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Timestamp: 2019-01-16 11:10:53+00:00

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REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CANILE COMUNALE - PDF
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1 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CANILE COMUNALE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n 967/252 del 10/12/2002 esecutivo dal 26/01/2003.
2 Art.1 - ORARIO DI APERTURA DEL CANILE Il canile è aperto al pubblico tutti i giorni escluso il lunedì, il pomeriggio dalle ore alle ore nel periodo invernale e dalle ore alle ore nel periodo estivo. Si intende per estivo il periodo dal 1 maggio al 30 settembre. Negli stessi orari e comunque negli orari di servizio un operatore risponde alle chiamate telefoniche. È sempre attiva una segreteria telefonica che fornisce informazioni sugli orari di apertura e sulle emergenze. Il ritiro dei cani di proprietà può avvenire in qualunque giornata e in qualunque orario compatibilmente con la presenza in servizio degli operatori. Art.2 - RECUPERO CANI VAGANTI Il servizio è destinato al recupero e alla cattura di cani vaganti o randagi e cani o gatti feriti. Il recupero viene effettuato anche in caso di infermità o morte del cane sopravvenuta dopo la chiamata. In caso di morte dell animale l operatore del recupero effettua una ripresa fotografica. Il servizio è svolto all interno del territorio comunale e negli altri territori eventualmente convenzionati ed è attuato dal gestore che in alternativa può avvalersi di servizio esterno. Il gestore è comunque direttamente responsabile del servizio. Art.3 - INGRESSO DEI CANI AL CANILE Al canile accedono prioritariamente: 1) i cani in stato di abbandono, vaganti, ritrovati o segnalati da persone che non sono le legittime proprietarie; 2) a titolo gratuito i cani sequestrati; 3) a titolo gratuito i cani di proprietà di persone decedute; 4) i cani di persone costrette a traslocare in alloggi insufficienti; 5) i cani di persone con allergie al pelo del cane o affette da gravi malattie. Nei casi previsti dai punti 4) e 5) è richiesta idonea documentazione stabilita e valutata dall organo di indirizzo e controllo, che provi l effettiva incapacità a detenere il/gli animale/i. Al fine di evitare fenomeni di abbandono e di randagismo, devono essere accolti al canile, a titolo oneroso, dietro pagamento di una tariffa, anche i cani e le cucciolate oggetto di rinuncia di proprietà per altri motivi diversi da quelli elencati. Le richieste di rinuncia di proprietà vengono annotate in un apposita lista d attesa e devono essere segnalate, al servizio guardie zoofile ENPA ed ai servizi comunali e provinciali di protezione e controllo della popolazione canina e felina stabiliti e costituiti ai sensi della L.R. 27/2000. Le rinunce di proprietà accolte vengono registrate oltre che nel registro di carico e scarico dei cani, nel registro dei recuperi. I casi di rinuncia di proprietà (comprese le cucciolate) ripetitive o non supportate da inderogabili necessità, devono essere segnalati al Sindaco al fine dell emissione di motivato provvedimento che vieti all interessato l ulteriore detenzione di cani. 1
3 Art.4 - ABBINAMENTO E INSERIMENTO NUOVI CANI NEI BOX Gli abbinamenti dei cani che devono coabitare nello stesso box o negli stessi spazi, vengono effettuati da persona che conosce bene i cani del canile anche con la collaborazione delle associazioni animaliste convenzionate ed eventualmente anche di un rieducatore e tener conto delle caratteristiche fisiche dei cani, dei loro caratteri e della loro "provata" compatibilità. Gli abbinamenti e l'inserimento di un nuovo cane nei box devono avvenire di mattino per consentire agli addetti di verificare la compatibilità fra gli animali nell'arco della giornata. Gli spostamenti dei cani da un box all altro devono essere limitati all'indispensabile e decisi dal gestore in collaborazione con l eventuale rieducatore e le associazioni animaliste. I motivi degli spostamenti vanno annotati sulla scheda anagrafica dei cani. Art.5 - RIEDUCAZIONE È previsto un servizio di rieducazione di cani aggressivi, traumatizzati, o con comportamenti ripetitivi o autolesionisti, provenienti da maltrattamenti o da lungo stato di abbandono. Il servizio è svolto dal rieducatore con l eventuale ausilio degli operatori e/o dei volontari rappresentanti delle associazioni animaliste, sulla base dei corsi di formazione e aggiornamento come previsti dalla L.R. 27/2000. L organo di indirizzo e controllo previsto dal successivo art.30 individua il profilo del rieducatore. Art.6 - CURA ED IGIENE QUOTIDIANE Tutte le mattine, all'inizio delle attività gestionali e tutte le sere prima della chiusura delle operazioni, viene fatta, da parte degli operatori, la ricognizione di tutti i box per la verifica dello stato di salute dei cani ospitati. Eventuali anomalie devono essere immediatamente segnalate al veterinario di servizio. I box devono essere dotati di cucce in materiale lavabile e disinfettabile in numero sufficiente rispetto al numero dei cani presenti nei box, idonee alle dimensioni del cane, e devono essere da lui accessibili agevolmente. Per i cani anziani e/o debilitati, rispetto all idoneità dell alloggio si richiede parere del veterinario di servizio. I contenitori per l'acqua devono essere non rovesciabili e maneggevoli per consentire il loro lavaggio e la sostituzione quotidiana dell'acqua. Il contenitore deve essere posto in modo tale da evitare l esposizione al sole e l inquinamento da urine e feci da parte dei cani dei box confinanti. Art.7 - PULIZIA DEI BOX Tutte le mattine, dopo aver fatto uscire i cani dai box, viene effettuata la pulizia dei box con acqua. I box vengono poi asciugati con tiraacqua e solo successivamente alla loro perfetta asciugatura possono essere fatti rientrare i cani. La disinfezione ha frequenza quindicinale, ma in caso di malattie trasmissibili deve essere convenientemente intensificata. 2
4 Tutti i cani, ad eccezione di quelli posti in quarantena, ed altri casi specifici indicati dal veterinario di servizio, devono essere sgambati quotidianamente per circa 1 ora nelle apposite aree secondo un programma deciso dal gestore e preventivamente comunicato alle associazioni. Art.9 - AREE DI SGAMBATURA E LORO PULIZIA Le aree di sgambatura devono essere possibilmente ricoperte da uno strato di sabbiella o di altro materiale drenante dello spessore di almeno 10 cm. La loro pulizia viene effettuata quotidianamente mediante l'asportazione delle feci, mentre almeno una volta ogni due mesi da aprile a settembre e quando necessario nel restante periodo dell anno, viene effettuata la loro disinfestazione (con prodotti idonei) dagli ectoparassiti. Allo stesso modo devono essere effettuate la pulizia e la disinfestazione dei recinti di custodia su fondo a terra battuta/sabbiella. Art.10 PULIZIA E MANUTENZIONE DI LOCALI E SPAZI La pulizia dei locali e spazi interni ed esterni del canile viene effettuata quotidianamente. Periodicamente, il gestore esegue per settore di intervento, il controllo, la verifica, la riparazione, il ripristino ed il mantenimento di tutte le strutture fisse e mobili interne al canile (pulitura espurghi, controllo serrature, ecc ). Analogamente vengono attuate tutte le misure di prevenzione dagli infortuni per gli operatori ed i visitatori e gli interventi per la messa in sicurezza degli impianti, delle apparecchiature e degli accessori presenti e/o utilizzati. Il servizio di manutenzione comprende inoltre, la cura ed il ripristino del materiale presente come fondo nelle aree di sgambatura e lo sfalcio e la cura del verde, in base alle condizioni climatiche e stagionali (almeno 3 volte l anno e comunque ogni qualvolta viene fatta richiesta da parte del veterinario del canile) avendo particolare cura nel rimuovere spighette pericolose per la salute dei cani. Art.11 - CIBO I cani vengono alimentati esclusivamente con mangimi composti integrati. La commessa al produttore viene assegnata dal gestore solo previa verifica scritta da parte del Servizio Veterinario dell Azienda USL dell appropriatezza del prodotto. Qualora il gestore, per qualunque motivo, intenda sostituire il mangime in uso con un altro, deve rinnovare la richiesta di verifica dell idoneità del prodotto al Servizio Veterinario dell Azienda USL e solo successivamente alla dichiarazione di idoneità da parte di questo, può adottare il nuovo mangime. La fornitura può essere sospesa in qualsiasi momento quando una verifica da parte dell Azienda USL evidenzi problemi di.non idoneità del cibo. In casi particolari (cuccioli, cani vecchi, o cani in terapia) può essere autorizzato (sempre da parte del Servizio Veterinario AUSL) l'utilizzo di altri prodotti Il cibo viene somministrato almeno una volta al giorno nei box preventivamente puliti. Ai cani di grossa taglia la somministrazione viene effettuata frazionata in due momenti. Il cibo avanzato durante la giornata deve essere rimosso prima della chiusura delle operazioni serali e non può essere riutilizzato. Il posizionamento delle ciotole deve essere tale da ridurre al minimo le tensioni fra i cani e l inquinamento da feci e urine da parte dei cani dei box adiacenti. 3
5 Art.12 - CURA ED IGIENE PERIODICHE La spazzolatura dei cani può avvenire compatibilmente con le esigenze degli animali, anche con la collaborazione del personale volontario delle associazioni animaliste; a quelli con il pelo lungo e lanoso devono essere garantite anche più tosature tenuto conto del tempo necessario alla ricrescita del pelo, mentre a tutti i cani deve essere effettuato almeno un bagno durante l'estate. Art.13 - REPARTO INFERMERIA Il canile deve essere dotato di reparto infermeria non adibito ad altri utilizzi. Il reparto è gestito da parte del/i veterinario/i di servizio secondo le buone pratiche veterinarie. Art.14 - PRESTAZIONI VETERINARIE Il cane, in entrata deve essere posto nel reparto di quarantena per il periodo stabilito dal veterinario di servizio che è comunque di almeno dieci giorni, che provvede alla visita clinica dell'animale entro 24 ore ed, entro il più breve tempo possibile, alla sverminazione, alle vaccinazioni entro 7 giorni, ed ai trattamenti profilattici che ritiene più opportuni. Il veterinario di servizio effettua il giro di visite nei box esterni almeno una volta la settimana. Il personale deve collaborare con il veterinario di servizio per l'effettuazione di tutte le prestazioni che vuole effettuare nella conduzione igienico-sanitaria del canile, ivi comprese le operazioni di inserimento dei microchips che devono essere fatte durante la visita d ingresso. Il personale addetto provvede a segnalare immediatamente al veterinario di servizio qualsiasi cambiamento sospetto o manifesto dei cani. Art.15 - MICROCHIPS Tutti i cani ospitati presso il canile sono identificati a cura del gestore, mediante microchips forniti dal Comune. I costi dei microchips e di tutte le spese di identificazione sono a carico del gestore della struttura. Art.16 - CUCCIOLI I cuccioli devono essere posti in quarantena in un apposito settore e tenuti sempre separati dagli adulti ad eccezione della madre. Nel caso di cuccioli senza la madre si può sopperire con un adulto regolatore. Art.17 - SCHEDE ANAGRAFICHE E SANITARIE Al momento dell'ingresso del cane al canile deve essere compilata da parte del gestore, la scheda anagrafica contenente la data di accesso al canile, i motivi dell accesso (con indicazione del luogo di ritrovamento, rinuncia di proprietà, ecc ) il nome del cane (se già noto, oppure il nuovo nome che verrà assegnato), la presunta età, il numero di identificazione, ecc Il cane viene tempestivamente sottoposto a visita da parte del veterinario di servizio che provvede a compilare la scheda sanitaria. 4
6 La scheda sanitaria viene aggiornata ogni qualvolta il cane presenti problemi sanitari, con l'annotazione delle patologie e delle terapie praticate, con l apposizione della firma da parte del veterinario di servizio che ha condotto l accertamento. Ogni foglio della scheda sanitaria deve riportare il nome del cane ed il numero di identificazione. Le schede devono essere conservate accuratamente in apposito archivio. Le schede anagrafiche e sanitarie devono essere mostrate a richiesta, anche verbale negli orari di accesso al pubblico, ai referenti delle associazioni di volontariato animaliste e alle guardie zoofile ENPA, mentre alle persone intenzionate all'adozione possono essere mostrate solo le schede sanitarie. Art.18 - REGISTRI Il personale addetto deve tenere aggiornato il registro di carico e scarico, nel quale deve essere riportata la data di entrata e quella della eventuale uscita, i dati anagrafici, nonché gli estremi completi di un documento di identità di chi consegna il cane e di chi lo ritira. Qualora il proprietario del cane in entrata sia sconosciuto, deve essere annotata la zona di provenienza. Devono inoltre essere registrati i dati segnaletici del cane. Nel registro vengono inoltre riportati i dati relativi al periodo di sequestro, alla cessione, alla eliminazione eutanasica, ed alla morte degli animali; in quest'ultimo caso deve essere riportata la causa della morte da parte del veterinario di servizio competente che, procede anche a vistare periodicamente il registro. I dati riportati nel registro di carico e scarico sono all evenienza confrontati con le segnalazioni del registro cani smarriti. Art.19 - VETERINARIO DEL CANILE Il veterinario di servizio è responsabile della scorta farmaceutica presente nell'ambulatorio, comunica e concorda mensilmente i propri orari di presenza al Responsabile dell Area Sanità Pubblica Veterinaria dell'a.u.s.l. di Ravenna. Il veterinario di servizio redige la scheda sanitaria di ogni cane e ne è responsabile della compilazione e dell aggiornamento in ogni occasione. Il veterinario di servizio può chiedere la collaborazione degli operatori, compatibilmente al normale svolgimento delle loro mansioni per le prestazioni che voglia effettuare nella conduzione igienico-sanitaria del canile, comprese le operazioni di inserimento dei microchips. Nei casi di emergenza, a specifica richiesta del veterinario di servizio, gli operatori sono sempre tenuti a collaborare. Il veterinario di servizio attua tutti i provvedimenti utili a salvaguardare il benessere e la salute dei cani informandone il gestore, siano essi di tipo chirurgico, terapeutico, d urgenza, profilattico o di laboratorio. Il veterinario di servizio è responsabile della prescrizione e della somministrazione delle terapie e può incaricare gli operatori, previo accordo con gli stessi, alla somministrazione dei farmaci, registrando il tutto nella scheda sanitaria. È prevista la nomina di un veterinario Direttore Sanitario previa consultazione dell organo di indirizzo e controllo. Il Servizio di Urgenza notturno e festivo viene demandato preferibilmente al Servizio di Guardia Medica Veterinaria già attivo nel Comune. 5
7 Art.20 LIMITAZIONE DELLE NASCITE Gli interventi per la limitazione delle nascite dei cani e dei gatti sono eseguiti esclusivamente da medici veterinari, con modalità atte a garantire il benessere degli animali. Le Aziende Unità Sanitarie Locali, in collaborazione con le associazioni animaliste, sentito l Ordine provinciale dei medici veterinari, organizzano ed attuano programmi per la limitazione delle nascite. Gli interventi per la limitazione delle nascite, sono effettuati presso gli ambulatori dei Servizi Veterinari, se esistenti, presso gli ambulatori annessi alle strutture di ricovero, presso gli ambulatori convenzionati. Gli interventi sono eseguiti dai veterinari dipendenti dall Azienda Unità Sanitaria Locale, qualora tale attività sia compatibile con lo svolgimento delle funzioni ad essi assegnate dalla normativa vigente, dai veterinari addetti all assistenza veterinaria presso le strutture di ricovero e da veterinari liberi professionisti convenzionati. Annualmente l organo di indirizzo e controllo previsto dall art.30 relaziona all apposita commissione consiliare competente sullo stato di controllo delle nascite e sullo stato di salute dei cani ospitati. Art.21 - ADOZIONI Le pratiche di adozione dei cani vengono seguite dal veterinario di servizio del canile in collaborazione con le associazioni volontarie animaliste per quanto concerne la compatibilità fra le peculiarità caratteriali dell'animale e le richieste dell'adottante. Alle persone recidive nella rinuncia di proprietà non possono essere affidati cani in adozione. Ogni cane deve essere consegnato alla persona che intende adottarlo, già sverminato, esente da filaria, vaccinato da non oltre 10 mesi, dotato di microchip e, se femmina adulta, sterilizzata. Nel caso di patologie o terapie in atto al momento dell adozione, viene data informazione al nuovo proprietario con possibilità della loro prosecuzione a carico del gestore del canile. Qualora, in casi del tutto eccezionali, venga data in adozione una femmina adulta non sterilizzata oppure un cucciolo femmina, per la quale non sia stato ancora possibile procedere alla sterilizzazione, viene fatto sottoscrivere all adottante un impegno vincolante volto a riportare la femmina per la sterilizzazione in data concordata a carico dell AUSL. I cani non possono essere ceduti a persone residenti fuori della Regione Emilia-Romagna. Solamente in casi particolari, se l adottante fornisce serie e comprovate garanzie, su parere dell organo di indirizzo e controllo previsto dal successivo art.30, il cane può essere ceduto ad un non residente nella Regione Emilia-Romagna. In caso di richiesta di adozione di cani che potrebbero diventare oggetto di combattimenti, maltrattamenti, riproduzione incontrollata, oppure richiesti per scopo di guardia o per la sostituzione di cani scomparsi o morti per casi di avvelenamento o incompatibilità di vicinato o con altri animali, è prevista una adeguata valutazione dei richiedenti, che può dare luogo a richiesta di informazioni ulteriori sulla loro condotta, sul possibile domicilio e sulle capacità di gestire il cane privatamente e in luoghi pubblici. A tale scopo il richiedente viene invitato a fornire le proprie generalità ed a presentarsi una seconda volta, dopo un periodo utile al fine di far eseguire alle guardie zoofile e ad eventuali altri enti interpellati gli accertamenti necessari per l esito della valutazione. E vietato dare in adozione o affidare qualsiasi cane a soggetti riconosciuti colpevoli di reato di maltrattamento e crudeltà nei confronti degli animali, in applicazione dell art.24, 6
8 comma 3, L.R.27/2000. Qualora si presenti questa situazione, la richiesta dev essere segnalata immediatamente alle guardie zoofile ENPA ed ai servizi di polizia amministrativa e giudiziaria. In tutti gli altri casi è comunque prevista una valutazione sui richiedenti, da parte degli operatori, del veterinario di servizio e dei volontari delle associazioni animaliste e la possibilità di raggiungere e controllare/far controllare (nel caso di adozione extraterritoriale previo accordi scritti con i responsabili di associazioni animaliste o di guardie zoofile del luogo di destinazione, oppure su garanzia di un esponente locale delle stesse) lo stato di benessere del cane. I cani posti sotto sequestro per maltrattamento e successivamente confiscati non possono essere restituiti o dati in adozione ai precedenti proprietari. È possibile l affidamento temporaneo per cani il cui proprietario è rintracciabile ma temporaneamente impossibilitato, per gravi motivi, a recuperare l animale. Al momento dell adozione o dell affidamento temporaneo vengono registrati tutti i dati necessari al controllo del cane. L adottante riceve materiale informativo sugli oneri da assolvere in tutti i casi previsti per legge e sulle elementari norme da mantenere per il corretto rapporto con il proprio animale. Art.22 - RICONSEGNA CANI RITROVATI AI LORO PROPRIETARI Nella stessa giornata in cui è avvenuto il ritrovamento, il gestore del canile deve provvedere a verificare la proprietà qualora il cane sia tatuato o dotato di microchip mediante accesso all anagrafe canina, e a darne immediata informazione al legittimo proprietario affinchè possa provvedere a riprenderlo in consegna. Nel caso non risulti possibile individuare il proprietario del cane, il gestore trasmette alla Polizia Municipale una scheda segnaletica del cane per confrontarla con eventuali segnalazioni di smarrimento pervenute. Nel caso in cui il cane risulti sprovvisto di microchip, dovrà esserne fornito prima della riconsegna. Art.23 - TARIFFE DI PERMANENZA GIORNALIERA E SPESE SANITARIE DEI CANI DI PROPRIETA' RICONSEGNATI AI PROPRIETARI Al proprietario del cane ritrovato e restituito viene applicata la tariffa giornaliera per la permanenza al canile. Al proprietario vengono inoltre applicate le spese sostenute dal gestore per eventuali trattamenti sanitari. Art.24 - TARIFFE Le tariffe per le prestazioni praticate devono essere pubbliche. A tal fine il gestore si deve dotare di una bacheca, situata esternamente al locale di ricezione del pubblico dove deve essere esposta la tabella con l'indicazione delle tariffe per: 1) permanenza giornaliera al canile di animali restituiti ai proprietari; 2) rinunce di proprietà e cucciolate; 3) trasporto cani e cucciolate al canile per conto di privati; 4) recupero cani; 5) vaccinazioni; 6) antiparassitari; 7) analisi filariosi o altre analisi; 8) inserimento microchip. 7
9 Le tariffe indicate ai n , sono proposte dal gestore e approvate dal Comune. Art.25 - DECESSI Dei decessi e della loro causa deve essere data informazione alle associazioni animaliste che operano nel canile mediante comunicazione scritta entro 24 ore. Entro 24 ore successive alla comunicazione, le associazioni animaliste hanno diritto di richiedere accertamenti o l autopsia a loro spese. I cani ritrovati morti nel canile o soppressi, sono eliminati nel rispetto della normativa vigente dopo la procedura sopra indicata Art.26 - EUTANASIA Le soppressioni urgenti sono decise dal veterinario di servizio. Le soppressioni per gravi e incurabili malattie sono proposte dal veterinario di servizio e concordate con le associazioni animaliste. Art.27 - LISTA DI ATTESA Nel caso in cui la struttura non sia in grado di accogliere prontamente nuovi cani, viene istituita una lista d'attesa sotto la diretta responsabilità del gestore che deve periodicamente vistarla e controllarla. Nella lista d attesa devono essere inoltre annotate a parte tutte le rinunce di proprietà. Le entrate pianificate per rinuncia di proprietà desumibili dalla lista d attesa devono tener conto dei flussi di criticità stagionali. Art.28 - RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE VOLONTARIE Ogni associazione animalista convenzionata nomina un proprio referente di cui dà comunicazione scritta al gestore. I volontari delle associazioni animaliste all interno del canile devono essere muniti di tessera di riconoscimento che attesti l adesione all associazione convenzionata. Presso il canile viene istituito un registro dei volontari composto da due sezioni: nella prima deve essere tenuto aggiornato, dal referente della associazione di volontariato, l elenco degli associati abilitati a prestare la loro opera presso il canile, nella seconda devono essere registrate e sottoscritte dagli interessati le presenze giornaliere di ogni singolo volontario. L orario di accesso nel canile per il personale volontario deve coincidere con l orario di lavoro osservato dal personale del canile. Presso l infermeria del canile è istituita una agenda utilizzabile per segnalare problemi sanitari degli animali ospitati con firma di presa visione da parte del veterinario di servizio. L attività svolta dai volontari consiste normalmente nelle seguenti attività: - fare sgambare i cani, collaborare agli abbinamenti dei cani nei box, collaborare alla toelettatura; - accompagnare i visitatori al canile e fornire loro tutte le informazioni relative ai cani di cui si propone l adozione; - partecipare alle iniziative promosse dal Comune, dal gestore del canile, anche in collaborazione con AUSL, scuole e svolgere tutte le attività concernenti la sensibilizzazione dei cittadini e degli studenti al problema del randagismo e alla tutela degli animali da affezione. 8
10 I volontari muniti di tessera di riconoscimento hanno il diritto di prendere visione in tempo reale a richiesta, anche verbale, delle schede anagrafiche e sanitarie dei cani ospitati. Le associazioni animaliste convenzionate con il canile possono richiedere che vengano fatte visite e diagnosi mediante professionisti esterni di loro fiducia a loro spese qualora lo ritengano opportuno. Art.29 - GESTIONE Il canile comunale può essere gestito nelle seguenti forme: - direttamente dal Comune; - a mezzo di società o aziende dipendenti dal Comune; - con la forma della concessione a terzi nel rispetto delle formalità e dei modi stabiliti dalla normativa vigente. Nel caso in cui si provveda con gestori terzi, il rapporto tra il Comune e il gestore viene disciplinato con specifica Convenzione. Art.30 - ORGANO DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO Viene istituito un organismo con funzioni di indirizzo e di controllo nella gestione del canile composto da: - un rappresentante del Comune di Ravenna; - un rappresentante dell eventuale Ente gestore; - un rappresentante dell Area Sanità Pubblica Veterinaria dell AUSL; - un rappresentante dell Ordine dei veterinari; - un rappresentante dell ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali); - un rappresentante dell Associazione CLAMA; - un rappresentante del FAR (Federazione Animalista Romagnola). I compiti e le funzioni di tale organismo sono le seguenti: - definire le strategie di gestione del canile ; - controllare l esecuzione dei contenuti e delle prescrizioni del presente Regolamento; - individuare il profilo del rieducatore (Art.5); - stabilire i criteri e verificare le condizioni di ammissibilità nei casi di rinuncia di proprietà; - fornire pareri in ordine alle richieste di adozione provenienti da persone non residenti nella Regione Emilia-Romagna; - fornire pareri in ordine alla determinazione delle tariffe; - definire le linee guida per i rapporti con le associazioni; - svolgere le funzioni di controllo sia in ordine alla gestione del canile sia in ordine al rispetto delle norme e delle prescrizioni contenute nel presente Regolamento. 9

References: Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 art.30
 Art.6
 Art.7
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art.12
 Art.13
 Art.14
 Art.15
 Art.16
 Art.17
 Art.18
 Art.19
 Art.20
 art.30
 Art.21
 art.30
 art.24
 Art.22
 Art.23
 Art.24
 Art.25
 Art.26
 Art.27
 Art.28
 Art.29
 Art.30