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Timestamp: 2020-07-02 16:44:25+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19489 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19489 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. trib., 30/09/2016, (ud. 12/05/2016, dep. 30/09/2016), n.19489
sul ricorso 11305-2010 proposto da:
D.L.E., elettivamente domiciliato in ROMA VIA COLA DI
RIENZO 44, presso lo studio dell’avvocato DOMENICO CALANDRELLI, che
avverso la sentenza n. 130/2009 della COMM.TRIB.REG. della CAMPANIA
L’Agenzia delle entrate ricorre con due motivi per la cassazione della sentenza della CTR della Campania n. 130/41/09 dep. 5 giugno 2009, che ha rigettato l’appello dell’ufficio in relazione a opposizione al silenzio rifiuto dell’istanza di rimborso per ritenuta Irpef (anno (OMISSIS)), operata dal sostituto d’imposta su prestazioni di previdenza erogate in forma capitale, proposto da D.L.E., ex dirigente Enel. Il D.L., in data (OMISSIS) aveva aderito alla polizza assicurativa, successivamente sostituita da un accordo, denominato PIA (previdenza integrativa aziendale), con versamento dei relativi contributi, collegato alla cessazione del rapporto di lavoro; il (OMISSIS) aveva risolto il rapporto di lavoro con la società e percepito il capitale di previdenza complementare, sul quale era stata operata, in sede di trattamento di fine lavoro, l’aliquota del 29,71%.
La CTR, confermando la sentenza di primo grado (che aveva riconosciuto natura di reddito di capitale alle somme in questione, con applicazione dell’aliquota del 12,50%), ha configurato le erogazioni del fondo quali redditi di capitale cui è riservato il più favorevole regime di tassazione con applicazione dell’aliquota del 12,50%, di cui alla L. n. 30 del 1997, art. 1 (che conferma la non applicabilità ai “vecchi iscritti” della nuova disciplina di cui del D.Lgs. n. 124 del 1993, art. 13, comma 9).
L’intimato si costituisce con controricorso.
1. Col primo motivo del ricorso l’Agenzia delle entrate deduce violazione di legge, dovendosi applicare, contrariamente a quanto statuito dalla CTR, la tassazione prevista per le indennità equivalenti al trattamento di fine rapporto anche nel sistema dei fondi pensione vigente prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 124 del 1993; deduce altresì violazione di legge per non avere ritenuto tali somme assimilabili al TFR, essendo prevalente la causa previdenziale su quella assicurativa; chiede in via subordinata la distinzione fra il TFR e il rendimento di polizza, soggetto all’aliquota del 12,50% prevista per i redditi di capitale, da assoggettare al trattamento di fine rapporto.
4. La sentenza impugnata deve pertanto essere cassata e la causa rinviata, per nuovo esame, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Campania, la quale, in base al principio di diritto sopra enunciato, provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso nei limiti di cui in motivazione; cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla CTR della Campania in diversa composizione.

References: Sentenza 
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 art. 1
 art. 13
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