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Timestamp: 2019-06-21 00:03:03+00:00

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Impugnazione contributi di costruzione e tariffe autostradali
Chi può impugnare l'ammontare dei contributi di costruzione e delle tariffe autostradali?
GIUDIZIO --> LEGITTIMAZIONE ATTIVA --> DETERMINAZIONE CONTRIBUTI DI COSTRUZIONE
Sintesi: La speciale legittimazione ad impugnare le concessioni edilizie non si estende alle domande di accertamento dell'ammontare dei contributi di costruzione, per le quali vale la regola generale, sancita dall'art. 81 c.p.c., secondo cui per agire in giudizio bisogna essere portatori di un interesse personale proprio, salvi i casi in cui la legge espressamente preveda la legittimazione a difendere interessi altrui o collettivi o generali.
Estratto: «Va detto, anzitutto, che la determinazione del contributo di costruzione relativo ad una concessione edilizia costituisce attività separata, seppur connessa con quella del rilascio della concessione, con la conseguenza che gli eventuali vizi di legittimità inerenti alla determinazione di detto contributo non incidono sulla legittimità del provvedimento di concessione (cfr. TAR Lazio, Sez. II, 11 giugno 1980, n. 432).Ciò chiarito, rileva il Collegio che è pur vero che la legittimazione ad impugnare le concessioni edilizie ritenute illegittime spetta a "chiunque", ai sensi dell'art. 31 della legge 17 agosto 1942 ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...dificato dalla legge 6 agosto 1967 n. 765), anche se un consolidato e condiviso orientamento della giurisprudenza ha escluso che tale previsione legislativa possa essere intesa come l'introduzione di un'azione popolare. Viene riconosciuta, invero, una posizione di interesse legittimo in capo al proprietario di un immobile sito nella zona interessata alla costruzione o a chi si trovi in una situazione di stabile collegamento con la zona stessa; e ciò senza che debba essere data dimostrazione della sussistenza di un interesse qualificato alla tutela giurisdizionale (cfr, ex multis, Consiglio di Stato, Sez. V, 19 settembre 2008, n. 4528; Sez. IV, 4 dicembre 2007, n. 6157 e TRGA Bolzano 11 ottobre 2001, n. 259 e 6 maggio 2003, n. 169). Sennonché, detta speciale legittimazione deve intendersi limitata alle sole impugnazioni delle concessioni edilizie e non può estendersi alle domande di accertamento dell'ammontare dei contributi di costruzione, per le quali vale la regola generale, sancita dall'art. 81 c.p.c (applicabile anche al processo amministrativo), secondo cui per agire in giudizio bisogna essere portatori di un interesse personale proprio, salvi i casi in cui la legge espressamente preveda la legittimazione a difendere interessi altrui o collettivi o gene... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...Consiglio Stato, Sez. V, 6 febbraio 2007, n. 476).Dunque per poter agire in giudizio bisogna essere portatori di un proprio interesse personale, direttamente ed immediatamente collegato con l'area soggettiva di titolarità del ricorrente, non ravvisabile nel caso specifico.La domanda di accertamento dell'ammontare dei contributi di costruzione deve considerarsi, di conseguenza, inammissibile, per difetto di legittimazione a ricorrere.»
GIUDIZIO --> LEGITTIMAZIONE ATTIVA --> DETERMINAZIONE TARIFFE AUTOSTRADALI
Sintesi: La Regione è legittimata ad impugnare i provvedimenti di incremento delle tariffe di pedaggio autostradale applicate sulla rete autostradale presente sul suo territorio.
Estratto: «In via preliminare deve essere, altresì, esaminata la eccezione sul difetto di legittimazione attiva della Regione Abruzzo, sollevata dalle difese delle società Autostrade e Autostrade dei Parchi. Questa sezione aveva già esaminato la questione nella sentenza n° 9917 del 2006 relativa ad analogo ricorso proposto dalla Regione Lazio. La sezione aveva ritenuto sussistente la legittimazione attiva della Regione in relazione alla competenza legislativa concorrente in materia di governo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...orio e di grandi reti di trasporto e navigazione, ai sensi dell'art. 117 della Costituzione; secondo la ricostruzione della sezione, da tale norma deriva per la Regione, in quanto ente territoriale esponenziale degli interessi delle comunità stanziate sul suo territorio, una posizione differenziata dell'ente rispetto alla tutela del proprio interesse alla corretta azione amministrativa in materia e la legittimazione ad agire anche nell'interesse dell'intera sua collettività.Ritiene il Collegio di seguire l'orientamento già affermato dalla sezione con la sentenza n° 9917 del 2006, pur essendo stata tale pronuncia annullata dal Consiglio di Stato con decisione n° 399 del 2007. Ad avviso del Collegio, la pronuncia del Consiglio di Stato, in punto di difetto di legittimazione attiva della Regione ricorrente, non può essere condivisa.Il Consiglio di Stato afferma il difetto di legittimazione attiva in capo alla Regione, in quanto dall'attribuzione di competenze legislative e amministrative generali ( ex art 118 Cost.) in materia di trasporti e reti di comunicazione non deriverebbe la legittimazione ad impugnare. Inoltre, poiché il ricorso tende ad accertare l'inadempimento della convenzione si tratta, ad avviso del Consiglio, di una non prev... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...imazione di un terzo rispetto alla domanda di adempimento di tali obblighi convenzionali. Sostiene, infine, il Consiglio di Stato che la legittimazione ad agire per utenti e consumatori a tutela di interessi collettivi e diffusi è stata prevista espressamente dalla legge, mentre per l'ente pubblico territoriale non può derivare direttamente dal ruolo di portatore di interessi generali della collettività territoriale. Ritiene il Collegio che tali osservazioni non possano essere condivise. Sembra che il Giudice di appello ricostruisca la legittimazione attribuita dalla legge alle associazioni rappresentative di utenti e consumatori come ipotesi eccezionale introdotta ex novo nell'ordinamento dal codice del consumo (Art 139 del d.lgs. n° 206 del 6-9-2005).Ritiene, invece, il Collegio di dover richiamare, per risolvere la questione, l'evoluzione della giurisprudenza amministrativa in materia di tutela di interessi diffusi, a partire dagli anni settanta e ottanta; tale evoluzione si è conclusa con la codificazione di alcune ipotesi espresse di legittimazione per associazioni portatrici di interessi diffusi ( legge n° 349 dell'8-7-1986 per le associazioni ambientaliste; d.lgs. n° 206 del 2005, cd. codice del consumo, per le associazioni di consu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...enti ); la giurisprudenza aveva già riconosciuto la legittimazione dei cd. enti esponenziali di interessi collettivi o diffusi.E' necessario ricordare tale processo evolutivo per evidenziare alcune fondamentali tappe, che non possono essere considerate superate dalla intervenuta codificazione di alcune ipotesi espresse.In primo luogo, è stata ammessa la legittimazione degli enti esponenziali muniti di personalità giuridica e a cui l'ordinamento attribuiva formalmente la cura di tali interessi ( enti esponenziali pubblici, ad esempio ordini e collegi professionali). Più problematico era il riconoscimento della legittimazione ad agire di quegli enti, a base associativa ma privi di personalità, costituiti dall'autonomia privata, come le associazioni di tutela ambientale, la cui legittimazione è stata originariamente riconosciuta, in quanto i fini statutari coincidevano con la tutela ambientale, finalità la cui rilevanza è riconosciuta dalla Costituzione; in particolare, la legittimazione attiva è stata riconosciuta, verificando di volta in volta se tali fini effettivamente fossero contenuti nello statuto, se vi fosse uno stabile collegamento con il territorio. Si deve, altresì, ricordare che la giurisprudenza app... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a tali criteri per individuare la legittimazione delle associazioni non iscritte negli elenchi. Il giudice amministrativo, infatti, può riconoscere, caso per caso, la legittimazione ad impugnare atti amministrativi a tutela dell'ambiente ad associazioni locali (indipendentemente dalla loro natura giuridica), purché a) perseguano statuariamente in modo non occasionale obiettivi di tutela ambientale, b) abbiano un adeguato grado di rappresentatività e stabilità e c) un'area di afferenza ricollegabile alla zona in cui è situato il bene a fruizione collettiva che si assume leso, anche se non ricomprese nell'elenco della associazioni a carattere nazionale individuale dal Ministero dell'Ambiente ai sensi dell'art. 13 della Legge 8.7.1986, n. 349, poiché tale norma ha creato un ulteriore criterio di legittimazione che si è aggiunto e non sostituito a quelli in precedenza elaborati dalla giurisprudenza per l'azionabilità dei c.d."interessi diffusi" in materia ambientale (Consiglio di stato, sez. V, 14 giugno 2007 , n. 3191). Anche solo facendo riferimento a tali principi affermati da orientamenti ormai risalenti non si potrebbe dubitare della legittimazione degli enti territoriali rispetto agli interessi della Comunit&agr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...territorio di cui sono enti non solo esponenziali ma, altresì, rappresentativi.Per tali enti la tutela degli interessi della collettività che rappresentano è oggetto di specifica tutela costituzionale.Ritiene il Collegio che dalle fonti normative fondamentali dell'ordinamento emerge con evidenza l' interesse costituzionalmente protetto della Regione nella materia delle grandi reti di trasporto, nella quale l'art 117 della Costituzione prevede la potestà legislativa concorrente.Da tale attribuzione di potestà legislativa, come è noto, deriva l'attribuzione anche di competenze amministrative in base all'art 118 della Costituzione. In presenza di tali riferimenti costituzionali, non si può non far discendere la possibilità di agire a tutela di tale interesse in via giudiziaria; ciò avviene davanti alla Corte Costituzionale, quando una legge statale violi la competenza concorrente; davanti ai giudici amministrativi, quando la violazione di competenze avvenga con un atto amministrativo, che sia atto generale o provvedimento concreto. Inoltre, la giurisprudenza riconosce ai Comuni quali enti esponenziali della collettività radicata sul loro territorio la legittimazione ad impugnare provvedimenti, anche in materie in... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...petenza specifica sia di altro soggetto pubblico (Cfr di recente Consiglio Stato , sez. V, 14 aprile 2008 , n.1725, che ha affermato la legittimazione a ricorrere avverso il provvedimento di localizzazione di una discarica di rifiutidi un Comune, che, anche se spogliato di specifiche competenze in materia, nella sua qualità di ente esponenziale, portatore in via continuativa di interessi diffusi radicati nel proprio territorio che fanno capo ad una circoscritta e determinata popolazione residente, è, in astratto, portatore di un interesse pubblico differenziato e qualificato; cfr altresì T.A.R. Liguria, sez. II, 13 marzo 2009 , n. 311, rispetto alla legittimazione di un Comune all'impugnazione di un piano sanitario che prevede la soppressione di strutture sanitarie ospedaliere: i Comuni, sono in linea generale riconosciuti quali titolari di una situazione rappresentativa degli interessi radicati nel proprio territorio, in specie nel nuovo contesto costituzionale in cui all'equiparazione tra diversi livelli di governo, come fissata dall'art. 114 Cost. con conseguente elevazione del riconoscimento dei Comuni, si accompagna l'individuazione del principio di sussidiarietà – art. 118 Cost. - quale parametro principale di affidamento delle funzioni am... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e le quali comunque vanno attribuite in via principale proprio agli stessi comuni; trattandosi di un ente esponenziale degli interessi riferibili alla collettività dei residenti nel suo territorio e titolato, in quanto tale, all'impugnazione dei provvedimenti che producono effetti pregiudizievoli per la comunità locale dallo stesso rappresentata, il Comune è legittimato ad impugnare le parti del piano sanitario e di quello ospedaliero riferite alle strutture ricadenti nel suo ambito ovvero, nel caso in cui nel singolo territorio non ve ne siano, in quelle poste nelle immediate vicinanze in quanto costituenti i diretti ed immediati riferimenti sanitari della collettività territoriale). Se tale legittimazione degli enti territoriali sul piano astratto non può essere negata, si deve verificare se nel caso di specie è stato concretamente azionato l'interesse della Comunità Regionale.Ritiene il Collegio che l'interesse azionato nel presente giudizio sia costituito dalla congruità delle tariffe autostradali; poiché in base alla convenzione le tariffe sono determinate in base agli adeguamenti effettuati sulla rete stradale e alla qualità del servizio, solo indirettamente viene in rilevo l'adempimento della Convenzion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...di specie, non si può certo negare alla Regione non solo che in astratto abbia la cura dell'interesse dei propri cittadini, ma anche la concretezza di tale interesse. L'aumento delle tariffe autostradali costituisce una lesione della posizione delle collettività di cui la Regione costituisce ente esponenziale. E' evidente che per i cittadini della Regione Abruzzo, la autostrada sia una fondamentale via di comunicazione, essendo fatto noto che la Regione Abruzzo sia priva di efficienti collegamenti ferroviari e aeroportuali. Ritiene il Collegio, dunque, sussistente la legittimazione attiva della Regione Abruzzo.»
Sintesi: La comunità montana è legittimata ad impugnare il provvedimento che autorizza l'incremento delle tariffe autostradali.
Estratto: «In via preliminare deve essere esaminata la eccezione sul difetto di legittimazione attiva della Comunità montana, sollevata dalle difese delle società Autostrade e Autostrade dei Parchi. Questa sezione aveva già esaminato la questione nella sentenza n° 9917 del 2006 relativa ad analogo ricorso proposto dalla Regione Lazio. La sezione aveva ritenuto sussistente la legittimazione attiva della Regione in relazione alla competenza legisl... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rrente in materia di governo del territorio e di grandi reti di trasporto e navigazione, ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, da cui deriva per la Regione, in quanto ente territoriale esponenziale degli interessi delle comunità stanziate sul suo territorio, una posizione differenziata dell'ente rispetto alla tutela del proprio interesse alla corretta azione amministrativa in materia e la legittimazione ad agire anche nell'interesse dell'intera sua collettività.Ritiene il Collegio di seguire l'orientamento già affermato dalla sezione con la sentenza n° 9917 del 2006, pur essendo stata tale pronuncia annullata dal Consiglio di Stato con decisione n° 399 del 2007. Ad avviso del Collegio la pronuncia del Consiglio di Stato, in punto di difetto di legittimazione attiva della Regione ricorrente non può essere condivisa.Il Consiglio di Stato deduce il difetto di legittimazione attiva in capo alla Regione, in quanto dall'attribuzione di competenze legislative e amministrative generali ( ex art 118 Cost.) in materia di trasporti e rete di comunicazione non deriverebbe perciò la legittimazione ad impugnare. Inoltre, poiché il ricorso tenderebbe ad accertare l'inadempimento della convenzione si tratterebbe, ad avviso del Consiglio, di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...evista legittimazione di un terzo rispetto a tali obblighi convenzionali. Afferma, infine, il Consiglio di Stato che una legittimazione ad agire per utenti e consumatori a tutela di interessi collettivi e diffusi è prevista dalla legge, mentre per l'ente pubblico territoriale non può derivare direttamente dal ruolo di portatore di interessi generali della collettività territoriale. Ritiene il Collegio che tali osservazioni non possano essere condivise. Sembra che il giudice di appello ricostruisca la legittimazione attribuita dalla legge alle associazioni rappresentative di utenti e consumatori come ipotesi eccezionale introdotta ex novo nell'ordinamento dal codice del consumo (Art 139 del d.lgs. n° 206 del 6-9-2005).Ritiene, invece, il Collegio di dover richiamare, per risolvere la questione, l'evoluzione della giurisprudenza amministrativa in materia di tutela di interessi diffusi, a partire dagli anni settanta e ottanta, che ha portato poi alla codificazione di alcune ipotesi espresse di legittimazione di associazioni portatrici di interessi diffusi ( legge n° 349 dell'8-7- 1986 per le associazioni ambientaliste; d.lgs. n° 206 del 6-9-2005 codice del consumo per le associazioni di consumatori e utenti ), ma che aveva già riconosciuto la... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ione dei cd. enti esponenziali di interessi collettivi o diffusi.Nel corso di tale processo evolutivo, in primo luogo, è stata ammessa la legittimazione degli enti esponenziali muniti di personalità giuridica e a cui l'ordinamento attribuiva formalmente la cura di tali interessi ( enti esponenziali pubblici, ad esempio ordini e collegi professionali); più problematico era il riconoscimento della legittimazione di quegli enti a base associativa ma privi di personalità, costituiti dall'autonomia privata, come le associazioni di tutela ambientale, la cui legittimazione è stata originariamente riconosciuta, in quanto i fini statutari coincidevano con la tutela ambientale, finalità la cui rilevanza è riconosciuta dalla Costituzione, verificando di volta in volta se tali fini effettivamente fossero contenuti nello statuto, se vi fosse uno stabile collegamento con il territorio, principi che sono tuttora utilizzati dalla giurisprudenza per verificare la legittimazione delle associazioni non iscritte negli elenchi . Il giudice amministrativo, infatti, può riconoscere, caso per caso, la legittimazione ad impugnare atti amministrativi, in materia di tutela ambientale ad associazioni locali (indipendentemente dalla loro natura giuridi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eacute; a) perseguano statuariamente in modo non occasionale obiettivi di tutela ambientale, b) abbiano un adeguato grado di rappresentatività e stabilità e c) un'area di afferenza ricollegabile alla zona in cui è situato il bene a fruizione collettiva che si assume leso, anche se non ricomprese nell'elenco della associazioni a carattere nazionale individuale dal Ministero dell'Ambiente ai sensi dell'art. 13 della Legge 8.7.1986, n. 349, poiché tale norma ha creato un ulteriore criterio di legittimazione che si è aggiunto e non sostituito a quelli in precedenza elaborati dalla giurisprudenza per l'azionabilità dei c.d."interessi diffusi" in materia ambientale (Consiglio di stato, sez. V, 14 giugno 2007 , n. 3191).Anche solo facendo riferimento a tali principi affermati da orientamenti ormai risalenti non si potrebbe dubitare della legittimazione degli enti territoriali rispetto agli interessi della Comunità e del territorio di cui sono enti non solo esponenziali ma, altresì, rappresentativi.L'art 27 del d.lgs. n° 267 del 18-08-2000 ha disciplinato la comunità montana come un unione di comuni, enti locali costituiti fra comuni montani e parzialmente montani, anche appartenenti a province diverse, per la ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one delle zone montane per l'esercizio di funzioni proprie, di funzioni conferite e per l'esercizio associato delle funzioni comunali; la natura della comunità montana è stata riconosciuta quale ente locale territoriale con autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa (Consiglio Stato , sez. V, 27 agosto 2009 , n. 5091). Considerando che il Comune, anche se spogliato di specifiche competenze, nella sua qualità di ente esponenziale, portatore in via continuativa di interessi diffusi radicati nel proprio territorio che fanno capo ad una circoscritta e determinata popolazione residente è, in astratto, portatore di un interesse pubblico differenziato e qualificato, ed è stata riconosciuta la legittimazione a ricorrere ad esempio avverso il provvedimento di localizzazione di una discarica di rifiuti (Consiglio Stato , sez. V, 14 aprile 2008 , n. 1725 cfr. altresì TAR Liguria, sez. II, 13 marzo 2009, n. 311, rispetto alla legittimazione di un Comune all'impugnazione di un piano sanitario che prevede la soppressione di strutture sanitarie ospedaliere: i Comuni, sono in linea generale riconosciuti quali titolari di una situazione rappresentativa degli interessi radicati nel proprio territorio, in specie nel nuovo contesto cost... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...in cui all'equiparazione tra diversi livelli di governo, come fissata dall'art. 114 Cost. con conseguente elevazione del riconoscimento dei Comuni, si accompagna l'individuazione del principio di sussidiarietà – art. 118 Cost. – quale parametro principale di affidamento delle funzioni amministrative le quali comunque vanno attribuite in via principale proprio agli stessi comuni), anche alla Comunità montana deve essere attribuita una tale legittimazione rispetto agli interessi, di tutela della popolazione dell'area montana di riferimento. Se tale legittimazione degli enti territoriali sul piano astratto non può essere negata, si deve verificare se nel caso di specie è concretamente azionato l'interesse della Comunità locale .Ritiene il Collegio che l'interesse azionato nel presente giudizio sia costituito dalla congruità delle tariffe autostradali; poiché in base alla convenzione le tariffe sono determinate in base agli adeguamenti effettuati sulla rete stradale e alla qualità del servizio, indirettamente viene in rilevo l'adempimento della Convenzione.Nel caso di specie, non si può certo negare alla Comunità montana non solo che in astratto abbia la cura dell'interesse dei propri cittadini, ma anc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...etezza di tale interesse. E' evidente che per i cittadini della zona del Gran Sasso, la autostrada sia una fondamentale via di comunicazione, essendo fatto noto che la zona sia priva di efficienti collegamenti ferroviari e aeroportuali. Sussiste dunque la legittimazione attiva della Comunità Montana.»
Gli albergatori locali sono legittimati ad impugnare il programma integrato di intervento
Condizioni di legittimità dell'impugnazione di titoli edilizi e/o le presupposte norme urbanistiche
Legittimazione ad agire avverso gli atti relativi alla fascia di rispetto cimiteriale

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 118
 sentenza 
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 art. 118