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Timestamp: 2020-01-18 18:16:09+00:00

Document:
Approvato dal Consiglio di Circolo nella seduta del 30 GIUGNO 2015
Articolo 1 – Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali
L’elezione del Presidente del Consiglio di Circolo e della Giunta Esecutiva è regolata dalle disposizioni generali vigenti in materia.
La convocazione degli organi collegiali viene disposta con congruo preavviso – non meno di 5 giorni – rispetto alla data prevista per le riunioni.
La convocazione, con l’indicazione dell’ordine del giorno della seduta, si effettua con lettera diretta ai singoli componenti dell’organismo e mediante affissione all’albo delle singole scuole.
Di ogni seduta viene redatto processo verbale, steso su apposito registro a pagine numerate.
L’accesso ai verbali è regolato dalle disposizioni della legge sulla tutela della “privacy”.
Articolo 2 – Elezioni dei consigli di durata annuale
Le elezioni per gli organi collegiali di durata annuale hanno luogo entro il mese di ottobre, fatte salve eventuali diverse disposizioni normative.
Articolo 3 – Convocazione del Consiglio di Circolo
Il Consiglio di Circolo è convocato dal Presidente ogni volta che se ne ravvisi la necessità e in orari che favoriscano la partecipazione di tutte le componenti.
Il Presidente è tenuto a disporne la convocazione su richiesta della maggioranza dei componenti il Consiglio.
Hanno, altresì, titolo a chiedere la convocazione straordinaria del Consiglio di Circolo un consiglio di intersezione o di interclasse, il Collegio dei Docenti, l’assemblea dei genitori di un plesso scolastico. La richiesta, in questi casi, va inoltrata per il tramite del Dirigente Scolastico Può inoltre, chiedere la convocazione ordinaria del Consiglio di Circolo il presidente della Giunta Esecutiva su delibera della Giunta stessa.
Articolo 4 – Attribuzione del Presidente e dei componenti del Consiglio di Circolo
Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio che svolge tutte le necessarie iniziative per garantire la gestione democratica della scuola.
I componenti del Consiglio di Circolo, con il consenso degli organismi interessati, possono partecipare come uditori alle riunioni dei consigli di intersezione e di interclasse e del Collegio dei Docenti.
Il Presidente e i consiglieri hanno libero accesso ai locali della scuola durante il normale orario di apertura del servizio, con esclusione della possibilità di entrare nelle classi o nelle sezioni durante l’orario di lezione.
I componenti del Consiglio hanno, altresì, il diritto di ottenere dagli uffici dell’Istituto tutte le informazioni concernenti le sole materie di competenza del Consiglio e di avere in visione la relativa documentazione.
Articolo 5 – Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio di Circolo avviene mediante affissione, in apposito albo presso la sede centrale dell’Istituto, della copia sottoscritta dal segretario del Consiglio del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.
I verbali e gli atti relativi sono depositati nell’ufficio di segreteria e possono essere esibiti a tutti i genitori degli alunni e al personale docente e non docente previa richiesta. E’ garantita la riservatezza dei dati che riguardino le persone.
Articolo 6 – Pubblicità delle sedute
Alle sedute del Consiglio di Circolo possono partecipare, senza diritto di parola e di voto, gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio stesso
Articolo 7 – Partecipazione dei rappresentanti degli Enti Locali o di Enti ed Associazioni del territorio Alle sedute del Consiglio di Circolo possono essere invitati, con delibera del Consiglio stesso o su richiesta del capo d’istituto d’intesa con il presidente e quando l’argomento in discussione lo richieda, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori dipendenti o autonomi, dell’AUSL e di Enti e Associazioni che abbiano interesse alla vita e alle proposte della scuola.
Le persone invitate partecipano ai lavori del Consiglio con diritto di parola limitatamente agli argomenti per i quali sono stati invitati; non hanno diritto di voto.
Articolo 8 – Partecipazione ed assemblee dei genitori
La scuola favorisce, con opportune disposizioni organizzative, i colloqui e gli incontri dei genitori con i docenti, sia in forma assembleare che in forma individuale.
Il Consiglio di Circolo e la Giunta Esecutiva possono delegare il capo di istituto ad autorizzare lo svolgimento delle assemblee dei genitori da tenersi nei locali della scuola.
Le assemblee possono essere di sezione, di classe, di interclasse, di plesso.
L’assemblea deve essere richiesta dai genitori eletti rappresentanti negli organismi di base; la richiesta deve pervenire al capo di istituto almeno 3 giorni prima della sua effettuazione e deve contenere l’indicazione degli argomenti in discussione e l’orario di svolgimento.
Le assemblee dei genitori possono tenersi nei locali della scuola soltanto se gli argomenti in discussione riguardano le competenze degli organi collegiali della scuola.
All’assemblea possono partecipare, con diritto di parola, il capo di istituto e gli insegnanti delle sezioni o delle classi interessate.
Il genitore o i genitori che richiedono l’assemblea ne sono responsabili a tutti gli effetti.
Articolo 9 – Sicurezza interna ed esterna
La scuola è dotata di un piano di intervento per eventuali situazioni di emergenza; è compito dei docenti illustrare opportunamente agli alunni le prescrizioni da seguire in caso di necessità.
Il Dirigente Scolastico sentito il Servizio di Prevenzione e di Protezione interno, è delegato ad emanare disposizioni che regolamentino:
· l’attuazione del piano di emergenza
· l’abbandono degli edifici in caso di incendio
· l’abbandono degli edifici in caso di evento sismico
Il Dirigente Scolastico o persona dal medesimo espressamente delegata, nel caso di situazione che metta a rischio in modo serio la salute degli alunni e del personale presente a scuola, è autorizzato ad assumere ogni opportuno e necessario provvedimento di emergenza.
Gli alunni sono invitati a non portare a scuola oggetti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri, né valori di alcun genere, in quanto la scuola non risponde per eventuali mancanze o smarrimenti.
Gli alunni che sostano all’esterno degli edifici in attesa dell’orario di entrata devono evitare di allontanarsi dalla zona adiacente agli edifici stessi.
Si raccomanda di attraversare le strade di accesso alle scuole esclusivamente sulle strisce pedonali o nei settori vigilati dal personale comunale.
Articolo 10 – Assicurazione
Gli alunni sono coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni per tutte le attività programmate dalla scuola, comprese le uscite didattiche e i viaggi di istruzione.
In caso di infortunio la famiglia deve presentare con tempestività la documentazione medica relativa alla segreteria della scuola, per consentire il rispetto dei tempi per la trasmissione della denuncia alla compagnia assicuratrice.
Articolo 11 – Vigilanza sugli alunni
Gli alunni che, per una maggiore sicurezza dai rischi dell’ambiente esterno (traffico stradale), eventualmente accedono al cortile interno, prima dell’inizio delle lezioni, devono essere vigilati dai loro accompagnatori adulti e devono mantenere un comportamento corretto (es. non correre, non spingersi, non urlare, non gettare oggetti, mantenere il massimo rispetto nei confronti di compagni e adulti presenti,…), facendosi presente che la scuola non si assume alcuna responsabilità circa la vigilanza prima dell’inizio delle lezioni.
I docenti in servizio alla prima ora garantiscono la vigilanza all’interno della classe per i 5 minuti che intercorrono tra l’ingresso a scuola degli alunni e l’inizio dell’attività didattica e formativa.
Analogamente, i docenti in servizio all’ultima ora sono tenuti ad accompagnare fino all’uscita le rispettive classi. L’uscita delle classi avviene in successione, per gruppi uniti e una alla volta.
I docenti presenti all’uscita si accertano che i bambini si accompagnino ai genitori o a persona delegata e nota.
In caso di assenza di persona che accolga gli alunni all’uscita, i bambini sono rattenuti nell’edificio scolastico per gli opportuni accertamenti disposti dal personale in servizio.
I bambini della scuola materna sono affidati direttamente ai genitori, secondo i turni di uscita stabiliti.
La vigilanza sugli alunni deve essere assicurata durante tutto l’orario scolastico: i docenti in compresenza sono corresponsabili dell’azione di vigilanza.
Gli alunni non possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni o delle attività se non sono affidati ai genitori o a persona espressamente delegata per iscritto; l’uscita anticipata va sempre autorizzata dal capo di istituto o dal docente fiduciario di plesso o dall’insegnante in servizio nella classe o sezione.
Durante l’intervallo e il periodo di interscuola i docenti in servizio si accertano che nessun alunno rimanga senza sorveglianza. L’azione di vigilanza va esercitata sull’intera estensione dell’area esterna e nei locali interni, con particolare riguardo all’inizio e alla fine dei corridoi e nel settore di accesso alle scale; per tale azione i docenti si avvalgono della collaborazione del personale ausiliario in servizio.
Se per qualsiasi necessità od evenienza il docente deve uscire dall’aula o dalla sezione, prima deve assicurarsi che gli alunni siano affidati ad altro personale responsabile In caso di incidente o di infortunio occorre segnalare tempestivamente l’accaduto all’ufficio di segreteria e di direzione; va inoltre prodotta, entro l’orario giornaliero delle lezioni, relazione scritta sull’accaduto con l’indicazione dei provvedimenti adottati.
La scuola garantisce la possibilità di una comunicazione reciproca tra le famiglie ed i propri figli per urgenti motivi tramite la segreteria ovvero, in occasione delle gite scolastiche, anche attraverso il personale docente che li accompagna. Si ritiene doveroso ribadire che è assolutamente vietato l'uso di telefoni cellulari e/o di altri dispositivi elettronici con collegamenti alla rete web, durante le attività didattiche. Tale divieto deriva anche dalla impossibilità per i docenti di verificare gli eventuali accessi a siti web da parte dei minori.
Per ovvie ragioni, il divieto di utilizzare il telefono cellulare, durante le attività di insegnamento e di apprendimento, vale anche per il personale docente, come già previsto da specifiche disposizioni ministeriali (C.M. n. 362 del 25 agosto 1998).Un eventuale uso didattico del cellulare in classe deve essere autorizzato dal docente durante la propria ora di lezione.
Va precisato, inoltre, che l'uso improprio del cellulare e/o similari, ad esempio per riprese o foto non autorizzate dai diretti interessati, e la loro eventuale pubblicazione in rete (Facebook, blog, Youtube e altro) può costituire violazione della Legge sulla Privacy (Codice della Privacy, D.Lgs. 196/2003 e art. 10 del Codice Civile) ed essere soggetto a possibili denunce presso l'autorità giudiziaria da parte dell'interessato.
Al riguardo il Ministro della Pubblica Istruzione con la Direttiva n° 104, del 30 novembre 2007, ha chiarito che chiunque diffonda immagini con dati personali altrui non autorizzate - tramite internet o mms - rischia, anche a scuola , multe dai 3 ai 18 mila € o dai 5 ai 30 mila € nei casi più gravi (che possono essere irrogate dall'Autorità garante della privacy) insieme a sanzioni che spettano invece alla scuola.
In ogni caso, qualora i genitori ritengano indispensabile dotare il proprio figlio di cellulare per mantenersi in contatto con lui al di fuori dell'orario delle lezioni, il telefono cellulare nell'ambiente scolastico (aule, corridoi, bagni, cortile...) deve essere tenuto assolutamente spento e riposto nello zaino/cartella.
Si invitano i docenti nonché il personale collaboratore scolastico a vigilare con la massima attenzione e ad intervenire tempestivamente qualora non ci si attenesse a tali disposizioni.
Articolo 11/a Servizio pre-scuola (delibera Consiglio di Circolo del 12.12. 2006)
· Premesso
che da diversi anni sono una realtà consolidata le richieste delle famiglie relativamente al pre-scuola e da sempre tale servizio è gestito da personale socialmente utile disponibile fornito dal quartiere di riferimento.
che si rende necessario disciplinare l’accesso al servizio per motivi di sicurezza , trasparenza e in quanto il numero dei richiedenti supera la disponibilità di personale in vigilanza
di approvare il disciplinare dei servizi di pre- scuola
DISCIPLINARE DEI SERVIZI DI PRE-SCUOLA
1. Il servizio di pre-scuola consiste nell'accoglienza degli alunni in orario antecedente l'inizio delle lezioni dalle ore 7,30 alle ore 8,25
2. Il servizio è attuato in uno spazio programmato, dove i bambini svolgono attività di tipo libero , ma controllato dal personale designato dal Comune
3. Il numero degli alunni accoglibili al servizio pre-scuola è fissato nel numero massimo complessivo di 25 (comunque concordato con il Comune) per ogni unità di personale incaricato di vigilanza
4. Il personale che si impegna a vigilare i minori iscritti fino all’inizio delle lezioni è fornito dall’Amministrazione comunale
5. Il servizio viene attivato a condizione che il numero degli iscritti non sia inferiore a sette unità. Il servizio è rivolto ai genitori che ne facciano motivata richiesta tramite un apposito modulo, predisposto dalla direzione didattica , da compilare presso la segreteria della scuola e da raccogliere a cura della medesima.
6. Il vaglio delle domande per il pre- scuola - e quindi l'accoglimento o meno delle stesse, nei limiti previsti dall'art.3 - è demandato ai Consigli di Circolo
7. Qualora l’alunno/a fosse in possesso di certificazione Ausl per disabilità psicofisica o comportamentale, dato atto la non obbligatorietà dell’assistenza, si renderà necessario attivare le richieste di assistenza qualificata al Comune di Piacenza
8. Qualora le richieste siano in esubero rispetto al numero degli alunni accoglibili, viene formulata una graduatoria . A tal fine vengono indicati i seguenti criteri:
 gli alunni che usufruiscono del servizio trasporto con mezzo il cui arrivo a scuola avvenga in orario anticipato rispetto all'inizio delle lezioni, verranno comunque accolti al momento dell'arrivo al scuola.
 Alunni la cui famiglia è monoparentale
 motivi di lavoro di entrambi i genitori autocertificati specificando il datore di lavoro e l'orario svolto; si precisa che viene data la precedenza ai genitori con orario di inizio lavoro antecedente (pre-scuola) all'inizio delle lezioni; la direzione didattica ha facoltà di richiedere il documento originale
 situazione di disagio familiare determinata da motivi di salute di qualche componente (autocertificata specificando la natura del problema) ovvero da motivi di natura sociale (documentati da certificazione del centro sociale dal quale la famiglia risulta assistita o altro documento all'uopo idoneo);
 presenza di fratelli/sorelle frequentanti la scuola materna con orario di entrata coincidente con l'attività del pre-scuola.
 A parità di requisiti viene data precedenza all’utente più giovane.
9. La frequenza al pre- scuola deve essere continuativa. L'assenza ingiustificata che si protragga per oltre
7 gg. consecutivi (esclusi i giorni festivi) ovvero per un numero di giorni complessivamente, superiori a 12 nel mese, comporta la perdita del diritto ad usufruire del servizio e la sostituzione con altro richiedente inserito in graduatoria nei casi già previsti ai sensi dell'art.8. Le assenze dei bambini frequentanti il prescuola vengono giornalmente rilevate, su apposito modulo, dal personale che gestisce il servizio e consegnate alla Segreteria della scuola la mattina del lunedì della settimana immediatamente successiva a quella alla quale tale rilevazione è riferita. La Direzione Didattica, i Consigli di Circolo e l'Amministrazione
Comunale d'intesa provvederanno agli opportuni controlli sulle assenze.
Nel caso vi fossero posti disponibili, possono essere accolte le domande dei Genitori richiedenti il servizio solo per alcuni giorni della settimana.
10. Il servizio pre-scuola termina con l'inizio delle lezioni; da quel momento pertanto, la responsabilità sui minori compete al personale docente.
11. Il personale esterno che gestisce i servizi deve dimostrare di avere idonea assicurazione.
12. La Direzione Didattica concede l’utilizzo dei locali per l’accoglienza degli alunni durante il servizio di pre-scuola
13. Il presente regolamento viene inviato al Comune di Piacenza, al Dirigente d’ambito e al Quartiere di riferimento
14. In assenza di personale disponibile da parte dell’Amministrazione Comunale potrà essere attivato un servizio di vigilanza affidato a cooperative educative a pagamento, a carico dei genitori.
Il Circolo declina ogni responsabilità nel caso in cui non siano garantite le figure individuate nella vigilanza, organizzata ad inizio d’anno scolastico e non vengano osservati i criteri sopraelencati.
Articolo 12 – Criteri generali per l’effettuazione di uscite didattiche e viaggi di istruzione
In base alla normativa vigente le uscite didattiche (brevi uscite in orario scolastico entro il perimetro cittadino), le visite guidate (attività che si esauriscono all’interno dell’orario giornaliero della scuola e che possono comportare l’utilizzo di mezzi pubblici o autopullman privati) e i viaggi di istruzione (attività che si protraggono per l’intera giornata) devono essere opportunamente preparate e devono costituire momento di attuazione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
A tal fine i relativi progetti dovranno essere approvati dai consigli di intersezione e di interclasse, deliberati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Circolo.
Nell’organizzazione delle uscite e dei viaggi è necessario contattare i genitori a livello di preparazione, discussione e partecipazione affinché si sentano pienamente coinvolti.
L’eventuale partecipazione dei genitori alle iniziative non solleva comunque i docenti accompagnatori dalla responsabilità della vigilanza sugli alunni.
Le visite guidate devono rivestire una particolare valenza orientativa rispetto alla crescita individuale, allo sviluppo degli interessi personali e alla capacità di scelta degli alunni.
Per le brevi uscite in orario scolastico nell’ambito del territorio cittadino, è possibile utilizzare i servizi urbani di trasporto
Le brevi uscite sono autorizzate direttamente dal capo di Istituto al fine di renderne tempestiva ed efficace l’organizzazione.
Articolo 13 – Utilizzo dei locali scolastici
L’utilizzo dei locali scolastici da parte di terzi è regolato dalle norme stabilite dal Consiglio Scolastico Provinciale.
Le richieste per l’utilizzo continuativo dei locali dovranno essere preventivamente vagliate e autorizzate dal Consiglio di Circolo.
In ogni caso dovrà essere nominato un responsabile che risponda per gli eventuali danni, per l’utilizzo e la corretta riconsegna dei locali, che dovranno essere restituiti nello stato iniziale di ordine e pulizia
Per situazioni sopravvenute il Dirigente Scolastico è delegato ad autorizzare, previa specifica convenzione, la concessione a terzi dei locali purché tale utilizzo non ne limiti l’uso ordinario da parte della scuola e dei genitori.
Articolo 13/a – Utilizzo degli spazi cortilizi (delibera Consiglio di Circolo del 28.01.2005)
· Considerato quanto indicato nel documento di valutazione rischi
· Considerato quanto indicato nel progetto condiviso dalle scuole dell’infanzia, primaria e media Alberoni-
Faustini, controfirmato congiuntamente dai Dirigenti Scolastici di riferimento per le diverse Istituzioni Scolastiche
· Considerate le richieste scritte dei genitori della scuola Mazzini
· Considerato l’invito dell’Assessore alla Formazione e l’appoggio dell’Amministrazione Comunale
· Tenendo presente che è volontà di questa Istituzione scolastica restituire i cortili agli alunni frequentanti
le nostre scuole,assicurando nel contempo un buon grado di sicurezza e disciplinando l’uso delle aree cortilizie di pertinenza
· Considerato che la regolamentazione relativa al piano di utilizzo degli edifici scolastici preso in
considerazione dal Comune di Piacenza chiarisce che le competenze e i conseguenti adempimenti relativamente alle parti comuni debbono essere “posti in capo” al Dirigente della scuola che originariamente risultava essere titolare ed utilizzatore unico dell’edificio
· Considerato che durante questo anno scolastico si sono svolti numerosi incontri di condivisione delle
possibili soluzioni alla presenza delle componenti scolastiche, dei genitori, dei rappresentanti dell’Ente Locale
PER LA SCUOLA MAZZINI
DIVIETO DI ACCESSO AL CORTILE PER I VEICOLI
PER LA SCUOLA ALBERONI
DIVIETO DI ACCESSO AI VEICOLI NON AUTORIZZATI
SOSTA E PARCHEGGIO CONSENTITI SOLO NEGLI SPAZI DELIMITATI SOLO PER I VEICOLI AUTORIZZATI
DIVIETO DI ACCESSO A TUTTI I VEICOLI DALLE ORE 8.15 ALLE ORE 8.45 E DALLE ORE 12.15 ALLE
ORE 12.45 E DALLE ORE 13.25 ALLE ORE 14.20.
Eventuali mancanze verranno segnalate come mancato rispetto di regolamento scolastico e altresì verranno segnalate, con l’indicazione dei veicoli coinvolti, al Comune di Piacenza, al quale si chiede di provvedere all’acquisto di idonea cartellonistica relativa a divieto di sosta e accesso non autorizzato e di provvedere
affinché il Comando di Polizia Municipale sia autorizzato a intervenire su chiamata di segnalazione della scuola.
L’obiettivo di questo Consiglio è educativo e di sicurezza. Certo che siano ben compresi ed rispettati, il Consiglio si vedrà peraltro costretto a modificare la presente delibera nel caso in cui si rendesse necessario un eventuale diverso intervento.
La presente delibera entrerà in vigore dal giorno 16 febbraio 2005.
Articolo 14 – Comportamento e disciplina
Tutti devono tenere un comportamento corretto, di rispetto per le persone e di cura per le attrezzature, gli arredi, gli spazi di attività.
Tutti devono impegnarsi a collaborare al lavoro della scuola e a far valere il proprio contributo personale.
Anche l’abbigliamento deve essere adeguato alle necessità della scuola e non deve costituire intralcio alle attività didattiche.
Nei locali della scuola è fatto assoluto divieto di fumare, anche per gli eventuali visitatori: il personale in servizio è tenuto a far rispettare il divieto.
L’utilizzo del telefono della scuola è consentito in caso di necessità e sempre con l’autorizzazione preventiva del personale della scuola. In ogni caso, sia per gli alunni che per il personale, è vietato l’uso di telefoni cellulari.
In caso di comportamento scorretto degli alunni, i docenti segnaleranno il fatto al capo di istituto; potranno convocare i genitori previa comunicazione alla direzione dell’istituto.
Articolo 15 – Abbigliamento
- Si richiede per tutti ( alunni, insegnanti, genitori e personale ATA ) un abbigliamento consono all’ambiente scolastico. Sono da evitare shorts, top, canotte e, anche per motivi di sicurezza nel gioco onde evitare infortuni, le ciabatte.
- In caso d’inosservanza da parte degli alunni si procederà ad un richiamo verbale o scritto alle famiglie.
Articolo 16 – Modalità e criteri per la formazione di classi e sezioni
La formazione delle classi, per classi della stessa tipologia, è disposta in base ai seguenti criteri:
a) assicurare l’equieterogeneità dei gruppi di bambini rispetto alla provenienza (scuola materna), alle condizioni sociali e familiari;
b) distribuire equamente le iscrizioni che si segnalano per problematicità e bisogno di integrazione;
c) inserire i bambini in numero equilibrato rispetto al sesso;
d) mantenere nella stessa classe i fratelli gemelli (salvo diversa richiesta dei genitori o degli insegnanti di provenienza).
Si darà corso ad eventuali richieste dei genitori provenienti dalla stessa scuola materna solo in caso di rispetto dei criteri sopra indicati.
Non sono ammessi spostamenti di classe, nello stesso plesso, dopo la prima settimana di scuola; in ogni caso la decisione è assunta dal consiglio di interclasse competente.
Gli inserimenti in corso d’anno di nuovi alunni sono disciplinati dagli stessi criteri in uso per la formazione delle classi; i nuovi inserimenti, disposti dal capo di istituto, sono ratificati dal consiglio di interclasse competente.
La graduatoria risulta divisa in due parti: alunni residenti(stradario), alunni non residenti (fuori stradario).
DIRITTO PRIORITARIO ALUNNI RESIDENTI
Alunni diversamente abili Precedenza assoluta
Alunni con fratelli che frequentano già il plesso 40
Alunni in situazione di disagio documentata 10
Alunni provenienti dalla Scuola d’Infanzia di riferimento 8
Alunni provenienti da Scuole d’Infanzia del Circolo 6
Alunni le cui famiglie sono mono-parentali 4
Alunni stradario del Circolo ma non del plesso richiesto 2
DIRITTO PER I NON RESIDENTI FUORI STRADARIO
A PARITA’ DI PUNTEGGIO VERRA’ PRESO IN CONSIDERAZIONE IL GIORNO DI NASCITA E IN
ULTIMA ANALISI IL SORTEGGIO*
* fatta salva l’emanazione di altri provvedimenti da parte del MIUR
La graduatoria sarà esposta all’albo della scuola entro 5 giorni dalla data di scadenza delle iscrizioni e rimarrà esposta sette giorni.
Entro tale termine le famiglie potranno presentare alla Direzione Didattica reclamo scritto e corredato da idonea documentazione ai fini della rivalutazione del punteggio.
I reclami pervenuti saranno esaminati dalla Direzione Didattica entro i cinque giorni successivi.
Le domande presentate fuori termine vengono collocate senza punteggio in coda alla lista d’attesa secondo la data di presentazione della domanda-
 Si prevede la formula dell’autocertificazione
 Ogni dichiarazione dovrà fare riferimento a situazioni e a fatti già in essere al momento della
 Per i dati oggetto di autocertificazione la scuola potrà procedere a controlli; qualora, dal controllo
effettato, emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai
benefici acquisiti ed è punibile secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
 I dati forniti sono coperti da segreto d’ufficio e trattati sulla base di quanto disposto dalla legge.
Alunni non residenti i cui fratelli frequentano la
stessa scuola 100
Alunni non residenti diversamente abili 18
Alunni non residenti provenienti dalla Scuola d’Infanzia di riferimento 16
Alunni non residenti provenienti dalla Scuola
d’Infanzia del Circolo 14
Alunni non residenti in situazione di disagio
Documentata 12
Alunni non residenti i cui genitori lavorano entrambi 10
Alunni non residenti le cui famiglie sono monoparentali 8
Alunni non residenti ma obbligati 6
Alunni residenti a scalare in ordine d’età 4
Gli alunni residenti fuori dal Comune di Piacenza verranno inseriti in coda alla graduatoria, in ordine di punteggio
 L’attività lavorativa deve essere svolta all’atto della presentazione della domanda e può
1. lavoro subordinato a tempo indeterminato
3. incarichi a tempo determinato della durata superiore a nove mesi all’anno
4. ogni altra attività lavorativa documentabile fiscalmente.
Articolo 17 – Criteri per l’assegnazione dei docenti alle sezioni e alle classi
Fatte salve le competenze in materia del capo di istituto e le indicazioni del Contratto di Istituto, l’assegnazione degli insegnanti alle classi e alle sezioni sarà disposta con riguardo al criterio generale della continuità didattica.
a. è opportuno evitare che una classe/sezione cambi più volte insegnante;
b. nel caso in cui nel plesso vengano assegnati insegnanti con nomina provvisoria, a questi ultimi vanno affidate , con precedenza le classi quinte;
c. gli insegnanti che lasciano le classi per assegnazioni provvisorie, utilizzazioni o comandi, al rientro in sede possono riottenere la stessa classe solo se a quest’ultima non è stato possibile assegnare altro insegnante in via definitiva.
Articolo 18 – Avvio dell’anno scolastico
Nella prima settimana di funzionamento della scuola elementare in tutte le classi si svolgono attività di accoglienza, secondo quanto programmato dal Piano dell’Offerta Formativa.
Articolo 19 – Iniziative proposte da Enti ed Associazioni
Le aziende o gli istituti che operano sul mercato (case editrici, banche, cooperative di consumo, aziende commerciali in genere) possono collaborare con la scuola alle seguenti condizioni:
1. le iniziative devono acquisire l’autorizzazione preventiva del Consiglio di Circolo o, in su vece, del capo di istituto;
2. le stesse iniziative devono perseguire l’obiettivo dell’accrescimento delle opportunità formative per gli alunni ed apportare un evidente beneficio, in termini di risorse culturali e/o strumentali, a favore della scuola;
3. esse possono caratterizzarsi come:
- donazione di sussidi e materiale didattico
- sostegno organizzativo e finanziario a corsi di formazione per il personale della scuola
- sostegno organizzativo e finanziario a progetti educativi su ambiti tematici, programmati e approvati dai docenti e dagli organismi collegiali interessati
- contributi per l’acquisto di tecnologie e sussidi didattici
- inviti a partecipare ad iniziative di comprovata valenza culturale (visite a mostre o musei, concorsi su temi coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto)
Articolo 20 – Riservatezza dei dati personali e raccolta di fondi
E’ vietato di divulgare ogni genere di materiale di propaganda commerciale finalizzata a coinvolgere gli alunni e le loro famiglie in acquisti di qualsiasi tipo.
E’ parimenti vietata la raccolta di sottoscrizioni a favore di terzi sotto qualunque forma; i genitori possono contribuire in forma volontaria alla gestione di momenti di festa organizzati nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa.
L’Istituto assicura la riservatezza del recapito privato dell’allievo e del personale della scuola.
Nessuno è autorizzato ad avvicinare le famiglie dichiarando di aver avuto il nome, l’indirizzo o il numero di telefono dalla scuola e di qui proporre l’acquisto di qualsivoglia prodotto.
Sono vietate le fotografie e le riprese video sui minori tranne che nei casi autorizzati.
Articolo 21 – Distribuzione di materiale informativo agli alunni
Possono essere distribuiti nella scuola stampati, opuscoli e ciclostilati, previa autorizzazione del capo di istituto, relativi a:
- organi amministrativi scolastici;
- enti pubblici, qualora i comunicati riguardino i servizi scolastici, attività culturali e ricreative con finalità educative;
- associazioni di genitori regolarmente costituite;
- associazioni culturali ed umanitarie, purché per iniziative culturali e gratuite;
- CONI ed altri enti di promozione sportiva, purché le attività non abbiano scopi di lucro;
E’ sempre esclusa la diffusione di materiale di propaganda commerciale o per iniziative di evidente fine di lucro.
Articolo 22 – Norme di attuazione
Il presente regolamento è affidato al capo di istituto che vigila sulla sua applicazione e ne dispone la diffusione a tutte le componenti della scuola, anche sotto forma di estratto.
Le proposte di modifica, avanzate da qualunque componente della comunità scolastica, sono deliberate dal Consiglio di Circolo a maggioranza semplice.
Sono abrogate le norme di ogni precedente regolamento del Circolo. Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento alla norma generale che regola il funzionamento delle Istituzioni scolastiche e, in particolare, al T. U. n. 297 del 16/4/1994
Il regolamento entra in vigore all’atto della pubblicazione all’albo.
Dott.ssa Paola Vincenti

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11
 art. 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22