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Timestamp: 2013-06-18 07:53:23+00:00

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Siti Partners Borsino del Lavoro Corso di Formazione - 12 aprile 2012
Corsi di formazione per la specializzazione per le attività di sostegno
Info Data Scadenza: Requisiti: Sede Svolgimento: Promotore: Ministero dell'Istruzione
DECRETO 30 settembre 2011 - Criteri e modalita' per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attivita' di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249.
IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca 10 settembre 2010, n. 249 recante «Regolamentoconcernente la definizione della disciplina dei requisiti e dellemodalita' della formazione iniziale degli insegnanti della scuoladell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria diprimo e secondo grado, ai sensi dell'art. 2, comma 416, della legge24 dicembre 2007, n. 244», ed in particolare gli articoli 5 e 13 cheprevedono la definizione, da parte del Ministro dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca, sentiti il Consiglio universitarionazionale e le associazioni nazionali competenti in materia, dellecaratteristiche dei percorsi di formazione per il conseguimento dellaspecializzazione per le attivita' di sostegno didattico agli alunnicon disabilita', delle modalita' del loro svolgimento e delle provedi accesso ai medesimi corsi; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazionirecante «Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e idiritti delle persone», e in particolare gli articoli 12 e 13; Vista la legge 8 ottobre 2010, n. 170 recante «Nuove norme inmateria di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico»; Visto l'art. 16 del decreto del Ministro dell'istruzionedell'universita' e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 cheprevede che dall'istituzione dei corsi non devono derivare nuovi omaggiori oneri a carico dello Stato; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010,n. 76 recante «Regolamento concernente la struttura ed ilfunzionamento dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistemauniversitario e della ricerca (ANVUR), adottato ai sensi dell'art. 2,comma 140, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286»; Visto il decreto dipartimentale 15 ottobre 2010, n. 44 col quale e'stato costituito «un gruppo di lavoro con il compito di dareattuazione alla definizione dei percorsi formativi per ilconseguimento della specializzazione per le attivita' di sostegnoagli alunni disabili»; Viste «le designazioni pervenute dalla FISH - Federazione italianaper il superamento dell'handicap - e dalla FAND - Federazione tra leassociazioni nazionali dei disabili» dei membri del predetto gruppo; Acquisite le conclusioni del documento formulato dal gruppo dilavoro ex decreto dipartimentale 15 ottobre 2010, n. 44; Acquisito il parere del Consiglio nazionale della pubblicaistruzione reso nel corso dell'adunanza svoltasi in data 19 luglio2011 e recependone i suggerimenti in ordine: alla cancellazioneall'art. 3, comma 2, punto c del riferimento a «curriculum di chiarafama»; all'inserimento, all'allegato A, della formulazione:«competenze teoriche e pratiche nel campo della didattica speciale»;all'inserimento della necessita' di prevedere azioni di monitoraggiodei corsi attivati nelle diverse sedi universitarie, a garanzia dellaqualita' dei medesimi; Ritenuto di non doversi adeguare al predetto parere: in ordine allariscrittura del comma 1 dell'art. 5, in quanto la preselezione e'rivolta a candidati in possesso di abilitazione, ovvero di competenzefunzionali alle attivita' di insegnamento e competenze didattiche,competenze empatiche e di intelligenza emotiva, competenze dicreativita' e di pensiero divergente, cosi' come competenzeorganizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delleistituzioni scolastiche, le quali competenze sono requisiti necessariallo svolgimento della funzione docente; per quanto riguarda gliinsegnamenti di cui all'allegato B, pur comprendendo l'importanzadelle discipline proposte, il numero di crediti a disposizione perquesto corso obbliga a privilegiare insegnamenti maggiormentecoerenti con le competenze di cui al profilo professionaledell'Allegato A; il rafforzamento nell'area 11 dell'attivita'formativa relativa alla didattica speciale per le disabilita'sensoriali e' ritenuto non utile, in quanto sono gia' previsti 4 CFUper quanto concerne gli insegnamenti, 4 CFU per le attivita'laboratoriali e altri 3 CFU per le TIC ed e' previsto altresi' che,con successivi decreti, siano «definiti i crediti formativi perl'acquisizione delle competenze per l'aggiornamentopedagogico-didattico su specifiche disabilita'»; la valorizzazionedel servizio svolto in termini di assolvimento di crediti e' incontraddizione con la specificita' formativa delle attivita'previste; Acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale reso nelcorso dell'adunanza svoltasi in data 19 luglio 2011, ne recepisce: larichiesta di una nuova formulazione all'art. 5, comma 1, dellelettere b) competenze su empatia e intelligenza emotiva, e c)competenze su creativita' e pensiero divergente; l'aggiunta,all'Allegato A, profilo del docente specializzato, di: «competenzedidattiche finalizzate allo sviluppo delle abilita' comunicative elinguistiche»; all'Allegato B, contenente gli insegnamentidisciplinari e l'attribuzione dei CFU, la proposta di riequilibraredistribuzione dei CFU con l'ambito pedagogico; Ritenuto altresi' di non doversi adeguare al predetto parere inmerito alla proposta di inserimento all'allegato B, di un nuovosettore, in quanto per il conseguimento di «approfondite conoscenzedi natura teorica e operativa in relazione ai fenomeni linguistici eai processi di comunicazione», sono state appositamente progettate leattivita' laboratoriali, pari a 4 CFU, oltre alle attivita' ditirocinio indiretto, pari a 3 CFU (TIC); alla diversa articolazionedei laboratori attraverso la loro aggregazione, in quanto leattivita' di laboratorio progettate sono funzionali al conseguimentodelle competenze previste dal profilo professionale di cuiall'Allegato A, completano la preparazione professionale acquisitacon gli insegnamenti, sono conformi all'articolazione per ciclicontemplata dal decreto del Ministro dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca n. 249 del 2010; Decreta: Art. 1 Specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilita' 1. In attesa della definizione di specifiche classi di concorso edella correlata istituzione di apposite lauree magistrali, leattivita' di sostegno didattico di cui all'art. 13, commi 3, 5 e 6della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono svolte da insegnanti munitidella relativa specializzazione conseguita nelle universita',attraverso corsi attivati secondo i criteri stabiliti dal presentedecreto. Art. 2 Corsi di specializzazione per le attivita' di sostegno 1. Il profilo del docente specializzato, le tematiche delle provedi accesso, gli insegnamenti e le attivita' laboratoriali e ditirocinio, i crediti formativi universitari e gli aspettiorganizzativi dei corsi di specializzazione per le attivita' disostegno sono definiti negli allegati A, B e C, che costituisconoparte integrante del presente decreto. 2. I corsi sono a numero programmato. La programmazione e' definitaannualmente dal Ministro dell'istruzione, dell'universita' e dellaricerca, ai sensi dell'art. 5 del decreto del medesimo Ministro 10settembre 2010, n. 249, sulla base della programmazione regionaledegli organici del personale docente della scuola e del fabbisognospecifico di personale specializzato per il sostegno didattico deglialunni con disabilita'. Art. 3 Attivazione dei corsi 1. I corsi sono definiti dai regolamenti didattici di ateneo inconformita' ai criteri stabiliti dal presente decreto. La loroattivazione, da parte delle universita', anche in convenzione traloro, e' subordinata a specifica autorizzazione del Ministrodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. 2. In attesa della formulazione, da parte dell'Agenzia nazionale divalutazione del sistema universitario (ANVUR), ai sensi dell'art. 3,comma 1, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica 1°febbraio 2010, n. 76, di specifiche proposte al riguardo,l'attivazione dei corsi e' autorizzata in presenza dei seguentirequisiti: a. proposta didattica conforme ai contenuti degli allegati alpresente decreto; b. direzione del corso affidata a un professore universitario diI o II fascia del settore scientifico disciplinare M-PED 03, il qualeabbia nel curriculum competenze specifiche sui temi dell'integrazionescolastica degli alunni con disabilita'; c. laboratori affidati a docenti in possesso dellaspecializzazione per le attivita' di sostegno con almeno cinque annidi insegnamento su posto di sostegno, preferibilmente per il grado discuola per il quale e' attivato il laboratorio, ovvero con provate edocumentate esperienze nell'ambito dell'integrazione scolastica deglialunni con disabilita'; d. utilizzo in qualita' di tutor di docenti in possesso dellaspecializzazione per le attivita' di sostegno con almeno cinque annidi servizio su posto di sostegno; e. convenzioni con le istituzioni scolastiche del sistemanazionale di istruzione ricomprese nell'elenco di cui all'art. 12 deldecreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249 finalizzate alleattivita' di tirocinio comprensive del relativo progetto. 3. Entro dodici mesi dalla propria effettiva operativita' acquisitacon la completa costituzione dei propri organi, l'Agenzia nazionaledi valutazione del sistema universitario e della ricerca di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n. 76(ANVUR), sulla base dell'esperienza derivante dallo svolgimento deicorsi autorizzati ai sensi del comma 2 del presente articolo proponeal Ministro i requisiti necessari per l'istituzione e l'attivazionedei corsi di cui all'art. 1 e i criteri e le metodologie per lavalutazione dei medesimi, da adottare con successivo decretoministeriale. Art. 4 Bando per la procedura di accesso 1. Per l'accesso ai corsi di cui all'art. 1, ciascuna ateneo emana,una volta completate le procedure per l'attivazione dei corsi, inbase alla programmazione definita con decreto del Ministro ai sensidell'art. 5 del decreto del Ministro dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, ilrelativo bando che prevede: a. il numero dei posti disponibili per ciascun percorso; b. disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasidel procedimento e i criteri e le procedure per la nomina dellecommissioni giudicatrici e dei responsabili del procedimento ai sensidella legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni; c. le modalita' relative agli adempimenti per il riconoscimentodell'identita' dei candidati, gli obblighi degli stessi nel corsodello svolgimento della prova ed infine le modalita' in ordineall'esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di quantoprevisto dagli articoli 5, 6 e 8 del decreto del Presidente dellaRepubblica 3 maggio 1957, n. 686, ove non diversamente disposto dagliatenei; d. i programmi su cui vertono le prove di accesso di cui all'art.6, sulla base di quanto disposto dall'allegato C al presente decreto; e. le modalita' di svolgimento della procedura sulla base diquanto previsto dal presente decreto; f. le tipologie dei titoli culturali e professionali valutabili eil punteggio ad essi attribuibile, comunque non superiore a 10 punticomplessivi. Art. 5 Destinatari 1. I corsi sono riservati a docenti in possesso dell'abilitazioneall'insegnamento per il grado di scuola per il quale si intendeconseguire la specializzazione per le attivita' di sostegno e cherisultano inseriti nella graduatoria degli ammessi al corso, di cuiall'art. 6, comma 9. Art. 6 Accesso ai corsi 1. La prova di accesso, predisposta dalle universita', e' volta averificare, unitamente alla capacita' di argomentazione e al correttouso della lingua, il possesso, da parte del candidato, di: a. competenze didattiche diversificate in funzione del grado discuola; b. competenze su empatia e intelligenza emotiva; c. competenze su creativita' e pensiero divergente; d. competenze organizzative e giuridiche correlate al regime diautonomia delle istituzioni scolastiche. 2. La prova di accesso e' predisposta da ciascuna universita' e siarticola in: a) un test preliminare; b) una o piu' prove scritte ovvero pratiche; c) una prova orale. 3. Il test preliminare e' costituito da 60 quesiti formulati concinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deveindividuare una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti averificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi inlingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti,la mancata risposta o la risposta errata vale 0 punti. Il test ha ladurata di due ore. 4. E' ammesso alla prova, ovvero alle prove di cui al comma 2,lettera b), un numero di candidati, che hanno conseguito unavotazione non inferiore a 21/30 nella prova di cui al comma 3, parial doppio dei posti disponibili per gli accessi. In caso di parita'di punteggio prevale il candidato con maggiore anzianita' di serviziodi insegnamento sul sostegno nelle scuole. In caso di ulterioreparita', ovvero nel caso di candidati che non hanno svolto ilpredetto servizio, prevale il candidato anagraficamente piu' giovane. 5. L'articolazione delle prove di cui al comma 2, lettere b) e c),e' stabilita dalle universita'. La loro valutazione e' espressa intrentesimi. Le prove vertono su una o piu' delle tematiche previsteal comma 1 e non prevedono domande a risposta chiusa. 6. Per essere ammesso alla prova orale il candidato deveconseguire, nella prova ovvero nelle prove di cui al comma 2, letterab) una votazione non inferiore a 21/30. Nel caso di piu' prove, lavalutazione e' ottenuta dalla media aritmetica della valutazionenelle singole prove, ciascuna delle quali deve essere comunquesuperata con una votazione non inferiore a 21/30. 7. La prova orale, anch'essa valutata in trentesimi, e' superata seil candidato riporta una votazione non inferiore a 21/30. 8. Il bando di indizione delle prove di accesso, predisposto dalleuniversita', individua, ai fini della compilazione della graduatoriafinale degli ammessi al corso, le tipologie dei titoli culturali eprofessionali valutabili e il punteggio ad essi attribuibile,comunque non superiore a 10 punti complessivi. 9. La graduatoria degli ammessi al corso e' formata, nei limiti deiposti messi a bando, dai candidati che hanno superato la prova orale,sommando ai punteggi conseguiti nelle prove di cui alle lettere a),b) e c) del comma 2, il punteggio attribuito all'esito dellavalutazione dei titoli di cui al comma 8 dai medesimi presentati. Incaso di parita' di punteggio prevale il candidato con maggioreanzianita' di servizio di insegnamento sul sostegno nelle scuole. Incaso di ulteriore parita' ovvero nel caso di candidati che non hannosvolto il predetto servizio prevale il candidato anagraficamente piu'giovane. 10. La graduatoria degli ammessi al corso non puo' essere in nessuncaso integrata da altri candidati. Nel caso in cui la graduatoria deicandidati ammessi risulti composta da un numero di candidatiinferiore al numero di posti messi a bando, non si procede ad alcunaintegrazione e il corso e' attivato per un numero di studenti pariagli ammessi. Non sono consentite ammissioni in soprannumero aicorsi. 11. Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dagliAtenei tenendo conto delle specifiche esigenze dei candidati condisabilita', a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successivemodificazioni, e dei candidati con disturbi specifici diapprendimento, a norma della legge 8 ottobre 2010, n. 170. Art. 7 Durata e superamento dei corsi 1. Il corso e' superato con il conseguimento di 60 creditiformativi universitari, da acquisire in non meno di otto mesi, ed aseguito dell'esito positivo dell'esame finale di cui all'art. 9. Art. 8 Valutazione 1. La valutazione, che riguarda sia gli insegnamenti sia leattivita' laboratoriali e le attivita' di tirocinio diretto eindiretto, e' espressa in trentesimi. Per accedere all'esame finale,i candidati dovranno aver superato, con voto non inferiore a 18/30,le valutazioni riferite al tirocinio diretto e indiretto, ailaboratori e agli insegnamenti. Art. 9 Esame finale 1. Il corso si conclude con un esame finale al quale e' assegnatouno specifico punteggio. 2. La commissione d'esame e' composta dal direttore del corso, chela presiede, da due docenti che hanno svolto attivita' nel corsonominati dalla competente autorita' accademica, nonche' da un espertosulle tematiche dell'integrazione dei disabili e da un dirigentetecnico o da un dirigente scolastico designati dal dirigente prepostoall'ufficio scolastico regionale. 3. L'esame finale valuta, attraverso un colloquio con il candidato: a. un elaborato di approfondimento teorico a scelta del candidatovolto a dimostrare la completa padronanza dell'argomento scelto e gliaspetti applicativi in ambito scolastico; b. una relazione sull'esperienza professionale di tirocinioconsistente in una raccolta di elaborazioni, riflessioni edocumentazioni; c. un prodotto multimediale finalizzato alla didattica specialecon l'uso delle tecnologie della comunicazione e dell'informazione(T.I.C.) 4. L'esame finale si intende superato da parte di quei candidatiche hanno conseguito una valutazione non inferiore a 18/30. 5. La valutazione complessiva finale, espressa in trentesimi,risulta dalla somma della media aritmetica dei punteggi ottenutinelle valutazioni di cui all'art. 8 e dal punteggio ottenutonell'esame di cui al comma 1 del presente articolo. La valutazionecomplessiva finale e' riportata nel titolo di specializzazione. Art. 10 Norme transitorie e finali 1. In attesa dell'emanazione del decreto di cui all'art. 12, comma3, del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e dellaricerca 10 settembre 2010, n. 249 si procede, ai finidell'individuazione delle istituzioni scolastiche sedi di tirocinio,secondo quanto previsto dall'art. 15, comma 23 del medesimo decreto. 2. I corsi di cui al presente decreto sostituiscono ogni altropercorso finalizzato alla specializzazione sul sostegno. Coloro iquali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, risultanoiscritti ai corsi di laurea quadriennali in scienze della formazioneprimaria di cui al previgente ordinamento, conseguono laspecializzazione secondo le modalita' previste dall'art. 3, comma 6del decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientificae tecnologica di concerto con il Ministro della pubblica istruzione26 maggio 1998, a condizione che dette modalita' siano state previstedai regolamenti didattici vigenti all'atto dell'iscrizione. 3. Resta salva l'efficacia dei titoli di specializzazione per ilsostegno didattico degli alunni con disabilita' gia' conseguitisecondo le disposizioni previgenti in materia. 4. I corsi attivati sono sottoposti ad azioni di monitoraggio anchesulla base degli indicatori predisposti dall'ANVUR ai sensi dell'art.3, comma 3. 5. Con decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca sono definiti i crediti formativi per l'acquisizionedelle competenze per l'aggiornamento pedagogico-didattico suspecifiche disabilita'. 6. Dall'attivazione dei corsi previsti dal presente decreto nondevono derivare nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato. Il presente decreto e' trasmesso agli Organi di controllo. Roma, 30 settembre 2011 Il Ministro: Gelmini Registrato alla Corte dei conti il 3 gennaio 2012 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. Salute e Min.Lavoro, registro n. 1, foglio n. 19 Allegato A (articolo 2) Profilo del docente specializzato Il docente specializzato per il sostegno e' assegnato alla classe incui e' iscritto un alunno con disabilita'; egli assume lacontitolarita' della sezione e della classe in cui opera, partecipaalla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione everifica delle attivita' di competenza dei consigli di interclasse,dei consigli di classe e dei collegi dei docenti ai sensidell'articolo 13, comma 6 della legge5 febbraio 1992 n. 104. Il docente specializzato si occupa delle attivita'educativo-didattiche attraverso le attivita' di sostegno alla classeal fine di favorire e promuovere il processo di integrazione deglialunni con disabilita'. Offre la sua professionalita' e competenzaper apportare all'interno della classe un significativo contributo asupporto della collegiale azione educativo-didattica, secondoprincipi di corresponsabilita' e di collegialita'. Il docente specializzato per il sostegno deve percio' possedere: - competenze teoriche e pratiche nel campo della pedagogia speciale; - competenze teoriche e pratiche nel campo della didattica speciale; - conoscenze psico-pedagogiche sulle tipologie delle disabilita'; - competenze nell'ambito della pedagogia della relazione d'aiuto; conoscenze e competenze sulle modalita' di interazione e di relazioneeducativa con gli alunni della classe promuovendo relazionipro-sociali fra gli stessi e fra questi e la comunita' scolastica; competenze educative delle dinamiche familiari e delle modalita' dicoinvolgimento e cooperazione con le famiglie; - approfondite conoscenze di natura teorica e operativa perl'approccio interdisciplinare allo studio dell'interazionecorpo-mente, della psicomotricita', del comportamento edell'apprendimento dell'essere umano; - approfondite conoscenze di natura teorica e operativa in relazioneai processi di comunicazione; - familiarita' e competenza con prassi e metodologie simulative,osservative e sperimentali nell'ambito dell'educazione e delladidattica speciale; - capacita' di analizzare e comprendere i processi cognitivi alivello individuale e collettivo, in condizioni di disabilita' e non; competenze per co-ideare, co-monitorare e co-condurre progettiinnovativi finalizzati a promuovere il processo di integrazioneall'interno del contesto classe; - competenze didattiche speciali in ambito scientifico, umanistico eantropologico; - competenze didattiche negli approcci metacognitivi e cooperativi; - competenze didattiche speciali per le disabilita' sensoriali eintellettive; - competenze psico-educativo per l'intervento nei disturbirelazionali e comportamentali; - competenze pedagogico-didattiche nella gestione integrata delgruppo classe; - competenze per monitorare e valutare gli interventi educativi eformativi; conoscenze in ambito giuridico-normativo sull'integrazione scolasticae sui diritti umani; - competenze didattiche con le T.I.C.; - competenze di comunicazione e collaborazione con i colleghi e glioperatori dei servizi sociali e sanitari; - competenze pedagogico-didattiche per realizzare le forme piu'efficaci ed efficienti di individualizzazione e personalizzazione deipercorsi formativi; - competenza pedagogica nello sviluppo del PEI per il Progetto diVita; - competenze didattiche finalizzate allo sviluppo delle abilita'comunicative e linguistiche; - competenze di osservazione e valutazione dei vari aspetti delfunzionamento umano secondo l'approccio ICF dell'OMS. Allegato B (articolo 2) Insegnamenti, attivita' laboratoriali e di tirocinio, creditiformativi universitari Parte di provvedimento in formato grafico
LABORATORI (diversificati per ciascun grado di scuola) Scuola dell'Infanzia totale CFU 9 M-PED/03 Didattica delle Educazioni CFU 1 M-PED/03 Didattica speciale: codici comunicativi CFU 1 della educazione linguistica M-PED/03 Didattica speciale: codici del linguaggio CFU 1 logico e matematico M-PED/03 Didattica dell'area antropologica CFU 1 M-PED/04 Didattica per le disabilita' sensoriali CFU 1 M-PSI/04 Interventi psico-educativi e CFU 1 didattici con disturbi comportamentali M-PSI/04 Interventi psico-educativi e CFU 1 didattici con disturbi relazionali M-PSI/07 Linguaggi e tecniche comunicative non verbali CFU 1 M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attivita' motorie CFU 1 Scuola Primaria totale CFU 9 M-PED/03 Didattica delle Educazioni CFU 1 M-PED/03 Didattica speciale: codici comunicativi CFU 1 della educazione linguistica M-PED/03 Didattica speciale: codici del linguaggio CFU 1 logico e matematico M-PED/03 Didattica dell'area antropologica CFU 1 M-PED/04 Didattica per le disabilita' sensoriali CFU 1 M-PSI/04 Interventi psico-educativi e CFU 1 didattici con disturbi comportamentali M-PSI/04 Interventi psico-educativi e CFU 1 didattici con disturbi relazionali M-PSI/07 Linguaggi e tecniche comunicative non verbali CFU 1 M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attivita' motorie CFU 1 Laboratori (scuola Secondaria di Primo Grado) totale CFU 9 M-PED/03 Orientamento e Progetto di Vita CFU 1 M-PED/03 Didattica speciale: codici comunicativi CFU 1 della educazione linguistica M-PED/03 Didattica speciale: codici del linguaggio CFU 1 logico e matematico M-PED/03 Didattica delle Educazioni e CFU 1 dell'area antropologica M-PED/04 Didattica per le disabilita' sensoriali CFU 1 M-PSI/04 Interventi psico-educativi e CFU 1 didattici con disturbi comportamentali M-PSI/04 Interventi psico-educativi e CFU 1 didattici con disturbi relazionali M-PSI/07 Linguaggi e tecniche comunicative non verbali CFU 1 M-EDF/O1 e M-EDF/02 Metodi e didattiche CFU 1 delle attivita' motorie e sportive Laboratori (scuola Secondaria di Secondo Grado) totale CFU 9 M-PED/03 Orientamento e Progetto di Vita e CFU 1 alternanza scuola-lavoro M-PED/03 Didattica speciale: codici comunicativi CFU 1 della educazione linguistica M-PED/03 Didattica speciale: codici del linguaggio CFU 1 logico e matematico M-PED/03 Didattica delle Educazioni e CFU 1 dell'area antropologica M-PED/04 Didattica per le disabilita' sensoriali CFU 1 M-PSI/04 Interventi psico-educativi e CFU 1 didattici con disturbi comportamentali M-PSI/04 Interventi psico-educativi e CFU 1 didattici con disturbi relazionali M-PSI/07 Linguaggi e tecniche comunicative non verbali CFU 1 M-EDF/01 e M-EDF/02 Metodi e didattiche delle CFU 1 attivita' motorie e sportive Note Le attivita' di laboratorio sono realizzate privilegiando modalita'di apprendimento cooperativo e collaborativo, ricerca-azione,apprendimento metacognitivo, attraverso: - lavori di gruppo, simulazioni, approfondimenti, esperienze applicative in situazioni reali o simulate, - esperienze applicative relative ad attivita' formative neisettori disciplinari caratterizzanti la classe (gestione delgruppo-classe). Note a) 1 CFU di insegnamento = 7,5 h d'aula e 17,5 di studioindividuale (1 corso da 4 CFU e' pari a 30 h di lezione) b) Le ore di laboratorio sono calcolate in 60'. Non sono previstiriconoscimenti di crediti. 1 CFU di laboratorio = 20 ore d'aula TIROCINIO Area professionalita' Rielaborazione dell'esperienza personale ed organizzazione dellecompetenze professionali ("dimensione operativa o tirocinio diretto"e "tirocinio indiretto") Il totale delle ore di tirocinio e' pari a 300 ore. |==================================================================|| Tabella 12 CFU ||=====================|=================================|==========|| Tirocinio diretto | 150 ore | 6 CFU ||=====================|================|================|==========|| | Rielaborazione | | || | con il tutor | 50 ore | || | coordinatore | | || Tirocinio indiretto |----------------|----------------| 3 CFU || | Rielaborazione | | || | con il tutor | 25 ore | || | dei tirocinanti| | || |----------------|----------------|----------|| | T.I.C.* | 75 ore | 3 CFU ||---------------------|----------------|----------------|----------|| Totale | | 300 ore | 12 CFU ||=====================|================|================|==========|
Note - Le ore di tirocinio sono calcolate in 60'. Non e' previstoriconoscimento di crediti. Tirocinio diretto Il Tirocinio diretto e' da espletarsi in non meno di 5 mesi e vieneeffettuato presso le istituzioni scolastiche; e' seguito dal tutordei tirocinanti, scelto tra i docenti dell'istituzione scolastica. Le attivita' di Tirocinio diretto possono prevedere modalita'operative basate su "progettualita'" proposte dagli Atenei ovverodalle istituzioni scolastiche Le progettazioni sono coerenti con le finalita' del percorsoformativo di specializzazione per le attivita' di sostegno, conparticolare attenzione alla crescita professionale degli operatoriattivi nelle Istituzioni coinvolte nel processo. Il tutor dei tirocinanti e' un docente individuato fra coloro cheprestano servizio presso l'istituzione scolastica sede del tirociniodiretto. E' individuato sulla base della disponibilita', delcurriculum, di incarico di insegnamento per non meno di 7 anni, esecondo le priorita' di seguito indicate: º docente in servizio con contratto a tempo indeterminato,specializzato per le attivita' di sostegno, incaricato su posto disostegno, con non meno di 5 anni di anzianita' di servizio; º docente in servizio con contratto a tempo indeterminato,specializzato per le attivita' di sostegno, incaricato su postocomune o disciplinare, con non meno di 5 anni di anzianita' diservizio su posto di sostegno (ruolo o pre-ruolo); Tirocinio indiretto Comprende attivita' di supervisione da parte dei docenti del corsoovvero dei docenti dei laboratori e dei tutor dei tirocinanti,rispettivamente presso gli Atenei e presso le sedi di tirocinio; taliattivita' riguardano: - rielaborazione dell'esperienza professionale; - rielaborazione dell'esperienza professionale da un punto divista personale e psicomotivazionale Nelle attivita' di tirocinio indiretto e' compresa un'attivita'pratica sull'utilizzo delle nuove Tecnologie, applicate alladidattica speciale (TIC). Allegato C (articolo 2) Aspetti organizzativi dei corsi Prove di accesso Le prove di cui all'articolo 5, comma 2, lettere a) e b) riguardano: - Competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado discuola: • infanzia • primaria • secondaria di primo grado • secondaria di secondo grado; - Competenze su intelligenza emotiva, riferite ai seguenti aspetti:riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d'animo e sentimentinell'alunno; aiuto all'alunno per un'espressione e regolazioneadeguata dei principali stati affettivi; capacita' di autoanalisidelle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa edidattica; - Competenze su creativita' e su pensiero divergente, riferite cioe'al saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambitoverbale linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggivisivo, motorio e non verbale; - Competenze organizzative in riferimento all'organizzazionescolastica e agli aspetti giuridici concernenti l'autonomiascolastica: il Piano dell'Offerta Formativa, l'autonomia didattica,l'autonomia organizzativa, l'autonomia di ricerca e disperimentazione e sviluppo, le reti di scuole; le modalita' diautoanalisi e le proposte di auto-miglioramento di Istituto; ladocumentazione; gli Organi collegiali: compiti e ruolo del Consigliodi Istituto, del Collegio Docenti e del Consiglio di Classe o Teamdocenti, del Consiglio di Interclasse; forme di collaborazioneinteristituzionale, di attivazione delle risorse del territorio, diinformazione e coinvolgimento delle famiglie. Compito e ruolo dellefamiglie. La prova orale di cui all'articolo 5 comma 2 lettera c) verte suicontenuti delle prove scritte e su questioni motivazionali. Durata del corso 60 CFU. Le attivita' del calendario accademico devono essereespletate in non meno di otto mesi. Riconoscimento dei crediti formativi Non e' previsto il riconoscimento di crediti formativi. Non sonopreviste eccezioni. Assenze Le assenze sono accettate nella percentuale del 10% di ciascuninsegnamento. Il monte ore relativo sara' recuperato tramiteattivita' on-line, predisposte dal titolare dell'insegnamento. Per il tirocinio e i laboratori vige l'obbligo integrale di frequenzadelle attivita' previste, senza riduzioni ne' recuperi. Metodologia di conduzione. Per gli insegnamenti, per i laboratori e per il tirocinio (diretto eindiretto) non e' possibile utilizzare la formazione on-line. Per tutti gli insegnamenti, per tutti i laboratori e per il tirocinio(diretto e indiretto) non e' possibile utilizzare la formazioneblended. Fonte: Ministero dell'Istruzione

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10