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Timestamp: 2015-05-26 07:28:17+00:00

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Sezione giurisdizionale Toscana, sent. n. 282 del 04/08/2011 Responsabilità
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» Sezione giurisdizionale Toscana sent. n. 282 del 04/08/2011
presidente: F. PEZZELLAestensore: C. GRECO ep. | fatto | diritto | disp. Filtra
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Iª Sezione giurisdizionale centrale d'appello, sent. n. 107 del 04/02/2015
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dott. Francesco PEZZELLA Presidente
dott. Carlo GRECO Giudice estensore
dott. Leonardo VENTURINI Giudice
SENTENZAa)sul giudizio di responsabilità, iscritto al n.58298/R del registro di Segreteria, promosso ad istanza della Procura Regionale nei confronti di:
1)BALLINI Alessia, nata a Firenze l’11 giugno 1969;
2)BARDUCCI Andrea, nato a Firenze il 23 novembre 1958;
3)BARTOLI Lucia, nata a San Giovanni Valdarno (AR) l’11 ottobre 1963;
4)BARTOLINI Roberto, nato a Firenze il 25 novembre 1951;
5)BENEDETTI Serena, nata a Firenze il 7 agosto 1950;
6)CASSI Maria, nata a Fiesole (FI) il 18 giugno 1958;
7)CIANFANELLI Elisabetta, nata a Firenze il 27 giugno 1964;
8)CONTE Rocco, nato a Venosa (PZ) il 19 novembre 1969;
9)FOLONARI CORNAGO Giovanna, nata a Roma il 18 settembre 1940;
10)GIGLI Paola, nata a Borgo San Lorenzo (FI) il 10 marzo 1961;
11)GIGLIOLI Maria Cristina, nata a Castelfiorentino (FI) il 18 maggio 1960;
12)GIORGETTI Stefano, nato a Signa (FI) il 16 settembre 1956;
13)GRAFFIA Enrico, nato a Firenze il 25 giugno 1959;
14)IUDICELLO Liborio, nato a Castel di Lucio (ME) il 27 ottobre 1952;
15)LEPRI Tiziano, nato a Pontassieve (FI) il 26 novembre 1957;
16)LO PRESTI Alessandro, nato a Firenze il 21 febbraio 1964;
17)MARTINI Alessandro, nato a Scandicci (FI) l’8 ottobre 1959;
18)MASI Massimo, nato a Castelfiorentino (FI) il 16 giugno 1959;
19)MONCIATTI Marzia, nata a Firenze il 20 maggio 1952;
20)NARDINI Valerio, nato a Capraia e Limite (FI) il 29 agosto 1948;
21)NIGI Luigi, nato a Montespertoli (FI) il 1°giugno 1952;
22)PALUMBO Giovanni, nato a Firenze il 22 novembre 1979;
23)RENZI Matteo, nato a Firenze l’11 gennaio 1975;
24)ROMANELLI Mauro, nato a Firenze il 10 maggio 1972;
25)ROSELLI Pietro, nato a Montespertoli (FI) il 15 febbraio 1953;
26)ROSSI Alberto, nato ad Arezzo il 23 gennaio 1960;
27)SACCARDI Stefania, nata a Firenze il 5 novembre 1960;
28)SIMONI Elisa, nata a Figline Valdarno (FI) il 26 luglio 1973;
29)STROCCHIA Felice (o Felice Carmine), nato a Saviano (NA) il 29 novembre 1947;
30)VILLACARA Antonio, nato a Venezia il 10 agosto 1957, parti tutte meglio rappresentate ed elettivamente domiciliate come in atti.
b)sull’istanza di nullità iscritta al n.58630/IP del registro di segreteria proposta dal convenuto Mauro ROMANELLI, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Mario CHITI, Francesco BERTINI e Mauro MAMMANA di Firenze con studio in via Lorenzo il Magnifico n.83, avente ad oggetto la c.d. azione di nullità ex art. 17 – comma 30 ter D.L. n.78/2009 e successive modifiche ed integrazioni.
Visti l'atto di citazione del Vice Procuratore Generale e l’istanza di nullità;
Udite, nella pubblica udienza del 29 settembre 2010, la relazione del consigliere Carlo GRECO, le difese degli Avv.ti Francesco BERTINI, Alberto BIANCHI, Federico DE MEO, Fausto FALORNI, Nicoletta FELLI, Salvatore FIORI, Eloisa GERMINARI (per delega dell’Avv.Domenico IARIA), Renzo GRASSI, Domenico IARIA, Leonardo LASCIALFARI, Paolo PECCHIOLI, Paolo STOLZI, Gaetano VICICONTE, ognuno per i propri rispettivi patrocinati nonché le conclusioni del pubblico ministero in persona del Vice Procuratore Generale Nicola BONTEMPO;
Visto l’art.132 c.p.c. (così come modificato dall’art.45, comma 17°, legge n.69/09) da ritenersi applicabile anche al processo contabile per effetto del rinvio di cui all’art.26 del R.D. 1038/33 (cfr. sentenze di questa Sezione nn. 262/10 – 481/10 – 92/11 – 102/11 – 171/11);
1. La Procura Regionale presso questa Sezione, con atto di citazione del 15 gennaio 2010, che deve intendersi qui integralmente richiamato, ha convenuto in giudizio i nominati in epigrafe per sentirli condannare, nelle loro diverse qualità e quote, al pagamento in favore della Amministrazione Provinciale di Firenze dell'importo di €.2.155.038,88 o delle somme “diverse, maggiori o minori, di giustizia, oltre rivalutazione e interessi legali e spese di giudizio”.
Detto importo, secondo la tesi della Procura attrice, costituirebbe danno erariale in quanto pari al depauperamento patrimoniale patito dalla Amministrazione Provinciale di Firenze in relazione a rapporti di lavoro a tempo determinato illegittimamente incardinati con diversi soggetti, estranei alla Amministrazione medesima.
La cronologia degli eventi indica che in data 5 ottobre 2005 è stato acquisito al protocollo della Procura un esposto anonimo, datato 30 settembre 2005, con il quale veniva segnalato il fatto che il Sig. Marco Carrai era stato inquadrato presso lo Staff del Presidente della Provincia “senza aver partecipato ad alcun concorso e senza essere in possesso di un diploma di laurea…… nella categoria D con l’aggiunta di una posizione organizzativa e con una retribuzione aggiuntiva di 8.000,00 euro”.
Oltre quanto sopra venivano indicate “altre decine di persone che fanno parte degli staff del Presidente, del vicepresidente e di ciascun assessore”.
A fondamento di tale segnalazione veniva allegato un articolo di stampa che commentava il portato di una pronuncia di questa Sezione (n.622/2004) che, secondo il denunciante, avrebbe avuto riflessi nella situazione di fatto lamentata.
Aperta la relativa vertenza, la Procura disponeva in data 24 novembre 2008 l’acquisizione presso la Provincia di Firenze di “documentati chiarimenti in ordine ad incarichi conferiti dal 2004 al sig. Carrai Marco (corredati degli atti di conferimento e connessi, nonché degli atti statutari, regolamentari e di organizzazione rilevanti), al criterio di scelta ed al possesso dei requisiti, al relativo inquadramento, ed al relativo trattamento economico”.
In esito a quanto sopra la Provincia, con nota del 19 dicembre 2008, trasmetteva, senza illustrazione alcuna, copia della delibera di Giunta (n.247/04) con la quale si era proceduto alla dotazione organica dell’Ufficio di Segreteria della Presidenza, della determina dirigenziale (n.1337/04) che aveva posto in esecuzione, mediante impegno di spesa, il deliberato di cui sopra nonché il contratto individuale di lavoro stipulato con il Sig.Marco Carrai in data 2 agosto 2004.
Esaminati gli atti di cui sopra la Procura, con nota del 13 maggio 2009, invitava la Provincia ad inoltrare la documentazione citata nella premesse degli atti in questione, sostanzialmente estendendo l’indagine alla posizione degli altri soggetti componenti lo Staff presidenziale (Sigg.ri Eleonora Chierichetti, Francesca Grifoni, Maria Elena Poli), nominati contestualmente al sig. Marco Carrai.
Considerato che sempre gli atti di cui sopra prevedevano la futura individuazione di una quinta unità “a completamento della struttura”, la Procura richiedeva notizie in merito alla assunzione di tale ultima unità di personale.
Al riguardo la Provincia con nota del 28 maggio 2009 inoltrava articolata e specifica documentazione con particolare riguardo alla effettiva dotazione organica della Segreteria particolare del Presidente della Provincia per tutto il quinquennio della legislatura (agosto 2004 - giugno 2009).
In tale sede venivano indicati come componenti della Segreteria (ovviamente per periodi diversi e senza mai superare la dotazione organica) i Sigg.ri Giovanni Palumbo, Letizia Tinti, Cristina Mordini, Elisa Rogai e Benedetta Perissi.
Ciò premesso la Procura con successiva nota del 3 giugno 2009 dopo aver richiesto anche per questi nuovi nominativi i provvedimenti di individuazione, nomina e retribuzione, estendeva ulteriormente l’indagine agli “eventuali atti (ulteriori e diversi da quelli già trasmessi), emessi dal 01/07/2004 o comunque vigenti da (o anche dopo) tale data, concernenti costituzione, organizzazione, funzionamento di uffici ex art.90 T.U.E.L. e/o Ufficio di Gabinetto del Presidente, Ufficio di staff del Presidente, Segreteria del Presidente, Segreterie del Vice-Presidente e degli Assessori”.
Oltre quanto sopra veniva richiesta “ogni altra nota e/o atto del Presidente, del Vice-Presidente, e degli Assessori avente ad oggetto costituzione, organizzazione, funzionamento e provvista (o designazione) di personale per uffici ex art. 90 T.U.E.L., alla sue dirette dipendenze ex art. 90 T.U.E.L. e/o comunque Ufficio di Gabinetto del Presidente, Ufficio di Staff del Presidente, Segreteria del Presidente”.
La risposta, non esaustiva, della Provincia del 19 giugno 2009 determinava la Procura a ribadire e/o affinare alcune richieste in data 29 giugno 2009 cui seguiva il deposito da parte della Amministrazione di ampia documentazione in data 1° e 3 luglio 2009.
2. In esito a quanto sopra la Procura, ricostruiti analiticamente tutti i rapporti di lavoro a tempo determinato attivati nel quinquennio di legislatura dalla Amministrazione provinciale per le strutture fiduciarie di supporto degli organi istituzionali ed invitato i presunti responsabili alle eventuali controdeduzioni, ha formalizzato il presente atto di citazione, i cui §§ 1-4 indicano tutte le premesse e gli atti attuativi dei molteplici rapporti di lavoro in esame.
Quantificati i relativi esborsi patrimoniali e tenendo conto del diverso coinvolgimento (funzionale e/o temporale) dei convenuti, la Procura ha provveduto ad una articolata (cfr. §§ 5-7 dell’atto citazione) ripartizione del danno consistente in tutti gli importi economici erogati a vario titolo ai soggetti chiamati a comporre tutte le dotazioni degli Staff sindacati.
3.I convenuti hanno depositato memorie, con talune delle quali, a parte l’eccezione di nullità art. 17, comma 30 ter, del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito nella legge 3 agosto 2009, n. 102, di cui si dirà appresso,vengono eccepiti il difetto di giurisdizione della Corte dei Conti (difesa Renzi e Folonari), l’inammissibilità dell’atto di citazione per illegittimo diniego di accesso agli atti del fascicolo di Procura (difesa Renzi) nonché la prescrizione della domanda attrice (difese Bartoli, Bartolini, Palumbo, Romanelli e Strocchia).
Tutte le memorie concludono, poi, per l’infondatezza dell’atto di citazione o,comunque, per l’addebito di in danno minore anche in considerazione dei vantaggi conseguiti dall’amministrazione per prestazioni comunque eseguite
La difesa Romanelli ha anche presentato, separatamente,l’istanza di nullità ex art. 17, comma 30 ter, richiamata in narrativa, con cui l’atto di citazione della Procura è stato innanzitutto contestato sotto il profilo del rispetto o meno della previsione di cui all’art. 17 – comma 30-ter D.L. cit. s.m.i. in quanto l’atto di citazione medesimo sarebbe stato attivato in contrasto con le vigenti previsioni di legge.
In particolare la difesa ROMANELLI lamenta che “l’attività di indagine della Procura è stata intrapresa a seguito di una denuncia anonima e per nulla circostanziata”.
Viene evidenziato che “l’anonimo denunciante, infatti, si limita ad indicare né più né meno la pretesa esigenza di un controllo diffuso su tutte le nomine effettuate dagli organi politici dell’Ente, senza circostanziare alcunché in merito alla loro pretesa illiceità”.
Per quanto sopra viene richiesta la nullità integrale dell’atto di citazione od in subordine di “tutte le contestazioni diverse da quelle inerenti la nomina di Carrai all’Ufficio Staff”.
Analoghe doglianze sono state azionate in via di eccezione preliminare nel giudizio di responsabiltà o formalmente nei singoli scritti difensionali oppure, successivamente, in sede di discussione dalla totalità degli avvocati in proprio o delegati presenti
4. Tali doglianze sono state avversate dalla Procura mediante deposito in data 27 settembre 2010 di memoria di controdeduzioni e contestuale formulazione di eccezione di legittimità costituzionale.
Al riguardo le parti convenute, sentite sul punto, non si sono opposte all’acquisizione della memoria sia pure pervenuta in limine litis.
Il P.M. di udienza ha ribadito il tenore della memoria per cui l’istanza sarebbe “irricevibile e comunque inammissibile poiché l’art.17 co.30-ter non ha efficacia retroattiva e dunque non è applicabile alle istruttorie (come nel caso di specie) compiutamente svolte (financo con l’emissione dell’invito a dedurre) prima della sua entrata in vigore”.
Ove,poi, si volesse considerare l’art. 17, comma 30 ter, retroattivo, lo stesso, rileva la Procura, sarebbe da ritenere incostituzionale, in quanto travolgerebbe atti perfettamente legittimi al momento del loro compimento
Sempre in via di eccezione riconvenzionale la Procura ha richiamato un secondo motivo di irricevibilità dell’azione di nullità che sarebbe “inammissibile o improcedibile, poiché l’instaurazione del giudizio osta alla sua proposizione e, comunque, decisione”
Altro motivo di irricevibilità, sempre secondo la Procura, conseguirebbe al fatto che “la Sezione adita ha già respinto, con ordinanza n.30/2010 analoga istanza prodotta dal consorte di lite IUDICELLO Liborio”.
In merito poi alla contestata omessa indicazione della notizia di danno concreto e specifico, al carattere anonimo e non circostanziato della denuncia ed all’asserito ampliamento delle indagini a fatti non menzionati nell’esposto, il P.M. ha richiamato la giurisprudenza contabile (cfr. pagg. 19-27 della memoria depositata nel giudizio n.58630/I.P.) che, in particolare, avrebbe già risolto il problema sotto il profilo della rilevanza contenutistica dell’esposto che nella fattispecie non difetta né di specificità né di concretezza ed anzi avrebbe legittimato tutta l’indagine di cui trattasi.
5. Per quanto sopra il P.M., premesso che tali considerazioni possono valere per le similari eccezioni sollevate nel giudizio di merito (n.58298/REL), ha chiesto la reiezione della actio nullitatis ed ha affrontato le ulteriori eccezioni difensive di rito e di merito.
In primo luogo, sempre secondo la Procura attrice, deve essere disatteso l’eccepito difetto di giurisdizione sollevato dall’Avv. Alberto BIANCHI per i convenuti RENZI e FOLONARI.
Al riguardo, diversamente da quanto sostenuto dalle difese, non si tratterebbe di una contestazione di illegittimità degli atti amministrativi rimessa al sindacato del Giudice amministrativo bensì degli effetti economici degli stessi, sotto il profilo dell’azionato ristoro di un danno erariale, tipico oggetto della giurisdizione contabile.
Parimenti deve essere rigetta l’eccezione di prescrizione in quanto il dies a quo prescrizionale, per pacifico portato della giurisprudenza contabile, consegue ai materiali esborsi patrimoniali, termine altresì interrotto dalla notifica degli inviti a dedurre.
Per quanto concerne invece l’asserito errore nella contestazione del danno al convenuto GIORGETTI, in effetti la Procura ammette un refuso per cui la contestazione nei confronti del medesimo deve essere depurata dal danno ex § 5.8 della citazione in quanto il GIORGETTI, dalla descrizione del fatto ex § 2.3, effettivamente non risulta coinvolto nella specifica vicenda.
Per il resto il P.M., con ampio richiamo al tenore letterale delle disposizioni di legge e di autorganizzazione amministrativa applicate nonché al portato di precedenti giurisprudenziali, ha ripercorso il contenuto della citazione.
Per quanto concerne le difese le stesse, sostanzialmente, hanno richiamato il tenore dei propri scritti volti a sostenere non solo la legittimità dei contratti a tempo determinato stipulati ma anche la diversità delle funzioni svolte dai convenuti in ambito amministrativo per il loro diverso status cui conseguirebbe l’assenza di colpa azionabile.
Ipotizzata infine l’assenza di ogni posta di danno erariale, in via subordinata è stata richiesta l’applicazione del c.d. criterio della valutazione dell’utilitas comunque conseguita dalla Amministrazione.
Su queste basi i ricorsi sono passati in decisione.DIRITTO
1.1. Occorre in primo luogo definire i rapporti tra giudizio di responsabilità e giudizio sull’istanza di nullità proposta autonomamente dalla difesa Romanelli ex art. 17, comma 30 ter, del decreto-legge 1º luglio 20

References: art. 17
 art.90
 art. 90
 art. 90
 art. 17
 art. 17
 § 5
 § 2
 art. 17