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Timestamp: 2020-07-10 07:54:10+00:00

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Risultati ricerca per "reati informatici"
reati informatici | 09 Giugno 2020
Accesso abusivo ad un sistema informatico e frode informatica: è possibile il concorso tra le due fattispecie di reato?
Il delitto di accesso abusivo ad un sistema informatico può concorrere con quello di frode informatica in quanto i beni giuridici tutelati e le condotte sanzionate sono diversi. Inoltre, il primo tutela il cosiddetto domicilio informatico sotto il profilo dello ius excludendi alios, anche in relazione alle modalità che regolano l’accesso dei soggetti eventualmente abilitati, mentre il secondo contempla e sanziona l’alterazione dei dati immagazzinati nel sistema al fine della percezione di ingiusto profitto.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 17360/20; depositata l’8 giugno)
reati informatici | 09 Settembre 2015
Accesso abusivo al sistema informatico: il locus commissi delicti è quello in cui si trova l’operatore
In tema di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, il luogo di consumazione del delitto di cui all’art. 615 ter c.p. coincide con quello in cui si trova l’utente che, tramite elaboratore elettronico o altro dispositivo per il trattamento automatico dei dati, digitando la “parola chiave” o altrimenti eseguendo la procedura di autenticazione, supera le misure di sicurezza apposte dal titolare per selezionare gli accessi e per tutelare la banca – dati memorizzata all’interno del sistema centrale ovvero vi si mantiene eccedendo i limiti dell’autorizzazione ricevuta.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 36338/15; depositata l’8 settembre)
reati informatici | 22 Luglio 2015
Diffamazione sul Web, la competenza si radica nel luogo di uploading
Nel reato di diffamazione a mezzo internet, qualora non sia possibile individuare il luogo di consumazione del reato, la competenza si radica facendo riferimento non al luogo dove si trova il server che contiene i contenuti diffamatori, bensì a quello in cui la nota diffamatoria viene effettivamente caricata.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 31677/15; depositata il 21 luglio)
reati informatici | 11 Marzo 2015
Ricevuta notizia dell’interruzione della collaborazione, accede al sistema e copia file… irrilevante la finalità illecita se l’operazione è oggettivamente autorizzata
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 10083/15; depositata il 10 marzo)
reati informatici | 16 Dicembre 2014
L’accesso abusivo ad un sistema informatico non è scriminato dall’esercizio di un diritto
In tema di reati informatici, e segnatamente del delitto di accesso abusivo ad un sistema informatico, previsto e punito dall’art. 615 ter, c.p., tale reato non è scriminato dall’esercizio di un asserito “diritto”, ai sensi dell’art. 51 dello stesso codice. Invero, il diritto che scrimina è quello che attribuisce al soggetto il potere di agire per la sua soddisfazione, sacrificando gli altri interessi con esso contrastanti. E’ necessario, però, che l’attività posta in essere costituisca corretta estrinsecazione delle facoltà inerenti al diritto, e non trasmodi in aggressioni della sfera giuridica altrui, che sia estranea al campo applicativo del diritto azionato.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 52075/14; depositata il 15 dicembre)
Reati informatici | 31 Marzo 2014
Antisemitismo, negazionismo e un passato troppo recente: cambia la forma ma non la sostanza
Nell’ambito di reati connessi a forme di discriminazione razziale, anche se realizzati tramite internet, e in materia di sequestro preventivo, censure relative all’insussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora non sono proponibili in sede di legittimità, essendo il ricorso per cassazione limitato alle sole ipotesi di violazione di legge.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 14659/14; depositata il 28 marzo)
Reati informatici | 12 Marzo 2014
Blog satirico, commenti volgari degli internauti: niente oscuramento
Azzerato, ab origine, il provvedimento di sequestro preventivo del sito web, provvedimento adottato a seguito della contestazione del reato di diffamazione nei confronti del curatore del blog. Ma tale sanzione è eccessiva: perché i commenti sono stati effettuati da semplici utenti della rete e, comunque, oscurare il blog significherebbe incidere sul diritto di libertà di manifestazione del pensiero.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 11895/14; depositata il 12 marzo)
Reati informatici | 19 Febbraio 2014
Un nickname e un programma di file sharing: così un agente di polizia postale smaschera l’imputato di pedopornografia
L’art. 14, l. n. 269/1998 prevede che le attività di acquisto simulato di materiale pedo-pornografico siano effettuate da un ufficiale di p.g. In realtà, tutti gli appartenenti alla Polizia Postale possono utilizzare sistemi informatici o mezzi di telecomunicazione telematica, nonché reti di scambio dei dati sul web.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 7505/14; depositata il 18 febbraio)
reati informatici | 14 Febbraio 2014
Cd masterizzati e inseriti in custodie simili alle originali: bastano meri indici rilevatori per desumere l’illecita finalità commerciale
La condotta di detenzione di supporti privi del contrassegno SIAE è penalmente rilevante solo se commessa successivamente all’entrata in vigore del d.P.C.M. n. 31/2009 che ha dato concreta applicazione alla norme incriminatrici in materia di tutela del diritto d’autore.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 6988/14; depositata il 13 febbraio)
reati informatici | 13 Novembre 2012
Per la legge penale le carte di credito sono sistemi informatici
Con la decisione in oggetto la Corte di cassazione ha avuto modo di chiarire, se mai ve ne fosse bisogno, che le carte di credito costituiscono un sistema informatico ai fini della legge penale.
(Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza n. 43755/12; depositata il 12 novembre)

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