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Timestamp: 2020-07-10 17:15:16+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2941 del 03/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2941 del 03/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 03/02/2017, (ud. 10/11/2016, dep.03/02/2017), n. 2941
sul ricorso 20623/2015 proposto da:
STUDY TOURS INTERNATIONAL S.R.L., C.F. (OMISSIS), P.I. (OMISSIS), in
persona del legale rappresentante elettivamente domiciliata presso
lo Studio Legale Salvi Saponara & Associati, in ROMA, VIA
TIBULLO 10, rappresentata e difesa dall’Avvocato GIUSTINO VERI’,
B.L., B.T.P., L.F.,
B.T.G., S.S., C.C., S.L.,
G.M., T.C., G.F., M.M.,
studio dell’avvocato GIUSEPPE RAPPAZZO, che li rappresenta e difende
avverso la sentenza n. 1174/2015 del TRIBUNALE di GENOVA, emessa il
10/04/2015 e depositata il 13/04/2015;
10/11/2016 dal Consigliere Relatore Dott. DANILO sestini.
“Riformando la sentenza di primo grado, il Tribunale di Genova ha dichiarato risolti, per inadempimento della Study Tours International s.r.l., alcuni contratti aventi ad oggetto una vacanza-studio in (OMISSIS), ritenendo che le modalità effettive della prestazione fossero risultate sensibilmente difformi da quelle promesse e tali da integrare un inadempimento di non scarsa importanza: ha conseguentemente condannato la Study Tours International a restituire l’importo versato dagli acquirenti e a risarcire il danno subito dai partecipanti, quantificandolo in 400,00 per ciascuno.
Ricorre per cassazione la società soccombente, affidandosi a due motivi; resistono gli intimati, con unico controricorso.
Entrambi i motivi vanno rigettati.
Col primo (violazione e/o falsa applicazione dell’art. 1455 c.c.), si contesta la valutazione di non scarsa importanza dell’inadempimento compiuta dalla Corte; tale valutazione – tuttavia – costituisce un apprezzamento di fatto riservato al prudente apprezzamento del giudice di merito che, risultando effettuato in conformità ai criteri individuati dalla giurisprudenza di questa Corte (cfr., per tutte, Cass. n. 22346/2014) e sorretto da motivazione congrua ed immune da vizi logici, si sottrae al sindacato di legittimità (cfr. Cass. n. 22415/2004 e Cass. n. 6401/2015).
Il secondo motivo (che censura la sentenza, sotto il profilo dell’omesso esame di un fatto decisivo, per non avere considerato che l’odierna ricorrente aveva versato a ciascun partecipante la somma liquidata a titolo risarcitorio dal primo giudice) non individua un vizio proprio della sentenza (atteso che è evidente che la Corte ha inteso rideterminare in 400,00 Euro l’importo liquidato dal primo giudice in 500,00 Euro, in tal senso riformando la sentenza impugnata), ma prospetta una situazione (dell’avvenuto esborso di 500,00 Euro) di cui dovrà eventualmente tenersi conto in sede esecutiva.
Il ricorso va pertanto dichiarato inammissibile, con condanna alle spese di lite.
La Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente a rifondere alla parte controricorrente le spese di lite, liquidate in Euro 3.500,00 (di cui Euro 200,00 per esborsi), oltre rimborso spese forfettarie e accessori di legge.

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