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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale - PDF
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1 N. 771/12 Reg.Sent. N. 882 Reg.Ric. ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso in appello n. 882/2011 proposto da BRUNO CARMELO e VIOLA ROSARIO rappresentati e difesi dall avv. Alberto Barbera ed elettivamente domiciliati in Palermo, via Giovanni Pacini n. 12, presso l avv. Francesca Saccullo; c o n t r o l AZIENDA OSPEDALIERA PER L EMERGENZA CANNIZZARO DI CATA- NIA, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituita in giudizio; e nei confronti di ASSESSORATO REGIONALE DELLA SALUTE, in persona dell Assessore pro tempore, rappresentato e difeso dall Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui uffici, in via Alcide De Gasperi n. 81, è ope legis domiciliato; AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANIA, AZIENDA OSPEDALIE- RA DI RILIEVO NAZIONALE E DI ALTA SPECIALIZZAZIONE GARIBALDI DI CATANIA, AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA POLICLINICO VITTORIO EMANUELE DI CATANIA, AZIENDA SANITA- RIA PROVINCIALE DI MESSINA, AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI PAPARDO - PIEMONTE DI MESSINA, AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO GAETANO MARTINO DI MESSINA e CO-
2 2 MITATO DEL BACINO SICILIA ORIENTALE, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, non costituiti in giudizio; per l annullamento e/o la riforma della sentenza del T.A.R. per la Sicilia - sezione staccata di Catania (sez. II) - n. 991/2011 del 21 aprile 2011; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l atto di costituzione in giudizio dell Avvocatura dello Stato per l Assessorato appellato; Vista la memoria degli appellanti a sostegno delle proprie difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore il consigliere Giuseppe Mineo; Uditi alla camera di consiglio dell 11 gennaio 2012 l avv. P. Starvaggi, su delega dell avv. A. Barbera, per gli appellanti e l avv. dello Stato Tutino per l Assessorato appellato; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue: F A T T O Viene in discussione l appello avverso la sentenza citata in epigrafe con la quale il TAR ha dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso degli odierni appellanti per l annullamento del bando di concorso per la copertura di n. 41 posti di collaboratore professionale sanitario/tecnico sanitario di radiologia medica cat. d, ed avviso pubblico di mobilità in ambito regionale ed interregionale per la copertura di n. 38 posti di collaboratore professionale sanitario/tecnico sanitario di radiologia medica cat. d, per il bacino Sicilia Orientale. Con memoria pervenuta il 2 dicembre 2011 gli appellati insistono per il riconoscimento della giurisdizione del G.A., ribadendo nel merito quanto dedotto con il ricor-
3 3 so principale. Nella camera di consiglio del 11 gennaio 2012 l appello è stato trattenuto per la decisione. D I R I T T O Il primo Giudice ha denegato la propria competenza a decidere dopo aver ritenuto che la procedura di mobilità oggetto del bando di concorso impugnato non consente di configurare in astratto interessi legittimi, situazioni giuridiche soggettive concepibili soltanto in correlazione con l attività autoritativa dell amministrazione che costituisce il presupposto costituzionalmente obbligato perché una controversia sia attribuita, ai sensi, dell art. 103 Cost., alla speciale giurisdizione del giudice amministrativo, ivi compresa quella esclusiva. Il Consiglio ritiene che, avuto riguardo al petitum sostanziale, l oggetto della domanda dei ricorrenti non verte sul semplice riconoscimento del diritto soggettivo alla mobilità in relazione ai 38 posti banditi, bensì coinvolge anche il riconoscimento dell indebita sottrazione alla procedura di mobilità degli ulteriori n. 41 posti vacanti in pianta organica, assoggettati dal bando a concorso. Con riguardo al petitum sostanziale, dunque, l oggetto del ricorso avanzato in prime cure concerne la censura non di semplici atti di gestione dei rapporti di lavoro già istituiti, assunti con la capacità ed i poteri di diritto privato, ai sensi dell art. 5, comma 2, del D. Lgs n. 165/2001: e perciò sindacabili dal G. O, per effetto dell art. 63 comma 1, del cit. D. Lgs. n. 165/2001, in quanto coinvolgono situazioni di diritto soggettivo dei ricorrenti - bensì la legittimità di provvedimenti riconducibili per la loro natura ad uno di quegli atti di organizzazione contemplati dal 1 comma dell art. 5 del D. Lgs. n. 165/2001, con i quali si conforma l attività del soggetto pubblico che li adotta ai principi ed agli obiettivi di funzionalità e efficienza individuati
4 4 dall art. 2, comma 1 dello stesso decreto: e che, pertanto, coinvolgono, rispetto alle modalità di esercizio del potere pubblico, situazioni di interesse legittimo dei potenziali destinatari, che fondano e giustificano la giurisdizione del Giudice amministrativo anche nella materia del pubblico impiego. In questo senso, la censura avanzata dalla difesa degli odierni appellati merita di essere accolta e la decisione impugnata va annullata, rinviando al primo Giudice la trattazione nel merito del ricorso sui provvedimenti impugnati ai sensi dell art. 105 c.p.a. Ritiene altresì il Collegio che ogni altro motivo od eccezione di rito e di merito possa essere assorbito in quanto ininfluente ed irrilevante ai fini della presente decisione. In relazione alla natura della controversia, le spese del presente giudizio possono essere compensate. P. Q. M. Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, accoglie l appello, annulla la decisione impugnata e rinvia la trattazione del merito del ricorso al primo Giudice ai sensi dell art. 105 c.p.a. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall Autorità amministrativa. Così deciso in Palermo l 11 gennaio 2012 dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, in camera di consiglio, con l intervento dei signori: Riccardo Virgilio, Presidente, Antonino Anastasi, Guido Salemi, Giuseppe Mineo, estensore, Alessandro Corbino, componenti. F.to Riccardo Virgilio, Presidente
5 5 F.to Giuseppe Mineo, Estensore Depositata in Segreteria 18 settembre 2012
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References: sentenza 
 sentenza 
 art. 103
 art. 5
 art. 63
 art. 5
 art. 2
 art. 105
 art. 105
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 11
 SENTENZA