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Timestamp: 2020-08-15 17:32:11+00:00

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Decreto istitutivo - Parco Nazionale del Gargano
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Visto l'articolo 34, comma 1, lettera b), della legge 6 dicembre 1991, n. 394, che prevede l'istituzione del Parco nazionale del Gargano;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente in data 4 novembre 1993 di perimetrazione provvisoria e misure provvisorie di salvaguardia del Parco nazionale del Gargano;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente in data 24 novembre 1994 di istituzione del comitato di gestione provvisoria del Parco nazionale del Gargano;
Vista la nota n. 1749/SCN/P/95 dell'11 febbraio 1995 del Ministro dell'ambiente con la quale è stato richiesto alla regione Puglia il parere di cui all'articolo 8 della legge 6 dicembre 1991, n. 394;
Vista la nota n. 2386 del 17 maggio 1995 con la quale la regione Puglia esprime il proprio parere in esito alla sopra citata nota dell'11 febbraio 1995;
Visto lo studio realizzato dal Servizio Conservazione della Natura del Ministero dell'ambiente ?Programma d'azione urgente per le aree protette in ItaliaÂ?, con il quale sono state individuate le aree all'interno del territorio del parco nelle quali sono presenti habitat e specie d'interesse comunitario individuate dalle Direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE, nonchè habitat e specie di interesse nazionale;
Ritenuto di non poter accogliere le richieste di esclusione dal territorio del Parco di aree ricadenti in zone di tipo 1 poichè tali zone comprendono aree di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e culturale con limitato o inesistente grado di antropizzazione;
Ritenuto di poter accogliere le richieste della regione Puglia di escludere dal territorio del Parco le aree ricadenti nelle zone di tipo 2 limitatamente alle aree nelle quali non è stata evidenziata la presenza di valori naturalistici di rilevanza comunitaria e quelle non necessarie al mantenimento di una continuità territoriale essenziale ai fini di una adeguata tutela dei siti di importanza naturalistica comunitaria;
Ritenuto altresì di poter accogliere la richiesta della regione Puglia di non escludere dal territorio del Parco alcune zone ricadenti nei comuni di Vico del Gargano, Peschici, Vieste e Mattinata in aree finalizzate alla costituzione di aree contigue ai sensi del citato decreto ministeriale 4 novembre 1993;
1. E' istituito l'Ente parco nazionale del Gargano.
2. L'Ente parco nazionale del Gargano ha personalità di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'Ambiente.
3. All'Ente parco nazionale del Gargano si applicano le disposizioni di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70 (2).
4. L'Ente parco nazionale del Gargano è inserito nella tabella IV allegata alla predetta legge.
5. Il territorio del parco nazionale del Gargano è delimitato in via definitiva dalla perimetrazione riportata nella cartografia ufficiale depositata in originale presso il ministero dell'ambiente ed in copia conforme presso la regione Puglia e la sede dell'Ente parco nazionale del Gargano, ed allegata al presente decreto, del quale costituisce parte integrante, limitatamente al quadro d'unione in scala 1:50.000.
7. Con decreto del Ministro dell'ambiente di concerto con il tesoro, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, E' definita la dotazione organica dell'Ente parco.
1. Sono organi dell'Ente parco nazionale del Gargano:
3. Il consiglio direttivo dell'Ente parco del Gargano individua la sede dell'Ente stesso, entro sessanta giorni dal suo insediamento.
4. L'Ente parco può avvalersi di personale in posizione di comando, nonchè di mezzi e strutture messi a disposizione dalle regioni, dalle province interessate, dagli enti locali nonchè da altri enti pubblici, secondo le procedure previste dalle vigenti disposizioni di legge.
d) i lasciti, le donazioni e le erogazioni liberali in denaro di cui all'art. 3 della legge 2 agosto 1982, n. 512 (4) e successive modificazioni ed integrazioni;
(4) Riportata alla voce Redditi delle persone fisiche e delle persone giuridiche (Imposte sui).
1. Il comitato di gestione provvisoria del Parco nazionale del Gargano di cui al decreto del Ministro dell'ambiente del 17 novembre 1994 mantiene le proprie attribuzioni fino all'insediamento del consiglio direttivo dell'Ente parco. Ad esso si applicano le disposizioni di cui al precedente art. 2, comma 4.
2. Per quanto non specificato nel presente decreto valgono le disposizioni di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 (5).
DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO
1. L'area del Parco nazionale del Gargano, così come delimitata nella cartografia allegata, è suddivisa nelle seguenti zone:
a) la conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarit? geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici ed idrogeologici, di equilibri ecologici;
b) l'applicazione di metodi di gestione e di restauro ambientale idonei a realizzare un'integrazione tra uomo ed ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici ed architettonici e delle attivit? agro-silvo-pastorali e tradizionali;
c) la promozione di attivit? di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attivit? ricreative compatibili;
1. Sono vietate su tutto il territorio del Parco nazionale del Gargano le seguenti attività (6):
a) la cattura, l'uccisione, il danneggiamento ed il disturbo della fauna selvatica, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione dell'Ente parco. Alle specie ittiche si applica la normativa vigente, salvo quanto previsto alla lettera c), del comma 1, del successivo articolo 4;
b) la raccolta ed il danneggiamento della flora spontanea, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione dell'Ente parco; sono peraltro consentiti, anche in attuazione dell'art. 6, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1993, n. 352, il pascolo e la raccolta di funghi, tartufi ed altri prodotti del bosco, nel rispetto delle vigenti normative, degli usi civici e consuetudini locali;
h) il sorvolo non autorizzato dalle competenti autorit? secondo quanto espressamente regolamentato dalle leggi sulla disciplina del volo;
i) il transito dei mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, vicinali gravate dai servizi di pubblico passaggio, e private, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali;
l) la costruzione nelle zone agricole di qualsiasi tipo di recinzione, ad eccezione di quelle necessarie alla sicurezza delle abitazioni, degli impianti tecnologici e di quelle accessorie alle attività agro-silvo-pastorali, purchè realizzate secondo tipologie e materiali tradizionali, e delle delimitazioni temporanee a protezione delle attività zootecniche.
(6) Vedi, anche, l'O.M. 23 febbraio 1998, riportata al n. P/III.
b) la circolazione dei natanti a motore lungo le aste fluviali ed i bacini lacustri, fatta eccezione per le eventuali attivit? di sorveglianza, di soccorso e di esercizio della pesca professionale autorizzata;
g) la realizzazione di nuove opere di mobilità : ferrovie, filovie, impianti a fune ed aviosuperfici, tracciati stradali ad eccezione di quelli previsti alle lettere a) ed e) del comma 1, del successivo articolo 6.
1. Su tutto il territorio del Parco nazionale del Gargano, salvo quanto disposto dai precedenti articoli 3 e 4, nonché dai successivi articoli 6 e 7, sono fatte salve le previsioni contenute negli strumenti urbanistici comunali vigenti e, ove esistenti, le norme sulla ricostruzione delle zone terremotate.
2. Sono sottoposti ad autorizzazione dell'Ente parco:
i nuovi strumenti urbanistici generali o quelli non ancora definitivamente approvati alla data di entrata in vigore del presente decreto;
le eventuali varianti, totali o parziali, agli strumenti urbanistici generali vigenti, non definitivamente approvate alla data di entrata in vigore del presente decreto;
i piani attuativi relativi alle zone territoriali omogenee ?C? ?D? ed ?F?, o ad esse assimilabili, di cui al decreto ministeriale del 2 aprile 1968, n. 1444, non definitivamente approvati e quelli per i quali, pur in presenza dell'approvazione definitiva alla data di emanazione del presente decreto, non si sia ancora proceduto all'avvio dei lavori per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria o di singoli insediamenti.
3. Le utilizzazioni boschive ricadenti all'interno del perimetro del Parco nazionale del Gargano vengono autorizzate dall'autorità competente territorialmente, secondo le normative regionali vigenti in materia, salvo quanto previsto dalla lettera e), comma 1, del successivo art. 6 e dalla lettera e), comma 1, del successivo art. 7.
a) opere di mobilità che non rientrino tra quelle indicate alla lettera g), comma 1, del precedente art. 4 e in particolare i tracciati stradali interpoderali, nonchè quelle che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, siano già state autorizzate da parte delle competenti autorità e per le quali non sia stato dato inizio ai lavori;
e) piani economico-forestali, nonchè l'apertura di nuove piste forestali e tagli di utilizzazione dei boschi trattati a fustaia;
i) la realizzazione di nuovi edifici, ed il cambio di destinazione d'uso di quelli esistenti all'interno delle zone territoriali omogenee ?E? di cui al decreto ministeriale del 2 aprile 1968, n. 1444, ad esclusione di:
interventi già autorizzati e regolarmente iniziati alla data di entrata in vigore del presente decreto;
interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro conservativo e di risanamento igienico-edilizio, così come definiti alle lettere a), b), c), dell'articolo 31 della legge n. 457 del 1978;
interventi di adeguamento tecnologico e funzionale;
a) opere di mobilità , e in particolare: tracciati stradali o le modifiche di quelle esistenti, ferrovie, filovie, impianti a fune ed aviosuperfici;
e) piani economico-forestali, nonchè l'apertura di nuove piste forestali;
l) la realizzazione di nuovi edifici ed il cambio di destinazione d'uso per quelli esistenti, all'interno delle zone territoriali omogenee ?E?, di cui al decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, con esclusione degli ampliamenti edilizi effettuati nel rispetto e nei limiti degli strumenti urbanistici vigenti.
(Si omette la planimetria) (7)
(7) Con D.P.R. 18 maggio 2001 è stata disposta la nuova perimetrazione del Parco nazionale del Gargano.
Pubblicato il lunedì 13 febbraio 2012
Risultato (5154 valutazioni)

References: art. 2
 articolo 4
 articolo 6
 art. 6
 art. 7
 art. 4