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Timestamp: 2017-02-22 00:11:18+00:00

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Statuto della Associazione di volontariato SEMI di SPERANZA. Premessa - PDF
Statuto della Associazione di volontariato SEMI di SPERANZA. Premessa
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Romano Tedesco
1 Premessa In memoria del Servo di Dio padre Enrico Mauri ( ) e per attualizzare il suo carisma di formazione umana integrale e aiuto materiale alle persone in stato di bisogno, si dà vita ad un'associazione senza scopo di lucro. La finalità primaria dell'associazione è quella di raccogliere e rendere feconda oggi l'eredità sociale di padre Mauri che già dai primi anni del suo sacerdozio prestò particolare attenzione ai giovani studenti e operai, alle vedove e agli orfani, alle famiglie in difficoltà ed alle emergenze causate da guerre e calamità naturali. Art. 1 (Costituzione e sede) È costituita, ai sensi della Legge 266/1991 e della Legge Reg. 15/1992, in data 08 Novembre 2008 con sede in Sestri Levante (Genova) piazza Padre Enrico Mauri, 1 telefono C.F l Associazione di volontariato denominata SEMI di SPERANZA. Art. 2 (Carattere dell Associazione) L Associazione, si ispira ai valori cristiani, è apartitica, è strumento di: solidarietà sociale e di formazione educazione alla pace e convivialità tra i popoli sensibilizzazione a uno stile di sobrietà e di condivisione. Art. 3 (Scopi e attività dell Associazione) L Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà umana senza fini di lucro. Costituisce fine prioritario la realizzazione di progetti mirati a sostenere le famiglie più povere del Rwanda: mediante progetti di adozione a distanza costruzione di scuole ricostruzione delle case di fango sostegno a studenti bisognosi assistenza sanitaria non specialistica di base assistenza alle ragazze madri ed alle vedove assistenza e sostegno alimentare ai malati L'Associazione esplica altresì attività assistenziale anche sul territorio locale del Tigullio Orientale con particolare cura verso i bisogni degli immigrati e degli emarginati: mediante raccolta e distribuzione di indumenti usati distribuzione giornaliera di pasti raccolta e distribuzione di arredi per alloggi di indigenti informativa, per le donne immigrate, relativa ai servizi domestici, assistenza a bambini, anziani, ammalati del territorio. L Associazione persegue anche attività di formazione e di educazione socio-familiare per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui problemi della povertà, sul valore della vita, il rispetto e la promozione della persona umana senza alcuna discriminazione. L'Associazione impiegherà gli eventuali utili o avanzi di gestione all'interno delle attività istituzionali declarate in questo documento. Art. 4 (Durata dell Associazione) La durata dell Associazione è illimitata. Essa si scioglie de facto qualora vengano meno le sue attività e gli scopi non siano più aderenti e fedeli ai pre-requisiti citati nelle premesse. Lo scioglimento è deliberato dall'assemblea generale dei soci. Pag2 Art. 5 (Requisiti e doveri dei soci) Possono essere soci dell Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia e maggiorenni, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che accettano e condividono le finalità e i principi statutari dell Associazione. Il socio deve mantenere un comportamento corretto moralmente e di fatto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all Associazione. In caso contrario il Consiglio Direttivo provvede a: a) richiamo scritto; b) sospensione dell esercizio dei diritti di socio; c) espulsione. Nel caso in cui il socio venga coinvolto in un procedimento di diritto penale verrà temporaneamente e cautelativamente sospeso nei suoi diritti sino alla emissione della sentenza definitiva. E permesso al socio fare ricorso al parere del Collegio dei Probiviri. In tale eventualità l efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia di detto Collegio. Art. 6 (Ammissione e diritti dei soci) L ammissione dei soci è libera e l accettazione è deliberata dal Consiglio Direttivo entro 30gg dalla presentazione della domanda. Tale domanda deve contenere l impegno formale ad osservare il presente Statuto, l eventuale Regolamento interno e le disposizioni del Consiglio Direttivo. La qualifica di socio decorre dalla data in cui la domanda è formalmente accolta. L adesione all Associazione è a tempo indeterminato. Il diritto di recesso da parte del socio decorre dal momento in cui il Consiglio Direttivo ne prende atto. Soltanto i tre soci di diritto, nominati dall'opera Madonnina del Grappa, sono ammessi senza riserve. Art. 7 (Categorie dei soci ) L Associazione è costituita dalle seguenti categorie dei soci: Onorari e/o benemeriti Ordinari Di diritto a) Sono soci onorari/benemeriti coloro che abbiano acquisito particolari benemerenze con la loro attività, o con munificenza abbiano contribuito alla vita economica dell'associazione, o coloro che nel passato abbiano ricoperto egregiamente cariche in seno al Consiglio Direttivo almeno per due mandati. Sono nominati in via permanente dall Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. b) Sono soci ordinari coloro che pagano la quota annuale stabilita dall Assemblea dei soci, nei termini e con le modalità fissate dal Consiglio Direttivo. c) Sono soci di diritto tre membri appartenenti alla Famiglia spirituale di padre Mauri. d) Tutte le prestazioni dei soci sono gratuite e su base volontaria. Art. 8 (Perdita della qualifica di socio) La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi: a) per decesso; b) per dimissioni da comunicarsi per iscritto in qualsiasi momento dell anno. I soci che ricoprono cariche elettive devono comunicarlo al Consiglio Direttivo almeno 40 giorni prima e le dimissioni decorrono, se non formalmente rifiutate dal Consiglio stesso, dal momento in cui il socio consegna alla Associazione tutta la documentazione, atti e registri in suo possesso con i dati completi ed esatti riferiti al 39 giorno dalla comunicazione della sua intenzione di dimettersi dall Associazione. Pag3 c) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l ammissione; d) per deliberata espulsione; e) per ritardato pagamento della quota associativa per oltre un anno. f) tutti i soci, nessuno escluso, godono dell'elettorato attivo e passivo, godono di pari diritti e doveri. Art. 9 (Organi dell Associazione) Organi dell Associazione sono: l Assemblea generale dei soci; il Consiglio Direttivo; il Collegio dei Probiviri, composto da tre persone; il Revisore dei Conti. Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto all'eventuale rimborso delle spese autorizzate; esso è deliberato dal Consiglio Direttivo se giustificato e se le spese siano state effettivamente sostenute per conto e nell interesse dell Associazione. Art. 10 (Partecipazione all Assemblea) L Associazione ha nell Assemblea generale il suo organo sovrano. In questa sede vengono determinati gli orientamenti generali dell Associazione e vengono prese le decisioni fondamentali di indirizzo cui debbono attenersi tutti gli Organi sociali. Hanno diritto di partecipare all Assemblea generale sia in seduta ordinaria che straordinaria tutti gli aderenti all Associazione in regola con il pagamento delle quote annuali. L Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno due volte l anno: entro il 30 ottobre ed entro il 30 Aprile. L Assemblea può inoltre essere convocata dal Presidente tanto in seduta ordinaria che in seduta straordinaria: α)per decisione del Consiglio Direttivo; β)su richiesta indirizzata al Presidente da almeno un decimo dei soci in regola con il pagamento delle quote annuali. Art. 11 (Convocazione dell Assemblea) La convocazione dei soci per le Assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta mediante lettera semplice (possibilmente anticipata telefonicamente), fax o , nonché per affissione nella Sede Sociale o nelle eventuali sedi staccate. L avviso di convocazione dovrà essere inviato ed affisso almeno 10 giorni lavorativi prima della data stabilita e dovrà specificare gli argomenti posti all ordine del giorno. Qualora il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo non provveda entro 30 giorni alla convocazione dell Assemblea ordinaria o della Assemblea straordinaria, richiesta dai soci, la convocazione potrà essere indetta dal Collegio dei Probiviri. In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, l Assemblea straordinaria deve essere convocata entro 30gg dalla data delle dimissioni, a cura del Presidente del Consiglio dimissionario o, in difetto, dal Collegio dei Probiviri. Art. 12 (Costituzione e deliberazioni dell Assemblea) L Assemblea dei soci in seduta ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita quando la presenza del numero dei soci senza alcun incarico è pari al numero dei componenti il Consiglio Direttivo. L Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. È ammesso l intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega. L Assemblea è presieduta dal Presidente dell Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice presidente. I Pag4 verbali delle riunioni dell Assemblea sono redatti dal Segretario in carica o, in sua assenza, e per quella sola seduta, da persona scelta dal Presidente dell Assemblea. Il verbale dell Assemblea figurerà nell apposito libro sociale ed un estratto dello stesso sarà affisso nei locali della sede sociale e delle eventuali sedi staccate. L Assemblea ordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti validamente espressi. L Assemblea straordinaria delibera, secondo quanto stabilito dalle norme in vigore del Codice Civile. Per deliberare lo scioglimento dell Associazione è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci aventi diritto. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto. Gli argomenti inseriti tra le varie ed eventuali o non facenti parte dell'odg non possono essere oggetto di deliberazione quando concernano spese, singoli soci o i membri degli Organi Collegiali come singoli o nel loro complesso. Art. 13 (Forma di votazione dell Assemblea) Le votazioni dell Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto (obbligatorio quando si tratta di persone). L elezione degli organi sociali è normata da eventuale Regolamento proposto dal Consiglio Direttivo e discusso ed approvato dall Assemblea generale. In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone. Art. 14 (Compiti dell Assemblea) All Assemblea generale spettano i seguenti compiti: - in seduta ordinaria a) discutere sulla vita dell associazione,fare proposte per l attualizzazione dei suoi scopi, verificare l andamento delle attività finalizzate all impegno socio-umanitario che caratterizza l associazione; b) discutere e deliberare sui bilanci preventivi e consuntivi presentati con relazione scritta dal Consiglio Direttivo; c) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Probiviri, il Revisore dei Conti; d) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, la quota di ammissione ed il contributo associativo annuale; e) approvare l eventuale Regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo; -in seduta straordinaria a) chiedere la verifica ed il rispetto da parte degli OO. CC. dei principi ispiratori dell'associazione; b) deliberare sulla trasformazione, fusione e/o scioglimento dell Associazione; c) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto d) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all ordine del giorno. Ciascun socio ha diritto altresì di proporre individualmente al Presidente argomenti da inserire in trattazione nella prossima riunione della Assemblea. Il Presidente, per correttezza, è tenuto soltanto a formulare al socio l'eventuale diniego. Art. 15 (Compiti del Consiglio Direttivo) Il Consiglio Direttivo ha il compito di: convocare, tramite il Presidente, l Assemblea; predisporre il programma delle attività annuali da sottoporre all Assemblea; predisporre gli atti da sottoporre all Assemblea; dare esecuzione alle delibere assembleari; Pag5 predisporre la relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti; predisporre i bilanci preventivi e consuntivi; deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l ordinaria amministrazione; procedere all inizio di ogni anno sociale entro il mese di Febbraio, alla revisione degli elenchi dei soci e, in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti; deliberare l accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci; deliberare sull adesione e partecipazione dell Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l attività dell Associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci; proporre all' Assemblea la costituzione di Commissioni consultive e/o tecniche redigere l eventuale Regolamento interno; procedere a tutti gli adempimenti concernenti l avvio e l interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza; irrogare le sanzioni disciplinari ai soci. Art. 16 (Composizione del Consiglio Direttivo) Il Consiglio Direttivo è formato da 7 soci (Presidente, vice-presidente, Segretario, Tesoriere, e 3 consiglieri) nominati dall Assemblea ordinaria più i tre membri designati di diritto dall'opera MdG che vi partecipano senza diritto di voto a meno che non siano stati eletti anche loro nel Consiglio Direttivo da parte dell'assemblea dei soci. Il CdD dura in carica 3 anni. Al termine del mandato i Consiglieri possono essere rieletti per una sola volta. Esso elegge nel suo seno: il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere. In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento permanente di uno o più dei suoi membri, si convocherà l Assemblea per nuove elezioni delle cariche cessate; a parità di voti la nomina spetta al socio che ha la maggiore anzianità di iscrizione. Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione. Si considera dimissionario l intero Consiglio Direttivo qualora siano dimissionari almeno la metà più uno dei Consiglieri, esclusi i membri di diritto. In caso di assenza o cessazione del Presidente, per qualsiasi motivo, la carica è assunta temporaneamente dal Vice-Presidente. Il Consigliere assente, senza giustificato motivo, per tre riunioni nell arco di un anno solare, viene dichiarato decaduto. I membri del Consiglio Direttivo non possono ricoprire cariche sociali in altre associazioni i cui principi, attività e fini siano palesemente in contrasto con quelli di questo Statuto. Art. 17 (Riunioni del Consiglio Direttivo) Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione almeno due volte l'anno e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano quattro dei suoi componenti, esclusi i membri di diritto. Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate dal Presidente mediante avviso scritto, fonogramma, fax o almeno sei giorni lavorativi prima, contenente gli argomenti posti all ordine del giorno. In particolari casi di necessità ed urgenza le consultazioni telefoniche o per posta telematica possono assumere a tutti gli effetti valore di riunioni del C.D. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte seguire da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ed affisso all'albo della Sede. Pag6 Il Consiglio Direttivo può attribuire a soci o anche a terzi, a mezzo del Presidente, il potere di compiere temporaneamente determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell Associazione assumendosene la piena responsabilità delle quali darà conto all'assemblea. Art. 18 (Presidente della Associazione) Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, rappresenta, agli effetti di legge, di fronte a terzi ed in giudizio, l Associazione stessa. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare l attuazione delle deliberazioni dell Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo. Il Presidente convoca l'assemblea generale dei soci. Può essere titolare di carta di credito o bancomat/postmat della Associazione; ha diritto di accesso alla posta elettronica dell'associazione. Il Presidente può delegare ad uno o più Consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente con formale e giustificata motivazione sottoposta all'approvazione del C.D. In caso il Presidente sia impedito all esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal Vice- Presidente. Art. 19 (Il Vice-Presidente) Sostituisce in caso di impedimento temporaneo il Presidente nel Consiglio Direttivo e nell'assemblea; altresì sostituisce il Presidente in caso di decadenza, per qualsiasi causa, sino alla elezione del nuovo Presidente. Art. 20 (Collegio dei Probiviri) Il Collegio dei Probiviri è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna. Esso ha il compito di: interpretare le norme statutarie e regolamentari e fornire pareri al CD; emettere se richiesti pareri di legittimità su atti, documenti e deliberazioni degli organismi dirigenti; dirimere le controversie insorte tra soci, tra questi e il CD Le decisioni del Collegio dovranno esser prese con il rispetto del diritto al contraddittorio e sono da intendersi quali inappellabili. Delle proprie riunioni i Probiviri redigono apposito verbale. Il Collegio è composto da tre soci nominati dalla Assemblea in seduta ordinaria. I componenti del Collegio durano in carica 5 anni e possono essere rieletti. Il Collegio nomina al suo interno un Presidente il quale in particolare ha il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo. Qualora sia necessario il Collegio vota a maggioranza semplice, per alzata di mano, in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. L incarico di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale. Art. 21 (Revisori dei Conti) Il Revisore dei Conti è organo di controllo amministrativo ed ha il compito di: esprimere, se richiesti, pareri di legittimità su atti di natura amministrativa e patrimoniale; controllare l andamento amministrativo-contabile dell Associazione; controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture contabili predisponendo una breve relazione obbligatoria al bilancio consuntivo da presentare all Assemblea che approva il documento. Il Revisore dei Conti è nominato dall Assemblea anche tra i non soci; esso dovrà essere scelto in quanto dotato di adeguata esperienza in campo amministrativo e contabile, dura in carica 5 anni e può essere rieletto. Pag7 L incarico di Revisore dei Conti è gratuito ed è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale. Art. 22 (Segretario dell Associazione) Il Segretario cura il disbrigo degli affari ordinari, redige i verbali dell Assemblea e del Consiglio Direttivo, attende alla corrispondenza con diritto di accesso alla posta elettronica dell'associazione, trasmette gli inviti per le adunanze dell assemblea, cura la tenuta del Libro dei Soci che deve essere sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci, nel rispetto della Legge 193 del Art. 23 (Tesoriere) Il Tesoriere cura la gestione amministrativa dell Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da apposita relazione. Può essere titolare di carta di credito o Bancoposta/postmat della Associazione. Ha diritto di accesso alla posta elettronica dell'associazione. Art. 24 (Patrimonio dell Associazione) Il patrimonio dell Associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile che pervenga all Associazione a qualsiasi titolo, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa. Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l esercizio dell attività sociale. Art. 25 (Entrate dell Associazione) Le entrate dell Associazione sono costituite: dalla quota di iscrizione da versarsi all atto dell ammissione; dal contributo associativo annuo da stabilirsi annualmente dall Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo; da eventuali contributi straordinari, deliberati dall Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario; da versamenti volontari degli associati; da contributi delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali, degli istituti di credito e di altri enti in genere; da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalla legge; da donazioni e lasciti; da contributi di imprese e privati finalizzati alla realizzazione dei progetti deliberati; da eventuali rimborsi derivanti da convenzioni. Art. 26 (Destinazione degli avanzi di gestione) All Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L Associazione ha l obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie. Art. 27 (Durata del periodo di contribuzione) I contributi ordinari sono dovuti in misura intera per tutto l anno sociale in corso qualunque sia il momento dell avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l anno sociale in corso e non può chiederne la restituzione. Pag8 Art. 28 (Diritti dei soci al patrimonio sociale) I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi stabiliti per l ammissione e l iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi. Art. 29 (Bilanci) L esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all approvazione dell Assemblea ordinaria dei soci. Entro i 30gg precedenti la data dell Assemblea ordinaria dei soci, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell esercizio precedente e del Bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all approvazione della stessa Assemblea. I bilanci con i relativi allegati, debbono restare depositati presso la sede dell Associazione consentendone l esame a tutti quei soci che lo richiedano. I bilanci devono essere accompagnati da una breve relazione obbligatoria del Revisore dei Conti. Entro il 30 giugno i bilanci, corredati dalla relazione del Presidente, devono essere trasmessi all' Agenzia Regionale del Volontariato. Art. 30 (Scioglimento e liquidazione dell Associazione) In caso di scioglimento dell Associazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di Volontariato, operanti in identico ed analogo settore nei limiti e nelle condizioni previste dalla Legge 266/1991. Sono ammesse, in ogni caso, altre diverse destinazioni dei beni residui se imposte dalla legge. Art. 31 (Clausola compromissoria) Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell arbitro provvederà il Presidente del Tribunale di Chiavari competente per la sede dell Associazione. Art. 32 (Rinvio) Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell ordinamento giuridico italiano. Sestri Levante, 19 Aprile 2009 IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO Pag Documenti analoghi
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