Source: http://docplayer.it/2006577-Regolamenti-beni-e-comodato-d-uso.html
Timestamp: 2016-12-09 14:19:19+00:00

Document:
⭐REGOLAMENTI BENI E COMODATO D USO
REGOLAMENTI BENI E COMODATO D USO
Download "REGOLAMENTI BENI E COMODATO D USO"
1 REPUBBLICA ITALIANA - REGIONE SICILIANA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO "SANTO CALÌ" Scuola dell Infanzia Scuola Primaria - Scuola Secondaria di 1 grado Indirizzo Musicale Con sedi aggregate di Castiglione di Sicilia Via S. Antonino, Linguaglossa (CT) Tel/Fax Cod. Mecc.: CTIC83200R C.F.: PEC: REGOLAMENTI BENI E COMODATO D USO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI CHE COSTITUISCONO IL PATRIMONIO DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA C.A. n. 17 del 06/10/2014 Regione Sicilia (Pagine 2 8) IL REGOLAMENTO CONCERNENTE LE NORME PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D'USO DI LIBRI E/O STRUMENTI MUSICALI (Pagine 9 11) REGOLAMENTO TABLET IN COMODATO AI DOCENTI (Pagina 12) APPROVATI NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO del 29/01/2015 Anno Scolastico IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Venera Marano Pagina 1 di 122 REPUBBLICA ITALIANA - REGIONE SICILIANA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO "SANTO CALÌ" Scuola dell Infanzia Scuola Primaria - Scuola Secondaria di 1 grado Indirizzo Musicale Con sedi aggregate di Castiglione di Sicilia Via S. Antonino, Linguaglossa (CT) Tel/Fax Cod. Mecc.: CTIC83200R C.F.: casella PEC: REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI ========================== Anno Scolastico Pagina 2 di 123 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI CHE COSTITUISCONO IL PATRIMONIO DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA (Valido anche per la Regione Sicilia ai sensi della C.A. n. 17 del 06/10/2014) Approvato nel Consiglio di Istituto del 29/01/2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto l art. 24 del D.I. 1 febbraio 2001, n 44 D.A. n.895 del 31 dicembre 2001per la Sicilia Visto il D.P.R. 4 settembre 2002, n. 254, art. 17 Rinnovo degli inventari dei beni mobili di proprietà dello Stato. Istruzioni. Visto il D.I. 18 aprile 2002, n. 1 Nuova classificazione degli elementi attivi e passivi del patrimonio dello Stato e loro criteri di valutazione. Vista la C.M. MEF 18 settembre 2008; Vista le Circolari del MIUR n dell 1/12/ 2011 e n del 2/4/2012; Vista la C.A. n. 17 del 06/10/2014 della Regione Siciliana- Ass. Istr. e FP che recepisce integralmente le Circolari del MIUR Vista la normativa vigente E M A N A Il presente regolamento contenente apposite istruzioni circa la classificazione, il rinnovo degli inventari e la rivalutazione dei beni. INDICE GENERALE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni TITOLO II CONSEGNATARIO Art. 3 Consegnatario Art. 4 Compiti e responsabilità Art. 5 - Passaggi di gestione Art. 6 Utilizzo dei beni al di fuori dall Istituto TITOLO III - CARICO INVENTARIALE Art. 7 Classificazione categorie inventariali Art. 8 Carico e scarico inventariale Art. 9 Ricognizione dei beni Art. 10 Aggiornamento dei valori e rinnovo delle scritture TITOLO IV SCARICO INVENTARIALE Art. 11 Cancellazione dai registri inventariali TITOLO V NORME FINALI Art. 12 Disposizioni finali e transitorie TITOLO I PRINCIPI GENERALI ARTICOLO 1 OGGETTO Il presente Regolamento ha per oggetto le procedure di registrazione inventariale secondo quanto previsto dal D.I. n. 44/2001 (D.A. n. 895/2001 per la Regione Sicilia) -Regolamento Generale di Contabilità - e dalle istruzioni impartite dalle Circolari MIUR n.8910 dell 1/12/2011 e n del 2/4/2012, confermate, per la Regione Sicilia, dalla C.A. n. 17 del 6/10/2014. Il presente Regolamento disciplina altresì le procedure di carico e scarico dei beni, nonché le modalità di ricognizione e di aggiornamento dei beni ARTICOLO 2 DEFINIZIONI Nel presente Regolamento si intendono per: beni mobili : oggetti mobili destinati al funzionamento degli uffici e allo svolgimento delle attività istituzionali della scuola, ossia arredi, attrezzature, libri, strumenti scientifici e di laboratorio, ecc. consegnatario : a norma dell art. 24, c.7 del D.I. 44/2001 si intende il DSGA utilizzatore : fruitore delle unità cedute dal bene o consumate, di materiali destinati dal consegnatario per l uso, l impiego o il consumo Pagina 3 di 124 Regolamento per la gestione degli inventari dei beni subconsegnatario : il docente o altro personale (insegnanti tecnico pratici e/o assistente tecnico) che risponde del materiale affidatogli ex art. 27, c.1, D.I. 44/2001 macchinari per ufficio : beni in dotazione agli uffici per lo svolgimento e l automazione di compiti specifici mobili e arredi per ufficio : oggetti per l arredamento di uffici, allo scopo di rendere l ambiente funzionale rispetto alle sue finalità impianti e attrezzature : complesso delle macchine e delle attrezzature necessarie allo svolgimento di una attività hardware : macchine connesse al trattamento automatizzato di dati materiale bibliografico : libri, pubblicazioni, materiale multimediale opere dell ingegno : software TITOLO II CONSEGNATARIO ARTICOLO 3 CONSEGNATARIO 1.La custodia, la conservazione e l utilizzazione dei beni mobili inventariati è affidata ad agenti responsabili costituiti da: a) consegnatario b) subconsegnatari. ARTICOLO 4 COMPITI E RESPONSABILITA 1. Il consegnatario responsabile dei beni assegnati all Istituzione Scolastica è il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA). 2. Il consegnatario è personalmente responsabile dei beni ad esso consegnati nonché di qualsiasi danno che possa derivare da sue azioni od omissioni. Egli ha l obbligo di segnalare, di richiedere o di ordinare interventi di manutenzione, di custodia e di conservazione, nonché di indicare i beni che vengono trasferiti dalla collocazione originaria per dare luogo a utilizzazioni diverse o a cura di strutture o di operatori diversi da quelli originari. Il consegnatario deve, in particolare, curare che vengano correttamente e tempestivamente svolte le seguenti operazioni: la tenuta dei registri inventariali; l applicazione delle etichette inventariali su ciascun bene mobile; la compilazione delle schede indicanti i beni custoditi in ciascun vano e la relativa esposizione all interno del vano stesso; la ricognizione ogni cinque anni e la rivalutazione dei beni inventariati con cadenza decennale; i provvedimenti di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati, danneggiati o perduti, da ordinarsi direttamente o da richiedesi agli uffici competenti; la denuncia di eventi dannosi fortuiti o volontari e relativa segnalazione ai competenti uffici. 3. La custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei laboratori è affidata dal DSGA ai rispettivi docenti (subconsegnatari), mediante elenchi descrittivi compilati in doppio esemplare, sottoscritti dal DSGA e dai docenti interessati, che risponderanno della conservazione dei materiali affidati alla loro custodia. I subconsegnatari dei beni sono individuati con provvedimento vincolante del Dirigente Scolastico. Tale individuazione è vincolante anche per il DSGA. 4. Il subconsegnatario deve provvedere alla corretta custodia, conservazione e utilizzazione dei beni affidati alla sua responsabilità. Egli assume i seguenti compiti: la conservazione dei beni custoditi nei vani posti sotto il suo controllo; il recupero tempestivo dei beni temporaneamente collocati in spazi affidati ad altri subconsegnatari; la richiesta di modifica della collocazione dei beni che siano trasferiti in spazi affidati ad altri subconsegnatari; la richiesta al consegnatario di interventi di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati, danneggiati o perduti, la denuncia al consegnatario o, in caso di urgenza, direttamente agli uffici responsabili, di eventi dannosi fortuiti o volontari. Pagina 4 di 125 Pagina 5 di 12 Regolamento per la gestione degli inventari dei beni ARTICOLO 5 PASSAGGI DI GESTIONE Quando il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi cessa dal suo ufficio, il passaggio di consegne avviene mediante ricognizione materiale dei beni in contraddittorio con il consegnatario subentrante, in presenza del Dirigente Scolastico e del Presidente del Consiglio di Istituto (o suo delegato - cfr.c.m.2233/2012). L operazione deve risultare da apposito verbale redatto in triplice esemplare, di cui uno è conservato presso agli Atti d Ufficio, il secondo consegnato al consegnatario subentrante e il terzo posto a disposizione del consegnatario cessante. ARTICOLO 6 UTILIZZO DEI BENI AL DI FUORI DELL ISTITUTO I beni mobili agevolmente removibili dalla loro sede o portatili, quali attrezzature di lavoro, calcolatori portatili, telecamere, macchine fotografiche, mezzi di registrazione o di riproduzione o di proiezione, possono essere dati in consegna a dirigenti o docenti. Qualora tali beni siano utilizzati in via permanente o temporanea da soggetto diverso dal subconsegnatario, l utilizzatore assume il ruolo di subconsegnatario, con tutte le conseguenti responsabilità. Qualora l utilizzatore non abbia un rapporto di lavoro dipendente con l Istituto, egli deve essere autorizzato per iscritto dal consegnatario ad utilizzare il bene. TITOLO III CARICO INVENTARIALE ARTICOLO 7 CLASSIFICAZIONE CATEGORIE INVENTARIALI Per la classificazione inventariale dei beni si fa riferimento alle categorie, secondo le disposizioni emanate dalla Circolare del MIUR n dell 1/12/2011, che per quanto riguarda le istituzioni scolastiche prevede le seguenti cinque categorie: categoria I: beni mobili costituenti la dotazione degli uffici (mobili, arredi e complementi di arredi), beni mobili per locali ad uso specifico, quali laboratori, officine, eccetera; categoria II : libri e materiale bibliografico; categoria III : materiale scientifico, di laboratorio, attrezzature tecniche e didattiche, eccetera; categoria IV: beni immateriali (brevetti, marchi, software proprietario, ecc.); categoria V: mezzi di trasporto (automezzi, natanti, ecc.). ARTICOLO 8 CARICO INVENTARIALE 1. Si iscrivono nell inventario i beni a prescindere dal loro valore, tranne quelli classificabili quali oggetti fragili e di facile consumo. Al fine di evitare una inventariazione parziale, soprattutto in riferimento agli arredi d ufficio, si adotta il criterio dell universalità di mobili secondo la definizione del C.C., art. 816 ( è considerata universalità di mobili la pluralità di cose che appartengono alla stessa persona e hanno una destinazione unitaria ). Pertanto, nell inventariare unità composte quali studi o postazioni informatiche, si tiene conto del complesso degli elementi attribuendo un unico numero d inventario all universalità. Al fine di consentire discarichi parziali si deve attribuire un sottostante numero d ordine identificativo agli elementi che compongono l universalità indicandone il valore. I beni non aventi carattere di beni di consumo, fragili e di valore effimero, vanno iscritti in apposito sistema di scritture in modo da poter espletare un efficace monitoraggio sul loro uso appropriato e proporzionato, nonché soprattutto ai fini di una ponderata programmazione degli acquisti 2. I beni mobili sono oggetto di inventariazione nel momento in cui entrano a far parte del patrimonio della scuola a seguito di acquisto, donazione o altro e sono oggetto di cancellazione dall inventario nel momento in cui cessano di far parte del patrimonio dell Istituto per vendita, per distruzione, per perdita, per cessione. 3. All atto dell acquisizione o della cancellazione di ciascun elemento del patrimonio le caratteristiche fondamentali di descrizione, classificazione, consistenza, valore, destinazione, collocazione e responsabilità vengono trascritte nel Registro generale di inventario. 4. Il consegnatario provvede all applicazione dell etichetta inventariale sul bene acquisito. 5. L inventario generale contiene la registrazione dei fondamentali elementi identificativi dei singoli beni patrimoniali secondo l ordine temporale di acquisizione. 6. Gli inventari sono gestiti sulla base di apposite scritture predisposte su supporto cartaceo e/o informatico atte a garantirne una agevole utilizzazione a fini contabili, gestionali e di programmazione.6 Pagina 6 di 12 Regolamento per la gestione degli inventari dei beni Inoltre, in relazione alla tipologia di beni, può rendersi opportuna o necessaria, a seconda dei casi, la registrazione di altri o maggiori elementi nonché l' implementazione di scritture sussidiarie o ausiliarie (es. registro del libretto di macchina, ecc.). 7. I beni inventariali possono essere utilizzati in luoghi diversi da quelli previsti dalla ordinaria collocazione. In tal caso i movimenti d uso saranno annotati in apposite schede. Per luogo di collocazione si intende lo spazio fisico interno ad un fabbricato. 8. Non sono oggetto di inventariazione, ai sensi di quanto previsto dall art. 24 comma 4 regolamento di contabilità, i beni che per loro natura sono destinati a deteriorarsi rapidamente, i beni fragili e di modico valore, nonché le loro parti di ricambio e accessori. Sono beni di facile consumo, altresì, gli oggetti di cancelleria e stampati (qualunque ne sia il prezzo), di pulizia nonché altri oggetti di modico valore utilizzati quotidianamente nell'attività istituzionale Non si inventariano altresì i bollettini ufficiali, le riviste ed altre pubblicazioni periodiche di qualsiasi genere, i libri destinati alle biblioteche di classe. Tali beni sono registrati nel registro del facile consumo. ARTICOLO 9 RICOGNIZIONE DEI BENI 1. In base all ex art. 24, c.9 del D.I. 44/2001 si provvede alla ricognizione dei beni almeno ogni cinque anni e almeno ogni dieci anni al rinnovo degli inventari e alla rivalutazione dei beni. Dette operazioni, in quanto improntate a criteri di trasparenza, vengono effettuate da una commissione costituita da almeno tre persone scelte tra il personale in servizio nell istituzione scolastica, tra cui il consegnatario e il dirigente o suo delegato. La suddetta commissione viene nominata con provvedimento formale del dirigente scolastico. Le operazioni relative devono risultare da apposito processo verbale da sottoscriversi da parte di tutti gli intervenuti. Il processo verbale contiene l elencazione dei: beni esistenti in uso, ivi compresi quelli rinvenuti e non assunti in carico eventuali beni mancanti beni non più utilizzabili o posti fuori uso per cause tecniche da destinare alla vendita o da cedere gratuitamente agli organismi previsti; qualora tale procedura risultasse infruttuosa è consentito l invio di questi beni alla distruzione nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia ambientale e di smaltimento. 2. Completate le operazioni di ricognizione materiale dei beni esistenti, eventualmente si procede alle opportune sistemazioni contabili in modo da rendere coerente la situazione di fatto con la situazione di diritto. 3. Sulla base del verbale di cui sopra sarà compilato il nuovo inventario dopo aver effettuato le operazioni di aggiornamento dei valori. ARTICOLO 10 AGGIORNAMENTO DEI VALORI E RINNOVO DELLE SCRITTURE 1. Nelle operazioni di aggiornamento dei valori i beni si distinguono con riferimento all anno di acquisizione in: beni acquisiti anteriormente all anno 2008 beni acquisiti a partire dall anno 2008 Con le nuove istruzioni dettate dalla C.M dell 1/12/2011, i valori di tutti i beni mobili vanno aggiornati secondo il principio dell ammortamento (riferimento alla circolare 26 gennaio 2010, n. 4/RGS, relativa ai beni mobili di proprietà dello Stato ). Non saranno oggetto di rivalutazione tutti i beni acquisiti nel secondo semestre dell anno cui si riferisce il rinnovo (anno 2014 per la Sicilia ai sensi della C.A.n.17/2014), in quanto dovrà essere mantenuto invariato il valore già iscritto nel registro di inventario. Al fine di snellire le procedure di aggiornamento dei valori, la C.M. 8910/2011 pone, quale termine iniziale per l' applicazione del suddetto criterio la data del 1 gennaio 2008 per tutti i beni mobili registrati fino al 31 dicembre Le percentuali relativi ai diversi criteri di ammortamento sono riportati nella tabella che segue. Percentuale Bene Mobile diminuzione annua Materiale bibliografico Impianti e attrezzature mezzi di 5% trasporto aerei e militari Mezzi di trasporto stradali pesanti ed automezzi ad uso specifico- Mobili e arredi per Ufficio, per alloggi e pertinenze, per 10% locali ad uso specifico7 Pagina 7 di 12 Regolamento per la gestione degli inventari dei beni Mezzi di trasporto stradali leggeri Macchinari Equipaggiamento e vestiario Strumenti musicali- Animali - 20% Opere d ingegno e software prodotto Hardware 25% 2. Al termine della rivalutazione dei beni con il criterio dell ammortamento, qualora il loro valore fosse azzerato, la Commissione procederà assegnando simbolicamente al bene il valore di Euro 1,00 (uno) oppure provvedendo alla sua eliminazione dai registri di inventario. Casi particolari: Il criterio dell ammortamento non si applica nei seguenti tipi di beni: Beni di valore storico - artistico e preziosi in genere. Essi vengono valorizzati con il criterio della valutazione in base a stima come ad esempio: dipinti, statue, stampe, disegni, incisioni, vasi, arazzi, monete, incunaboli (primi libri a stampa fino all'anno 1500), gioielli, ecc., oppure secondo il valore reale di mercato (oro, argento, pietre preziose, ecc.). Beni immobili II valore dei beni immobili va calcolato in base al valore della rendita catastale rivalutata secondo il procedimento per determinare la base imponibile ai fini dell'imposta comunale sugli immobili. l terreni edificabili e dei diritti reali di godimento sugli stessi sono soggetti a stima. Valori mobiliari e partecipazioni ( Beni mobili fruttiferi ) Secondo quanto previsto dall'articolo 25, comma 2, del Regolamento di Contabilità, detti beni vanno iscritti "al prezzo di borsa del giorno precedente quello della compilazione o revisione dell'inventario - se il prezzo è inferiore al valore nominale o al loro valore nominale qualora il prezzo sia superiore - con l'indicazione, in ogni caso, della rendita e della relativa scadenza. Invece, i valori mobiliari che non vengono trattati in borsa o nei mercati ristretti vanno iscritti al valore nominale. TITOLO IV SCARICO INVENTARIALE ARTICOLO 11 CANCELLAZIONE DAI REGISTRI INVENTARIALI 1. Per quanto attiene alla vendita di materiali fuori uso e di beni non più utilizzabili si attiva la procedura prevista dal D.I. n. 44/2001, art. 52: I materiali di risulta, i beni fuori uso, quelli obsoleti e quelli non più utilizzabili, sono ceduti dall istituzione scolastica, previa determinazione del loro valore calcolato sulla base del valore di inventario, ovvero sulla base del valore dell usato per beni simili. Dette operazioni vengono effettuate da una commissione tecnica costituita da almeno tre persone tra le quali comunque non è opportuna la presenza, per ovvi motivi di incompatibilità, del consegnatario. La commissione procede nel modo seguente: a) Il Dirigente scolastico provvede all emanazione di un avviso d asta da pubblicare all albo della scuola e da comunicare agli alunni. La pubblicazione deve avvenire almeno 15 giorni prima della data stabilita per l aggiudicazione della gara. L avviso d asta deve contenere il giorno e l ora in cui avverrà l aggiudicazione, il prezzo posto a base della gara, nonché le modalità di presentazione delle offerte. Il prezzo da porre a base d asta è quello del valore del bene risultante dall inventario o il valore dell usato di beni simili. Le offerte devono essere segrete e devono pervenire all istituzione scolastica in busta chiusa entro la data stabilita. Nel giorno stabilito per l asta, sulla base delle offerte pervenute si procede alla aggiudicazione al concorrente che ha offerto il prezzo migliore, superiore o almeno uguale a quello indicato nell avviso d asta. L asta si conclude con la stesura del verbale di aggiudicazione. b) Nel caso in cui la gara sia andata deserta (nell avviso d asta si potrà comunque prevedere l aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta ai sensi dell art. 69 del R.D. n. 827/1924) si procederà: - mediante trattativa privata, se esiste qualche acquirente; - in mancanza di acquirenti i beni possono essere ceduti a titolo gratuito.8 Regolamento per la gestione degli inventari dei beni La cessione gratuita può essere fatta sia a favore di privati, sia di enti; qualora non fosse possibile in alcun modo la vendita, si procederà alla distruzione dei materiali che potrà avvenire con i normali sistemi della raccolta rifiuti. 2. Il Dirigente scolastico autorizza, con provvedimento formale, il consegnatario a provvedere alla cancellazione del bene. In tal modo libera il consegnatario e i subconsegnatari dalle responsabilità di custodia e gestione connesse. Lo scarico inventariale deve essere proposto dal consegnatario o subconsegnatario. Al provvedimento dirigenziale deve essere allegato il verbale della commissione o copia della denuncia presentata all Autorità di pubblica sicurezza in caso di furto con la dichiarazione dell accertamento delle eventuali responsabilità emerse nella conservazione dei beni. 3. Il Dirigente è autorizzato alla stipula di contratti assicurativi per la protezione dei beni di proprietà dell Istituzione scolastica. Le polizze da stipulare saranno nell ordine: 1) furto e incendio; 2) elettronica. La forma assicurativa sarà del tipo a primo rischio assoluto. TITOLO V NORME FINALI Art. 12 DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Il presente Regolamento ha natura di regolamento interno e rappresenta strumento di attuazione del Regolamento di contabilità D.I. 44/2001 (D.A. 895/2001 per la Sicilia) e delle indicazioni fornite dal MIUR con le Circolari 8910/2011 e 2233/2012 nonché dalla C. A. n. 17 del 6/10/2014 per la Regione Sicilia. Esso è approvato dal Consiglio d Istituto ed entra in vigore a partire dal primo giorno successivo alla data della delibera. f.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Venera Marano Pagina 8 di 129 REPUBBLICA ITALIANA - REGIONE SICILIANA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO "SANTO CALÌ" Scuola dell Infanzia Scuola Primaria - Scuola Secondaria di 1 grado Indirizzo Musicale Con sedi aggregate di Castiglione di Sicilia Via S. Antonino, Linguaglossa (CT) Tel/Fax Cod. Mecc.: CTIC83200R C.F.: PEC: IL REGOLAMENTO CONCERNENTE LE NORME PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D'USO DI LIBRI E/O STRUMENTI MUSICALI DI PROPRIETÀ DELLA SCUOLA Approvato nel Consiglio di Istituto del 29/01/2015 In data 29 gennaio 2015, il Consiglio di Istituto ha approvato il Regolamento concernente le norme per la concessione in comodato d'uso di libri e/o strumenti musicali di proprietà della Scuola. ART. 1 FINALITÀ Il presente regolamento disciplina le modalità ed i criteri per la concessione di beni in uso gratuito ai sensi dell art. 39, 2 comma, del D.I. n. 44 dell 1/2/2001. Art. 2 Individuazione dei beni oggetto della concessione in uso gratuito Possono formare oggetto della concessione tutti i beni mobili di proprietà dell istituzione scolastica che abbiano ancora una residua utilità e non siano impiegati per l assolvimento di compiti istituzionali, nonché libri e strumenti musicali. Art. 3 Modalità della concessione I beni sono concessi in uso gratuito a richiesta di un genitore o di chi esercita la potestà genitoriale. La concessione in uso non può comportare per l istituzione scolastica l assunzione di oneri eccedenti il valore di mercato del bene e deve essere subordinata all assunzione di responsabilità per la utilizzazione da parte del genitore o di chi esercita la potestà genitoriale. La concessione è sempre revocabile e non può estendersi oltre i periodi di tempo predeterminati. Art. 4 Doveri del concessionario In relazione all utilizzo dei beni il concessionario deve assumere nei confronti dell istituzione scolastica i seguenti impegni: - non cedere a terzi il godimento del bene oggetto della concessione; - custodire e conservare il bene con la diligenza del buon padre di famiglia; - restituire lo stesso bene ricevuto alla scadenza della concessione. Per i libri di testo: Il comodatario si impegnerà per iscritto a custodire i testi con diligenza, senza prestarli ad altri o deteriorarli in alcun modo, fatto salvo il solo effetto dell uso. Perciò non sono ammessi sottolineature, abrasioni, cancellature, annotazioni o qualsiasi altro intervento atto a danneggiare l integrità del libro. Saranno considerati danneggiati e quindi inservibili da altri studenti anche i testi sottolineati e/o evidenziati. Il giudizio sullo stato d uso sarà insindacabilmente espresso dal personale dell Istituto incaricato al ritiro. Art. 5 Responsabilità del concessionario Il concessionario è responsabile di ogni danno causato al bene o per il deperimento dello stesso derivante da qualsiasi azione dolosa o colposa a lui imputabile. Il concessionario non è responsabile per il deterioramento derivante dal normale uso del bene. Sono a carico del concessionario le spese per l utilizzazione del bene. Pagina 9 di 1210 Regolamento concessione libri e strumenti musicali Art. 6 Criteri di assegnazione e preferenza Hanno titolo a concorrere alla concessione di beni in uso gratuito gli studenti iscritti e frequentanti l I. C. Santo Calì di Linguaglossa, fino alla concorrenza dei beni messi a disposizione dall istituzione scolastica. Qualora la richiesta supera la disponibilità per la concessione in uso, l assegnazione è disposta prioritariamente a favore delle famiglie in condizione di maggiore svantaggio economico, secondo la progressione degli indicatori della situazione economica equivalente eventualmente richiesti alle famiglie. In particolare per i libri di testo: - L alunno che ha ricevuto in prestito testi di utilizzazione pluriennale li conserverà nell anno successivo previo rinnovo domanda (ogni anno); - Le domande consegnate in ritardo saranno accolte solo in base alla disponibilità residua dei testi; - Le domande dei non residenti saranno ugualmente considerate. Art. 7 Modalità di presentazione delle domande Le domande possono essere presentate da uno dei genitori o da chi esercita la potestà genitoriale. Le domande vanno redatte su apposito modulo predisposto dall istituzione scolastica. Qualora necessario, le condizioni economiche sono documentate tramite l attestazione ISEE in corso di validità. Le domande compilate vanno presentate all ufficio di segreteria che le assume al protocollo nel termine che sarà annualmente stabilito dal Dirigente Scolastico. Libri di testo: Il termine per la consegna in segreteria della domanda assegnazione di libri di testo concessi in comodato d uso gratuito dalla Scuola è fissato nella prima settimana di settembre di ogni anno scolastico. Nelle successive settimane, si comunicherà alle famiglie selezionate come poter ritirare i testi. Art. 8 Consegna testi scolastici /strumenti musicali ai genitori Per la consegna dei beni oggetto del presente articolo, saranno convocati direttamente i genitori che firmeranno il modulo per la presa in consegna e ne avranno copia. Art. 9 Norme particolari per l assegnazione di strumenti musicali in comodato d uso e modalità di concessione degli stessi Hanno titolo a concorrere ad ottenere la concessione di strumenti musicali in uso gratuito tutti gli studenti iscritti e frequentanti il corso ad indirizzo musicale. Le domande possono essere presentate da uno dei genitori o da chi esercita la potestà genitoriale. Le domande vanno redatte su apposito modulo predisposto dall istituzione scolastica e vanno presentate all ufficio di segreteria che le assume al protocollo. Art. 10 Termini di restituzione libri di testo e strumenti musicali In caso di trasferimento ad altro istituto durante l anno scolastico, i testi e gli strumenti musicali dovranno essere riconsegnati al momento della concessione del nulla osta il cui rilascio è subordinato alla restituzione, o al risarcimento, dei libri o strumenti musicali avuti in prestito. La restituzione dei beni dovrà avvenire alla conclusione del periodo d uso didattico (entro il 10 giugno) previo accordi con il Docente Referente. A questa disposizione si derogherà per prestito di libri di utilizzazione pluriennale. La deroga dovrà essere riportata sulla scheda di presa di consegna e controfirmata ogni anno. Lo studente, in tal caso, è tenuto alla restituzione degli stessi alla fine del periodo di utilizzazione. La mancata riconsegna nei termini previsti, o il mancato rimborso dei danni, comporteranno all allievo l impossibilità di usufruire nell anno scolastico successivo del servizio stesso. Per gli alunni delle classi terze la data sarà posticipata all ultimo giorno d esame. Se i beni in oggetto non verranno restituiti entro i termini o verranno restituiti inutilizzabili per un uso futuro, alla famiglia sarà richiesto, per i libri, il pagamento del 100% del prezzo di copertina, se il libro era nuovo e pari al 50% se utilizzato già da più anni; per gli strumenti musicali dovrà essere risarcito il 100% del loro valore. Pagina 10 di 1211 Regolamento concessione libri e strumenti musicali Art. 11 Referenti 1. Il referente per il Comodato dei libri di testo è il primo Collaboratore del Dirigente scolastico che coordina le procedure per l erogazione del comodato, formula proposte di utilizzo del contributo al Collegio Docenti (individuazione dei libri da assegnare in comodato d uso); elabora il Piano attuativo da presentare al Consiglio di Istituto. L ufficio di segreteria si incaricherà della distribuzione dei testi, compilazione degli elenchi, ritiro dei testi entro i termini previsti, verifica dello stato di conservazione dei testi per la richiesta di risarcimento danno. 2. Il referente per il Comodato degli strumenti musicali è il responsabile del Corso di strumento musicale che coordina le procedure per l erogazione del comodato, formula proposte di utilizzo del contributo al Collegio Docenti. L ufficio di segreteria si incaricherà della consegna, compilazione degli elenchi, ritiro degli strumenti entro i termini previsti. Della verifica dello stato di conservazione degli strumenti musicali per la richiesta di risarcimento danno si occuperà il docente di strumento musicale. f.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Venera Marano Pagina 11 di 1212 REPUBBLICA ITALIANA - REGIONE SICILIANA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO "SANTO CALÌ" Scuola dell Infanzia Scuola Primaria - Scuola Secondaria di 1 grado Indirizzo Musicale Con sedi aggregate di Castiglione di Sicilia Via S. Antonino, Linguaglossa (CT) Tel/Fax Cod. Mecc.: CTIC83200R C.F.: PEC: REGOLAMENTO TABLET IN COMODATO AI DOCENTI Approvato nel Consiglio di Istituto del 29/01/ Il tablet è di proprietà della scuola e viene fornito, unitamente ai cavi di alimentazione, in comodato d uso ai docenti. 2. Il tablet viene consegnato a ciascun docente; contestualmente la scuola stipula contratto di comodato d uso del tablet, che viene firmato da entrambe le parti e costituisce documento di ricevuta/consegna. 3. Il comodato ha corso dal 1 settembre di ogni anno scolastico fino al 30 giugno dello stesso. 4. Ogni tablet è riconducibile al docente al quale è stato assegnato tramite il codice identificativo: è pertanto vietato lo scambio del dispositivo con quello dei propri colleghi. Ogni docente può utilizzare esclusivamente il tablet che gli è stato assegnato. 5. Il tablet è fornito con sistema operativo e applicazioni con licenza dell istituto o con licenza libera. 6. Il docente, a casa, deve mettere in carica il tablet in modo da poterlo utilizzare a scuola senza cavi di alimentazione. 7. All interno della scuola, la rete Internet è area di comunicazione e condivisione di informazioni strettamente didattiche e non può essere utilizzata per scopi diversi. 8. Il docente deve avere cura del tablet assegnato sia a casa, sia durante il trasporto da casa a scuola, sia a scuola; il docente è tenuto ad utilizzare il dispositivo con diligenza, prudenza e avvedutezza. 9. Eventuali password assegnate dalla scuola per l accesso alla rete e ai programmi sono strettamente personali e non possono essere divulgate. 10. Tutti i docenti sono tenuti a rispettare le regole di correttezza e riservatezza in campo telematico, nonché eventuali implicazioni riguardanti la proprietà intellettuale del materiale utilizzato. 11. Ogni tentativo di forzare o manomettere la rete dell Istituto e le sue protezioni sarà sanzionato come grave infrazione disciplinare e verrà denunciato all autorità giudiziaria. 12. Il docente è pienamente responsabile dei danni prodotti all attrezzatura data in comodato, per cause imputabili ad imperizia e trascuratezza. La scuola consiglia di stipulare un apposita assicurazione e di acquistare un idonea protezione. 13. Il docente ha l obbligo di riconsegnare il tablet integro nelle sue parti hardware e software, cavi di alimentazione compresi nel contenitore cartonato, ricevuto al momento della consegna. La scuola si riserva, alla riconsegna del dispositivo, di verificarne l integrità e di addebitare al docente eventuali costi di riparazione. 14. Nel caso in cui il tablet non venga restituito si addebiterà al docente il costo per l acquisto di un nuovo apparecchio. Qualora il docente non corrisponda la somma richiesta, la scuola si riserva la facoltà di adire all autorità giudiziaria. F.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Venera Marano Pagina 12 di 12 Vedere altro
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI ========================== Anno Scolastico 2014-2015 ========================== REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI CHE COSTITUISCONO Dettagli IL DIRIGENTE SCOLASTICO
IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto il D.I. 1 febbraio 2001, n. 44 Visto il D.P.R. 4 settembre 2002, n. 254, art 14, art. 17 Rinnovo degli inventari dei beni mobili di proprietà dello Stato. Istruzioni. Vista Dettagli Prot. 10371/C14 Bagheria, 19/12/2014
Liceo Ginnasio di Stato Francesco Scaduto Via Dante, 22 90011 Bagheria 091 961359 091 963848 Cod. Sc. PAPC01000V Cod. Fisc. 90007790828 e-mail - papc01000v@istruzione.it pec papc01000v@pec.istruzione.it Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL INVENTARIO DEI BENI DI PROPRIETA DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL INVENTARIO DEI BENI DI PROPRIETA DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto il D.I. 1 febbraio 2001, n. 44 Regolamento concernente le istruzioni generali Dettagli IL DIRIGENTE SCOLASTICO. Visto il D.P.R. 4 settembre 2002, n. 254, art. 17 Rinnovo degli inventari dei beni mobili di proprietà dello Stato.
ISTITUTO COMPRENSIVO DI VIA PASUBIO Via Pasubio 171 36078 Valdagno (VI) Tel. 0445-410428 Fax 0445-426014 Codice Fiacale: 94006060241 Codice Ministeriale: VIIC82800V Indirizzi e-mail: viic82800v@istruzione.it; Dettagli REGOLAMENTO INVENTARIALE
REGOLAMENTO INVENTARIALE IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto il D.I. 1 febbraio 2001, n. 44 art. 23, art.24, art.25, art.26, art.27, art.28, art. 29, art. 30, art.52 Visto il D.P.R. 4 settembre 2002, n. 254, Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO "L.TONGIORGI" Via O.Gentileschi, 10 56123 PISA Fax 050/560581 Tel. 050/560094 C.F. 93049560506 IL DIRIGENTE SCOLASTICO
ISTITUTO COMPRENSIVO "L.TONGIORGI" Via O.Gentileschi, 10 56123 PISA Fax 050/560581 Tel. 050/560094 C.F. 93049560506 Prot. N. 4581/A5 Pisa, 26/07/2011 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto il D.I. 1 febbraio 2001, Dettagli LICEO SCIENTIFICO STATALE S. CANNIZZARO Via Gen. Arimondi 14 90143 PALERMO Tel 091347266 - Fax 091307957 Codice Fiscale 80014480828
LICEO SCIENTIFICO STATALE S. CANNIZZARO Via Gen. Arimondi 14 90143 PALERMO Tel 091347266 - Fax 091307957 Codice Fiscale 80014480828 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto il D.I. 1 febbraio 2001, n. 44 art. 23, Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO DI OSIO SOTTO. Tel. 035/881246 - Fax 035/4823732 REGOLAMENTO INVENTARIO
ISTITUTO COMPRENSIVO DI OSIO SOTTO Via Libertà, 17 Osio Sotto e-mail icosiosotto@alice.it Tel. 035/881246 - Fax 035/4823732 REGOLAMENTO INVENTARIO APPROVATO NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 20/6/2008 Dettagli LA DIRIGENTE SCOLASTICA
LA DIRIGENTE SCOLASTICA Visto il D.I. 1 febbraio 2001, n 44, artt. 23, 24, 25, 26, 27, 28 e 39; Vista la nota del MIUR, Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie Dettagli Regolamento inventario Approvato nella seduta del Consiglio di Istituto del 18/12/2014 con delibera n. 18
UNIONE EUROPEA REGIONE SICILIANA ISTITUTO PROFESSIONALE PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO ARCHIMEDE Via G. Bonfiglio,44-92022 Cammarata (AG.) Tel. 0922-909401 Fax 0922-901268 - C.F. e P. IVA: 80006570842 Dettagli IL DIRIGENTE SCOLASTICO
IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto il D.I. 1 febbraio 2001, n 44 Visto il D.P.R. 4 settembre 2002, n. 254, art. 17 Rinnovo degli inventari dei beni mobili di proprietà dello Stato. Istruzioni. Visto il D.I. Dettagli IL DIRIGENTE SCOLASTICO E M A N A
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO N.2 G.BORTOLAN Via C.Piovene, 31 - Tel. 0444/911223 - Fax 0444/917201 36100 V I C E N Z A e-mail viic872001@istruzione.it Dettagli Gestione dei beni e supporto tecnico. Pieroni Catia
Gestione dei beni e supporto tecnico Gestione dei beni nei laboratori Art.21 della L. 59/97 autonomia scolastica dal 1-9-2000 tutte le istituzioni scolastiche hanno acquisito la personalità giuridica e Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI MOBILI CHE COSTITUISCONO IL PATRIMONIO DELL ISTITUTO
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI MOBILI CHE COSTITUISCONO IL PATRIMONIO DELL ISTITUTO L ISTITUTO SCOLASTICO VISTO l art. 117 - Titolo V - della Costituzione Italiana; VISTO il D.I. Dettagli CONCESSIONE LIBRI E STRUMENTI MUSICALI IN COMODATO D'USO
CONCESSIONE LIBRI E STRUMENTI MUSICALI IN COMODATO D'USO In data 22 aprile 2013, il Consiglio di Istituto ha approvato il Regolamento concernente le norme per la concessione in comodato d'uso di libri Dettagli Regolamento di Gestione Patrimoniale dell Istituto
Prot. N. 0006266 /C7 Cascina, 31/10/2015 All Albo Istituto sul Sito WEB dell Istituto Regolamento di Gestione Patrimoniale dell Istituto Art.1 Oggetto Il presente Regolamento ha per oggetto le procedure Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI MOBILI CHE COSTITUISCONO IL PATRIMONIO DELL ISTITUTO
o Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale Tarra Via Correggio, 80-20020 Busto Garolfo (MI) Tel. 0331 569087 - Fax 0331 564462 Cod. Mec.: MIIC8DL00N - Cod. Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI BENI MOBILI
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE CONSERVATORIO DI MUSICA GESUALDO DA VENOSA Via Tammone, 1 85100 POTENZA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI BENI Dettagli DELIBERA N. 71 REGOLAMENTO SULLA GESTIONE DEI BENI E INVENTARI DELL ISTITUTO SCOLASTICO IL CONSIGLIO DI ISTITUTO
ISTITUTO COMPRENSIVO n. 19 Santa Croce - VERONA Via S.Felice Extra 15/a 37131 Verona CONSIGLIO DI ISTITUTO SEDUTA DEL 24 MAGGIO 2012 Tel.045 526583 Fax 045 8402228 Mail: vric89100p@istruzione.it www.comprensivo19.it Dettagli REGOLAMENTO PER LA FORNITURA DI LIBRI DI TESTO IN COMODATO D USO
S CUOLA S ECONDARIA S TATALE DI 1 GRADO D.ALIGHIERI Via A.Pende,2 Tel. E Fax 080.673501 70010 CASAMASSIMA C.F. 80009340722 bamm109004@istruzione.it - www.smediadante.it REGOLAMENTO PER LA FORNITURA DI Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEI BENI MOBILI DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA DEFINIZIONI
LICEO SCIENTIFICO STATALE B. ROSETTI VIALE DE GASPERI, 141 TEL. 073582900 FAX 073586981 E-MAIL LICEOSCISBT@TISCALI.IT 63039 SAN BENEDETTO DEL TRONTO AP REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEI BENI MOBILI Dettagli REGOLAMENTO DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA PER LA GESTIONE PATRIMONIALE (Deliberazione n. 8 C.d.I. del 25 febbraio 2010, verbale n.4) Art.
SCUOLA MEDIA STATALE A. GRAMSCI Via Allende n 1 - tel. 011 8211152 10036 SETTIMO TORINESE REGOLAMENTO DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA PER LA GESTIONE PATRIMONIALE (Deliberazione n. 8 C.d.I. del 25 febbraio Dettagli Regolamento di Gestione Patrimoniale dell Istituto (Delibera Consiglio Istituto N. 24 del 29 maggio 2008) Art. 1 Oggetto
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI Federico Flora 33170 Pordenone - Via Colvera Tel. 0434.362844-0434.362845 Fax: 0434.362169 www.professionaleflorapn.it e-mail: Dettagli L.R. 10/1997, art. 30 B.U.R. 4/11/2015, n. 44. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 ottobre 2015, n. 0225/Pres.
L.R. 10/1997, art. 30 B.U.R. 4/11/2015, n. 44 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 ottobre 2015, n. 0225/Pres. Regolamento per la gestione dei beni mobili regionali, ai sensi dell articolo 30 della Dettagli Regolamento di Gestione Patrimoniale dell'istituto (Del. N C.d'I. del 17 marzo 2008)
Regolamento di Gestione Patrimoniale dell'istituto (Del. N C.d'I. del 17 marzo 2008) Art.1 Oggetto Il presente Regolamento ha per oggetto le procedure di registrazione inventariale e contabile delle attività Dettagli REGOLAMENTO PER LA TENUTA DELL INVENTARIO DEI BENI IMMOBILI E MOBILI
REGOLAMENTO PER LA TENUTA DELL INVENTARIO DEI BENI IMMOBILI E MOBILI FONDAZIONE BRUNO KESSLER Allegato C alla deliberazione n. 02/08 del Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2008 Modificato nella Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Via Ravasi 2-21100 Varese
REGOLAMENTO PER L INVENTARIO DI ATENEO Emanato con D.R. n. 10792 del 8.1.2007. Ultime modifiche apportate con D.R. n. 14650 del 15.05.2009. Entrato in vigore il 30.05.2009 1 REGOLAMENTO PER L INVENTARIO Dettagli REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DETERMINAZIONE DEI CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI BENI IN USO GRATUITO (AI SENSI DELL ART. 39 DEL D.I. N.
1 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DETERMINAZIONE DEI CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI BENI IN USO GRATUITO (AI SENSI DELL ART. 39 DEL D.I. N. 44 DEL 1 FEBBRAIO 2001) (Delibera del Consiglio d Istituto del 08 settembre Dettagli APPUNTI PER IL RINNOVO E LA RIVALUTAZIONE DEI BENI NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE (*) 1) NOMINA DELLA COMMISSIONE PER IL RINNOVO DEGLI INVENTARI
Associazione Direttori Amministrativi delle Istituzioni Scolastiche Torino, 6 marzo 2012 Torino e Asti APPUNTI PER IL RINNOVO E LA RIVALUTAZIONE DEI BENI NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE (*) 1) NOMINA DELLA Dettagli REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L INVENTARIO DEI BENI
Allegato alla Deliberazione di Consiglio Provinciale n. 80 del 18/12/2006 REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L INVENTARIO DEI BENI ART.1 L INVENTARIO DEI BENI PROVINCIALI. 1. L inventario generale costituisce Dettagli Progetto Co.Ge. Chiarimenti sulla gestione dell inventario (Circolare n. 2233/2012)
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione Direzione Generale per la Politica Finanziaria e per il Bilancio Progetto Co.Ge. Chiarimenti sulla gestione Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI BENI MOBILI DI PROPRIETA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI BENI MOBILI DI PROPRIETA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA emanato con D.R. 1402 del 28 novembre 2005 modificato con delibera C.D.A. n. 463/28230 del 18 dicembre 2008 Dettagli REGOLAMENTO GENERALE PER LA CONCESSIONE IN COMODATO DI BENI MOBILI E LIBRI DI TESTO
REGOLAMENTO GENERALE PER LA CONCESSIONE IN COMODATO DI BENI MOBILI E LIBRI DI TESTO DELIBERA DEL CONSIGLIO D ISTITUTO N 9 DEL 12/09/2014 1 PREMESSA COME SI ATTUA LA CONCESSIONE DEI BENI A cura del dott. Dettagli Allegato 1 Disposizioni per la tenuta e la gestione dell inventario dell Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica
Allegati 1 e 2 P.ti OdG 8 e 9 CdA del 28/04/2016 Allegato 1 Disposizioni per la tenuta e la gestione dell inventario dell Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica CAPO I - GESTIONE IMMOBILIZZAZIONI Art. Dettagli QUICK GUIDE Rinnovo Inventariale (Area Magazzino ver. 510 e successive)
1. Scopo del documento QUICK GUIDE Rinnovo Inventariale (Area Magazzino ver. 510 e successive) Lo scopo del presente documento è quello di illustrare le modifiche introdotte a partire dalla versione 5.1.0 Dettagli REGOLAMENTO PER L INVENTARIO DEI BENI MOBILI E DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Emanato con Decreto Rettorale n. 33, prot. n. 1944/A3 del 4 marzo 2010 REGOLAMENTO PER L INVENTARIO DEI BENI MOBILI E DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI INDICE TITOLO I PATRIMONIO Art. 1 - Oggetto del Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE PATRIMONIALE DEI BENI DELLA PROSERVICE S.P.A.
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE PATRIMONIALE DEI BENI DELLA PROSERVICE S.P.A. I beni patrimoniali, di cui la Proservice S.p.a ha la proprietà, devono essere descritti in separati inventari, con gli elementi Dettagli Il Patrimonio. Elementi del regolamento di Amministrazione e Contabilità per la gestione del patrimonio nei dipartimenti universitari
Il Patrimonio Elementi del regolamento di Amministrazione e Contabilità per la gestione del patrimonio nei dipartimenti universitari 6 e 22 febbraio 2007 a cura di Noemi Rossi 1 Inventario I beni immobili Dettagli QUICK GUIDE Rinnovo Inventariale (Area Magazzino ver. 510 e successive)
1. Scopo del documento QUICK GUIDE Rinnovo Inventariale (Area Magazzino ver. 510 e successive) Lo scopo del presente documento è quello di illustrare le modifiche introdotte a partire dalla versione 5.1.0 Dettagli ACCADEMIA DI BELLE ARTI L'AQUILA
Ministero dell'lstruzione dell'ljniversità e della Ricerca ALT'A FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE ACCADEMIA DI BELLE ARTI L'AQUILA EMANAZIONE REGOLAMENTO ANTIFIUMO IL PRESIDENTE VISTA la Delibera del Consiglio Dettagli 1. (Economo regionale)
Allegato alla Delib.G.R. n. 37/12 del 30.7.2009 DIRETTIVE IN MATERIA DI ECONOMATO E CASSA. 1. (Economo regionale) L economo regionale ha compiti di consegnatario centrale e funzioni di coordinamento di Dettagli Istituto di Istruzione Secondaria Superiore UGO FOSCOLO
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore UGO FOSCOLO LICEO CLASSICO - LICEO SCIENTIFICO-LICEO LINGUISTICO Via Pirandello, 6 92024 CANICATTI (AG) agis00100x@istruzione.it agis00100x@pec.istruzione.it Dettagli Gestione inventariale e patrimoniale
Gestione inventariale e patrimoniale di Francesca Romallo INDICE I beni e l inventario p.1 La custodia p.3 Il passaggio di consegne p.4 Ricognizione e p.5 Valore dei beni inventariati p.7 Discarico inventariale Dettagli Conto consuntivo. Il conto consuntivo è predisposto dal DSGA, entro il 15 marzo di ogni anno, poi approvato entro 45 giorni dal Consiglio di Istituto.
Conto consuntivo Il conto consuntivo è predisposto dal DSGA, entro il 15 marzo di ogni anno, poi approvato entro 45 giorni dal Consiglio di Istituto. L'obiettivo della scuola non è quello di risparmiare, Dettagli AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO FERMO
AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO FERMO 1.0 25/11/2010 Nome / Firma Nome / Firma Vers. Data Verifica a cura del Responsabile Ufficio Ragioneria e Bilancio Approvazione a cura del Direttore Direzione Amministrazione Dettagli CESSIONE DI MATERIALI FUORI USO E DI BENI NON PIU UTILIZZABILI. A Cura dott. Rocco Callà
CESSIONE DI MATERIALI FUORI USO E DI BENI NON PIU UTILIZZABILI A Cura dott. Rocco Callà DISMISSIONE DI MATERIALI FUORI USO E DI BENI NON PIU UTILIZZABILI L articolo 52 del Decreto n.44/2001 detta le regole Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI BENI MOBILI DI PROPRIETA DELL ISIA DI FAENZA
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI BENI MOBILI DI PROPRIETA DELL ISIA DI FAENZA Approvato con delibera n. 66-2013 CdA del 04/10/2013 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI E PROCEDURE DI INVENTARIAZIONE Art. 1 Classificazione Dettagli COMUNE DI CAMPIGLIA DEI BERICI
COMUNE DI CAMPIGLIA DEI BERICI PROVINCIA DI VICENZA Regolamento per il servizio di Economato Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 15 luglio 2015 Regolamento per il servizio di Economato Dettagli MANUALE PER LA GESTIONE PATRIMONIALE
DIREZIONE AFFARI CONTRATTUALI E PATRIMONIALI ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE MANUALE PER LA GESTIONE PATRIMONIALE Il testo del Manuale per la gestione patrimoniale dell INFN è stato redatto al solo Dettagli REGOLAMENTO. DISCIPLINANTE L'An-IVITÀ E LE RESPONSABILITÀ DEI CONSEGNATARI DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI DELL'AGENZIA
Fire nze 3 1-10-2012 REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L'An-IVITÀ E LE RESPONSABILITÀ DEI CONSEGNATARI DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI DELL'AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLE FERROVIE INDICE ART. 1- OGGETTO Dettagli Agenzia Governativa Regionale Sardegna Promozione
Allegato alla Delib.G.R. n. 8 / 7 del 4.2.2009 Agenzia Governativa Regionale Sardegna Promozione REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO DI ECONOMATO ART. 1 - ISTITUZIONE DELL UFFICIO ECONOMATO 1. Dettagli REGOLAMENTO BENI PATRIMONIALI
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA - UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE EINAUDI - MATTEI Via Don Torello 38 LATINA cod.ministeriale LTIS019002 Dettagli Regolamento di dismissione di beni mobili comunali CITTA DI BARLETTA. Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida
Regolamento di dismissione di beni mobili comunali CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida BOZZA DI REGOLAMENTO DI DISMISSIONE DI BENI MOBILI COMUNALI Dettagli CONTRATTO DI CONCESSIONE DI BENI IN USO GRATUITO
Prot. n. Monza, settembre 2014 CONTRATTO DI CONCESSIONE DI BENI IN USO GRATUITO L anno 20, il giorno del mese di con la presente scrittura privata da valere a tutti gli effetti di legge TRA Il Liceo Classico Dettagli Regolamento per la gestione degli Inventari dell Università degli Studi di Torino
Regolamento per la gestione degli Inventari dell Università degli Studi di Torino Art. 1 - Oggetto del presente Regolamento... 2 Art. 2 - Funzione degli Inventari... 2 Art. 3 - Inventari dell Ateneo... Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE, L UTILIZZO E IL PRESTITO DEI BENI MOBILI DEL LICEO DI STATO CARLO RINALDINI
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE, L UTILIZZO E IL PRESTITO DEI BENI MOBILI DEL LICEO DI STATO CARLO RINALDINI Redatto ai sensi dell art. 125, comma 10 del D.Lgs 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI COMUNALI
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI INVENTARI DEI BENI COMUNALI APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE NR.41 DELL 11 LUGLIO 2008 INDICE TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 Finalità del Regolamento TITOLO Dettagli PROVINCIA DI VERCELLI REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L INVENTARIO DEI BENI
PROVINCIA DI VERCELLI REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L INVENTARIO DEI BENI Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 119 del 24.11.2008 1 DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 L inventario dei beni Dettagli REGOLAMENTO PER LA TENUTA DELL INVENTARIO DELL ENPALS
REGOLAMENTO PER LA TENUTA DELL INVENTARIO DELL ENPALS 1 CAPO I Disposizioni generali Indice Articolo 1. Ambito di applicazione 3 Articolo 2. Normativa applicabile 3 Articolo 3. Composizione del patrimonio Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE PATRIMONIALE DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI DELL ATENEO (emanato con decreto rettorale 17 giugno 2002, n.
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE PATRIMONIALE DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI DELL ATENEO (emanato con decreto rettorale 17 giugno 2002, n. 687) INDICE Articolo 1 (Finalità del regolamento) Articolo 2 (Definizioni) Dettagli IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Ufficio Patrimonio DECRETO N. 1/08/P IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO Visto il Regio Decreto 23/05/1924, n. 827 Regolamento per l amministrazione del patrimonio Dettagli Regolamento per il punto prestito della biblioteca dell Unione appartenente al Sistema Bibliotecario Lodigiano
Regolamento per il punto prestito della biblioteca dell Unione appartenente al Sistema Bibliotecario Lodigiano PREMESSA La Biblioteca pubblica dell Unione di Comuni "Oltre Adda Lodigiano", con sede in Dettagli Ufficio Economo Dott.ssa Caterina Privitera CARICO INVENTARIALE
Università degli Studi Di Catania Ufficio Economo Dott.ssa Caterina Privitera CARICO INVENTARIALE Trascrizione dei beni mobili nel registro inventario Tutti i beni mobili acquistati che costituiscono incremento Dettagli REGOLAMENTO E PROGRAMMA D ATTUAZIONE COMODATO D USO GRATUITO LIBRI DI TESTO
REGOLAMENTO E PROGRAMMA D ATTUAZIONE COMODATO D USO GRATUITO LIBRI DI TESTO - Prot. nr. 3698 C 25 Macerata, 13 giugno 2016 - Vista a legge 23 dicembre 1998, n. 448 ed in particolare l articolo 27 relativo Dettagli Art. 2 Strumenti destinati alla didattica e alle produzioni.
REGOLAMENTO INTERNO PER LA GESTIONE DEGLI STRUMENTI MUSICALI, DELLE APPARECCHIATURE TECNOLOGICHE E DELLA DOTAZIONE DELLE AULE DEL CONSERVATORIO DI MUSICA G. VERDI DI COMO. (art. 14, comma 4 del D.P.R. Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE
C onoscenza R esponsabilità E quità A ppartenenza R elazione E ccellenza S icurezza A mbiente L egalità U manità T rasparenza E fficienza REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE Agosto 2011 Dettagli Istituto Comprensivo "F. Pappalardo" di Vittoria (RG) Allegato al Piano dell'offerta Formativa 2014/2015
Istituto Comprensivo "F. Pappalardo" di Vittoria (RG) Allegato al Piano dell'offerta Formativa 2014/2015 REGOLAMENTO per L UTILIZZO dei DISPOSITIVI INFORMATICI e dei LABORATORI MULTIMEDIALI 2014/2015 Premessa Dettagli COMUNE DI LANGHIRANO
COMUNE DI LANGHIRANO REGOLAMENTO SPECIALE PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI e MOBILI Approvato con atto Consiglio Comunale n. 39 dell 1/10/2012 Modificato con atto Consiglio Comunale n. 46 del 27/07/2015 Dettagli Avvertenze e istruzioni per la gestione dei beni mobili
Avvertenze e istruzioni per la gestione dei beni mobili Allegato alla direttiva n. 14 / 2011 Agenti consegnatari Le/i dirigenti sono agenti consegnatari dei beni presenti negli uffici, nei locali o nei Dettagli a) strumenti musicali e loro accessori destinati alla didattica ordinaria e alle produzioni;
REGOLAMENTO INTERNO PER LA GESTIONE DEGLI STRUMENTI E DELLE APPARECCHIATURE MUSICALI DI PROPRIETA DEL CONSERVATORIO DI MUSICA G. PIERLUIGI DA PALESTRINA DI CAGLIARI, (art. 14, comma 4 del D.P.R. 28 febbraio Dettagli C O M U N E D I L E I N I
Regolamento per la disciplina dell utilizzo degli apparecchi di telefonia mobile dell Ente Indice Titolo 1 Definizioni...2 Articolo 1 Finalità...2 Articolo 2 Definizioni...2 Articolo 3 Suddivisione degli Dettagli REGOLAMENTO DI PRIMA APPLICAZIONE PER LA TENUTA DEGLI INVENTARI
REGOLAMENTO DI PRIMA APPLICAZIONE PER LA TENUTA DEGLI INVENTARI INDICE Art. 1 - Oggetto del regolamento Art. 2 - Classificazione dei beni Art.3 - Beni mobili non inventariabili Art.4 Responsabile dei beni Dettagli COMUNE DI CALANNA (Provincia di Reggio Calabria)
COMUNE DI CALANNA (Provincia di Reggio Calabria) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 01 del 28\12\2007 CAPO I Servizio di Economato Art. 1 Servizio di economato Dettagli REGOLAMENTO per la CONCESSIONE di LOCALI SCOLASTICI (Delibera n.14 del Consiglio d Istituto del 6-6-2014)
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE 1 Via Umberto I n. 5-35028 PIOVE DI SACCO (PD) TEL. 049/9702922 fax 049/9708471 COD. MECC. PDIC8AA004 - COD. FISCALE 92258450284 e-mail: pdic8aa004@istruzione.it pec: pdic8aa004@pec.istruzione.it Dettagli LA GESTIONE PATRIMONIALE
LA GESTIONE PATRIMONIALE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Pochi quesiti!!! Beni durevoli e di facile consumo DSGA Scalcerle Teresa Rossano - 2010 1 A decorrere dal 1 settembre 2000 tutte le Istituzioni Scolastiche, Dettagli REGOLAMENTO PER L USO DELLE RISORSE TECNOLOGICHE E DI RETE
REGOLAMENTO PER L USO DELLE RISORSE TECNOLOGICHE E DI RETE NORME PER L UTILIZZO DELLA RETE DELLA SCUOLA Gli utenti devono essere consapevoli che Internet è una rete di informazioni non regolamentata, che Dettagli COMUNE DI SALERNO DISCIPLINARE PER LA TENUTA E L AGGIORNAMENTO DELL INVENTARIO DEI BENI MOBILI DEL COMUNE DI SALERNO.
COMUNE DI SALERNO DISCIPLINARE PER LA TENUTA E L AGGIORNAMENTO DELL INVENTARIO DEI BENI MOBILI DEL COMUNE DI SALERNO Pagina 1 di 9 INDICE Premessa Art. 01 - Principi Generali Capo I Principi di Inventariazione Dettagli Regolamento di economato e degli agenti contabili
economato e degli agenti contabili COMUNE DI ROCCA SUSELLA (Provincia di Pavia) Regolamento di economato e degli agenti contabili INDICE TITOLO I - SERVIZIO ECONOMALE - Articolo 1 - Istituzione del servizio Dettagli REGOLAMENTO INTERNO PER LA GESTIONE DEGLI STRUMENTI AD ARCO DI PREGIATA LIUTERIA DI PROPRIETA DEL CONSERVATORIO DIMUSICA G.
REGOLAMENTO INTERNO PER LA GESTIONE DEGLI STRUMENTI AD ARCO DI PREGIATA LIUTERIA DI PROPRIETA DEL CONSERVATORIO DIMUSICA G. VERDI DI COMO (art. 14, comma 4 del D.P.R. 28 febbraio 2003, n. 132) Testo proposto Dettagli O.S.E.A. Opere di Servizi Educativi Assistenziali Reggio Emilia
O.S.E.A. Opere di Servizi Educativi Assistenziali Reggio Emilia Azienda pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO PER LA CATALOGAZIONE, ASSEGNAZIONE E TENUTA DEI BENI MOBILI Articolo 1 Oggetto Il presente Dettagli predispone i progetti compresi nel programma per l attuazione del P.O.F. (art. 2 c. 6);
Compiti e funzioni del Dirigente Scolastico, del Direttore dei servizi Generali ed Amministrativi e degli OO.CC. alla luce dei contratti vigenti e del D.I. n. 44/2001 Il Dirigente scolastico ha la legale Dettagli REGOLAMENTO PER IL PRESTITO E UTILIZZO DEGLI STRUMENTI MUSICALI DI PROPRIETÀ DEL CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA LICINIO REFICE DI FROSINONE
Prot. n. 4489/A3 Frosinone, lì 18.06.2014 REGOLAMENTO PER IL PRESTITO E UTILIZZO DEGLI STRUMENTI MUSICALI DI PROPRIETÀ DEL CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA LICINIO REFICE DI FROSINONE (D.P.R. 28.02.2003, Dettagli Art. 1 Finalità. Art. 2 Oggetto del disciplinare
Disciplinare per la concessione in uso gratuito alle autoscuole e/o centri di istruzione della provincia di Agrigento di autovettura multiadattata, di proprietà dell ente, per le esercitazioni pratiche Dettagli REGOLAMENTO PER LA TENUTA E LA GESTIONE DELL INVENTARIO DEI BENI PATRIMONIALI
REGOLAMENTO PER LA TENUTA E LA GESTIONE DELL INVENTARIO DEI BENI PATRIMONIALI ART. 1 OGGETTO DELL INVENTARIO Sono assoggettate all inventario, secondo le norme del presente regolamento, tutte le immobilizzazioni Dettagli Università degli Studi di Ferrara
REGOLAMENTO PER L INVENTARIO DEI BENI SENATO ACCADEMICO 19/02/2007 28/09/2010 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 27/02/2007 19/10/2010 DECRETO RETTORALE D.R. Rep. n. 293/2007 Prot. n. 5285 dell 01/03/2007 D.R. Dettagli REGOLAMENTO DEL CENTRO GIOVANI AMO Ancilla Marighetto Ora E DEI SEGUENTI SUOI SERVIZI: SPAZIO GIOVANI, SALA PROVE, SALA TEATRO
REGOLAMENTO DEL CENTRO GIOVANI AMO Ancilla Marighetto Ora E DEI SEGUENTI SUOI SERVIZI: SPAZIO GIOVANI, SALA PROVE, SALA TEATRO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 OGGETTO 1. Il presente Regolamento stabilisce Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO
Allegato A) alla Deliberazione C.C. n. 40 del 21/05/2012 COMUNE DI ARGENTA Provincia di Ferrara Piazza Garibaldi, 1-44011 Argenta (FE) Cod. Fisc. 00315410381 - P.I. 00108090382 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO Dettagli REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI Art. 1- Finalità Il presente regolamento ha lo scopo di regolare l attività ginnico-sportiva nelle strutture sportive di proprietà del Comune di Dettagli SPECIALE PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI
COMUNE DI PERUGIA SEGRETERIA GENERALE UNITA OPERATIVA CONTRATTI PATRIMONIO E SERVIZI CIMITERIALI REGOLAMENTO SPECIALE PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI Approvato con atto Consiglio Comunale n. 110 del 07.07.2003 Dettagli Regolamento della biblioteca comunale di Oltrona di San Mamette
Regolamento della biblioteca comunale di Oltrona di San Mamette Titolo I: Istituzione e finalità Art. 1 Principi Il Comune di Oltrona San Mamette riconosce, nello spirito dell art. 9 della Costituzione Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Conservatorio Statale di Musica Francesco Venezze ROVIGO
Prot. N 4856/E3 Rovigo, 02/10/2015 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Regolamento per il prestito e utilizzo degli strumenti musicali di proprietà del Conservatorio IL PRESIDENTE Vista Dettagli 1.SCOPO DEFINIRE DELLE PROCEDURE STANDARD PER LA GESTIONE DELL INVENTARIO, DOPO CHE LO STESSO SIA LE PROCEDURE COSTITUISCONO
1.SCOPO DEFINIRE DELLE PROCEDURE STANDARD PER LA GESTIONE DELL INVENTARIO, DOPO CHE LO STESSO SIA STATO AGGIORNATO. LE PROCEDURE COSTITUISCONO UN INSIEME DI REGOLE DA SEGUIRE NELLA GESTIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI Dettagli ART. 1 OGGETTO SEZIONE I BENI MOBILI ART. 2 BENI MOBILI ART. 3 CLASSIFICAZIONE DEI BENI MOBILI
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL INVENTARIO DEI BENI MOBILI E DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DELL AGENZIA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO DELL UMBRIA (ADISU) ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento Dettagli PROTOCOLLO D INTESA FRA LA CITTA DI FOSSANO E LA FONDAZIONE FOSSANO MUSICA
PROTOCOLLO D INTESA FRA LA CITTA DI FOSSANO E LA FONDAZIONE FOSSANO MUSICA PER L ATTUAZIONE DEI SERVIZI LEGATI ALLA DIFFUSIONE DELL ATTIVITA MUSICALE E DELLE VARIE FORME D ARTE. Premessa Considerato che Dettagli ART. 99 Controllo di regolarità contabile. PARTE V CONTROLLI INTERNI
dei servizi, il materiale fotografico e, in genere, tutto il materiale monouso dei reparti; b) i beni facilmente deteriorabili o logorabili o particolarmente fragili, quali lampadine, materiali vetrosi, Dettagli COMUNE DI CASTEL SANT ELIA (Provincia di Viterbo)
COMUNE DI CASTEL SANT ELIA (Provincia di Viterbo) SCHEMA Concessione in esclusiva, dell uso di spazi pubblicitari su elementi di arredo urbano e segnaletica direzionale privata e pubblica nel territorio Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 24
 art. 17
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 art. 24
 art. 27
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 art. 816
 art. 24
 ARTICOLO 9
 art. 24
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 art. 52
 art. 69
 Art. 12
 ART. 1
 art. 39
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 art. 17
 art. 17
 art. 23
 art.24
 art.25
 art.26
 art.27
 art.28
 art. 29
 art. 30
 art.52
 art. 23
 art. 17
 Art.21
 art. 117
 Art.1
 Art. 1
 art. 30
 art. 30
 articolo 30
 Art.1
 ART. 39
 ART. 39
 ART.1
 Art. 1
 articolo 52
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 125
 Articolo 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 1
 Articolo 2
 articolo 27
 Art. 2
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 Art.4
 Art. 1
 Art. 01
 Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 9
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 1
 ART. 99