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Timestamp: 2018-02-25 02:11:06+00:00

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ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE - PDF
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1 ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE Visto: - la L. 10 aprile 1991, n. 125 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro ; - la L. 8 marzo 2000, n. 53 Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città ; - il D. L.gs 26 marzo 2001, n. 151 Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53"; - il D.Lgs 1 aprile 2006, n. 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246 ; - la L. 28 giugno 2012, n. 92 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita ; - la L.R. 9 agosto 2005, n. 18 Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro e in particolare il Capo IV Qualità del lavoro, in riferimento all art.49 (Parità di genere) all art. 50 (Conciliazione dei tempi di famiglia, di vita e di lavoro), e all art. 51 (Responsabilità sociale dell'impresa); - le Conclusioni del Consiglio Europeo del 7/03/2011 in cui fra l altro il Consiglio ribadisce il suo impegno a promuovere un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata lungo tutto l'arco della vita; - la Comunicazione della Commissione delle Comunità Europee Europa Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato Economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - volta a promuovere politiche innovative con un impegno sinergico dell Unione Europea e dei singoli Stati per una crescita dell occupazione nei paesi dell'unione; - il Manifesto in favore del 2014 Anno Europeo della Conciliazione della Vita Professionale e Familiare approvato il 7 febbraio 2013 dal Parlamento Europeo e avente tra gli obiettivi quello di contribuire alla Strategia UE 2020, che mira a rispondere alle domande connesse alla povertà infantile o della famiglia, a portare al 75% il tasso di occupazione delle donne e degli uomini di età compresa tra e contribuire alle crescenti sfide demografiche. Richiamato: - il Protocollo d intesa tra le parti sociali della provincia di Pordenone per un nuovo sviluppo industriale, sottoscritto il 5 febbraio 2011, e in particolare la lett.f) della parte B) Innovazioni di prodotto, di processo e organizzative; - l Avviso comune delle parti sociali della provincia di Pordenone per lo sviluppo della contrattazione di secondo livello sottoscritto in data 26 settembre
2 Considerato che: - i dati relativi all occupazione femminile in provincia di Pordenone, superiori sia al dato regionale, sia nazionale, rimangono comunque inferiori rispetto al valore maschile, ad indicare che non è stato pienamente conseguito un quadro di completa parità in riferimento all accesso e alla permanenza nel mercato del lavoro locale e che permangono dei vincoli alle opportunità di occupabilità femminili; - tale quadro ha carattere strutturale e non solo congiunturale: considerando infatti solo l ultimo anno, il 2013, il tasso di partecipazione femminile è stato pari al 62,6% a fronte di un valore pari a 78,2% maschile, con un gender gap pari a 15,6 punti percentuali, il tasso di occupazione femminile è stato del 56,5% nel 2013 a fronte del 72,7% maschile, valori superiori alla media nazionale e regionale, ma con un gender gap di 16,2 punti percentuali, che il tasso di disoccupazione femminile è di 9,5% a fronte di un 6,7% maschile; - il problema dell occupabilità femminile riguarda in particolare alcune fasce della popolazione, tra cui le madri con figli in età prescolare e scolare e le persone gravate da carichi di cura. Dal 2010 sono state complessivamente oltre 300 le dimissioni di neomadri convalidate dalla Direzione Territoriale del lavoro di Pordenone (ex art.55 D.Lgs. 151/01) per difficoltà di conciliare tempi lavoro-famiglia, per impossibilità di fruire di forme di orario parziale o flessibile, per la mancanza di familiari cui affidare i figli, per il costo elevato dei servizi alternativi; - i casi monitorati, segnalati e seguiti dalla Consigliera di parità provinciale riguardano prevalentemente la difficoltà di conciliazione dei tempi vita lavoro, la scarsa conoscenza e il limitato utilizzo delle modalità organizzative previste dall art. 9 della L. 53/00, per quanto nel territorio esistano anche numerosi casi di buone prassi che possono rappresentare un volano di stimolo e innovazione per il contesto socioeconomico; - vi è l esigenza di promuovere localmente soluzioni innovative e flessibili di conciliazione che agiscano sulle molteplici dimensioni del problema e dunque siano in grado di fare leva sulla capacità di condivisione e co-progettazione delle stesse, valorizzando e potenziando le buone prassi ed i servizi già esistenti, ma anche favorendo l attivazione di nuovi servizi vicini alle esigenze delle famiglie e delle imprese, al fine di incidere efficacemente sulle opportunità occupazionali dei genitori lavoratori e in particolare delle madri; - vi è la necessità di ripensare la domanda di welfare proveniente dal mondo del lavoro in termini di opportunità di innovazione sociale ed economica, attraverso forme che includano la responsabilità sociale di impresa e lo sforzo propositivo e progettuale di soluzioni di sistema efficaci per il contesto locale e basate sulla capacità di creare reti strategiche tra tutti gli attori coinvolti dalle problematiche derivanti dalla conciliazione: privato, pubblico/privato, profit e non profit; - si evidenza la necessità, partendo da singoli casi concreti, che forze pubbliche, private e del terzo settore condividano e concorrano alla realizzazione di un sistema di welfare integrato - in un ottica di conciliazione multi dimensionale - proponendo soluzioni integrative all azione istituzionale; - l organizzazione e la flessibilità del lavoro sono elementi prioritari della conciliazione e costituiscono un tema da approfondire con tutti gli attori che agiscono nella costituenda rete. Questi elementi, attraverso forme diverse di negoziazione del rapporto di lavoro, diventano 2
3 elementi strategici per lavoratrici e lavoratori e si configurano come il primo gradino verso l introduzione del secondo welfare ; - l importanza di rilanciare la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale che ponga al centro le forme di conciliazione e di secondo welfare, è ormai da considerare anche per l area pordenonese e regionale una leva strategica di innovazione e recupero della competitività, attraverso l adozione di pratiche organizzative flessibili volte a favorire nuova occupazione. Queste specifiche misure di innovazione determinano un valore aggiunto per le aziende favorendo la competitività del sistema economico stesso e il benessere della comunità e richiamano i principi della responsabilità sociale di impresa; - in tale contesto azioni mirate a tale sviluppo potranno costituire una opportunità di intervento nell ambito della programmazione comunitaria , proponendosi come sperimentazione locale ma in sinergia e a supporto delle politiche attive del lavoro dell amministrazione regionale previste dalla LR 18/2005. Alla luce di quanto considerato, su proposta della CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE, la PROVINCIA DI PORDENONE, CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, CONFCOMMERCIO, CGIL, CISL, UIL, CCIAA nell ambito delle loro rispettive competenze sottoscrivono il presente accordo che prevede: OBIETTIVI - costituire un modello di collaborazione concreta e di lungo periodo tra i soggetti firmatari, finalizzato alla progettazione condivisa di azioni positive innovative a supporto della conciliazione vita-lavoro, della competitività del sistema economico locale, alla realizzazione delle pari opportunità; - sviluppare sul territorio progettualità condivise tra i soggetti firmatari che abbiano l obiettivo di supportare concretamente la realizzazione di sinergie, servizi, soluzioni e strumenti di secondo welfare finalizzati a rispondere in modo innovativo e flessibile alla domanda di conciliazione espressa dal contesto locale, favorendo e supportando l attuazione di politiche di conciliazione famiglia lavoro, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese; - configurarsi come un opportunità per valorizzare e rendere visibili esperienze, buone prassi, servizi a supporto della conciliazione e porsi come un importante spazio di confronto, formazione e informazione, indispensabile per mettere a sistema le iniziative esistenti e promuoverne lo sviluppo e la moltiplicazione dei risultati, attraverso azioni volte a: - promuovere misure di welfare aziendale e territoriale rispondenti alle esigenze di famiglie e imprese in un ottica di conciliazione famiglia-lavoro; - valorizzare la contrattazione di secondo livello sostenendo la flessibilità organizzativa in un ottica di maggiore attenzione alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, supportando lo sviluppo di innovatività degli strumenti/modelli di conciliazione adottati dalle imprese e dalle organizzazioni attive sul territorio provinciale; - favorire le imprese e le reti di imprese che progettino e offrano servizi di secondo welfare favorendo la conciliazione famiglia-lavoro e proponendo elementi di innovazione, miglioramento e integrazione tra i servizi di cui al punto precedente e gli interventi connessi alle politiche di welfare locale; 3
4 - sviluppare iniziative sperimentali che prevedano sinergie tra responsabilità sociale di impresa, conciliazione vita-lavoro e welfare aziendale; - promuovere un confronto continuo e lo scambio di informazioni e buone prassi tra i firmatari dell accordo, i loro associati e iscritti, circa le soluzioni di conciliazione previsti dalla normativa, dalle politiche comunitarie, nazionali e regionali in tema di conciliazione, secondo welfare, responsabilità sociale di impresa; - promuovere la conoscenza e l utilizzo dei congedi parentali da parte dei padri, promuovere l informazione e l utilizzo tra lavoratori, lavoratrici e imprese, in particolare tra quelle piccole e medie, delle forme di lavoro family friendly previste dall art.9 della L. 53/00 riguardanti le flessibilità dei tempi e dell organizzazione del lavoro, nonché gli strumenti e le soluzioni di conciliazione esistenti, in particolare se finanziate e sostenere la libera partecipazione al mercato del lavoro dei genitori, dei lavoratori e delle lavoratrici gravati da compiti di cura dei famigliari; OGGETTO I soggetti proponenti si accordano per collaborare ai fini del raggiungimento degli obiettivi previsti attraverso la realizzazione di: - monitoraggio in riferimento alla presenza e realizzazione di buone prassi in materia nel territorio pordenonese; - incontri quadrimestrali tra le parti firmatarie, finalizzati a: promuovere l'esistenza di buone prassi di conciliazione esistenti, promuovere il confronto tra le parti, avviare progettualità condivise riguardanti conciliazione e secondo welfare in base alle esigenze od opportunità rilevate dalle parti attraverso le proprie reti di riferimento (utenti, iscritti, associati, altri stakeholder) promuovere l integrazione delle politiche di conciliazione con gli altri strumenti della programmazione locale per attivare e supportare la sperimentazione di applicazione della contrattazione di secondo livello su forme integrative di welfare aziendale; - percorsi di informazione e formazione rivolta ai soggetti-chiave pubblici e privati del mercato del lavoro e del contesto socioeconomico del territorio pordenonese e finalizzata a diffondere la conoscenza e promuovere l utilizzo di accordi, strumenti, soluzioni, eventuali incentivi e ogni altro elemento possa essere utile per favorire e supportare l adozione di misure di conciliazione, al fine di aumentare la comprensione dei problemi di conciliazione e di garantire la diffusione di buone pratiche e sollecitare la realizzazione di momenti di confronto; - progettualità condivise sia in risposta ad avvisi, bandi pubblici comunitari, nazionali, regionali, sia con attività di fundraising volto a supportare sperimentazioni di servizi e soluzioni di conciliazione famiglia-lavoro; - scambio reciproco di informazioni, buone prassi e ogni altro elemento possa favorire l adozione e/o il rafforzamento di servizi, soluzioni, azioni positive a supporto della conciliazione dei tempi, dell innovazione, della responsabilità sociale di impresa attenta alla promozione della conciliazione famiglia-lavoro; - creazione di uno spazio web dedicato e di strumenti informativi on line volti a favorire rispettivamente la massima diffusione delle informazioni e facilitare l interazione tra i soggetti firmatari; - definizione di un programma di lavoro annuale; - monitoraggio e valutazione dell efficacia dell accordo. 4
5 RUOLI E ATTIVITA DEI FIRMATARI I soggetti sottoscrittori si impegnano, nelle attività di propria competenza, a : - rispettare le condizioni concordate e indicate nel presente accordo; - partecipare alle iniziative e attività del presente accordo, contribuendo alla definizione delle linee strategiche negli ambiti di propria competenza; - promuovere la migliore sinergia possibile tra le iniziative oggetto dell accordo e le azioni informative e formative in tema di azioni positive, buone prassi di conciliazione e di secondo welfare; - garantire una modalità operativa interna che favorisca la sinergia e la partecipazione dei soggetti aderenti all accordo prevedendo incontri periodici finalizzati alla pianificazione delle attività e condivisione delle azioni comuni, attraverso il monitoraggio dell andamento della rete e delle azioni sviluppate, lo scambio delle informazioni sui lavori in corso di attuazione e la valutazione di eventuali criticità emerse; - fornire tutti i supporti di conoscenza e di concreta collaborazione derivante da compiti istituzionali di ciascun soggetto firmatario del presente accordo; - promuovere modalità di partnership con finanziatori terzi contribuendo ad individuare altresì strategie efficaci di finanziamento e fundraising sia a livello locale, che regionale, nazionale o comunitario; Nello specifico: La Provincia si impegna a: - svolgere un ruolo di coordinamento delle attività, convocare i soggetti firmatari dell intesa con cadenza almeno quadrimestrale al fine di promuovere e definire progettualità comuni e/o per promuovere il confronto e l aggiornamento sul tema della conciliazione, del secondo welfare, della responsabilità sociale di impresa; - fornire i supporti di conoscenza e di monitoraggio circa l andamento del mercato del lavoro in ottica di genere e utilizzando indicatori di misurazione dei gender gap; - garantire la trasversalità e la sostenibilità delle azioni con specifico riferimento alla dimensione delle politiche sociali e del lavoro e assicurare un dialogo con la Regione negli ambiti di propria competenza; - favorire un più stretto rapporto con tutti i soggetti e gli strumenti della programmazione locale ed in particolare con i Piani di Zona; - monitorare lo sviluppo e il consolidamento dell accordo attraverso eventuali azioni correttive e indirizzi operativi sulla base dell analisi periodica dei risultati raggiunti dalla realizzazione dell intesa; - creare una pagina specifica all'interno del sito dell'amministrazione provinciale; - adottare un sistema di comunicazione informativo fra i firmatari del protocollo che ne faciliti l interazione e la velocità; - definire un programma di lavoro annuale da condividere con i firmatari del presente accordo. La Consigliera di parità provinciale si impegna a: 5
6 - monitorare e promuovere le buone prassi esistenti e diffondere la conoscenza delle azioni e degli interventi avviati promuovendo e realizzando in collaborazione con i soggetti del territorio le attività necessarie per favorire lo sviluppo del sistema di conciliazione; - come da suo mandato, a collaborare con aziende, parti sociali, istituzioni per promuovere e attuare politiche e progetti per le pari opportunità sul lavoro, per conciliazione e gli impegni di lavoro e familiari, per istituire appositi organismi e presentare progetti di flessibilità; - come da sua mandato garantire che i principi di uguaglianza e pari opportunità nel mondo del lavoro siano rispettati: parità di trattamento nell accesso al lavoro, nella formazione, nella progressione di carriera, nella retribuzione e nello svolgimento del rapporto di lavoro; - collaborare all organizzazione e intervenire in percorsi informativi rivolti ai soggetti firmatari, loro iscritti e associati, al fine di acquisire competenze ed informazioni utili allo sviluppo di azioni positive per la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia; - collaborare all organizzazione e intervenire in percorsi di divulgazione e conoscenza sui temi dei diritti del lavoro e della tutela alla maternità e della parità, con particolare riferimento al rientro al lavoro dopo la maternità; - fornire informazioni alle parti firmatarie e loro iscritti/associati per l elaborazione di progetti di flessibilità a favore della conciliazione e nell eventuale accesso ai finanziamenti dedicati, tra cui quelli previsti ex art. 9 L. 53/2000; - coadiuvare le parti firmatarie nell attività di elaborazione di proposte progettuali di azioni positive in particolare relative al tema della conciliazione, ivi compresa la redazione di atti accordi e contratti aventi per oggetto le pari opportunità e le buone pratiche; - fornire, previa richiesta, i dati di cui dispone sull andamento del mercato, con particolare riferimento all occupazione femminile; - informare sulle novità legislative regionali, nazionali, europee in tema di conciliazione, discriminazione e parità di genere; - promuovere momenti di confronto, a partire dall analisi condivisa dei dati disponibili e sulle possibili sperimentazioni. Le rappresentanze datoriali, ovvero: Unindustria, Confartigianato, Confcommercio-Ascom, Confcooperative, Legacoop si impegnano a: - promuovere e diffondere presso le imprese la conoscenza e l attuazione degli interventi a supporto della conciliazione dei tempi attraverso la contrattazione di secondo livello e forme di secondo welfare; - sensibilizzare le proprie imprese associate a promuovere l attenzione alla domanda di conciliazione dei tempi come parte della responsabilità sociale di impresa; - valorizzare e promuovere le imprese e le reti di impresa che agiscono nella logica di una contrattazione di secondo livello favorevole all adozione di prassi a favore della conciliazione lavoro-famiglia; - fornire i supporti di conoscenza utili alla formulazione di progettualità di welfare a supporto della conciliazione dei tempi lavoro-famiglia; - partecipare ai momenti di incontro, scambio e progettualità promossi nell ambito della presente intesa; - fornire gli accordi di secondo livello (aziendali/territoriali) stipulati, nell ambito dei quali si sia dato impulso alla promozione della conciliazione famiglia lavoro; 6
7 - promuovere momenti di confronto, a partire dall analisi condivisa dei dati disponibili e sulle possibili sperimentazioni; - promuovere verso i propri associati e verso i soggetti firmatari dell accordo buone prassi, soluzioni e strumenti e servizi di conciliazione innovativi. La CCIAA anche attraverso il Comitato Imprenditoria Femminile (istituito da Unioncamere con il ruolo specifico di sviluppare la cultura d impresa presso le donne), si impegna a: - promuovere la conoscenza e l attuazione degli interventi a supporto della conciliazione dei tempi attraverso la contrattazione di secondo livello e forme di secondo welfare; - sensibilizzare le imprese del territorio a promuovere l attenzione alla domanda di conciliazione dei tempi come parte della responsabilità sociale di impresa; - valorizzare e promuovere le imprese e le reti di impresa che agiscono nella logica di una contrattazione di secondo livello favorevole all adozione di prassi a favore della conciliazione lavoro-famiglia; - fornire i supporti di conoscenza utili alla formulazione di progettualità di welfare a supporto della conciliazione dei tempi lavoro-famiglia; - partecipare ai momenti di incontro, scambio e progettualità promossi nell ambito della presente intesa; - promuovere momenti di confronto, a partire dall analisi condivisa dei dati disponibili e sulle possibili sperimentazioni; - promuovere verso le imprese del territorio e verso i soggetti firmatari dell accordo buone prassi, soluzioni e strumenti e servizi di conciliazione innovativi. Le OO.SS., ovvero CGIL, CISL, UIL si impegnano a: - promuovere e diffondere presso lavoratori e lavoratrici la conoscenza e l attuazione degli interventi a supporto della conciliazione dei tempi attraverso la contrattazione di secondo livello e forme di secondo welfare; - promuovere l attenzione alla famiglia come parte della responsabilità sociale di impresa; - valorizzare e promuovere una contrattazione di secondo livello favorevole all adozione di prassi utili alla conciliazione lavoro-famiglia, - fornire i supporti di conoscenza utili alla formulazione di progettualità di welfare a supporto della conciliazione dei tempi lavoro-famiglia; - partecipare ai momenti di incontro, scambio e progettualità promossi nell ambito della presente intesa; - sostenere politiche di genere nella contrattazione territoriale/aziendale, stante il fatto che la contrattazione nazionale affronta le materie che contraddistinguono per ostacoli generali alla uguaglianza di opportunità, mentre la contrattazione decentrata consente di articolare interventi più aderenti alla realtà lavorativa in cui si trovano ad operare le/i lavoratrici/lavoratori; - fornire gli accordi di secondo livello (aziendali/territoriali) stipulati, nell ambito dei quali si sia dato impulso alla promozione delle pari opportunità; - promuovere momenti di confronto, a partire dall analisi condivisa dei dati disponibili e sulle possibili sperimentazioni; - coinvolgere le proprie strutture interne per collaborare all attuazione del protocollo, trasmettendo e diffondendo le informazioni. 7
8 VALIDITA E DURATA DELL INTESA Le parti firmatarie concordano di attribuire al presente Accordo una validità di tre anni dalla sottoscrizione con possibilità di proroga. Le parti firmatarie verificheranno con cadenza annuale lo stato di attuazione del presente Accordo. DISPOSIZIONI FINALI Il presente Accordo prevede la possibilità di ampliare la sottoscrizione ad altri soggetti territoriali che si riconoscano negli obiettivi e nell oggetto dell intesa. Ogni azione che comporti costi, dovrà essere preventivamente concordata tra le parti. Letto e sottoscritto Pordenone, / /2014 Provincia di Pordenone Consigliera provinciale di parità di Pordenone Confindustria Confartigianato Confcommercio Confcooperative Legacoop CCIAA CGIL 8
9 CISL UIL 9
10 Elenco firmatari ATTO SOTTOSCRITTO DIGITALMENTE AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000 E DEL D.LGS. 82/2005 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI Questo documento è stato firmato da: NOME: GIANFRANCO MARINO CODICE FISCALE: MRNGFR48R19B180S DATA FIRMA: 15/07/ :31:36 IMPRONTA: C2F0E7B9909E260F2553A3B4967BE1F8A43476BE5B FE503CB1785CAB8 A43476BE5B FE503CB1785CAB8931FE2D83F16CE B2EF671A62 931FE2D83F16CE B2EF671A620DC82F9B69AB3ACB0B35F591885CFFA5 0DC82F9B69AB3ACB0B35F591885CFFA58BE1876CBF397A37AC9775EF8C531954

References: art.49
 art. 50
 art. 51
 art.55
 art. 9
 art.9
 art. 9