Source: https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2010/04/21/verso-la-fondazione/
Timestamp: 2017-06-26 00:19:16+00:00

Document:
VERSO LA FONDAZIONE | COMUNITA' PROVVISORIA
terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG VERSO LA FONDAZIONE
“COMUNITA’ PROVVISORIA”
Qui di seguito posto la BOZZA PROVVISORIA dell’ATTO COSTITUTIVO e dello STATUTO dell’Associazione di Promozione Sociale “COMUNITA’ PROVVISORIA”. Come è già stato scritto, è convocata per SABATO 8 MAGGIO 2010 alle ore 10.30 presso l’Osteria IL GRILLO D’ORO di Bisaccia una riunione di fondazione dell’APS. In quella sede si discuteranno , approveranno e sottoscriveranno Atto Costitutivo e Statuto. Documenti che sono stati mandati a una nutrita mailing list e che ora posto qui in bozza provvisoria perché vi si possa fare ulteriori osservazioni.
A tutt’oggi ventisette persone hanno anticipato l’adesione all’APS, i seguenti :
Luciano Malanga
Vittorio Iannino
Vi invito a proseguire con le adesioni apponendo il vostro nominativo nella colonna commenti; oltre alle osservazioni, naturalmente.(Salvatore D’Angelo)
ATTO COSTITUTIVO e STATUTO (BOZZA PROVVISORIA)
L’anno _________il mese di _________il giorno …………………..in _______________ (AV) nella ____________________________sono presenti signori/e:
Nome__________________________Cognome____________________________
Codice Fiscale__________________________residente in_____________________
alla Via____________________________________________________n, _______;
Nome: _________________________Cognome: __________
Codice Fiscale: ____________residente in: ___
alla _________________________________________n. _______;
Codice Fiscale__________________________residente in, ,
alla Via ______________________________________n, ____;
mediante questo atto, convengono e stipulano quanto segue:
Art. 1 È costituita l’Associazione di Promozione Sociale e Culturale “COMUNITA’ PROVVISORIA” con sede in______________________________________________________(AV) alla Via_________________________________________________________n_____
presso_______________________________________________________________
Art.2 L’associazione assume la denominazione “COMUNITA’ PROVVISORIA” CON IL LOGO………..e stabilisce la sua sede in:
Via………………………………………………n.…………………___________________(AV), presso ……………………………………………………………………………………………………………………………………………
L’Associazione “COMUNITA’ PROVVISORIA” potrà aderire ad altre associazioni che fondano il loro progetto e la loro pratica sociale sulla piena indipendenza aspirando a quella trasformazione sociale e culturale capace di restituire alle donne – tutte – e agli uomini – tutti – gioia, pace e benessere, libertà, solidarietà, diritti e dignità, avendo coscienza che ciò si costruisce praticando ognuno il sogno attraverso un percorso di unificazione dei propri dolori delle proprie paure e dei propri amori.
La promozione degli scopi sociali e la gestione delle attività di volontariato e/o professionali si estrinsecherà mediante le norme dello statuto.
L’associazione è retta dalle norme del presente atto costitutivo composto da n.____ pagine e da quelle contenute nello Statuto allegato al presente atto composto da n. _____ pagine e ne costituisce parte integrante e dalle norme di cui alle leggi vigenti per le associazioni culturali e di promozione sociale per un totale di _____ pagine.
Terminata la discussione, i presenti – costituenti l’assemblea costituente – danno mandato al Presidente neo eletto di espletare tutte le necessarie attività al fine di far annotare presso l’Ufficio del Registro il presente atto costitutivo e statuto.
Si chiede che tale registrazione rientri nelle disposizioni di legge in materia di agevolazioni fiscali per le organizzazioni – Associazioni e Comitati – non lucrative di promozione ed utilità sociale – ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383 , e delle norme del codice civile in tema di sue successive modifiche ed integrazioni.
L’associazione è retta da un consiglio direttivo cosi come disciplinato dalle norme statutarie. L’azione dei soci e del consiglio direttivo viene svolta gratuitamente nel rispetto delle leggi vigenti in termini di volontariato sociale. I soci fondatori di cui sopra, nominano in seduta stante il consiglio direttivo e le cariche sociali vigenti fino alla convocazione dell’Assemblea Costitutiva e che risulta così composto:
A Presidente viene Nominato:
1_________________________________________________________;
A Vice presidente viene Nominato:
2_________________________________________________________;
A Tesoriere viene Nominato:
3_________________________________________________________;
A Segretario organizzativo viene nominato :
4__________________________________________________________
A componenti del Consiglio direttivo vengono inoltre nominati:
5________________________________________________________;
6________________________________________________________;
A Presidente Onorario________________________________________;
I soci fondatori danno mandato al Presidente nei termini di legge di registrare il presente atto e statuto presso gli uffici competenti e per tutte le altre pratiche amministrative utili in tal senso.
Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 dicembre di ogni anno. Come già precisato è parte integrante del presente atto lo statuto – definito su _____ articoli di seguito specificati, steso sui seguenti n. _____ (da pag_____ a _____) fogli dattiloscritti.
Le firme di tutti i soci fondatori sono state apposte nel precedente elenco dell’atto costitutivo formato da ____ pagine che è parte integrante del presente atto ed è composto nel totale di ____ pagine.
Dichiarazione di accettazione della nomina a presidente:
Il sottoscritto/a___________________________________________________nato/a
a______________________________________il_____________________residente
in_____________________________________________________________alla Via
_____________________________________n,______ dichiara di accettare la
nomina pro-tempore della carica di Presidente dell’Associazione non profit “COMUNITA’ PROVVISORIA” In fede.
Addì,________________ Il Presidente
È costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l’Associazione di Promozione Sociale “COMUNITÀ PROVVISORIA” avente come logo e marchio:
L’associazione ha sede legale in __________(AV), Via ………………………………….,n,……. non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente.
Art. 3 PRINCIPI GENERALI E SCOPI L’associazione intende perseguire la costruzione di una comunità solidale che si ispira ai principi generali della paesologia come elaborati nel primo seminario di Paesologia tenutosi a Grottaminarda il 9.1.2010 e i cui interventi sono riportati sul blog della Comunità Provvisoria e raccolti nell’apposito almanacco.
Per questo intende promuovere attraverso la propria azione la realizzazione di spazi sociali e formativi tesi alla presa in “Cura delle Persone e del Paesaggio” da ogni punto di vista umano, geografico, ambientale e socio-affettivo;
Tutte le attività e gli scopi sociali si svilupperanno nel solco della visione paesologica, che ha come obiettivo e finalità la difesa del territorio, dell’ambiente e della natura dalle logiche economiche e politiche che ne sviassero le vocazioni naturali. Questi obiettivi vengono perseguiti nel pieno rispetto delle regole democratiche sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dalle sue leggi. Tali attività e scopi non perseguono alcuna finalità discriminatoria fondata sull’etnia, la razza, la religione, i convincimenti filosofici e politici. Viceversa chi persegue tali finalità non avrà alcun diritto di cittadinanza nell’ Associazione di Promozione Sociale COMUNITÀ PROVVISORIA.
Potrà aderire o potranno aderire ad essa, su deliberato del direttivo e dell’assemblea dei soci, altre associazioni che fondano in rete il loro progetto sugli stessi scopi sociali pur mantenendo ognuno la piena indipendenza della propria vita associativa o con lo stesso nome e finalità. Le adesioni saranno regolamentate da semplici atti convenzionali e nel caso dell’uso del marchio “Comunità Provvisoria” lo stesso statuto si dovrà ispirare al presente.
L’associazione di Promozione Sociale “COMUNITÀ PROVVISORIA” aspira attraverso la propria azione a contribuire a una trasformazione sociale e culturale capace di restituire alle donne – tutte – e agli uomini – tutti – gioia, pace e benessere, libertà, solidarietà, diritti e dignità, a sostegno di ogni disagio sociale, che si estrinseca in una serie di iniziative a carattere culturale e sociale, che hanno per oggetto una serena obiezione ai modelli socio-economici esistenti e per pratica e finalità l’elaborazione di modelli di vita alternativi basati sull’uso non invasivo e rapinoso del territorio e delle risorse; iniziative che verranno via via proposte e approvate dall’Assemblea e posti in esecuzione dall’ APS Comunità Provvisoria tramite i suoi organi statutari.
Per questo la sua azione si propone di allargare la sfera della ricerca di modelli culturali e di sviluppo che abbiano a base le vocazioni naturali del proprio territorio , lo studio e la contaminazione tra le pratiche artistiche e scientifiche e nello specifico partendo ognuno dalle proprie esperienze di vita.
Studio, indagine, sperimentazione, divulgazione ed applicazione si estrinsecano nella promozione e realizzazione di attività socio-culturali,che gli stessi soci potranno proporre;
L’associazione si propone di promuovere e realizzare incontri eventi finalizzati alla difesa del paesaggio e dell’ambiente naturale da modelli imposti all’alto e dall’esterno che abbiano una finalità puramente speculativa e di puro consumo del territorio
L’associazione per sviluppare la propria azione potrà implementare e /o incoraggiare attività sportive, abitative di comunità piccole e grandi, fattorie sociali, che si rivolgeranno alle modalità di vita eco–compatibile.
l’aps può essere editore e/o promuovere libri, prodotti audiovisivi, lavori teatrali e spettacoli, può realizzare e/o promuovere ricerche in generale sui temi di pertinenza; può realizzare tutte le attività in collaborazione, in convenzione, su commissione di enti locali, enti regionali, istituzioni, fondazioni, ecc.; può, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività commerciali e produttive marginali previste dalla legislazione vigente.
L’ APS promuove e incoraggia l’auto-produzione non solo alimentare, ma anche scelta e promozione dei prodotti locali e quanto altro utile agli scopi specifici di sussistenza della vita comunitaria in genere che si andrà a realizzare, avviando anche informazione su altro consumo;
Scopo dell’associazione è costruire e promuovere una nuova cultura sociale del vivere, attraverso la promozione del territorio e di tutto il patrimonio culturale, archeologico, storico, ecc ad esso correlato. A tal scopo essa incoraggia :
– la promozione e la costituzioni di cooperative sociali per la gestione di piccole comunità locali eco sostenibili;
– la promozione e la realizzazione di fattorie sociali, con tutte le attività annesse e previste dagli statuti e dalle norme per tali finalità sociali;
– la promozione e l’uso appropriato delle risorse energetiche alternative;
– la promozione e lo studio di tutte le materie scientifiche, naturali, spirituali, finalizzate ai principi e gli scopi sociali prima indicati;
– la promozione e la realizzazione di incontri, seminari e laboratori formativi esperienziali relativi alle materie di cui agli scopi sociali e di promozione;
– divulgazione di conoscenze sia nei confronti dei soci che di privati cittadini che di altri soggetti pubblici (scuole, ospedali , AA.SS.LL., Enti Locali, ecc) attraverso apposite convenzioni;
– la realizzazioni di laboratori esperienziali, corsi di formazione e di aggiornamento professionale nei diversi campi umanistici: culturali, delle arti e delle scienze, disagio sociale giovanile, in proprio o in collaborazione con enti pubblici e privati operanti nel campo della formazione professionale, nonché con scuole ed università pubbliche e private;
– l’organizzazione di manifestazioni pubbliche di mostre , seminari, sport , e congressi nel campo delle arti e delle scienze;
– ricerca, studio, approfondimento e progettazioni di servizi e spazi sociali innovativi finalizzati al servizio della persona,
– informazione e promozione culturale artistico del patrimonio storico, archeologico e naturale;
– la promozione e la realizzazione di attività sociali, eventi culturali, incontri.
– la creazione di un sito internet per la messa in rete delle comunità e delle altre associazioni che aderiranno in maniera libera a “COMUNITÀ PROVVISORIA”, nel rispetto delle reciproche identità e scopi condivisi. Le stesse adesioni saranno semplicemente regolamentate in apposite convenzioni di scopo garantendo ad ognuno la propria identità e libertà associativa. Per rispondere ad un esigenza di organizzativa di rete potrà essere costituito un semplice “Coordinamento delle Comunità Provvisorie” con l’aggiunta del luogo che distingue. L’uso del marchio e del nome deve essere deliberato su proposta del direttivo dall’assemblea dei soci con maggioranza semplice;
Soci effettivi: tutte le persone che si sono iscritte ed hanno pagato la quota di appartenenza. Questi soci hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali.
Chi vuole appartenere alla CP deve riempire il modulo di iscrizione [allegato A] e presentarlo personalmente o per posta alla CP, insieme alla quota annuale di appartenenza. Questo modulo, oltre alle informazioni personali del richiedente, contiene anche la firma di un socio effettivo della CP che lo presenta e ne è garante.
Per ogni anno successivo, ogni socio è tenuto a rinnovare la sua appartenenza pagando la quota prestabilita per il 10 gennaio di ogni anno (o un’altra data fissa da stabilirsi). In caso contrario, il socio viene automaticamente radiato dalla CP e per ridiventare membro deve presentare un modulo nuovo e pagare la quota di appartenenza. Siccome la data di rinnovo è fissa, il pagamento si può fare anche con molto anticipo e quindi ritardi anche di un giorno non saranno giustificati.
Soci onorari: coloro che si sono distinti per il loro impegno nella vita sociale in genere e che sono riconosciuti soci onorari dall’assemblea dei soci, su proposta del direttivo. Possono partecipare alle assemblea e prendere la parola per esprimere opinioni e consigli. Non hanno diritto di voto.
Tutte le persone che diventano soci della CP. effettivi od onorari che siano, automaticamente ed inequivocabilmente accettano gli scopi e le norme del presente statuto e di ogni altro regolamento interno che l’assemblea dei soci potrà deliberare.
L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio, su proposta del direttivo e sarà effettivo l’anno seguente.
Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite.
L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo e di collaborazione temporanee. Sono ammessi a far parte dell’Associazione “COMUNITÀ PROVVISORIA” tutti gli uomini e le donne che accettano liberamente gli scopi e le norme del presente statuto e di ogni altro regolamento interno che l’assemblea dei soci potrà deliberare;
In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.
La quota associativa è intrasmissibile
L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo e di collaborazione temporanee.
I soci effettivi hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.
Ogni socio ha il diritto di proporre uno o più progetti presentando al Comitato Direttivo descizioni scritte che indicano lo scopo di ogni progetto [allegato B ]. Il Comitato Direttivo, entro 3 mesi dalla presentazione di una proposta, ha il dovere di esaminare con cura ogni proposta e decidere se sembra fattibile oppure no. Se non appare fattibile, il Comitato deve, immediatamente e per scritto, informare il socio della decisione, indicando le ragioni per le quali è stato deciso che il progetto non è fattibile. Se invece sembra fattibile, il Consiglio deve nominare immediatamente un Comitato ad hoc di almeno tre persone che ha la responsabilità di preparare un programma (date, costi, località, partecipanti, ecc.) da presentare al Comitato Direttivo prima della prossima Assemblea, per essere sottomesso al voto dell’Assemblea stessa. Se il progetto viene approvato, il Comitato ha il dovere di realizzare il progetto come descritto dal programma usando tutte le risorse necessarie. Se non viene approvato dall’Assemblea, il socio che l’ha proposto viene informato immediatamente. In questo caso, giustificazioni non sono necessarie. Le proposte devono essere presentate almeno 3 mesi prima della data dell’assemblea.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate. Art. 7 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO
Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al presidente o semplicemente non pagando la quota associativa a tempo debito. Il recesso ha effetto immediato se richiesto per scritto oppure dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato nel caso di mancato rinnovo.
L’esclusione del socio è deliberata dal Comitato direttivo, dopo aver preso atto della votazione dell’Assemblea, a cui spetta la decisione in tal senso, appositamente convocata dal Direttivo in seduta straordinaria, secondo le modalità di convocazione previste dal seguente statuto. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo
Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati.
ü Il Comitato Direttivo;
ü Il Presidente;
ü Il Vice-presidente;
ü Il Tesoriere;
ü Il Segretario; ü Due revisori del bilancio, nominati direttamente dall’Assemblea, a cui relazionano e a cui rispondono. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito, salvo rimborsi spesa documentati e finalizzate strettamente all’attività dell’associazione. A questi organi potranno essere affiancati via via, su deliberazione dell’Assemblea, dei Comitati di scopo che avranno il compito di lavorare intorno a proposte e/o a iniziative che saranno comunque sempre sottoposte all’approvazione dall’Assemblea dei soci Art. 9 L’ASSEMBLEA
L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea ORDINARIA ANNUALE dei soci è costituita dai soci, è autoconvocata una volta all’anno nel giorno anniversario della costituzione dell’ Associazione, che coincide con la data di validazione legale dell’atto costitutivo o, in alternativa, in altra data espressamente e preventivamente indicata, in caso di presa d’atto della impossibilità di tenere l’assemblea nella data anniversaria della fondazione. Per agevolare la seduta, almeno quindici giorni prima dell’assemblea, si apporranno adeguati avvisi sulla bacheca informatica dei soci e con invio di lettera e/o mail a tutti i soci., a cura del Segretario dell’Associazione .
Per bacheca si intende anche quella informatica inserita nel sito web che tutti i soci possono consultare periodicamente per acquisire tutte le informazioni relative all’attività associativa, o sms telefonico.
L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente stesso o dal Vice-Presidente o suo delegato nominato tra i membri del Direttivo. Il segretario è incaricato della redazione del verbale dell’assemblea. Nell’Assemblea Ordinaria Annuale viene presentato il bilancio consuntivo (economico e sociale) dell’ esercizio precedente e il bilancio delle attività proposte per l’anno successivo a quello in corso.
L’assemblea deve inoltre essere convocata:
ü quando il Direttivo lo ritenga necessario;
ü quando la richiede almeno un decimo dei soci.
Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la data l’ora (in prima e seconda convocazione) e la sede ove si tiene la riunione.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell’associazione.
L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi a distanza almeno di 24 ore, se sono presenti almeno il 10% degli iscritti.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti (nei due casi prima descritti) e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno , su richiesta della maggioranza dei presenti in assemblea e in ogni caso per l’elezione delle cariche sociali: in questi casi si procederà con lo scrutinio segreto. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio.
Funzioni dell’assemblea ordinaria:
ü elegge i componenti del Comitato Direttivo;
ü propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
ü approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo;
ü fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione;
ü delibera sulle esclusioni dei soci proposte dal Comitato direttivo;
ü approva il programma annuale dell’associazione.
L’assemblea in seduta ordinaria elegge il proprio Presidente.
L’Assemblea straordinaria si costituisce in prima convocazione con la presenza di tanti soci quanti ne rappresentino la maggioranza degli aventi diritto.
Qualora non venga raggiunto il quorum costitutivo, l’assemblea si riunisce in seconda convocazione non prima di 24 ore e si considera validamente costituita con la presenza di almeno un terzo degli aventi diritto. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Le discussioni e le deliberazioni sia dell’assemblea ordinaria che straordinaria sono riassunte in un verbale. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore; è trascritto su apposito registro dei verbali, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione, e pubblicato sul sito web dell’Associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.
L’associazione è amministrata da un Comitato direttivo eletto dall’assemblea ed è composto da 7 membri. Il comitato direttivo nella prima riunione utile elegge il presidente, il vice-presidente il tesoriere e il segretario, scelti tra i componenti dello stesso direttivo.
La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da quattro membri del Comitato direttivo stesso.
Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale l’indicazione di voto del Presidente. Perchè la seduta sia valida deve aversi la presenza di almeno quattro componenti.
ü compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
ü redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;
ü redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;
ü delibera sull’ammissione dei nuovi soci;
ü comunica le esclusioni dei soci deliberate dell’assemblea ai sensi dell’art.7 del presente statuto.
ü Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Durata in carica :
Esso dura in carica per tre anni, a partire dalla data di elezione deliberata dall’Assemblea.
Art. 11 IL PRESIDENTE Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Comitato direttivo e l’assemblea.
Art. 12 IL VICE-PRESIDENTE, IL TESORIERE, IL SEGRETARIO
Il Vice Presidente svolge tutte le funzioni del Presidente ogni qualvolta questi sia impedito o impossibilitato a presenziare alle riunioni del Direttivo e/o dell’Assemblea.
Il Tesoriere è il diretto responsabile dell’Amministrazione finanziaria dell’Associazione; gestisce il conto corrente dell’Associazione, in collaborazione col Presidente, predispone il bilancio preventivo e consuntivo;
Il Segretario coadiuva Presidente e Tesoriere negli atti di amministrazione, redige i verbali del direttivo e dell’Assemblea, predispone gli avvisi e le convocazioni deliberate dal Presidente , dal Direttivo e/o dai soci
Art. 13 I REVISORI DEL CONTO
I revisori del conto sono in numero di due; vengono nominati dall’Assemblea nella seduta ordinaria; essi sono estranei al Direttivo e vengono scelti in seno all’ Assemblea in base a specifica qualifica (diploma di Ragioneria, Laurea in Economia e Commercio, iscrizione all’Albo dei Commercialisti, laurea in Giurisprudenza, iscrizione ad apposito albo) o anche all’esterno di essa.
I revisori vigilano sulla regolarità amministrativa dell’Associazione, ne certificano il bilancio consuntivo secondo le modalità previste dalla legge per gli enti e le associazioni di promozione sociale.
Redigono apposita relazione annuale di accompagnamento ai consuntivi e la presentano all’Assemblea, da cui sono nominati e a cui rispondono.
Durano in carica tre anni e per l’opera prestata riceveranno un gettone di presenza ogni qualvolta si riuniscono (il cui ammontare viene stabilito dall’Assemblea) e se trattasi di persone scelte al di fuori dell’Assemblea stessa.
Art. 14 I MEZZI FINANZIARI
ü dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall’assemblea;
ü dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali;
ü da iniziative promozionali;
Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia maniera la liberta dell’associazione e che sia in contrasto con gli scopi e principi della stessa e/o non rispondesse ad aspetti etici condivisi dalla stessa. L’assemblea dei soci ha diritto di opporsi ad ogni eventuale scelta non condivisa.
I fondi dell’associazione non potranno essere investiti in forme speculative estranee ai progetti deliberati dall’associazione e saranno depositati su apposito conto corrente bancario intestato all’Associazione, amministrati dal tesoriere e dal Presidente, i quali sono tenuti, in sede di bilancio, a rendicontare tutti i movimenti e le operazioni bancarie.
Sistemi di versamento a favore dell’Associazione :
Per agevolare i soci e i sostenitori , i versamenti a favore dell’Associazione possono essere fatti direttamente sulle coordinate bancarie della stessa, attraverso sistema Pay pal, carta di credito e/o assegna bancario intestato al Presidente e/o al Tesoriere dell’Associazione.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il presente statuto e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.
Art. 15 BILANCIO
Il bilancio consuntivo e preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto.
L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo e preventivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, e/o trasmesso in
copia nelle diverse sedi, almeno 20 giorni prima dell’assemblea dei soci e può essere consultato da ogni associato
L’associazione si impegna a pubblicare anche sul sito internet dell’associazione ogni anno il “bilancio sociale” ed economico dell’associazione contenente:
i progetti e le attività promosse e/o realizzate fino a quel momento,
il bilancio consuntivo approvati dall’assemblea dei soci;
l’organigramma dell’associazione e quant’altra informazione utile alla pubblicizzazione trasparente dell’attività associativa in ordine agli scopi fissati nello statuto.
La pubblicazione sul sito del Bilancio Sociale si pone anche l’obbiettivo di promuovere azioni di raccolta fondi e sostegno in favore dell’azione che l’associazione promuove sia da parte di eventuali soci sostenitori che semplici donatori che volessero mantenere il loro riserbo. Art. 16 MODIFICHE STATUTARIE
Questo statuto è modificabile dall’assemblea straordinaria dei soci con la presenza dei due terzi dei soci dell’associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il regolamento interno e con la Legge italiana.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati presenti in assemblea straordinaria. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione dà mandato al presidente in carica all’atto dello scioglimento, coadiuvato dal Tesoriere, per l’esecuzione degli atti utili in tal senso ed in particolare in ordine alla delibera assembleare di destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore esclusivamente di associazioni di promozione sociale di finalità similari e nel rispetto della legge.
(indirizzo, numero di telefono, eccc.)
Per iscriversi alla Comunità Provvisoria completare questo modulo e presentarlo o spedirlo al Segretario della Comunità Provvisoria insieme alla quota annuale di appartenenza.
Nome:__________________________Cognome______________________________
Codice Fiscale____________________________________________________
Via_______________________________________Numero_____________________
CAP_________Comune_____________________________Provincia_____________
Stato_________________________________________________________ Iscrivendosi alla Comunità Provvisoria si accettano automaticamente ed inequivocabilmente gli scopi e le norme dello statuto della Comunità Provvisoria e di ogni altro regolamento interno che l’assemblea dei soci della Comunità Provvisoria potrà deliberare.
Firma_________________________________Data__________________ ATTESTAZIONE
La/il sottoscritta/o________________________________________________
Socio effettivo della Comunità Provvisoria dal___________________________
dichiara che la persona che, con questo modulo, chiede di iscriversi alla Comunità Provvisoria ha tutte le qualità per essere Socio effettivo della Comunità Provvisoria e merita di esserne membro.
Firma del Socio_________________________________data:____________________
(indirizzo, numero di telefono, ecc., ecc.)
Per proporre alla considerazione della Comunità Provvisoria la realizzazione di progetti o eventi completare questo modulo e consegnarlo o spedirlo al Segretario della Comunità Provvisoria, tenendo una copia per il proprio archivio. Al massimo entro tre (3) mesi dalla di ricezione il Comitato Direttivo esaminerà questa proposta e deciderà se approvarla o rigettarla, come stabilito dall Statuto.
COSA SI PROPONE (descrizione di quello che si propone; usare altre pagine se necessario)
VANTAGGI PER LA CP SE SI FA (elencare possibili vantaggi per la CP se si fa)
SVANTAGGI PER LA CP SE NON SI FA (elencare possibili svantaggi per la CP se non si fa) Sei disposto a far parte del comitato ad hoc che svilupperà la tua proposta? La tua risposta non influenzerà la valutazione del Comitato Direttivo.
PROPONENTE____________________________________________________
FIRMA_____________________________________DATA________________
Data di ricezione*___________Numero consecutivo della proposta*_________
Firma del Segretario_____________________
*assegnato dal Segretario
Written by soter54 21 aprile 2010 a 12:59 pm
« il gioco dei paesi/2
appuntamenti con la paesologia »
uaooo …. a Mercù …qua mi devi fa avvede che sei angelo con le ali……e che le anime salve …ti stanno ispirando…..nella la bellezza della speranza…nell’utopia del sentimento….. nel sogno della ragione,….. nella poesia del paesaggio…..nella paesologia del pellegrinaggio…… nell’ironia della sorte …. nel sogno anche storto come soluzione di un conflitto…..cubo che uincuba ….quadrato che si accerchio……gravitazione che si aggravida…..e fa nascere …..panchine che non si chinano…….o cani che si accanano…….o pentola non pentolare ……..o poeti che si spoietano ….come fiore che si spetalona …..ecc.ecc.
Colgo l’occasione per dare un contributo:
Ho coscienza che l’esperienza della nostra associazione “Comunità RNCD” nasce in “questo contesto” e su un bisogno statutariamente dichiarato: “…ci siamo persi la comunità” e che un contributo alla discussione della definizine dello statuto della Comunità Provvisoria” potrebbe passare anche attraverso una riflessione comune sui principi che abbiamo condiviso (e “condivisibili”)….. nella definizione dello statuto della nostra associazione “Comunità RNCD” …..frutto di un’esperienza ,,,,di un percorso ,…..certo in alcuni diversi …negli scopi ….che è durata alcuni anni …..
(riporto qui alcuni stralci dallo statuto dell’associazione Comunità RNCD… http://www.radunonazionaleclowndottori.org/base.asp?http_request=statuto …)
“…È opinione comune che le colpe di questo degrado della società siano da addebitare “agli altri”. Passando da un’opinione all’altra è colpa del “mercato globale”, oppure del “sistema politico-economico dominante”, o ancora di questo o quel gruppo di potere. Tutti abbiamo una soluzione in tasca, una specie di “lista della spesa” in cui sono elencate le cose che non vanno, quelle da cambiare, insomma un modello sociale alternativo e indichiamo la strada per realizzarlo. Ma è proprio così ? E’ tutta colpa di questo o quel governante ? Di questa o quella ideologia e partito ? E la soluzione sta nell’avere la “lista della spesa” giusta ?
… e se fossimo noi la causa dei nostri mali ?”
“….Perché ci comportiamo così ? Siamo prigionieri dell’egoismo ?
Il sistema di potere attuale è organizzato in modo da soddisfare le esigenze di pochi. Per mantenersi ha bisogno di una società disunita e competitiva. Noi individui, uno per uno, contribuiamo accettando di vivere con il coltello fra i denti, facendo venire meno cooperazione e spirito di fratellanza. Solo in parte ci viene “imposto” questo sistema, in realtà ne siamo gran parte responsabili. La competitività e l’isolamento rispetto agli altri, d’altra parte, alimentano le nostre paure. Ci sentiamo più soli, dunque indifesi.” “…L’uomo è da sempre in cammino verso la sua felicità e salute e quindi uno dei nostri compiti è promuovere un “educazione” che “risvegli” l’individuo nelle sue capacità e possibilità di felicità e salute. In questo senso l’associazione promuove la “pratica del sogno” o meglio individua “l’utopia” e “la speranza” come gli strumenti fondamentali per avviare un processo di “risveglio” e “guarigione” di tutti i mali della nostra società. Tale moderna e antica ‘paiedeia’ parte dalla coltivazione del dubbio, del sospetto e dello stupore, quale capacità dell’individuo consapevole e libero di meravigliarsi nell’essere al mondo e d’apprezzare situazioni, eventi, circostanze come occasioni, sia dal punto di vista estetico che etico.
L’associazione con le sue azioni intende promuovere “la ricerca della felicità” attraverso la “disciplina della serenità”….”
“….il fulcro della nostra pratica comunitaria è sempre e solo il singolo individuo, la singola persona, il singolo uomo e la singola donna,…”
omissi
“…Nasce da qui la “Comunità, libertaria e solidale di clown dottori e sociali”, denominata “Comunità RADUNO NAZIONALE CLOWN DOTTORI”, una possibilità, uno spazio e uno strumento di condivisione delle esperienze umane individuali e collettive. Il clown è un individuo non atomistico o immateriale, isolato o asociale, o privo di legami ed identità, è uno “stato di grazia”, un essere “umano intero” attivo, libero e consapevole, definito nella sua “singolarità” plurale dentro una “con-vivenza” o “Koinonia” che nel suo significato originario (greco) designava il concetto di “ciò che si ha in comune (Koiné) nella diversità” (venendo poi assorbito dal latino attraverso la parola “communio”, cioè società/comunità. La stessa “società” in molti casi è più attenta ad educare i nostri figli alla competizione, alla matematica, alla scienza, ai diritti, all’ambiente ed alla geografia, ma noi ci chiediamo: chi si preoccuperà di far sentire meno soli tanti giovani che vivono ai margini di questo modello di società – non più comunità – ma fatta di non luoghi? Allora l’aggettivo latino “communis” a sua volta alla base del verbo comunicare composto dalla proposizione “cum” e dall’aggettivo “munis”, il cui iniziale significato era quello di “condivisione di una carica” resta uno dei principi fondamentali della nostra associazione: “idea di reciprocità = bisogno di comunità”. Una condivisione vera, una “carica emotiva”, di un voler “immaginare insieme” come ’esistenza’ unica, irripetibile, definibile nel suo essere insieme. Un individuo che determina il cambiamento e non lo subisce passivamente dalle strutture economiche, sociali, culturali e politiche entro cui vive, pensa ed opera: insomma una comunità, libertaria di clown “dottori e sociali, di sognatori pratici……”
Questo il nostro contributo attivo alla discussione per definire…l’anima dell’associazione “Comunità Provvisoria”.
“Comunità RNCD”
http://www.radunonazionaleclowndottori.org
21 aprile 2010 at 2:28 pm	ohhh !!!! ci sono anche io, mi avete perso per strada ???
21 aprile 2010 at 2:52 pm	caro salvatore
è il momento che arrivino altri….
21 aprile 2010 at 3:51 pm	…..ma questi volti sono anonimi o hanno una identità? I momenti costituenti sono per l’entusiamo e il piacere dei pensieri lunghi…..
21 aprile 2010 at 4:03 pm	……l’avevo tra i miei appunti….troppo concettoso,barocco e……pesante ma voglio lo stesso condividerlo con voi……
…….. Verifichiamo quotidianamente limiti e difficolt… Mostra tuttoà operative a pensare e promuovere una comunità vivibile tra gli uomini che non sia solo una richiesta ma un’esigenza e un bisogno fondamentali. Non ci basta più una corretta analisi sulla avvenuta dissoluzione delle “vere” comunità (contadine, artigianali, di commercianti, ecc.) e il tormento e supplizio (alla maniera di Tantalo) di dover vivere attanagliati dall’insicurezza, anelando però sempre, come i discendenti di Adamo ed Eva, alla comunità ideale, sognata. Sul campo scopriamo che non ci basta creare dei surrogati della comunità. Le comunità non sono più naturali nel momento, cioè, in cui delle comunità “se ne parla”, esse rischiano di diventare artificiali. La categoria della identità legato alla lingua,al territorio o all’etnos rischia di diventare un surrogato della comunità, in quanto divide e separa. L’individualismo moderno ci rende sempre più insicuri, proprio perché offre (e non a tutti) libertà in cambio di sicurezza. E la stessa insicurezza di cui soffre l’individuo nell’era della globalizzazione genera assenza di comunità. Il problema potrebbe essere affrontato ripensando sociologicamente o antropologicamente agli “sradicamenti” degli individui dalle comunità naturali e dei “reimpiantamenti” in comunità fittizie (non luoghi) all’insegna del disimpegno, della flessibilità Non ci sono più, infatti, punti di orientamento che indichino un ambiente sociale “stabile”, e avanza così la tendenza a non mettere le radici in nessun dove: una strana forma moderna di “cosmopolitismo” che nega a priori la comunità e che produce l'”élite globale. In realtà anche i nuovi cosmopoliti (glocali) avvertono l’esigenza di “comunità tendendo o a ricreare comunità flessibili e “a tempo”, che si possano smontare facilmente e che facciano leva unicamente sui loro sogni e desideri sulle quali appendere le proprie preoccupazioni altrimenti vissute individualmente. Mai, però, figureranno, in tutte queste forme comunitarie, delle responsabilità etiche e degli impegni a lungo termine, necessari invece per un ripensamento del “discorso comunitario”. Il pericolo è infatti quello del “settarismo”: creare le differenze, scavare trincee, moltiplicare i confini al fine di costruire comunità iperprotette. La comunità diventa lo strumento preferito di quanti credono che “identicità” significhi solo esclusione dell’altro in quanto diverso. La “comunità sicura” può diventa perciò un “ghetto volontario”. Tutto questo non fa altro che alimentare meccanismi di segregazione e di esclusione che si autoperpetuano e si autoalimentano. Lo stesso “multiculturalismo” sembra essere,una soluzione-non soluzione a tutti questi problemi; una sorta di rassegnazione e indifferenza .Gli intellettuali scelgono la strada del disimpegno dopo la disillusione a coadiuvare i legislatori e a “illuminare la gente” nell’opera di costruzione di una ‘società ordinata’. La società civile si è ormai “ritirata” e il riconoscimento del diritto alla differenza rischia di degenerare nel riconoscimento del diritto all’indifferenza. Il riconoscimento di una varietà culturale potrebbe essere riconsiderato l’inizio, e non come la fine, della questione, come “il punto di partenza” per il giusto recupero delle’esigenza di “comunità”.
21 aprile 2010 at 4:13 pm	salvatore ha fatto un grande lavoro, lui che irpino non è….
nell’incontro di avellino del 26 aprile vediamo a che punto siamo con le adesioni e vediamo se confermare o meno l’incontro dell’otto maggio.
21 aprile 2010 at 6:22 pm	a parte questo discorso dell’aps
mi pare che in generale il blog sia molto ricco e stranamente questa ricchezza non crea entusiasmo
è come se da un luogo miserabile devono venire solo cose miserabili.
comunque la verifica più importante l’avremo a cairano
21 aprile 2010 at 8:58 pm	Eccomi, ci sono! Mando via e-mail i dati, ed eventualmente una delega.
La parte che elenca gli strumenti e le possibili iniziative all’art. 3 dovrebbe forse arricchirsi di altri elementi, in modo che ogni possibile azione dell’associazione sia “coperta” dallo statuto (cosa che in qualche caso potrebbe forse essere richiesta). Per es. si può aggiungere che l’aps può essere editore e/o promuovere libri, prodotti audiovisivi, lavori teatrali e spettacoli, può realizzare e/o promuovere ricerche in generale sui temi di pertinenza; può realizzare tutte le attività in collaborazione, in convenzione, su commissione di enti locali, enti regionali, istituzioni, fondazioni, ecc.; può, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività commerciali e produttive marginali previste dalla legislazione vigente.
“Uso rapinoso”? Nei dizionari on-line che ho consultato la parola non sembra associata al significato “di rapina” che mi pare fosse nelle intenzioni.
Vi abbraccio, e un grazie a Salvatore per il grande lavoro.
22 aprile 2010 at 9:51 am	la presenza di michele citoni mi conforta molto
attendiamo altri amici. la battaglia contro l’autismo corale ha bisogno di strumenti oltre che di volontà e l’aps potrebbe essere lo strumento giusto
22 aprile 2010 at 10:18 am	Caro Michele,
ho prontamenente aggiunto il tuo suggerimento. Lo trovi al decimo comma dell’articolo 3.
22 aprile 2010 at 10:21 am	Scusatemi per il ritardo, dò anche la mia adesione per l’associazione
22 aprile 2010 at 3:01 pm	io aderisco, anche se non potrò esserci sabato!
22 aprile 2010 at 3:22 pm	Caro Salvatore, ti ringrazio per il grande lavoro fatto che consente agli str…tti come me di intervenire con matita blu-red.
Sull’art. 3 dello statuto che è il cuore del tuo lavoro direi di:
– togliere il comma 4 (adesione di associazioni) e trasferirlo all’art. 4 soci, magari regolamentandone la partecipazione.
– sciogliere i nodi che tu hai un poco intrecciato nell’art. 3 afferenti a missione / visione / valori / strategie e delinearli separatamente.
Per le parti più operative (obiettivi e cosa fare per raggiungerli), che si definiscono naturalmente in maniera dinamica, ci si può riferire a documenti da elaborarsi periodicamente (come fai al primo comma con l’almanacco) ai quali dare ad esempio rilievo statutario (alla stregua di un bilancio).
22 aprile 2010 at 4:12 pm	Certo, ci sono anche io!!
22 aprile 2010 at 6:08 pm	@paolo
Paolo terrò conto delle tue osservazioni. Ci lavorerò con calma e le apporterò nella bozza per Bisaccia.
22 aprile 2010 at 6:20 pm	Grande Laura! Mandaci qualche pezzo “paesologico” dalla California, che lo postiamo.
Naturalmente l’invito vale anche per Raffaele.
22 aprile 2010 at 6:22 pm	io aderisco, però sabato sarò assente…
a presto a tutti!!!!
23 aprile 2010 at 8:21 am	Ci sono situazioni che resteranno
Sempre sospese. La vita stessa
È sospesa. Non c’è un antibiotico
per l’amore. Ho dentro il virus dei
Tuoi occhi. Stanotte non dormirò.
Non è invece sospesa la mia adesione alla Fondazione!…Aderisco, aderisco, aderisco!
23 aprile 2010 at 10:46 am	Aderisco anche io
24 aprile 2010 at 12:01 pm	Adesione: Vittorio Iannino
26 aprile 2010 at 11:03 am	I commenti sono chiusi.

References: Art. 1

Art.2

Art. 3
 Art. 7
 Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15
 Art. 16