Source: http://kikukula5.blogspot.com/2013/08/
Timestamp: 2017-10-19 05:36:16+00:00

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KIKUKULA 5. POLITICA: agosto 2013
STORIA DELLA MAGISTRATURA ITALIANA. GIUSEPPE DI LELLO, Le toghe e gli anticorpi, IL MANIFESTO, 22 agosto 2013
Nel corso del comizio preelettorale conseguente alla condanna definitiva inflittagli dalla Cassazione, Berlusconi ha ribadito la sua visione dello stato di diritto all'interno del quale i poteri legittimi sarebbero solo il legislativo e l'esecutivo mentre quello giudiziario non sarebbe che un apparato burocratico di giudici/impiegati vincitori di un concorso con un semplice compitino scritto.
POLITICA E RELIGIONI. GIUSEPPE ACCONCIA, "Mai più partiti fondati sulla religione". Intervista con H. Sabbahi, IL MANIFESTO, 21 agosto 2013
Incontro con il principale leader del Fronte di salvezza nazionale: «Acclameremo Putin al posto di Obama». E poi prevede: «Mubarak non sarà rilasciato»
STORIA DELLA MAGISTRATURA ITALIANA. MAGISTRATURA DEMOCRATICA. LIVIO PEPINO, Ecco la storia delle toghe rosse, IL MANIFESTO, 21 agosto 2013
Periodicamente, soprattutto in concomitanza con decisioni giudiziarie sgradite a questo o a quel centro di potere, si riapre il tormentone sulle «toghe rosse», indicate come responsabili di tutti (o quasi) i mali del paese. Non importa se le decisioni giudiziarie sono o meno fondate né chi le ha pronunciate.
RENZI E BERLUSCONI. P. PELLIZZETTI, Musica per dinosauri, IL MANIFESTO, 18 agosto 2013
DOPO LA RIVOLUZIONE DEI SINDACI 4. CONCHITA SANNINO, Napoli volta le spalle a De Magistris. "Ma io non mollo, anzi mi ricandido" , LA REPUBBLICA, 18 agosto 2013
NAPOLI - Un Palazzo scosso da veleni interni e da una raffica di inchieste giudiziarie. Una pattuglia di assessori sotto attacco per casi imbarazzanti di favori o parentopoli, e l'incubo del Forum universale delle Culture che, dopo aver bruciato in passato persino l'entusiasmo di Roberto Vecchioni, deve debuttare tra un mese ma ad oggi non dispone né di un sito on line, né di un programma. Eppure lui, l'alfiere della fu rivoluzione arancione Luigi De Magistris, preferisce guardare (molto) oltre e pianificare, con netto anticipo, la più sedentaria delle missioni: rimanere a Palazzo anche dal 2016 al 2021, per il secondo mandato.
NORD AFRICA. EGITTO. GIU. ACC.,Il doppio volto dei Fratelli. Intervista con Alaa Al Aswany, IL MANIFESTO, 15 agosto 2013
Per commentare i massacri che stanno insanguinando le strade egiziane, abbiamo incontrato nel suo studio dentistico di Garden City lo scrittore egiziano Alaa Al Aswany. Un uomo di sinistra, che ha partecipato all'occupazione di piazza Tahrir nei giorni delle rivolte del 2011, ha poi duramente protestato contro la giunta militare e si trova però ora in prima linea contro i Fratelli musulmani. Aswany è autore di classici come Palazzo Yacoubian e Chicago, mentre è in uscita in Italia il prossimo anno The cars club: romanzo sull'Egitto durante la colonizzazione inglese.
IDEE E TEORIE POLITICHE. NORD AFRICA. GIAN PAOLO CALCHI NOVATI, Cambiamento e islam politico: la modernizzazione incompiuta. Recensione a Massimo Campanini, Le rivolte arabe e l'islam, IL MANIFESTO, 15 agosto 2013
Se questo volume collettivo, segnato peraltro dalla personalità culturale e dalle scelte di Massimo Campanini (Le rivolte arabe e l'Islam, il Mulino, 2013), fosse uscito tre mesi più tardi avrebbe potuto verificare analisi e proiezioni tenendo conto della catastrofe egiziana. Il colpo di stato militare del 3 luglio è invece solo menzionato di sfuggita grazie evidentemente a un'aggiunta sulle bozze nel capitolo introduttivo dello stesso Campanini. Nessuno degli autori è in grado così di commisurare i propri saggi all'epilogo anticipato e forzoso del governo dei Fratelli e tanto meno i fatti sanguinosi di ieri.
Pubblicato da Mario Fagotto F. a 03:58 Nessun commento:
IDEE E TEORIE POLITICHE. EUROPA E GERMANIA. MARCO BASCETTA, In Europa non tutti siamo berlinesi. Recensione a Angelo Bolaffi, Cuore tedesco, IL MANIFESTO, 15 agosto 2013
Riduzione soft del welfare state, lavoro flessibile e austerità. Così la Germania ha vinto la sfida della globalizzazione e vuol imporre il suo modello agli altri paesi. Qualche ipotesi sulla crisi a partire dal volume di Angelo Bolaffi «Cuore tedesco» Né ammirare, né denigrare. Un giudizio critico sul «Modell Deutschland» La geopolitica nasconde le magagne dell'eccellenza tedesca
Pubblicato da Mario Fagotto F. a 03:55 Nessun commento:
IDEE E TEORIE POLITICHE. MASSIMO CACCIARI, "La parola 'sinistra' non serve più, chi la usa è un conservatore", LA REPUBBLICA, 31 luglio 2013
VENEZIA - Sinistra è una parola maldestra. I giochi con le parole possono essere rivelatori. La parola sinistra è segnata dal marchio dell'insufficienza, condannata da un destino inscritto nella sua stessa etimologia latina: sinisteritas significa inettitudine, goffaggine. Quando Massimo Cacciari aprì con queste considerazioni uno "scandaloso" convegno romano su "Il concetto di sinistra", la sua ironia filologica sembrò del tutto fuori luogo: era il 1981, l'era Reagan-Thatcher era all'alba del suo cinico vigore, e di sinistra sembrava esserci un gran bisogno nel mondo.
IDEE E TEORIE POLITICHE. WU MING, Wu Ming "Basta col politicamente corretto: riconoscere che il conflitto esiste", LA REPUBBLICA, 14 agosto 2013
POLITICA E VIOLENZA. INTERVISTA CON GIOVANNI SENZANI. «Non sono più un cattivo maestro, quella storia la ritengo finita», IL MANIFESTO, 14 agosto 2013
«Quando si vedono i politici attuali, si rivalutano Andreotti e Berlinguer. Ma il sistema non lo abbiamo certamente messo in crisi noi»
POLITICA E VIOLENZA. SUL FILM DI DELBONO 'SANGUE'. CRISTINA PICCINO, Il personale «è» politico. Intervista con P. Delbono, IL MANIFESTO, 14 agosto 2013
Il regista: «In Italia preferiamo la menzogna, ma un paese che non vuole conoscere il proprio passato non saprà mai dove sta. Non condivido nulla delle scelte di Giovanni, ma non sopporto la falsità del perbenismo»
POLITICA E VIOLENZA. IL FILM DI DELBONO CON SENZANI. ORESTE PIVETTA, L'ex Br Senzani «recita» Peci Una lezione d'inciviltà, L'UNITA', 15 agosto 2013 - SEGUE LA RECENSIONE DEL FILM
Vivono ancora tra noi molti individui che popolarono le cronache degli anni settanta e ottanta di morti, di orfani e di vedove, di stelle a cinque punte, di paure e di angosce, di messaggi deliranti. Scrivo «deliranti», come si è sempre usato, ma preferirei scrivere semplicemente «idioti»: nel delirio si può immaginare qualche nobiltà, qualche generosità.
EGITTO. UNA GUERRA CIVILE FRA FILO-ISLAMICI E 'LAICI'. ROBERTO TOSCANO, Il fallimento dell’islamismo moderato, LA STAMPA, 15 agosto 2013
Quello che si temeva è avvenuto: l’esercito egiziano ha dato inizio - con l’uso delle armi e con l’impiego di mezzi blindati e bulldozer – alle operazioni per lo sgombero degli accampamenti allestiti dagli aderenti al movimento dei Fratelli Musulmani per protestare contro il colpo di Stato e l’arresto del presidente Morsi e di altri dirigenti del movimento.
BERLUSCONI E LA CONDANNA. REDAZIONE, Berlusconi, blitz di Ferragosto. Aerei con striscioni “Forza Silvio” lungo le spiagge, IL FATTO, 15 agosto 2013
POLITICA E VIOLENZA. REDAZIONE, “Vattimo si vergogni e chieda scusa”, LO SPIFFERO, 14 agosto 2013
Dura replica del senatore Pd Esposito alle tesi del filosofo torinese che ritiene legittime le forme di protesta estreme del movimento No Tav. "E' il classico esempio di intellettuale à la carte che liscia il pelo di chi contesta. Ma si rassegni: siamo in democrazia"
POLITICA E VIOLENZA. REDAZIONE, Tav, “la violenza è legittima”, LO SPIFFERO, 14 agosto 2013
Alla vigilia della "notte dei fuochi" il filosofo Vattimo infiamma la discussione. Per il pensatore torinese in Valsusa c'è un “vuoto di democrazia” che giustifica forme di protesta “non istituzionali”. Provocazioni anticonformiste o lezioni di un cattivo maestro?
IDEE E TEORIE POLITICHE. UN SAGGIO SU BERLUSCONI E IL LIBERALISMO. MICHELE SALVATI, La modernità inafferrabile, LA LETTURA, 11 agosto 2013
Giovanni Orsina ha scritto il primo libro serio sul «berlusconismo» come movimento politico la cui natura e il cui successo sono spiegabili scavando nella lunga storia del nostro Paese. Su Berlusconi come persona, sulle ragioni del suo carisma, sui mezzi che è stato in grado di mobilitare, si è scritto moltissimo. Ma non stanno solo qui, e neppure prevalentemente qui, le ragioni del suo successo. Stanno nel suomessaggio politico, nell’immagine del Paese che il Cavaliere ha proposto agli italiani.
Stanno in una lunga «autobiografia della nazione»: c’è qualcosa di Gobetti nel revisionismo di Orsina. Stanno in un impasto contraddittorio — una emulsione, la definisce Orsina — tra liberalismo e populismo. E qui stanno anche le ragioni del suo fallimento, come l’autore, senza mezzi termini, osserva nelle conclusioni del suo libro Il berlusconismo nella storia d’Italia (Marsilio). Un libro che, per la qualità della scrittura, l’evidente serietà e fondatezza di molti dei suoi argomenti, il garbo e l’attenzione con cui sono trattati anche gli studiosi che l’autore critica, dovrebbe trovare molti lettori. E provocare reazioni altrettanto serie in chi la pensa diversamente, cioè gran parte dei critici di Berlusconi.
BERLUSCONI E LA CONDANNA. FARINA E FAVILLI, Vittoria politica non giudiziaria, IL MANIFESTO, 13 agosto 2013
Berlusconi va sconfitto per via politica, non per via giudiziaria. Questa è l'affermazione ripetuta da anni in ambito Pd e dintorni su un aspetto centrale, costituente del fenomeno berlusconiano. L'affermazione è del tutto ovvia, ma insieme è indice di un modo assai restrittivo di pensare la politica. Anzi di un modo di non pensare la politica.
MACHIAVELLI E LA MODERNITA'. ELIO MATASSI, Virtù e fortuna in Machiavelli, IL FATTO, 29 luglio 2013
ITALIA. CRISI DELLO STATO SOCIALE. TAGLI AL PUBBLICO IMPIEGO. REDAZIONE, Pubblico impiego: “Piano per 200mila tagli per i dipendenti over 57″, IL FATTO, 14 agosto 2013
Duecentomila posti di lavoro in meno. E’ questo il piano dei tecnici del ministero del Lavoro e del Tesoro, secondo quanto riportato da Il Messaggero, che starebbero lavorando per sondare il terreno e cercare di capire dove e come effettuare i tagli su una platea di oltre tre milioni di quadri, operai e impiegati per una durata di almeno tre anni. I tecnici stanno valutando numerose ipotesi, ma tra le cose certe c’è il fatto che non sia previsto nessun licenziamento, ma esodi (non agevolati), come specificato da Il Messaggero, per i dipendenti over 57 attualmente costretti dalla riforma delle pensioni della Fornero a restare al lavoro.
A inizio agosto il rapporto pubblicato da Aran aveva descritto un calo del personale della pubblica amministrazione del 3,5% dal 2012.
Pubblicato da Mario Fagotto F. a 01:54 Nessun commento:
BERLUSCONI E LA CONDANNA. P. FLORES D'ARCAIS, La grazia per Berlusconi? Un golpe bianco, IL FATTO, 14 agosto 2013
IDEE E TEORIE POLITICHE. MARCO PONTI, Breve riflessione sul liberalismo italiano, IL FATTO, 13 agosto 2013
Liberale è chi crede che il libero mercato sia buona cosa, ma non sempre ed ovunque, e che sia un sistema di regole definito storicamente dall’azione pubblica. Liberista invece è chi tende a credere che il privato sia comunque meglio del pubblico (in concorrenza, ma anche no…), e infine libertario, o anarco-liberista, è chi crede che lo Stato sia all’origine di tutti i mali, e che vada ridotto allo minimo indispensabile.
RENZI E IL FUTURO DEL PD. P. BATTISTA, La partita di Renzi che si scopre al centro, IL CORRIERE DELLA SERA, 9 agosto 2013
Uno dei punti di forza, forse addirittura il principale punto di forza, di Matteo Renzi sta nel fatto che è l'unico leader del Pd capace di sfondare nell'elettorato in fuga dal centrodestra e di attrarre il voto «moderato» diffidente se non ostile nei confronti del Pd. Ma la troppa fretta e le tinte aggressivamente antiberlusconiane che stanno dando vigore alla polemica renziana contro l'immobilismo delle «larghe intese» rischiano di dilapidare questo capitale di potenziale consenso.
INCERTEZZA DEL DIRITTO. ENZO JANNELLI, Il magistrato e la politica della legalità, IL CORRIERE DELLA SERA, 8 agosto 2013
Caro Direttore, leggo sul Corriere della Sera le scatenate polemiche innescate dalla sentenza della sezione feriale della Corte di Cassazione sul processo contro il presidente Berlusconi, condannato per il delitto di frode fiscale. Ritengo che, ferma la non impedibilità della esposizione dei diversi pensieri sul dispositivo della decisione, ed al limite sulla autonomia ed indipendenza dei redattori della sentenza, sia mancato nel dibattito la considerazione di un rilievo decisivo ed assorbente di ogni altro.
FEMMINICIDIO. SILVIA BAROCCI, Stretta sul femminicidio, luci e ombre del decreto, IL MESSAGGERO, 10 agosto 2013
ROMA Di fronte a un fenomeno così grave come lo stalking e la violenza in ambito familiare l'attenzione del legislatore era doverosa. Ma all'indomani dell'approvazione del decreto legge sul femminicidio non sono pochi gli avvocati matrimonialisti e i giuristi che si interrogano sulle novità introdotte, soppesandone pro e contro. L'intervento più apprezzato è indicato nella corsia preferenziale e nella costante informazione alle parti offese sullo svolgimento dei procedimenti penali, nonché nell'intervento sulle aggravanti. Maggiori dubbi,invece, vengono sollevati sull'irrevocabilità della querela da parte della vittima di stalking e sull'anonimato garantito a chi segnali un atto di violenza alle forze di polizia.
OMOFOBIA. M.A. CALABRO', "Un emendamento cattolico per salvare la libertà di opinione", IL CORRIERE DELLA SERA, 8 agosto 2013
Dal PdDalla Binettia Preziosida Marazzitia Bazolilavorerannoper cambiarela legge
BERLUSCONI E LA CONDANNA. INCERTEZZA DEL DIRITTO E DISEGUAGLIANZA DI FRONTE ALLA LEGGE. FELICE CAVALLARO, E in Sicilia il condannato resta fuori (senza voti), IL CORRIERE DELLA SERA, 8 agosto 2013
"Un deputato regionale siciliano del PDL, Salvino Caputo, è stato dichiarato decaduto due mesi fa dall'assemblea di palazzo dei Normanni senza un voto d'aula". La spiegazione del provvedimento si deve al fatto che il caso rientra nella "previsione del decreto Severino, il numero 235 del 2012".
CRISI DELLO STATO SOCIALE E DELLE NAZIONI. MAURO TROTTA, La ricchezza è partecipazione. Recensione a Robinson e Acemoglu, Perchè le nazioni falliscono, Il saggiatore, IL MANIFESTO, 8 agosto 2013
In un momento in cui l'Occidente si trova alle prese con la crisi economica più grave del dopoguerra. In un momento in cui anche la crisi della rappresentanza politica raggiunge livelli elevatissimi. In un momento in cui stati tradizionalmente appartenenti a quello che si definiva il Primo mondo rischiano il default. Insomma nell'attuale situazione scrivere e pubblicare un libro intitolato Perché le nazioni falliscono, rappresenta senza dubbio una sfida quanto meno ambiziosa, se non una raffinatissima operazione di marketing. E proprio questo hanno fatto due studiosi che lavorano in due prestigiosissime università americane, ovvero Daron Acemoglu, professore di Economia al Mit di Boston e James A. Robinson, che si occupa di Scienze politiche ad Harvard. Il loro saggio, ampio e dettagliato, intitolato appunto Perché le nazioni falliscono. Alle origini di prosperità, potenza e povertà (pp. 527, euro 22) è uscito di recente per Il Saggiatore e dovrebbe rappresentare, secondo quanto scritto in quarta di copertina, riprendendo un giudizio di «Repubblica», «una bibbia per le nostre classi dirigenti». E, in effetti, qualche appartenente alla classe dirigente nostrana, come Fabrizio Barca, ha già seguito il consiglio, dato che richiama il concetto di istituzioni estrattive, fondamentale nel discorso di Acemoglu e Robinson, all'interno del suo documento per la rifondazione del Pd reso pubblico nel momento del travaglio del maggior partito del centrosinistra nel definire la linea di condotta, sfociata poi nel governo di larghe intese, approvato per evitare, guarda caso, il rischio di default per il nostro paese.
PRIVATIZZAZIONI ALL'ITALIANA. LUCE E GAS PIU' COSTOSE NEL 'MERCATO LIBERO'. REDAZIONE, Energia, il mercato libero non conviene: “Tariffe di luce e gas sono più alte”, IL FATTO, 10 agosto 2013
Il mercato libero non conviene. Almeno per quel che riguarda le tariffe dell’energia. I prezzi diluce e gas per famiglie e imprese che hanno scelto il mercato libero, infatti, sono più pesanti di quelle dei consumatori rimasti in quello tutelato, ancora la maggioranza. E’ la conclusione – paradossale – di una indagine dell’Autorità per l’energia su prezzi 2011, secondo cui per la luce sul mercato libero si spende il 12,8% in più e per il gas il 2% in più.
BERLUSCONI E LA CONDANNA. MARCO TRAVAGLIO, Berlusconi, storia dell’evasore-corruttore da Craxi a Mills, IL FATTO, 8 agosto 2013
PENSIONI D'ORO. ANTONELLA BACCARO, Pensioni d'oro, una sorpresa da 90mila euro al mese, IL CORRIERE DELLA SERA, 8 agosto 2013
REGOLE, LEGGI E POLITICA. MICHELE AINIS, L'incertezza del diritto, IL CORRIERE DELLA SERA, 7 agosto 2013
Carta vince, carta perde. Ma a vincere, in questo caso, è la carta bollata. Quella che raccoglie la lingua del diritto, non le lingue dei politici. Un'esperienza inedita, quantomeno alle nostre latitudini. Anche perché il diritto parrebbe sottomesso alla politica: dopotutto ogni legge non è che il veicolo d'una decisione politica. Nell'affaire Berlusconi succede tuttavia il contrario. Succede che il leader più popolare dell'ultimo ventennio venga sconfitto dal diritto, anziché dagli elettori. E dunque, conta di più la regola o il consenso? Nel dubbio, lo scontro politico ha ormai cambiato segno: dai vecchi cavalli di battaglia siamo passati a una gara fra cavilli, dopo le leggi ad personam subentrano le interpretazioni ad personam . Ma almeno in questo non c'è nulla di nuovo: le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici, diceva Giolitti.
Pubblicato da Mario Fagotto F. a 02:55 Nessun commento:
In questo periodo in cui la crisi economica è al centro delle speculazioni della più vasta gamma possibile di teorici ed “esperti” (economisti, politologi, giornalisti, economisti, talvolta, persino, filosofi) il libro di Maurizio Lazzarato (“La fabbrica dell’uomo indebitato”, Deriveapprodi, 2012, pp.180, € 12,00) sembra essere lo strumento giusto al momento giusto.
IDEE POLITICHE. LA CRISI DELL'IDEA DI EUROPA. GIORGIO AGAMBEN, SE UN IMPERO LATINO PRENDESSE FORMA NEL CUORE D' EUROPA , LA REPUBBLICA, 15 marzo 2013
Nel 1947 un filosofo, che era anche un alto funzionario del governo francese, Alexandre Kojève, pubblicò un testo dal titolo L' impero latino, sulla cui attualità conviene oggi tornare a riflettere. Con singolare preveggenza, l' autore affermava che la Germania sarebbe diventata in pochi anni la principale potenza economica europea, riducendo la Francia al rango di una potenza secondaria all' interno dell' Europa continentale.
BERLUSCONI E LA CONDANNA. FRANCO BECHIS, Il Pdl licenziò il fratello del giudice ammazza-Cav, LIBERO, 4 agosto 2013
Pubblicato da Mario Fagotto F. a 16:53 Nessun commento:
BERLUSCONI E LA CONDANNA. I GIORNALI BERLUSCONIANI DENIGRANO IL GIUDICE CHE HA LETTO LA SENTENZA. GIANNI BARBACETTO, Condanna Berlusconi, Giornale e Libero gettano fango sul presidente Esposito, IL FATTO, 4 agosto 2013
Pubblicato da Mario Fagotto F. a 16:43 Nessun commento:
DOPO LA RIVOLUZIONE DEI SINDACI. 3. PIETRO VIGNALI. REDAZIONE, «Uso della cosa pubblica per interessi privati» Parma, arrestati l'ex sindaco Vignali e altri 3, IL CORRIERE DELLA SERA, 16 gennaio 2013
Concessi i domiciliari. Accusa: peculato e corruzione per costruire un sistema di potere. Altre 17 persone indagate
DOPO LA RIVOLUZIONE DEI SINDACI. 2. LUIGI DE MAGISTRIS. CARMINE SPADAFORA, De Magistris, il giustizialista con la giunta piena di indagati, IL GIORNALE, 31 luglio 2013
Tutti gli altri arancioni della prima ora, una dozzina, fatti fuori o dimessisi non senza polemiche. Anzi, in qualche caso, con molti strali inviati all'ex pm d'assalto.
DOPO LA RIVOLUZIONE DEI SINDACI ELETTI DIRETTAMENTE DAL POPOLO. 1. RAFFAELE LIUCCI 'IL POLITICO DELLA DOMENICA. ASCESA E DECLINO DI MASSIMO CACCIARI', STAMPA ALTERNATIVA. Recensione di T. Montanari, da IL FATTO, 28 luglio 2013
BERLUSCONI E LA CONDANNA. LUIGI FERRARELLA, Così è saltato l'aiuto della prescrizione, IL CORRIERE DELLA SERA, 2 agosto 2013
Un inseguimento ventennale, tra la pretesa della giustizia di applicare a Berlusconi le medesime regole valide per gli altri cittadini e la pretesa di Berlusconi di esserne esonerato in ragione dell'indubbio e permanente consenso popolare, finisce ieri sera quando il tre volte presidente del Consiglio e uomo più ricco d'Italia, sinora sempre riuscito per una ragione o per l'altra ad annullare i 6 match point avuti dall'accusa in altrettante condanne di merito, incassa la prima condanna definitiva proprio dalla Cassazione, «il mio giudice a Berlino» tante volte da lui contrapposto all'asserita prevenzione ideologica dei giudici di merito milanesi.
BERLUSCONI E LA CONDANNA. UNA SINTESI DELL'ESPERIENZA BERLUSCONIANA. ANDREA GARIBALDI, «Ha energie incredibili Saprà capitalizzare anche questa sentenza». Intervista ad Antonio Gibelli, IL CORRIERE DELLA SERA, 2 agosto 2013
Il fatto che Berlusconi sia un protagonista ineliminabile della vita pubblica è una sostanza predigerita perfino dal Colle. Difficile da estirpare senza far morire il Paese
PER IL FINANCIAL TIMES BERLUSCONI AVREBBE IMPEDITO LA CONVERSIONE ITALIANA AL LIBERISMO ECONOMICO. REDAZIONE, Financial Times: «Cala il sipario sul buffone di Roma», IL CORRIERE DELLA SERA, 3 agosto 2013
«Cala il sipario sul buffone di Roma». Durissimo l'editoriale del sulla sentenza della Cassazione che ha condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione Silvio Berlusconi. Il quotidiano economico della City di Londra, già in passato non tenero con il Cavaliere, lo invita, «se ha un briciolo di onore» a dimettersi, risparmiando così ai suoi colleghi senatori l'imbarazzo di dover «cacciare un ex primo ministro».
All’inizio della lunga storia finita ieri in Cassazione, c’è lui, Fabio De Pasquale: il magistrato della procura di Milano che nel 2001 ha avviato le indagini sulla compravendita dei diritti tv Mediaset. È l’uomo che ha portato a casa la prima condanna definitiva di Silvio Berlusconi, dopo aver ottenuto, ai tempi di Mani pulite, la prima condanna di Bettino Craxi. Messinese, cinquantenne, De Pasquale è un solista. Fa fatica a stare dentro gruppi e cordate. Quando indagò Craxi per le tangenti Eni-Sai, non era nel pool di Mani pulite e anzi con Antonio Di Pietro aveva finito per litigare. Eppure lo ha battuto sul tempo, mandando a giudizio il segretario del Psi, che fu poi condannato insieme a Salvatore Ligresti.
BERLUSCONI E LA CONDANNA. LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE SU BERLUSCONI. OSCAR IARUSSI, L’attesa del verdetto su Berlusconi metafora del paese fermo, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, 1 agosto 2013
BERLUSCONI E LA CONDANNA. ALTRE SENTENZE A CARICO DI BERLUSCONI. 'PROCESSO RUBY'. REDAZIONE, Berlusconi condannato: ecco la sentenza. I nomi dei trenta testimoni 'sospettati' di falso, LA REPUBBLICA, 24 giugno 2013
Una sentenza letta in tre minuti dal presidente del collegio giudicante del processo Ruby, Giulia Turri, sancisce la condanna di Silvio Berlusconi a 7 anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per concussione per costrizione e per prostituzione minorile. Ecco il testo integrale della sentenza.
STATO DI DIRITTO ED INCOMPRENSIBILITA' DELLE LEGGI. M. AINIS, Lo sformato legislativo, IL CORRIERE DELLA SERA, 31 luglio 2013
D'estate, puntualmente, fioccano i divieti. L'ultima invenzione è il porto d'armi (pardon, di sigarette) in automobile, che ha impegnato in singolar tenzone le ministre Bonino e Lorenzin. Ma la pioggia di regole ci bagna tutto l'anno, e nessun ombrello è abbastanza largo da proteggerci. Nel 2007 la commissione Pajno ha fatto un po' di conti: avremmo in circolo 21.691 leggi dello Stato. Tuttavia la stima è viziata per difetto, e non solo perché il trascorrere del tempo ci ha recato in dote nuovi acciacchi normativi. Dobbiamo aggiungervi le leggi regionali (all'incirca 30 mila). Quelle delle due Province autonome (il sito web della Provincia di Bolzano ne vanta oltre 2 mila). Nonché il profluvio dei regolamenti: 70 mila.
Pubblicato da Mario Fagotto F. a 06:17 Nessun commento:
SENTENZA DELLA CASSAZIONE SUL PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO A CARICO DI S. BERLUSCONI. IL GIORNALE, THE GUARDIAN, LE MONDE, BEPPE GRILLO, DIE ZEIT, EL PAIS, LIBERATION, FRANKFURTER ALLGEMEINE
COSTI DELLA POLITICA. GLI STIPENDI DEGLI EURODEPUTATI. VALENTINA CONTE, Eurodeputati, un assegno da 1,8 miliardi: rimborsi, indennità e super-stipendi, LA REPUBBLICA, 1 agosto 2013
QUANDO si dice il distacco dei cittadini dalla politica. Prendete gli onorevoli di Strasburgo e poi la busta paga media dell'europeo tipo. Ebbene un eurodeputato guadagna quasi dieci volte tanto, tra stipendio base, diarie, bonus, indennità giornaliere e di trasferta. Ovvero, 213.924 euro contro i 21.844 del travet, in un anno. L'879% in più. Abissale.
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