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OGGETTO: Circolare Tecnica Refezione Scolastica Comune di Palermo a.s. 2013/ PDF
OGGETTO: Circolare Tecnica Refezione Scolastica Comune di Palermo a.s. 2013/2014.
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Ottavia Patti
1 Palermo, 05/09/2013 COMUNE DI PALERMO AREA DELLA SCUOLA SETTORE SERVIZI EDUCATIVI Servizio Assistenza Scolastica e Servizi per le Scuole U.O. Refezione Scolastica Via Notarbartolo, 21/A Responsabile del procedimento: Dr. Mario D Angelo n /areg OGGETTO: Circolare Tecnica Refezione Scolastica Comune di Palermo a.s. 2013/2014. A tutte le scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado con Centri di Refezione. Previa definizione degli atti amministrativi afferenti, il Servizio di refezione scolastica per l anno 2013/2014, avrà inizio il 01/10/2013 con il menù A - Autunno/Inverno n. 2 (passato di fagioli con pasta prosciutto cotto insalata mista) e proseguirà seguendo scrupolosamente l ordine crescente alla numerazione riportata nei menù allegati, e sarà fornito dall ATI: C.O.T. Società Cooperativa - Via Favier n Palermo e COMPASS GROUP Italia SPA Via degli Olivetani n Milano. Per quanto sopra, si ritiene utile, per l anno scolastico in corso, fare presente che: i locali per il servizio di refezione scolastica devono essere conformi a quanto richiesto dalle norme nazionali e regionali vigenti: - Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 (in sostituzione del DLgs. 155/97) - D.M , G.U. n 29 del 2 febbraio 1976; - Circolare n 1001 del 22 luglio 1999 (GURS n 37 del parte I). Detta circolare: Linee guida per le ispezioni nella ristorazione collettiva costituisce, per la sua completezza, una base utile per i requisiti a cui fare riferimento, anche se destinata prioritariamente agli organi che effettuano attività di controllo ufficiale degli alimenti; si fa presente, inoltre, che l art. 130 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297: Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado esplicita, per la realizzazione dei progetti formativi di tempo lungo, la condizione che esistano le strutture necessarie e siano effettivamente funzionanti. 12 In dette strutture dovranno essere state eseguite le prescrizioni dell A.S.P. di Palermo, Organo Ufficiale di Controllo; il servizio dovrà essere espletato in turno unico e con le modalità previste dall art.55 del Capitolato d Oneri relativo al Servizio di Refezione scolastica; l opportunità di consentire l introduzione nel refettorio di alimenti alternativi a quelli forniti con la refezione scolastica comunale può essere concessa, previa valutazione, solo dal Capo d Istituto, in quanto sua è la responsabilità del cibo che entra in mensa; saranno, pertanto, le Istituzioni scolastiche, nell ambito della propria autonomia, a valutare l opportunità di consentire ai genitori di consegnare il cibo a scuola. Dal momento che l adesione al servizio di refezione non è obbligatoria, nel caso che il Capo d Istituto consenta l introduzione in mensa di alimenti diversi da quelli forniti con la refezione scolastica, detti alimenti dovranno essere portati esclusivamente dalle famiglie, che garantiranno per il cibo fornito, che dovrà essere consumato entro un ora. I cibi forniti con la mensa scolastica sono, infatti, sotto vigilanza dell Organo Ufficiale di Controllo (A.S.P. di Palermo) e controllati dagli Enti incaricati dall Amministrazione Comunale. Le Ditte produttrici, inoltre, garantiscono quanto fornito, assumendosi ogni responsabilità penale e civile ed a tale scopo devono essere coperte da idonea polizza assicurativa (art. 16 del Capitolato d oneri). Ne deriva, pertanto, che qualunque tipo di problematica o danno derivante agli alunni dall assunzione di cibi non forniti da questa Amministrazione Comunale col servizio di refezione scolastica, rimane in capo ai Sigg. Dirigenti Scolastici. Tutto il personale, preposto al servizio di refezione scolastica dovrà vigilare affinché tra i commensali non vi sia comunque scambio di cibo; il Regolamento (CE) n. 852/2004, in vigore dal 1 gennaio 2006, ribadisce l obbligo dell applicazione delle procedure di autocontrollo nelle imprese alimentari, compresi i Centri di refezione e, pertanto, con l attivazione del servizio esse dovranno essere attuate scrupolosamente nel rispetto del piano predisposto dall Amministrazione Comunale. Si riportano, schematicamente, gli adempimenti prioritari per la messa in vigore del piano di autocontrollo: costituzione gruppo H.A.C.C.P.; nomina in ciascun centro di refezione del responsabile dell autocontrollo (da individuare nel Capo d Istituto o suo delegato titolato ad assumere tale responsabilità ed in possesso dell attestato di formazione del personale alimentarista, secondo il parere reso, in data 12 gennaio 1999, dalla Regione Siciliana - Assessorato per la Sanità - Ispettorato Regionale Sanitario) e comunicazione della nomina al Settore Servizi Educativi; controllo dell acqua al rubinetto, da richiedere all A.S.P. di Palermo qualora il Capo d Istituto ne ravvisi la necessità (previo pagamento); annuale (o quando necessaria) derattizzazione e disinfestazione dei locali inerenti il servizio, da richiedere al R.A.P. spa (ex A.M.I.A.); semestrale pulizia obbligatoria della cisterna da richiedere al Cantiere Municipale, come indicato nel piano di autocontrollo e nei modelli allegati; 23 I suddetti interventi dovranno essere richiesti dal Capo d Istituto, il quale avrà cura, ad operazioni effettuate, di far pervenire alle Responsabili dell autocontrollo copia delle certificazioni rilasciate, alle quali andranno allegati i relativi modelli d ed e opportunamente compilati; copia delle suddette certificazioni dovrà essere trasmessa al Servizio Assistenza Scolastica e Servizi per le Scuole al seguente indirizzo mail: ; compilazione giornaliera, da parte del personale incaricato con specifico ordine di servizio, della modulistica prevista nel suddetto piano (modelli: a - b ed eventuale mod. c ) fin dal primo giorno del servizio di refezione scolastica. Si fa presente che la mancata o incompleta documentazione delle operazioni di check-list, previste dal piano di autocontrollo, costituisce violazione al Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio 29 aprile 2004; l Autorità preposta al controllo durante le visite ispettive richiede, infatti, l esibizione di detta documentazione. Il personale adibito alle operazioni relative alla mensa scolastica (Collaboratori Professionali ai Servizi Scolastici - Ausiliari ai Servizi Scolastici) dovrà: possedere obbligatoriamente gli attestati di partecipazione ai corsi di formazione per operatori addetti alla ristorazione (Decreto 19 Febbraio 2007 Assessorato Sanità; G.U.R.S. n. 11 del ) organizzati da questo Settore e realizzati dal Dipartimento di Scienze per la Promozione della Salute e Materno Infantile G. D Alessandro - Università degli Studi di Palermo; i suddetti attestati, in copia, devono essere custoditi presso il Centro di refezione; indossare abiti da lavoro puliti e di colore chiaro e mantenere un elevato livello di igiene personale, lavandosi, adeguatamente, le mani con prodotti idonei prima di iniziare il lavoro, dopo ogni assenza anche breve, dal posto di lavoro, dopo essersi soffiato il naso, dopo avere toccato rifiuti o contenitori della spazzatura, superfici sporche e soprattutto uscendo dalla toilette, asciugandosele con asciugamani monouso (vedi allegato Come lavarsi le mani? ); evitare di ornarsi di bracciali, cinturini, anelli, orecchini e di ogni altro oggetto che oltre ad impedire un accurato lavaggio possono essere ricettacolo di microbi o cadere nel cibo in distribuzione. indossare i guanti prima di ogni contatto con le vaschette contenenti i cibi e gli altri alimenti, cambiandoli ad ogni lavaggio di mani ed ogniqualvolta si interrompano, per qualsiasi motivo, le operazioni della mensa scolastica o vengano toccate superfici quali sedie, porte, suppellettili, contenitori della spazzatura, etc..; indossare, sia gli uomini che le donne, un copricapo contenitivo dei capelli ; non consumare cibi e bevande e non tenere oggetti personali o abiti nei locali adibiti alla mensa scolastica, gli abiti devono essere conservati negli appositi armadietti biscomparto dislocati in locali diversi da quelli destinati a mensa scolastica; astenersi dal toccare il cibo in condizioni di malattia, anche sospetta, trasmissibile per via orofecale o se presenti ferite e/o infezioni cutanee non adeguatamente protette. 34 Dette norme sono desunte dalla circolare 22 luglio 1999 n Assessore Regionale alla Sanità, pubblicata sulla G.U.R.S. n. 37 parte I del Inoltre, è tassativamente proibito fumare - il divieto è ribadito nella circolare del Ministero della Sanità 28 marzo 2001 n. 4; per i trasgressori, ai sensi della L n 584 e D.P.C.M sono previste sanzioni con importi compresi tra Euro 25,00 ed Euro 250,00 con possibilità di raddoppio della stessa se in presenza donne in evidente stato di gravidanza e di bambini di età inferiore ai 12 anni. Il servizio viene controllato come di seguito riportato: dai Carabinieri Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) ; dall A.S.P. di Palermo (Organo Ufficiale di Controllo), che ha il compito di vigilare affinché gli alimenti siano conformi alla legislazione alimentare ed inoltre siano sicuri e salubri; la stessa, per quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale, effettua controlli in base a programmi, criteri, frequenze e modalità previsti nella normativa di riferimento, esercitando nelle ditte di ristorazione e nelle scuole la vigilanza; dalle Ditte di ristorazione, che assicurano, con un proprio programma di controllo di qualità e con un proprio protocollo di autocontrollo, la sicurezza e la salubrità degli alimenti forniti; dai Tecnici a ciò incaricati dall Amministrazione Comunale come previsto dagli art. 74 e 75 del Capitolato d Oneri; il controllo di qualità conformità al Capitolato, nelle scuole è esteso, inoltre, alla fase di consegna e somministrazione, con l attuazione del piano di autocontrollo e con la possibilità di effettuare controlli da parte del personale dello scrivente Settore e della Commissione Genitori (art. 73 del Capitolato d oneri). Il servizio sarà reso con le modalità previste nel Capitolato d Oneri e negli allegati nn. 2, 2bis, 3, 4, 4bis, 5 e 5bis di cui si riportano, di seguito, brevemente, gli aspetti di rilievo inerenti il servizio. Ogni Istituzione scolastica può optare tra n. 2 menù: A e B (art. 44 e 46 del Capitolato d oneri e relativi menù all. 4 e 4bis): - Menù A, strutturato in: un primo, un secondo, un contorno, pane, frutta fresca di stagione, acqua minerale naturale in confezione Pet da 50 cl, una bustina di sale iodato iodurato g. 2-3 (quando è previsto un contorno da condire, per es. l insalata), una bustina di olio extravergine d oliva g. 10 ed una multiporzione di parmigiano reggiano grattugiato g. 5 ad utente è realizzato mediante utilizzo di prodotti provenienti da produzioni convenzionali, eccezion fatta per alcuni prodotti, quali la pasta di semola di grano duro, il riso parboiled, i tortellini e l olio extravergine d oliva, che dovranno essere biologici come esplicitato nell allegato n. 5 nel quale sono riportati anche i prodotti D.O.P. da impiegare. Si evidenzia che, il menù A, una volta alla settimana è costituito da un piatto unico ed un contorno; - Menù B Biomediterraneo strutturato in: un primo, pane frutta fresca di stagione o sciroppata (o un dolce, o un succo di frutta, o uno yogurt alla frutta, o altro dessert), acqua minerale naturale in confezione Pet da 50 cl, una bustina di sale iodato- iodurato g. 2-3 (quando è previsto un contorno da condire, per es. insalata), una bustina di olio 45 extravergine d oliva g. 10 ed una multiporzione di parmigiano reggiano grattugiato g 5 ad utente; Il menù B prevede l impiego più esteso di derrate di produzione biologica certificata e l impiego di prodotti D.O.P., così come riportato nell allegato 5. Si evidenzia che, due volte a settimana il menù B è costituito da un primo, un secondo ed un contorno. Entrambi i menù privilegiano alimenti connessi alla cultura e produzione siciliana (art.44 del Capitolato d oneri). Per entrambe le tipologie di menù, per la ricorrenza della festività di Santa Lucia (13 dicembre), le scuole hanno la possibilità di optare, attraverso richiesta al Settore Servizi Educativi e alla Ditta fornitrice (ad eccezione degli utenti fruitori delle diete speciali) almeno tre giorni prima della ricorrenza, qualsiasi sia il menù in vigore, per il seguente menù: timballo di riso al forno con piselli e ragusano D.O.P., yogurt alla frutta e frutta fresca di stagione (All. 5 pag. 25). Nel primo mese di servizio, sarà fornito il menù A e, soltanto dal secondo mese di refezione, sarà fornito il menù B-Biomediterraneo, ove pervenga allo scrivente Settore la relativa opzione, e ciò al fine di consentire alle Ditte fornitrici di approvvigionarsi. Con riferimento all art. 44 del Capitolato d oneri l opzione fra i due menù sarà operata, su proposta dei Collegi dei Docenti, dai Consigli di Circolo - Istituto, previa debita informazione ai genitori e dovrà pervenire a questo Settore Servizi Educativi con un preavviso di almeno 20 giorni, affinché possa avere decorrenza fin dal 2 mese di refezione. I menù, in base alla loro tipologia ( A o B ), s intendono omogenei per Istituzione scolastica (per tutti i Centri di refezione - plessi - funzionanti nell istituzione scolastica) con la durata minima di almeno quattro mesi continuativi, decorsi i quali sarà possibile cambiare tipologia di menù. La richiesta di variazione del tipo di menù (da A a B o viceversa) da parte della scuola, dovrà essere corredata dalla fotocopia del verbale del Consiglio di Circolo o d Istituto; i genitori dei fruitori del servizio dovranno essere debitamente informati. I menù in vigore nel centro di refezione (elenco/menù e prospetto dei pesi a cotto) e le eventuali relative variazioni comunicate, devono essere esposte in appositi picoglass nel refettorio e/o nel locale accettazione pasti, al fine di potere agevolmente controllare la conformità della fornitura ed all Albo della scuola affinché possano essere visionati dai genitori. In caso di gite scolastiche, festicciole, riduzione dell orario scolastico, sciopero o altre emergenze, dopo specifica autorizzazione del Settore Servizi Educativi, o in caso di non conformità dei pasti (art. 46.2) saranno forniti cestini freddi, i cui riferimenti sono contenuti: nel capitolato d oneri, pag. 21; nell allegato n. 4 Specifiche tecniche relative ai menù pag. 14 allegato 4/bis Composizione bromatologica di alcuni menù e cestini rappresentativi; nell allegato n. 5 Tabelle dietetiche del menù e dei cestini pag. 36, 37 e 38. Per particolari necessità di salute o religiose sono previste le seguenti tipologie di diete speciali: a) dieta in bianco tipologia 1 56 b) dieta per affetti da morbo celiaco tipologia 2 c) dieta per allergia alimentare (intolleranza alle proteine del latte vaccino e proteine dell uovo) tipologia 3 d) dieta per affetti da favismo tipologia 4 e) dieta per affetti da diabete tipologia 5 f) dieta per affetti da fenilchetonuria tipologia 6 g) dieta per comunità religiose diverse da quella cattolica tipologia 7 e 8. Relativamente alla: -Tipologia 1 sarà fornito un menù standard, per un massimo di tre giorni, previa richiesta, presso la scuola, da parte degli utenti (genitori o chi esercita la potestà); per una durata più lunga, massimo venti giorni, la richiesta deve essere supportata da certificato medico, che potrà prevedere la variazione/sostituzione di alimenti rispetto a quelli previsti dal menù standard e va presentata al Settore Servizi Educativi U.O. Refezione Scolastica al fine di ottenere il Nulla Osta; -Tipologia 2 e 3 sarà fornito un menù standard su richiesta da parte degli utenti (genitori o chi esercita la potestà) documentata da certificato medico emesso da un Centro Specialistico Universitario od Ospedaliero, riportante la diagnosi e le necessarie prescrizioni in modo chiaramente eseguibili; -Tipologia 4 su richiesta degli utenti (genitori o chi esercita la potestà) documentata da certificato medico emesso da un Centro Specialistico Universitario od Ospedaliero, riportante la diagnosi e le necessarie prescrizioni in modo chiaramente eseguibili sarà fornito un menù privo di fave, piselli e preparazioni composite che le contengano; -Tipologia 5 e 6 non prevede la fornitura di alimenti speciali e sarà attivata su richiesta degli utenti (genitori o chi esercita la potestà) documentata da certificato medico emesso da un Centro Specialistico Universitario od Ospedaliero, riportante la diagnosi e la dieta personalizzata calcolata con estrema precisione delle grammature, anche al fine della preparazione di cestini freddi; -Tipologia 7 e 8 sarà fornito un menù standard su richiesta presso la scuola da parte degli utenti (genitori o chi esercita la potestà). Relativamente alla tipologia 2, 3, 4, 5 e 6 la richiesta va presentata su apposito modulo al Settore Servizi Educativi U.O. Refezione Scolastica e, per il primo mese di refezione, dovrà essere presentata almeno 15 giorni prima dell inizio del servizio e per i mesi successivi almeno 8 giorni lavorativi prima della scadenza dell iscrizione al servizio, al fine di ottenere il Nulla Osta. Saranno ritenute non valide le istanze per diete speciali non previste nel Capitolato d oneri. Solo dopo aver ottenuto il nulla osta dal Settore Servizi Educativi, il genitore o chi esercita la potestà potrà procedere alla compilazione della domanda d iscrizione al servizio di refezione scolastica ed al pagamento del ticket. Per un maggiore gradimento dell utenza, i menù possono essere variati dall Amministrazione, a parità di prezzo e quantità degli ingredienti, con il consenso delle ditte fornitrici. I pasti completi o i cestini freddi sono destinati agli alunni ed al personale avente diritto (insegnanti e operatori comunali). 67 Gli alunni a cui è destinato il servizio sono quelli che hanno prodotto istanza di richiesta e frequentanti le scuole dell infanzia (statali e comunali) - primaria e secondaria di primo grado del territorio del Comune di Palermo con classi e sezioni a tempo pieno - prolungato normale moduli o con rientri. Il menù A, il menù B o il cestino freddo sono preparati presso gli stabilimenti delle ditte fornitrici del servizio di refezione scolastica con gli ingredienti riportati nell allegato n. 2 e 2bis al Capitolato d oneri, secondo le specifiche tecniche relative alle tabelle dietetiche di cui all allegato n. 5 e 5bis al citato Capitolato; I pasti sono confezionati in vaschette mono o biscomparto sigillate con film di copertura termosaldato. Le Ditte fornitrici, consegneranno i pasti alle scuole, accompagnati da idoneo documento di trasporto in duplice copia, riportante l orario stampato d inizio trasporto con la sigla di un addetto dell Amministrazione della Ditta (art. 55 del Capitolato d Oneri), in contenitori isotermici (art. 52 del Capitolato d oneri) rispondenti a tutti i requisiti previsti dalle leggi vigenti e con veicoli idonei. La consegna dei pasti avverrà entro un ora dalla partenza del mezzo di trasporto dal centro di cottura; gli orari di consegna sono previsti dal Capitolato d Oneri (art. 55) dalle ore 12,00 alle 13,15 con priorità nella consegna per le scuole dell infanzia che dovrà avvenire entro le ore 12,30. Qualsiasi interferenza, del personale addetto alla refezione scolastica, sugli orari di consegna, previsti dal Capitolato d oneri, potrà costituire oggetto di avvio di procedimento disciplinare da parte di questo Ufficio. A norma della legislazione vigente, la temperatura dei pasti cotti (alimenti deperibili), da consumarsi caldi, dovrà essere uguale o superiore a 60 C, per gli alimenti cotti e crudi deperibili, da consumarsi freddi, la temperatura dovrà essere uguale o inferiore a 10 C Legge n. 283/62 D.P.R n. 327 e normativa vigente. Presso ciascuna Istituzione Scolastica, con le modalità previste dal Capitolato d oneri e dal Piano di autocontrollo, i pasti vengono ricevuti dal personale comunale a ciò adibito ed accettati o respinti dal Responsabile dell autocontrollo previo rilevamento della temperatura, da effettuarsi con termometri a sonda (iniziando il controllo sempre dai pasti freddi), sul pasto campione (primo, secondo, contorno) fornito dalla Ditta aggiudicataria, e quindi somministrati all utenza nel più breve tempo possibile, massimo mezz ora; ove il cibo consegnato non venga somministrato entro mezz ora, dovrà essere ricontrollata la temperatura e compilato il modello c del piano di autocontrollo. La Ditta fornitrice, qualora vengano prelevati più pasti campione da parte degli Organi Ufficiali di Controllo od incaricati dall A.C., dovrà provvedere al loro reintegro, nei Centri di refezione, ovvero dovrà fornire un equivalente numero di cestini freddi (art. 56). I pasti, nel rispetto di precise norme igienico-sanitarie, si dovranno consumare entro un ora dalla consegna ed esclusivamente nei locali della refezione, pertanto, è tassativamente proibito asportare pasti non consumati fuori dal refettorio. Ove vengano rilevate osservazioni o contestazioni, da parte delle scuole, in merito al servizio, le stesse dovranno essere comunicate, compilando il Modello di Contestazione, da inviare via fax, alla Ditta e al Settore Servizi Educativi, per ogni contestazione relativa al pasto, il campione non conforme si dovrà conservare in modo idoneo presso la scuola per almeno 48 ore (art. 78 del Capitolato d oneri). 78 Ove il personale incaricato, presso i Centri di Refezione, dovesse rilevare gravi inadempienze igieniche o sospettare che i pasti siano avariati, dovrà darne tempestiva comunicazione, via fax, oltre che al Settore Servizi Educativi, alla Ditta fornitrice e alla A.S.P. di Palermo Servizio Dipartimentale Igiene degli Alimenti e Nutrizione Via C. Onorato fax e Servizio Igiene degli Alimenti di origine Animale Dipartimento Veterinario Via C. Onorato fax In caso di rilievo di non conformità dei pasti, al momento della verifica dei tempi di trasporto e delle temperature di veicolazione, la Ditta dovrà sostituirli con i cestini freddi entro un ora dal fax di comunicazione della scuola anche nel caso in cui si dovessero rifiutare parte dei pasti (o primo o secondo) trattenendo il pasto che si ritiene accettabile. In tal caso, il documento di trasporto (D.d.T.) sarà restituito privo di firma, mentre sarà firmato il documento di trasporto relativo ai cestini freddi ad avvenuta consegna degli stessi (art. 55). Eventuali dubbi di difformità del peso dei menù in distribuzione vanno verificate su dieci vaschette monoporzione fatta salva la tolleranza prevista all art. 73 del Capitolato d oneri. All inizio dell anno scolastico dovranno essere nominate (art. 73 del capitolato d oneri) le Commissioni dei Genitori che, ogni qualvolta esercitano il loro diritto di organo di controllo, dovranno relazionare, in merito alla refezione scolastica al Capo d Istituto o suo delegato, tramite il modello C.G., che la Scuola avrà cura di inviare all U.O. Refezione scolastica. Il nuovo modello M Controllo gradimento pasti predisposto per raccogliere le informazioni sull indice di gradimento dei pasti di una settimana, va compilato giornalmente ed inviato settimanalmente via Fax al numero al Settore Servizi Educativi U.O. Refezione Scolastica; lo stesso non si può utilizzare come modello per le contestazioni di cui all art. 78 del vigente Capitolato. Dovrà essere, inoltre, mensilmente compilato da un alunno il modello U Dimmi se ti piace - per acquisire il gradimento, ed eventuali suggerimenti o proposte degli alunni fruitori del servizio. L erogazione del servizio di refezione è consequenziale alla conformità dei locali, meglio evidenziati nello schema tipo all. n. 1 del Piano H.A.C.C.P., per il tramite del Servizio Edilizia Scolastica (Settore Servizi Educativi) e l ottemperanza alle prescrizioni dell A.S.P. di Palermo. In caso di problematiche sanitarie per l utenza, le responsabilità non possono essere addebitate allo scrivente Settore. Con successiva circolare lo scrivente Settore, darà informazione alle Scuole Centri di Refezione sulle disponibilità delle risorse economiche e delle modalità di spesa per : dare attuazione alle norme igieniche; l acquisto del materiale di consumo. Si allega: Menù e relativi pesi a cotto, Piano H.A.C.C.P. e suo schema tipo all. n.1, Schema Come si lavano le mani?, Modelli richiesta (sia per gli alunni che per il personale avente diritto) per: Dieta in bianco Dieta religiosa Ebraica Dieta religiosa Islamica, Modello di Contestazione, Nuovo Mod. M - Controllo gradimento pasti, Mod. U -Dimmi se ti piace, Mod. C.G. Commissione dei Genitori, da utilizzare per l anno scolastico 2013/9 Si fa obbligo ai Signori Capi d Istituto di far prendere visione e dare copia della presente circolare alle insegnanti Responsabili dell autocontrollo ed a tutto il personale addetto al servizio mensa. Il Tecnico Dietologo Il Dirigente Amministrativo F.to Dr. Mario D Angelo F.to D.ssa Letizia Frasca Mail : 9 Documenti analoghi
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