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Timestamp: 2017-11-20 00:02:37+00:00

Document:
Corte di Cassazione n° 2557/2011 - danno non patrimoniale -danno biologico – 03.02.2011. - - Giudice di Pace
Corte di Cassazione n° 2557/2011 - danno non patrimoniale -danno biologico – 03.02.2011. -
“il soggetto che chiede "iure proprio" il risarcimento del danno subito in conseguenza della uccisione di un congiunto per la definitiva perdita del rapporto parentale lamenta l'incisione di un interesse giuridico diverso sia dal bene salute, del quale è titolare , sia dall'interesse all'integrità morale, e ciò in quanto l'interesse fatto valere è quello alla intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell'ambito della famiglia e alla inviolabilità della libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana nell'ambito di quella peculiare formazione sociale costituita dalla famiglia, la cui tutela è ricollegabile agli artt. 2, 29 e 30 Cost.. Trattasi di interesse protetto, di rilievo costituzionale, non avente natura economica, la cui lesione non apre la via ad un risarcimento ai sensi dell'art. 2043 c.c., nel cui ambito rientrano i danni patrimoniali, ma ad una riparazione ai sensi dell'art. 2059 c.c., senza il limite ivi previsto in correlazione all'art. 185 c.p., in ragione della natura del valore inciso, vertendosi in materia di danno che non si presta ad una valutazione monetaria di mercato”.
SENTENZA N° 2557 DEL 03-02-2011
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI NANNI Luigi Francesco - Presidente
.........., elettivamente domiciliata in ROMA, .........., presso lo studio dell'avvocato .........., che la rappresenta e difende giusta procura a margine del ricorso; - ricorrente
- contro COMUNE DI .......... , in persona del Sindaco .........., elettivamente domiciliato in ROMA, .........., presso lo studio dell'avvocato .........., che lo rappresenta e difende unitamente all'avvocato .........., giusta delega in calce al controricorso;
.......... SPA (OMISSIS), già .......... Spa, in persona del procuratore speciale .........., elettivamente domiciliata in ROMA, .........., presso lo studio dell'avvocato .........., che la rappresenta e difende giusta procura a margine del controricorso;
.......... ASSICURAZIONI SPA, in persona del suo procuratore speciale .........., elettivamente domiciliata in ROMA, .........., presso lo studio dell'avvocato .........., che la rappresenta e difende, giusta procura in calce al controricorso; - controricorrenti
- e contro .......... SPA; .........., .......... SPA, .........., .........., ..........;
- intimati - sul ricorso 6726/2007 proposto da: .......... SPA, già .......... SPA, in persona del procuratore speciale .........., elettivamente domiciliata in ROMA, .........., presso lo studio dell'avvocato .........., che la rappresenta e difende giusta procura a margine del ricorso; - ricorrenti
- contro COMUNE DI .........., in persona del Sindaco .........., elettivamente domiciliato in ROMA, .........., presso lo studio dell'avvocato .........., che lo rappresenta e difende unitamente all'avvocato .......... giusta delega in calce al controricorso; - controricorrenti
- e contro .........., .......... SPA, .........., .........., .........., .........., .......... ASSIC SPA;
- intimati - avverso la sentenza n. 120/2006 della CORTE D'APPELLO di ROMA, Terza Sezione Civile, emessa il 21/12/2005, depositata il 10/01/2006; R.G.N. 5653/2001;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 25/11/2010 dal Consigliere Dott. ANGELO SPIRITO; udito l'Avvocato .......... per delega Avvocato ..........;
udito l'Avvocato .......... per delega Avvocato ..........; udito l'Avvocato ..........;
udito l'Avvocato ..........;
La vicenda tratta dell'incidente stradale in cui ha trovato la, morte .......... che, mentre era alla guida di un ciclomotore, venne travolta dalla vettura guidata dal .........., di proprietà della soc. .......... ed assicurata dalla .......... Ass.ni spa.
Nei giudizi, poi riuniti, intentati dai congiunti della vittima venne chiamato il Comune di .........., quale proprietario della strada, perchè si sosteneva che la vettura investitrice fosse slittata su una macchia d'olio. Il Comune, a sua volta, chiamò in causa la soc. .........., appaltatrice del tratto stradale dove s'era verificato il sinistro.
Il Tribunale di Roma dichiarò la colpa concorrente del .......... e del Comune di .........., condannò dunque il .........., la .......... e la .......... a pagare distinte somme di danaro, a titolo risarcitorio, in favore di ciascuno dei congiunti; inoltre, condannò il Comune a manlevare le parti convenute per il 50% e condannò la .......... a manlevare il Comune di quanto avrebbe sborsato. La Corte d'appello di Roma, parzialmente riformando la prima sentenza, ha assolto da responsabilità il Comune (posto che, all'epoca, la .......... aveva in consegna quel tratto di strada, con obbligo di manutenzione e sorveglianza) ed ha modificato la liquidazione del danno non patrimoniale, equiparando le posizioni dei genitori e dei fratelli della vittima (tenuto conto che questa viveva la realtà di una famiglia "allargata" e prescindendo, dunque, dall'effettiva convivenza).
Propongono ricorso per cassazione: .......... (madre della vittima) a mezzo di quattro motivi; la spa .......... (già .......... spa), a mezzo di due motivi. Rispondono con autonomi controricorsi il Comune di .........., la .......... spa, la .......... spa (incorporante la .......... spa, già .......... spa).
1. - I primi tre motivi del ricorso della .......... censurano la sentenza nel punto in cui, accertata l'assenza di un effettivo pregiudizio alla salute, ha escluso che spettasse alla ricorrente il risarcimento del danno biologico iure proprio. I motivi sono infondati. La materia è stata regolata dalle fondamentali Cass. nn. 8827 e 8828 del 2003, le quali hanno affermato che il soggetto che chiede "iure proprio" il risarcimento del danno subito in conseguenza della uccisione di un congiunto per la definitiva perdita del rapporto parentale lamenta l'incisione di un interesse giuridico diverso sia dal bene salute, del quale è titolare (la cui tutela ex art. 32 Cost., ove risulti intaccata l'integrità psicofisica, si esprime mediante il risarcimento del danno biologico), sia dall'interesse all'integrità morale (la cui tutela, ricollegabile all'art. 2 Cost., ove sia determinata una ingiusta sofferenza contingente, si esprime mediante il risarcimento del danno morale soggettivo), e ciò in quanto l'interesse fatto valere è quello alla intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell'ambito della famiglia e alla inviolabilità della libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana nell'ambito di quella peculiare formazione sociale costituita dalla famiglia, la cui tutela è ricollegabile agli artt. 2, 29 e 30 Cost.. Trattasi di interesse protetto, di rilievo costituzionale, non avente natura economica, la cui lesione non apre la via ad un risarcimento ai sensi dell'art. 2043 c.c., nel cui ambito rientrano i danni patrimoniali, ma ad una riparazione ai sensi dell'art. 2059 c.c., senza il limite ivi previsto in correlazione all'art. 185 c.p., in ragione della natura del valore inciso, vertendosi in materia di danno che non si presta ad una valutazione monetaria di mercato.
2. - Il primo motivo del ricorso della .......... spa è inammissibile, in quanto, invece di contenere specifiche censure alla sentenza impugnata, si risolve in una generica protesta di violazione dei diritti di difesa. Altrettanto generico è il contenuto del secondo motivo, in cui la ricorrente lamenta che il giudice d'appello abbia ammesso la produzione di nuovi documenti da parte del Comune, comprovanti l'affidamento in appalto in favore della società.
A tal riguardo la sentenza correttamente spiega che, sin dall'atto di citazione nei confronti della .........., il Comune dedusse che l'impresa aveva avuto in consegna i lavori stradali in epoca precedente al sinistro e che il primo giudice aveva rinviato per le conclusioni senza neppure riservarsi un esame delle richieste e della relativa documentazione: ragion per cui la produzione non poteva essere considerata nuova in appello, nè tardiva in primo grado, in quanto in quella sede solo esplicativa della domanda.

References: SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 art. 32
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