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Timestamp: 2020-06-01 17:04:52+00:00

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RS 941.202 Ordinanza del 23 novembre 1994 sulle unità
941.202 Ordinanza del 23 novembre 1994 sulle unità
Ordinanza sulle unità
del 23 novembre 1994 (Stato 20 maggio 2019)
visti gli articoli 2 capoverso 2 e 3 capoverso 2 della legge federale del 17 giugno 20111 sulla metrologia,2
le denominazioni e definizioni delle unità legali di misura (unità) e i loro multipli e sottomultipli;
l’utilizzazione di tali denominazioni;
1 Abrogata dal n. I dell’O del 7 dic. 2012, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7193).
Art. 2 Denominazioni delle unità
1 Per le unità nonché i loro multipli e sottomultipli ai quali la presente ordinanza attribuisce nomi e simboli particolari, l’utilizzazione di tali denominazioni è obbligatoria.
2 Grandezze fisiche alle quali la presente ordinanza non attribuisce un’unità particolare devono essere espresse in prodotti di potenze delle unità previste nella presente ordinanza. Per questi prodotti l’espressione algebrica ha valore di denominazione.
3 Se mancano i simboli prescritti per le unità, queste possono essere rappresentate secondo la norma DIN 66030:2002-051.2
1 Norma tedesca DIN 66030:2002-05, Informationstechnik – Darstellung von Einheitennamen in Systemen mit beschränktem Schriftzeichenvorrat. La norma può essere consultata gratuitamente od ottenuta a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch, o consultata gratuitamente presso l’Istituto federale di metrologia, 3003 Berna–Wabern.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 7 dic. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7193).
3 Abrogato dal n. I dell’O del 7 dic. 2012, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7193).
Sezione 2:3 Unità di base del Sistema Internazionale di Unità
Alle unità di base del Sistema Internazionale di Unità (SI) di cui all’articolo 2 della legge federale sulla metrologia si applicano le definizioni stabilite dalla risoluzione 1 del 16 novembre 20181 della 26a Conferenza generale dei pesi e delle misure.
1 Il testo della risoluzione può essere consultato in francese e in inglese presso l’Istituto federale di metrologia, Lindenweg 50, 3003 Berna–Wabern o all’indirizzo www.bipm.org/fr/CGPM/db/26/1/.
Art. 4–9
1 Abrogati dal n. I dell’O del 7 dic. 2012, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7193).
Sezione 4: Unità derivate SI
Art. 12 Definizione e presentazione delle unità derivate SI
1 Le unità derivate SI sono unità derivate in modo coerente dalle unità SI di base e dalle unità supplementari SI.
2 Esse vengono indicate sotto forma di prodotti di potenze delle unità SI di base e delle unità supplementari SI con un fattore numerico pari ad 1.
Art. 131Denominazioni particolari per unità derivate SI
Le unità derivate seguenti portano nomi e simboli particolari:
nome delle unità
simbolo delle unità
m · m–1
m2 · m–2
m–1 · kg · s–2
m2 · kg · s–2
Potenza, flusso energetico
m2 · kg · s–3
Tensione elettrica, differenza di potenziale elettrico, forza elettromotrice
W · A–1
m2 · kg · s–3 · A–1
V · A–1
m2 · kg · s–3 · A–2
A · V–1
m–2 · kg–1 · s3 · A2
C · V–1
m–2 · kg–1 · s4 · A2
m2 · kg · s–2 · A–1
Wb · m–2
kg · s–2 · A–1
Wb · A–1
m2 · kg · s–2 · A–2
lm · m–2
m–2 · cd
Attività (irraggiamento ionizzante)
J · kg–1
m2 · s–2
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 7 dic. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7193).
Sezione 5: Multipli e sottomultipli di unità SI ammessi come unità proprie con denominazioni particolari
Art. 14 Unità sotto forma di multipli e sottomultipli decimali di unità SI
I multipli e sottomultipli decimali di unità SI seguenti possono essere utilizzati come unità proprie con nomi e simboli particolari:
Pression, tensione
Art. 15 Unità sotto forma di multipli e sottomultipli non-decimali di unità SI
I multipli e sottomultipli non-decimali di unità SI seguenti possono essere utilizzati come unità proprie con nomi e simboli particolari:
Grado centesimale, Gon
Minuto d’angolo
Secondo d’angolo
Sezione 6: Unità definite indipendentemente dalle unità SI di base
Art. 161Unità di massa atomica
L’unità di massa atomica (u) è pari a 1/12 della massa di un atomo del nuclide 12C.
Art. 171Elettronvolt
L’elettronvolt (eV) è l’energia acquisita da un elettrone che passa, nel vuoto, da un punto ad un altro che abbia una differenza di potenziale di un volt.
Sezione 7: Unità ammesse unicamente in settori di applicazione specializzati
Le unità seguenti possono essere utilizzate soltanto per grandezze particolari:
1 ct = 2·10-4 kg
1 tex = 1 g·km-1
1 mmHg = 133,322 Pa(1)
Sezione efficace in fisica delle particelle e nucleare
Potenza apparente della corrente elettrica alternata
1 VA = 1 m2·kg·s-3
Potenza elettrica reattiva
1 var = 1 m2·kg·s-3
livello sonoro [dB] = 20 · log (pressione acustica / 20 µPa)
1 Valore approssimato di 13,5951·9,80665
Sezione 8: Formazione di multipli e sottomultipli decimali delle unità
Art. 19 Prefissi SI
1 I multipli e sottomultipli decimali delle unità possono essere formati per mezzo di espressioni particolari, i prefissi SI (prefissi), posti davanti alla denominazione di unità.
2 I nomi e simboli dei prefissi sono attribuiti secondo i fattori di moltiplicazione rispettivamente di divisione seguenti:
3 La collocazione di un prefisso davanti a un’unità corrisponde alla moltiplicazione dell’unità per il fattore associato.
Art. 20 Prescrizioni generali per l’utilizzazione dei prefissi
1 I nomi dei prefissi possono essere utilizzati soltanto con nomi d’unità; i simboli dei prefissi soltanto con simboli d’unità.
2 Il nome del prefisso viene posto davanti al nome di unità senza intervallo e ugualmente per il simbolo del prefisso davanti al simbolo dell’unità.
3 I prefissi non si possono accumulare. Esempio: ,,pF’’ deve figurare in vece di ,,µµF’’
4 I multipli o sottomultipli decimali delle unità derivate formate di un quoziente possono avere un prefisso sia al numeratore che al denominatore o anche ai due termini. Esempi: 1 kA/cm2, 1 hPa/km.
5 Gli esponenti di questi simboli composti si applicano all’intera combinazione di simboli.
= (103 m)3
= 109 m3
= (10-2 m)-1
= 102 m-1
= (10-3 m)2/s
Art. 21 Prescrizioni particolari per l’utilizzazione dei prefissi
1 L’applicazione dei prefissi non è autorizzata per:
la divisione del cerchio in 360° (art. 15);
il minuto, l’ora e il giorno (art. 15);
la diottria (art. 18);
il carato metrico (art. 18);
l’ara e l’ettaro (art. 18);
il millimetro di mercurio (art. 18);
il decibel (art. 18).
2 Le denominazioni dei multipli e sottomultipli decimali dell’unità di massa vengono formate mediante l’aggiunta dei nomi di prefissi alla parola «grammo» o dei loro simboli al simbolo «g».
Esempio: milligrammo, mg.
Sezione 9: ...
1 Abrogato dal n. I dell’O del 7 dic. 2012, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7193).
L’ordinanza del 23 novembre 19771 sulle unità è abrogata.
1 [RU 1977 2405, 1980 601, 1981 634, 1982 2305, 1984 1529, 1985 384]
RU 1994 3109
1 RS 941.202 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 7 dic. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7193).3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 22 mar. 2019, in vigore dal 20 mag. 2019 (RU 2019 1133).
Ordinanza del 23 novembre 1994 sulle unità

References: Art. 2

Art. 4

Art. 12

Art. 131

Art. 14

Art. 15

Art. 161

Art. 171

Art. 19

Art. 20

Art. 21