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DIREZIONE REGIONALE DELLEMILIA ROMAGNA UFFICIO GOVERNO DELLACCERTAMENTO E STUDI DI SETTORE La pianificazione fiscale concordata art. 1, comma 387 e seg., - ppt scaricare
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DIREZIONE REGIONALE DELLEMILIA ROMAGNA UFFICIO GOVERNO DELLACCERTAMENTO E STUDI DI SETTORE La pianificazione fiscale concordata art. 1, comma 387 e seg., della legge 30/12/2004 n. 311 (art. 1, comma 387 e seg., della legge 30/12/2004 n. 311) 2
2 Soggetti ammessi Titolari di reddito dimpresa e di lavoro autonomo per i quali trovano applicazione, per il periodo dimposta in corso al 1/1/2003 gli studi di settore 3
3 Soggetti NON ammessi Soggetti per i quali trova applicazione una causa di esclusione o di inapplicabilità degli studi per il periodo dimposta in corso al 1/1/2003 Soggetti che non erano in attività in almeno uno dei periodi dimposta in corso al 1/1/2002, al 1/1/2003 ovvero al 1/1/2004 4
4 Soggetti NON ammessi ( segue ) Soggetti che hanno omesso di dichiarare il reddito dimpresa o di lavoro autonomo per almeno uno dei periodi dimposta in corso al 1/1/2002 ed al 1/1/2003 Soggetti che hanno omesso di presentare la dichiarazione IVA per i periodi 2002 e 2003 Soggetti che non hanno comunicato i dati rilevanti per gli studi di settore per il periodo dimposta in corso al 1/1/2003 5
5 Soggetti NON ammessi ( segue ) Soggetti che svolgono dal 1/1/2004 una attività diversa da quella esercitata nel biennio N.B. N.B. – Non è considerata attività diversa quella contraddistinta da un diverso codice attività ma rientrante nello stesso studio di settore della precedente 6
6 Aspetti generali La pianificazione fiscale concordata definisce la base imponibile caratteristica dellattività svolta Sono esclusi gli eventuali componenti positivi o negativi di reddito di carattere straordinario Sulla parte di redditi che eccede quello pianificato è prevista una riduzione dellimposizione fiscale e contributiva 7
7 Aspetti generali La p.f.c. è relativa ad un triennio Per una parte dei contribuenti il primo triennio di applicazione sarà costituito dagli anni Con decreti del Ministro dellEconomia e delle finanze sono individuati i contribuenti per i quali la p.f.c. interesserà un diverso triennio 8
8 Aspetti generali individuale La proposta individuale di p.f.c. è formulata sulla base di elaborazioni operate dallanagrafe tributaria, tenendo conto delle risultanze degli studi di settore, dei dati sullandamento delleconomia nazionale per distinti settori economici di attività, della coerenza dei componenti negativi di reddito e di ogni altra informazione disponibile riferibile al contribuente 9
9 Aspetti generali Ladesione alla p.f.c. si perfeziona con laccettazione degli importi proposti Laccettazione deve avvenire entro 60 giorni dalla ricevimento della proposta N. B. N. B. - In caso di accettazione è necessario comunque dichiarare ricavi o compensi congrui con gli studi di settore 10
10 Aspetti generali E possibile la definizione in contraddittorio con lUfficio qualora il contribuente sia in grado di documentare linfondatezza della proposta sulla base di : a) significative variazioni degli elementi strutturali rispetto a quelli presi a base per la proposta b) dati ed elementi presi a base della proposta divergenti sensibilmente allatto delladesione 11
11 Aspetti generali In caso di accettazione della proposta: a) sul reddito che eccede quello pianificato le aliquote IRPEF ed IRES sono ridotte di 4 punti (tranne laliquota del 23%) b) sono inibiti i poteri di accertamento salvi il minimale ed i contributi dovuti alle Casse autonome c) sul reddito che eccede quello pianificato è possibile non versare i contributi previdenziali (salvi il minimale ed i contributi dovuti alle Casse autonome) 12
12 Aspetti generali Ai fini IVA: a) Devono essere adempiuti tutti gli obblighi previsti dalla normativa IVA laliquota media b) Sui maggiori ricavi o compensi da dichiarare rispetto a quelli risultanti dalle scritture contabili si applica laliquota media 13
13 Laliquota media IVA cfr. Circ. 13/5/1996 n. 117/E, § 8 Laliquota media IVA (cfr. Circ. 13/5/1996 n. 117/E, § 8) IVA su operazioni imponibili + IVA regimi speciali – IVA su cessioni di beni ammortizzabili _______________________________ VA + operazioni fuori campo IVA + operazioni non soggette a dichiarazione + operazioni relative a regimi speciali 14
14 Limiti allattività di accertamento Per le imposte sul reddito sono inibiti i poteri previsti dallart. 39 del DPR n. 600/73 Per lIVA sono inibiti i poteri previsti dallart. 54, 2° comma, secondo periodo e 55, 2° comma n. 3) del DPR n. 633/72 15
15 Limiti allattività di accertamento Di fatto gli unici limiti posti allattività di accertamento sono : Per le imposte sul reddito i poteri previsti dallart. 39, 2° comma lett. d) del DPR n. 600/73 Per lIVA i poteri previsti dallart. 55, 2° comma n. 3) del DPR n. 633/72 16
16 Limiti allattività di accertamento I limiti allattività di accertamento non operano nei casi in cui a seguito di controlli e segnalazioni, anche di fonte esterna allAmministrazione finanziaria, emergano dati ed elementi difformi da quelli comunicati dal contribuente e presi a base per la formulazione della proposta 17
17 Decadenza Si decade dalla p.f.c. quando : a)Il reddito dichiarato è inferiore di quello effettivo b)Non sono adempiuti gli obblighi previsti dalla normativa IVA c)Sono contestate violazioni penalmente rilevanti ai sensi degli art. da 2 a 5, 8, 10 e 11 del D. Lgs. 10/3/2000 n. 74 18
18 Decadenza Di norma la decadenza riguarda il singolo periodo dimposta Nel caso in cui nel corso del triennio vari lattività effettivamente esercitata la p.f.c. cessa di avere effetto dal periodo dimposta nel corso del quale si è verificata la variazione 19
19 Accertamento In caso di mancato rispetto della p.f.c lUfficio procede ad accertamento parziale sulla base degli importi definiti con laccettazione della proposta In caso di documentati accadimenti straordinari ed imprevedibili trova applicazione il procedimento di accertamento con adesione Lufficio procede in maniera analoga anche in caso di mancato adeguamento ai ricavi o compensi determinati sulla base degli studi di settore 20
20 Aspetti generali Con provvedimento del Direttore dellAgenzia sono definite le modalità di invio delle proposte, anche in via telematica, direttamente ai contribuenti ovvero tramite gli intermediari nonché le modalità di adesione Download ppt "DIREZIONE REGIONALE DELLEMILIA ROMAGNA UFFICIO GOVERNO DELLACCERTAMENTO E STUDI DI SETTORE La pianificazione fiscale concordata art. 1, comma 387 e seg.,"
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References: art. 1
 art. 1
 art. 1
 § 8
 § 8
 art. 1
 Art. 33