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Timestamp: 2020-05-31 20:48:32+00:00

Document:
compensazione credito iva ex art. 56 - Forum FALLIMENTI - VARIE
compensazione credito iva ex art. 56
il credito iva ante fallimento, chiesto a rimborso, è stato compensato dall'Agenzia delle Entrate "a parziale compensazione della sorte per le partite insinuate al passivo ed emesse dall'Amministrazione Finanziaria".
Chiedo se è ammissibile tale compensazione avvenuta successivamente alla definitiva esecutività dello stato passivo: la compensazione comporterebbe, per un verso, l'estinzione del credito del Fallimento nei confronti dell'Erario, che andrebbe pagato alla massa per intero, e d'altra parte la riduzione del credito già riconosciuto al concessionario in sede di verifica di stato passivo, da pagarsi tuttavia in moneta fallimentare. E' ben vero che al creditore è riconosciuto il diritto alla compensazione ex art. 56 LF ma tale diritto si dovrebbe contemperare con il generale e prevalente principio di immodificabilità dello stato passivo, se non nei casi previsti dall'art. 98 e dall'art. 115 LF.
RE: compensazione credito iva ex art. 56
Sia in giurisprudenza che in dottrina è pacifico che la compensabilità fra crediti e debiti ante procedura stabilito dall'art. 56 l.fall. è principio generale, tanto che non è nemmeno necessario che il credito verso la procedura sia ammesso al passivo.
Il comportamento dell'Agenzia ci pare quindi corretto.
RE: RE: compensazione credito iva ex art. 56
Buongiorno, con la presente sono a esporre il seguente caso:
l'ente della riscossione comunica al curatore della società fallita A la presenza di un credito della società B (fusa per incorporazione nella A prima dell'apertura della procedura concorsuale) derivante da pagamenti di B effettuati in eccedenza su partite iscritte a ruolo. Nella medesima comunicazione si chiede al curatore di indicare se intende utilizzare detto credito in compensazione ovvero riceverlo a rimborso.
Considerando che la fallita A presenta numerosi debiti iscritti a ruolo, a mio avviso (purtroppo) non è possibile acquisire al fallimento le somme versate in eccedenza da B, stante il disposto di cui all'art. 2504 bis c.c., operando piuttosto una compensazione automatica tra crediti della fusa e debiti della incorporante, entrambi formatisi ante procedura.
Ritenete tale ricostruzione corretta?
RE: RE: RE: compensazione credito iva ex art. 56
Siamo d'accordo con lei giacchè "in tema di fusione per incorporazione, l'art. 2504 bis c.c. (nel testo modificato dal d.lgs. n. 6 del 2003), nel prevedere la prosecuzione dei rapporti giuridici, anche processuali, in capo al soggetto unificato, quale centro unitario di imputazione di tutti i rapporti preesistenti, risolve la fusione in una vicenda non estintiva ma evolutivo-modificativa che comporta un mutamento formale di un'organizzazione societaria già esistente ma non la creazione di un nuovo ente distinto dal vecchio" 8giur. pacif. cfr. da ult. Cass. 2/02/2019, n.4042; Cass. 10/12/2019, n.32208), ma ciò nonostante il rapporto generativo del credito di B, da quanto è divenuta definitiva la fusione, è passato in capo ad A, che è l'evoluzione di B. peraltro se B è stata cancellata dal registro delle imprese, con conseguente sua estinzione, ha, secondo la più recente giurisprudenza, perso anche la sua residua legittimazione processuale che la vicenda evolutiva le conferiva.
Se, poi, la fusione è anteriore alla riforma societaria, è pacifico che tale fenomeno realizza un'ipotesi di successione a titolo universale corrispondente alla successione mortis causa delle persone fisiche, da cui deriva l'estinzione della società incorporata ed il contestuale subingresso di quella incorporante nella titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo alla prima (Cfr. da ult. Cass. 17/03/2020, n.7397), per cui, a maggior ragione il credito in questione fa capo nad A.
Quindi a vostro parere non opera alcuna compensazione art. 56 L.f. tra i debiti della fallita incorporante A e i crediti della società fusa per incorporazione B?
Per quanto occorrer possa si precisa che la fusione è successiva alla riforma del 2003, ma antecedente al fallimento.
Per la verità è il contrario, tant'è che avevamo detto di essere d'accordo con lei che riteneva di dover accettare la compensazione. Abbiamo anche precisato che la costruzione della fusione per incorporazione post riforma societaria, pur realizzando una vicenda non estintiva ma evolutivo-modificativa e non l'estinzione della società incorporata, comporta che "il rapporto generativo del credito di B, da quanto è divenuta definitiva la fusione, è passato in capo ad A, che è l'evoluzione di B". Pertanto, posto che la fusione è avvenuta prima della dichiarazione di fallimento, A, che ora comprende anche B, è divenuto titolare del credito di B che può essere compensato con il suo debito verso il medesimo soggetto.

References: art. 56
 art. 56
 art. 56
 art. 56
 art. 56
 art. 56
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 56