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Timestamp: 2018-12-15 11:10:03+00:00

Document:
Il procedimento di opposizione alla richiesta di archiviazione ex art 131-bis cod. pen. è quello previsto dall'art. 411, comma 1-bis, cod. proc. pen., che, a parziale deroga della disciplina generale, non richiede, in sede di opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, l'indicazione, a pena di inammissibilità, di indagini suppletive, poiché è la stessa Procura della Repubblica che, nel richiedere l'archiviazione per la tenuità del fatto, parte dal presupposto della fondatezza della notizia di reato sulla base delle investigazioni già svolte.
Decisione: Sentenza n. 10402/2018 Cassazione Penale - Sezione IV
Parole chiave: #archiviazione, #dissenso, #opposizione, #particolaretenuitàdelfatto, #personaoffesa, #ricorso, #fulviograziotto, #scudolegale
Massima: Nell'ipotesi di richiesta archiviazione per particolare tenuità del fatto, compito del Gip è quello di valutare le fondatezza delle ragioni del dissenso espresse dalla parte offesa opponente (oltre che, eventualmente, dalla persona sottoposta alle indagini), nel contraddittorio nell'ambito di udienza camerale appositamente fissata, dal quale non può prescindersi in questa particolare ipotesi di opposizione all'archiviazione, ove vengano enunciate ed allegate ragioni di infondatezza dell'ipotesi ex art 131-bis c.p. posta a sostegno della richiesta di archiviazione. Fermo restando che il contenuto dell'opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, a norma dell'art. 411 co 1 bis c.p.p. è costituito dalla "ragioni di dissenso" dell'opponente e non necessariamente "dall'oggetto della investigazione suppletiva e dei relativi elementi di prova" come invece richiesto dall'art. 410 c.p.p per l'opposizione alla richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato.
Il caso riguardava due imputati per tentativo di furto aggravato in un supermercato, all'interno del quale si erano appropriati di 94 confezioni di gomme da masticare per un valore complessivo di 233 euro.
Il Giudice per le indagini preliminari aveva deciso "de plano" con decreto sulla richiesta di archiviazione del Publico Ministero per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis codice penale.
La pronuncia richiama precedenti decisioni, tra le quali: «In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, ove la persona offesa indichi le ragioni del dissenso, il giudice non può decidere "de plano" ma deve necessariamente fissare l'udienza in camera di consiglio, ai sensi dell'art. 409, comma secondo, cod. proc. pen., essendo ciò funzionale alla instaurazione del contraddittorio tra le parti e all'esercizio del diritto di difesa, riconosciuto alla persona offesa dal reato dall'art. 411, comma ibis cod. proc. pen., la cui inosservanza, pertanto, determina la nullità dell'eventuale provvedimento adottato» (Cass. 26876/2016), e «Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, pronunciato ai sensi dell'art. 411, comma 1, cod. proc. pen., è nullo se emesso senza l'osservanza della speciale procedura prevista al comma 1-bis di detta norma, non essendo le disposizioni generali contenute negli artt. 408 e ss. cod. proc. pen. idonee a garantire il necessario contraddittorio sulla configurabilità della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis cod. pen.»(Cass. 40293/2017; 36857/2016).
Cass. 40293/2017
Cass. 46277/2016
Cass. 26876/2016
Cass. 20876/2016
Cass. 8384/2015
Art. 411 - Altri casi di archiviazione
1. Le disposizioni degli articoli 408, 409, 410 e 410-bis si applicano anche quando risulta che manca una condizione di procedibilità, che la persona sottoposta alle indagini non è punibile ai sensi dell'articolo 131-bis del codice penale per particolare tenuità del fatto, che il reato è estinto o che il fatto non è previsto dalla legge come reato.

References: Sentenza 

Cass. 

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Art. 411