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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DOTT. SERGIO SENTENZA - PDF
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1 SEZIONE N 1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME EL POPOLO ITALIANO LA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE I PISA riunita con l'intervento dei Signori: SEZIONE 1 REG.GENERALE N 655/09 UIENZA EL 20/11/2009 ore 09:00 SENTENZA MUGNAINt OTT. SERGIO Presidente e Relatore N n PAPA AW. OSVALO ING. ALBERTO Giudice Giudice cf\a PRONUNCIATA IL: EPOSITATA IN SEGRETERIA IL MÀI. - sul ricorso n 655/09 depositatoli 19/06/2009 SENTENZA I Segretario - avverso CARTELLA I PAGAMENTO n 087/2009/ /29 IVA+IRPEG+IRAP 2003 contro AGENZIA ENTRATE UFFICIO PISA j proposto dal ricorrente: VIA SCORNIGIANA N.1 UNITA PISA PI! difeso da: i CATARSI R. MASSIMO i R.CHIARA GALVANI E AVV.ROBERTO CAVANI i CORTE SAN OMENICO B N PISA PI i - avverso CARTELLA I PAGAMENTO n 087/2009/ /29 IVA+IRPEG+IRAP 2005 i contro AGENZIA ENTRATE UFFICIO PISA! proposto dal ricorrente: VIA SCORNIGIANA N.1 ' PISA PI i difeso da:! CATARSI R. MASSIMO R.CHIARA GALVANI E AVV.ROBERTO CAVANI I CORTE SAN OMENICO B N PISA PI pag. 1 (continua)
2 SVOLGIMENTO EL PROCESSO con sede in Ospedaletto di Pisa, Via Scornigiana, n. 1, ricorreva awerso la cartella di pagamento n , emessa dall'agente della Riscossione della Provincia di Pisa, Equitalia Cerit S.p.a, su richiesta dell'agenzia delle Entrate di Pisa, relativa all'iscrizione a ruolo delle somme di Euro ,60 (oltre compensi di riscossione) a seguito di accertamento per l'anno 2003, divenuto definitivo per mancata impugnazione, e di Euro ,17 (oltre compensi di riscossione) per effetto della liquidazione dell'imposta per l'anno 2005 a seguito del controllo automatizzato della dichiarazione Mod. unico 2006, ai sensi dell'ari. 36 bis del PR 600/73 e/o dell'ari. 54 bis del PR 63/72 (rectius 633/72). Sosteneva la ricorrente che prima della notifica della cartella non le era mai pervenuta la notifica di alcun awiso di accertamento, e poiché quest'ultimo era propedeutico e necessario per l'iscrizione a ruolo delle imposte accertate, la cartella opposta, indipendentemente dal suo contenuto, era invalida. Chiedeva quindi l'annullamento della cartella stessa previa sospensione della sua esecutorietà. Fissata l'udienza per la trattazione della inibitoria si costituiva in giudizio ("Agenzia delle Entrate che faceva rilevare l'avvenuta regolare notifica (con la produzione dei relativi atti in suo possesso) dell'avviso di accertamento in questione e chiedeva che il ricorso venisse dichiarato inammissibile relativamente alle somme portate in cartella, discendenti da tale atto, e pure inammissibile per carenza assoluta di motivazione per le rimanenti somme. Si opponeva anche alla richiesta di sospensione dell'esecuzione e questa Commissione respingeva la richiesta stessa. Fissata l'odierna udienza pubblica di trattazione parte ricorrente produceva memoria con la quale eccepiva la nullità della notifica
3 -dell'avviso di accertamento, perché effettuata personalmente e nel ' suo domicilio al liquidatore società Sig. fl0hhhbi. senza indicare la sua qualifica di liquidatore della società stessa e senza avere prima tentato la notifica presso la ricorrente. Replicava l'ufficio sostenendo la regolarità della predetta notifica, perché era stata effettuata, a mezzo del servizio postale per compiuta giacenza, personalmente al liquidatore, nel rispetto del disposto del 1 comma, ultima parte, dell'ari 145 c.p.c., così come modificato dall'ari. 2 della legge , n. 263, che ha previsto la facoltà di notificare gli atti alla persona fisica che rappresenta la persona giuridica, a norma degli artt. 138,139 e 145 c.p.c. Insisteva, quindi, nella richiesta di declaratoria di inammissibilità del ricorso o comunque nella reiezione dello stesso con condanna del ricorrente alle spese del giudizio. MOTIVI ELLA ECISIONE L'eccezione di nullità della notificazione dell'avviso di accertamento sollevata dal ricorrente (rilevabile, comunque, anche d'ufficio) è fondata e va, pertanto, accolta. Se è vero, infatti, come sostiene l'ufficio, che il 1 comma dell'art. 145 c.p.c., con la modifica apportata, all'ultima parte, dall'ari. 2 della legge , n. 263, prevede la facoltà di notificare gli atti personalmente alla persona fisica che rappresenta la persona giuridica, senza prima aver tentato (come sostiene il ricorrente) la notifica presso la sede della persona giuridica stessa, è anche vero che ciò può avvenire solo qualora "..nell'atto da notificare ne sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale". Ed è ovvio che, nel caso di notifica, come nella specie, a mezzo del servizio postale, tale indicazione debba essere riportata anche sul plico contenete l'atto da notificare, perché, diversamente opinando, non si vede che bisogno c'era di dover indicare la qualità dell'interessato sull'atto (inteso non nel senso predetto), senza che lo stesso interessato, nel caso di notifica a mezzo posta, sia in grad
4 di verificare se riveste o meno la qualità di rappresentate della persona giuridica, ma soprattutto perché l'interessato, ben può avere interesse a non ritirare un atto proprio, mentre difficilmente può averlo qualora accerti che l'atto lui notificato riguarda la persona giuridica che rappresenta, potendosi esporre, in caso di omesso ritiro colpevole, ad azione di responsabilità nei confrohti della stessa società, dei soci e dei creditori, ricorrendo i presupposti di cui agli artt. 1392, 2393, 2393/bis, 2394 e 2476 C.C. A diversa conclusione si potrebbe giungere solo se la notifica personale (e nel suo domicilio) al rappresentante della persona giuridica fosse effettuata.sempre a norma degli artt. 138, 139 e 141 c.p.c., non a mezzo del servizio postale, ma con consegna dell'atto a (nel caso di specie dell'avviso di accertamento), che pone in grado il notificato di constatare immediatamente la natura dell'atto stesso. E poiché nella specie il plico sigillato contenete l'awiso di accertamento, esibito dall'ufficio, riporta (come i cohseguenti avvisi di legge) solo l'indicazionefljhhmhhm^ Via Primalbello, n. 20/a, PISA", la notifica, per le suesposte considerazioni, è radicalmente nulla. Alla nullità della notifica dell'avviso di accertamento consegue, la invalidità nullità della cartella di pagamento opposta in relazione alle somme (complessivamente Euro ,60 e accessori) conseguenti all'atto propedeutico venuto meno. : Residua, tuttavia la somma (Euro ,17 e accessori) conseguente non all'awiso di accertamento, ma all'iscrizione a ruolo ex art. 36 bis PR 600/73 E 54 BIS 633/72 conseguente al controllo automatizzato.effettuato dall'ufficio, della dichiarazione modello unico 2006 per il In tal senso va parzialmente accolto il ricorso. Sussistono giusti motivi, in particolare la reciproca soccombenza, per dichiarare interamente compensate tra le parti le spese del giudizio.
5 P.Q.M. La Commissione, sciogliendola riserva, in parziale accoglimento del ricorso, dichiara non dovuta la somma di Euro ,60 e accessori, riportata dalla cartella di pagamento opposta; conferma la debenza della rimanente somma di Euro ,17 ed accessori. Spese compensate. Pisa, 11 dicembre IL PRESI ELATORE
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References: SENTENZA 
 SENTENZA 
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 art. 36
 Sentenza 
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