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Timestamp: 2018-10-17 05:55:28+00:00

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atti interruttivi della prescrizione
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Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 novembre 2017, n. 27889. L’eccezione di interruzione della prescrizione integra un’eccezione in senso lato e non in senso stretto e, pertanto, puo’ essere rilevata d’ufficio dal giudice sulla base di elementi probatori ritualmente acquisiti agli atti
L'eccezione di interruzione della prescrizione integra un'eccezione in senso lato e non in senso stretto e, pertanto, puo' essere rilevata d'ufficio dal giudice sulla base di elementi probatori ritualmente acquisiti [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2017-12-06T15:30:24+00:006 dicembre 2017|Cassazione civile 2017, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Prescrizione e decadenza, Sentenze - Ordinanze, Tutela dei diritti|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 25 agosto 2015, n. 17123. In tema di interruzione della prescrizione, un atto, per avere efficacia interruttiva, deve contenere, oltre alla chiara indicazione del soggetto obbligato (elemento soggettivo) l’esplicitazione di una pretesa e l’intimazione o la richiesta scritta di adempimento, idonea a manifestare l’inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto, nei confronti del soggetto indicato, con l’effetto sostanziale di costituirlo in mora (elemento oggettivo)
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 25 agosto 2015, n. 17123 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-09-21T20:12:27+00:0021 settembre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Prescrizione e decadenza, Sentenze - Ordinanze, Tutela dei diritti|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 15 maggio 2015, n. 10009. Nella promessa di vendita, quando viene convenuta la consegna del bene prima della stipula del contratto definitivo, e unitamente, o non, il pagamento anticipato del prezzo non si verifica un’anticipazione degli effetti traslativi, bensi’ un rapporto tra contratti collegati, in cui il ruolo di contratto principale e’ svolto dal preliminare vero e proprio, e quello di negozi accessori: a) dal contratto di comodato (per quanto attiene alla consegna della cosa) e dal contratto di mutuo gratuito (per quanto riguarda il pagamento anticipato del prezzo). In questo senso, la disponibilita’ conseguita dal promissario acquirente si fonda sull’esistenza di un contratto di comodato, funzionalmente collegato al contratto preliminare, produttivo di effetti meramente obbligatoli. Con l’ulteriore conseguenza, che entrambi i contratti collegati esauriscono i loro effetti (diventano, insomma inefficaci) nel momento stesso in cui il contratto preliminare perde ogni sua efficacia: o perche’ sia stato stipulato il contratto definitivo o perche’ sia stata risolto e sia stato annullato
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 15 maggio 2015, n. 10009 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-06-15T12:43:07+00:0015 giugno 2015|Cassazione civile 2015, Contratti - Obbligazioni, Contratti tipici, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Preliminare, Sentenze - Ordinanze|1 Commento
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 8 giugno 2015, n. 11744. Un atto di costituzione in mora del debitore, per produrre i suoi effetti e, in particolare, l’effetto interruttivo della prescrizione, deve essere diretto al suo legittimo destinatario, ma non è soggetto a particolari modalità di trasmissione, né alla normativa sulla notificazione degli atti giudiziari. Pertanto, nel caso in cui detta intimazione sia inoltrata con raccomandata a mezzo del servizio postale, la sua ricezione da parte del destinatario può essere provata anche sulla base della presunzione di recepimento fondata sull’arrivo della raccomandata all’indirizzo del destinatario, che dovrà, dal suo canto, provare di non averne avuta conoscenza senza sua colpa
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 8 giugno 2015, n. 11744 1 - Considerato che è stata depositata relazione del seguente contenuto: «L'I.N.P.S. proponeva appello, nei confronti di G.P. [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-06-15T12:30:37+00:0015 giugno 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 14 ottobre 2014, n. 21687. In tema di accettazione della eredità non operano gli atti interruttivi della prescrizione, attesa la natura potestativa del diritto, che si realizza con il compimento dell’atto in cui si concreta l’accettazione; d’altro lato, il termine -definito dalla legge di prescrizione – è soggetto alle cause ordinarie di sospensione e agli impedimenti legali, non ricorrendo altri fatti impeditivi del suo decorso. Certamente ha natura amministrativa l’autorizzazione, a suo tempo prevista art. 17 cod. civ. per l’accettazione di eredità ed il conseguimento di legati da parte delle persone giuridiche. Infatti, tale provvedimento diretto a rimuovere un limite posto al libero esercizio di un diritto, il quale opera “ab estrinseco”, non condiziona l’esistenza o la validità dell’indicata accettazione, ma attribuisce alla stessa efficacia “ex tunc”, con l’applicabilità, durante il procedimento promosso per ottenere detta autorizzazione, dell’art. 5 disp. att. cod. civ., il quale attribuisce alla persona giuridica la facoltà di compiere gli atti conservativi dei propri diritti.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 14 ottobre 2014, n. 21687 Svolgimento del processo 1.- L'Unione Italiana dei Ciechi conveniva in giudizio la Regione Lombardia per sentirla condannare, previo [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-10-16T14:49:41+00:0016 ottobre 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze, Successioni|0 Commenti

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 art. 17
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