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Timestamp: 2015-05-07 08:38:16+00:00

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Guida di grammatica inglese - con elementi di fonetica, frasi fatte, e analisi del periodo » Pronuncia 14
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Le regole di pronuncia inglese sono piuttosto complesse, pertanto questa piccola guida presenta soltanto le nozioni essenziali riassunte brevemente.
Infatti, spesso si trovano parole con pronuncie complesse o particolari. Per conoscere in dettaglio le pronuncie delle une e delle altre si consiglia di ricorrere a un vocabolario avente anche le registrazioni delle pronunce e/o a imparare l’ alfabeto fonetico internazionale (IPA).
Le vocali sono come in italiano, A, E, I, O, U.
In generale si può dire che esse mantengono il suono alfabetico (ei, i, ai, ou, iu) quando sono accentate (cade su di loro l’accento tonico).
In inglese non esistono accenti grafici.
La vocale e è muta in fine di parola (eccetto le parole monosillabiche) e a volte anche all’interno della parola.
Name – neim
equal – iquol
note – nout
tune – tiun
be – bi
Naturalmente questi sono solo esempi di “traslitterazione” della pronuncia in italiano, ma vi sono parecchie sfumature che non possono essere espresse in questo modo.
L’accento tonico inoltre cade solitamente all’inzio della parola.
Quando le vocali sono seguite dalla consonante r, sia all’interno che in fine di parola assumono un suono particolare.
Infatti la r non viene pronunciata (la cosiddetta pronuncia non-rotica) e la sua presenza si manifesta mediante la modificazione della vocale precedente.
La y è considerata semiconsonante e può avere suono i se è in fine di parola, oppure ai.
Esempio: type – taip; lady – ledi
La w anche è considerata semiconsonante e può assumere suono u come in window – uindou oppure è muta se precede la consonante r come in write – rait (con una particolare pronuncia sulla lettera r).
Esempi di pronuncia nei dittonghi:
day – dei
see – sii
sea – sii
people – pipol
piece – piis
good – gud
now – nau
ground – graund
boy – boi
few – fiu
law – lo
La vocale u è muta se si trova tra una consonante e una vocale come in build – bild; guest – ghest.
La pronuncia delle consonanti è solitamente simile all’italiano tranne che per alcune particolarità:
c davanti a a, i, y si pronuncia s, altrimenti ha il suono duro k.
ch ha suono dolce come nella parola italiana cena, cielo
g davanti a e, i, y ha suono dolce come nella parola italiana genio, altrimenti ha suono duro gh.
h all’inizio di parola è solitamente aspirata (come in hour – auar)
th ha un suono molto particolare che andrebbe ascoltato per apprenderlo. È prodotto dalla vibrazione della lingua tra i denti con emissione di fiato per dare sonorità. Ad esempio nell’articolo determinativo the.
j ha il suono di g dolce.
ph si pronuncia f ed è comune nelle parole di origine latina
sc davanti a e, i, y si pronuncia s, altrimenti sk
sch ha il suono sk
sh ha suono dolce come in italiano scena
z è pronunciata come s dolce
Incontro di due o più consonanti
Nell’incontro di due o più consonanti si hanno i seguenti mutamenti fonetici:
b è muta dopo la m e quando viene prima della t. Es: Lamb – lem, doubt – daut
gh è muto in fine di parola e se seguito da t. Es: night – nait, high – hai
k è muta all’inizio di parola se seguita da n. Es: know – nou
t è muta in parole come castle – cassel, often – ofen
p è muta se seguita nella stessa sillaba da n, s, t. Es: pneumatic – niumatic, receipt – risit, psychology – saicology
tch ha la t muta, mentre cht ha solo la t sonora. Es: match – mec, yacht – iot
scientist – saientis
school – scul
she – sci
Phillip – Filip
zero – siro
champion – cempion
game – gheim
city – siti
cold – kould
foreign – forein
Inoltre la consonante r si pronuncia come una doppia r all’inizio di parola, mentre è muta in fine di vocabolo o nel mezzo producendo spesso la modificazione della vocale precendente.
Rose – rrous
morning – mooning
Il suono “ed” in fine di parola nei verbi
Importante sottolineare inoltre il suono ed in fine di parola, ad esempio nel participio passato e nel past simple dei verbi regolari.
Infatti se è preceduto da dentale (t o d) la e rimane nella normale pronuncia alfabetica.
Senza dentale invece la e è muta.
Es: discovered – discoverd
invented – inventid
loved – lovd
Inoltre i verbi che terminano con una consonante che non provoca movimento delle corde vocali, tipo la k o la s, la -d del suffisso ed si pronuncia come una t.
worked – workt
Infine il verbo “walked” va pronunciato senza la l, quindi “wokd”.
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antonietta scrive:	15 agosto 2008 alle 0:00	molto chiaro e praticoINTERESSANTE LA TRASLITTERAZIONE E GLIESEMPI DEI FONEMI
massimo scrive:	29 marzo 2009 alle 0:00	Finalmente una spiegazione chiara BRAVO
juan cano polanco scrive:	5 aprile 2009 alle 0:00	gracias eres una persona que se entiende bien en ingle
Omar scrive:	15 aprile 2009 alle 0:00	La pronuncia di " walked " non è corretta…Se il verbo termina con una consonante che non provoca movimento di corde vocali, tipo "K" o "S" la D ( del suffisso ED ) si pronuncia come una T. Quindi non " Wokd" ma " Wokt". n.b. Walk si pronuncia senza "L".
Carmine scrive:	16 aprile 2009 alle 0:00	Grazie mille Omar; ho aggiornato.
Francesco scrive:	27 ottobre 2009 alle 0:00	grazie di cuore, prima non ci avevo capito nulla ora userò il tuo testo come riferimento, per il mio praticantato…
santina di rienzo scrive:	1 gennaio 2010 alle 0:00	sono un’insegnante italiana di lingua inglese. Ho messo questo video sul mio sito. http://www.youtube.com/watch?v=7ZFoowDgZ28 ENJOY!
santina di rienzo scrive:	1 gennaio 2010 alle 0:00	video pronuncia "th"
Federica scrive:	8 febbraio 2010 alle 0:00	Quì non sono d’accordo..:"c davanti a a, i, y si pronuncia s, altrimenti ha il suono duro k.ch ha suono dolce come nella parola italiana cena, cielo"
Direi che è il contrario, cioè:"c ha il suono duro k.ch davanti a a, i, y si pronuncia s, altrimenti ha suono dolce come nella parola italiana cena, cielo."
santina di rienzo scrive:	9 aprile 2010 alle 0:00	allego link a un mio video per spiegare i diversi modi di pronunciare la vocale i
http://www.youtube.com/watch?v=8SsNHsdTsME
bruno scrive:	4 marzo 2011 alle 0:00	scout si pronuncia scout o scaut? perchè ho visto che è stato scritto uguale…
Claudia scrive:	23 ottobre 2011 alle 0:00	Davvero un ottimo articolo, complimenti!! Adesso mi sono chiare alcune cose che da tanto tempo cercavo di capire!! Grazie ^_^
francesca scrive:	25 febbraio 2013 alle 0:00	complimenti! chiaro e ben riassunto.
Capzup scrive:	4 settembre 2013 alle 0:00	Concordo con gli altri commenti: articolo molto interessante e chiaro. Grazie
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No ad entrambi. Il femminile esiste, e l'etimologia di woman non...
rita piccoli dice:
Mi pare una differenza fondamrntale: non esiste femminile, se non ho...
Sono contento che tu frequenti CodeProject :)
E no, non siamo copioni;...
Copioni, ho visto gli STESSI codici in un sito inglese, avete...
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