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Timestamp: 2018-05-21 13:55:59+00:00

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Ord. Comm. Del.R. Lombardia 20/02/2013, n. 13 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR29313
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 20/02/2013, n. 13
B.U. R. Lombardia S. Ord. 26/07/2016, n. 30
- Ord. Comm. Del. R. 19/06/2013, n. 19
- Ord. Comm. Del. R. 30/07/2013, n. 27
- Ord. Comm. Del. R. 11/12/2013, n. 33
- Ord. Comm. Del. R. 21/05/2014, n. 47
- Ord. Comm. Del. R. 11/11/2014, n. 70
- Ord. Comm. Del. R. 20/02/2015, n. 90
- Ord. Comm. Del. R. 12/10/2015, n. 142
- Ord. Comm. Del. R. 17/11/2015, n. 158
- Ord. Comm. Del. R. 25/01/2016, n. 188
- Ord. Comm. Del. R. 21/03/2016, n. 213
- Ord. Comm. Del. R. 08/07/2016, n. 232
- Ord. Comm. Del. R. 04/11/2016, n. 262
- Ord. Comm. Del. R. 27/04/2017, n. 312
- Ord. Comm. Del. R. 16/04/2018, n. 381
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IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DI REGIONE LOMBARDIA
Assunte, a norma dell’art. 1, comma 2, del decreto legge 6 giugno 2012 n. 74, «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012» in G.U. n. 131 del 7 giugno 2012, convertito in legge con modificazioni nella Legge 1 agosto 2012 n. 122 recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012» (in seguito d. l. n. 74/2012), le funzioni di Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi previsti dallo stesso Decreto;
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 recante «Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile» (in seguito l. n. 225/1992);
Visto il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1 giugno 2012 recante «Sospensione, ai sensi dell’art. 9, comma 2, della Legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, verificatosi nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo»; (in seguito d.m. 1 giugno 2012);
Visto il comma 4 del citato art. 1 del d.l. n. 74/2012, ai sensi del quale agli interventi di cui al medesimo decreto provvedono i Presidenti delle Regioni operando con i poteri di cui all’art. 5, comma 2, della l. n. 225/92;
Richiamato il comma 5 del citato art. 1 del d.l. n. 74/2012, il quale prevede che il Presidente della Regione possa «avvalersi per gli interventi dei sindaci dei comuni e dei presidenti delle province interessati dal sisma, adottando idonee modalità di coordinamento e programmazione degli interventi stessi»;
Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 maggio 2012 che hanno dichiarato per i territori delle Province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo lo stato di emergenza, poi prorogato fino al 31 maggio 2013 dall’art. 1, comma 3, del d.l. n. 74/2012;
Visto l’art. 67 septies del d.l. n. 83/2012, convertito con modificazioni dalla l. 7 agosto 2012,
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TITOLO I - SOGGETTI AMMISSIBILI E CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEL DANNO
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Articolo 1 - Soggetti richiedenti
1. Possono richiedere i contributi previsti (di seguito i «Contributi»), le imprese, appartenenti a tutti i settori (industriali, dei servizi, commerciali, artigianali, turistiche, agricole, agrituristiche, zootecniche, professionali), secondo la definizione di cui all’art. 1 dell’Allegato I al regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione europea del 6 Agosto 2008, situate nei Comuni della Provincie di Mantova e Cremona i cui territori sono stati interessati dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012 così come individuati dall’art. 1 del d.l. n. 74/2012, integrato dall’art. 67 septies del decreto legge 22 giu
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Articolo 2 - Condizioni per il riconoscimento dei danni e tipologia degli interventi di ripristino
1. Il presupposto necessario individuato dall’art 3, d.l. n. 74/2012 per la concessione dei Contributi, è che gli interventi di cui ai successivi commi siano finalizzati alla ripresa e alla piena funzionalità dell’attività produttiva in tutte le componenti fisse e mobili strumentali e al recupero a fini produttivi degli immobili.
2. Al fine di consentire il riavvio delle attività economiche, che sono state danneggiate dagli eventi sismici, nonché il recupero degli immobili produttivi, i Contributi saranno concessi per lo svolgimento delle seguenti attività:
A. la riparazione con rafforzamento locale, il ripristino con miglioramento sismico degli immobili danneggiati e la ricostruzione di quelli distrutti, volti a ristabilire la piena funzionalità degli immobili per l’attività dell’impresa;
B. la riparazione e il riacquisto dei beni mobili strumentali, volti a ristabilire la loro piena funzionalità e sicurezza per l’attività dell’impresa, compresi impianti e macchinari;
C. la ricostituzione “o il riconoscimento dei danni”
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Articolo 3 - I contributi
1. I Contributi regolati nella presente Ordinanza sono i seguenti:
A. per gli interventi indicati alle lettere A) immobili, B) beni mobili, C) scorte connesse all’attività di impresa e D) delocalizzazioni di cui al precedente art. 2 comma 2, i contributi sono quelli previsti ai sensi dell’art.3 bis del D.L. n. 95/2012 e rela
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Articolo 4 - Soggetto Incaricato dell’Istruttoria - SII
1. L’ammissione ai Contributi sarà effettuata con provvedimento del Commissario, che si avvarrà per l’istruttoria delle domande di una Struttura dedicata denominata Soggetto Incaricato dell’Istruttoria (SII). Il SII che assume la funzione di Responsabile del Procedimento ai sensi dell’art. 4 della L. 241/1990 e ss. mm. ha il compito, tra gli altri, di esaminare
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Articolo 5 - Determinazione dei danni e dei costi relativi agli immobili
“1. I costi relativi agli immobili ammissibili ai Contributi accertati sulla base della perizia giurata di cui al successivo art. 11 e del progetto di riparazione, ripristino o ricostruzione, sono pari al minore importo tra:
A. il costo dell’intervento, determinato al lordo delle spese tecniche e al netto dell’IVA, così come risulta dal computo metrico-estimativo redatto sulla base del vigente prezzario delle opere pubbliche di Regione Lombardia, nonché in base al Prezzario opere edili della Camera di Commercio di Cremona e di Mantova, rispettivamente per i territori di competenza. Ove i prezzi relativi alle voci inerenti all’intervento non siano previsti nei citati prezzari deve provvedersi con l’analisi dei prezzi come disciplinato dall’art. 32 comma 2 del d.p.r. n. 207/2010, Regolamento di esecuzione ed attuazione del d.lgs 163/2006, al lordo delle spese tecniche e al netto dell’IVA;
B. l’importo ottenuto moltiplicando il costo convenzionale di cui alle Tabelle A, B, C, D, E ed F dell’Allegato 2 (differenziato per livello di danno, per tipo di intervento e per caratteristiche dell’immobile) per la superficie netta dell’immobile dove si svolgono le attività.
Per i soggetti richiedenti per i quali l’IVA non è detraibile, al valore di costo così determinato e per la determinazione dei costi relativi agli immobili ammissibili ai Contributi, è aggiunta l’IVA.” N
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Articolo 6 - Determinazione dei danni e dei costi relativi ai beni mobili strumentali e alle scorte e ai prodotti IGP e DOP
1. Nel caso di interventi volti a ristabilire la piena funzionalità dei beni mobili strumentali necessari per l’attività dell’impresa, compresi impianti e macchinari, di cui al precedente art. 2, comma 2 lett. B), danneggiati o distrutti dagli eventi sismici, la valutazione del danno sarà effettuata sulla base della perizia giurata di cui al successivo art. 11. Se gli interventi riguardano beni in leasing, locazione o comodato d’uso, i Contributi potranno essere concessi a favore del conduttore del bene, qualora le att
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Articolo 7 - Determinazione dei costi ammissibili a contributo per le delocalizzazioni
1. Nel caso di delocalizzazione “temporanea” N11 delle attività produttive, di cui all’ art. 3, comma 1 lett. f) del d.l. 74/2012, la valutazione dei danni, da effettuarsi sulla base della perizia giurata di cui al successivo art. 11, si basa sui costi sostenuti per la localizzazione temporanea delle attività in aree o zone o anche in sito che permettano la continuità produttiva.
2. Ai fini del rimborso vengono considerate ammissibili le seguenti spese, sostenute nella nuova sede successivamente alla d
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Articolo 8 - Indennizzi assicurativi
1. In presenza di copertura assicurativa, i Contributi sono riconosciuti fino a un valore massimo pari alla differenza tra i costi complessivi, sostenuti ed ammissibili sulla base di quanto previsto dai precedenti artt. 5 e 6, e gli indennizzi assicurativi corrisposti o da corrispondersi da parte delle Compagnie di assicurazioni; in tal caso il contributo, fatta salva la percentuale massima di rimborso sui costi ammissibili prevista dalla presente Ordinanza, può consentire la copertura del 100% del costo necessario per gli interventi.
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TITOLO II - MODALITÀ CON CUI COMPROVARE I DANNI SUBITI AI FINI DELL’AMMISSIONE AI CONTRIBUTI
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Articolo 9 - Documentazione comprovante i danni subiti e i programmi di ripristino
1. I soggetti richiedenti indicati nell’art. 1 dovranno produrre, con un livello di approfondimento adeguato in riferimento al danno subito, ai fini dell’ammissione ai Contributi, la seguente documentazione obbligatoria:
A. Interventi relativi agli immobili:
I. una relazione descrittiva e particolareggiata contenente il progetto di demolizione e ricostruzione, riparazione con rafforzamento locale, ripristino con miglioramento sismico su cui viene richiesto il contributo redatto sulla base della normativa tecnica di cui al d.m. 14 gennaio 2008;
II. una relazione descrittiva degli interventi strutturali sui beni immobili contenente:
• i particolari costruttivi;
• il computo metrico estimativo relativo ai lavori di riparazione con rafforzamento locale, ripristino con miglioramento sismico e ricostruzione redatto sulla base del prezzario opere pubbliche di Regione Lombardia, nonché in base al Prezzario opere edili della Camera di Commercio di Cremona e di Mantova, rispettivamente per i territori di competenza, al lordo delle spese tecniche e dell’IVA, se non recuperabile. Ove i prezzi relativi alle voci inerenti l’intervento non siano previsti nei citati prezzari “, è possibile utilizzare voci presenti in prezzari delle altre Province/Regioni colpite dal sisma,” N6 dovrà provvedersi con l’analisi dei prezzi come disciplinato dall’art. 32 comma 2 del DPR n. 207/2010, Regolamento di esecuzione ed attuazione del
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Articolo 10 - Presentazione delle domande
1. I soggetti richiedenti indicati nell’art. 1 dovranno presentare la domanda di contributo - resa nella forma di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, recante «Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa» (in seguito D.P.R. n. 445/2000) - tramite la compilazione e validazione della stessa sull’applicativo appositamente predisposto e disponibile dalla data di pubblicazione della presente ordinanza sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia sul sito web www.sismamantova.regione.lombardia.it, entro la data del «31 dicembre 2014,» N25 (al fine di stabilire la data di ricevimento della domanda si terrà conto della data in cui la stessa è stata validata sul suddetto applicativo).
A. la descrizione dell’azienda e dell’attività svolta oppure la descrizione del solo immobile e della sua destinazione produttiva per i soggetti di cui al comma 3 dell&rsqu
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Articolo 11 - Perizie giurate
1. Le perizie giurate da allegare alla domanda, redatte dai professionisti abilitati incaricati della progettazione degli interventi, dovranno essere redatte con riferimento a:
A. interventi relativi ai beni immobili;
B. interventi relativi ai beni mobili strumentali;
C. interventi relativi alle scorte distrutte e/o danneggiate;
D. interventi relativi alla delocalizzazione;
E. danni subiti ai prodotti IGP e DOP in fase di maturazione.
2. Le perizie giurate relative alle varie tipologie di interventi dovranno descrivere in modo esauriente, con adeguata documentazione tecnica e fotografica, l’ubicazione, il nesso di causalità diretto tra il danno subito e gli eventi calamitosi, i beni danneggiati, il costo relativo al ripristino o al riacquisto dei beni danneggiat
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Articolo 12 - Verifica delle domande e criteri di valutazione
1. Le domande presentate ai sensi del precedente art. 10 saranno sottoposte, entro 30 giorni dal ricevimento delle stesse attestato come descritto al precedente art. 10 comma 5, ad una prima istruttoria formale da parte del SII, finalizzata a verificare la presenza dei requisiti di ammissibilità e la loro completezza. Il SII richiede le integrazioni necessarie che dovranno pervenire entro 30 giorni dalla richiesta. “Nel caso in cui entro i suddetti 30 giorni le integrazioni richieste non siano pervenute al SII, la domanda di contributo si intende decaduta.”N10 Il SII rigetta le domande nel caso in cui vengano riscontrate gravi incompletezze o carenze dei dati necessari alla valutazione. Il termine di 30 giorni è da considerarsi interrotto qualora il SII richieda chiarimenti e/o integrazioni. Tale termine decorre nuovamente dalla data in cui i chiarimenti e le integrazioni
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Articolo 13 - Entità e tipologie di contributo concedibile
1. Per gli interventi sugli immobili di cui all’art. 2 comma 2 lettera A) della presente Ordinanza e per gli interventi di delocalizzazione definitiva ai sensi degli artt. 12 e 13 bis del d.l. 74/2012 è concesso un contributo pari al 100% del costo ammissibile “di cui all’art. 5” N5, comma 1 a valere sulle risorse dell’art. 3 bis del d.l. n. 95/2
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Articolo 14 - Termine di esecuzione dei lavori su beni immobili
1. Gli interventi di cui all’art. 2, comma 2, lett. A) di riparazione, rafforzamento locale e di miglioramento sismico che si eseguono contestualmente e che sono funzionali al ripristino dell’agibilità sismica ed alla verifica di sicurezza, devono essere completati entro “i termini individuati all’articolo 5 comma 6”N41 a pena di revoca del contributo ai sensi e in applicazione del successivo art. 24 della presente Ordinanza. In tale caso il contributo dovrà essere restituito maggiorato degli interessi legali maturati.
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Articolo 15 - Riparazione e riacquisto di beni mobili strumentali e ricostituzione delle scorte
1. Gli interventi di cui all’art. 2, comma. 2, lett. B) della presente Ordinanza, che beneficiano di contributi, devono essere completati entro il “i termini individuati all’articolo 5 comma 6”
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TITOLO III - MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI
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Articolo 16 - Erogazione dei contributi per gli interventi relativi agli immobili e alle delocalizzazioni definitive
1. Il contributo relativo agli interventi sugli immobili viene erogato, direttamente dall’istituto di credito prescelto all’atto della presentazione della domanda, sulla base delle disposizioni fornite dal SII “, ovvero dalla Struttura Commissariale” N37.
2. L’erogazione del contributo potrà avvenire secondo le seguenti modalità:
A. erogazioni per stati di avanzamento fino ad un massimo dell’80% del contributo inizialmente assegnato, nel numero massimo di 3, asseverati dal direttore dei lavori e debitamente comprovati da documentazioni di spesa e relative eventuali quietanze di pagamento delle spese sostenute;
B. l’erogazione del saldo, a ultimazione degli interventi, avverrà dietro presentazione della restante documentazione di spesa e relative eventuali quietanze di pagamento;
C. erogazione in un’unica soluzione, qualora gli interventi siano stati già interamente realizzati, dietro presentazione della documentazione di spesa e delle relative quietanze di pagamento delle spese “se già sostenute”N37;
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Articolo 17 - Erogazione del contributo per gli interventi relativi ai beni mobili strumentali all’attività
1. Il contributo relativo agli interventi relativi ai beni mobili strumentali all’attività viene erogato direttamente dall’istituto di credito prescelto all’atto della presentazione della domanda “, ovvero dalla Struttura Commissariale”N37.
A. erogazioni per stati di avanzamento fino ad un massimo dell’80% del contributo inizialmente assegnato, nel numero massimo di 3, asseverati dal tecnico incaricato e debitamente comprovati da documentazioni di spesa ed e
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Articolo 18 - Erogazione del contributo relativo agli interventi sulle scorte, di delocalizzazione temporanea e di riconoscimento dei danni ai prodotti IGP e DOP
1. Il contributo relativo agli interventi di ripristino delle scorte e di delocalizzazione viene erogato al beneficiario previa istruttoria da parte del SII.
A. erogazioni per stati di avanzamento fino ad un massimo dell’80% del contributo inizialmente assegnato, nel numero massimo di 3, asseverati dal tecnico incaricato e debitamente comprovati da doc
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Articolo 19 - Contributi in conto interessi o in conto canoni per gli interventi di ripristino scorte e di delocalizzazione
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Articolo 20 - Interventi già iniziati
1. Le spese sostenute per gli interventi ammessi ai sensi dell’art. 2, iniziati prima dell’entrata in vigore della presente Ordinanza, possono essere ammesse a contributo, nei limiti stabiliti dalla presente Ordinanza, purché essi siano stati eseguiti per le finalità di ricostruzione e ripristino di cui all’art. 2 della presente Ordinanza, la domanda contenga tutte le informazioni e la documentazione richiesta, le perizie giurate dei progettisti e dei tecnici incaricati siano state redat
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Articolo 21 - Obblighi
1. I costi sostenuti per il ripristino o la ricostruzione di immobili produttivi saranno considerati ammissibili previo impegno dei soggetti richiedenti i Contributi a:
A. completare i lavori e a mantenere inalterata la destinazione dell’immobile ad attività produttiva per due anni dal completamento degli interventi;
B. nel caso in cui tali richiedenti siano persone fisiche, essi sono altresì tenuti a dimostrare, l’effettiva utilizzazione dell’immobile produttivo in proprio o da parte di terzi, impegnandosi ad inviare copia dei contratti di locazione o di affitto d’azienda conclusi nei successivi due anni dal completamento dei lavori indennizzati.
2. I costi sostenuti per il ripristino o l’acquisto di beni mobili strumentali saranno considerati ammissibili previo impegno dei soggetti richiedenti i Contributi a:
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Articolo 22 - Controlli e qualificazione degli operatori economici
1. Al fine di garantire l’osservanza delle norme di cui alla presente Ordinanza, il Commissario Delegato provvede, con apposito atto, a regolare “e ad attuare” N6 le attività di controllo, anche con metodo a campione, sugli interv
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Articolo 23 - Cumulabilità dei contributi
1. I contributi di cui alla presente Ordinanza sono cumulabili con altri contributi concessi per le stesse opere da altre pubbliche amministrazioni,
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Articolo 24 - Esclusione dai contributi, revoca e successiva rinuncia
3. Il Commissario Delegato potrà procedere alla revoca dei contributi concessi nel c
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Articolo 25 - Linee guida per la compilazione della domanda
1. Per quanto non espressamente previsto nella presente Ordinanza si rinvia alle line
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Articolo 26 - Norma finanziaria
1. Le risorse disponibili, per la concessione dei contributi di cui alla presente ordinanza, sono quantificate:
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Articolo 27 - Invio alla Corte dei Conti
1. L’invio della presente Ordinanza alla Corte dei Conti per il controllo preve
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Possono presentare domanda le imprese di qualunque tipologia, settore, dimensione così come definite dall’all. 1 del Regolamento CE n. 800/2008.
Esse devono possedere, al momento della presentazione della domanda, i seguenti requisiti:
a) essere regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, fatti salvi i casi di esonero previsti dalla legge;
b) essere attive e non essere sottoposte a procedure di fallimento;
c) possedere una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagam
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TABELLA A - COSTI CONVENZIONALI PER TIPOLOGIA DI DANNEGGIAMENTO DEGLI IMMOBILI A DESTINAZIONE PRODUTTIVA
Classi di superficie netta mq
Costo convenzionale euro/mq di superficie netta
a) Ricostruzione di capannone di altezza inferiore a 4 metri sotto trave
Per superficie eccedente i 2.000 e fino a 5.000
Per superficie eccedente i 5.000
b) Danni strutturali diffusi, su almeno il 20% delle superfici verticali e/o orizzontali, senza crolli, che richiedono, per il recupero della funzionalità dell’edificio, un intervento di rafforzamento locale. Nel caso di successivo intervento di miglioramento sismico, si fa riferimento, per la determinazione del contributo, ai valori della Tabella C
c) Danni strutturali puntuali o diffusi su superfici verticali e/o orizzontali inferiori al 20% senza crolli, che richiedono, per il recupero della funzionalità dell’edificio, un intervento di rafforzamento locale. Nel caso di successivo intervento di miglioramento sismico, si fa riferimento, per la determinazione del contributo, ai valori della Tabella C
d) Danni strutturali gravi che hanno provocato il crollo fino al 15% delle superfici verticali e/o orizzontali di chiusura del capannone o danneggiamento di almeno un nodo con spostamenti permanenti tra base e sommità dei pilastri superiori al 2% dell’altezza, oppure significativi cedimenti in fondazione, assoluti (superiori a 10 cm e inferiori a 20 cm) o differenziali (superiori a 0,003 L e inferiori a 0,005 L, dove L è la distanza tra due pilastri) che richiedono, per il recupero della funzionalità dell’edificio, un intervento di miglioramento sismico
e) Danni strutturali gravissimi che hanno provocato il crollo fino al 30% delle superfici di chiusura verticali e/ orizzontali o il danneggiamento fino al 20% dei nodi con spostamenti permanenti tra base e sommità del pilastro superiori al 2%, o la plasticizzazione alla base fino al 20% dei pilastri, oppure elevati cedimenti fondali, assoluti (superiori a 20 cm) o differenziali (superiori a 0,005 L, dove L è la distanza tra due pilastri) che richiedono, per il recupero della funzionalità dell’edificio, un intervento di miglioramento sismico.
Si intende l’immobile comprensivo di pavimentazione, impianto elettrico, impianto idrico sanitario, impianti di riscaldamento e raffrescamento.
Per capannoni di altezza superiore ai 4 metri sotto trave (all’appoggio) è previsto un incremento dei costi massimi del 15%.
N10 “In caso di danni ai fabbricati, puntuali o diffusi su superfici verticali e/o orizzontali senza crolli anche nel caso non riguardino strutture portanti, si fa riferimento ai costi convenzionali di cui alla lettera c) della tabella.”
N4 “Per immobili con elevate caratteristiche tecnologiche connesse al processo produttivo o elevate prestazioni energetiche (indice di prestazione energetica EP inferiore di almeno il 30% rispetto ad un edificio standard equivalente rispondente alla normativa vigente in materia energetica) il costo convenzionale può essere aumentato del 15%.”
Il costo convenzionale è incrementato del 20 % per edifici dichiarati di interesse culturale ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. n. 42/2004 e s.m. e .i.. Il costo convenzionale è incrementato del 10 % per edifici sottoposti a vincolo paesaggistico di cui all’art. 136 del D. Lgs. N. 42/2004.
Per immobili destinati al ricovero mezzi che non necessitano di particolari finiture e impiantistiche, la riduzione rispetto ai valori della Tabella è del 30%.
Nel caso di demolizioni totali o parziali e smaltimento a rifiuto del materiale, il costo aggiuntivo è valutato in 40 euro/mq per l’effettiva superficie demolita.
Per gli edifici con coperture in amianto, il costo aggiuntivo per la demolizione e lo smaltimento è valutato in 80 euro/mq per l’effettiva superficie demolita.
Per i rifiuti pericolosi si farà riferimento ai prezzi di mercato del conferimento al centro di smaltimento.
Nel caso l’immobile destinato ad attività produttive comprenda abitazioni o uffici realizzati con struttura integrata a quella della parte produttiva, così da considerare l’immobile come unica unità strutturale il costo convenzionale per ciascuna tipologia di danno è incrementato dell’80% per la sola superficie netta destinata ad abitazioni o uffici.
N10 “Nel caso di immobili destinati ad impianti produttivi non riconducibili alle tipologie previste, quali cabine elettriche o torri acquedottistiche, la quantificazione del danno verrà effettuata sugli effettivi costi di preventivazione previsti dall’intervento, utilizzando il prezzario regionale o altri prezzari disponibili”
Gli incrementi previsti devono intendersi riferiti ad ogni specifica tipologia di danno.
Qualora il tecnico progettista ravvisi un quadro di danneggiamento non riconducibile alle casistiche della Tabella A e tale da richiedere la demolizione e ricostruzione dell’edificio, dovrà sottoporre il progetto, corredato delle motivazioni che inducono tale scelta, alla valutazione della struttura tecnica regionale competente che stabilirà, in via definitiva, avvalendosi eventualmente del parere del Comitato Tecnico Scientifico della Regione, la classe di tipologia di danno e il costo convenzionale applicabile.
N10 “Con riferimento agli immobili per i quali le modalità degli interventi di riparazione con rafforzamento locale e/o di ripristino con miglioramento sismico risultino di particolare complessità in relazione alle caratteristiche dell’immobile, al ciclo produttivo e/o agli impianti di produzione e non riconducibili alle categorie di danno e di costo della presente tabella, il tecnico progettista dovrà sottoporre preventivamente la proposta di progetto, corredato delle motivazioni che inducono tale scelta e i relativi costi, al SII per la valutazione da parte del competente Nucleo di valutazione nominato dal Commissario, il quale stabilirà, avvalendosi eventualmente del parere del Comitato Tecnico Scientifico della Regione, la congruità dei costi previsti dal progettista.”
Nel caso di immobili collocati su terreni interessati da fenomeni di liquefazione, i costi convenzionali di cui alla tabella sono aumentati fino al 15%. A tale fine il tecnico incaricato della progettazione, verificata la presenza di un elevato rischio di liquefazione mediante le
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 16/04/2018, n. 381
Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia in qualità di commissario delegato per l'emergenza sisma del 20 e 29 maggio 2012 (decreto legge 6 giugno 2012 n. 74 convertito in legge n. 122 del 1° agosto 2012) - disposizioni integrative inerenti la ricostruzione privata, modifiche ed integrazioni alle ordinanze commissariali nn. 13, 15 e 16 con riferimento al termine di fine lavori e di rendicontazione.
Articolo 5, comma 6; articolo 14, comma 1, comma 2, comma 3; articolo 15, comma 1, comma 2.
L’ordinanza modifica le Ordinanze n. 13, 15 e 16 del 2013 stabilendo alcuni nuovi termini per gli interventi previsti.
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 27/04/2017, n. 312
Disposizioni integrative inerenti la ricostruzione privata, con modifiche ed integrazioni alle ordinanze commissariali nn. 13, 15 e 16 e loro successive modifiche.
Articolo 16, comma 4, punto G.
prende atto delle succitate modificazioni ed integrazioni intercorse alle Decisioni della Commissione Europea in materia di deroghe al regime degli Aiuti di Stato concessi ai territori terremotati, aggiornando le ordinanze nn. 15 e 16 del 2013;
prende atto dell’ormai imminente avvio del “Registro Nazionale degli Aiuti” (RNA), istituito presso la Direzione Generale per gli Incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico, a fini di controllo e trasparenza degli Aiuti di Stato concessi alle imprese, disciplinando la relativa implementazione per gli interventi di ricostruzione privata conseguenti agli eventi sismici del maggio 2012;
disciplina meglio i casi di intercorse variazioni non sostanziali a progetti già approvati in sede istruttoria dai S.I.I., intervenute tanto in seguito al rilascio da parte dei Comuni di titoli abilitativi edilizi con prescrizioni, quanto volontariamente in seguito a richieste del Beneficiario per intervenute esigenze di economicità, funzionalità e sicurezza dell’intervento.
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 04/11/2016, n. 262
Ricognizione dello stato di avanzamento della ricostruzione dei territori lombardi colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012 per quanto attiene agli immobili di proprietà privata con modifica delle norme finanziarie afferenti alle Ordinanze commissariali nn. 13, 15 e 16.
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 08/07/2016, n. 232
Ordinanza n.13 del 20 febbraio 2013 e ss.mm.ii - Dilazione dei termini di fine lavori, in seguito alla decisione C(2016) 2870 final del 3 maggio 2016 relativa all’aiuto di stato SA.44034 (2016/N).
Articoli 3, ultimo paragrafo; 5, comma 6; 14, comma 4; 15, comma 3; 21, comma 4, lett. B., F.; 23
Articoli 14, commi 1, 2, 3; 15, commi 1, 2
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 21/03/2016, n. 213
Ordinanza Commissariale n. 16 e s.m.i. - Modalità per la complessiva finanziabilità delle Istanze di contributo per il ripristino di edifici ed unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 (Esiti E0, E1, E2 ed E3) e modifica delle norme finanziarie afferenti alle Ordinanze Commissariali nn. 13, 15 e 16.
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 25/01/2016, n. 188
Ordinanza Commissariale n. 16 e s.m.i. - Rimodulazione dei limiti temporali di effettiva finanziabilità delle istanze di contributo per il ripristino di edifici ed unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 (Esiti E0, E1, E2 ed E3).
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 17/11/2015, n. 158
Ordinanza n. 13 del 20 febbraio 2013 e s.m.i. - Incremento della dotazione finanziaria al fine di consentire la concessione del contributo a tutte le istanze ritenute ammissibili.
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 12/10/2015, n. 142
Ordinanza n. 13 del 20 febbraio 2013 - Integrazioni a seguito di: nuove fonti finanziarie, autorizzazione sugli aiuti di stato per il settore Agricoltura e Agroindustria, esigenze di semplificazione amministrativa.
Articoli 3, comma 1, lett. C.; 18, commi 6, 7; 19
Articoli 3, comma 1, lett. A., ultimo paragrafo; 5, commi 6, 9; 14, commi 1, 2, 3; 15, commi 1, 2; 16, commi 1, 2 lett. C., D.I, D.; 17, commi 1, 2; 23; 26
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 20/02/2015, n. 90
Individuazione delle risorse necessarie per il funzionamento e l’operatività della Struttura Commissariale di cui all’art. 1, comma 5°, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74 e per le relative attività di assistenza tecnica.
Articolo 26, comma 1, 4° punto elenco
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 11/11/2014, n. 70
Sostituzione della fonte di finanziamento per il ristoro dei danni subiti dalle scorte e per gli interventi di delocalizzazione temporanee, tramite la dotazione finanziaria di cui all’articolo 3 bis del d.l. n. 95/12 anziché di quella di cui all’art. 2 del d.l. n. 74/12; conseguente modifica delle Ordinanze: n. 13/2012 e s.m.i., n. 38/2014, n. 39/2014, n. 43/2014, n. 52/2014, n. 57/2014, n. 62/2014 e n. 63/2014.
Articoli 3, punto 1, lett. A, B; 13, punti 3, 4; 26, comma 1
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 21/05/2014, n. 47
Rettifiche ed integrazioni dell’Ordinanza n.13 del 20 febbraio 2013 “Criteri e modalità per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili ad uso produttivo, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all’attività, per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti IGP e DOP e per la delocalizzazione, in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012”.
Articolo 5, commi 1, 4; Allegato 2, Tabelle B, C
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 11/12/2013, n. 33
Disposizioni relative ai termini di presentazione delle domande di contributo per la ricostruzione privata di cui alla ordinanza commissariale n. 13 del 20 febbraio 2013, come modificata ed integrata dalle ordinanze n. 19 del 19 giugno 2013 e n. 27 del 30 luglio 2013.
Artt. 10 (comma 1), 20 (comma 1)
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 30/07/2013, n. 27
Rettifiche ed integrazioni dell’ordinanza n. 13 del 20 febbraio 2013 “Criteri e modalità per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili ad uso produttivo, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all’attività, per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti IGP e DOP e per la delocalizzazione, in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012”.
Art. 22 (comma 4)
Premesse (penultimo e ultimo capoverso), artt. 1 (commi 3, 5), 2 (commi 2 lett. C, E, 9, 13 lett. C), 5 (commi 3, 4, 7, 9, 10, 11, 12, 13), 6 (commi 2, 4), 7 (commi 1, 3, ), 8 (comma 5), 9 (comma 1 lett. A paragrafo II secondo e quarto punto elenco, lett. B paragrafi I, II, V, lett. C paragrafi I, II, D paragrafo II), 10 (comma 2 lett. G, I, J, K), 11 (commi 2, 4 lett. B punto i., 5 lett. C), 12 (commi 1, 3, 5, 6), 13 (commi 1, 3), 14 (commi 3, 6), 16, 17, 18, 20 (comma 1), 21 (commi 3 lett. A, B, 4 lett. D), 22 (comma 1), 23 (comma 1), 24 (comma 3 lett. E, F), 25, Allegati 1, 2 (Tabelle A, B, C, D, E, F)
Ord. Comm. Del.R. Lombardia 19/06/2013, n. 19
Modifica dei termini di presentazione istanze e rimodulazione finanziaria all’ordinanza n. 13 del 20 febbraio 2013 «Criteri e modalità per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili ad uso produttivo, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all’attività, per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti IGP e DOP e per la delocalizzazione, in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012».
Artt. 10 (comma 1), 26 (comma 1, quinta alinea)

References: art. 1
 art. 1

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3
 art. 2

Articolo 4

Articolo 5
 art. 11

Articolo 6
 art. 2
 art. 11

Articolo 7
 art. 3
 art. 11

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12
 art. 10
 art. 10

Articolo 13

Articolo 14
 art. 24

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 5
 articolo 14
 articolo 15

Articolo 16

Articolo 26

Articolo 5

Art. 22