Source: https://www.assind.mn.it/it/doc-s-1473-95105-1-industria_40_industria_40___tutte_le_agevolazioni_fiscali.aspx
Timestamp: 2018-07-20 20:06:20+00:00

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Industria 4.0 - Tutte le agevolazioni fiscali
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Circolare Ammortamento e Super ammortamento. scarica file
Booklet “Industria 4.0” scarica file
La Legge di Stabilità[1] 2017 ha introdotto importanti novità nell’ambito delle agevolazioni fiscali per le imprese. In estrema sintesi:
viene prorogato il super ammortamento al 140% per i beni materiali strumentali nuovi;
viene introdotto l’iper ammortamento al 250% per i beni materiali ad alto contenuto tecnologico, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave "4.0" delle imprese. I soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento al 250% possono usufruire, inoltre, di un super ammortamento al 140% per gli investimenti in beni immateriali connessi ai beni materiali “Industria 4.0”;
viene accresciuta la portata agevolativa del credito d’imposta R&S: si allunga di un anno (fino al 2020) l’ambito temporale di applicazione dell’incentivo e viene fissata al 50% la percentuale di agevolabilità per tutte le tipologie di spesa;
vanno a regime e vengono potenziate le agevolazioni fiscali per i soggetti IRPEF e IRES che investono nel capitale sociale di Start up e Pmi innovative;
debutta una nuova agevolazione che favorisce l’acquisizione di partecipazioni in società neo costituite da parte di società quotate.
Viene disposta la proroga del super ammortamento al 140%, introdotto dalla Legge di stabilità 2016[2] per gli investimenti effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016[3].
Si ricorda che tale agevolazione consiste nella possibilità di maggiorare del 40% il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi, ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.
In particolare, il super ammortamento viene prorogato:
al 30 giugno 2018, purché entro il 31 dicembre 2017 l’ordine risulti accettato dal fornitore e sia stato pagato un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.
Sono esclusi dalla proroga dell’agevolazione
i veicoli aziendali assegnati in uso promiscuo ai dipendenti, deducibili al 70%[4];
i veicoli aziendali deducibili al 20%[5].
Pertanto, con riferimento ai mezzi di trasporto, potranno beneficiare della proroga solo i veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali, deducibili al 100%[6].
Come noto l’ambito oggettivo del super ammortamento è molto ampio: si applica, infatti, a tutti i beni materiali strumentali nuovi con coefficiente di ammortamento maggiore o uguale al 6,5%[7].
Per espressa previsione normativa, sono esclusi dall’agevolazione:
- i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
- i beni elencati nell’Allegato 3 della Legge di stabilità 2016 (condutture del gas, materiale rotabile ecc).
Ovviamente sono esclusi anche i beni immateriali (es. software), i beni usati, i beni merce e i materiali di consumo in quanto non strumentali.
Iper ammortamento al 250% per i beni di “Industria 4.0”
Viene introdotta una nuova agevolazione per gli investimenti in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave "4.0" delle imprese[8].
In particolare, sono agevolabili i beni materiali strumentali nuovi altamente tecnologici, indicati nell’Allegato A alla Legge di Stabilità (vedi allegato) e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
I beni inclusi nell’allegato A sono raggruppati nelle seguenti categorie:
- beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
- dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”.
L’agevolazione consiste nella possibilità di maggiorare del 150% il costo di acquisizione dei suddetti beni, al fine della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. Tecnicamente l’agevolazione rappresenta una deduzione extra contabile rilevante ai fini IRES/IRPEF, non ai fini IRAP, operata mediante una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi.
I soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento al 250% e che effettuano investimenti in
beni immateriali strumentali (software, sistemi, piattaforme e applicazioni), inclusi nell’Allegato B (vedi allegato) alla Legge di Stabilità e connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, possono usufruire del super ammortamento al 140% con riferimento a tali beni immateriali. L’agevolazione si applica maggiorando del 40% il costo di acquisizione, sempre ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili.
Sotto il profilo temporale sono agevolati gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2017:
al 30 giugno 2018 purché entro il 31 dicembre 2017 l’ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione.Per individuare il momento di effettuazione dell’investimento si applicano le ordinarie regole di competenza fiscale[9]. Pertanto, con riferimento ai beni mobili, rileva la data di consegna o spedizione ovvero, se diversa e successiva, la data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale. Per i beni realizzati in appalto, rileva invece la data di ultimazione della prestazione o, in caso di avanzamento lavori, la data in cui l’opera o la porzione di opera è verificata o accettata dal committente.
Per poter beneficiare delle suddette agevolazioni, l’impresa deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante[10] attestante che il bene possiede le caratteristiche tecniche previste dall’allegato A o B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Per i beni di costo unitario superiore a 500.000 euro, tale attestazione deve risultare da una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato.
Risparmio fiscale derivante da iper e super ammortamento
L’iper ammortamento garantisce un extra risparmio fiscale IRES, calcolato sulla durata complessiva del periodo di ammortamento, pari al 36% del costo di acquisto del bene. Tale risparmio è ottenuto applicando l’aliquota IRES 2017 (24%) alla maggiorazione del 150% del costo di acquisto.
Il super ammortamento determina, invece, un extra risparmio fiscale IRES pari al 9,6% del costo di acquisto.
Ai fini dell’IRAP, invece, le suddette agevolazioni non hanno effetto.
Viene potenziato il credito d’imposta R&S, introdotto dalla Legge di stabilità 2015. Si ricorda, in estrema sintesi, che l’agevolazione consiste in un credito d’imposta, utilizzabile in compensazione, commisurato agli investimenti in R&S incrementali rispetto alla media degli investimenti effettuati nel triennio 2012-2014[11].
Il credito è calcolato applicando
un coefficiente del 50% all’incremento dei costi per il personale altamente qualificato e per la cosiddetta ricerca affidata a terzi;
un coefficiente del 25% all’incremento dei costi per ammortamenti relativi a strumenti e attrezzature di laboratorio e per l’acquisizione di competenze tecniche e privative industriali.
La Legge di Stabilità[12] apporta delle modifiche migliorative alla disciplina dell’agevolazione. In particolare:
l’arco temporale agevolabile si allunga di un anno. Pertanto, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, diventano agevolabili gli investimenti in R&S effettuati dal 2015 al 2020;
il coefficiente di agevolabilità viene stabilito pari al 50% per tutte le tipologie di spese e pertanto non è più prevista l’aliquota del 25% per il costo incrementale riferito alle quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio e all’acquisizione di competenze tecniche e privative industriali;
è elevato da 5 a 20 milioni il limite annuo di credito d’imposta;
diventa agevolabile anche l’attività di R&S svolta da società italiane per conto di società estere, purché residenti nell’Unione europea, nello Spazio economico europeo ovvero in Paesi con i quali è attuabile lo scambio di informazioni[13]; prima di tale modifica, in caso di R&S svolta da una società residente per conto di una società non residente, nessuna delle due poteva beneficiare del credito d’imposta: la prima era esclusa perché il credito d’imposta non è riconosciuto alle imprese che svolgono R&S per conto di terzi, la seconda per mancanza del requisito della territorialità.
Tali disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.
Investimenti in Start up e Pmi innovative
Vengono potenziate le agevolazioni fiscali[14] per i soggetti che investono nel capitale sociale di Start up[15] e Pmi innovative[16].
per i soggetti IRPEF, aumenta dal 19% al 30% la percentuale di detrazione delle somme investite e viene innalzato da 500.000 euro a 1 milione di euro l’investimento massimo agevolabile per ciascun periodo d’imposta;
per i soggetti IRES, aumenta dal 20% al 30% la percentuale di deduzione delle somme investite, fino a un investimento massimo di 1,8 milioni di euro l’anno.
Le nuove misure agevolative (per la cui attuazione si applicano se compatibili le disposizioni del D.M. 25 febbraio 2016) decorrono dal 2017. La loro efficacia, però, è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.
Sia per i soggetti IRPEF che per i soggetti IRES passa da 2 a 3 anni il periodo minimo di detenzione dell’investimento, pena la decadenza dal beneficio.
Viene inoltre disposto che l'atto costitutivo delle start up innovative, costituite mediante procedura telematica con firma digitale[17] o con atto pubblico, in caso di contestuale iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese, è esente dal pagamento delle imposte di bollo e dei diritti di segreteria.
Incentivi per l’acquisizione di partecipazioni in start up
Debutta una nuova agevolazione che favorisce l’acquisizione di start up da parte di imprese cosiddette “sponsor”[18]. Infatti è prevista la possibilità per le società quotate in borsa, che acquisiscono partecipazioni almeno pari al 20% nel capitale sociale di start up, di utilizzare le perdite conseguite da queste ultime nei primi tre esercizi.
La trasferibilità delle perdite è subordinata al verificarsi delle seguenti condizioni:
l’esercizio sociale della società cedente e quello della cessionaria devono coincidere;
al termine del periodo d’imposta relativamente al quale si intende beneficiare dell’agevolazione, la società cessionaria deve avere una partecipazione almeno pari al 20% nella società cedente;
la cessione delle perdite deve perfezionarsi entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.
La società cessionaria può utilizzare le perdite, conseguite dalla start up in un determinato periodo d’imposta, in diminuzione del reddito complessivo dello stesso periodo, portando a nuovo l’eventuale eccedenza.
La società cessionaria, a titolo di remunerazione del vantaggio fiscale ricevuto, deve riconoscere alla società cedente una somma, calcolata applicando all’ammontare delle perdite acquisite l’aliquota IRES relativa al periodo d’imposta in cui tali perdite sono state conseguite dalla società cedente, entro 30 giorni dal termine per il versamento del saldo relativo allo stesso periodo d’imposta.
Le somma percepita dalla start up e versata dalla società sponsor, in contropartita del vantaggio fiscale attribuito e ricevuto, non concorre alla formazione del reddito imponibile.
Si riportano in allegato il testo dell’Allegato A e dell’Allegato B alla Legge di stabilità 2017 oltre all’opuscolo informativo del Ministero dello Sviluppo Economico.
Per informazioni contattare Claudio Soldati (e-mail: soldati@assind.mn.it)
[1] L. 11/12//2016 n. 232 pubblicata su G.U. 21/12/2016 n. 297 S.O. n. 57
[2] Vedi Notiziario n. 2/2016
[3] art. 1, comma 8 L. 11/12//2016 n. 232
[4] art. 164, c. 1, lett. b-bis) Tuir
[5] art. 164, c. 1, lett. b) Tuir
[6] art. 164, c. 1, lett. a) Tuir
[7] Coefficienti di ammortamento D.M. 31.12.1998
[8] art. 1, c. 9-12 L. 11/12//2016 n. 232
[9] previste dall’art. 109 commi 1 e 2 del Tuir
[10] resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000
[11] Art. 3 L. 23/12/2013 n. 145 come modificato dall’art.1 c. 35 L. 23/12/2014 n. 190 – vedi Notiziario n. 32/2015 e n. 13/2016
[12] art. 1 c. 15-16 L. 11/12//2016 n. 232
[13] D.M. 4 settembre 1996
[14] art. 1, commi 66-69 L. 11/12//2016 n. 232
[15] art. 29 del D.L. 179/2012
[16] art. 4 del D.L. 3/2015
[17] art. 4, c. 10 bis D.L. n. 3/2015
[18] art. 1, commi 76-80 L. 11/12//2016 n. 232 Allegato B
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References: art. 1
 art. 164
 art. 164
 art. 164
 art. 1
 Art. 3
 art. 1
 art. 1
 art. 29
 art. 4
 art. 4
 art. 1