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Timestamp: 2019-10-15 21:47:05+00:00

Document:
Agroindustriale - Lavorazione tabacco: CCNL, 18 marzo 1980
Data firma: 18 marzo1980
Validità: 01.09.1979 -31.08.1982
Parti: Apti, Intersind e Filziat-Cgil, Fnita-Cisl, Uisba-Uil
Art. 34 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni per i lavoratori non in prova
Art. 36 - Indennità di fine campagna
Art. 38 - Doveri del lavoratore Art. 39 - Provvedimenti disciplinari
Art. 42 - Assegni familiari
Art. 43 - Ammissione al lavoro delle donne e dei fanciulli
Art. 44 - Tutela della maternità e camera di allattamento
Art. 45 - Pronto soccorso
Art. 46 - Conservazione materiali ed attrezzi
Art. 48 - Trapasso di azienda
Art. 49 - Cessazione del rapporto di lavoro
Art. 50 - Reclami, controversie e procedure di conciliazione
Art. 51 - Visite personali di controllo
Art. 52 - Visita medica
Art. 54 - Rappresentanze sindacali aziendali
Art. 57 - Permessi per cariche sindacali e aspettativa per cariche pubbliche elettive
Art. 58 - Contributi sindacali
Art. 59 - Diritto di assemblea
Art. 60 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore
Art. 61 - Decorrenza e durata
Allegato A - Conglobamento, riparametrazione e nuovi minimi contrattuali
Allegato B - Accordo nazionale di scala mobile
Art. 2 - Indice del costo della vita
Art. 3 - Frequenza delle variazioni del numero indice
Art. 4 - Valore del punto
Art. 5 - Importi di scala mobile
Allegato C - Indennità di anzianità (operai)
Allegato D - Accordo per le assicurazioni sociali
Allegato E - Ipotesi di accordo
Allegato F - Legge 20-5-1970, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Allegato G - Legge 9-12-1977, n. 903 Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
Il 18 marzo1980 tra l’Associazione produttori tabacchi italiani (Apti); l’Associazione sindacale Intersind, e la Filziat-Cgil, Fisba-Cisl, la Fnita-Cisl, Uisba-Uil, è stato stipulato il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dalle aziende di lavorazione della foglia del tabacco.
Annualmente, di norma, nel periodo settembre-ottobre, le Associazioni degli imprenditori forniranno alle Organizzazioni sindacali Filziat-Cgil, Fisba-Cisl, Uisba-Uil, su richiesta delle stesse, in apposito incontro a livello nazionale, informazioni globali previsionali riguardanti: le prospettive produttive, i programmi di investimento, i nuovi eventuali insediamenti industriali e la loro localizzazione per grandi aree geografiche e/o rilevanti ampliamenti di quelli esistenti.
Annualmente le Associazioni degli imprenditori forniranno alle Organizzazioni sindacali Filziat-Cgil, Fisba-Cisl, Uisba-Uil, su richiesta delle stesse, in apposito incontro a livello regionale informazioni sulla situazione e sulle prospettive produttive, sulla struttura occupazionale anche in rapporto ai processi di ristrutturazione e riconversione, alle leggi di programmazione regionali e settoriali, ai nuovi insediamenti industriali, nonché informazioni sui fenomeni di decentramento produttivo, sulle spese complessive di ricerca agro-industriale realizzate e previste, sui programmi di formazione professionale sia aziendale che extra-aziendale.
Sempre a livello regionale potranno avere luogo incontri tra le Organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo e le Organizzazioni dei coltivatori che hanno firmato con l’Apti l’accordo interprofessionale per la coltivazione del tabacco.
In relazione alle informazioni rese in detti incontri seguirà, a richiesta di una delle parti, un incontro allo scopo di effettuare un confronto conoscitivo sui temi in oggetto.
Annualmente le aziende di maggiore importanza forniranno alle RSA in apposito incontro, su richiesta delle stesse, informazioni sulle prospettive produttive, sui contributi strutturali CEE, sui livelli di occupazione, sulla presumibile durata delle lavorazioni e sui programmi di investimenti.
Annualmente i gruppi industriali (intendendo per gruppi i complessi industriali di particolare importanza articolati in più stabilimenti dislocati in varie zone del territorio nazionale) forniranno alle Organizzazioni sindacali nazionali, a richiesta delle stesse, informazioni sulle prospettive produttive, sui contributi strutturali CEE, sui livelli di occupazione, sulla presumibile durata delle lavorazioni e sui programmi di investimenti.
La fase di lavorazione della foglia allo stato verde comprende tutte le operazioni che vanno dalla raccolta della foglia al riscontro del carico da parte dell’Aima. Le parti si richiamano alla legge 27-3-1952, n. 348, nonché alla circolare del Ministero del lavoro n. 16000 del 12-3-1948.
Per quanto concerne il contratto a tempo determinato si applicano le disposizioni della legge n. 230 del 18-4-1962.
La durata normale del lavoro per la fase di lavorazione del tabacco allo stato secco sciolto è di 40 ore settimanali, distribuite di regola, in 7 ore giornaliere ad eccezione della giornata del sabato nella quale il lavoro avrà la durata di 5 ore, salvo diversa distribuzione nei primi 5 giorni della settimana, compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive, mediante esame in sede aziendale.
Per i minori valgono le disposizioni della legge 17-10-1967, n. 977.
3) A decorrere dal 1-1-1981 nelle aziende in cui il lavoro è organizzato in un unico turno il personale godrà, in aggiunta al trattamento di cui al punto 2), di una ulteriore riduzione annua dell’orario di lavoro pari a 40 ore.
Le parti si danno atto che resta valido quanto già concordato in sede aziendale in materia di orario di lavoro nei casi in cui da un turno si sia passato a più turni.
L’inosservanza da parte del lavoratore dei suoi doveri può dar luogo ai seguenti provvedimenti:
È fatto salvo il diritto del datore di lavoro ad ogni sua azione per danni arrecati dal lavoratore e conseguente risarcimento.
Le trattenute di retribuzione per le multe non costituenti risarcimento di danni devono essere versate a cura del datore di lavoro, all’Istituto competente per l’assistenza malattia.
Il licenziamento con immediata risoluzione del rapporto di lavoro e con la perdita dell’indennità di preavviso potrà essere adottato nei confronti del lavoratore che provochi all’azienda serio nocumento morale o materiale, o che commetta gravi inadempienze relative alla disciplina ed alla diligenza del lavoro o che comunque o mancanza tale da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto stesso.
Per le assicurazioni sociali valgono le disposizioni di legge e le norme di cui all’accordo allegato.
Il lavoratore è tenuto a conservare in buono stato le macchine, gli arnesi, gli attrezzi, i mobili ed in genere tutto quanto è a lui affidato e messo a sua disposizione, senza portare modificazione alcuna, se non dopo del datore di lavoro.
Fermo restando le possibilità di accordo diretto tra le parti interessate per eventuali reclami, le controversie individuali saranno sottoposte all’esame delle rispettive competenti Organizzazioni periferiche provinciali delle parti contraenti, che dovranno esperire il tentativo di conciliazione entro il termine di 15 giorni dall’avvenuta denuncia.
Si fa riferimento a quanto stabilito dall’art. 5 della legge 20-5-1970, n. 300.
Alle Rappresentanze sindacali aziendali delle Organizzazioni sindacali congiuntamente stipulanti è riconosciuta la facoltà di rilevazione e accertamento, di intesa con la Direzione aziendale, delle condizioni ambientali di lavoro per la tutela e la prevenzione della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori.
A tal fine le RSA in relazione a quanto previsto dalla legge 23-12-1978, n. 833, potranno affidare ai servizi di igiene ambientale e medicina del lavoro delle Unità sanitarie locali di cui alla citata legge o di Enti qualificati di diritto pubblico, scelti di comune accordo con la Direzione aziendale, le rilevazioni dei fattori di nocività ed insalubrità.
Nei riguardi delle Rappresentanze sindacali aziendali trovano applicazione le norme della legge 20-5-1970, n. 300, ad esse relative.
I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione.

References: Art. 34

Art. 36

Art. 38
 Art. 39

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 54

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5