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Relatore: Consigliere Piergiorgio Della Ventura
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1 Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO S.p.A. per gli esercizi 2009 e 2010 Relatore: Consigliere Piergiorgio Della Ventura
2 Determinazione n. 74/2012 nell adunanza del 17 luglio 2012; visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n.1214; viste le leggi 21 marzo 1958, n.259 e 14 gennaio 1994, n. 20; visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 11 marzo 1961, con il quale l'istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è stato sottoposto al controllo della Corte dei conti; vista la deliberazione in data 2 agosto 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 ottobre 2002, n. 244, Serie Generale, con la quale il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economia CIPE - ha disposto la trasformazione dell Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in società per azioni, in base all articolo 18 del decreto legge 11 luglio 1992, n. 333 convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1992, n. 359; visti i bilanci dell Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., relativi agli esercizi finanziari 2009 e 2010, nonché le annesse relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della società di revisione contabile (art ter del cod. civ.), trasmessi alla Corte in adempimento dell art.4, comma 2, della citata legge n. 259 del 1958;
3 2 esaminati gli atti; udito il relatore Consigliere Piergiorgio Della Ventura e, sulla sua proposta, discussa e deliberata la relazione con la quale la Corte dei conti, in base agli atti e agli elementi acquisiti, riferisce alle Presidenze delle due Camere del Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Società per gli esercizi finanziari 2009 e 2010; considerato che dall esame della gestione e della documentazione relativa ai su detti esercizi 2009 e 2010 è risultato, in particolare: 1. che l Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. ha chiuso in utile entrambi gli esercizi 2009 e 2010 che costituiscono oggetto del presente referto, rispettivamente con 41,5 e 54,6 milioni di euro; 2. che sono costantemente in crescita anche i dati relativi al patrimonio netto, rispettivamente 600,7 e 615,9 milioni di euro, e lo stesso progetto di bilancio relativo al 2011, già presentato al CdA e per il quale si prevede una prossima approvazione da parte dell Assemblea, riporta un utile pari a 72,9 milioni di euro e un patrimonio netto di 636,9 milioni di euro; 3. che con riferimento agli aspetti gestionali, vanno evidenziati in particolare, da un lato, la significativa diminuzione del numero dei dipendenti (passato, nell ultimo triennio, da a unità), con conseguente razionalizzazione del costo del lavoro; dall altro, un maggiore ricorso, nell esercizio dell attività contrattuale, alle procedure selettive ad evidenza pubblica, in linea anche con le indicazioni di questa Corte e dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici; 4. che emergono, peraltro, alcuni segnali di possibili situazioni di emergenza e incertezza per il prossimo futuro, testimoniati anche dal fatto che il budget per il 2012 e la sua prima riprevisione, di recente approvati dal Consiglio d Amministrazione, indicano, come risultati attesi, valori sensibilmente inferiori a quelli degli anni precedenti, con andamenti differenziati tra le singole linee di business e previsione di crescita dei costi indiretti; 5. che tra i possibili fattori di rischio per IPZS nell immediato futuro, va richiamata, innanzi tutto, la difficile situazione economica, caratterizzata dalla contrazione delle spese della pubblica amministrazione, principale committente della società, oltre che dalle stesse, peculiari caratteristiche dei prodotti richiesti dalle P.A. committenti, i cui programmi di spesa possono essere soggetti a modifiche in corso d opera, revisioni o cancellazioni anche improvvise (si veda, ad
4 3 es., la vicenda delle commesse riguardanti i documenti d identità, la cui durata legale è stata raddoppiata da recenti norme, con conseguente contrazione degli ordinativi); 6. che la stessa particolarità delle produzioni la cui realizzazione è affidata, exlege, al Poligrafico, comporta un elevato livello di investimenti da sostenere per progetti complessi ed integrati, come ad es. il Permesso di Soggiorno Elettronico o la Carta d Identità Elettronica integrata con la tessera sanitaria: progetti i cui ritorni in termini economici sono legati a complesse procedure di approvazione delle amministrazioni competenti, con conseguenti impatti sulla posizione finanziaria netta della società e sui flussi di cassa attesi; 7. che un ulteriore fattore di incertezza è stato rappresentato, negli ultimi anni, dal quadro normativo di riferimento: i due interventi normativi d urgenza del 2009 (art. 19, commi 11 e 12 del D.L , n. 78) e del 2011 (art. 10, comma 4, del D.L , n. 70) e i connessi Atti di indirizzo del Ministero (il secondo dei quali non registrato dalla Sezione controllo Stato di questa Corte dei conti) nella sostanza, hanno avuto l effetto di alternare tre diversi CdA in due anni; 8. che le prossime scelte di politica industriale dovranno pertanto considerare la necessità di espansione nei confronti di nuove opportunità produttive, attraverso un adeguata politica gestionale, da indicare nel prossimo piano industriale, in corso di elaborazione; 9. che, da ultimo, appare indispensabile proseguire nell opera di costante monitoraggio delle condizioni di efficienza degli stabilimenti, della dinamica dei costi e della gestione finanziaria; ritenuto che assolto così ogni prescritto incombente, possa, a norma dell articolo 7 della citata legge n. 259 del 1958, darsi corso alla comunicazione alle su dette Presidenze, oltre che del bilancio di esercizio corredato dalle relazioni degli organi di amministrazione e di revisione della relazione come innanzi deliberata, che alla presente si unisce perché ne faccia parte integrante; P. Q. M. comunica, a norma dell articolo 7 della legge n. 259 del 1958, alle Presidenze delle due Camere del Parlamento, insieme con i bilanci relativi agli esercizi 2009 e corredati dalle relazioni degli organi di amministrazione e di revisione della società
5 4 l unita relazione con la quale la Corte dei conti riferisce il risultato del controllo eseguito, per gli anni predetti, sulla gestione finanziaria dell Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. L ESTENSORE Piergiorgio Della Ventura IL PRESIDENTE Raffaele Squitieri Depositata in Segreteria il 19 luglio 2012.
6 Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. per gli esercizi 2009 e PREMESSA SOMMARIO 1. PROFILI ORDINAMENTALI. IL RAPPORTO TRA LA SOCIETÀ E L AZIONISTA UNICO 1.1 Notazioni introduttive 1.2 IPZS come società in house providing: il quadro ordinamentale di riferimento e i rapporti con l azionista 1.3 Segue. Le norme recenti e i due Atti di indirizzo del 2009 e del GLI ORGANI SOCIETARI 2.1. Organi di amministrazione 2.2. Il Collegio sindacale 2.3. La società di revisione contabile 3. L ORGANIZZAZIONE DEI CONTROLLI INTERNI 3.1. L Organismo di Vigilanza 3.2. La Direzione Internal Auditing 4. IL PERSONALE 4.1. Numero, distribuzione, caratteristiche e modalità di assunzione dei dipendenti 4.2. Il costo del lavoro 4.3. Consulenze ed incarichi professionali 5. PRODOTTI E CLIENTI. L ATTIVITÀ CONTRATTUALE 5.1. Principali prodotti e clienti di IPZS 5.2. Segue. Problematiche insorte per alcuni prodotti 5.3. L Attività contrattuale 6. IL CONTENZIOSO 6.1. Vertenze in materia di lavoro 6.2. Il contenzioso in materie diverse dal lavoro 6.3. Segue. Le vertenze di maggior rilievo economico 6.4. Il contenzioso innanzi al Giudice amministrativo 7. IL BILANCIO E LA DOCUMENTAZIONE CONTABILE 7.1. I risultati di bilancio per gli esercizi 2009 e La questione della separazione contabile 8. SINTESI DEI RISULTATI Il conto economico 8.2 Lo stato patrimoniale 8.3 Cenni sul bilancio Il budget per il 2012 e la prima riprevisione 9. IL BILANCIO SETTORIALE ZECCA 10. IL BILANCIO DEL GRUPPO: SINTESI DEI RISULTATI 11. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
7 2 PREMESSA La presente relazione riguarda il controllo sulla gestione dell Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. negli esercizi 2009 e 2010, svolto con le modalità di cui all art. 12 della legge 21 marzo 1958, n L esame dei dati di bilancio, quali atti rappresentativi della complessiva situazione finanziaria rispettivamente al 31 dicembre 2009 ed al 31 dicembre 2010, viene, come di consueto, integrato con l esposizione dei fatti gestionali più significativi intervenuti fino a data corrente. 1 Sugli esercizi 2007 e 2008 la Corte dei conti ha riferito al Parlamento con relazione discussa e deliberata dalla Sezione del controllo sugli enti nell adunanza del 19 febbraio 2010 (determinazione n. 12/2010, in Atti Parlamentari XVI Legislatura - Camera dei deputati Doc. XV, n. 177).
8 3 1. PROFILI ORDINAMENTALI. IL RAPPORTO TRA LA SOCIETÀ E L AZIONISTA UNICO 1.1. Notazioni introduttive L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., anche IPZS, nasce come Istituto Poligrafico dello Stato nel 1928 e acquisisce la sezione "Zecca" cinquant anni più tardi, nel 1978, pervenendo così alla denominazione attuale. La sezione Zecca, già Zecca dello Stato Pontificio fino al 1870, poi Zecca del Regno d'italia, era stata inaugurata ufficialmente il 27 dicembre 1911 da re Vittorio Emanuele III nella sede di via Principe Umberto a Roma. Dall'ottobre 2002, IPZS è una Società per azioni, con azionista unico il Ministero dell'economia e delle finanze. La sede principale, che nel 2010 è stata trasferita dalla storica sede di Piazza G. Verdi, 10 si trova ora in Via Salaria In Roma si trovano anche lo stabilimento produttivo "Polo Salario", lo stabilimento "Produzioni Multimediali" e la Sezione Zecca, che occupa due stabilimenti, quello di via Gino Capponi al quartiere Appio, entrato in produzione alla fine del 1999, e quello storico di via Principe Umberto al quartiere Esquilino. L'Istituto si occupa delle pubblicazioni ufficiali dello Stato, tra cui la Gazzetta Ufficiale, della coniazione delle monete, attraverso la Sezione Zecca, e dei francobolli, tramite l'officina Carte Valori. IPZS opera anche nel settore dell anticontraffazione di sicurezza (carta d identità elettronica, passaporto elettronico, permesso di soggiorno elettronico), nella stampa di targhe per veicoli e in servizi internet, ad esempio realizzando e gestendo siti istituzionali e banche dati. Nelle precedenti relazioni, questa Corte aveva evidenziato l incertezza del quadro normativo di riferimento e, più in generale, degli assetti organizzativi di IPZS S.p.A.. Allo stesso modo, era stato posto l accento su alcuni profili di criticità che tali incertezze determinavano, sul piano operativo e delle scelte strategiche, non senza avvertire che l ulteriore protrazione di tali situazioni di incertezza avrebbe potuto incidere significativamente sulla vita dell Istituto e rendere meno sicure, se non mortificare, le prospettive di sviluppo. In tale ottica, nella scorsa relazione era stato salutato con favore l intervento legislativo di cui all art. 19, commi 11 e 12 del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, all epoca da poco adottato. Tale disposizione normativa, ravvisata l esigenza di ridefinire i compiti e le funzioni delle
9 4 società IPZS e SOGEI attraverso un atto di indirizzo strategico del Ministro dell economia e delle finanze, aveva conseguentemente disposto il rinnovo dei rispettivi consigli di amministrazione e sembrava rappresentare una positiva inversione di tendenza rispetto alla situazione precedente. Sugli ulteriori sviluppi della situazione, si riferisce nel prosieguo del presente referto IPZS come società in house providing: il quadro ordinamentale di riferimento e i rapporti con l azionista Un aspetto fondamentale dell assetto di IPZS S.p.A., già ampiamente posto in luce da questa Corte dei conti, riguarda i rapporti con il Ministero dell economia e delle finanze, suo azionista unico. In proposito, si ricorda che nei precedenti referti la Corte, dopo aver precisato che l Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è da ritenere, in sostanza, una società in house providing circostanza che giustifica l affidamento a IPZS di servizi da parte della pubblica amministrazione direttamente e con esonero da procedure di evidenza pubblica - non mancava tuttavia di rilevare come il riconoscimento di un tale ruolo dovrebbe essere formalizzato, eventualmente anche attraverso modifiche statutarie, per l esigenza, non più differibile, di una chiara definizione dei rapporti tra l Istituto Società per azioni e l Amministrazione dello Stato: e ciò sia per esigenze di chiarezza nei rapporti tra l amministrazione pubblica e la società affidataria dei servizi per conto della p.a. stessa, ma anche per chiarire le condizioni che giustificano e rendono legittimo il su detto affidamento in house. Si ricorda, in estrema sintesi, che l istituto dell in house providing riguarda gli appalti " aggiudicati all'interno della Pubblica amministrazione, ad esempio tra Amministrazione centrale e locale o, ancora, tra un Amministrazione ed una società interamente controllata" 2. Tale strumento, che costituisce una deroga ai principi di concorrenza, non discriminazione e trasparenza (tutti costituenti canoni fondamentali del Trattato istitutivo della Comunità europea), è stato ritenuto ammissibile solo nel rispetto di alcune rigorose condizioni; nel concreto, la situazione di in house legittima, senza previa gara, l'affidamento diretto del servizio di un ente pubblico a una persona giuridicamente distinta, qualora: 2 Dal Libro bianco della Commissione europea (1998)
10 5 1. l'ente eserciti sulla seconda un controllo analogo a quello esercitato dallo stesso ente pubblico sui propri servizi; 2. l affidataria realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente o con gli enti che la controllano 3 (requisito della c.d. "destinazione prevalente dell'attività"). L'affidamento diretto di un servizio pubblico è dunque consentita tutte le volte in cui un ente pubblico decida di affidare la gestione del servizio, al di fuori del sistema della gara, avvalendosi di una società esterna (ossia, soggettivamente separata) ma che presenti caratteristiche tali da poterla qualificare come una "derivazione", una sorta di longa manus, dell'ente stesso 4. In ragione della sussistenza degli elementi del "controllo analogo" e della "destinazione prevalente dell'attività", sopra precisati, l'ente o impresa in house non può quindi ritenersi terzo rispetto all'amministrazione controllante, dovendo invece essere considerato come uno dei servizi propri dell'amministrazione stessa: sono appunto tali ragioni e circostanze che escludono la necessità che l'amministrazione ponga in essere procedure di evidenza pubblica per l'affidamento di appalti. Pertanto, la disciplina comunitaria sull evidenza pubblica in tema di appalti va applicata tutte le volte in cui l'affidatario sia distinto dall'amministrazione pubblica aggiudicatrice sul piano formale, e sia altresì autonomo sul piano sostanziale. L esigenza di un uso corretto e circoscritto dell istituto dell affidamento in house è stata segnalata anche dall Autorità garante della concorrenza e del mercato. La complessiva evoluzione giurisprudenziale in materia, come anche evidenziato nella precedente relazione di questa Corte, ha dunque fissato alcuni elementi rilevanti la totale partecipazione pubblica, il controllo analogo a quello esercitato dalla P.A. sui propri servizi e la realizzazione della parte più importante della propria attività a favore dell Amministrazione con l ulteriore precisazione che, ai fini della giustificazione dell affidamento in house, non rileva la natura pubblica o privata dell affidatario, né la natura, pubblica o privata, delle funzioni svolte, occorrendo invece concentrare l attenzione su requisiti essenzialmente di fatto, suscettibili come tali di essere accertati nella loro concreta ed oggettiva sussistenza 5. La situazione si è ulteriormente radicata a seguito dell entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, Attuazione della Direttiva 2006/123/CE 3 Corte giustizia CE, 18 novembre 1999, C-107/98, Teckal 4 Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, , n. 1 5 Possono essere richiamate, in proposito, Corte giustizia CE, 17 luglio 2008, C-371/05 (secondo cui per la sussistenza del requisito del controllo analogo non è sufficiente tener conto delle disposizioni normative, ma è necessario accertare tutte le circostanze del caso di specie); Corte costituzionale, 23 dicembre 2008, n. 439 (sul requisito della rilevanza dell attività svolta dall ente affidatario, per cui non è sufficiente applicare il criterio esclusivamente quantitativo dell importo del fatturato, occorrendo altresì assegnare rilievo agli aspetti di natura qualitativa idonei a far desumere la propensione o meno dell impresa ad espandersi in settori diversi da quelli rilevanti per la Pubblica amministrazione conferente, circostanza che finirebbe per alterare il dato strutturale identificativo della società in house.
11 6 relativa ai servizi nel mercato interno (c.d. Direttiva Bolkestein, o più semplicemente Direttiva servizi); tale provvedimento ha infatti semplificato e liberalizzato l'accesso alle attività di servizi nel mercato interno. Per quanto concerne la libera prestazione di servizi, la direttiva prevede infatti che gli Stati membri debbano garantire il pieno accesso alle attività di servizi, nonchè il loro libero esercizio sul territorio; nel quadro della tutela dei diritti dei destinatari dei servizi, è poi precisato il diritto a utilizzare servizi in altri Stati membri e ottenere informazioni sulle regole applicabili ai prestatori di servizi, qualunque sia il loro luogo di stabilimento e sui servizi offerti da un prestatore di servizi. Con specifico riferimento ai rapporti tra la società IPZS e il Ministero azionista unico, va evidenziato come tali rapporti siano tuttora condizionati dalla natura e dalle stesse caratteristiche della società, quali risultanti dalla normativa statutaria e dalla regolamentazione organizzativa vigente; quest ultima, infatti, non è stata aggiornata al fine di renderla maggiormente coerente con le evoluzioni della normativa e delle posizioni della giurisprudenza nazionale e comunitaria, sopra richiamate. Ed invero, emerge dallo statuto che la società IPZS ha un oggetto sociale ampio, esteso a molteplici attività sia nazionali che internazionali, che le consente di offrire servizi e vendere prodotti ad enti e privati, sia italiani che stranieri, assumere partecipazioni in Italia e all estero e svolgere, direttamente o indirettamente, attività affini, connesse o strumentali rispetto a quelle tradizionalmente rispondenti ai fabbisogni tipici delle Amministrazioni pubbliche. Tutte le attività puramente commerciali, estranee pertanto alla primaria (ed originaria) vocazione dell Istituto, pur previste nello statuto, hanno sempre avuto e continuano ad avere un rilievo, anche economico, molto limitato; un loro possibile sviluppo presuppone la soluzione di taluni problemi pratici di fondo, e principalmente quello della necessità di adottare un sistema completo di contabilità separata che oltre a consentire una più agevole ed immediata lettura dell apporto economico delle diverse attività svolte renderebbe del tutto trasparente la gestione, con la definitiva distinzione delle attività in house da quelle imprenditoriali pure 6. La su citata separazione contabile 7 risulterebbe in linea con le più recenti posizioni della giurisprudenza, secondo la quale, come innanzi ricordato, un eccessiva autonomia gestionale da parte delle società in house providing potrebbe in concreto confliggere con la sussistenza del requisito del controllo analogo, il quale deve risolversi in una 6 Nella scorsa Relazione è stato anzi affacciato il dubbio che il mancato sviluppo della parte commerciale - che lo statuto certamente aveva previsto - non sia legato, almeno in una certa misura, proprio alla mancata adozione di un sistema completo di contabilità separata. 7 Sulla delicata tematica della separazione contabile v., amplius, il successivo capitolo 7.2.
12 7 forma di dipendenza tale della società controllata dall amministrazione controllante, da farne una sorta di articolazione interna della P.A. stessa e condizionarne strategicamente l attività 8. In ogni caso, alla luce del complessivo assetto operativo dell Istituto, va confermata la sostanziale natura di società in house di IPZS, con riferimento non solo agli ordinari rapporti con il Ministero dell economia e delle finanze nella veste di azionista, ma anche alle relazioni, continue e stringenti, con tutte le Amministrazioni dello Stato, che ricorrono pressoché in esclusiva alla società per i loro fabbisogni tipici: fabbisogni puntualmente elencati nello statuto e disciplinati espressamente in una serie di disposizioni legislative e regolamentari che, operando dall esterno, limitano le determinazioni autonome dell Istituto, se non riferite ad aspetti tecnico-produttivi le cui direttrici generali devono essere, comunque, definite preliminarmente e d intesa con le stesse Amministrazioni committenti. Conclusivamente, è a dirsi che quasi tutta l attività di IPZS (produzione di valori, targhe e contrassegni di Stato, documenti di riconoscimento, conio di monete, saggi e perizie sui possibili falsi) coinvolge interessi primari dello Stato-comunità, dalla sicurezza alla tutela della salute, dall anticontraffazione alla predisposizione di metodologie e strumenti per attività di vigilanza e controllo: funzioni di cui l Istituto è tuttora titolare in esclusiva e che svolge in regime di monopolio legale. Tutte queste produzioni, pur mantenendo natura industriale, non possono considerarsi attività per il mercato, perché costituiscono compiti istituzionali assegnati direttamente dalla legge e che - anche per la loro rilevanza economica - incidono in modo determinante sull organizzazione dell attività produttiva, come pure sulla domanda e sull offerta dei prodotti e servizi dell impresa. 8 Si è ricordata a tale proposito, nella precedente Relazione di questa Corte, la vicenda relativa ad un operazione di notevolissimo importo finanziario, tesa all impiego di disponibilità aziendali in un investimento sul mercato con elevato profilo di rischio (sottoscrizione di obbligazioni collegate a fondi speculativi), pur con la prospettiva di profitti più consistenti rispetto a quelli ottenibili sul mercato obbligazionario; è stato evidenziato, nell occasione, che decisioni di tale rilevanza dovrebbero preventivamente trovare il positivo assenso dell Amministrazione controllante.
13 Segue. Le norme recenti e i due Atti di indirizzo del 2009 e del 2011 Il quadro dei rapporti tra la società e il suo azionista (unico) di riferimento è stato caratterizzato, proprio in tempi recenti, da alcune iniziative normative e del Ministero azionista che, come accennato all inizio, avrebbero potuto preludere a significativi e positivi sviluppi, che invece sono mancati. Ci si riferisce, in primo luogo, a quanto previsto nel decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 (e succ. mod.), il cui art. 19, commi 11 e 12, ha previsto l emanazione di un atto di indirizzo strategico del Ministro dell economia e delle finanze per ridefinire i compiti e le funzioni sia di IPZS, sia di altra società (la SOGEI 9 ), essa pure a totale partecipazione pubblica, con conseguente previsione del rinnovo del consiglio di amministrazione di entrambe le società entro 45 giorni dalla data di emanazione dei relativi atti di indirizzo strategico, senza applicazione dell art. 2383, comma 3, del codice civile 10. L atto di indirizzo strategico era inteso a rappresentare, nell intento del legislatore, lo strumento tecnico con cui il Ministro dell economia e delle finanze esercita i suoi poteri di intervento e controllo nei confronti della società pubblica, nel quadro di un interpretazione sistematica del contesto normativo e ordinamentale, ma sopra tutto in vista di una possibile evoluzione della disciplina complessiva sulle società pubbliche e sui loro rapporti con la Pubblica amministrazione. Per entrambe le società IPZS e SOGEI il Ministro dell economia e delle finanze provvedeva, in data 3 settembre 2009, all emanazione dell atto di indirizzo strategico previsto dalla norma sopra citata. Per quanto riguarda IPZS sono stati evidenziati in particolare da questa Corte, sempre nella precedente Relazione, i principali criteri direttivi contenuti nell atto del Sulla scorta delle nuove norme e dell atto d indirizzo, l azionista provvedeva alla sostituzione di tutti i precedenti amministratori, con la nomina di un nuovo Consiglio 9 Società di Information and Communication Technology, che coopera come partner tecnologico dell Amministrazione finanziaria nel governo del sistema informativo della fiscalità, nell ambito di un atto di indirizzo del Ministro dell economia e delle finanze. Fornisce altresì servizi online per i cittadini, le imprese, le Regioni e gli Enti locali e, in quanto iscritta nell elenco pubblico dei certificatori, rilascia certificati qualificati per la firma digitale e per la posta elettronica. 10 Si riporta il testo completo dei due commi in questione: [11]. Con atto di indirizzo strategico del Ministro dell'economia e delle finanze sono ridefiniti i compiti e le funzioni delle società di cui all'articolo 1 della legge 13 luglio 1966, n. 559, e successive modificazioni, e al comma 15 dell'articolo 83 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n [12]. Il consiglio di amministrazione delle società di cui al comma 11 del presente articolo e' conseguentemente rinnovato nel numero di cinque consiglieri entro 45 giorni dalla data di emanazione dei relativi atti di indirizzo strategico, senza applicazione dell'articolo 2383, comma 3, del codice civile. Il relativo statuto dovrà conformarsi, entro il richiamato termine, alle previsioni di cui al comma 12, dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
14 9 d amministrazione della società, che assumeva la carica in data 18 settembre 2009 (l amministratore delegato veniva nominato il successivo 30 settembre 2009). Dopo poco più di un anno e mezzo, l art. 10, comma 4 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 ( Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia ), convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, dettava una disposizione normativa del tutto analoga a quella del 2009, prevedendo nuovamente, in funzione della realizzazione del progetto di cui al comma 2-bis, dell'articolo 7-vicies ter, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 (cioè la carta d identità elettronica - CIE), l emanazione di un Atto di indirizzo strategico da parte del Ministro e (ancora una volta) il rinnovo delle cariche sociali di SOGEI e IPZS 11. Con d.m. del 28 luglio 2011 era emanato l Atto di indirizzo strategico, rivolto alla Società Generale d Informatica S.p.a (Sogei) e all Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.a. (IPZS), finalizzato alla razionalizzazione dei processi ed all ottimizzazione dell efficienza delle risorse umane, materiali e tecnologiche e alla valorizzazione delle specifiche competenze nella produzione e diffusione della carta d identità elettronica e del documento unificato tessera sanitaria con la carta d identità elettronica. Il provvedimento constava di cinque articoli. L art. 1 comma 1, prevedeva che Sogei S.p.a e l IPZS S.p.a si avvalessero di un apposita società, anche di nuova costituzione, alla quale conferire le risorse umane, strumentali e finanziarie per lo svolgimento dei compiti indicati al successivo art. 2, in particolare con riferimento al progetto di emissione della carta d identità elettronica e del documento unificato. L IPZS s.p.a avrebbe dovuto conferire le risorse già destinate alla produzione della carta d identità elettronica. Il comma 2, del medesimo articolo, disponeva che i diritti dell azionista relativi alla nomina degli organi di amministrazione e controllo della nuova società fossero esercitati in base alle indicazioni del Ministro dell interno, d intesa con il Ministro dell economia e delle finanze. Erano comunque fatti salvi i compiti e le funzioni già esercitate da Sogei S.p.a e IPZS S.p.a., non compresi nell atto di indirizzo. L art. 2 individuava i compiti e le funzioni della società 11 Prevede l art. 10, comma 4 in esame: In funzione della realizzazione del progetto di cui al comma 2-bis, dell'articolo 7-vicies ter, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, aggiunto dal comma 1, e ai commi 2 e 3 del presente articolo, con atto di indirizzo strategico del Ministro dell'economia e delle finanze sono ridefiniti i compiti e le funzioni delle società di cui all'articolo 1 della legge 13 luglio 1966, n. 559, e successive modificazioni, e al comma 15 dell'articolo 83 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n Il consiglio di amministrazione delle predette società è conseguentemente rinnovato nel numero di cinque consiglieri entro 45 giorni dalla data di emanazione dei relativi atti di indirizzo strategico, senza applicazione dell'articolo 2383, terzo comma, del codice civile. Il relativo statuto, ove necessario, dovrà conformarsi, entro il richiamato termine, alle previsioni di cui al comma 12, dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

References: articolo 18
 art.4
 articolo 7
 articolo 7
 art. 12
 art. 19
 art. 19
 art. 2383
 art. 10
 art. 1
 art. 2
 art. 2
 art. 10