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Timestamp: 2020-01-27 09:03:12+00:00

Document:
successioni | 12 Aprile 2017
Si può “aiutare” il testatore (praticamente cieco) a scrivere le sue ultime volontà?
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 9309/17; depositata l’11 aprile)
successioni | 06 Aprile 2017
La rilevabilità d’ufficio della nullità del negozio testamentario
Ove sia proposta una domanda di impugnativa negoziale, tra le quali rientra evidentemente anche la domanda di annullamento del testamento, la contestazione circa la validità del negozio riproposta in appello, impedisce che possa ritenersi formatosi il giudicato sulla sua validità, anche laddove la nullità non sia stata rilevata da parte del giudice di primo grado, con la conseguenza che il giudice di appello conserva il potere di rilevazione della nullità, sebbene ai sensi dell’art. 345 c.p.c., che non permette la proposizione di domande nuove in grado di appello, non sia consentito alle parti di trarre occasione dal rilievo officioso per chiedere un accertamento della nullità.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 8841/17; depositata il 5 aprile)
successioni | 07 Marzo 2017
Sfuma il sogno del castello, la «mano guidata» nella redazione del testamento lo rende nullo
In tema di testamento olografo, l’intervento di un terzo che guidi la mano del testatore è una condotta idonea ad alterare la personalità e l’abitualità del gesto scrittorio. Pertanto, essendo tali elementi requisiti indispensabili dell’autografia, si deve propendere per la soluzione della nullità del testamento.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 5505/17; depositata il 6 marzo)
successioni | 06 Marzo 2017
Non è sempre necessario indicare i limiti entro cui è stata lesa la quota di legittima
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, sentenza n. 5458/17; depositata il 3 marzo)
successioni | 31 Gennaio 2017
Illecita la collazione “sui generis”
In tema di ripartizione delle quote ereditarie e quindi di successione legittima, la ratio e la funzione dell’istituto della collazione è garantire la par condicio degli eredi: così, la valutazione dei beni conferiti in natura o per imputazione alla massa ereditaria va fatta con riferimento al valore dei beni stessi all’apertura della successione. E’, quindi, illegittima, e va pertanto riformata, la sentenza di merito con cui, accertato il decesso del privato senza relativo testamento, venga effettuata l’imputazione secondo il valore dei beni al momento della donazione e non al momento dell’apertura della successione.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 2299/17; depositata il 30 gennaio)
successioni | 26 Gennaio 2017
Non è configurabile un obbligo solidale dei soggetti tenuti alla riduzione
L’azione di riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima ha natura personale. Qualora l’obbligo di restituzione debba essere posto a carico di più persone, la riduzione deve operarsi, nei confronti dei vari beneficiari, in misura proporzionale all’entità delle rispettive attribuzioni.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 1884/17; depositata il 25 gennaio)
successioni | 23 Dicembre 2016
La volontà testamentaria può essere validamente dichiarata anche con una lettera…
…purché sia sufficientemente evincibile la volontà del testatore e la riferibilità delle disposizioni al de cuius. Non ha infatti rilevanza il fatto che il testamento non sia stato scritto nelle forme classiche, ma solamente con una lettera indirizzata a uno dei beneficiari, se dagli elementi del documento si possono ricavare con sufficiente certezza la sua volontà e la riferibilità delle disposizioni al testatore.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 26791/16; depositata il 22 dicembre)

References: sentenza 
 sentenza 
sui generis
 sentenza 
 sentenza 
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