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Timestamp: 2018-03-24 10:45:31+00:00

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1 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO LA PRESIDENZA DELLA REGIONE - VIALE ALDO MORO 52 - BOLOGNA Parte seconda - N. 116 Anno 46 1 luglio 2015 N. 154 Sommario Deliberazioni regionali DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 9 GIUGNO 2015, N. 14: Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo ai sensi della L.R. n. 20 del 2014, art. 12. Priorità e strategie di intervento per il triennio (Proposta della Giunta regionale in data 15 aprile 2015, n. 409) GIUGNO 2015, N. 18: Indirizzi di programmazione degli interventi per la qualificazione e il consolidamento del sistema integrato dei servizi socio-educativi per i bambini in età 0-3 anni e le famiglie. Anno (Proposta della Giunta regionale in data 23 aprile 2015, n. 438)...24 RISOLUZIONE: Oggetto n Risoluzione per impegnare la Giunta ad avviare un percorso istituzionale teso ad un aggiornamento della Direttiva in materia di requisiti strutturali ed organizzativi per la prima infanzia e relative norme procedurali. Disciplina dei servizi ricreativi e delle iniziative di conciliazione di cui alla delibera assembleare n. 85 del 25/7/2012, in materia di nidi d infanzia. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Marchetti Francesca, Caliandro, Pruccoli, Montalti, Rancan, Zappaterra, Rontini GIUGNO 2015, N. 19: Indirizzi per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell infanzia (L.R. 8 agosto 2001, n L.R. 30 giugno 2003, n. 12). (Proposta della Giunta regionale in data 23 aprile 2015, n. 439)...34 ATTI DI INDIRIZZO DELL ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA RISOLUZIONE: Oggetto n Risoluzione per invitare la Giunta a promuovere e sostenere, nell ottica dell autosufficienza energetica, la conoscenza e la diffusione del modello relativo alle Comunità Solari Locali, sostituendo l uso di combustibili fossili con fonti energetiche rinnovabili. A firma dei Consiglieri: Mumolo, Serri, Marchetti Francesca, Bessi, Poli, Zoffoli, Bagnari, Caliandro, Lori, Pruccoli, Prodi, Ravaioli, Zappaterra, Rontini, Montalti, Cardinali, Iotti...38 RISOLUZIONE: Oggetto n Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte al riconoscimento dello stato di crisi del settore dell edilizia, garantire ammortizzatori sociali per le aziende che versano in tale situazione, attuare la semplificazione burocratica del settore, promuovere interventi pubblici relativi alla ristrutturazione, riqualificazione energetica e messa in sicurezza dal punto di vista sismico degli edifici. A firma dei Consiglieri: Bagnari, Calvano, Serri, Taruffi, Caliandro, Zappaterra, Marchetti Francesca, Molinari, Lori, Boschini, Rossi Nadia, Montalti, Ravaioli, Poli, Torri, Rontini, Pruccoli, Iotti, Sabattini...38 RISOLUZIONE: Oggetto n Risoluzione circa le azioni da porre in essere a sostegno del Popolo del Saharawi. A firma dei Consiglieri: Mumolo, Caliandro, Marchetti Francesca, Bagnari, Zoffoli, Prodi, Lori, Calvano, Sabattini, Poli, Serri, Pruccoli, Zappaterra, Iotti, Bessi, Soncini, Taruffi, Torri, Ravaioli...39 RISOLUZIONE - Oggetto n Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte alla messa in sicurezza ed alla riqualificazione della Strada Statale n. 45 Val Trebbia, rimodulare le relative risorse finanziarie, avviando inoltre l attività del Gruppo di lavoro previsto nel Protocollo A firma dei Consiglieri: Molinari, Foti, Rancan...41 DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE 27 APRILE 2015, N. 450: Approvazione dello schema di Convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e il Corpo Forestale dello Stato per il censimento e la tutela degli alberi monumentali ai sensi dell art. 7 della Legge 14 gennaio 2013, n MAGGIO 2015, N. 512: Rinnovo del protocollo d intesa tra le Regioni Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria nelle attività di sviluppo della carta geologica, tematiche applicative e servizi web MAGGIO 2015, N. 591: Approvazione variante al Piano stralcio per l assetto idrogeologico del Bacino dei Fiumi Marecchia e Conca (PAI): integrazione e aggiornamento cartografico del dissesto dei 7 Comuni dell alta Val Marecchia e delle fasce di territorio di pertinenza del Rio Melo, adottata con deliberazione n. 1 del 4/11/2014 del Comitato Istituzionale dell Autorità interregionale di Bacino Marecchia - Conca MAGGIO 2015, N. 593: Nomina di un rappresentante della Regione Emilia-Romagna in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Arturo Toscanini di Parma a seguito di dimissioni MAGGIO 2015, N. 614: POR FESR Emilia-Romagna , Asse 6 Città attrattive e partecipate: approvazione dello schema di protocollo d intesa per l attuazione dell Asse 6 e costituzione del laboratorio urbano...45 N. 626 del 29/5/2015; Nn. 630, 635, 640, 641 dell 8/6/2015: Variazioni di bilancio GIUGNO 2015, N. 637: Reg. (UE) 1303/2013. Programma di Sviluppo Rurale Istituzione del Comitato di Sorveglianza...79
2 2 8 GIUGNO 2015, N. 639: L.R. 45/92 criteri termini e modalità per la concessione dei contributi alle Associazioni dei Consumatori ed Utenti iscritte al registro regionale anno GIUGNO 2015, N. 650: Piano territoriale della stazione Volano-Mesola-Goro del Parco regionale del Delta del Po. Rettifica errore materiale nella cartografia GIUGNO 2015, N. 652: Proroga dei termini previsti nella deliberazione n.676 del 19/5/2014 Programma per interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, di edifici di interesse strategico, ai sensi dell art. 2, comma 1, lett. B). Assegnazione contributi ai Comuni. Approvazione indicazioni tecniche e procedurali per la presentazione dei progetti, la concessione e la liquidazione dei contributi GIUGNO 2015, N. 673: Accordo triennale per la gestione della mobilità sanitaria tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana - Approvazione schema rinnovo GIUGNO 2015, N. 699: Approvazione nuovo Atto di indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile, ai sensi dell art. 6 della L.R. 2 marzo 2009, n. 2; dell articolo 16 della legge regionale 24 marzo 2000, n GIUGNO 2015, N. 713: L.R.24/ Approvazione bando per l attuazione del Programma denominato Una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari (deliberazione dell Assemblea legislativa n. 16 del 9 giugno 2015) GIUGNO 2015, N. 718: Rettifica della deliberazione della Giunta regionale n. 537 dell 11/05/2015 recante Disposizioni regionali per l attuazione della condizionalità di cui al Reg. (UE) 1306/2013 in Regione Emilia-Romagna per l anno 2015 e modalità per ulteriori modifiche elenchi relativi al CGO 2 e al CGO GIUGNO 2015, N. 719: Azione regionale per l integrazione progettuale e operativa di supporto al sistema regionale dell istruzione e formazione professionale per il triennio a qualifica 2015/ GIUGNO 2015, N. 723: Patto di stabilità territoriale. Anno Criteri per la distribuzione degli spazi finanziari a favore dei Comuni colpiti dal sisma per spese finanziate da erogazioni liberali GIUGNO 2015, N. 724: Patto orizzontale regionale 2015 I tranche. Definizione criteri e modalità per la distribuzione degli spazi finanziari GIUGNO 2015, N. 728: Progetto Source a valere sul Fondo Europeo per l integrazione di cittadini di Paesi Terzi - Azione 2/ Orientamento al lavoro e sostegno all occupabilità adottato con decreto prot. n del 4/3/2014, modifiche ed integrazioni alle deliberazioni n. 1727/2014 e n. 1991/2014. Assegnazione a ERVET SpA di Bologna. Assunzione impegno di spesa DELIBERAZIONI DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DELL AS- SEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 10 GIUGNO 2015 N. 56: Nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza dell Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Conferma dell incarico fino al 31/12/ GIUGNO 2015 N. 57: Parziale modifica dell allegato 1 deliberazione U.P. n. 45/2013 Disposizioni in materia di trattamento indennitario agli eletti alla carica di Consigliere regionale: regolamento attuativo in materia di sospensione dell assegno vitalizio, in applicazione dell art. 17, comma 4, della L.R. n. 42/ Decreti, Ordinanze e altri atti regionali DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 16 GIUGNO 2015, N. 115: Sostituzione di un consigliere della Camera di commercio di Rimini DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE GENERALE AMBIENTE E DIFESA DEL SUOLO E DELLA COSTA 13 MAGGIO 2015, N. 5857: L.R. 7/2012. Procedure per l approvazione dei Piani di classifica da parte del Consorzio della Bonifica Renana. Pubblicazione della proposta di Piano approvata dal Consorzio con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 5/2015CDA del 27 marzo MAGGIO 2015, N. 5858: L.R. 7/2012. Procedure per l approvazione dei Piani di classifica da parte del Consorzio della Bonifica Burana. Pubblicazione della proposta di Piano approvata dal Consorzio con delibera del Consiglio di amministrazione n. 7 del 22 aprile MAGGIO 2015, N. 5859: L.R. 7/2012. Procedure per l approvazione dei Piani di classifica da parte del Consorzio di Bonifica della Romagna. Pubblicazione della proposta di Piano approvata dal Consorzio con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 50/2015/CO del 9 aprile GIUGNO 2015, N. 6788: L.R. 7/2012. Procedure per l approvazione dei Piani di classifica da parte del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale. Pubblicazione della proposta di Piano approvata dal Consorzio con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 51 del 28 aprile GIUGNO 2015, N. 6789: L.R. 7/2012. Procedure per l approvazione dei Piani di classifica da parte del Consorzio di Bonifica di Piacenza. Pubblicazione della proposta di Piano approvata dal Consorzio con delibera del Consiglio di amministrazione n. 9 del 10 aprile GIUGNO 2015, N. 6844: L.R. 7/2012. Procedure per l approvazione dei Piani di classifica da parte del Consorzio della Bonifica Parmense. Pubblicazione della proposta di Piano approvata dal Consorzio con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 2 del 29 aprile DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO 4 GIUGNO 2015, N. 6878: Comitato di Sorveglianza POR FSE Presa d atto delle designazioni effettuate dagli organismi componenti DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
3 3 AFFARI GENERALI, GIURIDICI E PROGRAMMAZIONE FINAN- ZIARIA DELLA DIREZIONE GENERALE AMBIENTE E DIFESA DEL SUOLO E DELLA COSTA 10 GIUGNO 2015, N. 7140: Piano di Azione Ambientale per un futuro sostenibile Rimozione e smaltimento amianto Revoca totale del contributo per la rimozione e smaltimento amianto concesso con delibera di G.R. 2198/2011 alla ditta M.G.R. Srl - Reggio nell Emilia. Stralcio economie. CUP n. E65F DETERMINAZIONI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FITOSANITARIO 9 GIUGNO 2015, N. 7123: Istituzione zona tampone per Erwinia amylovora - Anno determinazione GIUGNO 2015, N. 7134: Rilascio dell autorizzazione fitosanitaria in ottemperanza alle disposizioni previste dal DLgs 19/08/2005; D.M. 12/11/2009; Impresa: Officine Verdi di Fantini Lorenzo e Venturini Davide Soc. Agricola - Aut GIUGNO 2015, N. 7245: Rilascio dell autorizzazione fitosanitaria in ottemperanza alle disposizioni previste dal D.Lgs. 19/08/2005; D.M. 12/11/2009; Impresa: Samorè Leandro e Bendoni Lidia - Aut GIUGNO 2015, N. 7418: Rilascio dell autorizzazione fitosanitaria in ottemperanza alle disposizioni previste dal D.Lgs. 19/08/2005; D.M. 12/11/2009; Impresa: I.P. Persolino - Strocchi - Aut GIUGNO 2015, N. 7419: Rilascio dell autorizzazione fitosanitaria in ottemperanza alle disposizioni previste dal DLgs 19/8/2005; D.M. 12/11/2009; Impresa: 3A Imballaggi Srl Aut GIUGNO 2015, N. 7420: Rilascio dell autorizzazione fitosanitaria in ottemperanza alle disposizioni previste dal DLgs 19/08/2005; D.M. 12/11/2009; Impresa: E.E. Servizi Srl - Aut DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO LAVORO 16 GIUGNO 2015, N. 7382: Incentivi per l assunzione di giovani con contratto di apprendistato per la qualifica professionale e di alta formazione e di ricerca - Garanzia giovani ai sensi DGR n. 1964/2014. Domanda non ammissibile. Terzo provvedimento DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO PERCORSI DI QUALITÀ, RELAZIONI DI MERCATO E INTEGRAZIONE DI FILIERA 17 GIUGNO 2015, N. 7443: L.R. 28/1997 e deliberazione n. 2061/ Approvazione delle integrazioni all Elenco regionale degli operatori dell agricoltura biologica fino alla data del 30 aprile DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO PROGRAMMAZIONE, VALUTAZIONE E INTERVENTI REGIO- NALI NELL AMBITO DELLE POLITICHE DELLA FORMAZIONE E DEL LAVORO 9 GIUGNO 2015, N. 7097: Nomina componenti Nucleo di valutazione regionale per la valutazione delle operazioni pervenute a valere sull Invito di cui all Allegato 3) della D.G.R. n. 301/ DETERMINAZIONI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO VETERINARIO E IGIENE DEGLI ALIMENTI 4 GIUGNO 2015, N. 6880: Voltura autorizzazioni all utilizzo delle acque minerali naturali denominate Pergoli e Arvè a nome della Società Terme di Salsomaggiore e Tabiano Srl GIUGNO 2015, N. 7561: Soc. S.E.M. SpA - Sorgenti Emiliane Modena con sede e stabilimento in Ospitale di Fanano (MO). Revisione dell autorizzazione alla produzione ed immissione in commercio dell acqua di sorgente denominata Edea DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO 29 SETTEMBRE 2014, N : CCPL Inerti SpA - Domande 14/8/2000 di concessione di derivazione d acqua pubblica, per uso industriale, dalle falde sotterranee in comune di Parma (PR), Loc. Fraore. Regolamento regionale n. 41 del 20 novembre 2001 artt. 5 e 6.concessione di derivazione. Proc. PRPPA DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE PROFESSIONAL DEL SERVIZIO TECNICO BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO 28 APRILE 2015, N. 5249: Determina cumulativa di 7 concessioni di derivazione di acqua pubblica sotterranea in comune di Bomporto con procedura preferenziale ex art. 38, R.R. 41/ DETERMINAZIONI DEL DIRIGENTE PROFESSIONAL DEL SERVIZIO TECNICO DI BACINO ROMAGNA 21 GIUGNO 2013, N. 7372: Acque sorgive comune di Galeata (FC), località Valfredola Pratica n. FC11A0031 Richiedenti: Pucci Ornella, Pucci Vitaliana Clelia, Pucci Valter, Passavanti Antonino, Monti Marilena, Naldoni Tremiti Luisa, Rossi Giuseppe, Tramelli Maria Antonietta e Babbini Giuseppe concessione di derivazione di acque sorgive ad uso consumo umano, servizi igienici e irrigazione orti e giardini sede di Forlì APRILE 2015, N. 4586: Rinnovo con cambio titolarità della concessione di acqua pubblica superficiale dal fiume Savio ad uso attività di servizio dell allevamento avicolo, con occupazione in sponda dx di area demaniale, in località Borello nel comune di Cesena (FC), concessionario Società Agricola Teramana Srl. Pratica FCPPA3177 sede di Cesena MAGGIO 2015, N. 6033: Concessione ordinaria di acqua pubblica superficiale dal fiume Savio ad uso industriale in località Cella nel comune di Mercato Saraceno (FC) con rateizzazione dei canoni per le annualità pregresse Concessionario Ditta F.lli Brighi s.r.l. Pratica FC12A0046 sede di Cesena MAGGIO 2015, N. 6708: Acque sotterranee sorgive e superficiali - Comune di Dovadola (FC) - Pratica n. FC03A Richiedente Corte San Ruffillo Azienda agrituristica di Vespignani Sara - Rinnovo di concessione con cambio di titolarità e unificazione da acque sotterranee, sorgive e superficiali ad uso igienico ed assimilati - Sede di Forlì comunicati regionali COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO OPERE
4 4 PUBBLICHE ED EDILIZIA. SICUREZZA E LEGALITÀ. COORDINAMENTO RICOSTRUZIONE Comune di Bertinoro (FC). Approvazione variante al Piano operativo comunale (POC). Articolo 34, L.R. 24 marzo 2000, n Comune di Bertinoro (FC). Approvazione di modifica al Regolamento urbanistico ed edilizio (RUE). Articolo 33, L.R. 24 marzo 2000, n Comune di Bomporto (MO). Approvazione del Piano della Ricostruzione 2 Stralcio ai sensi dell art. 13 della L.R. 16/ Comune di Campegine (RE). Approvazione di variante del Piano operativo comunale (POC). Articolo 34, L.R. 24 marzo 2000, n Comune di Carpi (MO. )Approvazione del 2 stralcio del Piano della ricostruzione (PdR). Art. 13 L.R. 16/ Comune di Lugo (RA). Approvazione del Piano operativo comunale (POC) e approvazione di variante al Regolamento urbanistico edilizio (RUE). Articoli 33 e 34, L.R. 24 marzo 2000, n Comune di Modena. Approvazione di variante del Piano operativo comunale (POC) e del Regolamento urbanistico edilizio (RUE). Articoli 33 e 34 L.R. 24 marzo 2000, n Comune di Nonantola (MO). Approvazione Piano della Ricostruzione (PdR.) Art. 13 L.R. 16/ Comune di Parma. Approvazione di variante al Regolamento urbanistico ed edilizio (RUE), e al Piano operativo comunale (POC) Articoli 33 e 34 L.R. 24 marzo 2000, n Comune di Parma. Approvazione di variante al Regolamento urbanistico ed edilizio (RUE), al Piano operativo comunale (POC) e alla Zonizzazione acustica comunale (ZAC). Articoli 33 e 34 L.R. 24 marzo 2000, n Articolo 3 L.R. 9 maggio 2001, n Comune di San Giorgio di Piano (BO). Approvazione di modifica al Regolamento urbanistico ed edilizio (RUE). Articolo 8 DPR 160/2010. Articolo 33, L.R. 24 marzo 2000, n Comune di Soliera (MO). Approvazione Piano della Ricostruzione - Parte 2 Articolo 13, L.R. 21 dicembre 2012, n Comune di Traversetolo (PR). Approvazione variante al Regolamento urbanistico edilizio (RUE). Articolo 33 L.R. 24 marzo 2000, n Comune di Traversetolo (PR). Approvazione variante al Piano strutturale comunale (PSC). Articolo 32 bis L.R. 24 marzo 2000, n COMUNICATO DELLA RESPONSABILE DEL SERVIZIO PERCORSI DI QUALITÀ, RELAZIONI DI MERCATO E INTEGRAZIONE DI FILIERA Convocazione della riunione di pubblico accertamento per la richiesta di registrazione della Indicazione Geografica Protetta Anguria reggiana COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO - PARMA Domande di concessione di derivazione di acqua pubblica COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO REGGIO EMILIA Domande di concessione di derivazione di acqua pubblica COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO DEI BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO - MODENA Domande di concessione di derivazione di acqua pubblica COMUNICATO DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO DI BACINO PO DI VOLANO E DELLA COSTA - FERRARA Domanda di concessione di derivazione di acqua pubblica COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINO RENO - BOLOGNA Domande di concessione di derivazione di acqua pubblica COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO - PIACENZA Domande di concessione di beni demanio idrico terreni COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO REGGIO EMILIA Domande di concessione di beni demanio idrico terreni COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO MODENA Domande di concessione di beni demanio idrico terreni COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO DI BACINO PO DI VOLANO E DELLA COSTA - FERRARA Domande di concessione di beni demanio idrico terreni COMUNICATO DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINO RENO - BOLOGNA Domanda di concessione di beni demanio idrico terreni COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO DI BACINO ROMAGNA - CESENA Domande di concessione di beni demanio idrico terreni COMUNICATO DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO DI BACINO ROMAGNA - FORLÌ Domanda di concessione di beni demanio idrico terreni COMUNICATO DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO DI BACINO ROMAGNA - RAVENNA Domanda di concessione di beni demanio idrico terreni COMUNICATI DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO DI BACINO ROMAGNA - RIMINI Domande di concessione di beni demanio idrico terreni PROCEDURE IN MATERIA DI IMPATTO AMBIENTALE L.R. 18 MAGGIO 1999, N. 9 COME MODIFICATA DALLA L.R. 16 NOVEMBRE 2000, N. 35 Città metropolitana di Bologna Provincia di Forlì-Cesena
5 5 Provincia di Modena Provincia di Parma Provincia di Rimini Unione Bassa Est Parmense Unione dei Comuni Bassa Val d Arda Fiume Po (Piacenza) Unione dei Comuni Valli e Delizie - (Ferrara) Comune di Bertinoro (Forlì-Cesena) Comune di Castelvetro di Modena (Modena) Comune di Finale Emilia (Modena) Comune di Russi (Ravenna) Comune di Sissa Trecasali (Parma) Atti e comunicazioni di enti locali Province di Forlì-Cesena, Modena, Parma; Unione dei Comuni Bassa Val d Arda Fiume Po (Piacenza), Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia (Bologna); Comuni di Bagnolo in Piano, Castello d Argile, Cento, Coriano, Ferrara, Fontanellato, Nonantola, Ravenna, San Lazzaro di Savena, San Mauro Pascoli, Sissa Trecasali, Valsamoggia; Consorzio Bonifica Romagna Occidentale - Lugo (Ravenna), Consorzio della Bonifica Renana - Bologna, Consorzio di Bonifica della Romagna, Consorzio di Bonifica di Piacenza; Nuovo Circondario Imolese (Bologna) Occupazioni temporanee e d urgenza per conto di enti terzi, pronunce di espropriazione o di asservimento, determinazione di indennità provvisorie, nulla osta di svincolo di indennità di esproprio presentate dalla Provincia di Modena; dai Comuni di Forlì, Minerbio, Modena, Parma, da Consorzio di Bonifica di Secondo Grado per il Canale Emiliano Romagnolo, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara - Ferrara; da Autocamionale della Cisa SpA - Ponte Taro (Parma) Comunicazioni relative ad autorizzazioni per la costruzione ed esercizio di impianti elettrici presentate dalla Città Metropolitana di Bologna; dalla Provincia di Parma
6 6 Regione Emilia-Romagna DELIBERAZIONE DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA DEL- LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 9 GIUGNO 2015, N. 14 Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo ai sensi della L.R. n. 20 del 2014, art. 12. Priorità e strategie di intervento per il triennio (Proposta della Giunta regionale in data 15 aprile 2015, n. 409) L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA Richiamata la deliberazione della Giunta regionale, progr. n. 409 del 15 aprile 2015, recante ad oggetto "Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo ai sensi della L.R. n. 20/2014, art. 12. Priorità e strategie di intervento per il triennio Proposta all Assemblea legislativa"; Preso atto del favorevole parere espresso dalla commissione referente "Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport" di questa Assemblea legislativa, giusta nota prot. AL/2015/ in data 7 maggio 2015; Previa votazione palese, all unanimità dei presenti, delibera: - di approvare le proposte contenute nella deliberazione della Giunta regionale, progr. n. 409 del 15 aprile 2015, sopra citata e qui allegata quale parte integrante e sostanziale; - di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna. LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Richiamata la L.R. 23 luglio 2014, n. 20 Norme in materia di cinema e audiovisivo ed in particolare l art. 12, comma 1, che prevede che l Assemblea legislativa regionale approvi, su proposta della Giunta, il programma triennale in materia di cinema e audiovisivo, tenendo conto anche delle indicazioni dei rappresentanti delle associazioni di categoria e di settore; Visto l Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, recante: Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo (L.R. 20/2014). Priorità e strategia di intervento per il triennio ; Dato atto che il Programma in questione è stato oggetto di confronto con gli operatori del settore, al fine di condividere priorità e strategie di intervento; Visti: - la L.R. 26/11/2001, n. 43 e succ. mod.; - il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42 e successive modifiche ed integrazioni; - il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni ; - la propria deliberazione n dell 11 novembre 2013, recante Indirizzi interpretativi per l applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 ; - la propria deliberazione n. 57 del 26 gennaio 2015 Programma per la trasparenza e l integrità. Approvazione aggiornamento per il triennio ; Richiamate le proprie deliberazioni n.1057/2006, n.1663/2006, n.2416/2008 e ss. mm., n.2060/2010 e n.1377/2010 così come rettificata dalle deliberazione n.1950/2010, n.1642/2011 e n.1010/2014; Dato atto dei pareri allegati; Su proposta dell Assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Politiche per la legalità, dell Assessore alle Attività produttive, Piano energetico, Economia verde e Ricostruzione post-sisma, dell Assessore a Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e Lavoro e dell Assessore al Turismo e Commercio; A voti unanimi e palesi delibera: di proporre all'assemblea legislativa regionale: 1. di approvare il Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo (L.R. 20/2014). Priorità e strategia di intervento per il triennio di cui all Allegato 1 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2. di dar atto che alla Giunta regionale spetterà l approvazione delle misure, dei criteri di concessione, erogazione e revoca dei contributi, nonché delle modalità di presentazione delle domande, sulla base degli indirizzi definiti nel sopracitato Allegato 1; 3. che il Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo (L.R. 20/2014). Priorità e strategia di intervento per il triennio resti valido fino all approvazione da parte dell Assemblea legislativa del Programma per il triennio successivo. 4. di prevedere che agli obblighi di pubblicazione ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013, nonché sulla base degli indirizzi interpretativi e modalità operative contenuti nella propria deliberazione n. 57/2015 e nella circolare prot. PG/2015/71195, si provvederà a seguito dell approvazione del seguente atto da parte dell Assemblea legislativa.
7 7 PROGRAMMA REGIONALE IN MATERIA DI CINEMA E AUDIOVISIVO (L.R. 20/2014). PRIORITÀ E STRATEGIE DI INTERVENTO PER IL TRIENNIO Indice 1. Quadro conoscitivo 1.1 Il contesto normativo di riferimento 1.2 Film Commission 1.3 Il sistema del cinema e dell'audiovisivo in Emilia Romagna 1.4 Interventi regionali a favore del settore audiovisivo nel triennio Obiettivi prioritari 2.1 Promozione della cultura cinematografica e audiovisiva 2.2 Promozione dell'industria e delle attività nel settore multimediale 2.3 Sostegno all'esercizio cinematografico 2.4 Attività di Film Commission 2.5 Sostegno alla produzione cinematografica e audiovisiva 2.6 Promozione e sviluppo di nuove competenze 3. Modalità di attuazione degli interventi 3.1 Promozione dell'attività cinematografica e audiovisiva e sostegno all'esercizio cinematografico Strumenti di attuazione: Convenzioni 3.2 Promozione dell'industria e della attività nel settore multimediale 3.3 Attività di Film Commission 3.4 Fondo per l'audiovisivo 4. Modalità per la verifica del raggiungimento degli obiettivi 5. Risorse finanziarie 6. Validità del programma 1
8 8 1. Quadro conoscitivo 1.1 Il contesto normativo di riferimento Il settore cinematografico e audiovisivo ha vissuto negli ultimi anni un importante evoluzione, sia in ambito nazionale sia a livello europeo. Al cinema, che nasce come vera e propria industria nell ambito dell intrattenimento, in particolare nel nostro Paese e nel nostro territorio non è stato ancora pienamente riconosciuto il valore e le potenzialità di filiera produttiva, a fianco delle valenze di natura culturale. Il cinema e l audiovisivo rappresentano il prodotto di un processo produttivo, in quanto vengono impiegate risorse umane, tecniche e finanziarie, con la realizzazione finale di beni immateriali e la creazione di valore. L industria culturale e creativa trova sempre più spazio all interno della programmazione delle istituzioni italiane ed europee, tanto da costituire uno dei più importanti driver di innovazione e sviluppo. Il decreto legislativo n. 28 del 2004, nato per riordinare il sistema degli aiuti statali alla cinematografia, ha avuto ripercussioni in parte positive sulle dinamiche imprenditoriali del settore, contribuendo a renderlo più solido. Allo stesso tempo si è assistito ad una progressiva diminuzione degli aiuti statali diretti (FUS), il cui impatto è stato in parte compensato dai favorevoli effetti scaturiti dall introduzione di nuovi incentivi fiscali per tutta la filiera, adottati con l obiettivo di promuovere la competitività del comparto industriale e, contemporaneamente, allineare gli strumenti di sostegno nazionale alle normative vigenti negli altri paesi europei. A partire dal 2007, prima con la Legge n. 244/2007 poi con successivi decreti attuativi, sono stati introdotti crediti di imposta per tutti i soggetti operanti nel settore (tax credit) e misure di detassazione degli utili da reinvestire nella produzione/distribuzione di opere cinematografiche (tax shelter). Nel luglio 2014 è stato convertito in legge il decreto Valore cultura. Tra gli interventi proposti dalla normativa si segnala la possibilità, per le piccole sale cinematografiche esistenti dal 1 gennaio 1980, di beneficiare per il biennio di un credito di imposta pari al 30% dei costi sostenuti per il restauro e l adeguamento strutturale e tecnologico. Tale beneficio fiscale potrà essere utilizzato anche per il ripristino di sale inattive. Il settore dell esercizio cinematografico vive da anni un generalizzato calo del proprio fatturato. Tale crisi colpisce in particolar modo le piccole e medie imprese. Molteplici le cause: congiuntura economica, calo dei consumi, forte concorrenza esercitata da modalità alternative di consumo delle opere cinematografiche. A ciò va aggiunto l abbandono progressivo dei centri storici che, abbinato alla crisi dell esercizio tradizionale, porta alla chiusura sempre più frequente dei centri di aggregazione, quali sono le sale cinematografiche. 2
9 9 1.2 Film Commission A partire dalla seconda metà degli anni novanta si è assistito, in Italia, ad un progressivo decentramento dell attività di produzione audiovisiva. Questo processo è stato affiancato, e per certi versi favorito, dalla nascita e diffusione delle Film Commission. Queste ultime, mutuate dall esperienza dei paesi anglosassoni, sono strutture pubbliche (o convenzionate con gli enti pubblici) nate con lo scopo di promuovere sia il territorio di competenza che le professionalità ivi operanti, oltre a fornire supporto logistico alle produzioni in trasferta. Nel corso del tempo le Film Commission hanno visto evolvere le proprie competenze in modo non uniforme, cercando di assecondare la vocazione e le esigenze del proprio territorio. Molte di quelle esistenti, oltre ai servizi essenziali, si occupano anche dell erogazione di fondi pubblici destinati alle varie fasi della produzione di opere cinematografiche e audiovisive. Nel 2004 nasce Italian Film Commissions, l'associazione che riunisce molte Film Commission italiane. Tale associazione ha tra gli scopi la promozione dei propri associati all'estero, l attività di formazione interna e si rapporta alla pari con i principali attori del mercato e le istituzioni pubbliche e private operanti nel settore. In questo contesto l Emilia Romagna è stata la prima Regione ad intuire le potenzialità offerte dall istituzione di una Film Commission. Fin dal 1997 si è pertanto dotata di un ufficio interno che ha operato nel corso degli anni nel contesto della più ampia normativa regionale in materia di spettacolo. Pertanto i tempi sono maturi affinché anche nella nostra regione la Film Commission venga rafforzata con funzioni adeguate al potenziale del territorio. Le esperienze di altre Regioni che hanno investito nel settore hanno ampiamente dimostrato che le ricadute sul territorio, in termini di maggiori investimenti e di incremento occupazionale, possono essere un volano per la ripresa economica della comunità. 1.3 Il sistema del cinema e dell audiovisivo in Emilia Romagna Con l intento di riequilibrare la distribuzione degli esercizi cinematografici, la Regione Emilia- Romagna ha approvato la L.R. n. 12 del 2006, con la quale vengono definiti i principi di riferimento per l azione amministrativa in materia di autorizzazione allo svolgimento delle attività cinematografiche. Centralità dello spettatore, pluralismo ed equilibrio tra le diverse tipologie di strutture e valorizzazione del ruolo sociale delle sale sono i cardini della normativa. Con poco meno di 10 schermi ogni centomila abitanti, l Emilia Romagna si colloca tra le realtà europee a più forte offerta di cinema, ben al di sopra del dato nazionale, che, nel 2013, registra la presenza di poco più di 6 schermi ogni centomila abitanti. La nostra regione vanta, infatti, una rete di sale piuttosto estesa ed efficiente che svolge un intensa attività di diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva, con oltre 80 sale associate al circuito d essai della FICE Emilia- Romagna e più di 50 associate ad ACEC. A fine 2014 gli esercizi aperti (arene comprese) erano 234 suddivisi in 143 monosale, 42 arene e 49 multisale - per 441 schermi totali. Questo tessuto è 3
10 10 caratterizzato da un alta densità di monosale (32%) mentre la percentuale di schermi presenti nelle grandi multisale, invece, è simile alla media nazionale (37%). Negli ultimi anni la digitalizzazione delle sale cinematografiche ha offerto una nuova sfida ricca di opportunità, ridisegnando i contorni delle specifiche funzioni sociali dell esercizio cinematografico. La Regione Emilia-Romagna ha da subito creduto in questa opportunità, supportando tale processo attraverso specifici finanziamenti che hanno consentito di raggiungere, alla fine del 2014, l'83% di schermi regionali digitalizzati. Nel sistema regionale del cinema e dell audiovisivo rivestono un ruolo di grande importanza i festival. L Emilia Romagna può vantare un ampia offerta di iniziative in grado di spaziare fra tutti i generi. Alcune manifestazioni hanno una tradizione consolidata: Il Cinema Ritrovato, festival cinematografico di eccellenza mondiale, dedicato alla storia del cinema e al patrimonio cinematografico, che da anni raccoglie la comunità internazionale di esperti di cinema, restauro cinematografico e educazione al cinema; Biografilm Festival, unico evento mondiale interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita; Future Film Festival, il più importante evento italiano dedicato all animazione e agli effetti speciali; Bellaria Film Festival, dedicato interamente al documentario; Ravenna Nightmare Film Festival, dedicato al cinema di genere horror nella sua accezione più ampia; Corto Imola Festival, dedicato al cortometraggio. Da menzionare anche ViaEmiliaDocFest, primo festival italiano dedicato al documentario che utilizza una piattaforma di visione web. Per quanto riguarda la diffusione della cultura cinematografica, particolare importanza riveste la presenza in regione della Fondazione Cineteca di Bologna. La Cineteca, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio progetto culturale, ha assunto un ruolo di riferimento nella conservazione e valorizzazione della cultura cinematografica. In particolare è riconosciuta l eccellenza, anche su scala internazionale, dell attività dell ente per quanto riguarda la conservazione del patrimonio (film, manifesti, fotografie, fondi speciali cartacei), la didattica e la formazione del pubblico, la distribuzione e divulgazione dei film del passato, l attività di ricerca ed editoria specialistica ed il restauro cinematografico, attività realizzata attraverso il laboratorio L immagine Ritrovata, importante struttura che ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo e la cui dotazione tecnologica è stata finanziata dalla Regione. In regione ha sede anche il Centro Cinema San Biagio di Cesena, una struttura specializzata nella conservazione e divulgazione delle fotografie di scena del cinema italiano del passato e del presente. L Emilia Romagna si conferma al vertice non solo per l offerta cinematografica ma anche per l elevata propensione al consumo, con 14,76 euro di spesa pro capite, seconda su base nazionale solamente al Lazio. Nella nostra regione è presente anche una filiera produttiva piuttosto importante, con eccellenze di tutto rispetto: circa 3800 addetti e 800 unità locali di imprese, come rilevato da una recente ricerca realizzata della Fondazione Rosselli. Questi dati posizionano l Emilia Romagna al quarto posto nella graduatoria nazionale per numero di imprese e al quinto per numero di occupati. Si tratta per lo più di piccole aziende, con un numero di addetti inferiore alla media nazionale. I 4
11 11 produttori cinematografici in grado di vantare una distribuzione nazionale sono relativamente pochi, così come le società di distribuzione, mentre è riscontrabile una forte presenza di produttori di documentari. Questo genere cinematografico, insieme a quello dell animazione, nel corso degli ultimi dieci anni ha avuto uno sviluppo significativo, anche grazie alle politiche di sostegno regionali. Analizzando la distribuzione territoriale delle imprese, si nota la presenza di un aggregazione rilevante nella provincia di Bologna, che copre circa un terzo del tessuto imprenditoriale della regione. Benché esistano evidenti punti di forza imprese e professionisti di qualità, elevato numero di giovani creativi la filiera della produzione audiovisiva, cinematografica e multimediale emilianoromagnola evidenzia anche alcuni aspetti deficitari quali, ad esempio, i limiti di strutturazione imprenditoriale, la difficoltà nella distribuzione dei suoi prodotti di eccellenza, il problematico accesso dei giovani creativi al mondo del lavoro, la carenza nell area economico-finanziaria che si traducono nell incapacità di operare a livello nazionale ed europeo. 1.4 Interventi regionali a favore del settore audiovisivo nel triennio Prima dell entrata in vigore della L.R. 23 luglio 2014, n. 20 le politiche regionali per il settore cinematografico e audiovisivo venivano attuate dai diversi assessorati nell ottica delle singole linee d intervento. L Assessorato alla Cultura, attraverso i programmi attuativi delle Leggi regionali n. 37/94 e 13/99, ha sostenuto nel triennio la realizzazione di 131 iniziative (festival, attività di diffusione, conservazione e restauro del patrimonio, formazione degli addetti, sostegno all esercizio, alfabetizzazione del pubblico) con un finanziamento complessivo di ,00 euro circa. Accanto agli interventi sopracitati figurano anche due azioni a sostegno della produzione di documentari e di opere di animazione, individuati come obiettivi prioritari all interno del programma triennale in materia di spettacolo. Con queste azioni si è sostenuta la produzione di 22 documentari e 7 opere di animazione, per un finanziamento totale nel triennio di circa ,00 euro. L Assessorato alle Attività produttive ha sostenuto il settore cinematografico e audiovisivo quale tessuto imprenditoriale locale. Grazie all Accordo bilaterale con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri (GECO2), nel 2012 ha proseguito nel suo impegno a sostegno del settore delle industrie culturali e creative. Con l intervento Giovani, multimedialità e design si è investito in una logica di rafforzamento delle azioni e dei servizi intrapresi a livello territoriale a sostegno delle professioni e delle attività creative, per consolidare un network tra i centri della regione impegnati nel supporto alle creative industries. Una di queste linee è stata dedicata al sostegno all internazionalizzazione di progetti filmici e film già completati, realizzati da autori o società di produzione emilianoromagnole. 5
12 12 Altre azioni sono state attivate a favore di imprese giovanili innovative e creative in fase di sviluppo commerciale e organizzativo o impegnate in processi di internazionalizzazione della loro attività. Questo processo ha coinvolto 39 imprese. Sono in corso di realizzazione 13 iniziative dirette a sviluppare nuovi cluster urbani su tutto il territorio regionale, incentrati su industrie creative e culturali ad alto contenuto di conoscenza: si tratta di una rete di incubatori, ubs, spazi di coworking o altre strutture a supporto dello sviluppo di nuove imprese. Il portale della Regione dedicato alla creazione d impresa innovativa, Emilia-Romagna Startup, si è arricchito di una nuova sezione espressamente dedicata alle imprese creative - tra cui numerose attive nel settore cinema e audiovisivo - per supportarle nella loro esigenza di promozione, networking e di informazioni su opportunità e finanziamenti. L impegno è mirato a rafforzare i servizi di business development online (finanziamento, networking, partnership industriali, M&A, internazionalizzazione), attraverso il portale regionale emiliaromagnastartup.it. L Assessorato alle Attività produttive ha sostenuto, inoltre, il processo di digitalizzazione della rete regionale di sale cinematografiche permettendo la conversione al sistema di proiezione digitale di 199 schermi, per un investimento di circa 4 milioni di euro. Nell ambito della sua strategia di specializzazione regionale e quindi della nuova programmazione dei fondi europei di sviluppo regionale, la Regione Emilia-Romagna, ha individuato, tra le sue priorità, quella di rafforzare i sistemi industriali ad alto potenziale di crescita, scegliendo il comparto delle industrie culturali e creative come uno dei driver di innovazione e di sviluppo più rilevanti. All interno di questo, si è scelto di investire nel settore audiovisivo per le sue caratteristiche di specializzazione e competenza e quindi per le sue enormi potenzialità di crescita, puntando a superare i limiti sistemici di strutturazione imprenditoriale e di capacità produttiva. Investire nel settore rappresenta un opportunità per consentire alle strutture produttive locali di organizzare la propria capacità produttiva e di selezionare e sviluppare progetti di respiro commerciale, oltre che un opportunità per la valorizzazione delle risorse culturali, produttive, turistiche ed occupazionali del territorio. Con le risorse del contributo di solidarietà per le aree colpite dal sisma l Assessorato alla Formazione ha finanziato progettualità complesse finalizzate a formare nuove competenze culturali e creative per lo sviluppo delle imprese e dei territori dell'emilia Romagna. Un investimento di oltre euro del Fondo Sociale Europeo ha permesso di finanziare diversi interventi, uno dei quali è stato rivolto alla raccolta, documentazione, archiviazione e utilizzo di materiali destinati alla conservazione della memoria storica del prima e dopo terremoto. Un ulteriore esperienza nello stesso contesto ha permesso di formare professionalità in grado di raccontare e comunicare il territorio attraverso i vari linguaggi delle performing arts (musica e cinema) valorizzandone, anche in ottica interculturale, gli elementi identitari. A tali interventi di formazione sono stati affiancati percorsi specialistici volti a sviluppare competenze manageriali e imprenditoriali a supporto delle imprese. Percorsi formativi specifici sono stati finalizzati a formare tecnici della produzione multimediale per la comunicazione, 6
13 13 attraverso un percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, e operatori media server, con formazione post diploma. Attraverso la L.R. n. 20/2014 la Regione Emilia-Romagna ha voluto mettere a sistema le linee di intervento dei vari Assessorati coinvolti, al fine di ottimizzare le risorse a disposizione e rendere più efficiente e competitivo l intero settore. 2. Obiettivi prioritari Nel quadro delle finalità e degli obiettivi più generali definiti all art. 2 della L.R. 23 luglio 2014, n. 20, con l attuazione del presente Programma la Regione intende perseguire molteplici obiettivi prioritari, di seguito specificati, nell ottica di uno sviluppo globale dell intero comparto del cinema, dell audiovisivo e del multimediale da attuare in collaborazione anche con le Università della regione. Inoltre, attraverso la creazione di un fondo per l audiovisivo, la Regione intende dare impulso all attività di produzione audiovisiva in Emilia Romagna, rafforzando e qualificando il tessuto produttivo e professionale regionale, migliorandone la competitività e le prospettive di crescita e di creazione di occupazione qualificata. Al fine di monitorare e coordinare le attività oggetto del presente programma, con atto della Giunta regionale viene istituita una Cabina di regia interdirezionale composta dagli Assessori alla Cultura, alla Formazione, alle Attività produttive e al Turismo o da loro delegati. Alla luce di quanto sopra esposto, di seguito vengono elencati gli obiettivi da perseguire, suddivisi in ambiti. 2.1 Promozione della cultura cinematografica e audiovisiva La Regione, con lo scopo di favorire lo sviluppo della cultura cinematografica sul territorio: a) sostiene festival e rassegne di rilievo regionale, nazionale e internazionale, realizzati sul territorio emiliano-romagnolo, in grado di favorire l incremento e la diversificazione del pubblico e la circolazione delle opere, che prevedano al loro interno iniziative collaterali di formazione del pubblico, in particolare di quello giovane, e che costruiscano sinergie tra esperienze analoghe, ai fini di una migliore programmazione e circuitazione sul territorio e di un integrazione degli interventi e delle risorse; b) sostiene e valorizza progetti mirati all alfabetizzazione, alla formazione e all ampliamento del pubblico, in particolare di quello giovane, e più in generale alla promozione della cultura cinematografica ed audiovisiva nei confronti dei cittadini, anche grazie alla collaborazione con le istituzioni scolastiche e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie; c) sostiene progetti di ricerca, raccolta, catalogazione, conservazione, digitalizzazione e valorizzazione della documentazione cinematografica e audiovisiva di interesse regionale o di rilievo nazionale ed internazionale; d) favorisce e sostiene le attività di promozione e diffusione delle opere cinematografiche e audiovisive, con particolare riguardo ai giovani autori del territorio e al patrimonio regionale. 7
14 Promozione dell industria e delle attività nel settore multimediale La Regione, anche nell ambito delle politiche per lo sviluppo economico e l innovazione, e nell attuazione dei programmi di finanziamento europeo, ha individuato con la strategia regionale di specializzazione intelligente (delibera dell'assemblea legislativa n. 164 del 25 giugno 2014) nel sistema delle imprese culturali e creative, un grande potenziale per la rigenerazione imprenditoriale del nostro sistema economico. Le industrie culturali e creative, e al loro interno, con un ruolo determinante, le industrie legate alla multimedialità, rappresentano un'opportunità di valorizzazione di risorse produttive del territorio ad alto contenuto di conoscenza e, allo stesso tempo, un fattore di innovazione anche per le altre industrie. Per sostenere questo comparto, indicato come uno degli ambiti prioritari nei bandi che verranno attivati, la Regione punta sui seguenti obiettivi chiave: ricerca e sviluppo, nascita e strutturazione di nuove imprese, innovazione e diversificazione produttiva, innovazione organizzativa, internazionalizzazione, attrazione di investimenti. Attraverso un pacchetto di politiche integrate, la Regione sosterrà le imprese nella loro capacità di investire in ricerca e sviluppo, in modelli d'impresa che aggancino i cambiamenti in atto nella società e nel mercato, nella capacità di aggregarsi in reti; sosterrà la nascita di nuove imprese e la possibilità di investire in maniera competitiva nel territorio regionale. Le azioni della Regione per promuovere lo sviluppo delle industrie culturali e creative, e quindi multimediali, saranno in particolare orientate a: a) sostenere la nascita, la crescita e l'internazionalizzazione delle start ups; b) sostenere la progettazione di progetti in rete volti al rafforzamento organizzativo e dei modelli di business, in particolare con il potenziamento degli strumenti del web e delle tecnologie digitali, necessari allo sviluppo commerciale e internazionale; c) promuovere nuovi sviluppi tecnologici adeguati al panorama produttivo e di ricerca del sistema regionale; d) sostenere progetti di innovazione e diversificazione di prodotto; e) sostenere l'attrazione di investimenti sulla base degli strumenti previsti dalla Legge Regionale n.14 del 2014 Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna ; f) promuovere la creazione di reti di imprese, eventualmente insieme a strutture pubbliche e centri di ricerca nei programmi regionali per l'internazionalizzazione del sistema produttivo e per la cooperazione interregionale. Tali interventi si potranno realizzare nell'ambito del Programma Operativo FESR , ma anche attraverso fondi regionali o altre eventuali fonti di finanziamento. 2.3 Sostegno all esercizio cinematografico La Regione, con lo scopo di consolidare e sviluppare la rete regionale delle sale cinematografiche, nonché qualificare e diversificare l offerta cinematografica e audiovisiva: a) sostiene la sala cinematografica quale elemento fondamentale e strategico della filiera audiovisiva, in grado di valorizzare il prodotto. Sostiene, inoltre, iniziative di distribuzione 8
15 15 del cinema di qualità nella rete delle sale d'essai, attuate anche attraverso eventi di formazione del pubblico; b) consolida e qualifica le iniziative a sostegno del piccolo esercizio cinematografico, quale polo d attrazione multidisciplinare, con l obiettivo di salvaguardare le sale collocate nei centri storici o nelle aree deboli sotto il profilo dell offerta culturale, riconoscendo allo stesso tempo il ruolo di aggregazione sociale e di interesse pubblico delle stesse. 2.4 Attività di Film Commission La Regione, con l obiettivo di rendere sempre più competitivo il settore cinematografico e audiovisivo regionale: a) sostiene iniziative volte ad attrarre sul territorio le produzioni cinematografiche e audiovisive; b) promuove la realizzazione di una rete operativa di supporto alla fase produttiva, da attuarsi in collaborazione con gli Enti Locali, coordinandone il funzionamento; c) promuove le risorse professionali ed i supporti tecnici presenti in regione; d) realizza operazioni mirate di marketing e strategie di comunicazione riguardanti il territorio regionale; e) promuove, con progetti mirati, la produzione di autori e soggetti produttivi della regione. 2.5 Sostegno alla produzione cinematografica e audiovisiva La Regione riconosce la produzione e la distribuzione cinematografica e audiovisiva quali fattori strategici per lo sviluppo economico, culturale e turistico del territorio, in grado di generare ricadute economiche interne, stimolare la crescita occupazionale e valorizzare il territorio in termini di flussi turistici. A tal fine sostiene la realizzazione e la diffusione di opere culturali attraverso l istituzione di un fondo regionale con l obiettivo di accrescere, consolidare e valorizzare l intera filiera audiovisiva regionale. 2.6 Promozione e sviluppo di nuove competenze La Regione intende favorire la crescita e l occupazione qualificata dell industria cinematografica e audiovisiva attraverso azioni formative per innalzare le conoscenze e competenze delle persone occupate e sostenere l inserimento di nuove professionalità riconoscendo e valorizzando il ruolo che le imprese, le istituzioni e i diversi soggetti coinvolti possono svolgere per concorrere all'emergere di nuovi fabbisogni e alla progettazione e realizzazione di processi formativi. La strategia di specializzazione regionale evidenzia come in questo ambito di attività permanga una notevole dispersione di risorse umane, per mancanza di prospettive occupazionali e imprenditoriali, e sottolinea la necessità di contaminare le competenze socio-umanistiche e artistico culturali con competenze tecnologiche e manageriali per trasformare contenuti in prodotti con valore economico e per generare imprese economicamente sostenibili. Le politiche formative e del lavoro devono rispondere adeguatamente alle potenzialità del territorio in termini di crescita delle realtà imprenditoriali esistenti, creazione di nuove imprese e attrazione di produzioni cinematografiche e audiovisive, ponendo le condizioni per un'occupazione qualificata di professionalità con alte competenze tecnico/scientifiche, 9
16 16 socio/umanistiche e artistico/culturali. A tal fine, anche attraverso le risorse regionali, nazionali e comunitarie, la Regione sosterrà, nell ambito dei programmi di cui alla L.R. n. 12 del 2003 e alla L.R. n. 17 del 2005 e nel rispetto delle procedure di attuazione previste, azioni formative finalizzate a: 1. formare, qualificare, specializzare e far emergere un sistema di competenze tecniche e professionali che possa fungere da esternalità positiva allo sviluppo del settore e attrarre sul territorio regionale produzioni di qualità attraverso azioni formative finalizzate a: sostenere la qualificazione delle differenti professionalità che operano nel settore, per favorirne il pieno inserimento e la permanenza qualificata nel mercato del lavoro e per accompagnare i processi di qualificazione del sistema; valorizzare attitudini, aspettative e propensioni delle persone creando opportunità per acquisire nuove e qualificate professionalità che intercettino le potenzialità occupazionali del settore che, come sottolineato dalla Strategia di specializzazione intelligente, evidenzia la capacità di generare nuova occupazione qualificata e di alto profilo formativo, non solo tecnologico. 2. accompagnare i processi di consolidamento e di rafforzamento delle imprese operanti nel settore attraverso azioni formative finalizzate a: promuovere l acquisizione di competenze manageriali e gestionali per consolidare e rafforzare la dimensione imprenditoriale delle diverse realtà esistenti e per sostenere lo sviluppo di reti di collaborazione; sostenere l acquisizione di competenze tecniche professionali specialistiche necessarie per essere competitivi in un contesto internazionale, diversificare e ampliare le opportunità e cogliere nuovi spazi di lavoro contribuendo allo sviluppo di un sistema produttivo capace di generare nuova e buona occupazione; 3. sostenere percorsi di alta formazione valorizzando le migliori esperienze del sistema universitario regionale e le più qualificate esperienze in campo internazionale per: rafforzare e migliorare la connessione e il dialogo tra le realtà produttive e imprenditoriali e il sistema educativo e della ricerca; interagire con realtà internazionali per trasformare contenuti, idee e progetti in percorsi di crescita professionale e in prodotti con valore economico; valorizzare il patrimonio e la ricchezza culturale che ha contraddistinto la nostra regione in questo settore e contribuirne alla crescita futura. 3 Modalità di attuazione degli interventi Il Capo II, sezione II, della L.R. n. 20/2014 definisce la programmazione regionale delle attività in materia di cinema e audiovisivo. Nel quadro di queste attività, ed in rapporto agli obiettivi delineati al precedente punto 2, vengono indicate di seguito le modalità di attuazione degli interventi che la Regione intende sostenere attraverso il presente programma triennale, accorpati per ambito. 10
17 Promozione della cultura cinematografica e audiovisiva e sostegno all esercizio cinematografico Gli artt. 4 e 6 della L.R. n. 20/2014 definiscono, rispettivamente al comma 1 e ai commi 2 e 3, le tipologie di intervento della Regione volte alla promozione della cultura cinematografica e audiovisiva e al sostegno dell esercizio cinematografico. A tal riguardo le azioni sono messe in atto dall'assessorato alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità. Gli interventi relativi al sostegno di festival e rassegne di rilievo regionale, nazionale e internazionale vengono attuati attraverso la concessione di contributi a specifici progetti, selezionati attraverso procedure di evidenza pubblica, e vengono concessi per una quota parte dei costi ammissibili del progetto ammesso. I soggetti beneficiari devono avere sede legale o operativa in Emilia Romagna. La Regione concede contributi per progetti triennali o equivalenti alla residua durata del programma triennale, corredati di programmi per ciascuna annualità, di festival e rassegne di rilievo almeno nazionale che presentino bilanci finanziari con costi non inferiori ai ,00 euro. I soggetti attuatori, pubblici e privati, devono possedere una comprovata esperienza ed essere in possesso di un adeguata struttura organizzativa e finanziaria. La Regione, inoltre, concede annualmente contributi, a soggetti pubblici e privati, volti al sostegno dell organizzazione e della realizzazione di festival e rassegne di rilievo almeno regionale o con bilanci finanziari inferiori ai ,00 euro. Sono ritenuti ammissibili ai contributi i progetti con costi superiori ai ,00 euro. Il contributo annuale al singolo progetto non può essere superiore al cinquanta per cento dei costi ammissibili di progetto sostenuti per il relativo anno. Nel sostenere i festival e le rassegne la Regione privilegia le realtà che: perseguono efficacemente la strategia dell incremento del pubblico (con particolare attenzione ai giovani) attuando attività prima, durante o dopo l evento (inclusa la collaborazione con festival partner minori); organizzano iniziative formative per il pubblico, cooperando con istituti scolastici e altre istituzioni; propongono opere inedite, prime o seconde, indipendenti senza distribuzione sul mercato italiano, appartenenti a cinematografie meno conosciute o provenienti da paesi emergenti; propongono opere restaurate del patrimonio cinematografico nazionale e internazionale; hanno capacità di diversificare l offerta culturale sul territorio regionale (attenzione ai luoghi periferici, alla presenza o meno di sale cinematografiche, ecc.); propongono una diversificazione dei biglietti e degli abbonamenti. Con atto della Giunta regionale vengono approvate la modalità di presentazione delle domande nonché i criteri per la concessione, erogazione e revoca dei contributi. Con successivo atto 11
18 18 saranno poi individuati i progetti ed i soggetti beneficiari, assegnando loro i contributi. La Regione attribuisce alla Fondazione Cineteca di Bologna, quale organismo in possesso dei requisiti di alta qualificazione scientifica e culturale in materia cinematografica nonché ente già individuato con delibera di Giunta n. 619/2007 quale istituto di deposito legale per i film iscritti nel pubblico registro cinematografico e recepito con Decreto del Ministero per i Beni e le Attività culturali del 28 dicembre 2007, in attuazione dell'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252 e successive modifiche - un ruolo fondamentale nelle attività di ricerca, raccolta, catalogazione, conservazione e restauro del patrimonio filmico e audiovisivo dell Emilia Romagna. Al fine di sostenerne le attività, la Regione sottoscrive una apposita convenzione, di durata triennale, con la Fondazione Cineteca di Bologna, secondo le modalità definite al successivo punto Gli interventi a sostegno delle attività di studio e valorizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo di interesse regionale, nazionale o internazionale nonché quelli finalizzati agli obiettivi di cui alle lettere b) e d) del punto 2.1 e alle lettere a) e b) del punto 2.3 sono attuati attraverso la concessione di contributi per progetti e iniziative di durata triennale, selezionati con procedure di evidenza pubblica. Con i soggetti attuatori, pubblici o privati, comunque organizzati sul piano giuridico-amministrativo, verranno sottoscritte convenzioni secondo le modalità evidenziate al successivo punto Strumenti di attuazione: Convenzioni La Regione stipula convenzioni, di norma triennali, con soggetti pubblici e privati, comunque organizzati sul piano giuridico-amministrativo, di comprovata esperienza e che svolgano attività di alto livello qualitativo nel settore del cinema e dell audiovisivo e che siano in possesso dei seguenti requisiti: a) avere sede legale o operativa nel territorio regionale; b) presentare un programma/progetto di attività triennale; c) aver svolto un ruolo di rilievo nel promuovere e coordinare attività nel settore per cui presentano domanda per almeno 3 anni con programmazione regolare e continuativa; d) essere dotati di una struttura organizzativa adeguata sul piano amministrativo e gestionale; e) presentare un bilancio finanziario di attività che preveda un totale di costi annui non inferiore a ,00 euro (ad eccezione dei soggetti attuatori delle attività previste alla lettera c) del precedente punto 2.1, per i quali la soglia minima è di ,00 euro); f) rispettare i contratti collettivi di lavoro; g) svolgere attività di rilievo almeno regionale. Successivamente all'approvazione del presente programma, la Giunta regionale approva l'avviso per la presentazione dei progetti che contiene la modalità di presentazione delle domande nonché i criteri per la concessione, erogazione e revoca dei contributi. Con atto di Giunta regionale saranno poi individuati i progetti ed i soggetti beneficiari, assegnati i contributi per il primo anno e approvati gli schemi di convenzione. I contributi relativi agli anni successivi al primo, nell ambito della disponibilità finanziaria prevista nei bilanci regionali per gli esercizi di competenza, vengono assegnati, concessi ed erogati dalla Regione ai soggetti convenzionati con le stesse modalità del primo anno. 12
19 Promozione dell industria e delle attività nel settore multimediale L'art. 5 della L.R. n. 20/2014 definisce al comma 1 le tipologie di intervento volte alla promozione dell'industria e delle attività nel settore multimediale. La Regione, contestualmente all'approvazione dei nuovi programmi operativi per i Fondi Strutturali europei per il periodo , ha elaborato e approvato una strategia di sviluppo e di innovazione di respiro regionale, la Smart Specialisation Strategy (S3) costruita sulla base delle indicazioni europee, per la creazione di sistemi regionali sempre più competitivi a livello internazionale e in grado di generare nuova occupazione, crescita e cambiamento sociale. L'orientamento europeo richiede di favorire la specializzazione, ma anche la diversificazione nei sistemi produttivi, la contaminazione e la scoperta imprenditoriale, cioè l'individuazione di soggetti innovatori e di giacimenti di competenze per attivare percorsi di innovazione e sviluppo. Gli interventi finalizzati agli obiettivi di cui al punto 2.2 vengono attuati dall'assessorato alle attività produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post-sisma attraverso bandi rivolti a soggetti che operano nei settori delle attività creative e culturali, in particolare imprese e aggregazioni tra imprese, anche in collaborazione con la Rete dell'alta Tecnologia dell'emilia Romagna. Per gli obiettivi previsti alla lettera a) del punto 2.2 gli interventi si articoleranno attraverso: il supporto finanziario alle spese di avvio e di primo investimento di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico e creativo; la messa in rete di servizi di informazione, consulenza e networking attraverso il sito Per gli obiettivi previsti alla lettera b) del punto 2.2 gli interventi si articoleranno attraverso il sostegno per la progettazione di progetti in rete volti al rafforzamento organizzativo e la diversificazione dei modelli di business, in particolare con il potenziamento degli strumenti del web e delle tecnologie digitali, necessari allo sviluppo commerciale e internazionale. Per gli obiettivi previsti alla lettera c) del punto 2.2 gli interventi si articoleranno attraverso: la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo promossi dalle imprese, con la collaborazione di strutture di ricerca regionali, in particolare operanti nell'ambito delle tecnologie digitali; la realizzazione di reti di ricerca tra piccole e medie imprese per avviare percorsi di ricerca congiunti; la realizzazione di grandi progetti di ricerca su traiettorie tecnologiche guidate da laboratori di ricerca, ma in grado di coinvolgere le imprese per la traduzione dei risultati in investimenti in produzioni innovative. Per gli obiettivi previsti alla lettera d) del punto 2.2 gli interventi si articoleranno attraverso il sostegno diretto alle imprese che non abbiano al loro interno strutture di ricerca e progettazione in grado di gestire progetti di ricerca e sviluppo e che però abbiano forte l'esigenza di diversificare i prodotti in special modo realizzandone di completamente nuovi - per salvaguardare o accrescere i livelli di attività. La Regione cofinanzierà l acquisto di servizi esterni essenziali al raggiungimento 13
20 20 degli obiettivi aziendali, come consulenze tecnologiche e ingegneristiche, prove di laboratorio, design di prodotto, ecc. Per gli obiettivi previsti alla lettera e) del punto 2.2 gli interventi saranno rivolti all individuazione degli investimenti e insediamenti di interesse regionale promossi da imprese o aggregazioni di imprese. Il sostegno potrà comprendere contributi agli investimenti (nel caso di PMI), programmi di formazione professionale, contributi a programmi di ricerca e sviluppo, assistenza all insediamento, supporto alla conoscenza dei fornitori di componenti, prodotti intermedi e servizi e alla conoscenza dei laboratori di ricerca più direttamente collegati all attività dell impresa, ecc. Per gli obiettivi previsti alla lettera f) del punto 2.2 gli interventi sono diretti ad agevolare l'internazionalizzazione del sistema produttivo e la cooperazione interregionale stimolando la creazione di reti di imprese, anche in collaborazione con strutture pubbliche e centri di ricerca. 3.3 Attività di Film Commission Con riferimento all art. 8 della L.R. n. 20/2014, nel quale vengono individuate le attività di Film Commission da esercitare, e richiamati gli obiettivi individuati al precedente punto 2.4, la Regione interviene nella realizzazione e nel sostegno di progetti rivolti ai seguenti ambiti: a) predisposizione di servizi di supporto, facilitazioni logistiche e organizzative a favore di produzioni cinematografiche e audiovisive regionali, nazionali ed internazionali, anche attraverso la costituzione e il coordinamento di una rete di uffici sul territorio, in collaborazione con gli Enti Locali; b) promozione dell immagine della regione, attraverso il cinema e l audiovisivo, considerati come strumenti per la conoscenza del patrimonio culturale, ambientale, enogastronomico e turistico e come driver per lo sviluppo delle realtà territoriali; c) promozione delle risorse professionali del territorio; d) realizzazione di operazioni di marketing territoriale attraverso l attivazione di strumenti di comunicazione, la partecipazione a festival ed eventi di settore, anche in collaborazione con l Associazione nazionale delle Film Commission; e) progettazione e attuazione di iniziative volte a far conoscere alle produzioni nazionali ed internazionali le molteplici caratteristiche distintive della regione anche su specifica richiesta delle produzioni; f) realizzazione di iniziative di promozione degli autori, in particolare dei giovani, e della produzione cinematografica e audiovisiva emiliano-romagnola, anche in collaborazione con le realtà operanti sul territorio; g) promozione di azioni volte a favorire l accesso degli operatori regionali del cinema e dell audiovisivo ai finanziamenti europei; h) costruzione di un sistema di accoglienza per l ospitalità alle produzioni attraverso la creazione di alleanze e collaborazioni con i diversi operatori e le istituzioni del territorio. Tali iniziative, individuate e proposte dall Assessorato competente, sono attuate direttamente dalla Regione, anche attraverso la collaborazione di APT Servizi s.r.l. - sulla base di quanto stabilito all'art. 12, comma 2, della L.R.7/98 e succ. mod. - e di altre istituzioni pubbliche e private. 14

References: art. 12
 art. 7
 art. 2
 art. 6
 articolo 16
 art. 17
 art. 38
 Articolo 34
 Articolo 33
 art. 13
 Articolo 34
 Art. 13
 Art. 13
 Articolo 3
 Articolo 8
 Articolo 33
 Articolo 13
 Articolo 33
 Articolo 32
 art. 12
 art. 12
 art. 12
 art. 2
 art. 8