Source: https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-primo/titolo-v/capo-i/art131bis.html
Timestamp: 2020-02-28 02:40:14+00:00

Document:
Art. 131 bis codice penale - Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice penale > LIBRO PRIMO - Dei reati in generale > Titolo V - Della non punibilità per particolare tenuità del fatto. della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena > Capo I - Della non punibilità per particolare tenuità del fatto. della modificazione e applicazione della pena > Articolo 131 bis
Articolo 131 bis Codice penale
Dispositivo dell'art. 131 bis Codice penale
L'offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità, ai sensi del primo comma, quando l'autore ha agito per motivi abietti o futili, o con crudeltà, anche in danno di animali, o ha adoperato sevizie o, ancora, ha profittato delle condizioni di minorata difesa della vittima, anche in riferimento all'età della stessa ovvero quando la condotta ha cagionato o da essa sono derivate, quali conseguenze non volute, la morte o le lesioni gravissime di una persona. L'offesa non può altresì essere ritenuta di particolare tenuità quando si procede per delitti, puniti con una pena superiore nel massimo a due anni e sei mesi di reclusione, commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive, ovvero nei casi di cui agli articoli 336, 337 e 341 bis, quando il reato è commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni(1).
(1) Tale secondo comma è stato modificato dall'art. 16 comma 1 lett. b) del D.L. 14 giugno 2019 n. 53.
La ratio della norma è da rinvenirsi nel rispetto del principio di offensività, sussidiarietà e proporzionalità, risultando al contempo uno strumento di deflazione dei carichi giudiziari.
Spiegazione dell'art. 131 bis Codice penale
L'istituto in questione è stato introdotto dal D. Lgs. n. 28/2015.
Esso è chiaramente preordinato ad escludere la punibilità del colpevole per fatti che, sebbene astrattamente costituiscano reato, risultano espressione di un grado di offensività particolarmente tenue.
I motivi che hanno indotto il legislatore a configura l'esclusione della punibilità vanno rinvenuti nel principio di offensività, sussidiarietà e proporzionalità risultando al contempo uno strumento di deflazione dei carichi giudiziari.
La ratio di cui sopra si rinviene altresì in altre disposizioni, come ad esempio il perdono giudiziale per i minori degli anni diciotto di cui all'art. 169, l'esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto nei procedimenti innanzi al Giudice di Pace (art. 34 D.Lgs. N274/2000) o la sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto nel processo penale minorile.
Va precisato che la norma in questione prevede comunque un accertamento in merito alla commissione del fatto e all'elemento soggettivo, dato che possono comunque prodursi effetti sfavorevoli nonostante l'esclusione della punibilità.
Infatti, il collegato art. 651 bis dispone che: “la sentenza penale irrevocabile di proscioglimento pronunciata per la particolare tenuità del fatto in seguito a dibattimento ha efficacia di giudicato quanto all'accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceità penale e all'affermazione che l'imputato lo ha commesso, nel giudizio civile per le restituzioni e il risarcimento del danno promosso nei confronti del condannato e del responsabile civile che sia stato citato ovvero sia intervenuto nel processo penale”, agevolando il soddisfacimento delle pretese risarcitorie della persona offesa.
Tuttavia, se la particolare tenuità del fatto viene dichiarata prima del dibattimento non vi sarà ovviamente alcun accertamento definitivo, motivo per il quale la persona offesa o il danneggiato dovranno agire in un separato giudizio civile.
Dall'analisi dell'istituto si evince che la non punibilità per particolare tenuità del fatto presuppone comunque la commissione di un reato pur sempre offensivo, ancorché in misura particolarmente tenue, cosicchè è stata definita come una causa di non punibilità in senso stretto, legata cioè a valutazioni di opportunità, senza escludere l'offensività del fatto.
Massime relative all'art. 131 bis Codice penale
Cass. pen. n. 23174/2018
La causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis cod. pen., non può essere dedotta per la prima volta in cassazione, se tale disposizione era già in vigore alla data della deliberazione della sentenza di appello, ostandovi la previsione di cui all'art. 606, comma 3, cod. proc. pen.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 23174 del 23 maggio 2018)
Cass. pen. n. 15782/2018
La causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. non può essere esclusa in relazione a particolari tipologie di reato e/o alla natura degli interessi protetti che mirano a salvaguardare.(In applicazione del principio, in tema di violazione di norme antisismiche, la S.C. ha annullato la sentenza impugnata che aveva escluso la ricorrenza della speciale causa di non punibilità unicamente sul presupposto della natura primaria della vita umana, interesse oggetto di tutela della norma incriminatrice).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 15782 del 9 aprile 2018)
Cass. pen. n. 10402/2018
In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, la persona offesa è tenuta ad indicare, a pena di inammissibilità, le "ragioni del dissenso" rispetto alla sussumibilità della condotta nell'ipotesi di cui all'art. 131-bis, cod. pen. e non necessariamente, come invece richiesto dall'art. 410, comma 1, cod. proc. pen. per l'opposizione alla richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato, le indagini suppletive e i relativi mezzi di prova, stante la diversità tra le due ipotesi di archiviazione e le ragioni poste a sostegno delle stesse.
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10402 del 7 marzo 2018)
Cass. pen. n. 9495/2018
Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. non osta la presenza di più reati legati dal vincolo della continuazione, quando le violazioni non siano in numero tale da costituire ex se dimostrazione di serialità, ovvero di progressione criminosa indicativa di particolare intensità del dolo o versatilità offensiva.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9495 del 2 marzo 2018)
Cass. pen. n. 9204/2018
E inammissibile il ricorso per cassazione avverso sentenza di patteggiamento sul motivo del mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto, in quanto siffatta causa di non punibilità non rientra nel novero delle ragioni di immediato proscioglimento previste dall'art. 129 cod. proc. pen., alla cui insussistenza è subordinata la pronuncia che accoglie la richiesta di applicazione di pena concordata. (In motivazione, la S.C. ha osservato che l'istituto introdotto dall'art. 131-bis cod. proc. pen. esige un apprezzamento di merito, finalizzato al riscontro dei presupposti applicativi, incompatibile con la natura del rito).
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9204 del 28 febbraio 2018)
Cass. pen. n. 5358/2018
Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. non osta la presenza di più reati legati dal vincolo della continuazione, qualora questi riguardano azioni commesse nelle medesime circostanze di tempo, di luogo e nei confronti della medesima persona, elementi da cui emerge una unitaria e circoscritta deliberazione criminosa, incompatibile con l'abitualità presa in considerazione in negativo dall'art. 131-bis cod. pen.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5358 del 5 febbraio 2018)
Cass. pen. n. 4123/2018
Ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen. ai fini dell'apprezzamento della condizione della non abitualità della condotta, assumono rilievo anche i comportamenti successivi alla commissione del reato. (Fattispecie in tema di reati edilizi in cui la S.C. ha ritenuto immune da vizi la decisione del giudice di merito che ha desunto la non abitualità del comportamento dell'imputato dalla successiva attività di demolizione, rimozione e sanatoria delle opere realizzate).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4123 del 29 gennaio 2018)
Cass. pen. n. 3817/2018
Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, non rientrando nella categoria dei provvedimenti giudiziari definitivi di cui all'art. 3, comma 1, lett. f), d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, non è soggetto ad iscrizione nel casellario giudiziale. (In motivazione, la Corte ha altresì precisato che, in caso di opposizione dell'indagato alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, l'esame del giudice non è limitato ai profili di dissenso dedotti ed alla tenuità, ma è esteso all'intera valutazione della responsabilità del soggetto indagato).
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3817 del 26 gennaio 2018)
Cass. pen. n. 3353/2018
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. non può essere dichiarata in presenza di più reati legati dal vincolo della continuazione, in quanto anche il reato continuato configura un'ipotesi di "comportamento abituale" per la reiterazione di condotte penalmente rilevanti, ostativa al riconoscimento del beneficio, essendo il segno di una devianza "non occasionale".
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3353 del 24 gennaio 2018)
Cass. pen. n. 776/2018
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. non può essere applicata, ai sensi del terzo comma del predetto articolo, qualora l'imputato, anche se non gravato da precedenti penali specifici, abbia commesso più reati della stessa indole (ovvero plurime violazioni della stessa o di diverse disposizioni penali sorrette dalla medesima "ratio punendi"), anche nell'ipotesi in cui ciascun fatto, isolatamente considerato, sia di particolare tenuità. (Fattispecie di violazioni da parte del datore di lavoro di diverse disposizioni in materia di sicurezza di cui al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 181).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 776 del 11 gennaio 2018)
Cass. pen. n. 57491/2017
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 57491 del 22 dicembre 2017)
Cass. pen. n. 57108/2017
Ai fini della declaratoria di non punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'articolo 131-bis cod. pen., ove la commissione di un reato sia stata funzionale alla realizzazione di un altro ovvero, comunque, si sia inserita in una serie causale il cui sbocco sia il determinarsi di altri illeciti, nella valutazione sulla gravità del fatto bisogna tenere conto anche degli eventuali reati connessi, anche se siano stati oggetto di una dichiarazione di prescrizione. (Fattispecie in tema di reati edilizi).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 57108 del 21 dicembre 2017)
Cass. pen. n. 55450/2017
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen. non può essere dichiarata in relazione al reato di cui all'art. 22, comma 12, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, che sanziona l'assunzione di lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno, qualora i lavoratori illegalmente assunti siano più d'uno, configurandosi, in tal caso, una particolare forma di continuazione, ostativa al riconoscimento del beneficio in quanto manifestazione di un "comportamento abituale" deviante.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 55450 del 12 dicembre 2017)
Cass. pen. n. 54086/2017
La misura di sicurezza patrimoniale della confisca è imposta per tutti i reati concernenti le armi ed è obbligatoria anche in caso di proscioglimento dell'imputato per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen., restando esclusa soltanto nell'ipotesi di assoluzione nel merito per insussistenza del fatto.
La misura di sicurezza della confisca è imposta per tutti i reati concernenti le armi ed è obbligatoria anche in caso di proscioglimento dell'imputato per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 54086 del 30 novembre 2017)
Cass. pen. n. 53683/2017
In tema di particolare tenuità del fatto, qualora un reato di competenza del giudice di pace sia attratto per connessione dinanzi ad un giudice diverso, quest'ultimo potrà dichiarare la causa di improcedibilità ex art. 34 D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274, a meno che per il reato attraente non risulti applicabile l'art. 131-bis cod. pen., nel qual caso la causa di non punibilità opererà per tutti i reati giudicati.
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art.131-bis cod. pen., non è applicabile nei procedimenti relativi a reati di competenza del giudice di pace. (In motivazione, la Corte ha precisato che il rapporto tra l'art.131-bis cod.pen. e l'art.34 D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274, non va risolto sulla base del principio di specialità tra le singole norme, dovendo prevalere la peculiarità del complessivo sistema sostanziale e processuale introdotto in relazione ai reati di competenza del giudice di pace, nel cui ambito la tenuità del fatto svolge un ruolo anche in funzione conciliativa).
(Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 53683 del 28 novembre 2017)
Cass. pen. n. 38849/2017
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'art. 131-bis cod. pen., è applicabile ai reati necessariamente abituali ed a quelli eventualmente abituali che siano stati posti in essere mediante reiterazione della condotta tipica, a condizione che ciascuna singola condotta, isolatamente considerata, sia di lieve entità. (In motivazione, la Corte ha osservato che l'irrilevanza del carattere di lieve entità di ciascun fatto, isolatamente considerato, si riferisce esclusivamente all'ipotesi di commissione di più reati autonomi e della stessa indole e non a quella di commissione di singoli reati avente ad oggetto condotte plurime, abituali e reiterate).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38849 del 4 agosto 2017)
Cass. pen. n. 35590/2017
Non osta all'applicazione della causa di non punibilità costituita dalla particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.) l'avvenuta commissione, da parte dell'imputato, di più reati, quando essa si sia collocata in un unico contesto spazio temporale sì da risultare frutto di un'unica volizione.
Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. non osta la presenza di più reati legati dal vincolo della continuazione, qualora questi riguardano azioni commesse nelle medesime circostanze di tempo e di luogo. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la sentenza che aveva riconosciuto la causa di non punibilità in relazione ai reati di violazione di domicilio e minaccia unifacati dalla continuazione).
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35590 del 19 luglio 2017)
Cass. pen. n. 28341/2017
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. non può essere dichiarata in presenza di più reati legati dal vincolo della continuazione, in quanto anche il reato continuato configura un'ipotesi di "comportamento deviante abituale", ostativa al riconoscimento del beneficio.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28341 del 7 giugno 2017)
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile al reato di ricettazione anche nel caso in cui sia riconosciuta la circostanza attenuante del fatto di particolare tenuità, di cui al secondo comma dell'art. 648 c.p. (Fattispecie in tema di ricettazione di un motociclo).
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23419 del 12 maggio 2017)
Cass. pen. n. 6870/2017
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., è rilevabile d'ufficio in qualsiasi fase e stato del giudizio, salva la eventuale formazione del giudicato, anche implicito, idoneo ad escludere la qualificazione del fatto in termini di particolare tenuità.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6870 del 14 febbraio 2017)
Cass. pen. n. 6664/2017
L'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art.131-bis cod.pen. non può essere dichiarata con riferimento al reato di abusivo esercizio di una professione, in quanto tale delitto presuppone una condotta che, in quanto connotata da ripetitività, continuità o, comunque, dalla pluralità degli atti tipici, è di per sé ostativa al riconoscimento della causa di non punibilità.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 6664 del 13 febbraio 2017)
Cass. pen. n. 4852/2017
In tema di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, quale prevista dall'art. 131 bis c.p., l'elemento ostativo costituito dalla commissione di più reati della stessa indole può essere ravvisato anche quando trattisi di reati avvinti dal vincolo della continuazione e presi in considerazione, come tali, nell'ambito del medesimo procedimento penale.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4852 del 1 febbraio 2017)
Cass. pen. n. 46567/2016
Il giudice dell'esecuzione non può applicare retroattivamente la disciplina di favore della particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131 bis cod. pen., poichè trattandosi di causa di non punibilità che non esclude la sussistenza del reato, non può applicarsi la disciplina in materia di successione delle leggi penali di cui all'art. 2 cod. pen.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46567 del 4 novembre 2016)
Cass. pen. n. 45996/2016
Nel procedimento innanzi al giudice di pace non trova applicazione la causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131 bis cod. pen., prevista esclusivamente per il procedimento davanti al giudice ordinario.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 45996 del 2 novembre 2016)
Cass. pen. n. 40699/2016
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen., è applicabile anche nei procedimenti relativi a reati di competenza del giudice di pace, atteso che, si tratta di una disciplina diversa e più favorevole di quella prevista dall'art. 34 D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274.
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 40699 del 29 settembre 2016)
Cass. pen. n. 40293/2016
In tema di particolare tenuità del fatto, l'inammissibilità del ricorso per cassazione dovuta alla manifesta infondatezza dei motivi non consente il formarsi di un valido rapporto di impugnazione e preclude, pertanto, la possibilità di rilevare e dichiarare l'esclusione della punibilità, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., pur trattandosi di "ius superveniens" più favorevole al ricorrente.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40293 del 28 settembre 2016)
Cass. pen. n. 38488/2016
In tema di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ai fini dell'applicabilità della causa di non punibilità per "particolare tenuità del fatto", non rilevano le soglie di punibilità previste per gli altri reati dal D.Lgs. n. 74 del 2000, ma, trattandosi di un reato di pericolo, occorre valutare la condotta in base ai criteri generali dettati dall'art. 131-bis cod. pen., con particolare riferimento alla sua reiterazione negli anni di imposta e alla messa in pericolo del bene protetto.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38488 del 16 settembre 2016)
Cass. pen. n. 44417/2015
L'esclusione della particolare tenuità del fatto è compatibile con l'irrogazione del minimo della pena, atteso che l'art.131-bis cod.pen. può trovare applicazione solo qualora, in virtù del principio di proporzionalità, la pena in concreto applicabile risulterebbe inferiore al minimo edittale, determinato tenendo conto delle eventuali circostanze attenuanti.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44417 del 3 novembre 2015)
Cass. pen. n. 44132/2015
La causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131- bis cod. pen. è applicabile anche al reato di guida in stato di ebbrezza non essendo incompatibile con il giudizio di particolare tenuità la previsione di diverse soglie di rilevanza penale all'interno della fattispecie tipica .
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44132 del 2 novembre 2015)
Cass. pen. n. 43816/2015
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131 - bis cod. pen. non può essere dichiarata in presenza di più reati legati dal vincolo della continuazione, in quanto anche il reato continuato configura un'ipotesi di " comportamento abituale", ostativa al riconoscimento del beneficio.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 43816 del 30 ottobre 2015)
Cass. pen. n. 41742/2015
L'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'art. 131-bis cod. pen., ha natura sostanziale ed è applicabile ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 16 marzo 2015, n. 28, compresi quelli pendenti in sede di legittimità, nei quali la Suprema Corte può rilevare di ufficio ex art. 609, comma secondo, cod. proc. pen., la sussistenza delle condizioni di applicabilità del predetto istituto, dovendo peraltro limitarsi, attesa la natura del giudizio di legittimità, ad un vaglio di astratta non incompatibilità della fattispecie concreta (come risultante dalla sentenza impugnata e dagli atti processuali) con i requisiti ed i criteri indicati dal predetto art. 131-bis. (Nella specie, la Corte ha escluso l'esistenza dei presupposti per il riconoscimento della causa di non punibilità, rilevando che il fatto era stato considerato dalla sentenza impugnata non episodico, né di modesto allarme).
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41742 del 16 ottobre 2015)
Cass. pen. n. 40774/2015
Quando si procede per il reato di omesso versamento dell'Iva, la non punibilità per particolare tenuità del fatto è applicabile solo se l'ammontare dell'imposta non corrisposta è di pochissimo superiore a quello fissato dalla soglia di punibilità, poichè la previsione di quest'ultima evidenzia che il grado di offensività della condotta ai fini della configurabilità dell'illecito penale è stato già valutato dal legislatore. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso l'applicabilità dell'istituto di cui all'art. 131 bis cod. pen. per insussistenza dei presupposti sul piano oggettivo con riferimento ad un omesso versamento pari a poco più di 112.000 Euro, a fronte della soglia di punibilità fissata in Euro 103,291,30).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 40774 del 12 ottobre 2015)
Cass. pen. n. 37875/2015
In tema di reati concernenti gli alimenti, il concetto di "non particolare gravità" che esclude l'applicazione delle pene accessorie previste dall'articolo 12-bis della legge n. 283 del 1962, non coincide con quello di "particolare tenuità" di cui alla nuova disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 28 del 2015. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso la sussistenza della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen. in riferimento alla condotta di detenzione per il commercio di 90 chili di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, non ritenuta di gravità tale da giustificare la chiusura dello stabilimento).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37875 del 18 settembre 2015)
Cass. pen. n. 33821/2015
Ai fini della rilevabilità della causa di esclusione della punibilità per particolari tenuità del fatto nel giudizio di legittimità, costituiscono elementi significativi sia le specifiche valutazioni espresse in sentenza dal giudice di merito circa l'offensività della condotta, sia l'applicazione della pena in misura pari al minimo edittale. (Nella specie, la Corte ha annullato con rinvio una sentenza di condanna relativa al reato di cui all'art. 186, comma settimo, cod. strada, valorizzando la circostanza che questa aveva dato atto del "mancato riscontro di una condotta di guida concretamente pericolosa").
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 33821 del 31 luglio 2015)
Truffa aggravata ai danni dello Stato per il dipendente che ottiene la disoccupazione non dovuta - 12/11/2019
Niente confisca se la guida in stato di ebbrezza è di "particolare tenuità" - 02/04/2019
Urla alle due di notte in preda ai fumi dell'alcol: condannato per disturbo al riposo delle persone - 09/04/2018
Il datore di lavoro è responsabile per la sicurezza dei propri dipendenti? - 15/03/2018
Commette reato chi lascia un coltello nella propria auto? - 16/02/2018
Litiga con un altro conducente e gli impedisce di passare: è violenza privata? - 12/02/2018
Non si ferma a prestare soccorso a seguito di un sinistro stradale: il reato non è punibile per la "particolare tenuità del fatto" - 01/02/2018
Esclusione della punibilità per "particolare tenuità del fatto": quali sono i presupposti? - 01/12/2017
Diverbio tra conducenti: quando si può parlare di "particolare tenuità del fatto"? - 06/11/2017
Evasione dagli arresti domiciliari: possibile l'assoluzione per particolare tenuità del fatto - 13/06/2017
Madre nasconde la droga per proteggere il figlio. Punibile? - 05/03/2017
Minaccia e resistenza ad un pubblico ufficiale - 03/01/2017
Street art e imbrattamento di muri: profili penalistici - 21/09/2016
Il volto del reo. L'individualizzazione della...
Autore: Tumminello Luca
La singola decisione giudiziale è il risultato di una complessa mediazione fra le esigenze di universalizzazione della legge e le esigenze di individualizzazione legate al singolo caso concreto. In questo lavoro si tenta di dimostrare come la questione della commisurazione della pena sia più complessa di quanto comunemente si pensi. Nel primo capitolo è affrontata, perciò, la questione dell'individualizzazione della pena nella dinamica giuridica... (continua)
Percorsi di giustizia. Tra conflitto e riparazione
Autore: Tramontano Gianluca
La gestione del conflitto è diventata una categoria centrale nel dibattito contemporaneo delle scienze sociali e, nella sua dimensione penale, rappresenta un ambito sempre più indagato dalla ricerca sociologica e criminologica. In un momento storico in cui i modelli di giustizia tradizionali - retributivo e rieducativo - appaiono indeboliti dai ripetuti fallimenti e oggetto di critiche incrociate da parte della ricerca e della società civile in generale, un nuovo... (continua)
Autore: Toscano Attilio

References: Articolo 131

Articolo 131
 sentenza 
 art. 651
 sentenza 

Cass. 
 art. 131
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 art. 34
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 art. 609
 sentenza 
 art. 131
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza