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Renzo Casini
1 SPLIT PAYMENT E REVERSE CHARGE Le novità 2015 a cura di Marco Zandonà - Direttore Fiscalità Edilizia ANCE Cagliari, 20 marzo 2015
2 Focus su Nuovo meccanismo dello «split payment» nei rapporti con le PA Estensione del «reverse charge» ai servizi di pulizia, demolizione, installazione impianti e completamento di edifici 2
3 NUOVO MECCANISMO DELLO «SPLIT PAYMENT» NEI RAPPORTI CON LE PP.AA.
4 Lo «split payment» nei rapporti con le PP.AA. Focus su Quadro normativo e prassi dell AdE Operatività e decorrenza Ambito oggettivo: operazioni assoggettate a «split payment» Ambito soggettivo: Pubbliche Amministrazioni coinvolte Profili operativi Recupero del credito IVA per le imprese 4
5 Quadro normativo e prassi dell AdE Legge di Stabilità 2015: Introduzione dello «split payment» 1. Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato ancorché' dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell'articolo 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza, per i quali i suddetti cessionari o committenti non sono debitori d'imposta ai sensi delle disposizioni in materia d'imposta sul valore aggiunto, l'imposta è in ogni caso versata dai medesimi secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito 5
6 Quadro normativo e prassi dell AdE Decreto MEF 23 gen (Norme attuative) Decreto MEF 20 feb.2015 (Correzioni al DM 23 gen. 2015) C.M. AdE n.1/e del 9 feb (Primi chiarimenti) R.M. AdE n.15/e del 12 feb (Cod. Trib. versamento IVA) DM 23 gennaio 2015 Individuazione delle Amministrazioni pubbliche coinvolte Modalità di fatturazione delle operazioni assoggettate a «split payment» Modalità di versamento dell IVA a carico delle PP.AA. Rimborso prioritario del credito IVA vantato dai fornitori delle PP.AA. Decorrenza dello «split payment» DM 20 febbraio 2015 Eliminazione riferimento ai requisiti per l accesso al «Rimborso prioritario» del credito IVA applicati al subappalto nel settore dell edilizia (DM 22 marzo 2007) 6
7 Quadro normativo e prassi dell AdE Decreto MEF 23 gen (Norme attuative) Decreto MEF 20 feb.2015 (Correzioni al DM 23 gen. 2015) C.M. AdE n.1/e del 9 feb (Primi chiarimenti) R.M. AdE n.15/e del 12 feb (Cod. Trib. versamento IVA) CM 1/E del 9 febbraio 2015 Chiarimenti su Operazioni interessate dal meccanismo Criteri di individuazione delle PP.AA. coinvolte Decorrenza Inapplicabilità delle sanzioni in sede di prima applicazione RM 15/E del 12 febbraio 2015 Istituzione Codici Tributo 620E «IVA dovuta dalle PP.AA. scissione dei pagamenti art.17-ter del DPR n.633/1972» 6040 «IVA dovuta dalle PP.AA. scissione dei pagamenti art.17- ter del DPR n.633/1972» 7
8 Operatività In termini operativi: La P.A. committente paga solo il corrispettivo al suo fornitore/appaltatore, mentre versa l IVA direttamente all Erario FORNITORE/APPALTATORE COMMITTENTE ERARIO 8
9 Decorrenza Art.1, co.632, legge 190/2014-Stabilità 2015: «Le disposizioni, nelle more del rilascio della misura di deroga da parte del Consiglio dell Unione europea, trovano comunque applicazione per le operazioni per le quali l imposta sul valore aggiunto è esigibile a partire dal 1 gennaio 2015» CS n.7 del 9 gennaio 2015 DM 23 gennaio 2015 CM 1/E del 9 febbraio 2015 Il meccanismo si applica alle fatture emesse dal 1 gennaio 2015 e «saldate» dalle PP. AA. dopo tale data Niente sanzioni per gli errori di fatturazione commessi sino al 9 febbraio 2015 se erroneamente applicato l ordinario regime IVA, nessuna variazione se erroneamente applicato lo «split payment», occorre variare la fattura e la PA deve corrispondere anche l IVA 9
10 Ambito oggettivo Operazioni assoggettate a «split payment» CM 1/E del 9 feb Definizione ai fini IVA: Artt.2-3, DPR 633/1972 Cessioni di beni Prestazioni di servizi Anche appalti di lavori (seppure nel «codice dei contratti pubblici»-d.lgs. 163/2006-sono distinti rispetto agli appalti di servizi) 10
11 Ambito oggettivo Operazioni escluse da «split payment» Art.17-ter, co.2, D.P.R. 633/1972 Compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta a titolo d imposta sul reddito (art.17-ter, co.2, D.P.R. 633/1972) Escluse anche le prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta a titolo d acconto dell imposta sul reddito CM 1/E del 9 febbraio 2015 Operazioni attestate da ricevuta fiscale, scontrino fiscale e non, o da altra modalità semplificate di certificazione specificatamente previste 11
12 Ambito soggettivo Soggetti pubblici coinvolti CM 1/E del 9 feb Stessi soggetti pubblici destinatari del sistema dell «IVA ad esigibilità differita» (art.6, co.5, DPR 633/1972) DM 23 gennaio 2015 Stato, Organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica (comprese Istituzioni scolastiche e Istituzioni per alta formazione artistica, musicale e coreutica AFAM) Enti pubblici territoriali e Consorzi tra essi costituiti (comprese Comunità montane, Comunità isolane e Unioni di Comuni) Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (comprese Unioni regionali delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura) Istituti universitari Aziende Sanitarie Locali (compresi eventuali Enti pubblici subentrati alle ASL ed agli Enti ospedalieri) Enti ospedalieri (esclusi enti ecclesiastici di assistenza ospedaliera) Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico Enti pubblici di assistenza e beneficienza (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza-ipab e aziende pubbliche di servizi alla persona-asp) Enti pubblici di previdenza (INPS e Fondi pubblici di previdenza, ad eccezione degli Enti previdenziali privati o privatizzati) Il meccanismo si applica sia se le PP.AA. acquistano beni e servizi nell ambito dell attività istituzionale (no soggetti IVA), sia se agiscono nell ambito di un eventuale attività commerciale (come soggetti IVA, fatta eccezione per operazioni soggette a «reverse charge») 12
13 Ambito soggettivo CM 1/E del 9 feb Soggetti pubblici esclusi Ordini professionali Enti e istituti di ricerca Agenzie Fiscali Autorità amministrative indipendenti (es. Autorità per le garanzie nelle comunicazioni-agcom) Agenzia regionali per la protezione dell ambiente (ARPA) Automobile club provinciali Agenzia per rappresentanza negoziale delle PA (ARAN) Agenzia per l Italia digitale (AgID) INAIL Istituto per lo studio e prevenzione oncologica (ISPO) In linea più generale, sono esclusi dal meccanismo tutti gli Enti pubblici economici che operano con un organizzazione imprenditoriale di tipo privatistico nel campo della produzione e scambio di beni o servizi, anche se di interesse della collettività Devono quindi ritenersi escluse dallo «split payment» tutte le società di diritto privato, anche se a partecipazione pubblica (es. ANAS, ENEL, ENI) Per una più puntuale individuazione delle PP.AA. si può far riferimento all INDICE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI (IPA) 13
14 Profili operativi la fatturazione Fatturazione operazioni soggette a «split payment» ABC spa Via Verdi Roma DM 23 gennaio 2015 FORNITORE/APPALTATORE Fattura n.2 del 5 febbraio 2015 Spett.le P.A.. Fatturazione ordinaria (art.21, DPR 633/1972) Registrazione fattura (artt.23-24, DPR 633/1972) OPERAZIONE IMPONIBILE IVA ALIQUOTA IMPOSTA Fornitura beni % 22 Annotazione: «Scissione dei pagamenti» (art.17ter DPR 633/1972) TOTALE 100 L IVA indicata in fattura non va computata nella liquidazione periodica del fornitore/appaltatore 14
15 Profili operativi il versamento dell IVA Versamento dell IVA da parte delle PP.AA.: L IVA esposta in fattura andrà versata all Erario direttamente dalle PP.AA. acquirenti/committenti COMMITTENTE L imposta diviene esigibile al pagamento dei corrispettivi DM 23 gennaio 2015 Tempistica di versamento per le PP.AA. (art.3 DM ) L ente può effettuare l opzione di anticipare tale momento al momento di ricezione della fattura A tali operazioni non si applica l art.6, co.5, DPR 633/1972 («iva ad esigibilità differita») 15
16 Profili operativi il versamento dell IVA Versamento dell IVA da parte delle PP.AA.: L IVA esposta in fattura andrà versata all Erario direttamente dalle PP.AA. acquirenti/committenti PP.AA. MODALITÀ COD. TRIB. DM 23 gennaio 2015 Modalità versamento per le PP.AA. (artt.4 e 9 DM ) Codici Tributo (RM 15/E del ) COMMITTENTE Titolare di c/c Banca d Italia Titolare di c/c Banche convenzionate AdE o Poste Italiane PP.AA. diverse dalle precedenti F24 Enti Pubblici F24 620E «IVA dovuta dalle PP.AA.- scissione dei pagamenti art.17- ter del DPR n.633/1972» 6040 «IVA dovuta dalle PP.AA.- scissione dei pagamenti art.17- ter del DPR n.633/1972» Direttamente all entrata del Bilancio dello Stato con imputazione ad un nuovo articolo del Capitolo 1203 Entro 31 marzo 2015: obbligo delle PP.AA. di accantonare l IVA dovuta Entro 16 aprile 2015: obbligo delle PP.AA. di versamento dell IVA accantonata 16
17 Profili operativi il versamento dell IVA PP.AA. che operano in veste commerciale: Le PP.AA., per gli acquisti commerciali, devono registrare le fatture ricevute e far concorrere l IVA da «split payment» alla liquidazione mensile COMMITTENTE PP.AA. SOGGETTI PASSIVI IVA DM 23 gennaio 2015 Modalità versamento per le PP.AA. (art.5 DM ) Registrano la fattura nel «registro delle fatture emesse» (art.23 DPR 633/1972) o nel «registro dei corrispettivi» (art.24 DPR 633/1972)* Fanno concorrere l IVA dovuta alla liquidazione periodica del mese di esigibilità o, eventualmente, del relativo trimestre * Oltre che nel «registro degli acquisti (art.25 PR 633/1972) 17
18 Profili operativi il versamento dell IVA Sanzioni PP.AA.: Le PP.AA. sono sottoposte a sanzioni in caso di omesso o tardivo versamento dell IVA, ai sensi dell art.13, D.Lgs.471/1997 COMMITTENTE DM 23 gennaio 2015 Sanzioni per le PP.AA. (art.1, co.633 Legge 190/2014) Sanzione Amministrativa 30% importo non versato Riduzione in caso di versamento in ritardo entro 15gg. 1/15 della sanzione per ogni giorno di ritardo 18
19 Profili operativi il credito IVA per le imprese FINO AL 31 DICEMBRE 2014 Effetti IVA dello «split payment» in capo alle imprese: L impresa continua a pagare l IVA sui propri acquisti di beni e servizi ma non la riceve più dal cessionario/committente pubblico Questo fa sorgere un elevato credito IVA Riceve lva Paga lva COMMITTENTE (IVA a debito) FORNITORE/APPALTATORE (IVA a credito) DAL 1 GENNAIO 2015 Riceve lva Paga lva COMMITTENTE (IVA a debito) FORNITORE/APPALTATORE (IVA a credito) 19
20 Profili operativi il credito IVA per le imprese Utilizzo del credito IVA generato dallo «split payment» Prioritario già dal 1 trim.2015 CREDITO DM 23 gennaio 2015 FORNITORE/APPALTATORE Mod. F24 Regole ordinarie, compreso il limite massimo di credito compensabile pari a euro per anno solare 20
21 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Rimborso: Credito trimestrale Rimborso credito IVA trimestrale (art.30, co.3 e art.38-bis, co.2-9, DPR 633/1972) Credito IVA maturato nel corso dei primi 3 trimestri di ciascun anno, previa presentazione di apposita istanza-mod. IVA TR Modalità di richiesta variabile in funzione dell importo del credito da rimborsare e del contribuente richiedente 21
22 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Rimborso: Credito trimestrale ADEMPIMENTI SOGGETTI IMPORTO MODALITÀ TERMINI TUTTI Sino Mod. IVA TR CONTRIBUENTI «VIRTUOSI» CONTRIBUENTI «NON VIRTUOSI»: - Soggetti in attività da meno di 2 anni - Soggetti a cui sono stati notificati accertamenti con determinate % di differenza tra importi accertati e quelli dichiarati - Soggetti che non presentano visto di conformità o dichiarazione sostitutiva, - Soggetti che chiedono il rimborso dell IVA per cessazione di attività Oltre Mod. IVA TR corredato da visto di conformità e dichiarazione sostitutiva di atto notorio per attestare: solidità patrimoniale; continuità aziendale; regolarità versamenti contributivi Mod. IVA TR Garanzia fideiussione bancaria, polizza fideiussoria assicurativa titoli di Stato o garantiti dallo Stato al valore di borsa di durata triennale dalla data di erogazione del rimborso, o, se inferiore, pari al periodo mancante al termine di decadenza dell accertamento Entro ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento 22
23 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Rimborso: Credito annuale Rimborso credito IVA annuale (art.30, co.3 e art.38-bis, co.1 e 3-9, DPR 633/1972) Credito IVA che emerge dalla dichiarazione IVA annuale presentata entro il 28 febbraio dell anno successivo al periodo d imposta di riferimento Modalità di richiesta variabile in funzione dell importo del credito da rimborsare e del contribuente richiedente 23
24 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Rimborso: Credito annuale ADEMPIMENTI SOGGETTI IMPORTO MODALITÀ TERMINI TUTTI Sino Dichiarazione IVA CONTRIBUENTI «VIRTUOSI» CONTRIBUENTI «NON VIRTUOSI»: - Soggetti in attività da meno di 2 anni - Soggetti a cui sono stati notificati accertamenti con determinate % di differenza tra importi accertati e quelli dichiarati - Soggetti che non presentano visto di conformità o dichiarazione sostitutiva, - Soggetti che chiedono il rimborso dell IVA per cessazione di attività Oltre Dichiarazione IVA corredata da visto di conformità e dichiarazione sostitutiva di atto notorio per attestare: solidità patrimoniale; continuità aziendale; regolarità versamenti contributivi Dichiarazione IVA Garanzia fideiussione bancaria, polizza fideiussoria assicurativa titoli di Stato o garantiti dallo Stato al valore di borsa di durata triennale dalla data di erogazione del rimborso, o, se inferiore, pari al periodo mancante al termine di decadenza dell accertamento Entro il 28 febbraio dell anno successivo al periodo d imposta di riferimento 24
25 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Rimborso PRIORITARIO Rimborso credito prioritario (art. 1, co.630, Legge 190/2014 e art.8 DM 23 gennaio 2015) Condizioni del rimborso prioritario (art.1 DM 20 febbraio 2015) Art.8 DM 23 gennaio 2015 Tra i soggetti ammessi all erogazione «prioritaria» dei rimborsi IVA sono compresi anche i «soggetti passivi [IVA] che effettuano operazioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni di cui all art.17ter [del DPR 633/1972]» Modifiche all art.8 DM 23 gen (DM 20 febbraio 2015) Eliminazione del rinvio all art.2 del DM 22 marzo 2007 che subordina il rimborso prioritario alle seguenti condizioni: a) esercizio dell'attività da almeno tre anni b) Credito IVA chiesto a rimborso incasodirimborsoannualeed in caso di rimborso trimestrale c) Credito IVA chiesto a rimborso al 10% dell'importo complessivo dell'imposta assolta sugli acquisti effettuati nell'anno o nel trimestre a cui si riferisce il rimborso APPLICAZIONE: a partire dalle richieste di rimborso relative al I trimestre dell anno d imposta 2015 (Modello IVA TR entro il 30 aprile 2015) entro ammontare complessivo dell IVA applicata sulle operazioni soggette al meccanismo della scissione dei pagamenti 25
26 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Compensazione: Credito trimestrale Compensazione credito IVA trimestrale (art.17, DLgs 241/1997, art.8, co.3, DPR.542/1999) Credito IVA maturato nel corso dei primi 3 trimestri di ciascun anno, previa presentazione di apposita istanza-mod. IVA TR Termini per la compensazione variabili in funzione dell importo del credito 26
27 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Compensazione: Credito trimestrale ADEMPIMENTI IMPORTO CREDITO TERMINI PER LA COMPENSAZIONE CON F24 Mod. IVA TR Entro l ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento (30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre) Sino Oltre Subito dopo la presentazione del Mod. IVA TR Dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione del Mod. IVA TR (dal 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre) Limite dei euro da considerarsi come limite massimo dell anno (= somma dei 3 trimestri di riferimento) 27
28 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Compensazione: Credito annuale Compensazione credito IVA annuale (art.17, DLgs 241/1997, art.8, co.3, DPR.542/1999) Credito IVA che emerge dalla dichiarazione IVA annuale presentata entro il 28 febbraio dell anno successivo al periodo d imposta di riferimento Termini per la compensazione variabili in funzione dell importo del credito 28
29 Profili operativi il credito IVA per le imprese CREDITO Compensazione: Credito annuale ADEMPIMENTI IMPORTO CREDITO TERMINI PER LA COMPENSAZIONE CON F24 Dichiarazione annuale IVA entro il 28 febbraio dell anno successivo al periodo d imposta di riferimento (es. Dichiarazione IVA 2016, relativa al periodo 2015, da presentare entro il 28 feb. 2016) Sino Oltre Dal 1 gennaio dell anno di presentazione della Dichiarazione annuale (es. Credito IVA 2015 compensabile dal 1 gennaio 2016) Dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della Dichiarazione IVA annuale (es. Credito IVA 2015 compensabile dal 16 marzo 2016) Se l importo del credito IVA annuale supera i euro, la Dichiarazione annuale Iva deve essere corredata dal visto di conformità da parte di un professionista abilitato, o dalla sottoscrizione della stessa Dichiarazione da parte dei soggetti che esercitano il controllo contabile sulla società (revisore contabile o società di revisione) 29
30 Effetto dello «split payment» sul pagamento delle fatture Impresa emette Fattura PA paga fattura Tra il 78% ed il 90% dell importo dovuto all impresa Media 182 giorni (6 mesi) 90 giorni 15 giorni Media ampiamente superiore a 365 giorni (12 mesi) (Trimestre IVA) Impresa domanda Rimborso IVA Stato rimborsa IVA Tra il 10% ed il 22% dell importo dovuto all impresa PIÙ DI 470 giorni (15,5 mesi) IN SINTESI Con lo split payment, le imprese italiane del settore dei lavori pubblici riceveranno il pagamento: - di un importo che varia tra il 78% ed il 90% dell importo dovuto dopo circa 6 mesi - di un importo che varia tra il 10% ed il 22% dell importo dovuto dopo più di 15 mesi 30
31 «split payment» - profili comunitari sostiene «Split payment is a late payment» «Think State first» Possibili profili di incompatibilità con il Diritto Comunitario Violazione del «Principio di proporzionalità» delle deroghe alla Direttiva IVA 31
32 ESTENSIONE DEL «REVERSE CHARGE»
33 Estensione del «reverse charge» ESTENSIONE DEL «REVERSE CHARGE» Estensione del «reverse charge» ad alcuni servizi relativi agli edifici pulizia demolizione installazione impianti completamento 33
34 Estensione del «reverse charge» ESTENSIONE DEL «REVERSE CHARGE» Dal 2007 NO REVERSE CHARGE SI REVERSE CHARGE tutte le attività riconducibili alla Sezione F dell ATECO 2007 Dal 2015 SI REVERSE CHARGE attività di pulizia, demolizione, installazione impianti e completamento SI REVERSE CHARGE tutte le attività riconducibili alla Sezione F dell ATECO
35 Estensione del «reverse charge» SOGGETTI E CONTRATTI Appaltatore e subappaltatore A PRESCINDERE DAL CODICE DI ATTIVITA Qualsiasi tipologia di contratto Appalto Subappalto Contratto d opera Committente QUALSIASI SOGGETTO IVA 35
36 Estensione del «reverse charge» PRESTAZIONI Estensione del reverse charge per le prestazioni di servizi di pulizia (codice ATECO 81.2), nonché per le prestazioni di servizi di demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici (codice ATECO 43, edilizia specializzata) (Relazione tecnica di accompagnamento alla Legge di Stabilità 2015) Attività relative ad edifici 36
37 Estensione del «reverse charge» ELENCO PRESTAZIONI Pulizia Pulizia di nuovi edifici dopo la costruzione Pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di edifici Pulizia generale (non specializzata) di edifici Altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali Demolizione Demolizione Impianti Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione) Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione) Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione) Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione) Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione) Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione) Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili 37
38 Estensione del «reverse charge» ELENCO PRESTAZIONI Completamento Intonacatura e stuccatura Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate, infissi, arredi, pareti mobili e simili Rivestimento di pavimenti e di muri Tinteggiatura e posa in opera di vetri Attività non specializzate di lavori edili (muratori) Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici n.c.a. ANCE sostiene preparazione del cantiere (in quanto più che altro riferibile alla fase propedeutica alla costruzione e non a quella di completamento) trivellazione e perforazione (in quanto non strettamente riferite ad edifici) realizzazione di coperture (in quanto non ricomprese nelle attività di completamento e forse più propriamente riconducibili all attività di costruzione vera e propria) noleggio a caldo di attrezzature e macchinari. 38
39 Estensione del «reverse charge» ELENCO PRESTAZIONI più in generale ANCE sostiene Se le prestazioni (pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento degli edifici) sono comprese nell ambito di un unico contratto di appalto avente ad oggetto un intervento edilizio complesso (es. realizzazione di una nuova costruzione o di un intervento di ristrutturazione dell edificato), non si deve procedere a scomporre l operazione oggetto del contratto, per individuare le singole prestazioni potenzialmente assoggettabili al reverse Il reverse si applicherà solo alle singole prestazioni affidate a terzi in subappalto 39
40 Estensione del «reverse charge» MODALITÀ OPERATIVE il prestatore emette fattura senza applicazione dell IVA, indicando la norma che lo esenta dall applicazione dell imposta il committente integra la fattura ricevuta con l indicazione dell aliquota IVA e dell imposta dovuta, e la registra sia nel registro delle fatture emesse (art.23 del D.P.R. 633/1972), sia in quello degli acquisti (art.25 del citato D.P.R 633/1972) CREDITO Mod. F24 40
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References: art.17
 art.17
 Art.1
 Art.17
 art.6
 art.17
 art.17
 art.13
 art.38
 art.38
 art.8
 Art.8
 art.17
 art.8
 art.2
 art.8
 art.8