Source: http://www.tsrl.it/il-nostro-statuto/
Timestamp: 2020-01-23 20:10:56+00:00

Document:
Il nostro Statuto - TSRL - Trasporto Storico Roma e LazioTSRL – Trasporto Storico Roma e Lazio
Art. 1 – Finalità e Principi ispiratori
Il Comitato volontario per la salvaguardia del patrimonio per il trasporto pubblico urbano e vicinale di Roma e del Lazio è costituito in Roma con denominazione “TSRL – Trasporti Storici di Roma e Lazio” e svolge attività di promozione e utilità sociale a carattere volontario.
Il comitato è senza fini di lucro, democratico, apartitico e aconfessionale e persegue le finalità di natura sociale e culturale di:
a) salvaguardare, preservare e divulgare la storia e il patrimonio tecnico e socioculturale del trasporto pubblico e vicinale di Roma e del Lazio
b) provvedere al recupero statico e o funzionale di veicoli, apparecchiature, archivi, documentazione ( a mero titolo esemplificativo tecnica, fotografica e bibliografica)
c) provvedere alla diffusione della conoscenza del trasporto pubblico anche al fine di incentivarne l’uso
Art. 3- Risorse Economiche
Il Comitato trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:
a) quote annuali dei sostenitori;
b) contributi dei sostenitori;
c) contributi dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali, degli Enti e delle Istituzioni Pubbliche e delle Imprese;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi ai sostenitori e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali dei sostenitori e dei terzi;
h) entrate derivanti da gestione ed eventi con veicoli storici.
i) pubblicazioni (tradizionali ed online)
Il Comitato promuoverà, se necessario, una pubblica sottoscrizione per la raccolta di ulteriori fondi per il finanziamento delle iniziative atte alla realizzazione degli scopi di cui all’art. 2 che precede.
Il fondo comune costituito con le risorse economiche sopraindicate non può essere ripartito fra i sostenitori né durante la vita del comitato, né all’atto del suo scioglimento.
L’esercizio finanziario del Comitato ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
I sostenitori sono tenuti al pagamento di una quota il cui importo è fissato annualmente.
Art. 5 – Disciplina
Il Comitato è disciplinato dall’Atto Costitutivo e dal presente Statuto.
Art. 6 – Membri
Sono sostenitori del Comitato i promotori firmati dell’atto costitutivo e tutte le persone fisiche di età maggiore ad anni 14 e le persone giuridiche, pubbliche e private, che vogliono contribuire alla salvaguardia del patrimonio storico ferroviario e tramviario romano e che condividano tutti gli scopi del comitato, previa presentazione di apposita domanda scritta da inoltrare al Consiglio Direttivo specificando le generalità, l’indirizzo, il recapito telefonico e l’indirizzo di posta elettronica; dichiarando inoltre di accettare e condividere lo Statuto e che intendono contribuire in prima persona e volontariamente al perseguimento delle finalità del Comitato. Il Consiglio Direttivo delibera entro 30 giorni dalla presentazione della domanda senza alcuna facoltà di appello in merito all’accettazione o meno della richiesta di iscrizione.
L’elenco dei sostenitori è contenuto in un apposito libro raccoglitore custodito dal Segretario e a disposizione del Consiglio Direttivo.
I sostenitori persone giuridiche partecipano per mezzo dei loro legali rappresentanti o loro delegati.
La qualifica di sostenitore si perde per recesso, esclusione, decesso e mancato versamento della quota annuale.
Il recesso da parte dei sostenitori deve essere comunicato in forma scritta al comitato.
L’esclusione dei sostenitori è deliberata dal Consiglio Direttivo per:
a) Comportamento contrastante con gli scopi del comitato.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al sostenitore, gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica e di difesa.
I sostenitori non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri beni di proprietà del Comitato.
Godranno del diritto di elettorato attivo e passivo, all’interno del Comitato, esclusivamente i sostenitori maggiori di 18 anni e le persone giuridiche. Per i sostenitori minori di 18 anni è prevista la possibilità per gli stessi di divenire sostenitori del Comitato con facoltà di partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie, senza diritto di voto.
a) A partecipare a tutte le attività del Comitato;
L’Assemblea è convocata dal Presidente o quando lo richiede la maggioranza dei consiglieri;
L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti per:
– approvazione dei rendiconti
– la nomina del Consiglio Direttivo, nominato, per la prima volta, dall’Assemblea costituente
– su tutti gli argomenti all’ordine del giorno ed in particolare sugli indirizzi da dare alla attività del Comitato su proposta della Commissione Tecnica.
-approvazione del piano attuativo del comitato.
L’Assemblea straordinaria delibera, con la maggioranza dei due terzi dei presenti, sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento del Comitato.
L’Assemblea decide, su proposta del Presidente, i criteri di votazione da adottare di volta in volta, per deliberare sugli argomenti all’ordine del giorno; per alzata di mano, per appello nominale o per scrutinio segreto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato in collaborazione con il Segretario, che cura la redazione del verbale delle assemblee. Le assemblee sono aperte e pubbliche salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo.
I sostenitori hanno diritto di chiedere, per iscritto al Comitato, di mettere all’ordine del giorno le proprie proposte che verranno preventivamente vagliate dal Consiglio Direttivo ed in caso dalla Commissione Tecnica ed eventualmente inserite nell’O. d. G. dell’assemblea successiva.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 7 componenti, eletti dall’assemblea dei sostenitori fra i sostenitori medesimi.
Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente ed il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario scelti tra i suoi componenti.
Le cariche hanno la durata di tre anni, con possibilità di rielezione.
In caso di tre assenze ingiustificate consecutive, di dimissioni, di sopravvenuta incompatibilità ovvero di impossibilità il componente sarà sostituto dal consiglio con il primo dei candidati non eletti.
L’assemblea dei soci convaliderà tale sostituzione nella prima seduta utile successiva.
Il Consiglio potrà deliberare solo in presenza di almeno n. 3 (tre) dei suoi componenti.
Le sedute del Consiglio saranno convocate almeno due volte ogni anno e, comunque, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno n. 3 dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Comitato, senza alcuna limitazione. Esso:
– controlla il resoconto annuale redatto dal tesoriere e lo chiude al 31 dicembre di ogni anno
– nomina la Commissione Tecnica nella persona di volontari per l’esecuzione di eventuali progetti o programmi da implementare.
Il Consiglio attua il programma triennale, chiede l’esecuzione delle proprie delibere al Presidente.
Il Consiglio può inoltre proporre all’assemblea dei soci modifiche allo statuto, ma in tal caso è necessaria la votazione favorevole dei suoi componenti e prima di procedere alla modifica dello stesso statuto il voto in maggioranza dell’assemblea dei soci.
Il Presidente è nominato dal e nel Consiglio Direttivo ed ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente o, in assenza, dal Segretario.
Il Presidente convoca l’assemblea generale.
Il Vice Presidente è nominato dal e nel Consiglio Direttivo e supplisce il Presidente in tutte le sue funzioni, in caso di sua assenza e/o vacanza. Sostituisce il Presidente in particolari sue funzioni, qualora delegato.
Il Tesoriere è nominato dal e nel Consiglio Direttivo e gestisce il fondo comune, redige il resoconto dell’esercizio precedente da approvarsi con le maggioranze previste. Appone il proprio visto di controllo sulle richieste di esborso presentate dagli organi competenti, congiuntamente al Presidente.
Il Segretario è nominato dal e nel Consiglio Direttivo e assiste il Presidente ed il Vice Presidente nelle loro funzioni.
Assiste altresì alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci.
Controlla la conformità delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci allo statuto ed al programma approvato, apponendo il proprio visto obbligatorio congiuntamente con il presidente o, in sua assenza o impedimento, con il Vice Presidente.
Art. 14 – Commissione Tecnica
La Commissione Tecnica è organismo di consulenza e di ricerca del Comitato i suoi membri sono nominati dal Consiglio Direttivo. Opera in completa autonomia ma in stretto contatto con il Consiglio Direttivo. Ne fanno parte esperti impegnati nei vari temi che costituiscono i campi di intervento del Comitato.
La Commissione Tecnica propone il piano attuativo del comitato e riceve e vaglia le proposte sottoposte da tutti i membri del comitato.
Art. 15 – Compensi
I consiglieri, il Presidente, il Vicepresidente, il tesoriere e i membri della Commissione Tecnica non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza. Invece è compatibile il rimborso di eventuali spese sostenute.
Art. 16 – Utili
Per tutta la durata del comitato non potranno essere distribuiti, né direttamente né indirettamente, avanzi di gestione, riserve, fondi o residui di capitale.
Il Comitato ha durata legata al raggiungimento delle finalità.
Il Comitato potrà essere sciolto con deliberazione dell’Assemblea straordinaria dei soci.
In caso di scioglimento il fondo, previa approvazione dell’assemblea, deve essere destinato ad enti aventi finalità simili.
Per quanto altro non previsto nel presente Statuto valgono le norme di diritto comune.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 14

Art. 15

Art. 16