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Timestamp: 2018-10-20 12:04:31+00:00

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1 REGIONE PIEMONTE BU2 15/01/2015 Codice DB1906 D.D. 24 ottobre 2014, n. 234 Approvazione Protocollo d'intesa tra la Direzione Politiche Sociali e politiche per la famiglia e l'organizzazione Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora (Fio.PSD) Vista della L.R. n. 1 dell 8/1/2004 Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento che all art. 2, comma 2, prevede che la Regione riconosca ed agevoli il ruolo attivo dei soggetti del terzo settore nei lavori di programmazione ed organizzazione del sistema; Visto l art. 52 della medesima Legge Regionale il quale, al comma 1, prevede la promozione di azioni congiunte tra i soggetti pubblici e del privato sociale per la presa in carico delle persone senza fissa dimora, tramite l'elaborazione di progetti individuali di accompagnamento sociale, finalizzati al recupero delle funzioni personali e sociali di base; Tenuto conto che l Assessorato alle Politiche sociali, della famiglia e della casa, ha fra le proprie competenze l attivazione, il coordinamento ed il monitoraggio di un sistema organico di interventi e servizi sociali che promuova e tuteli i diritti sociali e civili dei cittadini che vivono nel territorio di competenza; Dato atto che alla realizzazione di tale sistema concorrono Istituzioni Pubbliche, Enti del Terzo settore e Onlus e che il risultato di queste sinergie consiste nel realizzare atti regolamentativi e programmatori tesi a definire linee di intervento e percorsi di innovazione mirati a favorire un complessivo sistema di ben-essere della persona, della famiglia e dell intero tessuto sociale; Vista la necessità per la Direzione Politiche Sociali e politiche per la Famiglia di attivarsi al fine di declinare i previsti Programmi Operativi del Fondo europeo aiuti agli indigenti FEAMD ed in special modo in quelli denominati: Povertà estrema nelle grandi aree urbane: distribuzione beni di prima necessità, inclusione sociale e sostegno alla autonomia (PO I e PO II e in collegamento con il PON città metropolitane); Progetti specifici di contrasto alla grave deprivazione materiale: progettazione, anche per il tramite delle regioni, di interventi mirati rivolti alle famiglie con minori e alle persone senza dimora (PO I e PO II); Considerato che a livello nazionale l Organizzazione Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora (Fio.PSD) è riconosciuta dal Governo Italiano come ONLUS con Evidente Funzione Sociale ed inserita per le proprie competenze nei Tavoli nazionali sul tema delle povertà estreme; Osservato che la Fio.PSD, tra le sue diverse attività, realizza in Piemonte azioni di studio, analisi e sensibilizzazione sui temi della grave marginalità, attraverso azioni sperimentali e supporto alle realtà pubbliche e private che operano nel settore; Individuata l opportunità di promuovere, anche in funzione delle proposte europee, una collaborazione sistematica tra la Direzione Politiche sociali e politiche per la famiglia e la Fio.PSD, al fine di approfondire, promuovere e coordinare linee di intervento, promozione, analisi, ricerca e studio in tema di housing sociale, grave marginalità e disagio adulto;
2 Vista la bozza di protocollo denominata Attività di analisi, promozione e coordinamento di azioni di contrasto alla grave marginalità e al disagio abitativo predisposta dalla Direzione Politiche Sociali e politiche per la Famiglia e concordata con la Fio.PSD; IL DIRETTORE Vista la L.R. n. 1 dell 8/1/2004; Visto il D.lgs. 165/2011 e s.m.i.; Vista la L.R. 7/2001 determina Di approvare il protocollo di intesa su Attività di analisi, promozione e coordinamento di azioni di contrasto alla grave marginalità e al disagio abitativo, parte integrante delle presente determinazione, tra la Direzione Politiche sociali e politiche per la famiglia e L Organizzazione Fio.PSD. Avverso la presente determinazione è ammesso ricorso al T.A.R. entro il termine di 60 giorni dalla data di comunicazione o piena conoscenza dell atto, ovvero ricorso al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla suddetta data, ovvero l azione innanzi al Giudice Ordinario, per tutelare un diritto soggettivo, entro il termine di prescrizione previsto dal Codice Civile. La presente determinazione sarà pubblicata sul B.U. della Regione Piemonte ai sensi dell art. 61 dello Statuto e dell art 5 L.R. 22/2010. Il Direttore Raffaella Vitale Allegato
3 PROTOCOLLO D INTESA su ATTIVITA DI ANALISI, PROMOZIONE E COORDINAMENTO DI AZIONI DI CONTRASTO ALLA GRAVE MARGINALITA E AL DISAGIO ABITATIVO TRA Regione Piemonte, Assessorato alle Politiche Sociali, della famiglia e della casa, Direzione Politiche sociali e politiche per la famiglia, con sede in Torino, Via Lagrange, E FioPSD - Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, ONLUS con Evidente Funzione Sociale riconosciuta dal Governo Italiano, con sede legale a Roma, Piazza della Maddalena, di seguito denominati Ente ed Organizzazione PREMESSO CHE a) I soggetti Ente ed Organizzazione, sopra denominati, intendono promuovere azioni di utilità sociale nell ambito dei servizi dedicati alla grave marginalità e disagio sociale adulto per favorire percorsi di contrasto alla povertà estrema, miglioramento delle condizioni di vita di cittadini e nuclei familiari indigenti, promozione dell integrazione e della coesione sociale nei propri contesti urbani e metropolitani anche attraverso azioni di innovazione sociale; b) La Regione Piemonte, Assessorato Politiche sociali, della famiglia e della casa, Direzione Politiche sociali e politiche per la famiglia, ha fra le proprie competenze l attivazione, il coordinamento ed il monitoraggio di un sistema organico di interventi e servizi sociali al quale concorrono istituzioni pubbliche, Enti del Terzo settore e Onlus al fine di promuovere e tutelare i diritti sociali e civili dei cittadini che vivono nel territorio di competenza, attraverso dispositivi regolamentativi e programmatori tesi a definire linee di intervento e percorsi di innovazione mirati a favorire un complessivo sistema di ben-essere della persona, della famiglia e dell intero tessuto sociale, che spazi dalla politica abitativa ai sistemi integrati di welfare; c) L Organizzazione fio.psd, nata nel 1985, è una ONLUS con Evidente Funzione Sociale riconosciuta dal Governo Italiano che svolge attività di studio, analisi e sensibilizzazione sui temi della grave marginalità e sui diritti delle persone senza dimora attraverso azioni di supporto e coordinamento delle realtà pubbliche e private che operano nel settore, attività di ricerca sociale, azioni di rappresentanza e promozione in ambito politico nazionale ed europeo, e che conta tra i suoi aderenti più di 100 tra Enti e/o Organismi, in rappresentanza di 15 regioni, appartenenti sia alla Pubblica Amministrazione che al privato sociale; d) L acuirsi della crisi sociale, delle traiettorie di impoverimento e l incremento della domanda di beni e servizi da parte di singoli o nuclei familiari che, per ragioni diverse, vivono in condizioni di povertà e deprivazione materiale estrema, richiedono la sperimentazioni di soluzioni immediate e innovative (ma anche la programmazione di interventi specifici di lungo periodo;
4 e) Il tema dell homelessness, del disagio abitativo e della grave marginalità adulta rivestono sempre maggiore interesse nell agenda politica Europea e nazionale, grazie anche alle azioni di advocacy portata avanti dagli organismi di tutela e rappresentanza come fio.psd, trovando spazi nei documenti ufficiali di programmazione quali: il Social Investment Package (2013); il documento di accompagnamento su Confronting Homelessness in the European Union; l Accordo di partenariato (Italia-Europa) con il focus sull Obiettivo tematico 9, Promuovere l inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione; il PO Inclusione Sociale; il PO Aree Metropolitane; il Fondo per Indigenti e le azioni su Povertà estrema nelle grandi aree urbane dedicate in primis alle persone senza dimora (incluse nel PO Distribuzione alimentare e nel PO Deprivazione educativa e sociale dei minori che vivono in zone deprivate); le Linee guida sulla grave marginalità stese dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal fio.psd e dai comuni riservatari (tra i quali Torino); f) La Direzione Politiche Sociali e politiche per la famiglia partecipa all elaborazione dei documenti regionali di programmazione allo scopo di definire un insieme di servizi e interventi sociali, rivolti a diversi target di utenza, tra i quali i Senza fissa dimora, utilizzando a tal fine proprie fonti di finanziamento e risorse provenienti dai Fondi Europei. Tutto ciò premesso e considerato SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Articolo 1 - Finalità dell accordo I soggetti Ente ed Organizzazione, sopra denominati, intendono promuovere una collaborazione sistematica finalizzata ad approfondire, promuovere e coordinare linee di intervento, promozione, analisi, ricerca e studio in tema di housing sociale, grave marginalità e disagio adulto. Articolo 2 Ambiti della collaborazione La collaborazione vedrà i soggetti firmatari impegnati nei seguenti ambiti: promozione e attivazione di momenti di studio, di confronto e di ricerca sociale anche mediante istituzione di gruppi di lavoro misti, o tavoli di discussione pubblico-privati, volti ad approfondire i temi specifici dell homelessness e del grave disagio socio-abitativo nella logica di un attivo contrasto alla povertà; promozione di percorsi formativi e di aggiornamento in tema di housing e grave marginalità per il personale (pubblico e privato) impegnato nel settore dei servizi alla persona; sostegno di iniziative pubbliche, o del privato sociale, finalizzate a promuovere e valorizzare le pratiche dell housing sociale nelle sue diverse articolazioni, implementando i percorsi di coordinamento ed indirizzo fra i diversi attori: sperimentazione di approcci di intervento e di contrasto alla grave marginalità in linea con i principi e le innovazioni proposte dalla programmazione europea, nazionale e regionale in materia; promozione di azioni di coordinamento e diffusione delle buone prassi presenti nei contesti territoriali piemontesi; sviluppo di capacità progettuali su linee di intervento e ambiti condivisi volti a prevenire, risolvere e rinnovare le strategie di contrasto alla grave marginalità. Nello specifico i firmatari saranno impegnati nella declinazione piemontese dei Programmi Operativi del Fondo di aiuti europei agli indigenti FEAMD ed in special modo in quelli denominati: 2
5 - Povertà estrema nelle grandi aree urbane: distribuzione beni di prima necessità, inclusione sociale e sostegno alla autonomia (PO I e PO II e in collegamento con il PON città metropolitane); - Progetti specifici di contrasto alla grave deprivazione materiale: progettazione, anche per il tramite delle regioni, di interventi mirati rivolti alle famiglie con minori e alle persone senza dimora (PO I e PO II); determinare, in esito ai monitoraggi ed alle valutazioni effettuate, la possibilità di predisporre nuovi atti amministrativi o normativi, utili al consolidamento delle attività ritenute di eccellenza ed ad una loro disseminazione sul territorio. Articolo 3 Modalità della collaborazione I soggetti Ente ed Organizzazione definiranno con propri atti le modalità attuative e l eventuale impegno economico per la realizzazione delle singole iniziative. Gli aspetti applicativi, organizzativi e gestionali della presente intesa sono demandati a successivi accordi tecnici che verranno presi dalle parti. Il gruppo di lavoro si incontrerà almeno due volte all anno su convocazione della Direzione Regionale. Articolo 4 - Referenti dell accordo La Regione Piemonte, Direzione Politiche Sociali e politiche per la famiglia, indica quale propri referenti per gli atti conseguenti al presente Protocollo i funzionari Monica Vietti e Gaetano Baldacci; L Organizzazione FioPSD - Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, ONLUS - indica quali propri referenti i signori Cristina Avonto e Luigi Pietroluongo; Articolo 5 - Durata e rinnovo Il protocollo avrà durata triennale e dovrà essere rinnovato mediante atto formale, salvo disdetta motivata di una delle parti e salvo modifiche che potranno introdursi, previa proposta ed approvazione dei firmatari del presente Protocollo. Articolo 6 Ampliamento del numero di partners Le parti concordano circa la possibilità di consentire a nuovi soggetti di formalizzare l adesione al presente protocollo attraverso una domanda scritta che, previa accettazione di tutti i soggetti firmatari, sarà allegata al presente documento. Torino, Letto, confermato e sottoscritto Il Direttore delle Politiche Sociali e politiche per la Famiglia Dott.ssa Raffaella Vitale.. Il Presidente Fio.PSD Dott.ssa Cristina Avonto 3
PROTOCOLLO D INTESA. TRA La Provincia di Cagliari, rappresentata dalla Presidente Dott.ssa Angela Maria Quaquero
PROTOCOLLO D INTESA TRA La Provincia di Cagliari, rappresentata dalla Presidente Dott.ssa Angela Maria Quaquero E La Comunità alloggio Minori Associazione Mamma Margherita rapp.ta da Don Pietro Paolo Piras

References: art. 2
 art. 52
 art. 61
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6