Source: http://ilaonline.net/node/2143
Timestamp: 2018-04-20 16:53:28+00:00

Document:
Obbligo comunicazioni alla Guardia di Finanza - Circolare n. 121/1992 del 06.05.1992 Oggetto: Art.19, primo comma, lettere d), e) della legge n.413 del 30.12.1991. Norme applicative. E relative sanzioni in caso di difetto di comunicazione. | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Obbligo comunicazioni alla Guardia di Finanza - Circolare n. 121/1992 del 06.05.1992 Oggetto: Art.19, primo comma, lettere d), e) della legge n.413 del 30.12.1991. Norme applicative. E relative sanzioni in caso di difetto di comunicazione.
Inviato da redazione il Sab, 16/12/2017 - 23:51
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA segnala l’interessante circolare sull’Obbligo comunicazioni alla Guardia di Finanza - Circolare n. 121/1992 del 06.05.1992 Oggetto: Art.19, primo comma, lettere d), e) della legge n.413 del 30.12.1991. Norme applicative.< E relative sanzioni in caso di difetto di comunicazione.
Obbligo comunicazioni alla Guardia di Finanza - Circolare n. 121/1992 del 06.05.1992 Oggetto: Art.19, primo comma, lettere d), e) della legge n.413 del 30.12.1991. Norme applicative.<
Circolare n. 121/1992 del 06.05.1992 Oggetto: Art.19, primo comma, lettere d), e) della legge n.413 del 30.12.1991. Norme applicative.<
DIREZIONE CENTRALE P.A.R.
Circolare n. 121.
AI CONSIGLIERI DI AMM.NE
Art.19, primo comma, lettere d), e) della legge n.413 del 30.12.1991. Norme applicative.
Lo stesso articolo, alla successiva lettera e) del richiamato primo comma, prevede la pena pecuniaria da L.100.000 a L.1.000.000, da irrogare con Decreto del Ministro delle Finanze, in caso di inosservanza dell'obbligo della comunicazione.
Le norme predette si inquadrano, come può facilmente notarsi, nel quadro della lotta all'evasione ed elusione fiscale-contributiva mediante l'incrocio di dati e notizie che ogni Amministrazione acquisisce per le sue attività istituzionali ed integrano gli obblighi di comunicazione all'autorità giudiziaria o amministrativa di cui agli artt.331 del c.p.p. e 17 della legge n.689/81.
L'Istituto, rientrando ai sensi del combinato disposto degli artt.13 e 35 della legge 689/81 e 3 della legge 638/83, tra "i soggetti pubblici incaricati di svolgere attività ispettiva o di vigilanza", è tenuto a dare applicazione alle disposizioni di che trattasi.
Pertanto, ai fini di un uniforme comportamento di tutte le SAP si forniscono, qui di seguito, le necessarie disposizioni operative.
A) OGGETTO DELLA SEGNALAZIONE ALLA GUARDIA DI FINANZA
Al riguardo appare opportuno precisare, in via preliminare, che la norma di cui al citato art.19, primo comma, lett. d) della legge 413/91 non conferisce all'Istituto nuove competenze, ma gli pone solamente l'obbligo di comunicare quelle fattispecie, che rilevate durante l'espletamento della propria attività ispettiva o di vigilanza, possono configurarsi oltre che come evasioni o elusioni contributive anche come violazioni di norme fiscali.
I fatti da segnalare possono raggrupparsi nelle due ipotesi appresso sintetizzate:
A. rilevazioni di redditi, di qualunque natura, non assoggettati alle contribuzioni delle varie gestioni previdenziali ed assistenziali affidati all'Istituto, in quanto, presumibilmente, non sono state denunciate nemmeno al Fisco. A titolo puramente esemplificativo si indicano le seguenti fattispecie:
1) lavoratori non registrati sui libri di rito e non denunciati all'Istituto ai fini assicurativi e contributivi;
2) lavoratori per i quali la ditta omette di denunciare, per qualsivoglia motivo, una parte della retribuzione a qualunque titolo corrisposta;
3) lavoratori che usufruiscono di compensi in natura o fringe benefits non denunciati;
4) lavoratori per i quali può verificarsi l'ipotesi di interposizione di mano d'opera, salvo che per i fatti rilevati sia stato interessato l'Ispettorato del lavoro per la conclusione dell'indagine;
5) lavoratori che a seguito di vertenze sindacali o amministrative presso l'UPLMO, richiedano la sistemazione delle proprie posizioni assicurative.
B. accertamento dell'esistenza del requisito della subordinazione nei rapporti già denunciati come prestazioni di lavoro autonomo nelle sue varie forme di espletamento (liberi professionisti, artigiani, commercianti, associazioni in partecipazione, collaborazioni coordinate e continuative, ecc.).
B) MODALITÀ DELLA COMUNICAZIONE
L'obbligo della comunicazione è posto a carico "dei soggetti pubblici" e quindi degli Enti o le Amministrazioni titolari dell'esercizio di "attività ispettive o di vigilanza". Al riguardo, per analogia, si richiama quanto già detto con circolare n.51047 RCV, 289 LEG/102 del 13.5.86 che testualmente recita:
"Secondo la più accreditata dottrina e giurisprudenza, in una struttura amministrativa organizzata gerarchicamente, l'obbligo del rapporto (ora, per effetto del disposto dell'art.331 C.p.p. "denuncia") può considerarsi adempiuto quando i fatti siano riferiti al superiore gerarchico".
Il singolo funzionario che ha rilevato i fatti configurabili come violazioni fiscali è pertanto sollevato da ogni responsabilità circa l'adempimento
dell'obbligo della comunicazione dal momento in cui ha riconsegnato, secondo i modi già in uso, la pratica trattata, completa, ovviamente, di quanto necessario per consentire l'adempimento stesso.
È necessario quindi che i singoli uffici, in relazione alle proprie strutture organizzative in atto, adottino opportuni accorgimenti per rilevare le varie fasi di passaggio della pratica e quindi l'avvenuto adempimento dell'obbligo della comunicazione.
Per snellire gli adempimenti connessi all'applicazione della norma in argomento è opportuno che in presenza di fattispecie rilevanti ai fini della comunicazione al Comando della Guardia di Finanza, i verbali ispettivi, nella parte relativa all'esito, vengano articolati per punti a seconda del tipo di omissioni rilevate e contengano anche esaurienti notizie circa gli importi e i soggetti interessati.
C) TERMINI DELLA COMUNICAZIONE
IL DIRETTORE GENERALE F.to BILLIA
Al Dirigente l'ufficio
Art.19 legge 413/91.
.......Ispettor... di vigilanza
............,..................................................................
Oggetto: Comunicazione ex art.19 lett.d) legge 30.12.1991 n.413.
Ai sensi e per gli effetti del disposto legislativo in oggetto si comunica che a seguito di ispezione/verifica amministrativa effettuata nei confronti della ditta ......................... Via………………………………………………............... partita IVA /cod. Fisc.........., esercente attività ...................si è venuti a conoscenza dei fatti appresso indicati che possono configurarsi come violazioni tributarie (1):
‹ Nuovo obbligo per i datori di lavoro o committenti, dal 01.07.2018, di corresponsione ai lavoratori della retribuzione o di anticipazioni di essa tramite mezzi tracciabili, sanzione consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro su Obbligo di iscrizione alla Cassa Edile ›

References: Art.19
 Art.19
 Art.19
 Art.19
 Art.19

Art.19
 art.19

Art.19
 art.19