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Timestamp: 2019-03-26 20:11:38+00:00

Document:
Ordinanza Ministeriale 22 marzo 1999, n. 74
(Testo Integrato con l'OM 28 gennaio 1997, n. 65, prot. n. 11152/BL e con l'OM 9 marzo 1998 n. 123, prot. 25472/BL)
Prot. n. 36909
Oggetto: Conferimento incarichi di presidenza
1. Gli incarichi di presidenza negli istituti e scuole di istruzione secondaria nonché nei licei artistici e negli istituti d'arte sono disciplinati, in via permanente, dalle disposizioni che seguono, fatte salve eventuali successive modificazioni ed integrazioni.
3. Per le scuole con lingua d'insegnamento diversa da quella italiana devono essere formate apposite graduatorie.
4. Apposite graduatorie devono essere formate, altresì, per le scuole magistrali e per le scuole aventi particolari finalità di cui al D.P.R. 31 ottobre 1975, n°97O.
5. Nella graduatoria formulata, ai fini del conferimento dell'incarico di presidenza, nella scuola magistrale con metodo Montessori di Roma sono inseriti solo i docenti i quali, oltre che dei requisiti di cui agli artt. 408 e segg. del D.L.vo 16.4.1994, n. 297, siano in possesso di laurea in Pedagogia e del titolo di specializzazione per l'insegnamento della metodologia montessoriana negli istituti di istruzione secondaria, conseguito al termine di uno dei corsi organizzati dall'Ente Montessori ed autorizzati dal Ministero della Pubblica Istruzione, ai sensi dell'art.2 del D.P.R. 1° febbraio 1971, n. 98O.
b) professori con contratto a tempo indeterminato che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di incarico di presidenza, fissato dal successivo art. 6, siano in possesso dei requisiti prescritti dagli artt. 4O7 e segg. del D.L.vo 16.4.1994, n. 297 per partecipare ai concorsi a posti di preside nelle scuole e negli istituti del medesimo tipo di quello al cui incarico di presidenza aspirano. Ai fini del computo del quinquennio é preso in considerazione il servizio effettivamente prestato per almeno 18O giorni, nonché i servizi equiparati dalla legge come servizi di istituto nella scuola.
2. Ai professori, con contratto a tempo indeterminato, dei tipi di istituto cui si riferiscono le graduatorie degli aspiranti ad incarico di presidenza, sono equiparati, ai sensi dell'art. 4O8, II comma, del D.L.vo n. 297/94, i docenti che abbiano fatto parte in passato dei ruoli relativi agli istituti stessi, conservando titolo alla restituzione al ruolo di provenienza.
3. Per quanto concerne gli incarichi di presidenza nelle scuole medie, dal requisito di cui alla lettera b) dell'art.41O del D.L.vo n.297/94., si prescinde, per gli insegnanti laureati in servizio con contratto a tempo indeterminato nei ruoli delle scuole secondarie di secondo grado, purché provenienti dai ruoli della scuola media, anche se immessi in tali ruoli per effetto di leggi speciali.
4. Nelle graduatorie relative agli istituti menzionati dall'art.411, 3° comma del D.L.vo.n.297/94 nonchè dell'art.11 del D.P.R.n.15O8/70, sono inclusi gli insegnanti che, forniti di una delle lauree richieste per l'ammissione ai concorsi a cattedra di materie tecniche degli istituti stessi,appartengano ai ruoli dei rispettivi tipi di istituto o abbiano titolo al trasferimento o al passaggio a cattedre di insegnamento presso i tipi degli istituti interessati o abbiano appartenuto, in passato, ai ruoli del personale docente dei tipi di istituto di cui trattasi e conservino titolo alla restituzione ai suddetti ruoli.
7. Gli aspiranti sono inclusi nelle graduatorie con il punteggio complessivo risultante dalla valutazione dei titoli indicati nella annessa tabella, che fa parte integrante della presente ordinanza.
1) Non vedenti di cui alla legge 29.9.1967 n.946 e art.3 della legge 28.3.1991 n.120;
2) Portatori di handicap di cui all'art.21 della legge 1O4/1992 richiamato dall'art.601 del D.L.vo, n.297/94;
3) Appartenenti ad una della categorie previste dai commi 5, 6 e 7 dell'art.33 della legge n.104/1992 richiamato dall'art.601 del D.L.vo n.297/94 nonchè il coniuge che assiste l'altro coniuge portatore di handicap.
1. Le graduatorie sono compilate da una commissione nominata dal Provveditore agli studi, composta da un preside, con contratto a tempo indeterminato appartenente ai ruoli delle scuole della provincia, che la presiede, da un docente con contratto a tempo indeterminato, appartenente ai ruoli della medesima provincia, e da un impiegato del Provveditorato agli Studi.
3. Il Provveditore agli Studi darà comunicazione della data di pubblicazione delle graduatorie ai presidi degli istituti e delle scuole della provincia, invitando i presidi stessi a pubblicare un apposito avviso all'albo dell'istituto.
4. Ai sensi degli artt. 7 e 8 del C.C.N.L. del Comparto scuola sottoscritto in data 4.8.1995 il Provveditore agli Studi, prima della formazione delle graduatorie, fornisce tempestivamente alle Organizzazioni Sindacali elementi conoscitivi in merito alla situazione degli organici delle presidenze della propria provincia e delle sedi vacanti, nonché i criteri di formazione delle graduatorie stesse.
3. All'atto dell'assegnazione delle sedi si terrà conto delle precedenze previste dall'ultimo comma dell'art.3 e secondo l'ordine ivi indicato.
5. Gli aspiranti che abbiano chiesto di permanere nell'incarico di presidenza nella stessa scuola o istituto ricoperto nell'anno scolastico in corso ed ai quali siano stati attribuiti i dieci punti di cui alla lettera g, punto B dell'allegata tabella di valutazione dei titoli, qualora in relazione ai posti disponibili rientrino nel novero dei nominandi e sia disponibile la presidenza di cui trattasi, sono con precedenza confermati d'ufficio, per esigenze di continuità di direzione, nell'incarico ricoperto nel corrente anno scolastico. Nel caso di indisponibilità della presidenza chiesta per conferma, la scelta di altra presidenza avviene secondo il turno di nomina.
6. Nel caso di unificazione di due o più istituzioni scolastiche, realizzata nell'ambito del piano di dimensionamento della rete scolastica, la presidenza che venga richiesta per conferma da più aspiranti che abbiano svolto l'incarico di presidenza negli istituti di confluenza, viene conferita per incarico all'aspirante che abbia riportato maggior punteggio. Per gli istituti comprensivi di scuola materna, elementare e media nei quali risulti vacante la direzione o la presidenza il Provveditore agli Studi, in relazione alla contingente situazione e secondo criteri di economicità e convenienza, può conferire sia la reggenza dell'istituzione scolastica a un direttore didattico, sia l'incarico di presidenza ad un docente di scuola secondaria di primo grado con le modalità previste dal presente articolo.
10. Nell'ambito di ciascuna graduatoria provinciale non si fa luogo a nomine di aspiranti inclusi nella graduatoria di cui alla lettera b) del precedente art.3 se prima non sia stata esaurita la graduatoria degli aspiranti di cui alla lettera a) dello stesso articolo.
11. La presidenza che si renda vacante o disponibile nel corso dell'anno scolastico fino al termine dell'anno stesso é conferita, per incarico, a docenti scelti tra quelli in servizio nella scuola interessata, iscritti nelle graduatorie provinciali di cui al precedente art.3 e secondo l'ordine di inclusione nelle stesse. In mancanza di iscritti nelle graduatorie, il Provveditore agli Studi nomina un docente con contratto a tempo indeterminato in servizio nella scuola nel seguente ordine:
1) il collaboratore vicario del preside;
2) un collaboratore del preside;
12. Nell'ipotesi di assenza o di impedimento del titolare, per un periodo superiore a due mesi, la funzione direttiva, nei casi di riconosciuta esigenza, va attribuita, per reggenza, ad altro preside ai sensi dell'art.33, comma 1 lettera b, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Comparto Scuola, sottoscritto in data 4.8.1995.
14. In caso di comprovata impossibilità del conferimento dell'incarico di reggenza ad un preside indicato nei precedenti punti, le funzioni direttive sono svolte, ai sensi dell'art. 396, comma 5, del D.L.vo n. 297/94, dal collaboratore vicario.
15. Negli istituti comprensivi di scuola materna, elementare e secondaria di 1° grado, istituiti ai sensi dell'art. 21 della legge 31.1.994, n.97, l'incarico di reggenza viene conferito, ove possibile, con precedenza, ad altro direttivo di analoga istituzione scolastica.
17. In caso di assenza o di impedimento temporanei, per un periodo inferiore a due mesi, dei titolari non si fa luogo al conferimento di incarico e la funzione direttiva é esercitata dal collaboratore vicario ai sensi dell'art. 396, comma 5 del D.L.vo n. 297/94.
19. Il Provveditore agli Studi, per gravi e documentati motivi, sentito il parere della commissione di cui al primo comma del precedente art. 4), con provvedimento motivato, da comunicare all'interessato, può disporre la nomina in sede diversa da quella a cui l'interessato avrebbe avuto titolo secondo la graduatoria o la revoca dell'incarico di presidenza.
20. Del provvedimento adottato deve essere data comunicazione per la conferma entro dieci giorni al competente Ufficio del Ministero, che nei dieci giorni successivi é tenuto a confermare o meno il provvedimento adottato.
2. I docenti incaricati nell'anno scolastico 1996/97 della presidenza in scuole o istituti ubicati nelle province interessate alle suddivisioni territoriali previste dai D.L.vi 6 marzo 1992 n.248, 249, 250, 251, 252, 253, 27 marzo 1992, n. 254 e 30 aprile 1992, n. 277, possono presentare domanda di incarico nella provincia nella quale svolgono servizio di preside incaricato, qualora quest'ultima non coincida con quella di titolarità.
4. Gli aspiranti sono tenuti a dichiarare nella domanda le eventuali sanzioni disciplinari riportate e se siano stati trasferiti d'ufficio per incompatibilità, nonché la qualifica riportata nell'ultimo triennio in caso di servizio prestato come preside incaricato.
5. Non sono inclusi nella graduatoria gli aspiranti che nell'ultimo triennio di servizio prestato quale preside incaricato, abbiano riportato qualifiche inferiori ad "ottimo".
10. Si può fare riferimento ai documenti allegati alla domanda di incarico di presidenza presentata allo stesso Provveditore agli Studi dell'anno precedente, nonché ad altri documenti che risultino già in possesso dello stesso ufficio, specificando, in tale ultimo caso, la data e l'occasione di presentazione dei medesimi documenti.
12. Gli aspiranti di cui all'ultimo comma dell'art.3 che intendano far valere il diritto a precedenza nella scelta della sede, devono produrre idonea documentazione medica.
13. Gli aspiranti compresi nelle categorie di cui agli artt.21 e 33 della legge n.1O4/'92 devono produrre la certificazione rilasciata dalle Commissioni delle competenti U.S.L. previste dall'art.4 della legge medesima. Per i soggetti di cui ai commi 5, 6 e 7 dell'art.33 della stessa legge dovrà essere indicata anche la situazione di gravità.
14. Qualora le suddette Commissioni non si pronuncino entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, gli interessati, ai sensi dell'art.2, comma 2 del D.L. 27.8.1993 n.324, convertito con modificazioni in legge 27.1O.1993 n.423, documenteranno, in via provvisoria, la situazione di handicap, con certificazione rilasciata da un medico specialista della patologia denunciata, in servizio presso l'U.S.L. da cui è assistito l'interessato.
15. La mancata emissione dell'accertamento definitivo per il decorso dei 9O giorni dovrà essere rilevata e dichiarata in sede del predetto accertamento provvisorio.
16. Tale accertamento produce effetto fino all'emissione dell'accertamento definitivo da parte della Commissione medica di cui all'art.1 della legge 15.10.1990 n.295, integrata, ex art.4 della legge n.104/'92, da un operatore sociale e da un esperto in servizio presso le Unità Sanitarie Locali.
17. Gli aspiranti compresi nelle categorie di cui ai commi 5 e 7 dell'art.33 della citata legge dovranno, inoltre, documentare:
A) Il rapporto di parentela ed affinità entro il 3° grado, di adozione, di affidamento e di coniugio con il soggetto handicappato, con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi della legge n.15/'68, ovvero mediante presentazione dello stato di famiglia o di copia della sentenza di affidamento o di adozione;
B) L'effettiva convivenza anagrafica con il soggetto handicappato dovrà essere posseduta al momento della presentazione della domanda. Premesso che tale effettività presuppone che i soggetti in questione convivano nella stessa abitazione e non solo nello stesso comune, il personale interessato deve comprovare tale effettiva convivenza con una dichiarazione personale sotto la propria responsabilità redatta ai sensi della legge n.15/68 conforme al modello riportato nella nota n. 11 della tabella di valutazione,da documentare con certificazione anagrafica di cui all'art. 13 del D.P.R. n.223/89 ovvero mediante presentazione dello stato di famiglia o di certificato di residenza dai quali si evinca la coabitazione tra il soggetto interessato al trasferimento ed il soggetto portatore di handicap;
C) L'attività di assistenza con carattere continuativo a favore del soggetto handicappato, con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi della legge n.15/'68.
18. L'aspirante qualora non si tratti di coniuge o genitore, dovrà inoltre, certificare mediante dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi della legge n.15/68 che non vi sono altri conviventi, parenti o affini, di grado più stretto ovvero dello stesso grado, idonei a prestare assistenza continuativa alla persona handicappata e di essere pertanto, l'unico membro della famiglia in grado di poter provvedere a tale assistenza. Tale unicità di assistenza comporta che nessun altro membro del nucleo familiare in questione si avvalga della precedenza relativa all'art. 33 per il medesimo soggetto handicappato.
19. Nel caso di assistenza domiciliare, la situazione di non ricovero a tempo pieno del soggetto handicappato in istituto specializzato, deve essere documentata mediante certificato rilasciato dalla competente U.S.L. oppure dichiarazione personale sotto la propria responsabilità ai sensi della legge n.15/'68.
20. La particolare condizione fisica che da' titolo alla precedenza deve avere carattere permanente.
22. Qualora vengano oggettivamente meno le condizioni che hanno determinato il diritto alla precedenza dei soggetti di cui all'art.33 della legge n.104/'92, i medesimi hanno l'obbligo di comunicare tempestivamente ai Provveditori agli Studi la cessazione delle condizioni relative all'handicap entro la data di inizio delle operazioni di conferimento degli incarichi di presidenza.
23. Nell'ambito delle precedenze previste dal predetto art. 3 ultimo comma, il personale non vedente ha precedenza assoluta ai sensi dell'art. 3 della legge n.12O/91 nel conferimento dell'incarico.
24. Può essere fatto riferimento ai documenti allegati alla domanda di incarico di presidenza presentata allo stesso Provveditore agli Studi nell'anno precedente, nonchè ad altri documenti che risultino già in possesso dello stesso ufficio, specificando, in tale ultimo caso, la data e l'occasione di presentazione dei medesimi documenti.
27. La eventuale rinuncia alla nomina comporta il depennamento dalla sola graduatoria cui si riferisce la nomina conferita.
2. Nell'ambito di ciascuna delle categorie di cui ai numeri 1), 2) e 3) non è necessario il possesso dei requisiti di cui agli artt.408 e segg. del D.L.vo n.297/94, ma sarà data la precedenza all'aspirante che abbia i requisiti stessi.
3. Negli istituti tecnici o professionali alla cui presidenza si accede con il possesso di laurea tecnica, il Provveditore agli Studi procede al conferimento dell'incarico di presidenza secondo l'ordine sopra indicato ai soli docenti forniti di una delle lauree richieste per l'ammissione ai concorsi a cattedre di materie tecniche negli istituti stessi a norma dell'art.411, 3° comma, del D.L.vo n.297/94 e dell'art. 11 del D.P.R.n.15O8/7O. Analogamente si procede nei licei artistici e negli istituti d'arte, avuto riguardo al disposto di cui all'art.412 del medesimo decreto legislativo.
1. Contro gli atti emanati in applicazione della presente ordinanza è ammesso ricorso gerarchico al Direttore Generale o Capo dell'Ispettorato competente, nel termine di trenta giorni dalla data della pubblicazione all'Albo del Provveditorato o della comunicazione dell'atto impugnato o da quando l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza.
2. Il ricorso, indirizzato al Ministero della Pubblica Istruzione Direzione Generale o Ispettorato che amministra il tipo di istituto o scuola cui si riferisce la graduatoria impugnata deve essere presentato al Provveditore agli Studi direttamente o mediante notificazione o mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ed inviata in copia anche al Ministero. Il ricorso deve essere notificato ad eventuali controinteressati i quali hanno facoltà di produrre le proprie deduzioni entro venti giorni dalla comunicazione del ricorso stesso e deve recare la prova dell'avvenuta notifica.
3. Il Provveditore agli Studi, ricevuto il ricorso, dispone l'immediata notifica ai controinteressati, ove non vi abbia provveduto il ricorrente, assegnando loro il termine di venti giorni per le controdeduzioni.
4. Qualora i controinteressati siano più di uno, la notifica può essere effettuata mediante avviso da pubblicarsi all'Albo del Provveditorato agli Studi.
5. Entro dieci giorni dalla scadenza di tale termine, il Provveditore agli Studi trasmette al Ministero il ricorso, con gli estremi della notifica del medesimo agli eventuali controinteressati e tutti gli atti utili per la decisione del medesimo, formulando le proprie deduzioni.
6. Ove siano impugnate più graduatorie, il Provveditore agli Studi, riuniti i ricorsi, li trasmetterà, congiuntamente, alla Direzione Generale o Ispettorato da cui dipende il ricorrente.
7. Nel caso di errore materiale, l'interessato può rivolgere istanza al Provveditore agli Studi per la rettifica d'ufficio, entro dieci giorni dalla pubblicazione della graduatoria, fermo restando il diritto alla presentazione del ricorso al Ministero.
8. Il Provveditore agli Studi procederà alle eventuali rettifiche nel più breve tempo possibile.
9. La presente ordinanza, che sostituisce l'O.M. n. 34 del 25/1/1996, sarà trasmessa alla Corte dei Conti per la registrazione.
A) Titoli valutabili per gli aspiranti all'inclusione nella graduatoria di cui alla lettera a) dell'art.3
Per l'inclusione nella graduatoria di merito dei concorsi per titoli ed esami a posti di preside nelle scuole o istituti del medesimo tipo di quello al cui incarico si aspira, viene attribuito un punteggio pari alla votazione complessiva (voto di esame e punteggio per i titoli) conseguita nel concorso rapportata a cento. All'aspirante incluso nella graduatoria di merito di più concorsi vengono attribuiti il punteggio più favorevole ottenuto, punti 30 per la seconda idoneità e punti 15 per ciascuna delle altre idoneità.
B) - Titoli valutabili per gli aspiranti all'inclusione in ambedue le graduatorie.
Sono esclusi dalla valutazione i servizi prestati anteriormente alla effettiva assunzione nei ruoli, anche se riconosciuti ai fini della carriera di professore, nonchè i periodi di retrodatazione della nomina.
E' valutabile il servizio utile ai fini del superamento del periodo di prova.
d) per ogni anno di incarico di collaboratore del preside o membro dei cessati consigli di presidenza, punti 3 (1);
e) per ogni anno di incarico di membro anche elettivo della giunta esecutiva del consiglio di circolo o d'istituto, del consiglio scolastico distrettuale, provinciale, dell'ufficio di presidenza del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione o dei cessati consigli di amministrazione degli istituti dotati di personalità giuridica, punti 2;
f) per ogni anno di incarico di membro anche elettivo del consiglio direttivo degli istituti regionali di ricerca, sperimentazione ed aggiornamento educativi, del consiglio di circolo o d'istituto, del consiglio scolastico distrettuale, provinciale, del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione o dei comitati per la valutazione del servizio del personale insegnante, punti 1;
g) per richiesta di conferma dell'incarico di presidenza nella stessa scuola o istituto in cui l'interessato ricopre l'incarico nell'anno scolastico in corso, punti 10 (5).
per ogni altra laurea, diploma di Accademia di Belle Arti, di Conservatorio, di Vigilanza scolastica o diploma conseguito presso l'Istituto Superiore di Educazione Fisica, punti 3;
- per ogni diploma punti 3; (7)
- per ogni corso punti 1
(è valutabile un solo corso per ogni anno accademico); (7)
d) per ogni inclusione interna nei concorsi di materie artistiche e professionali, ivi compresa l'arte applicata, di storia dell'arte e di storia dell'arte applicata negli istituti di istruzione artistica, punti 3; (8)
e) inclusione in graduatorie di merito in pubblici concorsi, per titoli ed esami, a cattedre in scuole o istituti di istruzione di secondo grado o artistica, punti 2 (9).
f) inclusione in graduatoria di merito in concorsi per merito distinto riservati a professori di scuole o istituti di istruzione secondaria e artistica, punti 2.
g) inclusione in graduatorie di merito di concorsi per titoli ed esami a posti di preside di scuole o istituti di istruzione secondaria o artistica di tipo diverso da quello al cui incarico si aspira, punti 10.
Per ogni sanzione disciplinare riportata nell'ultimo quinquennio per la quale non sia intervenuta riabilitazione, punti 6.
D) Preferenza in caso di parità di merito
(3) E' attribuito un punteggio aggiuntivo di punti sei al direttore di scuole coordinate di istituto professionale e al collaboratore del preside con funzioni vicarie che abbia sostituito per almeno 18O giorni anche non continuativi il preside assente o impedito. Per i periodi inferiori a 180 giorni vanno attribuiti punti O,80 per ogni 3O giorni di servizio. anche non continuativi e per la frazione residua superiore a 15 giorni. La sostituzione del preside titolare in congedo ordinario non dà diritto al punteggio aggiuntivo.
(6) Il diploma di Accademia di Belle Arti deve essere congiunto al diploma di maturità artistica o di arti applicate o di maestro d'arte. Detti diplomi, che non danno diritto a punteggio, devono essere comunque allegati al diploma di AA.BB.AA..
Sono assimilati ai diplomi di specializzazione, gli attestati nonché i diplomi di perfezionamento post-universitari previsti dal precedente ordinamento universitario, qualora siano conseguiti a conclusione di corsi che presentino le stesse caratteristiche dei corsi di specializzazione (durata minima biennale, esami specifici per ogni materia nel corso dei singoli anni e un esame finale).
(8) Il punteggio va attribuito per le graduatorie relative ai licei artistici ed agli istituti d'arte.
(10) Per gli insegnanti di educazione fisica l'inclusione in graduatoria di merito in concorsi per merito distinto espletati anteriormente all'entrata in vigore del D.L. 3O.1 1976 n.13, convertito nella legge n.88 del 3O.3.1976, è valutata punti .1.
(11) Il/La sottoscritt .................................................. aspirante all'incarico di presidenza nell'anno scolastico................... avendo chiesto di beneficiare della precedenza prevista dall'art. 6 dichiara sotto la propria personale responsabilità, ai sensi della legge n.15/68, di essere effettivamente convivente con il/la sig. ......................unitamente al/alla quale abita nel comune di ......................via................................. e che la descritta situazione risulta agli atti dell'anagrafe del comune di ............. avendo il/la sottoscritt adempiuto alle prescrizioni indicate dall'art. 13 del D.P.R. 3O.5.1989, n.223.

References: art. 6
 art.3
 art.3
 art.3
 art. 4
 art.4
 sentenza 
 art. 3