Source: http://www.iiscremona.gov.it/la-scuola-2/consiglio-di-istituto/regolamento-del-consiglio-di-istituto/
Timestamp: 2020-07-08 07:40:53+00:00

Document:
Regolamento C.d.I. – IIS Cremona
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Il Consiglio d’Istituto trova la sua definizione normativa nel Testo Unico delle disposizioni vigenti in materia d’Istruzione relative alle scuole di ogni ordine e grado approvato con il Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Osserva, inoltre, le norme contenute nel Regolamento concernente le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo – contabile delle istituzioni scolastiche” approvato con il Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001, n. 44, l’Ordinanza Ministeriale 15 luglio 1991, n. 215, recante “Elezione degli organi collegiali a livello di circolo – istituto” e tutte le altre norme che dispongono sul suo funzionamento.
Il presente Regolamento è stato approvato dal CDI dell’IIS Cremona di Milano nella seduta del 16.12.2015 con Delibera n. 5
Parte Prima. Specificità del Consiglio di Istituto
Articolo 1 – Prima seduta
Articolo 2 – Elezione del Presidente
Articolo 3- Elezione del Vice Presidente
Articolo 4 – Attribuzioni del Presidente
Articolo 5 – Segretario del Consiglio e sue attribuzioni
La designazione del Segretario del Consiglio è di competenza specifica del Presidente. Questi può, tenuto conto della periodicità delle sedute, della gravosità o meno dell’incarico, designare il Segretario per l’intera durata del Consiglio o per periodi più brevi o addirittura per ogni singola seduta.
Le altre incombenze amministrative del Consiglio, come la redazione e l’invio delle lettere di convocazione dei membri del Consiglio, la riproduzione o la copia delle documentazioni necessarie per la seduta di un Consiglio d’Istituto sono svolte, su indicazione del Dirigente scolastico, dal personale addetto alla segreteria della scuola.
Articolo 6 – Giunta Esecutiva e sue attribuzioni
Articolo 7 – Estinzione e scioglimento
Il Consiglio può essere sciolto dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale:
Articolo 8 – Elezioni suppletive
per la surrogazione di membri – per qualsiasi motivo cessati – nel caso di esaurimento della lista di provenienza;
Articolo 9 -Proroga della legislatura
Finché non è insediato il nuovo Consiglio sono prorogati i poteri del precedente.
I rappresentanti dei genitori e degli studenti, purché non abbiano perso i requisiti di eleggibilità (ed in tal caso sono surrogati), continuano a far parte del Consiglio, fino all’insediamento dei nuovi eletti.
Articolo 10 – Consiglieri
Articolo 11 – Presenza di estranei ed esperti
L’intervento alle sedute del Consiglio di persone estranee, ossia di persone che non solo non facciano parte del Consiglio, ma che non abbiano alcun titolo per presenziarvi (per gli aventi titolo si rimanda all’art.15 comma 2), costituisce vizio di composizione dell’organo e inficia tutti gli atti dallo stesso organo deliberati. L’illegittimità della deliberazione sussiste anche nel caso in cui gli estranei non abbiano partecipato al voto.
Il Consiglio può chiedere ad esperti di intervenire alle sue sedute. La partecipazione deve essere approvata a maggioranza, mediante delibera, pena l’illegittimità di cui al comma precedente. La presenza di esperti deve essere limitata all’espressione della loro relazione e parere
Il Direttore dei Servizi Amministrativi (DSGA) dell’Istituto, in quanto membro della Giunta esecutiva, può partecipare, per richiesta del Dirigente scolastico, in qualità di esperto, alle sedute del Consiglio d’Istituto, ove sono in discussione aspetti contabili, amministrativi e tecnico-giuridici. Per tale partecipazione non è necessaria delibera del Consiglio d’Istituto.
Le delibere adottate in una seduta irregolare non sono nulle ma possono diventarlo, se tempestivamente impugnate, secondo le disposizioni di cui art. 18 comma 1.
Art. 12 Revoca del mandato al Presidente e alla Giunta
Parte Seconda. Attività del Consiglio
Articolo 13 – Convocazione
Salvo quanto previsto dall’articolo 1, la convocazione del Consiglio spetta al Presidente del Consiglio
Il Presidente ha l’obbligo giuridico di indire la convocazione del Consiglio quando viene richiesto da un terzo dei Consiglieri. Rimane, invece, a sua discrezione la facoltà di convocare il Consiglio quando la richiesta provenga da meno di un terzo dei Consiglieri. La richiesta di convocazione – sottoscritta dagli interessati – deve essere rivolta al Presidente del Consiglio e deve indicare gli argomenti di cui si chiede la trattazione.
Non possono essere inclusi nell’o.d.g. argomenti estranei alle competenze del Consiglio d’Istituto. L’eventuale documentazione esplicativa relativa all’o.d.g. è a disposizione dei consiglieri presso la sede dell’Istituto generalmente almeno tre giorni prima della riunione.
deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da discutere, indicati in modo preciso anche se sintetico, e deve riportare la quota di tempo destinata a ciascuno;
deve essere recapitato ed esposto all’albo della scuola entro cinque giorni prima della seduta ordinaria ed entro due giorni prima della seduta straordinaria;
deve essere inviato a tutti i Consiglieri
nel caso di particolare urgenza può valere, quale fonogramma, l’avviso telefonico
L’omessa comunicazione, anche ad uno solo dei membri del Consiglio, comporta l’illegittimità della seduta e delle deliberazioni assunte.
Articolo 14 – Ordine del Giorno
La seduta deve trattare gli argomenti secondo l’ordine con il quale sono stati iscritti all’ordine del giorno; tuttavia il Consiglio, a maggioranza, può decidere anche un diverso ordine di trattazione. L’ordine del giorno è vincolante, pertanto il Consiglio non può discutere di argomenti diversi da quelli iscritti, anche se, con voto unanime, il Consiglio può deliberare di discutere argomenti non all’ordine del giorno.
Articolo 15 -Seduta
La seduta è la riunione dei membri del Consiglio che si svolge per una durata massima di 4 ore. Gli eventuali punti all’o.d.g. rimasti indiscussi, verranno inseriti nell’o.d.g. della seduta successiva da indire, di norma, entro 72 ore.
In casi di provata urgenza (scadenza bandi ecc.) la seduta può effettuarsi in videoconferenza (Skype).
Articolo 16 – Discussione
Prima della discussione di un argomento all’odg, ogni membro presente alla seduta può presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della predetta discussione (“questione pregiudiziale”) oppure perché la discussione dell’argomento stesso sia rinviata (“questione sospensiva”). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione. Sulla mozione d’ordine possono parlare un membro a favore ed uno contro. Sull’accoglimento della mozione si pronuncia l’Organo Collegiale a maggioranza con votazione palese.
Articolo 17 – Votazioni
I rappresentanti degli studenti che hanno compiuto il 18° anno di età hanno voto deliberativo nelle materie di cui all’art. 6 del Testo Unico. Gli studenti che non abbiano raggiunto la maggiore età non hanno voto deliberativo sulle materie di cui al primo e secondo comma. Lettera b) dello stesso art. 6. Essi tuttavia hanno diritto di partecipare alla discussione delle materie di cui al precedente comma e di esprimere il loro parere, che deve essere tenuto nella massima considerazione.
Articolo 18 – Deliberazione
Le delibere del Consiglio sono atti amministrativi definitivi contro i quali è ammesso il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia nel termine di 60 giorni, oppure il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni. In presenza di ricorso l’efficacia della delibera s’intende sospesa fino al pronunciamento dell’organo competente, salvo che il Consiglio decida, all’unanimità, di mantenere la delibera valida.
Articolo 19 – Verbale
Il verbale è compilato dal Segretario del Consiglio su apposito registro.
Il Segretario può inviare una copia del verbale provvisorio ai Consiglieri, per permettere loro di formulare le correzioni che intendono presentare in occasione dell’approvazione dello stesso. Tale copia non può essere diffusa, neanche alle persone di cui al comma 2 dell’articolo 15. Le violazioni della disposizione di cui al presente comma sono sanzionate.
Articolo 20 – Pubblicità degli atti
E’ pubblicata all’albo della scuola copia conforme del verbale delle sedute.
Hanno diritto ad accedere agli atti ed ad averne copia il personale docente e ATA, gli studenti e i genitori degli studenti. Non sono pubblici gli atti concernenti singole persone, salvo che l’interessato disponga diversamente. La copia verrà rilasciata dopo versamento dei diritti di segreteria, pari ad € 0,10 per foglio riprodotto, sul c.c.p. dell’Istituto
Articolo 21- Commissioni di lavoro
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References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11
 art. 18

Art. 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17
 art. 6

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21