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Timestamp: 2018-07-21 20:26:59+00:00

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ASSOCIAZIONI CULTURALI PRO LOCO - PDF
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1 PRO LOCO ADEMPIMENTI CIVILISTICI E TRIBUTARI Dott. Raffaele De Spirito 1
2 Norme di carattere civilistico: - Art. 36 e segg. del Cod. Civ. Norme di carattere tributario: - Art. 4 e 19 ter del D.P.R. n. 633/72 - Art. 143 e seguenti del D.P.R. n. 917/86 e s.m. 2
3 Costituzione: - Atto costitutivo - Statuto mediante: Atto pubblico Scrittura privata autenticata Scrittura privata registrata N.B. Registrazione presso Agenzia delle Entrate 3
4 Modello di Atto costitutivo Atto costitutivo Tra i sottoscritti: Sig Sig..Sig Sig..Sig.. si intende costituire, come si costituisce, l Associazione. denominata.. avente sede in.via... L Associazione non ha fini di lucro, è apolitica e apartitica. L Associazione, secondo quanto meglio definito nello Statuto, ha lo scopo di 4
5 Principali norme statutarie: - Scopo - Durata - Ammissione degli associati - Diritti degli associati e quote associative - Organi: Assemblea Presidente Consiglio direttivo - Tesoriere Probiviri Collegio dei Revisori - Funzionamento dell Assemblea - Elezioni degli organi direttivi e funzionamento - Rendiconto finanziario e Preventivo 5
6 Clausole da inserire negli Statuti: 1 Divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale dell associazione, salvo diverse disposizioni di legge; 2 Obbligo di devolvere il patrimonio dell ente, in caso di suo scioglimento per qualsiasi causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità,sentito l Organismo di controllo. (Autority per le ONLUS) 6
7 3 Disciplina uniforme del rapporto associativo volta a garantire l effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo, per i partecipanti maggiori di età, il diritto di voto per l approvazione e le modificazioni dello statuto e dei e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell associazione; 4 Obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; 7
8 5 Eleggibilità degli organi amministrativi, sovranità dell assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; 6 Intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa. 8
9 Libri e Registri dell Attività istituzionale: Libro degli Associati Registro dei beni patrimoniali Libro delle Assemblee Libro dei verbali del Consiglio Registro delle Entrate Registro delle Uscite Libro dei Rendiconti e dei Preventivi 9
10 Rendiconto annuale per Attività istituzionale: - Conto economico finanziario della gestione; - Entrate e Uscite dell esercizio; - Patrimonio dell Associazione (Stato patrimoniale); Schema di previsione delle entrate e delle uscite future. 10
11 Libri e Registri delle Attività commerciali: - Registro dei corrispettivi - Registro degli acquisti - Libro dei cespiti ammortizzabili - Bilancio annuale - Nota illustrativa delle attività 11
12 Adempimenti: - Registrazione Atto costitutivo e Statuto - Richiesta Codice fiscale - Richiesta Partita IVA (in caso di previsione di svolgimento di attività commerciale - Eventuale richiesta di agevolazione Legge n. 398/ Comunicazione della opzione all Agenzia della S.I.A.E. - Versamenti imposte mediante F24 - Dichiarazione dei redditi con Mod. UNICO 12
13 Scopo sociale e oggetto dell attività. Attività principale o istituzionale Attività connessa alla principale Attività marginale o accessoria 13
14 Scopo sociale: PER IL CONSEGUIMENTO DEI FINI DERIVANTI DALLO STATUTO LA PRO LOCO In via esplicativa e non esaustiva: 14
15 1) Svolge opera di aggregazione delle persone e degli Enti, che a titolo volontaristico, condividono i principi e le finalità dell Associazione e intendono impegnarsi per la loro realizzazione. 15
16 2) Svolge e promuove ricerche atte ad approfondire la conoscenza e la tutela delle risorse del territorio e della collettività insediatavi, diffondendone i risultati per una loro rispettosa fruizione. 16
17 3) Fa opera di educazione e di formazione sui temi della storia, della geografia, delle usanze, delle tradizioni, dell arte, della cultura locale, ivi compresa la collaborazione alla crescita di idonee professionalità. 17
18 4) Organizza manifestazioni in genere. In particolare organizza Convegni, incontri, fiere, escursioni. Il tutto finalizzato alla promozione della comunità e del suo sviluppo sociale incentivando la consapevolezza a partecipare alla vita collettiva. 18
19 5) Opera per la diffusione delle problematiche ambientali e per la formazione di una specifica sensibilità, con particolare riferimento alle realtà locali. 19
20 6) sensibilizza la collettività verso lo sviluppo e la crescita dell attività turistica attivandosi anche per l istituzione di Uffici Informazioni e accoglienza turistica. 20
21 7) Promuove e partecipa ad azioni di tutela in ogni sede e in ogni grado, comprese le sedi amministrative e giudiziarie. 21
22 LE ATTIVITA ISTITUZIONALI CONNESSE CONNESSE MARGINALI MARGINALI 22
23 Le attività istituzionali Sono quelle previste dallo Statuto elargite alle persone a titolo gratuito 23
24 Le attività connesse Sono quelle che si possono assimilare alle attività principali in quanto hanno la stessa natura della gratuità 24
25 Le attività marginali Sono quelle attività previste dal D.M. 25 Maggio 1995 che prevede la marginalità: 1 - per le vendite o iniziative Occasionali svolte nel corso di celebrazioni o ricorrenze o campagne di sensibilizzazione 25
26 Le attività marginali 2 Vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a condizione che la vendita sia curata direttamente dall organizzazione senza alcun intermediario 26
27 Le attività marginali 3 Cessioni di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari a condizione che la vendita dei beni sia curata direttamente dagli organizzatori 27
28 Le attività marginali 4 Attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di raduni, manifestazioni, celebrazioni e simili sempre a carattere occasionale 28
29 Le attività marginali 5 Le attività devono essere svolte senza l impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato 29
30 Le attività Distinzione tra Attività occasionali e Attività abituali 30
31 COMUNICAZIONE DATI E NOTIZIE Decreto anti crisi D.L. 29 novembre 2008, n. 185 Convertito in Legge 28 gennaio 2009, n. 2 Art. 30 Comunicazione dati e notizie 31
32 Comunicazione dati e notizie. Provvedimento dell Agenzia delle Entrate emanato il 2 settembre MODELLO EAS. La comunicazione, da inviare esclusivamente in via telematica entro il 31 dicembre 2009 con il modello approvato, dovrà contenere informazioni per poter avvalersi dei benefici previsti dall Art. 148 del T.U.I.R. e dell art. 4 del Decreto I.V.A. 32
33 REQUISITI QUALIFICANTI PER USUFRUIRE DEI REGIMI AGEVOLATI che escludono dalla imposizione ai fini delle imposte sui redditi e dell IVA I contributi Le quote associative I corrispettivi specifici versati dagli associati alla propria Associazione: 33
34 Gli Enti associativi che possono usufruire dei benefici sono solo gli enti che non hanno per oggetto principale l esercizio di attività commerciale 34
35 ENTI ESONERATI DALLA TRASMISSIONE DEL MODELLO 1 Associazioni PRO LOCO che optano per le disposizioni della Legge n. 398/ Associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel Registro del CONI che non svolgono attività commerciali 3 Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui alla Legge n. 266/1991 che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali di cui al D.M. 25 maggio
36 SOGGETTI ESCLUSI La Circ. n. 45/E/2009 ha escluso dall obbligo della presentazione del modello i seguenti soggetti: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS); Enti non associativi quali le FONDAZIONI; Enti di diritto pubblico (la legge prevede gli Enti privati); Enti con particolari regimi fiscali (Fondi pensione). 36
37 Soggetti che presentano il Modello EAS in forma semplificata. I seguenti soggetti compilano: La prima parte del modello, con le informazioni e anagrafiche e La seconda parte fornendo i dati e le notizie richieste ai righi 4), 5), 6), 25) e 26). Le Assoc. Sportive anche il rigo 3) e il rigo 20). 37
38 Soggetti che presentano il Modello semplificato: Associazioni e Società sportive riconosciute dal CONI, diverse da quelle esonerate; Associazioni di promozione sociale di cui alla Legge n. 383/2000; Organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266/1991; Associazioni con personalità giuridica; Associazioni religiose; Movimenti politici e Sindacati. 38

References: Art. 36
 Art. 4
 Art. 143
 Art. 30
 Art. 148
 art. 4