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Timestamp: 2018-02-26 04:06:00+00:00

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REGIONE PUGLIA ASSESSORATO RISORSE AGROALIMENTARI S e t t o r e A g r i c o l t u r a - PDF
REGIONE PUGLIA ASSESSORATO RISORSE AGROALIMENTARI S e t t o r e A g r i c o l t u r a
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1 REGIONE PUGLIA ASSESSORATO RISORSE AGROALIMENTARI S e t t o r e A g r i c o l t u r a BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER INVESTIMENTI FINALIZZATI ALL AMMODERNAMENTO DELL AGRUMICOLTURA PUGLIESE 1. PREMESSA La legge n. 423 Interventi strutturali e urgenti nel settore agricolo, agrumicolo e zootecnico prevede interventi strutturali per far fronte alla forte crisi di mercato del comparto agrumicolo, mettendo a disposizione delle risorse finanziarie per la sua attuazione. Le "Linee programmatiche d'indirizzo e d'intervento per l'agrumicoltura italiana" approvate dal CIPE, indicano gli obiettivi del PIANO AGRUMI NAZIONALE, ivi compresi quelli per la Puglia. Il presente atto definisce le modalità di presentazione delle domande per la concessione degli aiuti, le condizioni d'ammissibilità e i soggetti beneficiari, gli impegni, gli obblighi e i controlli, le fasi del procedimento amministrativo, la formazione della graduatoria delle domande ammissibili all'aiuto, di esecuzione degli interventi e di erogazione dell aiuto pubblico. Le procedure potranno subire variazioni, mediante atti amministrativi della Regione Puglia, a seguito di specifiche disposizioni diramate dalla Commissione Europea o dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mi.P.A.A..F.). 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO Legge , n. 423 Interventi strutturali e urgenti nel settore agricolo, agrumicolo e zootecnico ; Delibera CIPE del 5 novembre 1999 "Linee programmatiche di indirizzo e di intervento per l'agrumicoltura italiana" (PIANO AGRUMI NAZIONALE ); Decreto Mi.P.A.F. n. 294 del (PIANO AGRUMI NAZIONALE ); Decisione della Commissione Europea del 5 febbraio 2003 ( AGRUMICOLTURA ); Reg. CEE n del "Organizzazione Comune dei Mercati nel settore degli ortofrutticoli" e successivi Regolamenti e modificazioni; Reg. CEE n.1257 del "Sostegno allo sviluppo rurale" e successivi Regolamenti e modificazioni; Decreto Mi.P.A.F. n. 923 del di applicazione del Regolamento CEE n. 2200/96; Complemento di Programmazione del POR Puglia , approvato dalla Commissione Europea con decisione n.c(2000)2349 dell' , dal Comitato di Sorveglianza e dalla Giunta Regionale; Decreto Mi.P.A.F. del "Norme tecniche per la produzione di materiale di propagazione vegetale certificato di agrumi: Decreto Mi.P.A.F. del "Lotta obbligatoria contro il virus della tristezza degli agrumi (Citrus Tristeza Virus)"; 1
2 Decreto Mi.P.A.F. del Recepimento delle direttive CEE relative alle norme tecniche sulla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutto ; D.G.R. n. 780 del "Misure urgenti per la lotta obbligatoria contro il virus della tristezza degli agrumi (D.M )"; Decreto del Mi.P.A.F. n S/25486 del 29/12/2003 che ha assegnato risorse alle regioni agrumicole per l attuazione delle misure di riconversione varietale nel comparto agrumicolo e di quelle necessarie per far fronte alla Tristezza degli agrumi. D.G.R. n.554 del "Modalità procedurali per il monitoraggio del virus della "Tristezza degli agrumi" e per l'eradicazione di eventuali focolai". Decisione n C(2006) 3063 del 28/06/06 della Commissione Europea che ha approvato il Progetto di interventi in Puglia per la lotta al virus della tristezza degli agrumi (CTV) Delibera di Giunta Regionale n 1469 del 03/10/2006 Attuazione del programma di interventi per la lotta al virus della Tristezza degli agrumi in Puglia 3. OBIETTIVI GENERALI La finalità generale è l ammodernamento dell agrumicoltura esistente nel territorio pugliese, attraverso la riconversione varietale e il miglioramento qualitativo dell offerta, senza aumentare la superficie agrumicola. In particolare: - Favorire la ristrutturazione e la riconversione degli impianti agrumicoli su tutto il territorio regionale; - Favorire il consolidamento dell agrumicoltura in zone vocate, in riferimento agli aspetti agronomici e produttivi; - Migliorare lo standard fitosanitario mediante l utilizzo di materiale di propagazione di categoria Certificato, stato sanitario "virus controllato" e "virus esente", e di categoria C.A.C. (Conformità Agricola Comunitaria); - Attuare la riconversione varietale con cultivars di pregio, richieste dal mercato; - Incentivare le produzioni IGP della Puglia, ovvero dei prodotti di qualità certificata; - Realizzare, riorganizzare e ammodernare le strutture vivaistiche per la salvaguardia del materiale agrumicolo di moltiplicazione; - Incrementare la concentrazione delle produzioni e, quindi, dell'offerta dei prodotti, attraverso la costituzione di strutture associative. 4. RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI Con Decreto M.I.P.A.F. del è stato disposto l'impegno ed il trasferimento della somma di ,69 in favore della Regione Puglia, per l'attuazione delle misure di riconversione varietale (80%) e riorganizzazione ed ammodernamento delle strutture produttive (20%), nel comparto agrumicolo. La ripartizione potrà subire variazione in sede di rimodulazione rispetto alle istanze di finanziamento pervenute, anche attraverso l utilizzazione di ulteriori risorse rivenienti dall applicazione della normativa nazionale e comunitaria in materia di investimenti finalizzati all ammodernamento dell agrumicoltura pugliese. 5. SGGETTI BENEFICIARI DEGLI AIUTI L'aiuto è concesso agli "Imprenditori agricoli" di cui all art.1 del D.L.vo n.228 del , in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi di cui ai successivi paragrafi, come 2
3 modificato dall'art.1 del D.L.vo n. 99/2004, che conducono superfici investite ad agrumeto oppure strutture vivaistiche per la realizzazione e la salvaguardia del materiale agrumicolo di moltiplicazione, all'interno del territorio pugliese. In deroga all'art. 37, paragrafo 3, del Reg. CEE n.1257/99 per il quale non viene concesso alcun aiuto pubblico per interventi che rientrano nel campo di applicazione dei regimi di sostegno, nell'ambito delle Organizzazioni Comuni di Mercato (OCM), l'ammissibilità al contributo può essere concessa per le iniziative prodotte dalle imprese agricole individuali appartenenti ad organizzazioni di produttori riconosciute dall'ocm, se gli interventi proposti non sono compresi nei programmi operativi delle OCM e sono coerenti con la strategia e con gli obiettivi dell'organizzazione dei produttori 6. CONDIZIONI GENERALI DI AMMISSIBILITÀ I requisiti di seguito previsti devono essere posseduti alla data della presentazione dell istanza di contributo. 6.1 Soggetti che possono presentare domanda Ai fini della concessione dell aiuto pubblico per la realizzazione degli interventi previsti, possono presentare domanda i soggetti di seguito riportati che, all'interno del proprio ordinamento produttivo aziendale, conducono terreni, ubicati nel territorio pugliese, interessati alle colture agrumicole oppure alle strutture vivaistiche per la realizzazione e la salvaguardia delle piante di agrumi e/o del materiale di moltiplicazione: - titolare di impresa agricola individuale; - rappresentante legale di: società di persone, società di capitali, cooperativa agricola di conduzione, consorzi di vivaisti, consorzi di tutela e valorizzazione, che nell atto costitutivo o statuto prevedano quale oggetto sociale l esercizio dell attività agricola. 6.2 Requisiti soggettivi per l accesso agli aiuti Per accedere agli aiuti è necessario dimostrare il possesso di conoscenze e competenze professionali da parte: - del titolare dell impresa agricola, nel caso di ditte individuali; - di almeno uno dei contitolari dell impresa agricola, nel caso di società semplici; - di almeno uno dei soci accomandatari, nel caso di società in accomandita semplice; - di almeno uno dei soci, nel caso di società in nome collettivo e di cooperativa agricola di conduzione; - dell'amministratore, nel caso di società di capitali. Il requisito del possesso di conoscenze e competenze professionali da parte dell'imprenditore è soddisfatto se il richiedente ha esercitato per almeno tre anni attività agricola autonoma (titolare d'impresa o coadiuvante o dipendente), alla data di scadenza del bando, comprovata dall adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali, se previsto dalle vigenti normative. Tale requisito è soddisfatto se il richiedente è in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: diploma di perito agrario o di agrotecnico, diploma di laurea in Scienze Agrarie e Forestali, diplomi universitari conseguibili presso le Facoltà universitarie rilascianti i diplomi di laurea di cui sopra. I giovani agricoltori che non hanno superato i 40 anni d'età alla data di scadenza del bando, qualora non in possesso del requisito delle competenze professionali possono acquisirlo entro i cinque anni successivi all'insediamento, o attraverso il conseguimento di un titolo di studio tra 3
4 quelli sopra indicati o anche mediante la frequenza di un corso di formazione, organizzato secondo le previsioni stabilite dall'apposita Misura 4.21 del POR Puglia e dalla relativa scheda del C.d.P. (art.4, par.2, Reg. CEE n.817/2004). In particolare, il requisito di giovane agricoltore (età inferiore a 40 anni) deve essere posseduto: per le ditte individuali, dal titolare; per le società di persone, da almeno i due terzi dei soci (con riferimento ai soci accomandatari nel caso di società in accomandita semplice); per le società cooperative, da almeno i due terzi dei soci; per le società di capitali, dai soci che complessivamente hanno sottoscritto oltre il 50% del capitale sociale, nonché dalla maggioranza dei componenti degli Organi di amministrazione della società. 7. REQUISITI OGGETTIVI PER L ACCESSO AL CONTRIBUTO. I soggetti richiedenti dovranno dimostrare: a) l iscrizione al registro delle imprese agricole presso la C.C.I.A.A.; b) una redditività aziendale non inferiore a 6 UDE ( pari a 7.200,00 euro di reddito lordo standard (RLS) per la cui determinazione si fa riferimento all allegata tabella 1) ; c) il rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali secondo le indicazioni contenute nell apposito Allegato A) alla Misura 4.3 del C.d.P.; d) la titolarità di partita IVA; e) l adempimento degli obblighi fiscali; f) la regolarità contributiva certificata dal (DURC) Documento Unico di Regolarità Contributiva,in caso di aziende agricole assuntrici di manodopera dipendente. In tale circostanza dovrà essere accertata anche la regolarità contributiva per l intero nucleo familiare. Nel caso di richiedenti in forma associata, il DURC dovrà, nel caso, essere presentato per ognuno dei soci aderenti al progetto. g) di applicare e rispettare quanto previsto dalla normativa nazionale e del contratto collettivo di lavoro in ordine alla assunzione a tempo determinato o indeterminato dei lavoratori o dipendenti utilizzati nella azienda agricoli. I requisiti della redditività dell'azienda devono sussistere alla data di scadenza del bando. I requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali sono rispettati se risultano soddisfatti i vincoli e le limitazioni di carattere generale, nonché quelli inerenti le specifiche attività produttive aziendali, indicati nelle norme di cui all Allegato A) della scheda di Misura 4.3 e nel vademecum esplicativo dell Amministrazione Regionale, disponibile al sito internet con indicazione delle specifiche norme di riferimento applicate in azienda. In relazione a quanto disposto dalle direttive comunitarie n.79/409/cee e 92/43/CEE e dal DPR n.357/97 di recepimento nazionale (modificato ed integrato dal DPR 120/2003) il Ministero dell'ambiente ha emanato il D.M. 3 aprile 2000 in cui sono elencate le Zone di Protezione Speciale (ZPS) ed i proposti Siti di Importanza Comunitaria (SIC) di ciascuna Regione. La Giunta regionale con provvedimento n dell 8/8/02, (BURP n.115 dell 11/9/02), ha approvato la revisione tecnica e la delimitazione delle zone SIC e ZPS della Puglia. 4
5 In base a quanto stabilito dall art. 41 della L.R. 13/2000 (attuazione del P.O.R.), tutti gli interventi e le opere ricadenti negli ambiti territoriali individuati come ZPS o psic sono assoggettati alla Valutazione di Incidenza di cui all art. 5 del DPR 357/97. Al fine di verificare se la superficie aziendale oggetto d'intervento ricade nelle zone psic o ZPS (Siti Natura 2000) è possibile consultare le specifiche cartografie disponibili sul sito dell'ufficio Parchi e Riserve naturali dell'assessorato all Ecologia: Si evidenzia che sono soggette a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale V.I.A. obbligatoria, tutte le tipologie di intervento elencate nell'allegato A) della L.R. n.11 del , ed a verifica di assoggettabilità alla V.I.A. le tipologie di intervento elencate nell'allegato B) della stessa legge, su tutto il territorio regionale. I giovani agricoltori insediati da meno di cinque anni che non soddisfano il requisito minimo in materia di ambiente, possono comunque accedere agli aiuti se s'impegnano a soddisfare tale condizione di accesso entro il termine massimo di cinque anni a decorrere dalla data di insediamento (art.4, par.2, Reg. CEE n.817/2004). 8. TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI 8.1 Interventi ammissibili Le tipologie d'investimento ammissibili sono: Investimenti per la riconversione e diversificazione delle produzioni agrumicole, mediante il reimpianto delle specie esistenti con cultivars di pregio, nelle aree pedo-climatiche idonee alla specifica coltivazione ed attraverso l'utilizzo di materiale di propagazione, di categoria Certificato (DM 29/10/1993), stato sanitario virus controllato e virus esente o di categoria C.A.C. (Conformità Agricola Comunitaria); ogni singola pianta sia di categoria Certificato che di categoria CAC dovrà essere certificata esente da Citrus tristezza virus (di seguito denominate CTV). Tali investimenti devono essere realizzati in aree non contaminate da CTV alla data di scadenza del presente bando. Realizzazione di nuovi impianti di irrigazione o ammodernamento/razionalizzazione di impianti irrigui esistenti per agrumeti monitorati indenni da CTV ed a fini di risparmio energetico e idrico; realizzazione, riorganizzazione e ammodernamento di strutture vivaistiche per la salvaguardia del materiale agrumicolo di moltiplicazione. Tali investimenti sono contenuti nell ambito del 20% delle risorse di cui al precedente punto 4; 8.2 Interventi e spese non ammissibili interventi di reinnesto; investimenti che implicano un aumento delle superfici impiantate ad agrumeto; acquisto di terreni o fabbricati rurali e manufatti di qualsiasi tipo; acquisto di macchine ed attrezzature usate; IVA ed altre imposte. Per le aziende agricole indennizzate ai sensi della D.G.R.n del 03/10/2006 non sono riconosciute le spese relative a : - estirpazione e raccolta di radici, ceppi e altro materiale di risulta; 5
6 - livellamento del terreno compreso movimento terra e riporti effettuati con mezzi meccanici. 9. ELENCO DELLE CULTIVARS Fermo restando l'opportunità di procedere ad una riconversione delle produzioni agrumicole con varietà di pregio già dotate di marchio IGP o in fase di riconoscimento della denominazione, individuabili nei rispettivi disciplinari, si elencano altre varietà ormai diffuse ed affermate per le specifiche qualità organolettiche ed estetiche, che ben rispondono alla domanda commerciale: Arancio: Newhall, Navelina VCR, Navelina ISA 315 Washington Navel,Tarocco Scirè nuc.d2062,tarocconuc.57-ie-1, Navelate, Lane Late,Valencia (vari cloni). Clementine: Rubino, Hernandina, Mandavate; Mandarino:Avana apireno, Tardivo di Ciaculli. Mandarino simili:fortune, Nova, Tacle. Produzioni agrumicole pugliesi riconosciute, con marchio I.G.P.: - Clementine del Golfo di Taranto: derivanti dalla specie Citrus clementine Hort. ex Tanaka, riferibili alle seguenti cultivar e selezioni clonali: Comune, Fedele, Spinoso (o precoce di Massafra), Comune ISA, SRA 63, SRA 89, prodotte nell'intero territorio dei Comuni di Palagiano, Massafra, Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Taranto e Statte, così come delimitato dall'art. 3 del Disciplinare di Produzione I.G.P. (G.U. della Repubblica Italiana n.6 dell' ). La denominazione "Clementine del Golfo di Taranto" è iscritta nel Registro delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP), previsto dall'art.6, par.3, del Reg. CEE n.2081/1992 (G.U. dell'unione Europea L 235/6 del ). Risultano altresì in itinere le procedure di riconoscimento IGP delle seguenti varietà autoctone: - Arancia bionda del Gargano: cultivar di arance cosiddette "nostrane" o "storiche", tradizionalmente individuate in: 1) arancia depressa (Citrus aurantium depressum Riss.), 2) arancia a pera (Citrus aurantium piriforme Riss.) e 3) arancia tosta, prodotte in un'area specifica del promontorio del Gargano, così come delimitata dall'art. 3 del Disciplinare di Produzione I.G.P., pubblicato sulla G.U. n.57 dell' L'istanza di registrazione della denominazione "Arancia bionda del Gargano" risulta essere in fase di notifica, da parte del Mi.P.A.F. alla Commissione europea, ai sensi dell'art.5 del Reg. CEE n.2081/ Limone Femminello del Gargano: cultivar di limoni "nostrani" o locali, stabilizzati dalla varietà Femminello Comune, storicamente e commercialmente distinti in: 1) limone a scorza gentile (Citrus limonium tenue Riss.) detto anche Lustrino e 2) limone oblungo (Citrus limonium oblungum Riss.) volgarmente Fusillo, prodotti in un'area che interessa il tratto costierosubcostiero del promontorio del Gargano che va da Vico del Gargano a Rodi Garganico, fin sotto Ischitella, così come delimitata dall'art. 3 del Disciplinare di Produzione I.G.P., pubblicato sulla G.U. n.57 dell' L'istanza di registrazione della denominazione "Limone Femminello del Gargano" risulta essere in fase di notifica, da parte del Mi.P.A.F. alla Commissione europea, ai sensi dell'art.5 del Reg. CEE n.2081/
7 La scelta del portinnesto è una fase fondamentale nell'esecuzione dell'impianto e deve essere fatta in funzione del suo comportamento agronomico, dell'affinità manifestata nei confronti della varietà prescelta, della resistenza alle principali avversità e del tipo di terreno che si ha a disposizione. Relativamente ai portinnesti si consigliano: l Arancio amaro, il Citrange troyer, il Citrange carrizo il Citrumelo Swingle e il Limone volkameriana. 10. VOLUME D'INVESTIMENTO, TIPOLOGIA DEGLI AIUTI 10.1 Massimali d'investimento Il volume massimo d'investimento ammissibile a finanziamento non può essere superiore ad ,00, ivi comprese le spese generali e tenuto conto anche di eventuali investimenti già finanziati o in corso di finanziamento. Qualora gli interventi previsti nei progetti richiedano un volume d'investimento superiore a quello massimo consentito o superiore alle risorse finanziarie messe a disposizione, e ciò in fase di valutazione del progetto sia stato ritenuto funzionale e necessario per il raggiungimento degli obiettivi previsti, l'importo in esubero sarà a totale carico del destinatario dell'aiuto il quale dovrà, in ogni caso, realizzare tutti gli investimenti proposti che formeranno oggetto di accertamento finale di regolare esecuzione. i. Determinazione dei costi Per la valutazione delle spese si farà riferimento alla scheda allegata alla Misura 4.3 del POR Puglia ii. Reimpianto La densità d'impianto e la forma d'allevamento devono permettere uno sviluppo armonico della pianta, per favorire la migliore intercettazione dell'energia radiante, ottimizzare la distribuzione dei prodotti per l'alimentazione vegetale o dei fitofarmaci, agevolare le diverse operazioni colturali. L'importo massimo ammissibile per una densità d'impianto non inferiore a 400 piante per ettaro di superficie reimpiantata è complessivamente pari a ,00, così determinato: 1) per l'impianto arboreo un costo massimo pari ad 4.928,57, al netto delle spese generali, riferito alle seguenti tipologie di spesa: estirpazione e raccolta di radici e ceppi, compreso raccolta ed estirpazione di altro materiale di risulta; livellamento terreno, compresi movimenti di terra e riporti effettuati con mezzi meccanici; scasso totale del terreno; preparazione del terreno (frangitura zolle, erpicatura, ecc.); concimazione di fondo inclusa l'analisi fisico-chimica del terreno; squadratura del terreno e riquadratura; acquisto piante di categoria Certificato, stato sanitario "virus controllato" o "virus esente" o di categoria C.A.C. (compreso eventuali fallanze) certificate esenti CTV; scavo buche in terreno scassato; messa a dimora piante. 7
8 2) per l'ammodernamento degli impianti irrigui la spesa massima ammissibile non può essere superiore ad 4.000,00, al netto delle spese generali. Gli interventi irrigui sono ammessi solo se il richiedente dispone già di un pozzo, in regola con le vigenti disposizioni nazionali e regionali in materia o di autorizzazione all'emungimento di acque consortili. 3) Le spese generali sono consentite nella misura massima del 12% delle spese ammissibili e qualora superino il 6% devono essere dettagliatamente specificate; La superficie produttiva esistente, qualora costituita da più corpi, può essere sostituita con altra a corpo unico, di pari dimensione, per consentire l accorpamento delle superfici produttive e una maggiore efficienza gestionale. E possibile procedere anche al reimpianto in anticipo rispetto all'estirpazione di un agrumeto di superficie equivalente. In tal caso il conduttore deve assumere i seguenti impegni: costituire e presentare, al ricevimento del provvedimento di concessione dell aiuto, apposita garanzia fidejussoria bancaria o una polizza assicurativa in favore della Regione Puglia, di importo pari al 120% del contributo ammesso e della durata temporale di 5 anni, stipulata con primaria società di assicurazione debitamente autorizzata all'esercizio del ramo cauzioni. Lo svincolo della polizza fidejussoria è subordinato all'estirpazione del vecchio impianto; estirpare il vecchio impianto entro il termine massimo di 5 anni dalla data di concessione dell aiuto Strutture vivaistiche Sono ammissibili a finanziamento le seguenti tipologie di opere : - doppia rete, di dimensioni tali da impedire l'ingresso di insetti vettori di virus e agenti virus simili, si consiglia la rete con maglia 20/10 (ordito 20 cm2, trama 10/cm2); - pavimentazione, con garanzia di completo isolamento dei vasi con il terreno, realizzata con materiale inerte che assicuri un efficiente drenaggio; - isolamento dalle acque superficiali e dall'ambiente circostante; - vestibolo con doppia porta e doppia rete orientato sul lato esente da venti dominanti; - barriera frangivento con funzione di protezione dagli afidi. A seguito della realizzazione delle opere la struttura vivaistica oggetto del finanziamento pubblico deve consentire al proprio interno la realizzazione di tutte le fasi produttive degli agrumi (dalla semina all allevamento delle piante) Intensità e tipologia degli aiuti in regime di aiuti di Stato. L'aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale, ed è pari al: 50% del volume d'investimento ammissibile se la superficie aziendale totale (SAT) ricade prevalentemente (oltre il 50%) in zona montana o svantaggiata ai sensi della normativa comunitaria; 40% del volume d'investimento ammissibile se la SAT ricade prevalentemente (oltre il 50%) in zone normali. 8
9 Per gli investimenti realizzati da giovani agricoltori l aiuto è pari al 60% nelle zone montane o svantaggiate ed al 50% nelle altre zone. 11.MODALITA E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda di contributo va redatta utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Puglia, compilata in ogni sua parte allegata al presente bando o scaricabile dal sito internet Le istanze dovranno essere inviate alla Regione Puglia Assessorato Risorse Agroalimentari - Settore Agricoltura - Ufficio Produzioni Arboree e Erbacee Lungomare Nazario Sauro, Bari entro e non oltre il 60 (sessantesimo) giorno dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, mediante plico postale raccomandato con avviso di ricevimento o corriere autorizzato.). In caso di coincidenza del termine di scadenza con un giorno festivo il termine medesimo è spostato al primo giorno feriale utile. Alla ricezione del plico postale, il servizio protocollo del Settore Agricoltura avrà cura di mantenerlo integro e di apporre il numero di protocollo all esterno dello stesso. Qualora il plico non risulti integro, il servizio protocollo dovrà verbalizzare tale circostanza elencando la documentazione presente nel plico e trasmettere copia del verbale all Ufficio Produzioni Arboree e Erbacee. Il plico postale dovrà recare la seguente intestazione: << Legge 2/12/1998 n. 423 Investimenti finalizzati all ammodernamento dell agrumicoltura pugliese >>, oltre al cognome e nome del richiedente in caso di ditta individuale o ragione sociale in caso di richiesta in forma associata, con il relativo indirizzo. All interno del plico postale dovranno essere inseriti: a) la domanda di aiuto, redatta secondo lo schema allegato al presente bando (Allegato 1), sottoscritta con firma autenticata a norma di legge dal soggetto avente titolo a richiedere l aiuto; b) la documentazione specificata al successivo punto 11.1; Documentazione richiesta a) Documentazione amministrativa 1. Visure catastali aggiornate dell intera superficie aziendale; 2. Titolo di possesso dei terreni aziendali (copia atto d'acquisto, donazione, successione, usufrutto, ovvero contratto d'affitto registrato e con durata minima di 10 anni a partire dalla data di presentazione dell istanza). Nel caso di conduzione in affitto occorre produrre autorizzazione del proprietario ad eseguire gli investimenti proposti, se non espressamente contemplata nel contratto d'affitto (come da allegato fac-simile di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà). Non è considerato valido ai fini del finanziamento il possesso di terreni o fabbricati in comodato; 3. Documento unico di regolarità contributiva DURC per le aziende agricole e lavoratori autonomi assuntori di manodopera; 4. Copia attribuzione partita IVA; 5. Certificato di iscrizione alla CCIAA; 9
10 b) Documentazione tecnica 1. Relazione tecnica che descriva in modo dettagliato gli interventi che si intendono eseguire, con il quadro della spesa da sostenere, in duplice copia; 2. Planimetria dei terreni aziendali in scala 1:2000 o 1:4000, con ubicazione degli interventi previsti e delle superfici agrumicole esistenti e delle altre colture praticate; 3. Corografia con indicazione dei terreni aziendali e dei rispettivi riferimenti catastali; 4. Elaborati grafici delle opere in duplice copia; 5. Computo metrico estimativo degli interventi da realizzare, comprensivo di spese generali, al netto dell IVA e di altre imposte con l eventuale indicazione delle opere che l imprenditore intende realizzare direttamente con manodopera propria o familiare e mezzi aziendali, in duplice copia; 6. Preventivo di spesa (almeno tre) per gli acquisti di attrezzature relative all impianto irriguo e/o alle strutture vivaistiche in duplice copia; Tutti gli elaborati tecnici dovranno essere firmati da un dottore agronomo o forestale, da un perito agrario o agrotecnico abilitato e iscritto nel rispettivo albo. 7. Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà resa dal legale rappresentante della O.P. ( nel caso di appartenenza ad O.P. riconosciuta dalla O.C.M.) attestante la coerenza e la compatibilità degli interventi proposti con la strategia e gli obiettivi del programma operativo della O.P. e che gli stessi non sono compresi nel medesimo programma, per il riconoscimento della deroga all'art.37 - paragrafo 3 - del Reg. CEE n.1257/99 rispetto all'ocm ortofrutta; 8. Certificazione e/o autocertificazione attestante: il codice fiscale attribuito al richiedente; il possesso di conoscenze e competenze professionali; l adempimento agli obblighi fiscali e previdenziali e l iscrizione del soggetto richiedente nelle relative gestioni previdenziali, agli obblighi previsti dalla normativa nazionale e dal contratto collettivo di lavoro in ordine all'assunzione dei lavoratori o dipendenti agricoli utilizzati nell'azienda, e della sicurezza dei lavoratori ai sensi della vigente normativa, ove previsto. 9. Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà attestante: il possesso dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali, con esplicita indicazione delle specifiche norme di riferimento applicate in azienda; l impegno a produrre, entro i termini previsti, la Documentazione fitosanitaria dei materiali di cui al punto 8.1; che la superficie aziendale interessata dagli interventi proposti nel Piano aziendale ricade/non ricade in zona SIC o ZPS delimitata dalla Regione Puglia con DGR 1157/02. Se l intervento ricade in tali zone il richiedente deve impegnarsi ad 10
11 attivare, presso il Settore Ecologia dell Assessorato all Ambiente, la procedura prevista per la valutazione d'incidenza al fine del rilascio del prescritto parere, preliminarmente all esecuzione degli interventi; l'obbligo a non distogliere dalla prevista destinazione d'uso gli impianti oggetto d'aiuto per un periodo non inferiore a dieci anni a partire dalla data degli accertamenti finali di regolare esecuzione e a non trasferire, non vendere e, comunque, a non distogliere dal previsto impiego i macchinari e le attrezzature mobili oggetto d'aiuto, per un periodo non inferiore a cinque anni a partire dalla stessa data. 10. Fotocopia di un documento d'identità del richiedente; 11. La documentazione necessaria per validare l'attribuzione del punteggio; 12. Nel caso di società o cooperative, dovrà essere aggiunta la seguente documentazione: atto costitutivo e statuto sociale, con estremi di omologazione; copia autenticata, per estratto dai registri, del verbale del Consiglio di Amm.ne che approva l iniziativa proposta, delega il rappresentante legale ad inoltrare domanda ai sensi del presente bando e a riscuotere il contributo in conto capitale; copia autenticata del libro soci; iscrizione delle cooperative all'albo delle società cooperative istituito presso la CCIAA con Decreto Ministero delle Attività Produttive, in attuazione dell'art. 9 del D.L.vo , n.6, che ha sostituito l'albo del Registro prefettizio. 12. CRITERI DI SELEZIONE DEI PROGETTI La selezione dei progetti avviene attraverso la documentazione esibita, con riferimento agli indicatori ed ai punteggi riportati nei prospetti seguenti. I valori dei punteggi, sommati, determinano il punteggio complessivo aziendale che concorre alla formazione della graduatoria dei progetti ammissibili al contributo pubblico Punteggio per reimpianto Indicatori Punti 1. Azienda sottoposta a provvedimento di estirpazione coatta di piante 20 infette da CTV 2. Azienda in area IGP 5 3. Azienda in area classificata svantaggiata 5 4. Azienda in area classificata normale 1 5. Giovane agricoltore 10 11
12 6. Az. esclusivamente agrumicola ( dal 91 al 100% di SAU ) Az. prevalentemente agrumicola ( dal 51 al 90% di SAU ) 5 8. Az. Agrumicola ( inferiore 50% di SAU ) 1 PUNTEGGIO massimo ( =50) 12.2 Punteggio strutture vivaistiche Indicatori Punti 1. Consorzio di vivaisti,cooperative di vivaisti e società di vivaisti Vivaio ubicato in area contaminata da CTV Vivaio che produce piante di categoria Certificato Azienda in area classificata svantaggiata 5 5. Azienda in area classificata normale 1 6. Giovane agricoltore 10 PUNTEGGIO massimo ( = 65) 12.3 Priorità A parità di punteggio assegnato vengono attribuite, secondo l'ordine indicato, le seguenti priorità: 1. impresa femminile; 2. età anagrafica più giovane (che corrisponde, nel caso di associazione di scopo, all'età anagrafica media tra il socio più anziano e quello più giovane). 13. CRONOGRAMMI E GRADUATORIA 13.1 Approvazione delle graduatorie delle domande ammissibili alla fase istruttoria ed elenco degli esclusi. Le domande e i relativi progetti pervenuti nei termini stabiliti al paragrafo 11 sono sottoposte, dall Ufficio ricevente e dal Servizio Fitosanitario Regionale, ad istruttoria amministrativa per il riscontro della regolarità e della completezza della domanda e della documentazione allegata, entro venti giorni dalla data di scadenza del bando. Qualora le domande dovessero risultare incomplete dei dati, delle informazioni e della documentazione prescritta o prive di uno solo dei documenti indicati nei paragrafi 11, 11.1, saranno considerate irricevibili. Le domande che avranno superato la preliminare verifica saranno inserite nelle due graduatorie di ammissibilità (reimpianti vivai). Per le domande non ammesse in graduatoria sarà predisposto un unico elenco riportante l indicazione dei motivi di esclusione. Le graduatorie delle domande ammissibili alla successiva fase istruttoria e l elenco delle domande non ammesse sono approvate con provvedimenti del dirigente del Settore Agricoltura e pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, detta pubblicazione assume valore di notifica. 12
13 Alle domande con esito istruttorio negativa,sarà data inoltre comunicazione diretta agli interessati a mezzo raccomandata. Avverso la decisione di esclusione sarà possibile presentare ricorso gerarchico entro trenta giorni dalla data di invio della raccomandata. Il ricorso indirizzato al Dirigente del Settore Agricoltura,deve essere munito di marca da bollo secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia di imposta di bollo. Qualora entro trenta giorni dalla data di scadenza di presentazione del ricorso non dovesse essere comunicato l accoglimento, il ricorso presentato dovrà ritenersi respinto Individuazione delle domande ammesse alla fase di istruttoria tecnica Il numero delle domande ammissibili all istruttoria tecnica sarà stabilito nel rispetto di ciascuna graduatoria di ammissibilità in considerazione delle risorse finanziarie disponibili di cui al paragrafo Istruttoria tecnica dei progetti Il Settore Agricoltura - Ufficio Produzioni Arboree trasmetterà agli UPA competenti per territorio i progetti da sottoporre all'istruttoria tecnica. I progetti potranno essere confermati in graduatoria a seguito d'istruttoria favorevole, oppure esclusi in caso d'esito istruttorio negativo. In ogni caso, gli esiti istruttori saranno notificati dagli UPA agli interessati, mediante lettera raccomandata a.r. ai fini della presentazione della documentazione di seguito prevista al punto 13.5 e/o di eventuali ricorsi entro il termine di trenta giorni a partire dalla data di ricevimento della comunicazione Concessione del contributo Il provvedimento di concessione/liquidazione, di competenza del Dirigente del Settore Agricoltura, viene proposto dall'upa competente. Il provvedimento di concessione/l iquidazione indica in modo puntuale gli obblighi, le modalità di erogazione dell'aiuto ed il termine massimo per la conclusione dei lavori. In caso di rinuncia da parte del titolare del progetto o di revoca da parte dell Amministrazione concedente, oppure per sopraggiunte ulteriori disponibilità finanziarie, si procederà al finanziamento di altri progetti mediante scorrimento della relativa graduatoria di ammissibilità Modalità di erogazione dell'aiuto pubblico Pagamento del contributo Considerato il termine ristretto ai fini dell impegno e liquidazione degli aiuti dovuti ad esigenze di bilancio si dispone il pagamento anticipato dell intero sostegno al produttore prima dell esecuzione completa delle opere. Per effetto della presente deroga l esecuzione dei lavori previsti dovrà essere effettuata entro diciotto mesi dalla data del versamento del pagamento anticipato. Successivamente a tale termine l UPA effettuerà le operazioni di accertamento finale di regolare esecuzione delle opere previste in progetto. A tal fine i singoli soggetti destinatari dell aiuto sono obbligati a costituire fidejussione bancaria o assicurativa, a favore della Regione Puglia, pari al 120% dell importo del sostegno e della durata temporale di 5 anni. (secondo lo schema che sarà reso disponibile sul sito stipulata con primaria società di assicurazione debitamente autorizzata 13
14 all'esercizio del ramo cauzioni, ai sensi dell art. 1 della legge 348/82 e del decreto legislativo n.175/95, oppure dagli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale, tenuto dalla Banca d Italia, di cui all art. 107 del D.L.vo 385/93 e al Decreto del Ministro del Tesoro del 22 aprile Le imprese d'assicurazione devono essere comprese nell elenco autorizzato all esercizio del ramo cauzioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.. Il richiedente dovrà accendere un "conto dedicato" contestualmente alla stipula della citata polizia fideyussoria e le coordinate bancarie di detto conto n. C/C,ABI,CAB,CIN) devono essere comunicate all'upa entro 20 giorni dalla data del provvedimento di concessione, ovvero prima dei provvedimenti di liquidazione ed erogazione del contributo avendo cura di presentare contestualmente certificato di iscrizione alla CC.I.AA: attestante l insussistenza di procedure fallimentari,ed il nulla-osta ai fini della certificazione antimafia nel caso di contributo pubblico d importo superiore a ,6. Il suddetto conto dedicato e la fidejussione bancaria o assicurativa, dovranno pervenire all UPA competente entro i termini previsti nell atto di notifica inviato a seguito dell istruttoria tecnica. Ai fini dello svincolo della garanzia, prestata a favore della Regione Puglia, l'impresa beneficiaria deve dimostrare di aver pienamente utilizzato la somma pubblica anticipata, unitamente alla quota a suo carico, presentando i documenti contabili giustificativi di spesa, quietanzati, e l'estratto dello specifico "conto dedicato". E' vietata la forma di pagamento con moneta contante, anche se di modesta entità. Per la valutazione dei lavori eseguiti direttamente dall imprenditore si fa riferimento alle spese ammissibili previste dall Allegato 2 del Complemento di Programmazione del POR Puglia 2000/2006 (B.U.R.P. n. 30 del 16/2/2001). In caso di parziale utilizzazione del contributo liquidato, la parte non utilizzata sarà restituita alla Regione, aumentata degli interessi maturati e calcolati al tasso normale di sconto a partire dal giorno dell'accredito, ovvero della valuta bancaria, fino alla data di restituzione delle somme. ULTIMAZIONE LAVORI Il termine di ultimazione dei lavori, perentorio e a pena d'esclusione dal beneficio, non può essere superiore a 18 mesi a decorrere dalla data di ricezione del contributo. Eventuali proroghe possono essere ammesse e concesse, nel caso di calamità naturali o per cause di forza maggiore non prevedibili, entrambe documentate e/o certificate, per un periodo non superiore a sei mesi. In caso di revoca del contributo per il mancato rispetto dei termini di esecuzione, il destinatario della concessione del contributo dovrà restituire le somme eventualmente riscosse aumentate degli interessi legali maturati dal giorno della riscossione a quello dell effettivo soddisfo. 15. VARIANTI I progetti ammessi a finanziamento non possono essere oggetto di varianti sostanziali che comportano una modifica dei requisiti e dei parametri economici in base ai quali il progetto è stato valutato ai fini dell inserimento nell'elenco delle domande ammissibili. Tutte le varianti, ascrivibili alla categoria degli adattamenti tecnici ed economici, quali modesti adattamenti tecnici e leggere variazioni di costo, che non provocano cambiamenti negli obiettivi iniziali, sono decisi responsabilmente dal progettista e/o dal direttore dei lavori a condizione che l investimento riguardi la stessa tipologia di opere, sia mantenuto lo stesso standard d'intervento ed eventuali nuovi preventivi siano stati approvati dall UPA competente. Tutte le variazioni apportate al progetto dovranno essere dettagliatamente e chiaramente descritte in apposita 14
15 relazione tecnica a corredo degli atti di contabilità finale dei lavori. Le varianti relative agli adattamenti tecnici ed economici, se conformi ed ammissibili, saranno approvate in via consuntiva direttamente dal Tecnico incaricato degli accertamenti finali di regolare esecuzione. Le varianti necessarie, a seguito di eventi o situazioni non individuabili al momento della domanda o per sopravvenute cause di forza maggiore, che modificano sostanzialmente solo alcune opere ammesse, devono essere tempestivamente comunicate e preventivamente autorizzate dall'u.p.a. competente. In ogni caso, le varianti possono essere approvate solo in linea tecnica, fermo restando l importo dell investimento originario ammesso ai benefici. Eventuali maggiori spese, rispetto all importo complessivo dell investimento approvato, restano a totale carico del soggetto destinatario dell aiuto. 16. ACCERTAMENTI DI REGOLARE ESECUZIONE DELLE OPERE Entro il termine per l ultimazione dei lavori, fissato nel provvedimento di concessione del contributo, i beneficiari degli aiuti dovranno inoltrare all'upa la richiesta di accertamenti finali di regolare esecuzione degli interventi. A tale richiesta dovrà essere allegata la documentazione tecnico-amministrativa di rito elencata nel provvedimento di concessione e la documentazione attestante la regolare esecuzione degli interventi in relazione alle vigenti normative fitosanitarie, urbanistiche, edilizie, ambientali, idrogeologiche, ecc. (concessioni, autorizzazioni, nulla osta, pareri, ecc.), pena la decadenza dai benefici concessi. Il progetto s'intende ultimato quando tutte le spese relative agli investimenti, giustificate con fatture in originale, registrate, debitamente quietanzate e fiscalmente in regola, corredate dalle relative lettere liberatorie delle ditte esecutrici o fornitrici di beni e servizi, saranno state effettivamente pagate dal destinatario degli aiuti. 17. CONTROLLI E ISPEZIONI In ogni fase e stadio del provvedimento, possono essere disposti controlli e ispezioni a carico dei soggetti beneficiari dell'aiuto pubblico e sul materiale di propagazione. Gli stessi possono essere eseguiti anche dopo gli accertamenti finali di regolare esecuzione, entro i tempi stabiliti per l obbligo di mantenimento della destinazione delle opere finanziate. Si procederà "d'ufficio" alla denuncia penale - oltre che alla revoca del contributo concesso se, a seguito di accertamenti amministrativi o in loco, dovessero risultare significative discordanze tra i progetti ammessi e/o le dichiarazioni rese e quanto verificato. I controlli in loco possono essere effettuati senza preavviso. E' possibile, tuttavia, un preavviso limitato che non può oltrepassare le 48 ore al fine di agevolare la presenza del beneficiario o di un suo rappresentante, munito di delega. In fase di sopralluogo il beneficiario è tenuto a collaborare con i funzionari incaricati, a consentire l'accesso alla propria azienda e a fornire tutta la documentazione necessaria per espletare le verifiche: il mancato accesso nelle aree e nei luoghi oggetto d'intervento pubblico o alla documentazione richiesta, che si configuri come impedimento alle funzioni ispettive, comporta la decadenza totale dal regime di aiuti. Il controllo si conclude con apposito verbale sottoscritto dai funzionari incaricati e dal responsabile dell'azienda o di un suo delegato o, nel caso di rifiuto da parte del responsabile dell'azienda o di un suo delegato, solo dal funzionario ispettore, entro 30 giorni dalla data del sopralluogo. Entro i suddetti 30 giorni copia del verbale deve essere consegnato all'ufficio istruttore (UPA competente) e notificato al beneficiario. 15
16 L'Ufficio istruttore, in caso di esito parzialmente negativo o negativo, provvede a comunicare all'interessato e alla Società Assicuratrice gli importi da recuperare o la decadenza totale dal beneficio. 18. REVOCA CONTRIBUTO, RECUPERO SOMME EROGATE, USO DELLA GARANZIA FIDEJUSSORIA Qualora i beneficiari risultassero inadempienti anche ad una sola delle prescrizioni o degli obblighi previsti nei provvedimenti regionali di concessione dei contributi, delle procedure tecniche e amministrative di attuazione previste dal bando, nonché delle disposizioni normative comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia, decadranno dal beneficio e l'upa attiverà le procedure per la revoca del contributo erogato ed il recupero delle somme percepite, maggiorate degli interessi legali nel frattempo maturati, dalla data di erogazione del contributo a quella di effettiva restituzione, avvalendosi, se prevista e vigente, della polizza fidejussoria stipulata a favore della Regione Puglia. 19. AZIONI DIVULGATIVE Eventuali chiarimenti e specificazioni potranno essere richiesti presso: - Settore Agricoltura Ufficio Produzioni arboree - Lung. Nazario Sauro, 45/ Bari: Giacomo Dipierro - tel ; - Settore I.C.A. e Alimentazione - Osservatorio Malattie delle Piante - Lung. Nazario Sauro, 45/ Bari: dott. Anna PERCOCO - tel ; oppure agli sportelli informativi attivati presso: Ufficio Prov.le Agricoltura L.mare N. Sauro, n.45/ Bari Ufficio Prov.le Agricoltura Via Torpisana, n Brindisi Ufficio Prov.le Agricoltura P.zza Umberto Giordano, n Foggia Uffiocio Prov.le Agricoltura Via Aldo Moro, n Lecce - Ufficio Prov.le Agricoltura Via Dante, pal. Bestat, n Taranto 20. AZIONI INFORMATIVE E PUBBLICITARIE Il presente bando sarà reso disponibile sul sito 16
17 REGIONE PUGLIA COMUNITA' EUROPEA Interventi a favore dell Agrumicoltura BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER INVESTIMENTI FINALIZZATI ALL AMMODERNAMENTO DELL AGRUMICOLTURA PUGLIESE REGIONE PUGLIA Assessorato Risorse Agroalimentari Settore Agricoltura Lungomare N.Sauro n BARI C.F P.IVA CCIAA Il sottoscritto., nato il a Prov e residente in.cap Prov Via.n, in qualità di. della Ditta Natura Giuridica, con Sede Legale in Prov.CAP Via n... Tel.Cell. e Sede Operativa In Prov.CAP Via.n...Tel.. Fax E.Mail CHIEDE L'ammissione del programma di investimento, allegato alla presente domanda, ai benefici previsti dal "Bando per la presentazione delle domande di contributo per l ammodernamento dell agrumicoltura Pugliese pubblicato sul B.U.R.P. n.. del per l'importo di euro 17
18 DICHIARA - di condurre nella propria azienda Ha di agrumi - di essere nato il sesso M F - di essere imprenditore agricolo a titolo principale Si No - di essere legale rappresentante del seguente organismo associativo - di avere la piena e completa disponibilità dei terreni e delle strutture aziendali (per i terreni in affitto, contratto di durata pari a quindici anni regolarmente registrato); - di essere in possesso dei seguenti requisiti previsti: redditività': il Reddito Lordo Standard (RLS) della propria azienda, situata in agro di e' di euro pari a UDE ; requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali; conoscenze e competenze professionali adeguate in base a (contrassegnare l'opzione o le opzioni interessate): 1 laurea/diploma ad indirizzo agrario/forestale; imprenditore agricolo iscritto alla CCIAA settore agricoltura - dalla data e per un periodo di anni ; formazione professionale in agricoltura della durata di almeno 600 ore; conduttore o coadiuvante di imprese agricole da almeno un anno; bracciante agricolo da almeno due anni ovvero di essere un giovane agricoltore al primo insediamento; 1 Barrare la parola che non interessa. 18
19 - che l azienda è: 1. Azienda sottoposta a provvedimento di estirpazione coatta di piante infette da CTV 2. Azienda in area IGP 3. Azienda in area classificata svantaggiata 4. Azienda in area classificata normale 5. Giovane agricoltore 6. Az. esclusivamente agrumicola ( dal 91 al 100% di SAU ) 7. Az. prevalentemente agrumicola ( dal 51 al 90% di SAU ) 8. Az. Agrumicola ( inferiore 50% di SAU ) - che il vivaio : 1. Aderisce a Consorzio, o cooperativa o società 2. Ubicato in area contaminata da CTV 3. Produce piante di categoria Certificato 4. Azienda in area classificata svantaggiata 5. Azienda in area classificata normale 6. Giovane agricoltore - di voler effettuare nella propria azienda gli investimenti evidenziati in tabella: A Descrizione delle iniziative HA Spesa preventivata Euro - che quanto esposto nella presente domanda e negli allegati, che ne sono parte integrante, risponde al vero; - di essere perfettamente a conoscenza delle condizioni e delle modalità che regolano la corresponsione degli aiuti; 19
20 - di accettare fin d'ora le eventuali modifiche che potrebbero intervenire con successivi regolamenti comunitari o con provvedimenti regionali, anche in materia di controlli e sanzioni; - di non aver beneficiato, né di voler beneficiare, per le stesse opere ed acquisti di altre provvidenze previste dalle vigenti disposizioni; - di esonerare l Amministrazione della Regione Puglia da qualsiasi responsabilità conseguente ad eventuali danni che, per effetto dell esecuzione e dell esercizio delle opere, dovessero essere arrecate a persone e/o beni pubblici o privati e di sollevare l Amministrazione stessa da ogni azione o molestia; - di essere a conoscenza, in caso di affermazioni non veritiere, delle sanzioni amministrative e penali previste per legge. - PRENDE ATTO - che l'accoglibilità' della presente domanda e' condizionata anche dalle disponibilità' finanziarie previste dal Bando; - che il mancato finanziamento dell'istanza nel periodo previsto dal bando comporta l'automatica archiviazione della stessa. SI OBBLIGA - a condurre l attività' per almeno dieci anni dalla ultimazione delle iniziative; - ad adottare nella propria azienda il codice di buona pratica agricola - a non alienare o destinare ad altro uso i beni strutturali e strumentali per almeno cinque anni; - a consentire, per il periodo d'obbligo, l'ingresso in azienda ai funzionari regionali incaricati dei controlli; - a fornire tutte le informazioni che saranno richieste dall'amministrazione regionale per rispondere alle esigenze di monitoraggio e valutazione. ALLEGATI: Data Firma 2 2 Per gli effetti dell art.4, legge n. 15/1968 e art.2, DPR n. 403/1998; DPR n. 445 del 28/12/
Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO INTERVENTI STRUTTURALI PER L AGRICOLTURA
Allegato A REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO INTERVENTI STRUTTURALI PER L AGRICOLTURA Disposizioni applicative dell'art. 11 della
ALLEGATOA alla Dgr n. 2794 del 29 dicembre 2014 pag. 1/7
284 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 21 del 3 marzo 2015 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2794 del 29 dicembre 2014 pag. 1/7 PROGRAMMA REGIONALE DI INTERVENTO PER IL

References: art.1
 art. 41
 art. 5
 art. 1
 art. 107
 art.4
 art.2