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Timestamp: 2017-10-16 22:45:32+00:00

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NTA BOZZA COMUNE DI COGNE VARIANTE GENERALE AL PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA - PDF
NTA BOZZA COMUNE DI COGNE VARIANTE GENERALE AL PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
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1 REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA COMUNE DI COGNE VARIANTE GENERALE AL PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE NTA BOZZA REDATTA AI SENSI DELL'ART. 15, C.1, L.R. 11/ DOTT. ARCH. GIUSEPPE-NEBBIA DOTT. ARCH. SOLANGE COQUILLARD DOTT. FORESTALE ITALOCERISE DOTT. ARCH. EDY FRANCESCONI DOTT. GEOLOGO ANDREA LOPRIENO
2 INDICETitolo I - Disposizioni direttive... 4 Capo I- Fonti... 4 Art. 1 (Terologia)... 4 Art. 2 (Modalità di lettura del PRG)... 5 Art. 3 (Piano regolatore generale comunale urbanistico e paesaggistico - PRG)... 6 Art. 4 (Contenuti del PRG)... 6 Art. 5 (Elaborati costituenti il PRG)... 6 Capo II- Disposizioni generali... 8 Art. 6 (Infrastrutture e servizi )... 8 Art. 7 (Strumenti attuativi del PRG)... 9 Art. 8 (Interventi comportanti trasformazione urbanistica ed edilizia) Art. 9 (Interventi urbanistico-territoriali e paesaggistico-ambientali) Art. 10 (Usi e attività) Art. 11 (Equilibri funzionali) Art. 12 (Equilibri funzionali relativi ai servizi e attrezzature per interventi di recupero) Art. 13 (Equilibri funzionali relativi ai servizi e attrezzature per interventi di nuova costruzione) Art. 14 (Equilibri funzionali relativi ai tipi di intervento) Art. 15 (Equilibri funzionali relativi agli usi e attività) Art. 16 (Condizioni e successioni temporali per la realizzazione degli interventi) Art. 17 (Convenzioni urbanistiche) Art. 18 (Fasce di rispetto) Art. 19 (Difesa del suolo) Art. 20 (Strumenti attuativi del PTP, che interessano il territorio comunale, e programmi di sviluppo turistico) Art. 21 (Perequazione urbanistica e trasferimento della capacità edificatoria) Titolo II - Disposizioni specifiche Capo I- Tutela e valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali Art. 22 (Unità di paesaggio) Art. 23 (Componenti strutturali del paesaggio) Art. 24 (Protezione delle bellezze naturali) Art. 25 (Classificazione e disciplina degli edifici esterni alle zone di tipo A, considerati di valore culturale) Art. 26 (Aree di specifico interesse paesaggistico, storico, culturale o documentario e archeologico e aree di particolare interesse) Art. 27 (Percorsi storici) Capo II- Elementi, usi e attrezzature con particolare rilevanza urbanistica Art. 28 (Trasporti ) Art. 29 (Sorgenti, pozzi) Art. 30 (Corsi d acqua naturali, canali, vasche di carico, canali irrigui, rûs, brantse ) Art. 31 (Reti di trasporto e distribuzione dell energia) Art. 32 (Impianti di trattamento delle acque reflue e fognature) Art. 33 (Viabilità) Art. 34 (Acquedotto)
3 Art. 35 (Smaltimento dei rifiuti) Art. 36 (Industria e artigianato) Art. 37 (Siti e impianti di radiotelecomunicazione) Art. 38 (Cimitero comunale) Art. 39 (Aree sciabili, piste di sci alpino e nordico e altre attrezzature turistiche) Capo III- Tutela e valorizzazione naturalistica Art. 40 (Siti e beni di specifico interesse naturalistico) Art. 41 (Parchi, riserve e aree di valorizzazione naturalistica) Art. 42 (Siti di importanza comunitaria, nazionale, regionale e zone di protezione speciale).. 56 Capo IV- Zonizzazione, servizi e viabilità Art. 43 (Suddivisione del territorio in sottozone) Art. 44 (Sottozone di tipo A ) Art. 45 (Classificazione degli edifici e delle aree ubicati nelle sottozone di tipo A ) Art. 46 (Sottozone di tipo B ) Art. 47 (Sottozone di tipo C ) Art. 48 (Sottozone di tipo D ) Art. 49 (Sottozone di tipo Ea ) Art. 50 (Sottozone di tipo Eb ) Art. 51 (Sottozone di tipo Ec ) Art. 52 (Sottozone di tipo Ed ) Art. 53 (Sottozone di tipo Ee ) Art. 54 (Sottozone di tipo Ef ) Art. 55 (Sottozone di tipo Eg ) Art. 56 (Sottozone di tipo Eh ) Art. 57 (Sottozone di tipo Ei ) Art. 58 (Edifici rustici e abitativi o strutture utilizzate per attività agrituristiche nelle zone di tipo E) Art. 59 (Beni strumentali a servizio di piccoli proprietari coltivatori) Art. 60 (Sottozone di tipo F ) Art. 61 (Aree destinate a servizi) Art. 62 (Riqualificazione delle fasce edificate lungo tratte stradali) Art. 63 (Spazi di sosta e per parcheggio) Art. 64 (Verde privato ed alberature) Capo V- Ambiti inedificabili Art. 65 (Aree boscate) Art. 66 (Zone umide e laghi) Art. 67 (Terreni sedi di frane) Art. 68 (Terreni a rischio di inondazione) Art. 69 (Terreni soggetti al rischio di valanghe o slavine) Art. 70 (Delocalizzazione degli immobili siti in zone a rischio idrogeologico) Titolo III - Disposizioni finali Art. 71 (Destinazioni d uso ) Art. 72 (Vigilanza e sanzioni) Art. 73 (Poteri di deroga)
4 Titolo I - Disposizioni direttive Capo I- Fonti Art. 1 (Terologia) 1. Nel presente testo normativo sono utilizzati gli acronimi di seguito indicati con la specificazione dei rispettivi significati: a) PRG = Piano Regolatore Generale comunale urbanistico e paesaggistico ai sensi della lr 6 aprile 1998, n. 11, art, 11; b) NTA = Norme Tecniche di Attuazione del PRG ai sensi della lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 12, comma 4; c) PUD = Piano Urbanistico di Dettaglio ai sensi della lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 48; d) NA = Normativa di Attuazione delle zone di tipo A, ai sensi della lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 52, comma 1, lettera b); e) RE = Regolamento Edilizio ai sensi della lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 53; f) PTP = Piano Territoriale Paesistico approvato con lr 10 aprile 1998, n. 13; g) NAPTP = Norme di Attuazione del Piano Territoriale Paesistico ai sensi della lr 10 aprile 1998, n. 13, art. 1, comma 2, lettera c); h) PAI = Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico, ai sensi della deliberazione dell autorità di bacino del fiume Po, 11 maggio 1999, n. 1/99; i) PMIR = Programmi integrati di interesse regionale, NAPTP art. 5: j) PST = Programma di sviluppo turistico lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 47; k) PSR = Piano di sviluppo rurale Attuazione del regolamento CE 1257/99 - Decisione n. C (2000) 2903; l) PTA = Piano di tutela delle acque, ai sensi dell'art. 44 del d.leg.vo 152/1999 e smi; m) PTIL = Progetti operativi integrati di rilievo subregionale, NAPTP art. 5; n) PTIR = Progetti operativi integrati di rilievo regionale; o) PC = permesso di costruire, lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 59, 60; p) scia = segnalazione certificata di inizio attività edilizia, lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 59, 61; q) d. leg.vo = decreto legislativo dello Stato; r) l = legge dello Stato; s) lr = legge della Regione Valle d Aosta; t) smi = successive modificazioni ed integrazioni. 2. I parametri urbanistici indicati nelle presenti NTA corrispondono agli indici urbanistici definiti dalla Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, tra i quali, in attesa dell adeguamento del R.E., sono compresi i seguenti parametri ulteriormente specificati: a) SF Superficie fondiaria m 2 ; 1 b) Su Superficie utile abitabile m 2 ; 2 calcolata come da R.E., c) Sua Superficie utile agibile m 2 ; 3 1 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.c 2 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.g, punto 1 4
5 d) Snr Superficie non residenziale destinata a servizi ed accessori m 2 ; 4 e) Sur Superficie urbanistica m 2 ; Su + Sua + Snr fuori terra f) I densità fondiaria m 2 /m 2 ; 5 g) Imax densità fondiaria massima nell'area di utilizzazione m 2 /m 2 ; 6 h) Im densità fondiaria media m 2 /m 2 ; 7 i) RC rapporto di copertura m 2 /m 2 ; 8 j) Hmax altezza massima m 9 k) N numero dei piani n; calcolati come da R.E., l) DF distanza tra i fabbricati m; 10, calcolata come da R.E., m) DC distanza dai confini m; calcolata come da R.E., Art. 2 (Modalità di lettura del PRG) 1. Le presenti norme disciplinano, distintamente, le diverse sottozone 11, tenuto conto delle porzioni di sistemi ambientali 12 che ricomprendono le diverse porzioni di aree, e gli interventi relativi ai diversi settori Per l individuazione delle disposizioni applicabili per la realizzazione di interventi concernenti trasformazioni urbanistiche ed edilizie occorre considerare, oltre alle disposizioni generali, di cui al Capo II, a quelle finali di cui al Titolo III ed a quelle di tipo regolamentare-edilizio, quelle riguardanti: a) la sottozona, di cui agli artt. da 44 a 60, nella quale è ubicato l immobile interessato; b) le prescrizioni urbanistiche relative alle sottozone di cui alla lettera a); c) una o più aree, di cui agli artt. da 61 a 62, cui appartiene o meno l immobile; d) le prescrizioni urbanistiche relative alle aree di cui alla lettera c); e) gli equilibri funzionali, di cui agli artt. da 11 a 16, da verificare e rispettare; f) le prescrizioni urbanistiche relative alle attrezzature di cui alla lettera e); g) gli ambiti inedificabili, di cui agli artt. da 66 a 68, e relative cartografie; h) le prescrizioni urbanistiche relative agli ambiti inedificabili di cui alla lettera g. 3 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.g punto 2 4 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.g punto 3 5 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.i punto 1 6 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.i punto 2 7 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.i punto 3 8 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.j punto 1 9 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.l punto 1 10 Deliberazione 24 marzo 1999, n. 517/XI del Consiglio regionale, Allegato A, Cap. I, par.k punto 1 11 Deliberazione della Giunta regionale 15 febbraio 1999, n NAPTP TITOLO II NORME PER PARTI DI TERRITORIO 13 NAPTP Titolo III NORME PER SETTORI 5
6 3. La relazione tecnica annessa ai progetti dei singoli interventi ed a questi relativa dimostra, pena l irricevibilità, la loro rispondenza alle disposizioni di cui al comma Le note ed i richiami in calce alle tabelle hanno carattere normativo di tipo cogente. 5. Le note a fondo pagina ed a fondo testo delle presenti norme non hanno carattere normativo; il loro aggiornamento, un nuovo inserimento o cancellazioni (con conseguente variazione della numerazione), non comportano modifica o variante al PRG. Art. 3 (Piano regolatore generale comunale urbanistico e paesaggistico - PRG) 1. Il piano regolatore generale urbanistico e paesaggistico (PRG) costituisce lo strumento generale di pianificazione urbanistica comunale ai sensi di legge Il PRG recepisce 15 le prescrizioni direttamente cogenti e prevalenti e le prescrizioni mediate espresse dal PTP e provvede alla traduzione alla scala urbanistica degli indirizzi espressi dal PTP medesimo, tenuto conto della 16 realtà territoriale ed economico-sociale del comune. Art. 4 (Contenuti del PRG) 1. I contenuti del PRG sono definiti, in linea generale, dalla legge 17 e, più dettagliatamente, dalle prescrizioni e dagli indirizzi espressi dalle NAPTP, TITOLO II Norme per parti di territorio e TITOLO III Norme per settori. Art. 5 (Elaborati costituenti il PRG) 1. Gli elaborati 18 costituenti il PRG si compongono di: a) cartografia motivazionale: M1 - assetto generale del territorio e dell uso turistico M1a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; M1b1/2 scala 1: 0; M2 - analisi dei valori naturalistici M2a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; M2b1/2 scala 1: 0; M3 - uso del suolo e strutture agricole M3a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; M3b1/2 scala 1: 0; M4 - analisi del paesaggio e dei beni culturali M4a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; M4b1/2 scala 1: 0; M5 - vincoli legge 431/ lr 6 aprile 1998, n. 11, Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d Aosta, art. 11, comma Ai sensi delle NAPTP, art. 3, 16 lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 12, commi 1, 2, 3, 17 lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 12, commi 1, 2, 3, 18 lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 12, comma 4. Deliberazione della Giunta regionale 15 febbraio 1999, n. 418, allegato A. 6
7 M5a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; M5b1/2 scala 1: 0; Ambiti inedificabili scale varie b) cartografia prescrittiva; P1 - tutela e valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali P1a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; P1b1/2 scala 1: 0; P1c1/2/3/4/5 scala 1: P2 - tutela e valorizzazione naturalistica P2a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; P2b1/2 scala 1: 0; P2c1/2/3/4/5 scala 1: P3 - elementi, usi e attrezzature con particolare rilevanza urbanistica P3a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; P3b1/2 scala 1: 0; P3c1/2/3/4/5 scala 1: P4 - zonizzazione, servizi e viabilità del PRG P4a1/2/3/4/5/6/7 scala 1: 0; P4b1/2 scala 1: 0; P4c1/2/3/4/5 scala 1: 2.000: Ambiti inedificabili 19 e relative NTA scale varie Classificazione degli edifici in zona A: CLE1-CLE2 scala 1: c) Relazione (R) unitamente agli allegati CESC e SERILO; d) Norme Tecniche di Attuazione (NTA); 2. Qualora gli elementi rappresentati sulla base catastale utilizzata per la cartografia prescrittiva non siano coerenti con lo stato di fatto dei luoghi, si provvede ai sensi di legge 20 21, e con le procedure previste dalla legge La rappresentazione sulla base catastale dei fabbricati non certifica la loro regolarità urbanistica ed edilizia. 4. Nel caso si riscontrino rappresentazioni grafiche differenti alle varie scale, prevale la rappresentazione a scala maggiore. 19 Comprende la cartografia di cui al Titolo V della lr 11/ lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 14. (Modifiche e varianti al PRG) 21 lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 14, comma 5, lettera a): dalla correzione di errori materiali e dagli atti che eliano contrasti fra enunciazioni dello stesso strumento e per i quali sia evidente ed univoco ilrimedio. 22 lr 6 aprile 1998, n. 11,Art. 17. (Procedure per la formazione e l'approvazione delle modifiche al PRG). 7
8 Capo II- Disposizioni generali Art. 6 (Infrastrutture e servizi ) 1. Si definiscono infrastrutture e servizi le opere e gli impianti a rete e puntuali, pubblici e privati di uso pubblico, che insistono in tutto o in parte nel territorio comunale e che sono diretti a garantirne adeguata funzionalità e a porre in relazione fra loro due o più territori comunali Le infrastrutture e servizi possono presentare rilevanza locale I o regionale II. I servizi di rilevanza regionale sono ricompresi nelle sottozone di tipo Fa; i servizi di rilevanza locale, se non ubicati in sottozone di tipo A, B, C, D, E, sono ricompresi in una sottozona di tipo Fb. 3. Per il dimensionamento delle infrastrutture e dei servizi opera la disciplina delle NAPTP 24 nonché le disposizioni di legge e relativi provvedimenti attuativi 25 e le norme specifiche di settore. 4. Una sottozona si considera dotata delle infrastrutture a rete ritenute indispensabili, vale a dire acquedotto, fognatura e viabilità, quando tali infrastrutture esistono o la cui realizzazione, ad opera del comune o del richiedente la concessione, è prevista nell'arco del triennio successivo, e sono dimensionate adeguatamente alla insediabilità e prevista, con le seguenti precisazioni: a) disponibilità idrica atta a fornire litri 350,0 26 abitante/giorno 27 ; b) sistema di trattamento dei reflui capace di smaltire le quantità fornite più quelle derivanti dalle acque meteoriche raccolte e smaltite ai sensi di legge sia nel caso di fognatura mista sia nel caso di fognature separate; c) accessibilità mediante strade dimensionate ai sensi dell art L amistrazione comunale verifica ogni anno, in coincidenza con l approvazione del bilancio comunale e con riferimento all'allegato SERILO, l efficienza e l adeguatezza dei servizi e delle attrezzature puntuali di interesse locale con riferimento agli elementi di cui al provvedimento attuativo di cui all art della lr 11/1998, relativamente a: a) per la sanità: assistenza agli anziani (microcomunità, centro diurno ecc..), assistenza all'infanzia (asili nido, ecc..); b) per la sicurezza: aree per la gestione delle emergenze, aree per elicotteri, aree per la protezione civile, e simili; c) per l istruzione: scuola materna, scuola elementare, scuola media; d) per la cultura: biblioteca, centri d'incontro (riunioni, sale polivalenti, sale espositive), e simili; e) per la ricreazione: verde attrezzato, aree per il gioco; 23 Deliberazione Consiglio Regionale 517/XI del 24 marzo NAPTP, art.23, commi 10 e lr 6 aprile 1998, n. 11, Art. 23 Deliberazione del Consiglio Regionale 24 Marzo 1999, N. 517/XI - Approvazione di Disposizioni Attuative della Legge Regionale 6 Aprile 1998, N. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale) previste, dagli articoli 23 (Spazi da riservare per i servizi locali e limiti di densita' edilizia, altezza e distanza) e 24 (Indici urbanistici) 26 Norme di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque, Allegato C, Scheda n. 3.A.3 27 ogni 50,0 m2 di superficie urbanistica 29 Deliberazione del Consiglio regionale 24 marzo /XI 8
9 f) per l amistrazione: uffici comunali e della Comunità montana, cimitero; g) spazi per i parcheggi (parcheggi di sottozona, sosta per viabilità, parcheggi funzionali a servizi, parcheggi destinati a sopperire alle carenze pregresse, parcheggi funzionali ad attività produttive, parcheggi funzionali ad attività commerciali, parcheggi funzionali ad attività turistiche), e simili. 6. Nel caso in cui l'amistrazione comunale rilevi l inefficienza e l inadeguatezza dei servizi e delle attrezzature puntuali di interesse locale di cui al comma 5, deve programmare nell'ambito del bilancio pluriennale comunale gli interventi tesi ad ovviare alle carenze riscontrate. Sino a che i servizi e le attrezzature puntuali di interesse locale non siano efficienti ed adeguati saranno ammessi nelle zone B e C solo interventi conseguenti a piani e programmi attuativi del PRG L'individuazione della cartografia prescrittiva di aree destinate ad opere di urbanizzazione ha valore prescrittivo e vincolante. L'indicazione della destinazione ad un servizio specifico ha carattere programmatico, per cui è possibile motivatamente destinare dette aree ad un diverso servizio. Gli accordi di programma, le intese e strumenti urbanistici attuativi ed i progetti preliari dei servizi e delle strade possono motivatamente prevedere scelte diverse rispetto a quelle previste Nelle sottozone E, con esclusione delle sottozone di tipo Ed ed Eg, si stabilisce come livello infrastrutturale primario: a) approvvigionamento di acqua sicuramente potabile mediante allacciamento all acquedotto comunale o con utilizzazione di sorgente idonea sulla base di certificati di analisi, rilasciati secondo le modalità di legge, oppure da pozzi (anche questi con le certificazioni suddette); b) smaltimento delle acque luride mediante allacciamento alla fognatura comunale oppure, se consentito, con fossa settica stagna; c) accessibilità pubblica o privata anche di tipo pedonale. 9. Il richiedente il titolo abilitativo per eventuali interventi edilizi da eseguirsi nelle sottozone di cui al comma precedente dovrà stipulare con il Comune apposita convenzione in cui indichi: a) di ritenere adeguata l infrastrutturazione esistente e/o da quest ultimo proposta e qualora approvata dal Comune, b) di rinunciare a richiedere una maggiore infrastrutturazione così come prevista dalle lett. a), b) e c) del comma Nelle sottozone di tipo Ca la dotazione di aree destinate ad infrastrutture e servizi viene garantita dalla riserva, a favore del comune, di 24 m 2 ogni 50 m 2 di Sur. Art. 7 (Strumenti attuativi del PRG) 1. Il PRG si attua mediante la formazione di PUD di cui alla lr 11/1998, artt. 48, 49, 50 32, che relativamente alle zone di tipo A, anche mediante l'apposita normativa di attuazione 33, programmi integrati, concertazioni e intese per la riqualificazione del territorio di cui alla lr 6 aprile 1998, n. 11, art Concorrono all attuazione del PRG gli strumenti e le procedure di cui alla lr 11/1998, TITOLO IV, che non ne comportano modificazioni, nonché le concessioni edilizie 34 ( PC), rilasciabili in assenza di PUD. 30 lr 11/1998, artt. 48, 49, 50, 51, Testo sostitutivo dei commi 5, 6, 7, art. 2), Norme d'attuazione PRG - aggiornamento 32 Vedi anche NAPTP, art. 36, comma 4 e seguenti nonché la deliberazione della Giunta regionale 15 febbraio 1999, n. 418, allegato A 33 lr 11/1998, art. 52, comma 2. Vedi anche NAPTP, art. 36, comma 4 e seguenti nonché la deliberazione della Giunta regionale 15 febbraio 1999, n. 418, allegato A 9
10 3. Per la formazione degli strumenti attuativi di cui al comma 1 e delle procedure di cui al comma 2, oltre al recepimento delle norme mediate, si applicano le norme cogenti e prevalenti e gli indirizzi del PTP mediante la loro traduzione in norme urbanistiche. 4. Le presenti NTA individuano i casi in cui è ammesso il PC e quelli in cui è richiesta la preventiva approvazione di piani e/o programmi attuativi. 5. Le attività comportanti trasformazioni urbanistiche o edilizie del territorio partecipano agli oneri ad esse conseguenti. Il rilascio della concessione edilizia, salvo i casi di gratuità ai sensi di legge 35, comporta la corresponsione di un contributo commisurato all incidenza delle spese di urbanizzazione nonché al costo di costruzione Nelle attività comportanti trasformazioni urbanistiche, opera la disciplina di cui all art. 24, comma 8, NAPTP. 7. Negli insediamenti di nuovo impianto individuati nelle sottozone di tipo C opera la disciplina di cui alle NAPTP, art. 24, commi 10,11,12 ; art. 25, commi 4, 5 e 6. Art. 8 (Interventi comportanti trasformazione urbanistica ed edilizia) 1. Gli interventi comportanti trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale e per la cui esecuzione occorre titolo abilitativo ai sensi di legge sono definiti dalla normativa regionale 37 e si distinguono tra interventi di recupero, di nuova costruzione, di demolizione e altri interventi, precisamente: a) interventi di recupero: 1. la manutenzione straordinaria; il restauro; il risanamento conservativo; la ristrutturazione edilizia; gli ampliamenti in elevazione per aumentare l altezza ima interna utile dei locali abitabili fino al raggiungimento di quella ima ai sensi di legge; gli ampliamenti volumetrici diretti a migliorare l efficienza di un organismo edilizio in rapporto a una maggiore qualificazione del servizio alberghiero cui è in uso 43, 44 ; 34 lr 6 aprile 1998, n. 11, art lr 6 aprile 1998, n. 11- Art. 68. (Concessione gratuita). 36 lr 6 aprile 1998, n. 11- Titolo VII - Disciplina dell'attivita' edilizia capo III - Onerosita' delle concessioni edilizie artt. da 64 a Deliberazione della Giunta regionale 26 luglio 1999 n e s.m. Approvazione di disposizioni attuative della legge regionale 6 Aprile 1998, N. 11; NAPTP, art. 37, comma Ibidem, Paragrafo C, pag Ibidem, Paragrafo D, pag Ibidem, Paragrafo D, pag Ibidem, Paragrafo E, pag lr 11/98, art ai sensi della lr 11/1998, art. 52, comma 4, lettera i) 44 Deliberazione della Giunta regionale n e s.m - Approvazione di disposizioni attuative della legge regionale 6 Aprile 1998, N. 11, Capitolo 2 - Paragrafo G - legge regionale 6 Aprile 1998, N. 11, art. 52 (Disciplina Applicabile Nelle Zone Territoriali Di Tipo A). Deliberazione della giunta regionale 17 Aprile 2000, n Precisazioni e integrazioni all allegato A alla deliberazione N del 26 luglio 10
11 7. interventi edilizi conseguenti a ristrutturazione urbanistica b) interventi di nuova costruzione quelli non rientranti nelle categorie di cui alla lettera a); sono comunque da considerarsi tali: 1. la costruzione di manufatti edilizi e infrastrutturali fuori terra o interrati nonché l ampliamento di quelli esistenti all esterno della relativa sagoma fuori terra e del relativo ingombro interrato, oltre i limiti consentiti ai sensi della lettera a); 2. la realizzazione di attrezzature e impianti, anche per pubblici servizi; 3. l installazione di torri e tralicci per impianti ricetrasmittenti e di ripetitori per servizi di telecomunicazione ai sensi di legge; 4. l installazione di chioschi e altri manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili che siano utilizzabili quali abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini e simili e che non siano dirette a soddisfare esigenze meramente temporanee per un periodo non superiore a 5 anni; 5. la realizzazione di depositi di merci o di materiali, di impianti per attività produttive all aperto che comportino l esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente di suolo inedificato; 6. i volumi pertinenziali, e le strutture sussidiarie alle attività agricole ai sensi dell art. 59 delle presenti norme; 7. infrastrutture e servizi anche di privati nel sottosuolo delle aree libere delle zone A. c) interventi di demolizione totale o parziale di manufatti edilizi, anche prefabbricati, attrezzature e impianti; d) altri interventi: 1. mutamento della destinazione di uso di immobili ai sensi di legge verso destinazioni d'uso ammesse nella sottozona; 2. riconversione ai sensi di legge 45 ; 3. rilocalizzazione ai sensi di legge 46 ; tali interventi ricomprendono anche quelli di riordino di cui alla lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 69, comma 5; 4. demolizione e ricostruzione a pari volumetria 47 ; 5. scavi e movimenti di terra; 6. depositi di materiale. Art. 9 (Interventi urbanistico-territoriali e paesaggistico-ambientali) 1. Gli interventi urbanistico-territoriali e paesaggistico-ambientali sono quelli la cui attuazione avviene mediante l approvazione di piani urbanistici di dettaglio comunque denoati, piani paesaggistici e piani e programmi di settore ai sensi di legge; in merito, pure a titolo esemplificativo ma non esaustivo, si richiamano gli interventi seguenti: a) nuovi insediamenti abitativi, produttivi o di servizio in aree assoggettate per la prima volta all edificazione e non ancora dotate della necessaria urbanizzazione costituita dalle infrastrutture a rete e dai servizi puntuali di cui all art. 6 delle presenti norme; b) ristrutturazione urbanistica di insediamenti ; c) riconversione di insediamenti produttivi dismessi 48 ; 45 lr6 aprile 1998, n. 11, art. 69, comma 3; 46 NAPTP art. 25, comma 4 47 Deliberazione della Giunta regionale n e sm; NAPTP art. 37, comma 4. 11
12 d) valorizzazione di aree di specifico interesse ai sensi del PTP, anche mediante l eliazione di fattori degradanti in esse presenti 49 ; e) rimboschimenti riguardanti aree con superficie superiore 1,0 ha; f) ricomposizioni e miglioramenti fondiari riguardanti aree con superficie superiore a m ; g) progetti volti a destinare terreni boscati a coltura agraria intensiva, oltre 10,0 ha; h) dissodamenti, oltre 10,0 ha; i) serre, oltre m 2. Art. 10 (Usi e attività) 1. Le categorie di usi ed attività di cui alla lr n. 11/1998, art. 73 sono suddivise nelle sottocategorie indicate ai commi da 2 a La destinazione ad usi ed attività di tipo naturalistico si suddivide nelle seguenti sottocategorie: 51 a) conservazione e osservazione scientifica, comprendente la contemplazione e l escursionismo, il trekking e l alpinismo non richiedenti attrezzature di accesso e di uso; b) turismo a piedi, a cavallo o in bicicletta, in quanto compatibile con lo stato dei luoghi, ossia non implicante alcuna modificazione ambientale, e con l obiettivo prioritario proprio della presente tipologia; c) gestione naturalistica dei boschi, comprensiva di eventuali attività inerenti alla conduzione degli alpeggi compatibili con lo stato dei luoghi e con l obiettivo proprio della presente categoria. 3. La destinazione ad usi ed attività di carattere agro-silvo-pastorale si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature: zootecnia; 52 b) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale: zootecnia; 53 c) non rilevante; 54 d) non rilevante; 55 e) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione 48 lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 69, comma 4 49 NAPTP, art NAPTP, art, 26, comma 6, : Gli interventi agricoli interessanti una superficie superiore a cinque ettari, comportanti tecniche agrarie innovative e rilevanti trasformazioni del paesaggio agrario tradizionale, sono soggetti alla previa formazione di piani di miglioramento fondiario da approvarsi ad opera della struttura competente dell assessorato regionale dell agricoltura e risorse naturali. 51 NAPTP, art Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 53 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 54 Delibera G.R. n. 421, paragrafo E, Zone E 55 Delibera G.R. n. 421, paragrafo E, Zone E 12
13 ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature:frutticoltura; 56 f) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale: frutticoltura; 57 g) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature: colture foraggere asservite alle aziende zootecniche di fondovalle; 58 h) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale: colture foraggere asservite alle aziende zootecniche di fondovalle; 59 i) attività pastorizie con i relativi servizi, caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature; 60 j) attività pastorizie con i relativi servizi, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale; 61 k) altre attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature, quali: florovivaistiche e altre colture specializzate; 62 l) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale: florovivaistiche e altre colture specializzate; 63 m) altre attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature: attività apistiche; 64 n) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale: attività apistiche; 65 o) altre attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature; 66 p) attività agricole con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale;; Delibera G.R. n. 421, paragrafo E, Zone E 57 Delibera G.R. n. 421, paragrafo E, Zone E 58 Delibera G.R. n. 421, paragrafo E, Zone E 59 Delibera G.R. n. 421, paragrafo E, Zone E 60 NAPTP, art. 31, comma 4 61 NAPTP, art. 31, comma 4 62 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 63 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 64 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 65 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 66 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 67 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 13
14 q) attività selvicolturali con i relativi servizi e abitazioni caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature: conservazione, valorizzazione, costituzione e ricostituzione del bosco; 68 r) attività selvicolturali con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale: conservazione, valorizzazione, costituzione e ricostituzione del bosco; 69 s) attività selvicolturali con i relativi servizi e abitazioni caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature con usi turistico-ricreativi; 70 t) attività selvicolturali con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale con usi turistico-ricreativi; 71 u) attività selvicolturali con i relativi servizi e abitazioni caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali né, in particolare, nuove strutture e attrezzature con attività pastorizie; 72 v) attività selvicolturali con i relativi servizi e abitazioni, comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale con attività pastorizie; 73 w) centri di turismo equestre; 74 x) agriturismo. 75 y) aree di stoccaggio reflui zootecnici e per la produzione di biogas z) itticoltura 4. La destinazione a residenza temporanea legata alle attività agro-silvo pastorali si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) abitazioni temporanee per attività pastorizie caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali; 76 b) abitazioni temporanee per attività pastorizie comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale; 77 c) abitazioni temporanee per attività agricole e selvicolturali caratterizzate da gestioni coerenti con la situazione ambientale e comunque non implicanti significative modificazioni ambientali; Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 69 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 70 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 71 Delibera G.R. n. 418, paragrafo 4 72 Delibera G.R. n Delibera G.R. n lr 13 maggio 1993, n. 33. Norme in materia di turismo equestre 75 lr 24 luglio 1995, n. 27. Interventi in favore dell'agriturismo. Regolamento 14 aprile 1998, n. 1. Regolamento di applicazione della lr 24 luglio 1995, n NAPTP, art. 31, comma 4 77 NAPTP, art. 31, comma 4 78 Delibera G.R. 418 e
15 d) abitazioni temporanee per attività agricole e selvicolturali comportanti significative modificazioni dello stato dei luoghi o dell assetto infrastrutturale La destinazione ad abitazione permanente o principale si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) abitazione permanente o principale che soddisfi le successive condizioni: 1) Quella nella quale il soggetto che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale o in locazione abbia deciso di vivere con la propria famiglia, stabilisca le sue relazioni di natura morale o sociale in rapporto con il luogo stabilite e durature, anche se poi possiede altre abitazioni. 2) Sono inoltre considerati residenze permanenti o principali: - gli alloggi del gestore e del personale di aziende artigianali ed industriali, nei limiti previsti dalle presenti NTA, ed alberghiere nella misura massima di 1/15 della superficie lorda, abitabile Sla e agibile Slg, in alberghi con servizio di ristorante e di 1/20 in alberghi meublé; - gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, convenzionata od agevolata; b) bed and breakfast. 6. La destinazione ad abitazione temporanea 82 : 7. La destinazione ad usi ed attività produttive artigianali o industriali di interesse prevalentemente locale si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) usi ed attività produttive artigianali di interesse prevalentemente locale; 83 b) usi ed attività produttive industriali di interesse prevalentemente locale; 84 c) usi ed attività produttive artigianali di interesse prevalentemente locale non collocabili in contesti abitativi; 85 d) usi ed attività produttive industriali di interesse prevalentemente locale non collocabili in contesti abitativi; 86 e) magazzini extraziendali per lo stoccaggio e la commercializzazione dei prodotti agricoli e gli impianti per la loro trasformazione; 87 f) gli edifici destinati al ricovero e all'allevamento del bestiame, nell'ambito di aziende zootecniche senza terra e comunque di quelle aziende per le quali il rapporto carico di bestiame e superficie foraggiera aziendale risulta in disequilibrio; 88 g) le serre aventi superficie coperta superiore a cinquanta metri quadrati Delibera G.R. 418 e Art. 73 lr 11/1998 come modificato dall art. 45 della lr 21 del 29 dicembre NAPTP, art. 25, comma 3 84 NAPTP, art. 25, comma 3 85 NAPTP, art. 25, comma 4 86 NAPTP, art. 25, comma 4 87 NAPTP, art. 26, comma 4 88 NAPTP, art. 26, comma 4 89 NAPTP, art. 26, comma 4 15
16 8. La destinazione ad usi ed attività commerciali, di interesse prevalentemente locale si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) esercizi di vicinato; 90 b) medie strutture di vendita di ori dimensioni; 91 c) commercio su aree pubbliche. 92 d) uffici direzionali ed in genere; e) autorimesse non connesse ad altre destinazioni 9. La destinazione ad usi ed attività turistiche e ricettive si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) aziende alberghiere: alberghi; 93 b) aziende alberghiere: residenze turistico-alberghiere; 94 c) strutture ricettive extralberghiere: case per ferie; 95 d) strutture ricettive extralberghiere: ostelli per la gioventù; 96 e) strutture ricettive extralberghiere: rifugi alpini e bivacchi fissi; 97 f) strutture ricettive extralberghiere: posti tappa escursionistici (dortoirs); 98 g) strutture ricettive extralberghiere: esercizi di affittacamere ; 99 h) strutture ricettive extralberghiere: parchi di campeggio ; 100 i) strutture ricettive extralberghiere: villaggi turistici ; 101 j) aziende della ristorazione, ivi compresi i bar ; 102 k) strutture ricettive extralberghiere: case ed appartamenti per vacanze CAV l) sosta temporanea autocaravan lr 7 giugno 1999, n. 12, Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale;d.leg.vo 114/98, art. 4, c. 1, lettera d):max. 150m 2 91 lr 7 giugno 1999, n. 12, Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale, Del. Cons. reg. n del 12 gennaio 2000; d.leg.vo 114/98, art. 4, c. 1, lettera d):da 150 m 2 a 400 m 2 92 lr 7 giugno 1999, n. 12, Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale, lr 2 agosto 1999, n. 20, Disciplina del commercio su aree pubbliche lr 6 luglio 1984, n. 33, Disciplina della classificazione delle aziende alberghiere 94 lr 6 luglio 1984, n. 33, Disciplina della classificazione delle aziende alberghiere 95 lr 29 maggio 1996, n. 11, Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere 96 lr 29 maggio 1996, n. 11, Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere 97 lr 29 maggio 1996, n. 11, Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere 98 lr 29 maggio 1996, n. 11, Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere 99 lr 29 maggio 1996, n. 11, Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere 100 lr 24 giugno 2002, n. 8, Discilpina dei complessi ricettivi all'aperto e norme in materia di turismo itinerante 101 lr 24 giugno 2002, n. 8, Discilpina dei complessi ricettivi all'aperto e norme in materia di turismo itinerante 102 Del. Cons. reg. n. 2450/11 del 6 febbraio lr 24 giugno 2002, n. 8, Discilpina dei complessi ricettivi all'aperto e norme in materia di turismo itinerante 16
17 10. La destinazione ad attività produttive industriali non collocabili in contesti abitativi si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) attività produttive industriali non collocabili in contesti abitativi non soggetti a rischio di incidente rilevante ; 104 b) attività produttive industriali non collocabili in contesti abitativi soggetti a rischio di incidente rilevante La destinazione ad usi ed attività commerciali, non collocabili in contesti urbano-abitativi si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) grandi strutture di vendita; 106 b) medie strutture di vendita di maggiori dimensioni La destinazione ad attività sportive, ricreative e per l impiego del tempo libero, richiedenti spazi specificamente destinati ad attrezzature, impianti o servizi, o apposite infrastrutture si suddivide nelle seguenti sottocategorie: 108 a) impianti sportivi coperti; b) impianti sportivi all aperto; c) impianti per pubblici spettacoli; d) impianti di trasporto a fune; e) attività ricreative e per l impiego del tempo libero, richiedenti spazi specificamente destinati ad attrezzature; f) attività ricreative e per l impiego del tempo libero, richiedenti spazi specificamente destinati ad attrezzature, impianti o servizi, o apposite infrastrutture. 13. La destinazione ad attività pubbliche di servizio o di pubblico interesse si suddivide nelle seguenti sottocategorie: a) attività pubbliche di servizio o di pubblico interesse di rilievo locale ivi compresi gli edifici religiosi; 109 b) attività pubbliche di servizio o di pubblico interesse di rilievo regionale ivi compresi gli edifici religiosi; 110 c) impianti di radio- telecomunicazione richiedenti specifici impianti, attrezzature o spazi; d) altri impianti di radio- telecomunicazione qualora funzionalmente collegati a esigenze specifiche di localizzazione territoriale; Decreto Min.LLPP 9 maggio Decreto Min.LLPP 9 maggio lr 7 giugno 1999, n. 12, Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale, Del. Cons. reg. n del 12 gennaio 2000, d.leg.vo 114/98, art. 4, comma 1, lettera f):sup. maggiore di 1.500,0 m lr 7 giugno 1999, n. 12, Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale, art. 3, comma 1, lettera a); Del. Cons. reg. n del 12 gennaio 2000, d.leg.vo 114/98, art. 4, comma 1, lettera f):sup. compresa tra 400 m 2 e 1.500,0 m Del. Cons. regionale n. 2450/XI del 6 febbraio 2002, Cap. III, art. 23, comma 1 e NAPTP, art. 23, comma 7; Del. Cons. regionale n. 2450/XI del 6 febbraio 2002, Cap. III, art. 23, comma 1 e NAPTP, art. 23, comma lr 31/2000, art
18 e) cabine di trasformazione dell'energia elettrica. 112 f) impianti ferroviari, tramviari e di funicolari terrestri. 113 Art. 11 (Equilibri funzionali) 1. Gli equilibri funzionali, ai sensi della lr 6 aprile 1998, n. 11, art. 12, comma 2, attengono agli aspetti seguenti: a) servizi e attrezzature di cui all art. 6; b) tipi di intervento di cui agli artt. 8 e 9; c) usi e attività di cui all art. 10; d) condizioni e successioni temporali per la realizzazione degli interventi. 2. Gli equilibri funzionali sono definiti agli artt. 12, 13, 14, 15 e 16 e sono verificati dall Ufficio Tecnico Comunale via via che vengono autorizzate le istanze. Art. 12 (Equilibri funzionali relativi ai servizi e attrezzature per interventi di recupero) 1. Fatta comunque salva la disciplina degli ambiti inedificabili al fine del rispetto degli equilibri funzionali, gli interventi di recupero 114, senza mutamento della destinazione d uso, sono attuabili in tutte le sottozone senza condizioni, salvo l obbligo al mantenimento delle dotazioni esistenti comprensive di quelle di cui all art. 6, comma 4, dei parcheggi e delle aree a verde. 2. Al fine del rispetto degli equilibri funzionali, gli interventi di ristrutturazione edilizia con mutamento della destinazione d uso sono assentibili a condizione che la sottozona, con esclusione delle sottozone di tipo A ed E, sia attrezzata ai sensi dell'art. 6, comma 4. Nelle sottozone di tipo A, Eg, è considerato sufficiente il rispetto delle condizioni di cui all'art. 6, comma 4, lettere a) e b) mentre in tutte le altre sottozone di tipo E si fa riferimento a quanto previsto all'art. 6, commi 8 e 9. Nelle sottozone di tipo B le aree a verde devono in ogni caso essere previste per una quantità almeno pari a quella esistente. 3. Qualora non si verificassero le condizioni ime prescritte il richiedente la concessione potrà a sua cura e spese provvedere, al fine del rilascio della concessione, all'esecuzione diretta delle attrezzature carenti previa convenzione con il Comune. 4. Con esclusione delle sottozone di tipo A ed E l'area a parcheggio ed a verde, a servizio di edifici ristrutturati aventi le successive nuove destinazioni, deve essere tale da assicurare: a) un posto macchina per ogni alloggio o ogni 80,0 m 2 di Su, in edifici destinati ad abitazione permanente o principale o temporanea, di cui all'art. 10, commi 5 e 6; non sono richieste superfici a verde oltre quelle esistenti; b) almeno un posto macchina ogni due camere per le aziende alberghiere ed extralberghiere e per gli esercizi di affittacamere, di cui all'art. 10, comma 9, lettere a) b) c) g); non sono richieste ulteriori superfici a verde oltre quelle esistenti; un posto macchina ogni cinque posti a tavola per le aziende della ristorazione, di cui all'art. 10, comma 9, lettera j); non sono richieste ulteriori superfici a verde oltre quelle esistenti; 112 lr 31/2000, art DPR 11 luglio 1980, n art. 8, comma 1, lettera a) 18
19 c) un posto macchina ogni cinque utenti per gli impianti per pubblici spettacoli e per le attività ricreative e per l'impiego del tempo libero, di cui rispettivamente all'art. 10, comma 12; non sono richieste ulteriori superfici a verde oltre quelle esistenti; 5. Gli interventi di ristrutturazione edilizia di edifici e manufatti per nuovi usi industriali ed artigiani, di cui all art.10, commi 7 e 10, oltre a quanto indicato al comma 2, sono attuabili alle condizioni di seguito indicate 115 : a) accessibilità veicolare adeguata; b) viabilità interna rapportata alle esigenze di movimentazione; c) aree verdi alberate pari ad almeno la metà dell area libera da costruzioni; d) spazi attrezzati e opportunamente schermati con alberature per lo stoccaggio all aperto di prodotti o materie prime; e) parcheggi adeguati alle esigenze di stazionamento sia interne che esterne Gli interventi di riconversione produttiva con ristrutturazione edilizia sono subordinati all esistenza nel concreto di quanto indicato al comma Gli interventi di ristrutturazione di edifici e manufatti per nuovi usi commerciali di interesse prevalentemente locale, di cui all art. 10, comma 8, lettere a) e b), oltre a quanto indicato al precedente comma 2, sono attuabili alle condizioni di seguito indicate: a) disponibilità di aree ad uso pubblico pari all 80% della Sur, di cui almeno metà destinate a parcheggio e la parte restante a verde; 8. La disposizione e le caratteristiche dei parcheggi devono corrispondere a quanto prescritto nel Regolamento edilizio e all art. 64 delle presenti NTA. 9. Gli interventi di ristrutturazione edilizia di edifici per rifugi alpini e posti tappa escursionistici non sono soggetti a quanto indicato al comma 2 ma sono subordinati all esistenza di un rifornimento idrico adeguato alla domanda e di un sistema di scarichi delle acque reflue rispondenti alla normativa in vigore. Art. 13 (Equilibri funzionali relativi ai servizi e attrezzature per interventi di nuova costruzione) 1. Fatta comunque salva la disciplina degli ambiti inedificabili al fine del rispetto degli equilibri funzionali gli interventi di nuova costruzione e gli ampliamenti sono assentibili a condizione che la sottozona interessata sia attrezzata ai sensi dell art. 6, comma 4, con esclusione delle sottozone di tipo A ed E. Nelle sottozone di tipo A ed Eg è considerato sufficiente il rispetto delle condizioni di cui all'art. 6, comma 4, lettere a) e b) mentre in tutte le altre sottozone di tipo E si fa riferimento a quanto previsto all'art. 6, commi 8 e Qualora non si verificassero la condizioni ime richieste il richiedente la concessione potrà a sua cura e spese provvedere, al fine del rilascio della concessione, all'esecuzione diretta delle attrezzature carenti. 3. Gli edifici di nuova costruzione, di cui all'art. 8, comma 1, lettera b), e gli ampliamenti, di cui all'art. 8, comma 1, lettera a) punto 7), devono essere provvisti di appositi spazi per parcheggi privati nella misura ima di 1,0 m ogni 3,0 m 2 di Su. 115 NAPTP, art. 25, commi 4 e vedi anche deliberazione del Consiglio regionale 24 marzo 1999, n. 517/XI 117 NAPTP, art. 25, comma l. 6 agosto 1967 n. 765, art. 18, sostituito dalla l. 24 marzo 1989, n. 122, art. 2, comma 2 19
20 4. L'area a parcheggio e a verde, a servizio di edifici nuovi od ampliati, deve essere inoltre tale da assicurare: a) un posto macchina coperto ed uno esterno per ogni alloggio o ogni 80,0 m 2 di Su, nel caso si tratti di nuovi edifici, o di nuovi ampliamenti, destinati ad abitazione permanente o principale o temporanea, di cui all'art. 10, commi 5 e 6; per l area verde si rimanda alle relative tabelle negli art. 46 e 47; b) almeno un posto macchina ogni due camere per le aziende alberghiere ed extralberghiere e per gli esercizi di affittacamere, di cui all'art. 10, comma 9, lettere a) b) c) g); per l area verde si rimanda alle relative tabelle negli art. 46 e 47; c) un posto macchina ogni cinque posti a tavola per le aziende della ristorazione, di cui all'art. 10, comma 9, lettera j); per l area verde si rimanda alle relative tabelle negli art. 46 e 47; d) un posto macchina ogni cinque utenti per le attività ricreative e per l'impiego del tempo libero di cui all'art. 10, comma 12; per l area verde si rimanda alle relative tabelle negli art. 46 e 47; 5. Gli interventi di nuovo impianto di edifici e manufatti per usi industriali ed artigiani, di cui all art. 10, commi 7 e 10, oltre a quanto indicato al precedente comma 3, sono attuabili alle condizioni di seguito indicate 121 : a) accessibilità veicolare adeguata ai flussi attesi, assicurata, per gli insediamenti generatori di intenso traffico pesante, da adeguate derivazioni da strade principali; valgono le prescrizioni di cui all'art. 33, comma 5; b) parcheggi adeguati alle documentate esigenze di stazionamento sia interne che esterne 122 e comunque non inferiore al 10% della superficie territoriale 123 ; viabilità interna rapportata alle esigenze di movimentazione, e nelle sottozone di tipo Cb con percorsi pedonali e ciclabili protetti per gli insediamenti generatori di intenso traffico pesante; c) aree verdi alberate ad uso privato, pari ad almeno metà dell area libera da costruzioni; d) spazi attrezzati e opportunamente schermati con alberature per lo stoccaggio all aperto di prodotti o materie prime. 6. Gli interventi di nuovo impianto di edifici e manufatti per usi commerciali non collocabili in contesti urbano-abitativi, di cui all art. 10, comma 11, lettere a) e b), oltre a quanto indicato al precedente comma 3, sono attuabili alle condizioni di seguito indicate: a) presenza di spazi di verde attrezzato di uso pubblico e di rispetto in misura non inferiore al 100% della superficie di vendita, e comunque nel rispetto, nelle sottozone Bc, dell art. 47, comma 8; b) presenza di spazi di parcheggio di uso pubblico in misura complessiva non inferiore al 100% della superficie di vendita per gli esercizi alimentari e misti ed al 30% degli esercizi non alimentari; c) applicazione della lr 12/1999, e successive modificazioni ed integrazioni, art. 8, commi 2 ter, 2 quater Gli interventi di nuovo impianto di edifici e manufatti per usi commerciali di interesse prevalentemente locale, di cui all art. 10, comma 8, lettere a) e b), sono attuabili alle condizioni di seguito indicate: 121 NAPTP, art. 25, comma Deliberazione del Consiglio regionale 24 marzo 1999.n. 517/XI 123 assieme al comma 11 garantisce il rispetto delle NAPTP, art. 25, comma lr 7 giugno 1999 (Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale) come modificata dalle lr 6/2001 e 36/
COMUNE DI COURMAYEUR. Piano regolatore generale comunale urbanistico e paesaggistico NORME DI ATTUAZIONE
COMUNE DI COURMAYEUR Piano regolatore generale comunale urbanistico e paesaggistico NORME DI ATTUAZIONE Testo definitivo approvato con deliberazione del C.C. n. 08 del 22.02.2013 in accoglimento delle

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 art. 47
 art. 5
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 Art. 5
 art. 11
 art. 3
 art. 12
 art. 12
 art. 12
 art. 14
 art. 14
 Art. 6
 art.23
 Art. 23
 Art. 7
 art. 2
 art. 36
 art. 52
 art. 36
 art. 24
 art. 24
 art. 25
 Art. 8
 Art. 68
 art. 37
 art. 52
 art. 52
 art. 59
 art. 69
 Art. 9
 art. 6
 art. 69
 art. 25
 art. 37
 Art. 10
 art. 73
 art. 69
 art. 31
 art. 31
 art. 31
 art. 31
 Art. 73
 art. 45
 art. 25
 art. 25
 art. 25
 art. 25
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 3
 art. 4
 art. 23
 art. 23
 art. 23
 art. 23
 Art. 11
 art. 12
 art. 6
 art. 10
 Art. 12
 art. 6
 art. 8
 art.10
 art. 10
 art. 64
 Art. 13
 art. 6
 art. 25
 art. 25
 art. 18
 art. 2
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 46
 art. 10
 art. 10
 art. 47
 art. 8
 art. 10
 art. 25
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