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Timestamp: 2017-07-23 04:35:25+00:00

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Corte di Cassazione Civile, sezione seconda, sentenza n. 23342 del 15 Ottobre 2013. E' dovere dell'architetto, ai fini dell'adempimento a regola d'arte, tener conto nella propria opera sia della conformità alle regole tecniche che della compatibilità con le regole giuridiche. Ciò poiché, in caso contrario, potrebbe essere compromessa la possibilità per il costruttore di ottenere i relativi titoli amministrativi necessari ad eseguire i lavori (nella specie, il permesso di costruire). | Avvocato a Bologna - Studio Legale Bologna Avvocato Sergio Armaroli
CHIAMA SUBITO!!!	051.6447838	Corte di Cassazione Civile, sezione seconda, sentenza n. 23342 del 15 Ottobre 2013. E’ dovere dell’architetto, ai fini dell’adempimento a regola d’arte, tener conto nella propria opera sia della conformità alle regole tecniche che della compatibilità con le regole giuridiche. Ciò poiché, in caso contrario, potrebbe essere compromessa la possibilità per il costruttore di ottenere i relativi titoli amministrativi necessari ad eseguire i lavori (nella specie, il permesso di costruire).
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda, sentenza n. 23342 del 15 Ottobre 2013. E’ dovere dell’architetto, ai fini dell’adempimento a regola d’arte, tener conto nella propria opera sia della conformità alle regole tecniche che della compatibilità con le regole giuridiche. Ciò poiché, in caso contrario, potrebbe essere compromessa la possibilità per il costruttore di ottenere i relativi titoli amministrativi necessari ad eseguire i lavori (nella specie, il permesso di costruire).
Per i progettisti la prestazione professionale ha, dunque, per oggetto un risultato, cioè un opus; al contrario di quanto si richiede al direttore dei lavori, in capo al quale si ravvisa prevalentemente un’obbligazione di mezzi, essendo la sua attività strumentale rispetto alla realizzazione finale dell’opera.
Infatti, senza dover necessariamente qualificare la prestazione come di mezzi oppure di risultato, la Cassazione ha confermato che “il progettista deve assicurare la conformità del progetto alla normativa urbanistica ed individuare in termini corretti la procedura amministrativa da utilizzare, così da assicurare la preventiva e corretta soluzione dei problemi che precedono e condizionano la realizzazione dell’opera richiesta dal committente”
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» Successione, eredità, accettazione tacita, presunzione, configurabilità AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA L’ INVALIDITA’ DEL TESTAMENTO PER VIZI DELLA VOLONTA’ La sentenza impugnata non fornisce una lettura alternativa di tali fatti, volta a dimostrare che i frutti erano corrisposti benevolentiae causa ovvero per una diversa ragione che non implicasse un rapporto giuridico col proprietario del terreno, ma si limita a ritenere, senza altra aggiunta, che tale quadro fattuale non sarebbe significativo ai fini della dedotta configurazione di un’accettazione tacita.	» AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA L’ INVALIDITA’ DEL TESTAMENTO PER VIZI DELLA VOLONTA’ 1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale; 2) chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge [penale](1) dichiara applicabili le disposizioni sull’omicidio; 3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile [con la morte,] (1) con l’ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale; 3-bis) Chi, essendo decaduto dalla podestà genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell’articolo 330, non è stato reintegrato nella podestà alla data di apertura della successione della medesima. (2) 4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l’ha impedita; 5) chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata; 6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso.	» AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA RAVENNA FORLI RIMINI CESENA RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONVIVENTI I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza. 51. Il contratto di cui al comma 50, le sue modifiche e la sua risoluzione sono redatti in forma scritta, a pena di nullita’, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformita’ alle norme imperative e all’ordine pubblico.	» TRIB ROVIGO CONCORDATO PREVENTIVO COLLABORAZIONE TRA IMPRENDITORE E COMMISSARI –AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO osservato come l’orientamento espresso dalla Suprema Corte in altra sede conforti il principio espresso di necessaria collaborazione tra l’imprenditore e i commissari (“il termine fissato dal tribunale, ai sensi dell’art. 163 l.fall., per il deposito della somma che si presume necessaria per l’intera procedura ha carattere perentorio, atteso che la prosecuzione di quest’ultima richiede la piena disponibilità, da parte del commissario, dell’importo a tal fine destinato e questa esigenza può essere soddisfatta soltanto con la preventiva costituzione del fondo nel rispetto del predetto termine, da considerarsi quindi improrogabile, con conseguente inefficacia del deposito tardivamente effettuato” Cass. 21 aprile 2016, n. 8100; conf. Cass., 23 settembre 2016, n. 18704, Cass., 22 novembre 2012, n. 20667)	» CONCORDATO PREVENTIVO AVVOCATO PER RICHIESTA CONCORDATO DELLE SPA ex art. 161, comma 6, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile dal tribunale, ai sensi della L. Fall., art. 162, comma 2 Va tuttavia considerato, sotto un primo profilo, che, poiché rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può che essere unico, qualora la procedura di concordato sia pendente non è configurabile un’ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia (cfr. Cass. n. 495/015), a meno che da quest’ultima non si desuma l’inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata.	» AVVOCATO PER CONCORDATO PREVENTIVO BOLOGNA ROVIGO PADOVA VICENZA SENTENZA TRIB ROVIGO considerato che, previa autorizzazione del Tribunale ai sensi dell’art. 161, VII comma l.f., la ricorrente ha risolto il contratto preliminare di vendita – con ciò escludendo i rilievi del Tribunale di inammissibilità – previsto che la aggiudicazione della azienda a soggetto terzo determini ipso iure la risoluzione del contratto di affitto e l’obbligo di immediata restituzione (con pagamento di una penale per ogni giorno di ritardo) e depositato una proposta irrevocabile di acquisto da parte della “M. s.r.l.” – subordinatamente alla avvenuta omologazione – di acquisto del ramo di azienda alla somma complessiva di € 601.000,00, attraverso un pagamento rateale ed un riscatto finale al 30 settembre 2019 per euro 506.500,00, mantenendosi la proprietà in capo alla ricorrente sino all’integrale pagamento del prezzo (attraverso il c.d. patto di riservato dominio) così da garantire nella misura massima i creditori concordatari;	» AVVOCATO DIVORZISTA BOLOGNA E PROVINCIA AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA La prova per l’accertamento della violazione dei doveri matrimoniali, ai fini della dichiarazione di addebito, risulta spesso assai ardua e si deve necessariamente ricorrere ad elementi indiretti ed indiziari.	» MEDICINA BUDRIO BOLOGNA QUANTO RISARCIRE AI PARENTI FAMIGLIARI INCIDENTE MORTALE MASSIMALE ASSICURAZIONE risarcimento morte incidente stradale tabelle risarcimento incidente stradale mortale tempi sinistro mortale risarcimento nipoti risarcimento morte fratello indennizzo incidente stradale tabelle risarcimento danni incidente stradale mortale prescrizione calcolo danno morte sinistro stradale atto di citazione sinistro stradale mortale	» Malasanita’ danno la responsabilità medica: cosa è e come funziona Il medico, è responsabile di eventuali danni cagionati con la conseguenza che il danneggiato ha diritto a un risarcimento.	» AMMINISTRATORI RESPONSABILITA’ EX ART 2392 CC ,AVVOCATO PER AZIONE RESPONSABILITA’ AMMINISTRATORI Mentre l’azione sociale è volta ad ottenere il risarcimento del danno conseguente alla violazione dei doveri dell’amministratore, ed ha quindi natura contrattuale, quella dei creditori è azione extracontrattuale, in quanto diretta ad ottenere dagli amministratori, a titolo di risarcimento, l’equivalente della prestazione che per loro colpa la società non è in grado di adempiere. Tale diversità di natura si riflette sull’onere della prova in ordine alla colpa degli amministratori, che in caso di responsabilità aquilana è a carico del curatore secondo il modello dell’art. 2043 c.c., mentre nell’azione contrattuale si presume a norma dell’art. 1218 c.c.	Articoli Recenti

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 Cass. 
 art. 161
 art. 162
 Cass. 
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