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Timestamp: 2020-08-11 09:55:25+00:00

Document:
Giurisprudenza - CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 gennaio 2020, n. 308
Tributi - Imposta pubblicità - Veicolo contenente messaggi pubblicitari - Stazionamento in situ - Prove di rilevamento - Verbale Google Street view e Foto Google Street view - Ammissibilità
La Commissione tributaria provinciale di Teramo, con sentenza n 147/16, sez. l rigettava il ricorso proposto dalla P. in persona del suo titolare S. B. avverso l’avviso di accertamento 109/14 per imposta di pubblicità 2009-2014.
In particolare il ricorrente contesta la validità di un accertamento effettuato da "una persona fisica estranea all’organigramma comunale , anche se legata all’ente accertato da un rapporto dì consulenza privata" così come "file scaricati da internet privi di qualsivoglia ufficialità".
Riguardo poi alle foto tratte da internet, (google earth e google Street view) ,di cui il ricorrente contesta il valore probatorio ,va , in primo luogo, osservato che per l’anno 2012 sussiste non solo la foto tratta da internet ma altresì il verbale di contravvenzione del pubblico funzionario comunale di cui lo stesso ricorso ammette la validità, onde su tale anno non esiste contestazione.
Riguardo ai restanti anni 2009 e 2010, per i quali sussistono solo le foto , va osservato che la giurisprudenza di questa Corte ha costantemente affermato che la fotografia costituisce prova precostituita della sua conformità alle cose e ai luoghi rappresentati, sicché chi voglia inficiarne l'efficacia probatoria non può limitarsi a contestare i fatti che la parte che l'ha prodotta intende con essa provare, ma ha l'onere di disconoscere tale conformità. (Cass 9977/18;Cass 8682/08; Cass. 2780/2004; Cass. 6322/1998).
In particolare, si è ritenuto che in tema di efficacia probatoria delle riproduzioni informatiche di cui all'art. 2712 c.c. il disconoscimento idoneo a fame perdere la qualità di prova, degradandole a presunzioni semplici, deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendosi concretizzare nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta. (Cass 17526/16).
Ricordati questi principi , si osserva che l’argomento principe posto a base del motivo di ricorso è che i riscontri fotografici in questione non assicurano la certezza della data del rilevamento.
Si osserva comunque che , anche a volere, in via di pura ipotesi, ritenere che la documentazione fotografica in oggetto fosse un mero elemento presuntivo , la sentenza impugnata esprime in ogni caso una valutazione di adeguatezza di tale elemento e ciò in ragione " del difetto di prova contraria o di denunziata falsificazione "delle foto.
Resta da dire che non si rinviene alcuna censura specifica in ordine a quella parte della sentenza impugnata che ha ritenuto ,in via presuntiva , che la pubblicità tramite il mezzo parcheggiato sia stata effettuata anche negli anni 2011 e 2013.
In conclusione il ricorso va dichiarato inammissibile. Non essendosi costituito il Comune di Pineto non si procede a
liquidazione di spese. Ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater del d.P.R. 115 del 2002, si dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente principale, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso principale, a norma del comma 1- bis dello stesso articolo 13.

References: sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 13