Source: https://cerchiamodenise01.blogspot.it/2014/04/
Timestamp: 2017-12-12 23:27:45+00:00

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Blog di Informazione - Cerchiamo Denise www.cerchiamodenise.it ♥: aprile 2014
NOI CONTINUAMO A CERCARE DENISE VIVA. BISOGNA NON CREARE ALLARMISMI INUTILI LE NOTIZIE PRIMA DI RITENERLE FONDATE NECESSITANO DI APPROFONDIMENTI.
NOI CONTINUAMO A CERCARE DENISE VIVA. Mazara del vallo 30 aprile - CARISSIMI, VOGLIAMO RASSICURARE TUTTE LE PERSONE CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO IN APPRENSIONE PER DENISE, DOPO IL LANCIO DELLA TRASMISSIONE CHI L'HA VISTO? SI TRATTA DI UNA LETTERA ANONIMA ARRIVATA NELLA LORO REDAZIONE. Intanto è il caso di non creare allarmisti inutili, le verifiche andranno fatte come sempre, in questi anni ne sono state recapitate a centinaia lettere anonime e tutte senza esito. Siamo sicuri che si tratti dell'ennesima lettera da parte di qualche sensitivo ANCHE SE ANOMIMA, come spesso accade, nella missiva non viene specificato nulla di concreto o dettagliato (come cercare un ago in un pagliaio), come sicuramente farebbe una persona che sà con certezza dei fatti avvenuti. Sistematicamente ogni qualvolta che si parla della vita di Denise, in senso positivo, ecco che si scatenano una caterva di sensitivi, che con le loro sensazione sia in positivo che in negativo parlano di dove potrebbe trovarsi la mia bambina. Oggi io mamma di Denise, chiedo una cortesia a tutti i sensitivi, pur rispettando le loro particolari sensazioni e le loro buone intenzioni, DOPO LE TANTE ESPERIENZE AVUTE IN QUESTI ANNI, VOGLIO CHE NON SI ESPRIMANO PIU' SUL CASO DENISE PIPITONE. BISOGNA NON CREARE ALLARMISMI INUTILI LE NOTIZIE PRIMA DI RITENERLE FONDATE NECESSITANO DI APPROFONDIMENTI. NOI CONTINUAMO A CERCARE DENISE VIVA. Grazie (PM)
Chi l'ha visto? puntata del 23/04/2014 - Le ultime novità sul Processo D'appello
Chi l'ha visto? servizio su Denise Pipitone. Andato in onda il: 23/04/2014 - le ultime novità sul Processo di appello e l'intercettazione shock
Guarda il video: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e3c95718-7f5d-4204-ac9c-1380b179a2a9.html
Pubblicato da Pietra Maggio a 22:06 Nessun commento:
“SOSTENIAMO DENISE CHIEDENDO INSIEME, LIBERTA’, VERITA’ E GIUSTIZIA”
“SOSTENIAMO DENISE CHIEDENDO INSIEME, LIBERTA’, VERITA’ E GIUSTIZIA” (Condividete questo post sui vostri profili e pagine. grazie)
CARISSIMI, in molti ci chiedete spesso come essere di aiuto a Denise, la nostra risposta è diffondere le locandine e il materiale messo a disposizione da noi! MA DA OGGI VORREI AGGIUNGERE ALTRO, IN CONSIDERAZIONE DEL PROCESSO IN CORSO IN CORTE DI APPELLO A PALERMO: “SOSTENIAMO DENISE CHIEDENDO INSIEME, LIBERTA’, VERITA’ E GIUSTIZIA” Vi riportiamo uno dei tanti messaggi ricevuti, da una amica come voi che ci segue:
(Più siamo e più verremo "ascoltati" o perlomeno prenderanno in considerazione che c'è una grande parte di "popolo" che appoggia l'idea di voler avere giustizia, di credere che tutto ciò un giorno avrà un lieto fine ....come nelle belle favole.) ALLORA VI CHIEDIAMO SE POTETE DI SEGUIRE IL CONSIGLIO, “INSIEME SI PUO’ FARE TANTO” Grazie (PM) (DIFFONDETE)
=> 2° Pagina Fan www.facebook.com/pages/Help-us-find-Denise-Pipitone/227346334003135
Caso Denise, processo di appello: LE PAROLE DEL LEGALE - "Crediamo nella giustizia.....
Adnkronos caso Denise: LE PAROLE DEL LEGALE - "Crediamo nella giustizia, oggi siamo qui per questo. La Procura generale di Palermo e la Procura di Trapani hano impugnato la sentenza di primo grado dopo avere letto le motivazioni, riteniamo che molti aspetti escludono moltissimi elementi che invece secondo noi devono far parte del coacervo probatorio". Lo ha detto all'Adnkronos l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, che aggiunge: "Non cerchiamo un colpevole ma il colpevole. Abbiamo la certezza di quale sia il bandolo della matassa, è chiaro che aspettiamo la conferma della giustizia. Noi ci aspettiamo la riforma della sentenza di assoluzione, siamo certi che la Corte d'appello di Palermo non lascerà nulla al caso e valuterà attentamente gli elementi a disposizone".
"Noi stiamo chiedendo di procedere alla rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale per l'acquisizione dell’acquisizione del verbale di sommarie informazioni- spiega Frazzitta - rese al Commissariato di Mazara del Vallo da Jessica Pulizzi il 2 settembre 2004, al solo fine di attestare la presenza della nonna della minore ". Non solo. Il legale chiederà alla Corte d'appello presieduta da Raimondo Loforti l’acquisizione della annotazione di Polizia giudiziaria redatta il 2 settembre del 2004 da parte del Commissariato di Mazara del Vallo, "in quanto atto irripetibile". Si tratta della perquisizione in casa della vicina di Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi, come sostiene la difesa di Piera Maggio.
Inoltre verrà chiesta l'escussione del teste Battista Della Chiave, il teste sordo che in primo grado si era avvalso della facoltà di non rispondere. Infine si chiederà una "nuova perizia sulla porzione di intercettazione tra Gaspare Ghaleb e Jessica Pulizzi della cassetta di registrazione "in considerazione del fatto che l’imputata, captata in altra intercettazione, afferma di aver profferito la parola “Picciridda” parlando con Ghaleb".
Palermo, 18 apr.- (Adnkronos) - Sono ammesse le riprese audio e video del processo d'appello per la scomparsa della piccola Denise Pipitone, la bambina di quattro anni di Mazara del Vallo di cui si sono perse le tracce dieci anni fa. Il legale dell'imputata Jessica Pulizzi, Gioacchino Sbacchi, ei era detta contrario a inizio udienza perche', a suo avviso, da parte della trasmissione 'Chi l'ha visto' di Rai 3 ci sarebbe un "pregiudizio" nei confronti della sorellastra di Denise sotto accusa per sequestro di minore. Il Presidente della Corte d'Apppello Dino Lo Forti ha invece accolto la richiesta dell'accusa e della difesa di parte civile per "l'interesse sociale particolarmente rilevante alla conoscenza del dibattimento, e cio' anche in considerazione del rilievo di carattere internazionale dato in passato alla scomparsa della bambina".
18.04.2014 TG5 ore 20:00 Piera Maggio: " CHI SA PARLI " http://youtu.be/qLD5Tqlp7Sc
Pubblicato da Pietra Maggio a 12:18 Nessun commento:
Caso Denise, Processo in Corte di Appello: ANCHE SE MOLTO STANCHI QUESTA ATTESISSIMA GIORNATA E' ANDATA...
Mazara del Vallo 18 aprile 2014 - ANCHE SE MOLTO STANCHI QUESTA ATTESISSIMA GIORNATA E' ANDATA, la corte si è riservata di decidere nell’udienza del 16 maggio se ammettere le prove che abbiamo richiesto. Gli avvocati dell'imputata Jessica Pulizzi, si erano opposti alle riprese audio/video, in particolare di alcune trasmissioni di servizio, invece la Corte ha ammesso le riprese televisive del processo dando una specifica motivazione, per “l'interesse sociale particolarmente rilevante alla conoscenza del dibattimento”, il “rilievo a carattere internazionale dato in passato alla scomparsa di Denise” e il riconoscimento del diritto di cronaca.
Un caro saluto a tutti (PM)
Video: http://youtu.be/waC93SkLEMI
Pubblicato da Pietra Maggio a 20:31 Nessun commento:
VENERDI' 18, PROCESSO IN CORTE DI APPELLO A PALERMO I GENITORI DI DENISE, DICHIARANO...
IN PROSSIMITA' DEL PROCESSO IN CORTE DI APPELLO A PALERMO, PIERA MAGGIO E PIERO PULIZZI, DICHIARANO:
Mazara del Vallo 17 aprile 2014 - "Noi genitori di Denise, non vogliamo vendetta, vogliamo che i colpevoli del sequestro, abbiano la giusta condanna per l'azione mostruosa e disumana commessa.. confidiamo nell' appello e nella giustizia. A nessun bambino al mondo, va fatto del male"..chi ha sbagliato deve pagare..
Venerdì 18 in Corte di Appello a Palermo il Processo contro Pulizzi Jessica e Gaspare Ghaleb.
VOGLIAMO DENISE LIBERA, VOGLIAMO GIUSTIZIA, I BAMBINI NON SI TOCCANO...
Pubblicato da Pietra Maggio a 14:00 Nessun commento:
Caso Denise: Dal profilo fb, dell'avv. Giacomo Frazzitta. La motivazione dei Giudici di Marsala sulla frase di Jessica " quannu eru cu Alice a pigghiai e a casa c'ha purtà"
Caso Denise: Dal profilo fb, dell'avv. Giacomo Frazzitta.
Intanto venerdì 18 inizia in Corte di Appello a Palermo il Processo contro Pulizzi Jessica e Gaspare Ghaleb.
Caso Denise: vi posto la motivazione dei Giudici di Marsala sulla frase di Jessica " quannu eru cu Alice a pigghiai e a casa c'ha purtà" : Il Tribunale afferma : “…Jessica, nel momento in cui domanda alla madre della somiglianza di Denise al padre ( e a lei stessa), abbassa il tono della voce ( per il timore di essere ascoltata o intercettata) e rivela per la prima volata che “ quando ero con Alice ho preso ( n.d.r. la bambina) e a casa glielo ho portata ( n.d.r a papà).
A quel punto Anna Corona, dopo neppure un secondo, divenuta consapevole della gravità della situazione e, ritenendo di potere essere intercettata ( quindi intuendo di dovere occultare le inevitabili emozioni connesse alla confessione), senza cambiare tono della voce ripete la domanda formulata appena prima della rivelazione rispondendo e domandando nuovamente : “Va boh, ti dico, tu problemi cu Dio ci n’hai?”.
Dopo due-tre decimi di secondo Jessica, avendo intuito ciò che la madre gli sta implicitamente suggerendo (ovvero di “riprendersi” e continuare a fingere), alza nuovamente la voce e, cambiando argomento, afferma : “no però già lu dissi io quannu …era” ( Cfr. sentenza fg. 155)
L’ipotesi appena sposata dal Collegio fonda su due elementi, il primo riguardante l’argomento trattato dalle due donne inerente alla somiglianza tra Denise -Jessica-Pietro Pulizzi.
Questo argomento consente di far individuare alla frase, anche, il senso sottinteso riguardante il luogo dove avrebbe portato la bambina, ossia a casa del padre Pietro Pulizzi.
Il secondo elemento che depone, secondo il Tribunale, a sostegno di questa interpretazione è “il tono basso con cui Jessica pronuncia la frase, il quale costituisce il segno della volontà di non consentirne la percezione all’esterno. Sotto questo profilo, costituisce regola logica quella secondo la quale la volontà di nascondimento riveli l’esistenza di un qualcosa da occultare. Nel caso di specie, poiché l’argomento trattato in precedenza è la “somiglianza di Denise” e poichè i diversi contesti della conversazione ( il commissariato; i sospetti degli investigatori; le domande della madre) afferiscono tutti ad una bambina che è stata “prelevata e portata altrove”, l’operazione di occultamento potrebbe riguardare proprio una bambina “prelevata e portata al padre” .
Tuttavia, nonostante lo sviluppo logico argomentativo proposto dal collegio l’ipotesi appare secondo i Giudici “non anche di probabile o di altamente probabile verificazione” ( Cfr. sentenza fg. 156)
Infine l’ultima ipotesi che i Giudici prendono in considerazione è quella secondo cui, anche, solo l’omissione di una singola parola possa incidere in modo decisivo sul significato di una frase.
In questa visione, le espressioni utilizzate da Jessica in quella conversazione, caratterizzata da un contesto provocatorio in cui si muovevano le due interlocutrici, è possibile che :” lo strumento non sia riuscito a registrare un’espressione rivelatrice del riferimento che Jessica fece alle parole degli investigatori, con ciò offrendo un significato esplicito di quella frase radicalmente diverso da quello autentico ( n.d.r. mi ripetono continuamente che / come fanno a credere che / dicono che i testimoni mi hanno visto / dice che / dice : quando ero con Alice ho preso e a casa glielo ho portata) (cfr. sentenza 163-164)
Orbene, la forzata impostazione, che nell’apparato motivazionale, hanno dato i Giudici del Tribunale, fortemente caratterizzata da un’autoreferenzialità delle dichiarazioni dell’indagata o dal riscontro che queste hanno con la sorella e con la madre Anna Corona determina una interpretazione distorta di tutti gli elementi indiziari caratterizzati, invece, al contrario, da univoca e precisa capacità indiziaria nei confronti di Jessica Pulizzi .
Ciò che in questo caso rileva, per quanto concerne, la frase: “quannu eru cu Alice a pigghiai e a casa c’ha purta’ ”, è che tutti i Periti chiamati ad ascoltare e trascrivere la frase, nonché, i consulenti di parte, compresi quelli dell’imputata, non hanno contestato la frase che dunque è certamente stata profferita dall’imputata .
Si esclude, categoricamente, l’ultima delle ipotesi espressa dal Tribunale, ossia che Jessica si stesse riferendo a qualcosa che le era stato rimproverato o detto dagli inquirenti in un altro momento della giornata in Commissariato.
Su questa erronea interpretazione il Tribunale versa in motivazione ben 2 pagine e mezzo da fg. 161 a fg. 163 in cui elenca “tutte le frasi in cui Jessica fece riferimento a quanto le fu detto in quei momenti” .
Uno sforzo onestamente garantista, davvero encomiabile da parte dei Giudici, ma certamente inutile, poiché:
1. non conciliabile con le argomentazioni particolarmente sensibili trattate nella porzione di conversazione oggetto della frase incriminata ( la somiglianza con Denise e non, anche, come nelle altre parti, le accuse che le venivano rivolte );
2. non compatibile con l’abbassamento del tono della voce ( infatti, nelle altre porzioni riportate in sentenza non vi è un abbassamento del tono) , anzi a rigor di logica sarebbe stato opportuno da parte della Pulizzi alzare il tono per rivendicare l’ingiusta accusa ;
3. incoerente con la reazione della madre che, così come ha fatto per tutto il periodo in cui si trovava in Commissariato, si sarebbe dovuta indignare per una così infamante accusa ( al contrario ha una reazione contenuta diretta a fermare la figlia dal ripetere la frase ( va boh !!) ;
4. condotta dell’imputata e reazione della madre assolutamente incoerenti con altre parti della conversazione in cui, invece, al contrario le due donne fanno riferimento a fatti e situazioni che le venivano addebitate dagli inquirenti .
5. Infine, entrambe le donne, sentite in udienza non hanno mai dato questa spiegazione della frase, anzi, hanno escluso di averla sentita per cui appare quanto mai anomalo che se la frase fosse stata espressa riferendosi all’ ingiusta accusa di aver prelevato la bambina rivoltale dagli inquirenti, in tutti questi anni (prima di indagine e poi di processo) l’avrebbero in qualche maniera rammentato .
Pubblicato da Pietra Maggio a 15:52 Nessun commento:
IL 18 A PALERMO, INIZIA IL PROCESSO DI APPELLO NEI CONFRONTI DELL'IMPUTATA JESSICA PULIZZI E GASPARE GHALEB.
VOGLIAMO DENISE LIBERA, VOGLIAMO GIUSTIZIA, I BAMBINI NON SI TOCCANO.....
DENISE PIPITONE: Venerdì 18 inizia in Corte di Appello a Palermo il Processo contro Pulizzi Jessica e Gaspare Ghaleb.
Pubblicato da Pietra Maggio a 21:57 Nessun commento:
INIZIATIVA DIFFONDI E TIENI NEL TUO CELLULARE LA FOTO IN QR CODE DI DENISE CHIEDIAMO A TUTTI VOI DI ADERIRE A QUESTA RICHIESTA....
INIZIATIVA DIFFONDI E TIENI NEL TUO CELLULARE LA FOTO IN QR CODE DI DENISE CHIEDIAMO A TUTTI VOI DI ADERIRE A QUESTA RICHIESTA. Basta scaricare, (copiare) questa immagine sullo smartphone ed inviatela via whatsapp, Line, Telegram, Viber etc.. ai vostri contatti telefonici ! (DIFFONDI QUESTA INIZIATIVA) grazie (DIFFONDI CONDIVIDI SCARICA)
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Pubblicato da Pietra Maggio a 18:53 Nessun commento:
DENISE TI STIAMO CERCANDO! IN QUESTA FOTO HAI MENO DI 4 ANNI......
DENISE TI STIAMO CERCANDO! IN QUESTA FOTO HAI MENO DI 4 ANNI, SEI IN BRACCIO ALLA TUA MAMMA PIERA. SE RIESCI A RICORDARE QUALCOSA METTITI IN CONTATTO CON NOI! CI MANCHI TANTO! (Condividi e fate condividere, in aiuto nella ricerca di Denise) Grazie anticipatamente per la collaborazione
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Pubblicato da Pietra Maggio a 22:19 Nessun commento:
DENISE TI STIAMO CERCANDO! IN QUESTA FOTO HAI MENO...
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