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Timestamp: 2019-12-07 08:03:05+00:00

Document:
RS 0.975.236.3 Accordo dell' 8 ottobre 1991 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Ghana concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti
Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Ghana concernente la promozione e la protezione reciproche degli investimenti
Concluso l’8 ottobre 1991
Entrato in vigore mediante scambio di note il 16 giugno 1993
(Stato 16 giugno 1993)
La Confederazione Svizzera e la Repubblica del Ghana,
gli enti giuridici costituiti secondo la legislazione di un qualsiasi Paese, effettivamente controllati da cittadini di questa Parte contraente, che possiedono una quota sostanziale in proprietà.
i diritti d’autore, i diritti di proprietà industriale (quali brevetti di invenzione, modelli d’utilità, disegni o modelli industriali, marchi di fabbrica o di commercio, marchi di servizio, nomi commerciali, indicazioni di provenienza), il know-how e qualsiasi altra forma di capitale commerciale;
(2) Dopo aver ammesso un investimento sul proprio territorio, ciascuna Parte contraente rilascia le necessarie autorizzazioni, comprese quelle per l’esecuzione di contratti di licenza, d’assistenza tecnica, commerciale o amministrativa. Ogniqualvolta risulti necessario, ciascuna Parte contraente si adopera per rilasciare le autorizzazioni richieste per le attività di consulenti o di altre persone qualificate di cittadinanza straniera.
Ogni Parte contraente protegge, sul proprio territorio, gli investimenti effettuati in conformità delle proprie leggi e regolamenti, da investitori dell’altra Parte contraente e non ostacola, con provvedimenti ingiustificati o discriminatori, la gestione, il mantenimento, l’uso, il godimento, l’estensione, la vendita e se del caso la liquidazione di tali investimenti.
(1) Ogni Parte contraente garantisce sul proprio territorio un trattamento giusto ed equo agli investimenti effettuati dagli investitori dell’altra Parte contraente. Questo trattamento non dev’essere meno favorevole di quello accordato da ogni Parte contraente agli investimenti effettuati sul proprio territorio dai propri investitori o di quello accordato da ogni Parte contraente agli investimenti effettuati sul proprio territorio da investitori della nazione più favorita, se quest’ultimo trattamento è più favorevole.
(2) Il trattamento della nazione più favorita non si applica ai privilegi che una Parte contraente accorda agli investimenti di uno Stato terzo in virtù della propria partecipazione presente o futura a una zona di libero scambio, unione doganale o economica o organizzazione regionale analoga.
Art. 5 Imposizione
(1) Per quanto concerne imposte, tributi e canoni, come anche riduzioni o esenzioni fiscali, ogni Parte accorda agli investitori dell’altra Parte contraente che svolgono un’attività economica tramite un ente giuridico sul territorio della prima Parte, un trattamento non meno favorevole di quello accordato da ogni Parte contraente agli investimenti effettuati sul proprio territorio dai propri investitori o di quello accordato a cittadini di uno Stato terzo, se quest’ultimo trattamento è più favorevole.
(2) Tuttavia, non verranno considerati i privilegi fiscali particolari che una Parte contraente accorda agli investitori di uno Stato terzo in virtù di un accordo di doppia imposizione, della sua partecipazione presente o futura a una zona di libero scambio, unione doganale o economica o organizzazione regionale analoga.
Art. 6 Rimpatrio degli investimenti e dei redditi
Ogni Parte contraente sul cui territorio sono stati effettuati investimenti da investitori dell’altra Parte contraente accorda a questi ultimi il libero trasferimento dei relativi pagamenti, in particolare:
(1) Gli investimenti di investitori di una Parte contraente effettuati sul territorio dell’altra Parte sono sottoposti a provvedimenti di espropriazione o nazionalizzazione o a provvedimenti analoghi o equivalenti (detti qui di seguito «espropriazione») soltanto a condizione che:
i provvedimenti siano presi per ragioni di interesse pubblico inerenti alle esigenze interne della Parte contraente interessata, non siano discriminatori e siano conformi alle prescrizioni legali;
i provvedimenti siano accompagnati da disposizioni che prevedano un indennizzo equivalente al valore intero e effettivo dell’investimento immediatamente prima dell’espropriazione o quando l’espropriazione divenne pubblica, la data più recente essendo determinante;
l’ammontare dell’indennizzo sia versato senza indugio in una valuta liberamente convertibile accettata dall’avente diritto e liberamente trasferibile nel Paese da lui designato;
se l’indennizzo non è versato entro sei mesi a decorrere dalla data della determinazione dell’ammontare, siano calcolati interessi, secondo gli usi commerciali, versati fino al rimborso integrale.
(2) L’investitore che subisce tali provvedimenti ha il diritto di esigere che l’ammontare dell’indennizzo sia determinato senza indugio mediante decisione giuridica, in conformità alle leggi dello Stato che ha deciso l’espropriazione, o mediante convenzione tra le Parti. Impregiudicati gli articoli 12 e 13 del presente Accordo, l’investitore può inoltre richiedere, in conformità ai principi di cui al paragrafo (1) del presente articolo, una perizia del proprio caso e una stima del proprio investimento da parte di un tribunale o di un’autorità indipendente della Parte contraente in causa.
Art. 8 Indennizzo delle perdite
Gli investitori di una Parte contraente i cui investimenti abbiano subìto perdite a seguito di una guerra o di qualsiasi altro conflitto armato, rivoluzione, stato di emergenza o rivolta sopraggiunti sul territorio dell’altra Parte contraente, fruiscono, da parte di quest’ultima, di un trattamento conforme all’articolo 4 del presente Accordo. L’indennizzo è garantito in ogni caso.
Art. 9 Investimenti anteriori all’Accordo
Art. 10 Altre condizioni
(1) Per quanto possibile, le controversie tra una Parte contraente e un investitore dell’altra Parte contraente in merito a un impegno assunto dalla prima riguardo a un investimento effettuato sul proprio territorio ai sensi del presente Accordo è composta in via amichevole tra le parti in causa.
(2) Se tali controversi non trovassero alcuna soluzione amichevole ai sensi del paragrafo (1) del presente articolo, entro sei mesi a decorrere dalla richiesta scritta di una Parte contraente, la controversia sarà sottoposta a una procedura d’arbitrato internazionale o di conciliazione.
(3) Qualora la controversia sia sottoposta a una procedura d’arbitrato o conciliazione internazionale, la Parte lesa può scegliere di rivolgersi:
al Centro internazionale per la composizione delle controversie relative agli investimenti (rispettando le disposizioni della Convenzione di Washington del 18 marzo 19651 per la composizione delle controversie relative agli investimenti fra Stati e cittadini di altri Stati, e del meccanismo supplementare per la gestione di procedure d’arbitrato e di accertamento dei fatti, per quanto questo meccanismo sia applicabile); o
a un arbitro internazionale da designare o a un tribunale arbitrale ad hoc costituito secondo le norme d’arbitrato della Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto Commerciale Internazionale.
(4) Nel presente Accordo, ciascuna Parte contraente si impegna a sottoporre le controversie a una procedura d’arbitrato o conciliazione internazionale sulle controversie relative agli investimenti.
Art. 13 Controversie tra Parti contraenti
Art. 14 Osservanza degli impegni
(1) Il presente Accordo entrerà in vigore il giorno in cui i due Governi si saranno reciprocamente notificato l’adempimento delle formalità costituzionali richieste per la conclusione e la messa in vigore di accordi internazionali e rimarrà in vigore per un periodo di dieci anni. Sarà tacitamente rinnovato di volta in volta per un periodo di cinque anni, alle stesse condizioni, sempreché un venga denunziato per scritto, con preavviso di sei mesi.
(2) In caso di denunzia, le disposizioni degli articoli 1-14 del presente Accordo si applicheranno ancora per dieci anni agli investimenti effettuati prima della denunzia medesima.
Fatto ad Accra, l’8 ottobre 1991, in quattro originali, di cui due in francese e due in inglese, ogni testo facente parimenti fede.
RU 1999 1640

References: Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 13

Art. 14