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Timestamp: 2020-08-04 15:08:04+00:00

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Interruzione della prescrizione ad opera di un rappresentante sindacale (Lavoro subordinato) - GuideLegali.it
In tema di differenze retributive, interrompe la prescrizione anche la lettera di un rappresentante sindacale. Secondo la Cassazione, infatti, "In tema di differenze retributive, anche l'intimazione ad adempiere fatta da un rappresentante sindacale, il quale dichiari di agire nell'interesse del lavoratore, è idonea ad interrompere la prescrizione. Ai fini della costituzione in mora, infatti, non è necessario che la procura sia rilasciata in forma scritta, ma è sufficiente che risulti da un comportamento univoco e concludente, il quale può essere assunto anche da un mandatario".
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Pertanto la procura per la costituzione in mora può risultare da un comportamento univoco e concludente, il quale può essere posto in essere anche da un mandatario. Essenziale è che l'atto sia idoneo a rappresentare al debitore che esso è compiuto per un altro soggetto, nella cui sfera giuridica è destinato a produrre effetti (Cassazione, sentenza del 3 dicembre 2002 n. 17157).
Si riporta il testo della sentenza della Corte di Cassazione del 1 giugno 2007, n. 12876
Sentenza 1 giugno 2007, n. 12876
6. Per motivi logici, va preso in esame in via preliminare il secondo motivo del ricorso, che risulta fondato. Ai fini dell'interruzione della prescrizione effettuata mediante intimazione scritta ad adempiere, la giurisprudenza ritiene che la stessa possa essere validamente fatta non solo da un legale il quale si dichiari incaricato della parte, ma anche da un mandatario o da un incaricato, alla sola condizione che il beneficiario ne intenda approfittare.
Nella fattispecie, devesi quindi affermare che in tema di differenze retributive anche l'intimazione ad adempiere fatta da un rappresentate sindacale, il quale dichiari di agire nell'interesse del lavoratore, è idonea ad interrompere la prescrizione. Si veda al riguardo Cass. 3.12.2002 n. 17157, la quale ha ritenuto come ai fini della costituzione in mora non sia necessario il rilascio in forma scritta della relativa procura, non operando in tale caso l'art. 1324 c.c.; pertanto la procura per la costituzione in mora può risultare da un comportamento univoco e concludente, il quale può essere posto in essere anche da un mandatario. Essenziale è che l'atto sia idoneo a rappresentare al debitore che esso è compiuto per un altro soggetto, nella cui sfera giuridica è destinato a produrre effetti.
In senso conforme Cass. 26.1.2006 n. 1550. 7. La sentenza impugnata deve essere pertanto cassata ed il processo va rinviato alla Corte di Appello di Roma in diversa composizione, anche per le statuizioni circa le spese. Il giudice di rinvio si uniformerà al principio di diritto enunciato al par. 6 che precede quanto alla prescrizione e valuterà quindi il merito della controversia.
La CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte di Appello di Roma in diversa composizione.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 18 aprile 2007.
Depositato in Cancelleria il 1 giugno 2007.
Studio Legale Capoti - Gallipoli, LE
L'avv. Francesco Capoti ha studiato a Bologna e Bari dove ha conseguito la laurea. Esperto nella materia lavoristica e previdenziale opera prevalentemente in ambito civilistico. Cura con particolare ...
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