Source: http://www.iviniditalia.it/disciplinari/iterrenidisanseverino.html
Timestamp: 2018-06-22 13:11:10+00:00

Document:
D.D. 30/AGOSTO/2004
Articolo 1. Denominazione dei vini
La denominazione di origine controllata «I terreni di Sanseverino» e' riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
Articolo 2. Base ampelografica
«I Terreni di Sanseverino» rosso (anche nelle tipologie passito e superiore): Vernaccia nera: minimo 50%; possono concorrere alla produzione di detto vino tutte le varieta' a bacca nera, non aromatiche, idonee alla coltivazione nella regione Mare, congiuntamente o disgiuntamente, fino ad un massimo del 50%;
«I Terreni di Sanseverino» moro: Montepulciano: minimo 60%; possono concorrere alla produzione di detto vino tutte le varieta' a bacca nera, non aromatiche, idonee alla coltivazione nella regione Marche, fino ad un massimo del 40%.
Articolo 3. Zona di produzione delle uve
La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «I Terreni di Sanseverino» di cui al precedente art. 2 comprende l'intero territorio amministrativo del comune di San Severino Marche, in provincia di Macerata.
Articolo 4. Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini «I Terreni di Sanseverino» devono essere quelle normali della zona e atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualita'.
Sono pertanto da ritenersi idonei ai fini dell'iscrizione all'albo della denominazione di origine controllata «I Terreni di Sanseverino» esclusivamente i vigneti posti ad una quota sul livello del mare inferiore a 500 metri.
Per i nuovi impianti la densita' dei ceppi per ettaro non puo' essere inferiore a 3000.
Rosso; produzione uva per ettaro: 9,0 tonnellate; titolo alcolometrico volumico naturale minimo 11,50%
Rosso superiore; produzione uva per ettaro: 8,0 tonnellate; titolo alcolometrico volumico naturale minimo 12,00%
Rosso passito; produzione uva per ettaro: 8,0 tonnellate; titolo alcolometrico volumico naturale minimo 12,00%
Moro; produzione uva per ettaro: 8,0 tonnellate; titolo alcolometrico volumico naturale minimo 12,00%
Articolo 5. Norme per la vinificazione
Tuttavia e' consentito che le suddette operazioni, su autorizzazione del Ministero delle politiche agricole e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, siano effettuate in cantine situate nei comuni contigui alla zona di produzione della denominazione di origine e siano pertinenti a conduttori di vigneti ammessi alla produzione dei vini di cui all'art. 1.
Il periodo di appassimento che puo' protrarsi fino al 31 marzo dell'anno successivo a quello della vendemmia, e la vinificazione non deve essere comunque anteriore al 1° dicembre dell'anno di produzione delle uve.
La fermentazione e la maturazione devono avvenire in recipienti di legno della capacita' massima di 500 litri per un periodo di almeno due anni.
Rosso; 18 mesi, decorrenza dal 1 dicembre successivo alla vendemmia
Rosso superiore; 24mesi, decorrenza dal 1 dicembre successivo alla vendemmia
Rosso passito; 24mesi, decorrenza dal 1 dicembre successivo alla vendemmia
Moro; 18mesi, decorrenza dal 1 dicembre successivo alla vendemmia
I vini di cui all'art. 1 devono rispondere, all'atto
dell'immissione al consumo, alle seguenti caratteristiche:
odore: gradevole, complesso;
titolo alcoolometrico volumico totale minimo: 12,00 % vol;
sapore: sapido, armonico,tipico, caratteristico;
titolo alcoolometrico volumico totale minimo: 12,50 % vol;
odore: intenso, caratteristico dell'appassimento;
titolo alcoolometrico volumico totale minimo: 15,50% vol di cui almeno 12,50% svolto;
acidita' volatile corretta: massimo 1,5 g/l;
In relazione alla eventuale conservazione in recipienti di legno il sapore dei vini puo' rilevare lieve sentore di legno.
E' in facolta' del Ministero delle politiche agricole e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare con proprio decreto i limiti sopraindicati dell'acidita' totale e dell'estratto non riduttore minimo.
Articolo 7. Etichettatura designazione e presentazione
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini di cui all'art. 1 e' vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi «fine», «scelto», «selezionato», e similari. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore.
La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo e' conentita, alle condizioni previste dalla legge.
Articolo 8. Confezionamento
La tipologia passito deve essere immessa al consumo esclusivamente in bottiglie di capacita' non superiori a litri 0,750.
E 'consentito, per i recipienti di volume nominale fino a 0,375 litri e per i recipienti da 5 litri, l'uso del tappo a vite.
E' escluso, per tutti i recipienti, l'utilizzo del tappo a corona.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3
 art. 2

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 7

Articolo 8