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Timestamp: 2017-07-28 18:58:11+00:00

Document:
Fattura Omaggi a clienti | Fisco Forum - FISCOeTASSE.com
Discussione in 'Professione Professionista' iniziata da ELIIII, 8 Novembre 2007.
come si emette una fattura per omaggio a cliente: in particolare per un prodotto che è oggetto di vendita nell'attività.
Riferimento: Fattura Omaggi a clienti
ELIIII ha scritto:
Se trattasi di prodotto oggetto di vendita dell'attività trattasi di cessione gratuita imponibile ex art. 2 c. 2 n. 4 DPR 633/72 poiché all'atto dell'acquisto suppongo sia stata detratta l'IVA.
In questo caso devi emettere fattura in questo modo:
100+ imponibile
20 + IVA
120 - totale fattura
100 - cessione gratuita art. 2 c. 2 n. 4 DPR 633/72
20 totale a pagare
In pratica devi incassare solo l'IVA. Tieni presente che in questo caso la rivalsa IVA nei confronti del cliente non è obbligatoria.
Se rinunci ad incassare l'IVA sulla fattura ci metti una dicitura del tipo "Non esercitata rivalsa IVA ai sensi dell'art. 18 DPR 633/72".
nel caso si volesse emettere autofattura? Come la devo fare? Va solo nelle fatture emesse giusto?
Come registrazione in contabilità come la chiudo?
in effetti io consiglio di operare con autofattura.
Al momento della consegna dei beni in omaggio, questi vengono "scorati" da un ddt.
A fine mese fiene fatta un'autofattura riepilogativa di tutte le cessioni in omaggio del mese.
cliente fittizio x autofattura omaggi 120 (D)
ricavi x omaggi 100 (A)
IVA a debito x omaggi (A)
quindi si chiude il cliente fittizio per l'autofattura
cliente fittizio x autofattura omaggi 120 (A)
costi x omaggi 120 (D)
la differenza tra i costi x omaggi (120) ed i ricavi x omaggi (100) è pari a 20 e questa è proprio l'IVA sui beni in omaggio che rappresenta un costo per la società che ha deciso di non rivalersi sui clienti.
il meccanismo dell'autofattura presenta l'indubbio vantaggio pratico che non occorre spedire alcuna fattura al cliente finale che riceve l'omaggio, sicchè quest'ultimo non saprà mai il valore dei beni omaggiati ...
l'altra procedura che ti è stata consigliata è corretta, ma in quel modo il cliente saprà il valore dei beni omaggiati e dal punto di vista commerciale potrebbe essere una strada meno auspicabile.
kob2,
oops, volevo scrivere "scortati"
kob2 ha scritto:
la differenza tra i costi x omaggi (120) ed i ricavi x omaggi (100) è pari a 20 e questa è proprio l'IVA sui beni in omaggio che rappresenta un costo per la società che ha deciso di non rivalersi sui clienti.Clicca per allargare...
Preciso solo che tale costo (20) non è deducibile.
Trentatre trentini,
ma l'autofattura deve essere intestata al cliente a cui ho dato l'omaggio oppure devo intestarla a me società?
ad integrazione di quanto detto mi permetto di segnalare:
A) Beni la cui produzione o il cui commercio costituisce OGGETTO DELL’ATTIVITA’ dell'impresa: Cessione soggetta ad Iva.
Al momento dell’acquisto l’impresa registra il costo sostenuto indistintamente rispetto agli altri acquisti di merci e si porta in detrazione l’Iva; la successiva cessione gratuita del bene deve essere assoggettata ad Iva, rientrando pertanto nel volume d’affari ex art. 2.2 n. 4 DPR 633 e figurando tra i ricavi ex art. 85/917. A tal fine l'impresa può scegliere di operare in una delle alternative di seguito descritte. 1) Emissione della fattura per ogni singola operazione: a) senza rinuncia alla rivalsa dell'Iva - sulla fattura porre la dicitura "Cessione gratuita ex art. 2/633 con obbligo di rivalsa ex art. 18/633". Il cliente porterà in detrazione l'Iva pagata (se detraibile);
b) con rinuncia alla rivalsa dell'Iva che resterà a carico dell'impresa -sulla fattura porre la dicitura "Cessione gratuita ex art. 2/633 senza obbligo di rivalsa ex art. 18" (n.b.: l'Iva addebitata in fattura, non richiesta al cliente, è costo indeducibile ex art. 64). Mentre il cedente deve versare l'Iva indicata in fattura, chi riceve il bene deve registrare la fattura sul Reg. Acquisti ma non potrà detrarsi l'Iva.
2) Emissione di una autofatturasingola per ciascuna cessione o globale per tutte le cessioni gratuite effettuate nel mese.
3) Annotazione giornaliera nel registro degli omaggi, preventivamente numerato, con l'indicazione del cessionario, del valore normale dei beni, dell'aliquota applicabile e della relativa imposta.
Omaggi alle Onlus: l’operazione è esente ex art. 10/633. Se all’acquisto non era stata operata la detrazione dell’Iva, la cessione non è soggetta ad imposta. Contabilità del cedente Clienti
- se si esercita la rivalsa dell’Iva:
Spese rappres.(deduc. parz.)
- se non si esercita la rivalsa dell’Iva:
Economicamente l’operazione si configura nel modo seguente:
Es. merci c/acquisti € 100,00 ricavi per omaggi € 100,00
costi indeducibili € 20,00spese di rappresentanza € 100,00
Incidenza fiscale: merci c/ acquisti è compensato dai ricavi per omaggi – nessun rilievo; spese di rappresentanza – la loro deducibilità dipende dal valore unitario del bene ceduto (100% se valore unitario < 0 = € 25,82, 1/3 in 5 anni negli altri casi).
ma l'autofattura deve essere intestata al cliente a cui ho dato l'omaggio oppure devo intestarla a me società?Clicca per allargare...
intestala a te società: oppure a chi preferisci, comunque il conto si chiude sempre.
Chiedo scusa per la mia ignoranza ma se tali omaggi vengono fatti in paesi estracee come mi comporto??
jamm ha scritto:
Incidenza fiscale: merci c/ acquisti è compensato dai ricavi per omaggi – nessun rilievo; spese di rappresentanza – la loro deducibilità dipende dal valore unitario del bene ceduto (100% se valore unitario < 0 = € 25,82, 1/3 in 5 anni negli altri casi).Clicca per allargare...

References: art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 85
 art. 2
 art. 18
 art. 2
 art. 18
 art. 64
 art. 10