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2010 Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano
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Massimo Gattini
1 Morcelliano da Gineceo a Fondazione Capitolo Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano Ai blocchi di partenza il nuovo corso Progetto Foresteria Ospitalità Giovani nello stabile di Via San Sebastiano Il Girasole srl braccio operativo della Fondazione socio unico Impianto fotovoltaico in Via Vecchia per Pontoglio Modifiche ad alcuni articoli dello Statuto L anno 2010 scrive don Boscaglia in data 8 dicembre 2009 al Sindaco avv. Mazzatorta, al Prevosto Mons. Verzeletti e al Consiglio di Amministrazione dell ente - sarà senza dubbio un anno decisivo e importante per le scelte che verranno prese. Finalmente la Fondazione si trova come non mai libera di decidere di se stessa, poiché vanno risolvendosi situazioni che da anni non le permettono di cambiare marcia. Mi sia permesso di riconoscere l operato del curatore Roberto Zini: a lui va attribuito il merito di aver modificato lo Statuto e portato a scadenza i contratti con gli affittuari all annata Senza il suo intervento chissà per quanto tempo le pedine sarebbero rimaste ancora ferme!. La situazione patrimoniale dell ente a marzo 2007 comprende: circa 190 piò tra Chiari, Coccaglio e Pontoglio; tre cascinali di cui due praticamente diroccati e la sede di Viale Bonatelli in pessimo stato ad eccezione della porzione restaurata per un importo di 358mila euro dal Comune e al 70% da un finanziamento regionale a fondo perduto negli anni Novanta in cui il Comune gestisce attività di CAG. Otto sono nel 2007 i contratti di affitto agrari ad un prezzo ben al di sotto del mercato: gli affitti sono tutti scaduti a conclusione dell annata agraria di novembre
2 2010 Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano A dicembre 2009 la situazione patrimoniale dell ente contempla circa 80 piò con una cascina in affitto a canone di mercato a tre affittuari che la Fondazione ha riconosciuto meritevoli. I contratti agrari stipulati con gli affittuari prevedono la liberazione dei fondi a fine Circa 40 piò con una cascina, provenienti da quattro precedenti affittuari, sono a disposizione della Fondazione. Circa 70 piò con una cascina occupati da due precedenti affittuari saranno disponibili a gennaio Nella sede di Viale Bonatelli si gestisce il CAG ed è ospitata la sezione di Chiari della Croce Bianca di Brescia con contratto di locazione di sei anni fino al Per strutturare le attività educative in favore dei giovani, la Fondazione, di concerto con Comune e Parrocchia, ha assunto sette dipendenti, facendosi carico delle normative strutturali e gestionali dei servizi. Per la fascia di età tra i 6 e i 17 anni sono in funzione il Centro di Aggregazione Giovanile post-scolastico ed estivo al mattino; le iniziative estive; progetti nelle scuole ed attività di animazione occasionale nel centro della città. Il vero problema scrive con chiarezza don Boscaglia a dicembre 2009 è dove andiamo. Con l introito degli affitti dei terreni a pieno regime - circa 80mila euro annui - si riuscirebbe a mala pena a sostenere le attività e non certo a guarire un patrimonio fragile e danneggiato. Il sacrificio di alcune vendite inoltre è giustificabile solo se necessario a far ripartire nuove proprietà (conversione patrimoniale). Diversamente quanto venduto e speso non è più disponibile, è destinato a non durare, ad illudere e ciò impoverirebbe il patrimonio stesso. Cosa fare con una zona di 100 piò circa in Via Pontoglio - affiancata da un enorme cascinale e ben servita dalla viabilità? In questi due anni si sono fatte avanti due opportunità, poi non percorse vista anche la non disponibilità dei terreni: un parco acquatico (proposta Peracchi) e coltivazioni sperimentali per recupero energetico (Cooperativa Isparo). Di recente si sta studiando, e pare in maniera fattiva, un enorme impianto per il recupero di energia solare che potrebbe garantire quanto basta per restaurare, consolidare ed incrementare il patrimonio ma, nel medesimo tempo, finanziare nuovi progetti secondo le finalità dello Statuto. Quanto alla storica sede di Viale Bonatelli il Consiglio di Amministrazione si è più volte interrogato sulla questione se vendere o conservare lo stabile in attesa di recupero. Ma si è confermata la scelta di non alienare questa proprietà troppo preziosa per storia, posizione, significato sociale, valore economico La Fondazione propone don Boscaglia - ha sempre offerto in passato un servizio scolastico. Oggi tuttavia la sede pare non essere idonea, seppur recuperata, per rispondere a questa esigenza. Dico esigenza perché la città di Chiari sta dibattendo sull opportunità di edificare nuove scuole, che rispondano ai più recenti standard in materia di edilizia nel settore. Se ci saranno le prospettive economiche, la Fondazione sarebbe onorata di regalare ai giovanissimi clarensi una bella scuola. L edificio, di proprietà della Fondazione, potrebbe essere gestito dal Comune, o dalla Fondazione stessa, o da tutti e due insieme. Al momento questa ipotesi rimane sospesa, ma non esclusa. Direi auspicata. Per il recupero di parte della sede di Viale Bonatelli prende il largo la proposta di riqualificazione dell immobile lungo Via San Sebastiano con il progetto Foresteria-Ospitalità Giovani destinato ad una fascia di età tra i diciotto ed i trentotto anni. Chiari osserva don Boscaglia è frequentata da giovani insegnanti, infermieri, studenti, sportivi, quanti svolgono corsi di formazione, musicisti. Spesso sono persone single che provengono da altre città ma offrono un servizio prezioso alla nostra comunità. Non pochi inoltre sono i giovani che vorrebbero provare, raggiunta la maggiore età, un esperienza al di fuori della mura domestiche, pur senza costituire una nuova famiglia. Spesso tuttavia vengono frenati da costi eccessivi e contratti troppo impegnativi per le loro esigenze. Alcuni desiderano compiere il grande passo del matrimonio, ma rimandano tale scelta di qualche mese o pochi anni per poter far fronte alle spese insostenibili in seguito per di più alla precarietà del lavoro. Il 66
3 Morcelliano da Gineceo a Fondazione progetto Ospitalità Giovani coniuga la riqualificazione di parte del patrimonio (una parte di primaria importanza), la soddisfazione di alcuni bisogni emergenti e la sostenibilità economica. A fronte di una minima vendita di terreni con relativo valore e reddito, si crea una situazione di certo più apprezzabile. Qualcosa, come il piano finanziario prevede, si può ottenere con un mutuo bancario. Sembra importante infine reperire fondi dalla Regione o altri enti, senza i quali difficilmente si può riuscire a offrire costi praticamente dimezzati rispetto al mercato. E il minimo costo proposto al giovane delle tre categorie sopra elencate, è determinante per la praticabilità del progetto. Il progetto Foresteria-Ospitalità Giovani si sviluppa secondo specifiche tipologie abitative: monolocale per giovani, studenti, infermieri, insegnanti, medici; trilocale per giovani coppie coniugate nel matrimonio, genitore con figlio a carico e piccola comunità giovanile; cortile con possibilità di parcheggio ma anche di socializzazione. La permanenza negli ambienti è ipotizzata da un minimo di tre a un massimo di trentasei mesi. Gli ospiti di questi ambienti ed attori del Progetto Ospitalità propone don Boscaglia - vengono direttamente coinvolti nel servizio su altri giovani. Concretamente, viene loro chiesto di offrire gratuitamente la loro disponibilità in due modi: un momento settimanale (ad esempio due ore il tal giorno della settimana) sui ragazzi; si può partecipare a quanto già organizzato, oppure proporre un nuovo laboratorio secondo le proprie capacità. Il tutto viene gestito e accompagnato dagli educatori professionali. Un momento annuale o semestrale in cui presentare a tutta la città (in particolare ai giovani) il proprio cammino. Si potrebbe ad esempio organizzare una serata a tema, oppure un cineforum, un dibattito, una mostra, un saggio Nella preparazione di questi momenti, il giovane ha modo di sentirsi parte di una comunità e di maturare nel rendersi protagonista di qualcosa che non gli verrà retribuito, in quanto lui stesso per primo lo ha ricevuto in termini di vita, capacità, risorse umane. Il Girasole srl società a responsabilità limitata a socio unico. Il Presidente della Fondazione Morcelliana amministratore unico della srl Il Consiglio di Amministrazione dell ente, nella seduta del 27 aprile 2010, delibera la costituzione di una società a responsabilità limitata con socio unico Il Girasole srl con capitale sociale di 10mila euro. La srl Il Girasole, costituita con atto del 29 aprile 2010 presso il notaio Chiara Zichichi di Brescia rep , viene iscritta al Registro delle Imprese di Brescia in data 5 maggio La srl presenta come oggetto sociale la realizzazione e gestione di impianti di energia elettrica e la loro ristrutturazione e manutenzione, la costruzione, ristrutturazione e manutenzione di impianti di trasformazione ad alta-media tensione, di distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua e la progettazione, costruzione, manutenzione e commercializzazione di impianti e componenti per uso di fonti di energia rinnovabile eolici, idroelettrici, geotermici e fotovoltaici nel rispetto delle leggi disciplinanti la materia con possibilità di vendita di energia elettrica alle imprese addette alla distribuzione. Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 27 aprile 2010, analizza la possibilità di realizzare un parco fotovoltaico sul terreno di proprietà dell ente in Via Vecchia per Pontoglio del valore immobiliare di circa 200 mila euro. Si propone la cessione di energia elettrica e di un incentivo per sostenere il finanziamento richiesto alla banca. La Fondazione non intende svolgere attività commerciale ma si impegna ad affrontare un investimento il cui rendimento permette di sostenere il progetto Foresteria Ospitalità Giovani attraverso la sottoscrizione di una quota societaria totalitaria in conto capitale. Ai sensi degli art. 3 e 4 dello Statuto il Consiglio di Amministrazione delibera di costituire Il Girasole srl con sede in Viale Bonatelli, 43 e di nominare amministratore unico il Presidente della Fondazione Morcelli don Boscaglia attribuendogli anche poteri di amministrazione straordinaria. Il capitale sociale minimo di 10mila euro viene versato su c/c vincolato della società e fornito dalla disponibilità finanziaria della Fondazione Morcelliana. Con i poteri di amministrazione straordinaria conferiti al Presidente dell ente Morcelli, la Fondazione si riserva il pieno controllo degli investimenti effettuati come quote societarie nella srl. La 67
4 2010 Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano deliberazione di questi adempimenti avviene all unanimità da parte del Presidente don Boscaglia e dei Consiglieri Nadia Turotti e Giuseppe Ramera. Primi passi verso la modifica degli articoli 3, 6, 15 e 16 dello Statuto dell ente Tra le istanze più pressanti per rivitalizzare l ente si pone la questione di revisionare il contenuto di alcuni articoli dello Statuto 2003: si apre la vertenza sulle modifiche statutarie degli articoli 3, 6, 15 e 16 redatti in una rinnovata formulazione con la consulenza dell avv. Giuseppe Onofri di Brescia. Il consulente legale della Fondazione, esaminato lo Statuto 2003, formula ad aprile 2010 alcune significative considerazioni: la nomina di due dei tre componenti del Consiglio di Amministrazione è affidata al Parroco ed al Sindaco pro tempore, entrambi però a titolo personale (cfr. art. 6, commi 1 e 3). Il che significa che la nomina non viene eseguita dalla Parrocchia o dal Comune, in quanto enti ma da Parroco e Sindaco in quanto persone di implicita saggezza, esperienza e correttezza, il che esclude la sudditanza della Fondazione rispetto ai due enti come pure il potere di revoca in capo al Sindaco ma soltanto per i rappresentanti del Comune in enti, aziende ed istituzioni ai sensi del D.Lgs 267/2000 le fondazioni riconosciute per legge sono dotate di personalità giuridica ed esistono in quanto hanno un patrimonio finalizzato, staccato da quello dei fondatori, sottoposto a vicende del tutto autonome e sempre diretto a realizzare tali scopi la Regione esercita un controllo preventivo ai sensi dell art. 5 del D.Lgs 361/2006 sui procedimenti di costituzione, acquisto di personalità giuridica, modifica di Statuto e successivo negli altri casi. Ad esempio, l organo di controllo può annullare, sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all atto di fondazione, all ordine pubblico o al buon costume e può sciogliere l amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità allo Statuto o allo scopo della fondazione o alla legge. Quindi le delibere di disposizione del patrimonio non devono essere preventivamente autorizzate né approvate dall organo di controllo regionale ma possono essere invece soltanto annullate in via amministrativa dalla regione se non conformi allo Statuto o alle finalità della Fondazione o alla legge in merito alla facoltà di donare beni del proprio patrimonio l art. 774 del Codice Civile stabilisce che non possono fare donazione coloro che non hanno la piena capacità di disporre dei propri beni. Si tratta di verificare, caso per caso, se una singola fondazione, quando dona, abbia o meno la piena capacità di disporre di quanto dona in relazione allo Statuto ed in rapporto alla destinazione dei beni che intende donare la donazione modale o datio ob causam si pone come fine non di arrecare vantaggio economico all altra parte ma di imporre un obbligo con una funzione strumentale rispetto alla liberalità del donatore i componenti del Consiglio di Amministrazione, nominati a titolo personale dal Parroco e dal Sindaco, non sono rappresentanti della Parrocchia e del Comune: pertanto non esiste giuridicamente alcun rapporto tra la Fondazione e tali enti. le modifiche statutarie richiedono l unanimità del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell art. 9 comma 2 dello Statuto della Fondazione Istituto Morcelliano La delicata problematica fa scricchiolare la stabilità del Consiglio di Amministrazione della Fondazione mentre il Prevosto Mons. Verzeletti ed il Sindaco avv. Mazzatorta, - eletto Senatore della Repubblica nella XVI Legislatura il 29 aprile 2008 fino al 14 marzo entrano nel dibattimento per sviluppare e concordare possibili soluzioni. In gioco è il futuro della Fondazione e l ipotesi di una possibile conversione patrimoniale dell ente per operare in concreto, con basi solide e con iniziative efficaci, a vantaggio della comunità clarense. 68
5 Morcelliano da Gineceo a Fondazione Gli articoli dello Statuto 2003 da revisionare Articolo 3 La Fondazione non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale di ispirazione cristiana cattolica e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari. I minori ed i giovani rappresentano la realtà più significativa cui saranno rivolti gli interventi che la Fondazione programmerà per la prevenzione del disagio giovanile. Tenuto conto delle origini della Fondazione, trovano particolare considerazione: a) L educazione morale ed intellettuale e la formazione cattolica dei minori e dei giovani in condizioni familiari e/o soggettive di difficoltà economica e sociale b) La promozione, l organizzazione e la gestione di servizi di carattere innovativo o sperimentale con particolare riferimento a servizi diretti a necessità educativo-assistenziali non ancora adeguatamente oggetto di pubblici interventi Le attività della Fondazione dovranno avvenire prevalentemente nel territorio del Comune di Chiari e comunque esclusivamente in quello della Regione Lombardia. La Fondazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, le attività analoghe alle precedenti, nonché altre attività accessorie, in quanto ad esse integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo. Per il raggiungimento dello scopo la Fondazione può avvalersi della collaborazione di altre organizzazioni e/o enti pubblici o privati operanti senza fini di lucro. Articolo 6 Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre membri o curatori scelti tra i cittadini clarensi residenti da almeno dieci anni che diano garanzia dell osservanza dei fini statutari, due dei quali vengono nominati a titolo personale uno ciascuno dal Parroco pro tempore della parrocchia dei Santi Faustino e Giovita di Chiari e dal Sindaco pro tempore di Chiari. La nomina del terzo avrà luogo per cooptazione da parte dei consiglieri, come detto designati, entro quarantacinque giorni dalla nomina degli stessi. In caso di disaccordo tra i due o mancata designazione entro il predetto termine di quarantacinque giorni, la nomina viene demandata al Sindaco ed al Parroco che provvederanno, congiuntamente e sempre a titolo personale, alla nomina. I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica sei anni, scadono congiuntamente e possono essere riconfermati senza interruzione. Il Consiglio di Amministrazione, nella sua prima seduta, elegge nel proprio seno il Presidente ed il Vicepresidente. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque motivo, di uno o più consiglieri, la persona o le persone cui, come detto sopra, spetta il diritto di nomina provvederanno a surrogarli entro quarantacinque giorni; i nuovi designati resteranno in carica fino alla data in cui sarebbero cessati i membri da essi sostituiti. Il Consiglio di Amministrazione, scaduto per decorrenza del mandato e/o per dimissioni, rimane in carica, per i soli affari di ordinaria amministrazione, sino alla nomina del nuovo Consiglio. Tutte le cariche sono gratuite, salvo il rimborso spese autorizzato dal Consiglio. Articolo 15 Il Segretario, che può essere scelto anche al di fuori dei membri del Consiglio stesso, tra professionisti preferibilmente clarensi competenti in ambito amministrativo, iscritti in albi professionali, è nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente. Il Segretario assiste alle sedute del Consiglio di Amministrazione, ne redige i verbali e collabora alla predisposizione dei bilanci. Il Segretario rimane in carica quattro anni e può essere riconfermato. 69
6 2010 Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano Il Segretario può essere revocato (se esterno) o sostituito (se membro interno) per qualsiasi motivo con voto a maggioranza assoluta del Consiglio di Amministrazione. Per la funzione di segretario è previsto un rimborso spese annuo forfettario stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Articolo 16 In conformità alle disposizioni legislative, il Consiglio di Amministrazione provvede annualmente alla relazione ed approvazione del bilancio preventivo entro il mese di dicembre e del conto consuntivo entro il mese di maggio dell anno successivo. Il conto consuntivo sarà trasmesso in copia, per conoscenza, al Parroco e al Sindaco di cui al precedente art. 6. L esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Nell incontro del Consiglio di Amministrazione dell 8 maggio 2010 don Boscaglia, per mantenere distinti i ruoli di presidente dell ente ed amministratore unico della società Il Girasole srl delega ai Consiglieri Nadia Turotti e Giuseppe Ramera la cura dei rapporti tra società e Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione dell ente, nella seduta dell 8 maggio 2010, stipula un contratto di comodato gratuito per un anno con la società Il Girasole che richiede la disponibilità del terreno agricolo di proprietà dell ente in Via Vecchia per Pontoglio in cui installare i previsti impianti fotovoltaici. Viene verbalizzato in merito a questa vertenza il voto contrario del consigliere Giuseppe Ramera. Il contratto di comodato gratuito, con l assenso del consigliere Nadia Turotti, viene approvato a maggioranza dal Consiglio di Amministrazione e stipulato. 70
7 Morcelliano da Gineceo a Fondazione 17 maggio Riflessioni ed indicazioni del Prevosto Mons. Verzeletti al Consiglio di Amministrazione della Fondazione 71
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9 Morcelliano da Gineceo a Fondazione Una iniziale convocazione del Consiglio di Amministrazione dell ente, inoltrata dal Presidente don Boscaglia il 18 maggio 2010 per il giorno successivo 19 maggio - non va in porto. Il Consigliere Giuseppe Ramera in data 18 maggio 2010 lamenta infatti il preavviso inferiore alle 24 ore previste dall art. 8 dello Statuto ed informa di non poter partecipare per inderogabili impegni di lavoro, già comunicati al Presidente. Prende atto inoltre che, a suo parere, il Presidente intenda attuare la minaccia di farlo decadere ai sensi dell art. 11 dello Statuto sfruttando i suoi impegni lavorativi. Precisa infine, dopo aver attentamente valutato la proposta, la sua ferma e totale contrarietà alla modifica dello Statuto. Il Consigliere Ramera ritiene infatti che l art. 9 dello Statuto vigente gli garantisca piena possibilità di impedire l approvazione di uno Statuto che egli disapprova e che ritiene dannoso per la Fondazione e per la comunità clarense, non rispettando, a suo avviso, le volontà del fondatore. Sottolinea altresì che tale facoltà era inclusa nella sua nomina da parte del Parroco ed afferma anche, chiedendo di consultare i verbali della Fondazione, che le sue ipotizzate dimissioni non saranno presentate perché consentirebbero la modifica dello Statuto che egli intende impedire. Il Presidente don Boscaglia, in data 19 maggio 2010, procede ad una nuova convocazione per il 27 maggio 2010 del Consiglio di Amministrazione dell ente con raccomandata AR e precisa al Consigliere Ramera di non stare attuando alcuna minaccia nei suoi confronti né di avere alcuna volontà di vederlo decadere ai sensi dell art. 11 dello Statuto. Rimarca piuttosto come la necessità di procedere alle modifiche statutarie prospettate derivi dalla volontà di costruire un futuro sicuro e stabile per la Fondazione, permettendole di rispondere ai bisogni nuovi con nuove modalità, in armonia con le indicazioni del Parroco. Il dibattito sulle modifiche statutarie entra nell ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione dell ente del 27 maggio Inizia a palesarsi il diverso orientamento dei consiglieri. Nadia Turotti intende chiedere un parere scritto in merito alla questione da parte del Sindaco Mazzatorta. Negativo risulta invece il parere del consigliere Giuseppe Ramera che, come viene verbalizzato, ritiene dannose le variazioni non solo per la perdita di importanza della Fondazione ma perché la comunità clarense sarebbe privata di un confronto tra Comune e Parrocchia in materia di politiche giovanili. Il consigliere Ramera asserisce che le modifiche allo studio sarebbero contrarie alla volontà del fondatore, come viene verbalizzato. Il Presidente dell ente don Boscaglia, in veste di proponente le variazioni statutarie, le giudica in sintonia con il pensiero del Prevosto Mons. Verzeletti ed auspica che il confronto possa portare a breve alla formulazione di un parere favorevole ed unanime da parte del Consiglio di Amministrazione. In attesa del successivo incontro del Consiglio di Amministrazione, programmato per il 4 giugno 2010, il Presidente don Boscaglia richiede al Prevosto Mons. Verzeletti ed al Sindaco Senatore Mazzatorta in data 1 giugno 2010 di formulare un parere scritto in merito alla proposta delle modifiche agli articoli statutari dell ente 3, 6, 15 e 16. Non si fa attendere la risposta pervenuta al Presidente dell ente in data 3 giugno In via formale e definitiva, ma soprattutto congiuntamente, Parroco e Sindaco esprimono il loro unanime parere in merito alla vertenza. 73
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13 Morcelliano da Gineceo a Fondazione Le modifiche agli articoli 3, 6, 15 e 16: la nuova formulazione Articolo 3 La Fondazione che non ha scopo di lucro, si propone l esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nell ambito territoriale di Regione Lombardia, promuovendo iniziative nel settore della formazione ed istruzione dei minori e dei giovani con particolare attenzione a quelli in condizioni di svantaggio fisico, morale e/o materiale. A tal fine la Fondazione in particolare ed in via meramente esemplificativa: promuove la raccolta diretta ed indiretta di fondi da erogare unitamente alle rendite derivanti dalla gestione del patrimonio a favore di progetti ed iniziative di cui alle sopra indicate finalità promuove ed attua forme di collaborazione ed integrazione con progetti di altre organizzazioni e enti che operano per la crescita civile, culturale e sociale della comunità promuove e sostiene iniziative volte a creare stabili fondi di dotazione destinati agli stessi suoi fini. Le attività della Fondazione dovranno avvenire prevalentemente nel territorio del Comune di Chiari e comunque esclusivamente in quello della Regione Lombardia. La Fondazione potrà svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché ogni altra attività accessoria e/o strumentale al perseguimento dei fini statutari. Al fine di garantire il raggiungimento dei propri fini statutari la Fondazione può avvalersi della collaborazione di altre organizzazioni e/o enti pubblici o privati anche con cessione senza corrispettivo di parte del patrimonio attraverso donazione modale o datio ob causam senza corrispettivo in denaro, di una parte del patrimonio della Fondazione, anche immobiliare, ad ente locale o a fondazione senza scopo di lucro al fine espresso di attuare in concreto le finalità statutarie, finalità in tal caso assunte dal beneficiario. Articolo 6 Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre membri o curatori di cui: uno di diritto nella persona del Parroco pro tempore della Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita di Chiari, con facoltà dello stesso di nomina di un suo sostituto stabile fino alla eventuale revoca; un secondo nominato dal Consiglio Affari Economici di detta Parrocchia ed il terzo nominato dai primi due tra i cittadini residenti in Chiari. La nomina del terzo avrà luogo per cooptazione da parte dei consiglieri, come detto designati, entro quarantacinque giorni dalla nomina degli stessi. In caso di disaccordo tra i due o mancata designazione entro il predetto termine di quarantacinque giorni, la nomina viene demandata al Vescovo di Brescia pro tempore. I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica sei anni, scadono congiuntamente e possono essere riconfermati senza interruzione. Il Consiglio di Amministrazione, nella sua prima seduta, elegge nel proprio seno il Presidente ed il Vicepresidente. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque motivo, di uno o più consiglieri, la persona o le persone cui, come detto sopra, spetta il diritto di nomina provvederanno a surrogarli entro quarantacinque giorni; i nuovi designati resteranno in carica fino alla data in cui sarebbero cessati i membri da essi sostituiti. Il Consiglio di Amministrazione, scaduto per decorrenza del mandato e/o per dimissioni, rimane in carica, per i soli affari di ordinaria amministrazione, sino alla nomina del nuovo Consiglio. Tutte le cariche sono gratuite, salvo il rimborso spese autorizzato dal Consiglio. Articolo 15 Il Segretario, che può essere scelto anche al di fuori dei membri del Consiglio stesso, tra professionisti preferibilmente clarensi competenti in ambito amministrativo, iscritti in albi professionali, è nominato 77
14 2010 Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente. Il Segretario assiste alle sedute del Consiglio di Amministrazione, ne redige i verbali e collabora alla predisposizione dei bilanci. Il Segretario rimane in carica cinque anni e può essere riconfermato. Il Segretario può essere revocato (se esterno) o sostituito (se membro interno) per qualsiasi motivo con voto a maggioranza assoluta del Consiglio di Amministrazione. Per la funzione di segretario è previsto un rimborso spese annuo forfettario stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Articolo 16 In conformità alle disposizioni legislative, il Consiglio di Amministrazione provvede annualmente alla relazione ed approvazione del bilancio preventivo entro il mese di dicembre e del conto consuntivo entro il mese di maggio dell anno successivo. L esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Altra acqua passa sotto i ponti. Nell incontro del 4 giugno 2010 in Consiglio di Amministrazione non si raggiunge nemmeno stavolta l unanimità dei consensi sulla questione delle modifiche statutarie. Nella votazione, infatti, il Presidente risulta favorevole alle variazioni proposte ed il consigliere Giuseppe Ramera esprime parere favorevole con l auspicio come viene verbalizzato - di una discussione più ampia di quella avuta finora e chiede l impegno al mantenimento delle rendite a favore dei ragazzi in difficoltà mentre si manifesta contrario il parere del consigliere Nadia Turotti vista l insoddisfacente risposta ricevuta dal Sindaco, priva di elementi essenziali per una completa valutazione. Riferisco non senza dispiacere scrive il Presidente don Boscaglia in data 9 giugno 2010 al Sindaco Senatore Mazzatorta ed al Prevosto Mons. Verzeletti che la proposta di modifica degli articoli 3, 6, 15 e 16 del vigente Statuto della Fondazione, da Voi accolta ed apprezzata, non può essere attuata. Si avvicina a fine 2010 la scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione ed i consiglieri Ramera e Turotti invitano il Presidente don Boscaglia a non rassegnare le dimissioni per garantire la gestione della Fondazione. Controversia sulla donazione modale Le proposte variazioni statutarie della Fondazione Morcelli approdano anche nel Consiglio Comunale del 14 giugno 2010 con interrogazione del Consigliere Comunale Massimo Vizzardi cui risponde il Sindaco Mazzatorta. 14 giugno Il Sindaco Mazzatorta in Consiglio Comunale interviene sulla modifica di Statuto della Fondazione Istituto Morcelliano in risposta ad un interpellanza dei Consiglieri UDC Massimo Vizzardi e Stefano Riccardi Interpellanza del Consigliere Comunale Massimo Vizzardi capogruppo UDC Premesso che la Fondazione Istituto Morcelliano, secondo Statuto, si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale di ispirazione cristiana cattolica e di arrecare benefici a persone svantaggiate, che tale Ente è un bene per l intera collettività clarense e che il patrimonio dello stesso è un ineguagliabile risorsa per le giovani generazioni clarensi, presenti e future, che il Consiglio di Amministrazione che opera in tale ente dovrebbe svolgere ogni azione per raggiungere il fine statutario anche ponendosi in ascolto e collaborando con l Amministrazione Comunale e la Parrocchia di Chiari, ma operando sempre nell esclusivo interesse della Fondazione, rilevato che risulta essere in corso tra i membri del CdA della Fondazione, il Comune e la Parrocchia l ideazione di un progetto teso a dare un nuovo Statuto alla Fondazione che ne modifichi tra l altro le finalità e permetta alla citata Fondazione di donare ad altri enti parte del proprio patrimonio, ciò premesso e rilevato si chiede: 78
15 Morcelliano da Gineceo a Fondazione il perché si sia ritenuto opportuno non condividere né con la comunità né con la Commissione Consiliare Prima il percorso che porterebbe ad una così rilevante modifica per l ente più importante della città quali le modifiche statutarie con riguardo ai fini che si intenderebbero porre in essere quale il contenuto della clausola che permetterebbe alla Fondazione di destinare ad altri enti parte del proprio patrimonio quali le ragioni e il progetto che stanno a monte di detta volontà di modificare lo Statuto della Morcelliana Questa interrogazione deriva un po da una passata interrogazione già fatta sulla Saturno Corradini. Sulla Saturno Corradini l Amministrazione in quattro e quattr otto ha provveduto ad estinguere questo ente: si trattava però di un ente con un patrimonio di circa 750mila euro. Qua parliamo invece della Fondazione più grande di Chiari con un patrimonio che, dicono, superare i dieci milioni di euro dando solo il terreno circa 200 piò e un ente di cui si sa che qualcuno sta lavorando per modificarlo completamente ma come è normale questo non viene condiviso né con la minoranza ma né in Commissione Consiliare né, mi risulta, neanche con molti esponenti della maggioranza. La Fondazione ha come fine all art. 3 esclusivamente finalità di solidarietà sociale, di ispirazione cristiano-cattolica e di arrecare beneficio a persone svantaggiate in condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari. I minori e i giovani rappresentano le realtà più significative a cui saranno rivolti gli interventi che la Fondazione programmerà per la prevenzione del disagio giovanile. Tenuto conto delle origini della Fondazione saranno tenuti in particolare considerazione l educazione morale e intellettuale e la formazione cattolica dei minori e dei giovani in condizioni familiari e/o soggettive di difficoltà economica e sociale, la promozione, l organizzazione e la gestione di servizi di carattere innovativo e sperimentale, con particolare riferimento ai servizi diretti a necessità educativo-assistenziali non ancora adeguatamente oggetto di pubblici interventi. Questa qua è una Fondazione che è diretta ai giovani per l ispirazione cristiana e l educazione di questi giovani. È una Fondazione con un patrimonio assolutamente importante. È una Fondazione che è un luogo di incontro obbligato tra Comune e Parrocchia per creare politiche per i giovani nel senso che nel CdA viene nominato un esponente da parte del Comune e del Sindaco e un esponente da parte della Parrocchia e loro d accordo devono poi trovare un terzo esponente che è il Presidente. Quello che voglio capire è l Amministrazione se vuole fare davvero a meno di questo luogo obbligato di incontro tra Parrocchia e Comune e soprattutto, visto che si tratta di un altra risorsa destinata ai giovani che potrebbe venire meno, quali sono le finalità, cos è che c è in ballo. Grazie. Intervento del Sindaco Mazzatorta in risposta Su questa questione cerco di ricostruire i passaggi perché capisco, le strumentalizzazioni son lecite ognuno fa il suo lavoro anche di disinformazione, ma occorre sempre partire dai dati di fatto. Lunedì 17 maggio 2010 il Parroco di Chiari, Mons. Verzeletti, scrive una lettera ai membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Gineceo Morcelliano. Adesso il Parroco di Chiari avrà tanti difetti, ma non mi pare sia esecutore di ordini del Sindaco Mazzatorta - come il Sindaco Mazzatorta è un essere umano ogni tanto le azzecca, ogni tanto le sbaglia - però, comunque, di sua autonoma iniziativa, scrive una lettera che io tra l altro ho apprezzato molto e l oggetto di questa lettera è Orientamento sul futuro della Fondazione Istituto Morcelliano. È una lettera molto lunga: mi piacerebbe leggervela tutta perché vi riporta quello che è un concetto che, in questa Sala, avevamo espresso nel Anzi, c è un passaggio che proprio dice: qui il rischio di far perdere di identità a queste Fondazioni. Ecco, ad un certo punto dice spesso, il motivo di tali scritti dice: io già il 28 maggio 2003, dice il Parroco di Chiari, già vi ho scritto e vi ho dato un contributo per cercare di muovervi e il risultato è il blocco non si era mosso nulla. E dice: spesso il motivo di tali scritti miei ovviamente come parroco può essere ricondotto ad una perdita di identità della Fondazione o all inerzia del Consiglio di Amministrazione oppure all esclusioni di decisioni prese all insaputa della Parrocchia. Ecco, allora, il Parroco dice: Qui c è qualche cosa che non va e dobbiamo rimettere mano alla questione. E glielo scrive chiaro e tondo il 17 maggio e dice: 79
16 2010 Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano Confido nell attenzione dei diversi soggetti in indirizzo che sono il Presidente don Alberto, i Consiglieri Ramera Giuseppe e Turotti Nadia. E dice, attenzione: confido che queste mie riflessioni e indicazioni possano essere prese in seria considerazione e mi auguro possano trovare una positiva accoglienza. Il primo invito che vi faccio è procuravi questa lettera del Parroco del 17 maggio 2010 e leggerla con grande attenzione. Ovviamente, poiché il Presidente di questa Fondazione è un sacerdote della Parrocchia di Chiari, è evidente che si è mosso per cercare di dare, come dire?, risposta a delle sollecitazioni che arrivano dal Parroco. Io, per la verità ho già espresso in tante sedi qual è la mia posizione sulle Fondazioni. Laddove ho potuto farlo, come sulla Fondazione Saturno Corradini l ho fatto e l abbiamo fatto: cioè abbiamo drasticamente cancellato una Fondazione che aveva perso il senso della sua missione, che non aveva più nessuna funzione utile per la comunità e così siamo arrivati a chiudere quella Fondazione. Sulla Fondazione Gineceo Morcelliano è chiaro che il cammino è diverso, è molto più problematico anche per la compresenza, diciamo, della Parrocchia e del Comune. Anche se, anche qui, va fatta una distinzione perché voi sapete che le nomine, in questa Fondazione, le fa il Parroco e il Sindaco, ma a titolo personale: lo dice lo Statuto all art. 6, commi primo e terzo. Cioè le nomine le facciamo a titolo personale. Cosa vuol dire? Vuol dire che, al di là di quel che pensa il Consigliere Delfrate che dice Salviamo la Fondazione, perché Mazzatorta non è di Chiari e allora, al di là di questo, il Sindaco di Chiari pro tempore, a titolo personale, in quanto reputata autorità suprema della comunità ripeto, non va bene a Delfrate ma comunque democraticamente questo è il Sindaco, in quanto primo Cittadino, indica una persona all interno di quel Consiglio. Non lo fa quindi sulla base di una autorità politica o come capo dell Amministrazione Comunale o come vertice del Comune, ma lo fa a titolo personale, così dice lo Statuto della Fondazione Gineceo Morcelliano. E quindi, io su questo tema, quando poi ho visto qualcuno che mi ha detto: Ma alla Consigliera Turotti non sono state date indicazioni io non dovevo dare nessun indirizzo politico a questa persona per il semplice fatto che io e il Parroco, a titolo personale, abbiamo scritto ma a titolo personale vuol dire a titolo delle due autorità massime in questa comunità non va bene, ma le due autorità massime abbiamo scritto una lettera a questi tre Consiglieri una lettera che è protocollata, quindi ne avete copia, il 4 giugno 2010 e protocollata anche al Registro ufficiale del Comune di Chiari, dove assieme invitiamo il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Morcelliano a fare alcune modifiche dello Statuto proprio per ridare, come dire?, energia e senso a questa Fondazione che oggi, oggettivamente, pur avendo un patrimonio immobiliare sterminato, il cui valore è ma, meglio non saperlo, perché poi sennò uno si arrabbia perché in questo Comune abbiamo la mancanza di tante cose, perché non abbiamo voluto mettere le mani nelle tasche dei cittadini, perché abbiamo cercato di ridurre i costi, le spese, gli sprechi ma non abbiamo mai agito sul fronte delle entrate, ma abbiamo Fondazioni, in particolar modo anche questa Fondazione ma non è l unica Fondazione che ha un patrimonio che si aggira e lo dico sui dieci milioni di euro ma che è un patrimonio che non ha mai portato nessun tipo di beneficio alla comunità. E questo lo dico perché, poi gli storici faranno il loro lavoro, ma io grazie anche al dr. Assoni che me ne ha procurato copia, sono andato a rivedermi il testamento di Stefano Antonio Morcelli che spesso viene scomodato, anche nella sua tomba, per cercare di dire che gli interpreti del pensiero di Stefano Antonio Morcelli Il pensiero di Stefano Antonio Morcelli sta in questo testamento, non sta nella ricostruzione che ne fanno altre persone. E Morcelli dice ci sono poi, se volete, è un tema da storici, ma anche molto interessante, dice: Se si dovesse estinguere la famiglia Morcelli, le proprietà e i diritti che fanno capo a questo Conservatorio, - che poi è diventato la Fondazione devono andare per metà all ospedale di questo Comune e per metà a vantaggio della pubblica istruzione comunale di Chiari. Cioè lui, già diceva: se mai un giorno accadrà che non c è più la famiglia Morcelli che il Conservatorio, in qualche modo, deve scomparire, il patrimonio di questa Fondazione, di questo Ente allora ovviamente non aveva la forma della Fondazione andrà per metà all ospedale del Comune di Chiari nel 1817 io non so chi gestiva l ospedale del Comune di Chiari: non so se era il Comune o l ASL, non credo che fosse l ASL non c era probabilmente era il Comune nel 1817, ma qui rimetto la palla agli storici che analizzino chi era il gestore dell ospedale comunale di Chiari che il Morcelli definisce l ospedale di questo Comune rimarcando anche proprio di questo Comune - 80
17 Morcelliano da Gineceo a Fondazione e l altra metà va a vantaggio della pubblica istruzione comunale di Chiari. Mi pare quindi che il pensiero di Morcelli può essere interpretato in cento modi, ma è molto chiaro. E quindi dice: questo patrimonio deve andare a finire là, metà di qua e metà di là. Ed è quello che questo Sindaco e questo Parroco hanno tentato di fare e tentato di dire. Modifichiamo quello Statuto per cercare di smobilizzare una parte di quel patrimonio per destinarlo alla pubblica istruzione comunale di Chiari. E così è accaduto: una serie di atti che sono stati fatti ovviamente secondo tutti i crismi dell ufficialità, con dietro anche studi legali che ne controllavano la legittimità, con il controllo anche preventivo della Regione Lombardia, perché comunque abbiamo voluto anche l organo che controlla queste modifiche statutarie. Quindi, francamente, ripeto, io ritengo, a titolo personale, in questa sede rispondo a titolo personale, di aver agito con il Parroco di Chiari in perfetta sintonia, seguendo degli indirizzi che condividiamo, che sono frutto della sua lettera del 17 maggio 2010 e della lettera che abbiamo concordemente firmato il 4 giugno Se poi mi dite: Come è andata a finire?. Cioè se nel CdA della Fondazione, allora, sono state adottate queste modifiche statutarie finalizzate anche a una donazione modale di una parte del patrimonio della Fondazione al Comune per la pubblica istruzione comunale? Come è andata a finire? È andata a finire ovviamente che ecco, aspettate un attimo che vi porto anche quello che mi è arrivato da ecco, vi lascio un attimo con suspence.. di solito lo trovo eccolo qua: La prego, mi scrive il Presidente, don Alberto: La presente per comunicarvi scrive a me e al Parroco che alla riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Morcelliano tenutasi in Chiari il 4 giugno 2010 ho sottoposto al Consiglio di Amministrazione la proposta di modifica del vigente Statuto della Fondazione. La votazione dei Consiglieri si è svolta dopo aver dato lettura della Vostra lettera congiunta nella quale avete espresso in via formale e definitiva il parere favorevole alle proposte di modifica allegate, auspicando il raggiungimento di una posizione unanime nell esclusivo interesse della Fondazione L esito della votazione è stato il seguente: il Consigliere Giuseppe Ramera favorevole con l auspicio di una discussione più ampia di quella fatta finora ma comunque ha votato favorevolmente - il Presidente don Alberto Boscaglia favorevole, il Consigliere Nadia Turotti, che è stata indicata dal Sindaco a titolo personale, contraria, vista la insoddisfacente risposta avuta da parte del Sindaco e priva di elementi essenziali per una competa valutazione. Il CdA da me presieduto quindi ha espresso voto non unanime che, sapete, nella Fondazione Gineceo Morcelliano per approvare una delibera occorre l unanimità e quindi riferisco, non senza dispiacere, che la proposta di modifica, da Voi accolta ed apprezzata, non può essere attuata. I miei più cordiali saluti. Quindi, l assunzione finale è che il Consiglio di Amministrazione ha rigettato queste proposte di modifica dello Statuto. Io mi auguro che possano essere rimeditate, ripensate alla luce della lettera del Parroco del maggio 2010 e alla luce della lettera che io ed il Parroco abbiamo sottoscritto ai primi di giugno del Risposta del Consigliere Massimo Vizzardi UDC all intervento del Sindaco La cosa che preoccupa è che ogni decisione qua viene sempre presa da poche persone e mai condivisa. Se davvero, come dice Lei, questo è un progetto strategico per la comunità perché stiamo parlando di un ente che è della comunità clarense, non di nessun altro mi chiedo come mai questo progetto non sia stato discusso nella comunità, negli organi ecclesiastici e comunali che ci sono per rappresentare la comunità. Perché qualcuno pensa sempre di avere l interpretazione giusta e la volontà della popolazione probabilmente ogni tanto andrebbe anche consultata. Voi della Lega siete tanto cari al principio di sussidiarietà, ci accorgiamo invece che cercate sempre di accentrare sempre di più il vostro potere, soprattutto quando continuate a sperperare soldi e ve ne servono ulteriori. Perché quando si dice che il Comune di Chiari è un esempio di razionalità e di risparmio mi sembra davvero un po ridicola come affermazione, già solo per gli stipendi che vengono dati ai nostri responsabili che son più alti del Comune di Brescia, ad esempio Però, a parte questo le rotonde più belle del mondo a parte questo, viene presa una decisione fondamentale senza che passi, ad esempio, nella Commissione Prima, Presidente Mombelli. Mi chiedo scusi... ho confuso con la Seconda Mi chiedo questa Commissione Prima a cosa serva. No, me lo chiedo perché di fronte ad una scelta politica così 81
18 2010 Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano importante noi, di nuovo, siamo spettatori. E se Lei, Consigliere Puma, (Presidente della Commissione Consiliare Prima, ndr) se sapeva questa cosa, mi dispiace che non l abbia condivisa con noi. Però, poi termino, la Saturno Corradini è stata uccisa non perché non servissero più le borse di studio in àmbito tecnico-economico a Chiari, tanto è vero che c è una Ragioneria. É stata uccisa perché, come è stato detto, servivano risorse probabilmente al cortile inter-generazionale: per cui questa è una balla. Questa nuova Fondazione questa Fondazione, ancora viene presa una decisione senza che nessuno possa dire qualcosa. Se vogliamo fare un progetto che abbia un ampio respiro, probabilmente dovremmo farlo tutti assieme, non qualcuno singolarmente. Grazie. 30 giugno I gruppi consiliari di minoranza rivolgono un appello al Consiglio di Amministrazione della Fondazione OGGETTO: Appello ai membri del CDA della Fondazione Istituto Morcelli. È con preoccupazione che i gruppi consiliari di minoranza guardano alle continue riunioni che il CDA della Fondazione in oggetto sta tenendo in questi giorni e finalizzati alla modifica dello Statuto dell Ente. In particolare, meraviglia che trattandosi di un patrimonio dell intera Comunità le Autorità (in particolare il Sindaco) non abbiano pensato ad alcun momento in cui informare i consiglieri comunali e la Comunità tutta di quanto stia per essere deciso dai membri del detto CDA (con l avvallo di Sindaco e Parroco) in riferimento al patrimonio della Fondazione più importante della Città di Chiari. Ad oggi le indiscrezioni, ma tali in realtà non sono, parlano di una modifica dello Statuto dell Ente tale per cui il vecchio fine ( di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale di ispirazione cristiana cattolica e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari. I minori ed i giovani rappresentano la realtà più significativa cui saranno rivolti gli interventi che la Fondazione programmerà per la prevenzione del disagio giovanile ) si ridurrebbe al solo fine dell Istruzione, con grave tradimento delle intenzioni del Parroco Morcelli che aveva donato un così importante patrimonio per i giovani bisognosi clarensi (parliamo di un patrimonio superiore ai ,00 Euro)... inoltre verrebbe prevista la possibilità che la Fondazione doni ad altri Enti (il Comune?) parte del suo patrimonio. Le parole spese dal Sindaco in Consiglio comunale in risposta all interrogazione del Gruppo UDC (oltre ad essere dirette a dare ogni responsabilità della scelta alla Parrocchia) si sono soffermate sugli aspetti prettamente economici della questione, facendo trapelare l impressione che ad oggi non esiste alcun progetto a monte di una simile decisione. Preoccupa che attorno alle vastissime proprietà fondiarie di questa Fondazione tenuto conto della totale assenza di un progetto specifico (in realtà anche solo generico) - possa nascere nel prossimo futuro una forte speculazione edilizia (e non solo) che porti ad una nuova cementificazione di aree prima agricole e/o all utilizzo di tale patrimonio per fini assolutamente lontani da quelli statutari. Le forze consiliari di minoranza presenteranno una mozione nel prossimo Consiglio comunale con il fine di salvaguardare un patrimonio dell intera collettività, invitando la maggioranza a pensare ad un utilizzo delle risorse dell Istituto Morcelli che non vada a porre in pericolo nel tempo l esistenza dello stesso, che non tradisca i fini dati da Morcelli e che, quindi, sia diretto unicamente a progetti aventi per soggetti e destinatari i nostri Giovani clarensi. Lanciamo un appello ai vari attori che in questi giorni si stanno vorticosamente muovendo, in particolare ai membri del CDA ed al Presidente Don Alberto Boscaglia, perchè si fermino a ragionare e discutere un progetto serio con tutta la Comunità anzichè assumere decisioni affrettate. I Gruppi consiliari di minoranza. 82
19 Morcelliano da Gineceo a Fondazione Diverse e contrastanti sono le opinioni sull autonomia della proposta di modifiche allo Statuto. Il consigliere Ramera sostiene che la lettera del Parroco del 17 maggio 2010 sia stata ampiamente caldeggiata dall Amministrazione Comunale e che alla fine la Parrocchia abbia accettato: ritiene ciò un fatto grave che travisa la realtà. Il Presidente don Boscaglia ribadisce di essere il solo ed unico proponente al Prevosto ed al Sindaco delle variazioni statutarie. Il consigliere Ramera attribuisce alla risposta del Sindaco Mazzatorta all interpellanza del Consigliere Vizzardi il significato che il Comune, in base alle indicazioni testamentarie del Morcelli ritenga di aver diritto al 50% del patrimonio dell ente (metà di qua (Comune), metà di là (Parrocchia) : secondo il consigliere Ramera la proposta di donazione modale contenuta nell art. 3 del nuovo Statuto non può e non deve superare il 25% del patrimonio dell ente mentre le affermazioni del Sindaco cambiano questa prospettiva. Inoltre Ramera ritiene che, dopo la risposta del Sindaco al Consigliere comunale Vizzardi, sia necessaria un ulteriore pausa di riflessione per chiarire questo aspetto importante e propone il rinvio della delibera all ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione della Fondazione almeno fino ai chiarimenti ed approfondimenti richiesti anche dai Consiglieri comunali di minoranza. Don Boscaglia afferma che il Sindaco Mazzatorta ha citato il dovere morale del Parroco di intervenire in caso di perdita di identità della Fondazione o di staticità del CdA. Tantomeno il Sindaco scrive don Boscaglia il 30 giugno 2010 in risposta al consigliere Ramera cita la percentuale del 25% o del 50% riguardo alla donazione modale. Il Sindaco sottolinea solo (ed ha ragione, purtroppo per la Parrocchia!) che le tavole di fondazione parlano chiaramente, in caso di scioglimento e morte di eredi del Morcelli, che metà venga data all ospedale e metà all istruzione, ma entrambe comunali è tutto da dimostrare che all epoca c era Napoleone e l ha fatto per non farseli confiscare ). Le percentuali (come vanno stimate? Valore o dimensioni dei terreni? E le cascine? E le aree ipotecate per recuperare la sede?) non c entrano minimamente. La Fondazione deciderà cosa donare, non deliberano né il Sindaco né il Parroco! Le affermazioni del Sindaco quindi non solo non cambiano molto (anzi, per niente) le prospettive della nostra delibera. Anzi, cambia il fatto il che il Comune si è accorto che potrebbe con un po di brio non lasciare nulla alla Parrocchia, come sorrise l avv. Onofri quando ha elaborato le modifiche di alcuni articoli dello Statuto. Credevo che il nostro Consiglio di Amministrazione scrive ancora il 30 giugno 2010 ai consiglieri Turotti e Ramera il Presidente don Boscaglia in attesa del nuovo incontro del Consiglio di Amministrazione dell ente fosse l unico tra le Fondazioni a non avere condizionamenti o influssi dal mondo politico. Evidentemente non è così, non si spiegherebbe il passo indietro di Nadia l altra volta o la titubanza di Giuseppe ora dopo il suo voto favorevole. Nel Consiglio di Amministrazione del 1 luglio 2010 sono nuovamente all ordine del giorno le proposte di modifica degli articoli 3, 6, 15 e 16 dell ente. L incontro del Presidente don Boscaglia e dei consiglieri Ramera e Turotti avviene in presenza del notaio Chiara Zichichi di Brescia per approfondire la vertenza. Emerge un netto disaccordo tra le parti espresso dalla posizione contraria del consigliere Giuseppe Ramera in merito alla donazione modale al Comune prevista dalle modifiche all art. 3 dello Statuto senza il limite massimo del 25%. Il consigliere Ramera inoltre osserva che non è previsto da parte del Comune un impegno a garantire le rendite a favore dei ragazzi, secondo lo Statuto in vigore. Ancora una volta non si raggiunge l unanimità come previsto per approvare modifiche statutarie - e non si ritiene opportuno redigere il verbale notarile della riunione. Alla riunione del CdA della Fondazione Istituto Morcelliano tenutasi in Chiari c/o la sede della Fondazione il giorno 1 luglio 2010 scrive il Presidente don Boscaglia il 2 luglio 2010 a Sindaco e Parroco dicendosi anche disponibile a rassegnare le proprie dimissioni - ho sottoposto nuovamente al Consiglio la proposta di modifica degli artt e 16 del vigente Statuto della Fondazione, alla presenza del notaio dott.ssa Zichichi. Tale convocazione è stata da me indetta in seguito al colloquio personale con il consigliere Turotti, contraria nel precedente Consiglio di Amministrazione 83
20 2010 Anno decisivo per la Fondazione Istituto Morcelliano del 04/06/2010, la quale mi comunicava la sua disponibilità a offrire voto favorevole a tale proposta avendola approfondita e valutata positivamente, e mi sollecitava a concertare un nuovo Consiglio con il notaio, così da poter redigere e sottoscrivere un verbale notarile. Ritenendo condivisa all unanimità la proposta in quanto il parere favorevole della Turotti si sarebbe aggiunto al parere favorevole già espresso da Ramera nel precedente Consiglio, ho invitato il notaio dott.ssa Zichichi, che gentilmente ci ha raggiunto presso la sede della Fondazione. Il consigliere Ramera si è trovato in disaccordo, e ha dato parere contrario adducendo le seguenti motivazioni: 1. non c è un limite massimo del 25% alla donazione modale al Comune prevista dall art.3 del nuovo statuto ; 2. non c è un impegno del Comune a garantire le rendite a favore dei ragazzi secondo lo statuto in vigore. Motivazioni che fatico a comprendere e che sono smentite dall evidenza letterale dello statuto stesso: 1. All art. 3 del nuovo statuto non è previsto nessun limite massimo alla donazione modale né si cita alcun destinatario. Eventuali donazioni e destinatari dipendono dalle scelte del Consiglio di Amministrazione. 2. Nello statuto in vigore non c è alcun impegno del comune a garantire le rendite a favore dei ragazzi. Ciò che invece è puntualmente previsto e che dell eventuale donazione (cito dalla proposta di modifica dell art. 3 dello statuto) si può avvalere la Fondazione solo al fine espresso di attuare in concreto le finalità statutarie, finalità in tal caso assunte dal beneficiario. Chiunque sia il beneficiario, quindi, non potrà modificare il motivo della donazione, che è compito del CdA deliberare nel rispetto dello statuto. Mi rammarica che il consigliere Ramera, nominato dal parroco, dimostri più attenzione ai doveri e ai compiti del Comune e, soprattutto, si dimostri più interessato a dare voce ai dissapori tra maggioranza ed opposizione, che non agli interessi della Fondazione e quindi della comunità. Ricordo che in questi tre anni è grazie al comune e alla parrocchia se la Fondazione ha assunto sette giovani educatori e accompagnato e aiutato decine e decine di ragazzi. Provo profondo dispiacere e, sinceramente, credo che il Consiglio di Amministrazione da me presieduto, che mi pare abbia lavorato così bene fino ad ora, non sia ormai più in grado di svolgere il compito cui è chiamato in questi ultimi mesi del suo mandato. Ritengo che la Fondazione non possa permettersi situazioni di instabilità ed incertezza, mancanza di governo e decadenza, così come non può essere ridotta ad uno mero strumento di opposizione politica. Anche il Consigliere Ramera provvede il 2 luglio 2010 ad illustrare la sua posizione nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione al Prevosto e al Sindaco in merito alle modifiche statutarie. Trasmettendo al Sindaco ed al Parroco lo scambio di corrispondenza intercorsa prima del CdA del 1 luglio con il Presidente don Boscaglia ed il consigliere Nadia Turotti, Ramera dichiara di voler spiegare le sue motivazioni di voto. Precisa anche di aver segnalato verbalmente al Consiglio di Amministrazione come si potesse trovare una soluzione prevedendo l approvazione della donazione modale prevista dall art. 3 del nuovo Statuto con l unanimità del CdA. Afferma di essersi preventivamente accordato con il consigliere Nadia Turotti per un incontro del CdA prima di confrontarsi con il notaio ma come non sia stato possibile tenere questa riunione. Sostiene che, a suo avviso, don Alberto Boscaglia sia intenzionato ad adottare delibere importanti che dovrebbero seguire alla modifica dello Statuto a maggioranza semplice e non all unanimità, come deve avvenire in caso di variazioni statutarie e come, per parte sua, non possa assecondare questo comportamento. In data 25 luglio 2010 il Prevosto Mons. Verzeletti ed il Sindaco Senatore Mazzatorta indirizzano 84

References: art. 3
 art. 6
 art. 5
 art. 774
 art. 9
 Articolo 3
 Articolo 6
 Articolo 15
 Articolo 16
 art. 6
 art. 8
 art. 11
 art. 9
 art. 11
 Articolo 3
 Articolo 6
 Articolo 15
 Articolo 16
 art. 3
 art. 6
 art. 3
 art. 3
e contrario
 art.3
 art. 3
 art. 3
 art. 3