Source: http://www.fierasanpancrazio.it/sito/statuto/
Timestamp: 2020-07-10 21:37:41+00:00

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STATUTO » Fiera San Pancrazio
E’ costituita l’associazione denominata “FIERA DI SAN PANCRAZIO”, in seguito chiamata per brevità “associazione”, con sede legale a Vedano Olona (VA) Piazza San Maurizio n.1.
La sede potrà essere variata con delibera del Consiglio Direttivo.
L’associazione è apartitica e senza scopo di lucro. L’associazione è disciplinata dagli art. 36 e segg. del codice civile nonché dal presente statuto.
L’associazione, ha per scopo quello di rendere presenti e permanenti nella società i valori della fede e della carità cristiana così come trasmessi dalla tradizione della chiesa cattolica.
L’associazione intende inoltre porsi come luogo di incontro, strumento di presenza sociale, culturale, e ricreativa per la realizzazione di un’ autentica solidarietà fra gli uomini.
Nell’ambito di tali scopi l’associazione svolgerà tutte quelle iniziative che saranno ritenute opportune per il raggiungimento dello scopo sociale.
In particolare l’ associazione potrà:
promuovere attività culturali, mediante l’organizzazione di convegni, assemblee, spettacoli, seminari, pubblicazioni, mostre, concerti, anche in collaborazione con enti pubblici e privati;
svolgere attività editoriali, sia cartacee sia mediante mezzi informatici, multimediali e via siti internet, blog e simili, con l’esclusione di edizione di giornali quotidiani;
promuovere attività volte alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale, anche mediante la promozione di gite e soggiorni culturali, con esclusione di attività di agenzia viaggi;
svolgere attività didattiche e di formazione, anche finalizzate al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
organizzare momenti di convivenza e festa, attività sportive dilettantistiche e di promozione sportiva
Per il raggiungimento dei suddetti scopi, l’associazione, che non ha fine di lucro, potrà organizzare e gestire, anche attraverso terzi, centri di somministrazione di alimenti, bevande e generi di ristoro con il servizio bar, tavola calda e mensa, e svolgere inoltre ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria, che ritenga necessaria, utile, e comunque opportuna per il raggiungimento dei propri scopi.
Le modalità di funzionamento e la gestione delle iniziative dell’ente potranno essere disciplinate da un regolamento di amministrazione che sarà approvato dall’Assemblea dei soci.
All’associazione possono aderire tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali e desiderano contribuire concretamente, attraverso il versamento delle quote associative annue, deliberate dal Consiglio Direttivo, alla sua attività.
Gli aspiranti soci chiedono di far parte dell’associazione per mezzo di istanza indirizzata al Consiglio Direttivo, ovvero vengono invitati a partecipare alla Associazione dal Consiglio stesso.
I soci hanno il dovere di osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall’Assemblea dei soci e le direttive impartite dal Consiglio Direttivo.
I soci hanno inoltre il dovere di sostenere l’Associazione versando la quota associativa annua.
Sono soci Fondatori i soci partecipanti all’atto costitutivo e i soci successivamente assimilati a tale qualifica con delibera unanime del Consiglio Direttivo.
L’ammissione dei soci decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo che esamina le domande degli aspiranti soci;
l’esame dell’istanza e la conseguente deliberazione deve avvenire nel corso della prima seduta successiva alla data di presentazione.
Ad essa fa seguito l’iscrizione nel registro dei soci, con l’eventuale indicazione della qualifica di socio fondatore.
in caso di mancato versamento della quota associativa;
L’esclusione è deliberata nei confronti del socio che, dopo due richiami scritti ciascuno a distanza di sessanta giorni, non ottempera al dovere di sostenere l’Associazione versando la quota associativa deliberata dal Consiglio Direttivo, ovvero non rispetta statuto e regolamento o agisce in materia contraria alle finalità istituzionali della Associazione. Il regolamento di amministrazione disciplina i casi di esclusione e le modalità di assunzione della deliberazione di esclusione da parte del Consiglio Direttivo nonché la conseguente comunicazione all’interessato.
Contro la delibera di esclusione è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. Le decisioni dell’Assemblea dei soci sono definitive ed inappellabili.
I soci sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale, tempo per tempo determinata dal Consiglio Direttivo. La quota associativa può essere diversa per soci fondatori e soci ordinari.
La quota associativa deve essere versata entro 30 giorni prima dell’Assemblea dei soci convocata per l’approvazione del rendiconto economico dell’esercizio di riferimento.
di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare nelle assemblee stesse avendo il diritto di approvare i bilanci, deliberare le modifiche statutarie, nominare gli organi sociali;
In sede di Assemblea ogni socio ha diritto ad un voto e può essere portatore di cinque deleghe.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni e dai valori pervenuti alla Associazione all’atto della costituzione o successivamente.
b) contributi di persone fisiche e di persone giuridiche sia pubbliche che private sia a titolo di donazione sia di prestito con obbligo di restituzione;
c) proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio
d) proventi delle eventuali attività commerciali non prevalenti;
e) sponsorizzazioni finalizzate alla realizzazione di eventi
I redditi ed ogni entrata non destinata in aumento del patrimonio, ivi compresi i contributi pubblici o privati e i proventi di iniziative promosse dalla Associazione, costituiscono i mezzi per lo svolgimento delle attività istituzionali.
Gli eventuali utili e avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione della attività istituzionale.
L’esercizio finanziario inizia dal 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio di esercizio nelle forme che si reputeranno adeguate alla attività associativa; esso deve essere approvato dall’Assemblea dei soci entro il 30 maggio di ogni anno.
Il bilancio predisposto dal Consiglio Direttivo deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro 15 giorni precedenti la seduta dell’Assemblea per poter essere consultato da ogni associato.
E’ vietata la distribuzione di utili e avanzi di gestione, nonché di fondi patrimoniali durante la vita della Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni o associazioni analoghe che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
il Collegio dei Revisori se nominato.
L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione, secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione, almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata mediante comunicazione agli interessati secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione, ivi compreso il telefax e la posta elettronica, ovvero mediante affissione all’albo presso la sede sociale.
approvare i regolamenti di funzionamento;
approvare l’eventuale documento di programmazione economica ed il bilancio, corredati dalla relazione annuale sulle attività;
nominare le cariche sociali.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento o trasformazione dell’Associazione. Delibera con la maggioranza di due terzi di tutti gli iscritti al libro soci. Le modifiche statutarie devono inoltre raccogliere il consenso della maggioranza dei due terzi dei soci fondatori.
Il Consiglio Direttivo è l’organo che determina annualmente le linee di sviluppo delle attività dell’Associazione e ne gestisce concretamente l’attività.
Il Consiglio Direttivo è composto da tre membri, oltre al parroco pro-tempore di Vedano Olona che è membro di diritto, secondo la delibera di nomina, ed è eletto dalla Assemblea tra i soci fondatori. Dura in carica cinque anni.
nominare il Vice presidente;
gestire l’attività della Associazione;
predisporre la determinazione della quota annuale da versare da parte dei soci sia ordinari che fondatori.
Art. 11 – Decadenza e cessazione dei membri del Consiglio Direttivo
In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di uno dei componenti del Consiglio Direttivo, il Consiglio coopterà il sostituto che rimarrà in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio stesso.
Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo.
Art. 12 – Adunanze del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si raduna almeno una volta l’anno per deliberare la proposta del bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci; si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo (1/3) dei Consiglieri; la richiesta dei Consiglieri deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione che provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo entro i termini e con le modalità stabilite nel regolamento di amministrazione.
Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati, anche via telefax o posta elettronica, almeno tre giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie seguendo le modalità stabilite dal regolamento di amministrazione.
Il Consiglio Direttivo è validamente riunito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Art. 13 – Deliberazioni del Consiglio Direttivo
Il segretario provvede alla stesura del verbale dell’adunanza.
Il Consiglio Direttivo può delegare ad uno o più dei suoi componenti particolari poteri, determinando i limiti della delega.
Il Consiglio potrà inoltre nominare un Direttore operativo per seguire l’organizzazione e le attività ordinarie della Associazione, quando le dimensioni dell’attività lo richiedano.
Art. 14 – Presidente e Vice presidente
c) convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;
d) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;
e) assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Istituzione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.
L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno o sia richiesto dalla normativa, elegge un Collegio dei revisori composto da tre soggetti effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea tra soggetti iscritti all’Albo dei Revisori contabili. L’Assemblea nomina anche il Presidente del Collegio.
I Revisori durano in carica 5 anni a decorrere dalla loro nomina.
Il Collegio dei revisori ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, e redige apposita relazione da allegare al bilancio.
Le modalità di nomina dei revisori ed il funzionamento del collegio sono disciplinate dal regolamento di amministrazione dell’Associazione, ed in mancanza si applicano per analogia le norme sui Collegi Sindacali delle società non quotate.
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.
Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea straordinaria con le maggioranze previste all’art. 9.
Lo scioglimento può essere proposto solo dal Consiglio Direttivo e approvato, con le maggioranze di cui all’art. 9, dall’Assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno, che nominerà uno o più Liquidatori. Il patrimonio residuo della Associazione, esaurita la liquidazione, sarà devoluto a cura dei Liquidatori, su indicazione dell’Assemblea nella delibera di nomina, ad altre associazioni o fondazioni avente analoghe finalità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 30 – Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale.
Per quanto non contemplato nel vigente statuto si osservano le norme previste dal Codice Civile.
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References: art. 36

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 30