Source: https://www.marconicivitavecchia.it/index.php/it/utenti/regolamento-d-istituto
Timestamp: 2018-11-14 13:36:13+00:00

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Art. 5 Giustificazione delle assenze
Art. 6 Valutazione degli alunni
Art. 7 Uso dei servizi
Art. 8 Uso delle strutture ed attrezzature della scuola
Art. 10 Orario di utilizzo della struttura scolastica
Art. 11 Responsabilità e sanzioni disciplinari
Art. 12 Orario di ricevimento
Art. 13 Divieto di fumo
Art. 14 Viaggi di istruzione e visite guidate
Art. 15 Criteri generali per la formazione delle classi
Art. 17 Entrata in vigore del regolamento di istituto
Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, al quale si fa riferimento in materia di esercizio dei diritti e di assolvimento dei doveri da parte degli studenti. Fa riferimento, altresì, alle norme del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche, emanato con il D.P.R. 10 ottobre 1996, n.567, e sue modifiche e integrazioni. E’ coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.
Componente primaria ed oggetto del processo educativo sono gli studenti. Docenti e non docenti, ciascuno per la propria parte, devono promuovere e favorire la crescita culturale e civile ed offrire idonei modelli di comportamento nel rispetto dei principi di libertà e di democrazia sanciti dalla Costituzione Italiana.
La scuola collabora con la famiglia ed ha in essa il proprio referente naturale; ciò comporta che i genitori dovranno essere coinvolti nel processo educativo ed informati della situazione didattico-disciplinare dei loro figli.
Con il presente regolamento, l’Istituto Marconi di Civitavecchia composto da Istituto Tecnico Industriale, Istituto Tecnico settore Tecnologico Liceo Scientifico Tecnologico e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate si propone di dotarsi di uno strumento normativo che consenta di operare con metodi trasparenti e condivisi, mettendo a disposizione degli studenti tutte quelle informazioni didattiche, tecniche e pratiche necessarie per un responsabile, corretto ed efficace percorso scolastico.
All’inizio di ogni anno scolastico verrà programmato un calendario degli impegni, in modo che siano scaglionati ed equamente distribuiti tra i vari giorni della settimana. Le assemblee di Istituto saranno soggette allo stesso principio.
a) L’orario scolastico è deliberato ogni anno dal Consiglio di Istituto su proposta del Collegio dei docenti, nel rispetto delle norme vigenti
b) Le lezioni hanno inizio alle ore 8,00.
c) La ricreazione è parte integrante della 3ª ora di lezione;
d) L’ingresso degli alunni avverrà alle ore 8,00 al suono della prima campanella alla quale seguirà una seconda, alle ore 8.05, dopo la quale verrà effettuato l’appello.
e) Le lezioni si articolano in moduli didattici della durata di 55 minuti ( art. 4 del DPR 8 marzo 1999 n.275) secondo il seguente quadro orario:
3°ora 9.50 10.35
Regole sulle entrate in ritardo:
a) L’ammissione degli alunni è consentita fino alle ore 8.10. Il docente della prima ora è tenuto ad annotare l’ora di ingresso dello studente ritardatario sul registro di classe. Per gli studenti pendolari è concessa una maggiore flessibilità.
b) Per i ritardi oltre le 8.10 sarà concesso dalla presidenza o da un incaricato dal Dirigente Scolastico, il permesso di entrare alle ore 8,55 all’inizio della 2ª ora di lezione.
c) Gli ingressi alla seconda ora di lezione, e in casi eccezionali nelle ore successive, dovranno essere annotati sul registro di classe dal docente in servizio e giustificati, il giorno successivo, sul libretto delle giustificazioni ad eccezione degli alunni accompagnati dal genitore o da chi esercita la patria potestà.
d) Gli studenti che entrano alla seconda ora sono tenuti a sostare, senza disturbare le lezioni in corso, nell’atrio della scuola o all’interno del piazzale; è fatta proibizione di uscire dal cancello del recinto scolastico. Eventuali infrazioni di tale norma saranno oggetto di provvedimento disciplinare.
Regole sulle uscite anticipate:
l) E’ consentita l’uscita anticipata solo per validi motivi su richiesta presentata in presidenza da uno dei genitori e/o da chi eserciti la patria potestà per gli alunni minorenni, o dagli stessi alunni se maggiorenni, facendo uso dell’apposita sezione del libretto delle giustificazioni.
Si rende noto che, in base alla normativa vigente (legge n°169 30 ottobre 2008 e D.P.R.n°122 del 22 giugno 2009) sia i ritardi che le uscite anticipate rientrano nella valutazione del comportamento degli studenti (voto di condotta)
Una certa flessibilità nei ritardi e nelle uscite anticipate potrà essere concessa agli studenti pendolari in caso di situazioni ambientali e/o personali particolarmente difficili.
Permessi di uscita anticipata per analisi o visite mediche, attività sportive, religiose e/o culturali:
m) I permessi per attività sportiva, culturale o religiosa saranno autorizzati ed annotati sul registro di classe in base alla documentazione prodotta e sottoscritta dal genitore.
In assenza del docente, e solo nel caso che questi non possa essere sostituito, le classi potranno posticipare l’entrata o anticipare l’uscita. Le variazioni verranno comunicate agli alunni e per loro tramite alle famiglie con annotazione sul registro di classe entro il giorno precedente per gli alunni minorenni e anche il giorno stesso per gli alunni maggiorenni.
In caso di eventi eccezionali logistici e/o ambientali sarà consentita l’uscita anticipata agli allievi previa comunicazione telefonica alle famiglie degli alunni minorenni.
a) La presenza degli alunni è obbligatoria oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività didattiche organizzate dalla scuola. La frequenza assidua rappresenta un significativo indice di crescita formativa dell’allievo ed un prezioso elemento che contribuisce al buon andamento dell’Istituto; infatti
ai fini della validità dell’anno scolastico per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato (D.P.R. 22 giugno 2009, n.22 e C.M. 4 marzo 2011 n.20)
b) La giustificazione delle assenze deve essere presentata il giorno del rientro in classe, debitamente compilata sull’apposito libretto e firmata dai genitori degli alunni minorenni, o dagli alunni stessi se maggiorenni.
c) Per le assenze superiori a 5 giorni (compresi eventuali giorni festivi) imputabili a malattia è indispensabile che l’alunno presenti un certificato medico attestante che non è affetto da malattie infettive e che può essere riammesso a scuola (art. 42 D.P.R. 22/12/1967, n.1518).
d) Per le assenze superiori a 5 giorni non imputabili a malattia l’alunno è dispensato dalla presentazione del certificato medico solo se ne verrà informata preventivamente e con congruo anticipo la Presidenza.
e) Per gli alunni minorenni Il libretto delle giustificazioni viene consegnato al genitore o a chi esercita la patria podestà, il quale depositerà la firma da utilizzare per le giustificazioni in segreteria didattica. Gli alunni maggiorenni possono ritirare il libretto personalmente.
f) In caso di smarrimento si potrà richiedere il duplicato del libretto di giustificazioni versando un piccolo contributo in denaro sul c.c.p. della scuola
g) Il docente, al momento dell’entrata dell’alunno, verifica la giustificazione delle assenze e dei ritardi del giorno precedente (o dei giorni precedenti) e ne prende nota sul registro di classe sul quale deve essere anche segnalata la presentazione dell’eventuale certificato medico. In caso di mancata presentazione della giustificazione l’ inadempienza deve essere annotata sul registro di classe e la giustificazione deve essere presentata il giorno successivo. In caso di ulteriore ritardo, l’alunno sarà ammonito dalla Presidenza che ne darà informazione alla famiglia.
h) Il ripetersi di tali inadempienze comporta l’irrogazione di sanzioni disciplinari.
La valutazione degli alunni, a norma di legge, è concordata dai docenti del Consiglio di classe. La pagella va conservata con cura e riconsegnata al più presto firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. Gli studenti maggiorenni possono apporre la propria firma.
a) Si invitano gli alunni a fare un uso corretto dei servizi igienici, per mantenere decoro e rispetto per se stessi e per gli altri.
b) E’ vietato agli allievi l’utilizzo del bar durante le ore di lezione, fatta eccezione per gli studenti delegati a consegnare la lista e a ritirare le merende.
c) Deroghe a tali disposizioni saranno consentite dai docenti qualora vi siano esigenze particolari.
Uso delle strutture ed attrezzature della scuola
Affermato che il principio del rispetto dei beni comuni, e nel caso particolare dei locali della scuola, è dovere civico e che lo spreco si configura come forma di violenza e di inciviltà, e constatato che tale principio è stato condiviso ed accettato da tutte le componenti della scuola, il Consiglio di Istituto, al fine di evitare che la ingente spesa sostenuta dalla collettività per assicurare un luogo di lavoro dignitoso si risolva in uno spreco a causa di atteggiamenti irresponsabili, quando non vandalici, delibera di stabilire i seguenti principi di comportamento:
a) chi venga riconosciuto responsabile del danneggiamento dei locali è tenuto a risarcire il danno;
b) in caso che il responsabile o i responsabili non vengano individuati sarà la classe, come gruppo
sociale, ad assumere l’onere del risarcimento dei danni relativi agli spazi occupati dalla classe
nella sua attività didattica;
c) nel caso si accerti che la classe, operante per motivi didattici in spazi diversi dalla propria aula,
risulti realmente estranea ai fatti sarà la collettività studentesca ad assumersi l’onere del
risarcimento, secondo le specificazioni indicate al punto seguente ;
d) qualora il danneggiamento riguardi parti comuni (corridoi, servizi) e non ci siano responsabilità
accertate, saranno le classi che insieme utilizzano quegli spazi ad assumersi l’onere della spesa;
e) nel caso di una aula danneggiata in assenza della scolaresca l’aula viene equiparata al corridoio;
f) se i danni riguardano spazi collettivi quali l’atrio o l’ Aula Magna, il risarcimento spetterà all’intera
g) è compito della Giunta Esecutiva fare la stima dei danni verificatisi e comunicare per lettera agli
studenti interessati ed ai loro genitori la richiesta di risarcimento per la quota spettante;
h) le somme derivate dal risarcimento saranno acquisite al bilancio della scuola e destinate alle
necessarie riparazioni, sia mediante rimborso anche parziale delle spese sostenute dall’ente locale, sia, ove possibile, attraverso interventi diretti in economia
a) Agli alunni non è consentito per alcun motivo allontanarsi dagli spazi di pertinenza della scuola durante l’orario delle lezioni, nel cambio tra le lezioni e durante l’intervallo di ricreazione.
b) L’intervallo è parte integrante delle lezioni e gli alunni devono dare prova di rispetto di sé e degli altri.
c) Durante l’intervallo la sorveglianza degli studenti è affidata nelle aule ed in tutti i locali ove si svolge l’attività didattica all’insegnante della classe. La vigilanza nei corridoi e nei servizi è esercitata dai collaboratori scolastici.
d) La vigilanza sugli alunni diversamente abili particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autocontrollarsi deve essere assicurata dal docente di sostegno o dal docente della classe che, in caso di necessità potrà essere coadiuvato da un collaboratore scolastico.
e) Durante il cambio dell’ora,che dovrà avvenire con tempestività,l’insegnante lascerà la classe all’arrivo del collega dell’ora successiva. In caso di attesa prolungata il docente affiderà la classe ai collaboratori scolastici che ne daranno tempestiva comunicazione alla presidenza.
f) Durante i trasferimenti degli alunni all’interno dell’edificio scolastico la vigilanza viene esercitata dall’insegnante di turno.
g) L’insegnante che debba assentarsi durante la lezione deve assicurarsi che la classe non rimanga priva di sorveglianza
h) In caso di malessere o di infortunio di un alunno, il docente lo affiderà al collaboratore scolastico. Quest’ultimo provvederà ad informare la Presidenza che prenderà le opportune iniziative
i) Durante le assemblee di classe, i professori tenuti a svolgere le ore di lezione resteranno in classe o nelle immediate vicinanze. In caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea il docente ha la facoltà di sospenderla e riprendere il regolare svolgimento della lezione.
l) Non esiste obbligo di vigilanza sugli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica e che, pur avendo scelto di allontanarsi dalla scuola, rimangono all’interno dell’edificio. Questi non possono aggirarsi liberamente, ma devono fermarsi negli spazi opportunamente indicati comportandosi correttamente.
m) Durante le ore di lezione è assolutamente vietato l’uso del cellulare come da C.M. n°28 del 15 marzo 2007; le inadempienze verranno adeguatamente sanzionate.
Orario di utilizzo della struttura scolastica
La scuola, come centro di aggregazione sociale e come luogo di lavoro e di educazione permanente, deve consentire a tutte le componenti la possibilità di riunione al di fuori dell’orario scolastico e di lavoro previa opportuna comunicazione. L’uso della palestra fuori dell’orario scolastico sarà consentito al personale docente e non docente e agli alunni per lo svolgimento di manifestazioni a carattere sportivo previa autorizzazione del Preside. L’uso della palestra viene altresì concesso in orario non scolastico ad associazioni sportive senza fini di lucro per l’insegnamento di discipline sportive, previa delibera del Consiglio di Istituto e convenzioni con l’amministrazione Provinciale.
Come recita l’articolo 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
a) “La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto”.
b) “I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica”
c) Le sanzioni sono sempre temporanee e ispirate, per quanto possibile, al principio della gradualità e della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.
d) In caso di ripetute infrazioni del regolamento scolastico, in inadempienza di precedenti ammonimenti verbali, e di fronte a comportamenti che turbino il tranquillo svolgimento delle lezioni e le regole della civile convivenza si fa riferimento al regolamento di disciplina ed alle tabelle allegate.
e) Il Consiglio di classe è l’Organo Collegiale preposto a decidere i provvedimenti da adottare. Discute il caso in presenza dell’interessato che, convocato, avrà diritto ad esporre la propria versione dei fatti. Per l’irrogazione delle sanzioni si fa riferimento ai commi 6 e 7 art. 4 dello Statuto. Per i relativi ricorsi, si applicano le disposizioni dell’art. 2 del DPR n°235 del 21 novembre 2007 che ammette ricorso entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione, ad un apposito “organo di garanzia “ composto da:
- 2 docenti eletti e designati all’interno del Consiglio d’Istituto
- 1 studente eletto dal Comitato studentesco
- 1 genitore eletto dal Comitato genitori
- 1 rappresentante dei non docenti
Il Preside e la segreteria ricevono negli orari indicati a fianco dei rispettivi uffici e sul sito web.
Le modalità organizzative delle comunicazioni con le famiglie sono definite dal Consiglio d’Istituto sentite le proposte del Collegio dei Docenti art.29 C.C.N.L.
Per agevolare i contatti con le famiglie che nella realtà di oggi hanno più componenti che lavorano, e considerato che un gran numero di studenti è soggetto al pendolarismo scolastico, si ritiene opportuno prevedere, per ogni periodo didattico, almeno un incontro generale pomeridiano.
La scuola non può venir meno ai suoi compiti educativi per cui deve scoraggiare il fumo tanto dannoso per la salute, in modo particolare per quella dei giovani, il cui organismo è in fase di evoluzione. Quindi il Consiglio di Istituto esige il rispetto della legge facendo divieto a tutto il personale e agli utenti di fumare in tutti i locali dell’Istituto e negli spazi,secondo le normative vigenti. Per gli inadempienti si chiederà l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.
a) Un’apposita commissione elaborerà e proporrà le mete e gli itinerari dei viaggi di istruzione e delle visite guidate e le proporrà al consiglio di classe dai quali accoglierà suggerimenti e proposte.
b) Dal momento che le visite guidate rientrano a pieno titolo nell’approfondimento curriculare si auspica la totale partecipazione della scolaresca. L’attività potrà essere realizzata solo se partecipa almeno l’80% degli alunni.
c) Gli alunni che non partecipano ai viaggi di istruzione e alle visite guidate sono tenuti a seguire le lezioni secondo il normale orario scolastico. Per esigenze organizzative i medesimi alunni potranno anche essere aggregati a classi parallele o riuniti in una classe unica. In caso di assenza devono presentare la giustificazione.
d) La partecipazione degli alunni ai viaggi di istruzione sarà condizionata dall’andamento didattico-disciplinare di ciascun alunno che il Consiglio di Classe autonomamente valuterà. Potranno costituire motivo di esclusione:
- rilevante numero di assenze e/o ritardi
- l’aver riportato gravi note disciplinari
- essere stato oggetto di provvedimento di sospensione dalle lezioni.
Saranno comunque esclusi dai viaggi di istruzione gli alunni che, alla valutazione del primo periodo, avranno riportato una votazione della condotta pari o inferiore al 6.
Per quanto riguarda la formazione delle prime classi una commissione nominata dal Preside raggrupperà gli alunni in base al giudizio ottenuto nell’esame di licenza media, provvedendo a formare delle classi omogenee per numerosità e fasce di merito. Nella formazione delle classi si terrà conto anche del pendolarismo, e si favorirà l’inserimento di studenti nella stessa sezione di fratelli o sorelle già frequentanti. Gli alunni ripetenti saranno di norma riscritti nella sezione di provenienza, a meno che non si ritenga più proficuo per loro inserirli in nuove classi.
Il presente regolamento può essere modificato in ogni sua parte su richiesta di uno dei membri del Consiglio di Istituto con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri eletti.
Entrata in vigore del regolamento di istituto
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data della delibera assunta dal Consiglio di Istituto. Gli articoli del regolamento verranno resi pubblici alle componenti gli organi collegiali, a tutti gli alunni e per loro tramite alle famiglie e, ove possibile, presentati e commentati alle classi prime, durante il programma di accoglienza.
Una copia del regolamento verrà allegata al registro di classe.
Per quanto non previsto dal presente regolamento si rimanda alla normativa vigente

References: Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17
 art. 4
 art. 4
 art.29