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la legge del 31 maggio 1965, n. 575 recante Disposizioni contro la mafia ; - PDF
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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Comune di Partinico PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ED IL COMUNE DI PARTINICO (PA) SULL IMPIEGO DEI BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, AI SENSI DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N VISTA VISTA la legge del 31 maggio 1965, n. 575 recante Disposizioni contro la mafia ; la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria per il 2007), ed in particolare i commi 201 e 202, che hanno modificato e integrato le lettere a) e b) del comma 2 dell articolo 2 undecies, della predetta legge 575/1965, consentendo l utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata «anche per altri usi governativi o pubblici connessi allo svolgimento delle attività istituzionali di amministrazioni statali, agenzie fiscali, università statali e istituzioni culturali di rilevante interesse»; il decreto legge 4 febbraio 2010, n. 4, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, secondo cui l Agenzia Nazionale per l amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (di seguito denominata Agenzia Nazionale), conferendo alla stessa le competenze e le attribuzioni precedentemente esercitate dall Agenzia del Demanio; l articolo 3, comma 4, del decreto legge 4 febbraio 2010, n. 4 convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, secondo cui l Agenzia Nazionale per l amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata «sottoscrive convenzioni e protocolli con pubbliche amministrazioni, regioni, enti locali, ordini professionali, enti ed associazioni per le finalità di amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata»; l Accordo operativo del 26 luglio 2008, siglato tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e l Agenzia del Demanio per favorire l impiego rapido ed efficace dei beni confiscati alla criminalità organizzata attraverso progetti integrati da realizzarsi nel campo dell educazione, dell insegnamento, della scuola, dell università, della ricerca o, più in generale per iniziative di carattere culturale; CONSIDERATO che tale Accordo è stato rinnovato con l Accordo del 24 novembre 2010 tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, il Ministero dell Interno e l Agenzia Nazionale per l amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per la promozione
2 dell utilizzo dei beni confiscati per progetti integrati nei settori dell educazione, dell insegnamento, della scuola, dell università, della ricerca e, più in generale, per iniziative di carattere culturale; CONSIDERATO che gli obiettivi del suddetto Accordo hanno sia un valore strategico sia una valenza simbolica, contribuendo alla diffusione della legalità e al rifiuto dei comportamenti criminali; TENUTO CONTO che, in tale ambito, particolarmente rilevante può essere l impiego dei beni confiscati per progetti che riguardano l insegnamento, la scuola, l università, la ricerca o, più in generale, iniziative di carattere culturale; in tali casi, infatti, allo sviluppo di progetti sociali rilevanti per il recupero delle aree del territorio si accompagna il valore educativo per la riaffermazione dei principi di legalità, specie nel mondo giovanile; CONSIDERATO che l Agenzia Nazionale ha avviato numerose iniziative, con gli obiettivi di facilitare il MIUR in una più rapida utilizzazione degli immobili confiscati alla criminalità e di sviluppare una stretta collaborazione con tutti i potenziali destinatari dei beni, al fine di superare gli ostacoli che si frappongono all assegnazione dei beni stessi, assicurando una gestione unitaria degli interventi sia a livello locale che a livello nazionale; ATTESO VISTI che il Comune di Partinico, aderendo al Piano Nazionale Più scuola meno mafia, ha manifestato interesse ad attivare con il MIUR iniziative comuni ed una collaborazione strutturata per l utilizzo dei beni confiscati sul territorio comunale; il D.M. del 13 ottobre 2008 e il D.D.G. del 25 ottobre 2011, n. 44 con cui è stato istituito, presso la Direzione Generale per lo studente, l integrazione, la partecipazione e la comunicazione il Gruppo di Lavoro per l attuazione degli Accordi prima citati; il Master plan delle azioni relative al Piano Nazionale Più scuola meno mafia ; PREMESSO CHE IL MIUR Considera la diffusione della cultura della legalità tra i giovani uno dei propri scopi istituzionali e, a tal fine, promuove numerose iniziative, anche in collaborazione con organismi esterni impegnati nella lotta contro le mafie per sensibilizzare gli studenti e sostenerli, soprattutto nelle aree maggiormente a rischio, nella formazione di una personalità critica nei confronti delle logiche criminali; favorisce e promuove, nell ambito del perseguimento dei propri fini istituzionali, l autonomia delle istituzioni scolastiche, la loro interazione con le autonomie locali, i settori economici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni del territorio per la definizione e la realizzazione di piani formativi integrati, rispondenti ai bisogni dell utenza e alle vocazioni del territorio; 2
3 ricerca le condizioni atte a realizzare, nelle scuole, la massima flessibilità organizzativa, la tempestività e l efficacia degli interventi anche attraverso l apporto costruttivo di soggetti e risorse presenti sul territorio; promuove l innovazione del sistema scolastico per migliorare i livelli di competenza degli allievi e per contrastare la dispersione scolastica, mettendo al centro dei propri obiettivi la valorizzazione delle inclinazioni personali di ciascuno studente; procede all individuazione dei beni resi disponibili dall Agenzia nazionale, al fine di dare attuazione a progetti di rilevante interesse culturale e sociale elaborati dalle Istituzioni Scolastiche. PREMESSO CHE IL COMUNE DI PARTINICO Promuove, di concerto con le altre Istituzioni, progetti formativi che siano di stimolo alle potenzialità dei giovani per accrescerne le opportunità di sbocco nel mondo del lavoro; sostiene la restituzione alla collettività dei beni confiscati alla criminalità organizzata anche mediante il loro riutilizzo per scopi sociali ed educativi. PER LE FINALITA INDICATE IN PREMESSA IL MIUR ED IL COMUNE Dl PARTINICO DI SEGUITO DENOMINATI PARTI, CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE: Articolo 1 Obiettivi delle parti Il presente Accordo ha lo scopo di riutilizzare in modo efficace e funzionale i beni esistenti sul territorio del Comune di Partinico e di restituirli agli interessi della collettività locale attraverso progetti di utilizzo specifico. Nello specifico si intende realizzare: un azienda didattica agrituristica su un bene confiscato alla mafia di proprietà del Comune di Partinico da destinare a centro formativo per gli studenti delle scuole coinvolte nel progetto, cadente nel foglio 3 particelle catastali n 716 e 581 agro di Partinico; un Parco della Legalità presso la piazza dell antico Borgo di Valguarnera al fine di restituire al territorio il luogo e ristabilire la legalità e la sicurezza nell antico Borgo, cadente nel foglio 86 particella catastale n. 32 e parte della particella n. 75. Inoltre, foglio 86 particelle n. 44, 45, 46, 47, 48, 49, parte delle particelle n. 149, 51, 27, 18, 52, 54 e 55 in agro di Partinico. L iniziativa progettuale comune si propone di realizzare interventi finalizzati ai seguenti obiettivi: a) migliorare la qualità dell offerta formativa; b) rafforzare la preparazione e le competenza tecnico - professionali degli studenti; c) agevolare l ingresso dei giovani nel mondo del lavoro; d) utilizzare i beni confiscati per altre iniziative educative/formative ad ampio raggio, da rivolgere 3
4 in modo particolare ai giovani del territorio. E intendimento dell Amministrazione mettere in rete le due iniziative attraverso percorsi turistici ed educativi coinvolgendo le scuole, la cittadinanza ed il turismo solidale. Articolo 2 Impegno delle parti Le Parti, per realizzare gli obiettivi indicati nell articolo 1, si impegnano, nell ambito delle rispettive attribuzioni, ad attivare tutte le interlocuzioni necessarie con i soggetti pubblici, nazionali e territoriali, titolari di programmi operativi finanziati con risorse comunitarie. Le Parti si impegnano altresì a verificare la disponibilità di soggetti privati a investire le proprie risorse nella realizzazione dell iniziativa progettuale di cui trattasi. Le Parti, infine, si impegnano a valorizzare iniziative progettuali affini realizzate sul territorio da altri soggetti istituzionali e non, attivando con questi ultimi opportune sinergie e favorendo la costituzione di reti territoriali per il potenziamento dell offerta formativa. Articolo 3 Gruppo paritetico dell Intesa Allo scopo di curare la pianificazione ed il coordinamento delle attività propedeutiche all avviamento dell Intesa, compresa la ricerca e l individuazione delle risorse economiche, di cui al precedente articolo 2, le Parti costituiscono un gruppo di lavoro paritetico. Tale gruppo sarà costituito con provvedimento successivo dell Assessorato alla legalità e beni confiscati alla mafia che recepirà anche le indicazioni del gruppo di lavoro del Piano Nazionale Più scuola meno mafia già operante presso il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Articolo 4 Struttura di gestione di Progetto La gestione operativa è affidata ad apposita struttura da costituirsi fra i partner del Progetto. I ruoli e le competenze di ciascun partner saranno definiti d Intesa con il gruppo paritetico di progetto di cui al precedente articolo 3. All interno della struttura di gestione deve essere garantita la presenza di una o più istituzioni scolastiche -eventualmente costituite in rete- interessate al Progetto. Articolo 5 Monitoraggio e valutazione Il gruppo paritetico, oltre a individuare le modalità idonee per la più ampia diffusione delle iniziative avviate, predisporrà gli strumenti per la realizzazione di azioni di monitoraggio ex ante, in itinere ed ex post, finalizzate alla valutazione dei risultati raggiunti nelle varie fasi di sviluppo del Progetto. 4
5 Articolo 6 Durata dell Accordo La presente Intesa ha la durata di 3 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione; potrà essere modificata in ogni momento ed essere tacitamente rinnovata alla scadenza, se non disdetta. In ogni caso, nulla è dovuto alle Parti per oneri eventualmente sostenuti in vigenza della presente Intesa. Le Parti si impegnano a dare piena attuazione alla presente Intesa. Il Direttore della Direzione Generale per lo studente, l integrazione, la partecipazione e la comunicazione Massimo ZENNARO Il Sindaco Salvatore LO BIUNDO 5

References: articolo 2
 articolo 3
 Articolo 1
 Articolo 2
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 Articolo 3
 articolo 2
 Articolo 4
 articolo 3
 Articolo 5
 Articolo 6