Source: https://www.padronidicasa.it/fideiussione-per-affitto.htm
Timestamp: 2018-03-19 12:48:24+00:00

Document:
In cosa consiste tale prestazione economica?
Agevolazioni per affitti: aggiornamento 2014
La fideiussione comporta la nascita di una nuova obbligazione accessoria rispetto alla principale quindi , determina il rafforzamento della posizione del creditore.
La disciplina è regolata dai seguenti articoli che le conferiscono un determinato scheletro:
art. 1939 c.c. la fideiussione risulta avere validità solamente se la garanzia viene garantita;
art. 1941 c.c la fideiussione non può essere richiestra in quantità superiore a quanto dovuto dal debitore;
art. 1944 c.c. il fideiussore risulta essere obbligato come e quanto il debitore;
art. 1945 c.c. il fideiussore può avvalersi, in egual misura del debitore, di opporre tutte le eccezioni contro il creditore;
art. 1946- 1947 c.c la fideiussione può avvalersi di più persone, tenute a prendersi carico dell'intero debito impagato . Solamente nel caso si pattuisca il beneficio della divione ciascun fideiussore è tenuto a saldare solamente la parte del debito che gli spetta;
art. 1948 c.c. il fideiussore può a sua volta nominare un suo fideiussore, nel momento della riscossione del debito ci si può valere di quest'ultimo solo nel caso in cui il debitore e i principali fideiussore non assolvano al debito;
art. 1949- 1954 c.c il fideiussore che ha saldato il suo debito ha un azione di regresso verso il debitore e gli altri, eventuali, fideiussori.
A cosa serve e come funziona?
Con la stipula della fideiussione il beneficiario viene tutelato in caso di mancato saldo da parte del debitore; in queste situazioni sarà il fideiussore a subentrare nel pagamento e a riportare gli accordi in condizione ottimale. Nel contratto di locazione si sottoscrive un contratto parallelo fideiussorio e si richiede la firma a garanzia di un soggetto terzo, il quale manterrà i rapporti con il beneficiario per tutta la durata del contratto di locazione. Bisognerebbe anche informarsi sull'imposta di registro, in alcuni casi potrebbe essere dovuta anche con un regolare contratto di pagamento.
Fideiussione bancaria o assicurativa
La fideiussione bancaria o assicurativa, sottoscritta per tutelare il pagamento di un canone di affitto, consente di non congelare i fondi richiesti a titolo di cauzione, ma di averli a disposizione in ogni momento, lasciando come garanzia una promessa di pagamento.
Qualora la promessa non venga mantenuta, si può avere rivalsa sul garante che ha apposto la propria firma e che copre il pagamento corretto e nei tempi prefissati con il suo patrimonio personale.
La fideiussione richiesta per un affitto a una banca, a un’agenzia di assicurazioni o a un intermediario finanziario, richiederà però il pagamento aggiuntivo di una commissione per il servizio svolto; la commissione andrà pagata comunque, anche nei casi in cui il soggetto sarà in grado di pagare il suo affitto senza problemi.
Esistono tipologie differenti di fideiussioni:
fideiussioni bancarie,
fideiussioni assicurative,
fideiussioni omnibus (un particolare tipo di bancaria) etc.
Una differenza tra fideiussioni, in base all’obbiettivo per cui esse vengono stipulate, le può infine dividere in questo modo:
Fideiussione per il “Fare”: a fronte di impegni contrattuali, in caso di esecuzione di lavori o approvvigionamento di forniture e materiali.
Fideiussioni per il “Dare”: a garanzia di finanziamenti e pagamenti di ogni ordine e grado nei confronti di chiunque, compreso rimborsi Iva e somme dovute, anche alle Banche.
Gli enti che possono concedere fideiussioni in Italia sono le banche, le agenzie di assicurazioni e anche una serie di intermediari finanziari iscritti all’Ufficio Italiano Cambi. Per poter ottenere una fideiussione basta mostrare la propria situazione anagrafica ed economica all’ente a cui si rivolge.
Se hai dei subbi sei capitato nel posto giusto. Di seguito ti presentiamo un approfondimento che potrai studiare e presentare al tuo consulente di fiducia. Anche per chi si appresta ad andare in affitto ci sono delle criticità burocratiche da conoscere ed eventualmente affrontare.
La fideiussione per affitto prevede la presenza di un fideiussore terzo, che sottoscrive un regolare contratto da affiancare a quello canonico d'affitto e che garantisce con la sua firma l'eventuale pagamento di alcune rate, qualora l'affittuario sia impossibilitato a farlo per problemi economici o di altra natura. Il soggetto terzo manterrà dunque tutti i rapporti col proprietario che affitta l'abitazione per tutta la durata del contratto di locazione.
La fideiussione per affitto scade col contratto di locazione; per rinnovarla bisognerà dunque stipulare un nuovo atto con nuova firma del fideiussore terzo. Si può decidere tuttavia, con il consenso di tutte e due le parti, di far valere questo accordo solo per un periodo parziale della locazione e la somma sarà uguale quindi ai canoni annuali da corrispondere al proprietario dell’immobile. Questa tipologia di pagamento è preferita di solito alla caparra perchè quest’ultima copre una parte molto più piccola della locazione e la fideiussione può essere presa in considerazione per qualunque tipo di canone da pagare.
Garanzia di pagamento per il proprietario: vediamo quali sono
La fideiussione per affitto, sia assicurativa che bancaria, grazie alla garanzia di pagamento del terzo, consente inoltre la possibilità di usufruire del denaro richiesto alla banca, senza congelarlo. Il garante della fideiussione, se non rispetta i termini e i tempi di pagamento potrebbe avere problemi sul suo patrimonio personale.
Quando la fideiussione per affitto vengono avanzate ad una agenzia immobiliare, a una banca oppure a un intermediario finanziario; esse necessitano inoltre di una rata aggiuntiva utile al pagamento della commissione legata al servizio svolto.
I documenti necessari alla richiesta della Fideiussione per affitto sono:
copia del Certificato Camerale per i contratti commerciali;
dichiarazione dei redditi del contraente;
copia del contratto o preliminare di locazione;
copia della carta d'Identità leggibile e in fronte retro
copia del codice fiscale di tutti i soggetti coinvolti nella transazione economica
Quando si parla di locazione di immobili o di case, il tasto va ovviamente a scendere sul capitolo dei prezzi troppo alti tali da sostenere queste spese. Gli stipendi infatti non sono aumentati con il costo della vita e diventa difficile sostenere le spese per l’affitto insieme a quello della vita quotidiana, come per esempio le bollette.
Con il Piano Casa voluto dal Governo Renzi nel 2014, si è cercato di dare nuovo impulso a questo settore, dando agevolazioni fiscali a chi comprasse casa e poi la affittasse a canone concordato per un periodo uguale a otto anni. Il problema infatti è duplice: gli imprenditori non vendono case che rimangono quindi invendute e gli eventuali inquilini non possono permettersele per affitti troppo alti o perchè per colpa della disoccupazione non hanno un posto di lavoro.
Da qui deriva la stagnazione e la crescita bloccata del mercato immobiliare. Nonostante questi problemi, nel settembre 2014 i dati sono in salita per quanto riguarda la richiesta di mutui per le prime case: a confronto con l’anno precedente, sono aumentati del 14% le domande, segno di un settore che sta riprendendo piede e si fa coraggio dopo tre anni decisamente negativi. L’importo richiesto oscilla nella maggior parte dei casi tra 100 mila e 150 mila euro e sono le persone intorno ai 40 anni a chiedere di più questo prestito, desiderose di mettersi in proprio dopo una vita di sacrifici. In flessione invece le domande di chi ha 25 anni, a causa della forte precarietà che non consente ai ragazzi di potersi permettere un mutuo di 30 o 40 anni in questi anni. Il fatto positivo tuttavia è che le richieste siano aumentate per un bisogno primario come è la casa, da sempre un sogno di tutti gli italiani che vogliono costruirsi una vita indipendente.
Pagina aggiornata il 2017-05-22

References: art. 1939

art. 1941

art. 1944

art. 1945

art. 1946

art. 1948

art. 1949