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Doping alla juve: uscite le motivazioni
Posted by Juanm on June 3rd, 2007 at 22:54:28, under italian, juventus in C, Sport
Sono stati finora pubblicati ampi stralci delle motivazioni della sentenza 21324/2007 con cui la Cassazione annulla buona parte della scandalosa sentenza d’appello sul doping in casa juventus.
Update: testo completo qui
I pezzi di sentenza sono tra virgolette.
Partiamo con una definizione contenuta in sentenza
l’ “extraneus” che somministra ai partecipanti alla competizione, sostanze atte ad alterarne le prestazioni, e che fraudolentemente mira a menomare o ad esaltare le capacità atletiche del giocatore, pone in essere una condotta che consiste in un espediente occulto per fare risultare una prestazione diversa da quella reale, in un artifizio capace di alterare il genuino svolgimento della competizione, con palese violazione dei principi di lealtà e di correttezza: per l’effetto, gli atti posti in essere, sono agevolmente riconducibili alla nozione di atti fraudolenti.
Poi l’autodoping
Anzitutto i giudici sostengono l´applicabilità al doping della legge 401/1989 sulla frode sportiva: il legislatore «ha previsto un´autonoma ipotesi di reato per l’ “autodoping” e quindi più in generale per la somministrazione di sostanze stupefacenti da parte di terzi». Non solo per proteggere la salute dei giocatori, ma anche per tutelare «la regolarità e la correttezza delle competizioni, poste in pericolo dalla sleale alterazione chimica delle prestazioni».
«Questo collegio ha ritenuto che la condotta degli imputati integri il delitto di cui all´articolo 1 della legge 401/89, apparendo condivisibili quanto al resto le affermazioni della Corte territoriale con riferimento all’equiparazione della posizione degli imputati». Cioè al ruolo paritario di Giraudo e Agricola. La loro assoluzione dunque «va annullata» per la somministrazione di farmaci leciti, ma anche di quelli illeciti contenuti nelle liste «proibite» dal Coni: «Con riferimento alle sostanze vietate diverse dall’Eritropoietina è condivisibile il rilievo del pg, che ha censurato l’affermazione della Corte territoriale» secondo cui «le sostanze diverse dall’Epo sarebbero state praticamente ignorate nella vicenda processuale». Al contrario, la perizia del farmacologo Eugenio Muller «si era occupata specificamente dei corticosteroidi, categoria cui appartengono le sostanze vietate» trovate nello spogliatoio bianconero, e cioè: «Depomedrol fiale, Deflan compresse, Flantadin compresse, Flebocortid fiale, Solumedrol fiale, Bentelan fiale e compresse» e così via. Anche su questo punto, l’assoluzione d´appello soffre di «motivazione carente e generica». Perciò si dispone l´annullamento della sentenza impugnata in ordine alle sostanze non vietate e vietate diverse dall’Epo: «senza rinvio perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione». Se il processo fosse durato un po’ meno, sarebbe stato ordinato un nuovo appello. Cassata l’assoluzione anche per il reato di «somministrazione di farmaci in modo pericoloso per la salute», anch’essa per «motivazione carente».
(ultimi due quote estratti da un articolo di Travaglio per Repubblica)
Secondo i giudici della Corte di Cassazione, anche i giocatori (citiamo testualmente) “non possono essere considerati semplici vittime” dell’operato della società. In pratica, è difficile credere – così almeno pensano i giudici – che le pratiche-doping del dottor Agricola, così lunghe, sistematiche e pesanti, siano state portate avanti senza che i giocatori si rendessero conto di quanto stava loro accadendo.
(direttamente da qui)
Tradotto dal linguaggio giuridico:
Tutto quello che la Cassazione poteva cancellare di quella sentenza d’appello è stato cancellato.
La parte sull’epo invece è stata lasciata integra perchè la Cassazione è giudice di legittimità e non di merito. Non poteva dunque analizzare la perizia dell’ematologo dott. D’Onofrio essenziale per inchiodare i goBBi anche per l’eritropoietina.
Per concludere, il goBBo ha vinto senza che finora siano state trovate macchie (favori arbitrali, doping, illeciti sportivi e simili) 24 scudetti, 3 UEFA, 1 intertoto, 1 coppa coppe, 0 coppe dei campioni e 1 coppa intercontinentale.
E anche su questo qualcuno nutre seri dubbi.
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October 17th, 2008 on 23h02'26"
intepretazione faziosa e scorretta della sentenza della cassazione.
1) se la cassazione è giudice di legittimità lo è per tutti i capi di imputazione.
2) l’assoluzione per doping è stata confermata. Dalla sentenza
1.3) 3 – Con riferimento all’eritropoietina.
Con specifico riferimento alla somministrazione di eritropoietina umana ricombinante, il ricorso del Procuratore generale va, invece, dichiarato inammissibile.”
“Si sostiene, infatti, nell’atto di impugnazione che la Corte territoriale avrebbe «sconfessato» le conclusioni della perizia ematologica del prof. D’Onofrio, disposta dal primo giudice, «senza peraltro neppure ritenere necessario procedere a una nuova perizia».”
“Si sostiene, altresì, con significativi richiami alla giurisprudenza di questa Corte, che nell’ipotesi in cui il giudice non si attiene alle conclusioni peritali, le relative argomentazioni, quando si tratti di problemi tecnici particolarmente complessi che richiedono competenze particolarmente specializzate, devono essere «davvero ineccepibili».”
“Le affermazioni della Corte territoriale, prosegue il ricorrente Procuratore generale, sarebbero, viceversa, contraddittorie e palesemente illogiche:”
“-quanto al rilievo del mancato riscontro di positività a sostanze dopanti, trattandosi di affermazione che non tiene conto che, all’epoca di fatti, non si cercavano gli anabolizzanti nei campioni degli atleti, né sussistevano metodi di ricerca dell’EPO;”
“-quanto all’affermazione della mancanza di prove dirette di acquisto dell’EPO, contrariamente a quanto invece avvenuto in altri procedimenti penali, trattandosi di irrilevante comparazione con altre vicende processuali, di nessun rilievo ai fini che qui ne occupa;”
“-quanto alla ritenuta insufficienza della prova indiretta, trattandosi di affermazione in palese violazione dell’art. 192 cod. proc. pen.;”
“-quanto alla questione semantica (consistente nell’avere il giudice tratto alimento dalle espressioni del perito “molto probabile” e “praticamente certa”, per dedurne un giudizio non di semplice probabilità), trattandosi di osservazione formalistica e, comunque basata su una lettura solo parziale degli atti, perché il giudice di appello avrebbe fatto riferimento nella sua valutazione alla sola perizia del Prof. D’Onofrio, senza tener conto delle integrazioni e dei chiarimenti dello stesso (atti che vengono allegati per estratto) dai quali si evincerebbe, viceversa, che le espressioni utilizzate comportavano un giudizio di certezza da parte del perito
“-quanto, infine, al mancato superamento dei valori fissati nel vari protocolli antidoping, trattandosi di affermazione ininfluente, essendo scientificamente provato che la somministrazione dell’EPO non porta necessariamente al superamento delle soglie fissate nel vari protocolli.”
“Ritiene, viceversa, questo collegio che la Corte territoriale, lungi dallo «sconfessare le conclusioni del perito di ufficio senza ritenere neppure necessario ricorrere a nuova perizia», ha operato una attenta e approfondita analisi degli accertamenti istruttori e dei contenuti della perizia di ufficio e ha ritenuto, con giudizio insindacabile in questa sede perché privo di vizi logici, di non condividere le conclusioni riportate nell’elaborato peritale.”
“In particolare, la Corte ha preso in considerazione e specificamente analizzato tutte le argomentazioni della perizia di ufficio, affermando:
-che negli anni dal 1994 al 1998 non era stato accertato alcun caso di positività a sostanze dopanti da parte di giocatori della soc. Juventus;”
che nessun atto del processo emergeva l’acquisto di eritropoietina o la sua somministrazione agli atleti della società;”
“-che lo stesso perito di ufficio aveva individuato la possibilità di una somministrazione di eritropoietina in termini lontani dalla sicura evidenza (“molto probabile” e in due casi “praticamente certa”): e che pertanto, il giudizio di probabilità e non di certezza, non permetteva una affermazione di responsabilità.
“Inoltre, a riscontro delle conclusioni assunte, la Corte territoriale rilevava che non erano stati riscontrati valori superiori ai limiti fissati nel vani protocolli antidoping e che la situazione dei giocatori della Juventus, sia con riferimento ai valori ematologici medi, sia in relazione a quelli del bilancio marziale, non si discostava dalle medie della popolazione nazionale.”
“Di conseguenza, ricordava la Corte, i valori utilizzati dal perito nell’ambito del criterio della “differenza critica”, rientravano nei limiti della media generale, cosicché tutte le modificazioni individuate nella perizia rappresentavano sostanzialmente dei casi di asserita anormalità circoscritti in un contesto di normalità.”
Traduciamo: il perito di guariniello d’onofrio ha prodotto solo sciocchezze. La corte d’appello ha letto le carte e le ha lette bene.
3) “A questa Corte non compete certo la valutazione del merito delle specifiche condotte incriminate : è in questo caso sufficiente osservare che la motivazione della Corte territoriale, sul punto specifico, risulta carente perché, pur pervenendo a conclusioni diametralmente opposte a quelle del primo giudice, non ne ha, specificamente e analiticamente, confutato le argomentazioni essendosi limitata, appunto, a una generica affermazione che tali sostanze erano state «praticamente ignorate» nel corso del processo.”
tradotto: la corte ha ragionato per teoremi o meglio ha valutato l’applicabilità della legge sulla frode sportiva all’abuso di farmaci. Quindi non ha valutato nel merito.
Quindi la juventus non è stata giudicata.
4) prescrizione: significa non accertabilità del reato.
Finora le vittorie sono tutte confermate, si prega di studiare e informarsi.
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