Source: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32009D0426:IT:NOT
Timestamp: 2014-03-09 18:31:03+00:00

Document:
EUR-Lex - 32009D0426 - IT
GU L 138 del 4.6.2009, pagg. 14–32 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
edizione speciale in lingua croata capitolo 19 tomo 006 pag. 166 - 184
di entrata in vigore: 04/06/2009; acquista efficacia data della pubblicazione vedi art. 3
del recepimento: 04/06/2011; al più tardi vedi art. 2
32002D0187 modifica aggiunta allegato dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 10 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 12 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 13 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 13BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 14 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 15.1 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 16 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 16BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 16TR dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 17 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 18 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 19.4 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 2 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 21 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 23 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 25 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 25BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 26 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 26BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 27 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 27BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 27QT dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 27TR dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 28.2 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 29 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 3 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 30 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 32 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 33 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 35.1 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 36 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 39BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 4.1 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 41 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 41BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 5BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 6 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica modifica articolo 7 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 8 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica sostituzione articolo 9 dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 9BI dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 9QQ dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 9QT dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 9ST dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 9SX dal 04/06/2009
32002D0187 modifica aggiunta articolo 9TR dal 04/06/2009
rettificato da 32009D0426R(01) rettificato da 32009D0426R(02) Versioni consolidate
modifica proposta da 52013PC0535 Atti citati:
32008F0977 Seleziona l'insieme dei documenti che citano il presente documento
(1) L’Eurojust è stato istituito dalla decisione 2002/187/GAI del Consiglio [2] quale organo dell’Unione europea, dotato di personalità giuridica, con l’obiettivo di stimolare e migliorare il coordinamento e la cooperazione tra le autorità giudiziarie competenti degli Stati membri.
(2) Sulla base di una valutazione dell’esperienza acquisita dall’Eurojust, è necessario rafforzarne ulteriormente l’efficacia operativa tenendo conto di tale esperienza.
(3) È giunto il momento di assicurare una maggiore operatività dell’Eurojust e un ravvicinamento dello statuto dei membri nazionali.
(4) Per assicurare il contributo continuo ed efficace degli Stati membri all’Eurojust nel raggiungimento dei suoi obiettivi, il luogo normale di lavoro del membro nazionale dovrebbe essere presso la sede dell’Eurojust.
(5) È necessario definire una base comune di poteri che ogni membro nazionale dovrebbe avere in qualità di autorità nazionale competente che agisce nel rispetto del diritto nazionale. Taluni di questi poteri dovrebbero essere conferiti al membro nazionale per i casi urgenti in cui il membro nazionale sia nell’impossibilità di individuare o contattare l’autorità nazionale competente in tempo utile. Resta inteso che tali poteri non dovranno essere esercitati qualora sia possibile individuare e contattare l’autorità competente.
(6) La presente decisione non influisce sulla maniera in cui gli Stati membri organizzano il loro sistema giudiziario interno o le loro procedure amministrative per la designazione del membro nazionale e l’istituzione del funzionamento interno degli uffici nazionali presso l’Eurojust.
(7) Occorre istituire un coordinamento permanente all’interno dell’Eurojust per far sì che l’Eurojust sia permanentemente disponibile e consentirle di intervenire in casi urgenti. Dovrebbe essere compito di ciascuno Stato membro assicurare che i rappresentanti siano in grado di intervenire 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
(8) Gli Stati membri dovrebbero garantire che le autorità nazionali competenti reagiscano senza indugio alle richieste inoltrate ai sensi della presente decisione, anche se le autorità nazionali competenti rifiutano di soddisfare le richieste del membro nazionale.
(9) Il ruolo del collegio dovrebbe esser potenziato in caso di conflitto di giurisdizione e nei casi di rifiuti o difficoltà ricorrenti che riguardano l’esecuzione di richieste e di decisioni in materia di cooperazione giudiziaria, anche riguardo agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco.
(10) È opportuno istituire sistemi di coordinamento nazionali Eurojust negli Stati membri per coordinare il lavoro svolto dai corrispondenti nazionali dell’Eurojust, dal corrispondente nazionale dell’Eurojust in materia di terrorismo, dal corrispondente nazionale della rete giudiziaria europea e da un massimo di tre altri punti di contatto della rete giudiziaria europea, nonché dai rappresentanti nelle reti delle squadre investigative comuni, dei crimini di guerra, del recupero dei beni e della corruzione.
(11) Il sistema di coordinamento nazionale dovrebbe far sì che il sistema automatico di gestione dei fascicoli riceva le informazioni relative allo Stato membro interessato in modo efficace e affidabile. Non dovrebbe, tuttavia, spettare al sistema di coordinamento nazionale provvedere all’effettiva trasmissione delle informazioni all’Eurojust. Gli Stati membri dovrebbero decidere il canale più idoneo per la trasmissione delle informazioni all’Eurojust.
(12) Per permettere al sistema di coordinamento nazionale dell’Eurojust di svolgere le sue funzioni dovrebbe essere assicurato il collegamento al sistema automatico di gestione dei fascicoli. Il collegamento al sistema automatico di gestione dei fascicoli dovrebbe essere effettuato tenendo debitamente conto dei sistemi informatici nazionali. L’accesso al sistema automatico di gestione dei fascicoli a livello nazionale dovrebbe essere basato sul ruolo centrale svolto dal membro nazionale responsabile dell’apertura e della gestione degli archivi di lavoro temporanei.
(13) La decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, sulla protezione dei dati personali trattati nell’ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale [3], è applicabile al trattamento da parte degli Stati membri di dati personali trasferiti tra Stati membri e l’Eurojust. La decisione quadro 2008/977/GAI lascia impregiudicata la pertinente serie di disposizioni sulla protezione dei dati di cui alla decisione 2002/187/GAI contenente disposizioni specifiche sulla protezione dei dati personali che disciplinano più dettagliatamente tali materie a motivo della natura, delle funzioni e delle competenze particolari dell’Eurojust.
(14) L’Eurojust dovrebbe essere autorizzata a trattare taluni dati personali riguardanti le persone che, in base all’ordinamento nazionale degli Stati membri interessati, sono sospettate di aver commesso un reato di competenza dell’Eurojust o di avervi partecipato, o che sono state condannate per un siffatto reato. L’elenco di tali dati personali dovrebbe includere numeri di telefono, indirizzi di posta elettronica, dati relativi all’immatricolazione dei veicoli, profili DNA ottenuti a partire dalla parte non codificante del DNA, fotografie e impronte digitali. L’elenco dovrebbe anche includere i dati relativi al traffico, i dati relativi all’ubicazione ed i dati relativi necessari ad identificare l’abbonato o l’utente di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico; esso non dovrebbe includere i dati relativi al contenuto della comunicazione. Non è previsto che l’Eurojust effettui un raffronto automatizzato dei profili DNA o delle impronte digitali.
(15) L’Eurojust dovrebbe avere l’opportunità di prolungare i termini per la conservazione di dati personali al fine di conseguire i suoi obiettivi. Tali decisioni dovrebbero essere prese in seguito all’attenta considerazione delle esigenze particolari. La proroga dei termini per il trattamento dei dati personali, qualora il termine di prescrizione dell’azione penale sia scaduto in tutti gli Stati membri interessati, dovrebbe essere decisa soltanto quando c’è una specifica esigenza di fornire assistenza ai sensi della presente decisione.
(16) Le norme sull’autorità di controllo comune dovrebbero facilitare il suo funzionamento.
(17) Al fine di aumentare l’efficacia operativa dell’Eurojust, la trasmissione delle informazioni all’Eurojust dovrebbe essere migliorata tramite l’istituzione di obblighi precisi e circoscritti per le autorità nazionali.
(18) L’Eurojust dovrebbe realizzare le priorità stabilite dal Consiglio, in particolare quelle definite sulla base della valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata (OCTA) di cui al programma dell’Aia [4].
(19) L’Eurojust deve intrattenere rapporti privilegiati con la rete giudiziaria europea basati sulla concertazione e sulla complementarietà. La presente decisione dovrebbe contribuire a chiarire i ruoli rispettivi dell’Eurojust e della rete giudiziaria europea e i loro rapporti reciproci, mantenendo nel contempo la specificità della rete giudiziaria europea.
(20) Nella presente decisione nulla dovrebbe essere interpretato in modo tale da incidere sull’autonomia dei segretariati delle reti ivi menzionate nello svolgimento delle loro funzioni in qualità di personale dell’Eurojust conformemente allo statuto dei funzionari delle Comunità europee definito dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio [5].
(21) È altresì necessario rafforzare la capacità dell’Eurojust di lavorare con partner esterni, quali gli Stati terzi, l’Ufficio europeo di polizia (Europol), l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), il Centro di situazione congiunto e l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (Frontex).
(22) Si dovrebbe prevedere la possibilità che l’Eurojust distacchi magistrati di collegamento in Stati terzi per raggiungere obiettivi simili a quelli assegnati ai magistrati di collegamento distaccati dagli Stati membri sulla base dell’azione comune 96/277/GAI del Consiglio, del 22 aprile 1996, relativa ad un quadro di scambio di magistrati di collegamento diretto a migliorare la cooperazione giudiziaria fra gli Stati membri dell’Unione europea [6].
(23) La presente decisione permette di considerare il principio dell’accesso del pubblico ai documenti ufficiali,
a) il luogo normale di lavoro del membro nazionale è presso la sede dell’Eurojust;
b) ciascun membro nazionale è assistito da un aggiunto e da un’altra persona in qualità di assistente. Il luogo normale di lavoro dell’aggiunto e dell’assistente può essere presso l’Eurojust. Il membro nazionale può essere assistito da più aggiunti o assistenti, il cui luogo normale di lavoro può essere, se necessario e previo accordo del collegio, presso l’Eurojust.
8. In conformità della presente decisione, l’Eurojust dispone di un segretariato diretto da un direttore amministrativo.";
a) al paragrafo 1, lettera b), i termini "la prestazione dell’assistenza giudiziaria internazionale e l’esecuzione delle richieste di estradizione" sono sostituiti da "l’esecuzione delle richieste e decisioni in materia di cooperazione giudiziaria, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco";
b) al paragrafo 2, i termini "dell’articolo 27, paragrafo 3" sono sostituiti da "dell’articolo 26 bis, paragrafo 2";
3) l’articolo 4, paragrafo 1, è modificato come segue:
"a) le forme di criminalità e i reati per i quali Europol è competente ad agire, in qualsiasi momento;" [7];
c) alla lettera c), i termini "ai paragrafi a) e b)" sono sostituiti da "alla lettera a)";
3. Qualora, in casi urgenti, occorra dare esecuzione in uno o più Stati membri ad una richiesta o una decisione in materia di cooperazione giudiziaria, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco, l’autorità competente richiedente o di emissione può trasmetterla al CP. Il punto di contatto del CP la trasmette immediatamente al rappresentante dello Stato membro da cui proviene la richiesta e, ove espressamente richiesto dall’autorità di trasmissione o di emissione, ai rappresentanti CP degli Stati membri sul cui territorio la richiesta dovrebbe essere eseguita. Tali rappresentanti CP intervengono senza indugio, in relazione all’esecuzione della richiesta nel proprio Stato membro, esercitando i compiti o i poteri di cui dispongono e previsti all’articolo 6 e agli articoli da 9 bis a 9 septies.";
5) l’articolo 6 è modificato come segue:
a) l’attuale comma diventa il paragrafo 1;
"a) può chiedere alle autorità competenti degli Stati membri interessati, specificandone i motivi, di:
i) avviare un’indagine o un’azione penale per fatti precisi;
ii) accettare che una di esse sia più indicata per avviare un’indagine o azioni penali per fatti precisi;
vi) adottare misure investigative speciali;
vii) adottare ogni altra misura giustificata ai fini dell’indagine o dell’azione penale;";
c) al paragrafo 1, la lettera g) è soppressa;
"2. Gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazionali competenti rispondano senza indugio alle richieste avanzate a norma del presente articolo.";
6) l’articolo 7 è modificato come segue:
a) il comma esistente diventa paragrafo 1;
"2. Qualora due o più membri nazionali non siano d’accordo sulle modalità di risoluzione di un caso di conflitto di giurisdizione per quanto riguarda l’avvio di indagini o di azioni penali a norma dell’articolo 6, in particolare del paragrafo 1, lettera c), è chiesto al collegio di esprimere un parere scritto non vincolante sul caso, purché non sia stato possibile risolvere la questione di comune accordo tra le autorità nazionali competenti interessate. Il parere del collegio è trasmesso senza indugio agli Stati membri interessati. Il presente paragrafo lascia impregiudicato il paragrafo 1, lettera a), punto ii).
3. Fatte salve le disposizioni degli strumenti adottati dall’Unione europea sulla cooperazione giudiziaria, un’autorità competente può comunicare all’Eurojust ricorrenti rifiuti o difficoltà in ordine all’esecuzione di richieste e di decisioni in materia di cooperazione giudiziaria, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco, e chiedere al collegio di esprimere un parere scritto non vincolante sulla questione, purché non sia stato possibile risolverla di comune accordo tra le autorità nazionali competenti o con l’intervento dei membri nazionali interessati. Il parere del collegio è trasmesso senza indugio agli Stati membri interessati.";
7) gli articoli 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti:
e) altri registri del proprio Stato membro contenenti informazioni ritenute necessarie all’assolvimento dei suoi compiti.
4. Il membro nazionale può contattare direttamente le autorità competenti del proprio Stato membro.";
a) emettere e completare richieste e decisioni in materia di cooperazione giudiziaria, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco;
b) eseguire nel proprio Stato membro richieste e decisioni in materia di cooperazione giudiziaria, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco;
c) disporre nel proprio Stato membro misure investigative ritenute necessarie durante una riunione di coordinamento organizzata dall’Eurojust per assistere le autorità nazionali competenti interessate da una determinata indagine e alla quale sono invitate a partecipare le autorità nazionali competenti interessate dall’indagine;
d) autorizzare e coordinare consegne controllate nel proprio Stato membro.
a) autorizzare e coordinare consegne controllate nel proprio Stato membro;
b) eseguire, in relazione al proprio Stato membro, una richiesta o decisione in materia di cooperazione giudiziaria, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco.
a) alle norme costituzionali,
b) agli aspetti fondamentali del sistema giudiziario penale:
i) relativi alla suddivisione dei poteri tra polizia, magistrati del pubblico ministero e giudici;
iii) relativi alla struttura federale dello Stato membro interessato.
I membri nazionali sono autorizzati a partecipare alle squadre investigative comuni in conformità dell’articolo 13 della convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea o della decisione quadro 2002/465/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alle squadre investigative comuni [], per quanto riguarda il proprio Stato membro, anche per quanto riguarda l’istituzione di tali squadre. Tuttavia, gli Stati membri possono subordinare la partecipazione del membro nazionale all’accordo dell’autorità nazionale competente. I membri nazionali, i loro aggiunti o assistenti sono invitati a partecipare a qualsiasi squadra investigativa comune che interessi il loro Stato membro e benefici di un finanziamento comunitario in conformità degli strumenti finanziari applicabili. Ciascuno Stato membro determina se il membro nazionale partecipa alla squadra investigativa comune in quanto autorità nazionale competente o per conto dell’Eurojust.
9) l’articolo 10 è modificato come segue:
"2. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, approva il regolamento interno dell’Eurojust su proposta del collegio. Il collegio adotta la sua proposta a maggioranza dei due terzi dopo aver consultato l’autorità di controllo comune di cui all’articolo 23 per quanto concerne le disposizioni relative al trattamento dei dati personali.";
b) al paragrafo 3, i termini "ai sensi dell’articolo 7, lettera a)," sono sostituiti da "ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera a), e paragrafi 2 e 3,";
a) dai corrispondenti nazionali dell’Eurojust;
b) dal corrispondente nazionale dell’Eurojust in materia di terrorismo;
c) dal corrispondente nazionale della rete giudiziaria europea e da non più di tre altri punti di contatto della rete giudiziaria europea;
d) dai membri nazionali o dai punti di contatto della rete delle squadre investigative comuni e delle reti istituite dalla decisione 2002/494/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa all’istituzione di una rete europea di punti di contatto in materia di persone responsabili di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra [], dalla decisione 2007/845/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2007, concernente la cooperazione tra gli uffici degli Stati membri per il recupero dei beni nel settore del reperimento e dell’identificazione dei proventi di reato o altri beni connessi [], e dalla decisione 2008/852/GAI del Consiglio, del 24 ottobre 2008, relativa a una rete di punti di contatto contro la corruzione [].
a) provvedendo affinché il sistema automatico di gestione dei fascicoli di cui all’articolo 16 riceva le informazioni relative allo Stato membro interessato in modo efficace e affidabile;
b) aiutando a determinare se procedere al trattamento del fascicolo con l’assistenza dell’Eurojust o della rete giudiziaria europea;
c) aiutando il membro nazionale a individuare le pertinenti autorità per l’esecuzione delle richieste e decisioni in materia di cooperazione giudiziaria, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco;
d) mantenendo stretti rapporti con l’unità nazionale Europol.
4. Il presente articolo lascia impregiudicati altri obblighi relativi alla trasmissione di informazioni all’Eurojust, tra cui quelli derivanti dalla decisione 2005/671/GAI del Consiglio, del 20 settembre 2005, concernente lo scambio di informazioni e la cooperazione in materia di reati terroristici [].
a) il reato in questione è punibile nello Stato membro richiedente o nello Stato membro di emissione con una pena o una misura di sicurezza privativa della libertà di durata massima di almeno cinque o sei anni, decisa dallo Stato membro in questione, ed è incluso nel seguente elenco:
i) tratta di esseri umani;
ii) sfruttamento sessuale dei bambini e pornografia infantile;
iii) traffico di stupefacenti;
iv) traffico di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni;
v) corruzione;
vi) frode che lede gli interessi finanziari delle Comunità europee;
vii) falsificazione dell’euro;
viii) riciclaggio di denaro;
ix) attacchi contro i sistemi di informazione;
b) vi sono indicazioni concrete del coinvolgimento di un’organizzazione criminale;
c) vi sono indicazioni secondo le quali il caso può avere una grave dimensione transfrontaliera o un’incidenza sul piano dell’Unione europea o potrebbe riguardare Stati membri diversi da quelli direttamente interessati.
a) casi in cui sono sorti o possono sorgere conflitti di giurisdizione;
b) consegne controllate che riguardino almeno tre Stati, di cui almeno due siano Stati membri;
c) difficoltà o rifiuti ripetuti che riguardano l’esecuzione di richieste e di decisioni in materia di cooperazione giudiziaria, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco.
a) si arreca pregiudizio agli interessi nazionali essenziali in materia di sicurezza; ovvero
b) si mette a repentaglio la sicurezza delle persone.
12. Entro il 4 giugno 2014 [], la Commissione redige, sulla scorta delle informazioni trasmesse dall’Eurojust, una relazione sull’attuazione del presente articolo, corredata di eventuali proposte che ritenga opportune, in particolare per valutare l’opportunità di una modifica dei paragrafi 5, 6 e 7 e dell’allegato.
2. Inoltre, allorché un’autorità nazionale competente le chiede di fornire informazioni, l’Eurojust le trasmette entro il termine richiesto da tale autorità.";
a) al paragrafo 3, i termini "ai sensi degli articoli 13 e 26" sono sostituiti da "ai sensi degli articoli 13, 26 e 26 bis";
14) all’articolo 15, il paragrafo 1 è modificato come segue:
a) nell’alinea, i termini "sono oggetto di un’indagine o di un’azione penale per una o più forme di criminalità e uno o più reati di cui all’articolo 4" sono sostituiti da "sono sospettate di aver commesso un reato di competenza dell’Eurojust o di avervi partecipato o che sono state condannate per un siffatto reato";
"l) numeri di telefono, indirizzi di posta elettronica e dati citati all’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2006/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, riguardante la conservazione di dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione [];
n) profili DNA ottenuti a partire dalla parte non codificante del DNA, fotografie e impronte digitali.
15) l’articolo 16 è sostituito dal seguente:
a) prestare sostegno alla gestione e al coordinamento delle indagini e delle azioni penali in cui l’Eurojust fornisce assistenza, segnatamente tramite il controllo incrociato delle informazioni;
c) agevolare il controllo della legittimità del trattamento dei dati personali e del rispetto della presente decisione in tale ambito.
3. Il sistema automatico di gestione dei fascicoli, nella misura in cui ciò sia conforme alle norme sulla protezione dei dati contemplate dalla presente decisione, può essere collegato alla rete di telecomunicazioni protetta di cui all’articolo 9 della decisione 2008/976/GAI del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa alla rete giudiziaria europea [].
16) sono inseriti gli articoli seguenti:
a) all’indice, purché il membro nazionale che ha deciso di introdurre i dati nell’indice non abbia espressamente negato tale accesso;
b) agli archivi di lavoro temporanei creati o gestiti dal membro nazionale del loro Stato membro;
c) agli archivi di lavoro temporanei creati o gestiti da membri nazionali di altri Stati membri ai quali il membro nazionale del loro Stato membro è autorizzato ad accedere, purché il membro nazionale che ha creato o gestisce l’archivio di lavoro temporaneo non abbia espressamente negato tale accesso.
4. Entro il 4 giugno 2013, l’Eurojust riferisce al Consiglio e alla Commissione in merito all’attuazione del paragrafo 3. In base a tale relazione ciascuno Stato membro considera se sia opportuno riesaminare la portata dell’accesso concesso in conformità del paragrafo 3.";
17) l’articolo 17 è modificato come segue:
a) al paragrafo 1, i termini "non riceve istruzioni da nessuno" sono sostituiti da "agisce in maniera indipendente";
b) ai paragrafi 3 e 4, i termini "il delegato" sono sostituiti da "il delegato alla protezione dei dati";
Solo i membri nazionali, i loro aggiunti e assistenti ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, le persone di cui all’articolo 12, paragrafo 2 nella misura in cui sono collegate al sistema automatico di gestione dei fascicoli a norma dell’articolo 12, paragrafo 6, nonché il personale autorizzato dell’Eurojust possono avere accesso, ai fini del conseguimento degli obiettivi dell’Eurojust e nei limiti previsti negli articoli 16, 16 bis e 16 ter, ai dati personali trattati dall’Eurojust.";
19) all’articolo 19, paragrafo 4, lettera b), i termini "cui contribuisce l’Eurojust" sono soppressi;
20) l’articolo 21 è modificato come segue:
i) nella frase introduttiva, i termini "la prima data applicabile tra le seguenti" sono inseriti dopo il termine "oltre";
"a bis) la data in cui la persona è stata assolta e la decisione è divenuta definitiva;";
"b) tre anni dopo la data in cui è divenuta definitiva la decisione giudiziaria dell’ultimo degli Stati membri interessati dalle indagini o dalle azioni penali;";
iv) alla lettera c), i termini ", a meno che non ci sia un obbligo di fornire questa informazione all’Eurojust in conformità dell’articolo 13, paragrafi 6 e 7, o degli strumenti di cui all’articolo 13, paragrafo 4;" sono inseriti dopo i termini "azioni penali da parte dell’Eurojust";
v) è aggiunta la lettera seguente:
"d) tre anni dopo la data in cui i dati sono stati trasmessi in conformità dell’articolo 13, paragrafi 6 e 7, o degli strumenti di cui all’articolo 13, paragrafo 4.";
i) alle lettere a) e b), i termini "al paragrafo 2" sono sostituiti da "al paragrafo 2, lettere a), b), c) e d)";
"Tuttavia, dopo la scadenza del termine di prescrizione dell’azione penale in tutti gli Stati membri interessati di cui al paragrafo 2, lettera a), i dati possono essere conservati soltanto se sono necessari affinché l’Eurojust fornisca assistenza in conformità della presente decisione.";
21) l’articolo 23 è modificato come segue:
i) nel primo comma, i termini "agli articoli da 14 a 22" sono sostituiti da "agli articoli da 14 a 22, 26, 26 bis e 27";
"L’autorità di controllo comune si riunisce almeno una volta per semestre. Inoltre si riunisce entro i tre mesi che seguono l’introduzione di un ricorso di cui all’articolo 19, paragrafo 8, o entro i tre mesi successivi alla data in cui è stata adita per un caso in conformità dell’articolo 20, paragrafo 2. L’autorità di controllo comune può essere altresì riunita dal suo presidente se almeno due Stati membri lo richiedono.";
iii) nel terzo comma, seconda frase, i termini "18 mesi" sono sostituiti da "tre anni";
"3. Il giudice nominato da uno Stato membro diventa membro permanente dopo essere stato eletto dalla riunione plenaria delle persone nominate dagli Stati membri in conformità del paragrafo 1 e rimane membro permanente per tre anni. Annualmente si tengono elezioni per la designazione di un membro permanente dell’autorità di controllo comune mediante scrutinio segreto. L’autorità di controllo comune è presieduta dal membro che è al suo terzo anno di mandato dopo le elezioni. I membri permanenti possono essere rieletti. Le persone nominate che desiderano essere elette presentano le loro candidature per iscritto al segretariato dell’autorità di controllo comune dieci giorni prima della riunione in cui si procederà all’elezione.";
"4 bis. L’autorità di controllo comune adotta nel suo regolamento interno le misure necessarie per attuare i paragrafi 3 e 4.";
d) al paragrafo 10 è aggiunta la frase seguente:
"Il segretariato dell’autorità di controllo comune può avvalersi delle competenze del segretariato istituito dalla decisione 2000/641/GAI [].
22) l’articolo 25 è modificato come segue:
"1. I membri nazionali, gli aggiunti e i loro assistenti di cui all’articolo 2, paragrafo 2, il personale dell’Eurojust, i corrispondenti nazionali e il delegato alla protezione dei dati hanno l’obbligo della riservatezza, fatto salvo l’articolo 2, paragrafo 4.";
b) al paragrafo 4, i termini "l’articolo 9, paragrafo 1" sono sostituiti da "l’articolo 2, paragrafo 4";
b) il segretariato della rete giudiziaria europea fa parte del personale dell’Eurojust. Ne costituisce un’unità distinta sul piano funzionale. Può avvalersi dei mezzi amministrativi dell’Eurojust necessari ad assolvere i compiti della rete giudiziaria europea, anche per la copertura dei costi delle riunioni plenarie della rete. Nel caso in cui le riunioni plenarie si tengano presso la sede del Consiglio a Bruxelles, i costi possono includere solo le spese di viaggio e i costi di interpretazione. Nel caso in cui le riunioni plenarie si tengano nello Stato membro che esercita la presidenza del Consiglio, i costi possono includere solo una parte dei costi complessivi della riunione;
c) i punti di contatto della Rete giudiziaria europea, quando lo si ritiene necessario, possono essere invitati alle riunioni dell’Eurojust.
3. La rete istituita in virtù della decisione 2008/852/GAI può chiedere che l’Eurojust fornisca un segretariato alla rete. Se tale richiesta viene fatta, si applica il paragrafo 2.";
24) l’articolo 26 è sostituito dal seguente:
a) l’Europol;
c) l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (Frontex);
d) il Consiglio, in particolare il centro di situazione congiunto.
5. Per le esigenze di ricezione e trasmissione delle informazioni tra l’Eurojust e l’OLAF, e fatto salvo l’articolo 9, gli Stati membri vigilano affinché i membri nazionali dell’Eurojust siano considerati autorità competenti degli Stati membri esclusivamente ai fini del regolamento (CE) n. 1073/1999 e del regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alla indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) []. Lo scambio di informazioni tra l’OLAF e i membri nazionali non pregiudica l’informazione che deve essere fornita ad altre autorità competenti in virtù di detti regolamenti.
25) è inserito l’articolo seguente:
a) Stati terzi;
i) organizzazioni internazionali ed enti di diritto pubblico a quelle subordinati;
ii) altri enti di diritto pubblico esistenti in virtù di un accordo tra due o più Stati; e
a) ciò sia necessario in singoli casi per la prevenzione o la lotta contro reati di competenza dell’Eurojust; e
b) l’Eurojust abbia stipulato, con il soggetto interessato, un accordo di cui al paragrafo 2 che è entrato in vigore e che autorizza la trasmissione di tali dati.
9. Tuttavia, anche in mancanza delle condizioni di cui al paragrafo 7, un membro nazionale può, agendo in qualità di autorità nazionale competente e secondo le disposizioni della sua legislazione nazionale, in circostanze eccezionali e soltanto perché vengano adottati provvedimenti urgenti intesi a prevenire un pericolo grave e immediato per una persona o per la sicurezza pubblica, procedere a uno scambio di informazioni comprendenti dati personali. Il membro nazionale è responsabile della legittimità della trasmissione. Il membro nazionale registra la trasmissione e il relativo motivo. La trasmissione di dati è autorizzata soltanto se il destinatario si impegna a far sì che i dati siano utilizzati solo per lo scopo per il quale sono stati trasmessi.";
26) l’articolo 27 è sostituito dal seguente:
2. L’Eurojust è responsabile della legittimità della trasmissione dei dati. Mantiene una traccia di tutte le trasmissioni di dati ai sensi degli articoli 26 e 26 bis e dei relativi motivi. I dati sono trasmessi solo se il destinatario si impegna a usarli unicamente per lo scopo per il quale sono stati trasmessi.";
27) sono inseriti gli articoli seguenti:
i) è sostituito nella sua funzione di membro nazionale, aggiunto o assistente, dallo Stato membro;
ii) non può più esercitare i poteri conferitigli ai sensi degli articoli da 9 bis a 9 sexies.
4. Fatto salvo l’articolo 110 dello statuto dei funzionari delle Comunità europee di cui al regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 [], il collegio dell’Eurojust elabora le norme sul distacco dei magistrati di collegamento e adotta le necessarie disposizioni attuative in consultazione con la Commissione.
5. Le autorità giurisdizionali degli Stati membri competenti a conoscere delle controversie che coinvolgono la responsabilità dell’Eurojust di cui al presente articolo sono determinate con riferimento al regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale [].
28) all’articolo 28, paragrafo 2, seconda frase, i termini ", che delibera a maggioranza qualificata" sono inseriti dopo i termini "del Consiglio";
29) l’articolo 29 è modificato come segue:
i) i termini "all’unanimità" sono sostituiti da "a maggioranza dei due terzi" dopo i termini "dal collegio";
"La Commissione ha il diritto di prendere parte al processo di selezione e di partecipare al comitato di selezione.";
"Il mandato può essere rinnovato una volta senza invito a presentare candidature, a condizione che il collegio decida in tal senso a maggioranza dei tre quarti e designi il direttore amministrativo con la stessa maggioranza.";
c) al paragrafo 5 è aggiunta la frase seguente:
"A tal fine ha la responsabilità di stabilire e attuare, in cooperazione con il collegio, un’efficace procedura di controllo e valutazione dei risultati dell’amministrazione dell’Eurojust in termini di raggiungimento degli obiettivi. Il direttore amministrativo riferisce periodicamente al collegio sui risultati di tale controllo.";
30) l’articolo 30 è modificato come segue:
i) nella quarta frase, i termini "che possono altresì assistere il membro nazionale" sono aggiunti;
ii) l’ultima frase è sostituita dalla seguente:
"Il collegio adotta le modalità di applicazione necessarie per gli esperti nazionali distaccati.";
b) al paragrafo 3, sono aggiunti i termini ", fatto salvo l’articolo 25 bis, paragrafo 1, lettera c), e paragrafo 2)";
31) l’articolo 32 è modificato come segue:
"Informazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione";
"3. La Commissione o il Consiglio possono chiedere il parere dell’Eurojust su tutti i progetti di strumenti predisposti a norma del titolo VI del trattato.";
32) l’articolo 33 è sostituito dal seguente:
2. Quando i membri nazionali, gli aggiunti e gli assistenti operano nell’ambito delle funzioni dell’Eurojust, le spese pertinenti relative a tali attività sono considerate spese operative ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 3, del trattato.";
33) l’articolo 35 paragrafo 1 è modificato come segue:
a) i termini "31 marzo" sono sostituiti da "10 febbraio";
b) è aggiunta la seguente frase:
"La rete giudiziaria europea e le reti di cui all’articolo 25 bis, paragrafo 2, sono tempestivamente informate in merito alle sezioni relative alle attività dei loro segretariati prima della trasmissione dello stato di previsione alla Commissione.";
34) l’articolo 36 è modificato come segue:
"2. Al più tardi il 1o marzo successivo alla chiusura dell’esercizio, il contabile dell’Eurojust comunica i conti provvisori, insieme alla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell’esercizio, al contabile della Commissione e alla Corte dei conti, il quale procede al consolidamento dei conti provvisori delle istituzioni e degli organismi decentrati ai sensi dell’articolo 128 del regolamento finanziario generale.";
"3. L’Eurojust invia la relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell’esercizio al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 31 marzo dell’anno successivo.";
c) al paragrafo 10, i termini "30 aprile" sono sostituiti da "15 maggio";
35) è inserito l’articolo seguente:
Europol applica i principi e le norme minime di sicurezza stabiliti dalla decisione 2001/264/CE del Consiglio, del 19 marzo 2001, che adotta le norme di sicurezza del Consiglio relativamente alle informazioni classificate UE [].
36) l’articolo 41 è sostituito dal seguente:
2. La designazione definitiva del membro nazionale non può produrre i suoi effetti prima del giorno in cui il segretariato generale del Consiglio riceve la notifica ufficiale di cui al paragrafo 1 e all’articolo 9 bis, paragrafo 3.";
37) è inserito l’articolo seguente:
"Articolo 41 bis
3. La relazione di valutazione include le risultanze della valutazione e raccomandazioni. La relazione è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione ed è resa pubblica.";
38) è aggiunto l’allegato il cui testo figura nell’allegato della presente decisione.
[1] Parere espresso il 2 settembre 2008 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
[2] GU L 63 del 6.3.2002, pag. 1.
[3] GU L 350 del 30.12.2008, pag. 60.
[5] GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.
[6] GU L 105 del 27.4.1996, pag. 1.
[7] Al momento dell’adozione della presente decisione, le competenze di Europol sono quelle indicate nell’articolo 2, paragrafo 1, della Convenzione del 26 luglio 1995 che istituisce un ufficio europeo di polizia (Convenzione Europol) (GU C 316 del 27.11.1995, pag. 2), quale modificata dal protocollo del 2003 (GU C 2 del 6.1.2004, pag. 1), e nel relativo allegato. Tuttavia, quando la decisione del Consiglio che istituisce l’Ufficio europeo di polizia (Europol) entrerà in vigore, le competenze dell’Eurojust saranno quelle indicate nell’articolo 4, paragrafo 1, di tale decisione e nel relativo allegato.
[] GU L 162 del 20.6.2002, pag. 1.";
[] GU L 167 del 26.6.2002, pag. 1.
[] GU L 332 del 18.12.2007, pag. 103.
[] GU L 301 del 12.11.2008, pag. 38".
[] GU L 253 del 29.9.2005, pag. 22.";
[] GU L 105 del 13.4.2006, pag. 54.";
[] GU L 348 del 24.12.2008, pag. 130.";
[] Decisione 2000/641/GAI del Consiglio, del 17 ottobre 2000, che istituisce un segretariato delle autorità di controllo comuni preposte alla protezione dei dati istituite dalla convenzione che istituisce un ufficio europeo di polizia (convenzione Europol), dalla convenzione sull’uso dell’informatica nel settore doganale e dalla convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen relativo all’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni (convenzione di Schengen) (GU L 271 del 24.10.2000, pag. 1).";
[] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 8.";
[] GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.
[] GU L 12 del 16.1.2001, pag. 1.";
[] GU L 101 dell’11.4.2001, pag. 1.";
1. Situazioni di cui all’articolo 13, paragrafo 5:
a) Stati membri partecipanti;
b) tipo di reato perseguito;
c) data dell’accordo che istituisce la squadra;
d) durata prevista della squadra, comprese modifiche di tale durata;
e) estremi del responsabile della squadra per ciascuno Stato membro partecipante;
f) breve riassunto dei risultati delle squadre investigative comuni.
2. Situazioni di cui all’articolo 13, paragrafo 6:
a) dati per l’identificazione della persona, del gruppo o dell’entità oggetto di un’indagine o azione penale;
b) Stati membri interessati;
c) qualificazione del reato perseguito e relative circostanze;
d) dati relativi alle richieste di cooperazione giudiziaria o alle decisioni in materia, anche con riferimento agli strumenti che applicano il principio del riconoscimento reciproco, in particolare:
i) data della richiesta;
ii) autorità richiedente o di emissione;
iii) autorità richiesta o di esecuzione;
iv) tipo di richiesta (misure richieste);
v) esecuzione o mancata esecuzione della richiesta e, in quest’ultimo caso, i motivi.
3. Situazioni di cui all’articolo 13, paragrafo 7, lettera a):
a) Stati membri interessati e autorità competenti interessate;
b) dati per l’identificazione della persona, del gruppo o dell’entità oggetto di un’indagine o azione penale;
c) qualificazione del reato perseguito e relative circostanze.
4. Situazioni di cui all’articolo 13, paragrafo 7, lettera b):
c) tipo di consegna;
d) tipo di reato in relazione al quale è effettuata la consegna controllata.
5. Situazioni di cui all’articolo 13, paragrafo 7, lettera c):
a) Stato richiedente o di emissione;
b) Stato richiesto o di esecuzione;
c) descrizione delle difficoltà."

References: art. 3
 art. 2
 articolo 10
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 14
 articolo 15
 articolo 16
 articolo 16
 articolo 16
 articolo 17
 articolo 18
 articolo 19
 articolo 2
 articolo 21
 articolo 23
 articolo 25
 articolo 25
 articolo 26
 articolo 26
 articolo 27
 articolo 27
 articolo 27
 articolo 27
 articolo 28
 articolo 29
 articolo 3
 articolo 30
 articolo 32
 articolo 33
 articolo 35
 articolo 36
 articolo 39
 articolo 4
 articolo 41
 articolo 41
 articolo 5
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 9