Source: https://gams4youngarchitecture.wordpress.com/statuto/
Timestamp: 2018-07-22 22:03:39+00:00

Document:
Statuto | GAMS
GAMS giovani architetti
Articolo 1. Costituzione e denominazione.
E’ costituita l’associazione denominata “Giovani Architetti Massa Carrara”, di seguito per brevità “GAMS”, regolata dal presente STATUTO e dalle vigenti norme di legge in materia.
Partecipano all’atto costitutivo le seguenti persone, che assumono la veste di soci fondatori:
Federico Biava nato a Carrara (MS) il 30/01/1980, residente in via Marco Polo 32\b M. di Carrara 54033 (MS), c. f. bvifrc80a31b832c
Giovanni Giorgi nato a Viareggio (LU) il 11/10/1980, residente in via Garosi 71 Massa (MS) 54100, c. f. grggnn80r11l833y
Silvia Landini nata a La Spezia (SP) il 27/04/84, residente in via Puliche 363 M. di Massa (MS) 54100, c. f. lndslv84d67e463q
Isabella Leone nata a Massa (MS) il 20/12/1983, residente in via della Vigna 14 Carrara 54033 (MS), c. f. lnesll83t60f023n
Matteo Lucchesi nato a Carrara (MS) il 03/08/1978, residente in via Guelfa 20 Carrara 54033 (MS), c. f. lccmtt78m03b832e
Alessandro Mari nato a Carrara (MS) il 03/10/1977, residente in viale XX Settembre 260 Carrara 54033 (MS), c. f. mralsn77r03b832j
Enrico Martelli nato a Carrara(MS) il 30/08/1979 residente in viale C. Colombo n°57 M. di Carrara (MS) 54033, c. f. mrtnrc79m30b832s
Silvia Nicoli nata a Carrara (MS) il 05/02/1980, residente in via Fiorillo 5 M. di Carrara (MS) 54033, c. f. nclslv80b45b832d
Paola Pavoni nata a Massa (MS) il 17/06/1982, residente in via Fratelli Rosselli 36 Massa (MS) 54100, c. f. pvnpla82h57f023i
Francesco Pisani nato a Carrara (MS) il 31/12/1979, residente in via Marco Polo 26 M. di Carrara (MS) 54033, c .f. psnfnc79t31b832j
“GAMS” è una libera associazione di fatto, apartitica e apolitica, senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art.36 e segg. del codice civile.
Articolo 2. Sede e durata.
L’Associazione ha la propria sede presso la residenza o lo studio del Presidente in carica. Le assemblee, saranno tenute in sede da destinarsi di volta in volta. Tali sedi potranno essere trasferite altrove, in ogni momento, su decisione del consiglio direttivo.
Articolo 3. Scopo e oggetto.
GAMS si propone di promuovere in primo luogo la diffusione della qualità architettonica e l’attività di giovani professionisti, quest’ultima attraverso un’opera di sostegno esercitata presso gli ordini professionali al fine di favorire la partecipazione dei giovani professionisti ai concorsi senza limitazioni di curriculum.
GAMS promuove lo sviluppo di relazioni ed il confronto delle idee tra architetti operanti in luoghi e paesi diversi, attraverso l’organizzazione di eventi, viaggi e visite di studio e incentivando la collaborazione e la crescita di giovani architetti e/o creativi con la finalità di costituire un network di sapere per la diffusione della cultura architettonica e artistica.
GAMS ha l’obiettivo di privilegiare l’approfondimento delle tematiche di tutela, conservazione, promozione, diffusione e studio del territorio provinciale e le sue unicità presenti, con la creazione di laboratori, gruppi studio, seminari, dibatti e pubblicazioni sulle tematiche urbanistiche territoriali.
GAMS intende sensibilizzare al linguaggio architettonico e artistico il grande pubblico attraverso la promozione di dibattiti aperti, eventi divulgativi, con particolare attenzione che all’uso di forme di comunicazione (testuali, grafiche, audiovisive) efficacemente comprensibili dai non addetti ai lavori.
GAMS offre collaborazione e consulenza per attività culturali e per la realizzazione di interventi in ambito architettonico.
Per il raggiungimento delle proprie finalità, l’Associazione potrà aderire ad iniziative aventi scopi analoghi in ambito internazionale e potrà partecipare a raggruppamenti di Associazioni di categorie ed anche di professioni diverse.
Dell’Associazione possono far parte i Dottori Architetti, nonché tutti i laureandi presso le facoltà di Architettura, i quali al momento dell’iscrizione non abbiano compiuto il quarantesimo anno di età. L’associato perderà la propria qualifica di socio allo scadere dell’anno sociale nel corso del quale compirà il quarantaduesimo anno di età e non potrà più far parte dell’Associazione se non come socio onorario.
Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutte le persone che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.
– Soci Fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione ed hanno contribuito volontariamente con quote uguali alla costituzione del capitale sociale iniziale. Hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, ma possono dimettersi per loro volontà in qualsiasi momento con atto motivato; le quote versate all’associazione a vario titolo non sono restituibili.
– Soci Effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Consiglio direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale annua.
– Soci onorari: Coloro che, essendosi distinti per particolari impegni e/o meriti in attività tese alla crescita culturale dell’associazione o alla valorizzazione della figura dell’architetto, vengano associati honoris causa con delibera del Consiglio Direttivo. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota di iscrizione annuale e non hanno elettorato, attivo o passivo.
– Sostenitori: Tutti coloro che, pur non possedendo i requisiti definiti nel comma 1 del presente articolo, abbiano finalità ed interessi comuni all’associazione e vogliano dare il loro contributo alla crescita culturale della stessa. Vengono associati con delibera del Consiglio Direttivo, sono tenuti al versamento di quota annuale pari almeno alla quota di iscrizione annuale e non hanno elettorato, attivo o passivo.
Il numero dei soci effettivi è illimitato. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci, tranne che per l’iscrizione effettuata in concomitanza con attività organizzate dall’associazione, in questo caso la quota va versata contestualmente al rilascio della tessera associativa. I singoli soci, anche quelli fondatori, non hanno potere di firma, di amministrazione e rappresentanza giuridica dell’Associazione, a meno che non siano in carica negli organi sociali preposti. L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio. Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite.
Articolo 5. Ammissione dei soci.
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie generalità; potrà essere determinata anche immediatamente dal responsabile presente al momento nel caso di richieste presentate durante lo svolgersi di attività associative, previo accertamento dell’identità del richiedente. In base alle disposizioni di legge 675/1997 e successive modifiche ed integrazioni, tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.
Articolo 6. Doveri dei soci.
Ogni Socio ha il dovere di osservare lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi direttivi. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro.
Articolo 7. Diritti dei soci.
Tutti i soci hanno gli STESSI DIRITTI e verranno tenuti al corrente: dell’andamento finanziario; dei programmi delle attività da svolgere; dei lavori delle varie Commissioni, della situazione delle attività svolte; delle decisioni del Consiglio Direttivo. Nel corso delle assemblee generali i soci potranno formulare proposte che saranno vagliate e riportate nell’apposito verbale.
Articolo 8. Anno sociale.
L’anno sociale ha inizio il 1 (primo) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo, che devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 30 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
Articolo 9. Organi dell’Associazione.
Gli organi preposti al funzionamento dell’Associazione sono: l’Assemblea generale degli associati; il Consiglio direttivo;il Presidente.
Articolo 10. Assemblea generale.
L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori ed effettivi, è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare tramite posta elettronica agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per la riunione, oppure comunicazione telefonica almeno 10 giorni prima.
L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente stesso o dal vicepresidente o da un loro delegato nominato tra i membri del Direttivo.
-quando il Direttivo lo ritenga necessario;
-quando la richiede almeno la metà dei soci.
E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o per deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione.
E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
In entrambi i casi delibera a maggioranza semplice dei presenti aventi diritto al voto. Le deliberazioni dell’assemblea debbono constare di verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 11. Votazioni.
Le votazioni avverranno di norma per alzata di mano, salvo quanto previsto al secondo comma dell’art.13.
Articolo 12. Composizione del Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo si compone di:
– da uno a tre Consiglieri
Il Presidente, il quale rappresenta l’Associazione, dirige e promuove l’attività dell’Associazione, convoca e presiede il Consiglio direttivo, presiede l’Assemblea dei soci, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; rappresenta l’Associazione in tutte le sedi. Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo. Tali facoltà spettano al Vicepresidente in caso di impedimento o assenza del Presidente.
Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nello svolgimento della sua attività, lo sostituisce per delega in caso di assenza o impedimento ed ad interim in attesa di nuove elezioni.
Il Segretario coadiuva anch’esso il Presidente nella direzione dell’associazione. Al Segretario spetta, oltre che al Presiedente, la rappresentanza amministrativa, nonché il potere di firma e di rappresentanza giuridica dell’Associazione. Al Segretario provvede alla verbalizzazione delle sedute presiedute dal Presidente ed effettua la verifica dei poteri per l’esercizio dell’elettorato attivo; è responsabile del funzionamento del sistema di informazione e comunicazione dell’Associazione e della regolare tenuta del libro dei verbali; cura, unitamente al Tesoriere, l’aggiornamento dell’elenco dei soci;.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica due anni ed è rieleggibile per tre mandati, dei quali solo due consecutivi.
Il Consiglio Direttivo pur nella specificità delle competenze delle cariche mira a lavorare di concerto con unità di intenti e spirito di collaborazione.
Articolo 13. Elezioni Consiglio direttivo.
Organo esecutivo dell’Associazione è il Consiglio direttivo che viene eletto, nel corso dell’Assemblea generale degli associati, entro due mesi dalla chiusura del secondo anno sociale del biennio di mandato, con l’eccezione prevista dall’art.23.
Ogni votazione riguardo le cariche sociali si svolge a scrutinio segreto, mentre tutte le altre a voto palese.
La votazione dei candidati avviene a scrutinio segreto e sono esprimibili da 4 (quattro) a 6 (sei) preferenze, pari al numero dei componenti del Consiglio. Sono eletti gli associati effettivi che, candidati, ottengono il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è preferito il socio con maggiore anzianità di appartenenza all’Associazione, ovvero a parità di tale anzianità, il candidato con minore anzianità di laurea.
Articolo 14. Compiti del Consiglio direttivo.
– amministrare il patrimonio dell’associazione nel rispetto e negli scopi del presente Statuto;
– redigere il bilancio preventivo e consuntivo;
– redige e mantiene un registro della contabilità, avendo cura di conservare gli eventuali documenti giustificativi;
– nominare coordinatori di gruppi di lavoro specifici ;
– dare esecuzione al programma approvato dall’Assemblea generale biennale degli associati;
– prendere atto dell’iscrizione di nuovi soci ed eventuali allontanamenti;
– stabilire l’importo della quota annuale.
Articolo 15. Riunioni del Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta ne faccia richiesta il Presidente o almeno tre dei suoi componenti e comunque con cadenza minima trimestrale. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti quello del Presidente viene calcolato doppio. Il Consiglio direttivo può delegare specifiche funzioni ai singoli Consiglieri. Ciascun membro del Consiglio direttivo che risulti assente per più di tre volte nell’anno solare decade automaticamente. Il Consiglio stesso procederà alla sua sostituzione, nominando i primi non eletti delle ultime votazioni in ordine di preferenze ricevute. Qualora venga meno, per più di una volta, la maggioranza dei componenti del Consiglio direttivo, si procederà a nuove elezioni.
E’ facoltà di ciascun membro del Consiglio recedere dal proprio mandato ed in tal caso si seguono le modalità sopra esposte.
Articolo 16. Patrimonio.
Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo. Il Patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.
Articolo 17. Finanziamento dell’Associazione.
Il finanziamento dell’Associazione è costituito: – dalla quota sociale annua che ogni socio deve corrispondere, stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo; – da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario; – da versamenti volontari degli associati e non; – da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, persone fisiche e giuridiche e da altri enti in genere; – da azioni promozionali ed ogni altra iniziativa consentita dalle leggi.
Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni ed i lasciti, sono accettate dall’Assemblea che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. I proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali sono inserite in apposita voce del bilancio dell’associazione.
L’Assemblea delibera sull’utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque affine alle finalità statutarie dell’Associazione.
Articolo 18. Destinazione del patrimonio sociale.
All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Articolo 19. Scioglimento.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge 23.12.96, n.662.
Articolo 20. Retribuzione delle cariche.
Articolo 21. Clausola compromissoria.
Qualsiasi controversia dovesse sorgere anche per l’interpretazione del presente statuto tra l’Associazione ed i soci, ovvero tra i soci deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio Arbitrale, formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “pro bono et aequo”, senza formalità di procedura salvo contraddittorio, entro sessanta giorni dalla nomina. La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti. Gli Arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente della Corte d’ Appello di Massa Carrara, il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi avesse provveduto.
Articolo 22. Modifiche statutarie.
Questo statuto è modificabile dall’assemblea straordinaria, con la presenza dei due terzi dei soci dell’associazione in prima convocazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione la deliberazione è a maggioranza semplice dei presenti prescindendo dal numero degli intervenuti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.
Articolo 23 Norma transitoria.
Il primo Consiglio direttivo è formato dai soci fondatori, firmatari del presente Statuto con le seguenti cariche:
Silvia Nicoli presidente, Isabella Leone segretario, Federico Biava vicepresidente;
gli altri soci fondatori sono consiglieri.
Carrara, 11 Gennaio 2012.
Federico Biava

References: Articolo 1
 art.36

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23