Source: https://wishakamax.wordpress.com/2012/04/22/il-paradosso-della-liberta-di-scelta-e-una-buona-carbonara-per-consolarsi/
Timestamp: 2016-12-08 18:06:46+00:00

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Il paradosso della libertà di scelta e una buona carbonara per consolarsi | Serbatoio di pensieri occasionali
36 Repliche	Ero partito per scrivere un post sulla carbonara, ma guardando il blog ho deciso di cambiare tema wordpress. Sono un’anima in pena. Non mi piacciono i caratteri Times New Roman e similari, preferisco decisamente la famiglia Arial. E, come detto nella pagina About, sono stufarino, quindi tutto quel Times mi disturbava già da qualche giorno. Ma scegliere è difficile. C’è un meraviglioso speech su Ted, tenuto da Barry Schwartz, si intitola “The paradox of choice”. Lo condivido qui sotto e consiglio caldamente di investire venti minuti per vederlo, ci sono i sottotitoli in italiano che possono essere sostituiti con una qualunque delle 43 lingue disponibili. Chi vuole fare esercizio di English comprehension può abilitare i sottotitoli in inglese (Angela do you hear me? ;))
E buon appetito…😉
Questo articolo è stato pubblicato in In cucina, Virtual World il 22 aprile 2012 da Wish aka Max.	Navigazione articolo
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36 pensieri su “Il paradosso della libertà di scelta e una buona carbonara per consolarsi”	ђคгเєl 22 aprile 2012 alle 23:29	oh ma pure tu adesso?? siamo persi!!!!
Rispondi ↓	ђคгเєl 22 aprile 2012 alle 23:32	vabbè io dopo quello che ho mangiato oggi vomito se guardo cibo…però buona la carbonara!!!!!! …prima mi disintossico però eh!!!!
giovane…a proposito d mangiare…ti ho mandato l’invito per la mia paginuzza fb e non mi hai ancora messo mi piace???????????????😛 prrrrrrr
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo22 aprile 2012 alle 23:34	Opppppps avevo ciccato l’invito… perdo colpi… rimediato!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo22 aprile 2012 alle 23:32	Mica adesso…. ti sei persa il post sul cacio e pepe che trovi qui
Rispondi ↓	ђคгเєl 22 aprile 2012 alle 23:41	ho letto ..ho letto… però se mi mettete davanti del formaggio troppo “odoroso” io svengo!!! ( e non perchè mi piace da morire!! *_* )
Rispondi ↓	angyerry 22 aprile 2012 alle 23:42	Domani con la wifi dell’universitá lo guarderó teacher!!! Promesso🙂 Hariel ma hai visto che la ricetta di Max è unica, e vorrei unirmi a lui nel dire che bisogna impegnati affinché venga una crema… Ma la pasta dev’essere caldissimissima per uccidere possibili salmonelline nelle uova … Sullo strutto mi hai un po’ spiazzato sai?! Devo provare🙂 si si!!
Buonanotte mitico Max… P.s.io sono un tipo da “garamond”o Georgia” invece🙂
Rispondi ↓	ђคгเєl 22 aprile 2012 alle 23:44	infatti io non so se riuscirei a mangiarla così…con l’uovo praticamente crudo eh!!! però la mia mamma alleva le galline per l’ovetto fresco..su quelle sto tranquilla io !!!😛
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo23 aprile 2012 alle 18:31	Ma come crudoooooo!!!! Si cuoce all’istante, con il caldo del guanciale e della pasta… Se vuoi puoi mettere anziché 2 uova 3 o 4 tuorli senza gli albumi, ma secondo me viene troppo densa, anche se “cuoce” meglio
Rispondi ↓	Bibi 23 aprile 2012 alle 08:15	ecco tu hai praticamente il punto di vista opposto al mio: a me i temi wordpress non piacciono. non ne trovo mai uno che mi soddisfi.
giro come una disperata fra siti di temi, scarico, provo e cancello.
un pò come quando devi fare shopping e nei camerini ti vedi sempre grassa e niente va bene.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo23 aprile 2012 alle 09:12	Dovresti guardare il video. È esattamente quello che dice Barry. C’è un passaggio in cui parla dei jeans, e mi sono totalmente identificato. Ai tempi miei i jeans erano jeans e basta. Un numero per la larghezza, uno per la lunghezza. Te li mettevi, ti stavano scomodissimi per una settimana circa, e poi erano i tuoi fintanto che non si usuravano al punto da doverne comprare un altro paio. Oggi entri in un negozio e cominci: regular, slim, fat, comfort, elasticizzato, 5 tasche, tasche lunghe, con la zip, coi bottoni, e questi sono solo quelli che mi ricordo. Te ne provi 250 paia, alla fine compri quello che ti sembra sia meno peggio, ed esci dal negozio pensando che forse era meglio quello che hai provato per trentacinquesimo, o anche il quarantaduesimo. Troppe scelte, dannazione!!!
Rispondi ↓	Ema 23 aprile 2012 alle 11:21	Max, permettimi una domanda… come mai i rigatoni? quassù gli pseudo-ristoranti romani propongono pasta lunga
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo23 aprile 2012 alle 12:27	Se fossimo ad un convegno ti direi “la ringrazio per la domanda”, e se fosse internazionale direi “this is a very good question”.
Innanzitutto il rigatone è adorabile di suo, perché va bene praticamente con tutto. Ha una sua indole a raccattare, raccatta qualunque salsa, densa, liquida, ragù o pezzetti di guanciale. E’ lo spazzino della fondina (intesa come piatto fondo). E quindi già per questo meriterebbe di essere usato e strausato.
Oltre a queste qualità intrinseche, il rigatone rende estremamente più semplici le operazioni di mescolamento che, come avrai capito, sono alla base della buona riuscita sia della carbonara sia del cacio e pepe. Se al ristorante ti servono pasta lunga, scommetterei 10 a 1 che la saltano in padella, perché mescolare lo spaghetto in modo che venga come dico io è veramente impegnativo. Si fa, eh, ma il rischio-mappazza è elevato. O magari sono io che ho un fatto personale con spaghetti e bucatini… Chi può dirlo!
Rispondi ↓	yliharma 23 aprile 2012 alle 12:30	oh ma allora devi leggere qui: http://www.minimoblog.it/2012/04/13/la-scienza-della-felicita/
Laura ha indetto il mese della felicità e in questo post ci sono link a TED talk favolosi, tra i quali quello che hai citato tu🙂
poi, la carbonara: punto dolente ahimé. ognuno la fa diversa, ognuno ama la “sua” versione e nessun altra. ti dirò che quella di casa mia è diversa…e io la adoro così😀
noi ci mettiamo pancetta affumicata (ebbene sì…) sfritta nel burro e la facciamo con i vermicelli (spaghetti grossi)…però non ti arrabbiare dai, se vuoi invece di carbonara la chiamo “nouvelle carbonara à la Paola” ok?😛
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo23 aprile 2012 alle 13:04	Solo se dici “à la Paolà”😀😀😀
Lo so lo so, vedrai quando blatererò dell’amatriciana, lì rischiamo la guerra di religione… e hai ragione ognuno ama la sua e basta. Perché quasi sempre la “tua” ricetta è il frutto di ricerca e aggiustamenti successivi, quindi quando arrivi a determinare “LA” ricetta, è quella e basta. E quindi rispetto la tua, la apprezzo, ma me magno la mia. E so che tu farai lo stesso😀😀😀
Rispondi ↓	yliharma 23 aprile 2012 alle 16:04	assolutamente sì😀😀
Rispondi ↓	黒子 くろこ kuroko 23 aprile 2012 alle 12:43	allora. sono spiazzata. non è affatto una brutta sensazione.
quel video è folgorante. è da molto tempo che rimugino su queste cose proprio perché da un paio d’anni, forse anche di più, sono paralizzata. mi ci è voluto un po’ per capirne alcune motivazioni ma tutt’ora non riesco ad uscirne. a partire dalle cose più idiote fino a quelle determinanti per il “futuro” non riesco a scegliere e, nel caso limite in cui avvenga il contrario, non riesco a terminare nulla perché gradualmente diventa tutto insoddisfacente e insopportabile.
la carbonare ecco. solo il post è da visioni mistiche. non ci va l’olio NON CI VA L’OLIO!!!! dannazione preferisco che lascino cuocere il guanciale nel proprio grasso piuttosto che metterci l’olio. è un cazzotto nello stomaco. e poi quella foto è magnifica. e poi le fette ERTE. questa è poesia.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo23 aprile 2012 alle 16:52	Vado con ordine.
TED è una risorsa. Nei momenti bui trovi delle cose che ti rimettono in pace col genere umano. E qualsiasi cosa abbia per sottotitolo “ideas worth spreading” sarà sempre da me adorato.
Per l’olio è una scoperta relativamente recente. Ora che tutti stanno “a rota” con l’olio evo qui, e l’olio bio là, dire che cucini con lo strutto è praticamente una bestemmia. E allora io lo dico dopo. Mentre i commensali si stanno leccando i baffi e dicono ma che buona ma come l’hai fatta ma dammi la ricetta, io dico “il segreto è usare lo strutto invece dell’olio…” e il gelo piomba sul tavolo. Bada bene, detto dalle stesse persone che comprano i dolci in pasticceria o che si sgargarozzano cornetti pieni di strutto. Ma non lo sanno, e pensano quindi che non esista.
E infine le fette di guanciale. All’inizio lo comperavo volta per volta, a fette. Ma non riuscivo mai ad avere le fette dell’altezza giusta, o mi facevano delle sottilette o una fetta unica da mezzo guanciale. E allora adesso lo compro intero, tanto pesa un chilo più o meno. Il che significa 6 amatriciane/carbonare/gricie… e le fette me le taglio erte come piace a me😀
Rispondi ↓	黒子 くろこ kuroko 23 aprile 2012 alle 21:41	non posso fare a meno di sbavare. sto cenando e rivedere quella foto leggendo di strutto e guanciale..mi sta uccidendo argghhhh
Rispondi ↓	tittisissa 23 aprile 2012 alle 13:19	Dopo averti letto qui, posso decretare ufficialmente di non saper fare PER NIENTE la carbonara. Ma proprio PER NIENTE!
Ho preso appunti, ecco. Da oggi mi dedicherò con maggior impegno e, santo cielo, Gabri è capace da solo di mangiarne un piattone di almeno mezzochilo tutto da solo.
Adoro la Carbonara e anche te, non c’è male😉
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo23 aprile 2012 alle 18:22	Eheheheheheh all’università io e il mio compagno di studi nelle giornate intense mettevamo un chilo per due…😀
Provaci e dimmi come viene, se ti viene bene e ha successo posta le foto
Rispondi ↓	avreilefossette 23 aprile 2012 alle 15:54	mmmmm bona! purtroppo in certe zone d’italia trovare il guanciale non è facile, quindi si è costretti a ripiegare sulla pancetta anche se la differenza fra i due è grande!!!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo23 aprile 2012 alle 18:29	Si può comprare online… tra i migliori che conosco ci sono quelli prodotti a Norcia, un prezzo intorno ai 10-11 €/kg è onesto. Ti costerà un po’ di più conteggiando le spese di spedizione, ma vuoi mettere la soddisfazione?😉
Rispondi ↓	avreilefossette 24 aprile 2012 alle 18:49	eeeh che esagerazione… io per queste prelibatezze sguinzaglio il nonno gourmet e lo mando alla ricerca! così quando torno a casa mi coccola con pranzetti luculliani!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo24 aprile 2012 alle 18:55	E allora viva il nonno gourmet!😉
Rispondi ↓	gluci77 24 aprile 2012 alle 09:52	Carissimo, qui cominci a viziarmi un po’ troppo l’Ingeriminese… che a casa è il re della carbonara!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo24 aprile 2012 alle 10:56	Il re della carbonara nel senso che la prepara, o nel senso che la divora? Non so perché ma mi sono fatto l’idea che la fatina della casa sei solo tu… o sbaglio?😉
Rispondi ↓	gluci77 24 aprile 2012 alle 11:13	La fatina incontrastata… su quello non c’è dubbio! Diciamo che non è proprio un mago in cucina… e la carbonara è l’unica cosa che gli riesce bene! In quanto a spazzolare, bhe, allora per quello il re è lui, su questo non si discute! PS: non c’entra nulla, ma… sono su Instagram!!!!
Rispondi ↓	Anna 25 aprile 2012 alle 16:12	Ammiro la capacità di unire gli argomenti!
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo25 aprile 2012 alle 17:49	Grazie mille, è un complimento meraviglioso.
Rispondi ↓	Katia 25 aprile 2012 alle 17:03	Che fame.
Rispondi ↓	pani 26 aprile 2012 alle 17:06	sono d’accordo, la troppa offerta genera indecisione. Come nelle pizzerie: una volta sceglievi fra dieci, massimo quindici pizze. Ora ne trovi trecento. Alla fine, per non sbagliare scelgo sempre le più semplici, margherita o romana.
” la cucina romana non è per signorine che cercano il finger-food”. Quello che dicevo poco fa: mangiate troppo voi romani.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo28 aprile 2012 alle 16:58	Io se sono a napoli prendo il calzone classico, quello con ricotta e salame, è un mito… altrimenti a roma quattro formaggi, o funghi porcini in bianco. Semplicità. (Prima della pizza un frittino romano… fiore di zucca con mozzarella e alicetta, filetto di baccalà, supplì. Antipastino… ;))
Rispondi ↓	pani 28 aprile 2012 alle 17:44	l’ho detto che siete fuori. Mi ricordo la faccia che ha fatto il cameriere della trattoria “Da francesco” , a pochi passi da Piazza Navona, quando ha visto che non ero riuscito a terminare il piatto di 750 grammi di pasta.
“Cos’è successo?” ha detto guardando di lato, con una mano appoggiata sul fianco e il piede destro che faceva tippete tippete.
“Ve l’ho sempre detto che non bisogna abbondare con il buffet!”
“Scusa ma…con tutta la pasta che mi hai portato io ci mangio una settimana, forse anche due”.
Il bello è che poi, incurante dei clienti, è rimasto lì a conversare per trenta minuti
Rispondi ↓	spiessli 20 maggio 2012 alle 19:42	Io AMO la carbonara. Purtroppo qui il guanciale non si trova, quindi tocca farla con la pancetta. Senti ma io sapevo che la varbonara si fa preferibilmente con la pasta lunga. Son frottole?
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo20 maggio 2012 alle 21:12	Se vieni a Roma e vai in una vecchia trattoria, quelle poche che ci sono rimaste, alla carbonara ti proporranno i rigatoni. E di fatto, specialmente in questa versione senza ricorrere alla cottura in padella, il rigatone e in generale la pasta corta si amalgamerà più rapidamente rispetto ad uno spaghettone o vermicello che dir si voglia. Poi è evidente che se in casa non ho i rigatoni vado di spaghetti… ma insomma qui entriamo nella filosofia pura, dovremmo aprire una parentesi sul tao e sulla fisica quantistica come minimo…😀
Rispondi ↓	spiessli 20 maggio 2012 alle 21:13	🙂 io non ci metterei becco, ma mi divertirei un mondo ad assistere alla diatriba!😉

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