Source: http://docplayer.it/12448919-S-t-a-t-u-t-o-art-1-onlus.html
Timestamp: 2018-07-19 12:33:28+00:00

Document:
S T A T U T O ART. 1 - ONLUS" - PDF
Download "S T A T U T O ART. 1 - ONLUS""
Ladislao Giglio
1 S T A T U T O ART. 1 (Denominazione e sede) L'Associazione di volontariato, denominata: "San Antonio - ONLUS" assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale. L'Ente non ha scopo di lucro. L'Associazione ha sede legale in Verona (VR), Viale del Lavoro n.33. Il trasferimento della sede legale nell'ambito dello stesso Comune non comporta modifica statutaria, ma l'obbligo di comunicazione agli uffici competenti. Il trasferimento della sede in un Comune diverso, invece, comporta modifica statutaria. Con deliberazione del proprio Consiglio Direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove, purché nella Regione Veneto. ART. 2 (Statuto) L'Associazione di volontariato "San Antonio - ONLUS" è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico. L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari. L'Associazione di volontariato è costituita a tempo indeterminato. ART. 3 (Efficacia dello statuto) Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività della Associazione stessa. ART. 4 (Interpretazione dello statuto) Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell'articolo 12 delle preleggi al codice civile. ART. 5 (Finalità) L'Associazione - nel perseguire esclusive finalità di solidarietà sociale - si propone di ideare e realizzare ogni tipo di iniziativa per far conoscere, potenziare e valorizzare i propri scopi di assistenza ai pazienti oncologici e alle loro famiglie. Per perseguire tale obiettivo l'associazione si propone di svolgere le seguenti attività: a) iniziative per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici e delle loro famiglie;
2 b) assistenza anche materiale e finanziaria agli ammalati di tumore che ne abbiano bisogno e alle loro famiglie, gli assistiti saranno non soci; c) promozione e sostegno ad attività di informazione ed educazione alla salute e ad iniziative, studi e ricerche in campo oncologico; d) attività gratuita di supporto, accompagnamento, sostegno ed aiuto nei diversi bisogni degli assistiti, nei settori: - di prevenzione oncologica e diagnosi precoce, - di assistenza psico-sociale, - di riabilitazione, e) sottoscrizione di convenzioni, accordi, intese e contratti con enti pubblici e privati per la realizzazione di progetti connessi all'attività della associazione; f) finanziamento o provvedimenti diretti all'acquisto di apparecchiature scientifiche, mediche e terapeutiche per Associazione sanitarie o similari specializzate nella lotta contro il cancro e finanziamento di borse di studio e/o di prestazioni professionali da parte di personale sanitario specialistico; g) interscambio di informazioni e collaborazioni con organismi similari a livello nazionale ed internazionale; h) realizzazione di programmi per la formazione e l'aggiornamento dei volontari e dei collaboratori. L'Associazione di volontariato esaurisce le proprie finalità statutarie nell'ambito della Regione Veneto. ART. 6 (Ammissione) Sono aderenti dell'associazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell'associazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle. L'ammissione all'associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei termini e nelle modalità previste dal Regolamento interno. L'ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo. La mancata ammissione va motivata. ART. 7 (Diritti e doveri degli aderenti) Gli aderenti all'associazione hanno il diritto di: - eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi; - essere informati sulle attività dell'associazione e controllarne l'andamento; - essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e preventivamente autorizzate per l'attività prestata, ai sensi di legge;
3 - prendere atto dell'ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico - finanziario, consultare i verbali. Gli aderenti all'associazione hanno il dovere di: - rispettare il presente statuto e l'eventuale regolamento interno; - svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro; - versare la quota associativa secondo l'importo annualmente stabilito. La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile. ART. 8 (Perdita della qualifica di socio) La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione. Il mancato pagamento della quota associativa, nei termini definiti nel Regolamento interno, comporta la perdita della qualifica di socio. L'aderente all'associazione che contravviene in maniera grave ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'associazione. L'esclusione è deliberata dall'assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell'interessato. ART. 9 (Gli organi sociali) Sono organi dell'associazione: * Assemblea dei soci * Consiglio direttivo * Presidente * Revisore unico Tutte le cariche sociali sono gratuite. ART. 10 (L'assemblea ) L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all'associazione ed è l'organo sovrano. L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Sono ammesse massimo 3 deleghe per ciascun aderente. L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell'associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell'assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell'associazione, in libera visione a tutti i soci. ART.11 (Compiti dell'assemblea) L'assemblea deve:
4 - approvare il conto consuntivo; - fissare l'importo della quota sociale annuale; - determinare le linee generali programmatiche dell'attività dell'associazione; - approvare l'eventuale regolamento interno; - eleggere e revocare per gravi motivi il Consiglio Direttivo, ed in particolare il Presidente ed il Vice Presidente; - deliberare su quant'altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo. ART. 12 (Convocazione) L'assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario. La convocazione avviene con modalità tali da garantirne la conoscenza personale e diretta da parte dei soci, e dovrà contenere l'ordine del giorno. ART. 13 (Assemblea ordinaria) L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione, da tenersi almeno un giorno successivo a quello della prima, qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto. ART. 14 (Assemblea straordinaria) L'assemblea straordinaria modifica lo statuto dell'associazione con il voto favorevole della maggioranza dei soci aventi diritto di voto e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati. ART. 15 (Consiglio Direttivo) Il Consiglio Direttivo è l'organo di governo e di amministrazione dell'associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell'assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato per gravi motivi. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di componenti, da un minimo di 5 ad un massimo di 11, eletti dall'assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili. Se uno o più membri del Consiglio
5 Direttivo si dimettono, possono subentrare, in ordine decrescente, i primi dei non eletti. Nel caso però in cui si dimetta la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, decade l'intero Consiglio. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il Consiglio direttivo viene convocato con le stesse modalità previste per l'assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente ed il Vicepresidente, in caso di mancata nomina assembleare. La rappresentanza legale è devoluta al Presidente del Consiglio Direttivo, che ha inoltre i compiti di convocare e presiedere le riunioni, firmare gli atti e curare l'esecuzione delle deliberazioni assunte. ART. 16 (Il Presidente) Il presidente rappresenta legalmente l'associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l'esterno. Il presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti, solo in caso di mancata nomina assembleare. Il presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca per gravi motivi decisa dall'assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l'assemblea per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Il presidente convoca e presiede l'assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all'attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell'esercizio delle sue funzioni. ART. 17 (Il Revisore Unico dei Conti) Il compito di accertare la regolare tenuta delle scritture contabili è affidato ad un Revisore esterno scelto possibilmente tra iscritti al registro dei Revisori Contabili. In particolare il Revisore Contabile: * Verifica nel corso dell'esercizio sociale, con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione delle scritture contabili dei fatti di gestione, nonché degli impegni assunti e della relativa copertura finanziaria; * Verifica se il bilancio di esercizio corrisponde alle risultanze delle scritture contabili e agli accertamenti
6 eseguiti e se è conforme alle norme che lo disciplinano; * Esprime con una apposita relazione il giudizio sul bilancio di esercizio. L'attività di controllo contabile è annotata in apposito libro conservato presso la Sede sociale. Il Revisore Contabile è nominato per tre esercizi consecutivi e cessa dal proprio ufficio con l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio sociale. E' rieleggibile. ART. 18 (Risorse economiche) Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da: - contributi degli aderenti e/o di privati; - contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; - contributi di organismi internazionali; - donazioni e lasciti testamentari; - rimborsi derivanti da convenzioni; - entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio; - ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91; ART. 19 (Beni e Patrimonio) Il Patrimonio dell'associazione è costituito dai beni, dalle entrate e dal fondo di dotazione iniziale che ammontano complessivamente ad Euro ,89 (quarantasettemilatrecentoventiquattro/89). Il Patrimonio minimo da conferire è di Euro ,00 di cui una parte indisponibile e vincolato a garanzia dei terzi che instaurino rapporti con l'associazione che non potrà essere inferiore ad Euro 4.500,00. I beni dell'associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall'associazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell'associazione sono elencati nell'inventario, che è depositato presso la sede dell'associazione e può essere consultato dagli aderenti. ART. 20 (Divieto di distribuzione degli utili) L'Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli eventuali
7 utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali. ART. 21 (Proventi derivanti da attività marginali) I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'associazione; L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'associazione e con i principi della L. 266/91. ART. 22 (Bilancio) I documenti di bilancio della Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all'anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall'assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio cui si riferisce il consuntivo. ART. 23 (Convenzioni) Le convenzioni tra l'associazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell'associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell'associazione. ART. 24 (Dipendenti e collaboratori) L'Associazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell'opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91. I rapporti tra l'associazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall'associazione. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi. ART. 25 (Responsabilità ed assicurazione degli aderenti) Gli aderenti all'associazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell'art. 4 della L. 266/91. ART. 26 (Responsabilità della Associazione) L'Associazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
8 ART. 27 (Assicurazione dell'associazione) L'Associazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della Associazione stessa. ART. 28 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio) Lo scioglimento è deliberato dall'assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati. In caso di scioglimento o cessazione dell'associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre Associazione di volontariato operanti in identico o analogo settore. ART. 29 (Disposizioni finali) Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme in materia di enti contenute nel Libro primo agli articoli 14 e seguenti del Codice Civile e alle Leggi speciali in materia.

References: ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART.11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 ART. 25
 ART. 26
 ART. 27
 ART. 28
 ART. 29