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Timestamp: 2020-04-01 23:39:14+00:00

Document:
Determinazione delle rate e delle scadenze di versamento della Tares 2013
Comune di TUFINO Provincia di NAPOLI
Verbale di deliberazione del Consiglio comunale N. 8
Del 20-05-2013
Adunanza Ordinaria in Prima convocazione – Seduta Pubblica
Determinazione delle rate e delle scadenze di versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi per l'anno 2013 ai sensi dell'art. 10 comma 2 del D.L. n. 35/2012
L’anno duemilatredici il giorno venti del mese di maggio alle ore 10:50 circa nella sala delle adunanze consiliari.
Con l’osservanza delle norme prescritte dalla legge vigente e con appositi avvisi spediti a domicilio, sono stati oggi convocati a seduta i Consiglieri comunali.
Fatto l’appello risultano:
TALIERCIO ROBERTO
SILVANO DOMENICO
PERNA SAMUELE
GALEOTAFIORE FILIPPO
Presenti n. 8 e assenti n. 0.
Assiste il Segretario Comunale Dott.ssa Rosa Riccardo
Riconosciuto legale il numero degli intervenuti, il Geom. MASCOLO ANTONIO in qualità di SINDACO assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.
VISTA l’allegata proposta a firma del Responsabile del Settore Tributi dott. Luigi Galeotafiore;
RITENUTA la stessa meritevole di approvazione;
ACQUISITI i prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile di cui all’art. 49 del D. Lgs. n.
267/2000, in allegato alla presente;
UDITI gli interventi allegati
1. di approvare la proposta del Responsabile del Settore Tributi dott. Luigi Galeotafiore che forma parte integrante e sostanziale del presente atto.
2. di dichiarare, con apposita separata ed unanime votazione favorevole, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.lgs. n. 267/2000
- il D.L. 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22/12/2011, n. 224, ha introdotto la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) per il finanziamento del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati avviati allo smaltimento svolto in regime di privativa pubblica, nonché del costo dei servizi indivisibili dei comuni;
- l’art. 14 del predetto Decreto Legislativo ha stabilito che:
Comma 1. A decorrere dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento;
Comma 2. Soggetto attivo dell’obbligazione tributaria è il comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, la superficie degli immobili assoggettabili al tributo;
Comma 22. Con regolamento da adottarsi ai sensi dell’art. 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, il Consiglio Comunale determina la disciplina per l’applicazione del tributo,
concernente tra l’altro:
d) l'individuazione di categorie di attività' produttive di rifiuti speciali alle quali applicare, nell'obiettiva difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti si formano,
percentuali di riduzione rispetto all'intera superficie su cui l'attività viene svolta;
Comma 35. I comuni, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono affidare, fino al 31 dicembre 2013, la gestione del tributo o della tariffa di cui al comma
29, ai soggetti che, alla data del 31 dicembre 2012, svolgono, anche disgiuntamente, il servizio di gestione dei rifiuti e di accertamento e riscossione della TARSU, della TIA 1 o della TIA 2. Il versamento del tributo, della tariffa di cui al comma 29, nonché della maggiorazione di cui al comma 13, è effettuato, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446, secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché, tramite apposito bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili. Con uno o più decreti del direttore generale del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Direttore dell'Agenzia delle entrate e sentita l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, sono stabilite le modalità di versamento, assicurando in ogni caso la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati, prevedendo anche forme che rendano possibile la previa compilazione dei modelli di pagamento. Il tributo e la maggiorazione, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, sono versati esclusivamente al comune. Il versamento del tributo, della tariffa di cui al comma 29 nonché della maggiorazione di cui al comma 13 per l'anno di riferimento è effettuato in quattro rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. I comuni possono variare la scadenza e il numero delle rate di versamento. Per l'anno 2013, il termine di versamento della prima rata è comunque posticipato a luglio, ferma restando la facoltà per il comune di posticipare ulteriormente tale termine. Per l'anno 2013, fino alla determinazione delle tariffe ai sensi dei commi 23 e 29, l'importo delle corrispondenti rate è determinato in acconto, commisurandolo all'importo versato, nell'anno precedente, a titolo di TARSU o di TIA 1 oppure di TIA 2. Per le nuove occupazioni decorrenti dal
1° gennaio 2013, l'importo delle corrispondenti rate di cui al periodo precedente è determinato tenendo conto delle tariffe relative alla TARSU o alla TIA 1 oppure alla TIA 2 applicate dal comune nell'anno precedente. In ogni caso il versamento a conguaglio è effettuato
con la rata successiva alla determinazione delle tariffe ai sensi dei commi 23 e 29. Per l'anno
2013, il pagamento della maggiorazione di cui al comma 13 è effettuato in base alla misura standard, pari a 0,30 euro per metro quadrato, senza applicazione di sanzioni e interessi, contestualmente al tributo o alla tariffa di cui al comma 29, alla scadenza delle prime tre rate. L'eventuale conguaglio riferito all'incremento della maggiorazione fino a 0,40 euro è effettuato al momento del pagamento dell'ultima rata. E' consentito il pagamento in unica soluzione entro il mese di giugno di ciascun anno.
Comma 46 . Con l’entrata in vigore della TARES sono soppressi la Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani (TARSU) di cui al Capo III del D.Lgs 507/93 (o la Tariffa di igiene ambientale (TIA1) di cui all’art. 49 del D.Lgs 22/97 o la Tariffa integrata ambientale (TIA2) di cui all’art. 238 del D.Lgs 152/2006) ed il tributo comunale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunale di assistenza;
CONSIDERATO CHE nella materia in oggetto è intervenuto l’art. 10 del Decreto Legge 8 aprile
2013, n. 35, che, relativamente alla riscossione della Tares, ha previsto che: “Per il solo anno 2013, in materia di tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in deroga a quanto diversamente previsto dall'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, operano le seguenti disposizioni:
a) “la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo sono stabilite dal comune con propria deliberazione adottata, anche nelle more della regolamentazione comunale del nuovo tributo, e pubblicata, anche sul sito web istituzionale, almeno trenta giorni prima della data di versamento”;
b) “ai fini del versamento delle prime due rate del tributo, e comunque ad eccezione dell'ultima rata dello stesso, i comuni possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati già predisposti per il pagamento della TARSU o della TIA 1 o della TIA 2, ovvero indicare le altre modalità di pagamento già in uso per gli stessi prelievi. I pagamenti di cui al periodo precedente, sono scomputati ai fini della determinazione dell'ultima rata dovuta, a titolo di TARES, per l'anno 2013”;
c) “la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato è riservata allo Stato ed è versata in unica soluzione unitamente all'ultima rata del tributo, secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale di cui al comma 35 dell'articolo 14 del decreto- legge n. 201, del 2011”;
d) “non trova applicazione il comma 13-bis del citato articolo 14 del decreto-legge n. 201 del
2011”, che prevede una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio in misura
corrispondente al gettito derivante dalla maggiorazione di cui alla lettera c);
e) “i comuni non possono aumentare la maggiorazione standard di cui alla lettera c)”;
f) “i comuni possono continuare ad avvalersi per la riscossione del tributo dei soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani”.
RICHIAMATA la Circolare n. 1/DF del 29 Aprile 2013, con la quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fornito dei “Chiarimenti in ordine alle modifiche recate dall’art. 10 del D.L. 8
Aprile 2013, n. 35”, specificando, in particolare che:
- Con riferimento al comma 2, lett. a) dell’art. 10 del D.L. n. 35/2013, è facoltà dei comuni intervenire sul numero delle rate della TARES e sulla scadenza delle stesse, limitatamente all’anno 2013 e in deroga al comma 35 dell’art. 14 del D.L. n. 201 del 2011, che, a regime, prevede che “il versamento del tributo, della tariffa di cui al comma 29 nonché della maggiorazione di cui al comma 13 per l’anno di riferimento è effettuato in quattro rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre”. Pertanto, il versamento della prima rata potrebbe essere anticipato rispetto all’attuale scadenza di luglio e quello relativo
all’ultima rata potrebbe essere posticipato rispetto alla scadenza di ottobre. Inoltre, se il comune non interviene con una propria delibera a modificare la scadenza delle rate della TARES, il termine per il versamento delle rate di gennaio, aprile e luglio resta fissato a quest’ultima scadenza, mentre l’ultima rata della TARES scadrà nel mese di ottobre 2013, dovendosi, in questo caso, applicare quanto previsto per l’anno 2012 dal citato art. 14 comma 35. Si sottolinea, altresì, che la disposizione recata dall’art. 10, comma 2, lett. a) impone ai comuni, a tutela del contribuente, di pubblicare la deliberazione di modifica delle scadenze e del numero delle rate, anche sul sito web istituzionale del comune stesso, almeno trenta giorni prima della data di versamento. Infine, si precisa che tale deliberazione rientra nell’ambito delle competenze attribuite al consiglio comunale, ai sensi dell’art. 14, comma 22, lett. e), del D. L. n. 201 del 2011.
- Con riferimento al comma 2, lett. b) dell’art. 10 del D. L. n. 35 del 2013, si evidenzia che per il pagamento delle prime due rate della TARES, i comuni hanno la facoltà di inviare ai contribuenti i modelli di pagamento già predisposti e precompilati per il versamento dei precedenti prelievi e cioè per la TARSU, per la TIA 1 e per la TIA 2. Gli stessi enti possono, inoltre, utilizzare le altre modalità di pagamento dei predetti tributi, già in uso durante l’anno
2012. Gli importi in tal modo versati dovranno, ovviamente, essere considerati ai fini della determinazione dell’ultima rata dovuta a saldo della TARES. Pertanto, la disposizione detta un indirizzo del Legislatore rivolto ai comuni di far pagare al contribuente almeno le prime rate del nuovo tributo secondo gli importi relativi all’anno 2012 stabiliti ai fini TARSU, TIA 1 e TIA 2, mentre l’ultima rata dovrà essere determinata sulla base dei nuovi importi della TARES e, contestualmente, dovrà essere versata anche la maggiorazione standard, di cui al comma 13 dell’art. 14 del D. L. n. 201 del 2011. Si precisa, infine, che l’utilizzo degli strumenti di pagamento in uso durante i precedenti regimi di prelievo è precluso soltanto per l’ultima rata della TARES, come emerge chiaramente dal tenore della lett. b) del comma 2 dell’art. 10 del D. L. n. 35 del 2013, laddove viene inequivocabilmente precisato che le precedenti modalità di versamento possono essere utilizzate “ad eccezione dell’ultima rata” della TARES. Resta fermo che l’utilizzo dei bollettini di conto corrente postale predisposti per il pagamento della TARSU, della TIA 1 e della TIA 2 costituisce una mera facoltà, potendo il comune utilizzare, già a decorrere dalla prima rata, il modello F 24 e il bollettino di conto corrente postale, in via di approvazione, predisposti per il pagamento della TARES, qualora disponibili in tempo utile per il suddetto versamento della prima rata.
- Con riferimento al comma 2, lett. c) del D. L. n. 35 del 2013, si evidenzia che con tale disposizione il versamento, in un’unica soluzione, della maggiorazione di cui al comma 13 dell’art. 14, del D. L. n. 201 del 2011 è stato rinviato all’ultima rata del tributo che il citato art.
14 del D. L. n. 201 del 2013 fissa ad ottobre. Si precisa, tuttavia, che gli enti locali hanno la facoltà di variare le scadenze di versamento della TARES, ivi compresa, quindi, quella riferita alla maggiorazione in parola. La stessa lett. c) in commento prevede, inoltre, che il gettito relativo alla maggiorazione standard è riservato allo Stato e che la stessa è corrisposta unicamente in misura pari a 0,30 euro per metro quadrato, essendo preclusa ai comuni, a norma della successiva lett. f), la possibilità di aumentarla fino a 0,10 euro. L’attribuzione esclusiva del gettito della maggiorazione allo Stato comporta, inoltre, che “non trova applicazione il comma 13-bis del citato art.14 del decreto-legge n. 201 del 2011” come espressamente previsto dalla lett. d) del comma 2, dell’art. 10 del D. L. n. 35 del 2013, il quale stabilisce che, a decorrere dall’anno 2013, il fondo sperimentale di riequilibrio - ora fondo di solidarietà comunale, ai sensi del comma 380, lett. b), dell’art. 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 - è ridotto in misura corrispondente al gettito derivante dalla maggiorazione standard.
ATTESA la potestà regolamentare dei comuni per quanto concerne le proprie entrate, comprese le tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti, in base al combinato disposto degli artt.: 14,
comma 22, del D.L. n. 201/2011; 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446; e 42, comma
2, lettera f), del D.Lgs. 267/2000;
RAVVISATA l’opportunità di definire per l’anno 2013 specifiche scadenze e modalità di versamento del tributo, in applicazione di quanto previsto dal Decreto Legge n. 35/2013, nelle more dell'approvazione del regolamento per l'applicazione del nuovo tributo sui rifiuti e sui servizi (TARES), della determinazione del piano finanziario nonché della individuazione delle tariffe, al fine di procedere ad un sollecito introito delle risorse necessarie per il finanziamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e di non arrecare pregiudizio finanziario all’ente;
RITENUTO, pertanto, di fissare il versamento, esclusivamente per l’anno 2013, in numero 3 rate alle seguenti scadenze:
- 1° RATA “acconto”, scadenza 30.06.2013;
- 2° RATA “acconto”, scadenza 30.09.2013;
- 3° RATA “saldo/conguaglio”, scadenza 30.11.2013 .
RITENUTO inoltre opportuno stabilire che:
- le rate in acconto saranno calcolate sulla base di quanto dovuto applicando alle superfici occupate le tariffe vigenti al 31.12.2012 ai fini TARSU, oltre il tributo provinciale ed esclusa l’addizionale ex Eca con rispettiva maggiorazione;
- le rate di acconto saranno pari rispettivamente al 40% del gettito Tarsu, esclusa la parte derivante dall’addizionale Ex Eca e la relativa maggiorazione;
- la rata di saldo/conguaglio sarà calcolata sulla base dell’importo annuo dovuto a titolo di TARES 2013, tenuto conto delle tariffe definitive stabilite con apposita deliberazione, dal quale saranno scomputati i pagamenti delle rate in acconto.
- alla stessa scadenza della rata di saldo/conguaglio, in aggiunta all’importo complessivo del tributo, il contribuente sarà tenuto al versamento, in unica soluzione, della maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato a favore dello Stato, secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale di cui al comma 35 dell’articolo 14 del decreto-legge n. 201, del 2011;
- il versamento delle rate di acconto avverrà mediante bollettino di conto corrente postale n.
56557630 intestato al Comune di Tufino ovvero, qualora disponibili in tempo utile per il
versamento della prima rata, mediante il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale, in via di approvazione, predisposti per la TARES; fermo restando che il versamento dell’ultima rata dovrà avvenire esclusivamente a mezzo di modello F24 o tramite bollettino postale di cui all’art. 14, comma 35 del D.L. n. 201/2011.
CONSIDERATO, inoltre, che le altre norme di disciplina del tributo saranno stabilite dall’apposito regolamento comunale previsto dall’art. 14, comma 22, del D.L. 201/2011, il quale sarà adottato entro il termine di scadenza per l’approvazione del bilancio di previsione, come previsto dall’art. 53, comma
16, della L. 388/2000, così come le tariffe del tributo saranno approvate con apposita deliberazione di questo Consiglio da adottarsi nel medesimo termine di cui sopra, ai sensi dell’art. 14, comma 23, del D.L. 201/2011;
ACQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità contabile ex art. 49 del D.Lgs. n.267/2000;
VISTO il regolamento di contabilità dell’Ente;
1. Di dare atto che la premessa è parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. Di dare atto che la gestione del tributo “TARES”, avverrà mediante gestione diretta da parte del Comune di Tufino;
3. Di stabilire che il versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) per l’anno
2013 sia effettuato in numero 3 rate, aventi le seguenti scadenze:
 1° RATA “acconto”, scadenza 30.06.2013 in misura del 40% della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani (TARSU) dovuta nell’anno 2012;
 2° RATA “acconto”, scadenza 30.09.2013 in misura del 40% della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani (TARSU) dovuta nell’anno 2012;
 3° RATA “saldo/conguaglio”, scadenza 30.11.2013 applicando le tariffe deliberate per l’anno
2013 per la TARES e la maggiorazione nella misura del di euro 0,30 al mq. Di cui all’art. 14, comma 13 del D.L. n. 201/2011.
 le rate in acconto saranno calcolate sulla base di quanto dovuto applicando alle superfici
occupate le tariffe vigenti al 31.12.2012 ai fini TARSU, oltre il tributo provinciale ed esclusa l’addizionale ex Eca con rispettiva maggiorazione;
 la rata di saldo/conguaglio sarà comunque calcolata sulla base dell’importo annuo dovuto a titolo di TARES 2013, tenuto conto delle tariffe definitive stabilite con apposita deliberazione, dal quale saranno scomputati i pagamenti delle rate in acconto;
 alla stessa scadenza della rata di saldo/conguaglio, in aggiunta all’importo complessivo del tributo, il contribuente sarà tenuto al versamento, in unica soluzione, della maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato a favore dello Stato, secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale di cui al comma 35 dell’articolo 14 del decreto-legge n. 201, del 2011;
 il versamento delle rate di acconto avverrà mediante bollettino di conto corrente postale n.
56557630 intestato al Comune di Tufino ovvero, qualora disponibili in tempo utile per il versamento della prima rata, il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale, in via di approvazione, predisposti per la TARES;
 per il versamento della rata di saldo verranno utilizzati il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale, in via di approvazione, predisposti per la TARES;
5. Di demandare al responsabile del Settore Attività Produttive e Tributi gli adempimenti consequenziali al presente provvedimento.
6. Di dichiarare, attesa l'urgenza, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'articolo 134, comma 4, del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.
Il Responsabile Settore Tributi
Dott. Luigi Galeotafiore
PARERE: FAVOREVOLE in ordine alla Regolarita' contabile
Data: 14/05/2013 Il Responsabile del servizio
DOTT. MONTUORI NICOLA
PARERE: Favorevole in ordine alla Regolarita' tecnica
Data: 14-05-2013 Il Responsabile del servizio
GALEOTAFIORE LUIGI
Il presente verbale viene approvato e così sottoscritto.
(Antonio Mascolo) (dott.ssa Rosa Riccardo)
La presente deliberazione è stata pubblicata , in data odierna per rimanervi per giorni 15 consecutivi nel sito web istituzionale di questo comune(art. 32 comma 1 legge 18/6/2009 n. 69).
Dalla Residenza Municipale,lì 23-05-2013.
Vaccaro Vincenzo dott.ssa Rosa Riccardo
Il sottoscritto responsabile del servizio della pubblicazione all’albo pretorio, visti gli atti d’ufficio;
- che la presente deliberazione è stata pubblicata , in data odierna per rimanervi per giorni 15 consecutivi nel sito web istituzionale di questo comune(art. 32 comma 1 legge
18/6/2009 n. 69), dal 23-05-2013 al 07-06-2013
Dalla Residenza comunale, lì 23-05-2013
IL MESSO COMUNALE Vaccaro Vincenzo
Il sottoscritto Segretario Comunale, su conforme relazione dell’impiegato addetto all’Ufficio di
Segreteria, visti gli atti d’ufficio.
- che la presente deliberazione ai sensi del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
 E’ stata trasmessa con lettera prot. n. del al Prefetto di Napoli (Art. 135 – D.Lgs. n. 267/2000).
L’IMPIEGATO ADDETTO IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Rosa Riccardo
- che la presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi del D.Lgs. n. 267/2000.
 il giorno……………………….. perché dichiarata immediatamente eseguibile (Art. 134, comma 4);
 il giorno………………………...decorsi 10 giorni dalla pubblicazione (Art. 134, comma 3);
L’IMPIEGATO ADDETTO IL SEGRETARIO COMUNALE
dott.ssa Rosa Riccardo
RICEVUTA DA PARTE DEL RESPONSABILE
Copia della presente deliberazione viene ricevuta in data odierna dal sottoscritto con onere della relativa procedura attuativa.
Tufino li

References: articolo 17
 articolo 14
 art. 14
 art.
14
 art.14
 art. 49