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Liceo Scientifico Statale Leonardo liceo artistico - liceo linguistico liceo scientifico delle scienze applicate - PDF
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1 Liceo Scientifico Statale Leonardo liceo artistico - liceo linguistico liceo scientifico delle scienze applicate Via F. Balestrieri, Brescia Prot. n. 4244/A22 Brescia, lì 13/10/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI ATTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI STUDENTI AL PERSONALE ATA (ATTRAVERSO L'ALBO D'ISTITUTO /SITO WEB) OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la Legge n. 59 DEL 1997, che ha introdotto l autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza; VISTO il DPR 275/1999, che disciplina l autonomia scolastica ed in particolare il modificato art. 3; VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss. mm. ed integrazioni; VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongano, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano debba essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico; 3) il piano venga approvato dal Consiglio d Istituto; nonché la successiva: 4) verifica dell USR al fine di accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmissione dal medesimo USR al MIUR; 5) Pubblicazione nel portale unico dei dati della scuola; 1
2 CONSIDERATE le proposte e i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti nei precedenti anni scolastici; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) il piano triennale è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che la scuola adotta nell ambito della propria autonomia. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, individua il fabbisogno dei posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell organico dell autonomia, il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali, nonché i piani di miglioramento dell istituzione scolastica. 2) le scelte da effettuare devono assicurare la continuità con l'impostazione progettuale e la mission dell Istituto. 3) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano. 4) Nel definire le attività, il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei profili educativi, culturali e professionali degli studenti dei vari indirizzi liceali, dei risultati delle rilevazioni INVALSI e dei monitoraggi d'istituto relativi all'anno scolastico precedente, nonché degli esiti finali degli studenti ed in particolare dei seguenti aspetti: - Educativi (Predisposizione di percorsi di crescita che portino lo studente a diventare un cittadino consapevole, responsabile e promotore, preparato ad inserirsi nel tessuto sociale del territorio così come nel mondo del lavoro. Il rispetto dell alterità, il senso della responsabilità e partecipazione personali, le capacità relazionali, il rispetto della legalità e la comprensione dei valori costituzionali, il senso critico rispetto al cambiamento e al nuovo sono i principali valori che l Istituto dovrà trasmettere nella sua opera educativa). - Formativi (studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica; acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali; approfondimento e sviluppo delle conoscenze, delle abilità e delle competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere; padronanza di linguaggi, di tecniche e metodologie, anche attraverso la pratica laboratoriale). 2
3 5) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti sono elementi essenziali del piano e mirano ad una sempre maggiore rispondenza dell'offerta formativa dell'istituto alle istanze territoriali e al conseguimento del successo formativo degli studenti. I rapporti da porre in essere o da potenziare ulteriormente, si riferiscono alle seguenti attività: - di orientamento (supporto finalizzato alla conoscenza del sé; attività di formazione per gli studenti delle classi quinte presso le Università di Brescia e di altre città; partecipazione a manifestazioni relative all'orientamento; iniziative di scuola aperta; attività rivolte agli studenti della secondaria di primo grado e relative azioni di continuità); - culturali (in collaborazione con biblioteche, musei, cinema); - di educazione ambientale (riferite a problematiche specifiche del territorio); - laboratoriali e di ricerca metodologico-didattica (in collaborazione con enti e scuole); - sportive (legate a manifestazioni nell'ambito della provincia); - collaborazioni con enti e aziende presenti sul territorio (per la realizzazione di progetti strutturati, diffondere la cultura della sicurezza, implementare l'attività di alternanza scuolalavoro e dell'impresa simulata); - Partecipazione a reti di scuole; - Coinvolgimento degli studenti e delle famiglie (progettazione educativa partecipata e, ove possibile, cogestione delle iniziative didattiche della scuola al fine di incrementare il reale coinvolgimento di tutti gli stakeholder alla vita dell'istituto); - Rendicontazione sociale (dare conto degli impegni assunti, dell uso delle risorse, dei risultati conseguiti, degli effetti sociali prodotti nell ambito di un dialogo tra la scuola e i propri interlocutori: studenti, famiglie, comunità locale, ecc., finalizzato al miglioramento delle attività didattiche proposte e all innalzamento del successo formativo). 6) Il Piano afferma il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e punta ad innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento; realizza azioni di contrasto alle diseguaglianze socio-culturali e territoriali, previene e recupera l abbandono e la dispersione scolastica. In coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi indirizzi liceali dell'istituto, realizza una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini. L'istituzione scolastica effettua la programmazione triennale dell offerta formativa per il potenziamento dei saperi e delle competenze delle studentesse e degli studenti e per l apertura della comunità scolastica al territorio, con il pieno coinvolgimento delle realtà locali e la partecipazione degli organi collegiali. I processi organizzativi, il potenziamento del tempo scuola, la flessibilità oraria e del curricolo, la valorizzazione degli stili di apprendimento, sono orientati alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico, nonché all integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale. 3
4 7) I docenti dell'organico dell'autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell'offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di progettazione, di organizzazione e coordinamento; per quanto concerne i posti comuni e di sostegno, il fabbisogno è definito come da organico del corrente anno scolastico ed è integrato, salvo annuale correzione, sulla base delle proiezioni del fabbisogno triennale. 8) Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno, entro un limite massimo di 7 unità, sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano e ai campi di potenziamento, corrispondenti alle aree previste dal comma 7 della Legge, deliberati dagli organi collegiali della scuola seconda la seguente priorità: - Potenziamento Scientifico; - Potenziamento Linguistico; - Potenziamento Umanistico; - Potenziamento Artistico Musicale; - Potenziamento Motorio; - Potenziamento Laboratoriale; - Potenziamento Socio Economico e per la legalità. Più specificatamente il Piano dovrà perseguire: - Il potenziamento delle competenze matematico-logiche, scientifiche e digitali; - Il potenziamento delle competenze linguistiche con particolare riferimento all italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell Unione europea, anche mediante l utilizzo della metodologia Content language integrated learning (CLIL); - L'internazionalizzazione della dimensione linguistica e culturale degli studenti (stage linguistici, scambi culturali, mobilità individuale e progetti europei); - Il potenziamento delle competenze nei linguaggi non verbali (musica, arte, attività motorie, ecc.); - Lo sviluppo dei rapporti con il mondo del lavoro (alternanza, simulazioni d'impresa, altre attività a carattere orientativo); - Lo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell educazione interculturale, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture; - Lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; - La prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, il potenziamento dell inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati. 9) Nell ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso A049 (Matematica e fisica) per l esonero del primo collaboratore del dirigente. 10) Relativamente all'utilizzo delle attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presenti le esigenze di strutturazione degli ambienti di apprendimento attraverso l organizzazione flessibile delle aule, la piena funzionalità dei laboratori e degli spazi interni. 4
5 11) Nell ambito delle scelte di organizzazione: - dovranno essere previste la figura del Coordinatore di classe e quelle del Tutor BES e del Referente per l'alternanza ove necessario; - dovranno essere confermati i dipartimenti e le aree disciplinari; sarà altresì prevista la funzione di Coordinatore di dipartimento; - dovrà essere confermata la costituzione del Comitato scientifico, di cui ai DPR 89/2010, con l'indicazione della struttura ritenuta più funzionale dello stesso; - dovranno essere implementate idonee procedure di controllo e monitoraggio degli obiettivi di cui al POF triennale e delle esigenze formative del personale al fine della sua valorizzazione. 12) Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: 1 DSGA, 11 Assistenti Amministrativi, 6 Assistenti Tecnici, 16 Collaboratori Scolastici 13) La formazione in servizio è obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di formazione sono definite dall'istituzione scolastica in coerenza con il piano triennale dell offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento. La scuola realizza iniziative di formazione rivolte agli studenti ed al personale docente ed ATA, per promuovere: - la conoscenza delle tecniche di primo soccorso; - la formazione relativa al pronto intervento; - la formazione relativa alle tematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro; - l'ampliamento delle competente per la metodologia CLIL; - la formazione relativa alle attività di alternanza e i rapporti con il mondo del lavoro; - il consolidamento delle competenze informatiche e ulteriore diffusione dell'utilizzo di metodologie didattiche innovative; - la formazione relativa alle principali tematiche concernenti il curricolo verticale, lo sviluppo delle competenze e i Bisogni Educativi Speciali; - la formazione sulle competenze specifiche delle figure addette ai laboratori; - la formazione relativa alla pratica giuridica, contabile e fiscale degli operatori ATA. 14) L'Istituto deve promuovere, attraverso l'individualizzazione dell'insegnamento, l'abitudine ad una rigorosa analisi di problemi e di informazioni e forme responsabili di partecipazione, un apprendimento attivo mirato alla personalizzazione dei percorsi, allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno, all'orientamento delle scelte future. - Le finalità alla base del Piano sono perseguite attraverso: - L'organizzazione per progetti (Gli obiettivi del Piano dell offerta formativa trovano riscontro in una serie di iniziative didattiche e progetti sia curricolari sia extracurricolari all insegna del recupero e del potenziamento): - Il sostegno allo studente come persona (Servizio di ascolto, supporto psicologico, educazione alla salute); - Il sostegno allo studente nell attività didattica (finalizzato a responsabilizzare lo studente nel suo percorso e ad incrementarne l'autonomia e la capacità di autovalutazione); - Il potenziamento dello studente nell attività didattica (Preparazione e partecipazioni a competizioni; organizzazione di mostre; scambi e stages linguistici; incontri di orientamento; collaborazione con enti sul territorio); 5
6 - Il potenziamento dello studente nei propri interessi (Attività integrative pomeridiane; assemblee e attività su temi proposti dagli studenti co-gestite da allievi, docenti ed esperti); - Il Potenziamento dello studente come fruitore/operatore di cultura (Incontri e conferenze con esperti dell arte, delle scienze; visite guidate, viaggi di istruzione; progetti per avvicinare gli studenti a forme di cultura distanti dal loro mondo; gruppo teatrale); - Il Potenziamento dello studente come cittadino consapevole ( sviluppare nello studente la consapevolezza delle regole e delle responsabilità sottese al concetto di cittadinanza; favorire l'inserimento nel mondo dell università e del lavoro sviluppando il senso critico e la capacità di scelta; sensibilizzare al rispetto dell alterità e della legalità); - Le iniziative di recupero (lavori organizzati in aula; percorsi con compiti a casa individualizzati; sportello HELP; corsi in orario aggiuntivo); - Gli interventi per alunni con Bisogni educativi speciali (Percorsi individualizzati per disabilità e disturbi dell apprendimento condivisi con le famiglie; percorsi individualizzati nella fase di accoglienza degli studenti stranieri neo-arrivati); - L'informazione/collaborazione con le famiglie (Comunicazioni sull andamento scolastico; comunicazione in caso di sospensione del giudizio; colloqui individuali e generali; verifica delle frequenza) - La trasparenza del Piano (Il piano viene pubblicato sul sito Web della scuola e sui portali e con le modalità di cui alla Legge). 15) L'alternanza di cui al DLgs 77/2005 sarà sviluppata, come da indicazioni di legge, a partire dalle classi terze utilizzando le metodologie orientative e le opzioni possibili: - alternanza scuola lavoro; - impresa formativa simulata; - stage all estero. 16) La didattica laboratoriale rientra tra le metodologie costitutive dei percorsi liceali dell'istituto, che aderisce al piano nazionale scuola digitale e ad accordi di rete finalizzati al supporto dei docenti di materie scientifiche (biologia, chimica, fisica, scienze della Terra, matematica e informatica) per allestire e gestire attività pratiche e sperimentali, essenziali per stimolare l'attitudine al ragionamento scientifico e alla ricerca, anche prendendo spunto dall'esperienza quotidiana (es. LS-OSA Lab). L'utilizzo consapevole delle tecnologie digitali rappresenta un essenziale strumento didattico di costruzione delle competenze degli studenti. 17) I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti potranno essere inseriti nel Piano; 18) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. 19) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, dovranno essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno 6
7 di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. Tali progetti dovranno essere coerenti con le finalità esplicitate nella presente direttiva. 20) Il Piano dovrà essere predisposto a cura del Dirigente Scolastico e della commissione a ciò designata dal Collegio dei Docenti, entro il 15 dicembre 2015, per essere portato all esame del collegio stesso entro il termine esplicitato dalla CM n del 5 ottobre ) Il Piano, rivedibile annualmente, dovrà essere adeguato alle possibile modifiche normative di cui ai comma 180 e seguenti della Legge. Il Dirigente Scolastico Prof. Massimo Cosentino Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell art. 3, comma 2, del D.Lgs. 39/93 7

References: ART.1
 art. 3
 art.1
 art. 3
 art. 1
 art.6
 art. 3