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Giorgio Aldo Maccaroni. Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza
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2 Giorgio Aldo Maccaroni Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza Alcune riflessioni alla luce della nuova normativa AIDIF
3 Copyright edizione e-book 2015 di Pro Aidif s.a.s. Via Salaria, Roma ISBN Realizzazione grafica e impaginazione ebook di Gabriele Giagnoli Licenza d uso Questo ebook è concesso in uso per l intrattenimento personale. Questo ebook non può essere rivenduto o ceduto ad altre persone.
4 Giorgio Aldo Maccaroni è Avvocato, Presidente Nazionale e fondatore dell Avvocatura Italiana per i Diritti delle Famiglie. Patrocinante in Cassazione, già consulente giuridico del Ministro delle Comunicazioni (anno ), è stato coordinatore della sezione normativa della Commissione per la redazione del codice di autoregolamentazione Internet e minori, istituita presso il Ministero delle Comunicazioni, e, quale componente della commissione sulla tutela dei minori in tv, si è occupato della redazione del relativo codice di autoregolamentazione.
5 Docente di diritto di famiglia e minorile presso i Master e Corsi di specializzazione per avvocati in molte città d Italia e relatore in numerosi convegni in materia di famiglia e di minori. Giornalista pubblicista, è autore di pubblicazioni giuridiche, fra cui In breve... tutto sull affidamento e l adozione di minori e Lineamenti essenziali di procedura penale minorile, nonché autore dei libri di narrativa: Il viaggio del piccolo Mattia con la macchina del tempo, Come fratelli storia di un adozione speciale, Voi siete la speranza e Cosa sei disposto a perdere?. Ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive, si è occupato e si occupa anche attualmente di diverse iniziative legislative sia presso la Camera dei Deputati che presso il Senato della Repubblica.
6 SOMMARIO INTRODUZIONE... 7 UN QUADRO NORMATIVO MOLTO CONFUSO La legge 10 dicembre 2012, n Il decreto legislativo 28 dicembre 2013, n L ultima invenzione legislativa la legge sulla negoziazione assistita QUALE STRADA INTRAPRENDERE QUANDO IL LEGAME SI ROMPE AFFIDAMENTO DEI FIGLI E RAPPORTI FAMILIARI Dall affidamento condiviso all affidamento condiviso L ascolto del minore Il diritto dei nonni di vedere e frequentare i propri nipoti... 69
7 I RAPPORTI PATRIMONIALI FRA LE PARTI ASSEGNO DI MANTENIMENTO E ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE Ma quanto occorre realmente pagare per il mantenimento dei figli? L assegnazione della casa familiare CONTROVERSIE E VIOLAZIONI DA PARTE DEI GENITORI. ALCUNE CONSEGUENZE DI NATURA CIVILE E PENALE L articolo 709-ter del codice di procedura civile La decadenza dalla responsabilità genitoriale e i provvedimenti di cui all'articolo 333 del codice civile La violazione degli obblighi di assistenza familiare - articolo 570 del codice penale Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice - articolo 388 del codice penale NOTA CONCLUSIVA DELL AUTORE
8 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza 7 INTRODUZIONE Ci si domanda sempre più spesso quale sia la strada da seguire nel caso in cui venga a mancare l unità familiare che prima esisteva e che poi è stata all improvviso compromessa, a tal punto da portare due persone a decidere di lasciarsi e ad intraprendere il doloroso cammino della separazione. Tale domanda riguarda non solo le questioni dell affidamento dei figli minori, ma anche le questioni di natura patrimoniale che, per alcuni, purtroppo, rivestono un importanza a volte anche maggiore rispetto alle prime. Inoltre, il rilevante aumento negli ultimi anni delle convivenze ha portato a considerare tali questioni in modo sempre più esteso anche per le coppie di fatto.
9 8 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza Queste ultime, in presenza di figli minori, nati dalla loro unione, vogliono trovare, al pari delle coppie sposate, una soluzione ai problemi che derivano in seguito alla rottura del loro rapporto e che riguardano i tempi e i modi di frequentazione dei propri figli, oltre che il mantenimento degli stessi. Le questioni da affrontare, poi, appaiono ancora più complesse se si considerano gli ultimi numerosi interventi legislativi, che, anziché semplificare le cose, le hanno ulteriormente complicate, creando molta confusione sia fra gli addetti ai lavori che fra la gente comune. Come uscirne fuori allora? E quali risposte dare? La prima cosa da fare è chiarire alcuni dubbi che il legislatore, come detto sopra, ha contribuito ulteriormente ad aumentare, spiegando quali sono i reali cambiamenti avvenuti e come si traducono nell applicazione concreta e quali sono (purtroppo poche) le nuove norme che hanno introdotto qualcosa di rilevante e positivo.
10 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza 9 Mediante l excursus normativo, quindi, cercheremo di dare risposta alla domanda che affligge sia le coppie sposate che le coppie di fatto, circa la strada da seguire, per regolamentare la loro situazione, riguardante l affidamento dei figli e le questioni economiche.
11 10 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza UN QUADRO NORMATIVO MOLTO CONFUSO Potremmo cominciare le nostre considerazioni sul quadro normativo, ricordando la famosa e ormai quasi dimenticata legge sull affidamento condiviso, introdotta con la legge 8 febbraio 2006 n. 54, che sembrava aver introdotto il principio della bigenitorialità e così aver risolto i problemi relativi alla frequentazione dei figli minori da parte dei genitori che si separano. In realtà, ci siamo accorti che così non è stato, né poteva essere, per come era stata formulata la legge, poiché di problemi in fase applicativa nelle aule dei vari tribunali d Italia ce ne sono stati molti. La figura del cosiddetto genitore collocatario in via principale, quasi sempre identificata con la madre, ha fatto giustamente ritenere che non si fosse supe-
12 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza 11 rato il vecchio affidamento esclusivo con diritto di visita per l altro genitore (nella prassi diffusa identificato nella figura del padre), che si voleva relegare ad ipotesi del tutto residuale ed eccezionale. A tale problematica, però, e soprattutto all esigenza di garantire un vero principio della bigenitorialità, con un diritto di frequentazione dei propri figli realmente paritetico per entrambi i genitori, non c è mai stata una risposta concreta e risolutiva da parte del legislatore. Prova di ciò sono state le ultime norme introdotte nel nostro ordinamento, che anziché risolvere i problemi hanno contribuito ad aumentare le difficoltà esistenti, alimentando un quadro normativo molto confuso, che ha raggiunto l apice con le ultime norme sulla cosiddetta negoziazione assistita. In ordine cronologico, in realtà, partendo dalla più recente, dovremmo menzionare la legge sul divorzio breve, che è stata approvata dopo un iter lungo e travagliato.
13 12 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza Tale legge accorcia i tempi occorrenti per chiedere il divorzio dopo la separazione, dagli attuali tre anni ad un solo anno, nel caso di separazione giudiziale, tempo che si riduce a sei mesi nel caso di separazione consensuale. La disciplina del divorzio breve si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della nuova normativa, anche se la separazione risulti pendente. In effetti è abbastanza strano dover menzionare la legge sul divorzio breve come la più recente rispetto alle altre, poiché i tempi di approvazione di tale legge, più importante delle altre, sarebbero dovuti essere più rapidi. Altra novità introdotta dalla legge è che la comunione dei beni si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati, nel caso di separazione giudiziale, ovvero nel momento in cui viene sottoscritta la separazione consensuale.
14 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza 13 La legge 10 dicembre 2012, n. 219 Cominciamo, quindi, a parlare della prima legge, la n. 219 del 10 dicembre 2012, meglio conosciuta come legge sull equiparazione dei figli naturali a quelli legittimi. Tale legge, concepita con l intento di eliminare qualsiasi distinzione fra figli nati da coppie sposate, prima conosciuti come figli legittimi e figli nati da coppie di fatto, chiamati prima figli naturali, introducendo unicamente la parola figli e basta, ha disciplinato diversi aspetti, fra cui alcune norme di carattere procedurale. La più importante di tali norme e forse la più utile è stata quella che ha unificato nel Giudice Ordinario la competenza relativa ai ricorsi riguardanti l affidamento dei figli minori sia delle coppie sposate che delle coppie di fatto.
15 14 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza Prima dell avvento della nuova normativa, come molti ben ricordano, vi erano due distinti organi giudiziari preposti a giudicare i differenti ricorsi relativi alle coppie sposate e alle coppie di fatto. Per le prime vi era il Tribunale Ordinario, mentre per le seconde vi era il Tribunale per i Minorenni. La nuova legge, invece, innovando l articolo 38 delle disposizioni di attuazione del codice civile, prevede, elencandoli, una serie di provvedimenti per i quali il tribunale per i minorenni conserva la propria competenza e fra questi viene a mancare qualsiasi riferimento ai ricorsi delle coppie di fatto e al vecchio articolo 317-bis, per regolamentare il regime di affidamento dei figli minori. Usiamo il termine vecchio, per ciò che riguarda l articolo 317 bis, poiché la successiva normativa n. 154 del 2013, che è andata ad integrare la legge n. 219 del 2012, ha completamente stravolto l assetto degli articoli precedenti, innovando persino il titolo nono del codice civile. A parte però prevedere un unico organo giurisdizionale, sia per le coppie di fatto che per le coppie
16 Cosa fare in caso di separazione, divorzio o fine convivenza 15 sposate, la nuova legge ha lasciato una notevole differenza per ciò che riguarda il rito, di natura contenziosa per le coppie sposate e di natura camerale per le coppie di fatto. Non si capisce molto bene perché siano rimaste le differenze procedimentali per i due tipi di ricorsi. La legge n. 219, oltre ad introdurre il principio dell unicità dello stato di figlio, anche adottivo, e l eliminazione di qualsiasi distinzione fra figli naturali e figli legittimi, ha introdotto altre rilevanti novità in tema, per esempio, di riconoscimento dei figli, innovando gli articoli 250 e seguenti del codice civile, e di legittimazione passiva nell azione per la dichiarazione di paternità o di maternità. Una delle modifiche che ha fatto più discutere ed ha sollevato molte polemiche è stata quella relativa al riconoscimento dei figli incestuosi, possibile, come cita il nuovo articolo 251 del codice civile, previa autorizzazione del giudice avuto riguardo all interesse del figlio e alla necessità di evitare allo stesso qualsiasi pregiudizio.
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 articolo 570
 articolo 388
 articolo 38
 articolo 317
 articolo 317
 articolo 251