Source: https://www.legislazionetecnica.it/27882/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/lr-friuli-venezia-giulia-31-05-2002-n-14
Timestamp: 2020-07-15 01:25:48+00:00

Document:
L.R. Friuli Venezia Giulia 31/05/2002, n. 14 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR10726
B.U.R. Friuli Venezia Giulia 29/05/2002, n. 22
L. R. Friuli Venezia Giulia 31/10/1986, n. 46
Tutta ad eccezione dei capi V, V bis, art. 44
Articolo 51 ter, comma 5, lettera d bis).
Articolo 40, comma 1, lettera h bis); articolo 44, comma 1 bis; Capo IX bis; articolo 51 ter.
Articolo 11, comma 4 bis; articolo 40, comma 1, lettera h bis); articolo 44, comma 1 bis, comma 1 ter; articolo 44 bis, comma 3; articolo 56, comma 4, comma 4 ter.
Articolo 11, comma 3, comma 4 bis; articolo 44 bis, comma 4 bis.
Articolo 7, comma 4; articolo 68.
Articolo 11; articolo 64 bis; articolo 65 bis; articolo 65 ter.
Articolo 44 bis, comma 5.
Articoli 23, comma 3; 44 bis, commi 1, 2 bis, 2 ter, 3, 4, 6, 6 bis; 56, comma 2.
Articolo 57, comma 1, lett. a)
Articoli 11, commi 1, 9 bis; 56, comma 2
Articoli 11, comma 9 bis; 51, comma 1 quater; 51 bis, comma 5 bis; 56, commi 1, 2, 6 bis; 57, commi 1, lett. a), b); 60, comma 1
Articoli 11, commi 1, 7; 44 bis, comma 6
Articoli 11; 22 bis
Articolo 56, comma 4 bis
Articoli 44 bis; 44 ter; 50, commi 1, 2, 3; 56, commi 1, 2, 4 4 bis; 57, comma 1, lett. a), punto 2)
Artt. 11 (comma 1), 57 (comma 1 bis)
Art. 51 (comma 1 ter)
artt. 51 (comma 10 ter), 51 bis (comma 6), 56 (comma 6 ter)
artt. 50 (comma 3), 50 bis, 51 [comma 7, lett. g)], 51 bis (comma 4), 56 (comma 4), 57 [comma 1, lett. a), b bis)],
artt. 8, 10 bis, 32, 39, 41, 42, 43, 59, 60, 61, 78, 78 bis
artt. 9 (comma 14), 11 (rubrica, comma 4 bis)
art. 51 bis comma 1
art. 51 (comma 1 bis, comma 7 lett. g))
L.R. Friuli Venezia Giulia 12/02/2009, n. 2
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 01/04/2019, n. 059/Pres.
Deliberaz. G.R. Friuli Venezia Giulia 22/08/2017, n. 1556
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 07/06/2017, n. 0119/Pres.
Deliberaz. G.R. Friuli Venezia Giulia 17/07/2015, n. 1431
Deliberaz. G.R. Friuli Venezia Giulia 21/03/2013, n. 463
Delib. G.R. Friuli Venezia Giulia 15/10/2010, n. 2049
- L.R. 29/11/2019, n. 21
- Sent. C. Cost. 19/07/2013, n. 218
- L.R. 12/02/2009, n. 2
- L.R. 26/10/2006, n. 19
- L.R. 26/05/2006, n. 9
- L.R. 18/08/2005, n. 25
- L.R. 24/05/2004, n. 15
- L.R. 26/01/2004, n. 1
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1. La Regione Friuli Venezia Giulia, in attuazione dell'articolo 4, primo comma, n. 9
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1. La presente legge si applica ai lavori pubblici da realizzarsi nel territorio dell
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1. La presente legge si applica alle amministrazioni aggiudicatrici, ai loro consorzi di diritto pubblico, agli organismi di diritto pubblico, di cui "all'articolo 1, paragrafo 9, della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi.N88
2. La presente legge, a esclusione degli articoli 5 e 11, si applica agli enti pubblici economici. N3
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2. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, predispongono e approvano il programma, nel rispetto dei documenti programmatori, previsti dalla normativa vigente e in particolare dalla normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei lavori da realizzare nell'anno di riferimento, ivi comprese le opere di manutenzione N3 straordinaria del patrimonio e dei servizi a rete.
3. I bisogni conness
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1. La progettazione si articola, nel rispetto dei vincoli esistenti, preventivamente accertati, e dei limiti di spesa prestabiliti “privilegiando, ove possibile, un’articolazione in lotti funzionali del lavoro” N42, secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva, in modo da assicurare:
N43 “c bis) l’attuazione della disciplina vigente in materia di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.”
2. Le prescrizioni relative agli elab
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1. Il piano di sicurezza e coordinamento, di cui al decreto legislativo 494/1996 e successive modificazioni, è sviluppato per successivi approfondimenti secondo le fasi della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva delle opere. Alla progettazione preliminare è allegata una relazione ill
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Art. 10 bis – (Disposizioni a tutela del lavoratore e della lavoratrice e sulla sicurezza del lavoro)
N31 1. In ogni procedura di affidamento di lavori e fornitura di servizi, nei bandi di gara o nei capitolati speciali va osservato:
a) l'obbligo di applicare e far applicare integralmente nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti impiegati nell'esecuzione degli appalti pubblici di lavori e fornitura di servizi, compresi i soci-lavoratori, anche se assunti fuori dalla Regione, le condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di settore firmati dalle organizzazioni sindacali nazionali comparativamente più rappresentative che si inte
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1. Gli oneri inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori, alla vigilanza, ai collaudi tecnici e amministrativi, al collaudo statico, agli studi e alle ricerche connessi, alla progettazione dei piani di sicurezza e di coordinamento e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione quando previsti ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), ivi compresi i rilievi e i costi riguardanti prove, sondaggi, analisi, collaudo di strutture e di impianti per gli edifici esistenti, fanno carico agli stanziamenti previsti per la realizzazione dei singoli lavori negli stati di previsione della spesa o nei bilanci dei soggetti di cui all'articolo 3, fatte salve le eccezioni ivi previste.
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1. I soggetti di cui all'articolo 3 che sono tenuti alla realizzazione di lavori pubblici episodicamente e senza continuità e non dispongono al loro interno delle necessarie profe
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1. I soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici devono essere qualificati ai sensi della normativa statale.
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Art. 14 - (Requisiti per l'affidamento di lavori pubblici di importo inferiore a quello per cui la normativa statale prevede il sistema di qualificazione SOA)
1. Per l'affidamento di
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1. I soggetti ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei lavori pubblici, la disciplina dei consorzi e de
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2) lavori d
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b) “preferibilmente” N27 con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
3. Il criterio dell'offerta economicamente pi&ug
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1. L'autorità che presiede l'incanto dichiara l'asta deserta qualora non siano
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1. Per l'affidamento dei lavori di importo al di sotto della soglia comunitaria mediante procedura ristretta il bando di gara può fissare il numero minimo e quello massimo entro cui collocare il numero di
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1 bis. L'espletamento d
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1. Le amministrazioni aggiudicatrici procedono all'affidamento di lavori pubblici mediante procedura negoziata nei casi previsti "dagli articoli 30 e 31 della direttiva 2004/18/CE"N13, e con l'osservanza delle modalità previste dalla medesima direttiva, nel caso di appalti di importo pari o superiore alla soglia comunitaria.
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Art. 22 bis - Facilitazione dell’accesso delle PMI ai lavori pubblici
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Art. 25 - (Offerte anomale)
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c) per la presenza di eventi inerenti la natura e specificità dei beni sui quali si interviene,
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2. Per i lavori di importo contrattuale non eccedente euro 1.500.000 è in facoltà del soggetto appaltante di sosti
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2. L'esecutore dei lavori è obbligato a costituire una garanzia fideiussoria del 10 per cento dell'importo degli stessi. In caso di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 20 per cento la garanzia fideiussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 20 per cento. La mancata costituzione della garanzia determina la revoca dell'affidamento e l'acquisizione della cauzione da parte del soggetto appaltante o concedente, che aggiudica l'appalto o la concessione al concorrente che segue nella graduatoria. La garanzia copre gli oneri per il mancato o inesatto adempimento e cessa d
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1. Ferme restando le disposizioni in materia di subappalto, la cui disciplina è regolamentata dalle norme statali, le s
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1. Il capitolato generale d'appalto di cui all'articolo 26, comma 1, lettera a), &egr
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1. N6 Qualora, a seguito dell'iscrizione di riserve sui documenti contabili,
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1. Tutte le controversie derivanti dall'esecuzione del contratto, comprese quelle con
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CAPO VII - Pubblicità, accesso alle informazioni e rapporti con l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici
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1. Le forme di pubblicità degli appalti e delle concessioni per i lavori di importo pari o superiore alla soglia comunitaria sono disciplinate dalla "direttiva 20
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Art. 38 - ("Sistema informativo regionale di pubblicità degli appalti di lavori pubblici")
1 bis. Ai fini di adeguata pubblicità, nel rispetto dei principi di trasparenza e di non discriminazione previsti dagli articoli 43 e 49 del trattato CE, sono in particolare diffusi, ai sensi del comma 1, l'elenco annuale dei lav
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c) accesso
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1. Al fine della semplificazione dei procedimenti di valutazione, di autorizzazione e di finanziamento concernente l'attuazione di lavori pubblici, il soggetto pubblico o privato attuatore dell'intervento può richiedere la convocazione della Commissione regionale dei lavori pubblici, di seguito denominata Commissione regionale, alla quale partecipano tutti i soggetti competenti all'esame tecnico del progetto e al rilascio dei provvedimenti autorizzatori previsti dalla normativa vigente. In tale ipotesi non trova applicazione il disposto di cui all'articolo 21 della legge regionale 7/2000. La convocazione della Commissione regionale può essere altresì richiesta da soggetti beneficiari di contributi pubblici per l'attuazione di opere non sog
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2. La Commissione regionale si esprime, anche ai fini dell'ammissibilità della spesa, “e, ove ritenuto opportuno, con il supporto della Consulta regionale delle associazioni dei disabili di cui all’
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1. Al fine del rilascio delle autorizzazioni, concessioni, licenze, nulla osta e pareri, la Commissione regionale esamina il progetto definitivo, “anche con il supporto della Consulta regionale delle associazioni dei disabili di cui all’articolo 13 bis della legge regionale 41/1996” N42 predisposto ai sensi dell'articolo 8, comma 4, nonché del regolamento di cui all'articolo 4, per accerta
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1. L'Amministrazione regionale istituisce, nell'ambito della struttura di cui all'articolo 50, comma 1, apposite unità specializzate per l'espletamento delle attività connesse con la realizzazione di appalti di lavori pubblici, anche in relazione agli adempimenti di cui all'articolo 14 del decreto-l
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1. In attuazione dei principi di “sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e”N91 razionalizzazione dell’azione amministrativa e nel rispetto dell’autonomia di ciascuna realtà locale, la Regione promuove la definizione di stazioni appaltanti adeguate alla realizzazione di lavori pubblici di interesse locale o regionale, con particolare riguardo alla fase di svolgimento delle procedure di scelta del contraente. “L'ambito di riferimento per i lavori pubblici di interesse locale e regionale è costituito dall'intero territorio della Regione.”N92
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Art. 44 ter - Modalità di gestione dei lavori pubblici di interesse locale o regionale
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1. Entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, è istituito l'archivio tecnico regionale quale strumento di conoscenza per la promozione del miglioramento qualitat
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1. La Regione promuove l'adozione dei sistemi di qualità nell'attività amministrativa delle amministrazioni
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1. La Giunta regionale individua la struttura competente alle attività di form
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1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a promuovere attività di f
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1. L'Amministrazione regionale, quando se ne assume l'intera spesa, previa deliberazi
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1. La Giunta regionale approva il programma triennale dei lavori pubblici di competenza della Regione. Tenuto conto degli indirizzi politici di cui all'articolo 6 della legge regionale 27 marzo 1996, n. 18, e successive modificazioni, entro il 31 marzo di ogni anno le direzioni regionali comunicano alla "Direzione centrale infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, università" N70 le ipotesi di intervento, ai fini del coordinamento tecnico e della formulazione della proposta di programmazione. Entro il 30 aprile di ogni anno è sottoposto all'approvazione della Giunta regionale il programma triennale dei lavori pubblici di c
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Art. 50 bis delegazione amministrativa interorganica
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1-bis. L’amministrazione regionale è autorizzata a provvedere “alla gestione delle opere realizzate ai sensi del comma 1, nonché” N37 all’esecuzione di studi e monitoraggi, propedeutici alle attività di cui al comma 1, mediante delegazione amministrativa intersoggetiva ai soggetti e nelle materie di cui ai commi 2 e 3, anche mediante modifica delle delegazioni amministrative intersoggetive già in essere. N23
1 ter. Limitatamente alle opere di cui al comma 3, lettera d), la Giunta regionale, su motivata richiesta del soggetto delegatario, può autorizzare, previa conferma del finanziamento, l’utilizzo di economie e ribassi d’asta conseguiti in corso di realizzazione di un’opera per sostenere maggiori oneri eccedenti le disponibilità del quadro economico relativi ad altra opera similare affidata in delegazione amministrativa al medesimo delegatario sulla base di un progetto di utilizzo delle suddette economie e dei suddetti ribassi d’asta. N65
1 quater. Ad avvenuta conclusione dei lavori il delegatario può essere autorizzato dal direttore del Servizio competente a utilizzare le economie conseguite in corso di realizzazione dell'intervento oggetto della delegazione, a copertura degli oneri per l'esecuzione di ulteriori lavori analoghi, per tipologia, a quelli eseguiti di cui al comma 3.N82
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1. Gli interventi di manutenzione ordinaria N38 da affidare in delegazione amministrativa intersoggettiva sono esclusi dalla programmazione triennale e dall’elenco annuale dei lavori pubblici di cui all’articolo 7 e sono attuati secondo le modalità di cui al presente articolo.
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1. Gli enti locali sono autorizzati a provvedere alla progettazione e all’esecuzione di lavori pubblici di propria competenza mediante delegazione amministrativa intersoggettiva ai soggetti e nelle materie di cui, rispettivamente, ai commi 5 e 6.
2. Gli enti locali sono autorizzati a provvedere alla gestione delle opere realizzate ai sensi del comma 1, nonché all’esecuzione di studi e monitoraggi, propedeutici alle attività di cui al comma 1, mediante delegazione amministrativa intersoggettiva ai soggetti e nelle materie di cui, rispettivamente, ai commi 5 e 6.
3. Limitatamente alle opere di cui al comma 6, lettera d), la Giunta comunale, su motivata richiesta del soggetto delegatario, può autorizzare, previa conferma del finanziamento, l’utilizzo di economie e ribassi d’asta conseguiti in corso di realizzazione di un’opera per sostenere maggiori oneri eccedenti le disponibilità del quadro economico relativi ad altra opera similare affidata in delegazione amministrativa al medesimo delegatario sulla base di un progetto di utilizzo delle suddette economie e dei suddetti ribassi d’asta.
4. Ad avvenuta conclusione dei lavori il delegatario può essere autorizzato dalla Giunta comunale a utilizzare le economie conseguite in corso di realizzazione dell’intervento oggetto della delegazione, a copertura degli oneri per l’esecuzione di ulteriori lavori analoghi, per tipologia, a quelli eseguiti di cui al comma 6.
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Art. 52 - (Elenco regionale dei collaudatori)
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Art. 53 - (Specializzazione degli elenchi)
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1. Per i lavori di notevole importanza può essere nominata una commissione di
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1. La concessione del finanziamento ai soggetti di cui all’articolo 3, commi 1 e 2, è disposta, in via definitiva, su istanza del legale rappresentante che contenga, oltre alla descrizione dell’opera da realizzare, un quadro economico e un cronoprogramma comprensivo delle fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori. L’importo del finanziamento “è concesso sulla spesa”N83 risultante dal quadro economico dell’opera. Fino all’approvazione del progetto definitivo da parte dell’organo competente la Regione può revocare il finanziamento nel caso di mancato rispetto del cronoprogramma presentato.N72
2. Gli oneri per lavori, per l'acquisizione di aree e di immobili e per spese tecniche e generali e di collaudo, compresi i contributi previdenziali dovuti per legge e l'I.V.A., sono concessi e rendicontabili per intero; gli oneri per imprevisti, premi di accelerazione e per la costituzione del fondo per accordi bonari sono concessi e rendicontabili per un'aliquota massima del 10 per cento del
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1. "Fatte salve particolari disposizioni di settore, il finanziamento concesso ai soggetti indicati all'articolo 3, commi 1 e 2, è erogato come segue:" N3
a) nel caso di concessione del finanziamento in conto capitale o di anticipazione finanziaria, il finanziamento viene erogato, previa richiesta, sull
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1. Ai soggetti privati a partecipazione pubblica che realizzano lavori pubblici si ap
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1. La concessione del finanziamento a soggetti diversi da quelli indicati all'articolo 56, comma 1, è disposta, in via definitiva,
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1. Il finanziamento in conto capitale concesso ai soggetti diversi da quelli indicati all'articolo 56, comma 1, è erogato N86per una quota pari al 50 per cento del suo ammontare e non eccedente la somma di euro 155.000 “previa presentazione della documentazione comprovante l'inizio dei lavori”N85; la somma rimanente è erogata a presentazione della documentazione di cui all'articolo 62.
2. In alternativa al sistema di cui al comma 1, su domanda e subordinatamente alla prestazione, per un importo equivalente alla parte di anticipazione eccedente la som
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1. Il contributo pluriennale a favore dei soggetti indicati all'articolo 59 è erogato contestualmente all'atto di concessione mediante l'apertura di un ruolo di spesa fissa, con scadenza fissa annuale, per un numero di annualità pari alla metà di quelle concesse. Le restanti annualità sono erogate mediante apertura di un nuovo ruolo di spesa fissa a seguito della presentazione della documentazione di spesa, nonché della dichiarazione di un tecnico qualificato attestante la conformità dei lavori eseguiti al progetto dell'opera finanziata. Le spese non documentate entro il termine assegnato dal decreto di concessione sono escluse dal contributo; in tal caso l'organo concedente ridetermina mediante nuovo ruolo
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1. Con il provvedimento di concessione sono stabiliti i termini di rendicontazione. A
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1. Per i lavori fruenti di incentivi regionali i beneficiari sono tenuti a esporre sui
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1. I soggetti beneficiari di incentivi per la realizzazione di lavori pubblici sono t
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27882 5951508
27882 5951509
Art. 65 - (Organi competenti)
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1. In attuazione del combinato disposto di cui all’articolo 5, primo comma, n. 11 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia), e all’articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), nonché della legge regionale 9 dicembre 2016, n. 20 (Soppressione delle Province del Friuli Venezia Giulia e modifiche alle leggi regionali 11/1988, 18/2005, 7/2008, 9/2009, 5/2012, 26/2014, 13/2015,
27882 5951511
27882 5951512
Art. 66 - (Compilazione degli stati di consistenza)
27882 5951513
N13 "1. Relativamente alle opere pubbliche
27882 5951514
27882 5951515
Art. 68 - (Termini di inizio e di ultimazione dei lavori e delle espropriazioni)
27882 5951516
Art. 69 - (Notificazioni)
27882 5951517
1. Ai fini dello svincolo delle indennità di occupazione temporanea e d'urgenza, di asservimento coattivo e di espropriazione per pubblica utilità, nonché
27882 5951518
27882 5951519
1. Non può essere oggetto di incentivi la realizzazione di opere che non rispettino la normativa in materia di superamento delle barriere arc
27882 5951520
1. In relazione alle finalità della presente legge, l'Amministrazione regionale, anche in deroga alla disciplina prevista dalla vigente normativa secondo procedure e modalità da definirsi nei bandi di concorso di cui al comma 2, è autorizzata a effettuare assunzioni, nel ruolo unico r
27882 5951521
1. Gli oneri a carico dell'Amministrazione regionale derivanti dall'applicazione degli articoli 5, comma 8, limitatamente agli oneri derivanti dalla nomina di un dipendente di altra amministrazione quale responsabile unico del procedimento, e 9, comma 3, primo periodo, fanno carico all'unità previsionale di base 52.2.4.1.650 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2002-2004 e del bilancio per l'anno 2002, con riferimento al capitolo 555 del documento tecnico allegato ai bilanci medesimi, la cui denominazione è integrata con l'aggiunta in fine della locuzione ", nonché per le polizze assicurative per la copertura dei rischi professional
27882 5951522
1. Agli istituti regolamentati dallo Stato non disciplinati dalla presente legge si a
27882 5951523
1. Per la concessione dei finanziamenti a soggetti pubblici e privati relativi a stru
27882 5951524
1. Salvo diversa richiesta del beneficiario
27882 5951525
1. È confermata l'iscrizione nell'elenco dei collaudatori di cui all'articolo 52 di coloro che, alla data di entra
27882 5951526
27882 5951527
Art. 78 bis – (Competenza in materia di espropriazioni)
N54 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge regionale 21 dicembre 201
27882 5951528

References: art. 44

Articolo 51

Articolo 40
 articolo 44
 articolo 51

Articolo 11
 articolo 40
 articolo 44
 articolo 44
 articolo 56

Articolo 11
 articolo 44

Articolo 7
 articolo 68

Articolo 11
 articolo 64
 articolo 65
 articolo 65

Articolo 44

Articolo 57

Articolo 56

Art. 51

art. 51

art. 51

Art. 10

Art. 14

Art. 22

Art. 25

Art. 38

Art. 44

Art. 50

Art. 52

Art. 53

Art. 65

Art. 66

Art. 68

Art. 69
in fine

Art. 78