Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/543
Timestamp: 2019-06-19 01:34:43+00:00

Document:
Ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. - Modificazione soggettiva dell'obbligazione - Terzo pignorato - Facoltà di opporre in compensazione i propri crediti nei confronti del creditore originario anche se anteriori all’assegnazione - Fondamento.
L'ordinanza di assegnazione resa dal giudice dell'esecuzione all'esito di un procedimento di pignoramento presso terzi determina, dal momento della sua emissione, la modificazione soggettiva del rapporto obbligatorio nel lato attivo, in quanto, con la sostituzione dell'assegnatario all'originario creditore, muta il soggetto nei cui confronti il debitore è tenuto ad adempiere per liberarsi dal vincolo. Ne consegue che da tale momento (e prima di procedere alla "solutio"), la banca, terzo pignorato, ha facoltà di opporre in compensazione i propri crediti nei confronti del creditore originario, anche ove formati anteriormente all'assegnazione, poiché la coesistenza di reciproche e contrapposte ragioni di debito e credito tra originario creditore e terzo pignorato si verifica per effetto ed in conseguenza della pronuncia ex art. 533 c.p.c. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 04 Luglio 2018, n. 17441. Segue...
Azioni intestate a società fiduciaria oggetto di procedura esecutiva – Pignoramento mobiliare – Esclusione – Pignoramento presso terzi – Ammissibilità.
Allorquando oggetto della procedura esecutiva siano azioni delle quali sia titolare il debitore che, pur non essendo materialmente detenute dalla società fiduciaria, sono nella disponibilità della stessa, chiamata ad amministrarle sulla base del contratto e per la cui espropriazione è necessaria la collaborazione del terzo amministratore fiduciario, deve ritenersi che lo strumento processuale da utilizzare per l’esecuzione sia effettivamente quello della espropriazione presso terzi di cui agli artt. 543 ss. c.p.c. (Alessandro Colavolpe) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Maggio 2016. Segue...
Pignoramento presso terzi – Pignorabilità del conto corrente condominiale – Ammissibilità.
Le somme esistenti sul conto corrente condominiale, intestate formalmente al condominio quale ente di gestione, il quale ne può disporre sulla base delle decisioni dell'organo assembleare, devono ritenersi sottratte alla disponibilità dei singoli condòmini, con la conseguenza finale che si realizza quella coincidenza tra soggetto debitore (condominio) e titolare del patrimonio aggredibile, che consente l'attivazione della procedura esecutiva. (Franco Stefanelli) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 16 Maggio 2014. Segue...
Atto di pignoramento presso terzi ex art. 543 c.p.c. – Notifica a mezzo posta – Rifiuto scritto dell’Ufficiale Giudiziario ex art. 108 D.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229 – Istanza al Giudice ex art. 60 comma 1), punto 1) c.p.c. del creditore – Rigetto – Notifica al terzo solo personalmente mediante consegna dell’atto – Notifica al debitore a mezzo posta..
Va rigettata l’istanza ex art. 60 comma 1, punto 1) c.p.c. del creditore, avverso il diniego scritto dell’ufficiale giudiziario ex art. 108 D.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229 di procedere alla notifica a mezzo posta dell’atto di pignoramento presso terzi. La notifica per posta nell'ipotesi di cui all'art. 543 c.p.c. è, infatti, praticabile esclusivamente nei confronti del debitore, mentre per quanto riguarda il terzo la stessa deve essere eseguita personalmente, così come esplicitamente disposto dal primo comma del medesimo articolo. La ratio della differente disciplina risiede nel fatto che la notifica al terzo attiene specificamente al pignoramento, mentre quella al debitore costituisce un atto successivo al pignoramento con finalità informativa del debitore esecutato. (Gianluca Dalla Riva) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 07 Marzo 2014. Segue...
I beni con intestazione fiduciaria possono essere aggrediti nelle forme dell'espropriazione presso terzi..
Il mandato fiduciario ai sensi della Legge 23/11/1939 n. 1966 è “trasparente”, nel senso che la titolarità dei beni fiduciariamente intestati al mandatario appartiene, in realtà, al mandante/fiduciante; conseguentemente, i beni intestati alla società fiduciaria possono essere aggrediti dal creditore del fiduciante, necessariamente attraverso le forme dell’espropriazione presso terzi, poiché il terzo è titolare di una situazione soggettiva idonea a limitare la libera disponibilità dei cespiti da parte del debitore. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 11 Aprile 2012. Segue...
Espropriazione presso terzi – Soggetti pubblici con servizio di tesoreria – Competenza per territorio – Determinazione – Criteri..
Nell’espropriazione forzata presso terzi, ove il terzo pignorato sia un istituto bancario, la competenza per territorio può essere individuata nel luogo in cui l’istituto abbia la filiale o la succursale che gestisce il rapporto oggetto della dichiarazione del terzo; pertanto, nel caso di espropriazione nei confronti di soggetti pubblici che si avvalgono, per il servizio di tesoreria, di un istituto bancario, la competenza sarà del giudice del luogo ove ha sede la filiale della banca tenuta al pagamento del credito. (fb) Tribunale Avellino, 20 Maggio 2008, n. 0. Segue...

References: art. 553
 art. 533
 art. 543
 art. 108
 art. 60
 art. 60
 art. 108