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Timestamp: 2019-01-20 15:27:50+00:00

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1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Reverse charge in edilzia: riparazioni, impianti fotovoltaici e beni significativi A cura di Gioacchino De Pasquale C.M. 37/E del Categoria: IVA Sottocategoria: Reverse charge I numerosi quesiti che ci giungono in redazione sull applicazione del nuovo Reverse charge in edilizia, evidenziamo come nonostante l emanazione di due documenti di prassi (C.M. 14/E/2015 e C.M. 37/E/2015) permangano ancora questioni che generano problemi interpretativi, o meglio, che vengono risolte in maniera diversa dal fornitore e dal cliente. Ecco allora che pare utile riepilogare alcune questioni relative all applicazione del Reverse charge ex. art. 17, co. 6, lett. a-ter), D.P.R. 633/1972. Premessa Con la Circolare 37E del , l Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sulle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 riguardante l estensione del Reverse charge nel settore edile. I chiarimenti erano attesi con ansia da professionisti e imprese che sin dalla introduzione della nuova disposizione hanno dovuto fare i conti con numerose incertezze applicative. I primi chiarimenti erano arrivati con l emanazione della Circolare 14/E del Il suddetto documento di prassi aveva risolto alcune questioni dubbie (individuazione prestazioni assoggettabili al nuovo Reverse charge, l applicabilità del Reverse charge alla manutenzione di impianti relativi ad edifici), lasciando tuttavia numerosi questioni aperte. 1
2 Tra le questioni che meritavano un imminente chiarimento da parte dell Agenzia delle Entrate vi era certamente quella relativa alla definizione di edificio a cui far riferimento. Altra questione di estrema rilevanza che ha creato numerose difficoltà agli operatori riguarda gli interventi d installazione/manutenzione effettuati sugli impianti situati in parte all interno del fabbricato e in parte all esterno. Anche la gestione delle prestazioni miste ha suscitato numerose perplessità, cosi come l applicazione del Reverse charge nel caso di beni significativi. Impianti ed edifici Tra le prestazioni da ricomprendere nell ambito applicativo del Reverse charge vi è l installazione degli impianti relativi agli edifici. Va rilevato che non tutte le installazione d impianti sono da assoggettare a Reverse charge. Il meccanismo dell inversione contabile sarà applicabile infatti solo nel caso in cui l installazione riguardi impianti richiamati nei Codici ATECO indicati dall Agenzia delle Entrate nella C.M. 14/E/ Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione) Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione). IMPIANTI Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione. Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione) Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione) Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili. Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni. 2
3 Altri lavori di costruzione e installazione n.c.a. (solo se riferite ad edifici). Tante insidie ha creato la questione relativa al necessario collegamento che l impianto deve avere con l edificio per l applicazione del Reverse charge. In altre parole, la restrittiva nozione di edifico a cui far riferimento, aveva sollevato la questione relativa agli interventi di manutenzione o installazione effettuati su impianti collocati all esterno del fabbricato ma che forniscono la loro utilità all interno del fabbricato, facendo prevalere l interpretazione che solo gli interventi di installazione o manutenzione su impianti collocati all interno del fabbricato dovessero essere soggetti al meccanismo dell inversione contabile. Ma una simile interpretazione contrasta con la realtà delle cose. Infatti, capita spesso che gli impianti siano ubicati al di fuori del fabbricato, ma forniscono utilità all interno del fabbricato. Si pensi ai seguenti casi esposti nella C.M. 37/E/2015: impianto di videosorveglianza perimetrale, gestito da centralina posta all interno dell edificio e telecamere esterne, laddove gli elementi esterni (es. telecamera) sono necessariamente collocati all esterno dell edificio per motivi funzionali e tecnici; impianto citofonico che necessita di apparecchiature da collocare all esterno dell edificio; impianto di climatizzazione, con motore esterno collegato agli split all interno dell edificio. L impianto, considerato nel suo complesso, è unico e relativo all edificio, anche se una parte (motore) è posta all esterno; impianto idraulico di un edificio con tubazioni esterne. L impianto è considerato nel suo complesso unitariamente, ivi comprese le tubazioni esterne che collegano l impianto all interno dell edificio alla rete fognaria (cfr. D.M. n. 37 del 2008). In tutti questi casi il riferimento alla nozione di edificio=fabbricato escludeva l applicabilità del Reverse charge. 3
4 In senso contrario si era espressa la DRE Emilia Romagna (protocollo /2015 del 21 ottobre 2015), la quale aveva affermato che per individuare il necessario collegamento tra l impianto e l edificio per l applicazione del Reverse charge deve farsi riferimento al collegamento funzionale. In altre parole, il Reverse charge può applicarsi se l impianto serve al funzionamento dell'edificio autonomamente considerato, a prescindere dalla sua ubicazione. Ecco allora che nei casi su citati il Reverse charge trova applicazione senza dubbio alcuno. Tale interpretazione viene confermata dall Agenzia delle Entrate nella C.M. 37/E/2015. Nel richiamato documento di prassi, relativamente ai casi in cui gli impianti siano posizionati in parte internamente ed in parte esternamente all edificio, in una logica di semplificazione e allo scopo di evitare incertezze interpretative, si ritiene che occorra valorizzare l unicità dell impianto che complessivamente serve l edificio, anche se alcune parti di esso sono posizionate all esterno dello stesso per necessità tecniche o logistiche. In altri termini, ogni qual volta l installazione di un impianto sia funzionale o servente all edificio, anche se parte dell impianto è posizionato all esterno dello stesso, deve trovare applicazione il meccanismo del Reverse charge, ai sensi della lett. a-ter) dell articolo 17, sesto comma, del D.P.R. n. 633 del Diversamente, nel caso in cui l istallazione di impianti sia strettamente funzionale allo svolgimento di un attività industriale e non al funzionamento dell edificio autonomamente considerato (sebbene una volta installati gli impianti costituiscano un tutt uno con l edificio medesimo), si applica l IVA secondo le modalità ordinarie. Analogamente a quanto sopra chiarito, anche l attività di manutenzione e riparazione di impianti strettamente funzionali allo svolgimento dell attività industriale e non al funzionamento dell edificio, non ricompresi nei menzionati codici ATECO da a , deve essere esclusa dall ambito applicativo del Reverse charge. Installazione di impianti di refrigerazione ad uso industriale, come nel caso di magazzini frigoriferi finalizzati alla conservazione, lavorazione e successiva distribuzione di prodotti agricoli ed alimentari Non può applicarsi il Reverse charge. L impianto è funzionale allo svolgimento di un attività industriale 4
5 Nell ambito applicativo del Reverse charge anche la riparazione degli impianti Il riferimento ai codici ATECO non solo porta a ricomprendere le manutenzioni degli impianti relativi ad edifici, ma anche la riparazione dei suddetti impianti. La questione è stata ampiamente confermata nella C.M. 37/E del Per ciò che riguarda nello specifico la riparazione degli impianti, nel documento di prassi in esame, l Amministrazione Finanziaria ha sostenuto che, qualora la volontà contrattuale delle parti sia rivolta alla riparazione e/o ammodernamento degli impianti, anche mediante la sostituzione di parti danneggiate o divenute obsolete e non alla mera fornitura di beni, le suddette attività ricadano nell ambito di applicazione del meccanismo dell inversione contabile, a condizione, naturalmente, che i servizi resi siano relativi a edifici. Quando l interesse delle parti è diretto al conseguimento di una prestazione complessa diretta al mantenimento in funzione dell impianto installato, gli interventi in questione devono essere assoggettati al meccanismo del Reverse charge, prevalendo, in tali circostanze, la causa del fare sul dare. A maggior ragione, va applicato il Reverse charge nel caso in cui gli interventi siano tali da configurare un nuovo impianto, trattandosi, in concreto, di servizi di installazione. Reverse charge e pannelli fotovoltaici Uno degli aspetti di maggior interesse che è stato analizzato nella C.M. 37/E del riguarda l attività di installazione e di manutenzione degli impianti fotovoltaici, individuano i casi in cui tali attività siano da assoggettare a Reverse charge e quando invece siano da fatturare con IVA ordinaria. Nella C.M. 14/E/2015, per quanto riguarda la definizione di edificio l Amministrazione finanziaria sostiene si debba far riferimento all articolo 2 del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia, che definisce l edificio come un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti. Sulla definizione vi era già la presa di posizione dell Amministrazione Finanziaria con la Risoluzione n. 46/E/1998 e della Circolare n del Ministero dei Lavori pubblici. 5
6 DEFINIZIONE - Nei richiamati interventi di prassi si definisce edificio qualsiasi costruzione coperta isolata da vie o da spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano, senza soluzione di continuità, dalle fondamenta al tetto, che disponga di uno o più liberi accessi sulla via, e possa avere una o più scale autonome. Viene dunque adottata una interpretazione restrittiva della norma. Da ricomprendere Da escludere Sia i fabbricati ad uso abitativo che a quelli strumentali, ivi compresi quelli di nuova costruzione, nonché alle parti di essi (ad esempio, singolo locale di un edificio); gli edifici in corso di costruzione rientranti nella categoria catastale F3 e le unità in corso di definizione rientranti nella categoria catastale F4. Terreni; parti del suolo; parcheggi; piscine; giardini, etc., salvo che questi non costituiscano un elemento integrante dell edificio stesso (ad esempio, piscine collocate sui terrazzi, giardini pensili, impianti fotovoltaici collocati sui tetti, etc.). In merito al concetto di edifico a cui far riferimento, nella C.M. 37/E del , viene precisato che: l attività di installazione (compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria) di impianti fotovoltaici integrati o semi-integrati agli edifici (ad esempio, nel caso in cui siano posizionati sul tetto dell edificio) rientra nell ambito di applicazione della lett. a-ter) dell articolo 17, sesto comma, del D.P.R. n. 633 del 1972 e deve essere assoggettata al meccanismo dell inversione contabile; deve, altresì, applicarsi il meccanismo del Reverse charge anche all installazione di impianti fotovoltaici a terra, sempre che questi ultimi, ancorché posizionati all esterno dell edificio, siano funzionali o serventi allo stesso; 6
7 diversamente, l installazione di centrali fotovoltaiche poste sul lastrico solare (o su aree di pertinenza di fabbricati di un edificio), accatastate autonomamente in categoria D/1, ovvero D/10, non costituendo un edificio né parte dell edificio sottostante, non dovrà essere assoggettata al meccanismo del Reverse charge di cui all articolo 17, sesto comma, lett. a-ter) del D.P.R. n. 633 del Aliquota ridotta, beni significativi e Reverse charge Può accadere che oggetto dell intervento di manutenzione ordinaria alla quale è applicabile l aliquota IVA ridotta sia una prestazione di servizi a cui è applicabile il Reverse charge. È il caso ad esempio della cessione con posa in opera della caldaia. Qualora tale operazione sia qualificabile come prestazione di servizi andrà applicato il Reverse charge, in quanto tra l installazione degli impianti è ricompresa l installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione. È stato sostenuto che il committente nell integrare la fattura doveva applicare: l aliquota IVA del 10% per i beni cosiddetti di valore significativo ; l aliquota ridotta si applica solo fino a concorrenza del valore della prestazione, considerato al netto del valore dei predetti beni; con l aliquota del 22% per la restante parte del corrispettivo. Corrispettivo fornitura con posa impianti di riscaldamento per euro Caldaia valore di euro = (valore della prestazione, compreso materie prime e semilavorati) L aliquota del 10% si applicherà: al valore della prestazione pari ad euro; e al corrispettivo per la caldaia per euro La restante parte (4.000) sconterà l aliquota IVA del 22%. 7
8 Tale tesi è stata negata dall Amministrazione Finanziaria nella C.M. 37/E/2015, con una tesi tutt altro che lineare. È stato infatti affermato, richiamando la precedente C.M. 71/E/2000, che la disposizione agevolativa in materia di aliquota prevista per i beni significativi, riguardando esclusivamente prestazioni effettuate nei confronti dei consumatori finali, non possa trovare applicazione nelle ipotesi di cui alla lett. a-ter), sesto comma, dell articolo 17 del citato D.P.R. n. 633 del 1972, che, come noto, riguarda i soli rapporti tra soggetti passivi d imposta. In sostanza, afferma l Agenzia, il soggetto passivo non può essere il consumatore finale del servizio. - Riproduzione riservata - 8

References: art. 17
 articolo 17
 articolo 2
 articolo 17
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