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Timestamp: 2018-12-13 00:29:37+00:00

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A) RIFERIMENTI NORMATIVI PRINCIPALI - PDF
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1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DIPARTIMENTO REGIONALE DELL' ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SERVIZIO SCUOLA MATERNA E ISTRUZIONE DI OGNI ORDINE E GRADO NON STATALE Viale Regione Siciliana Palermo circolare n. 010 del 18/05/2015 ASSEGNI, PREMI, SUSSIDI E CONTRIBUTI PER IL MANTENIMENTO DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA PARITARIE (LEGGE 24/07/1962 n art. 31 e L.r. 01/08/1990 n. 15) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Con la presente circolare si impartiscono le direttive per la presentazione delle istanze dirette ad ottenere il contributo per il mantenimento delle scuole dell'infanzia paritarie per l anno scolastico 2014/15 di cui all art. 31 della legge 24/07/1962 n Il termine di scadenza per la presentazione dell istanza è venerdì 30 giugno A) RIFERIMENTI NORMATIVI PRINCIPALI Legge 24/07/1962 n ed in particolare l art. 31 comma 2 secondo il quale Alle scuole materne non statali che accolgono gratuitamente alunni di disagiate condizioni economiche o che somministrano ad essi la refezione scolastica gratuita, il Ministero della pubblica istruzione, tenendo conto del numero degli alunni accolti e delle condizioni economiche e sociali della zona, può corrispondere assegni, premi, sussidi e contributi.. L.r. 01/08/1990 n. 15 ed in particolare l art. 8 (Premi e sussidi alle scuole materne non statali) secondo il quale Lo stanziamento di cui al comma 2 è ripartito con i criteri e le modalità stabiliti dai commi terzo, quarto e quinto dell'articolo 31 della legge 24 luglio 1962, n La L.r. L.r. 07/05/2015 n. 10 con la quale è stato approvato il Bilancio di previsione della Regione Siciliana per l anno finanziario 2015; D.D.G del 18/05/2015, pubblicato sul sito internet nella pagina del Dipartimento istruzione e formazione professionale, che fissa i criteri di determinazione del contributo per l anno scolastico 2014/15, in applicazione della Legge 24/07/1962 n e L.r. 01/08/1990 n. 15. Per quanto sopra possono ottenere il contributo soltanto le Istituzioni educative paritarie per l infanzia a condizione che accolgano gratuitamente alla frequenza e alla refezione, o soltanto alla frequenza o soltanto alla refezione almeno 2 alunni di disagiate condizioni economiche. Il contributo sarà commisurato al numero di sezioni con almeno 8 alunni. Ai fini del contributo di cui all art. 31 della Legge 24/07/1962 n. 1073, sono da considerarsi alunni di disagiate condizioni economiche quelli appartenenti ad un nucleo familiare il cui per l anno 2013 di tutti i componenti il nucleo familiare (corrispondenti cioè al certificato storico di famiglia oltre, comunque, l altro genitore se ha una residenza differente e non è in stato di separazione legale o divorziato) al 17/09/2014 (primo giorno dell anno scolastico 2014/15) rientra nel limite così calcolato : - euro 7.800,00 per ogni componente del nucleo familiare alla data del 17/09/2014 non studente e compreso, comunque, l altro genitore se ha una residenza differente e non è in stato di separazione legale o divorziato; - euro 9.000,00 per ogni componente del nucleo familiare alla data del 17/09/2014 studente - euro ,00 se l alunno che frequenta la scuola dell infanzia che richiede il contributo è portatore di handicap.
2 Non soddisfa la condizione di cui sopra e, pertanto, l istituzione scolastica non sarà ammessa al contributo nei casi in cui: a) la gratuità è limitata ad un solo bambino ; b) le scuole richiedono, comunque, alle famiglie in sostituzione delle rette, contributi ad altro titolo; c) i bambini risultano accolti a titolo semigratuito. B) ISTANZA Le Istituzioni educative paritarie per l infanzia per ottenere il contributo dovranno presentare entro e non oltre venerdì 30 giugno 2015 apposita istanza per ciascuna scuola gestita (per ogni codice meccanografico), in duplice copia sul modello allegato, sottoscritta dal legale rappresentante e indirizzate al Dipartimento regionale dell'istruzione e della formazione professionale - Servizio scuole dell'infanzia ed istruzione di ogni ordine e grado non statale per il tramite l Ambito territoriale competente per territorio dell Ufficio Scolastico Regionale. In particolare territoriale per la provincia di Agrigento Via Leonardo da Vinci Agrigento territoriale per la provincia di Caltanissetta Via Martoglio Caltanissetta territoriale per la provincia di Catania Via N.Coviello Catania territoriale per la provincia di Enna Via Varisano Enna territoriale per la provincia di Messina Viale Umberto Bonino Messina territoriale per la provincia di Palermo Via San Lorenzo 312/G Palermo territoriale per la provincia di Ragusa Via G. Bruno Ragusa territoriale per la provincia di Siracusa Viale Tica Siracusa territoriale per la provincia di Trapani Via Castellammare Trapani L istanza deve contenere un autocertificazione, formulata ai sensi del D.P.R. 445/2000, attestante: il numero di sezioni di scuola dell infanzia; il numero di alunni frequentanti per ciascuna sezione; il numero di alunni per i quali è prevista la refezione; l importo della retta di frequenza l importo della retta per la refezione i genitori degli alunni di disagiate condizioni economiche accolti gratuitamente alla frequenza; i genitori degli alunni di disagiate condizioni economiche accolti gratuitamente alla refezione; L istanza, infine, deve riportare le coordinate bancarie sulle quali sarà versato il contributo. C) ALLEGATI All istanza deve essere allegato: 1) copia del documento d identità del legale che sottoscrive l istanza di cui alla lettera A);
3 2) dichiarazione sostitutiva resa, ai sensi del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, dai genitori degli alunni ammessi gratuitamente alla frequenza e/o alla refezione attestante che per la frequenza e/o refezione nulla è stato versato all Istituzione scolastica frequentata ed il per l anno 2013 di tutti i componenti il nucleo familiare (corrispondenti cioè al certificato storico di famiglia oltre comunque, l altro genitore se ha una residenza differente e non è in stato di separazione legale o divorziato) al 17/09/2014 (primo giorno dell anno scolastico 2014/15). Alla dichiarazione và allegato, per ogni soggetto per il quale è stato dichiarato un reddito: - quadro (rilasciato dal CAF) del modello 730/2014 redditi frontespizio + quadro RN del modello UNICO/2014 redditi ovvero, qualora non siano state presentate le dichiarazioni UNICO/2014 o 730/2013 modello CUD 2013 In sede di prima applicazione, in luogo della copia delle dichiarazioni dei redditi è possibile allegare attestazioni ISEE che, ferma restando la composizione del nucleo familiare in termini di componenti e non, attestino un importo entro il limite di cui alla colonna della scheda allegata alla presente circolare. D) PROCEDIMENTO Ricevute le istanze l territoriale provinciale espletate le verifiche che ritengono opportune in relazione a: 1) numero delle sezioni di cui la scuola è costituita; 2) numero dei bambini iscritti e frequentanti; 3) numero dei bambini di disagiate condizioni economiche accolti gratuitamente alla frequenza e alla refezione o alla sola frequenza o alla sola refezione; 4) oneri sostenuti o da sostenere nella gestione della scuola per remunerazione del personale, per refezione gratuita ai bambini, per servizio di trasporto gratuito, per dotazione di sussidi didattici e materiale di esercitazioni (utili indicazioni, a tal fine, possono essere tratte anche dal rendiconto dei sussidi ricevuti per il precedente esercizio finanziario) trasmette entro il 28 agosto 2015 al Dipartimento regionale dell'istruzione e della formazione professionale - Servizio scuole dell'infanzia ed istruzione di ogni ordine e grado non statale l'elenco delle scuole richiedenti unitamente al secondo esemplare dell istanza. Il Dipartimento istruzione e formazione professionale ricevute le tabelle e le istanze da tutti gli Uffici Scolastici Regionali per la Sicilia - Ambiti territoriali provinciali, eseguite eventuali ulteriori verifiche, fisserà l importo del contributo sulla base dei criteri di cui al D.D.G. del ed emetterà il provvedimento di concessione che sarà pubblicato sul sito internet nella pagina amministrazione aperta e nella pagina del Dipartimento istruzione e formazione professionale. Nel caso che nel corso delle predette verifiche dovesse riscontrarsi alcuna autocertificazione sui redditi rilasciata dai genitori dello studente non veritiera, il gestore sarà invitato a sostituire l alunno ammesso gratuitamente. La mancata sostituzione dello studente ammesso gratuitamente, comporterà la riduzione del 50% del contributo per ciascuno studente la cui autocertificazione è risultata non veritiera. Il Dipartimento istruzione e formazione professionale provvederà quindi a disporre gli ordini di accreditamento in favore degli Uffici Scolastici Regionali per la Sicilia - Ambiti territoriali provinciali per l importo corrispondente ai contributi da erogare alle istituzioni scolastiche dell infanzia di ciascuna provincia. Gli Uffici Scolastici Regionali per la Sicilia - Ambiti territoriali provinciali provvederanno al pagamento, previa verifica dei requisiti di legge per i pagamenti disposti da enti pubblici in favore di soggetti privati (DURC, Equitalia, ecc. ), dei contributi per l intero ammontare in unica soluzione. Le istituzioni scolastiche per l infanzia entro due mesi dalla riscossione del contributo dovranno presentare all Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia - Ambiti territoriali provinciali una relazione sull impiego del contributo medesimo. La mancata presentazione nei termini comporterà la revoca del contributo.
4 Il Dirigente dell territoriale provinciale potrà disporre accertamenti sull effettiva utilizzazione delle somme corrisposte e riferire al Dipartimento istruzione e formazione professionale su eventuali irregolarità. Il Dirigente dell territoriale provinciale comunicherà al Dipartimento regionale dell'istruzione e della formazione professionale - Servizio scuole dell'infanzia ed istruzione di ogni ordine e grado non statale le scuole che non hanno presentato la relazione sull impiego del contributo medesimo, al fine della revoca del contributo e conseguente recupero. E) CAUSE DI RIGETTO DELL ISTANZA sono da considerarsi inammissibili le istanze: non completamente compilate; prive della firma del richiedente; proposte da soggetti diverso da quello avente diritto (legale rappresentante); prive in tutto o in parte della documentazione da allegare sopra riportata; al punto 9 dell istanza vanno contrassegnate con X le caselle corrispondenti agli allegati inseriti; è da considerarsi come documentazione assente anche la documentazione allegata all istanza non completamente compilata (autocertificazioni sui redditi, ecc. ) presentate oltre il termine di scadenza; se tutte le sezioni della scuola hanno avuto meno di 8 alunni frequentanti se sono stati ammessi alla frequenza e/o alla refezione gratuita meno di due alunni se la scuola ha richiesto, comunque, alle famiglie in sostituzione delle rette, contributi ad altro titolo; se i bambini risultano essere stati accolti a titolo semigratuito. se il nucleo familiare di cui fa parte l alunno accolto alla frequenza e/o refezione gratuita supera il reddito di riferimento come previsto al paragrafo A; Comporterà, inoltre, la decadenza e la conseguente revoca del contributo: l accertamento della non veridicità del contenuto di quanto dichiarato nell istanza, o la formazione o uso di atti falsi. In tal caso l Amministrazione regionale procederà al recupero del contributo eventualmente già erogato e a richiedere l applicazione delle sanzioni richiamate dall art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000 la mancata presentazione all territoriale provinciale entro i due mesi successivi alla riscossione del contributo della relazione sull impiego delle somme di cui al contributo stesso ovvero qualora dagli eventuali accertamenti sull effettiva utilizzazione delle somme risultino delle irregolarità. La presente circolare sarà pubblicato sul sito internet nella pagina dell Assessorato regionale istruzione e formazione professionale
5 Ai fini del contributo di cui all art. 31 della Legge 24/07/1962 n. 1073, sono da considerarsi alunni di disagiate condizioni economiche quelli appartenenti ad un nucleo familiare il cui per l anno 2013 di tutti i componenti il nucleo familiare al 17/09/2014 (corrispondenti cioè al certificato storico di famiglia oltre, comunque, l altro genitore se ha una residenza differente e non è in stato di separazione legale o divorziato) rientra nel limite così calcolato nucleo familiare con 1 componente non studente non , , , , , , , , , , , , , , ,00 non nucleo familiare con 2 componenti non , , , , , , , , , , , , , , ,00 non nucleo familiare con 3 componenti non , , , , , , , , , , , , , , ,00 non nucleo familiare con 4 componenti non , , , , , , , , , , , , , , ,00 il ai fini I.R.P.E.F. prodotto nell anno 2013 è rilevabile da: modello 730/ redditi 2013, quadro 730/3 (rilasciato dal CAF) rigo 11 modello UNICO/ redditi 2013, quadro RN, rigo RN1 colonna 5 ovvero, qualora non siano state presentate le dichiarazioni UNICO/2014 o 730/2014 mod CUD redditi 2013 parte B rigo 1 + 2
circolare 34 del 03 novembre 2017
SCUOLE PRIMARIE PARITARIE : STIPULA CONVENZIONI 2017/2018 2018/2019-2019/2020 (D.P.R. 9 gennaio 2008 N. 23 e L.r. 9 maggio 2012 n. 26) Con la presente circolare si impartiscono le direttive per la presentazione

References: art. 31
 art. 31
 art. 31
 art. 8
 art. 31
 art. 76
 art. 31