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Timestamp: 2020-08-11 00:03:33+00:00

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Cura Italia: differiti: al 31 maggio i bilanci e i rendiconti degli enti locali
Il Decreto stabilisce, tra le altre, ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza derivante dalla diffusione da COVID-19, consistenti nell’alleggerimento dei carichi amministrativi degli enti e degli organismi pubblici.Si riportano di seguito i differimenti previsti dall’art. 107:
1) È differito il termine di adozione dei rendiconti o dei bilanci d’esercizio relativi all’esercizio 2019 ordinariamente fissato al 30 aprile 2020 degli enti e degli organismi pubblici:
a) al 30 giugno 2020 per gli enti e gli organismi pubblici diversi dalle società destinatari delle disposizioni del lgs. 91/2011. Conseguentemente, per gli enti o organismi pubblici vigilati, i cui rendiconti o bilanci di esercizio sono sottoposti ad approvazione da parte dell’amministrazione vigilante competente, il termine di approvazione dei rendiconti o dei bilanci di esercizio relativi all’esercizio 2019, ordinariamente fissato al 30 giugno 2020, è differito al 30 settembre 2020;
b) al 31 maggio 2020 per le regioni, le province autonome e gli enti locali e i loro organismi strumentali destinatari delle disposizioni del titolo primo del lgs. 118/2011.
Per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono rinviati al 31 maggio 2020 e al 30 settembre 2020 i termini per l’approvazione del rendiconto 2019 rispettivamente da parte della Giunta e del Consiglio.
Per l’esercizio 2020 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione è differito al 31 maggio 2020.
Per l’anno 2020, il termine per l’adozione dei bilanci di esercizio dell’anno 2019 è differito al 31 maggio 2020;
2) i termini per il settore sanitario di cui all’art. 32, comma 7 del d.lgs. 118/2011 sono così modificati per l’anno 2020:
– i bilanci d’esercizio dell’anno 2019 delle Regioni, per la parte del finanziamento del servizio sanitario, regionale direttamente gestito, rilevata attraverso scritture di contabilità economico-patrimoniale, qualora le singole regioni esercitino la scelta di gestire direttamente presso la regione una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario, d’ora in poi denominata gestione sanitaria accentrata presso la regione, e delle aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, anche se trasformati in fondazioni, aziende ospedaliere universitarie integrate con il Servizio sanitario nazionale sono approvati dalla giunta regionale entro il 30 giugno 2020;
– il bilancio consolidato dell’anno 2019 del Servizio sanitario regionale è approvato dalla giunta regionale entro il 31 luglio 2020;
3) il termine per la determinazione delle tariffe della Tari e della Tari corrispettivo è differito al 30 giugno 2020;
4) i comuni possono, in deroga all’articolo 1, commi 654 e 683, della legge 147/2013, approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019, anche per l’anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020. L’eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l’anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021.
5) il termine per la deliberazione del Documento unico di Programmazione (DUP) è differito al 30 settembre 2020;
6) i termini per la deliberazione dello stato di dissesto ex art. 246 comma 2, per la deliberazione delle imposte e tasse locali di spettanza dell’ente dissestato ex art. 251 comma 1, per l’adozione del bilancio di previsione stabilmente riequilibrato ex art. 259 comma 1, per la presentazione del nuovo ipotesi di bilancio idonea a rimuovere le cause che non hanno consentito il parere favorevole ex art. 261 comma 4, per l’adozione del bilancio di previsione stabilmente riequilibrato ex art. 264 comma 1, per la deliberazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale ex art. 243-bis comma 5, per la trasmissione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale ex art. 243-quater comma 1, per fornire risposte ai rilievi o alle richieste istruttorie della Commissione ex art. 243-quater comma 2, per l’impugnazione della delibera di approvazione o di diniego del piano di riequilibrio stabilmente riequilibrato 243-quater comma 5, del d.lgs. 267/2000 sono rinviati al 30 giugno 2020;
7) il termine per l’approvazione del bilancio di previsione stabilmente riequilibrato è fissato al 30 settembre 2020;
8) il termine per la richiesta di anticipi di cassa per enti locali sciolti per infiltrazioni mafiose in stato di decifit strutturale di bilancio è fissato al 31 dicembre 2020.
Dal 17 marzo fino al 31 agosto 2020, è stabilito altresì il differimento dei seguenti termini:
a) il termine per la sospensione dei consigli comunali e provinciali di cui all’articolo 141, comma 7 del d.lgs. 267/2000 è fissato in 180 giorni;
b) il termine per l’invio della relazione al Ministero dell’interno della relazione nella quale si dà conto della eventuale sussistenza di elementi diretti o indiretti di collegamento con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori comunali o provinciali di cui all’articolo 143, comma 3 del d.lgs. 267/2000 è fissato in 135 giorni;
c) il termine per l’adozione del decreto di scioglimento del consiglio comunale o provinciale per infiltrazioni mafiose di cui all’articolo 143, comma 4 del d.lgs. 267/2000 è fissato in 180 giorni;
d) il termine di sospensione degli organi consiliari e provinciali dalla carica ricoperta di cui all’articolo 143, comma 12 del d.lgs. 267/2000 è fissato in 150 giorni.

References: art. 246
 art. 251
 art. 259
 art. 261
 art. 264
 art. 243
 art. 243
 art. 243