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Timestamp: 2019-03-23 19:40:59+00:00

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Emendamenti decreti 76 e 100 (2014) -
Emendamenti decreti 76 e 100 (2014)
EMENDAMENTI DECRETI 76 E 100
EMENDAMENTI A DECRETO 76/2014
Art.1, comma 1 – AGGIUNTIVO
“Il presente decreto delegato, al fine di determinare condizioni favorevoli alla nascita e sviluppo di Imprese Start Up ad alta tecnologia, che si insediano nell’Incubatore di Impresa della Repubblica di San Marino o anche all’esterno di esso, introduce le misure attuative della disposizione contenuta nell’articolo 21, comma 5, della Legge 23 giugno 2013, n. 71, tese a:
– prevedere specifici incentivi e deroghe atte a favorire l’insedimento in territorio di questa tipologia di impresa…
Art.3, comma 1, lettera a) – ABROGATIVO
a) hanno un contratto di incubazione in essere con l’Incubatore d’impresa della Repubblica di San Marino di cui all’articolo 67 della Legge 20 Dicembre 2013 n.174.
Art.3, comma 1, lettera b) – PARZIALMENTE ABROGATIVO
“…e hanno comunque un totale del valore del fatturato annuo relativo all’attività caratteristica della società, così come risultante dai bilanci, inferiore o uguale a 100.000,00 mila euro/anno”
Art. 3, comma 1, lettera e) – MODIFICATIVO
e) l’oggetto sociale e l’oggetto della licenza della società prevedono che l’attività svolta sia a prevalente carattere tecnologico o innovativa ha quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
Art. 3, comma 1, lettera f) – MODIFICATIVO
f) Almeno il 35 % 50% delle quote o azioni della società è in capo a:
1) persone, assunte nell’impresa, in possesso di lauree triennali o magistrali oppure, se in possesso di solo diploma di scuola secondaria superiore, con esperienza lavorativa, di almeno 2 anni, nei settori tecnologici dell’impresa Start Up ad alta tecnologia; oppure
2) una società di capitali che eroga servizi o produce beni a prevalente carattere tecnologico. Tale requisito è riferibile esclusivamente alla società che abbia un contratto di incubazione che non comporti l’insediamento all’interno dei locali dell’Incubatore d’Impresa;
Art. 3, comma 1, lettera h) – AGGIUNTIVO
” titolari di una licenza industriale, commerciale o di servizi.”
Art.3, comma 1bis – AGGIUNTIVO
Inoltre, una “Impresa start-up ad alta tecnologia” deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:
1. sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15% del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;
2. impiegare, entro 12 mesi dalla concessione della licenza, personale altamente qualificato e specializzato nel settore di attività dell’impresa per almeno il 40% della propria forza lavoro.
Art.5, comma 2, lettera b) – MODIFICATIVO
la possibilità di versare all’atto dell’iscrizione nel Registro delle Società 1€ di capitale sociale e di portarlo al livello richiesto dalle normative vigenti entro 3 anni, in rate annuali di uguale importo. di versare l’intero capitale sociale entro 3 anni dall’iscrizione nel Registro delle Società.
Art.5, comma 2, lettera c) – AGGIUNTIVO
la riduzione del 50% per 3 anni degli oneri contributivi a carico dell’impresa per i dipendenti assunti;
Art.5, comma 6 – AGGIUNTIVO
Con la prossima legge di bilancio, sarà creato un fondo speciale da cui attingere per garantire ulteriori incentivi, anche a fondo perduto:
a) qualora l’impresa sia costituita, anche in forma cooperativa, da lavoratori in cerca di occupazione che stiano o meno percependo ammortizzatori sociali,
b) qualora l’impresa sia attiva in settori legati al risparmio energetico, alla riciclo dei rifiuti, allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili o in altre aree legate alla cosiddetta “green economy”, nonché al settore delle telecomunicazioni e delle applicazioni informatiche,
e sia ubicata sia all’interno che all’esterno dell’Incubatore di impresa.
Art.5, comma 7 – AGGIUNTIVO
Le start-up ad alta tecnologia saranno ubicate nell’Incubatore di impresa attraverso la stipula di un contratto di comodato d’uso a tempo determinato che potrà durare al massimo 3 anni, prorogabili di ulteriori 3 anni per attività di particolare interesse. Al termine di tale periodo, le imprese, qualora intendano rimanere ubicate all’interno dell’Incubatore, dovranno procedere alla stipula di un contratto di affitto dello spazio a prezzi di mercato mentre, qualora intendano continuare la loro attività al di fuori dell’Incubatore, dovranno rimborsare entro 3 anni il 50% dei costi non sostenuti nel corso del periodo di comodato d’uso gratuito.
Art.5, comma 8 – AGGIUNTIVO
Oltre all’utilizzo degli ambienti, nell’incubatore di impresa saranno resi disponibili in forma congiunta altri servizi per la gestione aziendale, quali servizi di consulenza legale, servizi di tipo commerciale e di revisione di bilancio, servizi di sostegno alla redazione del business plan, alle ricerche di mercato, al marketing e allo sviluppo dei prodotti/servizi. Con apposito Regolamento dovranno essere determinate le modalità di fruizione di tali servizi nonchè il contributo al pagamento degli stessi.
Art.5, comma 9 – AGGIUNTIVO
Le norme di cui al presente articolo si applicheranno allo stesso modo per le imprese ubicati in nuovi Incubatori di Impresa che dovessero essere creati all’interno del territorio della Repubblica di San Marino.
Art.5, comma 10 – AGGIUNTIVO
Le imprese che abbiano i requisiti di cui all’articolo 3 della presente legge, ma che siano ubicate al di fuori dell’/degli Incubatore/i di impresa, godranno:
a) dei benefici di cui al precedente comma 2, lettera a) e b);
b) per un periodo di 6 anni, dei benefici di cui al precedente comma 2, lettera c);
c) per un periodo di 3 anni, di un contributo pari al 25% del costo dell’affitto della sede dell’attività di impresa, purchè tale sede abbia le caratteristiche definite in apposito Regolamento in termini di metratura minima e massima e stia all’interno del prezzo massimo definito nel medesimo Regolamento;
Art.6, comma 3 – MODIFICATIVO
“…che attesti la diretta connessione della laurea magistrale o triennale o del diploma di scuola secondaria superiore con esperienza professionale documentata di almeno 2 3 anni, allo sviluppo del contenuto del progetto della Start Up ad alta tecnologia”
Art.6, comma 6 – AGGIUNTIVO
I lavoratori, di cui al presente articolo godranno di una retribuzione lorda, per ogni livello di assunzione, maggiorata del 10%, se lavoratore sammarinese o residente, o del 20%, se non residente, rispetto alle tabelle contrattuali, in ragione dell’aumentata durata del periodo di assunzione a tempo determinato rispetto alle normative vigenti.
Art.11, comma 2 – AGGIUNTIVO
Se le partecipazioni, i titoli o i diritti posseduti dal dipendente o dal lavoratore a contratto rappresentano una percentuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria o di partecipazione al capitale o al patrimonio della Start Up ad alta tecnologia superiore al 10 50 per cento, la predetta differenza concorre in ogni caso interamente a formare il reddito di lavoro dipendente o assimilato.
Art.13 – ABROGATIVO
L’articolo è abrogato
Art.14 – ABROGATIVO
Art.14 – MODIFICATIVO (IN SUBORDINE)
1. Per una durata di quattro anni, la durata compresa tra un minimo di tre anni ed un massimo di cinque anni, le imprese di venture capital residenti nel territorio della Repubblica di San Marino possono accedere, su opzione, alla predeterminazione della tassazione del reddito imponibile, per tutta la durata del regime, sulla base di criteri oggettivi e qualificati specificati nei commi seguenti e desumibili da apposito progetto aziendale.
2. La predeterminazione del reddito imponibile è basata sui prospetti previsionali di bilancio dell’impresa (business plan) per gli anni di adesione al regime speciale e sui seguenti elementi del progetto aziendale nel suo complesso:
b) profitti attesi nell’arco temporale considerato dagli investimenti di cui al punto precedente;
c) tipologia degli investimenti effettuati dall’impresa in start-up innovative dell’attività d’impresa e compatibilità degli stessi della stessa con le linee di sviluppo del sistema economico.
3. Entro due mesi dal rilascio della licenza d’esercizio, le imprese di venture capital di nuova costituzione possono presentare all’Ufficio Tributario apposita domanda in carta libera di ammissione al regime speciale. A tale domanda deve essere allegato un dettagliato progetto aziendale con evidenza degli investimenti e del business plan per il periodo di adesione al regime speciale. Nella medesima domanda, il contribuente formula all’Ufficio Tributario una proposta di predeterminazione della tassazione del reddito per il periodo di durata del regime speciale.
4. L’Ufficio Tributario esamina la documentazione entro novanta giorni dalla ricezione della domanda di cui al comma 2 che precede e predispone, anche previo confronto con l’impresa istante, apposita bozza di accordo.
5. L’Ufficio Tributario, nel valutare l’ammissione al regime e nel determinarne la durata nel rispetto dei limiti di cui al comma 1, considerano gli elementi del progetto aziendale previsti al comma 2. Tali elementi sono utilizzati anche per la predeterminazione del reddito imponibile e della imposta da applicarsi all’eventuale maggior reddito eccedente quello preconcordato, i quali, rispetto al business plan, possono essere ridotti, per ogni esercizio fiscale, sino ad un massimo del trenta per cento in base alle valutazioni qualitative degli stessi.
6. L’ammissione dell’impresa istante al regime speciale si considera perfezionata con la sottoscrizione dell’Accordo fra l’impresa e l’Ufficio Tributario. L’accordo è vincolante per l’Amministrazione e per l’impresa.
7. L’impresa è tenuta, in relazione agli esercizi fiscali ricompresi nel periodo di ammissione del regime speciale, al pagamento delle imposte sul reddito previste dalla legge calcolate sul reddito imponibile predeterminato nell’ambito dell’accordo di cui al precedente comma 5.
Le modalità applicative del presente articolo verranno adottate con specifico provvedimento amministrativo.
EMENDAMENTI A DECRETO 100/2014
Art 1, comma 1 – ABROGATIVO
Le prestazioni di cui al comma 2 dell’articolo 23 della Legge 31 marzo 2010 n. 73 sono prorogabili per tutti i cittadini sammarinesi, i residenti o titolari di permesso di soggiorno ordinario che abbiano già beneficiato dell’indennità economica speciale, i quali si trovino involontariamente disoccupati.
Art 1, comma 4 – MODIFICATIVO
I soggetti di cui al superiore comma 1, entro otto giorni lavorativi dal termine del precedente periodo di disoccupazione, dovranno presentare domanda all’Istituto per la Sicurezza Sociale su apposito modulo predisposto dallo stesso Istituto. In tale modulo l’Ufficio del Lavoro dovrà apporre formale dichiarazione comprovante l’iscrizione del lavoratore nelle liste di avviamento al lavoro secondo la legislazione vigente.
Art.1, comma 5 – MODIFICATIVO
Il termine di presentazione della domanda può essere da otto a trenta giorni lavorativi; dopo il primo termine l’avente diritto perde il beneficio dell’indennità per il periodo pregresso. Le domande possono essere presentate in qualunque momento, ed il richiedente potrà godere dell’indennità per un periodo pari solo a quello residuo al momento della richiesta.
Art 5, comma 4 – AGGIUNTIVO
4. Al momento del compimento dell’età prevista per la pensione di anzianità, sull’importo della pensione risultante a norma del precedente comma 2 verrà effettuata, ogni anno, a norma dell’art.51, comma 8, della legge 150/2012, una detrazione pari al 10% dell’ammontare della stessa per il periodo utile a recuperare il 70% dell’importo del trattamento previdenziale temporaneo erogato all’interessato
Art 6, comma 4 – AGGIUNTIVO
4. Al momento del compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, sull’importo della pensione risultante a norma del precedente comma 2 verrà effettuata, ogni anno, a norma dell’art.51, comma 8, della legge 150/2012, una detrazione pari al 10% dell’ammontare della stessa per il periodo utile a recuperare il 70% dell’importo del trattamento previdenziale temporaneo erogato all’interessato
Art.9, comma 1.12 – ABROGATIVO
Qualora il primo giudizio di Inidoneità Totale Temporanea o Permanente non sia confermato, dall’UOS Medicina e Igiene del Lavoro – Dipartimento di Prevenzione, il lavoratore ha diritto a percepire il 100% della retribuzione contrattuale. Il datore di lavoro è tenuto a rifondere i costi relativi al periodo di Indennità Economica per Inabilità Temporanea di cui al superiore comma, all’Istituto Sicurezza Sociale.
Art.9, comma 17 – AGGIUNTIVO
Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo si applicano anche a chi, a seguito di malattie gravi e prolungate che abbiano costretto a periodi di malattia superiori a 365 giorni, siano stati licenziati dai propri datori di lavoro prima dell’entrata in vigore del presente Decreto e non siano riusciti a ricollocarsi. Le modalità di richiesta di accesso alle disposizioni previste nei suddetti commi saranno definite con provvedimento amministrativo.
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Art.3

Art.3

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art.3

Art.5

Art.5

Art.5

Art.5

Art.5

Art.5

Art.5

Art.6

Art.6

Art.11

Art.13

Art.14

Art.14

Art.1

Art.9

Art.9