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REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - PDF
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1 COMUNE DI CASTEL MAGGIORE Provincia di Bologna REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE APPROVATO CON LA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 11 DEL 27/03/2013 Pag 1
2 INDICE Articolo 1 Oggetto e scopo Articolo 2 Compiti e prerogative della Consulta Articolo 3 Composizione, nomina e durata in carica Articolo 4 Costituzione Articolo 5 Convocazione Articolo 6 Compiti del Presidente Articolo 7 Sedute della Consulta Articolo 8 Decadenza e sostituzione dei membri della Consulta Articolo 9 Audizioni Articolo 10 - Sede e Segreteria Articolo 11 - Modifica del Regolamento Articolo 12 - Entrata in vigore Articolo 1 Oggetto e scopo 1. L Amministrazione comunale, istituisce la Consulta per le Attività Produttive in attuazione degli articoli. 3 lett. i), 11 e 37 dello Statuto comunale, quale strumento per favorire la partecipazione e la consultazione degli operatori economici, nella definizione ed attuazione di un sistema condiviso di interventi di promozione e sviluppo del tessuto produttivo locale. 2. Il presente Regolamento disciplina il funzionamento della Consulta Comunale per le Attività Produttive, quale strumento di partecipazione con l obiettivo di valorizzare il ruolo degli imprenditori dell industria, dell artigianato, del commercio, dei servizi e dell agricoltura operanti nel Comune. Articolo 2 Compiti e prerogative della Consulta 1. Alla Consulta sono attribuite funzioni eminentemente propositive e consultive su temi ed argomenti concernenti direttamente o indirettamente le attività produttive. 2. Essa collabora con gli Organi del Comune, fornendo loro informazioni, proposte e valutazioni su temi specifici da questi segnalati, ovvero su temi d interesse generale correlati allo sviluppo produttivo. A tale scopo la Consulta può presentare documentazioni ed osservazioni non vincolanti per l Amministrazione Comunale, utili alla formazione di atti fondamentali dell attività amministrativa. 3. La Consulta svolge altresì i seguenti compiti: La promozione di progetti ed iniziative finalizzate al sostegno ed alla promozione delle attività economiche sul territorio; L organizzazione di dibattiti, ricerche ed incontri afferenti le tematiche relative alle attività economiche; Il raccordo tra le diverse associazioni sensibili alle tematiche economiche ed i vari settori dell imprenditoria locale; L espressione di pareri non vincolanti in merito a progetti. atti di programmazione generale e settoriale, predisposti dall Amministrazione Comunale e riguardanti le attività economiche; La collaborazione con altri enti ed associazioni presenti sul territorio, per la realizzazione di iniziative pubbliche e promosse o patrocinate dall Amministrazione Comunale anche su base territoriale sovra comunale, con specifico riferimento all'unione Reno Galliera, ovvero cui l'amministrazione partecipa sulla base di accordi convenzionali. La segnalazione su proposta degli imprenditori locali e delle associazioni di categoria di Pag 2
3 problematiche del settore, anche a livello locale, proponendo possibili soluzioni, anche con l intervento di esperti esterni. Il confronto tra gli organismi ed i soggetti partecipanti; La promozione di studi e ricerche nel settore produttivo e nella correlata area sociale; 4. Al fine di garantire l operatività della Consulta, in particolare per quanto riguarda il compito relativo alla formulazione di proposte, la Consulta può organizzare gruppi di lavoro, coordinati da un responsabile eletto dal gruppo stesso. 5. Su richiesta del Presidente della Consulta l'ufficio Segreteria Generale e Presidenza del Consiglio invia ai componenti della Consulta gli avvisi di convocazione del Consiglio comunale qualora vi siano ordini del giorno attinenti ad argomenti discussi in Consulta. Articolo 3 Composizione, nomina e durata in carica 1. La Consulta, ratificata con nomina dalla Giunta comunale, è composta dai seguenti soggetti: Sindaco, o suo delegato che la presiede; Un rappresentante di ciascuna delle associazioni di categoria (Agricoltura, Industria e Artigianato, Commercio) aventi sedi nel territorio comunale Un rappresentante di ciascuna delle associazioni di categoria che, pur non presenti nel territorio comunale, facciano richiesta di essere inserite in quanto aventi iscritti operanti nel territorio comunale ; Imprenditori locali che ne facciano richiesta o che siano espressione di associazioni informali di imprenditori locali. Un rappresentante per ciascun gruppo consiliare 2. Se una associazione o un gruppo si formano dopo l avvio della consulta, possono comunque partecipare alla stessa con un rappresentante, previa presentazione di richiesta. 3. In sede di costituzione della Consulta la designazione dei rappresentanti dovrà pervenire dalle relative organizzazioni entro 30 giorni dalla richiesta del Comune. 4. Trascorsi 60 giorni dalla data della richiesta, la Giunta procederà alla nomina della Consulta sulla base della richieste di adesione pervenute 5. E data facoltà alle Associazioni designanti di richiedere, con adeguata motivazione, la sostituzione del componente precedentemente designato. 6. Ogni rappresentante può delegare, in caso di impedimento a partecipare, un membro supplente della stessa associazione o gruppo. 7. I membri della Consulta prestano la propria opera a titolo gratuito. Non è prevista la corresponsione di alcuna indennità,compenso o rimborso spese. 8. La Consulta dura in carica per tutta la durata del Consiglio Comunale. 9. Entro 90 giorni dall insediamento dei nuovi organi comunali, si procederà alla costituzione della nuova Consulta, secondo le modalità previste nel presente Regolamento. 10. In caso di nomina di Consulta nei sei mesi precedenti la fine del mandato amministrativo, la Consulta stessa resterà in carica fino alla fine del mandato successivo, salvo diversi provvedimenti della Giunta Comunale. Articolo 4 Costituzione 1. La prima riunione dovrà tenersi entro i 30 giorni successivi all atto di nomina da parte della Giunta Comunale. 2. Nella prima riunione la Consulta, convocata dal Sindaco o suo delegato, quale presidente, elegge, con votazione segreta fra i propri membri, il vice presidente. 3. In caso di assenza od impedimento del presidente le riunioni della Consulta sono presiedute dal vice presidente, ed in assenza od impedimento anche di quest ultimo, dal membro più anziano d età. 4. Ciascun componente può votare per un solo nominativo. Pag 3
4 5. Risulterà eletto colui che nella distinta votazione ha riportato il maggior numero di voti. In caso di parità di voti prevale il più giovane di età. 6. In caso di dimissioni di uno o più componenti, la Giunta dovrà ratificare la sostituzione entro 30 giorni, su nominativi proposti dalle singole Associazioni/Enti. Articolo 5 Convocazione 1. La Consulta è convocata dal Presidente almeno 10 giorni prima della riunione, tramite lettera, o sms confermati ai componenti la Consulta. 2. In caso di assenza o impedimento del Presidente, la Consulta viene convocata dal Vicepresidente, secondo le modalità di cui al comma 1 del presente articolo. 3. La convocazione della Consulta può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti stabili. 4. La convocazione viene inoltrata per conoscenza, agli Assessori e al Presidente del Consiglio Comunale. 5. L avviso di convocazione deve indicare il luogo, la data e l ora della riunione e l elenco degli argomenti da trattare. Articolo 6 Compiti del Presidente 1. Il Presidente: rappresenta la Consulta; convoca e presiede le riunioni; coordina i lavori e la discussione delle sedute; mette ai voti le singole proposte; riceve le istanze degli imprenditori direttamente oppure tramite l ufficio di Segreteria Generale e se ne fa portavoce. 2. Il Presidente, ove non intenda provvedere direttamente alle incombenze di cui al successivo articolo 7, affida le funzioni di Segretario ad uno dei componenti presente alle sedute. 3. Il Presidente ha facoltà di istituire un gruppo di coordinamento composto da un numero ristretto di membri che collaborano con lui alla preparazione delle sedute Articolo 7 Sedute della Consulta 1. La consulta si riunisce in sessione plenaria almeno due volte all anno, alle sessioni e sedute il Presidente potrà formalmente autorizzare a partecipare anche esperti qualificati. 2. Per la validità delle decisioni adottate occorre la presenza della maggioranza dei componenti. 3. Le decisioni vengono assunte a maggioranza assoluta dei voti validi, escluse quindi le astensioni, le schede bianche e le schede nulle. 4. Su questioni di particolare interesse generale le sedute potranno essere pubbliche. 5. Delle sedute sarà redatto apposito verbale a cura del Segretario, che provvederà a riportare in particolare le decisioni adottate. Ogni membro può far riportare per esteso sue dichiarazioni. In questo caso il segretario può richiedere di inserire tali dichiarazioni sotto dettatura. 6. Il Segretario cura il recapito del verbale all Ufficio Comunale Segreteria Generale e Presidenza del Consiglio, che le rimette agli Organi Comunali interessati. 7. Le Deliberazioni della Consulta non sono comunque vincolanti per L Amministrazione Comunale. 8. Qualunque membro può proporre al Presidente temi od argomenti da inserire nell odg della seduta successiva. Pag 4
5 Articolo 8 Decadenza e sostituzione dei membri della Consulta 1. I componenti cessano dalla carica per: decesso, impedimento permanente, decadenza o dimissioni. La decadenza si verifica anche in caso di assenza ingiustificata a tre sedute consecutive. 2. In tal caso il Presidente procede alla sostituzione del componente richiedendo l indicazione di un nuovo componente all associazione interessata. 3. Non si fa luogo alla surrogazione nei sei mesi che precedono la scadenza della Consulta.In tal caso la Consulta continua ad esercitare le sue funzioni. 4. I componenti nominati per surroga di altri restano in carica quanto avrebbero dovuto rimanere quelli che sostituiscono. Articolo 9 Audizioni 1. Qualora lo ritenga opportuno, la Consulta, al fine di una più corretta informazione, può richiedere all'amministrazione comunale che siano autorizzati a partecipare alle riunioni dipendenti comunali competenti nelle specifiche materie oggetto di discussione. 2. Può inoltre invitare ai propri lavori rappresentanti di organismi associativi e delle forze sociali, politiche ed economiche Assessori, Presidente del Consiglio e Consiglieri Comunali per l esame di specifici argomenti e per portare il loro contributo di opinioni e conoscenza. Articolo 10 - Sede e Segreteria 1. La Consulta ha sede, di norma, nel Palazzo Comunale e si riunisce nella Sala Consiliare, o in altri locali messi a disposizione dall Amministrazione Comunale. 2. Le funzioni di Segreteria della Consulta vengono svolte dall Ufficio Comunale di Segreteria Generale e Presidenza del Consiglio. Articolo 11 - Modifica del Regolamento 1. La Consulta può proporre all Amministrazione Comunale la modifica di articoli o commi del presente Regolamento, con propria deliberazione approvata a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti Articolo 12 - Entrata in vigore 1. Il presente Regolamento entra in vigore 10 giorni dopo la pubblicazione della delibera di Consiglio Comunale di approvazione. Pag 5
ALLEGATO sub B Norme disciplinanti la costituzione, le finalità e il funzionamento della Consulta Comunale sulla Legalità
ALLEGATO sub B Norme disciplinanti la costituzione, le finalità e il funzionamento della Consulta Comunale sulla Legalità Premessa L'Amministrazione comunale in tema di politiche delle legalità persegue

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
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