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Timestamp: 2018-08-20 20:22:17+00:00

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CHE COSA E UNA CADUTA? UN SALTO UNA CADUTA. Anche da una piccola altezza una caduta può avere conseguenze drammatiche!! È volontario. - PDF
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Agnolo Campana
1 Sistemi anticaduta
2 CHE COSA E UNA CADUTA? UN SALTO È volontario UNA CADUTA È involontaria E quindi è ammortizzato E quindi non è ammortizzata Buon assorbimento d energia IMPATTO DEBOLE Minimo assorbimento d energia IMPATTO VIOLENTO Anche da una piccola altezza una caduta può avere conseguenze drammatiche!!
3 Lavoro in quota: Riferimenti legislativi Art. 16 D.P.R. 164/56: Nei lavori che sono eseguiti ad un'altezza superiore ai m. 2, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose. Art. 34 c bis) D.Lgs 626/94. Definizione di lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile". Art. 36 bis comma 1 D.Lgs. 626/94 : Va data priorità delle misure protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale. di
4 Sistema anticaduta NON E DPI* Punto di ancoraggio DPI Collegamento Imbracatura In assenza di uno solo di questi elementi non si può parlare di sistema anticaduta *: Norma di riferimento UNI EN 795:2002
5 Uso dei DPI: principi base Art.42 D.Lgs. 626/94: I DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475 Art. 3 D.Lgs. 475/92: I DPI devono rispondere: R.e.s. specificati nell'allegato II norme armonizzate Art. 5 D.Lgs. 475/92: I DPI devono essere dotati di: documentazione tecnica nota informativa 3. La marcatura CE deve essere apposta su ogni DPI in modo visibile, leggibile ed indelebile per tutto il prevedibile periodo di durata del DPI. Tuttavia, se ciò risulta impossibile date le caratteristiche del prodotto, la marcatura CE può essere apposta sull'imballaggio.
6 MARCATURA CE
7 Norme europee relative ai dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto EN 341 Dispositivi di discesa EN Dispositivi anticaduta di tipo guidato su una linea di ancoraggio rigida EN Dispositivi anticaduta di tipo guidato su una linea di ancoraggio flessibile EN 354 Cordini EN 355 Assorbitori di energia EN 358 Dispositivi individuali per il posizionamento sul lavoro EN 360 Dispositivi anticaduta di tipo retrattile EN 361 Imbracature per il corpo EN 362 Connettori EN 363 Sistemi di arresto caduta EN 364 Metodi di prova EN 365 Requisiti generali per le istruzioni per l uso e la marcatura EN 795 Dispositivi di ancoraggio - Requisiti e prove EN 813 Cinture con cosciali EN 1868 Lista dei termini equivalenti
8 600 dan Grazie a moltissimi test eseguiti in molteplici settori di attività (sanità. Settore automobili, settore aereo, etc.) è stato stabilito che il corpo umano può reggere colpi fino ad un massimo di 600 dan; oltre questa soglia il corpo umano riporta danni permanenti. Oltre che come limite massimo per i dispositivi anticaduta, questo limite viene imposto in tutti quei settori dove, un superamento della soglia limite, può procurare danni ad eventuali persone: es. limite massimo per cinture di sicurezza automobili, come strappo nell apertura di paracadute, elastici bungee-jump, etc. v = 2gH Cadendo, per esempio da una altezza di 2 m si ha una velocità di impatto pari a 6,22 m/sec ovvero 22 Km/h
9 Forza di impatto Considerando una massa di 100 Kg in caduta libera da 2m, la sua energia cinetica da dissipare è pari a circa 2 KJ. Forza di impatto in funzione dell altezza di caduta Le Norme UNI EN prescrivono che il dispositivo anticaduta deve essere tale da non trasmettere mai al lavoratore una forza frenante maggiore di 600 dan Fonte: SUVA Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
10 Alcune definizioni Art. 10 comma 3 D.P.R. 164/56: La lunghezza della fune di trattenuta deve essere tale da limitare la caduta a non oltre m 1,50. D.M. 466/92: aumenta, solo per operazioni di montaggio/smontagio ponteggi, il valore di 1,50 m a 4 m Distanza di caduta libera: è la distanza di caduta, prima che il sistema di arresto di caduta inizi a prendere il carico. Il valore massimo è pari a 1,5 m aumentato a 4m solo per i ponteggiatori. Caduta totalmente prevenuta: situazione in cui si realizza la condizione di prevenzione totale di rischio di caduta dall alto.
11 Calcolo della distanza libera di caduta D=Lc-Dr+Ha (*) Lc: Lunghezza del cordino (max 2m) Dr: distanza in linea retta tra punto di ancoraggio e il punto di bordo oltre il quale è possibile la caduta Ha: Massima distanza del punto di attacco dell imbracatura rispetto ai piedi (1,5m)
12 Lc: Lunghezza del cordino (2m) Ha: Massima distanza del punto di attacco dell imbracatura rispetto ai piedi (1,5m) Dr: distanza in linea retta tra punto di ancoraggio e il punto di bordo oltre il quale è possibile la caduta 1 m Dr=6( )=1,41 1 m D=Lc-Dr+Ha = =2-1,41+1,5=2,09 m
13 Calcolo della distanza libera di caduta D=Lc-Dr+Ha
14 Il Tirante d aria Distanza intercorrente tra il possibile punto di caduta ed il primo ostacolo (terreno, un terrazzo, un castello di carico ecc.) D+Sf+1<T Sf: spazio di frenata T: tirante d aria
15 Dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall alto: Dispositivo atto ad assicurare una persona ad un punto di ancoraggio in modo da prevenire o arrestare in condizioni di sicurezza una caduta dall alto. Sistema di arresto caduta: Sistema di protezione individuale contro le cadute dall alto comprendente un imbracatura per il corpo e un sottosistema di collegamento ai fini dell arresto caduta. UNI 363 punto 4.2 : Una imbracatura per il corpo e un cordino senza assorbitore di energia non devono essere utilizzati come un sistema di arresto caduta. Imbracatura per il corpo (UNI 361)
16 Connettori (UNI EN 362) Per ridurre la probabilità di un apertura involontaria, i connettori devono avere la chiusura automatica e devono potersi aprire con almeno due movimenti consecutivi intenzionali.
17 Cordino (UNI 354) & assorbitore di energia (UNI 355) Cordino (UNI 363): Elemento di collegamento o componente di un sistema di arresto caduta. Un cordino può essere costituito da una corda di fibra sintetica, una fune metallica, una cinghia o una catena. Cordino fisso (caso del dispositivo anticaduta non di tipo retrattile): deve valere quanto prescritto dalla UNI 354, al punto ovvero la lunghezza del cordino Lt ( in metri, da un punto di supporto del carico all altro, misurata in condizioni di mancanza di carico ma con il cordino teso) non deve essere superiore a 2 metri comprendendo l assorbitore di energia. Assorbitore di energia (UNI 363): Elemento o componente di un sistema di arresto caduta progettato per dissipare l energia cinetica sviluppata durante una caduta dall alto.
19 Distanza di arresto (H) UNI 363: Distanza verticale H, in metri, misurata sul punto mobile di supporto del carico del sottosistema di collegamento dalla posizione iniziale (inizio della caduta libera) alla posizione finale (equilibrio dopo l arresto), escludendo gli spostamenti dell imbracatura per il corpo e del relativo elemento di fissaggio UNI 355 punto 4.4: nel caso di cordino fisso, per la distanza di arresto, nel corso della prova con una massa di acciaio rigida di 100 kg o un torso di prova di 100 kg di massa soggetto ad una caduta libera di fattore 2, deve valere: H < 2 Lt +1, 75m
20 D=Lc-Dr+Ha = =2-1,41+1,5=2,09 m 1 m Sf: spazio di frenata (1,75 m) D+Sf+1 = 2,09+1,75+1=4,84 m 1 m
21 Dispositivo retrattile (UNI 360) Dispositivo anticaduta dotato di funzione autobloccante e di sistema automatico di tensione e di ritorno del cordino, ovvero del cordino retrattile. Una funzione di dissipazione di energia può essere incorporata nel dispositivo stesso oppure un assorbitore di energia può essere incorporato nel cordino retrattile. La lunghezza del cordino può superare 2 m [EN 363]. UNI EN 360:2003 punto 4.5 la distanza di arresto H non deve essere maggiore di 1,4 m.
23 Gli ancoraggi (UNI 795) Dispositivo di ancoraggio: : Elemento o serie di elementi o componenti contenente uno o più punti di ancoraggio. Punto di ancoraggio: Elemento a cui il dispositivo di protezione individuale può essere applicato dopo l'installazione del dispositivo di ancoraggio. Ancoraggio strutturale: Elemento o elementi fissati in modo permanente a una struttura, a cui si può applicare un dispositivo di ancoraggio o un dispositivo di protezione individuale.
24 Gli ancoraggi strutturali Classe A1 (punto ): ancoraggi strutturali progettati per il fissaggio a superfici verticali, orizzontali ed inclinate. Classe A2 (punto ): ancoraggi strutturali progettati per il fissaggio a tetti inclinati I punti e definiscono che questo tipo di ancoraggi deve superare una prova statica con una forza di 10 kn applicata nella direzione in cui tale forza può essere applicata in esercizio. La forza deve essere mantenuta per 3 min.
25 Dispositivi di ancoraggio provvisori portatili Classe B (punto ) Il punto definisce che questo tipo di ancoraggi deve superare una prova statica con una forza di 10 kn applicata nella direzione in cui tale forza può essere applicata in esercizio. La forza deve essere mantenuta per 3 min.
26 Dispositivi di ancoraggio che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali Classe C (punto ) inclinazione massima consentita pari a 15
27 I dispositivi di ancoraggio che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali devono: - Essere progettati in modo che un punto di ancoraggio mobile non possa essere staccato involontariamente, per esempio si devono applicare degli arresti terminali. - Se il punto di ancoraggio mobile è dotato di dispositivo di apertura, esso deve essere progettato in modo da poter essere staccato o applicato solo effettuando almeno due movimenti manuali consecutivi e deliberati - La resistenza minima alla rottura della corda o della cinghia deve essere almeno il doppio della tensione massima applicata a detta corda o cinghia nel momento dell'arresto della caduta previsto per tale dispositivo e verificato per mezzo di prove o di calcolo. - Essere progettati applicando i metodi e criteri di progettazione del fabbricante. (Questo principio deve anche valere quando le istruzioni del fabbricante consentono che due o più persone utilizzino simultaneamente il dispositivo). - Tali che tutti gli altri elementi portanti inseriti nella linea di forza della linea di ancoraggio flessibile devono essere progettati in modo da resistere al doppio della forza generata dalla massima tensione del supporto al momento dell'arresto della caduta o del trattenimento applicata su tali elementi o componenti (i calcoli devono essere eseguiti da un ingegnere qualificato).
28 D=Lc-Dr+Ha (*) Effetto pendolo ( > 30 ) Freccia della linea vita D+Sf+1<T
29 Composizione di una fune di trattenuta SISTEMI ANTICADUTA STRUTTURALI Ancoraggi di estremità Ancoraggi intermedi Cavo Tenditore Ammortizzatore
30 SISTEMI ANTICADUTA STRUTTURALI ESEMPI Ancoraggi di estremità Ancoraggi intermedi
31 Dispositivi di ancoraggio che utilizzano rotaie di ancoraggio rigide orizzontali Classe D (punto ) Il punto definisce che questo tipo di ancoraggi deve superare una prova statica con una forza di 10 kn applicata nella direzione in cui tale forza può essere applicata in esercizio. La forza deve essere mantenuta per 3 min.
32 Ancoraggio a corpo morto Classe E (punto ): da utilizzare su superfici orizzontali (che devia dall'orizzontale per non più di 5 ) I dispositivi di ancoraggio a corpo morto non devono essere utilizzati dove la distanza dal bordo del tetto sia minore di mm. I dispositivi di ancoraggio a corpo morto non devono essere utilizzati in presenza di rischio di gelo o in condizioni di gelo.
33 Sistemi anticaduta
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 Art. 34
 Art. 36
 Art.42
 Art. 3
 Art. 5
 Art. 10