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Timestamp: 2017-08-23 04:21:21+00:00

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Sentenze e massime - Ultime dalla Corte di Cassazione: 2014
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IMPUGNAZIONI - TERZI INTERESSATI - RICORSO PROPOSTO DAL DIFENSORE NON MUNITO DI PROCURA SPECIALE - AMMISSIBILITA' - ESCLUSIONE - CONCESSIONE DEL TERMINE DI CUI ALL'ART. 182, COMMA SECONDO COD. PROC. CIV., - ESCLUSIONE
Sentenza n. 47239 ud. 30/10/2014 - deposito del 17/11/2014
Con sentenza depositata il 17 novembre 2014 le Sezioni Unite Penali della Corte di cassazione hanno affermato il seguente principio di diritto: “La mancanza di procura speciale ai sensi dell’art. 100 cod. proc. pen. delle parti private diverse dall’imputato al difensore non può essere sanata, previa concessione di un termine da parte del giudice, ai sensi dell’art. 182, comma secondo, cod. proc. civ., ma comporta l’inammissibilità dell’impugnazione” (Fattispecie in tema di ricorso per cassazione proposto dal terzo proprietario avverso il decreto di emissione di misura di prevenzione patrimoniale).
Relatore: P. Davigo
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FAMIGLIA - IMPRESA FAMILIARE - GESTIONE IN FORMA SOCIETARIA - ESCLUSIONE
Sentenza n. 23676 del 06/11/2014
Le Sezioni unite, a composizione di contrasto, hanno escluso l’applicabilità dell’art. 230 bis cod. civ. ad una impresa gestita in forma societaria, di qualunque tipo essa sia.
Relatore: R. Bernabai
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Sentenza n. 8406 del 10 aprile 2014
(Sezione Terza Civile, Presidente G. M. Berruti, Relatore E. Vincenti)
Con sentenza del 9 gennaio 2014, la Sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, in tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, il giudice deve fare riferimento al valore di mercato del bene nel momento in cui il sequestro viene disposto e non al valore nominale del bene medesimo. (Fattispecie, nella quale la Corte ha annullato la decisione del Tribunale, che, nel determinare il valore dei beni in sequestro, si era ancorata al criterio formale legato al valore nominale del capitale sociale e al valore catastale degli immobili).
Testo Completo: Sentenza n. 15807 del 9 gennaio 2014 - depositata l’8 aprile 2014(Sezione Sesta Penale, Presidente De Roberto, Relatore G. Fidelbo)
PREVIDENZA - FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO - RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI PER OMISSIONE CONTRIBUTIVA - PRESUPPOSTO - RITARDATA EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI PUBBLICI -
NOZIONE - SOMME PERCEPITE PER LA SOMMINISTRAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE IN CONVENZIONE - ESCLUSIONE
Le somme percepite da una Fondazione di diritto privato per le prestazioni sanitarie somministrate in convenzione nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale non rientrano nella nozione di “contributi e finanziamenti pubblici”, di cui all’art. 1, comma 221, della legge n. 662 del 1996, la cui ritardata erogazione giustifica la riduzione, al tasso legale, delle sanzioni civili dovute in caso di omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali.
Testo Completo: Sentenza 7 aprile 2014, n. 8079
(Sezione Lavoro, Presidente G. Coletti De Cesare, Relatore A. Manna)
PROPRIETA' - AZIONI A DIFESA - RICHIESTA DI RILASCIO DI BENE DETENUTO SINE TITULO DEL QUALE L'ATTORE ASSUMA DI ESSERE PROPRIETARIO SENZA CHIEDERE L'ACCERTAMENTO DELLA PROPRIETA'
- NATURA DELL'AZIONE - RIVENDICAZIONE O AZIONE PERSONALE - CONDIZIONI - LIMITI
Testo Completo: Sentenza 28 marzo 2014, n. 7305
(Sezioni Unite Civili, Presidente L. A. Rovelli, Relatore E. Bucciante)
COMUNITÀ EUROPEA - AMMINISTRATORI DEI PARTITI POLITICI - ESONERO DA RESPONSABILITA' EX ART. 6 BIS DELLA LEGGE N. 157 DEL 1999 - AIUTO DI STATO AI SENSI DELL'ART. 87 DEL TRATTATO CE - CONFIGURABILITA' - ESCLUSIONE
L'esonero degli amministratori dei partiti e movimenti politici dalla responsabilità per le obbligazioni contratte in nome e per conto di tali organizzazioni, di cui all’art. 6 bis della legge 3 giugno 1999, n. 157, non si traduce in un aiuto di Stato, incompatibile con l'art. 87 del Trattato CE, non essendo riconducibile un partito politico all’accezione, pur ampia, di impresa assunta nell’Unione Europea.
(Terza Sezione Civile, Presidente L. A. Russo, Relatore L. Rubino)
MISURE CAUTELARI – PRESUNZIONE DI ADEGUATEZZA DELLA SOLA CUSTODIA IN CARCERE – CONDANNA PER REATO CONTINUATO DI IMPUTATO RISTRETTO IN REGIME CUSTODIALE
– PRESUNZIONE APPLICABILE SOLO AD UN REATO SATELLITE – POSSIBILITÀ DI ESCLUDERE LA PRESUNZIONE QUALORA IL PRESOFFERTO SUPERI L’ENTITÀ DELLA PENA INFLITTA PER DETTO REATO SATELLITE – ESCLUSIONE
La Seconda Sezione della Corte di cassazione ha affermato che, qualora un imputato sottoposto alla misura cautelare della custodia cautelare in carcere venga condannato per reati avvinti dalla continuazione, la presunzione di adeguatezza della sola predetta misura, sussistente per uno dei reati satellite ai sensi dell’art. 275, comma terzo, cod. proc. pen., resta ferma anche se il periodo già trascorso dall’imputato in regime custodiale superi l’entità della pena detentiva irrogata in sentenza per tale reato satellite.
Testo Completo: Sentenza del 19 marzo 2014 - depositata 2 aprile 2014, n. 15093
PREVIDENZA - OMESSO O RITARDATO PAGAMENTO DI CONTRIBUTI - SOMME AGGIUNTIVE DOVUTE - ESTENSIBILITA', AL CREDITO ACCESSORIO, DEGLI ATTI INTERRUTTIVI DELLA PRESCRIZIONE RIFERITI AL CREDITO PRINCIPALE
La Sezione Lavoro, ravvisando un contrasto sullo specifico punto, ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione dell’assoggettabilità o meno delle somme aggiuntive, dovute per l'omesso o ritardato pagamento dell'obbligazione contributiva, al medesimo regime prescrizionale di quest’ultima, con particolare riferimento alla possibilità di estendere al credito accessorio gli atti di interruzione della prescrizione riferiti al credito principale.
Testo Completo: Ordinanza 1° aprile 2014, n. 7569
TRIBUTI - IVA - ATTO DI ASSEGNAZIONE DI AREA, UBICATA IN ZONA INDUSTRIALE, PRECEDENTEMENTE ACQUISITA DA UN COMUNE A SEGUITO DI PROCEDURA ESPROPRIATIVA CONCLUSASI CON ACCORDO BONARIO DI VENDITA
- ASSOGGETTABILITA' ALLA SUDDETTA IMPOSTA - ESCLUSIONE - FONDAMENTO
L’atto di assegnazione di un’area, ubicata in zona industriale (PIP), precedentemente acquistata dal Comune a seguito di procedura espropriativa conclusasi con un accordo bonario di vendita, non è assoggettabile ad IVA, trattandosi comunque di atto posto in essere da un ente pubblico al fine istituzionale della realizzazione della suddetta zona, e, quindi, di imperio e al di fuori di qualsiasi attività di impresa.
Testo Completo: Sentenza 28 marzo 2014, n. 7339
SPESE GIUDIZIALI IN MATERIA PENALE – DETERMINAZIONE - ABROGAZIONE DELLE TARIFFE PROFESSIONALI OPERATA DALL’ART. 9 DEL D.L. N. 1 DEL 2012 – OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SPECIFICA - SUSSISTENZA - PARAMETRI
La Quinta Sezione penale della Corte ha affermato che, in tema di determinazione del compenso che il condannato deve rifondere per le prestazioni del patrono di parte civile, il giudice, dopo l’abrogazione delle tariffe professionali operata dall’art. 9, comma primo del d.l. n. 1/2012 (convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2012), deve fare riferimento ai parametri stabiliti dal d.m. n. 140 del 20 luglio 2012 e fornire adeguata e specifica motivazione sulla loro utilizzazione.
(Nel caso di specie è stata annullata, con rinvio al giudice civile competente per valore in grado d’appello, la statuizione del giudice di merito che aveva determinato l’entità delle spese sostenute dalla parte civile, senza distinguere gli onorari dovuti per le diverse fasi del procedimento e senza indicare le modalità di calcolo praticate, pervenendo a un risultato globale sensibilmente inferiore ai valori medi indicati dalla Tabella B del d.m. sopra citato).
Sentenza n. 14335 del 12 febbraio 2014 - depositata il 26 marzo 2014
(Sezione Quinta Penale, Presidente G. Ferrua, Relatore L. Pistorelli)

References: Sentenza 
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 ART. 6
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