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Timestamp: 2019-01-19 23:37:09+00:00

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Massimario di Giurisprudenza in materia normativa affidamento figli
Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 11/07/2017, n. 17137
La regola dell’affidamento condiviso dei figli minori ad entrambi i genitori, posta dall’art. 337 ter c.c. (applicabile ratione temporis) in funzione del diritto dei figli al mantenimento della bigenitorialità, è derogabile, a norma del successivo art. 337 quater c.c., solo, ove la sua applicazione risulti pregiudizievole per l’interesse del minore.
Cass. pen. Sez. VI, 06/04/2017, n. 25267
La disposizione dettata dalla L. n. 54 del 2006, art. 3, – in forza della quale “in caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica la L. 1 dicembre 1970, n. 898, art. 12 sexies” “deve essere letta nel contesto della disciplina dettata dalla L. 8 febbraio 2006, n. 54 e, in particolare,
Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 23/02/2017, n. 4753
Non è configurabile a carico del coniuge affidatario un obbligo di informazione e di concertazione preventiva con l’altro coniuge in ordine alla determinazione delle spese straordinarie, trattandosi di decisione “di maggiore interesse” per il figlio e sussistendo, pertanto, a carico del coniuge non affidatario, un obbligo di rimborso qualora non abbia tempestivamente addotto validi motivi
Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 08/02/2017, n. 3302
L’obbligazione di contribuire al mantenimento del figlio decorre dal momento in cui viene a cessare la convivenza fra i genitori, operando, quanto al periodo anteriore, la presunzione di una partecipazione, in misura proporzionale alle proprie risorse, di ciascuno di essi alla cura e al mantenimento della prole.
Cass. civ. Sez. I, 21/07/2016, n. 15024
Il fondamento costituzionale del diritto della madre all’anonimato riposa sull’esigenza di salvaguardare madre e neonato da qualsiasi perturbamento, connesso alla piu’ eterogenea gamma di situazioni, personali, ambientali, culturali, sociali, tale da generare l’emergenza di pericoli per la salute psico-fisica o la stessa incolumita’ di entrambi e da creare, al tempo stesso, le premesse perche’ la
Cass. civ. Sez. II, 22/04/2016, n. 8202
L’assegnazione della casa familiare ad uno dei coniugi, cui l’immobile non appartenga in via esclusiva, instaura un vincolo (opponibile anche ai terzi per nove anni, e, in caso di trascrizione, senza limite di tempo) che oggettivamente comporta una decurtazione del valore della proprietà, totalitaria o parziaria, di cui è titolare l’altro coniuge, il quale da
normativa affidamento figli

References: Cass. 
 art. 337

Cass. 
 art. 3
 art. 12

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass.