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Timestamp: 2019-04-25 00:11:07+00:00

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terzaet@.com - Circolare INPS - 25 maggio 2001, n. 115 - Art. 4-6
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Circolare INPS - 25 maggio 2001, n. 115
4 � Criteri di valutazione dei periodi di lavoro particolarmente usurante per le caratteristiche di maggiore gravit� dell'usura
L�articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n.374 del 1993, come integrato dall�articolo 1, comma 35, della legge 335 del 1995, dispone che "Per i lavoratori dipendenti pubblici e privati, nonch� per i lavoratori autonomi iscritti all'INPS, prevalentemente occupati, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, nelle attivit� particolarmente usuranti di cui all'articolo 1, il limite di et� pensionabile previsto dai rispettivi ordinamenti previdenziali e' anticipato di due mesi per ogni anno di occupazione nelle predette attivit�, fino ad un massimo di sessanta mesi complessivamente considerati. Per i lavoratori impegnati in lavori particolarmente usuranti, per le caratteristiche di maggior gravit� dell'usura che questi presentano, anche sotto il profilo delle aspettative di vita e dell'esposizione al rischio professionale di particolare intensit�, viene, inoltre ridotto il limite di anzianit� contributiva di un anno ogni dieci di occupazione nelle attivit� di cui sopra, fino ad un massimo di ventiquattro mesi complessivamente considerati".
Al successivo comma 2 stabilisce che "Fermo restando il requisito minimo di un anno di attivit� lavorativa continuata di cui al comma 1, il beneficio di cui al medesimo comma e' frazionabile in giornate che sono attribuite semprech�, in ciascun anno considerato, il periodo di attivit� lavorativa svolta abbia avuto durata non inferiore a centoventi giorni".
Pertanto, ai fini dell�applicazione dell�articolo 78, nel periodo compreso dall�8 ottobre 1993 al 31 dicembre 2001, deve essere individuato un anno di attivit� lavorativa continuata particolarmente usurante per le caratteristiche di maggior gravit� dell'usura perch� sussista il diritto al beneficio in parola.
Devono essere considerate utili le assenze per malattia ed infortunio, oltre, ovviamente, alle domeniche ed alle festivit� infrasettimanali. Del pari debbono ritenersi utili le giornate non lavorate per effetto delle disposizioni normative vigenti in materia di sicurezza del lavoro per la specifica attivit� presa in considerazione.
Verificata la condizione dell�anno di attivit� lavorativa continuata, si far� luogo alla valutazione dei periodi di attivit� lavorativa di durata non inferiore a 120 giornate, in ciascun anno considerato, tenendo conto dei criteri illustrati sopra.
Ai fini del requisito delle 120 giornate sono utili anche i periodi di attivit� lavorativa svolta in modo discontinuo, a condizione che la somma di tali periodi non risulti inferiore a 120 giorni in ciascun anno considerato.
A titolo di esempio, ove nel corso di un rapporto di lavoro svoltosi per 90 giorni nel primo semestre di un anno siano state attestate "mansioni particolarmente usuranti, per le caratteristiche di maggior gravit� dell'usura" per 30 giorni, i predetti 30 giorni si cumuleranno, ai fini dell�accertamento della sussistenza dei 120 giorni, con i giorni di attivit� lavorativa usurante di maggior gravit� eventualmente svolti nel corso di altro rapporto di lavoro instauratosi nel secondo semestre.
Considerato che le denunce annuali delle retribuzioni da parte del datore di lavoro sono effettuate per anno civile, si proceder� di norma alla valutazione della durata dell�attivit� usurante di maggior gravit� per anno civile (1� gennaio/31 dicembre). Ove, peraltro, in determinate ipotesi tale criterio risulti svantaggioso per il lavoratore, si proceder� alla valutazione per anno solare, cio� considerando l�anno intercorrente tra un qualsiasi giorno dell�anno solare e il corrispondente giorno dell�anno successivo.
Per l�anno 1993 il limite minimo di 120 giorni deve ritenersi ridotto proporzionalmente al periodo di entrata in vigore del decreto legislativo n. 374 del 1993 (8 ottobre 1993/31 dicembre 1993). Pertanto, in tale periodo, debbono risultare almeno 28 giornate di lavoro particolarmente usurante per le caratteristiche di maggior gravit� dell�usura (120 x 85: 365).
I criteri illustrati sopra sono riportati sinteticamente nell�esempio allegato 7, ipotizzando un lavoratore che ha svolto complessivamente l�attivit� in galleria per 500 giornate, dichiarata come svolta prevalentemente in sotterraneo dal datore di lavoro nel periodo 8 ottobre 1993/30 giugno 1995. Dal 1� luglio 1995 al 31 dicembre 1995 l�assicurato ha svolto attivit� con mansioni non usuranti. Dal 1� gennaio 1996 al 31 dicembre 1996 l�assicurato ha svolto attivit� con mansioni non usuranti. Dal 1� gennaio 1997 al 30 aprile 2001 l�assicurato ha svolto attivit� in una cava quale addetto all�estrazione della pietra. L�interessato potr� far valere nel periodo ipotizzato 1070 giornate di attivit� particolarmente usurante, per le caratteristiche di maggior gravit� dell�usura che questa presenta.
5 � Benefici di riduzione dei limiti di et� e di anzianit� contributiva
La decorrenza della pensione deve essere stabilita secondo le vigenti disposizioni, in relazione alla data di perfezionamento dei requisiti di et� anagrafica e/o di anzianit� contributiva ridotti in relazione ai benefici spettanti.
5.1 - Pensione di anzianit�
Ai fini del perfezionamento dei requisiti per il pensionamento di anzianit� i benefici derivanti dalla normativa richiamata in premessa consistono nella riduzione del limite di anzianit� contributiva di un anno ogni dieci di occupazione fino ad un massimo di ventiquattro mesi complessivamente considerati e dell�et� anagrafica fino ad un anno (articolo 2 del decreto legislativo n. 374 del 1993 integrato dall�articolo 1, comma 35, della legge 335 del 1995, articolo 1, comma 36, della legge 335 ed articolo 78, comma 8, n.1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388).
I requisiti di anzianit� contributiva e di et� anagrafica sono disciplinati dalla legge 8 agosto 1995, n.335, come modificata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449 (v.circolare n. 2 del 5 gennaio 1998, circolare n. 81 del 9 aprile 1998 e messaggi n. 6921 e 6934 del 19 novembre 1998).
Come � noto, il diritto alla pensione di anzianit�, per la generalit� dei lavoratori dipendenti, si consegue a carico dell�assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e delle forme di essa sostitutive al raggiungimento dei requisiti di et� anagrafica e di anzianit� ovvero di sola anzianit� contributiva indicati nella tabella C allegata alla legge 27 dicembre 1997, n.449, cio� nell�anno 2001 al raggiungimento di un�anzianit� contributiva di 35 anni in concorrenza con almeno 56 anni di et� ovvero, a qualunque et�, al raggiungimento di un�anzianit� contributiva non inferiore a 37 anni.
Il diritto alla pensione di anzianit�, per particolari categorie di lavoratori dipendenti (operai, precoci, ecc si consegue a carico dell�assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e delle forme di essa sostitutive al raggiungimento dei requisiti di et� anagrafica e di anzianit� ovvero di sola anzianit� contributiva indicati nella tabella B allegata alla legge 8 agosto 1995, n. 335, cio� nell�anno 2001 al raggiungimento di un�anzianit� contributiva di 35 anni in concorrenza con almeno 54 anni di et� ovvero, a qualunque et�, al raggiungimento di un�anzianit� contributiva non inferiore a 37 anni.
Il diritto alla pensione di anzianit� a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi si consegue nell�anno 2001 al raggiungimento di un�anzianit� contributiva non inferiore a 35 anni ed al compimento del 58� anno di et�. In ogni caso � consentito l�accesso al pensionamento al raggiungimento del solo requisito di anzianit� contributiva di 40 anni.
La riduzione dei limiti in questione pu� riguardare l�et� anagrafica richiesta per il diritto a pensione e/o l�anzianit� contributiva ovvero la maggiore anzianit� contributiva richiesta a prescindere dall�et� anagrafica.
Stante il riferimento normativo "all�et� anagrafica richiesta per il diritto alla pensione", non rientra nell�ambito di applicazione della riduzione in parola l�et� di 57 anni prevista dalla legge ai fini dell�ammissione al pensionamento di anzianit� per le decorrenze 1� luglio e 1� ottobre.
Si riportano negli allegati 10, 11 e 12 le decorrenze della pensione di anzianit� a carico delle forme previdenziali dei lavoratori dipendenti in relazione alla data di maturazione dei requisiti, per la generalit� dei lavoratori dipendenti privati (articolo 59 della legge n. 449 del 1997, comma 6), e per particolari categorie di lavoratori dipendenti (articolo 59, comma 7, lettere A e B) ed a carico delle forme previdenziali dei lavoratori autonomi(articolo 59, comma 6 e 8).
A titolo esemplificativo si ipotizzi un assicurato con qualifica di operaio, nato il 10 marzo 1947, il quale pu� far valere 1426 settimane di contribuzione accreditata fino al 7.10.1993 e 394 settimane di contribuzione accreditata dall�8. 10. 1993 al 30. 4. 2001 di cui 1.070 giornate di attivit� usurante svolta dall�8 ottobre 1993. Il requisito contributivo e di et� per il diritto alla pensione dovr� essere valutato come di seguito riportato.
La riduzione del beneficio contributivo � pari ad un anno ogni 10 nel limite massimo di 24 mesi. Quindi le settimane di attivit� usurante moltiplicato per 0,1 (1/10) danno il numero di settimane di riduzione. Pertanto (1070 giornate: 6) x 0,1 � uguale 17,8333 arrotondato a 18 settimane di riduzione. Il requisito contributivo ridotto risulta pari a 1.802 settimane (1820 � 18) ed � perfezionato al 30 aprile 2001.
L�anticipazione del requisito di et� � pari a 2 mesi per ogni anno nel limite massimo di un anno. Il coefficiente di riduzione dei mesi risulter� pari 0,1666 (2/12). Pertanto 1.070:26 x 0,1666=6,8562 arrotondato a 7 mesi di anticipazione. Il requisito di et� risulta pari 53 anni e 5 mesi (54 � 7 mesi) e risulta perfezionato in data 10 agosto 2000.
Pertanto nel caso di specie la pensione di anzianit� potr� essere concessa dal 1� gennaio 2002.
Il requisito contributivo ridotto potr� essere perfezionato dai lavoratori che svolgano attivit� lavorativa con esposizione all�amianto con i benefici della rivalutazione contributiva previsti dall�articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257, come modificato dalla legge 4 agosto 1993, n.271, (circolare n.219 del 1� ottobre 1993 e circolare n.304 del 15 dicembre 1995).
I lavoratori collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria ovvero collocati in mobilit� possono fruire dei benefici di cui all�articolo78 a seguito della valutazione dei periodi usuranti di maggior gravit� lavorati antecedentemente al collocamento in cassa integrazione guadagni straordinaria ovvero in mobilit�.
5.1.1 - Lavoratori delle miniere cave e torbiere
Per quanto riguarda i lavoratori delle miniere cave e torbiere, iscritti alla gestione speciale di cui alla legge 3 gennaio 1960, n.5, si precisa quanto segue.
Per tali lavoratori, come � noto, continuano a trovare applicazione, in materia di pensione di anzianit� la disciplina dell�articolo 18 della legge 30 aprile 1969, n.153, e le finestre di accesso fissate dalla legge 24 dicembre 1993, n. 537, nonch� le disposizioni in materia di decorrenza della pensione stabilite dall�articolo 1, comma 6, della legge 19 luglio 1994, n.451, qualora ricorrano le fattispecie previste da tale norma.
A norma dell�articolo 18 della legge n. 153 del 1969 gli iscritti alla Gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere che siano stati addetti complessivamente, anche se con discontinuit�, per almeno 15 anni a lavori di sotterraneo, possono perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione per la pensione di anzianit� usufruendo della maggiorazione di anzianit�, prevista dall�articolo 33, comma 3, del DPR 27 aprile 1968, n.488 fino ad un massimo di cinque anni (circolari n. 101 dell�11 maggio 1998 e n. 139 del 21 giugno 1997).
Pertanto i lavoratori rientranti nell�ambito di applicazione della legge n.5/1960 conseguono il diritto alla liquidazione della pensione di anzianit� al raggiungimento del requisito di 35 anni con la predetta maggiorazione di anzianit�, con decorrenza dal 1�gennaio dell�anno successivo a quello di perfezionamento del requisito di 30 anni ovvero, se ammessi a fruire dell�indennit� di mobilit�, dal 1� giorno del mese successivo a quello di perfezionamento del predetto requisito di 30 anni.
Per effetto della disciplina di cui all�articolo 78 della legge n. 388, fermo restando il requisito dei 15 anni di lavoro in sotterraneo, per il quale lo stesso articolo 78 non prevede riduzioni, nei confronti dei lavoratori che abbiano svolto mansioni in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuit� dall�8 ottobre 1993, il requisito contributivo dei 30 anni per il diritto alla pensione di anzianit� pu� essere ridotto con le modalit� illustrate in precedenza. La maggiorazione convenzionale di anzianit� prevista dall�articolo 33, comma 3, del DPR 27 aprile 1968, n.488 continuer� ad essere riconosciuta nel limite massimo di cinque anni previsto dallo stesso articolo.
5.2 - Pensione di vecchiaia
Ai fini del perfezionamento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia nel regime retributivo o misto i benefici derivanti dalla normativa richiamata in premessa consistono nella riduzione del limite di anzianit� contributiva di un anno ogni dieci di occupazione fino ad un massimo di ventiquattro mesi complessivamente considerati e dell�et� pensionabile di due mesi per ogni anno di occupazione fino ad un massimo di sessanta mesi complessivamente considerati (articolo 2 del decreto legislativo, n. 374 del 1993 integrato dall�articolo 1, comma 35, della legge 335 del 1995, articolo 1, comma 36 della legge 335 ed articolo 78, comma 8 n.2, della legge n. 388 del 2000).
A titolo esemplificativo si ipotizza il titolare di una posizione assicurativa nato il 23 giugno 1937 il quale pu� far valere 646 settimane di contribuzione accreditata fino al 7.10.1993 e 394 settimane di contribuzione accreditata dall�8. 10. 1993 al 30. 4. 2001 di cui 1.070 giornate di attivit� usurante svolta dall�8 ottobre 1993. La riduzione del requisito contributivo e di et� dovr� essere valutata secondo i criteri di cui al precedente punto 5.1. Pertanto il normale requisito contributivo di 1.040 settimane � ridotto a 1022 settimane (18 settimane di riduzione) ed il normale requisito di 65 anni � ridotto a 64 anni e 5 mesi (7 mesi di anticipazione).
In ordine ai limiti di et�, l�articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 11 agosto 1993, n.374, come modificato dall�articolo 1, commi 34 e 35, della legge 8 agosto 1995, n. 335, dispone che "Nei casi in cui i singoli ordinamenti previdenziali prevedano anticipazioni dei limiti di et� pensionabile in dipendenza delle attivit� particolarmente usuranti si applica il trattamento di maggior favore".
Pertanto, considerato che l�et� pensionabile per la generalit� dei lavoratori � di 65 anni, per i lavoratori rientranti nell�ambito di applicazione della legge 5/1960 che facciano valere 15 anni di lavoro in sotterraneo, continuer� a trovare applicazione il requisito di et� di 55 anni per il conseguimento del diritto alla pensione anticipata di vecchiaia ed il requisito di et� di 60 anni al quale fare riferimento ai fini della determinazione dell�anzianit� convenzionale (circolare n 65, Capitolo I, punto 5.1 del 6 marzo 1995).
Per coloro che, non potendo far valere 15 anni di lavoro in sotterraneo, non rientrano nell�ambito di applicazione della legge n. 5 del 1960, i normali requisiti di et� potranno essere ridotti per effetto dell�applicazione dei benefici previsti dall�articolo 78 della legge n. 388.
Analogo criterio trova applicazione per i lavoratori in sotterraneo iscritti al soppresso Fondo elettrici i quali conseguono il diritto a pensione di vecchiaia anticipata al compimento del 55� anno di et� e hanno un�anzianit� contributiva presso il Fondo medesimo non inferiore a 20 anni, a condizione che siano stati addetti, anche se con discontinuit�, a lavori in sotterraneo in miniera per almeno 15 anni interi (articolo 6 della legge 25 novembre 1971, n.1079).
Anche per tali lavoratori, ove non risulti verificata la condizione dei 15 anni di lavori in sotterraneo in miniera, i normali requisiti di et� potranno essere ridotti per effetto dei benefici previsti dall�articolo 78.
Come gi� precisato, la decorrenza della pensione deve essere stabilita, secondo le vigenti disposizioni, in relazione alla data di perfezionamento dei requisiti di et� anagrafica e/o di anzianit� contributiva ridotti in relazione ai benefici spettanti.
Pertanto, ove i predetti requisiti ridotti, compresa la cessazione del rapporto di lavoro, risultino perfezionati per effetto del riconoscimento dei benefici in parola anteriormente al 1� gennaio 2001, data di entrata in vigore dell�articolo 78, commi 8, 11, e 12 della legge n. 388 del 2000, alla pensione di vecchiaia non pu� essere attribuita decorrenza anteriore alla predetta data del 1� gennaio 2001 (articolo 6, comma 1, della legge 23 aprile 1981, n. 155 ed articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503).
5.3 - Pensione di vecchiaia liquidata con il sistema contributivo.
Ai fini del perfezionamento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia nel regime contributivo i benefici derivanti dalla normativa richiamata in premessa consistono nella riduzione del limite di et� pensionabile prevista dall�articolo 1, comma 37, della legge 8 agosto 1995, n. 335 (articolo 78, comma 8 n.3, della legge n. 388 del 2000).
L�articolo 1, comma 37, della legge 335 del 1995 dispone che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo, il lavoratore, nei cui confronti trovano applicazione le disposizioni di cui al decreto legislativo 11 agosto 1993, n.374, come modificato ai sensi dei commi 34 e 35 dello stesso articolo 1, pu� optare per l'applicazione del coefficiente di trasformazione relativo all'et� anagrafica all'atto del pensionamento, aumentato di un anno per ogni sei anni di occupazione nelle attivit� usuranti, ovvero per l'utilizzazione del predetto periodo di aumento ai fini dell'anticipazione dell'et� pensionabile fino ad un anno rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia di cui al comma 19.
Pertanto l�assicurato pu� scegliere tra l�applicazione, ai fini del calcolo della pensione, di un coefficiente di trasformazione aumentato di un anno per ogni sei di occupazione nelle attivit� di maggior gravit� nell�usura e l�anticipazione fino ad un anno dell�et� richiesta per il diritto a pensione.
Com�� noto, per il diritto alla pensione di vecchiaia contributiva sono previsti i seguenti requisiti (articolo 1, comma 20 della legge n. 335):
a) cessazione del rapporto di lavoro dipendente;
b) et� non inferiore a 57 anni di et�;
c) 5 anni di contribuzione effettiva;
d) importo non inferiore a 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale per i richiedenti che hanno meno di 65 anni di et� (articolo 1, comma 20, della legge n. 335).
Ai fini del requisito di 5 anni di contribuzione effettiva si ricorda che � utile la contribuzione effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto) con esclusione quindi di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.
L�importo annuo del trattamento pensionistico � determinato applicando al montante contributivo il coefficiente di trasformazione relativo all�et� dell�assicurato alla data di decorrenza della pensione, a partire dall�et� di 57 anni (tabella A allegata alla legge 335). Per tenere conto delle frazioni di anno rispetto all�et� dell�assicurato alla decorrenza della pensione, il coefficiente di trasformazione deve essere incrementato di tanti dodicesimi della differenza tra il coefficiente previsto per l�et� immediatamente superiore a quella dell�assicurato e il coefficiente previsto per l�et� inferiore, per quanti sono i mesi interi trascorsi tra la data di compimento dell�et� e la decorrenza della pensione. (circolare n.180 del 14 settembre 1996).
I lavoratori aventi titolo alla pensione di vecchiaia contributiva hanno diritto all�anticipazione dell�et� pensionabile di un anno ogni sei anni di occupazione nelle attivit� usuranti di maggior gravit�, nel limite di un anno. In tal caso la pensione contributiva sar� calcolata con il coefficiente di trasformazione richiesto per il 57� anno di et�.
In alternativa i predetti lavoratori possono optare per l�utilizzazione del coefficiente di trasformazione relativo all�et� anagrafica, aumentato di un anno ogni sei anni di occupazione nell�attivit� usurante di maggior gravit�.
L�importo della pensione non potr� comunque essere inferiore a quello dell�assegno sociale aumentato del 20%, qualora il richiedente non abbia compiuto il 65� anno di et�.
Ipotizzando, a titolo esemplificativo, che il titolare di una posizione assicurativa iscritto all�AGO dal 1� gennaio 1996 sia nato il 3 dicembre 1944 e possa far valere 570 giornate di attivit� usurante individuate secondo i criteri di cui al precedente punto 4, tenuto conto del rapporto posto dalla legge per l�anticipazione dell�et� di un anno ogni sei nel limite di un anno, il numero di mesi di anticipazione dell�et� pensionabile risulter� dalla seguente operazione: (giornate di attivit� usurante :26 x 0,1666). Pertanto il normale requisito di et� di 57 anni � ridotto a 56 anni e 8 mesi (570 giornate: 26 x 0,1666 = 3,63 arrotondato a 4 mesi di anticipazione).
Quindi l�interessato potr� chiedere la pensione di vecchiaia contributiva con decorrenza 1� settembre 2001, perfezionando l�et� pensionabile ridotta il 5 agosto 2001. La pensione sar� calcolata sulla base del coefficiente di trasformazione relativo all�et� di 57 anni, pari a 4,720. La pensione potr� essere richiesta in alternativa, al perfezionamento dell�et� di 57 anni nel dicembre 2001. In tal caso detta pensione, da liquidare con decorrenza gennaio 2002, sar� calcolata sulla base del coefficiente di trasformazione dell�et� di 57 anni e 4 mesi pari a 4,766668.
6 � Procedure di gestione
Saranno fornite, entro tempi brevissimi, le istruzioni per l�acquisizione delle domande di riconoscimento dei benefici previsti dall�articolo 78 della legge n. 388/2000 e per la relativa gestione, nonch� per l�emissione dei provvedimenti di accoglimento o di reiezione, anche in considerazione dei limiti di disponibilit� di cui al comma 13 dello stesso articolo 78. Allo stato le domande pervenute dovranno essere debitamente numerate e tenute in evidenza.

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