Source: http://www.lavorincasa.it/differenza-tra-sanatoria-e-condono/
Timestamp: 2017-06-29 14:16:05+00:00

Document:
Differenza tra Sanatoria e...
11 Febbraio 2015 ore 16:12 Arch. Carmen Granata
, condono edilizio
, sanatoria
Sanatoria edilizia e condono edilizioNella pratica professionale capita di frequente che clienti ravveduti si rivolgano a un architetto per chiedere il condono di lavori edili eseguiti in assenza di titolo autorizzativo, ma tale dizione non è esatta.Infatti non è molto chiara la differenza tra Condono edilizio e Sanatoria edilizia e se questo può essere comprensibile per persone che non siano addetti ai lavori, appare quantomeno preoccupante quando a non capirla sono gli stessi tecnici, anche se giovani e inesperti.In questo articolo cercheremo di fare chiarezza spiegando la differenza tra le due procedure.Cos'è il condono edilizio?La prima e fondamentale differenza è che il Condono è una legge speciale, mentre la Sanatoria è un provvedimento amministrativo normalmente consentito dalla normativa urbanistica vigente.In Italia si sono succeduti tre condoni: quelli disciplinati dalle leggi n. 47 dell'85, n. 724 del ‘94 e dal D.L. 269/2003 poi convertito in legge n. 326 del 2003.L'ultimo condono ha permesso di sanare abusi realizzati entro il 31 marzo 2003 e la domanda andava presentata entro il 31 marzo 2004.Pertanto non è possibile oggi chiedere alcun condono edilizio.Con il Condono edilizio, in quanto legge speciale, i cittadini possono ottenere l'annullamento, totale o parziale, di un reato penale.Come tale esso ha validità temporale limitata e va in deroga alla vigente normativa.Ciò vuol dire che con il condono era possibile sanare anche tanti interventi solitamente non permessi dalla normativa vigente, come la costruzione di abitazioni in zona agricola, ma solo se realizzati in determinati periodi.Nel caso del condono le sanzioni da corrispondere consistono non solo negli oneri concessori opportunamente incrementati da versare all'amministrazione comunale, ma anche in una oblazione da versare nelle casse dello Stato.Non è un caso, infatti, che lo strumento del Condono, non solo edilizio, sia stato utilizzato da vari governi in periodi di difficile congiuntura economica, per rimpinguare le finanze statali.Cos'è la sanatoria edilizia?Il Permesso di costruire in sanatoria, una volta denominato Concessione edilizia in sanatoria, è disciplinato dal Testo Unico dell'Edilizia (d.p.r. 380/01 art. 36, Accertamento di conformità), e si può chiedere per interventi eseguiti in assenza di permesso o in difformità da esso, ma normalmente assentibili.Requisito fondamentale è che sussista la cosiddetta doppia conformità alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dell'abuso che al momento della richiesta di sanatoria.Facciamo un esempio: Tizio realizza delle difformità rispetto al permesso di costruire assentito, ampliando di alcuni metri cubi il volume a disposizione.Dopo qualche anno, in procinto di vendere la sua proprietà, deve assicurarne la conformità dal punto di vista urbanistico, e decide quindi di chiedere un Permesso in Sanatoria.Nel frattempo nel suo comune è stato approvato un nuovo Piano Regolatore. Il permesso in sanatoria sarà concesso soltanto se anche il nuovo Piano consente gli aumenti volumetrici, così come avveniva all'epoca dell'abuso.Naturalmente per aver realizzato degli interventi privi di autorizzazione bisognerà corrispondere una sanzione pecuniaria che è pari al doppio del contributo di costruzione da pagare normalmente al Comune (una ragione in più per non realizzare interventi in maniera irregolare).Nel caso in cui l'entità di tali oneri non sia quantificabile, ad esempio se si realizza una nuova finestra, o per interventi per i quali è prevista la gratuità, si pagherà un importo minimo pari a 516 euro.C.I.L.A. e S.C.I.A. in sanatoriaÈ possibile sanare interventi per i quali sarebbe stata necessaria una Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata o una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, quando i lavori sono stati ultimati senza presentare la comunicazione o quando sono ancora in corso d'opera.Infatti la legge consente di presentare una Cila o Scia tardive, pagando una sanzione pecuniaria, nel caso di lavori già ultimati o ancora in corso di esecuzione.
Anche in questo caso il mio consiglio è quello di non procedere allegramente iniziando i lavori prima degli adempimenti burocratici, se non si vuole incorrere in un significativo aggravio di costi, anche perché con l'entrata in vigore della Legge di Stabilità (L. 164/14) le sanzioni sono state notevolmente aumentate.Infatti la sanzione per Cila in sanatoria è stata aumentata da 258 euro a 1.000 euro.Di conseguenza, la sanzione per la Cila in corso d'opera, ridotta di un terzo, è salita da 86 euro a 333,33 euro.Per la Scia in corso d'opera la sanzione pecuniaria è pari a 516 euro; tale importo è uguale o superiore a seconda dell'entità, dell'intervento nel caso di Scia in sanatoria.In ogni caso tali sanzioni possono essere aumentate a discrezione delle varie Regioni.Il Piano Casa non è un Condono EdilizioPer concludere, un accenno al Piano Casa.Anche esso è una legge speciale, perché va in deroga ai normali indici volumetrici consentiti dai comuni, permettendo degli ampliamenti volumetrici, ed ha una scadenza temporale.Ma, attenzione: il Piano Casa non è un condono, pertanto permette di realizzare ampliamenti o demolizioni e ricostruzioni con aumento di volume, a determinate condizioni, ma non di sanare delle opere già realizzate irregolarmente.
Articolo: Differenza tra Sanatoria e Condono
Valutazione: 5.21 / 6 basato su 298 voti.
Differenza tra Sanatoria e Condono: Commenti e opinioni Nome visualizzato nel commento
Gavmauro Venerdì 26 Maggio 2017, alle ore 19:45 Buonasera, dovrei comprare una casa in una porzione di corte che era destinata ad uso lavanderia. Nel 2001 è stato autorizzata una concessione edilizia in sanatoria per opere di restauro e risanamento conservativo dello stesso bene. Attualmente il bene viene venduto come abitazione, ma dai documenti della sanatoria risulta ancora essere una lavanderia. Se io lo comprassi, potrei avere dei problemi nell'ottenere l'abitabilità? Che cosa dovrei verificare affinché questa mi sia concessa? Grazie, Mauro.rispondi al commento Pasquale Gavmauro Martedì 30 Maggio 2017, alle ore 18:34 Certamente, una richiesta di agibilità/abitabilità Le comporterebbe un diniego. L'acquisto della porzione di corte viene fatto alle condizioni urbanistico-catastali in cui si trova l'immobile. Le consiglio innanzitutto di verificare il possibilità di un cambio di destinazione d'uso della lavanderia rispetto alle prescrizioni dettate dal regolamento edilizio vigente nel Suo comune e di tenerne conto economicamente in sede di stipula, oltre alle necessarie opere edilizie per rendere la porzione in oggetto ad uso abitativo-residenziale. Cordiali saluti.rispondi al commento Alfredo Mercoledì 5 Aprile 2017, alle ore 17:14 Devo comprare una casa rurale dove il propretario ha allargato la superficie interna di un locale (senza toccare il perimetro esterno) riducendo lo spessore dei muri (prima avevano uno spessore di circa m.1,5, attualmente sono di circa 40 centimetri).Da verifica catastale risulta lo stato di fatto ma da concessione edilizia in sanatoria presentate da un tecnico abilitato in comune, risultano i muri con lo spessore iniziale.Per usufruire del piano casa , cosa devo fare per regolarizzare lo stato di fatto in comune?rispondi al commento Pasquale Alfredo Sabato 8 Aprile 2017, alle ore 15:49 Per rientrare nel piano casa va regolarizzata al comune la posizione urbanistica dello stato di fatto attraverso la presentazione di una Scia in sanatoria. Cordiali saluti.rispondi al commento Franco Domenica 2 Aprile 2017, alle ore 01:21 Ho comprato casa in cui il seminterrato (cantina) risulta più grande rispetto alla piantina catastale in quanto è stata annessa alla cantina una zona che a catasto è definita come zona biciclette. In più questa cantina ci sono dei tramezzi non presenti sulla piantina catastale. Posso chiedere una scia con queste modifiche?rispondi al commento Pasquale Franco Lunedì 3 Aprile 2017, alle ore 17:07 Sì, con la presentazione di una Cila ed una successiva variazione catastale, per errata rappresentazione grafica. Cordiali saluti.rispondi al commento Franco Domenica 2 Aprile 2017, alle ore 01:17 Volevo chiedere se posso chiedere una scia per una cantina in cui ci sono dei tramezzini che non sono presenti sulla piantina catastale?rispondi al commento Pasquale Franco Lunedì 3 Aprile 2017, alle ore 17:03 Sì, ne ha facoltà. Il provvedimento più indicato nel Suo caso è, però, una Cila. Cordiali saluti.rispondi al commento Emanuele Martedì 28 Marzo 2017, alle ore 15:39 Ho comprato casa in costruzione e adesso mi ritrovo con una piantina castale corretta per il primo piano mentre per il secondo piano mi ritrovo un muro tra due colonne portanti che in realtà non c'è.Siccome devo vendere casa ed ho paura che per questo piccolo particolare ( anche se a me il mutuo è passato senza problemi, ed anche una surroga ) mi si blocchi la vendita, come posso fare? rispondi al commento Pasquale Emanuele Mercoledì 29 Marzo 2017, alle ore 19:10 Nel caso di una futura vendita è necessario produrre la conformità urbanistico-catastale con lo stato di fatto. Per procedere Lei ha due possibilità: la prima è quella di valutare, economicamente se i lavori sono minimi, di ripristinare lo stato pregresso; la seconda di incaricare un tecnico di Sua fiducia per presentare al comune una Cila in sanatoria con successiva rettifica catastale. Cordiali saluti.rispondi al commento Pedro Domenica 19 Marzo 2017, alle ore 18:05 Devo vendere un appartamento. Avendo una loggia chiusa con una finestra, volevo sapere se posso regolare cio' con una sanatoria. O in qualche altro modo e se ciò può essere un problema per chi acquista con mutuo visto che deve avere l'assenzo del perito.rispondi al commento Pasquale Pedro Lunedì 20 Marzo 2017, alle ore 09:07 Innanzitutto è necessario accertarsi sulla possibilità di presentare una "Scia o una Dia in sanatoria" che, dalla descrizione ed alla tipologia di abuso, non è semplice. L'altra ipotesi è quella di ripristinare lo stato dei luoghi originario per la conformità urbanistico-catastale. Le consiglio di affidarsi ad un tecnico di Sua fiducia, il quale esperiti i dovuti accertamenti, Le saprà indicare la soluzione più conveniente. Cordiali saluti.rispondi al commento Giovanni Ronzoni Domenica 19 Marzo 2017, alle ore 07:12 Ho acquistato 10 anni fa un immobile sul quale mancavano due pareti (una del corridoio d'ingresso, che ha fatto si che l'ingresso sia diretto nel soggiorno, i rapporti illuminanti sono rispettati perchè c'è un'ampia doppia porta finestra, l'altra una piccola parete di un antibagno che però ha la porta su un disimpegno notte, quindi anche qui non ci sono problemi di rapporti illuminanti o di disimpegni mancanti).Il perito di allora non ha posto veti e ho ottenuto tranquillamente il mutuo. (in tutto il condominio tutti hanno le stesse modifiche, chi prima, chi dopo le ha fatte.)Ora dovrei rivendere, ma vorrei sanare la cosa soprattutto per evitare intoppi dell'ultima ora e ulteriori ritardi. Quali sono i passi da seguire?rispondi al commento Pasquale Giovanni Ronzoni Domenica 19 Marzo 2017, alle ore 23:08 Inl caso di vendita serve la conformità urbanistico-catastale con lo stato di fatto. Per procedere Lei ha due possibilità: la prima è quella di valutare, economicamente se i lavori sono minimi, di ripristinare lo stato pregresso; la seconda di incaricare un tecnico di Sua fiducia per presentare al comune una Cila in sanatoria con successiva variazione catastale. Cordiali saluti. rispondi al commento Ettore Venerdì 10 Marzo 2017, alle ore 17:23 Spero in un suo consiglio, ho ristrutturato la mia abitazione ampliandola di un piano, al termine dei lavori ho chiesto all'impresario la certificazione ma dopo varie chiamate si scopre che non ha chiesto nessun permesso ed è scomparso. A cosa si va incontro? Non capisco perche debba pagare io le conseguenze di un delinquente! rispondi al commento Pasquale Ettore Lunedì 13 Marzo 2017, alle ore 09:45 La buona fede non può essere un alibi davanti alla legge. La possibilità di condonare, ad oggi, è praticamente impossibile. Una volta accertato l'abuso, l'immobile viene sottoposto al sequestro giudiziario ed il proprietario denunciato alle competenti autorità con l'apertura di due procedimenti a suo carico: penale ed amministrativo. Cordiali saluti.rispondi al commento Anna Mercoledì 8 Marzo 2017, alle ore 17:45 Ho un dubbio: se il comune accorda una sanatoria che va a ledere i miei diritti perchè non vengono rispettate le distanze dalla mia abitazione, a chi mi devo rivolgere per far valere i miei diritti visto che l'abuso è stato sanato per chi l'ha fatto? Bisogna fare causa al comune?rispondi al commento Pasquale Anna Venerdì 10 Marzo 2017, alle ore 22:05 Ogni provvedimento autorizzativo, tra cui la sanatoria edilizia, viene rilasciato con la dicitura "fatti salvi i diritti dei terzi". Se i Suoi diritti per qualsiasi motivo sono stati lesi, va fatta immediatamente un esposto/denuncia al sindaco del Suo comune chiedendo la revoca del provvedimento. Cordiali saluti.rispondi al commento Serena Pasquale Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 23:15 Ho comprato una casa a gennaio ed ho effettuato dei lavori senza nessuna autorizzazione, avendo un locale garage al piano terra attaccato alla sala, ho bucato la muratura creando un varco e diviso quello che era il garage con una cucina ed un bagno ed ho chiuso la porta di 3 metri che mi permetteva di entrare con la macchina. Ho quindi aumentato la cubatura del mio appartamento. Potrei ora regolarizzare il tutto? E se si in che modo?rispondi al commento Pasquale Serena Lunedì 19 Giugno 2017, alle ore 17:13 Il Suo è un abuso assai comune che, molto spesso, viene sanato solo al momento di una futura vendita. Il modo più semplice è quello di ripristinare lo stato dei luoghi pregresso; più complesso invece, è inoltrare al comune una Dia in sanataria per cambio di destinazione d'uso, previa verifica di fattibilità nel rispetto delle norme edilizie vigenti nel Suo comune. Cordiali saluti.rispondi al commento Maria Sabato 4 Marzo 2017, alle ore 17:10 Se collego la mia abitazione al box sottostante sempre di mia proprietà con una scala interna è possibile poi fare una sanatoria?Cosa andrei incontro?rispondi al commento Pasquale Maria Lunedì 6 Marzo 2017, alle ore 10:09 Perchè fare cose irregolari quando sono consentite dalla legge. L'intervento che Lei intende eseguire è un atto lecito. Le consiglio di incaricare un tecnico di Sua fiducia ed istruire una regolare pratica edilizia. Cordiali saluti.rispondi al commento Maria Pasquale Lunedì 6 Marzo 2017, alle ore 10:41 Mi hanno detto che non è regolare collegare un box con un appartamento sia per motivi di sicurezza (incendi ) che per quanto riguarda la destinazione del uso. Se era una cantina non ci sarebbero stati problemi, comunque io avevo pensato di lasciare i primi 3 metri dopo la saracinesca ancora box e poi mettere una porta taglia fuoco e collegare questa restante parte di box all'appartamento!quindi lei mi sta dicendo che potrei farlo tranquillamente?CHE BELLA NOTIZIA!!!rispondi al commento Pasquale Maria Lunedì 6 Marzo 2017, alle ore 12:52 Le porto un esempio: quante abitazioni hanno il box-auto "in casa" isolate da una sola porta tagliafuoco? Naturalmente vanno rispettate tutte le prescrizioni in materia di sicurezza. Cordiali saluti.rispondi al commento Cristian Mercoledì 22 Febbraio 2017, alle ore 22:14 Un secondo piano di un appartamento che risulta lavanderia mentre è vissuto come zona notte per metterlo in regola c è bisogno di una sanatoria ?Mediamente la cifra è inferiore o superiore ai 10.000€ ?rispondi al commento Pasquale Cristian Venerdì 24 Febbraio 2017, alle ore 19:33 Innanzitutto va verificata la possibilità di un cambio di destinazione d'uso, se sussistono i requisiti minimi previsti dal regolamento edilizio vigente nel Suo comune. In questo caso pagherebbe gli oneri concessori e di urbanizzazione che potrebbero essere inferiori alla cifra da Lei preventivato. Diversamente la cosa si complica non poco perchè allo stato non ci sono le condizioni per la riapertura dei termini di una nuova sanatoria edilizia ed i costi sarebbero "salatissimi". Cordiali saluti. rispondi al commento Denticecarlo Martedì 21 Febbraio 2017, alle ore 16:52 Buonasera,ho acquistato un immobile a Roma è nel terrazzo è presente una veranda dal 2002 (è una struttura in legno con tenda come "tetto" e chiusure laterali rimuovibili in policarbonato).E' qualcosa per cui si può richiedere una sanatoria? quei pochi mq esterni mi fanno comodo e pagherei volentieri un aumento di cubatura. Attendo suo cortese riscontro, grazie.rispondi al commento Pasquale Denticecarlo Mercoledì 22 Febbraio 2017, alle ore 10:30 La Sua non è una veranda ma un "pergolato" chiuso lateralmete la lastre in policarbonato che si possono rimuovere senza opere particolari. Così come l'ha descritta, non deve fare nulla. Diventa un abuso edilizio quando l'attuale tetto a tenda viene sostituito da una copertura fissa e l'ancoraggio dei laterali. Cordiali saluti. rispondi al commento Francescade pompeis Venerdì 17 Febbraio 2017, alle ore 11:52 Salve, a causa di tecnici incompetenti e condomini fastidiosi mi sono stati messi i sigilli a casa per un innalzamento del solaio di copertura di mia proprieta' esxlusiva...mi trovo ad oggi a fare pratiche per sanatoria ma e' possibile che il costo sia superiore ai 30 mila euro? rispondi al commento Pasquale Francescade pompeis Domenica 19 Febbraio 2017, alle ore 17:47 In generale sanare un abuso ha dei costi esosi, variabili sia per comune che per tipologia di reato. Se il Suo immobile ricade in zona sottoposta a vincoli paesaggistico-ambientali, il costo si raddoppia sia in termini di oblazione che di iter burocratici. Inoltre non sono da trascurare anche le spese legali per il dissequestro. Dare una valutazione al Suo caso, non conoscendo in modo certosino i fatti accaduti, è difficilissimo, sicuramente sono numeri importanti. Cordiali saluti. rispondi al commento Rossella Giovedì 16 Febbraio 2017, alle ore 14:36 Un abuso per il quale è stata fatta una causa, e poi andata in prescrizione, e per il quale è stato pagato il condono. Come si può procedere per terminare i lavori? C'è bisogno del prossimo condono? O basterebbe il piano regolatore comunale?rispondi al commento Pasquale Rossella Venerdì 17 Febbraio 2017, alle ore 17:30 La presecrizione mette al "riparo" le sanzioni di carattere penale mentre l'abuso edilizio rimane. Una possibilità di condonare esiste realmente se la data di costruzione è antecedente al 31/12/2003 (ultimo condono), diversamente è molto difficile rientrare in una sanatoria che, al momento nessun governo, ne parla. Certo, una variante al piano regolatore, renderebbe tutto più semplice. Cordiali saluti.rispondi al commento Rossella Pasquale Lunedì 20 Febbraio 2017, alle ore 14:10 Grazie per la risposta. Vorrei aggiungere che si tratta della regione Campania, dove il condono 2003 non è stato accettato. Ed infatti questa casa è stata costruita proprio in questo anno, in vista del condono e pagato pure. I lavori sono fermi da allora dopo un primo sigillo e dunque poi causa e prescrizione. Se per il piano regolatore comunale non sussiste alcun tipo di vincolo. Ci sarebbe dunque speranza di completare la casa?rispondi al commento Pasquale Rossella Mercoledì 22 Febbraio 2017, alle ore 09:40 Se la costruzione non ricade in zone sottoposte ai vincoli paesaggistico-ambientali oppure nella cosiddetta "zona rossa" o nei "parchi" a tutela integrale, qualche speranza c'è di portare a termine l'opera. Diversamente diventa molto difficile. Cordiali saluti.rispondi al commento Blizantino Venerdì 10 Febbraio 2017, alle ore 11:04 Vorrei sapere se è possibile sanare un abuso edilizo ad un piano interrato ove da planimetria catastale è presente una cantina un garage e un'intercapedine. Mentre in realta l'intercapedine è diventata per metà ambiente comunicante con la cantina e l'altra metà invece è stato creato un bagno. Quindi a tutti gli effetti l'intercapedine non esiste più.rispondi al commento Pasquale Blizantino Venerdì 10 Febbraio 2017, alle ore 18:20 In teoria è possibile essendo un abuso non a vista viene considerato "minore". E' importante, però, accertare se l'intercapedine posta nel sottosuolo, ricade nell'area di Sua proprietà in quanto senza la titolarità della zona sovrastante scoperta esterna, non ha nessuna facoltà di procedere. Cordiali saluti. rispondi al commento Francesca Lunedì 6 Febbraio 2017, alle ore 17:43 Salve a tutti, ho acquistato un appartamento romano costruito negli anni 50 e che faceva parte del patrimonio Immobiliare di Enti Prevvidenziali Pubblici. La planimetria catastale inserita nel rogito corrisponde a quella reale dell'interno.Ultimamente il vicino dell'interno confinante mi ha chiesto di portare avanti una CILA in sanatoria per frazionamento e fusione di una stanza che a quanto sostiene, faceva parte inizialmente parte del interno a lui relativo, prendedosi carico di tutti gli oneri in quanto la banca non vuole concedergli il mutuo per questo. Nei documenti che mi ha inviato vi è anche un progetto in cui fa riferimento alle planimetrie catastali ante e post operam, ma nella prima non vi è alcun riferimento catastale. Da alcune ricerche svolte credo che l'intervento per prima cosa non sia di frazionamento ma solo di fusione o accorpamento, e soggetta a mera licenza edilizia gratuita. Come posso verificare che questa sia stata richiesta? Il rogito non mi garantisce la conformità urbanistica? Secondo voi è necessario presentare la CILA in sanatoria? Questo potrebbe crearmi dei problemi o delle complicazioni?rispondi al commento Pasquale Francesca Mercoledì 8 Febbraio 2017, alle ore 17:19 Prima di ogni altra cosa è necessario partire dall'impianto cioè dal primo accatastamento e capire com'era la consistenza di allora rispetto a quella attuale. La seconda verifica è di accertare se nel tempo vi sono state variazioni al subalterno acquistato da Lei e del suo vicino e se nel caso di apportare le dovute rettifiche sia urbanistiche/catastali che notarili. Le consiglio di affidarsi ad un tecnico di Sua fiducia, viste le problematiche da affrontare e di fidarsi del Suo operato e non quello fatto da altri. Cordiali saluti.rispondi al commento Robert Sabato 4 Febbraio 2017, alle ore 10:50 Ho acquistato un immobile circa un anno fa compiendo opere di ristrutturazione dopo aver richiesto tutte le certificazioni necessarie. Ora dopo circa 6 mesi dalla fine dei lavori è arrivata una denuncia riguardante l'allungamento di un balcone(Il balcone sporge nel giardino adiacente casa mia e di mia proprietà). Questo balcone però non è stato toccato dai lavori di ristrutturazione svolti e da me citati, quindi mi chiedo è possibile richiedere una sanatoria o dovrà essere abbattuto?rispondi al commento Pasquale Robert Domenica 5 Febbraio 2017, alle ore 12:42 Il Suo è un abuso cosiddetto "minore", realizzato dal Suo dante causa ma ignorato dal notaio al monento della stipula dell'atto e dalla conformità urbanistico-catastale da parte del tecnico incaricato dal proprietario. Le consiglio di affidarsi ad un tecnico di Sua fiducia, il quale deve innanzitutto accertare la possibilità di sanare il tipo di abuso ed il periodo di realizzazione. Se l'opera è stata realizzata dopo il D.L. 269/2003, convertito in legge n. 326 del 2003 (ultimo condono edilizio) sarà difficile sanare l'abuso. Cordiali saluti.rispondi al commento Francsc Martedì 31 Gennaio 2017, alle ore 21:17 Salve, ho acquistato un immobile ed in adiacenza ad esso è presente uno sgabuzzino (abusivo ed appoggiato sul mio muro, quindi staticamente non a posto) di altra proprietà. Avendo deciso di demolire il mio edificio per costruirne uno nuovo, ed essendo inevitabile il crollo anche dello sgabuzzino, sto chiedendo ai vicini di vendermi lo sgabuzzino con circa 20mq di terreno.1-Qualora la trattativa non vada come mi auguro, potrò chiederne la demolizione al comune?2- i proprietari potrebbero chiederne la sanatoria pur non essendo a norma strutturalmente?3- Qualora il comune non si attivasse, come posso procedere con i lavori?Grazie rispondi al commento Pasquale Francsc Giovedì 2 Febbraio 2017, alle ore 09:10 Premesso che lo sgabuzzino, se abusivo, non ha titolo di esistere quindi anche la trattativa di acquistarlo non ha valenza legale. Se ha intenzione di demolire e ricostruire il Suo immobile, con tutti i permessi comunali che il caso richiede, ne ha facoltà di farlo senza chiedere nulla al confinante. Anzi, una volta accertato l'abuso commesso dal Suo vicino, il comune è tenuto per legge a notificare alla controparte, il provvedimento di demolizione con il ripristino dello stato dei luoghi. Cordiali saluti. rispondi al commento Stella Venerdì 27 Gennaio 2017, alle ore 11:45 Buongiorno ho comprato una casa popolare e nel rogito c'è scritto che posso condonare entro i 120 giorni,ho presentato il tutto tramite un tecnico ed ho pagato l'blazione e gli oneri concessori per un piccolo abuso di 1,5 mq ampliamento vano cucina uno sorta di veranda parziale ora devo pagare qualcos'altro a parte i diritti di segreteria?Perchè non ho capito questorispondi al commento Pasquale Stella Lunedì 30 Gennaio 2017, alle ore 17:21 No. Il Suo tecnico ha fatto tutto l'iter burocratico previsto dalla legge, ora deve attendere solo il rilascio del provvedimento di santoria edilizia. Cordiali saluti.rispondi al commento Enrico Venerdì 20 Gennaio 2017, alle ore 21:35 Insieme alla mia compagna ho acquistato all'asta un appartamento su due livelli. Al piano secondo, una mansarda catastalmente considerata vano tecnico è presente una vasca dentro quello che dovrebbe essere il bagno. Essendoci una difformità rispetto alla planimetria, la banca che mi ha erogato il mutuo mi ha detto che suddetto bagno deve essere sanato entro 120 giorni dalla compravendita. Qual'è l'iter che bisogna seguire per una sanatoria di questo genere? Devo affidarmi a un tecnico?rispondi al commento Pasquale Enrico Domenica 22 Gennaio 2017, alle ore 12:16 L'acquisto di un immobile all'asta permette di sanare le difformità urbanistiche entro 120 giorni dal verbale di aggiudicazione. Per procedere alla sanatoria deve incaricare un tecnico di Sua fiducia che dovrà accertare prima la tipologia di abuso, quantificare l'oblazione ed i relativi oneri e poi redigere tutta la documentazione necessaria per il rilascio del provvedimento amministrativo in sanatoria. Cordiali saluti. rispondi al commento Giovanni Pasquale Giovedì 26 Gennaio 2017, alle ore 19:27 Scusi di aggiudicazione o di consegna della casa?Perchè mi trovo in una situazione simile?Ma tra l'aggiudicazione e la consegna (dove poi ho veramente visto le difformità) sono passati piu di 120ggrispondi al commento Pasquale Giovanni Venerdì 27 Gennaio 2017, alle ore 07:23 Il TAR Basilicata, con sentenza del 19 giugno 2001, n. 604, ha statuito che i centoventi giorni decorrono dalla data della notificazione del decreto di trasferimento. Cordiali saluti. rispondi al commento David Venerdì 28 Ottobre 2016, alle ore 11:53 Il condominio di fabbricato in costruzione richiede, a maggioranza semplice, una variante in sanatoria dopo la costruzione di un solaio in c.a. a dispetto della minoranza (49%) contraria.Il Comune in prima istanza richiede per iscritto la sottoscrizione della variante da parte di tutti i condomini; successivamente la concede senza spiegazioni. Poichè credo trattasi quanto meno di un'innovazione per la quale sono necessarie determinate maggioranze, è regolare tutto ciò? E' possibile chiedere la revoca del permesso?rispondi al commento Pasquale David Mercoledì 2 Novembre 2016, alle ore 09:08 Il quinto comma dell'art. 1136 c.c. stabilisce che "le innovazioni di cui al primo comma dell'art. 1120 c.c. devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio".La riforma del condominio ha sostituito il vecchio art. 1120 c.c. introducendo nel nuovo testo dei riferimenti a maggioranze semplificate per specifiche deliberazioni, nel rispetto della normativa di settore, che hanno ad oggetto le opere e gli interventi volti a migliorare la sicurezza e la salubrità degli edifici e degli impianti, l'eliminazione delle barriere architettoniche e gli impianti radiotelevisivi. Dalla Sua domanda si percepisce una innovazione sostanziale che non passa tra quelle indicate come "semplici". Appurato tale condizione, il provvedimento comunale può sempre essere revocato su richiesta di uno o più condomini con un istanza diretta al sindaco. Cordiali saluti.rispondi al commento Josephine Sabato 8 Ottobre 2016, alle ore 15:34 Sono interessata a comprare un immobile attualmente in costruzione. Il piano superiore presenta un'ampia terrazza da cui vorrei ricavare qualche metro quadro abitativo in più da aggiungere al locale preesistente. Il costruttore aderendo al piano casa, ha già utilizzato tutta la cubatura a disposizione, per cui volessi procedere in questo senso, dovrei ricorrere ad una sanatoria o a un condono? Purtroppo lo spazio che vorrei aggiungere sarebbe necessario ad un'ottimale fruizione degli ambienti del piano superiore, quindi è necessario capire la reale possibilità di regolazzarlo e il procedimento da seguire, pena il non acquisto.rispondi al commento Pasquale Josephine Lunedì 10 Ottobre 2016, alle ore 15:19 Con l'accettazione delle condizioni dettate dal piano casa, l'impresa o chi per essa, per almeno 5 anni ha rinunciato a qualsiasi tipo di modifica come: l'aumento di superficie/volume, cambi di destinazione, ecc. Le altre strade come il condono edilizio o la sanatoria (quest'ultima per abusi cosiddetti minori), allo stato non sono praticabili. Le consiglio, comunque, di fare un accertamento presso l'UTC se esistono eventuali margini. Cordiali saluti.rispondi al commento Adriano Lunedì 3 Ottobre 2016, alle ore 17:46 Vorrei acquistare a Roma un immobile del 55 che presenta un balconcino (3,5mq) che non risulta ne sulla mappa catastale ne sul piano originale di progetto. Prima dell'acquisto il proprietario dovrebbe sanare il balcone.La domana è quale può essere la tempistica per la sanatoria?rispondi al commento Pasquale Adriano Martedì 4 Ottobre 2016, alle ore 10:24 Innanzitutto è necessario accertarsi sulla possibilità di sanare il tipo di abuso che non è affatto semplice,. Una volta ottenuto l'assenso favorevole, per il rilascio del provvedimento in sanatoria occorrono diversi mesi, anche un anno. Cordiali saluti.rispondi al commento Alessandro Mercoledì 21 Settembre 2016, alle ore 15:08 Ho comprato casa in costruzione in fase terminale, alla fine dei lavori quando avevo già versato acconti il costruttore mi dice che dovevo arretrare il passo carraio di 5 metri ma non avendo spazio il comune mi ha fatto arretrare di 3 metri. Ho chiesto permesso di riportare a filo recinzione il passo carraio per motivi di sicurezza premetto che ho un cancello automatico, l'ufficio tecnico e il comune non hanno problemi a rilasciarmi il permesso ma si è opposto il comandante della polizia locale dicendo per sicurezza stradale non posso. Ma se io nel frattempo ho portato il cancello in avanti in cosa incorro ? sanzioni o altro ?rispondi al commento Pasquale Alessandro Giovedì 22 Settembre 2016, alle ore 08:38 Da premettere che chi dovrebbe rispondere del problema è l'impresa costruttrice che non ha definito il progetto con annessi dettagli sui vari accessi in fase di approvazione. Per il rilascio dell'autorizzazione del passo carraio è fondamentale il parere sulla viabilità di competenza della polizia municipale e le eventuali prescrizioni da adottare. Se il cancello non rispetta i parametri minimi di legge, Le può ricevere, oltre al verbale dove Le viene intimato la rimozione o al divieto d'uso, anche una sanzione pecuniaria di una somma da euro 168 a euro 674 per violazione dell?articolo 22 del Codice della Strada. Cordiali saluti.rispondi al commento Emanuele Sabato 17 Settembre 2016, alle ore 23:21 Sono interessato all'acquisto di un immobile tramite asta giudiziaria.Tale immobile necessita di una sanatoria piuttosto consistente, pari quasi al valore di base d'asta dell'intero immobile (la sanatoria viene indicata nella perizia e è solo per alcune parti dell'edificio).É possibile chiedere degli sconti sulla sanatoria? Ed in considerazione che l'immobile diverrebbe prima casa, abitazione principale?L'immobile non è ultimato, dunque anche alcune parti considerate nella sanatoria. Potrebbe avere qualche rilevanza per una riduzione dei costi di sanatoria?rispondi al commento Pasquale Emanuele Lunedì 19 Settembre 2016, alle ore 23:06 Sia la legge n. 47/85 che la 724/94 hanno previsto dei benefici per i cosiddetti "abusi di necessità" sia per l'oblazione che per gli oneri concessori. Questi ultimi molto convenienti se si accettano convenzioni con il comune. La restrizione è avvenuta con la legge 326/2003 che ha demandato alle regioni la possibilità o meno di agevolare questa tipologia di abuso. Riguardo alle opere incomplete non ci sono riduzioni. Comunque nella perizia tecnico-estimativa viene riportato il periodo della costruzione e la consistenza da sanare. Cordiali saluti.rispondi al commento Monica Sabato 17 Settembre 2016, alle ore 20:00 Sul terrazzo di una palazzina di 2 piani volevo costruire un appartamento è sistemare il problema del condon, sarà possibile?rispondi al commento Pasquale Monica Lunedì 19 Settembre 2016, alle ore 09:16 Se ci sono problemi legati ad istanze di sanatoria "aperte" cioè non definite dal comune, che hanno riguardato in passato il fabbricato o una delle unità immobiliari, non è possibile ottenere il rilascio di un nuovo permesso a costruire, indipendentemente dalle norme urbanistiche vigenti. Cordiali saluti.rispondi al commento Michele Giovedì 15 Settembre 2016, alle ore 09:30 Sono in procinto di acquistare la casa dei miei nonni e siccome avevano ampliato la cucina abusivamente e avendo saputo dal tecnico che al momento il comune non prevede condoni, volevo sapere se qualcuno può dirmi come posso fare per poter rogitare, grazie.rispondi al commento Pasquale Michele Venerdì 16 Settembre 2016, alle ore 22:05 La possibilità di condonare, ad oggi, è piuttosto remota visto che non dipende dal Suo comune. La riapertura dei termini di una legge nazionale, stante l'attuale quadro politico, non è prevista. Se ha necessità di stipulare, per cause di forza maggiore, deve vagliare l'ipotesi di un ripristino dello stato pregresso. Cordiali saluti.rispondi al commento Massimo Venerdì 9 Settembre 2016, alle ore 16:12 Un fabbricato condonato e accatastato di mia proprietà su un terreno in affitto delle ferrovie, ora a scadenza del contratto di locazione la proprietà di superficie (ferrovie) dichiara che devo abbattere l'immobile.Possono giuridicamente farlo?Io vorrei acquistarlo ma loro sono un ente impossibile fatto di lentezza e burocrazia oltre che hanno prezzi fuori mercato.rispondi al commento Pasquale Massimo Venerdì 9 Settembre 2016, alle ore 18:24 La Sua è una pratica di condono "aperta" indipendentemente dalla tipologia di abuso e dal periodo di costruzione. Manca l'assenso del proprietario del suolo di sedime dove insiste il manufatto, senza non potrà mai avere il rilascio della concessione edilizia in sanatoria. Se l'ente Ferrovie non può o non vuole alienarLe il terreno, ha facoltà di chiedere il "ripristino dello stato dei luoghi" quindi la demolizione dell'opera. Le consiglio di presentare una richiesta di acquisto ufficiale con una proposta economica e magari, trattare. Cordiali saluti.rispondi al commento Massimo Pasquale Martedì 13 Settembre 2016, alle ore 12:47 La pratica non è aperta c'è stata la concessione in sanatoria, perchè per il comune risultava anche la superficie di mia proprietà, poi abbiamo dovuto rettificare ultimamente al comune che la superficie è loro proprietà per poter accedere alla richiesta di acquisto.rispondi al commento Pasquale Massimo Mercoledì 14 Settembre 2016, alle ore 08:14 Le auguro di poter sanare il tutto con l'acquisto del terreno, sia la titolarità che la regolarizzazione della posizione urbanistica. Cordiali saluti.rispondi al commento Pietro Sabato 27 Agosto 2016, alle ore 12:32 Vendendo casa con mutuo, c'era un pollaio all'esterno (condonato nel 1986 con tanto di disegno) che misurava 225 x 90 cm h 110.Questo pollaio era in foratelle ed è ceduto, è rimasto solo la piattaforma, adesso il perito della banca lo vuole per dare il mutuo all'acquirente ma è una cosa irrisoria che non ha più senso.Anche perché non è di utilità.Domanda: deve essere ripristinato oppure il perito può sorvolarlo?La casa è del 1957 e terminata nel 1966.Grazierispondi al commento Pasquale Pietro Lunedì 29 Agosto 2016, alle ore 15:54 Il fatto che il pollaio sia stato condonato, obbliga il proprietario a: mantenerlo in discrete condizioni d'uso oppure alla sua demolizione con tanto di pratica in comune. Rispetto alla posizione urbanistica, il perito che deve relazionare ed esprimere la conformità tra la documentazione in essere e lo stato dei luoghi, il tutto verrà trasferito nell'atto di compravendita. Le consiglio di ripristinarlo perchè la pratica edilizia, per la relativa demolizione, Le costerebbe economicamente molto di più. Cordiali saluti.rispondi al commento Angela Mercoledì 10 Agosto 2016, alle ore 06:40 Vorrei sapere se è vero che se si abbatte per ricostruire un immobile condonato o sanato, si perde il diritto a costruire?rispondi al commento Pasquale Angela Venerdì 12 Agosto 2016, alle ore 09:22 Se la costruzione abusiva è stata condonata, seguto da regolare concessione in sanatoria rilasciata dal comune, ha pari valore ad una licenza edilizia. Dal momento della regorarizzazione non vi è più differenza. Può stare tranquilla non perde alcun diritto. Cordiali saluti.rispondi al commento Fabio Martedì 19 Luglio 2016, alle ore 13:46 I miei hanno richiesto su un appartamento la sanatoria 10 anni fa ed oltre, pagando e pagando bollettini e varie, ma finora nessuna risposta.Io ci devo andare a vivere ma non posso nemmeno fare gli allacci luce-acqua e sono attaccato ad una casa di fronte ( in regola tutto ... arrivano le bollette e pago una percentuale ) che posso fare ?rispondi al commento Pasquale Fabio Mercoledì 20 Luglio 2016, alle ore 08:24 Faccia la richiesta all'ufficio condono edilizio del Suo comune, di un "certificato di congruità". In questo modo avrà in parere sullo stato della pratica e se non ci sono particolari vincoli, può chiedere l'attivazione delle utenze. Cordiali saluti.rispondi al commento Francesco Venerdì 15 Luglio 2016, alle ore 17:01 Come posso scoprire se un box con posto auto è stato condonato visto che quando erano stati costruiti erano abusivi . Io l'ho acquistato insieme alla casa ed ora i vigili mi chiedono il condono edilizio.rispondi al commento Pasquale Francesco Venerdì 15 Luglio 2016, alle ore 18:33 Se accertato quanto da Lei ipotizzato, il notaio che ha redatto il rogito è perseguibile per aver attestato il falso in atto pubblico ed i danni arrecati. Prima di ogni altra cosa, è importante fare una visita all'U.T del Suo comune e verificare la liceità della costruzione e quindi del box-auto. Se non risulta dal permesso a cotruire o dalla vecchia licenza edilizia, consulti l'ufficio condono edilizio e si accerti della sussistenza di una eventuale sanatoria, prima a nome del costruttore ed a seguire i vari acquirenti succedutisi nel tempo. Se viene confermata la Sua tesi, il passo successivo sarà il notaio che Lei ha incaricato al momento della compravendita per valutare ogni altra azione. Cordiali saluti.rispondi al commento Betty Mercoledì 13 Luglio 2016, alle ore 22:58 Avendo acquistato un piccolo monolocale di 36mq a Roma, zona Aurelia, con un terrazzo di 21 mq., chiedo se posso utilizzare 3 -4 metri del terrazzo per fare un angolo cottura. Premetto che lo hanno fatto altri condomini , per cui non deturba la facciata.Cosa devo fare ?rispondi al commento Pasquale Betty Giovedì 14 Luglio 2016, alle ore 17:24 Innanzitutto è necessario che Lei si accerti se e con quale titolo abilitavo l'hanno realizzato per poi seguire l'iter burocratico. L'altra ipotesi, più onerosa, è di incaricare un tecnico di Sua fiducia per un mandato "esplorativo" nel Municipio territorialmente di competenza per avere chiarimenti sulla fattibilità e le relative procedure. Cordiali saluti.rispondi al commento Alessandro Menotti Giovedì 7 Luglio 2016, alle ore 07:52 Brescia comune, devo vendere casa singola, anno 1962, approvato tetto a falde. Realizzata terrazza. Nessuno si è mai lamentato. E' abuso edilizio ? In tal caso si può sanare ? Con che strumento? Ma soprattutto con che spese ( orientativamente s'intende ). Ringrazio di cuore se qualcuno mi può rispondere !rispondi al commento Pasquale Alessandro Menotti Giovedì 7 Luglio 2016, alle ore 15:14 Anche se non mai stata contestata l'illecito urbanistico, rimane una violazione delle norme edilizie locali. Se il territorio dove è ubicato l'immobile non è soggetto a vincoli di natura paesistico-ambientali, il percorso diventa più semplice in quanto rimane un unico interlocutore: il comune. In base alle norme del regolamento edilizio ci possono essere una o più procedure, la più utilizzata è la Cila in sanatoria. I costi tecnici della pratica vanno dai 2.000 ai 3.500 euro. Riguardo all'oblazione è difficile darLe una esatta valutazione economica perchè si va in base al periodo dell'abuso e dall'entità di esso. Cordiali saluti.rispondi al commento Menotti Alex Pasquale Giovedì 7 Luglio 2016, alle ore 16:55 Intanto grazie per la risposta. Poi ci provo: la terrazza è di circa 100mq, l'anno il 1962: mi basta una valutazione anche spannometrica !Una curiosità: finiti i lavori, è possibile che nessuno abbia controllato l'immobile realizzato ?Un'altra: chi compra può sanare in un secondo momento ?rispondi al commento Pasquale Menotti Alex Venerdì 8 Luglio 2016, alle ore 16:25 Se l'abuso è o era conforme agli strumenti urbanistici del periodo si va dai 5 ai 20 euro al mq.. Se, invece, è o era parzialmente conforme l'importo si raddoppia. Alcuni comuni applicano gli interessi a partire dalla mancata adesione al primo condono l. 47/85 altri chiedono gli oneri di urbanizzazione. Tutto questo va appurato all'ufficio tecnio comunale. Un cordiale saluto.rispondi al commento Damiano Pasquale Lunedì 29 Agosto 2016, alle ore 22:55 Ho un problema simile al Signor Alex. Vorrei ristrutturare una casa di mia proprietá da circa 20 anni. Recuperando i documenti in comune mi sono reso conto che il portico/copertura sul retro della casa non risulta in nessuna pratica lavori. Tutte le pratiche (come recita anche l'atto notarile) sono antecedenti al 1970 (la casa é stata costuita nel 1955) tranne una manutenzione strardinaria fatta nel 2010 per rifacimento facciata e tetto (ma nessuno ha mai controllato questo portico!). La ristrutturazione riguarda solo l'interno ma vorrei risolvere la situazione per non incorrere in sanzioni (me ne fossi accorto ai tempi del condono lo avrei fatto). Come posso muovermi con il comune ? Essendo il portico confinante con altre proprietá c'é il rischio che mi venga chiesto di demolirlo ? Posso portare avanti una richiesta di manutenzione straordinaria per gli interni senza far risultare questo problema, e trattarlo un secondo momento?rispondi al commento Pasquale Damiano Mercoledì 31 Agosto 2016, alle ore 09:55 Il Suo, come ha notato, non è un caso solitario. Il periodo di costruzione del portico è risalente alla data del rilascio della licenza edilizia, quindi il vicinato non ha più titolo per contestarLe il realizzato. Riguardo alla ristrutturazione della parte interna, il comune non Le darà nessun problema. La questione nasce se e/o quando dovrà mettere mano alla sistemazione delle facciate esterne o al momento di una futura vendita per la non conformità urbanistica dell'unità immobiliare. L'importante è conoscere se la costruzione rientra o meno nelle aree perimetrate sottoposte ai vincoli di natura paesaggistico-ambientali, perchè se ne è immune la possibilità di sanare l'abuso direttamente con il comune, senza il parere dell'ente preposto al vincolo, è cosa fatta. Cordiali saluti.rispondi al commento Virginia Venerdì 17 Giugno 2016, alle ore 14:55 Dopo il preliminare (e quindi prima del rogito) mi sono resa conto che la casa che stavo comprando possiede alcuni abusi edilizi: 1) mancano due lucernari nelle camere (previsti a progetto) e quindi le stanze non hanno il rapporto aero-illuminante secondo norma.2) l'altezza del sottotetto è di 2.70 contro i 2.40 dichiarati nella DIA di recupero del sottotetto.Sono abusi sanabili questi ? In che modo ?rispondi al commento Pasquale Virginia Domenica 19 Giugno 2016, alle ore 18:14 Visto che i lavori sono stati ultimati, va verificata, al Suo comune, la variante rispetto al progetto iniziale, per trovare le motivazioni che hanno portato a tale decisione. E' importante avere copia della richiesta di agibilità/ abitabilità per capire se ci sono state omissioni e abusi. Accertati la natura e la tipolgia dell'abuso, si può ipotizzare la possibilità di una mini-sanatoria edilizia che può diventare "pesante" se il territorio in cui è stato costruito l'immobile è sottoposto a vincoli di natura paesaggistico-ambientali. Cordiali saluti.rispondi al commento Claudio Giovedì 9 Giugno 2016, alle ore 14:12 Nove anni fa mio padre ha costruito (senza permesso) una tettoia in legno di circa 60 Mq all'esterno di una casa vacanza condonata diversi anni fa.É possibile condonare o quantomeno mettere in regola la tettoia ? É possibile presentare un SCIA ? Quali sarebbero i costi ?rispondi al commento Pasquale Claudio Giovedì 9 Giugno 2016, alle ore 18:34 I termini per un eventuale adesione alla sanatoria edilizia sono scaduti nel 2004 e le vigenti norme in corso non permettono questa possibilità. Le consiglio di consultare le prescrizioni del Regolamento Edilizio comunale dove è ubicato l'immobile per accertarsi della fattibilità di un permesso, magari ridotto in termini di superficie. Cordiali saluti.rispondi al commento Tiziana Venerdì 20 Maggio 2016, alle ore 12:15 Ho cambiato di recente gli infissi del mio appartamento andando a modificare la partitura interna delle finestre.Siamo venuti ora a sapere che nella nostra via esiste un vincolo paesaggistico, quindi andava rispettata la partitura originaria. Anche se altri immobili nella stessa via non ne hanno tenuto conto, c'è un modo per sanare la cosa con il Comune così da non correre rischi ?rispondi al commento Pasquale Tiziana Sabato 21 Maggio 2016, alle ore 13:14 E' importante accertare il tipo di vincolo e delle restrizioni o prescrizioni più o meno vincolanti dettati dall'ente preposto al vincolo, che non è il comune. Per quanto prima detto, è necessaria una verifica presso l'U.T. sezione Urbanistica e territorio del Suo comune e carpire quali e quante possibilità ci sono per "sanare" questo tipo di abuso. Cordiali saluti.rispondi al commento Morena_rainoldi Martedì 10 Maggio 2016, alle ore 16:12 Due anni dopo aver ristrutturato una vecchia cascina di mia nonna, abbiamo demolito una tettoia (pericolante) appoggiata all'abitazione, confinante con il giardino, che veniva utilizzata come ricovero attrezzi di mio padre trasformandola in box e nella parte superiore in terrazza (ingrandendo il balcone) con accesso dall'abitazione principale. L'immobile è soggetto a vincoli paesaggistici. E' possibile sanare i lavori o rischiamo la demolizione?rispondi al commento Pasquale Morena_rainoldi Martedì 10 Maggio 2016, alle ore 18:45 La sanatoria edilizia nei casi di edificazioni su aree sottoposte a vincoli paesistico-ambientali o di altra natura, non trova quasi mai il parere favorevole dell'ente preposto al vincolo stesso, anche in caso di adesione di un futuro condono edilizio. In caso di accertamento/denuncia si rischia concretamente l'abbattimento. Cordiali saluti.rispondi al commento Cristinavinciguerra Sabato 7 Maggio 2016, alle ore 12:11 Salve volevo avere delle informazioni. Mio padre ha ricevuto in eredità due immobili situati in una palazzina che al catasto risultano essere un'area di sgombro e uno sgabuzzino con area coperta. In verità quei due immobili sono delle case in tutto e pertutto. In questo caso può in qualche modo regolarizzarle? E se si quali passi dovrebbe fare e a quali costi?Vi ringrazio anticipatamente.rispondi al commento Pasquale Cristinavinciguerra Sabato 7 Maggio 2016, alle ore 18:26 Innanzitutto è importante risalire alla data della costruzione, perchè se è anteriore al 1° settembre 1967 c'è da vagliare in comune qualche possibilità di sanare il tutto. Diversamente sarà difficile regolarizzare la posizione. Cordiali saluti.rispondi al commento Cristinavinciguerra Pasquale Sabato 7 Maggio 2016, alle ore 19:02 La ringrazio Pasquale della risposta. Ancora qualche domanda: nel caso in cui la costruzione non sia anteriore a quella data il comune passerebbe all'abbattimento dell'immobile? E il fatto che il notaio abbia proceduto comunque a stilare l'atto notarile di donazione senza prima aver fatto un accertamento per constatare che effettivamente il bene in atto era quello che lui stava redigendo non comporta nessun problema? Cordialmenterispondi al commento Pasquale Cristinavinciguerra Sabato 7 Maggio 2016, alle ore 19:24 Pensavo che i beni fossero pervenuti per successione. In questo caso sono da verificare diverse cose:1) la data dell'atto;2) si legga attentamente il rogito riguardo alla consistenza delle unità immobiliari, la posizione urbanistica e la conformità dello stato dei luoghi, le parti cosa dichiarano;3) la data dell'accatastamento.Qualcosa di più si potrà appurare. Cordialmente.rispondi al commento Cristinavinciguerra Pasquale Sabato 7 Maggio 2016, alle ore 20:14 No i beni sono stati donati da padre a figlio, quando ancora lui era in vita. Nell'atto notarile risulta che in effetti le aree sono due aree di sgombro. Io guardando tra i pochi document che lui ha in possesso credo di aver capito che le aree sono state sanate, quindi da profana, penso che si debba richiedere l'abitabilità dell'appartamento e chiamare un geometra che segni le nuove pareti etc presenti all'interno di esso o sbaglio?rispondi al commento Pasquale Cristinavinciguerra Sabato 7 Maggio 2016, alle ore 22:39 Da quanto posso dedurre, invece, che il notaio non cita affatto le due unità immobiliari (non avendo la provenienza legittima). La conseguenza pratica è che le abitazioni sono state realizzate successivamente all'atto di donazione, salvo rendere nullo il rogito attraverso una perizia documentale che attesti la precedente realizzazione, magari con una aerofotogrammetria datata. Cordiali saluti.rispondi al commento Cristinavinciguerra Pasquale Sabato 7 Maggio 2016, alle ore 20:15 Ovviamente so che non potendo vedere le carte lei possa sbilanciarsi poco ma la ringrazio comunque di avermi risposto. In questo modo potrò porre le giuste domande a chi di dovere.rispondi al commento Pasquale Cristinavinciguerra Sabato 7 Maggio 2016, alle ore 22:44 Spero di averLe dato indizi certi per affrontare al meglio le problematiche esposte. Cordialmente.rispondi al commento Marcuz87 Sabato 19 Marzo 2016, alle ore 14:09 Buonasera, ho acquistato casa all'asta cin un abuso edilizio sanabile, che cosa succede e a cosa vado in contro se non eseguo la domanda di sanatoria entro i 120 giorni?grazierispondi al commento Pasquale Marcuz87 Domenica 20 Marzo 2016, alle ore 22:37 Se non presenta la richiesta di sanatoria edilizia entro i termini di legge, non lo potrà più fare. Le conseguenze sono di due tipi: 1) amministrativo (non potrà alienare la casa, donare, accendere mutui, ecc.); 2) penale (se è un abuso urbanisticamente rilevante può rischiare il sequestro con acquisizione al patrimonio comunale o l'abbatimento). Le consiglio di procedere con la sanatoria. Cordiali saluti.rispondi al commento Alexana Venerdì 11 Marzo 2016, alle ore 18:03 Buonasera,Nel caso in cui si debba fare una sanstoria per una diminuzione volumetrica si puo rchedere di applicare il minimo di legge?Grazie in anticipo per il parererispondi al commento Pasquale Alexana Sabato 12 Marzo 2016, alle ore 18:07 Trattasi, nel Suo caso, di un abuso "minore" che va regolarizzato attraverso la presentazione di una pratica edilizia. Gli oneri relativi sono dettati direttamente dal Suo comune, in particolare all'UTC - sezione Urbanistica che le indicherà l'ammontare della cifra da pagare. Cordiali saluti.rispondi al commento Pinologuercio Lunedì 12 Ottobre 2015, alle ore 18:07 Buona sera Architetto, sono il sig. Pino Loguercio che in data 30/09/2015 Le ha chiesto gentilmente un quesito inerente al rilascio da parte del Comune, della Concessione Edilizia in Sanatoria, per la mia unità abitativa condonata con Legge n.47/85. A tutt'oggi non ho ricevuto alcun suggerimento in merito.Mi chiedevo se il quesito, così come posto, non sia stato molto chiaro?Grazie.rispondi al commento Pinologuercio Mercoledì 30 Settembre 2015, alle ore 17:44 Di Collaudo statico di tutto il fabbricato. Il Comune mi nega il rilascio del titolo abitativo, perchè gli eredi del proprietario originario, proprietari dell'altra META del sottotetto confinante con il mio, non hanno alcuna intenzioni per il momento di affrontare questo problema, rimandandolo agli eredi.Cosa posso fare? Posso avere una risposta via E-mail. Grazie infinitamente.pino.loguercio@libero.itrispondi al commento Pinologuercio Mercoledì 30 Settembre 2015, alle ore 17:30 Buon pomeriggio, anni fa ho acquistato un appartamento al secondo piano di un fabbricato e metà sottotetto ubicato al terzo piano. Sia il 2° piano che il 3° piano erano stati condonati con legge n.47/85 con il pagamento della sola oblazione da parte del propriertario. Per chiedere la Concessione Edilizia in Sanatoria della mia proprietà, ho incaricato un tecnico ingegnere, il quale ha redatto tutto quanto richiesto dalla norma, perfino il Certifirispondi al commento Francescosantangelo@hotmail.com Domenica 20 Settembre 2015, alle ore 18:17 Buongiorno, nel completare la mia casa (anno 1994), comprata al rustico,non è stato inserita nella Dia la creazione di un bagno nel seminterrato. Nel 2011, in occasione della stesura del certif. energetico, il geometra incaricato ha provveduto a sanare il bagno presso il catasto (DOCFA) e non in comune. Si potrà avere la sanatoria? e cosa può costarmi? Posso avere una risposta tramite e-mail? Grazierispondi al commento Anonymous Francescosantangelo@hotmail.com Lunedì 21 Settembre 2015, alle ore 10:01 La regolarizzazione al catasto non costituisce una sanatoria. Il tecnico deve verificare presso il Comune se è possibile realizzare un bagno nel seminterrato e di conseguenza sanare.rispondi al commento Samaputno Lunedì 7 Settembre 2015, alle ore 12:11 Buongiorno,avrei bisogna del vostro genitlissimo aiuto. La casa che debbo comperare presenta delle sanatorie da effettuare.E' stato fatto,con l'approvo del condominio, un camino ma non è stata presentata la comunicazione al comune,dunque non risulta al catasto.Inoltre la cantina di proprietà è stata trasformata in una camera da letto sottostante l'appartamento.Vi domando a quale ufficio debbo rivolgermi?in che legislazione ricade? i costi?Grazierispondi al commento Anonymous Samaputno Lunedì 7 Settembre 2015, alle ore 12:14 La questione del camino non è un problema (non è necessario indicarlo al catasto), mentre è molto più problematica quella della cantina, che non credo sia sanabile. Tuttavia, per saperlo le consiglio di rivolgersi a un architetto del posto.rispondi al commento Samaputno Anonymous Lunedì 7 Settembre 2015, alle ore 13:11 La ringrazio moltissimo.Leggevo che occorre la DIA poichè,e mi scuso non ho specificato,è stato fatta anche la canna fumaria,con approvo condominio.Che tipo di procedimento andava effettuato?quanto mi può costare l'omessa Dia?Grazie ancorarispondi al commento Anonymous Samaputno Martedì 8 Settembre 2015, alle ore 10:17 Dubito che occorra la Dia, che ormai si utilizza solo per pochi lavori di una certa consistenza. Per conoscere le pratiche necessarie e i costi, occorre rivolgersi a un architetto del posto.rispondi al commento Pissi80 Venerdì 8 Maggio 2015, alle ore 12:19 Buongiorno,ho scoperto da pochi giorni che la casa che sto vendendo non è dotata di abitabilità in quanto il perito che circa 8 anni fa si è occupato dei lavori ha presentato la DIA ma non ha presentato poi la chiusura lavori.Non ho idea di come muovermi per risolvere velocemente questa situazione. Cosa mi consiglia?rispondi al commento Anonymous Pissi80 Lunedì 11 Maggio 2015, alle ore 09:51 Deve rivolgersi a un architetto del posto che le indicherà la procedura da seguire.rispondi al commento Pissi80 Anonymous Lunedì 11 Maggio 2015, alle ore 15:05 La ringranzio per la celere risposta...ho scelto questa strada ma l'incertezza ancora non si è risolta. Attenderò fiduciosa.Grazie e buona giornata,rispondi al commento Giacomogalanello Sabato 25 Aprile 2015, alle ore 22:52 Buongiorno, se è stata presentata una richiesta di ritiro di domanda di condono, è necessario fare anche la scia in sanatoria? L' abuso sarebbe una verandina chiusa in una zona con vincolo cimiteriale che nel mentre è stata smontata.rispondi al commento Anonymous Giacomogalanello Martedì 28 Aprile 2015, alle ore 10:34 No, sono due pratiche differenti che si presentano in circostanze diverse.rispondi al commento Vilervega. Mercoledì 22 Aprile 2015, alle ore 16:24 Salve, ho acquistato un appartamento nel 2008 in cui il balcone era stato trasformato in veranda ampliando quindi la metratura della cucina facendola passare da 10 mq a circa 15mq, volendo sanare questa situazione è possibile usufruire del piano casa e quanto dovrebbe costarmi? Grazie in anticiporispondi al commento Anonymous Vilervega. Giovedì 23 Aprile 2015, alle ore 10:24 Premesso che il piano casa non è un condono, per avere una risposta al suo quesito dovrebbe rivolgersi a un architetto del posto che verifichi la situazione.rispondi al commento Franblasi Mercoledì 1 Aprile 2015, alle ore 08:54 Buongiorno, vorrei porle un quesito. In data 16/04/2013 su consiglio del geometra ho proceduto all'accatastamento di un immobile non regolarizzato, costruito prima del 1980 da mio nonno su terreno demaniale, di cui la mia famiglia è assegnataria dal 1978. Vorrei sapere se c'era la possibilità di regolarizzare l'edificio.rispondi al commento Carminegentile Giovedì 19 Marzo 2015, alle ore 09:38 Buongiorno Arch. Granata, sto per acquistare casa ma mi sono accorto che nella planimetria del catasto datato 27/1/2015 non è presente una finestra. Deduco quindi che sia abusiva. Come mi devo comportare considerato che il rogito è previsto tra circa 2 settimane? Grazie e buon lavororispondi al commento Anonymous Carminegentile Giovedì 19 Marzo 2015, alle ore 09:44 Se non è possibile regolarizzare in questi tempi, può stipulare un accordo scritto con il venditore, con il quale le viene fatto uno sconto visto che dovrà sostenere le spese per farlo. Ma naturalmente deve sempre verificare che sia possibile la sanatoria. Altrimenti deve chiedere il ripristino, facendo chiudere la finestra.rispondi al commento Lizzy8 Giovedì 5 Marzo 2015, alle ore 15:59 Buongiorno,grazie mille per le informazioni che fornisce.Vorrei domandarle, ho acquistato anni fa un appartamento con balcone 3mx3 gia' verandato ma non dichiarato al comune dal precedente proprietario. Vorrei ora rifare la veranda, in questo caso e' meglio rivolgersi direttamente al comune o farla rimuovere e fare l'iter corretto dall'inizio?la ringrazio anticipatamente se riuscira' a rispondermicordiali salutirispondi al commento Anonymous Lizzy8 Venerdì 6 Marzo 2015, alle ore 09:54 Direi che è meglio rimuovere la vecchia veranda e poi procedere con la procedura corretta.rispondi al commento Lizzy8 Anonymous Venerdì 6 Marzo 2015, alle ore 14:23 Grazie mille!rispondi al commento Gigi88 Giovedì 26 Febbraio 2015, alle ore 21:39 Buona sera, le scrivo per una casa che mio padre ha acquistato qualche anno fa apportando alcune modifiche: ha chiuso una finestra in una parete e ne ha aperta una in un'altra. Ovviamente allo stato attuale non può rivendere la casa, che cosa può fare per sistemare la situazione?La ringraziorispondi al commento Anonymous Gigi88 Venerdì 27 Febbraio 2015, alle ore 10:26 Chiedere un Permesso in Sanatoria.rispondi al commento Binz Martedì 24 Febbraio 2015, alle ore 16:26 Buongiorno arch. Granata e complimenti per il servizio che offre. Nel 2006 ho ristrutturato appartamento con DIA dichiarando il secondo bagno come ripost. perchè il comune a voce pretendeva di far rifare le vasche condominiali!!! Preciso che il bagno ha dimensioni e finestre da reg. edilizio. Ho accatastato correttamente come bagno. Volendo adesso trovare la miglior soluzione per sanare la situazione urbanistico/edilizia cosa dovrei fare?rispondi al commento Anonymous Binz Mercoledì 25 Febbraio 2015, alle ore 10:07 Non ho capito cosa intende per "rifare le vasche condominiali".rispondi al commento Binz Anonymous Mercoledì 25 Febbraio 2015, alle ore 11:19 Intendono rifare gli scarichi e le vasche del condominio per una nuova autorizzazione allo scarico presumo.rispondi al commento Anonymous Binz Mercoledì 25 Febbraio 2015, alle ore 11:54 Se il bagno non poteva essere realizzato allora, dubito che possa essere sanato, anche se, qualora il problema sia solo legato agli scarichi, penso che si possa risolvere.rispondi al commento Goblin833 Domenica 22 Febbraio 2015, alle ore 22:05 Salve,ho una casa catalogata con categoria A3 con domumenti tutti in regola costruita su un terreno di circa 1800 mq, circa 3 mesi fa ho finito di costruire sempre nello stesso terreno un' altra dependance di circa 40 mq con una cucina,stanza da letto e bagno senza concessioni edilizie. A cosa vado incontro? Posso metterla in sanatoria? Grazie. Aspetto vostre risposte in merito.rispondi al commento Yaiadry Sabato 21 Febbraio 2015, alle ore 12:05 Buongiorno, volevo chiedervi un chiarimento in merito ad alcuni lavori effettuati. Sul progetto era previsto la costruzione di un nuovo solaio in ferro che poi durante i lavori è stato realizzato in legno senza però presentare le dovute modifiche. Come si può sanare? Quali sanzioni sono previste, per il proprietario e per il progettista? Grazierispondi al commento Anonymous Yaiadry Lunedì 23 Febbraio 2015, alle ore 10:06 E' necessario richiedere un permesso in sanatoria, ma in questo caso la situazione va sanata anche al Genio Civile.rispondi al commento Yaiadry Anonymous Lunedì 23 Febbraio 2015, alle ore 11:31 Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per la risposta. Quindi bisogna presentare al comune il permesso in sanatoria mentre al genio civile cosa si deve presentare? Ci sono dei rischi penali? Per il professionista che ha firmato il vecchio progetto ci sarebbero delle sanzioni? Con quali costi si potrebbe risolvere il tutto?rispondi al commento Anonymous Yaiadry Martedì 24 Febbraio 2015, alle ore 09:44 Il professionista che ha presentato il permesso non rischia nulla; i rischi ci sono eventualmente per il direttore dei lavori. Le sanzioni previste dovrebbero essere quelle minime e non ci sono rischi penali (in fondo si tratta solo di aver cambiato i materiali).rispondi al commento Binz Giovedì 5 Febbraio 2015, alle ore 09:24 Buongiorno. Alcuni anniho ristrutturato appartamento, in comune ho dovuto presentare il secondo bagno come ripostiglio (volevano farmi rifare le vasche condominiali!).L'accatastamento invece è corretto. Per sanare la questione potrei presentare una SCIA,DIA,CIA in cui come elaborati allego tavola con planimetria catastale (corretta) e dico che devo rifare le piastrelle del bagno confidando che non guardino il preced. progetto?oppure come fare?rispondi al commento Anji79 Martedì 3 Febbraio 2015, alle ore 16:27 Buongiorno, i miei genitori avevano due appartamenti adiacenti. 25 anni hanno deciso di "spostare" una camera adiacente ai due appartamenti, chiudendo una porta in un appartamento e aprendola nell'altro.oggi vorremmo vendere gli appartamenti, i lavori ai tempi non furono dichiarati. cosa devo fare? ripristinare la vecchia struttura delle porte o è corretto aprire una procedura di sanatoria?grazie per la rispostarispondi al commento Anonymous Anji79 Mercoledì 4 Febbraio 2015, alle ore 09:29 Penso che una sanatoria sia possibile. Bisogna come sempre informarsi presso il comune di riferimento.rispondi al commento Thomasn8 Mercoledì 28 Gennaio 2015, alle ore 09:21 Buongiorno, complimenti per la struttura e la consulenza che offrite. Il mio quesito e' un'po' contorto. Mio padre mi dona un terreno edificabile a sua volta donatogli da mio nonno. 30 anni fa mio nonno ha costruito sul confine una struttura di 10m per 3 e 2,30 di altezza per stivare il carro e vari attrezzi agricoli. Sul piano regolatore la struttura e' segnata ma non al catasto. Esiste modo di non demolire la struttura?rispondi al commento Anonymous Thomasn8 Mercoledì 28 Gennaio 2015, alle ore 09:46 Non capisco cosa intende per "Sul piano regolatore la struttura e' segnata". Se era una struttura regolarmente autorizzata, ma non accatastata, andava fatta la sanatoria catastale, in vigore negli scorsi anni.rispondi al commento Thomasn8 Anonymous Mercoledì 28 Gennaio 2015, alle ore 17:12 Nel senso che sul piano regolatore scaricatto dal sito del comune, nella mappa, e' disegnata la struttura in questione, mentre ne in comune all'ufficio tecnico, ne in catasto e' presente alcunche'. Allora mi chiedo da dove derivi il disegno in mappa.rispondi al commento Anonymous Thomasn8 Giovedì 29 Gennaio 2015, alle ore 09:57 I "disegni" di mappa sono tratti da aerofotogrammetrie, quindi è ovvio che sia riportata qualunque costruzione presente sul territorio. Ma se non esistono documenti realtivi alle autorizzazioni, il fabbricato rimane abusivo.rispondi al commento Sfrido Giovedì 11 Dicembre 2014, alle ore 20:45 Vorrei acquistare una villetta bifamiliare, la casa è suddivisa in un piano abitato dal figlio mentre nel piano inferiore dai genitori la casa viene venduta come ideale per due famiglie ma c'è una sola entrata mentre i genitori per accedere nel piano inferiore entrano dal box.nella piantina risulta il piano inferiore :box.lavanderia.magazzino.un locale.in realtà:bagno.cucina.due camere.soggiorno.box cosa devo fare per capire se è tutto in regola.rispondi al commento Anonymous Sfrido Venerdì 12 Dicembre 2014, alle ore 09:44 Si affidi ad un tecnico che effettuerà tutte le verifiche.rispondi al commento Polissena78 Giovedì 4 Dicembre 2014, alle ore 13:30 Vogliamo rivendere la nostra casa,ma abbiamo effettuato lavori senza permesso.Abbiamo suddiviso la sala e costruito un bagno,mentre la cucina è rimasta nella zona che sulla planimetria originaria era identificata come bagno.Da premettere che la posizione della cucina era così già quando l'abbiamo acquistata noi.In più abbiamo chiuso il sottoscala creando un ripostiglio,non abbiamo fatto finestre.Cosa dovremmo fare ora per poter vendere?rispondi al commento Anonymous Polissena78 Venerdì 5 Dicembre 2014, alle ore 09:30 Dovete richiedere una sanatoria (accertamento di conformità).rispondi al commento Ablues Sabato 29 Novembre 2014, alle ore 18:53 Buonasera Architetto,nel caso in cui abbia eseguito dei lavori in difformità rispetto al progetto autorizzato e voglia eliminare queste irregolarità (demolizione) presentando una nuova pratica, devo pagare comunque la sanzione di 516 euro ?Grazierispondi al commento Anonymous Ablues Lunedì 1 Dicembre 2014, alle ore 09:56 No.rispondi al commento Ablues Anonymous Lunedì 1 Dicembre 2014, alle ore 12:26 Ok, molte grazierispondi al commento Maria giovannasonsogno Sabato 15 Novembre 2014, alle ore 21:39 Buona sera,in base a tale differenza, un appartamento che è statoOggetto di sanatoria, può usufruire del piano casa? Cosa che un immobile condonato non può.Grazierispondi al commento Anonymous Maria giovannasonsogno Lunedì 17 Novembre 2014, alle ore 10:04 Sì.rispondi al commento Venezia02 Domenica 5 Ottobre 2014, alle ore 10:31 Buongiorno, avrei intenzione di acquistare un piccolo appartamento a Venezia. L'agenzia mi dice che prima era un magazzino ed è stato condonato diventando un A3. Mi informa anche, però, che non verrà mai rilasciato il certificato di agibilità perchè arriva a malapena a 16 mq calpestabili. Il comune sembra vada in deroga per appartamenti di almeno 23 mq (o 26 mq, non è chiaro).C'è modo di ottenerlo in virtù del condono? Grazie mille per l'aiutrispondi al commento Anna mariabruno Venerdì 26 Settembre 2014, alle ore 21:23 Buonasera,volevo sapere se,una volta che una unità immobiliare è stata condonata per un'ampliamento e ha ottenuto l'agibiltà viene automaticamente aggiornato il certificato di agibilità del fabbricato o se ciò avviene solo su richiesta (in questo caso da parte di chi?) oppure questo aggiornamento non è richiesto?Grazie AMBrunorispondi al commento Anonymous Anna mariabruno Lunedì 29 Settembre 2014, alle ore 10:07 Con i vecchi condoni si otteva automaticamente l'agibilità, perchè si andava in deroga ad alcuni parametri richiesti. Il certificato, come documento, va comunque richiesto.rispondi al commento Priscilla83 Lunedì 8 Settembre 2014, alle ore 14:07 Buongiorno,vorrei acquistare una casa con giardino di proprietà ma nel suddetto gli attuali proprietari hanno costriuto una piscina di 4x8,una casetta in legno 6x3 e hanno raddoppiato il pergolato da usare come posto auto tutti con una DIA del 2012.Non è stata denunciata la fine dei lavori e logicamente il tutto non è stato accatastato.Come mi devo comportare? Che cifre dovrei eventualmente pagare per sistemare la faccenda?Grazierispondi al commento Anonymous Priscilla83 Martedì 9 Settembre 2014, alle ore 09:29 Le consiglio di far sistemare il tutto ai proprietari prima della vendita.rispondi al commento Francescoronchetti Mercoledì 27 Agosto 2014, alle ore 17:19 Salve ho acquistato una porzione di colonica nel 2002 con parte di mq condonati nell'85 e rispettivo annesso di mq 130 con sanatoria nel 94. Bloccati in ristrutturazione per una bonifica ad oggi risolta Nonostante tutte le spese affrontate per risolvere i problemi ad oggi l'ufficio tecnico su mie richieste sacrosante non mi ha ancora rilasciato ne il condono ne la sanatoria rischio di perdere dei diritti acquisiti e come fare a pretenderli?grazierispondi al commento Andreapiva Giovedì 7 Agosto 2014, alle ore 17:29 Salve ho acquistato un immobile all asta l anno scorso,questo immobile aveva un DIA aperta nel 2003 e mai chiusa,ho subito provveduto a pagare la multa e ho aperto un scia in sanatoria di precedente dia,ho sostenuto diverse spese tutte certificate,posso usufruire del bonus per la ristrutturazione per le mie spese ?rispondi al commento Anonymous Andreapiva Martedì 26 Agosto 2014, alle ore 13:52 No.rispondi al commento Vir78 Venerdì 18 Luglio 2014, alle ore 15:16 Buona seradall'articolo si evince che il minimo della sansione è 516 euro. io per una sansione ne ho pagati 2000 (era il minimo) da quando sono variate le cifre? poi le chiedo cosa si intende per difformità di primo grado? grazierispondi al commento Anonymous Vir78 Lunedì 21 Luglio 2014, alle ore 09:36 Il minimo di 516 euro si paga per interventi non quantificabili. Nel suo caso, evidentemente, l'importo è stato calcolato. L'espressione "difformità di primo grado" non mi è nota. Se mi cita il testo normativo o il riferimento, magari posso approfondire ed esserle d'aiuto.rispondi al commento Antonioreitano Giovedì 29 Maggio 2014, alle ore 18:57 Leggendo sopra, a voler fare una sintesi, la sanatoria edilizia è permessa quando si realizzano manufatti in assenza di provvedimenti autorizzativi (o concessione),ma che sono conformi con le vigenti norme di attuazione e regolamento edilizio comunali, viceversa il condono riguarda opere realizzate in assenza di provvedimenti come sopra, ma in difformità ai regolamenti e norme comunali.rispondi al commento Laura manunta Sabato 10 Maggio 2014, alle ore 14:47 Salve 4 anni fa ho acquistato un appartamento in condominio tramite un agenzia immobiliare.Una settimana fa ho deciso di vendere e mi affido ad un altra agenzia e scopro che c'è un abuso edilizio, è stato chiuso un terrazzino di circa 4mq per ampliare la cucina.Io pensavo che l'appartamento fosse così,ma sono andata in comune per visionare la planimetria(non mi era stata fatta vedere a suo tempo) e risulta col terrazzino aperto.Come faccio?rispondi al commento Anonymous Laura manunta Lunedì 12 Maggio 2014, alle ore 10:08 Deve essere lei a sanare l'abuso, se è possibile. Poi potrà rivalersi contro il venditore.rispondi al commento Ilaria02 Giovedì 17 Aprile 2014, alle ore 13:42 Salve Arch.Granata volevo un po' spiegarle la mia situazione, in pratica ho una casa a mare, avevo un porticato e per aumentare il volume dell'abitazione (e ricavare così più stanze) ho deciso di chiuderlo. Non avendo alcun permesso ho commesso un abuso edilizio, l'unica via d'uscita da questa situazione è per forza l'abbattimento delle opere abusive e quindi il ripristino delle opere difformi?rispondi al commento Rai123 Giovedì 27 Marzo 2014, alle ore 08:44 Buongiorno, in data 1/12/2004 presentavo al protocollo generale- sportello unico edilizia di Milano Permesso di costruire in sanatoria ai sensi della legge 24/11/2003 e della legge regionale 3/11/2004 n. 31 - comprensiva della relativa oblazione. Per me la pratica di condono, fatti questi adempimenti e variata la piantina catastale ritengo chiusa la pratica o devo ritirare la concessione in sanatoria? grazierispondi al commento Anonymous Rai123 Giovedì 27 Marzo 2014, alle ore 10:07 Se si tratta di permesso in sanatoria, deve ritirare il titolo autorizzativo. Non conosco però i termini della legge regionale citata, per cui sicuramente saprà consigliarle meglio il suo tecnico.rispondi al commento 64dami Mercoledì 5 Marzo 2014, alle ore 08:42 Salve, ho acquistato una casa nel 1996, per la stessa era stata presentata domanda di sanatoria per un costruzione effettuata nel 1946, e sulla quale l'ex comunità montana aveva espresso parere favorevole alla sanatoria.Trascorsi tutti questi anni ci siamo accorti che il comune non ha mai rilasciato la sanatoria da noi richiesta, e l'impiegata ci ha riferito che ormai è trascorso troppo tempo.Cosa secondo Lei posso fare?Grazie.rispondi al commento Anonymous 64dami Mercoledì 5 Marzo 2014, alle ore 09:58 Detto così non si può rispondere. Non è sufficiente che l'impiegata dica che "è trascorso troppo tempo", ci vogliono le motivazioni ufficiali. Le consiglio di affidarsi ad un architetto del posto che segua la pratica.rispondi al commento 64dami Anonymous Mercoledì 12 Marzo 2014, alle ore 13:33 La ringrazio, vedrò di trovare qualcuno del posto e seguirò il suo consiglio.rispondi al commento Cristinalapi82@gmail.com Giovedì 27 Febbraio 2014, alle ore 12:21 Salve,sto acquistando un appartamento per il quale il venditore ha presentato al comune la domanda di sanatoria per lievi difformità (è stata ricavata una portafinestra dove c'era una finestra ed è stata spostata la porta di ingresso di una stanza di alcuni cm).So che i tempi per la conferma della sanatoria nel mio comune (Firenze) sono piuttosto lunghi, è possibile iniziare i lavori di ristrutturazione prima della conferma della sanatoria?rispondi al commento Anonymous Cristinalapi82@gmail.com Venerdì 28 Febbraio 2014, alle ore 11:28 No, perchè di solito i comuni non autorizzano i lavori se non è stata sanata la situazione precedente.rispondi al commento Antonio70 Martedì 7 Gennaio 2014, alle ore 11:52 Buongiorno, mio padre circa 25 anni ha acquistato una casetta in un centro storico di un paesello della Calabria, Sangineto paese, e lo ha ampliato occupando circa 8 mq di una stradina non praticata che gli passava sotto.Per venderla ora bisogna fare una sanatoria.Sa dirmi come procedere e quanto mi potrebbe costare?Distinti saluti.rispondi al commento Piero87 Antonio70 Sabato 1 Febbraio 2014, alle ore 16:38 Come è piccolo il mondo. Io sono di bonifati, se ti serve una consulenza contattami su gallopiero.87@libero.it salutirispondi al commento Divittorio Sabato 28 Dicembre 2013, alle ore 20:03 Devo vendere un piccolo appartamento che ho ampliato realizzando una veranda con finestre apribili andando cosi a guadagnare 10 mq su un totale di 20 originari del piccolo monolocale (ora misura 30 mtq).L'acquirente è interessato a a patto che io provveda a sanare prima dell'acquisto.Come si fà?Si presenta una domanda all'ufficio tecnico del comune?Grazie.rispondi al commento Anonymous Divittorio Giovedì 2 Gennaio 2014, alle ore 10:26 Ci si rivolge ad un architetto che potrà verificare la fattibilità dell'intervento e consigliarla.rispondi al commento Giorgio Venerdì 27 Dicembre 2013, alle ore 10:30 Sto per firmare un preliminare d'acquisto.Ho constatato delle irregolarità visionando la documentazione catastatale.Sono stati trasformati in bagno una lavanderia e un ripostiglio.Inoltre è stato sfruttato il sovrascala per ricavare uno spazio aggiuntivo in una delle camere.Nella planimetria non compare il caminetto del soggiorno.Sono irregolarità gravi?Il venditore non vuole sanare, è consigliabile procedere comunque?Grazie.rispondi al commento Anonymous Giorgio Giovedì 2 Gennaio 2014, alle ore 09:52 Non sono irregolarità gravi, ma in ogni caso il venditore è tenuto a regolarizzare.rispondi al commento Eva + Luigi Giorgio Martedì 7 Gennaio 2014, alle ore 18:50 Nel 2002 abbiamo comprato una casa.La venditrice ci ha informato all'atto compravendita che aveva fatto domanda di condono per costruzioni abusive, parlava della recinzione.La casa è stata rivenduta, senza avere il parere sul condono.Oggi abbiamo ricevuto il parere negativo.Non sono stati pagati gli oneri e non rispettato la rotazione giusta.Nella lettera di diniego ci fanno presente di fare la domanda sanatoria.Cosa dobbiamo fare?rispondi al commento Anonymous Eva + Luigi Martedì 14 Gennaio 2014, alle ore 10:26 Dovete rivolgervi ad un architetto che potrà verificare la fattibilità della sanatoria e procedere eventualmente alla richiesta.rispondi al commento Enealadogana Giovedì 26 Dicembre 2013, alle ore 22:17 Sto per comprare un appartamento.Ho chiesto al proprietario di aggiornare la planimetria perchè dove ora c'é il secondo bagno aulla carta c'è un ripostiglio.Tramite il suo architetto è stato redatto un docfa che è stato presentato on line.Ora il comune deve pronunciarsi autorizzando la variazione?Oppure redigendo un nuovo certificato di agibilità?Aiutatemi a sciogliere questo dubbio.rispondi al commento Anonymous Enealadogana Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 09:42 La conformità catastale non implica la conformità urbanistica.Quindi l'architetto dovrà presentare una pratica a parte al comune.rispondi al commento Andrea Domenica 22 Dicembre 2013, alle ore 17:40 Ho trovato un'occasione di una bella villa.Il problema è che sta al catasto ok, ma al comune di residenza risulta ancora come una villetta di 80 mt, ma in effetti c'è ne sono 120 mt e in più una depandance di 30.Cosa faccio, la prendo e aspetto il condono?Perchè ho capito che non si può sistemare prima.rispondi al commento Angelo Mercoledì 18 Dicembre 2013, alle ore 21:56 Grazie della risposta, ma come dovrebbe affrettare i tempi?rispondi al commento Anonymous Angelo Giovedì 19 Dicembre 2013, alle ore 12:28 Ho scritto così perchè parliamo del condono 85: di solito, se non c'è un sollecito da parte del richiedente le pratiche giacciono per anni (tanto che ne sono passati quasi 30!).Se invece il richiedente presenta un sollecito, motivandolo magari con la necessità di vendere, allegando la documentazione integrativa richiesta e provvedendo al pagamento di tutti gli oneri ed oblazioni, dovrebbe essere rilasciato in breve.rispondi al commento Angelo Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 20:59 Spett/le architetto, ho firmato il preliminare di compravendita di un immobile vincolato all'abitabilità, con perizia giurata e gli oneri concessori pagati a luglio 2013, ora abbiamo appurato che l'appartamento non ha ancora la concessione in sanatoria, ma la domanda presentata già nel 1985, i bollettini pagati.Ci sono banche che ad oggi eroghino il mutuo così?Oppure devo ottenere la concessione al più presto?Come dovrei fare precisamente?Grazie.rispondi al commento Anonymous Angelo Mercoledì 18 Dicembre 2013, alle ore 10:47 Non so se ci sono banche che erogano il mutuo in queste circostanze, ma dovrebbe essere l'attuale proprietario ad "affrettare" il completamento della pratica di condono, incaricando un architetto.rispondi al commento Giulia Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 12:40 Vorrei sapere a cosa vado incontro avendo costruito un balcone abusivo in fase di ristrutturazione.rispondi al commento Romeo Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 19:29 Salve, cortesemente vorrei sapere se è possibile sanare un ampliamento di circa 14 mq in una zona soggetta a vincolo ambientale.Nel caso fosse possibile, vorrei sapre se ci sono solo sanzioni pecunarie o anche penali.Grazie.rispondi al commento Luigi Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 14:29 Salve, Arch. Carmen Granata, la mia domanda è molto semplice, il metodo di calcolo dell'oblazione da pagare a seguito del condono di cui alla L. 47/85 è uguale al metodo di calcolo degli oneri di concessione?Mi spiego meglio es: avendo 100 mq. di abitazione e sapendo che si paga lire 25.000 per l'oblazione e si paga, poi il comune mi manda il calcolo degli oneri concessori pari allo stesso importo dell'oblazione; è corretto?rispondi al commento Anonymous Luigi Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 10:07 No, l'oblazione è una cosa (sarebbe la sanzione), gli oneri concessori un'altra.rispondi al commento Lela Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 17:59 Salve, ho una piccola casa di 40 mq adibita ad uso ufficio.Potrei ampliarla di altri 40 mq e dovrei adibirla ad uso abitazione.Cosa dovrei fare?rispondi al commento Anonymous Lela Giovedì 14 Novembre 2013, alle ore 12:16 Rivolgersi ad un architetto ed affidargli l'incarico.rispondi al commento Claudio Petrocelli Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 15:46 Io piuttosto che specificare chiaramente "la sanatoria ed il condono" mi chiedo perche avvengono gli abbusivismi e qualt'altro.La risposta è perfettamente nota a tutti e cioè:Il cittadidino, proprietario di una abitazione realizzata con tanto di sacrificio, chiede un concessione edilizia per, anche, di stupidaggini e magari, i tempi di realizzo diventano impossibili.Ecco che scatta la "IO PER ADESSO FACCIO COSI' E POI SI VEDRA'".rispondi al commento Ale Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 18:47 Buonasera, ho 28 anni e mio nonno mi ha lasciato un terreno agricolo di qualche ettaro, comprendente una sorta di ovile con cameretta adiacente e un pozzo a pochi metri.Il tutto fu costruito almeno 30nt'anni fa, abusivamente e vorrei trasformarlo in una casetta con servizi autonomi, data la lontananza dal paese.Vorrei chiedere se cortesemente potreste indicarmi la procedura per sanare e trasformare in abitazione.Ringrazio anticipatamente.rispondi al commento Anonymous Ale Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 12:58 La procedura consiste nel rivolgersi ad un architetto del posto che possa verificare la fattibilità dell'intervento ed eventualmente predisporre la pratica.rispondi al commento Fabrizio Venerdì 8 Novembre 2013, alle ore 13:04 Salve. Avevo due porte finestre,una in camera ed una in salone.le ho tolte facendo il lavoro da solo ed ho messo una finestra in camera ed una porta e una finestra in salone.mi era stato detto che con le nuove normative non servivano permessi.Chiedo a voi per essere sicuro,grazie!rispondi al commento Anonymous Fabrizio Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 10:10 Le è stata data un'informazione sbagliata.Ha commesso un abuso, perchè è stata modificata la facciata.rispondi al commento Nicola A. Venerdì 8 Novembre 2013, alle ore 07:07 Salve.Nel 1972 mio padre chiese ed ottenne il permesso per abbattere e rifare il solaio di una casa di tre vani + un terrazzino a livello.Poi non si limitò a rifare il solaio sui tre vani ma anche sul terrazzino.In sintesi l'area della casa è la stessa ma le stanze sono in più perché dove c'era il terrazzino ora ci sono 2 stanze. serve la sanatoria al comune o il condono?Grazie.rispondi al commento Anonymous Nicola A. Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 09:59 Certo, è stato realizzato un ampliamento volumetrico abusivo.rispondi al commento Lara Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 22:22 Salve a tutti, se potete aiutarmi ne sarei grata.Stò per ricevere in donazione un appartamentino al quale risulta catastalmente un ampliamento effettuato nel 1987 ma effettuando ricerche, i titoli edilizi non risultano perciò andrebbe sanato.E' possibile poter effettuare la donazione e dopo effettuare la sanatoria?Grazie.rispondi al commento Anonymous Lara Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 12:25 No, l'atto di donazione, in presenza di abuso, potrebbe essere annullabile.rispondi al commento Anna Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 15:05 Buongiorno, abbiamo pagato nel 95 circa dieci milioni delle vecchie lire per sanare una casa completamente abusiva.Dopo avere sistemato le pratiche, questa casa nel 2002 è stata venduta.Ora il 25 ottobre, cioè dopo quasi 20 anni dalla richiesta di sanatoria e 11 anni dalla vendita, è arrivata un'ulteriore richiesta da parte de comune per oneri concessori (spese urbanizzazione e costo costruzione) per altri 3.000 euro.E' legittimo ciò?rispondi al commento Anonymous Anna Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 09:51 Non si può rispondere senza prendere visione direttamente dei documenti.rispondi al commento Vincenzo Domenica 27 Ottobre 2013, alle ore 23:22 Salve, se potete aiutarmi ve ne sarei grato.Sto acquistando casa, solo che a causa di alcune inconformità è stata richesta una sanatoria al comune.Volevo sapere quanto impiega un comune a dare l'ok e a dire la somma da pagare al proprietario che deve vendere.Da giugno il comune ancora non si è fatto vivo.rispondi al commento Anonymous Vincenzo Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 09:53 D.p.r. 380/01, art. 36, comma 3: Sulla richiesta di permesso in sanatoria il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale si pronuncia con adeguata motivazione, entro sessanta giorni decorsi i quali la richiesta si intende rifiutata.rispondi al commento Silvia Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 13:24 Buonasera, sono una ragazza di 24 anni, guardando le aste giudiziarie ho trovato una casa sita in una corte colonica in vendita ad un prezzo stracciato, peccato che è totalmente abusiva e la perizia dice che è da demolire.Come mi posso comportare in un eventuale acquisto?Ne vale la pena come investimento o mi costerebbe una fortuna?Aspetto tutti i vostri consigli in merito.Grazie.rispondi al commento Matteo Domenica 20 Ottobre 2013, alle ore 10:07 Buongiorno, vorrei sapere se è possibile andare in comune e fare domanda per abbattere parte di casa in muratura, costruita abusivamente adiacente ad una casa regolarmente accatastata.Per risolvere in via definitiva la domanda di sanatoria presentata dai proprietari nel dicembre del 2004 alla quale il comune non ha mai dato risposta.Quali alternative ci sono e quali rischi; ci conviene acquistare per poi fare domanda?Grazie.rispondi al commento Luigibutto Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 16:15 Salve, io mi sto comprando un appartamento che ha avuto il condono edilizio e mancavano 3 mesi per la licenza edilizia.Vorrei sapere se si può avere il mutuo?Grazie.rispondi al commento Damiano Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 16:10 Salve, ho acquistato una casa nel 1996, per la stessa era stata presentata domanda di sanatoria per un costruzione effettuata nel 1946, e sulla quale l'ex comunità montana aveva espresso parere favorevole alla sanatoria.Trascorsi tutti questi anni ci siamo accorti che il comune non ha mai rilasciato la sanatoria da noi richiesta, e l'impiegata ci ha riferito che ormai è trascorso troppo tempo.Cosa secondo Lei posso fare?Grazie.rispondi al commento Silvia Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 16:02 Appartamento acquistato dal costruttorre con regolare rogito, dopo 6 anni emerge che l'edificio per volumetria è irregolare e la cassazione annulla il permesso a costruire rilasciato dal comune.Chi paga in questi casi?Il costruttore è fallito e il comune che ha perso la causa sostiene di non dover pagare, vorrebbe far ricadere l'intero onere sugli acquirenti.rispondi al commento Anonymous Silvia Martedì 15 Ottobre 2013, alle ore 12:23 Di solito l'onere cade sui proprietari, che poi possono rivalersi sugli altri soggetti.rispondi al commento Chiara Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 12:45 Mi hanno condonato dei lavori di ampliamento fatti negli anni '60 (con legge '85).Per l'agibilità mi vengono richiesti certificati di conformità dell'impianto elettrico e del progetto approvato (sicurezza statica, salubrità etc.).Per l'impianto elettrico: posso dichiarare che è stato installato prima dell'entrata in vigore della legge 46/90 è risponde ai requisiti della 186/68?Per la conformità del progetto, posso fare un'autocertificazione?rispondi al commento Anonymous Chiara Venerdì 11 Ottobre 2013, alle ore 09:59 Anche se l'impianto è vecchio deve essere messo a norma seconda le regole attuali, e quindi successivamente potrà avere certificato di conformità.Per la conformità del progetto non può fare lei l'autocertificazione, perchè, ad esempio, come fa a dichiarare che l'immobile è a norma dal punto di vista statico?Quindi ha bisogno dell'intervento di un tecnico.rispondi al commento Giusydebonis Mercoledì 9 Ottobre 2013, alle ore 11:03 Salve, esiste una commissione per le sanatorie che stabilisce le infrazioni da sanare con relativo conteggio?Oppure deve essere un Tecnico abilitato a svolgere un computo estimativo e presentare al comune il calcolo del costo di costruzione.In pratica si deve sanare un edificio condominiale costruito nell'anno 1959 che risulta più alto di 0.85 cm rispetto al progetto presentato.In più da sanare i balconi.rispondi al commento Anonymous Giusydebonis Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 10:24 Il conteggio della sanzione pecuniaria può essere effettuato anche dal tecnico che si occuperà della pratica.Poi sarà eventualmente verificato dalla commissione edilizia o dal responsabile del procedimento.Non esiste una commissione specifica come per il condono.rispondi al commento Giusydebonis Anonymous Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 12:49 Architetto, grazie per la risposta.Volevo chiederle un'altra info, quando si tratta di un intero condominio che ha un H di 0.85 cm in più rispetto al progetto presentato e variazioni del corpo scala, che ha modificato il prospetto (non principale ma si affaccia dal cortile interno ) risulta differente dal progetto presentato al municipio (la città è Roma).L'edificio è stato costruito nel 1952, gli oneri concessori bisogna pagarli?rispondi al commento Anonymous Giusydebonis Venerdì 11 Ottobre 2013, alle ore 10:01 Certo che sì, anzi la sanzione per la sanatoria prevede di solito il pagamento del doppio degli oneri concessori.rispondi al commento Fabio Martedì 8 Ottobre 2013, alle ore 04:57 Salve, qualche anno fa ho costruito abusivamente a fianco casa mia una tettoia in legno rivestita da coppi.Ora questo spazio lo vorrei dedicare all'ampliamento della casa attraverso il piano casa.Devo fare prima una sanatoria o cosa?Grazie mille.rispondi al commento Anonymous Fabio Mercoledì 9 Ottobre 2013, alle ore 09:42 Sì, deve prima sanare il manufatto esistente.rispondi al commento Madda65 Anonymous Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 12:19 Scusate, visto l'argomento mi intrometto. a proposito di tettoie.Ho acquistato una casa ultimo piano con tettoia in legno preesistente sul terrazzo ma non presente sulla visura catastale.L'ho rifatta perchè pericolante e chiusa sempre in legno con pareti e finestre in pvc. devo sanarla/condonarla?Grazie.rispondi al commento Gioacchino Sabato 5 Ottobre 2013, alle ore 15:28 Buongiorno, vorrei una informazione, sto vendendo un terreno di circa mezzo ettaro con annessa struttura di circa 9 metri quadri e alta circa 2,40 deposito attrezzi, non accatasta in catasto, ereditata da mio padre.Locale esistente dal 1963.L'acquirente sta accatastando questo piccolo locale a nome mio con spese a suo carico prima del rogito definitivo.Mi comporterà di seguito delle sanzioni e pagamenti retroattivi?Grazie.rispondi al commento Anonymous Gioacchino Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 12:50 Sicuramente l'acquirente, non essendo proprietario, pur accollandosene le spese, dovrà fare l'accatastamento a nome suo (del proprietario), per cui eventuali sanzioni saranno a suo carico.rispondi al commento Monia Martedì 1 Ottobre 2013, alle ore 22:05 Salve, vorrei condonare il mio immobile riallacciandomi ad una richiesta di condono del 95.Vorrei sapere se il certificato di idoneità sismica e statica deve essere presentato anche al genio civile oltre che al comune.E se devo rispettare le normative sismiche vigenti oggi o quelle del 95, fermo restando che la mia abitazione è stata costruita con calcestruzzo e ferro in quantità eccellenti nel 1990.Grazie.rispondi al commento Sandra Podda Venerdì 27 Settembre 2013, alle ore 19:31 Nel caso di precedenti costruzioni in zona agricola finalizzati non ad uso abitativo, ma come ricovero di attrezzi di lavoro o di bestiame, realizzati senza autorizzazione e senza richiedere a suo tempo alcun condono, è possibile chiedere la sanatoria al comune?Da quanto scritto mi sembra di capire che ciò era possibile solo nel caso di condono edilizio, mentre nella sanatoria si regolarizzano piccoli abusi.rispondi al commento Concetto Venerdì 27 Settembre 2013, alle ore 14:41 Salve, dovrei comprare una casa da un agenzia.Mi dicono che una volta erano due ruderi e i proprietari l'hanno modificata fatta casa.Non hanno chiesto i dovuti permessi al comune, però è stata accatastata.Allora quando uscirà la sanatoia, quanto mi costerà e se e sanabile conviene acquistare?Grazie.rispondi al commento Vincenzo M. Venerdì 27 Settembre 2013, alle ore 13:51 Salve, vorrei comprare un immobile, ma abbiamo scoperto esserci un abuso edilizio, riguardante il bagno.Negli anni '80 fecero delle migliorie (la casa è degli anni '60), e fecero il bagno che prima non esisteva.Il problema pensiamo risieda nel fatto che è stato costruito in una appendice della casa, probabilmente mai dichiarata.Come si può risolvere la cosa?E' possibile nel 2013 comprare una casa senza servizio igenico?Grazie.rispondi al commento Anonymous Vincenzo M. Lunedì 30 Settembre 2013, alle ore 10:46 Il problema è l'aumento volumetrico, in quanto il bagno si poteva creare anche all'interno.Se realizzato negli anni '80 ci sono stati 3 condoni con i quali si poteva regolarizzare.rispondi al commento Antonella Venerdì 27 Settembre 2013, alle ore 11:01 Ciao a tutti, sto ristrutturando una villetta, il geometra mi ha detto che è stata incatastata in fase di costruzione, mettendo nel progetto anche la parte della veranda, l'altra volta sono venuti i vigili e mi hanno detto che devo fermare i lavore, visto che la parte della veranda, per loro è abbusiva, il geometra che ha presentato il progetto al catasto ora mi ha detto che lui non può fare niente.Volevo sapere a questo punto cosa devo fare.rispondi al commento Anonymous Antonella Lunedì 30 Settembre 2013, alle ore 10:41 Infatti il catasto non c'entra niente con la regolarità urbanistica di un immobile.Un manufatto può essere accatastato, ma allo stesso tempo abusivo.Le consiglio di affidarsi ad un architetto serio che possa consigliarla al meglio.rispondi al commento Claudio Mercoledì 25 Settembre 2013, alle ore 22:43 Nel vendere l'appartamento (risalenti anni 60) ho scoperto che la piantina non corrisponde alla situazione attuale.Sono state abbattute 2 pareti ottenendo così un salone unico.Devo e come, regolarizzare la mia posizione?Il tutto subordina l'ottenimento del mutuo?L'abbattimento ritengo risalga al 1975.La casa era dei miei genitori.Grazie per la cortese risposta.rispondi al commento Alessandro.g Giovedì 19 Settembre 2013, alle ore 12:25 Buon giorno, io ho comprato nel 2009, oggi vendo casa e ci siamo accorti, nonostante non abbia cambiato nulla nella casa comprata, che nel corridoio c'è una colonna che non è riportata nella planimetria.Cosa comporta questo?Grazie.rispondi al commento Anonymous Alessandro.g Venerdì 20 Settembre 2013, alle ore 10:37 Se per "colonna" si intende un pilastro portante, non dovrebbero esserci problemi.Questo può accadere perchè:1) Alcuni tecnici nel progetto architettonico non riportano tutti gli elementi strutturali presenti.2) In fase di progetto strutturale ci si è accorti che occorreva un altro pilastro.Per sicurezza, prima di vendere procedete a comunicare, sia al comune che al catasto, una errata rappresentazione grafica, con relativa correzione.rispondi al commento Alessandro.g Anonymous Venerdì 20 Settembre 2013, alle ore 11:54 Si, è una colonna portante, appoggiata al soffitto ad una trave portante.La ringrazio, farò quanto mi ha suggerito.rispondi al commento Vincenzo Mercoledì 18 Settembre 2013, alle ore 14:18 Gentile Arch. sono proprietario di un casa con regolare concessione edilizia su confine (due confinanti) anni 80 per piano terra, primo piano e soffitta.Su in soffitta è stato sopraelevato un piano abitabile, per sanarlo il comune ha chiesto un atto di servitù di consenso dei confinanti anche se giù vi è concessione.Possibile?Si può optare anche per scrittura privata?Qualora il vicino non volesse firmare come posso risolvere?Cordiali saluti.rispondi al commento Massimo Martedì 10 Settembre 2013, alle ore 01:52 Salve Arch. Carmen Granata, sto acquistando un'abitazione di 2 piani, piano terra e 1° piano non comunicante, io vorrei fare una scala all'interno a chiocciola per renderli comunicanti, e possibile fare il lavoro e poi fare l'aggiornamento catastale e in cosa vado incontro.Vorrei evitare di fare la DIA in quanto bisogna fare il progetto la ditta ecc. un mucchio di soldi.Posso fare il fai da te?rispondi al commento Carmen Massimo Martedì 10 Settembre 2013, alle ore 12:43 Per Massimo: certo, se vuoi fare l'abusivista, puoi fare tutto.rispondi al commento Ivan Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 17:31 Salve, ho acquistato nel 2009 un immobile - prima casa - nel quale il "posto auto scoperto" è nella realtà un box chiuso e rifinito, da prima del mio acquisto.Dei miei vicini uno condonò un box equivalente, un altro eresse un box non condonato e non sanato, altri due non hanno mai commesso un abuso equivalente, lasciando scoperti i propri posti auto. posso in qualche modo regolarizzare questa situazione?Grazie.rispondi al commento Gullomaria Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 18:29 Quando nella definizione della sanatoria si allega il certificato storico di residenza per beneficiare delle riduzioni per abitazione principale di residenza, questo va in bollo oppure in carta semplice per gli usi consentiti dalla legge?rispondi al commento Anonymous Gullomaria Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 10:34 Per Maria Rosaria: di solito il certificato storico è richiesto in bollo, però può essere sostituito anche da un'autocertificazione.rispondi al commento Daniele Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 10:13 Buongiorno, se per motivi di vicinato devo traslare il fabbricato, modificando anche le distanze dai confini, rispetto al permesso a costruire, previa autorizzazione dei vicini, quale documentazione devo presentare al comune?rispondi al commento Anonymous Daniele Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 09:32 Per Daniele: variante al Permesso di Costruire.rispondi al commento Patrizia Sabato 17 Agosto 2013, alle ore 08:45 Ho ereditato una casa in campagna in regola ma con una depandance di circa 50 mq abusiva.Come posso metterla in regola per poterla vendere annessa alla casa?rispondi al commento Anonymous Patrizia Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 17:54 Per Patrizia: se è un'opera sanabile come indicato nell'articolo, può chiedere un permesso in sanatoria, altrimenti deve demolire la parte abusiva.rispondi al commento Salvo Martedì 6 Agosto 2013, alle ore 15:38 Buongiorno, 2 anni fa ho seguito il condono catastale, pagando tutti gli oneri dovuti.Oggi dovrei vendere l'immobile, logicamente NON in presenza di sanatoria edilizia è INVENDIBILE.Il notaio che deve stipulare il rogito non possiede le carte in regalo per stipulare l'atto di vendita.Come se ne esce?rispondi al commento Anonymous Salvo Venerdì 9 Agosto 2013, alle ore 12:45 Per Salvo: se l'immobile non è regolare dal punto di vista urbanistico, non è commerciabile.rispondi al commento Raimondo Domenica 4 Agosto 2013, alle ore 16:55 L'ultimo piano di un condomino era composto in parte da attico e in parte da terrazza privata di proprietà del medesimo ultimo piano.Successivamente la terrazza è stata abusivamente chiusa ed è stato realizzato un tetto sanato.le spese di ristrutturazione del tetto siffatto, della facciata e delle grondaie sono a carico di tutti i condomini in funzione dei millesimi o a carico del proprietario dell'ultimo piano in ragione dei un terzo.rispondi al commento Anonymous Raimondo Giovedì 8 Agosto 2013, alle ore 10:44 Per Raimondo: la divisione in 1/3 e 2/3 per ciò che riguarda la copertura.Per la facciata si applicano le regole condominiali.rispondi al commento Stefano Mercoledì 31 Luglio 2013, alle ore 02:26 Buongiorno, un anno fa ho installato una finestra sul vano scale condominiali poiché durante i periodi di pioggia avevo l'acqua vicino al portoncino.Durante l'assemblea di condominio mi è stato dato l'obbligo di regolarizzare la finestra che comunque risulta a norma e non crea ulteriore volumetria.Come posso fare per regolarizzare il lavoro?Una C.I.L. in comune, che andrebbe compilata dall'amministratore, oppure una sanatoria?Grazie.rispondi al commento Rosy Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 16:08 Salve vorrei un informazione.Sono proprietaria di 2/9 di due appartamenti per eredità.Se gli stessi risultano al catasto regolari è possibile che il perito che ha visionato la casa per la vendita mi dice che ci sono problemi urbanistici in quanto non è stata pagata in parte la sanatoria?Grazie anticipatamente.rispondi al commento Anonymous Rosy Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 10:26 Per Rosy: certo, il catasto non è probatorio.Un edificio può essere regolarmente accatastato, ma irregolare dal punto di vista urbanistico, quindi con abusi o difformità.rispondi al commento Eddy Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 16:20 Nel caso di acquisto di un immobile, parzialamente abusivo, ad un asta giudiziaria si può presentare domanda di condono entro 120 giorni ai sensi del 6° comma Art. 40 legge 47/85.Mi chiedo a quale condono si accede a quello del 85 o a quello del 2003?E secondo quale criterio o norma?rispondi al commento Anonymous Eddy Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 10:40 Per Eddy: il riferimento è quello all'ultimo condono, quindi quello del 2003.Avremo presto un articolo sull'argomento, con approfondimenti.rispondi al commento Salvo Giovedì 18 Luglio 2013, alle ore 23:44 Buonasera, il nostro amministratore asserisce che per ottenere il certificato di abitabilità/agibilità (casa costruita nel 2006 ed ad oggi non ancora rilasciata) vadino sanate tutte le violazioni alle delibere condominiali e autorizz. concesse nelle parti comuni altrimenti al certificazione non viene rilasciata.Secondo lei è corretta tale risposta?Grazie molte e cordiali saluti.rispondi al commento Anonymous Salvo Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 12:04 Per Salvo: Certificato di agibilità.rispondi al commento Moses11 Lunedì 15 Luglio 2013, alle ore 21:46 Buonasera, volevo sapere se con la domanda di condono del 2004 è possibile richiedere un mutuo per la ristrutturazione del mio appartamento.Grazie.rispondi al commento Anonymous Moses11 Martedì 16 Luglio 2013, alle ore 11:55 Per Mosè: se il condono è stato rilasciato o comunque si possono fare i lavori, sì.rispondi al commento Claudia Sabato 13 Luglio 2013, alle ore 11:52 Ciao, senti avrei una domanda: un opera abusiva non condonata, e quindi con diniego definitivo, può essere venduta all'asta, e quindi riaprirsi un condono?rispondi al commento Tommaso D'addazio Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 15:09 Buongiorno. Devo sanare una irregolarità urbanistica avvenuta a casa dei mie nonni.E' stato realizzato un bagno senza aumentare la volumetria dell'edificio, esiste una legge di riferimento per calcolare gli oneri della sanatoria in questo caso?Grazie mille.rispondi al commento Anonymous Tommaso D'addazio Lunedì 15 Luglio 2013, alle ore 09:33 Per Tommaso D'addazio: come ho scritto nell'articolo, gli oneri sono pari al doppio del contributo di costruzione che si sarebbe pagato richiedendo un normale titolo abilitativo.rispondi al commento Massimo Domenica 23 Giugno 2013, alle ore 19:49 Buon giorno Arch.Granata, sono in affitto in una mansarda con l'altezza media di 1,92.purtroppo sono venuto a conoscenza, in ritardo, della legge regionale, Liguria, sul recupero sottotetti che fissa l'altezza interna media in metri 2,30.Al mio farlo notare al proprietario, mi ha mostrato una concessione in sanatoria per la realizzazione di locali abitativi di 20 anni fa è sufficiente a rendere abitabile la mansarda? Grazie.rispondi al commento Anonymous Massimo Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 09:54 Per Massimo: è plausibile, perchè i condoni, in quanto leggi speciali, andavano in deroga alle norme urbanistiche.Con una normale concessione in sanatoria non sarebbe possibile.rispondi al commento Luana Venerdì 21 Giugno 2013, alle ore 11:22 Buongiorno, ho acquistato una villetta degli anni '70 da ristrutturare.Ho apportato modifiche interne, spostando tramezze e ho usufruito parte del giardino nel retro (non visibile e non sulla strada) per ampliare e aumentare di volumetria una camera.I lavori sono stati effettuati senza chiedere nessun permesso o autorizzazioni.Come faccio per regolarizzare la mia posizione?Grazie.rispondi al commento Anonymous Luana Lunedì 24 Giugno 2013, alle ore 10:00 Per Luana: deve rivolgersi ad un architetto che verificherà se i lavori sono sanabili.rispondi al commento Giorgio Mercoledì 12 Giugno 2013, alle ore 11:02 Buon giorno Arch. Granata, ho un edificio, in zona agricola, il proprietario nn è coltivatore.Tale edificio è composto da un A2 al primo piano, che effettivamente è abitazione e da un piano terra costituito da C2 e C6.Durante gli anni nel C2 è stato sistemato a piccola abitazione con una cucina, un bagno e una camera da letto, in maniera abusiva.E' possibile sanare la situazione con una SCIA in sanatoria o altra autorizzazione?A quale prezzo?rispondi al commento Marica Domenica 9 Giugno 2013, alle ore 16:59 Gentile Arch.Granata, mi spiego meglio, il complesso di 80 appartamenti è posto sotto sequestro perchè i permessi rilasciati dal comune sono stati poi ritirati perchè ritenuti illeciti e la costruzione sorge su un terreno che nn poteva vedere sorgere civili abitazioni ma altro tipo di strutture, in zona (dintorni di caserta) ci sono stati vari sequestri per simili motivi e sono indagati a vario titolo funzionari, politici e ditte costruttrici.rispondi al commento Anonymous Marica Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 11:43 Per Marica: sì, è una situazione particolare dal punto di vista penale, di cui risultano responsabili tecnici e amministratori del comune, e non voi acquirenti, tanto che potete continuare ad abitare gli immobili.Tuttavia, dovrete affidarvi ad un legale che vi segua nello sviluppo della vicenda.rispondi al commento Sandra Martedì 4 Giugno 2013, alle ore 17:03 Se ho numero protocollo della concessione in sanatoria e contratto d'acquisto mi dice che è stata pagata intera oblazione con numero del bollettino e importo, la concessione esiste bisogna farsi dare foglio dal comune ufficio catasto?Grazierispondi al commento Anonymous Sandra Giovedì 6 Giugno 2013, alle ore 09:56 Per Sandra: deve innanzitutto assicurarsi che il n. di protocollo si riferisca alla concessione e non alla domanda di concessione.Se la concessione esiste, può richiederne copia conforme al Comune.Il catasto è l'Agenzia del Territorio, che non c'entra con il comune.rispondi al commento Sandra Anonymous Venerdì 7 Giugno 2013, alle ore 15:18 Per Arch. Carmen Granata: grazie x risposta innanzitutto,in effetti il contratto di compravendita parla di domanda di concessione in sanatoria di cui è stata pagata intera oblazione ed aggiunge che il comune non ha provveduto ad emettere provvedimento di sanatoria "nei termini stabiliti dall'art.39 comma 4 della legge n.724/94".Se il comune non ha accettata la domanda?Denuncio agenzia immobiliare?rispondi al commento Anonymous Sandra Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 10:09 Per Sandra: no, perchè il contratto è corretto.Non dice che esiste il titolo autorizzativo, ma che è stata presentata domanda di sanatoria e che l'intera oblazione è stata pagata.rispondi al commento Marica Sabato 1 Giugno 2013, alle ore 15:03 Ho acquistato casa 3 ann fa con un mutuo bancario, il notaio ha attestato la regolarità dell'immobile di nuova costruzione ed ero comunque in possesso del permesso a costruire rilasciato dal comune all'impresa, vigili urbani e carabinieri garantivano la regolarità della costruzione.E' un appartamento di 90 m in un condominio di 8 appartamenti.3gg fa hanno sequestrato tutto per abusivismo consentendomi comunque di continuare a viverci.Che fare?rispondi al commento Anonymous Marica Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 10:49 Per Marica: non ho capito perchè l'immobile è stato sequestrato per abusivismo, se dice che tutti i permessi sono regolari.rispondi al commento Luis Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 13:13 Salve Arch. Granata, vorrei porle una questione un po' complicata. Ho un'abitazione realizzata nel 1985 a 200 metri dal mare (mai sanata), oltre al vincolo della distanza ( 300 metri) dalla battigia del mare, l'abitazione insiste su un terreno destinato a verde pubblico.Negli ultimi 25 anni mio padre ha tentato il condono ma vi è stato il diniego del comune.La MIA PREOCCUPAZIONE è: PENALMENTE CHE RISCHIO CORRO?Vorrei evitare almeno il penale.rispondi al commento Anonymous Luis Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 09:48 Per Luis: può trovare indicazioni sulle sanzioni penali in quest'articolo.rispondi al commento Stefano Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 12:08 Grazie per la rapida risposta le chiedo soltanto (regione Lazio): per l'autorizzazione paesaggistica essendo il vincolo archeologico, perchè dicono che va richiesto anche parere alla soprintendenza per i beni ambientali e architettonici?Non basta richiedere il parere a quella archeologica?Il funzionario archeologo della zona nn pone particolari problemi ma il comune dice che la soprintendenza ambientale potrebbe obiettare, è possibile?Grazie.rispondi al commento Anonymous Stefano Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 10:08 Per Stefano: perchè trattandosi di autorizzazione paesaggistica, va richiesta alla soprintendenza competente.rispondi al commento Stefano Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 22:45 Salve Arch. Granata, vorrei porle un quesito in merito a una casa in cui il piano terra ha ottenuto la concessione in sanatoria nel 2010 (a seguito condono edilizio 2003)senza autorizzazione paesaggistica (nel 2007 è stato apposto un vincolo archeologico).Ora per applicare il piano casa per un ampliamento al primo piano il comune dice che va annullata anche la sanatoria del piano terra e chiedere prima l'autorizzazione paesaggistica mancante.E' cosi?rispondi al commento Anonymous Stefano Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 10:50 Per Stefano: la normativa Piano Casa varia da regione a regione: probabilmente per la sua è prevista questa procedura.rispondi al commento Andrea Venerdì 24 Maggio 2013, alle ore 11:40 Buongiorno Arch. Carmen Granata vorrei porle un quesito.Nel 2009 ho ricevuto da uno zio un atto di donazione che riguardava un annesso rustico.Questo presentava diverse modifiche all'interno dello stesso, tramezze, finestre ecc., insomma non è aumentato lo spazio volumetrico.Questi abusi come sono sanabili?Con sanatoria o condono?A quali sanzioni potrei essere soggetto?Grazie.rispondi al commento Anonymous Andrea Lunedì 27 Maggio 2013, alle ore 09:40 Per Andrea: di solito la realzzazione di opere interne senza titolo è facilmente soggetta a sanatoria.Le sanzioni sono indicate nell'articolo.rispondi al commento Pasquale Acconcia Giovedì 23 Maggio 2013, alle ore 12:40 Salve arch. mi riferivo al mio post.Il mio vicino avendo costruito la mansarda indifformita in più demolendo parte del mio muro appoggiandosi sulla mia propietà.Mi trovo una situazione di stallo la casa si stanno creando delle crepe dove appoggia il muro del vicino.Per il comune di capodrise dice sta tutto in regola può essere?Il suo progetto non ci sono difformità mentre sul posto si.L'ho querelato speriamo nella giustizia. Salutirispondi al commento Anonymous Pasquale Acconcia Venerdì 24 Maggio 2013, alle ore 10:02 Per Pasquale Acconcia: Ho cercato altri post di Pasquale Acconcia e non ho trovato nulla. Ho trovato solo un post firmato semplicemente Pasquale, al quale penso si riferisca. Se vede bene, le ho risposto già, dicendo che è necessario effettuare un sopralluogo per poter dare una risposta precisa.rispondi al commento Laigea Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 10:07 Buongiorno, vorrei avere informazioni sulla SCIA in sanatoria per l'abbattimento di 2 tramezzi in un appartamento di 55 mq (Roma 2° mun).Quanto può venire a costare?Quali documenti bisogna allegare?Quali sono i tempi?Grazierispondi al commento Anonymous Laigea Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 11:56 Per Anna: per i costi può chiedere qui un preventivo gratuito.Per documenti e tempi può leggere questo articolo.rispondi al commento Di Censi Federico Domenica 12 Maggio 2013, alle ore 14:20 La mia casa in campagna, costruita in difforme poi condonata nel 1985 con avvenuto accatastamento.Il pproblema é che il tecnico si é tenuto nel cassetto per circa 30anni evitando le mie innumerevoli richieste; ora é malato e mi sono rivolto ad un altro tecnico, con sorpresa mi ha riferito che nel mia zona nel 2008 é stato messo un vincolo paesaggistico (campagna romana) la mia casa si trova a gallicano nel lazio che cosa si puo fare?rispondi al commento Anonymous Di Censi Federico Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 10:09 Per Di Censi Federico: non è chiara la domanda.Lei dice che la sua casa è stata "condonata nel 1985 con avvenuto accatastamento".Quindi qual'è il problema?rispondi al commento Di Censi Federico Anonymous Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 12:55 Per Arch. Carmen Granata: egregio architetto, come già scritto la mia casa costruita in difforme condonata con la legge 85/47 ed accatastata, poi il tecnico ha tenuta ferma la pratica che nel mentre, come ho detto nel territorio nel 2008 hanno messo un vincolo (campagna romana) ed il comune non mi rilascia la concessione edilizia.Spero di essere stato questa volta più chiaro.Grazierispondi al commento Anonymous Di Censi Federico Giovedì 16 Maggio 2013, alle ore 10:29 Per Di Censi Federico: per la verità no.Perchè lei dice prima che la sua casa è stata condonata ed accatastata, poi che il comune non le rilascia la concessione.Quindi non è chiaro se questo condono esiste, con relativa concessione in sanatoria, o se è stata presentata solo la domanda e mai rilasciato.rispondi al commento Pamela Mercoledì 24 Aprile 2013, alle ore 12:34 Buongiorno, devo completare una pratica di condono edilizio con il certificato di idoneità statico-sismica dell'edificio. E' necessario consegnare questo documento al genio civile? (visto che è solo un certificato e non è stato eseguito nessun calcolo strutturale). Grazie.rispondi al commento Anonymous Pamela Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:23 Per Pamela: il certificato di idoneità statico-sismica viene consegnato al comune per la pratica urbanistica. Ma al Genio Civile va di solito presentato un deposito dei calcoli strutturali in sanatoria.rispondi al commento Maria Martedì 23 Aprile 2013, alle ore 17:09 Casa 50 mq in sanatoria L.47/85 per mero errore non dichiaro la tettoria in legno e tegole realizzata nel 1983 con pali di ferro e tegole e nel 1985 la stessa tettoia viene manutentata straordinariamente sostituendo in maniera definitiva la struttura portante in legno e tegole identica senza cambiare sagoma e prospetto.Presento sanatoria 326/2003 tipologia 6 Regione Sicilia, zona vincolata, posso ottenere il condono edilizio 47/85 o la 326/2003?rispondi al commento Anonymous Maria Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:06 Per Maria: se ha chiesto il condono 2003, avrà un permesso in sanatoria ai sensi della legge del 2003.rispondi al commento Maria Anonymous Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 13:02 Gent.. Architetto Granata, la ringrazio per la cortese risposta ma persistono remore al Comune di Catania per la 2003 anche per abusi formali se non hai dichiarato la stessa tettoia precedentemente con la sanatoria 47/85 o 724/94 pagando il 150%. Mi chiedo se il Comune mi possa considerare la 47/85 o la successiva 724/94 con una dichiarazione che per mero errore non l'ho presentata e l'aerofotogammetria che allego dimostri l'esistenza.rispondi al commento Anonymous Maria Lunedì 29 Aprile 2013, alle ore 10:34 Per Maria: gen.le sig.ra Maria, è ovvio che per il Comune non può contare la sua dichiarazione di "errore".Altrimenti chiunque potrebbe dichiarare di non aver richiesto un condono per "errore"!rispondi al commento Rosa Martedì 23 Aprile 2013, alle ore 08:07 Salve Arch. Granata, vorrei chiederle un'informazione: vorrei acquistare una casa con piscina ma la piscina (a suo tempo) non è stata condonata!Cosa è possibile fare? Grazierispondi al commento Anonymous Rosa Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 09:48 Per Rosa: per vendere l'immobile, il proprietario dovrà prima chiedere una sanatoria della piscina, se possibile. Se non è possibile, dovrà ripristinare lo stato dei luoghi.rispondi al commento Enzo Giovedì 18 Aprile 2013, alle ore 19:20 Buongiorno Arch. Granata desidero delucidazioni per quanto segue: mi è stato proposto l'acquisto di un piccolo monolocale, costruito abusivamente circa sette anni fà sopra un lastrico solare di un palazzo e mai condonato, il suddetto è sito in uno dei 18 comuni dell'area vesuviana a rischio ove vige il divieto di variazione catastale sugli immobili.Le chiedo è possibile in questo caso sperare in un condono o sanatoria in futuro?rispondi al commento Anonymous Enzo Venerdì 19 Aprile 2013, alle ore 12:28 Per Enzo: non è possibile compravendere un immobile abusivo.rispondi al commento Angelo Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 19:38 Buonasera Arch., ho presentato una pratica in sanatoria di un edificio + vari corpi di fabbrica antistanti , di cui un piano dell'edificio è stato totalmente condonato nel 1992, ad oggi il comune, per poter sanare in parte, devo mettere a disposizione altro terreno edificatorio di altra proprietà, accorpando il volume sanato ???? più quello da sanare. Come devo procedere secondo voi?rispondi al commento Anonymous Angelo Martedì 16 Aprile 2013, alle ore 11:06 Per Angelo: la situazione illustrata è complessa ed è necessario esaminare la documentazione per poter rispondere. Pertanto le consiglio di farsi seguire da un architetto.rispondi al commento Stefano Mercoledì 10 Aprile 2013, alle ore 17:47 Buonasera, vorrei sapere cosa mi comporterebbe se all'interno di un locale tecnico, in una parete, posizionassi una cucina. Preciso che all'interno dell'abitazione c'è già l'ambiente cucina, e che ho esaurito la cubatura disponibile. Grazie 1000!rispondi al commento Anonymous Stefano Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 10:26 Per Stefano: per le conseguenze di opere realizzate in difformità o in assenza di titolo autorizzativo, può leggere questo articolo.rispondi al commento Andrea Mercoledì 3 Aprile 2013, alle ore 02:26 Buonasera, a dicembre ho acquistato un immobile, il vecchio proprietario aveva richiesto una concessione edilizia in sanatoria nel 2003, ma successivamenente in fase di costruzione ha aumentato la cubatura del 40%.Adesso vorrei regolarizzarla ma non so come..il terreno di pertinenza in realtà mi da la possibilità di edificare quella cubatura in abuso in base all'indice di edificabilità della zona, ma come devo procedere? Grazierispondi al commento Anonymous Andrea Giovedì 4 Aprile 2013, alle ore 09:55 Per Andrea: se ha una cubatura residua, è probabile che possa richiedere un permesso in sanatoria.Deve rivolgersi ad un architetto per la pratica.rispondi al commento Alessandra Mercoledì 13 Marzo 2013, alle ore 19:41 Buonasera, nell'effettuare i lavori di ristrutturazione ad una casa appena comprata, abbiamo aperto una seconda entrata.Ora vorremo chiedere la sanatoria edilizia. Il comune è quello di Roma.Pensa sia possibile?Grazie mille in anticipo.rispondi al commento Lunetta Domenica 3 Marzo 2013, alle ore 23:49 Buonasera, ho realizzato dei lavoro di ristrutturazione in casa ed ho costruito un gazebo nel mio giardino e stavo alzando le pareti per chiuderlo e ricavare un'altra abitazione, quando sono stata denunciata dai miei vicini.Pensate che possa chiedere una sanatoria?Non ho chiesto il permesso per iniziare i lavori ma tuttavia i lavori non sono finiti ancora è tutto in costruzione.rispondi al commento Wallmuro Giovedì 21 Febbraio 2013, alle ore 10:16 Per un fabbricato in sanatoria edilizia del 47/1985, cambiando oggi la destinazione d'uso, mi è stato richiesto il parere favorevole della Soprintendenza relativo al 1995, data in cui è stata richiesta e ottenuta la sanatoria per l'abuso.A quel tempo occorreva anche chiedere il parere alla Soprintendenza?Trattasi di un fabbricato ad uso agricolo posto in vincolo paesaggistico.Grazierispondi al commento Anonymous Wallmuro Giovedì 21 Febbraio 2013, alle ore 12:29 Per Maurizio: se l'edificio era già vincolato allora, sì.Mi sembra strano che, se occorreva, le abbiano rilasciato il condono senza averlo.rispondi al commento Marysol Mercoledì 20 Febbraio 2013, alle ore 09:37 Anch'io mi sono posta questa domanda ma, ne ho avuto contezza, è stato rilasciato titolo abilitativo in sanatoria ex art.31 L.47/1985 a seguito di domanda dei proprietari accompagnata da relazione tecnica, nelle quali affermano che "all'epoca non fu inserito per errore".La ringrazio per la cortese risposta!rispondi al commento Marysol Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 17:19 Non saprei dire, ma ho visto il titolo abilitativo in sanatoria concesso per difformità ex art. 31 L.47/85 con allegata relazione tecnica nella quale si afferma che "nella domanda presentata in data 31/03/1986 il piano terra non fu inserito per mero errore", nonostante i rilievi fotografici rappresentavano la realtà!La ringrazio per la cortese risposta!rispondi al commento Marysol Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 10:16 Salve! Ho un quesito da sottoporre alla Vs. attenzione.Per un fabbricato costruito abusivamente per difformità dal progetto (in quanto prevedeva un primo piano, oltre al piano terra, invece risultava costituito da tre piani fuori terra) negli anni '80 è stato richiesto condono edilizio per tutto il fabbricato, tranne che per il piano terra.Quest'ultimo è stato denunciato nel 2007, chiedendone il condono.Potevano ottenere successivo condono?rispondi al commento Anonymous Marysol Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 10:08 Per Marysol: no, perchè nel 2007 non esisteva alcun condono.Probabilmente è stata chiesta una sanatoria per eventuali difformità, che possono essere state realizzate anche in epoca recente.Altrimenti non vedo come avrebbero potuto chiedere il condono solo dei piani superiori, se anche il piano terra era abusivo.rispondi al commento Gigi Domenica 10 Febbraio 2013, alle ore 12:43 Stesso caso della sig.ra Giovanna. Ci sono dei termini temporali per portare a termine la sanatoria edilizia in caso di aggiudicazione di immobile all'asta?Grazie anticipatamenterispondi al commento Anonymous Gigi Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 11:51 Per Gigi: no, i tempi sono quelli normali di attesa della burocrazia comunale.rispondi al commento Giovanna Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 19:47 Salve, vorrei acquistare all'asta un appartamento costruito nel 2004 così composto:piano 4° attico collegato da una scala interna ad una soffitta che ha il punto più basso h 1,92 e il più alto h 3,30.La soffitta è completamente abusiva e non esiste volumetria residua.Posso regolarizzare il tutto?E' possibile che il Tribunale che dovrebbe rappresentare la giustizia mi venda un abuso e non mi consenta di sanare? Esiste qualche legge che lo consente?rispondi al commento Anonymous Giovanna Mercoledì 6 Febbraio 2013, alle ore 10:56 Per Giovanna: di solito quando si vendono all'asta immobili di questo tipo, sono accompagnati da una perizia in cui il tecnico indica se gli abusi sono sanabili o meno e se sì, qual'è la procedura da seguire.Le consiglio di informarsi sull'esistenza di questa perizia.rispondi al commento Anna Maria Bruno Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 12:10 I locali tecnici, nella fattispecie un vano ascensore, che hanno avuto un ampliamento di volume e di superficie (con riferimento a quest'ultima a danno di un terrazzo di mia proprietà, creandomi un grossa sporgenza) vanno sanati?Sono dubbiosa perchè si tratta di spazi virtuali che non possono avere una diversa destinazione d'uso, accessibili a tutti i condomini.Inoltre per sanare la difformità derivatone devo per forza sanare il locale tecnico?Grazierispondi al commento Anonymous Anna Maria Bruno Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 12:21 Per Anna Maria Bruno: se sono stati realizzati senza titolo autorizzativo, sì.Non ho capito, invece, la sua seconda domanda.rispondi al commento Anna Maria Bruno Anonymous Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 08:23 Per Arch. Carmen Granata: Gentile architetto Granata, la ringrazio per l'esauriente risposta al mio 1°quesito, per il 2° mi riferivo al fatto che questo ampliamento del vano ascensore ha creato una grossa sporgenza sul mio terrazzo, ovviamente non indicata nel progetto autorizzato (perchè non c'è in esso l'ampliamento del vano ascensore).Posso sanare questa sporgenza come difformità da SCIA, pur indicandone la causa, senza sanare il vano tecnico?Grazierispondi al commento Raffaele Venerdì 25 Gennaio 2013, alle ore 11:56 Salve, volevo porre una domanda sulla pratica in Sanatoria.Io tempo fa ho diviso un appartamento, ricavandone due, senza chiedere il permesso.Adesso cosa posso fare ed a cosa vado incontro?P.s. Non ho alterato nessuna volumetria.rispondi al commento Luca Domenica 13 Gennaio 2013, alle ore 23:21 Buongiono. Mia moglie, 28 anni fà ha erditato da sua nonna un'abitazione, in una terrazza 5x4 c'è sempre stata una tettoia fatta con tubolari di ferro ed amianto aperta sui tre lati, poi dopo qualche anno suo padre ci ha regalato una copertura in legno 4 travi in legno che sorreggono il tetto fatto di lamelle di legno ricoperte con tegole canadesi.Scopro che non siamo in regola, cosa possiamo fare?Grazie, Lucarispondi al commento Anonymous Luca Lunedì 14 Gennaio 2013, alle ore 12:58 Per Luca: non è chiara la domanda: il tetto regalato da suo suocero è andato a sostituire la copertura esistente?rispondi al commento Luca Anonymous Martedì 15 Gennaio 2013, alle ore 00:51 Per Arch. Carmen Granata: esatto...ma c'è un piccolo ma: per una parte della della terrazza, viene chiusa, approvata e tutto in regola, da una foto si vede parte della vecchia copertura, il comune richiede altre foto, mio suocero fa togliere la vecchia tettoia, manda le foto senza tettoia e tutto ok.Dopo 8 mesi torna con operai e ci "regala" la nuova tettoia.Fatto tutto in modo bonario dice lui.(oggi) Adesso mia moglie è nei guai?Cosa facciamo?Grazierispondi al commento Anonymous Luca Martedì 15 Gennaio 2013, alle ore 10:44 Per Luca: se è stato aggiunto un nuovo manufatto, è opportuno regolarizzare la cosa.Trattandosi di una semplice copertura, è molto plausibile che possa essere sanata con poca spesa.In ogni caso è necessario affidarsi ad un tecnico, anche perchè le normative variano da comune a comune.rispondi al commento Luca Anonymous Martedì 15 Gennaio 2013, alle ore 16:19 Per Arch. Carmen Granata: Ringrazio,per la sua cortesia e celere risposta, ci ha tolto un gran peso.Buona serata. Lucarispondi al commento Luca Anonymous Sabato 22 Giugno 2013, alle ore 22:19 Per Arch. Carmen Granata: si esatto.rispondi al commento Anna Lunedì 17 Dicembre 2012, alle ore 12:59 Gentile Architetto, mio padre ha trasformato il piano terra della nostra casa rurale (quindi in zona agricola del PRG) da rimesse agricole in abitazione.Com'è possibile sistemare l'abuso sapendo che le opere fatte non sono conformi al PRG?In alternativa è possibile chiedere una variazione di destinazione d'uso tra il piano primo (previsto residenziale ma mai completato) e il piano terra?Cioè in altre parole la superficie residenziale è stata "spostata" al piano terra e il primo piano che è ancora allo stato grezzo, si farebbe risultare come superficie destinata a rimessa agricola.E' possibile?Grazie Annarispondi al commento Mariangela Sabato 15 Dicembre 2012, alle ore 11:24 Buongiorno, un appartamento con domanda di sanatoria e avendo anche l'atto d'obbligo, ha diritto automaticamente alla concessione di sanatoria?rispondi al commento Anonymous Mariangela Lunedì 17 Dicembre 2012, alle ore 10:11 Per Mariangela: ovviamente il permesso in sanatoria viene rilasciato solo se esistono i presupposti per averlo.rispondi al commento Geometra Fabio Pinna Mercoledì 12 Dicembre 2012, alle ore 19:16 Salve sono un tecnico giovane.Mi si è presentato un caso che desidero sottoporvi: una mia cliente ha eseguito una volumetria abusiva che con l'entrata in vigore del piano casa sarebbe realizzabile, alchè ho cercato di ducumentarmi e mi sono imbattuto in alcune sentenze che trattano l'argomento.Nello specifico suddette sentenze dichiarano illegittimo il provvedimento di rifiuto della domanda di sanatoria in quanto il volume realizzato oltre quello realizzabile da PRG, al momento dell'esame della richiesta da parte del comune, sarebbe realizzabile ex novo.Pertanto sarebbe antieconomico demolire per poter ricostruire con le stesse dimensioni.Vi allego un link dove potrete prendere visione di suddetta sentenza ed esprimere un parere.rispondi al commento Alberto Martedì 11 Dicembre 2012, alle ore 14:50 Devo realizzare un impianto fotovoltaico su un edificio a Roma costituito da un piano terra e da un primo piano (soffitta).L'immobile è sottoposto a vincolo paesaggistico.L'immobile è stato realizzato abusivamente ma ha ottenuto la concessione edilizia in sanatoria (legge 47/85) per il piano terra mentre per la soffitta è stata fatta domanda di concessione che attualmente è ancora aperta (cioè ancora non è stata ottenuta la concessione relativamente alla soffitta).Volevo chiedere se è possibile presentare l'autorizzazione paesaggistica per l'installazione dell'impianto fotovoltaico anche se la pratica relativamente alla soffitta ancora non è stata conclusa.rispondi al commento Anonymous Alberto Mercoledì 12 Dicembre 2012, alle ore 12:42 Per Alberto: l'autorizzazione può essere certamente richiesta, ma è poco probabile che se ne ottenga il rilascio, se prima non si conclude l'iter della pratica della soffitta.rispondi al commento Alberto Martedì 27 Novembre 2012, alle ore 16:05 Ho ristretto il garage a scapito della cucina con un arco e lo spostamento della porta interna al garage, dovrei accendere un mutuo e non vorrei trovarmi alla stipula che questa non conformità mi faccia saltare tutto.Mi conviene fare una SCIA o DIA e fare risultare come ancora da variare oppure cosa mi consigliate?rispondi al commento Anonymous Alberto Mercoledì 28 Novembre 2012, alle ore 09:55 Per Alberto: deve richiedere un permesso in sanatoria, se le opere sono sanabili.rispondi al commento Roberta Pirani Domenica 25 Novembre 2012, alle ore 18:07 Buonasera mi trovo a navigare sul web perchè vorrei avere delle delucidazioni in merito a come poter sanare una veranda fatta del 1977 alla quale già è stata pagata una multa e che vorrei condonare.Il geometra che ho interessato per questa regolamentazione, mi ha proposto il piano casa, ma qui leggendo, il piano casa non è un condono e non si può estendere a progetti già effettuati in passato, quindi mi rivolgo a voi per poter trovare la linea da seguire in merito alla regolarizzazione di quanto sopra descritto.rispondi al commento Jacopo Venerdì 9 Novembre 2012, alle ore 16:28 Salve. Ho un dubbio riguardante il pagamento del costo di costruzione: devo sanare un abuso costruito nel 1960 con un permesso di costruire in sanatoria, sono soggetto comunque al costo di costruzione?Anche se la costruzione risale a prima del 1977?rispondi al commento Anonymous Jacopo Lunedì 12 Novembre 2012, alle ore 09:41 Per Jacopo: sì.rispondi al commento Romano Giovedì 8 Novembre 2012, alle ore 23:46 Ho una casa di 60 mq costruita demolendo la vecchia di 35 sulla quale (la vecchia) era stato ottenuto il condono del 2003, sul terreno insiste il vincolo paesaggistico.Oggi l'area è diventata area fabbricabile e la costruzione è ampiamente nelle regole del nuovo piano regolatore di recupero del'area. Secondo lei potrei ottenere la concessione in sanatoria? grazierispondi al commento Anonymous Romano Venerdì 9 Novembre 2012, alle ore 10:56 Per Romano: no, perchè non c'è la doppia conformità.rispondi al commento Mauro Mercoledì 24 Ottobre 2012, alle ore 12:50 Salve. Nella casa dove abito, a Roma, mi sono accorto che la piantina catastale è difforme riguardo una finestra che è su una parete invece che sull'altra.Propabilmente mio nonno, negli anni 50, ha effettuato questa modifica.Posso chiedere una sanatoria ora per allora o conviene, economicamente, ristabilire le cose? grazierispondi al commento Anonymous Mauro Giovedì 25 Ottobre 2012, alle ore 09:39 Per Mauro: credo che non ci siano problemi a richiedere una sanatoria, nemmeno per quanto concerne l'aspetto della facciata, visto che la finestra è lì da oltre 50 anni.rispondi al commento Anna Venerdì 5 Ottobre 2012, alle ore 18:22 Chiedo informazioni in merito ad una mancata richiesta di variazione d'uso.Circa 30 anni fa mio padre (supportato da un tecnico che ha poi accatastato l'appartamento) ha realizzato un appartamento in locali destinati al deposito di attrezzature agricole.Su qusto appartamento da me abitato abbiamo sempre pagato tutte le tasse che che nel corso degli anni si sono presentate (successione, ISi, ICI, IRPEF, IMU ...). oggi scopro che non sono in regola perchè non è stata fatto il cambio di destinazione d'uso.Come posso rimediare? Con una sanatoria? Quali saranno gli oneri?Grazierispondi al commento Anonymous Anna Lunedì 8 Ottobre 2012, alle ore 09:40 Per Anna: come può leggere nell'articolo la sanatoria è possibile solo se sussiste la cosiddetta doppia conformità, cioè l'intervento era assentibile al momento della realizzazione dell'abuso e al momento attuale. La sanzione è pari al doppio del contributo di costruzione che bisognerebbe normalmente pagare al Comune.rispondi al commento ';$('#post-comment-box .reply-container').html('');$('#post-comment-box .reply-container').html(html);$('#post-comment-box .reply-container').html('');$('#post-comment-box .reply-container').html(html);$('.btn-toltip').unbind();$('.btn-toltip').each(function(){$(this).poshytip({className:'tip-yellowsimple',content:$($(this).attr('toltip')),showTimeout:1,alignTo:'target',alignX:'center',offsetY:5,allowTipHover:false,fade:false,slide:false});});$('#post-comment-box .reply-container .reply-unset').unbind();$('#post-comment-box .reply-container .reply-unset').bind('click',function(){$('.avviso').show();$('.sep-comment').hide();$('#box-comment').animate({top:"0px"},800);$("html, body").animate({scrollTop:positionOld.top-750},800);$('#post-comment-box .reply-container').html('');$('#post-comment-box input[name="comment[idreply]"]').val('0');});});tinymce.init({selector:"textarea.item-textarea",menubar:false,statusbar:false,toolbar:false,plugins:"placeholder"});$('#post-comment-box .btn-send').bind('click',function(){if($("#post-comment-box").valid()&&validateCaptcha()){var text=tinymce.get('comment[text]').getContent();var d=$('#post-comment-box').serialize()+'&comment[text]='+encodeURIComponent(text);var req='';var dReq=d;$('.upload').show();$.ajax({url:"http://www.lavorincasa.it/articoli/action.php?act=savecomment-logout"+req,type:"POST",data:dReq,success:function(data){if(data=='Commento in attesa di conferma'){location.href="http://www.lavorincasa.it/servizi/page/conferma-e-mail-per-inserimento-commento/";}}});}else{return false;}});});
Notizie che trattano Differenza tra Sanatoria e Condono che potrebbero interessarti
Immobili abusivi: sanatoria solo se ultimatiCon la sentenza 05/02/2015 n. 554, il Consiglio di Stato ha sancito che la sanatoria per opere edilizie abusive possa essere concessa solo per immobili ultimati.
Acquisto all'asta di immobili con abusiGli immobili acquistati all'asta possono usufruire dell'ultimo condono edilizio se gli abusi risalgono ad un perioodo antecedente il 31 marzo del 2003.
Norme antisismiche e sanatoria ediliziaIl permesso in sanatoria salva dal reato di opere abusive, ma non dai connessi reati di violazione delle norme antisismiche, anche in assenza di pericolo.
Sanatoria per abusi edilizi su immobili provenienti da vendite all'astaSe un immobile derivante da vendita esecutiva presenta abusi edilizi ritenuti sanabili, l'aggiudicatario ha 120 giorni di tempo per presentare domanda di sanatoria.
Condono per mini abusiAllo studio un condono per le piccole irregolarita' edilizie, prima della presentazione della Manovra Finanziaria in Commissione Bilancio.
Discussioni Correlate nel Forum LavorincasaCondono
polizialocalekr
19 Settembre 2015 ore 13:30

References: art. 36
 sentenza 
 art. 1120
 art. 36
 Art. 40
 art.31
 art. 31
 sentenza 
 sentenza