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Timestamp: 2019-06-26 18:09:49+00:00

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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 22 settembre 2017, n. 4438. Il punteggio numerico espresso sui singoli oggetti di valutazione - Renato D'Isa
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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 22 settembre 2017, n. 4438. Il punteggio numerico espresso sui singoli oggetti di valutazione
Il punteggio numerico espresso sui singoli oggetti di valutazione equivale a sufficiente motivazione quando la griglia delle voci e sottovoci predisposto dalla stazione appaltante, con i relativi punteggi, è sufficientemente chiara, analitica, articolata e tale quindi da circoscrivere in modo adeguato il giudizio della commissione giudicatrice nell’ambito di un minimo e di un massimo, così da rendere comprensibile l’iter logico seguito in concreto da quest’ultima nel valutare i singoli profili tecnici delle offerte sulla base dei criteri predisposti nella legge di gara
Sentenza 22 settembre 2017, n. 4438
Data udienza 7 settembre 2017
La. de. Ad. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato En. Br., con domicilio eletto presso il suo studio, in Roma, via (…);
L.I. La. In. To. s.r.l., in persona dell’amministratore delegato pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Ca. Me., An. Bo. e Sa. De., con domicilio eletto presso lo studio di quest’ultimo, in Roma, piazza (…),
Co. s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato En. Da., con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Ma. Ma., in Roma, viale (…);
della sentenza del T.A.R. PIEMONTE, SEZIONE I, n. 414/2017, resa tra le parti, concernente una procedura di gara indetta da Co. s.p.a., ai sensi dell’art. 60 del nuovo codice dei contratti pubblici per l’affidamento del servizio di noleggio, lavaggio, sanificazione e manutenzione indumenti da lavoro / d.p.i del proprio personale dipendente
Visti gli atti di costituzione in giudizio della L.I. La. In. To. s.r.l. e della Co. s.p.a.;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 settembre 2017 il consigliere Fabio Franconiero e uditi per le parti gli avvocati En. Br., Sa. De. e, su delega dell’avvocato Da., Al. Pa.;
1. Con ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte la L.I. La. In. To. s.r.l. impugnava gli atti della procedura di affidamento in appalto del servizio di noleggio, lavaggio, sanificazione e manutenzione indumenti da lavoro/d.p.i, per la Co. s.p.a., società pubblica incaricata della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani per il Consorzio Casalese Rifiuti (bando di gara pubblicato il 16 maggio 2016).
2. All’esito della selezione mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ex art. 95 del nuovo codice dei contratti pubblici (d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50) la gara era aggiudicata alla La. de. Ad. s.r.l. (delibera del consiglio d’amministrazione n. 37 del 28 giugno 2016), mentre la ricorrente veniva esclusa, per mancato raggiungimento del punteggio tecnico minimo previsto dal disciplinare di gara (esclusione comunicata con nota prot. n. 2497 del 29 giugno 2016). A fronte dei 20 punti sui 40 massimi previsti per l’offerta economica richiesti la Lavanderia Industriale Torinese aveva infatti conseguito 19,58 punti.
5. Per la riforma della sentenza ha proposto appello l’aggiudicataria La. de. Ad..
6. Si sono costituite rispettivamente in resistenza ed adesione l’originaria ricorrente Lavanderia Industriale Torinese e l’ente aggiudicatore Co. s.p.a.
1. Il punto risolutivo della presente controversia, ai sensi degli artt. 120, comma 10, e 74 cod. proc. amm. consiste nello stabilire se i criteri di valutazione delle offerte tecniche predisposti dalla Co. per la procedura di gara in contestazione presentino un grado di specificità tale da ritenere che l’obbligo di motivare i giudizi espressi sulla base degli stessi sia soddisfatto con la sola attribuzione dei punteggi numeri o se invece, come ritenuto dal Tribunale amministrativo, affinché tali giudizi fossero intellegibili e verificabili che gli stessi avrebbero dovuto essere corredati da un’apposita motivazione.
2. Tanto premesso, la Sezione ritiene errate le conclusioni cui è pervenuto il giudice di primo grado e dunque fondati i motivi d’appello formulati al riguardo dalla La. de. Ad..
4. Va premesso al riguardo che il servizio in contestazione – noleggio, lavaggio, sanificazione e manutenzione indumenti da lavoro e dei dispositivi di protezione individuale del personale dipendente della Co. – non presenta apprezzabili elementi di complessità tecnica e dunque significativi spazi per proporre migliorie.
7. A non diverse conclusioni deve giungersi per l’altro criterio e cioè per il sistema di controllo di gestione del ritiro / consegna degli indumenti e dei dispositivi di protezione individuale (per il quale l’originaria ricorrente ha ottenuto invece il punteggio più basso delle quattro concorrenti: 1,40 punti).
Si tratta all’evidenza di un aspetto puntuale e circoscritto della complessiva organizzazione del servizio posto a gara, tale da non richiedere valutazioni complesse e da estrinsecare attraverso una motivazione specifica, ulteriore rispetto al punteggio numerico.
10. Le censure della La. de. Ad. sono peraltro fondate anche in relazione al mancato accoglimento dell’eccezione di carenza di interesse dell’originaria ricorrente a censurare per carente motivazione i giudizi espressi dalla commissione giudicatrice nella procedura di gara in contestazione.
Per l’effetto, in riforma della sentenza di primo grado deve essere respinto il ricorso della L.I. La. In. To..
In applicazione del criterio della soccombenza quest’ultima deve essere condannata a rifondere all’odierna appellante La. de. Ad. le spese del doppio grado di giudizio, per la cui liquidazione si rinvia al dispositivo. Nei rapporti la medesima appellante e la Co. s.p.a. va invece disposta la compensazione, a causa dell’assenza di posizione di conflitto tra queste due parti.
(Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto, in riforma della sentenza di primo grado, respinge il ricorso della L.I. La. In. To. s.r.l.
Condanna quest’ultima a rifondere all’appellante La. de. Ad. s.r.l. le spese del doppio grado di giudizio, liquidate complessivamente in ? 5.000,00, oltre agli accessori di legge; compensa le spese nei rapporti tra la medesima appellante e la Co. s.p.a.
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 7 ottobre 2016, n. 4142
renatodisa - 13 Ottobre 2016

References: sentenza 
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Sentenza 
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 art. 95
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