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PARLAMENTO EUROPEO Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere PROGETTO DI PARERE - PDF
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Adolfo Aureliano Castellani
1 PARLAMENTO EUROPEO Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere /0091(COD) PROGETTO DI PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere destinato alla commissione per i problemi economici e monetari sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali (rifusione) (COM(2014)0167 C7-0112/ /0091(COD)) Relatore per parere: Sirpa Pietikäinen PA\ doc PE v01-00 Unita nella diversità
3 BREVE MOTIVAZIONE Sebbene gli Stati membri presentino panorami pensionistici diversi, essi si trovano ad affrontare sfide simili nell'ottica di garantire redditi da pensione sostenibili e adeguati dal punto di vista finanziario. Nell'Unione europea, l'aspettativa di vita aumenta attualmente di circa due mesi e mezzo ogni anno, ed è importante mantenere basso l'indice di povertà tra le persone di età avanzata e garantire pensioni adeguate per tutti. La crisi ha colpito duramente i risparmi delle famiglie destinati alla pensione, mentre le pensioni private continuano a essere sotto pressione a causa, tra le altre cose, dei tassi di interesse costantemente bassi. Questa tendenza esercita a sua volta pressioni sul rendimento dei fondi pensionistici aziendali o professionali e, di conseguenza, sul loro ruolo come uno dei maggiori investitori istituzionali in Europa. Tali fondi pensionistici aziendali o professionali reagiscono modificando i propri modelli commerciali e, inoltre, non è da escludere che possano aumentare la rischiosità delle loro strategie di investimento un'operazione che, in ultima analisi, potrebbe incidere sull'erogazione delle pensioni agli aderenti allo schema. In questo senso, il riesame della direttiva relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali (EPAP) giunge al momento opportuno. Non si deve inoltre dimenticare che le donne sono in prima linea quando si tratta di queste sfide. Le donne si trovano a dover affrontare un divario pensionistico. Innanzitutto, le differenze nel reddito da pensione sono correlate al divario retributivo di genere esistente: la retribuzione oraria delle donne è, in media, inferiore del 16% circa rispetto a quella degli uomini (UE-28, 2013). Mentre questo divario è in diminuzione, non vi è alcuna prova definitiva che consenta di affermare che anche il divario pensionistico, con una media del 39%, segua tale tendenza al ribasso. Nel caso delle donne, le modalità di lavoro flessibile, compreso il lavoro part-time o le interruzioni di carriera, sono spesso collegate alla responsabilità domestica e familiare loro incombente e possono, in parte, riflettere preferenze personali. Tali modalità flessibili hanno spesso un effetto negativo sull'accumulo dei diritti pensionistici. Inoltre, la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è influenzata dalla segregazione di donne e uomini in ambiti diverse di detto mercato, in settori con retribuzioni diverse o con un utilizzo diverso dei fondi pensionistici, nonché dalla segregazione a diversi livelli dell'organizzazione gerarchica, di nuovo con retribuzioni difformi. In ragione del divario pensionistico e della longevità delle donne, il numero di queste ultime esposte a povertà in età avanzata è superiore rispetto a quello degli uomini. Inoltre, le donne anziane si trovano spesso in una situazione precaria allorché il loro diritto a un reddito da pensione deriva dal loro stato civile (pensione del coniuge o pensione di reversibilità). Anche gli incentivi al pensionamento anticipato, dovuti alla scarsa domanda di lavoratori anziani, contribuiscono a determinare una riduzione del reddito. Nel 2012 il 22% delle donne di età superiore a 65 anni era a rischio di povertà, rispetto al 16% degli uomini. Sebbene una sentenza della Corte di giustizia del 2011 abbia imposto l'obbligo di utilizzare fattori attuariali validi per entrambi i sessi in tutti i nuovi sistemi per tenere conto della più lunga aspettativa di vita nel pensionamento delle donne, è difficile immaginare come i fondi pensione affronteranno la sfida di una più lunga aspettativa di vita delle donne. PA\ doc 3/15 PE v01-00
4 Per eliminare la povertà pensionistica delle donne e garantire uguali livelli di pensione è importante sviluppare su scala europea schemi pensionistici pubblici del primo pilastro che garantiscano adeguati livelli di reddito, integrati da pensioni aziendali o professionali sufficienti. La Commissione dovrebbe esaminare in modo approfondito l'impatto dei diversi pilastri, sistemi pensionistici e relative strutture sugli uomini e sulle donne. Sulla base dei risultati ottenuti, la Commissione dovrebbe proporre azioni ed eventuali cambiamenti strutturali necessari ad assicurare pari livelli pensionistici a uomini e donne nei diversi Stati membri. Per eradicare la povertà femminile in età avanzata è essenziale prevedere schemi pensionistici pubblici migliori, mentre per garantire un reddito adeguato occorrono schemi del secondo pilastro più sensibili alle questioni di genere. Allo stesso tempo occorre tener conto del fatto che, attualmente, il numero di donne che si iscrivono a schemi pensionistici aziendali e professionali è inferiore rispetto a quello degli uomini. Ciò potrebbe ampliare il divario pensionistico, in quanto l'accento tende a essere spostato verso il secondo pilastro negli Stati membri. Analogamente, rafforzando il collegamento tra prestazioni e contributi pensionistici penalizzando dunque i periodi di inattività lavorativa o di minori guadagni si accentueranno le differenze di genere nell'accesso alla pensione e nella copertura pensionistica. Alcuni studi hanno rivelato che, in alcuni Stati membri in cui si constata un passaggio dai regimi a prestazioni definite (defined benefit DB) a regimi a contribuzione definita (defined contribution DC) nelle pensioni private, il divario tra uomini e donne in termini di copertura è considerevolmente più elevato in questo secondo pilastro rispetto al primo pilastro, che è pubblico. Ogni proposta europea che riguardi direttamente o indirettamente disposizioni relative ai diritti pensionistici dei cittadini dovrebbe prefiggersi di affrontare tale disuguaglianza. La trasparenza dovrebbe applicarsi anche ai chiarimenti in merito alle modalità con cui verranno rafforzate le riserve tecniche affinché contemplino il rischio di maggiore longevità delle donne, nonché in merito alle modalità con cui saranno garantiti i futuri pagamenti non discriminatori. I principi di buona governance dovrebbero includere anche il concetto di integrazione della dimensione di genere; ciò interessa anche la personalizzazione delle informazioni fornite dagli istituti finanziari. Sebbene si tratti di una concezione controversa e intrinsecamente correlata agli stereotipi di genere, si pensa che le donne abbiano una conoscenza più limitata in ambito finanziario e un minore accesso ai prodotti finanziari formali rispetto agli uomini. Da alcuni studi dell'ocse emerge ad esempio che soltanto il 49% delle donne sa come funzionano gli interessi compositi, a fronte del 75% degli uomini. In alcuni paesi, quasi il 60% delle donne non è consapevole del fatto che gli elevati rendimenti sugli investimenti sono accompagnati da una situazione di rischio elevato, contro il 45% degli uomini. L'alfabetizzazione finanziaria può rappresentare una sfida sia per gli uomini sia per le donne e, per questo motivo, una descrizione chiara e più particolareggiata dei rischi e delle caratteristiche dei prodotti potrebbe andare a beneficio di tutti gli utenti. Una comunicazione chiara e pertinente da parte dei fondi pensione potrebbe anche essere intesa come una comunicazione che sia sensibile verso la mancanza di consapevolezza in merito ai redditi da pensione. Dichiarazioni delle prestazioni personalizzate offrirebbero la possibilità agli aderenti in pensione (rispetto ad altri aderenti agli schemi) di menzionare PE v /15 PA\ doc
5 esplicitamente le lacune esistenti e di formulare proposte affinché gli aderenti colmino tali lacune. Questa possibilità potrebbe in definitiva incoraggiare le donne che, in un certo senso, devono spesso "lavorare più duramente" per ottenere la stessa pensione degli uomini, ad aderire ai fondi pensione o a versare volontariamente i loro risparmi supplementari in pensioni aziendali o professionali. EMENDAMENTI La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per i problemi economici e monetari, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti: 1 Considerando 2 (2) Il mercato interno dovrebbe consentire agli enti di operare in altri Stati membri, garantendo un livello elevato di protezione degli aderenti e dei beneficiari degli schemi pensionistici aziendali o professionali. (2) Il mercato interno dovrebbe consentire agli enti di operare in altri Stati membri, garantendo un livello elevato di protezione degli aderenti e dei beneficiari degli schemi pensionistici aziendali o professionali, tenendo conto delle specifiche esigenze delle donne, in particolare, come pure del divario pensionistico. 2 Considerando 4 (4) Sono necessarie misure per sviluppare ulteriormente il risparmio destinato alle pensioni complementari private, come ad esempio le pensioni aziendali o professionali. Si tratta di un aspetto importante in quanto i sistemi di sicurezza (4) Sebbene la responsabilità di garantire un reddito e servizi adeguati per i cittadini di età avanzata incomba al settore pubblico, sono necessarie misure negli Stati membri per sviluppare ulteriormente il risparmio destinato alle pensioni PA\ doc 5/15 PE v01-00
6 sociale sono sottoposti ad una pressione crescente, il che significa che i cittadini in futuro faranno sempre più ricorso a pensioni integrative aziendali o professionali. Occorre sviluppare le pensioni aziendali e professionali, senza tuttavia mettere in discussione l'importanza dei sistemi pensionistici della sicurezza sociale ai fini di una protezione sociale sicura, durevole ed efficace, che dovrebbe garantire un livello di vita decoroso durante la vecchiaia e che dovrebbe pertanto essere al centro dell'obiettivo del rafforzamento del modello sociale europeo. complementari private, come ad esempio le pensioni aziendali o professionali, al fine di agevolare la possibilità di acquisizione, da parte di un pensionato, di servizi aggiuntivi adeguati alle sue esigenze personali. Si tratta di un aspetto importante in quanto i sistemi di sicurezza sociale sono sottoposti ad una pressione crescente, il che significa che i cittadini in futuro faranno sempre più ricorso a pensioni integrative aziendali o professionali. Occorre sviluppare le pensioni aziendali e professionali, senza tuttavia mettere in discussione l'importanza dei sistemi pensionistici della sicurezza sociale ai fini di una protezione sociale sicura, durevole ed efficace, che dovrebbe garantire un livello di vita decoroso durante la vecchiaia e che dovrebbe pertanto essere al centro dell'obiettivo del rafforzamento del modello sociale europeo. 3 Considerando 5 (5) La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea, in particolare il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, il diritto alla libertà d'impresa e il diritto a un livello elevato di protezione dei consumatori, garantendo, nello specifico, un maggiore livello di trasparenza degli schemi pensionistici nonché una pianificazione finanziaria e previdenziale informata e personalizzata e semplificando le operazioni transfrontaliere degli enti pensionistici aziendali o (5) La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea, in particolare il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, il diritto alla libertà d'impresa e il diritto a un livello elevato di protezione dei consumatori, garantendo, nello specifico, un maggiore livello di trasparenza degli schemi pensionistici nonché una pianificazione finanziaria e previdenziale informata e personalizzata che tenga conto della cultura finanziaria di ciascun singolo aderente a uno schema PE v /15 PA\ doc
7 professionali e delle imprese. La presente direttiva deve essere applicata in conformità a tali diritti e principi. pensionistico aziendale o professionale e semplificando le operazioni transfrontaliere degli enti pensionistici aziendali o professionali e delle imprese. La presente direttiva deve essere applicata in conformità a tali diritti e principi. 4 Considerando 6 (6) Nonostante l'entrata in vigore della direttiva 2003/41/CE permangono importanti barriere prudenziali che rendono più costosa per gli enti la gestione di schemi pensionistici su base transfrontaliera. Inoltre, occorre aumentare l'attuale livello minimo di protezione per gli aderenti e i beneficiari. Ciò assume un'importanza sempre maggiore dato che è aumentato significativamente il numero di cittadini europei che fanno ricorso a regimi che trasferiscono i rischi di longevità e di mercato dall'ente o dall'impresa che offre lo schema aziendale o professionale ("impresa promotrice") alle persone fisiche. Inoltre, occorre aumentare l'attuale livello minimo di informazioni fornite agli aderenti e ai beneficiari. Tali sviluppi giustificano una modifica della direttiva. (6) Nonostante l'entrata in vigore della direttiva 2003/41/CE permangono importanti barriere prudenziali che rendono più costosa per gli enti la gestione di schemi pensionistici su base transfrontaliera. Inoltre, occorre aumentare l'attuale livello minimo di protezione per gli aderenti e i beneficiari. Ciò assume un'importanza sempre maggiore dato che è aumentato significativamente il numero di cittadini europei che fanno ricorso a regimi che trasferiscono i rischi di longevità e di mercato dall'ente o dall'impresa che offre lo schema aziendale o professionale ("impresa promotrice") alle persone fisiche e che tali schemi rischiano di aumentare i casi di povertà tra gli anziani, in particolare tra le donne, negli Stati membri. Inoltre, occorre aumentare l'attuale livello minimo di informazioni fornite agli aderenti e ai beneficiari e adeguarlo alle esigenze dei singoli aderenti, in particolare delle donne. Tali sviluppi giustificano una modifica della direttiva. PA\ doc 7/15 PE v01-00
8 5 Considerando 9 bis (nuovo) (9 bis) Data l'importanza di garantire livelli pensionistici adeguati e di colmare il divario pensionistico di genere, la Commissione dovrebbe esaminare in maniera approfondita l'impatto di diversi pilastri, sistemi pensionistici e relative strutture sia sugli uomini che sulle donne. Sulla base dei risultati ottenuti, la Commissione dovrebbe proporre azioni ed eventuali cambiamenti strutturali necessari ad assicurare pari livelli pensionistici per uomini e donne nei diversi Stati membri. 6 Considerando 36 (36) Alcuni rischi non possono essere ridotti mediante requisiti quantitativi riflessi nelle riserve tecniche e nei requisiti di finanziamento, ma possono essere affrontati adeguatamente solo mediante requisiti di governance. Per l'adeguata gestione del rischio è pertanto fondamentale garantire un sistema efficace di governance. I sistemi dovrebbero essere proporzionati alla natura, alla portata e alla complessità delle attività. (36) Alcuni rischi non possono essere ridotti mediante requisiti quantitativi riflessi nelle riserve tecniche e nei requisiti di finanziamento, ma possono essere affrontati adeguatamente solo mediante requisiti di governance. Per l'adeguata gestione del rischio è pertanto fondamentale garantire un sistema efficace di governance e assicurare pari diritti in materia di tutela a tutti gli aderenti agli schemi. I sistemi dovrebbero essere proporzionati alla natura, alla portata e alla complessità delle attività. PE v /15 PA\ doc
9 7 Considerando 39 (39) Tutti i soggetti che svolgono funzioni fondamentali dovrebbero soddisfare i requisiti di competenza e onorabilità. Tuttavia, solo i titolari di funzioni fondamentali dovrebbero essere soggetti agli obblighi di notifica alle autorità competenti. (39) Tutti i soggetti che svolgono funzioni fondamentali dovrebbero soddisfare i requisiti di competenza e onorabilità e presentare un certo livello di integrità, dimostrando inoltre sensibilità di genere. Tuttavia, solo i titolari di funzioni fondamentali dovrebbero essere soggetti agli obblighi di notifica alle autorità competenti. 8 Considerando 41 (41) È fondamentale che gli enti migliorino la propria gestione del rischio, affinché le potenziali vulnerabilità relative alla sostenibilità dello schema pensionistico possano essere adeguatamente comprese e discusse con le autorità competenti. Nell'ambito del proprio sistema di gestione del rischio, gli enti dovrebbero elaborare una valutazione dei rischi per le proprie attività in materia di pensioni. La valutazione dei rischi dovrebbe inoltre essere messa a disposizione delle autorità competenti. In tale valutazione gli enti dovrebbero fornire una descrizione qualitativa degli elementi fondamentali che (41) È fondamentale che gli enti migliorino la propria gestione del rischio, affinché le potenziali vulnerabilità relative alla sostenibilità dello schema pensionistico possano essere adeguatamente comprese e discusse con le autorità competenti. Nell'ambito del proprio sistema di gestione del rischio, gli enti dovrebbero elaborare una valutazione dei rischi per le proprie attività in materia di pensioni. La valutazione dei rischi dovrebbe inoltre essere messa a disposizione delle autorità competenti. In tale valutazione gli enti dovrebbero fornire una descrizione qualitativa degli elementi fondamentali che PA\ doc 9/15 PE v01-00
10 determinano la loro posizione di finanziamento in conformità alla legislazione nazionale, l'efficacia del loro sistema di gestione del rischio e la capacità di rispettare i requisiti riguardanti le riserve tecniche. Tale valutazione del rischio dovrebbe comprendere i rischi nuovi o emergenti, quali i rischi relativi ai cambiamenti climatici, allo sfruttamento delle risorse o all'ambiente. determinano la loro posizione di finanziamento in conformità alla legislazione nazionale, l'efficacia del loro sistema di gestione del rischio e la capacità di rispettare i requisiti riguardanti le riserve tecniche, inclusa la capacità di distinguere tra riserve tecniche per uomini e donne. Tale valutazione del rischio dovrebbe comprendere i rischi nuovi o emergenti, quali i rischi relativi ai cambiamenti climatici, allo sfruttamento delle risorse o all'ambiente. 9 Considerando 46 (46) Gli enti dovrebbero fornire informazioni chiare e adeguate ai futuri aderenti, agli aderenti e ai beneficiari a sostegno delle loro decisioni in materia di pensioni e a garanzia di un elevato livello di trasparenza nelle varie fasi degli schemi, tra cui preadesione, adesione (compreso il pre-pensionamento) e fase successiva alla pensione. In particolare, occorre fornire informazioni in merito ai diritti pensionistici maturati, al livello delle prestazioni previste, ai rischi e alle garanzie, nonché ai costi. Nei casi in cui gli aderenti assumono un rischio di investimento, sono fondamentali anche le informazioni supplementari relative al profilo di investimento, a tutte le opzioni disponibili e ai risultati ottenuti nel passato. (46) Gli enti dovrebbero fornire informazioni chiare e adeguate ai futuri aderenti, agli aderenti e ai beneficiari a sostegno delle loro decisioni in materia di pensioni e a garanzia di un elevato livello di trasparenza nelle varie fasi degli schemi, tra cui preadesione, adesione (compreso il pre-pensionamento), periodi di inattività o periodi con un minor numero di ore di lavoro e fase successiva alla pensione. In particolare, occorre fornire informazioni in merito ai diritti pensionistici maturati o al livello delle prestazioni previste, ai rischi e alle garanzie, nonché ai costi. Nei casi in cui gli aderenti assumono un rischio di investimento, le informazioni supplementari relative al profilo di investimento, a tutte le opzioni disponibili e ai risultati ottenuti nel passato e quelli previsti, nonché al profilo di rischio e alla struttura dei costi dovrebbero essere obbligatorie ed essere fornite in una forma chiaramente comprensibile, PE v /15 PA\ doc
11 tenendo conto dei diversi livelli di cultura finanziaria degli aderenti a uno schema. 10 Considerando 47 (47) Prima di aderire a uno schema, i futuri aderenti dovrebbero ricevere tutte le informazioni necessarie a effettuare una scelta informata, quali quelle riguardanti le possibilità di recedere, i contributi, i costi e le opzioni di investimento, se del caso. (47) Prima di aderire a uno schema, i futuri aderenti dovrebbero ricevere tutte le informazioni necessarie a effettuare una scelta informata, quali quelle riguardanti le possibilità di recedere, le conseguenze di interruzioni di carriera o contratti a tempo parziale, i contributi, i costi e le opzioni di investimento, se del caso. 11 Considerando 49 (49) Gli enti dovrebbero informare gli aderenti con sufficiente anticipo rispetto al pensionamento circa le proprie opzioni di erogazione. Nel caso in cui le prestazioni pensionistiche non siano versate sotto forma di rendita vitalizia, gli aderenti che si avvicinano al pensionamento dovrebbero ricevere informazioni circa i prodotti di pagamento disponibili, al fine di facilitare la pianificazione finanziaria per la pensione. (49) Gli enti dovrebbero informare gli aderenti con sufficiente anticipo rispetto al pensionamento circa le proprie opzioni di erogazione. Nel caso in cui le prestazioni pensionistiche non siano versate sotto forma di rendita vitalizia, gli aderenti che si avvicinano al pensionamento dovrebbero ricevere informazioni chiare, personalizzate e disaggregate per genere circa i prodotti di pagamento disponibili, al fine di facilitare la pianificazione finanziaria per la pensione. PA\ doc 11/15 PE v01-00
12 12 Articolo 23 paragrafo 1 parte introduttiva 1. Gli Stati membri impongono agli enti di garantire che tutte le persone che dirigono effettivamente l'ente o rivestono altre funzioni fondamentali rispettino i requisiti seguenti nell'esercizio delle proprie funzioni: 1. Gli Stati membri impongono agli enti di garantire che la loro gestione sia equilibrata sotto il profilo del genere e che tutte le persone che dirigono effettivamente l'ente o rivestono altre funzioni fondamentali rispettino i requisiti seguenti nell'esercizio delle proprie funzioni: 13 Articolo 23 paragrafo 1 lettera b b) essi godono di buona reputazione e integrità (requisito di onorabilità). b) essi godono di buona reputazione e integrità, e dimostrano sensibilità di genere (requisito di onorabilità). 14 Articolo 24 paragrafo 2 2. Gli enti rendono regolarmente note al 2. Gli enti rendono regolarmente note al PE v /15 PA\ doc
13 pubblico le pertinenti informazioni relative alla politica di remunerazione, salvo se disposto diversamente dalle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che recepiscono la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. pubblico le pertinenti informazioni relative alla politica di remunerazione utilizzando indicatori specifici per collegare la remunerazione alla competenza e l'onorabilità della gestione, all'integrità e all'uguaglianza di genere, salvo se disposto diversamente dalle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che recepiscono la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. 15 Articolo 24 paragrafo 3 lettera a trattino 8 la remunerazione e la sorveglianza sulla stessa sono soggette ad una governance chiara, trasparente ed efficace; la remunerazione e la sorveglianza sulla stessa sono soggette ad una governance chiara, trasparente, sensibile alle specificità di genere ed efficace; 16 Articolo 25 paragrafo 1 1. Gli Stati membri impongono agli enti di includere una funzione di gestione del rischio, una funzione di audit interno e, ove applicabile, una funzione attuariale. Le linee di segnalazione associate a ciascuna funzione fondamentale garantiscono la capacità della funzione fondamentale di svolgere efficacemente le proprie mansioni 1. Gli Stati membri impongono agli enti di includere una funzione di gestione del rischio, una funzione di audit interno ed esterno e, ove applicabile, una funzione attuariale. Le linee di segnalazione associate a ciascuna funzione fondamentale garantiscono la capacità della funzione fondamentale di svolgere efficacemente le PA\ doc 13/15 PE v01-00
14 in modo obiettivo, equo e indipendente. proprie mansioni in modo obiettivo, equo, che tenga conto dell'uguaglianza di genere e indipendente. 17 Articolo 28 paragrafo 1 lettera c c) valuti la sufficienza e la qualità dei dati utilizzati nel calcolo delle riserve tecniche; c) valuti la sufficienza, la qualità e la sensibilità di genere dei dati utilizzati nel calcolo delle riserve tecniche; 18 Articolo 29 paragrafo 2 lettera c c) la capacità di rispettare i requisiti in materia di riserve tecniche di cui all'articolo 14; c) la capacità di rispettare i requisiti in materia di riserve tecniche di cui all'articolo 14, senza generare discriminazioni indirette nei confronti delle donne; 19 Articolo 38 paragrafo 2 lettera a PE v /15 PA\ doc
15 a) sono aggiornate regolarmente; a) sono aggiornate regolarmente e adeguate costantemente alle esigenze dei singoli aderenti, anche per tener conto delle differenze nella comprensione in relazione a genere ed età; PA\ doc 15/15 PE v01-00
2003L0041 IT 20.06.2013 004.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B DIRETTIVA 2003/41/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

References: sentenza 
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 Articolo 25
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