Source: http://docplayer.it/1445390-Regolamento-polizia-locale.html
Timestamp: 2016-10-24 20:30:46+00:00

Document:
⭐REGOLAMENTO POLIZIA LOCALE
Download "REGOLAMENTO POLIZIA LOCALE"
1 Comune di Cogorno (Prov. di Genova) Piazza A. Moro, S. SALVATORE (Ge) C.F P. IVA Telefono Centralino Fax REGOLAMENTO POLIZIA LOCALE INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 FINALITÀ PAGINA 3 ART. 2 OGGETTO E APPLICAZIONE 3 ART. 3 DEFINIZIONI 3 ART. 4 CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI 4 ART. 5 VIGILANZA 4 ART. 6 SANZIONI 5 TITOLO II - SICUREZZA E QUALITA' DELL'AMBIENTE URBANO SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI DI SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA E DELL'IGIENE AMBIENTALE ART. 7 COMPORTAMENTI VIETATI 6 ART. 8 ALTRE ATTIVITÀ VIETATE 7 ART. 9 NETTEZZA DEL SUOLO E DELL'ABITATO PAGINA 7 ART. 10 RIFIUTI 8 ART. 11 SGOMBERO NEVE 9 TITOLO II - SICUREZZA E QUALITA' DELL'AMBIENTE URBANO SEZIONE II - DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE ART. 12 MANUTENZIONE DELLE FACCIATE DEGLI EDIFICI 10 PAGINA ART. 13 TENDE SU FACCIATE DI EDIFICI 10 TITOLO II - SICUREZZA E QUALITA' DELL'AMBIENTE URBANO SEZIONE III - DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI SALVAGUARDIA DEL VERDE ART. 14 DIVIETI 11 PAGINA ART. 15 DISPOSIZIONI SUL VERDE PRIVATO 11 TITOLO III - OCCUPAZIONE DI AREE E SPAZI PUBBLICI SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI E SPECIFICAZIONI ART. 16 DISPOSIZIONI GENERALI 12 PAGINA ART. 17 TIPOLOGIA DELLE OCCUPAZIONI 13 TITOLO III - OCCUPAZIONE DI AREE E SPAZI PUBBLICI SEZIONE II - DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER MANIFESTAZIONI ED ATTIVITA' VARIE ART. 18 OCCUPAZIONI PER MANIFESTAZIONI 14 ART. 19 OCCUPAZIONI CON SPETTACOLI VIAGGIANTI OCCUPAZIONI CON ELEMENTI DI ARREDO OCCUPAZIONI CON STRUTTURE PUBBLICITARIE OCCUPAZIONI PER LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ PAGINA OCCUPAZIONI PER TRASLOCHI OCCUPAZIONI DEL SOPRASSUOLO OCCUPAZIONI DI ALTRA NATURA OCCUPAZIONI PER COMIZI E RACCOLTA DI FIRME 17 noeco 12 TITOLO IV - COMMERCIO - ESERCIZI PUBBLICI - MESTIERI GIROVAGHI SEZIONE I - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMMERCIO ART. 27 DEFINIZIONE DI SUPERFICIE DI VENDITA SOSPENSIONE DELL ATTIVITA ATTIVITÀ MISTE PREPOSTO ALLA VENDITA SETTORE ALIMENTARE ESERCIZI DI VICINATO AMPLIAMENTO DI SUPERFICIE VENDITA STAGIONALE - TEMPORANEA OCCAS ESERCIZI IN ZONE FRAZIONALI 20 PAGINA 35 MEDIE STRUTTURE DI VENDITA CENTRO COMMERCIALE FORME SPECIALI DI VENDITA VENDITE STRAORDINARIE VENDITA DI DIVERSI PRODOTTI IN UNICA CONF COMMERCIO ALL INGROSSO PRODUTTORI AGRICOLI SINGOLI OD ASSOCIATI VERIFICA PERIODICA STANDARD DI SERVIZIO 21 TITOLO IV - COMMERCIO - ESERCIZI PUBBLICI - MESTIERI GIROVAGHI SEZIONE II - DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER ATTIVITA' COMMERCIALI E ESERCIZI PUBBLICI ART. 43 DIVIETO DI INGRESSO DI ANIMALI OCC. DI SUOLO PUBBLICO PER ESERCIZI DI SOMMIN ESPOSIZIONE DEI PREZZI PAGINA SERVIZI IGIENICI OCCUPAZIONI PER TEMPORANEA ESPOSIZIONE 23 TITOLO IV - COMMERCIO - ESERCIZI PUBBLICI - MESTIERI GIROVAGHI SEZIONE III - DISPOSIZIONI PER I MESTIERI GIROVAGHI ART. 48 MESTIERI GIROVAGHI PAGINA 24 TITOLO V - TUTELA DELLA QUIETE PUBBLICA E PRIVATA ART. 49 DISPOSIZIONI GENERALI LAVORO NOTTURNO SPETTACOLI E TRATTENIMENTI CIRCOLI PRIVATI PAGINA ABITAZIONI PRIVATE STRUMENTI MUSICALI DISPOSITIVI ACUSTICI ANTIFURTO 27 TITOLO VI - MANTENIMENTO, PROTEZIONE E TUTELA DEGLI ANIMALI ART. 56 TUTELA DEGLI ANIMALI DOMESTICI PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA DIVIETI SPECIFICI PAGINA ANIMALI MOLESTI MANTENIMENTO DEI CANI 29 TITOLO VII - NORME TRANSITORIE E FINALI ART. 61 ABROGAZIONI PAGINA 30 SANZIONI PAGINA noeco 23 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 - FINALITÀ 1. Il Regolamento di Polizia Locale disciplina, in conformità ai principi generali dell'ordinamento giuridico ed in armonia con le norme speciali e con le finalità dello Statuto del Comune, comportamenti ed attività comunque influenti sulla vita della comunità cittadina al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell'ambiente. ART. 2 - OGGETTO E APPLICAZIONE 1. Il Regolamento di Polizia Locale, per il perseguimento dei fini di cui all'art. 1, comma 1., detta norme, autonome o integrative di disposizioni generali o speciali, in materia di: Sicurezza e qualità dell'ambiente urbano; Occupazione d aree e spazi pubblici Quiete pubblica e privata; Protezione e tutela degli animali; Esercizi pubblici. Commercio in sede fissa 2. Oltre alle norme contenute o richiamate dal presente regolamento, dovranno essere osservate le disposizioni stabilite per singole circostanze dall Autorità Comunale e gli ordini dati dai funzionari comunali e dagli agenti della Polizia Municipale, nonché dai funzionari degli enti ed organismi competenti in materia, nei limiti dei poteri loro riconosciuti dalle leggi e dai regolamenti. 3. Quando, nel testo degli articoli, ricorre il termine Regolamento senza alcuna qualificazione, con esso deve intendersi il Regolamento di Polizia Locale. ART. 3 DEFINIZIONI 1. Ai fini della disciplina regolamentare è considerato bene comune in generale lo spazio urbano tutto, ed in particolare: a) il suolo di dominio pubblico, ovvero di dominio privato ma gravato da servitù d uso pubblico costituita nei modi e nei termini di legge ; b) i parchi ed i giardini pubblici e il verde pubblico in genere; c) i monumenti; d) le facciate degli edifici e ogni altro manufatto la cui stabilità ed il cui decoro debbano essere salvaguardati; e) gli impianti e le strutture d uso comune, collocati sui beni comuni indicati nelle lettere precedenti. 2. Per fruizione di beni comuni s intende il libero e generalizzato uso dei medesimi da parte di tutti i cittadini, senza limitazioni o preclusioni, nel rispetto delle norme di cui al Regolamento. La fruizione dei beni comuni non necessita di preventive concessioni o autorizzazioni. 3. Per utilizzazione di beni comuni s intende l'uso particolare che di essi sia fatto, in via esclusiva, per l'esercizio, di norma temporaneo, d attività lecite, anche di carattere privato. L'utilizzazione dei beni comuni è sempre subordinata a preventiva concessione o autorizzazione. noeco 34 ART. 4 - CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI 1. Quando, a norma del Regolamento, occorra conseguire preventiva specifica concessione od autorizzazione, questa deve essere richiesta, con istanza in regola con la legge sul bollo, indirizzata al Comune. 2. L'istanza deve essere corredata dalla documentazione che, in relazione al bene che s intende utilizzare ed alle modalità d utilizzazione, ovvero in relazione all'attività' che s intende esercitare, sia ritenuta necessaria ai fini dell'istruttoria del procedimento, ed in particolare: relazione particolareggiata sul tipo di attività con descrizione della stessa; planimetria (area, locali, ecc.); eventuali certificazioni redatte in base alla L.46/90 e successive mod. e integr.; quanto altro ritenuto opportuno ai fini della sicurezza; eventuali collaudi. 3. Gli uffici competenti a rilasciare le concessioni o le autorizzazioni determinano, in via generale, per ogni specie di concessione o autorizzazione, i termini entro i quali l'istanza deve essere presentata e quale documentazione debba corredarla. Qualora non sia obiettivamente possibile la determinazione in via generale per talune specie di concessione o autorizzazione, il responsabile del procedimento provvede immediatamente a richiedere la documentazione nel caso specifico necessaria, concedendo congruo termine per la presentazione. 4. L'eventuale diniego della concessione o autorizzazione deve avvenire con provvedimento motivato ed in forma scritta. 5. Le concessioni e le autorizzazioni hanno validità, in genere, non superiore ad un anno, decorrente dal giorno del rilascio, e possono essere rinnovate, ove nulla osti, per uguale periodo. Il rinnovo deve essere espressamente richiesto, prima della scadenza e con formale istanza, ai sensi dei commi 1 e 2, dal titolare della concessione o dell autorizzazione. 6. Il Sindaco può revocare in qualunque momento, con provvedimento motivato, le concessioni o autorizzazioni che siano utilizzate in modo non conforme alle disposizioni regolamentari o alle condizioni cui siano state in particolare subordinate, nonché quando lo impongano sopravvenute esigenze di carattere generale. ART. 5 VIGILANZA 1. Il compito di far osservare le disposizioni del Regolamento è attribuito, in via generale, agli agenti del Servizio di Polizia Municipale, nonché, in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza, ad altri funzionari comunali o di Enti ed Aziende erogatori di pubblici servizi, a funzionari delle Unità Sanitarie Locali, e, ove consentito dalla legge e previsto da specifiche convenzioni, personale di altri enti, preposti alla vigilanza. 2. Gli agenti del Servizio di Polizia Municipale, e gli altri funzionari indicati al comma 1, possono, nell'esercizio delle funzioni di vigilanza, e nel rispetto di quanto disposto dalla legge 689/1981, assumere informazioni, procedere ad ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici descrittivi e ad ogni altra operazione tecnica, quando ciò sia necessario o utile al fine dell'accertamento di violazioni di disposizioni del Regolamento e dell individuazione dei responsabili delle violazioni medesime. 3. All'accertamento delle violazioni di disposizioni del Regolamento possono altresì procedere, senza limitazioni, gli appartenenti a Corpi od Organi di Polizia. noeco 45 ART. 6 SANZIONI 1. La violazione di disposizioni del Regolamento e' punita, ai sensi di legge, con la sanzione amministrativa per essa determinata, in via generale ed astratta, con provvedimento dell'organo comunale competente. 2. Alla contestazione della violazione delle disposizioni del Regolamento si procede nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi e dai Regolamenti comunali. 3. Ogni violazione delle disposizioni del Regolamento e ogni abuso d atto di concessione o d autorizzazione comporta l'obbligo di cessare immediatamente il fatto illecito o l'attività' abusiva. 4. L'uso di concessioni o di autorizzazioni non conforme alle condizioni cui sono subordinate o alle prescrizioni specifiche in esse contenute, oltre all irrogazione della sanzione amministrativa può comportare la sospensione o la revoca della concessione o dell autorizzazione, in considerazione della gravità dell'inosservanza e degli effetti nocivi che essa abbia eventualmente prodotto. 5. Quando la violazione accertata sia riferita a norme speciali, si applica la sanzione prevista per tale violazione dalla norma speciale o dal testo normativo che la contiene, con le procedure per essa stabilite, salvo la violazione configuri anche una situazione illecita di natura diversa dalla norma 6. Qualora alla violazione di norme di Regolamento, o all inosservanza di prescrizioni specifiche contenute nell'atto di concessione o di autorizzazione, conseguano danni a beni comuni, il responsabile, ferma restando l irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria per l accertata violazione, e' tenuto al rimborso di tutte le spese occorrenti per il loro ripristino. Ove il responsabile sia minore o incapace, l'onere del rimborso e del pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria graverà su chi esercita la potestà parentale o la curatela, come previsto dalla legge, in tema di responsabilità sostitutiva e solidale (artt. da 2043 a 2059 del Codice Civile e artt. 2 e 6 della Legge 689/1981). noeco 56 TITOLO II - SICUREZZA E QUALITA' DELL'AMBIENTE URBANO SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI DI SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA E DELL'IGIENE AMBIENTALE ART. 7 - COMPORTAMENTI VIETATI 1. A salvaguardia della sicurezza e del decoro del territorio comunale è vietato: a) manomettere o in qualsiasi modo danneggiare il suolo pubblico o di uso pubblico, le attrezzature o gli impianti su di esso o sotto di esso installati, salvo che per interventi manutentivi eseguiti, nel rispetto delle norme in proposito dettate dagli speciali regolamenti, da soggetti a tale scopo autorizzati; b) imbrattare o danneggiare monumenti, edifici pubblici e privati; c) rimuovere, manomettere, imbrattare o fare uso improprio di sedili, panchine, fontanelle, attrezzi per giochi, barriere, termini, segnaletica stradale, cartelli recanti indicazioni di pubblico interesse, dissuasori di traffico e sosta e altri elementi d'arredo o manufatti destinati a pubblici servizi o comunque a pubblica utilità; d) arrampicarsi su monumenti, pali, arredi, segnaletica, inferriate ed altri beni pubblici, nonché legarsi o incatenarsi ad essi; e) collocare, affiggere o appendere alcunché su beni pubblici e, ove non si sia autorizzati, sulle altrui proprietà; f) praticare giochi di qualsivoglia genere sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito, compresi i marciapiedi, quando possono arrecare intralcio o disturbo, ovvero costituire pericolo per sé o per gli altri o procurare danni; g) utilizzare gli impianti o le attrezzature destinate al gioco dei bambini da parte di chi abbia superato il limite di anni 14; h) lanciare e collocare sui veicoli in sosta sul suolo pubblico volantini o simili, salvo autorizzazione; si prescinde dall autorizzazione nel caso di volantinaggio avente natura politica, religiosa, culturale, ricreativa e comunque senza scopo di lucro; dell inosservanza di questo divieto rispondono tanto la persona che effettua la distribuzione o il getto, quanto quella nel cui interesse viene fatta; i) compiere presso fontane pubbliche o comunque sul suolo pubblico operazioni di lavaggio; j) immergersi nelle fontane pubbliche o farne altro uso improprio; k) sedersi o sdraiarsi per terra nelle strade, nelle piazze, sui marciapiedi, recando intralcio e disturbo, ovvero ostruendo le soglie degli ingressi; l) spostare, manomettere, rompere o insudiciare i contenitori dei rifiuti; m) ostruire o fare inversione al corso d'acqua dei fossati, dei canali, nonché versarvi solidi o liquidi; n) ostruire in qualsiasi modo gli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli di persone invalide, nonché impedire l'utilizzazione di strutture realizzate per consentire il superamento delle barriere architettoniche; o) compiere, in luogo pubblico o in vista del pubblico, atti o esporre cose contrari al pubblico decoro, o che possano recare molestia, disguido, raccapriccio o incomodo alle persone, o in ogni modo essere causa di pericoli od inconvenienti, nonché soddisfare alle esigenze corporali fuori dei luoghi a ciò destinati; p) accendere fuochi o gettare oggetti accesi nelle strade e nei luoghi di passaggio pubblico; sono esclusi da tale divieto, a condizione che siano adottate tutte le precauzioni atte ad evitare danni o disturbi, le accensioni di fuochi per barbecue e simili; q) sparare petardi o simili; l'accensione all'aperto di artifici pirotecnici può essere consentita di volta in volta dall'amministrazione Comunale in speciali circostanze e nel rispetto della normativa vigente; r) far uso di oggetti o sostanze atte a molestare o imbrattare. noeco 67 ART. 8 - ALTRE ATTIVITÀ VIETATE 1. A tutela dell incolumità, dell igiene e della quiete pubblica è vietato: a) ammassare, ai lati delle case o innanzi alle medesime, oggetti qualsiasi che non siano di uso frequente, salvo che in conseguenza di situazioni eccezionali ed a condizione che siano rimossi nel più breve tempo possibile. L'ammasso conseguente a situazioni eccezionali e comportante occupazione di suolo pubblico è subordinato all autorizzazione; da tale divieto si intende esclusa la legna da ardere; b) utilizzare balconi o terrazzi come luogo di deposito di relitti, rifiuti o altri simili materiali, salvo che in conseguenza di situazioni eccezionali ed a condizione che siano rimossi nel più breve tempo possibile; c) collocare su finestre, balconi, terrazzi, su qualunque sporto, o nei vani delle aperture, verso la via pubblica o aperta al pubblico o verso i cortili, o comunque verso l'esterno, qualsiasi oggetto mobile che non sia convenientemente assicurato contro ogni pericolo di caduta; d) procedere all annaffiatura di vasi di fiori o piante collocati all'esterno delle abitazioni procurando stillicidio sulla strada o sulle parti sottostanti del fabbricato; e) procedere alla pulizia di tappeti, stuoie, stracci, tovaglie, o simili prima delle ore e dopo le ore 22,30 ed allorquando tali operazioni determinino disturbo, incomodo o insudiciamento; f) emettere fumi, di qualsiasi natura e provenienza, che possano recare danno o fastidio; in considerazione della valenza agricola di parte del territorio comunale, in dette zone o a seguito di lavori connessi all agricoltura e/o giardinaggio, potranno essere accesi fuochi per bruciare le sterpaglie a condizione che dette operazioni siano di durata limitata e siano adottati tutti gli accorgimenti per limitare danni e disturbi; nel centro urbano tali operazioni sono consentite solo nell arco orario compreso fra le ore 6 e le ore 9 2. I fumi, ad esclusione di quanto previsto ai punti p) e q) del precedente articolo 7 ed il punto f) del presente articolo, emessi a qualsiasi titolo debbono essere convogliati in apposite canne fumarie, conformi con la normativa urbanistica, e rispettare i limiti e le prescrizioni previste dalla specifica normativa vigente per materia. 3. Il Sindaco, con propria ordinanza, può stabilire per determinate vie o zone del Comune il divieto di eseguire le operazioni di cui alla lettera e) del precedente comma 1, stendere panni all'esterno delle abitazioni sui lati verso la pubblica via, in determinate fasce orarie diurne o per l'intera giornata. ART. 9 - NETTEZZA DEL SUOLO E DELL'ABITATO 1. Fatta salva l'applicabilità' di norme speciali, e' vietato gettare, spandere, lasciare cadere o deporre qualsiasi materia liquida o solida sugli spazi od aree pubbliche a qualunque scopo destinate, sugli spazi od aree private soggette a pubblico passaggio o comunque d uso pubblico, nei corsi o specchi d'acqua o sulle sponde o ripe dei medesimi. 2. E' fatto obbligo a chiunque eserciti attività di qualsiasi specie mediante l'utilizzazione di strutture collocate, anche temporaneamente, su aree o spazi pubblici, o d uso pubblico, di provvedere alla costante pulizia del suolo occupato e dello spazio circostante, sino ad una distanza non inferiore a due metri. 3. Quando l'attività' di cui al comma 2 si protrae nel tempo ed è esercitata in chioschi, edicole o altre simili strutture fisse, o con banchi mobili, gli esercenti devono collocare, in posizione conveniente, all'interno dello spazio occupato, un contenitore di adeguata capacità per il deposito dei rifiuti minuti. 4. L'obbligo della pulizia del suolo pubblico sussiste per chiunque lo imbratti per lo svolgimento di una propria attività, anche temporanea. noeco 78 5. E' fatto obbligo a chiunque eserciti attività di qualsiasi specie in locali prospettanti sulla pubblica via, o ai quali si accede dalla pubblica via, di provvedere alla costante pulizia del tratto di marciapiedi sul quale l'esercizio prospetta o dal quale si accede, fatta salva la possibilità per il Comune di intervenire per il ripristino della pulizia. 6. I proprietari o amministratori o conduttori d immobili collaborano con il Comune nel mantenimento della pulizia del tratto di marciapiede prospiciente l'immobile stesso. 7. I titolari di esercizi davanti ai quali e' frequente la dispersione di rifiuti minuti devono collocare sulla soglia dell'esercizio cestelli di capacità adeguata e travasarne il contenuto prima che i rifiuti raggiungano il colmo degli stessi. I cestelli muniti di sacchetto, devono essere opportunamente assicurati affinché risulti impedito il rovesciamento, e possono essere collocati, se necessario, sui marciapiedi. 8. I contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi, i cestelli di cui al comma 7, i contenitori per la raccolta di medicinali scaduti e delle pile esauste, quando siano collocati all'esterno degli esercizi commerciali specializzati, non sono soggetti alle norme sull'occupazione del suolo pubblico. 9. I proprietari o amministratori o conduttori di stabili o edifici a qualunque scopo destinati, hanno l'obbligo di provvedere, secondo le rispettive competenze, alla pulizia per il tratto di rispettiva pertinenza, fatta salva la possibilità per il Comune di intervenire per il ripristino della pulizia. 10. I proprietari di aree private confinanti con pubbliche vie e da esse visibili, hanno l'obbligo di provvedere alla costante pulizia delle medesime ed allo sgombero dei rifiuti che su di esse siano stati depositati. 11. Nell esecuzione delle operazioni di pulizia del suolo di pertinenza, e' vietato trasferire i rifiuti sulla pubblica via. Tutti i rifiuti devono essere raccolti in sacchi conformi alle prescrizioni da depositare chiusi nei contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. 12. Al fine di consentire l'eventuale pulizia meccanizzata degli spazi pubblici, e' fatto obbligo ai proprietari o detentori a qualunque titolo di veicoli di qualsiasi tipo di rispettare i divieti di sosta fissi e temporanei a tale scopo istituiti. ART. 10 RIFIUTI 1. A garanzia dell'igiene ed a tutela del decoro, i rifiuti domestici devono essere depositati, entro gli orari determinati con specifico provvedimento, all'interno dei contenitori all'uopo collocati, solo in idonei sacchi chiusi o con altri sistemi indicati nel citato provvedimento, richiudendo il contenitore dopo l'uso. Laddove non sia previsto il servizio di raccolta per mezzo di contenitori, i rifiuti domestici devono essere collocati nei luoghi e con le modalità indicate dall'amministrazione. 2. Non e' consentito collocare sacchi che impediscano la corretta chiusura dei contenitori, ne depositare sacchi all'esterno, fatto salvo che gli stessi siano colmi ed a condizione che i sacchi depositati siano ben chiusi. 3. In considerazione dell elevata valenza sociale, economica ed ecologica, le frazioni di rifiuto per le quali e' prevista la raccolta differenziata devono essere conferite nei contenitori a tal fine predisposti. Tali contenitori non devono, in alcun modo, essere utilizzati per il conferimento di materiali diversi da quelli per i quali sono stati predisposti. Non e' consentito collocare materiali che impediscano la corretta chiusura dei contenitori o ne ingombrino l apertura, ne depositare materiali all'esterno, fatto salvo che gli stessi siano colmi. 4. I rifiuti costituiti da relitti di elettrodomestici e di mobili, da imballaggi o altri oggetti ingombranti, non devono, in alcun caso, essere depositati nei contenitori o presso di essi, né in altro luogo destinato al conferimento dei rifiuti domestici. Per il loro ritiro deve richiedersi specifico intervento del servizio preposto alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Essi possono altresì essere conferiti negli appositi centri di raccolta differenziata noeco 89 5. E' vietato depositare nei contenitori per la raccolta dei rifiuti domestici residui di lavorazioni artigianali o industriali nonché rifiuti urbani pericolosi o rifiuti tossico-nocivi, che devono essere smaltiti in conformità a quanto disposto dalla legge. 6. E' vietato depositare all'interno dei contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani macerie provenienti da lavori edili. Le macerie devono essere, a cura di chi esegue i lavori, conferite direttamente alle discariche autorizzate o ai centri di raccolta allo scopo destinati ed autorizzati, utilizzando idonei mezzi di trasporto che ne evitino la caduta e la dispersione. 7. Oltre al divieto di cui all'art. 9, comma 12, è vietato ai proprietari e ai detentori a qualunque titolo di veicoli di parcheggiare i medesimi a fianco dei contenitori per la raccolta di rifiuti solidi urbani, e/o raccolte differenziate o comunque in posizione tale da rendere impossibile o malagevole il servizio di raccolta rifiuti. ART SGOMBERO NEVE 1. Fatte salve diverse disposizioni emanate dall Amministrazione Comunale, la neve rimossa da cortili o altri luoghi privati non deve, in alcun caso, essere sparsa e accumulata sul suolo pubblico. 2. I proprietari o gli amministratori o i conduttori di stabili a qualunque scopo destinati devono provvedere a che siano tempestivamente rimossi i ghiaccioli formatisi sulle grondaie, sui balconi o terrazzi, o su altre sporgenze, nonché tutti i blocchi di neve o di ghiaccio aggettanti, per scivolamento oltre il filo delle gronde o da balconi, terrazzi od altre sporgenze, su marciapiedi pubblici e cortili privati, onde evitare pregiudizi alla sicurezza di persone e cose. 3. Quando si renda necessario procedere alla rimozione della neve da tetti, terrazze, balconi o in genere da qualunque posto elevato, la stessa deve essere effettuata senza interessare il suolo pubblico. Qualora ciò non sia obiettivamente possibile, le operazioni di sgombero devono essere eseguite delimitando preliminarmente ed in modo efficace l'area interessata ed adottando ogni possibile cautela, non esclusa la presenza al suolo di persone addette alla vigilanza. Salvo il caso di assoluta urgenza, delle operazioni di rimozione deve darsi preventiva comunicazione alla Polizia Municipale. 4. I canali di gronda ed i tubi di discesa delle acque meteoriche debbono essere sempre mantenuti in perfetto stato di efficienza. 5. E' fatto obbligo ai proprietari o amministratori o conduttori di stabili, a qualunque scopo destinati, di segnalare tempestivamente qualsiasi pericolo con transennamenti opportunamente disposti. 6. Alla rimozione della neve dai passi carrabili devono provvedere i loro utilizzatori. 7. L'obbligo stabilito all'art. 9, comma 5, vale anche per la rimozione della neve. Il Sindaco con propria specifica ordinanza può disporre obblighi per i proprietari, amministratori e conduttori di immobili, relativamente allo sgombero della neve dai marciapiedi. noeco 910 SEZIONE II - DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE ART MANUTENZIONE DELLE FACCIATE DEGLI EDIFICI E CONDUZIONE LAVORI EDILIZI. 1. A salvaguardia del decoro e dell'immagine urbana i proprietari degli edifici le cui facciate prospettano su vie, corsi, piazze, o comunque siano visibili dallo spazio pubblico, devono mantenere le stesse in buono stato di conservazione e hanno l'obbligo di procedere, quando necessario, alla loro manutenzione e/o al rifacimento delle coloriture. In subordine, qualora le facciate siano ancora in buono stato, i proprietari sono obbligati alla ricoloritura degli elementi accessori e complementari. 2. Qualora si renda necessario, per il grave stato di abbandono e/o degrado delle facciate degli edifici di cui al comma 1, il Sindaco, con proprio provvedimento, su proposta motivata dei competenti uffici tecnici comunali, ordina ai proprietari di procedere al ripristino delle facciate in conformità ai criteri dettati dagli stessi uffici. 3. In tutti i casi in cui siano eseguiti lavori edilizi, la ditta esecutrice degli stessi, è obbligata, solidalmente con il proprietario dell immobile o il committente, a adottare opportune cautele al fine di non depositare direttamente sul suolo pubblico calce, cemento, sabbia o quant altro necessiti per l esecuzione dei lavori. Sono altresì obbligati all esposizione in luogo ben visibile del cartello di cui all art. 4 della legge 28/02/1985 n. 47 debitamente compilato con i dati richiesti. E vietata ai medesimi, la ripulitura degli attrezzi ed utensili di cantiere direttamente sul suolo e nelle fogne pubbliche. Sul suolo pubblico non possono essere effettuate operazioni di impasto di materiali inerti (cemento, sabbia, ecc.) o altri tipi di lavorazioni tipo tagli di mattonelle, ecc.. Salvo diversa determinazione, i lavori edili all interno dei centri abitati dovranno rispettare il seguente orario feriale: non iniziare prima delle ore e non protrarsi oltre le ore 19. Potranno essere concesse deroghe alle sopraccitate disposizioni per casi particolari a condizione che i lavori siano eseguiti, tra l altro, nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di inquinamento acustico L.447/95 e successive modifiche e integrazioni e/o alle disposizioni regolamentari comunali. ART TENDE SU FACCIATE DI EDIFICI 1. Fatti salvi i divieti stabiliti da norme nazionali e regionali, in ogni edificio e' fatto divieto di collocare sulle facciate che prospettano sullo spazio pubblico o, comunque sono visibili da esso, tende con colore e caratteristiche disomogenee tra loro. 2. La possibilità di collocare tende su facciate di cui sopra e la loro tipologia devono essere autorizzate dal comune. 3. In occasione della richiesta dell'autorizzazione per la tinteggiatura della facciata, deve essere contestualmente indicata la tipologia delle tende. 4. Il Sindaco con proprie ordinanze può individuare strade o zone di particolare interesse architettonico o ambientale nelle quali e' vietata la collocazione di tende sulle facciate di cui al comma 1 ovvero essa e' subordinata all'autorizzazione dell'amministrazione Comunale o al rispetto di specifiche prescrizioni. 5. La collocazione di tende sulle facciate dei negozi e degli esercizi pubblici situati al piano terreno (a livello strada) sono oggetto di specifica autorizzazione comunale. noeco 1011 SEZIONE III - DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI SALVAGUARDIA DEL VERDE ART. 14 DIVIETI 1. Nei parchi e nei giardini pubblici, aperti o recintati, nonché nelle aiuole e nei viali alberati e' vietato: a) danneggiare la vegetazione; b) procurare pericolo o molestie alla fauna eventualmente ospitata, sia stanziale sia migrante; c) circolare con veicoli su aiuole, siti erbosi ed altre aree non destinate alla circolazione; d) calpestare le aiuole; e) calpestare i siti erbosi ove sia vietato con specifica ordinanza; f) dedicarsi a giuochi che possano recare molestie o pericolo o danno alle persone e alle cose, o che siano espressamente vietati dalle Autorità; fatti salvi i divieti e le limitazioni previste dal Codice della Strada, è consentito, ai bambini, l uso di tricicli, piccole biciclette o altri giocattoli che non arrechino disturbo o danni. ART DISPOSIZIONI SUL VERDE PRIVATO 1. Quando nei fondi o nelle proprietà private, compresi i condomini, situati in fregio od in prossimità di strade aperte al pubblico transito veicolare o pedonale, sono presenti alberi i cui rami si protendono sulla sede stradale, i proprietari hanno l'obbligo di provvedere alla costante regolarizzazione di fronde e rami in modo che sia sempre evitata ogni situazione compromissiva della circolazione, tanto dei veicoli quanto dei pedoni. 2. Quando la presenza di alberi e/o siepi su fondi o comunque su proprietà private confinanti con strade aperte al pubblico transito che, in conseguenza della sinuosità delle strade stesse e della loro ridotta sezione, può compromettere la visibilità e così costringere i conducenti di veicoli ad un uso eccessivo delle segnalazioni acustiche, i proprietari hanno l'obbligo, di mantenere alberature e siepi in condizioni tali da non costituire mai pericolo od intralcio alla circolazione. In particolare devono opportunamente regolare le siepi e tagliare i rami degli alberi che si protendono sulla carreggiata stradale. 3. E' fatto obbligo ai proprietari di rimuovere tempestivamente le ramaglie o quant'altro sia caduto sulla sede stradale. 4. Fermo restando quanto disposto dall'art. 9, comma 9 e 10, del Regolamento, i proprietari privati di aree verdi confinanti con luoghi pubblici o da essi visibili, hanno l'obbligo di mantenerle in condizioni decorose, evitando anche eventuali ristagni di acqua. La disposizione vale anche per il verde condominiale. 5. E vietata, in ogni caso ed in qualunque zona, l installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzate come abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee. noeco 11 Vedere altro
COMUNE DI MISANO ADRIATICO PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 23/04/2007 1 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Art. 2 Art. Dettagli CITTA DI MONREALE REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA
CITTA DI MONREALE REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Indice generale TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità Art. 2 Oggetto e applicazione Art. 3 Definizioni Art. 4 Concessioni e autorizzazioni Art. Dettagli R E GOL AME NT O DI POLIZIA U RB ANA DE LLA CIT TA DI SUSA
COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con deliberazione del Consiglio comunale in data 22.4.2002 n. 74/15407 P.G. Modificato con deliberazione del Consiglio comunale in data 23.5.2005 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA
REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA approvato con delibera di consiglio del commissario straordinario n. 38 del 31.05.2004 1 Capitolo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità pag. 7 Art. 2 - Oggetto, Dettagli CITTA DI TERMINI IMERESE Provincia Regionale di Palermo REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA. pag. 1 di 58
REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA pag. 1 di 58 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Disciplina della Polizia Urbana 1. Il presente regolamento disciplina, nel rispetto dei principi costituzionali e generali Dettagli COMUNE DI ALBIGNASEGO REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA
COMUNE DI ALBIGNASEGO REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. n. 77 del 27.09.2007 MODIFICATO CON DELIBERA DI C.C. n. 57 del 31.07.2008 MODIFICATO CON DELIBERA DI C.C. n. 41 del 28.06.2012 Dettagli C O M U N E DI M A N T O V A SEGRETERIA GENERALE VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MANTOVA SESSIONE ORDINARIA
C O M U N E DI M A N T O V A SEGRETERIA GENERALE COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MANTOVA Prima Convocazione Seduta Pubblica SESSIONE ORDINARIA N. 26 della delibera R.D. N. 9707/2012 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA
REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 del 14/2/2009 INDICE CAPO I: DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1- Servizio di Polizia Urbana ART. 2- Atti di accertamento Dettagli COMUNE DI SAN CESAREO
COMUNE DI SAN CESAREO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL CANONE PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 73 del 30/12/2011 in Dettagli REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA
REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Norme per la civile convivenza nell abitato APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO N. 30 DEL 11.12.2008 1 PUBBLICAZIONE 19.12.2008 03.01.2009 2 PUBBLICAZIONE 05.01.2009 20.01.2009 Dettagli Città di Pescara. Medaglia d oro al Merito Civile Settore Attività Produttive Servizio Mercati ed altre attività a rilevanza economica
Città di Pescara Medaglia d oro al Merito Civile Settore Attività Produttive Servizio Mercati ed altre attività a rilevanza economica REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SULLE AREE PUBBLICHE Dettagli COMUNE DI GENZANO DI ROMA
COMUNE DI GENZANO DI ROMA Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE PER LE OCCUPAZIONI DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE E PER L APPLICAZIONE DELLA RELATIVA TASSA (Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n. 507) Regolamento Dettagli COMUNE DI USMATE VELATE. Provincia di Milano Corso Italia n. 22 20040 USMATE VELATE. Cod.Fisc.01482570155
. COMUNE DI USMATE VELATE Provincia di Milano Corso Italia n. 22 20040 USMATE VELATE Cod.Fisc.01482570155 REGOLAMENTI DI POLIZIA URBANA E PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER Dettagli COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano. Regolamento comunale per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l'applicazione della relativa tassa
COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano Regolamento comunale per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l'applicazione della relativa tassa Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n 95 Dettagli CITTA DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto REGOLAMENTO
CITTA DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto REGOLAMENTO per l applicazione del CANONE PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE 1 Il presente Regolamento: 1. È stato deliberato dal Consiglio Comunale nella Dettagli CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. ART.1 Disciplina della Polizia Urbana
CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART.1 Disciplina della Polizia Urbana 1. La Polizia Urbana è disciplinata dal presente regolamento e dalle altre norme speciali ad essa attinenti secondo il D.Lgs.18/8/2000, Dettagli Città di Bari. Regolamento delle occupazioni di suolo pubblico
Città di Bari Regolamento delle occupazioni di suolo pubblico Sommario TITOLO I... 3 DISCIPLINA DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO PER L OCCUPAZIONE SOVRASTANTE E SOTTOSTANTE IL SUOLO PUBBLICO.... 3 Art. Dettagli REGOLAMENTO DI IGIENE URBANA, SANITA' PUBBLICA E PER LA TUTELA DEL TERRITORIO
REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Deliberazione della Giunta Municipale Provvisoria n. 4047 dell'8 novembre 1946 e successive modificazioni e integrazioni TITOLO I ATTIVITÀ VIETATE Capo I. - Suolo e spazio Dettagli COMUNE DI PIACENZA REGOLAMENTO PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE E PER L APPLICAZIONE DEL RELATIVO CANONE
COMUNE DI PIACENZA REGOLAMENTO PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE E PER L APPLICAZIONE DEL RELATIVO CANONE ADOTTATO CON ATTO DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 89 DEL 23 NOVEMBRE 1998, MODIFICATO CON Dettagli CAPITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI
COMUNE DI RAPOLANO TERME Provincia di Siena REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI NETTEZZA URBANA Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento ha per oggetto la disciplina Dettagli REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
CITTÀ DI PALERMO AREA SERVIZI ALLE IMPRESE SETTORE ATTIVITÀ PRODUTTIVE - SPORTELLO UNICO REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE 1 SOMMARIO Parte I. le forme del commercio su aree pubbliche e relative Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DEL CANONE DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE
REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL CANONE PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N.154 DEL 20/12/2005 Modifiche: DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 27
 ART. 43
 ART. 48
 ART. 49
 ART. 56
 ART. 61
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 articolo 7
 ART. 9
 ART. 10
 art. 4
 ART. 14
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART.1
 ART.1
 Art.1