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Timestamp: 2019-10-23 02:46:34+00:00

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VISTI. Il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ; - PDF
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1 PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA PROMOZIONE DI PROGETTI DI INSERIMENTO LAVORATIVO E STABILIZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO DI PERSONE IN STATO DI DISAGIO SOCIALE (PROGRAMMA PARI) VISTI Il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ; Il Decreto Legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, Conferimento alle Regioni e agli Enti locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro, a norma dell art. 1 della Legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificato dall art. 6, co. 2 della Legge 12 marzo 1999, n. 68; La Legge 8 novembre 2000, n. 328, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; La Legge 14 febbraio 2003, n. 30, Delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro ; Il Decreto Legislativo 18 settembre 2003, n. 276, Attuazione della delega in materia di occupazione e mercato del lavoro, come modificato dal Decreto Legislativo 6 ottobre 2004, n. 251, Disposizioni correttive del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in materia di occupazione e mercato del lavoro ; La Legge Regionale Emilia-Romagna 12 marzo 2003, n. 2, Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; La Legge Regionale Emilia-Romagna 30 giugno 2003, n. 12, "Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale anche in integrazione tra loro"; La Legge Regionale 1 agosto 2005, n. 17, Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, sicurezza, e regolarità del lavoro ; La Deliberazione della Giunta regionale n.346 del 17/03/2008 Approvazione delle Disposizioni Regionali per l attuazione degli interventi di stabilizzazione occupazionale e dell invito per la realizzazione delle iniziative rivolte ai destinatari del Programma Pari I COMUNI DEI DISTRETTI DI FIDENZA, PARMA, SUD-EST, VALLI TARO E CENO GLI ISTITUTI PENITENZIARI DI PARMA L AZIENDA U.S.L DI PARMA LA PROVINCIA DI PARMA L UFFICIO ESECUZIONE PENALE ESTERNA DI REGGIO EMILIA, PARMA E PIACENZA
2 PREMESSO CHE L attività lavorativa, diritto di cittadinanza di ogni persona, viene ad assumere evidente rilevanza politico-sociale, quando riguarda persone in stato di disagio sociale; Più soggetti istituzionali sono chiamati ad esercitare funzioni ed a svolgere interventi ed azioni a favore delle persone in situazione di disagio con l obiettivo di favorirne l inserimento sociale e lavorativo; Qualsiasi progetto di inserimento lavorativo deve essere focalizzato sulla persona in stato di disagio e la sua famiglia nonché deve essere coerente con il percorso scolastico e formativo e con il progetto di vita complessivo della persona stessa; Sul territorio sussistono strumenti e risorse, anche specialistici, utili ed idonei a promuovere e supportare inserimenti lavorativi mirati di persone in stato di disagio; Le imprese del territorio possono giovarsi degli strumenti e delle risorse disponibili per il disegno e l attuazione di progetti di inserimento lavorativo di persone in stato di disagio; Dal canto loro, le persone in stato di disagio dovrebbero essere agevolate ed accompagnate nella partecipazione a progetti di inserimento lavorativo dai supporti specialistici in essere; Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, attraverso il Programma Pari, ha reso disponibili finanziamenti a supporto dell inserimento lavorativo di soggetti in stato di disagio PREMESSO ALTRESI CHE La Provincia di Parma esercita funzioni di: programmazione territoriale delle politiche attive del lavoro e dei servizi per il lavoro, raccordo e coordinamento degli interventi finalizzati all occupazione posti in essere nel proprio ambito territoriale nonché promozione di accordi per servizi ed interventi di area vasta; programmazione territoriale delle politiche di formazione professionale; promozione e gestione del collocamento ordinario, dei tirocini formativi e di orientamento nonché delle politiche attive del lavoro e delle misure di sostegno all occupazione all uopo definite; gestione delle risorse economiche assegnate ai sensi delle leggi nazionali e regionali volte a favorire ed incentivare l instaurazione, lo svolgimento e la stabilizzazione dei rapporti di lavoro nonché l avvio e l attuazione di tirocini formativi e di orientamento; attivazione di Coordinamenti Provinciali per la promozione e realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali generalmente supportati, a livello tecnico-scientifico, da Osservatori; nell ambito di tale attività, in particolare, esercita funzioni di sostegno e supporto alla predisposizione dei Piani Sociali di Zona realizzate anche attraverso il coordinamento del Tavolo politico tecnico degli
3 Uffici di Piano, l Osservatorio Provinciale Politiche sociali, il coordinamento degli interventi nell area disagio adulti. I Comuni dei Distretti di Fidenza, Parma, Sud-Est, Valli Taro e Ceno esercitano funzioni di promozione, programmazione e realizzazione del sistema locale dei servizi sociali a rete, al fine di dare risposta prioritariamente ai bisogni di: - informazione, ascolto ed orientamento sui diritti e le opportunità sociali, sui servizi e le risorse del sistema locale e sulle modalità di accesso; - sostegno e accompagnamento nei percorsi di inserimento sociale rivolti a persone a rischio di emarginazione; - sostegno all'inserimento e reinserimento lavorativo delle persone in stato di disagio. L Azienda U.S.L. di Parma esercita funzioni di: - promozione, programmazione e realizzazione del sistema locale dei servizi sanitari finalizzate a garantire il benessere della comunità attraverso interventi di prevenzione primaria, diagnosi, cura e riabilitazione; - interventi sociali a rilievo sanitario finalizzati al raggiungimento di obiettivi di natura sociale, educativa ed assistenziale rivolti a persone a rischio o con patologie fisiche e/o psichiche; - sostegno all inserimento e reinserimento lavorativo delle persone in stato di disagio in modo integrato con l area sociale. Gli istituti penitenziari di Parma promuovono il reinserimento sociale dei soggetti uscenti dallo stato di detenzione presenti presso le sedi del territorio provinciale; L ufficio Esecuzione penale esterna promuove iniziative per il reinserimento sociale e lavorativo sul territorio provinciale di persone uscenti dallo stato di detenzione; RAVVISATA L ESIGENZA di agire in stretto raccordo e coordinamento per le finalità specifiche della promozione dell inserimento lavorativo, così da formare una rete di servizi, ed altresì operare congiuntamente: per la presa in carico dei casi individuali per i quali è necessaria la predisposizione, realizzazione e verifica di progetti personalizzati di integrazione sociale e inserimento lavorativo; per l analisi dei progetti di inserimento lavorativo anche se separatamente predisposti, sia nell avvio operativo dei progetti condivisi, che nel conseguente accompagnamento e monitoraggio.
4 STIPULANO LA SEGUENTE INTESA ARTICOLO 1 Finalità La presente Intesa disciplina l azione integrata degli Enti sottoscrittori per interventi finalizzati all inserimento lavorativo di persone in stato di disagio sociale. In relazione a ciò, gli Enti concordano sulla necessità di: promuovere la capacità di mediazione dei soggetti sottoscrittori con le aziende profit e non profit del territorio; promuovere l inserimento lavorativo di persone in stato di disagio, anche attraverso percorsi formativi individuali mirati; definire opportunità di lavoro e/o di formazione/riqualificazione professionale volte a valorizzare le attitudini e le capacità di dette persone e/o ad accrescerne od adeguarne le conoscenze e le competenze; sostenere gli inserimenti lavorativi affinché si stabilizzino nel tempo. ARTICOLO 2 Destinatari I destinatari degli interventi sono persone disoccupate o inoccupate residenti nel territorio provinciale, in carico ad uno dei Servizi Socio Sanitari del territorio, in condizione di disagio accertata e certificata e bisognose di percorsi di accompagnamento al lavoro opportunamente supportati e non derivanti dalle azioni e servizi previsti dalla normativa del collocamento mirato di cui alla l. 68/1999. ARTICOLO 3 La rete dei servizi La rete dei servizi territoriali attraverso cui si svolge il percorso integrato di inserimento lavorativo delle persone in condizioni di disagio consta di: Servizi Sociali dei Comuni dei Distretti di Fidenza, Parma, Sud-Est, Valli Taro e Ceno e dell Azienda U.S.L. di Parma; Servizio Formazione Professionale e Politiche Attive del Lavoro e Servizio Coordinamento Politiche Sociali della Provincia di Parma; Ufficio Esecuzioni Penali Esterne di Reggio Emilia, Parma e Piacenza Istituti Penitenziari di Parma
5 ARTICOLO 4 Tavolo interistituzionale di coordinamento e monitoraggio La Provincia di Parma costituisce un Tavolo interistituzionale al fine di assicurare il coordinamento tra i sottoscrittori della presente Intesa; il Tavolo interistituzionale ha altresì funzioni di raccordo con il Tavolo di Governance istituito a livello regionale per l attuazione del programma nazionale P.A.R.I. in carico all agenzia Italia Lavoro SpA. Al Tavolo partecipano un rappresentante di: Azienda U.S.L. di Parma; Comuni del Distretto di Fidenza; Comuni del Distretto Parma; Comuni del Distretto Sud-Est; Comuni del Distretto Valli Taro e Ceno Istituti Penitenziari di Parma; Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Reggio Emilia, Parma e Piacenza; Servizio Provinciale Formazione Professionale e Politiche attive del Lavoro; Servizio Provinciale Coordinamento Politiche Socio-Sanitarie; Di norma, il Tavolo si riunisce almeno due volte l anno o su richiesta di uno degli Enti sottoscrittori. Rientrano tra i compiti del Tavolo interistituzionale: a) la programmazione annuale delle azioni da intraprendere ai sensi della presente Intesa sulla base di strategie condivise; b) l individuazione e la definizione degli strumenti e delle modalità operative per l attuazione dell Intesa e per la presa in carico dei casi individuali a partire dal Progetto di inserimento lavorativo Personalizzato; c) la valutazione e la determinazione di azioni comuni di sensibilizzazione del territorio; d) l individuazione e la definizione degli strumenti e delle modalità per la costituzione e l implementazione della banca dati comune, come definita al successivo articolo 6; e) il coinvolgimento e l informazione dei tavoli tematici dei Piani di Zona;
6 ARTICOLO 5 Gruppi operativi per il sostegno a percorsi di inserimento lavorativo Specifici gruppi di lavoro composti da Operatori dei diversi servizi sottoscrittori della presente Intesa potranno essere costituiti presso i Centri per l Impiego Provinciali con funzione di sviluppare azioni di impiego e reimpiego dei destinatari citati all art. 2. I gruppi operativi dovranno costruire specifici percorsi personalizzati di inserimento lavorativo anche in raccordo col sistema imprenditoriale locale. Tali gruppi potranno anche elaborare misure sperimentali per l inserimento socio-lavorativo dei soggetti in svantaggio da proporre al tavolo interistituzionale di cui al precedente articolo. ARTICOLO 6 Trattamento dati personali Gli Enti sottoscrittori concordano nel fatto che il trattamento dei dati personali, anche sensibili, dei soggetti beneficiari degli interventi di cui alla presente Intesa, sarà strettamente inerente al perseguimento delle finalità prima citate, nel rispetto del Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 Codice per il trattamento dei dati personali e delle successive disposizione in materia, nonché delle proprie rispettive disposizioni interne. ARTICOLO 8 Validità e durata La presente Intesa ha validità annuale a decorrere dalla data della stipulazione e potrà essere rinnovata alla scadenza con atto formalmente espresso. FATTO, LETTO, APPROVATO E SOTTOSCRITTO Azienda U.S.L. Parma Distretto Fidenza (in nome e per conto di tutti i Comuni sottoscrittori l Accordo di Programma Zonale) Distretto Parma (in nome e per conto di tutti i Comuni sottoscrittori l Accordo di Programma Zonale) Distretto Sud-Est (in nome e per conto di tutti i Comuni sottoscrittori l Accordo di Programma Zonale) Distretto Valli Taro e Ceno (in nome e per conto di tutti i Comuni sottoscrittori l Accordo di Programma Zonale) Istituti Penitenziari di Parma Provincia di Parma Ufficio Esecuzioni Penali Esterne di Reggio Emilia, Parma e Piacenza

References: art. 1
 art. 6
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 articolo 6
 ARTICOLO 5
 art. 2
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 8