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Timestamp: 2017-05-26 19:45:21+00:00

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LA CONVENZIONE DELLE ALPI - ppt scaricare
PubblicatoRuggero Fusco
Presentazione sul tema: "LA CONVENZIONE DELLE ALPI"— Transcript della presentazione:
LA CONVENZIONE DELLE ALPIRelatore: OSCAR DEL BARBA delegato del CAI nella CIPRA MESTRE, 1°MARZO 2007
… una lunga avventura … 1951 :OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … UN’IDEA (CON)VINCENTE 1951 : Si afferma la necessità di unire i Paesi alpini in una Convenzione per le Alpi CIPRA è la promotrice di questa idea CIPRA = Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi. Il Cai è tra i fondatori di CIPRA Italia nel 1991
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … PERCHE’ UNA CONVENZIONE Le montagne sono una fonte importante di acqua, energia, biodiversità. Esse sono anche fonte di risorse fondamentali come minerali, prodotti silvicoli e agricoli, nonché luoghi di ricreazione. Essendo tra i maggiori ecosistemi rappresentanti la complessa e interrelata ecologia del nostro pianeta, l’ambiente montano è essenziale per la sopravvivenza dell’ecosistema globale Agenda 21 – capitolo 13
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … LA REALTA’ CONFERMA L’INTUIZIONE Aumenta la sensibilità ambientale (catastrofi ambientali, e nelle Alpi alluvioni e frane) Aumenta la convinzione che molti problemi debbano essere affrontati insieme, superando le frontiere 1988: Il Parlamento Europeo approva all‘unanimità la mozione per un progetto di convenzione per la protezione del territorio alpino
1^ Conferenza delle Alpi dei Ministri dell‘Ambiente. OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … IL PRIMO ATTO FORMALE 1989 Berchtesgaden (D) 1^ Conferenza delle Alpi dei Ministri dell‘Ambiente. CIPRA presenta un “modello per una convenzione delle Alpi“ che contiene i principali obiettivi, i principi e le misure per una politica ambientale comune nel territorio alpino
… una lunga avventura … 1991. Salisburgo (A)OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … LA PRIMA “FIRMA” UFFICIALE 1991. Salisburgo (A) 2^ Conferenza delle Alpi: i Ministri dell‘Ambiente dei Paesi alpini firmano la Convenzione delle Alpi
… una lunga avventura … La Convenzione delle Alpi èOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … COS’E’ LA CONVENZIONE DELLE ALPI ? La Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale tra otto Paesi alpini Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Austria, Svizzera, Slovenia - e l'Unione Europea, per la protezione dell'ecosistema particolarmente sensibile e vulnerabile dello spazio alpino e per il suo sfruttamento sostenibile.
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 LA REGIONE ALPINA
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … OBIETTIVI DELLA CONVENZIONE creare le condizioni per un utilizzo sostenibile dello spazio alpino promuovere la cooperazione internazionale per trovare soluzioni comuni ai problemi e per armonizzare il livello di salvaguardia in tutto l'arco alpino con i Protocolli, individuare i passi concreti, le possibilità d'azione e di sviluppo, le misure per l'utilizzo sostenibile delle risorse
… una lunga avventura … I LUOGHI DELLA CONVENZIONEOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … I LUOGHI DELLA CONVENZIONE Quadro riassuntivo dei periodi di Presidenza della Convenzione e del Comitato Permanente: Periodo Presidenza Conferenza delle Parti (Conferenza delle Alpi) 1989	Germania	Berchtesgaden Austria	Salisburgo Francia	Chambéry Slovenia	Brdo Slovenia	Bled Svizzera	Lucerna Italia	Merano Germania	Garmisch-Partenkirchen Austria	Alpbach
ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI, ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 AEM Presidente: Luciano Caveri Focal Point: Jean Jacques Fix Alpe Adria Presidente: Ferenc Kékes Focal Point: Valentin Hellwig Arge Alp Presidente: Lorenzo Dellai Focal Point: Fritz Staudigl CIPRA International Presidente: Dominik Siegrist Focal Point: Andreas Götz Città delle Alpi – Comunità di Lavoro (Accordo di cooperazione) Presidente: Alberto Pacher Focal Point: Ettore Bonazza Club Arc Alpin Presidente: Josef Klenner Focal Point: Peter Hasslacher COTRAO Presidente: Enzo Ghigo Focal Point: Roberto Vaglio Euromontana Presidente: Frank Gaskell Focal Point: Thomas Egger FIANET Presidente: Peter Vollmer Focal Point: Peter Vollmer IUCN Presidente: Wolfgang Burhenne Focal Point: Laura Pineschi ONU/UNEP-ROE Direttore generale: Klaus Töpfer Focal Point: Harald Egerer ISCAR - WIKO Presidente: Heinz Veit Focal Point: Thomas Scheurer ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI, ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE ED ALTRI ENTI AMMESSI COME OSSERVATORI
… una lunga avventura … LA CONVENZIONE: ARTICOLO 2, PRIMO PARAGRAFOOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … I CONTENUTI DELLA CONVENZIONE LA CONVENZIONE: ARTICOLO 2, PRIMO PARAGRAFO Le Parti contraenti, in ottemperanza ai principi della prevenzione, della cooperazione e della responsabilità di chi causa danni ambientali, assicurano una politica globale per la conservazione e la protezione delle Alpi, tenendo equamente conto degli interessi di tutti i Paesi alpini e delle loro Regioni alpine, nonché della Comunità Economica Europea, ed utilizzando le risorse in maniera responsabile e durevole. La cooperazione transfrontaliera a favore dell'area alpina viene intensificata nonché ampliata sul piano geografico e tematico.
… una lunga avventura … I PROTOCOLLI PREVISTI DALLA CONVENZIONEOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … I PROTOCOLLI PREVISTI DALLA CONVENZIONE Per il raggiungimento dell'obiettivo di cui al paragrafo 1, le Parti contraenti prenderanno misure adeguate in particolare nei seguenti campi: (art.2.2) Popolazione e cultura Pianificazione territoriale Difesa del suolo Idroeconomia. Protezione della natura e tutela del paesaggio Agricoltura di montagna Foreste montane Turismo Trasporti Energia Economia dei rifiuti
… una lunga avventura … I CONTENUTI DELLA CONVENZIONEOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … I CONTENUTI DELLA CONVENZIONE Articolo 3: Ricerca e osservazione sistematica Nei settori di cui all'articolo 2, le Parti contraenti convengono: di effettuare lavori di ricerca e valutazioni scientifiche, collaborando insieme, di sviluppare programmi comuni o integrati di osservazione sistematica, di armonizzare ricerche ed osservazioni, nonché la relativa raccolta dati. Articolo 4: Collaborazione in campo giuridico, scientifico, economico e tecnico Le Parti contraenti agevolano e promuovono lo scambio di informazioni di natura giuridica, scientifica, economica e tecnica che siano rilevanti per la presente Convenzione. .. Le Parti contraenti collaborano con organizzazioni internazionali, governative o non governative, ove necessario per attuare in modo efficace la presente Convenzione e i Protocolli dei quali esse sono Parti contraenti. Le Parti contraenti provvedono in modo adeguato ad informare regolarmente l'opinione pubblica sui risultati delle ricerche e osservazioni, nonché sulle misure adottate. .. 15
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … I CONTENUTI DELLA CONVENZIONE Articolo 6: Compiti della Conferenza delle Alpi La Conferenza delle Alpi esamina lo stato di attuazione della Convenzione, nonché dei Protocolli con gli allegati, e espleta nelle sue sessioni in particolare i seguenti compiti: Adotta le modifiche della presente Convenzione in conformità con la procedura di cui all'articolo 10. Adotta i Protocolli e i loro allegati, nonché le loro modifiche in conformità con la procedura di cui all'articolo 11. Adotta il proprio regolamento interno. Prende le necessarie decisioni in materia finanziaria Decide la costituzione di Gruppi di Lavoro ritenuti necessari all'attuazione della Convenzione. Prende atto delle valutazioni derivanti dalle informazioni scientifiche. Delibera o raccomanda misure per la realizzazione degli obiettivi previsti dall'articolo 3 e dall'articolo 4, stabilisce la forma, l'oggetto e la frequenza della trasmissione delle informazioni da presentare ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 4, e prende atto delle informazioni medesime nonché delle relazioni presentate dai Gruppi di Lavoro. Assicura l'espletamento delle necessarie attività di segretariato.
… una lunga avventura … I CONTENUTI DELLA CONVENZIONEOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … I CONTENUTI DELLA CONVENZIONE Articolo 8: Comitato Permanente E' istituito, quale organo esecutivo, il Comitato Permanente della Conferenza delle Alpi, formato dai delegati delle Parti contraenti . …. Il Comitato Permanente delibera inoltre sulle modalità dell'eventuale partecipazione alle proprie sessioni di rappresentanti di organizzazioni governative e non governative. La Parte contraente che presiede la Conferenza delle Alpi assume la presidenza del Comitato Permanente. 6. Il Comitato Permanente espleta in particolare i seguenti compiti: e) insedia i Gruppi di Lavoro per l'elaborazione di Protocolli e di raccomandazioni ai sensi dell'articolo 6, lettera e, e coordina la loro attività, f) esamina e armonizza i contenuti dei progetti di Protocollo in una visione unitaria e globale e li sottopone alla Conferenza delle Alpi, g) propone alla Conferenza delle Alpi misure e raccomandazioni per la realizzazione degli obiettivi contenuti nella Convenzione e nei Protocolli.
… una lunga avventura … Articolo 9: SegretariatoOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … una lunga avventura … I CONTENUTI DELLA CONVENZIONE Articolo 9: Segretariato La Conferenza delle Alpi può deliberare per consenso l'istituzione di un Segretariato Permanente. A conclusione di un processo di consultazioni, in occasione della VII Conferenza delle Alpi, svoltasi a Merano (Italia) nel 2002, si è deciso d’istituire il Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi, con sede ad Innsbruck e una sede distaccata a Bolzano.
da tutte le parti contraenti tra il 1994 e il 2000OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … l’avventura in corso … LA CONVENZIONE OGGI La Convenzione è stata ratificata da tutte le parti contraenti tra il 1994 e il 2000
La ratifica della Convenzione quadroOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 La ratifica della Convenzione quadro firma ratifica documento di pubblicazione deposito entrata in vigore A 07/11/91 08/02/94 Bundesgesetzblatt Nr.477/1995 vom 06/03/95 CH 16/12/98 BBI 1997 IV 657(d), FF 1997 IV 581 (f) 28/01/99 28/04/99 D 16/06/94 Teil II Nr.46/1994 vom 05/12/94 F 30/11/95 Journal officiel Nr vom 15/01/96 15/04/96 FL 21/04/94 Liechtensteinisches Landesgesetzblatt 1995/Nr.186 28/07/94 I 14/10/99 Legge 14 ottobre 1999, n. 403 Gazzetta Ufficiale n 27/12/99 27/03/00 MC 20/12/94 Ordonnance Souveraine n°14082 en date du 21juillet 1999 publiè au journal de Monaco le 30 juillet 1999 22/12/98 22/03/99 SLO 29/03/93 22/03/95 Uradni list Republike Slovenije (Mednarodne pogodbe) No.19/Allegato No.5 del 22/05/95 22/08/95 EU 26/02/96 Gazzetta ufficiale della Comunità Europea L61/31-36 del 12/3/96 04/03/96 14/04/98
… l’avventura in corso …OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … l’avventura in corso … I PROTOCOLLI le foreste montane l'agricoltura di montagna la difesa del suolo l'energia la protezione della natura e la tutela del paesaggio la pianificazione del territorio e lo sviluppo sostenibile il turismo i trasporti la composizione delle controversie
… l’avventura in corso …OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … l’avventura in corso … I PROTOCOLLI I nove Protocolli sono stati firmati da tutte le parti, ad eccezione dell’UE. I Paesi che hanno ratificato tutti i Protocolli: Germania, Liechtenstein, Austria, Slovenia e Francia. Il Principato di Monaco ha ratificato i quattro Protocolli che, considerate la sua superficie e posizione, sono rilevanti per il Paese. La Svizzera ha da tempo in corso una discussione e non si capiscono le prospettive. In Italia, la ratifica dei Protocolli è pendente in Parlamento.
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 I PROTOCOLLI
Protezione della natura e tutela del paesaggio, 20.12.1994OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Protezione della natura e tutela del paesaggio, Prevede innanzitutto che lo stato di fatto della protezione della natura e della tutela del paesaggio debba essere regolarmente rappresentato e aggiornato. Si devono stabilire programmi e/o piani, con specifici obiettivi per la protezione della natura e la tutela del paesaggio nel territorio alpino. A partire da ciò e in sintonia con la pianificazione territoriale si intendono perseguire le misure necessarie per assicurare la conservazione e lo sviluppo degli habitat naturali e quasi naturali delle specie animali e vegetali selvatiche, nonché degli altri elementi strutturali del paesaggio naturale. Impatti ambientali e compromissioni a danno della natura e del paesaggio devono essere ridotti al minimo. Le aree protette esistenti, in coerenza con la loro funzione protettiva, devono essere conservate, gestite e, dove necessario, ampliate.
Protezione della natura e tutela del paesaggioOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Protezione della natura e tutela del paesaggio firma ratifica deposito in vigore 25
Agricoltura di montagna, 20.12.1994OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Agricoltura di montagna, Promuove l’incentivazione dell’agricoltura di montagna. Raccomanda fortemente di tener conto delle condizioni specifiche delle zone montane nell’ambito della pianificazione territoriale, della destinazione delle aree, del riordinamento e del miglioramento fondiario, nel rispetto del paesaggio naturale e rurale. In questo quadro incentiva un uso agricolo compatibile con l’ambiente e adatto ai siti.
Agricoltura di montagnaOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Agricoltura di montagna firma ratifica deposito in vigore 27
Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile, 20.12.1994OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile, Promuove l’elaborazione di piani e/o programmi territoriali finalizzati a garantire uno sviluppo sostenibile. Nell’ambito dello sviluppo economico regionale, questi devono assicurare misure atte a garantire opportunità di lavoro adeguate ai vari contesti e la disponibilità di beni e servizi necessari allo sviluppo economico, sociale e culturale. Nelle aree rurali i piani e i programmi dovrebbero tutelare i terreni adatti all’agricoltura, all’economia forestale e alla pastorizia e garantire la salvaguardia e il risanamento del territorio di grande valore ecologico e culturale nonché la difesa dai rischi naturali.
Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibileOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile firma ratifica deposito in vigore 29
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Foreste montane, Questo Protocollo prevede la creazione degli elementi fondamentali necessari alla pianificazione forestale. Devono inoltre essere promosse e mantenute le funzioni protettive delle foreste montane, così come la loro funzione economica e le funzioni di carattere sociale ed ecologico. Gli interventi necessari ad assicurare l’accesso devono essere pianificati e realizzati accuratamente, tenendo conto delle esigenze della protezione della natura e del paesaggio. Le Parti contraenti si impegnano a creare gli strumenti necessari al finanziamento delle misure di incentivazione e compensazione.
Foreste montane A CH D F FL I MC SLO EU firma ratifica depositoOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Foreste montane firma ratifica deposito in vigore 31
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Turismo, Le esigenze di tutela della natura e di salvaguardia del paesaggio devono essere inserite negli interventi di incentivazione del turismo; le Parti contraenti si impegnano a incoraggiare, "nella misura del possibile", progetti che rispettino i paesaggi e siano compatibili con l’ambiente. Il Protocollo prevede una ricerca permanente e sistematica della qualità dell’offerta turistica, tenendo conto in particolare delle esigenze ecologiche. Lo sviluppo turistico dovrebbe essere adeguato alle peculiarità dell’ambiente e alle risorse disponibili della località o della regione interessata. Le Parti contraenti si impegnano, sulla base di criteri ecologici, a delimitare zone di preservazione, in cui si rinuncia agli impianti turistici. Per quanto concerne gli impianti di risalita, oltre alle esigenze economiche e inerenti alla sicurezza, bisognerà tener conto delle esigenze ecologiche e paesaggistiche.
Turismo A CH D F FL I MC SLO EU firma ratifica deposito in vigore OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Turismo firma ratifica deposito in vigore 33
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Energia, Con questo Protocollo si intende migliorare la compatibilità ambientale dell’utilizzo dell’energia e promuovere prioritariamente il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia. Dovranno essere previste misure quali il miglioramento della coibentazione degli edifici e dell’efficienza dei sistemi di distribuzione del calore, l’ottimizzazione dei rendimenti degli impianti termici di riscaldamento, di ventilazione e di climatizzazione, controlli periodici ed eventualmente riduzione delle emissioni ambientalmente dannose degli impianti termici, la progettazione e la promozione di nuovi edifici che adottino tecnologie a basso consumo energetico, la promozione e l’attuazione di piani energetici e climatici comunali/locali. Gli impianti idroelettrici dovranno garantire la funzionalità ecologica dei corsi d’acqua e l‘integrità paesaggistica, rispettare le portate minime da definire in accordo con le popolazioni locali; è inoltre prevista l’adozione di regolamenti mirati alla riduzione delle oscillazioni artificiali del livello delle acque e la garanzia della migrazione della fauna.
Energia A CH D F FL I MC SLO EU firma ratifica deposito in vigore OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Energia firma ratifica deposito in vigore 35
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Difesa del suolo, Il Protocollo prevede che nella delimitazione di aree protette vengano inclusi anche i suoli meritevoli di protezione. Prescrive in via di principio un uso contenuto del terreno e del suolo, nonché un uso contenuto delle risorse minerarie e attività estrattive rispettose del suolo. I suoli nelle zone umide e nelle torbiere devono essere conservati. Viene prescritta la delimitazione e il trattamento delle aree a rischio, in particolare delle aree alpine a rischio d’erosione. Le Parti contraenti si impegnano ad applicare pratiche di coltivazione, pastorizia e silvicoltura idonee e adatte alle condizioni dei rispettivi siti.
Difesa del suolo A CH D F FL I MC SLO EU firma ratifica depositoOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Difesa del suolo firma ratifica deposito in vigore 37
OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Trasporti, Il Protocollo intende assicurare un’evoluzione razionale, sicura e coordinata nel settore dei trasporti nel contesto di una rete di trasporti integrata, coordinata e transfrontaliera. I vettori, i mezzi e i tipi di trasporto dovranno essere coordinati con l’obiettivo di favorire l’intermodalità. Gli interventi di assetto del territorio e strutturali dovranno favorire il trasferimento dei servizi di trasporto di persone e merci su quel vettore che di volta in volta risulti il più rispettoso dell’ambiente, promuovere i sistemi intermodali di trasporto e in generale incentivare una riduzione del volume dei trasporti. Il trasporto merci a lunga distanza dovrà progressivamente essere trasferito su rotaia e la tariffazione per l’utilizzo delle infrastrutture di trasporto dovrà essere armonizzata In materia di trasporto su strada si consiglia l’astensione totale e senza eccezioni dalla costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino. La costruzione di strade di grande comunicazione per il trasporto intra-alpino dovrà essere motivata nel quadro dei principi generali della Convenzione e dei protocolli.
Trasporti A CH D F FL I MC SLO EU firma ratifica deposito in vigore OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Trasporti firma ratifica deposito in vigore 39
Composizione delle controversieOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 Composizione delle controversie Il Protocollo aggiuntivo "Composizione delle Controversie" è stato approvato nel corso della VI Conferenza della Alpi, tenutasi a Lucerna il ottobre 2000. L'obiettivo del trattato, che le Parti contraenti si impegnano a perseguire, è quello di creare una procedura da seguire nel caso in cui, tra due o più Parti contraenti, insorga una controversia relativamente all'interpretazione oppure all'applicazione della Convenzione o di un suo Protocollo attuativo. Questo relativo alla "Composizione delle Controversie", è un Protocollo aggiuntivo ai dodici già previsti, che nasce dall'idea di colmare il vuoto lasciato dal dettato normativo della "Convenzione per la protezione delle Alpi" proprio in relazione alla possibilità che tra due o più Parti contraenti nasca una controversia rispetto all'interpretazione o all'attuazione della Convenzione stessa. Tale sistema prevede, in prima istanza, un procedimento di consultazione che le Parti devono intraprendere per cercare di risolvere in modo pacifico l'eventuale controversia tra loro insorta e, in seconda istanza, una procedura arbitrale cui le Parti dovranno ricorrere qualora non siano riuscite a raggiungere un accordo in sede di consultazione (art. 1 e 2).
Composizione delle controversieOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 A CH D F FL I MC SLO EU Composizione delle controversie firma ratifica deposito in vigore 41
… l’avventura in corso …OSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 … l’avventura in corso … I PROTOCOLLI I nove Protocolli sono stati firmati da tutte le parti, ad eccezione dell’UE. I Paesi che hanno ratificato tutti i Protocolli: Germania, Liechtenstein, Austria, Slovenia e Francia. Il Principato di Monaco ha ratificato i quattro Protocolli che, considerate la sua superficie e posizione, sono rilevanti per il Paese. La Svizzera ha da tempo in corso una discussione e non si intravedono soluzioni (prossime elezioni). In Italia, la ratifica dei Protocolli è deve essere ripresentata in Parlamento.
GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONEOSCAR DEL BARBA MESTRE, 1° MARZO 2007 GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE
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Programma Regionale Interventi Qualità dell’ARIA 1^ conferenza VAS Sul progetto

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 ARTICOLO 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 6
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 9