Source: http://scriveresenzaorario.blogspot.it/2012/
Timestamp: 2017-09-26 07:13:39+00:00

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2012 ~ scrivere senza orario
La casa editrice Ibiskos ha da poco pubblicato la raccolta di poesie Specchio-Maschere in cui hanno trovato posto i testi vincitori dell'edizione 2011 del Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino - Trieste, il più importante al mondo a livello giovanile secondo l'UNESCO.
E' bellissimo trovarci anche la mia Andiamo là (che ha poi trovato posto nel mio Guerre bianche). Il libro è in doppia lingua italiano-inglese. Immaginatevi la sorpresa di vedersi tradotti per la prima volta in un'altra lingua... Ecco qua:
La brezza viene dal mare.
E il mare rimane lontano.
Il sale diventa neve sopra i campi alluvionati.
Infine cade, a fianco di questo cancello.
Profumo di jacaranda, e paramenti.
Una volta c’era di fronte il venditore di sanguisughe,
E viene un ragazzo geloso a stringerti la mano.
Ci sono uomini così in tutte le città.
Era la casa di un monsignore e delle sue sorelle, una volta.
Morire in una stagione che muore è portare primavera.
A scuola spezzavi le matite e le gettavi dalla finestra.
Stanotte nevicherà il mare.
Un'opera dalla storia travagliata, su cui abbiamo lavorato per anni, e che ci ha portato a gestire un materiale di informazioni e interviste enorme. Ora esce una piccola ma densa opera che dice e racconta tutto dei primi anni di vita di quella band che, anche quando ancora non si chiamava Premiata Forneria Marconi, aveva già iniziato a scardinare il rock italiano con la propria musica.
Oltre, ovviamente, alla viva voce dei protagonisti, abbiamo approfittato delle testimonianze inedite di Mogol, Claudio Fabi, Marco Damiani, Antonio Coni, Mara Maionchi e tanti altri...
Come nacque la band di rock tricolore più famosa al mondo? E in che modo, con il suo disco d’esordio, riuscì nell’impresa di essere il primo gruppo italiano a piazzarsi in cima alle classifiche di vendita? E ancora: da dove nasce la celebre Impressioni di settembre? Quando prende forma La carrozza di Hans? A quarant’anni di distanza dalla pubblicazione, ecco qui raccontate dalla viva voce dei protagonisti la genesi e la realizzazione dell’album “epocale” del progressive italiano: Storia di un minuto della Premiata Forneria Marconi. Ovvero come cinque musicisti dalla vista lunga hanno saputo sfidare ogni convenzione musicale per proiettare il rock italiano negli “immaginifici” anni Settanta...
Guerre bianche, Milano
Il "12 Maggio Temporary location" di Via Abamonti 2
SPAZIO "12 MAGGIO" SALUTA E OFFRE COME EVENTO DI CHIUSURA UN READING CON MUSICA! SEGUE COCKTAIL
Venerdì 28 settembre, ore 19, Via Abamonti 2, Milano
Antonio Oleari presenta il suo primo volume di liriche (Guerre bianche, pubblicato da Liberodiscrivere) e lo fa con un emozionante reading per pochi, perché la poesia non vuole schiamazzi, ma sussurri e ombre. Non è solo. Al suo fianco, appunto, l’ombra sonora di Gianfranco De Franco, fiatista calabrese armato di flauti, clarini, sax ma anche metallofoni, sistri e varia chincaglieria da filtrare attraverso un microfono ed una caleidoscopica pedaliera foriera di mirabolanti effetti. Ehi, ma questo qui fa suonare pure la carta…
Promosso dal "Meeting delle Etichette Indipendenti - Supersound" in collaborazione con "Il Mucchio", il premio letterario "Musica&Vene" si pone come obiettivo quello di ispirare nei giovani scrittori quelle vene letterarie e narrative che hanno a che fare con la musica.
I racconti di questa prima edizione dovranno riguardare il seguente tema: "Musiche di frontiera. L'Italia e le sue tante province".
Regolamento intero:
Art.1 - Possono partecipare al concorso tutti i cittadini che abbiano compiuto il 14esimo anno di età, ovunque residenti.
Art.2 - I partecipanti potranno inviare scritti di loro produzione, inediti, in lingua italiana, caratterizzati dall’attinenza al seguente tema: “Musiche di frontiera. L’Italia e le sue province, le sue storie, i suoi personaggi: orizzonti stretti, chiusi, da cui spesso vogliamo scappare, oppure posti dove vogliamo rimanere, accettando la sfida. L’Italia e le sue tante province, le sue tante musiche.”
Art.3 - Si potrà partecipare con un solo racconto. I limiti redazionali cui attenersi sono: max 5 cartelle (ogni cartella: 2.000 battute circa inclusi gli spazi).
Art.4 - Le opere andranno inviate via mail all’indirizzo segreteria@materialimusicali.it. In un allegato a parte dovranno essere apposte le generalità dell'autore: nome e cognome, indirizzo completo, numero di telefono, età, titolo dell'opera, firma. Inoltre la dichiarazione firmata: "Autorizzo il trattamento dei dati ai fini istituzionali (L. 675/1996)". Nell’oggetto della mail dovrà essere specificato: Concorso Musica & Vene. L’organizzazione non si assume alcuna responsabilità per mancata ricezione del materiale.
Le opere vanno inviate entro e non oltre il 30 agosto 2012.
Art. 5 - Le opere saranno valutate, a giudizio insindacabile ed inappellabile, da una Giuria qualificata formata da operatori del settore musicale e giornalisti.
Art. 6 - La Giuria sceglierà un'opera vincitrice e una rosa di opere segnalate.
Le opere vincitrici e quelle segnalate saranno presentate pubblicamente in occasione di Supersound che si svolgerà a Faenza dal 28 al 30 settembre 2012.
Il racconto vincitore sarà pubblicato sul mensile di musica e cultura rock Il Mucchio Selvaggio. La Giuria si riserva la facoltà, ove lo ritenga opportuno, di non assegnare premi.
Art. 7 - I riconoscimenti dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori, che saranno avvisati in tempo utile. In casi eccezionali potranno essere sostituite da persone da loro designate.
Art. 8 - La partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente regolamento.
Per ulteriori informazioni: www.meiweb.it - mei@materialimusicali.it
Il Preoccuparto era una persona ansiosa, piena di complessi.
Aveva un timore atavico della nascita.
Da piccolissimo, non voleva venire al mondo.
Voleva restare nel pancione della mamma che povera, al dodicesimo mese, chiamò il fabbro per scassinare la serratura che lui aveva chiuso dall'interno.
Poi è diventato bambino, ma alla scuola preferiva la cameretta.
I genitori, molto abbienti, pagarono una maestra privata.
Non giocava con nessuno il poveretto, costretto a lasciare tutti i giochi nel cassetto.
Poi vennero i giochi moderni, i tempi moderni, e il Preoccuparto si iscrisse all'Università On-line, pur di restare nel suo giardinetto bello fresco.
Si sposò per corrispondenza, a 38 anni, accontentandosi di una foto della sua futura sposa.
Simpatica, la moglie, si disse una volta che lei arrivò dal Perù per le nozze.
La prima notte lei gli disse di venire, ma lui non voleva proprio lasciare il suo letto; e così per qualche anno, finché il Preoccuparto mise del seme in una boccetta e le propose una famiglia.
Dopo nove mesi di piccole paure, anche quella nascita angosciava il Preoccuparto che, sedotta un'infermiera, abbandonò il corridoio di neonatologia e imboccò con la sua moto la strada per la spiaggia.
Non lo ritrovarono più per molti anni, fino a quando non lo trovò un brutto male che lo fece dimagrire e impallidire.
Ora che il suo destino era segnato, gli altri signori della parrocchia gli dicevano che non si doveva preoccupare perché morire è rinascere a nuova vita.
E il Preoccuparto si spaventò. Nemmeno morire in pace poteva, al pensiero di dover rinascere. Allora si impegnò, guarì, e nessuno, a quel punto, lo biasimò più.
Sviluppi incontrollati lo presentiamo a Spectrum, su www.linearock.it, lunedì 7 maggio alle 12.00 o alle 17.00 e mercoledì 9 negli stessi orari. Ospiti in studio Massimo Pirotta e Claudio Fucci.
Non so quanto possa servire precisare che il reggae non mi piace. Però è quantomeno la verità. Per questo vi parlo di un disco reggae, perché se ve ne parlo nonostante quanto detto, la cosa si fa più interessante. Gli Spasulati sono calabri, nascono nel 1996 e significano "spiantati". Ecco, nel loro essere calabri (terra di cui m'innamoro più volte l'anno) è importante sapere che vengono da Santa Sofia d'Epiro, provincia di Cosenza, paesino di 3 mila anime sdraiato sulle colline tra lo Jonio e la Sila greca, dove si parla questa strana lingua chiamata Arbereshe, ovvero l'albanese antico. Eccolo allora il miracolo: la lingua. La vida è un album reggae/dub suonato con una la spontaneità bella di quando a mediare c'è l'esperienza, ma soprattutto è impastato con le mani, massaggiato, fatto lievitare, dove gli ingredienti linguistici sono l'inglese, l'italiano, il francese, lo spagnolo e l'arbereshe. "Molti studiano come allungare la vita quando invece bisognerebbe allargarla" diceva Luciano De Crescenzo. Bene, qui oltre alla vita si impara ad allargare i confini, le frontiere della parola, e quindi quelle delle braccia e del cuore. Non voglio dire che la contaminazione sia sempre foriera di bellezza. Ma di ossigeno, quasi sempre.
Spasulati, La vida, Mk Records, 2012.
P.s. Nel 2001, in Piazza Duomo, gli Spasulati hanno aperto il concerto di Manu Chao e si sono fatti volere bene da 100 mila persone. Ovvero 33,3 volte tante quelle che abitano a Santa Sofia d'Epiro.
Polistrumentista di strumenti a fiato, musicologo e musicoterapeuta. Gianfranco De Franco ha suonato per tanti e dovunque. Soprattutto in teatro. Ha composto le musiche per "Dissonorata" e "La Borto", i monologhi pluripremiati di Saverio La Ruina. "... cu a capu vasciata a cuntà i petri pi nterra" (con la testa bassa contando le pietre per terra) recita proprio Saverio. E da qui il titolo dell'album di De Franco, Cu a capu vasciata. Le musiche che prima erano discrete, ora diventano protagoniste di un album che qualcuno ha giustamente definito sensoriale. La parola non è sparita, c'è ancora e si inserisce come un racconto tormentato e delicato insieme, una parola che racconta l'anima delle donne, il disagio sociale e la rassegnazione. I recitati tornano sulle figure che quei testi di teatro hanno reso celebri: così la musica si fa narrativa e le parole partitura. Quanta tradizione, quella del clarinetto... e quante cose nuove può ancora descrivere uno strumento così. Gianfranco De Franco propone un disco che sfida a un ascolto partecipato. Se non ci sei dentro, in questo disco, lui non suona.
Gianfranco De Franco, Cu a capu vasciata, Mk Records, 2012.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8