Source: https://www.exeo.it/Pubblicazioni/998/urbium-5-2016-edilizia-urbanistica.aspx
Timestamp: 2019-11-19 08:43:36+00:00

Document:
URBIUM 5/2016 edilizia ed urbanistica
sigla: URB35
LA DEMOLIZIONE DELL'OPERA ABUSIVAMENTE EDIFICATA NON PRODUCE L'EFFETTO ESTINTIVO DEL REATO URBANISTICO DI CUI AL D.P.R. N. 380 DEL 2001, ART. 44
L'IMPUTATO, CHE DOPO IL SEQUESTRO PENALE, RIPRENDE I LAVORI EDILI ABUSIVI, COMMETTE UN ULTERIORE, AUTONOMO REATO
IL SEQUESTRO PREVENTIVO DI IMMOBILE ULTIMATO È POSSIBILE SOLO IN CASO DI CONCRETO PREGIUDIZIO ALLA GESTIONE DEL TERRITORIO
L'ESECUZIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON È ESCLUSO DALL'ALIENAZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO A TERZI, ANCHE SE INTERVENUTA ANTERIORMENTE
L'ESIGENZA DI IMPEDIRE LA PROSECUZIONE DEI LAVORI IN CORSO SU UN IMMOBILE ABUSIVO GIUSTIFICA DI PER SÉ IL SUO SEQUESTRO PREVENTIVO
L'IRREVOCABILITÀ DELLA SENTENZA DI CONDANNA DETERMINA LA PERDITA DI EFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO PREVENTIVO DI UN MANUFATTO EDILIZIO ABUSIVO
LA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA PUÒ ESSERE SUBORDINATA ALLA DEMOLIZIONE DELL'OPERA ABUSIVA, ANCHE SE ACQUISITA AL PATRIMONIO DEL COMUNE
IL SEQUESTRO PREVENTIVO DEI MANUFATTI ABUSIVI PERDE EFFICACIA CON LA SENTENZA DI CONDANNA NON DEFINITIVA ED I BENI DEVONO ESSERE RESTITUITI ALL'AVENTE DIRITTO
L'ATTIVITÀ DI DEMOLIZIONE DI UN EDIFICIO NON PUÒ ESSERE DEFINITA UN "PROCESSO DI PRODUZIONE": I MATERIALI CHE NE DERIVANO VANNO QUALIFICATI RIFIUTI E NON SOTTOPRODOTTI
IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO È CONDIZIONE PER L'OTTENIMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE SISMICA MA NON È PRESUPPOSTO DI LEGITTIMITÀ DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
L'ORDINE DI DEMOLIZIONE IMPARTITO CON LA SENTENZA DI CONDANNA PENALE È SEMPRE REVOCABILE QUANDO RISULTI INCOMPATIBILE CON SUCCESSIVE SANATORIE O CAMBI DI DESTINAZIONE
L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'OPERA ABUSIVA AL PATRIMONIO DISPONIBILE DEL COMUNE NON È INCOMPATIBILE CON L'ORDINE DI DEMOLIZIONE EMESSO DAL GIUDICE PENALE
L'INDULTO NON SI APPLICA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO DISPOSTO CON LA SENTENZA DI CONDANNA PENALE
L'ACCATASTAMENTO DI UN TERRENO PUÒ COSTITUIRE UNO DEI PASSAGGI CON I QUALI SI REALIZZA UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA NEGOZIALE SE È ASCRIVIBILE ALLA VOLONTÀ DEI LOTTIZZANTI
NELLA VIOLAZIONE DEL D.LGS. N. 42 DEL 2004, ART. 181, COMMA 1 BIS NON SI DISTINGUE TRA DIFFORMITÀ PARZIALE E TOTALE DALL'AUTORIZZAZIONE
L'OBBLIGO DI ESPOSIZIONE DEL CARTELLO DI CANTIERE SI RIVOLGE, OLTRE CHE AL COSTRUTTORE E DIRETTORE DEI LAVORI, ANCHE AL PROPRIETARIO-COMMITTENTE
L'ORDINE DI DEMOLIZIONE PUÒ RIGUARDARE ANCHE BENI COSTITUENTI IL FONDO PATRIMONIALE FAMILIARE DI CUI ALL'ART. 167 C.C.
L'OPERATIVITÀ DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE DELL'IMMOBILE ABUSIVO IMPARTITO DAL GIUDICE PENALE NON È ESCLUSA DALLA SUA ALIENAZIONE A TERZI
L'ORDINE DI DEMOLIZIONE SFUGGE ALLA REGOLA DEL GIUDICATO PENALE ED È SEMPRE RIESAMINABILE IN SEDE ESECUTIVA AL FINE DI UNA EVENTUALE REVOCA
NON È NECESSARIA L'ATTUAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO PER IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE SE LA ZONA È GIÀ SUFFICIENTEMENTE URBANIZZATA
IL SEQUESTRO PREVENTIVO DI UN MANUFATTO ULTIMATO È GIUSTIFICATO OGNIQUALVOLTA LA SUA CONSISTENZA VOLUMETRICA INCIDA SUL CARICO URBANISTICO
IL COMPUTO DELLA VOLUMETRIA DI UN EDIFICIO DEVE ESSERE EFFETTUATO CON RIFERIMENTO AD OGNI SUO ELEMENTO, IVI COMPRESI GLI AMBIENTI SEMINTERRATI ED INTERRATI
IL POSTUMO ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DELL'ABUSO EDILIZIO IN ZONA VINCOLATA NON ESCLUDE LA PUNIBILITÀ DEL REATO DI CUI ALL'ART. 181, COMMA 1-BIS
IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DI UN IMMOBILE SENZA IL PREVENTIVO RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE INTEGRA TUTTORA IL REATO DI CUI ALL'ART. 44 D.P.R. 380/2001
LE DEROGHE DI CUI AL D.LGS. 115/2008 SUL RISPARMIO ENERGETICO DEVONO ESSERE ESPRESSAMENTE RICONOSCIUTE DA PARTE DELL'ENTE COMUNALE
MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO: SCIA SE È NELL'AMBITO DELLA STESSA CATEGORIA URBANISTICA; PERMESSO DI COSTRUIRE SE CAMBIA CATEGORIA O NEI CENTRI STORICI
LA DOMANDA DI CONDONO EDILIZIO È UN INDIZIO OGGETTIVO DELLA COMPARTECIPAZIONE, ANCHE MORALE, ALLA REALIZZAZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO.
ABUSO EDILIZIO EX ART. 27 DEL D.P.R. N. 380/01: LA DEMOLIZIONE NON È PRECLUSA NEL CASO IN CUI L'OPERA SIA QUASI ULTIMATA
PER INDIVIDUARE UN'OPERA QUALE PERTINENZA RILEVANO NON SOLTANTO GLI ELEMENTI STRUTTURALI MA ANCHE I PROFILI FUNZIONALI
LA CHIUSURA DEL BALCONE DI UN APPARTAMENTO CHE TRASFORMI IL VANO IN SUPERFICIE ABITABILE CON CREAZIONE DI UNA MAGGIORE VOLUMETRIA, NECESSITA DI TITOLO EDILIZIO
LA PRESUNZIONE DI PROPRIETÀ ESCLUSIVA DEL MURO EX ART. 881 C.C. È A FAVORE DEL PROPRIETARIO VERSO IL QUALE ESISTA IL PIOVENTE
LA MANCANZA DI CERTIFICAZIONE URBANISTICA COMPORTA LA NULLITÀ DEGLI ATTI DI TRASFERIMENTO DI DIRITTI REALI SUI TERRENI E NON DI QUELLI CON EFFETTI OBBLIGATORI
IL CONCETTO DI PERTINENZA EDILIZIA NON PUÒ ESSERE ESTESO ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ DI UN'AZIENDA O IMPRESA
L'USO IMPROPRIO DELL'AREA AGRICOLA CON CONSEGUENTE DEGRADO DEL PAESAGGIO RURALE COSTITUISCE VALUTAZIONE PAESAGGISTICA E NON DI TIPO URBANISTICO
LEGITTIMO L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI TETTOIE SUSCETTIBILI DI AUTONOMA UTILIZZAZIONE E CON DIMENSIONI SIGNIFICATIVE IN MANCANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE
IL D.M. 1444/1968 IMPONE LIMITI AI COMUNI NELLA FORMAZIONE O REVISIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI, MA NON È IMMEDIATAMENTE OPERANTE NEI RAPPORTI FRA PRIVATI
IMPOSTA DI REGISTRO: L'EDIFICABILITÀ DI UN'AREA VA DESUNTA DALLA QUALIFICAZIONE AD ESSA ATTRIBUITA NEL PIANO REGOLATORE GENERALE ANCHE SE NON APPROVATO
CON L'USUCAPIONE DI UN TERRENO, L'USUCAPIENTE ACQUISISCE PER ACCESSIONE ANCHE LE COSTRUZIONI EDIFICATE PRIMA CHE SI SIA VERIFICATA L'USUCAPIONE
LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA COMPORTANTE UNA DIVERSA DISTRIBUZIONE DEGLI SPAZI INTERNI NON NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE: È SUFFICIENTE LA D.I.A.
NON SI ACQUISTA PER USUCAPIONE IL DIRITTO DI MANTENERE IL FABBRICATO A DISTANZA INFERIORE A QUELLA PRESCRITTA IN VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA ANTISISMICA
IL COMUNE PUÒ SANZIONARE IL MANCATO PAGAMENTO DELLA PRIMA RATA DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SENZA DOVER ATTIVARE LA GARANZIA FIDEIUSSORIA
LA CHIUSURA DI UN VANO SCALA ALL'ESTERNO DELL'ABITAZIONE PRODUCE UNA ESTENSIONE DELL'AREA RESIDENZIALE CON CONSEGUENTE INCREMENTO DI VOLUME, SUPERFICIE E CARICO URBANISTICO
I CONTRIBUTI ORDINARIO E STRAORDINARIO SONO DOVUTI IN PROPORZIONE AI BENEFICI CHE NE RITRAGGONO LO STRUMENTO ATTUATIVO O L'INTERVENTO COSTRUTTIVO
UN MURO DI RECINZIONE PRIVO DI FUNZIONE STRUTTURALE NON PUÒ CONSIDERARSI EDIFICAZIONE IN ADERENZA MA DEVE RISPETTARE LE DISTANZE TRA COSTRUZIONI
IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DI UN FABBRICATO DA INDUSTRIALE/ARTIGIANALE A COMMERCIALE DETERMINA L'APPLICAZIONE DI STANDARDS URBANISTICI DIFFERENTI
LA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO DI CREDITO RELATIVO AL CONTRIBUTO PER COSTO DI COSTRUZIONE DECORRE DAL MOMENTO STESSO DEL RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA
LE TETTOIE APERTE SU TRE LATI NON COMPORTANO LA CREAZIONE DI NUOVO VOLUME IN QUANTO NON DETERMINANO UN INCREMENTO DEL CARICO URBANISTICO
LA PRESENTAZIONE DELLA DENUNCIA DELLE OPERE IN CEMENTO ARMATO NON IMPEDISCE LA DECADENZA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PER DECORSO DEL TERMINE ANNUALE DI INIZIO LAVORI
INAMMISSIBILE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI COSTRUZIONI PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLE DISTANZE VIGENTI AL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE E SUCCESSIVAMENTE SUPERATE
LA PRESENTAZIONE DI ISTANZA DI CONDONO NON PUÒ ESCLUDERE ESCLUDA GLI EFFETTI DI UNA SANATORIA GIÀ RILASCIATA SECONDO LE DISPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI
NON POSSONO ESSERE SOGGETTI A REGIME DELLA D.I.A. I MANUFATTI ORIGINARIAMENTE ABUSIVI CHE NON RISULTINO GIÀ SANATI O CONDONATI
L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È LEGITTIMO ANCHE SE L'AREA SU CUI INSISTONO GLI ILLECITI EDILIZI SIA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO PENALE PREVENTIVO
AUMENTI DELLA VOLUMETRIA E DELLE SUPERFICI RISPETTO ALLA ORIGINARIA SAGOMA DI INGOMBRO: È NUOVA COSTRUZIONE, ANCHE AI FINI DEL COMPUTO DELLE DISTANZE
LA RADICALE CONTRARIETÀ DELL'OPERA EDILIZIA AL PIANO TERRITORIALE PAESISTICO IMPEDISCE IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE IN SANATORIA
ABUSO IN AREA VINCOLATA: L'ESISTENZA DEL VINCOLO VA CONSIDERATA AL MOMENTO DELLA DOMANDA DI CONDONO EDILIZIO, A PRESCINDERE DALL'EPOCA DELLA SUA INTRODUZIONE
NON SI FORMA IL SILENZIO ASSENSO SU UNA DOMANDA DI PERMESSO DI COSTRUIRE IN ASSENZA DELLA DICHIARAZIONE DI CONFOMITÀ URBANISTICA DEL PROGETTISTA ABILITATO
IL PIANO CASA CAMPANIA NON È APPLICABILE IN RELAZIONE A SINGOLE PORZIONI DEI FABBRICATI
L'INTERVENTO DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE IN ZONA A VINCOLO PAESAGGISTICO È QUALIFICABILE COME RISTRUTTURAZIONE SOLO SE RISPETTI I LIMITI DI VOLUMETRIA E SAGOMA
ILLEGITTIMI I PROVVEDIMENTI RIPRISTINATORI EMESSI DOPO LA DOMANDA DI CONDONO E PRIMA DEL PROVVEDIMENTO FINALE
LA CANNA FUMARIA INTEGRA UN VOLUME TECNICO SALVO NON SIA DI PALESE EVIDENZA RISPETTO ALLA COSTRUZIONE
L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE È SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA CON RIFERIMENTO ALL'OGGETTIVO RISCONTRO DELL'ABUSIVITÀ DELLE OPERE
L'EFFETTO ACQUISITIVO AL PATRIMONIO COMUNALE DELL'AREA DI SEDIME NON SI VERIFICA PER IL MERO DECORSO DEL TERMINE PER IL RIPRISTINO
L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È ATTO DOVUTO CHE NON RICHIEDE UNA SPECIFICA VALUTAZIONE DELLE RAGIONI DI INTERESSE PUBBLICO A SOSTEGNO DEL PROVVEDIMENTO
IL COMUNE NON PUO' VIETARE INDISCRIMINATAMENTE L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE SUL SUO TERRITORIO
LA REALIZZAZIONE DI PIAZZALI È UN'ATTIVITA' SOTTOPOSTA A PERMESSO DI COSTRUIRE
PER LOTTO INTERCLUSO DEVE INTENDERSI L'AREA EDIFICABILE CHE SI TROVI, TRA L'ALTRO, IN UNA ZONA INTEGRALMENTE INTERESSATA DA COSTRUZIONI
IL RILASCIO DI TITOLI EDILIZI INTEGRA UN'ATTIVITÀ VINCOLATA CONSISTENDO NEL CONTROLLO DI RISPONDENZA DELL'OPERA AI REQUISITI DI LEGGE
IL COMUNE DEVE RISARCIRE IL DANNO CAGIONATO APPROVANDO UN PIANO DI LOTTIZZAZIONE PRIVATO NON CORRISPONDENTE ALLA CONFORMAZIONE DEI LUOGHI
LE OPERE SOTTOPOSTE A SEQUESTRO POSSONO ESSERE CONDONATE ANCHE SE PRIVE DELLE TAMPONATURE ESTERNE
DATA DI ULTIMAZIONE DELL'IMMOBILE ABUSIVO: IL RILIEVO FOTOGRAFICO PENALE PREVALE SU AEROFOTOGRAMMETRIE, TESTIMONIANZE E DOCUMENTI CONTABILI
L'INTERVENTO ABUSIVO SU FABBRICATO NON ABUSIVO PUÒ SOTTRARSI ALLA SANZIONE DEMOLITORIA ANCHE SE AFFETTO DA VIOLAZIONI SOSTANZIALI
LA SOPRAVVENUTA DESTINAZIONE ABITATIVA DI UN VOLUME TECNICO IMPLICA AUMENTO DI VOLUME E SUPERFICIE
ISTANZA DI SANATORIA CONDIZIONATA: IL COMUNE DEVE PROVVEDERE COME SE LA CONDIZIONE NON FOSSE APPOSTA
LEGITTIME MISURE PEREQUATIVE CHE SUBORDINO L'EDIFICABILITÀ DEL SUOLO ALLA CESSIONE DI AREE PER OPERE DI URBANIZZAZIONE
IL PROPRIETARIO CHE SI ATTIVI SOLO DOPO SEI MESI NEI CONFRONTI DEGLI INTERVENTI ABUSIVI DEL LOCATORE SUBISCE GLI EFFETTI DELLA CONFISCA EDILIZIA
AI FINI DEL CONDONO LA COPERTURA DEL FABBRICATO NON COSTITUISCE MERO COMPLETAMENTO FUNZIONALE
È ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL TITOLO EDILIZIO CHE NON CONSIDERI L'AFFIDAMENTO DEL PRIVATO
LA STRUTTURA TURISTICO-RICETTIVA NON SI PUÒ RITENERE MERAMENTE ACCESSORIA E STRUMENTALE ALL'ATTIVITÀ AGRICOLA
LA MODIFICA DELLA SAGOMA IMPEDISCE LA CLASSIFICAZIONE DELL'INTERVENTO IN TERMINI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
CHI GIÀ DISPONE DI UN TITOLO EDILIZIO NON PUÒ RICHIEDERNE UN ALTRO
IL PIANO DI RECUPERO PUÒ AVERE ANCHE VOCAZIONE ESPANSIVA
RIENTRANO NELL'AGIBILITÀ DI UN IMMOBILE TANTO GLI ASPETTI STRETTAMENTE IGIENICO SANITARI QUANTO QUELLI DI SICUREZZA STATICA
SPETTA ALL'AUTORITÀ PAESAGGISTICA LOCALE DIMOSTRARE LA COMPATIBILITÀ E NON ALLA SOPRINTENDENZA DIMOSTRARE CONTRARIO
NELLA PROCEDURA DI CONDONO È LEGITTIMO UTILIZZARE AEROFOTOGRAMMETRIE SUCCESSIVE ALL'ISTANZA
LA SOSPENSIONE DEI PROCEDIMENTI SANZIONATORI FINO ALLA SCADENZA DEL TERMINE PER LA DOMANDA DI CONDONO OPERA SOLO NEL CASO DI PRESENTAZIONE EFFETTIVA
L'ONERE DEL PROPRIETARIO DI PROVARE L'ANTERIORITÀ ALLA LEGGE PONTE DEL MANUFATTO ABUSIVO È RIDOTTO SE IL COMUNE È INCERTO SULLA PRESUMIBILE DATA DI REALIZZAZIONE
DISTANZE LEGALI: IL BALCONE CON FUNZIONE DECORATIVA SI COMPUTA SOLO SE COSÌ DISPONE IL PRG
L'OPERA PRIVA DEL SOLO TITOLO PAESAGGISTICO NON COSTITUISCE UN ABUSO EDILIZIO
UN LOTTO SI DEFINISCE INTERCLUSO QUANDO NON SI RINVIENE SPAZIO GIURIDICO PER UN'ULTERIORE PIANIFICAZIONE, STANTE LA PRESENZA DI SUFFICIENTI OPERE DI URBANIZZAZIONE
CON ADEGUATA MOTIVAZIONE, LA SOMMA DA PAGARE PER L'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ PUÒ ESSERE IL MASSIMO DI LEGGE
LA RICOSTRUZIONE COSTITUISCE RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SOLO SE IL FABBRICATO MANTIENE LA STESSA AREA DI SEDIME
LA DECADENZA DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO NON COMPORTA REVIVISCENZA DELLA PRECEDENTE DESTINAZIONE

References: ART. 44
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 ART. 181
 ART. 27
 ART. 881
E CONTRARIO