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Timestamp: 2017-12-13 03:36:40+00:00

Document:
C.I.T. - Centro di Ingegneria Tissutale dell'Università di Pavia - Regolamento
REGOLAMENTO DEL CENTRO DI INGEGNERIA TISSUTALE
È istituito presso l’Università degli Studi di Pavia, su proposta dei Dipartimenti di Informatica e Sistemistica, Biochimica, Medicina Sperimentale, Scienze Morfologiche Eidologiche e Cliniche, il Centro di ricerca interdipartimentale “Ingegneria Tissutale”.
Il Centro ha sede amministrativa e contabile presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica e la sede operativa è dislocata presso i laboratori ubicati nell’ambito dei singoli Dipartimenti Afferenti. (Allegato A)
Realizzare studi e ricerche nel settore, anche in collaborazione con altre Università, I.R.C.C.S., Centri o Enti di Ricerca Pubblici e Privati, locali, nazionali o internazionali, ove interessati.
Promuovere e supportare l’attività didattica in corsi di studio di secondo livello pertinenti all’area di ricerca del Centro (Lauree Specialistiche in Ingegneria Biomedica, Biotecnologie ad indirizzo Medico e Scienze delle Attività Motorie Preventive ed Adattate), nonché di altre attività didattiche istituzionali quali Dottorati di Ricerca, Master ecc., al fine di far nascere nuove professionalità (DM. N° 509 del 3-11-1999).
Produrre risultati scientifici (pubblicazioni relative alle predette attività) con elevata risonanza internazionale.
Organizzare conferenze, seminari, riunioni di studio e congressi per promuovere la divulgazione, l’indagine e il dibattito riguardo alla tematica della Ingegneria tissutale.
Il Direttore rappresenta il Centro ed ha funzioni e responsabilità di Direttore di Unità di Gestione. Il Direttore predispone le proposte di attività e di sviluppo del Centro e la relazione annuale sull’attività del Centro stesso, per l’approvazione del Comitato Tecnico-Scientifico ed il successivo invio agli Organi accademici. Il Direttore, dipendente dell’Università degli Studi di Pavia, è un Professore di ruolo o fuori ruolo designato dal Comitato Tecnico-Scientifico fra i suoi membri ordinari. È nominato dal Rettore, dura in carica un triennio accademico e può essere riconfermato. Al Direttore del Dipartimento ospitante la sede del Centro sono delegate le funzioni con annesse responsabilità relative all’applicazione delle norme sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori. Per le unità operative collocate in strutture diverse dalla sede, la responsabilità di fini dell’applicazione della normativa in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro è affidata al Direttore della struttura presso la quale operano le strutture del Centro. Il Direttore designa, tra i dipendenti dell’Università degli Studi di Pavia, membri ordinari del Comitato Tecnico-Scientifico, un Vice Direttore incaricato della sua sostituzione in caso di temporaneo impedimento o di assenza. Il Vice Direttore è nominato con Decreto Rettorale. Il Direttore può adottare motivate delibere d’urgenza anche relative a materie di competenza del Comitato Tecnico-Scientifico. Tali delibere saranno sottoposte alla ratifica del Comitato stesso nella prima adunanza successiva alla loro adozione.
Art. 6 - Il Comitato Tecnico-Scientifico
Il Comitato Tecnico-Scientifico è l’Organo di programmazione delle attività scientifiche del Centro e l’Organo deliberativo del Centro stesso, con le competenze previste dallo Statuto e dai regolamenti universitari per gli Organi collegiali di Unità di gestione (Regolamento generale di Ateneo e Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità). Per il funzionamento del Comitato valgono le norme per il funzionamento degli Organi collegiali di cui al Tit. V del Regolamento Generale di Ateneo “Funzionamento degli Organi collegiali”. Esso è composto, oltre che dal Direttore del Centro, che lo presiede, da un componente designato da ciascun Dipartimento aderente al Centro, scelto tra i Docenti nel numero previsto nel regolamento del Centro. Del Comitato Tecnico-Scientifico fa parte anche il Segretario amministrativo del Dipartimento che assume la gestione del Centro, con voto deliberativo e con funzioni di segretario verbalizzante. Possono far parte del Comitato anche rappresentanti di Enti convenzionati con il Centro, previa delibera del Comitato Tecnico-Scientifico. Il numero dei rappresentanti di Enti esterni non può essere superiore ad un terzo dei membri designati. Il Comitato Tecnico-Scientifico può anche cooptare esperti, scelti per la loro alta e specifica competenza, sui problemi che formano oggetto dell’attività del Centro; i membri cooptati partecipano alle riunioni del Comitato solo con voto consultivo. I membri cooptati non vengono conteggiati a fini del quorum per la validità della seduta. I componenti designati e quelli cooptati durano in carica un triennio accademico e possono essere riconfermati. I componenti rappresentanti di Enti esterni convenzionati durano in carica per la durata del rapporto convenzionale o, se il rapporto convenzionale è superiore ad un triennio, per un triennio, con possibilità di riconferma. La nomina e le eventuali integrazioni o modifiche del Comitato Tecnico-Scientifico avvengono con Decreto rettorale. Il Comitato Tecnico-Scientifico può costituire al suo interno Commissioni istruttorie, che possono anche avvalersi di consulenze esterne, ove necessario. Il Comitato Tecnico-Scientifico. si riunisce, in via ordinaria, su convocazione del Direttore almeno due volte l’anno, ed in via straordinaria, su decisione del Direttore o richiesta di almeno un quarto dei componenti.
Per quanto concerne le adunanze dell’Organo Collegiale si applica quanto previsto al Tit. V del Regolamento Generale di Ateneo (Funzionamento degli Organi Collegiali).
La Giunta è composta dal Direttore, dal Segretario amministrativo e da cinque membri scelti di norma tra quelli designati e che rappresentino diverse aree scientifico disciplinari. I rappresentanti di Enti esterni non potranno essere ammessi in Giunta in numero superiore ad un terzo dei membri designati. Il Comitato Tecnico-Scientifico, con propria delibera, demanda compiti specifici alla Giunta, che ha potere deliberativo.
Art. 8 - Modalità per eventuali future adesioni
Un Dipartimento dell’Ateneo che dovesse richiedere di aderire al Centro successivamente alla sua costituzione dovrà farne richiesta motivata, La richiesta, approvata dal Consiglio della struttura richiedente e contenente l’indicazione delle risorse (finanziarie, umane, scientifiche, strumentali, ecc.) che il Dipartimento metterà a disposizione del Centro, dovrà essere inviata al Direttore dello stesso. Su tale richiesta si esprimerà 1’Organo collegiale del Centro. L’adesione delle nuove strutture sarà formalizzata con Decreto rettorale.
Art. 9 - Modalità per la collaborazione con Enti esterni
Il Centro, per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali, potrà stipulare apposite convenzioni quadro di collaborazione con Enti ed organismi pubblici o privati, italiani o stranieri. La convenzione dovrà prevedere specifici accordi in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro nonché in materia di gestione dell’ambiente. La convenzione dovrà essere sottoposta all’approvazione degli Organi deliberativi del Centro.
Art. 10 - Partecipazione di singoli ricercatori alle attività del Centro
Singoli ricercatori, borsisti, dottorandi e tecnici afferenti a strutture dell’Università o ad Enti esterni potranno essere ammessi a collaborare alle attività del Centro, previa delibera favorevole del Comitato Tecnico-Scientifico, che ne stabilirà le condizioni. La collaborazione verrà formalizzata secondo le disposizioni di legge e regolamentari in vigore.
Art. 11 - Fonti di finanziamento, personale e attrezzature a disposizione del Centro
I fondi necessari per il funzionamento del Centro potranno essere costituiti da fondi di ricerca assegnati al Centro, proventi derivanti da contratti e convenzioni stipulati per l’esecuzione di specifiche ricerche, donazioni ed elargizioni, finanziamenti di Enti pubblici e/o privati, eventuali assegnazioni straordinarie da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Pavia, del MURST o di altri Enti che promuovono e sostengono la ricerca. Per le attività commissionate da terzi saranno applicate le norme in vigore presso l’Università di Pavia, in particolare quelle relative ai contratti attivi e ai brevetti. Per lo svolgimento dell’attività il Centro si avvarrà di locali, attrezzature e personale messi a disposizione dai Dipartimenti partecipanti, come dichiarato e regolamentato in sede di delibera di adesione al Centro. Il Centro potrà altresì avvalersi, anche temporaneamente, di attrezzature e personale messi a disposizione da strutture esterne convenzionate. Le convenzioni con tali strutture dovranno regolamentare l’utilizzo delle risorse, sia del Centro sia della struttura esterna, ivi compresa l’applicazione della normativa sulla sicurezza e salute sul luogo del lavoro.
Art. 12 - Modalità per la gestione amministrativo-contabile
Per l’amministrazione e la contabilità del Centro si applicano le norme per la gestione ed il funzionamento delle Unità di gestione, di cui al Tit. IV del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. La gestione del Centro è assunta dal Dipartimento di Informatica e Sistemistica. Le spese per l’apertura ed il mantenimento del codice di accesso CIA (Contabilità Integrata di Ateneo), al fine della gestione informatica della contabilità, sono a carico del Centro.
Art. 13 - Sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro
Ai Responsabili delle Unità operative sono attribuiti i compiti propri del Responsabile delle attività, di cui all’art. 5 del Regolamento dell’Università degli Studi di Pavia per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. Il Responsabile dell’Unità operativa dovrà coordinarsi con il Direttore del Dipartimento ospitante al fine di fornire a quest’ultimo tutte le informazioni riguardanti l’attività dell’Unità necessarie ai fini della valutazione dei rischi e alla predisposizione delle misure di prevenzione e protezione eventualmente occorrenti. Al Direttore del Centro spetta comunque l’alta vigilanza sulla corretta attuazione delle misure di prevenzione e protezione da parte dei Responsabili delle Unità operative e dei lavoratori ivi afferenti. I soggetti che a qualsiasi titolo prestino la loro attività nell’ambito del Centro sono tenuti all’osservanza delle disposizioni di legge in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e a quanto indicato nella normativa vigente in Ateneo.
Art. 14 - Regole per la modifica del regolamento del Centro
Il regolamento del Centro potrà essere modificato, nel rispetto dei Regolamento per la costituzione ed il funzionamento dei Centri, con delibera del Comitato Tecnico-Scientifico, assunta con la maggioranza dei due terzi dei componenti ordinari. Eventuali modifiche in difformità allo schema-tipo deliberate dal Comitato Tecnico-Scientifico con la maggioranza dei due terzi dei componenti ordinari Saranno sottoposte all’approvazione degli Organi accademici.
Art. 15 - Clausole di recesso e di scioglimento
Qualora un Dipartimento aderente al Centro dovesse decidere di recedere dal Centro stesso dovrà darne comunicazione agli Organi del Centro entro i tre mesi precedenti la data del recesso. Il Dipartimento recedente rimane obbligato a concludere gli impegni verso terzi già assunti dal Centro. Qualora il Centro, per qualunque motivo, ivi compreso il venir meno del numero minimo di strutture necessarie, dovesse cessare la propria attività, l’Organo deliberativo del Centro lo dichiarerà con apposita delibera, che dovrà essere trasmessa all’Amministrazione centrale per gli adempimenti conseguenti. La delibera dovrà altresì dare conto della situazione finanziaria e patrimoniale del Centro. I beni e le attrezzature del Centro, assolti i debiti, restano di proprietà i dell’Università degli Studi di Pavia, che provvede alla loro destinazione con apposita delibera del Consiglio di Amministrazione.
Lo scioglimento del Centro potrà altresì essere disposto dagli Organi di Governo dell’Ateneo, a fronte di una accertata inattività del Centro stesso protratta per un periodo di tre anni.
Art. 16 - Norme finali e di rinvio
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si rinvia alla normativa vigente, in particolare alle norme statutarie e regolamentari dell’Università degli Studi di Pavia, con particolare riguardo alle norme che disciplinano le Unità di Gestione e al Regolamento per la costituzione ed il funzionamento dei Centri. Qualora non venisse raggiunto il consenso per la designazione di Organi, laddove prevista, e si procedesse alla elezione degli stessi, valgono le norme di cui all’art. 79 dello Statuto circa la non rieleggibilità per più di due mandati consecutivi.
Art. 17 - Durata del Centro
Il Centro diviene operativo dalla data di entrata in vigore del Decreto rettorale di emanazione del regolamento relativo e rimane attivo fino al 31 ottobre 2015. Alla scadenza gli Organi del Centro potranno proporne il rinnovo, con le stesse modalità previste per l’istituzione, di cui all’art. 3 del presente regolamento. Alla proposta di rinnovo dovrà essere allegata una dettagliata relazione sulle attività svolte dal Centro e sulle prospettive di attività future.
Elenco laboratori e loro ubicazione:
Dipartimento di Informatica e Sistemistica: Laboratorio Prof. Giovanni Magenes, ubicato in Via Ferrata 1.
Dipartimento di Biochimica: Laboratorio Dr Livia Visai, ubicato in Viale Taramelli 3/B.
Dipartimento di Medicina Sperimentale: Laboratorio Prof. Maria Gabriella Cusella De Angelis, ubicato in Viale Forlanini 8.
Dipartimento di Scienze Morfologiche Eidologiche e Cliniche: Laboratorio Prof. Francesco Benazzo, ubicato in Viale Golgi presso Ospedale Policlinico San Matteo.

References: Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17