Source: http://www.edileasy.it/informazioni/normativa/edilizia%20e%20urbanistica/1939_1089.htm
Timestamp: 2019-12-14 15:08:07+00:00

Document:
Bosetti & Gatti - Legge n. 1089 del 1939
(abrogata dall'articolo 166, comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.490)
1. Sono altresì sottoposte alla presente legge le cose immobili che, a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte e della cultura in genere, siano state riconosciute di interesse particolarmente importante e come tali abbiano formato oggetto di notificazione, in forma amministrativa, del Ministero per l'educazione nazionale.
1. Il Ministro per l'educazione nazionale, notifica in forma amministrativa ai privati proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo, le cose indicate all'art. 1 che siano di interesse particolarmente importante.
2. Trattandosi di immobili per natura o di pertinenza, si applicano le norme di cui al secondo comma dell'articolo precedente.
4. Chiunque abbia interesse può prenderne visione.
2. I rappresentanti anzidetti hanno altresì l'obbligo di denunziare le cose non comprese nella prima elencazione e quelle che in seguito vengano ad aggiungersi, per qualsiasi titolo, al patrimonio dell'ente o istituti.
1. Il Ministro per l'educazione nazionale sentito il Consiglio nazionale della educazione, delle scienze e delle arti può procedere alla notifica del le collezioni o serie di oggetti, che, per tradizione, fama e particolari caratteristi che ambientali, rivestono come complesso un eccezionale interesse artistico o storico. Le collezioni e le serie notificate non possono, per qualsiasi titolo, essere smembrate senza l'autorizzazione del Ministro per l'educazione nazionale.
1. Sono soggette alla vigilanza del Ministro per l'educazione nazionale le cose che hanno l'interesse di cui agli articoli 1, 2 e 5.
2. Le cose immobili e mobili di proprietà dello Stato, le quali hanno l'interesse di cui agli articoli 1, 2 e 5 della presente legge, sono sottoposte alla vigilanza del ministro per l'educazione nazionale per quanto riguarda la loro conservazione, da chiunque siano tenute in uso o in consegna.
1. Quando si tratti di cose appartenenti ad enti ecclesiastici, il Ministro per l'educazione nazionale nell'esercizio dei suoi poteri, procederà per quanto riguarda le esigenze del culto, d'accordo con l'autorità ecclesiastica.
1. I soprintendenti possono ogni tempo, in seguito a preavviso, procedere ad ispezioni per accertare l'esistenza e lo stato di conservazione e di custodia delle cose soggette alla presente legge.
2. Nei confronti con i privati la presente disposizione si applica alle sole cose che abbiano formato oggetto di notificazione ai sensi degli articoli 2, 3 e 5.
1. I provvedimenti adottati dal Ministro per l'educazione nazionale sono definitivi.
2. Contro i provvedimenti delle autorità inferiori è ammesso, entro trenta giorni, ricorso gerarchico al Ministro per l'educazione nazionale.
1. Le disposizioni di cui al primo e secondo comma dell'articolo precedente si applicano anche alle cose di proprietà privata notificate ai sensi degli articoli 2, 3 e 5 della presente legge.
2. Nel caso in cui il trasporto di cose mobili notificate sia in dipendenza del cambiamento di dimora del detentore, questi dovrà darne notizia alla competente Sovrintendenza, la quale potrà prescrivere le misure che ritenga necessarie perché le cose medesime non subiscano danno.
1. Il Ministro, sentito il Consiglio nazionale dell'educazione, delle scienze e delle arti, ha facoltà di provvedere direttamente alle opere necessarie per assicurare la conservazione ed impedire il deterioramento delle cose indicate negli articoli 1 e 2, appartenenti a province, comuni, enti o istituti, legalmente riconosciuti, e, se trattasi di cose mobili, di farle anche trasportare e temporaneamente custodire in pubblici istituti.
1. Le disposizioni di cui all'articolo precedente si applicano anche alle cose di proprietà privata, che abbiano formato oggetto di notificazione ai sensi degli articoli 2, 3 e 5.
1. Il Ministro, sentito il Consiglio nazionale dell’educazione, delle scienze e delle arti, ha facoltà d'imporre, perle cose di cui all'art. 14, le provvidenze necessarie per assicurarne la conservazione ed impedirne il deterioramento.
2. La spesa occorrente è a carico dell’ente proprietario.
1. Nei casi di cui agli articoli 14 e 15 e ultimo comma dell'articolo precedente, gli enti e privati interessati hanno l'obbligo di rimborsare allo Stato la spesa sostenuta per la conservazione della cosa.
2. L’ammontare della spesa è determinato con decreto del Ministro. Qualora la spesa non sia rimborsata, il Ministro ha facoltà di acquistare la cosa al prezzo di stima che essa aveva prima delle riparazioni.
3. Ove il Ministro non ritenga di avvalersi di detta facoltà, l’ammontare della spesa sarà riscosso con le forme previste per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato.
1. I proprietari, possessori e detentori a qualsiasi titolo, delle cose mobili od immobili, contemplate dalla presente legge, hanno l’obbligo di sottoporre alla competente Soprintendenza i progetti delle opere di qualunque genere che intendano eseguire, al fine di ottenerne la preventiva approvazione.
(per i termini utili per il rilascio delle autorizzazioni si veda l'articolo 12, commi 5 e 6, della legge n.127 del 1997)
2. La disposizione del comma precedente si applica alle cose di proprietà privata, nel solo caso in cui sia intervenuta la notificazione di cui agli articoli 2 e 5.
3. In sede di ricorso gerarchico avverso i provvedimenti del Soprintendente, il Ministro per l'educazione nazionale decide sentito il Consiglio nazionale dell’educazione, delle scienze e delle arti.
1. Il Soprintendente può ordinare la sospensione dei lavori iniziati contro il disposto degli articoli 18 e 19.
2. La stessa facoltà spetta al Soprintendente per i lavori relativi alle cose di cui agli articoli 2, 3 e 5, anche quando non sia per esse intervenuta la notifica.
3. In tal caso la notifica deve essere fatta dal Ministro non più tardi di 60 giorni dall’ordine di sospensione.
4. Trascorso tale termine senza che il Ministro abbia provveduto alla notifica, ordine di sospensione si intende revocato.
1. Il Ministro per l'educazione nazionale ha facoltà di prescrivere : distanze, le misure e le altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo l’integrità delle cose immobili soggette alle disposizioni della presente legge, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro.
3. Le prescrizioni dettate in base al presente articolo devono essere, su richiesta del Ministro, trascritte nei registri delle Conservatorie delle ipoteche ed hanno efficacia nei confronti di ogni successivo proprietario, possessore o detentore, a qualsiasi titolo, della cosa cui le prescrizioni stesse si riferiscono.
1. Con disposizione dei competenti Soprintendenti, sarà vietato il collocamento e l'affissione di manifesti, cartelli, iscrizioni e altri mezzi di pubblicità, che danneggino l’aspetto, il decoro o il pubblico godimento degli immobili indicati negli articoli 1, 2 e 3.
1. Le cose indicate negli articoli 1 e 2 sono inalienabili quando appartengono allo Stato o ad altro ente o istituto pubblico.
1. Il Ministro per l'educazione nazionale, sentito il Consiglio nazionale dell'educazione, delle scienze e delle arti, può autorizzare l'alienazione di cose di antichità e d'arte, di proprietà dello Stato o di altri enti o istituti pubblici, purché non ne derivi danno alla loro conservazione e non ne sia menomato il pubblico godimento.
Articoli 25, 26 e 27 (omissis)
1. Le disposizioni degli articoli 23, 24, 26 e 27 si applicano anche alle costituzioni di ipoteca e di pegno e, in generale, a tutti i negozi giuridici che possono importare alienazioni.
1. Quando si proceda per conto dello Stato o di altro ente o istituto pubblico alla demolizione di un immobile, non si intendono comprese, fra i materiali di risulta che per contratto siano stati riservati all'imprenditore dei lavori di demolizione, le cose che abbiano l'interesse di cui all’articolo 1 anche se vengano in luce soltanto per il fatto dell'abbattimento.
2. E’ nullo ogni patto contrario.
Articoli da 30 a 34 (omissis)
Art. 35. (così sostituito dall'articolo 17 della legge n. 88 del 1998)
Art. 36. (così sostituito dall'articolo 18 della legge n. 88 del 1998)
Art. 37. (così sostituito dall'articolo 19 della legge n. 88 del 1998)
Art. 38 (abrogato dall'articolo 24 della legge n. 88 del 1998)
Art. 39 (così sostituito dall'articolo 20 della legge n. 88 del 1998)
Art. 39-bis (Certificato di importazione) (inserito dall'articolo 21 della legge n. 88 del 1998)
Art. 40. (già sostituito dall'art. 22 della legge n. 88 del 1998, poi dall'art. 9 della legge n. 237 del 1999)
Articoli 41 e 42 (abrogati dall'articolo 24, legge n. 88 del 1998)
1. Il Ministro per l'educazione nazionale ha facoltà di eseguire ricerche archeologiche e, in genere, opere per il ritrovamento di cose di cui all’art. 1, in qualunque parte del territorio del Regno.
3. Il proprietario dell'immobile ha diritto ad un indennizzo per i danni subiti, che, in caso di disaccordo, è determinato con le norme stabilite dagli articoli 65 e seguenti della legge 25 giugno 1865, n. 2359. Invece dell'indennizzo, il Ministro può rilasciare al proprietario, che ne faccia richiesta, le cose ritrovate, o parte di esse, quando non interessino le collezioni dello Stato.
1. Le cose ritrovate appartengono allo Stato. Al proprietario dell'immobile sarà corrisposto dal Ministro, in denaro o mediante rilascio di una parte delle cose ritrovate, un premio, che in ogni caso non può superare il quarto del valore delle cose stesse.
2. In caso di disaccordo, il premio è determinato insindacabilmente e in modo irrevocabile da una commissione composta di tre membri da nominarsi uno dal Ministro, l'altro dal proprietario ed il terzo dal presidente del tribunale. Le spese relative sono anticipate dal proprietario.
Articoli da 45 a 57 (omissis)
1. I rappresentanti delle province, dei comuni, degli enti ed istituti legalmente riconosciuti, che entro il termine prescritto dal Ministro non presentino, senza giustificato motivo, l'elenco di cui all'art 4 o presentino una denuncia inesatta, sono puniti con la sanzione amministrativa da L. 600.000 a L. 6.000.000 senza pregiudizio delle maggiori pene previste dal Codice penale.
2. Indipendentemente dall'azione penale, il Ministro può disporre la compilazione dell’elenco a spese degli inadempienti. La nota delle spese è resa esecutoria con provvedimento del Ministro e rimessa, a mezzo dell'Intendenza di finanza, all'esattore delle imposte che provvede alla riscossione con le forme e la procedura privilegiata stabilite per l'esazione delle imposte dirette
1. Chiunque trasgredisca le disposizioni contenute negli articoli 11, 12, 13, 18, 19, 20 e 21 della presente legge è punito con l'arresto da sei mesi a un anno e con l'ammenda da lire 1.500.000 a lire 75.000.000.
2. Il trasgressore è tenuto inoltre ad eseguire quei lavori che il Ministro per la educazione nazionale sentito il Consiglio nazionale dell'educazione delle scienze e delle arti, riterrà di prescrivergli per riparare ai danni da lui prodotti alla cosa.
1. Le alienazioni, le convenzioni e gli atti giuridici in genere, compiuti contro i divieti stabiliti dalla presente legge o senza l'osservanza delle condizioni e modalità da esse prescritte sono nulli di pieno diritto.
2. Resta sempre salva la facoltà del Ministro per l’educazione nazionale di esercitare il diritto di prelazione a norma degli articoli 31 e 32.
Articoli da 63 a 65 (omissis)
Art. 66 (così sostituito dall'articolo 23 della legge n. 88 del 1998)
6. Fuori dei casi di concorso nel delitto di cui al comma 1, chiunque spedisce verso Stati membri dell'Unione europea o esporta verso Paesi terzi le cose di cui al comma 1 non accompagnate dall'attestato di libera circolazione o dalla licenza è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da lire 150.000 a lire 900.000.
Articoli da 67 a 69 (omissis)
1. Salvo che non sia prevista una pena più grave, chiunque trasgredisca ad un ordine, dato dal Ministro per l’educazione nazionale, in conformità della presente legge, è punito con le pene di cui all’art. 650 del Codice penale.
Artt. 71 e 72 (omissis)

References: Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 39

Art. 40

Art. 66