Source: https://www.exeo.it/free/opera-pubblica-occupazione-illegittima-acquisizione-sanante-riparazione-per-equivalente
Timestamp: 2019-05-20 03:16:32+00:00

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La domanda risarcitoria (e la conseguente condanna adottata in sede giurisdizionale), difetta dei suoi presupposti originari nell'eventualità che l'Amministrazione adotti sua sponte l'autonomo potere ablatorio codificato dall'art. 42 bis DPR n. 327/2001, in quanto: a) per un verso, la legalità dell'azione amministrativa viene, in certo modo, "recuperata" dalla creazione di un (nuovo ed autonomo) titulus adquirendi di natura provvedimentale, b) per altro verso, si garantisce al privato una tutela piena e satisfattiva (in prospettiva dichiaratamente indennitaria, piuttosto che risarcitoria) al conseguimento dell'integrale valore del bene (per giunta maggiorato del pregiudizio non patrimoniale forfetizzato).
L'incidenza del procedimento di acquisizione sanante sulla statuizione giurisdizionale del risarcimento del danno da occupazione usurpativa non è revocabile in dubbio, poiché l'art. 42 bis TU non prevede alcun limite temporale di applicazione, essendo valevole anche in relazione "ai fatti anteriori al... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ata in vigore ed anche se vi è già stato un provvedimento di acquisizione successivamente ritirato o annullato" (comma 8). Inoltre i criteri di determinazione delle spettanze economiche da corrispondere al proprietario dell'area interessata divergono sensibilmente rispetto a quelli tipici risarcitori (cfr. in particolare, nel caso di specie, il comma 5 per il caso di utilizzazione per finalità di edilizia residenziale pubblica, agevolata o convenzionata).
Il Giudice amministrativo, nell'esercizio dei suoi poteri equitativi e nella logica di valorizzare la "ratio" del nuovo istituto di cui all'art. 42 bis T.U. n. 327/01, volto ad impedire che l'espropriazione per pubblica utilità della proprietà privata si trasformi in un danno ingiusto per il cittadino, può accogliere la domanda risarcitoria derivante dall'occupazione "sine titulo" di un bene privato per scopi di interesse pubblico, oggetto di trasformazione irreversibile, subordina... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ffetti all'emissione di un formale provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis cit. In assenza di un contratto, per il quale è necessaria la previa acquisizione del consenso delle parti, o di un provvedimento che dia luogo a riedizione del procedimento espropriativo, con tutte le sue garanzie, è dunque consentito ordinare di dare luogo al procedimento di sanatoria di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001.
In ipotesi d'illegittimità dell'intero procedimento e di sopravvenuta irreversibile trasformazione del bene, la domanda risarcitoria dei proprietari, ove l'Amministrazione non si determini alla restituzione del bene, o alla stipula di un atto negoziale di cessione, può e deve essere accolta con la mera declaratoria dell'obbligo dell'Amministrazione medesima di adottare un formale provvedimento acquisitivo da emanarsi ai sensi dell'art. 42 bis DPR 327/2001.
Riconoscendo l'art. 42-bis DPR 327/2001 alla Pubblica Amministrazio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...dere all'acquisizione dell'area su cui insiste l'opera pubblica realizzata senza un valido titolo di esproprio, non può essere accolta la domanda, proposta in via principale da parte ricorrente, volta ad ottenere il risarcimento del danno subito e articolata sull'assunto della impossibilità di restituzione della stessa. Trattasi, difatti, di valutazione – in ordine all'an dell'acquisizione o meno dell'area – che spetta esclusivamente all'Amministrazione, nell'esercizio dei propri poteri discrezionali.
Anche a fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del suolo per effetto della realizzazione di un'opera pubblica, deve escludersi la possibilità di una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione, poiché una tale pronuncia postula l'avvenuto trasferimento della proprietà del bene; donde la necessità, in ogni caso, di un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della propriet&agra... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e da parte dell'ente espropriante. Tale passaggio, secondo la legislazione vigente, è costituito dall'art. 42-bis del T.U. 8 giugno 2001 n. 327.
In ipotesi di occupazione illegittima, gli interessati devono chiedere la restituzione dei terreni di cui è causa previa remissione in pristino dello stato dei luoghi oppure l'emanazione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR n. 327/2001, impugnando l'eventuale silenzio dell'Amministrazione ai sensi degli artt. 31, commi 1, 2 e 3, e 117 Cod. Proc. Amm.. Inammissibile, viceversa, la domanda volta ad ottenere la condanna dell'Amministrazione stessa al pagamento del valore venale degli immobili occupati.
E' l'Amministrazione a poter emanare il il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR n. 327/2001. Il giudice adito non può statuire direttamente il trasferimento all'Amministrazione della proprietà dei terreni occupati e, conseguentemente, deve dichiarare inammissibile la domanda volta ad ottenere la condanna dell'Amministrazione stessa al pagamento del valore venale degli immobili in questione.
E' da ritenersi ormai espunta dall'ordinamento l'occupazione acquisitiva; ne consegue che l'occupazione illegittima non implica la perdita... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rietà e i privati non possono quindi agire per il risarcimento del danno, permanendo la proprietà in capo ai medesimi. Il proprietario può agire per la restituzione del bene e per la condanna dell'amministrazione al risarcimento del danno derivante dall'illegittima occupazione fino a che non sia acquisita la proprietà mediante contratto o ricorrendo all'acquisizione sanante ex art. 42- bis, d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
La constatazione della permanenza della proprietà in capo agli originari proprietari in uno all'accoglimento della domanda restitutoria fa sì che non vi sia mai stata ab origine una perdita della proprietà e quindi esclude concettualmente la risarcibilità del danno da perdita della proprietà. Unicamente nel caso in cui l'Amministrazione adotti il provvedimento di esproprio in sanatoria di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001 la stessa P.A. si dovrà preoccupare di liquidare il danno da perdita della proprietà nella misura determinata dal comma 3 della disposizione (i.e. valore venale del bene utilizzato per scopi di pubblica utilità).
Una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione postula l'avvenuto trasferimento della proprietà d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...r fatto illecito, dalla sfera giuridica del ricorrente, originario proprietario, a quella della P.A. che se ne è illecitamente impossessata, donde la necessità, in ogni caso, di un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante. Tale passaggio, secondo la legislazione vigente, è costituito dall'art. 42-bis del T.U. 8 giugno 2001 n. 327.
Rimane, anche nell'attuale mutato contesto normativo, la necessità di un passaggio intermedio, necessario e logicamente precedente il momento risarcitorio, consistente nell'assegnazione di un termine all'Amministrazione perché definisca (in via negoziale o autoritativa ex art. 42-bis TU), la sorte della titolarità del bene illecitamente appreso, cui segue, ma in posizione inevitabilmente subordinata e condizionata, la condanna risarcitoria, secondo il criterio esaustivo previsto dallo stesso art. 42-bis (o dalla transazione e dal prezzo della compravendita, in caso di esito negoziale paritetico).
La prima giurisprudenza successiva all'entrata in vigore del nuovo art.42-bis DPR 327/2001, ha ritenuto che il giudice amministrativo possa accogliere la domanda risarcitoria derivante dall'occupazione senza titolo di un... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...to per scopi di interesse pubblico, se irreversibilmente trasformato, differendone però gli effetti all'emissione di un formale provvedimento acquisitivo ai sensi dello stesso art.42-bis.
A seguito della caducazione dell'art. 43 DPR 327/2001, non può trovare accoglimento l'istanza direttamente volta a disporre la condanna al risarcimento del danno con esclusione della restituzione, prevista da tale disposizione, ma non reiterata nella stesura dell'art. 42 bis; la giurisprudenza formatasi a seguito dell'entrata in vigore del cit. art. 42 bis ha, infatti, sin da subito escluso la possibilità di una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione, poiché una tale pronuncia postula l'avvenuto trasferimento della proprietà del bene.
Anche a fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del suolo, deve escludersi la possibilità di una condanna puramente risarcitoria a carico dell'amministrazione; donde la necessità, in ogni caso, di un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante. Tale passaggio, secondo la legislazione vigente, è costituito dall'art. 42-bis del T.U. 8 giugno 2001 n. 327.
In ipot... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...bile irreversibilmente trasformato, ai fini della tutela risarcitoria, si impone un passaggio intermedio, finalizzato all'acquisto della proprietà del bene da parte dell'ente espropriante; tale passaggio, secondo la legislazione vigente, è costituito dall'art. 42-bis del T.U. 8 giugno 2001 n. 327 (rubricato: "utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico"), introdotto dall'art. 34 del decreto-legge 6 luglio 2011 n. 98.
In difetto un provvedimento di cui all'art. 42-bis DPR 327/2001 (che come è noto prevede una precisa modalità di reintegro di tutti i diritti patrimoniali del proprietario illegittimamente spossessato), ovvero di un accordo transattivo, non appare opportuno procedere alla definizione del risarcimento dei danni connessi alla perdita del terreno del quale il privato è stato illegittimamente spogliato né nella misura richiesta e né in via equitativa. In conseguenza la liquidazione dei danni deve essere effettuata tenendo conto della necessità di una previa definizione della situazione proprietaria dell'area.
In assenza di un provvedimento di esproprio ai sensi dell'art. 42 bis DPR 327/2001, la proprietà del suolo illegittimamente occupato rimane in c... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ato, sicché nessun danno può profilarsi in relazione alla sua perdita. Piuttosto, il proprietario ha diritto alla restituzione materiale del suolo, ossia ad essere reintegrato anche nel possesso.
Anche nell'attuale mutato contesto rimane la necessità di un passaggio intermedio, necessario e logicamente precedente il momento risarcitorio, consistente nell'assegnazione di un termine all'Amministrazione perché definisca (in via negoziale o autoritativa ex art. 42-bis DPR 327/2001), la sorte della titolarità del bene illecitamente appreso, cui segue, ma in posizione inevitabilmente subordinata e condizionata, la condanna risarcitoria, secondo il criterio esaustivo previsto dallo stesso art. 42-bis (o dalla transazione e dal prezzo della compravendita, in caso di esito negoziale paritetico).
Nel caso di vicenda espropriativa che abbia riguardato un fabbricato poi demolito e quindi definitivamente soppresso nella sua entità fisica, sussistono i presupposti per c... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...'Ente al risarcimento della perdita del diritto di proprietà, posto che non vi sono più entità fisiche da restituire o per le quali emanare un decreto di acquisizione sanante.

References: art. 42
 art. 42
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