Source: http://www.urbanamente.org/statuto/
Timestamp: 2020-06-02 14:10:55+00:00

Document:
Statuto – UrbanaMente
ESTRATTO STATUTO ASSOCIAZIONE CULTURALE “UrbanaMente”
Art. 2. Natura e finalità
UrbanaMente è una Associazione libera senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I ,Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché dal presente Statuto.
L’associazione è laica e apartitica, aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità. Agisce nel rispetto di tutte le culture e le fedi religiose, promuovendo il dialogo e l’interculturalità.
L’associazione riconosce come proprio principio costitutivo e come proprio obiettivo la promozione della riflessione e del dialogo su tematiche sociali e di cultura politica, al fine di contribuire alla diffusione e alla adesione ai valori democratici espressi nei principi fondamentali della Carta Costituzionale italiana.
Art. 3.·Attività
1.	Per il raggiungimento dei propri obiettivi, l’Associazione promuove varie attività anche in collaborazione con altre Associazioni o Enti nel rispetto dello spirito dell’Associazione.
In particolare, l’Associazione può promuovere: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezione di film e documentari, incontri letterari, concerti, gruppi di studio, pubblicazione di monografie e periodici, raccolta documentale, apertura di siti internet e tutte quelle attività dirette alla crescita dello spirito civico ed allo sviluppo della conoscenza.
2.	L’Associazione potrà iscriversi ad albi comunali, provinciali e regionali, nonché aderire a federazioni o comitati nazionali che possano costituire utile sinergia per il miglior
perseguimento degli scopi sociali; potrà, inoltre, stipulare protocolli di intesa, accordi e convenzioni con enti pubblici e privati.
Art. 4. Membri dell’Associazione
1.	L’Associazione è composta dai Soci Fondatori e dai Soci Ordinari.
2.	Sono Soci Fondatori le persone che hanno contribuito alla costituzione dell’Associazione.
3. Sono Soci ordinari i Soci che aderiscono successivamente e partecipano alla realizzazione delle finalità statutarie dell’Associazione.
Art. 5. Ammissione, esclusione e recesso del socio
1. Possono essere ammessi come soci ordinari coloro che, condividendo le finalità sociali, facciano richiesta scritta in tal senso al Consiglio Direttivo e sottoscrivano lo statuto. Ogni richiesta deve essere presentata da tre soci
Essa si intende accettata se approvata con voto segreto dalla maggioranza assoluta dei membri del Consiglio Direttivo. L’ammissione a Socio sarà esecutiva a tutti gli effetti solo a seguito dell’avvenuta approvazione del Consiglio Direttivo e del pagamento della quota associativa annuale.
2.	Il Consiglio direttivo può deliberare l’esclusione dei Soci per grave inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto.
3.	I Soci possono, con almeno un mese di preavviso, recedere dall’Associazione, fermo restando l’adempimento delle obbligazioni già assunte.
Tutte le cariche elettive vengono espletate in forma gratuita salvo rimborsi spese documentate.
1.	L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i Soci Fondatori ed Ordinari in regola con il
2.	L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente dell’Associazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, da un Socio Fondatore da lui indicato o, in mancanza di tale indicazione, dal socio Fondatore anziano.
3.	L’Assemblea dei Soci deve essere convocata almeno due volte all’anno, mediante semplice comunicazione scritta o con posta elettronica, almeno 10 giorni prima della seduta, ed è validamente costituita: in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei soci ed, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
4.	L’Assemblea dei Soci, riunita con la presenza di almeno la metà dei Soci, nomina i membri del Consiglio Direttivo in numero non inferiore a cinque componenti.
1.	All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
– discutere e deliberare sui rendiconti, sul bilancio preventivo e consuntivo nonché sulla relazione del Presidente;
– discutere e approvare il programma di lavoro proposto dal Consiglio Direttivo; deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
– deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto
1.	Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea nel pieno rispetto di quanto stabilito dal comma 4 dell’art. 7.
2.	Tutti i membri del Consiglio Direttivo restano in carica tre esercizi, salvo revoca o dimissioni prima della scadenza del mandato, senza necessità di motivazione o giusta causa.
3.	Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente e, su proposta del Presidente, nomina il Segretario generale.
4.	Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quanto riservato dal presente Statuto alla competenza degli altri organi dell’Associa zione.
5.	In particolare, il Consiglio Direttivo provvede a:
a) determinare, unitamente ai soci fondatori, le linee generali dell’attività dell’Associazione con i relativi programmi;
b) predisporre gli schemi del bilancio di previsione e del rendiconto economico e finanziario,
c) stabilire la quota annuale di adesione;
d) autorizzare il Presidente a rilasciare procure speciali per singoli atti o categorie di atti inerenti la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fissandone i limiti e le modalità dì esecuzione;
e) deliberare, con le modalità di cui all’art. 5, l’ammissione di nuovi associati, oltre che revocare la qualità di socio.
Art. 10. Convocazione del Consiglio Direttivo
1.	Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, compresa la posta elettronica, con almeno tre giorni di preavviso o, in caso di urgenza, con un giorno di preavviso.
2.	L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora.
3.	Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima, a non meno di un’ora di distanza da questa.
4.	Il Consiglio si riunisce validamente in prima convocazione con la presenza di tutti i membri in carica. In seconda convocazione, la riunione è valida con la presenza della maggioranza dei membri in carica.
5. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Socio anziano.
7. Non è ammessa la partecipazione per delega.
1.	Il Presidente dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti, dura in carica tre esercizi e può essere riconfermato.
2.	Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e ad esso spetta:
a) esercitare tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale dell’Associazione;
b) sovrintendere all’attuazione delle attività dell’Associazione;
c) convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea, fissando l’ordine del giorno e dirigendone i lavori;
d) convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo, fissando l’ordine del giorno e dirigendone i lavori;
e) agire e resistere davanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati.
Nei casi previsti nei punti c) e d) in caso di assenza o impossibilità del Presidente l’Assemblea può essere convocata da almeno due Consiglieri.
3.	Il Presidente può prestare deleghe specifiche per l’esercizio dei suoi poteri al Segretario generale o ad altri membri del Consiglio Direttivo.
4.	Il Presidente può assumere provvedimenti che abbiano carattere urgente, con l’obbligo di riferirne entro 20 giorni al Consiglio Direttivo affinché provveda alla ratifica delle delibere presidenziali adottate d’urgenza.
Art. 12. Il Segretario generale
1.	Il Segretario generale dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.
2.	Al Segretario generale possono essere affidati i compiti di gestione ordinaria entro i termini fissati nella delibera del Consiglio Direttivo contenente l’attribuzione di tale incarico.
3.	Al Segretario generale possono essere altresì delegati dal Presidente uno o più poteri ad esso attribuiti ai sensi del presente articolo.
4. II Consiglio Direttivo può stabilire che al Segretario generale, scelto tra i suoi componenti, siano assegnate anche le funzioni di Tesoriere.
1.	Consiglio Direttivo nomina un Tesoriere, scelto tra i componenti del Consiglio direttivo stesso.
2. AI Tesoriere compete la gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, la tenuta dei libri sociali e-contabili e la predisposizione delle bozze di bilancio preventivo e consuntivo da proporre annualmente al Consiglio.
Art. 14. Patrimonio ed entrate
1.	beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’associazione;
2.	eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
3.	donazioni, lasciti testamentari, erogazioni e contributi volontari, sia di privati sia di enti o istituzioni pubbliche.
2.	dai rimborsi derivanti da convenzioni;
3.	da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
E’ fatto obbligo all’Associazione di impegnare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali; in caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio della stessa sarà devoluto ad altre organizzazioni in linea con i valori, i principi e la sensibilità dell’Associazione, salvo diverse disposizioni di legge. Gli associati non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Art. 15. Esercizio Finanziario
1.	L’esercizio finanziario inizia il 10 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
2.	Il bilancio preventivo deve essere approvato dall’assemblea ordinaria entro il 30 novembre dell’anno precedente quello dì spettanza. Esso deve essere depositato .presso la sede sociale, a disposizione degli associati, almeno 15 giorni prima della data fissata per l’approvazione.
3.	. Il bilancio consuntivo deve evidenziare separatamente i proventi e le spese delle attività istituzionali, nonché quelli delle raccolte occasionali e dei contributi pervenuti per attività convenzionate. Tale bilancio verrà depositato nella sede sociale almeno 15 giorni prima dell’assemblea dei soci che, in seduta ordinaria, dovrà approvarlo entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello dì spettanza.
4. Gli eventuali avanzi della gestione annuale, nonché i fondi e le riserve, non possono essere distribuiti, neppure in modo indiretto, ai soci. Essi dovranno essere destinati al ripiano di eventuali perdite di gestioni precedenti, al finanziamento delle attività istituzionali e/o sociali dell’Associazione o all’acquisto di beni materiali.

References: Art. 2
 art. 36

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 10

Art. 12

Art. 14

Art. 15