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Timestamp: 2018-06-17 22:04:27+00:00

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Importante: per tutti gli amministrativisti! - [ Amministrativo :: Da collega a Collega ] - FORUM AVVOCATI & Praticanti Avvocati
Importante: per tutti gli amministrativisti!
Autore Topic: Importante: per tutti gli amministrativisti! (Letto 2853 volte)
« il: 05 Mar 2009, 17:22 »
Dottorcaronte, Tondo e tutti gli altri amministrativisti del forum. VI prego di elggere con molta attenzione questo messaggio...
forse, il condizionale è d'obbligo, dalla Corte di Giustizia è arrivato un insperato - e significativamente sottaciuto :twisted: - aiuto ai noi, a cui, di fatto, con il varo della riforma, verrà impedito per sempre di diventare cassazionisti. E chi fa amminstrativo ha contezza dell'immensità e dell'irreparabilità del danno che ci verrà provocato...
Il fatto, che mi è stato riferito dal Cassazionista che mi segue le cause in Consiglio di Stato, stimatissimo Professionista, oltre che sant'uomo , è questo. Ripeto, non dubito sia vero visto che la fonte è accreditata. 23 dicembre scorso. La sua collega si studio che non è cassazionista, ha un'udienza molto importante in CdS. Ovviamente, sapendo di non poter nè formare il ricorso nè discuterlo, incarica il nostro Collega.
Il quale, però quella mattina si sente male e finisce a pronto soccorso. Lei, abbastanza disperata, si rivolge ad un altro Collega cassazionista, che si rende disponibile ma che ovviamente non conosce gli atti. Lei ovviamente, lo accompagna, e quando viene chiamata l'udienza riesce ad entrare. A quel punto, non potendo parlare, ogni volta che il collega esita gli scrive dei suggerimenti di un pezzo di carta.
Il Presidente del Collegio (che quel giorno è presieduto dal Presidente di sezione... uno tostissimo) si avvede della scena e, divertito, fa una domanda stupida. CHidendo come mai la Collega non osasse proferire verbo. Naturalmente, gli viene risposto che non può visto che non è abilitata per le magistrature superiori.....
Il Presidente, con insolita cordialità, minimizz la cosa, dicendo che capisce, che è chiaro che il ricorso debba essere necessariamente sottoscritto da chi sia abilitato, ma che se il non cassazionista appare in delega può discutere, perchè così avrebbe sancito la Corte di Giustizia.
ora non so se quel giorno il Preidente fosse ubriaco. Ma se per caso questa sentenza esistese davvero... insomma, mettimaoci al lavoro! Perchè veramente sarebbe una svolta!
Re: Importante: per tutti gli amministrativisti!
« Risposta #1 il: 05 Mar 2009, 21:54 »
Non so se sia vero....
Citazione da: "dressedtokill"
perchè così avrebbe sancito la Corte di Giustizia.
....ma sai che io ho sempre fatto e sostenuto di fare così, avanti ad ogni giudice
F.to Dem The Voice, altro che Sinatra
« Risposta #2 il: 06 Mar 2009, 10:07 »
possiamo mettere questo thread come importante in Hp? Tu sai bene che cosa significherebbe!!!!
« Risposta #3 il: 06 Mar 2009, 11:09 »
caspita, sarebbe una grande svolta.Basterebbe reperire il Cassazionista solamente per firmare gli atti e dopo si potrebbe patrocinare con assoluta tranquillità (e senza spese, fastidi e oneri ulteriori)
ma è possibile che la sentenza sia della corte di Giustizia?
« Risposta #4 il: 06 Mar 2009, 11:30 »
beh, insomma proprio con assoluta tranquillità no... il CdS, visto quanto rende in termini economici, è un orto di cui i parrucconi sono gelosissimi... per cui, conoscendo i soggetti che lo frequentano, le eccezioni sarebbero all'ordine del giorno. La sentenza, semprechè esista, va non solo letta, ma studiata con maniacale precisione, perchè quando hai una causa da milioni di euro (cosa piuttosto frequente nell'amministrativo, per questo dico di maneggiarlo con cura) non puoi rischiare in alcun modo che qualcuno ti mandi a bagno....
tra l'altro, il presidente del COnsiglio di stato sta per cambiare.... nel caso in cui questa sentenza saltase fuori, sarebbe il caso di andarci a parlare...e capire lui come la "interpreta"
« Risposta #5 il: 06 Mar 2009, 11:50 »
la setnenza c'è?
« Risposta #6 il: 06 Mar 2009, 15:49 »
è quello che si sta cercando di appurare.... e, in caso affermativo, biosgnerà anche vedere bene COSA dice la sentenza....
se invece è un'invenzione di Varrone, credo di aver capito il motivo...
« Risposta #7 il: 06 Mar 2009, 16:03 »
era un abela....ehm.... fanciulla?
se invece è un'invenzione di Varrone, credo di aver capito il motivo
« Risposta #8 il: 06 Mar 2009, 16:10 »
è il Presidente della VI Sezione del CdS (quella in cui faccio più cause tra l'altro)
dottorcaronte
« Risposta #9 il: 09 Mar 2009, 20:10 »
mi sembra una cosa assai strana, in verità.
si dovrebbe cercare di avere i riferimenti del ricorso, in modo che quando si legge la sentenza si potrebbe vedere se tra gli avvocati uditi c'è anche questa non cassazionista...
« Risposta #10 il: 09 Mar 2009, 21:25 »
no, in questo caso non credo proprio che ci sia perchè il cassazionista era presente...
il problema vero (irresolvibile) è un altro. Poniamo che questa sentenza salti fuor. E che Varrone non se la sia inventata per il motivo che penso io. Che è quello per cui se in udienza ci va uno sì cassazionista, sì esperto, sì tutto quello che si vuole ma che le carte non le conosce (e succede spessissimo) lui perde tempo, anzichè utilizzare l'udienza per avere chiarimenti e potersi leggere le carte una riga sì e quattro no...
ripeto, diamo per buono che la sentenza ci sia. CHi ti garantisce che un altro Presidente non la interpreti in un altro modo? In diritto tutto è possibile, al CdS ancora di più... a quel punto che fai, specie se hai una causa di valore altissimo, che nell'amministrativo è la regola piuttosto che l'eccezione?
« Risposta #11 il: 10 Mar 2009, 14:37 »
Si affronta un aspetto diverso della questione:
N.1361/09 REG.DEC.
sul ricorso in appello n. 8678/2007, proposto dalla ATI tra Fumagalli Tecnology Group spa (capogruppo) e Fotovoltaica sas di Romeo Cataldo & C, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pt, rappresentate e difese in giudizio dall’avv. Pietro Bembo e/o dall’avv. Elisabetta Robino Rizzet ed elettivamente domiciliate nello studio di quest’ultima in Roma al Piazzale Clodio 61,
GEOVEST srl, in persona del legale rappresentante pt, rappresentata e difesa in giudizio dall’avv. Domenico Morace ed elettivamente domiciliata in Roma presso lo studio dell’avv. Guido Fiorentino alla via Cicerone 28;
del Consorzio cooperative costruzioni, in persona del legale rappresentante pt, nc;
per la riforma della sentenza del T.A.R. dell’Emilia Romagna Bologna Sez. I, n. 1839 del 5 luglio 2007 recante il rigetto del ricorso proposto in primo grado dall’odierno appellante avverso l’aggiudicazione della gara d’appalto ed atti connessi indetta dalla GEOVEST srl ed aggiudicato al Consorzio Cooperative Costruttori;
Viste le memorie delle parti a sostegno delle proprie difese;
Visto il ricorso incidentale proposto dalla GEOVEST srl;
Relatore, alla pubblica udienza del 18.11.2008, il Consigliere Giulio Castriota Scanderbeg;
Uditi gli avv.ti Robino Rizzet per le società appellanti e l’avv. Morace per la Geovest srl, come da verbale d’udienza;
Ritenuto in fatto che:
- col ricorso all’esame l’ATI appellante , partecipante alla gara d’appalto indetta da GEOVEST srl per la realizzazione e la manutenzione di n. 18 impianti fotovoltaici, si duole della mancata attribuzione in suo favore di 10 punti per pretesa difformità della propria offerta tecnica rispetto alla lex specialis di gara, nella parte in cui la stessa prevedeva la possibilità per le partecipanti di offrire garanzia per assicurare i quantitativi di producibilità dell’energia indicati nel progetto;
- l’ATI ricorrente assume l’erroneità della sentenza impugnata per aver la stessa assecondato la fuorviante interpretazione del disciplinare data dal Seggio di gara in ordine all’impegno (facoltativo, in funzione dell’acquisizione di maggior punteggio) richiesto agli offerenti in tema di prestazione della garanzia sulla producibilità dei quantitativi energetici di progetto, da intendersi -a dire dell’appellante- quale mero impegno alla stipulazione futura del contratto di garanzia e non già quale obbligo di produrre in sede di gara il contratto di garanzia già stipulato;
- l’appellante si duole altresì, sempre in relazione al prefato contratto di garanzia, della disparità di trattamento esistente, con ricadute negative anche sul meccanismo concorrenziale di gara, nelle condizioni contrattuali di favore ottenibili dalle cooperative rispetto agli altri soggetti partecipanti;
- conclude l’appellante per l’accoglimento del gravame e, in totale riforma della gravata pronuncia, per l’accoglimento del ricorso di primo grado;
-si è costituita in giudizio Geovest srl per resistere al ricorso e per chiederne il rigetto nel merito;
- la detta parte intimata ha interposto appello incidentale per chiedere la inammissibilità dell’appello per carenza di ius postulandi dinanzi alle giurisdizioni superiori in capo al difensore sottoscrittore dell’appello principale nonché in subordine la inammissibilità del ricorso di primo grado per difetto di giurisdizione, salva in ogni caso ed in via subordinata la necessità di integrare il contraddittorio di lite nei confronti di tutti i soggetti partecipanti alla gara d’appalto di che trattasi;
- all’udienza del 28 novembre 2008 la causa è passata in decisione;
- considerato, in diritto, che:
- va accordata precedenza all’esame del ricorso incidentale per evidenti ragioni di economia processuale;
- risulta fondato il motivo di ricorso incidentale incentrato sulla carenza di ius postulandi dell’avv. Pietro Bembo, unico legale sottoscrittore del ricorso in appello;
- dal certificato del Consiglio Nazionale Forense del 10 gennaio 2008 esibito in giudizio dall’appellata GEOVEST srl si evince che l’avv. Bembo non risulta iscritto ( quantomeno alla data del rilascio del certificato e, a fortiori, alla data di redazione e deposito del ricorso in appello) all’Albo speciale degli Avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione e alle altre Giurisdizioni Superiori;
- ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, comma 1, RD n. 1054/1924, dell’art. 6 n. 4 e dell’art. 17 del RD n. 642/1907 è nullo l’atto difensivo prodotto da legale sfornito di ius postulandi dinanzi al Consiglio di Stato (Consiglio di Stato, sez. V, 10.12.1990 n. 849), donde la evidente inammissibilità del ricorso in appello qui oggetto di scrutinio attesa la incapacità di un atto sanzionato di nullità di provocare il corretto esercizio della funzione giurisdizionale; né giova alle ragioni della parte appellante, come prospettato anche in sede di discussione orale, la circostanza che l’atto introduttivo del giudizio di secondo grado contenga nell’epigrafe la mera indicazione nominale di altro legale abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, visto che il ricorso risulta sottoscritto dal solo avv. Bembo e che dunque la paternità dello stesso non può che ascriversi esclusivamente a tale ultimo difensore;
- la costituzione in giudizio della parte resistente non determina sanatoria della nullità, in quanto la costituzione è avvenuta successivamente alla scadenza del termine di proposizione dell’appello, dunque con salvezza dei diritti anteriormente acquisiti;
- possono essere dichiarati assorbiti gli altri motivi di impugnativa incidentale, atteso il carattere pregiudiziale della verifica in ordine alla corretta instaurazione del rapporto processuale;
- le spese di lite di questo grado di giudizio possono essere compensate tra le parti, ricorrendo giusti motivi;
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in appello di cui epigrafe, lo dichiara inammissibile.
Così deciso, in Roma, in Camera di Consiglio, il 18.11.2008, con l'intervento dei signori:
Stefano Baccarini Presidente
Adolfo Metro Consigliere
Giulio Castriota Scanderbeg Consigliere est.
f.to Giulio Castriota Scanderbeg f.to Stefano Baccarini
DEPOSITATA IN SEGRETERIA il 09/03/09.
« Risposta #12 il: 10 Mar 2009, 16:15 »
scusate l'intrusione ma non riesco a trovare tra le varie discussioni il topic sulla possibilità per un laureato in giurisprudenza di accedere all'insegnamento nelle scuole superiori..sareste così gentili da postare il relativo link? è da stamattina che lo cerco!
« Risposta #13 il: 10 Mar 2009, 17:04 »
io faccio anche amministrativo
avete la sentenza?
« Risposta #14 il: 16 Mar 2009, 19:40 »
allora, due cose al volo.
La prima: che l'appello al CdS sottoscritto solo dal difensore non abilitato al patrocincio innanzi le giurisdizioni superiori sia inammissibile (secondo altro orientamento, irricevibile) è un fatto abbastanza consolidato. Direi che non ci sono dubbi. In segreteria ricezione ricorsi è la prima cosa che controllano. Se vedono che non sei abilitato - giustamente! - non fissano più neppure l'udienza.... e sin qui, direi che ci siamo
La seconda, strettamente legata alla prima: ho parlato con la Collega di studio del mio Cassazionista. Mi ha confermato per filo e per segno quanto già mi aveva riferito il CAssazionista. Addirittura, pare che Varrone abbia persino aggiunto che si tratterebbe di una sentenza del 2007. Ovviamente resta fermo quanto detto sopra, può essere vero oppure può esserselo inventato per ragioni di opportunità.
La Collega mi ha anche specificato che Varrone è stato molto chiaro nel dire che per far sì che gli Avvocati non abilitati al patrocinio innanzi le giurisdizioni superiori possano discutere è necessario che: 1) l'appello sia sottoscritto da un Cassazionista 2) il giovane avvocato appaia in delega.
Ultima nota a margine: io anni fa in fondo all'appello indicavo anche il mio nominativo in fondo all'atto, mettendo tra parentesi "estensore" (senza firmare). Poi, un megaprof. molto noto soprattutto per la sua scorrettezza mi fece un'eccezione molto antipatica, per vendicarsi del TAR. Nel merito ce le prese anche in appello, ma da quel giorno evitai....
come sia sia, meglio essere prudenti...
Noncisonopernessuno
« Risposta #15 il: 17 Set 2009, 11:25 »
Buon giorno . Ho un quesito per gli amministrativisti; facile per voi, sicuramente...
Tizio si laurea con un voto di partenza più basso, rispetto a quello che gli ha comunicato la segreteria in via "ufficiosa": il funzionario di segreteria ha calcolato la media di partenza, contegginado anche i voti corrispondenti a crediti extracurriculari ( che lo studente ha aggiunto di sua volontà al piano di studi); egli era stato avvertito da subito circa il fatto che i voti corrispondenti a questi crediti non contribuissero a formare la media di partenza ( come risultava da una nota di accompagnamento al piano di studi).
Aggiungo che il regolamento dell'ateneo prevede che i crediti extracurriculari contribuiscono a formare la media dei voti, ma lo studente era all'oscuro di ciò, facendo affidamento sulle comunicazioni " informali" della segreteria.
Nel verbale di laurea risulta che il candidato ha ottenuto il massimo dei punti alla tesi.
Nel caso in questione,il non conformarsi ad una prassi consolidata, da parte del funzionario di segreteria, ha prodotto effetti sfavorevoli nella sfera giuridica dello studente.
Mi spiego meglio.L'amministrazione universitaria, non ha adottato lo stesso trattamento: agli altri studenti i crediti extracurriculm non sono stati conteggiati per il calcolo della media di partenza ( applicando una prassi del tutto contra -regolamento dell'ateneo)e invece a lui si.
A mio modesto parere, non vi è una situzione soggettiva tutelabile:la disparità di trattamento non vale in quanto tale in un giudizio amministrativo, a meno che i due trattamenti attengano ad un procedimento comune, a rigore, non c'è nessuna disparità, visto che il regolamento prescrive che i crediti extracurriculari, contribuiscono a fare media " per tutti gli studenti".
Però , escuso il ricorso al TAr ( che ha poche speranze di avere un esito positivo) , cosa si potrebbe fare in concreto?
Io ho pensato di scrivere una istanza di annullamento del verbale di laurea, indirizzata al consiglio di facoltà,con l'avvertimento che in caso di silenzio, si proporrà ricorso per silenzio rifiuto.
Preciso che io non sono ancora avvocato e ho fatto solo pratica civile, ma il mio amico mi ha chiesto un consiglio e io ho pensato di risovere così.
Voi sottoscrivete?
Mi fate un esempio, magari sommario ,di istanza di annullamento del verbale?
Fiduciosa di ricevere una risposata, vi porgo distinti saluti.
« Risposta #16 il: 28 Nov 2009, 01:06 »
CIao Dressed...sono anni che non passavo di qua e mi fa piacere vedere che sei sempre nel ramo. Sono altresì lusingato che a marzo 2009 ti ricordassi ancora di me. grazie davvero. carina anche la tua affannosa ricerca della sentenza. non l'avevo mai sentita. a presto. tondo (redivivo).
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Tutti a Roma + fax di protesta x Castelli!
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Importante, attenzione non scrivere più volte !!!!!!!!!!
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