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Timestamp: 2017-08-20 00:21:58+00:00

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Siaarti - Statuto
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​​​​​​Statuto​​
Approvato dall’Assemblea Generale dei Soci – Venezia, 23 Ottobre 2014
È costituita l’associazione denominata “Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva” (SIAARTI), avente personalità giuridica con iscrizione nel registro delle persone giuridiche parte generale al numero 1208.
SIAARTI ha valenza nazionale, e si articola nelle seguenti sezioni culturali:
Rianimazione e Terapia Intensiva;
Medicina dell’Emergenza;
Medicina del Dolore e Cure Palliative;
Medicina Iperbarica.
Scopo dell’Associazione è promuovere lo sviluppo scientifico e culturale nel campo delle sezioni culturali di cui all’art. 1 del presente Statuto.
A tal fine l’Associazione ha il compito di:
promuovere, curare e gestire l’ aggiornamento professionale e la formazione permanente anche con programmi annuali di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.);
valutare e verificare le innovazioni farmacologiche e tecnologiche nei campi attinenti le attività della disciplina;
approfondire gli aspetti deontologici e giuridici della disciplina;e proporre procedure e regole di comportamento per un più corretto svolgimento dell’attività professionale;
favorire e promuovere l’elaborazione di linee guida anche in collaborazione con l’Agenzia nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), la FISM e con tutti gli Enti preposti dalla normativa vigente;
promuovere la ricerca scientifica, anche in collaborazione con altre Società e istituzioni scientifiche;
favorire e promuovere la collaborazione con le istituzioni dello Stato, le Regioni, le Aziende Sanitarie e le altre istituzioni sanitarie;
organizzare tutte le attività inerenti funzioni eventualmente attribuite all’Associazione dalla Legge o dalla Pubblica Amministrazione;
prevedere sistemi di verifica della qualità delle attività svolte.
L’Associazione non ha scopo di lucro né finalità di rappresentanza sindacale.
L’Associazione potrà, tuttavia, svolgere attività di natura imprenditoriale, anche attraverso la detenzione di quote o azioni in società, direttamente connesse a quelle istituzionali o ad altre ritenute comunque necessarie per il conseguimento dello scopo sociale.
La sede legale di SIAARTI è in Roma – Viale dell’Università, 11.
Art. 4 (Patrimonio dell’Associazione)
Il Patrimonio è formato:​
dal patrimonio netto come risulta dai bilanci approvati annualmente dall’Assemblea dei Soci;
dalle risorse derivanti dalle quote associative, da elargizioni, donazioni, eredità e legati, nonché dai beni acquistati con detti contributi, elargizioni e donazioni, o da proventi diversi;
da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione nei limiti degli scopi di cui al precedente art. 2.
Il tutto va a costituire il fondo comune che potrà comprendere anche proprietà di beni mobili e immobili, quote e/o azioni di società di capitali. Poiché l’Associazione non ha fini di lucro, ogni utile proveniente da attività svolte o dagli impieghi del fondo comune, dovrà essere destinato al suo incremento, fatte salve le spese per il funzionamento dell’Associazione stessa e per il finanziamento delle sue iniziative.
Le attività sociali saranno finanziate attraverso tutte le fonti che tuttavia non prevedano conflitto di interesse con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), anche se garantite attraverso soggetti collegati.
Le attività ECM saranno sovvenzionate attraverso autofinanziamento e contributi degli associati e/o di enti pubblici e privati, compresi eventuali contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medicali, nel rispetto dei vincoli stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua.
Nessun riparto di redditi e di avanzi di gestione potrà essere effettuato a favore degli associati.
Gli associati si dividono in sei categorie: Soci Ordinari, Soci Medici in formazione, Soci Medici, Soci non medici, Soci Onorari, Soci internazionali.
Sono “Soci Ordinari”: i laureati in Medicina e Chirurgia in possesso del titolo di specialista in Anestesia e Rianimazione o di altro titolo equivalente, italiano o estero, nei settori dell’Anestesia, Rianimazione-Terapia Intensiva, Medicina dell’Emergenza, Medicina del Dolore e Cure Palliative, Medicina Iperbarica;
Sono “Soci Medici in formazione”: gli specializzandi in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva o in altro titolo equivalente, italiano o estero, nei settori dell’Anestesia, Rianimazione-Terapia Intensiva, Medicina dell’Emergenza, Medicina del Dolore e Cure Palliative, e Medicina Iperbarica. Non possono ricoprire cariche sociali e sono tenuti al pagamento di una quota associativa annuale in misura ridotta;
Sono “Soci Medici”: i laureati in materie mediche non specializzati in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva. Essi hanno diritto di partecipare alle iniziative dell’Associazione ma non hanno diritto di voto, né possono ricoprire cariche sociali. Sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale in misura ridotta;
Sono “Soci non medici”: coloro che esercitano professioni sanitarie, con interessi professionali nel settore dell’Anestesia, Rianimazione-Terapia Intensiva, Medicina dell’Emergenza, Medicina del Dolore e Cure Palliative e Medicina Iperbarica. Essi hanno diritto di partecipare alle iniziative dell’Associazione ma non hanno diritto di voto, né possono ricoprire cariche sociali. Non sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale;
Sono “Soci Onorari”: coloro che hanno arrecato importanti contributi alla disciplina. Vengono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, non sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale e non costituiscono elettorato attivo o passivo;
Sono “Soci internazionali”: coloro che rientrano nei requisiti delle categorie precedenti, ma che occupano una posizione professionale all’estero. Non essendo tenuti al pagamento della quota associativa annuale, non costituiscono elettorato attivo o passivo.
L’Associazione prevede l’ammissione secondo i criteri di non discriminazione personale e non discriminazione in relazione al luogo di lavoro (Decreto Ministero della Salute 31 Maggio 2004 – G.U. N. 153 del 2 luglio 2004).
Art. 6 (Acquisizione e perdita qualità di socio)
L’ammissione dei Soci, ad esclusione di quelli “onorari”, è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda degli interessati.
La morosità nel pagamento delle quote sociali per oltre 3 anni, comporta l’automatica decadenza della qualifica di Socio, senza bisogno di pronunciamento dei Probiviri o di altro organo.
La qualifica di Socio, persa per qualsiasi ragione, può essere riacquisita secondo le modalità previste dal primo capoverso dell’articolo 6.
La qualifica di Socio è personale e non trasferibile.
I Soci e i loro eredi non hanno alcun diritto sul fondo comune e quindi, in caso di recesso, esclusione o morte, essi stessi o i loro eredi non possono pretendere alcunché dall’Associazione, né pretendere la restituzione delle quote versate.
Sono organi SIAARTI:
il Comitato di Produzione e Ricerca Scientifica;
il Comitato Scientifico del Congresso;
L’Assemblea è costituita da tutti i soci. Hanno diritto di voto i soli Soci Ordinari e Soci Medici in formazione.
L’Assemblea dei Soci si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno, e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo deliberi in merito secondo quanto previsto dall’art. 10, o ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci.
La convocazione e l’ordine del giorno sono portati a conoscenza dei Soci mediante pubblicazione sul sito internet, almeno 15 giorni prima della data prevista.
L’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei Soci e delibererà sempre a maggioranza semplice dei votanti.
Tutte le votazioni saranno fatte per alzata di mano tranne quella per il rinnovo delle cariche, che avverrà a scrutinio segreto tramite l’utilizzo di strumenti informatici, garantendo la segretezza del voto e l’identificazione del Socio votante. Le modalità di voto sono stabilite nel Regolamento.
approva, su proposta del Consiglio Direttivo, gli indirizzi dell’attività dell’Associazione e delibera in merito ad ogni altra proposta del Consiglio Direttivo;
fissa, su proposta del Consiglio Direttivo, la misura della quota associativa annuale e quella ridotta dovuta dai Soci Ordinari specializzandi e dai Soci Aggregati;
ha facoltà di istituire una quota di ammissione per nuovi Soci, determinandone la misura;
provvede all’elezione del Presidente designato, dei Responsabili delle sezioni culturali, dei Rappresentanti regionali, dei Probiviri e dei Revisori dei Conti;
insedia il Presidente;
su proposta del Consiglio Direttivo sceglie l’organo ufficiale di stampa dell’Associazione.
Stabilito che l’anno sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre, hanno diritto di voto i Soci Ordinari e Soci medici in formazione in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, con proroga fino alla elezione da parte dell’Assemblea del nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente in carica, a mezzo lettera raccomandata, fax o via email, con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la riunione, salvo i casi di convocazione urgente per i quali il termine viene ridotto a 2 giorni precedenti la riunione.
Esso si riunisce di norma presso la “Sede legale”, ma è facoltà del Presidente convocarlo in altri luoghi purché in Italia.
Tutti i componenti del Consiglio Direttivo non sono immediatamente rieleggibili, salvo che per la carica di Presidente designato.
Il Presidente in carica non può candidarsi come Presidente designato.
Il Consiglio Direttivo è formato dal Presidente in carica, dal Presidente designato, dai cinque Responsabili delle sezioni culturali e dai quindici Consiglieri regionali, tutti eletti dall’Assemblea.
Del Consiglio Direttivo fanno parte di diritto, con funzioni di vice-Presidente, il Presidente della Associazione Anestesisti-Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica, (AAROI – EMAC), e il Presidente del Collegio dei Professori Ordinari di Anestesia e Rianimazione (CPOAR), se regolarmente iscritti alla SIAARTI.
Al Consiglio Direttivo partecipa, senza diritto di voto, anche il Segretario-Tesoriere designato dal Presidente fra i Soci Ordinari. Il Presidente ha facoltà di invitare e far partecipare al Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, soggetti (siano essi consulenti, personale e/o collaboratori dell’associazione o soci) che lo stesso ritenga utili o necessari in relazione all’ordine del giorno da trattare.
Il Consiglio Direttivo acquisisce potere deliberante se è presente più della metà dei componenti, e le delibere sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità, è attribuita prevalenza al voto del Presidente.
E’ facoltà del Presidente richiedere l’adozione di delibere attraverso il metodo della consultazione scritta, anche per via elettronica, o sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai membri del CD devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione e il consenso alla stessa. Le modalità operative saranno espresse nel regolamento attuativo del presente Statuto.
Al fine di meglio corrispondere alle istanze di tutti i Soci, è stabilito il principio che nel Consiglio Direttivo siano rappresentate tutte le aree geografiche italiane. Per l’elezione di ciascun rappresentante regionale hanno diritto al voto i soli soci residenti nella regione, o raggruppamento di regioni.
I quindici Consiglieri regionali saranno eletti fra i candidati operanti in ciascuna regione o raggruppamento di regioni, definiti dall’articolo successivo. Le modalità di individuazione dei candidati vengono stabilite dal regolamento dell’Associazione.
Art. 10 (Consiglio Direttivo – compiti)
è investito di tutti i poteri di amministrazione, con esclusione di quelli che il presente Statuto riconosce all’Assemblea, atti a perseguire gli scopi associativi e la realizzazione degli indirizzi e obiettivi approvati dall’Assemblea;
nomina al suo interno, in aggiunta ai Vice-Presidenti di cui all’articolo 9 comma 6, altri tre Vice- Presidenti, uno per ciascuna delle seguenti aree interregionali:
area interregionale settentrionale, comprendente le seguenti regioni o raggruppamenti di regioni:
Piemonte e Valle d’Aosta;
area interregionale centrale, comprendente le seguenti regioni o raggruppamenti di regioni:
area interregionale meridionale, comprendente le seguenti regioni o raggruppamenti di regioni:
Abruzzo e Molise;
Puglia e Basilicata;
delibera la convocazione e l’ordine del giorno dell’Assemblea;
propone all’Assemblea la misura delle quote associative annuali per i Soci Ordinari, i Soci Medici in formazione e i Soci Medici;
può proporre all’Assemblea l’istituzione per i nuovi Soci di una quota di ammissione, suggerendone la misura;
approva lo schema di bilancio preventivo e consuntivo redatto dal Segretario-Tesoriere, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
indìce il Congresso Nazionale annuale ed eventualmente quelli straordinari, ne sceglie la sede con il Comitato Scientifico del Congresso;
concede il patrocinio o il riconoscimento della S.I.A.A.R.T.I. a manifestazioni scientifiche e culturali, secondo i criteri e le modalità stabilite dal Regolamento;
promuove e cura le pubblicazioni utili al progresso della disciplina;
istituisce Gruppi di Studio anche permanenti per l’esame di argomenti di particolare interesse per la disciplina;
valuta i curricula dei candidati alla funzione di Coordinatore delle sezioni culturali di indirizzo e ne delibera l’eleggibilità;
delibera sui ricorsi avversi alle decisioni del Collegio dei Probiviri;
propone all’Assemblea la pubblicazione da adottare quale organo ufficiale di stampa dell’Associazione;
promuove e cura le attività di formazione;
promuove e cura i sistemi di verifica della qualità delle attività svolte;
Nomina , a seguito di valutazione dei curricula presentati dai candidati il Responsabile e i due membri coadiutori del Comitato di Produzione e Ricerca Scientifica;
Nomina, a seguito di valutazione dei curricula presentati dai candidati, il Responsabile del Comitato Scientifico del Congresso.
Specifici compiti possono essere delegati dal Consiglio Direttivo ad uno o più dei suoi membri, precisando a ciascuno i limiti della delega.
Art. 11 (Dimissioni o impedimento membri Consiglio Direttivo)
In caso di dimissioni, impedimento o decesso di uno o più membri del Consiglio Direttivo, non si procede alla reintegrazione del Consiglio.
Gli specifici compiti rimasti inevasi verranno svolti dal Presidente o da altro delegato da lui indicato.
Nell’ipotesi di dimissioni di oltre la metà dei Consiglieri, il Consiglio decade e dovrà essere convocata un’assemblea straordinaria per il suo rinnovo.
Art. 12 (Presidenza)
rappresenta l’Associazione;
convoca il Consiglio Direttivo e le Assemblee e ne presiede i lavori;
cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
nomina il Segretario-Tesoriere;
ordina le riscossioni ed i pagamenti ed opera sui conti correnti bancari e/o postali della Società;
attiva il deferimento dei Soci al Collegio dei Probiviri;
istituisce la Commissione per la selezione del Direttore scientifico dell’organo ufficiale di stampa;
può attribuire, previo assenso del Consiglio Direttivo, particolari incarichi e/o mansioni specifiche a Società o persone siano essi Soci o non Soci.
In caso di dimissioni, di impedimento o decesso del Presidente, le funzioni sono assunte da uno dei vice-Presidenti elettivi designato dal Consiglio Direttivo.
In caso di dimissioni, impedimento o decesso del Segretario-Tesoriere, il Presidente procede a nuova nomina.
Art. 13 (Presidente Designato)
Il Presidente Designato è membro a pieno titolo del Consiglio Direttivo e subentra al Presidente in carica alla scadenza del suo mandato. In caso di dimissioni o di impedimento del Presidente Designato, si procederà a nuova elezione in occasione della prima Assemblea ordinaria.
Art. 14 (Segretario – Tesoriere)
Il Segretario-Tesoriere raccoglie e redige i verbali delle Assemblee dei Soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo, provvede alle spese amministrative correnti e predispone lo schema dei bilanci per l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
Art. 15 (Responsabili delle sezioni culturali)
I Responsabili delle sezioni culturali, pur non costituendo organo dell’Associazione distinto dal Consiglio Direttivo, di cui fanno parte a tutti gli effetti, sono delegati, di concerto con il Comitato Produzione e Ricerca Scientifica, alla cura dei rispettivi settori con compiti di impulso, indirizzo e coordinamento dell’attività dei Gruppi di Studio e Commissioni afferenti alla propria sezione, sia per quanto riguarda gli aspetti scientifici ed organizzativi, che quelli formativi e di aggiornamento, nell’ambito delle direttive impartite dal Consiglio Direttivo e dal Comitato Produzione e Ricerca Scientifica.
I Responsabili delle sezioni culturali, di concerto con il Consiglio Direttivo e con il Comitato Produzione e Ricerca Scientifica, possono individuare, con cadenza annuale, Gruppi di Lavoro formati da esperti. Uno o più delegati di altre Società scientifiche specialistiche possono essere chiamati a far parte dei Gruppi di Lavoro di pertinenza. I Gruppi di Lavoro hanno compiti di supporto dell’attività scientifica dell’area di pertinenza, e di revisione per l’organo ufficiale di stampa dell’Associazione. L’Editor-in-Chief dell’Organo Ufficiale di stampa dell’Associazione ne coordinerà l’attività di revisione dei manoscritti.
Art. 16 (Comitato di Produzione e Ricerca Scientifica)
Il Comitato di produzione e ricerca scientifica (CPRS) svolge le seguenti funzioni:
Stabilisce la metodologia per la produzione di linee guida, raccomandazioni, documenti di posizione;
Analizza e valuta gli argomenti proposti;
Valuta update, survey e progetti di ricerca;
Supporta e coordina l’attività del Consiglio Direttivo nell’individuare le priorità scientifiche;
Promuove l’aggiornamento scientifico e la sua diffusione;
Stabilisce e mantiene i rapporti con altre Società scientifiche e gruppi nel casi di produzione scientifica in collaborazione.
Il Comitato di Produzione e Ricerca Scientifica è così composto:
Presidente SIAARTI o suo delegato;
Editor-in-Chief della rivista;
Due Membri coadiutori nominati dal Consiglio Direttivo​.
Il Consiglio Direttivo sulla base delle candidature ricevute nominerà il Responsabile e i due Membri coadiutori del CPRS. La durata delle cariche di Responsabile e di Membro coadiutore è di 3 anni, rinnovabili una sola volta.
Tutti i membri del CPRS devono essere regolari Soci SIAARTI.
Le modalità di funzionamento del CPRS, di candidatura ai ruoli di Responsabile e di membro coadiutore, potranno essere previste nel Regolamento dell’Associazione.
Art. 17 (Comitato Scientifico del Congresso)
Il Comitato Scientifico cura l’organizzazione del Congresso Nazionale per gli aspetti scientifici e coordina quelli organizzativi.
Il Comitato comprende:
Responsabile del CPRS o suo delegato;
Responsabili delle sezioni culturali;
Presidente designato.
Il Consiglio Direttivo sulla base delle candidature ricevute nominerà il Responsabile del Comitato Scientifico del Congresso, in base ai seguenti criteri:
precedente esperienza nell’attività di organizzazione congressuale, a livello nazionale ed europeo;
legame con società scientifiche nazionali ed europee;
autorevolezza scientifica.
Sei mesi prima della scadenza della carica di Responsabile del Comitato, tutti i soci in regola SIAARTI potranno presentare la domanda di candidatura al ruolo.
In caso di dimissioni, impedimento o decesso del Responsabile, le funzioni sono temporaneamente assunte dal Presidente SIAARTI o suo delegato, in attesa che venga espletata la procedura per una nuova selezione.
La carica di Responsabile dura 3 anni, ed è rinnovabile una sola volta.
Art. 18 (Collegio dei Revisori dei Conti)
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da un supplente, scelti fra i Soci Ordinari. Essi durano in carica tre anni e non sono immediatamente rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti provvede all’esame della contabilità e dello schema dei bilanci che il Segretario Tesoriere illustrerà all’Assemblea dei Soci.
Art. 19 (Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da un supplente appartenenti alla categoria dei Soci Ordinari da almeno dieci anni. Essi durano in carica tre anni e non sono immediatamente rieleggibili.
Ai Probiviri compete, su deferimento del Presidente, la valutazione di comportamenti dei Soci asseritamente contrari alla deontologia professionale o atti a portare discredito all’Associazione.
A seconda della gravità del caso i Probiviri potranno adottare la sanzione della censura scritta, della sospensione o dell’espulsione.
Non potranno essere adottate sanzioni senza previa convocazione dell’interessato, che potrà proporre ricorso al Consiglio Direttivo avverso la sanzione irrogatagli entro trenta giorni dalla comunicazione di essa.
Nessun compenso compete ai Soci che ricoprono cariche nell’Associazione o svolgono incarichi per essa. Ai predetti verrà riconosciuto il rimborso spese esclusivamente per le trasferte necessarie per partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, del Comitato di Produzione e Ricerca Scientifica, del Comitato Scientifico del Congresso, del Collegio dei Revisori, o del Collegio dei Probiviri; a quelle, in Italia e all’estero, autorizzate dal Consiglio Direttivo o, in caso di urgenza, dal Presidente.
Art. 21 (Norme relative alla personalità giuridica dell’associazione)
Non si possono candidare e/o decadono automaticamente dalle cariche sociali, coloro che hanno riportato condanne penali; sono destinatari di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione; sono sottoposti a procedimenti penali. Al momento dell’assunzione della carica dovrà essere rilasciata apposita dichiarazione in merito. Qualora un componente del Consiglio Direttivo incorresse in una delle predette ipotesi è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Presidenza.
Art. 22 (Anno sociale – Esercizio Finanziario)
L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1 Gennaio al 31 Dicembre. Il bilancio dovrà essere approvato entro i successivi quattro mesi, con possibilità di proroga di ulteriori due mesi per comprovate difficoltà.
I libri dell’Associazione e la documentazione amministrativa sono conservati a cura del Presidente in carica presso la Sede legale della Società.
Art. 23 (Modifiche dello statuto)
Le modifiche dello Statuto possono essere proposte motu proprio dal Consiglio Direttivo all’Assemblea, o sottoscritte da almeno cento soci e inoltrate al Consiglio Direttivo con sessanta giorni di anticipo rispetto all’Assemblea. Ai sensi dell’articolo 8 del presente Statuto, l’Assemblea delibererà a maggioranza semplice dei presenti.
Art. 24 (Durata dell’associazione e scioglimento)
L’Associazione è per sua natura perpetua. Tuttavia potrà essere sciolta per decisione dell’Assemblea con la maggioranza qualificata dei tre quarti di tutti i Soci Ordinari o per le cause previste dall’art. 27 del Codice Civile.
I beni posseduti al momento dell’estinzione saranno destinati ad altro Ente, avente scopi o finalità similari, scelto nella delibera assembleare di scioglimento.
Art. 25 (Verbali Assemblee e Verbali Consiglio Direttivo)
Le deliberazioni dell’Assemblea e quelle del Consiglio Direttivo saranno annotate su apposito libro numerato e vidimato da un notaio prima della sua utilizzazione.
Il libro è istituito al fine di dare certezza agli Associati e ai terzi dei nomi dei componenti in carica del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori, dei legali rappresentanti e di ogni fatto o atto rilevante per la vita dell’Associazione.
Pertanto le deliberazioni dell’Assemblea e quelle del Consiglio Direttivo non produrranno effetto alcuno nei confronti dei Soci e di terzi sino a che non siano state trascritte sul libro di cui sopra.
Il verbale delle delibere assembleari di modifica dello Statuto e di scioglimento dell’Associazione dovranno essere adottate per atto pubblico e, come le altre, trascritte sul libro suddetto.
I verbali del Consiglio Direttivo verranno inviati ai Consiglieri per via informatica e, ottenuta per la stessa via la loro esplicita approvazione, verranno resi pubblici sul sito web dell’Associazione. L’approvazione formale avverrà invece in occasione del successivo Consiglio Direttivo.
Art. 26 (Regolamento dell’Associazione)
Entro sei mesi dall’approvazione del presente Statuto il Consiglio Direttivo dovrà adottare un Regolamento contenente le norme di funzionamento degli organi dell’Associazione nel rispetto del presente Statuto.
Il presente Statuto entra in vigore dal momento della sua approvazione assembleare. Gli Organi Direttivi in carica al momento dell’approvazione del presente Statuto svolgeranno le rispettive funzioni fino alla scadenza del mandato in corso. La prima assemblea elettiva successiva provvederà al loro rinnovo secondo le norme del presente Statuto e del Regolamento.
La variazione dell’esercizio sociale decorrerà dal 1 gennaio 2015.

References: Art. 4
 art. 2

Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26