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1 10 dicembre 2010 verbale n. 14 Sa/2010 pagina 1/7 Oggi, in Venezia, nella sala di riunione alle ore 10,00 è stato convocato il senato accademico con nota del 3 dicembre 2010, prot. n , tit. II/cl. 3/fasc. 15, ai sensi dell articolo 2 del regolamento generale di ateneo. Sono presenti i sottoelencati signori, componenti il senato accademico dell Università Iuav: prof. Amerigo Restucci rettore prof.ssa Donatella Calabi prorettore / entra alle ore 11,05 prof. Medardo Chiapponi preside della facoltà di design e arti prof.ssa Matelda Reho preside della facoltà di pianificazione del territorio prof. Luciano Vettoretto direttore del dipartimento di Iuav per la ricerca prof. Alberto Ferlenga direttore della scuola di dottorato prof. Renzo Dubbini mandatario del rettore prof. Roberto Sordina mandatario del rettore prof. Salvatore Russo rappresentante dei professori e dei ricercatori di ruolo prof. Augusto Cusinato rappresentante dei professori e dei ricercatori di ruolo sig. Riccardo Bermani rappresentante degli studenti sig. Marco Paronuzzi rappresentante degli studenti Hanno giustificato l assenza: prof. Giancarlo Carnevale preside della facoltà di architettura prof. Paolo Legrenzi rappresentante dei professori e dei ricercatori di ruolo prof. Armando Dal Fabbro rappresentante dei professori e dei ricercatori di ruolo sig. Leonardo Cabiddu rappresentante degli studenti Presiede il rettore, prof. Amerigo Restucci, che verificata la validità della seduta la dichiara aperta alle ore 10,20 Partecipa a titolo consultivo ed esercita le funzioni di segretario, ai sensi dell articolo 5, comma 3 dello statuto, il direttore amministrativo, dott. Aldo Tommasin. Partecipa altresì ai sensi dell articolo sopracitato il dott. Davide Buldrini in rappresentanza del personale tecnico amministrativo. Il senato accademico è stato convocato con il seguente ordine del giorno: 1 Comunicazioni del presidente 2 Approvazione verbale della seduta del 10 novembre Ratifica decreti rettorali 4 Finanza: a) indirizzi e criteri per il bilancio di previsione esercizio finanziario Fondazione Iuav: relazione sulle attività svolte nell anno Iuav studi&progetti ISP srl : nomina di un rappresentante di Iuav nel consiglio di amministrazione 7 Didattica e formazione: a) facoltà di pianificazione del territorio: istituzione del corso di perfezionamento post lauream: "Tutela e gestione del suolo e delle acque nella pianificazione di Bacino" - anno accademico 2010/ Ricerca: a) area servizi alla ricerca: assegni di ricerca: proposta di rinnovo di assegni di ateneo su fondi 2010 e di assegni su fondi non di ateneo 9 Convenzioni: a) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: convenzione con Ente Parco Regionale Veneto del delta del Po per l esecuzione del programma di ricerca dal titolo: Politiche ambientali e pianificazione territoriale: scenari di sostenibilità per il parco del delta il segretario il presidente
2 10 dicembre 2010 verbale n. 14 Sa/2010 pagina 2/7 del Po veneto - programma south east europe (s.e.e.) Progetto NATREG, seconda fase; b) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: convenzione con Technital S.p.a. per la realizzazione di un programma di ricerca finalizzato alla redazione di uno studio di fattibilità relativo alla progettazione esecutiva degli edifici in vista delle Opere Mobili alle bocche lagunari proposta di approvazione integrazione corrispettivo e approvazione modifiche scheda di programmazione conto terzi; c) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: accordo di programma con la Provincia di Rovigo per l esecuzione del programma di ricerca dal titolo osservatorio sulla sicurezza stradale ; d) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: contratto con la Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuis) per un contributo destinato ad attività di ricerca nella linea 1 del progetto esecutivo Edifici in muratura, centri storici e beni culturali - Criteri metodologici e procedure per la valutazione di vulnerabilità sismica di aggregati edilizi; e) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: contratto con la Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuis) per un contributo destinato ad attività di ricerca nella linea 1 del progetto esecutivo Edifici in muratura, centri storici e beni culturali - Prime valutazioni sull attendibilità del monitoraggio da vibrazione ambientale quale procedura integrativa di identificazione dinamica di beni culturali colpiti da sisma; f) sistema bibliotecario e documentale: convenzione quadro con la Fondazione Archivio del Moderno di Mendrisio (Svizzera) per collaborazione sul trattamento degli archivi di architettura, basi dati archivistiche e strumenti di accesso per la ricerca; g) sistema bibliotecario e documentale: convenzione quadro con a Fondazione MAXXI centro archivi MAXXI Architettura per collaborazione sul trattamento degli archivi di architettura, basi dati archivistiche e strumenti di accesso per la ricerca; 10 Varie ed eventuali Partecipa alla seduta il presidente della Fondazione Iuav, prof. Marino Folin, al fine di relazionare in merito al punto 5 dell ordine del giorno. Il senato accademico prende atto delle comunicazioni del presidente al seguente punto dell ordine del giorno: 1 Comunicazioni del presidente - entro i primi mesi del 2011 sarà convocata la prossima assemblea generale di ateneo al fine di discutere in merito alla legge Gelmini e dare seguito alle riflessioni emerse, nel corso dell assemblea svoltasi nel mese di giugno 2010, sull assetto organizzativo più adeguato per l ateneo. Tali questioni sono inoltre strettamente collegate al tema della riorganizzazione degli spazi di Iuav ampiamente discusso nel corso delle ultime sedute degli organi di governo di Iuav; - è in fase di definizione il decreto ministeriale che disciplina le procedure e le modalità per la presentazione dei progetti e per l erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari, da cofinanziare con i fondi previsti dall articolo 1, commi 1 e 2 e dall articolo 144, comma 18 della legge 14 novembre 2000, n. 338 Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari ; - in merito ai lavori di adeguamento normativo presso la sede di Cà Tron ricorda che ad oggi la sede è risultata ascrivibile alla classe 0 e, di conseguenza, accessibile ad un massimo di 100 persone. Pertanto, nella prospettiva di poter riutilizzare il palazzo, informa che il preside della facoltà di pianificazione del territorio, prof.ssa Matelda Reho, redigerà una relazione sullo stato della sede e rinvia ulteriori considerazioni ad una prossima riunione di senato. Segnala inoltre che un gruppo di studenti afferenti alla facoltà di pianificazione ha occupato alcuni spazi del palazzo quando ancora la sede era chiusa e prima che vi fosse il il segretario il presidente
3 10 dicembre 2010 verbale n. 14 Sa/2010 pagina 3/7 sopralluogo dei Vigili del Fuoco. Evidenziando la gravità di quanto accaduto, invita gli studenti a non ripetere tale tipo di azioni e al rispetto delle regole e degli spazi dell ateneo. A tale riguardo specifica di non aver concesso l uso del palazzo per lo svolgimento di una assemblea degli studenti proprio nel rispetto delle disposizioni dei vigili del fuoco. Sui seguenti argomenti iscritti all ordine del giorno il senato accademico: 2 Approvazione verbale della seduta del 10 novembre 2010 (rif. delibera n. 143 Sa/2010/Da-ai) delibera a maggioranza, con l astensione dei senatori assenti nella seduta in oggetto, di approvare il verbale della seduta del 10 novembre Ratifica decreti rettorali (rif. delibera n. 144 Sa/2010/Da-ai) delibera all unanimità di ratificare il decreto rettorale presentato 4 Finanza: a) indirizzi e criteri per il bilancio di previsione esercizio finanziario 2011 (rif. delibera n. 145 Sa/2010/bilancio allegati: 1) alle ore 11,05 entra la professoressa Donatella Calabi ai sensi dell articolo 5 comma 1 dello statuto di Iuav, esprime a maggioranza, con il voto contrario del signor Riccardo Bermani, parere favorevole in merito agli indirizzi e criteri presentati per la predisposizione del bilancio di previsione per l esercizio finanziario. Nel corso della discussione intervengono: la prof.ssa Donatella Calabi la quale, esprimendo apprezzamento sull ottica cautelativa con la quale è stata proposta la ripartizione delle spese nel bilancio di previsione per l anno 2011, sottolinea la necessità di prevedere anche un apposito fondo per le pubblicazioni di ateneo. Rileva inoltre che quanto contenuto nella relazione del rettore delinea con chiarezza il nuovo percorso che si intende perseguire per la definizione della nuova organizzazione di Iuav che auspica sia realizzata in tempi brevi anche nella prospettiva che, non necessariamente, l assetto dell offerta formativa debba coincidere con quello della ricerca. In merito all adesione alla Fondazione Univeneto ribadisce la sua più che favorevole posizione in considerazione del fatto che Iuav vi entrerebbe con elementi caratterizzanti e forti: la progettazione responsabile verso il territorio, la progettualità per la residenzialità universitaria, la grande biblioteca di architettura e la partecipazione attiva alla scuola dottorale interateneo; il prof. Augusto Cusinato il quale, nel condividere quanto esposto dal rettore nella sua relazione introduttiva, ribadisce l importanza che riveste la creazione delle tre scuole e di come il senato debba avere chiaro il percorso che si deve intraprendere per la loro realizzazione. La modifica dello statuto di ateneo diventa obbligo nel caso in cui venga approvata la legge di riforma dell università ma, anche in caso contrario, esso necessita di una revisione generale. Concorda sulla necessità di ricercare una maggiore interazione con gli altri atenei veneti ma, rispetto alla adesione alla Fondazione Univeneto, ritiene opportuno capire quali siano le effettive finalità perseguite dalla fondazione stessa e come Iuav si collochi in questo nuovo contesto. Per quanto concerne la facoltà di pianificazione del territorio chiede se essa debba essere vista come semplice appendice culturale dell ateneo o, al contrario, intesa come facoltà che esprime la consapevolezza della responsabilità sociale del progetto creando così un nesso imprescindibile con l idea di progettazione. La poca chiarezza e la mancata divulgazione tra gli studenti, anche delle scuole superiori, di questo concetto potrebbe essere causa dei dati relativi alla capacità attrattiva dei corsi di studio della facoltà, dei tassi di abbandono e della percentuale di laureati. In merito al bilancio di previsione 2011, rilevando che lo stanziamento disposto per le attività del dipartimento unico della ricerca è uguale a quello dello scorso anno, evidenzia la il segretario il presidente
4 10 dicembre 2010 verbale n. 14 Sa/2010 pagina 4/7 necessità di garantire un effettivo supporto per tutti quegli aspetti organizzativi e materiali conseguenti alla sua operatività. Rileva inoltre che nel progetto di bilancio non è previsto alcun finanziamento specifico per l ottenimento della certificazione antincendio di palazzo Tron sebbene esso possa essere strettamente connesso all esito della valutazione strategica dei costi/benefici affidata al prof. Gilberto Muraro. Conclude concordando sulla necessità di usare il personale docente strutturato al massimo delle sue potenzialità; il prof. Medardo Chiapponi il quale condivide quanto espresso dal rettore nella sua relazione introduttiva in particolare modo sulla necessità di razionalizzare l offerta formativa e la ricerca che è il punto debole dell ateneo. Per questo ritiene si debbano avere prospettive chiare e alternative in modo tale da evitare il progressivo declino di Iuav e non subire penalizzazioni sui finanziamenti ministeriali o, ancora, un calo di attrattività per gli studenti e gli altri interlocutori esterni. E molto importante tenere in considerazione tutto questo in quella che è la politica di bilancio dell ateneo anche se esso è vincolato per la maggior parte delle voci di spesa. Necessita quindi avere una politica che valorizzi le risorse di personale, attivi strategie in funzione dell aumento delle entrate e di reclutamento di docenti al fine della predisposizione di un progetto complessivo di revisione dell offerta formativa e della ricerca. Chiede che due dei punti toccati dalla relazione del rettore siano lasciati aperti: - la denominazione e la definizione delle scuole che potrebbe apparire come la ripresentazione dell attuale articolazione delle facoltà dell ateneo senza tener conto della discussione che è stata avviata nel dipartimento sulla costituzione delle aree di ricerca; - l eventuale trasformazione dei corsi di laurea magistrale in master poiché così non si tiene conto dei diversi obiettivi che si prefiggono i due percorsi formativi; il prof. Alberto Ferlenga il quale, in relazione a quanto descritto nella relazione del rettore, sottolinea la necessità di avere chiarezza su quello che sarà Iuav nel prossimo futuro anche in rapporto all adesione a Univeneto: la nuova organizzazione dell ateneo potrebbe comportare il riconoscimento da parte del Ministero della sua peculiarità e di ciò che rappresenta come scuola. L esigenza di ri-progettare secondo i vincoli imposti per la didattica deve considerare due alternative possibili: - la riduzione delle facoltà esistenti; - la riconfigurazione complessiva della scuola in un intrecciarsi reciproco di didattica e ricerca evitando la definizione di strutture troppo rigide; il prof. Renzo Dubbini il quale evidenzia come sia necessario, in tempi brevi e comunque entro il prossimo anno, arrivare alla istituzione delle tre scuole in modo tale da uscire dalla condizione di incertezza che ha caratterizzato questi anni. In merito alla Fondazione Univeneto ritiene che non ci debbano essere perplessità nei confronti della adesione di Iuav poiché anche questa diventa una occasione per ribadire la specificità dell ateneo e darne l opportuna visibilità; la prof.ssa Matelda Reho la quale ringrazia il rettore e il direttore amministrativo per il lavoro svolto in merito alla relazione e redazione del bilancio di previsione che permette di avere un quadro chiaro ed esaustivo della situazione dell ateneo. Con riferimento alla relazione introduttiva del rettore esprime perplessità sul fatto che le linee proposte assecondino le disposizioni e i vincoli dettati dal Miur. A tale proposito auspica che l ateneo cerchi una collocazione che gli permetta di posizionarsi in un contesto di prestigio e visibilità identificando tale possibilità con l opportunità di aderire alla fondazione Univeneto che, nell ambito di un contesto regionale, potrebbe permettere a Iuav di esprimere al meglio tutte le potenzialità acquisite in questi anni. Concorda con quanto espresso dal prof. Medardo Chiapponi in merito alla possibile trasformazione delle lauree magistrali in master auspicando che siano mantenute anche il segretario il presidente
5 10 dicembre 2010 verbale n. 14 Sa/2010 pagina 5/7 ricorrendo all utilizzo di risorse finanziarie esterne. Propone che parte della somma prevista per la copertura dei contratti di insegnamento sia utilizzata per il reclutamento di docenti di ruolo e che, nelle voci di uscita del bilancio, sia inoltre disposto uno specifico finanziamento per la realizzazione della scala antincendio a Ca Tron; il prof. Luciano Vettoretto il quale ritiene necessario che il progetto formativo di Iuav sia strettamente collegato alla costruzione delle aree di ricerca in modo da ridefinire l identità di Iuav e riportarla all interno del nuovo statuto; il prof. Roberto Sordina il quale, tenuto conto delle precedenti osservazioni, ribadisce la particolarità che Iuav riveste nel contesto universitario nazionale e locale. Tale peculiarità potrebbe essere riconosciuta sulla base delle disposizioni previste dalla legge di riforma Gelmini attraverso la trasformazione dell ateneo in una scuola a statuto speciale. Concorda con la prof.ssa Donatella Calabi sul fatto che ISP- Iuav studi e progetti e la Fondazione Iuav sono strutture operative che potranno essere utili anche agli altri atenei veneti e che consentiranno a Iuav di attuare progetti di edilizia universitaria in grado di dare ospitalità, in un ottica di internazionalizzazione, a studenti e docenti provenienti anche da realtà straniere; il sig. Riccardo Bermani il quale esprime il proprio rammarico sul fatto che il senato accademico non abbia espresso un parere chiaro sulla proposta di legge di riforma del ministro Gelmini e nel contempo rileva come sia necessario provvedere al più presto, all interno delle voci di bilancio, ad uno stanziamento per l acquisizione del Certificato Prevenzione Incendi (C.P.I.) per la sede di Ca Tron; il dott. Davide Buldrini il quale, nell approvare la relazione del rettore, evidenzia come questa risulti essere una disamina ampia e programmatica sul futuro assetto strategico dell ateneo nel più ampio panorama nazionale ed internazionale. In qualità di rappresentante del personale tecnico amministrativo chiede delucidazioni e rassicurazioni in merito all adesione di Iuav alla Fondazione Univeneto nonché sulla posizione della FLC-CGL relativa alla sospensione del processo di adesione e sulla riapertura di un tavolo di confronto con i rettori degli altri atenei. Ribadisce altresì le perplessità dei colleghi verso la Fondazione e soprattutto i timori del personale tecnico amministrativo di trovarsi di fronte a cambiamenti improvvisi e onerosi dal punto di vista lavorativo dettati dalle esigenze della nuova Fondazione, ed alla possibilità che Univeneto possa esternalizzare e/o privatizzare parte delle mansioni o del lavoro ora svolto dal personale tecnico amministrativo. Chiede altresì che venga emendato l articolo n. 18 dello statuto di Univeneto, prima di una eventuale firma da parte del rettore. Riprende la parola il presidente il quale, alla luce dei vari interventi, evidenzia come risulti necessario apportare delle modifiche allo statuto di ateneo indipendentemente da quanto disposto dalla legge di riforma dell università. In risposta alle richieste del rappresentate del personale tecnico e amministrativo, garantisce che l adesione alla Fondazione Univeneto avverrà successivamente all assemblea di ateneo e dopo aver apportato le necessarie modifiche allo statuto della stessa. 5 Fondazione Iuav: relazione sulle attività svolte nell anno 2010(rif. delibera n. 146 Sa/2010/Da-ai allegati: 3) prende atto della relazione presentata sulle attività svolte dalla Fondazione Iuav nell anno 2010 ed esprime a maggioranza, con l astensione della prof.ssa Matelda Reho e del sig. Riccardo Bermani, parere favorevole alla accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti o altro istituto bancario da parte della Fondazione Iuav al fine di garantire la copertura dei costi necessari alla realizzazione e gestione della quota parte di alloggi aggiuntivi da destinare a residenza per dottorandi, giovani ricercatori e docenti universitari, dando mandato al direttore amministrativo ed al presidente della Fondazione Iuav di il segretario il presidente
6 10 dicembre 2010 verbale n. 14 Sa/2010 pagina 6/7 effettuare le verifiche di fattibilità economico-finanziaria relativamente alla gestione della quota parte precedentemente destinata a social housing da presentare al senato accademico ed al consiglio di amministrazione in una prossima seduta. Tale autorizzazione è concessa a condizione che: - il presidente della fondazione predisponga il piano di fattibilità economica sopra citato; - il Comune di Venezia dichiari di accettare che la Fondazione Iuav accenda una ipoteca sul diritto di superficie o, qualora il mutuo sarà contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, di stipulare una fideiussione bancaria; - siano avviate le procedure di gara di evidenza pubblica per l individuazione dell istituto bancario con il quale stipulare il contratto di mutuo. Nel corso della discussione intervengono i professori: Augusto Cusinato il quale esprime perplessità in merito alle garanzie da poter dare agli istituti bancari relativamente all accensione del mutuo e ritiene necessario che in ogni caso sia effettuata la verifica di fattibilità economico finanziaria prima di procedere all accensione del mutuo stesso; Marino Folin il quale informa che il Comune si è dichiarato disponibile ad accendere un ipoteca sul diritto di superficie oppure a stipulare una fideiussione bancaria a seconda dell istituto che concederà il finanziamento; Matelda Reho la quale, concordando con quanto esposto dal prof. Augusto Cusinato in merito all accensione del mutuo ed evidenziando il sussistere di un periodo temporale transitorio prima della riscossione degli affitti degli alloggi in questione, esprime perplessità in merito alla possibilità per Iuav di assolvere al pagamento delle prime rate del mutuo 6 Iuav studi&progetti ISP srl : nomina di un rappresentante di Iuav nel consiglio di amministrazione(rif. delibera n. 147 Sa/2010/Da-ai) delibera all unanimità di nominare la prof.ssa Anna Saetta quale rappresentante di Iuav nel consiglio di amministrazione di Iuav studi&progetti Isp 7 Didattica e formazione: a) facoltà di pianificazione del territorio: istituzione del corso di perfezionamento post lauream: "Tutela e gestione del suolo e delle acque nella pianificazione di Bacino" - anno accademico 2010/2011 (rif. delibera n. 148 Sa/2010/ Fpt allegati: 1) delibera all unanimità di approvare: - l istituzione e l attivazione del corso di perfezionamento post lauream Tutela e gestione del suolo e delle acque nella pianificazione di Bacino ; - la stipula della convenzione attuativa per la gestione del corso di perfezionamento in oggetto 8 Ricerca: a) area servizi alla ricerca: assegni di ricerca: proposta di rinnovo di assegni di ateneo su fondi 2010 e di assegni su fondi non di ateneo (rif. delibera n. 149 Sa/2010/ ricerca allegati: 1) delibera all unanimità di approvare il rinnovo degli assegni di ricerca descritti dettagliatamente nella delibera di riferimento e nel relativo allegato 9 Convenzioni: a) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: convenzione con Ente Parco Regionale Veneto del delta del Po per l esecuzione del programma di ricerca dal titolo: Politiche ambientali e pianificazione territoriale: scenari di sostenibilità per il parco del delta del Po veneto - programma south east europe (s.e.e.) Progetto NATREG, seconda fase (rif. delibera n. 150 Sa/2010/ ric/territorio) b) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: convenzione con Technital S.p.a. per la realizzazione di un programma di ricerca finalizzato alla redazione di uno studio di fattibilità relativo alla progettazione esecutiva degli edifici in vista delle Opere Mobili alle bocche lagunari proposta di approvazione integrazione corrispettivo e approvazione modifiche scheda di programmazione il segretario il presidente
7 10 dicembre 2010 verbale n. 14 Sa/2010 pagina 7/7 conto terzi (rif. delibera n. 151 Sa/2010/ ric/territorio allegati: 1) c) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: accordo di programma con la Provincia di Rovigo per l esecuzione del programma di ricerca dal titolo osservatorio sulla sicurezza stradale (rif. delibera n. 152 Sa/2010/ ric/territorio allegati: 1) d) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: contratto con la Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuis) per un contributo destinato ad attività di ricerca nella linea 1 del progetto esecutivo Edifici in muratura, centri storici e beni culturali - Criteri metodologici e procedure per la valutazione di vulnerabilità sismica di aggregati edilizi (rif. delibera n. 153 Sa/2010/ ric/territorio allegati: 2) e) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: contratto con la Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuis) per un contributo destinato ad attività di ricerca nella linea 1 del progetto esecutivo Edifici in muratura, centri storici e beni culturali - Prime valutazioni sull attendibilità del monitoraggio da vibrazione ambientale quale procedura integrativa di identificazione dinamica di beni culturali colpiti da sisma (rif. delibera n. 154 Sa/2010/ ric/territorio allegati: 2) f) sistema bibliotecario e documentale: convenzione quadro con la Fondazione Archivio del Moderno di Mendrisio (Svizzera) per collaborazione sul trattamento degli archivi di architettura, basi dati archivistiche e strumenti di accesso per la ricerca (rif. delibera n. 155 Sa/2010/ Sbd) g) sistema bibliotecario e documentale: convenzione quadro con a Fondazione MAXXI centro archivi MAXXI Architettura per collaborazione sul trattamento degli archivi di architettura, basi dati archivistiche e strumenti di accesso per la ricerca (rif. delibera n. 156 Sa/2010/ Sbd) delibera all unanimità di approvare la stipula delle convenzioni, degli accordi e dei contratti sopra riportati 10 Varie ed eventuali a) area servizi alla ricerca servizio rapporti con il territorio: contratto con Treviso Tecnologia per attività conto terzi e la cessione di risultati di ricerca nell ambito del progetto SILE Sistema d illuminazione LED ad alta Efficienza (rif. delibera n. 157 Sa/2010/ ric/territorio) delibera all unanimità di approvare la stipula del contratto sopra riportato Il presidente dichiara chiusa la seduta alle ore il segretario il presidente
8 10 dicembre 2010 delibera n. 143 Sa/2010/Da-ai pagina 1/1 2 Approvazione verbale della seduta del 10 novembre Il presidente sottopone all approvazione del senato il verbale della seduta del 10 novembre 2010 e chiede se vi siano integrazioni e/o modifiche da apportare. Il senato accademico delibera a maggioranza, con l astensione dei senatori assenti nella seduta in oggetto, di approvare il verbale della seduta del 10 novembre Il verbale è depositato presso la segreteria del direttore e degli affari istituzionali. il segretario il presidente
9 10 dicembre 2010 delibera n. 144 Sa/2010/Da-ai pagina 1/1 3 Ratifica decreti rettorali Il presidente porta a ratifica del senato accademico il seguente decreto rettorale: decreto rettorale 26 novembre 2010 n Autorizzazione alla stipula della convenzione con l'università G. D'Annunzio, Chieti-Pescara per il funzionamento e il finanziamento di n. 1 borsa di studio per il corso di dottorato internazionale di architettura Villard de Honnecourt III ciclo a.a. 2010/2011 (scuola dottorato/cr) Il senato accademico delibera all unanimità di ratificare il decreto rettorale sopra descritto. Il decreto rettorale sopra riportato è depositato presso il servizio archivio di ateneo. il segretario il presidente
10 10 dicembre 2010 delibera n. 145 Sa/2010/bilancio pagina 1/4 allegati: 1 4 Finanza: a) indirizzi e criteri per il bilancio di previsione esercizio finanziario 2011 Alle ore 11,05 entra la prof.ssa Donatella Calabi Il presidente ricorda che, ai sensi dell articolo 5 comma 1 dello statuto dell Università Iuav, è necessario definire le linee e i criteri generali per la predisposizione del bilancio di previsione Al riguardo il presidente rileva che Iuav, così come tutti gli atenei pubblici, sono oggi nella condizione di predisporre i loro bilanci di previsione in un quadro di assoluta incertezza. Questo perché lo schema di decreto per il riparto del fondo di finanziamento ordinario, presentato dal Ministro lo scorso ottobre, non è stato ancora firmato e registrato alla Corte dei Conti né vi è traccia del decreto interministeriale di riparto dell ultima tranche dei 550 milioni stanziati dal precedente governo con la legge finanziaria per l anno E chiaro che quanto è accaduto nel corso del 2010 in tema di finanziamento pubblico al sistema delle università pubbliche è intrecciato con la vicenda politica, che ancora in questi giorni anima il dibattito nazionale e interno agli atenei, sul disegno di legge di riforma delle università il cui il percorso di approvazione si è presentato molto più complesso e accidentato di quanto auspicato. Il fatto è che, come era prevedibile, sul percorso del disegno di legge, oltre al confronto aspro e acceso che le legittime differenze e sensibilità alimentano su un tema come quello del destino e del ruolo dell università pubblica, ha pesato l incertezza dei tagli del fondo di finanziamento ordinario operati dalla legge n. 138/2008 e confermati dalla legge finanziaria per il E inoltre da rilevare che la forte contrazione delle risorse a disposizione del sistema nazionale universitario sono certamente coerenti con le politiche del Ministero dell economia tese a realizzare sul triennio una significativa riduzione della spesa corrente, in primo luogo agendo sulla leva stipendiale e le politiche di restrizione del turn over. I dati a disposizione indicano infatti negli anni quelli in cui più significativa sarà la fuoriuscita dai ruoli dei docenti entrati all inizio degli anni 80 a seguito dell entrata in vigore del dpr 382/80. Tutto ciò contribuisce ad aumentare la preoccupazione per il futuro dell università pubblica. In Italia, la formazione universitaria è oggi quasi interamente finanziata dallo Stato ma il confronto internazionale rileva l esiguità delle risorse ad essa destinate. Allo stesso modo è significativa la carenza di finanziamenti ministeriali per la ricerca. In questo momento di crisi e incertezze, USA, Germania e Francia stanno comunque aumentando le risorse destinate al settore della conoscenza. In Italia la diminuzione dei fondi 2010 è di circa il 4% rispetto al 2009, ma nel 2011 e 2012 è prevista, pur con le integrazioni della legge di stabilità, un ulteriore diminuzione rispettivamente del 4 e del 9% rispetto ai fondi E chiaro che in questa situazione le prospettive sono poche e dipendono da altri. E necessaria dunque una riforma condivisa che conferisca vera autonomia e responsabilità, che richieda trasparenza ad ogni singolo ateneo, che valorizzi il merito, che premi la qualità della didattica e sostenga la ricerca. In un progetto di sviluppo economico, culturale e sociale del Paese il riordino delle strutture e del funzionamento delle università non può essere perseguito con l unica priorità del taglio alla spesa: uno stato che voglia aprire nuove prospettive di progresso e sviluppo ha il dovere di puntare maggiormente sulla formazione e la ricerca che sono assi fondanti della nuova economia della conoscenza. Spostando l attenzione dal piano nazionale a quello di Iuav, rileva che a prescindere dall approvazione definitiva al Senato del disegno di legge di riforma dell università e delle indicazioni che il ministero fornirà in merito alla programmazione didattica per il prossimo anno accademico, nel corso del 2011 debba essere assunta una decisione sulla natura, quantità e qualità dell offerta formativa tenuto conto di quanto disposto dal decreto ministeriale 22 settembre 2010, n. 17. il segretario il presidente
11 10 dicembre 2010 delibera n. 145 Sa/2010/bilancio pagina 2/4 allegati: 1 La razionalizzazione e qualificazione dell offerta formativa è dunque il primo obiettivo strategico che l ateneo deve porsi a partire dal 2011 in connessione con una più complessiva decisione nei confronti del dipartimento Iuav per la ricerca. E opportuno inoltre rivedere l attuale configurazione istituzionale della ricerca, per quanto attiene la struttura dipartimentale, poiché non è adeguata ad esprimere la complessità e l articolazione delle linee e degli interessi che compongono la più generale attività scientifica dell ateneo e, quale che sia il destino della legge di riforma dell università, avviare una nuova fase di modifica dell attuale statuto che contestualmente ridisegni sia le strutture didattiche sia quelle di ricerca. A tale riguardo propone l istituzione di tre scuole che dovrebbero ciascuna aggregarsi tematicamente intorno ad aree di ricerca scientifica e promozione della didattica correlata sotto riportate: 1) la progettazione o riprogettazione dei manufatti edilizi sia esistenti che nuovi; 2) la progettazione e pianificazione della città, del territorio e del paesaggio; 3) la progettazione dell oggetto d uso, dell effimero nelle sue varie manifestazioni: scenografia, arti, arredi, abiti e manifestazioni. Nei prossimi mesi Iuav dovrà inoltre impegnarsi a definire prospetticamente la sua vocazione scientifica raffrontandola con quanto avviene in ambito europeo e nazionale e a delineare un assetto organizzativo per la ricerca più attento alle specificità e all insieme delle competenze presenti nella scuola per collocarla in uno spazio locale, nazionale e internazionale in cui il suo contributo sia riconoscibile. Ciò può avvenire in primo luogo prendendo una autonoma iniziativa all interno del dibattito che in questi mesi si è svolto per la costituzione della Fondazione Univeneto. L adesione alla fondazione con un proprio progetto riconoscibile rappresenta un opportunità soprattutto se al suo interno non vi saranno solo gli atenei ma anche i principali attori politici e produttivi regionali come la Regione Veneto che già ora contribuisce con più di 10 milioni di euro al finanziamento annuo delle attività del sistema universitario veneto e le Camere di Commercio che a vario titolo sostengono diverse ed importanti iniziative delle università, come la Camera di Commercio di Treviso con la quale vi è un rapporto di collaborazione ormai decennale. Nel corso del 2011 dovrà essere incentivato il processo di internazionalizzazione formativa di Iuav e rafforzata l integrazione della proposta didattica e scientifica legata alla scuola di dottorato. Un altro obiettivo strategico prioritario è quello di determinare un modello di sviluppo e gestione patrimoniale coerente con le risorse a disposizione e le prevedibili necessità manutentive nonché di definire nuovi criteri di assegnazione e gestione degli spazi per le esigenze e le attività legate alla ricerca, alla didattica e all amministrazione. Questo tema della riqualificazione del patrimonio coinvolge le strutture di supporto e servizio che si affiancano al sistema di gestione della amministrazione universitaria, la Società Isp e la Fondazione Iuav, per le quali il senato accademico dovrà definire le linee di indirizzo e azione. Il presidente richiama l attenzione anche sulla necessità che nel corso del 2011 si svolga una riflessione attenta e articolata anche sul sistema dei laboratori e sulla infrastruttura informatica e telematica. Per quanto riguarda il sistema dei laboratori è necessario definire sia le politiche di sviluppo sia le politiche di gestione del sistema stesso: se la struttura dei laboratori di ricerca deve essere sistema significa in primo luogo che lo deve essere per l intero ateneo e per l insieme delle attività di ricerca e di didattica. Nel corso del prossimo anno si dovrà arrivare a definire un piano strategico dei sistemi informativi attraverso il completamento del sistema informativo gestionale avviato con Cineca, che richiede entro il prossimo biennio di attivare tutti i moduli della piattaforma U-GOV che doterà l ateneo di un unico sistema informativo gestionale, ma soprattutto di un sistema correlato di dati fondamentale dal punto di vista del monitoraggio il segretario il presidente
12 10 dicembre 2010 delibera n. 145 Sa/2010/bilancio pagina 3/4 allegati: 1 e della valutazione delle nostre performance. Il piano dei sistemi informativi e informatici sarà inoltre utile per definire le linee di sviluppo e le risorse da investire negli strumenti connessi alla digital library e al complesso delle ICT necessarie sia per lo sviluppo della ricerca, sia per l erogazione dell offerta formativa. Il presidente, rinviando per il dettaglio degli obiettivi sopra elencati alla relazione allegata, invita il direttore amministrativo ad illustrare la nota integrativa e i prospetti contabili allegati alla presente delibera. Il direttore amministrativo illustra al senato accademico i principali elementi costitutivi del bilancio di previsione 2011 che si attesta su un giro d affari di ,80. L avanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre 2010 ammonta complessivamente a ,90 composto per ,87 quali fondi liberi derivanti da economie di spesa e maggiori entrate accantonate nel fondo di riserva nel corso dell anno e per ,03 quali fondi vincolati alle seguenti voci: programmazione triennale 2007/2009; finanziamenti del Miur per l assunzione di ricercatori; contratti di insegnamento; piano triennale opere pubbliche; progetti e convenzioni area ricerca, progetti e convenzioni sistema dei laboratori e progetti fondo sociale europeo. Per quanto concerne la partita delle entrate, il direttore amministrativo evidenzia in particolare le seguenti voci: - il fondo per il finanziamento ordinario che, in considerazione del fatto che l assegnazione definitiva per l anno 2010 non è stata ancora disposta, è stato mantenuto, in via prudenziale, invariato rispetto al La previsione per il 2011 di ,85 ha tenuto conto della diminuzione di circa il 3% delle risorse disponibili della tabella c della legge finanziaria n. 191/09 integrata dalla legge di stabilità per il 2011 e dell assegnazione a titolo di cofinanziamento per l assunzione di ricercatori; - la contribuzione studentesca, valutata considerando la diminuzione del numero di studenti paganti e i criteri per la determinazione delle tasse e dei contributi per l anno accademico 2010/2011 deliberati dal senato accademico nella seduta del 9 giugno 2010, per la quale si registra complessivamente un aumento di ; - i trasferimenti correnti, che rispetto alla previsione 2010 segnano un decremento complessivo del 4,3% pari a , ammontano a Tra questi i fondi da finanziatori pubblici e privati, dettagliati nella nota integrativa allegata alla presente delibera, ammontano a complessivi ,59 e registrano un decremento del 22,1% rispetto al 2010 pari a ,80. Per quanto riguarda la partita delle uscite informa che complessivamente ammontano a ,83 e sono composte dalle spese relative al personale docente e ricercatore comprensivo degli assegni di ricerca e dei professori a contratto, al personale tecnico e amministrativo, agli studenti (tra cui la mobilità internazionale, le borse per il diritto allo studio, i contratti di collaborazione, le iniziative del senato degli studenti), all acquisizione di beni e servizi, alla gestione degli spazi e delle infrastrutture, agli organi istituzionali, ai trasferimenti correnti e alle imposte, tasse e tributi. A tale riguardo rileva in particolare la diminuzione delle spese sotto riportate: - personale docente e ricercatore strutturato per un importo pari a ,78; - personale tecnico amministrativo per un importo pari a ,86; - acquisizione di beni e servizi per un importo pari a circa Aumentano complessivamente di le spese per la gestione degli spazi e delle infrastrutture, pur registrando una diminuzione di circa di quelle per telefonia e rete dati e di circa quelle per pulizia e vigilanza locali. Infine le uscite in conto capitale si attestano a circa comprendendo le spese per le manutenzioni straordinarie ( ), i progetti per le infrastrutture tecnologiche ( ), il sistema bibliotecario ( ), il sistema dei laboratori ( ), l area della ricerca ( ), la quota di partecipazione allo spin-off ( ) e i trasferimenti per progetti di ricerca ( ). il segretario il presidente
13 10 dicembre 2010 delibera n. 145 Sa/2010/bilancio pagina 4/4 allegati: 1 Al termine della relazione del direttore amministrativo, riprende la parola il presidente il quale ricorda di avere aperto questa relazione evidenziando il quadro di incertezza nel quale è stato costruito il progetto di bilancio per il prossimo anno. Il presidente rileva tuttavia che, nonostante i dati precedentemente descritti, il bilancio per l anno 2011 si chiude a pareggio, con un avanzo complessivo di circa che, per la parte vincolata, destina apposite risorse destinate per il restauro della biblioteca della sede dei Tolentini il cui bando di gara è stato pubblicato in questi giorni. Nella previsione di bilancio è stata data inoltre copertura, attraverso l utilizzo dell avanzo libero, ai costi connessi all offerta formativa per il presente anno e al maggiore costo per le borse di dottorato di ricerca Sono state garantite tutte le spese relative alla ricerca, agli assegni di ricerca e alle attività culturali e, infine, si riesce a mettere a disposizione circa per manutenzioni straordinarie non differibili. Precisa, infine, che ogni altra assegnazione potrà essere presa in esame e considerata attentamente non appena resa nota l assegnazione ministeriale per il 2010 e in sede di approvazione del bilancio consuntivo Il presidente avvia la discussione, nella quale intervengono i professori Donatella Calabi, Augusto Cusinato, Alberto Ferlenga, Luciano Vettoretto, Renzo Dubbini, Medardo Chiapponi, Matelda Reho, Roberto Sordina, il sig. Riccardo Bermani e il dott. Davide Buldrini le cui osservazioni sono riportate nel verbale della seduta e chiede al senato di esprimersi in merito. Il senato accademico, udita la relazione del presidente e del direttore amministrativo, esaminati i prospetti contabili allegati alla presente delibera di cui costituiscono parte integrante (allegato 1 di pagine 75) e dopo ampia ed approfondita discussione, ai sensi dell articolo 5 comma 1 dello statuto di Iuav, esprime a maggioranza, con il voto contrario del signor Riccardo Bermani, parere favore in merito agli indirizzi e criteri presentati per la predisposizione del bilancio di previsione per l esercizio finanziario il segretario il presidente
14 RELAZIONE DEL RETTORE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011 Il quadro nazionale La relazione al bilancio di previsione per il 2011 muove da due considerazioni iniziali. La prima è che, a un anno dall inizio del mio mandato e per la natura programmatica che un tale documento sempre riveste, intendo tracciare un quadro più definito e consolidato di quelle che mi paiono le linee di prospettiva e di evoluzione, non solo per il prossimo anno, ma per il restante triennio del mio rettorato. La seconda, muove da alcune riflessioni che ho maturato nel corso di questo anno. Guardando al quadro nazionale non si può, a mio avviso, sottacere il fatto gravissimo che gli atenei pubblici sono oggi nella condizione di predisporre i loro bilanci di previsione in un quadro di assoluta incertezza. Tutti noi ricordiamo che il Ministro ha presentato lo schema di decreto per il riparto del fondo di funzionamento ordinario lo scorso ottobre e che, a tutt oggi, non solo il provvedimento non è firmato e registrato alla Corte dei Conti, ma non vi è traccia del decreto interministeriale di riparto dell ultima tranche dei 550 milioni stanziati dal precedente governo con la legge finanziaria per l anno Si tratta di un fatto gravissimo e senza precedenti che alla conclusione dell anno non vi siano indicazioni sulla dotazione del budget ministeriale. Non era mai successo benché negli anni il ritardo e la scarsa attenzione ministeriale a garantire le condizioni minime di una programmazione corretta ed efficace sia via via aumentata. E chiaro che quanto è accaduto nel corso del 2010 in tema di finanziamento pubblico al sistema delle università pubbliche è intrecciato con la vicenda politica, che ancora in questi giorni anima il dibattito nazionale e interno agli atenei, sul disegno di legge di riforma delle università. A partire dalle Linee guida del 2008 fino alla presentazione al Senato del disegno di legge di riforma, si erano venute determinando, dopo quanto successo con il patto per l università avviato dalle politiche del governo Prodi, le attese per una conclusione positiva e rapida del processo di rinnovamento del nostro sistema universitario, non più rinviabile, che a parole tutte le forze politiche ritenevano e ritengono urgente e quanto mai necessario. In realtà il percorso di approvazione si è presentato molto più complesso e accidentato di quanto auspicato e, dopo l approvazione di qualche giorno fa, non si è in grado di sapere con certezza se sarà approvata la nuova legge al senato entro il corrente anno. Il fatto è che, come era prevedibile, sul percorso del disegno di legge, oltre al confronto aspro e acceso che le legittime differenze e sensibilità alimentano su un tema come quello del destino e del ruolo dell università pubblica, ha pesato l incertezza dei tagli del fondo di funzionamento ordinario operati dalla legge n. 138/2008 e confermati dalla legge finanziaria per il Ora bisogna dire che la soluzione affrontata nella legge di stabilità per il 2011, che incrementa di 800 milioni il fondo ordinario del 2011 e di 500 milioni quello per il 2012, riducendo il differenziale del fondo 2011 di 300 milioni rispetto a quello del 2010 e di 650 milioni il fondo del 2012, sempre rispetto a quello del 2010, non rappresenta una soluzione strutturale del problema del finanziamento.
15 11 Certo vi è in tutti noi la consapevolezza, soprattutto nel contesto dell attuale crisi globale dell economia, di quanto difficile e pesante possa farsi nei prossimi mesi la situazione finanziaria ed economica del nostro paese, in ragione del debito pubblico e del deficit, considerando quelli che potranno essere gli effetti sulle dinamiche di crescita e sviluppo economico delle misure comunitarie in materia di nuovo patto di stabilità. Il che significa che le misure definite dalla legge n. 122/2010 del luglio scorso, penso soprattutto a quelle dirette al contenimento della spesa per il costo del lavoro pubblico e previdenziale, attraverso il congelamento del trattamento economico fondamentale dei dipendenti pubblici per il quadriennio al valore del 2010, e il differimento dei trattamenti di quiescenza e di fine rapporto, potrebbero dover essere ulteriormente aggravate e inasprite dall aggravarsi degli effetti recessivi dell economica sui principali saldi del bilancio dello Stato. La forte contrazione delle risorse a disposizione del sistema nazionale universitario sono certamente coerenti con le politiche del Ministero dell economia tese a realizzare sul triennio una significativa riduzione della spesa corrente, in primo luogo agendo sulla leva stipendiale e le politiche di restrizione del turn over. I dati a disposizione indicano infatti negli anni quelli in cui più significativa sarà la fuoriuscita dai ruoli dei docenti entrati all inizio degli anni 80 a seguito dell entrata in vigore del dpr 382/80. In sede di legge di stabilità si è voluto collegare disegno di legge di riforma e incremento delle risorse per il fondo di funzionamento ordinario, con un piano di reclutamento poliennale per nuovi associati. Dalla relazione di accompagnamento della Ragioneria Generale dello Stato si ricava il fatto che sulle risorse aggiuntive messe a disposizione per gli anni 2011 (800 milioni) e per il 2012 e 2013 (500 milioni) graverà la copertura per il piano di reclutamento, pari per il 2011 a 452 milioni e a 282,7 milioni per ciascuno degli anni 2012 e Tutto ciò contribuisce a guardare con crescente preoccupazione al futuro dell università pubblica. L analisi sull impatto scientifico delle nazioni condotta nel 2004 dal Presidente della Royal Society mostrava che, tra i paesi del G7, l Italia è ultima come percentuale del PIL dedicata a ricerca e sviluppo, ma è terza per produttività scientifica in termini di numero di articoli scientifici internazionali e di citazioni ricevute da ogni ricercatore. Recenti analisi basate su dati dell OCSE, della World Bank e della base di dati SCOPUS confermano questo dato di fatto. In una recentissima indagine OCSE (Educational at Glance) condotta su 33 nazioni l Italia si colloca al terz ultimo posto per spesa in formazione universitaria misurata come percentuale del PIL; l Italia dedica solo lo 0,9% del PIL contro una media europea dell 1,3%. In Italia, la formazione universitaria è oggi quasi interamente finanziata dallo Stato. Le università private sono frequentate da non più del 6% dei quasi due milioni di studenti universitari. Gli Atenei statali ricevono globalmente circa 6,5 miliardi di euro all'anno. Un altro 20% è versato dagli studenti. Sono pochi o tanti? Il confronto internazionale ci dice che sono pochi. L esiguità delle risorse destinate alla ricerca è una grave carenza che affligge il nostro sistema universitario da lungo tempo. In questo momento di crisi e incertezze, USA, Germania e Francia stanno comunque aumentando le risorse destinate al settore della conoscenza. In Italia la diminuzione dei fondi 2010 è di circa il 4% rispetto al 2009, ma nel 2011 e 2012 è prevista, pur con le integrazioni della legge di stabilità, un ulteriore diminuzione rispettivamente del 4 e del 9% rispetto ai fondi
16 11 Se le cose resteranno così, se in particolare non vi sarà una decisa e chiara presa di consapevolezza del parlamento e del governo sul valore strategico del sistema universitario del paese e se, in particolare, non si vorrà agire perché vi sia un governo del sistema stesso attraverso un coerente ed efficace modo di premiare e valutare i migliori e quindi di attribuire il finanziamento pubblico, saremo sempre più dipendenti dagli altri e il nostro sviluppo economico resterà definitivamente compromesso. Tutti coloro che lavorano con passione nelle università italiane sono convinti sostenitori della necessità di una riforma condivisa che conferisca vera autonomia e responsabilità, che richieda trasparenza ad ogni singolo ateneo, che valorizzi il merito, che premi la qualità della didattica e sostenga la ricerca. In un progetto di sviluppo economico, culturale e sociale del Paese il riordino delle strutture e del funzionamento delle università non può essere perseguito con l unica priorità del taglio alla spesa. Uno stato che voglia aprire nuove prospettive di progresso e sviluppo ha il dovere di puntare maggiormente sulla formazione e la ricerca, assi fondanti della nuova economia della conoscenza. Infatti, il benessere e le potenzialità di sviluppo di un Paese non sono riconducibili unicamente a fattori economici e finanziari ma sono strettamente legate alla formazione dei giovani e all'evoluzione delle conoscenze e delle tecnologie e quindi alla capacità di sviluppare idee nuove e produrre e diffondere conoscenza. Un futuro per IUAV Spostando l attenzione dal piano nazionale a quello della nostra Università, ricorderete tutti che nello scorso mese di luglio ho convocato un assemblea di Ateneo, con la quale ho avviato la discussione che, a partire dalle modifiche allo statuto apportate durante il mandato del rettore Magnani, considerate le opportunità offerte dal disegno di legge di riforma e le più volte annunciate misure di razionalizzazione e qualificazione dell offerta formativa, si interrogasse sull assetto e la struttura istituzionale e organizzativa più adeguata. Mi ero riservato di far seguire alle indicazioni e suggestioni emerse nel corso dell incontro, valutate le proposte che da varie parti mi sono pervenute nel frattempo, la convocazione di una seconda Assemblea. Ho tardato fino ad oggi nella speranza che il disegno di legge di riforma dell università giungesse ad una conclusione positiva, onde fosse chiaro se la proposta da formulare da parte mia potesse muoversi a partire dalla nuova legge o piuttosto ancora dentro il quadro della vigente legislazione. Nel frattempo a settembre di quest anno il ministero ha emanato il decreto 17 Requisiti necessari dei corsi di studio. Ad oggi non è chiaro se i nuovi requisiti entreranno in vigore fin dal prossimo anno accademico o solo a seguito dell emanazione del decreto ministeriale relativo alle Linee generali della programmazione delle università per il triennio Ritengo comunque che, a prescindere dall approvazione definitiva al Senato del disegno di legge di riforma dell università e delle indicazioni che il ministero fornirà in merito alla programmazione didattica per il prossimo anno accademico, nel corso del 2011 debba essere assunta una decisione, che da troppo tempo rinviamo, sulla natura, quantità e qualità della nostra offerta formativa. Vorrei essere chiaro e non dare addito ad equivoci di sorta. Si tratta di decidere ora quali corsi di studio di laurea e di laurea magistrale è serio e opportuno attivare, senza rinviare ad altri decisioni che spettano a noi, in primo luogo al Senato Accademico. 3
17 11 Sulla decisione non possono pesare sicuramente solo ragioni di razionalizzazione, ma dobbiamo fare i conti con il fatto che l attuale offerta formativa non è sostenibile, né sotto il numero della docenza disponibile, né per la struttura di costo che questa offerta presenta, penso in particolare alle modalità e al numero dei contratti per le attività di docenza e di didattica integrativa, su cui ripetutamente il collegio dei revisori dei conti ha richiamato la nostra attenzione. Detto questo, ancora nel mese di ottobre, sono stati illustrati al Senato Accademico gli effetti delle nuove disposizioni del decreto 17 sull attuale offerta formativa. La commissione presieduta da me e composta dai presidi, dal prorettore e dal direttore del dipartimento ha lavorato per la nuova definizione della nostra offerta formativa. I lavori non sono conclusi definitivamente, benché alcuni orientamenti emergenti si stiano delineando. La mia impressione è che una conclusione positiva e coerente con le disposizioni del decreto 17, considerando il quadro complessivo delle risorse umane, finanziarie e di infrastruttura disponibili nei prossimi anni, sia però ancora lontana dalla logica che sottende le misure prospettate dal provvedimento del Ministro. Nei materiali messi a disposizione del Senato Accademico e poi della commissione i dati presi in esame per il conseguimento della razionalizzazione e qualificazione dell offerta formativa, in coerenza con quanto illustrato dal Ministro con la propria direttiva n. 160 del settembre 2009, non riguardavano solo la sostenibilità della nostra offerta in termini di docenza, ma anche indicazioni relative all efficacia dei nostri corsi di studio. Per quanto riguarda il requisito necessario di docenza e la copertura dei settori scientifico disciplinari secondo le nuove percentuali richieste, tenuto conto di quanto su richiamato in ordine all andamento del fondo di finanziamento ordinario dei prossimi tre anni e le regole sul turn over, appare di chiara evidenza che l ateneo non può sostenere finanziariamente lo sforzo per reclutare da un minimo di 17 ad un massimo di 39 docenti che sarebbero necessari, anche a voler considerare il calcolo più favorevole. Il dato relativo al numero dei docenti di ruolo necessari per sostenere l attuale offerta formativa, non è però l unico che dobbiamo considerare. Una qualche riflessione meritano anche i dati di efficacia relativi all attrattività, al tasso di abbandono e al numero dei laureati che registrano i nostri corsi di studio. Le lauree triennali che dimostrano la maggiore capacità attrattiva, cioè per le quali la domanda è eccedente rispetto ai posti disponibili, sono design industriale (399%), design della moda (268%) e management del progetto (169%). Le lauree triennali con minore attrattività sono scienze dell architettura (82%), arti visive e dello spettacolo (66%) e pianificazione urbanistica e territoriale (54%). Per quanto riguarda le lauree magistrali, sempre con riferimento all eccedenza di domanda rispetto ai posti disponibili, i corsi con maggiore attrattività sono design (68%) e architettura (14%), quelli con minore attrattività sono SIT (-51%), pianificazione e politiche per la città e il territorio (- 25%) e teatro e arti visive (-14%). Quanto al tasso di abbandono al primo anno i dati riferiti al 2009 (corsi dell ordinamento dm 509/2001) per le lauree triennali sono: 52,9% per sistemi informativi territoriali teledidattico, 38,5 per scienze della pianificazione urbanistica e del territorio, 30% per arti visive e dello 4
18 11 spettacolo, 13,2% per design della moda, 12,9% per scienze dell architettura, 11,8% per produzione dell edilizia, 8,6% per disegno industriale. I tassi di abbandono per le lauree specialistiche (sempre dati 2009 e riferiti all ordinamento 509/2001) sono: 19,5% per progettazione e produzioni delle arti visive, 12,8% per pianificazione della città e del territorio, 11,4% per comunicazioni visive e multimediali, 5,5% per architettura, 4,2% per scienze e tecniche del teatro. Quanto ai laureati il dato aggregato per facoltà relativo al 2009 mostra che i laureati in corso sui laureati totali sono il 72% per la facoltà di design e arti, il 41% per la facoltà di architettura e il 33% per la facoltà di pianificazione del territorio. Non voglio insistere oltre, i dati che ho richiamato sono noti al Senato Accademico e sono coerenti con quanto illustrato nelle relazioni sull attività didattica e di ricerca ai bilanci consuntivi per il 2008 e il 2009, così come con le indagini del nostro nucleo di valutazione sulla qualità della didattica, l ultima in ordine di tempo presentata ai presidi lo scorso 25 gennaio. Credo che un primo obiettivo strategico che debba porsi l ateneo a partire dal 2011 sia intraprendere quella attività di razionalizzazione e qualificazione dell offerta formativa che non ci richiede solo il ministero ma che noi stessi, da più di due anni, intuiamo e dichiariamo a parole di voler fare, ma che tardiamo a realizzare. Nel passaggio dall ordinamento didattico disciplinato dal decreto 509/2001 a quello del decreto 270/2004 abbiamo perso un occasione. Ritardare le nostre decisioni, in questo momento, può avere conseguenze gravi. Sono consapevole che razionalizzare e qualificare la nostra offerta formativa è un impegno che non può essere disgiunto da una più complessiva decisione nei confronti del dipartimento IUAV della ricerca. Proprio in questi giorni si concluderà la prima fase di attivazione del nuovo dipartimento, avviata all inizio di quest anno con la stesura ed emanazione del regolamento di funzionamento, con la elezione dei membri elettivi del Consiglio. Nel mio programma per l elezione al rettorato e in altri miei interventi, ho evidenziato il fatto che l attuale configurazione istituzionale della ricerca, per quanto attiene la struttura dipartimentale a cui afferiscono i professori e i ricercatori di ruolo, ma anche gli altri soggetti che svolgono un ruolo importante in questa attività, cioè gli assegnisti, i dottori di ricerca e gli stessi dottorandi, non è adeguata ad esprimere la complessità e l articolazione delle linee e degli interessi che compongono la più generale attività scientifica del nostro ateneo. Quale che sia il destino del disegno di legge di riforma, che per quanto attiene il nostro ateneo, potrà avere una ricaduta soprattutto là dove prevede la possibilità di sperimentare forme organizzative innovative, per le istituzioni universitarie, come la nostra, che hanno una dimensione di docenti inferiore alle cinquecento unità è opportuno che sia assunta una decisione, che possa anche avviare una nuova fase di modifica dell attuale statuto, che contestualmente ridisegni sia le strutture didattiche, che di ricerca. La mia proposta è che si istituiscano 3 scuole che dovrebbero ciascuna aggregarsi tematicamente intorno a queste aree di ricerca scientifica e promozione della didattica correlata: 1. la progettazione o riprogettazione dei manufatti edilizi sia esistenti che nuovi; 2. la progettazione e pianificazione della città, del territorio e del paesaggio 5
19 11 3. la progettazione dell oggetto d uso, dell effimero nelle sue varie manifestazioni: scenografia, arti, arredi, abiti e manifestazioni. Perché ciò abbia un carattere di effettività e operatività la proposta prevede la costituzione di una commissione che dovrà promuovere, fra l altro, una serie di incontri aperti con personalità dell industria, del territorio e delle arti e che concluderà la prima fase di lavoro entro fine gennaio. Successivamente alla seconda assemblea di ateneo darò incarico ad una commissione di nostri esperti giuristi di predisporre una bozza di nuovo statuto che andrà portata alla discussione del senato accademico entro il 30 giugno. Questo percorso dovrà essere necessariamente rivisto nei tempi e nella composizione della commissione qualora il disegno di legge di riforma dovesse essere approvato, ma nelle sue intenzioni politiche e programmatiche è quanto mi propongo di dare corso nel corrente anno. Con l obiettivo di iniziare l anno 2012 con uno statuto nuovo. Vorrei però sgombrare il campo da possibili fraintendimenti. Nei prossimi sei mesi l ateneo sarà impegnato soprattutto a definire prospetticamente la sua vocazione scientifica, ovviamente nel confronto di quanto avviene per lo meno in ambito europeo e nazionale. E decisivo nella ridefinizione dell assetto istituzionale sapere con chi vogliamo confrontarci e misurarci. La delineazione di un assetto organizzativo per la ricerca più attento alle specificità e all insieme delle competenze presenti, non può significare un rafforzamento di dinamiche e logiche meramente autoreferenziali e riproduttive. La nostra scuola ha al suo interno le potenzialità per occupare uno spazio locale, nazionale e internazionale in cui il suo contributo sia riconoscibile. Ciò può avvenire in primo luogo prendendo una autonoma iniziativa all interno del dibattito che in questi mesi si è svolto per la costituzione della Fondazione Univeneto. Ho letto e sentito molte preoccupazioni in merito e ho rallentato anche in questo caso la nostra adesione per dare il tempo di maturare una decisione consapevole. Da un lato non vedo le preoccupazioni espresse sul fatto che la costituzione di una fondazione strumentale tra gli atenei del Veneto comporterebbe una privatizzazione dell istruzione superiore. Io credo invece che la Fondazione rappresenti una opportunità soprattutto se al suo interno non vi saranno solo gli atenei ma anche i principali attori politici e produttivi regionali: la Regione Veneto, che vorrei ricordare già ora contribuisce con più di dieci milioni di finanziamento annuo alle attività del sistema universitario veneto; le camere di commercio che a vario titolo sostengono diverse e importanti iniziative delle università. Basterebbe citare il nostro rapporto ormai decennale con la camera di commercio di Treviso; il sistema delle fondazioni bancarie. Anche in questo caso vorrei richiamare l attenzione di quanti a volte mescolando banche e fondazioni, non hanno chiaro l apporto delle fondazioni bancarie ai progetti delle università. Il problema vero è piuttosto di aver chiaro che nel momento in cui il bilancio dello stato restringe l apporto al sistema universitario nazionale, già ora per più di un miliardo di euro, risorse che non si può escludere potranno restringersi ancora per gli effetti del nuovo patto di 6
20 11 stabilità, è necessario definire un quadro di raccordo e di comune azione tra gli atenei della regione e i soggetti esterni come le fondazioni bancarie che possono contribuire significativamente alla crescita e sviluppo del tessuto economico in cui gli atenei stessi sono collocati. Per queste ragioni IUAV deve aderire quanto prima alla Fondazione Univeneto e soprattutto vi deve aderire con un proprio progetto riconoscibile. Dobbiamo aver chiaro che, se già ora sono presenti spinte e sono evidenti le intenzioni di chi vuole attrarci nella propria orbita di influenza per fare di noi una sua struttura, le logiche proprie di un economia di scala si adeguano bene al caso dei due atenei veneziani incoraggiandone l accorpamento e possono essere contrastate unicamente con un progetto federativo che, a partire dalle vocazioni scientifiche di ognuno, ne valorizzi e sviluppi le potenzialità. Sotto questo profilo la proposta culturale, scientifica e didattica della nostra Università può assumere un ruolo strategico non solo in ambito Veneto, ma anche Triveneto e nei confronti dei paesi dell Est. Collocarci come autori di una proposta forte e innovativa sul secondo e terzo livello, con una progettualità meno episodica e frammentata anche in relazione all offerta formativa professionalizzante dei master, può offrire nuove opportunità che altrimenti andrebbero perdute. Sotto questo profilo è quindi decisivo proseguire con l integrazione della proposta didattica e scientifica legata alla Scuola di Dottorato. La Scuola di Dottorato può essere, per la sua unicità nel panorama nazionale delle scuole di dottorato, rafforzata fino a proporsi,a livello nazionale ed internazionale, come sviluppo dell idea di progetto declinato sia a livello di singolo manufatto sia di città e territorio in modo da dare maggiore spazio a proposte e sperimentazioni in correlazione alle nuove tecnologie e nella direzione di un legame più forte e diretto con il tessuto delle imprese. Questo obiettivo che può essere perseguito favorendo e ampliando il conferimento di borse e assegni per ricercatori provenienti dall estero e rafforzando le politiche volte a favorire che un maggior numero di studenti provenienti da altri atenei abbia accesso alle nostre lauree magistrali. Si tratta quindi di incentivare non solo il processo di internazionalizzazione formativa del nostro ateneo, ma anche di mobilità nell ambito dell offerta formativa nazionale. Questo dovrebbe quindi condurci anche a prevedere che una parte della nostra offerta sia erogata in lingua inglese e questo potrebbe essere avviato sia tanto a livello di master e di scuola di dottorato, sia nell ambito di un percorso di laurea magistrale che sfrutti in questa direzione le indicazioni del recente decreto 17. Dobbiamo uscire da una logica di pura conservazione dell esistente e avere il coraggio di attivare nei corsi di studio di primo e secondo livello l offerta sostenibile in termini di risorse di docenza, collocando invece sul terzo livello, e in prima battuta sui master, quella parte della nostra offerta che non può sostenersi con risorse di docenza di ruolo. Nell ottica di una effettiva proposta di razionalizzazione e qualificazione, ma vorrei dire di sviluppo perseguibile che salvaguardi il meglio della nostra proposta didattica e scientifica, l obiettivo di rivedere l impianto dei nostri corsi di studio di primo e secondo livello, così come di strutturare e articolare la nostra offerta formativa connessa alla scuola di dottorato e ai master, 7

References: articolo 2
 articolo 5
 articolo 1
 articolo 144
 articolo 5
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