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Timestamp: 2016-12-10 01:18:49+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 288 del 11.10.2007
Istanza di interpello - Articolo 167, comma 5,
del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917
Il soggetto controllante
in oggetto ha richiesto la disapplicazione delle disposizioni contenute negli
articoli 167 del Testo Unico
delle imposte sui redditi, approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) in
relazione ai redditi derivanti dalla società controllata sopra specificata per
La società istante (in
seguito, ALFA) controlla la società BETA AG, con sede in Svizzera, direttamente
per il 69,93% e indirettamente, tramite la società di diritto lussemburghese
DELTA ITM, per il residuo 30,07%.
A sua volta, la BETA AG (in seguito, BETA) detiene una
partecipazione totalitaria nella GAMMA Bank Zurich (in seguito, GAMMA), società
avente sede in Svizzera e operante in diversi Paesi del mondo nel settore
bancario, finanziario e assicurativo.
Per i redditi prodotti dalla società controllata,
l'istante ritiene non applicabile il disposto dell'articolo 167 TUIR
(cd. normativa cfc), in quanto la società non rientrerebbe nel campo di
applicazione del d.m. 21
In via subordinata, l'istante ritiene che si debba
disapplicare, tanto ai sensi dell'articolo 167, comma 5, lettera b), del
TUIR, quanto ai sensi dell'articolo 167, comma 5, lettera a), il
disposto del medesimo articolo 167,
comma 1, in quanto dal controllo della predetta società non consegue l'effetto
di localizzare i redditi in Stati in cui sono sottoposti a regimi fiscali
privilegiati e, in ogni caso, la società svolge in Svizzera un'effettiva
attività commerciale come sua attività principale.
Subordinatamente al riconoscimento della non
applicabilità dell'articolo 167
TUIR, oppure dell'applicabilità dell'esimente di cui alla lettera b) del comma
5 del medesimo articolo, l'istante chiede altresì la disapplicazione
dell'articolo 89, comma 3, del
A tal fine, viene rappresentato quanto segue.
ALFA ha come oggetto sociale l'assunzione e la cessione
di partecipazioni in società ed enti operanti in diversi settori in Italia e
all'estero, tra i quali quello bancario e assicurativo, nonché l'esecuzione di
operazioni finanziarie di qualsiasi natura. La medesima detiene una
partecipazione di controllo in BETA, società costituita nel 1957 con la
specifica finalità di gestire l'attività bancaria esercitata da GAMMA.
In via principale, ALFA ritiene che la controllata
svizzera non vada considerata società residente in uno Stato a fiscalità
privilegiata, in quanto esclusa dal campo di applicazione dell'articolo 3, comma
2, del d.m. 21 novembre 2001. BETA, infatti, sarebbe assoggettata ad imposta in misura
ordinaria e non beneficerebbe, in base ad uno specifico accordo con
l'Amministrazione finanziaria elvetica, di un regime di favore di fatto analogo
a quello indicato nel sopra menzionato articolo 3, comma 1, n. 14) (esenzione
dall'imposta municipale e/o cantonale).
In via subordinata, l'istante osserva che i redditi
prodotti da BETA sono assoggettati a imposizione nella misura ordinaria in capo
alla controllata GAMMA e, una seconda volta, quando GAMMA distribuisce i
Ne conseguirebbe, tenuto conto anche dei chiarimenti
forniti nella circolare n. 18/2002
e nella risoluzione n. 63/2007 sull'esimente
prevista dall'articolo 167, comma 5, lett. b), del TUIR, che i redditi prodotti da BETA sono
in concreto e complessivamente sottoposti in Svizzera a una tassazione congrua.
Sia che la controllata si ritenga esclusa
dall'applicazione dell'articolo 167 TUIR, sia che si riconosca in concreto la sussistenza
dell'esimente della lettera b), comma 5, del medesimo articolo, inoltre, ALFA
ritiene che potrà fruire del regime di esclusione del 95% dei dividendi
percepiti da BETA, non avendo conseguito con la relativa partecipazione, sin
dall'inizio del periodo di possesso, l'effetto di localizzare redditi in uno
Stato a fiscalità privilegiata (come richiesto dall'articolo 89, comma 3, TUIR).
Infine, in via subordinata al mancato accoglimento
delle domande precedenti, ALFA rappresenta che BETA svolge un'attività di
coordinamento e amministrazione delle partecipazioni detenute, unitamente alla
gestione dei rapporti con gli investitori istituzionali, idonea a consentire la
disapplicazione dell'articolo 167 TUIR in base alla lettera a) del comma 5.
istante ha presentato varia documentazione, debitamente elencata nell'istanza di
società istante trae motivo dalla circostanza che la società controllata ha
sede in Svizzera, Paese che, ai sensi del comma 1, n. 14) e del comma 2
dell'articolo 3 del d.m. 21 novembre 2001, è uno Stato
a fiscalità privilegiata relativamente alle società non soggette alle imposte
cantonali e municipali, quali le società holding, ausiliarie e quelle che
esercitano esclusivamente attività off-shore, nonché alle società che
usufruiscono di regimi fiscali agevolati sostanzialmente analoghi, in virtù di
accordi o provvedimenti dell'amministrazione finanziaria svizzera.
In base all'articolo 167, comma 5, del TUIR, le
disposizioni dettate in materia di tassazione delle imprese estere controllate
non si applicano se il soggetto residente dimostra, alternativamente, che la
società non residente svolge un'effettiva attività industriale o commerciale,
come sua principale attività, nello Stato nel quale ha sede; ovvero, che dalle
territori in cui sono sottoposti ai regimi fiscali privilegiati indicati dal
- lo Statuto di BETA afferma con chiarezza
che la società ha come scopo sociale principale l'acquisto, la gestione e, se
del caso, la cessione di partecipazioni azionarie, attività tipiche delle
società cd. "holding";
- i bilanci certificati presentati,
relativi agli anni 2002-2005, evidenziano che la quasi totalità degli utili di
BETA è costituita dai dividendi distribuiti da GAMMA, controllata al 100%;
- il prospetto provvisorio di bilancio al
31.12.2006 conferma sostanzialmente i dati ricavabili dai bilanci precedenti.
Gli utili derivanti dalle partecipazioni, in particolare, sono pari a 5 milioni
di franchi svizzeri, mentre l'utile totale è pari a 5.002.830,43 franchi
svizzeri. Al riguardo, si specifica che l'istante non ha presentato il bilancio
2006 di BETA, in quanto l'esercizio 2006 ha una durata straordinaria di 18 mesi
ed è stato chiuso solo il 30 giugno 2007, come è confermato dalla copia della
delibera dell'assemblea straordinaria che ha modificato la data di chiusura
dell'esercizio sociale;
- i certificati rilasciati
dall'amministrazione finanziaria locale, relativi agli anni d'imposta 2001-2006,
attestano che, a partire dal 1.1.2001, BETA è soggetta alle imposte cantonali e
municipali in misura ordinaria, ma non specificano in base a quale circostanza
BETA non beneficia più del regime speciale previsto per le holding;
- le dichiarazioni dei redditi presentate
da BETA per gli anni 2002-2005 ai fini delle imposte cantonali e municipali non
consentono di ricostruire il regime fiscale cui soggiace la società, poiché in
quegli anni la società non ha pagato imposte sugli utili societari in virtù
delle ingenti perdite fiscali conseguite;
- gli schemi riepilogativi delle imposte
versate da GAMMA e BETA non consentono di ricostruire il carico fiscale
effettivamente gravante sul gruppo;
- la documentazione (copia del contratto di
locazione dell'appartamento adibito ad ufficio; fatture delle utenze elettriche
e telefoniche; estratti conti bancari; impegni di spesa relativi al personale;
estratto del registro della locale camera di commercio, relativo alla
composizione degli organi amministrativi della società) presentata per
dimostrare lo svolgimento di un'effettiva attività commerciale, consistente
nella gestione attiva delle partecipazioni azionarie detenute, lascia intendere
che la struttura organizzativa della società è meramente embrionale
(l'appartamento utilizzato come ufficio è composto di due locali, uno dei quali
è utilizzato da un avvocato come proprio studio; la società non dispone di
personale proprio, ma utilizza personale in outsourcing).
Con riferimento alla possibilità di ritenere BETA
esclusa dal campo di applicazione degli articoli 167 e 89 TUIR, perché non rientrante
tra le società che beneficiano di regimi agevolati ai sensi dell'articolo 3,
comma 1, n. 14 e 3, comma 2, del d.m. 21 novembre 2001, la tesi della
contribuente appare supportata dalle certificazioni rilasciate dalla
amministrazione finanziaria elvetica.
Al riguardo si osserva, peraltro, che il carico fiscale
gravante su una società residente in Svizzera deriva dalla somma delle imposte
prelevate dalle diverse istanze governative e amministrative e, in particolare,
dalla somma delle imposte federali, cantonali, municipali e di culto.
In base al disposto del citato articolo 3, comma 1, del
d.m. 21 novembre 2001, la
verifica in ordine all'applicabilità di particolari regimi fiscali di favore va
effettuata principalmente con riferimento alle imposte cantonali e municipali.
La legislazione federale, infatti, non prevede, in
linea di principio, particolari regimi agevolativi per specifiche categorie di
L'applicazione della cd. "riduzione per
partecipazioni" - che, nonostante la differenza di calcolo, è del tutto
analoga per ratio alla participation exemption applicata in Italia - non può
considerarsi regime fiscale di favore.
La legge sull'imposta sui redditi societari del Cantone
di Zurigo, Cantone di residenza di BETA, prevede, al contrario, un regime
speciale di favore per le società il cui scopo statutario relativamente
all'attività principale consiste nella gestione durevole di partecipazioni e
che non esercitano un'attività commerciale in Svizzera (cd.
Holdinggesellschaften, e cioè, società holding).
In base all'articolo 73 della legge d'imposta 8 giugno
1997 del Cantone di Zurigo, in particolare, queste società non pagano imposte
sugli utili, nel caso in cui le partecipazioni o gli utili derivanti dalle partecipazioni costituiscano almeno i due terzi delle proprie attività totali o
dei propri utili.
In base alle risultanze del conto economico
"intermedio" al 31 dicembre 2006, BETA ha superato di gran lunga
questa percentuale.
I bilanci certificati presentati dall'istante
relativamente agli anni 2002-2005, inoltre, confermano che gli utili da
partecipazioni percepiti dalla medesima BETA sono stati costantemente superiori
alla soglia richiesta. Considerando anche che, come riconosciuto dall'istante,
l'attività pressoché esclusiva di BETA è costituita dalla gestione delle
partecipazioni in GAMMA, è ragionevole ritenere che la soglia dei due terzi sia
stata superata anche nel 2006.
Non è chiaro, peraltro, se l'attività che BETA svolge
in Svizzera possa definirsi "commerciale" (Geschaeftstaetigkeit) ai
sensi dell'articolo 73 della citata legge cantonale.
Occorre ricordare, inoltre, che l'applicazione della
normativa agevolata prevista dalla legislazione locale per le società holding
è subordinata, oltre che al possesso dei requisiti richiesti dalla legge, a una
espressa richiesta di applicazione da parte del contribuente.
La circostanza si spiega con le peculiarità della
legislazione tributaria elvetica, in base alla quale la liquidazione delle
imposte sui redditi è effettuata dall'amministrazione finanziaria e non, come
avviene in Italia, dal contribuente in sede di dichiarazione (cfr. articolo 132
e ss. della legge cantonale). L'amministrazione elvetica, nel liquidare le
imposte, applica le regole ordinarie, a meno che il contribuente non chieda
espressamente l'applicazione del regime agevolato. Solo in caso di espressa
richiesta da parte del contribuente, l'amministrazione, verificata la
sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, applica il regime agevolato.
Così ricostruito il quadro normativo, si fa presente
che ALFA non ha indicato le circostanze che giustificano, in punto di diritto,
la mancata applicazione nei confronti di BETA della normativa elvetica sulle
I certificati dell'amministrazione finanziaria elvetica
allegati all'istanza attestano, tuttavia, che la società controllata, in quanto
assoggettata dal 1 gennaio 2001 con "criteri ordinari" sia all'imposta
federale diretta, sia all'imposta cantonale e comunale, non rientra tra le
"società - svizzere - non soggette alle imposte cantonali e
municipali" incluse nell'articolo 3, comma 1, n. 14 del d.m. 21 novembre 2001.
Sulla base delle risultanze dei predetti certificati e
nel presupposto della completezza e veridicità del loro contenuto, nonché
della reale rispondenza del trattamento fiscale subito in Svizzera alle
condizioni presupposte dal citato articolo 3, comma 1, n. 14 e comma 2, ai fini
della esclusione dalla c.d. black list, la richiesta di disapplicazione degli
articoli 167, comma 1, e 89, comma 3, del TUIR presentata
dalla società ALFA, relativamente ai redditi conseguiti nell'anno 2006 dalla
società svizzera BETA AG e ai dividendi distribuiti dalla medesima, deve
ritenersi inammissibile.
Resta inteso, tuttavia, che, alla luce del quadro
normativo come prima ricostruito, qualora l'esclusione di BETA dal regime
speciale previsto per le holding deriva da una determinazione volontaria del
contribuente (nella specie, dalla mancata richiesta del regime agevolato) e non
dal mancato rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione locale, la
medesima deve essere considerata società residente in uno Stato a fiscalità
privilegiata ai sensi dell'articolo 3 del d.m. 21 novembre 2001 e, di
conseguenza, soggetta alla disciplina prevista dagli articoli 167 e 89, comma 3, TUIR.
Come già chiarito con la risoluzione n. 358/E del 15 novembre 2002, infatti,
ai fini della disapplicazione della normativa cfc, non può assumere alcun
valore la condotta del contribuente volta a modificare in peius l'operatività
di disposizioni previste "a regime" dal diritto tributario elvetico.
In caso contrario, paradossalmente, lo Stato avente potestà impositiva non
verrebbe individuato sulla base di criteri oggettivi legati alla specificità
dell'ordinamento giuridico-tributario, e si consentirebbe al contribuente di
optare per la giurisdizione fiscale nella quale ritiene più opportuno essere
assoggettato a tassazione in base a ultronei calcoli di convenienza.
Nell'ipotesi che la BETA dovesse ricomprendersi, per i
motivi prima enunciati, tra le società "non soggette alle imposte
cantonali e municipali", potrebbero tornare utili le seguenti
considerazioni relative all'istanza subordinata avanzata nell'interpello.
Con riferimento all'applicabilità, al caso in esame,
dell'articolo 167, comma 5,
lettera b), TUIR, si osserva che i chiarimenti forniti con la risoluzione n. 63 del 28 marzo 2007 non sono suscettibili di
estensione in via automatica, in quanto sono frutto della valutazione di una
pluralità di circostanze da riscontrare caso per caso.
Come chiarito anche con la risoluzione n. 262 del 21 settembre 2007, in particolare, la
dimostrazione che la partecipata estera subisca annualmente una imposizione sul
reddito in misura superiore al 27 per cento dell'utile lordo non è condizione
sufficiente per soddisfare i requisiti previsti dall'articolo 167, comma 5, lettera b), TUIR.
In ogni caso, poiché al momento della creazione
della BETA e fino a tutto il 2000, quest'ultima beneficiava, come ammesso
dall'istante medesima, di un regime agevolato, non sarebbe comunque possibile
riconoscere la disapplicazione dell'articolo 89, comma 3, del TUIR, comunque
subordinata alla circostanza che "dalle partecipazioni non sia stato
conseguito, sin dall'inizio del periodo di possesso, l'effetto di localizzare i
privilegiati".
Con riferimento, infine, all'applicabilità al caso di
specie dell'articolo 167,
comma 5, lettera a), TUIR, si ritiene che non sussistano gli estremi per
affermare che BETA svolge un'effettiva attività commerciale.
In linea di principio, infatti, l'esercizio di
attività di holding, che BETA svolge in via principale, non consente la
disapplicazione della normativa cfc, a meno che l'istante dimostri che
l'attività di gestione delle partecipazioni sia svolta con una organizzazione
tale da costituire attività d'impresa rilevante ai fini dell'articolo 167 TUIR (risoluzione n.
358/E del 19 dicembre 2002). La
documentazione prodotta, tuttavia, non è idonea a dimostrare la sussistenza di

References: Articolo 167
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 articolo 3
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 articolo 132
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