Source: http://docplayer.it/1652818-Assemblea-dei-genitori-degli-alunni-delle-classi-prime.html
Timestamp: 2017-07-25 09:05:03+00:00

Document:
Assemblea dei genitori degli alunni delle classi PRIME - PDF
Download "Assemblea dei genitori degli alunni delle classi PRIME"
1 ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE - Luigi Einaudi Istituto statale di Istruzione Tecnica, Professionale Scientifica Assemblea dei genitori degli alunni delle classi PRIME Anno Scolastico Sede di MONTEGIORGIO Liceo Scientifico Istituto Tecnico Economico 12 SOMMARIO La Mission I Campi Vita democratica e partecipazione Alternanza Scuola Lavoro e Orientamento Piano Offerta Formativa (POF) Calendario scolastico e Orario Ritardi, Assenze, Giustificazioni Alunni Comportamento e Disciplina Riservatezza e trasparenza Tasse scolastiche e Contributi Obbligo Scolastico e formativo Valutazione Crediti e Sospensione del giudizio Viaggi di istruzione Recupero Ricevimento docenti e colloqui Sicurezza ed emergenze Centro di Informazione e Consulenza (CIC) Telefonate e telefonino Strutture Divise di Istituto 2 3 Internet e recapiti 1 Internet. Il sito Web dell Istituto è: 34 Internet e recapiti 2 Registro elettronico 4 5 Internet e recapiti 1 Registro elettronico Posta elettronica 56 LA MISSION Indirizzi generali per le attività della scuola (Consiglio di Istituto) Sostenere e promuovere il successo formativo di ogni studente anche attraverso le iniziative di recupero, contrasto alla dispersione scolastica e rafforzamento delle migliori potenzialità di ciascuno; Favorire l integrazione e l accoglienza di ogni diversità; Predisporre attività volte a favorire l Orientamento nella Formazione e l Alternanza Scuola Lavoro; Realizzare progetti tesi alla cultura dell internazionalizzazione anche attraverso l adesione alle proposte dell Unione europea in intesa con partners e enti nonché alla realizzazione di stages linguistici e/o comunque formativi nei settori di riferimento in Italia e all estero; Realizzare una didattica, anche attraverso esperienze formative specifiche, volta all approfondimento e all acquisizione dei valori formativi della Solidarietà, della Legalità, del Rispetto per l Ambiente, della Sicurezza nei luoghi di lavoro e della Salute nonché alla promozione della pratica sportiva; Attivare corsi di Lingua Inglese (e altre lingue) per il conseguimento della certificazione PET KET FIRST o analoghe; Istituire Corsi di Informatica per il Conseguimento della Patente Europea del Computer e di ogni altra disciplina con certificazione riconosciuta a livello europeo e ritenuta valida nei percorsi formativi degli alunni. Favorire la partecipazione degli alunni a concorsi e manifestazioni di carattere locale nazionale e sovranazionale. 67 Vita democratica e partecipazione - 1 Assemblee di classe. Al massimo sono due ore al mese, durante le quali si discutono eventuali problemi e se ne fa puntuale verbalizzazione. Assemblee di istituto. Gli studenti hanno diritto ad una assemblea di Istituto al mese, normalmente unica, della durata massima di quattro ore consecutive, salvo eccezioni determinate da condizioni di necessità. 78 Vita democratica e partecipazione - 2 Coordinatore del Consiglio di Classe. Tiene i contatti con le famiglie; verifica la presa visione delle circolari (cartacee) da parte delle famiglie; coordina il lavoro del Consiglio di Classe; raccoglie e si fa carico dei problemi emersi nelle assemblee di classe degli studenti. Decoro della scuola e raccolta differenziata Si raccomanda, per il decoro della scuola e la collaborazione alla cura del bene comune, di rispettare le indicazioni impartite per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ogni rifiuto deve essere conferito negli appositi contenitori che si trovano nei cortili e negli spazi interni agli edifici scolastici. 89 Vita democratica e partecipazione - 3 Maggiore età scolastica Nel corso della vita scolastica del percorso delle scuole secondarie di secondo grado gli studenti pur se minorenni assumono di fatto ruoli e incarichi che li emancipano al livello di un maggiorenne. Sono infatti elettori attivi e passivi negli organi collegiali sottoscrivendo incarichi e presentazione di liste. In consiglio di istituto non prendono parte alle votazioni per l assunzione di oneri di spesa (Programma annuale e conto consuntivo) Patto di corresponsabilità educativa. È una dichiarazione di intenti che riguarda la scuola, la famiglia e lo studente; è consegnato alle classi prime ad inizio anno, viene firmato dallo studente e dai genitori, e si intende tacitamente rinnovato nei successivi anni scolastici, se non viene modificato con il consenso delle parti in Consiglio d Istituto. 910 Vita democratica e partecipazione - 4 Scioperi degli studenti. Gli studenti presenti a scuola hanno diritto a fruire delle lezioni col docente, indipendentemente dal numero di presenti. Le assenze in caso di sciopero devono essere regolarmente giustificate. 1011 Alternanza Scuola Lavoro e Orientamento - 1 Alternanza Scuola-Lavoro e Orientamento. L alternanza scuola-lavoro consente agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, di completare gli studi di istruzione seconda ria superiore alternando periodi di studio e di lavoro, in modo da acqui sire competenze specifiche. Alla realizzazione di questo, concorrono le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le esigenze personali degli studenti. La scuola realizza le attività di Alternanza Scuola Lavoro secondo una programmazione dettagliata. Orientamento La scuola realizza e organizza attività volte a dare consapevolezza agli studenti dei propri punti di forza e delle proprie debolezze. Vengono presentati i percorsi realizzabili al termine del Diploma di uscita dal percorso di Istruzione. Tutto ciò agevola pur non risolvendo le scelte successive degli studenti. Nel percorso professionale e in quello tecnico al termine del biennio vengono svolte specifiche attività volte alla favorire con coscienze la scelta dell opzione per il proprio percorso di studi. ITE (Amministrazione Finanza e Marcketing) nell Enogastronomia (Cucina, Sala Bar, Ricevimento). 1112 Alternanza Scuola Lavoro e Orientamento - 2 Stages Tutti gli allievi che partecipano agli stages formativi in azienda prenderanno parte ad un incontro con i tutor (gli insegnanti che li seguono), in cui affronteranno gli argomenti relativi alla sicurezza negli ambienti di lavoro. L'orario non sarà più quello scolastico, ma ci si dovrà attenere all'orario che verrà comunicato dal datore di lavoro. Per avere informazioni più dettagliate (eventuali rimborsi, orari, comportamenti) ci si può rivolgere alla Segreteria didattica o agli insegnanti responsabili. Tale attività viene valutata tra i crediti formativi e verrà segnalata sul diploma dell esame di stato. 1213 Piano Offerta Formativa (POF) Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. Il POF è consultabile e scaricabile sul sito Internet dell Istituto. Progettazione formativa disciplinare. Ogni docente la redige all inizio dell anno scolastico seguendo le indicazioni del gruppo di materia e del consiglio di classe e lo rende pubblico ai propri studenti. 1314 Calendario scolastico e Orario - 1 Calendario scolastico All inizio dell anno, anche tramite il sito internet dell Istituto viene comunicato il calendario scolastico con i relativi giorni di lezione e i giorni in cui l attività didattica è sospesa sulla base del calendario Regionale. Di norma 205 giorni di lezione Cambiamenti di orario. I mutamenti di orario e gli eventuali scioperi dei docenti saranno tempestivamente comunicati agli allievi che si faranno carico di notificarli ai propri genitori. 1415 Calendario scolastico e Orario - 2 Orario Settimanale Monte ore annuale Sulla base delle disposizioni normative per i singoli indirizzi queste le somme delle ore dei vari orari per le 33 settimane di lezione. LICEO SCIENTIFICO Biennio 27 ore (891 ore annuali) Triennio 30 ore (990 ore annuali) ISTITUTO TECNICO ECONOMICO Tutte le classi 32 ore (1056 ore annuali) ISTITUTO PROFESSIONALE classi 1e, 3e, 4e, 5e - 32 ore (1056 ore annuali) classe 2e - 33 ore (1089 ore annuali) 1516 Calendario scolastico e Orario - 3 Validazione dell anno scolastico Ai fini della validità dell anno scolastico, per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell orario annuale personalizzato. La finalità è quella di incentivare gli studenti alla massima presenza a scuola, così da consentire migliori apprendimenti agli alunni e agli insegnanti di disporre di maggiori elementi per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento. Le deroghe al limite minimo di frequenza alle lezioni vengono consentite purché non sia pregiudicata la possibilità di valutazione degli alunni. Le deroghe al limite minimo di frequenza deliberate dagli organi collegiali della scuola. 1617 Ritardi, Assenze, Giustificazioni - 1 Puntualità Gli alunni sono tenuti ad entrare in aula dalle ore 8.00 al suono della seconda campanella alle ore Assenze Gli alunni assenti alle lezioni dovranno, al loro rientro a scuola, giustificare l assenza utilizzando il libretto fornito dalla scuola, debitamente compilato e sottoscritto da uno dei genitori o personalmente se maggiorenni. L assenza non giustificata comporterà sanzioni disciplinari nonché concorrerà alla determinazione del voto di comportamento. Le assenze superiori a cinque giorni, anche se non per motivi di malattia, vanno giustificate con certificato medico che attesti che l'allievo non è portatore di patologie soggette a denuncia obbligatoria ai sensi del D.M.28/11/86 e che è in grado di riprendere l'attività scolastica. Per le assenze programmate, dovute a motivi diversi dalla malattia, è opportuno che i genitori avvertano preventivamente, il Dirigente Scolastico o un suo collaboratore compilando il modulo di Comunicazione Preventiva di Assenza. Si ricorda che l accumulo di assenze, che per legge devono essere conteggiate sul monte ore annuo, può portare all invalidazione dell anno scolastico. 1718 Ritardi, Assenze, Giustificazioni - 2 Ritardi e Uscite anticipate 1. Il ritardo e l uscita anticipata rispetto all orario rappresentano fatti eccezionali e da evitare in ogni modo. Gli alunni in ritardo, rispetto all orario di ingresso a scuola, giustificato dalla famiglia sul libretto delle giustificazioni, sono ammessi con decisione del Dirigente Scolastico, del suo delegato nella sede o del docente di classe. L ingresso a scuola è possibile fino all inizio della seconda ora e non oltre. Le deroghe eccezionali saranno valutate, caso per caso, dal Dirigente Scolastico, dal suo delegato nella sede o dal docente di classe. In caso di ritardo ingiustificato, il Dirigente scolastico, il suo delegato nella sede o il docente di classe ammetterà l alunno annotandolo sul registro di classe ma avvertirà la famiglia, specie se un ritardo reiterato. Il ripetersi di ritardi giustificati e non giustificati concorrerà alla determinazione del voto di comportamento. Gli alunni non ammessi in classe rimandati a casa da soli, se maggiorenni, o ripresi dai genitori se minorenni. 1819 Ritardi, Assenze, Giustificazioni - 3 Ritardi e Uscite anticipate 2. Qualora un alunno debba lasciare la scuola prima del termine delle lezioni il Dirigente scolastico, il suo delegato nella sede o il docente di classe ne valuterà i motivi, che comunque verranno sempre presentati per iscritto sul modulo Uscita Anticipata. L alunno, comunque, dovrà sempre essere affidato ad uno dei genitori o a persona da essi delegata per iscritto. In caso di indisposizione di un alunno, il Dirigente Scolastico, il suo delegato nella sede o l insegnante di classe provvederà ad avvertire i genitori; nell eventualità di una loro irreperibilità e per ragioni di necessità ed urgenza, si potrà disporre l accompagnamento dell alunno nelle strutture sanitarie. L uscita può essere anticipata di una sola ora, in presenza dei genitori e tramite comprovata documentazione scritta o per gravissimi motivi. Le deroghe eccezionali saranno valutate, caso per caso, dal Dirigente Scolastico, dal suo delegato nella sede o dal docente di classe. Gli alunni che non si attenessero alle disposizioni sopra elencate saranno rimandati a casa da soli, se maggiorenni, o ripresi dai genitori se minorenni. Gli alunni che non si attengono alle disposizioni su elencate saranno rimandati a casa da soli, se maggiorenni, o ripresi dai genitori se minorenni. Si ricorda che l accumulo di assenze, che per legge devono essere conteggiate sul monte ore annuo, può portare all invalidazione dell anno scolastico. 1920 Ritardi, Assenze, Giustificazioni - 4 Uscita dalla classe L uscita dalla classe non è ammessa alla prima ora, nell ora successiva all intervallo e nell ultima mezz ora di lezione. Il docente che, per gravi o urgenti motivi o per servizio, dovesse allontanarsi dalla classe è tenuto a chiamare il personale Collaboratore Scolastico per la sorveglianza in sua assenza. 2021 Alunni - 1 Bisogni Educativi Speciali (BES) Gli alunni con disabilità certificata, gli alunni con disturbi specifici di apprendimento, gli alunni non italofoni e stranieri, gli alunni con difficoltà temporanee anche non certificabili compongono l insieme degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Per loro la scuola attuerà piani didattici personalizzati al fine di garantire il pieno successo formativo. 2122 Alunni - 2 Esonero dalle lezioni di Educazione Fisica. La concessione dell esonero (totale o parziale, temporaneo o permanente), su richiesta corredata di certificato medico, non esime lo studente dalla partecipazione alle lezioni, ma solo dall esecuzione dell attività motoria non compatibile con le sue particolari condizioni. Studenti che non si avvalgono dell insegnamento della Religione Cattolica. In alternativa all insegnamento della Religione Cattolica la scuola offre un percorso relativo alla promozione della solidarietà e dei Beni culturali e all'educazione al patrimonio; la scuola garantisce inoltre l assistenza dello stesso docente in orario per le classi che hanno chiesto l opzione studio con assistenza ; in questo caso gli alunni della classe che hanno chiesto studio autonomo frequentano la stessa aula. Se nella classe ci sono solo richieste di studio autonomo, gli alunni interessati studieranno da soli in un aula a loro assegnata per tutto l anno. Gli studenti che hanno scelto l opzione uscita dalla scuola se ne avvalgono, sia maggiorenni sia minorenni. 2223 Comportamento e Disciplina - 1 Comportamento degli alunni. Gli alunni devono tenere sempre un comportamento decoroso e responsabile e adottare un abbigliamento dignitoso e rispettoso dell ambiente scolastico. Devono avere rispetto verso tutto il personale della scuola, attenersi alle norme, far buon uso dei beni della scuola. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere gli impegni di studio. Per tutta la durata delle lezioni è vietato agli alunni allontanarsi dall edificio scolastico; durante gli intervalli potranno accedere al cortile e al servizio di ristoro/bar senza però uscire dall area delimitata dal recinto e dalle cancellate. L inosservanza di tale norma è da considerarsi mancanza disciplinare grave. 2324 Comportamento e Disciplina - 2 Disciplina. L Istituto ha un proprio sistema di valori, procedimenti e sanzioni (Regolamento per la disciplina) ispirato e rispettoso dello Statuto degli studenti e delle studentesse il documento stilato dal Consiglio dei Ministri. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all interno della comunità scolastica. Le sanzioni disciplinari sono temporanee, proporzionate all infrazione e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività a favore della comunità scolastica (sanzioni alternative). 2425 Comportamento e Disciplina - 3 Divieto di Fumo e consumo di altre sostanze. È fatto divieto di fumare sigarette, sigarette elettroniche e di far uso di sostanze illegali e alcolici in ogni locale della scuola e nelle pertinenze (Giardini e cortili). I docenti e tutto il personale della scuola sono tenuti a rispettare e far rispettare tali norme di comportamento. Chi viene sorpreso a fumare dagli addetti incaricati subirà le conseguenze previste dalla legge e dal regolamento di Istituto. 2526 Comportamento e Disciplina - 4 Intervallo. Durante l intervallo gli allievi devono mantenere un comportamento rispettoso e corretto e rimanere all interno delle pertinenze della scuola e negli spazi in cui si è autorizzati a sostare. I docenti e i collaboratori scolastici sono tenuti, per proprio profilo professionale, alla vigilanza degli allievi durante gli intervalli. Ogni docente è tenuto a vigilare sul comportamento degli allievi anche non appartenenti alle proprie classi. Il consumo di bevande e merende è consentito solo nei corridoi e negli atri, al fine di lasciare le aule e i laboratori in condizioni decorose per le successive attività didattiche. 2627 Comportamento e Disciplina - 5 Materiale Didattico All ingresso a scuola gli alunni debbono avere con sé il materiale didattico occorrente per le attività programmate per la giornata. Non sarà permesso che i collaboratori consegnino agli alunni materiali didattici (quaderni, libri, scarpe di educazione fisica ecc ). Non portare a scuola i materiali didattici necessari concorrerà al voto di comportamento. Oggetti di valore La scuola non risponde degli oggetti personali lasciati incustoditi. Si consiglia di portare a scuola solo quelli strettamente necessari e di non lasciare denaro e/o valori incustoditi in classe e /o negli altri locali della scuola e della palestra. 2728 Riservatezza e Trasparenza - 1 Temi in classe Non lede la privacy l insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgi mento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Sta invece nella sensibilità dell insegnante, nel momento in cui gli elaborati vengo no letti in classe, trovare l equilibrio tra esigenze didattiche e tutela della riservatezza, specialmente se si tratta di argomenti delicati. Cellulari e tablet L uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini stretta mente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel risspetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. E bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati. Stesse cautele vanno previste per l uso dei tablet, se usati a fini di regi strazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi online. Recite e gite scolastiche Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai geni tori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale. Nel caso si intendesse pubblicarle o diffon derle in rete, anche sui social network, è necessario ottenere il consenso delle persone presenti nei 28 video o nelle foto.29 Riservatezza e Trasparenza - 2 Questionari per attività di ricerca L attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali tramite que stionari da sottoporre agli studenti è consentita solo se ragazzi e geni tori sono stati prima informati sugli scopi delle ricerca, le modalità del trattamento e le misure di sicurezza adottate. Gli studenti e i genitori devono essere lasciati liberi di non aderire all iniziativa. Iscrizione e registri on line, pagella elettronica In attesa di poter esprimere il previsto parere sui provvedimenti attuativi del Ministero dell istruzione riguardo all iscrizione on line degli studenti, all adozione dei registri on line e alla consultazione della pagella via web, il Garante auspica l adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati. 2930 Riservatezza e Trasparenza - 3 Voti, scrutini, esami di Stato I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici. Le informazioni sul rendimento sco lastico sono soggette ad un regime di trasparenza e il regime della loro conoscibilità è stabilito dal Ministero dell Istruzione. E necessario però,nel pubblicare voti degli scrutini e degli esami nei tabelloni, che l istitu to eviti di fornire, anche indirettamente, informazioni sulle condizioni di salute degli studenti: il riferimento alle prove differenziate sostenute dagli studenti portatori di handicap, ad esempio, non va inserito nei ta belloni, ma deve essere indicato solamente nell attestazione da rilasciare allo studente. Trattamento dei dati personali Le scuole devono rendere noto alle famiglie e ai ragazzi, attraverso un a deguata informativa, quali dati raccolgono e come li utilizzano. Spesso le scuole utilizzano nella loro attività quotidiana dati delicati - come quelli riguardanti le origini etniche, le convinzioni religiose, lo stato di salute - anche per fornire semplici servizi, come ad esempio la mensa. E bene ricordare che nel trattare queste categorie di informazioni gli istituti scolastici devono porre estrema cautela, in conformità al regolamento sui dati sensibili adottato dal Ministero dell Istruzione. Famiglie e studen ti hanno diritto di conoscere quali informazioni sono trattate dall istituto scolastico, farle rettificare se inesatte, incomplete o non aggiornate. 3031 Riservatezza e Trasparenza - 4 Trasparenza Gli studenti e le loro famiglie hanno il diritto di conoscere: I lavori del Consiglio d Istituto. Non basta solo l affissione all albo delle delibere e dei verbali. La scuola deve provvedere a comunicare con apposita circolare le date e l ordine del giorno dei Consigli d Istituto in modo che gli interessati vi possano partecipare. La programmazione didattica della scuola, del corso e dei singoli docenti ad inizio anno. Ricordati a questo proposito di leggere bene il P.O.F. (Piano dell offerta formativa) della tua scuola. Si tratta del documento principale di un istituto con il quale questo presenta tutte le attività che svolge e che possono essere per te un incredibile opportunità anche per aprirti a realtà diverse dalla tua. I criteri di valutazione indicati dal Collegio dei Docenti e adottati da ciascun insegnante. Il Regolamento d Istituto. La legge sulla trasparenza L. 241/1990 Ricorda che l interesse ad accedere gli atti della va sempre motivato ed è autorizzato dal Dirigente Scolastico. La legge ha previsto l importante principio dell accesso agli atti ammini strativi da parte di chi ne abbia interesse personale o giuridico. Questo vuol dire che lo studente può chiedere di prendere visione: Dei verbali del Collegio dei docenti. Dei registri dei professori. Delle verifiche scritte Dei verbali delle commissioni d esame. Delle verifiche scritte d esame. Dei verbali del Consiglio d Istituto, anche quando riguardino altre persone. 3132 Tasse scolastiche e contributi - 1 Tasse Scolastiche È necessario distinguere tra tasse (obbligatorie) e contributi scolastici (facoltativi) e ricordare che, per tutti gli studenti iscritti fino al terzo anno delle scuole superiori, entro l assolvimento dell obbligo scolastico, l istruzione è gratuita e non sono previste tasse da pagare. In sintesi i quattro tributi dovuti dopo il terzo anno di scuola: Tassa di Iscrizione ( 6,04) (Classe 4a e 5a) Tassa di Frequenza ( 15,13) (Classe 4a e 5a) Tassa d esame ( 12,09) (Classe 5a) Tassa di Diploma ( 15,13) (al ritiro del Diploma) Esonero dal pagamento per merito (eccetto la tassa d esame), per motivi economici, e per appartenenza a speciali categorie di beneficiari. 3233 Tasse scolastiche e contributi - 2 Contributi Scolastici - 1 Le famiglie, con spirito collaborativo, possono volontariamente contribuire a migliorare e ampliare l offerta formativa della scuola, per raggiungere livelli qualitativi più elevati. L iscrizione degli alunni non può né deve essere in alcun modo subordinata al pagamento del contributo. I contributi scolastici (erogazioni liberali) sono deliberati dai Consigli di Istituto per Ampliamento dell offerta formativa, innovazione tecnologica, edilizia scolastica inoltre dal contributo si ricavano finanziamenti per il libretto dello studente, l assicurazione integrativa, il servizio di fotocopie e altre piccole e grandi necessità della scuola. In nessun modo i contributi delle vengono utilizzate per il pagamento di docenti e di ogni altro onere a carico dello stato. 3334 Tasse scolastiche e contributi - 3 Contributi Scolastici - 2 Il contributo volontario è indispensabile per un miglioramento del servizio offerto dalle istituzioni scolastiche e in questa congiuntura economica nessun istituto è nelle condizioni di poterne fare a meno. Informare e condividere sono le linee di una strategia operativa che dia ascolto alle problematiche di un utenza sempre più in condizioni di disagio, anche economico, facendo conoscere i problemi pratici delle istituzioni scolastiche attraverso un azione di massima trasparenza, sia illustrando le azioni programmate, sia informando degli interventi d emergenza cui spesso bisogna far fronte. Il Contributo Scolastico e detraibile dai propri redditi dichiarati. 3435 Tasse scolastiche e contributi - 4 Contributi Scolastici - 3 Contributi proposti dal Consiglio di Istituto Liceo Scientifico Tutte le classi Liceo Sportivo Istituto Tecnico Economico Tutte le classi Istituto Prof.le Enogastronomia Classi 1e, 4e e 5e Classi 2e e 3e Istituto Prof.le per i Servizi Sociali Tutte le classi36 Obbligo Scolastico e formativo - 1 L'obbligo formativo è il dovere, ma soprattutto il diritto di frequentare attività formative fino all'età di 18 anni. È regolato dalla Legge 144/99 art. 68 il cui obiettivo è quello di rendere i giovani capaci di definire consapevolmente il proprio progetto di vita e di muoversi nel mondo del lavoro. Ogni giovane, potrà scegliere, sulla base dei propri interessi e delle capacità, uno dei tre percorsi possibili: 3637 Obbligo Scolastico e formativo - 2 Statale Datore di lavoro Diploma al 5 anno Livello 4 EQF Università Livello EQF Regionale Diploma al 3 anno Qualifica di Operatore Livello 3 EQF Istituto Tecnico Superiore Qualifica di Tecnico - Livello 5 EQF 1 - Preparazione pasti 2 - Servizi di sala e vendita 3 - Strutture recettive 4 - Servizi del turismo 3738 Obbligo Scolastico e formativo - 3 European Qualification Framework Livello EQF Corrispondenza 1 Uscita dal ciclo della scuola primaria e secondaria di I grado 2 Uscita dal nuovo ciclo dell Obbligo di 10 anni 3 Uscita dal 2 Biennio superiore Qualifica Operatore IeFP 4 Uscita dall intero ciclo dell Istruzione 5 Uscita da corsi post-diploma (IFTS) 6 Laurea Triennale o equivalente 7 Laurea Quinquennale o equivalente 8 Dottorato di ricerca Master universitari 3839 Obbligo Scolastico e formativo - 4 proseguire gli studi nel sistema dell'istruzione scolastica iscrivendosi ad una scuola superiore. Con l'ottenimento del titolo di studio sarà assolto anche l'obbligo formativo. Frequentare il sistema della formazione professionale. I corsi di formazione professionale integrano le conoscenze scolastiche di base con conoscenze di natura tecnico-pratica, per formare figure professionali che siano facilitate all'inserimento nel mondo del lavoro. La formazione professionale è di competenza della Regione e della Provincia che affidano la realizzazione dei corsi ad altri soggetti (enti di formazione, scuole superiori, associazioni di categoria, ecc.). La partecipazione ai corsi è gratuita. Per partecipare alle attività formative è necessario aver compiuto 15 anni. Per ottenere una qualifica professionale valida ai fini dell'assolvimento dell'obbligo, i percorsi di formazione professionale non possono avere durata inferiore ai due anni. Al termine del corso i giovani sostengono un esame finale per ottenere un attestato di qualifica. Nella regione Marche i percorsi di Istruzione e formazione professionale vengono realizzati in regime di Sussidiarietà dagli istituti Professionali Statali. 3940 Obbligo Scolastico e formativo - 5 Iniziare il percorso di apprendistato. L'apprendistato è un contratto di lavoro che prevede contemporaneamente lavoro e formazione. Si rivolge ai giovani di età compresa tra 15 e 24 anni non compiuti. Chi decide di assolvere l'obbligo formativo con l'apprendistato può rivolgersi al Centro per l'impiego per consultare le richieste di personale pervenute dalle aziende. In alternativa può contattare direttamente le aziende presso le quali vorrebbe svolgere l'attività lavorativa. Durante l'assolvimento dell'obbligo la scelta operata può essere modificata in quanto i tre sistemi sono considerati equivalenti e quindi è prevista la possibilità di passare da un percorso all'altro attraverso il riconoscimento dei crediti. Qualora la scuola, la formazione professionale o l'apprendistato vengano interrotti il Centro per l'impiego potrà aiutare il giovane a capire quali sono le aspettative, le aspirazioni, le potenzialità e quindi a definire un progetto formativo personalizzato. 4041 Valutazione, crediti, sospensione del giudizio 1 Verifiche Sia per le materie orali sia per le materie che prevedono una valutazione scritta o grafica o pratica è necessario un significativo numero di verifiche, rapportato al periodo e al numero di ore di lezione; per le verifiche orali si possono utilizzare test scritti; la programmazione delle prove scritte dovrà essere fatta con congruo anticipo, segnata sul registro di classe, per evitare, se possibile, sovrapposizioni ed eccessivo carico per gli allievi; le prove corrette devono essere mostrate e discusse con gli studenti entro 15 giorni dalla effettuazione e comunque prima di effettuare una nuova verifica. La valutazione è espressa in voti da 1 a Vedere altro
La privacy DAI TABLET ALLA PAGELLA ELETTRONICA. LE REGOLE DA RICORDARE Temi in classe Non lede la privacy l insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro Dettagli Assemblea dei genitori degli alunni delle classi PRIME
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE - Luigi Einaudi Istituto statale di Istruzione Tecnica, Professionale Scientifica Assemblea dei genitori degli alunni delle classi PRIME Anno Scolastico 2014-15 Sede di Dettagli SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE REPUBBLICA DI SAN MARINO
SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE REPUBBLICA DI SAN MARINO REGOLAMENTO DI ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ART. 1 NORME DI COMPORTAMENTO OGNI ALUNNO È TENUTO AL MASSIMO RISPETTO DELLE PERSONE E DELL AMBIENTE Dettagli Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali» Provvedimento garante privacy 27.11.
LA PRIVACY TRA I BANCHI DI SCUOLA Manlio Morini System Architect / Senior Software Developer Rev. Modello 1.0 (26/04/10) Aggiornamento: 22/04/2011 Diapositive: 17 EOS Development http://www.eosdev.it LA Dettagli VADEMECUM DEL DOCENTE
Istituto di Istruzione Superiore S. Ceccato P.le Collodi, 1 36075 Montecchio Maggiore (VI) VADEMECUM DEL DOCENTE Assemblee di classe: Sono autorizzate dal Dirigente Scolastico compilando l apposita modulistica Dettagli ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE P. HENSEMBERGER. Oggetto : Informazioni e disposizioni sulla vita della scuola.
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE P. HENSEMBERGER ISTITUTO TECNICO : Elettrotecnica, Informatica, Meccanica e Meccatronica LICEO SCIENTIFICO SCIENZE APPLICATE Via Berchet 2-20900 Monza 039324607 - Fax 039322122 Dettagli REGOLAMENTO INTERNO PER I CFP DI ABF corsi di qualifica e diploma professionale
REGOLAMENTO INTERNO PER I CFP DI ABF corsi di qualifica e diploma professionale Questo documento contiene le norme che regolano la vita interna dei Centri di Formazione Professionale di ABF; tutti devono Dettagli Istituto Comprensivo Luigi Valli di Narni Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado Centro Territoriale Permanente E.D.A.
1 Indice Premessa...3 Tipologia degli interventi...3 Iscrizioni...3 Accoglienza...4 Ore di ricevimento...4 Costi a carico dell'utenza...4 Frequenza delle lezioni...4 Certificazioni rilasciate...4 Smarrimenti Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO UMBERTO I PITIGLIANO
ISTITUTO COMPRENSIVO UMBERTO I PITIGLIANO Anni scolastici 2010/2011-2011/2012 2012/2013 Approvato con delibera n. 17 del Consiglio di Istituto del 23/11/2010 ( Validità triennale ) In considerazione del Dettagli Liceo STATALE - Pietro Siciliani Via Leuca, 2/L - 73100 LECCE 0832-246023 0832 246020 INFORMATIVA ALLE FAMIGLIE/STUDENTI
Liceo STATALE - Pietro Siciliani Via Leuca, 2/L - 73100 LECCE 0832-246023 0832 246020 INFORMATIVA ALLE FAMIGLIE/STUDENTI 1. Validità dell anno scolastico per la valutazione degli alunni 2. Ingressi posticipati Dettagli REGOLAMENTO ISTITUTO COMPRENSIVO VIA F.SANTI, 65 ROMA. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DELIBERATO DAL CdI DEL 24 SETTEMBRE 2014
ISTITUTO VIA F. SANTI 65 Allegato Principi generali 1. Nel rispetto della normativa vigente in materia, il presente regolamento intende disciplinare il funzionamento dei servizi scolastici erogati dalle Dettagli 6. LA VALUTAZIONE. Liceo Classico Dante Alighieri Latina P.O.F. Pagina 26
6. LA VALUTAZIONE La valutazione è momento centrale nella pratica educativa e nel processo di apprendimento degli studenti, e riguarda molti aspetti della vita scolastica. Il Collegio dei Docenti indica Dettagli LICEO CLASSICO STATALE SALVATORE QUASIMODO Via Volta 25-20013 MAGENTA Tel. 02/9794892 Fax 02/9784834
Estratto del Regolamento d Istituto TITOLO VI ALUNNI PREMESSA Lo Statuto degli Studenti, entrato in vigore col DPR 24/06/1998 n.249, introduce importanti garanzie riguardanti la vita all'interno della Dettagli REGOLAMENTO SULLA VIGILANZA DEGLI STUDENTI
I.I.S. "PAOLO FRISI" Via Otranto angolo via Cittadini n. 1-20157 Milano Tel. 02/3575716/8 fax 02/39001523 E mail: paolofrisimi@tin.it - Sito web:www.ipsfrisi.it REGOLAMENTO SULLA VIGILANZA DEGLI STUDENTI Dettagli REGOLAMENTO DI ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA
REGOLAMENTO DI ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA Entrata 8.10 8.15 Chiusura cancelli: 8.20 Ingresso Gli alunni non possono accedere nei locali scolastici se non 5 minuti prima dell inizio delle lezioni. L ingresso Dettagli LICEO ARTISTICO STATALE DI TREVISO Anno scolastico 2005-2006
LICEO ARTISTICO STATALE DI TREVISO Anno scolastico 2005-2006 REGOLAMENTO D ISTITUTO La Costituzione repubblicana, lo Statuto delle studentesse e degli studenti e il Regolamento dell autonomia delle Istituzioni Dettagli REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI ANNO SCOLASTICO 2012/2013
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI ANNO SCOLASTICO 2012/2013 1 PREMESSA Il presente regolamento, ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 (Statuto delle studentesse e degli studenti) Dettagli 15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza Dettagli SCUOLA COMUNITÀ EDUCANTE
ISTITUTO COLLEGIO DIMESSE PADOVA SCUOLE D INFANZIA, PRIMARIA e SECONDARIA DI I GRADO SCUOLA COMUNITÀ EDUCANTE Premessa. Le scuole dell Istituto sono una comunità educante impegnata a collaborare con le Dettagli ISTITUTO TECNICO STATALE PER IL SETTORE ECONOMICO Raffaele Piria
via Piria n 2, 89127 REGGIO CALABRIA - 0965 28547 0965 313252 Anno Scolastico 2011/2012 Premesso che Ai Genitori Agli Alunni Ai Docenti Al Personale ATA La scuola non è soltanto ambiente di apprendimento Dettagli ai docenti al personale ATA
Carate Brianza, 11 settembre 2015 Circolare interna n. 16 agli studenti e ai loro genitori ai docenti al personale ATA Oggetto: Comunicazioni per l anno scolastico 2015-2016 1. FORME DI COMUNICAZIONE Tutte Dettagli ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "ALBERT EINSTEIN" ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI e SCIENTIFICO TECNOLOGICO PERFEZIONAMENTO ENERGETICO-AMBIENTALE CORSO SERALE e EDUCAZIONE PER ADULTI 00168 ROMA - Dettagli Regolamento per l uso dei telefoni cellulari e dispositivi mobili da parte degli alunni
Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Comprensivo Statale Gino Capponi via Pestalozzi 13-20143 Milano Tel: 02 88444729 - Fax: 02 89123381 e-mail: miic8cy00p@istruzione.it - pec: miic8cy00p@pec.istruzione.it Dettagli 1. Modalità per la vigilanza degli alunni durante l ingresso, l uscita e la permanenza a scuola.
REGOLAMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA 1. Modalità per la vigilanza degli alunni durante l ingresso, l uscita e la permanenza a scuola. 1.1 La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a Dettagli ATTIVITA DI SOSTEGNO E RECUPERO E CRITERI PER L AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA. Il Consiglio d Istituto nella seduta del 16 Novembre 2012
LICEO SCIENTIFICO STATALE R. Donatelli B. Pascal 20133 MILANO Viale Campania, 6 e Via A. Corti, 16 Tel. 02.70126738 e 02.2360306 - Fax 02.70106474 e 02.2666487 Email: mips37000t@istruzione.it - Pec: mips37000t@pec.istruzione.it Dettagli Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007 Visto il Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653, contenente disposizioni sugli studenti, esami e tasse negli Dettagli PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA (D.P.R. 21 novembre 2007 n 235) IL GENITORE/AFFIDATARIO ED IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTI: PRESO ATTO - Il DPR n.249 del 24 giugno 1998 Regolamento recante lo Statuto Dettagli QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?
QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria Dettagli LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI Regolamento (D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122) Testo in vigore dal 20.08.2009 1 Art. 1 Oggetto del regolamento Finalità e caratteri della valutazione 2. La valutazione è espressione Dettagli Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Liceo Scientifico Linguistico Statale Paolo Giovio - Como
Prot. n. 5343/C51 - Anno scolastico 2015-2016 Como, lì 18.09.2015 Comunicazione n. 29 Ai docenti Agli alunni Ai genitori e coloro che esercitano la responsabilità genitoriale Ai docenti collaboratori del Dettagli ATTIVITA DI SOSTEGNO E RECUPERO E CRITERI PER L AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA. Il Consiglio d Istituto nella seduta del 18 Dicembre 2014
Decreto N. 5669 IL MINISTRO VISTO VISTA VISTO VISTA VISTA l articolo 34 della Costituzione; la Legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito Dettagli Scuola Paritaria LAURA SANVITALE
Scuola Paritaria LAURA SANVITALE N.B. A VOLTE TRA PARENTESI SONO INDICATE LE CLASSI O I SETTORI SPECIFICATAMENTE INTERESSATI, ALTRIMENTI RIGUARDANO TUTTI. 1 VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE ( nella secondaria Dettagli REGOLAMENTO DISCIPLINA ALUNNI
Prot. 6037 del 20/11/2014 REGOLAMENTO DISCIPLINA ALUNNI Estremi approvazione: Collegio dei Docenti: Delibera n 5 del 11/11/2014 Consiglio di Istituto: Delibera n 7 del 18/11/2014 Pag. 1 Premessa Ai sensi Dettagli SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO
SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO ART. 1 NORME GENERALI ART. 2 OBBLIGHI DEGLI ALLIEVI ART. 3 PERCORSO INTEGRATIVO ART. 4 DIDATTICA FRONTALE ART. 5 DIDATTICA INTERATTIVA ART. 6 ACCESSO AI Dettagli DOMANDA DI ISCRIZIONE ALLA CLASSE SEZ.
AL DIRIGENTE SCOLASTICO 8Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca LICEO STATALE CARLO TENCA Bastioni di Porta Volta,16 20121 Milano Tel. 02.6551606 Fax 02.6554306 C. F. 80126370156 Cod. Dettagli VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA
I.I.S.S. Maxwell - Settembrini Milano VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA Sommario 1. Indicazioni generali per Coordinatori di classe e Docenti 2. Normativa esami di Stato alunni DSA D.P.R. 22 giugno Dettagli Criteri ed indicazioni per la valutazione degli alunni
Criteri ed indicazioni per la valutazione degli alunni La verifica degli apprendimenti, momento importante del processo formativo, servirà ai docenti per modificare o integrare gli obiettivi, i metodi Dettagli REGOLAMENTO INTERNO. Il tempo dell intervallo va trascorso nelle rispettive aule. Non è consentito spostarsi da un piano all altro.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CALUSCO D ADDA 1 REGOLAMENTO INTERNO Entrata Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola sia al mattino, sia al pomeriggio almeno cinque Dettagli Durante i periodi di sospensione delle attività didattiche i colloqui docenti-genitori non si svolgono.
Carate Brianza, 13 settembre 2013 Comunicazione interna n. 15 agli studenti e ai loro genitori ai docenti al personale ATA Oggetto: Comunicazioni per l anno scolastico 2013-2014 1. COLLOQUI DOCENTI GENITORI Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE TEODORO BONATI
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE TEODORO BONATI Via Gardenghi 5 44012 Bondeno (FE) Tel.: 0532 898077 Fax: 0532 898232 feic802005@istruzione.it www.icbonatibondeno.gov.it REGOLAMENTO USO DEL CELLULARE E DEI Dettagli Oggetto: principali disposizioni regolamentari relative al funzionamento dell Istituto
Ai Sigg. Genitori della Scuola Primaria Oggetto: principali disposizioni regolamentari relative al funzionamento dell Istituto Si portano a conoscenza dei genitori degli alunni iscritti alla Scuola Primaria Dettagli REGOLAMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA
, 20060 (MI) - Segreteria: 029566167 e Fax 029567005 -Fax Fax REGOLAMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA Art.1. La scuola in collaborazione con le famiglie, svolge un azione educativa volta a dotare gli alunni Dettagli CREDITO SCOLASTICO credito scolastico punteggio attribuzione punteggio massimo crediti candidati interni candidati esterni
SISTEMA DEI CREDITI CREDITO SCOLASTICO E CREDITO FORMATIVO Il credito scolastico tiene conto del profitto strettamente scolastico dello studente, il credito formativo considera le esperienze maturate al Dettagli R E G O L A M E N T O A S S E N Z E, R I T A R D I E U S C I T E A N T I C I P A T E D E G L I A L U N N I
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE GONNESA Via Dettori, 10-09010 Gonnesa -CI Tel. e Fax 0781/45018 Codice Fiscale 90016590920- cod. meccanografico CAIC81400E e-mail caic81400e@istruzione.it CAIC81400E@Pec.istruzione.it Dettagli ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Alfonso M. de Liguori
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Alfonso M. de Liguori Con sezioni di: ISTITUTO TECNICO settore ECONOMICO e TECNOLOGICO LICEO SCIENTIFICO LICEO LINGUISTICO - LICEO CLASSICO Via S. Antonio Abate, Dettagli Rapporto con persone e con l istituzione scolastica, rispetto del Regolamento d Istituto
Indicatori e descrittori per l attribuzione del voto relativo al comportamento di ciascuno studente VOTO 10 9 8 7 6 5 Rapporto con persone e con l istituzione scolastica, rispetto del Regolamento d Istituto Dettagli Centro Territoriale Permanente per l Educazione Degli Adulti c/o Istituto Comprensivo Statale Pietro Vanni Viterbo
M.I.U.R. - UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Centro Territoriale Permanente per l Educazione Degli Adulti c/o Istituto Comprensivo Statale Pietro Vanni Viterbo MODULO A DOMANDA DI ISCRIZIONE AI Dettagli REGOLAMENTO. della. Scuola Primaria Paritaria. Istituto Parrocchiale IMMACOLATA
REGOLAMENTO della Scuola Primaria Paritaria Istituto Parrocchiale IMMACOLATA Anno scolastico 2015-2016 INDICE PREMESSA 1 PARTE PRIMA: I RUOLI A) Alunni 2 1. Diritti 2 2. Doveri 3 3. Disciplina 4 4. Norme Dettagli COMUNICAZIONE PER I DOCENTI
Elettronica ed Elettrotecnica - Informatica e Telecomunicazioni - Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate C.so Venezia, 29 10147 TORINO Tel. 011 2293811 Fax 011 2161239 http://www.peano.it e-mail: Dettagli REGOLAMENTO CORSO SERALE
Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Istituto Tecnico Economico Libero de Libero Amministrazione Finanza e Marketing - Sistemi Informativi Dettagli ORGANIZZAZIONE ORARIO DELLE LEZIONI
ORGANIZZAZIONE ORARIO DELLE LEZIONI Le lezioni del mattino si svolgono da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, con un intervallo dalle ore 10.20 alle ore 10.40. Le lezioni pomeridiane si svolgono Dettagli Istituto Comprensivo di Cologno al Serio SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO A. G. BRAVI
Istituto Comprensivo di Cologno al Serio Via Rosmini, 12 24055 Cologno al Serio (BG) Tel. e Fax 035896031-0354872415 e-mail ministeriale: bgic89900p@istruzione.it http://www.iccolognoalserio.gov.it SCUOLA Dettagli REGOLAMENTO D'ISTITUTO Istituto d Istruzione Superiore Giovanni GIORGI
REGOLAMENTO D'ISTITUTO Istituto d Istruzione Superiore Giovanni GIORGI CAPO I : OSSERVAZIONI PRELIMINARI Art.1. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori Dettagli Scuola Secondaria di Primo Grado M.E.Lepido. Presenza dei genitori a scuola anno scolastico 2014-2015
ISTITUTO COMPRENSIVO "MARCO EMILIO LEPIDO" Via Premuda 34 - REGGIO EMILIA Tel. e Fax. 0522/301282-0522/300221 E-mail: segretlep@tin.it (segreteria) - Sito internet: www.iclepido.gov.it Scuola Secondaria Dettagli Il Collegio dei Docenti delibera
Il Collegio dei Docenti delibera MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE ai sensi dell art. 1, comma 5, del DPR 122 /2009: Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità Dettagli Oggetto: Disposizioni di inizio anno scolastico 2015/16
Circolare n. 6/15 Cesena, 12/09/2015 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO Oggetto: Disposizioni di inizio anno scolastico 2015/16 - Agli studenti e per loro tramite ai genitori E p.c.: ai Docenti dell Istituto Dettagli Finalità. Comportamenti configuranti mancanze disciplinari. Classificazione delle sanzioni disciplinari diverse dall allontanamento
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO ELSA MORANTE C.M.RMIC805003 C.F. 971980000586 Via A. Volta, 41-00153 ROMA - /Fax Dettagli REGOLAMENTO CORSO SERALE
REGOLAMENTO CORSO SERALE ISCRIZIONE L'iscrizione degli studenti al corso serale comporta obbligatoriamente il riconoscimento e la valutazione della loro situazione formativa, documentata all'atto dell'iscrizione, Dettagli ISTITUTO ONNICOMPRENSIVO CELANO REGOLAMENTO PER L USO DEI CELLULARI E DEI DISPOSITIVI MOBILI
ISTITUTO ONNICOMPRENSIVO CELANO REGOLAMENTO PER L USO DEI CELLULARI E DEI DISPOSITIVI MOBILI Adottato dal Commissario Straordinario con delibera n. 7 del 11/09/2015 INDICE Art. 1 - Soggetti Art. 2 Modalità Dettagli La privacy in ambito scolastico
La privacy in ambito scolastico 1 "Molte falsità sulla privacy a scuola". Il Garante: una leggenda metropolitana Roma, 3 dicembre 2004 La privacy ha costituito a volte il pretesto per improprie note di Dettagli OGGETTO: Iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado. per l a.s. 2013/2014.
Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca Istituto Statale d Istruzione Superiore V.Floriani OGGETTO: Iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per l a.s. 2013/2014. Termine di scadenza 28 febbraio Dettagli Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO Dettagli Prot. n. 92 Fossano, 12 gennaio 2015 Pos. 55/B/1/e
Prot. n. 92 Fossano, 12 gennaio 2015 Pos. 55/B/1/e - Agli Alunni delle classi prime, seconde, terze e quarte. - e p. c. ai collaboratori del Dirigente scolastico Oggetto. iscrizioni a. s. 2015/2016 Con Dettagli ASSOCIAZIONE TEATRALE PISTOIESE OGGETTO E FINALITA
ASSOCIAZIONE TEATRALE PISTOIESE SCUOLA DI MUSICA E DANZA TEODULO MABELLINI REGOLAMENTO D ORGANIZZAZIONE OGGETTO E FINALITA Art. 1 oggetto Il Comune di Pistoia e l Associazione Teatrale Pistoiese favoriscono Dettagli REGOLAMENTO D ISTITUTO
MINISTERO DELL ISTRUZIONE,DELL UNIVERSITA, DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO SCIENTIFICO STATALE A. LABRIOLA Via Capo Sperone 50 00122 - Roma 065662275 fax 065662340 rmps010004@istruzione.it Dettagli Regolamento Civica Scuola di Lingue
Regolamento Civica Scuola di Lingue Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. xx del xx.xx.xxxx In vigore dal xxxxxxxxx I 20099 Sesto San Giovanni (MI), Piazza della Resistenza, 20 A cura del Dettagli Interventi didattico - educativi di recupero nel corso dell anno scolastico (ottobre - giugno)
LICEO SCIENTIFICO SAN BENEDETTO SCUOLA SECONDARIA 2 GRADO PARITARIA dec. N. 158 del 28/08/2001 43121 - PARMA - P.le S. Benedetto, 5 0521381411 e-mail sssbened@scuole.pr.it fax: 0521206085 sito web: www.salesianiparma.it Dettagli Regolamento Viaggi di istruzione
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE L. LUZZATTI I.P.C. L. LUZZATTI I.T.C. A. GRAMSCI I.P.I.A T. A. EDISON A. VOLTA Regolamento Viaggi di istruzione 1. Premessa generale 2. Finalità delle iniziative 3. Tipologia Dettagli REGOLAMENTO D ISTITUTO
REGOLAMENTO D ISTITUTO Parte istituzionale Art. 1 OFFERTA FORMATIVA A novembre - dicembre, ogni Scuola programma attraverso la Commissione POF dell istituto, il Piano dell offerta formativa per l a.s. Dettagli Eventuali uscite anticipate dal semiconvitto devono essere richieste da un genitore su apposito libretto ed autorizzate dal personale educativo.
Educandato Statale SS. Annunziata Firenze Liceo Classico Europeo - Liceo Scientifico Brocca - Liceo Linguistico Brocca 1. Vita della comunità scolastica Regolamento di Istituto La scuola è luogo di formazione Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO 1. VADEMECUM PER IL DOCENTE - Scuola Primaria
ISTITUTO COMPRENSIVO 1 VADEMECUM PER IL DOCENTE - Scuola Primaria A.S. 2014/2015 PREMESSE Le seguenti disposizioni hanno lo scopo di richiamare le indicazioni normative per quanto attiene i doveri connessi Dettagli Assessore alla Formazione professionale Istruzione ed Edilizia scolastica Provincia di Torino
Benvenuta! Benvenuto! Le scuole di Torino e provincia ti aspettano: andare a scuola è un tuo diritto, ma anche un dovere. Conoscere i propri diritti e sapere come accedere ai servizi è fondamentale per Dettagli Gli alunni frequentanti sono quasi 1000 e i docenti, tra italiani e spagnoli, quasi 90.
1 Con la gradita occasione di rivolgere a tutti Voi un cordiale saluto e gli auguri per il nuovo anno scolastico, desidero informarvi su alcuni aspetti organizzativi e funzionali della nostra Scuola Statale Dettagli Oggetto: Iscrizioni anno scolastico 2015/2016.
Prot. n. 7/A02a Reggio Calabria,02/01/2015 p.c. Ai Sigg. Genitori Alle Studentesse e agli Studenti Ai Sigg. Docenti All Albo Circolare n.154 Oggetto: Iscrizioni anno scolastico 2015/2016. Si comunica che, Dettagli REGOLAMENTO DEL LICEO
REGOLAMENTO DEL LICEO Indice generale: 0. RIFERIMENTI NORMATIVI 1. PERSONALE DOCENTE 2. PERSONALE A.T.A. 3. ALUNNE E ALUNNI 4. GENITORI DELLE ALUNNE E DEGLI ALUNNI 5. ENTI E ORGANIZZAZIONI ESTERNE 6. CONTRATTAZIONE Dettagli REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELL I.T.I. M. BUONARROTI DI TRENTO. (secondo quanto previsto dal D.P.R. 249 del 24 giugno 1998) PREMESSA
Allegato D delibera n. 5/2006 REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELL I.T.I. M. BUONARROTI (secondo quanto previsto dal D.P.R. 249 del 24 giugno 1998) PREMESSA Il presente Regolamento si articola secondo la struttura Dettagli APPLICAZIONE DELLO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI E IRROGAZIONE DELLE SANZIONI
APPLICAZIONE DELLO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI E IRROGAZIONE DELLE SANZIONI DOVERI MANCANZE SANZIONI ORGANI COMPETENTI Ritardo oltre i 5 minuti senza giustificazione Rispetto dell orario Dettagli PROCEDURA DEL SISTEMA QUALITA. NORME UNI EN ISO 9001:2008 Data 28/01/2015 Pag. 1 di 6 CONTROLLO E SICUREZZA DEGLI ALUNNI
NORME UNI EN ISO 9001:2008 Data 28/01/2015 Pag. 1 di 6 CONTROLLO E DEGLI ALUNNI Indice 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA' 4. PROCEDURA 4.1 Rilascio del diario 4.2 Assenze 4.2.1 Assenze Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci - Ripamonti Via Belvedere, 18 22100 Como - Tel. 031 520745 - Fax 031 50719 Piano annuale delle Dettagli LICEO SCIENZE UMANE e LINGUISTICO TOMMASO GULLÌ" Scienze Umane S.U. Opzione Economico Sociale - Linguistico www.magistralegulli.
LICEO SCIENZE UMANE e LINGUISTICO TOMMASO GULLÌ" Scienze Umane S.U. Opzione Economico Sociale - Linguistico www.magistralegulli.it - rcpm04000t@istruzione.it - rcpm04000t@pec.istruzione.it Corso Vittorio Dettagli LA NORMATIVA MINISTERIALE E LE PROCEDURE DELL ISTITUTO TORNO PER LA VALUTAZIONE FINALE
ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G. TORNO Indirizzi Tecnici Settore Economico e Tecnologico Indirizzi Liceali Scientifico e Scienze Umane LA NORMATIVA MINISTERIALE E LE PROCEDURE DELL ISTITUTO Dettagli Circ. n.6 alunni San Zenone degli Ezzelini, 15 /09/2014
SAN ZENONE DEGLI EZZELINI Via A.Canova,2 Tel. 0423/567080 Fax0423/964574 e-mail tvic862003@istruzione.it TVIC862003@pec.istruzione.it - sito web www.comprensivosanzenone.gov.it CM.TVIC862003 CF.92026890266 Dettagli VALUTAZIONE scuola primaria valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni
VALUTAZIONE In base all art. 3 del decreto legge del 30 ottobre 2008, n.169, dall'anno scolastico 2008/09, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni è espressa Dettagli REGOLAMENTO DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
REGOLAMENTO DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Art 31 Finalità e termini 1. Le visite guidate e i viaggi di istruzione, ivi compresi quelli connessi ad attività sportive, si configurano come esperienze Dettagli Circ. n. 13 Prot. n 4485/A39 Montebello Vic.no, 23.09.2014 IAF/rc
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI MONTEBELLO VICENTINO (VI) 36054 - MONTEBELLO VIC.NO - Via G. Gentile, 7 Tel. 0444/649086 - Fax 0444/649016 - e-mail: Dettagli REGOLAMENTO DI DISCIPLINA Statuto degli Studenti e delle Studentesse
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA I GRADO Centro Territoriale Permanente per l Educazione e la Formazione in età adulta Via San Giovanni Bosco, 5-23014 DELEBIO (SO) tel. Dettagli REGOLAMENTO D ISTITUTO
REGOLAMENTO D ISTITUTO VITA QUOTIDIANA A SCUOLA Lo Statuto degli Studenti definisce i diritti e i doveri degli studenti per garantire una serena convivenza scolastica. Il presente regolamento elaborato Dettagli REGOLAMENTO DI DISCIPLINA. Il presente regolamento è in aggiornamento da parte di un apposita commissione.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA Il presente regolamento è in aggiornamento da parte di un apposita commissione. Premessa Le norme del presente regolamento si ispirano ai principi dello Statuto delle studentesse Dettagli LICEO CLASSICO STATALE "VITTORIO EMANUELE II" P A L E R M O REGOLAMENTO VIAGGI DI ISTRUZIONE
Pagina1 LICEO CLASSICO STATALE "VITTORIO EMANUELE II" P A L E R M O REGOLAMENTO VIAGGI DI ISTRUZIONE PREMESSA L intera gestione,organizzazione e attuazione, delle visite guidate e dei viaggi di istruzione Dettagli Istituto Comprensivo Adolfo GANDIGLIO Piazzetta Grimaldi, 3-61032 Fano (PU)
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità ; Visti i D.P.R. n. 249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 Regolamento recante lo Statuto Dettagli MANIFESTO DEGLI STUDI seconda parte - iscrizioni e funzionamento
2 CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA JACOPO TOMADINI UDINE MANIFESTO DEGLI STUDI seconda parte - iscrizioni e funzionamento anno accademico 2013/2014 emanato con decreto del direttore n. 131 del 16/10/2013 Dettagli Asilo infantile T. A. GALIMBERTI
La scuola dell Infanzia T.A. Galimberti ha come fine l educazione integrale dei bambini. Per un miglior funzionamento dei diversi momenti dell attività scolastica, riteniamo opportuno esplicitare alcune Dettagli IL CONSIGLIO DI ISTITUTO DELIBERA. 1. l approvazione del variazione del programma annuale 2012 2. la ratifica del decreto del Dirigente del 1 /9/2012
CONSIGLIO DI ISTITUTO delibera n. 52 del 29/11/2012 Visto il D Im n. 44/2001; Visto il D. Lvo n. 275/1999; Visto il Piano dell Offerta formativa Vista la delibera n. 31 del 14/2/2012 (approvazione del Dettagli ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. LUNARDI BRESCIA
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. LUNARDI BRESCIA REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO/SOSTEGNO E SALDO DEBITI FORMATIVI (O.M. 92/ 7, D.M. 80/ 07, DPR 122/2009, art. 4.6)) Pagina 1 Dettagli Oggetto: informativa inerente il versamento delle tasse scolastiche obbligatorie e del contributo volontario di Istituto
Oggetto: informativa inerente il versamento delle tasse scolastiche obbligatorie e del contributo volontario di Istituto Certa che un dialogo trasparente, costruttivo e costante con le famiglie contribuisca Dettagli Richiamo verbale. Richiamo ufficiale con annotazione sul registro di classe. Richiamo verbale. Annotazione registro di classe
ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO San Domenico Savio MATTINATA Premessa La scuola è luogo di crescita civile e culturale della persona. E quindi ad essa, oltre che alla famiglia, che spetta Dettagli MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE INDIVIDUALE ( 1 )
MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE INDIVIDUALE ( 1 ) Il Liceo favorisce la frequenza scolastica degli studenti in Istituti esteri per periodi brevi, lunghi o corrispondenti alla durata dell anno scolastico, Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 68
 ART. 1
 Art. 1
 articolo 34
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 Art.1
 Art.1
 art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 art. 3
 art. 4