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Timestamp: 2018-07-21 15:09:24+00:00

Document:
REGOLAMENTO DISCIPLINARE - Istituto Comprensivo Manzoni-Augruso di Lamezia Terme
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MANZONI-AUGRUSO”
Scuola Secondaria di 1° grado – Scuola Primaria – Scuola dell’Infanzia
Via Francesco FERLAINO s.n.c. – Tel/ Fax: 096823025 -- 400084 www.ic-manzoni-augruso.gov.it
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Indirizzo musicale (oboe, pianoforte, chitarra e violino)
Nostro Prot. n° 0000454 B/1 Lamezia Terme, 10/02/2016
Il Consiglio d’Istituto dell’I.C” Manzoni-Augruso” di Lamezia Terme, riunito in seduta ordinaria in data 08 febbraio 2016.
VISTO il D.P.R.249/98
VISTO il D.P.R. 235/2007
VISTO il DPR n. 275 /1999
VISTA la direttiva del MPI n. 104 del 30/11/2007 con la quale vengono dettate disposizioni in materia di utilizzo dei telefoni cellulari in ambito scolastico e di diffusione di immagini in violazione del Codice in materia di protezione di dati personali;
VISTA la C.M. prot. n. 3602 del 31 luglio 2008;
VISTA la legge 30.10.2008, n. 169;
SENTITO il parere del Collegio dei Docenti espresso con delibera del
in ottemperanza alle disposizioni citate, il presente regolamento di disciplina degli alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado
ART.1. PRINCIPI E FINALITA’
Il presente Regolamento, individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, stabilisce le relative sanzioni, individua gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento. È coerente e funzionale al Piano Triennale dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno dell’Istituto.
2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato sentito prima. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. Le ripetute infrazioni disciplinari influiranno sul voto di comportamento.
3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
4. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dell’alunno/a e, in ragione della sua giova- ne età, tendono a favorire la riflessione e la costruzione del senso del limite, della responsabilità, dell’adesione alle regole di convivenza.
5. La durata della sanzione viene valutata caso per caso e deve essere stabilita in modo chiaro e inequivocabile .
6. La violazione reiterata da lieve diviene media, da media diviene grave o gravissima
ART.2.VIOLAZIONI
1.Si configurano come violazioni lievi:
a) presentarsi alle lezioni in ritardo;
b) non rispettare le consegne ;
c) durante la refezione, non “rispettare” il cibo e le elementari norme igieniche;
d) utilizzare in modo improprio materiale scolastico sia personale sia collettivo;
e) portare a scuola materiale personale non scolastico
f) non rispettare le principali norme igieniche e non vestirsi in modo decoroso
Si configurano come violazioni medie:
a) disturbare occasionalmente le lezioni;
b) presentarsi ripetutamente alle lezioni in ritardo;
c) non rispettare più volte le consegne
d) uscire dalla classe senza il permesso dell’insegnante;
e) non rimanere con il gruppo classe durante gli spostamenti negli spazi scolastici;
f) non aver cura dell’ambiente in cui ci si trova (classe, laboratori, palestra, mensa, aula informatica,
servizi igienici , giardino, spazi esterni ed attrezzature ginniche);
g) usare parole, comportamenti e gesti poco corretti e/o scurrili;
h) usare occasionalmente un linguaggio volgare e/o offensivo della persona e della sua dignità.
Si configurano come violazioni gravi e gravissime :
a) disturbare le lezioni impedendo il loro normale svolgimento;
b) salire e scendere le scale o percorrere il corridoio correndo e/o spingendo;
c) non rispettare le norme per la sicurezza dei vari ambienti scolastici;
d) danneggiare, occultare o falsificare comunicazioni scritte scuola/famiglia, verifiche, documenti con valutazioni;
e) non rimanere con il gruppo classe durante gli spostamenti all’esterno della scuola (passeggiate, usci- te scolastiche);
f) danneggiare e/o sottrarre cose ai compagni, al personale della scuola, alla scuola senza restituirle;
g) portare a scuola e in uscita didattica oggetti pericolosi;
h) danneggiare le strutture (imbrattare e/o scalfire banchi, muri, suppellettili, materiale didattico,
indumenti), attrezzature e sussidi;
i) usare parole, gesti, comportamenti offensivi e /o intimidatori, discriminatori a contenuto/sfondo ses- suale, di genere, di appartenenza religiosa e/o etnico-culturale, con qualsiasi mezzo, inclusi i social network (bullismo e cyberbullismo);
j) danneggiare persone e/o usare oggetti contundenti, con l’eventuale aggravante delle motivazioni di cui al punto i) precedentemente illustrato.
ART.3.SANZIONI
1. Le mancanze lievi sono sanzionate dal docente che le rileva con il rimprovero/ammonizione orale e/o scritta. Il rimprovero scritto viene comunicato alle famiglie tramite diario. La comunicazione deve essere controfirmata da un genitore.
Dopo la terza ammonizione relativa alla stessa tipologia di infrazione, l’alunno/a che continua a tenere un comportamento scorretto, può essere punito/a con i provvedimenti di cui agli articoli successivi.
2. Le mancanze medie vengono sanzionate con ammonizione scritta da parte dei docenti della classe, riportate nel registro di classe e comunicate per iscritto alla famiglia che controfirma per presa visione (scuola secondaria di primo grado).
Il cellulare non si può tenere acceso nel corso delle attività scolastiche, curricolari come extracurricolari. Nel caso in cui ciò avvenisse, l’insegnante informerà del fatto il dirigente e consegnerà il dispositivo al referente di plesso: questi lo conserverà fino al suo ritiro da parte di uno dei genitori dell’alunno/a. In casi di reiterazione del comportamento, il cellulare sarà consegnato al dirigente al quale i genitori dovranno rivolgersi per riottenere il dispositivo.
Nel caso di possesso di materiale o oggetti pericolosi, questi vanno sottratti e restituiti dai docenti o dal dirigente alla famiglia.
A fronte di mancanze ripetute lievi e medie, il dirigente comunicherà alla famiglia, per iscritto, che la reiterazione delle condotte già contestate e sanzionate da parte dei docenti potrà prevedere sanzioni più gravi.
Le sanzioni dell’ammonizione orale e scritta possono essere sostituite o accompagnate in modo accessorio da provvedimenti educativi miranti al rimedio del danno, alla riflessione e al ravvedimento. Tali provvedimenti sono determinati dai docenti della classe tenendo conto, comunque, dell’età e delle capacità di comprensione dell’alunno, affinché sia chiaramente compresa quale conseguenza di una mancanza.
La motivazione del provvedimento preso è comunicato alla famiglia e, se grave, è conservata nel fascicolo personale. Le sanzioni lievi e medie sono segnalate nel registro di classe.
3. Le mancanze gravi e gravissime possono essere punite con la sospensione dalle attività didattiche e dalle lezioni, per una durata commisurata alla gravità del fatto, fino a 15 giorni (non per la scuola primaria), e/o con l’esclusione dalla partecipazione a visite guidate o viaggi
d’istruzione. Questi provvedimenti vengono assunti dal Consiglio di Classe/Interclasse alla presenza dei soli docenti. L’adunanza, presieduta dal dirigente scolastico o suo delegato, è valida con la presenza di metà più uno degli aventi diritto e il provvedimento viene assunto con la maggioranza dei pareri favorevoli; non è consentita l’astensione, tranne nel caso in cui uno dei membri sia anche genitore dell’allievo/a oggetto del procedimento . In caso di parità, prevale il voto del presidente.
Mancanze gravi reiterate o di particolare allarme sociale possono essere sanzionate:
a) con la sospensione dalle lezioni per periodi superiori ai 15 (quindici) giorni o fino al termine delle attività scolastiche, a seguito di delibera del Consiglio d’Istituto, dopo che si è svolto un consiglio di classe in cui è stata affrontata la situazione Anche in questa evenienza, l’adunanza, presieduta dal dirigente scolastico o suo delegato, è valida con la presenza di metà più uno degli aventi diritto e il provvedimento viene assunto con la maggioranza dei pareri favorevoli; non è consentita l’astensione , tranne nel caso in cui uno dei membri sia anche genitore dell’allievo oggetto del procedimento. In caso di parità, prevale il voto del presidente;
b) attraverso l’allontanamento immediato e cautelare deciso dal dirigente per ragioni di particolare gravità e/o pericolosità per la comunità scolastica nel suo insieme o per alcuni suoi membri. A seguito di questa procedura di urgenza, comunque, l’esame della situazione e la definizione della sanzione relativa sono di pertinenza degli organi collegiali di cui al presente comma.
L’efficacia dei provvedimenti sanzionatori per mancanze lievi e/o medie è condizionata dalla immediatezza e tempestività della reazione. Queste sanzioni, tenuto conto della finalità educativa e dell’età degli allievi, per essere da loro comprese e concorrere alla modifica dei comportamenti, debbono essere il più possibile immediate e “vicine” ai comportamenti irregolari, in modo tale da far percepire all’alunno/a il rapporto causa-effetto (comportamento irregolare-sanzione).
Nei casi in cui le mancanze non siano comunque gravi, sussistono dunque quelle ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento che consentono, in base all’art. 7 della L. n.241/1990, di non dare comunicazione preventiva dell’avvio del procedimento. Di tali provvedimenti (es.: sospensione della ricreazione per alcuni giorni, consegne per casa supplementari, ecc.) verrà data comunicazione ai genitori attraverso il diario, il quaderno o il libretto personale dell’alunno.
Per le sanzioni che comportano l’allontanamento dalle lezioni e che devono essere deliberate dal Consiglio di Classe/Interclasse o dal Consiglio d’Istituto, va data comunicazione dell’avvio del procedimento alla fami- glia dell’alunno/a, da parte del dirigente scolastico, anche attraverso vie brevi (posta elettronica certificata, raccomandata a mano, fax, fonogramma).
Nella comunicazione vengono contestati gli addebiti, vengono fissati la data dell’audizione in contraddittorio e il termine di chiusura del procedimento.
Gli addebiti contestati debbono fondare su circostanze precise documentali, testimoniali o fattuali debita- mente formalizzate. L’alunno/a deve essere ascoltato in via preliminare in modo congiunto dal dirigente scolastico, dal docente che ha segnalato il fatto e dal coordinatore del consiglio di classe (secondarie di I grado).Dell’audizione viene redatto verbale a cura di persona incaricata dal dirigente scolastico. Il dirigente scolastico, nel tempo intercorrente tra la comunicazione del procedimento e l’audizione, potrà comunicare con i genitori al fine di tentare una concertazione
degli atteggiamenti comunicativi e comportamentali da tenere verso l’alunno/a. Ciò allo scopo di ricercare la coerenza educativa ottimale tra scuola e famiglia.
Nel caso in cui nell’evento rilevante ai fini disciplinari siano stati coinvolti altri allievi in qualità di parti lese, essi e le loro famiglie devono essere avvisati dell’apertura del procedimento come controinteressati.A seguito dell’audizione, potrà seguire, con decisione assunta a maggioranza (dirigente e docenti del consiglio di classe):
a. l’archiviazione del procedimento, qualora non si ravvisino elementi certi di rilevanza disciplinare: il
dirigente scolastico ne darà comunicazione scritta a tutti gli interessati;
b. la remissione degli atti al Consiglio di Classe o al Consiglio d’Istituto per il pronunciamento sul
Art. 5 - ASSUNZIONE DEL PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE A CURA DEL CONSIGLIO DI CLASSE O DI INTER- CLASSE
Il consiglio di classe o d’interclasse viene convocato entro il termine minimo di tre giorni dall’audizione in contraddittorio, salvo casi particolarmente gravi che ne richiedano la convocazione immediata, anche al termine della stessa giornata di lezione. In tale sede saranno convocati anche l’alunno ed i suoi genitori o tutori legali e in tale contesto saranno ascoltati, potendo essi qui presentare le loro ragioni ed eventuali testi a favore.
In seduta, viene acquisito il verbale di audizione. Il verbale della riunione relativa alla sospensione dalle lezioni, da depositare agli atti della scuola, deve contenere i seguenti elementi di riscontro e di giudizio:
a) verifica della presenza dei docenti assegnati alla classe;
b) descrizione accurata e contestualizzata dei fatti e dei comportamenti oggetto di esame;
c) riferimento alla comunicazione di avvio di procedimento disciplinare comunicata ai genitori contestualmente alla formale convocazione del consiglio di interclasse/classe, con precisa indicazione dell’o.d.g.;
d) richiamo alle norme del Regolamento di disciplina violate dall’alunno/a;
e) relazione sull’incontro avvenuto in contraddittorio con l’alunno/a interessato/a ed eventuali
f) esplicitazione della proposta di sanzione disciplinare con le relative motivazioni approvate a
maggioranza come sopra indicato;
g) registrazione di eventuali dichiarazioni a verbale dei partecipanti alla riunione;
h) firme di sottoscrizione del dirigente che ha presieduto (o del docente da lui delegato) e del segreta- rio verbalizzante.
La comunicazione del provvedimento disciplinare assunto viene data alla famiglia dell’alunno/a interessato/a dal dirigente scolastico, in forma scritta. La comunicazione deve riportare gli estremi della deliberazione ne, l’entità della sanzione e le eventuali sanzioni accessorie, la motivazione, la decorrenza e la durata della sanzione, i termini e l’organo presso cui adire eventuali impugnazioni.
Il provvedimento disciplinare è immediatamente esecutivo
Art.6 . ASSUNZIONE DEL PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE A CURA DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
Il consiglio d’istituto viene convocato entro il termine minimo di tre giorni dallo svolgimento della seduta del Consiglio di classe/interclasse che abbia deliberato la trasmissione degli atti a tale organo per competenza. In tale sede saranno convocati anche l’alunno/a ed i suoi genitori o tutori legali e in tale contesto saranno ascoltati .
In seduta, vengono acquisiti il verbale di audizione, quello del consiglio di classe/interclasse e – nel caso – il provvedimento di allontanamento cautelare immediato dalla comunità scolastica assunto dal dirigente. Il verbale della riunione relativa alla sospensione dalle lezioni, da depositare agli atti della scuola, deve contenere i seguenti elementi di riscontro e di giudizio:
a) verifica della presenza dei consiglieri, almeno per la metà più uno degli aventi diritto;
c) riferimento alla comunicazione di avvio di procedimento disciplinare ed alla formale convocazione del consiglio di interclasse/classe, con precisa indicazione dell’o.d.g.;
e) relazione sull’incontro avvenuto in contraddittorio con l’alunno/a interessato/a e con eventuali testimoni;
h) firme di sottoscrizione del Presidente del C.d.I. e del segretario verbalizzante.
La comunicazione del provvedimento disciplinare assunto viene data alla famiglia dell’alunno/a interessato/a dal dirigente scolastico, in forma scritta. La comunicazione deve riportare gli estremi della deliberazione, l’entità della sanzione e le eventuali sanzioni accessorie, la motivazione, la decorrenza e la durata della sanzione, i termini e l’organo presso cui adire eventuali impugnazioni.
Il provvedimento disciplinare è immediatamente esecuti.
Art.7. POSSIBILI EFFETTI SULLO SCRUTINIO FINALE E SULL’ESITO DELL’ANNO SCOLASTICO.
Nei casi di sospensione fino al termine delle lezioni e di esclusione dallo scrutinio o dall’esame finale, oltre alla motivazione, dovranno essere esplicitati i motivi per cui non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.
Art.8. PRINCIPIO DELLA RIPARAZIONE
Il principio della riparazione del danno prevede che ci sia l’obbligo della sostituzione o della riparazione del materiale danneggiato entro un mese dalla contestazione del fatto, a spese della famiglia.
Art.9. SANZIONE
La sanzione dell’allontanamento dalle lezioni dalla propria classe potrà essere assunta “con obbligo di frequenza”. Nel periodo in cui il minore è allontanato dalle lezioni, egli potrà essere in alternativa e/o in modo complementare:
a. vigilato da insegnanti in servizio nella scuola;
b. inserito in altre classi della scuola;
c. impegnato in attività legate ai provvedimenti accessori.
È fatto salvo, in ogni caso, il dovere della vigilanza del minore secondo le normative vigenti
Art.10. SOSPENSIONE DA VISITE GUIDATE E VIAGGI
Nel caso in cui la sanzione preveda un’articolazione specifica includente la sospensione dalle visite guidate, l’alunno/a può essere tenuto a non frequentare la scuola o all’obbligo di frequenza a scuola con inserimento in altra classe, secondo delibera dell’organo collegiale competente. Se tutte le classi sono in uscita didattica l’alunno/a non frequenterà le lezioni.
Art.11. EFFETTI DEI PROVVEDIMENTI
Gli effetti dei provvedimenti disciplinari, anche ai fini della recidiva, sono limitati all’anno scolastico di riferimento. Tuttavia, nel caso in cui le mancanze passibili di allontanamento dalle lezioni siano state compiute alla fine delle lezioni, è possibile fissare la decorrenza e il termine della sanzione nei primi giorni dell’anno scolastico successivo. In caso di trasferimento ad altro istituto, anche in corso d’anno o di passaggio ad altro grado di scuola, la sanzione viene comunicata al nuovo istituto che potrà disporne l’assolvimento. Nel caso in cui si iscrivesse alla scuola un alunno proveniente da altro istituto e quest’ultimo comunicasse una sanzione pendente, il dirigente scolastico ne darà esecuzione nei termini fissati dall’Istituto di provenienza.
Art.12. ISCRIZIONE AD ALTRO ISTITUTO
Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è con- sentito iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola
Art.13 . RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA NEI PERIODI DI SOSPENSIONE DALLE LEZIONI
Nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario anche con i servizi sociali e con l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero finalizzato alla responsabilizzazione e al reintegro nella comunità scolastica
Art.14. PUBBLICITA’
Il presente regolamento sarà pubblicato all’albo pretorio e sul sito web dell’Istituto.
Lo stesso sarà pubblicizzato secondo le modalità ritenute più opportune.
Ogni anno, il Regolamento verrà illustrato dai docenti alle classi e con i ragazzi esaminato e discusso. Inoltre, esso sarà illustrato ai genitori dai docenti, in occasione della prima assemblea di classe/interclasse.
ART. 15 – VALIDITÀ DEL PRESENTE REGOLAMENTO ED EVENTUALI MODIFICHE
Il presente Regolamento ha validità triennale. Può essere modificato anche nel corso del triennio, qualora se ne ravvisi la necessità, attraverso la seguente procedura:
-parere positivo espresso con delibera del Collegio dei docenti, a maggioranza qualificata pari almeno ai 2/3 dei presenti;
-delibera di adozione delle modifiche introdotte con la delibera di Collegio di cui sopra, approvata dal Consiglio d’Istituto, a maggioranza parimenti qualificata pari almeno ai 2/3 dei presenti.
-delibera del Consiglio d’Istituto approvata a maggioranza qualificata
1. Che cos’è l’organo di garanzia
Contro le sanzioni disciplinari che prevedono l’allontanamento dalle lezioni è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito or- gano di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dal Regolamento d’Istituto, secondo la normativa vigente. Il ricorso della famiglia deve essere scritto e deve rifarsi a una documentazione acquisita o a una memoria scritta.
Le competenze dell’Organo di Garanzia sono quelle stabilite dall’art. 5, comma 2 e comma 3, del D.P.R. n. 249 del 24.06.1998, modificato dall’art. 2 del DPR 21.11.2007, n. 235.
2. Quando entra in funzione
La reiterazione delle infrazioni gravi è valutata dal Consiglio di classe/interclasse/istituto che decide la
sanzione dopo aver sentito anche la difesa dello studente. La decisione viene comunicata allo studente e alla famiglia: essi possono ricorrere entro quindici giorni dalla comunicazione all’organo di garanzia funzionante all’interno della scuola, il quale decide in via definitiva.
3. Chi ne fa parte
L’Organo di garanzia interno è composto dai seguenti membri effettivi:
-un docente designato dal Consiglio d’Istituto
- due rappresentanti dei genitori eletti
4. Nelle votazioni, in caso di parità, il voto del presidente vale doppio.
5. L’organo di garanzia interno ha una durata pari a quella del Consiglio di Istituto. Ne fanno parte le componenti di cui al precedente punto 3. I componenti che perdono il requisito dell’eleggibilità vengono surrogati con i membri supplenti.
6. Per ogni membro effettivo viene eletto un membro supplente che interviene in caso di assenza
giustificata o di incompatibilità dei membri effettivi.
7. L’organo di garanzia deve essere convocato dal presidente entro cinque giorni dal ricorso, al di fuori dell’orario di lezione e deve invitare tutte le parti ad esporre le proprie ragioni.
8. Valutata la sanzione e il procedimento, l’organo di garanzia, con delibera motivata presa a maggioranza
dei presenti (non sono ammesse astensioni) conferma, modifica o annulla la sanzione inflitta.
9. Le adunanze dell’organo di garanzia sono valide con la presenza della totalità dei suoi componenti; in caso di assenza giustificata o impedimento di un membro effettivo, o qualora uno dei membri effettivi sia parte interessata nella controversia, subentra il membro supplente della medesima componente. Le deliberazioni sono assunte con la maggioranza dei voti favorevoli; non è consentita l’astensione.
10. In alternativa è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento.
11. L’organo di garanzia decide su richiesta di chiunque vi abbia interesse anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento.
12. Chiunque abbia interesse, che ravvisi nel presente regolamento una violazione al Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR 249/1998 concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria può ricorrere all’Organo di Garanzia istituito presso l’Ufficio scolastico regionale

References: ART.1

ART.2

ART.3

Art. 5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

ART. 15