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Leonardo Dino Torre
1 Identificativo Atto n /09/2013 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO APPROVAZIONE DELLA GRADUATORIA DI PRE-SELEZIONE DEI PROGETTI DI CUI ALL AVVISO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DELLA PREMIALITA AI MIGLIORI PROGETTI PER LA DIFFUSIONE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE DI AZIONI DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA DIDATTICA, APPROVATO CON D.D.S. 23 MAGGIO 2013, N ?
2 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA INFRASTRUTTURE E STRUMENTI PER LA QUALITA DEL SISTEMA EDUCATIVO VISTI: la legge 28 marzo, 2003, n. 53 Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale, ed in particolare l articolo 2 che assicura a tutti il diritto-dovere all istruzione e formazione per almeno dodici anni, o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età, sancendo che l attuazione di tale diritto si realizza sia nel sistema di istruzione, sia in quello di istruzione e formazione professionale; il D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, recante Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell articolo 2 della L. 28 marzo 2003, n. 53; l articolo 1, comma 622 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che dispone l obbligo di istruzione per almeno dieci anni, finalizzato a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno biennale entro il diciottesimo anno di età; l art. 64, comma 4-bis della legge 6 agosto 2008, n. 133 che dispone l assolvimento dell obbligo di istruzione anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del D.Lgs. 226/2005 e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale; il D.M. 22 agosto 2007, n. 139 "Regolamento recante norme in materia di adempimento dell' obbligo di istruzione; il Decreto interministeriale del 15 giugno 2010 che ha recepito l Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano in data 29 aprile 2010, con il quale è stata avviata la messa a regime del sistema di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo; l intesa del 16 dicembre 2010 tra il Ministro dell Istruzione, dell Università e della ricerca, il Ministro del Lavoro ed elle Politiche Sociali, le Regioni le Province e le Comunità Montane, concernente l adozione di linee guida per realizzare organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale, a norma dell art. 13, comma 1-quinquies, della legge 2 aprile 2007, n. 40; RICHIAMATA la l.r. 6 agosto 2007, n. 19 Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia la quale, in coerenza alle potestà legislative ed alle funzioni amministrative attribuite alla regione dalla riforma del Titolo V della Costituzione, delinea il sistema unitario di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia ed in particolare: l art. 11, comma 1, lett. a), il quale dispone che il sistema di istruzione e formazione professionale si articola, tra l altro, in percorsi di secondo ciclo, per l assolvimento del 1
3 diritto-dovere e dell obbligo di istruzione, di durata triennale, cui consegue una qualifica di II livello europeo; l art. 14, commi 1 e 2, i quali prevedono che il diritto-dovere all istruzione e alla formazione è assicurato anche mediante la frequenza di percorsi di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo e che l obbligo di istruzione, nel rispetto delle norme e delle leggi nazionali, è assolto anche attraverso la frequenza dei primi due anni dei percorsi di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo; l art. 25 che individua, quali soggetti abilitati all erogazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale di secondo ciclo, le istituzioni formative, tra cui sono inclusi gli operatori accreditati, iscritti alla Sezione A dell Albo regionale per l erogazione dei servizi generali di istruzione e formazione professionale; RICHIAMATI gli atti di programmazione regionale, ed in particolare la proposta di PRS della X Legislatura approvata con D.G.R. N. X/113 del 14 maggio 2013 che individua, tra i criteri guida dell azione di Governo regionale, l investimento sull educazione dei giovani nonché l innovazione, la semplificazione e la digitalizzazione, quali elementi indefettibili sia per un cambiamento culturale dell azione della Pubblica Amministrazione sia per la crescita e lo sviluppo del capitale umano e per la competitività del sistema socio-economico lombardo; EVIDENZIATO in particolare che l articolo 29 della citata l.r. 19/2007 prevede che la Regione incentiva la diffusione delle innovazioni per il rafforzamento della competitività del sistema economico regionale, anche attraverso l'innovazione didattica e tecnologica per la qualificazione del sistema di istruzione e formazione, nonché la promozione e la valorizzazione di progetti di ricerca didattica e di innovazione pedagogica; EVIDENZIATO che è stato avviato dalla Regione un percorso comune con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca per il sostegno e l implementazione del Piano Nazionale Scuola Digitale, in un ottica di ottimizzazione delle risorse, sinergia e complementarietà, mediante la realizzazione di azioni congiunte volte all innovazione tecnologica e digitale negli ambienti scolastici nonché alla crescita culturale; RILEVATO che è stato sottoscritto, a tal fine, un apposito Accordo negoziale tra Regione Lombardia e Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca- approvato con D.G.R. n. IX/3296 del 18/04/2012- volto alla la diffusione nelle istituzioni scolastiche e formative di azioni di innovazione tecnologica nella didattica; ATTESO che gli ambiti di intervento del citato accordo afferiscono alla promozione di una specifica azione denominata Generazione Web Lombardia, finalizzata al sostegno finanziario per l a. s. 2012/2013 alle istituzioni scolastiche - statali e paritarie - e formative di secondo ciclo limitatamente alle classi I (Istruzione e Istruzione e formazione professionale) e III (Istruzione) per l acquisto di dispositivi per il lavoro individuale e di gruppo, tra loro integrabili ed interoperabili, da destinare all attività didattica degli studenti mediante un utilizzo esclusivo e continuativo degli stessi; RICHIAMATO l Accordo approvato in data 25 luglio 2012, tra il Governo e le Regioni, concernente la diffusione nelle scuole di ogni ordine e grado dei progetti e delle azioni di innovazione didattica, con il quale il MIUR si è impegnato a sostenere i citati interventi con con la formale assegnazione a favore di Regione Lombardia per l esercizio finanziario 2012 dell importo di euro ,00; 2
4 DATO ATTO che il costo degli interventi previsti nell accordo in argomento ammonta complessivamente a ,00 milioni e che il contributo a carico di Regione Lombardia è pari a ,00, di cui ,00 a titolo di premialità per le migliori iniziative progettuali; EVIDENZIATO che in attuazione del citato Accordo con il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, Regione Lombardia ha emanato nel corso del 2012 due Avvisi pubblici per la diffusione nell anno scolastico 2012/13 nelle istituzioni scolastiche e formative di azioni di innovazione tecnologica nella didattica (d.d.u.o. n del 15/06/2012 e d.d.u.o. n del 7/08/2012), a seguito dei quali sono stati complessivamente ammessi a contributo n. 329 istituzioni scolastiche statali, paritarie e formative (d.d.s del 27 luglio 2012, d.d.s del 7 agosto 2012 e d.d.s 8993 del 11 ottobre 2012); VISTO il d.d.s. 23 maggio 2013, n di approvazione dell Avviso pubblico per l assegnazione della premialità ai migliori progetti per la diffusione nelle istituzioni scolastiche e formative di azioni di innovazione tecnologica nella didattica a valere sui predetti Avvisi di cui al d.d.u.o. n del 15/06/2012 e d.d.u.o. n del 7/08/2012; ATTESO che le risorse regionali disponibili per l Avviso di cui al punto precedente ammontano complessivamente a ,00 a valere sul competente capitolo di spesa del bilancio regionale 2013 che offre la sufficiente disponibilità di competenza e di cassa; CONSIDERATO che nell Allegato A parte integrante e sostanziale del sopraccitato d.d.s. 4323/2013 viene stabilito, tra l altro, che le domande di candidatura relative all Avviso premialità devono essere presentate entro il termine del giorno 15 luglio 2013 (ore 17) tramite la procedura informatica GEFO Finanziamenti on line e che non saranno prese in considerazione domande incomplete, ovvero presentate con modalità difformi da quelle espressamente indicate nello stesso e nel contempo vengono definiti i soggetti candidabili alla presentazione dei progetti, nonché i criteri e le procedure di valutazione degli stessi; DATO ATTO che entro il termine di scadenza del Bando sono pervenute n. 131 richieste tramite la procedura informatica GEFO finanziamenti on line a cui vanno aggiunte ulteriori n. 4 istanze che, per motivi tecnici, non imputabili ai candidati, non sono state acquisite dalla procedura informatica GEFO e, pertanto, sono state inviate a mezzo PEC alla competente Struttura e istruite/valutate, al pari delle altre richieste, da funzionari della U.O. Sistema Educativo e Università; CONSIDERATO che tra queste quattro istanze troviamo la richiesta presentata dal Liceo Ginnasio Statale Benedetto Cairoli di Vigevano (Protocollo regionale E dell 11 luglio 2013) ritenuta non ammissibile al Bando in oggetto in quanto priva dei requisiti fondamentali previsti dallo stesso (rendicontazione progetto finanziato con il Bando GWL 2 effettuata fuori termine); CONSIDERATO CHE l attività istruttoria effettuata dai funzionari della U.O. Sistema Educativo e Università ha comportato la predisposizione di apposite schede informatiche per ciascun progetto, riportanti i parametri di valutazione che hanno consentito la predisposizione di una graduatoria di pre-selezione delle candidature (Allegato A ); RITENUTO, pertanto, di approvare l Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, relativo alla graduatoria generale di pre-selezione dei progetti pervenuti, ordinati in ordine decrescente con a fianco indicato il relativo punteggio, attribuito sulla base delle caratteristiche del corrispondente progetto; DATO ATTO, infine, come previsto dall Avviso in argomento al punto 5 Criteri e procedure di valutazione dei progetti, di trasmettere al Nucleo di Valutazione, da nominare con atto del 3
5 Direttore Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, le proposte progettuali collocate nelle prime trenta posizioni della graduatoria in oggetto per l attribuzione di ulteriori 60 punti e l effettiva assegnazione del contributo premialità alle istituzioni scolastiche e formative individuate, fino ad esaurimento delle risorse disponibili; VISTA la lr 34/1978 e successive modifiche e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità regionale; VISTA la lr 20/2008 Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale e ss.mm.ii nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura, ed in particolare la D.G.R. n. X/87 del 29/04/2013 recante II Provvedimento Organizzativo 2013 ; DECRETA 1. di approvare, la graduatoria generale di pre-selezione dei progetti pervenuti Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, come previsto dall Avviso pubblico per l assegnazione della premialità, approvato con d.d.s. 23 maggio 2013, n. 4323; 2. di trasmettere al Nucleo di Valutazione le proposte progettuali collocate nelle prime trenta posizioni della graduatoria in oggetto per l attribuzione di ulteriori 60 punti e l effettiva assegnazione del contributo premialità alle istituzioni scolastiche e formative individuate, fino ad esaurimento delle risorse disponibili; 3. di dichiarare che il presente atto non è soggetto agli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs 33/2013. Il Dirigente della Struttura (Alessandro Corno) 4

References: articolo 2
 articolo 2
 articolo 1
 art. 64
 art. 13
 art. 11
 art. 14
 art. 25
 articolo 29