Source: https://lexscripta.it/codici/codice-civile/articolo-949
Timestamp: 2019-09-20 08:24:15+00:00

Document:
Art 949 cc | Codice Civile | Azione negatoria. | Lexscripta
Art. 949 c.c. Azione negatoria.
Il proprietario può agire per far dichiarare l'inesistenza di diritti affermati da altri sulla cosa, quando ha motivo di temerne pregiudizio. Se sussistono anche turbative o molestie, il proprietario può chiedere che se ne ordini la cessazione, oltre la condanna al risarcimento del danno.
chevron_left Art. 948
Art. 950 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 23 dic 2016, n. 26897
L'iscrizione di una strada nell'elenco delle vie pubbliche o gravate da uso pubblico riveste funzione puramente dichiarativa della pretesa del comune, ponendo una semplice presunzione di pubblicità dell'uso, superabile con la prova contraria della natura della strada e dell'inesistenza di un diritto di godimento da parte della collettività mediante un'azione negatoria di servitù; ne consegue che la controversia circa la proprietà, pubblica o privata, di una strada, o riguardante l'esistenza di diritti di uso pubblico su una strada privata, è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, giacché investe l'accertamento dell'esistenza e dell'estensione di diritti soggettivi, dei privati o della pubblica amministrazione, e ciò anche ove la domanda abbia formalmente ad oggetto l'annullamento dei provvedimenti di classificazione della strada, atteso che il "petitum" sostanziale, non essendo diretto a sindacare un provvedimento autoritativo della P.A., ha, in realtà, natura di accertamento petitorio.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 17 mar 2010, n. 6406
Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sull'azione promossa dal privato nei confronti di una P.A. (nella specie, un comune) per negare che il proprio fondo sia gravato da servitù di pubblico transito siccome affermata in un provvedimento della stessa P.A. - avente efficacia meramente dichiarativa e non costitutiva -, trattandosi di questione riguardante l'accertamento dell'esistenza ed estensione di diritti soggettivi, appartenenti sia ad un soggetto privato che all'Amministrazione, e contestandosi in radice il potere della medesima Amministrazione di "classificazione" delle strade ad uso pubblico.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 27 gen 2010, n. 1624
L'iscrizione di una strada nell'elenco delle vie pubbliche o gravate da uso pubblico non ha natura costitutiva e portata assoluta, ma riveste funzione puramente dichiarativa della pretesa del Comune, ponendo una semplice presunzione di pubblicità dell'uso, superabile con la prova contraria della natura della strada e dell'inesistenza di un diritto di godimento da parte della collettività mediante un'azione negatoria di servitù. Ne consegue che la controversia circa la proprietà, pubblica o privata, di una strada, o circa l'esistenza di diritti di uso pubblico su una strada privata, è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, giacché investe l'accertamento dell'esistenza e dell'estensione di diritti soggettivi, dei privati o della pubblica amministrazione. (Nella specie, le S.U. hanno affermato la sussistenza della giurisdizione del giudice ordinario in controversia promossa da privato proprietario di una strada sterrata, immettentesi su strada comunale, al fine di sentir dichiarare che la strada medesima, divenuta oggetto di provvedimento comunale di classificazione come strada vicinale ad uso pubblico, era di sua proprietà esclusiva).
Nel giudizio di negatoria servitutis: il provvedimento possessorio assunto durante il giudizio petitorio, stabilendo che questo è destinato a venire assorbito dalla sentenza che definisce la controversia petitoria
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 Art. 948

Art. 950
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