Source: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32007R0715:it:NOT
Timestamp: 2013-06-19 12:35:24+00:00

Document:
EUR-Lex - 32007R0715 - IT
GU L 171 del 29.6.2007, pagg. 1–16 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
HR.ES capitolo 13 tomo 030 pag. 284 - 299
di entrata in vigore: 02/07/2007; entrata in vigore data della pubblicazione + 3 vedi art. 18.1
di entrata in vigore: 02/07/2007; inizio applicazione parziale vedi art. 18.2
di entrata in vigore: 03/01/2009; inizio applicazione parziale vedi art. 18.2
proposta Commissione; Com ? (Com if it refers to doc. type, otherwise Com.) 2005/0683 Def
parere Comitato economico e sociale; GU C 318/2006 P 62
procedura di codecisione parere Parlamento europeo; reso 13/12/2006
decisione Consiglio; reso 30/05/2007
31970L0156 modifica modifica allegato 1 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 10 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 11 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 12 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 14 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 3 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 4 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 5 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 6 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica allegato 7 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 13 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 14 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica complemento articolo 2 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 2 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 3 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 4 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 5 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 6 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 7 dal 03/01/2009
31970L0156 modifica modifica articolo 8.2 dal 03/01/2009
31970L0220 abrogazione 31972L0306 abrogazione 31974L0290 abrogazione 31977L0102 abrogazione 31978L0665 abrogazione 31980L1268 abrogazione 31983L0351 abrogazione 31988L0076 abrogazione 31989L0458 abrogazione 31989L0491 modifica cancellazione allegato 2 dal 02/01/2013
31989L0491 modifica cancellazione allegato 5 dal 02/01/2013
31991L0441 abrogazione 31993L0059 abrogazione 31993L0116 abrogazione 31994L0012 abrogazione 31996L0044 abrogazione 31996L0069 abrogazione 31998L0069 abrogazione 31998L0077 abrogazione 31999L0100 abrogazione 31999L0102 abrogazione 32001L0001 abrogazione 32001L0100 abrogazione 32002L0080 abrogazione 32003L0076 abrogazione 32004L0003 abrogazione 32004L0055 modifica sostituzione articolo 1 dal 03/01/2009
32005L0055 modifica modifica allegato 1 dal 03/01/2009
32005L0055 modifica sostituzione titolo dal 03/01/2009
52005PC0683 approvazione Modificato da:
modificato da 32008R0692 modifica allegato 1 dal 31/07/2008
modificato da 32008R0692 aggiunta articolo 10.6 dal 31/07/2008
modificato da 32009R0595 cancellazione articolo 14.6 dal 31/12/2012
modificato da 32009R0595 modifica articolo 5.3 dal 31/12/2012
modificato da 32011R0566 cancellazione allegato I 1.1 dal 19/06/2011
modificato da 32011R0566 cancellazione allegato I 1.2 dal 19/06/2011
modificato da 32011R0566 cancellazione allegato I 2.1 dal 19/06/2011
modificato da 32011R0566 cancellazione allegato I 2.2 dal 19/06/2011
modificato da 32011R0566 cancellazione allegato I 2.5 dal 19/06/2011
modificato da 32011R0566 sostituzione articolo 06 2 dal 19/06/2011
modificato da 32011R0566 aggiunta articolo 06 8 dal 19/06/2011
modificato da 32011R0566 sostituzione articolo 07 2 dal 19/06/2011
modificato da 32012R0459 modifica allegato I dal 04/06/2012
modificato da 32012R0459 aggiunta articolo 10 .7 dal 04/06/2012
modificato da 32012R0459 modifica articolo 3 PT 17 dal 04/06/2012
modificato da 32012R0459 aggiunta articolo 3 PT 18 dal 04/06/2012
modifica proposta da 52007PC0851 Seleziona l'insieme dei documenti che citano il presente documento
(1) Il mercato interno è costituito da uno spazio senza frontiere interne in cui deve essere garantita la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali. A tal fine è in vigore un vasto sistema comunitario di omologazione dei veicoli a motore, istituito dalla direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi [3]. Le prescrizioni tecniche per l’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dovrebbero dunque essere armonizzate per evitare condizioni divergenti da uno Stato membro all’altro e garantire elevati livelli di tutela dell’ambiente.
(2) Il presente regolamento appartiene a una serie di singoli atti normativi nell’ambito della procedura di omologazione comunitaria di cui alla direttiva 70/156/CEE che dovrebbe pertanto essere modificata di conseguenza.
(3) Su richiesta del Parlamento europeo è stato introdotto un nuovo approccio normativo nella legislazione dell'Unione europea sui veicoli. Il presente regolamento fissa pertanto le norme fondamentali sulle emissioni dei veicoli, mentre le caratteristiche tecniche saranno indicate dalle misure di esecuzione adottate secondo le procedure di comitato.
(4) Nel marzo 2001 la Commissione ha varato il programma Clean Air For Europe (CAFE), ne ha descritto i principali elementi in una comunicazione del 4 maggio 2005 e ha approvato una strategia tematica sull’inquinamento atmosferico con una comunicazione del 21 settembre 2005. La strategia tematica sostiene la necessità di ulteriori riduzioni delle emissioni prodotte dal settore dei trasporti (aerei, marittimi e terrestri), dalle famiglie e dal settore energetico, agricolo e industriale per raggiungere gli obiettivi dell'Unione europea di qualità dell'aria. In tale contesto, il compito di ridurre le emissioni dei veicoli dovrebbe essere affrontato nell'ambito di una strategia globale. Le norme Euro 5 e Euro 6 costituiscono una delle misure intese a ridurre le emissioni di particolato e di precursori dell'ozono come gli ossidi di azoto e gli idrocarburi.
(5) Per conseguire gli obiettivi di qualità dell'aria perseguiti dall'Unione europea, occorre uno sforzo costante per ridurre le emissioni dei veicoli. Per tale motivo, occorrerebbe fornire all'industria informazioni chiare sui futuri valori limite delle emissioni. Questo è il motivo per cui il regolamento, oltre ad Euro 5, include la fase Euro 6 dei valori limite delle emissioni.
(6) In particolare, per migliorare la qualità dell'aria e rispettare i valori limite riguardanti l'inquinamento occorre ridurre notevolmente le emissioni di ossido di azoto provocato dai veicoli con motore diesel. Ciò implica la necessità di raggiungere valori limite ambiziosi della fase Euro 6 senza dover rinunciare ai vantaggi dei motori diesel in termini di consumo di carburanti e di emissioni di idrocarburi e monossido di carbonio. Porre un tale obiettivo di riduzione delle emissioni di ossido di azoto in una fase iniziale darà ai costruttori di veicoli una sicurezza di programmazione a lungo termine e su scala europea.
(7) Quando si fissano norme sulle emissioni, occorre conoscere le implicazioni per i mercati e la competitività dei costruttori, i costi diretti e indiretti imposti alle imprese e i vantaggi sempre maggiori in termini di stimoli all’innovazione, di miglioramento della qualità dell’aria, di riduzione dei costi sanitari e di aumento della speranza di vita, come pure le implicazioni per il bilancio complessivo delle emissioni di CO2.
(8) Per migliorare il funzionamento del mercato interno, in particolare per quanto riguarda la libera circolazione delle merci, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi, sono necessari un accesso illimitato alle informazioni sulla riparazione dei veicoli attraverso una funzione di ricerca standardizzata che consenta di reperire le informazioni tecniche e una concorrenza efficace sul mercato dei servizi di riparazione e di gestione dell'informazione. Gran parte di tali informazioni si riferisce ai sistemi diagnostici di bordo (OBD) e alla loro interazione con altri sistemi dei veicoli. È opportuno stabilire le caratteristiche tecniche cui i siti web dei costruttori dovrebbero conformarsi, unitamente a misure mirate che garantiscano un accesso ragionevole alle piccole e medie imprese (PMI). Le norme comuni definite con il coinvolgimento di tutti gli operatori interessati, come il formato OASIS [4], possono facilitare lo scambio di informazioni tra i costruttori e i fornitori di servizi. È quindi opportuno pretendere inizialmente l'uso delle specifiche tecniche del formato OASIS e invitare la Commissione a chiedere a CEN/ISO di sviluppare ulteriormente tale formato in norma, in vista di una tempestiva sostituzione del formato OASIS.
(9) Entro i primi quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione dovrebbe rivedere il funzionamento del sistema di accesso a tutte le informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione dei veicoli, allo scopo di stabilire se è opportuno consolidare tutte le disposizioni che disciplinano l'accesso alle informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione dei veicoli nell'ambito di una direttiva quadro riveduta sull'omologazione. Se le disposizioni che disciplinano l'accesso a tutte le informazioni sui veicoli sono incluse in detta direttiva, le corrispondenti disposizioni del presente regolamento dovrebbero essere abrogate purché siano salvaguardati i diritti di accesso alle informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione dei veicoli.
(10) La Commissione dovrebbe tenere sotto controllo le emissioni tuttora non regolate e dovute alla diffusione di carburanti di nuova formula, di tecnologie motoristiche e di sistemi di controllo delle emissioni, presentando, se del caso, al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta per regolamentare tali emissioni.
(11) Al fine di agevolare l'introduzione sul mercato e mantenere l'esistenza di veicoli a combustibile alternativo, che possono avere basse emissioni di ossidi di azoto e di particolato, e di favorire nel contempo una riduzione delle emissioni per i veicoli a benzina, il presente regolamento introduce valori limite distinti per la massa totale degli idrocarburi e per la massa degli idrocarburi diversi dal metano.
(12) È opportuno continuare ad impegnarsi per introdurre limiti di emissione più severi, con riduzioni delle emissioni di biossido di carbonio e la fissazione di detti limiti basati sulle prestazioni effettive dei veicoli durante il loro uso.
(13) Ai fini del controllo sulle emissioni di particolato ultra fine (PM 0,1 µm e inferiore), la Commissione dovrebbe adottare quanto prima, e introdurre quanto prima ed entro l'entrata in vigore della fase Euro 6, un approccio alle emissioni di PM basato sul numero, oltre a quello basato sulla massa attualmente in uso, che sia imperniato sui risultati del programma UN/ECE sulla misurazione del particolato (Particulate Measurement Programme — PMP) e coerente con gli attuali ambiziosi obiettivi per l'ambiente.
(14) Per garantire maggior riproducibilità alle misurazioni sulla massa di particolato e sul numero di particelle in laboratorio, la Commissione dovrebbe adottare un nuovo procedimento di misurazione in sostituzione di quello attuale quanto prima e entro l'entrata in vigore della fase Euro 6. Esso dovrebbe basarsi sui risultati PMP. Una volta avviato il nuovo procedimento di misura, dovrebbero essere ricalibrati i limiti di emissione della massa di PM fissati dal presente regolamento, poiché la nuova procedura registra livelli di massa inferiori al metodo attuale.
(15) La Commissione dovrebbe essere conscia della necessità di rivedere il nuovo ciclo di guida standard europeo, metodo di prova di base per regolamentare le emissioni dell’omologazione CE. Dovrebbero essere aggiornati o sostituiti dei cicli di prova per riflettere mutamenti nelle specifiche dei veicoli e nei comportamenti di guida. Perché le emissioni mondiali effettive corrispondano a quelle misurate all'omologazione, possono essere necessarie delle revisioni. Si dovrebbe altresì prevedere l’uso di sistemi portatili di misura delle emissioni e l’introduzione del concetto regolatore del "non superamento".
(16) I sistemi OBD sono necessari per controllare le emissioni durante l’uso di un veicolo. Data l’importanza di controllare le emissioni mondiali effettive, la Commissione dovrebbe studiare i requisiti di tali sistemi e le soglie di tolleranza per gli errori di rilevazione.
(17) È necessario un metodo normalizzato di misura del consumo di carburante e delle emissioni di anidride carbonica dei veicoli in modo da evitare ostacoli tecnici al commercio tra Stati membri. Clienti e utenti devono anche disporre di informazioni oggettive e precise.
(18) Prima di elaborare una proposta per le future norme sulle emissioni la Commissione dovrebbe realizzare studi volti a stabilire se sia ancora necessario suddividere in gruppi le categorie di veicoli e se si possano applicare limiti di emissione neutri rispetto alla massa.
(19) Gli Stati membri potranno accelerare, con incentivi finanziari, la vendita di veicoli rispondenti ai requisiti adottati a livello comunitario, incentivi che si dovrebbero però conformare alle disposizioni del trattato, soprattutto alle norme sugli aiuti di Stato, ed evitare distorsioni del mercato interno. Il presente regolamento non dovrebbe ledere il diritto degli Stati membri di includere le emissioni nella base per il calcolo delle imposte sui veicoli.
(20) Poiché la legislazione comunitaria sulle emissioni dei veicoli e sul consumo di carburante ha più di 35 anni di storia ed è ora distribuita su oltre 24 direttive, è opportuno sostituire tali direttive con un regolamento nuovo, corredato di misure d’attuazione. Un regolamento farà sì che le norme tecniche dettagliate siano direttamente applicabili a costruttori, autorità di omologazione e servizi tecnici e che possano essere aggiornate in modo molto più veloce ed efficace. Le direttive 70/220/CEE [5], 72/306/CEE [6], 74/290/CEE [7] e 80/1268/CEE [8], 83/351/CEE [9], 88/76/CEE [10], 88/436/CEE [11], 89/458/CEE [12], 91/441/CEE [13], 93/59/CEE [14], 94/12/CE [15], 96/69/CE [16], 98/69/CE [17], 2001/1/CE [18], 2001/100/CE [19] e 2004/3/CE [20] dovrebbero pertanto essere abrogate. Gli Stati membri dovrebbero anche abrogare la legislazione che recepisce le direttive abrogate.
(21) Per chiarire l'ambito di applicazione della legislazione in materia di emissioni dei veicoli è opportuno modificare la direttiva 2005/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e contro l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli [21], al fine di comprendere tutti i veicoli pesanti e di provvedere affinché il presente regolamento si applichi ai veicoli a motore leggeri.
(22) Per garantire una transizione regolare dalle attuali direttive al presente regolamento, la sua applicabilità dovrebbe essere rinviata per un certo tempo dopo la sua entrata in vigore. Durante tale periodo i costruttori dovrebbero tuttavia poter scegliere tra un’omologazione dei veicoli ai sensi delle attuali direttive o del presente regolamento. Le disposizioni sugli incentivi finanziari dovrebbero essere inoltre applicabili subito dopo l’entrata in vigore del presente regolamento. La validità dell’omologazione rilasciata nell’ambito delle attuali direttive non sarà inficiata dall’entrata in vigore del presente regolamento.
(23) Allo scopo di assicurare una transizione regolare dalle attuali direttive al presente regolamento, è opportuno prevedere nella fase Euro 5 alcune eccezioni per i veicoli atti ad adempiere a specifiche esigenze sociali. Queste eccezioni dovrebbero cessare all'entrata in vigore della fase Euro 6.
(24) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [22].
(25) In particolare, la Commissione ha il potere di introdurre valori limite basati sul numero di particelle di cui all'allegato I, nonché ricalibrare i valori limite basati sulla massa delle particelle enunciati in tale allegato. Tali misure di portata generale e intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.
(26) In particolare, la Commissione ha anche il potere di stabilire procedure, test e requisiti specifici per l'omologazione, nonché procedure riviste di misurazione per il particolato e un valore limite basato sul numero di particelle, e di adottare misure concernenti l'utilizzazione di impianti di manipolazione, l'accesso alle informazioni sulle riparazioni dei veicoli e la loro manutenzione e i test periodici per misurare le emissioni. Tali misure di portata generale e intese a integrare il presente regolamento con l'aggiunta di nuovi elementi non essenziali, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.
(27) Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire la realizzazione del mercato interno attraverso l’introduzione di prescrizioni tecniche comuni riguardo alle emissioni dei veicoli a motore e l'accesso garantito alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli per gli operatori indipendenti sulla stessa base dei concessionari e meccanici autorizzati, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e pertanto essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
1. Il presente regolamento fissa i requisiti tecnici comuni per l’omologazione di veicoli a motore ("veicoli") e parti di ricambio, come i dispositivi di ricambio di controllo dell'inquinamento, riguardo alle loro emissioni.
1. Il presente regolamento si applica a veicoli delle categorie M1, M2, N1, e N2 di cui all'allegato II della direttiva 70/156/CEE con una massa di riferimento non superiore a 2610 kg.
2. Su richiesta del costruttore, l'omologazione concessa a norma del presente regolamento può essere estesa dai veicoli di cui al paragrafo 1 ai veicoli M1, M2, N1 e N2 definiti nell'allegato II della direttiva 70/156/CEE con una massa di riferimento non superiore a 2840 kg e che soddisfano le condizioni di cui al presente regolamento e ai relativi provvedimenti di attuazione.
1) "veicolo ibrido": veicolo munito di almeno due diversi convertitori d’energia e di due diversi sistemi di stoccaggio (sul veicolo) dell’energia per la sua propulsione;
2) "veicoli atti ad adempiere a specifiche esigenze sociali": veicoli diesel della categoria M1 che possono essere:
a) veicoli per uso speciale definiti nella direttiva 70/156/CEE con massa di riferimento superiore a 2000 kg;
b) veicoli con massa di riferimento superiore a 2000 kg e progettati per il trasporto di 7 o più occupanti, compreso il conducente, salvo, a partire dal 1o settembre 2012, i veicoli della categoria M1G definiti nella direttiva 70/156/CEE;
c) veicoli con massa di riferimento superiore a 1760 kg usati specificamente per scopi commerciali e adibiti al trasporto di sedie a rotelle all'interno del veicolo.
3) "massa di riferimento": massa del veicolo in ordine di marcia, meno la massa forfettaria del conducente di 75 kg, più una massa forfettaria di 100 kg;
4) "gas inquinanti": emissioni dei gas di scarico di monossido di carbonio, ossidi di azoto, espressi in equivalente di biossido d’azoto (NO2) e di idrocarburi;
5) "particolato": componenti dei gas di scarico, eliminate dai gas di scarico diluiti a una temperatura massima di 325 °K (52 °C), mediante filtri descritti nella procedura di prova per verificare le emissioni medie dallo scarico;
6) "emissioni dallo scarico": emissione di gas inquinanti e di particolato;
7) "emissioni per evaporazione": vapori di idrocarburi emessi dal sistema di alimentazione del carburante di un veicolo, non proveniente dalle emissioni dallo scarico;
8) "basamento motore": spazi nel motore o al suo esterno, collegati alla coppa dell’olio con passaggi interni o esterni, attraverso i quali gas e vapori possono essere emessi;
9) "sistema diagnostico di bordo" o "sistema OBD": sistema di controllo delle emissioni in grado di identificare la probabile zona di malfunzionamento mediante codici di guasto inseriti nella memoria di un computer;
10) "impianto di manipolazione": ogni elemento di progetto che rilevi temperatura, velocità del veicolo, velocità del motore (RPM), marcia innestata, depressione del collettore o altri parametri, al fine di attivare, modulare, ritardare o disattivare il funzionamento di una qualsiasi parte del sistema di controllo delle emissioni che riduca l’efficacia di tale sistema in modi che è lecito attendersi durante il normale funzionamento e il normale uso del veicolo;
11) "dispositivo di controllo dell'inquinamento": componente di un veicolo che controlla e/o limita le emissioni dallo scarico e per evaporazione;
12) "dispositivo d'origine di controllo dell'inquinamento": un dispositivo di controllo dell'inquinamento o l'insieme di tali dispositivi coperti dall'omologazione concessa al veicolo;
13) "dispositivo di ricambio di controllo dell'inquinamento": dispositivo di controllo dell'inquinamento o l'insieme di tali dispositivi destinato a sostituire un dispositivo d’origine di controllo dell'inquinamento e che può essere omologato come entità tecnica separata, come definita dalla direttiva 70/156/CEE;
14) "informazioni sulla riparazione e sulla manutenzione": ogni informazione sulla diagnosi, la manutenzione, l’ispezione, il controllo periodico, la riparazione, la riprogrammazione o la riinizializzazione del veicolo fornita dai costruttori ai propri concessionari/meccanici autorizzati, con tutti gli emendamenti e supplementi successivi a tale informazione. Tali informazioni comprendono tutte le spiegazioni necessarie per l'installazione di parti o dispositivi sul veicolo;
15) "operatori indipendenti": imprese diverse dai concessionari e meccanici autorizzati, coinvolte direttamente o indirettamente nella riparazione e manutenzione dei veicoli a motore: meccanici, costruttori o distributori di utensili, apparecchiature per la riparazione o parti di ricambio, editori di informazioni tecniche, club automobilistici, addetti al soccorso stradale, a servizi d’ispezione e di prova e alla formazione di installatori, costruttori e meccanici di dispositivi per veicoli alimentati da combustibili alternativi;
16) "biocarburanti": carburanti liquidi o gassosi utilizzati per il trasporto, prodotti mediante biomassa;
17) "veicolo alimentato da carburante alternativo": un veicolo in grado di funzionare utilizzando almeno un tipo di carburante che sia gassoso a temperatura e pressione atmosferica, oppure derivato da oli sostanzialmente non minerali.
Le misure tecniche adottate dal costruttore devono inoltre essere tali da garantire che le emissioni dallo scarico e le emissioni per evaporazione risultino effettivamente limitate, conformemente al presente regolamento, per tutta la normale durata di vita dei veicoli in condizioni normali di utilizzazione. Pertanto, i controlli della conformità in condizioni d'uso vanno effettuati per 5 anni o 100000 km a seconda del caso che si verifica per primo. Le prove di durata dei dispositivi di controllo dell'inquinamento a fini di omologazione vanno effettuate per 160000 km. Per conformarsi a tali prove di durata tale scopo i costruttori devono avere la possibilità di effettuare test di invecchiamento al banco di prova, nel rispetto delle misure di attuazione di cui al paragrafo 4.
a) l’impianto si giustifica per la necessità di proteggere il motore da danni o avarie e di un funzionamento sicuro dei veicoli;
b) l’impianto non funziona dopo l’avvio del motore;
c) le condizioni sono in sostanza comprese nelle procedure di prova a verifica delle emissioni per evaporazione e delle emissioni medie dallo scarico.
a) emissioni dallo scarico, compresi i cicli di prova, emissioni a bassa temperatura ambiente, emissioni a regime di minimo, opacità del fumo, funzionamento e rigenerazione corretti dei sistemi di post-trattamento;
b) emissioni per evaporazione e del basamento motore;
c) sistemi OBD e prestazione dei dispositivi di controllo dell'inquinamento in condizioni d’uso;
d) durata dei dispositivi di controllo dell'inquinamento, dispositivi di ricambio di controllo dell'inquinamento, conformità in servizio, conformità della produzione e controlli tecnici;
e) misurazione delle emissioni di gas a effetto serra e del consumo di carburante;
f) veicoli ibridi e veicoli a carburante alternativo;
g) estensione dell’omologazione e requisiti per i piccoli costruttori;
h) attrezzatura di prova;
i) carburanti di riferimento, come benzina, gasolio, gas e biocarburanti, come il bioetanolo, il biodiesel e il biogas.
1. I costruttori consentono, attraverso siti web e un formato standardizzato, in modo facile, rapido e non discriminatorio rispetto al contenuto predisposto o all'accesso consentito ai concessionari/meccanici autorizzati, un accesso illimitato e normalizzato alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli anche agli operatori indipendenti. Al fine di facilitare il conseguimento di questo obiettivo, le informazioni devono essere presentate coerentemente, inizialmente in conformità ai requisiti tecnici del formato OASIS [23]. I costruttori mettono inoltre a disposizione materiale informativo agli operatori indipendenti, nonché ai concessionari/meccanici autorizzati.
a) identificazione inequivocabile del veicolo;
b) manuali di uso e manutenzione;
d) informazioni sulle componenti e le diagnosi (come valori di misurazione teorici minimi e massimi);
e) schemi di cablaggio;
f) codici diagnostici di guasto (compresi i codici specifici dei costruttori);
g) numero di identificazione della calibratura del software applicabile a un tipo di veicolo;
h) informazioni su strumenti e accessori brevettati e fornite per mezzo di tali strumenti e accessori brevettati;
i) informazioni sui registri di dati e dati bidirezionali di monitoraggio e prova.
b) la falsificazione dei risultati delle prove relative all'omologazione o alla conformità in servizio;
c) la mancata comunicazione di dati o specifiche tecniche che potrebbero determinare azioni di richiamo o il ritiro dell'omologazione;
d) l'impiego di dispositivi difettosi;
e) il rifiuto di consentire l'accesso alle informazioni.
a) modifica del presente regolamento secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 15, paragrafo 3, per ricalibrare i valori limite indicati nell’allegato I del presente regolamento in base alla massa di particolato e a introdurvi valori limite basati sul numero di particelle in modo da stabilire un’ampia correlazione con i valori limite di massa della benzina e del gasolio;
b) l’adozione di un metodo rivisto di misura per il particolato e di un valore limite per il numero di particelle, secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 15, paragrafo 3.
"Direttiva 2005/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, relativa all'omologazione dei veicoli commerciali pesanti riguardo alle loro emissioni (Euro IV e V)";
a) "veicolo": qualsiasi veicolo a motore quale definito all'articolo 2 della direttiva 70/156/CEE con una massa di riferimento superiore a 2610 kg;
b) "motore": la fonte di propulsione motrice di un veicolo che può essere omologata in quanto entità tecnica separata quale definita all'articolo 2 della direttiva 70/156/CEE;
c) "veicolo ecologico migliorato (EEV)": il veicolo azionato da un motore conforme ai valori limite di emissione facoltativi indicati nella riga C delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I";
c) la sezione 1 dell'allegato I è sostituita dalla seguente:
"1. La presente direttiva riguarda il controllo degli inquinanti gassosi e delle emissioni di particolato, la vita utile dei dispositivi di controllo delle emissioni, la conformità dei veicoli/motori in circolazione e i sistemi diagnostici di bordo (OBD) di tutti i veicoli a motore nonché i motori indicati all'articolo 1, ad eccezione dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e M2 omologati ai sensi del regolamento (CE) n. 715/2007 [].
- direttiva 70/220/CEE,
- direttiva 72/306/CEE,
- direttiva 74/290/CEE,
- direttiva 77/102/CEE,
- direttiva 78/665/CEE,
- direttiva 80/1268/CEE,
- direttiva 83/351/CEE,
- direttiva 88/76/CEE,
- direttiva 88/436/CEE,
- direttiva 89/458/CEE,
- direttiva 91/441/CEE,
- direttiva 93/59/CCE,
- direttiva 93/116/CE,
- direttiva 94/12/CE,
- direttiva 96/44/CE,
- direttiva 96/69/CE,
- direttiva 98/69/CE,
- direttiva 98/77/CE,
- direttiva 1999/100/CE,
- direttiva 1999/102/CE,
- direttiva 2001/1/CE,
- direttiva 2001/100/CE,
- direttiva 2002/80/CE,
- direttiva 2003/76/CE,
- direttiva 2004/3/CE.
2. Gli allegati II e V della direttiva 89/491/CEE della Commissione, del 17 luglio 1989, recante adeguamento al progresso tecnico delle direttive 70/157/CEE 70/220/CEE, 72/245/CEE, 72/306/CEE, 80/1268/CEE e 80/1269/CEE del Consiglio concernenti i veicoli a motore [25], sono soppressi a decorrere dal 2 gennaio 2013.
[1] GU C 318 del 23.12.2006, pag. 62.
[2] Parere del Parlamento europeo del 13 dicembre 2006 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale), e decisione del Consiglio del 30 maggio 2007.
[3] GU L 42 del 23.2.1970, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/96/CE (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 81).
[4] Organizzazione per la promozione delle norme sulle informazioni strutturate.
[5] Direttiva 70/220/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1970, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l’inquinamento atmosferico con i gas prodotti dai motori ad accensione comandata dei veicoli a motore (GU L 76 del 6.4.1970, pag. 1). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/76/CE della Commissione (GU L 206 del 15.8.2003, pag. 29).
[6] Direttiva 72/306/CEE del Consiglio, del 2 agosto 1972, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento prodotto dai motori diesel destinati alla propulsione dei veicoli (GU L 190 del 20.8.1972, pag. 1). Direttiva modificata dalla direttiva 2005/21/CE della Commissione (GU L 61 dell’8.3.2005, pag. 25).
[7] Direttiva 74/290/CEE del Consiglio, del 28 maggio 1974, per l'adeguamento al progresso tecnico della direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con i gas prodotti dai motori ad accensione comandata dei veicoli a motore (GU L 159 del 15.6.1974, pag. 61). Direttiva modificata dalla direttiva 2006/101/CE (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 238).
[8] Direttiva 80/1268/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1980, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al consumo di carburante dei veicoli a motore (GU L 375 del 31.12.1980, pag. 36). Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 49 del 19.2.2004, pag. 36).
[9] Direttiva 83/351/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1983, che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con i gas prodotti dai motori ad accensione comandata dei veicoli a motore (GU L 197 del 20.7.1983, pag. 1).
[10] Direttiva 88/76/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1987, che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con i gas prodotti dai motori dei veicoli a motore (GU L 36 del 9.2.1988, pag. 1).
[11] Direttiva 88/436/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1988, che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con i gas prodotti dai motori ad accensione comandata dei veicoli a motore (limitazione delle emissioni di particelle inquinanti dei motori diesel) (GU L 214 del 6.8.1988, pag. 1).
[12] Direttiva 89/458/CEE del Consiglio, del 18 luglio 1989, che modifica, per quanto riguarda le norme europee di emissione per autoveicoli di cilindrata inferiore a 1,4 litri, la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore (GU L 226 del 3.8.1989, pag. 1).
[13] Direttiva 91/441/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1991, che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore (GU L 242 del 30.8.1991, pag. 1).
[14] Direttiva 93/59/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1993, che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore (GU L 186 del 28.7.1993, pag. 21).
[15] Direttiva 94/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, relativa alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni di veicoli a motore (GU L 100 del 19.4.1994, pag. 42).
[16] Direttiva 96/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell' 8 ottobre 1996, che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore (GU L 282 dell’1.11.1996, pag. 64).
[17] Direttiva 98/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 1998, relativa alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni dei veicoli a motore (GU L 350 del 28.12.1998, pag. 1).
[18] Direttiva 2001/1/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 gennaio 2001, recante modifica della direttiva 70/220/CEE del Consiglio, relativa alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni dei veicoli a motore (GU L 35 del 6.2.2001, pag. 34).
[19] Direttiva 2001/100/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 dicembre 2001, che modifica la direttiva 70/220/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico da emissioni dei veicoli a motore (GU L 16 del 18.1.2002, pag. 32).
[20] Direttiva 2004/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell' 11 febbraio 2004, recante modifica delle direttive del Consiglio 70/156/CEE e 80/1268/CEE per quanto riguarda la misurazione delle emissioni di biossido di carbonio e il consumo di carburante dei veicoli N1 (GU L 49 del 19.2.2004, pag. 36).
[21] GU L 275 del 20.10.2005, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/51/CE della Commissione (GU L 152 del 7.6.2006, pag. 11).
[22] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata dalla decisione 2006/512/CE (GU L 200 del 22.7.2006, pag. 11).
[23] Il "formato OASIS" si riferisce alle specifiche tecniche del documento OASIS SC2-D5, Format of Automotive Repair Information, versione 1.0, 28 maggio 2003 (disponibile presso: http://www.oasis-open.org/committees/download.php/2412/Draft%20Committee%20Specification.pdf) e delle sezioni 3.2, 3.5, 3.6, 3.7 nonché 3.8 del documento OASIS SC1-D2, Autorepair Requirements Specification, versione 6.1, del 10.1.2003 (disponibile presso http://lists.oasis-open.org/archives/autorepair/200302/pdf 00005.pdf), che utilizza solo testi e formati grafici aperti.
[] GU L 171 del 29.6.2007, pag. 1."
[25] GU L 238 del 15.8.1989, pag. 43.
| Massa di riferimento (MR) (kg) | Valori limite |
Massa del monossido di carbonio (CO) | Massa degli idrocarburi totali (THC) | Massa degli idrocarburi non metanici (NMHC) | Massa d’ossido d’azoto (NOx) | Massa combinata degli idrocarburi totali e d’ossido d’azoto (THC + NOx) | Massa del particolato (PM) | Numero di particelle [1] (P) |
M | — | Tutte | 1000 | 500 | 100 | — | 68 | — | 60 | 180 | — | 230 | 5,0 | 5,0 | | |
Massa del monossido di carbonio (CO) | Massa degli idrocarburi totali (THC) | Massa degli idrocarburi non metanici (NMHC) | Massa degli ossidi di azoto (NOx) | Massa combinata degli idrocarburi e degli ossidi di azoto (THC + NOx) | Massa del particolato (MP) | Numero di particelle [3] (PM) |
M | — | Tutte | 1000 | 500 | 100 | — | 68 | — | 60 | 80 | — | 170 | 5,0 | 5,0 | | |
Massa delle emissioni per evaporazione (g/prova) |
Temperatura di prova 266 K (–7 °C) |
Categoria del veicolo | Classe | Massa del monossido di carbonio (CO) L1 (g/km) | Massa degli idrocarburi (HC) L2 (g/km) |
[1] Un numero standard sarà definito prima possibile e al più tardi al momento dell'entrata in vigore della norma Euro 6.
[2] Le norme sulla massa del particolato nei motori ad accensione comandata si applicano solo ai veicoli con motori a iniezione diretta.
[3] In questa fase verrà definito un numero standard.
[4] Le norme sulla massa del particolato nei motori ad accensione comandata si applicano solo ai veicoli con motori a iniezione diretta.
1) nell’articolo 2 si aggiunge la seguente frase dopo l’ultimo trattino:
"Ove nella presente direttiva si faccia riferimento ad una direttiva particolare o ad un regolamento, si dovranno comprendere anche i relativi provvedimenti d'attuazione.";
2) le parole "o regolamento" si aggiungono dopo le parole "direttiva particolare" nelle seguenti disposizioni:
3) le parole "o regolamenti" si aggiungono dopo la parola "direttive" nelle seguenti disposizioni:
4) le parole "o regolamento" si aggiungono dopo la parola "direttiva" nelle seguenti disposizioni:
le parole "o regolamenti" si aggiungono dopo la parola "direttive" nelle seguenti disposizioni:
5) nell’articolo 8, paragrafo 2, lettera c), le parole "o uno o più regolamenti" si aggiungono dopo le parole "una o più direttive";
6) nell’allegato IV, parte I, si sostituiscono l’intestazione della tabella e il punto 2 con quanto segue:
"Oggetto | Numero della direttiva/regolamento | Riferimento della Gazzetta ufficiale | Applicabilità |
2. Emissioni/Accesso alle informazioni | …/…/CE (CE) n. …/… | L … del …, pag. … | X [10] | X [10] | | X [10] | X [10] | | | | | |
7) nell’allegato IV, sono soppressi i punti 11 e 39 della parte I;
8) nell’allegato VII, (4) si aggiungono le parole "o ad un regolamento particolare" dopo le parole "in base a una direttiva particolare";
9) nell’allegato VII, (5) si aggiungono le parole "o regolamento" dopo le parole "l'ultima direttiva";
10) nell’allegato XI, appendice 1, si sostituiscono l’intestazione della tabella e il punto 2 con quanto segue:
"Numero | Oggetto | Numero della direttiva/regolamento | M1 ≤ 2500 (1) kg | M1 > 2500 (1) kg | M2 | M3 |
2 | Emissioni/Accesso alle informazioni | …/…/CE (CE) n. …/… | Q | G+Q | G+Q" | |
11) nell’allegato XI, appendice 1, sono soppressi i punti 11 e 39;
12) nell’allegato XI, appendice 2, si sostituiscono l’intestazione della tabella e il punto 2 con quanto segue:
"Numero | Oggetto | Numero della direttiva/regolamento | M1 | M2 | M3 | N1 | N2 | N3 | O1 | O2 | O3 | O4 |
2 | Emissioni/Accesso alle informazioni | …/…/CE (CE) n. …/… | A | A | | A | A" | | | | | |
13) nell’allegato XI, appendice 2, sono soppressi i punti 11 e 39;
14) nell’allegato XI, appendice 3, si sostituiscono l’intestazione della tabella e il punto 2 con quanto segue:
"Numero | Oggetto | Numero della direttiva/regolamento | M2 | M3 | N1 | N2 | N3 | O1 | O2 | O3 | O4 |
2 | Emissioni/Accesso alle informazioni | …/…/CE (CE) n. …/… | Q | | Q | Q" | | | | | |
15) nell’allegato XI, appendice 3, è soppresso il punto 11;
16) nell’allegato XI, appendice 4, si sostituiscono l’intestazione della tabella e il punto 2 con quanto segue:
"Numero | Oggetto | Numero della direttiva/regolamento | Gru mobile della categoria Numero |
2 | Emissioni/Accesso alle informazioni | …/…/CE (CE) n. …/… | N/A" |
17) nell’allegato XI, appendice 4, è soppresso il punto 11.

References: art. 18
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 articolo 14
 articolo 2
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 articolo 3
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 8
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 articolo 07
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