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Timestamp: 2020-07-06 19:34:51+00:00

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I.N.P.S. - Msg. 29-3-2019 n. 1281Professori, ricercatori universitari e figure equiparate che svolgono attività di assistenza sanitaria presso aziende ospedaliero-universitarie ai sensi del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517. Chiarimenti sugli obblighi di iscrizione e contribuzione.
I.N.P.S. - Msg. 29-3-2019 n. 1281
Professori, ricercatori universitari e figure equiparate che svolgono attività di assistenza sanitaria presso aziende ospedaliero-universitarie ai sensi del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517. Chiarimenti sugli obblighi di iscrizione e contribuzione.
Allegato 1 - Circ. 25 gennaio 2005, n. 1
Msg. 29 marzo 2019, n. 1281 (1).
(1) Emanato dall'Istituto nazionale previdenza sociale, Direzione centrale entrate e recupero crediti, Direzione centrale pensioni, Direzione centrale organizzazione e sistemi informativi.
I professori, i ricercatori e le figure equiparate in servizio presso le Università italiane che prestano l'attività sanitaria indicata nel precedente paragrafo, oltre al trattamento economico da parte dell'Università, ricevono un trattamento aggiuntivo, a carico della struttura sanitaria, graduato in relazione alle responsabilità connesse ai diversi tipi di incarico e ai risultati ottenuti nell'attività assistenziale e gestionale, nonché all'efficacia nella realizzazione dell'integrazione tra attività assistenziale, didattica e di ricerca (cfr. l'art. 6 del D.lgs. n. 517/1999).
L'articolo 6 del citato D.lgs. n. 517/1999 ha mutato il sistema di equiparazione del trattamento spettante al personale universitario di cui all'articolo 5, comma 1, del medesimo decreto (professori, ricercatori universitari e figure equiparate), operante presso le strutture sanitarie convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), al trattamento economico del personale medico ospedaliero. Tale sistema in precedenza era disciplinato dall'articolo 31 del D.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761, e dall'indennità di cui all'articolo 102 del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382.
1) un trattamento graduato in relazione alle responsabilità connesse ai diversi tipi d'incarico (c.d. indennità di posizione), ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del D.lgs. n. 517/1999;
2) un trattamento aggiuntivo graduato in relazione ai risultati ottenuti nell'attività assistenziale e gestionale (c.d. indennità di risultato), valutati secondo parametri di efficacia, appropriatezza ed efficienza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del D.lgs. n. 517/1999.
A questi emolumenti può aggiungersi l'indennità di "esclusività" per il richiamo espresso compiuto dall'articolo 5, comma 3, del D.lgs. n. 517/1999, che estende ai professori e ricercatori universitari che svolgono attività assistenziale in regime di esclusività il trattamento economico aggiuntivo previsto dal comma 5 dell'articolo 15-quater del D.lgs. n. 502/92 per i dirigenti sanitari, quale corrispettivo per la limitazione intramoenia dell'attività libero professionale e cioè per lo svolgimento del rapporto di lavoro in regime di esclusività.
Delineato il nuovo sistema introdotto dal D.lgs. n. 517/1999, si evidenzia che l'Istituto ha sempre riconosciuto ai compensi connessi alla funzione e al grado di responsabilità dell'incarico, attesa la loro natura di trattamento fondamentale, la valutazione nella prima quota di pensione, c.d. quota A, mentre ha considerato valutabili nella seconda quota di pensione, c.d. quota B, i compensi legati ai risultati, all'efficienza o a elementi non predeterminati o relativi a particolari condizioni di lavoro. Si richiama al riguardo la nota tecnica di cui alla circolare Inpdap n. 1 del 25 gennaio 2005, allegata al presente messaggio (Allegato n. 1).
Considerato il descritto quadro normativo, si precisa che il trattamento graduato, di cui al punto 1) del precedente paragrafo 3, va considerato come una componente della retribuzione fondamentale e conseguentemente valutato ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera a), del D.lgs. n. 503/1992, nella quota A del trattamento di pensione del personale di cui trattasi.
Ciò in relazione alla funzione perequativa del compenso in questione tra il trattamento economico fondamentale del personale del SSN e il trattamento stipendiale attribuito al personale universitario, che presta servizio nelle strutture sanitarie per effetto delle convenzioni.
La piena attuazione della disciplina prevista dal D.lgs. n. 517/1999 si realizza tramite protocolli e/o accordi sottoscritti tra la Regione, l'Università e l'azienda ospedaliera, a seguito dei quali il trattamento perequativo di cui all'articolo 31 del D.P.R. n. 761/1979 (c.d. indennità De Maria) viene sostituito, esclusivamente per il personale di cui trattasi che svolge attività assistenziale, dal trattamento aggiuntivo.
Nell'indennità aggiuntiva, pertanto, non saranno valutabili, ad esempio, i seguenti emolumenti:
- la quota "variabile aziendale" della retribuzione di posizione;
- l'indennità di direttore di dipartimento;
- la retribuzione di risultato.
Le strutture sanitarie, presso le quali viene prestata l'attività assistenziale medica, dovranno inviare mensilmente il flusso Uniemens - ListaPosPA per la parte di retribuzione da esse erogata, avendo cura di compilare anche l'elemento valorizzando il campo con il Codice 3 "Assistenza Sanitaria - D.lgs. 21 dicembre 1999, n. 517" e il campo con il codice fiscale e il progressivo azienda dell'Università titolare del rapporto di lavoro principale.
Circ. 25 gennaio 2005, n. 1
Gestione delle attività pensionistiche del personale delle Università (2).
(2) La circolare 25 gennaio 2005, n. 1, emanata dall'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, è riportata autonomamente.
Dirigenti generali centrali e compartimentali
Dirigenti degli uffici centrali autonomi, compartimentali e provinciali
Coordinatori generali delle consulenze
Nota operativa N. 31
Oggetto: CCNL Area Dirigenza Medico - Veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale.
Parte normativa quadriennio 2006-2009.
In data 17 ottobre u.s. è stato sottoscritto il C.C.N.L. del personale della dirigenza medico - veterinaria del S.S.N. (Area dirigenziale IV) relativo al quadriennio normativo 2006 - 2009 e biennio economico 2006 - 2007.
Il contratto si applica a tutti i dirigenti medici, odontoiatri e veterinari, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, dipendenti:
Dirigenti medici e veterinari a rapporto esclusivo e non esclusivo ed orario unico
Dall'1 gennaio 2006 al 31 gennaio 2007, lo stipendio tabellare è incrementato di euro 17,70 lordi mensili e dall'1 febbraio 2007 di ulteriori euro 131,30 lordi mensili.
Dal 1° gennaio 2006 al 31 gennaio 2007 lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è rideterminato in euro 40.261,10 e dal 1° febbraio 2007 in euro 41.968,00.
Dirigenti medici a tempo definito e veterinari ad esaurimento
Dal 1° gennaio 2006 lo stipendio tabellare è incrementato dei seguenti importi mensili:
a) dirigenti medici: euro 6,92
b) dirigenti veterinari: euro 8,84
Dal 1° febbraio 2007 gli stipendi tabellari sono ulteriormente incrementati dei seguenti importi:
a) dirigenti medici: euro 79,17
b) dirigenti veterinari: euro 101,09
Dal 1° gennaio 2006 lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è quindi rideterminato rispettivamente in:
euro 23.167,54 per i medici
euro 29.580,77 per i veterinari
Dal 1° febbraio 2007:
euro 24.196,75 per i medici
euro 30.894,94 per i veterinari
Ex medici condotti ed equiparati a rapporto non esclusivo
Il trattamento economico omnicomprensivo di euro 6.675,98, previsto dall'art. 4, comma 1 del CCNL 5.7.2006, è rideterminato, a decorrere dal 1° gennaio 2006, in euro 6.699,98 e, a decorrere dal 1° febbraio 2007, in euro 6.974,78.
Esso è corrisposto mensilmente nella misura di 1/12. Nel corso del mese di dicembre si aggiunge la tredicesima mensilità.
A decorrere dall'1 gennaio 2007, la retribuzione di posizione minima unificata è rideterminata secondo i valori riportati nelle allegate tabelle A, B, C.
L'incremento annuo non è riassorbito dalla retribuzione di posizione variabile aziendale eventualmente assegnata sulla base della graduazione delle funzioni e si aggiunge, pertanto, alla retribuzione di posizione complessivamente attribuita al dirigente indipendentemente dalla sua composizione storica.
Si rammenta che sono utili ai fini IPS i seguenti elementi retributivi:
- stipendio tabellare comprensivo di I.I.S (per 13 mensilità);
- R.I.A. ove acquisita -art. 35 CCNL 08.06.2000- (per 13 mensilità);
- retribuzione di posizione nelle componenti minima unificata e variabile in godimento (per 13 mensilità);
- indennità di specificità medica di euro. 7.746,85 (£. 15.000.000) corrisposta al ruolo unico dei dirigenti medici e veterinari ex art. 37, comma 2, CCNL 8 giugno 2000;
- assegno personale annuo lordo non riassorbibile di euro . 6.849,77 (£. 13.263.000) e indennità di specificità medica di euro. 10.329,14 (£. 20.000.000) corrisposti ex art. 38 -commi 1e 2- CCNL 8 giugno 2000 ai dirigenti medici e veterinari già di II livello (per 13 mensilità);
- assegno personale annuo lordo non riassorbibile di euro. 6.121,05 (£. 11.852.000) e di euro. 6.964, 42 (£. 13.485.000) corrisposti ex art. 43 -commi 2 e 3- CCNL 8 giugno 2000 rispettivamente ai medici già a tempo definito e ai veterinari ex artt. 43, 44, 45 CCNL 5 dicembre 1996 (per 13 mensilità);
- indennità di incarico di direzione di struttura complessa di euro. 9.432,05 (£. 18.263.000) corrisposta ex art. 40 CCNL 8 giugno 2000 (per 13 mensilità);
- indennità di esclusività del rapporto di lavoro corrisposta ex art. 5 CCNL 8.06.2000 - II biennio- per 13 mensilità nelle seguenti misure annue lorde:
Dirigente con incarico di direzione di struttura complessa: euro. 16.523,52 (£. 31.994.000);
Dirigente con incarichi art. 27 lett. b) o c) del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000 ed esperienza professionale nel SSN superiore a quindici anni: euro. 12.394,96 (£. 24.000.000);
Dirigente con incarichi art. 27, lett. b) o c) del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000 ed esperienza professionale nel SSN tra cinque e quindici anni: euro. 9.094,80 (£. 17.610.000);
Dirigente con esperienza professionale nel SSN sino a cinque anni: euro. 2.253,30 (£. 4.363. 000).
Ai fini TFR sono utili le stesse voci valutabili ai fini IPS nonché eventuali assegni ad personam, ove spettanti, sia non riassorbibili che riassorbibili limitatamente alla misura ancora in godimento all'atto della cessazione dal servizio (cfr. art. 34 CCNL integrativo del 10 febbraio 2004).
Nota operativa N.32
Oggetto: CCNL Area Dirigenza Sanitaria, Professionale, Tecnica e Amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale.
In data 17 ottobre u.s. è stato sottoscritto il C.C.N.L. del personale della dirigenza dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo del S.S.N. (Area dirigenziale III) relativo al quadriennio normativo 2006 - 2009 e biennio economico 2006 - 2007.
Il contratto si applica a tutti i dirigenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, dipendenti:
A seguito dell'adozione del DPCM 25 gennaio 2008 (pubblicato nella Gazz. Uff. 26 febbraio 2008, n. 48), con cui è stato reso esecutivo l'Accordo Stato Regioni del 15 novembre 2007, dalla data di entrata in vigore del CCNL, è stata concretizzata l'istituzione della qualifica unica di dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica, che, ove non diversamente specificato, è compresa nel ruolo sanitario.
Alla dirigenza di nuova istituzione si applicano, sotto il profilo normativo ed economico, tutte le norme previste dai CCNL vigenti alla data di entrata in vigore di quello di cui trattasi per la disciplina del rapporto di lavoro della dirigenza dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo.
La struttura della retribuzione è quella prevista per i dirigenti dei quattro ruoli, fatta eccezione per l'indennità di esclusività.
La retribuzione di posizione minima unificata è quella stabilita per i Dirigenti delle professioni sanitarie (già provvisoriamente disciplinati dall'art. 41 CCNL integrativo 10 febbraio 2004) e del ruolo amministrativo dai precedenti CCNL.
Dal 1° gennaio 2006 al 31 gennaio 2007, lo stipendio tabellare previsto per i dirigenti dei quattro ruoli compresi i biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti a rapporto esclusivo e non esclusivo ed orario unico, di cui all'art. 2 del CCNL 5 luglio 2006, è incrementato di euro. 17,70 lordi mensili e dal 1° febbraio 2007 di ulteriori euro. 131,30 lordi mensili.
La retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti con rapporto di lavoro esclusivo di cui all'art. 3, comma 1, CCNL 5 luglio 2006 è rideterminata secondo i valori riportati nell'allegata tabella A.
Per i dirigenti biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti con rapporto di lavoro non esclusivo la retribuzione di posizione minima unificata di cui all'art. 45, comma 1 del CCNL 3 novembre 2005, confermata dall'art. 4 del CCNL 5 luglio 2006, rimane fissata nei valori stabiliti al 31 dicembre 2003 (vedi allegata tabella B).
Per i dirigenti del ruolo professionale e tecnico la retribuzione di posizione minima unificata è rideterminata secondo i valori riportati nell'allegata tabella B.
Per i dirigenti delle professioni sanitarie e del ruolo amministrativo la retribuzione di posizione minima unificata è rideterminata secondo i valori riportati nell'allegata tabella C.
Tali incrementi non sono riassorbiti dalla retribuzione di posizione variabile aziendale eventualmente assegnata sulla base della graduazione delle funzioni e si aggiungono, pertanto, alla retribuzione di posizione complessivamente attribuita al dirigente indipendentemente dalla sua composizione storica.
- stipendio tabellare comprensivo di I.I.S. (per 13 mensilità);
- assegno personale annuo lordo pensionabile e non riassorbibile di euro. 6.837,88 (£. 13.240.000) corrisposto ex art. 39, comma 1, CCNL 8.06.2000 ai dirigenti già di II livello del ruolo sanitario (per 13 mensilità);
- indennità di incarico di direzione di struttura complessa nelle misure previste dall'art. 41-comma 1-CCNL 8.06.2000 del valore di euro. 6.837,89 (£. 13.240.000) incrementabili anche gradualmente sino a euro. 9.432,05 (£.18.263.000) per 13 mensilità.
Tale indennità compete nella misura ridotta di euro. 2.594,16 (£. 5.023.000) ai dirigenti del ruolo sanitario di ex II livello con incarico di direzione di struttura complessa;
- indennità di esclusività del rapporto di lavoro corrisposta ex art. 5 CCNL 8.06.2000 per 13 mensilità nelle seguenti misure annue lorde:
Dirigente con incarichi art. 27 lett. b) o c) del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000 ed esperienza professionale nel SSN superiore a quindici anni: euro. 11.804,13 (£. 22.856.000);
Dirigente con incarichi art. 27, lett. b) o c) del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000 ed esperienza professionale nel SSN tra cinque e quindici anni: euro. 5.072,12 (£. 9.821.000);
Dirigente con esperienza professionale nel SSN sino a cinque anni: euro. 1.497,72 (£. 2.900.000).
(retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti con rapporto di lavoro esclusivo)
Retribuzione di posizione minima contrattuale unificata al 31 dicembre 2005 (euro)
Dirigente incarico struttura semplice o ex modulo funzionale DPR 384/90
Dirigente incarico lett. C) art. 27 CCNL 8.6.2000
Dirigente < 5anni
(retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti con rapporto di lavoro non esclusivo)
Retribuzione di posizione fissa e variabile al 30.12.2003
Quota parte utilizzata per il tabellare (euro)
Retribuzione di posizione minima contrattuale unificata al
31 dicembre 2003 -stessi valori al 1.1.2007-
(retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti delle professioni sanitarie e del ruolo amministrativo)

References: art. 37
 art. 38
 art. 43
 art. 40
 art. 5
 art. 27
 art. 27
 art. 34
 art. 39
 art. 5
 art. 27
 art. 27
 art. 27