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Timestamp: 2017-11-19 14:36:26+00:00

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Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità - TITOLO II - GESTIONE CONTABILE - Università degli Studi di Milano-Bicocca
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Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità - TITOLO II - GESTIONE CONTABILE
CAPO I - STRUTTURA DEL SISTEMA CONTABILE
ART. 10 - Principi del sistema contabile
1. L’università adotta il sistema di contabilità economico-patrimoniale ed il Bilancio unico di Ateneo nonché i sistemi e le procedure di contabilità analitica.
2. Nei Manuali di contabilità e di controllo di gestione di cui all’art. 1 sono specificati i principi e i criteri adottati per la contabilizzazione e la valutazione delle poste di bilancio.
ART. 11 - Contabilità generale
1. La contabilità generale si svolge secondo il metodo della partita doppia e registra le variazioni subite dal patrimonio per effetto della gestione, i costi e i proventi in base al principio della competenza economica. Classifica gli elementi contabili per natura.
2. I riepiloghi delle registrazioni di contabilità economico-patrimoniale consentono, alla chiusura dell’esercizio, la determinazione dei risultati economici consuntivi e della consistenza del patrimonio dell’Ateneo nel suo complesso.
ART. 12 - Contabilità analitica
1. La contabilità analitica classifica i costi e i proventi in base alla loro destinazione e supporta le analisi economiche volte alla verifica del miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza della gestione.
2. La contabilità analitica, in sede di Bilancio unico d’Ateneo di previsione annuale autorizzatorio, definisce i limiti di budget delle strutture di gestione; nel corso della gestione, permette di verificare l’effettiva disponibilità residua di risorse; a consuntivo permette le analisi economiche volte al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia della gestione, mediante la comparazione tra le previsioni e i dati di fine esercizio.
ART. 13 - Periodo contabile
1. L’esercizio contabile ha la durata di un anno e coincide con l’anno solare (1 gennaio-31 dicembre).
2. In relazione agli scopi delle diverse contabilità il sistema contabile gestisce:
a. periodo contabile corrispondente all’esercizio contabile (annualità);
b. periodo contabile corrispondente a suddivisioni dell’esercizio contabile (infra annualità);
c. periodo contabile corrispondente a più esercizi contabili (pluriennalità).
ART. 14 - Piano dei conti
1. L’Ateneo adotta:
a. un Piano dei Conti di contabilità generale;
b. un Piano dei Conti di contabilità analitica.
2. Il Piano dei Conti di contabilità generale identifica la natura delle operazioni di acquisizione e impiego delle risorse ed è strutturato in modo tale da garantire le registrazioni in partita doppia.
3. Il Piano dei Conti di contabilità analitica è strutturato in modo da garantire la riclassificazione per destinazione delle predette operazioni.
4. Il piano dei conti della contabilità generale è associato al piano dei conti della contabilità analitica anche al fine della classificazione in missioni e programmi
5. Il Piano dei Conti di contabilità generale ed il Piano dei Conti di contabilità analitica sono articolati secondo una struttura sintetica ai fini decisionali e possono essere ulteriormente dettagliati ai fini gestionali.
6. La definizione ai fini decisionali di ciascun Piano dei Conti è di competenza del Consiglio di Amministrazione e viene approvata in sede di determinazione del Bilancio di previsione annuale autorizzatorio. Eventuali modifiche e/o integrazioni che si dovessero rendere necessarie in corso d’anno con carattere di urgenza sono adottate dal Direttore Generale e successivamente sottoposte a ratifica del Consiglio di Amministrazione.
ART. 15 - Piano dei centri di costo
1. La definizione delle unità di imputazione dei risultati della gestione economico-patrimoniale riflette la struttura organizzativa dell’Ateneo.
2. I centri di costo sono entità contabili a cui vengono imputati alcuni costi (ed eventualmente proventi). Tutti i centri di gestione dell’Ateneo sono anche centri di costo, mentre non vale necessariamente il contrario.
CAPO II - DOCUMENTI CONTABILI DI SINTESI
ART. 16 - Tipologie di documenti
1. I documenti contabili di sintesi si dividono in due categorie: documenti pubblici e documenti gestionali. Entrambe le categorie di documenti vengono predisposte a preventivo e a consuntivo.
2. I documenti contabili pubblici hanno valenza informativa sia interna sia esterna e sono caratterizzati da un iter di formazione e da regole di approvazione delineati nel presente Regolamento e dettagliati nel Manuale di contabilità. I documenti contabili gestionali hanno valenza primariamente interna e sono soggetti a procedure di formazione e di valutazione dettagliate nel Manuale di controllo di gestione.
ART. 17 - Documenti contabili pubblici
1. I documenti contabili pubblici sono redatti dall’Ateneo secondo i principi contabili e gli schemi di Bilancio di cui alla normativa vigente. Essi sono costituiti dal Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio, dal Bilancio unico di previsione triennale, dal Bilancio preventivo unico non autorizzatorio in contabilità finanziaria, dal Bilancio unico d’esercizio, dal rendiconto unico in contabilità finanziaria, dal Bilancio consolidato e dal prospetto di classificazione delle pese per missione e programmi.
2. I documenti contabili pubblici di sintesi preventivi sono:
a. Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio, formato dal Budget Economico annuale autorizzatorio e dal Budget degli Investimenti annuale autorizzatorio.
• Il Budget Economico annuale autorizzatorio evidenzia i costi e i proventi dell’esercizio in base ai principi della competenza economica.
• Il Budget degli Investimenti annuale autorizzatorio evidenzia gli investimenti dell’esercizio e le relative fonti di copertura. Sono considerate operazioni di investimento quelle rivolte a modificare la consistenza delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie.
b. Bilancio unico di previsione triennale, formato dal Budget Economico triennale autorizzatorio e dal Budget degli Investimenti triennale autorizzatorio.
• Il Budget Economico triennale autorizzatorio evidenzia i costi e i proventi del triennio in base ai principi della competenza economica.
• Il Budget degli Investimenti triennale autorizzatorio evidenzia gli investimenti del triennio e le relative fonti di copertura.
c. Bilancio preventivo unico non autorizzatorio in contabilità finanziaria.
Il Bilancio preventivo unico non autorizzatorio in contabilità finanziaria è predisposto, ai sensi della normativa vigente, al fine di consentire il consolidamento e il monitoraggio dei conti delle amministrazioni pubbliche.
d. Relazione a corredo dei documenti di previsione.
La Relazione dettaglia e completa le informazioni riportate nei documenti sopra descritti e illustra i criteri adottati per la loro predisposizione.
3. I documenti contabili pubblici consuntivi sono:
a. Bilancio unico di esercizio, formato da Conto Economico, Stato Patrimoniale, Nota Integrativa e Rendiconto Finanziario.
• Il Conto Economico evidenzia i costi e i proventi dell’esercizio in base ai principi della competenza economica. Esso è redatto nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
• Lo Stato Patrimoniale espone la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi al termine di un determinato esercizio contabile. Esso è redatto nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
• La Nota Integrativa fornisce informazioni complementari a quelle riportate nei documenti sopra descritti, necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e dell’andamento economico, nonché a illustrare i criteri di valutazione adottati. La nota Integrativa è redatta in conformità alle disposizioni del codice civile e dei principi contabili nazionali ed internazionali redatti dai competenti organismi.
• Il rendiconto finanziario riepiloga fonti e impieghi dei flussi di cassa evidenziando a consuntivo le modalità di copertura del fabbisogno finanziario derivante da investimenti in attività immobilizzate, da impieghi di natura finanziaria e patrimoniale, dell’attività corrente ordinaria e straordinaria.
b. Rendiconto unico in contabilità finanziaria.
Il Rendiconto unico in contabilità finanziaria è predisposto nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente, al fine di consentire il consolidamento e il monitoraggio dei conti delle amministrazioni pubbliche.
c. Bilancio consolidato redatto nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
4. I documenti preventivi e consuntivi sono accompagnati da una relazione sulla gestione del Direttore Generale presentata dal Rettore e da una relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
5. I documenti preventivi e consuntivi sono integrati altresì da un prospetto recante la classificazione delle spese per Missioni e Programmi con lo scopo rendere possibile l'armonizzazione e il controllo dei bilanci del settore pubblico. Le "missioni" costituiscono i principali obiettivi perseguiti dal settore pubblico e i "programmi" le attività necessarie per la loro realizzazione.
ART. 18 - Documenti contabili gestionali
1. I documenti contabili gestionali di sintesi sono definiti dal Manuale di controllo di gestione e sono finalizzati a supportare la Direzione nei processi decisionali e nelle attività di monitoraggio e valutazione.
CAPO III - ORGANIZZAZIONE DELLA GESTIONE CONTABILE
ART. 19 - Fasi della gestione contabile e soggetti coinvolti
1. La gestione contabile di Ateneo si articola nelle seguenti fasi:
a. programmazione;
b. gestione;
c. consuntivazione;
d. revisione della previsione.
2. Gli organi, i soggetti e le strutture coinvolte nel processo contabile sono: Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Rettore, Direttore Generale e Centri di gestione.
3. Il Direttore Generale, con proprio provvedimento, definisce l’organizzazione della gestione contabile, affidando:
• all’Area Risorse Finanziarie e Bilancio la predisposizione dei documenti contabili pubblici, il monitoraggio della gestione contabile, l’emissione, la sottoscrizione e la trasmissione all’istituto cassiere degli ordinativi di pagamento e di incasso, la gestione del ciclo attivo, la formale assegnazione dei contributi in ambito istituzionale, l’emissione dei documenti fiscali relativi alle attività svolte da tutte le strutture dell’Ateneo in ambito commerciale, le fasi del processo di acquisizione di beni e servizi di propria competenza, la gestione del budget assegnato, la responsabilità della liquidazione delle somme dovute, della certificazione relativa alla consegna, del collaudo se previsto;
• a tutte le altre Aree dell’Amministrazione Centrale la proposta del budget di struttura, le fasi del processo di realizzazione dei lavori e di acquisizione di beni e servizi di propria competenza, la gestione del budget assegnato, la responsabilità dell’autorizzazione alla liquidazione delle somme dovute, della certificazione relativa alla consegna, del collaudo se previsto;
• ai Dipartimenti e ai Centri autonomi di gestione di cui al precedente art. 5 la proposta del budget di struttura, la gestione delle procedure di acquisizione di beni e servizi, inclusa la fase di registrazione contabile, nei limiti delle norme e dei regolamenti vigenti, la gestione del budget assegnato, la responsabilità della liquidazione delle somme dovute, della certificazione relativa alla consegna, del collaudo se previsto.
ART. 20 - Senato Accademico
Al Senato competono, in materia contabile, le attribuzioni previste dallo Statuto.
1. In ottemperanza e ad integrazione di quanto previsto dallo Statuto, compete al Consiglio di Amministrazione:
a. definire obiettivi e programmi della gestione amministrativa e verificare la rispondenza dei risultati agli indirizzi impartiti;
b. determinare i criteri per l’attribuzione delle risorse finanziarie ai Dipartimenti in relazione alle risorse economiche disponibili;
c. esercitare ogni altra funzione di indirizzo in relazione alla gestione amministrativa, economica e patrimoniale.
ART. 22 -Rettore
1. Relativamente allo svolgimento dei processi contabili e ad integrazione di quanto previsto dallo Statuto, compete al Rettore:
a. predisporre la relazione concernente i risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico di cui all’articolo 3 quater della Legge 9 gennaio 2009, n. 1, conversione in legge del D.L. n. 180/08, che costituisce parte integrante della Relazione sulla gestione, a corredo del Bilancio Unico di Ateneo di esercizio;
b. monitorare, di concerto con il Direttore Generale, l’andamento complessivo della gestione economica, finanziaria e patrimoniale
1. Relativamente allo svolgimento dei processi contabili e ad integrazione di quanto previsto dallo Statuto, le funzioni che attengono al Direttore Generale sono:
a. predisporre i documenti contabili pubblici di sintesi preventivi e consuntivi;
b. predisporre di concerto con il Rettore, la Relazione sulla gestione, a corredo del Bilancio Unico di Ateneo di esercizio,
c. adottare gli atti e i provvedimenti amministrativi ed esercitare i poteri di spesa e quelli di acquisizione delle entrate, nei limiti stabiliti dal presente Regolamento, con esclusione di quelli rimessi alle competenze dei Direttori, dei Dirigenti di Area o che abbiano comunque formato oggetto di specifica delega;
d. monitorare di concerto con il Rettore, l’andamento complessivo della gestione economica, finanziaria e patrimoniale;
e. predisporre e proporre al Consiglio di Amministrazione, per la conseguente approvazione, il Manuale di Contabilità e il Manuale di Controllo di Gestione.
ART. 24 - Centri di gestione
1. I Centri di gestione, relativamente allo svolgimento dei processi contabili, svolgono le funzioni di:
a. collaborare alle fasi di programmazione, gestione, variazione della previsione;
b. approvare la proposta di budget annuale e triennale, nel rispetto degli indirizzi programmatici dell’Ateneo.
CAPO IV - PROGRAMMAZIONE
ART. 25 - Oggetto e finalità del processo di programmazione
1. Il processo di programmazione è finalizzato a definire gli obiettivi e le risorse dell’Ateneo su base annuale e triennale. Esso deve garantire la sostenibilità di tutte le attività dell’Ateneo. I relativi documenti contabili sono:
a. Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio;
b. Bilancio unico di previsione triennale.
2. Il Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio deve garantire l’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. In presenza di eventuali disequilibri di competenza, nel budget economico devono essere utilizzate le riserve del patrimonio non vincolato.
3. Il Bilancio unico di previsione triennale deve garantire la sostenibilità di tutte le attività nel medio periodo, sulla base dei piani triennali per la programmazione e il reclutamento del personale e dei programmi triennali adottati ai sensi della normativa vigente.
ART. 26 - Definizione delle linee per la programmazione
1. Le linee per la programmazione annuale e triennale sono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Rettore, previo parere obbligatorio del Senato Accademico per gli aspetti di competenza, entro il 30 giugno dell’anno precedente a quello di riferimento.
2. Il Direttore Generale predispone le azioni di perseguimento degli obiettivi strategici attraverso l’attribuzione degli obiettivi alle strutture di gestione.
3. Entro 30 giorni dall’emanazione delle linee per la programmazione il Direttore Generale definisce il calendario delle attività per la formazione del Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio nonché del Bilancio unico di previsione triennale.
ART. 27 - Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio
1. Ogni struttura di gestione predispone la proposta di budget, sulla base degli schemi previsti nel Manuale di contabilità, così strutturata:
a. un budget economico;
b. un budget degli Investimenti.
2. Il Rettore e il Direttore Generale, nel processo di definizione del budget, danno attuazione ai contenuti stabiliti nelle linee per la programmazione in merito alle assegnazioni alle strutture di gestione.
3. Il Direttore Generale, al termine del processo di definizione del budget, procede alla predisposizione del Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio che verrà successivamente presentato dal Rettore all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Senato Accademico per gli aspetti di competenza.
4. L’approvazione del Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio, corredato dai documenti previsti dalla normativa vigente, deve avvenire entro il termine massimo del 31 dicembre dell’anno precedente all’esercizio di riferimento.
ART. 28 - Esercizio provvisorio
1. Qualora il Consiglio di Amministrazione non sia in grado di approvare il Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio entro i termini stabiliti dal presente Regolamento, autorizza con propria deliberazione l’esercizio provvisorio del Bilancio, al fine di consentire l’operatività ordinaria.
2. L’esercizio provvisorio può essere autorizzato per un periodo non superiore a tre mesi, durante i quali potranno essere sostenute esclusivamente le spese ordinarie obbligatorie nonché quelle relative a progetti pluriennali già in corso e in scadenza nel periodo di esercizio provvisorio.
ART. 29 - Bilancio unico di previsione triennale
1. Ogni struttura di gestione predispone, unitamente alla proposta di budget annuale, una proposta di budget triennale, sulla base degli schemi previsti dal Manuale di contabilità, così strutturata:
b. un budget degli Investimenti;
2. Il Direttore Generale, al termine del processo di definizione del budget, procede alla predisposizione del Bilancio unico di previsione triennale che verrà successivamente presentato dal Rettore all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Senato Accademico per gli aspetti di competenza.
3. L’approvazione del Bilancio unico di previsione triennale, corredato dai documenti previsti dalla normativa vigente, deve avvenire entro il termine massimo del 31 dicembre dell’anno precedente al triennio di riferimento.
ART. 30 - Bilancio unico di previsione triennale
1. Contestualmente all’approvazione dei bilanci di cui agli articoli 27 e 29 il Consiglio di Amministrazione approva un Bilancio preventivo unico non autorizzatorio in contabilità finanziaria, predisposto dal Direttore Generale coadiuvato dal Dirigente dell’Area Risorse Finanziarie e Bilancio e riclassificato nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
CAPO V - GESTIONE
ART. 31 - Registrazione eventi contabili
1. La contabilità generale rileva i fatti di gestione che riguardano le transazioni tra l’Ateneo ed i terzi, determinando i risultati che da essi conseguono.
2. La contabilità generale rileva unicamente gli accadimenti che generano una variazione economica, patrimoniale o finanziaria, certa, assimilata o presunta. La rappresentazione contabile dei fatti amministrativi si concretizza nel momento in cui si determina la corrispondente manifestazione numeraria.
3. I fatti esterni di gestione sono rilevati nel sistema contabile e generano le opportune registrazioni nel ciclo attivo e nel ciclo passivo.
4. In base al principio della competenza economica un costo è di competenza di un esercizio se nel medesimo esercizio si è manifestato il corrispondente ricavo.
5. Per quanto riguarda la gestione del ciclo attivo o comunque delle fasi di registrazione dei ricavi, le regole di registrazione applicabili sono:
a. registrazione di crediti certi;
b. registrazione di ricavi per competenza;
c. i crediti, come definiti dai principi contabili di cui alla normativa vigente, vanno esposti in Bilancio al valore di presunto realizzo. Il valore nominale dei crediti in Bilancio deve essere pertanto rettificato tramite un fondo di svalutazione appositamente stanziato, secondo quanto disposto dai suddetti principi contabili.
I ricavi sono registrati solo se ragionevolmente certi in ordine alla loro esistenza e alla determinabilità dell’ammontare. I ricavi devono essere riconosciuti quando il processo produttivo dei beni e dei servizi è stato completato e l’erogazione del servizio è avvenuta.
6. Per quanto riguarda la gestione del ciclo passivo o comunque delle fasi di registrazione dei costi, in base al principio di prudenza tutte le componenti negative devono essere contabilizzate anche se non sono definitivamente realizzate. Pertanto le regole di registrazione applicabili sono:
a. registrazione di debiti certi e presunti;
b. registrazione di costi per competenza;
c. i debiti vanno esposti in Bilancio al valore nominale.
7. Le registrazioni di contabilità generale hanno rilevanza fiscale solo nel momento in cui sia disponibile un’adeguata documentazione dell’avvenuta transazione.
8. Il Manuale di contabilità dettaglia le modalità operative di registrazione degli eventi nel sistema di contabilità generale, attraverso la tecnica della partita doppia.
ART. 32 - Gestione finanziaria degli investimenti
1. Il budget degli investimenti di cui all’art. 27 riporta l’ammontare degli investimenti previsti nell’esercizio e la copertura finanziaria necessaria.
2. La copertura finanziaria dell’investimento deve avvenire mediante:
a. l’utilizzo di risorse proprie;
b. l’utilizzo di contributi da terzi;
c. l’utilizzo di risorse a debito.
Essa dovrà essere autorizzata dal Consiglio di Amministrazione.
3. Al termine dell’esercizio, in caso di differenza tra disponibilità di finanziamenti e investimenti programmati nell’anno, il Consiglio di Amministrazione anche su proposta del Consiglio di Dipartimento interessato può deliberare che l’eventuale maggiore disponibilità finanziaria rispetto a quanto previsto sia destinata a ulteriori programmi di investimento negli esercizi successivi.
4. Eventuali maggiori oneri per investimenti imprevisti che emergessero nel corso dell’esercizio richiedono l’indicazione delle risorse finanziarie aggiuntive necessarie alla loro copertura e/o una riduzione degli investimenti programmati. Tali variazioni sono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Rettore.
5. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare, con motivata decisione il ricorso al mercato finanziario per contrarre o ricontrattare mutui da finalizzare esclusivamente a investimenti nel rispetto dei limiti all’indebitamento previsti dalla normativa vigente.
6. L’onere delle quote di ammortamento dei mutui non dovrà comunque compromettere il funzionamento ordinario della gestione amministrativa dell'Ateneo e di tale valutazione dovrà essere fatta menzione esplicita nella deliberazione relativa alla decisione.
ART. 33 - Gestione liquidità
1. L’Area Risorse Finanziarie e Bilancio è responsabile della programmazione e della gestione dei flussi di cassa dell’intero Ateneo, desunti dalla programmazione delle altre Aree dell’Amministrazione Centrale, dei Dipartimenti e dei Centri di Ricerca, ai sensi delle norme vigenti.
2. Ciascuna struttura di gestione è responsabile della programmazione del proprio fabbisogno di liquidità.
3. Il servizio di cassa è affidato previo esperimento di apposita gara che garantisca la scelta secondo criteri di economicità, efficienza e qualità del servizio.
4. Esso è affidato, in base ad apposita convenzione deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ad un'unica banca o istituto di credito, nel rispetto delle norme vigenti.
5. Per particolari esigenze l’Università può utilizzare conti correnti postali, le cui somme devono essere periodicamente trasferite all’istituto cassiere con cadenza almeno quindicinale.
ART. 34 - Documentazione degli ordinativi di pagamento
1. Ogni ordinativo di pagamento è corredato, a seconda dei casi, dalle fatture e dai documenti comprovanti la regolare esecuzione dei lavori, forniture e servizi, dai verbali di collaudo richiesti, dai buoni di carico per i beni inventariabili, dalla copia degli ordini di acquisto o dell'annotazione degli estremi di essi, dal documento di trasporto vistato dal personale che riceve la merce e da ogni altro documento che giustifichi la spesa
ART. 35 - Fondo economale
1. L’Economo dell’Università è nominato con decreto del Direttore Generale.
2. Per "Economo" si intende anche l'incaricato della gestione del fondo economale presso i Centri Servizio.
3. Il Consiglio di Amministrazione, all'inizio di ciascun esercizio, determina l'entità del fondo a disposizione dell'Economo, reintegrabile durante l'esercizio previa presentazione del rendiconto delle somme già spese.
4. Con tale fondo l'Economo può provvedere al pagamento delle minute spese che fanno capo alla struttura quali: spese di ufficio, spese per piccole riparazioni, spese postali, spese per il funzionamento degli automezzi e di quelle per l'acquisto di giornali e riviste, nonché altre spese il cui pagamento per contanti si renda necessario o urgente.
5. L'Economo può provvedere al pagamento delle spese che eccedono € 1.000,00 solo su autorizzazione del Direttore Generale.
6. Le spese di cui sopra devono essere documentate da ricevute, scontrini fiscali o altri documenti validi agli effetti fiscali. Nel caso la spesa sia documentata da fattura, la stessa deve essere emessa secondo le modalità previste dalla vigente legislazione in materia di fattura elettronica.
7. I pagamenti sono disposti in contanti con quietanza diretta sulla fattura per la sola parte imponibile, o per l’intero importo in tutti gli altri casi.
8. Per le spese che singolarmente non eccedono € 150,00 lo scontrino può sostituire la fattura quale documento giustificativo della spesa purché vi appaia la natura della spesa stessa o sia accompagnato da una dichiarazione di responsabilità da parte dell'acquirente sulla natura dei beni acquistati.
9. Qualora, per motivi particolari e in via del tutto eccezionale, non sia possibile acquisire la prova dell’avvenuto pagamento per le spese che singolarmente non eccedono € 30,00, al rendiconto può essere allegata la dichiarazione del soggetto che ha effettuato la spesa controfirmata dall’Economo.
Le spese sostenibili senza documentazione, nel corso di tutto l'esercizio finanziario, non possono comunque superare complessivamente l'importo di € 500,00.
10. Non è consentito il frazionamento di una stessa spesa al fine di sottrarla all’applicazione delle disposizioni di cui ai commi precedenti.
11. I pagamenti ed i reintegri sono annotati dall'Economo su apposito registro.
12. Le disponibilità al 31 dicembre del fondo di cui al comma 2 sono versate dall'Economo all'Istituto incaricato del servizio di cassa.
ART. 36 - Carte di credito
1. I pagamenti possono essere effettuati anche mediante carta di credito, nel rispetto delle decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione in materia. Per le modalità operative di utilizzo delle carte, si rimanda all’apposito Regolamento di Ateneo.
2. La carta di credito è uno strumento di cassa economale e deve essere utilizzato nel rispetto della regolamentazione specifica.
CAPO VI - CHIUSURA CONTABILE
ART. 37 - Registrazioni contabili di chiusura
1. Il processo di chiusura contabile ha lo scopo di determinare i valori da inserire a consuntivo nei documenti contabili pubblici di sintesi riguardanti l’Ateneo nel suo complesso.
2. Le scritture contabili di chiusura si suddividono in:
a. scritture contabili di assestamento;
b. scritture finali di chiusura.
3. Le scritture contabili di assestamento sono effettuate alla chiusura del periodo contabile al fine di determinare la competenza economica dei componenti positivi e negativi di reddito e contemporaneamente per determinare gli elementi del patrimonio di funzionamento. Si distinguono in:
a. scritture di ammortamento e di svalutazione, per rilevare la quota di ammortamento delle immobilizzazioni e l’eventuale svalutazione di elementi patrimoniali attivi;
b. scritture di rettifica, per rinviare ad esercizi futuri costi e ricavi già rilevati in contabilità ma di competenza economica, in tutto o in parte, degli esercizi futuri (risconti, rimanenze e capitalizzazione dei costi);
c. scritture di integrazione, per imputare all’esercizio costi e ricavi non ancora rilevati in contabilità, ma di competenza economica, in tutto o in parte, dell’esercizio relativo al periodo amministrativo in chiusura (ratei, fondi spese e rischi futuri, TFR).
4. Le scritture finali di chiusura hanno lo scopo di chiudere i conti e di iscrivere i relativi saldi nei conti riepilogativi di Conto Economico e Stato Patrimoniale.
5. Il Manuale di contabilità esplicita e dettaglia i criteri e le modalità di effettuazione delle registrazioni contabili finali di chiusura da effettuarsi in collaborazione con i centri autonomi di gestione nell’ambito della loro responsabilità.
6. La Nota Integrativa al Bilancio unico d’esercizio esplica e dettaglia i contenuti ed i principi di redazione del Bilancio stesso.
7. In sede di chiusura le disponibilità di budget non vincolate, non producendo nessuna registrazione in contabilità economico-patrimoniale, vengono azzerate
ART. 38 - Documenti contabili pubblici di sintesi consuntivi
1. Il Direttore Generale, al completamento delle scritture contabili di chiusura, procede alla predisposizione del Bilancio unico di esercizio, costituito da Conto Economico, Stato Patrimoniale, Nota Integrativa e Rendiconto finanziario.
2. Il Direttore Generale, contestualmente alla redazione dei documenti di cui al comma 1, procede alla predisposizione del Rendiconto unico d’Ateneo in contabilità finanziaria e del Bilancio consolidato.
3. I documenti di cui ai commi 1 e 2 sono presentati dal Rettore all’approvazione del Consiglio di Amministratore, previo parere del Senato Accademico per gli aspetti di competenza, entro il 30 aprile di ciascun anno; essi sono accompagnati da una relazione del Collegio dei revisori dei conti che attesta la corrispondenza dei documenti alle risultanze contabili e che contiene valutazioni e giudizi sulla regolarità amministrativo-contabile della gestione e proposte in ordine alla loro approvazione.
CAPO VII - REVISIONE DEL BUDGET
ART. 39 - Oggetto e finalità del processo di revisione del budget
1. L’ufficio preposto verifica periodicamente la congruenza tra il budget assegnato e il grado di realizzazione di costi, investimenti e ricavi previsti.
2. Il processo di revisione del budget ha lo scopo di aggiornare i dati contenuti nel Bilancio unico di previsione annuale in relazione all’andamento della gestione in corso d’anno
ART. 40 - Causa di variazione del budget
1. In corso d’anno, il budget può essere oggetto di variazioni per effetto dei seguenti eventi:
a. variazioni in aumento o in diminuzione nella assegnazione di risorse con vincolo di destinazione;
b. situazioni di disequilibrio che richiedono interventi di assestamento del budget in relazione a:
• maggiori costi da sostenere o nuovi fabbisogni da finanziare;
• ricavi minori rispetto a quelli previsti;
• assegnazioni di nuovi finanziamenti senza vincolo di destinazione;
• allocazione dell’utile/riassorbimento della perdita accertati alla fine dell’esercizio precedente.
c. variazioni tra budget economico e budget degli investimenti;
d. rimodulazione delle voci all’interno di ciascun budget.
ART. 41 - Autorizzazione alle variazioni del budget
1. Le variazioni nell’ambito delle risorse con vincolo di destinazione e le rimodulazioni all’interno dei singoli budget economici o degli investimenti di cui ai punti a) e d) del precedente articolo sono autorizzate con provvedimento del Direttore Generale, su proposta dei dirigenti o degli organi delle Strutture autonome di gestione per i budget di loro competenza.
2. Le variazioni di cui ai punti b) e c) del precedente articolo sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione o, in casi di necessità ed urgenza, sono autorizzate tramite decreto Rettorale da sottoporre a ratifica nella prima seduta utile del Consiglio di Amministrazione.

References: ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19
 art. 5

ART. 20

ART. 22

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 31

ART. 32

ART. 33

ART. 34

ART. 35

ART. 36

ART. 37

ART. 38

ART. 39

ART. 40

ART. 41