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Timestamp: 2019-09-17 17:29:51+00:00

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Tutto sulla normativa sul prestito personale: la Legge n.142/1992
La normativa sul prestito personale: la Legge n.142/1992 e stipula di un contratto
Alla Legge n.142/1992 in materia di credito al consumo e la L. n.154/1992 è affidato il compito di stabilire le nozioni principali sul contratto di finanziamento e di dare disposizioni e dettagli sul contratto di prestito personale. Scopriamo insieme la normativa e i punti principali.
Contratto di prestito: legge 19 febbraio 1992, n. 142
Contratto di prestito: art. 18 l. n.142/1992 definizione di credito al consumo
Art. 18 l. n. 142/1992 esclusi dal credito al consumo
Contratto di prestito: art. 19 l. n.142/1992 sul tasso annuo effettivo globale
Contratto di prestito: art. 21 l. n. 142/1992 sui contratti
Per ricapitolare: tabella art. 21 l. n. 142/1992 sui contratti
Per ricapitolare: art. 21 l. n. 142/1992 sui contratti con conto corrente
Contratto di prestito: art. 21 l. n. 142/1992 sui recedere dal contratto di prestito
Contratto di prestito: art. 22 l. n.142/1992 sulla responsabilita' del finanziatore
Contratto di prestito - legge 17 febbraio 1992, n. 154 - "norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari"
Contratto di prestito - legge 17 febbraio 1992, n. 154: art. 3
Contratto di prestito - legge 17 febbraio 1992, n. 154: art. 4
Nella sottoscrizione di un qualsiasi prestito personale è necessario stipulare un accordo che viene confermato e concluso con la forma di un contratto nel quale sono indicati il prezzo del bene mobile e immobile acquistato, il capitale erogato, l'importo della rata da rimborsare e il piano di ammortamento. Nel contratto di prestito sono inoltre presenti le clausole che disciplinano i rapporti tra le parti di venditore e acquirente in modo che i due siano tutelati durante tutta la durata del loro rapporto di finanziamento.
Il contratto di prestito personale è sancito e tutelato dalla Legge 19 febbraio 1992, n. 142 in materia di credito al consumo e dalla Legge 17 febbraio 1992, n.154 nelle quali sono contenute le nozioni principali indicate nel contratto che si andrà a sottoscrivere in fase di accettazione del finanziamento. Alcuni punti sono stati saltati per dare un'idea più chiara e semplice alla normativa: vediamola insieme.
Il Contratto di Prestito ovvero la Legge 19 febbraio 1992, n. 142 - Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - in base alla legge comunitaria del 1991 - dispone di numerosi articoli tra cui quello più importante e esemplificativo della materia in oggetto di questo articolo è l'art.18 in materia di credito al consumo.
2. Restano esclusi dall'ambito di applicazione della presente sezione, purché stipulati preventivamente in forma scritta e consegnati contestualmente in copia al consumatore, i contratti di somministrazione di cui agli articoli 1559 e seguenti del codice civile.
4. Le disposizioni della presente sezione NON SI APPLICANO inoltre, indipendentemente dall'importo:
alle concessioni di credito che sono rimborsabili in unica soluzione entro diciotto mesi, con il solo eventuale addebito di oneri non calcolati in forma di interesse, purché previsti contrattualmente nel loro ammontare;
alle concessioni di credito che sono prive direttamente o indirettamente di corrispettivo di interessi o di altri oneri a qualsiasi titolo, ad esclusione del rimborso delle spese vive sostenute e documentate;
alle concessioni di credito che sono destinate all'acquisto o alla conservazione di un diritto di proprietà, ovvero all'esecuzione di opere di restauro o di miglioramento, su un terreno o su un immobile edificato o da edificare;
ai contratti di locazione, a condizione che in essi sia prevista l'espressa clausola che in nessun momento la proprietà della cosa locata possa trasferirsi, con o senza corrispettivo, al locatario.
1. E' denominato tasso annuo effettivo globale (TAEG) il costo totale del credito per il consumatore espresso in percentuale annua del credito concesso e comprensivo degli interessi e degli oneri da sostenere per utilizzarlo, calcolato conformemente alla formula matematica che figura nell'allegato II alla direttiva del Consiglio 90/88/CEE.
Art. 21. Contratti
1. I contratti di concessione di credito al consumo devono essere stipulati per iscritto e un esemplare di essi va consegnato contestualmente al consumatore.
2. Fatto salvo quanto disposto al comma 4, i contratti devono indicare:
il numero, gli importi e le scadenze delle singole rate;
l'importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG. Nei casi in cui non sia possibile indicare esattamente tali oneri, deve esserne fornita una stima realistica. Oltre ad essi, nulla è dovuto dal consumatore;
le eventuali coperture assicurative richieste, ad esclusione di quelle stipulate in favore del finanziatore, intese a garantire il rimborso del credito in caso di morte, invalidità o infermità del consumatore, che devono essere incluse nel calcolo del TAEG.
CAPITALE EROGATO;
MODALITA' DI RIMBORSO;
NUMERO RATE;
SCADENZA RATE.
TAEG E DETTAGLIO DELLE CONDIZIONI DEL TAEG;
CAUSALE DEGLI ONERI;
3. Oltre a quanto indicato nel comma 2, i contratti di credito al consumo che concernono l'acquisto di determinati beni o servizi devono contenere, a pena di nullità, le seguenti indicazioni:
la descrizione analitica dei beni o dei servizi che formano l'oggetto del contratto;
il prezzo di acquisto in contanti;
il prezzo stabilito dal contratto;
le condizioni per il trasferimento del diritto di proprietà al consumatore, nei casi in cui non sia immediato.
CONTENUTO DEL CONTRATTO NEL DETTAGLIO DELLE CONDIZIONI
descrizione analitica dei beni o dei servizi che formano l'oggetto del contratto;
ammontare dell'acconto;
condizioni per il trasferimento del diritto di proprietà al consumatore.
4. L'art. 1525 del codice civile si applica anche a tutti i contratti di credito al consumo a fronte dei quali sia stato concesso un diritto reale di garanzia sul bene acquistato con il denaro ricevuto in prestito.
5. In via transitoria e fino all'adozione di una disciplina nazionale sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari di contenuto almeno equivalente a quello stabilito dal presente comma e dai commi 6 e 7, agli effetti della protezione del consumatore, i contratti con cui un ente creditizio o una società finanziaria concedono a un consumatore un'apertura di credito in conto corrente non connessa all'uso di una carta di credito devono almeno contenere, a pena di nullità, le seguenti indicazioni:
il massimale e l'eventuale scadenza del credito;
il tasso di interesse annuo ed il dettaglio analitico degli oneri applicabili dal momento della conclusione del contratto, nonchè le condizioni che possono determinarne la modifica durante l'esecuzione del contratto stesso. Oltre ad essi, nulla è dovuto dal consumatore;
OBBLIGO CONTO CORRENTE
SOTTOSCRIZIONE APERTURA CONTO CORRENTE PER EROGAZIONE DEL CAPITALE
MASSIMALE E SCADENZA DEL PRESTITO;
TASSO DI INTERESSE ANNUO;
ONERI DEGLI INTERESSI;
MODALITA' DI RECESSO DAL CONTRATTO.
6. Il tasso di interesse annuo e gli oneri previsti nei contratti possono essere variati in senso sfavorevole al consumatore purchè ne sia data al medesimo comunicazione scritta presso l'ultimo domicilio notificato, con un anticipo di almeno cinque giorni lavorativi rispetto alla data di applicazione delle variazioni. In caso contrario, queste ultime sono inefficaci.
7. Entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 6, il consumatore ha diritto di recedere dal contratto senza penalità e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l'applicazione delle condizioni precedentemente in essere.
8. Nessuna somma può essere addebitata al consumatore od a lui richiesta, se non sulla base di espresse previsioni contrattuali. Le clausole di rinvio agli usi sono nulle e si considerano non apposte.
9. Nei casi di assenza o nullità delle clausole contrattuali, queste ultime sono sostituite di diritto secondo i seguenti criteri:
il TAEG equivale al tasso nominale minimo dei buoni del tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro del tesoro, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto di credito al consumo;
nessuna garanzia e copertura assicurativa viene costituita in favore del finanziatore;
le facoltà di adempimento anticipato ovvero di risoluzione del contratto spettano unicamente al consumatore, che le può esercitare in qualsiasi momento, senza oneri e penalità.
Art. 22. Responsabilità sussidiaria del finanziatore.
1. Nei casi di inadempimento del fornitore di beni e servizi, il consumatore che abbia effettuato inutilmente la costituzione in mora ha diritto di agire contro il finanziatore nei limiti del credito concesso, a condizione che vi sia un accordo che attribuisce al finanziatore l'esclusiva per la concessione di credito ai clienti del fornitore.
2. La responsabilità di cui al presente articolo si estende anche al terzo a cui il finanziatore abbia ceduto, ai sensi dell'art. 21, comma 11, i diritti derivanti dal contratto di concessione di credito.
Art. 2 – Pubblicità (PRESSO GLI ISTITUTI BANCARI)
i tassi di interesse effettivamente praticati per le operazioni di credito e di raccolta indicate nell'elenco allegato alla presente legge e per quelle eventuali che, pur avendo natura e requisiti delle predette operazioni, siano diversamente siano diversamente configurate dagli enti e dai soggetti di cui all'art. 1 deliberatamente per scopi elusivi;
dovranno essere indicati il tasso massimo per le operazioni attive e quelli minimo per le passive distinti eventualmente per forma tecnica, durata e classi di importo, nonché per le operazioni attive, la misura per gli interessi di mora; per l'emissione di titoli andranno indicati il rendimento effettivo nonché i parametri predeterminati in base ai quali tale rendimento può eventualmente variare;
le altre condizioni praticate per le operazioni di credito e di raccolta, ivi comprese le valute applicate per l'imputazione degli interessi a debito e a credito dei clienti;
il prezzo e le altre condizioni praticate per i servizi indicati nell'elenco allegato alla presente legge;
Art. 4 - Contenuto dei contratti (VEDI LE TABELLE SOPRA)
Contratto di Prestito - Legge 17 febbraio 1992, n. 154: ART. 5
Contratto di Prestito - Legge 17 febbraio 1992, n. 154: ART. 6
Art. 6 - Modifica delle condizioni contrattuali (VEDI SOPRA NELLA SEZIONE SU COME RECEDERE DAL CONTRATTO)
VARIAZIONE SU:
CONDIZIONI DI DURATA DEL CONTRATTO.
COMUNICAZIONE INSERZIONE TRAMITE AVVISO SU GAZZETTA UFFICIALE
SENZA PENALITA';
OTTENIMENTO DELLA LIQUIDAZIONE DEL RAPPORTO.
Contratto di Prestito - Legge 17 febbraio 1992, n. 154: ART. 7
CONTRATTO PRESTITO PRESONALE
INTERESSI SUI VERSAMENTI
CALCOLO INTERESSI GODUTI
VALUTA DEL GIORNO IN CUI E' STATO EFFETTUATO IL VERSAMENTO INTERESSI DOVUTI FINO AL GIORNO DEL PRELEVAMENTO
Contratto di Prestito - Legge 17 febbraio 1992, n. 154: ART. 9
1. Gli imprenditori, gli amministratori, i direttori, i dipendenti, i curatori, i liquidatori e i commissari che non osservano le disposizioni in materia di pubblicità di cui all'art.2 sono puniti con la sanzione pecuniaria da lire due milioni a lire dieci milioni. Gli enti e soggetti di cui all'art.1 rispondono civilmente in solido e sono obbligati ad esercitare il diritto di rivalsa presso i responsabili. Si osservano le disposizioni degli artt. 89 e 90 del Regio Decreto Legge 12 marzo 1936 n. 375, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 marzo 1938 n. 141 e successive modificazioni e integrazioni.
Contratto di Prestito - Legge 17 febbraio 1992, n. 154: ART. 10
1. L'articolo 1938 del codice civile è sostituito dal seguente: "Art. 1938 (Fideiussione per obbligazioni future condizionali). La fideiussione può essere prestata anche per un'obbligazione condizionale o futura con la previsione, in quest'ultimo caso, dell'importo massimo garantito".
2. All'articolo 1956 del codice civile è aggiunto il seguente comma: "Non è valida la preventiva rinuncia del fideiussore ad avvalersi della liberazione".
FIDEIUSSIONE ART. 1938 CODICE CIVILE
FIDEIUSSIONE ART. 1956 CODICE CIVILE
GARANZIE PRESTATA PER UN'OBBLIGAZIONE CONZIONALE O FUTURA CON PREVISIONE DI IMPORTO FINANZIATO MASSIMO GARANTITO PREVENTIVA RINUNCIA ALLA FIDEIUSSIONE NON VALIDA
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References: art. 18

Art. 18
 art. 19
 art. 21
 art. 21
 art. 21
 art. 21
 art. 22
 art. 3
 art. 4

Art. 21

Art. 22

Art. 2

Art. 4
 ART. 5
 ART. 6

Art. 6
 ART. 7
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 1938
 ART. 1956