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Timestamp: 2018-01-24 07:19:22+00:00

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confondibilità | Giurisprudenza delle imprese
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del segno stesso e all’indicazione del genere di prodotti o servizi che il marchio serve a contraddistinguere, poiché […]
Art. 125 c.p.i. - Art. 20 c.p.i. - Art. 2292 c.c.
accordo di coesistenza - confondibilità - contraffazione dei marchi registrati - giudizio di confondibilità - patronimico - quantificazione risarcimento del danno
In caso di un marchio anteriore “rinomato” ad invalidare un segno posteriore basta la “somiglianza” tra i due segni, a prescindere dal rischio di confusione per i consumatori, in quanto la rinomanza/notorietà del marchio sul mercato fa sì che […]
Art. 12 c.p.i. - Art. 1223 c.c. - Art. 1226 c.c. - Art. 1227 c.c. - Art. 124 c.p.i. - Art. 125 c.p.i. - Art. 20 c.p.i. - Art. 210 c.p.c. - Art. 2598 c.c. - Art. 2599 c.c. - Art. 2600 c.c. - Art. 28 c.p.i. - Art. 96 c.p.c.
abuso del diritto - appropriazione di pregi - buona fede - carattere distintivo - concorrenza sleale - confondibilità - contraffazione - imitazione servile - indebito vantaggio - marchio complesso - marchio figurativo - nullità del marchio - principio di preclusione per tolleranza - retroversione degli utili - rinomanza del marchio - risarcimento danno patrimoniale - rischio di associazione - scorrettezza professionale - somiglianza marchi
Rapporto tra imitazione servile confusoria, concorrenza per agganciamento e concorrenza parassitaria
La riproduzione degli elementi “più caratteristici” del prodotto altrui non integra un’ipotesi di agganciamento illecito ex art. 2598 n. 2 c.c.. Questa ricorre quando un imprenditore, in forme pubblicitarie o equivalenti, […]
Art. 2358 c.c. - Art. 2598 c.c.
Codice RG 53702 2012
agganciamento - appropriazione di pregi - concorrenza parassitaria - concorrenza sleale - confondibilità - forma funzionale - imitazione servile - look-alike
Nel giudizio di contraffazione di marchio si adotta il criterio della valutazione globale e sintetica del segno distintivo con riguardo alla componente fonetica, visuale e concettuale. Il Giudice è chiamato a valutare se tra il marchio registrato e il segno distintivo asseritamente in contraffazione sussista […]
concorrenza sleale - confondibilità - confusione - contraffazione di marchi - giudizio di confondibilità - imitazione - imitazione capi di abbigliamento - imitazione servile - valutazione globale
In tema di contraffazione di segni, deve essere data un’interpretazione restrittiva di identità ai sensi dell’art. 20 lett. a) c.p.i.: la nozione di identità implica che i due elementi oggetto di confronto siano in tutti i punti gli stessi, riprendendo […]
Art. 20 c.p.i. - Art. 20 lett. a) c.p.i. - Art. 20 lett. b) c.p.i.
causa petendi - confondibilità - emendatio - emendatio libelli - giudizio di confondibilità - identità - mutatio libelli - valutazione globale
Contraffazione di marchio e confondibilità ed associabilità tra prodotti commercializzati in sezioni ben distinte di un medesimo mercato
Va rigettata la domanda di contraffazione di un marchio – nel caso di specie peraltro estremamente debole – laddove le parti operino nello stesso mercato ma in sezioni ben distinte (nel caso concreto: abbigliamento sportivo, giovanile ed economico da un lato- abbigliamento elegante e costoso dall’altro), dovendosi escludere in tal caso il rischio di confondibilità od associabilità tra i prodotti.
Codice RG 86089 2012
associabilità - confondibilità - contraffazione - marchio - marchio debole - mercato
Giudizio di confondibilità nella contraffazione di modelli
Nell’ambito di un giudizio di contraffazione di modelli internazionali, la confondibilità deve essere accertata “in concreto”, onde valutare se vi possa essere una qualche possibilità che […]
Codice RG 7607 2013
confondibilità - contraffazione di modelli
Contraffazione di marchio e “confondibilità inversa”
Due marchi simili o identici tra loro devono ritenersi confondibili – e perciò soggetti alla disciplina di cui all’art. 20 cpi – non solo quando vi sia il rischio che i beni o servizi del marchio registrato successivamente siano ricollegati all’azienda titolare del marchio anteriore, ma anche nel caso inverso in cui i beni o servizi del marchio anteriore siano associati dai consumatori al titolare del marchio successivo, fenomeno che si verifica quando la forza e la notorietà generale dell’azienda titolare del secondo marchio è tale, da indurre i consumatori a ritenere che anche i prodotti o servizi del titolare del primo marchio provengano o siano ricollegabili all’azienda leader sul mercato (cd reverse confusion). […]
Codice RG 26521 2012
confondibilità - confusione - contraffazione - marchio - marchio descrittivo - registrazione - rischio di confusione
Marchio “debole” e marchio “forte”
La distinzione fra i due tipi di marchio, “debole” e “forte”, si riverbera sulla loro tutela, nel senso che, per il marchio debole, anche lievi modificazioni o aggiunte sono sufficienti ad escludere la confondibilità, mentre, al contrario, per il marchio forte, devono ritenersi illegittime tutte le variazioni e modificazioni, anche se rilevanti ed originali, che […]
Art. 13 c.p.i. - Art. 20 c.p.i. - Art. 25 c.p.i.
Codice RG 9355 2012
confondibilità - contraffazione - marchio debole - marchio forte
3925109 sentenze consultate

References: Art. 125
 Art. 20
 Art. 2292

Art. 12
 Art. 1223
 Art. 1226
 Art. 1227
 Art. 124
 Art. 125
 Art. 20
 Art. 210
 Art. 2598
 Art. 2599
 Art. 2600
 Art. 28
 Art. 96
 art. 2598

Art. 2358
 Art. 2598

Art. 20
 Art. 20
 Art. 20

Art. 13
 Art. 20
 Art. 25