Source: https://www.sabatino.pro/2018/01/16/codice-dellamministrazione-digitale-nuove-disposizioni-integrative-correttive/
Timestamp: 2018-04-25 04:57:20+00:00

Document:
Codice dell’amministrazione digitale: nuove disposizioni integrative e correttive – Studio Legale Avvocato Mario Sabatino
Home › News › Codice dell’amministrazione digitale: nuove disposizioni integrative e correttive
Posted on 2018-01-16 by Mario Sabatino Pubblicato in News
Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, concernente modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera  r),  della
Visto l'articolo 1 della legge  7  agosto  2015,  n.  124,  recante
deleghe   al   Governo   in   materia   di   riorganizzazione   delle
amministrazioni pubbliche e, in particolare, il comma 3;
Visto il decreto  legislativo  26  agosto  2016,  n.  179,  recante
«Modifiche ed integrazioni al Codice  dell'amministrazione  digitale,
di cui  al  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  ai  sensi
dell'articolo 1 della legge 7 agosto 2015,  n.  124,  in  materia  di
riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»;
in materia di protezione dei dati personali;
Visto l'articolo 16 del decreto-legge 29  novembre  2008,  n.  185,
Visto il regolamento (UE) 23 luglio 2014, n.  910,  del  Parlamento
europeo e del Consiglio in materia di identificazione  elettronica  e
servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno
e che abroga la direttiva 1999/93/CE;
Visto il regolamento (UE) 27 aprile 2016, n.  679,  del  Parlamento
europeo e  del  Consiglio  relativo  alla  protezione  delle  persone
libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;
adottata nella riunione dell'8 settembre 2017;
espresso nella seduta del 5 ottobre 2017;
consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza del 4 ottobre 2017;
riunione dell'11 dicembre 2017;
1. All'articolo 1 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono
«l-bis)  formato  aperto:  un  formato  di  dati  reso  pubblico,
documentato  esaustivamente  e   neutro   rispetto   agli   strumenti
tecnologici necessari per la fruizione dei dati stessi;»;
l-ter) dati di tipo aperto: i dati  che  presentano  le  seguenti
caratteristiche: 1) sono disponibili secondo i termini di una licenza
o di una previsione normativa che ne permetta l'utilizzo da parte  di
chiunque, anche per finalita' commerciali, in  formato  disaggregato;
2) sono accessibili  attraverso  le  tecnologie  dell'informazione  e
della comunicazione, ivi comprese le  reti  telematiche  pubbliche  e
private, in formati aperti ai sensi della lettera l-bis), sono adatti
all'utilizzo automatico da parte di programmi per elaboratori e  sono
provvisti  dei  relativi   metadati;   3)   sono   resi   disponibili
gratuitamente attraverso  le  tecnologie  dell'informazione  e  della
comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e  private,
oppure sono resi disponibili ai costi marginali sostenuti per la loro
riproduzione e divulgazione salvo quanto previsto dall'articolo 7 del
decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36;»;
2)  la  lettera  n-ter)  e'  sostituita  dalla  seguente:   «n-ter)
domicilio  digitale:  un  indirizzo  elettronico  eletto  presso   un
servizio di posta elettronica certificata o un  servizio  elettronico
di recapito certificato qualificato, come  definito  dal  regolamento
(UE) 23 luglio 2014 n. 910 del Parlamento europeo e del Consiglio  in
materia di identificazione elettronica e  servizi  fiduciari  per  le
transazioni  elettroniche  nel  mercato  interno  e  che  abroga   la
direttiva 1999/93/CE, di seguito "Regolamento eIDAS",valido  ai  fini
delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale;»;
3) dopo la lettera  n-ter)  e'  aggiunta  la  seguente:  «n-quater)
servizio in rete o on-line: qualsiasi servizio di una amministrazione
pubblica fruibile a distanza per via elettronica;»;
4) alla lettera s), dopo la  parola  «titolare»  sono  inserite  le
seguenti: «di firma elettronica» e le parole «e al destinatario» sono
sostituite dalle seguenti: «e a un soggetto terzo»;
5) alla lettera aa), dopo la parola  «titolare»  sono  inserite  le
seguenti: «di firma elettronica», dopo le parole «dispositivi per la»
e' inserita la seguente: «sua» e  dopo  la  parola  «creazione»  sono
inserite  le  seguenti:  «nonche'  alle  applicazioni  per   la   sua
apposizione»;
6) dopo la lettera ee) e' inserita la seguente: «ff)  Linee  guida:
le regole tecniche e di indirizzo adottate secondo il procedimento di
cui all'articolo 71.»;
b) al comma 1-ter, dopo le parole:  «recapito  certificato»  sono
aggiunte le seguenti: «qualificato ai sensi degli articoli 3,  numero
37), e 44 del Regolamento eIDAS».
Modifiche all'articolo 2 del decreto legislativo
1. All'articolo 2 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono
a) il comma 2 e' sostituito dal seguente: «2. Le disposizioni del
presente Codice si applicano:
a) alle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1,  comma  2,
del decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.  165,  nel  rispetto  del
riparto di competenza di cui all'articolo 117 della Costituzione, ivi
comprese le autorita' di sistema  portuale,  nonche'  alle  autorita'
amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione;
b) ai  gestori  di  servizi  pubblici,  ivi  comprese  le  societa'
quotate, in relazione ai servizi di pubblico interesse;
c) alle societa' a controllo pubblico, come  definite  nel  decreto
legislativo 19 agosto 2016, n. 175, escluse le  societa'  quotate  di
cui all'articolo 2, comma 1, lettera p), del medesimo decreto che non
rientrino nella categoria di cui alla lettera b).»;
b) il comma 3 e' sostituito dal seguente: «3. Le  disposizioni  del
presente Codice e le relative Linee guida  concernenti  il  documento
informatico, le firme elettroniche e i servizi fiduciari  di  cui  al
Capo II, la riproduzione e conservazione dei documenti  di  cui  agli
articoli  43  e  44,  il  domicilio  digitale  e   le   comunicazioni
elettroniche di cui all'articolo 3-bis  e  al  Capo  IV,  l'identita'
digitale di cui agli articoli  3-bis  e  64  si  applicano  anche  ai
privati, ove non diversamente previsto.»;
c) al comma 4, le parole «, e  la  fruibilita'  delle  informazioni
digitali» sono sostituite dalle seguenti:  «e  la  fruibilita'  delle
informazioni digitali,» e le parole «ai gestori di  servizi  pubblici
ed» sono soppresse;
d) al comma 6, primo periodo, le parole «ispettive e  di  controllo
fiscale,» sono soppresse, dopo le parole  «consultazioni  elettorali»
sono inserite le seguenti: «, nonche' alle comunicazioni di emergenza
e di allerta in ambito di protezione civile» e, al  secondo  periodo,
la parola «altresi'» e' soppressa;
e) dopo il comma 6 e' aggiunto il seguente: «6-bis. Ferma  restando
l'applicabilita' delle disposizioni del presente decreto agli atti di
liquidazione, rettifica, accertamento e di irrogazione delle sanzioni
di natura tributaria, con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei
ministri o del Ministro delegato, adottato su proposta  del  Ministro
dell'economia e delle  finanze,  sono  stabiliti  le  modalita'  e  i
termini di applicazione delle disposizioni del presente  Codice  alle
attivita' e funzioni ispettive e di controllo fiscale.».
Modifiche alla Sezione II, Capo I, del decreto legislativo
1. La rubrica della Sezione II, Capo I, del decreto  legislativo  7
marzo 2005,  n.  82,  e'  sostituita  dalla  seguente:  «Carta  della
cittadinanza digitale».
1. All'articolo 3 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono
a) al comma 1, dopo le parole «diritto di usare» sono  inserite  le
seguenti: «, in modo accessibile  ed  efficace,»  e  dopo  le  parole
«anche ai  fini»  sono  inserite  le  seguenti:  «dell'esercizio  dei
diritti di accesso e»;
Modifiche all'articolo 3-bis del decreto legislativo
1. All'articolo 3-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,
a) la Rubrica e' sostituita dalla seguente: «Identita'  digitale  e
Domicilio digitale»;
b) prima del comma 1 e' inserito il seguente: «01. Chiunque  ha  il
diritto di accedere ai servizi on-line offerti dai  soggetti  di  cui
all'articolo 2,  comma  2,  lettere  a)  e  b),  tramite  la  propria
identita' digitale.»;
c) il comma 1 e' sostituito dal seguente: «1.  I  soggetti  di  cui
all'articolo 2, comma 2, i professionisti  tenuti  all'iscrizione  in
albi ed elenchi e i soggetti tenuti all'iscrizione nel registro delle
imprese hanno l'obbligo di dotarsi di un domicilio digitale  iscritto
nell'elenco di cui agli articoli 6-bis o 6-ter.»;
«1-bis. Fermo restando quanto previsto  al  comma  1,  chiunque  ha
facolta' di eleggere  il  proprio  domicilio  digitale  da  iscrivere
nell'elenco di cui all'articolo 6-quater. Fatto salvo quanto previsto
al  comma  3-bis,  chiunque  ha  la   facolta'   di   richiedere   la
cancellazione del  proprio  domicilio  digitale  dall'elenco  di  cui
all'articolo 6-quater.
1-ter. I domicili digitali di cui ai commi 1 e  1-bis  sono  eletti
secondo le modalita' stabilite con le Linee guida. Le persone fisiche
possono altresi'  eleggere  il  domicilio  digitale  avvalendosi  del
servizio di cui all'articolo 64-bis.
1-quater. I soggetti di cui ai commi 1 e 1-bis hanno  l'obbligo  di
fare un uso diligente del proprio domicilio digitale e di  comunicare
ogni modifica o variazione del medesimo secondo le modalita'  fissate
nelle Linee guida.»;
e) il comma 2 e' abrogato;
f) il comma 3-bis e' sostituito dal seguente: «3-bis.  Con  decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato per
la semplificazione e la pubblica amministrazione, sentiti l'AgID e il
Garante per la protezione dei dati personali e  acquisito  il  parere
della Conferenza unificata, e' stabilita la data  a  decorrere  dalla
quale le comunicazioni tra i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2,
e coloro che non hanno provveduto a eleggere un domicilio digitale ai
sensi del comma 1-bis, avvengono esclusivamente in forma elettronica.
Con lo stesso decreto sono determinate le modalita' con le  quali  ai
predetti soggetti e' messo a disposizione  un  domicilio  digitale  e
sono individuate altre  modalita'  con  le  quali,  per  superare  il
divario digitale, i documenti possono essere consegnati a coloro  che
non sono in grado di accedere direttamente a un domicilio digitale.»;
g)  al  comma  4-bis  le  parole  «di  cui  ai  commi  1  e  2   le
amministrazioni possono predisporre le  comunicazioni  ai  cittadini»
sono sostituite dalle seguenti: «e fino alla data fissata nel decreto
di cui al comma 3-bis, i soggetti di cui  all'articolo  2,  comma  2,
possono predisporre le comunicazioni ai soggetti che non hanno eletto
un domicilio digitale ai sensi del  comma  1-bis»  e  le  parole  «ai
cittadini stessi» sono sostituite dalle seguenti: «agli stessi»;
h) al comma 4-ter le parole «e conservato»  sono  sostituite  dalle
seguenti «ed e' disponibile»;
1) al primo periodo, le parole «al comma 1» sono  sostituite  dalle
seguenti: «al comma 1-ter»;
2) il secondo periodo e' sostituito dal  seguente:  «In  tal  caso,
ferma restando la validita' ai fini delle comunicazioni  elettroniche
aventi valore legale,  colui  che  lo  ha  eletto  non  puo'  opporre
eccezioni relative alla forma e alla  data  della  spedizione  e  del
ricevimento delle comunicazioni o notificazioni ivi indirizzate.».
Modifiche all'articolo 5 del decreto legislativo
1. All'articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono
a) al comma 1, secondo periodo, la  parola  «Resta»  e'  sostituita
dalle seguenti: «Tramite la piattaforma elettronica di cui  al  comma
2, resta»;
b) dopo il comma 2-bis sono inseriti i seguenti: «2-ter. I soggetti
di cui all'articolo 2, comma 2, consentono  di  effettuare  pagamenti
elettronici tramite la piattaforma di cui al comma  2  anche  per  il
pagamento  spontaneo  di  tributi  di  cui  all'articolo  2-bis   del
decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con  modificazioni
dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.
2-quater. I prestatori di servizi di pagamento  abilitati  eseguono
pagamenti  a  favore  delle  pubbliche   amministrazioni   attraverso
l'utilizzo della piattaforma di  cui  al  comma  2.  Resta  fermo  il
sistema dei versamenti unitari di cui all'articolo 17 e seguenti  del
decreto  legislativo  9  luglio  1997,  n.  241,   Capo   III,   fino
all'adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri
o del Ministro delegato, su proposta  del  Ministro  dell'economia  e
delle finanze, di  concerto  con  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, sentite l'Agenzia  delle  entrate  e  l'AgID,  che
fissa, anche  in  maniera  progressiva,  le  modalita'  tecniche  per
l'effettuazione dei pagamenti tributari  e  contributivi  tramite  la
piattaforma di cui al comma 2.
2-quinquies.  Tramite  la  piattaforma  di  cui  al  comma  2,   le
informazioni sui  pagamenti  sono  messe  a  disposizione  anche  del
Ministero dell'economia e delle  finanze  -  Dipartimento  Ragioneria
generale dello Stato.».
Modifiche all'articolo 6 del decreto legislativo
1. All'articolo 6 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono
a) la Rubrica e' sostituita dalla seguente: «Utilizzo del domicilio
digitale»;
b) il comma 1 e' sostituito  dal  seguente:  «1.  Le  comunicazioni
tramite i domicili digitali sono effettuate agli  indirizzi  inseriti
negli elenchi di cui agli articoli  6-bis,  6-ter  e  6-quater,  o  a
quello eletto come domicilio speciale per determinati atti  o  affari
ai sensi dell'articolo 3-bis,  comma  4-quinquies.  Le  comunicazioni
elettroniche  trasmesse  ad  uno  dei  domicili   digitali   di   cui
all'articolo 3-bis producono, quanto al momento  della  spedizione  e
del ricevimento, gli stessi effetti giuridici delle  comunicazioni  a
mezzo raccomandata  con  ricevuta  di  ritorno  ed  equivalgono  alla
notificazione per mezzo della  posta  salvo  che  la  legge  disponga
diversamente. Le suddette  comunicazioni  si  intendono  spedite  dal
mittente se inviate al proprio gestore e si intendono  consegnate  se
rese disponibili al domicilio digitale  del  destinatario,  salva  la
prova che la mancata consegna sia dovuta a fatto  non  imputabile  al
destinatario medesimo. La data e l'ora di  trasmissione  e  ricezione
del documento informatico sono opponibili  ai  terzi  se  apposte  in
conformita' alle Linee guida.»;
c) il comma 1-bis e' abrogato;
«1-ter.  L'elenco  dei  domicili  digitali  delle  imprese  e   dei
professionisti e' l'Indice nazionale dei domicili digitali  (INI-PEC)
delle  imprese  e  dei  professionisti  di  cui  all'articolo  6-bis.
L'elenco dei domicili digitali dei soggetti di  cui  all'articolo  2,
comma 2, lettere a) e b), e' l'Indice degli indirizzi della  pubblica
amministrazione  e  dei  gestori  di   pubblici   servizi,   di   cui
all'articolo 6-ter. L'elenco  dei  domicili  digitali  delle  persone
fisiche e degli altri enti di diritto privato diversi  da  quelli  di
cui al primo e al secondo periodo e' l'Indice degli  indirizzi  delle
persone fisiche  e  degli  altri  enti  di  diritto  privato  di  cui
1-quater. I soggetti di cui all'articolo  2,  comma  2,  notificano
direttamente presso i domicili digitali di cui all'articolo  3-bis  i
propri   atti,   compresi   i   verbali   relativi   alle    sanzioni
amministrative, gli atti impositivi di accertamento e di  riscossione
e le ingiunzioni di cui all'articolo 2 del regio  decreto  14  aprile
1910, n. 639,  fatte  salve  le  specifiche  disposizioni  in  ambito
tributario. La conformita'  della  copia  informatica  del  documento
notificato  all'originale   e'   attestata   dal   responsabile   del
procedimento in conformita' a quanto  disposto  agli  articoli  22  e
23-bis.».
Modifiche all'articolo 6-bis del decreto legislativo
1. All'articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,
a) alla Rubrica, le parole «degli indirizzi  PEC»  sono  sostituite
dalle seguenti: «dei domicili digitali»;
b) al  comma  1,  le  parole  «la  pubblica  amministrazione»  sono
sostituite dalle seguenti: «i soggetti di cui all'articolo  2,  comma
2», le parole «, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente  disposizione  e  con  le  risorse  umane,   strumentali   e
finanziarie disponibili a legislazione vigente,» sono soppresse e  le
parole  «degli  indirizzi  di  posta  elettronica  certificata»  sono
sostituite dalle seguenti: «dei domicili digitali»;
c) al comma 2, secondo periodo, le parole «Gli indirizzi PEC»  sono
sostituite dalle seguenti: «I domicili digitali»;
Modifiche all'articolo 6-ter del decreto legislativo
1. All'articolo 6-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,
a) alla Rubrica, le parole «degli indirizzi» sono sostituite  dalle
seguenti: «dei domicili digitali»;
b) al comma 1, le parole «degli indirizzi»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «dei domicili digitali» e le parole «gli indirizzi di posta
elettronica certificata» sono sostituite dalle seguenti: «i  domicili
digitali»;
c) al comma 3, primo periodo, dopo le  parole  «al  comma  1»  sono
inserite le seguenti: «e i gestori di pubblici servizi».
«Art.  6-quater  (Indice  nazionale  dei  domicili  digitali  delle
persone fisiche e degli altri enti di  diritto  privato,  non  tenuti
all'iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese). -
1. E' istituito  il  pubblico  elenco  dei  domicili  digitali  delle
persone fisiche e degli altri enti  di  diritto  privato  non  tenuti
all'iscrizione in albi professionali o nel  registro  delle  imprese,
nel quale sono indicati i  domicili  eletti  ai  sensi  dell'articolo
3-bis, comma 1-bis. La realizzazione e la gestione  dell'Indice  sono
affidate  all'AgID,  che  vi  provvede  avvalendosi  delle  strutture
informatiche delle Camere di commercio gia'  deputate  alla  gestione
dell'elenco di cui all'articolo 6-bis.
2. Per i professionisti iscritti in albi ed  elenchi  il  domicilio
digitale e' l'indirizzo  inserito  nell'elenco  di  cui  all'articolo
6-bis, fermo restando il diritto di eleggerne uno  diverso  ai  sensi
dell'articolo  3-bis,  comma  1-bis.  Ai  fini  dell'inserimento  dei
domicili dei professionisti nel predetto elenco  il  Ministero  dello
sviluppo  economico  rende  disponibili  all'AgID,  tramite   servizi
informatici individuati nelle Linee guida, i relativi indirizzi  gia'
contenuti nell'elenco di cui all'articolo 6-bis.
3. Al completamento dell'ANPR di cui all'articolo 62, AgID provvede
al trasferimento dei domicili digitali contenuti nell'elenco  di  cui
al presente articolo nell'ANPR.
Art. 6-quinquies (Consultazione e accesso). - 1.  La  consultazione
on-line degli elenchi di cui agli articoli 6-bis, 6-ter e 6-quater e'
consentita a chiunque senza necessita' di autenticazione. Gli elenchi
sono realizzati in formato aperto.
2. L'estrazione dei domicili digitali dagli elenchi,  di  cui  agli
articoli 6-bis, 6-ter e 6-quater, e' effettuata secondo le  modalita'
fissate da AgID nelle Linee guida.
3.  In  assenza   di   preventiva   autorizzazione   del   titolare
dell'indirizzo, e' vietato l'utilizzo dei domicili digitali di cui al
presente articolo per finalita' diverse dall'invio  di  comunicazioni
aventi  valore  legale  o  comunque  connesse  al  conseguimento   di
finalita' istituzionali dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 2.
4. Gli elenchi  di  cui  agli  articoli  6-bis,  6-ter  e  6-quater
contengono  le  informazioni  relative  alla  elezione,  modifica   o
cessazione del domicilio digitale.».
Modifiche all'articolo 7 del decreto legislativo
1. All'articolo 7 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono
a) la Rubrica e' sostituita  dalla  seguente:  «Diritto  a  servizi
on-line semplici e integrati»;
b) prima del comma 1 e' inserito  il  seguente:  «01.  Chiunque  ha
diritto  di  fruire  dei  servizi  erogati  dai   soggetti   di   cui
all'articolo 2, comma 2, in  forma  digitale  e  in  modo  integrato,
tramite gli strumenti telematici messi a disposizione dalle pubbliche
amministrazioni e il punto di accesso  di  cui  all'articolo  64-bis,
anche attraverso dispositivi mobili.»;
c) al comma 1, le parole «dei soggetti giuridici»  sono  sostituite
dalle seguenti: «degli utenti», le parole «i propri servizi  per  via
telematica»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «on-line  i   propri
servizi» e le parole da «e livelli di qualita'» fino  alla  fine  del
periodo sono sostituite dalle seguenti: «e dei  livelli  di  qualita'
individuati e periodicamente aggiornati dall'AgID con  proprie  Linee
guida tenuto anche conto dell'evoluzione tecnologica»;
d) il comma 2 e' abrogato;
e) al comma 4, le parole «gli interessati»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «gli utenti, fermo restando il  diritto  di  rivolgersi  al
difensore civico digitale di cui all'articolo 17,».
Modifiche all'articolo 8-bis del decreto legislativo
1. Al comma 1 dell'articolo 8-bis del decreto legislativo  7  marzo
2005, n. 82, le parole da «attraverso un  sistema»  a  «che  rispetti
gli» sono sostituite dalle seguenti: «nel rispetto degli».
1. Al comma 1 dell'articolo 13  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, le  parole  «nella  predisposizione  dei  piani  di  cui
all'articolo 7-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,  e
nell'ambito delle risorse finanziarie previste  dai  piani  medesimi,
attuano anche  politiche  di»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «,
nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili, attuano  politiche
di reclutamento e».
1.  Al  comma  2,  primo  periodo,  dell'articolo  14  del  decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dopo  le  parole  «utili  per»  sono
inserite le seguenti: «realizzare gli obiettivi dell'Agenda  digitale
europea e nazionale e».
Modifiche all'articolo 14-bis del decreto legislativo
1. Al comma 2 dell'articolo 14-bis del decreto legislativo 7  marzo
2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a), dopo le parole «emanazione di» sono inserite le
seguenti: «Linee guida contenenti», dopo le parole «nonche' di»  sono
inserite le seguenti: «indirizzo,» e dopo  le  parole  «e  controllo»
sono inserite le seguenti: «sull'attuazione e»;
b) alla lettera b), le parole «dalle pubbliche  amministrazioni  di
cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001»
sono sostituite dalle seguenti: «dai soggetti di cui all'articolo  2,
comma 2»;
c) alla lettera c), dopo le parole «svolte  dalle  amministrazioni»
sono inserite le seguenti: «, ivi inclusi gli investimenti effettuati
ai sensi dell'articolo 1, comma 492, lettera a-bis), della  legge  11
dicembre 2016, n. 232,»;
d) alla lettera g), primo periodo, la parola «non» e' soppressa  e,
dopo il primo periodo e' inserito il seguente:  «Il  parere  e'  reso
entro il termine  di  quarantacinque  giorni  dal  ricevimento  della
relativa richiesta e si  applica  l'articolo  17-bis  della  legge  7
agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.»;
e) alla lettera i), le parole «sui  soggetti  di  cui  all'articolo
44-bis»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «sui   conservatori   di
documenti informatici accreditati».
Modifiche all'articolo 15 del decreto legislativo
1. All'articolo 15 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
dopo  il  comma  2-ter  e'  inserito  il  seguente:  «2-quater.  AgID
individua, nell'ambito delle Linee  guida,  criteri  e  modalita'  di
attuazione dei commi 2-bis e  2-ter,  prevedendo  che  ogni  pubblica
amministrazione dia conto annualmente delle  attivita'  previste  dai
predetti commi nella relazione sulla gestione di cui all'articolo 11,
comma 6, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.»
1. All'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo  2005,
n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla  lettera  b),  all'inizio  del  periodo  sono  inserite  le
seguenti parole: «approva il  piano  triennale  di  cui  all'articolo
14-bis, comma 2, lettera b), e»;
b) alla  lettera  c),  all'inizio  del  periodo  sono  inserite  le
seguenti parole: «promuove e»;
c) alla  lettera  e),  all'inizio  del  periodo  sono  inserite  le
seguenti parole: «stabilisce i».
1. All'articolo 17 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) la Rubrica e' sostituita dalla seguente:  «Responsabile  per  la
transizione digitale e difensore civico digitale»;
1) all'alinea, secondo periodo, le parole  «ciascuno  del  predetti
soggetti»  sono  sostituite  dalle   seguenti:   «ciascuna   pubblica
2) alla lettera j), dopo le parole «dei sistemi di»  sono  inserite
le seguenti: «identita' e domicilio digitale,» e dopo  le  parole  «e
fruibilita'» sono aggiunte le  seguenti:  «nonche'  del  processo  di
integrazione  e   interoperabilita'   tra   i   sistemi   e   servizi
dell'amministrazione e quello di cui all'articolo 64-bis»;
3)  dopo  la  lettera  j)  e'   inserita   la   seguente:   «j-bis)
pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e  sistemi
informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di  garantirne
la  compatibilita'  con  gli  obiettivi  di  attuazione   dell'agenda
digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano  triennale
di cui all'articolo 16, comma 1, lettera b).»;
1) i primi tre periodi sono sostituiti dai seguenti: «1-quater.  E'
istituito  presso  l'AgID  l'ufficio  del  difensore  civico  per  il
digitale, a cui e' preposto  un  soggetto  in  possesso  di  adeguati
requisiti di terzieta',  autonomia  e  imparzialita'.  Chiunque  puo'
presentare al difensore civico per il digitale,  attraverso  apposita
area presente sul sito istituzionale dell'AgID, segnalazioni relative
a presunte violazioni del presente Codice e di ogni  altra  norma  in
materia   di   digitalizzazione   ed   innovazione   della   pubblica
amministrazione da parte dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 2.
Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata,
invita il soggetto responsabile  della  violazione  a  porvi  rimedio
tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le decisioni  del
difensore  civico  sono  pubblicate  in  un'apposita  area  del  sito
Internet istituzionale.»;
2) all'ultimo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole:
«di ciascuna amministrazione»;
d) al comma 1-sexies le parole «ai commi» sono  sostituite  dalle
seguenti: «al comma» e le parole «e 1-quater» sono soppresse;
e) dopo il comma 1-sexies e' aggiunto il seguente: «1-septies.  I
soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare le  funzioni  di
cui al medesimo comma anche in forma associata.».
1. L'articolo 18 del decreto legislativo 7 marzo 2005,  n.  82,  e'
«Art.  18  (Piattaforma   nazionale   per   la   governance   della
trasformazione digitale).  -  1.  E'  realizzata  presso  l'AgID  una
piattaforma per la  consultazione  pubblica  e  il  confronto  tra  i
portatori  di  interesse  in  relazione  ai  provvedimenti   connessi
all'attuazione dell'agenda digitale.
2. AgID  identifica  le  caratteristiche  tecnico-funzionali  della
piattaforma  in  maniera  tale  da  garantire  che  la   stessa   sia
accessibile ai portatori di interessi pubblici e privati  e  che  sia
idonea a raccogliere suggerimenti e proposte  emendative  in  maniera
trasparente, qualificata ed efficace.
3.  Il   Piano   triennale   per   l'informatica   nella   pubblica
amministrazione  di  cui  all'articolo  14-bis  e'  pubblicato  sulla
piattaforma e aggiornato di anno in anno.
4. Tutti i soggetti di cui all'articolo 2,  comma  2,  lettera  a),
possono pubblicare sulla piattaforma i  provvedimenti  che  intendono
adottare o, qualora si tratti di provvedimenti soggetti a modifiche e
aggiornamenti   periodici,   gia'   adottati,   aventi   ad   oggetto
l'attuazione dell'agenda digitale.
5. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera  a),  tengono
conto di suggerimenti e proposte emendative  raccolte  attraverso  la
piattaforma.».
Modifiche al Capo II del decreto legislativo
1. La Rubrica del Capo II del decreto legislativo 7 marzo 2005,  n.
82,  e'  sostituita  dalla  seguente  «DOCUMENTO  INFORMATICO,  FIRME
ELETTRONICHE, SERVIZI FIDUCIARI E TRASFERIMENTI DI FONDI».
1. All'articolo 20 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) il comma 1-bis e' sostituito dal seguente: «1-bis. Il  documento
informatico  soddisfa  il  requisito  della  forma   scritta   e   ha
l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del Codice civile  quando  vi
e' apposta una  firma  digitale,  altro  tipo  di  firma  elettronica
qualificata o una firma elettronica avanzata o, comunque, e' formato,
previa identificazione informatica  del  suo  autore,  attraverso  un
processo avente i requisiti fissati dall'AgID ai sensi  dell'articolo
71 con  modalita'  tali  da  garantire  la  sicurezza,  integrita'  e
immodificabilita' del documento e, in maniera manifesta e inequivoca,
la  sua  riconducibilita'  all'autore.  In  tutti  gli  altri   casi,
l'idoneita' del documento informatico a soddisfare il requisito della
forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente  valutabili
in  giudizio,  in  relazione  alle  caratteristiche   di   sicurezza,
integrita' e immodificabilita'. La data e  l'ora  di  formazione  del
documento  informatico  sono  opponibili  ai  terzi  se  apposte   in
conformita' alle Linee guida.».
«1-ter. L'utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata
o digitale si presume riconducibile al titolare di firma elettronica,
salvo che questi dia prova contraria.
1-quater. Restano ferme le  disposizioni  concernenti  il  deposito
degli atti e dei documenti in via telematica  secondo  la  normativa,
anche regolamentare, in materia di processo telematico.»;
c) al comma 3, primo periodo, le parole «ai  sensi  dell'articolo
71» sono sostituite dalle seguenti: «con le Linee guida»  e  l'ultimo
periodo e' soppresso.
1. All'articolo 21 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) la Rubrica e' sostituita dalla seguente: «Ulteriori disposizioni
relative ai documenti informatici, sottoscritti con firma elettronica
avanzata, qualificata o digitale»;
c) al comma 2-bis sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:
«ovvero sono formati con le ulteriori modalita' di  cui  all'articolo
20, comma 1-bis, primo periodo».
1. All'articolo 22 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) al comma 1, le parole  da  «se  ad  essi»  fino  a  «elettronica
qualificata.» sono sostituite dalle seguenti:  «se  sono  formati  ai
sensi dell'articolo 20, comma 1-bis, primo periodo.»;
b) dopo il comma 1 e' inserito il seguente: «1-bis.  La  copia  per
immagine  su  supporto  informatico  di  un  documento  analogico  e'
prodotta  mediante  processi  e  strumenti  che  assicurano  che   il
documento informatico abbia contenuto e forma identici a  quelli  del
documento analogico da cui e' tratto, previo raffronto dei  documenti
o attraverso  certificazione  di  processo  nei  casi  in  cui  siano
adottate tecniche in grado di garantire la corrispondenza della forma
e del contenuto dell'originale e della copia.»;
c) al comma 2, le parole «con dichiarazione allegata  al  documento
informatico e asseverata» sono soppresse;
d) al comma 4, dopo le parole  «dei  commi  1,»  sono  inserite  le
seguenti: «1-bis,».
1. Al comma 2-bis dell'articolo 23 del decreto legislativo 7  marzo
2005, n. 82, l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: «I soggetti
che procedono all'apposizione del  contrassegno  rendono  disponibili
gratuitamente  sul  proprio  sito   Internet   istituzionale   idonee
soluzioni per la verifica del contrassegno medesimo.».
Modifiche all'articolo 23-ter del decreto legislativo
1. All'articolo 23-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
a) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:  «1-bis.  La  copia  su
supporto   informatico   di   documenti   formati   dalle   pubbliche
amministrazioni in origine su supporto analogico e' prodotta mediante
processi e strumenti che  assicurano  che  il  documento  informatico
abbia contenuto identico a quello del documento analogico da  cui  e'
tratto, previo raffronto dei documenti o attraverso certificazione di
processo nei  casi  in  cui  siano  adottate  tecniche  in  grado  di
garantire la corrispondenza  del  contenuto  dell'originale  e  della
copia.»;
b) il comma 4  e'  sostituito  dal  seguente:  «4.  In  materia  di
formazione e conservazione di documenti informatici  delle  pubbliche
amministrazioni, le  Linee  guida  sono  definite  anche  sentito  il
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo.».
Modifiche alla Sezione II, Capo II, del decreto legislativo  7  marzo
2005, n. 82
1. La Rubrica della Sezione II, Capo II, del decreto legislativo  7
marzo 2005, n. 82, e' sostituita dalla seguente: «Firme elettroniche,
certificati e prestatori di servizi fiduciari».
Modifiche all'articolo 24 del decreto legislativo
1. Al comma 4 dell'articolo 24  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, dopo la parola «titolare» sono inserite le seguenti: «di
firma digitale» ed e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  «Le
linee guida definiscono altresi' le modalita',  anche  temporali,  di
apposizione della firma.».
1. All'articolo 28 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) al comma  2,  primo  periodo,  le  parole:  «,  fatta  salva  la
possibilita' di utilizzare uno  pseudonimo,»  sono  soppresse  e,  al
secondo periodo, le parole «, quale ad esempio un codice di sicurezza
sociale o un codice identificativo generale» sono soppresse;
2) alla lettera a), dopo la  parola  «titolare»  sono  inserite  le
seguenti: «di firma elettronica»;
3) dopo  la  lettera  c)  e'  inserita  la  seguente:  «c-bis)  uno
pseudonimo, qualificato come tale.»;
1)  prima  del  primo  periodo  e'  inserito   il   seguente:   «Le
informazioni di cui al comma 3 sono riconoscibili da parte dei  terzi
e chiaramente evidenziati nel certificato.»;
2) al primo periodo, dopo le parole «comma 3 possono»  e'  inserita
la seguente: «anche»;
3) al secondo periodo, le parole «Con decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri» sono sostituite dalle seguenti: «Con le Linee
guida».
e)  dopo  il  comma  4  e'  aggiunto  il   seguente:   «4-bis.   Il
certificatore ha l'obbligo di conservare le informazioni  di  cui  ai
commi 3 e 4 per almeno  venti  anni  decorrenti  dalla  scadenza  del
certificato di firma.».
1. All'articolo 29 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) il comma 1 e'  sostituito  dal  seguente:  «1.  I  soggetti  che
intendono  fornire   servizi   fiduciari   qualificati   o   svolgere
l'attivita' di gestore di posta elettronica certificata o di  gestore
dell'identita' digitale di cui all'articolo  64  presentano  all'AgID
domanda di qualificazione, secondo le modalita' fissate  dalle  Linee
guida. I soggetti che intendono svolgere l'attivita' di  conservatore
di   documenti   informatici   presentano   all'AgID    domanda    di
accreditamento, secondo le modalita' fissate dalle Linee guida.»;
b) al comma 2, le  parole:  «Regolamento  eIDAS.»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Regolamento eIDAS, deve avere  natura  giuridica  di
societa' di capitali e deve disporre dei requisiti  di  onorabilita',
tecnologici e organizzativi, nonche' delle garanzie assicurative e di
eventuali certificazioni, adeguate rispetto al volume  dell'attivita'
svolta e alla responsabilita' assunta nei confronti dei propri utenti
e dei terzi. I predetti  requisiti  sono  individuati,  nel  rispetto
della disciplina europea, con decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei ministri, sentita l'AgID. Il predetto decreto determina  altresi'
i criteri per la fissazione delle  tariffe  dovute  all'AgID  per  lo
svolgimento delle  predette  attivita',  nonche'  i  requisiti  e  le
condizioni per lo svolgimento delle attivita' di cui al  comma  1  da
parte di amministrazioni pubbliche.»;
c) il comma 3 e' abrogato.
1. All'articolo 30 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) alla Rubrica, le parole «e di» sono sostituite  dalle  seguenti:
b) al comma 1, le parole «di cui all'articolo 64 e  i  soggetti  di
cui  all'articolo  44-bis»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «e  i
conservatori di documenti informatici, iscritti  nell'elenco  di  cui
all'articolo 29, comma 6,»;
1) il primo periodo e' soppresso;
2) al secondo periodo, le parole «Il certificatore» sono sostituite
dalle seguenti: «Il prestatore di servizi  di  firma  digitale  o  di
altra firma  elettronica  qualificata»,  dopo  le  parole  «ecceda  i
limiti» e' inserita la seguente: «eventualmente» e le  parole  da  «o
derivanti» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti:
«ai sensi dell'articolo 28, comma 3, a condizione che limiti d'uso  e
di valore siano chiaramente  riconoscibili  secondo  quanto  previsto
dall'articolo 28, comma 3-bis».
1. All'articolo 32 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a)  alla  Rubrica  dopo  la  parola  «titolare»  sono  inserite  le
seguenti: «di firma elettronica qualificata»;
1) all'alinea, le  parole  «,  ai  sensi  dell'articolo  19,»  sono
2) alla lettera g), dopo la  parola  «titolare»,  ovunque  ricorra,
sono inserite le seguenti: «di firma elettronica qualificata».
Modifiche all'articolo 32-bis del decreto legislativo
1. All'articolo 32-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
a) al comma 1, primo  periodo,  le  parole  «,  limitatamente  alle
attivita'  di  conservazione  di   firme,   sigilli   o   certificati
elettronici, ai soggetti di cui all'articolo 44-bis» sono  sostituite
dalle seguenti: «ai conservatori accreditati», le parole «Regolamento
eIDAS e o» sono sostituite dalle  seguenti:  «Regolamento  eIDAS  o»,
dopo le parole «del  presente  Codice»  sono  inserite  le  seguenti:
«relative alla prestazione dei predetti  servizi»,  le  parole  «euro
4.000,00» sono sostituite  dalle  seguenti:  «euro  40.000,00»  e  le
parole  «euro  40.000,00»  sono  sostituite  dalle  seguenti:   «euro
400.000,00»;
b) al comma 1, il secondo periodo e' sostituito dai  seguenti:  «Le
violazioni del presente Codice idonee a esporre a rischio i diritti e
gli interessi di una pluralita' di utenti o relative a  significative
carenze infrastrutturali o di processo del fornitore di  servizio  si
considerano gravi.  AgID,  laddove  accerti  tali  gravi  violazioni,
dispone  altresi'  la  cancellazione  del  fornitore   del   servizio
dall'elenco dei soggetti qualificati e il divieto di accreditamento o
qualificazione per un periodo fino ad un massimo di due anni.»;
c) al comma 1-bis, le parole «, prima di irrogare» sono  sostituite
dalla seguente: «irroga», le parole «, diffida» sono sostituite dalle
seguenti: « e diffida» e le  parole  «dal  Regolamento  eIDAS  o  dal
presente Codice, fissando un  termine  e  disciplinando  le  relative
modalita' per  adempiere»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «dalla
disciplina vigente»;
d) il comma 2 e' sostituito dal seguente: «2. Fatti salvi i casi di
forza  maggiore  o  di  caso  fortuito,  qualora  si   verifichi   un
malfunzionamento nei servizi forniti dai soggetti di cui al  comma  1
che determini l'interruzione del servizio, ovvero in caso di  mancata
o intempestiva comunicazione dello stesso disservizio a AgID  o  agli
utenti, ai sensi dell'articolo 32, comma  3,  lettera  m-bis),  AgID,
ferma restando l'irrogazione delle sanzioni  amministrative,  diffida
altresi' i soggetti di cui al comma 1 a ripristinare  la  regolarita'
del  servizio  o  ad  effettuare  le   comunicazioni   previste.   Se
l'interruzione  del  servizio  ovvero  la  mancata   o   intempestiva
comunicazione sono reiterati nel corso di un biennio, successivamente
alla  prima  diffida  si  applica  la  sanzione  della  cancellazione
dall'elenco pubblico.».
Modifiche all'articolo 34 del decreto legislativo
1. All'articolo 34 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) al comma 1, lettera b), le  parole  «certificatori  accreditati»
sono sostituite dalle  seguenti:  «prestatori  di  servizi  di  firma
digitale o di altra firma elettronica qualificata»;
b) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:  «1-bis.  Le  pubbliche
amministrazioni possono procedere alla  conservazione  dei  documenti
informatici:
b) affidandola, in modo  totale  o  parziale,  nel  rispetto  della
disciplina vigente, ad altri soggetti, pubblici o privati accreditati
come conservatori presso l'AgID.»;
1. Al comma 2 dell'articolo 35  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, dopo le parole «al titolare» sono inserite le  seguenti:
«di firma elettronica».
Modifiche all'articolo 36 del decreto legislativo
1. Al comma 2 dell'articolo 36  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, sono aggiunte, in  fine,  le  seguenti  parole:  «,  per
violazione delle regole tecniche ivi contenute».
1. Al comma 1 dell'articolo 38  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, le parole «di concerto con i Ministri  per  la  funzione
pubblica, della giustizia e dell'economia e delle  finanze,  sentiti»
sono sostituite dalle seguenti:  «,  sentiti  il  Dipartimento  della
funzione pubblica, i Ministeri  della  giustizia  e  dell'economia  e
delle finanze, nonche'».
Modifiche al Capo III del decreto legislativo
1. La Rubrica del Capo III del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.
82,  e'  sostituita  dalla  seguente:  «GESTIONE,   CONSERVAZIONE   E
ACCESSIBILITA' DEI DOCUMENTI E FASCICOLI INFORMATICI».
2. Dopo il Capo III e' inserita la seguente  Sezione:  «Sezione  I.
Modifiche all'articolo 40-bis del decreto legislativo
1. Al comma 1 dell'articolo 40-bis del decreto legislativo 7  marzo
2005, n. 82, le parole «pervengono o sono inviate  dalle  caselle  di
posta elettronica di cui agli articoli 6-ter, comma 1, 47, commi 1  e
3,» sono sostituite dalle seguenti: «provengono da o sono  inviate  a
domicili digitali eletti ai sensi  di  quanto  previsto  all'articolo
3-bis,».
2. Dopo l'articolo 40-bis e' inserito  il  seguente:  «Art.  40-ter
(Sistema pubblico di ricerca documentale). -  1.  La  Presidenza  del
Consiglio dei ministri promuove lo sviluppo e la  sperimentazione  di
un sistema volto a facilitare la ricerca  dei  documenti  soggetti  a
obblighi di pubblicita' legale,  trasparenza  o  a  registrazione  di
protocollo ai sensi dell'articolo 53 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e di cui all'articolo  40-bis  e
dei fascicoli dei procedimenti di  cui  all'articolo  41,  nonche'  a
consentirne l'accesso on-line ai soggetti che ne abbiano  diritto  ai
sensi della disciplina vigente.».
3. Dopo l'articolo 40-ter e' inserita, al  Capo  III,  la  seguente
Sezione: «Sezione II. Gestione e conservazione dei documenti».
1. All'articolo 41 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a)  al  comma  1,  secondo  periodo,  le  parole  «e   cooperazione
applicativa» sono sostituite dalla seguente: «o  integrazione»  e  le
parole «dall'articolo 12, comma 2» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«dagli articoli 12 e 64-bis»;
b) al comma 2-bis,  primo  periodo,  sono  aggiunte,  in  fine,  le
seguenti parole: «e dagli interessati, nei limiti ed alle  condizioni
previste dalla disciplina vigente, attraverso i servizi di  cui  agli
articoli 40-ter e 64-bis»;
c) al comma 2-bis, secondo periodo,  le  parole  «Le  regole»  sono
sostituite  dalle  seguenti:  «Le  Linee  guida»,  dopo   la   parola
«identificazione»  sono  inserite  le  seguenti  «,  l'accessibilita'
attraverso i  suddetti  servizi»,  dopo  le  parole  «l'utilizzo  del
fascicolo» sono inserite le  seguenti:  «sono  dettate  dall'AgID  ai
sensi  dell'articolo  71  e»,  e  le   parole   «della   cooperazione
applicativa; regole tecniche specifiche  possono  essere  dettate  ai
sensi   dell'articolo   71»   sono   sostituite    dalle    seguenti:
«dell'integrazione»;
d) al comma 2-ter, lettera  e-bis),  sono  aggiunte,  in  fine,  le
seguenti  parole  «apposto  con  modalita'   idonee   a   consentirne
l'indicizzazione  e  la  ricerca  attraverso  il   sistema   di   cui
all'articolo 40-ter nel rispetto delle Linee guida»;
e) al comma 2-quater,  le  parole  «dei  singoli  documenti;»  sono
sostituite dalle  seguenti:  «dei  singoli  documenti.  Il  fascicolo
informatico» e  sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:  «e
dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo  2013,  n.
33, nonche' l'immediata conoscibilita' anche attraverso i servizi  di
cui agli articoli 40-ter e 64-bis, sempre per via  telematica,  dello
stato di avanzamento del procedimento, del nominativo e del  recapito
elettronico del responsabile del procedimento. AgID detta,  ai  sensi
dell'articolo 71, Linee guida idonee a garantire  l'interoperabilita'
tra i sistemi di gestione dei fascicoli dei procedimenti e i  servizi
di cui agli articoli 40-ter e 64-bis».
1. All'articolo 43 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) la Rubrica  e'  sostituita  dalla  seguente:  «Conservazione  ed
esibizione dei documenti»;
b) il comma 1 e' sostituito  dal  seguente:  «1.  Gli  obblighi  di
conservazione e di esibizione di documenti si intendono soddisfatti a
tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti  informatici,  se  le
relative procedure sono effettuate  in  modo  tale  da  garantire  la
conformita'  ai  documenti  originali  e  sono  conformi  alle  Linee
guida.»;
c) al comma 1-bis, sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole  «ai
medesimi soggetti di cui all'articolo 2, comma 2. Le  amministrazioni
rendono disponibili a  cittadini  ed  imprese  i  predetti  documenti
attraverso servizi on-line  accessibili  previa  identificazione  con
l'identita' digitale di  cui  all'articolo  64  ed  integrati  con  i
servizi di cui agli articoli 40-ter e 64-bis»;
d) al comma 2, sono aggiunte, in  fine,  le  seguenti  parole:  «ai
sensi della disciplina vigente  al  momento  dell'invio  dei  singoli
documenti nel sistema di conservazione».
1. All'articolo 44 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) il comma 1  e'  sostituito  dal  seguente:  «1.  Il  sistema  di
gestione informatica dei documenti delle  pubbliche  amministrazioni,
di cui all'articolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, e' organizzato e gestito,  anche  in  modo  da
assicurare l'indicizzazione e la ricerca dei  documenti  e  fascicoli
informatici attraverso il sistema  di  cui  all'articolo  40-ter  nel
rispetto delle Linee guida.»;
b) al comma 1-bis, primo periodo, le parole «e conservazione»  sono
soppresse, dopo la parola «informatici» sono  inserite  le  seguenti:
«delle pubbliche amministrazioni» e  al  secondo  periodo  le  parole
«procedimenti conclusi» sono sostituite dalle seguenti: «procedimenti
non conclusi»;
c) il comma 1-ter e' sostituito dal seguente: «1-ter. Il sistema di
conservazione dei documenti informatici assicura, per quanto in  esso
conservato,    caratteristiche    di    autenticita',     integrita',
affidabilita',  leggibilita',  reperibilita',  secondo  le  modalita'
indicate nelle Linee guida.»;
d) dopo il comma 1-ter  e'  aggiunto  il  seguente:  «1-quater.  Il
responsabile  della  conservazione,  che  opera   d'intesa   con   il
responsabile del trattamento dei dati personali, con il  responsabile
della sicurezza e con il responsabile dei sistemi  informativi,  puo'
affidare, ai sensi dell'articolo 34,  comma  1-bis,  lettera  b),  la
conservazione dei documenti informatici ad altri soggetti, pubblici o
privati, che offrono idonee garanzie organizzative, e tecnologiche  e
di protezione dei dati personali. Il responsabile della conservazione
della pubblica amministrazione, che opera d'intesa, oltre che  con  i
responsabili di cui al comma 1-bis, anche con il  responsabile  della
gestione  documentale,  effettua  la  conservazione   dei   documenti
informatici secondo quanto previsto all'articolo 34, comma 1-bis.».
1. Al comma 1 dell'articolo 45  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, le parole «fonte di» sono soppresse.
1. Al comma 1 dell'articolo 46  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, la parola «telematica»  e'  sostituita  dalla  seguente:
«digitale» e le parole «le informazioni relative  a  stati,  fatti  e
qualita' personali previste» sono sostituite dalle seguenti: «i  dati
sensibili e giudiziari consentiti».
1. All'articolo 47 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a)  al  comma  3,  primo   periodo,   le   parole   «Le   pubbliche
amministrazioni e gli altri soggetti di cui all'articolo 2, comma 2,»
sono sostituite dalle seguenti: «I soggetti di  cui  all'articolo  2,
comma 2, lettere  a)  e  b),»  e  le  parole  «nell'Indice  PA»  sono
sostituite dalle seguenti: «nell'Indice dei domicili  digitali  delle
pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi»;
b)  al  comma  3,  secondo  periodo,  le   parole   «La   pubbliche
amministrazioni»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «Le   pubbliche
amministrazioni».
Modifiche al Capo V del decreto legislativo
1. Alla rubrica del Capo V del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.
82, le parole «E SERVIZI IN RETE» sono sostituite dalle seguenti:  «,
IDENTITA' DIGITALI, ISTANZE E SERVIZI ON-LINE».
Modifiche all'articolo 50 del decreto legislativo
1. All'articolo 50 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:  «2-bis.  Le  pubbliche
amministrazioni, nell'ambito delle  proprie  funzioni  istituzionali,
procedono all'analisi dei  propri  dati  anche  in  combinazione  con
quelli detenuti da altri soggetti di cui  all'articolo  2,  comma  2,
fermi restando i limiti di cui al comma 1. La predetta  attivita'  si
svolge secondo  le  modalita'  individuate  dall'AgID  con  le  Linee
2. Dopo l'articolo 50-bis e' inserito il seguente:
«Art.  50-ter  (Piattaforma  Digitale  Nazionale  Dati).  -  1.  La
Presidenza del Consiglio dei ministri promuove la  progettazione,  lo
sviluppo e la sperimentazione di una Piattaforma  Digitale  Nazionale
Dati finalizzata a favorire la conoscenza e l'utilizzo del patrimonio
informativo detenuto, per finalita' istituzionali,  dai  soggetti  di
cui  all'articolo  2,  comma  2,  lettera  a),  ad  esclusione  delle
autorita'  amministrative  indipendenti  di  garanzia,  vigilanza   e
regolazione, nonche' alla condivisione dei dati tra  i  soggetti  che
hanno diritto  ad  accedervi  ai  fini  della  semplificazione  degli
adempimenti  amministrativi  dei  cittadini  e  delle   imprese,   in
conformita' alla disciplina vigente.
2.  In  sede  di  prima  applicazione,  la  sperimentazione   della
Piattaforma  Digitale  Nazionale  Dati  e'  affidata  al  Commissario
straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale non oltre  il  31
3. Ai fini dello svolgimento delle funzioni di cui al comma  2,  il
Commissario  straordinario  per  l'attuazione  dell'Agenda   digitale
provvede, nel rispetto dei limiti, delle condizioni e delle modalita'
stabilite dal Garante per la protezione  dei  dati  personali  e  dal
decreto di cui al comma 4, ad acquisire i dati detenuti dai  soggetti
di cui all'articolo 2, comma  2,  lettera  a),  ad  esclusione  delle
regolazione, organizzarli e conservarli,  nel  rispetto  delle  norme
tecniche e delle metodologie idonee a garantire la  condivisione  dei
dati tra le pubbliche amministrazioni stabilite da AgID  nelle  Linee
guida. I soggetti che detengono i dati identificati  nel  decreto  di
cui al comma 4, hanno  l'obbligo  di  riscontrare  la  richiesta  del
Commissario, rendendo disponibili i  dati  richiesti  senza  nuovi  o
4. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  sentito  il
Garante per la protezione dei dati  personali  e  le  Amministrazioni
titolari dei dati, sono stabilite  le  modalita'  di  attuazione  del
presente articolo al fine di favorire la condivisione dei dati fra le
pubbliche amministrazioni, di semplificare l'accesso ai  dati  stessi
da  parte  dei  soggetti  che  hanno  diritto  ad  accedervi   e   di
semplificare  gli  adempimenti  e  gli  oneri  amministrativi  per  i
cittadini e le imprese, ed e' identificato l'elenco dei  dati  che  i
soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera  a),  ad  esclusione
delle autorita' amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza  e
regolazione, sono tenuti a rendere disponibili per  le  finalita'  di
cui al comma 3; l'elenco e' aggiornato periodicamente con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri,  sentito  il  Garante  per  la
protezione dei dati personali e le Amministrazioni titolari dei dati.
Con il medesimo decreto sono stabiliti i limiti  e  le  modalita'  di
acquisizione, organizzazione e conservazione dei dati.
5. Il trasferimento dei dati nella Piattaforma  Digitale  Nazionale
Dati non modifica la titolarita' del dato.».
Modifiche all'articolo 51 del decreto legislativo
1. All'articolo 51 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) alla  Rubrica  dopo  la  parola  «Sicurezza»  sono  inserite  le
seguenti «e disponibilita'»;
b)  al  comma  1-bis,  lettera   c),   le   parole   «la   pubblica
amministrazione e l'innovazione» sono sostituite dalle seguenti:  «la
semplificazione e la pubblica amministrazione»;
c) dopo il comma 2-bis sono aggiunti i seguenti: «2-ter. I soggetti
di cui all'articolo 2, comma 2, aderiscono ogni anno ai programmi  di
sicurezza  preventiva  coordinati  e  promossi  da  AgID  secondo  le
procedure dettate dalla medesima AgID con le Linee guida.
2-quater. I soggetti di cui articolo 2, comma 2, predispongono, nel
rispetto delle Linee guida adottate dall'AgID, piani di emergenza  in
grado  di  assicurare  la  continuita'  operativa  delle   operazioni
indispensabili per i  servizi  erogati  e  il  ritorno  alla  normale
operativita'. Onde garantire quanto previsto, e' possibile il ricorso
all'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241,  per  l'erogazione
di servizi applicativi, infrastrutturali e di dati, con  ristoro  dei
soli costi di  funzionamento.  Per  le  Amministrazioni  dello  Stato
coinvolte si provvede mediante rimodulazione degli  stanziamenti  dei
pertinenti capitoli di spesa o  mediante  riassegnazione  alla  spesa
degli importi versati a tale titolo ad apposito capitolo  di  entrata
del bilancio statale».
1. All'articolo 52 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) alla Rubrica, le parole «delle pubbliche  amministrazioni»  sono
b) al  comma  2,  primo  periodo,  le  parole  «le  amministrazioni
titolari»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «i  soggetti  di   cui
all'articolo 2, comma 2,», le parole «all'articolo 68, comma 3,» sono
sostituite dalle seguenti: «all'articolo 1, comma 1, lettere l-bis) e
l-ter),» e il secondo periodo e' soppresso;
c) al comma 3, le parole  da  «la  raccolta»  fino  alla  fine  del
periodo sono sostituite dalle seguenti: «la formazione, la raccolta e
la gestione di dati, i soggetti  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,
prevedono  clausole   idonee   a   consentirne   l'utilizzazione   in
conformita' a quanto previsto dall'articolo 50»;
Modifiche all'articolo 53 del decreto legislativo
1. Al comma 1-bis dell'articolo 53 del decreto legislativo 7  marzo
2005, n. 82, la parola «definitivi» e' soppressa.
Modifiche all'articolo 54 del decreto legislativo
1. Al comma 1 dell'articolo 54  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:  «,  nonche'
quelli previsti dalla legislazione vigente».
Modifiche all'articolo 59 del decreto legislativo
1. All'articolo 59, comma 5, del decreto legislativo 7 marzo  2005,
n. 82, le parole «Con decreto  adottato  ai»  sono  sostituite  dalla
seguente: «Ai».
Modifiche all'articolo 60 del decreto legislativo
1. All'articolo 60 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
«2-bis. Le pubbliche amministrazioni responsabili delle  basi  dati
di  interesse  nazionale   consentono   il   pieno   utilizzo   delle
informazioni ai soggetti di cui  all'articolo  2,  comma  2,  secondo
standard e criteri di sicurezza e di gestione  definiti  nelle  Linee
2-ter. Le  amministrazioni  responsabili  delle  basi  di  dati  di
interesse nazionale definiscono e pubblicano i piani di aggiornamento
dei servizi per l'utilizzo delle medesime basi di dati.»;
b) il comma 3-ter  e'  sostituito  dal  seguente:  «3-ter.  AgID,
tenuto conto delle esigenze delle pubbliche amministrazioni  e  degli
obblighi derivanti dai regolamenti comunitari, individua  e  pubblica
l'elenco delle basi di dati di interesse nazionale.».
Modifiche all'articolo 62 del decreto legislativo
1) al primo periodo, la parola «singoli» e' soppressa;
2) il secondo periodo e' sostituito dal seguente:  «Al  fine  dello
svolgimento delle proprie funzioni, il Comune puo' utilizzare i  dati
anagrafici  eventualmente   detenuti   localmente   e   costantemente
allineati con ANPR al  fine  esclusivo  di  erogare  o  usufruire  di
servizi o funzionalita' non fornite da ANPR.»;
3) l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: «L'ANPR assicura ai
soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettere a) e  b),  l'accesso
b) al comma 5, le  parole  «le  pubbliche  amministrazioni  di  cui
all'articolo 2, comma 2, del presente Codice» sono  sostituite  dalle
seguenti: «i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2,  lettere  a)  e
b),»;
c) al comma 6, la lettera c)  e'  sostituita  dalla  seguente:  «c)
all'erogazione di altri servizi resi  disponibili  dall'ANPR,  tra  i
quali il servizio di invio  telematico  delle  attestazioni  e  delle
dichiarazioni di nascita ai sensi  dell'articolo  30,  comma  4,  del
decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000,  n.  396,  e
della dichiarazione di morte ai sensi degli articoli 72  e  74  dello
stesso decreto nonche' della denuncia di morte prevista dall'articolo
1 del  regolamento  di  polizia  mortuaria  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 10 settembre 1990,  n.  285,  compatibile
con il sistema di trasmissione di cui al decreto del  Ministro  della
salute in data 26 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
n. 65 del 19 marzo 2010.».
Modifiche all'articolo 62-bis del decreto legislativo
1. Al comma 1 dell'articolo 62-bis del decreto legislativo 7  marzo
2005, n. 82, le parole da «istituita,  presso»  fino  alla  fine  del
periodo  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «gestita  dall'Autorita'
Nazionale Anticorruzione  ai  sensi  dell'articolo  213  del  decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50».
Modifiche all'articolo 62-ter del decreto legislativo
1. All'articolo 62-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
a)  al  comma  3,  le  parole  «all'articolo  58,  comma  2,»  sono
sostituite dalle seguenti: «all'articolo 60, comma 2-bis,»;
b) al comma 7,  lettera  a),  le  parole  «il  medico  di  medicina
generale» sono sostituite dalle seguenti: «le scelte  del  medico  di
medicina generale e del pediatra di libera scelta».
Modifiche alla Sezione III, Capo V, del
1. La rubrica della Sezione III, Capo V, del decreto legislativo  7
marzo 2005, n. 82, e' sostituita dalla seguente: «Identita' digitali,
istanze e servizi on-line».
Modifiche all'articolo 64 del decreto legislativo
1. All'articolo 64 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) al comma 2-quater,  prima  del  primo  periodo  e'  inserito  il
seguente: «L'accesso ai  servizi  in  rete  erogati  dalle  pubbliche
amministrazioni che richiedono  identificazione  informatica  avviene
tramite SPID.» e, in fine, e' aggiunto il  seguente  periodo:  «Resta
fermo quanto previsto dall'articolo 3-bis, comma 01.»;
b) al comma 2-quinquies, primo periodo, le  parole  «alle  imprese»
sono sostituite dalle seguenti: «ai soggetti privati» e,  al  secondo
periodo, le parole «l'impresa» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «i
predetti soggetti»;
d) al comma 2-novies le parole  «2-octies»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «2-quater»;
e) dopo il comma 2-novies e' inserito il  seguente:  «2-decies.  Le
pubbliche amministrazioni, in  qualita'  di  fornitori  dei  servizi,
usufruiscono  gratuitamente  delle  verifiche  rese  disponibili  dai
gestori  di  identita'  digitali   e   dai   gestori   di   attributi
qualificati.»;
f) dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente: «3-bis. Con decreto del
Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  o  del  Ministro  per   la
semplificazione e la pubblica amministrazione, e' stabilita' la  data
a decorrere dalla quale i soggetti di cui all'articolo  2,  comma  2,
utilizzano   esclusivamente   le   identita'   digitali    ai    fini
dell'identificazione degli utenti dei propri servizi on-line.».
Modifiche all'articolo 64-bis del decreto legislativo
1. All'articolo 64-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
a) al comma 1, la parola «unico» e' soppressa;
b) dopo il comma 1 e' aggiunto il  seguente:  «1-bis.  Al  fine  di
rendere effettivo il diritto di  cui  all'articolo  7,  comma  01,  i
soggetti di cui all'articolo 2, comma 2,  i  fornitori  di  identita'
digitali e i prestatori dei servizi fiduciari qualificati, in sede di
evoluzione, progettano e sviluppano i propri  sistemi  e  servizi  in
modo da garantire l'integrazione e l'interoperabilita' tra i  diversi
sistemi e servizi e con il servizio di cui al comma 1, espongono  per
ogni servizio le  relative  interfacce  applicative  e,  al  fine  di
consentire la verifica del  rispetto  degli  standard  e  livelli  di
qualita' di cui all'articolo 7, comma 1, adottano  gli  strumenti  di
analisi individuati dall'AgID con le Linee guida.».
Modifiche all'articolo 65 del decreto legislativo
1. All'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 sono
a) al comma 1, lettera a), le parole da «la  firma  digitale»  fino
alla fine del periodo sono  sostituite  dalle  seguenti:  «una  delle
forme di cui all'articolo 20»;
b) al comma 1, lettera c-bis), primo periodo, le  parole  «mediante
la propria casella di posta elettronica certificata» sono  sostituite
dalle  seguenti:  «dal  proprio  domicilio  digitale»  e  le   parole
«dichiarazione vincolante ai sensi dell'articolo 6, comma 1,  secondo
periodo» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «elezione  di  domicilio
speciale ai sensi dell'articolo 47 del Codice civile».
1. Nel Capo V del decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  le
parole «Sezione IV Carte elettroniche» sono soppresse.
Modifiche all'articolo 66 del decreto legislativo
1. All'articolo 66 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) al comma 1, le parole «, e dell'analogo documento, rilasciato  a
seguito della denuncia di nascita e prima  del  compimento  dell'eta'
prevista  dalla  legge  per  il  rilascio  della  carta   d'identita'
elettronica,» sono soppresse e le parole «per la  funzione  pubblica,
con il Ministro per l'innovazione e le  tecnologie»  sono  sostituite
dalle   seguenti:   «per   la   semplificazione   e    la    pubblica
b) al comma 5, le parole «di concerto con»  sono  sostituite  dalla
seguente: «sentiti» e le parole «,  sentita»  sono  sostituite  dalla
seguente: «e».
Modifiche all'articolo 68 del decreto legislativo
1. All'articolo 68 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) al comma 1-bis le parole «12 aprile 2006 n. 163» sono sostituite
dalle seguenti: «n. 50 del 2016»;
Modifiche all'articolo 69 del decreto legislativo
1. All'articolo 69 del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,
a) al comma 2, le parole da «ove  possibile»  fino  alla  fine  del
periodo sono sostituite  dalle  seguenti:  «salvo  che  cio'  risulti
eccessivamente  oneroso   per   comprovate   ragioni   di   carattere
tecnico-economico,  che  l'amministrazione  committente  sia   sempre
titolare  di  tutti  i  diritti  sui  programmi  e  i  servizi  delle
tecnologie dell'informazione  e  della  comunicazione,  appositamente
sviluppati per essa»;
b) dopo il comma 2 e' aggiunto il  seguente:  «2-bis.  Al  medesimo
fine di cui al comma 2, il codice sorgente, la  documentazione  e  la
relativa  descrizione  tecnico  funzionale  di  tutte  le   soluzioni
informatiche di cui al comma 1 sono pubblicati attraverso una o  piu'
piattaforme individuate dall'AgID con proprie Linee guida.».
Modifiche all'articolo 71 del decreto legislativo
1. Il comma 1 dell'articolo 71  del  decreto  legislativo  7  marzo
2005,  n.  82,  e'  sostituito  dal  seguente:  «1.  L'AgID,   previa
consultazione pubblica  da  svolgersi  entro  il  termine  di  trenta
giorni, sentiti le amministrazioni competenti e  il  Garante  per  la
protezione dei dati personali nelle materie  di  competenza,  nonche'
acquisito il parere della Conferenza unificata,  adotta  Linee  guida
contenenti le regole tecniche e di  indirizzo  per  l'attuazione  del
presente Codice. Le Linee  guida  divengono  efficaci  dopo  la  loro
pubblicazione nell'apposita  area  del  sito  Internet  istituzionale
dell'AgID e di essa ne e' data notizia nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Le Linee guida sono aggiornate o modificate  con
la procedura di cui al primo periodo.».
2. Al comma 1 dell'articolo 61 del decreto  legislativo  26  agosto
2016, n. 179, i primi due periodi sono soppressi e al  terzo  periodo
le parole: «del suddetto decreto ministeriale» sono sostituite  dalle
seguenti: «delle Linee guida  di  cui  all'articolo  71  del  decreto
legislativo n. 82 del 2005».
1. Il diritto di cui all'articolo 3-bis, comma 01, e'  riconosciuto
a decorrere dal 1° gennaio 2018.
2. L'obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati  di
utilizzare esclusivamente la piattaforma di cui all'articolo 5, comma
2, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i  pagamenti  verso  le
pubbliche amministrazioni decorre dal 1° gennaio 2019.
3. Il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  di  cui
all'articolo 5, comma 2-quater, del decreto  legislativo  n.  82  del
2005,  come  introdotto  dal  presente  decreto,  e'  adottato  entro
centottanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
4. La realizzazione dell'indice di cui  all'articolo  6-quater  del
decreto legislativo n. 82 del 2005, introdotto dal presente  decreto,
e' effettuata dall'AgID entro dodici mesi dall'entrata in vigore  del
presente decreto. AgID cessa  la  gestione  del  predetto  elenco  al
completamento dell'ANPR, ai sensi dell'articolo  6-quater,  comma  3,
del decreto legislativo n. 82 del 2005, come modificato dal  presente
5. In sede di prima applicazione dell'articolo 6-quater,  comma  2,
del decreto legislativo n. 82 del 2005, AgID comunica alle imprese  e
ai professionisti che, alla data di entrata in  vigore  del  presente
decreto, risultano iscritti in albi ed elenchi,  tramite  l'indirizzo
di cui all'articolo 6-bis del suddetto decreto,  l'inserimento  dello
stesso  indirizzo  nell'elenco  di  cui  all'articolo  6-quater   del
medesimo decreto. Entro trenta giorni l'interessato  puo'  comunicare
il proprio dissenso ovvero indicare un indirizzo diverso.
6. Il diritto di cui all'articolo 7, comma 01,  e'  riconosciuto  a
decorrere dalla data di attivazione  del  punto  di  accesso  di  cui
all'articolo 64-bis.
7. L'articolo 48 del decreto legislativo n. 82 del 2005 e' abrogato
a decorrere dal 1° gennaio 2019.
8. Il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  di  cui
all'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo  n.  82  del  2005,
come modificato dal presente decreto, e' adottato  entro  centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore  del  presente  decreto.  Fino
all'adozione del predetto decreto, restano efficaci  le  disposizioni
dell'articolo 29, comma 3, dello stesso  decreto  nella  formulazione
previgente all'entrata in vigore del decreto  legislativo  26  agosto
2016, n. 179 e  dell'articolo  44-bis,  commi  2  e  3,  del  decreto
legislativo n. 82 del 2005 nella formulazione previgente  all'entrata
9. Il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  di  cui
all'articolo 50-ter, comma 4, del decreto legislativo n. 82 del 2005,
come introdotto dal presente  decreto,  e'  adottato  entro  sessanta
10. Le regole  tecniche  emanate  ai  sensi  dell'articolo  71  del
decreto  legislativo  n.  82  del  2005,  nel  testo  vigente   prima
dell'entrata in vigore del presente decreto,  restano  efficaci  fino
all'eventuale modifica o abrogazione da parte delle  Linee  guida  di
cui al predetto articolo 71, come modificato dal presente decreto.
1. Nel decreto legislativo n.  82  del  2005,  ad  eccezione  degli
articoli 14, comma 1, 20, comma 3, e 76 le parole «regole tecniche di
cui  all'articolo   71»,   «regole   tecniche   adottate   ai   sensi
dell'articolo 71», «regole tecniche stabilite ai sensi  dell'articolo
71», «regole tecniche stabilite dall'articolo 71» e «regole  tecniche
dettate ai sensi dell'articolo 71» ovunque ricorrano, sono sostituite
dalle seguenti: «Linee guida».
2. Al fine di garantire una tempestiva ed efficace  attuazione  del
decreto legislativo n. 82 del 2005, e, in particolare, di svolgere le
attivita' previste dall'articolo 17, comma 1-quater  e  dall'articolo
71 del predetto decreto legislativo  e  le  altre  misure  aggiuntive
disposte dal presente decreto, l'AgID  puo'  avvalersi,  in  aggiunta
alla dotazione organica vigente, di un contingente di  40  unita'  di
personale di altre amministrazioni statali, in posizione di comando o
fuori ruolo, ai sensi dell'articolo 17,  comma  14,  della  legge  15
maggio 1997, n. 127. Il suddetto personale  conserva  il  trattamento
economico in godimento, limitatamente alle voci fisse e continuative,
con oneri a  carico  delle  amministrazioni  di  provenienza  sia  in
ragione degli  emolumenti  di  carattere  fondamentale  che  per  gli
emolumenti accessori di carattere fisso  e  continuativo.  Gli  altri
oneri  relativi  al  trattamento  accessorio  sono  posti  a   carico
dell'AgID.
3. Il rinvio all'articolo 68 comma 3, lettere a) e b), del  decreto
legislativo n. 82 del 2005, si intende riferito all'articolo 1, comma
1, rispettivamente alle lettere l-bis) e m-bis).
4. All'articolo 2, comma 3, primo  periodo,  del  decreto-legge  18
dicembre 2012, n. 221, le parole «l'attestazione e  la  dichiarazione
di nascita e il certificato di cui all'articolo 74  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396» sono  sostituite
dalle seguenti: «le attestazioni e le  dichiarazioni  di  nascita  ai
sensi dell'articolo 30, comma 4, del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, e la dichiarazione  di  morte  ai
sensi degli articoli 72 e 74 dello stesso decreto nonche' la denuncia
di  morte  prevista  dall'articolo  1  del  regolamento  di   polizia
mortuaria di cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  10
settembre 1990, n. 285».
5. L'articolo 16-ter, comma 1, del decreto-legge 18  ottobre  2012,
n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n.
221, e' sostituito dal seguente: «1.  A  decorrere  dal  15  dicembre
2013, ai fini della  notificazione  e  comunicazione  degli  atti  in
materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale si
intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli  6-bis,
6-quater  e  62  del  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.   82,
dall'articolo 16, comma 12, del presente decreto,  dall'articolo  16,
comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,  convertito  con
modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonche' il  registro
generale degli indirizzi elettronici,  gestito  dal  Ministero  della
giustizia.».
6. Con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  o  del
Ministro delegato, di concerto con il Ministro della giustizia,  sono
stabiliti le modalita' e i tempi per la confluenza dell'elenco di cui
all'articolo 16, comma 12, del decreto-legge n. 179 del 2012  in  una
sezione speciale dell'elenco di cui all'articolo  6-ter  del  decreto
legislativo n. 82 del 2005, consultabile esclusivamente dagli  uffici
giudiziari, dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti e dagli
avvocati.  Con  il  medesimo  decreto  sono  altresi'  stabilite   le
modalita' con le quali le pubbliche amministrazioni che non risultino
gia' iscritte nell'elenco di  cui  all'articolo  16,  comma  12,  del
decreto-legge n.  179  del  2012,  comunicano  l'indirizzo  di  posta
elettronica certificata da inserire nella sezione speciale di cui  al
presente comma. A decorrere dalla data fissata nel suddetto  decreto,
ai fini di cui all'articolo 16-ter del decreto-legge n. 179 del 2012,
si intende per pubblico elenco anche la predetta sezione  dell'elenco
di cui all'articolo 6-ter del decreto legislativo n. 82 del 2005.
7. All'articolo 1 della  legge  11  dicembre  2016,  n.  232,  sono
a) al comma 492, dopo la lettera a-bis), e' inserita la seguente:
«a-ter) spese per investimenti finalizzati all'attuazione  del  Piano
triennale per l'informatica nella pubblica  amministrazione,  di  cui
all'articolo 1, comma 513, della legge  28  dicembre  2015,  n.  208,
relativi allo sviluppo software e alla  manutenzione  evolutiva,  ivi
compresi   la   progettazione,   la   realizzazione,   il   collaudo,
l'installazione e  l'avviamento  presso  l'ente  locale  di  software
sviluppato ad hoc o di software pre-esistente e reingegnerizzato,  la
personalizzazione di software applicativo gia' in dotazione dell'ente
locale o  sviluppato  per  conto  di  altra  unita'  organizzativa  e
riutilizzato, tenendo conto del seguente ordine prioritario:
1. interventi finalizzati all'attuazione delle azioni  relative
alla razionalizzazione dei data  center  e  all'adozione  del  cloud,
nonche' per la connettivita'; allo sviluppo di base dati di interesse
nazionale e alla valorizzazione degli open data nonche'  all'adozione
delle piattaforme  abilitanti;  all'adozione  del  nuovo  modello  di
interoperabilita';  all'implementazione  delle  misure  di  sicurezza
all'interno  delle  proprie  infrastrutture   e   all'adesione   alla
piattaforma digitale nazionale di raccolta dei dati;
2. interventi finalizzati all'attuazione delle restanti  azioni
contenute all'interno del Piano  triennale  per  l'informatica  nella
pubblica amministrazione.»;
b) al comma 493, dopo le parole «alle lettere 0a), a-bis),»  sono
inserite le seguenti: «a-ter),»;
c) il  comma  585  e'  sostituito  dal  seguente:  «585.  Per  la
realizzazione delle azioni e delle iniziative, nonche'  dei  progetti
connessi e strumentali all'attuazione del Codice dell'amministrazione
digitale di cui al  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  e
dell'Agenda digitale italiana, anche in coerenza  con  gli  obiettivi
dell'Agenda digitale europea, e' autorizzata la spesa di  11  milioni
di euro per l'anno 2017 e di 20 milioni di euro per l'anno  2018.  Le
risorse di cui al primo periodo sono trasferite al bilancio  autonomo
della Presidenza del Consiglio dei  ministri  con  autonoma  evidenza
contabile.  Nell'ambito  delle  funzioni  assegnate,  il  Commissario
straordinario  per   l'attuazione   dell'Agenda   digitale   di   cui
all'articolo 63 del decreto  legislativo  26  agosto  2016,  n.  179,
provvede all'utilizzo delle risorse  di  cui  al  primo  periodo  del
presente comma  per  il  conseguimento  degli  obiettivi  dell'Agenda
digitale.».
8. Al fine di garantire l'interoperabilita' e lo  scambio  di  dati
tra le amministrazioni, i moduli unificati e standardizzati,  di  cui
all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno  2016,  n.
126, e l'articolo 24, comma 3, del decreto-legge 24 giugno  2014,  n.
90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n.  114,
recano in allegato le specifiche tecniche per la gestione informatica
delle informazioni in essi contenute.
1. All'attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 9, 18, 37
e 45  del  presente  decreto  si  provvede  con  le  risorse  di  cui
all'articolo 1,  comma  585,  della  legge  n.  232  del  2016,  come
modificato dall'articolo 66.
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, all'attuazione delle
disposizioni di cui al presente decreto si provvede nell'ambito delle
vigente e, comunque, senza nuovi o  maggiori  oneri  per  la  finanza
Dato a Roma, addi' 13 dicembre 2017
Gentiloni Silveri,  Presidente  del
‹ Intercettazioni: decreto legislativo pubblicato in gazzetta
Diritto all’informazione e limiti alla diffusione delle immagini dei minori su Internet ›
Taggato con: codice dell'amministrazione digitale

References: Art. 6
in fine
in fine
in fine
 articolo 2
in fine
in fine
 articolo 71