Source: http://docplayer.it/9972412-Comune-di-parma-disciplina-dei-criteri-regolamentari-e-procedurali-per-la-mobilita-esterna-del-personale.html
Timestamp: 2018-12-13 00:40:22+00:00

Document:
COMUNE DI PARMA DISCIPLINA DEI CRITERI REGOLAMENTARI E PROCEDURALI PER LA MOBILITA ESTERNA DEL PERSONALE - PDF
Download "COMUNE DI PARMA DISCIPLINA DEI CRITERI REGOLAMENTARI E PROCEDURALI PER LA MOBILITA ESTERNA DEL PERSONALE"
Amerigo Danieli
1 Appendice al Regolamento stralcio per l accesso all impiego ed agli incarichi di lavoro COMUNE DI PARMA DISCIPLINA DEI CRITERI REGOLAMENTARI E PROCEDURALI PER LA MOBILITA ESTERNA DEL PERSONALE Approvata con deliberazione della Giunta comunale n. 1052/50 in data 27/08/2009, modificata con atto di G.C. n del 14/09/2010 e atto di G.C. n. 453 del 26/07/2013
2 Indice: TITOLO I ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE ART. 2 DEFINIZIONI TITOLO II MOBILITA ESTERNA ART. 3 CONDIZIONI PRELIMINARI PER L ATTIVAZIONE MOBILITA ESTERNA ART. 4 DOMANDA DI MOBILITA VOLONTARIA ART. 5 PROCEDURA DI ASSUNZIONE TRAMITA MOBILITA VOLONTARIA ART. 6 CRITERI E PROCEDURA DI ASSUNZIONE TRAMITE MOBILITA PRELIMINARE A CONCORSO PUBBLICO O A SEGUITO DI INDAGINE RICOGNITIVA PER PERSONALE ISCRITTO ALLE CATEGORIE FINO ALLA D ART. 6.BIS CRITERI E PROCEDURA DI ASSUNZIONE TRAMITE MOBILITA PRELIMINARE A CONCORSO PUBBLICO O A SEGUITO DI INDAGINE RICOGNITIVA PER FIGURE DIRIGENZIALI ART. 7 MOBILITA VOLONTARIA IN USCITA TITOLO III MOBILITA INTERNA ARTICOLI da n. 8 a n. 12 abrogati dall art. 43 del vigente Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi modificato con deliberazione di Giunta Comunale n. 453 del 26/07/2013 avente ad oggetto Modifiche al Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi ART. 13 DISPOSIZIONI FINALI
3 TITOLO I ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE La presente disciplina detta le norme per la mobilità esterna ed interna: 1. l applicazione delle previsioni contenute nell art. 30 D.Lgs. 165/01, ossia per il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse, denominata genericamente mobilità esterna ; 2. la copertura di fabbisogni all interno delle singole strutture dell ente, denominata mobilità interna nelle varie forme in cui essa si articola. ART. 2 DEFINIZIONI Ai fini della presente disciplina, si intendono: 1) per mobilità esterna, il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse attivata su richiesta dell interessato sia di propria iniziativa sia a seguito di avviso di mobilità/ procedura preliminare a concorso pubblico indetta dall amministrazione. 2) per mobilità interna, il passaggio di personale tra diverse strutture del Comune di Parma e/o a diverso profilo professionale all interno della medesima categoria, per la copertura dei fabbisogni rilevati, effettuato sulla base di indagine ricognitiva rivolta a dipendenti con medesimo o equivalente profilo professionale rispetto a quello previsto per il posto da ricoprire. Nell ambito della mobilità interna si possono individuare le seguenti tipologie di mobilità: a) mobilità previa indagine ricognitiva, la mobilità interna effettuata sulla base di indagine ricognitiva rivolta a dipendenti con medesimo o equivalente profilo professionale rispetto a quello previsto per il posto da ricoprire; b) mobilità volontaria interna, la mobilità interna effettuata a seguito di richiesta volontaria del dipendente di trasferimento ad altra struttura dell ente; c) mobilità per esigenze di servizio o mobilità d ufficio, la mobilità interna disposta d ufficio dall Amministrazione per la copertura, anche temporanea, di posizioni di lavoro, motivata da particolari esigenze di servizio; d) mobilità per inidoneità alla mansione, la mobilità interna effettuata a seguito di accertata inidoneità permanente o temporanea allo svolgimento delle mansioni ascrivibili al profilo professionale rivestito; e) mobilità professionale, il passaggio di personale dal profilo professionale di appartenenza ad altro profilo professionale nell ambito della medesima categoria. TITOLO II ART. 3 - CONDIZIONI PRELIMINARI PER L ATTIVAZIONE DELLA MOBILITA ESTERNA La mobilità esterna è subordinata alle seguenti condizioni: 1. richiesta dell interessato avente rapporto a tempo indeterminato presso altra pubblica amministrazione 2. posto vacante in organico; 3. consenso dell Amministrazione di appartenenza.
4 I dipendenti assunti tramite procedura di mobilità non possono vantare presso il Comune di Parma più di dieci giorni di ferie residue (riferite alla data di mobilità), salvo diversa valutazione da parte del Settore preposto alla gestione del personale, giustificata da motivi di urgenza nel procedere all assunzione. Il personale assunto tramite procedura di mobilità è esonerato dal periodo di prova qualora lo abbia già superato presso altra amministrazione pubblica. Il dipendente rimane inquadrato nella stessa categoria e nello stesso profilo professionale e la mobilità è realizzata nel rispetto del principio di equivalenza professionale delle mansioni ascrivibili alla categoria. ART. 4 DOMANDA DI MOBILITA VOLONTARIA I dipendenti a tempo indeterminato appartenenti ad altre pubbliche amministrazioni che intendano trasferirsi alle dipendenze del Comune di Parma devono presentare una specifica domanda indirizzata al Settore preposto alla gestione del personale, accompagnata dal curriculum professionale e formativo. In particolare, dovranno essere contenuti dati relativi all amministrazione presso cui prestano servizio, la categoria e la posizione economica di inquadramento, il profilo professionale, l anzianità di servizio. La domanda deve contenere altresì le motivazioni della richiesta di trasferimento. Le domande di mobilità sono registrate ed archiviate dal Settore preposto alla gestione del Personale. ART. 5 PROCEDURA DI ASSUNZIONE TRAMITE MOBILITA VOLONTARIA 1. Le domande degli interessati saranno prese in considerazione se rispondenti a specifiche esigenze dell Ente, valutate dal Settore preposto alla gestione del personale, sentiti i dirigenti del settore interessato all acquisizione della corrispondente professionalità. La mobilità viene effettuata nei limiti dei contingenti per categoria determinati in occasione della definizione del piano triennale dei fabbisogni. 2. Per l individuazione della figura più idonea rispetto al posto che si intende ricoprire, una apposita commissione, composta come specificato nell articolo seguente, procederà ad effettuare valutazioni comparate sui curricula pervenuti nell ultimo anno, tra quelli presentati da soggetti con profili equivalenti a quello ricercato, tenendo conto principalmente dell attività specifica svolta presso l Ente di provenienza, dei titoli di studio posseduti ed eventuali altre esperienze lavorative attinenti alla professionalità del dipendente in relazione al profilo professionale richiesto. 3. I presentatori delle domande, con curriculum ritenuto adeguato rispetto alle esigenze, potranno essere convocati dalla Commissione per un colloquio conoscitivo. Oggetto di tale colloquio, oltre a tematiche attinenti alle attività da svolgere, è l accertamento delle principali caratteristiche psico attitudinali e motivazionali, ai fini del migliore inserimento nell attività lavorativa. 4. La graduatoria dei soggetti individuati sulla base della comparazione delle domande di cui sopra terrà conto dei seguenti criteri di: a) esperienza e formazione acquisite in relazione al ruolo da ricoprire; b) esiti colloquio; c) motivazione (intesa sia come spinta motivazionale alla copertura del posto sia come motivazione alla mobilità). 5. E facoltà dell Amministrazione non procedere ad alcuna assunzione qualora i soggetti istanti o coloro i quali siano stati sottoposti a colloquio non siano ritenuti dalla Commissione idonei al posto da ricoprire, riservandosi di bandire una selezione di mobilità volontaria o riservare il posto a procedure concorsuali o selettive pubbliche.
5 6. La graduatoria dei soggetti ritenuti idonei per il posto da ricoprire non comporta nessun diritto in capo agli stessi per la copertura di fabbisogni, anche per altri settori, che si rendessero necessari successivamente ART. 6 CRITERI E PROCEDURA DI ASSUNZIONE TRAMITE MOBILITA PRELIMINARE A CONCORSO PUBBLICO O A SEGUITO DI INDAGINE RICOGNITIVA PER PERSONALE FINO ALLA CATEGORIA D 1. L Amministrazione può procedere, ai fini della copertura di posti vacanti, qualora le domande analizzate ai sensi dell articolo precedente non siano ritenute adeguate al posto ricercato, a un indagine ricognitiva attraverso la pubblicazione di avviso di mobilità rivolto ai dipendenti a tempo indeterminato di altre amministrazioni in possesso dei requisiti indicati nell avviso stesso. 2. Tale procedura è obbligatoria prima della indizione di un concorso pubblico. 3. L indizione di tale procedura è resa nota tramite avviso sul sito internet e all albo pretorio, nonché tramite avviso ai comuni limitrofi ed altre forme di pubblicità idonee. L avviso resta pubblicato almeno dieci giorni e contiene i requisiti richiesti per poter presentare domanda di mobilità. 4. Coloro che presentano domanda di partecipazione all avviso, per profilo e categoria corrispondenti a quelli richiesti, sono convocati per una selezione tramite comunicazione personale (raccomandata a/r o telegramma). 5. L amministrazione previa verifica della corrispondenza del profilo professionale e categoria posseduti dal richiedente rispetto a quello ricercato - sottopone i candidati ad una prova, che può consistere in un colloquio o in una prova scritta/pratica, da definirsi nell avviso di cui al comma 1. 6 Per la copertura di posti di cui alla categoria D, la Commissione può far precedere al colloquio una prova scritta nella quale verranno valutate specifiche conoscenze relative al posto da ricoprire. Sono ammessi al colloquio solo coloro che conseguiranno nella prova scritta una valutazione sufficiente. 7. All uopo verrà costituita un apposita commissione composta da: - Dirigente del Settore preposto alla gestione del personale o suo delegato - Dirigente del Settore interessato all acquisizione della professionalità - Segretario Generale o suo delegato La graduatoria in centesimi è formulata sulla base dei seguenti criteri: a) esito del colloquio e/o della prova pratica FINO A 60 PUNTI b) esperienza acquisita, con specifico riferimento all effettivo svolgimento di attività corrispondenti a quelle per le quali sarà utilizzato nell ente e curriculum vitae FINO A 30 PUNTI c) motivazione alla richiesta di trasferimento/motivazione al posto da ricoprire FINO A 10 PUNTI 8. L idoneità nella prova (o nelle prove) si consegue con il seguente punteggio: - nel caso del solo colloquio, con un punteggio di almeno 42/60 - nel caso di due prove, con un punteggio di 21/30 in ciascuna prova 9. Nel caso in cui nessuno degli interessati abbia ottenuto l idoneità ai sensi del comma 8 e comunque un punteggio complessivo superiore a 70/100, non si procederà a nessuna assunzione e il
6 Direttore del Settore preposto alla gestione del personale potrà procedere ad indizione di concorso pubblico per la copertura del posto. 10. Il candidato posizionato in modo utile all assunzione dovrà fornire entro 15 giorni dalla richiesta dell Amministrazione il nulla osta da parte dell Ente di appartenenza. L Amministrazione si riserva, qualora la data di decorrenza della mobilità fissata nel nulla osta da parte dell altra amministrazione, risulti incompatibile con le esigenze organizzative o sia comunque superiore a tre mesi, la possibilità di scorrere la graduatoria. L amministrazione, prima dell immissione in servizio, si riserva la facoltà di sottoporre i candidati individuati a seguito delle procedure di mobilità ad accertamento fisico funzionale. 11. Si rimanda per quanto non espressamente richiamato, con riferimento alle prove concorsuali e alla procedura preliminare alla costituzione del rapporto di lavoro, a quanto contenuto nel vigente. Regolamento stralcio per l accesso all impiego ed agli incarichi di lavoro. 12. La scorrimento della graduatoria della procedura di cui sopra è discrezionale da parte dell Amministrazione e non crea nessun diritto in capo agli idonei posizionati nella stessa. ART. 6 BIS CRITERI E PROCEDURA DI ASSUNZIONE TRAMITE MOBILITA PRELIMINARE A CONCORSO PUBBLICO O A SEGUITO DI INDAGINE RICOGNITIVA PER FIGURE DIRIGENZIALI 1. L Amministrazione può procedere, ai fini della copertura di posti vacanti di qualifica dirigenziale tramite avviso di mobilità rivolto a dirigenti a tempo indeterminato di altre amministrazioni. 2. Tale procedura è obbligatoria prima della indizione di un concorso pubblico o prima dello scorrimento di una graduatoria per l assunzione di un nuovo dirigente; 3. L indizione di tale procedura è resa nota tramite avviso pubblico da pubblicarsi sul sito internet e all albo pretorio nonché tramite avviso ai comuni limitrofi ed altre forme di pubblicità idonee. L avviso deve contenere i requisiti richiesti per poter presentare domanda di mobilità; 4. L avviso di mobilità deve contenere i seguenti elementi fondamentali: a) il profilo professionale del dirigente da ricercare, con specifica indicazione delle mansioni svolte; b) la struttura organizzativa di prima assegnazione; c) i requisiti specifici ed essenziali richiesti per il posto messo a selezione; d) i relativi criteri generali di valutazione e modalità di svolgimento dell eventuale colloquio selettivo; e) le modalità di presentazione della domanda e la data entro la quale la stessa deve pervenire all Amministrazione, pena l esclusione. Il termine per la produzione delle istanze è fissato in un minimo di 10 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell avviso all Albo Pretorio; 5. I candidati devono dichiarare nella domanda di partecipazione: a) le loro generalità e il luogo di residenza; b) l Ente di appartenenza, la categoria e il profilo professionale posseduto; c) il possesso dei requisiti richiesti dal bando;
7 d) ogni altro elemento utile ai fini della redazione della graduatoria. 6. Alla domanda i candidati dovranno obbligatoriamente allegare dettagliato curriculum professionale. La domanda priva dell allegato suddetto non sarà presa in esame. 7. Preposta alla selezione dei candidati è una Commissione, nominata con provvedimento del Direttore del Settore Personale, di seguito indicata come Commissione selezionatrice, così composta: - dal Direttore Generale e/o dal Segretario Generale con funzioni di Presidente; - da uno o più dirigenti dell ente e/o membri esterni, di norma competenti nella materia oggetto del bando e/o in selezione del personale; La commissione dovrà essere composta da un numero dispari di membri superiore a uno; Assume funzioni di Segretario un dipendente dell Ufficio competente in materia di personale. 8. La Commissione selezionatrice sarà responsabile della valutazione dei curriculum dei candidati aventi i requisiti obbligatori previsti dal bando nonchè dell eventuale colloquio successivo tra i candidati ammessi. 9. Tra coloro che presentano domanda, la Commissione selezionatrice, procederà ad una valutazione curriculare preventiva al fine di verificare che i curricula dei candidati contengano i requisiti previsti dal bando riservandosi di effettuare un colloquio conoscitivo solo tra coloro che abbiano ottenuto, nella valutazione del curriculum, un punteggio non inferiore a 21/30. L eventuale colloquio è finalizzato all approfondimento della verifica del possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti per il posto da ricoprire, necessario ai fini della predisposizione dell eventuale graduatoria. Saranno valutati esclusivamente gli elementi di merito, attinenti alla posizione da ricoprire, documentati o, in alternativa, dettagliatamente e chiaramente dichiarati nel curriculum. 10. Tra i candidati ammessi a colloquio, la Commissione selezionatrice provvederà ad assegnare fino ad un massimo di 100 da ripartirsi sulla base dei seguenti fattori: a) esito del colloquio FINO A 60 PUNTI La Commissione valuta il colloquio tenendo conto dei seguenti elementi di valutazione, anche disgiunti: - preparazione professionale specifica in relazione al posto da ricoprire; - grado di autonomia nell esecuzione delle attribuzioni e/o del lavoro; - conoscenza di tecniche di lavoro o di procedure necessarie per lo svolgimento delle attribuzioni o funzioni proprie del posto da ricoprire o per l esecuzione del lavoro connesso allo stesso; - capacità di individuare soluzioni adeguate e corrette rispetto all attività da svolgere; - possesso di requisiti attitudinali aderenti al posto da ricoprire b) esperienza acquisita, con specifico riferimento all effettivo svolgimento di attività corrispondenti a quelle per le quali sarà utilizzato nell ente e curriculum vitae (da ripartire sulla base delle esperienze professionali maturate dal candidato, della quantità e qualità dei servizi prestati a tempo indeterminato e/o determinato, dei titoli di studio, dei corsi di perfezionamento ed aggiornamento e di tutto quant altro concorra all arricchimento professionale o sia ritenuto significativo per un idoneo apprezzamento delle capacità ed attitudini professionali del candidato in relazione alla posizione professionale da ricoprire.) FINO A 30 PUNTI c) motivazione alla richiesta di trasferimento in relazione al posto da ricoprire FINO A 10 PUNTI
8 11. Il colloquio si svolge nel giorno stabilito, alla presenza dell'intera Commissione e secondo l'ordine che sarà deciso dalla Commissione medesima applicando, alternativamente, il criterio dell ordine alfabetico o le disponibilità dei candidati. Il concorrente che non si presenti al colloquio nel giorno stabilito si considera rinunciatario e viene escluso dalla selezione. 12. Se al termine della valutazione curriculare preventiva e dei colloqui nessuno degli interessati ha ottenuto un punteggio superiore a 70/100, non si procederà a nessuna assunzione e l Amministrazione si riserva di bandire un concorso pubblico. 13. Le valutazioni della Commissione sono insindacabili. 14. In nessun caso la selezione darà esito a graduatorie di merito ma solo alla individuazione dei candidati ritenuti più idonei a ricoprire le posizioni oggetto dell avviso fatta salva la possibilità di procedere, in caso di rinuncia, ad invitare all assunzione altri candidati comunque idonei. 15. La chiamata di ulteriori candidati ritenuti idonei in caso di rinunce è discrezionale da parte dell Amministrazione e non crea nessun diritto in capo ai candidati. L amministrazione può pertanto procedere all indizione di concorso pubblico. 16. Terminato il proprio compito, la Commissione selezionatrice trasmette all Ufficio competente in materia di personale i verbali dei propri lavori nonché tutto il materiale relativo. Se dall esame degli atti emergono irregolarità, omissioni, errori di calcolo o di trascrizione ed altre imperfezioni sanabili da parte della Commissione, il dirigente competente in materia di personale rimette nuovamente gli atti al Presidente della Commissione, invitandolo a riunire la stessa affinché proceda ai perfezionamenti ed ai correttivi necessari, adottando i provvedimenti del caso. Il dirigente competente in materia di personale procede, quindi, con proprio atto, all approvazione dei verbali. 17. Il candidato che abbia ottenuta la migliore valutazione utile all assunzione dovrà fornire entro quindici giorni dalla richiesta dell Amministrazione il nulla osta da parte dell Ente di appartenenza o la comunicazione di preavviso ai sensi dell art 31, comma 10 del CCNL Dirigenza 10/04/1996. L Amministrazione si riserva, qualora la data di decorrenza della mobilità fissata nel nulla osta da parte dell altra amministrazione, risulti incompatibile con le esigenze organizzative, la possibilità di ricorrere ad altro candidato ritenuto idoneo. 18. Per quanto non espressamente richiamato nel vigente regolamento si rinvia al Regolamento stralcio per l accesso all impiego ed agli incarichi di lavoro. ART. 7 MOBILITA VOLONTARIA IN USCITA 1. Il personale del Comune di Parma interessato al trasferimento presso altro Ente deve inviare la domanda di mobilità presentata all altro Ente per conoscenza al dirigente del Settore di appartenenza e al Settore preposto alla gestione del personale.
9 2. Qualora l Ente presso il quale il dipendente ha richiesto la mobilità presenti richiesta di nulla osta, il Settore preposto alla gestione del personale provvede all istruttoria della pratica e ad acquisire il parere del dirigente del settore di appartenenza del dipendente. Il Direttore di Settore, in caso di diniego, è tenuto ad esplicitare le motivazioni di servizio che portano a negare la domanda di trasferimento. 3. I dipendenti possono ottenere il nulla osta alla mobilità in uscita, salvo valutazione discrezionale dell Ente, considerate le esigenze organizzative, solo dopo cinque anni di servizio continuativo alle dipendenze del Comune di Parma (a tale scopo per servizio si intende il servizio prestato con contratto a tempo indeterminato, eventualmente sommato al periodo di formazione e lavoro). L amministrazione si riserva di derogare a tale limite temporale in caso di motivi gravi e documentati, compatibilmente con le esigenze del servizio. L amministrazione si riserva inoltre di derogare a tale limite in caso di mobilità incrociata ossia di scambio contestuale con altro Ente di dipendente di corrispondente categoria professionale che presenti contestuale domanda di trasferimento. TITOLO III MOBILITA INTERNA ARTICOLI da n. 8 a n. 12 abrogati dall art. 43 del vigente Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi modificato con deliberazione di Giunta Comunale n. 453 del 26/07/2013 avente ad oggetto Modifiche al Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi ART. 13 DISPOSIZIONI FINALI Si rimanda, per quanto compatibile, relativamente agli aspetti procedurali, alle disposizione del regolamento per l accesso all impiego e agli incarichi di lavoro. Il presente regolamento, per motivate esigenze di servizio, può derogare a specifiche disposizioni previste da altri regolamenti con particolare riferimento a requisiti di accesso per profili professionali specifici.
Criticità operative: di media complessità e significativa ampiezza di possibili soluzioni
COMUNE DI RAVENNA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE Staff del Direttore Generale Servizio Risorse Umane e Qualità LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO RISORSE UMANE E QUALITA INFORMA che è indetto un AVVISO DI SELEZIONE

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 6
 ART. 7
 art. 43
 ART. 13
 ART. 1
 art. 30
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 6
 ART. 7
 art. 43
 ART. 13