Source: https://www.studioassociatoghiglione.it/circolari/2016/2016-07.html
Timestamp: 2019-07-18 04:30:28+00:00

Document:
CIRCOLARE N° 7 DEL 9 – 11 – 2016
Oggetto: Decreto Legge 193⁄2016 – misure urgenti in materia fiscale
Il decreto in esame apporta alcune modifiche alla normativa in vigore e ne prevede alcune nuove di particolare interesse. È assai probabile che in sede di conversione in legge vengano apportate modificazioni anche significative, tuttavia poiché l’impianto dovrebbe essere mantenuto, vi illustriamo le regole principali in modo da poterle esaminare ed eventualmente prepararsi in vista della loro utilizzazione.
Art. 1 – soppressione di Equitalia
Le società del Gruppo Equitalia sono sciolte con decorrenza dal 1° luglio 2017 e le relative attribuzioni sono assegnate all’Agenzia delle entrate.
Art. 2 – disposizioni in materia di riscossione locale
Art. 3 – potenziamento della riscossione
In conseguenza dell’attribuzione all’Agenzia delle entrate del compito di riscuotere le imposte già facente capo ad Equitalia, la stessa è autorizzata ad utilizzare tutte le banche dati e le informazioni in suo possesso anche per questa ulteriore incombenza.
Al fine di contrastare l’evasione dell’IVA vengono introdotti nuovi obblighi (dal 1° gennaio 2017) a carico dei contribuenti. In particolare:
con cadenza trimestrale (entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre) i soggetti IVA debbono trasmettere all’Agenzia delle entrate (in via telematica anche avvalendosi di un intermediario abilitato) i dati di tutte le fatture emesse e ricevute. In pratica bisogna effettuare l’invio dei registri IVA
sempre con cadenza trimestrale i contribuenti debbono inviare le liquidazioni periodiche IVA (anche se a credito). Qualora il risultato della liquidazione IVA periodica (ricalcolata dall’Agenzia) sia diverso rispetto a quello inviato dal contribuente, lo stesso è informato e può presentare osservazioni ovvero procedere al ravvedimento operoso delle eventuali maggiori somme dovute.
In conseguenza del nuovo adempimento appena visto, vengono soppresse alcune delle comunicazioni attualmente previste ovvero:
la comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing e dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e di noleggio
i modelli Intrastat di cui all’art. 50, comma 6 del decreto legge 331⁄93 limitatamente agli acquisti di beni e di servizi
La memorizzazione elettronica e l’invio telematico dei corrispettivi viene resa obbligatoria (dal 1° gennaio 2017) per i soggetti che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici
Vengono previste specifiche sanzioni in caso di omesso, tardivo o inesatto invio telematico delle comunicazioni di cui sopra.
Viene modificata la normativa di cui all’art. 50 bis del decreto legge 331⁄93 relativa ai depositi IVA
È probabile, in quanto già se ne parla sulla stampa specializzata, che in sede di conversione tale articolo venga modificato. In particolare viene richiesto da più parti di modificare i commi relativi a:
• gli invii da effettuare ogni anno vengano ridotti a due (attualmente sono previsti quattro invii)
Art. 5 – dichiarazione integrativa a favore
Al fine di fare chiarezza tra le varie disposizioni legislative e le contrastanti pronunce della giurisprudenza viene disposto che:
tutte le dichiarazioni dei redditi, dell’IRAP, dei sostituti d’imposta e dell’IVA possono essere modificate (anche a favore dei contribuenti) mediante successiva dichiarazione da presentate entro il termine di cui all’art. 43 del DPR 600⁄73 per le imposte dirette o dell’art. 57 DPR 633⁄72 per l’IVA (termini per la notifica degli avvisi di accertamento variabili a seconda delle imposte da 5 a sette anni)
Alcune limitazioni vengono poste sull’utilizzabilità del credito scaturente dalle dichiarazioni a favore ma, probabilmente, questa parte del decreto legge verrà modificata in sede di conversione.
Art. 6 – definizione agevolata (rottamazione delle cartelle)
Per tutti i debiti tributari (inclusa l’IVA) e contributivi nonché per i tributi comunali (Ici, Imu, Tarsu, Tares, imposta di pubblicità, tassa occupazione suolo …) la cui riscossione è stata affidata ad Equitalia negli anni dal 2000 al 2015 è possibile il pagamento dei soli importi in linea capitale nonché degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, escludendo, quindi, le sanzioni e gli interessi di mora. Per quanto riguarda gli avvisi di accertamento, che dal 2011 sono “immediatamente esecutivi” e quindi non necessitano di iscrizione a ruolo, si ritiene che sia comunque possibile la rottamazione se il contribuente ha ricevuto da Equitalia la “comunicazione di presa in carico” che sancisce l’inizio della procedura coattiva di riscossione da parte di Equitalia. Si precisa che la rottamazione riguarda solo i ruoli, cioè le somme che sono state affidate ad Equitalia per la riscossione. Tutti gli altri importi (principalmente i tributi locali) che spesso vengono riscossi direttamente dagli enti impositori (Comuni …) o tramite agente della riscossione diverso da Equitalia, la rottamazione non è possibile.
Per identificare quali siano i carichi che possono beneficiare della definizione agevolata bisogna far riferimento alla data di consegna del ruolo da parte dell’Ente impositore ad Equitalia non alla data di emissione o di notifica della cartella. Poiché tale dato non viene riportato sulla cartella in caso di dubbio è opportuno verificarlo mediante accesso ad Equitalia in special modo per le cartelle notificate nei primi mesi del 2016.
I debitori che intendano avvalersi di tale disposizione debbono presentare apposita domanda ad Equitalia entro il 23⁄1⁄2017. Entro 180 giorni riceveranno apposita comunicazione dell’ammontare degli importi da pagare, del numero delle rate (al massimo 4) nonché del relativo importo e delle scadenze (comunque entro il 15⁄3⁄2018). La presentazione dell’istanza comporta la rinuncia alle eventuali rateizzazioni in corso, quindi bisogna valutare attentamente la fattibilità del piano in quanto l’esborso finanziario (seppur inferiore all’importo originariamente dovuto) è concentrato interamente entro il 15⁄3⁄2018.
L’omesso od il ritardato pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza dalla dilazione ed il residuo non può più essere rateizzato né può essere ripresa la dilazione precedente.
Per quanto riguarda le sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada (escluse quelle di natura penale) la rottamazione è ammessa ma solamente con riguardo agli interessi
Sono esclusi i debiti derivanti da:
risorse proprie tradizionali previste dall’art. 2, paragrafo , lettere a) e b) della decisione 94⁄728⁄CE, Euratom del Consiglio del 31⁄10⁄1994 (dazi ed accise) e l’IVA riscossa all’importazione
somme dovute a titolo di aiuti di Stato ex art. 14 del Regolamento CE 659⁄1999
somme dovute in seguito a condanna della Corte dei Conti
somme dovute per violazioni al Codice della strada di natura penale (ad esempio per guida in stato di ebbrezza o violazione dell’”alcol zero” per neopatentati e conducenti professionali, guida sotto l’effetto di droghe o rifiuto di sottoporsi ai relativi test, gare clandestine, falsificazione alterazione o manomissione di targhe automobilistiche …);
La presentazione della domanda blocca eventuali azioni per la riscossione di Equitalia che, quindi, non può iscrivere fermi e ipoteche né attivare procedure esecutive. Eventuali vincoli già iscritti rimangono fino ad esaurimento della procedura mentre le azioni esecutive iniziate si interrompono.
I soggetti che sono decaduti da piani di rateizzazione e che hanno presentato istanza di riammissione ex art. 13 bis DL 113⁄2016 devono pagare tutte le rate in scadenza da ottobre a dicembre.
Anche questo articolo, probabilmente, in sede di conversione verrà modificato. Sembra che le modifiche riguarderanno:
allungamento della rateizzazione;
possibilità di estendere la sanatoria ai Comuni che non hanno affidato la riscossione dei tributi locali ad Equitalia
Altre possibili modifiche potrebbero riguardare alcune criticità già evidenziate dalla stampa specializzata quali:
da più parti viene aspramente criticata la completa abolizione delle sanzioni che non aumentano in seguito all’iscrizione a ruolo né sono produttive di interessi
per i ruoli consegnati dopo il 31⁄12⁄15 il problema dell’aggio e degli interessi non viene risolto e quindi si riproporrà nell’immediato futuro
non sono comprese le somme dovute ad Agenti della riscossione diversi da Equitalia
i ruoli consegnati dopo il 31⁄12⁄15 sono esclusi. Poiché la consegna del ruolo (dall’Ente esattore ad Equitalia) costituisce vicenda totalmente sottratta al potere del contribuente ed è rimessa alla solerzia degli enti impositori, la misura si presta in maniera eccessiva alle vicende interne degli enti e, si direbbe, alla fortuna ed al destino.
nel caso di riscossione frazionata (in pendenza di giudizio) devono essere chiarite meglio quali siano le somme ammesse alla rottamazione. Solo quelle già iscritte a ruolo o l’intero debito risultanti dagli atti impugnati? Secondo alcuni autori bisognerebbe prevedere modalità diverse in relazione allo stato del contenzioso nonché all’eventuale presenza di pronunce favorevoli o meno al contribuente. Allo stato attuale non è prevista alcuna differenziazione
se l’iscrizione è stata fatta nei ruoli straordinari (perché c’è pericolo per la riscossione), allora vengono iscritte a ruolo anche le sanzioni in misura intera, con la conseguenza che il contribuente doppiamente disonesto (perché si sospetta stia mettendo in atto manovre fraudolente per sottrarre i propri beni al Fisco) viene premiato con la possibilità di avere maggiori benefici;
in caso di ruoli già rateizzati, la parte di sanzione inclusa nelle rate già pagate non può essere recuperata. Questa disposizione è stata aspramente criticata in quanto viene premiato il contribuente che è riuscito a sottrarsi più a lungo all’azione esecutiva del Fisco;
Art. 7 – riapertura dei termini della procedura di collaborazione volontaria e norme collegate
Per i soggetti che non si sono avvalsi della procedura di voluntary disclosure è ora possibile nuovamente aderire a detta procedura entro il 31⁄7⁄2017 (la documentazione integrativa dovrà essere presentata entro il 30⁄9⁄17) secondo la normativa originaria, con le seguenti modalità:
possono essere sanate la violazioni commesse fino al 30⁄9⁄2016;
i termini per gli accertamenti ai fini delle imposte dirette e dell’IVA sono fissati al 31⁄12⁄2018 per le sole attività oggetto della voluntary disclosure;
il termine per il versamento delle somme dovute è fissato al 30⁄9⁄2017, eventualmente in tre rate mensili
i soggetti che hanno già aderito alla precedente voluntary disclosure non possono aderire al la nuova procedura
Art. 8 – finanziamento Fondo occupazione
Art. 9 – partecipazione di personale militare alla missione di supporto sanitario in Libia e alla missione delle Nazioni Unite UNSMILE
Art. 10 – finanziamento investimenti FS
Art. 11 – misure urgenti per il trasporto regionale
Art. 12 – misure urgenti a favore dei comuni in materia di accoglienza
Art. 13 – rifinanziamento Fondo PMI e misure per la promozione e lo sviluppo dell’agroalimentare
Art. 14 – potenziamento di tax credit per il cinema e l’audiovisivo

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6
 art. 14
 art. 13

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14