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⭐Rassegna Stampa. Martedì 05 Agosto 2014
Rassegna Stampa. Martedì 05 Agosto 2014
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1 Rassegna Stampa 05 Agosto 20142 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Fondi pensione Repubblica (la) 3 Conflitto d'interessi regalo dei deputati ai capidelle Authority (Conte Valentina) 2. Previdenza Sole 24 Ore (Il) 1 La guida pratica per la famiglia - Colf - Le ferie, l'assunzione, la previdenza - Gestire l'«aiuto in casa» dal diritto alle vacanze ai bollettini trimestrali (Rota Porta Alessandro;Lacqua O) Sole 24 Ore (Il) 1 Le vie della ripresa - Pensioni, salta «quota 96» per i docenti (Colombo Davide) Sole 24 Ore (Il) 3 L'allargamento della platea - Se l'esodato ha ancora un lavoro (Prioschi Matteo) Sole 24 Ore (Il) 3 La staffetta generazionale - Nella Pa in 240mila verso l'uscita (Colombo Davide) Sole 24 Ore (Il) 27 Ammortizzatori - Per la Cig limite a 11 mesi (Gheido Maria Rosa) Corriere della Sera 1 Sulle pensioni si ambia ancora. Bloccati gli insegnanti, ma salta il tetto di 68 anni (Di Frischia Francesco) Corriere della Sera 1 Ferrera - Un'idea di vecchiaia ormai superata, tempo e reddito si possono distribuire (Ferrera Maurizio) Repubblica (la) 1 Italia a crescita zero. Stop sulle pensioni rivolta in Parlamento. (Grion Luisa) Italia Oggi 2 L'lnail sifa digital: un raggio di luce nella caverna della p.a. (Narduzzi Edoardo) Italia Oggi 1 Va in pensione anche chi ha trovato un nuovo lavoro (Ciccia Antonio)3 Estratto da pag. 3 Conflitto d'interessi regalo dei deputati ai capidelle Authority Alleggerite le norme peri Garanti dopo 2 anni lecito lavorare con i vigilati VALENTINACONTE Ezio Mauro BAKOM BTK ANACOM (Germania) non è previsto uno stop (Francia) 3 anni OFCOM (Regno Unito) pericommissan sono previste restrizioni contrattuali, invece per i dirigenti lo stop è di 6 mesi COMREG (Manda) 1 anno (ma i commissari possono subito lavorare nel settore pubblico) BNETZA ARCEP (Spagna) 2 anni Autorità par la comunicazioni: quanto dura il periodo di stop per gli altri garanti europei CMT (Portogallo) 2 anni ( ma m questo periodo i commissan ricevono i due terzi della loro retribuzione) (Svizzera) non è previsto uno stop (Turchia) 2 anni ROMA LaCameradeideputatidimezzailperiododi "cooling off' per i vertici delle Authority. Portando da quattro a due gli anni di "congelamento" in cui vige il divieto per presidente, commissari e anche per i dirigenti, scaduto il loro mandato presso l'autorità, di lavorare "direttamente o indirettamente" per le società del settore regolato. Che siano consulenze, collaborazioni o contratti vari. Una norma inserita nel decreto Madia sulla Pubblica amministrazione con l'intento di scansare situazioni di conflitto di interessi ed estesa per la prima volta anche ai dirigenti (esclusi dalla normativa vigente del 1995 ). E arrivata da qualche giorno in Senato già azzoppata. Eppure, nonostante il regalo di Montecitorio, gli alti burocrati sono in fibrillazione, in alcuni casi prontiavalutarepersinole dimissioni per evitare la tagliola. Così come grande preoccupazione c'è anche tra i dirigenti non a tempo indeterminato, inclusidalla Camera nella norma. Parliamo dell'articolo 22 del decreto. E di Antitrust, Consob, Autoritàdei trasporti, Autorità per l'e- Fondi pensione Pag. 14 Estratto da pag. 3 Ezio Mauro nergia e il gas, Autorità di garanzia nelle comunicazioni, Garante per la privacy, Autorità anticorruzione, Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) e Garante per gli scioperi. Tutte le Authority indipendenti. Ebbene grazie auo sconto, amenodinuovemodifiche dei senatori, le posizioni apicali dovranno attendere solo due anni, la metà di quanto previsto dal gover no, per passare ad altre poltrone, restando nel settore ( da AgCom a Telecom, per dire, come da Covip a un fondo pensioni). Posti ben remunerati, sicuramente prestigiosi, dove spendere i preziosi anni di esperienza e professionalità acquisiti. Ma anche potere, contatti, meccanismi, agevolazioni. D'altro canto lanormasindasubitoavevadestato perplessità. Nella sua audizione in commissione Affari costituzionali della Camera, agli inizi di luglio, il presidente di AgCom Angelo Cardani aveva lasciato ai deputati un dossier sul "cooling off' in Europa. Per mostrare come altrove questo periodo di decantazione o non esiste ( Germania ) o è più ridotto ( in Spagna due anni, in Francia tre, nel Regno Unito appena sei mesi per i non executive, nessuna restrizione per gli executive). Un rapporto che deve aver fatto breccia. Come se non bastasse, i deputati hanno anche alleggerito la speciale deroga prevista dal governo per Consob, AgCom, Autorità dell'energia. Quella che tiene fuori dal divieto di cambio di casacca i dirigenti degli "uffici di supporto" o di staff, dunque quelli di diretta collaborazione, gabinetti, segreterie. Ebbene il decreto Madia diceva che questi manager erano esclusi se in staff da almeno quattro anni. Diventati alla Camera, anche qui, due. Dimezzati. Scrive il Senato nella suarelazione al decreto: «La relazione illustrativa del provvedimento non fornisce indicazioni sulla motivazione della deroga introdotta». Insomma, si chiedono i tecnici di Palazzo Madama, perché e per chi è stata fatta Due sconticini non da poco, dunque ( ai quali aggiungere il ritorno a cinque da tre dei commissari Consob, spesa extrapari a mezzo milione l'anno ). Regali non sufficienti però,aquantosiintuisce,aplacareleansiedi chi vede interrotti sogni di carriera imminenti. In molte Authority cresce l'ansia. Qualcuno medita di lasciare prima che il testo diventi legge, così da non incappare nel divieto. Rumors assai consistenti attribuiscono a questa norma le dimissioni di Federico Boschi dalla direzione mercati dell'authority per l'energia, lo scorso 31 luglio (delibera 404). E altre voci ancora più solide, darebbero in partenza addirittura il presidente di questa Authority, Guido Bortoni (nominato nel 2011, la carica dura sette anni), che potrebbe lasciare, restando però dirigente e se possibile dirigente di "staff'. LA SOGLIA DEI 68 ANNI Cade anche, almeno per ora, il tetto di 68 anni per il pensionamento d'ufficio introdotto per professori universitarie primari universitari: i I costo sarebbe stato di ci rea 100 milioni LAVORATORI PRECOCI Sa Ita inoltre lo stop alle penalizzazioni perchiha42anni di contributi e menodi62annidi età. Stop introdotto per venire incontro a chi ha iniziato a lavora re molto presto VITTIMESTRAGI Uno degli emendamenti soppressi sblocca va una serie di aiuti pensionistici destinati alle vittime delle stragi e ai loro familiari "QUOTA96" II più importante degli emendamenti soppressi dal governo sbloccava il pensionamento di 4 mila insegnanti che la legge Fornero aveva bloccato per un errore tecnico Fondi pensione Pag. 25 Estratto da pag. 1 Roberto Napoletano LA GUIDA PRATICA PER LA FAMIGLIA r /Assunzione, ferie, previdenza LE SCELTE DI PORTAFOGLIO 112 r /Assunzione, ferie, previdenza LE SCELTE DI PORTAFOGLIO 112 Poste r / As / Conti, buoni, libretti unzione, ferie, previden Cadeo, lacqua, Rota Porta, Zucca * pagine 32 e 33 a LE SCELTE DI PORTAFOGLIO 112 Poste r /As / Conti Collaboratori domestici e badanti: diritti e doveri Cadeo, Lacqua e Rota Porta > pagina 32 LE SCELTE DI PORTAFOGLIO Poste Pregi e difetti dei tanti p strumenti d'investimento LE SCELTE DI PORTAFOGLIO Poste Pregi e difetti dei tanti p strumenti d'investimento Zucca > pagina 33 LE SCELTE DI PORTA LA GUIDA PRATICA PER LA FAMIGLIA Le regole e le opportunità Le regole e le opportunità DOMANI - Le tasse sul risparmio Le regole e le opportunità DOMA II piano delle usate su I - Le tasse sul risparmio Le regole e le o LE FERIE, L'ASSUNZIONE, LA PREVIDENZA Gestire T«aiuto in casa» dal diritto alle vacanze ai bollettini trimestrali La spesa per un collaboratore domestico è una delle principali del bilancio di casa e interessa non poche famiglie. Si stima (dati Assindatcolf su un'indagine Censis) che colf ebadanti siano quasi 1,7 milioni e che circa 2,6 milioni di famiglie (una su dieci) si rivolgano al mercato per acquistare servizi di collaborazione, di assistenza e baby sitting. E i costi non sono irrilevanti: Assindatcolf calcola circa 580 euro al mese (6.550 l'anno) per un aiuto in casa per 15 ore la settimana che salgono a euro nel caso di una badante convivente (quasi rymila l'anno). Ora poi è tempo di vacanze, e c'è la questione sia del periodo sia della retribuzione. Infatti i lavoratori domestici - come tutti i soggetti dipendenti - hanno diritto alle ferie annuali retribuite, per il recupero delle energie. Ecco che cosa sapere. Indipendentemente dalla dura ta dell'orario di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore, il collaboratore ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie (domeniche e festività infrasettimanali escluse). Nei rapporti inferiori all'anno, maturano tanti dodicesimi quanti sono i mesi di attività prestata (le frazioni di 15 giorni contano come mese intero): ad Previdenza Pag. 36 Estratto da pag. 1 Roberto Napoletano esempio, una colf assunta il i "aprile 2014, a fine luglio 2014 ha maturato quattro dodicesimi di 26 giorni lavorativi (8,66 giorni). Il datore, tenendo conto anche delle esigenze del lavoratore, fissa il periodo, preferibilmente tra giugno e settembre. Le ferie hanno di norma carattere continuativo e possono essere frazionate in non più di due periodi all'anno: i giorni vanno utilizzati per almeno due settimane entro l'anno di maturazione e per altre due entro i 18 mesi successivi. Il lavoratore straniero può richiedere un periodo più lungo, "cumulando" due anni (52 giorni). Le ferie non possono essere concesse durante il periodo di preavviso di licenziamento né durante la malattia, la maternità o l'infortunio. E quando cessa il rapporto? Va corrisposta l'indennità sostitutiva per ferie non godute, ossia i dodicesimi maturati in base ai mesi di effettivo servizio. Quanto alla busta paga durante le ferie, il dipendente retribuito a mese ha diritto, per ogni giornata, a un 26 della retribuzione mensile comprensiva dell'eventuale indennità sostitutiva per vitto e alloggio. Ma oltre alle ferie, argomento clou dell'estate, molti sono gli aspetti del lavoro domestico da conoscere. Ecco alcuni capitoli base, dal contratto ai contributi. R.Ca. O.La. A.R.P. RIPRODUZIONE RISERVATA Nelle festività il lavoratore domestico ha diritto al riposo e al pagamento della normale retribuzione. In un rapporto a ore, le festi vita vanno retribuite sulla base della paga oraria ragguagliata a 1/6 dell'orario settimanale indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista la prestazione. In caso sia richiesta attività lavorativa, sarà dovuta anche la retribuzione delle ore lavorate maggiorate del 60% Festività ILLUSTRAZIONE DI ANNA GODEASSI Previdenza Pag. 47 Estratto da pag. 1 Roberto Napoletano Dallapaga alleferìe: un patto scrìtto e dettagliato CONTRATTO Ornella Lacqua Alessandro Rota Porta II datore di lavoro può assumere un lavoratore domestico di nazionalità italiana o di Paesi Ue, direttamente, dopo aver concordato gli elementi essenziali del rapporto di lavoro (orario, retribuzione, ferie, eccetera). Il lavoratore, invece, deve produrre una serie di documenti: codice fiscale, documento d'identità e tessera sanitaria Asl; se è minorenne deve altresì presentare il certificato di idoneità al lavoro, rilasciato dall'asl, dopo visita medica a cura e a carico del datore di lavoro, nonché la dichiarazione dei genitori, vidimata dal sindaco, con cui si acconsente che il lavoratore minorenne viva presso la famiglia del datore. Se si tratta di cittadino extraue il datore deve acquisire anche il permesso o la carta di soggiorno validi. Una volta raccolti tutti i documenti necessari, si concordano tra le parti le condizioni per stipulare in forma scritta il contratto di lavoro, tenendo anche conto delle norme dettate dal contratto collettivo di categoria. La lettera di assunzione deve contenere: la data di inizio rapporto; la data di scadenza (se il contratto è a tempo determinato); la categoria d'inquadramento e l'anzianità di servizio del lavoratore nella categoria; l'eventuale durata del periodo di prova; la retribuzione pattuita; l'orario della prestazione di lavoro; il giorno del riposo settimanale se il collaboratore presta servizio a orario intero; la previsione di eventuali spostamenti; la convivenza o meno con il datore; le condizioni di vitto e alloggio se previste; il periodo concordato per le ferie annuali. Il datore di lavoro ha l'obbligo di presentare la comunicazione di assunzione all'inps, entro le 24 ore del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro tramite internet (o contact center) o gli intermediari abilitati. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei servizi competenti di ministero Lavoro, Inail e Prefettura. L'obbligo di comunicazione vige anche in fase di proroga, di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato, o in caso di svolgimento dell'attività in un'abitazione del datore diversa da quella comunicata precedentemente nonché alla cessazione del rapporto di lavoro. In questi casi la comunicazione deve essere effettuata entro cinque giorni dall'evento. Inoltre, devono essere comunicate all'inps le variazioni di elementi del rapporto di lavoro utili al calcolo dei contributi (retribuzione, orario, settimane lavorate etc.). Le modifiche riguardanti orario e retribuzione sono soggette a un limite massimo di due comunicazioni a trimestre, mentre non vi sono limiti per tutte le altre variazioni che non hanno effetto sul conteggio della contribuzione. È comunque sempre possibile, al momento del pagamento, variare senza limitazioni i dati relativi a orario e retribuzione per ottenere il corretto calcolo dei contributi dovuti. RIPRODUZIONE RISERVATA DIRITTI DEL LAVORATORE Assegno per il nucleo familiare Indennità di disoccupazione Indennità di maternità Indennità antitubercolosi Curetermali Assegno di invalidità pensione di inabilità, di anzianità, di vecchiaia Pensione ai superstiti o di reversibilità FINE RAPPORTO Per il Tfr accredito finale ofrazionato II rapporto di lavoro può cessare per libera volontà del datore di lavoro e del lavoratore domestico, a patto che si dia regolare preavviso all'altra parte. In merito al calcolo del preavviso, il contratto collettivo nazionale prevede che il rapporto di lavoro possa essere risolto con l'osservanza dei seguenti termini: in caso di licenziamento, 15 giorni di calendario, per il rapporto di lavoro non inferiore a 25 ore settimanali e fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore; 30 giorni di calendario, oltre i cinque anni di anzianità presso lo stesso datore. I termini sono ridotti alla metà nel caso di dimissioni da parte del lavoratore. Per il rapporto di lavoro inferiore alle 25 ore settimanali il preavviso dovrà essere di 8 giorni di calendario, fino a due anni di anzianità e di 15 giorni, oltre i due anni di anzianità. Nel caso di mancato preavviso da parte del datore è dovuta al lavoratore un'indennità sostitutiva; se invece il lavoratore dimissionano non effettua la prestazione nel suddetto periodo, viene trattenuto l'importo corrispondente al mancato preavviso. Le dimissioni volontarie o la risoluzione consensuale devono essere convalidate con le seguenti modalità: convalida del lavoratore presso la dirczione territoriale del Lavoro o il Centro per l'impiego territorialmente competenti; sottoscrizione da parte del lavoratore di dichiarazione in calce alla ricevuta della comunicazione di cessazione inviata all'inps. La cessazione del rapporto va comunicata all'inps entro 5 giorni (online o al numero gratuito ). Il versamento dei contributi relativi all'attività prestata fino alla data di cessazione, deve invece essere effettuato entro i io giorni successivi alla data di fine rapporto; l'eventuale ritardato pagamento comporta sanzioni da parte dell'inps. Si ricorda che devono essere versati, sempre entro la stessa data, anche i contributi relativi a ferie maturate manongoduteeal preavviso. Si precisa, peraltro, che per i lavoratori domestici non è dovuto il contributo di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato introdotto dalla legge 92/2012. Quando cessa il rapporto di lavoro, il collaboratore domestico ha sempre diritto al trattamento di fine rapporto, anche nel caso di rapporto saltuario o di poche ore settimanali o di risoluzione durante il periodo di prova, se superiore a 15 giorni. Per calcolare l'importo del Tfr, si deve tener conto di: retribuzione mensile, tredicesima, indennità sostitutiva di vitto e alloggio quando dovuta. Inoltre, il Tfr accantonato deve essere rivalutato annualmente sulla base dell'indice Istat. Il Tfr può anche essere frazionato nel corso del rapporto: la liquidazione può essere pagata ogni anno, su richiesta da parte del lavoratore o del datore con il consenso dell'altro. Tuttavia, la legge stabilisce che dopo otto anni di servizio il dipendente può avere diritto a un anticipo pari al 70% della liquidazione maturata. O.La. A.R.P. RIPRODUZIONE RISERVATA IL CALCOLO DEL TPR 011 NELL'ANNO Si determina la retribuzione annua utile, la quota annua d'accantonamento e si rivalutano le quote accantonate negli anni 02 I A FINE RAPPORTO Si determina la quota dell'ultimo periodo e si somma con iltfr rivalutato degli anni precedenti Previdenza Pag. 58 Estratto da pag. 1 Roberto Napoletano Le tutele per malattia infortunio e maternità ASSENZE Malattia, maternità, infortunio: ecco le regole. Il lavoratore in caso di malattia deve avvertire immediatamente il datore di lavoro (entro l'orario di inizio della prestazione) facendogli pervenire il certificato medico entro due giorni dal rilascio. Il datore di lavoro deve garantire al lavoratore domestico in malattia la conservazione del posto che varia in base all'anzianità maturata presso la stessa famiglia. E tenuto al pagamento della metà dello stipendio i primi tre giorni e del salario intero per i giorni successivi, fino a un massimo di: 8 giorni per anzianità fino a 6 mesi; io giorni (anzianità da 6 mesi a 2 anni); 15 giorni (oltre 2 anni). In caso di maternità, durante l'astensione obbligatoria, la collaboratrice ha diritto alla conservazione del posto e all'indennità sostitutiva della retribuzione. La tutela scatta se la colf possiede il requisito di 52 settimane di lavoro "utili" nei 2 anni precedenti o 26 settimane nell'anno precedente l'inizio del congedo di maternità. La maternità obbligatoria è pagata dall'inps - su domanda della lavoratrice - ed è pari alp8o% del salario convenzionale sul quale sono versati i contributi orari. Infine, nel caso di infortunio sul lavoro, il datore di lavoro deve: denunciare l'evento all'inaii e alla Ps entro 2 giorni dalla ricezione del certificato d'infortunio; pagare retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni di assenza; conservare il posto per un periodo variabile secondo l'anzianità di servizio (io giorni di calendario per anzianità fino a 6 mesi, 45 giorni da 6 mesi a 2 anni; 180 giorni oltre i 2 anni). O.La. A.R.P. CONTRIBUTI Quattro appuntamenti per l'obbligo previdenziale I contributi dei lavoratori domestici vanno versati trimestralmente (entro il giorno io dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre) e l'importo dovuto si ottiene moltiplicando il contributo orario per il numero delle ore retribuite nel trimestre al quale si riferisce il versamento. Per stabilire il contributo orario occorre individuare, sulla base delle tabelle Inps, la fascia in cui è compresa la retribuzione oraria effettiva (comprensiva della quota di tredicesima). Per esempio, prendendo a riferimento la retribuzione oraria effettiva di 7,86 euro, il datore di lavoro - che impiega un lavoratore domestico, a tempo indeterminato, per più di 24 ore settimanali - deve pagare, nel 2014, un contributo orario di 1,01 euro; tale importo va moltiplicato per il numero delle ore retribuite nel trimestre. Per determinare quest'ultimo dato si devono invece moltiplicare le ore retribuite in ogni settimana, per le settimane del trimestre in questione, ricordando che per settimana lavorativa s'intende l'arco temporale che decorre dalla domenica al sabato. Secondo questo criterio, in ciascun versamento devono essere ricomprese tutte le ore retribuite nelle settimane del trimestre che si concludono con il sabato: eventuali ore retribuite nei giorni successivi all'ultimo sabato del trimestre considerato, vanno sommate a quelle del trimestre solare successivo. Se dalla somma delle ore e delle frazioni di ora si ottiene un numero non intero, si arrotonda all'unità superiore. Va tenuto presente che ogni trimestre non è sempre composto da 13 settimane ma dipende dal numero dei sabati compresi nel periodo: questo dato indica le settimane cui fare riferimento per il versamento dei contributi. Se, ad esempio, un collaboratore domestico lavora 24 ore a settimana, il calcolo è il seguente: 24 ore x 13 sabati = 312 ore lavorate nel trimestre. Invece, la retribuzione oraria utile al calcolo contributivo si ottiene sommando alla retribuzione mensile o oraria (comprensiva del valore convenzionale del vitto e dell'alloggio, se dovuto) un dodicesimo per il rateo di tredicesima. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il versamento dei contributi deve essere effettuato entro i dieci giorni successivi alla data di fine rapporto e vanno ricompresi nel calcolo anche le ore riferite al preavviso e alle ferie maturate e non godute. Si precisa infine che, contestualmente ai contributi previdenziali, il datore può versare i contributi di assistenza contrattuale o di finanziamento al fondo bilaterale: occorre, pertanto, indicare il codice di riferimento dell'ente bilaterale cui il datore di lavoro intende pagare il contributo di assistenza e l'importo dovuto all'organizzazione (contr.org) inserito accanto al "codice organizzazione" (c.org). O.La. A.R.P. RIPRODUZIONE RISERVATA BENEFICI FISCALI 011 DEDUZIONI Chi occupa una colf, può dedurre dal proprio reddito 1 contributi versati (max 1.549,37 ) 02 I DETRAZIONI In caso di badante di persona non autosufficiente, si può detrarre dall'imposta lordail 19% delle spese (max 2.100, reddito entro 40mila ) RIPRODUZIONE RISERVATA Previdenza Pag. 69 Estratto da pag. 1 L'esperto risponde www. ikote24ore. com/eiperto Roberto Napoletano RETRIBUZIONE Niente scatto se lo stipendio già supera il minimo Gli scatti di anzianità del 4% per una colf che percepisce ben più della retribuzione base del suo livello devono essere applicati ogni due anni oppure no almeno fino al raggiungimento della retribuzione che sta percependo? In caso affermativo su cosa si calcola il 4%? Esempio per una paga base 2010 di 728,91 euro (stipendio 850,00 euro), si calcola lo scatto nel 2012 e nel 2014? L'articolo 36 del Ceni sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico del 17 luglio 2013 dispone che a decorrere dal 22 maggio 1972 spetta al lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, un aumento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale; per cui, nel caso indicato, il 4% va calcolato sulla retribuzione minima contrattuale e non su quella effettivamente erogata quale condizione di miglior favore. Inoltre, a partire dal i agosto 1992 gli scatti non sono assorbibili dall'eventuale superminimo e il numero massimo degli scatti è fissato in sette. FERIE Vacanze extra non retribuite senza contributi all'inps Devono essere versati i contributi relativi al periodo delle ferie? Anche nell'ipotesi di sospensiva temporanea del lavoro per rientro in patria? E la lavoratrice può seguire il datore di lavoro durante le vacanze? Nel periodo delle ferie precisa Assindatcolf- si versano i contributi come se ci fosse stata regolare attività lavorativa. Se il lavoratore ha fatto richiesta di assentarsi dal lavoro per un periodo più lungo rispetto alle ferie maturate, il datore può nconoscergli un periodo di assenza non retribuita (per il quale non essendoci retribuzione non si devono versare i contributi). Il lavoratore convivente è tenuto - se richiesto - a seguire il datore o il soggetto che assiste. Se concordato all'assunzione, non ci sarà alcuna indennità aggiuntiva (rimborso spese viaggio a parte). Altrimenti gli sarà data una diaria pan al 20% della paga minima tabellare Filo diretto Per ogni vostro quesito potete scrìvere a: ilsole24ore.com oppure Guida per la famiglia II Sole 24 Ore Via Monte Rosa Milano Previdenza Pag. 710 Estratto da pag. 1 Roberto Napoletano Cancellati gli emendamenti su ritiro anticipato di Amila insegnanti e allungamento dell'età per primari e docenti universitari Pensioni, dietrofront sulle deroghe Tensione Renzi-Ragioneria - II premier: su«quota 96» faremo intervento più ampio Con quattro emendamenti in Commissione Affari costituzionali del Senato Enti locali. Il piano di tagli il governo ha cancellato la «quota 96» nel-la scuola e i pensionamenti d'ufficio a 68 LA «GIUNGLA» DELLE SOCIETÀ LOCALI anm per docenti universitari e primari. Le soaetà parteapate d, Comunii Provlnce e Reglom Tensione tra Ragioneria e il premier, che dice: interverremo su "quota 96". Colombo, Prioschi > pagina 3 Le vie della ripresa LE RIFORME IN CANTIERE II decreto Pa al Senato Altolà anche al pensionamento d'ufficio di docenti universitari e primari Le altre norme Niente cancellazione delle penalizzazioni per chi anticipa la pensione e ha versato oltre 42 anni Pensioni, salta «quota 96» per i docenti Tensione Renzi-Ragioneria - Retromarcia sulle deroghe alla Fornero, ma il premier: intervento più ampio a fine mese Davide Colombo ROMA dunque deciso di non andare al Contrordine al Senato sul "pacchetto muro contro muro con la previdenziale" che Montecitorio Ragioneria generale dello Stato, aveva introdotto a forza nel di Pa in che aveva sollevato rilievi di fase di prima lettura. Con quattro emendamenti soppressivi presentati copertura nel documento in Commissione Affari costituzionali presentato venerdì scorso. Nel dal Governo sono state cancellate le dettaglio, secondo la che avrebbe norme su «quota 96» nella scuola e regalato il pensionamento a quella sui pensionamenti d'ufficio a settembre a 4mila insegnanti e 68 anni per docenti universitari e i addetti della scuola (platea che primari. Via anche la misura sulle potrebbe allargarsi), risul- penalizzazioni al trattamento pensionistico in caso di ritiro ta «scoperta in termini di fabbisogno e anticipato e quella sulle pensioni di indebitamento netto». E quindi per reversibilità per le vittime del assicurare «la neutralità degli effetti terrorismo. Per Matteo Renzi è stato per il 2014 la riduzione da apportare si giusto lo stop a "quota 96" perché la deve attestare a 45 milioni di euro» (e misura non c'entrava nulla con la non 34 milioni come indica la "ratio" del decreto e ha fatto sapere relazione tecnica del provvedimento). che sulla scuola è in preparazione un Le coperture ipotizzate, approvate intervento entro fine agosto assai più dalla Camera, e che consistono in un ampio, come perimetro di aumento degli obiettivi di spending riferimento, della platea dei 4mila review e tagli lineari, comportano interessati dalla misura cancellata. «criticità», sempre secondo i tecnici Insomma le tensioni con la del Mef, perché «connesse all'entità Ragioneria, che ci sono, non del ricorso a forme di copertura impediranno alla politica di operate già con precedenti interventi prevalere sulle obiezioni tecniche. attraverso l'accantonamento o la Ieri sera, dopo aver incassato il via riduzione degli stanziamenti relativi libera sui presupposti di alle spese rimodulabili». costituzionalità del disegno di legge Soloperil2Oi4taliriduzioni di conversione del decreto, è partita ammontano già a circa un miliardo di la discussione generale sul testo euro ( che vengono presi con tagli a dove entro questa mattina verrà oneri rimodulabili dei ministeri). E posto il voto di fiducia. I tempi per la perciò l'ulteriore riduzione di queste terza lettura alla Camera a questo spese porta con sé «l'elevato rischio di punto sono molto stretti: si dovrebbe determinare la formazione di debiti arrivare al voto finale (con terza fuori bilancio in relazione a spese fiducia) entro venerdì, in parallelo difficilmente comprimibili, soprattutto in una fase già avanzata della con l'approvazione del di gestione». Analoghi i rilievi per quanto riguarda il pensionamento d'ufficio a 68 anni dei professori universitari (oggi la legge Gelmini consente l'uscita obbligatoria a 70 anni - avendo abolito il cosiddetto "biennio competitivita al Senato e il primo via libera al Ddl costituzionale. Dopo un tira e molla durato tutto il week-end l'esecutivo ha Indica la somma degli anni di età anagrafica e contributiva aprendo una finestra perii diritto alla pensioned! anzianità. I periodo di contribuzione non può essere inferiore ai 35 anni, e deve essere perfezionato escludendo la contribuzione figurativa per disoccupazione ordinaria e malattia. Peri lavoratori dipendenti e iscritti ai fondi pensione sostitutivi e integrativi due le opzioni possibili: 60 anni di età + 36 di contributi oppure 61 anni di età + 35 di contributi Quota96 Amato"). Questa anticipazione di due anni, sottolinea la Ragioneria, «determina oneri non quantificati né coperti in termini di anticipazione della corresponsione dei trattamenti di pensione e di fine servizio». Sulla base dei dati forniti dal Miur il costo dell'intervento è di 34,2 milioni solo nel 2015 (dal 2015 al 2O21 è di circa 113 milioni). Nel mirino anche i conti per la cancellazione dei disincentivi introdotti da Elsa Fornero per chi lascia prima il lavoro. La relazione tecnica al di Madia ha stimato un esborso di un milione per il 2014,3 milioni per il 2015, 7 milioni per il conti rivisti dalla Ragioneria sono però maggiori: 5 milioni per il 2014,15 milioni Previdenza Pag. 811 Estratto da pag. 1 Roberto Napoletano Emendamenti al decreto Pa. Marianna Madia, ministro della Semplificazione e della Pubblica amministrazione Senza coperture Senza coperture INSEGNANTI Senza cope Quota 96, prepensionamenti nella scuola cancellati Salta la norma "quota 96" per il prepensionamento di Amila insegnanti a settembre. La norma introdotta alla Camera era nel mirinodella Ragioneria dello Stato che non l'ha "bollinata". Renzi sta preparando un intervento che amplia la platea dei fruitori ture INSEGNANTI Senza cope Quota 96, prepensionamenti nella scuola cancellati Salta la norma "quota 96" per il prepensionamento di Amila insegnanti a settembre. La norma introdotta alla Camera era nel mirinodella Ragioneria dello Stato che non l'ha "bollinata". Renzi sta preparando un intervento che am DOCENTI UNIVERSITARI PENALIZZAZIONI lia la platea dei fruitori ture INSEG Stop all'anticipo di due anni per professori e primari Uno dei quattro emendamenti al DI Pa presentati dal Governo al Senato blocca il pensionamento d'ufficio a 68 anni dei professori universitari e dei primari. Sulla base dei dati forniti dal Miur l'intervento sarebbe costato 34,2 milioni nel 2015 e 113 fino al 2021 ANTI Senza cope Quota 96, prepensionamenti nella scuola cancellati Salta la norma "quota 96" per il prepensionamento di Amila insegnanti a settembre. La norma introdotta alla Camera era nel mirinodella Ragioneria dello Stato che non l'ha "bollinata". Renzi sta preparando un intervento che am DOCENTI UNIVERSITARI PE Tornano i disincentivi per chi lascia a 62 anni Tornano le penalizzazioni della riforma Fornero per chi lasciai! lavoroa 62 anni. La Ragioneria ha infatti rilevato costi più alti rispetto a quelli della relazione tecnica al DI. No ai benefici per chi avesse subito un'invalidità permanentein conseguenza di atti di terrorismo ALIZZAZIONI lia la platea dei fruitori ture INSEG Stop all'anticipo di due anni per professori e primari Uno dei quattro emendamenti al DI Pa presentati dal Governo al Senato blocca il pensionamento d'ufficio a 68 anni dei professori universitari e dei primari. Sulla base dei dati forniti dal Miur l'intervento sarebbe costa per il 2015,35 milioni per il 2016,50 milioni per il 2017 e 60 milioni dal E sottostimata è anche la quantificazione delle spese (un milione per quest'anno) della norma che prevede dei benefici per le vittime degli atti di terrorismo. Una copertura, quest'ultima, che poi sarebbe stata trovata da Poletti e Delrio ma la misura entrerà in un altro provvedimento. Il dietrofront naturalmente ha scatenato un putiferio politico, soprattutto tra le componenti del Pd che alla Camera avevano sostenuto le correzioni. «Sarebbe scandaloso non risolvere "quota 96" degli insegnanti, ma soprattutto utilizzare argomenti falsi per non fare questa scelta. Chi dice che vogliamo introdurre quota 96 per estenderla a tutti i lavoratori sa di mentire o non conosce l'argomento» hanno rilevato Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi. Ma anche Forza Italia non è per nulla convinta: una decisione «vergognosa in cui vince la burocrazia». Mentre per Sel «il Governo dei soli annunci ha colpito ancora». RIPRODUZIONE RISERVATA Previdenza Pag. 9 Vedere altro
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