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TORNIO PARALLELO 4 MECCANICI SERALE TORNIO PARALLELO 4 MECCANICI SERALE PAGINA 1/1 - PDF
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1 TORNIO PARALLELO 4 MECCANICI SERALE PAGINA 1/1
2 Basamento E costituito da una struttura portante in ghisa stabilizzata e munito di nervature, garantisce la massima robustezza e rigidità dell'insieme. Le guide del carrello longitudinale sono indurite superficialmente mediante tempra per consentire precisione e durata durante lo scorrimento. Tornio TESTA MOTRICE LEVE DI COMANDO E MANDRINO AUTOCENTRANTE PAGINA 2/2
3 GRUPPO CARRELLI Torretta portautensili Carrellino superiore torretta porta utensili Carrello trasversale Carrello longitudinale Gruppo barre Vite madre Barra scanalata Barra rotazione mandrino (frizione) CONTROTESTA PAGINA 3/3
4 TORNITURA La lavorazione fondamentale al tornio parallelo consiste nella realizzazione di solidi di rivoluzione, cioè di superfici in cui tutte le sezioni perpendicolari all'asse principale hanno forma circolare; in particolare, si possono eseguire superfici cilindriche e coniche, fori, alesature, sfacciature, filettature, torniture a sagoma ecc. Il pezzo possiede il moto di taglio L utensile possiede il moto di appostamento e di avanzamento ESEMPI DI TORNITURA ESTERNA CON VARIE TIPOLOGIE DI UTENSILI TORNITURA INTERNA PASSANTE TORNITURA INTERNA A SPALLAMENTO PAGINA 4/4
5 INTESTATURA SFACCETTATURA TORNITURA LONGITUDINALE ESTERNA A SPALLAMENTO TORNITURA INTERNA PASSANTE TORNITURA INTERNA A SPALLAMENTO TRONCATURA PAGINA 5/5
6 FORATURA CON PUNTA ELICOIDALE GODRONATURA O SPINATURA TORNITURA CONICA FILETTATURA PICCOLI DIAMETRI CON MASCHI FILIERE FILETTATURA CON UTENSILE E L AUSILIO DELLA MADREVITE PAGINA 6/6
7 PARAMETRI DI TAGLIO Numero di giri (teorico da impostare sul tornio) Vt *1000 n = = π * d [ giri / min] Dove: Vt è la velocità di taglio, grandezza fornita da apposite tabelle ed espressa in m / min d è il diametro da tornire espresso in mm Formula inversa n * d * π Vt = = 1000 [ m / min] PAGINA 7/7
8 LA VELOCITA DI TAGLIO Vt DIPENDE: TIPO MATERIALE IN LAVORAZIONE TIPO DI UTENSILE IN LAVORAZIONE TIPO DI LAVORAZIONE (sgrossatura, finitura ecc.) Profondità di passata p = D 2 d la profondità di passata (p), rappresenta lo spessore di truciolo che si asporta nella direzione perpendicolare alla superficie lavorata D= diametro iniziale d= diametro finale VELOCITA DI AVANZAMENTO ( min) Va = n * a = mm / la velocità di avanzamento ( Va ) espressa in mm/min, la velocità con la quale l utensile avanza ed è data dall avanzamento per il numero di giri corrisponde allo spostamento longitudinale o trasversale dell utensile ad ogni giro del pezzo PAGINA 8/8
9 TEMPI DI LAVORAZIONE t L + ex = Va = ( min) t = L + ex a * n = ( min) Dove: t = Tempo [min] L = lunghezza da tornire [mm] ex = Extra corsa generalmente 2 [mm] a = Avanzamento [mm/giro] n = numero di giri [giri/min] PAGINA 9/9
10 Foto di varie lavorazioni di tornitura.. Tornitura esterna foratura Tornitura esterna profili sagomati Tornitura esterna Pezzo bloccato con controtesta Intestatura-sfaccettatura Tornitura interna PAGINA 10/10
11 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DEL TORNIO SCHERMO DI PROTEZIONE MANDRINO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI DPI PAGINA 11/11
12 SEGNALETICA DI SICUREZZA PAGINA 12/12
13 Officine Meccaniche Principali adempimenti, in tema di segnaletica previsti dal DPR 547/55 e dal 303/56 per le officine meccaniche: Norme di sicurezza per: Macchine utensili, Mole abrasive, Fresatrice, Art. 47- Divieto rimozione delle protezione e dei dispositivi di sicurezza delle Macchine. Art. 48- Divieto di pulire, oliare e ingrassare durante il moto. Art. 48- Divieto di operazioni di riparazioni o registrazioni di organi in moto. Art. 86- Macchine molatrici: Indicazione diametro max della mola, n giri albero motore e tipo di impasto. Art. 91- Macchina molatrice: Registrazione del portapezzo, indicazione riguardanti la sua distanza. Art.378- Abbigliamento: Divieto di usare, sul luogo di lavoro, indumenti personali o abbigliamenti che possono costituire pericolo per la incolumità personale. Art.382- Protezione degli occhi: Obbligo di uso del mezzo protettivo specifico. Art.27/28 DPR303/56- Pacchetto o cassetta di pronto soccorso. PAGINA 13/13
14 INFORTUNISTICA OFFICINA Impigliamento degli indumenti nel mandrino rotante con conseguente trascinamento nella rotazione. Proiezione del materiale in lavorazione per effetto della forza centrifuga. Avviamento accidentale della macchina, specialmente nei torni di vecchia costruzione dove il comando di messa in moto del mandrino è del tipo a leva sporgente. Schiacciamento degli arti con il mandrino durante la sua sostituzione. Requisiti specifici di sicurezza Si riportano di seguito i requisiti specifici di sicurezza indicati per il tornio. Le viti di fissaggio del pezzo al mandrino devono essere incassate oppure protette con apposito manicotto che circonda il mandrino. Deve essere installata una protezione costituita da uno schermo, incernierato, scorrevole e idoneamente dimensionato, di materiale trasparente, per permettere la visione del pezzo in lavorazione, che garantisca solidità sotto l azione di urti violenti. Deve essere protetta anche la parte posteriore del tornio a tutela delle persone che si trovano o transitano dietro la macchina. Gli organi di comando devono essere del tipo a pulsante. Per quelli del tipo a leva è necessario applicare un dispositivo che obblighi ad eseguire la manovra in due tempi. Il mandrino, quando per peso e volume non può essere sollevato manualmente, deve essere sostituito usando idonee imbracature. PAGINA 14/14

References: Art. 47
 Art. 48
 Art. 48
 Art. 86
 Art. 91
 Art.378
 Art.382
 Art.27