Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pratiche/10/pdls/PDLS_0035/1001_5Ftesto_20approvato_20da_20Consiglio.html
Timestamp: 2019-08-17 12:45:40+00:00

Document:
Contenuti: Progetto di Legge Statale n. 35 - 10^ legislatura
138ª Seduta pubblica – Martedì 19 settembre 2017 Deliberazione n. 134
OGGETTO: PROPOSTA DI LEGGE STATALE DA TRASMETTERE AL PARLAMENTO NAZIONALE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 121 DELLA COSTITUZIONE DAL TITOLO: "ISTITUZIONE FONDO PER IL PATROCINIO LEGALE GRATUITO A FAVORE DEI CITTADINI COLPITI DALLA CRIMINALITÀ E DEGLI ADDETTI DELLE POLIZIE LOCALI E DELLE FORZE DELL'ORDINE" D'INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO.
(Progetto di legge statale n. 35)
VISTA la proposta di legge statale d'iniziativa dei consiglieri Barison, Giorgetti e Donazzan relativa a "Istituzione fondo per il patrocinio legale gratuito a favore dei cittadini colpiti dalla criminalità e degli addetti delle polizie locali e delle forze dell'ordine";
UDITA la relazione della Prima Commissione consiliare, relatore il consigliere Massimiliano BARISON, nel testo che segue:
il Consiglio regionale del Veneto, su proposta del Gruppo consiliare di Forza Italia, con l'approvazione della Legge di stabilità regionale 2016 (legge n. 7 del 23.02.2016) aveva istituito due fondi. Il primo "per il patrocinio legale gratuito a sostegno dei cittadini veneti, residenti in Veneto da almeno quindici anni, colpiti dalla criminalità"; il secondo "per il patrocinio legale ed il sostegno alle spese mediche degli addetti delle Polizie locali e delle forze dell'ordine".
Con il primo fondo, di cui al comma 1 e 2 dell'articolo 12 della citata legge regionale, si intendeva assicurare il patrocinio a spese della Regione nei procedimenti penali per la difesa dei cittadini residenti in Veneto, vittime di un delitto contro il patrimonio o contro la persona, che fossero accusati di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo per aver tentato di difendere se stessi, la propria attività, la famiglia o i beni, da un pericolo attuale di un'offesa ingiusta. Nel caso specifico la proposta venne ispirata da una serie di gravi fatti di cronaca, che videro coinvolti onesti cittadini veneti, coinvolti in procedimenti penali per eccesso di legittima difesa. Tra tutti il noto "caso Stacchio"; da qui la definizione giornalistica di "legge Stacchio".
Con il secondo fondo, di cui all'articolo 12, comma 3 e 4 della citata legge regionale, si assicurava, per le Polizie locali e le Forze dell'Ordine, "l'anticipo delle spese mediche, il ristoro di eventuali quote non rimborsate da assicurazioni ed il patrocinio legale al suddetto personale rimasto ferito o destinatario di procedimenti legali per azioni di prevenzione e di contrasto alla criminalità esercitate nel corso delle proprie funzioni" quale forma di tutela integrativa alle misure già previste da norme di legge e contrattuali dimostratesi insufficienti a garantire i rimborsi delle spese mediche e riabilitative, conseguenti a collutazioni occorse nello svolgimento delle attività di ordine pubblico, sia nel sostentamento delle spese processuali.
Purtroppo le suddette previsioni sono state "vanificate", essendo le norme state impugnate per "profili di illegittimità costituzionale".
Nello specifico, nel primo caso, sono state sollevate eccezioni in merito alla limitazione nell'accesso al fondo (concesso ai Veneti residenti da almeno quindici anni) e soprattutto il contrasto con la previsione costituzionale dell'articolo 117, comma secondo, lettere h) e l), che riserva alla potestà esclusiva statale la materia dell'ordine pubblico e della sicurezza e dell'ordinamento penale.
Nel secondo caso, le eccezioni riguardano invece le disparità che verrebbero a crearsi con gli addetti delle Polizie di altre regioni solo a causa della diversa dislocazione territoriale, ponendosi quindi in contrasto con le previsioni di cui all'articolo 3 della Costituzione.
Ora, se l'innovazione proposta dalla norma regionale è comunque valida e attuale, come purtroppo dimostrano frequenti fatti di cronaca locale e nazionale, non si può accettare che i cittadini subiscano il danno dell'aggressione e poi la beffa di non avere le Istituzioni vicine.
Se quindi alla singola regione può essere sollevato il vizio di creare disparità di trattamento, nel caso delle Forze dell'Ordine, solo per la loro dislocazione territoriale, sia lo Stato a fare propria la "legge Stacchio" introducendo nell'ordinamento tali forme di tutela a favore delle vittime di questi gravi reati.
Di qui nasce la proposta di legge di statale; una proposta semplice, sintetica e immediatamente attuabile, che si articola in soli 4 articoli:
Art. 2 - Istituzione fondi e Finalità.
Art. 3 - Delega.
La Prima Commissione consiliare nella seduta del 26 luglio 2017 ha concluso i propri i lavori in ordine al progetto di legge oggi in esame e lo ha approvato a maggioranza, modificandolo nel testo, con i voti favorevoli dei rappresentanti dei gruppi consiliari Liga Veneta-Lega Nord, Zaia Presidente, Forza Italia, Fratelli d'Italia-AN-Movimento per la cultura rurale, Alessandra Moretti Presidente, Centro destra Veneto-Autonomia e libertà, Area Popolare Veneto, Movimento 5 Stelle; si sono astenuti i rappresentanti del gruppo consiliare Partito Democratico.";
UDITA la relazione di minoranza della Prima Commissione consiliare, relatrice la consigliera Orietta SALEMI, nel testo che segue:
grazie Presidente, buongiorno ai colleghi. Intanto saluto volentieri il collega Barison, che vedo ha recuperato la sua consueta, e per altro da me molto apprezzata, serafica compostezza rispetto a ieri.
Ma entro nel merito della legge che stiamo affrontando e su cui, spero, si apra anche un confronto, così come c'è stato anche in Commissione.
Quando è stata presentata la legge in Commissione noi ci siamo astenuti, per avere la possibilità di intervenire come correlatori, ma anche per prendere il tempo necessario ai dovuti approfondimenti, di carattere normativo.
Conosciamo l'iter, il consigliere Barison ce l'ha anticipato prima: il fondo che era stato previsto nella legge di stabilità per questo tipo di interventi è stato impugnato, considerando illegittima la norma, perché, al di là delle specifiche motivazioni, di fatto, la materia che riguarda il penale è di competenza dello Stato.
Allora ecco la ragione di questa proposta di legge statale. Ora resta sempre il dubbio che noi affrontiamo ogni volta che viene presentata dal Consiglio regionale una proposta di legge statale, e cioè il dubbio che questa legge finisca nei cassetti del Parlamento, perché ad oggi la storia del Parlamento non ci dà attestazioni di iniziative di legge regionali di intervento statale che siano andate a buon fine.
Ovviamente chiedo al relatore se sono state date delle garanzie in questo senso, sennò, di fatto, la proposta di legge statale, che stiamo affrontando, come altre, resta un esclusivo atto politico.
Certamente il consigliere Barison diceva: è un modo che noi scegliamo per dimostrare che l'Istituzione, in questo caso la Regione, è vicina alle situazioni illustrate dalla legge in discussione.
Sono andata a vedermi anche alcuni provvedimenti di altre Regioni e ho visto che questa proposta di legge, di fatto, si inserisce nel solco di provvedimenti che vogliono intervenire sulla normativa statale relativa alla legittima difesa.
C'è la legge della Lombardia, se non sbaglio (poi magari nel dibattito sarei grata se trovassi chi mi possa supportare in questo senso), la legge n. 17/2015, che prevede interventi per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità, che ad un articolo specifico contempla un fondo per contributi da destinare all'assistenza legale e alla consulenza professionale, e anche psicologica, per le vittime di estorsione, di usura, eccetera.
C'è una legge della Liguria, invece, più recente, che penso sia la legge che ha ispirato questo provvedimento dei colleghi presentatori, una legge che ha anche visto l'accoglimento di un emendamento per un contributo da destinare in generale alle famiglie delle vittime di un'azione criminosa.
Anche la legge delle Liguria, comunque, ha dato riscontri di profili di illegittimità.
Ma a fronte di tutto ciò, la mia domanda è questa: se vogliamo fare un atto politico - perché sappiamo che la forza di incidenza di questa legge è pari a zero, ahimè, dobbiamo dircelo con molta onestà - se vogliamo fare un atto politico non è meglio, o non era meglio pensare a un atto di indirizzo più generale per impegnare il Parlamento ad intervenire ulteriormente sulle norme della legittima difesa, allargando quindi il raggio e non limitarlo soltanto alla categoria, cioè, dei beneficiari dell'articolo 2, per capirci, di questa legge?
Perché mi sento di dire che proprio nell'articolo 2 ci sono, a nostro avviso, delle criticità. L'articolo 2, al comma 1, prevede l'istituzione di un fondo per il patrocinio gratuito rivolto ai cittadini accusati di eccesso colposo, di legittima difesa o di omicidio colposo, destinati.... Se noi parliamo di cittadini accusati di eccesso colposo vuol dire che noi non sappiamo se in qualche modo possono essere poi nello sviluppo processuale, e quindi nell'esito, considerati correi, cioè compartecipi di un reato. Allora ecco la ragione di un emendamento sostitutivo del comma, che invece allarga, se vogliamo, la categoria dei beneficiari di questo fondo.
Volevo poi riprendere soprattutto uno dei due emendamenti, che è quello che interviene a sostituire una parte del comma 1 dell'articolo 2, che prevede l'istituzione del fondo per il patrocinio gratuito e il sostegno e, io aggiungerei, delle spese mediche se necessarie, rivolto in generale ai cittadini vittime di reato contro la persona e il patrimonio.
Io non limiterei il beneficio di questo comma dell'articolo soltanto a chi è accusato di eccesso colposo, perché il rischio è che poi andiamo a escludere tutte le vittime, sennò io devo pensare che solo chi è armato abbia diritto di accedere al beneficio di questo fondo. Se io sono a casa mia, subisco un'aggressione, o sulla persona fisica, o sul mio patrimonio, è chiaro che io cerco di difendermi; non è detto, però, che io sia in possesso di un'arma o qualcosa che gli assomigli, per cui, se anche io non intervengo, sono comunque vittima. Tra l'altro questo correttivo che proponiamo mi pare che vada anche nella direzione di provvedimenti legislativi già presentati in altre Regioni.
Il secondo comma, invece, di questo articolo 2 - e anche qui sottolineo una criticità - prevede il patrocinio legale e il sostegno delle spese mediche per gli addetti dei Corpi delle Forze di Polizia, così come l'anticipo delle spese mediche riabilitative, e il patrocinio legale gratuito, anche tramite anticipazione del rimborso delle spese legali. Mi risulta, da un'istruttoria di carattere normativo anche presso i colleghi in Parlamento, che la legislazione già preveda una copertura in questo senso, ed è già prevista anche nei contratti delle Forze di Polizia. È vero che qui si parla di anticipazione del rimborso delle spese legali, ma, sempre per sottolineare questo aspetto, che ritengo in qualche modo da chiarire, c'è una norma dello Stato che contempla la possibilità di essere difesi dall'Avvocatura dello Stato stesso. Lo Stato mette nelle condizioni chi lo ritiene e chi si trova nelle situazioni dei commi presenti in questo articolo, di poter beneficiare della difesa, chiamiamola così, d'ufficio. Se poi uno decide di scegliere in privato un avvocato è chiaro che poi l'Avvocatura, essendo eliminato oggi il preesistente tariffario, che cosa fa? In qualche modo magari eccepisce sulle spese legali. Ecco perché allora c'è la specifica dell'anticipazione. Però vorrei che mi chiariste le ragioni per cui bisogna intervenire sull'anticipazione e non si possa restare invece al rimborso spese, visto che lo Stato garantisce comunque, attraverso l'Avvocatura, una difesa legale.
Un'altra questione su cui vorrei ci fosse più chiarezza: la norma finanziaria. È evidente che quando presentiamo una proposta di legge dobbiamo comunque avere prevista anche la copertura finanziaria. Questa proposta è stata licenziata dalla Commissione a luglio, ma la proposta risale ad aprile, se non sbaglio, collega Barison. Mi domando se ad oggi le condizioni che noi chiediamo di copertura finanziaria siano ancora accettabili rispetto a quello previsto dall'articolo 4, perché noi in realtà interveniamo su una copertura del bilancio dello Stato, per cui ad oggi potremmo anche pensare che attingere la copertura dai fondi di riserve speciali potrebbe anche non essere adeguata.
Se ci serve semplicemente per mandare avanti la legge, d'accordo, però sarebbe interessante anche capire il tipo di intervento su questi fondi.
In sostanza io mi sento di dire che noi possiamo anche condividere i principi e le finalità di questa legge, così come li ha presentati il collega Barison, ma riteniamo che comunque vadano chiariti anche questi passaggi di criticità che rilevavo, perché non vorremmo che da una parte andassimo a intervenire a tutela e difesa esclusiva di chi detiene un'arma, articolo 2, comma 1; nel comma 2 dell'articolo 2, invece, non vorremmo che ci fosse una sorta di pleonasmo normativo rispetto a quello che è già previsto dalla legislazione e anche dai contratti in essere con le Forze di Polizia.
Se ci fosse la possibilità di chiarire, quantomeno, questi due passaggi dell'articolo 2, che sono poi il cuore della legge, noi potremmo anche riaprire il confronto e capire se ci siano le condizioni per arrivare a un voto condiviso e, soprattutto utile. Chiudo e ribadisco che il rischio è, con queste proposte di legge, di andare a mettere un cappello per dire "ci siamo", più che per avere una reale incidenza di intervento legislativo. Se lo vogliamo davvero dovremmo mettere mano, imitando la Lombardia, a una norma quadro più ampia, che contempli anche questo tipo di garanzie sulle vittime di reati criminosi, e che rappresenti un atto di indirizzo sul Parlamento per quanto riguarda la materia della legittima difesa.";
ESAMINA e VOTA, articolo per articolo, la proposta di legge statale composta di n. 4 articoli;
Presenti-votanti n. 47
Voti contrari n. 9
Voti contrari n. 1
Astenuti n. 6
Astenuti n. 9
VISTI gli articoli 19 e 21 dello Statuto regionale;
la proposta di legge statale, nel suo complesso, nel testo allegato, che fa parte integrante della presente deliberazione e indica la Camera dei Deputati quale ramo del Parlamento presso cui depositare la proposta di legge stessa.
ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 134 DEL 19 SETTEMBRE 2017 RELATIVA A:
ISTITUZIONE FONDO PER IL PATROCINIO LEGALE GRATUITO A FAVORE DEI CITTADINI COLPITI DALLA CRIMINALITÀ E DEGLI ADDETTI DELLE POLIZIE LOCALI E DELLE FORZE DELL'ORDINE
1. Il Governo interviene a favore dei cittadini colpiti da criminalità e dei Corpi e Forze di polizia di cui all'articolo 16 della legge 1° aprile 1981, n. 121 "Nuovo Ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza" con l'istituzione di appositi fondi atti a garantire il patrocinio legale gratuito e il ristoro delle spese mediche-riabilitative.
1 Ai sensi dell'articolo 1 viene istituito un fondo, denominato "Fondo per il patrocinio gratuito rivolto ai cittadini accusati di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo", destinato ai cittadini coinvolti in procedimenti penali che, vittime di un delitto contro il patrimonio e/o contro la persona, siano accusati di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo per aver tentato di difendere se stessi, la propria attività, la famiglia o i beni, da un pericolo attuale di un'offesa ingiusta.
2 Ai sensi dell'articolo 1, viene istituito un fondo, denominato "Fondo regionale per il patrocinio legale ed il sostegno alle spese mediche degli addetti dei Corpi e Forze di polizia", destinato a garantire:
a) l'anticipo in toto delle spese mediche-riabilitative e il ristoro di eventuali quote non rimborsate da assicurazioni e/o risarcimenti, derivanti da cure effettuate presso il sistema sanitario dagli addetti dei Corpi e Forze di polizia che siano rimasti feriti sul campo durante azioni di prevenzione e di contrasto della criminalità rientranti nelle proprie funzioni;
b) il patrocinio legale gratuito ai Corpi e Forze di Polizia che risultino destinatari di procedimenti legali per scelte intraprese durante azioni di prevenzione e di contrasto della criminalità rientranti nelle proprie funzioni anche tramite anticipazioni del rimborso delle spese legali, salva ripetizione delle somme anticipate nel caso di sentenza definitiva che accerti la responsabilità.
1. Il Consiglio dei Ministri, con appositi decreti, provvede a definire i criteri, le condizioni e le modalità per l'accesso e la concessione dei benefici di cui alla presente legge.
1. Agli oneri di natura corrente derivanti dall'applicazione della presente legge, quantificati in complessivi euro 900.000,00 per l'anno finanziario 2017, si fa fronte:
a) quanto ad euro 100.000,00 per le finalità di cui all'articolo 2, comma 1, prelevando pari importo dalla Missione 033 "Fondi da ripartire", Programma 002 "Fondi di riserva e speciali" e aumentando contestualmente la dotazione della Missione 006 "Giustizia", Programma 006 "Servizi di gestione amministrativa per l'attività giudiziaria" del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2017;
b) quanto ad euro 800.000,00 per le finalità di cui all'articolo 2, comma 2, prelevando pari importo dalla Missione 033 "Fondi da ripartire", Programma 002 "Fondi di riserva e speciali" e aumentando contestualmente la dotazione della Missione 032 "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche", Programma 003 "Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza" del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2017.
PROPOSTA DI LEGGE STATALE DA TRASMETTERE AL PARLAMENTO NAZIONALE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 121 DELLA COSTITUZIONE DAL TITOLO
"Istituzione fondo per il patrocinio legale gratuito a favore dei cittadini colpiti dalla criminalità e degli addetti delle polizie locali e delle forze dell'ordine".
Relazione tecnica redatta ai sensi della legge 31 dicembre 2009, n. 196 "Legge di contabilità e finanza pubblica", articolo 17 "Copertura finanziaria delle leggi".
L'articolo 2 istituisce:
- (comma 1) il "Fondo per il patrocinio gratuito rivolto ai cittadini accusati di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo" destinato ai cittadini coinvolti in procedimenti penali che, vittime di un delitto contro il patrimonio e/o contro la persona, siano accusati di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo per aver tentato di difendere se stessi, la propria attività, la famiglia o i beni, da un pericolo attuale di un'offesa ingiusta.
- (comma 2) il "Fondo regionale per il patrocinio legale ed il sostegno alle spese mediche degli addetti dei Corpi e Forze di polizia", destinato a garantire:
a) l'anticipo in toto delle spese mediche-riabilitative, e il ristoro di eventuali quote non rimborsate da assicurazioni e/o risarcimenti, derivanti da cure effettuate presso il Sistema Sanitario che siano rimasti feriti sul campo durante azioni di prevenzione e di contrasto della criminalità rientranti nelle proprie funzioni;
Criteri, condizioni e modalità per l'accesso e la concessione dei benefici verranno definiti da appositi decreti del Consiglio dei Ministri (articolo 3).
L'articolo 4 (Norma finanziaria) inserito nell'articolato nel corso dell'esame svolto dalla commissione referente e successivamente approvato dall'Aula consiliare, quantifica in euro 900.000 per il 2017 gli oneri complessivi, di natura corrente, derivanti dall'applicazione della legge. Di questi:
- euro 100.000 sono finalizzati al Fondo ex comma 1 dell'articolo 2 e si prevede di allocarli nella Missione 006 "Giustizia", Programma 006 "Servizi di gestione amministrativa per l'attività giudiziaria", la cui dotazione viene aumentata di pari importo.
La copertura finanziaria è offerta dalla Missione 033 "Fondi da ripartire", Programma 002 "Fondi di riserva e speciali";
- euro 800.000,00 sono finalizzati al Fondo ex comma 2 dell'articolo 2 e si prevede di allocarli nella Missione 032 "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche", Programma 003 "Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza", la cui dotazione viene aumentata di pari importo.
La copertura finanziaria è parimenti offerta dalla Missione 033 "Fondi da ripartire", Programma 002 "Fondi di riserva e speciali".
La commissione referente, sulla base degli elementi acquisiti dagli uffici consiliari nel corso dell'istruttoria, nell'esaminare l'articolato, come integrato dalla norma finanziaria, ha ritenuto congrua la quantificazione degli oneri scaturenti in fase di prima applicazione della legge ed appropriata la loro allocazione nella Missione 006-Programma 006 e nella Missione 032-Programma 003 del bilancio di previsione statale per l'anno finanziario 2017 (legge 11/12/2016, n. 232).
La ricognizione condotta dai suddetti uffici su tutte le Missioni ed i pertinenti Programmi del bilancio statale ha consentito di individuare nella Missione 033-Programma 002 – ovvero negli accantonamenti iscritti ai fondi speciali di cui all'articolo 18 della legge n. 196/2009, destinati alla copertura finanziaria di nuove leggi di spesa – quella più appropriata e con sufficiente disponibilità da riversare, per complessivi euro 900.000, in aumento all'attuale dotazione delle Missioni e dei Programmi richiamati nel periodo precedente.

References: Art. 2

Art. 3
 articolo 2
 articolo 2
 sentenza 
 articolo 17