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Timestamp: 2019-12-08 23:20:39+00:00

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Diritto Internazionale (Palchetti) - Political Science And International Relations 2 with Palchetti at LUISS Guido Carli - StudyBlue
Diritto Internazionale (palchetti)
Political Science And International Relations 2
Risoluzione 678
1990 autorizzazione uso della forza in Kuwait
Fondamento Giuridico Autorizzazione all'uso della forza
- interpretazione sistemica: art 42
- norma consuetudinaria
- teoria eclettica:
Art. 42, DI generale, Norma consuetudinaria a seconda dei casi
Prassi in materia di Autorizzazione all'uso della Forza
1950 intervento in Corea
1990 Risoluzione 678 Kuwait
1992 Risoluzione 767 Somalia
2011 Risoluzione 1973 Libia
2012 Risoluzione 2085 Mali
Risoluzione 2085
Uso della forza in Mali
Risoluzione 1973 del 2011
Autorizzazione all'uso della forza in Libia
Risoluzione 767
Autorizzazione uso della forza in Somalia
Autorizzazione KFOR 1999 - caso in cui un'organizzazione regionale ha avuto l'autorizzazione all'uso della forza nei confronti di stati terzi (rispetto all'OR)
Art. 2.1 Carta Onu
Principio di sovrana uguaglianza degli stati
Art. 2.4 Carta ONU
Divieto di uso della forza
Art. 4 Carta ONU
• essere uno stato
• essere amante della pace
• accettare gli obblighi della Carta
• essere disposti e in grado di adempiere tali obblighi
L'ammissione avviene con DECISIONE dell'Assemblea Generale su proposta del Consiglio di Sicurezza
Art. 12 Carta ONU
Limitazione all'attività dell'Assemblea Generale rispetto all'oggetto dei lavori
Art. 18.2 Carta ONU
Elenco di questioni per votare sulle quali è necessaria la maggioranza dei 2/3
Art. 23 Carta ONU
Composizione Consiglio di Sicurezza
Art. 25 Carta ONU
Obbligo di accettare ed eseguire le decisioni del consiglio di sicurezza.
Citato alla fine del preambolo alla Risoluzione 2118 del 2013 sul Caso Siriano come fondamento giuridico della Law Making Activity del CDS nei Par. 4 (divieto di sviluppare/produrre/acquistare armi chimiche) e Par. 7 (obbligo di cooperare con il Comitato per la Distruzione delle Armi Chimiche)
Art. 27 Carta ONU
Procedura di voto nel Consiglio di Sicurezza
- questioni procedurali: maggioranza di 9 membri
- questioni sostanziali*: maggioranza di 9 membri comprendenti i 5 membri permanenti
*per decidere la natura procedurale o sostanziale di una questione c'è una votazione in cui vale il veto del Consiglio di Sicurezza vd. Doppio Veto
Art. 40 Carta ONU
Misure Provvisorie del Consiglio di Sicurezza
Art. 41 Carta ONU
Misure non implicanti l'uso della forza
prima parte: tipo di misure
seconda parte: elenco esemplificativo ma non esaustivo
fondamento giuridico del Tribunale Penale per la ex-Jugoslavia istituito con risoluzione 827 del 1993 (vd. Caso Tadic)
Risoluzione 713
Embargo militare all'esportazione di armi verso i paesi della Jugoslavia
Risoluzione 827
Istituzione Tribunale Penale per la ex Jugoslavia
Risoluzione 687
imposizione misure sanzionatorie a Iraq - rispetto condizioni poste dal CdS:
• permanere embargo economico da parte di stati membri ONU
• obbligo di non acquistare armi di distruzione di massa dall'Iraq
• obbligo da parte di Iraq di riconoscere confini Kuwait
• istituzione Commissione per la riparazione dei danni di guerra
Art. 51 Carta ONU
• individuale (esercitata dallo stato vittima)
• collettiva* (esercitata da stati diversi dallo stato vittima ma lesi in quanto il divieto di uso della forza è un obbligo erga omnes)
*può avvenire solo se vi è il consenso dello stato vittima (vd. sentenza ICJ nel caso Nicaragua c. USA)
Sentenza 1986 ICJ nel caso delle attività militari e paramilitari degli Stati Uniti in Nicaragua.
• ICJ dice che l'invio da parte del Nicaragua di armi ai ribelli in Honduras ed El Salvador non era una violazione del DI abbastanza grave da giustificare un'azione (finanziare i CONTRAS) in legittima difesa collettiva da parte di USA
Requisiti per Legittima Difesa nel caso di attacco armato proveniente da uno STATO
• presupposto dell'ATTACCO ARMATO v. Israele e il nucleare Iraniano v. rogue states (legittima difesa collettiva) v. hp attacco imminente
• IMMEDIATEZZA v. scogli Cina-Giappone
• PROPORZIONALITA' v. attacchi Russi in Georgia 2008
• REQUISITO PROCEDURALE: "fintantoché il CdS non abbia preso le misure necessarie* per garantire pace e sicurezza internazionali" (art 51)
*secondo Palchetti devono essere mis. sanzionatorie
Casi in cui è possibile agire in legittima difesa rispetto ad attacchi armati provenienti da INDIVIDUI
• c'è un rapporto tra gruppo armato che commette attacco e lo stato territoriale tale da poter considerare il gruppo un organo informale
• lo stato territoriale è "unable or unwilling" reprimere il gruppo di individui (vd. responsabilità di ogni stato di evitare che il proprio territorio sia usato per la conduzione di attacchi militari contro altri stati)
adottata dal Consiglio di Sicurezza in materia di lotta al terrorismo 28 settembre 2001 (post 9/11)
usata come fondamento della legittima difesa nei confronti di attacchi da parte di individui
interventi puntuali finalizzati a proteggere propri cittadini che si trovano in pericolo all'estero, sul territorio di un altro stato.
• 1977 intervento tedesco a Mogadiscio in Somalia (consenso)
• 1976 intervento israeliano a Entebbe in Uganda
• 1979 intervento USA a Teheran
legittimi?
azione militare compiuta da uno stato sul territorio di un altro stato per far cessare violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani compiute da uno stato sul proprio territorio
idea secondo cui uno stato non ha soltanto poteri sui propri cittadini ma ha anche delle responsabilità, tra cui quella di proteggerli da gravi violazioni dei diritti umani, catastrofi naturali etc.
ogni stato ha l'obbligo di assicurare la protezione dei suoi cittadini e se non è in grado deve ammettere l'intervento della comunità internazionale
CdS ha autorizzato l'intervento in R2P in Libia
Intervento umanitario (bulletpoints)
definizione: azione militare compiuta da uno stato in un altro dato per far cessare violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani sul territorio di quello stato
KOSOVO 1999: CdS sanziona Serbia - Fail - bombardamenti NATO senza autorizzazione CdS perché Cina e Russia - fondamento? Violazione ammessa in caso di violazione DU fondamentali
crisi siriana settembre 2013 - prove OPAC - UK position - Risoluzione 2118
status quo: quando CdS bloccato, maggioranza stati nega pox R2P
Risoluzione 2118
2013 crisi siriana
Risoluzione ottenuta con mediazione della russia. Obbligo per Siria di collaborare con l'organizzazione per la distruzione delle armi chimiche per eliminare tutte le armi chimiche presenti sul territoio
Principio secondo cui l'immunità degli stati vale solo per atti IURE IMPERI, ma non vale invece per atti iure privatorum/iure gestionis (quando lo stato agisce come privato)
Convenzione ONU sull'immunità giurisdizionale degli stati e dei loro beni
Adottata nel 2004. Ratificata dall'Italia nel 2013. Non ancora entrata in vigore perché deve essere ratificata da 35 stati.
Art. 5 Convenzione di New York
PRINCIPIO GENERALE DI IMMUNITA' DEGLI STATI.
"Uno stato beneficia per se stesso e per i suoi beni dell'immunità giurisdizionale davanti ai tribunali di un altro Stato, fatte salve le disposizioni della presente Convenzione."
Eccezioni all'immunità
• se c'è consenso esplicito all'esercizio di giurisdizione (art. 7)
• rispetto ad atti IURE PRIVATORUM (art. 10)
• se la controversia riguarda contratti di lavoro (art.11) e 1. la controversia riguarda RISARCIMENTI IN DENARO oppure 2. il lavoratore è cittadino dello stato territoriale
Immunità riguardo i contratti di lavoro (art. 11)
PER FUNZIONI RELATIVE A POTERI DI GOVERNO...
....L'IMMUNITA' VALE
• se l'oggetto della controversia riguarda il reinserimento nel posto di lavoro
• se il lavoratore ha cittadinanza dello stato straniero
....L'IMMUNITA' NON VALE
• se controversia riguarda un risarcimento in denaro
• se lavoratore ha cittadinanza dello stato territoriale
Art. 12 Convenzione di New York sull'immunità giurisdizionale degli stati
L'immunità non sussiste per controversie riguardanti il risarcimento di danni per morte o altro pregiudizio se tale atto o omissione è avvenuta interamente o in parte sul territorio dell'altro stato e se l'autore dell'atto o dell'omissione era presente su tale territorio nel momento in cui si è prodotto l'atto o l'omissione.
tutti gli organi dello stato sono immuni per atti o condotte tenute nell'esercizio delle loro funzioni.
ratio: l'individuo è organo dello stato, che rimane il vero responsabile.
• marò
• Sentenza Lozano-Nicola Calipari 2008
• Caso Abu Omar - Sentenza Cassazione 2013
Immunità personale (1)
ratio: ci sono organi dello stato che svolgono funzioni così importanti che non può essere esercitata nei loro confronti giurisdizione né civile né penale per nessun atto commesso FINTANTOCHE ricoprono quel ruolo
beneficiari: Capo dello Stato, capo di governo, ministro affari esteri, ambasciatori, agenti diplomatici
• caso jerodia: congo c. belgio 2002
• caso Djukanovic 2005
OrganizzazioniInternazionali (definizione)
Una organizzazione istituita mediante trattato o altro strumento disciplinato dal diritto internazionale che possiede una propria personalità giuridica internazionale. Le OI possono includere tra i loro membri, in aggiunta a stati, altri enti.
Art. 2 (a) Progetto di Articoli sulla Responsabilità delle Organizzazioni Internazionali (2011)
• istituita mediante trattato o altro strumento di diritto internazionale
• disciplinata dal diritto internazionale
• membership: stati o altri enti
• personalità giuridica internazionale
Invocazione da parte di uno stato, mediante un'azione diplomatica o altri mezzi pacifici, della responsabilità di un altro stato per il danno causato da una violazione degli obblighi internazionali ad una persona fisica o giuridica avente cittadinanza dello stato che invoca responsabilità.
Art. 1 Progetto di articoli sulla protezione diplomatica (2006)
Pratiche raccomandate in tema di protezione diplomatica
Art. 19 Progetto di articoli sulla protezione diplomatica (2006)
• tenere in giusta considerazione la possibilità di agire in PD nel caso di un danno
• tener conto per quanto possibile del punto di vista dell'individuo
• trasferire alla persona danneggiata ogni risarcimento ottenuto per il torto dallo stato responsabile con il limite della possibilità di sottrarne ragionevoli somme (es. spese legali)
Requisito del legame di cittadinanza
Sentenza Nottebohm 1995 Liechtenstein c. Guatemala: il vincolo di cittadinanza deve essere effettivo
--> art. 4 Progetto di articoli sulla protezione diplomatica: "genuine link"
nazionalità di una società? criterio formale (sede di registrazione) v. Caso Belgio c. Spagna "Barcelona Traction Light and Power" ---> Art. 9 ibidem*
* art. 11 2 eccezioni al criterio formale
Eccezioni al criterio formale di legame di cittadinanza per le società di cui all'art. 9
Art. 11 Progetto di Articoli Protezione diplomatica
Si va a vedere la nazionalità degli azionisti...
• nel caso in cui una società abbia cessato esistere in base alla legge dello stato di incorporazione per motivi non collegati al danno subito
• nel caso in cui la società abbia, alla data del pregiudizio, la nazionalità dello stato considerato responsabile di aver causato il danno e la registrazione in quello stato era stata imposta...
Requisiti per agire in protezione diplomatica
• REQUISITO DEL LEGAME DI CITTADINANZA tra l'individuo che ha subito il danno e lo stato che agisce in protezione diplomatica
• REQUISITO DI PREVIO ESAURIMENTO DEI RICORSI INTERNI: prima si cerca di ottenere tutela presso il tribunale nazionale dello stato territoriale, solo come extrema ratio si chiede l'azione in protezione diplomatica
Requisito del previo esaurimento dei ricorsi interni
L’individuo o società che voglia ottenere protezione diplomatica deve cercare di ottenere tutela prima attraverso i rimedi giurisdizionali e amministrativi interni. Solo qualora non si riesca ad ottenere tutela attraverso i ricorsi interni si può pretendere l’intervento dello stato di cittadinanza in protezione diplomatica.
caso ELSI ELETTRONICA SICULA: "nel silenzio del trattato la regola si applica" + solo ricorsi ragionevolm.
Eccezioni al previo esaurimento dei ricorsi interni
ART. 15 PROGETTO DI ARTICOLI SULLA PROTEZIONE DIPLOMATICA
a. quando non ci sono rimedi interni disponibili che forniscano un rimedio effettivo o non ci sono rimedi interni che forniscono ragionevoli possibilità di successo
b. quando c’è un ritardo eccessivo nei tempi processuali del rimedio, ritardo che è attribuibile allo stato che si considera responsabile.
1948 adottato dall'Assemblea Generale
parte sostanziale: elenco di diritti da tutelare
seconda parte: meccanismo per il controllo sul rispetto dei diritti umani enunciati nella prima parte
Comitato per il rispetto dei diritti umani
• comitato è competente a ricevere rapporti periodici dagli stati circa l'applicazione della Convenzione all'interno dello stato. - conclusioni non vincolanti
• ricorsi presentati da parte di uno stato contro un altro stato sul mancato rispetto dei diritti umani in quel paese (previa accettazione della competenza del comitato)
• ricorsi presentati da individui contro lo stato che ha commesso violazione (previa ratifica protocollo 1971)*
* funzione aggiunta dal protocollo del 1971
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo (CEDU)
adottata nel 1950 in seno al CONSIGLIO D'EUROPA (composto da 47 stati - non è UE)
meccanismo per rispetto dei diritti: Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (sede a Strasburgo) - sentenze vincolanti (≠Comitato per il rispetto dei diritti umani)
Chi può fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo?
• RICORSO INTERSTATALE (raro)
Georgia c. Russia 2008, Cipro c. Turchia
• RICORSO PRESENTATO DA INDIVIDUI CONTRO STATI MEMBRI DELLA CONVENZIONE EUROPEA
Chi gode dei diritti previsti dalla CEDU?
Tutti gli individui presenti sul territorio dello stato contraente godono dei diritti previsti dalla convenzione.
Gli obblighi derivanti dalla CEDU possono avere effetti extraterritoriali?
Caso Loizidou c. Turchia 1996
Caso Bankovic c. Belgio e altri 2001
Caso Aljedda c. Regno Unito 2011
Caso Hirsi c. Italia 2012
Condizioni di ammissibilità del ricorso alla CEDU
Art. 35 Condizioni di ricevibilità - CEDU
• previo esaurimento dei ricorsi interni ( v. art.15 progetto di articoli sulla protezione diplomatica)
• entro 6 mesi a partire dalla data della decisione interna definitiva
• compatibilmente con la Convenzione e non manifestamente infondato o abusivo
• non sottoposto ad altra istanza internazionale di inchiesta
Caso Couriel e Auriel c. Olanda
Coniugi olandesi vogliono cambiare nome --> Olanda dice no ---> ricorso presso Corte Europea dei DU: infondato ---> ricorso presso Comitato diritti umani: accolto, Olanda viola libertà religiosa
Per evitare pronunce contrastanti alcuni stati CEDU hanno fatto una riserva al Patto sui diritti civili e politici che accetta la competenza del Comitato per i Diritti umani SALVO CHE la stessa istanza fosse esaminata di fronte a un altro giudice internazionale.
Fasi del ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
1. ricorso viene presentato a Strasburgo da uno stato contro un altro stato o da un individuo c. stato
2. esame da parte di collegio di tre giudici o un giudice monocratico che decide se il ricorso è ricevibile
3. esame nel merito da parte di una camera di 7 giudici che tenta risoluzione amichevole ricorrente-stato
4. esame nel merito
(5.) ricorso in appello alla Grande Camera v. Art. 43
6. sentenza di accertamento + equa soddisfazione
Ricorso in appello alla Grande Camera (CEDU)
v. Art. 43 CEDU
è ammesso il ricorso in appello presso GRANDE CAMERA (17 giudici) quando la questione oggetto del ricorso solleva gravi problemi di interpretazione o di applicazione della Convenzione o dei suoi protocolli:
– entro 3 mesi dalla data della sentenza di una camera
Una questione può essere rimessa alla Grande Camera anche prima che la sentenza venga emessa v, Art 30 CEDU
ARTICOLO 41 Equa soddisfazione - CEDU
In caso di durata eccessivamente lunga dei processi, un individuo che ha fatto causa all'Italia può fare ricorso alla Corte di Appello distrettuale competente per territorio per chiedere l'accertamento della durata eccessiva del processo e il pagamento di una somma di riparazione.
v. Art 6 CEDU: diritto ad un processo in tempi ragionevoli
stabilisce sanzioni in caso di VIOLAZIONI GRAVI E SISTEMATICHE DEI DIRITTI UMANI.
Questo tipo di procedure è attivabile indipendentemente dal fatto che lo stato che diviene oggetto della procedura sia parte o meno di un trattato internazionale
v. obiter dictum nella Sentenza Barcelona Traction: norme che vietano la violazione grave e sistematica dei DU sono obblighi erga omnes
Art. 8 Statuto Corte Penale Internazionale 1998 Roma
La Corte ha competenza a giudicare sui crimini di guerra, in particolare quando commessi come parte di un piano o di un disegno politico, o come parte di una serie di crimini analoghi commessi su larga scala.
Si intende per crimini di guerra
• Gravi violazioni della Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949 + protocolli opzionali (1976)
• altre gravi violazioni di regole e usi di guerra
Art. 3 comune alle 4 Convenzioni di Ginevra
comportamento minimo che le parti di un conflitto armato interno debbono tenere
Sentenza Tribunale penale ex-jugo nel caso Tadic (1995): in base al diritto consuetudinario VIOLAZIONI GRAVI DELL'ART 3 COMUNE ALLE 4 CONVENZIONI costituiscono crimini di guerra.
Art. 8 Lettera C Statuto Corte Penale Internazionale
Costituiscono crimini di guerra:
c) In ipotesi di conflitto armato non di carattere internazionale, gravi violazioni dell’articolo 3 comune alle quattro Convenzioni di Ginevra, vale a dire uno qualsiasi degli atti di seguito enumerati, commessi contro coloro che non partecipano direttamente alle ostilità, ivi compresi i membri delle Forze Armate che hanno deposto le armi e coloro che non sono in grado di combattere per malattia, ferite, stato di detenzione o per qualsiasi altra causa:
Art. 7 Statuto della Corte Penale Internazionale
atti commessi nell'ambito di un attacco ESTESO e SISTEMATICO contro popolazioni civili e con la consapevolezza dell'attacco
il crimine di guerra può avvenire solo in situazioni di conflitto armato, il crimine contro l'umanità può avvenire anche in tempo di pace
Crimini di genocidio
Convenizone ONU per la prevenzione e la repressione del genocidio (1948)
Art. 6 Statuto della Corte Penale Internazionale
- mens rea: bisogna provare che l'atto sia stato fatto con l'intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo
- dolus specificus: il crimine deve essere mirato, commesso nei confronti di un gruppo caratterizzato dal punto di vista religioso, nazionale, etnico, razziale
ex "crimine contro la pace"
inserito nello Statuto ICC a Roma ma poi definito nella Conferenza degli stati parti dello Statuto ICC a Kampala nel 2010
La Corte Penale internazionale può accertare l'esistenza di crimini di aggressione anche laddove il CdS non si fosse pronunciato in tal senso.
Principio di giurisdizione universale
nel caso di crimini di guerra, di aggressione e contro l'umanità si riconosce a tutti gli stati la giurisdizione e la FACOLTA'* di esercitare azione penale
*Spagna e Belgio Caso Pinochet e Jerodia
verso una GIURISDIZIONE CONDIZIONATA:
• il presunto reo è presente sil territorio dello stato
• lo stato di cittadinanza dell'autore o dove è avvenuto il crimine non vuole o non è in grado di esercitare l'azione penale ("sussidiarietà della giurisdiz. penale")
Strumenti per far valere la responsabilità penale internazionale di un individuo
• giurisdizione universale degli stati
• tribunali penali internazinali
• Tribunale di Norimberga, Tribunale di Tokyo
• TRIBUNALI AD HOC ex. Art 41 Carta ONU. competenza limitata ratione materiae, loci e temporis. priorità rispetto alla giurisdizione nazionale
• TRIBUNALI MISTI costituiti sulla base di un accordo ONU-stato (Libano, Sierra Leone
• CORTE PENALE INTERNAZIOANALE
istituita nel 1998 con lo Statuto di Roma
2 criteri di competenza
• criterio territoriale: se il crimine è stato commesso sul territorio di uno stato che è parte dello Statuto di Roma
• criterio di cittadinanza: chi ha commesso il crimine deve essere cittadino di uno stato che è parte dello statuto
Cds può estendere mediante risoluzione la competenza della Corte a crimini avvenuti su stati non parti
Art. 38 Statuto ICJ
• convenzioni (trattati) internazionali
• consuetudine internazionale
• principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili
• decisioni giudiziarie (giurisprudenza dei giudici) e opinione della dottrina

References: Art. 42

Art. 2

Art. 2

Art. 4

Art. 12

Art. 18

Art. 23

Art. 25

Art. 27

Art. 40

Art. 41

Art. 51
 sentenza 

Sentenza 

Art. 5

Art. 12
 Sentenza 
 Sentenza 

Art. 2

Art. 1

Art. 19

Sentenza 
 art. 4
 Art. 9
 art. 11

Art. 11

ART. 15

Art. 35
 art.15
 Art. 43
 sentenza 
 Art. 43
 sentenza 
 sentenza 

ARTICOLO 41
 Sentenza 

Art. 8

Art. 3

Sentenza 

Art. 8

Art. 7

Art. 6

Art. 38