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Timestamp: 2018-03-20 13:48:25+00:00

Document:
Art. 1 E’ Costituita una associazione denominata Associazione Cavallino di Monterufoli (A.C.M) con sede in Viale San Piero 56045 Pomarance presso il Centro Ippico Santa Barbara
Art. 2 L’Associazione è apolitica e apartitica e non ha scopi di lucro nemmeno indirettamente e non procederà a nessuna distribuzione nemmeno in forma indiretta. Essa esegue le seguenti finalità:
- Promuovere ed attuare iniziative che possono utilmente contribuire al miglioramento, alla valorizzazione ed alla diffusione del Cavallini di Monterufoli.
- Attuare il recupero ed il mantenimento del patrimonio genetico dei soggetti tipici attraverso attività di allevamento;
- Promuovere ed incoraggiare ricerche e studi dirette a risolvere speciali problemi tecnica in collaborazione con vari Enti pubblici e/o privati;
- Promuovere ed organizzare manifestazioni zootecniche e sportive atte a mantenere in evidenza i progressi realizzati dagli allevatori, integrandoli e sviluppandole a fini economici;
- Promuovere ed attuare ogni attività intesa alla valorizzazione della razza Cavallino di Monterufoli;
- Dare Assistenza alla commercializzazione e/o commercializzare i Cavallini di Monterufoli iscritti al Registro Anagrafico:
- Partecipare agli appuntamenti fieristici locali,regionali,nazionali o internazionali, che portino vantaggio alla racca del Cavallino di Monterufoli.
Art. 3 Possono essere soci dell’ A.C.M. persone fisiche o giuridiche che siano proprietari di almeno un soggetto iscritto al Registro Anagrafico.
Coloro che intendono far parte dell’associazione devono inoltrare domanda la Consiglio Direttivo dell’Associazione stessa, dichiarando di accettare incondizionatamente lo Statuto. La domanda deve indicare il nome il cognome, luogo e data di nascita, domicilio del richiedente ed anche il numero di capi costituenti l’allevamento,ubicazione e sua denominazione. Nel caso di Enti, organismi ed associazioni, la domanda corredata dell’atto costitutivo e dello statuto in vigore deve indicare le regione sociale.
Art 4. Ogni socio deve versare:
Art. 5 L’esercizio dei diritti sociali aspetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola con i pagamenti delle quote annuali previste. Tutti i soci hanno parità di diritti ed assumono i medesimi obblighi. L’adesione all’Associazione comporta:
- Osservanza delle norme statuarie e delle deliberazioni regolarmente adottate dagli organi dell’Associazione preposti;
- Astensione da ogni iniziativa e dal compimento di atti pregiudizievoli ai fini perseguita dall’Associazione o dalle attività esercitate dalla medesima;
- Non appartenenza o partecipazione ad organismi ed enti a cui scopi sociali o la cui attività sia in concorrenza od in contrasto con quelli dell’Associazione
- Comunicazione annuale entro il mese di dicembre di eventuali variazioni della consistenza dal patrimonio zootecnico.
Art. 6 Il socio perde ogni beneficio:
- Per la perdita dei requisiti richiesti all’ammissione;
- Per dimissioni le quali devono essere comunicate con il preavviso di almeno sei mesi tramite lettera raccomandata indirizzata all’associazione;
- Per esclusione deliberata dall’assemblea a carico del socio che non abbia adempiuto agli obblighi che gli derivano dal presente Statuto trascorsi 30 giorni da diffida inviatagli a mezzo raccomandata;
- Per espulsione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo,pronunciata contro il socio che commette azione ritenute disonorevoli dentro e fuori dall’Associazione, o che con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. La perdita della qualità di associato e deliberata dall’Assemblea per i casi di cui punti 1 e 3 ed ha effetto dalla data della delibera. Le dimissioni hanno effetto con lo scadere dell’anno in cui scade il termine di preavviso della stessa(punto 2). Il socio che comunque abbia cessato di appartenere all’Associazione non può pretendere la restituzione dei contributi versati né alcun diritto al patrimonio dell’Associazione.
Art. 7 Gli Organi sociali dell’Associazione sono:
- L’assemblea generale dei soci (ordinaria e straordinaria)
Art. 8 L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione è convocata in riunioni ordinarie e straordinarie. Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione so i soci in regola con il versamento della quota annuale. L’assemblea Generale deve essere convocata in via ordinaria una volta l’anno entro il mese di maggio per l’approvazione del bilancio e degli argomenti posti all’ordine del giorno. E’ inoltre convocata ogni qualvolta il presidente o il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, ovvero anche per richiesta motivata da almeno1/5 degli associati che potranno proporre l’ordine del giorno e la stessa dovrà essere convocata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta da parte del Presidente del Consiglio Direttivo. La convocazione è fatta almeno 15 giorni prima quello fissato per l’adunanza, a mezzo di comunicazione postale indirizzata ai singoli soci.
L’avviso stesso deve contenere luogo, il giorno e l’ora della riunione in prima ed in seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare, e nel caso di proposta di modifica dello Statuto, L’indicazione degli articoli da modificare con il testo delle modifiche proposte. La seconda convocazione dell’assemblea non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
Ogni socio può in assemblea rappresentare per delega 3 soci. La delega deve risultare ad un atto iscritto, in calce all’invito all’assemblea e deve essere rimessa al Presidente della riunione all’inizio della Stessa.
Art. 9 L’assemblea e presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di assenza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi L’assemblea nomina il proprio Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e se necessario, due scrutatori, costata la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento nell’Assemblea delle riunioni di Assemblea si redige un Verbale firmato dal Presidente e dal Segretario e dagli eventuali scrutatori.
Art. 10 L’assemblea Generale e validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentanza almeno da metà degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Per modificare lo statuto occorrono, anche in seconda convocazione, la presenza di almeno 2/3 dell’associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per azione di responsabilità da promuovere nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo per violazione del mandato o delle leggi è necessario che siano presenti o rappresentati almeno 2/3 degli associati.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati; in caso di priorità dei voti prevale quello del presidente.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, la devoluzione del patrimonio e la designazione dei liquidatori e dei loro poteri occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati. Il sistema di votazione è stabilito dall’Assemblea, la quale puo’ demandare la scelta al presidente.
Art. 11 L’assemblea deliberata sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sull’adesione ed organismi associativi nazionali o locali che non abbiano interessi contrastanti con quelli dell’Associazione; sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e su tutto quanto altro a lei demandato per legge o per statuto.
Il Consiglio direttivo è composto da 7 membri, eletti dall’assemblea dei soci per la durata di tre anni. In caso di dimissione di un Consigliere, il Consiglio Direttivo alla prima riunione provvede alla sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale. Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente ed un Segretario. Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente o che ne fa le veci, lo reputi opportuno o anche quando ne facciano domanda almeno 1/3 dei suoi membri; ed in ogni caso almeno 2 volte l’anno per deliberare in ordine la bilancio consuntivo e preventivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri. Il Presidente dell’Associazione presiede di diritto il Consiglio Direttivo ed in sua assenza lo Sostituisce il Vice Presidente.
Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza dei voti presenti.
Ogni membro del Consiglio presente ha diritto ad un voto. In Caso di Parità prevale quello del Presidente. Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto il relativo verbale. Sottoscritto dal presidente e dal segretario.
Art. 13 Attribuzione del Consiglio Direttivo
Il consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni ed in particolare:
- Esamina le domande di ammissione di soci a norma dell’articolo 3
- Amministra il patrimonio sociale;
- Predispone i bilanci annui, preventivo e consuntivo di spesa, che insieme al programma di attività da svolgere nel nuovo esercizio, saranno proposti all’approvazione dell’Assemblea;
- Propone all’Assemblea le modifiche delle quote di cui all’art.4;
- Delibera le nomine di delegati e delegazioni di cui all’art.1 comma 2;
- Mantiene rapporti con Enti ed associazioni, commissioni tecniche che si interessano dei problemi inerenti l’allevamento del cavallo;
- Propone all’Assemblea l’esclusione dei soci per morosità e indegnità, in conformità a quanto stabilito nel presente Statuto
- Assume le deliberazioni in merito al comportamento dei soci aderenti durante l’attività sociale;
- Adotta gli eventuali provvedimenti disciplinari verso soci, che si dovessero rendere necessari;
- Redige il regolamento dell’Associazione;
- Fissa la data dell’Assemblea ordinaria dei soci ( almeno una volta l’anno); convoca l’assemblea straordinaria qualora lo ritenga necessario o venga richiesto dai soci;
- Programma l’attività’ dell’Associazione rispettando le direttive dell’Assemblea e le finalità dell’Associazione stessa.
Il Consiglio Direttivo risponde del buon andamento dell’Associazione sia sul piano morale che su quello finanziario, anche in deroga all’art.38 del c.c
Art. 14 Attribuzioni del Presidente
Il presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte agli associati, ai terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza od adempimento lo sostituisce il Vice Presidente, ed in quelle mansioni in cui viene espressamente delegato dallo stesso.
Il presidente da le disposizioni necessarie per le attribuzioni delle deliberazioni dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.
Art. 15 Il Segretario, Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Presidente del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, Redige i verbali delle riunioni. Attende alla corrispondenza. Provvede alla conservazione delle proprietà dell’Associazioni ed esegue i vari mandati del Consiglio Direttivo; inoltre cura la regolare tenuta della contabilità e dei relativi documenti, prepara il rendiconto consuntivo e preventivo, la relazione sullo stesso e sottopone tutto il Consiglio Direttivo.
Art. 16 Patrimonio Sociale
Il patrimonio dell’Associazione è costituita dai beni immobili e mobili che per acquisto, donazione o a qualsiasi altro titolo vengono in proprietà all’Associazione. Per i beni costituenti il patrimonio sociale è tenuto l’inventario
Art. 17 Fondo d’esercizio
Il fondo d’esercizio è costituito;
- Dalle quote sociali annuali
- Dai contributi straordinari
- Da eventuali contributi autorizzati o concessi da Ministeri, da Enti, associazioni e da privati da oblazioni, lasciti di donazioni e occasionali attività aventi come scopo il conseguimento delle finalità associative;
- Dagli interessi del patrimonio:
Art. 18 L’esercizio sociale e finanziario ha la durata di un anno, esso va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Ogni anno deve essere compilato il bilancio consuntivo al 31 dicembre, da sottoporre all’Assemblea ordinari, insieme alla relazione del Consiglio Direttivo entro il primo quadrimestre dell’anno successivo; tale termine potrà essere prorogato a 6 mesi nel caso cha particolari esigenze lo richiedono. Per la natura e le finalità dell’A.C.M l’esercizio sociale non potrà dar luogo ad alcun utile. Eventuali avanzi o utili della gestione non possono essere distribuiti in alcun modo, nemmeno indirettamente. Tali avanzi saranno utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle attività istituzionali. Le attività di natura commerciale saranno svolte in via sussidiaria, accessoria e secondaria rispetto alle finalità istituzionali e in conformità alla disciplina fiscale.
Art.19 Qualora il Consiglio Direttivo ravvisi l’opportunità, al fine di meglio adeguare gli interessi della categoria e degli associati a nuove esigenze, di attuare fusioni ed accordi con altre organizzazioni, deve convocare l’assemblea per esaminare le proposte e deliberare in merito.
Art. 20 La durata dell’Associazione è illimitata. L’associazione non potrà essere sciolta se non in base a deliberazione dell’assemblea dei soci. In caso di estinzione o scioglimento dell’Associazione, i beni della stessa verranno attribuiti ad una associazione o ad Ente scelti dall’Assemblea, aventi fini analoghi a quelli dell’Associazione Stessa.
Art. 21 In caso di controversia è competente il Foro di Pisa
Art. 22 Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile
Ultimo aggiornamento Domenica 19 Febbraio 2012 21:38

References: Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art.19

Art. 20

Art. 21

Art. 22