Source: http://docplayer.it/9407200-Sintesi-per-la-stampa.html
Timestamp: 2017-12-14 18:57:39+00:00

Document:
Lelia Parisi
1 Sintesi per la stampa PIANO TRIENNALE PER LO SVILUPPO Nel Piano triennale per lo sviluppo approvato dal Consiglio dei Ministri, sono contenuti numerosi provvedimenti presentati dal Ministero dello Sviluppo economico per rilanciare la crescita e ridurre il divario di competitività con gli altri Paesi industrializzati. In particolare, i provvedimenti riguardano: Sviluppo e Competitività: Stop alla distribuzione a pioggia dei Fondi Fas (aree sottosviluppate) e riorientamento delle risorse verso alcuni grandi progetti Paese : infrastrutture, trasporti, sicurezza, energia, tlc, ambiente e internazionalizzazione (sentita la Conferenza Stato-Regioni); Energia: prime norme per la definizione della Strategia energetica nazionale con il ritorno all energia nucleare, la promozione delle fonti rinnovabili e dell efficienza energetica, l accelerazione delle infrastrutture energetiche (termovalorizzatori, reti di distribuzioni, collegamenti internazionali); sterilizzazione fiscale dei prezzi del carburante (previo consenso dell Unione europea); Innovazione: ampliamento delle aree di intervento dei progetti di innovazione Industria 2015 e semplificazione delle procedure; Liberalizzazioni: servizi pubblici locali e servizi postali; Semplificazione: impresa in un giorno ; nuova disciplina su certificazione sicurezza impianti; Telecomunicazioni: lancio del progetto banda larga, con fondi per le aree marginali; Internazionalizzazione: riorganizzazione delle società pubbliche che si occupano di internazionalizzazione per aumentare l efficienza e ridurre gli sprechi; Prezzi: aumento dei poteri del Garante sulla sorveglianza (presso Ministero Sviluppo economico); Tutela Made in Italy: intensificazione dei provvedimenti. Roma, 27 giugno 2008
2 SVILUPPO E COMPETITIVITA FAS: STOP ALLA DISTRIBUZIONE A PIOGGIA AL VIA CONCENTRAZIONE STRATEGICA DEGLI INTERVENTI stop alla distribuzione a pioggia dei Fondi Fas (aree sottosviluppate). Le risorse (provenienti sia dalla vecchia programmazione non utilizzata che dalla nuova) saranno riorientate, prevalentemente, su pochi grandi progetti Paese: trasporto, sicurezza, energia, telecomunicazioni, ambiente, internazionalizzazione (sentita la Conferenza Stato-Regioni). PIU TRASPARENZA E CERTEZZA DEI TEMPI SU PROCEDURE DI BILANCIO DEI FONDI STRUTTURALI E FAS più trasparenza dei flussi finanziari delle risorse pubbliche alimentate dai Fondi strutturali e dal Fas, al fine di prevenire fenomeni distorsivi di natura criminale e dare certezza sull entità delle spese sostenute per gli interventi agevolati NUOVI INTERVENTI PER LA REINDUSTRIALIZZAZIONE DEL TERRITORIO Azioni di bonifica di aree industriali con rilevanti problemi ambientali; Interventi compensativi a favore delle popolazioni che ospitano grandi impianti industriali o energetici con forte impatto sull ambiente (rigassificatori, centrali nucleari, termovalorizzatori); Riqualificazione delle aree di crisi di settori che rivestono particolare importanza per lo sviluppo dell economia nazionale. DISTRETTI PRODUTTIVI E RETI D IMPRESA modifica e aggiornamento di quanto già disposto dalla Finanziaria 2006 in merito alla definizione di distretto produttivo; estensione alle reti d impresa (libere aggregazioni di imprese) delle agevolazioni previste per i distretti, al fine di tener conto dell evoluzione strutturale del sistema delle imprese; la normativa sarà emanata d intesa con la Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province
3 FINANZIAMENTO RETE INFRASTRUTTURALE istituzione dal 2009 di un fondo per il finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale nazionale, comprese reti di tlc e energetiche; Le risorse provengono dagli stanziamenti nazionali assegnati dal QSN ENERGIA STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE E RITORNO AL NUCLEARE (DL, ART.7): Avvio delle procedure per la definizione della Strategia energetica nazionale con il ritorno all energia nucleare, la promozione delle fonti rinnovabili e dell efficienza energetica, l accelerazione delle infrastrutture energetiche (termovalorizzatori, reti di distribuzioni, collegamenti internazionali); Entro dicembre 2008 Conferenza Nazionale Energia e Ambiente e definizione della Strategia energetica nazionale; : delega al Governo per la definizione dei criteri di localizzazione degli impianti e per la definizione delle misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate: Entro il 31 dicembre 2008 i criteri per la scelta dei siti e misure compensative alle popolazioni interessate PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE NEL SETTORE ENERGETICO avvio di programmi e linee di attività internazionali nel settore nucleare in tema di ricerca e sviluppo tecnologico sulla generazione di energia nucleare da fissione e da fusione attraverso: Partecipazioni a: Generation Four International Forum ; International Project on Innovative Nuclear Reactor and Fuel Cycles ; Accordo bilaterale Italia-Usa ; International Thermonuclear Experimental Reactor ; Progetto per la cattura e lo stoccaggio geologico dell anidride carbonica (Co2)
4 SFRUTTAMENTO DI GIACIMENTI DI IDROCARBURI (DL, ART.8) Possibilità di ricerca e coltivazione di idrocarburi nelle acque dell alto Adriatico, in Abruzzo e in Basilicata se questo non comporta rischi di abbassamento delle coste STERILIZZAZIONE FISCALE DEI PREZZI DEI CARBURANTI (DL, ART.9) Il Governo (decreto del Ministero dell Economia di concerto con lo Sviluppo Economico) sterilizza in automatico gli aumenti del costo del carburante dall Iva quando i prezzi superano il valore previsionale inserito nel Dpef (su cui si fanno le previsioni di gettito), previo consenso dell Unione europea; Misure per fronteggiare la crisi nei settori agricoltura, pesca e autotrasporto attraverso l Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa, previo consenso dell Ue) LIBERALIZZAZIONE DISTRIBUZIONE CARBURANTI liberalizzazione degli impianti di distribuzione dei carburanti attraverso l eliminazione dei vincoli nazionali e regionali (superficie minima, distanze minime, parametri numerici, limitazioni all abbinamento di attività oil e non oil, orari di apertura) contrari alla libertà di stabilimento degli impianti. La norma tiene conto dell orientamento comunitario. INNOVAZIONE INDUSTRIA 2015 INDUSTRIA 2015: SEMPLIFICAZIONE DEI PROGETTI DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE ampliamento delle aree di intervento dei progetti di innovazione Industria 2015; semplificazione dell iter amministrativo attraverso l eliminazione delle concertazioni interministeriali
5 LIBERALIZZAZIONI delega al Governo per la liberalizzazione dei servizi pubblici locali con l introduzione del principio generale dell affidamento della gestione dei servizi mediante gara per tutti i settori (servizi idrici incluso), ferma restando la messa a disposizione delle reti pubbliche ai soggetti che si aggiudicheranno la gestione del servizio; liberalizzazione dei servizi postali anticipando il recepimento di alcune parti della nuova direttiva comunitaria (termine 2010) che riguardano l introduzione di procedure di reclamo e di rimborso valide per tutti gli operatori (circa 1400) presenti nel mercato. SEMPLIFICAZIONE IMPRESA IN UN GIORNO (DL, ART.38) semplificazione per l avvio di attività imprenditoriali ( impresa in un giorno ) con la sola presentazione della dichiarazione di inizio attività allo sportello unico; velocizzazione del sistema di rilascio delle autorizzazioni. CERTIFICAZIONE SICUREZZA IMPIANTI (DL, ART.35) cade l obbligo per i proprietari di consegna della documentazione relativa alla sicurezza degli impianti presenti negli immobili in caso di compravendita e locazione; entro il 31 marzo 2009 il ministero dello Sviluppo economico definisce una normativa organica e razionale del settore TELECOMUNICAZIONI BANDA LARGA : delega al Governo per lancio di un programma per lo sviluppo di una rete a banda larga di nuova generazione (New Generation Network) nel Mezzogiorno. Dotazione finanziaria prevista: 800 milioni di euro per il periodo 2007/13; (DL, ART.2): semplificazione edilizia per le infrastrutture delle reti degli impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica
6 INTERNAZIONALIZZAZIONE E ATTRAZIONE INVESTIMENTI (DL, ART.6): sostegno all internazionalizzazione delle imprese mediante agevolazioni finanziarie; (DL, ART.43): riordino della Società Sviluppo Italia: assegnazione di una nuova missione volta a favorire l attrazione di investimento esteri di elevata qualità in grado di contribuire allo sviluppo del sistema economico e produttivo nazionale; : riordino delle società pubbliche che si occupano di internazionalizzazione per aumentarne l efficacia e ridurre gli sprechi (Simest, Ice, Finest e Informest); : istituzione di un Fondo rotativo per sostenere l internazionalizzazione delle pmi nella fase di start up SORVEGLIANZA DEI PREZZI (DL, ART.5) Più poteri al Garante per la Sorveglianza dei prezzi presso il Ministero dello Sviluppo economico: utilizzo della Guardia di Finanza per controlli sui prezzi; convocazione delle categorie per verificare il corretto e normale andamento dei prezzi; indagini conoscitive; valorizzazione sito Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo; messa a disposizione dell Antitrust delle attività istruttorie. TUTELA DEL MADE IN ITALY innalzamento della pena detentiva per le condotte di contraffazione, alterazione e uso illecito: da uno a sei anni (invece dell attuale massimo di tre anni); inasprimento delle sanzioni nella protezione delle indicazioni geografiche o denominazioni di origine tutelate ai sensi di leggi speciali, regolamenti comunitari e convenzioni internazionali di prodotti agroalimentari; nuove disposizioni per agevolare le attività di indagine e la distruzione delle merci contraffatte.
7 CLASS ACTION (DL, ART. 36) proroga di 6 mesi per l entrata in vigore della normativa, per consentire una più meditata applicazione dell istituto
Ministero dello Sviluppo Economico LEGGE SVILUPPO: LE GRANDI RIFORME PER RILANCIARE L ECONOMIA DEL PAESE SVILUPPO E COMPETITIVITÁ ENERGIA CONSUMATORI
Ministero dello Sviluppo Economico LEGGE SVILUPPO: LE GRANDI RIFORME PER RILANCIARE L ECONOMIA DEL PAESE SVILUPPO E COMPETITIVITÁ ENERGIA CONSUMATORI LEGGE SVILUPPO: LE GRANDI RIFORME PER RILANCIARE L

References: ART.7
 ART.8
 ART.9
 ART.38
 ART.35
 ART.2
 ART.6
 ART.43
 ART.5
 ART. 36