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Timestamp: 2018-11-18 23:29:06+00:00

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MULTE: VERBALI e RICORSI - RICHIESTE di AIUTO
RICHIESTE di AIUTO - MULTE DEGLI AUSILIARI
sanzione a disabile in corsia preferenziale New Topic Reply to Topic
vendicator57
Posted - 03/09/2009 : 19:29:52
Ho bisogno di aiuto per una situazione che ritengo essere ingiusta.
Come si evince dal verbale riprodotto,recapitatomi a casa il 27_07_09,sono
stato sanzionato per aver circolato in una corsia preferenziale.
Dipartimento II Politiche delle Entrate V.O. Contravvenzioni
Via Ostiense, 131/L 00154 Roma
VERBALE DI VIOLAZIONE ALLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA (Art. 201 del D.L.vo 30-04-1992 n.285 ed Art. 385 del Reg. di esec.)
Verba Ie: n. ---------------- (Awiso di Accertamento n. ----------------)
II Giorno 12/03/2009 aile ore 10:38 in Roma VIALE DELLO SCALO S. LORENZO FRONTE 16 DIR PIAZZA DI PORTA il conducente del veicolo ---------------- Autavettura ALFA155 ha violato i seguenti articoli:
1 - Art. 701/0 del nuovo C.d.S.: CIRCOLAVA NELLA CORSIA O AREA DI PERCORRENZA RISERVATA AD AUTOBUS E TRAM CON ESCLUSIONE DELLE ALTRE CATEGORIE pagamenta in misura ridotta di Euro 74,00
Motivo mancata contestazione: La violazione non e' stata contestata per non intralciare il servizio pubblico di trasporto.
Dati Proprietario/Locatario: ----------------nato/a ---------------- il ----------------residente a ROMA in ----------------- RM.
Entro 60 giorni dalla data di notifica del presente verbale, è ammesso il pagamento in misura ridotta di Euro 74,00 piu spese
procedurali e di notifica di Euro 11,05 per un totale di Euro 85,05.
II Verbalizzante: ----------------matr. ----------------
Accertatore nominato con ordinanza sindacale n.OO7 del 20.09.04 ai sensi della L. 127 del 15.05.97, art. 17, comma 133 e L. 488/99 art. 68.
Qualsiasi informazione puo essere richiesta ai seguenti numeri: CHIAMA ROMA Tel. 060606 SPORTELLO A DISTANZA Tel. 06571100
matr.----------------
IL DlRIGENTE
E fin qui,ci potrebbe anche stare,ma la cosa che mi lascia perplesso è che io sono anche titolare di un contrassegno
per disabili,che autorizza la circolazione nelle corsie preferenziali e nella ZTL,rilasciato dal comune di Roma e regolarmente
registrato con la targa dell'auto sanzionata per gli accessi controllati elettronicamente...
Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996,n.503-Art.11
Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone disabili
1.Alle persone detentrici del contrassegno di cui all'art.12 viene consentita,dalle autorità competenti,
la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio,purchè ciò non costituisca grave intralcio
al traffico.....
2.Le facilitazioni possono essere subordinate alla osservazione dieventuali motivate condizioni e cautele
3.La circolazione e la sosta sono consentite nelle ZTL e nelle aree pedonali urbane ,così come definite
nell'articolo 3 del decreto legislativo 30 aprile 1992n.285,qualora è autorizzato l'accesso anche solo ad 1 categoria di veicoli per l'espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità
4.Per corsie preferenziali,riservate oltre che ai mezzi pubblici anche ai taxi,la circolazione deve intendersi consentita anche ai veicoli al servizio di invalidi detentori del contrassegno di cui all'art.12
Ora nella suddetta corsia oltre ai tram circolavano anche autobus e taxi...
Che mi consigliate di fare?
Come devo comportarmi?
C'è possibilità che il ricorso al prefetto venga accolto?
A quali punti mi posso aggrappare per fare un ricoso vincente?
In attesa di una risposta un grazie a tutti
Silvio Di Egid_i_o
*Co_Admin
Posted - 03/09/2009 : 21:04:31
CHE A ME RISULTA NELLE CORSIE RISERVATE A MEZZI SU ROTAIE NON E' CONSENTITA LA CIRCOLAZIONE A NESSUN ALTRO TIPO DI MEZZO.
..PER IL CDS LE CORSIE PREFERENZIALI SONO TUTT'ALTRA COSA.
TANT'E' CHE SU QUEL TRATTO DI STRADA VI E' APPOSTO IL REGOLAMENTARE CARTELLO DI DIVIETO DI CIRCOLAZIONE CON INTEGRATO IL SEGUENTE MESSAGGIO: "ECCETTO MEZZI ATAC".
..FERMO RESTANDO CHE IL RICORSO AL PREFETTO LO PROPORREI COMUNQUE SOLLEVANDO PROPRIO LE ECCEZIONI CHE TUA HAI GIA' ECCEPITO.
Silvio Di Egidio
Via Fumaroli 11
Tel. 3398256397
Posted - 17/09/2009 : 13:54:39
ora ho le idee più chiare...
e il ricorso infatti lo proporrò mettendo in evidenza le altre eccezioni.
paoluzim
*Staff Expert S&M
Posted - 17/09/2009 : 14:53:44
in merito a quanto ha accennato silvio sulla circolazione su rotaie, c'è da dire che il cds ne parla all'art. 143
Art. 143. Posizione dei veicoli sulla carreggiata
1. I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimita' del margine destro della medesima, anche quando la strada e' libera.
2. I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il piu' vicino possibile al margine destro della carreggiata.
3. La disposizione del comma 2 si applica anche agli altri veicoli quando si incrociano ovvero percorrono una curva o un raccordo convesso, a meno che circolino su strade a due carreggiate separate o su una carreggiata ad almeno due corsie per ogni senso di marcia o su una carreggiata a senso unico di circolazione.
4. Quando una strada e' divisa in due carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra; quando e' divisa in tre carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra o quella centrale, salvo diversa segnalazione.
5. Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata e' a due o piu' corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia piu' libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso.
6. (soppresso)
7. All'interno dei centri abitati, salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata e' a due o piu' corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia libera piu' a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso. Tuttavia i conducenti, qualunque sia l'intensita' del traffico, possono impegnare la corsia piu' opportuna in relazione alla direzione che essi intendono prendere alla successiva intersezione, i conducenti stessi non possono peraltro cambiare corsia se non per predisporsi a svoltare a destra o a sinistra, o per ferma regolano queste manovre, ovvero per effettuare la manovra dl sorpasso che in tale ipotesi e' consentita anche a destra.
8. Nelle strade con binari tramviari a raso, i veicoli possono procedere sui binari stessi purche', compatibilmente con le esigenze della circolazione, non ostacolino o rallentino la marcia dei tram, salva diversa segnalazione.
9. Nelle strade con doppi binari tramviari a raso, entrambi su di un lato della carreggiata, i veicoli possono marciare a sinistra della zona interessata dai binari, purche' rimangano sempre entro la parte della carreggiata relativa al loro senso di circolazione.
10. Ove la fermata dei tram o dei filobus sia corredata da apposita isola salvagente posta a destra dell'asse della strada, i veicoli, salvo diversa segnalazione che imponga il passaggio su un lato determinato, possono transitare indifferentemente a destra o a sinistra del salvagente, purche' rimangano entro la parte della carreggiata relativa al loro senso di circolazione e purche' non comportino intralcio al movimento dei viaggiatori.
11. Chiunque circola contromano e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 150 a euro 599 .
12. Chiunque circola contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilita', ovvero percorre la carreggiata contromano, quando la strada sia divisa in piu' carreggiate separate, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 295 a euro 1.179 . Dalla violazione prevista dal presente comma consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo 1, sezione, del titolo Vl. In casi di recidiva la sospensione e' da due a sei mesi.
13. Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 155 .
come si vede, l'articolo non vieta a priori il transito dei veicoli su sede stradale con rotaie
ed in effetti sul tuo verbale ti è stato contestato non l'art. 143 (che ha altri importi di sanzioni) ma, credo l'art. 7 comma 1
Art. 7. Regolamentazione della circolazione nei centri abitati
1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco:
a. adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4;
b. limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale, conformemente alle direttive impartite dal Ministro dei lavori pubblici, sentiti, per le rispettive competenze, il Ministro dell'ambiente, il Ministro per i problemi delle aree urbane ed il Ministro per i beni culturali e ambientali;
c. stabilire la precedenza su determinate strade o tratti di strade, ovvero in una determinata intersezione, in relazione alla classificazione di cui all'art. 2, e, quando la intensita' o la sicurezza del traffico lo richiedano, prescrivere ai conducenti, prima di' immettersi su una determinata strada, I'obbligo di arrestarsi all'intersezione e di dare la precedenza a chi circola su quest'ultima;
d. riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui all'art. 12, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, nonche' di quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacita' motoria, munite del contrassegno speciale ovvero a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea;
e. stabilire aree nelle quali e' autorizzato il parcheggio dei veicoli;
f. stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli e' subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformita' alle direttive del Ministero dei lavori pubblici, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le aree urbane;
g. prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;
h. istituire le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan di cui all'art. 185;
i.riservare strade alla circolazione dei veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto, al fine di favorire la mobilita' urbana.
2. I divieti di sosta si intendono imposti dalle ore 8 alle ore 20 salvo che sia diversamente indicato nel relativo segnale.
3. Per i tratti di strade non comunali che attraversano centri abitati, i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1 e 2, sono di competenza del prefetto e quelli indicati nello stesso articolo, comma 4, lettera a), sono di competenza dell'ente proprietario della strada. I provvedimenti indicati nello stesso comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) sono di competenza del comune, che li adotta
4. Nel caso di sospensione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica o di sicurezza della circolazione o per esigenze di carattere militare, ovvero laddove siano stati stabiliti obblighi, divieti o limitazioni di carattere temporaneo o permanente, possono essere accordati, per accertate necessita', permessi subordinati a speciali condizioni e cautele. Nei casi in cui sia stata vietata o limitata la sosta, possono essere accordati permessi subordinati a speciali condizioni e cautele ai veicoli riservati a servizi di polizia e a quelli utilizzati dagli esercenti la professione sanitaria, nell'espletamento delle proprie mansioni, nonche' dalle persone con limitata o impedita capacita' motoria, muniti del contrassegno speciale.
5. Le caratteristiche, le modalita' costruttive, la procedura di omologazione e i criteri di installazione e di manutenzione dei dispositivi di controllo di durata della sosta sono stabiliti con decreto del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro per i problemi delle aree urbane.
6. Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico.
7. I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento e le somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la viabilita' urbana.
8. Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell'art. 3 "area pedonale" e "zona a traffico limitato", nonche' per quelle definite "A" dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.
9. I comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull'ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio. In caso di urgenza il provvedimento potra' essere adottato con ordinanza del sindaco, ancorche' di modifica o integrazione della deliberazione della giunta. Analogamente i comuni provvedono a delimitare altre zone di rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze particolari di traffico, di cui al secondo periodo del comma 8. I comuni possono subordinare l'ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all'interno delle zone a traffico limitato, anche al pagamento di una somma. Con direttiva emanata dall'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale entro un anno dall'entrata in vigore del presente codice, sono individuate le tipologie dei comuni che possono avvalersi di tale facolta', nonche' le modalita' di riscossione del pagamento e le categorie dei veicoli esentati.
10. Le zone di cui ai commi 8 e 9 sono indicate mediante appositi segnali.
11. Nell'ambito delle zone di cui ai commi 8 e 9 e delle altre zone di particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono condizioni ed esigenze analoghe a quelle previste nei medesimi commi, i comuni hanno facolta' di riservare, con ordinanza del sindaco, superfici o spazi di sosta per veicoli privati dei soli residenti nella zona, a titolo gratuito od oneroso.
12. Per le citta' metropolitane le competenze della giunta e del sindaco previste dal presente articolo sono esercitate rispettivamente dalla giunta metropolitana e dal sindaco metropolitano.
13. Chiunque non ottemperi ai provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento dl una somma da euro 78 a euro 311 .
14. Chiunque viola gli altri obblighi, divieti o limitazioni previsti nel presente articolo, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 155 . La violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74 a euro 299 e la sanzione stessa e' applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione.
15. Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione. Se si tratta di sosta limitata o regolamentata, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da Euro 23,00 ad Euro 92,00 e la sanzione stessa è applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione.
15-bis. Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 709 a euro 2.850 . Se nell’attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI
nel verbale non ti hanno indicato quale lettera del comma 1 avresti violato però il dubbio ce lo toglie la descrizione della violazione e l'importo stesso della sanzione, pari a 74 euro , che nel comma 14 è riservato esclusivamente alla violazione del divieto di circolazione su corsie preferenziali ecc.
quindi il discorso della presenza delle rotaie non ti ostacola nel presentare ricorso in virtù del diritto a transitare che tu stesso hai correttamente citato
in merito, però, dovremmo leggere attentamente la legge 503 che tu hai postato, all'art. 4
nello stesso è scritto che "Per corsie preferenziali,riservate oltre che ai mezzi pubblici anche ai taxi,la circolazione deve intendersi consentita anche ai veicoli al servizio di invalidi detentori del contrassegno di cui all'art.12"
tu sostieni che in quel tratto circolano anche i taxi
però scrivono nel verbale "CIRCOLAVA NELLA CORSIA O AREA DI PERCORRENZA RISERVATA AD AUTOBUS E TRAM CON ESCLUSIONE DELLE ALTRE CATEGORIE
perciò mi sembra di capire, anche in relazione al segnale che silvio ci ha detto essere presente (eccetto mezzi atac) che in questo caso non sia prevista anche la possibilità di transito ai taxi, e pertanto tu non potresti avvalerti del citato art. 4
quindi proponi sicuramente ricorso anche in virtù della L. 503, ma aggiungi anche i consueti motivi aggiuntivi della mancata contestazione immediata e, se del caso, del verbale elevato da ausiliari, coaì hai maggiori possibilità
Edited by - paoluzim on 17/09/2009 14:59:16
Posted - 17/09/2009 : 20:00:40
Per l'appunto la segnaletica IMPONE anche ai TAXI il divieto di circolazione..quindi non perche' egli abbia notato che ivi vi circolano anche i TAXI essi siano autorizzati dalla segnaletica presente.
Anzi tutt'altro e per il C.D.S. anche i TAXI dovrebbero essere sanzionati.
galateaf
*Controparte PM
Posted - 19/09/2009 : 09:26:42
Vendicator57 può tranquillamente chiedere l'archiviazione del verbale:
http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Lazio/Il_Punto/info-1311756737.html
inoltre l'art. 11 c. 4 del DPR 503/96 specifica che <<Per i percorsi preferenziali o le corsie preferenziali riservati oltre che ai mezzi di trasporto pubblico collettivo anche ai taxi, la circolazione deve intendersi consentita anche ai veicoli al servizio di persone invalide detentrici dello speciale contrassegno di cui all'art. 12 (contrassegno invalidi)>>
Posted - 19/09/2009 : 10:17:50
.-Proprio questo e' il punto, quella NON E' E NON HA le caratteristiche di un CORSIA PREFERENZIALE..in quel tratto di strada E' VIETATA LA CIRCOLAZIONE a TUTTI I MEZZI compresi I TAXI, ECCETTO MEZZI ATAC (CIRCOLANTI SU ROTAIE).
Che poi egli possa proporrere ricorso gli e' stato gia' detto, ED AGGIUNGO CON MOLTA PROBABILITA' GLI VERRA' ACCOLTO e proprio perche' divieto ivi esistente consente il TRANSITO ANCHE "AGLI AUTOBUS".
IL VIPERO
Posted - 19/09/2009 : 10:59:21
Eccoti il ricorso già bello che fatto valevole sulla piazza di ROMA (ed in tutto il territorio nazionale).
IN QUESTA CENSURA CENSURA DI MERITO SI ECCEPISCE LA DEDOTTA E PALESE VIOLAZIONE DI LEGGE E FALSA APPLICAZIONE SOTTO IL PROFILO DELL’ ECCESSO DI POTERE PER L’ INOSSERVANZA DEL COMBINATO DISPOSTO DEL 9° COMMA E DEL 14° COMMA DELL’ ARTICOLO 7 E DEL 1° COMMA E DEL 2° COMMA DELL’ ARTICOLO 188 DEL CODICE DELLA STRADA E DEGLI ARTICOLI 3 E 24 DELLA CARTA COSTITUZIONALE.
ESPRESSA NOMINATIVITA’ ED ESCLUSIVA TITOLARITA’ “”AD PERSONAM”” DEL POSSESSO DEL PARCHEGGIO INVALIDI. ILLIMITATA CIRCOLAZIONE E SOSTA VEICOLARE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.
DIRETTA NULLITA’ SULLE MODALITA’ DI ATTIVAZIONE DELLA FASE ISTRUTTORIA ED INESISTENZA GIURIDICA DELL’ ATTO AMMINISTRATIVO PER MANCANZA DEI PRESUPPOSTI GIURIDICI DI APPLICAZIONE AL CASO CONCRETO.
Con la presente opposizione si eccepisce che la procedura sanzionatoria è irrimediabilmente viziata “”alla fonte”” per l’ illegittimità del verbale derivata dall’ acquisita prassi consuetudinaria in violazione della normativa in premessa (“”Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide””) che rispettivamente e testualmente postula:
* 1° COMMA: “”Per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonché la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di esse secondo quanto stabilito dal regolamento””.
* 2° COMMA: “”I soggetti legittimati ad usufruire delle strutture di cui al comma 1 sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e nei limiti determinati dal regolamento e con le formalità del medesimo comune””.
L’ atto amministrativo di cui è causa presenta una portata giuridica che và ad incidere pesantemente su tutto l’ iter sanzionatorio. Oltre a contenere alla fonte dei palesi profili di illegittimità, il medesimo equivale ad un “”atto giuridicamente inesistente””, come su conforme pronunciamento della Corte di Cassazione del 21 luglio 2005, n. 15333 che testualmente recita: “”L' opposizione avverso l' ingiunzione di pagamento di una somma di denaro a titolo di sanzione amministrativa, di cui agli articoli 22 e seguenti della legge 24 novembre 1981 n. 689, si configura come atto introduttivo, secondo le regole proprie del procedimento civile, di un giudizio di accertamento della pretesa sanzionatoria, il cui oggetto è delimitato, per l' opponente, dai motivi fatti valere con l' opposizione, con la conseguenza che il giudice non ha il potere di rilevare d' ufficio vizi dell' atto impugnato o del procedimento che lo ha preceduto che non siano stati dedotti dall' opponente, ad eccezione di quelli che siano tali da renderlo non semplicemente illegittimo, ma giuridicamente inesistente””.
Nel caso di specie e premettendo che ””Va premesso che la tematica afferente alle infrazioni stradali ascritte a soggetti dichiaratamente invalidi e riconosciuti per tali deve essere affrontata alla stregua dei principi generali operanti in materia e volti a garantire a tali cittadini affetti da menomazioni handicappanti la maggiore mobilità possibile in relazione alle loro esigenze (che, trattandosi di autorizzazioni relative alla circolazione stradale, hanno istituzionale riferimento ad una difficoltosa o ridotta mobilità fisica), ovviamente coniugate con l'interesse generale“” (Cassazione del 14 agosto 2007, n. 17689), parte ricorrente è in possesso nominativo del parcheggio invalidi, regolarmente affisso sul parabrezza del proprio veicolo derivante dalla concessione n. ..., rilasciata in data ... dal Sindaco del Comune di ..., come si evince dall’ allegato documentato in copia appositamente richiesto con procedura espletata in ottemperanza all’ articolo 381 del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Codice della Strada. Il documento è strettamente nominativo e gode di piena validità quinquennale in tutto il territorio nazionale (Cassazione del 16 gennaio 2008, n. 719) con scadenza il ... ai fini della circolazione e sosta dei veicoli. La legislazione stradale viene anche affiancata dall’ articolo 11 del Decreto Presidenziale del 24 luglio 1996, n. 503 recante ad oggetto “”Regolamento recante per l’ eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici””, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 settembre 1996, n. 277.
Nel prevedere, inoltre, il rilascio da parte del sindaco di "apposita autorizzazione in deroga", avente validità di cinque anni per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, l' articolo 381, 2^ comma e 3^ comma, del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada, come modificato dall' articolo 217, citato decreto presidenziale n. 619 del 1996, specifica che l' autorizzazione è resa nota mediante apposito "contrassegno invalidi" e che il contrassegno è strettamente personale, non è vincolato ad uno specifico veicolo ed ha valore su tutto il territorio nazionale. La persona invalida, dunque, può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno, che denota la destinazione attuale dello stesso al suo servizio, senza necessità che il contrassegno contenga un qualche riferimento alla targa del veicolo sulla quale in concreto si trova a viaggiare e nessuna deroga alla previsione normativa risulta stabilita relativamente alle zone dei centri abitati nelle quali, ai sensi dell' articolo 7, 1^ comma, lettera b), il comune abbia limitato la circolazione di tutte od alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale (Cassazione del 16 gennaio 2008, n. 719).
La pronuncia della Corte di Cassazione del 13 gennaio 2005, n. 508, ha sottolineato che “”Gli articoli 5 e 6 del Decreto Presidenziale del 27 aprile 1978, n. 384, sono stati abrogati dall’ articolo 32 del Decreto Presidenziale del 24 luglio 1996, n. 503 e l’ articolo 11 del Decreto Presidenziale n. 503 del 1996 - conferisce al detentore del contrassegno il diritto a sostare in deroga ai divieti, anche in mancanza dell’esposizione del contrassegno, a meno che non si crei intralcio alla circolazione (unica eccezione)”” il cui orientamento è stato integralmente recepito con circolare esplicativa del Ministero dell’ Interno n. Prot. M/2413 - 34 del 18 giugno 2001 stabilendo che “”particolari situazioni manifestate dalle persone invalide, in grado di escludere la illecità di comportamento, possono essere valutate ai sensi dell' articolo 4 della Legge del 21 novembre 1981, n. 689””.
… Omissis ... che, quanto all' articolo 188 del codice della strada, la norma deve essere correttamente interpretata senza fermarsi al significato letterale delle parole, avendo riguardo allo scopo che intende perseguire ed alla connessione con le altre norme che disciplinano la stessa materia (Corte Costituzionale del 21 luglio 2000, n. 328).
Che, sotto il primo aspetto, è indubbio che la norma impugnata intenda attribuire ai disabili un particolare beneficio di carattere personale che, perciò stesso, prescinde dal titolo in base al quale viene effettuato il trasporto degli stessi (Corte Costituzionale del 21 luglio 2000, n. 328).
Che tale carattere essenzialmente personale del beneficio de quo è inequivocamente attestato dall' articolo 381, secondo comma, del Decreto Presidenziale del 16 dicembre 1992, n. 495 (come modificato dall' articolo 217 del Decreto Presidenziale del 16 settembre 1996, n. 610) il quale dispone che il "contrassegno invalidi" da rilasciare alle persone handicappate con capacità di deambulazione ridotta "è strettamente personale, non è vincolato ad uno specifico veicolo ed ha valore su tutto il territorio nazionale (Corte Costituzionale del 21 luglio 2000, n. 328).
Che, conseguentemente, il testuale riferimento ai veicoli al servizio delle persone disabili, contenuto nell' articolo 188 del codice della strada, non può essere interpretato nel senso della implicita esclusione del trasporto di cortesia dal beneficio della sosta senza limiti temporali, in aree di parcheggio a tempo, ma nel ben diverso senso che il beneficio è limitato a quei veicoli che effettivamente trasportano la persona disabile e sono, quindi, in tal senso, al servizio della stessa (Corte Costituzionale del 21 luglio 2000, n. 328).
Peraltro, l’ orientamento della giurisprudenza costituzionale è stato aderentemente seguito dalla Corte di Cassazione, che, con sentenza del 3 maggio 2004, n. 8425, ha precisato che “”In tema di sanzioni amministrative per violazione delle norme del codice della strada (Decreto Legislativo del 30 aprile 1992, n. 285) per sosta in luogo vietato, il diritto a sostare in deroga ai divieti, previsto in favore dei detentori del "contrassegno invalidi" (rilasciato dai Comuni alle persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotte) presuppone la esposizione (non la mera titolarità) del contrassegno stesso, essendo proprio il contrassegno - il quale ha carattere personale e non è vincolato ad uno specifico veicolo - che denota la destinazione del veicolo al servizio del disabile””. Del medesimo tenore, Cassazione del 26 gennaio 2008, n. 719.
Il legislatore dal 1992 ha voluto, pertanto, assegnare ai citati divieti, per il solo fatto di essere violati, la caratteristica di intralcio o pericolo per la circolazione prevedendo espressamente ed obbligatoriamente la sanzione accessoria della rimozione del veicolo onde eliminare gli elementi di sussistenza della pericolosità del comportamento violativo accertato e censurato. A tal riguardo, anche coloro che utilizzano gli autoveicoli per il trasporto delle persone invalide (in possesso dello specifico contrassegno, cosa da escludere nella vicenda che occupa per non esser stato rinvenuto dall' agente accertatore sull' autovettura e per non averne l' opponente neppure invocato l'utilizzo) nonostante alcune agevolazioni accordate a tale tipologia di utenza (sosta nelle zone vietate dalla specifica segnaletica, circolazione e sosta nelle aree tutelate – Zona a Traffico Limitato ed aree pedonali - sosta senza limiti di tempo nelle aree destinate a sosta regolamentata, sosta nei parcheggi a pagamento senza corresponsione del rispettivo ticket, circolazione nelle corsie preferenziali), devono rispettare i divieti imposti dal citato articolo 158, proprio per la presunzione accordata dal legislatore di intralcio e pericolo per la circolazione nel caso delle specifiche violazioni (Cassazione del 5 dicembre 2007, n. 25338). (conforme, Cassazione del 22 gennaio 2008, n. 1272).
Nel caso specifico poi doveva essere applicato il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503. "Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici." (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 settembre 1996, n. 227 che all' articolo 11 prescrive quanto segue: Quindi anche la verbalizzata fermata arrecando intralcio alla circolazione non era sufficiente per sanzionare la violazione del codice della strada nel caso specifico atteso che l’ intralcio alla circolazione, pur nell’ apprezzamento dei verbalizzanti, non è stato considerato “grave” come espressamente richiesto dalla legge. E' chiaro che, specialmente per queste persone disabili, l' auto privata è stata riconosciuta come indispensabile ausilio protesico e le facilitazioni per la circolazione e la sosta risultano, perciò assolutamente conseguenti al principio costituzionale della eguaglianza di tutti i cittadini, sancito dall' articolo 3, motivo per il quale la circolazione e la sosta (a maggior ragione anche la fermata) dei veicoli al servizio delle persone invalide è, praticamente, sempre consentita, nel caso di sospensione o limitazione della circolazione per i motivi più diversi, purché il veicolo non costituisca grave intralcio al traffico precisando che l' intralcio deve essere "grave" e come tale deve essere accertato da parte dell 'organo di polizia, di cui all' articolo 12 del codice, oltre a precisarlo nel verbale di accertamento di violazione (Cassazione del 22 gennaio 2008, n. 1272).
Peraltro, il verbale di accertamento di violazione de quo così, come notificato, non può godere della fede privilegiata (la cosiddetta fidefacienza degli atti amministrativi) riservata a tale tipo di atto ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 2699 e 2700 del Codice Civile (vedere in premessa) andando a collidere con i diritti costituzionalmente garantiti dell’ articolo 24 della Carta fondamentale.
L' effettività dei diritti fondamentali, tra i quali va certamente annoverato il diritto di difesa di cui all'art. 24, secondo comma della Costituzione, viene meno non soltanto se le norme vigenti consentono che sia radicalmente impedito il loro esercizio, pur formalmente riconosciuto, ma anche se è possibile che si creino, senza la previsione di adeguati rimedi, situazioni tali da rendere eccessivamente difficile l'esercizio stesso. Solo in assenza di tali efficaci rimedi, desumibili dal sistema processuale vigente, questa Corte dovrebbe intervenire per ripristinare, anche con una pronuncia additiva, la tutela del diritto illegittimamente compresso (Corte Costituzionale dell’ 8 maggio 2009, n. 142).
Se vuoi sapere altro ...
Posted - 19/09/2009 : 11:25:39
..PERO' PRESTARE SEMPRE MASSIMA ATTENZIONE LADDOVE VIGE IL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE.
Posted - 19/09/2009 : 15:36:47
..--8.
Nelle strade con binari tramviari a raso, i veicoli possono procedere sui binari
stessi purche', compatibilmente con le esigenze della circolazione, non ostacolino o rallentino la marcia dei tram,
salva diversa segnalazione.

References: Art. 385
 Art. 701
 art. 17
 art. 68

Art. 143

Art. 7
 art. 4
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 188
 articolo 381
 articolo 11
 articolo 381
 articolo 217
 articolo 7
 articolo 32
 articolo 11
 articolo 4
 articolo 188
 articolo 381
 articolo 217
 articolo 188
 sentenza 
 articolo 158
 articolo 11
 articolo 3
 articolo 12
 articolo 24