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Timestamp: 2020-02-17 22:57:39+00:00

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CODICE CIVILE - Libro Primo: Delle persone e della famiglia - Titolo XII: Delle misure di protezione delle persone prive in tutto od in parte di autonomia
Titolo XII - Delle misure di protezione delle persone prive in tutto od in parte di autonomia (#1)
Capo I - Dell'amministrazione di sostegno (#2)
#1 - Rubrica così modificata dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6.
#2 - Capo così premesso dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6. Gli originari articoli 404-413 erano stati abrogati dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Articolo 404 - Amministrazione di sostegno
Articolo 405 - Decreto di nomina dell'amministratore di sostegno. Durata dell'incarico e relativa pubblicità
Il decreto di apertura dell'amministrazione di sostegno, il decreto di chiusura ed ogni altro provvedimento assunto dal giudice tutelare nel corso dell'amministrazione di sostegno devono essere immediatamente annotati a cura del cancelliere nell'apposito registro. Il decreto di apertura dell'amministrazione di sostegno e il decreto di chiusura devono essere comunicati, entro dieci giorni, all'ufficiale dello stato civile per le annotazioni in margine all'atto di nascita del beneficiario. Se la durata dell'incarico è a tempo determinato, le annotazioni devono essere cancellate alla scadenza del termine indicato nel decreto di apertura o in quello eventuale di proroga.
Articolo 406 - Soggetti
Articolo 407 - Procedimento
Articolo 408 - Scelta dell'amministratore di sostegno
Articolo 409 - Effetti dell'amministrazione di sostegno
Articolo 410 - Doveri dell'amministratore di sostegno
Articolo 411 - Norme applicabili all'amministrazione di sostegno
Articolo 412 - Atti compiuti dal beneficiario o dall'amministratore di sostegno in violazione di norme di legge o delle disposizioni del giudice
Articolo 413 - Revoca dell'amministrazione di sostegno
Il giudice tutelare provvede altresì, anche d'ufficio, alla dichiarazione di cessazione dell'amministrazione di sostegno quando questa si sia rivelata inidonea a realizzare la piena tutela del beneficiario. In tale ipotesi, se ritiene che si debba promuovere giudizio di interdizione o di inabilitazione, ne informa il pubblico ministero, affinché vi provveda. In questo caso l'amministrazione di sostegno cessa con la nomina del tutore o del curatore provvisorio ai sensi dell'articolo 419, ovvero con la dichiarazione di interdizione o di inabilitazione.
Capo II - Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale (#1)
Articolo 414 - Persone che possono essere interdette (#2)
#1 - Intitolazione aggiunta dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6.
#2 - Articolo così sostituito dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6.
Articolo 415 - Persone che possono essere inabilitate
Possono infine essere inabilitati il sordo (#1) e il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia, se non hanno ricevuto un'educazione sufficiente, salva l'applicazione dell'articolo 414 quando risulta che essi sono del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi.
#1 - A norma della L. 20 febbraio 2006, n. 95, in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine “sordomuto” è sostituito con l’espressione “sordo”.
Articolo 416 - Interdizione e inabilitazione nell'ultimo anno di minore età
Articolo 417 - Istanza d'interdizione o di inabilitazione
L'interdizione o l'inabilitazione possono essere promosse dalle persone indicate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero. (#1)
Se l'interdicendo o l'inabilitando si trova sotto la potestà dei genitori (#2) o ha per curatore uno dei genitori, l'interdizione o l'inabilitazione non può essere promossa che su istanza del genitore medesimo o del pubblico ministero.
#1 - Comma così modificato dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6.
#2 - L’originaria espressione “patria potestà” è stata sostituita dall’articolo 146 L. 24 novembre 1981, n. 689. In conseguenza, ogni riferimento in norme di legge alla” patria potestà” va corretto, anche per mancato adattamento delle disposizioni o sviste del legislatore.
Articolo 418 - Poteri dell'autorità giudiziaria
Se nel corso del giudizio di interdizione o di inabilitazione appare opportuno applicare l'amministrazione di sostegno, il giudice, d'ufficio o ad istanza di parte, dispone la trasmissione del procedimento al giudice tutelare. In tal caso il giudice competente per l'interdizione o per l'inabilitazione può adottare i provvedimenti urgenti di cui al quarto comma dell'articolo 405. (#1)
#1 - Comma inserito dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6.
Articolo 419 - Mezzi istruttori e provvedimenti provvisori
Articolo 420 - Internamento definitivo in manicomio (#1)
[La nomina del tutore provvisorio può essere altresì disposta dal tribunale con lo stesso provvedimento col quale autorizza in via definitiva la custodia di una persona inferma di mente in un manicomio o in un altro istituto di cura o in una casa privata. In tal caso, se l'istanza d'interdizione non è stata proposta dalle altre persone indicate nell'articolo 417, è proposta dal pubblico ministero.]
#1 - Articolo abrogato dalla Legge 13 maggio 1978, n. 180.
Articolo 421 - Decorrenza degli effetti dell'interdizione e dell'inabilitazione
Articolo 422 - Cessazione del tutore e del curatore provvisorio
Articolo 423 - Pubblicità
Articolo 424 - Tutela dell'interdetto e curatela dell'inabilitato
Nella scelta del tutore dell'interdetto e del curatore dell'inabilitato il giudice tutelare individua di preferenza la persona più idonea all'incarico tra i soggetti, e con i criteri, indicati nell'articolo 408. (#1)
#1 - Comma così sostituito dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6.
Articolo 425 - Esercizio dell'impresa commerciale da parte dell'inabilitato
Articolo 426 - Durata dell'ufficio
Nessuno è tenuto a continuare nella tutela dell'interdetto o nella curatela dell'inabilitato oltre dieci anni, ad eccezione del coniuge, della persona stabilmente convivente, degli ascendenti o dei discendenti. (#1)
Articolo 427 - Atti compiuti dall'interdetto e dall'inabilitato
Nella sentenza che pronuncia l'interdizione o l'inabilitazione, o in successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria, può stabilirsi che taluni atti di ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall'interdetto senza l'intervento ovvero con l'assistenza del tutore, o che taluni atti eccedenti l'ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall'inabilitato senza l'assistenza del curatore. (#1)
#1 - Comma così premesso dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6.
Articolo 428 - Atti compiuti da persona incapace d'intendere o di volere
Gli atti compiuti da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace d'intendere o di volere al momento in cui gli atti sono stati compiuti possono essere annullati su istanza della persona medesima o dei suoi eredi o aventi causa, se ne risulta un grave pregiudizio all'autore.
Articolo 429 - Revoca dell'interdizione e dell'inabilitazione
Se nel corso del giudizio per la revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione appare opportuno che, successivamente alla revoca, il soggetto sia assistito dall'amministratore di sostegno, il tribunale, d'ufficio o ad istanza di parte, dispone la trasmissione degli atti al giudice tutelare. (#1)
#1 - Comma aggiunto dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6.
Articolo 430 - Pubblicità
Articolo 431 - Decorrenza degli effetti della sentenza di revoca
Articolo 432 - Inabilitazione nel giudizio di revoca dell'interdizione

References: Articolo 404

Articolo 405

Articolo 406

Articolo 407

Articolo 408

Articolo 409

Articolo 410

Articolo 411

Articolo 412

Articolo 413

Articolo 414

Articolo 415

Articolo 416

Articolo 417

Articolo 418

Articolo 419

Articolo 420

Articolo 421

Articolo 422

Articolo 423

Articolo 424

Articolo 425

Articolo 426

Articolo 427
 sentenza 

Articolo 428

Articolo 429

Articolo 430

Articolo 431
 sentenza 

Articolo 432