Source: https://beta.e-justice.europa.eu/371/IT/service_of_documents_official_transmission_of_legal_documents?SLOVAKIA&action=print&init=true
Timestamp: 2019-08-24 22:08:37+00:00

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Notificazione o comunicazione degli atti
In base all'interpretazione della prassi giudiziaria, la "notificazione o comunicazione degli atti" è una misura procedurale presa da un tribunale per informare una parte di un procedimento giudiziario oppure un terzo la cui cooperazione sia necessaria nell'ambito del procedimento in merito all'evoluzione del caso. Garantire che le parti ricevano effettivamente tutte le informazioni sui progressi del procedimento giudiziario è un requisito essenziale per la corretta conduzione e conclusione dello stesso procedimento – un giudice può agire e pronunciarsi soltanto se le parti hanno ricevuto tutti gli atti di cui è necessario entrare in possesso e prendere conoscenza per la fase successiva del procedimento, la domanda di ricorso, la difesa o la tutela procedurale e per altre azioni possibili solo entro un termine stabilito dalla legge o dall'autorità giudiziaria. In particolare, la notificazione o comunicazione delle sentenze sul merito è essenziale per la conclusione in via definitiva del procedimento e per l'esecutività della sentenza. È importante osservare che l'articolo 45 e seguenti della Zákon č. 99/1963 Zb., Občiansky súdny poriadok (legge n. 99/1963, codice di procedura civile) definisce soltanto gli aspetti procedurali della notificazione o comunicazione degli atti (giudiziari). La notificazione o comunicazione di un atto di diritto sostanziale, ad esempio anche di una manifestazione di volontà sotto forma di atto, è disciplinata dall'articolo 45 della Zákon č. 40/1964 Zb., Občiansky zákonník (legge n. 40/1964, codice civile). Esiste una differenza fondamentale tra la notificazione o comunicazione degli atti nell'ambito del diritto sostanziale da un lato e di quello procedurale dall'altro, in particolare per quanto riguarda gli effetti e il completamento della procedura di notificazione o comunicazione, nonché l'inizio delle conseguenze giuridiche.
Norme specifiche per la notificazione o comunicazione degli atti giudiziari
Il motivo per cui nel codice di procedura civile esistono norme specifiche che disciplinano la notificazione e la comunicazione degli atti consiste nel tentativo del legislatore di sostenere il principio della parità delle armi e il principio del contraddittorio nei procedimenti giudiziari. Nessuna delle parti di un procedimento giudiziario deve trovarsi in una situazione svantaggiata e tutte devono essere parimenti informate sull'evoluzione del procedimento. Le parti devono avere la possibilità di fornire la necessaria cooperazione nel corso del procedimento e di prendere conoscenza delle dichiarazioni e delle prove fornite della controparte, degli atti procedurali del tribunale relativi al caso e del merito della causa. I principi della parità delle armi e del contraddittorio nell'ambito di un procedimento giudiziario sono un elemento fondamentale e costitutivo del diritto a un processo equo, che nella Repubblica slovacca rappresenta un diritto costituzionale (articoli dal 46 al 48 della Ústava Slovenskej republiky (Costituzione)), conformemente all'articolo 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
In senso lato, tutte le procedure di notificazione o comunicazione degli atti effettuate in conformità al codice di procedura civile possono considerarsi notificazione o comunicazione formale: 1) notificazione o comunicazione ordinaria (articolo 46), 2) notificazione o comunicazione personale (articolo 47) e 3) notificazione o comunicazione mediante affissione sulla bacheca del tribunale (articolo 47 bis). In senso stretto, per notificazione o comunicazione formale o ufficiale si intende soltanto la notificazione o comunicazione personale degli atti giudiziari.
L'autorità giudiziaria ricorre alla procedura di notificazione o comunicazione ordinaria per gli atti per i quali la legge non prescrive la notificazione o comunicazione personale.
La modalità qualificata di notificazione o comunicazione (ossia la notificazione o comunicazione personale) è utilizzata dall'autorità giudiziaria nei casi previsti dalle disposizioni pertinenti del codice di procedura civile oppure qualora sia ordinata dal giudice, alla luce di circostanze specifiche. Un classico esempio è il caso di una citazione scritta a comparire in giudizio per cui la legge non prevede la notificazione o comunicazione personale, ma solitamente i giudici ordinano in questo caso tale modalità di notificazione o comunicazione. In base a quanto previsto dalla legge, la notificazione o comunicazione personale è necessaria nei seguenti casi: fornire informazioni sulla possibilità di richiedere che gli atti siano notificati o comunicati presso un indirizzo alternativo (articolo 49, comma 5); istanze per l'instaurazione di un procedimento con relativi allegati (articolo 79, comma 4, e articolo 114, comma 2); ordinanze sull'avvio d'ufficio di un procedimento da parte di un'autorità giudiziaria (articolo 81, comma 3); istanze di modifica (articolo 95, comma 1); ordinanze sull'obbligo del convenuto di fornire osservazioni sull'istanza (articolo 114, comma 4); sentenze (articolo 158, comma 2); ingiunzioni di pagamento notificate o comunicate al convenuto (articolo 173, comma 1); ingiunzioni di pagamento europee notificate o comunicate al debitore (articolo 174 bis, comma 2); ordinanze di soddisfazione del creditore notificate al convenuto (articolo 174 ter, comma 4, e articolo 173); ordinanze di pagamento di cambiali o pagherò cambiari (assegno) notificate al convenuto (articolo 175, comma 1); alcune fattispecie di ordinanze nei procedimenti di successione ereditaria (articolo 175 bis, comma 3); fornire informazioni sulle conseguenze della rinuncia all'eredità (articolo 175 decies, comma 2); ordinanze nell'ambito dei procedimenti di custodia (articolo 185 bis, comma 3); ordinanze nei procedimenti relativi al rimborso di strumenti (articolo 185 undecies, comma 2); ordinanze di esecuzione di una sentenza mediante pignoramento delle retribuzioni (articolo 282, comma 2, e articolo 294, comma 3); ordinanze di esecuzione di una sentenza mediante ordine di pagamento da un conto corrente bancario e notifiche della finalità dell'ordinanza notificata o comunicata all'istituto bancario (articolo 306 e articolo 307, comma 1); ordinanze di esecuzione di una sentenza mediante pignoramento presso terzi (articolo 313, comma 2).
Un'autorità giudiziaria può procedere alla notificazione o comunicazione mediante affissione sulla bacheca del tribunale se previsto dalla legge e laddove l'identità o residenza delle parti del procedimento le siano ignote.
L'autorità responsabile della notificazione o comunicazione degli atti giudiziari è il tribunale, che principalmente notifica o comunica un atto in modo diretto (direttamente nel corso dell'udienza o tramite un ufficiale giudiziario) oppure per posta. Tuttavia, la legge consente altresì all'autorità giudiziaria di notificare o comunicare gli atti tramite un ufficiale giudiziario, un'amministrazione comunale, il servizio competente delle Policajný zbor (forze di polizia) e, nei casi specificati dalle normative pertinenti, il Ministerstvo spravodlivosti Slovenskej republiky (ministero della Giustizia della Repubblica slovacca) (per le persone che godono di immunità e privilegi diplomatici o altri soggetti che si trovino presso la dimora di tali persone oppure per i destinatari degli atti da notificare o comunicare in edifici o in locali protetti da immunità diplomatica. Il ministero della Giustizia si occupa inoltre della notificazione o comunicazione degli atti in altri paesi, a meno che una convenzione internazionale, un trattato bilaterale di assistenza giudiziaria o un regolamento del Consiglio (CE) non preveda un altro regime giuridico).
La notificazione o comunicazione di atti destinati a persone che stanno scontando una pena detentiva o sottoposte a custodia cautelare è effettuata mediante gli istituti di pena o custodia preventiva in cui sono collocate. La notificazione o comunicazione di atti destinati a persone che si trovino in istituti di assistenza medica protettiva e in istituti sanitari è effettuata per tramite di tali strutture. La stessa procedura si applica mutatis mutandis ai giovani che vivano in centri di accoglienza e in altre strutture collettive giovanili. Nel caso dei membri delle forze armate della Repubblica slovacca che svolgono un servizio straordinario e per i soldati professionisti che effettuano un servizio di Stato, gli atti possono essere notificati o comunicati dai rispettivi comandanti, mentre sono notificati o comunicati direttamente ai membri delle forze armate che non risiedano in siti di proprietà delle forze armate.
In questi casi le autorità giudiziarie slovacche si adoperano sempre attivamente per cercare di determinare il luogo in cui si trovi attualmente il destinatario, innanzitutto consultando il Register obyvateľov Slovenskej republiky (registro della popolazione della Repubblica slovacca), connesso elettronicamente ai sistemi informatici dei tribunali. L'autorità giudiziaria può risalire prontamente al luogo di residenza permanente o temporanea iscritto nel registro (laddove l'indirizzo esista). Anche la Sociálna poisťovňa (Agenzia delle assicurazioni sociali) coopera elettronicamente con le autorità giudiziarie slovacche per mezzo del registro del tribunale. Un giudice può richiedere alcune informazioni registrate dalla suddetta agenzia, in particolare l'indirizzo di una parte del procedimento iscritto presso l'agenzia e il nome del datore di lavoro attuale o precedente della parte (per il cui tramite è possibile in alcuni casi determinare il recapito attuale della parte o notificare o comunicare un atto direttamente sul posto di lavoro, se le circostanze del caso lo consentono). Se previsto dalla legge, un giudice può chiedere alle autorità comunali, alle autorità locali dell'amministrazione statale, alle forze di polizia e ad altre autorità pubbliche, nonché a persone giuridiche e a persone fisiche titolari di licenze commerciali, di cooperare per stabilire il recapito attuale di una parte del procedimento (il destinatario). Se possibile, l'autorità giudiziaria può chiedere anche ad altri soggetti (ad esempio, i familiari) che possono essere a conoscenza del recapito del destinatario.
Come affermato in precedenza, le autorità giudiziarie slovacche hanno accesso diretto ai dati elencati nel registro della popolazione della Repubblica slovacca attraverso il registro del tribunale. Le parti di un procedimento giudiziario possono ottenere dati dal registro della popolazione della Repubblica slovacca (rilascio di una conferma o notifica scritta sul luogo in cui si trova una persona) a fronte del pagamento di un onere amministrativo di cinque euro.
In base alle informazioni a disposizione del ministero della Giustizia della Repubblica slovacca, di norma i tribunali slovacchi accettano queste domande e prendono misure per determinare l'indirizzo attuale di una persona e soddisfare quindi la richiesta. A tal fine utilizzano le procedure descritte nei punti precedenti.
Come indicato al punto 3, l'autorità giudiziaria notifica o comunica gli atti giudiziari principalmente in modo diretto o per posta. Ciononostante la legge consente anche la notificazione o comunicazione tramite un ufficiale giudiziario, un'autorità comunale, il dipartimento pertinente delle forze di polizia o il ministero della Giustizia. La notificazione o comunicazione degli atti destinati a persone che vivano in strutture collettive può essere effettuata attraverso queste stesse strutture, mentre ai membri delle forze armate e ai militari professionisti gli atti sono notificati o comunicati dai comandanti.
L'autorità giudiziaria decide quale procedura di notificazione o comunicazione degli atti utilizzare in base al tipo di atto e alla conoscenza o meno dell'identità e del recapito del destinatario. In questo caso il codice di procedura civile distingue tra notificazione o comunicazione ordinaria, personale e mediante affissione sulla bacheca del tribunale. Nella maggior parte dei casi, l'autorità giudiziaria notifica o comunica gli atti per posta con lettera raccomandata (notificazione o comunicazione ordinaria) o ufficiale (notificazione o comunicazione personale).
Nel caso della notificazione o comunicazione ordinaria, l'autorità giudiziaria notifica o comunica l'atto presso la dimora, la sede sociale (luogo dell'attività economica), il luogo di lavoro o nel luogo in cui sia possibile reperire il destinatario. Come indicato al punto 2, l'autorità giudiziaria ricorre alla notificazione o comunicazione personale qualora questa modalità di notificazione o comunicazione sia prescritta dalla legge (ad esempio, per una sentenza) oppure ordinata dal giudice o dal presidente del tribunale (di norma per gli atti di citazione, ecc.).
Nel caso della notificazione o comunicazione mediante affissione sulla bacheca del tribunale, si ritiene l'atto notificato o comunicato dopo 15 giorni dall'affissione. Conformemente al codice di procedura civile, l'autorità giudiziaria è tenuta a notificare o comunicare un atto mediante affissione nella bacheca del tribunale nel caso di un procedimento di successione che comporti la registrazione dei crediti da parte dei creditori entro un termine fissato (articolo 175 quindecies), di un'ordinanza di liquidazione dell'eredità (articolo 175 univicies, comma 2) o laddove i beni debbano essere consegnati in un altro paese (articolo 175 septvicies, comma 2), di un procedimento di custodia che implichi un'ordinanza che preveda il lascito allo Stato dell'oggetto della custodia (articolo 185 octies, comma 1), di un procedimento relativo al rimborso di strumenti che comporti un'ordinanza contenente un atto di citazione destinato al titolare affinché riferisca e presenti lo strumento al tribunale oppure manifesti le proprie obiezioni (articolo 185 quaterdecies, comma 2)), e qualora una lettera contenente una decisione su un'istanza per un'ordinanza d'urgenza ai sensi dell'articolo 76, comma 1, lettera g), sia rispedita dall'indirizzo fornito da una parte del procedimento che è stata espulsa da un alloggio comune.
Modalità alternative di notificazione o comunicazione degli atti giudiziari diverse dalla notificazione o comunicazione sostitutiva
Il codice di procedura civile prevede altresì modalità straordinarie per notificare o comunicare un atto alle persone fisiche.
1. Notificazione o comunicazione degli atti mediante inserimento nel fascicolo della causa di cui all'articolo 48, comma 4
Se non è possibile notificare o comunicare un atto a una persona fisica (che non sia un'impresa individuale) presso il rispettivo indirizzo di residenza permanente o temporanea né stabilire il luogo in cui detta persona riceve gli atti oppure se non è possibile che un tutore designato rappresenti la persona in questione, il giudice decide mediante ordinanza che gli atti indirizzati a tale persona siano notificati o comunicati inserendoli nel fascicolo della causa. Tutte le ragioni summenzionate devono restare valide per la durata del procedimento (il giudice può revocare l'ordinanza d'ufficio). L'ordinanza è affissa sulla bacheca del tribunale sino alla conclusione in via definitiva del procedimento. Gli atti notificati o comunicati mediante inserimento nel fascicolo della causa sono considerati notificati o comunicati dopo sette giorni dalla loro redazione.
2. Notificazione o comunicazione degli atti mediante deposito presso il tribunale di cui all'articolo 49, comma 3
L'autorità giudiziaria è tenuta (solitamente al momento dell'avvio di un procedimento) a informare le parti delle seguenti possibilità:
- chiedere che gli atti siano notificati o comunicati presso un indirizzo in una città o paese della Repubblica slovacca diverso da quello indicato quale indirizzo di residenza permanente o temporanea;
- designare un rappresentante per la notificazione o comunicazione degli atti;
- depositare gli atti presso il tribunale, con gli effetti della notificazione o comunicazione, laddove un atto oggetto di notificazione o comunicazione personale venga rispedito al mittente in quanto non consegnato dal luogo della parte designata per la notificazione o comunicazione o dalla dimora della parte indicata nel registro della popolazione della Repubblica slovacca o dal rappresentante scelto per la notificazione o comunicazione.
Se in seguito alla notificazione o comunicazione di tali informazioni, effettuata conformemente alla legge (non è ammessa la notificazione o comunicazione sostitutiva; le informazioni scritte devono essere oggetto di notificazione o comunicazione personale), un atto da notificare o comunicare personalmente viene rispedito al mittente in quanto non consegnato dal luogo stabilito o dal rappresentante designato, l'autorità giudiziaria può depositare tutti gli atti successivi presso il tribunale, con gli effetti della notificazione o comunicazione, ad eccezione degli atti per cui la notificazione o comunicazione sostitutiva non è consentita. Al fine di tutelare tale parte, la legge prevede che l'autorità giudiziaria le invii una copia di ogni atto, assieme a un avviso che indichi che l'atto è considerato notificato o comunicato mediante il deposito presso il tribunale, con gli effetti della notificazione o comunicazione, il settimo giorno dopo la pubblicazione. Questa procedura può esser utilizzata altresì se un atto oggetto di notificazione o comunicazione è rispedito al luogo di residenza permanente o temporanea di una parte iscritta nel registro della popolazione della Repubblica slovacca. Tuttavia, nella pratica, questa procedura è utilizzata raramente, per il rischio di privare la parte della possibilità di presentare la propria causa in tribunale – con questa modalità di notificazione o comunicazione il fatto che la parte risiedesse presso l'indirizzo indicato per la notificazione o comunicazione oppure utilizzasse detto indirizzo a tal fine non ha valenza giuridica e pertanto, al momento del ricorso a tale modalità di notificazione o comunicazione può essere opinabile se, ai fini della tutela del diritto della parte di essere informata sull'evoluzione del procedimento, non sia più appropriato, nel caso in cui l'atto sia rispedito al mittente, ricorrere alla notificazione o comunicazione sostitutiva (per cui la questione della residenza o dell'utilizzo dell'indirizzo per la notificazione o comunicazione ha rilevanza). In genere, è possibile utilizzare la notificazione o comunicazione sostitutiva per le persone fisiche che non siano imprese individuali, purché non stiano scontando una pena detentiva o siano in custodia cautelare, né si trovano in strutture di assistenza istituzionale e protettiva. Non è ammessa inoltre per le persone che godono di immunità e privilegi diplomatici o per coloro che si trovino nella dimora delle suddette persone oppure per i destinatari degli atti da notificare o comunicare in edifici o in locali protetti da immunità diplomatica.
L'autorità giudiziaria può altresì notificare o comunicare un atto elettronicamente, su richiesta della parte, la quale è tenuta a indicare al tribunale l'indirizzo per l'invio elettronico degli atti. Un atto è considerato notificato o comunicato il quinto giorno dopo l'invio, anche se il destinatario non ne ha presa visione. Questa modalità di notificazione o comunicazione non è autorizzata per le decisioni giudiziarie, le citazioni in giudizio, le notifiche di istanze, le convocazioni dei testimoni e gli atti da notificare o comunicare personalmente. Le restrizioni alla notificazione o comunicazione elettronica non concernono quindi il tipo di procedimento o destinatario, bensì la fattispecie dell'atto da comunicare o notificare.
La legge consente altresì alle parti di trasmettere le conclusioni all'autorità giudiziaria per via elettronica, certificata da una firma elettronica (legge n. 215/2002 sulle firme elettroniche, che modifica determinati testi legislativi, modificata) che permetta di identificare in maniera affidabile la persona che ha creato tale firma elettronica garantita. Per questa modalità di trasmissione di documenti all'autorità giudiziaria da parte delle parti di un procedimento è previsto il pagamento di corrispettivo (0,10 euro per ogni pagina, minimo 10 euro per un'istanza di avvio di un procedimento con allegati e minimo 3 euro per altre conclusioni con allegati).
Come indicato al punto 5, un giudice ricorre alla notificazione o comunicazione mediante affissione sulla bacheca ufficiale del tribunale se previsto dalla legge e qualora non conosca l'identità o il recapito delle parti. In questo caso l'atto è considerato notificato o comunicato il quindicesimo giorno dopo l'affissione.
Notificazione o comunicazione sostitutiva per gli atti oggetto di notificazione o comunicazione ordinaria
Se il destinatario dell'atto non è reperibile presso la dimora, la sede sociale (luogo dell'attività economica), il luogo di lavoro o un altro luogo, nonostante risieda presso l'indirizzo indicato per la notificazione o comunicazione oppure utilizzi detto indirizzo a tal fine, l'atto può essere notificato o comunicato a un altro adulto che viva nella stessa casa o appartamento oppure che sia impiegato presso lo stesso luogo di lavoro, purché tale persona sia disposta a garantirne il recapito al destinatario e non abbia interessi conflittuali nella causa cui si riferisce l'atto. Se l'atto non può essere notificato o comunicato secondo queste modalità, è depositato presso l'ufficio postale o l'ufficio comunale e il destinatario è invitato in modo adeguato a ritirarlo. L'atto è considerato notificato o comunicato il giorno in cui è stato rispedito all'autorità giudiziaria, anche se il destinatario non ne era al corrente.
Notificazione o comunicazione sostitutiva per gli atti oggetto di notificazione o comunicazione personale
Un atto oggetto di notificazione o comunicazione personale non può essere notificato o comunicato a un terzo affinché lo recapiti al destinatario. Se il destinatario dell'atto non è reperibile nonostante risieda presso l'indirizzo indicato per la notificazione o comunicazione oppure utilizzi detto indirizzo a tal fine, la persona incaricata della notificazione o comunicazione informa il destinatario, in maniera adeguata, che procederà a un secondo tentativo di notificazione o comunicazione dell'atto il giorno e l'ora indicati nell'avviso. Se anche il secondo tentativo di notificare o comunicare l'atto non va a buon fine, l'incaricato della notificazione o comunicazione deposita l'atto alla posta oppure presso un ufficio comunale e ne avvisa in modo adeguato il destinatario. Se il destinatario non ritira l'atto nel periodo del deposito, si ritiene che l'atto sia notificato o comunicato il giorno in cui è stato rispedito all'autorità giudiziaria, anche se il destinatario non ne era al corrente.
Un prerequisito essenziale per la notificazione o comunicazione sostitutiva è che il destinatario deve risiedere presso l'indirizzo indicato per la notificazione o comunicazione oppure utilizzare detto indirizzo a tal fine. In altre parole, il destinatario deve potere ricevere l'atto subito dopo la notificazione o comunicazione sostitutiva. Non è possibile ritenere che il destinatario risieda presso l'indirizzo indicato per la notificazione o comunicazione oppure utilizzi detto indirizzo a tal fine in caso di assenza di lungo periodo oppure di residenza temporanea o a breve termine al di fuori della propria dimora, ad esempio, per vacanza, viaggi di lavoro, ecc.
Il codice di procedura civile prevede un regime giuridico specifico per la notificazione o comunicazione degli atti alle persone giuridiche e fisiche che sono imprese individuali e cui spetta la responsabilità oggettiva dell'indirizzo indicato in un apposito registro. In questo caso è del tutto irrilevante se al momento della notificazione o comunicazione il destinatario risiedesse presso l'indirizzo indicato per la notificazione o comunicazione oppure utilizzasse tale indirizzo a tal fine. Se non è possibile notificare o comunicare un atto a una persona giuridica presso l'indirizzo indicato quale sede legale della stessa nell'Obchodný register (registro delle imprese) o in un altro registro in cui sia iscritta tale persona e il tribunale non conosca altri indirizzi, l'atto è considerato notificato o comunicato tre giorni dopo il rinvio dell'atto non notificato al tribunale, anche se il destinatario non ne è al corrente. L'autorità giudiziaria applica lo stesso regime giuridico per le persone fisiche che sono imprese individuali, cui gli atti sono notificati o comunicati all'indirizzo indicato quale sede dell'attività economica nel registro delle imprese o in un altro registro (nella maggior parte dei casi il Živnostenský register, vale a dire il registro commerciale) in cui è iscritta la persona.
Cfr. le risposte alle domande 7.1 e 5 – modalità alternative di notificazione o comunicazione degli atti giudiziari.
La persona incaricata della notificazione o comunicazione informa il destinatario che l'atto è stato depositato presso l'ufficio postale o l'ufficio comunale lasciando un avviso scritto nella cassetta delle lettere dell'abitazione del destinatario.
Se il destinatario rifiuta di accettare l'atto senza un valido motivo, l'atto è considerato notificato o comunicato il giorno del rifiuto e l'incaricato della notificazione o comunicazione è tenuto a informare il destinatario al riguardo. Se non effettuata in modo legittimo (ad esempio, l'incaricato della notificazione o comunicazione non ha informato il destinatario delle conseguenze del rifiuto di accettare l'atto), la notificazione o comunicazione non produce alcun effetto giuridico.
Se è necessario un avviso di ricevimento, la Slovenská pošta, a.s (la posta slovacca), quale fornitore consuetudinario di servizi postali, consegna la lettera soltanto se il destinatario o una persona autorizzata a ricevere la corrispondenza (in caso non possa essere recapitata al destinatario) presenta un documento d'identità al momento del ritiro, acconsente alla registrazione del numero del documento di identità e conferma l'avvenuta consegna. Le persone autorizzate a ricevere gli atti indirizzati a persone fisiche sono il coniuge e le altre persone di età superiore ai 15 anni che vivano nella stessa casa o appartamento del destinatario. Gli atti non possono tuttavia essere notificati o comunicati a tali persone in caso di notificazione o comunicazione personale.
In questo caso il portalettere lascia un avviso scritto nella cassetta delle lettere del destinatario (domicilio), in cui indica che l'atto è stato depositato presso l'ufficio postale. Il destinatario o un'altra persona autorizzata a ricevere la corrispondenza può ritirare l'atto entro 18 giorni di calendario. Il termine può essere protratto su richiesta del destinatario. Un atto non ritirato entro tale termine non può più essere recapitato e l'ufficio postale lo rispedisce al mittente.
Il termine ultimo è di 18 giorni di calendario e può essere prolungato su richiesta del destinatario. Il destinatario è informato con un avviso scritto lasciato nella cassetta delle lettere del destinatario (domicilio).
Sì, un avviso di ricevimento, il quale, in quanto prova della notificazione o comunicazione di un atto giudiziario, costituisce uno strumento pubblico. Le informazioni contenute nell'avviso di ricevimento sono considerate veritiere sino a dimostrazione del contrario. Una parte che contesti la correttezza delle informazioni contenute nell'avviso di ricevimento (sostenendo che non è stata applicata la procedura legale per la notificazione o comunicazione) è tenuta a fornire all'autorità giudiziaria prove per determinare l'esattezza di quanto affermato. Laddove l'autorità giudiziaria notifichi o comunichi un atto giudiziario nel corso di un'udienza, viene inserita una nota al riguardo nel verbale dell'udienza.
Cfr. i punti 5, 7.1. e 7.4 per le modalità alternative di notificazione e di comunicazione degli atti. Se la notificazione o comunicazione non è stata effettuata conformemente alla legge, è necessario notificare o comunicare nuovamente l'atto. Il diritto slovacco non prevede la possibilità di convalidare una procedura di notificazione o comunicazione invalida. La notificazione o comunicazione di atti giudiziari effettuata con modalità non conformi alla legge non ha efficacia giuridica né produce effetti legali aventi forza di legge.
Non è previsto alcun pagamento per la notificazione o la comunicazione degli atti giudiziari, ad eccezione dei casi in cui l'autorità giudiziaria, su richiesta di una parte del procedimento, notifichi o comunichi un atto all'altra parte tramite un ufficiale giudiziario designato. Le spese sostenute e la remunerazione dell'ufficiale giudiziario sono a carico dalla parte che ha chiesto questa modalità di notificazione o comunicazione e non è possibile il rimborso in funzione dell'esito del procedimento. Le spese della notificazione o comunicazione includono un diritto forfettario di 6,64 euro per ogni atto giudiziario notificato o comunicato.

References: articolo 114
 articolo 173
 sentenza 
 articolo 294
 sentenza 
 articolo 307
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