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Timestamp: 2020-05-30 07:24:32+00:00

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Dm Ambiente 23 novembre 2017 > ReteAmbiente
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Dm Ambiente 23 novembre 2017
Approvazione dello statuto del Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco)
Parole chiave: Imballaggi | Rifiuti | Consorzi | Carta | Recupero / Riciclo
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Dm Ambiente 24 giugno 2016
(Gu 15 dicembre 2017 n. 292)
Approvazione dello statuto del Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica
Visto lo Statuto del Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco) approvato dall'assemblea straordinaria del 31 luglio 2017 trasmesso ai fini dell'approvazione, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'articolo 223 del decreto legislativo n. 152/2006, con nota del 3 agosto 2017;
1. È approvato, ai fini e per gli effetti dell'articolo 223, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, lo statuto del Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco) di cui all'allegato 1.
Allegato "A" all'atto in data 1° agosto 2017 n. 3608/1777 rep.
Statuto-tipo
1. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 223 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è costituito con sede in Milano il Consorzio denominato "Comieco, Consorzio Nazionale per il recupero ed il riciclo degli imballaggi a base cellulosica", anche brevemente denominato Consorzio Comieco, con il fine di perseguire gli obiettivi e svolgere i compiti indicati al successivo articolo 3.
3. La durata del Consorzio è fissata al 31 dicembre 2100, salvo quanto previsto al successivo comma 4., e può essere prorogata qualora a tale termine permangano i presupposti normativi di costituzione.
a) fornitori di materiali di imballaggio a base di fibra di cellulosa categoria che comprende i produttori e gli importatori di materie prime di imballaggio (di seguito "Produttori");
b) fabbricanti e trasformatori di imballaggi a base di fibra di cellulosa, categoria che comprende gli importatori di imballaggi vuoti (di seguito "Trasformatori");
c) imprese che non corrispondono alla categoria dei produttori e che, con riferimento ai rifiuti di imballaggio cellulosico, svolgono attività di recupero e/o riciclaggio, come definite ai sensi dell'articolo 218, comma 1, lett. l), m), n) ed o) del Dlgs n. 152 del 2006 (di seguito "Riciclatori e/o Recuperatori". Tali imprese vengono suddivise in due sottocategorie: "Riciclatori e/o Recuperatori lettera m" e "Riciclatori e/o Recuperatori lettere l), n), o)".
2. Possono altresì partecipare al Consorzio commercianti, distributori, addetti al riempimento, utenti di imballaggi, importatori di imballaggi pieni a base di fibra di cellulosa (di seguito "Utilizzatori").
3. I trasformatori e gli utilizzatori di imballaggi in materiali compositi partecipano al Consorzio, secondo criteri e modalità determinati nel regolamento consortile da adottarsi a norma del successivo articolo 19.
4. Le imprese di cui al comma 1 possono partecipare al Consorzio tramite le proprie associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale. Tali associazioni aderiscono esclusivamente in nome e per conto delle imprese ad esse associate, pertanto tutte le conseguenze economiche e giuridiche gravano esclusivamente sulle imprese rappresentate.
5. Le imprese che esercitano le attività proprie di più categorie di consorziati sono inquadrate nella categoria prevalente secondo i criteri e le modalità determinati con regolamento da adottarsi a norma del successivo articolo 19. La stessa disposizione si applica in caso di società controllate e collegate.
6. Il numero dei consorziati è illimitato.
2. Il Consorzio non ha fini di lucro, ed è costituito per concorrere a conseguire gli obiettivi di riciclo e di recupero di tutti i rifiuti di imballaggio e materiali di imballaggio a base di fibra di cellulosa immessi nel territorio nazionale. In particolare, il Consorzio razionalizza, organizza, garantisce, promuove e incentiva:
a) in via prioritaria, il ritiro dei rifiuti di imballaggio a base di fibra di cellulosa, conferiti al servizio pubblico, su indicazione del Consorzio nazionale imballaggi (di seguito Conai) di cui all'articolo 224 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
b) in via accessoria, la raccolta dei rifiuti di imballaggio a base di fibra di cellulosa secondari e terziari su superfici private;
c) la ripresa degli imballaggi a base di fibra di cellulosa usati;
d) il riciclo ed il recupero dei rifiuti di imballaggio a base di fibra di cellulosa;
e) l'utilizzo dei prodotti e dei materiali ottenuti dal riciclo e dal recupero dei rifiuti di imballaggio;
f) lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio a base di fibra di cellulosa.
3. Il Consorzio, su indicazione del Conai, adempie all'obbligo di ritiro dei rifiuti di imballaggio a base di fibra di cellulosa provenienti dalla raccolta differenziata effettuata dal servizio pubblico secondo le modalità ed i criteri previsti nell'ambito del piano specifico di prevenzione e gestione di cui all'articolo 223, comma 4, e del programma generale di prevenzione e di gestione di cui all'articolo 225 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
4. Il Consorzio, d'intesa con il Conai, promuove l'informazione degli utilizzatori, degli utenti finali e, in particolare, dei consumatori, al fine di agevolare lo svolgimento delle funzioni previste al precedente comma 1. L'informazione riguarda fra l'altro:
a. i sistemi di restituzione, di raccolta, di ripresa, di riciclo e di recupero disponibili;
b. il ruolo degli utilizzatori, ed in particolare dei consumatori, nel processo di riutilizzazione, raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio a base di fibra di cellulosa;
c. il significato dei marchi apposti sugli imballaggi a base di fibra di cellulosa;
d. i pertinenti elementi dei piani di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi a base di fibra di cellulosa.
a. svolgere tutte le attività anche complementari o sussidiarie, direttamente o indirettamente coordinate e/o comunque connesse quali, a titolo esemplificativo, l'acquisto e la concessione di diritti di proprietà intellettuale, e la promozione del mercato di oggetti in materiale riciclato;
b. compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie, e tutti gli atti necessari o utili per il raggiungimento dell'oggetto consortile;
c. promuovere campagne d'informazione, ricercare sinergie, realizzare coordinamenti e stipulare accordi e contratti di programma con soggetti pubblici e privati;
d. porre in essere tutti gli atti di attuazione e/o applicazione normativamente previsti.
6. Il Consorzio può strutturarsi in articolazioni regionali ed interregionali, attraverso la modifica dello statuto, secondo le modalità di cui all'articolo 11. Il Consorzio può svolgere le attività di cui al presente articolo anche attraverso soggetti terzi sulla base di apposite convenzioni. Ai sensi dell'articolo 177, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Consorzio, coordinandosi con il Conai per quanto di competenza dello stesso, può, inoltre, stipulare, ai sensi degli articoli 181, 206 e 224 del medesimo decreto, specifici accordi, contratti di programma, protocolli d'intesa, anche sperimentali, con:
a. il Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, il Ministero per lo sviluppo economico, le regioni, le province, le autorità d'ambito, i comuni, loro aziende e società di servizi, concessionari ed enti pubblici o privati;
b. il Conai medesimo;
c. i consorzi, le società, gli enti e gli istituti di ricerca incaricati dello svolgimento di attività a contenuto tecnico, tecnologico o finanziario comprese tra i fini istituzionali;
d. i soggetti pubblici e/o privati interessati alla gestione ambientale della medesima tipologia di materiali oggetto dell'attività del Consorzio.
7. Nell'esercizio delle proprie funzioni, il Consorzio può avvalersi della collaborazione delle associazioni rappresentative dei settori imprenditoriali di riferimento dei consorziati.
8. Per conseguire le proprie finalità istituzionali, il Consorzio può costituire enti e società, e assumere partecipazioni in enti e società già costituiti, previa autorizzazione del Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e del Ministero per lo sviluppo economico. La costituzione di enti e società, e l'assunzione di partecipazioni in altre società ed enti non è consentita se sono sostanzialmente modificati l'oggetto consortile e le finalità determinati dal presente statuto. L'attività delle società e degli enti partecipati e costituiti dal Consorzio deve, inoltre, svolgersi nel rispetto delle norme e dei principi in materia di concorrenza, e eventuali proventi e utili derivanti da tali partecipazioni devono essere utilizzati esclusivamente per le finalità previste dal presente statuto.
9. Nei termini stabiliti dalle norme vigenti e ai sensi dell'articolo 223, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Consorzio mette a punto, elabora e trasmette alla competente direzione generale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed al Conai un proprio piano specifico di prevenzione che costituisce la base per l'elaborazione del programma generale di prevenzione e di gestione di cui all'articolo 225 del predetto decreto.
10. Nei termini stabiliti dalle norme vigenti e ai sensi dell'articolo 223, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Consorzio trasmette annualmente alla competente Direzione generale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed a Conai una relazione sulla gestione relativa all'anno precedente, corredata con l'indicazione nominativa dei consorziati, il programma specifico ed i risultati conseguiti nel recupero e nel riciclo dei rifiuti di imballaggio a base di fibra di cellulosa.
1. Le quote di partecipazione sono ripartite fra le diverse categorie di consorziati come segue, allo scopo di garantire ai Recuperatori e/o Riciclatori una posizione dialettica di confronto sulla gestione delle risorse e delle attività:
a) Produttori [articolo 2, comma 1, lett. a) dello statuto]: 32,5%;
b) Trasformatori [articolo 2, comma 1, lett. b) dello statuto]: 32,5%;
c) Riciclatori e/o Recuperatori [articolo 2, comma 1, lett. c) dello statuto]: 25%. Nell'ambito di questa categoria, ai "Riciclatori e/o Recuperatori lettera m" spetta una quota di partecipazione complessivamente pari al 20% del totale delle quote di partecipazione al Consorzio; il residuo 5% spetta ai "Riciclatori e/o Recuperatori lettere l), n) ed o)";
d) Utilizzatori [articolo 2, comma 2, dello statuto]: 10% (se presenti).
2. Nell'ambito di ciascuna categoria di consorziati le quote di partecipazione vengono assegnate alla singola impresa sulla base dei seguenti criteri, riferiti all'anno solare precedente a quello in cui viene effettuata la determinazione delle quote:
a) Produttori [articolo 2, comma 1, lett. a) dello Statuto]: la quota di partecipazione spettante al singolo consorziato viene determinata in base al rapporto tra la quantità di materiale di imballaggio in fibra di cellulosa che risulta immessa sul mercato nazionale da quel consorziato e la quantità complessiva immessa da tutti i consorziati appartenenti alla medesima categoria;
b) Trasformatori [articolo 2, comma 1, lett. b) dello Statuto]: la quota di partecipazione spettante al singolo consorziato viene determinata in base al rapporto tra la quantità di imballaggio in fibra di cellulosa e relativi semilavorati che risulta immessa sul mercato nazionale da quel consorziato e la quantità complessiva immessa da tutti i consorziati appartenenti alla medesima categoria;
c) Recuperatori/Riciclatori [articolo 2, comma 1, lett. c) dello Statuto]: la quota di partecipazione spettante al singolo consorziato viene determinata in base al rapporto tra la quantità di rifiuto di imballaggio a base cellulosica che attraverso le operazioni di recupero, incluso il riciclaggio, indicate nell'Allegato C, Parte IV, del Dlgs 152/2006, risulta recuperata/riciclata — come si evince dal MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale di cui al Dlgs 152/2006) — da ciascun consorziato e quella di rifiuti di imballaggio cellulosico gestiti complessivamente da tutti i consorziati appartenenti alla medesima sottocategoria;
d) Utilizzatori [articolo 2, comma 2, dello Statuto]: la quota di partecipazione spettante al singolo consorziato viene determinata in base al rapporto tra la quantità di imballaggio in fibra di cellulosa che risulta immessa sul mercato nazionale da quel consorziato e la quantità complessiva immessa da tutti i consorziati appartenenti alla medesima categoria.
3. In sede di prima applicazione della presente disposizione possono essere transitoriamente stabiliti — con il regolamento consortile da adottarsi ai sensi del successivo articolo 19 — appositi criteri di determinazione delle quote di partecipazione spettanti agli Utilizzatori ed ai "Riciclatori e/o Recuperatori lettere l), n) ed o)".
4. La ripartizione delle quote tra le singole imprese consorziate è disciplinata dal regolamento consortile da adottarsi a norma del successivo articolo 19.
5. Il Consiglio di amministrazione provvede, prima della convocazione di ciascuna assemblea e con le modalità indicate nel regolamento, a ripartire le quote di partecipazione tra i consorziati di ciascuna delle categorie.
1. Ciascuno dei consorziati è tenuto a concorrere alla costituzione del fondo consortile versando una somma corrispondente al proprio numero di quote assegnate ai sensi del precedente articolo 4.
Il valore unitario della quota di partecipazione al Consorzio è determinato dall'Assemblea.
4. Gli eventuali avanzi di gestione non concorrono alla formazione del reddito, e sono gestiti in conformità ai criteri definiti nello statuto del Conai ed alle procedure da esso approvate. è fatto divieto di distribuire avanzi di gestione ai consorziati.
c) dai proventi della cessione dei rifiuti di imballaggi e delle frazioni merceologiche similari a base di fibra di cellulosa ripresi raccolti o ritirati, delle Materie Prime Seconde da questi ricavate, nonché delle prestazioni di servizi connesse;
2. I consorziati sono tenuti ad attenersi alle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione di Comieco per quanto attiene alle modalità di ritiro e riciclo dei rifiuti di imballaggio, al fine del raggiungimento degli obiettivi di riciclo indicati dal piano specifico di prevenzione. Il Consorzio accerta il corretto adempimento, da parte dei consorziati, degli obblighi derivanti dalla partecipazione al Consorzio, ed intraprende le azioni necessarie per accertare e reprimere eventuali violazioni a tali obblighi.
3. In caso d'inadempimento degli obblighi consortili, il Consiglio di amministrazione può comminare una sanzione pecuniaria commisurata alla gravità dell'infrazione.
Con regolamento consortile, da adottarsi a norma del successivo articolo 19, sono individuate le infrazioni, la misura minima e massima delle sanzioni applicabili e le norme del relativo procedimento. In sede di Assemblea, il consorziato sanzionato non può esercitare il diritto di voto fino all'avvenuto pagamento della sanzione comminata.
(e) il Direttore generale, laddove previsto.
b) elegge tre componenti effettivi e tre supplenti, nonché il Presidente, del collegio sindacale ed, occorrendo, ratifica le designazioni di cui all'articolo 15, comma 1;
g) delibera circa l'eventuale assegnazione di un'indennità di carica al Presidente ed al Vicepresidente, dell'emolumento annuale e/o dell'indennità di seduta ai componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale;
j) approva la relazione sulla gestione, comprendente il programma specifico di prevenzione e di gestione, nonché i risultati conseguiti nel riciclo e nel recupero dei rifiuti di imballaggi, di cui all'articolo 3, comma 10;
1. L'Assemblea è convocata dal consiglio di amministrazione almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio. Il luogo di convocazione deve trovarsi in Italia.
2. La convocazione ha luogo mediante avviso depositato presso la sede del Consorzio, divulgato attraverso il relativo sito web, o pubblicato su tre quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno economico, almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l'Assemblea. La convocazione deve indicare l'ordine del giorno, il luogo e la data della prima e, eventualmente, ad almeno ventiquattro ore di distanza da tale data, della seconda convocazione.
4. L'Assemblea è inoltre convocata dal consiglio di amministrazione quando lo ritenga necessario. La convocazione può essere richiesta, con l'indicazione degli argomenti da trattare, anche da un numero di consorziati detentori, sulla base della ripartizione effettuata dall'ultima assemblea, almeno di un quinto di tutte le quote di partecipazione al Consorzio o dal Collegio sindacale. In tali casi il Consiglio di Amministrazione è tenuto a procedere alla convocazione dell'Assemblea entro quindici giorni a norma del precedente comma 2.
5. Il consorziato partecipa all'assemblea in persona del legale rappresentante o di un proprio delegato. Il consorziato può farsi rappresentare con delega scritta, da conservarsi da parte del consorzio. Non sono ammesse più di due deleghe alla stessa persona.
Tali limiti non si applicano alle associazioni imprenditoriali di categoria.
6. L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando i rappresentanti delle imprese consorziate presenti costituiscono più della metà delle quote consortili complessivamente sottoscritte ed, in seconda convocazione, quando le quote superino un terzo.
7. Ogni consorziato esprime nell'assemblea un numero di voti pari alle proprie quote di partecipazione al Consorzio. Con regolamento consortile adottato a norma del successivo articolo 19 sono determinate le modalità operative volte ad assicurare il rispetto del presente comma.
10. L'Assemblea delibera in sede ordinaria con la maggioranza assoluta dei voti presenti, anche per delega, salvo la possibilità di prevedere una maggioranza più elevata.
11. Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consorzio o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente ovvero, in assenza del Vicepresidente, dal consigliere più anziano.
12. La rappresentanza può essere conferita per singole assemblee, con effetto anche per la convocazione successiva o per quelle convocate durante un periodo espressamente indicato dal consorziato nella delega, comunque non superiore a tre anni. In mancanza di indicazioni espresse, la delega si intende conferita per la singola assemblea. è sempre ammessa la revoca della delega, che deve essere comunicata per iscritto dal delegante al delegato e al Consorzio.
14. Per quanto non espressamente disciplinato dalle precedenti disposizioni, si applicano alle assemblee, compatibilmente con la natura del Consorzio e del presente statuto, le disposizioni di cui agli articoli 2363 e seguenti del Codice civile.
1. L'Assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima Convocazione, quando i rappresentanti dei consorziati presenti rappresentano almeno i due terzi delle quote di partecipazione al Consorzio complessive, e delibera con la maggioranza dei due terzi dei voti presenti, anche per delega, salvo la possibilità di prevedere una maggioranza più elevata. In seconda convocazione e con il medesimo ordine del giorno, l'assemblea straordinaria può deliberare con la presenza di almeno la metà delle quote di partecipazione assegnate dal Consorzio, e le deliberazioni devono essere prese con la maggioranza dei voti presenti, anche per delega, salvo la possibilità di prevedere una maggioranza più elevata.
1. Il Consiglio di amministrazione si compone di 16 (sedici) membri, salvo quanto previsto al comma 2. I membri del consiglio di amministrazione sono eletti dall'assemblea, in rappresentanza dei consorziati, secondo la seguente ripartizione:
a) 5 (cinque) componenti in rappresentanza della categoria dei Produttori (articolo 2, comma 1, lett. a) dello statuto);
b) 5 (cinque) componenti in rappresentanza della categoria dei Trasformatori (articolo 2, comma 1, lett. b) dello statuto);
c) 5 (cinque) componenti in rappresentanza della categoria dei Recuperatori e/o Riciclatori (articolo 2, comma 1, lettera c) dello statuto), di cui quattro consiglieri vengono eletti in rappresentanza delle imprese rientranti nella sottocategoria "Riciclatori e/o Recuperatori lettera m" ed un consigliere in rappresentanza delle imprese rientranti nella sottocategoria "Riciclatori e/o Recuperatori lettere l), n), o)";
d) 1 (uno) componente in rappresentanza della categoria degli Utilizzatori (articolo 2, comma 2, dello statuto), se presenti.
2. Il Consiglio si intende validamente costituito anche in assenza della nomina del componente riferibile alla categoria degli utilizzatori e/o in assenza della nomina del componente riferibile alle imprese appartenenti alla sottocategoria "Riciclatori e/o Recuperatori lettere l), n), o)".
3. Deve essere garantita l'eguaglianza del numero dei consiglieri in rappresentanza dei Riciclatori e/o Recuperatori con quello dei "produttori di materie prime di imballaggio". Resta inteso che ai Produttori, come sopra definiti, spettano in ogni caso cinque consiglieri di amministrazione, anche qualora — per qualsiasi motivo — non venga eletto il consigliere in rappresentanza delle imprese appartenenti alla sottocategoria "Riciclatori e/o Recuperatori lettere l), n), o)".
4. All'elezione dei membri del consiglio di amministrazione si procede mediante votazione su liste distinte per ciascuna categoria e/o sottocategoria di consorziati. I singoli consorziati votano per i candidati della lista della categoria e/o sottocategoria cui appartengono. Con il regolamento da adottarsi a norma del successivo articolo 19 sono determinate le modalità ed i sistemi di voto.
5. Alle riunioni del consiglio di amministrazione partecipano i componenti del collegio sindacale e, con funzioni consultive, il direttore generale del Consorzio, laddove previsto.
f. redige il bilancio preventivo annuale ed il bilancio consuntivo annuale, da sottoporre all'assemblea per l'approvazione. I bilanci preventivi e consuntivi devono essere trasmessi al Conai;
g. redige la situazione patrimoniale ai sensi dell'articolo 2615-bis cod. civ.;
h. definisce annualmente il fabbisogno finanziario del Consorzio ed i criteri di finanziamento e determina l'entità degli eventuali contributi, di cui al precedente articolo 6, comma 2, lettera a), a carico dei consorziati e stabilisce le modalità del relativo versamento, da sottoporre alla delibera dell'Assemblea; predispone e approva la documentazione da fornire al Conai, di accompagnamento alle eventuali richieste di adeguamento del contributo ambientale Conai di cui al comma 8 dell'articolo 224 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
i. predispone il piano specifico di prevenzione previsto al precedente articolo 3, comma 9, da sottoporre all'assemblea per l'approvazione;
j. predispone gli schemi di regolamenti consortili, e relative modifiche, da sottoporre all'assemblea per l'approvazione;
k. adotta il programma pluriennale ed annuale di attività del Consorzio;
l. delibera sulle eventuali proposte di articolazione regionale ed interregionale del Consorzio nonché sulle proposte di accordi e di convenzioni di cui al precedente articolo 3, comma 6;
m. delibera la stipulazione di tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti l'attività consortile e di quelli relativi al rapporto con il personale dipendente ed ai rapporti di prestazione d'opera professionale;
n. delibera su tutte le materie di cui al precedente articolo 3;
o. nomina e revoca il direttore generale del Consorzio stabilendone il compenso;
p. determina l'organico del personale del Consorzio e le modalità della gestione amministrativa interna;
q. delibera sulle richieste di adesione al Consorzio verificando la sussistenza dei requisiti di ammissione e curando la riscossione delle quote e dei contributi dovuti all'atto dell'ammissione. La delibera che respinge la richiesta di ammissione deve essere motivata e comunicata al Conai;
r. definisce le modalità secondo cui i consorziati effettuano il ritiro ed il riciclo dei rifiuti di imballaggio al fine del raggiungimento degli obiettivi di riciclo previsti dal piano specifico di prevenzione, nonché vigila sull'esatto adempimento degli obblighi dei consorziati nei confronti del Consorzio e determina l'irrogazione di eventuali sanzioni e la relativa entità;
s. autorizza il Presidente o il Vicepresidente a conferire procure per singoli atti o categorie di atti;
t. compie tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione soltanto per quelli che, per disposizione di legge o del presente statuto, siano riservati ad altri organi del Consorzio;
u. delibera su atti e iniziative opportuni per assicurare il necessario coordinamento con le pubbliche amministrazioni, il Conai, gli altri Consorzi e soggetti associativi costituiti ed operanti ai sensi degli articoli 223 e 224 del citato decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
v. delibera sull'esclusione dei consorziati;
w. approva le candidature da sottoporre all'assemblea del Conai per l'elezione dei componenti del relativo consiglio di amministrazione ai sensi dello statuto e del regolamento Conai;
x. approva il testo dell'allegato tecnico relativo agli imballaggi a base di fibra di cellulosa dell'accordo di programma quadro stipulato dal Conai con l'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), con l'Unione delle province italiane (UPI) o con i soggetti o forme associative previsti dall'articolo 224, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
y. approva il testo della convenzione da stipularsi con il Conai per l'attribuzione del contributo ambientale, quale prevista dall'articolo 224, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
z. propone all'assemblea straordinaria le modifiche dello statuto e del regolamento.
7. Il consiglio di amministrazione può avvalersi del supporto consultivo delle associazioni rappresentative dei settori imprenditoriali di riferimento dei consorziati, nonché delegare alle medesime associazioni lo svolgimento di determinate attività.
9. Non possono essere oggetto di delega la redazione del bilancio e gli altri adempimenti indicati alla lettera f.
5. Il consiglio di amministrazione è convocato mediante invito scritto dal Presidente e, in caso di assenza od impedimento, dal Vicepresidente almeno ogni trimestre e tutte le volte in cui vi sia materia per deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno quattro consiglieri. In tale ultimo caso il consiglio viene convocato entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
7. Le riunioni del consiglio di amministrazione, se regolarmente convocate, sono valide quando vi sia la presenza di nove componenti.
8. Le riunioni del consiglio possono avere luogo sia nella sede del Consorzio sia altrove purché in Italia. Le adunanze del consiglio di amministrazione possono tenersi anche per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificati questi requisiti, il consiglio di amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova chi presiede ai sensi del successivo comma 10, e dove pure deve trovarsi il segretario, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul libro.
9. Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri partecipanti alla seduta.
11. Ai consiglieri spetta il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno e, se deliberato dall'assemblea, di quanto previsto al precedente articolo 9, comma 2, lettera g).
f. la vigilanza sulla tenuta e sulla conservazione dei documenti ed, in particolare, dei verbali delle adunanze dell'assemblea e del consiglio di amministrazione;
1. Il collegio sindacale è composto di quattro membri effettivi e quattro supplenti. Uno dei componenti effettivi e uno dei supplenti sono designati dal Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e dal Ministero dello sviluppo economico, tra i dipendenti dei detti Ministeri. Gli altri componenti effettivi e supplenti sono eletti dall'assemblea tra professionisti iscritti al registro dei revisori contabili.
b. vigila sull'osservanza della legge, del presente statuto e del regolamento consortile, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dal Consorzio e sul suo concreto funzionamento;
c. redige annualmente la relazione di competenza a commento del bilancio consuntivo.
6. I sindaci partecipano alle sedute dell'assemblea ed alle riunioni del consiglio di amministrazione. Possono, inoltre chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni consortili o su determinati affari e possono procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
7. Le riunioni e le verifiche dei Sindaci devono risultare da idoneo verbale. I verbali sono inseriti in apposito libro che viene conservato presso la sede del Consorzio.
8. Il Collegio Sindacale è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera con la maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente del Collegio.
9. Ai sindaci spetta il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno e, se deliberato dall'assemblea, quanto previsto ai sensi al precedente articolo 9, comma 2, lettera g).
10. Le riunioni del collegio sindacale possono svolgersi in teleconferenza o in videoconferenza nel rispetto di quanto previsto in proposito al precedente articolo 13, comma 8.
d) assume, nel rispetto dell'organico stabilito dal Consiglio di amministrazione, il personale dipendente ivi inclusi i dirigenti.
L'assunzione ed il licenziamento dei dirigenti sono soggetti alla preventiva autorizzazione del consiglio di amministrazione;
5. I documenti menzionati ai precedenti commi 3 e 4 devono restare depositati presso la sede del Consorzio in modo da consentire a ciascun consorziato di prenderne visione almeno dieci giorni prima dello svolgimento dell'assemblea e finché sia approvato il bilancio consultivo.
7. La situazione patrimoniale, redatta osservando le norme relative al bilancio di esercizio per le società per azioni, è depositata presso il Registro delle imprese entro due (2) mesi dalla chiusura di esercizio ai sensi dell'articolo 2615-bis del codice civile.
9. Il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo sono trasmessi al Conai, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministero dello sviluppo economico.
b) variazione dell'oggetto sociale o dell'attività con cessazione della produzione di materia prima o di imballaggi e relativi semilavorati;
4. Nei casi indicati nelle lettere a) e b) del precedente comma 3, i consorziati possono recedere previa comunicazione da inviarsi al consiglio di amministrazione almeno sei mesi prima della fine dell'esercizio annuale. Il consorziato è tenuto al versamento dell'eventuale contributo per l'anno in corso.
5. Nei casi indicati nella lettera c) del precedente comma 3, il recesso è efficace solo dal momento in cui, intervenuto il riconoscimento, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare accerta il corretto funzionamento del sistema alternativo e ne dà comunicazione al Consorzio ai sensi e per gli effetti dell'articolo 221, comma 5 del suddetto decreto legislativo. Tale comunicazione è inviata per conoscenza al Conai.
6. Le imprese iscritte nelle categorie degli utilizzatori e dei recuperatori e/o riciclatori possono recedere liberamente dal Consorzio, previa comunicazione da inviare al consiglio di amministrazione almeno sei mesi prima della fine dell'esercizio annuale. Il consorziato è tenuto al versamento dell'eventuale contributo dovuto per l'anno in corso.
2. La destinazione del patrimonio avviene nel rispetto delle indicazioni impartite dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e del Ministero dello sviluppo economico, in conformità alle norme applicabili.
1. Per tutto quanto non espressamente disposto si applicano, in quanto compatibili, le norme del codice civile e le altre comunque regolanti la materia e, per quanto concerne specificamente gli organi consortili, anche le corrispondenti norme in materia di società per azioni non quotate in mercati regolamentati.

References: Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
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 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
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