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New York Times: Scandalo mozzarella alla diossina	Pubblicato il 26 marzo 2008	di luigi01986 March 26, 2008
Italy’s Trash Crisis Taints Reputation of a Prized Cheese By IAN FISHER and DANIELE PINTO
ROME — Italians often minimize what afflicts them with this philosophy: Without the bad, no one would appreciate the good. The question now on the table, almost literally, is whether their passion for food — and the money it makes — will finally force action against the lawlessness that is hurting the name of one of Italy’s most revered delicacies: mozzarella made with buffalo milk. In the last few months, sales of buffalo mozzarella have dropped 40 percent, the product’s trade association says. The problem makes for a near-perfect morality play about Italy: For years, the nation’s paralyzed political class has done little to halt huge-scale illegal dumping of trash, some of it toxic, around Naples. That area happens to produce some of the best mozzarella. A new trash crisis peaked yet again, and last week fears that food might be contaminated seemed confirmed when health officials announced elevated levels of the carcinogen dioxin in samples of buffalo mozzarella. Last weekend, South Korea banned imports of the cheese, and Italy began scrambling to avoid deep damage to one of its most emblematic products. “It is a usual sad Italian story,” said Silvio Ursini, 46, who two years ago started Obiká, a restaurant here that specializes in quality buffalo mozzarella. On Tuesday, Mr. Ursini, along with farmers, producers and government officials, went on an offensive to persuade more countries not to ban sales. While the exact cause of the contamination has not yet been established, they said the producers with elevated levels of dioxin in their milk were few and that none belonged to the consortium that receives the Protected Designation of Origin quality seal from the European Union. The protected region, they noted, is big, and much of it is far from illegal trash. “It really is a problem of criminals making a counterfeit product from God-knows-what,” said Mr. Ursini, who expects to open a branch in New York soon. “Mozzarella-wise, we’re in good shape. I just hope the whole thing doesn’t become a panic.”
Much is at stake: In a business that stretches back nearly to antiquity — invading barbarians are believed to have brought the first buffalo from Asia as early as the sixth century — some 30,000 tons of the high-quality protected cheese are produced each year, representing nearly half a billion dollars in sales. While some buffalo mozzarella is exported to Europe and elsewhere, notably Russia and Japan, Italians eat most of it. They are now eating much less. Alessandro Cervini, owner of Zazá, an organic takeout pizza place here, said he stopped serving buffalo mozzarella on pizza in January, even though he buys only from top-quality makers. “Even if we have a certificate, people won’t eat it,” he said. Mozzarella does not have to be made with buffalo milk, and he now uses only cheese made from cows, the type melted on most pizza anyway. To send a message of concern, Italian health officials are meeting Wednesday to discuss the scale of any contamination and how to end it. Harder to fix is the larger problem: for decades the Camorra, the Naples organized crime group, has made a profitable business illegally dumping trash, and no one has stopped it. For now, there are two investigations running. One concerns the larger problem of crime and why Naples periodically floods over with its own refuse. The other focuses on complicity between shady mozzarella producers and local officials who reportedly knew about the contamination. Still there is hope that this time something may be done, because the damaging is spreading. “Now it is visible,” Mr. Cervini said of the effects of allowing organized crime to keep dumping. “It’s like when the Mafia dumps bodies but you don’t know why. Now you see it.” Home World
UFO: Hanno accertato l’autenticità di questi 2 videoI!! (O__O)	Pubblicato il 21 marzo 2008	di luigi01986 http://dailymotion.alice.it/swf/x4l3hp&v3=1&related=1 UFO in ItalyCaricato da Luchenkos
http://dailymotion.alice.it/swf/x3wnb9&v3=1&related=1 Ufo a pordenoneCaricato da freakingromeo
NO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA	Pubblicato il 19 marzo 2008	di luigi01986 www.addiopizzo.org
Mi è arrivata per e-mail da una catena di Sant’Antonio	Pubblicato il 16 marzo 2008	di luigi01986 E’ stato fatto un recente studio da due scienziati modenesi inCollaborazione con Beppe Grillo, in cui si dimostra che vi sonoProdotti alimentari regolarmente venduti in Italia e nel mondo, che Contengono particelle di metalli pesanti altamente cancerogene,Provenienti dal fumo di ‘termovalorizzatori ‘, che altro non sono seNon INCENERITORI DI RIFIUTI.
Cometestimonia Grillo nel suo ultimo spettacolo, queste Microparticellesono molto più pericolose delle macroparticelle dei gas di scaricodelle auto, (le quali si depositano nei polmoni e comportano Tosse easma) perchè entrano nel nostro sangue e si annidano negli Organirimanendovi per sempre e provocando purtoppo gravi forme di Cancro.
E’necessario quindi che chiunque legga questa email, comunichi a Tutti Isuoi amici, parenti,conoscenti che ci sono delle aziende che ci Stannoavvelenando consapevolemente.
BAULETTO COOP PLUMCAKE
PANE CIABATTA ESSELU NGA
NESSUNADI QUESTE AZIENDE HA AVUTO LA DIGNITA’ DI RISPONDERE ALLE LETTERE CHEHANNO INVIATO I DUE RICERCATORI , AI QUALI TRA L’ALTRO STANNO CERCANDODI SEQUESTRARE I MICROSCOPI DI PROPRIETA’ DELL’UNIVERSITA’.
COMUNICATE QUESTE INFORMAZIONI A PIU’ PERSONE POSSIBILE.
Acerra. Tonnellate di rifiuti tossici, tra cui anche sostanze in grado di provocare tumori, sarebbero state sversate abusivamente non solo ad Acerra, ma anche Giugliano, Qualiano, Bacoli, Villaricca e Caivano fin dal lontano novembre 2002. Un vero e proprio disastro ecologico che secondo i giudici aveva come registi una serie di aziende di smaltimento che ruotavano intorno all’atttività delle molteplici ditte della famiglia Pellini. Amianto, scorie di fonderia, fanghi industriali, polclorobifenili contenuti negli olii esausti ed idrocarburi transitavano, secondo i magistrati napoletani, attraverso una serie di siti di stoccaggio privi delle necessarie attrezzature adatte a prevenire l’inquinamento dei terreni e delle falde idriche. In altri casi le sostanze tossiche sarebbero finite direttamente nei concimi organici prodotti dai Pellini utilizzati dagli agricoltori o addirittura, nel caso dei liquidi, nei Regi Lagni. Un traffico di veleni che è stato per anni al centro dell’inchiesta del pm Cristina Ribera e che ha provocato finora l’arresto di 14 persone di cui una ancora latitante (Cuono Pellini, che insieme ai fratelli Giovanni e Salvatore avrebbe gestito l’intera affaire) e di decine di indagati a piede libero. Ed è così che in seguito all’operazione «Ultimo atto», la Coldiretti ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario. Ad annunciarlo sono stati ieri mattina il presidente e il direttore generale della associazione dei contadini campani, Gennaro Masiello e Vito Amendolara. «Da tutta Italia illegalmente arrivano nelle nostre terre rifiuti pericolosissimi con danni economici e ambientali incalcolabili. Le vittime di questa politica scellerata sono i cittadini e le imprese agricole della Campania», spiegano Masiello ed Amendolara. Intanto al Comune di Acerra si sta valutando l’ipotesi di sospendere cautelativamente uno dei funzionari attualmente ancora in servizio. Pasquale Petrella, secondo la procura di Napoli, avrebbe favorito con varie documentazioni false, prive del numero di protocollo, la realizzazione in contrada Lenza Schiavone dell’impianto di smaltimento dei rifiuti dei Pellini nonostante i terreni fossero vincolati esclusivamente all’uso agricolo. Lo stesso reato è stato ipotizzato per l’ex dirigente del settore urbanistico del Comune Amodio Di Nardi che avrebbe certificato la destinazione industriale dell’area pur non possedendone i requisiti. E per stamani intanto è stata fissata dal gup Elia Taddeo l’udienza preliminare per le morti sospette alla Montefibre. Il pm di Nola Giuseppe Cimmarotta ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per sei direttori e due medici dello stabilimento di Acerra accusati di aver provocato attraverso l’esposizione all’amianto il decesso di 80 operai. Pubblicato in Senza categoria	|
Bianco >> perchè vado forte cosìNero >> perchè è così che trascorro il tempoRosa >> perchè NON sono omosessualeRosso >> perchè me l’hanno detto le voci che sentoBlu >> perchè sono sexy e faccio quello che mi pareVerde >> perchè mi odioViola >> perchè sono forteGrigio >> perchè ero ubriaco/aGiallo >> perchè qualcuno mi ha offerto 1,000,000 di €Arancio >> perchè odio la mia famigliaMarrone >> perchè ero fattoAltro >> perchè sono un ninjaNessuno >> perchè non so controllarmi A me è venuto: Ho cantato a un pazzo perchè vado forte così.. A voi invece? Pubblicato in Senza categoria	|
Referendum di quest’anno	Pubblicato il 20 gennaio 2008	di luigi01986 Referendum Elettorale I REFERENDUM SULLA LEGGE ELETTORALE Di Giovanni Guzzetta
1° Quesito Module colore Verde – Premio di maggioranza alla lista più votata – Camera 2° Quesito Modulo colore Bianco – Premio di maggioranza alla lista più votata – Senato 3° Quesito Modulo colore Rosso – Abrogazione candidature multiple Il 1° e il 2° quesito : premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti. Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata. Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste. In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioè, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato. In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento. All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale. Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione. Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza. Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile. L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento. Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione! E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo. Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato. I Quesito – modulo colore verde:Premio di maggioranza alla lista più votata – Camera Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati”, limitatamente alle seguenti parti:
art. 14-bis, comma 1: “I partiti o i gruppi politici organizzati possono effettuare il collegamento in una coalizione delle liste da essi rispettivamente presentate. Le dichiarazioni di collegamento debbono essere reciproche.”;art. 14-bis, comma 2: “La dichiarazione di collegamento è effettuata contestualmente al deposito del contrassegno di cui all’articolo 14. Le dichiarazioni di collegamento hanno effetto per tutte le liste aventi lo stesso contrassegno.”; art. 14-bis, comma 3, limitatamente alle parole: “I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.”; art. 14-bis, comma 4, limitatamente alle parole “1, 2 e”; art. 14-bis, comma 5, limitatamente alle parole: “dei collegamenti ammessi”;art. 18-bis, comma 2, limitatamente alle parole: “Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi politici che abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell’art. 14-bis, comma 1, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo e abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per il Parlamento europeo, con contrassegno identico a quello depositato ai sensi dell’art. 14.”;art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: “alle coalizioni e”;art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: “non collegate”;art. 24, numero 2), limitatamente alle parole: “, nonché per ciascuna coalizione, l’ordine dei contrassegni delle liste della coalizione”;art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione”;art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all’altro, su un’unica riga”;art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “delle coalizioni e”;art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “non collegate”;art. 31, comma 2, limitatamente alle parole: “di ciascuna coalizione”;art. 83, comma 1, numero 2): “2) determina poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione di liste collegate, data dalla somma delle cifre elettorali nazionali di tutte le liste che compongono la coalizione stessa, nonché la cifra elettorale nazionale delle liste non collegate ed individua quindi la coalizione di liste o la lista non collegata che ha ottenuto il maggior numero di voti validi espressi;”; art. 83, comma 1, numero 3), lettera a): “a) le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 10 per cento dei voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi ovvero una lista collegata rappresentativa di minoranze linguistiche riconosciute, presentata esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbia conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione;”;art. 83, comma 1, numero 3), lettera b), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “non collegate”;art. 83, comma 1, numero 3), lettera b), limitatamente alle parole: “, nonché le liste delle coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui alla lettera a) ma che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi ovvero che siano rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione”;art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole: “le coalizioni di liste di cui al numero 3), lettera a), e”;art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “coalizione di liste o”;art. 83, comma 1, numero 4), limitatamente alle parole: “coalizioni di liste o”;art. 83, comma 1, numero 5), limitatamente alle parole: “la coalizione di liste o”;art. 83, comma l, numero 6): “6) individua quindi, nell’àmbito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui al numero 3), lettera a), le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi e le liste rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione, nonché la lista che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale tra quelle che non hanno conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi;”; art. 83, comma 1, numero 7): “7) qualora la verifica di cui al numero 5) abbia dato esito positivo, procede, per ciascuna coalizione di liste, al riparto dei seggi in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista di cui al numero 6). A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide la somma delle cifre elettorali nazionali delle liste ammesse al riparto di cui al numero 6) per il numero di seggi già individuato ai sensi del numero 4). Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenuto. Divide poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista ammessa al riparto per tale quoziente. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alle liste che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale nazionale; a parità di quest’ultima si procede a sorteggio. A ciascuna lista di cui al numero 3), lettera b), sono attribuiti i seggi già determinati ai sensi del numero 4);”; art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole: “varie coalizioni di liste o”;art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole: “per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono per il quoziente elettorale nazionale di cui al numero 4), ottenendo così l’indice relativo ai seggi da attribuire nella circoscrizione alle liste della coalizione medesima. Analogamente,”;art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “coalizione di liste o”;art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “coalizioni di liste o”;art. 83, comma 1, numero 8), limitatamente alle parole: “coalizioni o”;art. 83, comma 1, numero 9): “9) salvo quanto disposto dal comma 2, l’Ufficio procede quindi all’attribuzione nelle singole circoscrizioni dei seggi spettanti alle liste di ciascuna coalizione. A tale fine, determina il quoziente circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste dividendo il totale delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste di cui al numero 6) per il numero di seggi assegnati alla coalizione nella circoscrizione ai sensi del numero 8). Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide quindi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista della coalizione per tale quoziente circoscrizionale. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono assegnati alle liste seguendo la graduatoria decrescente delle parti decimali dei quozienti così ottenuti; in caso di parità, sono attribuiti alle liste con la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest’ultima, si procede a sorteggio. Successivamente l’Ufficio accerta se il numero dei seggi assegnati in tutte le circoscrizioni a ciascuna lista corrisponda al numero dei seggi ad essa attribuito ai sensi del numero 7). In caso negativo, procede alle seguenti operazioni, iniziando dalla lista che abbia il maggior numero di seggi eccedenti, e, in caso di parità di seggi eccedenti da parte di più liste, da quella che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale, proseguendo poi con le altre liste, in ordine decrescente di seggi eccedenti: sottrae i seggi eccedenti alla lista in quelle circoscrizioni nelle quali essa li ha ottenuti con le parti decimali dei quozienti, secondo il loro ordine crescente e nelle quali inoltre le liste, che non abbiano ottenuto il numero di seggi spettanti, abbiano parti decimali dei quozienti non utilizzate. Conseguentemente, assegna i seggi a tali liste. Qualora nella medesima circoscrizione due o più liste abbiano le parti decimali dei quozienti non utilizzate, il seggio è attribuito alla lista con la più alta parte decimale del quoziente non utilizzata. Nel caso in cui non sia possibile fare riferimento alla medesima circoscrizione ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi ancora da cedere, alla lista eccedentaria vengono sottratti i seggi in quelle circoscrizioni nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di attribuzione e alle liste deficitarie sono conseguentemente attribuiti seggi in quelle altre circoscrizioni nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di attribuzione non utilizzate.”;art. 83, comma 2, limitatamente alle parole: “la coalizione di liste o”;art. 83, comma 2, limitatamente alle parole: “coalizione di liste o”;art. 83, comma 2, limitatamente alle parole: “di tutte le liste della coalizione o”;art. 83, comma 3, limitatamente alle parole: “coalizioni di liste e”;art. 83, comma 3, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: “coalizione di liste o”;art. 83, comma 3, limitatamente alle parole: “coalizioni di liste o”;art. 83, comma 4: “L’Ufficio procede poi, per ciascuna coalizione di liste, al riparto dei seggi ad essa spettanti tra le relative liste ammesse al riparto. A tale fine procede ai sensi del comma 1, numero 7), periodi secondo, terzo, quarto, quinto, sesto e settimo.”; art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: “numero 6),”;art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: “e 9)”;art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: “coalizione di liste o”;art. 83, comma 5, limitatamente alle parole: “coalizioni di liste o”;art. 84, comma 3: “Qualora al termine delle operazioni di cui al comma 2, residuino ancora seggi da assegnare alla lista in una circoscrizione, questi sono attribuiti, nell’àmbito della circoscrizione originaria, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente. Qualora al termine di detta operazione residuino ancora seggi da assegnare alla lista, questi sono attribuiti, nelle altre circoscrizioni, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente già utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente.”;art. 84, comma 4, limitatamente alle parole: “e 3”;art. 86, comma 2, limitatamente alle parole: “, 3”?».
II Quesito – modulo colore bianco:Premio di maggioranza alla lista più votata – Senato Volete voi che sia abrogato il Decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica”, limitatamente alle seguenti parti:
art. 1, comma 2, limitatamente alle parole: "di coalizione";art. 9, comma 3, limitatamente alle parole: "Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi politici che abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell’art. 14-bis, comma 1, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo del presente comma e abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per il Parlamento europeo, con contrassegno identico a quello depositato ai sensi dell’art. 14 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957.";art. 11, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole: "alle coalizioni e";art. 11, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole: "non collegate";art. 11, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole: ", nonché, per ciascuna coalizione, l’ordine dei contrassegni delle liste della coalizione";art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: "delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione";art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: "di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all’altro, su un’unica riga";art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: "delle coalizioni e";art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: "non collegate";art. 11, comma 3, limitatamente alle parole: "di ciascuna coalizione";art. 16, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole: ". Determina inoltre la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste, data dalla somma delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono";art. 16, comma 1, lettera b), numero 1): “1) le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano regionale almeno il 20 per cento dei voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia conseguito sul piano regionale almeno il 3 per cento dei voti validi espressi;”;art. 16, comma 1, lettera b), numero 2), limitatamente alle parole: "non collegate";art. 16, comma 1, lettera b), numero 2), limitatamente alle parole: "nonché le liste che, pur appartenendo a coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui al numero 1), abbiano conseguito sul piano regionale almeno l’8 per cento dei voti validi espressi";art. 17, comma 1, limitatamente alle parole: "le coalizioni di liste e";art. 17, comma 1, limitatamente alle parole: "coalizioni di liste o";art. 17, comma 1, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: "coalizione di liste o";art. 17, comma 2, limitatamente alle parole: "la coalizione di liste o";art. 17, comma 3: “Nel caso in cui la verifica di cui al comma 2 abbia dato esito positivo, l’ufficio elettorale regionale individua, nell’àmbito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b), numero 1), le liste che abbiano conseguito sul piano circoscrizionale almeno il 3 per cento dei voti validi espressi. Procede quindi, per ciascuna coalizione di liste, al riparto, tra le liste ammesse, dei seggi determinati ai sensi del comma 1. A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide la somma delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste ammesse al riparto per il numero di seggi già individuato ai sensi del comma 1, ottenendo così il relativo quoziente elettorale di coalizione. Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista ammessa al riparto per il quoziente elettorale di coalizione. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alle liste che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest’ultima si procede a sorteggio. A ciascuna lista di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b), numero 2), sono attribuiti i seggi già determinati ai sensi del comma 1.”; art. 17, comma 4, limitatamente alle parole: "alla coalizione di liste o";art. 17, comma 5, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: "coalizioni di liste o";art. 17, comma 5, limitatamente alle parole, ovunque ricorrono: "coalizione di liste o";art. 17, comma 5, limitatamente alle parole: "alle coalizioni di liste e";art. 17, comma 6: “Per ciascuna coalizione l’ufficio procede al riparto dei seggi ad essa spettanti ai sensi dei commi 4 e 5. A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste ammesse al riparto ai sensi dell’articolo 16, comma 1, lettera b), numero 1), per il numero dei seggi ad essa spettanti. Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenuto. Divide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista per quest’ultimo quoziente. La parte intera del risultato così ottenuto rappresenta il numero dei seggi da attribuire a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alla lista per la quale queste ultime divisioni abbiano dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale circoscrizionale.”; art. 17, comma 8: “Qualora una lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati nella circoscrizione regionale e non sia quindi possibile attribuire tutti i seggi ad essa spettanti, l’ufficio elettorale regionale assegna i seggi alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente. Qualora due o più liste abbiano una uguale parte decimale del quoziente, si procede mediante sorteggio.”; art. 17-bis, limitatamente alle parole: “e 6”;art. 19, comma 2: “Qualora la lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati in una circoscrizione e non sia quindi possibile attribuirle il seggio rimasto vacante, questo è attribuito, nell’àmbito della stessa circoscrizione, ai sensi dell’articolo 17, comma 8.”?».
III Quesito – modulo colore rosso:Abrogazione candidature multiple Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati”, limitatamente alle seguenti parti: art. 19, limitatamente alle parole: “nella stessa”, art. 85?
(.·´¯`·.·»Ê×Þ£órèr²ººº«.··´¯`)	Blog su WordPress.com. Pubblica su

References: art. 14
 art. 14
 art. 14
 art. 14
 art. 83
 art. 83
 art. 83
 art. 83

art. 1
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 19
 art. 85