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Timestamp: 2016-10-23 12:15:58+00:00

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127 III 10
127 III 102. Estratto della sentenza del 3 ottobre 2000 della II Corte civile nella causa A. contro B. (ricorso per riforma)
Art. 674 et 741 CC; droit d'empi�tement sur les pi�ces situ�es dans un immeuble �difi� sur le fonds voisin. Charge d'entretien. Conditions auxquelles une pi�ce qui se trouve enti�rement sur le fonds voisin peut faire l'objet d'une servitude d'empi�tement (consid. 2). Les relations juridiques entre le propri�taire du fonds dominant et celui du fonds servant sont r�gies, non par les r�gles sur le voisinage, mais par les dispositions relatives aux servitudes (consid. 3). Celles-ci disposent que la charge de l'entretien des ouvrages qui sont utiles aux deux immeubles est r�partie en proportion des int�r�ts respectifs (consid. 4). Faits � partir de page 11
BGE 127 III 10 S. 11
A.- In seguito a un contratto di divisione ereditaria concluso nel 1975 le sorelle A. e B. sono diventate proprietarie delle particelle n. 647 risp. 615, su cui sorgono due abitazioni contigue. Nell'edificio costruito sulla particella n. 615 sono inseriti al livello del piano terra e della cantina locali facenti parte dell'abitazione di A. Il 21 novembre 1983 A. ha convenuto in giudizio innanzi al Pretore del distretto di Leventina la sorella con un'azione tendente all'accertamento del confine tra i due fondi (domanda n. 1), all'attribuzione di un diritto di sporgenza comprendente, fra l'altro, una cucina (domanda n. 2). Essa ha altres� chiesto che fosse ordinato alla convenuta di adottare provvedimenti atti a ridurre le immissioni foniche, di polvere e sudiciume provenienti dal pavimento dei locali soprastanti a quelli inclusi nel diritto di sporgenza (domanda n. 3). La convenuta ha aderito alle prime due richieste della petizione, sicch� il Pretore le ha disgiunte e stralciate dai ruoli e ha commissionato al geometra revisore un piano di mutazione che definisce il confine tra i fondi e il diritto di sporgenza. Con giudizio 9 aprile 1999 il Pretore ha parzialmente accolto la terza domanda della petizione e ha ordinato a B. di adottare d'intesa con la sorella i provvedimenti indicati dal perito giudiziario e ha posto i costi derivanti da tale intervento a carico delle parti in ragione di met� ciascuna.
B.- Il 3 maggio 2000 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha accolto un appello presentato dalla convenuta contro quest'ultima decisione e ha respinto la petizione. I Giudici cantonali hanno ritenuto nullo il diritto di sporgenza, poich� i locali in questione sono materialmente incorporati nell'edificio sito sul fondo serviente. In queste circostanze l'attrice non pu� vantare legittimi diritti sul fondo della convenuta e non pu� quindi pretendere che questa intraprenda lavori. Se invece si volesse ritenere valida la servit�, essa comprenderebbe tutte le opere sporgenti e quindi anche la soletta litigiosa, che apparterrebbe all'attrice, quale proprietaria del fondo dominante. Anche in questa eventualit�, essa non potrebbe esigere che la convenuta si assuma le spese per il risanamento di opere che non le appartengono.
C.- Con ricorso per riforma del 7 giugno 2000 A. ha postulato l'annullamento della decisione cantonale e il rinvio della causa al Tribunale di appello per nuovo giudizio. Con risposta 17 agosto 2000 B. ha proposto la totale reiezione del gravame. Il Tribunale federale ha accolto il rimedio, ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa all'autorit� cantonale per completamento degli accertamenti di fatto e nuova decisione nel senso dei considerandi.BGE 127 III 10 S. 12
2. a) L'attrice sostiene che la sentenza impugnata, negando la validit� della servit� di sporgenza costituita sul fondo di propriet� della vicina, viola l'art. 674 CC.
b) Secondo i giudici cantonali un locale pu� essere oggetto di una servit� di sporgenza ai sensi dell'art. 674 CC se appartiene sul piano funzionale al fondo dominante ed � separato strutturalmente dal fondo serviente. In concreto, i locali oggetto della servit� di sporgenza appartengono funzionalmente alla casa dell'attrice, ma si trovano materialmente incorporati nell'edificio della convenuta. In queste circostanze la servit� � illecita e l'attrice non pu� pretendere che la convenuta intraprenda lavori alla soletta litigiosa.
c) L'art. 674 cpv. 1 e 2 CC autorizza la costituzione di servit� fondiarie di sporgenza nei casi in cui le costruzioni e le altre opere sporgenti da un fondo sopra un altro rimangono parte costitutiva del fondo da cui sporgono.
aa) � pacifico che le servit� previste all'art. 674 cpv. 2 CC possono pure riguardare vani di una costruzione - quali una cantina o locali d'abitazione - che invadono un fondo vicino (DTF 105 Ib 187 consid. 5a; DTF 78 II 131 consid. 3).
bb) Pi� controversa si avvera la questione nel caso di locali interamente situati sul fondo vicino. LIVER (Zul�ssigkeit der Erstellung eines Geb�udes unter teilweiser Einbeziehung des Nachbargrundst�ckes aufgrund einer Dienstbarkeit, ZBGR 54/1973 pag. 193 segg., 203) ritiene che fra i vani che sono oggetto della servit� e il fondo dominante debba sussistere un collegamento edile che permette di considerarli come un'unit� di locali commerciali o abitativi. Secondo FRIEDRICH (Baurechts-, Unterbaurechts- und �berbaurechts-Dienstbarkeiten, in: Rechtliche Probleme des Bauens, Berner Tage f�r die juristische Praxis 1968, pag. 135 segg., 155), locali interamente situati sul fondo vicino possono essere parte del fondo dominante e quindi essere oggetto di un diritto di sporgenza se vi � una stretta relazione con quest'ultimo; la possibilit� di un uso regolare e diretto dal fondo dominante del vano interamente edificato sul fondo serviente dovrebbe essere sufficiente. WIELAND (Commento zurighese, 1909, n. 3b all'art. 674 CC) ritiene che un collegamento fisico non � necessario se i locali oggetto del diritto di sporgenza formano un'unit� economica con la costruzione edificata sul fondo dominante. Diversi altri autori sostengono invece che un'unit� economica non basta ed esigono una coerenza corporea tra i locali del diritto di BGE 127 III 10 S. 13sporgenza e l'opera edificata sul fondo dominante: a tal fine non basta che i vani interamente siti sul fondo vicino siano unicamente collegati all'edificio principale con delle condotte di alimentazione (MEIER-HAYOZ, Commento bernese, 1964, n. 12 all'art. 674 CC; LEEMANN, Commento bernese, 1911, n. 7 all'art. 674 CC; HITZIG, Das Baurecht [droit de superficie] im Vorentwurf eines schweizerischen Civilgesetzbuchs, ZSR 22/1903 pag. 1 segg., 15-16). MEIER-HAYOZ (op. cit., n. 13 all'art. 674 CC) osserva tuttavia che una cantina, situata completamente oltre il confine della particella dell'avente diritto e unicamente accessibile da questo fondo, costituisce un caso di sporgenza (nel medesimo senso FRIEDRICH, op. cit., pag. 165; B�RGISSER, Das �berbaurecht des ZGB und des BGB, tesi Zurigo 1978, pag. 110 e 112; LIVER, Commento zurighese, n. 13 all'art. 730; sentenza del Tribunale di appello solettese pubblicata in SJZ 44/1948 pag. 43 n. 5; cfr. anche la sentenza del Tribunale d'appello argoviese pubblicata in ZBGR 8/1927 pag. 206 seg. n. 77 riguardante una cucina). Infine SCHMID (Ausgew�hlte Fragen zum Baurecht, Unterbaurecht und zum �berbaurecht, ZBGR 79/1998 pag. 289 segg., 304) afferma che contrariamente a un diritto di superficie, che presuppone l'esistenza di un edificio indipendente, l'oggetto di un diritto di sporgenza si trova in un rapporto di dipendenza da un profilo edile, economico e funzionale nei confronti dell'immobile costruito sul fondo dominante (cfr. anche REY, Commento basilese, n. 5 all'art. 674 CC).
cc) Da quanto precede risulta che un locale interamente situato sul fondo vicino pu� sicuramente far oggetto di una servit� di sporgenza alle seguenti condizioni: il locale in questione si trova in un edificio che � collegato all'opera principale sita sul fondo dominante da un muro divisorio o da due muri esterni contigui; esso � direttamente accessibile dall'edificio principale da un'apertura creata attraverso il muro o i muri e forma con questo un'unit� da un punto di vista funzionale (ad esempio quale camera, cucina o cantina integrati funzionalmente in un'abitazione sita sul fondo dominante). Non � invece possibile esigere, come fatto dall'autorit� cantonale, che il locale oggetto della servit� sia integrato nella struttura - delimitata in linea di principio dai muri esterni - della costruzione eretta sul fondo dominante ed escludere cos� un diritto di sporgenza quando il locale in questione � inserito nella struttura dell'immobile sito sul fondo serviente. Ne segue che in concreto la servit� di sporgenza - che adempie i citati requisiti - costituita a favore della propriet� dell'attrice � valida.BGE 127 III 10 S. 14
3. a) Secondo l'attrice, pure la seconda motivazione addotta nella sentenza cantonale per respingere l'azione � errata. I giudici cantonali hanno a torto negato che la soletta non sia in compropriet� fra le parti e che quindi non possono essere applicate le norme sui rapporti di vicinato.
b) La sentenza impugnata rileva che anche qualora si reputasse valida la servit� di sporgenza, la petizione dovrebbe nondimeno essere respinta. Infatti, in quest'ultima ipotesi la servit� comprenderebbe tutte le opere sporgenti sul fondo della convenuta e quindi anche la soletta, che apparterebbe all'attrice, la quale non potrebbe esigere dalla convenuta l'assunzione delle spese per il rifacimento dei propri manufatti. La propriet� esclusiva del soffitto non � nemmeno ostacolata dall'art. 670 CC, poich� tale norma, che istituisce una presunzione di compropriet� delle opere divisorie, si applica unicamente alle separazioni verticali e non anche a quelle, come quella litigiosa, orizzontali.
c) Ora, in concreto, contrariamente a quanto indicato nell'atto ricorsuale e nella sentenza impugnata, i rapporti dell'attrice, quale proprietaria di un fondo al beneficio di un diritto di sporgenza, e la convenuta, proprietaria del fondo gravato, non dipendono dalle disposizioni del diritto di vicinato, ma dalle norme relative alle servit� (DTF 88 II 331 consid. 4; MEIER-HAYOZ, op. cit., n. 83 all'art. 679 CC, LIVER, op. cit., n. 119 all'art. 737 CC) che verranno esaminate nel seguente considerando.
4. a) Giusta l'art. 741 CC la manutenzione delle opere necessarie all'esercizio della servit� incombe al proprietario del fondo dominante (cpv. 1); se le opere servono anche agli interessi del fondo serviente, la manutenzione � fatta in comune, in proporzione dei rispettivi vantaggi (cpv. 2). Sono opere ai sensi della citata norma segnatamente le strutture (muri portanti, paratie separatrici, ecc.) necessarie all'esercizio della servit� di sporgenza sul fondo vicino (LIVER, op. cit., n. 19 all'art. 741 CC). Dal momento in cui esse sono utilizzate dal proprietario del fondo beneficiario della servit� nell'esercizio della stessa, si applica quanto disposto dall'art. 741 CC, indipendentemente dalla questione della loro propriet� (LIVER, op. cit., n. 22 all'art. 741 CC; cfr. anche PETITPIERRE, Commento basilese, n. 7 all'art. 741 CC).
b) In concreto la soletta litigiosa costituisce un'opera necessaria all'esercizio della servit� di cui gode l'attrice, di modo che i costi della sua manutenzione - e della sola manutenzione (LIVER, op. cit., n. 28 all'art. 741 CC) - si determinano in base all'art. 741 CC.BGE 127 III 10 S. 15
aa) Per quanto concerne i rumori di cui si duole l'-attrice, occorre rilevare che il soffitto in questione non pare aver subito alcuna modifica dalla costituzione della servit�, cosicch� l'eliminazione della lamentata molestia non pare rientrare nella manutenzione. Nella misura in cui tali immissioni sono inerenti al tipo di pavimento - travi di legno che sorreggono delle assi, e non un pavimento moderno in cemento armato - l'attrice non pu� esigere che la convenuta intraprenda a sue spese gli interventi necessari a sopprimere gli asseriti inconvenienti.
bb) Con riferimento alla caduta di polvere dal soffitto litigioso nella cucina dell'attrice, apparentemente dovuta all'usura della struttura del pavimento, la sentenza impugnata non contiene alcun accertamento di fatto concernente i lavori necessari per eliminare tali immissioni. Occorre pertanto rinviare la causa all'autorit� cantonale per completamento degli accertamenti di fatto e nuova decisione (art. 64 cpv. 1 OG). Se dovesse risultare che la caduta di polvere pu� essere eliminata con interventi che permettono di conservare il soffitto di legno esistente, tali lavori incombono alla sola attrice, essendone l'unica beneficiaria. Se invece dovesse risultare indispensabile sostituire il pavimento in questione con un nuovo pavimento moderno - e che questa operazione risulti possibile - occorrer� accertare in che misura questi lavori comprendano una parte di manutenzione, che dovr� essere ripartita fra le parti in virt� dell'art. 741 cpv. 2 CC; i costi della parte eccedente la manutenzione dovranno invece essere sopportati dall'attrice, venendo tali lavori intrapresi nel suo interesse (LIVER, op. cit., n. 30 all'art. 741 CC).
105 IB 187,
Art. 674 et 741 CC,
art. 674 cpv. 1 e 2 CC,
art. 674 cpv. 2 CC suite... ,
art. 670 CC,
art. 741 cpv. 2 CC

References: sentenza 

Art. 674
 sentenza 
 sentenza 
 DTF 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 674

art. 674

art. 674

art. 670

art. 741