Source: http://www.fidastreviso.it/b/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2018-02-19 14:09:42+00:00

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Statuto – Fidas Treviso
Art: 1 Costituzione
1. E’ costituita l’ Associazione Donatori di Sangue della Provincia di Treviso che assume la denominazione: “FIDAS Treviso”
2. L’Associazione è apartitica, aconfessionale e non ha fini di lucro. La sua durata è illimitata.
a) promuovere una diffusa coscienza trasfusionale affinché ogni cittadino senta il dovere civico e morale di donare parte del proprio sangue in forma volontaria, gratuita, anonima, consapevole e periodica;
b) promuovere ogni iniziativa utile a tutelare la salute e la dignità del donatore nell’esercizio della sua missione;
c) concorrere al conseguimento dei fini istituzionali del Servizio Sanitario Nazionale, in armonia con le leggi vigenti per il raggiungimento dell’autosufficienza del sangue e suoi componenti in ambito provinciale, regionale e nazionale;
d) operare in collaborazione con i Servizi Trasfusionali delle strutture sanitarie locali quali Enti preposti alla raccolta, gestione, conservazione ed utilizzazione del sangue e dei suoi componenti.
Art. 3 Ammissione e classificazione soci
I soci sono classificati in due categorie: soci donatori e soci emeriti.
a) Soci Donatori: acquisisce la qualifica di Socio Donatore colui che, dichiarato fisicamente idoneo dal medico responsabile, si impegna a donare il sangue e/o emocomponenti, secondo i principi e nell’osservanza del presente Statuto e dell’annesso Regolamento di attuazione;
b) Soci Emeriti: sono coloro che, pur non potendo più donare il sangue, prestano attività di volontariato in modo personale, spontaneo, gratuito e continuato, per il conseguimento dei fini istituzionali dell’organizzazione
a) partecipare alla vita dell’Associazione e a eleggere, gli organi dell’Associazione;
b) essere informati sull’attività dell’Associazione;
c) operare il controllo sull’andamento dell’Associazione, nelle forme e mediante gli organi statutari stabiliti dalle leggi vigenti e dallo Statuto;
d) essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo la normativa vigente ed entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’organizzazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede (onestà, probità, rigore morale, ecc.).
1. La cessazione del rapporto associativo avviene:
c) per cancellazione d’ufficio
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all’Associazione stessa: tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.
a) quando non rispetti lo statuto ed il regolamento;
b) quando si presenta per la donazione senza denunciare le affezioni patologiche a lui note in cui è incorso dopo quella precedente;
c) quando assuma atteggiamenti contrari agli interessi dell’Associazione;
d) quando risulti per qualsiasi ragione indegno di appartenere all’Associazione.
L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire al Collegio dei Probiviri di cui al presente Statuto: in tal caso l’efficacia della deliberazione del provvedimento è sospesa fino alla pronuncia del collegio stesso.
Il Socio Donatore che, senza giustificato motivo, sospenda le donazioni oltre due anni consecutivi e rendendosi irreperibile o non presentandosi alle chiamate per donazioni o per controlli sanitari, viene dichiarato decaduto d’ufficio.
Art. 7 Sede Sociale
La sede legale della FIDAS Treviso viene stabilita dal Consiglio Direttivo, all’interno della Provincia di Treviso.
L’Esercizio Sociale dell’Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio di ogni anno.
Art. 10 Assemblea dei Delegati
L’Assemblea è costituita dai delegati, eletti dai soci dei gruppi in preparazione alla assemblea ordinaria annuale.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno in seduta ordinaria.
d) tracciare le linee politico-programmatiche dell’Associazione ;
e) discutere ed approvare la relazione morale ed il bilancio consuntivo e preventivo annuale;
f) determinare la quota da destinare ai Gruppi in rapporto alle donazioni effettuate;
g) approvare le modifiche del Regolamento.
a) in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto ;
b) in seconda convocazione qualunque sia il Il numero dei presenti;
L’Assemblea può riunirsi anche in seduta straordinaria per iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di almeno un terzo del numero dei Soci.
L’Assemblea Straordinaria tratta solo argomenti per i quali è stata convocata, vi partecipano i delegati eletti annualmente per l’assemblea ordinaria della associazione
L’approvazione e/o modifiche al presente Regolamento sono deliberate dall’Assemblea in seduta Ordinaria.
L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei voti presenti.
L’Assemblea si riunisce obbligatoriamente in seduta Straordinaria per approvare e/o modificare il presente Statuto.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli aventi diritto.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 15 membri eletti in numero dispari dall’Assemblea, resta in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
La composizione numerica del Consiglio Direttivo viene deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo uscente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno, oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei Consiglieri o dal Collegio dei Revisori.
Il Consiglio Direttivo, nella sua prima seduta, elegge nel proprio seno:
d) e, su proposta del Presidente, il Segretario
a) provvede all’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei delegati;
c) nomina i rappresentanti della FIDAS Treviso negli organismi e nelle istituzioni;
d) predispone i bilanci annuali di previsione e consuntivo;
e) svolge ogni altra attività utile o necessaria alla gestione della FIDAS Treviso;
f) propone le eventuali modifiche dello Statuto e del Regolamento;
g) esamina e delibera su eventuali richieste di costituzione di Gruppi;
h) cura i rapporti con i gruppi e nomina eventuali commissari;
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei componenti aventi diritto di voto e le deliberazioni saranno prese a maggioranza dei voti dei presenti
a) rappresenta anche agli effetti di legge, la FIDAS Treviso e tutela l’osservanza delle norme statutarie e regolamentari;
b) provvede all’esecuzione delle delibere assunte dal Consiglio;
c) convoca e presiede il Consiglio e l’Assemblea redigendo l’ordine del giorno;
d) iscrive all’ordine del giorno del Consiglio le richieste motivate dei singoli membri del Consiglio Direttivo;
e) adotta in caso di necessità delibere d’urgenza che pone all’ordine del giorno della prima riunione del Consiglio per la ratifica;
f) propone al Consiglio la nomina del Tesoriere e del Segretario.
2. Assenza o impedimento
In caso di assenza o temporaneo impedimento le funzioni sono esercitate dal Vice Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, in difetto, dal Consigliere più anziano.
In caso di dimissioni o impedimento definitivo del Presidente, il Vicepresidente ne assume le funzioni fino a nuova elezione.
Dura in carica 3 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
a) eleggere tra loro un Presidente;
b) controllare la gestione contabile;
c) collaborare con il Consiglio Direttivo per una buona gestione economica.
b) giudicare in prima istanza sui conflitti che possono verificarsi tra i vari organi sociali e tra gli organi sociali ed i soci.
Le disponibilità finanziarie della FIDAS Treviso sono costituite dalle risorse pervenute a qualsiasi titolo, ed in particolare da:
a) Rimborsi derivanti da convenzioni;
b) elargizioni e contributi da soci, da terzi, da Enti pubblici e privati;
d) beni mobili ed immobili;
f) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi di legge.
e) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi di legge.
2. Le erogazioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie.
3. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio.
4. L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.
Art. 17 Bilancio dell’Associazione
4. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.
5. Il conto consuntivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all’anno trascorso.
Art. 18 Libri dell’Associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti, i registri degli aderenti all’Associazione e dei volontari.
L’Associazione è organizzata in Gruppi aventi sede in comuni, frazioni, quartieri, complessi aziendali, istituti d’istruzione e simili o altre realtà di aggregazione.
Il Gruppo è l’unità di base ed il primo centro di riferimento per i soci.
Nell’ambito degli scopi e delle attività associative sancite all’art 2 del presente Statuto, il Gruppo in particolare:
a) cura il proselitismo e la propaganda sul territorio di competenza;
b) cura i rapporti con i propri soci;
c) può effettuare le chiamate per i donatori;
d) gestisce, per quanto di competenza, l’attività amministrativa e finanziaria;
Art. 21 Organi del Gruppo
b) Il Consiglio Direttivo del Gruppo;
c) Il Presidente del Gruppo;
Art. 22 Assemblea del Gruppo
1. L’Assemblea dei Soci del Gruppo è costituita da tutti i Soci Donatori e Onorari appartenenti al singolo Gruppo.
L’Assemblea del Gruppo, in seduta ordinaria ha il compito di:
a) eleggere il Consiglio Direttivo del Gruppo;
b) discutere ed approvare la relazione sociale, amministrativa ed economica del Consiglio Direttivo del Gruppo;
c) discutere su ogni altro argomento di ordinaria amministrazione posto all’ordine del giorno.
2. L’Assemblea del Gruppo è convocata :
a) dal Presidente del Gruppo in seduta ordinaria almeno una volta all’anno;
b) in seduta straordinaria su convocazione del Presidente del Gruppo, ovvero su richiesta del Consiglio Direttivo del Gruppo, o su proposta di almeno 1/3 dei componenti l’Assemblea i quali dovranno avanzare domanda al Presidente del Gruppo proponendo l’ordine del giorno.
3. L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita:
a) in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto intervenuti in proprio o per delega;
b) in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aventi diritto intervenuti in proprio o per delega.
4. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti presenti.
All’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, deve essere invitato un rappresentante del Consiglio dell’Associazione.
L’Assemblea in seduta straordinaria è convocata ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo del Gruppo lo ritengano opportuno e delibera a maggioranza assoluta su:
a) Fusione con altro Gruppo;
b) Scissione del Gruppo;
c) Scioglimento del Gruppo.
Per la delibera sullo scioglimento del Gruppo occorre la maggioranza assoluta degli aventi diritto.
Deliberato lo scioglimento del Gruppo, il Consiglio Direttivo nominerà uno o più liquidatori che rimetteranno le eventuali attività esistenti alla FIDAS Treviso, la quale le terrà in deposito per almeno due anni dallo scioglimento del Gruppo.
Nel caso di ricostituzione del Gruppo la FIDAS Treviso dovrà riconsegnare a questo le attività accantonate.
Art. 23 Consiglio Direttivo del Gruppo
Il Consiglio Direttivo del Gruppo è composto da membri eletti dall’Assemblea del Gruppo, resta in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo del Gruppo è convocato dal Presidente del Gruppo ogni qual volta questi lo ritenga opportuno, oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo del Gruppo nella sua prima seduta, elegge nel proprio seno:
c) e, su proposta del Presidente, il Segretario
a) provvede all’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea del Gruppo;
b) promuove le iniziative atte a realizzare gli scopi;
c) predispone i bilanci annuali di previsione e consuntivo;
d) svolge ogni altra attività utile o necessaria alla gestione del Gruppo.
Il Consiglio Direttivo del Gruppo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei componenti aventi diritto di voto e le deliberazioni saranno prese a maggioranza dei voti dei presenti.
Art. 24 Presidente del Gruppo
a) rappresenta il Gruppo con facoltà di delega;
b) convoca e presiede l’Assemblea del Gruppo e il Consiglio Direttivo del Gruppo;
c) sovrintende all’ordinaria amministrazione del Gruppo;
d) adotta deliberazioni di competenza del Consiglio Direttivo del Gruppo quando l’urgenza sia tale da non permetterne la convocazione, con l’obbligo di ratifica da parte del Consiglio stesso nella successiva prima seduta.
In caso di assenza o impedimento temporaneo, le funzioni sono esercitate dal Vicepresidente o, in difetto dal Consigliere più anziano.
In caso di dimissioni o impedimento definitivo del Presidente, il Vicepresidente ne assume le funzioni fino alla convocazione del Consiglio Direttivo del Gruppo per la nuova elezione.
Art. 25 Autonomia patrimoniale
I Gruppi possono liberamente disporre, per il conseguimento degli scopi, delle risorse economiche loro pervenute a qualsiasi titolo ed in particolare da:
a) quote assegnate dall’Associazione;
b) contributi ed elargizioni da soci, da terzi, da enti pubblici o privati;
I Gruppi devono tenere una regolare contabilità soggetta al controllo di legittimità da parte del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Associazione.
Art. 26 Autonomia organizzativa
I Gruppi, nella propria autonomia organizzativa ed operativa, collaborano con l’Associazione per il conseguimento degli scopi associativi. In particolare è demandata al Gruppo l’attuazione dei programmi di attività formulati per il territorio di competenza in stretta collaborazione con l’Associazione.
Nel caso in cui all’interno dell’Associazione esista un solo gruppo, gli organi del gruppo non vengono costituiti e le funzioni dei suoi organi sono esercitate dai rispettivi organi della Associazione.
Art. 28 Gratuità delle cariche
Tutte le cariche contemplate nel presente Statuto dovranno essere prestate gratuitamente, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
Art. 29 Assicurazione dei componenti gli Organi
I componenti degli Organi al presente statuto sono assicurati per malattie, infortunio e responsabilità civile verso i terzi così come previsto dalle vigenti leggi in materia di volontariato.
Art. 30 Regolamento di attuazione
Il presente Statuto è integrato da un Regolamento di attuazione.
Per quanto non contemplato dal presente Statuto e dal relativo Regolamento, è fatto espresso richiamo alle norme statutarie e regolamentari della FIDAS Nazionale e Regionale ed alle norme di legge vigenti.
Art. 31 Modifiche
Il presente statuto può essere modificato con delibera dell’Assemblea dei Delegati riunita in seduta straordinaria e con la maggioranza, in prima e seconda convocazione, dei tre quarti dei componenti.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea convocata in seduta straordinaria, e la delibera è valida con voto favorevole dei tre quarti dei tutti i delegati.
I beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.
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References: Art. 3

Art. 7

Art. 10

Art. 17

Art. 18

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31