Source: https://www.liceoaristofane.edu.it/regolamento-di-istituto/
Timestamp: 2019-11-19 02:11:57+00:00

Document:
Regolamento di Istituto – Aristofane
Nel rispetto degli ordinamenti scolastici dello Stato, gli Organi Collegiali, istituiti con DPR 416 del 31.05.1974, partecipano alla gestione della scuola, ognuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità.
Ciascun Organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri, al fine di assicurare un armonico svolgimento dell’attività della scuola.
La presenza dei membri eletti o di diritto alle riunioni degli organi collegiali è obbligatoria. L’eventuale assenza deve essere giustificata al Presidente dei rispettivi organi. Di ogni seduta di ciascun Organo collegiale viene redatto un processo verbale su apposito registro a pagine numerate, letto ed approvato dai membri di ciascun Organo e firmato dal Presidente e dal Segretario.
favorire i rapporti tra docenti, genitori e studenti, al fine di realizzare condizioni favorevoli per un migliore svolgimento dell’attività didattica;
vagliare l’andamento didattico-disciplinare della classe in ordine ad ogni problema che abbia relazioni con esso;
formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica in particolare riguardo ai seguenti punti:
Spetta altresì al Consiglio di classe irrogare le sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento dalla comunità scolastica fino a 14 giorni (DPR 235/07).
È composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto.
Si riunisce all’inizio di ciascun anno scolastico ed ogni qualvolta il Dirigente scolastico ne ravvisi la necessità o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti; comunque almeno una volta a trimestre o quadrimestre.
Per la validità dell’Assemblea è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti (art. 26 DPR 416).
– la programmazione dell’azione educativa, anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare;
– la sperimentazione di metodologie e di didattiche.
– all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di classe, il cui parere è obbligatorio ma non vincolante;
– alla scelta di sussidi didattici, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio d’Istituto.
– formazione delle classi;
– orario delle lezioni;
– funzionamento della Biblioteca;
– svolgimento delle altre attività scolastiche;
– sperimentazione sul piano di innovazioni di ordinamenti e strutture.
esaminare, su eventuale iniziativa dei docenti delle rispettive classi o del Consiglio di classe, i casi di scarso profitto e d’irregolare comportamento degli studenti, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero.
eleggere i docenti del Comitato per la valutazione del servizio degl’insegnanti.
1.3 Consiglio d’Istituto
– bilancio preventivo e conto consuntivo e qualsiasi altra deliberazione attinente all’impiego dei mezzi finanziari e agli adempimenti contabili;
– acquisto, locazione, rinnovo e manutenzione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio televisivi e le dotazioni librarie; acquisto dei materiali di consumo e per le esercitazioni;
– iniziative che possono essere assunte nell’ambito dell’attuazione del diritto allo studio;
– adozione del Regolamento d’Istituto e sue modifiche;
– adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze della scuola;
– orario antimeridiano e pomeridiano in relazione alle eventuali esigenze della scuola;
– modalità per il funzionamento della Biblioteca;
– promozione di contatti con altre scuole ed eventuale collaborazione con le stesse;
– promozione di contatti con il territorio;
– partecipazione della scuola ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
– criteri per la programmazione e per l’attuazione delle attività parascolastiche, extrascolastiche ed interscolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di metodo, alle libere attività complementari, alle visite guidate ed ai viaggi di istruzione.
stabilisce il termine per la presentazione delle proposte per l’acquisto di materiale didattico e per altre attività scolastiche.
– iscrizioni e formazione delle classi;
– adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività alle condizioni ambientali;
– coordinamento organizzativo di Consigli di classe e delle Assemblee.
Spetta altresì al Consiglio d’Istituto irrogare sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento dalla comunità scolastica superiori ai 14 giorni, fino al termine delle lezioni, la non ammissione all’esame di stato, l’esclusione dallo scrutinio finale.
2.1 Assemblea d’Istituto degli studenti
L’Assemblea studentesca di Istituto deve mirare all’approfondimento sia dei problemi della scuola sia dei problemi della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.
In relazione al numero degli studenti e alla disponibilità dei locali, l’Assemblea può articolarsi in Assemblea di classi parallele.
L’Assemblea può avere luogo:
una seconda volta al mese, fuori dall’orario delle lezioni, in data ed orario subordinati alla disponibilità dei locali.
È consentita la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, scientifici ed artistici indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. La partecipazione degli esperti deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto e può essere rifiutata soltanto con deliberazione motivata.
L’Assemblea elegge un Presidente di volta in volta o per un periodo più prolungato e deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento, possibilmente nella prima Assemblea dell’anno scolastico. Il regolamento deve essere inviato in visione al Consiglio di Istituto.
L’ordinato svolgimento dell’Assemblea deve essere assicurato dal Comitato Studentesco, se costituito, o dal Presidente dell’Assemblea stessa.
L’Assemblea d’Istituto, di norma, non si svolge sempre nello stesso giorno della settimana.
una volta al mese, fuori dell’orario delle lezioni, in data ed ora subordinate alla disponibilità dei locali.
Durante le assemblee di classe che si svolgono in orario di lezione i docenti sono tenuti ad essere disponibili secondo il proprio orario di servizio; possono intervenire nell’assemblea sia a richiesta degli studenti che di propria iniziativa.
La convocazione delle Assemblee studentesche di Istituto e di classe deve essere comunicata per iscritto al Dirigente scolastico quattro giorni prima e deve contenere la data e l’ordine del giorno. Il Dirigente scolastico, verificata la rispondenza dell’o.d.g. alle finalità previste, apporrà il proprio visto sulla convocazione. Questa sarà pubblicata a cura del Dirigente scolastico all’albo on line della scuola per le assemblee di Istituto e riportato sul registro di classe per le assemblee di classe.
Il Dirigente scolastico ha potere di intervento nei casi di violazione del regolamento o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’Assemblea.
Le ore destinate alle assemblee di classe e di Istituto possono essere utilizzate, a richiesta degli studenti, per attività di ricerca e per lavori di gruppo. L’utilizzazione delle ore e l’organizzazione di tali attività spetta agli studenti. Anche per tali attività vale il potere di intervento del Dirigente scolastico.
Detto Comitato può riunirsi nella scuola fuori dall’orario scolastico, compatibilmente con la disponibilità dei locali e previa comunicazione al Dirigente scolastico.
2.5 Assemblee dei genitori (art. 45 DPR 416)
Le assemblee possono essere di classe o di Istituto. Le assemblee devono mirare all’approfondimento dei problemi della scuola e dei rapporti fra le varie componenti.
L’Assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe o da almeno un decimo dei genitori. L’Assemblea d’Istituto è convocata su richiesta del Presidente dell’Assemblea, ove sia stato eletto, o dalla maggioranza del Comitato dei genitori, oppure qualora lo richiedano un decimo dei genitori.
Le assemblee si devono svolgere fuori dell’orario delle lezioni. La data e l’ora di svolgimento delle assemblee, tenute nei locali dell’Istituto, devono essere concordate con il Dirigente scolastico. I genitori promotori ne daranno comunicazione con affissione all’albo e mediante circolare del Dirigente scolastico agli studenti.
In relazione al numero dei partecipanti ed alla disponibilità dei locali l’Assemblea d’Istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele. Possono partecipare, con diritto di parola, il Dirigente scolastico e gli insegnanti.
L’Assemblea dei genitori elegge un Presidente e deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio d’Istituto.
L’orario di entrata per gli studenti è stabilito all’inizio dell’anno scolastico dal Consiglio di Istituto su indicazione del Collegio docenti.
Gli studenti che giungeranno a scuola oltre tale termine dovranno attendere l’inizio della seconda ora di lezione nei locali della scuola indicati dal personale non docente, che segnalerà alla Presidenza eventuali casi di non corretto comportamento. Il giorno seguente qualunque ritardo dovrà essere giustificato.
Dopo la seconda ora l’ammissione in classe può avvenire solo in casi del tutto eccezionali, con autorizzazione del Dirigente scolastico o di persona da lui delegata, su richiesta scritta firmata dal genitore che ha la firma sul libretto delle giustificazioni, se trattasi di studenti minorenni, o da parte degli studenti stessi se maggiorenni.
Gli studenti, durante le ore di lezione, possono uscire dalla classe su autorizzazione dell’insegnante o dietro richiesta del Dirigente scolastico. L’assenza deve ridursi al minimo indispensabile.
Nell’intervallo di tempo tra l’uscita dall’aula di un insegnante e l’ingresso del successivo è proibito allontanarsi dall’aula. Durante le lezioni è proibito attardarsi nei corridoi.
Lo studente, una volta entrato a scuola, può uscire anticipatamente solo per gravi motivi e comunque non più di due volte fino al mese di dicembre e tre nel periodo successivo fino alla fine dell’anno, accompagnato dai genitori, se è minorenne, e comunque con autorizzazione scritta del Dirigente scolastico o di persona da lui delegata.
Le assenze e i ritardi, effettuati a qualsiasi titolo, devono essere giustificati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci legalmente, sull’apposito libretto fornito dalla scuola.
Per assenze superiori a cinque giorni è obbligatorio il certificato medico indipendentemente dall’età dello studente.
L’insegnante della prima ora è delegato a giustificare le assenze. La giustificazione deve essere presentata il giorno del rientro a scuola. In caso di dimenticanza è tollerato un ritardo di due giorni compreso quello del rientro; dopodiché lo studente non sarà riammesso a scuola se non accompagnato dal genitore.
Dietro segnalazione, da parte del Consiglio di classe o dei singoli docenti, di assenze e ritardi reiterati la Segreteria provvederà ad avvertire la famiglia. Le assenze ed i ritardi sono elementi concorrenti alla formulazione del giudizio e alla valutazione dell’andamento dei relativi studi.
Secondo modalità stabilite dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico ogni insegnante garantirà almeno 2 ore mensili per il ricevimento. Inoltre i docenti riceveranno 2 volte l’anno in orario pomeridiano.
La Biblioteca di Istituto resta aperta a tutte le componenti scolastiche di mattina, tutti i giorni, secondo la disponibilità del personale. Qualora ne facciano richiesta almeno un decimo degli studenti, la Biblioteca resterà aperta per i pomeriggi coincidenti con quelli stabiliti dal Consiglio di Istituto per l’apertura pomeridiana, compatibilmente con la possibilità di assicurarne il funzionamento.
Per l’utilizzazione delle attrezzature didattiche e sportive, devono essere stabiliti turni da concordare con i docenti di Educazione fisica e con il Dirigente scolastico. Per l’utilizzazione delle attrezzature non fruibili all’interno delle singole classi, è compito del Dirigente scolastico coordinare le richieste secondo le esigenze.
Ogni pubblicazione, debitamente firmata con nome e cognome da almeno uno studente, o munita di sigle rappresentative di gruppi interni dell’Istituto i cui componenti abbiano in precedenza depositata la propria firma in Presidenza, deve essere presentata preventivamente al Dirigente scolastico.
Il Dirigente scolastico, qualora ravvisi che il contenuto del manifesto e/o giornale murale o simili sia contrario alla legge, ne vieta l’affissione.
La raccolta di firme e la compilazione dei questionari può avvenire durante l’orario delle lezioni previa comunicazione al Dirigente scolastico che ne stabilirà le modalità.
4. Regolamento per l’uso dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici
Articolo 1. L’uso di apparecchi telefonici portatili (c.d. cellulari) e di ogni altro apparato elettronico (lettori MP3 e/o videogame) è tassativamente vietato durante lo svolgimento delle attività didattiche, all’inizio delle quali, pertanto, gli stessi devono essere spenti.
1.bis: in considerazione della presenza in tutto l’Istituto della rete wifi per un uso della tecnologia informatica sempre più indispensabile in ambito didattico, si rende necessaria una razionalizzazione dell’uso del cellulare privato di studenti e docenti. Il cellulare, durante le lezioni, va spento e riposto in un apposito contenitore. Durante la ricreazione può essere ripreso. Alla fine della ricreazione va riposto nuovamente spento nel contenitore, fino alla fine delle lezioni. Con questo provvedimento si intende contribuire sia ad un miglioramento delle condizioni generali del lavoro didattico, sia ad una consistente riduzione dell’impatto delle nuove tecnologie sulla salute dei lavoratori della scuola e degli stessi studenti.
Il divieto, già in vigore per il personale docente e per il personale ATA coinvolto nelle attività didattiche (circolare n° 362 del 25/08/1998), si applica anche agli studenti, giusta quanto indicato nella direttiva n° 30 del 15/3/2007 dal Ministro della Pubblica Istruzione che ne ha individuato l’osservanza in “una sua codificazione formale nei doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al D.P.R. 24 giugno 1998, 249”.
Qualora intervengano motivi dettati da ragioni di particolare urgenza o gravità, che comportano l’esigenza di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, il docente presente in classe valuterà l’opportunità di autorizzare lo studente all’uso del telefonino ovvero di invitarlo a servirsi della possibilità, già offerta dalla scuola, di usare gli apparecchi di telefonia fissa degli uffici di presidenza e di segreteria amministrativa.
Articolo 2. In caso di non rispetto da parte di uno studente del precedente articolo 1, il docente presente annoterà sul registro di classe l’infrazione, portandola immediatamente a conoscenza del coordinatore di classe.
Qualora l’infrazione venga reiterata, il coordinatore di classe avviserà la famiglia, coinvolgendola in un’azione dissuasiva ed educativa.
Articolo 3. Qualora gli apparecchi di cui all’articolo 1 fossero utilizzati non solo per comunicazioni improprie durante le attività didattiche, ma anche per filmare e fotografare, violando in tal modo gravemente la dignità e la riservatezza delle persone eventualmente riprese, nonché il “codice in materia di protezione dei dati personali” di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n°196, il docente responsabile della classe annoterà l’episodio sul registro di classe, dandone immediata comunicazione al coordinatore di classe e alla presidenza.
Il capo d’Istituto, constatata l’infrazione di cui al presente articolo, valutata la gravità del fatto commesso e fatte salve le prerogative dell’autorità giudiziaria competente ad accertare l’eventuale reato discendente, disporrà:
a. l’eventuale cautelativo allontanamento dello studente dalla scuola, dandone preventiva comunicazione alla famiglia;
b. l’immediata convocazione del consiglio di classe per l’adozione delle opportune sanzioni disciplinari a seconda della gravità dell’episodio rilevato.
Articolo 4. Prima di dare esecuzione alle sanzioni che prevedono la sospensione dalle lezioni, il Consiglio di classe dovrà prendere in considerazione la possibilità di una conciliazione con lo studente che ha infranto il presente regolamento, al fine di sostituire la sanzione con un’attività “risarcitoria” a favore delle comunità scolastica, nella misura di un massimo di due giorni di attività per ogni giorno di sospensione comminato.
Articolo 5. All’atto dell’iscrizione del proprio figlio alla scuola e, comunque, all’inizio di ogni anno scolastico, i genitori dello studente dovranno sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnano a collaborare con la scuola, in una visione organica del progetto educativo, per favorire un uso corretto degli apparecchi di cui all’articolo 1, impegnandosi, in particolare, a contattare il figlio solo in casi di necessità.
Articolo 6. Spetta al Capo di Istituto contestare l’infrazione a quanto disposto dal presente Regolamento nei confronti del personale docente e del personale ATA, secondo quanto previsto dalla norma apposita, richiamata dalla CM 72 del 19.12.2006.
Le modifiche entrano in vigore all’inizio dell’anno scolastico successivo.
Il regolamento si intende automaticamente cambiato nelle sue parti che si riferiscono a nuove norme di legge od a nuove direttive provenienti dall’autorità superiore di controllo dalla quale l’Istituto dipende.
Nei casi non previsti dal presente regolamento il Dirigente scolastico o l’insegnante incaricato possono e debbono, in caso di necessità, provvedere autonomamente.
L’uso di apparecchiature ed attrezzature della scuola al di fuori dei laboratori o di nuova acquisizione, anche temporanea, è disciplinato di volta in volta dal Dirigente scolastico o dall’insegnate responsabile.
Tutti sono tenuti per legge all’osservanza delle norme di sicurezza stabilite e comunicate nei modi previsti.
1° ora | 8.00 – 9.00
2° ora | 9.00 – 10.00
3° ora | 10.00 – 10.55
intervallo | 10.55 – 11.10
4° ora | 11.10 – 12.05
5° ora | 12.05 – 13.00
intervallo | 13.00 – 13.10
6° ora | 13.10 – 14.00
1° ora | 8.30 – 9.30
2° ora | 9.30 – 10.25
intervallo | 10.25 – 10.40
3° ora | 10.40 – 11.35
4° ora | 11.35 – 12.30
5° ora | 12.30 – 13.30
Poiché gli orari possono e talora debbono cambiare secondo la necessità, come viene dimostrato dall’esigenza di deliberarli all’inizio dell’anno scolastico, secondo le competenze dei vari organi essi costituiscono una parte variabile di questo regolamento.
Allegato: Divieto di fumo – Delibera n. 7 Consiglio di Istituto del 02/12/2013
Divieto di fumo | Delibera n. 7 del Consiglio di Istituto del 2 dicembre 2013

References: Articolo 1

Articolo 2
 articolo 1

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6