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1 B.elieving E.cological S.ociety PROGETTO DELLA CLASSE 4 BES Istituto Magistrale G.M. Colombini Piacenza 12 INDICE Presentazione del progetto Creazione della Cooperativa Statuto Elezioni CDA Fonti Teoriche Metodo di lavoro L inserimento di detenuti ed ex detenuti Inserimento lavorativo di soggetti affetti da disabilità adulta medio/lieve e Formazione Costi Strategie di valorizzazione Possibili finanziamenti Partecipanti Diritti di copyright Sitografia 23 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Il nostro progetto nasce dall'idea di creare una cooperativa sociale giovane, che dia spazio e possibilità di lavoro a ragazzi del territorio piacentino, che abbiano voglia di sviluppare competenze personali e mettersi in gioco nella sfida a diventare imprenditori di sé stessi. La Costituzione della Repubblica Italiana specifica che è suo compito rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini in quanto, ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Proprio su questo enunciato si basa la nostra cooperativa: ovvero dare la possibilità a qualsiasi persona di essere d aiuto al nostro paese, svolgendo un attività lavorativa che educhi gli individui ad avvicinarsi al riciclaggio, perché molto spesso un oggetto trascurato può avere una doppia vita. E' nostro intento quindi presentare un lavoro innovativo perché orientato verso servizi nuovi rispetto a quelli esistenti sul territorio, e che permetta di lavorare in rete con realtà avviate che potrebbero essere coinvolte nella realizzazione della nostra idea e diventare partnership della nostra cooperativa. Grazie all'interesse di alcuni membri della classe, verso l aiuto rivolto a soggetti meno fortunati, e di conseguenza verso la loro integrazione sociale, è nata la nostra cooperativa di tipo A/B che prevede diversi settori di intervento: riciclaggio di materiali finalizzato alla creazione di giocattoli, strumenti musicali ed oggettistica inserimento lavorativo di soggetti affetti da disabilità adulta medio/lieve reintegrazione sociale di carcerati adulti quasi al termine della pena formazione lavoro Il nome della cooperativa, oltre a specificare l indirizzo e la sezione della nostra classe, si riferisce principalmente al benessere equo sostenibile ( BES), ovvero all indice sviluppato dall ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) e dal CNEL (Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro), per valutare il progresso di una società non solo dal punto di vista economico, come ad esempio fa il PIL(Prodotto Interno Lordo), ma anche sociale e ambientale e corredato da misure di disuguaglianza e sostenibilità. 34 Il BES viene determinato a partire da 12 indicatori: Salute Istruzione e formazione Lavoro e conciliazione tempi di vita Benessere economico Relazioni sociali Politica e istituzioni Sicurezza Benessere soggettivo Paesaggio e patrimonio culturale Ambiente Ricerca e innovazione Qualità dei servizi Tra questi indicatori, la nostra cooperativa si focalizza: sulla salute in quanto essa ha conseguenze che impattano su tutte le dimensioni della vita dell individuo in tutte le sue diverse fasi, modificando le condizioni di vita, i comportamenti, le relazioni sociali, le opportunità e le prospettive dei singoli e, spesso, delle loro famiglie. Sul Lavoro e conciliazione tempi di vita visto che possedere un lavoro adeguatamente remunerato e ragionevolmente sicuro e rispondente alle competenze, costituisce un aspirazione universale delle persone contribuendo in modo decisivo al loro benessere. Se la mancanza di una buona occupazione ha senza dubbio un impatto negativo sul livello di benessere, un impatto simile può avere una cattiva distribuzione degli impegni lavorativi che impedisca di conciliare tempi di lavoro e tempi di vita familiare e sociale. Benessere Soggettivo che è ormai ampiamente acquisita la nozione che attribuisce alla rilevazione degli aspetti soggettivi un alto valore informativo e analitico. Le percezioni e le valutazioni infatti influenzano il modo in cui le persone affrontano la vita e usufruiscono delle opportunità. Il nostro interesse però, si è focalizzato principalmente sull ambiente che se si trova in uno stato vitale e resiliente costituisce un requisito essenziale per garantire un autentico benessere per tutte le componenti della società. Acqua pulita, aria pura e cibo non contaminato sono possibili solo in un contesto ambientale "sano" in cui la dimensione di naturalità sia capace di integrarsi con le attività umane produttive e sociali. Le nostre società devono essere capaci di imparare a vivere entro i limiti di un solo Pianeta. 45 Atto Costitutivo Cognome nome socio Data e luogo di nascita Domicilio Cittadinanza Casati Alessandro 16/03/1997 Piacenza Via Cinello 4 Italiana Cavaciuti Francesca 30/06/1996 Piacenza Via X Giugno 23 Italiana Crotti Maddalena 8/09/1997 Fiorenzuola(PC) Via Monte Pascolo 2 Italiana Dimitrieva Tanja 24/11/1996 Macedonia Piazza S. Francesco 10 Macedone Ertola Simona 23/07/1997 Fiorenzuola (PC) Via Chiavari 46 Italiana Ferdenzi Martina 22/10/1997 Fidenza ( PR) Via Tartaglia 22 Italiana Fornasari Francesca 3/07/1997 Piacenza Via XXV Aprile 44 Italiana Grilli Sara 23/03/1997 Piacenza Via Privata 1 Italiana Groppi Marta 18/06/1997 Piacenza Via Salvatico Italiana Lambri Nadia 25/11/1997 Fidenza (PR) Via Crocetta 23 Italiana Losi Caterina 22/02/1996 Villavincencio (EE) Fraz. Turro 9 Italiana Maffi Elena 9/05/1997 Piacenza Via Pietro da Noceto 9 Italiana Marchetti Camilla 22/01/1996 Milano Strada del Bissone 41 Italiana Marchionni Marta 10/08/1997 Piacenza Loc. Turro Podenzano Italiana Milceva Froska 28/09/1997 Piacenza Via Guido Rossi 22 Italiana Mocci Maura 29/04/1996 Cagliari Via Nino di Giovanni 1/A Italiana Montanari Alice 10/01/1996 Piacenza Via Tibalti n 3 Italiana Mora Arianna 4/05/1997 Fiorenzuola(PC) Via Marconi 25 Italiana Naccarella Edoardo 6/05/1997 Codogno Via Nastrucci 20 Italiana Pinotti Benedetta 18/09/1997 Fiorenzuola(PC) Via Turbini 50 Italiana Prinzivalli Federica 13/04/1997 Piacenza Via Agazzano 76 Italiana Silva Ilaria 20/03/1997 Piacenza Via Bonora 3 Italiana Tafano Beatrice 28/02/1997 Fiorenzuola(PC) Via Buozzi n 2 Italiana Vercesi Ilaria 29/04/1997 Piacenza Via XXV Aprile 39/A Italiana Villa Linda 13/08/1997 Fiorenzuola(PC) Via Ricetto 49/A Italiana Zambianchi Alessia 15/06/1996 Castel San Giovanni Via Seminò Italiana 56 Sede della società Durata della società Scopo mutualist ico Quota di capitale sottoscritt a Norme di ripartizione degli utili Condizioni di ammissioni dei soci e modi Montale (Pc) Illimitat a Senza fini di lucro 31 euro utile reinvestito nell acquisto di nuovi macchinari; la rimanenza ripartita tra i soci conoscenza del lavoro svolto dalla società, lettera riportante i dati personali e le motivazioni dell interessato a diventare socio colloquio Elezione del Cda della cooperativa B.elieving E.cological S.ociety In data 04/12/2014 alle ore 14,00 si è indetta la riunione assembleare della Cooperativa B.elieving E.cological S.ociety precedentemente costituita, che come ordine del giorno prevedeva la votazione dei membri del Consiglio di amministrazione, il numero dei suoi componenti, e il nominativo del Presidente della suddetta cooperativa. La votazione è avvenuta in modo anonimo e dopo lo spoglio delle schede sono stati eletti i seguenti nominativi: NOME RUOLO NUMERO DEI VOTI Arianna Mora Presidente 10 Elena Maffi Membro del CDA 15 Marta Groppi Membro del CDA 8 Edoardo Naccarella Membro del CDA 7 Nadia Lambri Membro del CDA 7 67 Fonti Teoriche Lo Sviluppo Sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro propri bisogni Il problema della gestione dei rifiuti sta diventando una questione sempre più notevole. La crescita dei consumi, l urbanizzazione e lo sviluppo economico, hanno inciso sull incremento della produzione di rifiuti. Cinquanta anni fa, nelle città, gli abitanti producevano soltanto 200 grammi di rifiuto al giorno, mentre oggi la produzione è di circa 1 kilo e mezzo di rifiuti per abitante, oltre mezza tonnellata all anno, con una continua crescita. Da qui una sola conclusione: non è possibile risolvere il problema senza il contributo di tutti, senza modificare le abitudini consolidate. Ognuno deve fare qualcosa con impegno e spirito di collaborazione. Attraverso la raccolta differenziata è possibile avere vantaggi economici, benefici per l ambiente, creare occupazione e realizzare nuovi prodotti da materiali di scarto pronti per essere nuovamente commercializzati. Per Contribuire alla diffusione di una pratica concreta di riuso e riciclaggio di oggetti e materiali, la nostra cooperativa ha deciso di coinvolgere i più piccoli, facendogli comprendere l importanza del recupero e del riciclaggio attraverso laboratori, attività manuali e infine costruendo un negozio nel quale è possibile acquistare giocattoli costruiti con materiali riciclati. Abbiamo deciso di occuparci di giocattoli, in quanto il gioco diventa significativo per lo sviluppo intellettivo del bambino, il quale attraverso attività ludiche impara più velocemente l importanza del riciclaggio. Alcune ricerche etologiche e psicologiche suggeriscono che il gioco è un potente mediatore per attivare apprendimento in ogni periodo della vita, che esso stimola la formazione della personalità, che prepara ad assimilare regole e migliora l integrazione sociale. Il gioco, migliora il processo di apprendimento, anzi, è spesso sinonimo di apprendimento, perché comporta l attivazione dei piani motorio, emotivo, intellettuale, relazionale e sociale. 78 Pedagogia Pedagogisti come Frobel, Claparéde e Decroly, vedevano il gioco come esercizio preparatorio, secondo cui l attività ludica ha il compito di esercitare funzioni biologiche che saranno poi utilizzate nella vita adulta. Un altra funzione importante dell attività ludica riguarda la trasmissione di un sapere naturale e appagante da giocatore a giocatore, utile come bagaglio di conoscenze e nozioni per l uomo che riscontra nella vita quotidiana l esperienza del gioco. In pedagogia, l insegnamento e l apprendimento il gioco e movimenti sono il luogo d incontro tra conoscere e fare, tra essere ed esprimere, tra possedere e condividere Sociologia I sociologi contemporanei hanno visto nell atteggiamento ludico anche un fenomeno capace di far evolvere la collettività nel senso della socializzazione. Essi hanno visto nell atteggiamento ludico un tipo di attività gratuita, libera e soprattutto esteticoespressiva, oltre che un fenomeno capace di far evolvere la collettività nel senso della socializzazione primaria e secondaria. Dumazedier propone un nuovo modello per l interpretazione in chiave sociologica dell attività ludica, in stretta correlazione con la scoperta e l invenzione del tempo libero nella Contemporaneità. Antropologia Per il Manhardt si tratta di risalire alle componenti mitologiche che sottendono alla grande rilevanza che le culture di ogni tempo e paese hanno attribuito al fenomeno del gioco. Scopo dell antropologo è di studiare presso le società arcaiche e di tipo tradizionale le occorrenze dell attività ludica nel suo esercizio quotidiano. In un ambiente che si fa anticipatrice della prospettiva strutturalistica, Leo Frobenius coglie con estrema acutezza le implicazioni simboliche del gioco, in connessione alle dimensioni del tempo e dello spazio. Nell Antropologia moderna c è stato uno sforzo volto ad una comprensione più equilibrata dell atteggiamento ludico, da leggere alla luce delle attività tradizionali, usi e costumi, senza enfatizzare l influenza delle manifestazioni di tipo estetico o culturale: è il caso del Weiss, che rispetto alle generazioni precedenti di antropologi abbandona i modelli di pensiero radicati nel simbolo e nella ritualità magico-religiosa per spiegarsi origine e senso del gioco. 89 Filosofia Secondo il filosofo Gadamer il gioco ha un essenza propria, indipendente dalla coscienza dei giocatori, che lo avvertono come una realtà che li trascende: esso si produce attraverso i giocatori che partecipano al gioco, pertanto ogni giocare è al tempo stesso un esser-giocati. «È il gioco che ha in sua balia il giocatore, lo irretisce nel gioco, lo fa stare al gioco». Anche l opera d arte, secondo Gadamer, è gioco e, quindi, un evento che non è separabile dalla sua rappresentazione: il modo di essere dell opera d arte è gioco, che si compie solo temporalmente con la fruizione e comprensione degli spettatori. Attraverso la nozione di gioco Gadamer caratterizza anche l essenza del linguaggio, il quale implica sempre una sorta di rapimento ludico che trascende la volontà del singolo. Di qui l idea del gioco come metafora del rapporto uomo/mondo, e del mondo stesso, inteso come gioco infinito, ossia come auto rappresentazione o auto manifestazione. Nell opera Homo ludens (1938), il filosofo e storico olandese Johan Huizinga rileva la funzione consolatoria dell attività ludica, ma non solo, sottolineando altresì il valore simbolico-rappresentativo del gioco, che viene a configurarsi come un complesso sistema culturale, nel quadro di una teoria che si ricollega alle idee di Schiller, Fröbel e Kant. Diversa è la posizione del Groos per il quale l attività ludica è sì manifestazione della cultura, ma nel senso che ne costituisce una degenerazione. In altri termini, il fenomeno del gioco si determina come critica della cultura dogmatica, colta, e delle istituzioni, è quindi un otium che richiama l altra polarità del negotium, in una prospettiva già classica. 910 Metodo di Lavoro Gli oggetti richiesti saranno realizzati dal nostro personale socio dipendente, da soggetti affetti da disabilità adulta medio/lieve che, in collaborazione con altre cooperative sociali, saranno inviati nella nostra struttura per concordare periodi di inserimento lavorativo e da carcerati adulti quasi al termine della pena che potranno essere inviati dalle carceri, e prestare servizio presso di noi al fine di essere reintegrati socialmente. L'inserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti L art. 1 della Costituzione Italiana sancisce che: l Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. L art. 4 stabilisce che: La Repubblica italiana riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. L art. 35 prevede che: La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l elevazione dei lavoratori (...). La Costituzione Italiana inoltre all art. 27 esplicitamente prescrive che la pena irrogata ad un condannato deve tendere essenzialmente ai fini rieducativi. Uno strumento indispensabile per raggiungere questo scopo è senza dubbio il lavoro. Nella riforma penitenziaria del 1975, cioè il complesso delle norme che regolano l esecuzione della pena detentiva (Ordinamento Penitenziario Legge 354/75), il lavoro diventa un elemento cardine dell esecuzione della pena, perché diretto a promuovere il reinserimento sociale del detenuto: per questo non deve avere carattere afflittivo e deve essere organizzato secondo metodi analoghi a quelli del lavoro nella di: lavoro all esterno per i detenuti, annoverato tra i benefici carcerari e non tra le misure alternative, nel senso che esso non rappresenta un modo diverso per scontare la pena, ma una concessione nel corso della detenzione. Esso è regolamentato dall art. 21 dell Ordinamento Penitenziario (O.P.) ed è concesso dal direttore dell istituto di pena. Consiste nella possibilità di uscire dal carcere per svolgere un attività lavorativa, anche autonoma oppure per frequentare un corso di formazione professionale (art. 21 O.P., comma 4 bis ) 1011 lavoro in semilibertà, previsto all interno della misura di semilibertà (artt O.P.). Si ritiene, questa, una misura alternativa impropria, in quanto il condannato rimane in stato di detenzione ed il suo reinserimento nell ambiente libero è parziale. Viene, infatti, data al detenuto l opportunità di trascorrere parte del giorno fuori dall istituto di pena per partecipare ad attività lavorative funzionali al suo reinserimento sociale. Anche in questo caso la responsabilità è affidata al direttore dell istituto di pena; affidamento in prova al servizio sociale, regolamentato dall art. 47 dell Ordinamento Penitenziario, così come modificato dall art. 2 della L.n. 165/98 (Legge Simeone- Saraceni). Si tratta di una misura alternativa alla detenzione più ampia poiché si svolge totalmente nel territorio ed intende evitare alla persona condannata i danni derivanti dal contatto con l ambiente penitenziario e dalla condizione di privazione della libertà. Consiste nell affidamento del condannato al Servizio Sociale, fuori dall istituto di pena, per un periodo uguale a quello della pena da scontare. La misura è esercitata attraverso lo stretto rapporto tra il carcere, il Tribunale di Sorveglianza ed il Servizio Sociale. Tutte queste misure, però, sono applicate solo dopo che il detenuto abbia scontato metà della pena prevista. Il lavoro, come si è già avuto modo di sottolineare, costituisce lo strumento principale del trattamento rieducativo e risocializzativo del detenuto proprio per questo la nostra cooperativa ha intenzione di collaborale con il Carcere di Piacenza, dando in questo modo ai detenuti una seconda possibilità. 1112 Inserimento lavorativo di soggetti affetti da disabilità adulta medio/lieve e Formazione La legge riconosce il diritto al collocamento mirato dei disabili, ovvero alla congruenza tra capacità e competenze possedute e posto di lavoro. A questo scopo si prevede l'istituzione di servizi per l'impiego mirati che, in raccordo con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio, tengono le liste, programmano e attuano interventi specifici e provvedono all'avviamento al lavoro. La legge istituisce anche i ''comitati tecnici'', composti da esperti sociali e medico-legali, che valutano le residue capacità lavorative e definiscono gli strumenti necessari per il lavoro. L inserimento lavorativo e l inclusione sociale di persone con disabilità sono obiettivi fondamentali cui le istituzioni hanno cercato di dare attuazione nel corso degli ultimi anni. Tra gli strumenti più importanti vi sono il collocamento mirato, da cui deriva l istituto delle assunzioni obbligatorie, e gli incentivi per le assunzioni di persone diversamente abili, misure finalizzate a rimuovere gli ostacoli e assicurare a tutti l accesso al lavoro,intendiamo quindi formare e sostenere gli adulti affetti da disabilità con personale specializzato nella formazione, al fine di aiutarli concretamente ad inserirsi nel mondo del lavoro,inoltre, questi soggetti potranno scegliere la tipologia di lavoro che vorrebbero approfondire e seguiranno presso la nostra struttura, un periodo formativo di varia durata, a seconda delle capacità di ciascuno. E prevista la collaborazione con enti di formazione come Irecoop con sede a Piacenza. Attraverso questi periodi formativi, le persone con handicap psico/fisici, avranno la possibilità di formarsi concretamente e non più solo attraverso apprendimenti tipicamente scolastici e astratti, ma mediante percorsi educativi che mirano allo sviluppo dell autonomia e all'acquisizione di abilità che dispongono alla possibilità di realizzarsi in attività lavorative. 1213 Costi Costo Acquisto Costo Mensile Costo annuale Pannelli Solari % su 10 anni di detrazione fiscale 150/200 Struttura 650 Trasporti Stipendi contributi Assicurazione 1600 Formazione Personale Automezzo Aziendale 3700 Attrezzatura 700 Totale /200 1314 Strategie di valorizzazione Per valorizzare la nostra cooperativa, abbiamo intenzione di lavorare insieme ad altre cooperative presenti sul territorio piacentino : ASL di Piacenza (unità psichiatrica di collegamento) collaborazione prevista: un progetto educativo che coinvolge educatori, psicologi e adulti che soffrono di disturbi mentali. CASA CIRCONDARIALE di Piacenza collaborazione prevista: un progetto formativo che coinvolge il direttore, educatori, detenuti e alcuni docenti (in servizio presso la scuola interna). SVEP (servizio volontariato, Emilia, Piacenza) collaborazione prevista: volontari per l'organizzazione delle attività, corsi di formazione (gratuiti) per i partecipanti al progetto. IRECOOP collaborazione prevista: fornire le basi teoriche per fondare una cooperativa Per far conoscere al meglio i nostri giocattoli, abbiamo intenzione di aprire un negozio che permetta alla cittadinanza di avvicinarsi al mondo del riciclaggio in modo diverso da quello scolastico. Fruitori di questi servizi potrebbero essere: le scuole materne, elementari e medie cooperative sociali che operano con i minori ludico/ricreativi 1415 Possibili finanziamenti Per migliorare le condizioni di vita interne agli istituti penitenziari ed agevolare il reinserimento sociale dei detenuti, la legge prevede sgravi fiscali per le imprese che assumano detenuti o che svolgano attività formative nei loro confronti. In particolare, la popolazione delle carceri rientra fra le categorie svantaggiate che le cooperative sociali hanno l'obbligo di assumere nella misura del 30%, usufruendo di agevolazioni contributive. Il Ministero del Lavoro ed il Ministero della Giustizia hanno firmato inoltre un protocollo d'intesa rivolto a favorire l'attività lavorativa attraverso: la promozione di progetti di cooperative sociali formate anche da detenuti, ex detenuti, internati ed ex internati con l'applicazione di agevolazioni contributive il sostegno all'attività di orientamento, formazione professionale e inserimento lavorativo della popolazione delle carceri il coinvolgimento delle Regioni nell'attività di promozione di interventi mirati ai detenuti ed agli internati da parte dei Centri per l impiego Fondazione di Piacenza e Vigevano: La nostra cooperativa, ha la possibilità di chiedere dei finanziamenti a questo ente in quanto operiamo nell ambito dell educazione e dell istruzione La Regione Emilia Romagna: - Siccome la nostra cooperativa è basata sull assunzione di ragazzi giovani, abbiamo la possibilità di aderire al bando Garanzia Giovani, che da incentivi da euro 1500 a euro 6000 a seconda del tipo di assunzione. Il programma di donazione Techsoup Italia offre prodotti tecnologici donati da Microsoft e Sap a Onlus, cooperative sociali, ong, associazioni di volontariato, aps, fondazioni e organizzazioni che abbiano lo status di ONLUS. Attraverso la registrazione al sito è possibile partecipare all'iniziativa e acquistare prodotti software e hardware pagandoli ad un prezzo simbolico scontato del 96% rispetto a quello al dettaglio. Questo ci permetterebbe di abbattere i costi della cooperativa per quanto riguarda l acquisto delle nuove tecnologie. 1516 L Agenzia del Lavoro, ha indetto un bando a cui noi potremmo aderire in quanto essi concedono contributi della durata massima di 36 mesi, a cooperative, per progetti di assunzione a tempo indeterminato di persone disabili o svantaggiate così determinati: fino al 60% del costo del lavoro per il primo anno; fino al 40% del costo del lavoro per il secondo e terzo anno; concessione di contributi a cooperative, della durata massima di 36 mesi e fino al 40% del costo del lavoro, per progetti di assunzione a tempo determinato di persone appartenenti alle seguenti tipologie di persone disabili o svantaggiate: persone condannate o internate ammesse alle misure alternative alla detenzione; persone detenute o internate negli istituti penitenziari; 1617 Partecipanti Il progetto è stato realizzato dalla classe 4ESB del Liceo Giulia Molino Colombini. Il lavoro è stato progettato dall intera classe, coordinato dalla prof.essa Cinza Cotti ( Scienze Umane) e dal prof. Giuseppe Chiapponi ( Diritto ed Economia). La dott.ssa Monica Girometta ci ha guidato nella fase di simulazione dell apertura della società cooperativa. La classe, inoltre, ha provveduto a realizzare alcuni giocattoli vendibili nel negozio, come ad esempio il pupazzo realizzato con una calza (Sara Grilli) o la dama realizzata carta e con tappi di bottiglie di plastica (Beatrice Tafano, Linda Villa). Impaginazione e grafica di Nadia Lambri. COPYRIGHT Omini :COPYRIGHT 2013 GEOMETRINELWEB.IT Lampadina: Copyright Albero: Return to work : Fuori di Gabbia : Copyright Reinserimento lavorativo disabili: Copyright Pisano Salvatore - HR Consultant Omini seduti al tavolo: Copyright MedicoCompetente.it Bambina che gioca: Omini seduti sul soldo: All rights reserved. 04/11/ RF Limited Omini che combattono con matite: 04/11/ RF Limited18 Sitografia Documenti analoghi
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