Source: https://it.scribd.com/document/170220750/Leg-Ge-Nazionale-Dis-Less-i-A
Timestamp: 2019-12-16 04:55:03+00:00

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Leg Ge Nazionale Dis Less i A
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SalvaSalva Leg Ge Nazionale Dis Less i A per dopo
A. D`Atena, Diritto regionale
32. Regolamento Interno Consiglio Valle d'Aosta 2011- Commissioni
26 Lo Statuto Speciale Della Sardegna 26. Legge Cost. 13.04.1983
1948 COSTITUZIONE - ESTRATTO.pdf
REGIONE ABRUZZO LEGGE TRASPARENZA
20031023_DD_294
BRUNO PIETRO 1999 13 OTTOBRE INTERROGAZIONE 5- 06839 LO PRESTI AMMINISTRAZIONE BOLOGNA PARENTI E AMICI
Attesto che la 7 Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport), il 29 settembre ` approvato dal 2010, ha approvato il seguente disegno di legge, gia Senato in un testo risultante dallunificazione dei disegni di legge n. 1006, diniziativa dei senatori Vittoria Franco, Barbolini, Bastico, Ceruti, Mariapia Garavaglia, Mongiello, Rusconi, Anna Maria Serafini, Soliani, Amati, Bassoli, Blazina, Carloni, Ceccanti, Della Monica, Leopoldo Di Girolamo, Fioroni, Garraffa, Incostante, Legnini, Livi Bacci, Marinaro, Ignazio Roberto Marino, Poretti, Sbarbati, Vita, Vitali e Antezza; n. 1036, diniziativa dei senatori Asciutti, Possa, Aderenti, Barelli, Bevilacqua, Bianconi, Carrara, De Eccher, De Feo, Ferrara, Firrarello, Pastore, Piccioni, Pittoni, Poli Bortone, Giancarlo Serafini, Sibilia, Spadoni Urbani, Valditara e Vetrella, e modificato dalla Camera dei deputati:
Art. 1. (Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) 1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati DSA, che si manife` cognitive adestano in presenza di capacita guate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire ` una limitazione importante per alcune attivita della vita quotidiana.
2. Ai fini della presente legge, si intende per dislessia un disturbo specifico che si ma` nellimparare a legnifesta con una difficolta gere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e ` della lettura. nella rapidita 3. Ai fini della presente legge, si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrit` nella reatura che si manifesta in difficolta lizzazione grafica. 4. Ai fini della presente legge, si intende per disortografia un disturbo specifico di ` nei scrittura che si manifesta in difficolta processi linguistici di transcodifica.
1006-1036-B - XVI
5. Ai fini della presente legge, si intende per discalculia un disturbo specifico che si ` negli automatimanifesta con una difficolta smi del calcolo e dellelaborazione dei numeri. 6. La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme. 7. Nellinterpretazione delle definizioni di cui ai commi da 2 a 5, si tiene conto dellevoluzione delle conoscenze scientifiche in materia. Art. 3. (Diagnosi) ` effettuata nel1. La diagnosi dei DSA e ` assilambito dei trattamenti specialistici gia curati dal Servizio sanitario nazionale a legi` comunicata dalla famislazione vigente ed e glia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nellambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate. 2. Per gli studenti che, nonostante ade` di recupero didattico mirato, guate attivita ` , la scuola presentano persistenti difficolta trasmette apposita comunicazione alla famiglia. ` compito delle scuole di ogni ordine e 3. E grado, comprese le scuole dellinfanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui allarticolo 7, comma 1. Lesito ` non costituisce, comunque, di tali attivita una diagnosi di DSA.
Art. 2. `) (Finalita 1. La presente legge persegue, per le per`: sone con DSA, le seguenti finalita a) garantire il diritto allistruzione; b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuo`; vere lo sviluppo delle potenzialita c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali; d) adottare forme di verifica e di valuta` formative degli zione adeguate alle necessita studenti; e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA; f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi; g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione; ` di svih) assicurare eguali opportunita ` in ambito sociale e proluppo delle capacita fessionale.
Art. 4. (Formazione nella scuola) 1. Per gli anni 2010 e 2011, nellambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dellin` assicurata unadeguata preparazione fanzia, e riguardo alle problematiche relative ai DSA, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la con` di applicare strategie didatseguente capacita tiche, metodologiche e valutative adeguate.
` di cui al comma 1 e ` auto2. Per le finalita rizzata una spesa pari a un milione di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze, come determinato dalla Tabella C allegata alla legge 23 dicembre 2009, n. 191. 3. Le misure di cui al comma 2 devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne lefficacia e il raggiungimento degli obiettivi. 4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ` nonche ` gli esami ammissione alluniversita universitari.
Art. 5. (Misure educative e didattiche di supporto) 1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti di` dispensativi e compensativi di flessibilita dattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari. 2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero delli` e della ricerca, gastruzione, delluniversita rantiscono: a) luso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate; b) lintroduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento al ternativi e le tecnologie informatiche, nonche misure dispensative da alcune prestazioni ` dei connon essenziali ai fini della qualita cetti da apprendere; c) per linsegnamento delle lingue straniere, luso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possi` dellesonero. bilita
Art. 6. (Misure per i familiari) 1. I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dellistruzione con ` DSA impegnati nellassistenza alle attivita scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili. ` di esercizio del diritto di 2. Le modalita cui al comma 1 sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Art. 7. (Disposizioni di attuazione) 1. Con decreto del Ministro dellistru` e della ricerca, di conzione, delluniversita certo con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad emanare linee guida per la predisposizione di protocolli regionali, da stipulare entro i ` di identifisuccessivi sei mesi, per le attivita cazione precoce di cui allarticolo 3, comma 3. 2. Il Ministro dellistruzione, delluniver` e della ricerca, entro quattro mesi dalla sita
data di entrata in vigore della presente legge, ` di con proprio decreto, individua le modalita formazione dei docenti e dei dirigenti di cui allarticolo 4, le misure educative e didattiche di supporto di cui allarticolo 5, comma le forme di verifica e di valuta2, nonche zione finalizzate ad attuare quanto previsto dallarticolo 5, comma 4. 3. Con decreto del Ministro dellistru` e della ricerca, da adotzione, delluniversita tare entro due mesi dalla data di entrata in ` istituito presso vigore della presente legge, e ` e il Ministero dellistruzione, delluniversita della ricerca un Comitato tecnico-scientifico, composto da esperti di comprovata competenza sui DSA. Il Comitato ha compiti istruttori in ordine alle funzioni che la presente legge attribuisce al Ministero dellistruzione, ` e della ricerca. Ai componenti delluniversita del Comitato non spetta alcun compenso. Agli eventuali rimborsi di spese si provvede nel limite delle risorse allo scopo disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero dellistruzione, del` e della ricerca. luniversita Art. 8. (Competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome) 1. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province auto` nome di Trento e di Bolzano, in conformita ai rispettivi statuti e alle relative norme di at alle disposizioni del titolo V tuazione nonche della parte seconda della Costituzione. 2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono a dare attuazione alle disposizioni della legge stessa. Art. 9. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Fatto salvo quanto previsto dallarticolo 4, comma 2, dallattuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
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 Art. 9