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Timestamp: 2020-08-12 10:21:43+00:00

Document:
Riordino della medicina penitenziaria, a norma dell' articolo 5 della legge 30 novembre 1998, n. 419 .
Pubblicato in GU, n. 165 del 16/07/1999
Vigente dal: 31/07/1999
urn:nir:stato:decreto.legislativo:1999-06-22;230
Art. 1 - Diritto alla salute dei detenuti e degli internati
Art. 3 - Competenze in materia sanitaria
Art. 4 - Competenze in materia di sicurezza
Art. 5 - Progetto obiettivo per la tutela della salute in ambito penitenziario
Art. 6 - Personale e strutture
Art. 7 - Trasferimento di risorse
Art. 8 - Trasferimento delle funzioni e fase sperimentale
Art. 9 - Trasferimento delle funzioni alle regioni a statuto speciale e alle province autonome
Visti gli articoli 76 e 87 , quinto comma, della Costituzione ;
Visto l' articolo 5, comma 1, della legge 30 novembre 1998, n. 419 ;
1. I detenuti e gli internati hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di liberta'', alla erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, efficaci ed appropri- ate, sulla base degli obiettivi generali e speciali di salute e dei livelli essenziali e uniformi di assistenza individuati nel Piano sanitario nazionale, nei piani sanitari regionali e in quelli locali.
4. I detenuti e gli internati conservano l'iscrizione al Servizio saintario nazionale per tutte le forme di assistenza, ivi compresa quella medico-generica.
1. Lo Stato, le regioni, i comuni, le aziende unita' sanitarie locali e gli istituti penitenziari uniformano le proprie azioni e concorrono responsabimente alla realizzazione di condizioni di protezione della salute dei detenuti e degli internati, attraverso sistemi di informazione ed educazione sanitaria per l'attuazione di misure di prevenzione e lo svolgimento delle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione contenute nel Piano sanitario nazionale, nei piani sanitari regionali e in quelli locali.
4. L'amministrazione penitenziaria segnala alle Aziende unita' sanitarie locali e, ai fini dell' esercizio dei poteri sostitutivi, alle regioni e al Ministero della sanita', la mancata osservanza delle disposizioni del presente decreto legislativo.
3. Il Personale appartenente al Servizio sanitario nazionale e' tenuto all'osservanza delle norme previste dall'ordinamento penitenziario dal relativo regolamento di esecuzione, dal regolamento interno dell'istituto penitenziario, nonche' delle direttive impartite dall'ammnistrazione penitenziaria e dal direttore dell'istituto medesimo in materia di organizzazione e sicurezza.
1. Nell'ambito del Piano sanitario nazionale di cui all' articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 ,e successive modificazioni ed integrazioni, e' previsto un apposito Progetto obiettivo per la tutela della salute in ambito penitenziario.
2. Il Progetto obiettivo di cui al comma 1 ha durata triennale ed e' approvato con decreto di natura non regolamentare del Ministro della sanita' e del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica d'intesa con la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 dei decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 . In sede di prima applicazione, il Progetto obiettivo e' approvato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
e) gli obiettivi di salute da raggiungere nel triennio nell' ambito degli istituti penitenziari.
5. Le regioni danno attuazione, nell'ambito dei propri piani sanitari regionali, agli indirizzi contenuti nel Piano sanitario nazionale, sentiti i provveditorati regionali dell'Amministrazione penitenziaria, anche prevedendo specifici, progetti di intervento in materia di assistenza sanitaria nei confronti dei detenuti e degli internati. La mancanza del Piano sanitario regionale comporta l'applicazione del Progetto obiettivo per la tutela della salute in ambito penitenziario di cui al comma 1 .
6. Trascorso un anno dalla data di entrata in vigore del Progetto obiettivo di cui al comma 1 senza che la regione abbia provveduto a dare attuazione a quanto previsto dal comma 5 , il Ministero delle sanita' sentita la regione interessata, fissa un termine non inferiore a tre mesi per provvedervi. Decorso tale termine il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della sanita' e del Ministro di grazia e giustizia, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, adotta gli atti necessari per dare attuazione nella regione al Progetto obiettivo per la tutela della salute in ambito penitenziario, anche mediante la nomina di commissari ad acta.
1. Con uno o piu decreti del Ministro della sanita' e del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e' individuato il personale operante negli istituti penitenziari da trasferire al Servizio sanitario nazionale. Si applica l' articolo 19 della legge 15 marzo 1997, n.59 .
2. In sede di contrattazione collettiva con le organizzazioni sindacali sono definite le forme e le procedure per il trasferimento del personale individuato ai sensi del comma 1 , anche con la definizione di apposite tabelle di equivalenza.
3. Con uno o piu' decreti del Ministro di grazia e giustizia e del Ministro della sanita', di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo e' disciplinato nel rispetto dei principi contenuti nell' articolo 7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 il trasferimento delle attrezzature, degli arredi e degli altri beni strumentali di proprieta'' della amministrazione penitenziaria da destinare al servizio sanitario nazionale.
1. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente decreto legislativo e dei decreti legislativi di cui all' articolo 5, comma 2, della legge 30 novembre 1998, n. 419 , si provvede mediante utilizzazione delle risorse assegnate al Ministero di grazia e giustizia e destinate alla sanita' penitenziaria.
1. A decorrere dal 1 gennaio 2000 sono trasferite al servizio sanitario nazionale le funzioni sanitarie svolte dall'amministrazione penitenziaria con riferimento ai soli settori della prevenzione e della assistenza ai detenuti e agli internati tossicodipendenti. Sono contestualmente trasferiti il relativo personale, le attrezzature, gli arredi e gli altri beni strumentali nonche' le risorse finanziarie, nel rispetto dei principi contenuti nell' articolo 7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 .
2. Con decreto del Ministro della sanita' e del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e con il Ministro per la funzione pubblica, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali, sono individuate almeno tre regioni nelle quali avviare il graduale trasferimento, in forma sperimentale, delle restanti funzioni sanitarie. Con il medesimo decreto e' stabilita la durata della fase sperimentale, tenuto conto dei termini previsti dall' articolo 5, comma 2, della legge 30 novembre 1998, n. 419 .
3. Nella fase sperimentale prevista dal comma 2 al rapporto di lavoro del personale non si applicano le disposizioni di cui all' articolo 6 . Tale personale e' posto alle, dipendenze funzionali del Servizio sanitario nazionale. I beni strumentali restano nella titolarita' della amministrazione penitenziaria; la gestione degli stessi e' affidata al Servizio sanitario nazionale.
4. Con i decreti previsti dal comma 2 dell'articolo 5 della legge 30 novembre 1998, n. 419 , al termine della fase sperimentale, si provvede al trasferimento delle altre funzioni in tutto il territorio nazionale, anche sulla base della sperimentazione svolta.
Dato a Roma, addì 22 giugno 1999
AMATO, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione-economica
BELLILLO, Ministro per gli affari sociali

References: articolo 5

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 5
 articolo 1
 articolo 8
 articolo 19
 articolo 7
 articolo 5
 articolo 7
 articolo 5
 articolo 6