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ORIGINALE ATTO N.39 del DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA DEL: ORE: PDF
ORIGINALE ATTO N.39 del DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA DEL: ORE: 18.00
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1 COMUNE DI CHIANNI PROVINCIA DI PISA ORIGINALE ATTO N.39 del DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: MODIFICA STATUTO APES - ESAME ED APPROVAZIONE UFFICIO PROPONENTE: SETTORE AMMINISTRATIVO FINANZIARIO SEDE: RESIDENZA MUNICIPALE SEDUTA DEL: ORE: Mancini Francesca Presente 8 - Turchi Andrea Presente 2 - Bacci Maurizio Presente 9 - Agostini Paolo Presente 3 - Lombardi Marco Presente 10 - Fabbri Sauro Presente 4 - Martinoli Bruno Presente 11 - Gambicorti Alessandro Presente 5 - Tempesti Fabrizio Presente 12 - Orlandini Luca Presente 6 - Montagnani Federico Presente 13 - Anichini Andrea Presente 7 - Spinelli Roberta Presente Assessore non Consigliere Sig. Presenti Francesco Presente Totale presenti 13 Totale assenti 0 PARTECIPA IL SEGRETARIO COMUNALE: DOTT. Maurizio Salvini La Sig.ra Francesca Mancini assume la Presidenza e, constatato legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta previa designazione a scrutatori dei consiglieri:. Invita il Consiglio a discutere e deliberare sull oggetto sopra indicato, compreso all Ordine del Giorno della presente riunione.
2 IL CONSIGLIO COMUNALE Delibera di C.C. n. 39 del VISTO: - La L.R.T. n 77/1998 Riordino in materia di Edilizia Residenziale Pubblica in cui venivano attribuite ai Comuni le relative funzioni; - la Deliberazione del Consiglio Regionale n 39 del 28/12/1999 in cui veniva definito il Livello Ottimale di Esercizio (LODE) corrispondente con l insieme dei Comuni della Provincia di Pisa; - la Convenzione stipulata ai sensi dell art. 30 del Dlgs. 18 Agosto 2000 n 267 in data 19/12/2002 con cui tra l altro costituire il soggetto gestore di cui all art. 6 della L.R.T. 77/98 a cui attribuire i servizi di cui all art. 5 comma 1 della L.R.T. 77/98; - che in base alla suddetta Convenzione tale soggetto avrebbe avuto la forma pubblica o di società di capitali a partecipazione interamente pubblica; - che in data 8 Aprile 2004 tra gli stessi Comuni è stata costituita la Società Consortile per Azioni Azienda Pisana Edilizia Sociale società consortile per azioni (A.P.E.S. scpa) ai sensi dell art ter del c.c., senza scopo di lucro, al fine di esercitare in forma associata le funzioni di cui all art. 5 comma 1 della L.R.T. 77/98 nel LODE Pisano; - che lo statuto è stato successivamente modificato e/o integrato con assemblea straordinaria dei Soci in data 7/02/2005 ed in data 11/12/ CONSIDERATA: - l evoluzione della normativa nazionale e comunitaria in materia di affidamento diretto di servizi pubblici ed in modo particolare l entrata in vigore dell art. 23 bis della L.133/2008; RAVVISATA: - l opportunità in via cautelativa di adottare un modello di riferimento più rigido, quale quello dei servizi di rilevanza economica, mettendo quindi in atto un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi da parte dei Comuni Soci nei confronti della Società A.P.E.S. Scpa; Con voti n. 9 favorevoli e n. 4 astenuti (Anichini, Fabbri, Gambicorti e Orlandini); DELIBERA 1. di approvare le modifiche allo Statuto di A.P.E.S. Scpa rispondenti alle esigenze citate in narrativa e che pertanto viene ad essere modificato nel testo di cui si da lettura e che si allega alla presente deliberazione; 2. di dare mandato al Sindaco o suo delegato a partecipare all Assemblea Straordinaria per la modifica dello Statuto di A.P.E.S. Scpa con la possibilità di apportare tutte le modifiche non sostanziali che del caso si rendessero necessarie e nel qual caso dando per valido e ratio fin da ora il suo operato salvo successiva comunicazione al Consiglio Comunale.
3 AZIENDA PISANA EDILIZIA SOCIALE SOCIETA' CONSORTILE PER AZIONI STATUTO TITOLO I DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA, OGGETTO E FORME DI INTERVENTO ART. 1 - DENOMINAZIONE E FINALITA' 1. Tra i Comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Calci, Capannoli, Casale Marittimo, Casciana Terme, Cascina, Castelfranco di sotto, Castellina Marittima, Castelnuovo Val di Cecina, Chianni, Crespina, Fauglia, Guardistallo, Lajatico, Lari, Lorenzana, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Montopoli Val d Arno, Orciano Pisano, Palaia, Peccioli, Pisa, Pomarance, Ponsacco, Pontedera, Riparbella, Santa Croce sull Arno, San Giuliano Terme, Santa Luce, Santa Maria a Monte, San Miniato, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano, Volterra, è costituita la società consortile per azioni denominata: Azienda Pisana Edilizia Sociale - società consortile per azioni o, in forma abbreviata, A.P.E.S. s.c.p.a.. 2. La società è costituita ai sensi dell art ter, codice civile, senza scopo di lucro e con il fine di esercitare in forma associata le funzioni di cui all art. 5, comma 1, legge regionale Toscana, 3 novembre 1998, n. 77, nel Livello Ottimale di Esercizio di Pisa (LODE Pisano) di cui alla deliberazione del Consiglio Regionale della Toscana, n. 397 del 28 dicembre 1999 e tutte le altre funzioni che il LODE Pisano, ovvero i singoli Comuni che vi appartengono, intendono affidarle mediante appositi contratti di servizio. ART. 2 - SEDE SOCIALE 1. La società ha sede in Pisa; l organo amministrativo può istituire, modificare o sopprimere, in Italia e all estero, filiali, succursali, agenzie o unità locali comunque denominate. 2. La decisione di istituire, modificare o sopprimere sedi secondarie nel territorio della Provincia di Pisa compete all organo amministrativo. 3. La decisione di trasferire la sede sociale al di fuori dal Comune di Pisa, o di istituire sedi secondarie al di fuori del territorio della Provincia di Pisa, compete all assemblea straordinaria. ART. 3 - DURATA DELLA SOCIETA' 1. La durata della società è fissata sino al 31 dicembre 2050.
4 ART. 4 - OGGETTO SOCIALE 1. La società ha, in particolare, lo scopo di svolgere le seguenti attività: a) le funzioni attinenti al recupero, alla manutenzione e alla gestione amministrativa del patrimonio dei Comuni destinato all Edilizia Residenziale Pubblica (E.R.P.) e del patrimonio loro attribuito ai sensi dell art. 3, primo comma, della legge regionale Toscana, 3 novembre 1998 n. 77, nonchè quelle attinenti a nuove realizzazioni: b) tutte o parte le funzioni di cui all art. 4, della legge regionale Toscana, 3 novembre 1998, n. 77, così come determinate all art. 2, punto 2.2 della Convenzione LODE Pisano del 19 Dicembre 2003, c) l acquisizione e la vendita per conto dei Comuni, la progettazione, il finanziamento e la realizzazione, nonchè la gestione, comprese le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, del nuovo patrimonio edilizio destinato ad E.R.P. e del nuovo patrimonio edilizio, abitativo e non, per conto dei soci ovvero della società stessa e di altri soggetti, pubblici e privati, secondo appositi contratti di servizio o negozi di natura privatistica; d) progettazione, finanziamento, realizzazione e gestione di immobili e patrimoni immobiliari di proprietà pubblica e privata destinati alla residenza, in locazione ed in proprietà; e) progettazione, finanziamento, realizzazione e gestione di immobili e patrimoni immobiliari di proprietà pubblica e privata destinati a scopi non abitativi; f) servizi di global service per patrimoni abitativi e non abitativi pubblici e privati; attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazioni urbanistiche ed edilizie del patrimonio immobiliare pubblico e privato per conto della Provincia, dei Comuni associati, del LODE Pisano ovvero di altri soggetti pubblici e privati; g) interventi di recupero e di ristrutturazione urbanistica, agendo direttamente ovvero promuovendo la costituzione di società di trasformazione urbana ai sensi dell art. 120 del D.Lgs. n. 267/2000, o altre forme, per l attuazione di piani attuativi e di recupero e di altri programmi di intervento edilizio comunque denominati, comprese le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, dei soci ovvero di altri soggetti pubblici e privati; h) altri interventi ed attività di trasformazione urbana, compresa la progettazione, il finanziamento, la ricerca dirisorse pubbliche e private e quant altro necessario e strumentale, in favore dei soci od altri soggetti pubblici e privati, anche mediante la costituzione, proposizione o partecipazione ad altre società; i) tutte le attività strumentali e finanziarie per la realizzazione dei compiti di cui alle precedenti lettere; l) in ogni caso le attività dovranno essere svolte in modo prevalente in favore dei soci e comunque in modo strettamente strumentale al perseguimento degli interessi dei medesimi. Le attività ed i servizi di cui alle precedenti lettere sono svolti secondo gli indirizzi della Conferenza LODE e dei contratti di servizio stipulati con i Comuni che la compongono. 2. La società può compiere ogni operazione economica, patrimoniale o finanziaria ritenuta necessaria, utile o opportuna per la realizzazione delle proprie finalità e lo svolgimento dell attività di cui al comma precedente. ART. 5 - PRINCIPI INFORMATORI DELL ATTIVITA' E FORME DI INTERVENTO 1. Per il conseguimento dello scopo sociale, la società consortile: - nell osservanza dei principi della collaborazione istituzionale, della partecipazione e degli indirizzi degli enti associati e della Regione Toscana, si adopererà per favorire la gestione unitaria efficiente e mutualistica del patrimonio immobiliare destinato ad E.R.P. ed in generale alla locazione e all edilizia abitativa e cura l ottimizzazione delle risorse finanziarie pubbliche e private disponibili a tal fine secondo gli indirizzi contenuti nei contratti di servizio con il LODE Pisano con i singoli comuni associati e nelle eventuali convenzioni in forza del D.Lgs. n. 267/2000 tra gli enti associati; - si adopererà per la tutela e lo sviluppo del valore sociale degli alloggi E.R.P. ed in particolare di quelli destinati a soddisfare la domanda di abitazione di categorie socialmente deboli salvaguardando i diritti acquisiti dai cittadini utenti E.R.P.; - si adopererà per la valorizzazione della partecipazione alla gestione degli inquilini attraverso le autogestioni e consigli di condominio; - al fine di garantire un equilibrato assetto dei rapporti economici e giuridici società-utenti, riconosce le organizzazioni sindacali di categoria rappresentative dell inquilinato. 2. La società consortile informa la sua attività ai principi dello sviluppo sostenibile, dando priorità al recupero ed alla riqualificazione del territorio e del patrimonio immobiliare dei soci e all attuazione dei rispettivi strumenti urbanistici. 3. La società si adopererà per il recupero delle aree dismesse e degradate nei centri storici e nelle periferie con ogni utile azione per la più corretta utilizzazione di tali aree dal punto di vista ambientale, sociale e dell efficienza ed efficacia economica, in conformità agli strumenti urbanistici dei Comuni associati.
5 4. Ferme restando le finalità proprie del patrimonio E.R.P. la società potrà altresì contribuire alla realizzazione degli interventi necessari al raggiungimento degli scopi sociali con risorse proprie, con le risorse messe a disposizione dai soggetti che vi partecipano, nonchè a mezzo della collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, mediante risorse acquisite secondo quanto previsto dalle normative nazionali e comunitarie anche in materia di project financing; potrà inoltre acquisire finanziamenti pubblici e privati, costituire società ed acquisire partecipazioni in altre società, anche consortili, emettere obbligazioni, istituire fondi di rotazione, assumere prestiti, valersi di fideiussioni, ricorrere a finanziamenti di qualsiasi natura, anche statali, comunitari e regionali. 5. La società si adopererà altresì per promuovere, d intesa con gli enti associati, le opportune forme di collaborazione con le altre società ed aziende costituite al fine di attuare la normativa di cui alla legge regionale Toscana, 3 novembre 1998, n La società predisporrà, di propria iniziativa o su richiesta dei soci, studi, progetti e piani di fattibilità economico-finanziaria, previa adeguate indagini di mercato, con la collaborazione dei soggetti pubblici e privati interessati, per valutare, definire ed attuare ulteriori iniziative di trasformazione urbana e recupero edilizio nei territori dei Comuni. TITOLO II SOCI, CAPITALE, AZIONI, STRUMENTI FINANZIARI E FINANZIAMENTI DEI SOCI ART. 6 SOCI 1. Sono soci tutti i Comuni appartenenti al LODE Pisano; la ripartizione percentuale delle azioni ordinarie della società corrisponde, salvo arrotondamenti non superiori allo 0,5%, alla quota di rappresentanza di ciascun Comune nel LODE Pisano e può essere modificata esclusivamente per adeguarla a detta quota. 2. E' consentito l ingresso di altri Comuni subordinatamente alle modifiche del LODE Pisano ai sensi dell art. 8, legge regionale Toscana, n. 77/ In ogni caso, potranno acquisire la qualità di Soci esclusivamente soggetti pubblici o, comunque, aventi capitale pubblico totalitario. 4. Il domicilio dei soci, per tutti i rapporti con la società, si intende a tutti gli effetti quello risultante dal libro soci; è onere del socio comunicare il cambiamento del proprio domicilio. ART. 7 - CAPITALE SOCIALE E AZIONI 1. Il capitale sociale è di euro ,00 (ottocentosettantamila/00), diviso in numero azioni ordinarie. 2. Le azioni sono nominative ed hanno il valore nominale di 1,00 (uno/00) euro cadauna, ma la società non emette i relativi titoli; la qualità di socio ed il numero delle azioni possedute sono provati dall iscrizione nel libro soci. ART. 8 - STRUMENTI FINANZIARI DIVERSI DALLE AZIONI 1. L assemblea straordinaria dei soci può deliberare, a fronte di apporti di soci o di terzi diversi dai conferimenti nel capitale sociale, l emissione di strumenti finanziari ai sensi dell articolo 2346, comma 6, del codice civile. ART. 9 - FORMAZIONE E VARIAZIONI DEL CAPITALE SOCIALE 1. Sia in sede di costituzione della società sia in sede di decisione di aumento del capitale sociale può essere derogato il disposto dell articolo 2342, comma 1, codice civile, sulla necessità di eseguire i conferimenti in danaro. 2. L assegnazione delle azioni può avvenire per un valore non proporzionale alla parte di capitale sociale sottoscritta da ciascun socio. 3. Nei casi in cui il capitale è aumentato o ridotto per adeguare la ripartizione percentuale delle azioni ordinarie alla quota di rappresentanza di ciascun Comune nel LODE Pisano, è escluso il diritto di opzione sulle azioni di nuova emissione e la riduzione del capitale mediante rimborso è ammessa nei limiti di cui agli artt e 2413, codice civile. ART FINANZIAMENTI DEI SOCI ALLA SOCIETA' 1. La società può acquisire dai soci finanziamenti a titolo oneroso o gratuito, con o senza diritto a restituzione della somma versata, anche non in proporzione alle rispettive quote di partecipazione al capitale sociale, con le modalità e i limiti di cui alla normativa tempo per tempo vigente in materia di raccolta del risparmio.
6 2. Salvo diversa determinazione, i versamenti effettuati dai soci a favore della società sono infruttiferi. ART TRASFERIMENTO DELLE AZIONI 1. Le azioni ed i diritti di opzione e prelazione di cui all art. 2441, commi 1 e 3, codice civile, sono trasferibili, con atto pubblico o scrittura privata autenticata nei limiti del comma 3 dell art Il trasferimento delle azioni ha effetto, nei confronti della società, dal momento dell iscrizione nel libro dei soci. ART RECESSO DEL SOCIO 1. Il socio può recedere dalla società, per tutte o parte delle sue azioni, nei casi previsti dall articolo 2437, comma 1, codice civile; nel caso di modifiche alla quota di rappresentanza dei Comuni nel LODE Pisano è ammesso il recesso nei limiti necessari ad adeguare la quota di partecipazione alla società a detta quota di rappresentanza. 2. Il valore di liquidazione delle azioni per le quali è esercitato il recesso non può eccedere il loro valore nominale, rivalutato secondo l indice generale Istat a decorrere dalla data di sottoscrizione delle stesse. TITOLO III ASSEMBLEA DEI SOCI ART COMPETENZE DELL ASSEMBLEA 1. L assemblea ordinaria delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e dal presente statuto. In particolare l assemblea ordinaria delibera in ordine a: a. l approvazione del bilancio; b. la nomina e la revoca degli amministratori, del Presidente e del Vice-Presidente del consiglio di amministrazione; c. la nomina dei sindaci e del Presidente del collegio sindacale e del soggetto al quale è demandato il controllo contabile; d. la determinazione del compenso degli amministratori e dei sindaci;e) la deliberazione sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci; e. la nomina dei componenti, tra i Comuni Soci, del Comitato di Coordinamento per il controllo analogo di cui al successivo art. 32 e la nomina del Presidente del Comitato stesso ; 2. L assemblea ordinaria può approvare l eventuale regolamento dei lavori assembleari. 3. L assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza. ART LUOGO DI CONVOCAZIONE 1. L assemblea è convocata nel Comune dove ha sede la società oppure altrove, purchè nel territorio dei Comuni appartenenti al LODE Pisano. ART CONVOCAZIONE 1. L assemblea è convocata ogni qualvolta l organo amministrativo lo ritenga necessario od opportuno oppure quando all organo amministrativo ne sia fatta richiesta, con l indicazione degli argomenti da trattare, dai soci che rappresentino almeno il 10 (dieci) per cento del capitale sociale. 2. L assemblea è convocata mediante avviso spedito, anche a mezzo telefax o posta elettronica, ai soci, ai membri del consiglio di amministrazione e ai membri del collegio sindacale; l avviso di convocazione deve essere ricevuto almeno 8 (otto) giorni prima del giorno fissato per l assemblea. 3. Qualora l organo amministrativo lo ritenga opportuno o necessario, l assemblea è convocata mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o nei quotidiani Il Tirreno o La Nazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l assemblea. 4. In mancanza delle suddette formalità, l assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentato l intero capitale sociale e partecipa all assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo. ART INTERVENTO IN ASSEMBLEA
7 1. Possono intervenire all assemblea gli azionisti e i titolari di strumenti finanziari che hanno il diritto di voto nelle materie iscritte nell ordine del giorno. 2. L assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In tal caso, è necessario che: a. sia consentito al Presidente dell assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare inequivocabilmente l identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; b. sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; c. sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all ordine del giorno; d. ove non si tratti di assemblea totalitaria, vengano indicati nell avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti possano affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove siano presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante. ART. 17 RAPPRESENTANZA 1. la rappresentanza in assemblea deve essere conferita con delega scritta; essa può essere conferita anche via telefax o via posta elettronica con firma digitale da inviarsi al delegato ed alla società. 2. La delega può essere conferita anche per più assemblee. ART PRESIDENZA 1. La presidenza dell assemblea spetta al Sindaco del Comune con la più elevata quota di rappresentanza nel LODE Pisano oppure, in caso di sua assenza o qualora lo stesso vi acconsenta, all amministratore unico o al Presidente dell organo amministrativo e, in caso di assenza o impedimento, al Vice-Presidente. In via subordinata, l assemblea elegge come suo presidente uno qualsiasi degli intervenuti a maggioranza semplice del capitale presente. 2. Il presidente dell assemblea è assistito da un segretario da questi designato. 3. Ove prescritto dalla legge, e pure in ogni caso in cui l organo amministrativo lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono attribuite ad un notaio o ad un segretario comunale designato dall organo amministrativo medesimo. 4. Il presidente dell assemblea verifica la regolarità della costituzione dell assemblea, accerta l identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni. ART QUORUM 1. L assemblea ordinaria: - in prima convocazione, è validamente costituita con l intervento dei soci che rappresentino più del 60% (sessanta per cento) del capitale sociale e delibera con il voto favorevole dei soci che rappresentino più del 50% (cinquanta per cento) del capitale sociale; - in seconda convocazione, è validamente costituita qualunque sia il capitale rappresentato dai soci intervenuti e delibera a maggioranza assoluta del capitale presente. 2. L assemblea straordinaria: -in prima convocazione delibera con il voto favorevole dei soci che rappresentino almeno l 80% del capitale sociale; - in seconda convocazione delibera con il voto favorevole dei soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale. 3. Nelle deliberazioni che hanno per oggetto modificazioni del presente statuto, il rappresentante del Comune socio deve essere autorizzato a partecipare alla deliberazione dal rispettivo Consiglio Comunale. ART ASSEMBLEE SPECIALI 1. Si riuniscono in assemblee speciali al fine di deliberare sui loro interessi comuni e sulle deliberazioni degli organi societari che incidono sui loro diritti: a. per ciascuna emissione, i titolari di strumenti finanziari emessi ai sensi degli articoli 2346, comma 6, e 2349 del codice civile; b. per ciascuna emissione, i titolari di obbligazioni. 2. Le deliberazioni degli organi sociali che pregiudicano i diritti dei soggetti di cui al comma 1 sono inefficaci se non approvate dall assemblea speciale. 3. Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relative alle assemblee straordinarie.
8 TITOLO IV ORGANO AMMINISTRATIVO, RAPPRESENTANZA SOCIALE, CONTROLLI ART AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA' 1. L amministrazione della Società è affidata, a scelta dell assemblea, ad un Amministratore Unico ovvero ad un Consiglio di Amministrazione; in tale ultima ipotesi, il numero degli amministratori componenti il Consiglio di Amministrazione non potrà eccedere il numero di 3 (tre) ovvero il numero di 5 (cinque), giusto quanto previsto dalla legislazione vigente. 2. Gli amministratori durano in carica per tre esercizi con scadenza in coincidenza dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio del terzo esercizio della loro carica o per il minor periodo che sia fissato dall assemblea all atto della nomina; in mancanza di fissazione di termine,essi durano in carica per tre esercizi sempre con scadenza in coincidenza dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio del terzo esercizio della loro carica. Gli amministratori sono rieleggibili. 3. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è eletto dall assemblea che può eleggere anche uno o più Vice-Presidenti cui sono attribuiti i poteri di sostituzione del Presidente in caso di sua assenza o impedimento. 4. Ai componenti dell organo amministrativo spetta il rimborso delle spese sopportate per ragioni del loro ufficio. 5. Ai componenti dell organo amministrativo può essere assegnato un compenso per ogni singolo esercizio o per più esercizi. 6. La remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche è stabilita dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale. 7. L assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche. ART ADUNANZA E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 1. Il consiglio d amministrazione si raduna sia nella sede sociale sia altrove, purchè nel territorio dei Comuni appartenenti al LODE Pisano, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o opportuno o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei suoi membri o dal collegio sindacale. 2. Il consiglio viene convocato dal Presidente con avviso da spedirsi, anche a mezzo telefax o posta elettronica, almeno 7 (sette) giorni prima dell adunanza a ciascun componente del consiglio di amministrazione, nonchè ai sindaci effettivi e, nei casi di urgenza, almeno 3 (tre) giorni prima. 3. Il consiglio di amministrazione è comunque validamente costituito e atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i membri del consiglio stesso e tutti i componenti del collegio sindacale, fermo restando il diritto di ciascuno degli intervenuti di opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficiente informato. 4. Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica. 5. Le deliberazioni dell organo amministrativo, ivi compresa quella di costituzione del patrimonio destinato sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei membri votanti. 6. Il verbale delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione deve essere tempestivamente redatto ed è sottoscritto dal Presidente e dal segretario. 7. Il verbale deve: a. indicare la data e il luogo dell adunanza; b. indicare, anche in allegato, l identità dei partecipanti; c. indicare, su richiesta dei membri dell organo amministrativo, le loro dichiarazioni pertinenti all ordine del giorno; d. indicare il risultato delle votazioni; e. consentire, anche per allegato, l identificazione dei favorevoli, degli astenuti o dei dissenzienti. 8. Ove prescritto dalla legge e pure in ogni caso in cui il consiglio di amministrazione lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono attribuite ad un notaio designato dal Presidente del consiglio di amministrazione. ART POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 1. L organo amministrativo, ferme restando le competenze del Comitato di coordinamento di cui al successivo art. 32,gestisce la società con la diligenza richiesta dalla natura dell incarico e compie tutte le operazioni necessarie per il raggiungimento dell oggetto sociale essendo dotato di ogni potere per l amministrazione della società e della facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti necessari
9 od opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali, con i soli limiti previsti dalla legge o dal presente statuto. 2. Spetta all organo amministrativo l adozione delle seguenti deliberazioni: a. la fusione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis; b. la riduzione del capitale in caso di recesso del socio; c. gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative. ART PRESIDENTE E AMMINISTRATORI DELEGATI 1. Il Presidente del consiglio di amministrazione convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l ordine del giorno e provvede affinchè adeguate informazioni sulle materie iscritte all ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri; coordina inoltre i lavori del consiglio, verificando la regolarità della costituzione dello stesso e accertando l identità e la legittimazione dei presenti e i risultati delle votazioni. 2. Il consiglio di amministrazione può nominare tra i suoi membri uno o più amministratori delegati, fissando le relative attribuzioni e la retribuzione. Non sono delegabili le materie elencate nell articolo 2381, comma 4, del codice civile. 3. Gli organi delegati sono tenuti, almeno una volta ogni sei mesi, a riferire al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggiore rilievo. ART RAPPRESENTANZA SOCIALE 1. La rappresentanza della società di fronte ai terzi e anche in giudizio spetta al Presidente del consiglio di amministrazione e, nell ambito dei poteri loro conferiti, agli amministratori delegati. 2. L organo amministrativo, e nei limiti della delega l amministratore delegato, può nominare direttori e procuratori speciali e può pure deliberare che l uso della firma sociale sia conferito, sia congiuntamente che disgiuntamente, per determinati atti o categorie di atti, a dipendenti della società ed eventualmente a terzi. ART AMMINISTRATORE UNICO 1. Quando l amministrazione della società è affidata all amministratore unico, questi riunisce in sé tutti i poteri e le facoltà del consiglio di amministrazione e del suo Presidente. ART COLLEGIO SINDACALE 1. Il collegio sindacale si compone di tre membri effettivi e di due membri supplenti, nominati dall assemblea, la quale attribuisce pure ad un sindaco effettivo la qualifica di Presidente. 2. Non possono essere nominati sindaci e, se nominati, decadono dalla carica, coloro che si trovano nelle condizioni di cui all articolo 2399, codice civile. ART CONTROLLO CONTABILE 1. Il controllo contabile è esercitato dal collegio sindacale salvo che l assemblea non deliberi che lo stesso venga esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione. TITOLO V OBBLIGAZIONI E PATRIMONI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE ART OBBLIGAZIONI 1. L emissione di obbligazioni, ai sensi dell articolo 2410, comma 1, codice civile, è deliberata dall organo amministrativo. ART PATRIMONI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE 1. L organo amministrativo può costituire patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi dell articolo 2447 bis del codice civile. TITOLO VI ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
10 ART ESERCIZI SOCIALI E UTILI 1. Gli esercizi sociali si chiudono al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. 2. Il bilancio deve essere approvato entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio sociale; il bilancio può tuttavia essere approvato entro 180 giorni dalla chiusura dell esercizio sociale nel caso che la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all oggetto della società. 3. L utile e la perdita di bilancio si intendono al netto degli eventuali accantonamenti obbligatori previsti dalla legislazione nazionale e regionale in materia di E.R.P., ove applicabile, o da altre leggi speciali. 4. Gli utili netti risultanti dal bilancio sono ripartiti come segue: a. il 5 (cinque) per cento al fondo di riserva legale, fino a che non sia raggiunto il quinto del capitale sociale; b. il residuo è accantonato a fondi di riserva patrimoniale da reinvestire nell attività istituzionale della società. 5. Le riserve patrimoniali possono essere utilizzate per la copertura di perdite di esercizio e non sono distribuibili se non in sede di liquidazione o di recesso dei soci. TITOLO VII CONTROLLO ANALOGO ART. 32 COMITATO DI COORDINAMENTO 1. I Soci Enti Pubblici esercitano sulla Società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi mediante l Assemblea dei Soci, la nomina degli Organi Sociali come stabilita dal presente Statuto nonché attraverso un apposito Comitato di coordinamento composto da 4 membri nominati, tra i Comuni Soci, dall Assemblea Ordinaria dei Soci. Il Comitato di Coordinamento dei Soci delibera a maggioranza dei suoi componenti. Il voto di Presidente, in caso di parità, vale doppio. 2. Il Comitato di coordinamento dei Soci è sede di informazione, consultazione e discussione tra i Soci e tra la Società e i Soci stessi, nonché di controllo sulla Società stessa circa l andamento dell amministrazione. A tal fine gli organi della Società, per quanto di rispettiva competenza, sono tenuti a trasmettere al Comitato di coordinamento per il loro parere obbligatorio: a. il piano industriale e gli altri eventuali documenti di tipo programmatico; b. la relazione di cui all art ter comma 2 non appena depositata nella Sede della Società ; c. i bilanci d esercizio con la nota integrativa e le relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. d. la versione preliminare di ogni atto del consiglio di amministrazione relativa a: acquisizione partecipazione in altre società o costituzione di nuova società; cessione di partecipazioni in altre società; stipula di contratti il cui valore sia superiore a Euro ,00; e. gli ulteriori atti eventualmente richiesti dal Comitato di coordinamento dei Soci. 3. La trasmissione di tutti gli atti sopra richiamati avviene prima della definitiva approvazione da parte degli organi sociali anche al fine di consentire ai soci di assumere consapevolmente le relative determinazioni in ordine all attività degli organi sociali; ciò al fine di consentire il controllo sullo stato di attuazione degli obiettivi risultanti dai bilanci e dai piani strategici, economici, patrimoniali e finanziari di breve e lungo periodo in precedenza approvati dallo stesso Comitato e dagli organi sociali, attuando il tal modo il controllo sull attività della società. In ogni caso, gli atti del consiglio di amministrazione di cui alla precedente lettera d) non possono essere perfezionati prima dell acquisizione del consenso del Comitato di coordinamento dei soci. Per l'esercizio del controllo, il coordinamento ha accesso, con le modalità di legge, agli atti della società; può altresì disporre l'audizione dei consiglieri di amministrazione e delle figure apicali della società. La società è tenuta a svolgere i servizi pubblici rientranti nel relativo oggetto sociale esclusivamente sulla base di contratti di servizio aventi contenuti determinati preventivamente dai soci tramite il Comitato di coordinamento dei soci.
11 A prescindere dagli obblighi di cui ai commi precedenti, è consentito a ciascun socio il diritto di domandare informazioni in merito alla gestione dei servizi pubblici affidati alla società anche mediante richiesta formulata al Comitato di coordinamento dei soci. Gli amministratori e il collegio sindacale sono tenuti a collaborare, anche tramite la comunicazione di dati che vengano loro richiesti, al fine di consentire il completo controllo del singolo ente pubblico su ciascun servizio da esso affidato alla società. TITOLO - VIII NORME FINALI ART SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE 1. La società si scioglie nei casi previsti dalla legge. 2. In caso di scioglimento della società, ogni qualvolta sulla nomina dei liquidatori non intervenga una diversa decisione dei soci, l organo di liquidazione è composto da coloro che in quel momento compongono l organo amministrativo. 3. In ogni caso diverso da quello in cui sulle modalità della liquidazione intervenga una decisione dei soci, il funzionamento dell organo di liquidazione e la rappresentanza della società sono disciplinate dalle medesime regole disposte dal presente statuto per l amministratore unico, se l organo di liquidazione è monocratico, o per il consiglio di amministrazione se l organo di liquidazione è pluripersonale. ART FORO COMPETENTE 1. Per qualunque controversia sorta in dipendenza di affari sociali e della interpretazione o esecuzione del presente statuto è competente il foro del luogo ove la società ha la sede legale. ART COMUNICAZIONI 1. Tutte le comunicazioni da effettuarsi ai sensi del presente statuto si fanno, ove non diversamente disposto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento spedita al domicilio del destinatario, che coincide con la sua residenza o la sua sede legale ove non sia stato eletto un domicilio speciale. 2. Le comunicazioni effettuabili mediante posta elettronica o telefax vanno effettuate all indirizzo di posta elettronica o al numero telefonico ufficialmente depositati presso la sede della società e risultanti dai libri sociali, utilizzandosi all uopo: a. il libro dei soci, il libro delle obbligazioni e il libro degli strumenti finanziari, per l indirizzo di posta elettronica e il numero telefonico dei soci, degli obbligazionisti, dei titolari di strumenti finanziari e del loro rappresentante comune; b. il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell organo amministrativo, per l indirizzo di posta elettronica e il numero telefonico dei componenti dell organo amministrativo e dell organo di liquidazione; c. il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, per l indirizzo di posta elettronica e il numero telefonico dei componenti di detto organo. 3. Le comunicazioni effettuate con posta elettronica devono essere munite di firma digitale.
12 Delibera di C.C. 39 del IL PRESIDENTE IL SNDACO Francesca Mancini IL SEGRETARIO COMUNALE Dr. Maurizio Salvini A T T E S T A Z I O N E D I P U B B L I C A Z I O N E Si attesta che il presente atto è stato pubblicato all Albo Pretorio di questo Comune in data.... E vi rimarrà per 15 giorni consecutivi. IL MESSO COMUNALE ESECUTIVITA' Per avvenuta decorrenza di giorni 10 dalla data di pubblicazione. Chianni, lì IL SEGRETARIO COMUNALE Dr. Maurizio Salvini Dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.lgs n. 267 Chianni, lì IL SEGRETARIO COMUNALE Dr. Maurizio Salvini
STATUTO SPIL S.P.A. TITOLO I DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA
STATUTO SPIL S.P.A. TITOLO I DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA Art. 1 Denominazione 1.1 E costituita una società per azioni sotto la denominazione PORTO INDUSTRIALE DI LIVORNO S.p.A. o in forma abbreviata SPIL

References: art. 30
 art. 6
 art. 5
 art. 5
 art. 23
 ART. 1
 art. 5
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 3
 art. 4
 art. 2
 art. 120
 ART. 5
 ART. 6
 art. 8
 ART. 7
 ART. 8
 articolo 2346
 ART. 9
 articolo 2342
 art. 2441
 articolo 2437
 art. 32
 ART. 17
 art. 32
 articolo 2381
 articolo 2399
 articolo 2410
 articolo 2447
 ART. 32
 art. 134
 Art. 1