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Timestamp: 2020-08-13 14:55:48+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 21896 del 07/09/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21896 del 07/09/2018
Cassazione civile sez. VI, 07/09/2018, (ud. 10/07/2018, dep. 07/09/2018), n.21896
sul ricorso 18705/2016 proposto da:
QUINTARELLI, che la rappresenta e difende;
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE DELLE MILIZIE 9,
presso lo studio dell’avvocato FEDERICA PATINI, rappresentata e
difesa dall’avvocato FRANCESCO PATINI;
avverso il provvedimento n. 1023/2016 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
La Corte, rilevato che BANCA MONTE DEI PASCHI S.P.A. (MPS), quale incorporante la Banca Antonveneta s.p.a. (giusto atto rogato dal Notaio Z.M. in (OMISSIS) in data 22/12/2008 rep. (OMISSIS)), impugna la sentenza App. Roma 17.02.2016, n. 1023/2016, reiettiva dell’appello avverso la sentenza Trib. Cassino 2.7.2009 con la quale è stata dichiarata l’inefficacia L. Fall., ex art. 67, comma 2, delle rimesse effettuate, nell’anno anteriore al suo fallimento (dichiarato in data 28/05/2003), dalla (OMISSIS) s.r.l. nei due conti correnti da questa intrattenuti presso le filiali dell’odierna ricorrente;
che la corte, ritenendo circoscritto il gravame alla sola pronuncia d’inefficacia di due pagamenti sul conto anticipi 11625/3 per Lire 285.146.40 (5.3.2003) e Lire 12.394,97 (11.3.2003), ha ritenuto la sussistenza dei requisiti richiesti dalla L. Fall., art. 67, comma 2, nella sua formulazione ratione temporis applicabile, rilevando che: a) le rimesse effettuate sul conto scoperto, sebbene provenienti da crediti ceduti pro so/vendo alla Banca a seguito di operazioni di anticipo fatture, siano pienamente revocabili, in virtù della funzione satisfattoria del contratto di cessione che, di riflesso, inficia anche i singoli pagamenti effettuati in esecuzione; b) vi siano gli elementi indiziari idonei a ritenere raggiunta la conoscenza effettiva da parte dell’accipiens dello stato d’insolvenza del debitore all’epoca dei pagamenti;
considerato che la ricorrente, con tre motivi, impugna la sentenza lamentando, essenzialmente in punto di elemento oggettivo dell’azione: 1) il vizio di motivazione art. 360 c.p.c., comma 1, ex n. 5, sostenendo l’incomprensibilità della pronuncia nella parte in cui non motiva correttamente la dichiarazione d’inefficacia dei singoli pagamenti; 2) la violazione o falsa applicazione della L. Fall., art. 67 e della disciplina codicistica in materia di cessione del credito, per aver dichiarato la inefficacia dei pagamenti eseguiti dal terzo in ottemperanza alla cessione suddetta senza prima revocare quest’ultima; 3) in subordine, la nullità della sentenza o del procedimento per violazione degli artt. 99 e 112 c.p.c. e dell’art. 67, comma 2, per avere in ipotesi revocato, ritenendolo anomalo, il contratto di cessione, sebbene ciò non fosse stato oggetto della domanda della curatela e senza che tale revoca possa ritenersi ricompresa nella proposta azione revocatoria relativa ai meri pagamenti, attesa l’autonomia delle singole ipotesi revocatorie previste dai vari numeri del primo e secondo comma della legge fallimentare;
che il Fallimento (OMISSIS) s.r.l. resiste con controricorso, illustrato anche da memoria;
ritenuto, all’esito dell’esame in camera di consiglio, che nella specie non sussistono le condizioni per decidere la causa ex art. 380 bis c.p.c..

References: Sentenza 
 provvedimento n. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 67
 art. 67
 sentenza 
 art. 360
 art. 67
 sentenza 
 art. 380