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Timestamp: 2020-07-02 07:04:13+00:00

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Articolo tratto dal Catechismo della Chiesa Cattolica
1214 Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare (βάπτισμα, βαφτίσειν in greco) significa « tuffare », « immergere »; l'« immersione » nell'acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui,6 quale « nuova creatura » (2 Cor5,17; Gal 6,15).
II Battesimo « è il più bello e magnifico dei doni di Dio. [...] Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d'immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso. Dono, poiché è dato a coloro che non portano nulla;grazia, perché viene elargito anche ai colpevoli; Battesimo, perché il peccato viene seppellito nell'acqua; unzione, perché è sacro e regale (tali sono coloro che vengono unti); illuminazione, perché è luce sfolgorante; veste, perché copre la nostra vergogna; lavacro, perché ci lava; sigillo, perché ci custodisce ed è il segno della signoria di Dio ».10
II. Il Battesimo nell'Economia della salvezza
Le prefigurazioni del Battesimo nell'Antica Alleanza
1217 Nella liturgia della Notte pasquale, in occasione della benedizione dell'acqua battesimale, la Chiesa fa solenne memoria dei grandi eventi della storia della salvezza che prefiguravano il mistero del Battesimo:
« O Dio, [...] tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato l'acqua, tua creatura, ad essere segno del Battesimo ».11
1218 Fin dalle origini del mondo l'acqua, questa umile e meravigliosa creatura, è la fonte della vita e della fecondità. La Sacra Scrittura la vede come « covata » dallo Spirito di Dio:12
1219 La Chiesa ha visto nell'arca di Noè una prefigurazione della salvezza per mezzo del Battesimo. Infatti, per mezzo di essa, « poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua » (1 Pt 3,20):
« Nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora, l'acqua segnasse la fine del peccato e l'inizio della vita nuova ».14
1220 Se l'acqua di fonte è simbolo di vita, l'acqua del mare è un simbolo di morte. Per questo poteva essere figura del mistero della croce. Per mezzo di questo simbolismo il Battesimo significa la comunione alla morte di Cristo.
1221 È soprattutto il passaggio del Mar Rosso, vera liberazione d'Israele dalla schiavitù d'Egitto, che annunzia la liberazione operata dal Battesimo:
1223 Tutte le prefigurazioni dell'Antica Alleanza trovano la loro realizzazione in Gesù Cristo. Egli dà inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare da san Giovanni Battista nel Giordano16 e, dopo la sua risurrezione, affida agli Apostoli questa missione: « Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato » (Mt 28,19-20).17
1225 È con la sua pasqua che Cristo ha aperto a tutti gli uomini le fonti del Battesimo. Egli, infatti, aveva già parlato della passione, che avrebbe subìto a Gerusalemme, come di un « battesimo » con il quale doveva essere battezzato.21 Il sangue e l'acqua sgorgati dal fianco trafitto di Gesù crocifisso22 sono segni del Battesimo e dell'Eucaristia, sacramenti della vita nuova:23 da quel momento è possibile nascere « dall'acqua e dallo Spirito » per entrare nel regno dei cieli (Gv 3,5).
1228 Il Battesimo è quindi un bagno d'acqua nel quale « il seme incorruttibile » della Parola di Dio produce il suo effetto vivificante.29 Sant'Agostino dirà del Battesimo: « Accedit verbum ad elementum, et fit sacramentum – Si unisce la parola all'elemento, e nasce il sacramento ».30
1231 Dove il Battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale della celebrazione del sacramento, questa è divenuta un atto unico che, in modo molto abbreviato, integra le tappe preparatorie dell'iniziazione cristiana. Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede uncatecumenato post-battesimale. Non si tratta soltanto della necessità di una istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona. È l'ambito proprio del catechismo.
1233 Oggi, dunque, in tutti i riti latini e orientali, l'iniziazione cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia.33 Nei riti orientali l'iniziazione cristiana dei bambini incomincia con il Battesimo immediatamente seguito dalla Confermazione e dall'Eucaristia, mentre nel rito romano essa continua durante alcuni anni di catechesi, per concludersi più tardi con la Confermazione e l'Eucaristia, culmine della loro iniziazione cristiana.34
1235 Il segno della croce, all'inizio della celebrazione, esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce.
1236 L'annunzio della Parola di Dio illumina con la verità rivelata i candidati e l'assemblea, e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo. Infatti il Battesimo è in modo tutto particolare « il sacramento della fede », poiché segna l'ingresso sacramentale nella vita di fede.
1237 Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno (o più) esorcismo(i) sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà « consegnato » per mezzo del Battesimo.35
1238 L'acqua battesimale viene quindi consacrata mediante una preghiera di epiclesi (sia al momento stesso, sia nella Veglia pasquale). La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda su quest'acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati nascano « dall'acqua e dallo Spirito » (Gv 3,5).
1240 Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro: « N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ». Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è rivolto verso l'Oriente, il sacerdote dice: « Il servo di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo ». E, all'invocazione di ogni Persona della Santissima Trinità, lo immerge nell'acqua e lo risolleva.
1241 L'unzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia « unto » di Spirito Santo, incorporato a Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re.36
1242 Nella liturgia delle Chiese Orientali, l'unzione post-battesimale costituisce il sacramento della Crismazione (Confermazione). Nella liturgia romana, essa annunzia una seconda unzione con il sacro crisma che sarà effettuata dal Vescovo: cioè il sacramento della Confermazione, il quale, per così dire, « conferma » e porta a compimento l'unzione battesimale.
Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio: ilPadre nostro.
1244 La prima Comunione eucaristica. Divenuto figlio di Dio, rivestito dell'abito nuziale, il neofita è ammesso « al banchetto delle nozze dell'Agnello » e riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue di Cristo. Le Chiese Orientali conservano una viva coscienza dell'unità dell'iniziazione cristiana amministrando la santa Comunione a tutti i neo-battezzati e confermati, anche ai bambini piccoli, ricordando la parola del Signore: « Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite » (Mc 10,14). La Chiesa latina, che permette l'accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto l'uso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce all'Eucaristia accostando all'altare il bambino neo-battezzato per la preghiera del « Padre nostro ».
1246 « È capace di ricevere il Battesimo ogni uomo e solo l'uomo non ancora battezzato ».39
1255 Perché la grazia battesimale possa svilupparsi è importante l'aiuto dei genitori. Questo è pure il ruolo del padrino o della madrina, che devono essere credenti solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita cristiana il neo-battezzato, bambino o adulto.50 Il loro compito è una verafunzione ecclesiale (« officium »).51 L'intera comunità ecclesiale ha una parte di responsabilità nello sviluppo e nella conservazione della grazia ricevuta nel Battesimo.
1262 I diversi effetti operati dal Battesimo sono significati dagli elementi sensibili del rito sacramentale. L'immersione nell'acqua richiama i simbolismi della morte e della purificazione, ma anche della rigenerazione e del rinnovamento. I due effetti principali sono dunque la purificazione dai peccati e la nuova nascita nello Spirito Santo.60
1264 Rimangono tuttavia nel battezzato alcune conseguenze temporali del peccato, quali le sofferenze, la malattia, la morte, o le fragilità inerenti alla vita come le debolezze del carattere, ecc., e anche una inclinazione al peccato che la Tradizione chiama la concupiscenza, o, metaforicamente,l'incentivo del peccato (« fomes peccati »): « Essendo questa lasciata per la prova, non può nuocere a quelli che non vi acconsentono e che le si oppongono virilmente con la grazia di Gesù Cristo. Anzi, "non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole" (2 Tm 2,5) ».62
1265 Il Battesimo non soltanto purifica da tutti i peccati, ma fa pure del neofita una « nuova creatura » (2 Cor 5,17), un figlio adottivo di Dio63 che è divenuto « partecipe della natura divina » (2 Pt1,4), membro di Cristo64 e coerede con lui,65 tempio dello Spirito Santo.66
1266 La Santissima Trinità dona al battezzato la grazia santificante, la grazia della giustificazioneche
— lo rende capace di credere in Dio, di sperare in lui e di amarlo per mezzo dellevirtù teologali;
1267 Il Battesimo ci fa membra del corpo di Cristo. « Siamo membra gli uni degli altri » (Ef 4,25). Il Battesimo incorpora alla Chiesa. Dai fonti battesimali nasce l'unico popolo di Dio della Nuova Alleanza che supera tutti i limiti naturali o umani delle nazioni, delle culture, delle razze e dei sessi: « In realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo » (1 Cor 12,13).
1270 « Rigenerati [dal Battesimo] per essere figli di Dio, [i battezzati] sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa »74 e a partecipare all'attività apostolica e missionaria del popolo di Dio.75
1271 Il Battesimo costituisce il fondamento della comunione tra tutti i cristiani, anche con quanti non sono ancora nella piena comunione con la Chiesa cattolica: « Quelli infatti che credono in Cristo ed hanno ricevuto debitamente il Battesimo, sono costituiti in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica. [...] Giustificati nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo, e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani, e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore ».76 « Il Battesimo quindi costituisce il vincolo sacramentale dell'unità che vige tra tutti quelli che per mezzo di esso sono stati rigenerati ».77
1272 Incorporato a Cristo per mezzo del Battesimo, il battezzato viene conformato a Cristo.78 Il Battesimo segna il cristiano con un sigillo spirituale indelebile (« carattere ») della sua appartenenza a Cristo. Questo sigillo non viene cancellato da alcun peccato, sebbene il peccato impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza.79 Conferito una volta per sempre, il Battesimo non può essere ripetuto.
1274 Il « sigillo del Signore »82 è il sigillo con cui lo Spirito Santo ci ha segnati « per il giorno della redenzione » (Ef 4,30).83 « Il Battesimo, infatti, è il sigillo della vita eterna ».84 Il fedele che avrà « custodito il sigillo » sino alla fine, ossia che sarà rimasto fedele alle esigenze del proprio Battesimo, potrà morire nel « segno della fede »,85 con la fede del proprio Battesimo, nell'attesa della beata visione di Dio – consumazione della fede – e nella speranza della risurrezione.
1278 Il rito essenziale del Battesimo consiste nell'immergere nell'acqua il candidato o nel versargli dell'acqua sul capo, mentre si pronuncia l'invocazione della Santissima Trinità, ossia del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
1280 Il Battesimo imprime nell'anima un segno spirituale indelebile, il carattere, il quale consacra il battezzato al culto della religione cristiana. A motivo del carattere che imprime, il Battesimo non può essere ripetuto.86
1281 Coloro che subiscono la morte a causa della fede, i catecumeni e tutti gli uomini che, sotto l'impulso della grazia, senza conoscere la Chiesa, cercano sinceramente Dio e si sforzano di compiere la sua volontà, possono essere salvati anche se non hanno ricevuto il Battesimo.87
1284 In caso di necessità, chiunque può battezzare, a condizione che intenda fare ciò che fa la Chiesa, e che versi dell'acqua sul capo del candidato dicendo: « Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ».
(4) Cf Concilio di Firenze, Decretum pro Armenis: DS 1314; CIC canoni 204, § 1. 849; CCEO canone 675, § 1.
(5) Catechismo Romano 2, 2, 5: ed. P. Rodríguez (Città del Vaticano-Pamplona 1989) p. 179.
(6) Cf Rm 6,3-4; Col 2,12.
(7) San Giustino, Apologia, 1, 61: CA 1, 168 (PG 6, 421).
(8) Cf Eb 10,32.
(9) Cf 1 Ts 5,5.
(10) San Gregorio Nazianzeno, Oratio 40, 3-4: SC 358, 202-204 (PG 36, 361-364).
(11) Veglia Pasquale, Benedizione dell'acqua: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 177.
(12) Cf Gn 1,2.
(13) Veglia Pasquale, Benedizione dell'acqua: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 177.
(14) Veglia Pasquale, Benedizione dell'acqua: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 177.
(15) Veglia Pasquale, Benedizione dell'acqua: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 177.
(24) Sant'Ambrogio, De sacramentis, 2, 2, 6: CSEL 73, 27-28 (PL 16, 425-426).
(25) Cf At 2,41; 8,12-13; 10,48; 16,15.
(26) Cf Col 2,12.
(27) Cf Gal 3,27.
(28) Cf 1 Cor 6,11; 12,13.
(29) Cf 1 Pt 1,23; Ef 5,26.
(30) Sant'Agostino, In Iohannis evangelium tractatus, 80, 3: CCL 36, 529 (PL 35, 1840).
(31) Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 64: AAS 56 (1964) 117.
(32) Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 65: AAS 56 (1964) 117; cf Ibid., 37-40: AAS 56 (1964) 110-111.
(33) Cf Concilio Vaticano II, Decr. Ad gentes, 14: AAS 58 (1966) 963; CIC canoni 851. 865-866.
(34) Cf CIC canoni 851, 2. 868.
(35) Cf Rm 6,17.
(36) Cf Rito del Battesimo dei bambini, 71 (Libreria Editrice Vaticana 1995) p. 67.
(37) Cf Gal 3,27.
(38) Cf Fil 2,15.
(39) CIC canone 864; cf CCEO canone 679.
(40) Concilio Vaticano II, Decr. Ad gentes, 14: AAS 58 (1966) 962-963; cf Rito dell'iniziazione cristiana degli adulti, Introduzione, 19 (Libreria Editrice Vaticana 1992) p. 33; Ibid., Tempo e riti del catecumenato, 98, p. 71.
(41) Concilio Vaticano II, Decr. Ad gentes, 14: AAS 58 (1966) 963.
(42) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 14: AAS 57 (1965) 19; cf CIC canoni 206. 788.
(43) Cf Concilio di Trento, Sess. 5a, Decretum de peccato originali, canone 4: DS 1514.
(44) Cf Col 1,12-14.
(45) Cf CIC canone 867; CCEO canone 686, § 1.
(46) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11: AAS 57 (1965) 15-16; Ibid., 41: AAS 57 (1965) 47; Id., Cost. past. Gaudium et spes, 48: AAS 58 (1966) 1067-1069; CIC canoni 774, § 2. 1136.
(47) Cf At 16,15.33; 18,8; 1 Cor 1,16.
(48) Cf Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Pastoralis actio, 4: AAS 72 (1980) 1139.
(49) Cf Mc 16,16.
(50) Cf CIC canoni 872-874.
(51) Cf Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 67: AAS 56 (1964) 118.
(52) Cf CIC canone 861, § 1; CCEO canone 677, § 1.
(53) Cf CIC canone 861, § 2.
(54) Cf 1 Tm 2,4.
(55) Cf Mc 16,16.
(56) Cf Gv 3,5.
(57) Cf Mt 28,20. Cf Concilio di Trento, Sess. 7a, Decretum de sacramentis, Canones de sacramento Baptismi, canone 5: DS 1618; Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 14: AAS 57 (1965) 18; Id., Decr. Ad gentes, 5: AAS 58 (1966) 951-952.
(58) Cf Mc 16,16.
(59) Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 22: AAS 58 (1966) 1043; cf Id., Cost. dogm. Lumen gentium, 16: AAS 57 (1965) 20; Id., Decr. Ad gentes, 7: AAS 58 (1966) 955.
(60) Cf At 2,38; Gv 3,5.
(61) Cf Concilio di Firenze, Decretum pro Armenis: DS 1316.
(62) Concilio di Trento, Sess. 5a, Decretum de peccato originali, canone 5: DS 1515.
(63) Cf Gal 4,5-7.
(64) Cf 1 Cor 6,15; 12,27.
(65) Cf Rm 8,17.
(66) Cf 1 Cor 6,19.
(67) Cf 1 Cor 6,19.
(68) Cf 2 Cor 5,15.
(69) Cf Ef 5,21; 1 Cor 16,15-16.
(70) Cf Gv 13,12-15.
(71) Cf Eb 13,17.
(72) Cf 1 Ts 5,12-13.
(73) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 37: AAS 57 (1965) 42-43; CIC canoni 208-223; CCEO canone 675, § 2.
(74) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11: AAS 57 (1965) 16.
(75) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 17: AAS 57 (1965) 21; Id., Decr. Ad gentes, 7: AAS 58 (1966) 956; Ibid., 23: AAS 58 (1966) 974-975.
(76) Concilio Vaticano II, Decr. Unitatis redintegratio, 3: AAS 57 (1965) 93.
(77) Concilio Vaticano II, Decr. Unitatis redintegratio, 22: AAS 57 (1965) 105.
(78) Cf Rm 8,29.
(79) Cf Concilio di Trento, Sess. 7a, Decretum de sacramentis, Canones de sacramentis in genere, canone 9: DS 1609; Ibid., Canones de sacramento Baptismi, canone 6: DS 1619.
(80) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11: AAS 57 (1965) 16.
(81) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 10: AAS 57 (1965) 15-16.
(82) Cf Sant'Agostino, Epistula 98, 5: CSEL 34, 527 (PL 33, 362).
(83) Cf Ef 1,13-14; 2 Cor 1,21-22.
(84) Sant'Ireneo di Lione, Demonstratio praedicationis apostolicae, 3: SC 62, 32.
(85) Preghiera Eucaristica I o Canone Romano: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 391.
(86) Cf Concilio di Trento, Sess. 7a, Decretum de sacramentis, Canones de sacramentis in genere, canone 9: DS 1609; Ibid., Canones de sacramento Baptismi, canone 11: DS 1624.
(87) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 16: AAS 57 (1965) 20.

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