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COMUNE DI INCISA IN VAL D ARNO (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO - PDF
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1 COMUNE DI INCISA IN VAL D ARNO (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO per l utilizzazione e l assegnazione delle somme relative a oneri di urbanizzazione secondaria da destinare a Chiese ed altri edifici per servizi religiosi e Centri civici e sociali, attrezzature culturali e sanitarie Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 48 del , esecutiva. IL SEGRETARIO GENERALE (Dott. Aldo Perasole) - pag. 1 -
2 INDICE ART. 1 - Oggetto del Regolamento ART. 2 - Determinazione degli importi ART. 3 - Utilizzazione degli importi ART. 4 - Definizione dei soggetti beneficiari ART. 5 - Realizzazione delle opere ART. 6 - Presentazione delle domande ART. 7 - Attribuzione dei fondi ART. 8 - Presentazione dei progetti ART. 9 - Mancata presentazione dei progetti ART.10 - Entrata in vigore - pag. 2 -
3 ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento ha come oggetto la definizione delle modalità per l utilizzazione e l assegnazione delle somme relative ad opere di urbanizzazione secondaria da destinare a Chiese ed altri edifici religiosi nonché a Centri civici e sociali, attrezzature culturali e sanitarie ai sensi dell art.120 della Legge Regionale n 1 del 12/01/2005. ART. 2 DETERMINAZIONE DEGLI IMPORTI 1. Entro il 31 marzo di ogni anno, con Determinazione del Responsabile del Settore Gestione ed Assetto del Territorio, si quantificano le somme introitate con l esercizio finanziario dell anno precedente a titolo di oneri di urbanizzazione secondaria (derivanti dalla concessioni edilizie o permessi di costruire sia ordinarie che derivanti da sanatorie straordinarie), da destinare nella misura del 9% per Chiese ed altri edifici religiosi e nella misura dell 8% per Centri civici e sociali, attrezzature culturali e sanitarie secondo i parametri riportati nella tabella A/5 allegata alla Legge Regionale n 1 del 12/01/2005. ART. 3 UTILIZZAZIONE DEGLI IMPORTI 1. Le entrate di cui al precedente art. 2 potranno essere utilizzate per nuove opere, attrezzature ed impianti di urbanizzazione secondaria e per il restauro, ripristino, ristrutturazione, conservazione, ampliamento e adeguamento di quelle della stessa natura già esistenti. - pag. 3 -
4 ART. 4 DEFINIZIONE DEI SOGGETTI BENEFICIARI 1. Per Chiese ed altri edifici per servizi religiosi sono da intendersi, oltre agli immobili destinati al culto e loro pertinenze, la canonica e gli immobili per l esercizio del ministero pastorale, nonché le attrezzature educative, culturali, sociali e ricreative annesse agli edifici destinati al culto, situate nelle adiacenze o comunque connesse con essi o previste dagli strumenti urbanistici vigenti per quanto riguarda edifici, attrezzature ed impianti ancora da realizzare. 2. Per Centri civici e sociali, attrezzature culturali, sanitarie si intendono altresì, oltre gli immobili destinati a tali attività e loro pertinenze, le attrezzature per attività educative, culturali, sociali e ricreative situate nelle adiacenze o comunque connesse con queste o previste dagli strumenti urbanistici vigenti per quanto riguarda quelli ancora da realizzare. ART. 5 REALIZZAZIONE DELLE OPERE 1. Tenuto conto delle particolari finalità cui sono destinate le opere definite nella tabella A/5 allegata alla Legge Regionale n 1 del 12/01/2005, la realizzazione delle stesse avviene direttamente a cura dei soggetti interessati, diversi dal Comune. ART. 6 PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 1. I soggetti interessati all attribuzione dei fondi dovranno presentare al Comune di Incisa in Val d Arno entro e non oltre il 30 giugno di ogni anno, apposita istanza con l indicazione degli interventi da sostenere connessi alle finalità di cui la precedente art La domanda dovrà essere corredata da un progetto di massima delle singole opere, redatto da un tecnico abilitato ai sensi di legge e dovrà - pag. 4 -
5 contenere la proposta delle priorità degli interventi da realizzare, un preventivo sommario delle spese da sostenere, i termini di inizio e fine dei relativi lavori, nonché il riferimento agli esercizi finanziari, anche relativi a più annualità a cui far carico per l erogazione dei contributi. 3. Le domande inoltrate dopo la data del 30 giugno non sono considerate valide e pertanto dovranno essere ripresentate, se ritenuto necessario da parte dei soggetti interessati, l anno successivo sempre entro la scadenza del 30 giugno. 4. Le richieste relative alla Chiesa Cattolica, sono presentate dalle autorità ecclesiastiche diocesane. ART. 7 ATTRIBUZIONE DEI FONDI 1. Il Responsabile del Settore Gestione ed Assetto del Territorio, esaminate le proposte pervenute entro il 30 giugno di ogni anno, previo esame da parte della Giunta comunale, determina con proprio atto l attribuzione dei fondi, tenendo conto delle proposte di priorità avanzate da parte dei soggetti interessati, considerando il valore sociale e culturale eventualmente connesso alla realizzazione delle opere e valutando i progetti, anche a confronto, in caso di dissenso, con i soggetti interessati. 2. Le proposte dei soggetti che hanno già usufruito del contributo nel biennio precedente, ad eccezione delle attribuzioni pluriennali che per la loro entità risultano a carico di più esercizi finanziari, non sono considerate prioritarie ai fini dell assegnazione dei fondi. 3. Allo scopo di impedire la polverizzazione degli interventi, viene stabilità una soglia minima di contributo, al di sotto della quale si escludono le attribuzioni. 4. La soglia è determinata da parte del Responsabile del Settore Gestione ed Assetto del Territorio, in relazione alle somme disponibili, con la medesima determinazione di quantificazione degli importi di cui al precedente art Dell attribuzione dei fondi viene data comunicazione ai soggetti interessati. ART. 8 - pag. 5 -
6 PRESENTAZIONE DEI PROGETTI 1. Per la realizzazione degli interventi connessi alle finalità di cui al precedente art. 4, i soggetti interessati dovranno presentare al Comune di Incisa in Val d Arno, apposita istanza di carattere urbanistico-edilizio, quale permesso di costruire o D.I.A., redatta da un tecnico abilitato ai sensi di legge. 2. progetti devono essere presentati non oltre il termine di mesi 6 (sei) dalla data della ricezione della comunicazione di cui all art. 7, ultimo comma. 3. Ad ultimazione dei lavori, nel rispetto dei termini di validità del titolo abilitativo (permesso di costruire o D.I.A.), i soggetti interessati dovranno dare comunicazione al Comune del completamento e collaudo delle opere e inviare le fatture quietanzate attestanti l avvenuto pagamento per un importo non inferiore al contributo assegnato. 4. Il personale del Settore Gestione ed Assetto del Territorio provvederà ad effettuare un sopralluogo di verifica dei lavori eseguiti e successivamente procederà alla liquidazione delle somme assegnate. ART. 9 MANCATA PRESENTAZIONE DI PROGETTI O DI DOMANDE 1. Nel caso di mancata presentazione da parte dei soggetti interessati entro i termini stabiliti all art. 8 o nel caso in cui la realizzazione delle opere non rispetti i termini fissati o eventualmente prorogati dal permesso di costruire o D.I.A., il Responsabile del Settore Gestione ed Assetto del Territorio con propria determinazione prende atto di quanto sopra indicato e dichiara la decadenza dell attribuzione del contributo a favore dell assegnatario. 2. Conseguentemente, le quote di finanziamento potranno essere destinate ad altra opera che segua nell ordine di priorità quella non realizzata, o ad altre opere di urbanizzazione secondaria anche diverse da quelle di cui al precedente art Nel caso di mancata presentazione di domande da parte dei soggetti interessati entro i termini stabiliti dall art. 6 le quote di finanziamento non attribuite nell anno di riferimento saranno destinate ad altre opere di urbanizzazione secondaria secondo le disposizioni normative vigenti. - pag. 6 -
7 ART. 10 ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente Regolamento consegue efficacia contestualmente all intervenuta esecutività del relativo provvedimento di approvazione adottato dal Consiglio Comunale. - pag. 7 -
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References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART.10
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 art.120
 ART. 2
 ART. 3
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 ART. 4
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