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COMUNE DI SESTU PROVINCIA DI CAGLIARI LINEE DI INDIRIZZO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA - PDF
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Leonzia Danieli
1 COMUNE DI SESTU PROVINCIA DI CAGLIARI LINEE DI INDIRIZZO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA
2 Indice generale Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo pagina 2 di 5
3 Articolo 1 L Amministrazione comunale di Sestu intende avvalersi di una Commissione mensa per attivare le forme di partecipazione dell'utenza ai servizi di refezione scolastica e instaurare con l utenza medesima un fattivo rapporto di collaborazione. Articolo 2 La Commissione è composta da rappresentanti dei genitori e dei docenti degli alunni frequentanti le scuole materne statali, le scuole elementari e la scuola media di Sestu e fruitori del servizio mensa comunale. La Commissione è costituita da un numero minimo di sei ad un numero massimo di dieci componenti. I componenti la Commissione svolgono le loro funzioni in modo totalmente gratuito. Articolo 3 I rappresentanti dei docenti ed i rappresentanti dei genitori sono designati dai Consigli di Circolo e di Istituto anche fra i non componenti dei suddetti Consigli. I rappresentanti dei genitori devono essere designati in numero non inferiore al sessanta per cento dei componenti l intera Commissione. Le designazioni vengono rese note all'amministrazione Comunale perché renda operativa la Commissione con proprio specifico atto. Spetterà all Amministrazione comunale informare della costituzione della Commissione e della sua operatività la ditta gestore del servizio mensa. Articolo 4 I componenti designati dai Consigli scolastici durano in carica per un biennio scolastico; possono essere sostituiti nel corso del mandato e sino alla scadenza della nomina originaria, a seguito di dimissioni o per il venire meno dei requisiti soggettivi. Articolo 5 La Commissione nomina al suo interno un presidente. Il presidente è il referente principale nei rapporti tra la Commissione e l Amministrazione comunale e altri enti o istituzioni. Articolo 6 Compito specifico della Commissione è la verifica della corretta impostazione ed attuazione del servizio mensa con particolare riferimento agli aspetti riguardanti la somministrazione dei pasti, la qualità e la quantità degli alimenti e il rispetto delle elementari norme igienico-sanitarie. Le funzioni svolte della Commissione mensa concretizzano la partecipazione diretta dell'utenza alla gestione del servizio di refezione scolastica e, nel contempo, sono di supporto all'amministrazione Comunale nello svolgimento dell'attività di controllo preventivo e successivo del servizio. L attività della Commissione è finalizzata a: a) fornire i suggerimenti al fine di ottimizzare il servizio; b) dare pareri consultivi all'amministrazione Comunale per eventuali modifiche del servizio; pagina 3 di 5
4 c) segnalare disfunzioni, inadempienze e irregolarità nella gestione del servizio. Articolo 7 Per lo svolgimento delle proprie funzioni i componenti della Commissione mensa operano: a)presso la cucina centrale attraverso: - il controllo della rispondenza delle derrate alimentari ai requisiti stabiliti nelle tabelle dietetiche: caratteristiche qualitative e quantitative, confezioni, scadenze, modalità di conservazione, ecc.; - la verifica sulle modalità di cottura e sul rispetto dei tempi intercorrenti fra la cottura e la distribuzione nei refettori, modalità di trasporto; la verifica delle condizioni igieniche dei locali, delle attrezzature e delle stoviglie. b)presso i singoli plessi scolastici attraverso: la verifica dell orario di consegna dei pasti; il controllo sulla distribuzione dei pasti con riferimento alla quantità e qualità degli stessi ed agli effettivi consumi; - la verifica della pulizia dei locali, delle attrezzature e delle stoviglie; la verifica del rispetto da parte del personale delle elementari norme igienico-sanitarie. Articolo 8 La Commissione esercita le proprie funzioni in totale autonomia e di propria iniziativa può effettuare, anche giornalmente, le visite ispettive presso il centro cottura e presso i singoli plessi scolastici interessati alla distribuzione dei pasti, senza necessità di alcun preavviso alla ditta appaltatrice. È sempre necessario che i commissari, prima di effettuare le loro verifiche, si qualifichino nei confronti del personale della ditta appaltatrice che risulti presente. E opportuno che la Commissione concordi con i responsabili scolastici, al fine di evitare disturbi all attività didattica, le modalità e i termini del proprio intervento presso i plessi scolastici. La Commissione, in particolari circostanze, può richiedere che ai propri controlli intervengano i funzionari comunali responsabili del servizio. I controlli all interno del centro di cottura potranno essere effettuati con la presenza contemporanea di un massimo di due componenti della Commissione. Nella cucina centrale e nei plessi scolastici di distribuzione i componenti la Commissione potranno ottenere l'assaggio del cibo e potranno richiedere la consegna di piccoli campioni di alimenti da sottoporre al controllo degli organi sanitari competenti. La Commissione può richiedere, tramite l Amministrazione comunale, di prendere visione della documentazione sulle forniture effettuate dalla ditta gestore del servizio. La Commissione dovrà essere informata di quanto rilevato da enti esterni (Azienda USL, NAS, ecc.) o consulenti nominati dall Amministrazione comunale in merito al servizio. Su richiesta, può essere invitato a partecipare ai controlli un rappresentante della ditta appaltatrice del servizio mensa. I controlli devono essere effettuati, in ogni caso, in modo da non intralciare la normale attività del personale della ditta gestore del servizio. Articolo 9 I componenti della Commissione non devono riferire osservazioni o reclami ai titolari della ditta addetta al pagina 4 di 5
5 servizio o al suo personale. Le eventuali osservazioni o richieste di chiarimenti, vanno inoltrate al responsabile comunale del servizio mensa e comunicate alla Direzione Didattica e/o alla Presidenza. In caso di fondato sospetto di possibili gravi irregolarità che possano compromettere l incolumità e la salute dei fruitori del servizio, potranno essere avvisati i responsabili comunali del servizio e/o le autorità scolastiche perché provvedano, immediatamente, a richiedere l'intervento diretto degli operatori dell Azienda USL (o di altri organi preposti). Articolo 10 Durante le visite di controllo i commissari devono attenersi ai regolamenti igienico-sanitari in vigore e munirsi delle certificazioni richieste dalla Azienda USL e inoltre devono: - indossare camici e cuffia durante i sopralluoghi presso il centro di cottura; - non usare i servizi igienici riservati al personale della ditta gestore del servizio. pagina 5 di 5
C O M U N E D I P R I Z Z I Provincia di Palermo
C O M U N E D I P R I Z Z I Provincia di Palermo ALLEGATO ALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 33 DEL 18/07/2013 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA Regolamento del servizio di refezione

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10