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STUDIO DOTT. BONVICINI Circolare n. 5 del 10 gennaio PDF
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1 STUDIO DOTT. BONVICINI Circolare n. 5 del 10 gennaio 2006 LA DETRAZIONE PER GLI INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO SALE AL 41% Riferimenti: Art. 1, Legge n. 449/97 Art. 1, comma 121, Legge n. 266/2005 La Finanziaria 2006 ha prorogato al la detrazione IRPEF delle spese finalizzate all esecuzione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, ripristinando al 41% la relativa misura. Restano confermate le regole di utilizzo della detrazione previste per il 2005 (limite di spesa agevolabile pari a , ripartizione della detrazione in 10 quote annuali costanti, ecc.). Contestualmente, però, è stata riportata al 20% l aliquota IVA applicabile agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. È stata inoltre riproposta l agevolazione spettante agli acquirenti/assegnatari di unità immobiliari facenti parte di edifici complessivamente ristrutturati da imprese di costruzione o cooperative edilizie, a condizione che gli interventi siano eseguiti entro il e la cessione o l assegnazione dell unità immobiliare avvenga entro il L art. 1, comma 121, Legge Finanziaria 2006 contiene la proroga della detrazione IRPEF relativa alle spese di recupero del patrimonio edilizio (incluse quelle finalizzate agli interventi di bonifica dell amianto) sostenute dall 1.1 al , con la novità dell innalzamento al 41% della misura della detrazione stessa. SPESE SOSTENUTE DALL 1.1 AL DETRAZIONE 41% La detrazione in misura pari al 41% è applicabile alle spese sostenute dall , anche se riferite ad interventi iniziati (o conclusi) nel Pagando nel 2006 le spese relative ai lavori effettuati nel 2005, il contribuente può quindi usufruire di una maggiore (5%) detrazione IRPEF; in compenso, tuttavia, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria fatturati dall , come si vedrà nel prosieguo, sono assoggettati all aliquota IVA del 20% (anziché 10%). Sono invece confermate le modalità di utilizzo della detrazione già applicate per il 2005 in base all art. 2, comma 5, Legge n. 289/2002 (e successive proroghe), in termini di: importo massimo di spesa agevolabile ( ); calcolo del limite di spesa agevolabile in presenza di interventi iniziati in esercizi precedenti; ripartizione della detrazione.
2 LIMITE MASSIMO DI SPESA AGEVOLABILE Il limite massimo di spesa agevolabile è confermato a Come precisato nella CM , n. 95/E, il limite va riferito alla persona fisica per ogni unità immobiliare sulla quale sono effettuati gli interventi e spetta per ogni singolo periodo d imposta. Gli interventi sulle parti condominiali hanno rilevanza autonoma rispetto agli interventi sulle singole unità immobiliari. Esempio Esempio 1 1 : Due coniugi intendono effettuare dei lavori di ristrutturazione su un appartamento del quale sono comproprietari. Il limite di spesa agevolabile in capo a ciascun soggetto è pari a Ipotizzando che la moglie sia proprietaria anche di un altro appartamento sul quale intenda effettuare un intervento di ristrutturazione, la stessa disporrebbe di un limite di anche relativamente a tale intervento. PROSECUZIONE DI LAVORI INIZIATI IN ANNI PRECEDENTI Se le spese sostenute nel 2006 si riferiscono a lavori di recupero iniziati in anni precedenti (dal 1998 in poi), nella determinazione dell importo massimo agevolabile è necessario tenere conto delle spese sostenute in precedenza per lo stesso intervento. In tal caso, infatti, il calcolo della detrazione deve essere fatto sulla quota di spesa residua, ovvero non utilizzata, pari alla differenza tra il limite massimo di e l ammontare delle spese sostenute in precedenza relativamente al medesimo intervento. Per i lavori realizzati nel 2006 e non costituenti la prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, il contribuente ha a disposizione l importo di Esempio Esempio 2 2 : Un soggetto ha iniziato un intervento di ristrutturazione nel 2005, sostenendo spese per un importo di Prosegue i lavori anche nel 2006, prevedendo di sostenere spese per ulteriori Prosecuzione dell intervento iniziato nel 2005 Spese sostenute nel Spese sostenute nel Spesa massima ammessa a fruire della detrazione nel ( ) Secondo quanto precisato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 15/E, nel caso particolare in cui nel 2006, con riferimento alla stessa unità abitativa: si proseguono dei lavori già iniziati in precedenza; si avviano nuovi lavori, rientranti in un altro intervento; l importo massimo di spesa detraibile è complessivamente pari , considerando, comunque, per i lavori di prosecuzione, le spese sostenute negli anni precedenti. Esempio 3 : Esempio 3 Un soggetto ha iniziato dei lavori di ristrutturazione nel 2005, che proseguono anche nel Le spese sostenute nel 2005 sono state pari a , quelle previste per il 2006 sono pari a Lo stesso avvia nel 2006 un nuovo intervento relativo alla stessa unità abitativa, per il quale prevede di sostenere spese di
3 Prosecuzione dell intervento iniziato nel 2005 Nuovo intervento iniziato nel 2006 Spese sostenute nel Spese sostenute nel Spesa massima detraibile nel ( ) Spese sostenute nel Spesa massima detraibile nel ( ) Totale spesa detraibile nel ( ) Qualora i due interventi riguardino due unità abitative distinte, il limite di spesa agevolabile è pari a per ciascun intervento, tenendo ovviamente conto, per quello di prosecuzione, delle spese sostenute negli anni precedenti. RIPARTIZIONE DELL AGEVOLAZIONE Anche in relazione alle spese sostenute nel 2006 la detrazione dovrà essere obbligatoriamente ripartita in 10 rate annuali di pari importo. A favore dei contribuenti di età non inferiore a 75 ovvero 80 anni è prevista la possibilità di ripartire la detrazione rispettivamente in 5 ovvero 3 rate. Soggetti di età non inferiore a 75 anni 5 quote annuali costanti Soggetti di età non inferiore a 80 anni 3 quote annuali costanti Sul punto, tenendo conto delle precisazioni fornite nella citata Circolare n. 15/E: il requisito dell età deve sussistere al ; l agevolazione concerne esclusivamente i proprietari o titolari di un diritto reale sull immobile (ad esempio, usufrutto e abitazione), con esclusione, quindi, dei soggetti che ne abbiano la mera detenzione, come gli inquilini e i comodatari; la suddivisione in 5 ovvero 3 rate si applica alle quote residue dell agevolazione, utilizzabili dal 2006, anche se relative a spese sostenute in anni precedenti. Inoltre, come affermato nella Circolare , n. 24/E, il compimento delle predette età rappresenta il momento iniziale a partire dal quale è possibile utilizzare l agevolazione. L interessato ha la facoltà di scegliere la ripartizione più favorevole anche in un periodo d imposta successivo rispetto a quello di compimento dei 75 ovvero 80 anni, relativamente alle residue quote di detrazione. Si rammenta che per le spese sostenute negli anni precedenti al 2002 la rateizzazione dell agevolazione (41% nel 1998 e 1999 e 36% nel 2000 e 2001), in 5 o 10 quote di pari importo, così come previsto dalla Legge n. 449/97, era rimessa alla scelta del contribuente. In base all anno di sostenimento delle spese, la suddivisione della detrazione spettante può quindi essere così riassunta: ANNO MISURA DELLA NUMERO DI RATE CONSENTITE DETRAZIONE Età non inferiore a 75/80 anni Altri soggetti % % 5 o 10 a scelta del contribuente % obbligatoriamente % % 5 (minimo 75 anni) 3 (minimo 80 anni) obbligatoriamente 10
4 ACQUISTO/ASSEGNAZIONE DI UN IMMOBILE RISTRUTTURATO La Legge Finanziaria 2006 ha disposto altresì la proroga dei termini per l agevolazione spettante agli acquirenti o assegnatari di un unità immobiliare facente parte di un edificio complessivamente sottoposto a restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione da un impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare o da una cooperativa edilizia. La detrazione è calcolata su un importo forfetario pari al 25% del prezzo di acquisto dell'unità immobiliare, indipendentemente dal valore effettivo degli interventi eseguiti da parte del cedente. In base alla disposizione contenuta nella Legge Finanziaria 2006: la detrazione spetta in misura pari al 41%; l ammontare massimo agevolabile è di ; Come precisato nella citata Circolare n. 24/E, analogamente a quanto previsto per l agevolazione per le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, anche con riguardo all acquisto degli immobili ristrutturati, il limite di spesa di , in caso di acquisto in comproprietà, va riferito a ciascuna persona fisica, per ogni unità immobiliare. Pertanto, qualora un soggetto proceda all acquisto, con un unico atto, di due abitazioni, dispone di un tetto massimo di spesa agevolabile pari a gli interventi di restauro/ristrutturazione devono essere eseguiti entro il ; la cessione o l assegnazione dell unità immobiliare deve avvenire entro il La detrazione in esame deve essere ripartita in 10 quote annuali costanti. La norma in esame si può sovrapporre con quanto previsto dalla precedente proroga. Ciò interessa, in particolare, gli acquisti/assegnazioni posti in essere dall con riferimento ad unità abitative facenti parte di un immobile ristrutturato entro il Va tenuto presente infatti, che in base alla precedente proroga, stabilita dall art. 23-ter, DL n. 355/2003, era possibile usufruire della detrazione, in misura pari al 36%, in relazione alle abitazioni situate in edifici completamente ristrutturati entro il , alienate/assegnate entro il In mancanza di una espressa previsione normativa del caso prospettato e in attesa di un auspicabile chiarimento da parte dell Agenzia delle Entrate, si ritiene che agli acquisti/assegnazioni posti in essere dall , in vigenza delle nuove disposizioni, sia comunque applicabile la detrazione del 41%: infatti, l immobile ristrutturato entro il soddisfa la condizione, prevista dalla Finanziaria 2006, di ultimazione della ristrutturazione entro il ! Per usufruire dell agevolazione in esame il soggetto interessato non è tenuto ad inviare la comunicazione al Centro Operativo di Pescara, né è richiesto l utilizzo del bonifico bancario per l effettuazione dei pagamenti, così come disposto dall art. 1, comma 4, lett. b), DM , n Si rammenta che la detrazione è riconosciuta anche con riferimento agli eventuali pagamenti a titolo d acconto, a condizione però che il contratto preliminare di vendita dell immobile sia registrato presso l Ufficio dell Agenzia delle Entrate. Nel preliminare deve essere riportato, in particolare, il prezzo di vendita dell immobile, al fine di consentire il calcolo dell agevolazione spettante. L atto notarile di compravendita deve comunque avvenire entro il , anche nel caso in cui sia stato stipulato il preliminare. Richiamando quanto affermato nella citata Circolare n. 24/E, si evidenzia che l utilizzo della detrazione in relazione agli acconti versati rappresenta in ogni caso una facoltà per il contribuente, che può quindi scegliere di: anticipare la detrazione al periodo d imposta in cui ha versato gli acconti, ovvero
5 utilizzare la detrazione nel periodo d imposta in cui ha effettuato l atto di trasferimento dell immobile. In tale ipotesi la detrazione va calcolata sul 25% dell intero prezzo dell unità immobiliare risultante dall atto, comprensivo anche degli acconti, nel limite di In altri termini, la data a cui riferire la detrazione è quella di stipula dell atto, salvo la possibilità di beneficiare della detrazione, alle predette condizioni, già con riferimento agli acconti versati. In caso di versamento di acconti e mancata registrazione del preliminare, il contribuente può utilizzare la detrazione soltanto nel periodo d imposta in cui è stipulato l atto di trasferimento. SPESE DI MANUTENZIONE E SALVAGUARDIA DEI BOSCHI L art. 1, comma 117 della Legge Finanziaria 2006 ha prorogato per il 2006 l agevolazione concernente la detrazione IRPEF per le spese sostenute per la manutenzione e la salvaguardia dei boschi, nel limite di La detrazione, per il 2006 spettante in misura pari al 41%, può essere ripartita in 5 ovvero 10 rate annuali di pari importo. Per usufruire della detrazione il contribuente è tenuto ad inviare al Centro Operativo di Pescara, prima dell inizio dei lavori, l apposito modello di comunicazione approvato con il Provvedimento ALIQUOTE IVA APPLICABILI L aumento della detrazione IRPEF sopra esaminato è finalizzato a compensare l aumento dell aliquota IVA applicabile agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che dal 10% passa al 20% per effetto della mancata proroga per il 2006 dell agevolazione di cui all art. 7, commi 1 e 2, Legge n. 488/99. Peraltro, tenendo presente quanto già accaduto nel 2004, potrebbe verificarsi che, una volta ottenuta l autorizzazione UE all ulteriore proroga dell agevolazione IVA, venga ripristinata l aliquota IVA agevolata sui predetti interventi e, conseguentemente, che la percentuale della detrazione IRPEF venga nuovamente ridotta al 36%. L aliquota IVA del 20% è applicabile alle fatture emesse nel 2006, anche se riferite a prestazioni iniziate o ultimate nel Si rammenta che per gli interventi di ristrutturazione edilizia, nonché di restauro e risanamento conservativo di cui all art. 31, comma 1, lett. c) e d), Legge n. 457/78 (ora contenuti nell art. 3, comma 1, DPR n. 380/2001) è in ogni caso prevista l applicazione dell aliquota 10%, sia per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto sia per le cessioni di beni finiti (cioè diversi dalle materie prime e dai semilavorati) ai sensi dei nn. 127-quaterdecies e 127-terdecies, Tab. A, parte III, DPR n. 633/72. Riferimento normativo art. 31, comma 1, Legge n. 457/78 (ora art. 3, comma 1, DPR n. 380/2001) lett. a) lett. b) lett. c) lett. d) Tipo di intervento Manutenzione ordinaria Manutenzione straordinaria Risanamento e restauro conservativo Ristrutturazione edilizia Aliquota IVA dall % 10% (n terdecies e quaterdecies, Tabella A, parte III, DPR n. 633/72) Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordiali saluti. Dr. Bonvicini
R. NO. Le suddette detrazioni sono previste per ipotesi diverse e non sono cumulabili. (circolare 13/E del 06.02.01)
D. La detrazione del 36% è cumulabile con quella del 19% relativamente alle spese sostenute per i mezzi necessari alla deambulazione di chi ha difficoltà motorie? R. NO. Le suddette detrazioni sono previste

References: Art. 1
 Art. 1
 art. 1
 art. 2
 art. 23
 art. 1
 art. 1
 art. 7
 art. 31
 art. 3
 art. 31
 art. 3