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Timestamp: 2018-11-19 20:22:13+00:00

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Congedi parentali Sostegno della maternità e della paternità - PDF
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Gerardina Serafina Bernardini
1 Congedi parentali Sostegno della maternità e della paternità FILLEA ARTICOLI DI LEGGE CONTROLLI PRENATALI Art. 14 L.151/2001 Sono previsti permessi retribuiti per l effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici o visite specialistiche, effettuate durante l orario di lavoro. CONGEDO MATERNITA (ex astensione obbligatoria) artt L. 151/2001 Cinque mesi di astensione obbligatoria: 2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto oppure 1 mese prima e 4 mesi dopo il parto, a condizione che esista la certificazione medica specialistica dell Asl e del medico competente della tutela e della salute sul lavoro (maternità flessibile) L indennità è pari all 80% della retribuzione. CONGEDO PATERNITA artt. 28 L. 151/2001 Il padre ha diritto a un congedo nei 3 mesi successivi alla nascita del figlio nel caso di: morte o grave infermità della madre abbandono del figlio da parte della madre affidamento esclusivo del bambino al padre L indennità è pari all 80% della retribuzione. CONGEDO PARENTALE (ex astensione facoltativa) art. 32 L. 151/2001 Entrambi i genitori hanno il diritto a 6 mesi di astensione facoltativa continuativa o frazionata, fino a un massimo di 10 mesi complessivi estendibili a 11. Questo diritto spetta: alla madre, dopo l astensione obbligatoria, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi al padre per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi che possono diventare 7 se il padre usufruisce di un periodo continuativo di almeno 3 mesi se vi è un solo genitore per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi al padre anche nel caso che la madre non ne abbia diritto in caso di parti plurimi il congedo spetta per ogni figlio L indennità è pari al 30% della retribuzione per un periodo massimo complessivo tra i genitori di 6 mesi entro i 3 anni di vita del bambino; per gli anni successivi, l indennità spetta a condizione che il reddito del richiedente sia inferiore a ,35 euro.
2 PARTO PREMATURO ART. 16 D) L. 151/2001 In caso di parto prematuro, i giorni di astensione non beneficiati prima del parto, vengono aggiunti al periodo successivo a domanda dell interessata, da presentare entro 30 giorni con certificato medico attestante la data del parto. E vietato adibire le donne al lavoro notturno (dalle 24 alle 6 del mattino) dall accertamento della gravidanza fino a un anno di vita del bambino. LAVORO NOTTURNO Art. 53 L.151/2001 Non sono obbligati a prestare lavoro notturno: la madre o alternativamente il padre convivente fino a 3 anni di vita del bambino la madre o il padre unico affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni La madre o il padre di un figlio disabile ai sensi della L. 104/92. DIVIETO DI LICENZIAMENTO Art. 54 L.151/2001 Le lavoratrici non possono essere licenziate (il licenziamento è nullo) dall inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di vita del bambino. Il divieto non opera in caso di: colpa grave della lavoratrice cessazione dell attività dell azienda scadenza del termine del contratto di lavoro esito negativo della prova Le eventuali dimissioni della lavoratrice devono essere convalidate dall Ufficio provinciale del lavoro. ALTRE TUTELE DELLA LAVORATRICE MADRE Artt. 55, 56 L.151/2001 Diritto al rientro: la lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto al termine del periodo di congedo e quello di svolgere le stesse mansioni, o altre equivalenti, svolte prima dell assenza per maternità, fino a un anno di vita del bambino e il diritto al rientro nella stessa unità produttiva per entrambi i genitori. Divieto di lavorazioni nocive: è vietato adibire la lavoratrice al trasporto e al sollevamento di pesi, nonché a lavori pericolosi, faticosi e insalubri durante il periodo di gestazione e fino a sette mesi dopo il parto. RIPOSI GIORNALIERI PER ALLATTAMENTO Artt L. 151/2001 Entro il primo anno di vita del bambino, la lavoratrice ha il diritto di assentarsi, con permesso retribuito giornaliero di: 2 ore se ha un orario giornaliero superiore a 6 ore 1 ora se ha un orario giornaliero inferiore a 6 ore In caso di parti plurimi l orario dei permessi si raddoppia e le ore aggiuntive possono essere utilizzate anche dal padre.
3 CONGEDI PER LA MALATTIA DEL BAMBINO L. 104/1992, L. 388/2000, L. 53/2000 In caso di malattia del figlio, due genitori lavoratori in maniera alternativa, possono usufruire di permessi non retribuiti: per tutta la durata della malattia senza limiti di tempo, fino a 3 anni di vita del bambino fino a 5 giorni lavorativi l anno per le malattie dei figli da 3 a 8 anni Il ricovero ospedaliero del figlio, interrompe le ferie del genitore che ne fa richiesta. RIPOSI E PERMESSI PER I FIGLI CON HANDICAP GRAVI (ex astensione facoltativa) art. 32 L. 151/2001 I due genitori lavoratori di un minore con handicap hanno diritto: al prolungamento del congedo parentale fino a 3 anni di vita del bambino o, in alternativa, a un permesso giornaliero retribuito di 2 ore fino al compimento dei 3 anni di vita del bambino dopo il terzo anno del bambino, i genitori, in alternativa, hanno il diritto di usufruire di un permesso giornaliero retribuito di 2 ore o, in alternativa, di un permesso mensile retribuito di 3 giorni Per assistere un figlio con handicap grave, i genitori hanno diritto a un congedo straordinario retribuito fino a 2 anni nell arco della vita lavorativa (anche frazionato). Questo congedo deve essere concesso entro 60 giorni dalla richiesta e può beneficiarne anche un fratello in caso di genitori non più in vita. La retribuzione viene erogata direttamente dal datore di lavoro. I genitori adottivi hanno gli stessi diritti dei genitori naturali. GENITORI ADOTTIVI (adozioni nazionali ed internazionali) art. 26, 31, 36, 37, 50 L. 151/2001 CONGEDI PER EVENTI E CAUSE PARTICOLARI Art. 4 L.53/2000 Nel caso in cui l età del bambino, al suo ingresso familiare, sia compresa tra i 6 e i 12 anni, di diritti vanno goduti nei primi 3 anni. I riposi giornalieri di madre/padre o per adozioni plurime, si applicano anche in caso di adozione e di affidamento nel primo anno di vita del bambino Sono previsti 3 giorni di permesso retribuito in caso di decesso o grave infermità documentata: del coniuge del convivente dei parenti entro il 2 grado Si ha diritto ad un aspettativa non retribuita per un periodo continuativo o frazionato massimo di 2 anni nella vita lavorativa, in caso di gravi e documentati motivi familiari. In tale periodo: non si ha diritto alla retribuzione non si può svolgere un altra attività lavorativa non si ha copertura contributiva non matura l anzianità di servizio Tuttavia: si ha diritto alla conservazione del posto di lavoro si ha la possibilità di riscattare o coprire tale periodo con i versamenti volontari
4 CONGEDI PER LA FORMAZIONE L. 53/2000 I lavoratori possono beneficiare di un aspettativa non retribuita di 11 mesi nell arco della vita lavorativa per conseguire: la licenza della scuola dell obbligo un diploma una laurea Per beneficiare del congedo per la formazione, i lavoratori devono avere almeno 5 anni di anzianità presso la stessa azienda. LAVORATRICI MADRI DISOCCUPATE art. 24 L. 151/2001 Il congedo di maternità e la relativa indennità spetta anche alle lavoratrici disoccupate o sospese dal lavoro da meno di 60 giorni. Se sono trascorsi più di 60 giorni dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro, il diritto all indennità è riconosciuto a condizione che alla data di inizio del congedo, la lavoratrice benefici del trattamento di disoccupazione. LAVORATRICI PARASUBORDINATE L. 151/2001, D.Lgs 276/2003 Le collaboratrici e le associate in partecipazione iscritte al fondo Inps gestione separata hanno il diritto all indennità di maternità per un periodo di 5 mesi. In caso di maternità il rapporto di collaborazione si sospende. Le collaboratrici hanno diritto alla proroga del contratto per un periodo di 180 giorni. Per la tutela dei tuoi diritti rivolgiti alla FILLEA e al Patronato INCA - CGIL! Per ogni informazione sulle normative in materia di maternità e paternità puoi recarti nella sede più vicina del Patronato INCA. Patronato INCA della CGIL di Pesaro COMUNE INDIRIZZO TELEFONO PESARO Via Gagarin / PESARO Via Fattori /67941 CAGLI Via Purgotti / CALCINELLI di SALTARA Via Flaminia / FANO Via Buozzi / FERMIGNANO Via Mazzini 0722/ FOSSOMBRONE Via Giganti / GABICCE Via Berlinguer / MACERATA FELTRIA Via Gaboardi 4a 0722/74129 MAROTTA Via Litoranea 152/a 0721/ MONTECCHIO Via Fermi / NOVAFELTRIA Via Fermi / PERGOLA Via Trieste / URBANIA Via L. Dolce / URBINO Via Dei Morti /350565
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Per essere considerato genitore non occorre né la convivenza nel matrimonio, ma il riconoscimento giuridico del figlio.
1 INTRODUZIONE A partire dalla Costituzione numerose leggi hanno avuto come oggetto la tutela della maternità intesa come protezione della salute della lavoratrice madre e del nascituro e come diritto

References: Art. 14
 art. 32
 ART. 16
 Art. 53
 Art. 54
 art. 32
 art. 26
 Art. 4
 art. 24