Source: http://www.snalsvenezia.it/news/news_notizia.asp?NewsID=4563
Timestamp: 2019-02-20 00:55:29+00:00

Document:
Approfondimento della notizia pubblicata martedì 20 novembre 2018 - ore 18:52
La nostra proposta sulla Sicurezza.
L’ art. 22, co 4, lett. c1 CCNL/2018 ha confermato, tra le materie di Contrattazione, l’ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Come già negli anni scorsi, di seguito la proposta dello Snasl Confsal di Venezia:
PROPOSTA SNALS
di contratto collettivo a livello di Istituzione scolastica
per l’ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA
art. 22, co 4, lett. c1 CCNL/2018
L’anno 2018, il giorno ____ del mese di _____________ presso l’ Istituto ________________
__________________, in sede di contrattazione decentrata a livello di istituzione scolastica,
ai sensi dell’art. art. 22, co 4, lett. c1 CCNL/2018
la delegazione di parte pubblica - ________________________________________________ -
la RSU - _____________________________________________________________________ -
le OO.SS. - ___________________________________________________________________ -
Art. 1- Campo di applicazione e durata
1.L’ipotesi di contratto è inviata all’organo di controllo entro 10 giorni dalla sottoscrizione.
In caso di rilievi la trattativa deve essere ripresa entro 5 giorni. Trascorsi 15 giorni senza rilievi, l’organo competente può autorizzare la sottoscrizione del contratto.
Art. 2 . Soggetti tutelati
1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che prestano servizio nell’istituzione scolastica con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato.
2. Ad essi sono equiparati tutti gli studenti dell’istituzione scolastica nella quale i programmi e le attività didattiche –curriculari ed extracurriculari- prevedono espressamente la frequenza e l’uso di aule, laboratori, l’uso di macchine e strumenti, l’uso di palestre e altri spazi.
3. Sono parimenti tutelati tutti i soggetti che, avendo, a qualsiasi titolo, diritto di presenza presso i locali dell’istituzione scolastica, si trovino all’interno di essa nella veste di ospiti, ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, rappresentanti, utenti, insegnanti corsisti.
Art. 3 - Obblighi del Dirigente Scolastico in materia di sicurezza
1. In qualità di datore di lavoro, individuato ai sensi del D.M. 292/96, il Dirigente Scolastico ha gli obblighi, in materia di sicurezza, previsti nel D.L.vo 81/2008, come modificato dal D.L.vo 106 del 3 agosto 2009. Tra l’altro, e a solo titolo esemplificativo, si indicano: l’ organizzazione del servizio di prevenzione e protezione; la redazione del documento di valutazione dei rischi.
2. Indice, almeno due volte all’anno, riunioni di prevenzione e protezione dei rischi, alla quale partecipano lo stesso dirigente, il rappresentante dei lavoratori, il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione e il medico competente, ove nominato.
3. Nel corso delle riunioni il DS sottopone all’esame dei partecipanti quanto previsto dalle norme vigenti. A puro titolo esemplificativo: il documento di valutazione dei rischi, l’idoneità dei mezzi di protezione individuale, i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della salute, le segnalazioni in materia fatte pervenire dai soggetti tutelati di cui all’art. 2, le segnalazione del RLS.
4. Il DS decide se accogliere, in tutto o in parte, suggerimenti e proposte emersi durante le riunioni assumendosi tuttavia la responsabilità di non tener conto degli eventuali rilievi pervenuti e risultanti dall’apposito verbale, che dovrà essere redatto ad ogni riunione, a cura dell’Amministrazione.
Art. 4 - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
1. Per la consultazione e partecipazione del RLS si rinvia alla sezione VII – artt. 47-51- del D.l.vo n. 81/2008 –come modificato dal D. L.vo 106 del 3 agosto 2009 - e al Capo VII – tutela della salute nell’ambiente di lavoro- artt. 72-76- del CCNL/2007.
Art. 5 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti
1. La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori.
2. Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Art. 6– La formazione delle classi - il piano di utilizzo -
1.Nel quadro dell’intero sistema di prevenzione la formazione delle classi si avvia con le domande di iscrizione da parte degli alunni, da accogliere entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili nella singola istituzione scolastica, limite definito sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti locali competenti;
2. Nella previsione di richieste di iscrizione in eccedenza, la scuola procede preliminarmente alla definizione dei criteri di precedenza nella ammissione, mediante apposita delibera del Consiglio di istituto, da rendere pubblica prima dell’acquisizione delle iscrizioni con affissione all’albo, con pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica e, per le iscrizioni on line, in apposita sezione del modulo di iscrizione opportunamente personalizzato dalla scuola.
3. La proposta di formazione delle classi e degli organici, che il DS inoltra all’ UAT, è oggetto di informazione preventiva ai sensi del CCNL/2018 , art. 22, co. 9, lett. b) –b1. Essa deve tener conto anche di :
a. gli indici di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica (D.M. 18.12.1975);
b. le norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica (D.M. Interno 26.8.1992);
c. le condizioni di funzionamento dell’ istituzione scolastica;
d. le condizioni di disagio legate a specifiche situazioni locali, riguardanti i comuni montani e le piccole isole;
e. la serie storica dei tassi di non ammissione alla classe successiva (per la scuola secondaria di 2^grado);
f. la limitata capienza delle aule (gli spazi devono essere idonei a consentire la libertà di movimento degli alunni e l’ordinato svolgimento delle lezioni);
g. il rispetto delle norme sulla sicurezza;
h. i tassi di dispersione e di abbandono;
i. la presenza di alunni di cittadinanza non italiana;
j. la necessità di garantire interventi a sostegno degli alunni diversamente abili,
k. la presenza degli alunni con DSA, BES … .
4. Nel caso di classi con più di 25 alunni (26 persone, compreso l’insegnante) è necessaria una certificazione e/o dichiarazione attestante l’idoneità dell’aula (ai sensi del DM 26.8.1992) e che dia atto degli accorgimenti adottati in modo da garantire comunque la sicurezza di tutti ed assicurare un ordinato esodo in caso di emergenza.
Art. 7 - La salute e la sicurezza dei lavoratori nelle scuole
Il datore di lavoro (il dirigente scolastico) valuta tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei
lavoratori nell’istituzione scolastica e, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza (RLS), elabora il documento di valutazione dei rischi (DVR), designa una o più persone all’interno della scuola o si avvale di persone esterne, come addetti e responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori (prevenzione e lotta antincendio, pronto soccorso, emergenza…) e affida loro i compiti tenendo conto delle loro capacità e condizioni in rapporto alla loro salute e sicurezza.
2. Il lavoratore ha l’obbligo di prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e
di quella delle altre persone presenti nei luoghi di lavoro, di osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal DS, di partecipare ai programmi di formazione e addestramento organizzati dal datore di lavoro (d.l.vo 81/08 art. 20) ai sensi dell’art. 5 del presente contratto .
Il lavoratore può non accettare la eventuale designazione, naturalmente con giustificato
motivo (d.l.vo 81/08 art. 43). Infatti, per svolgere compiti relativi alla sicurezza deve:
· avere titoli di studio idonei e attestati di frequenza di specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi etc… ;
· disporre di mezzi, di tempi e di attrezzature adeguati alle dimensioni della scuola e ai rischi e il gruppo di cui fa parte deve essere formato da un numero sufficiente di persone rispetto alle caratteristiche della scuola;
· conoscere la valutazione dei rischi e i compiti assegnatigli e il programma delle misure opportune contenute nel “documento” elaborato dal dirigente.
Se accetta l’incarico deve essere formato e la formazione deve avvenire durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico di docenti e ata.
Art. 8 – Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
1. Nelle scuole fino a 200 dipendenti (considerando solo docenti e ATA) il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, di prevenzione incendi e di evacuazione.
2. Il datore di lavoro che non opta per lo svolgimento diretto dei compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dei rischi designa il responsabile del servizio di prevenzione e protezione individuandolo tra il personale interno all’unità scolastica o interno ad una unità scolastica in possesso dei requisiti previsti dalle norme e che si dichiari a tal fine disponibile.
3. In assenza di personale interno di cui sopra, gruppi di istituti possono avvalersi in maniera comune dell’opera di un unico esperto esterno, tramite stipula di apposita convenzione, in via prioritaria con gli enti locali proprietari degli edifici scolastici.
4.Nei casi previsti dai commi 2 e 3 la prestazione del RSPP si configura come contratto di collaborazione e pertanto il compenso non è liquidato a carico del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
5. Per quanto sopra premesso, in questo Istituto il datore di lavoro (cancellare la parte successiva che non interessa);
svolge direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, di prevenzione incendi e di evacuazione;
designa responsabile del servizio di prevenzione e protezione il ………
Art. 9 - La somministrazione farmaci
1. Per gli studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico va tutelato il diritto allo studio, la salute ed il benessere all’interno della struttura scolastica.
2. Nel caso di presenza di alunni bisognosi della somministrazione di farmaci, la Scuola provvede alle necessità con la stipula di appositi accordi e/o provvede a predisporre un “Modello integrato di prevenzione gestione e assistenza scolastica”, che va realizzato con il contributo di tutti gli operatori (che a vario titolo operano nella scuola e anche di quelli che operano per la scuola - ULS, Ente Locale, famiglia-) e che deve prevedere le modalità concrete per assicurare la gestione ordinaria - la somministrazione dei farmaci - e la gestione dell’emergenza -farmaci salvavita- .
3. La somministrazione di farmaci deve avvenire sulla base delle autorizzazioni specifiche rilasciate dal competente servizio delle AUSL; tale somministrazione non deve richiedere il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto.
4.La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o dagli esercitanti la potestà genitoriale, con allegata la certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno e la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia).
Il dirigente scolastico, a seguito della richiesta scritta di somministrazione di farmaci:
- effettua una verifica della struttura scolastica, mediante l’individuazione del luogo fisico
idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci;
- concede, ove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali scolastici durante l’orario
scolastico ai genitori degli alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci;
- verifica la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della
somministrazione dei farmaci.
Gli operatori scolastici possono essere individuati tra il personale docente ed ATA che abbia seguito i corsi di pronto soccorso. Potranno, altresì, essere promossi, nell’ambito della programmazione delle attività di formazione, specifici moduli formativi per il personale docente ed ATA che ha dichiarato la propria disponibilità,
5. Se nessuno tra il personale dipendente fosse disponibile alla somministrazione dei farmaci
o non vi fossero i requisiti professionali necessari a garantire l’assistenza sanitaria, il DS può procedere all’individuazione di altri soggetti istituzionali del territorio con i quali stipulare accordi e convenzioni oppure provvedere all’attivazione di collaborazioni, formalizzate in apposite convenzioni, con i competenti Assessorati per la Salute e per i Servizi sociali, al fine di prevedere interventi coordinati, anche attraverso il ricorso ad Enti ed Associazioni di volontariato (es.: Croce Rossa Italiana, Unità Mobili di Strada).
In difetto di una delle soluzioni sopradescritte il dirigente scolastico è tenuto a darne comunicazione formale e motivata ai genitori o agli esercitanti la potestà genitoriale e al Sindaco del Comune di residenza dell’alunno.
6. Queste le modalità operative concordate in questo Istituto:
Art. 10 Stress lavoro correlato
1.La comunità scientifica internazionale ha definitivamente ritenuto a rischio di SLC tutti coloro che esercitano la professione docente.
2. Nel DVR vanno comprese le seguenti azioni, complementari tra loro. Nell’ordine:
· La riduzione e gestione del danno: supporto al dirigente nel decidere se, come e quando richiedere l’accertamento medico d’ufficio in CMV (evitando così denunce per omissione d’atti d’ufficio); nella supervisione nella stesura della relazione di accompagnamento per il collegio medico (senza però esporsi al rischio di denunce per mobbing) ai sensi dell’art.15 DPR 461/01.
3. La valutazione dei rischi SL-C è obbligatoria per le scuole, anche nei casi in cui si dimostri necessario adottare specifiche ed adeguate misure di prevenzione, cioè mettere in atto tutte quelle azioni che possono migliorare l’organizzazione del lavoro e che afferiscono principalmente al ruolo del dirigente scolastico.
La scuola realizza un metodo completo per la valutazione e la gestione dei rischi da
stress lavoro correlato (rischi SL-C) in ambito scolastico.
Art. 11 Diritto alla disconnessione
1.Tutti gli studi dimostrano che c’è molto più stress correlato al lavoro oggi rispetto al passato e che lo stress è costante anche per la mole dei documenti, dei messaggi, delle e-mail che colonizzano la vita del lavoratore.
2.Regolamentare contrattualmente i tempi per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche ha l’obiettivo di tutelare la vita familiare del dipendente, aumentarne la soddisfazione sul lavoro e la produttività .
3.Il DS inoltra le comunicazioni ai attraverso l’affissione all’albo, di cui , contestualmente, il DS farà anche oggetto di avviso mediante circolare interna.
4.E’ consentito comunicare con il personale anche attraverso posta elettronica ordinaria esclusivamente nella fascia temporale corrispondente all’orario di lavoro del dipendente.
La Scuola mette a disposizione all’interno dell’Istituto, una postazione internet ad uso del personale.
5. Le convocazioni per ogni tipo di riunione avvengono con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione.
1.Il presente contratto integrativo è predisposto sulla base ed entro i limiti di quanto
previsto in materia dalla normativa vigente e, in particolar modo, dal D.L.vo 626/94, come modificato dal D. L.vo n. 81 del 9 aprile 2008 e dal D. L.vo 106 del 3 agosto 2009; dal D.L.vo 242/96, dal D.M. 292/96; dal CCNQ 1996; dal D.M. 382/98; dal CCNL del 7 ottobre 2007 –capo VII- ; dal D. L.vo n. 81 del 9 aprile 2008; dal DPR 81/2009; dal D. L.vo 106 del 3 agosto 2009.
2. A questa istituzione scolastica si applica la normativa sulla prevenzione incendi,sulla legislazione in materia di igiene, sicurezza, edilizia scolastica etc (DPR 29/7/82, n. 577; D.L.vo 15/8/71, n. 277; D.M. Interno 26/8/92; DPR 12/1/98, n. 37; D.M. Interno 10/3/98; D.M. 4/5/98; C.M. Interno 5/5/98, n. 9).
3. Per quanto non espressamente indicato nel presente contratto integrativo, la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali comunque vigenti.

References: art. 22

art. 22
 art. 22

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 art. 22

Art. 7
 art. 20
 art. 43

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11