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Timestamp: 2017-06-29 15:12:04+00:00

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Analisi linguistica comparativa di un corpus di testi del dominio giuridico. Sentenze penali italiane e francesi a confronto
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1 Università degli Studi di Napoli Federico II Dottorato di ricerca in Filologia moderna Coordinatore: Prof. Costanzo Di Girolamo Tesi di dottorato Ciclo XXI Analisi linguistica comparativa di un corpus di testi del dominio giuridico. Sentenze penali italiane e francesi a confronto Candidato: Dott. Giovanna Pianese Tutore: Prof. Rosanna Sornicola Cotutori: Proff. Francesca Maria Dovetto, Laura Minervini Napoli 20082 2 INDICE 1. INTRODUZIONE Perché la sentenza penale come tipo di testo giuridico prescelto per l analisi Perché le sentenze in lingua italiana e francese La linguistica giuridica: alcuni orientamenti di ricerca La linguistica generale e l analisi descrittiva del linguaggio giuridico La linguistica e i tentativi di semplificazione del linguaggio giuridico La linguistica e i problemi di traduzione del linguaggio giuridico La linguistica e il trattamento informatico del linguaggio giuridico Obiettivi generali del lavoro CENNI SULLA TRADIZIONE GIURIDICA ROMANISTA Il sistema giuridico romanista: origine e diffusione L organizzazione attuale della giustizia italiana L organizzazione attuale della giustizia francese Un sguardo ad altre tradizioni giuridiche con particolare riguardo al Common Law L organizzazione attuale della giustizia inglese Una comparazione tra il sistema giuridico romanista e il Common Law CARATTERIZZAZIONE TESTUALE DELLA SENTENZA GIURIDICA PENALE Cenni sull origine e l evoluzione della sentenza nell ordinamento romanista La sentenza italiana La sentenza francese Percorsi di apprendimento delle tecniche di redazione delle sentenze 483 I giudici estensori italiani I giudici estensori francesi Il giudizio linguistico di cinque magistrati italiani: un test sulla consapevolezza delle scelte stilistiche del testo-sentenza La sentenza di tradizione romanista a confronto con quella di Common Law IL CORPUS E LA METODOLOGIA L allestimento del corpus Il corpus di sentenze italiane e il corpus di sentenze francesi Metodi e strumenti per l analisi del corpus Un orientamento di studi particolarmente attinente al presente studio RICOGNIZIONE DI FENOMENI LINGUISTICI IN DUE SENTENZE CAMPIONE Analisi di una sentenza campione italiana Il livello della macrostruttura testuale Il livello della microstruttura sintattica La subordinazione di grado elevato Le strutture gerundive Le strutture participiali Le strutture infinitive I tempi verbali La diatesi attiva e passiva Le nominalizzazioni L ordine delle parole L articolo zero Il livello semantico I ruoli semantici La deissi e l anafora L isotopia semantica I connettivi L ambiguità semantica e l oscurità di significato Il livello lessicale I tecnicismi I latinismi e le forme arcaiche L uso di parole poco frequenti Analisi di una sentenza campione francese Il livello della macrostruttura testuale Il livello della microstruttura sintattica La subordinazione di grado elevato Le strutture gerundive Le strutture participiali I tempi verbali La diatesi attiva e passiva Le nominalizzazioni L ordine delle parole L articolo zero Il livello semantico I ruoli semantici La deissi e l anafora Le relazioni semantiche L isotopia semantica 1554 Il livello lessicale I tecnicismi FENOMENI LINGUISTICI ANALIZZABILI DA UN PUNTO DI VISTA COMPARATIVO: UNA SELEZIONE La ricorrenza dei fenomeni nel corpus di sentenze I fenomeni scelti per l analisi del corpus e il problema della comparabilità I TEMPI VERBALI Introduzione al problema linguistico dei tempi verbali e alla comparabilità nei due sistemi di lingua Attese sull uso dei tempi verbali nelle sentenze L imperfetto Il passato prossimo e il passato remoto Il presente Analisi dell uso dei tempi verbali nel corpus: mondo narrato vs mondo commentato Obiettivi dell analisi Metodologia Descrizione dell analisi Alcuni risultati dell analisi in un ottica comparativa LA SUBORDINAZIONE Strutture con il gerundio: forme in declino nella lingua di uso comune ma ancora vitali nelle sentenze? Introduzione al gerundio italiano e francese: il problema della comparabilità dei sistemi di lingua Il gerundio italiano: cenni storici e descrizione di alcune grammatiche Il gerundio francese: cenni storici e descrizione di alcune grammatiche Il problema della distinzione tra gerundio e participio presente Analisi di strutture con gerundio nel corpus Obiettivi e descrizione dell analisi I parametri di analisi selezionati per l analisi La forma e il tempo del gerundio L espressione dello spazio temporale del gerundio La specializzazione narrativa del gerundio Il valore semantico del gerundio La posizione della costruzione al gerundio nella frase Il soggetto delle costruzioni al gerundio Il sintagma modificato dal gerundio Alcuni risultati dell analisi in un ottica comparativa Strutture con il participio: la predominanza del tipo attendu que nelle sentenze francesi Il problema della comparabilità del participio italiano e francese: forme e funzioni nei due sistemi di lingua Il participio italiano Il participio francese Analisi di strutture con il participio nel corpus Obiettivi dell analisi Descrizione dell analisi Il participio con valore assoluto Il participio con valore appositivo 2755 Il participio che modifica il SN precedente Alcuni risultati dell analisi in un ottica comparativa Vari tipi di strutture con l infinito Introduzione alle forme e funzioni dell infinito e al problema della comparabilità nei due sistemi di lingua Osservazioni generali sullo status dell infinito Alcune funzioni dell infinito Sulle proprietà tempo-aspettuali dell infinito Il problema del soggetto dell infinito Analisi di strutture con infinito nel corpus Obiettivi dell analisi Descrizione dell analisi Alcuni risultati dell analisi in un ottica comparativa IL CARATTERE FORMULAICO DELLE SENTENZE La formulaicità a livello testuale La formulaicità a livello sintattico La formulaicità a livello lessicale Arcaismi e latinismi Ripetizioni: l uso di doppiette e triplette Alcune considerazioni comparative tra le sentenze italiane e quelle francesi CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA APPENDICE: I TESTI DELLE SENTENZE I due testi campione utilizzati per l analisi preliminare Il testo campione italiano Il testo campione francese Le sentenze dei corpora Il corpus italiano Le tre sentenze di tribunale Le tre sentenze di appello Le tre sentenze di cassazione Il corpus francese Le tre sentenze di tribunale Le tre sentenze di appello Le tre sentenze di cassazione 4046 6 Capitolo 1 Introduzione7 7 1. Introduzione Questo lavoro intende affrontare uno studio linguistico comparativo di alcuni documenti appartenenti al dominio giuridico e al dominio delle pubbliche amministrazioni di diversi stati europei. L ipotesi di lavoro è che documenti appartenenti a tale dominio abbiano stili linguistici diversi, rapportabili alle diverse tradizioni linguistiche, giuridiche e storico-culturali dei diversi paesi. Il lavoro è affrontato dal punto di vista della linguistica generale, e si inserisce anche nell ambito di ricerca della linguistica giuridica, di cui si delineerà brevemente lo stato dell arte. Il piano della tesi è articolato nel seguente modo. I primi quattro capitoli hanno carattere introduttivo, i seguenti invece riguardano l analisi linguistica del corpus. Nell introduzione sarà presentato l oggetto di studio e gli obiettivi che si intendono perseguire. Saranno argomentati i motivi della scelta del tipo di testo esaminato e delle lingue specifiche in cui i tali testi saranno studiati. Si discuteranno alcuni dei principali orientamenti di studio della linguistica giuridica, con particolare riferimento a quelli maggiormente affini al presente lavoro. Il secondo capitolo disaminerà la tradizione giuridica romanista, cui appartengono i testi prescelti; tale tradizione giuridica sarà discussa anche alla luce di un produttivo confronto con la tradizione giuridica di Common Law 1. Il terzo capitolo è dedicato alla caratterizzazione del testo prescelto, la sentenza, di cui saranno messi in luce aspetti legati all origine e all evoluzione di tale tipo di testo nell ambito dell ordinamento romanista, oltre che gli aspetti legati alla caratterizzazione del testo oggi. Anche in questa parte, sarà dato ampio spazio al confronto con le sentenze di tradizione Common Law, in particolare con le sentenze inglesi. Il quarto capitolo riguarda l allestimento del corpus, e i metodi e gli strumenti adoperati per l analisi. Il quinto capitolo riguarda un analisi linguistica condotta su un testo campione italiano e un testo campione francese, allo scopo di effettuare una ricognizione dei possibili fenomeni linguistici presenti a diversi livelli nel tipo di testo scelto. Il sesto capitolo riguarda una selezione di fenomeni linguistici considerati opportuni per una analisi comparativa. 1 Sebbene la tradizione romanista sia al centro della discussione del presente lavoro, per la sua caratterizzazione ci si avvarrà di una comparazione con la tradizione di Common Law. Le denominazioni delle due tradizioni giuridiche che useremo qui sono romanista o Civil Law e Common Law. Nella tradizione giuridica, le due denominazioni Civil Law e Common Law sono usate in contrapposizione. Il Civil Law deve il suo nome alla derivazione dal diritto romano del Corpus Iuris Civilis di Giustiniano, pubblicato nella prima metà del VI secolo. Il Common Law invece deve il suo nome al fatto che il potere regio lo rese comune a tutto il regno d Inghilterra nel XIII secolo, ponendolo in contrapposizione con le disposizioni giuridiche allora applicabili a determinate categorie di persone.8 8 I capitoli 7-9 riguardano l analisi linguistica comparativa dei fenomeni linguistici prescelti, relativamente al campione di sentenze italiane e francesi. Infine, nelle conclusioni saranno ricapitolati i principali risultati Perché la sentenza penale come tipo di testo giuridico prescelto per l analisi Prima di selezionare la sentenza come tipo di testo più adeguato per la nostra analisi, è stata avviata una ricognizione dei possibili testi giuridici da prendere in esame in un ottica comparativa. Sotto l etichettatura di testi giuridici si ritrovano non poche forme di testi, ciascuna con specifiche forme e funzioni. Tra i testi italiani si possono citare ad esempio: accordi, avvisi di rettifica, circolari, comunicati, comunicazioni, contratti collettivi nazionale del lavoro, costituzioni, decreti, decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, decreti del Presidente della Repubblica, decreti legislativi, decreti ministeriali, decreti rettorali, decreti-legge, delibere, deliberazioni, determinazioni, direttive, direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri, disposizioni, documenti, errata-corrige, intese, istruzioni, leggi, leggi costituzionali, ordinanze, ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, ordinanze ministeriali, protocolli intesa, provvedimenti, provvedimenti del Consiglio dei Ministri, regi decreti, regolamenti 2. Benché riconducibili ad un unico macro-tipo quale può essere considerato il testo giuridico, si tratta in realtà di assetti testuali diversi, in cui le variabili più evidenti sono il destinatario, l emittente, lo scopo del documento. Ad esempio, un testo di legge, emanato dagli organi legislativi di un ordinamento giuridico e avente una funzione normativa, ha caratteristiche linguistiche e comunicative diverse rispetto ad una circolare emessa da una pubblica amministrazione e inviata ai sottoposti per impartire ordini, disposizioni, o semplicemente per trasmettere informazioni, perché diverso è l emittente, il fruitore e lo scopo del documento. Si tratta tuttavia, in entrambi i casi, di documenti appartenenti all ambito giuridico 3. Dal punto di vista linguistico, una ripartizione dei testi giuridici italiani è offerta da Mortara Garavelli (2001) e da Serianni (2003). Entrambi partono dall assunto che bisogna distinguere tre tipologie di testi: quelli normativi, quelli interpretativi e quelli applicativi. Mortara Garavelli (2001: 22) sostiene che i testi giuridici sono infatti i prodotti di tre diverse attività: l attività creativa delle fonti del diritto, identificata con la volontà del legislatore, l attività teorica dell interpretazione, l attività pratica dell applicazione. Serianni (2003: 86) afferma 2 Questo elenco di tipi di documenti è stato riportato dall archivio normativo ad accesso gratuito D.P.R. 17/06/2004 n 195 alla URL 3 Raso (2005: 30-34) sostiene che esistono marcate differenze stilistiche e formali tra i documenti emessi dagli organi legislativi e quelli emessi dalle pubbliche amministrazione e fa notare che i secondi sarebbero una degradazione dei primi, in relazione a diverse variabili linguistiche (si riprenderà questo argomento in seguito).9 9 che nei testi normativi l agente coincide con la legge o con l istituzione che viene regolata: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo» (Cost., art. 2); «La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva» (cod. penale, art. 13). Invece, nelle altre tipologie testuali è naturale che il giurista che esprime un parere o il giudice che, irrogando una sentenza, la motiva esponendosi all impugnazione, parlino in prima persona. La ripartizione di testi effettuata da Mortara Garavelli può essere schematizzata nel modo seguente 4 : 1. Testi normativi - Costituzioni; - Convenzioni; - Leggi (statali e regionali); - Decreti legge; - Decreti legislativi; - Codici; - Regolamenti; - Statuti. 2. Testi interpretativi - Lezioni ex cathedra; - Articoli e riviste; - Note a sentenza; - Interventi a convegni; - Decreti legislativi. 3. Testi applicativi Atti processuali - Provvedimenti del giudice; o sentenze; o ordinanze; o decreti. - Atti del pubblico ministero; - Atti difensivi; - Atti degli ausiliari del giudice; - Altri atti processuali. Atti amministrativi - Decreti; - Ordinanze; - Avvisi; - Verbali; - Ordini di servizio, proposte, pareri, visti, certificati, iscrizioni in pubblici servizi, etc. Atti giuridici privati - Atti notarili; - Contratti; - Testamenti; - Procure; - Copie autentiche. 4 Mortara Garavelli (2001: 26-34).10 10 Si tratta di una classificazione di tipo funzionale, giacché ciascun tipo di testo è ricondotto alla sua genesi e al suo scopo, ed è definito come il prodotto di una attività normativa, interpretativa o applicativa. La suddivisione dei testi giuridici in sotto-testi è tuttavia una questione che, come fa notare anche Mattila (2006: 4), dipende molto da anche fattori legati alle tradizioni giuridiche e storiche dei diversi paesi: The division of legal language into sub-genres is a relative matter. Here, the traditions of the country concerned play an important part. For example, in continental Europe one can refer to notarial language. The reason is simple. In these countries notably Latin countries private-law documents have been drawn up, for a thousand years, by a separate body: the notarial profession. A notary is a lawyer who can be styled part official, part advocate. The long traditions of the notarial college explain the specific characteristics of their language. Poiché lo scopo del presente lavoro non è quello di descrivere, modellizzare o classificare in tipi le possibili architetture dei testi giuridici, bensì quello di concentrarsi su un tipo di testo giuridico e analizzarlo in comparazione con lo stesso tipo di testo prodotto in un altro contesto europeo, la scelta del tipo di testo da analizzare deve tenere conto primariamente del fattore comparabilità. Alla luce di tali considerazioni, si è deciso di scegliere la sentenza penale come tipo di documento giuridico da analizzare nel presente lavoro. La sentenza infatti sembra prestarsi bene ad un analisi comparativa di più ampio respiro, che riguarda non soltanto paesi appartenenti ad una stessa tradizione giuridica, ma anche altri paesi europei quali l Inghilterra, appartenente alla tradizione di Common Law. Una ulteriore interessante direzione da indagare, che non sarà tuttavia presa in esame in questa sede, potrebbe infatti essere data dal confronto tra sentenze italiane e francesi da un lato e inglesi dall altro. In altri termini, la comparazione qui iniziata a livello della tradizione di romanista, e dunque tra sentenze italiane e francesi, potrebbe essere ripresa e ampliata, in una successiva fase di lavoro, alla luce di un confronto con testi della tradizione di Common Law, ad esempio con le sentenze inglesi. Sebbene rispetto ad epoche passate le diversità tra i due ordinamenti giuridici si siano notevolmente affievolite, il tipo di testo prescelto, la sentenza, potrebbe essere tuttora un veicolo abbastanza forte di differenziazione tra le due culture giuridiche occidentali. Ad esempio, una differenza significativa può essere la seguente: in generale, i giuristi dei paesi di Civil Law sono abituati a redigere testi di sentenze in cui norme di legge integrative e suppletive dei rispettivi ordinamenti ne completano i contenuti; al contrario, nei paesi di Common Law, l assenza di codificazioni simili a quelle presenti nei paesi di Civil Law ha favorito la tendenza alla redazione di testi con carattere letterario, lunghi e autoesplicativi. Pertanto, gli assetti testuali delle11 11 sentenze dei due diversi ordinamenti potrebbero riflettere le diversità delle tradizioni storico-giuridiche ed essere per questo molto diversi Perché le sentenze in lingua italiana e francese La scelta delle due lingue, l italiano e il francese, dipende principalmente da due ordini di motivi. In primo luogo, l Italia e la Francia sono entrambi paesi che appartengono allo stesso raggruppamento giuridico, quello di tradizione romanista, e pertanto si ipotizza che gli assetti testuali delle relative sentenze siano per certi aspetti simili e pertanto più propriamente comparabili. In secondo luogo, si ipotizza che data una macrostruttura testuale convenzionalmente stabile quale può essere quella del testo sentenza, le modalità di espressione di questa possano variare da lingua a lingua. In altri termini, si ipotizza che lingue diverse utilizzino microstrutture sintattiche diverse per esprimere assetti testuali simili, a seconda di fattori intrinseci alle lingue specifiche. Tale argomentazione deriva da un idea di Wüest (in stampa) che sarà ripresa e approfondita nel La linguistica giuridica: alcuni orientamenti di ricerca Poiché il presente lavoro si inserisce nel filone di studi della linguistica giuridica, in questo paragrafo tratteremo lo stato dell arte di questa disciplina, descrivendo alcune principali correnti di studio in quanto, come si vedrà, sotto una stessa etichetta sono compresi diversi orientamenti di ricerca. Esamineremo qui inoltre la terminologia adoperata dai diversi paesi. Come fa notare Mattila (2006: 8) le ricerche in questo ambito non sempre vanno sotto lo stesso nome e i contenuti sono molto variabili. L espressione linguistica giuridica sembra ad esempio un invenzione francese (linguistique juridique): In his work Science et technique en droit privé positif, [ ], volume III (1921), the well-known French jurist, François Gény, offers a chapter entitled Observations générales, tendant à preparer l élaboration de la linguistique juridique [ ]. The term linguistique juridique constitutes a French invention. In the francophone world, this term is today established as designating research into legal language based on modern linguistics (often, and above all in Canada, expressed as jurilinguistique). L equilibrato connubio tra linguistica e diritto che sembra emergere dal titolo di un recente volume francese, Linguistique juridique di Gérard Cornu (2005), in realtà pone l accento sul diritto, e utilizza la linguistica come ausilio per una corretta12 12 interpretazione e un corretto uso della terminologia giuridica 5. Il volume intende esplorare la lingua del diritto come lingua specialistica, mettendo in evidenza il lessico giuridico, attraverso un approccio linguistico alla scienza del diritto di tipo semantico-lessicale. Cornu, che ha anche diretto il lessico di un vocabolario giuridico, discute nel volume le relazioni semantiche di polisemia, antinomia, sinonimia etc. tra le parole che formano il lessico giuridico francese, presentando anche, per alcune di queste, interpretazioni etimologiche. Per quanto riguarda la terminologia utilizzata per indicare il settore di studi della linguistica giuridica, Mattila (2006: 8) fa notare che laddove in ambiente francese troviamo l espressione linguistique juridique, altrove vi sono termini che corrispondono più o meno allo stesso concetto. In ambiente tedesco, ad esempio, vi è il termine Rechtslinguistik. Esso non è tuttavia così diffuso e comune come quello di ambiente francofono, ed è associato alle ricerche sulla filosofia del linguaggio piuttosto che a quelle linguistiche. In Polonia, la linguistica giuridica è conosciuta come juryslingwistyka e in Russia come pravovaia lingvistika. In ambiente anglosassone invece le espressioni legal linguistics e jurilinguistics non sembrano essere molto diffuse, almeno fino ad oggi. Quando si vuole fare riferimento a questo ambito di ricerca, si usa piuttosto l espressione law and language (che ricorre anche in ambiente tedesco, Recht und Sprache). I ricercatori inglesi usano inoltre l espressione forensic linguistics per riferirsi a un area specifica della linguistica giuridica: quella forense. Anche in ambiente spagnolo non è così diffusa l espressione equivalente a linguistica giuridica. In Finlandia, alcuni anni fa, è stata istituita un associazione per promuovere la ricerca linguistica in ambito legale. La variante inglese del nome dell associazione è Legal Linguistics Association of Finland. Alla fine di questa rassegna, sembra opportuno segnalare che nel 2005 è stata pubblicata in Canada una raccolta bilingue di articoli dal titolo Jurilinguistique Jurilinguistics. Allo stato attuale, alcune principali correnti di studio della linguistica generale e applicata che affrontano le problematiche di ambito giuridico, possono essere ricondotte ai seguenti settori di ricerca: 1. Settore di ricerca volto a descrivere gli aspetti grammaticali, morfosintattici, lessicali, semantici, pragmatici, etc. della lingua giuridica, intesa come un linguaggio specialistico. 2. Settore di ricerca volto ad analizzare in particolare l oscurità del linguaggio giuridico ed a proporre vari tentativi di semplificazione. 3. Settore di ricerca volto ad affrontare i problemi di traduzione all interno della lingua giuridica dell Unione Europea. 5 Cornu è di formazione un giurista, non un linguista: è stato professore di diritto alla Faculté de Droit di Poitiers, decano di questa stessa facoltà, professore a l Université de Paris II Panthéon-Assas, ed è stato inoltre membro del Conseil supérieur de la magistrature française.13 13 4. Settore di ricerca volto alla gestione e al trattamento informatico di testi del dominio giuridico. Tale schematizzazione non ha la pretesa di delineare un esauriente quadro dei vari settori di ricerca in questo ambito di indagini, ma intende soltanto fornire uno sguardo d insieme sulle diverse direzioni di ricerca sulle questioni di linguistica giuridica che sono in corso di studi. Nella rassegna saranno citati soltanto alcuni tra i ricercatori o i gruppi di ricerca che si stanno occupando di tematiche affini a quelle menzionate. Un ulteriore ambito di ricerca della linguistica giuridica che non è incluso nella suddetta schematizzazione, ma che potrebbe interessare l ambito di pertinenza del presente lavoro, può essere ad esempio quello che riguarda il livello comparativo. La linguistica giuridica può occuparsi anche dello studio di informazioni sulla lingua giuridica di diversi paesi, giustapposte e analizzate in relazione reciproca. Come osserva infatti Mattila (2006: 16): Research in legal linguistics often focuses on a single legal language. However, some major studies also compare the development, structure, and vocabulary of two or more languages (e.g., how words pass from one language to others). A good example is presented by the comparison of variants of legal Latin, as used in various countries. As the title of the present work shows, this type of research can be called comparative legal linguistics. All those legal linguists that have studied various legal languages in relation to others, emphasise the importance of comparative law in this context. Comparativists aims, on the one hand, to develop methods for comparing legal cultures and, on the other, to draw conclusions on the basis of differences and similarities found. A typical example of this conclusions is the division of legal systems into major families and sub-families of law. Osserveremo nei paragrafi seguenti gli orientamenti di ricerca di ciascuno dei quattro settori sopra menzionati La linguistica generale e l analisi descrittiva del linguaggio giuridico Il presente lavoro si inserisce specialmente all interno del primo degli ambiti di studio descritti, quello cioè che esamina lo sviluppo, le caratteristiche e l uso della lingua giuridica 6. Gli studi in tale ambito riguardano in particolare il lessico, la 6 Come fa notare Cavagnoli (2004: 5), l aggettivo giuridico può avere due accezioni diverse, e così pure l espressione linguaggio giuridico. La seconda di queste accezioni sembra interessare particolarmente il presente lavoro:14 14 sintassi e la semantica. Si osservi come si colloca questo settore di ricerca nella tradizione linguistica secondo Mattila (2006: 11): It cannot be said to be a branch of linguistics. It would be better to say that the language of the law is examined, in the frame of legal linguistics, in the light of observations made by linguistics. That is why one author characterises legal linguistics as being a synthesis between legal science and linguistics, notably applied linguistics. The topic of legal linguistics contains problems that, strictly speaking, do not fall within the domain of linguistics. Mattila osserva la posizione della linguistica giuridica all interno delle diverse branche della linguistica e deduce che vi sono alcuni settori della linguistica che si interessano più di altri alla lingua della legge. Tra i diversi livelli di analisi quelli maggiormente rappresentati sono la semantica, la lessicologia e la lessicografia, a cui si deve il proliferare di lessici e dizionari giuridici. La sintassi si occupa dello studio della frase del linguaggio giuridico, in particolare dell alto grado di subordinazione che caratterizza questo tipo di linguaggio. La morfologia è un livello di analisi meno rappresentato, sebbene essa sia utile per alcune lingue come il tedesco per esaminare la formazione di nuove parole e di composti. La fonetica ha un ruolo importante nella linguistica forense, poiché è un indispensabile strumento nelle perizie di tribunale per il riconoscimento vocale. La retorica infine si occupa di analizzare le arringhe e le tecniche di persuasione utilizzate nelle aule di tribunale. Quanto ai lavori sulla descrizione del linguaggio giuridico da un punto di vista di linguistica generale si possono menzionare, ad esempio, quelli di Bellucci (2005e), Rovere (2005, 2000a, 2000b), Wüest (in stampa, 2002, 1993). Bellucci analizza la sentenza da un punto di vista linguistico, mettendo in rilievo l architettura testuale (le parti di cui si costituisce, la paragrafazione, l interpunzione), e alcuni fenomeni sintattici che caratterizzano il tipo di testo 7. Tra i fenomeni trattati, menzioniamo qui, ad esempio, la ricorrenza di frasi ellittiche ( sul pavimento di più L aggettivo giuridico è ambiguo. A seconda dei contesti, giuridico può significare: a) del diritto, proprio del diritto, appartenente al diritto; b) sul diritto, riguardante il diritto, relativo al diritto, concernente il diritto. Una norma giuridica è una norma appartenente al diritto, mentre una teoria giuridica non è, secondo il comune modo di pensare, una teoria appartenente al diritto, ma piuttosto una teoria concernente il diritto. Questa ambiguità dell aggettivo giuridico provoca una analoga ambiguità nella locuzione linguaggio giuridico. Nel primo senso di giuridico, la locuzione linguaggio giuridico designa il linguaggio delle fonti (o, come pure si usa dire metaforicamente, il linguaggio del legislatore ). Nel secondo senso di giuridico, la medesima espressione designa (o sembra designare) il linguaggio della dottrina, della dogmatica, o della scienza giuridica che dir si voglia (insomma, il linguaggio dei giuristi). 7 Bellucci (2005e: ).15 15 ambienti vengono notate delle strusciature come per pulire questo da tracce di sangue, come se si fosse cercato di pulirlo ); di incisi ( La donna, come accerteranno poco dopo alle ore 13 dello stesso 16 luglio i consulenti medici incaricati dell autopsia ); di periodi intricati e contorti ( La donna, come accerteranno poco dopo alle ore 13 dello stesso 16 luglio i consulenti medici incaricati dell autopsia, risulta dai segni sul corpo aver subito estrema violenza ); l anteposizione dell aggettivo al nome ( un portafoglio con rilevante importo ); la presenza di participi presenti con valore verbale che potrebbero essere facilmente sostituiti da frasi relative ( L azione lesiva, determinante fratture costali e rilevante emorragia interna, è stata ripetuta ); il si impersonale enclitico con le infinitive ( Può ritenersi certo che ) 8. Rovere (2005) esamina un corpus elettronico giuridico che comprende testi differenziati tra cui anche sentenze e, all interno di questo corpus, mette in evidenza alcuni fenomeni linguistici particolari quali l articolo zero ( i due interessati proposero ricorso ) 9, l abbondante uso di pronomi di terza persona ( La Corte dei Conti è legittimata a sollevare questioni di costituzionalità delle leggi che essa deve applicare nell esercizio della sua funzione di controllo ) 10 ; la presenza di costruzioni del tipo da + proposizione infinitiva ( La valutazione da effettuarsi da parte della pubblica amministrazione deve sempre avvenire ex ante ) 11 ; l abbondante uso del suffisso -ità ( sillagmaticità ) 12, la posizione dell aggettivo in sintagmi tecnici ( la pubblica funzione ) 13, l uso di connettivi particolari quali ordunque, orbene, invero, al riguardo 14. Quanto ai lavori di Wüest sulla descrizione del linguaggio giuridico si rimanda al paragrafo La linguistica e i tentativi di semplificazione del linguaggio giuridico Per quanto riguarda il secondo ambito di ricerca, cioè quello volto ad analizzare l oscurità del linguaggio giuridico e a proporre tentativi di semplificazione, si fornirà qui di seguito una breve introduzione. Sia in Italia che in altri paesi europei ed extraeuropei, la lingua giuridica della pubblica amministrazione è stata ed è tuttora oggetto di studio per quanto riguarda una precisa esigenza e una immediata ricaduta applicativa: la semplificazione del linguaggio, in quanto esso presenta numerose caratteristiche che lo rendono inadatto a comunicare efficacemente con i cittadini. Ad 8 Bellucci (2005e: ). 9 Rovere (2005: 36). 10 Rovere (2005: 57). 11 Rovere (2005: 75). Cf. anche Rovere (2000a: ). 12 Rovere (2005: 88). 13 Rovere (2005: 115). 14 Rovere (2005: 137).16 16 esempio, esso si caratterizza per l uso di parole poco frequenti nel lessico di base, una cospicua presenza di termini tecnici e neologismi, sigle indecifrabili, un periodare tortuoso, una cattiva gestione dell informazione. In Italia negli ultimi quindici anni, ci sono state diverse iniziative da parte di istituzioni pubbliche come il Dipartimento per la Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha promosso la pubblicazione di volumi sulla semplificazione del linguaggio burocratico (prima il Codice di Stile, poi il Manuale di Stile; cf. Fioritto 1997, MSA) e avviato il progetto Chiaro! (http://www.funzionepubblica.it/chiaro/), che offre alle pubbliche amministrazioni strumenti di lavoro e un servizio di assistenza online. A linguisti di chiara fama è stato affidato il compito intervenire in questo contesto di azione: tra questi, ricordiamo, Tullio De Mauro e Massimo Vedovelli, che hanno pubblicato nel 1999 un volume, frutto di un progetto promosso dall Enel per riformare la bolletta e renderla più leggibile agli utenti. De Mauro, inoltre, in un recente convegno Dalla lingua alla legalità: un percorso fatto anche di parole (Firenze, 13 gennaio 2006), ha messo in evidenza come paradossalmente la legge non sia uguale per tutti proprio a causa dell oscurità del linguaggio, e ha prospettato due possibili soluzioni per questo pungente problema: da una parte, un lavoro redazionale per rendere meno oscura la legge attraverso opere di revisioni, sintesi, compattazioni e abrogazioni, come già succede sistematicamente in altri paesi europei; dall altra, l organizzazione di corsi di educazione per adulti, volti a catturare l attenzione di tutti gli strati della popolazione, risvegliando nelle persone meno istruite capacità e conoscenze 15. Del 2003 è un volume promosso dall Agenzia delle Entrate (online alla URL curato da Fabrizio Franceschini e Sara Gigli, al termine di un corso di formazione tenutosi presso il Dipartimento di Studi Italianistici dell Università di Pisa. Un altro gruppo particolarmente impegnato nella formazione linguistica di personale della pubblica amministrazione, è quello dell Università di Venezia Ca Foscari, coordinato da Francesco Bruni. A Michele Cortelazzo si deve, tra l altro, un analisi dei testi della pubblica amministrazione, pubblicata dal Comune di Padova. Altri linguisti che si sono occupati di queste tematiche, denunciando le oscurità di espressione e analizzando una ricca serie di esempi di testi dal punto di vista dei costrutti linguistici tipicamente caratterizzanti, sono ad esempio Bice Mortara Garavelli, Francesco Sabatini. L Italia è un po in ritardo rispetto ad altri paesi europei nel risolvere problemi di questo tipo che sono tuttora vitali, e uno dei motivi del ritardo pare sia da ricondursi al fatto che alla produzione di testi o di indicazioni su cosa e come fare per semplificare il linguaggio burocratico non si è affiancata, almeno fino a poco tempo fa, un adeguata opera di formazione 16. Si tratta, in effetti, di modificare una mentalità 15 Anche Emanuela Piemontese si è occupata di semplificazione del linguaggio amministrativo. Cf. ad esempio Piemontese (2001, 2000, 1999, 1998, 1997); Piemontese/Tiraboschi (1990). 16 Cf. anche17 17 rispetto alla quale forse non basta agire soltanto sulla componente stilistica. Il problema non consiste solo in una sintassi troppo complessa, fatta di periodi lunghi, di subordinate di grado molto elevato, oppure nell uso di un lessico raro e arcaico: a monte c è una difficoltà profonda nell organizzare le informazioni in modo comunicativo, per costituire testi che svolgano effettivamente la funzione di informare o di impartire direttive a un destinatario che non possiede particolari doti interpretative né alcuna preparazione tecnica 17. D altra parte, alcuni hanno anche avanzato l ipotesi che il burocratese sia lento a morire perché chi scrive deliberatamente cercherebbe di non farsi capire, allo scopo di mantenere il potere, sfuggire alle responsabilità, etc. 18 Anche a livello europeo ci sono state iniziative in questo senso, benché le tradizioni giuridiche e amministrative dei vari paesi europei siano diverse tra loro. Proprio al fine di abbattere le barriere delle diverse tradizioni giuridiche è stata istituita, ad esempio, una Commissione Europea per l unificazione del contratto giuridico in Europa (cf. In America, intorno agli anni 70, nasce in ambiente finanziario il movimento PLAIN (cf. che avrà presto notevoli ripercussioni in tutto il mondo. In breve, si tende verso un linguaggio chiaro e trasparente attraverso il quale è richiesto a tutti coloro che lavorano nel campo amministrativo di filtrare i documenti con determinati standard di leggibilità. Fautore di questo progetto è stato tra gli altri il Presidente Clinton, che nel 1998 ha voluto che queste direttive di linguaggio diventassero effettive nell amministrazione pubblica, emanando una circolare in cui prescriveva agli uffici governativi di usare il plain language nella comunicazione scritta. Plain Language for Lawyers è un volume pubblicato da The Federation Press, ormai alla sua terza edizione, in cui viene messo in evidenza come il plain language possa essere usato in ambito giuridico per rendere le leggi più comprensibili e alla portata di tutti La linguistica e i problemi di traduzione del linguaggio giuridico Esamineremo adesso un altro settore di ricerca, quello che affronta i problemi linguistici di traduzione nell ambito della lingua dell Unione Europea. Il Consiglio dell Unione Europea 19 è l organo legislativo per eccellenza dell Unione ed esercita il suo potere normativo attraverso tre tipi di testi: i regolamenti, le direttive, le decisioni. La legislazione dell Unione Europea 20, affinché possa risultare accessibile a tutti i cittadini, deve essere disponibile in tutte 17 Cf. Raso (2005). 18 Si veda a tale proposito un esilarante articolo sullo speciale del Corriere della Sera del 27/07/2001: Burocratese incomprensibile. Il cittadino è in comma profondo. 19 Gli stati membri dell Unione Europea sono ventisette (al 1 gennaio 2007). 20 Cf. Torrent (2007).18 18 le lingue. Per questo motivo, se da una parte l Unione favorisce il multilinguismo e la conservazione delle leggi degli stati nelle lingue originali, dall altra garantisce la traduzione di documenti legali in lingue diverse dell Unione. Pertanto, l Unione Europea si trova a dover affrontare problemi di traduzione e uniformazione dei testi legislativi, che devono essere interamente concordanti e paralleli. Il bisogno di tradurre un alto numero di documenti legali in molte varietà di lingua ha inoltre portato alla necessità di istituire un servizio di traduzioni: il Translation Service of the European Commission è, ad esempio, il più grande servizio di traduzione a livello mondiale. Attraverso la lingua, le istituzioni europee creano un sistema legale innovativo, che da una parte si distacca dalle impostazioni nazionali, dall altra le comprende tutte: una cultura nuova e pan-europea generata dalla diversità, che da voce ai singoli cittadini dell Unione (cf. ad esempio Caliendo 2005) 21. La lingua della legislazione europea, detta anche Eurolanguage o Eurolect 22 è pertanto oggetto di studio. Essa può essere considerata uno strumento di una nuova cultura europea, un veicolo funzionale per la comunicazione sovranazionale tra i paesi membri dell Unione Europea, diversi per tradizione culturale e giuridica. Questa lingua pare si comporti come una lingua franca per certi versi, e per altri sembra avere le caratteristiche di una lingua per scopi speciali, essenzialmente per due ordini di motivi: innanzitutto, perché è usata da specialisti (gli Eurocrati); inoltre, perché ha un lessico proprio, che le consente di esprimere concetti innovativi derivati dalla politica dell Unione Europea La linguistica e il trattamento informatico del linguaggio giuridico Un ulteriore ambito di ricerca si occupa della gestione e del trattamento informatico di testi del dominio giuridico. L Istituto di Teoria e Tecniche dell informazione Giuridica (ITTIG) del CNR di Firenze è un esempio di struttura di ricerca di eccellenza che si pone obiettivi di questo tipo. L ITTIG si occupa in particolare dell impatto delle tecnologie dell informazione e della comunicazione nell attività giuridica 23, realizza applicazioni avanzate nel campo dell informatica giuridica, progetta e gestisce banche dati giuridiche per la ricerca dell informazione giuridica in 21 Queste ed altre problematiche linguistiche inerenti la lingua usata dall Unione Europea sono state affrontate ad esempio da un gruppo di ricerca napoletano coordinato da Gabriella Di Martino. Il progetto di ricerca (cofinanziato dal Miur e coordinato da Maurizio Gotti) ha avuto lo scopo di esaminare la lingua delle istituzioni europee, spaziando attraverso un ampia tipologia di testi, da quelli legali a quelli informativi, promozionali, etc. Il corpus di testi legali dell Unione Europea analizzato da Caliendo (2005) è costituito da regolamenti, direttive e decisioni, ed ha condotto all identificazione di alcune tendenze morfologiche e sintattiche ricorrenti, quali le costruzioni passive, le costruzioni negative, le nominalizzazioni, le formule rituali e standardizzate, e infine le strategie di mappatura testuale. (Cf. anche Di Martino/Polese 2005, Caliendo 2004, 2005, Rega 2000, Coluccia 2000, Giuliani 2000, Fraenkel 2000). 22 Cf. ad esempio Caliendo (2005; 2004a; 2004b). 23 Cf. ad esempio Palazzolo (2006); Peruginelli (2006).19 19 rete, sviluppa strumenti per l analisi, la redazione e il controllo linguistico e strutturale degli atti legislativi (legimatica). L ITTIG si occupa inoltre dello sviluppo e del trasferimento di strumenti e metodi per l applicazione delle tecnologie informatiche e telematiche all attività amministrativa, con particolare attenzione alle problematiche connesse al processo di innovazione della Pubblica Amministrazione e all e-government. Esso si occupa anche di implementare software per la ricerca di informazione giuridica e per la traduzione giuridica, ad esempio il JurWordNet, un lessico semantico, una rete di concetti definiti attraverso le relazioni di significato. Il JurWordNet, che fa parte delle iniziative sviluppate dal progetto di rilevanza mondiale denominato Wordnet 24, si basa sul presupposto che il concetto è il senso delle parole, ovvero un area semantica identificata da termini diversi all interno di un sistema linguistico o in lingue diverse. Per strutturare i concetti, il JurWordNet utilizza criteri a livello linguistico, concettuale, ed ontologico, in quanto la descrizione dei concetti coinvolge spesso, nel mondo giuridico, il collegamento fra gli istituti e gli ordinamenti giuridici. Un altro ente di rilevanza nazionale che si sta occupando di problematiche attinenti al dominio giuridico è l Istituto di Linguistica Computazionale del CNR di Pisa, presso cui sono in corso studi per l estrazione semi-automatica di ontologie legali 25. In particolare, Venturi (2008) ha affrontato un analisi linguistica a livello sintattico 26 su un corpus di documenti legali italiani e un corpus di documenti legali inglesi, confrontando i risultati ottenuti sia con corpora di documenti di ambito non giuridico delle due rispettive lingue, sia tra i corpora delle due diverse lingue. Per quanto concerne la comparazione tra la lingua giuridica e quella ordinaria, non giuridica, è risultato che in entrambi i corpora, quello italiano e quello inglese, i chunks preposizionali sono molto più frequenti nel corpus giuridico che non in quello ordinario, e questo è in qualche modo connesso ai numerosi casi di incassamento a catena di sintagmi preposizionali che caratterizzano il linguaggio giuridico. In 24 WordNet è stata una delle prime e più importanti risorse disponibili online per coloro che si occupano di linguistica computazionale, di analisi testuale automatica, di information retrieval, o di ambiti specifici pertinenti ad una delle suddette aree come ad esempio quello della disambiguazione lessicale. Esso ha fatto da battistrada ad una serie di applicazioni simili, che sono notevolmente proliferate e sono andate via via perfezionandosi. Non si tratta semplicemente di un dizionario online della lingua inglese. Un dizionario online infatti si limita ad avere immagazzinate tutte e sole le informazioni contenute nei dizionari cartacei tradizionali, con il vantaggio di poterle reperire in maniera molto più rapida. WordNet punta invece ad un diverso immagazzinamento delle informazioni, fondato sulle relazioni semantiche piuttosto che sulle definizioni delle diverse accezioni. Quando si cerca una parola in WordNet, ciò che si trova di primo acchito non è una definizione tradizionalmente intesa, ma un elenco costituito da insiemi di altre parole, correlate tra loro attraverso relazioni semantiche. Le parti del discorso sono organizzate in insiemi di sinonimi (chiamati synsets), di cui ognuno rappresenta un concetto lessicalizzato. I vari synsets sono collegati tra loro per mezzo di particolari relazioni semantiche. Se, dunque, da una parte i significati sono rappresentati da synsets, dall altra le relazioni semantiche sono rappresentate da puntatori tra i vari synsets. 25 Cf. Lenci/Mantemagni/Pirrelli/Venturi (2007); Dell Orletta/Lenci/Montemagni/Venturi/Pirrelli/Marchi (2008). 26 Per quanto riguarda l analisi sintattica, Venturi si è avvalsa del chunking, ovvero una tecnica di parsing sintattico che segmenta le frasi in una sequenza non strutturata di unità di testo organizzata sintatticamente e detta, appunto, chunk (cf. Abney 1991).20 20 entrambi i corpora giuridici, italiano e inglese, pare esservi inoltre una maggiore frequenza di verbi di modo non finito rispetto a quelli di modo finito. L ambito di ricerca della informatica giuridica tratta anche problemi di stile giuridico, struttura delle leggi e riferimenti intertestuali. Ad esempio, nella Encyclopaedia Iuridica Fennica la sezione sulla informatica giuridica include una parte sulla comunicazione giuridica e sullo stile delle sentenze giuridiche e amministrative Obiettivi generali del lavoro ll presente lavoro si inserisce nell ambito di studio della linguistica giuridica che descrive le caratteristiche e l uso della lingua giuridica. Gli obiettivi generali di questo lavoro, che confronta un corpus di sentenze italiane e un corpus di sentenze francesi, sono diversi. In primo luogo, si intende mettere in luce che esistono stili linguistici diversi rapportabili alle diverse tradizioni linguistiche, giuridiche e storico-culturali dei diversi paesi, e che lingue diverse utilizzano microstrutture sintattiche diverse per esprimere assetti testuali simili, a seconda di fattori intrinseci alle lingue specifiche. In secondo luogo, si intende avviare una tipizzazione della sentenza giuridica italiana e della sentenza giuridica francese rispetto ad un inquadramento di caratteristiche linguistiche scelte per l analisi comparativa a livello sintattico e testuale. L analisi intende procedere esplorando ed inevitabilmente incrociando due direzioni diverse. L una intende mostrare che le sentenze sono scritte nel linguaggio giuridico oltre che nella lingua specifica (italiano o francese), e che pertanto esse condividono una serie di fenomeni macro- e microtestuali tipici di questo tipo di linguaggio. L altra direzione intende evidenziare che le sentenze sono caratterizzate da microstrutture sintattiche che dipendono dalla specificità della lingua e da fattori storico-culturali rispetto ai quali le lingue hanno avuto origine e si sono sviluppate. 27 Mattila (2006: 14). Vedere altro
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