Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_procedura_civile/671
Timestamp: 2018-12-16 17:29:42+00:00

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I. Il giudice, su istanza del creditore che ha fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito, può autorizzare il sequestro conservativo di beni mobili o immobili del debitore o delle somme e cose a lui dovute, nei limiti in cui la legge ne permette il pignoramento.
Procedimento cautelare – Sequestro conservativo sui beni del debitore – Ottenuto in pendenza del termine di opposizione a decreto ingiuntivo per lo stesso credito – Intervenuta esecutività del decreto ingiuntivo – Non luogo a pronunciare sentenza di merito.
Nel giudizio di merito instaurato ex artt.669 octies e 669 nonies c.p.c., non vi è luogo a pronunciare una sentenza di condanna sul merito della pretesa creditoria qualora, nel frattempo, sia venuto ad esistenza un titolo esecutivo irrevocabile. Diversamente, si avrebbe una inammissibile duplicazione di titoli esecutivi. [Nella fattispecie, il creditore, in pendenza del termine per l’opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto contro il debitore, nel timore di perdere la garanzia del credito aveva ottenuto un sequestro conservativo sui suoi beni, attivando successivamente il giudizio di merito a cognizione piena sulla sussistenza del proprio credito.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 20 Giugno 2018. Segue...
Sequestro conservativo – Banca – Contenzioso di importo molto ingente – Sussistenza di un fumus rilevabile da elementi oggettivi – Mancato accantonamento a fondo rischi nel bilancio – Downgrade del rating – Dismissione della partecipazione da parte di soci qualificati – Sanzioni elevate dall’Autorità di Vigilanza – Chiusura di importanti canali di corrispondenza – Elementi oggettivi di periculum – Sussistenza
Sequestro conservativo – Banca – Condotta decettiva nella fase precontenziosa – Condotta processualmente scorretta – Elementi soggettivi di periculum – Sussistenza.
La sussistenza in capo alla banca di un patrimonio di importo elevatissimo non è di ostacolo alla concessione di un sequestro conservativo quando, per la concorrenza di circostanze quali il mancato accantonamento a bilancio di un fondo rischi a fronte di un contenzioso di valore molto ingente il cui fumus emerge da elementi oggettivi, il downgrade del rating da parte di nota agenzia internazionale, la dismissione della partecipazione da parte di soci istituzionali e qualificati in favore di generici “azionisti”, l’elevazione di sanzioni da parte dell’Autorità di Vigilanza per non aver raccolto le informazioni necessarie a determinare la provenienza di fondi in contanti di entità rilevante, e la chiusura da parte di alcune banche di primaria importanza di canali di corrispondenza, sussista il fondato timore di perdere la garanzia del credito. (Monica Ceravolo) (riproduzione riservata)
La condotta della banca che, per liberarsi dal rischio di esecuzione di un sequestro giudiziario, offre di mettere a disposizione della curatela fallimentare le quote societarie che essa detiene quale trustee dei falliti, ma non dà seguito all’offerta ed anzi cancella la società dal registro delle imprese, e che nel corso della causa di merito contesta la pretesa del fallimento adducendo la pregressa cessazione del trust, non è conforme alle regole di lealtà, correttezza e trasparenza e costituisce un concreto fondamento del timori della curatela di perdere la garanzia del credito. (Monica Ceravolo) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 27 Marzo 2018. Segue...
Revocatoria ordinaria ex Artt. 66 L.F. e 2901 c.c. – Alienazione a terzi del bene oggetto di revocatoria – Azione di risarcimento del danno o restituzione dell’equivalente – Sequestro conservativo in corso di causa ex Artt. 669 quater e 671 c.p.c. – Strumentalità – Sussistenza.
La domanda di condanna al pagamento del valore del bene deve ritenersi compresa nella domanda di revoca e, pertanto, non è necessario che la stessa venga formulata congiuntamente alla domanda revocatoria, potendo essere proposta anche successivamente. (Giovanni Cedrini) (Francesca Corsano) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 15 Gennaio 2018. Segue...
Revocatoria ordinaria ex Artt. 66 L.F. e 2901 c.c. – Alienazione a terzi del bene oggetto di revocatoria – Azione di risarcimento del danno o restituzione dell’equivalente – Sequestro conservativo in corso di causa ex Artt. 669 quater e 671 c.p.c. – Fumus boni iuris – Sussistenza – Fideiussione rilasciata a garanzia di finanziamenti – Insorgenza del debito.
In caso di fidejussione rilasciata a garanzia di finanziamenti, il debito di considera sorto nel momento in cui avviene l’accreditamento. Pertanto, sussiste la preesistenza delle ragioni creditorie qualora l’atto dispositivo oggetto di revoca venga posto in essere successivamente all’accreditamento. (Giovanni Cedrini) (Francesca Corsano) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 15 Gennaio 2018. Segue...
Revocatoria ordinaria ex Art 66 L.F. e 2901 c.c. – Alienazione a terzi del bene oggetto di revocatoria – Azione di risarcimento del danno o restituzione dell’equivalente – Sequestro conservativo in corso di causa ex Artt. 669 quater e 671 c.p.c. – Periculum in mora – Sussistenza.
Ai fini della valutazione del presupposto del periculum in mora, assume rilevanza, sotto il profilo oggettivo, la precaria consistenza qualitativa e quantitativa del patrimonio del debitore in relazione al cospicuo credito vantato dal ricorrente. Sotto il profilo soggettivo, il presupposto risulta integrato dal comportamento assunto dalla resistente nel periodo immediatamente successivo alla notifica dell’atto introduttivo della causa di merito (avendo la stessa alienato in favore di terzi il bene oggetto di revoca), il che fa ingenerare il ragionevole dubbio che la pretesa del ricorrente possa venire in futuro soddisfatta. (Giovanni Cedrini) (Francesca Corsano) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 15 Gennaio 2018. Segue...
Sequestro conservativo - Presupposti - Fumus boni iuris - Periculum in mora - Credito certo e liquido - Credito esiguo - Esclusione.
L’esiguità del credito non giustifica la concessione del sequestro conservativo (Nel caso di specie, l’aggiudicatario-acquirente di appartamento in condominio aveva chiesto l’autorizzazione al sequestro conservativo della somma residua ex art. 510 c.p.c., vantando come titolo il diritto di rivalsa conseguente al pagamento, ex art. 63, comma 4, disp. att. c.c., di 2.818,80 euro relativi all’ultimo biennio di contributi condominiali, per l’omesso pagamento dei quali i debitori-resistenti erano stati esecutati). (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 16 Aprile 2016. Segue...
Rilievo del fideiussore – Art. 1953 c.c. – Ricorso ex art. 671 c.p.c. – Nesso strumentalità – Insussistenza – Inammissibilità del sequestro conservativo.
Le domande tese ad ottenere la liberazione dalla garanzia fideiussoria prestata e, solo in subordine ed in mancanza di tale liberazione, il rilascio delle garanzie per assicurare il soddisfacimento dell’eventuale azione di regresso, prevedono unicamente un obbligo di facere in capo al debitore sicché, con riguardo a tali domande, la misura cautelare del sequestro conservativo ex art. 671 c.p.c. è inammissibile poiché priva del necessario nesso di strumentalità. Solo con riguardo alla domanda di risarcimento danni (ove proposta) il sequestro conservativo può ritenersi astrattamente concedibile. (Giovanni Cedrini, Francesca Corsano) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 08 Febbraio 2016. Segue...
Periculum in mora – 671 c.p.c. – Crediti di fonte contrattuale non sopravvenienza fatti nuovi – Insussistenza .
Il periculum in mora, inteso come fondato timore di perdere le garanzie del proprio credito, rispetto a crediti fondati su obbligazioni contrattuali presuppone la sopravvenienza di fatti nuovi tali da determinare la possibilità del venir meno delle garanzie patrimoniali sulle quali il creditore aveva potuto fare affidamento al momento dell’insorgere del rapporto obbligatorio. Solo in caso di una tale sopravvenienza è infatti possibile ritenere sussistente il timore di perdere la garanzia del soddisfacimento del credito. (Giovanni Cedrini, Francesca Corsano) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 08 Febbraio 2016. Segue...
Procedimento cautelare - Sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato ex art. 156 c.c. - Presupposti - Esistenza credito liquido ed accertato - Sussiste.
Il sequestro previsto dall'art. 156 c.c. presuppone solo l'esistenza di un credito liquido ed accertato funzionando il vincolo del sequestro quale coazione psicologica sulla parte obbligata. (Luigi Cardillo) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 05 Febbraio 2016. Segue...
Procedimento cautelare - Sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato ex art. 156 c.c. - Oggetto del sequestro - Crediti futuri - Ammissibilità .
Il sequestro previsto dall'art. 156 c.c. costituisce uno strumento volto ad assicurare l'adempimento degli oneri futuri relativi all'assegno di mantenimento da parte del coniuge obbligato. (Luigi Cardillo) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 05 Febbraio 2016. Segue...
Procedimento cautelare - Sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato ex art. 156 c.c. - Oggetto del sequestro - Crediti passati - Non ammissibilità.
Il sequestro previsto dall'art. 156 c.c. non costituisce la garanzia per il pagamento dell'assegno di mantenimento già maturato ma non versato dal coniuge obbligato. Per tale credito il coniuge beneficiario può agire esecutivamente sulla base del titolo esecutivo. (Luigi Cardillo) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 05 Febbraio 2016. Segue...
Procedimento cautelare - Sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato ex art. 156 c.c. - Contestazione debenza ed entità dell'assegno di mantenimento - Non ammissibilità.
Nel procedimento per sequestro previsto dall'art. 156 c.c. le censure formulate dal coniuge obbligato con riguardo sia alla debenza sia all'entità dell'assegno di mantenimento sono irrilevanti visto che in tale procedimento è preclusa al giudice ogni valutazione in merito. (Luigi Cardillo) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 05 Febbraio 2016. Segue...
Procedimento cautelare - Sequestro conservativo - Presupposti - Periculum in mora - Elementi obiettivi ed elementi soggettivi.
Il procedimento per sequestro conservativo previsto dall'art. 671 c.p.c. presuppone, oltre al requisito del fumus bonis iuris, anche il periculum in mora. Tale secondo requisito può essere desunto sia da elementi oggettivi concernenti la capacità patrimoniale del coniuge obbligato (consistenza quantitativa e qualitativa del patrimonio) sia da elementi soggettivi evincibili dal comportamento di quest'ultimo, comportamento diretto a sottrarre il proprio patrimonio dall'esecuzione forzata iniziata dal coniuge beneficiario al fine di ottenere il pagamento coatto dell'assegno di mantenimento. (Luigi Cardillo) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 05 Febbraio 2016. Segue...
Sequestro conservativo - Periculum in mora - Obbligazione solidale - Valutazione complessiva del pericolo con riguardo a tutti i debitori in solido - Concessione del sequestro conservativo in favore del creditore di obbligazione solidale nei confronti di alcuni soltanto dei debitori convenuti, gli unici in ordine ai quali sia stata provata la sussistenza del requisito del periculum in mora - Esclusione.
Poiché l’obbligazione solidale dà luogo ad un’unica situazione giuridica passiva facente capo a più soggetti e non ad una pluralità di rapporti giuridici di credito-debito tra loro distinti ed autonomi (essendo una la prestazione dedotta in giudizio), ai fini della concessione del sequestro conservativo deve prendersi in considerazione la valutazione complessiva del temuto pericolo con riguardo a tutti i debitori tenuti in solido. Pertanto, poiché il creditore può ottenere il pagamento da uno qualsiasi dei debitori in solido - ed è evidente che egli rivolgerà la sua azione contro chi è solvibile - ed ognuno dei condebitori è obbligato per intero, il pericolo di perdere il proprio credito non sussiste sino a quando vi sarà anche uno dei debitori solidali che possa soddisfare, con le sue sostanze, l’intero credito. Ne consegue che non può concedersi il sequestro conservativo in corso di causa in favore del creditore di obbligazione solidale nei confronti di alcuni soltanto dei debitori convenuti, gli unici in ordine ai quali sia stata provata la sussistenza del requisito del periculum in mora (cfr., in senso conforme, Trib. S.M. Capua a Vetere, 20 gennaio 2014; Trib. Milano 22 ottobre 1997; Trib. Bari 13 marzo 1996; Trib. Cuneo 18 marzo 1954). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11 Giugno 2015. Segue...
Fallimento - Società per azioni - Azione di responsabilità - Valutazione equitativa del danno in sede cautelare.
In sede cautelare nell’ambito di azione di responsabilità esercitata dal curatore fallimentare, il danno può determinarsi in via equitativa nei debiti assunti dalla società che non sarebbero stati contratti ove il fallimento fosse stato dichiarato tempestivamente, ovvero nella decorrenza degli interessi maturati per debiti pregressi che con la dichiarazione di fallimento sarebbero stati evitati. (Alberto Rinaldi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 19 Maggio 2015. Segue...
Azione revocatoria ordinaria e fallimentare - Sequestro giudiziario avente ad oggetto il bene oggetto dell’atto revocato - Ammissibilità.
E’ ammissibile il rimedio cautelare del sequestro giudiziario del bene oggetto dell’atto revocato, con riferimento all’azione revocatoria ordinaria e fallimentare, ancorchè all’azione revocatoria siano estranei effetti restitutori di detto bene, risolvendosi essa nella mera dichiarazione di inefficacia relativa dell’atto medesimo, che consente al creditore di sottoporre ad esecuzione forzata il bene, pur restando questo in proprietà del terzo beneficiario dell’atto revocato. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 23 Luglio 2014. Segue...
Sequestro conservativo - Presupposti - Periculum in mora - Notevole sproporzione tra il danno lamentato ed il patrimonio del preteso debitore - Irrilevanza - Pericolo di dispersione o di depauperamento della garanzia patrimoniale - Necessità..
La considerevole entità del danno lamentato rispetto al patrimonio del preteso debitore non consente di per sé di ritenere sussistente il pericolo di dispersione o di depauperamento della garanzia patrimoniale tali da giustificare la domanda di sequestro conservativo, essendo, invece, a tal fine necessari specifici elementi, dai quali presumere il possibile compimento di atti distrattivi o dispersivi del patrimonio. (Fattispecie in tema di azione di responsabilità promossa dal fallimento nei confronti degli amministratori della società fallita). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 14 Settembre 2013. Segue...
Sequestro conservativo avente ad oggetto partecipazioni detenute da società straniere – Rilevanza della cittadinanza italiana e della residenza in Italia dell’amministratore delle società straniere..
Poiché la cognizione del diritto straniero può mostrarsi concretamente impossibile all'interno di un procedimento cautelare, ove si impone una particolare celerità, si apre la via al comma 2 dell’art. 14 legge 218/95, Il quale permette di applicare il diritto interno una volta verificata l'impossibilità di accertare il diritto straniero. (Francesco Dialti) (riproduzione riservata) Tribunale Savona, 15 Novembre 2012. Segue...
Diritto di credito - Credito portato dal decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo - Interesse ad ottenere il sequestro conservativo dei beni del debitore - Insussistenza..
Mentre il creditore privo di titolo esecutivo ha interesse a conseguire con il sequestro conservativo lo strumento di conservazione della garanzia patrimoniale ex artt. 2905, 2740 c.c. e 671 c.p.c., con gli effetti di cui all'art. 2906 c.c., in vista del futuro ottenimento del titolo esecutivo e della conversione immediata ex artt. 686 c.p.c. e 156 disp. att. c.p.c. della misura cautelare in pignoramento, appare difficilmente sostenibile il contrario ovvero che il creditore già munito di un decreto ingiuntivo reso provvisoriamente esecutivo ex art. 642 c.p.c., ed in relazione al quale il giudice dell'opposizione abbia rigettato l’istanza di sospensione della provvisoria esecuzione, possa vantare un interesse rilevante ex art. 100 c.p.c. per conseguire il sequestro conservativo in forza del medesimo credito per il quale aveva ottenuto il decreto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 27 Luglio 2011. Segue...
Sequestro conservativo – Ricerca delle cose e dei crediti da sottoporre a sequestro – Applicazione del procedimento previsto dall’art. 492 cod. proc. civ. – Ammissibilità..
Trova applicazione anche al procedimento per sequestro conservativo la procedura prevista dall’art. 492 c.p.c. nel testo attualmente vigente a seguito delle modifiche introdotte, da ultimo, dalla legge 24-2-2006 n. 52 (ricerca delle cose e dei crediti da sottoporre ad esecuzione). (mb) Tribunale Milano, 07 Gennaio 2008, n. 0. Segue...
Responsabilità patrimoniale - Conservazione della garanzia patrimoniale - Sequestro conservativo - In genere - Oggetto - Quota di società di persone - Per previsione dell'atto costitutivo liberamente trasferibile, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci - Conseguenze - Possibilità del creditore particolare del socio di sottoporre detta quota a sequestro conservativo e a espropriazione - Anche prima dello scioglimento della società - Sussistenza..
Le quote di partecipazione di una società di persone che per disposizione dell'atto costitutivo siano trasferibili con il (solo) consenso del cedente e del cessionario ma che facciano salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci, possono essere sottoposte a sequestro conservativo ed essere espropriate a beneficio dei creditori particolari del socio anche prima dello scioglimento della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Novembre 2002, n. 15605. Segue...
Divieto di esecuzioni individuali - In genere - Sequestro conservativo - Inclusione - Conseguenze - Giudizio di convalida - Prosecuzione - Inammissibilità - Finalità di utilizzare la pronuncia nei confronti del fallito tornato "in bonis" - Irrilevanza.
Il divieto, posto dall'art. 51 legge fallimentare di iniziare o proseguire, dal giorno della dichiarazione di fallimento, azioni esecutive individuali concerne non solo le azioni esecutive vere e proprie, ma anche quelle cautelari che, come il sequestro conservativo , abbiano carattere strumentale rispetto al processo esecutivo. Pertanto, la caducazione del sequestro conservativo per effetto della dichiarazione del fallimento fa venir meno lo stesso oggetto del giudizio di convalida, che non può pertanto essere proseguito dal creditore nemmeno al fine di utilizzare la pronuncia nei confronti del fallito allorché sarà ritornato "in bonis". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Febbraio 1992, n. 2346. Segue...
Divieto di esecuzione individuali - Sequestro conservativo - Inclusione - Conseguenza - Caducazione del sequestro per effetto della dichiarazione di fallimento - Giudizio di convalida - Improcedibilità.
Il divieto, posto dall'art. 51 legge fallimentare, di iniziare o proseguire, dal giorno della dichiarazione di fallimento, azioni esecutive individuali sui beni compresi nel fallimento concerne non solo le azioni esecutive vere e proprie, ma anche quelle cautelari che, come il sequestro conservativo , abbiano carattere strumentale rispetto al processo esecutivo; e la caducazione del sequestro per effetto della dichiarazione di fallimento fa venir meno lo stesso oggetto del relativo giudizio di convalida che non può pertanto essere proseguito dal creditore nemmeno al fine di utilizzarne la pronuncia nei confronti del fallito allorché sarà tornato in bonis. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Maggio 1983, n. 3518. Segue...

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 510
 art. 63
 Art. 1953
 art. 671
 art. 671
 art. 156
 art. 156
 art. 156
 art. 156
 art. 642
 art. 100