Source: http://www.italcaccia.toscana.it/regione_toscana/news/appostamenti/avvertenze_apposatmenti.htm
Timestamp: 2018-12-14 03:23:29+00:00

Document:
Avvertenze appostamenti
In vista della apertura anticipata che si terrà nei primi giorni di settembre (ne daremo ampia divulgazione quando verranno approvate le relative Delibere Regionali), i cacciatori che eserciteranno l'attività venatoria da appostamento temporaneo dovranno tenere una distanza di almeno 100 metri da qualsiasi divieto di caccia, escluso fondi chiusi, alle zone di rispetto venatorio, alle foreste demaniali, ai divieti speciali di caccia istituiti ai sensi dell' articolo 33 della l.r. 3/1994 , ai divieti di caccia che non hanno come fine la tutela e la salvaguardia della fauna selvatica e ai divieti di caccia posti in regioni confinanti. (art. 80 c. 3 del R.R.T. 33/R/2011 modificato con nota della Regione Toscana).
Inoltre si ricorda, che l'appostamento temporaneo può essere istallato non prima di un'ora dall'inizio della giornata di caccia, e devono essere rimossi al termine della giornata venatoria. (art. 3 c. 4 L.R.T. 20/2002).
Inoltre dovranno tenere una distanza minima come riportato nel prospetto che segue.
Scarica il promemoria sulle distanze degli appostamenti e sue caratteristiche
Qui di seguito daremo alcune importanti informazioni sugli appostamenti di caccia:
Distanze tra gli appostamenti e loro caratteristiche
Appostamenti temporanei (distanza minima):
· - m. 80 da appostamenti dello stesso tipo
Tale distanza può essere ridotta a 50 metri dalla Provincia
· - m. 100 da appostamenti fissi per la selvaggina minuta e colombacci
· - m. 200 da appostamenti fissi per palmipedi e trampolieri
· - m. 200 da altro appostamento quando l’appostamento temporaneo usa richiami vivi
· - m. 100 da tutte le aree a divieto di caccia, escluso fondi chiusi, alle zone di rispetto venatorio, alle foreste demaniali, ai divieti speciali di caccia istituiti ai sensi dell' articolo 33 della l.r. 3/1994 , ai divieti di caccia che non hanno come fine la tutela e la salvaguardia della fauna selvatica e ai divieti di caccia posti in regioni confinanti.
Le distanze dagli appostamenti fissi si applicano limitamente al periodo di utilizzazione
Appostamento fisso per selvaggina minuta (distanza minima):
m- m. 200 da altro appostamento dello stesso tipo
· - m. 400 da zone ove sussiste il divieto di caccia. La provincia può ridurre tale distanza a m. 200
Le distanze di cui ai al comma precedente non si applicano ai fondi chiusi, alle zone di rispetto venatorio, alle foreste demaniali, ai divieti speciali di caccia istituiti ai sensi dell' articolo 33 della l.r. 3/1994 , ai divieti di caccia che non hanno come fine la tutela e la salvaguardia della fauna selvatica e ai divieti di caccia posti in regioni confinanti.
Tali distanze non si applicano agli appostamenti fissi già preesistenti alla istituzione delle aree di divieto.
Appostamento fisso ai colombacci (distanza minima)
· - m. 700 da altro appostamento fisso dello stesso tipo
Tale distanza può essere ridotta a 350 metri dalla Provincia
Appostamento fisso per palmipedi e trampolieri (distanza minima):
· - m. 400 da appostamento fisso per palmipedi e trampolieri con capanno collocato in acqua, in prossimità dell’acqua, sul margine di uno specchio d’acqua o terreno soggetto ad allagamento
· - m. 400 da appostamento fisso per palmipedi e trampolieri con capanno collocato su lago artificiale realizzato mediante arginature che consentono l’allagamento artificiale di un sito altrimenti asciutto.
Il lago artificiale deve essere delimitato da tabelle.
Le distanze fra appostamenti sono misurate, ridotte all'orizzontale, dal centro del capanno principale o dal bordo dei laghi artificiali.
Regolamento Regionale Toscano n. 33/R/2011
Art. 73 - Appostamenti fissi
(articolo 34 l.r. 3/1994)
1. Costituiscono appostamento fisso di caccia tutti quei luoghi destinati alla caccia di attesa caratterizzati da un'apposita preparazione del sito e dai necessari manufatti. Sono altresì considerati appostamenti fissi le botti in cemento o legno.
2. Gli appostamenti fissi si distinguono in:
a) appostamento fisso alla minuta selvaggina;
b) appostamento fisso per colombacci costituito da un capanno principale collocato a terra o su alberi o traliccio artificiale con lunghezza massima di 15 metri;
c) appostamento fisso per palmipedi e trampolieri costituito da un capanno collocato in acqua, in prossimità dell'acqua, sul margine di uno specchio d'acqua o terreno soggetto ad allagamento;
d) appostamento fisso per palmipedi e trampolieri su lago artificiale realizzato mediante idonee arginature e sistemazioni idraulico-agrarie che consentono l’allagamento artificiale di un sito altrimenti asciutto. I laghi artificiali non sono consentiti nelle aree palustri naturali individuate dalla provincia e sono provvisti di tabelle lungo gli argini perimetrali.
Art. 74 - Appostamenti temporanei
1. Costituiscono appostamento temporaneo di caccia, con o senza l'uso di richiami, tutti i momentanei e superficiali apprestamenti di luoghi destinati all'attesa della selvaggina, effettuati utilizzando di norma capanni in tela o altro materiale artificiale o vegetale, che non comportino alcuna modifica di sito e non presentino alcun elemento di persistenza.
2. Sono altresì considerati appostamenti temporanei le zattere e le altre imbarcazioni, purché saldamente e stabilmente ancorate durante l'esercizio venatorio.
4. Gli appostamenti temporanei devono essere rimossi a cura dei fruitori al momento dell'abbandono.
5. Gli appostamenti per la caccia di selezione agli ungulati sono sempre considerati appostamenti temporanei e possono essere lasciati in essere con il consenso del proprietario e del conduttore del fondo.
Art. 76 - Distanze fra gli appostamenti fissi
1. Nella costruzione di appostamenti fissi deve essere sempre rispettata la distanza minima di 200 metri da altri appostamenti fissi salvo le seguenti eccezioni:
a) gli appostamenti fissi ai colombacci di cui all’articolo 73, comma 2, lettera b) devono essere costruiti ad almeno 700 metri da appostamenti dello stesso tipo. Tale distanza può essere ridotta dalla provincia fino a 350 metri per la gestione di particolari territori;
b) gli appostamenti fissi per palmipedi e trampolieri di cui all’articolo 73, comma 2, lettera c) devono essere costruiti ad almeno 400 metri da appostamenti fissi dello stesso tipo. Tale distanza può essere ridotta dalle province fino a 200 metri per la gestione di particolari territori;
c) gli appostamenti fissi per palmipedi e trampolieri di cui all’articolo 73, comma 2, lettera d) devono essere costruiti ad almeno 400 metri da appostamenti fissi dello stesso tipo.
Art. 77 - Distanze degli appostamenti temporanei e per la caccia in forma vagante
2. La provincia può ridurre a 50 metri la distanza di cui al comma 1 per la gestione di particolari territori.
3. Gli appostamenti temporanei devono rispettare la distanza minima di 100 metri dagli appostamenti fissi di cui all’articolo 73, comma 2, lettere a) e b) e di 200 metri dagli appostamenti fissi di cui all’articolo 73, comma 2, lettere c) e d). Le province possono portare a 200 metri le distanze previste per gli appostamenti fissi di cui all’articolo 73, comma 2, lettere a) e b) per la gestione di particolari territori o l’esercizio di particolari forme di caccia.
4. La distanza di 200 metri deve essere comunque rispettata in caso di appostamenti temporanei che utilizzino richiami vivi.
5. Le distanze di cui al comma 3 si applicano, limitatamente ai periodi di utilizzazione degli appostamenti fissi, per la caccia in forma vagante alla selvaggina migratoria, fatta eccezione per la beccaccia.
Pagina agg. il 24/08/2015 07.52

References: articolo 33
 articolo 33
 articolo 33

Art. 73

Art. 74

Art. 76

Art. 77