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⭐UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE. Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE. Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance
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Ladislao Andreoli
1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance 20112 3 Il presente documento è stato redatto dal gruppo di lavoro "monitoraggio adempimenti ex D. Lgs. 150/2010" (nelle persone dei dott. Giacomo Verde, dott.ssa Rachele Albino, dott.ssa Mariarosaria Bibbò, dott. Vittorio Brunale, dott. Paolo Guerriero, dott.ssa Cristina Mancini, dott.ssa Marina Morici e dott.ssa Maria Scocca) con la supervisione del Direttore Amministrativo, dott. Vincenzo Lucchese e del Direttore Amministrativo Vicario, dott. Valerio Barbieri.4 5 Indice Indice 1 Premessa La valutazione e la programmazione nelle Università Il contesto normativo Applicabilità del D.lgs. 150/2009 per le Università Funzioni e soggetti attuatori delle disposizioni del D.lgs. 150/ L Università degli Studi del Molise fino ad oggi Le caratteristiche distintive dell Unimol L organigramma dell Università degli Studi del Molise La valutazione della performance amministrativa prima del SMVP La valutazione della didattica e della ricerca prima del SMVP Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Il Sistema di misurazione e valutazione della Performance Organizzativa Requisiti minimi richiesti al sistema di misurazione della performance Elementi costitutivi del sistema di misurazione Il Ciclo di gestione della performance Il Piano della Performance La Relazione sulla Performance Il Sistema di misurazione e valutazione della Performance individuale Sistema di valutazione dei Dirigenti ed EP Il sistema di valutazione dei responsabili di unità organizzative/settori e dei dipendenti La Conciliazione La Valutazione della Didattica e della Ricerca Piano di attuazione delle attività di misurazione e valutazione Modalità di raccordo e integrazione con i sistemi di controllo esistenti e con i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio Trasparenza e integrità Glossario I -6 Indice delle Tabelle Indice delle Tabelle Tabella 1 - Funzioni e soggetti attuatori della misurazione e valutazione della performance...5 Tabella 2- Organigramma UNIMOL...7 Tabella 3 Il sistema di valutazione dell Amministrazione prima del SMVP...9 Tabella 4 - Parametri utilizzati dal MIUR per la valutazione delle attività didattiche prima del SMVP...10 Tabella 5 - Questionario della Valutazione della Didattica UNIMOL...12 Tabella 6 - Attribuzione di un punteggio in relazione all ambito organizzativo di diretta responsabilità...23 Tabella 7 - Attribuzione di un punteggio in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi assegnati alla struttura di diretta responsabilità Tabella 8 - Schema esemplificativo delle modalità di calcolo del punteggio...25 Tabella 9 - Schema esemplificativo delle modalità di calcolo del punteggio...26 Tabella 10 - Determinazione della performance...26 Tabella 11 - Attribuzione di un punteggio (max 100%) in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi assegnati alla struttura (unità organizzativa/settore) di appartenenza o al singolo dipendente Tabella Tabella 13 - Determinazione della performance...28 Tabella 14 - Parametri utilizzati dal MIUR per la valutazione delle attività didattiche dopo l adozione del SMVP...32 Tabella 15 - Piano di attuazione delle attività di misurazione e valutazione II -7 Indice delle Figure Indice delle Figure Figura 1 - Ciclo di gestione della performance (Tratto da presentazione CIVIT)...19 Figura 2 - L ampiezza e la profondità delle performance (Tratto da presentazione CIVIT) III -8 9 Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance 1 Premessa L Università degli Studi del Molise, in ottemperanza al Decreto Legislativo 27 ottobre 2009 n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni), ha predisposto il presente documento che rappresenta una prima applicazione sperimentale del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP). L SMVP è uno strumento essenziale per il miglioramento dei servizi pubblici e, se appropriatamente sviluppato e implementato, può svolgere un ruolo fondamentale nella definizione e nel raggiungimento degli obiettivi strategici, nell allineamento alle migliori pratiche in tema di comportamenti, attitudini e performance organizzative e assumere un carattere ancora più rilevante per due ordini di ragioni: la prima relativa alla soddisfazione delle esigenze dei cittadini e la seconda relativa alla migliore capacità di scelta e di selezione da parte delle autorità competenti in ordine all allocazione delle risorse. Nella predisposizione del documento si è tenuto conto sia della peculiarità strutturale dell Università a livello di numero e tipologia di Facoltà che la compongono sia della presenza all interno dell Ateneo di una pluralità di strutture tra cui i Dipartimenti - in cui vengono realizzate, in maniera autonoma e con la propria dotazione di personale tecnico-amministrativo, le attività di ricerca e di didattica. A seguito dell insediamento dell ANVUR, ulteriori linee guida e indirizzi per il Sistema potranno essere sviluppati e precisati anche dopo la sua approvazione da parte dell organo di indirizzo politico- amministrativo. Il presente documento, dopo una breve premessa, è così strutturato: 1. una parte introduttiva che illustra il contesto normativo e le modalità di applicazione del D.lgs. 150/2009 all Università; 2. una sezione dedicata alla mission universitaria ed alla situazione della valutazione in campo amministrativo, didattico e di ricerca prima dell adozione del SMVP; 3. la descrizione del sistema e della metodologia adottata con riferimento a tutti gli ambiti di misurazione e valutazione previsti dal D.lgs. 150/2009 e a quelli propri della mission universitaria e cioè: a) la performance organizzativa; b) la performance individuale; c) la valutazione della didattica; d) la valutazione della ricerca; 4. un piano di attuazione del sistema; 5. le modalità di raccordo e integrazione con i sistemi di controllo esistenti e con i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio; 6. una sezione dedicata alla trasparenza e all integrità; 7. un glossario con la definizione dei principali termini usati dal Sistema. In particolare si ricorda che tale Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance è un documento metodologico funzionale alla stesura del Piano della performance, elaborato sotto la responsabilità dell Amministrazione dell Università degli Studi del Molise10 Università degli Studi del Molise 2 La valutazione e la programmazione nelle Università 2.1 Il contesto normativo La valutazione delle performance delle Università italiane è stata introdotta normativamente nel 1995 con la legge 537 che istituì i Nuclei di Valutazione (NV) come organi indipendenti all interno di ogni Ateneo. Le funzioni di valutazione furono poi compiutamente definite con la legge n. 370/1999 che recita: Le università adottano un sistema di valutazione interna della gestione amministrativa, delle attività didattiche e di ricerca, degli interventi di sostegno al diritto allo studio, verificando anche mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, la produttività della ricerca e della didattica, nonché l'imparzialità e il buon andamento dell'azione amministrativa. Nel tempo, le attività di valutazione delle Università si sono concentrate prevalentemente sulle funzioni primarie della didattica e della ricerca, riservando solo marginalmente spazi di valutazione per gli aspetti organizzativo-gestionali, considerati poco influenti sulle performance formative e scientifiche. Eppure, l attività amministrativa, in un quadro caratterizzato da spinte competitive sulle scarse risorse pubbliche disponibili e sulla conseguente capacità di gestire con efficienza il capitale u- mano, finanziario e strumentale, si rivela sempre più un fattore determinante per il successo o il dissesto di un Ateneo. La storia recente delle università ha dimostrato che il sistema, in taluni casi, è a rischio di degrado a causa dell insufficiente attenzione al presidio del contesto amministrativo. Quando si parla di contesto amministrativo ci si riferisce sia alla gestione di servizi comuni (gestione delle risorse umane, del patrimonio, della contabilità, ecc.) che alle attività di supporto diretto alla didattica (es. segreterie studenti) e alla ricerca (es. supporto alla progettazione e alla rendicontazione dei progetti di ricerca), nonché alla più generale attività di governo e controllo dell Ateneo. Alle norme sulla valutazione si affiancano, in via complementare, quelle sulla programmazione del sistema universitario, che prevedono dal 2005 (legge n.43) una programmazione triennale su obiettivi strategici sui temi dell offerta formativa, della ricerca, dei servizi agli studenti, dell internazionalizzazione e del personale. Gli atenei vengono misurati a consuntivo sulla base dei risultati ottenuti in termini di miglioramento attraverso indicatori definiti dal MIUR. In tale contesto, si inserisce il D.lgs. 150/2009, c.d. Riforma Brunetta, che prevede l attivazione di un ciclo generale di gestione della performance, al fine di consentire alle amministrazioni pubbliche di organizzare il proprio lavoro nella prospettiva del miglioramento continuo delle prestazioni e dei servizi resi (articoli 4-10). Il ciclo di gestione della performance offre alle amministrazioni un quadro di azioni che realizza il passaggio dalla cultura dell orientamento alla spesa (logica monodimensionale - input) a quella dell orientamento al risultato (logica multidimensionale) auspicato dalle riforme precedenti, ma mai pienamente attuato. Per facilitare questo passaggio occorre che: le amministrazioni innovino la propria cultura e i propri sistemi di valutazione alla luce delle disposizioni della riforma; i bisogni dei portatori di interessi (stakeholder) siano al centro dei sistemi di programmazione e di valutazione; il collegamento tra retribuzione e performance sia rafforzato con l adozione di criteri selettivi di premialità. 2.2 Applicabilità del D.lgs. 150/2009 per le Università La Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CIVIT) - ovvero l organismo indipendente chiamato dalla legge, in posizione di indipendenza di giudizio e di valutazione nonché in piena autonomia, a indirizzare, coordinare e sovrin11 Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance tendere all esercizio delle funzioni di valutazione, garantendo la trasparenza dei sistemi adottati e la visibilità degli indici di andamento gestionale delle amministrazioni pubbliche - ha emanato la Delibera n. 9/2010 in tema di applicabilità del decreto legislativo n. 150/2009 alle Università (11 marzo 2010). In tale documento si esprime l avviso che: 1. le Università non siano tenute ad istituire gli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) di cui all articolo 14 del decreto legislativo n. 150/2009; 2. a decorrere dal 30 aprile 2010, l attività di valutazione continui ad essere svolta dai Nuclei di valutazione ai sensi della legge n. 537/1993, come integrata e modificata dalla legge n. 370/1999; 3. le Università siano comunque destinatarie della nuova disciplina dettata dal D.lgs. n. 150/2009 in materia di contrattazione collettiva e che pertanto siano chiamate a svolgere, seppure in piena autonomia e con modalità organizzative proprie, procedure di valutazione delle strutture e del personale al fine di promuovere, anche attraverso l utilizzo di sistemi premianti selettivi, il merito e il miglioramento della performance organizzativa e individuale. Inoltre si auspica: - la celere definizione delle modalità di raccordo con l attività affidata all Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), non appena sia adottato il Regolamento sulla struttura ed il funzionamento dell Agenzia e si sia insediato l organo direttivo. Questa delibera rende complessa l interpretazione riguardante l applicazione delle norme agli atenei soprattutto con riferimento al ruolo dei Nuclei di Valutazione. Nella stessa delibera, la Commissione auspica che si possa procedere ad un pronto raccordo con l ANVUR per quanto riguarda le procedure di valutazione. Questo ha creato due possibili interpretazioni, su cui è ancora in corso un dibattito in sede nazionale: non essendo ancora operativa l ANVUR le Università, per ora, non devono conformarsi a nessuno degli adempimenti, mancando il soggetto deputato a stabilirne i criteri; le Università sono, comunque, chiamate a svolgere, in piena autonomia e con modalità organizzative proprie, procedure di valutazione delle strutture e del personale. Secondo l Art. 30, comma 3 (Norme transitorie) in sede di prima applicazione del D.lgs. 150/2009 ed in assenza di indirizzi da parte dell ANVUR, si deve provvedere a definire il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance di cui all Art. 7 in modo da assicurarne l adozione e la piena operatività a decorrere dal 1 gennaio 2011 e tale compito doveva ricadere integralmente tra i compiti del Nucleo di Valutazione. In un primo momento nell Ateneo molisano, durante la riunione del 4 novembre 2010 (verbale NV n. 8), i membri del Nucleo di Valutazione hanno ritenuto opportuno e auspicabile che venisse costituito un Organo Monocratico che si occupasse della definizione dei Sistemi di Misurazione delle Performance. Pertanto con D.R. n.1349 del 30 novembre 2010 è stato nominato l Organo Monocratico dell Organismo Indipendente di Valutazione dell Università degli Studi del Molise che ha proposto, con una nota n del 21/12/2010 al Consiglio di Amministrazione, una prima bozza del Sistema di Valutazione della Performance Individuale in modo da assicurarne la piena operatività a decorrere dal 1 gennaio Tale orientamento dura poco poiché tali funzioni vengono conferite al Nucleo di Valutazione in raccordo con l attività` dell ANVUR dalla cosiddetta riforma Gelmini, L. n. 240 del 2010, all art 2, comma 1, lett. r), che afferma: attribuzione al nucleo di valutazione della funzione di verifica della qualità e dell'efficacia dell'offerta didattica, anche sulla base degli indicatori individuati dalle commissioni paritetiche docentistudenti, di cui al comma 2, lettera g), del presente articolo, nonché della funzione di verifica dell'attività di ricerca svolta dai dipartimenti e della congruità del curriculum scientifico o professionale dei titolari dei contratti di insegnamento di cui all'articolo 23, comma 1, e attribuzione, in raccordo con l'attività dell'anvur, delle funzioni di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, relative alle procedure di valutazione delle strutture e del personale, al fine di - 3 -12 Università degli Studi del Molise promuovere nelle università, in piena autonomia e con modalità organizzative proprie, il merito e il miglioramento della performance organizzativa e individuale ; Con riferimento al sistema di misurazione, gli artt. 8 e 9 del decreto individuano due dimensioni: 1. misurazione e valutazione della performance organizzativa; 2. misurazione e valutazione delle performance individuale. Nel transitorio si può fare riferimento a una prima elaborazione di tali indirizzi, pubblicata dalla CIVIT con le Delibere n. 88/2010 avente per oggetto Linee guida per la definizione di standard di qualità e la n. 89/2010 avente per oggetto Indirizzi sottoposti a consultazione in materia di parametri e modelli di riferimento del sistema di misurazione e valutazione della performance (articoli 13, comma 6, lett. d e 30, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150). Si noti che quest ultima si focalizza sulla misurazione delle performance a livello organizzativo, mentre, per quanto riguarda la performance individuale, la Commissione si riserva di fornire ulteriori indicazioni in un documento successivo. Infine, occorre tenere conto delle successive delibere CIVIT n. 104/2010 avente per oggetto la Definizione dei sistemi di misurazione e valutazione della performance entro il 30 settembre 2010 e n. 105/2010 avente per oggetto le Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità. Ricordiamo infine che, per disposizione di legge, il SMVP non si applichi alla performance individuale del personale accademico. 2.3 Funzioni e soggetti attuatori delle disposizioni del D.lgs. 150/2009 La Tabella 1 indica le principali disposizioni del D.lgs. 150/2009 applicabili alle università e i relativi soggetti attuatori. Funzioni Adozione di metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare la performance individuale e quella organizzativa, secondo criteri connessi al soddisfacimento dell interesse del destinatario dei servizi. Adozione, con apposito provvedimento, del Sistema di misurazione e valutazione della performance Definizione del Sistema di misurazione e valutazione della performance, in sede di prima applicazione Monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi avvalendosi delle risultanze dei sistemi di controllo di gestione, ove presenti Misurazione e valutazione della performance, con riferimento all amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti, utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito e rendicontazione dei risultati Programmazione triennale degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori e allocazione delle risorse conseguenti e definizione prima dell inizio del rispettivo esercizio Misurazione e valutazione della performance di ciascuna struttura amministrativa nel suo complesso, nonché proposta di valutazione annuale dei dirigenti di vertice e dell attribuzione ad essi dei premi previsti Misurazione della performance di ciascuna unità organizzativa Soggetto attuatore Ogni amministrazione pubblica Nucleo di Valutazione Organi di indirizzo politicoamministrativo, con il supporto del personale responsabile di unità organizzativa Ogni amministrazione pubblica Organi di indirizzo politicoamministrativo Nucleo di Valutazione Direttore amministrativo e personale responsabile di unità organizzative Riferimenti e note Art. 3, comma 4 e Art. 7, comma 2 Art. 30, comma 3 Art. 4, comma 2 c) e Art. 6, commi 1 e 2 Art. 3 comma 2 e Art. 4, comma 2 d), e), f) Art. 4, comma 2 a) e b) e Art 5, comma 1 Art. 7, comma 2 a) e Art. 14, comma 4 e) Art. 3 comma 2-4 -13 Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Funzioni Misurazione e la valutazione della performance individuale dei dirigenti (non di vertice) e del personale responsabile di un unità organizzativa in posizione di autonomia e responsabilità Misurazione e la valutazione della performance individuale del personale Compilazione della graduatoria delle valutazioni individuali del personale Redazione annuale, entro il 31 gennaio, di un documento programmatico triennale, denominato Piano della performance Redazione annuale di un documento, da adottare entro il 30 giugno, denominato Relazione sulla performance che evidenzia, a consuntivo, con riferimento all anno precedente, i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati Adozione di un Programma triennale per la trasparenza e l integrità, da aggiornare annualmente Monitorare il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni, elaborare una relazione annuale sullo stato dello stesso e comunicare le criticità Convalidare la Relazione sulla performance, condizione per l accesso agli strumenti per premiare il merito Garantire la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, nonché dell utilizzo dei premi Soggetto attuatore Direttore amministrativo Personale responsabile di unità organizzative Nucleo di Valutazione Organo di indirizzo politico amministrativo Organo di indirizzo politico amministrativo Organo di indirizzo politico amministrativo Nucleo di Valutazione Nucleo di Valutazione Nucleo di Valutazione Tabella 1 - Funzioni e soggetti attuatori della misurazione e valutazione della performance Riferimenti e note Art. 9, comma 1 c) Art. 9, comma 2 Art. 19, comma 1 Art. 10, comma 1 a) Art. 10, comma 1, b) Art. 11, comma 2 Art. 14, comma 4 a) e b) Art. 14, comma 4 c) e comma 6 Art. 14, comma 4 d) Dalle disposizioni del D. lgs n.150/2009 si evince che le responsabilità operative del Nucleo di Valutazione riguardano: 1. la definizione del Sistema di Misurazione e Valutazione in sede di prima applicazione; 2. la valutazione della performance dell Università nel suo complesso, come sintesi delle diverse componenti, a partire dal 2012, con riferimento: alle attività svolte nel 2011, al Piano della performance e al Sistema di Misurazione e Valutazione; 3. la proposta di valutazione annuale dei dirigenti di vertice; 4. la compilazione della graduatoria delle valutazioni individuali del personale; 5. l elaborazione di una relazione annuale sullo stato del sistema di valutazione; 6. il monitoraggio del funzionamento complessivo del Sistema; 7. la convalida della Relazione sulla performance che sarà successivamente trasmessa per l adozione all Organo di indirizzo politico amministrativo. In aggiunta a queste funzioni operative, vi è una funzione di garanzia della correttezza dell applicazione del Sistema e dell utilizzo dei premi14 Università degli Studi del Molise 3 L Università degli Studi del Molise fino ad oggi 3.1 Le caratteristiche distintive dell Unimol Ventotto anni fa nasceva l Ateneo molisano ed oggi si può affermare che molte scommesse sono state vinte, grazie agli sforzi di tutti: studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo, raggiungendo un buon livello di qualità. Ciò è testimoniato anche nei dati Almalaurea basati sulle dichiarazioni dei laureati. In questi anni l Università del Molise ha progettato ed avviato molti nuovi corsi di laurea, rinnovando e ampliando notevolmente l offerta formativa ed ha concretizzato il piano di sviluppo di edilizia universitaria: le nuove sedi didattiche, il collegio medico, il modernissimo e funzionale PalaUnimol inaugurato in occasione dei Campionati Nazionali Universitari 2010 e la casa dello studente (in fase di ultimazione). Un campus universitario dove si coniugano attività formativa, di studio e di ricerca, ma anche ricreativo-culturali per offrire ai giovani eccellenza didattica e concreta preparazione professionale. La didattica post universitaria è stata sviluppata e rafforzata per consentire a quanti intendono proseguire gli studi di specializzarsi presso l UNIMOL. Si tratta, infatti, di un grande progetto dove non solo sono stati introdotti nuovi percorsi di studio per rispondere al meglio al bisogno degli studenti di crearsi una solida preparazione culturale e professionale, ma anche per dare una risposta importante e di lungo periodo alle esigenze di qualità dell intero tessuto territoriale. I punti chiave dell impegno che si intende ulteriormente rafforzare sono una sempre maggiore attenzione alle esigenze degli studenti, ai servizi di tutorato e orientamento, alla costante valutazione e verifica della qualità della didattica e della ricerca, alle opportunità di completare all estero la preparazione universitaria, ed un più stretto rapporto con il territorio e il mondo produttivo e culturale. Coordinare e integrare gli sforzi, produrre, attuare strategie chiare, univoche e condivise è garanzia di risultato e di crescita perché manifesta la volontà dell Ateneo molisano e dei suoi studenti di correre e di crescere pari passo15 Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance 3.2 L organigramma dell Università degli Studi del Molise Tabella 2- Organigramma UNIMOL - 7 -16 Università degli Studi del Molise 3.3 La valutazione della performance amministrativa prima del SMVP Per quanto riguarda la valutazione individuale, lo stato del sistema di valutazione e di premi del personale tecnico-amministrativo dell Ateneo prima dell attuazione del SMVP è sintetizzato nella Tabella 3. Gli ambiti di valutazione fanno riferimento alle norme contrattuali vigenti ed adottate nell Ateneo molisano, in buona parte superate dal D.lgs. 150/2009. Istituti contratt. Rif. Norm. Cat. Soggetto valutatore Oggetto della val. Obiettivi della valutazione Relazioni sindacali art. 91 CCNL 06/09 Indennità di Responsabilità B-C- D Direttore Amministrativo Posizione Mappatura delle posizioni organizzative. Ciascuna Amministrazione individua le posizioni organizzative/specialistiche/di responsabilità, verifica la disponibilità di personale qualificato (BCD) e correla alle stesse un'indennità di responsabilità ai fini dell'attribuzione. art. 91 CCNL 06/09 Progressioni O- rizzontali art. 82 CCNL 06/09 B-C- D- EP Responsabile di Struttura Prestazione L'obiettivo è quello di valutare la qualità della prestazione del dipendente, con particolare riguardo alla capacità di proporre soluzioni innovative, al grado di coinvolgimento nei processi, all'attenzione verso l'utenza ed alla soluzione dei problemi art. 82 CCNL 06/09 Incentivazione artt. 81 e 88 CCNL 06/09 B-C- D Responsabile di Struttura Prestazione L'obiettivo è quello di incentivare la produttività ed il miglioramento dei servizi attraverso la corresponsione dei compensi correlati al merito ed in relazione agli obiettivi assegnati individualmente o a gruppi art. 81 CCNL 06/09 Progressioni O- rizzontali art. 82 CCNL 06/09 B-C- D Commissione Progressioni Competenze L'obiettivo è quello di remunerare, attraverso la progressione economica, le competenze professionali acquisite dal dipendente nel corso degli anni, desumendo le stesse dal curriculum presentato e dalla documentazione esistente. art. 82 CCNL 06/09-8 -17 Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Istituti contratt. Rif. Norm. Cat. Soggetto valutatore Oggetto della val. Obiettivi della valutazione Relazioni sindacali Progressioni Verticali art. 80 CCNL 06/09 B-C- D Commissione Progressioni Competenze L'obiettivo è quello di remunerare, attraverso la progressione di categoria, le competenze professionali acquisite dal dipendente nel corso degli anni, desumendo le stesse dal curriculum presentato, dalla documentazione esistente e dalle prove di esame. Indennità di Responsabilità per specifici e qualificati incarichi (segr Dip) art. 91 CCNL 06/09 D Direttore Amministrativo Posizione L'obiettivo è quello di individuare qualificati incarichi di responsabilità per lo svolgimento di funzioni particolarmente complesse, specialistiche e innovative da attribuire ai dip. appartenenti alla categ. D - Segretari di Dip e Tecnici art. 91 CCNL 06/09 Tabella 3 Il sistema di valutazione dell Amministrazione prima del SMVP Oltre a quanto rappresentato in tabella, si deve tenere conto che negli anni scorsi ci sono stati dei sistemi di pesatura delle posizioni e di valutazione della performance individuali coerenti con le normative vigenti. 3.4 La valutazione della didattica e della ricerca prima del SMVP Le attività didattiche e di ricerca delle università sono state sistematicamente oggetto di monitoraggio da parte dei Nuclei di Valutazione fin dalla loro istituzione (Legge 24 dicembre 1993, n. 537 e Legge 19 Ottobre 1999, n. 370). Tuttavia, mentre i criteri fondamentali e gli strumenti per la misurazione delle performance degli atenei sul piano della formazione sono stati nel corso degli anni individuati ed affinati attraverso una folta normativa ministeriale, altrettanto purtroppo non può dirsi per la ricerca. Nel primo caso, infatti, il MIUR ha ormai messo a punto ed utilizza correntemente un notevole arsenale di parametri e formule per valutare l efficienza nell utilizzo delle risorse disponibili (ad e- sempio attraverso il corretto proporzionamento fra il numero dei corsi di studio attivati e la docenza disponibile) e l efficacia dei percorsi formativi (ad esempio attraverso la misura degli abbandoni o la durata media degli studi). Tutti questi criteri sono riassunti nella Tabella 4. Criterio Tipo di requisito Rif. Normativo Numerosità minima della docenza di ruolo Necessario DM 544/2007 Copertura dei SSD Necessario DM 544/2007 Numerosità minima, massime e di riferimento degli studenti per corsi Qualificante DM 544/18 Università degli Studi del Molise Criterio Tipo di requisito Rif. Normativo CFU acquisiti per anno Qualificante DM 544/2007 Percentuale insegnamenti coperti da docenza di ruolo Qualificante DM 544/2007 Percentuale insegnamenti valutati dagli studenti Qualificante DM 544/2007 Esistenza di procedure per la verifica dei requisiti di accesso Esistenza di sistemi per la valutazione della qualità delle attività svolte Qualificante DM 544/2007 Qualificante DM 544/2007 Agevolazioni per studenti part-time Qualificante DM 544/2007 Tutor Qualificante DM 544/2007 Corsi in regola con i requisiti qualificanti Indicatore quali-quantitativo DM 506/2007 (a.1) Studenti di L.M. provenienti da altri atenei Indicatore quali-quantitativo DM 506/2007 (a.2) Velocità carriere studenti Indicatore quali-quantitativo DM 506/2007 (c.1) Stage Indicatore quali-quantitativo DM 506/2007 (c.2 e c.3) Occupazione ad un anno dalla laurea Indicatore quali-quantitativo DM 506/2007 (c.4) Programmi di mobilità internazionale Indicatore quali-quantitativo DM 506/2007 (d.1) Studenti stranieri Indicatore quali-quantitativo DM 506/2007 (d.2) Tabella 4 - Parametri utilizzati dal MIUR per la valutazione delle attività didattiche prima del SMVP La valutazione delle attività didattiche dei singoli docenti è stata affidata all ormai collaudato processo di raccolta ed elaborazione delle opinioni degli studenti frequentanti. Di seguito si riporta il questionario proposto agli studenti19 Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Con il presente questionario, assolutamente anonimo, si vogliono acquisire informazioni standardizzate su alcuni aspetti di ciascun insegnamento, al fine di migliorare la qualità del servizio reso agli studenti. Le risposte saranno trattate ed analizzate a livello di aggregato statistico. I risultati saranno a disposizione esclusivamente del Rettore, dei Presidi di Facoltà, del Nucleo di Valutazione Interno dell'ateneo e dell Ufficio per la Valutazione. Ricordandoti che non sei in alcun modo obbligato a rispondere alle domande del questionario, ti preghiamo comunque di restituirlo anche in bianco e ti ringraziamo per la collaborazione prestata, con l'impegno di fare del tutto per migliorare la qualità dell'offerta didattica dell'ateneo. Indica le tue scelte segnando con una la casella relativa alla risposta usando una penna di colore nero o blu. AGRARIA Ing. dell Industria Agro-Alimentare Scienze e Tecnologie delle Prod. Animali LM Scienze e Tecnologie Agrarie Scienze e Tecnologie Agrarie Tecnologie Forestali e Ambientali LM Scienze e Tecnologie Alimentari Scienze e Tecnologie Alimentari LS Ing. dell Industria Agro-Alimentare LM Scienze e Tecnologie For. ed Amb. ECONOMIA Economia Aziendale (tutti gli indirizzi) Scienze Turistiche/ E.G.S.T. LM Scienze Politiche e di Governo Scienze del Servizio Sociale Statistica e Informatica per le Aziende LM Servizio Sociale e Politiche Sociali Scienze Politiche e delle Rel. Internaz. LM Imprenditorialità ed Innovazione LS Sc. Politiche Europee e Internazionali Sc. della Politica e dell Amministrazione LS Progett. e Gest. dei Sistemi Turistici Archeologia beni culturali e turismo GIURISPRUDENZA LM Giurisprudenza (Magistrale) Scienze dei Serv. Giur. per Op. Giud. Scienze Giuridiche Scienze dei Serv. Giur. per Op. d Imp. Scienze dell Amministrazione v.o. LS Giurisprudenza (Specialistica) INGEGNERIA Ingengeria Edile/Tecniche dell edilizia LM Ingegneria civile MEDICINA Dietistica Medicina e Chirurgia Tecnica della Riabilitaz. Psichiatrica Infermieristica Ostetricia Tecnica della Prevenzione SCIENZE DEL BENESSERE Scienze Motorie e Sportive LS Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI Informatica Scienze dell'ambiente e della Natura LS Scienze Biologiche Ottica e Optometria Sc. e Tecn. Biologiche/Sc. Biologiche LM Biologia ambientale LM Biologia molecolare e cellulare SCIENZE UMANE E SOCIALI Lettere e Beni culturali Scienze della Comunicazione LM Scienze della Com. Pubblica, d Impr. e Pubbl. Scienze dei Beni Culturali e Ambientali Scienze della Formazione Primaria LM Archeologia beni culturali e turismo ALTRO CORSO DI STUDI Specificare INSEGNAMENTO (se previsto, indica anche la denominazione del modulo) _ SESSO Maschio Femmina ETÀ IN ANNI Oltre 30 DIPLOMA DI MATURITÀ Licei classico/scientifico Istituti tecnici/professionali/altro VOTO DI MATURITÀ 36-40/ / / / / ANNO DI ISCRIZIONE I II III IV V F.C. NUMERO DI CREDITI ACQUISITI Oltre 151 VOTO MEDIO DEGLI ESAMI SOSTENUTI se 0 esami /30 e lode QUANTO HAI FREQUENTATO LE LEZIONI DI QUESTO INSEGNAMENTO? meno del 25% 25-50% 50-75% oltre 75%20 Università degli Studi del Molise ORGANIZZAZIONE DEL CORSO DI STUDI 1. Il carico di studio complessivo degli insegnamenti ufficialmente previsti nel periodo di riferimento (bimestre, trimestre, semestre, ecc.) è accettabile? 2. L organizzazione complessiva (orario, esami, intermedi e finali) degli insegnamenti ufficialmente previsti nel periodo di riferimento (bimestre, trimestre, semestre, ecc.) è accettabile? giudizi negativi giudizi positivi Decisamente NO Più NO che si Più SI che no Decisamente SI non previste ORGANIZZAZIONE DI QUESTO INSEGNAMENTO 3. Le modalità d'esame sono state definite in modo chiaro? 4. Gli orari di svolgimento dell attività didattica sono rispettati? 5. Il docente utilizza e tiene aggiornata l aula virtuale? 6. Il personale docente è effettivamente disponibile per chiarimenti e spiegazioni? 7. Gli orari di ricevimento studenti sono rispettati? ATTIVITÀ DIDATTICHE E STUDIO 8. Le conoscenze preliminari da me possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti trattati? 9. Il docente stimola / motiva l interesse verso la disciplina? 10. Il docente espone gli argomenti in modo chiaro? 11. Il carico di studio richiesto da questo insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati? 12. Il materiale didattico (indicato o fornito) è adeguato per lo studio della materia? 13. Le attività didattiche integrative (esercitazioni, laboratori, seminari, ecc.) sono utili ai fini dell apprendimento? (se non sono previste attività didattiche integrative, rispondete non previste) INFRASTRUTTURE 14. Le aule in cui si svolgono le lezioni sono adeguate? (si vede, si sente, si trova posto) 15. I locali e le attrezzature per le attività didattiche integrative (esercitazioni, laboratori, seminari, ecc ) sono adeguati? (se non sono previste attività didattiche integrative, rispondete non previste) INTERESSE E SODDISFAZIONE 16. Sono interessato agli argomenti di questo insegnamento? (indipendentemente da come è stato svolto) 17. Sono complessivamente soddisfatto di come è stato svolto questo insegnamento? Tabella 5 - Questionario della Valutazione della Didattica UNIMOL Ufficio per la Valutazione Dopo aver raccolto ed elaborato i dati, l Ufficio per la Valutazione pubblica on-line i risultati che sono in parte pubblici (dati aggregati per Ateneo, Facoltà e Corsi di Studio) ed in parte riservati (dati relativi al singolo insegnamento). Pertanto, mediante una password, ogni Docente può visualizzare il proprio esito ed i Presidi di Facoltà con i Presidenti dei singoli Corsi di Studio possono visua Vedere altro
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References: articolo 14
 Art. 30
 Art. 7
 Art. 3
 Art. 7
 Art. 30
 Art. 4
 Art. 6
 Art. 3
 Art. 4
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 Art. 7
 Art. 14
 Art. 3
 Art. 9
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 Art. 19
 Art. 10
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 Art. 11
 Art. 14
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 art. 91
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 art. 82
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 Articolo 1
 art. 7
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 Art. 2
 ART. 1
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 Art. 3
 Art. 4
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 Art. 10
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 Art. 63
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