Source: http://docplayer.it/1441910-Scuola-infanzia-robbiolo-via-aldo-moro-14-buccinasco-milano.html
Timestamp: 2016-10-21 09:32:38+00:00

Document:
⭐SCUOLA INFANZIA ROBBIOLO. Via Aldo Moro,14. BUCCINASCO MILANO
Download "SCUOLA INFANZIA ROBBIOLO. Via Aldo Moro,14. BUCCINASCO MILANO"
1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER GLI EDIFICI ADIBITI AD USO SCOLASTICO SCUOLA INFANZIA ROBBIOLO Via Aldo Moro,14. BUCCINASCO MILANO Data ultimo aggiornamento 15 dicembre 2011 DATORE DI LAVORO Graziella Cameroni RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Maddalena Vitali MEDICO COMPETENTE RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Mauro Piatti Sigla DVR M pag. 1 di 752 REVISIONI del DOCUMENTO di VALUTAZIONE dei RISCHI N. Data Oggetto 00 30/11/2009 Aggiornamento complessivo del documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/ /02/2010 Aggiornamento complessivo del documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/ /12/2011 Aggiornamento complessivo del documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008 Sigla DVR M pag. 2 di 753 INDICE PROCEDIMENTI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI 6 1. MODALITA' OPERATIVE 6 2. PROCEDURE E PROVVEDIMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO 9 3. INDIVIDUAZIONE E PROGRAMMA DELLE MISURE DI PREVENZIONE INTERVENTI DI PREVENZIONE PROGRAMMA DELLE MISURE DI PREVENZIONE DATI GENERALI SERVIZIO DI PREVENZIONE E DI PROTEZIONE COMPLETAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DOCUMENTAZIONE FUNZIONALE ALLA SICUREZZA MISURE GENERALI DIMENSIONI DEI LOCALI PAVIMENTO IN LINOLEUM DISPOSITIVI DI APERTURA DELLE PORTE CHE DEVONO APRIRSI A SEMPLICE SPINTA MISURE DI PREVENZIONE INCENDI CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO DI INCENDIO ADDETTI ANTINCENDIO/PRONTO SOCCORSO SEPARAZIONI COMPARTIMENTAZIONE SISTEMA DI ALLARME VIE DI ESODO USCITE VERSO LUOGO SICURO CORRIDOIO SEGNALETICA ESTINTORI RETE IDRANTI ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA REAZIONE AL FUOCO DEI MATERIALI DI RIVESTIMENTO CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI NORME DI ESERCIZIO SERVIZI GENERALI SERVIZI IGIENICI 28 Sigla DVR M pag. 3 di 754 LAVABI 28 PULIZIE AULE DIDATTICHE SALA GIOCHI PARCHI GIOCHI CENTRALE TERMICA 32 IMPIANTI A METANO (RISCHIO DI ESPLOSIONE) IMPIANTO ELETTRICO GENERALE IMPIANTO DI TERRA 37 RADON PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE E LE SOVRATENSIONI 38 INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI CONNESSI ALLE APPARECCHIATURE ED ALLE ATTREZZATURE DI LAVORO APPARECCHIATURE DI UFFICIO E DI DIDATTICA DI BASE APPARECCHIATURE DI LABORATORIO INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLA MANSIONE/ATTIVITÀ LAVORI DI UFFICIO LAVORO AL VIDEOTERMINALE MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI COLLABORATORI SCOLASTICI ATTIVITÀ DIDATTICA DI BASE VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO COLLABORATORI SCOLASTICI VALUTAZIONE COMPLESSIVA VALUTAZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO STRESS DA LAVORO CORRELATO FUMO PASSIVO RUMORE VIBRAZIONI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) SORVEGLIANZA SANITARIA 57 Sigla DVR M pag. 4 di 755 23. TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI TUTELA DEL LAVORO DEI MINORI CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO CONTROLLI PERIODICI FORMAZIONE E INFORMAZIONE FORMAZIONE SPECIFICA INFORMAZIONE E FORMAZIONE DI BASE INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEGLI STUDENTI PIANO DI EMERGENZA ADEMPIMENTI RICORRENTI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO ARCHIVIO DELLA SICUREZZA E SALUTE 73 Sigla DVR M pag. 5 di 756 PROCEDIMENTI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Il procedimento per la valutazione dei rischi utilizzato fa riferimento ai criteri definiti dal Titolo 1 Capo III sezione II del D.Lgs. 81/2008 e pertanto si basa sull esame sistematico di tutti gli aspetti di ciascun luogo di lavoro. Il procedimento adottato prevede la: Individuazione delle fonti di pericolo in relazione: 1. all ambiente di lavoro 2. agli impianti tecnologici installati 3. alle apparecchiature, attrezzature, sostanze e agenti biologici utilizzati 4. alle attività svolte Individuazione dei rischi connessi alle fonti di pericolo Individuazione del personale esposto ai rischi generici Individuazione del personale esposto a rischi specifici Individuazione delle norme giuridiche e/o tecniche di riferimento Valutazione dei rischi con riferimento alle disposizioni delle norme in vigore In mancanza di norme, valutazione della probabilità e della gravità dell infortunio e/o della malattia professionale. 1. MODALITA' OPERATIVE RISCHI CORRELATI ALL EDIFICIO, AGLI IMPIANTI, ALLE ATTREZZATURE ED ALLE SOSTANZE Il procedimento di base, per la valutazione dei rischi consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti del luogo di lavoro riguardanti: le caratteristiche costruttive dell edificio; gli impianti tecnologici installati; i dispositivi, le macchine, le attrezzature, le sostanze e gli agenti biologici utilizzati. Sigla DVR M pag. 6 di 757 L analisi di quanto sopra esposto è stata attuata mediante la verifica documentale ed i sopralluoghi tecnici adottando i seguenti procedimenti. VERIFICA DOCUMENTALE La verifica documentale, è volta alla raccolta della documentazione inerente alle caratteristiche dell'immobile, degli impianti tecnologici in essa presenti, delle attrezzature, delle sostanze e degli agenti biologici utilizzati nelle attività svolte al fine di: individuare i documenti la cui elaborazione è prescritta da norme vigenti (es. C.P.I., dichiarazioni di conformità/rispondenza relative ad impianti installati, denuncia impianti, verbali di verifica periodica rilasciati degli organi di vigilanza e/o da ditte/professionisti incaricati,...) verificare che copia di tali documenti sia archiviata presso l'istituto, che in ciascun documento sia presente la data di redazione/sottoscrizione e che il documento si riferisca in modo esplicito all impianto/struttura ecc. oggetto di verifica verificare che il documento sia sottoscritto da soggetto abilitato/autorizzato verificare che le norme di riferimento richiamate siano congruenti all oggetto verificare che ci sia coerenza fra le norme di riferimento ed il contenuto predisporre l'elenco dei documenti mancanti/carenti per chiederne copia all'ente locale competente verificare la coerenza fra quanto indicato nella documentazione e lo stato di fatto (sopralluogo) SOPRALLUOGHI I sopralluoghi, hanno lo scopo di: ispezionare le sedi di lavoro, rilevandone i principali parametri strutturali e di impianto, anche in relazione alle attività che vi si svolgono, Sigla DVR M pag. 7 di 758 verificare la coerenza fra lo stato di fatto, le norme di riferimento e/o la documentazione acquisita nella verifica documentale al fine di individuare i provvedimenti da adottare per conformarsi alle norme vigenti e/o per realizzare un livello di sicurezza accettabile. RISCHI CORRELATI ALLE ATTIVITÀ SVOLTE Per la valutazione dei rischi derivanti da attività lavorative ne è stata effettuata l analisi al fine di: individuare le attività svolte, le rispettive modalità di esecuzione, le attrezzature utilizzate, identificare i pericoli connessi alle attività svolte ed i conseguenti rischi di infortunio e/o malattie professionali, identificare i rischi connessi alla correlazione fra attività e l ambiente in cui sono svolte, valutare i rischi (confronto con le norme di riferimento, in mancanza di norme valutazione della probabilità e della gravita dell infortunio e/o della malattia professionale), studiare le possibilità per eliminare o ridurre i rischi con riferimento alle prescrizioni delle norme vigenti ed alla valutazione della probabilità e della gravità dell infortunio e/o della malattia professionale, individuare il personale da sottoporre a sorveglianza sanitaria, definire il contenuto della formazione e informazione di base del personale. definire il contenuto della formazione, informazione e addestramento del personale con incarichi specifici (addetti emergenza, pronto soccorso, preposti,...). Sigla DVR M pag. 8 di 759 2. PROCEDURE E PROVVEDIMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO Il Datore di Lavoro con la collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ha provveduto ad adottare e attivare le seguenti procedure e provvedimenti: piano di emergenza; piano di pronto soccorso; regolamento generale per la sicurezza durante le attività che vengono svolte dai dipendenti della scuola; informazione e formazione di base del personale, dei preposti e dei dipendenti con incarichi specifici (addetti emergenza, lotta antincendio, primo soccorso); programmi di verifiche periodiche; riorganizzazione del lavoro; emissione di disposizioni di servizio (circolari); segnalazione all ente locale delle misure da adottare per acquisire e mantenere ad un livello di sicurezza accettabile l immobile, gli impianti tecnologici e gli arredi; segnalazione all ente locale di guasti rilevati durante le verifiche periodiche. Sigla DVR M pag. 9 di 7510 3. INDIVIDUAZIONE E PROGRAMMA DELLE MISURE DI PREVENZIONE 3.1 INTERVENTI DI PREVENZIONE Le misure di prevenzione che dovranno essere adottate dall Ente locale e dalla Direzione Scolastica (Datore di lavoro) sono state evidenziate nei capitoli successivi. 3.2 PROGRAMMA DELLE MISURE DI PREVENZIONE L ordine di priorità delle misure di prevenzione è stato predisposto sulla base dei seguenti criteri. Magnitudo del rischio ipotizzato Prescrizioni di norme in vigore Grado di efficacia dell intervento individuato Acquisizione di approvazioni preventive degli Enti preposti Semplicità dell intervento Disponibilità di risorse tecnico - economiche Sulla base di tali criteri l urgenza degli interventi è indicata dai seguenti numeri: IMMEDIATI interventi con priorità 1 BREVE TERMINE interventi con priorità 2 MEDIO TERMINE interventi con priorità 3 LUNGO TERMINE interventi con priorità 4 Sigla DVR M pag. 10 di 7511 4. DATI GENERALI In data 19 Novembre 2003 il sig. Piatti Mauro, alla quale la Direzione della scuola ha affidato l incarico di redigere il documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008, ha svolto il sopralluogo presso l immobile utilizzato dalla scuola dell infanzia Robbiolo via Aldo Moro - Buccinasco Milano. I dati relativi all'immobile ad alle attività svolte sono stati forniti dalla Direzione Scolastica mediante la compilazione di apposito questionario. Attualmente l istituto è frequentato da 140 alunni, 11 insegnanti e 8 dipendenti con incarichi vari, pertanto ai sensi del D.M. 26/8/92 la scuola è classificabile tipo 1. L immobile è costituito da 1piano fuori terra. Ai sensi del punto 1.1 del D.M. 26/8/92 l edificio, sulla base delle informazioni fornite, si considera realizzato in data posteriore al 18 dicembre 1975 e precedente all entrata in vigore del D.M. 26/8/1992; una parte dell edificio è stata realizzata in data posteriore all entrata in vigore del D.M. 26/08/1992. La presente relazione è stata ultimata in data 9 Gennaio Il 25 dicembre 2011 il sig. Piatti Mauro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione della scuola, ha proceduto all'aggiornamento periodico del Documento di Valutazione dei Rischi. Il terzo aggiornamento della presente relazione è stato ultimato in data 15 dicembre 2011 Sigla DVR M pag. 11 di 7512 5. SERVIZIO DI PREVENZIONE E DI PROTEZIONE Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e di Protezione è il signor Piatti Mauro. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è la sig.ra Maddalena Vitali. Come stabilito dall'articolo 50 del D.Lgs. 81/2008 il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è stato consultato in merito alla designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e di Protezione. Sigla DVR M pag. 12 di 7513 6. COMPLETAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO L'articolo 29 comma 3 del D.Lgs. 81/2008 prescrive che la valutazione dei rischi ed il presente documento devono essere rielaborati in occasione di modifiche del processo produttivo o dell organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e di Protezione manterrà aggiornato il presente documento: sulla base di quanto indicato dall'articolo 29 comma 3 del D.Lgs. 81/2008, sulla base delle misure di prevenzione e di protezione che saranno adottate dall Ente Locale e/o dal Dirigente Scolastico, nel caso vengano introdotte modifiche significative nell uso dei locali (ad esempio in caso di spostamento di laboratori da un locale all altro o di trasformazione di un aula normale in archivio), qualora vengano introdotte modifiche significative nelle apparecchiature, attrezzature, sostanze utilizzate, nel caso vengano introdotti mutamenti significativi ai fini della sicurezza nell organizzazione del lavoro (ad esempio introduzione di nuove mansioni per il personale dipendente), nel caso vengano promulgate o modificate norme attinenti la sicurezza e la salute sul lavoro (leggi, decreti, circolari, ), nel caso vengano recepite ulteriori norme tecniche o modificate quelle attualmente in vigore (Norme CEI - UNI -.). Sigla DVR M pag. 13 di 7514 7. DOCUMENTAZIONE FUNZIONALE ALLA SICUREZZA Presso la scuola non sono disponibili documentazioni attinenti la sicurezza. Misure da adottare a carico dell Ente Locale Consegnare alla Direzione Scolastica copia della concessione edilizia, del certificato di usabilità, del certificato di collaudo statico del fabbricato, di eventuali concessioni di modifica di destinazione d uso degli ambienti. [Priorità 1] Consegnare alla Direzione Scolastica copia della documentazione evidenziata nei successivi capitoli. [Priorità 1] In occasione della consegna di verbali rilasciati da organi di vigilanza (ASL, ISPESL, VVF, ) a seguito di sopralluoghi, approvazioni, rinnovi di certificati relativi all edificio e/o agli impianti tecnologici, inviarne una copia alla Direzione Scolastica. [Priorità 2] Misure da adottare a carico della Direzione Scolastica Il presente documento sarà aggiornato sulla base della documentazione che sarà consegnata dall'ente Locale. [Priorità 1] Sigla DVR M pag. 14 di 7515 8. MISURE GENERALI 8.1 DIMENSIONI DEI LOCALI L altezza e il volume dei locali attualmente utilizzati sono conformi a quanto stabilito dall allegato IV comma 1.2 del D.Lgs. 81/ PAVIMENTO IN LINOLEUM Il pavimento di alcuni locali, come ad esempio aule didattiche e corridoi è in linoleum (materiale combustibile). Misure da adottare a carico dell Ente Locale Archiviare i certificati di reazione al fuoco del materiale combustibile che ricopre il pavimento; sostituire tali rivestimenti nel caso in cui non siano certificati con un grado di reazione conforme a quanto previsto dal D.M. 26/8/92 - art [Priorità 3] 8.3 DISPOSITIVI DI APERTURA DELLE PORTE CHE DEVONO APRIRSI A SEMPLICE SPINTA La maggior parte dei dispositivi di apertura delle porte di ambienti e locali utilizzabili da più di 9 persone contemporaneamente non sono conformi o non sono marcati in modo conforme a quanto stabilito dal D.M. 3/11/2004 (G. U. N. 271). Misure da adottare a carico dell Ente Locale [Priorità 1-4] I dispositivi di apertura delle porte, che immettono su luogo sicuro o su percorsi di esodo, di ambienti e locali utilizzabili da più di 9 persone contemporaneamente, devono essere adeguati a quanto stabilito dal D.M. 3/11/2004 (G. U. N. 271): in caso di rottura del dispositivo, Sigla DVR M pag. 15 di 7516 in caso di sostituzione della porta, comunque entro marzo 2013 Ciò vale in particolare: per le porte che immettono su cortile (uscite di sicurezza) e su scale esterne, per le porte lungo i percorsi di esodo (es. porte che immettono sulle scale interne o lungo i corridoi) per le porte di aule, laboratori, sale riunioni, sala insegnanti, bar, ecc. I dispositivi delle porte che immettono su luogo sicuro o installate lungo i percorsi di esodo o di locali utilizzabili contemporaneamente da un numero di persone superiore a 25 dovranno essere conformi alla norma UNI EN 1125 del I dispositivi delle porte di locali utilizzabili contemporaneamente da un numero di persone superiore a 9 ed inferiore a 26 dovranno essere conformi alla norma UNI EN 179 del 2002 o alla norma UNI EN 1125 del Come stabilito dall art. 4 D.M. 3/11/2004: archiviare la dichiarazione di corretta installazione rilasciata dall installatore (consegnarne copia alla direzione scolastica); effettuare la manutenzione del dispositivo osservando le istruzioni fornite dal produttore del dispositivo installato; annotare le operazioni di manutenzione e controllo del dispositivo sul registro di cui all'art. 5, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37. Sigla DVR M pag. 16 di 7517 9. MISURE DI PREVENZIONE INCENDI 9.1 CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO DI INCENDIO Conformemente a quanto prescritto dall art. 2, comma 4 del D.M. 10/3/1998, sulla base dei criteri stabiliti: dall Allegato I (Cap ) del D.M. 10/03/1998, dall Allegato IX (Capitoli 9.2, 9.3, 9.4) del D.M. 10/03/1998, dalla Circolare n. 16 MI. SA. del 08/07/1998, poiché sono presenti più di cento (e meno di mille) persone contemporaneamente la scuola presenta un livello di rischio MEDIO. Le misure indicate nei successivi capitoli tengono conto di: quanto prescritto dagli allegati I, II, VI, VII, VIII, IX, X del D.M. 10/3/1998; quanto stabilito dal D.M. 26/8/1992; quanto stabilito dalle norme di prevenzione incendi specifiche e dal Comando locale dei Vigili del Fuoco, relativamente alle attività comprese nel D.M. 16/2/1982 ubicate nell edificio scolastico. Sigla DVR M pag. 17 di 7518 9.2 ADDETTI ANTINCENDIO/PRONTO SOCCORSO L elenco aggiornato dei dipendenti incaricati delle emergenze e primo soccorso è esposto presso la bacheca della sicurezza. I lavoratori designati al pronto soccorso dispongono di: guanti in lattice; visiera paraschizzi. Tali dispositivi di protezione individuale sono custoditi nella cassetta di pronto soccorso. Sigla DVR M pag. 18 di 7519 9.3 SEPARAZIONI La scuola è inserita in un immobile isolato, suddiviso verticalmente in due parti, che ospita anche la scuola elementare. 9.4 COMPARTIMENTAZIONE La compartimentazione dell edificio non è richiesta in quanto la scuola ha una superficie complessiva inferiore a 6000 m SISTEMA DI ALLARME Attualmente la scuola dispone di un sistema di allarme a campanello privo di alimentazione di sicurezza. Misure da adottare a carico dell Ente Locale Essendo la scuola classificata di tipo 2, dovrà essere realizzato un sistema di allarme costituito almeno da un impianto a campanello conforme a quanto stabilito dall allegato al Decreto 26 agosto 1992 ed avente i seguenti requisiti: [Priorità 3] il segale di allarme deve essere di tipo continuo (D.Lgs. n. 493/96 allegato VII); il segnale di allarme deve essere percepito in tutti gli ambienti della scuola (punto 8.0); l impianto di allarme deve essere alimentato anche da un apposita sorgente, distinta da quella ordinaria e con autonomia non inferiore a 30 minuti; l alimentazione dell impianto di sicurezza deve potersi inserire anche con comando a mano posto in posizione nota al personale (punto 7.1); la postazione di attivazione dell allarme deve essere collocata in un locale costantemente presidiato durante il funzionamento della scuola (installare almeno un Sigla DVR M pag. 19 di 7520 dispositivo di attivazione dell'allarme che non richieda la rottura di vetrini in quanto serve per attivare le due prove di esodo annuali prescritte dal DM 26/8/92); i comandi per attivare l'allarme devono essere dotati di cartello che ne indichi la funzione. Archiviare la dichiarazione di conformità, rilasciata dalla ditta installatrice, nella quale risulti evidenziato che l impianto è stato realizzato conformemente alle indicazioni previste dal DM 26/8/92 e dalla Norma CEI 64/8 (Capitoli 35, 56). [Priorità 3] Misure da adottare a carico della Direzione Scolastica In occasione delle due prove di evacuazione annuali verificare il sistema di allarme. In particolare: [Priorità 2] verificare che l allarme sia percepibile in tutti gli ambienti della scuola, Sigla DVR M pag. 20 di 7521 9.6 VIE DI ESODO Il massimo affollamento è di 159 persone. Il luogo sicuro può essere individuato nelle aree circostanti l edificio. La lunghezza massima delle vie di esodo è inferiore a 60 m. La scuola dispone di almeno due percorsi di esodo USCITE VERSO LUOGO SICURO La scuola dispone di n. 2 uscite di sicurezza idonee ad uso collettivo larghe rispettivamente 86 x 2 cm e 92 x 2 cm che si aprono nel senso dell esodo con sistema a semplice spinta. Il totale dei moduli disponibili è pari a 5. In base al massimo affollamento (159 persone) sono necessari 3 moduli. L ubicazione, la larghezza, il senso, il sistema di apertura delle uscite di sicurezza sono conformi a quanto stabilito dal D.M. 26/8/92. Sigla DVR M pag. 21 di 7522 9.6.2 CORRIDOIO Il corridoio ha una larghezza minima pari a 2,1 m e sono dimensionati e posizionati in modo da avere una capacità di deflusso inferiore a 60 (D.M. 26/8/92 Cap 5.1). E installata la segnaletica indicante il percorso di esodo. E installata l illuminazione di sicurezza. Lungo i corridoi non sono installati arredi o materiale che possa causare intralcio all esodo. Non sono installati tendaggi in materiale combustibile. Pareti e soffitto non sono ricoperti in materiale combustibile. Il pavimento è ricoperto in materiale combustibile ( linoleum). Non sono presenti rivestimenti in legno. Sono installati estintori avente capacità estinguente pari a 43 A 233 B e idranti verificati semestralmente. 9.7 SEGNALETICA Nell edificio sono installati sufficienti e idonei cartelli indicanti i percorsi di esodo e le uscite di sicurezza. Ogni estintore è segnalato mediante apposito cartello. Ogni idrante è segnalato mediante apposito cartello. Sigla DVR M pag. 22 di 7523 9.8 ESTINTORI Nell immobile sono posizionati estintori a polvere omologati, con capacità estinguente pari a 34 A, 233 B, C. Gli estintori sono ubicati lungo i percorsi di esodo ed in prossimità dei locali a rischio specifico di incendio (archivi, centrale termica,...). Al piano seminterrato (utilizzato come deposito/archivi/ripostigli) sono posizionati due estintori con capacità estinguente pari a 34 A, 233 B, C. La sorveglianza dei mezzi di estinzione è effettuata da dipendenti dell Istituto scolastico il cui esito è annotato sul registro prescritto dal D.M. 26/871992; le modalità di effettuazione della sorveglianza sono indicate in apposite liste di controllo allegate al registro e predisposte dal RSPP sulla base di quanto indicato dal Capitolo 5.1 della Norma UNI Come stabilito dal D.M. del Ministero degli interni del 7/01/2005 (G.U. n. 28 del 4/02/2005) è stato stipulato un contratto con la ditta incaricata nel quale è previsto che gli estintori vengano sottoposti a verifica semestrale, revisione e collaudo secondo le modalità e la periodicità stabilite dalla Norma UNI Come prescritto dall art. 5 del DPR n. 37 del 12/01/1998 è stato predisposto un registro sul quale vengono annotati i controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione degli estintori. Il registro è compilato dalla ditta incaricata ed è custodito presso la scuola. L effettuazione delle verifiche semestrali è annotato anche sui cartellini di ciascun estintore. Misure da adottare a carico dell Ente Locale Come stabilito dalla Norma UNI 9994 concordare con la ditta incaricata delle verifiche periodiche che nel caso gli estintori vengano momentaneamente asportati essi devono essere sostituiti con estintori del medesimo tipo. [Priorità 1] Accertarsi che il contratto con la ditta incaricata delle verifiche e manutenzione degli estintori preveda a carico della ditta il controllo delle scadenze relative agli accertamenti previsti (verifica semestrale, revisione e collaudo). [Priorità 2] Sigla DVR M pag. 23 di 7524 9.9 RETE IDRANTI E installata una rete idranti dotata di attacco di mandata per autopompa per i VVF. E stato stipulato un contratto con la ditta incaricata nel quale è previsto che gli idranti vengano sottoposti a verifica semestrale. La sorveglianza degli idranti è effettuata da dipendenti dell Istituto scolastico il cui esito è annotato sul registro prescritto dal D.M. 26/871992; le modalità di effettuazione della sorveglianza sono indicate in apposite liste di controllo allegate al registro e predisposte dal RSPP. Come prescritto dall art. 5 del DPR n. 37 del 12/01/1998 è stato predisposto un registro sul quale vengono annotati i controlli semestrali effettuati. Tale registro è compilato dalla ditta incaricata ed è custodito presso la scuola. L effettuazione di tali verifiche è annotato anche sui cartellini di ciascuna postazione idranti. Non è disponibile una dichiarazione di conformità, rilasciata dalla ditta che ha realizzato l impianto, attestante che la rete idranti è stata realizzata in modo conforme a quanto prescritto dal D.M. 26/8/92. Misure da adottare a carico dell Ente Locale Archiviare il progetto e la dichiarazione di conformità, rilasciati dal progettista e dalla ditta incaricata della realizzazione dell impianto, attestanti che la rete idrica antincendio è stata realizzata e collaudata in modo conforme a quanto previsto dal Cap. 9.1 del D.M. 26/8/92 ed alle Norme UNI CIG. [Priorità 1] Consegnare alla direzione scolastica copia della dichiarazione di conformità. [Priorità 1] PROVE PERIODICHE Effettuare le prove periodiche prescritte dal Cap della Norma UNI (Reti di idranti: Progettazione, installazione ed esercizio - edizione 2007); in particolare: le tubazioni flessibili e semirigide devono essere verificate annualmente sottoponendole alla pressione di rete per verificarne l integrità; [Priorità 3] ogni 5 anni deve essere eseguita la prova idraulica delle tubazioni flessibili e semirigide come previsto dalla UNI EN [Priorità 3] Sigla DVR M pag. 24 di 7525 Annotare sul registro prescritto dall art. 5 del DPR n. 37 del 12/01/1998: [Priorità 3] i lavori svolti sull impianto o le modifiche apportate alle aree protette; le prove eseguite; i guasti e le relative cause; 9.10 ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA L istituto dispone di apparecchi di illuminazione di sicurezza installati lungo i percorsi di esodo, nella sala giochi e nelle aule didattiche. All esterno delle uscite di sicurezza (piano terra) non sono installati apparecchi di illuminazione di sicurezza. Misure da adottare a carico dell Ente Locale Come stabilito dal Capitolo della norma CEI (prima edizione - giugno 2006) esternamente ad ogni uscita di sicurezza (cioè lato cortile) installare un apparecchio di illuminazione ordinaria ed un apparecchio di illuminazione di sicurezza.[priorità 3]. Archiviare la dichiarazione di conformità, rilasciata dalla ditta installatrice, nella quale risulti evidenziato che l impianto è stato realizzato conformemente alle indicazioni previste dal D.M. 26/8/92, dalla Norma UNI EN 1838 del marzo 2000, dalla Norma CEI e dalla Norma CEI 64/8 (Capitoli. 35, 56). [Priorità 3] Misure da adottare a carico della Direzione Scolastica Almeno due volte all anno verificare il funzionamento degli apparecchi di illuminazione di sicurezza e annotarne l'esito su apposito registro. [Priorità 1] Sigla DVR M pag. 25 di 7526 9.11 REAZIONE AL FUOCO DEI MATERIALI DI RIVESTIMENTO Lungo i percorsi di esodo e nei vari locali non sono presenti materiali di rivestimento realizzati con sostanze combustibili ad eccezione dei locali con pavimento rivestito in linoleum e in moquette. Misure da adottare a carico dell Ente Locale Archiviare i certificati di reazione al fuoco del materiale combustibile che ricopre i pavimenti; sostituire tali rivestimenti nel caso in cui non siano certificati con un grado di reazione conforme a quanto previsto dal D.M. 26/8/92 - art [Priorità 3] Gli eventuali rivestimenti che saranno installati dovranno essere di tipo incombustibile o certificati secondo quanto stabilito dall art. 3.1 del D.M. 26/8/92. [Priorità 2] 9.12 CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI La scuola, in quanto frequentata da più di 100 persone e meno di 151 deve disporre della conformità antincendio ( attività 67 A allegato 1 del DPR 151 del 1 agosto 2011); Poiché la centrale termica ha una potenza nominale maggiore di 116kW e inferiore di 351kW h la scuola deve acquisire la conformità antincendio ( attività 74.1 A allegato 1 DPR 151 del 1 agosto 2011); Misure da adottare a carico dell Ente Locale Consegnare al Dirigente Scolastico copia della conformità antincendio e della documentazione tecnica allegata alla domanda da parte dei VVF (tale documentazione è funzionale alla gestione della sicurezza della scuola). [Priorità 3] Adempimenti a carico della Direzione Scolastica Rispettare eventuali limitazioni prescritte dal Comando Locale dei Vigili del Fuoco evidenziate nella documentazione tecnica che sarà consegnata dall Ente Locale; Sigla DVR M pag. 26 di 7527 rispettare, in particolare, il massimo affollamento previsto in ciascun locale ed in ciascun piano. [Priorità 1] 9.13 NORME DI ESERCIZIO Conformemente a quanto stabilito dal Cap. 12 del D.M. 26/8/92, l Datore di lavoro ha affidato ai propri collaboratori l'incarico di eseguire le verifiche di prevenzione incendi il cui esito è annotato su apposito registro. Adempimenti a carico della Direzione Scolastica Il datore di lavoro procederà ad una verifica periodica finalizzata ad accertare che nella scuola non vengano utilizzate stufe o fornelli elettrici con resistenza in vista. [Priorità 3] Sigla DVR M pag. 27 di 7528 10. SERVIZI GENERALI 10.1 SERVIZI IGIENICI La scuola dispone di servizi igienici con caratteristiche e in numero adeguato rispetto a quanto previsto dall'allegato IV Capitolo 1 (sottocapitolo 1.13) del D.Lgs. 81/2008, separati per uomini e donne. I servizi igienici sono dotati di finestre apribili. LAVABI I lavabi sono complessivamente conformi a quanto stabilito dall'allegato IV Capitolo 1 (sottocapitolo 1.13) del D.Lgs. 81/2008. PULIZIE Le pulizie sono effettuate come previsto dall'allegato IV Capitolo 1 (comma 1.1.6) del D.Lgs. 81/2008. Quando possibile la pulizia degli ambienti è effettuata, fuori dell'orario ove è prevista l'attività didattica e in modo da ridurre al minimo il sollevamento della polvere dell'ambiente, oppure mediante aspiratori. Sigla DVR M pag. 28 di 75 Vedere altro
DOCUMENTO della Valutazione dei Rischi ai sensi del DLgs 626/94-242/96 Nome scuola/istituto indirizzo data Il presente DOCUMENTO (ART 4 DLgs 626/94) è stato elaborato in collaborazione con: il Responsabile Dettagli DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 Revisione n.5 - Aggiornamento: 14.02.2013
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 Revisione n.5 - Aggiornamento: 14.02.2013 Il presente Documento di Valutazione dei Rischi è stato realizzato nella sua prima stesura nel Dettagli Istituto Comprensivo Augusto - Console
COMUNE DI NAPOLI Istituto Comprensivo Augusto - Console MANUALE PER IL PERCORSO DI FORMAZIONE \ INFORMAZIONE AL PERSONALE DELLA SCUOLA SUI PROBLEMI DELLA SICUREZZA E SULLA CONOSCENZA DEL DECRETO LEGISLATIVO Dettagli COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA
COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA LINEE GUIDA DI PREVENZIONE INCENDI DA APPLICARSI AGLI UFFICI INDIVIDUATI AL PUNTO 89 DELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16.02.82. Punto 89) Aziende ed uffici nei Dettagli TESTO IL MINISTRO DELL INTERNO
LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO OBBLIGHI, CONTROLLI E PROCEDURE GIUGNO 2004 A cura del settore Qualità, Ambiente e Sicurezza sul lavoro Dott. Maurizio Santonocito 2 Indice Premessa Pag. 5 Parte Dettagli DUVRI GENERALE. Gruppo GSE REVISIONI DEL DOCUMENTO N DATA DESCRIZIONE DELLA REVISIONE
DUVRI GENERALE Gruppo GSE REVISIONI DEL DOCUMENTO N DATA DESCRIZIONE DELLA REVISIONE 1 09/12/2009 Prima Emissione 2 16/02/2010 Aggiornamento per inclusione nuove sedi aziendali 3 26/04/2012 Aggiornamento Dettagli Regione Piemonte - Azienda Sanitaria Locale CN2 Alba Bra
Pagina 1 Pagina 2 Regione Piemonte Azienda Sanitaria Locale CN2 Via Vida n.10 12051 ALBA P.IVA 02419170044 E-mail certificata: aslcn2@legalmail.it S.O.S. PREVENZIONE E PROTEZIONE Tel. 0173316.542 - Fax Dettagli Ing. Mauro Malizia - Criteri generali di sicurezza antincendio - testo coordinato - Comando Provinciale VVF di Ascoli Piceno
D.M. 10 marzo 1998 (1) Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro (S.O. n. 64 alla G.U. n. 81 del 7 aprile 1998) Il Ministro dell'interno e il Ministro Dettagli INFORMATIVA PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA PROPRIA NONCHE' DI TERZI
INFORMATIVA PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA PROPRIA NONCHE' DI TERZI Dlgs81/2008 Prot. n. 995/A5 Aulla, 05/03/2015 Oggetto: 1. Definizione di Lavoratore, all art. 2 comma 1 lettera - D.Lgs. Dettagli COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA
COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA LINEE GUIDA DI PREVENZIONE INCENDI DA APPLICARSI ALLE OFFICINE E LABORATORI INDIVIDUATI AI PUNTI 8 E 21 DELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16.02.82. Punto 8) Officine Dettagli NELLA SCUOLA: INDIRIZZI INTERPRETATIVI
REGIONE EMILIA ROMAGNA Assessorato Politiche per la Salute IL DECRETO 81/08 Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro NELLA SCUOLA: INDIRIZZI INTERPRETATIVI A cura del gruppo Scuola SERVIZI Dettagli SISTEMA DI PREVENZIONE PROTEZIONE D.Lgs. 81/08
Procedure semplificate per l adozione de modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI) 1. PREMESSA Il d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell articolo 1 della legge Dettagli MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI. DECRETO 28 ottobre 2005 (G.U. 08 aprile 2006, n. 83) Sicurezza nelle gallerie ferroviarie.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 28 ottobre 2005 (G.U. 08 aprile 2006, n. 83) Sicurezza nelle gallerie ferroviarie. SOMMARIO 1 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO Dettagli DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE
PRIME INDICAZIONI E MISURE SULLA SICUERZZA PER LA STESURA DEI PIANI DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (Art. 17 D.P.R. 207/2010 0) SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA Realizzazionee di nuovo Stabulario Edificio B, Piano Dettagli LA SICUREZZA NEGLI IMPIANTI SPORTIVI. Nozioni base
LA SICUREZZA NEGLI IMPIANTI SPORTIVI Nozioni base LA SICUREZZA NEGLI IMPIANTI SPORTIVI Nozioni base 3 A cura del Settore Agonistico con la collaborazione della Commissione Impianti Sportivi (ing. Giovanni Dettagli DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81
COMUNE Azienda Datore di Lavoro Elaborato DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 DATORE DI LAVORO: RSPP: Data : Figure Nominativo Firma Datore di Lavoro Medico Competente Rappr. Dettagli Istituto Comprensivo Piazza Borgoncini Duca ROMA Scuola Primaria San Francesco" - Sede Centrale
Istituto Comprensivo Piazza Borgoncini Duca ROMA Scuola Primaria San Francesco" - Sede Centrale 1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PIANO DI PREVENZIONE E PROGRAMMA DI ATTUAZIONE Aggiornamento 21 dicembre Dettagli D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569
D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569 Preambolo Il Ministro per i beni culturali e ambientali, di concerto con il Ministro dell'interno: Vista la legge 1º giugno 1939, n. 1089 (Gazzetta Ufficiale 8 agosto 1939, Dettagli PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO IN FASE DI PROGETTAZIONE DEI LAVORI
FONDAZIONE E.N.P.A.I.A. ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA PER GLI ADDETTI E PER GLI IMPIEGATI IN AGRICOLTURA Divisione Gestione del Patrimonio Immobiliare Manutenzione Ordinaria e Straordinaria PER LA MANUTENZIONE Dettagli La sicurezza sul lavoro
La sicurezza sul lavoro 1-La storia della sicurezza sul lavoro in Italia 2-I decreti legislativi 626, 81 e i successivi provvedimenti integrativi 3- Il T.U. 81 sostituisce completamente il D. Lgs. 626/94 Dettagli PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS) PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA. Realizzazione della Metropolitana di., Linea..
PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS) Ai sensi del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni. Realizzazione della Metropolitana di., Linea.. Sottosistema di Impianti presso la stazione di.. Committente:. Dettagli 2. La stabilità delle strutture portanti per un tempo utile ad assicurare il soccorso agli occupanti;
Prevenzione antincendio: misure, accorgimenti, controlli e verifiche a cura del MIUR (revisione di Tonino Proietti) La sicurezza antincendio è orientata alla salvaguardia dell incolumità delle persone Dettagli TITOLO IV Uso dei dispositivi di protezione individuale. blica 18 marzo 1956, n. 303, dopo il comma 2 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
APPENDICE LEGISLATIVA blica 18 marzo 1956, n. 303, dopo il comma 2 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: [ ]. 8. Le disposizioni del presente articolo entrano in vigore tre mesi dopo la pubblicazione Dettagli Oggetto dell appalto:
ALLEGATO 5 DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI (art. 26 comma 3 D.Lgs. 81/08) Oggetto dell appalto: Servizio di vigilanza armata da effettuarsi con guardie giurate particolari fornite Dettagli GUIDA OPERATIVA PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI IMPIANTI ELETTRICI N. 1 - NORME GENERALI
1 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 10/011/CR10c/C7 GUIDA OPERATIVA PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI IMPIANTI ELETTRICI N. 1 - NORME GENERALI Roma, 27 gennaio 2010 Impianti elettrici n. Dettagli Piano di Emergenza ed Evacuazione
LA SICURAPIDA s.r.l. Servizio Prevenzione e Protezione CENTRO RICERCHE DI BARI VIA FONTANA BIANCA n. 1- BARI Piano di Emergenza ed Evacuazione rev. 3 Data di aggiornamento: 13.10.2010 RSPP Ing. Bruno Garramone Dettagli GUIDA ALLE PROCEDURE PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO ELETTRICO e/o ELETTRONICO IN AMBITO PRIVATO

References: art. 4
 art. 2
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 3
 art. 2
 articolo 1
in fine
in fine