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Timestamp: 2020-01-18 04:54:30+00:00

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RS 0.741.619.691 Accordo del 15 ottobre 1998 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica di Slovenia relativo ai trasporti internazionali su strada di persone e merci (con Protocollo)
0.741.619.691 Accordo del 15 ottobre 1998 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica di Slovenia relativo ai trasporti internazionali su strada di persone e merci (con Protocollo)
Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica di Slovenia relativo ai trasporti internazionali su strada di persone e merci
Concluso il 15 ottobre 1998
Entrato in vigore mediante scambio di note il 6 luglio 1999
(Stato 21 maggio 2002)
Il Consiglio federale svizzero e il Governo della repubblica di Slovenia
(qui di seguito: le Parti contraenti),
animati dal desiderio di facilitare i trasporti su strada di persone e merci tra i due Paesi, nonché in transito attraverso il loro territorio, hanno convenuto quanto segue:
Le disposizioni del presente Accordo si applicano ai trasporti di persone e di merci in provenienza o a destinazione del territorio di una Parte contraente o attraverso questo territorio, effettuati per mezzo di veicoli immatricolati nel territorio dell’altra Parte contraente.
1. Il termine «trasportatore» designa una persona fisica o giuridica che, sia in Svizzera sia in Slovenia, ha il diritto di effettuare trasporti stradali di persone o di merci conformemente alle disposizioni legali in vigore nel suo Paese.
2. Il termine «veicolo» designa un veicolo stradale a propulsione meccanica nonché, eventualmente, il suo rimorchio o semirimorchio adibiti al trasporto di
oltre nove persone sedute, conducente compreso;
3. Il termine «autorizzazione» designa qualsiasi licenza, concessione o autorizzazione esigibile, rilasciata conformemente alle disposizioni del presente Accordo o del Protocollo1 che ne è parte integrante e secondo la legge applicabile da ciascuna delle Parti contraenti.
1. I trasporti occasionali di persone che adempiono le seguenti condizioni sono esenti dall’autorizzazione:
trasporto delle stesse persone con lo stesso veicolo durante tutto un viaggio i cui punti di partenza e d’arrivo sono situati nel Paese d’immatricolazione del veicolo, sempreché nessuna persona sia presa a carico o fatta scendere lungo il percorso o alle fermate situate fuori di detto Paese (circuito a porta chiusa); o
siano stati condotti precedentemente dallo stesso trasportatore, alle condizioni indicate nella lettera b) nel Paese in cui sono ripresi a carico e siano trasportati fuori di questo Paese; o
2. I trasporti di cui nel paragrafo 1 sono eseguiti se vi è un documento di controllo.
3. I trasporti diversi da quelli di cui nel paragrafo 1 sono sottoposti ad autorizzazione, secondo il diritto nazionale delle Parti contraenti.
4. La Commissione mista, istituita nell’articolo 11, è autorizzata a sostituire il sistema d’autorizzazione con il documento di controllo per i controlli regolari delle persone che adempiono le condizioni seguenti:
i trasporti pendolari con alloggio durante il transito, o a destinazione del territorio dell’altra Parte contraente; e
gli spostamenti a vuoto dei veicoli effettuati in rapporto con i trasporti pendolari.
Ogni trasportatore di una Parte contraente ha il diritto d’importare temporaneamente un veicolo vuoto o carico sul territorio dell’altra Parte contraente, per trasportare merci:
Art. 5 Divieto dei trasporti interni
Il cabotaggio passeggeri e mercantile non è permesso. La Commissione mista, menzionata nell’articolo 11, può introdurre, su una base di reciprocità, deroghe al divieto dei trasporti interni, tenendo conto della situazione economica delle due Parti contraenti.
Art. 6 Applicazione della legislazione nazionale
Per tutte le questioni che non sono disciplinate dal presente Accordo, i trasportatori e i conducenti di veicoli di una Parte contraente che si trovano sul territorio dell’altra Parte contraente sono tenuti a rispettarne le disposizioni delle leggi e dei regolamenti che saranno applicati in modo non discriminante.
Art. 7 Diritti e tasse
I trasportatori di una Parte contraente che effettuano trasporti sul territorio dell’altra Parte contraente sono sottoposti al pagamento delle imposte, pedaggi, tasse ed emolumenti amministrativi nel campo dei trasporti stradali o della circolazione stradale, conformemente alla legislazione in vigore in questo Paese e nel rispetto del principio della non discriminazione.
1. Le autorità competenti delle Parti contraenti provvedono affinché i trasportatori rispettino le disposizioni del presente Accordo.
2. I trasportatori e i conducenti di veicoli che, sul territorio dell’altra Parte contraente, hanno commesso infrazioni alle disposizioni del presente Accordo o delle leggi e dei regolamenti in rapporto con i trasporti stradali o la circolazione stradale in vigore su detto territorio possono, su richiesta delle autorità competenti di questo Paese, essere l’oggetto delle misure seguenti che devono essere prese dalle autorità del Paese d’immatricolazione del veicolo:
3. L’autorità che prende una misura siffatta ne informa l’autorità competente dell’altra Parte contraente.
4. Sono fatte salve le sanzioni che possono essere applicate in virtù della legislazione nazionale dai tribunali o dalle autorità competenti della Parte contraente sul territorio della quale siffatte infrazioni sono state commesse.
Le Parti contraenti si comunicano reciprocamente le autorità incaricate dell’applicazione del presente Accordo. Queste autorità corrispondono direttamente.
Art. 10 Modalità d’applicazione
Le autorità competenti delle Parti contraenti si accordano sulle modalità di applicazione del presente Accordo per mezzo di un Protocollo stabilito contemporaneamente allo stesso.
1. Le Parti contraenti istituiscono una Commissione mista specializzata per trattare le questioni derivanti dall’applicazione del presente Accordo.
2. La Commissione è segnatamente competente per modificare o completare il Protocollo menzionato nell’articolo 10.
3. Le autorità competenti di una Parte contraente possono domandare la convocazione di questa Commissione mista, la quale si riunisce alternativamente sul territorio di ciascuna Parte contraente.
Art. 12 Estensione dell’accordo al Principato del Liechtenstein1
Conformemente al desiderio del Governo del Principato del Liechtenstein, il presente Accordo si estende parimenti al Principato in quanto lo stesso è legato alla Svizzera da un trattato d’unione doganale.
Art. 13 Entrata in vigore e durata di validità
1. Il presente Accordo entra in vigore non appena ciascuna Parte contraente avrà notificato all’altra che essa si è confermata alle prescrizioni costituzionali relative alla messa in vigore degli accordi internazionali. L’Accordo entra provvisoriamente in vigore alla data della sua firma.
2. L’accordo è valido per una durata indeterminata; può essere denunciato da ogni Parte contraente per la fine di un anno civile mediante un preavviso scritto di tre mesi almeno.
Fatto a Ljubljana, il 15 ottobre 1998, in due originali in lingua francese e slovena, i due testi facenti parimenti fede.
Governo della Repubblica di Slovenia:
RU 2002 1110

References: Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 12

Art. 13