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Timestamp: 2019-03-20 20:07:25+00:00

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Liquidazione imposta di registro, registrazione sentenza civile
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Mio cognato, defunto qualche tempo fa, l'anno scorso ha vinto una causa avverso un suo debitore. Quanto deve corrispondere al fisco mia sorella, sua unica erede, sulla somma che gli è stata liquidata?
Se per somma dovuta al fisco, intendi le imposte da versare in ragione della sentenza civile, citata nella tua mail, dobbiamo fare riferimento alla registrazione della sentenza ed all'imposta di registro che sarà liquidata dall'agenzia delle entrate.
L'Amministrazione finanziaria infatti, provvede a liquidare l'imposta di registro dovuta sulla registrazione delle sentenze emanate in sede civile.
In particolare, l'art. 8, Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (testo unico in materia di registro) disciplina la tassazione degli "atti dell'autorità giudiziaria ordinaria e speciale in materia di controversie civili che definiscono, anche parzialmente, il giudizio, compresi i decreti ingiuntivi esecutivi, i provvedimenti di aggiudicazione e quelli di assegnazione, anche in sede di scioglimento di comunioni, le sentenze che rendono efficaci nello Stato sentenze straniere e i provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali".
Alcune delle fattispecie riportate nella norma scontano l'aliquota proporzionale, mentre altre sono soggette a tassa fissa.
In particolare, mentre le sentenze recanti trasferimento o costituzione di diritti reali su beni immobili scontano le aliquote previste per gli atti di trasferimento corrispondenti, le sentenze recanti condanna al pagamento di somme e valori scontano l'aliquota del 3% e i provvedimenti giudiziali di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale assolvono l'aliquota dell'1%.
La tassazione trae origine dal contenuto dell'art. 37 del D.P.R. 131/1986, titolato appunto "Atti dell'autorità giudiziaria", che prevede la tassazione dei predetti provvedimenti giudiziali, ancorché i medesimi siano stati impugnati o siano ancora impugnabili in appello, salvo conguaglio o rimborso in base a successiva sentenza passata in giudicato.
Riporto in seguito l'articolo 8 della tariffa registro parte prima.
Articolo 8 – Atti soggetti a registrazione in termine fisso. Atti giudiziari. (Testo in vigore dal 01/02/2005 modificato dalla Legge del 30/12/2004, n. 311, Allegato 2)
«1. Atti dell'autorità giudiziaria ordinaria e speciale in materia di controversie civili che definiscono, anche parzialmente, il giudizio, compresi i decreti ingiuntivi esecutivi, i provvedimenti di aggiudicazione e quelli di assegnazione, anche in sede di scioglimento di comunioni, le sentenze che rendono efficaci nello Stato sentenze straniere e i provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali:
a) recanti trasferimento o costituzione di diritti reali su beni immobili o su unità da diporto ovvero su altri beni e diritti: le stesse imposte stabilite per i corrispondenti atti
c)	di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale: 1%
e) che dichiarano la nullità o pronunciano l'annullamento di un atto, ancorchè portanti condanna alla restituzione di denaro o beni, o la risoluzione di un contratto: 168,00 €
Dal contenuto della tua mail, mi sembra di capire che si tratti di una sentenza di condanna al pagamento di somme. Tua sorella pagherà il 3% d'imposta di registro, calcolata su tale somma.

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Articolo 8
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