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Timestamp: 2020-08-07 12:56:20+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2017 del 27/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2017 del 27/01/2011
Cassazione civile sez. VI, 27/01/2011, (ud. 16/12/2010, dep. 27/01/2011), n.2017
C.C. (OMISSIS), C.P.
(OMISSIS), C.E.M. (OMISSIS),
C.M. (OMISSIS), C.L.
(OMISSIS), elettivamente domiciliati in ROMA, VIA ALTINO 8,
presso lo studio dell’avvocato CEDRONE FRANCESCO, rappresentati e
difesi dall’avvocato COLETTA GIUSEPPE, giusta procura speciale a
avverso la sentenza n. 4796/2009 della CORTE D’APPELLO di ROMA del
udito l’Avvocato Paolo Fiorilli, difensore della ricorrente che si
e’ presente il P.G. in persona del Dott. LIBERTINO ALBERTO RUSSO che
1 Il fatto che ha originato la controversia e’ il seguente: A. A. ha chiesto l’affrancazione di un terreno agricolo trovando l’opposizione di C.L., C.E.M., C.C., C.P. e C.M. sull’assunto che il terreno era stato da essi acquistato e sempre posseduto.
Con sentenza depositata in data 18 gennaio 2010 la Corte d’Appello di Roma – Sezione specializzata agraria – ha confermato la sentenza del Tribunale di Frosinone che, in accoglimento dell’opposizione, aveva revocato l’ordinanza pretorile di affrancazione.
2 – Il relatore propone la trattazione del ricorso in camera di consiglio ai sensi degli artt. 375, 376, 380 bis c.p.c. 3. Il primo motivo lamenta omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio. La censura e’, dunque, proposta soltanto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 5 e non involge questioni di omessa pronuncia e di violazione dell’art. 112 c.p.c. in relazione al successivo art. 360, n. 4.
I sintetizzati rilievi sono inammissibili perche’ non e’ stato ottemperato agli oneri processuali imposti dall’art. 366 c.p.c., n. 6 Infatti e’ orientamento costante (confronta, tra le altre, le recenti Cass. Sez. Un. n. 28547 del 2008; Cass. Sez. 3^ n. 22302 del 2008) che, in tema di ricorso per cassazione, a seguito della riforma ad opera del D.Lgs. n. 40 del 2006, il novellato art. 366 c.p.c., comma 6, oltre a richiedere la “specifica” indicazione degli atti e documenti posti a fondamento del ricorso, esige che sia specificato in quale sede processuale il documento, pur individuato in ricorso, risulti prodotto.
Tale specifica indicazione, quando riguardi un documento prodotto in giudizio, postula che si individui dove sia stato prodotto nelle fasi di merito, e, in ragione dell’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 4, anche che esso sia prodotto in sede di legittimita’.
In altri termini, il ricorrente per cassazione, ove intenda dolersi dell’omessa o erronea valutazione di un documento da parte del giudice di merito, ha il duplice onere – imposto dall’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, – di produrlo agli atti e di indicarne il contenuto. Il primo onere va adempiuto indicando esattamente nel ricorso in quale fase processuale e in quale fascicolo di parte si trovi il documento in questione; il secondo deve essere adempiuto trascrivendo o riassumendo nel ricorso il contenuto del documento. La violazione anche di uno soltanto di tali oneri rende il ricorso inammissibile.
Il rilievo relativo alla rinnovazione della consulenza tecnica e all’esecuzione di attivita’ istruttoria soffre del medesimo vizio e, inoltre, contrasta con il principio secondo cui l’istruttoria va espletata in primo grado.
Il secondo motivo denuncia violazione dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 per violazione o falsa applicazione delle norme di diritto.
In palese violazione dell’art. 366 c.p.c., n. 4, la ricorrente non indica le norme cui intende riferirsi. Le argomentazioni a sostegno trattano dell’enfiteusi, della colonia migliorativa, della prescrizione e dell’usucapione. La censura risulta, dunque, priva del necessario requisito della specificita’ e, in violazione dell’art. 360 bis c.p.c., non contiene argomentazioni utili per dimostrare che la sentenza impugnata non abbia osservato la giurisprudenza della Corte Suprema, ne’ per indurre a confermare o modificare la medesima.
5 – Ritenuto:

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 art. 366
 sentenza