Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25172-del-24-10-2017
Timestamp: 2020-08-07 19:16:57+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 25172 del 24/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25172 del 24/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 24/10/2017, (ud. 19/07/2017, dep.24/10/2017), n. 25172
sul ricorso 21450-2014 proposto da:
K.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DI
avverso la sentenza n. 262/2014 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
partecipata del 19/07/2017 dal Consigliere Dott. LUCIA ESPOSITO.
che con la sentenza impugnata la Corte di appello di L’Aquila ha confermato la decisione del giudice di primo grado che aveva accolto la domanda proposta da K.G., dipendente non di ruolo del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, incaricato di supplenze in forza di consecutivi contratti a tempo determinato, volta al riconoscimento del diritto del predetto alla progressione stipendiale in relazione al servizio prestato in forza di tali contratti;
che con l’unico articolato motivo il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca denuncia violazione e falsa applicazione della direttiva 99/70/CE e dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato ivi allegato – del D.Lgs. n. 297 del 1994, art. 526 – del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 6 e 10 – del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, art. 9, comma 18 come convertito con modif. dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, art. 1, comma 2 – della L. 3 maggio 199, n. 124, art. 4 – del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 36 – dell’art. 79 del CCNL Comparto Scuola del 29 novembre 2007, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, deducendo che il principio di non discriminazione è correlato all’abuso del contratto a termine, che nella specie deve essere escluso in quanto il ricorso alle supplenze aveva trovato giustificazione in ragioni oggettive e osservando che il lavoratore assunto a tempo determinato nel settore scolastico non è comparabile al docente di ruolo, sia per il mancato superamento del pubblico concorso, sia perchè ogni singolo rapporto è distinto ed autonomo rispetto al precedente;
che la clausola 4 dell’Accordo quadro è stata più volte oggetto di esame da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha affrontato tutte le questioni rilevanti nel presente giudizio rilevandone il carattere incondizionato idoneo alla disapplicazione di qualsiasi contraria disposizione del diritto interno (Corte di Giustizia 15.4.2008, causa C- 268/06, Impact; 13.9.2007, causa C- 307/05, Del Cerro Alonso; 8.9.2011, causa C-177/10 Rosado Santana) ed affermando la esclusione di ogni interpretazione restrittiva, non potendo la riserva in materia di retribuzioni contenuta nell’art. 137, n. 5 del Trattato (oggi 153 n. 5), “impedire ad un lavoratore a tempo determinato di richiedere, in base al divieto di discriminazione, il beneficio di una condizione di impiego riservata ai soli lavoratori a tempo indeterminato, allorchè proprio l’applicazione di tale principio comporta il pagamento di una differenza di retribuzione” (Del Cerro Alonso, cit., punto 42);

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 526
 art. 6
 art. 9
 art. 1
 art. 4
 art. 36