Source: http://www.ilcaso.it/fallimenti/indice-glf.php?id_cont=18
Timestamp: 2015-07-07 00:36:29+00:00

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MassimarioArt. 18
Concordato preventivo - Omologa - Diniego - Dichiarazione di fallimento - Mezzo di impugnazione - Reclamo ex articolo 18 L.F.
La norma di cui all'art. 183 l. fall, secondo la quale, nel caso disciplinato dall'art. 180, comma 7, la sentenza dichiarativa del fallimento è impugnabile con lo stesso reclamo proposto contro il decreto di diniego dell'omologa, deve essere interpretata nel senso che l'unico mezzo di impugnazione esperibile nell'ipotesi in essa contemplata è quello previsto dall'art. 18 l. fall..Sul punto, questa Corte ha già avuto modo di affermare che una lettura costituzionalmente orientata della norma impone di reputare applicabile la disciplina prevista dall'art. 18, non potendo uno stesso termine di impugnazione mutare a seconda del contenuto del provvedimento impugnato e dell'eventualità che contestualmente al diniego di omologazione possa o non possa (perché non vi sono istanze dei creditori) essere pronunciata la "separata", ma "contestuale", sentenza di fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. VI 05 marzo 2015	Concordato - Fallimento - Interesse del debitore alle impugnazione della sentenza dichiarativa di fallimento - Conversione delle ragioni di reclamo contro il diniego all'omologa in ragioni di reclamo contro la sentenza di fallimento - Sospensione feriale dei termini - Applicabilità
Cassazione civile, sez. VI 05 marzo 2015	Fallimento – Dichiarazione – Requisiti – Stato di insolvenza – Impresa in liquidazione – Accertamento – Criteri – Individuazione – Rapporto fra attivo patrimoniale e debiti societariFallimento – Dichiarazione – Requisiti – Accertamento dello stato di insolvenza – Irreperibilità dell’imprenditore all’indirizzo risultante dal Registro Imprese e mancato deposito dei bilanci d’esercizio – SussistenzaFallimento – Dichiarazione – Requisiti – Accertamento dello stato di insolvenza – Sussistenza di pignoramenti e protesti – Necessità – EsclusioneSentenza – Motivazione – Valutazione di tutte le risultanze da parte del giudice – Necessità – Esclusione – Indicazione dei soli elementi a fondamento del proprio convincimento – Legittimità – Implicito rigetto di quelli logicamente incompatibili – Sussistenza
Quando una società è in liquidazione, la valutazione del giudice, ai fini dell’applicazione dell’art. 5 L.F., deve essere diretta unicamente ad accertare se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare il pagamento dei debiti societari e ciò in quanto – non proponendosi l’impresa in liquidazione di restare sul mercato, ma avendo come esclusivo obiettivo quello di provvedere al soddisfacimento dei creditori sociali, previa realizzazione delle proprie attività ed alla distribuzione dell’eventuale residuo tra i soci – non è più richiesto che essa disponga di liquidità necessaria per soddisfare le obbligazioni contratte. (Eugenio Gabbianelli) (riproduzione riservata)L’irreperibilità dell’imprenditore presso la sede di cui al Registro delle Imprese e il mancato deposito dei bilanci di esercizio, dimostrano la sussistenza dello stato di decozione dell’impresa fallita. (Eugenio Gabbianelli) (riproduzione riservata)Lo stato di insolvenza dell’imprenditore è configurabile anche in assenza di riscontri circa la sussistenza di protesti e di pignoramenti, i quali non costituiscono un parametro esclusivo del giudizio sul dissesto. (Eugenio Gabbianelli) (riproduzione riservata)Ai fini di una corretta decisione, il giudice non è tenuto a valutare analiticamente tutte le risultanze, né a confutare singolarmente le argomentazioni prospettate, essendo sufficiente che egli dopo averle vagliate nel loro complesso, indichi gli elementi sui quali intende fondare il proprio convincimento e l’iter seguito nella valutazione degli stessi e per le proprie conclusioni, implicitamente disattendendo quelle logicamente incompatibili con la decisione adottata. (Eugenio Gabbianelli) (riproduzione riservata)
Tribunale Ancona 11 dicembre 2014	Concordato preventivo – Decreto di omologazione – Reclamo – Termine dell’art. 18 l.f. – Applicabilità – Fondamento
Appello Venezia 02 dicembre 2014	Sfoglia:1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 Recentissime Dir. Bancario Ordinanza ex art. 702-bis c.p.c. e ripetizione di interessi anatocistici. Tribunale Pavia, 25 giugno 2015. (02.07.2015)
E’ onere della Banca provare la pattuizione scritta ex art. 1284, comma 3, c.c. degli interessi ultralegali. Appello L'Aquila, 15 giugno 2015. (01.07.2015)
Dubbio sulla applicazione della sanzione di cui all'articolo 1815, comma 2, c.c. anche gli interessi corrispettivi e sospensione dell'esecuzione. Tribunale Bari, 16 giugno 2015. (01.07.2015)

References: articolo 18
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 702
 art. 1284