Source: https://aifi.net/statuto/
Timestamp: 2018-07-18 08:47:48+00:00

Document:
Statuto - A.I.FI.
STATUTO A.I.FI. 2018
approvato dal Congresso Nazionale straordinario del 17 Febbraio 2018 a Milano
ART.1 : (DELLA COSTITUZIONE E DELLE NORME FONDAMENTALI)
L'”Associazione”, che ha sede in Roma, è Associazione di rilevanza nazionale di categoria dei “Fisioterapisti”, così come definiti dal D.M. n. 741 del 14 settembre 1994 e dalle successive norme relative al suddetto profilo professionale. I Fisioterapisti sono i professionisti sanitari che, in possesso del titolo abilitante di laurea o di diploma universitario, o di altro titolo equipollente o riconosciuto equivalente ai sensi della normativa vigente, svolgono in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita, in regime di libera professione o di dipendenza da strutture sanitarie pubbliche e private. Possono essere associati anche gli stranieri che abbiano conseguito il titolo di abilitazione in Italia o all’estero, quando il loro titolo sia riconosciuto abilitante in Italia, per effetto di accordi di reciprocità o sulla base delle normative dell’Unione Europea.
L’Associazione aderisce, quale membro effettivo, alla World Confederation for Physical Therapy (WCPT) e/o ad altre associazioni internazionali aventi medesimi scopi.
L’Associazione è autonoma, non ha fini di lucro, non svolge, né direttamente, né indirettamente, attività imprenditoriale né sindacale.
È fatto divieto per l’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Tutti i proventi, ricavi, rendite ed entrate sono destinati al perseguimento delle finalità associative. Ad essi si applicano le previsioni di cui all’Art. 8 del D.lgs n° 117/2017.
È fatto obbligo per l’Associazione di devolvere il patrimonio sociale, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra/e Associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.45 del D.lgs. 117/2017 salva diversa destinazione imposta dalla legge. Si applicano comunque le limitazioni previste dall’Art. 8 del D.Lgs 117/17.
ART. 2 : (SCOPI)
sviluppare la formazione in riabilitazione e migliorare le conoscenze scientifiche, professionali e culturali degli associati e in genere dei fisioterapisti; a tal fine, l’Associazione può promuovere la pubblicazione di opere e di editoriali a carattere scientifico e divulgativo nelle materie di competenza, promuovere la collaborazione con i mass media per la diffusione di una corretta informazione sulle tematiche della riabilitazione;
promuovere la collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le aziende sanitarie, gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche e con le associazioni dei cittadini per la tutela della salute anche perseguendo legalmente ogni forma di esercizio abusivo della professione;
ART. 3 : (DEI LIVELLI ASSOCIATIVI REGIONALI ED INTERREGIONALI)
L’Associazione si articola in Associazioni Regionali ed Interregionali.
L’ambito regionale coincide con il territorio della Regione/i di riferimento.
La Direzione Nazionale può autorizzare la costituzione di Associazioni Regionali con ambito interregionale.
Le Direzioni Regionali e Interregionali possono definire una loro articolazione interna, normata da appositi regolamenti, in considerazione delle specifiche realtà territoriali.
Gli enti territoriali perseguono le finalità definite dal presente atto negli ambiti territoriali di riferimento. I rapporti tra i diversi livelli sono disciplinati secondo quanto previsto nel Capo II del presente Statuto
ART. 4 : (DEI PROVENTI)
bis. I beni e i proventi di cui al comma 1 del presente articolo costituiscono il fondo comune dell’Associazione nazionale e non possono essere restituiti o distribuiti.
ter Si intendono versamenti di quote associative anche le somme versate dalle A.I.FI. Regionali in nome e per conto dei singoli associati, persone fisiche, e riscosse all’atto dell’iscrizione.
L’Associazione non esercita attività imprenditoriali né vi partecipa, salvo quelle necessarie per le specifiche attività di formazione continua.
ART. 5 : (DEI SOCI)
ART. 6 : (DOVERI DEI SOCI E DEGLI ADERENTI)
È inoltre dovere di tutti i Soci Ordinari:
ART. 7 : (DELLA PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO ORDINARIO)
ART. 8 : (ORGANI NAZIONALI)
È esclusa ogni forma di remunerazione delle cariche associative.
Tutti gli eletti o nominati negli organi associativi non devono avere subito sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all’attività dell’associazione. Essi rilasciano inoltre, preventivamente alla assunzione della carica, una dichiarazione attestante l’assenza di conflitti di interesse.
ART. 9 : (CONGRESSO NAZIONALE)
Sono delegati di diritto, in aggiunta ai delegati eletti dalle assemblee Regionali ed interregionali, i membri elettivi dell’Ufficio di Presidenza Nazionale uscente ed i Presidenti Regionali.
elegge, tra i Soci Ordinari iscritti da almeno tre anni consecutivamente ed in possesso dei requisiti previsti dall’art.8 comma 3 del presente statuto, i sette membri della Direzione Nazionale e tra questi elegge il presidente Nazionale;
a. È possibile il voto attraverso strumenti elettronici che garantiscano la sicurezza e la segretezza del voto.
ART. 10 : (DEL CONGRESSO STRAORDINARIO)
Il Congresso straordinario può essere convocato, con le stesse modalità dell’articolo 9, ma con termini per la convocazione ridotti a 60 giorni:
dalla Direzione Nazionale, qualora debbano essere adottate decisioni urgenti ed indifferibili di competenza del Congresso Nazionale.
da almeno la metà più uno dei Presidenti Regionali
ART. 11 : (DELLA DIREZIONE NAZIONALE)
La Direzione Nazionale è presieduta dal Presidente Nazionale e, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente Nazionale.
I componenti della Direzione Nazionale restano in carica per tre anni.
In caso di decadenza, dimissioni, di impedimento permanente o morte di un Consigliere, entrerà a far parte della Direzione Nazionale il primo dei non eletti all’ultimo Congresso Nazionale.
In caso di decadenza, dimissioni, di impedimento permanente o morte del Presidente Nazionale, la Direzione Nazionale potrà convocare un Congresso Nazionale Straordinario o eleggere alla carica il Vicepresidente. In tale ultimo caso il mandato cessa alla scadenza del mandato del Presidente dimissionario e non concorre ai fini di cui all’art. 12, comma 2 del presente Statuto.
bis approvare l’attribuzione di deleghe secondo quanto previsto dall’art. 13 comma 6
Disporre, in caso di violazioni gravi del presente Statuto o di inottemperanza delle deliberazioni della Direzione Nazionale, o in presenza di comportamenti gravemente lesivi dell’immagine e del decoro dell’Associazione, o ancora in caso di inottemperanza, ripetuta due volte in un anno, all’obbligo di cui all’art. 4 comma 3, su proposta della Presidenza Nazionale, di concerto con il collegio Nazionale dei Probiviri, previo contraddittorio,lo scioglimento degli Organi delle Associazioni Regionali e interregionali e nominare un commissario esterno alla articolazione, che entro un tempo massimo di dodici mesi provvede a riportare la gestione al corretto funzionamento ed indice le elezioni per la nomina dei nuovi Organi.
I titolari di cariche elettive o di deleghe Nazionali hanno diritto esclusivamente al rimborso delle spese documentate sostenute per conto dell’Associazione.
La Direzione Nazionale straordinaria può inoltre essere richiesta da almeno la metà più uno dei membri della Direzione Nazionale o da almeno un decimo degli associati ed è convocata con le modalità del precedente comma.
ART. 12 : (DEL PRESIDENTE NAZIONALE)
In caso di impedimento temporaneo o assenza del Presidente Nazionale, le sue funzioni sono esercitate dal Vicepresidente Nazionale.
Il Vicepresidente Nazionale, oltre che vicariare il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, potrà operare su delega specifica del Presidente su temi di interesse associativo.
ART. 13 : (DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA NAZIONALE)
L’Ufficio di Presidenza Nazionale è composto dai consiglieri eletti dal Congresso Nazionale, ai sensi dell’art. 9, comma 5 lett. c). Tra questi il Presidente Nazionale nomina il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere Nazionale.
Il ricorso a consulenti esterni è subordinato alla preventiva presentazione dei progetti, dei relativi costi e dei criteri di scelta del consulente.
ART. 14 : (DEL COLLEGIO NAZIONALE DEI REVISORI DEI CONTI)
La funzione di componente il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti è incompatibile con qualsiasi carica negli Organi Nazionali, Regionali e Interregionali dell’Associazione.
ART. 15 : (DELLE NORME IN MATERIA DI BILANCIO)
a. Il bilancio di esercizio, presentato all’approvazione della Direzione Nazionale, dovrà essere accompagnato dalla relazione del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.
È fatto obbligo per l’Associazione di redigere ed approvare annualmente un Bilancio di esercizio formato da stato patrimoniale e conto economico, con l’indicazione dei proventi e degli oneri nonché dal rendiconto finanziario. Il documento dovrà essere accompagnato dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.
Qualora ne dovessero ricorrere i presupposti, il bilancio sarà depositato a cura dell’organo amministrativo presso il registro nazionale del terzo settore.
I bilanci preventivi, ove adottati, i consuntivi e gli incarichi scientifici attribuiti dall’Associazione sono pubblicati sul sito istituzionale della stessa.
ART. 16 : (DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI E DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA COMMINAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI)
a Il Presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri, ha diritto di partecipare, senza voto deliberativo, alle riunioni della Direzione Nazionale
in merito ai fatti disciplinarmente rilevanti commessi dai soggetti federati e/o dai loro delegati durante lo svolgimento dei lavori del Congresso Nazionale, mentre giudica in grado di appello sulle decisioni emanate dai corrispondenti Collegi Regionali o interregionali dei Probiviri.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri, qualora riscontri fatti disciplinarmente rilevanti o costituenti reato commessi dai componenti gli Organi Nazionali, Regionali e Interregionali ed attinenti comunque la gestione dell’Associazione, può informarne la Direzione Nazionale affinché promuova le necessarie azioni disciplinari e/o legali.
Nei casi di cui alle lettere a) e b) del comma quarto del presente articolo, l’azione disciplinare è promossa dal Presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri, anche su richiesta di membri della Direzione Nazionale. Nel caso di cui alla lettera b), l’azione può essere promossa anche su richiesta scritta di almeno cento iscritti all’Associazione. Tale richiesta dovrà essere rimessa alla Direzione Nazionale, per un primo giudizio di non manifesta infondatezza.
ART. 17 : (DEI CONSULENTI)
L’Associazione può avvalersi di esperti per consulenze, pareri ed indirizzi tecnici nei vari settori di attività nei termini di cui all’art. 13 comma 7.
ART. 18 : (ASSOCIAZIONI REGIONALI ED INTERREGIONALI DELL’ASSOCIAZIONE)
Le articolazioni territoriali sono costituite ed organizzate a livelli Regionali e/o Interregionali, Esse sono dotate di autonomia gestionale e patrimoniale nell’ambito territoriale di propria competenza ed operano nel rispetto degli indirizzi e dei programmi deliberati dagli Organi Nazionali.
In particolare, gli Statuti Regionali e Interregionali devono:
prevedere la denominazione di “Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.)” seguita da quella di “Associazione” della o delle “Regioni” corrispondente/i, con l’obbligo di utilizzare il logo Nazionale riconosciuto e adottato dall’Associazione;
uniformarsi alle disposizioni di cui al Capo I del presente Statuto quanto alla ammissione degli associati, agli scopi, con particolare riferimento all’assenza di finalità di lucro, alla distribuzione delle quote associative, ai diritti e doveri degli associati nonché ai successivi articoli 22 e 23;
prevedere il potere in capo alla Direzione Nazionale di sciogliere gli Organi delle Associazioni Regionali e Interregionali in caso di violazioni gravi del presente Statuto o di inottemperanza delle deliberazioni della Direzione Nazionale, o in presenza di comportamenti gravemente lesivi dell’immagine e del decoro dell’Associazione, o ancora, limitatamente alle Regioni, in caso di inottemperanza, per due volte in un anno, dell’obbligo di cui all’art. 4 comma 3;
prevedere che in caso di scioglimento di una sede Regionale o Interregionale, i beni di questa confluiscono nei beni dell’associazione Nazionale e comunque nel rispetto dell’Art. 8 D.lgs. 117/2017
prevedere che il Presidente Regionale o Interregionale possa essere rieletto una sola volta consecutivamente.
ART. 19 : (DELLE ASSOCIAZIONI REGIONALI E INTERREGIONALI)
Le Associazioni Regionali e interregionali possono aumentare la parte Regionale/interregionale della quota associativa indicata dalla Direzione Nazionale fino ad un massimo del 50% del suo ammontare. L’eventuale incremento è di esclusiva competenza regionale/interregionale.
SVILUPPO SCIENTIFICO E CULTURALE
ART. 20: (GRUPPI DI INTERESSE SPECIALISTICO - G.I.S.)
bis I GIS rappresentano elementi cardine dell’azione di sviluppo scientifico e culturale dell’Associazione e in piena unitarietà e reciproco supporto con l’azione politico-associativa. Pertanto, essi agiscono in forte integrazione con i livelli associativi nazionali e regionali.
ter. Le attività dei GIS sono coordinate da un Responsabile Nazionale, identificato con le modalità definite di cui all’art. 13 comma 6, sentito il parere dei GIS.
ART. 21 : (COMITATO SCIENTIFICO NAZIONALE)
Il Comitato Scientifico è l’organo deputato alla verifica e controllo della qualità della produzione tecnico-scientifica di linee guida e buone pratiche.
I componenti del Comitato Scientifico sono nominati prioritariamente tra i membri dei GIS, o comunque in via preferenziale tra i soci, selezionati anche sulla base di indici di produttività scientifica e bibliometrici validati dalla comunità scientifica internazionale, nonché di indicazioni emanate da organi istituzionali preposti. Possono essere nominati anche altri esperti di riconosciuta professionalità in campo scientifico che si ritenga possano portare valore aggiunto alle finalità del Comitato Scientifico stesso.
I componenti del Comitato Scientifico vengono nominati dalla Direzione Nazionale anche su proposta dell’Ufficio di Presidenza secondo i Regolamenti di cui al comma 5.
Per la produzione di linee guida e buone pratiche dei diversi ambiti di intervento della fisioterapia o rispetto a specifiche problematiche cliniche, vengono attivati dalla Direzione Nazionale, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, appositi gruppi di lavoro, individuandone i relativi coordinatori, costituiti prioritariamente da membri del GIS corrispondente laddove presente.
Le norme di individuazione dei componenti e di funzionamento del Comitato Scientifico e dei gruppi di lavoro sono oggetto di specifici Regolamenti emanati dalla Direzione Nazionale.
L’Ufficio di Presidenza provvede a garantire la pubblicazione e il costante aggiornamento di tutta l’attività scientifica prodotta dai gruppi di lavoro e validata dal Comitato Scientifico attraverso il sito web della Associazione.
ART. 22 : (PROCEDIMENTO DISCIPLINARE REGIONALE)
Gli associati che si rendono responsabili di violazioni al Codice Deontologico, sono sottoposti a provvedimento disciplinare. Il procedimento disciplinare è attivato dalla Presidenza Regionale o Interregionale che, raccolte le informazioni, ne dà comunicazione all’interessato e al Presidente del Collegio dei Probiviri Regionale o Interregionale
bis. Nei confronti del Presidente Regionale o Interregionale i poteri di iniziativa disciplinare sono di competenza della Direzione Regionale o Interregionale e in caso di mancata attivazione, della Direzione Nazionale. Nel caso in cui il Collegio dei Probiviri Regionale/Interregionale non intervenga, l’azione disciplinare può essere esercitata dal Collegio dei Probiviri Nazionale.
ter. Di ogni procedimento disciplinare Regionale o interregionale, dovrà essere informato il Collegio Nazionale dei Probiviri e copia di tutti gli atti dovrà essere inviata alla segreteria Nazionale per essere depositata nel libro verbali del Collegio Nazionale in modo da costituire “giurisprudenza” per i giudizi futuri.
Il Collegio dei Probiviri Regionale o interregionale, formalizza la contestazione di addebiti all’associato, che ha tempo venti giorni dalla ricezione della contestazione per presentare propri scritti difensivi e documenti. Egli può avvalersi di un legale e può chiedere di essere sentito o che siano sentite persone informate dei fatti.
L’associato può interporre appello al Collegio Nazionale dei Probiviri, dandone comunicazione al Presidente Nazionale ed alla direzione Regionale o interregionale.
L’inosservanza (per atti o per omissioni) dei modi e tempi prescritti nei commi precedenti determina infrazione disciplinare che sarà sottoposta a giudizio del Collegio Nazionale affiancato da due Collegi Regionali o Interregionali individuati dalla Presidenza Nazionale.
ART. 23 : (DELLE SANZIONI)
Il Collegio Nazionale dei Probiviri nei casi di cui all’articolo 16, comma 4, lettere a) e b), può disporre la sospensione cautelare a carico del socio sottoposto a procedimento allorché:
ART. 24 : (DEI REGOLAMENTI ATTUATIVI)
l’organizzazione, le competenze e i limiti dei G.I.S., del comitato scientifico Nazionale o di qualsiasi organo o organismo associativo;
Le deliberazioni di cui ai commi precedenti sono adottate a maggioranza assoluta dei componenti.
ART. 25 : (DELLE INCOMPATIBILITA' CON LE CARICHE DELL'"ASSOCIAZIONE")
ART. 26 : (DELLE NORME TRANSITORIE)
Entro 180 giorni dall’approvazione del presente Statuto le articolazioni Regionali o Interregionali già costituite devono uniformare i propri statuti alle disposizioni del presente testo. In caso di inerzia la Direzione Nazionale nomina un Commissario, che provvede nei successivi 2 mesi.

References: ART.1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26