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Timestamp: 2018-08-16 08:25:33+00:00

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COMUNE DI LUZZI (PROVINCIA DI COSENZA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI - PDF
COMUNE DI LUZZI (PROVINCIA DI COSENZA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI
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Aloisia Tosi
1 COMUNE DI LUZZI (PROVINCIA DI COSENZA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del INDICE CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 - Classificazione del Comune Art. 3 - Gestione del Servizio Art. 4 - Funzionario Responsabile CAPO II - IMPIANTI PER LA PUBBLICITA' E LE PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 5 - Tipologia degli impianti pubblicitari e delle affissioni Art. 6 - Quantità degli impianti pubblicitari Art. 7 - Superficie degli impianti per le pubbliche affissioni Art. 8 - Piano generale degli impianti - criteri Art. 9 - Ripartizione degli impianti per le pubbliche affissioni Art Impianti privati per affissioni dirette Art Spazi o impianti per le affissioni su beni privati Art Pubblicità effettuata su beni di proprietà comunale
2 CAPO III - IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' Art Oggetto dell'imposta Art Soggetto passivo dell'imposta Art Soggetto attivo dell'imposta Art Installazione degli impianti pubblicitari e adibiti ad affissioni dirette - procedure Art Limitazioni e divieti Art Pubblicità effettuata in difformità a leggi e regolamenti Art Materiale pubblicitario abusivo Art Anticipata rimozione Art Obbligo della dichiarazione Art Casi di omessa dichiarazione Art Modalità di applicazione dell'imposta Art Determinazione e calcolo dell'imposta Art Tariffe Art Maggiorazioni di imposta Art Riduzioni dell'imposta Art Pagamento dell'imposta Art Rettifica ed accertamento d'ufficio Art Riscossione coattiva dell'imposta Art. 31 Rimborsi Art. 32 Compensazione Art Esenzioni dall'imposta CAPO IV - DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Art Istituzione e finalità del servizio Art Soggetto passivo Art Modalità per le pubbliche affissioni Art Tariffe Art Riduzioni del diritto Art Pagamento del diritto - recupero di somme Art Esenzioni dal diritto
3 CAPO V - SANZIONI ED INTERESSI Art Sanzioni tributarie -Interessi Art Sanzioni amministrative Art. 43 Oneri per la rimozione di manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti CAPO VI - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art Norme di rinvio Art Pubblicità del regolamento Art. 46 Entrata in vigore
4 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e la gestione del servizio delle pubbliche affissioni e del relativo diritto, ai sensi del Decreto Legislativo 15 novembre 1993 n. 507 e stabilisce le modalità di effettuazione della pubblicità, delle pubbliche affissioni e quant'altro richiesto dall'art. 3, del Decreto Legislativo precitato. 2. Agli effetti del presente regolamento si intendono rispettivamente: a. per "imposta" l'imposta comunale sulla pubblicità; b. per "diritto" il diritto sulle pubbliche affissioni; c. per "decreto" il Decreto Legislativo 15 novembre 1993 n ART. 2 CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE (Art. 2 D.Lgs. 507/93) 1. In base alla popolazione ufficiale residente al , pubblicata dall Istituto Nazionale di Statistica, il Comune di LUZZI appartiene alla IV classe. 2. Le tariffe dell imposta e del diritto e le relative maggiorazioni sono stabilite, con apposita delibera della Giunta Comunale, entro il termine previsto per l approvazione del bilancio e sono applicabili dal 1 gennaio dell anno a cui il bilancio si riferisce. 3. le tariffe qualora non modificate, entro il termine di legge, si intendono prorogate di anno in anno.
5 ART. 3 GESTIONE DEL SERVIZIO 1. Il Comune di Luzzi gestisce direttamente l imposta sulla pubblicità e la gestione del servizio delle pubbliche affissioni. 2. il servizio d accertamento e la riscossione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni è di esclusiva competenza comunale. ART. 4 FUNZIONARIO RESPONSABILE (Art. 11 D.Lgs. 507/93 1. Il Comune di LUZZI designa un funzionario cui sono attribuiti la funzione ed i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell'imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni. Il predetto funzionario sottoscrive anche le richieste, gli avvisi, i provvedimenti relativi e dispone i rimborsi. 2. Il Comune è tenuto a comunicare alla Direzione Centrale per la fiscalità locale del Ministero dell Economia e delle Finanze il nominativo del funzionario responsabile. CAPO II IMPIANTI PER LA PUBBLICITA' E LE PUBBLICHE AFFISSIONI ART. 5 Tipologia degli impianti pubblicitari e delle affissioni (Art. 3 D. Lgs. 507/93) 1. Le tipologie degli impianti pubblicitari e delle affissioni che possono essere installati nel territorio del Comune, ad eccezione delle insegne, dovranno essere indicati e descritti nel piano generale degli impianti che dovrà essere approvato successivamente dalla Giunta Comunale, acquisiti i pareri del Settore Assetto e Gestione del Territorio e Settore Corpo di Polizia Municipale, entro due anni dalla data di approvazione del presente regolamento.
6 ART. 6 QUANTITA' DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI (Art. 3 del D. Lgs. 507/93) 1. La quantità degli impianti pubblicitari che possono essere installati nel territorio del Comune, ad eccezione delle insegne, sarà indicata nel piano generale degli impianti. 2. La distribuzione della quantità delle insegne, nel territorio comunale, è determinata dalle richieste avanzate dagli interessati, singoli od associati, nonché dalla distribuzione territoriale degli esercizi, delle licenze e delle attività economiche in genere. ART. 7 SUPERFICIE DEGLI IMPIANTI PER LE PUBBLICHE AFFISSIONI 1. La superficie complessiva degli impianti da adibire alle pubbliche affissioni, con riferimento alla popolazione di circa unità registrata al , non deve essere inferiore a mq. 132 corrispondenti a mq. 12 per ogni mille abitanti. 2. La superficie destinata alle pubbliche affissioni non può essere superiore a mq ART. 8 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI - CRITERI (Art. 3, comma 3, del D. Lgs. 507/93) 1. Il "Piano" dovrà prevedere la distribuzione degli impianti pubblicitari, escluse le insegne, nonché degli impianti per le pubbliche affissioni e per le affissioni dirette su tutto il territorio comunale. 2. I criteri a cui si dovrà fare riferimento per la stesura di un piano generale sono i seguenti: a) gli impianti e la scelta delle località dovranno rispettare il territorio inteso nella sua razionalizzazione e armonizzazione perseguita dall'amministrazione, nella principale opera di salvaguardia dello stesso;
7 b) il piano dovrà tener conto e, quindi rispettare, l'attuale contesto urbanistico, con le sue esigenze di carattere storico, ambientale ed estetico; c) il piano (nella sua stesura) dovrà tener conto delle esigenze effettive, riscontrabili presso gli uffici competenti nonché di concrete esigenze di sviluppo, per soddisfare le richieste di carattere commerciale, e socio-culturale; d) la stesura del piano dovrà altresì salvaguardare, rispettare ed armonizzarsi alle norme del Codice della Strada (D.Lgs 30 aprile 1992 n D.Lgs. 10 settembre 1993 n. 360) al regolamento di esecuzione e attuazione dello stesso (D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495), al regolamento di polizia municipale e del traffico. 3. Il Piano Generale degli impianti predetto è approvato con successivo separato atto, da parte della Giunta Comunale, da adottarsi entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. 4. In attesa dell approvazione del piano generale degli impianti il Settore Tutela del Patrimonio-Servizi manutentivi- d intesa con il Corpo di Polizia Municipale provvederanno ad effettuare, sul territorio, una ricognizione degli impianti comunali esistenti ed, inoltre, dovranno provvedere a ripristinare gli impianti fuori uso, sulla base della normativa vigente. ART. 9 RIPARTIZIONE DEGLI IMPIANTI PER LE PUBBLICHE AFFISSIONI 1. La superficie complessiva degli impianti per le pubbliche affissioni è destinata per il 25% (venticinque per cento) alle affissioni di natura istituzionale, sociale o comunque prive di rilevanza economica da individuare con apposito contrassegno e per 75% (settantacinque per cento) alle affissioni di natura commerciale. 2. Ai fini della ripartizione di cui al precedente comma si considerano di rilevanza economica i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato. 3. La ripartizione percentuale di cui al comma 1 è riferita alla superficie massima di mq La superficie destinata alle affissioni di natura istituzionale, sociale o comunque prive di rilevanza economica non può essere inferiore a mq. 38.
8 ART. 10 IMPIANTI PRIVATI PER AFFISSIONI DIRETTE 1. Il Comune attribuisce a soggetti privati la possibilità di collocare sul territorio comunale impianti pubblicitari per l'affissione diretta di manifesti e simili, nei limiti della quantità e tipologia che saranno stabilite nel piano generale degli impianti. 2. I soggetti privati di cui al comma precedente assolvono il loro obbligo tributario per l'esecuzione di affissioni dirette mediante il pagamento dell'imposta di pubblicità. 3. Le modalità per la installazione sono quelle di cui all'art. 16 e seguenti del presente regolamento. 4. Il piano generale degli impianti può essere adeguato o modificato,ogni anno da parte della Giunta Comunale, per effetto delle variazioni intervenute nella consistenza demografica del Comune, dell'espansione dei centri abitati, dello sviluppo della viabilità e di ogni altra causa rilevante che verrà illustrata nella motivazione del provvedimento di modifica. 5. Fino all approvazione del piano generale degli impianti è sospeso il rilascio di autorizzazione per l installazione di nuovi impianti pubblicitari a terzi. ART. 11 SPAZI O IMPIANTI PER LE AFFISSIONI SU BENI PRIVATI 1. Gli spazi o impianti da destinare alle pubbliche affissioni sono individuati nel Piano Generale degli impianti anche su immobili di proprietà privata, previo consenso dei rispettivi proprietari. 2. L uso esclusivo degli spazi di cui al comma precedente, non comporta alcun compenso o indennità a favore dei proprietari.
9 ART. 12 PUBBLICITA' EFFETTUATA SU BENI DI PROPRIETA' COMUNALE (Art. 9, comma 7, del D.Lgs. 507/93) 1. Qualora la pubblicità e/o l'affissione diretta sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al Comune, l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità non esclude quella della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione. 2. L'autorizzazione per la pubblicità di cui al comma 1 sarà rilasciata dall Ufficio competente. CAPO III IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' ART. 13 OGGETTO DELL'IMPOSTA (Art. 5 D.Lgs. 507/93) 1. La diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, o che sia da tali luoghi percepibile, è soggetta all'imposta sulla pubblicità prevista nel presente regolamento. 2. Ai fini dell'imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato. ART. 14 SOGGETTO PASSIVO DELL'IMPOSTA (Art. 6 D.Lgs. 507/93) 1. Soggetto passivo dell'imposta sulla pubblicità, tenuto al pagamento in via principale, è colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso.
10 2. E' solidalmente obbligato al pagamento dell'imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità. ART. 15 SOGGETTO ATTIVO DELL'IMPOSTA 1. L imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni sono dovuti a favore del Comune nel cui territorio la pubblicità esterna e le pubbliche affissioni vengono effettuate. 2. Nel caso di pubblicità effettuata con veicoli, l'imposta è dovuta: a. per veicoli adibiti ad uso pubblico (taxi) al Comune che ha rilasciato la licenza di esercizio; b. per veicoli adibiti a servizi di linea interurbana, nella misura della metà a ciascuno dei comuni in cui ha inizio e fine la corsa; c. per veicoli adibiti ad uso privato, al Comune in cui il proprietario del veicolo ha la residenza anagrafica o la sede; d. per veicoli di proprietà di una impresa o adibiti ai trasporti per suo conto, per pubblicità effettuata per conto proprio, al Comune ove ha sede l'impresa stessa o qualsiasi altra sua dipendenza, ovvero al Comune ove sono domiciliati i suoi agenti o mandatari che, alla data del primo gennaio di ciascun anno o a quella di successiva immatricolazione, hanno in dotazione detti veicoli; 3. Nel caso di pubblicità effettuata da aeromobili l'imposta è dovuta a ciascun Comune sul cui territorio viene eseguita. ART. 16 INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E ADIBITI AD AFFISSIONI DIRETTE- PROCEDURE (Art. 3, comma 3, del D. Lgs. 507/93) 1. La effettuazione della pubblicità, comunque richiedente la installazione o la collocazione di appositi mezzi, è sempre subordinata alla preventiva autorizzazione comunale, da richiedere con le seguenti modalità: 2. domanda in carta legale, indirizzata al Comune di Luzzi, contenente le generalità del richiedente, il codice fiscale, il domicilio fiscale, nonché l'esatta individuazione della zona in cui il mezzo verrà installato;
11 3. la domanda dovrà essere corredata di tutta la documentazione tecnica(planimetria in scala,disegni, fotografie, nulla-osta dell Ente proprietario della strada etc.).il Responsabile del Settore Assetto e Gestione del Territorio può richiedere altri documenti ritenuti utili al fine dell istruttoria della pratica. 4. Il Funzionario responsabile, Settore Assetto e Gestione del Territorio, cura l'istruttoria del procedimento e rilascia l'autorizzazione nel rispetto del piano generale degli impianti, di cui all' art. 8 del presente regolamento. 5. Le richieste di autorizzazioni di cui ai commi precedenti verranno esaminate secondo l'ordine di presentazione tenendo conto degli spazi disponibili previsti nel piano generale degli impianti. 6. Ai sensi dell'art. 2 della legge , n. 241, il termine per la conclusione del procedimento relativo alla richiesta avanzata ai sensi dei precedenti commi è fissato in tre mesi. Qualora vengano richiesti da parte dell'ufficio chiarimenti o integrazioni della documentazione prodotta, il termine è sospeso per il periodo che intercorre dal ricevimento della richiesta alla presentazione dei chiarimenti o integrazioni. 7. L autorizzazione per l installazione dell impianto pubblicitario non deve ledere o disturbare gli altrui diritti od arrecare danni a terzi, con l espressa intesa che il Comune concedente è sollevato da qualsiasi responsabilità o danno nei confronti di terzi per effetto dell iniziativa pubblicitaria. 8. Copia della autorizzazione rilasciata dovrà essere trasmessa all'ufficio Tributi ai fini del controllo per la applicazione del tributo relativo. 9. Per quanto non previsto nel presente regolamento può essere stipulato apposito disciplinare da sottoscrivere con il richiedente al momento del rilascio della autorizzazione, nei modi e nei termini di legge. 10. Lo stesso soggetto privato non potrà possedere più del 25% (venticinque per cento) degli spazi destinati alle affissioni dirette. 11. Le installazioni pubblicitarie e quelle per affissioni dirette, escluse le insegne, non potranno essere autorizzate per un periodo superiore a tre anni; per gli spazi già assegnati saranno ritenute valide soltanto le domande pervenute nei 60 giorni antecedenti la scadenza della autorizzazione in corso.
12 ART. 17 LIMITAZIONI E DIVIETI 1. Sugli edifici in genere, sui muri, sugli edifici di carattere storico e su tutti quelli che sono sottoposti a vincolo artistico, è vietata ogni forma di pubblicità ed affissioni. 2. La pubblicità eseguita con qualsiasi mezzo acustico fisso, in modo da essere percepibile dalle vie o altro luogo pubblico, è vietata dalle ore 23 alle ore 08 e dalle ore alle ore e deve essere in modo da non arrecare disturbo e nei limiti previsti dalla legge. 3. La pubblicità fonica, in base alle norme del Codice della Strada, non è consentita se effettuata con autoveicoli, motoveicoli, rimorchi e ciclomotori, fatta eccezione per i messaggi di pubblico interesse disposti dall'autorità di P.S. o dal Sindaco e per i candidati a cariche pubbliche durante la campagna elettorale, previa autorizzazione del Sindaco. 4. E' parimenti vietata la pubblicità con mezzi acustici, in prossimità di case di cura, di riposo e di strutture ricettive poste al di fuori dei centri abitati e, durante le ore di lezioni o di cerimonie, in prossimità di scuole pubbliche e di edifici di culto. 5. E' vietata in tutto il territorio comunale la pubblicità effettuata mediante lancio di manifestini o di altro materiale pubblicitario in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo. 6. E' consentita la pubblicità effettuata mediante distribuzione a mano di manifestini o di altro materiale pubblicitario quando non vi ostino motivi di viabilità, di decoro o di opportunità in relazione al servizio di rimozione dei rifiuti. 7. La pubblicità mediante persone circolanti con cartelli, iscrizioni o altri mezzi pubblicitari è parimenti consentita quando non vi ostino motivi di viabilità, decoro o di opportunità. 8. La pubblicità di cui ai commi 6 e 7 può essere effettuata previa autorizzazione da richiedersi al Comando di Polizia Municipale. La richiesta deve contenere l'indicazione del messaggio pubblicitario che si intende diffondere, del giorno, dell'orario e del luogo di diffusione. ART. 18 PUBBLICITA' EFFETTUATA IN DIFFORMITA' A LEGGI E REGOLAMENTI 1. Il pagamento dell'imposta comunale sulla pubblicità, in difformità a leggi e regolamenti, legittima per il solo fatto che la pubblicità stessa viene comunque effettuata.
13 2. L'avvenuto pagamento dell'imposta non sottrae l'interessato dall'obbligo di premunirsi di tutti i permessi, autorizzazioni o concessioni, relativi all'effettuazione della pubblicità, qualunque sia la manifestazione pubblicitaria. 3. Il Comune, nell'esercizio della facoltà di controllo, con ordinanza del Sindaco, può provvedere in qualsiasi momento a far rimuovere il materiale abusivo con le modalità indicate nel presente regolamento. ART. 19 MATERIALE PUBBLICITARIO ABUSIVO 1. Sono considerate abusive le varie forme di pubblicità, esposte senza la prescritta autorizzazione preventiva, ovvero risultanti non conformi alle condizioni stabilite dalla autorizzazione, sia per forma, contenuto, dimensioni, sistemazione ed ubicazione, nonché le affissioni eseguite fuori dei luoghi a ciò destinati ed approvati dal Comune. 2. E considerata abusiva ogni variazione non autorizzata, apportata alla pubblicità in attività. 3. Sono altresì considerate abusive le pubblicità e le affissioni per le quali siano state omesse le prescritte dichiarazioni ed i dovuti pagamenti. 4. La pubblicità abusiva ai sensi dei precedenti commi è immediatamente coperta dal comune in modo che, sia privata di efficacia pubblicitaria. Il Comune ne dispone la rimozione dandone avviso all'interessato, con diffida a provvedere alla rimozione ed al ripristino dello stato dei luoghi entro il termine stabilito nell'avviso stesso. Nel caso di inottemperanza all'ordine di rimozione e di ripristino dei luoghi,entro il termine stabilito, il Comune provvede d'ufficio, addebitando ai responsabili le spese sostenute e richiedendone agli stessi il rimborso con avviso notificato nei modi di legge. Se il rimborso non viene effettuato mediante versamento a mezzo di c/c postale intestato al Comune, entro il termine stabilito, si procede al recupero coattivo del credito, a mezzo ruolo, con addebito delle spese a carico dell'interessato. 5. Le affissioni abusive sono immediatamente rimosse o coperte dal Comune. 6. Indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti, sono applicate le sanzioni amministrative di cui al presente regolamento. Il Comune provvede all'accertamento d'ufficio dell'imposta o del diritto dovuto per il periodo di esposizione abusiva, disponendo il recupero delle stesse e l'applicazione delle soprattasse e, se dovuti, degli interessi di cui all'art. 41 del presente regolamento.
14 7. I mezzi pubblicitari esposti abusivamente possono essere sequestrati con ordinanza da parte del Sindaco, a garanzia del pagamento sia delle spese di rimozione e di custodia, sia dell'imposta che delle soprattasse e degli interessi. Nella predetta ordinanza è stabilito il termine entro il quale gli interessati possono richiedere la restituzione del materiale sequestrato versando le somme come sopra dovute. ART. 20 ANTICIPATA RIMOZIONE 1. Nel caso di rimozione del mezzo pubblicitario, per motivi di pubblico interesse, ordinata dall'amministrazione Comunale, prima della scadenza del termine stabilito nell'atto di autorizzazione, il titolare dell'impianto avrà diritto unicamente al rimborso della quota di imposta già corrisposta per il periodo di mancato godimento, escluso ogni altro rimborso, compenso o indennità. 2. Spetta all'interessato provvedere a rimuovere, a proprie spese, la pubblicità entro la data che sarà precisata nell'ordine di rimozione. 3. La rimozione riguarda anche eventuali sostegni o supporti a manufatti preesistenti. 4. Ove l'interessato non ottemperi all'ordine di rimozione della pubblicità nei termini stabiliti, l'impianto pubblicitario verrà considerato abusivo ad ogni effetto e saranno adottati i provvedimenti di cui al presente regolamento. La rimozione ed il ripristino saranno effettuati a cure e spese del Comune con rivalsa della spesa a carico dell inadempiente. ART. 21 OBBLIGO DELLA DICHIARAZIONE (Art. 8 D.Lgs. 507/93) 1. Prima di iniziare la pubblicità l'interessato è tenuto a presentare apposita dichiarazione, anche cumulativa. La dichiarazione deve contenere oltre ai dati personali del richiedente e del soggetto solidalmente obbligato, nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale, luogo e data di nascita, domicilio fiscale, le caratteristiche, la durata della pubblicità e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati. 2. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità che, comportino la modificazione della superficie esposta o il tipo di pubblicità effettuata, con
15 conseguente nuova Imposizione. E fatto obbligo al Comune di procedere al conguaglio fra l'importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. 3. La dichiarazione della pubblicità annuale ha effetto, anche, per gli anni successivi, purché non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati a cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Tale pubblicità si intende prorogata con il pagamento della relativa imposta effettuato entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine. ART. 22 CASI DI OMESSA DICHIARAZIONE (Art. 8, comma 4, D.Lgs. 507/93) 1. Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione per la pubblicità: - effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi altro mezzo non espressamente previsto; - effettuata con veicoli; - effettuata per conto altrui con insegne, pannelli o altre analoghe strutture caratterizzate dall'impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromeccanico o comunque programmato in modo da garantire la variabilità del messaggio o la sua visione in forma intermittente, lampeggiante o similare; - la pubblicità si presume effettuata in ogni caso con decorrenza dal primo gennaio dell'anno in cui è stata accertata. 2. Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione per la pubblicità di cui: - realizzata in luoghi pubblici o aperti al pubblico attraverso diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche, effettuata su schermi o pareti riflettenti; - effettuata con striscioni o altri mezzi similari, che attraversano strade o piazze; - effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni, lancio di oggetti o manifestini; - effettuata con palloni frenati e simili; - effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari;
16 - effettuata a mezzo di apparecchi amplificatori e simili; - la pubblicità si presume effettuata dal primo giorno del mese in cui è stato effettuato l'accertamento. ART. 23 MODALITA' DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA 1. L'imposta è dovuta per metri quadrati di superficie e per anno solare di riferimento, cui corrisponde una autonoma obbligazione tributaria, per le seguenti fattispecie: a. pubblicità effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi altro mezzo non previsto dai commi successivi; pubblicità effettuata mediante affissioni dirette, anche per conto altrui, di manifesti e simili su apposite strutture adibite alla esposizione di tali mezzi. b. pubblicità visiva effettuata per conto proprio o altrui all'interno e all'esterno di veicoli in genere, di uso pubblico o privato, in base alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati su ciascun veicolo; c. pubblicità effettuata per conto altrui con insegne, pannelli o altre analoghe strutture caratterizzate dall'impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromeccanico o comunque programmato in modo da garantire la variabilità del messaggio o la sua visione in forma intermittente, lampeggiante o similare, indipendentemente dal numero dei messaggi 2. Per le altre fattispecie l'imposta è dovuta come segue: a. pubblicità in luoghi pubblici o aperti al pubblico mediante diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche su schermi o pareti riflettenti: l'imposta è applicata per giorno, indipendentemente dal numero dei messaggi e dalla superficie adibita alla proiezione; b. pubblicità con striscioni o altri mezzi similari che attraversano strade o piazze: l'imposta è dovuta per ciascun metro quadrato e per ogni periodo di esposizione di 15 giorni o frazione con la tariffa per la pubblicità ordinaria, senza l'applicazione delle maggiorazioni per grande formato; - per la pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni, lancio di oggetti o manifestini, l'imposta è dovuta per ogni giorno o frazione, indipendentemente dai soggetti pubblicizzati;
17 - pubblicità con palloni frenati e simili: l'imposta è dovuta con le modalità di cui al punto precedente e con tariffe pari alla metà di quelle previste per la pubblicità di cui al medesimo punto. - pubblicità mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o altro materiale pubblicitario, o mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari: l'imposta è dovuta per ciascuna persona impiegata nella distribuzione od effettuazione, e per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari e dalla quantità di materiale distribuito; - pubblicità a mezzo di apparecchi amplificatori e simili: l'imposta è dovuta per ciascun punto di pubblicità e per ciascun giorno o frazione; per punto di pubblicità si intendono anche macchine in movimento. 3. Per pubblicità che abbiano durata pari o inferiore a tre mesi, l'imposta dovuta per ogni mese o frazione è applicata con tariffa pari ad un decimo di quella prevista per le seguenti fattispecie: a. pubblicità di cui al comma 1 punto a. del presente articolo b. pubblicità di cui al comma 1 punto c. del presente articolo ART. 24 DETERMINAZIONE E CALCOLO DELL'IMPOSTA (Art. 7 del D.Lgs. 507/93) 1. L'imposta sulla pubblicità si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti. 2. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato. 3. Per i mezzi pubblicitari, compresi gli impianti destinati alle affissioni dirette a. bifacciali - l'imposta è calcolata in base alla superficie risultante, singolarmente, da ciascuna faccia adibita alla pubblicità. b. polifacciali- l'imposta è calcolata in base alla superficie risultante, complessivamente, da tutte le facce adibite alla pubblicità.
18 4. Per i mezzi pubblicitari aventi dimensioni volumetriche, l'imposta è calcolata in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso. 5. I festoni di bandierine e simili nonché i mezzi di identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo soggetto passivo, collocati in connessione tra loro si considerano, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, come un unico mezzo pubblicitario. ART. 25 TARIFFE 1. Per ogni forma di pubblicità è dovuta, al Comune, una imposta nella misura risultante dalle tariffe deliberate, dalla Giunta Comunale, 2. Un esemplare della tariffa deve essere esposto nell'ufficio cui è affidato il servizio sulla pubblicità, in modo che possa essere facilmente consultato da chi vi abbia interesse. 3. Le tariffe inerenti all imposta sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni sono deliberate, dalla Giunta Comunale, entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione ed hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe si intendono prorogate di anno in anno. ART. 26 MAGGIORAZIONI DI IMPOSTA 1. Le maggiorazioni di imposta a qualunque titolo previste sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base. Maggiorazioni relative al tipo di pubblicità 2. La tariffa di imposta è maggiorata del 100 per cento qualora la pubblicità di cui all'art. 23 del presente regolamento (pubblicità ordinaria e pubblicità effettuata con veicoli) venga effettuata in forma luminosa o illuminata. 3. La tariffa di imposta è maggiorata del 100 per cento per i veicoli circolanti con rimorchio, maggiorazioni relative alle dimensioni. 4. La tariffa dell'imposta è maggiorata del 50% per superfici comprese tra mq. 5,5 ed 8,5 per:
19 a. pubblicità effettuata con: insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi, etc. affissioni dirette, anche per conto altrui, di manifesti e simili su apposite strutture. b. pubblicità effettuata con veicoli di cui al comma 1 dell'art. 23 del presente regolamento, quando la medesima è effettuata all'esterno di detti veicoli. 5. La tariffa dell'imposta è maggiorata del 100% per superfici superiori a mq. 8,5 per: c. pubblicità di cui al comma 4 punto a. del presente articolo d. pubblicità di cui al comma 4 punto b. del presente articolo ART. 27 RIDUZIONI DELL'IMPOSTA (Art. 16 del D.Lgs. 507/93) 1. Le riduzioni di imposta non sono cumulabili. 2. La tariffa dell'imposta è ridotta alla metà: a. per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; b. per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; c. per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici e religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficienza. ART. 28 PAGAMENTO DELL'IMPOSTA (Art. 9 D.Lgs. 507/93) 1. Il pagamento dell'imposta deve essere effettuato mediante versamento a mezzo di conto corrente postale intestato al Comune di Luzzi Servizio Tesoreria- con arrotondamento all Euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. L'attestazione dell'avvenuto pagamento deve essere allegata alla prescritta dichiarazione.
20 2. Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all'anno solare l'imposta deve essere corrisposta in unica soluzione; per la pubblicità annuale l'imposta può essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore ad 1.000, E' fatto obbligo di conservare l'attestazione di pagamento e di esibirla a richiesta degli agenti autorizzati. 4. Il pagamento dell imposta non è dovuto quando l ammontare complessivo del tributo sia uguale od inferiore ad. 3,00 (tre/00), art.1 comma 168 legge n. 296/2006. ART. 29 RETTIFICA ED ACCERTAMENTO D'UFFICIO (Art. 10 del D.Lgs. 507/93) 1. Il Comune procede alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all accertamento d ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta mediante raccomandata con avviso di ricevimento, apposito avviso motivato. 2. L avviso di cui al comma 1. contiene l indicazione del termine di 60 (sessanta) giorni entro cui il contribuente è tenuto ad effettuare il pagamento delle somme dovute. 3. Gli avvisi di accertamento in rettifica o d ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati, art. 1 commi 161 e 162 legge n. 296/ Entro gli stessi termini di cui al comma 3. devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative. ART. 30 RISCOSSIONE COATTIVA DELL'IMPOSTA (Art. 9, comma 5, D.Lgs. 507/93 1. In difetto con il pagamento sarà dato corso alla procedura per la riscossione coattiva a mezzo ruolo con il concessionario del servizio della riscossione, in applicazione all art. 9 del D.Lgs. n. 507/93.
21 2. Il relativo titolo esecutivo deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l accertamento è divenuto definitivo. ART. 31 RIMBORSI (Art. 9, comma 6, del D.Lgs. 507/93) 1. Entro il termine di cinque anni, decorrente dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto al rimborso, il contribuente può chiedere la restituzione di somme versate e non dovute, mediante apposita istanza. Nessun rimborso è effettuato se l ammontare del credito è uguale od inferiore ad Euro 3,00 (tre/00). 2. Il comune è tenuto a provvedere al rimborso nel termine di novanta giorni. ART. 32 COMPENSAZIONE 1. Il contribuente, entro i termini di versamento dell imposta o del diritto, può detrarre dall importo dovuto, senza applicazione di interessi, eventuali eccedenze di versamento relative a detti tributi, ovvero ad altri tributi locali non riscossi mediante ruolo inerenti al medesimo anno finanziario o ad annualità precedenti, art. 1 comma 167 legge n. 296/ La facoltà di cui al comma 1. non può essere esercitata nel caso in cui sia già intervenuta la decadenza dal diritto al rimborso. 3. Il contribuente che intende avvalersi della facoltà di cui al comma 1. è tenuto a presentare al Comune, entro la data di scadenza del pagamento, apposita dichiarazione contenente le seguenti indicazioni: a. generalità e codice fiscale del contribuente; b. annualità d imposta; c. importo del tributo da versare, al lordo della compensazione;
22 d. eccedenza/e di versamento che si intende portare in compensazione, distinta/e per anno d imposta e per tributo; e. dichiarazione di non aver chiesto il rimborso della/e quota/e o delle quote versate in eccedenza e portata/e in compensazione. 4. In caso di inosservanza dell obbligo di cui al comma 3. si applica la sanzione da Euro 51,65, fatti salvi gli esiti dell attività di accertamento in ordine alla sussistenza dei presupposti per l esercizio della facoltà di cui al comma Nel caso in cui le somme a credito risultino maggiori dell importo dell obbligazione tributaria in scadenza, il contribuente ha facoltà di compensare il credito residuo all atto di successivi pagamenti. In tal caso, ai fini del comma 2., rileva la data di prima applicazione della compensazione. ART. 33 ESENZIONI DALL'IMPOSTA (Art. 17 del D.Lgs. 507/93 1. Sono esenti dall'imposta: a. la pubblicità realizzata all'interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi, quando si riferisca all'attività negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi, purché siano attinenti all'attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso; b. gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali, o in mancanza nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all'attività svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e l'utilizzazione dei servizi di pubblica utilità, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato; c. la pubblicità comunque effettuata all'interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione;
23 d. la pubblicità, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita; e. la pubblicità esposta all'interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l'attività esercitata dall'impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all'esterno delle stazioni stesse, o lungo l'itinerario di viaggio, per la parte in cui contengano informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio; f. la pubblicità comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali; g. le insegne, le targhe e simili apposte per l'individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopo di lucro; h. le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento sempre che le dimensioni del mezzo non superino il mezzo metro quadrato di superficie. i. la pubblicità delle proprie iniziative effettuata da enti morali e non aventi scopo di lucro che hanno finalità sociali e di pubblica utilità. 2. L'imposta non è dovuta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati. 3. Non si fa luogo ad applicazione di imposta per la pubblicità effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà dell'impresa, o adibiti ai trasporti per suo conto, quando questa è limitata alla sola indicazione del marchio, della ragione sociale e dell'indirizzo dell'impresa, purché sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato. 4. Non si fa luogo ad applicazione di imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati.
24 CAPO IV DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI ART. 34 ISTITUZIONE E FINALITA' DEL SERVIZIO (Art. 18 D.Lgs n. 507/93) 1. Il servizio affissioni deve essere obbligatoriamente istituito nei Comuni che abbiano una popolazione superiore a abitanti. La gestione del servizio di accertamento e riscossione dell imposta sulla pubblicità e delle pubbliche affissioni è effettuata in forma diretta dal Comune. 2. Il servizio delle pubbliche affissioni è inteso a garantire specificatamente l'affissione, a cura del Comune in appositi impianti a ciò destinati, di manifesti di qualunque materiale costituiti, contenenti comunicazioni aventi finalità istituzionali, sociali o comunque prive di rilevanza economica, ovvero di messaggi diffusi nell'esercizio di attività economiche. 3. La superficie degli impianti da adibire alla pubbliche affissioni deve essere stabilita nel regolamento comunale in misura proporzionale al numero degli abitanti e comunque non inferiore a 12 mq. Per abitante. ART. 35 SOGGETTO PASSIVO 1. Sono soggetti passivi del diritto sulle pubbliche affissioni coloro che richiedono il servizio e, in solido, coloro nell'interesse dei quali il servizio stesso è richiesto. ART. 36 MODALITÀ PER LE PUBBLICHE AFFISSIONI (Art. 22 D.Lgs. n. 507/93) 1. Le pubbliche affissioni devono essere effettuate secondo l'ordine di precedenza risultante dal ricevimento della commissione, che deve essere annotata in apposito registro cronologico. 2. I committenti devono consegnare o far pervenire, franco di ogni spesa, all'ufficio competente il quantitativo di manifesti da affiggere e provvedere, contemporaneamente, al versamento
25 dei relativi di-ritti, restando ad esclusivo carico degli utenti l'obbligo di munirsi delle ulteriori autorizzazioni o concessioni eventualmente previste da altre leggi o regolamenti. 3. La durata dell'affissione decorre dal giorno in cui è stata eseguita al completo. Il Comune deve mettere a disposizione del committente l'elenco delle posizioni utilizzate con l'indicazione dei quantitativi affissi. 4. Il ritardo nell'effettuazione delle affissioni causato dalle avverse condizioni atmosferiche si considera causa di forza maggiore. In ogni caso, qualora il ritardo sia superiore a dieci giorni dalla data richiesta, il Comune deve darne tempestiva comunicazione per iscritto al committente. 5. La mancanza di spazi disponibili deve essere comunicata al committente per iscritto entro dieci giorni dalla richiesta di affissione. 6. Nei casi di cui ai commi 4 e 5 il committente può annullare la commissione senza alcun onere a suo carico e il Comune è tenuto al rimborso delle somme versate entro novanta giorni, oppure chiedere che essa venga eseguita in tempi e con modalità diverse da quelle indicate in precedenza. 7. Il committente ha facoltà di annullare la richiesta di affissione prima che venga eseguita, con l'obbligo di corrispondere in ogni caso la metà del diritto dovuto. 8. Il Comune ha l'obbligo di sostituire gratuitamente i manifesti strappati o comunque deteriorati, e qualora non disponga di altri esemplari dei manifesti da sostituire, deve darne tempestivamente comunicazione al richiedente mantenendo, nel frattempo, a sua disposizione i relativi spazi. 9. Per le affissioni richieste per il giorno in cui è stato consegnato il materiale da affiggere od entro i due giorni successivi, se trattasi di affissioni di contenuto commerciale, ovvero per le ore notturne dalle 20 alle 7 o nei giorni festivi, è dovuta la maggiorazione del 10 per cento del diritto, con un minimo di. 25,85 per ciascuna commissione. 10. Nell'ufficio del servizio delle pubbliche affissioni devono essere esposti, per la pubblica consultazione, le tariffe del servizio, l'elenco degli spazi destinati alle pubbliche affissioni e il registro cronologico delle commissioni. 11. Nessuna affissione può avere luogo prima del pagamento dei diritti dovuti. 12. Con la comunicazione di cui ai precedenti commi 4 e 5 dovrà essere indicato il giorno in cui l'affissione avrà luogo. 13. Il materiale abusivamente affisso fuori dagli spazi stabiliti sarà immediatamente defisso e quello negli spazi stabiliti, coperto, salvo la responsabilità, sempre solidale, a norma del
26 presente regolamento, di colui o coloro che hanno materialmente eseguito l'affissione e della ditta in favore della quale l'affissione è stata fatta. 14. Un esemplare del manifesto o fotografia sarà trattenuto dall'ufficio per essere conservato negli archivi. Detta copia non potrà essere restituita neppure nel caso di revoca della richiesta di affissione. 15. Il richiedente nell'interesse del quale l'affissione viene richiesta, resta comunque direttamente responsabile delle eventuali infrazioni di legge penali, civili e fiscali, vigenti in materia. ART. 37 TARIFFE (Art. 19 D. Lgs n. 507/93) 1. Per il servizio delle pubbliche affissioni è dovuto al Comune un diritto nella misura risultante dalle tariffe stabilite, annualmente, dalla Giunta Comunale. 2. Le tariffe sono deliberate entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione ed hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe si intendono prorogate di anno in anno. ART. 38 RIDUZIONI DEL DIRITTO (Art. 20 D.Lgs 507/93) Le riduzioni del diritto previste nell art. 20 del D. Lgs. N. 507/93 sono obbligatorie. 1. La tariffa per il servizio delle pubbliche affissioni è ridotta alla metà: a. per i manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato e gli enti pubblici territoriali e che non rientrano nei casi per i quali è prevista l'esenzione specificate nel presente regolamento; b. per i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; c. per i manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; d. per i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici e religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza;
27 ART. 39 PAGAMENTO DEL DIRITTO - RECUPERO DI SOMME - 1. Il pagamento del diritto sulle pubbliche affissioni deve essere effettuato contestualmente alla richiesta del servizio a mezzo versamento su apposito c/c postale- intestato Comune di Luzzi- Servizio Tesoreria- Il versamento del diritto non è dovuto se l ammontare complessivo del tributo è uguale od inferiore ad Euro 3,00 (tre/00). 2. Per il recupero di somme comunque dovute a tale titolo e non corrisposte si osservano le disposizioni previste dall'art. 30 del presente regolamento. ART. 40 ESENZIONI DAL DIRITTO (Art. 21 D.Lgs n. 507/93) 1. Sono esenti dal diritto sulle pubbliche affissioni: a. i manifesti riguardanti le attività istituzionali del Comune, ivi comprese quelle relative a iniziative di carattere culturale, sociale, sportivo, turistico, educativo, economico e similari purché tali iniziative siano poste in essere direttamente dal Comune ed i manifesti siano esposti nell'ambito del proprio territorio; b. i manifesti delle autorità militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi; c. i manifesti dello Stato, delle Regioni e delle Province in materia di tributi; d. i manifesti delle autorità di polizia in materia di pubblica sicurezza; e. i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum, elezioni politiche, per il parlamento europeo, regionali, amministrative; f. ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge; g. i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente autorizzati; h. i manifesti di enti morali e non aventi scopi di lucro con finalità sociali e di pubblica utilità per la pubblicità delle proprie iniziative. i. I manifesti mortuari la cui affissione è effettuata direttamente dal contribuente.
28 CAPO V SANZIONI ED INTERESSI ART. 41 SANZIONI TRIBUTARIE (Art. 23 D.Lgs n.507/93) 1. Per l omessa presentazione della dichiarazione di cui all art. 21 del presente regolamento si applica la sanzione amministrativa del cento per cento dell imposta o diritto evaso, con un minimo di Euro 51,65 art. 12 comma 1 a) D. Lgs , n Per la dichiarazione infedele si applica la sanzione amministrativa del cinquanta per cento dell imposta o diritto evaso. Se l errore o l omissione attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione di questa, si applica la sanzione di. 51,65- art. 12 comma 2 D.Lgs , n Le sanzioni indicate nei commi 1 e 2 sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento della tassa e della sanzione. 4. Omesso e tardivo versamento 30% sull importo non versato art.13 del D.Lgs , n Sulle somme dovute e non corrisposte nei termini ordinari prescritti per l'imposta e per il diritto si applicano interessi nella misura del 5 (cinque) per cento annuo calcolato con maturazione giorno per giorno, a decorrere dal giorno nel quale dette somme sono divenute esigibili- art. 1 comma 165 legge , n Gli interessi di mora nella misura e con le modalità di cui al precedente comma spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a qualsiasi titolo a decorrere dalla data dell'eseguito pagamento. ART. 42 SANZIONI AMMINISTRATIVE (Art. 24 D.Lgs. n.507/93) 1. Il Comune è tenuto a vigilare, a mezzo del Corpo di Polizia Municipale, dell'ufficio Tecnico e del Servizio pubblicità ed affissioni, sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti l'effettuazione della pubblicità, delle affissioni dirette e delle pubbliche affissioni, richiamate o stabilite nel presente regolamento.
29 2. Le violazioni delle disposizioni di cui al primo comma comportano sanzioni amministrative. 3. Per la violazione delle norme stabilite nel presente regolamento per quanto riguarda le autorizzazioni per l installazione degli impianti si applica la sanzione di. 500,000. Il verbale con gli estremi della violazione e l'ammontare della sanzione è notificato agli interessati entro 150 giorni dall'accertamento della violazione. 4. Nel caso di esposizione di materiale pubblicitario abusivo, si applicano, oltre alle sanzioni amministrative, anche quelle tributarie, di cui all'art. 42 del presente regolamento, con successiva no-tifica di apposito avviso di accertamento entro cinque anni dalla data in cui la dichiarazione è stata o avrebbe dovuto essere presentata.(art. 1 commi 161 e 162 legge n. 296/2006) Nell'avviso devono essere indicati il soggetto passivo, le caratteristiche e l'ubicazione del mezzo pubblicitario, l'importo dell'imposta o della maggiore imposta accertata, delle soprattasse dovute e dei relativi interessi, nonché il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. Gli avvisi di accertamento sono sottoscritti dal funzionario designato dal Comune per l'organizzazione e la gestione dell'imposta. Ciò vale anche nel caso in cui alla regolare denuncia di cessazione non consegua l'effettiva rimozione del mezzo pubblicitario entro il termine prescritto. 5. I proventi delle sanzioni amministrative, da chiunque accertate, sono dovuti al Comune. Sono dallo stesso destinati al potenziamento ed al miglioramento del servizio pubblicità, pubbliche affissioni e piano generale degli impianti. ART.43 ONERI PER LA RIMOZIONE DI MANIFESTI AFFISSI IN VIOLAZIONE DELLE DISPOSIONI VIGENTI (art D.lgs. 507/1993) 1. L art. 1 comma 157 della legge , n. 296 stabilisce che gli oneri derivanti dalla rimozione dei manifesti, affissi in violazione delle norme vigenti, sono a carico dei soggetti per conto dei quali gli stessi sono stati affissi, salvo prova contraria.
Comune di Capriate San Gervasio Provincia di Bergamo Regolamento per l applicazione dell imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni 1 INDICE CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI
COMUNE DI CINQUEFRONDI (Provincia di REGGIOCALABRIA) REGOLAMENTO IMPOSTA PUBBLICITA E DIRITTO AFFISSIONI
Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 19 del 30.06.2011 COMUNE DI CINQUEFRONDI (Provincia di REGGIOCALABRIA) REGOLAMENTO IMPOSTA PUBBLICITA E DIRITTO AFFISSIONI INDICE Capo Primo DISPOSIZIONI

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 43
 Art. 46
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 art. 8
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 ART. 25
 ART. 26
 ART. 27
 ART. 28
 art.1
 ART. 29
 art. 1
 ART. 30
 art. 9
 ART. 31
 ART. 32
 art. 1
 ART. 33
 ART. 34
 ART. 35
 ART. 36
 ART. 37
 ART. 38
 art. 20
 ART. 39
 ART. 40
 ART. 41
 art. 21
 art. 12
 art. 12
 art.13
 art. 1
 ART. 42
 ART.43
 art. 1