giorno” del Corriere della Sera di ieri (26 aprile 2018) in cui Marco Imarisio valuta negativamente che “due sindacati indicano uno sciopero per il 2 e 3 maggio. Contro cosa non si sa, forse a favore del ponte (…)”.
Per la verità, anche se non la penso allo stesso modo di Anief e Saese, lo sciopero si sa bene contro cosa e contro chi si fa! Quindi stupisce il qualunquismo dell’articolo.
Si lotta contro la Buona Scuola ma non solo, che ha generato tanto papocchio, si lotta per difendere un posto di lavoro acquisito, sia pure con riserva, si lotta soprattutto per affermare la legittimità di un titolo di studio a suo tempo pienamente abilitante.
Quanto ai docenti laureati, che adesso fiutato la facile preda dei posti dei diplomati, è tutto un altro discorso. È legittimo rivendicare il posto di lavoro, ma perché giusto quel posto o quei posti? Perché non rivendicare l’organico unico? Perché non rivendicare altri posti al potenziamento? Perché non fare la lotta per l’ampliamento del tempo pieno nelle aree meridionali? Perché, insomma, non invitare il Governo, vecchio o nuovo che sia, ad investire sulla scuola assicurando così la vera buona scuola soprattutto all’alunno ed ai suoi operatori, piuttosto che imbellettare i muri esterni delle scuole e le pareti di aule e corridoi con colorante iperdiluito con l’acqua?
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Il pedagogista a scuola
Solo con una buona pratica educativa (non solo riparativa) si pongono le basi per una scuola capace di rispondere al suo mandato istituzionale
I recenti fatti di bullismo e i diffusi casi di mala scuola da parte dei docenti esigono la presenza in ogni istituto di un pedagogista.
Le competenze fornite dalla consulenza pedagogica sarebbero di supporto ai docenti e potrebbero promuovere una responsabilità condivisa che coinvolga tutti i soggetti (educatori, insegnanti, genitori) con l’obiettivo di agire sulla formazione dei ragazzi ripartendo dalla ricostruzione di un patto educativo spezzato.
Solo con una buona pratica educativa (non solo riparativa) si pongono le basi per una scuola capace di rispondere al suo mandato istituzionale. Occorre cioè investire sui contenuti da trasmettere, ma anche sulle relazioni educative. I docenti, che attualmente sono rimasti soli ad affrontare quotidianamente fragilità e vulnerabilità vanno sostenuti.
L’educazione deve ritornare al centro dell’interesse culturale, sociale, politico perché la scuola sia ancora il cuore della comunità educante.
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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-26/04/2018-06:00
Dalla scuola, nella scuola e oltre
Le notizie: Scuole innovative ko / Invalsi, prove ok alle medie (98%) degli studenti /
Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie a.s. 2018/2019 / ITS, “fabbrica” di lavoro
Scuole innovative ko
Cantone smantella il maxi concorso del Miur: bando incompleto!
Tutto da rifare, a due anni dal lancio trionfalistico del Miur e del Governo sulle scuole innovative, ben 52 gare sono da rifare perché il Miur non ha indicato nel bando i requisiti dei progettisti.
Così il bando, con finanziamento di 350 milioni di euro torna al punto di partenza, nonostante gli entusiasmi iniziali di tanti, Fedeli in testa, che recitavano: “Grazie a questo bando doteremo il Paese di 52 nuove scuole d’avanguardia.
Purtroppo, accade anche questo al Miur!
Invalsi, prove ok alle medie (98%) degli studenti
La Fedeli gongola, ma sottovaluta la contestazione annunciate alle superiori
Conclusa la prima tornata delle prove Invalsi con modalità computer based, per le terze classi delle scuole medie che hanno coinvolto 570mila studenti, ovvero il 98% degli iscritti.
La ministra dell’Istruzione uscente,Valeria Fedeli, si ritiene soddisfatta per questa prima tornata, ma ignora i venti di contestazione che già spirano alle superiori!
Dopo tutto era scontato che alla media si fosse la totale adesione, stante il palese ricatto della non ammissione agli esami se non si fossero svolte le prove!
Nei giorni 3-9-11 maggio p.v. le prove verranno sostenute dalle classi seconda e quarta della scuola primaria, ed anche qui non ci saranno sorprese mentre tra il 7 e il 19 maggio sarà il turno dalle classi seconde delle superiori, che affronteranno i test con la modalità online e non mancheranno certamente i boicottaggi da parte dell’Unione degli Studenti, ma non solo.
Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie a.s. 2018/2019
Convocate per il 3 maggio p.v. le sigle: Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda degli insegnanti
Avrà inizio il 3 maggio la contrattazione per giungere alla stesura del contratto sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, ATA ed educativo per l’a.s. 2018/2019.
Al tavolo sono stati invitati solo i sindacati firmatari del vigente C.C.N.L. Comparto istruzione e ricerca triennio 2016-2018 (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda degli insegnanti), di conseguenza, non potrà partecipare lo Snals, che non ha firmato il Contratto siglato in via definitiva il 19 aprile scorso.
ITS, “fabbrica” di lavoro
Monitorati 2.774 iscritte e iscritti e 113 percorsi erogati da 64 Fondazioni; hanno trovato lavoro
entro un anno, nell’87,3% dei casi è in un’area coerente con il percorso concluso
Il Monitoraggio nazionale 2018 sul Sistema ITS presentato dal Miur rileva che nel 2016 l’82,5% dei diplomati negli Istituti Tecnici Superiori (ITS) ha trovato lavoro entro un anno, nell’87,3% dei casi è in un’area coerente con il percorso concluso.
Complessivamente sono stati monitorati 2.774 iscritte e iscritti e 113 percorsi erogati da 64 Fondazioni (il 68,82% delle 93 Fondazioni ITS ad oggi costituite).
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Alunni con DSA, i dati dell’a.s. 2016/2017
I valori: Liguria, 4,9%; Valle d’Aosta, 4,8%; Piemonte e Lombardia, 4,5%;
Sicilia, 1,1%; Campania,0,9%; Calabria, 0,7%
Il Miur ha pubblicato i dati relativi agli Alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento nell’a.s. 2016/2017 (DSA).
Sono complessivamente 254.614 le alunne e gli alunni delle scuole italiane di ogni ordine e grado con DSA, pari al 2,9% del totale della popolazione studentesca dell’anno scolastico 2016/2017.
La percentuale più alta si trova nella scuola secondaria di I grado: sono il 5,40% dei frequentanti, contro il 4,03% della secondaria di II grado e l’1,95% della primaria. Le scuole dell’infanzia hanno trasmesso dati riguardo a casi sospetti di DSA: 774 bambini nel 2016/2017, pari allo 0,05% del totale dei frequentanti.
Gli alunni con DSA sono maggiormente presenti nelle regioni del Nord-Ovest (4,5% sul totale della popolazione studentesca), seguite dalle regioni del Centro (3,5%), del Nord-Est (3,3%) e del Sud (1,4%).
I valori più elevati si rintracciano in Liguria (4,9%), Valle d’Aosta (4,8%), Piemonte e Lombardia (entrambe 4,5%); le percentuali più basse, invece, si rilevano in Sicilia (1,1%), Campania (0,9%) e Calabria (0,7%).
La dislessia è il disturbo più diffuso (42,5% delle certificazioni), anche se più disturbi possono coesistere in una stessa persona; seguono le certificazioni per disortografia (20,8%), discalculia (19,3%) e disgrafia (17,4%).
Dal 2010/2011 al 2016/2017 si è registrata una notevole crescita delle certificazioni di DSA dovuta all’introduzione della legge n. 170/2010 grazie alla quale la scuola ha assunto un ruolo di maggiore responsabilità nei confronti degli alunni con questi disturbi.
01117-insegnante-di-sostegno
Insegnante di sostegno manesco arrestato a Potenza
Schiaffi, spintoni, insulti e punizioni se i piccoli raccontavano qualcosa a casa!
Un insegnante di sostegno di Potenza è stato arrestato e posto ai domiciliari perché era solito maltrattare una bambina disabile e minacciava di picchiare tutti gli altri.
Le accuse sono gravissime: maltrattamenti continuati e aggravati verso bambini e in particolare ai danni di una bimba di nove anni affetta da invalidità motoria e cognitiva che veniva offesa e picchiata quotidianamente.
All’insegnante vengono contestati anche schiaffi, spintoni, insulti (porci e maiali!) e minacce a tutta la classe affinché nessuno riferisse a casa quello che il maestro faceva in aula.
Tra le “cose” da non dire anche la visione di alcune foto contenuto pornografico che l’insegnante guardava sul pc che teneva sempre acceso.
Le punizioni più gravi – secondo gli investigatori – sarebbero state inflitte ai bambini se sbirciavano sul computer!
01118-incarichi-di-presidenza
Direttiva n. 281 del 16/04/208 sulla conferma
Il Miur con Direttiva n. 281 del 16/04/2018 ha disposto la conferma degli incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e nelle scuole secondarie di secondo grado e negli istituti educativi per l’anno scolastico 2018/2019, in applicazione dell’art. 1 sexies el D.L. n.7/2005, convertito, con modificazioni dalla legge n. 43/2005.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF: 2018-04-26-incarichi-presidenza.pdf
01119-valutazione-ds
Nota Miur del 19/04/2018, prot. n. 6844
Il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici per l'a.s. 2017/2018 prosegue il percorso avviato nel primo anno di applicazione con lo scopo di far familiarizzare con le procedure e gli strumenti, nelle more della stipula del contratto collettivo nazionale dell'Area Istruzione e Ricerca.
Per l'a.s. 2017/2018, tutte le attività inerenti il procedimento e i relativi esiti saranno finalizzati al miglioramento professionale e in quest'ottica scrive il Miur, non si ritiene funzionale il coinvolgimento nel procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici in quiescenza dal 1° settembre 2018.
Le modifiche agli strumenti sono state finalizzate a promuovere un maggiore protagonismo del Ds nel procedimento di valutazione e assegnano un ruolo fondamentale all'interlocuzione diretta fra Dirigente e Nucleo di valutazione, svolta sia in forma di visita presso l'istituzione scolastica sede di servizio sia in forma di interlocuzione in presenza presso l'USR di appartenenza o presso altre sedi istituzionali appositamente individuate.
Dopo le barbarie dell’anno in corso, il Miur osserva che «l'interlocuzione si rivela un passaggio fondamentale per il coinvolgimento del Dirigente e al tempo stesso diviene un'occasione di confronto e stimolo professionale. Essa permette di effettuare in maniera più incisiva la “rilevazione delle azioni organizzative e gestionali poste in atto dal dirigente scolastico in relazione agli obiettivi assegnati con l'incarico dirigenziale e ai risultati ottenuti" (Direttiva 36/2016, articolo 1, comma 1) e di approfondire il contributo specifico del Dirigente scolastico "in relazione al perseguimento delle priorità e dei traguardi previsti nel RAV e nel piano di miglioramento dell'istituzione scolastica" (cfr. Linee guida). Nel corso della visita e dell'interlocuzione il Dirigente avrà modo di illustrare al Nucleo di valutazione le azioni professionali messe in atto, servendosi della documentazione ritenuta più significativa e raccolta in maniera funzionale attraverso il Portfolio».
Inoltre viene previsto che, all'interno del Portfolio, il Ds colleghi le azioni professionali realizzate con gli obiettivi elencati nella lettera di incarico e con i criteri generali di valutazione previsti dal comma 93 dell'art. 1 della Legge n. 107/2015, che si traducono nelle dimensioni professionali, oggetto di valutazione. [FONTE: Notizie della Scuola – www.notiziedellascuola.it]
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL PDF: 2018-04-26-valutazione-ds
01121-percorso-formativo-oppi
Percorso formativo OPPI
“Migliorare la scuola con l’open day” - Milano, 3-10-17 e 31 maggio 2018
L’open day spesso è visto come semplice vetrina per potenziali “clienti”. Il corso OPPI, invece, vuole renderlo più efficace nella comunicazione con i genitori, ma anche trasformarlo in una opportunità di analisi e miglioramento del proprio Istituto.
Il corso prevede 4 incontri da 3 ore ciascuno nei giorni: giovedì 3, 10, 17 e 31 maggio 2018 dalle 15:15 alle 18:15, e 4 ore di compiti a casa da svolgere anche con il supporto della scuola di appartenenza (per un totale di 16 ore).
Ogni giornata prevede momenti informativi, ricerche d’aula, lavori di gruppo e confronto in intergruppo.
La sede OPPI (Via Console Marcello, 20 – Milano) è raggiungibile con Passante ferroviario S5/S6 - tram 12 e 19)
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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/04/2018-18:00 2ª EDIZIONE
Concorso Ds, prova preselettiva il 23 luglio
Il pacchetto dei quesiti sarà pubblicato il 27 giugno
Sulla G.U. n. 33 di oggi, 24 aprile 2018, è stato pubblicato l’Avviso che dispone il rinvio della pubblicazione dei quesiti e del diario della prova preselettiva del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali e, di conseguenza, anche della prova preselettiva.
La pubblicazione dei quesiti, prevista per il giorno 8 maggio 2018, è rinviata al 27 giugno 2018. La prova preselettiva, prevista per il 29 maggio 2018 alle ore 10,00, è quindi rinviata al 23 luglio 2018 alle ore 10,00.
L’elenco delle sedi della prova, con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti, ove possibile, per esigenze organizzative dell’Amministrazione, nella regione di residenza in ordine alfabetico, e le ulteriori istruzioni operative, sarà comunicato entro il 6 luglio 2018 tramite avviso pubblicato sul sito internet del Miur.
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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-24/04/2018-06:00
Subito il nuovo CCNL per i Ds
DirigentiNews - Cisl Scuola: Tante questioni aperte oltre alla parte economica affatto risolta!
Dopo il contratto per il personale della scuola, bisogna mettere mano subito a quello per la dirigenza scolastica essendo stato finalmente licenziato lo specifico Atto di indirizzo e sembra essere intenzione dell’Aran convocare a brevissimo le parti per giungere quanto prima a un’intesa per il nuovo CCNL
Lo scrive DirigentiNews della Cisl Scuola (n. 25 del 23-04-2018) precisando che “dopo la definizione della vicenda dei CIR, con l’integrazione di 10 milioni di euro per l’a.s. 2016/2017, e la restituzione in molte Regioni degli arretrati, finalmente si riavvia il tavolo contrattuale che consentirà di rendere operativi quegli aumenti che le organizzazioni sindacali hanno ottenuto in legge di bilancio.
Gli aspetti retributivi presentano alcune criticità, sia perché gli aumenti previsti per i dirigenti scolastici in aggiunta a quelli contrattuali sono suddivisi in tre esercizi finanziari, due dei quali posti fuori del triennio di riferimento del CCNL, sia perché nell’Atto di indirizzo si richiede, come per tutte le Aree dirigenziali, l’assorbimento della retribuzione di posizione parte fissa nella voce stipendiale. Quest’ultimo aspetto potrebbe avere dei riflessi negativi nella costituzione del Fun, soprattutto in una situazione in cui le reggenze si annunciano numerosissime per almeno altri due anni scolastici”.
Nel nuovo CCNL – osserva ancora DirigentiNews già citato - però non dovranno essere affrontati solo aspetti economici. Le condizioni di lavoro sono di molto peggiorate in questi ultimi anni, con una accentuazione di compiti di natura burocratica, spesso collegati a richieste ed esigenze che provengono da altre amministrazioni. Saranno certamente tema di confronto l'onnicomprensività della retribuzione, le modalità di conferimento degli incarichi, l’urgenza di garantire la sostituzione durante le ferie e nei periodi di malattia, la formazione, la conciliazione fra tempi di vita e lavoro, la valutazione dello stress lavoro correlato.
Un aspetto di particolare delicatezza è quello connesso alla valutazione, oggetto di un confronto che dura da tempo; l’Amministrazione sostiene con molta determinazione che le procedure per la valutazione dei dirigenti scolastici sono estranee alla contrattazione e tutt’al più interessate dal confronto e per tale motivo, il Miur ha inteso riprendere il percorso valutativo nelle modalità prospettate lo scorso anno scolastico, sebbene con alcune semplificazioni importanti.
L’apertura del tavolo contrattuale rappresenta quindi per le organizzazioni sindacali un’opportunità per intervenire non solo sui connessi aspetti di retribuzione di risultato ma anche sull’articolazione derivante dall’art. 1 c. 93 della Legge 107/2015.
Inoltre occorrerà avviare un’interlocuzione forte con il nuovo Parlamento (quando? con chi?) perché la valutazione dei Ds – scrive ancora la testata cislina - sia ricondotta ad un impegno dell’Amministrazione più che ad un’ulteriore molestia per i dirigenti. Infatti secondo la procedura strutturata dal Miur e che deriva dai precedenti progetti sperimentali peraltro rivelatisi davvero critici, la valutazione dei dirigenti si traduce in lavoro aggiuntivo che viene loro richiesto più che in un dovere e un onere per l’Amministrazione.
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Pensioni, insegnanti donne discriminate!
Il Tribunale censura il Miur: assunzione imposta e risarcimento
L’impossibilità per le dipendenti donne di prolungare il rapporto di lavoro così da totalizzare un maggior ammontare di contributi sui cui parametrare la pensione è una discriminazione. Lo ha deciso il Giudice del lavoro del Tribunale di Avezzano, che ha condannato il Miur a riassumere una docente di scuola primaria del comune abruzzese ed a risarcire per un importo pari a 24 mensilità una professoressa di Capistrello.
Entrambe le insegnanti erano state autorizzate a prolungare il periodo di lavoro e poi sono state costrette a restare a casa a causa del D. Lgs. n. 90/2014 del governo Renzi, che ha congelato i cosiddetti “trattenimenti in servizio“.
I fatti: le due insegnanti, 65enni nel luglio del 2014, avevano maturato i requisiti per beneficiare della pensione anticipata di vecchiaia all’epoca vigente (per le donne 61 e per gli uomini 65 anni di età con almeno quindici anni di contributi per entrambi se in parte maturati prima del 1993) ma non avevano i requisiti per la pensione di anzianità.
Entrambe avevano chiesto all’amministrazione di prolungare il servizio: proroga prima concessa e poi revocata con l’entrata in vigore del D. Lgs n. 90 del giugno del 2014.
Il Tribunale di Avezzano in precedenza aveva emesso i provvedimenti cautelari che ordinavano il reintegro delle ricorrenti, adesso la sentenza, la prima in Italia, in cui si sancisce la evidente disparità di trattamento con i colleghi uomini che a parità di requisiti di età e di contributi hanno potuto fruire del nuovo regime previdenziale precluso alle dipendenti di sesso femminile.
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Bulli ancora in azione a scuola!
Prima schiaffi, calci e pugni, poi gli tolgono la maglia per pulire la lavagna
In un istituto tecnico di Lecce uno studente viene preso in giro, aggredito dai compagni in classe con schiaffi, pugni e vessazioni per mesi, infine di tolgono la maglia per pulire la lavagna, mentre altri riprendono la scena con un telefonino, con filmato finito sui social tramite un messaggio WhatsApp.
La lotta al bullismo sarà sempre perdente se non si crea una regia unica che dia continuità agli interventi facendo interagire tra loro i ragazzi e formando anche gli adulti. Insomma, è una questione educativa che riguarda tutti i ceti sociali e tutti gli indirizzi scolastici.
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Def in arrivo in settimana
La Commissione europea ha fatto sapere di essere disposta ad applicare una certa elasticità,
ma certe scadenze (anche se rinviate!) vanno rispettate
Potrebbe vedere la luce questa settimana il Documento di economia e finanza (Def), il testo nel quale il Governo è chiamato a delineare la propria strategia per il prossimo triennio. Ovviamente il 2018 è un anno del tutto particolare visto che in Italia si sono svolte le elezioni politiche e a Palazzo Chigi c'è ancora un presidente del Consiglio in carica per il disbrigo degli affari correnti.
La Commissione europea ha già fatto sapere di essere disposta ad applicare una certa elasticità, come già avvenuto in passato con altri Paesi che si trovavano in situazioni analoghe, ma certe scadenze (anche se rinviate!) vanno rispettate.
Per la redazione del Def gli ultimi dubbi riguardano la stima di crescita per il 2018: nelle settimane scorso i tecnici del Mef si erano spinti ad indicare un +1,6%, migliore delle previsioni di autunno, ma questa stima potrebbe essere rivista alla luce dei recenti segnali di rallentamento.
01095-elezioni-rsu
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/04/2018-08:00 2ª EDIZIONE
Elezioni RSU: aggiornamento dati
Il 60% del dato complessivo
COBAS+ALTRI
01066-sanzione-nulla
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-23/04/2018-06:00
Sanzione nulla del Ds se il Codice disciplinare non è affisso all’Albo
Gli elementi di censura devono essere dettagliatamente elencati e motivati
Il Giudice del Lavoro de L’Aquila ha annullato una sanzione irrogata ad una docente di ruolo di scuola primaria dal Dirigente scolastico perché non era affisso all’Albo il Codice disciplinare, per genericità della contestazione oltre che l’infondatezza per travisamento dei fatti e manifesta illogicità.
Per il Ds, viceversa, la sanzione era pienamente legittima, in quanto la docente aveva interrotto le attività di un laboratorio creativo per intrattenersi con i genitori dei bambini della scuola dell’infanzia, in tal modo disobbedendo anche all’ordine dirigenziale di non conferire con i genitori ed eludendo un obbligo di lavoro che causava un disservizio. Un’affermazione generica e non documentata che ha spinto il Giudice ad annullare la sanzione.
[ FONTE: https://www.tecnicadellascuola.it/dirigente-scolastico-punisce-docente-ma-il-giudice-del-lavoro-annulla-sanzione ]
01067-ata-proroga
Ata, possibile proroga delle supplenze
Nei casi di effettiva necessità i Ds possono prorogare al 31 agosto i contratti di supplenza del personale Ata inizialmente stipulati al 30 giugno; la richiesta deve essere motivata e inviata agli UU.SS.RR. per l’autorizzazione
Nei casi di effettiva necessità i Dirigenti Scolastici possono prorogare al 31 agosto i contratti di supplenza del personale ATA inizialmente stipulati al 30 giugno. La richiesta deve essere motivata e inviata agli Uffici Scolastici regionali per l’autorizzazione.
Le possibili motivazioni, indicate nella nota Miur, sono:
- attività connesse allo svolgimento degli esami di stato,
- debiti di recupero nelle scuole secondarie di secondo grado,
- situazioni eccezionali che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto con riflessi sull’ordinato avvio dell’anno scolastico (p.e. adempimenti legati all’aggiornamento delle graduatorie di istituto ATA, allo svolgimento delle procedure concorsuali in atto, etc.).
I riferimenti normativi sono l’art.1 co. 7 del Regolamento supplenze del personale Ata, e le istruzioni impartite con la nota Miur del 10 giugno 2009 prot. n. 8556 reiterata negli anni successivi.
PER LEGGERE LA NOTA MIUR: 2018-04-23-proroga-supplenze
01068-buoni-pasto
Buoni pasto, il giudice dà ragione ai docenti e al personale Ata
Il Comune di Quarto d’Altino condannato a coprire parte dell'indennità per il personale scolastico il cui costo si riteneva a carico dello Stato / Condannato anche il Miur e le scuole, ciascuno per quanto di competenza
insegnanti della scuola statale. Lo ha deciso una sentenza del Giudice del Lavoro che ha dato ragione ai dipendenti della scuola che alcuni mesi fa avevano presentato ricorso contro la decisione del sindaco di fornire ai dipendenti della scuola statale un "mini pasto" (solo un primo, con frutta, acqua e contorno, senza il secondo).
La causa è stata supportata dai sindacati Cgil, Cisl e Snals. Il personale scolastico da un anno e mezzo si trova di fronte: primo, contorno, frutta, pane e acqua.
Il Giudice del Lavoro ha riconosciuto il diritto al pasto completo gratuito a tutto il personale docente e Ata, ma ha specificato anche che tale diritto consiste in un pasto completo: primo e secondo piatto, contorno, frutta e pane.
Il Giudice del Lavoro oltre al Comune ha condannato anche il Miur e le scuole «ciascuno per quanto di competenza», ad erogare «ai ricorrenti il predetto servizio di mensa gratuito consistente nella fruizione di pasto completo durante il servizio di sorveglianza alla refezione scolastica».
01069-pil-in-crescita
Il Pil in crescita
Inderogabile la scadenza del 30 aprile prossimo per l’invio del Def alla Commissione Ue
ROMA - Il Pil nel 2018 sale dall’1,5% all’1,6% e potrebbe essere previsto nel Def “tecnico” predisposto dal Mef ed ora in attesa di ottenere l’ok da Palazzo Chigi per essere inviato alla Commissione Ue entro il 30 aprile prossimo.
La mancata individuazione di una maggioranza,almeno per ora, capace di sostenere il nuovo Esecutivo, complica le cose, ma la scadenza di questo mese va comunque rispettata, anche perché dopo il rinvio del 10 aprile da parte del premier Gentiloni, per “garbo istituzionale”, non si può più rinviare, sperando, forse, in situazioni diversi, se non migliori. (c.c.)
01070-sentenza-corte-costituzionale
Interessante sentenza della Suprema Corte
Dichiarato illegittimo l’articolo 92 del Codice di procedura civile, riformulato nel 2014
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 92 del Codice di procedura civile, riformulato nel 2014 e pertanto un lavoratore che si rivolge al giudice per un contenzioso di lavoro non è più obbligato a pagare le spese legali in caso di una decisione sfavorevole. Insomma i diritti dei lavoratori si allargano così un po’ di più.
Il principio può sembrare scontato ma il problema si è posto frequentemente durante le cause di lavoro. E proprio su questo la Suprema Corte ha scritto la sua ultima sentenza in cui afferma un principio importante: il lavoratore deve avere la possibilità di promuovere una causa senza poter conoscere elementi di fatto, rilevanti e decisivi, che sono nella disponibilità del solo datore di lavoro. Proprio quelli che spesso rischiano di determinare la sentenza finale.--
01071-universita-saltano-esami
Università, saltano gli esami
Appelli estivi a rischio e sempre proteste
La Commissione di Garanzia dell’esercizio del diritto di sciopero ha dato il via libera, e quindi gli appelli estivi (dal 1° giugno al 31 luglio) negli Atenei sono a rischio.
Nella precedente mobilitazione, durante la sessione invernale, si sono registrate 5.400 adesioni su 12mila interessati. Ora, a quanto pare, adesione si prevede maggiore e più articolata.
Il primo movente dello sciopero è il blocco degli scatti stipendiali, il secondo punto riguarda i ricercatori (14mila) con la carriera bloccata e lasciati nel limbo, il terzo punto riguarda invece i ricercatori precari e gli studenti per i quali vengono chiesti 80 milioni di euro, e non i 50 stanziati nel 2016, con l’obiettivo di coprire tutte le borse di studio degli idonei.
01072-giornata-mondiale-terra
Celebrata ieri la Giornata mondiale della Terra
Il focus del 2018 è stato dedicato ai danni causati dalla plastica all’ambiente e alla salute
Si è celebrata ieri, 22 aprile, la Giornata mondiale della Terra che è stata dedicata all’inquinamento causato dalla plastica. L’obiettivo è stato quello di innescare uno sforzo globale per eliminare la plastica monouso ed una regolamentazione uniforme per lo smaltimento di materie plastiche con processo di riciclaggio al 100%.
Purtroppo assistiamo che lo smaltimento spesso avviene in mare che è diventato una vera e propria pattumiera e spesso un “plasticidio” per gli animali viventi in mare. Pochi giorni addietro, in Spagna, è stato ritrovato morto un capodoglio che aveva ingerito 29 chili di plastica compreso un bidone ancora integro! Ma per i sacchetti di plastica muoiono anche parecchi delfini che li scambia per meduse di cui sono ghiotti.
Occorre fare qualcosa tutti insieme, altrimenti nel 2050 nei mari che saranno più detriti di plastica che pesci!
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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/04/2018-18:00 3ª EDIZIONE
Rinnovo Rsu Sicilia e prime proiezioni nazionali
Primi dati pervenuti alle ore 17:00 (439 su 856 scuole)
CISL SCUOLA: 29,4%
GILDA: 9,18%
FLC CGIL: 25,18%
SNALS: 7,41%
UIL SCUOLA : 13,64%
COBAS: 1,12%
ANIEF: 10,19
ALTRI: 0,86
Dati non pervenuti dalla provincia di Catania
Secondo i primi dati raccolti su scala nazionale le posizioni sarebbero le seguenti:
FLC CGIL: 28,42%
ANIEF: 5,21%
CISL SCUOLA: 25,77%
GILDA: 5,07%
UIL SCUOLA: 17,80%
COBAS+ALTRI: 4,9%
SNALS: 13,03%
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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/04/2018-08:00 2ª EDIZIONE
Le notizie: Completata l’anagrafe sull’edilizia scolastica / ARS, cammino ad ostacoli
della Finanziaria / Piano infanzia in Sicilia
Completata l’anagrafe sull’edilizia scolastica
Previsti interventi per 272 milioni di euro
Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e l’Assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla e l’Assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, oltre a comunicare che è stata completata l’anagrafe dell’edilizia scolastica hanno annunciato interventi per 272 milioni di euro.
La situazione dell’edilizia scolastica in Sicilia è la seguente: 4.358 edifici ospitano scuole, ma oltre la metà sono anteriori al 1975 e il 5% tra il 1900 e il 1945; il 92% degli edifici ricade nelle zone sismiche 1 e 2, cioè quelle a più alto rischio. Inoltre il 60% degli edifici scolastici siciliani, 2.614 su 4.358, non è in regola con le certificazioni antisismiche, mentre il 70% (3.050) non ha la certificazione di agibilità.
ARS, cammino ad ostacoli della Finanziaria
Previsti 152 milioni di euro, ma nessuna sa dire ancora come sarà assicurata la regolarità dell’erogazione dei fondi per i 13mila disabili censiti
Continua all’Assemblea Regionale Siciliana il cammino ad ostacoli della legge Finanziaria e continua anche la protesta dei disabili gravissimi senza contributi da dicembre scorso.
Adesso sono previsti 152 milioni di euro, ma nessuna sa dire ancora come sarà assicurata la regolarità dell’erogazione dei fondi per i 13mila disabili censiti al momento.
Per il 2017 i fondi sono stati già dati alle Asp, ma solo con il varo della Finanziaria si potranno sbloccare i contributi da gennaio ad aprile; per i mesi successivi ci sarà un decreto del presidente della Regione che fisserà il contributo in base ai numeri definitivi che forniranno le Asp.
Piano infanzia in Sicilia
Finanziamenti mirati sul sistema integrato
Gli assessori della Regione Siciliana all’Istruzione, Roberto Lagalla, e alla Famiglia, Mariella D’Ippolito, sponsorizzano il Progetto 0-6 anni fortemente voluto dalla ministra uscente Valeri Fedeli e promuovono una cabina di regia sul sistema integrato con la costituzione di un gruppo di coordinamento pedagogico per la qualificazione del sistema formativo.
Per il piano strategico sono già stati destinati a Comuni 13 milioni di euro ai quali l’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale aggiungerà altri 2 milioni di euro.
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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-21/04/2018-06:00
Approfondimenti sul CCNL Scuola
Il comunicato unitario Flc Cgil, Cisl Fsur e Uil Scuola Rua
Come abbiamo pubblicato nella seconda edizione del 19 aprile u.s. (h. 14:30) il nuovo CCNL del comparto Scuola è stato firmato da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Gilda degli Insegnanti (con riserva), ma non dallo Snals Confsal (http://www.ceripnews.it/notizie.htm#01035-firmato-contratto ), gli aumenti saranno erogati nel prossimo mese, ma se non ci sarà un’emissione speciale per gli arretrati, come accaduto per gli statali, potrebbero arrivare a giugno.
Oltre al personale della scuola in servizio, gli arretrati riguardano anche chi è andato in pensione dal 1° settembre 2016 o 1° settembre 2017. La scadenza del CCNL è fissata al 31 dicembre 2018.
A parte le notizie sulla parte economica già riportate nell’edizione sopra richiamata, appare utile sottolineare alcuni punti abbastanza interessanti contenuti nel CCNL Scuola:
- Aumenti contrattuali (vedi link appresso);
- I Ds non potranno più assumere direttamente i docenti per colmare i bisogni della scuola e la chiamata sarà contrattata a livello nazionale;
- Previsti permessi di congedo i 90 giorni per le donne vittime di violenza;
- Diritto alla disconnessione (telefonate ed e-mail da parte del Ds e della scuola solo in orario di servizio; casi eccezionali vanno regolamentati in contrattazione d’istituto);
- Norme sul matrimonio estese alle unioni civili e alle persone dello stesso sesso;
- Misure disciplinari per chi usa in modo improprio i canali di comunicazione informatici e i social per relazionarsi con gli studenti;
- Nessuna modifica sull’orario di lavoro dei docenti , che rimane immutato (25 ore settimanali di insegnamento nella scuola dell’infanzia; 22 ore settimanali di insegnamento, più 2 di programmazione nella scuola primaria; 18 ore settimanali di insegnamento nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica. L’orario di insegnamento va distribuito in non meno di cinque giornate settimanali; ma parte dell’orario di servizio può essere destinata ad attività di potenziamento, fermo restando la prioritaria copertura dell’orario di insegnamento. Le eventuali ore non programmate nel PTOF dei docenti della scuola primaria e secondaria sono destinate alle supplenze sino a dieci giorni;
- Nessun intervento di modifica per ferie e permessi del personale docente, eccetto semplici adeguamenti alla normativa;
- La formazione resta facoltativa; quella svolta a scuola deve rientrare nelle riunioni collegiali o essere retribuita con € 17,50 l’ora;
- Stralciata dal contratto la parte che dava libertà ai Ds di assegnare incarichi ed attività funzionali ai docenti, senza che questi ultimi potessero rifiutarli; le ore da destinare alle attività funzionali restano separate: 40 + 40;
- La disciplina sulle sanzioni disciplinari saranno oggetto di un’apposita sequenza contrattuale, che deve avere tra i suoi capisaldi la salvaguardia della libertà di insegnamento e deve concludersi entro luglio 2018 (Articolo 29 del CCNL).
Il licenziamento può avvenire solo nelle seguenti ipotesi: atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale, riguardanti studentesse o studenti affidati alla vigilanza del personale, anche ove non sussista la gravità o la reiterazione, dei comportamenti; dichiarazioni false e mendaci, che abbiano l’effetto di far conseguire un vantaggio nelle procedure di mobilità territoriale o professionale.
Flc Cgil, Francesco Sinopoli - Cisl Fsur, Maddalena Gissi - Uil Scuola Rua, Giuseppe Turi
Le tabelle degli aumenti: Personale docente - Personale Ata
Il contratto: 2018-04-19-contratto.pdf
01047-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre
Dalla scuola, nella scuola, e oltre
Le notizie: Finanziamento da capogiro / Processo alla maestra di Campofiorito /
Allarme morbillo, adesso c’è davvero il “caso Sicilia”!
Finanziamento da capogiro
Il comune di Neirone, a 30 chilometri da Genova, ha ricevuto dal Miur ben 29 euro di finanziamento per interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, riqualificazione e risparmio energetico della scuola.
In tutta la Liguria la somma assegnata complessivamente è stata di € 4.870.526 da ripartire tra i 129 Comuni in base al numero dei bambini ed agli investimenti fatti negli ultimi anni.
Così, se nei centri più grandi sono arrivati: 60mila euro a Chiavari, 53mila a Sesto Levante e 45mila a Rapallo, ai più piccoli sono rimaste le briciole: da 94 euro a Bargalli a 29 euro a Meirone!
Sarà davvero un problema spendere 29 euro! Forse si potrà acquistare qualche lampadina a led e forse un barattolo di colore per dipingere un muro!
Processo alla maestra di Campofiorito
Inizierà il 2 luglio prossimo il processo della maestra di Campofiorito (Pa) che nel 2015 avrebbe maltrattato e picchiato un alunno disabile durante le ore di lezione in un prima classe di scuola primaria.
Secondo il Sostituto Procuratore che ha coordinato le indagini, la mastra avrebbe tirato le orecchie e lo avrebbe tirato per i capelli per sollevarlo da terra quando si nascondeva sotto il banco; inoltre avrebbe sferrato calci sul corpo e schiaffi al viso in diverse occasioni. L’alunno veniva anche beffeggiato per il suo modo di parlare e ridere.
Il PM ha chiesto il rinvio a giudizio della maestra per maltrattamenti, con l’aggravante di “aver commesso il fatto in danno e alla presenza di persone minori all’interno di un istituto d’istruzione”.
Nei giorni scorsi, dopo il decesso del bimbo di 10 mesi e di una donna 23enne, qualcuno parlò di “caso Sicilia” sul morbillo, ma parecchi lo giudicarono uno scandalo. Adesso con 4 pazienti giovani e adulti ricoverati a Modica ed a Ragusa, possiamo davvero parlare di “caso Sicilia” per il morbillo!
Dal 1° gennaio al 28 febbraio, sulla base dei dati dell’Istituto supriore di sanitàò, 16 Regioni hanno segnalato 411 casi di morbillo. Oltre l’80% dei casi è stato segnalato da 4 Regioni (Calabria, Lazio, Sicilia e Toscana).
La Sicilia è al top: il 91% dei casi non era vaccinato e un ulteriore 4,5% aveva ricevuto solo una dose; in concreto non era vaccinato!
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CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-20/04/2018-06:00
Studenti bulli a Lucca e a Venezia
Prof minacciato e umiliato in classe da un alunno, mentre altri tre riprendevano la scena! / Ragazza di San Donato si getta dalla finestra della scuola perché era finita nell’inferno delle baby-bulle! / L’inserto: Bufera social: under 15 e Facebook post liberi solo con l’ok dei genitori
Ancora una volta alla ribalta 4 studenti che umiliano un professore in un IT di Lucca. Uno ordine al prof di dargli 6 nell’interrogazione e mettersi in ginocchio per affermare il suo “potere” di capo, simulare un testa a testa, qualcuno ha impilato i cestini dei rifiuti sulla cattedra, altri hanno filmato la scena che prima finisce su WhatsApp e poi in rete su Facebook.
Bufera social: under 15 e Facebook
post liberi solo con l’ok dei genitori
ROMA - Un nuovo aggiornamento sulla privacy per Facebook dopo lo scandalo Cambridge Analytica: stavolta stretta nella Ue sull'uso del social network sugli under 15, che non potranno rendere pubblici foto e altri post se non con l'ok dei genitori o del tutore. Stretta anche sulla "spiabilità" dei profili degli under. Stop anche all'uso del riconoscimento facciale. Insomma parrebbe che Facebook abbia preso sul serio la sicurezza dei suoi iscritti ed ha avviato l'adeguamento alle nuove norme stabilite dal Gdpr (General Data Protection Regulation), il Regolamento europeo sulla privacy che entrerà in vigore a partire dal prossimo 25 maggio.
La novità più grossa riguarda gli adolescenti, già al centro dello scandalo che sta travolgendo YouTube per via del suo scarso controllo sulla profilazione pubblicitaria dei video pubblicati sulla piattaforma. Facebook corre ai ripari, seguendo le direttive del Gdpr interviene sull'età minima necessaria per utilizzarlo. Come si legge in un comunicato rilasciato alla stampa «le persone di età compresa tra i 13 e i 15 anni in Europa avranno bisogno del permesso di un genitore o tutore per compiere azioni specifiche su Facebook».
Queste azioni riguardano la visibilità pubblica dei propri profili: ai minorenni non sarà possibile mostrare e vedere foto, post e informazioni al di fuori della cerchia degli amici, salvo autorizzazione dei genitori; permesso che comunque non consentirà il riconoscimento facciale. Nessuna possibilità di spiare, né di mostrarsi eccessivamente quindi: il "nuovo Facebook per minori" post Gdpr sembra allontanarsi da ciò che l'aveva reso innovativo.
Inoltre cambia anche il rapporto con la pubblicità: il social non potrà permettere ai suoi partner pubblicitari di sponsorizzare post commerciali per minori, anche in questo ci vorrà un consenso esplicito.
Secondo le ultime indiscrezioni anche Whatsapp, la popolare app di messaggistica istantanea appartenente alla scuderia tech di Zuckerberg, sarà vietata ai minori di 16 anni a meno che non siano autorizzati dai genitori.
Scattate le denunce, adesso si aspettano le sanzioni disciplinari (probabili 15 giorni di sospensione e bocciatura conseguente!) mentre la Digos e la Polizia postale stanno cercando di capire chi ha ripreso il video e soprattutto chi lo ha diffuso su internet.
La Procura minorile ha indagato i 4 protagonisti del video per violenza privata e ingiurie.
Forse non si tratta di un’ora di ordinaria follia però e si analizzano anche altri comportamenti nella classe: sospensioni, voti cambiati sul registro, atteggiamenti e comportamenti contro il sistema scuola con il sospetto che tutti volessero essere bocciati, tanto è vero che si è fatto ricorso ad uno psicologo per motivare gli alunni che rifiutavano la scolarizzazione.
Ma la cronaca registra oggi che la grave situazione della 13enne Santonatese che si è gettata dalla finestra della scuola riportando la frattura dell’anca, di una vertebra e del naso, perché era caduta nell’inferno delle baby-bulle, un gruppo di coetanee che la vessavano da mesi con foto continue diffuse in chat, finché non ha retto più. La ragazza ricoverata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso non è in pericolo di vita, ma la prognosi è di 60 giorni salvo complicazioni e la madre chiede giustizia perché la figlia ha passato mesi di sofferenza, non mangiava e non dormiva.
Il gruppo, già denunciato, è composto da cinque o sei ragazze coetanee della tredicenne, poi martedì scorso il gesto estremo.
01038-protesta-contro-invalsi
Protesta contro le prove Invalsi
Il Gruppo No Invalsi ha proclamato lo sciopero per l’11 maggio p.v.
Anche quest’anno arriva puntuale la protesta contro le prove Invalsi organizzato dal Gruppo No Invalsi per l’11 maggio. Si tratta del primo sciopero nazionale della scuola indetto non da una organizzazione sindacale ma da una associazione di fatto.
01040-concorso-ds
Concorso Ds, slitta la prova pre-selettiva?
La conferma o la smentita di tale slittamento avverrà giorno 24 aprile, a seguito di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
La notizia circolava già da qualche giorno nei corridoi di Viale Trastevere, adesso arriva una quasi conferma dalla testata OrizzonteScuola secondo cui ci sarebbe intenzione di far slittare la prova pre-selettiva a giorno 23 luglio, a conclusione degli esami di Stato del II grado.
La conferma o la smentita di tale slittamento avverrà giorno 24 aprile, a seguito di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Se la notizia sarà confermata, giorno 27 di giugno ci sarà la nuova data per la pubblicazione della batteria dei quiz per la prova pre-selettiva.--
01035-firmato-contratto
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/04/2018-14:30
Firmato oggi il CCNL Scuola per il biennio 2016/2018
Gli aumenti e gli arretrati si avranno a maggio – Firmano Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Gilda degli Insegnanti - Forse emissione speciale per gli arretrati, come accaduto per gli statali
Gli aumenti e gli arretrati saranno erogati nel prossimo mese, forse ci sarà un’emissione speciale per gli arretrati, come accaduto per gli statali.
Oltre al personale della scuola in servizio gli arretrati riguardano anche chi è andato in pensione dal 1° settembre 2016 o 1° settembre 2017.
La scadenza del CCNL è fissata al 31 dicembre 2018.
01006-organici-siciliani-ko
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-19/04/2018-06:00
Organici siciliani ko
Il comunicato sindacale unitario Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola
“Anche quest’anno in Sicilia si ripete un film già visto: nuove assunzioni centellinate e con gravissime ripercussioni soprattutto per la nostra regione.
01007-formazione-docenti
La formazione dei docenti 2016-2019
Effetti e condizioni attuative della legge di riforma “Buona Scuola”.
Conclusi i lavori condotti dai 3 gruppi di lavoro che, su delega del Miur, si sono occupati di formazione e avanzare proposte su: indicatori di qualità, standard professionali, curriculum e portfolio professionale del docente, hanno portato ad evidenziare proposte in ordine alla carriera, l’orario di servizio e i profili.
I punti cardine sulla possibile carriera dei docenti prevede una “articolazione verticale” che parta da un docente “principiante”, fino ad arrivare a “docente ordinario”, docente “esperto o “master teacher”.
Relativamente all’orario la proposta è di considerare le ore di lavoro dei docenti “all inclusive” in cui vengano incluse le ore di insegnamento diretto, le attività di tutoraggio, accompagnamento, recupero, momenti di studio, progettazione e formazione. Secondo le ipotesi avanzate durante i lavori, le ore complessive si aggirerebbero sulle 30 settimanali.
Per quanto riguarda i profili contrattuali si ipotizzano più binari: orario base, orario potenziato e part-time.
Prevista anche l’istituzione di figure intermedie di sistema o di staff: coordinatori di consigli di classe, coordinatori di dipartimenti disciplinari, responsabili di unità scolastiche decentrate, responsabili di progetto.
La proposta include una differenziazione di retribuzione stipendiale tra le diverse figure, che viene delegata alla contrattazione con i sindacati rappresentativi.
[FONTE: OrizzonteScuola - https://www.orizzontescuola.it/orario-docenti-fino-a-30-ore-settimanali-proposta-dei-gruppo-di-lavoro-del-ministero/]
01008-gite-scolastiche-allo-sbando
Gite scolastiche allo sbando!
Indagine Skuolanet sui dati del 2017
Secondo Skuolanet, nel 2017, il 39% di 3.000 studenti delle superiori intervistati online non è partito per il rituale viaggio di istruzione per la mancanza di docenti accompagnatori, i16% invece, per mancanza di soldi.
La responsabilità dei docenti riguarda i ragazzi, che devono essere tenuti d'occhio senza distrazione, anche se i genitori sono i responsabili finali, che comporta un impegno grosso che non viene affatto riconosciuto.
01011-dalla-scuola-nella-scuola-e-oltre
Le notizie: Dossier ITS / Condannati prof e preside per i fatti di Quarto / Video hard in Rete
Dossier ITS
Monitoraggio nazionale sulla formazione terziaria professionalizzante: Tavolo Tecnico Nazionale Paritetico – MIUR / Conferenza stampa su monitoraggio ITS
Pubblichiamo il dossier ITS comprendente il Monitoraggio nazionale sulla formazione terziaria professionalizzante: Tavolo Tecnico Nazionale Paritetico – MIUR e la Conferenza stampa su monitoraggio ITS
PER LEGGERE E/O SCARICARE I PDF: 2018-04-19-dossier-its
Condannati prof e preside per i fatti di Quarto
Ci sono voluti 10 anni per arrivare alla sentenza
Il Giudice di Pace di Napoli, con una sentenza destinata a creare un importante precedente giudiziario, è riconosciuto direttamente colpevoli, e non per semplice responsabilità oggettiva, dell’aggressione subita da un alunno picchiato nel cortile della scuola dai suoi stessi compagni della scuola media di Quarto.
Saranno i prof e il Ds a dover risarcire la vittima, in solido con il Miur, con 4mila euro dovuti al riconoscimento del danno morale subito dallo studente che per un anno è stato affetto da disturbi del sonno.
Per la cronaca, ci sono voluti 10 anni, i fatti sono accaduti nell’aprile 2008, per arrivare alla sentenza.
Video hard in Rete
Sospesi 12 liceali a Milano
Dodici licali milanesi sono stati sospesi per 10 giorni e faranno lavori socialmente utili, per aver diffuso via WhatsApp il video di una ragazza 13enne che si spoglia, riprendendosi con il cellulare, per poi mandare il filmato al fidanzatino “per piacergli di più”! Solo che il video hard è finito in chat e le cose si sono complicate fino ai fatti d’oggi (sic!) finiti sulle pagine di parecchi quotidiani!
Una recente ricerca su 10mila giovani ha accertato che il sexting è usato abitualmente dal 6% delle pre-adolescenti (11-12 anni).
01012-incontro-miur-valutazione-ds
Incontro al Miur sulla valutazione dei Ds
La nostra posizione su certe “visite” condotte dai nuclei
Si è svolto, il 16 aprile, il previsto incontro Miur - Sindacati sulla valutazione dei dirigenti scolastici. L’incontro si è tenuto in prosecuzione di quello tenutosi il 5 aprile scorso.
Nel corso dell’incontro del 16 aprile scorso, che ha fatto seguito a quello tenutosi il 5 aprile 2018, l’amministrazione, rappresentata dal Direttore Generale della DGOSV, dott.ssa Palermo, e dal dott. Previtali, raccogliendo molte delle indicazioni avanzate delle OO.SS. Scuola, ha integrato la nota ministeriale n. 3 sul procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2017/2018.
Ma non basta. Se da un lato i sindacati hanno apprezzato il recepimento di alcune delle osservazioni, tra cui la sospensione dell’apprezzamento della comunità scolastica nei confronti del Ds da valutare, sono state ribadite riserve sui criteri di selezione e sulla composizione dei nuclei.
Inoltre manca – ed è molto grave! - un protocollo di visita standard onde consentire al Ds di illustrare e verbalizzare le azioni messe in atto per raggiungere gli obiettivi, senza sconfinare ad investigare, e spesso censurare, la condotta generale del Ds nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali.
In attesa che il nuovo CCNL dell’Area V intervenga sugli aspetti economici e sulla definizione delle fasce di retribuzione di risultato, bisogna attenuare gli effetti più negativi della odierna architettura valutativa spesso conseguente alle pseudo-visite dedicate alla valutazione da parte del nucleo, spesso risolte con interviste telefoniche o peggio via skype, che finora si sono concluse con verbalizzazioni general-generiche che dicono tutto e il contrario di tutto, perché affidate a “soggetti valutatori” sulle cui competenze professionali specifiche personalmente avanziamo serie riserve, non fosse altro perché gli UU.SS.RR. spesso nel designarli si sono guardati bene dall’analizzare i loro curricoli professionali per accertare se mai nella loro carriera abbiano mai fatto azioni/interventi specifici sulla valutazione di sistema e non solo sui soggetti, secondo la logica becera della censura e della sanzione! (n.b.)
01001-incarico-esplorativo
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-18/04/2018-12:00
Governo: incarico esplorativo alla Presidente del Senato
Dovrà riferire entro la giornata di venerdì
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha affidato alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati,un incarico esplorativo con “il compito di verificare l'esistenza di una maggioranza parlamentare fra i partiti della coalizione del centrodestra e il M5S e di un'indicazione condivisa per il conferimento dell'incarico del Presidente del Consiglio per costituire il governo. Il Presidente della Repubblica ha chiesto alla Presidente del Senato di riferire entro la giornata di venerdì".
0990-sezioni-primavera
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-18/04/2018-06:00
Sezioni Primavera, approvate le graduatorie
Il decreto assessoriale della Regione Siciliana (D.D.S. n. 1208 del 12-04-2018
Approvate le graduatorie regionali per la Sicilia [Graduatoria A) e B) ]con le quali vengono attribuite le somme relative alla quota regionale del contributo previsto a favore delle Istituzioni scolastiche ammesse – Sezioni Primavera anno scolastico 2017-2018.
PER LEGGERE E/O SCARICARE IL DECRETO: 18-04-18-sezioni-primavera
0991-direttiva-morbillo
Direttiva morbillo della Regione Siciliana
Disposizioni Operative del 12-04-2018, prot. n. 29454
L’assessore alla Salute, avv. Ruggero Razza, ha inviato ai Direttori Generali, Commissari e Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie Regionali, ai Direttori Sanitari delle Aziende Sanitarie Regionali, ai Direttori dei Dipartimenti Cure Primarie, ai Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione, ai Direttori dei Servizi di Epidemiologia e Profilassi, al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, al Presidente dell’AIOP Regionale la direttiva prot. n. 29454 del 12-04-2018.
0992-bullismo
Bullismo, un ragazzo su tre testimone!
L’indagine sarà presentata oggi, 18 aprile, alle ore 10:30 presso la sede nazionale della Federazione nazionale della Stampa Italiana a Roma
Dati importanti quelli raccolti dal Centro Pio La Torre sul bullismo nelle scuole. Tra oltre 2.500 studenti coinvolti, emerge che un ragazzo su tre afferma di aver assistito personalmente ad atti di bullismo e quasi il 90% degli studenti ritiene che il fenomeno sia molto diffuso nelle scuole e che sia propria la scuola il contesto nel quale maggiormente si faccia uso di violenza.
L’indagine sarà presentata oggi, 18 aprile, alle ore 10:30 presso la sede nazionale della Federazione nazionale della Stampa Italiana a Roma.
0993-registro-elettronico
Registro elettronico tra norme e funzionalità
Pubblichiamo due interventi sull’uso del Registro elettronico; il primo, a cura della collega Katjuscia Pitino sulla testata OrizzonteScuola e l’altro a cura del CO.DIS.CO – Conferenza Dirigenti scolastici della provincia di Pisa pubblicato su varie testate online
voti vanno registrati
immediatamente e bloccati
con la relativa funzione
In molte realtà scolastiche, già da tempo, l’uso del registro elettronico costituisce lo strumento di lavoro per assolvere alla prassi della documentazione dell’attività svolta dall’insegnante in classe, avendo del tutto sostituito l’antesignano registro personale o del professore.
Il R.E. ha insomma unificato, in maniera indubbia, le due funzioni rivestite in passato sia dal registro di classe che da quello del professore; sono tante oggi le scuole in cui il registro di classe è del tutto scomparso pur avendo natura di atto pubblico e perciò pregnante oltremodo perché “posto in essere dal pubblico ufficiale nell’esercizio della sua pubblica attività e destinato a fornire prova di fatti giuridicamente rilevanti”(Sentenza n.3004 del 1999).
del registro elettronico
Tuttavia, a dispetto della trasparenza e dei meriti sindacabili, la funzionalità del R.E. genera illeciti che non sono da sottovalutare: non sempre infatti la registrazione dei voti assegnati avviene contestualmente alle verifiche orali sostenute dagli studenti e rari sono i casi in cui nelle scuole sia applicata, dopo un breve lasso di tempo, la funzione del blocco dei voti, tale da rendere immodificabile da parte del docente a distanza di tempo la valutazione assegnata all’alunno.
La procedura di registrare i voti senza un limite temporale, di poter modificare ed intervenire su una valutazione già espressa non è corretta, la questione andrebbe discussa e deliberata in seno al Collegio dei docenti, perché eventuali responsabilità, generate da modifiche realizzate successivamente, non potrebbero ricadere in capo al docente, ma all’amministrazione. E’ opportuno ricordare che il dirigente scolastico nella scuola ha la responsabilità della gestione delle risorse strumentali e di assicurare la qualità dei processi formativi, quindi, a maggior ragione anche delle modalità di valutazione nonché della documentazione relativa, nel rispetto dei principi di trasparenza e correttezza della P.A.
La riflessione nasce da una puntualizzazione resa, in seno ad un consiglio di classe da un docente, nei confronti di un altro che veniva accusato di aver modificato a posteriori i voti del R.E.
L’episodio verificatosi ha una sua logica: in assenza di precisi criteri sulla prassi di registrazione dei voti la responsabilità non può, come già detto, essere del docente; in effetti le valutazioni degli alunni vanno inserite tempestivamente e il R.E. per avere valenza di atto pubblico dovrebbe rispettare, in teoria, la stessa gestione eseguita per la pubblicazione dei documenti informatici sui siti delle PP.AA., i quali come sappiamo devono avere la caratteristica di immodificabilità ed integrità, assegnando dunque al voto una validazione temporale che lo renderebbe appunto definitivo una volta espresso, con la connessa adozione di misure di memorizzazione su sistemi di gestione documentale che devono adottare idonee politiche di sicurezza e il versamento ad un sistema di conservazione (DPCM del 13 novembre 2014 Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni).
sui registri scolastici
In merito, si fa appello alla Sentenza n.767 del 2003 del TAR Piemonte, la quale si è espressa su un ricorso presentato da un docente per l’annullamento di una sanzione disciplinare in cui si contestava allo stesso di non aver riportato tempestivamente sul registro personale le valutazioni degli alunni, in modo da permettere l’attivazione di corsi di recupero.
Il richiamo alla suddetta sentenza avviene però per ricavarne un principio applicabile al registro R.E., oramai come già detto, strumento integralmente sostitutivo di quello personale, ovvero il fatto che le votazioni devono essere registrate immediatamente; il giudice affermava l’identità tra registro di classe e registro personale, richiamando l’art.69 del R.D. n.969 del 1924, sottolineando proprio la tempestività della registrazione dei voti. L’art.69 risulta a tutt’oggi abrogato mentre è ancora vigente l’art.41 del R.D. 30/04/1924, n. 965 “Ogni professore deve tenere diligentemente il giornale di classe, sul quale egli registra progressivamente, senza segni crittografici, i voti di profitto, la materia spiegata, gli esercizi assegnati e corretti, le assenze e le mancanze degli alunni”.
Nella citata sentenza si legge: “nemmeno condivisibile è poi l’interpretazione del secondo comma dell’art. 69 r.d. n.969/1924 dacché la stessa previsione normativa sancisce l’identità tra il registro in cui vanno annotate le assenze e quello in cui devono essere inserite le votazioni e, pertanto, devono essere coerenti, seppure non indefettibilmente contestuali, le tempistiche delle rispettive registrazioni; forti argomenti in tal senso si ricavano, del resto, anche da condivisibili massime d’esperienza: è notorio, infatti, quanto elevato sia il rischio di dispersione – anche in conseguenza di eventi imprevedibili – di una gran mole di informazioni (specialmente di quelle relative agli esiti delle esaminazioni effettuate) affidata alla semplice “memoria personale”. Vale citare, a tal proposito, una decisione dell’omologo Tribunale umbro (la sentenza n. 145 del 2 maggio 1995) con la quale si è condivisibilmente statuito che l’insegnante di scuola media secondaria superiore ha l’obbligo, derivante dal dovere di imparzialità ai sensi dell’art. 97 Cost., di annotare progressivamente le valutazioni, positive o negative, delle interrogazioni sostenute dagli alunni nel registro personale con immediatezza e non a distanza di tempo, quando il ricordo delle risposte fornite tende ormai a sbiadire ed elementi estranei, dovuti a vicende successive, possono influire, modificandola, sulla complessiva considerazione della loro preparazione”. Che dire quando gli stessi voti possono essere modificati a distanza di tempo. Una delle tante pecche del R.E. se non correttamente gestito.
Concludendo, attualmente con l’uso del R.E., alla tempestività della registrazione della valutazione dovrebbe far seguito anche la garanzia, tutta amministrativa e digitale, della immodificabilità di quanto registrato.
https://www.orizzontescuola.it/guida/registro-elettronico-voti-vanno-registrati-immediatamente-e-bloccati-con-la-relativa-funzione/
(A cura della ConferenzaDIrigentiSCOlastici
della Provincia di Pisa)
L’informatizzazione delle pubbliche amministrazioni è considerata indispensabile per il rispetto dei principi di economicità, di efficacia, d’imparzialità, di pubblicità dell’azione amministrativa (art. 1, comma 1, della l. 7 agosto 1990, n. 241). L’art. 3 bis della stessa l. 241/1990 (introdotto dall’art. 3, comma 1, l. 11 febbraio 2005, n. 15) impone l’uso della telematica nei rapporti interni tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati, “per conseguire maggiore efficienza nella loro attività”.
L’art. 7, c. 31, non lascia incertezze in tal senso: “A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line (NON: possono adottare!) e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico”.
- per il registro di classe la gestione attraverso un R.E. è assolutamente più protetta rispetto al registro cartaceo che è sempre stato nella disponibilità di chiunque, senza alcun controllo e protezione (si pensi ai cambi di ora o alle lezioni di scienze motorie dove il registro viene portato quasi sempre dagli allievi in palestra o alle note disciplinari personali, visibili a tutti o ai “furti”- sparizioni di più di un registro l’anno);
- per il registro del professore la gestione attraverso R.E. ne garantisce la piena sicurezza mentre quelli cartacei venivano riposti negli armadietti dei professori certamente non blindati e di facile accessibilità per chiunque.
- cadenza trimestrale se si accede a dati anche di carattere sensibile (dati sulla salute, sull’appartenenza religiosa, politica etc.)
- cadenza semestrale se si accede a dati solo di tipo personale.
Il documento informatico a cui è apposta la firma elettronica o leggera, invece, “soddisfa il requisito legale della forma scritta”. Sul piano probatorio il documento stesso è liberamente valutabile, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza. Esso soddisfa l’obbligo previsto dagli artt. 2214 e ss. c.c..
- predisposizione di due modelli cartacei nella disponibilità dell’aula, a fianco della planimetria indicante il percorso dell’esodo, dove sul primo è indicato l’elenco degli studenti costituenti la classe, e sul secondo il verbale del riscontro presenti/assenti;
- dotazione di dispositivi mobili (notebook, tablet) ai docenti o nelle classi;
- individuazione di uno/più referente/i in segreteria (dotati di un dispositivo mobile ad hoc) che, nel punto di raccolta, funge da supporto per il controllo di eventuali discordanze nella/e classe/i interessata/e.
Non bisogna infine trascurare l’apporto positivo fornito dagli stessi studenti che non devono essere considerati come soggetti passivi, ma determinanti nella riuscita di certe attività quali quelle applicative della sicurezza in istituto; in tal senso è utile ricordare che sempre nelle more dell’attività datoriale è chiaro l’obbligo della formazione, in termini di sicurezza nei luoghi di lavoro, di tutte le compagini scolastiche, ivi compresa la componente studentesca, la quale viene adeguatamente formata ed informata sulle procedure emergenziali e sull’uso della modulistica di cui sopra.
Ci sono esigenze ineludibili di crescita delle conoscenze e delle competenze di tutto il personale (come avviene per ogni altro professionista) e della scuola in generale. Il traguardo di questo lungo percorso, durato molti anni, porterà ad un nuovo volto dell’attività e dei servizi perché in fondo la“dematerializzazione” non vuol dire soltanto dotarsi e utilizzare strumenti informatici: significa soprattutto rivedere i processi e le diverse attività, nell’ottica del miglioramento.
[ FONTI: La Tecnica della Scuola – www.tecnicadellascuola.it e Orizzontescuola – www.orizzontescuola.,it ]
0987-firma-contratto
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-17/04/2018-16:10
Firma CCNL Scuola
Giovedì 19 aprile, ore 10:30 all'ARAN
Le OO.SS. Scuola sono state convocate all'ARAN per giovedì 19 aprile p.v., alle ore 10:30 per la firma definitiva del CCNL Scuola.
0968-incredibile-ma-vero
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-17/04/2018-06:00
Un incidente avvenuto a scuola 29 anni addietro si conclude solo adesso,
e con la condanna al pagamento di 5mila euro da parte dei genitori soccombenti
È durata 29 anni la diatriba giudiziaria intentata da una coppia e da un'ex studentessa contro il Miur dopo che l'alunna (ora diventata adulta) nel 1989 ha subito un infortunio scolastico cadendo da una panca. Una lunga causa civile avviata per ottenere il risarcimento del danno patito dalla loro figlia da parte del Ministero, chiamando in causa anche il personale in servizio presso l'istituto che non avrebbe vigilato sui bambini.
La richiesta è stata bocciata perché nel ricorso presentato alla Corte di Cassazione (che si è pronunciata rigettandola) i coniugi non hanno riprodotto gli atti relativi al giudizio pronunciato dal Tribunale di Caltanissetta e dalla Corte d'Appello.
Una vicenda di 29 anni, un tempo troppo lungo, diverse cause e relazioni di periti per stabilire l'importo che genitori ed ex studentessa avrebbero dovuto ottenere. Ora sull'incidente che si è registrato nel 1989 la Corte di Cassazione ha messo la parola fine rilevando che il Miur e la scuola non hanno avuto alcuna responsabilità sull'infortunio, quindi nulla deve essere risarcito ai genitori ed alla vittima, anzi lo stesso Ministero deve essere risarcito di 5mila euro dai coniugi ora che il procedimento è stato definitivamente concluso. [FONTE: LA SICILIA – EDIZIONE DI CALTANISSETTA DEL 16-04-2018]
0969-riscatto-laurea
Riscatto della laurea a fini pensionistici
Come si calcola e come fare domanda
Andrea Carlino sulla testata La Tecnica della Scuola (leggi: https://www.tecnicadellascuola.it/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici-come-si-calcola-e-come-fare-domanda-le-info-utili ) affronta la complessa questione relativa al riscatto della laurea che permette di includere fra la contribuzione utile ai fini pensionistici il periodo del corso di studi (post diploma) a pagamento e a determinate condizioni.
Nel nostro ordinamento previdenziale- scrive Andrea Carlino - il riscatto del corso di studi è disciplinato in particolare da due articoli del D.Lgs. n.184/1997, emanato nella cornice delle disposizioni attuative della riforma pensionistica del governo Dini del 1995 e completato a seguito della Legge n.247/2007.
Considerando che, tra laurea triennale e specialistica, il periodo di permanenza presso un ateneo è di cinque anni, poter inserire i periodi di studio nel proprio fascicolo previdenziale rappresenta un vantaggio non trascurabile. Il costo è legato alla retribuzione in essere al momento della domanda.
Il servizio è rivolto a tutti coloro che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato, a condizione che gli anni del corso di laurea non siano già coperti da altri contributi, ad esempio da lavoro.
PER LEGGERE L’ARTICOLO E LE TABELLE ALLEGATE: https://www.tecnicadellascuola.it/riscatto-della-laurea-a-fini-pensionistici-come-si-calcola-e-come-fare-domanda-le-info-utili
0970-pon-scuola
PON per la Scuola, indagine sulle attività avviate
Analisi delle scelte, dei bisogni e delle difficoltà incontrate nelle attività
I Ds e i docenti delle scuole che hanno partecipato alle attività del PON Per la scuola avviate sul territorio, devono compilare specifici questionari, con l’obiettivo di conoscere ed analizzare le scelte, i bisogni e le difficoltà delle scuole e del personale scolastico.
Lo precisa il Miur con nota del 10-04-2018, prot. n. 9314 chiarendo che i questionari - che saranno disponibili nel Sistema Informativo GPU 2014-2020 – tendono a svolgere una indagine rivolta alle scuole che hanno avviato progetti sull’Educazione alla parità di genere, alle scuole aderenti al Movimento di Avanguardie Educative, alle scuole che hanno concluso i progetti sugli Ambienti Digitali, alle scuole aderenti al Movimento Piccole Scuole, ai destinatari del Programma per conoscere i loro fabbisogni formativi.
0971-its-premiati
Its premiati grazie alla legge di Bilancio2018
Pronto il decreto con i criteri per aggiudicarsi i 10 mln/euro
Una cinquantina di Istituti Tecnici Superiori su 93 complessivi, si vedrà accrescere la propria dote di finanziamento statale per effetto del decreto che fissa i criteri per la distribuzione dei 10 milioni aggiuntivi previsti dall'ultima legge di Bilancio.
Il decreto, che era atteso entro fine marzo, è il primo dei tre tasselli previsti dalla Manovra 2018 per fare parlare meglio (e di più) gli Its e il piano nazionale Industria 4.0.
I fondi appostati: 10 milioni il primo anno (2018), 20 milioni l’anno prossimo (2019) e 35 milioni nel 2020, dovranno servire ad attivare percorsi aggiuntivi di specializzazione tecnica destinati ad almeno 30 alunni, ma forse si scenderà a 25.
Per ottenerli, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del DM Istruzione, ogni Fondazione dovrà aver ricevuto la premialità del monitoraggio Miur-Indire sia nel 2017 che nel 2018; altro parametro sarà quello di aver ottenuto un punteggio pari a 60 per almeno un percorso, un punteggio di almeno 50 nella metà dei percorsi valutati e averne attivato uno nuovo di zecca nel periodo 2017-2019.
0972-sospetti-su-concorso
Sospetti su un concorso a Tor Vergata e prof nei guai
Indagine aperta sul concorso da ricercatore alla facoltà di Giurisprudenza
su esposto di un candidato escluso
Inchiesta aperta sul presunto concorso pilotato nella facoltà di Giurisprudenza dell'università Tor Vergata (Roma), con un docente iscritto nel registro degli indagati per abuso d'ufficio.
I fatti risalgono al giugno 2016, quando il presidente della commissione ha decretato la vittoria di una ricercatrice reputata dal secondo classificato «vicina professionalmente» allo stesso docente, perché in passato le aveva fatto da tutor in alcune ricerche in ateneo.
Proprio da un esposto dettagliato in Procura del candidato escluso è stato aperto il fascicolo nel quale si ipotizza che il vertice della commissione che doveva giudicare i due partecipanti all'esame per ricercatore non ha operato con obiettività; anche l'università Tor Vergata ha aperto un'indagine interna per il concorso e per accertare se il prof abbia giudicato in conflitto di interessi e favorito la vincitrice.
Sotto attenta analisi anche i curricula dei candidati e le attività didattiche per cercare riscontri in merito all'ipotesi che vi siano state irregolarità anche su questo fronte.
0959-criticare-metodi-si-paga
CERIPNEWS NOTIZIE XVIII-16/04/2018-06:00
Criticare i metodi del prof si paga!
Cassazione: offesa la reputazione dell’insegnante, che va risarcito
Leggendo la testata online OrizzonteScuola (https://www.orizzontescuola.it/se-genitore-critica-metodo-didattico-e-offende-docente-deve-risarcirlo-la-sentenza/ ) apprendiamo che la Cassazione, con ordinanza 9059 depositata il 12 aprile 2018 ha condannato un genitore che aveva criticato i metodi educativi e, quindi, offeso la reputazione dell’insegnante. Da qui il risarcirlo che dovrà tener conto di tutti i disagi e le conseguenze negative subiti dal docente.
I fatti risalgono a qualche anno addietro, quando il genitore, durante una riunione alla quale partecipavano altri genitori, aveva definito l’insegnante – una docente di scuola elementare – “un mostro” e comunque “soggetto poco raccomandabile” e inviato nei mesi successivi due lettere ed un fax alla direttrice dell’istituto con contenuto fortemente critico verso l’operato della maestra.
Il caso si era ulteriormente complicato, scrive sempre la Testata online già citata, quando l’insegnante era stata sottoposta a visita psichiatrica medico-legale, processata per i reati di maltrattamenti e lesioni personali, interdetta dal pubblico servizio e, infine, trasferita d’ufficio ad altra sede!
La Cassazione adesso ha accolto le ragioni della docente, in quanto la condotta del genitore si è «diacronicamente» dipanata attraverso una serie di atti e comportamenti diretti a ledere «l’onore, il prestigio e la stessa dignità dell’insegnante» e conclude: «Non è certo compito della giurisdizione sindacare, sul piano etico e sociale, il comportamento dei consociati in una determinata epoca storica, ma il giudice non può e non deve ignorare […] il preoccupante clima di intolleranza e di violenza, non soltanto verbale, nel quale vivono oggi coloro cui è demandato il processo educativo e formativo delle giovani e giovanissime generazioni».
0961-perle-miur
Le “perle” del MIUR
Mobilità, negato riconoscimento pre-ruolo ai docenti di sostegno /
Ancora una sentenza contro l’algoritmo farlocco
Mobilità, negato riconoscimento
pre-ruolo ai docenti di sostegno
Un docente abilitato all’insegnamento è un insegnante. Punto e basta. Ciò vale per i posti comuni che per il sostegno. Eppure per il Miur le cose stanno diversamente e l’Anief ritiene illegittima la norma contrattuale laddove non riconosce il servizio pre-ruolo come utile per la valutazione del servizio obbligatorio da svolgere nei trasferimenti. A questo proposito il sindacato ricorda di dichiararlo nella domanda, che scade il 26 aprile p.v., per poter ricorrere al giudice del lavoro sostenendo che il servizio pre-ruolo su sostegno va compreso nel blocco quinquennale previsto per chi viene assunto o trasferito, anche per l’assegnazione del corretto punteggio nelle graduatorie interne d’istituto, per la formulazione delle quali si continua a non considerare per intero il servizio pre-ruolo e contro la mancata considerazione del servizio prestato nella scuola paritaria.
Si fa osservare che valutazioni non corrette come queste, possono avere delle conseguenze negative dirette sull’individuazione dei soprannumerari.
Altra sentenza che interviene sui trasferimenti dell’anno scolastico 2016, quelli dell’algoritmo farlocco della mobilità: stavolta è il Tribunale di Monza che con sentenza n. 177/2018 del 27-03-2018 ha condannato il Miur ordinando l’avvicinamento presso alla sede di residenza di un’insegnante originaria di Catanzaro.
L’insegnante in fase di mobilità per l’a.s. 2016/2017 aveva chiesto gli ambiti della regione Calabria, Basilicata (Matera), nonché per gli ambiti della Puglia e la provincia di Roma, però era andata a finire in Lombardia, con sede Desio, neppure indicata nell’istanza di mobilità tra le preferenze.
Il Giudice del Lavoro di Monza, ha ravveduto profili di illegittimità per quanto concerne l’assegnazione in Lombardia e dichiarando illegittimo il trasferimento e la successiva conferma di sede della ricorrente presso l’Ambito Territoriale di Monza Brianza, ed ha riconosciuto il diritto della ricorrente all’assegnazione presso una sede compresa nell’Ambito Territoriale di Taranto (su posto comune o di lingua inglese) o di Bari (solo posto comune) o di Roma (solo posto comune), nel rispetto dell’ordine di preferenze espresso nella domanda di mobilità, condannando, in conseguenza, il Miur.
0962-atto-indirizzo-funzione-ispettiva
Atto di indirizzo per l'esercizio della funzione ispettiva tecnica
La circolare ministeriale prot. n. 811 dell’11-04-2018
Nel sito ufficiale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia è stato pubblicato Atto di indirizzo per l'esercizio della funzione ispettiva tecnica (C.M. prot. n. 811 dell’11-04-2018).
Dal sito: https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/1645-atto-di-indirizzo-per-l-esercizio-della-funzione
-ispettiva-tecnica-c-m-prot-n-811-dell-11-04-2018 è possibile scaricare: MIUR.AOODPIT.REGISTRO_UFFICIALE 0000811.11-04-2018 e DM 1046_2017.

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