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Timestamp: 2019-08-22 04:06:52+00:00

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L. R. Campania 11/04/2019, n. 3 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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L. R. Campania 11/04/2019, n. 3
Disposizioni volte a promuovere e a tutelare il rispetto ed il benessere degli animali d'affezione e a prevenire il randagismo.
B.U. R. Campania Ord. 15/04/2019, n. 21
In vigore dal 16/04/2019, la legge promuove e disciplina il controllo del randagismo, a tutela della salute pubblica e dell'ambiente e per migliorare in modo efficace il benessere degli animali d'affezione e il loro rapporto con l'uomo.
Il provvedimento contiene le prescrizioni e i requisiti relativi ai canili municipali e privati.
Articolo 11, comma 10, secondo periodo.
L. R. Campania 08/07/2019, n. 12
Articolo 1, comma 3; articolo 4, comma 1, lettera a); articolo 10, comma 2; articolo 19, comma 1, lettera d); articolo 20, comma 3, lettera e bis); articolo 25, comma 1, lettera d), lettera e), lettera f).
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1. La Regione Campania, per realizzare sul proprio territorio una corretta convivenza tra le persone e gli animali d'affezione, promuove e disciplina ogni utile iniziativa e servizio per favorire il rispetto e il riconoscimento dei diritti degli animali, come previsto dall'articolo 8, comma 1, lettera s), dello Statuto regionale, dalle co
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a) alla costruzione dei canili e al risanamento delle strutture esistenti. I canili municipali, se non gestiti dal Comune, sono affidati in gestione mediante procedure ad evidenza pubblica ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici); N2
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Art. 5 - (Competenze delle Aziende Sanitarie Locali)
1. I servizi veterinari delle ASL, nella stretta osservanza delle disposizioni impartite dal Commissario ad acta per l’intera durata della gestione commissariale per la prosecuzione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario, provvedono a:
c) attivare il servizio di accalappiamento dei cani randagi per il successivo trasferimento presso le strutture comunali di cui all'articolo 11, previo trattamento sanitario di cui all'articolo 2, comma 1, lettera l). La cattura del cane randagio è effettuata da personale appositamen
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Art. 6 - (Banca dati regionale anagrafe degli animali d'affezione)
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Art. 7 - (Registro Tumori Animali)
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Art. 8 - (Commissione per i diritti degli animali d'affezione)
c) esprimere pareri, su richiesta degli organi regionali co
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Art. 9 - (Responsabilità e doveri dei proprietari e dei detentori di animali d’affezione)
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Art. 10 - (Misure di protezione animale e tutela della pubblica incolumità)
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Art. 11 - (Canili municipali e canili privati)
3. L’attivazione dei canili pubblici o privati è subordinata alla presentazione di una Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da trasmettere allo Sportello Unico per le attività produttive (SUAP) territorialmente competente ai sensi della normativa vigente. Con successivo atto la Regione stabilisce le modalità di presentazione delle SCIA ed i criteri per calcolare la capacità recettiva massima delle strutture.
b) un locale destinato allo stivaggio e alla preparazione degli alimenti; sp
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Art. 12 - (Controllo del randagismo)
1. Il cane catturato dal servizio veterinario dell'ASL è ospitato presso il canile ed è restituito al proprietario, se regolarmente identificato ai sensi dell'articolo 6, oppure se non identificato ma riconosciuto dal proprietario, previa identificazione ed iscrizione nell’anagrafe degli animali d’affezione e pagamento delle spese sostenute dall'ASL e dall'amministrazione comunale rispettivamente per la cattura ed il ricovero del cane presso il canile.
2. Il cane catturato e identificato, ai sensi dell'articolo 6, in caso di non rintracciabilità del proprietario ed a seguito di espletamento di tutte le procedure necessarie, relative alla notifica del ritrovamento effettuate dalla ASL di competenza, è reso dispon
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Art. 13 - (Disciplina dei cani liberi accuditi)
2. Il servizio veterinar
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Art. 14 - (Protezione dei gatti in libertà)
3. Le colonie feline sono censite e monitorate dal servizio veterinario ASL che redige e aggiorna la mappatura con registrazione nei sistemi informatici regionali della colonia felina cens
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Art. 15 - (Accesso dei cani alle spiagge)
1. L'accesso dei cani alle spiagge pubbliche è consentito secondo quanto previsto dall’elenco delle aree di accoglienza di cui all&rsq
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Art. 16 - (Trasporto degli animali d'affezione)
1. Il trasporto e la custodia degli animali d'affezione avvengono con mezzi di trasporto e contenitori adeguati alla specie e alla dimensione degli animali
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Art. 17 - (Allevamento degli animali d'affezione)
1. Fermo restando il rispetto della normativa sanitaria vigente, l’attivazione delle strutture destinate al ricovero
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Art. 18 - (Obblighi degli allevatori di cani e gatti e dei commercianti di animali d'affezione)
1. Gli allevatori di cani e gatti, i commercianti di animali d’affezione, i titolari di attività di pensione, di toelettatura, nonché di aree di addestramento sono tenuti all'osservanza degli obblighi di cui all'articolo 9, comma 1. I soggetti suindicati o loro delegati hanno l'attestazione di qualificata formazione professionale in materia per la gestione e il mantenimento degli animali nel pieno rispetto del loro benessere.
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Art. 19 - (Formazione)
1. La Regione, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nell'ambito del piano di formazione professionale, organizza in collaborazione con le ASL, le università, l'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, gli ordini professionali, i soggetti accreditati alla formazione e le associazioni protezioniste iscritte all'Albo regionale o riconosciute ent
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Art. 20 - (Istituzione dell'Albo regionale delle associazioni per la protezione degli animali e la prevenzione del randagismo)
2. Le associazioni che alla data di entrata in vigore della presente legge fanno richiesta di iscrizione all'Albo di cui al comma 1, sono costituite con atto pubblico, hanno come precipua finalità statutaria la tutela degli animali d’affezione e operano nella Regione da almeno tre anni.
3. Per l'iscrizione all'Albo, le associazioni presentano domanda al Presidente della Giunta regional
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Art. 21 - (Guardie zoofile)
1. La vigilanza e l’applicazione della presente legge è affidata alle:
b) guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute, n
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Art. 22 - (Indennizzo per le perdite zootecniche da cani randagi o inselvatichiti)
1. La Regione indennizza gli allevatori per le perdite di bestiame subite ad opera dei cani randagi o inselvatichiti, accer
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Art. 23 - (Contributi regionali)
1. La Regione eroga, nei limiti delle disponibilità di bilancio, contributi per la realizzazione degli obiettivi della presente legge, attribuendo priorità decrescente ai progetti presentati nell'ordine da Comuni capoluoghi di provincia, da Comuni associati e Comuni singoli
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Art. 24 - (Istituzione del Garante regionale dei Diritti degli Animali)
a) vigila sull’applicazione, su tutto il territorio regionale, della Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali proclamata il 15 ottobre 1978, presso la sede dell’Unesco a Parigi, nonché sulla normativa statale, regionale, locale, dell’Unione europea ed internazionale vigente in m
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Art. 25 - (Sanzioni amministrative)
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Art. 26 - (Clausola valutativa)
2. A tal fine, la Giunta regionale trasmette alla Commissione consiliare permanente competente in materia una relazione biennale contenente risposte documenta
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Art. 27 - (Abrogazione)
1. La legge regionale 24 novembre 2001, n. 16 (Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo) è abr
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Art. 28 - (Copertura finanziaria)
1. Agli oneri finanziari derivanti dall'applicazione della presente legge, pari ad euro 1.275.000,00, si provvede per cias
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References: Articolo 11

Articolo 1
 articolo 4
 articolo 10
 articolo 19
 articolo 20
 articolo 25

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28