Source: https://www.engineer-lucabellini.com/progetti/progetto-di-miglioramento-sismico-complesso-scolastico-l-marenzio-coccaglio-bs/
Timestamp: 2020-07-15 07:54:51+00:00

Document:
Progetto di miglioramento sismico complesso scolastico Luca Marenzio Coccaglio (BS) - Ing. Luca Bellini
Progetto di miglioramento sismico complesso scolastico Luca Marenzio Coccaglio (BS)
Intervento di miglioramento sismico del polo scolastico di Coccaglio (BS): diversi gli interventi strutturali previsti, tra questi un esoscheletro di quinte in calcestruzzo armato ed elementi duttili in acciaio dissipativi che permetteranno di rendere la struttura sicura contro le forze sismiche previste per la zona.
Il cantiere comprende anche un ampliamento della struttura esistente: la descrizione del progetto di ampliamento, viste alcune interessanti particolarità strutturali, verrà riportata in una pagina di approfondimento dedicata.
Indagini geognostiche eseguite per la caratterizzazione geotecnica del sottosuolo
Per la caratterizzazione geologica del sottosuolo si sono svolte due tipologie di prove: SPT e MSW.
Di seguito brevi cenni teorici sulle prove condotte ed i file video delle stesse prove.
La prova SPT si esegue durante la perforazione. Consiste nel registrare il numero di colpi necessari per far penetrare di 45 cm nel terreno a fondo foro un tubo campionatore di dimensioni standard, collegato alla superficie mediante batteria di aste in testa alle quali agisce un maglio del peso di 63.5 kg che cade liberamente da un’altezza di 0.76 m.
Durante la prova si misura:
N1 = numero di colpi di maglio necessari a provocare l’avanzamento del campionatore per i primi 15 cm, assunti come tratto di “avviamento”;
N2 = numero di colpi che provoca la penetrazione del campionatore nei successivi 15 cm;
N3 = numero di colpi necessari per gli ultimi 15 cm di avanzamento.
Si assume come resistenza alla penetrazione il valore:
Si utilizzano le seguenti attrezzature standard:
Aste d’infissione del diametro esterno 50 mm e peso di 7 kg/m;
testa di battuta di acciaio avvitata sulle aste;
maglio di acciaio di 63.5 kg;
dispositivo automatico che consente la caduta del maglio da un’altezza di 0.76 m;
centratore di guida per le aste fra la testa di battuta e il piano campagna.
campionatore standard (detto Raymond dalla società che lo ha introdotto per prima). Si tratta di un tubo carotiere avente diametro esterno di 51 mm, spessore 16 mm e lunghezza complessiva comprendente scarpa e raccordo alle aste di 813 mm.
nei terreni ghiaiosi la scarpa del carotiere viene sostituita da una punta conica di diametro 51 mm, angolo 60°.
Il campionatore Raymond consta di un tubo diviso longitudinalmente a metà; i due semitubi sono tenuti insieme, durante l’infissione, da una scarpa tagliente avvitata alla base e da un anello in testa. Alla fine della prova si svita la scarpa, il carotiere si apre in due permettendo di estrarre il campione di terreno.
La sua vasta diffusione è dovuta principalmente alla facilità di realizzazione, potendo essere eseguita in qualunque tipo di terreno direttamente durante il sondaggio, senza l’adozione di attrezzature supplementari; il suo uso in tutto il mondo ha portato alla produzione di una abbondante bibliografia che rende agevole l’interpretazione dei risultati ottenuti.
Vi sono numerose correlazioni tra la resistenza alla penetrazione (NSPT) e i parametri geotecnici dei terreni sia granulari che coesivi:
Scarica i video delle prove geognostiche
La prova SPT si esegue durante la perforazione. Consiste nel registrare il numero di colpi necessari per far penetrare di 45 cm nel terreno a fondo foro un tubo campionatore di dimensioni standard, collegato alla superficie mediante batteria di aste in testa alle quali agisce un maglio del peso di 63.5 kg che cade liberamente da un’altezza di 0.76 m
MOV_0128.mp4
File audio/video MP4 12.0 MB
MASW multichannel analysis of surface waves
Sulla base del profilo di velocità delle onde di taglio Rayleigh Vs nei primi 30 m di profondità è possibile determinare una velocità equivalente Vs30 rappresentativa del sito in esame, che consente di classificare il sito come suolo di tipo A, B, C, D, E, S1, S2 secondo la nuova normativa sismica italiana o secondo la normativa europea Eurocodice 8.
MOV_0131.mp4
File audio/video MP4 14.9 MB
MOV_0136.mp4
File audio/video MP4 14.6 MB
Stralci della relazione di calcolo ed alcune considerazioni riassuntive sull'intervento di miglioramento sismico (seismic retrofit). Non vengono di seguito riportate le verifiche degli elementi strutturali.
Inquadramento generale edificio e descrizione struttura
La scuola secondaria Luca Marenzio, sito in via Matteotti 10/A a Coccaglio (BS), si sviluppa su una superficie di circa 1000 mq ed è composta da un piano seminterrato e due piani fuori terra (fig.1).
Data la vetustà del complesso edificio esistente, risalente alla fine degli anni ’60, non è stato possibile reperire la completa documentazione inerente il progetto strutturale ed il collaudo delle opere presso l’amministrazione comunale.
E’ stata comunque consultata l’intera documentazione presente negli archivi comunali, dalla quale si sono desunti alcuni dati inerenti le caratteristiche dei materiali utilizzati e caratteristiche del terreno di fondazione, dei quali si è tenuto conto durante la stesura del progetto di miglioramento.
Per intervenire sulla struttura al fine di migliorarne il comportamento di fronte ad eventi tellurici, le “Norme Tecniche Delle Costruzioni D.M. 01/08” prevedono l’impiego di metodi di analisi e di verifica dipendenti dalla completezza e dall’affidabilità dell’informazione disponibile e l’uso, nelle verifiche di sicurezza, di adeguati “fattori di confidenza”, che modificano i parametri di capacità in funzione del livello di conoscenza relativo a geometria, dettagli costruttivi e materiali. A favore di sicurezza, si è scelto di classificare l’intervento in oggetto con livello di conoscenza LC1 (vedere fig. 2), quindi si è tenuto conto dell’incertezza di alcuni dati assunti come ipotesi per la modellazione, aumentando il coefficiente di sicurezza sino al massimo consentito dalle norme.
Come assunto dall’”Elenco A, categorie di edifici e di opere infrastrutturali di carattere strategico di competenza regionale la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile (di cui all’allegato B1 della DGR 438/2005)” l’edificio in oggetto è classificato come opera STRATEGICA, sito in zona sismica tipo 2.
Tale classificazione prevede l’inserimento dell’edificio in Classe D’Uso IV ( cap. 2.4.2 NTC 01/08), Tipo di costruzione 3 (cap.2.4.1 NTC 01/08).
Assunti i dati soprascritti e di seguito ricavata Latitudine e Longitudine di Brescia, si geolocalizza la struttura in maniera puntuale e si ricavano per i 4 stati limite fondamentali i seguenti valori:
L’analisi utilizzata per la modellazione è di tipo statica lineare, in accordo con la tabella C8A.1.2.
Gli interventi strutturali principali di miglioramento sismico riguarderanno la formazione di nuove quinte di controvento posizionate, come esoscheletro, nei punti considerati più idonei dell’edificio (si è cercato di far convergere il più possibile il baricentro delle rigidezze con quello delle masse): tali quinte, poggianti su fondazioni in c.a., saranno collegate alla travatura perimetrale di ogni impalcato mediante controventi duttili in acciaio (propensione a comportamento isteretico per cicli di carico), dediti al trasferimento delle sollecitazioni dovute alla forzante sismica agente sull’edificio, dall’impalcato alle stesse quinte (fig.3/4).
All'interno sarà previsto ovunque un controssitto antisfondellamento: il fenomeno fisico dello "sfondellamento delle pignatte" verrà trattato a breve in un approfondimento dedicato, vista l'attualità dell'argomento.
Per discretizzare al meglio il reale comportamento della struttura sotto azioni di forzanti sismiche si sono ipotizzati vincoli a cerniera per i nodi strutturali delle aste verticali (pilastrature): le stesse pilastrature in questo modi si comportano da bielle (meccanismo puntone/tirante) rendendo trascurabile il loro effetto controventante, in favore di sicurezza.
A fronte degli interventi di miglioramento previsti, scopo della modellazione è di ricavare gli Indicatori di Rischio Sismico (IRS) della struttura post intervento: in particolare si distingueranno gli indicatori per SLV (tipo flessione, taglio, ecc) ed indicatori per SLD o SLO tipo gli spostamenti globali della struttura. Questi ultimi saranno quelli utilizzati per capire il miglioramento sismico ottenuto rispetto alla struttura pre intervento, quindi il guadagno in termini di spostamento globale: gli elementi a quinta infatti permetteranno alla struttura sia di trasferire le azioni sismiche che di diminuire gli spostamenti globali, così da limitare i fenomeni di danneggiamento o collasso locale.
Gli IRS avranno valori che potranno variare da 0 (zero) ad 1 (uno) od oltre: il valore 0 (zero) rappresenta la totale inadeguatezza della struttura a sopportare gli eventi sismici, valori prossimi o superiori ad 1(uno) indicano invece l’adeguatezza anche in accordo con le richieste strutturali delle attuali normative vigenti.
Di seguito si riportano le viste tridimensionali della struttura in oggetto disretizzate per la modellazione strutturale (Fig. 5/6):
Materiali c.a.
Rck: resistenza caratteristica cubica; valore medio nel caso di edificio esistente. [daN/cm²]
E: modulo di elasticità longitudinale del materiale per edifici o materiali nuovi. [daN/cm²]
G: modulo di elasticità tangenziale del materiale, viene impiegato nella modellazione di aste e di elementi guscio a comportamento ortotropo. [daN/cm²]
γ: peso specifico del materiale. [daN/cm³]
α: coefficiente longitudinale di dilatazione termica. [°C-1]
RCK 500 LC1
Default (161577.75)
Default (142941.64)
Curve di materiali c.a.
E.compr.: modulo di elasticità a compressione. [daN/cm²]
EpsEc: ε elastico a compressione. Il valore è adimensionale.
EpsUc: ε ultimo a compressione. Il valore è adimensionale.
E.traz.: modulo di elasticità a trazione. [daN/cm²]
EpsEt: ε elastico a trazione. Il valore è adimensionale.
EpsUt: ε ultimo a trazione. Il valore è adimensionale.
355471.05
fyk: resistenza caratteristica. [daN/cm²]
σamm.: tensione ammissibile. [daN/cm²]
σamm.
FeB 32k aderenza migliorata LC1
LC1 (FC = 1,35)
FeB 38k aderenza migliorata LC1
Proprietà acciai base
Default (792307.69)
Proprietà acciai EC3
fy(s<=40 mm): resistenza di snervamento fy per spessori <=40 mm. [daN/cm²]
fy(s>40 mm): resistenza di snervamento fy per spessori >40 mm. [daN/cm²]
fu(s<=40 mm): resistenza di rottura per trazione fu per spessori <=40 mm. [daN/cm²]
fu(s>40 mm): resistenza di rottura per trazione fu per spessori >40 mm. [daN/cm²]
Profili singoli in acciaio
HEA - HEM - HEB - IPE
Sup.: superficie bagnata per unità di lunghezza. [mm]
Area Tx FEM: area di taglio in direzione X per l'analisi FEM. [mm²]
Area Ty FEM: area di taglio in direzione Y per l'analisi FEM. [mm²]
JxFEM: momento di inerzia attorno all'asse X per l'analisi FEM. [mm4]
JyFEM: momento di inerzia attorno all'asse Y per l'analisi FEM. [mm4]
JtFEM: momento d'inerzia torsionale corretto con il fattore di forma per l'analisi FEM. [mm4]
b: larghezza dell'ala. [mm]
h: altezza del profilo. [mm]
s: spessore dell'anima. [mm]
t: spessore delle ali. [mm]
r: raggio del raccordo ala-anima. [mm]
f: truschino. [mm]
3.2.1.2 Caratteristiche inerziali sezioni in acciaio
3.2.1.2.1 Caratteristiche inerziali principali sezioni in acciaio
Xg: coordinata X del baricentro. [cm]
Yg: coordinata Y del baricentro. [cm]
Area: area inerziale nel sistema geometrico centrato nel baricentro. [cm²]
Jx: momento d'inerzia attorno all'asse orizzontale baricentrico di definizione della sezione. [cm4]
Jy: momento d'inerzia attorno all'asse verticale baricentrico di definizione della sezione. [cm4]
Jxy: momento centrifugo rispetto al sistema di riferimento baricentrico di definizione della sezione. [cm4]
Jm: momento d'inerzia attorno all'asse baricentrico principale M. [cm4]
Jn: momento d'inerzia attorno all'asse baricentrico principale N. [cm4]
α X su M: angolo tra gli assi del sistema di riferimento geometrico di definizione e quelli del sistema di riferimento principale. [deg]
Jt: momento d'inerzia torsionale corretto con il fattore di forma. [cm4]
α X su M
3.2.1.2.2 Caratteristiche inerziali momenti sezioni in acciaio
ix: raggio di inerzia relativo all'asse x. [cm]
iy: raggio di inerzia relativo all'asse y. [cm]
im: raggio di inerzia relativo all'asse principale m. [cm]
in: raggio di inerzia relativo all'asse principale n. [cm]
Sx: momento statico relativo all'asse x. [cm³]
Sy: momento statico relativo all'asse y. [cm³]
Wx: modulo di resistenza minimo relativo all'asse x. [cm³]
Wy: modulo di resistenza minimo relativo all'asse y. [cm³]
Wm: modulo di resistenza minimo relativo all'asse principale m. [cm³]
Wn: modulo di resistenza minimo relativo all'asse principale n. [cm³]
Wplx: momento plastico relativo all'asse x. [cm³]
Wply: momento plastico relativo all'asse y. [cm³]
3.2.1.2.3 Caratteristiche inerziali taglio sezioni in acciaio
Atx: area a taglio lungo x. [cm²]
Aty: area a taglio lungo y. [cm²]
Dati di definizione
Preferenze commessa
4.1.1 Preferenze di analisi
Metodo di analisi D.M. 14-01-08 (N.T.C.)
Tipo di costruzione 3
Classe d'uso IV
Tipo di analisi Lineare statica
Località Brescia, Coccaglio; Latitudine ED50 45,5617° (45° 33' 42'');
Longitudine ED50 9,9777° (9° 58' 40''); Altitudine s.l.m. 161,69 m.
Zona sismica Zona 3
Categoria del suolo C - sabbie ed argille medie
Ss orizzontale SLO 1.5
Tb orizzontale SLO 0.14 [s]
Tc orizzontale SLO 0.421 [s]
Td orizzontale SLO 1.917 [s]
Ss orizzontale SLD 1.5
Tb orizzontale SLD 0.142 [s]
Tc orizzontale SLD 0.426 [s]
Td orizzontale SLD 1.995 [s]
Ss orizzontale SLV 1.37
Tb orizzontale SLV 0.155 [s]
Tc orizzontale SLV 0.465 [s]
Td orizzontale SLV 2.47 [s]
PVr SLO (%) 81
Tr SLO 120.43
Ag/g SLO 0.0792
Fo SLO 2.394
Tc* SLO 0.255
PVr SLD (%) 63
Tr SLD 201
Ag/g SLD 0.0989
Fo SLD 2.415
Tc* SLD 0.26
PVr SLV (%) 10
Tr SLV 1898.24
Ag/g SLV 0.2175
Fo SLV 2.504
Tc* SLV 0.296
Smorzamento viscoso (%) 5
Classe di duttilità CD"B"
Rotazione del sisma 0 [deg]
Quota dello '0' sismico 0 [cm]
Regolarità in pianta Si
Regolarità in elevazione Si
Edificio C.A. Si
Tipologia C.A. Strutture a telaio q0=3.0*αu/α1
αu/α1 C.A. Strutture a telaio di un piano αu/α1=1.1
Edificio acciaio Si
Tipologia acciaio a) Strutture intelaiate q0=4.0
Edificio esistente Si
Altezza costruzione 1045 [cm]
T1 0.291 [s]
Lambda SLO 0.85
Lambda SLD 0.85
Lambda SLV 0.85
Torsione accidentale semplificata No
Torsione accidentale per piani (livelli e falde) flessibili No
Eccentricità X (per sisma Y) livello "Fondazione" 0 [cm]
Eccentricità Y (per sisma X) livello "Fondazione" 0 [cm]
Eccentricità X (per sisma Y) livello "Piano 1" 0 [cm]
Eccentricità Y (per sisma X) livello "Piano 1" 0 [cm]
Eccentricità X (per sisma Y) livello "Piano 2" 224 [cm]
Eccentricità Y (per sisma X) livello "Piano 2" 259.1 [cm]
Eccentricità X (per sisma Y) livello "Piano 3" 222.5 [cm]
Eccentricità Y (per sisma X) livello "Piano 3" 248.6 [cm]
Eccentricità X (per sisma Y) livello "Piano 4" 222.5 [cm]
Eccentricità Y (per sisma X) livello "Piano 4" 248.6 [cm]
Limite spostamenti interpiano 0.005
Fattore di struttura per sisma X 2.25
Fattore di struttura per sisma Y 2.25
Fattore di struttura per sisma Z 1.5
Applica 1% (§ 3.1.1) No
Coefficiente di sicurezza portanza fondazioni superficiali 2.3
Coefficiente di sicurezza scorrimento fondazioni superficiali 1.1
Coefficiente di sicurezza portanza verticale pali infissi, punta 1.15
Coefficiente di sicurezza portanza verticale pali infissi, laterale compressione 1.15
Coefficiente di sicurezza portanza verticale pali infissi, laterale trazione 1.25
Coefficiente di sicurezza portanza verticale pali trivellati, punta 1.35
Coefficiente di sicurezza portanza verticale pali trivellati, laterale compressione 1.15
Coefficiente di sicurezza portanza verticale pali trivellati, laterale trazione 1.25
Coefficiente di sicurezza portanza verticale micropali, punta 1.35
Coefficiente di sicurezza portanza verticale micropali, laterale compressione 1.15
Coefficiente di sicurezza portanza verticale micropali, laterale trazione 1.25
Coefficiente di sicurezza portanza trasversale pali 1.3
Fattore di correlazione resistenza caratteristica dei pali in base alle verticali
indagate 1.7
Spettri NTC 08
Acc./g: Accelerazione spettrale normalizzata ottenuta dividendo l'accelerazione spettrale per l'accelerazione di gravità.
Periodo: Periodo di vibrazione.
Spettro di risposta elastico in accelerazione delle componenti orizzontali SLO § 3.2.3.2.1 (3.2.4)Descrizione: descrizione o nome assegnato all'elemento.
Spettro di risposta elastico in accelerazione delle componenti orizzontali SLO § 3.2.3.2.1 (3.2.4)
Confronti spettri SLV-SLD
Vengono confrontati lo spettro Spettro di risposta di progetto in accelerazione delle componenti orizzontali SLD § 7.3.7.1 (di colore rosso) e Spettro di risposta di progetto in accelerazione della componente X SLV § 3.2.3.5 (di colore nero).
Questo confronto tra spettri è valido anche per l'altra componente orizzontale, essendo coincidente.
Preferenze di verifica
Normativa di verifica in uso
Norma di verifica D.M. 14-01-08 (N.T.C.)
Cemento armato Preferenze analisi di verifica in stato limite
Legno Preferenze di verifica legno NTC08
Acciaio Preferenze di verifica acciaio EC3
Alluminio Preferenze di verifica alluminio EC3
Pannelli in gessofibra Preferenze di verifica pannelli gessofibra D.M. 14-01-08 (N.T.C.)
Normativa di verifica C.A.
Coefficiente di omogeneizzazione 15
γs (fattore di sicurezza parziale per l'acciaio) 1.15
γc (fattore di sicurezza parziale per il calcestruzzo) 1.5
Limite σc/fck in combinazione rara 0.6
Limite σc/fck in combinazione quasi permanente 0.45
Limite σf/fyk in combinazione rara 0.8
Coefficiente di riduzione della τ per cattiva aderenza 0.7
Dimensione limite fessure w1 §4.1.2.2.4.1 0.02 [cm]
Dimensione limite fessure w2 §4.1.2.2.4.1 0.03 [cm]
Dimensione limite fessure w3 §4.1.2.2.4.1 0.04 [cm]
Fattori parziali di sicurezza unitari per meccanismi duttili di strutture esistenti con
fattore q No
Copriferro secondo EC2 Si
Normativa di verifica acciaio
γm0 1.05
γm1 1.05
γm2 1.25
Coefficiente riduttivo per effetto vettoriale 0.7
Calcolo coefficienti C1, C2, C3 per Mcr automatico
Coefficienti α, β per flessione deviata unitari
Verifica semplificata conservativa si
L/e0 iniziale per profili accoppiati compressi 500
Metodo semplificato formula (4.2.76) si
Escludi 6.2.6.7 e 6.2.6.8 in 7.5.4.4 e 7.5.4.6 si
Applica Nota 1 del prospetto 6.2 si
Riduzione fy per sezioni di classe 4 no
Effettua la verifica secondo 6.2.8 con irrigidimenti superiori (piastra di base). si
Limite spostamento relativo interpiano e monopiano colonne 0.00333
Limite spostamento relativo complessivo multipiano colonne 0.002
Preferenze FEM
Dimensione massima ottimale mesh pareti (default) 50 [cm]
Dimensione massima ottimale mesh piastre (default) 50 [cm]
Tipo di mesh dei gusci (default) Quadrilateri o triangoli
Tipo di mesh imposta ai gusci Specifico dell'elemento
Metodo P-Delta non utilizzato
Analisi buckling non utilizzata
Rapporto spessore flessionale/membranale gusci muratura verticali 0.2
Spessori membranale e flessionale pareti XLAM da sole tavole verticali No
Moltiplicatore rigidezza connettori pannelli pareti legno a diaframma 1
Tolleranza di parallelismo 4.99 [deg]
Tolleranza di unicità punti 10 [cm]
Tolleranza generazione nodi di aste 1 [cm]
Tolleranza di parallelismo in suddivisione aste 4.99 [deg]
Tolleranza generazione nodi di gusci 4 [cm]
Tolleranza eccentricità carichi concentrati 100 [cm]
Considera deformazione a taglio delle piastre No
Modello elastico pareti in muratura Gusci
Concentra masse pareti nei vertici No
Segno risultati analisi spettrale Analisi statica
Memoria utilizzabile dal solutore 8000000
Metodo di risoluzione della matrice Matrici sparse
Scrivi commenti nel file di input No
Scrivi file di output in formato testo No
Solidi colle e corpi ruvidi (default) Solidi reali
Moltiplicatore rigidezza molla torsionale applicata ad aste di fondazione 1
Modello trave su suolo alla Winkler nel caso di modellazione lineare Equilibrio elastico
Moltiplicatori inerziali
Tipologia: tipo di entità a cui si riferiscono i moltiplicatori inerziali.
J2: moltiplicatore inerziale di J2. Il valore è adimensionale.
J3: moltiplicatore inerziale di J3. Il valore è adimensionale.
Jt: moltiplicatore inerziale di Jt. Il valore è adimensionale.
A: moltiplicatore dell'area della sezione. Il valore è adimensionale.
A2: moltiplicatore dell'area a taglio in direzione 2. Il valore è adimensionale.
A3: moltiplicatore dell'area a taglio in direzione 3. Il valore è adimensionale.
Conci rigidi: fattore di riduzione dei tronchi rigidi. Il valore è adimensionale.
Conci rigidi
Pilastro C.A.
Trave di reticolare in acciaio
Maschio in muratura
Trave di accoppiamento in muratura
Trave di scala C.A. nervata
Preferenze di analisi carichi superficiali
Detrazione peso proprio solai nelle zone di sovrapposizione applicata
Metodo di ripartizione a zone d'influenza
Percentuale carico calcolato a trave continua 0
Esegui smoothing diagrammi di carico applicata
Tolleranza smoothing altezza trapezi 0.001 [daN/cm]
Tolleranza smoothing altezza media trapezi 0.001 [daN/cm]
Preferenze del suolo
Fondazioni non modellate e struttura bloccata alla base no
Fondazioni bloccate orizzontalmente si
Considera peso sismico delle fondazioni no
Fondazioni superficiali e profonde su suolo elastoplastico no
Coefficiente di sottofondo verticale per fondazioni superficiali (default) 5 [daN/cm³]
Rapporto di coefficiente sottofondo orizzontale/verticale 0.5
Pressione verticale limite sul terreno per abbassamento (default) 10 [daN/cm²]
Pressione verticale limite sul terreno per innalzamento (default) 0.001 [daN/cm²]
Metodo di calcolo della K verticale Vesic
Metodo di calcolo della portanza e della pressione limite Vesic
Terreno laterale di riporto da piano posa fondazioni (default) Ghiaia
Dimensione massima della discretizzazione del palo (default) 200 [cm]
Moltiplicatore coesione per pressione orizzontale limite nei pali 1
Moltiplicatore spinta passiva per pressione orizzontale pali 1
K punta palo (default) 4 [daN/cm³]
Pressione limite punta palo (default) 10 [daN/cm²]
Pressione per verifica schiacciamento fondazioni superficiali 6 [daN/cm²]
Calcola cedimenti fondazioni superficiali no
Spessore massimo strato 100 [cm]
Profondità massima 3000 [cm]
Cedimento assoluto ammissibile 5 [cm]
Cedimento differenziale ammissibile 5 [cm]
Cedimento relativo ammissibile 5 [cm]
Rapporto di inflessione F/L ammissibile 0.003333
Rotazione rigida ammissibile 0.191 [deg]
Rotazione assoluta ammissibile 0.191 [deg]
Distorsione positiva ammissibile 0.191 [deg]
Distorsione negativa ammissibile 0.095 [deg]
Considera fondazioni compensate no
Coefficiente di riduzione della a Max attesa 0.3
Condizione per la valutazione della spinta su pareti Lungo termine
Considera l'azione sismica del terreno anche su pareti sotto lo zero sismico no
Calcola cedimenti teorici pali no
Considera accorciamento del palo si
Distanza influenza cedimento palo 1000 [cm]
Distribuzione attrito laterale Attrito laterale uniforme
Ripartizione del carico Ripartizione come da modello FEM
Scelta terreno laterale Media pesata degli strati coinvolti
Scelta terreno punta Media pesata degli strati coinvolti
Cedimento medio ammissibile 5 [cm]
Trascura la coesione efficace in verifica allo scorrimento si
Preferenze progetto acciaio
Default Beta X/m cerniera-cerniera 1
Default Beta Y/n cerniera-cerniera 1
Default Beta X/m cerniera-incastro 0.8
Default Beta Y/n cerniera-incastro 0.8
Default Beta X/m incastro-incastro 0.7
Default Beta Y/n incastro-incastro 0.7
Default Beta X/m incastro-libero 2
Default Beta Y/n incastro-libero 2
Default luce su freccia per travi 400
Rapporto di sottoutilizzo 0.8
Valutazione delle frecce nelle mensole considerando spostamento relativo tra nodo
iniziale e nodo finale si
Azioni e carichi
Rugosità A
Categoria esposizione V
Vb 2500 [cm/s]
qb 0.00391 [daN/cm²]
Zona Zona I alpina
Classe topografica Normale
qsk 0.015 [daN/cm²]
Condizioni elementari di carico
Descrizione: nome assegnato alla condizione elementare.
Nome breve: nome breve assegnato alla condizione elementare.
I/II: descrive la classificazione della condizione (necessario per strutture in acciaio e in legno).
Durata: descrive la durata della condizione (necessario per strutture in legno).
Psi0: coefficiente moltiplicatore Psi0. Il valore è adimensionale.
Psi1: coefficiente moltiplicatore Psi1. Il valore è adimensionale.
Psi2: coefficiente moltiplicatore Psi2. Il valore è adimensionale.
Var.segno: descrive se la condizione elementare ha la possibilità di variare di segno.
Var.segno
Pesi strutturali
Permanenti portati
Sisma X SLV
X SLV
Sisma Y SLV
Y SLV
Sisma Z SLV
Eccentricità Y per sisma X SLV
EY SLV
Eccentricità X per sisma Y SLV
EX SLV
Sisma X SLO
X SLO
Sisma Y SLO
Y SLO
Sisma Z SLO
Z SLO
Eccentricità Y per sisma X SLO
EY SLO
Eccentricità X per sisma Y SLO
EX SLO
Rig. Ux
Rig. Uy
Rig. Rz
Tutte le combinazioni di carico vengono raggruppate per famiglia di appartenenza. Le celle di una riga contengono i coefficienti moltiplicatori della i-esima combinazione, dove il valore della prima cella è da intendersi come moltiplicatore associato alla prima condizione elementare, la seconda cella si riferisce alla seconda condizione elementare e così via.
Famiglia SLU
Il nome compatto della famiglia è SLU.
SLU 7
SLU 8
Famiglia SLE rara
Il nome compatto della famiglia è SLE RA.
SLE RA 1
SLE RA 2
Famiglia SLE frequente
Il nome compatto della famiglia è SLE FR.
SLE FR 1
SLE FR 2
Famiglia SLE quasi permanente
Il nome compatto della famiglia è SLE QP.
SLE QP 1
SLE QP 2
Famiglia SLU eccezionale
Il nome compatto della famiglia è SLU EX.
Famiglia SLO
Il nome compatto della famiglia è SLO.
Famiglia SLV
Il nome compatto della famiglia è SLV.
Famiglia SLV fondazioni
Il nome compatto della famiglia è SLV FO.
SLV FO 1
SLV FO 2
SLV FO 3
SLV FO 4
SLV FO 5
SLV FO 6
SLV FO 7
SLV FO 8
SLV FO 9
SLV FO 10
SLV FO 11
SLV FO 12
SLV FO 13
SLV FO 14
SLV FO 15
SLV FO 16
Famiglia Calcolo rigidezza torsionale/flessionale di piano
Il nome compatto della famiglia è CRTFP.
Rig. Ux+
CRTFP Ux+
Rig. Ux-
CRTFP Ux-
Rig. Uy+
CRTFP Uy+
Rig. Uy-
CRTFP Uy-
Rig. Rz+
CRTFP Rz+
Rig. Rz-
CRTFP Rz-
Definizioni di carichi lineari
Nome: nome identificativo della definizione di carico.
Valori: valori associati alle condizioni di carico.
Condizione: condizione di carico a cui sono associati i valori.
Fx i.: valore iniziale della forza, per unità di lunghezza, agente in direzione X. [daN/cm]
Fx f.: valore finale della forza, per unità di lunghezza, agente in direzione X. [daN/cm]
Fy i.: valore iniziale della forza, per unità di lunghezza, agente in direzione Y. [daN/cm]
Fy f.: valore finale della forza, per unità di lunghezza, agente in direzione Y. [daN/cm]
Fz i.: valore iniziale della forza, per unità di lunghezza, agente in direzione Z. [daN/cm]
Fz f.: valore finale della forza, per unità di lunghezza, agente in direzione Z. [daN/cm]
Mx i.: valore iniziale della coppia, per unità di lunghezza, agente attorno l'asse X. [daN]
Mx f.: valore finale della coppia, per unità di lunghezza, agente attorno l'asse X. [daN]
My i.: valore iniziale della coppia, per unità di lunghezza, agente attorno l'asse Y. [daN]
My f.: valore finale della coppia, per unità di lunghezza, agente attorno l'asse Y. [daN]
Mz i.: valore iniziale della coppia, per unità di lunghezza, agente attorno l'asse Z. [daN]
Mz f.: valore finale della coppia, per unità di lunghezza, agente attorno l'asse Z. [daN]
Fx i.
Fx f.
Fz i.
Fz f.
Mx i.
Mx f.
Mz i.
Definizioni di carichi superficiali
Valore: modulo del carico superficiale applicato alla superficie. [daN/cm²]
Applicazione: modalità con cui il carico è applicato alla superficie.
solaio di piano 23+3
solaio di piano 25+4
solaio di copertura 23+3
Descrizione breve: nome sintetico assegnato al livello.
Descrizione: nome assegnato al livello.
Quota: quota superiore espressa nel sistema di riferimento assoluto. [cm]
Spessore: spessore del livello. [cm]
Descrizione breve: nome sintetico assegnato al tronco.
Descrizione: nome assegnato al tronco.
Quota 1: riferimento della prima quota di definizione del tronco. esprimibile come livello, falda, piano orizzontale alla Z specificata. [cm]
Quota 2: riferimento della seconda quota di definizione del tronco. esprimibile come livello, falda, piano orizzontale alla Z specificata. [cm]
Fondazione - Piano 1
Piano 1 - Piano 2
Piano 2 - Piano 3
Piano 3 - Piano 4
Dati di modellazione
Masse di piano
Quota: quota, livello o falda, a cui compete la massa risultante.
Massa X: massa per la componente di spostamento lungo l'asse X. [daN/(cm/s²)]
Massa Y: massa per la componente di spostamento lungo l'asse Y. [daN/(cm/s²)]
Massa Y
889.633
693.802
Spostamenti nodali estremi
Nodo: nodo interessato dallo spostamento.
Ind.: indice del nodo.
Cont.: condizione o combinazione di carico a cui si riferisce lo spostamento.
N.br.: nome breve della condizione o combinazione di carico.
Spostamento: spostamento traslazionale del nodo.
ux: componente X dello spostamento del nodo. [cm]
uy: componente Y dello spostamento del nodo. [cm]
uz: componente Z dello spostamento del nodo. [cm]
Rotazione: spostamento rotazionale del nodo.
rx: componente X della rotazione del nodo. [deg]
ry: componente Y della rotazione del nodo. [deg]
rz: componente Z della rotazione del nodo. [deg]
Spostamenti nodali con componente Ux minima
Vengono mostrati i soli 5 nodi più sollecitati.
-7.22814
-0.05032
-7.22811
-7.22315
-0.05701
-7.21475

References: § 3
 § 3
 § 7
 § 3
 §4
 §4
 §4