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Timestamp: 2020-07-07 18:45:37+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25239 del 09/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25239 del 09/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 09/10/2019, (ud. 08/05/2019, dep. 09/10/2019), n.25239
sul ricorso 10462-2018 proposto da:
G. P. DA PALESTRINA 19, presso lo studio dell’avvocato FABIO
avvocati GIUSEPPE MATANO, CARLA D’ALOISIO, ESTER ADA VITA SCIPLINO,
difeso dall’avvocato NICOLA LONOCE;
avverso la sentenza n. 3055/2017 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
che con sentenza in data 5- 15 dicembre 2017 n. 3055 la Corte d’Appello di Lecce confermava la sentenza del Tribunale di Brindisi, che aveva parzialmente accolto l’opposizione proposta da MADARO GIOVANNI, nei confronti di EQUITALIA SUD S.p.A., poi AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE, dell’INPS e della Società di cartolarizzazione dei Crediti INPS (in prosieguo: SCCI) spa avverso l’estratto di ruolo acquisito presso EQUITALIA, dichiarando, per quanto ancora in discussione, la prescrizione dei contributi sottesi a sette delle undici cartelle esattoriali indicate nel medesimo estratto;
che avverso la sentenza ha proposto ricorso la AGENZIA DELLE ENTRATE- RISCOSSIONE, articolato in un unico motivo, cui hanno resistito con controricorso l’INPS, anche quale mandatario di SCCI spa ed M.G.;
che le censure svolte con l’unico motivo non pongono in discussione il principio, enunciato dalle sezioni Unite di questa Corte nell’arresto del 17 novembre 2016 n. 23397, secondo cui la scadenza del termine per proporre opposizione avverso la cartella esattoriale non determina la conversione del termine di prescrizione breve (nella specie quinquennale, L. n. 335 del 1995, ex art. 3, commi 9 e 10), in termine decennale, secondo il regime dell’art. 2953 c.c.; si assume, piuttosto, che lo stesso effetto derivi dalla novazione della obbligazione prodotta dalla iscrizione a ruolo, in ragione della disciplina prevista dal D.P.R. n. 602 del 1973.
che le spese seguono la soccombenza nei confronti dei controricorrenti INPS e M.G.;
La Corte dichiara la inammissibilità del ricorso. Condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese, che liquida in Euro 200 per spese ed Euro 2.000 per compensi professionali, oltre spese generali al 15% ed accessori di legge, in favore di ciascuna delle parti costitutite.

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 art. 3