Source: http://docplayer.it/142266-Consiglio-di-stato-n-2563-del-10-05-2013-repubblica-italiana-in-nome-del-popolo-italiano-il-consiglio-di-stato.html
Timestamp: 2016-12-04 20:20:03+00:00

Document:
⭐Consiglio di Stato n del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato
Consiglio di Stato n del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato
Download "Consiglio di Stato n. 2563 del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato"
1 MASSIMA: Nelle gare d appalto, ciascun membro di un associazione temporanea può impugnare a titolo individuale gli atti della procedura, atteso che il fenomeno del raggruppamento di imprese non dà luogo a un entità giuridica autonoma che escluda la soggettività delle singole imprese che lo compongono (v., per tutte, Cons. St., Ad. Plen., 15 aprile 2010, n. 1). Tale legittimazione - che si correla alla posizione sostanziale di interesse legittimo alla regolarità della procedura concorsuale, in relazione ai poteri autoritativi che fanno capo alla stazione appaltante nella fase di evidenza pubblica della selezione del contraente, ed alla consequenziale pretesa al risarcimento dei danni (in forma specifica e/o per equivalente monetario) non viene meno, né trova limite quanto all oggetto ed agli effetti della domanda di annullamento e della connessa domanda risarcitoria, ove taluno degli iniziali litisconsorti, individuati fra le imprese del raggruppamento costituito o costituendo, non impugni la sentenza sfavorevole di primo grado (oppure rinunzi al ricorso in corso di causa). Consiglio di Stato n del 10/05/2013 N /2013REG.PROV.COLL. N /2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8654 del 2012, proposto dalla soc. coop. a r.l. Services Facility Logistics - S.F.L., in proprio e quale mandante in a.t.i. con PVB Solutions s.p.a. (mandataria) e La Lucente s.p.a. (mandante), quest ultima anche in proprio, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentate e difese dagli avvocati Saverio Sticchi Damiani e Maria Cristina2 Lenoci, con domicilio eletto presso lo studio di quest ultima in Roma, via Cola di Rienzo, 271; contro la Consip s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall avv. Angelo Clarizia, con domicilio eletto presso lo studio del medesimo, in Roma, via Principessa Clotilde, 2; nei confronti di Romeo Gestioni s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Raffaele Ferola, Bianca Luisa Napolitano e Patrizio Leozappa, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Roma, corso Vittorio Emanuele II, 18; Consorzio Stabile Romeo Facility Services 2010, non costituito in giudizio nel presente grado; per la riforma della sentenza del T.A.R. LAZIO - ROMA, SEZIONE III, n. 9993/2012, resa tra le parti, concernente gara per l affidamento dei servizi di facility management per immobili adibiti ad uso ufficio dalle pubbliche amministrazioni - risarcimento danni; Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio delle parti appellate; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore, nell udienza pubblica del giorno 29 gennaio 2013, il Cons. Bernhard Lageder e uditi, per le parti, gli avvocati Lenoci, Saverio Sticchi Damiani, Clarizia, Ferola e Leozappa; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO3 1. La presente controversia inerisce alla gara d appalto, indetta (con bando pubblicato sulla G.U.U.E. il 15 luglio 2010 e sulla G.U.R.I. il 16 luglio 2010) dalla Consip s.p.a., per l affidamento dei servizi di facility management per immobili, adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni, suddivisi in 12 lotti per area geografica su tutto il territorio nazionale, da aggiudicare con il sistema dell offerta economicamente più vantaggiosa; in particolare, la controversia si riferisce al lotto n. 11 (Molise e Puglia), con un prezzo base d asta di euro ,00. All esito della gara, prima classificata risultava l a.t.i. capeggiata dalla Romeo Gestioni s.p.a. (con mandante il Consorzio stabile Romeo Facility Services 2010), mentre l a.t.i. capeggiata dalla PVB Solutions s.p.a. (con mandanti le odierne appellanti Services Facility Logistics soc. coop. a r.l. e La Lucente s.p.a.) risultava classificata al secondo posto della graduatoria. Giova altresì premettere, in linea di fatto, che la lex specialis specificava l oggetto dell appalto come segue: A) Servizi di Governo; B) Servizi Operativi suddivisi in: B1) Servizi di Manutenzione (Impianti elettrici, Impianti Idrico Sanitari, Impianti di Riscaldamento, Impianti Elevatori, Impianti Antincendio, Impianti di Sicurezza e Controlli accessi, Reti, Reperibilità); B2) Servizi di Pulizia ed Igiene Ambientale (Pulizia, Disinfestazione, Raccolta e Smaltimento rifiuti speciali, giardinaggio); B3) Altri Servizi operativi (Reception, Facchnaggio interno, Facchinaggio esterno/traslochi. 2. Con la sentenza in epigrafe, il T.a.r. per il Lazio, definitivamente pronunciando sul ricorso n del 2012, proposto dalla seconda classificata a.t.i. PVB Solutions avverso l aggiudicazione definitiva, in favore dell a.t.i. Romeo, e gli atti di gara, provvedeva come segue:4 (i) accoglieva il secondo motivo del ricorso incidentale proposto dalla controinteressata a.t.i. Romeo, col quale questa aveva censurato la mancata esclusione della ricorrente principale dalla gara, in quanto la mandataria PVB Solutions s.p.a., designata per l esecuzione del 100% dei servizi di governo e dell 80% dei servizi di manutenzione, non era in possesso della certificazione di qualità richiesta, a pena di esclusione, per i c.d. servizi integrati agli immobili e/o agli impianti, rilevando, in particolare, che la PVB Solutions s.p.a. aveva prodotto un certificato UNI EN ISO , relativo alla progettazione ed erogazione dei servizi energia. Riqualificazione tecnologica di impianti di riscaldamento e condizionamento. Progettazione, realizzazione e gestione reti telematiche applicate ad impianti tecnologici. Progettazione, realizzazione e gestione impianti elettrici, termoidraulici e di condizionamento, che si riferiva unicamente ai servizi di cui al punto B1) della descrizione contenuta nel disciplinare di gara, ma non copriva tutte le tipologie di servizi correlate alla gestione degli impianti, e neppure i servizi di governo, con conseguente violazione del punto 4.2. del disciplinare di gara; (ii) accoglieva il terzo motivo del ricorso incidentale proposto dalla stessa controinteressata, con il quale era stato dedotto che la mandante dell a.t.i. seconda classificata, La Lucente s.p.a., non aveva reso la dichiarazione ex art. 38, comma 1, d.lgs. n. 163 del 2006 per il signor Mario Volpe, cessato dalla carica di componente del consiglio di amministrazione e consigliere delegato nel periodo compreso nel triennio precedente la pubblicazione del bando di gara; (iii) dichiarava di conseguenza l inammissibilità del ricorso principale (previa declaratoria di assorbimento del primo motivo del ricorso incidentale, col quale era stata dedotta l invalidità della garanzia fideiussoria prestata a titolo di cauzione). 3. Avverso tale sentenza interponevano appello le due imprese mandanti dell a.t.i. PVB Solutions s.p.a., ossia la soc. coop. a r.l. Services Facility Logistics e la s.p.a. La5 Lucente, deducendo i motivi d impugnazione come di seguito testualmente rubricati: a) erroneità e ingiustizia della sentenza, nella parte in cui ha ritenuto il r.t.i. appellante carente del requisito di capacità tecnica per inidoneità del certificato UNI EN ISO prodotto da PVB ; b) erroneità e ingiustizia della sentenza per aver ritenuto inammissibile la partecipazione delle appellanti per l asserita omessa allegazione, da parte della società La Lucente, della dichiarazione ex art. 38 d.lgs. n. 163/2006 del sig. Mario Volpe. Per il resto, le appellanti riproponevano espressamente i motivi di primo grado, lamentando che il TAR li ha dichiarati inammissibili in conseguenza dell erroneo accoglimento dei motivi di natura escludente dedotti col ricorso incidentale, e chiedevano dunque, in riforma dell appellata sentenza, l accoglimento del ricorso principale di primo grado, comprese le correlative domande reintegratorie e risarcitorie in forma specifica e, in subordine, per equivalente monetario. 4. Si costituiva tempestivamente in giudizio l originaria controinteressata Romeo Gestioni s.p.a., contestando la fondatezza dell appello e chiedendone la reiezione. L appellata, inoltre, ai sensi dell art. 101, comma 2, cod. proc. amm. riproponeva espressamente il primo motivo del ricorso incidentale di primo grado, col quale aveva dedotto l ulteriore motivo escludente dell originaria ricorrente principale, costituito dalla censura d invalidità della cauzione provvisoria ex art. 75 d.lgs. n. 263/2006, per difetto di autentica notarile della polizza fideiussoria. 5. Si costituiva altresì l originaria resistente Consip s.p.a., contestando la fondatezza dell appello e chiedendone la reiezione. 6. Nella memoria dell 11 gennaio 2013, l appellata Romeo Gestioni s.p.a. eccepiva l inammissibilità dell appello per carenza di legittimazione ad appellandum ai sensi dell art. 102 cod. proc. amm., in quanto l impugnazione risultava proposta dalle sole due imprese mandanti dell a.t.i. seconda classificata, e precisamente dalla soc. coop. a r.l. Services Facility Logistics e dalla s.p.a. La Lucente, mentre il ricorso di primo6 grado era stato proposto, oltre che dalle due mandanti, anche dalla mandataria PVB Solutions s.p.a. L appellata sosteneva al riguardo che, qualora la sentenza di primo grado fosse stata pronunciata nei confronti di tutte le imprese componenti dell a.t.i., la rinuncia all appello, oppure la mancata partecipazione al ricorso in appello da parte di una di esse (e, segnatamente, della mandataria), precluderebbero, sul piano processuale, l ingresso del merito dell impugnazione e, sul piano sostanziale, la virtuale aspirazione all aggiudicazione per il principio di immodificabilità soggettiva delle concorrenti. Replicavano le appellanti, rilevando che secondo ormai consolidato principio giurisprudenziale sussisteva la legittimazione attiva, intesa come titolarità in astratto della posizione soggettiva azionata in giudizio, dell impresa singola componente d a.t.i., e che, in particolare, il conferimento del mandato collettivo irrevocabile gratuito all impresa capogruppo non precludeva o limitava la facoltà delle singole imprese mandanti di agire in giudizio singolarmente. Esse, inoltre, rilevavano che, in caso di ricorso collettivo proposto in primo grado, doveva ritenersi ammissibile l appello proposto da una sola (od alcune) delle originarie parti ricorrenti, attesa l autonomia delle rispettive posizioni sostanziali e processuali. 7. All udienza pubblica del 29 gennaio 2013 la causa veniva trattenuta in decisione. 8. Ritiene la Sezione che è infondata l eccezione di inammissibilità dell appello, in quanto: - per il consolidato orientamento giurisprudenziale di questo Consiglio di Stato, nelle gare d appalto, ciascun membro di un associazione temporanea può impugnare a titolo individuale gli atti della procedura, atteso che il fenomeno del raggruppamento di imprese non dà luogo a un entità giuridica autonoma che escluda la soggettività delle singole imprese che lo compongono (v., per tutte, Cons. St., Ad. Plen., 15 aprile 2010, n. 1);7 - tale legittimazione che si correla alla posizione sostanziale di interesse legittimo alla regolarità della procedura concorsuale, in relazione ai poteri autoritativi che fanno capo alla stazione appaltante nella fase di evidenza pubblica della selezione del contraente, ed alla consequenziale pretesa al risarcimento dei danni (in forma specifica e/o per equivalente monetario) non viene meno, né trova limite quanto all oggetto ed agli effetti della domanda di annullamento e della connessa domanda risarcitoria, ove taluno degli iniziali litisconsorti, individuati fra le imprese del raggruppamento costituito o costituendo, non impugni la sentenza sfavorevole di primo grado (oppure rinunzi al ricorso in corso di causa); - le odierne appellanti, quali ricorrenti in primo grado (assieme alla mandataria) e dunque quali parti del giudizio di primo grado, a norma dell art. 102, comma 1, cod. poc. amm. sono, anche formalmente, legittimate a proporre appello; - né possono qualificarsi alla stregua di litisconsorti necessari nel giudizio di impugnazione le parti soccombenti che avrebbero potuto proporre l impugnazione in via principale, qualora, come nel caso di specie, si verta in fattispecie di causa scindibile (quanto meno con riguardo all azionata pretesa risarcitoria), sicché non s impone neppure la necessità di disporre l integrazione del contraddittorio; - la scelta processuale dell impresa in associazione, di non impugnare la sentenza di primo grado ad essa sfavorevole, è relegata al piano processuale del diritto d azione e d impugnazione, esplicando i suoi effetti all interno del processo, e non comporta né la paventata modifica nella composizione soggettiva dell a.t.i. concorrente, né l estinzione degli obblighi reciprocamente assunti dalla imprese in associazione ai fini della congiunta esecuzione del contratto in caso di esito positivo della gara, che operano su un piano strettamente privatistico e restano esigibili da ciascuna impresa nei confronti dell altra, con ogni conseguenza risarcitoria in caso di inadempimento.8 In conclusione, il ricorso in appello proposto dalle imprese mandanti avverso la sentenza di rigetto del ricorso di primo grado proposto anche dall impresa mandataria si sottrae all eccezione di inammissibilità sollevata dall appellata Romeo Gestioni s.p.a. 9. Posta con ciò la rituale instaurazione del rapporto processuale, si osserva che l appello è, bensì, fondato, nella parte in cui è stato proposto avverso la statuizioni di accoglimento del secondo e del terzo motivo del ricorso incidentale e la conseguente declaratoria d inammissibilità del ricorso principale, ma ciò non di meno il ricorso principale di primo grado deve essere disatteso perché infondato nel merito Fondate sono le censure mosse avverso la statuizione sub 2.(i). La certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008, prodotta in sede di gara da PVB Solutions s.p.a., datata 22 luglio 2010 e dunque l unica rilevante ai fini decisori, mentre non può attribuirsi rilevanza alcuna alla certificazione prodotta nell ambito del presente giudizio, recante la data del 1 luglio 2011, successiva al termine di presentazione delle offerte di gara (8 novembre 2010), si riferisce all intero settore di accreditamento EA:28 (Imprese di costruzione, installatori di impianti e servizi), il quale deve ritenersi comprensivo delle capacità dell impresa certificata di governare le caratteristiche del servizio e dei prodotti forniti, in modo da erogare effettivamente la qualità attesa, e dunque comprende anche i c.d. servizi di governo, senza che all uopo occorresse anche la certificazione relativa al settore EA:35 (Servizi professionali d impresa). Pertanto, contrariamente a quanto ritenuto nell impugnata sentenza, la mandataria dell a.t.i. seconda classificata, PVB Solutions s.p.a., indicata quale esecutrice del 100% dei servizi di governo, deve considerarsi munita del requisito di capacità tecnica previsto al punto III.2.3) del bando di gara (dove manca una specificazione esatta del settore di accreditamento, discorrendosi genericamente di certificazione9 UNI EN ISO 9001:2000 per l attività di servizi integrati agli immobili e/o agli impianti ), e il correlativo motivo di ricorso incidentale deve dunque essere disatteso. Resta assorbita ogni questione processuale riguardante la tempestività e ritualità delle produzioni documentali delle odierne appellanti, attinenti la certificazione di qualità Merita, altresì, accoglimento il motivo d appello mosso avverso la statuizione sub 2.(ii). Il T.a.r. ha accolto il terzo motivo di ricorso incidentale con il quale l originaria controinteressata aveva dedotto che la mandante dell a.t.i. seconda classificata, La Lucente s.p.a., non aveva reso la dichiarazione ex art. 38, comma 1, d.lgs. n. 163 del 2006 per il signor Mario Volpe, cessato dalla carica di rappresentante della società e consigliere delegato nel triennio precedente la pubblicazione del bando di gara sulla base del seguente iter argomentativo: - dalla certificazione camerale emergeva che il 18 maggio 2007 si erano dimessi due dei tre componenti del consiglio di amministrazione, tra cui il signor Mario Volpe; - essendo venuta meno la maggioranza del consiglio di amministrazione, secondo l art cod. civ. le dimissioni avevano effetto solo dal momento in cui la maggioranza del consiglio si fosse ricostituita in seguito all accettazione dei nuovi amministratori; - il 31 maggio 2007 era, bensì, stato nominato quale nuovo amministratore unico il signor Giuseppe Volpe, ma l iscrizione delle modifiche societarie nel registro delle imprese era avvenuta solo il 24 agosto 2007; - poiché a norma del secondo comma del citato art cod. civ. la cessazione degli amministratori dalla carica deve essere iscritta entro trenta giorni nel registro delle imprese, l accettazione del nuovo amministratore unico, comportante la cessazione dalla carica del signor Mario Volpe, doveva ritenersi avvenuta solo in data successiva al 15 luglio 2007, sicché lo stesso aveva rivestito la carica, seppure10 per soli pochi giorni, nel periodo ricadente nel triennio antecedente la pubblicazione del bando (avvenuta il 15 e 16 luglio 2010), con conseguente necessità di rendere la dichiarazione ai sensi art. 38, comma 1, d.lgs. n. 163/2006, nella specie mancante. Premesso che la motivazione del T.a.r. si risolve nel ragionamento inferenziale, secondo cui l iscrizione nel registro delle imprese (avente comunque efficacia meramente dichiarativa, salva l inopponibilità della causa di cessazione non pubblicizzata ai terzi di buona fede) era stata eseguita il 24 agosto 2007, sicché, a fronte dell obbligo, sancito dall art cod. civ., di provvedere all iscrizione entro trenta giorni dalla data dell evento, la cessazione dalla carica non poteva essere avvenuta prima del 25 luglio 2007, si osserva che, a prescindere dall inconcludenza del richiamo al menzionato termine dei trenta giorni, sulla base dalla documentazione acquisita al giudizio emergono elementi tali da far escludere che la cessazione del signor Mario Volpe dalla carica di consigliere delegato della La Lucente s.p.a. si fosse perfezionata in data successiva al 15 luglio 2007, in quanto: - è in atti il verbale di assemblea del 31 maggio 2007, da cui risulta la nomina a nuovo amministratore unico (in seguito alle dimissioni, in data 18 maggio 2007, della maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione) del signor Giuseppe Volpe (titolare di una quota azionaria del 98% e presente all assemblea, mentre i consiglieri dimissionari erano rimasti assenti); - le intervenute variazioni dell organo amministrativo risultano essere state comunicate dalla società al registro delle imprese presso la C.C.I.A.A. Bari con comunicazioni protocollate al n /2007 del 30 maggio 2007 e rispettivamente al n /2007 del 19 giugno 2007 (v. visure camerali storiche, in atti), con la conseguenza che i tempi dell iscrizione, eseguita solo il 24 agosto 2007, non appaiono comunque ascrivibili alla società (a prescindere dalla questione dell efficacia prenotativa della comunicazione alla C.C.I.A.A., ai fini dell opponibilità degli eventi segnalati ai terzi di buona fede);11 - risultano prodotti in giudizio atti, stipulati dal nuovo amministratore unico in rappresentanza della società in data anteriore al 15 luglio 2007 (v., ad es., contratto d appalto stipulato il 4 luglio 2007 con l Acquedotto Pugliese s.p.a.), a dimostrazione dell effettivo esercizio delle nuove funzioni da parte del nuovo amministratore; - non risultano, per contro, acquisiti elementi probatori indicativi della continuazione dell esercizio delle funzioni di consigliere delegato da parte del signor Mario Volpe, in data successiva al 31 maggio Alla luce di quanto sopra, deve pervenirsi alla conclusione che quest ultimo sia cessato dalla carica in data anteriore al triennio calcolato a ritroso dalla data di pubblicazione del bando (15 luglio 2007), con la conseguente insussistenza del correlativo obbligo di dichiarazione ex art. 38 d.lgs. n. 163/2006. Le esposte considerazioni, in parte qua di natura assorbente, impongono la riforma della statuizione di accoglimento del motivo escludente in esame Scendendo in ordine logico alla disanima del primo motivo del ricorso incidentale di primo grado (costituito dalla censura d invalidità della cauzione provvisoria ex art. 75 d.lgs. n. 263/2006, per difetto di regolare autentica notarile della polizza fideiussoria), dichiarato assorbito dal T.a.r., ma espressamente riproposto dall appellata Romeo Gestioni s.p.a. ai sensi dell art. 101, comma 2, cod. proc. amm. e d ipotetica valenza escludente, si osserva che anche il motivo in esame è infondato, non essendo ravvisabile alcuna violazione delle previsioni del disciplinare di gara. Infatti, quest ultimo, al punto 2.h) (p. 15), prevede testualmente Si precisa che, ove la cauzione contenga anche degli allegati, l autentica notarile dovrà essere apposta in calce all intero documento comprensivo degli allegati, senz altra previsione di forma. La polizza fideiussoria (con relativo allegato), prodotta in gara dall a.t.i. PVB Solutions s.p.a., composta da più pagine, reca, in calce all intero documento (comprensivo dell allegato), all ultima pagina, l autentica notarile, con ciò conformandosi alla citata previsione della lex specialis.12 Risulta dunque infondata, anche in applicazione del principio della tassatività delle cause di esclusione, la censura d invalidità della garanzia fideiussoria per la mancata apposizione, sulle pagine e sui fogli intermedi, di timbri di congiunzione o della c.d. autentica minore, non espressamente richiesta dalla lex specialis All infondatezza del ricorso incidentale consegue l ammissibilità del ricorso principale, dichiarato inammissibile in primo grado (per effetto dell accoglimento dei motivi incidentali di natura escludente) ed espressamente riproposto dalle odierne appellanti. Il qui riproposto ricorso principale è affidato ai seguenti motivi che, secondo l assunto delle odierne appellanti, avrebbero dovuto comportare l esclusione dell a.t.i. aggiudicataria capeggiata dalla Romeo Gestioni s.p.a. (con mandante il Consorzio stabile Romeo Facility Services 2010): a) la violazione e l erronea applicazione degli artt. 41 e 37 d.lgs. n. 163 del 2006 e del principio della necessaria corrispondenza, in tema di a.t.i., tra quote di esecuzione e requisiti di qualificazione, nonché la violazione dei punti III.2.2.B) e III.1.3 del bando e del punto 2.2. del disciplinare di gara, poiché l impresa mandante, Consorzio Stabile Romeo Facility Services 2010, non era in possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria stabiliti dalle citate previsioni della lex specialis, in misura corrispondente alla quota di esecuzione dei servizi indicata dallo stesso Consorzio nella domanda di partecipazione, con conseguente mancata corrispondenza tra quota di qualificazione e quota di esecuzione; b) la violazione e l erronea applicazione dell art. 35 d.lgs. n. 163/2006, del punto 4.2.C) del disciplinare di gara e dei punti III.2.2.B) e III.3. del bando di gara, sotto il duplice profilo della violazione del divieto di cumulo dei requisiti di capacità economico-finanziaria delle singole imprese consorziate in capo al consorzio stabile, nonché del mancato possesso del requisito di capacità tecnica costituito dall iscrizione nel registro delle imprese o all albo delle imprese artigiane di cui alla l. 25 gennaio 1994, n. 82, e al d.m. n. 274/97 alla fascia F.13 Privo di pregio è il primo motivo sub 9.4.a). Giova premettere, in linea di fatto, che l a.t.i. aggiudicataria ha indicato la mandataria Romeo Gestioni s.p.a. quale esecutrice al 100% dei servizi di governo ed al 30% dei servizi di manutenzione impiantistica e di pulizia, mentre la mandante Consorzio Stabile Romeo è stata indicata quale esecutrice della quota del 70% dell attività di manutenzione impiantistica e di pulizia. Occorre, altresì, rimarcare che il bando di gara, per un verso, precisa che, in caso di associazione temporanea d impresa, i requisiti di capacità economico-finanziaria di cui al punto III.2.2.B) del bando di gara vanno riferiti all a.t.i. nel suo complesso, e che, per altro verso, secondo l orientamento di questo Consiglio di Stato, formatosi sulla disciplina degli artt. 37 e 41 d.lgs. n. 163/2006 (nel testo applicabile ratione temporis alla presente procedura di gara, il cui bando è stato pubblicato il 15 e 16 luglio 2010), questa, nel settore dei servizi e delle forniture, prevede solo che, in caso di a.t.i. orizzontale, devono essere specificate nell offerta le parti del servizio o della fornitura che saranno eseguite dalle singole imprese associate o associande, ma non impone una rigida corrispondenza tra quota di qualificazione e quota di esecuzione, essendo rimessa alla stazione appaltante la determinazione dei requisiti di qualificazione con riguardo ad ogni singola gara (v. Cons. St., Ad. Pl. 5 luglio 2012, n. 26; Cons. St., Ad. Pl. 13 giugno 2012, n. 22). Ciò premesso, si osserva che la censura delle odierne appellanti si basa su un calcolo del fatturato minimo richiesto, scorporato secondo le percentuali delle parti di servizio che le componenti dell a.t.i. aggiudicataria avevano dichiarato di eseguire, eppertanto lesivo del principio, enunciato dallo stesso bando di gara, che il fatturato rilevante ai fini dell integrazione del requisito economico doveva riferirsi all a.t.i. nel suo complesso; fatturato complessivo, che supera i fatturati minimi stabiliti dalle disposizioni della lex specialis, di cui ai punti III.2.2.B) e III.1.3. del bando e al punto 2.2. del disciplinare di gara.14 Si aggiunga come puntualmente eccepito dall appellata Consip s.p.a. che nessuna disposizione della lex specialis imponeva di attenersi ad un unica tipologia di fatturato (ossia, solo alla colonna B, oppure solo alle colonne C+D), ponendo come unica condizione che fossero garantiti gli importi minimi indicati per ogni singolo lotto, sicché anche sotto tale profilo l approccio metodologico adottato per il calcolo del fatturato minimo rilevante ai fini l integrazione del requisito economico-finanziario, posto a base della censura in esame, non trova un proprio appiglio nella disciplina, generale e speciale, applicabile alla gara de qua Infondato è, infine, il (complesso) motivo sub 9.4.b) Quanto al primo profilo di censura, si rileva che appare legittima l indicazione in sede di gara, da parte del Consorzio stabile Romeo, del fatturato minimo richiesto attraverso la sommatoria dei fatturati specifici delle imprese consorziate designate quali esecutrici dei servizi, in quanto, già nella disciplina previgente l entrata in vigore dell art. 277, comma 3, d.p.r. 5 ottobre 2010, n. 207, dal combinato disposto degli artt. 35 e 36, comma 7, prima proposizione ( Il consorzio stabile si qualifica sulla base delle qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate ), d.lgs. n. 163 del 2006, in materia di qualificazione del consorzio stabile nel settore dei servizi e delle forniture, doveva ritenersi operativo il criterio del c.d. cumulo alla rinfusa, in capo al consorzio stabile, dei requisiti dei consorziati, attesa le peculiarità, strutturali e funzionali, del consorzio stabile, delineate dalle altre disposizioni contenute nell art. 36 d.lgs. n. 263/2006, rispondenti alla ratio normativa di dare maggiori possibilità di sviluppo alle imprese sprovviste di sufficienti requisiti per accedere a determinate gare (rispetto a quanto sia già consentito con lo strumento delle a.t.i.), attraverso l accrescimento delle facoltà operative, ottenibile non imponendo al consorzio di avere i requisiti in proprio, soprattutto nella fase iniziale dell attività, né prescrivendo quote minime in capo alle consorziate portatrici dei requisiti, anche perché, altrimenti, si riprodurrebbe15 inutilmente il modulo organizzativo delle a.t.i., già, peraltro, replicato con l aggregazione cui dà luogo il consorzio ordinario. In tale ottica, la disposizione sulle attrezzature, mezzi d opera e organico contenuta nell art. 35 d.lgs. n. 263/2006 che testualmente statuisce: I requisiti di idoneità tecnica e finanziari per l ammissione alle procedure di affidamento dei soggetti di cui all articolo 34, comma 1, lettere b) e c) (tra cui, appunto i consorzi stabili; n.d.e.), devono essere posseduti e comprovati dagli stessi secondo quanto previsto dal regolamento, salvo che per i requisiti relativi alla disponibilità delle attrezzature e dei mezzi d opera, nonché all organico medio annuo, che sono computati cumulativamente in capo al consorzio ancorché posseduti dalle singole imprese non può essere interpretata restrittivamente argomentando a contrariis, ma deve essere interpretata in modo estensivo, nel senso che essa sancisce l applicazione, in ogni caso e in qualsiasi periodo di vita del consorzio stabile, del criterio del cumulo alla rinfusa per i requisiti da essa specificamente menzionati, e dunque non contraddice, in un ottica d interpretazione sistematica, la sopra richiamata, prima proposizione normativa contenuta nel comma 7 dell art. 36, affermativa del principio del cumulo dei requisiti. Inoltre, sul piano dell interpretazione letterale, la locuzione posseduti e comprovati dagli stessi è suscettibile di essere interpretata come meramente ricognitiva della facoltà, in capo al consorzio stabile, di decidere come provare il possesso dei requisiti, se, cioè, con attribuzioni proprie e dirette del consorzio, oppure con quelle dei consorziati. Tale approccio interpretativo s impone sulla base del rilievo, di natura sistematica, che il modulo del consorzio stabile, quale delineato dagli artt. 34 e 36 d.lgs. n. 163 del 2006, concretizza un impresa operativa che fa leva sulla causa mutualistica e realizza, nella sostanza, una particolare forma di avvalimento che poggia direttamente sul patto consortile e sulla causa mutualistica. Tali connotati del modulo organizzativo e gestionale in esame consentono al consorzio di avvalersi di qualsiasi contributo (in termini di requisito) dei consorziati, senza dover16 ricorrere allo strumento dell avvalimento ex art. 49 d.lgs. n. 163/2006, fermo restando che, in alternativa, il consorzio può qualificarsi con requisiti posseduti in proprio e direttamente. Identiche considerazioni valgono con riguardo all interpretazione da fornire al punto 4.2.1)c. del disciplinare di gara, in parte qua riproduttiva della citata disposizione di legge, e da leggersi in combinazione con il punto III.1.3) del bando di gara, richiamante gli artt. 34, 35, 36 e 37 d.lgs. n. 163 del Per le esposte ragioni, va respinto il profilo di censura del motivo in esame, teso a contestare la possibilità della sommatoria dei fatturati specifici delle imprese consorziate designate quali esecutrici dei servizi, al fine di comprovare il requisito di capacità economico-finanziaria In reiezione del secondo profilo di censura del motivo in esame, va rilevato che, quanto alle imprese consorziate del Consorzio stabile Romeo indicate dalle odierne appellanti come carenti dei certificati camerali ed abilitativi di cui al d.m. n. 274/1997 disciplinante le fasce di classificazione per la partecipazione a gare d appalto bandite da pubbliche amministrazioni per servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, l appellata Romeo, già nel giudizio di primo grado, ha prodotto i certificati camerali, dai quali risulta che trattasi di imprese di costruzione generale o di impiantistica, non deputati, nell ambito del consorzio stabile, alle prestazioni di pulizia e igiene ambientale, a prescindere dal rilievo (con riguardo alle produzioni documentali delle odierne appellanti in data 8 gennaio 2013) che il possesso del requisito in capo al consorzio deve ritenersi soddisfatto con il possesso dello stesso da parte di una delle imprese esecutrici, e che, nel caso di specie, numerose imprese tra quelle dichiarate come esecutrici ne erano in possesso, mentre difetta qualsiasi prova, che quelle indicate dalle odierne appellanti, prive di abilitazione, avrebbero svolto i servizi medesimi Conclusivamente, va accolto l appello proposto avverso le statuizioni di accoglimento del ricorso incidentale e di inammissibilità del ricorso principale, ed17 entrambi i ricorsi di primo grado (sia quello incidentale, sia quello principale) devono essere respinti, perché infondati. 10. Considerate le vicende alternanti connotanti la presente controversia, si ravvisano i presupposti di legge per dichiarare le spese del doppio grado di giudizio interamente compensate fra tutte le parti. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sull appello, come in epigrafe proposto (ricorso n del 2012), lo accoglie e, per l effetto, respinge nel merito sia il ricorso incidentale sia il ricorso principale proposti in primo grado; dichiara le spese del doppio grado di giudizio interamente compensate tra tutte le parti. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall autorità amministrativa. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 29 gennaio 2013 con l'intervento dei magistrati: Luigi Maruotti, Presidente Maurizio Meschino, Consigliere Gabriella De Michele, Consigliere Giulio Castriota Scanderbeg, Consigliere Bernhard Lageder, Consigliere, Estensore DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 10/05/2013 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.) Vedere altro
N. 05630/2015REG.PROV.COLL. N. 05863/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli 6. In sede cautelare, la domanda di sospensione della sentenza appellata è stata respinta, anche considerato che medio tempore l appalto era stato
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 4387 del 2008, Dettagli Anno IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE N. Reg.Ric. PER IL LAZIO - SEZIONE II ter. Anno composto dai signori
1 di 7 16/04/2012 11.46 N. 01843/2012REG.PROV.COLL. N. 06711/2008 REG.RIC. ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Dettagli Consiglio di Stato n. 4744 del 07.09.2012
In merito alla legittimità di attribuzione del punteggio aggiuntivo e in merito al giudizio di verifica della congruità di un offerta apparentemente anomala Il TAR FRIULI VENEZIA - GIULIA, n. 495/2007 Dettagli ha pronunciato la presente
Pagina 1 di 9 N. 05471/2014REG.PROV.COLL. N. 02900/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato Dettagli contro nei confronti di per la riforma
N. 04457/2015REG.PROV.COLL. N. 09343/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente Dettagli Consiglio di Stato n. 5805 del 05/12/2013
MASSIMA Come si è premesso, la sentenza impugnata ha accolto il motivo relativo alla composizione della commissione aggiudicatrice, in numero pari di membri. Tale composizione, tuttavia, non determina Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA
N. 05874/2013REG.PROV.COLL. N. 00631/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. (Sezione Prima) SENTENZA
N. 01976/2011 REG.PROV.COLL. N. 01194/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) ha pronunciato la Dettagli contro nei confronti di per la riforma
N. 04652/2015REG.PROV.COLL. N. 01967/2015 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente Dettagli Consiglio di Stato n. 3565 del 03.07.2013
Pagina 1 di 7 N. 01041/2014 REG.PROV.COLL. N. 00844/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Prima) Dettagli regolarizzazione delle domande e delle offerte che siano prive dei requisiti richiesti dalla legge o dal bando.
MASSIMA Obbligo di indicazione degli oneri per la sicurezza interferenziali. Offerta con ribasso di quasi 80%, offerta inattendibile. Tar Campania Napoli n. 1147 del 18.02.2015 N. 01147/2015 REG.PROV.COLL. Dettagli Consiglio di stato n. 3646/2012 del 21/06/2012
MASSIMA La questione di diritto sottoposta al Collegio attiene al se l incameramento della cauzione provvisoria, nei confronti dell aggiudicatario, possa essere o meno disposta nel caso di difetto dei Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA
Massima:...Si deve, innanzitutto, ricordare che, per la partecipazione alle gare pubbliche, occorre presentare, ai sensi dell art. 38, lett. l, del d.lgs. n. 163 del 2006, anche la certificazione di cui Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA
N. 06565/2012REG.PROV.COLL. N. 05911/2008 REG.RIC. N. 05897/2008 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia. sezione staccata di Catania (Sezione Terza) SENTENZA
1 di 6 30/10/2013 10.57 N. 02108/2013 REG.PROV.COLL. N. 00136/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Terza ha Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 00280/2010 REG. SEN. N. 05728/2005 REG. RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA Sul Dettagli ha pronunciato la presente
N. 02486/2015REG.PROV.COLL. N. 01045/2015 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente Dettagli Consiglio di Stato n. 1184 del 09/03/2015
MASSIMA Concessione di servizi; oneri di sicurezza aziendali 87 co. 4 Codice degli Appalti non rientra nei principi generali a tutela della concorrenza. Consiglio di Stato n. 1250 del 11/03/2015 N. 01250/2015REG.PROV.COLL. Dettagli Consiglio di Stato n. 485/2013 del 25/01/2013
MASSIMA la giurisprudenza di questo Consiglio di Stato è saldamente orientata nel senso che, proprio alla stregua della disposizione da ultimo citata, è del tutto legittima l opzione della stazione appaltante Dettagli N. 00849/2011 REG.PROV.COLL. N. 01006/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 00849/2011 REG.PROV.COLL. N. 01006/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza) ha pronunciato Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
MASSIMA: Come già evidenziato dal Consiglio di Stato (per tutte, sez. VI, 18 gennaio 2012, n. 178), l'art. 38 del d.lgs. n. 163 del 2006, nella parte in cui elenca le dichiarazioni di sussistenza dei requisiti Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA. contro
Torna alla pagina precedente HOME N. 05297/2014REG.PROV.COLL. N. 01344/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato Dettagli Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna sez. I, 23/10/2009 n. 1947
Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna sez. I, 23/10/2009 n. 1947 Raggruppamenti temporanei negli appalti di servizi- Obbligo di sottoscrizione offerta congiunta - Obbligo di specificazione Dettagli Tribunale Amministrativo Regionale Lazio Roma sez.iii 22/7/2008 n. 7175
Tribunale Amministrativo Regionale Lazio Roma sez.iii 22/7/2008 n. 7175 GARA D'APPALTO - PARTECIPAZIONE DI ATI - IMPUGNAZIONE ATTI DI GARA - LEGITTIMAZIONE - IMPRESA SINGOLA - SUSSISTENZA RAGIONI In caso Dettagli Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15 maggio 2012, n. 2789. Impianto fotovoltaico Applicazione dispositivo di interfaccia Fine lavori Necessità
Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15 maggio 2012, n. 2789 Impianto fotovoltaico Applicazione dispositivo di interfaccia Fine lavori Necessità Sussiste. N. 02789/2012REG.PROV.COLL. N. 00697/2012 REG.RIC. Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE
Appalti- Appalti pubblici- offerta condizionata Cons. St., sez. VI, 25.01.10 n. 248 ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione
In un appalto di servizi, qualora la cauzione provvisoria non venga accompagnata dall impegno del fideiussiore, in caso di aggiudicazione, ad emettere la successiva cauzione definitiva, come richiesto Dettagli sul ricorso numero di registro generale 10077 del 2009, proposto da:
N. 01464/2011REG.PROV.COLL. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro Dettagli TAR LAZIO sentenza n. 14481/2004
SENTENZE IN SANITÀ TAR LAZIO TAR LAZIO sentenza n. 14481/2004 Non vi sono norme di legge che menzionano tra i motivi di incompatibilità o di esclusione da scuole di specializzazione il possesso di altre Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA
Consiglio di Stato, sez. V, 25 luglio 2012, n. 4225 Appalti e contratti - LL.PP. - Garanzie a corredo dell'offerta - Operatori economici certificati - Beneficio della riduzione della cauzione - Non occorrono Dettagli per l'annullamento, previa adozione di misure cautelari,
Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna Bologna, Sezione Seconda, Sentenza del 2 settembre 2014 n. 834 sull inammissibilità del ricorso nell ipotesi in cui l atto di riassunzione venga Dettagli Tribunale Amministrativo Regionale Sicilia Palermo REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA 18/1/2011 n. 91
Tribunale Amministrativo Regionale Sicilia Palermo REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA 18/1/2011 n. 91 ex artt. 60 e 120 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 1933 Dettagli N. 01262/2014 REG.PROV.COLL. N. 00941/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 00552/2013 REG.PROV.COLL. N. 03266/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza) ha pronunciato Dettagli Consiglio di Stato n. 858 del 23.02.2015
MASSIMA L espressione idonee referenze bancarie, ove riportata nei bandi di gara pubblica senza ulteriori precisazioni, deve essere interpretata dagli istituti bancari nel senso, anche lessicalmente corretto, Dettagli www.ildirittoamministrativo.it REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA
N. 00105/2012REG.PROV.COLL. N. 04602/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli contro nei confronti di ha pronunciato la presente
N. 03864/2011REG.PROV.COLL. N. 08851/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA Reg. Sent. n. 650/05 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Reg. Ric. n. 263/05 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL PIEMONTE
Diverso regime di prova a norma dell articolo 10 comma 1 quater della L. 109/94 s.m.i.:i partecipanti devono dimostrare il reale possesso dei requisiti speciali con le modalità stabilite dalla lex specialis; Dettagli N. 04170/2015REG.PROV.COLL. N. 00839/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato
N. 04170/2015REG.PROV.COLL. N. 00839/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli Consiglio di Stato n. 5169 del 20/10/2014
MASSIMA Inoltre (ed è considerazione decisiva), la contestazione delle specifiche clausole della gara avrebbe postulato la presentazione della domanda di partecipazione da parte della ricorrente, poiché Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto. (Sezione Terza) SENTENZA
N. 01183/2013 REG.PROV.COLL. N. 00165/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) ha pronunciato la Dettagli N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) SENTENZA Dettagli Consiglio di Stato, sez. III, 4 dicembre 2014, n. 5978
Consiglio di Stato, sez. III, 4 dicembre 2014, n. 5978 N. 05978/04 dicembre 2014 REG.PROV.COLL. N. 06152/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Dettagli Consiglio di Stato n. 5754 del 14/11/2012
1 di 8 02/12/2013 10.29 N. 01567/2013 REG.PROV.COLL. N. 00598/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) ha pronunciato Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater) ha pronunciato la presente
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso n. 7815/10, proposto dalla Ital Dettagli Consiglio di Stato n. 5404 del 22.10.2012. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA
MASSIMA: L art. 256 bis del Regolamento di esecuzione del TULPS n. 635 del 1940 impone la vigilanza a mezzo guardie particolari giurate in possesso dell autorizzazione di polizia, solo ed unicamente per Dettagli N. 01216/2014 REG.PROV.COLL. N. 00010/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 02090/2012 REG.PROV.COLL. N. 02708/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli contro nei confronti di per la riforma
N. 01861/2015REG.PROV.COLL. N. ----/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
N. 05892/2011REG.PROV.COLL. N. 02776/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente Dettagli Il Direttore di Sezione
Tar Veneto, sentenza n. 3663 del 13 ottobre 2005 - sulla inapplicabilità dell art. 10 bis della Legge 15/2005 alle procedure di gara e sull esclusione dalla gara disposta per dichiarazioni non conformi Dettagli Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente
Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente http://www.dplmodena.it/04-10-11consstatodimisspubb.html Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5384 del 27 settembre 2011, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
N. 02447/2011REG.PROV.COLL. N. 01392/2011 REG.RIC. N. 01391/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO. (Sezione Seconda Ter) ha pronunciato la seguente
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO (Sezione Seconda Ter) ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 7485/2007 proposto da Ecologica Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Bis) SENTENZA
N. 10661/2015 REG.PROV.COLL. N. 01760/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) ha pronunciato Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA
Massima:...L esclusione, disposta per tardività della presentazione dell offerta (pervenuta oltre il termine di capitolato), è stata ritenuta legittima dalla sentenza impugnata,......non ha alcun fondamento Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA
N. 01105/2015REG.PROV.COLL. N. 02829/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione III, composto dai Signori:
N. 02106/2013 REG.PROV.COLL. N. 10570/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato la Dettagli FNOMCeO. Svolgimento delle Funzioni di Medico Competente
FNOMCeO Svolgimento delle Funzioni di Medico Competente Tar Lazio Svolgimento delle funzioni di medico competente Il Collegio ha affermato che è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale Dettagli Tribunale Amministrativo Regionale Sardegna sez. I 29/9/2008 n. 1796
Tribunale Amministrativo Regionale Sardegna sez. I 29/9/2008 n. 1796 GARA D'APPALTO - REGOLARIZZAZIONE DOCUMENTALE - LIMITI - NON PUO' TRADURSI IN INTEGRAZIONE POSTUMA DOCUMENTI MANCANTI Nell ambito delle Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA. contro.
N. 03580/2013REG.PROV.COLL. N. 01904/2013 REG.RIC. N. 01749/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
N. 04642/2012REG.PROV.COLL. N. 07602/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia. (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente
N. 01730/2012 REG.PROV.COLL. N. 00698/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria n. 8 del 22/04/2013
MASSIMA L Adunanza plenaria condivide infatti le conclusioni già definite da questo Consiglio, secondo cui il sopra citato art. 12 non ha portata ricognitiva del principio affermato con la pronuncia n. Dettagli ha pronunciato la presente
N. 03595/2015REG.PROV.COLL. N. 10014/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente Dettagli contro nei confronti di per l'annullamento
N. 00328/2014 REG.PROV.COLL. N. 01295/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima) ha pronunciato la Dettagli In caso di Ati, la fideiussione provvisoria deve essere intestata a tutte le partecipanti
In caso di Ati, la fideiussione provvisoria deve essere intestata a tutte le partecipanti La polizza fideiussoria, tramite la quale viene prestata la cauzione provvisoria da parte di una costituenda associazione Dettagli contro per la riforma ha pronunciato la presente
N. 04456/2015REG.PROV.COLL. N. 01614/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli contro nei confronti di per l'annullamento
N. 00644/2011 REG.PROV.COLL. N. 04894/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) ha pronunciato la Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA
N. 05497/2011REG.PROV.COLL. N. 10256/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA
Torna alla pagina precedente N. 04040/2015REG.PROV.COLL. N. 05136/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato Dettagli Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013
MASSIMA nell appalto integrato, il concorrente alla gara è l appaltatore, il quale deve dimostrare il possesso dei requisiti professionali previsti nel bando per la redazione del progetto esecutivo in Dettagli Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 3580 del 5 luglio 2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato
Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 3580 del 5 luglio 2013 N. 03580/2013 REG.PROV.COLL. N. 01904/2013 REG.RIC. N. 01749/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Dettagli ha pronunciato la presente
N. 02212/2012REG.PROV.COLL. N. 01572/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA
N. 01922/2014REG.PROV.COLL. N. 02907/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente Dettagli Consiglio di Stato n. 4964 del 09.10.2013
MASSIMA Vale invece la pena di evidenziare la pronuncia di questa Sezione del 23 luglio 2010, n. 4849, sempre relativa ad appalti di servizi (manutenzione del patrimonio immobiliare), la quale ha posto Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 art. 101
 art. 75
 art. 102
 sentenza 
 sentenza 
 art. 102
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 art. 38
 art. 38
 art. 75
 art. 101
 art. 35
 art. 277
 art. 36
 art. 35
 articolo 34
 art. 36
 art. 49
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 SENTENZA

 SENTENZA

 SENTENZA

 art. 38
 SENTENZA

 SENTENZA

 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA

 Sentenza 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA

 SENTENZA 
 articolo 10
 SENTENZA 
 SENTENZA

 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA

 art. 256
 SENTENZA 
 sentenza 
 art. 10
 sentenza 
 SENTENZA 
 SENTENZA

 SENTENZA

 sentenza 
 SENTENZA

 SENTENZA 
 SENTENZA 
 art. 12
 SENTENZA 
 SENTENZA

 SENTENZA

 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA