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Timestamp: 2018-12-14 05:31:02+00:00

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Statuto Extimité - Extimité
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Art. 1 – E’ costituita l’Associazione denominata “Extimité” con sigla (EX), con sede in via Fra’ Bartolomeo 24, Firenze, con durata illimitata.
Art. 2 – L’Associazione svolge la propria attività senza limiti territoriali e non ha fini di lucro.
L’Associazione è apolitica ed ha per scopo primario la formazione, divulgazione, diffusione ed ampliamento della cultura che studia il comportamento degli individui, i loro processi mentali e le dinamiche interne, con particolare preminenza, come chiave interpretativa e di senso, al campo psicoanalitico freudiano e lacaniano e psicologico in generale.
L’Associazione promuove istanze dialettiche con saperi, scienze e arti il cui oggetto di analisi e studio si pone in affinità o in feconda discontinuità da quello perseguito dalla suddetta Associazione come scopo primario.
realizzare e promuovere progetti, incontri, dibattiti, presentazioni, conferenze, seminari, riunioni informative, corsi e stages, workshop, di durata variabile e utili ai fini del raggiungimento degli scopi di informazione e formazione in Italia ed all’estero. Tali programmi sono rivolti all’individuo ed alla collettività, alle strutture pubbliche e private;
Curare e far curare la pubblicazione, la stampa, la diffusione anche via internet o con ogni altra modalità sia cartacea che digitale di scritti, saggi, articoli, atti di convegni, seminari, studi e atti aventi ad oggetto lo scopo primario;
promuovere e/o curare l’organizzazione di ogni forma di scambio culturale tra associazioni del medesimo genere italiane e straniere;
svolgere ogni attività che appaia opportuna od utile per il perseguimento dello scopo sopra enunciato, purché a questo direttamente connesso.
L’Associazione si propone inoltre di cooperare con altri organismi ed enti nazionali od esteri e con ogni altro soggetto, pubblico o privato, che operino in settori affini. A tali fini, l’Associazione unisce persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, interessate al perseguimento degli scopi dell’Associazione.Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà assumere od ingaggiare artisti, conferenzieri, esperti o altro personale specializzato estraneo all’Associazione.
Art. 3 – L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.
ASSOCIATI – FONDO COMUNE
Art. 4 – Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, che aderiscano agli scopi dell’Associazione o che per la loro attività siano interessate ai problemi inerenti il comportamento degli individui e dei loro processi mentali e dinamiche interne, al sapere psicoanalitico in particolare e psicologico in generale, e alla questione della cura dello psichico come al di là del mero adattamento dei soggetti.
Coloro che intendono diventare associati devono presentare, al Consiglio Direttivo dell’Associazione – che avrà facoltà esclusiva di accogliere o respingere la richiesta – una domanda di adesione, corredata dalle firme di almeno due associati (in qualità di presentatori) dichiarando di essere in possesso della piena capacità d’agire, di godere dei diritti civili.
Gli aspiranti associati dovranno inoltre impegnarsi, ove la propria richiesta venga accolta, a tenere un comportamento democratico, pacifico e leale nei confronti degli altri associati.
L’Associazione si compone di associati fondatori, ordinari, sostenitori e benemeriti.
Sono associati fondatori coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’Associazione e tutti coloro che presentino adesione all’Associazione, al Consiglio Direttivo, e questa venga accolta, entro e non oltre il 31 gennaio 2015. Sono associati ordinari coloro che ne facciano domanda, allorché questa sia accolta dal Consiglio Direttivo.
Sono associati sostenitori coloro che versino all’Associazione una quota “una tantum” in aggiunta alla normale quota associativa. Sono associati benemeriti coloro che, a giudizio unanime e insindacabile del Consiglio Direttivo, abbiano acquisito speciali benemerenze nel campo della psicologia ed anche in altri campi affini dialetticamente agli scopi primari dell’Associazione stessa. Essi sono esentanti dal pagamento della quota associativa.
Tutti gli Associati godono di uguali prerogative con riferimento all’elettorato attivo e passivo ed hanno, nell’ambito dell’associazione, uguali diritti e doveri, essendo espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto del presente statuto e delle risoluzioni prese dagli organi associativi.
Art. 5 – La quota associativa, il cui ammontare viene determinato, con specifico riferimento ad ogni categoria di associato, di anno in anno dal Consiglio Direttivo, vale per l’anno solare in cui è versata, e deve essere versata entro il 1 marzo di ciascun anno. In difetto, il socio verrà sollecitato al suo pagamento che, ove non eseguito entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento del sollecito, potrà determinare la decadenza del socio, pronunciata dal Consiglio Direttivo.
I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo versato per la quota annuale.
Il Consiglio Direttivo, ravvisandone l’opportunità, può istituire ulteriori categorie di associati.
Art. 6 – Il socio che intende recedere dall’Associazione deve far pervenire al Consiglio Direttivo, entro il 30 novembre di ogni anno idonea comunicazione scritta. In caso diverso, l’iscrizione all’Associazione si intenderà rinnovata per l’anno successivo, fermo restando quanto disposto al precedente art.5.
L’esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell’art. 24 C.C., è di competenza del Consiglio Direttivo. È riconosciuta al socio escluso la facoltà di appellarsi all’Assemblea degli associati entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione; l’Assemblea delibererà in merito, nella sua prima riunione. I soci recedenti od esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono reperire contributi versati e non hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.
Art. 7 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
da ogni bene mobile e immobile nonché da ogni valore che per acquisti, lasciti, donazioni, elargizioni e per altro titolo, pervenga all’Associazione;
dai proventi delle iniziative sociali, a favore tanto dei soci che dei non soci, che il Consiglio Direttivo destinerà al patrimonio dell’Associazione.
Vigendo l’Associazione i singoli Associati non potranno pretendere la divisione del fondo comune, né la quota in caso di recesso.
Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’Associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune, ai sensi di legge.
Art. 9 – Rendiconto finanziario. Relativamente all’attività complessivamente svolta, dovrà essere obbligatoriamente redatto un rendiconto annuale, supportato dalle opportune registrazioni contabili cronologiche, in modo da conferire trasparenza a tutte le operazioni poste in essere relativamente a ciascun periodo della gestione.
Il Consiglio direttivo entro il mese di marzo, redigerà la bozza del rendiconto annuale relativo all’esercizio precedente dal quale devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.Tale rendiconto sarà approvato dall’Assemblea degli associati, entro il mese di aprile, con le maggioranze richieste per l’approvazione delle delibere da parte dell’Assemblea stessa.
E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura.
E’ fatta salva da questa casistica, dunque resa possibile, l’eventualità di erogare rimborsi spese ai soci, intesi come rimborso di spese anticipate dagli stessi in nome e per conto dell’associazione stessa. Tali rimborsi devono avvenire tramite presentazione di apposita piè di lista (pezze giustificative quali scontrini, ricevute, fatture) e non sono considerati redditi per quanto riguarda la posizione del percepente.
Diversa circostanza sono i compensi occasionali o rimborsi forfettari. Questi oltre che rappresentare per il socio redditi imponibili comportano per il committente (l’associazione) l’assolvimento di alcuni obblighi come previsto dalle leggi vigenti (versamento ritenuta d’acconto, certificazione ritenute, 770, Irap etc…); tutto quanto nel rispetto del principio sopra menzionato che tali condizioni devono essere poste in essere a partire dal presupposto che un Ente non profit non può per nessuna via distribuire direttamente (o indirettamente) utili o avanzi di gestione.
Art. 10 – L’Assemblea è costituita da tutti gli associati. L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento economico, di gestione e culturale dell’Associazione;
il bilancio consultivo dell’esercizio sociale concluso e il bilancio preventivo per l’esercizio a venire;
la nomina del Consiglio Diretttivo;
gli atri argomenti che si ritenga di sottoporle
Art. 11 – Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte dal Presidente mediante lettera raccomandata spedita a ciascuno dei soci almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione, contenente l’ordine del giorno nonché il luogo ed ora ove si terrà l’Assemblea.
In caso d’urgenza, le convocazioni potranno essere diramate per fax o e-mail almeno 48 ore prima dalla data e dell’ora fissata per la riunione.
Art. 12 – Ogni associato ha diritto di voto.
Le deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, e con la presenza di almeno un quinto degli associati. In seconda convocazione (che non può aver luogo prima del giorno successivo, alla medesima ora) le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti o dei rappresentanti, e vengono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
Per le deliberazioni attinenti a modifiche statutarie, scioglimento dell’Associazione nomina dei liquidatori, atti di trasformazione, fusione o scissione, trasferimento della sede associativa all’estero, la deliberazione relativa dovrà essere approvata con voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti, sia in prima che in seconda convocazione.
Art. 13 – Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio anche mediante semplice delega redatta in calce alla lettera di convocazione.
Ciascun socio non potrà essere portatore di più di tre deleghe.
L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano. Su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza o delicatezza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto.
È altresì ammissibile il voto per lettera, mediante sistemi informatici di posta elettronica previa autorizzazione al trattamento dei dati personali allo scopo richiesto nonché mediante comunicazione audiovisiva, purché la manifestazione di volontà del socio pervenga in tempo utile per le operazioni di voto in assemblea.
A ciascun Socio è garantita la parità di voto, uniformità del rapporto associativo, parità di trattamento e di attribuzione delle garanzie e dei diritti inerenti lo status di associato.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, dal Segretario o in subordine dal componente più anziano in età del Consiglio Direttivo.
Dell’assemblea si farà constare a mezzo verbale.
Art. 14 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) persone nominate, per tre esercizi, dall’Assemblea dei soci, al quale spettano indistintamente tutti i poteri, sia per l’ordinaria che per la straordinaria amministrazione, con facoltà di opportunamente delegare i poteri stessi e la firma sociale ad uno o più dei propri componenti.
Venendo a mancare uno o più consiglieri nel corso del loro mandato, il Consiglio Direttivo può sostituirli interinalmente sino alla successiva Assemblea ordinaria, che deve essere convocata, a tale effetto, entro e non oltre 30 giorni dal venir meno del o dei Consiglieri.
La nomina dei consiglieri componenti il primo Consiglio Direttivo sarà fatta nell’atto costitutivo dell’Associazione dai soci fondatori.
Art.15 – Il Consiglio elegge a maggioranza semplice, nel suo seno, un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario. Tutti durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
Spetta al presidente la rappresentanza dell’Associazione in giudizio e di fronte a qualsiasi terzo e la firma associativa.
Al Segretario spettano i compiti e le funzioni di assistenza al presidente, nonché ogni altro compito e funzioni che gli saranno attribuiti dal Consiglio Direttivo, o dal presente statuto, o dall’eventuale regolamento di cui al successivo art. 19; dirigere i servizi e gli uffici dell’associazione.
La nomina del primo Presidente e del primo Segretario dell’Associazione sarà fatta, dai soci fondatori, con l’atto costitutivo.
Art. 16 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente, o per suo incarico, dal Segretario, o qualora ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti, mediante lettera raccomandata spedita almeno cinque giorni prima dell’adunanza (salvo i casi d’urgenza, nei quali la convocazione può intervenire anche 24 ore prima della riunione) e contente l’ordine del giorno.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in difetto, dal Segretario o, in subordine, da chi sia nominato dalla maggioranza dei consiglieri, e delibera a maggioranza di presenti.
Art. 17 – Spetta al Consiglio Direttivo, a mero titolo indicativo e non tassativo:
esercitare la funzione di direzione dell’Associazione, ponendo in essere tutte le operazioni necessarie al perseguimento dell’oggetto sociale;
redigere il rendiconto o il bilancio d’esercizio, la relazione sull’attività dell’associazione da sottoporre al giudizio dell’Assemblea dei soci;
decidere in merito alle domande d’ammissione all’Associazione nonché sui provvedimenti d’espulsione;
sottoporre all’approvazione dell’Assemblea le eventuali modifiche da apportare allo statuto;
disporre l’ordinamento dei servizi e degli uffici dell’Associazione e provvedere all’assunzione o licenziamento del personale dipendente, fissandone la retribuzione e gli obblighi disciplinari;
Art. 18 – Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, cura la gestione economica finanziaria dell’associazione, in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
Firma congiuntamente al Presidente dell’Associazione gli ordini d’incasso e pagamento e predispone i bilanci.
Art. 19 – Il Collegio dei Revisori dei conti, organo facoltativo, è composto da tre membri dei quali almeno un professionista esperto nella revisione dei conti. I Revisori dei conti sono nominati dall’assemblea per una durata di tre esercizi. Possono essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione, avuto riguardo alla loro competenza.
Ai Revisori dei conti spetta nelle forme e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa dell’associazione.
Possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e svolgere funzioni consultive per il Presidente dell’Associazione.
Devono redigere la loro relazione annuale da sottoporre all’Assemblea relativamente ed unitamente ai bilanci predisposti dal Consiglio Direttivo.
Art. 20 – L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il primo si chiuderà il 31 dicembre 2015.
Per ciascun esercizio sono compilati dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e preventivo che verranno sottoposti alla approvazione degli associati con le relative relazioni dei Revisori dei conti, ove nominato.
L’associazione, in conformità con le finalità non di lucro, e di utilità sociale, non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la sua vita, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposti per legge.
Art. 21 – Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto, potranno essere disposte con regolamento interno approvato dal Consiglio Direttivo.
Art. 22 – In caso di scioglimento dell’Associazione, l’assemblea straordinaria che lo formalizza provvedere alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i relativi poteri.
Il patrimonio dell’associazione residuato allo scioglimento, sarà devoluto ad altre associazioni, o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L. 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge
Art. 23 – Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 art.5

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art.15
 art. 19

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23