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Timestamp: 2020-06-04 22:06:23+00:00

Document:
Edilizia - Cemento, Impiegati: CCNL, 25 ottobre 1962
Data firma: 25 ottobre 1962
Validità: 01.10.1962 - 30.04.1964
Parti: Associazione nazionale fra i Produttori di Manufatti in Cemento e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori dell’edilizia ed affini-Cisnal
Settori: Edilizia, Cemento, Impiegati
Art. 7. - Passaggio da operaio ad impiegato.
Art. 16. - Trattamento in caso di infortunio o di malattia professionale.
Art. 31. - Alloggio.
Art. 32. - Indennità di zona malarica.
Art. 33. - Cessione o trasformazione dell’azienda.
Art. 34. - Cessazione dell’attività aziendale.
Art. 36. - Doveri dell’impiegato e disciplina aziendale.
Art. 38. - Controversie.
Art. 39. - Previdenze sociali.
Art. 41. - Normalizzazione dei rapporti sindacali.
Art. 42. - Trattamento economico minimo.
Art. 43. - Abrogazione dei precedenti contratti - Condizioni di miglior favore.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli impiegati addetti alle aziende produttrici dei manufatti in cemento, 25 ottobre 1962
In Milano, tra l’Associazione nazionale fra i Produttori di Manufatti in Cemento [...], assistito da [...] Ufficio di Collegamento fra le Associazioni Industriali delle Venezie, [...] Associazione Industriali di Modena, [...] Associazione Industriale Lombarda, [...] Associazione degli Industriali di Padova e la Federazione Italiana Lavoratori del Legno Edilizia e Industrie Affini (Fillea) [...], con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini (Filca) [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...] e la Federazione Nazionale Edili, Affini e del Legno (Feneal) [...], con la partecipazione dei rappresentanti dei sindacati provinciali [...], con l’assistenza della Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per tutte le aziende produttrici di manufatti in cemento e per gli impiegati da esse dipendenti.
25 ottobre 1962, in Milano, tra l’Associazione nazionale fra i produttori di manufatti in cemento [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori dell’edilizia ed affini (Cisnal) [...], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per tutte le aziende produttrici di manufatti in cemento e per gli impiegati da esse dipendenti.
In relazione a quanto precisato nel 1° comma del presente articolo, le Direzioni aziendali potranno fare effettuare un orario di lavoro superiore alle 46 ore settimanali, retribuendo a regime normale la 47a e la 48a ora, ovvero concedendo corrispondenti riposi di conguaglio.
L’impiegato ha diritto, dopo il primo anno compiuto di servizio prestato e per ogni anno di servizio, ad un periodo di riposo con decorrenza della retribuzione pari a:
15 giorni lavorativi in caso di anzianità da 1 fino a 2 anni compiuti;
18 giorni lavorativi in caso di anzianità da oltre 2 anni fino 8 anni compiuti;
22 giorni lavorativi in caso di anzianità da oltre 8 anni fino a 16 anni compiuti;
26 giorni lavorativi in caso di anzianità oltre i 16 anni fino ai 22 anni compiuti;
28 giorni lavorativi in caso di anzianità oltre i 22 anni compiuti.
Nel caso in cui l’impiegato non sia più in grado, a causa di postumi invalidanti, di espletare le sue normali mansioni, l’Azienda esaminerà l’opportunità, tenuto conto della posizione e delle attitudini dell’interessato, di mantenerlo in servizio, adibendolo a mansioni compatibili con le sue limitate capacità lavorative. In tal caso l’impiegato conserverà l’anzianità maturata con diritto alla liquidazione immediata, limitatamente alla sola differenza fra il precedente ed il nuovo trattamento economico per il periodo antecedente al passaggio di categoria.
La domanda giudiziale concernente controversie che dovessero sorgere nell’applicazione del presente contratto e nello svolgimento del rapporto di lavoro è improcedibile se precedentemente la controversia stessa non sia stata sottoposta all’esame delle competenti Associazioni degli Industriali e dei lavoratori per esperire il tentativo di conciliazione delle parti.
Il tentativo di conciliazione dovrà essere esperito entro 15 giorni dalla data di ricevimento della richiesta avanzata dall’Associazione sindacale proponente.
Senza pregiudizio dell’obbligo del tentativo di conciliazione di cui sopra, resta salva la facoltà di esperire, per le controversie individuali, il tentativo di conciliazione tra la Direzione dell’azienda e la Commissione interna.
Per le controversie collettive per l’applicazione del presente contratto sarà esperito un tentativo di conciliazione da parte delle competenti Associazioni locali o, in caso di mancato accordo, da quelle nazionali.
Le Organizzazioni stipulanti concordemente convengono che qualsiasi accordo i materia di disciplina collettiva dei rapporti di lavoro sia per quanto riguarda gli elementi economici, sia per quanto attiene alle norme generali e regolamentari, deve essere concluso esclusivamente tra le stesse Organizzazioni stipulanti.
Il presente contratto annulla e sostituisce dalla data della sua applicazione, i contratti preesistenti per le categorie di impiegati cui si riferisce la regolamentazione del contratto stesso.
Le disposizioni di cui al presente contratto, nell’ambito di ciascuno degli istituti stessi, sono correlative ed inscindibili fra loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento.

References: Art. 7

Art. 16

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 42

Art. 43