Source: http://docplayer.it/9695956-Art-3-carta-di-localizzazione-dei-probabili-rischi-da-valanga.html
Timestamp: 2019-01-22 20:14:13+00:00

Document:
Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga - PDF
Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga
Download "Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga"
Aureliana Sabina Bonetti
1 Banca Dati delle Leggi Regionali nel testo coordinato LEGGE REGIONALE 20/05/1988, N. 034 Norme per la prevenzione dei rischi da valanga. da Art. 1 ad Art. 22 Art. 1 Finalita' della legge 1. La presente legge, in attuazione dell' articolo 17 della legge regionale 8 aprile 1982, n. 22, detta le norme relative all' accertamento dei pericoli di valanga sul territorio regionale. 2. Restano ferme le vigenti disposizioni di cui alla legge regionale 31 dicembre 1986, n. 64, in materia di protezione civile e quelle in materia di difesa dalle valanghe. Art. 2 Catasto delle valanghe 1. L' Amministrazione regionale, tramite la Direzione regionale delle foreste, individua le zone percorse da valanghe cadute, osservate e rilevate. 2. I dati raccolti sono inseriti nel Catasto delle valanghe che si compone di una relazione illustrativa, di un elenco descrittivo, di una cartografia in scala 1: La Giunta regionale approva il Catasto suddetto ed i suoi aggiornamenti annuali. La deliberazione relativa e' pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione e notificata in via amministrativa ai Comuni interessati. 4. Nelle zone individuate nel Catasto di cui al comma 3 e' vietata la edificazione ai fini residenziali, produttivi e/o di servizio di carattere industriale, artigianale, commerciale, turistico o agricolo e in genere l' esecuzione di lavori edilizi che comportino la modifica della attuale destinazione naturale d' uso. 5. Nel caso di valanghe cadute, osservate e rilevate, ma non ancora incluse in catasto, il Direttore regionale delle foreste notifica, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, al Comune l' esistenza del pericolo, La notifica ha, temporaneamente, la medesima efficacia degli elaborati di cui al comma I. 6. L' efficacia temporanea cessa con l' entrata in vigore della delibera giuntale che approva l' aggiornamento annuale del catasto delle valanghe. 7. I comuni interessati provvedono immediatamente a delimitare, su apposita cartografia da allegarsi in identica scala allo strumento urbanistico generale in proprio possesso, le zone su cui vigono i divieti temporanei e permanenti, derivanti dalle prescrizioni di cui ai commi precedenti a soli fini dichiarativi e di notizia. 8. Tale delimitazione deve ottenere il previo visto di conformita' della Direzione regionale delle foreste. 9. I suddetti allegati, una volta adottati, sostituiscono ad ogni effetto l' individuazione operata con il catasto. Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga
2 1. La Direzione regionale delle foreste provvede alla elaborazione della carta della localizzazione dei pericoli potenziali di caduta di valanga in scala 1: e al suo aggiornamento. 2. Detta carta e' approvata dalla Giunta regionale su proposta dell' Assessore competente, d' intesa col Presidente della Giunta regionale ovvero con l' Assessore delegato alla protezione civile ai sensi della legge regionale 31 dicembre 1986, n. 64, e comunicata per estratto ai Comuni interessati. Essa ha natura di primo indirizzo e di indicazione minima dei rischi piu' probabili. 3. Nelle aree considerate dalla carta suddetta come soggette a pericolo di valanghe e' sospesa, sino all' adeguamento degli strumenti urbanistici, l' edificazione ai fini residenziali, produttivi e di servizio di carattere industriale, artigianale, commerciale, turistico o agricolo. 4. I Comuni interessati provvedono immediatamente a delimitare, su apposita cartografia da allegarsi allo strumento urbanistico generale in proprio possesso, le zone su cui vigono i divieti derivanti dalle prescrizioni di cui ai commi precedenti, ai soli fini dichiarativi e di notizia. 5. Tale delimitazione deve ottenere il previo visto di conformita' della Direzione regionale delle foreste. 6. I suddetti allegati, una volta adottati, integrano ad ogni effetto l' individuazione operata ai sensi dell' articolo 2. Art. 4 Opere di difesa e prevenzione dai pericoli di valanghe 1. A prescindere dalle previsioni e norme urbanistiche, e' consentita la costruzione di opere di difesa e prevenzione dai pericoli delle valanghe, salvi i nullaosta, le concessioni e le autorizzazioni prescritte dalle leggi dello Stato o della Regione. 2. Quando ricorrano i presupposti della urgenza e dello stato di necessita', e' in ogni caso consentita l' esecuzione di opere di difesa o prevenzione da pericoli di valanghe a carattere provvisorio, salvo il contestuale avvio delle pratiche per ottenere i preventivi provvedimenti autorizzativi per la costruzione delle opere definitive. Art. 5 Adeguamento degli strumenti urbanistici di Comuni alle prescrizioni antivalanga 1. Gli strumenti urbanistici generali dei Comuni e loro varianti, in presenza delle notifiche e comunicazioni previste negli articoli precedenti, devono contenere un elaborato di evidenziazione dei rischi derivanti da fenomeni valanghivi. 2. Le relative norme d' attuazione contengono, ogni volta che cio' risulti possibile sotto il profilo tecnico - economico ed ambientale, l' indicazione delle opere di protezione degli insediamenti e degli impianti. 3. La verifica di compatibilita' delle previsioni degli strumenti urbanistici con le situazioni di rischio da valanghe e' contenuta nel parere di cui all' articolo 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, espresso dalla Direzione regionale della pianificazione territoriale che deve a tal fine sentire anche la Direzione regionale delle foreste. 4. Le prescrizioni e i divieti di cui agli articoli 2 e 3 sono sostituiti dalle prescrizioni urbanistiche derivanti dall' entrata in vigore degli strumenti urbanistici di cui al comma 1.
3 Art. 6 Notificazione del pericolo a proprietari, possessori e detentori di edifici siti in zone a rischio valanghivo 1. Ricevuta la informazione di cui gli articoli 2 e 3, il Sindaco notifica senza indugio l' esistenza dei pericoli ai proprietari e ad agli eventuali possessori e detentori degli edifici esistenti nelle zone segnalate, anche per mezzo di raccomandate con avviso di ricevimento. 2. In caso di irreperibilita' di uno dei destinatari la notifica che lo riguarda avviene mediante pubblicazione degli atti all' albo pretorio del Comune in cui sono situati gli immobili interessati e mediante affissione dell' avviso della pubblicazione in corso sull' ingresso principale dell' immobile. 3. La notificazione si intende eseguita ad ogni effetto di legge nei confronti delle persone indicate come proprietarie nel pubblico registro immobiliare, qualora al Comune non sia noto il proprietario effettivo. Art. 7 Dichiarazione di inagibilita' e sgombero di edifici 1. Il Sindaco, con propria ordinanza, dispone l' inagibilita' e lo sgombero degli edifici esposti ad imminente pericolo di caduta di valanghe e per tutta la durata di esso. Art. 8 Limitazioni della circolazione nelle zone sottoposte a rischio valanghivo 1. Nelle vie e nelle aree di pubblica circolazione, sugli impianti e nelle piste sciabili aperte al pubblico, il Sindaco, in situazione di imminente pericolo, provvede a limitare, condizionare o interdire la circolazione per il tempo ritenuto necessario e ad ordinare opportune misure per garantire la sicurezza. 2. I divieti e le limitazioni alla circolazione sono resi noti con apposita segnaletica, garantendone, se del caso, la visibilita' notturna. Tali indicazioni sono sistemate a cura degli enti proprietari delle strade ovvero dei proprietari e/o gestori degli impianti di risalita e delle piste di discesa e di fondo, cui l' ordinanza del Sindaco dovra' essere tempestivamente comunicata. 3. I gestori e gli enti suddetti, ovvero i responsabile in loco dagli stessi designato, sono altresi' obbligati ad adottare tutte le misure necessarie a garantire l' incolumita' delle persone in transito od altri provvedimenti di competenza, quando l' imminente pericolo sia loro noto o presumibile, a prescindere o in pendenza dell' emissione dell' ordinanza di cui al comma 1; essi forniscono al Sindaco immediata notizia della situazione di fatto e dei provvedimenti assunti. 4. La Direzione regionale delle foreste provvede, nella stagione invernale, e tutte le volte in cui lo ritenga necessario, sulla base dei dati raccolti, a diramare comunicati sul grado di probabilita' di caduta di valanghe mediante i piu' idonei mezzi di comunicazione. 5. L' Amministrazione regionale e' autorizzata a concedere sovvenzioni ai soggetti di cui al comma 2 per l' acquisto, l' apposizione, la manutenzione e la gestione della segnaletica.
4 Note: 1. Aggiunto il comma 5 da art. 86, comma 1, L.R. 25/1989 Art. 9 Funzionamento della Commissione comunale per la prevenzione di rischi da valanga 1. Nei comuni con territori ubicati a quote superiori ad 800 metri le ordinanze di cui agli articoli 7 e 8 sono emesse dal Sindaco, dopo aver sentito - salvi i casi di urgenza - il parere di apposita Commissione di comuni singoli o associati per la prevenzione dei rischi da caduta di valanghe. 2. Della suddetta Commissione, da costituirsi con delibera del Consiglio comunale, fanno parte il funzionario preposto all' Ufficio tecnico comunale, il responsabile della Stazione forestale competente per territorio, la guardia boschiva comunale qualora sussista il posto nell' organico del Comune, un rappresentante designato in via continuativa dalle associazioni o societa' sportive, alpinistiche o di soccorso alpino o dalle scuole di sci aventi sede nel Comune territorialmente interessato o, in mancanza, nei Comuni contigui della valle sempre territorialmente interessata. 3. I componenti della Commissione come sopra individuati non possono essere in numero inferiore a tre ne' superiore a cinque. 4. I componenti non di diritto restano in carica per un triennio ed hanno titolo a una medaglia di presenza ed ai rimborsi spese nella misura ed alle condizioni previste dalle vigenti leggi per le analoghe Commissioni comunali; nell' esercizio delle loro funzioni i medesimi devono essere coperti con opportuna assicurazione da danni alle persone o a cose di rispettiva proprieta', a cura e spese dell' Amministrazione comunale. 5. Detta assicurazione considera l' arco stagionale in rischio di valanghe. Art. 10 Integrazione commissione edilizia comunale 1. Presso i comuni il cui territorio include, nelle forme di cui ai precedenti articoli, zone identificate come sottoposte a pericolo di valanghe, le Commissioni edilizie che ne sono prive sono integrate da un geologo o da un ingegnere civile o da un dottore in scienze agrarie o in scienze forestali che si occupera' degli aspetti tecnici riguardanti la materia dei pericoli di valanghe. 2. La presenza con diritto di voto di tali componenti e' necessaria alle riunioni della Commissione edilizia tutte le volte che si esaminano progetti di lavori edificatori o di urbanizzazione da autorizzarsi nell' ambito delle zone esposte a pericolo di valanghe. Art. 11 Rilevazioni e notifica valanghe Stesura della relativa cartografia 1. Il catasto di cui all' articolo 2 e la carta di cui all' articolo 3, predisposti dalla Direzione regionale delle foreste, sono comunicati, a cura della Direzione medesima, alle Comunita' montane interessate per territorio. 2. L' Amministrazione regionale nello svolgimento dei compiti di cui alla presente legge puo' avvalersi delle Comunita' montane interessate ai sensi dell' articolo 21
5 della legge regionale 4 maggio 1973, n. 29, come sostituito dall' articolo 13 della legge regionale 22 maggio 1978, n. 44, di enti ed istituti, nonche' delle prestazioni specialistiche di professionisti esterni all' Amministrazione regionale. Art. 12 Rilevazione neve e valanghe 1. L' espletamento del servizio di rilevamento delle nevi e delle valanghe viene effettuato dalla Direzione regionale delle foreste utilizzando di norma il personale del Corpo forestale regionale. 2. Per il perseguimento degli stessi fini l' Amministrazione regionale e' autorizzata: a) a stipulare apposite convenzioni con enti pubblici, societa' gestrici di impianti di risalita, o persone fisiche e ad assumere i corrispondenti oneri; b) ad acquistare e ad installare stazioni di rilevamento neve automatiche e di tipo manuale; c) a svolgere attivita' di propaganda; d) ad acquistare gli equipaggiamenti e materiali da assegnare ai rilevatori esterni; e) a noleggiare mezzi aerei per il sorvolo delle zone valanghive; f) a provvedere all' acquisto di quant' altro necessario per il miglioramento dell' attivita' stessa. Art. 13 Formazione professionale 1. Per il perseguimento delle finalita' della presente legge, l' Amministrazione regionale e' autorizzata ad organizzare corsi destinati ai liberi professionisti o ai professionisti dipendenti pubblici ovvero al personale, regionale o esterno, di cui agli articoli 10 e 12 e ad assumerne la relativa spesa. 2. L' Amministrazione regionale e' altresi' autorizzata, in alternativa, ad assumere la spesa corrispondente alla partecipazione dei professionisti e del personale suddetto a corsi organizzati, all' interno o all' esterno della regione e/o del territorio nazionale, da enti, istituti o associazioni qualificate nel settore delle nevi e delle valanghe. Art. 14 Stampa della cartografia 1. L' Amministrazione regionale e' autorizzata ad assumere la spesa per la costruzione di cartografie di cui agli articoli 2 e 3 e per la loro successiva riproduzione e stampa. Art. 15 Contributi ai Comuni per il funzionamento delle Commissioni 1. L' Amministrazione regionale e' autorizzata a versare ai comuni che abbiano attivato la Commissione di cui all' articolo 9, un' assegnazione forfettaria pari a lire annue.
6 Art Per le finalita' previste dall' articolo 8, nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni e del bilancio per l' anno 1988, e' istituito - alla Rubrica n programma Spese correnti - Categoria Sezione IV - il capitolo 3974 ( ) con la denominazione << Contributi agli enti proprietari di strade e gestori proprietari degli impianti per l' acquisto, l' apposizione, la manutenzione e la gestione di segnaletica >> e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 300 milioni, suddiviso in ragione di lire 100 milioni per ciascuno degli anni dal 1988 al Sul predetto capitolo 3974 viene altresi' iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 100 milioni. 10, il precitato capitolo 3974 viene inserito nell' elenco n. 1 allegato ai bilanci Art Gli oneri derivanti dall' applicazione dell' articolo 11, comma 2, fanno carico a capitoli istituiti a fronte dei singoli interventi previsti dalla presente legge. 2. Gli oneri relativi all' attivita' svolta dagli uffici degli enti di cui l' Amministrazione regionale si sia avvalsa ai sensi del precitato articolo 11, comma 2, fanno carico al capitolo 825 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni e del bilancio per l' anno Nella denominazione del predetto capitolo 825, dopo la parola << enti >> e' inserita la locuzione <<, nonche' spese per avvalersi degli uffici degli enti medesimi >>. Art Per le finalita' previste dall' articolo 12, nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni e del bilancio per l' anno 1988 e' istituito - alla Rubrica n programma Spese correnti - Categoria Sezione IV - il capitolo 3970 ( ) con la denominazione << Spese per l' attuazione del servizio rilevazione neve e valanghe >> e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 795 milioni, suddiviso in ragione di lire 265 milioni per ciascuno degli anni dal 1988 al Sul predetto capitolo 3970 viene altresi' iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 265 milioni. 10, il precitato capitolo 3970 viene inserito nell' elenco n. 1 allegato ai bilanci Art. 19
7 1. Per le finalita' previste dall' articolo 13, nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni e del bilancio per l' anno 1988, e' istituito - alla Rubrica n programma Spese correnti - Categoria Sezione IV - il capitolo 3971 ( ) con la denominazione << Spese per la formazione professionale di esperti nella prevenzione dei rischi da valanga >> e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 45 milioni, suddiviso in ragione di lire 15 milioni per ciascuno degli anni dal 1988 al Sul predetto capitolo 3971 viene altresi' iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 15 milioni. 10, il precitato capitolo 3971 viene inserito nell' elenco n. 1 allegato ai bilanci Art Per le finalita' previste dall' articolo 14, nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni e del bilancio per l' anno 1988, e' istituito - alla Rubrica n programma Spese correnti - Categoria Sezione IV - il capitolo 3972 ( ) con la denominazione << Spese per la costruzione e la riproduzione della Cartografia del catasto delle valanghe e della carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga >> e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 300 milioni, suddiviso in ragione di lire 100 milioni per ciascuno degli anni dal 1988 al Sul predetto capitolo 3972 viene altresi' iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 100 milioni. 10, il precitato capitolo 3972 viene inserito nell' elenco n. 1 allegato ai bilanci Art Per le finalita' previste dall' articolo 15, nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni e del bilancio per l' anno 1988, e' istituito - alla Rubrica n programma Spese correnti - Categoria Sezione IV - il capitolo 3973 ( ) con la denominazione << Contributi ai comuni per il funzionamento delle commissioni comunali per la prevenzione dei rischi da valanga >> e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 60 milioni, suddiviso in ragione di lire 20 milioni per ciascuno degli anni dal 1988 al Sul predetto capitolo 3973 viene altresi' iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 20 milioni. 10, il precitato capitolo 3973 viene inserito nell' elenco n. 1 allegato ai bilanci Art. 22
8 1. All' onere complessivo di lire 1500 milioni, in termini di competenza, previsto dall' articolo 16 e dagli articoli dal 18 al 21 si provvede: a) per lire 1200 milioni, suddivisi in ragione di lire 400 milioni per ciascuno degli anni dal 1988 al 1990, mediante prelevamento, di pari importo, dall' apposito fondo globale iscritto sul capitolo 1170 dello stato di previsione precitato (Rubrica n. 14, Partita n. 2 dell' elenco n. 5 allegato ai bilanci predetti); b) per lire 300 milioni, suddivisi in ragione di lire 100 milioni per ciascuno degli anni dal 1988 al 1990, mediante storno di pari importo, dal capitolo 1080 dello stato di previsione precitato. 2. All' onere complessivo di lire 500 milioni, in termini di cassa, previsto dall' articolo 16 e dagli articoli dal 18 al 21 si provvede mediante prelevamento, di pari importo, dal capitolo 1082 << Fondo riserva di cassa >> dello stato di previsione della spesa del bilancio per l' anno 1988.
Regione Sicilia Legge Regionale n. 40 del 21 aprile 1995 Provvedimenti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali inerti. Disposizioni varie in materia urbanistica. L'Assemblea
Legge Regionale n. 37 del 30 05 1984 - -
(IX Legislatura) Legge Regionale n. 37 del 30 05 1984 - - Ulteriori provvedimenti a favore delle cooperative di abitazione. (Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana 02 06 1984 n. 24) la seguente legge: Regione
LEGGE REGIONALE N. 95 DEL 5-12-1977 REGIONE SICILIA. Interventi in favore delle cooperative edilizie.
Legge 1977095 Pagina 1 di 7 LEGGE REGIONALE N. 95 DEL 5-12-1977 REGIONE SICILIA Interventi in favore delle cooperative edilizie. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA N. 55 del 10 dicembre
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI
COMUNE DI ZERO BRANCO PROVINCIA DI TREVISO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI Approvato con deliberazione consiliare
Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA
4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente
Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia
DEC. N. 506 /DRPC/98 Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia L ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE VISTA la legge regionale 31 dicembre 1986, n. 64, che disciplina l organizzazione delle strutture ed interventi
@II@ ALLEGATO ALLA DELIBERQZIONE C.C. N. 43 DEL 01.06.2006 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI. Art. 1 Oggetto TITOLO I DISCIPLINA GENERALE.
Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato: Regolamento per l istituzione e la tenuta
Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato: Regolamento per l istituzione e la tenuta Approvato con delibera C.C. n. 61 del 17.12.2004 Art. 1 - Finalità 1. Il presente regolamento disciplina la
Regolamento per l autogestione dei servizi accessori da parte degli utenti di alloggi di E.R.P.
Regolamento per l autogestione dei servizi accessori da parte degli utenti di alloggi di E.R.P. Le norme contenute nel presente regolamento disciplinano le autogestioni dei servizi accessori, degli spazi
Legge 24 dicembre 2003, n. 363. "Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo"
Legge 24 dicembre 2003, n. 363 "Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2004 Capo I FINALITÀ E AMBITO
Preambolo. a) SVILUPPARE L'USO DELLA BICICLETTA QUALE MEZZO DI TRASPORTO ALTERNATIVO AI MEZZI MOTORIZZATI; b) AGEVOLARE IL TRAFFICO CICLISTICO.
REGIONE: PIEMONTE LEGGE REGIONALE 17 APRILE 1990, n. 33 (G.U. n. 040 SERIE SPECIALE N. 3 del 13/10/1990 - BU n. 017 del 24/04/1990) INTERVENTI PER LA PROMOZIONE DELLA BICICLETTA COME MEZZO DI TRASPORTO,
"Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt".
LEGGE REGIONALE 16 agosto 1982, N. 52 "Norme in materia di opere concernenti linee ed impianti elettrici fino a 150.000 volt". (BURL n. 33, 1º suppl. ord. del 18 Agosto 1982 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1982-08-16;52
COMUNE di LAURIA SETTORE I AFFARI GENERALI - ISTITUZIONALI E LEGALI. DETERMINAZIONE N. 122 del 24/06/2013
SETTORE I AFFARI GENERALI - ISTITUZIONALI E LEGALI DETERMINAZIONE N. 122 del 24/06/2013 N. Reg. Gen. 310 del 24/06/2013 Id. Documento 246715 Servizio/Ufficio proponente: SETTORE I AFFARI GENERALI - ISTITUZIONALI
Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping)
LEGGE REGIONALE 18 maggio 1999, n. 9 DISCIPLINA DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE Testo coordinato con le modifiche apportate da: L.R. 16 novembre 2000 n. 35 Titolo III PROCEDURA DI
REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V.
COMUNE DI ROCCARAINOLA PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. Il presente atto abroga e sostituisce il precedente regolamento approvato con delibera di
LEGGE REGIONALE N. 9 DEL 9-03-1988 REGIONE SARDEGNA Tutela dell' etnia e della cultura dei nomadi.
LEGGE REGIONALE N. 9 DEL 9-03-1988 REGIONE SARDEGNA Tutela dell' etnia e della cultura dei nomadi. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 11 del 14 marzo 1988 Il Consiglio Regionale ha approvato
MESSO IN APPROVAZIONE NELLA SEDUTA DEL 24/11/2011. Art. 1 Oggetto
REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ ALLINEATO AL NUOVO STATUTO MESSO IN APPROVAZIONE NELLA SEDUTA DEL 24/11/2011 DEL COMITATO DIRETTIVO Art. 1 Oggetto 1. L ordinamento contabile dell'associazione regionale dei
COMUNE DI CAMPAGNOLA CREMASCA (CR)
COMUNE DI CAMPAGNOLA CREMASCA (CR) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI VOLONTARIATO NELL AMBITO DI PROGRAMMI DI INTERVENTO INTEGRATI PARTE I PRINCIPI ART. 1 ATTIVITA DI VOLONTARIATO 1. L attività
ALBO REGIONALE DEI PERITI, DEGLI ISTRUTTORI E DEI DELEGATI TECNICI
L.R. 08 Gennaio 1986, n. 8 Istituzione dell' albo regionale dei periti, degli istruttori e dei delegati tecnici per il conferimento di incarichi connessi ad operazioni in materia di usi civici (1) TITOLO
2002 - Aggiornamento CE0601ur11 VOCE E 6.1 LRG/XI,1. TURISMO ED INDUSTRIA ALBERGHIERA L.R. 27 giugno 1988,n. 36
LEGGE REGIONALE 27 giugno 1988,n. 36 «Incentivi per l ammodernamento,potenziamento e qualificazione delle strutture ed infrastrutture turistiche in Lombardia». (B.U. 29 giugno 1988, n. 26, 2º suppl. ord.)
A. TITOLO REGIONE SICILIA L.R. 20 dicembre 1975, n. 79 Nuove norme per l incentivazione dell attività edilizia delle cooperative nella Regione
A. TITOLO REGIONE SICILIA L.R. 20 dicembre 1975, n. 79 Nuove norme per l incentivazione dell attività edilizia delle cooperative nella Regione Modificata con L.R. 1 agosto 1977, n. 79 Modifiche alla legge
COMUNE DI MONTECATINI TERME Viale Verdi, 46-51016 Provincia di Pistoia - Tel. 0572/9181 - Fax 0572/918264
- 1 - COMUNE DI MONTECATINI TERME Viale Verdi, 46-51016 Provincia di Pistoia - Tel. 0572/9181 - Fax 0572/918264 REGOLAMENTO per la protezione degli ambienti abitativi e dell ambiente esterno dall esposizione
(Testo coordinato con le modifiche di cui alle LL.RR. 26 agosto 1992, n. 18, 16 gennaio 1995, n. 2 e 2 maggio 2001, n. 7)
LEGGE REGIONALE 12 aprile 1990, n. 21 Norme in materia di edilizia di culto e disciplina urbanistica dei servizi religiosi. (BUR n. 31 del 14 aprile 1990) (Testo coordinato con le modifiche di cui alle
IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA
ESTRATTO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 13 DEL 05.05.1999 COME MODIFICATA DALLA D.C.C. N. 73 DEL 30.09.2010 E DALLA D.C.C. N. 5 DEL 15.03.2013 A IN RIFERIMENTO AL D.P.G.R. N. 373/98 IL CONSIGLIO
COMUNE DI VILLENEUVE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA DISCARICA SITA IN LOC. CHAMPLONG DESSUS NEL COMUNE DI VILLENEUVE DI 2^ CATEGORIA DI TIPO A PER LO SMALTIMENTO DI RIFIUTI SPECIALI INERTI. Approvato
LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 24-04-1980 REGIONE PUGLIA
Legge 1980033 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 24-04-1980 REGIONE PUGLIA
COMUNE DI RIMINI. Direzione Unità Progetti Speciali
COMUNE DI RIMINI Direzione Unità Progetti Speciali Prot. 167630 Oggetto: Regolarizzazione degli scarichi di acque reflue domestiche alla rete fognaria pubblica in zona Rimini Nord nell ambito del Piano
LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 3-01-1985 REGIONE CAMPANIA
LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 3-01-1985 REGIONE CAMPANIA >. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE
REGIONE: MARCHE LEGGE REGIONALE
REGIONE: MARCHE LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1996, n.16 (G.U. n. 036 SERIE SPECIALE N. 3 del 14/09/1996 - BU n. 032 del 09/05/1996) INTERVENTI PER INCENTIVARE L'USO DELLA BICICLETTA E PER LA CREAZIONE DI
AZIENDA SPECIALE PARCO DI PORTO CONTE
AZIENDA SPECIALE PARCO DI PORTO CONTE Statuto Adottato con Delibera del Consiglio Comunale di Alghero N 21 del 5.5.2000, resa esecutiva dal Provvedimento del CO.RE.CO. N 1769/021 del 21.6.2000, e approvato
Il Responsabile dell Area amministrativo-contabile. Avvisa. che con deliberazione consiliare n. 22 del 31 luglio 2007 è stato approvato il REGOLAMENTO
COMUNE DI S. STEFANO IN ASPROMONTE 89057 PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA Il Responsabile dell Area amministrativo-contabile Avvisa che con deliberazione consiliare n. 22 del 31 luglio 2007 è stato approvato
ART. 1 OGGETTO ART. 2 FINALITA ART. 3 DEFINIZIONI DI RIFERIMENTO
S O M M A R I O Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Finalità Art. 3 Definizioni di riferimento Art. 4 - Individuazione delle banche dati Art. 5 Titolarità e responsabilità della banca dati Art. 6 Soggetti incaricati
N. del OGGETTO: REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE - SOSTITUZIONE DELL'ART. 114 BIS IN ADEGUAMENTO ALLA L.R. 28/2014 - APPROVAZIONE. PROPOSTA DI DELIBERA
N. del OGGETTO: REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE - SOSTITUZIONE DELL'ART. 114 BIS IN ADEGUAMENTO ALLA L.R. 28/2014 - APPROVAZIONE. PROPOSTA DI DELIBERA Premesso: - che il vigente Regolamento Edilizio approvato
LEGGE N. 13 del 9 GENNAIO 1989
CHE LAVORI FINANZIA LEGGE N. 13 del 9 GENNAIO 1989 Tutti i montascale, le piattaforme elevatrici, le vasche con porta apribile e quant altro dedicato in esclusiva alla disabilità rientrano nei finanziamenti
P R O V I N C I A D I T O R I N O V E R B A L E D I D E L I B E R A Z I O N E D E L L A G I U N T A C O M U N A L E N. 41
Estratto web C O M U N E D I C A V A G N O L O P R O V I N C I A D I T O R I N O V E R B A L E D I D E L I B E R A Z I O N E D E L L A G I U N T A C O M U N A L E N. 41 OGGETTO: APPROVAZIONE CONVENZIONE
Comune di Mentana Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE MANIFESTAZIONI ALL APERTO
Comune di Mentana Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE MANIFESTAZIONI ALL APERTO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 22/12/2009 INDICE Art. 1 Art. 2 Art.
Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati
Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità 1. La regione del Veneto promuove
ATTO COSTITUTIVO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE. Denominata. È costituita l Associazione senza scopo di lucro denominata..
ATTO COSTITUTIVO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE Denominata.. L anno (in lettere), il mese, il giorno. (in lettere), i Signori: 1. (Cognome, Nome, luogo e data di nascita, residenza, attività svolta
ORDINANZA N. 2 DEL 18.06.2012
COMMISSARIO DELEGATO PER L EMERGENZA AMBIENTALE DELLE AREE MINERARIE DEL SULCIS IGLESIENTE E DEL GUSPINESE ORDINANZA N. 2 DEL 18.06.2012 Oggetto: Convenzione tra Commissario, Regione Sardegna e società
PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE
Prot. Generale N. 0098330 / 2014 Atto N. 4249 PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DIREZIONE LAVORI PUBBLICI E MANUTENZIONI AREA EDILIZIA - PROGETTAZIONE E MANUTENZIONE OGGETTO: AUTORIZZAZIONE
VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 49/2015 D E L L A G I U N T A C O M U N A L E
COMUNE DI ZAMBANA PROVINCIA DI TRENTO VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 49/2015 D E L L A G I U N T A C O M U N A L E Oggetto: Convenzione tra Comune ed AIR S.p.A per gestione interventi di manutenzione straordinaria
Deliberazione n. 234
Protocollo RC n. 15544/14 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 LUGLIO 2014) L anno duemilaquattordici, il giorno di mercoledì trenta del mese di luglio, alle
REGOLAMENTO TIPO PER L AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI E DEGLI SPAZI COMUNI RELATIVI AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ART.
REGOLAMENTO TIPO PER L AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI E DEGLI SPAZI COMUNI RELATIVI AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ART.1 ( Oggetto dell autogestione ) Gli assegnatari in locazione semplice
CATASTO DEI BOSCHI E DEI PASCOLI, SITUATI ENTRO 50MT DAI BOSCHI, PERCORSI DAL FUOCO Art. 70 ter Legge Regionale n.39/2000
S E RV I Z I O P R O T E Z I O N E C I V I L E F U N Z I O N E C AT A S T O D E I B O S C H I E D E I P A S C O L I P E R C O R S I D A L FUOC O Comuni di: Bientina, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme,

References: Art. 3
 Art. 1
 Art. 22
 Art. 1
 articolo 17
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 2
 Art. 4
 Art. 5
 articolo 13
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 86
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 21
 articolo 13
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 articolo 9
 articolo 8
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 12
 Art. 19
 articolo 13
 articolo 14
 articolo 15
 Art. 22
 articolo 16
 articolo 16

Art. 2
 Art. 1
 Art. 1

Art. 11
 Art. 12
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1

ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 ART.1
 Art. 70