Source: http://slideplayer.it/slide/3332372/
Timestamp: 2017-04-28 05:02:32+00:00

Document:
Maggio MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE Dipartimento del Tesoro Direzione Rapporti Finanziari Internazionali UFFICIO CENTRALE ANTIFRODE DEI. - ppt scaricare
Maggio 20051 MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE Dipartimento del Tesoro Direzione Rapporti Finanziari Internazionali UFFICIO CENTRALE ANTIFRODE DEI.
PubblicatoMacario Greco
Presentazione sul tema: "Maggio 20051 MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE Dipartimento del Tesoro Direzione Rapporti Finanziari Internazionali UFFICIO CENTRALE ANTIFRODE DEI."— Transcript della presentazione:
Maggio 20051 MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE Dipartimento del Tesoro Direzione Rapporti Finanziari Internazionali UFFICIO CENTRALE ANTIFRODE DEI MEZZI DI PAGAMENTO ISTITUZIONE DI UN SISTEMA DI PREVENZIONE DELLE FRODI SULLE CARTE DI PAGAMENTO
Maggio 20052 CARTE DI PAGAMENTO LE CARTE DI DEBITO (PAY NOW) Sono strumenti che danno luogo ad immediato addebito nel conto bancario del titolare, ad esempio: bancomat Sono strumenti che danno luogo ad immediato addebito nel conto bancario del titolare, ad esempio: bancomat LE CARTE DI CREDITO (PAY LATER) Sono strumenti che danno luogo ad addebito posticipato rispetto la data dell’operazione, ad esempio: carte di credito Sono strumenti che danno luogo ad addebito posticipato rispetto la data dell’operazione, ad esempio: carte di credito
Maggio 20053 CONCETTO DI FRODE Per FRODE si intende una transazione effettuata, in modo indebito, da uno o più soggetti con intento consapevole di ricavarne un beneficio economico per sé o per altri. Per FRODE si intende una transazione effettuata, in modo indebito, da uno o più soggetti con intento consapevole di ricavarne un beneficio economico per sé o per altri. – La FRODE costituisce una potenziale perdita economica per la società emittente
Maggio 20054 ALLOCAZIONE RISCHIO DI FRODE (Raccomandazione comunitaria n. 97/489/CE) Art. 5 Art. 5CONSERVAZIONE DELLO STRUMENTO E PROTEZIONE DEI CODICI PERSONALI RELAZIONI TRA EMITTENTE E TITOLARE Art. 6 Art. 6RESPONSABILITA’ DEL TITOLARE: NOTIFICA – FURTO O SMARRIMENTO – PERDITA NEI LIMITI DEL MASSIMALE DI 150 EURO CLONAZIONE NESSUNA RESPONSABILITA’ DEL TITOLARE
Maggio 20055 ALLOCAZIONE RISCHIO DI FRODE (Decreto Legislativo 22 maggio 1999, n. 185) ART. 8 L’ISTITUTO DI EMISSIONE RIACCREDITA AL TITOLARE I PAGAMENTI EFFETTUATI MEDIANTE USO FRAUDOLENTO DELLA CARTA DI PAGAMENTO DA PARTE DEL FORNITORE O DI UN TERZO RELAZIONI TRA EMITTENTE E TITOLARE FRODI IN INTERNET
Maggio 20056 REPRESSIONE FRODI CON CARTE DI PAGAMENTO NEL DIRITTO PENALE ART. 12 LEGGE N. 197/91 UTILIZZAZIONE INDEBITA: MANCANZA DI RAPPORTO CONTRATTUALE TRA L’UTENTE E LA SOCIETA’ EMITTENTE CONTRAFFAZIONE: FALSFICAZIONE ALTERAZIONE RICETTAZIONE (carte alterate, falsificate o di provenienza illecita): POSSESSO CESSIONE ACQUISIZIONE
Maggio 20057 REPRESSIONE FRODI CON CARTE DI PAGAMENTO NEL DIRITTO PENALE ART. 12 LEGGE N. 197/91 RECLUSIONE:DA 1 A 5 ANNI MULTA:DA SEICENTOMILA a TREMILIONI CASSAZIONE PENALE UTILIZZAZIONE INDEBITA: TRANSAZIONI IN INTERNET CON I DATI DI UNA CARTA ALTRUI
Maggio 20058 TRANSAZIONI CARTACEE
Maggio 20059 TRANSAZIONI ELETTRONICHE
Maggio 200510 COME SI COMPROMETTE UNA CARTA Furto e/o smarrimento della carte di credito Punto di compromissione (Skimming) Intrusione informatica (Hacking) Manomissione sportello ATM (Bancomat)
Maggio 200511 PREVENZIONE AMMINISTRATIVA Le attività di prevenzione delle frodi hanno l’obiettivo primario di preservare l’integrità e la credibilità del mondo delle carte di pagamento Le attività di prevenzione delle frodi hanno l’obiettivo primario di preservare l’integrità e la credibilità del mondo delle carte di pagamento Il monitoraggio continuo delle modalità di spesa delle carte e degli esercizi che le accettano permette di prevenire le frodi Il monitoraggio continuo delle modalità di spesa delle carte e degli esercizi che le accettano permette di prevenire le frodi La condivisione in tempo reale fra emittenti dei Dati sulle frodi e delle Informazioni sul monitoraggio consente loro di sviluppare comportamenti di auto tutela La condivisione in tempo reale fra emittenti dei Dati sulle frodi e delle Informazioni sul monitoraggio consente loro di sviluppare comportamenti di auto tutela Per Informazioni sul monitoraggio si intendono tutti gli elementi idonei a delineare un potenziale rischio di frode Per Informazioni sul monitoraggio si intendono tutti gli elementi idonei a delineare un potenziale rischio di frode
Maggio 200512 ARTICOLO 1 (Sistema di prevenzione) 1. Il sistema di prevenzione, sul piano amministrativo, è istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. 2. Con il termine di carte di pagamento si intendono tutti quei documenti che si identificano con le carte di credito e le carte di debito. 3. Partecipano al sistema le società, le banche, gli intermediari finanziari, denominati “ società segnalanti”, individuate in un apposito allegato al decreto di attuazione della legge. 4. Le società segnalanti comunicano al Ministero dell’Economia e delle Finanze i dati e le informazioni al fine di alimentare un archivio informatizzato. 5. Il titolare dell’archivio e gestore è il Ministero dell’Economia e delle Finanze. 6. Un gruppo di lavoro, con funzioni consultive, opera nell’ambito del sistema di prevenzione con lo scopo di esaminare le problematiche del settore.
Maggio 200513 ARTICOLO 2 (Dati che alimentano l’archivio informatizzato) TRASMISSIONE E NATURA DEI DATI SOCIETA’ SEGNALANTI BANCHE INTERMEDIARI FINANZIARI DATI Esercizi commerciali revocati Esercizi commerciali riconvenzionati Transazioni non riconosciute dai titolari Sportelli ATM fraudolentemente manomessi BANCA DATI UCAMP Dipartimento di P.S. del Ministero dell’Interno
Maggio 200514 ARTICOLO 3 (Informazioni relative al rischio di frode che alimentano l’archivio informatizzato) TRASMISSIONE E NATURA DELLE INFORMAZIONI SOCIETA’ SEGNALANTI BANCHE INTERMEDIARI FINANZIARI INFORMAZIONI Informazioni relative ai punti vendita sotto monitoraggio Informazioni relative alle transazioni sotto monitoraggio BANCA DATI UCAMP Dipartimento di P.S. del Ministero dell’Interno
Maggio 200515 APERTURA MONITORAGGIO, COME PERIODO DI CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI PER TUTTI SERVIZIO FRODI SOCIETA’ A SERVIZIO FRODI SOCIETA’ D SERVIZIO FRODI SOCIETA’ C SERVIZIO FRODI SOCIETA’ B PUNTO VENDITA “TIZIO” CONVENZIONATO CON LA SOCIETA’ A BANCA DATI UCAMP CONDIVISIONE INFORMAZIONI transazioni anomale sul POS di tizio che Hanno sforato i parametri UCAMP APERTURA MONITORAGGIO CON INVIO DELLE INFORMAZIONI
Maggio 200516 ARTICOLO 4 (Accesso all’archivio informatizzato da parte delle società segnalanti) Le società segnalanti hanno accesso all’archivio informatizzato per l’iscrizione dei dati di loro competenza e per la consultazione di quelli forniti dalle altre società Le società segnalanti hanno accesso all’archivio informatizzato per l’iscrizione dei dati di loro competenza e per la consultazione di quelli forniti dalle altre società Le società segnalanti, previa notifica all’UCAMP, hanno accesso all’archivio informatizzato per l’immissione delle informazioni di loro competenza. L’accesso alla consultazione delle informazioni fornite dalle altre società può essere autorizzato di volta in volta dal titolare dell’archivio Le società segnalanti, previa notifica all’UCAMP, hanno accesso all’archivio informatizzato per l’immissione delle informazioni di loro competenza. L’accesso alla consultazione delle informazioni fornite dalle altre società può essere autorizzato di volta in volta dal titolare dell’archivio
Maggio 200517 ARTICOLO 5 (Scambio di dati con la Banca d’italia) BANCA D’ITALIA CAI (Centrale d’allarme interbancaria) MINISTERO ECONOMIA E FINANZE UCAMP (Prevenzione frodi carte pagamento)
Maggio 200518 ARTICOLO 7 (Termini, modalità e condizioni per la gestione del sistema di prevenzione) Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, concertato con alcune amministrazioni centrali dello Stato ed esaminato con la Banca d’Italia, vengono regolamentate: Società segnalanti e natura dei dati e delle informazioni. Società segnalanti e natura dei dati e delle informazioni. Accesso ai dati e alle informazioni Accesso ai dati e alle informazioni Modalità di comunicazione e gestione dei dati e delle informazioni Modalità di comunicazione e gestione dei dati e delle informazioni Parametri del rischio di frode Parametri del rischio di frode Regole e funzionamento del gruppo di lavoro Regole e funzionamento del gruppo di lavoro Livelli di accesso all’archivio informatizzato Livelli di accesso all’archivio informatizzato Scambio di dati con la Banca d’Italia Scambio di dati con la Banca d’Italia
Maggio 200519 ARTICOLO 8 (Entrata in vigore) Il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
Maggio 200520 L’UCAMP RINGRAZIA PER L’ATTENZIONE Direzione renzo.antonini@tesoro.itrenzo.antonini@tesoro.it tel. 0039/06/47614637 Segreteria luciano.guaglione@tesoro.itluciano.guaglione@tesoro.it tel. 0039/06/47613535 Area cooperazione salvatore.tatta@tesoro.itsalvatore.tatta@tesoro.it tel. 0039/06/47613054 Area economico finanziaria giovanni.pollastrini@tesoro.itgiovanni.pollastrini@tesoro.it tel. 0039/06/47614560 Formazione alessandra.filocamo@tesoro.italessandra.filocamo@tesoro.it tel.0039/06/47614560 Fax 0039/06/47613089 Sito WEBwww.tesoro.it
Scaricare ppt "Maggio 20051 MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE Dipartimento del Tesoro Direzione Rapporti Finanziari Internazionali UFFICIO CENTRALE ANTIFRODE DEI."
Presentazioni simili Prevenzione del furto di identità, delle frodi nel credito al consumo, nei pagamenti dilazionati o differiti e nel comparto assicurativo Roma, 30 gennaio.
Anno Incontri tecnici ASSOGENE-ANAFI Ufficio Ricerca & Sviluppo Ufficio FA ANAFI.
Dalle lattazioni ai singoli controlli… Il TEST DAY MODEL ITALIANO
Temi sull’Autonomia scolastica 4
Ordine dei Dottori Commercialisti per la Circoscrizione del Tribunale di Napoli Commissione di studio “Fiscalità Internazionale” Seminario La Direttiva.
Avv. Monica Gobbato Studio Legale Gobbato 1maggio Firenze L'anonimato on line e il Codice Privacy Limiti di un diritto anomalo.

References: Art. 5
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 6
 ART. 8
 ART. 12
 ART. 12
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8