Source: http://veneto.aliceitalia.org/statuto/1/56/
Timestamp: 2019-08-24 16:23:50+00:00

Document:
1- E' costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l'Associazione denominata "ASSOCIAZIONE PER LA LOTTA ALL'ICTUS CEREBRALE - VENETO ONLUS" in sigla "A.L.I.CE. —VENETO ONLUS" con sede in Stradella del Pozzetto n. 4 36100 Vicenza.
2- L'Associazione utilizzera', nella denominazione ed in qualsivoglia segno o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilita' sociale" o l'acronimo "ONLUS".
3- L'Associazione ha durata illimitata.
1- L'Associazione e' apartitica e aconfessionale. Non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalita' di promozione ed utilita' sociale e socio-sanitaria con 1'apporto originale dell'attivita' prestata per suo tramite dai suoi associati in modo personale, spontaneo, gratuito e senza fini di lucro diretto o indiretto sia da parte dell'Associazione che dei suoi associati.
2- I proventi delle attivita' non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati che infatti non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attivita', nemmeno dai beneficiari di detta attivita'. Possono ricevere soltanto rimborsi delle spese effettivamente sostenute, nei limiti fissati dalla legge e stabiliti dagli organi della Associazione.
3- L'attivita' dell'Associazione e' rivolta ai soggetti colpiti da un ictus e ai loro familiari, ed e' finalizzata a prevenire o limitare i danni e le sofferenze causate dall'ictus cerebrale.
Le finalita' che l'Associazione si propone sono in particolare:
a- promuovere ed organizzare, mediante incontri, dibattiti, iniziative scientifiche, congressi e corsi di formazione sanitaria diretti ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche o ai loro familiari; promuovere ed organizzare con tutti i mezzi di divulgazione idonei, un collegamento tra operatori tecnici interessati e pazienti o loro familiari allo scopo principale di prevenire o di limitare i danni e le sofferenze causate dall'ictus cerebrale;
b- favorire le iniziative culturali che abbiano come finalita' la diffusione delle informazioni atte a migliorare la prevenzione, l'assistenza e la cura dell'ictus cerebrale;
c- promuovere e finanziare la ricerca scientifica sulle cause e la cura dell'ictus cerebrale, precisandosi che l'associazione non svolge ricerca scientifica in prima persona;
d- privilegiare la collaborazione con altre associazioni e gruppi scientifici aventi scopi simili;
e- aderire al progetto federativo delle associazioni nazionali e provinciali che abbiano adottato integralmente il presente articolo nel loro statuto;
f- fondare una rivista o sito web per la divulgazione delle informazioni, dei consigli e delle novita' terapeutiche in tema di malattie cerebrovascolari.
4- L'Associazione opera nel territorio della Regione Veneto.
L'Associazione "A.L.I.CE. — VENETO O.N.L.U.S.", aderisce alla Associazione Nazionale "ASSOCIAZIONE PER LA LOTTA ALL'ICTUS CEREBRALE - ITALIA ONLUS". L' Associazione "A.L.I.CE. - VENETO O.N.L.U.S." e' libera ed autonoma nella sua attivita', purche' questa non entri in contrasto con le norme nazionali, regionali, e con quelle statutarie e regolamentari proprie dell'Associazione nazionale e sia coerente con gli obbiettivi indicati in sede nazionale.
L'Associazione ha il divieto di svolgere attivita' diverse da quelle menzionate dal D. Lgs. N. 460/97 art. 10 comma 1 lettera a, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
ART. 3 (Gli Associati - Principio di eguaglianza e del pari trattamento)
1- Sono aderenti dell'Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che condividono le finalita' dell'Associazione medesima e che, mosse da spirito di solidarieta', si impegnano concretamente per realizzarle, osservando il presente Statuto e l'eventuale Regolamento interno.
2- L'ammissione all'Associazione e' deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile. L'adesione all'Associazione e' libera. La domanda per l'ammissione deve essere redatta per iscritto, specificando le proprie complete generalita' ed impegnandosi a versare la quota associativa. L'ammissione a socio e' a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
3- Possono aderire ed essere ammessi in qualita' di socio, anche le Associazioni Provinciali di ALICE costituite nella regione VENETO. Ogni Associazione associata dovra' designare un proprio rappresentante a cui verra' affidato tramite delibera consigliare mandato a rappresentare l'Ente per quanto concerne tutti gli affari interni alla vita del sodalizio. Nel caso in cui il rappresentante di una associata cessi di far parte dell'Ente che lo ha nominato, l'Ente di appartenenza deve provvedere ad indicare, entro 30 giorni, un nuovo rappresentante.
4- L'ordinamento dell'Associazione e' ispirato al principio di eguaglianza e gli associati, in quanto tali, hanno pari diritti e doveri. Tutti gli associati, anche a mezzo dei loro legali rappresentanti, hanno diritto di intervento e di voto in assemblea e sono parimenti eleggibili alle cariche sociali. Gli associati hanno altresi' diritto di partecipare nelle persone dei loro rappresentanti in modo effettivo alla vita ed alle iniziative dell'Associazione, nonche' hanno diritto di accesso agli atti dell'Associazione, fatta eccezione per i dati personali. Tutti gli associati sono tenuti all'osservanza delle delibere legittimamente prese dagli organi sociali. La prestazione degli associati e' personale, spontanea, libera, gratuita e del tutto disinteressata. E' consentito soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento dell'attivita' volontaria. La cognizione di ogni questione attinente l'ammissione degli associati e' devoluta al Consiglio Direttivo. Contro il rifiuto d'ammissione e' consentito il ricorso al Collegio dei Probiviri dell'Associazione, se costituito, o in caso contrario al Presidente, da presentare entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione sfavorevole. La presentazione del ricorso non sospende il provvedimento di rifiuto, mentre sospende il provvedimento d'iscrizione. Una volta confermato il rifiuto all'iscrizione da parte del Collegio dei Probiviri o dal Presidente, e' restituita al richiedente, entro trenta giorni, la quota associativa versata, senza corresponsione d'interessi. Possono inoltre aderire, in qualita' di sostenitori senza diritto di voto, le associazioni, cooperative, Enti locali, e Universita', Enti di ricerca, che condividono le finalita' dell'Associazione.
5- Ci sono 3 categorie di soci: ordinari (coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall'Assemblea) - sostenitori (coloro che oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie) - benemeriti (persone nominate tali dall'Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell'Associazione).
6- Il numero degli associati e' illimitato.
1- Gli associati hanno il diritto di:
•eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
•essere informati sulle attivita' dell'associazione e controllarne l'andamento;
•essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l'attivita' prestata, ai sensi di legge;
•prendere atto dell'ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico — finanziario, consultare i verbali.
2- Gli associati hanno il dovere di:
•rispettare il presente statuto e l'eventuale regolamento interno;
•svolgere la propria attivita' verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilita' personali;
•versare la quota associativa secondo l'importo annualmente stabilito.
ART. 5 (Perdita della qualifica di socio)
1- La qualifica di associato si perde per morte, recesso, esclusione o decadenza.
2- L'aderente all'Associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto, puo' essere escluso dall'Associazione medesima. L'esclusione e' deliberata dall'Assemblea con voto segreto su proposta del Consiglio Direttivo. L'esclusione consegue a gravi inadempienze e il relativo procedimento deve ispirarsi al principio del contraddittorio e, quindi, all'obbligo di motivazione. Nel caso, il Consiglio Direttivo, previa contestazione all'interessato degli addebiti che gli si muovono, propone all'Assemblea l'esclusione stessa.
3- Avverso il provvedimento di esclusione, adottato dall'Assemblea, e' ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri, entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla data di comunicazione della delibera, salva restando comunque la facolta' dell'interessato di impugnare il provvedimento di esclusione con ricorso all'autorita' giudiziaria nel termine semestrale previsto dalla legge. La riammissione puo' essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che hanno determinata l'esclusione.
4- La decadenza consegue al mancato pagamento della quota associativa per due annualita' consecutive e la sua cognizione e' devoluta al Consiglio Direttivo.
Chi recede, decade, e' escluso, o cessa comunque l'appartenenza all'Associazione, non puo' richiedere i contributi a qualsiasi titolo versati, ne' pretendere la quota del fondo comune.
ART. 6 (Gli organi sociali)
- l'eventuale Collegio dei Probiviri;
- l'eventuale Collegio dei Revisori del Conti;
2- E' riconosciuto il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'espletamento del mandato.
3- Tutte le cariche sociali durano tre anni e sono gratuite. Lo stesso Presidente puo' essere rieletto per due mandati consecutivi, analogamente ai Membri del Consiglio Direttivo.
1- L'Assemblea e' l'organo sovrano dell'Associazione.
2- L'Assemblea e' formata da tutti i soci, eventualmente nelle persone dei loro rappresentanti, in regola con il pagamento delle quote sociali, che come tali risultino iscritti al tempo della convocazione.
3- L'Assemblea e' presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
4- Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Ciascun rappresentante intervenuto non puo' essere latore di piu' di due deleghe, rese per iscritto e da conservarsi agli atti dell'associazione.
5- L'Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell'associazione.
6- I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
7- Ogni rappresentante delle Associazioni associate dispone di un voto soltanto.
8- Per l'elezione alle cariche sociali risultano eletti gli aventi diritto che abbiano ottenuto il maggior numero di voti.
9- Delle riunioni dell'assemblea e' redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell'associazione, in libera visione a tutti i soci.
•approvare il conto consuntivo e il bilancio preventivo;
•fissare l'importo della quota sociale annuale;
•determinare le linee generali programmatiche dell'attivita' dell'associazione; approvare e valutare la programmazione annuale, ivi compresa la definizione delle linee e dei settori prioritari d'intervento e degli indirizzi generali dell'associazione;
•approvare eventuali Regolamenti interni;
•eleggere e revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo;
•deliberare su quant'altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo;
•eleggere il Collegio dei Probiviri;
•eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti;
•approvare le modifiche statutarie su proposta del Consiglio Direttivo;
•costituire eventuali Commissioni, fissandone le funzioni;
•nominare, su proposta del Consiglio Direttivo, i Soci Benemeriti;
•deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, l'espulsione degli associati;
•ratificare gli atti emanati dal Consiglio Direttivo su questioni non previste dallo Statuto;
•deliberare su ogni proposta ad essa trasmessa dalle Sezioni Provinciali;
•deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo.
1- L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresi' su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
2- L'avviso deve contenere luogo, data ed ora dell'adunanza nonche' l'indice analitico degli oggetti di trattazione.
3- La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, inviata anche a mezzo e-mail o fax, contenente l'ordine del giorno, spedita almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per l'assemblea all'indirizzo, anche e mail o al numero di fax, risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell'associazione.
ART. 10 (Assemblea ordinaria)
1- L'Assemblea ordinaria e' regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della meta' piu' uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
2- Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti in proprio o per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle riguardanti le persone o le qualita' delle persone (o quando l'Assemblea lo ritenga opportuno).
3- Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilita', gli amministratori non hanno diritto di voto.
L'Assemblea straordinaria, in prima e in seconda convocazione, modifica lo statuto dell'Associazione con la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonche' la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
1- Il Consiglio Direttivo e' l'organo di governo e di amministrazione dell'Associazione ed opera in attuazione delle volonta' e degli indirizzi generali dell'Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale puo' essere revocato; compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all'Assemblea; redige e presenta all'Assemblea il rapporto annuale sulle attivita' dell'Associazione e il bilancio consuntivo e preventivo. Puo' delegare parte dei suoi poteri ad uno o piu' dei propri componenti, anche disgiuntamente.
2- Il Consiglio Direttivo e' formato da un numero complessivo di componenti variabile da 5 (cinque) a un massimo di 9 (nove). Del Consiglio Direttivo fanno parte il Presidente e gli altri eletti dall'Assemblea tra gli aderenti nonche' alcuni membri del Comitato Scientifico, che ne entrano a far parte di diritto. I componenti del Consiglio Direttivo rimangono in carica per la durata di 3 (tre) anni e sono rieleggibili per 2 (due) mandati.
3- Il Consiglio direttivo e' validamente costituito quando e' presente la maggioranza dei componenti; le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.
4- Il voto non puo' essere dato per rappresentanza ed e' palese, salvo il caso in cui riguardi la persona.
5- Spetta al Presidente di convocare il Consiglio; il Presidente e' tenuto a riunirlo senza ritardo quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, inviata anche a mezzo e-mail o fax, contenente l'ordine del giorno e spedita, al domicilio degli aventi diritto, almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero, in caso di urgenza, almeno un giorno prima.
6- Il mandato di consigliere e' gratuito.
7- Nel caso di vacanza della carica di Consigliere, a chi viene meno subentra il primo dei non eletti all'esito dell'ultimo scrutinio elettorale; il sostituto dura in carica fino alla scadenza naturale dell'organo.
8- Sono Consiglieri di diritto il Presidente Onorario del Comitato Scientifico, il Presidente Eletto del Comitato Scientifico ed il Segretario del Comitato Scientifico.
9- Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi Membri:
-il Tesoriere che cura la gestione della cassa dell'associazione, ne tiene la contabilita', effettua le relative verifiche, cura la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo, accompagnandolo da idonea relazione contabile;
-il Segretario che custodisce i documenti dell'Associazione, verbalizza le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e ne predispone la convocazione, curandone quindi l'organizzazione.
1- Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l'esterno; puo' delegare alcune funzioni.
Rappresenta e tiene i rapporti con le Associazioni Provinciali e Nazionali.
2- Il Presidente presenta all'Assemblea una relazione annuale sullo stato dell'Associazione.
3- Il Presidente dell'Associazione e' il Presidente del Consiglio Direttivo ed e' eletto dall'Assemblea assieme agli altri componenti del Consiglio stesso, ad eccezione di quelli che ne entrano a far parte di diritto.
4- Il Presidente e' eletto dall'Assemblea tra i propri aderenti a maggioranza dei presenti.
5- Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall'Assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l'Assemblea per la elezione del nuovo presidente.
6- Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all'attivita' compiuta.
7- Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato all'esercizio delle sue funzioni. L'intervento del Vicepresidente, per i terzi, costituisce di per se' solo prova dell'impedimento del Presidente.
1- Il Collegio dei Probiviri e' costituito da tre componenti effettivi.
2- Essi sono eletti dall'assemblea tra i soci; durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non piu' di un triennio consecutivo.
3- Il Collegio dei Probiviri e' ritualmente costituito con la presenza dei suoi tre componenti.
4- L'appartenenza al Collegio dei Probiviri e' incompatibile con ogni altra carica interna all'Associazione.
5- Il Collegio dei Probiviri opera e si pronuncia "pro bono et pacis" in base alle norme del presente statuto, dei regolamenti e delle delibere assunte dai vari organi dell'Associazione.
6- Spetta al Collegio dei Probiviri il controllo etico - giuridico, la soluzione delle incertezze e delle controversie che insorgano nell'interpretazione del presente statuto o nella pratica sua attuazione, nonche' la decisione su tutto quanto venisse sottoposto al suo giudizio, ivi comprese le eventuali irregolarita' nelle procedure elettive.
7- E' in particolare affidato al Collegio dei Probiviri:
- l'esame dei ricorsi presentati, avverso l'accoglimento della domanda di ammissione;
- l'esame dei ricorsi avverso i provvedimenti di esclusione;
- la cognizione e la composizione delle divergenze insorte all'interno dell'Associazione.
ART. 15 (Collegio dei Revisori dei Conti — Comitato Scientifico)
1- Il Collegio dei Revisori dei Conti e' eletto dall'Assemblea, qualora lo ritenga necessario. Esso e' l'organo di controllo e di vigilanza dell'amministrazione.
2- Il Collegio deve controllare l'amministrazione dell'Associazione, vigilare sulla osservanza della legge, accertare la regolare tenuta della contabilita'.
3- Il Collegio si compone di tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea anche tra non associati. L'ufficio e' gratuito ed e' incompatibile con il mandato di Consigliere.
4- Nella prima seduta il Collegio nomina il suo Presidente.
5- Il Comitato Scientifico svolge funzioni consultive nella specifica competenza, affiancando il Consiglio Direttivo in tutte le attivita' e manifestazioni del loro settore.
6- I componenti sono nominati dal Consiglio Direttivo in numero da 5 (cinque) a 7 (sette) con mandato triennale rinnovabile, ad eccezione dei primi consiglieri/fondatori che ne fanno parte in modo permanente.
7- Il Comitato Scientifico puo' eleggere al suo interno un Presidente Onorario, un Presidente Eletto ed un Segretario, in occasione della sua prima riunione convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente Onorario, il Presidente Eletto ed il Segretario fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo.
8- Il Comitato Scientifico potra', a sua discrezione, nominare Commissioni a carattere temporaneo cui affidare compiti specifici.
9- Il Comitato Scientifico potra' disciplinare le sue funzioni e attivita' con un Regolamento da sottoporre all'approvazione del Consiglio direttivo.
•contributi degli aderenti e/o di privati;
•contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attivita' o progetti;
•donazioni e lasciti testamentari;
•entrate derivanti da quanto previsto dal D. Lgs. N. 460/97 (art. 10).
1- I beni dell'Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall'Associazione e sono ad essa intestati.
2- I beni immobili, i beni registrati mobili nonche' i beni mobili che sono collocati nella sede dell'Associazione sono elencati nell'inventario, che e' depositato presso la sede dell'Associazione stessa e puo' essere consultato dagli aderenti.
ART. 18 (Divieto di distribuzione degli utili)
1- L'Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonche' fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
2- L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attivita' istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
1- I documenti di bilancio dell'Associazione sono annuali e decorrono dal 1' (primo) gennaio di ogni anno.
2- Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all'anno trascorso.
3- Il bilancio e' predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall'assemblea ordinaria entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell'esercizio cui si riferisce il consuntivo; in caso di particolari ragioni entro 6 (sei) mesi.
4- Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e precisione. Il documento deve essere depositato presso la Segreteria dell'ente almeno 15 (quindici) giorni prima della data della seduta stabilita per la sua approvazione; ciascun associato ha diritto di averne visione.
5- Gli eventuali avanzi di gestione non possono in nessun modo essere distribuiti agli associati ma dovranno essere utilizzati per la realizzazione di attivita' istituzionali o di attivita' direttamente connesse.
ART. 20 (Convenzioni)
Le convenzioni tra l'Associazione ed altri Enti e Soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalita' di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell'Associazione, quale suo legale rappresentante.
Copia di ogni convenzione e' custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell'Associazione.
ART. 21 (Dipendenti e collaboratori)
1- L'Associazione puo' assumere dipendenti e giovarsi dell'opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla legge.
2- I rapporti tra l'organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall'organizzazione.
ART. 22 (Rapporti con le Associazioni Provinciali del Veneto)
1- Il rapporto tra le Associazioni Provinciali che aderiscono alla Associazione Regionale e l'Associazione Regionale stessa e' regolato da specifiche clausole aventi l'obiettivo di mantenere una unita' di intenti e di comportamenti. All'Associazione Regionale fanno capo le iniziative organizzate autonomamente dalle Associazioni Provinciali: tali iniziative non dovranno interferire comunque con altre attivita' indette da ALICE Veneto ONLUS su scala regionale.
2- L'Associazione Regionale deve ricevere comunicazione entro 30 (trenta) giorni dell'elezione degli organi sociali e delle nomine avvenute nelle sedi provinciali.
3- Il presidente della Associazione regionale o un suo delegato:
• rappresenta l'Associazione Regionale nei rapporti con le associazioni provinciali e con quella nazionale;
• tiene i rapporti con le associazioni e con quella nazionale per quegli eventi che nel rispetto delle linee guida e di indirizzo comportino l'interessamento degli organi suddetti.
4- Su richiesta motivata da parte del Consiglio Direttivo delle associazioni provinciali, il Presidente dell'Associazione Regionale puo' convocare un'assemblea straordinaria o un Consiglio Direttivo dell'Associazione Regionale.
5- L'associazione Regionale deve ricevere copia delle deliberazioni attinenti interessi comuni o di indirizzo delle associazioni provinciali entro quindici giorni dalla loro approvazione.
6- Il Consiglio Direttivo di ALICE Veneto deve ricevere il bilancio dell'anno precedente delle varie associazioni provinciali 8 (otto) giorni prima dell'assemblea chiamata a discuterlo. Devono essere recapitati entro 30 (trenta) giorni dalla approvazione i bilanci o rendiconti delle associazioni provinciali.
7- Se l'Associazione Regionale concede in uso beni immobili o mobili, deve ricevere copia dalle associazioni provinciali entro il mese di aprile di ciascun anno degli inventari dei beni immobili e mobili di proprieta' o ricevuti in uso.
8- Le modifiche statutarie delle associazioni provinciali devono essere sottoposte al Consiglio Direttivo della Associazione Regionale per l'assenso, mancando il quale le proposte si intendono respinte. Le associazioni provinciali possono proporre all'assemblea le modifiche statutarie, solo in caso di parere favorevole. Non possono essere oggetto di riforma, se non ad unanimita' di voti, gli articoli che definiscono l'irrinunciabile fisionomia della associazione e le sue finalita'.
ART. 23 (Responsabilita' ed assicurazione dell' Associazione)
1- L'Associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
2- L'Associazione puo' assicurarsi per i danni derivanti da responsabilita' contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.
ART. 24 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
Lo scioglimento e' deliberato dall'Assemblea Straordinaria col voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. L'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilita' sociale o a fini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 25 (Disposizioni finali)
Per quanto non e' previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia di organizzazioni non lucrative di utilita' sociale, delle altre leggi regionali e statali ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico e del Codice Civile.
Firmato Giampaolo Regazzo
Firmato Francesca Boschetti Notaio L.S.

References: art. 10

ART. 3

ART. 5

ART. 6

ART. 10

ART. 15

ART. 18

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25