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VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA N. 092/ PDF
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1 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA N. 092/2009 OGGETTO: Comune di Torino. Intervento di ristrutturazione del Palazzo del Lavoro Italia 61. Indirizzi dell Ente di gestione L anno duemilanove addì diciotto del mese di agosto alle ore 19,00 regolarmente convocata, si è riunita presso la sede legale la Giunta Esecutiva dell Ente di gestione del Sistema delle Aree protette della Fascia Fluviale del Po tratto torinese nelle persone dei signori: BEVIONE PIERGIORGIO FINA ERNESTO Presenti Assenti GALLINA LUIGI LORINI UMBERTO ROLLE GIOVANNI Assiste il dott. Ippolito Ostellino con mansioni di Segretario dell Ente di gestione. Il Presidente Piergiorgio Bevione riconosciuto il numero legale per l esame del punto iscritto all ordine del giorno, procede al relativo esame. Pagina n. 1 della deliberazione della G.E. n. 92 del
2 LA GIUNTA ESECUTIVA Premesso che Udita la relazione del Presidente; La Città di Torino Settore ambiente e territorio ha trasmesso con nota prot del 13/07/09 (prot. di ricevimento 2313 del 16/07/09) un elaborato relativo alla verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica della variante parziale n. 190 al piano regolatore generale, riguardante l area del Palazzo del Lavoro. La richiesta di parere formulata agli enti in indirizzo, fra i quali l Ente Parco Fluviale del Po Torinese, riguarda l espressione in merito alla eventuale assoggettabilità di tale variante al suddetto procedimento di V.A.S.. Successivamente il medesimo Settore, con nota prot del 30/07/09 (prot. di ricevimento 2569 del 04/08/09) ha convocato una conferenza dei servizi per il giorno 01/09/2009 per la presentazione del rapporto ambientale relativo alla variante in oggetto. Sulla base dell esame preliminare tenutosi in sede di commissione urbanistica dell Ente in data 30/07/2009, risultano i seguenti elementi di contenuto: 1. Caratteri dell intervento Rapporto Ambientale Preliminare per la procedura di verifica di assoggettabilità a VAS relativa alla Variante Parziale n. 190 al P.R.G. del comune di Torino Palazzo del Lavoro. Nell area oggetto di variante sono previsti interventi definiti di riorganizzazione e riplasmazione delle superfici interne all edificio, tramite la riqualificazione e rifunzionalizzazione dello stesso associati ad un progetto delle aree esterne che saranno conservate a verde ed alla realizzazione di parcheggi interrati. Gli obiettivi dichiarati della variante sono i seguenti: riqualificare l intera area caratterizzata da un edificio con valenze storiche ed architettoniche riconosciute; aumentare la fruibilità degli spazi esterni grazie ad un progetto di forte integrazione delle aree esterne che saranno conservate a verde e restituite ai cittadini; risolvere l attuale problema legato alla carenza di posti auto grazie alla realizzazione di parcheggi interrati di cui una parte pertinenziali; aumento dei servizi per i residenti sia in termini di aree commerciali che di nuove aree verdi; elevati standard di qualità ambientale per tutti gli interventi che comporranno la trasformazione; compatibilità acustica delle trasformazioni. Sostanzialmente l istanza di variante urbanistica è orientata a costituire la riorganizzazione delle superfici e dei volumi all interno della struttura esistente, lasciando la libera visione a tutta altezza dell area centrale e dei relativi pilastri, formando così uno spazio aperto simile ad una piazza, senza modificare in alcun modo l immagine esterna dell edificio e delle aree di pertinenza. Parte fondamentale della variante è la previsione di un ampio parcheggio interrato (in parte pubblico ed in parte provato) con contestuale risistemazione superficiale delle aree esterne laddove verranno realizzati parcheggi interrati. 2. Vincoli derivanti dalla legge istituiva dell area protetta. L area interessata dalla variante è esterna all area protetta, pur essendo in prossimità della zona di salvaguardia, in particolare della zona 209.U1 e della zona 211.N2, classificata area attrezzata, entrambe ricadenti all interno della fascia di pertinenza fluviale. Fra il Palazzo del Lavoro e le due Pagina n. 2 della deliberazione della G.E. n. 92 del
3 zone ricadenti in area protetta, si frappone la zona 210.U3, compresa nella delimitazione del P.T.O. (progetto territoriale operativo), per il quale, allo stato attuale, vigono le disposizioni normative di cui alla D.G.R del , art. 39 bis (area di approfondimento dell asta fluviale del Po), c. 2.1 che cita: 2.1. Fino all approvazione del Piano Paesaggistico Regionale nelle aree ricadenti nel Progetto Territoriale Operativo Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali del Po, ed esterne ai Piani d Area, non possono essere adottate e approvate varianti ai Piani Regolatori che non prevedano, in ogni caso, contenuti con forti e attente connotazioni paesaggistiche e ambientali. In sostanza comunque l area interessata dalla variante risulta in prossimità, ma comunque totalmente esterna, rispetto ad altre aree soggette ai suddetti vincoli ambientali e paesaggistici. La normativa di riferimento in materia di valutazione ambientale strategica è contenuta nella parte II del D.lgs. 152/2006, come modificato dal D.lgs. 4/2008. A livello regionale l art. 20 della L.R. 40/1998 e s.m.i., detta disposizioni in materia di compatibilità ambientale di piani e programmi. A sua volta la Giunta Regionale, con deliberazione n del 09/06/2008, ha definito i primi indirizzi operativi per l applicazione delle procedure in materia di valutazione ambientale strategica di piani e programmi, a seguito dell entrata in vigore del sopra richiamato D.lgs. 4/2008. In particolare, con riferimento agli allegati I e II della suddetta deliberazione regionale, si rileva che, nel caso di varianti parziali ai sensi dell art. 17 c. 7 della L.R. 56/1977 e s.m.i., l amministrazione comunale, prima di procedere all adozione della variante parziale, facendo riferimento ai criteri individuati dall allegato I del d.lgs. n. 4/2008 correttivo del d.lgs. 152/2006, predispone una relazione tecnica contenente le informazioni ed i dati necessari all accertamento della probabilità di effetti significativi sull ambiente conseguenti all attuazione della variante di piano e la invia alla Provincia e agli altri soggetti competenti in materia ambientale ritenuti opportuni (esclusa la Regione) che, nei successivi trenta giorni, trasmettono il loro parere ambientale. In considerazione della rilevanza dell immobile e del contesto in cui sono previsti gli interventi (oggetto tra l altro di vincolo ai sensi del D.lgs. 42/2004), e considerato che nell ambito della variante è prevista la realizzazione di parcheggi interrati, alla luce di quanto previsto nella sopra citata D.G.R , l amministrazione comunale ha predisposto il documento tecnico al fine di stabilire preventivamente la necessità dell espletamento del procedimento di V.A.S., illustrando i contenuti principali e gli obiettivi della variante di piano, con le informazioni ed i dati necessari all accertamento della probabilità di effetti significativi sull ambiente, in riferimento ai criteri individuati per la verifica preventiva nello specifico allegato della direttiva 2001/42/CE. Tutto ciò premesso Considerato che, dall esame della documentazione pervenuta, l area interessata dalla variante risulta totalmente esterna all area protetta, pur trovandosi in prossimità a questa, come rilevato nell istruttoria della commissione urbanistica. Ritenuto pertanto che non sia opportuno esprimere un parere formale relativo all assoggettabilità o meno della variante alla procedura di V.A.S.. Ritenuto tuttavia altresì opportuno, in considerazione della vicinanza all area protetta e delle implicazioni che le modificazioni in progetto determineranno a livello di area vasta, soprattutto in relazione a nuovi servizi commerciali previsti ed alle nuove aree parcheggio, un pronunciamento dell Ente di gestione, finalizzato a fornire un contributo all amministrazione comunale, competente nel procedimento di verifica ambientale. Pagina n. 3 della deliberazione della G.E. n. 92 del
4 Ritenuto in particolare di formulare le seguenti osservazioni: Con riferimento alle ricadute ed alle relazioni che potranno manifestarsi, rispetto all area protetta, in conseguenza delle modificazioni territoriali proposte nella variante, si ritiene che la documentazione presentata sia carente sotto l aspetto della realizzazione un sistema di connessione fra l area del Palazzo del Lavoro, con le limitrofe aree verdi del complesso Italia 61, e l area protetta della fascia fluviale del Po; ossia un sistema di connessione della fruizione, che non sia limitato esclusivamente alla passerella pedonale su Corso Unità d Italia, situata comunque a notevole distanza, ma che affronti il tema di una accessibilità più diretta, anche in direzione dell area attrezzata Le Vallere. In particolare si ritiene che sia necessario, a maggior ragione in previsione dell incremento di traffico che si determinerà a seguito dell attuazione della variante, affrontare il tema della viabilità intorno all area del Palazzo del Lavoro, con particolare riguardo, per quanto concerne le relazioni con l area protetta della fascia fluviale del Po, al nodo dell incrocio fra Corso Unità d Italia e Corso Maroncelli, con contestuale previsione di un attraversamento agevole, in direzione Ovest, ossia verso l area protetta, sia per i pedoni che per i ciclisti. Visto il preventivo parere favorevole per quanto riguarda la regolarità tecnica espresso ai sensi dell'art. 12 della L.R. 36/92; Visto lo Statuto dell Ente; con votazione unanime espressa in forma palese DELIBERA per quanto in premessa considerato 1) Di esprimere, in merito alla richiesta di parere relativa allo studio ambientale presentato dalla Città di Torino Settore ambiente e territorio, in merito alla verifica dell assoggettabilità alla procedura di V.A.S. della variante parziale n. 190 al Piano Regolatore Generale, le seguenti osservazioni: Con riferimento alle ricadute ed alle relazioni che potranno manifestarsi, rispetto all area protetta, in conseguenza delle modificazioni territoriali proposte nella variante, si ritiene che la documentazione presentata sia carente sotto l aspetto della realizzazione un sistema di connessione fra l area del Palazzo del Lavoro, con le limitrofe aree verdi del complesso Italia 61, e l area protetta della fascia fluviale del Po; ossia un sistema di connessione della fruizione, che non sia limitato esclusivamente alla passerella pedonale su Corso Unità d Italia, situata comunque a notevole distanza, ma che affronti il tema di una accessibilità più diretta, anche in direzione dell area attrezzata Le Vallere. In particolare si ritiene che sia necessario, a maggior ragione in previsione dell incremento di traffico che si determinerà a seguito dell attuazione della variante, affrontare il tema della viabilità intorno all area del Palazzo del Lavoro, con particolare riguardo, per quanto concerne le relazioni con l area protetta della fascia fluviale del Po, al nodo dell incrocio fra Corso Unità d Italia e Corso Maroncelli, con contestuale previsione di un attraversamento agevole, in direzione Ovest, ossia verso l area protetta, sia per i pedoni che per i ciclisti. 2) Di stabilire che le suddette osservazioni dell Ente di gestione costituiscono atto di indirizzo, finalizzato a fornire un contributo all amministrazione comunale, al fine dell espressione di giudizio per la verifica dell eventuale assoggettabilità della variante parziale n. 190 al procedimento di V.A.S.. 3) Di dare mandato alla Direzione dell Ente di trasmettere il presente atto al competente Settore dell amministrazione comunale di Torino. Pagina n. 4 della deliberazione della G.E. n. 92 del
5 Il presente provvedimento è soggetto al controllo del Settore Aree Protette della Regione Piemonte, secondo le modalità previste dall art. 8 della L.R. 21/07/1992 n. 36, come modificato dall art. 10 della L.R. 27/01/2009 n.3, qualora ne ricorrano le condizioni previste dalla norma medesima. Pagina n. 5 della deliberazione della G.E. n. 92 del
6 Del che si è redatto il presente verbale. Il Segretario Dr. Ippolito Ostellino Copia conforme all originale composta di n.... facciate Il Presidente Piergiorgio Bevione Il funzionario incaricato PARERE DI REGOLARITA CONTABILE Si attesta: o la regolarità dell atto ai sensi dell art.12 della L.R n.36. o rilievi sulla regolarità dell atto come da relazione allegata alla presente deliberazione; Il Funzionario incaricato PARERE DI REGOLARITA TECNICA Si attesta: o la regolarità dell atto ai sensi dell art.12 della L.R n.36. o rilievi sulla regolarità dell atto come da relazione allegata alla presente deliberazione; Il Funzionario incaricato CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE La presente deliberazione è stata pubblicata all Albo Pretorio dell Ente per quindici giorni consecutivi con decorrenza dal... senza che contro di essa pervenissero reclami con ricevimento di osservazioni in data... Il Funzionario incaricato DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA La presente deliberazione di giunta esecutiva viene trasmessa all Ufficio regionale (Settore gestione aree protette) entro 10 giorni dall affissione all albo su richiesta scritta e motivata di almeno un quarto dei consiglieri dell Ente, ai sensi dell art. 10 L.R. n. 3 del 27/01/2009 con nota n. del....; La presente deliberazione di giunta esecutiva viene trasmessa all Ufficio regionale (Settore gestione aree protette) entro 30 giorni dalla sua adozione per il controllo preventivo di legittimità con nota n. del....ai sensi dell art. 10 della L.R. n. 3 del 27/01/09; Divenuta esecutiva in data... in seguito alla trasmissione per la verifica di legittimità; Annullata dall Ufficio regionale con provvedimento regionale n.... del... Il Segretario Dr. Ippolito Ostellino Il Presidente Piergiorgio Bevione Pagina n. 6 della deliberazione della G.E. n. 92 del
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 art. 20
 art. 17
 art. 8
 art. 10
 art.12
 art.12
 art. 10
 art. 10
 ART. 58
 art. 16