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Timestamp: 2019-12-14 22:11:11+00:00

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Statuto e regolamento | Circolo Velico Duino dal 1981
Circolo Velico Duino dal 1981
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Testo modificato e deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci - Duino, 14 marzo 2009
Articolo 1 - COSTITUZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
A Duino in data 25 giugno 1981 è stata costituita una Associazione Sportiva denominata "Windsurf Club Duino" con lo scopo di diffondere l'attività delle tavole a vela.
Considerata la successiva introduzione, in seno alla Società, dell'attività di altre discipline veliche, l'Assemblea Generale dei Soci in data 7 marzo 1986, delibera la modifica della denominazione sociale in “CIRCOLO VELICO DUINO”, e conseguentemente la modifica dello Statuto Sociale.
Il 21 maggio 2005, l’Assemblea straordinaria dei soci delibera l’integrazione della denominazione sociale in “Circolo Velico Duino - Associazione sportiva dilettantistica”, con sede nel Comune di Duino Aurisina (Trieste), in Duino n. 62.
Articolo 2 - SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE
1.	L’Associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale, senza discriminazioni razziali o sociali e non ha scopo di lucro. Eventuali proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra i soci, anche in forme indirette.
2.	Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina della vela, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della vela e degli sport del mare, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci.
3.	L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti i soci, dall’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle sue strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
4.	L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché allo Statuto ed ai Regolamenti della Federazione Italiana Vela.
5.	L’Associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee di settore federali.
6.	L’Associazione è affiliata alla Federazione Italiana Vela.
Articolo 4 - GUIDONE SOCIALE
E' costituito da un guidone a fondo blu-rosso con strisce bianche a forma di W come da modello depositato nella sede sociale.
1.	L’Associazione è composta da tutte le persone che ne facciano richiesta e che siano in possesso dei requisiti morali per il buon nome dell’Associazione.
2.	I Soci sono distinti nelle seguenti categorie:
d)	Soci Allievi
3.	I soci FONDATORI sono le persone che hanno operato per la costituzione dell’Associazione.
4.	I soci ONORARI sono le persone che abbiano con la loro opera contribuito a sviluppare la pratica della vela e abbiano portato lustro all’Associazione, vengono proposti dal Consiglio direttivo e la carica è vitalizia.
5.	I soci ORDINARI sono le persone che abbiano compiuto il 19° anno di età e non rientrino nelle altre categorie.
6.	I soci ALLIEVI sono i giovani dai 6 ai 18 anni di età. Al compimento del 19° anno, di diritto diventano soci Ordinari.
Articolo 6 - NORME PER L'AMMISSIONE
Per far parte dell’Associazione in qualità di socio Ordinario e socio Allievo, il candidato presenterà domanda, su apposito modulo, controfirmata da due soci proponenti, con almeno un anno di anzianità. La domanda di socio Allievo sarà controfirmata anche dalle persone che esercitano la potestà genitoriale. La domanda sarà esposta all'albo sociale per la durata di 15 giorni. Entro questo termine, ogni socio potrà opporsi all’ammissione del candidato, mediante lettera indirizzata al Consiglio direttivo motivando l'opposizione.
Il Consiglio direttivo valuterà la domanda e si esprimerà; in caso di risposta negativa non dovrà motivare la decisione.
1.	Ricevere lo Statuto ed il Regolamento interno all’atto dell’ammissione.
2.	Intervenire alle assemblee sociali ed esercitare il diritto di voto.
3.	Assumere cariche sociali, nel rispetto tassativo di cui al successivo articolo 18, comma 5.
4.	Issare il guidone sociale.
5.	Usufruire della sede sociale e dei servizi offerti dall’Associazione nei modi e nei limiti fissati dal Regolamento interno.
6.	Partecipare alle attività sportive e ricreative dell’Associazione.
1.	Uniformarsi alle norme statutarie ed a quelle del Regolamento interno, nonché osservare le disposizioni del Consiglio direttivo.
2.	Corrispondere le quote sociali e i canoni, nei termini e nell’ammontare stabilito dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio direttivo.
3.	Collaborare al buon andamento dell’Associazione.
4.	Comportarsi con educazione, rispetto, correttezza e lealtà nei confronti degli altri soci e dell’Associazione.
Articolo 9 - QUOTE SOCIALI E CANONI
Le quote sociali ed i canoni sono deliberati dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo. I soci Fondatori e i soci Onorari sono esentati dal pagamento della quota sociale.
Articolo 10 - DIMISSIONI E RADIAZIONI PER MOROSITA’
I soci che al termine dell'anno sociale non siano in regola con il pagamento saranno passibili di radiazione. Il Consiglio direttivo provvederà a comunicare all'interessato l'avviso con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. In nessuno dei due casi il socio è esentato da versare la somma dovuta all’Associazione.
1.	Il Consiglio direttivo può prendere i seguenti provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci:
a)	AMMONIZIONE
2.	L’ammonizione viene inflitta per lievi mancanze.
3.	La sospensione temporanea viene inflitta per mancanze gravi e la sua durata massima non può superare i dodici mesi, fermo restando il pagamento della quota sociale e dei canoni correnti. Durante questo periodo il socio non potrà partecipare ad eventuali elezioni, alle attività promosse dall’Associazione e non potrà accedere alla sede sociale.
4.	L'espulsione viene inflitta per indegnità o per atti gravemente lesivi nei confronti dei soci, oppure di grave danno per gli interessi e l’immagine dell’Associazione. L’espulsione non esime l’interessato dagli obblighi contratti verso l’Associazione fino al giorno dell’emissione del provvedimento.
5.	I provvedimenti disciplinari, sia di sospensione temporanea che di espulsione, verranno adottati previa audizione o convocazione senza esito dell’interessato, il quale, entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento, dovrà presentare le sue deduzioni avvalendosi dell’eventuale assistenza di due soci. Successivamente il Consiglio direttivo convocherà una riunione con l'interessato per le decisioni finali. I provvedimenti disciplinari verranno affissi all’albo sociale per 15 giorni.
6.	Il provvedimento di espulsione deve essere ratificato dall’Assemblea dei soci. Fino a tale momento il socio non potrà partecipare ad eventuali elezioni, alle attività promosse dall’Associazione e non potrà accedere alla sede sociale.
7.	Il socio espulso non può essere riammesso.
a)	L’ ASSEMBLEA DEI SOCI
c)	IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
1. L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti i soci, anche se non intervenuti o dissenzienti.
a)	almeno 1/5 dei soci in regola con il pagamento delle quote sociali e dei canoni all’atto della richiesta, che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione, che dovrà essere effettuata entro 30 giorni dalla richiesta, è atto dovuto da parte del Consiglio direttivo;
b)	almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio direttivo.
3.	L’assemblea è convocata di norma presso la sede dell’Associazione, o comunque in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione dei soci.
4.	Le assemblee sono presiedute da un Presidente proposto tra le persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletto dalla maggioranza dei presenti.
5.	L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle stesse.
6.	L'elezione avverrà per votazione individuale segreta. Non sono ammesse deleghe, in caso di parità di voti verrà ammesso il candidato con maggiore anzianità sociale.
7.	Il Presidente dell’assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
8.	Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale, firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Il verbale sarà a disposizione dei soci.
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli soci in regola con il versamento delle quote sociali e dei canoni e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo i soci maggiorenni.
1.	La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo sette giorni prima con contestuale comunicazione ai soci a mezzo di posta ordinaria o eventualmente a mezzo di posta elettronica, se espressamente richiesto dal socio. Nella convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2.	L’assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.
3.	Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, alla nomina degli organi direttivi e dei soci Onorari e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione.
1.	L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio direttivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza con contestuale comunicazione ai soci a mezzo di posta ordinaria o eventualmente a mezzo di posta elettronica, se espressamente richiesto dal socio. Nella convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2.	L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello Statuto sociale, atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione.
Articolo 17 – VALIDITA’ ASSEMBLEARE
1.	L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei soci aventi diritto di voto e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
2.	L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti i 2/3 dei soci aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
3.	Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, tanto l’assemblea ordinaria quanto quella straordinaria saranno validamente costituite in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
1. Il Consiglio direttivo viene eletto dall'Assemblea dei soci a maggioranza dei voti.
2. La durata della carica è di due anni.
3. Il Consiglio direttivo è composto da nove componenti:
•	1 Vicepresidente
•	1 Segretario
•	1 Tesoriere
•	1 Direttore Sportivo
•	1 Direttore Mare
4.	Nella prima seduta il nuovo Consiglio direttivo elegge fra i propri componenti i consiglieri che assumeranno le cariche sociali.
5.	Possono ricoprire cariche sociali i soli soci maggiorenni, regolarmente tesserati alla FIV, in regola con il pagamento delle quote associative, che non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della Federazione medesima, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre federazioni sportive nazionali, discipline associate o enti di promozione sportiva ad esso aderenti, a squalifiche o sospensioni, per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
6.	Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.
7.	Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
8.	In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
9.	Le deliberazioni del Consiglio direttivo, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario.
a)	deliberare sulle domande d’ammissione dei soci;
b)	redigere il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’Assemblea dei soci;
c)	fissare le date delle Assemblee ordinarie dei soci, da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
d)	curare la gestione ordinaria dell’Associazione, nonché quella straordinaria preventivamente approvata dall'Assemblea dei soci, salvo casi di comprovata necessità ed urgenza;
e)	sottoporre all’Assemblea dei soci il programma dell’attività annuale;
f)	redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
g)	sottoporre all’Assemblea dei soci eventuali proposte di modifica dello Statuto;
h)	deliberare provvedimenti disciplinari a carico dei soci, qualora si dovessero rendere necessari;
i)	curare i rapporti con enti e associazioni terze.
Articolo 20 – DIMISSIONI
1.	Nel caso che, durante il mandato, venissero a mancare, per qualsiasi ragione, uno o più consiglieri, che non superino la metà del Consiglio direttivo, i rimanenti provvederanno all’integrazione del Consiglio con il subentro del primo candidato non eletto, contestualmente alla nuova assegnazione delle cariche sociali. Ove non vi siano ulteriori candidati, il Consiglio direttivo proseguirà, carente dei suoi componenti, fino alla prima assemblea utile, nella quale si procederà alla votazione per surrogare i mancanti, che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
2.	Nel caso di dimissioni della maggioranza dei componenti, il Consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e quindi il Presidente dovrà convocare immediatamente l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio direttivo.
1.	Il Presidente viene eletto dal Consiglio direttivo ed è il legale rappresentante dell’Associazione, presiede e convoca il Consiglio direttivo e dispone del potere di firma sociale.
2.	Nel caso di assenza, impedimento o dimissioni è sostituito nelle sue funzioni dal Vicepresidente.
3.	Il Presidente può delegare parte dei suoi compiti ad uno o più consiglieri.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da due membri effettivi eletti dall’Assemblea dei soci. I parenti ed affini fino al secondo grado dei membri del Consiglio direttivo non possono far parte del Collegio dei Revisori dei Conti. Al Collegio dei Revisori dei Conti sono demandati gli obblighi e le competenze previste dall’Art. 2403 del Codice Civile, ed in particolare:
a) accertare la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione;
b) redigere una relazione al bilancio consuntivo da presentare all’Assemblea dei soci;
c) accertare almeno ogni tre mesi la consistenza di cassa;
d) effettuare in qualsiasi momento, anche individualmente, atti d’ispezione e controllo della contabilità finanziaria;
e) i membri del Collegio dei Revisori dei Conti hanno la facoltà di assistere alle sedute del Consiglio direttivo senza diritto di voto.
L'anno sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre.
Articolo 24 - REGOLAMENTO INTERNO
Le norme esecutive delle disposizioni contenute nel presente Statuto sono fissate da apposito Regolamento interno proposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea dei soci.
I soci s’impegnano a non ricorrere direttamente alle vie legali per eventuali controversie insorte tra l’Associazione ed i soci o tra i soci medesimi, senza aver preventivamente cercato di risolvere il contenzioso tra le parti.
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci, validamente costituita con la presenza di almeno i 3/4 dei soci aventi diritto di voto, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea straordinaria da parte dei soci, avente per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno i 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
2. L’assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua comuni finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea straordinaria dei soci, con votazione a maggioranza dei presenti. Le modifiche possono essere proposte dal Consiglio direttivo o da almeno 1/5 dei soci, purché siano incluse nell’Ordine del Giorno dell’Assemblea e rese disponibili almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione.
deliberato dall’Assemblea ordinaria dei soci – Duino, 10 novembre 2007
Il Circolo Velico Duino – Associazione sportiva dilettantistica è concessionario dal 1990 di uno specchio acqueo nel Porticciolo di Duino. In questo contesto la situazione dei posti d’ormeggio è stata presa in carico così come presentata a suo tempo dalla Capitaneria di Porto di Trieste, con il fine di non turbare l’ordine costituito, inclusa la lista d’attesa. Tutte le modifiche apportate successivamente sono state unicamente finalizzate al miglioramento della situazione ereditata.
Le disposizioni contenute nel presente Regolamento costituiscono regole generali d’immediata applicazione per il buon funzionamento delle attività del Circolo.
Le norme di seguito esposte non possono in nessun caso essere in contrasto con lo Statuto.
Per quanto non espressamente previsto dalla Sezione I si rimanda alle norme previste dal Codice della Navigazione, dal Codice della Nautica da Diporto ed alle Ordinanze emesse dalla Capitaneria di Porto di Trieste.
La mancata osservanza delle disposizioni del presente regolamento possono essere oggetto di provvedimento disciplinare.
GESTIONE DEGLI ORMEGGI
Articolo 1 – BENEFICIO D’ORMEGGIO
L’uso dell’ormeggio è strettamente individuale.
Ogni socio può essere assegnatario di un solo posto d’ormeggio.
Il beneficio di ormeggio nello specchio acqueo sociale è concesso al socio e non alla sua unità da diporto e, pertanto, il socio che ceda la sua imbarcazione conserva il beneficio di ormeggio per un’imbarcazione di misure non superiori, sempre nel rispetto degli spazi disponibili e di manovra.
Le unità da diporto ormeggiate devono essere di esclusiva proprietà dei soci.
Un socio non può cedere l’ormeggio a terzi, tranne nel caso del coniuge e dei soggetti rientranti per legge nella categoria dei parenti di primo grado. La comunicazione va data preventivamente al Consiglio direttivo in forma scritta.
La reale appartenenza dell’unità da diporto è determinata in base al documento d’immatricolazione, o in caso diverso, da scrittura notarile, atto notorio, intestazione del certificato di assicurazione o altra documentazione certa a supporto.
In caso di comproprietà di una unità da diporto, tutti i comproprietari dovranno essere soci del Circolo.
Articolo 2 – DOVERI DEI SOCI
Il Socio proprietario di natante o imbarcazione ha l’obbligo di issare il guidone sociale durante lo svolgimento delle regate, alle quali parteciperà a nome del Circolo Velico Duino.
Il socio che volesse sostituire l'unità da diporto con una di uguali o minori dimensioni dovrà darne comunicazione preventiva al Consiglio direttivo. Nel caso di sostituzione con un'unità da diporto di dimensioni maggiori, il socio, oltre alla comunicazione preventiva, dovrà attendere l’eventuale autorizzazione del Consiglio direttivo, che si esprimerà in merito.
Due soci possono scambiarsi i posti d’ormeggio solo previa comunicazione e successiva autorizzazione del Consiglio direttivo, purché ciò non avvenga a danno delle altre unità da diporto e sempre nel rispetto degli spazi disponibili e di manovra.
Il socio deve occupare per almeno tre mesi l’anno con la propria unità da diporto il proprio posto d’ormeggio, tranne per motivate ragioni indirizzate al Consiglio direttivo, che non possono prolungarsi oltre l’anno in corso.
Solo in caso di comprovato impedimento, tale periodo potrà essere prorogato per tutto l’anno successivo, trascorso il quale, l’assegnazione potrà essere revocata definitivamente su espressione del Consiglio direttivo.
E' dovere del socio mantenere in buono stato l’unità da diporto, in modo che essa corrisponda sempre ai requisiti di sicurezza e di decoro.
Articolo 3 - ORMEGGI
Sono ammessi nello specchio acqueo sociale i natanti e le imbarcazioni per attività da diporto o sportive, senza fini di lucro.
I soci devono provvedere ad adeguati ormeggi che dovranno mantenere nella migliore efficienza. Le unità da diporto dovranno essere munite di adeguati parabordi per evitare danni alle unità da diporto vicine. Dei danni derivanti dal cattivo tempo, anche di carattere eccezionale, e dal carente ormeggio, risponde il proprietario dell’unità da diporto che ha causato il danno. In nessun caso, e tanto meno per danni causati da forza maggiore, potrà essere ritenuto responsabile il Circolo Velico Duino.
Qualora il Circolo ritenga che il modo nel quale è ormeggiata l’unità da diporto non sia a regola d’arte, o le sue tenute siano deboli o logore, chiederà al proprietario di provvedere d’urgenza a quanto necessario, anche per evitare possibili danni alle unità da diporto vicine. Qualora l’interessato non rispondesse sollecitamente all’invito o fosse irreperibile, verrà provveduto con personale e mezzi del Circolo, per quanto possibile, fatta salva la rifusione delle spese da parte dell’interessato stesso.
La manutenzione dei corpi morti e degli ormeggi compete ai soci assegnatari di posto d’ormeggio, compresi i terminali con i diversi dispositivi di fissaggio a bordo. Detti terminali dovranno essere proporzionati alle dimensioni dell’unità da diporto e sostituiti qualora il logorio ne dovesse compromettere la solidità.
Articolo 4 – ASSEGNAZIONE ORMEGGI E LISTA D’ATTESA, POSTI CANOA
E’ tassativamente vietata l’assegnazione, anche solo temporanea, di posti d’ormeggio a non soci, o a soci non inseriti in lista di attesa.
Per accedere alla lista d’attesa, il socio interessato deve inoltrare richiesta scritta al Consiglio direttivo precisando le caratteristiche e le dimensioni dell’unità da diporto da ormeggiare.
I posti d’ormeggio che decadono vengono riassegnati a tempo indeterminato in base alla lista d’attesa, tenendo presenti anche le richieste presentate dai soci già assegnatari di posto barca, che necessitano di sostituire la propria imbarcazione, sempre nel rispetto degli spazi disponibili e/o di manovra. In caso di criticità oppure per diversa e comprovata necessità da parte del Circolo, il Consiglio direttivo può optare per soluzioni alternative.
Il posto d’ormeggio sarà assegnato dal Consiglio direttivo al socio che avrà totalizzato il maggior punteggio nella graduatoria compilata in base a:
· 1 punto per ogni anno di anzianità dall’ammissione a socio ordinario;
· 1 punto per ogni anno trascorso dalla domanda di assegnazione;
· maggiorazione del punteggio del 25% se il richiedente è residente nel Comune di Duino Aurisina.
Il socio interessato ad un’assegnazione temporanea nel corso dell’anno, deve inoltrare preventivamente richiesta scritta al Consiglio direttivo che si esprimerà in merito.
Le regole sopra esposte, valgono analogamente per l’assegnazione dei posti canoa.
Nelle future assegnazioni non saranno concessi posti d’ormeggio in seconda fila.
Sono previsti almeno due ormeggi per imbarcazioni di proprietà del Circolo, dedicate all’attività e assistenza velica.
Articolo 5 – PREDISPOSIZIONE DELLA QUOTA SOCIALE E DEI CANONI
I canoni sono deliberati dall’Assemblea ordinaria dei soci su proposta del Consiglio direttivo.
La quota sociale viene proposta in base alle necessità di cassa e può variare di anno in anno.
La quota di tesseramento alla Federazione Italiana Vela viene stabilita dalla stessa e fatta propria. Il costo annuale del canone ormeggio, arrotondato all’Euro superiore, viene calcolato secondo la seguente formula:
larghezza x lunghezza f.t x costo mq.
La tariffa dell’ormeggio temporaneo, arrotondata all’Euro superiore, viene calcolata per periodi maggiori di giorni sei, secondo la seguente formula:
larghezza x lunghezza f.t x costo mq x coeff. tempo
Coeff. tempo
Oltre novanta giorni il canone viene determinato a tariffa piena.
- Rinuncia del posto d’ormeggio
Il socio che rinuncia al posto ormeggio non ha diritto ad alcun rimborso.
- Decesso del socio armatore
In caso di trasferimento della proprietà dell'imbarcazione "mortis causa" è facoltà dell'erede, limitatamente al coniuge superstite ed ai soggetti rientranti per legge nella categoria dei parenti di primo grado, mantenere l'imbarcazione nel medesimo ormeggio. In questo contesto lo stesso erede deve associarsi immediatamente secondo le modalità vigenti presentando la documentazione attestante la sua piena disponibilità dell'imbarcazione.
- Radiazione per morosità
- Mancato ormeggio oltre i termini.
Articolo 7 – PROVVEDIMENTI IN CASO DI NECESSITA’ E/O EMERGENZA
Qualora il Circolo dovesse non disporre o rinunciare temporaneamente o a titolo definitivo ad una parte dello specchio acqueo in concessione, si dovrà procedere alla revoca degli ormeggi secondo il criterio della minore anzianità nella titolarità del posto d’ormeggio.
Le unità da diporto ormeggiate debbono essere dotate d’ormeggi efficienti e di quanto altro possa impedirne l'allagamento e affondamento. Devono inoltre essere munite di parabordi sui due lati in numero e dimensioni proporzionate alle proprie dimensioni.
E’ dovere di ogni socio non inquinare le acque del porto con scarichi, olii e rifiuti. I rifiuti devono essere raccolti e depositati negli appositi contenitori secondo le normative vigenti.
Le manovre di attracco e partenza all’interno del porto dovranno essere eseguite con la massima cautela allo scopo di evitare danni alle altre unità da diporto, a persone o a cose. Le manovre non devono inoltre intralciare eventuali traghetti e unità da pesca, nonché le unità delle Forze dell’Ordine in manovra.
Nessuna responsabilità può essere attribuita al Circolo Velico Duino per danni e/o furti alle imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo in concessione.
GESTIONE DELLA SEDE SOCIALE
Articolo 13 – ATTIVITA’ NELLA SEDE SOCIALE
I soci possono usufruire della sede sociale nei limiti e con le modalità stabilite dal presente Regolamento.
E' consentito l'uso della sede sociale anche ai familiari non soci.
I figli dei soci, minori di anni 18, possono accedere alla sede solo se accompagnati dai genitori o dai loro familiari, che sono tenuti a vigilare per evitare danneggiamenti o disturbo.
I soci possono invitare nella sede sociale, facendo uso discreto e limitato di tale facoltà, persone di loro conoscenza in qualità di ospiti, del cui comportamento si fanno garanti.
Non potranno frequentare la sede sociale, neppure in qualità di ospiti, persone che nel passato non siano state accettate come soci, oppure siano state radiate o espulse dal Circolo.
In caso di ospitalità per incontri conviviali, compleanni, ecc., il socio dovrà presentare preventivamente domanda al Consiglio direttivo che si esprimerà, potendo richiedere, quale contributo, un importo pari alle spese sostenute. I soci si obbligano inoltre a riconsegnare i locali integri e puliti.
Non è permesso fumare nella sede sociale.
Articolo 14 – RESPONSABILITA’ DEI SOCI NELL’USO DELLA SEDE SOCIALE
I soci sono tenuti a denunciare spontaneamente e rifondere ogni danno arrecato al patrimonio sociale o ad altri associati, per fatto proprio o di altre persone per le quali sono tenuti a rispondere. I soci devono accettare, nella valutazione dei danni arrecati al patrimonio sociale, l'arbitraggio del Consiglio direttivo o di persone a tale scopo da questo designate.
Il Circolo non assume alcuna responsabilità in caso di furto, danneggiamento, smarrimento o scambio di oggetti, indumenti e beni di proprietà dei soci, nella sede sociale o in altri ambienti in concessione al Circolo.
I soci sono responsabili dell’integrità di eventuali mezzi, attrezzi, utensili e altri beni sociali loro consegnati.
Articolo 15 – COMPITI DEI CONSIGLIERI
E’ il legale rappresentante del Circolo, presiede e convoca il Consiglio direttivo e dispone del potere di firma sociale.
Sostituisce il Presidente in caso di sua assenza, impedimento o dimissioni.
Provvede alla redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio direttivo, nonché alla gestione ed archiviazione della corrispondenza, anche via e-mail. Garantisce la corretta gestione della sede sociale. Sovrintende inoltre i rapporti con Enti terzi.
E’ responsabile della cassa contante e dei conti, provvede alla verifica e al pagamento delle spese. Conserva la documentazione contabile. Relaziona sul bilancio consuntivo e preventivo in Assemblea dei soci.
E’ responsabile della scuola vela e dei rapporti con gli istruttori, nonché della promozione sul territorio. Compila eventuali programmi per le regate e provvede alla loro organizzazione servendosi eventualmente a tale scopo dell'opera di una commissione nominata dal Consiglio direttivo. Dispone del materiale inerente all’attività velica ed è responsabile della manutenzione e conservazione delle imbarcazioni sociali, provvedendo che le stesse siano sempre perfettamente efficienti.
Direttore Mare
E’ responsabile della gestione degli ormeggi in concessione al Circolo, nonché della sede a mare e delle sue relative manutenzioni.
Affiancano, secondo le temporanee necessità, i responsabili dei diversi settori, per il buon esito delle attività del Circolo.
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References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 4

Articolo 6
 articolo 18

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 17

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Articolo 24

Articolo 1

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Articolo 3

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Articolo 5

Articolo 7

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15