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Timestamp: 2020-03-29 17:36:35+00:00

Document:
Corte di cassazione Ordinanza n. 26615/2019
La retribuzione di posizione è discrezionale e il giudice non può fissarla nel merito.
Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia – Deliberazione 24 settembre 2019...
Parametro di riferimento per la spesa del personale di un comune nato per fusione di due comuni preesistenti.
Inps – Notizia del 10 ottobre 2019
Sisma 2016-2017: rateizzazione dei contributi sospesi.
Inps - Messaggio n. 3634 dell’8 ottobre 2019
Sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello per l’anno 2013 (decreto interministeriale 14 febbraio 2014). Rideterminazione del tetto retributivo sul quale opera il beneficio.
Inps- Messaggio n. 3635 dell’8 ottobre 2019
Aliquota contributiva ex CUAF per i lavoratori iscritti al Fondo speciale ex Ipost.
Corte Costituzionale – Sentenza n.218/2019
Previdenza complementare: ai dipendenti pubblici le stesse agevolazioni fiscali previste per i privati.
TAR BARI – Ordinanza n.375/2019
Concorsi pubblici, legittima la scelta organizzativa di esonerare i candidati interni dalle preselettive.
FISCO OGGI – Documento 28 maggio 2019
Possibile annullare il modello 730 già inviato. Tutti i dati precedentemente inseriti saranno cancellati e sarà di nuovo disponibile la dichiarazione dei redditi precompilata predisposta dall'Agenzia delle Entrate.
ARAN - Contratto collettivo nazionale quadro di integrazione e modifica del CCNQ 9 ottobre 2009
CCNQ per il recupero delle eventuali eccedenze di permessi sindacali
I permessi per motivi di studio a distanza. Si accende il dibattito
DL. 98 del 2011, convertito in L. 111/11 e disposizioni in tema di assenze dal servizio per malattia
Il decreto correttivo del 150: la controriforma Brunetta
Manovra correttiva 2011 scheda sinottica enti locali
Segretari comunali titolari di sedi convenzionate e rimborsi spese per accesso alle sedi
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini (In allegato il testo coordinato del decreto legge convertito).
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Decreto 1 giugno 2012
Modalità di attuazione del comma 14 dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e determinazione del limite massimo numerico dei soggetti interessati ai fini della concessione dei benefici pensionistici di cui al comma 14 del medesimo articolo.
INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale – Messaggio 20 luglio 2012, n. 12196
Decreto.Legge 6 luglio 2012, n. 95
Decreto-Legge 24 marzo 2012, n. 29
Disposizioni urgenti recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (In allegato il testo coordinato del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 con la legge di conversione).
Ministero dell'Economia e delle Finanze - Decreto 6 dicembre 2011
Corte dei Conti, Sez. Regionale di controllo per la Sardegna – Sentenza 21 maggio 2019, n. 30
Rapporto tra norma regionale e statale per spese missioni ed indennità chilometriche.
Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per le Marche – Deliberazione 16 maggio 2019, n. 30
Rimessa al Presidente della Corte dei Conti la questione di massima concernente l'interpretazione uniforme della novellata normativa riguardante gli incentivi per funzioni tecniche.
Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Lazio – Sentenza 8 marzo 2019, n. 116
Danno erariale: nessun danno nello scavalco di eccedenza in presenza di carenza di organico, condannato l'assunzione di un professionista esterno in mancanza della procedura comparativa.
Consiglio di Stato, Sezione IV – Sentenza 10 gennaio 2012, n. 22
Tempi e modalità per la valutazione dei titoli nei pubblici concorsi ex art. 8 dPR 9 maggio 1994 n. 487. Quando il mancato rispetto delle relative disposizioni costituisce mera irregolarità e quando, invece, determina l’illegittimità della procedura.
Consiglio di Stato, Sezione III – Sentenza 16 dicembre 2011, n. 6623
Al riguardo occorre richiamare pacifici approdi della giurisprudenza amministrativa, secondo i quali Il trasferimento per incompatibilità ambientale non ha carattere sanzionatorio, né natura disciplinare, non postulando comportamenti contrari ai doveri d'ufficio ma essendo condizionato solo alla valutazione, ampiamente discrezionale, di fatti che possano far ritenere nociva per il prestigio, il decoro o la funzionalità dell'ufficio la permanenza del dipendente in una determinata sede. Non può ritenersi sussistente nella fattispecie il vizio di carenza di motivazione, riportando il decreto le chiare ragioni del disposto trasferimento per incompatibilità ed essendo stata la stessa ricorrente messa in condizioni di prendere conoscenza per relationem di tutti gli atti del procedimento; per quanto riguarda la sua logicità e congruenza, il provvedimento si giustificava proprio per la esigenza di garantire la funzionalità e la rispettabilità della istituzione.
Consiglio di Stato, Sezione III – Sentenza 16 settembre 2011, n. 5214
Il divieto di reformatio in peius non è applicabile in relazione alla percezione di indennità od emolumenti connessi allo svolgimento di determinati incarichi e destinati a cessare al termine dell'effettivo espletamento degli stessi, né può trovare applicazione con riferimento alle componenti retributive di carattere provvisorio, e quindi non si applica né alla retribuzione di risultato, né alla parte variabile della retribuzione di posizione, essendo, in particolare, quest'ultima priva di quel carattere di stabilità, che ne assicurerebbe la conservazione da parte del dirigente il quale transiti dall'una all'altra amministrazione.
Consiglio di Stato, Sezione V – Sentenza 27 settembre 2011, n. 5384
Le dimissioni volontarie del dipendente si perfezionano con l’accettazione delle stesse da parte dell’amministrazione e non possono essere revocate quando tale provvedimento sia stato assunto, anche se il dipendente non ne abbia ancora avuto formale comunicazione, attesa la natura non ricettizia dell’accettazione medesima. L’istituto dell’aspettativa per motivi di famiglia – in quanto diretto a soddisfare esigenze personali del dipendente attraverso l’interruzione delle prestazioni del servizio – è subordinato tanto alle esigenze generali dell’amministrazione, quanto a quelle specifiche del servizio, sicché il dipendente non vanta alcun diritto alla concessione dell’aspettativa, ma soltanto un interesse da valutarsi discrezionalmente dall’amministrazione.
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References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
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 art. 8
 Sentenza 
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