Source: http://www.cs-webmarketing.com/2009_02_01_archive.html
Timestamp: 2014-10-24 09:30:54+00:00

Document:
I pendolari e i manager che devono fermarsi a Roma per lavoro, possono consultare la pagina di Romasulweb.com dedicata agli hotel della Capitale con business center e sale riunioni.Gli uomini d'affari che passano per Roma, troveranno particolarmente utili anche gli hotel situati vicino agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e gli hotel situati vicino alla Stazione Termini.
"Il Presidente Schifani ha posto l'attenzione su una materia importante e l'ha fatto centrando il problema. Inutile continuare a vietare i casinò quando ne troviamo ovunque nel Mediterraneo e mentre in Italia svolgono la loro attività case da gioco che operano senza deroga alle norme vigenti e nell'ambito di un paradosso legislativo". Lo afferma il senatore Candido De Angelis (Pdl) primo firmatario della proposta di legge "Disposizioni per la regolamentazione dell'esercizio delle case da gioco", presentata l'8 luglio scorso. La proposta è stata assegnata alle commissioni Affari costituzionali e Tesoro ma non è ancora iniziato l'esame. "A questo punto spero si possa accelerare l'iter affinché sia valutato quanto sostengo nel mio disegno di legge ovvero la necessità di arrivare a delineare il quadro normativo per la istituzione e per la gestione delle case da gioco in Italia. Al contrario di altre iniziative, che puntano a istituire cainò in singole città, il mio disegno di legge vuole dare norme di riferimento per tutti". Il Senatore ricorda come: "Con la finanziaria del 2007 non c'è più alcun ostacolo al business dell'azzardo. Sulla nuova frontiera dei giochi on-line gli italiani possono scommettere come vogliono, dove e con chi vogliono. I giochi d'azzardo sono entrati nelle case degli italiani attraverso internet. E' il risultato di norme lacunose e cieche, approvate con lo scopo dichiarato di combattere la raccolta abusiva e di tutelare il consumatore mentre, per contro, persiste un ingiustificato diniego all'apertura di nuove case da gioco. Diniego attraverso il quale si ignorano le importanti ricadute sul piano occupazionale, dello sviluppo, dell'indotto turistico e della valorizzazione del territorio che le stesse case da gioco possono assicurare, come ha riconosciuto lo stesso Presidente Schifani". La proposta di legge di De Angelis prevede, in 18 articoli, norme per la istituzione e autorizzazione all'esercizio delle nuove case da gioco, l'affidamento della concessione ai Comuni che possono gestire direttamente il casinò, formare società miste o affidarlo a terzi iscritti in un albo nazionale, la ripartizione dei proventi da destinare per "il 50% al Comune sede di casa da gioco con vincolo di destinazione I) alla riduzione delle imposte a carico dei cittadini; II) al finanziamento di opere pubbliche di viabilità, acquedotti, fognature e strutture pubbliche a sostegno dello sviluppo turistico e al restauro di immobili di interesse storico e artistico; III) al finanziamento dei servizi sociali con particolare riferimento alle persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche o familiari; IV) al potenziamento dei servizi turistici V) all'adeguamento della casa da gioco e delle relative infrastrutture, compreso il ripiano dei mutui eventualmente accesi per la realizzazione o ristrutturazione. Il 25% alla Regione dove ha sede la casa da gioco per il finanziamento delle Aziende di promozione turistica ai sensi della legge 17 maggio 1983 n. 217 e successive modifiche e integrazioni. Il 25% al bilancio dello Stato per essere destinati ai fini del potenziamento di organici e mezzi dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza". Nella proposta, inoltre, si stabiliscono le incompatibilità, le regole da seguire e viene istituita la polizia dei giochi. "Ci sono città - conclude De Angelis - che aspettano da decenni il casinò, altre che aspirano ad averlo. E' ora di dare una risposta legislativa chiara a una materia che non può più essere lasciata nel dimenticatoio". SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa del senatore DE ANGELIS Disposizione per la regolamentazione dell'esercizio delle case da gioco Onorevoli senatori. - Il quadro normativo entro il quale operano le case da gioco sul territorio nazionale è caratterizzato dal codice penale e in particolare dagli articoli dal 718 al 722 che vietano espressamente il gioco d'azzardo. A questo principio generale fanno eccezione le quattro case da gioco all'interno delle quali è possibile esercitare legalmente l'attività. Le relative autorizzazioni sono state rilasciate in favore di organi amministrativi a cui è stata concessa la facoltà dell'apertura di case da gioco in singoli comuni. Tutto ciò senza che vi sia una legge che deroghi espressamente - come necessario in materia penale - a questo divieto né tantomeno che ne preveda l'esistenza e detti norme per il loro funzionamento. Questo rappresenta il paradigma del paradosso legislativo. In ordine all'anomala e disorganica normativa relativa all'esercizio delle case da gioco si è espressa la Corte Costituzionale. Per ben due volte la Corte è intervenuta in materia e in entrambe le occasioni ha evidenziato le gravi disarmonie che caratterizzano il settore, affermando nella sentenza 291 del luglio 2001 come sia ormai divenuto improrogabile un sistema normativo "ormai superato e sotto diversi profili incoerente rispetto all'attuale quadro costituzionale". Da questi precisi e chiari richiami della Corte Costituzionale discende in modo inequivocabile che, non avendo il Parlamento ottemperato nei tempi ragionevoli alla predisposizione di una organica previsione normativa, anche le attuali quattro case da gioco sono ormai da ritenere operanti in un quadro di insufficienze e disarmonie legislative non più accettabili. A maggior ragione in un momento nel quale la chiarezza legislativa e la trasparenza delle situazioni sono indispensabili da parte dei gruppi politici e delle istituzioni, in ordine a una materia delicata come quella che trattiamo. Non solo, la Corte Costituzionale ci ricorda che la previsione normativa ha da essere strettamente correlata la possibilità di mantenere le deroghe agli articoli 718-722 del codice penale. Non è da sottovalutare come l'industria dei giochi di Stato è disciplinata attraverso leggi d'urgenza o speciali (finanziarie) spesso in conflitto con la normativa comunitaria che in pratica hanno favorito la diffusione delle tipologie di gioco più dannose e inique. Per quanto riguarda specificatamente gli apparecchi di intrattenimento, ad esempio, messi a disposizione di tutti (minori compresi) in bar, tabaccherie e locali più o meno attrezzati, alcune lacune normative hanno originato particolari vicende giudiziarie. Con la finanziaria del 2007, inoltre, non c'è più alcun ostacolo al business dell'azzardo. Sulla nuova frontiera dei giochi on-line gli italiani possono scommettere come vogliono, dove e con chi vogliono. Poker, slot e la bisca (legalizzata) sono entrati nelle case degli italiani attraverso internet. Questi sono i risultati di norme lacunose e cieche, approvate con lo scopo dichiarato di combattere la raccolta abusiva e di tutelare il consumatore mentre, per contro, persiste un ingiustificato diniego all'apertura di nuove case da gioco. Diniego attraverso il quale si ignorano le importanti ricadute sul piano occupazionale, dello sviluppo, dell'indotto turistico e della valorizzazione del territorio che le stesse case da gioco possono assicurare. E' per questo, onorevoli senatori, che la presente proposta di legge intende indicare una volta per tutte norme per la realizzazione del settore delle case da gioco, provvedendo in via generale a delineare il quadro normativo per la istituzione e per la gestione delle case da gioco in Italia. DISEGNO DI LEGGE Art. 1 Istituzione nuove case da gioco 1. Ai fini di regolamentare il gioco d'azzardo nelle case da gioco, di contrastare le forme non autorizzate e clandestine nonché di garantire all'industria turistica nazionale condizioni analoghe a quelle degli Stati membri dell'Unione europea, possono essere istituite su scala nazionale e in deroga agli articoli 718, 719, 720, 721 e 722 del codice penale, nuove case da gioco. 2. La competenza in ordine all'autorizzazione all'apertura di case da gioco di cui al comma 1 è attribuita al Ministero dell'Interno, d'intesa con quello dell'Economia e sentite le Regioni o Province autonome 3. L'autorizzazione è concessa ai Comuni: a) la cui vocazione turistica o termale dell'area di appartenenza sia comprovata dalla presenza di strutture adeguate all'accoglienza di rilevanti correnti turistiche e/o Comuni che siano ubicati in zone a vocazione turistica che necessitano di incentivazione per la realizzazione di infrastrutture e servizi e quindi in grado di promuovere efficacemente lo sviluppo economico e occupazionale del territorio di insediamento, attraverso anche iniziative di riequilibrio territoriale; b) la cui vocazione turistica risulti da data remota dimostrabile dall'esistenza delle soppresse Aziende autonome di soggiorno, cura e turismo; c) che abbiano la disponibilità di un idoneo complesso immobiliare da destinare a sede di casa da gioco; d) che abbiano già ospitato strutture similari o, comunque, che abbiano già avanzato richiesta all'istituzione di una casa da gioco sul proprio territorio con attività istruttoria documentata e avente rilevanza giuridica e storica. 4. Non possono divenire sedi di casa da gioco, ai sensi della presente legge, i Comuni capoluogo di provincia e i Comuni per i quali siano state adottate le misure previste dagli articoli da 143 a 146 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267. Art. 2 Procedura di autorizzazione 1. Il Comune interessato e avente i requisiti di cui al comma 2 dell'articolo 1 deve presentare istanza diretta all'autorizzazione all'apertura della casa da gioco entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge. 2. Detta istanza deve essere deliberata dal consiglio comunale e approvata a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati allo stesso Comune. 3. L'istanza va presentata al Ministero dell'Interno nonché alla Regione o provincia autonoma competente a rilasciare il parere sulla localizzazione ai sensi del comma 2 dell'articolo 1. 4. L'istanza di cui al precedente comma dovrà essere corredata da una dettagliata relazione comprovante: a) il possesso di tutti i requisiti previsti dall'articolo 1, comma 2; b) le motivazioni socio economiche e storiche che portano il Comune a richiedere la sede della casa da gioco; c) le caratteristiche tecniche, logistiche ed eventualmente storico-artistiche della struttura destinata a ospitare la casa da gioco. 5. Sulla base delle istanze pervenute Regione o Provincia autonoma entro 60 giorni esprimono parere sulla localizzazione dandone immediata comunicazione al Ministero dell'Interno. 6. L'autorizzazione è rilasciata dal Ministero dell'Interno entro 90 giorni dall'acquisizione del parere di cui al precedente comma 5 e ha durata ventennale a far data dall'apertura al pubblico. Art. 3 Sospensione e revoca dell'autorizzazione 1. Il ministro dell'Interno, sentito il comitato per il coordinamento e la vigilanza, può con proprio decreto sospendere e, nei casi più gravi, revocare l'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 2 in caso di violazione delle disposizioni della presente legge o della concessione o del regolamento di attuazione di cui ai successivi articoli 4 e 9, nonché per ragioni attinenti alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. 2. L'autorizzazione non può essere nuovamente rilasciata al Comune cui è stata revocata 3. In caso di sospensione il ministro dell'Interno, sentito il presidente della giunta regionale interessata, nomina un comissiario "ad acta" per la gestione straordinaria Art. 4 Concessione 1. L'esercizio della casa da gioco è affidato in concessione al Comune dove ha sede la casa da gioco Art. 5 Gestione 1. La gestione può essere effettuata direttamente dal concessionario ai sensi del titolo V del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 o da una società pubblica mista costituita anche da più enti territoriali (Comune, Provincia, Regione). 2. Affidata, attraverso una gara pubblica indetta dal concessionario stesso, sulla base del "Capitolato generale" di cui al successivo articolo 7, a gestori iscritti in un apposito albo. Sulle forme di gestione decide il Consiglio comunale 3. Il provvedimento di concessione è rilasciato dal concessionario ai soggetti che si sono aggiudicati la gara pubblica e che sottoscrivano la convenzione che regola i rapporti di obbligazione tra il titolare della concessione e i medesimi 4. Non sono ammesse forme di sub gestione, salvo che per i servizi accessori non riguardanti l'attività di gioco dei quali il gestore resta a ogni modo responsabile 5. Il soggetto gestore se diverso dal Comune è tenuto a prevedere la partecipazione di un rappresentante del Comune nel collegio dei revisori, con funzioni da presidente, nonché altri due membri rappresentanti del Ministero dell'Interno e della Regione ove ha sede la casa da gioco 6. I gestori trasmettono ogni anno entro il 30 aprile al Ministero dell'Interno, alla Regione o Provincia autonoma, al Comune concessionario, il bilancio d'esercizio della casa da gioco 7. Ciascun iscritto all'albo non potrà avere la gestione di più di tre case da gioco in Italia Art. 6 Albo nazionale dei gestori 1. Presso il Ministero dell'interno è istituito, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, un apposito albo dei soggetti aventi i requisiti per la gesione delle case da gioco 2. Modalità e requisiti per l'iscrizione all'albo di cui al precedente comma sono stabiliti con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, emanato su proposta del ministro dell'Interno di concerto con quello dell'economia. Il decreto dovrà prevedere anche i casi di cancellazione dall'albo e tra i requisiti per l'iscrizione quelli previsti dall'articolo 2 del decreto legislativo 25 settembre 1999 n. 374 in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita ed attivita' finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione a fini di riciclaggio. 3. Società per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilità limitata per iscriversi all'albo dovranno consentire di individuare la persona fisica proprietaria finale delle azioni o quote della società. Trasferimenti a qualsiasi titolo andranno preventivamente comunicati all'albo e autorizzati dal Ministero dell'Interno. Analogamente si provvede per la costituzione di pegni e vincoli di ogni genere sulle azioni o quote 4. Ai soggetti iscritti all'albo si applica l'articolo 10 della legge 31 maggio 1965 n. 575 e successive modificazioni 5. E' vietata l'iscrizione all'albo a soggetti ai quali è inibita detta possibilità sia nell'Unione europea che in altri Stati Art. 7 Capitolato generale 1. Il ministero dell'Interno predispone, entro il termine di sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge il capitolato generale e speciale di appalto per la gestione qualora i concessionari volessero affidarla a soggetti diversi. Il capitolato disciplinerà: a) le garanzie che il Comune è tenuto a richiedere al gestore che deve prestare adeguate fideiussioni bancarie; b) i requisiti morali e professionali, le condizioni finanziarie e patrimoniali che deve possedere il gestore; c) la percentuale minima e massima di utile lordo a favore del gestore da applicare in sede di gara per l'affidamento, da determinare in relazione alle caratteristiche specifiche di ogni singola casa da gioco d) la pecentuale minima sui proventi lordi del gestore da destinare a iniziative promozionali e a manifestazioni di alto interesse turistico e sociale e) le ipotesi di revoca della gestione senza titolo al risarcimento danni, qualora il gestore perda le qualità necessarie per mantenere l'attività o l'iscrizione all'albo ovvero violi le condizioni poste dall'affidamento f) l'impegno all'osservanza degli obblighi in materia di controlli di cui ai successivi articoli 9, 10 e 11 g) la composizione della commissione aggiudicatrice dell'appalto Art. 8 Ripartizione dei proventi 1. I proventi lordi della casa da gioco, al netto della percentuale spettante al gestore qualora sia stata scelta questa forma al posto di quella pubblica, sono ripartiti nel modo seguente a) il 50% al Comune sede di casa da gioco con vincolo di destinazione 1) alla riduzione delle imposte a carico dei cittadini; 2) al finanziamento di opere pubbliche di viabilità, acquedotti, fognature e strutture pubbliche a sostegno dello sviluppo turistico e al restauro di immobili di interesse storico e artistico; 3) al finanziamento dei servizi sociali con particolare riferimento alle persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche o familiari; 4) al potenziamento dei servizi turistici 5) alll'adeguamento della casa da gioco e delle relative infrastrutture, compreso il ripiano dei mutui eventualmente accesi per la realizzazione o ristrutturazione b) il 25% alla Regione dove ha sede la casa da gioco per il finanziamento delle Aziende di promozione turistica ai sensi della legge 17 maggio 1983 n. 217 e successive modifiche e integrazioni c) il 25% al bilancio dello Stato per essere destinati ai fini del potenziamento di organici e mezzi dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza Art. 9 Regolamento di attuazione 1. Il Ministro dell'Interno, sentito il parere di quello dell'Economia, emana entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge il regolamento di attuazione 2. Il regolamento di cui al comma precedente deve prevedere, in particolare: a) specie e tipi di giochi che saranno praticati e la loro specifica regolamentazione, nonché i giorni nei quali è fatto divieto di esercitare il gioco b) disposizioni volte a garantire la tutela dell'ordine pubblico, con particolare riferimento alla disciplina di accesso dei giocatori. E' fatto comunque divieto di accesso a chiunque abbia precedenti penali per associazione a delinquere di stampo mafioso, usura o comunque reati che comportano la perdita del diritto al voto; ai minori di 18 anni e ai residenti nel Comune concessionario. Il gestore, a sua discrezione, potrà comunque decidere di vietare l'accesso a soggetti non desiderati c) le disposizioni particolari sui criteri di gestione e del controllo all'interno della casa da gioco, prevedendo anche sistemi video; d) le modalità di svolgimento per le operazioni di cambio assegni, valuta estera o altro e di anticipazione da praticarsi a un tasso non superiore a quello ufficiale di sconto, riconoscendo altresì ai gestori la possibilità di esercitare l'azione di recupero dei crediti in deroga a quanto previsto dall'articolo 1933 del codice civile. Quest'ultima attività deve essere preventivamente autorizzata dal ministero del Tesoro e) l'istituzione di un servizio ispettivo comunale al quale attribuire compiti di controllo sulla regolarità della gestione, lo svolgimento del gioco, gli incassi e la loro ripartizione. In caso di gestione affidata a terzi questa previsione deve far parte integrante della convenzione di gestione 3. I Comuni autorizzati all'esercizio di una casa da gioco debbono adottare con delibera del Consiglio comunale il regolamento d'attuazione Art. 10 Comitato per il coordinamento e la vigilanza 1. Entro tre mesi dalla data in vigore della presente legge è istituito presso il Ministero dell'interno il Comitato per il coordinamento e la vigilanza con compiti di indirizzo, coordinamento e controllo dell'applicazione delle norme della presente 2. Il Comitato è nominato con decreto del Ministro dell'Interno ed è composto da un sio rappresentante con funzioni di presidente, da un rappresentante dei ministeri dell'economia e del welfare, della conferenza delle regioni, dell'Anci, della polizia dei giochi di cui al successivo articolo 11, dal presidente dell'albo dei gestori e da quello dei croupier di cui al successivo articolo 12 3. In caso di esame di problemi relativi a una casa da gioco devono essere chiamati a partecipare al Comitato il sindaco e il presidente della società di gestione della casa da gioco interessata Art. 11 Polizia dei giochi 1. Nell'ambito del Dipartimento di pubblica sicurezza di cui alla legge 1 aprile 1981 n. 121 è istituito il "Nucleo speciale di polizia dei giochi" composto da personale specializzato della Polizia di Stato, delll'Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza con compiti specifici di prevenzione, informazione e polizia giudiziaria per il controllo e l'esercizio di ippodromi, casa da gioco, sale bingo e comunque di tutti i giochi autorizzati 2. Il nucleo al fine della sua attività può: a) ispezionare tutti i locali in cui si svolge il gioco d'azzardo; b) verificare per conto dell'Albo nazionale le qualifiche e qualità finanziarie di soci e amministratori delle società che chiedono l'iscrizione e di quanti, in maniera diretta o indiretta, partecipano alla gestione c) controllare anche dal punto di vista fiscale soci e amministratori delle società che gestiscono ippodromi, case da gioco, sale bingo e tutti i giochi autorizzati 3. Le notizie apprese nei controlli e relative alla clientela non possono essere in alcun modo utilizzate a fini fiscali contro la stessa 4. Al nucleo di cui al comma 1 si affianca un gruppo tecnico amministrativo che può essere composto anche da specialisti esterni, il cui compito essenziale è il controllo e la verifica del regolare svolgimento dei giochi consentiti in collaborazione con il servizio ispettivo comunale di cui all'articolo 9 5. Il gruppo tecnico amministrativo opera nel controllo dei bilanci e dei libri sociali dei gestori. Unitamente agli appartenenti al nucleo di polizia dei giochi ha libero accesso a tutte le case da gioco e a qualsiasi dato contabile e amministrativo ritenuto necessario Art. 12 Albo nazionale dei croupiers 1. Presso il ministero dell'Interno è istituito l'albo nazionale degli impiegati tecnici delle case da gioco (croupiers) 2. Entro il termine di quattro mesi dall'entrata in vigore della presente legge il Ministero dell'Interno - sentiti quelli del welfare e della giustizia - sentite le associazioni sindacali maggiormente rappresentative della categoria, stabilisce criteri e requisiti con le modalità per l'iscrizione all'albo di cui al comma 1, di sospensione e cancellazione dal medesimo, nonché i casi di incompatibilità 3. Trattamento economico, normativo e mansioni dei croupiers sono stabiliti attraverso un apposito contratto collettivo nazionale di lavoro Art. 13 Case da gioco sulle navi 1. Per l'esercizio e la gestione di una casa da gioco sulle navi appartenenti a soggetti italiani iscritti nel registro internazionale le società armatoriali interessate debbono richiedere apposita autorizzazione al Ministero dell'interno che la rilascia d'intesa con quello delle Infrastrutture e trasporti 2. L'autorizzazione è rilasciata previo pagamento di quanto indicato al n. 29 della tariffa annessa al Dpr 26 ottobre 1972 n. 641 e successive modificazioni 3. La disciplina economica e normativa, le mansioni degli impiegati tecnici delle case da gioco operanti su navi sono determinate da apposite norme contenute nel contratto collettivo nazionale di lavoro di cui all'articolo 12, comma 3 Art. 14 Disposizioni comuni e regime fiscale 1. Agli effetti giuridici e della vigilanza i locali da gioco sono considerati pubblici 2. Alla gestione delle case da gioco si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 25 settembre 1991 n. 374 3. I proventi derivanti all'ente pubblico costituiscono, a tutti gli effetti, entrate di natura pubblicistica da classificare in bilancio quali entrate tributarie 4. Le vincite realizzate presso le case da gioco italiane sono esenti da imposte Art. 15 Incompatibilità 1. Amministratori e funzionari dei Comuni sede di casa da gioco e i loro congiunti, parenti e affini sino al quarto grado non possono partecipare in qualsiasi forma ai soggetti gestori delle case da gioco, né assumere incarichi e appalti di qualsivoglia natura e specie relativi alla casa da gioco se non sono decorsi almeno due anni dalla data di cessazione dalla carica o dal servizio 2. Amministratori, soci e dipendenti con funzioni direttive o comunque apicali della casa da gioco nonché i loro congiunti e ascendenti e discendenti in linea retta sono ineleggibili quali sindacao e consiglieri dei Comuni sede delle casa da gioco e non possono essere nominati assessori se non sono decorsi tre anni dalla rimozione della causa di ineleggibilità Art. 16 Sanzioni penali 1. Le pene previste dagli articoli 718, 719, 720, 721 e 722 del codice penale per l'esercizio e la partecipazione ai giochi d'azzardo non autorizzati sono raddoppiate Art. 17 Disposizioni transitorie 1. Per le quattro case da gioco esistenti le autorizzazioni di rinnovo previste dall'articolo 2 - alla scadenza di quelle in corso - hanno durata ventennale 2. Per la casa da gioco di Saint Vincent il rinnovo della concessione per la gestione è approvato dal presidente della giunta regionale della Valle d'Aosta sulla base si una specifica normativa adottata dal Consiglio di Valle, che tenga conto dei principi generali della presente legge 3. Per le case da gioco di San Remo, Campione d'Italia e Venezia alla scadenza delle autorizzazioni in essere verrà provveduto, dal Ministero dell'Interno, all'adeguamento alle norme della presente legge, in accordo con i Comuni interessati, mentre per la ripartizione dei proventi verrà provveduto come previsto dal comma 3 dell'articolo 8. Disegno di Legge sulla riapertura delle case da gioco presentati dal sen. Candido De Angelis.
" Il Presidente Schifani ha posto l'attenzione su una materia importante e l'ha fatt...
Al Teatro Shalom di Empoli domenica 1 marzo va in scena – ore 17,15 - UN GIARDINO DI ARANCI FATTO IN CASA - di Neil Simon e presentato da Ercole Palmieri con l’adattamento di Mario Scaletta, con la partecipazione di Gianfranco D'Angelo, Ivana Monti, Simona D'Angelo e Mario Scaletta, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi.QUANDO I GENITORI IMPARANO DAI FIGLIGianfranco D'Angelo e Ivana Monti raccontano una famiglia molto attuale tratta da un classico del famoso commediografo Neil SimonEMPOLI – Una rassegna in nome della famiglia quella 2008-2009 del Teatro Shalom che domenica 1 marzo alle 17.15 giunge quasi a conclusione con il tredicesimo e penultimo spettacolo: "Un giardino di aranci fatto in casa", un classico del repertorio di Neil Simon, uno tra i più apprezzati commediografi al mondo. A rappresentarla due interpreti d'eccellenza: Gianfranco D'Angelo e Ivana Monti, nei ruoli di Michael e Hilary, senza dimenticare l'interpretazione di Jenny di Simona D'Angelo, figlia d'arte di padre Gianfranco. L'adattamento è di Mario Scaletta per la regia di Patrick Rossi Gastaldi.Dopo il tema dell'integrazione razziale/matrimonio misto di "Indovina chi viene a cena" (record d'incassi per due stagioni), Gianfranco D'Angelo e Ivana Monti affrontano un altro tema familiare e sociale: la paternità distratta o assente, tema principale di questa commedia di Neil Simon. A recitare la parte di padre e figlia saranno proprio Gianfranco D'Angelo e sua figlia Simona. La vicenda parla di un famoso sceneggiatore, Michael, divorziato ed in crisi esistenziale. Ha una compagna, Hilary, che tenta amorevolmente di spronarlo per farlo ritornare alla brillantezza di un tempo. Ha anche un amico, Ted, vicino di casa invadente che invano cerca di smuoverlo dalla sua pigrizia creativa. All'improvviso arriva nella vita di Michael come un uragano Jenny, sua figlia che non vedeva da diciotto anni. Il burrascoso incontro rivela, oltre a delusioni e rivendicazioni, uno scontro generazionale che si esprime con un linguaggio attuale, colorito e diretto. Le battute di comicità fulminante, l'umorismo acido o brillante sono quelli della vita quotidiana. Jenny lo metterà comunque di fronte alle sue responsabilità di padre e pian piano si insinuerà nella sua vita con la naturalezza e l'entusiasmo di una ragazzina. Lo conquisterà portandolo, poco a poco, ad abbandonare la sua pigrizia esistenziale. Una commedia che affronta il tema attualissimo dei rapporti padri-figli con sentimento, ironia e, soprattutto, grande divertimento.Ultimo appuntamento in programma al Teatro Shalom per questa XXXV stagione di prosa sabato 21 (alle 21.15) e domenica 22 marzo (alle 17.15) con repliche sabato 28 e domenica 29 con "Tre sull'altalena", spettacolo fuori abbonamento di Luigi Lunari portato in scena dalla Compagnia del Teatro Shalom per la regia di Paolo Zondadelli.INFO SPETTACOLO:Lo spettacolo è in abbonamento.PREZZO: 1° settore 19 euro intero, 17 ridotto soci Coop; 2° settore 17 euro intero, 15 ridotto soci Coop. PREVENDITA presso il botteghino del teatro (via Busoni 24/26 ad Empoli) il venerdì e sabato antecedenti lo spettacolo dalle ore 16.30 alle ore 19.30 e la domenica mattina dalle 10 alle 13. TEATRO SHALOMVia F. Busoni, 24/26 – 50053 EmpoliTel-Fax: 0571.77528info@teatroshalom.itwww.teatroshalom.it Ufficio Stampa Teatro Shalom:Sara Borchi 339.3461935Claudio Orlandani 338.8335830Fax 0571.0831164essecinews@gmail.comwww.essecinews.it
La Francia è da sempre patria di scrittori, poeti e filosofi: da Charles Baudelaire a Louis-Ferdinand Céline, da Montesquieu a Marcel Proust, fino ad arrivare a Jean-Marie Gustave Le Clézio, fresco vincitore del premio Nobel per la letteratura, molti sono i letterati francesi che hanno assunto fama e importanza mondiale. I libri in questo paese hanno sempre giocato un ruolo importante, e non c'è dunque da stupirsi se la capitale francese ospita, ormai da molti anni, una delle mostre del libro più belle e ampie d'Europa: il Salone del libro di Parigi, che quest'anno si svolgerà dal 13 al 18 marzo negli spazi espositivi di Porte de Versailles.Oltre 50.000 m² ospiteranno volumi di tutti i generi, e opere di autori provenienti da ogni parte del mondo. Il salone del libro di Parigi, che dal 2008 si presenta al pubblico con una veste del tutto rinnovata, emerge infatti tra gli altri eventi simili per la diversità delle proposte editoriali che offre e per l'eclettismo degli eventi ospitati, che fanno di questo salone un evento appetibile da inserire nella vostra guida di Parigi per tutti gli amanti della lettura. L'obiettivo della mostra è infatti quello di assecondare o far scoprire e riscoprire il piacere della lettura al maggior numero di persone possibili, senza limitarsi a particolari categorie di lettori o generi letterari, e lo fa proponendo una serie di sezioni speciali diverse tra di loro: la piazza dei libri, il club dei giovani lettori, il bar delle scienze, lettura di dom@ni, fumetti e manga, lo studio dei lettori. La piazza dei libri è uno spazio dedicato a dibattiti, conferenze e incontri con gli autori, nel quale si tratteranno vari argomenti, mentre il bar delle scienze, come si evince dal nome, è dedicato al sapere scientifico, e ospiterà i più grandi specialisti e ricercatori del settore, che interagiranno con i visitatori.Il salone del libro guarda anche al futuro dei libri e ai diversi modi di avvicinarsi alla lettura: nello spazio lettura di dom@ni verranno proposte le ultime novità riguardanti campi quale quello dei libri elettronici, mentre nello studio dei lettori ai visitatori e ai turisti che soggiornano negli alberghi a 2 stelle di Parigi verrà data la possibilità di registrare la propria voce mentre leggono, dando l'idea di come si realizza un audiolibro. Gli organizzatori della mostra hanno pensato anche ai bambini e agli appassionati di fumetti: mentre questi ultimi potranno andare alla scoperta delle ultime pubblicazioni in uno spazio dedicato interamente a loro, e che comprenderà anche proiezioni, quiz e cosplay (tra l'altro nel 2009 ricorre il 20° anniversario della prima traduzione di un manga in Francia), i bambini potranno immergersi nella magia della lettura nel club dei giovani lettori, uno spazio che ospiterà presentazioni di opere, laboratori, giochi linguistici, ma anche una mostra di illustrazioni di libri per l'infanzia realizzati da artisti messicani.E il Messico sarà uno dei protagonisti di questa edizione del salone: un'ampia sezione della mostra sarà infatti dedicata agli scrittori messicani, dando così la possibilità ai visitatori di scoprire scrittori famosi ma anche nuovi talenti, e di passare in rassegna il mondo letterario messicano di ieri e di oggi.Se siete degli amanti della lettura, il Salone del libro di Parigi farà la vostra felicità, e un week end a Parigi, patria di artisti, scrittori e pensatori, vale sempre la pena farlo.Biglietti: 7 euro, gratis per ragazzi sotto i 18 anni, studenti sotto i 26 anni e disoccupatiDate: 13  18 Marzo 2009Dove: VIPARIS, Porte de Versailles, Pavillon 1, Parigi, FranciaArticolo a cura di Trenet Srl  Web Housing Parigi: Salone del Libro dal 13 al 18 Marzo 2009
La Francia è da sempre patria di scrittori, poeti e filosofi: da Charles Baudelaire a Louis-Ferdina...
"Un solo mondo", festival del cinema documentaristico che si tiene a Praga da più di un decennio, è molto più che una semplice mostra cinematografica: "Un solo mondo", infatti, oltre a presentare circa 120 documentari di alta qualità realizzati in ogni parte del mondo, è soprattutto un'occasione per riflettere e discutere importantissimi temi di carattere sociale, politico, economico e umanitario. "Un solo mondo" è infatti il più importante festival sui diritti umani d'Europa, oltre ad essere uno degli eventi culturali e mediatici più apprezzati della Repubblica Ceca.L'obiettivo di un festival del genere, naturalmente, non può essere solo quello di presentare e premiare opere dal notevole valore artistico, e infatti l'associazione "People in Need", che organizza l'evento entrato a far parte delle attrazioni turistiche di Praga, ribadisce che lo scopo primario di "Un solo mondo" è quello di fornire, tramite il cinema documentario, il mezzo di comunicazione che più si avvicina alla realtà e che la rappresenta nel modo più diretto, delle informazioni sulle questioni più pressanti della società mondiale, permettendoci così di ampliare la nostra conoscenza e comprensione di tali problematiche. I temi che da sempre stanno più a cuore agli organizzatori del festival sono il rispetto dei diritti umani e della libertà personale, l'integrazione e la pace tra i popoli, le piaghe della guerra, della fame e della povertà, temi che vengono trattati durante "Un mondo solo" non solo tramite la proiezione di documentari, ma anche tramite una serie di dibattiti che seguono le proiezioni e che permettono agli spettatori di approfondire tali questioni, ma anche di intervenire attivamente al dibattito.L'evento va dunque oltre la semplice definizione di festival del cinema, e diventa invece un terreno di discussione fertile. A testimonianza dell'importanza assunta da "Un solo mondo" nel campo dei diritti umani, basta pensare alla menzione speciale che nel 2007 l'UNESCO ha assegnato al festival per il suo contributo all'educazione alla pace e ai diritti umani.I visitatori che ogni anno decidono di fare passare le proprie vacanze a Praga per assistere alla proiezione di qualche documentario interessante possono scegliere tra molti film e diversi temi. Tre sono le categorie dei film in concorso, che verranno premiati da delle giurie internazionali: categoria principale, corti, "È giusto saperlo" (categoria che dà spazio a quei lavori che si occupano di problemi non molto conosciuti riguardanti i diritti umani).Oltre alle categorie di film in concorso, quest'anno ci saranno anche le seguenti categorie tematiche: "L'Europa nel (solo) mondo", che si occuperà delle sfide che l'Europa deve affrontare, "20 anni di democrazia al cinema", con documentari che raccontano gli ultimi 20 anni di storia dopo la caduta del comunismo, "Panorama", con film in cui le questioni globali si mischiano a delle storie personali, "Immagini dell'Africa", sezione dedicata ai documentari realizzati da africani o che parlano dell'Africa, "Documentari Cechi", "Un solo mondo per i bambini", con pellicole destinate ad un pubblico di giovanissimi, "Tributo a Ross McElwee", una serie di 4 lavori realizzati dal famoso documentarista americano, e "Proiezione speciale", ossia la presentazione, per la prima volta nella storia del festival, di un lungometraggio, El Paso di Zdeněk Tyc.Se deciderete di prenotare un alloggio economico a Praga durante il festival "Un solo mondo", vi accorgerete che Praga è una città non solo bellissima, ma anche viva dal punto di vista culturale e impegnata socialmente.Biglietti: vari prezziDate: 11  19 Marzo 2009Dove: varie sale cinematografiche, Praga, Repubblica CecaArticolo a cura di Trenet Srl  Web Site Hosting Praga: Festival del Cinema Un Solo Mondo dall'11 al 19 Marzo 2009
"Un solo mondo", festival del cinema documentaristico che si tiene a Praga da più di un d...
Il film documentario di Federico Micali dal 6 marzo al cinema. L'uscita romana inaugura il tour nazionale che toccherà le principali città italiane."Chiamarlo documentario è riduttivo, a meno di capire che i documentari ben fatti sono film bellissimi". (Adriano Sofri)"Il film piace e funziona e diventa un caso: il fenomeno Universale". (corriere della sera .it)"Uno splendido viaggio nella memoria universale di un cinema molto particolare". (la nazione)Dopo le affollate anteprime fiorentine che hanno creato un piccolo caso mediatico, “Cinema Universale D’essai” l'ultimo film-doc di Federico Micali, esce finalmente nelle sale italiane iniziando dal cinema Politecnico Fandango di Roma da venerdì 6 marzo.Tra film di culto, urla verso lo schermo, fumo e vespini in sala, il Cinema Universale è stato un luogo unico per la Firenze degli anni 70 e 80.Il film diventava una partitura su cui improvvisare collettivamente, interagendoci con battute, facendolo diventare proprio e rispecchiandoci sogni e ambizioni delle diverse generazioni che si succedevano sulle stesse poltroncine di legno. Non un improvvisazione jazz: piuttosto un atmosfera più psichedelica (o per alcuni punk) punteggiata spesso da alcol e hashish.Ne nasce un viaggio in una storia del cinema molto particolare: quella che per almeno tre decenni ha caratterizzato l’identità di una città, dal cinema di quartiere degli anni 60, alla fase di contestazione politica intorno al 77 che intonava cori e slogan su "sacco e vanzetti" o "fragole e sangue", fino ai film cult degli anni 80 equamente divisi tra calcio, droga e musica, ma anche tra piccioni che volano in sala durante "Birdy" e una vespa che sfreccia sotto lo schermo.Una storia raccontata dalla viva voce di quella molteplice umanità che ha frequentato quella sala, dai "ragazzi di san Frediano" e del Pignone eredi diretti dei personaggi di Pratolini, ad intellettuali, musicisti, politici giornalisti e artisti: tutti pronti a reinterpretare coralmente una storia d'amore nei confronti di un cinema libero e non marginalizzato nei rigidi schemi di strutture multisala.Liberamente tratto dal libro "Breve storia del Cinema Universale" di Matteo Poggi, prodotto da Navicellai. Montaggio di Yuri Parrettini. Regia Federico Micali. Colonna sonora che ripercorre la musica underground 1960/1990 curata da Stefano Bettini e Giampiero Bigazzi ITA doc 73mininfo/foto/press: www.cinemauniversale.itmailto: info@cinemauniversale.itufficio stampa Antonio Pirozzi/Camilla Toschi 339/5238132mailto: press.cinemauniversale@gmail.compromozione web: www.webmarketingteam.com
Il film documentario di Federico Micali dal 6 marzo al cinema. L'uscita romana inaugura il tour...
cinema Firenze,
Cinema Universale D'essai,
Cinema Universale Firenze,
corso d'italiano a Firenze,
festival del cinema Roma,
Gli Enkianthus vengono coltivati un po' ovunque: in piena terra, in parchi, in giardini, in bordure miste, su terrazzi e balconi. Vengono coltivati in fioriere o contenitori. Si piantano in autunno, se la zona è soggetta ad un inverno freddo, o in primavera. Gli Enkianthus preferiscono terreni non calcarei, vanno bene sia acidi che neutri. Per evitare il rinvaso i contenitori devono avere un diametro di almeno una trentina di centimetri. Si cerca di evitare il più possibile il rinvaso in quanto queste piante vanno lasciate il più a lungo indisturbate. Durante la primavera si consiglia di aggiungere all’acqua di irrigazione del concime complesso una volta al mese. Questa pianta non necessita di potatura perciò basta limitarsi a togliere i rami secchi o quelli danneggiati. Per l'Enkianthus va bene sia l'esposizione in pieno sole che quella a mezzombra. L'innaffiatura serve solo in caso di siccità prolungata. La riproduzione degli Enkianthus avviene per talee semilegnose tra agosto e settembre. Gli Enkianthus non sono soggetti all'attacco di particolari malattie o parassiti. Per altre informazioni sull'Enkianthus visita il sito del giardinaggio, un sito del network di eFiori.com, vendita fiori, fiori di carta. Enkianthus
Stretta tra il mare e il Monte Tuttavista (805 m), Orosei si sviluppa sulla piana bonificata della foce del fiume Cedrino, nella sardegna nord orientale. Tutt'intorno si estende la Baronia, di cui Orosei è capoluogo storico.Grazie alle incredibili bellezze e alla facilità dei collegamenti tramite l'orientale sarda (SS 125), sia al porto Isola Bianca che all'aeroporto Costa Smeralda di Olbia, Orosei è una meta tra le più desiderate per i viaggi in sardegna. È dotata di strutture ricettive in grado di soddisfare le svariate esigenze dei visitatori che desiderino trascorrere una vacanza Orosei per scoprirne le ricchezze e non mancano le occasioni di svago e di arricchimento culturale ed eno-gastronomico.Scoprire Orosei significa avere l'occasione di entrare in contatto con un territorio dal grande valore naturalistico. Basti solamente pensare che questa zona è parte dal 1998 del Parco nazionale del Gennargentu - Golfo di Orosei, uno dei più belli e selvaggi parchi italiani, che racchiude tra i suoi confini ambiti montani e costieri incontaminati di alto pregio. È possibile fare delle escursioni nell'entroterra per scoprire località meno note, paesaggi impensabili e i prodotti tipici della terra.La fascia costiera è altrettanto affascinante da scoprire: la sua bellezza e la sua qualità sono state premiate da Legambiente con 5 Vele. Da Osala, sormontata dall'omonimo nuraghe, a sud di Orosei, all'oasi faunistica di Bidderosa, che segna il confine con Siniscola, si estendono 14 km di spiagge di sabbia chiara fine e un mare dalle sorprendenti trasparenze e dai colori variegati, circondato da pinete, macchia mediterranea e scogli di granito rosa e basalto.Nell'area di Bidderosa si trova lo stagno di Sa Curcurica, immerso in una fitta vegetazione palustre, di grande interesse naturalistico. Un altra zona umida ricca di avifauna è lo stagno Su Petrosu, che si estende alle spalle della Marina di Orosei.Da non perdere è Cala Liberotto, sulla strada per Siniscola: un tratto di costa caratterizzato da piccole cale e baie circondate da una fitta pineta. 2 km più avanti si trova Capo Comino, il punto più orientale della Sardegna, una località molto selvaggia e piena di rocce frastagliate e distese di macchia mediterranea.Il centro storico vanta un interessante tessuto urbano e notevoli edifici religiosi e civili. La piazza del Popolo è il cuore del paese dove si affacciano ben quattro chiese: San Giacomo Maggiore, con delle bellissime cupole maiolicate, Santa Croce, la chiesa del Rosario e la chiesa delle Anime. Isolato in campagna fino a poco tempo fa, anche il Santuario della Madonna del Rimedio, è meta di pellegrinaggi e mostra le caratteristiche "cumbessias", che servivano per ospitare i poveri e i pellegrini.Interessante da vedere il Santuario di Sant'Antonio Abate all'ingresso del paese, anch'esso un tempo in campagna. Mostra ancora la tipica architettura campestre, con il portico a pilastri lungo il fianco sinistro. A recinzione si trovano numerose "cumbessias". Nel cortile della chiesa si eleva la torre di Sant'Antonio, dalle tipiche forme romanico – pisane.Alla foce del fiume Cedrino sorge inoltre la chiesa di Santa Maria 'e Mare, eretta nel secolo XIII da mercanti pisani. L'ultima domenica di Maggio una processione di barche adornate con fiori, percorre il tratto di fiume tra il ponte del Cedrino e la chiesa, portando in processione la statua della Santa.
viaggi. vacanze
Hanoi: Festival di Chu Dong Tu dal 7 al 9 Marzo 2009 Secondo la tradizione vietnamita Chu Dong Tu è una divinità immortale, che viene celebrata ogni anno tra il decimo e il dodicesimo giorno del secondo mese del calendario lunare. Quest'anno i festeggiamenti avranno dunque luogo tra il 7 al 9 marzo in varie località, ma sono maggiormente sentiti nei villaggi di Da Hoa e Da Trach, a pochi chilometri di distanza da Hanoi, dove si possono trovare anche dei templi dedicati alla divinità.Il Festival di Chu Dong Tu, che ogni anno attira ad Hanoi moltissimi pellegrini, ma anche turisti da tutto il mondo che prenotano un pacchetto vacanza per Hanoi, vuole ricordare la vita di Chu Dong Tu, figura particolarmente importante nella cultura vietnamita: si ritiene infatti che fu proprio lui ad introdurre per primo la pratica dell'agricoltura nella società vietnamita. Secondo la leggenda, il terzo re della dinastia Hung aveva una figlia in età da marito, la principessa Tien Dung, che anziché sposarsi decise di viaggiare per ammirare le bellezze del paese. Durante uno dei suoi viaggi, che si svolgevano perlopiù in barca, giunse al villaggio di Chu Xa, dove viveva Chu Dong Tu, il povero figlio di un pescatore che, alla morte del padre, piuttosto che seppellirlo nudo, aveva preferito coprirlo con l'unico pezzo di stoffa che avevano in comune, rimanendo egli stesso senza vestiti. All'arrivo della nave della principessa, Chu Dong Tu si era nascosto sotto la sabbia, ma Tien Dung, incantata dalla bellezza del luogo, decise di fermarsi e fare un bagno proprio lì. L'acqua da lei utilizzata per lavarsi andò quindi a finire sulla sabbia sotto cui era nascosto il giovane, finendo per farlo scoprire. La principessa fu così positivamente stupita dal racconto delle vicende del giovane, che si convinse che fosse lui l'uomo mandatole dal destino per diventare suo marito. I due si sposarono contro il volere del re, e furono costretti a rimanere dov'erano, all'estuario del fiume, e a non fare ritorno al castello. Un giorno Chu Dong Tu accettò l'invito di un commerciante di imbarcarsi alla volta di terre lontane, e durante uno di questi viaggi incontrò un monaco che lo introdusse al Buddismo, e gli consegnò un cappello di forma conica e un bastone. Tornato da questo viaggio, Chu Dong Tu cominciò di nuovo a viaggiare con la moglie, e una notte, dovendo dormire all'aperto sulla riva di un fiume, si ripararono piantando il bastone sul terreno e mettendoci sopra il cappello. Dal nulla sorse quindi un vero e proprio regno, e il re Hung ordinò subito che fosse raso al suolo. All'arrivo dei soldati del re, però, tutto il regno scomparve, e l'area divenne un lago.A distanza di secoli, le vicende della coppia vengono ancora ricordate con una processione lungo il fiume. Da Hanoi, i visitatori che albergano in un hotel economico ad Hanoi possono percorrere il corso del Fiume Rosso in barca e giungere ai templi di Da Hoa e Da Trach, dove si radunano ogni anno molti pellegrini vestiti con abiti colorati. La processione avviene dopo una cerimonia di apertura, ed è animata da delle ragazze vestite in abiti colorati, gruppi musicali e delle portantine con delle statue raffiguranti Chu Dong Tu e Tien Dung. Ad aprire la processione, e a rendere questo evento particolarmente spettacolare e pittoresco, due enormi dragoni manovrati da una decina di persone che si muovono al ritmo scandito da dei tamburi. Dopo la processione, il divertimento non è finito: tra match di wrestling, lotta con bastoni, scacchi umani e danze tradizionali, i visitatori hanno la possibilità di godersi un evento unico e scoprire qualcosa di più delle tradizioni vietnamite.Se anche tu vuoi goderti questo pittoresco festival, prenota subito un ostello ad Hanoi: questo evento attrae sempre molti turisti, e potrebbe essere difficile trovare un alloggio economico.Biglietti: evento gratuitoDate: 7  9 Marzo 2009Dove: Da Hoa e Da Trach, vicino ad Hanoi, VietnamArticolo a cura di Trenet Srl  Posizionamento Siti Web
Hanoi: Festival di Chu Dong Tu dal 7 al 9 Marzo 2009 Secondo la tradizione vietnamita Chu Dong Tu è una divinità immortale, che viene celebrata ogni ann...
Sanremo 2009: un’edizione del Festival memorabile per mille motivi, non ultimo l’attesissimo ritorno dell’artista Dolcenera sul palco dell’Ariston. Un ritorno in grande stile, nel senso proprio del termine!Già dal suo debutto come prima cantante ad aprire la kermesse canora nella categoria Artisti con il brano “Il Mio Amore Unico”, Dolcenera ha piacevolmente sorpreso il pubblico con un look inedito, assolutamente femminile e, al contempo, modernissimo e ricco di personalità.A contribuire alla nuova immagine dell’artista è il marchio Calze BC, che veste Dolcenera in diverse occasioni con collant colorati, esclusivi e mai banali: Dolcenera indossa modelli firmati BC nelle svariate attività promozionali legate a Sanremo, confermando con questa scelta un forte e azzeccatissimo rinnovamento d’immagine ispirato ad una femminilità unica e inconfondibile.
Firenze: Britmania il 6 Marzo 2009 Il legame tra Regno Unito e Firenze è annoso, dato che già nel XIX secolo la città toscana era una delle mete di viaggio preferite dal popolo britannico, e fu probabilmente anche grazie a questo interesse che Firenze acquistò fama mondiale come meta turistica. Il legame tra la città e Regno Unito dura tuttora, e per sottolineare questa unione si terrà a Firenze "Britmania", un viaggio alla scoperta della cultura britannica e dei suoi rapporti con la cultura italiana.L'evento, che si svolgerà al teatro Saschall di Firenze il 6 marzo, propone un calendario ricco e variegato, che permetterà di esplorare vari aspetti della cultura britannica, dalla musica all'abbigliamento, dal teatro all'arte, dalla letteratura ai motori, il tutto per rafforzare il legame tra la città e tutto ciò che è "british". Britmania, che gode del supporto di importanti organi istituzionali britannici operanti in Italia, quali il British Consulate, il British Institute, Visit Britain e Angloinfo, a testimonianza della serietà dell'evento a Firenze e degli intenti degli organizzatori, acquista ancora più importanza se si considera che un appuntamento del genere manca in città dal 1966, anno in cui venne organizzata la "Settimana Britannica". A distanza di più di 40 anni, questa nuova manifestazione promette di colmare questo vuoto nel miglior modo possibile.Britmania si aprirà alle 17.00 (scelta non casuale, dato che è l'ora del tè, uno dei riti inglesi più conosciuti e amati) con un concerto dei Rent, un gruppo che propone musica Britpop, e, a seguire, l'esibizione degli HER, fortemente influenzati dalla scena underground britannica. La musica, importante espressione culturale britannica, soprattutto negli ultimi decenni, giocherà un ruolo primario: dall'inizio alla fine dell'evento si alterneranno sul palco del Saschall vari gruppi che omaggeranno alcuni degli artisti d'oltremanica più conosciuti e amati: ci saranno una tribute band dei Beatles (Voxpower), una dei Queen (Queenmania) e una di Robbie Williams (RW tribute band).Altri eventi imperdibili in programma riguardano l'arte, la letteratura e il teatro. All'interno del Saschall si terrà un'esposizione di opere di pittori, fotografi, scultori e artigiani britannici, con particolare attenzione a coloro che vivono o lavorano in Italia. Per quanto riguarda la letteratura, è previsto un "Salotto Letterario", ossia uno spazio di discussione nel quale verrà presentata la rivista "L'Ecologist" e si terrà il dibattito "Firenze e Regno Unito: storia di un lungo rapporto", che ci permetterà di scoprire come nel XIX secolo circa un terzo della popolazione di Firenze fosse straniera, in gran parte anglosassone, e che tra di loro c'erano personaggi illustri quali Robert e Elizabeth Browning. Nell'intervallo tra la presentazione della rivista e il dibattito i visitatori e i turisti che albergano in Bed & Breakfast economici a Firenze avranno la possibilità di assistere ad un estratto di "A Betrayal", opera del grande drammaturgo inglese Harold Pinter, nobel per la letteratura nel 2005. La compagnia Florence International Theatre ci darà quindi l'occasione, grazie a questo spettacolo, di conoscere anche un altro aspetto fondamentale della cultura britannica.Ma la conoscenza della cultura britannica non passa solo attraverso l'arte, la letteratura, la musica e il teatro: ci sono infatti oggetti e creazioni di altro tipo che hanno fatto la storia e che sono diventati dei simboli del "british style": a uno di questi simboli, la mini d'epoca, verrà dedicata una mostra, ma i visitatori potranno scovare altri oggetti interessanti grazie al mercatino di articoli nuovi e vintage.Prenotare on line un hotel a Firenze, la capitale mondiale dell'arte, e al tempo stesso immergersi nella cultura "british" è un'occasione da non perdere. Visita Britmania.Biglietti: 10 euroData: 6 Marzo 2009Dove: Teatro Saschall, Firenze, Italia Articolo a cura di Trenet Srl  Sviluppo Siti Internet
Firenze: Britmania il 6 Marzo 2009 Il legame tra Regno Unito e Firenze è annoso, dato che già nel XIX secolo la città toscan...

References: sentenza 
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 articolo 7
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 articolo 11
 articolo 12
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17