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Timestamp: 2020-08-11 13:47:51+00:00

Document:
Règlement du Conseil des Etats du 20 juin 2003 (RCE)
Standing Orders of the Council of States of 20 June 2003 (SO-CS)
Capitolo 1: Entrata nel Consiglio degli Stati
Art. 1 Comunicazioni dei Cantoni
Art. 2 Giuramento o promessa solenne
Capitolo 2: Organi
Sezione 1: Elezione del Consiglio di presidenza e dell’Uffic...
Sezione 2: Presidente e Consiglio di presidenza
Sezione 3: Ufficio
Art. 5 Composizione e procedura
Sezione 4: Commissioni e delegazioni
Art. 7 Commissioni permanenti
Art. 8 Commissioni speciali
Art. 9 Delegazioni
Art. 10 Commissione del programma di legislatura
Art. 11 Sottocommissioni
Art. 12 Direzione dei lavori
Art. 13 Durata del mandato
Art. 14 Supplenza
Art. 15 Informazione del pubblico
Art. 16 Relazione alla Camera
Sezione 1: Esame preliminare, assegnazione e verifica degli ...
Art. 17 Esame preliminare
Art. 18 Assegnazione
Art. 19 Verifica della legalità formale
Art. 20 Trasmissione alla Camera dei risultati dell’esame pr...
Art. 20a Documentazione per i deputati
Sezione 2: Oggetti in deliberazione e loro trattazione
a. Iniziative parlamentari e interventi
Art. 21 Presentazione
Art. 22 Motivazione
Art. 23 Risposta agli interventi
Art. 24 Trattazione nella Camera
Art. 25 Cofirmatari
Art. 26 Trattazione urgente
Art. 27 Dichiarazioni del Consiglio degli Stati
Art. 28 Dichiarazioni del Consiglio federale
c. Soppressione dell’immunità
Sezione 3: Organizzazione delle sedute della Camera
Art. 29 Ordine del giorno
Art. 30 Processo verbale
Art. 31 Numero legale
Art. 32 Presenza
Art. 33 Abito decoroso
Art. 34 Richiamo all’ordine
Sezione 4: Deliberazioni nella Camera
Art. 35 Domanda e concessione della parola
Art. 36 Dichiarazioni personali
Art. 37 Entrata in materia e deliberazione di dettaglio
Art. 38 Proposte
Art. 39 Mozioni d’ordine
Art. 40 Chiusura della discussione
Art. 41 Messa a punto del testo
Sezione 5: Votazioni
Art. 42 Formulazione dei quesiti
Art. 43 Astensione dal voto e motivazione del voto
Art. 44 Espressione del voto
Art. 44a Rilevamento e pubblicazione dei dati relativi alle ...
Art. 45 Votazione per alzata di mano
Art. 46 Votazione per appello nominale
Capitolo 4: Polizia della Camera
Art. 47 Accesso all’aula della Camera e alle sale laterali
Art. 48 Comportamento di terzi nell’aula della Camera
Art. 49 Diritto previgente: abrogazione
Art. 50 Entrata in vigore
Regolamento del Consiglio degli Stati
del 20 giugno 2003 (Stato 2 giugno 2020)
Il Consiglio degli Stati,
visto l’articolo 36 della legge del 13 dicembre 20021 sul Parlamento (LParl); visto il rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati del 31 marzo 20032,
La Camera del Consiglio degli Stati (Camera) prende atto delle comunicazioni dei Cantoni relative all’elezione dei suoi membri.
1 Dopo che la Camera ha preso atto delle comunicazioni dei Cantoni relative all’elezione dei suoi membri, i neoeletti prestano giuramento o promessa solenne. I deputati rieletti senza interruzione del mandato sono dispensati dal giuramento o dalla promessa.
2 All’atto del giuramento tutti i presenti in aula e sulle tribune si alzano.
3 Il presidente invita il segretario della Camera a dar lettura della formula di giuramento o promessa solenne.
4 Chi presta giuramento pronuncia, levando tre dita della mano destra, le parole «lo giuro»; chi presta promessa solenne pronuncia le parole «lo prometto».
Sezione 1: Elezione del Consiglio di presidenza e dell’Ufficio
1 I membri del Consiglio di presidenza e dell’Ufficio sono eletti singolarmente dalla Camera all’inizio di ogni sessione invernale.
2 La rielezione immediata alla stessa carica è esclusa, tranne per la funzione di cui all’articolo 5 capoverso 1 lettera d.
3 Se un seggio in seno all’Ufficio diventa vacante in corso di mandato, la Camera procede a un’elezione suppletiva per il periodo restante; per il seggio del presidente, l’elezione suppletiva ha luogo se il seggio è divenuto vacante prima dell’inizio della sessione estiva.
1 Oltre ai compiti stabiliti dalla legge, il presidente:
dirige i dibattiti della Camera;
salvo decisione contraria della Camera, stabilisce l’ordine del giorno nell’ambito della programma della sessione elaborato dall’Ufficio;
dirige il Consiglio di presidenza e l’Ufficio della Camera;
rappresenta la Camera verso l’esterno.
2 Se il presidente è impedito o, eccezionalmente, interviene nel merito, la presidenza è assunta dal primo o, in subordine, dal secondo vicepresidente.
3 Se entrambi i vicepresidenti sono anch’essi impediti, la presidenza nella Camera è assunta, nell’ordine, da:
un deputato ex presidente; se i deputati ex presidenti sono più d’uno, da quello che è stato presidente da ultimo;
il deputato decano; in subordine, il deputato più anziano.
4 I due vicepresidenti:
assistono il presidente;
svolgono assieme al presidente i compiti che la legge assegna al Consiglio di presidenza.
5 Le decisioni del Consiglio di presidenza richiedono il consenso di almeno due membri.
1 L’Ufficio consta:
di un altro membro di ciascuno dei gruppi parlamentari dell’Assemblea federale che, nel Consiglio degli Stati, annoverano almeno cinque membri e non sono rappresentati nell’Ufficio secondo le lettere a–c.
2 In seno all’Ufficio si applicano le norme procedurali previste per le commissioni.
1 L’Ufficio ha i compiti seguenti:
pianifica le attività della Camera e stabilisce il programma delle sessioni, fermo restando che la Camera può decidere di aggiungere o stralciare singoli oggetti in deliberazione;
determina i settori di attività delle commissioni permanenti e istituisce commissioni speciali;
assegna alle commissioni gli oggetti in deliberazione impartendo loro un termine per l’esame preliminare, per la presentazione di un rapporto o per il disbrigo definitivo; può delegare questo compito al presidente;
provvede a coordinare le attività delle commissioni;
su proposta della Commissione delle finanze esamina se occorra incaricare una commissione di merito di procurarsi il preavviso della Commissione delle finanze secondo l’articolo 49 capoverso 5 LParl;
stabilisce il piano annuale delle sedute delle commissioni;
elegge i presidenti, i vicepresidenti e i membri delle commissioni, salvo diversa disposizione della legge;
accerta il risultato di elezioni e votazioni; in caso di impedimento dello scrutatore e del suo supplente, il presidente può avvalersi della collaborazione di altri deputati;
esamina se vi siano o se siano sorte incompatibilità secondo l’articolo 14 lettere b–f LParl e se del caso propone alla Camera di accertarle;
tratta le altre questioni concernenti l’organizzazione e la procedura della Camera.
2 Prima di prendere decisioni a tenore del capoverso 1 lettere b, c ed f, l’Ufficio sente i presidenti delle commissioni.
3 Se un deputato contesta entro tre giorni un’elezione secondo il capoverso 1 lettera g e propone di eleggere un altro deputato, la questione è sottoposta per decisione alla Camera.
1 La Camera dispone delle seguenti commissioni permanenti:
Commissione delle finanze (CdF);
Commissione della gestione (CdG);
Commissione della politica estera (CPE);
Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC);
Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS);
Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE);
Commissione della politica di sicurezza (CPS);
Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT);
Commissione dell’economia e dei tributi (CET);
Commissione delle istituzioni politiche (CIP);
Commissione degli affari giuridici (CAG);
2 Le commissioni permanenti constano di 13 membri.2
1 Abrogato dal n. I del D del CS del 20 mar. 2008, con effetto dal 1° apr. 2008 (RU 2008 1215; FF 2008 1585 1587).
2 Nuovo testo giusta il n. I del D del CS del 20 mar. 2008, in vigore dal 1° apr. 2008 (RU 2008 1215; FF 2008 1585 1587).
In casi eccezionali l’Ufficio può istituire commissioni speciali. Sente previamente i presidenti delle commissioni permanenti competenti per materia.
Salvo diversa disposizione di una legge o di un’ordinanza dell’Assemblea federale, alle delegazioni, permanenti e no, si applicano per analogia le disposizioni sulle commissioni della legge sul Parlamento e del presente regolamento.
Nella prima sessione di ogni legislatura è istituita una commissione speciale incaricata dell’esame preliminare del rapporto del Consiglio federale sul programma di legislatura.
1 Con il consenso dell’Ufficio, ogni commissione può istituire sottocommissioni al proprio interno.
2 La commissione definisce il mandato delle sue sottocommissioni precisandone i compiti e i termini entro cui riferire al plenum.
1 Il presidente della commissione:
pianifica i lavori della commissione;
stabilisce l’ordine del giorno delle sedute, salva restando una diversa disposizione della commissione;
dirige le deliberazioni della commissione;
rappresenta la commissione verso l’esterno.
2 La supplenza in caso d’impedimento del presidente è retta per analogia dall’articolo 4 capoversi 2 e 3.
3 Il presidente partecipa alle votazioni nella commissione. In caso di parità, il suo voto decide.
1 La durata del mandato nelle commissioni permanenti è di quattro anni salvo diversa disposizione di una legge o di un’ordinanza dell’Assemblea federale. La rielezione è possibile.
2 La durata del mandato del presidente e dei vicepresidenti delle commissioni permanenti è di due anni. L’immediata rielezione alla stessa funzione è esclusa.
3 La durata del mandato dei membri di una commissione speciale corrisponde a quella dell’attività della commissione medesima.
4 In tutte le commissioni, i membri uscenti in corso di mandato sono immediatamente sostituiti.
1 Un membro di una commissione può farsi sostituire a una seduta o a singoli giorni di seduta.
2 Se un membro di una commissione lascia il Consiglio degli Stati, il suo gruppo parlamentare può designare un subentrante fino all’attribuzione definitiva del seggio da parte dell’Ufficio.
3 Nei casi di cui ai capoversi 1 e 2, i sostituti e i subentranti vanno annunciati senza indugio alla segreteria della commissione.
4 I membri della Commissione della gestione e delle commissioni parlamentari d’inchiesta e delle loro sottocommissioni non possono farsi sostituire.
5 Un membro di una sottocommissione può farsi sostituire solo da un membro della commissione plenaria.
1 Il presidente o il membro incaricato dalla commissione informa la stampa per scritto o oralmente sui risultati sostanziali dei lavori della commissione.
2 L’informazione verte di norma sulle decisioni più importanti, con indicazione dei rapporti di voto e degli argomenti principali sostenuti nelle deliberazioni.
3 I partecipanti alla seduta devono astenersi dal rilasciare dichiarazioni prima dell’informazione ufficiale da parte della commissione.
4 Rimangono confidenziali le informazioni sulla posizione assunta dai singoli partecipanti e su come essi hanno votato, eccetto ch’essi sottopongano alla Camera una proposta di minoranza.
1 Per ogni oggetto in deliberazione la commissione designa un relatore che riferirà alla Camera sulle sue deliberazioni e proposte.
2 La commissione può presentare alla Camera un rapporto scritto. Un rapporto scritto va in ogni caso presentato quando un altro documento esplicativo ufficiale non sia disponibile.
Sezione 1: Esame preliminare, assegnazione e verifica degli oggetti in deliberazione
1 Gli oggetti in deliberazione ai sensi dell’articolo 71 LParl sono esaminati preliminarmente dalle commissioni di merito; sono eccettuati:
gli interventi parlamentari dei deputati;
le candidature;
le mozioni d’ordine;
le dichiarazioni del Consiglio federale;
gli altri oggetti in deliberazione designati dalla legge o dal presente regolamento.
2 Le commissioni sentono i Cantoni, a loro richiesta, in merito all’applicabilità degli atti legislativi dell’Assemblea federale.
3 Un intervento parlamentare è sottoposto ad esame preliminare soltanto se la commissione di merito o la Camera lo decide.
1 Abrogato dal n. I del D del CS del 17 giu. 2011 (Organo della Camera competente per la trattazione delle richieste di soppressione dell’immunità), con effetto dal 5 dic. 2011 (RU 2011 4635; FF 2010 6497 6537).
1 I nuovi oggetti in deliberazione sono assegnati appena possibile per esame preliminare a una commissione.
2 I rapporti del Consiglio federale possono essere assegnati per disbrigo diretto alla commissione di merito. La commissione può nondimeno proporre all’Ufficio di far iscrivere la trattazione del rapporto nel programma della sessione.
1 Appena depositate, le iniziative parlamentari e gli interventi dei deputati sono verificati dal presidente della Camera sotto il profilo della legalità formale.
2 Per gli altri oggetti in deliberazione ai sensi dell’articolo 71 LParl tale verifica avviene soltanto a richiesta. Se la deliberazione concerne le due Camere, il presidente consulta il presidente del Consiglio nazionale.
3 Se il presidente dichiara inammissibile un oggetto in deliberazione, l’autore può appellarsi all’Ufficio. La decisione dell’Ufficio è definitiva.
Art. 20 Trasmissione alla Camera dei risultati dell’esame preliminare
1 I progetti di atti legislativi di una commissione e le proposte della commissione incaricata di esaminare preliminarmente un disegno di atto legislativo del Consiglio federale devono essere trasmessi ai deputati il più tardi quattordici giorni prima della trattazione in prima lettura nella Camera, ma in ogni caso almeno una settimana prima dell’inizio della sessione; sono eccettuati i progetti e disegni trattati dalle due Camere nella stessa sessione (art. 85 LParl).
2 Se i documenti di cui al capoverso 1 non pervengono per tempo ai deputati, l’Ufficio esamina se l’oggetto in deliberazione non debba essere tolto dal programma della sessione.
Art. 20a1Documentazione per i deputati
1 La documentazione è di norma messa a disposizione in forma elettronica.
2 Durante la seduta della Camera non viene distribuita alcuna documentazione, ad eccezione delle schede elettorali.
1 Introdotto dal n. I della D del CS del 4 mag. 2020 (Deliberazioni in una sede diversa dal Palazzo del Parlamento), in vigore dal 4 mag. 2020 sino a che il CS non tornerà a riunirsi nel Palazzo del Parlamento (RU 2020 1605; FF 2020 3911).
Art. 211Presentazione
Durante la sessione un deputato può presentare, per posta elettronica indirizzata alla Segreteria centrale, un’iniziativa o un intervento.
1 Nuovo testo giusta il n. I della D del CS del 4 mag. 2020 (Deliberazioni in una sede diversa dal Palazzo del Parlamento), in vigore dal 4 mag. 2020 sino a che il CS non tornerà a riunirsi nel Palazzo del Parlamento (RU 2020 1605; FF 2020 3911).
1 Il testo stesso dell’iniziativa, della mozione o del postulato non deve contenere una motivazione.
2 Il deputato che presenta un’iniziativa, una mozione o un postulato deve allegare una motivazione.1
1 Nuovo testo giusta il n. I della D del CS del 21 giu. 2013 (Miglioramento dell’organizzazione e delle procedure del Parlamento), in vigore dal 25 nov. 2013 (213; FF 2011 6049 6085).
Il destinatario di un intervento parlamentare vi risponde per scritto per la sessione ordinaria successiva. Se, eccezionalmente, non è in grado di rispettare questo termine, ne informa l’Ufficio e l’autore, indicandone il motivo.
1 Le mozioni, i postulati e le interpellanze sono di norma trattati nella sessione ordinaria successiva a quella in cui sono stati presentati.
2 L’intervento parlamentare materialmente connesso a un oggetto pendente dinanzi alla Camera può essere trattato con esso.
3 L’interpellante può dichiarare di essere o no soddisfatto della risposta data dal Consiglio federale.
1 Le iniziative parlamentari e gli interventi possono essere firmati da più deputati. Ne è considerato autore il primo firmatario.
1bis Chi firma un’iniziativa o un intervento parlamentari lo comunica alla Segreteria centrale per posta elettronica. La comunicazione deve essere effettuata entro la fine del giorno di seduta successivo alla presentazione dell’iniziativa o dell’intervento.1
2 L’autore può ritirare l’iniziativa o l’intervento anche senza il consenso dei cofirmatari.
1 Le interpellanze e le interrogazioni possono essere dichiarate urgenti.
2 La dichiarazione d’urgenza compete all’Ufficio.
3 Le interpellanze urgenti e le interrogazioni urgenti devono essere presentate il più tardi all’inizio della terza seduta di una sessione di tre settimane. Il Consiglio federale vi risponde nel corso della stessa sessione.1
4 L’Ufficio può, d’intesa con il suo autore, trasformare un’interpellanza urgente in un’interrogazione urgente.2
1 Nuovo testo giusta il n. I della D del CS del 21 giu. 2013 (Miglioramento dell’organizzazione e delle procedure del Parlamento), in vigore dal 25 nov. 2013 (RU 2013 3695; FF 2011 6049 6085).
2 Nuovo testo giusta il n. I della D del CS del 21 giu. 2013 (Miglioramento dell’organizzazione e delle procedure del Parlamento), in vigore dal 25 nov. 2013 (RU 2013 3695; FF 2011 6049 6085).
1 Su proposta scritta di un deputato o di una commissione, la Camera può fare dichiarazioni su importanti avvenimenti o problemi concernenti la politica estera o la politica interna.
2 La Camera può decidere di aprire una discussione su un progetto di dichiarazione. Può accettare il progetto, respingerlo o rinviarlo alla commissione.
3 Il progetto di dichiarazione è tolto dal ruolo se non viene trattato nella sessione in corso o in quella successiva.
1 Il Consiglio federale può fare dichiarazioni alla Camera su importanti avvenimenti o problemi concernenti la politica estera o la politica interna.
2 Su proposta di un deputato, la Camera può decidere d’aprire la discussione su una tale dichiarazione.
c.3 Soppressione dell’immunità
La Commissione degli affari giuridici è competente per trattare le richieste di soppressione dell’immunità di un deputato o di un magistrato e le altre richieste analoghe.
1 L’ordine del giorno è comunicato:
per la prima seduta della sessione: assieme all’invio del programma della sessione;
per le altre sedute: alla fine della seduta immediatamente precedente.
2 L’ordine del giorno elenca tutti gli oggetti in deliberazione.
3 Durante la seduta, il presidente può eccezionalmente completare l’ordine del giorno, in particolare per trattare divergenze ovvero oggetti la cui deliberazione è stata differita.
1 Nei casi di cui all’articolo 44 capoverso 2, il segretario della Camera redige un verbale nella lingua del presidente. Il verbale menziona:
gli oggetti in deliberazione trattati;
le proposte;
il risultato di votazioni ed elezioni;
i nomi dei deputati scusati.1
2 Il verbale va sottoposto per approvazione al presidente.
1 Nuovo testo giusta il n. I del D del CS del 22 mar. 2013 (Sistema di voto elettronico), in vigore dal 1° mar. 2014 (RU 2014 251; FF 2012 8313).
Il presidente accerta se la Camera è in numero legale:
prima che si proceda ad elezioni, votazioni sul complesso o votazioni finali nonché a votazioni per cui è richiesto il consenso della maggioranza dei deputati conformemente all’articolo 159 capoverso 3 della Costituzione federale1;
a richiesta di un deputato.
1 Il presidente apre la seduta. Dopo di che, si procede all’appello nominale.
2 I deputati impediti di partecipare alla seduta ne informano possibilmente in anticipo il segretario della Camera.
Le persone presenti in aula vestono in modo decoroso.
1 Il presidente richiama all’ordine i partecipanti alla seduta che:
si esprimono in modo offensivo o fuori tema o violano altre norme procedurali;
con il loro comportamento turbano i dibattiti parlamentari.
2 Se il richiamo è disatteso, il presidente può infliggere una misura disciplinare secondo l’articolo 13 capoverso 1 LParl.
3 Se l’interessato fa opposizione, la Camera decide senza discussione.
1 Nella Camera può parlare soltanto chi ha ricevuto la parola dal presidente.
2 Chi intende prendere la parola si annuncia al presidente con un cenno della mano.1
3 Il presidente dà la parola nell’ordine seguente:
al relatore della commissione;
ai membri della commissione;
ai deputati.
4 Ai deputati la parola è data di norma nell’ordine in cui è stata chiesta.
5 I relatori delle commissioni e il rappresentante del Consiglio federale ricevono la parola appena la chiedono.
6 I deputati ricevono la parola indipendentemente dall’ordine in cui è stata chiesta allorché intendono presentare una mozione d’ordine o fare una dichiarazione personale.
Ogni deputato può fare una breve dichiarazione personale. Può farlo per rispondere a un’affermazione concernente la sua persona o per puntualizzare quanto da lui stesso affermato.
1 La Camera può rinunciare al dibattito di entrata in materia qualora non sia stata presentata alcuna proposta di non entrata in materia.
2 Essa può decidere di discutere articolo per articolo, capitolo per capitolo o sull’insieme dell’oggetto in deliberazione.
1 Le proposte vanno presentate al presidente, per posta elettronica indirizzata alla Segreteria della Camera, prima della discussione dell’oggetto in deliberazione cui si riferiscono.1
1bis Il presidente può fissare un termine per la presentazione delle proposte.2
2 Il presidente verifica la legalità formale delle proposte pervenutegli.
3 Le proposte sono sottoposte all’esame preliminare della commissione di merito se la Camera lo decide.
2 Introdotto dal n. I della D del CS del 4 mag. 2020 (Deliberazioni in una sede diversa dal Palazzo del Parlamento), in vigore dal 4 mag. 2020 sino a che il CS non tornerà a riunirsi nel Palazzo del Parlamento (RU 2020 1605; FF 2020 3911).
1 Di norma, le mozioni d’ordine sono trattate immediatamente dalla Camera.
2 Sulle proposte di rivenire su una deliberazione la Camera decide senza discussione dopo aver ascoltato una breve motivazione della proposta stessa e di un’eventuale controproposta.
3 Se la Camera accoglie la proposta, l’articolo o il capitolo di cui si tratta è sottoposto a una nuova deliberazione.
Il presidente dichiara chiusa la discussione quando non è più chiesta la parola.
1 Se la Camera lo decide, gli oggetti in deliberazione che risultano fortemente modificati in seguito a proposte presentate in seno alla Camera sono rinviati alla commissione per controllo redazionale.
2 Il testo messo a punto è nuovamente sottoposto alla Camera per approvazione in blocco.
Prima della votazione, il presidente riepiloga brevemente le proposte e propone alla Camera i quesiti e l’ordine delle votazioni secondo gli articoli 78 e 79 LParl.
1 Nessun deputato è obbligato a votare.
2 Prima di una votazione sul complesso o di una votazione finale su un progetto o disegno di atto legislativo, nonché prima di una votazione in cui è richiesto il consenso della maggioranza dei deputati conformemente all’articolo 159 capoverso 3 della Costituzione federale1, ogni deputato può motivare brevemente il suo voto o la sua astensione.
Art. 441Espressione del voto
1 Ogni deputato vota di norma dal proprio posto nell’aula della Camera mediante il sistema di voto elettronico.2
2 In caso di deliberazione segreta o di difetto del sistema di voto elettronico, la votazione avviene per alzata di mano o per appello nominale.
2 Nuovo testo giusta il n. I del D del CS del 2 giu. 2020 (Deliberazioni in una sede diversa dal Palazzo del Parlamento [II]), in vigore dal 2 giu. 2020 sino a che il CS non tornerà a riunirsi nel Palazzo del Parlamento (RU 2020 2119; FF 2020 4279).
Art. 44a1Rilevamento e pubblicazione dei dati relativi alle votazioni
1 Il sistema di voto elettronico conta e registra i voti emessi durante ogni votazione.
2 I voti dei deputati e il risultato della votazione appaiono su tabelloni elettronici.
3 Il presidente comunica il risultato della votazione.
4 Il risultato è pubblicato sotto forma di elenco nominativo:
nelle votazioni sul complesso;
nelle votazioni finali;
nelle votazioni su disposizioni per la cui accettazione è richiesto il consenso della maggioranza dei deputati conformemente all’articolo 159 capoverso 3 della Costituzione federale2;
a richiesta di almeno dieci deputati.
5 Sull’elenco nominativo si menziona per ogni deputato se:
ha votato «sì»;
ha votato «no»;
si è astenuto;
non ha partecipato al voto; o
è scusato.
6 È considerato scusato il deputato che, al più tardi entro l’inizio della seduta, ha annunciato la sua assenza per l’intera giornata a causa di un mandato conferitogli da una delegazione permanente conformemente all’articolo 60 LParl, a causa di un decesso avvenuto nella stretta cerchia familiare o a causa di maternità, infortunio o malattia.3
6bis Il deputato che, al più tardi entro l’inizio della seduta, ha annunciato la sua assenza per una parte della giornata a causa di un mandato conferitogli da un organo parlamentare è considerato scusato per quella parte della giornata.4
7 L’Ufficio può autorizzare, su richiesta, un’analisi scientifica dei risultati della votazione non pubblicati.
1 Introdotto dal n. I del D del CS del 22 mar. 2013 (Sistema di voto elettronico), in vigore dal 1° mar. 2014 (RU 2014 251; FF 2012 8313).
3 Nuovo testo giusta il n. I del D del CS del 20 mar. 2015 (Modifica dell’elenco dei motivi di impedimento), in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1295; FF 2015 1889).
4 Introdotto dal n. I del D del CS del 20 mar. 2015 (Modifica dell’elenco dei motivi di impedimento), in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1295; FF 2015 1889).
Art. 45 Votazione per alzata di mano1
1 Nelle votazioni per alzata di mano di cui all’articolo 44 capoverso 2 si può rinunciare al conteggio dei voti qualora il risultato della votazione sia manifesto.2
2 I voti e le astensioni sono conteggiati in ogni caso:
nelle votazioni in cui è richiesto il consenso della maggioranza dei deputati conformemente all’articolo 159 capoverso 3 della Costituzione federale3.
2 Nuovo testo giusta il n. I del D del CS del 22 mar. 2013 (Sistema di voto elettronico), in vigore dal 1° mar. 2014 (RU 2014 251; FF 2012 8313).
3 RS 101
Art. 461Votazione per appello nominale
1 Nei casi di cui all’articolo 44 capoverso 2 la votazione si svolge per appello nominale se la mozione d’ordine presentata a tal fine è accolta da almeno dieci deputati.
2 Nelle votazioni per appello nominale il segretario della Camera chiama i deputati in ordine alfabetico. Questi rispondono dal loro banco con «sì» o «no» oppure con «astensione» al quesito posto dal presidente.
3 Contano soltanto i voti dei deputati che hanno risposto immediatamente dopo la loro chiamata.
4 Dopo ogni risposta, il segretario della Camera comunica il risultato intermedio.
5 Il risultato è pubblicato sotto forma di elenco nominativo; sono eccettuate le deliberazioni segrete.
1 Durante le sessioni hanno accesso all’aula della Camera e alle sale laterali:
i membri delle Camere federali;
i consiglieri federali e il cancelliere della Confederazione;
il membro del Tribunale federale che rappresenta i tribunali della Confederazione per gli oggetti in deliberazione secondo l’articolo 162 capoverso 2 LParl;
i collaboratori dei Servizi del Parlamento, per quanto lo richieda la loro funzione;
i collaboratori che accompagnano il consigliere federale, il cancelliere della Confederazione o il membro del Tribunale federale, per quanto lo richieda la loro funzione;
i fotografi e i cameraman provvisti di una tessera di legittimazione rilasciata dai Servizi del Parlamento.
2 Durante la sessione hanno inoltre diritto di accedere alle sale laterali i giornalisti accreditati e le persone provviste di una tessera di libero accesso ai sensi dell’articolo 69 capoverso 2 LParl.
3 Per il pubblico è a disposizione un’apposita tribuna; per i giornalisti accreditati, la tribuna per la stampa.
4 In caso di deliberazione segreta (art. 4 cpv. 2 e 3 LParl) hanno accesso all’aula e alle sale laterali soltanto le persone di cui al capoverso 1 lettere a–d. Le tribune vengono fatte sgombrare.
5 Il presidente può prendere ulteriori disposizioni per regolare l’accesso all’aula, alle sale laterali e alle tribune; in particolare, può limitare temporaneamente il diritto di accedere alle tribune in caso di forte affollamento.
6 Il presidente può altresì disciplinare l’uso dei locali nei giorni fuori sessione.
1 Il pubblico sulla tribuna assiste ai lavori in silenzio. Si astiene in particolare da ogni segno di approvazione o disapprovazione. Riprese e registrazioni visive o sonore sono permesse soltanto con l’autorizzazione dei Servizi del Parlamento.
2 Il presidente fa allontanare dall’aula le persone non autorizzate ad accedervi.
3 Il presidente fa allontanare dall’aula o dalla tribuna del pubblico anche le persone che, pur autorizzate ad accedervi benché non siano deputati, persistono, nonostante richiamo, a comportarsi in modo indecoroso o a turbare l’ordine.
4 Se l’ordine in aula o sulle tribune non può essere ripristinato immediatamente, il presidente sospende la seduta.
Il regolamento del Consiglio degli Stati del 24 settembre 19861 è abrogato.
1 [RU 1987 2, 1991 2340, 1994 2151, 1995 4360, 1997 1475, 1998 785, 1999 2614, 2000 1 e 241]
Il presente regolamento entra in vigore il 1° dicembre 2003, simultaneamente alla legge sul Parlamento.
RU 2003 3645
1 RS 171.102FF 2003 29993 Introdotto dal n. I del D del CS del 17 giu. 2011 (Organo della Camera competente per la trattazione delle richieste di soppressione dell’immunità), in vigore dal 5 dic. 2011 (RU 2011 4635; FF 2010 6497 6537).
Geschäftsreglement des Ständerates
vom 20. Juni 2003 (Stand am 2. Juni 2020)
Der Ständerat,
gestützt auf Artikel 36 des Parlamentsgesetzes vom 13. Dezember 20021 (ParlG), nach Einsicht in den Bericht der Staatspolitischen Kommission des Ständerates vom 31. März 20032,
1. Kapitel: Eintritt in den Rat
Art. 1 Mitteilungen der Kantone
Der Rat nimmt die Mitteilungen der Kantone über die Ergebnisse der Wahlen in den Ständerat zur Kenntnis.
Art. 2 Vereidigung
1 Nachdem der Rat von den Mitteilungen der Kantone über die Wahlen in den Ständerat Kenntnis genommen hat, legen die neu gewählten Ratsmitglieder den Eid oder das Gelübde ab. Ratsmitglieder, die ohne Unterbrechung des Mandates wieder gewählt worden sind, werden nicht erneut vereidigt.
2 Zur Vereidigung erheben sich alle Personen im Ratssaal und auf den Tribünen.
3 Die Präsidentin oder der Präsident lässt die Eides- oder Gelübdeformel durch die Ratssekretärin oder den Ratssekretär vorlesen.
4 Wer den Eid ablegt, spricht mit erhobenen Schwurfingern die Worte «Ich schwöre es»; wer das Gelübde ablegt, spricht die Worte «Ich gelobe es».
2. Kapitel: Organe
1. Abschnitt: Wahl des Präsidiums und des Büros
1 Der Rat wählt die Mitglieder des Präsidiums und des Büros einzeln zu Beginn jeder Wintersession.
2 Eine unmittelbare Wiederwahl in dasselbe Amt ist ausgeschlossen, ausser in das Amt gemäss Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe d.
3 Wird das Amt eines Mitglieds des Büros während der Amtsdauer frei, so nimmt der Rat für den Rest der Amtsdauer eine Ersatzwahl vor; im Falle der Präsidentin oder des Präsidenten nimmt er eine Ersatzwahl vor, wenn sie oder er vor Beginn der Sommersession aus dem Amt ausscheidet.
2. Abschnitt: Präsidentin oder Präsident und Präsidium
1 Die Präsidentin oder der Präsident erfüllt die Aufgaben, die das Gesetz bezeichnet, und:
leitet die Verhandlungen des Rates;
legt, unter Vorbehalt anders lautender Ratsbeschlüsse, die Tagesordnung des Rates im Rahmen der Sessionsplanung des Büros fest;
leitet das Präsidium und das Ratsbüro;
vertritt den Rat nach aussen.
2 Ist die Präsidentin oder der Präsident verhindert oder spricht sie oder er ausnahmsweise zur Sache, so übernimmt die Erste Vizepräsidentin oder der Erste Vizepräsident, allenfalls die Zweite Vizepräsidentin oder der Zweite Vizepräsident die Stellvertretung.
3 Sind beide Vizepräsidentinnen oder Vizepräsidenten verhindert, so wird die Präsidentin oder der Präsident in nachstehender Reihenfolge im Rat vertreten durch:
eine Vorgängerin oder einen Vorgänger; sind mehrere im Rat, so hat dasjenige Mitglied Vorrang, das das Präsidialamt später angetreten hat;
das amtsälteste Ratsmitglied; bei gleicher Amtsdauer hat das ältere Ratsmitglied Vorrang.
4 Die beiden Vizepräsidentinnen oder Vizepräsidenten:
unterstützen die Präsidentin oder den Präsidenten;
nehmen zusammen mit der Präsidentin oder dem Präsidenten die vom Gesetz dem Präsidium zugewiesenen Aufgaben wahr.
5 Beschlüsse des Präsidiums bedürfen der Zustimmung von mindestens zwei Mitgliedern.
3. Abschnitt: Büro
Art. 5 Zusammensetzung und Verfahren
1 Das Büro besteht aus:
den drei Mitgliedern des Präsidiums;
einer Stimmenzählerin oder einem Stimmenzähler;
einer Ersatzstimmenzählerin oder einem Ersatzstimmenzähler;
je einem weiteren Mitglied aus denjenigen Fraktionen der Bundesversammlung, welche im Ständerat mindestens fünf Mitglieder umfassen und unter den Mitgliedern des Büros nach den Buchstaben a–c nicht vertreten sind.
2 Für das Büro gelten die Verfahrensregeln für die Kommissionen.
1 Das Büro hat folgende Aufgaben:
Es plant die Tätigkeiten des Rates und legt das Sessionsprogramm fest, unter Vorbehalt anders lautender Ratsbeschlüsse über die Beifügung oder Streichung einzelner Beratungsgegenstände.
Es bestimmt die Sachbereiche der ständigen Kommissionen und setzt Spezialkommissionen ein.
Es teilt den Kommissionen die Beratungsgegenstände mit einer Behandlungsfrist zur Vorberatung, zum Mitbericht oder zur abschliessenden Behandlung zu; es kann diese Aufgabe an die Präsidentin oder den Präsidenten übertragen.
Es sorgt für die Koordination der Tätigkeiten der Kommissionen.
Es prüft auf Antrag der Finanzkommission, ob eine vorberatende Kommission beauftragt werden soll, eine Stellungnahme der Finanzkommission nach Artikel 49 Absatz 5 ParlG einzuholen.
Es legt den Jahressitzungsplan der Kommissionen fest.
Es wählt die Präsidentinnen und Präsidenten, die Vizepräsidentinnen und Vizepräsidenten sowie die Mitglieder der Kommissionen, soweit das Gesetz nichts anderes bestimmt.
Es ermittelt das Ergebnis der Wahlen und Abstimmungen; sind die Stimmenzählerin oder der Stimmenzähler und die Ersatzstimmenzählerin oder der Ersatzstimmenzähler verhindert, so kann die Präsidentin oder der Präsident andere Ratsmitglieder beiziehen.
Es prüft, ob Unvereinbarkeiten gemäss Artikel 14 Buchstaben b–f ParlG vorliegen oder neu entstehen, und stellt dem Rat gegebenenfalls Antrag auf Feststellung der Unvereinbarkeit.
Es behandelt weitere Fragen der Organisation und des Verfahrens des Rates.
2 Das Büro hört die Präsidentinnen und Präsidenten der Kommissionen vor Beschlüssen nach Absatz 1 Buchstaben b, c und f an.
3 Bestreitet ein Ratsmitglied innert drei Tagen eine Wahl nach Absatz 1 Buchstabe g und schlägt es ein anderes Ratsmitglied zur Wahl vor, so entscheidet der Rat.
4. Abschnitt: Kommissionen und Delegationen
Art. 7 Ständige Kommissionen
1 Es bestehen folgende ständige Kommissionen:
Finanzkommission (FK);
Geschäftsprüfungskommission (GPK);
Aussenpolitische Kommission (APK);
Kommission für Wissenschaft, Bildung und Kultur (WBK);
Kommission für soziale Sicherheit und Gesundheit (SGK);
Kommission für Umwelt, Raumplanung und Energie (UREK);
Sicherheitspolitische Kommission (SiK);
Kommission für Verkehr und Fernmeldewesen (KVF);
Kommission für Wirtschaft und Abgaben (WAK);
Staatspolitische Kommission (SPK);
Kommission für Rechtsfragen (RK);
2 Die ständigen Kommissionen haben 13 Mitglieder.2
1 Aufgehoben durch Ziff. I des Beschlusses vom 20. März 2008, mit Wirkung seit 1. April 2008 (AS 2008 1215; BBl 2008 1861 1863).
2 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses vom 20. März 2008, in Kraft seit 1. April 2008 (AS 2008 1215; BBl 2008 1861 1863).
Art. 8 Spezialkommissionen
In Ausnahmefällen kann das Büro eine Spezialkommission bestellen. Es hört vorgängig die Präsidentinnen oder Präsidenten derjenigen ständigen Kommissionen an, in deren sachlichen Zuständigkeitsbereich das Geschäft fällt.
Art. 9 Delegationen
Für die ständigen und die nicht ständigen Delegationen gelten die Bestimmungen über die Kommissionen des Parlamentsgesetzes und dieses Reglementes sinngemäss, sofern ein Gesetz oder eine Verordnung der Bundesversammlung nichts anderes bestimmt.
Art. 10 Legislaturplanungskommission
Die Legislaturplanungskommission wird in der ersten Session einer Legislaturperiode des Nationalrates als Spezialkommission zur Vorberatung des Berichtes des Bundesrates über die Legislaturplanung bestellt.
Art. 11 Subkommissionen
1 Jede Kommission kann mit Zustimmung des Büros aus ihrer Mitte Subkommissionen einsetzen.
2 Die Kommission erteilt ihrer Subkommission einen Auftrag, der ihre Aufgabe umschreibt und ihr eine Frist für die Berichterstattung an die Kommission setzt.
Art. 12 Leitung
1 Die Präsidentin oder der Präsident der Kommission:
plant die Kommissionsarbeiten;
legt die Tagesordnung der Kommissionssitzungen fest, unter Vorbehalt anders lautender Kommissionsbeschlüsse;
leitet die Verhandlungen der Kommission;
vertritt die Kommission nach aussen.
2 Die Stellvertretung der Präsidentin oder des Präsidenten richtet sich sinngemäss nach Artikel 4 Absätze 2 und 3.
3 Die Präsidentin oder der Präsident stimmt in der Kommission mit. Bei Stimmengleichheit fällt sie oder er den Stichentscheid.
1 Die Amtsdauer der Mitglieder der ständigen Kommissionen beträgt vier Jahre, sofern ein Gesetz oder eine Verordnung der Bundesversammlung nichts anderes bestimmt. Wiederwahl ist möglich.
2 Die Amtsdauer der Präsidentinnen und Präsidenten und der Vizepräsidentinnen und Vizepräsidenten der ständigen Kommissionen beträgt zwei Jahre. Eine unmittelbare Wiederwahl in dasselbe Amt ist nicht möglich.
3 Die Amtsdauer der Mitglieder einer Spezialkommission entspricht der Dauer der Tätigkeit der Kommission.
4 Wird das Amt eines Kommissionsmitglieds frei, so wird es für den Rest der Amtsdauer neu besetzt.
Art. 14 Stellvertretung
1 Ein Kommissionsmitglied kann sich für eine Sitzung oder einzelne Sitzungstage vertreten lassen.
2 Scheidet ein Kommissionsmitglied aus dem Rat aus, so kann seine Fraktion eine Vertretung bestimmen, solange das Büro den Kommissionssitz nicht neu besetzt hat.
3 Die Vertretungen nach den Absätzen 1 und 2 werden ohne Verzug dem Kommissionssekretariat gemeldet.
4 Die Mitglieder der Geschäftsprüfungskommission und einer parlamentarischen Untersuchungskommission sowie von deren Subkommissionen können sich nicht vertreten lassen.
5 Ein Mitglied einer Subkommission kann sich nur durch ein anderes Mitglied der Gesamtkommission vertreten lassen.
Art. 15 Information der Öffentlichkeit
1 Die Präsidentin oder der Präsident oder von der Kommission beauftragte Mitglieder unterrichten die Medien schriftlich oder mündlich über die wesentlichen Ergebnisse der Kommissionsberatungen.
2 Informiert wird in der Regel über die wesentlichen Beschlüsse mit dem Stimmenverhältnis sowie über die hauptsächlichen in den Beratungen vertretenen Argumente.
3 Die Sitzungsteilnehmerinnen und Sitzungsteilnehmer greifen der Kommissionsmitteilung nicht vor.
4 Vertraulich bleibt, wie die einzelnen Sitzungsteilnehmerinnen und Sitzungsteilnehmer Stellung genommen und abgestimmt haben, soweit diese nicht ihrem Rat einen Minderheitsantrag unterbreiten.
Art. 16 Berichterstattung
1 Die Kommission bestimmt zu jedem Beratungsgegenstand ein Mitglied, das im Rat Bericht erstattet und die Anträge der Kommission vertritt.
2 Die Kommission kann dem Rat einen schriftlichen Bericht unterbreiten. Ein schriftlicher Bericht ist notwendig, wenn kein anderes erläuterndes amtliches Dokument vorliegt.
1. Abschnitt: Vorberatung, Zuweisung und Überprüfung von Beratungsgegenständen
Art. 17 Vorberatung
1 Die Beratungsgegenstände nach Artikel 71 ParlG werden von den zuständigen Kommissionen vorberaten; ausgenommen sind:
Vorstösse der Ratsmitglieder;
Wahlvorschläge;
Ordnungsanträge;
Erklärungen des Bundesrates;
weitere vom Gesetz oder von diesem Reglement bestimmte Beratungsgegenstände.
2 Auf Ersuchen der Kantone hören die Kommissionen die Kantone zur Vollzugstauglichkeit der Erlasse der Bundesversammlung an.
3 Ein Vorstoss kann vorberaten werden, wenn die zuständige Kommission oder der Rat dies beschliesst.
1 Aufgehoben durch Ziff. I des Beschlusses vom 17. Juni 2011 (Für die Behandlung von Gesuchen um die Aufhebung der Immunität zuständiges Ratsorgan), mit Wirkung seit 5. Dez. 2011 (AS 2011 4635; BBl 2010 7345 7385).
Art. 18 Zuweisung
1 Neue Beratungsgegenstände werden sobald als möglich einer Kommission zur Vorberatung zugewiesen.
2 Ein Bericht des Bundesrates kann der zuständigen Kommission zur direkten Erledigung zugewiesen werden. Die Kommission kann dem Büro beantragen, die Behandlung des Berichtes in das Sessionsprogramm aufzunehmen.
Art. 19 Überprüfung auf formale Rechtmässigkeit
1 Eine parlamentarische Initiative oder ein Vorstoss eines Ratsmitgliedes wird bei der Einreichung von der Präsidentin oder dem Präsidenten auf die formale Rechtmässigkeit hin überprüft.
2 Bei der Einreichung der übrigen Beratungsgegenstände nach Artikel 71 ParlG überprüft die Präsidentin oder der Präsident die formale Rechtmässigkeit auf Antrag. Wird der Beratungsgegenstand in der Bundesversammlung anhängig gemacht, so wird die Präsidentin oder der Präsident des Nationalrates angehört.
3 Erklärt die Präsidentin oder der Präsident einen Beratungsgegenstand als unzulässig, so kann die Urheberin oder der Urheber das Büro anrufen. Dieses entscheidet endgültig.
Art. 20 Versand der Ergebnisse der Vorberatung an den Rat
1 Der Erlassentwurf einer Kommission sowie die Anträge der vorberatenden Kommission zu einem Erlassentwurf des Bundesrates müssen für die erste Beratung im Rat spätestens 14 Tage vor der Behandlung, mindestens jedoch eine Woche vor Sessionsbeginn an die Ratsmitglieder zugestellt werden; ausgenommen sind Erlassentwürfe, die von beiden Räten in der gleichen Session behandelt werden (Art. 85 ParlG).
2 Wurden die Unterlagen nicht rechtzeitig zugestellt, so prüft das Büro, ob der Beratungsgegenstand aus dem Sessionsprogramm gestrichen wird.
Art. 20a1Ratsunterlagen
1 Die Ratsunterlagen werden in der Regel elektronisch zur Verfügung gestellt.
2 Während der Ratssitzung werden ausser Wahlzetteln keine Unterlagen ausgeteilt.
1 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses des S vom 4. Mai 2020 (Beratungen ausserhalb des Parlamentsgebäudes), in Kraft seit 4. Mai 2020, bis der S wieder im Parlamentsgebäude tagt (AS 2020 1605; BBl 2020 4315).
2. Abschnitt: Beratungsgegenstände und ihre Behandlung
a. Parlamentarische Initiativen und Vorstösse
Art. 211Einreichung
Ein Ratsmitglied kann eine parlamentarische Initiative oder einen Vorstoss während der Session per E-Mail beim Zentralen Sekretariat einreichen.
1 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des S vom 4. Mai 2020 (Beratungen ausserhalb des Parlamentsgebäudes), in Kraft seit 4. Mai 2020, bis der S wieder im Parlamentsgebäude tagt (AS 2020 1605; BBl 2020 4315).
Art. 22 Begründung
1 Das Begehren einer parlamentarischen Initiative, einer Motion oder eines Postulats darf keine Begründung enthalten.
2 Das Ratsmitglied muss einer parlamentarischen Initiative, einer Motion oder einem Postulat eine Begründung beifügen.1
1 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses vom 21. Juni 2013 (Verbesserungen der Organisation und der Verfahren des Parlamentes), in Kraft seit 25. Nov. 2013 (AS 2013 3695; BBl 2011 6793 6829).
Art. 23 Beantwortung von Vorstössen
Der Adressat eines Vorstosses beantwortet diesen schriftlich auf die nächste ordentliche Session nach der Einreichung des Vorstosses. Kann er diese Frist ausnahmsweise nicht einhalten, so informiert er das Büro und die Urheberin oder den Urheber des Vorstosses und begründet die Verzögerung.
Art. 24 Behandlung im Rat
1 Eine Motion, ein Postulat oder eine Interpellation wird in der Regel in der auf die Einreichung folgenden ordentlichen Session behandelt.
2 Besteht ein sachlicher Zusammenhang zwischen einem Vorstoss und einem im Rat hängigen Geschäft, so können sie gemeinsam erledigt werden.
3 Eine Interpellantin oder ein Interpellant kann erklären, ob sie oder er von der Antwort des Bundesrates befriedigt ist.
Art. 25 Mitunterzeichnerinnen und Mitunterzeichner
1 Eine parlamentarische Initiative oder ein Vorstoss kann von mehreren Ratsmitgliedern unterzeichnet werden. Als Urheberin oder Urheber gilt das erstunterzeichnende Ratsmitglied.
1bis Wer eine parlamentarische Initiative oder einen Vorstoss mitunterzeichnet, teilt dies per E-Mail dem Zentralen Sekretariat mit. Dies ist bis zum Ende des nächsten Sitzungstages nach der Einreichung möglich.1
2 Die Urheberin oder der Urheber kann die Initiative oder den Vorstoss ohne Zustimmung der Mitunterzeichnerinnen und Mitunterzeichner zurückziehen.
Art. 26 Dringliche Behandlung
1 Eine Interpellation oder eine Anfrage kann dringlich erklärt werden.
2 Zuständig für die Dringlicherklärung ist das Büro.
3 Eine dringliche Interpellation oder eine dringliche Anfrage muss spätestens bis zu Beginn der dritten Sitzung einer dreiwöchigen Session eingereicht werden. Sie wird vom Bundesrat in der gleichen Session beantwortet.1
4 Das Büro kann eine dringliche Interpellation im Einverständnis mit deren Urheberin oder Urheber in eine dringliche Anfrage umwandeln.2
2 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses vom 21. Juni 2013 (Verbesserungen der Organisation und der Verfahren des Parlamentes), in Kraft seit 25. Nov. 2013 (AS 2013 3695; BBl 2011 6793 6829).
b. Erklärungen
Art. 27 Erklärung des Ständerates
1 Der Rat kann auf schriftlichen Antrag eines Ratsmitgliedes oder einer Kommission zu wichtigen Ereignissen oder Problemen der Aussen- oder Innenpolitik eine Erklärung abgeben.
2 Der Rat kann beschliessen, über den Entwurf zu einer Erklärung eine Diskussion zu führen. Er kann den Entwurf annehmen, ablehnen oder an die Kommission zurückweisen.
3 Der Entwurf zu einer Erklärung wird abgeschrieben, wenn er nicht in der laufenden oder nächsten Session behandelt wird.
Art. 28 Erklärung des Bundesrates
1 Der Bundesrat kann dem Rat eine Erklärung zu wichtigen Ereignissen oder Problemen der Aussen- oder Innenpolitik abgeben.
2 Der Rat kann auf Antrag eines Mitgliedes eine Diskussion über die Erklärung beschliessen.
c. Aufhebung der Immunität
Art. 28a1
Die Kommission für Rechtsfragen ist zuständig für die Behandlung von Gesuchen um Aufhebung der Immunität eines Ratsmitgliedes oder einer Magistratsperson und von ähnlichen Gesuchen.
1 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses vom 17. Juni 2011 (Für die Behandlung von Gesuchen um die Aufhebung der Immunität zuständiges Ratsorgan), in Kraft seit 5. Dez. 2011 (AS 2011 4635; BBl 2010 7345 7385).
3. Abschnitt: Organisation der Ratssitzungen
Art. 29 Tagesordnung
1 Die Tagesordnung wird bekannt gegeben:
für die erste Sitzung einer Session: zusammen mit dem Versand des Sessionsprogramms;
für die weiteren Sitzungen: am Ende der vorangehenden Sitzung.
2 Die Tagesordnung listet alle Beratungsgegenstände auf.
3 Die Präsidentin oder der Präsident kann ausnahmsweise während der Sitzung die Tagesordnung ergänzen, namentlich um Differenzen und zurückgestellte Beratungsgegenstände zu behandeln.
Art. 30 Protokoll
1 In den Fällen nach Artikel 44 Absatz 2 erstellt die Ratssekretärin oder der Ratssekretär ein Protokoll in der Sprache der Präsidentin oder des Präsidenten. Das Protokoll nennt:
die behandelten Beratungsgegenstände;
die Anträge;
das Ergebnis der Abstimmungen und Wahlen;
die entschuldigten Ratsmitglieder.1
2 Die Präsidentin oder der Präsident genehmigt das Protokoll.
1 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses vom 22. März 2013 (Elektronische Abstimmungsanlage), in Kraft seit 1. März 2014 (AS 2014 251; BBl 2012 9463).
Art. 31 Verhandlungsfähigkeit
Die Präsidentin oder der Präsident prüft, ob der Rat verhandlungsfähig ist:
vor Wahlen, Gesamt- und Schlussabstimmungen sowie Abstimmungen, bei denen die Zustimmung der Mehrheit der Ratsmitglieder gemäss Artikel 159 Absatz 3 der Bundesverfassung1 erforderlich ist;
auf Antrag eines Ratsmitglieds.
Art. 32 Anwesenheit
1 Die Präsidentin oder der Präsident eröffnet die Sitzung. Anschliessend findet der Namensaufruf statt.
2 Die Ratsmitglieder teilen der Ratssekretärin oder dem Ratssekretär möglichst vor der Sitzung mit, wenn sie an der Teilnahme verhindert sind.
Art. 33 Schickliche Kleidung
Die im Rat anwesenden Personen tragen eine schickliche Kleidung.
Art. 34 Ordnungsruf
1 Die Präsidentin oder der Präsident ruft Sitzungsteilnehmerinnen und —teilnehmer zur Ordnung, die:
sich beleidigend äussern, nicht zur Sache sprechen oder andere Verfahrensvorschriften verletzen;
durch ihr Verhalten die Ratsverhandlungen stören.
2 Wird der Ordnungsruf missachtet, so kann die Präsidentin oder der Präsident eine Disziplinarmassnahme nach Artikel 13 Absatz 1 ParlG ergreifen.
3 Über Einsprachen der betroffenen Person entscheidet der Rat ohne Diskussion.
4. Abschnitt: Beratungen im Rat
Art. 35 Wortmeldung und -erteilung
1 Im Rat kann nur sprechen, wer von der Präsidentin oder dem Präsidenten das Wort erhält.
2 Wer sprechen will, meldet sich per Handzeichen bei der Präsidentin oder beim Präsidenten.1
3 Die Präsidentin oder der Präsident erteilt das Wort in nachstehender Reihenfolge:
der Berichterstatterin oder dem Berichterstatter der Kommission;
den Kommissionsmitgliedern;
den Ratsmitgliedern.
4 Die Ratsmitglieder erhalten in der Regel das Wort in der Reihenfolge ihrer Anmeldung.
5 Die Berichterstatterinnen und Berichterstatter der Kommissionen sowie die Vertreterin oder der Vertreter des Bundesrates erhalten das Wort, sobald sie es verlangen.
6 Die Ratsmitglieder erhalten ausserhalb der Reihenfolge das Wort, wenn sie einen Ordnungsantrag stellen oder eine persönliche Erklärung abgeben wollen.
Art. 36 Persönliche Erklärung
Jedes Ratsmitglied kann eine kurze persönliche Erklärung abgeben; mit dieser darf es auf eine Äusserung antworten, die sich auf seine Person bezogen hat, oder seine eigenen Ausführungen richtig stellen.
Art. 37 Eintreten und Detailberatung
1 Der Rat kann auf die Eintretensdebatte verzichten, sofern keine Anträge auf Nichteintreten gestellt sind.
2 Er kann beschliessen, einen Beratungsgegenstand artikelweise, abschnittweise oder in seiner Gesamtheit zu beraten.
Art. 38 Anträge
1 Ein Antrag ist der Präsidentin oder dem Präsidenten per E-Mail an das Ratssekreta- riat vor der Beratung des betreffenden Beratungsgegenstandes einzureichen.1
1bis Die Präsidentin oder der Präsident kann für die Einreichung der Anträge eine Frist setzen.2
2 Sie oder er prüft die Anträge bei der Einreichung auf ihre formale Rechtmässigkeit.
3 Ein Antrag wird von der zuständigen Kommission vorberaten, wenn der Rat es beschliesst.
2 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses des S vom 4. Mai 2020 (Beratungen ausserhalb des Parlamentsgebäudes), in Kraft seit 4. Mai 2020, bis der S wieder im Parlamentsgebäude tagt (AS 2020 1605; BBl 2020 4315).
Art. 39 Ordnungsanträge
1 Der Rat behandelt einen Ordnungsantrag in der Regel sofort.
2 Er beschliesst ohne Diskussion über einen Rückkommensantrag, nachdem er eine kurze Begründung des Antrages und eines allfälligen Gegenantrages gehört hat.
3 Stimmt der Rat dem Rückkommensantrag zu, so wird der betreffende Artikel oder Abschnitt nochmals beraten.
Art. 40 Schluss der Beratung
Die Präsidentin oder der Präsident schliesst die Beratung, wenn das Wort nicht mehr verlangt wird.
Art. 41 Textbereinigung
1 Ein Beratungsgegenstand, der durch die Anträge aus der Mitte des Rates stark verändert wurde, geht zur redaktionellen Bereinigung an die vorberatende Kommission, wenn der Rat es beschliesst.
2 Der bereinigte Text ist dem Rat zur gesamthaften Genehmigung vorzulegen.
5. Abschnitt: Abstimmungen
Art. 42 Fragestellung
Vor der Abstimmung gibt die Präsidentin oder der Präsident eine kurze Übersicht über die vorhandenen Anträge und beantragt dem Rat die Fragestellung und die Reihenfolge der Abstimmungen nach den Artikeln 78 und 79 ParlG.
Art. 43 Stimmenthaltung und Begründung der Stimmabgabe
1 Kein Ratsmitglied ist zur Stimmabgabe verpflichtet.
2 Jedes Ratsmitglied kann vor der Gesamt- und vor der Schlussabstimmung über einen Erlassentwurf sowie vor einer Abstimmung, in welcher die Zustimmung der Mehrheit der Ratsmitglieder nach Artikel 159 Absatz 3 der Bundesverfassung1 erforderlich ist, seine Stimmabgabe oder Stimmenthaltung kurz begründen.
Art. 441Stimmabgabe
1 Jedes Ratsmitglied stimmt in der Regel an seinem Platz im Ratssaal mit dem elektronischen Abstimmungssystem ab.2
2 Bei geheimer Beratung oder falls die elektronische Abstimmungsanlage defekt ist, erfolgt die Stimmabgabe durch Handerheben oder unter Namensaufruf.
2 Fassung gemäss Ziff. II des Beschlusses des S vom 2. Juni 2020 (Beratungen ausserhalb des Parlamentsgebäudes II), in Kraft seit 2. Juni 2020, bis der S wieder im Parlamentsgebäude tagt (AS 2020 2119; BBl 2020 4769).
Art. 44a1Erfassung und Veröffentlichung der Abstimmungsdaten
1 Das elektronische Abstimmungssystem zählt und speichert die abgegebenen Stimmen bei jeder Abstimmung.
2 Das Stimmverhalten der Ratsmitglieder und das Ergebnis werden auf elektronischen Anzeigetafeln angezeigt.
3 Die Präsidentin oder der Präsident gibt das Ergebnis bekannt.
4 Das Ergebnis wird in Form einer Namensliste veröffentlicht:
bei Gesamtabstimmungen;
bei Schlussabstimmungen;
bei Abstimmungen über Bestimmungen, für deren Annahme die Mehrheit der Ratsmitglieder gemäss Artikel 159 Absatz 3 der Bundesverfassung2 erforderlich ist;
wenn mindestens zehn Ratsmitglieder dies verlangen.
5 Auf der Namensliste wird für jedes Ratsmitglied vermerkt, ob es:
Ja stimmt;
Nein stimmt;
sich der Stimme enthält;
an der Abstimmung nicht teilnimmt; oder
entschuldigt ist.
6 Als entschuldigt gilt, wer sich spätestens bis zu Sitzungsbeginn für einen ganzen Sitzungstag aufgrund eines Auftrages einer ständigen Delegation gemäss Artikel 60 ParlG oder wegen Todesfalls im engen Familienkreis, Mutterschaft, Unfall oder Krankheit abgemeldet hat.3
6bis Als teilweise entschuldigt gilt, wer sich spätestens bis zu Sitzungsbeginn für Teile des Sitzungstages aufgrund eines Auftrages eines parlamentarischen Organes abgemeldet hat.4
7 Das Büro kann auf Gesuch hin eine wissenschaftliche Auswertung der nicht veröffentlichten Abstimmungsergebnisse bewilligen.
1 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses vom 22. März 2013 (Elektronische Abstimmungsanlage), in Kraft seit 1. März 2014 (AS 2014 251; BBl 2012 9463).
3 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses vom 20. März 2015 (Anpassung der Entschuldigungsgründe), in Kraft seit 1. Juni 2015 (AS 2015 1295; BBl 2015 2239).
4 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses vom 20. März 2015 (Anpassung der Entschuldigungsgründe), in Kraft seit 1. Juni 2015 (AS 2015 1295; BBl 2015 2239).
Art. 45 Stimmabgabe durch Handerheben1
1 Bei Stimmabgabe durch Handerheben nach Artikel 44 Absatz 2 kann auf das Zählen der Stimmen verzichtet werden, wenn das Ergebnis einer Abstimmung offensichtlich ist.2
2 Die Stimmenzahlen und die Enthaltungen sind in jedem Fall zu ermitteln bei:
Gesamtabstimmungen;
Schlussabstimmungen;
Abstimmungen, bei denen die Zustimmung der Mehrheit der Ratsmitglieder gemäss Artikel 159 Absatz 3 der Bundesverfassung3 erforderlich ist.
2 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses vom 22. März 2013 (Elektronische Abstimmungsanlage), in Kraft seit 1. März 2014 (AS 2014 251; BBl 2012 9463).
3 SR 101
Art. 461Namensaufruf
1 Die Stimmabgabe findet in den Fällen nach Artikel 44 Absatz 2 unter Namensaufruf statt, wenn einem entsprechenden Ordnungsantrag mindestens zehn Ratsmitglieder zustimmen.
2 Bei der Stimmabgabe unter Namensaufruf ruft die Ratssekretärin oder der Ratssekretär die Ratsmitglieder in der alphabetischen Reihenfolge ihrer Namen auf. Diese antworten auf die von der Präsidentin oder vom Präsidenten vorgelegte Abstimmungsfrage von ihrem Platz aus mit «Ja», «Nein» oder «Enthaltung».
3 Es zählt nur die Stimme, die unmittelbar nach der Verlesung des einzelnen Namens abgegeben wird.
4 Nach jeder Antwort teilt die Ratssekretärin oder der Ratssekretär das Zwischenergebnis mit.
5 Das Ergebnis wird in Form einer Namensliste veröffentlicht; ausgenommen sind geheime Beratungen.
4. Kapitel: Hausrecht
Art. 47 Zutritt zum Ratssaal und zu seinen Vorzimmern
1 Zum Ratssaal und zu seinen Vorzimmern haben während der Sessionen Zutritt:
die Mitglieder des Bundesrates und die Bundeskanzlerin oder der Bundeskanzler;
das Mitglied des Bundesgerichts, das bei Beratungsgegenständen nach Artikel 162 Absatz 2 ParlG die eidgenössischen Gerichte vertritt;
die Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter der Parlamentsdienste, soweit es ihre Funktion erfordert;
die Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter, die das Mitglied des Bundesrates, die Bundeskanzlerin oder den Bundeskanzler oder das Mitglied des Bundesgerichts begleiten, soweit es ihre Funktion erfordert;
die Fotografinnen und Fotografen sowie Kameraleute, die einen Ausweis der Parlamentsdienste tragen.
2 Zu den Vorzimmern haben während der Session zudem Zutritt die akkreditierten Medienschaffenden und Personen, die über eine Zutrittskarte gemäss Artikel 69 Absatz 2 ParlG verfügen.
3 Dem Publikum steht die Tribüne offen, den akkreditierten Medienschaffenden die Pressetribüne.
4 Bei geheimen Beratungen (Art. 4 Abs. 2 und 3 ParlG) haben nur die Personen nach Absatz 1 Buchstaben a–d Zutritt zum Ratssaal und zu seinen Vorzimmern. Die Tribünen werden geräumt.
5 Die Präsidentin oder der Präsident kann weitere Vorschriften über den Zutritt zum Ratssaal und seinen Vorzimmern sowie zu den Tribünen erlassen; insbesondere kann sie oder er das Recht auf den Besuch der Tribüne bei grossem Andrang zeitlich beschränken.
6 Sie oder er kann die Benützung der Räume ausserhalb der Sessionen regeln.
Art. 48 Verhalten von Dritten im Ratssaal
1 Die Besucherinnen und Besucher auf den Tribünen wahren die Ruhe. Sie unterlassen insbesondere jede Äusserung des Beifalls oder der Missbilligung. Bild- und Tonaufnahmen sind nur mit Bewilligung der Parlamentsdienste gestattet.
2 Die Präsidentin oder der Präsident weist nicht zutrittsberechtigte Personen aus dem Ratssaal.
3 Sie oder er verweist zutrittsberechtigte, nicht dem Rat angehörende Personen aus dem Ratssaal oder Besucherinnen und Besucher von der Tribüne, wenn sie sich trotz Mahnung weiterhin ungebührlich benehmen oder die Ruhe stören.
4 Die Präsidentin oder der Präsident unterbricht die Sitzung, wenn die Ordnung im Ratssaal oder auf den Tribünen nicht unverzüglich wiederhergestellt werden kann.
Art. 49 Aufhebung bisherigen Rechts
Das Geschäftsreglement des Ständerates vom 24. September 19861 wird aufgehoben.
1 [AS 1987 2, 1991 2340, 1994 2151, 1995 4360, 1997 1475, 1998 785, 1999 2614, 2000 1 und 241]
Dieses Reglement tritt zusammen mit dem Parlamentsgesetz auf den 1. Dezember 2003 in Kraft.
AS 2003 3645
1 SR 171.102BBl 2003 3508
Règlement du Conseil des États
(RCE)
du 20 juin 2003 (Etat le 2 juin 2020)
Le Conseil des États,
vu l’art. 36 de la loi du 13 décembre 2002 sur l’Assemblée fédérale (loi sur le Parlement, LParl)1, vu le rapport de la Commission des institutions politiques du Conseil des États du 31 mars 20032,
Chapitre 1 Entrée au conseil
Art. 1 Communications des cantons
Le Conseil des États prend acte des communications des cantons relatives à l’élection des conseillers aux États (députés).
Art. 2 Assermentation
1 Une fois que le Conseil des États a pris acte des communications des cantons relatives à l’élection des conseillers aux États, les députés nouvellement élus prêtent serment ou font la promesse solennelle. Les députés qui ont été immédiatement reconduits ne sont pas assermentés à nouveau.
2 Pour l’assermentation, toutes les personnes présentes dans la salle et dans les tribunes se lèvent.
3 Le président fait lire par le secrétaire du conseil les formules du serment et de la promesse solennelle.
4 Le député qui prête serment prononce, en levant trois doigts de la main droite, les mots: «Je le jure», celui qui fait la promesse solennelle, les mots: «Je le promets».
Section 1 Élection du collège présidentiel et du bureau
1 Au début de chaque session d’hiver, le conseil élit un par un les membres du collège présidentiel et du bureau.
2 Un membre du collège présidentiel ou du bureau ne peut être reconduit immédiatement dans la même fonction, sauf dans le cas visé à l’art. 5, al. 1, let. d.
3 Si une vacance intervient en cours de mandat au sein du bureau, le conseil procède à l’élection d’un nouveau titulaire pour la durée restante du mandat; si cette vacance concerne la charge de président et qu’elle intervient avant le début de la session d’été, le conseil élit un nouveau président.
Section 2 Président et collège présidentiel
1 Le président exerce les attributions qui lui sont dévolues par la loi; par ailleurs, il:
dirige les délibérations du conseil;
fixe, sauf décision contraire du conseil, l’ordre du jour des séances, compte tenu du programme de la session établi par le bureau;
préside le collège présidentiel et le bureau;
représente le conseil à l’extérieur.
2 Si le président est empêché ou que, exceptionnellement, il participe à la discussion, la présidence est provisoirement assurée par le premier vice-président ou, si celui-ci est également empêché, par le second vice-président.
3 Si les deux vice-présidents sont empêchés, la présidence de la séance est assurée dans l’ordre suivant par:
l’un des présidents précédents; si plusieurs d’entre eux sont membres du conseil, la présidence est assurée par le dernier président en date;
le député qui a exercé le plus long mandat sans interruption, et en cas de durée égale, le plus âgé.
4 Les deux vice-présidents:
assistent le président;
exercent avec le président les attributions dévolues par la loi au collège présidentiel.
5 Les décisions du collège présidentiel sont soumises à l’approbation de deux de ses membres au moins.
Section 3 Bureau
Art. 5 Composition et procédure
1 Le bureau se compose:
des trois membres du collège présidentiel;
d’un scrutateur;
d’un scrutateur suppléant;
d’un membre de chacun des groupes parlementaires de l’Assemblée fédérale qui comptent au moins cinq membres du Conseil des États, pour autant qu’ils ne soient pas déjà représentés au bureau en vertu des let. a à c.
2 Les règles de procédure des commissions s’appliquent au bureau.
Art. 6 Attributions
1 Le bureau:
planifie les activités du conseil et établit le programme de la session, sous réserve des décisions du conseil visant à modifier la liste des objets soumis à délibération pour y ajouter ou en retirer un objet;
fixe les domaines de compétence des commissions permanentes et institue les commissions spéciales;
attribue aux commissions les objets à traiter, en vue de leur examen préalable, de l’établissement d’un co-rapport ou de leur règlement définitif et leur fixe un délai; il peut confier cette tâche au président;
coordonne les activités des commissions;
examine, sur proposition de la Commission des finances, s’il y a lieu d’inviter la commission chargée de l’examen préalable à solliciter l’avis de la Commission des finances au sens de l’art. 49, al. 5, LParl;
arrête le plan annuel des séances des commissions;
nomme les présidents, les vice-présidents et les membres des commissions, sauf disposition contraire de la loi;
établit le résultat des votes et des élections; si le scrutateur et le scrutateur suppléant sont empêchés, le président peut faire appel à d’autres députés;
vérifie qu’aucun député ne fait l’objet d’une incompatibilité au sens de l’art. 14, let. b à f, LParl, et propose le cas échéant au conseil de constater les incompatibilités relevées;
est compétent pour toutes autres questions touchant l’organisation et les règles de procédure du conseil.
2 Le bureau entend les présidents des commissions avant de prendre une décision sur les points visés à l’al. 1, let. b, c et f.
3 Les députés peuvent contester les nominations prévues à l’al. 1, let. g, dans un délai de trois jours et proposer la nomination d’un autre député; le conseil tranche.
Section 4 Commissions et délégations
Art. 7 Commissions permanentes
1 Le conseil compte les commissions permanentes suivantes:
Commission des finances (CdF);
Commission de gestion (CdG);
Commission de politique extérieure (CPE);
Commission de la science, de l’éducation et de la culture (CSEC);
Commission de la sécurité sociale et de la santé publique (CSSS);
Commission de l’environnement, de l’aménagement du territoire et de l’énergie (CEATE);
Commission de la politique de sécurité (CPS);
Commission des transports et des télécommunications (CTT);
Commission de l’économie et des redevances (CER);
Commission des institutions politiques (CIP);
Commission des affaires juridiques (CAJ);
2 Chaque commission permanente est composée de treize membres.2
1 Abrogé par le ch. I de l’A du CE du 20 mars 2008, avec effet au 1er avril 2008 (RO 2008 1215; FF 2008 1681 1679).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’A du CE du 20 mars 2008, en vigueur depuis le 1er avril 2008 (RO 2008 1215; FF 2008 1681 1679).
Art. 8 Commissions spéciales
Exceptionnellement, le bureau peut instituer une commission spéciale. Il entend au préalable les présidents des commissions permanentes concernées, compte tenu de leurs domaines de compétence.
Art. 9 Délégations
Sauf disposition contraire de la loi ou d’une ordonnance de l’Assemblée fédérale, les dispositions de la loi sur le Parlement et du présent règlement s’appliquent par analogie aux délégations permanentes et aux délégations non permanentes.
Art. 10 Commission chargée de l’examen du programme de la législature
À la première session de chaque législature du Conseil national, il est institué une commission spéciale chargée de procéder à l’examen préalable du rapport du Conseil fédéral sur le programme de la législature.
Art. 11 Sous-commissions
1 Chaque commission peut instituer en son sein, avec l’approbation du bureau, une ou plusieurs sous-commissions.
2 Lorsqu’elle institue une sous-commission, la commission lui confie un mandat précis et lui fixe un délai pour la remise de son rapport.
Art. 12 Présidence
1 Le président de la commission:
établit le programme des travaux de la commission;
fixe, sauf décision contraire de la commission, l’ordre du jour des séances;
dirige les délibérations de la commission;
représente la commission à l’extérieur.
2 Si le président est empêché, l’art. 4, al. 2 et 3, s’applique par analogie.
3 Le président prend part aux votes de la commission. Il départage en cas d’égalité des voix.
Art. 13 Durée du mandat
1 Les membres des commissions permanentes sont nommés pour quatre ans, sauf disposition contraire de la loi ou d’une ordonnance de l’Assemblée fédérale. Le mandat peut être renouvelé.
2 Les présidents et les vice-présidents des commissions permanentes sont nommés pour deux ans. Ils ne peuvent être reconduits immédiatement dans la même fonction.
3 Les membres d’une commission spéciale sont nommés pour la durée des travaux de cette commission.
4 Si une vacance intervient en cours de mandat au sein d’une commission, le siège est repourvu pour la durée restante.
Art. 14 Remplacement
1 Les membres d’une commission peuvent se faire remplacer pour une séance ou pour certains jours de séance.
2 Si un membre d’une commission quitte le conseil, le groupe auquel il appartient peut désigner un remplaçant, qui restera en fonction tant que le bureau n’aura pas repourvu le siège.
3 Le nom des remplaçants visés aux al. 1 et 2 est immédiatement communiqué au secrétariat de la commission.
4 Les membres de la Commission de gestion et les membres d’une commission d’enquête parlementaire ne peuvent se faire remplacer, ni en commission, ni en sous-commission.
5 Les membres des sous-commissions ne peuvent se faire remplacer que par un membre de la commission dont dépend la sous-commission dont ils font partie.
Art. 15 Information du public
1 Le président ou les membres de la commission mandatés à cet effet par celle-ci rendent compte oralement ou par écrit aux médias des principaux résultats des délibérations de la commission.
2 Sauf exception, les principales décisions prises, les résultats des votes et les arguments majeurs présentés au cours des délibérations sont communiqués aux médias.
3 Les personnes ayant assisté à la séance ne donnent pas d’informations avant que la commission se soit exprimée officiellement.
4 Tout renseignement sur la façon dont les différents membres ont voté ou sur les opinions qu’ils ont défendues est d’ordre confidentiel, sauf s’ils ont décidé de soumettre au conseil une proposition de minorité.
Art. 16 Rapport
1 Pour chaque objet dont elle est saisie, la commission charge l’un de ses membres de faire rapport au conseil et de défendre devant celui-ci les propositions de la commission.
2 La commission peut soumettre au conseil un rapport écrit. Elle le fait notamment lorsqu’il n’existe aucun document officiel éclairant l’affaire concernée.
Section 1 Objets soumis à délibération: examen préalable, attribution, examen de recevabilité
Art. 17 Examen préalable
1 Les commissions compétentes procèdent à l’examen préalable des objets soumis à délibération au sens de l’art. 71 LParl, à l’exception:
des interventions déposées par les députés;
des candidatures proposées;
des motions d’ordre;
des déclarations du Conseil fédéral;
des autres objets visés par la loi ou par le présent règlement.
2 Les commissions consultent les cantons sur l’applicabilité des actes de l’Assemblée fédérale, s’ils en font la demande.
3 Une intervention peut être soumise à examen préalable si la commission compétente ou le conseil en décident ainsi.
1 Abrogé par le ch. I de l’A du CE du 17 juin 2011 (Organe du conseil compétent en matière d’examen des requêtes visant à lever l’immunité), avec effet au 5 déc. 2011 (RO 2011 4635; FF 2010 6719 6759).
Art. 18 Attribution des objets soumis à délibération
1 Les nouveaux objets soumis à délibération sont attribués dès que possible à une commission, qui procède à l’examen préalable.
2 Un rapport émanant du Conseil fédéral peut être attribué à la commission compétente afin qu’elle liquide l’affaire elle-même. La commission peut proposer au bureau d’inscrire le rapport au programme de la session.
Art. 19 Examen de la recevabilité
1 Dès leur dépôt, le président examine la recevabilité des initiatives parlementaires et des interventions déposées par les députés.
2 En ce qui concerne les autres objets soumis à délibération au sens de l’art. 71 LParl, le président examine leur recevabilité sur demande dès leur dépôt. Si un objet est pendant à l’Assemblée fédérale, le président consulte le président du Conseil national.
3 Si le président déclare un objet irrecevable, son auteur peut saisir le bureau, qui tranche.
Art. 20 Communication aux députés du résultat de l’examen préalable
1 Lorsqu’une commission établit un projet d’acte ou que, en qualité de commission chargée de l’examen préalable, elle émet des propositions portant sur un projet d’acte émanant du Conseil fédéral, ce projet ou ces propositions doivent avoir été adressés aux députés deux semaines au moins avant leur premier examen au conseil et une semaine au moins avant le début de la session; cette règle ne s’applique pas aux projets d’acte examinés par les deux conseils au cours de la même session (art. 85 LParl).
2 Si pour un objet donné les documents ne sont pas parvenus aux députés à temps, le bureau décide de l’opportunité de le retirer ou non du programme de la session.
Art. 20a1Documents du conseil
1 Les documents du conseil sont en principe disponibles sous forme électronique.
2 À l’exception des bulletins électoraux, aucun document n’est distribué pendant la séance du conseil.
1 Introduit par le ch. I de l’A du CE du 4 mai 2020 (Délibérations ayant lieu ailleurs que dans le Palais du Parlement), en vigueur depuis le 4 mai 2020 jusqu’à ce que le CE siège de nouveau au Palais du Parlement (RO 2020 1605; FF 2020 4209).
Section 2 Objets soumis à délibération et examen
a. Initiatives parlementaires et interventions
Art. 211Dépôt
Tout député peut déposer, par courrier électronique adressé au Secrétariat central, une initiative parlementaire ou une intervention pendant la session.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’A du CE du 4 mai 2020 (Délibérations ayant lieu ailleurs que dans le Palais du Parlement), en vigueur depuis le 4 mai 2020 jusqu’à ce que le CE siège de nouveau au Palais du Parlement (RO 2020 1605; FF 2020 4209).
Art. 22 Développement
1 Le texte d’une initiative parlementaire, d’une motion ou d’un postulat ne comporte pas de développement.
2 Tout député qui dépose une initiative parlementaire, une motion ou un postulat doit y adjoindre un développement séparé.1
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’A du CE du 21 juin 2013 (Amélioration de l’organisation et des procédures du Parlement), en vigueur depuis le 25 nov. 2013 (RO 2013 3695; FF 2011 6261 6297).
Art. 23 Réponse aux interventions
Le destinataire d’une intervention y répond par écrit avant le début de la session ordinaire suivant son dépôt. Si, exceptionnellement, il ne peut y répondre dans ce délai, il en informe le bureau et l’auteur de l’intervention, en indiquant les raisons du retard.
Art. 24 Examen par le conseil
1 En règle générale, les motions, postulats et interpellations sont examinés au cours de la session ordinaire suivant leur dépôt.
2 Si une intervention se rapporte à un objet débattu par le conseil, elle peut être traitée en même temps que cet objet.
3 L’auteur d’une interpellation peut indiquer s’il est satisfait de la réponse fournie par le Conseil fédéral.
Art. 25 Cosignataires
1 Une initiative parlementaire ou une intervention peut être signée par plusieurs députés. Le premier signataire en est considéré l’auteur.
1bis Quiconque cosigne une initiative parlementaire ou une intervention le communique par courrier électronique au Secrétariat central. Il le fait au plus tard jusqu’à la fin du jour de séance suivant le dépôt de l’initiative ou de l’intervention.1
2 L’auteur d’une initiative ou d’une intervention peut la retirer sans le consentement des cosignataires.
Art. 26 Procédure d’urgence
1 Une interpellation ou une question peuvent être déclarées urgentes.
2 La déclaration d’urgence est prononcée par le bureau.
3 Une interpellation urgente ou une question urgente doit avoir été déposée au plus tard au début de la troisième séance d’une session de trois semaines. Le Conseil fédéral y répond au cours de la même session.1
4 Avec l’accord de son auteur, le bureau peut transformer une interpellation urgente en une question urgente.2
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’A du CE du 21 juin 2013 (Amélioration de l’organisation et des procédures du Parlement), en vigueur depuis le 25 nov. 2013 (RO 2013 3695; FF 2011 6261 6297).
b. Déclarations
Art. 27 Déclarations du Conseil des États
1 Sur proposition écrite d’un député ou d’une commission, le conseil peut faire une déclaration sur un événement ou un problème important de politique extérieure ou intérieure.
2 Le conseil peut décider de débattre d’un projet de déclaration. Il peut adopter celui-ci, le rejeter ou le renvoyer à la commission.
3 Un projet de déclaration est classé d’office s’il n’a pas été examiné pendant la session en cours ou la session suivante.
Art. 28 Déclarations du Conseil fédéral
1 Le Conseil fédéral peut faire devant le conseil une déclaration sur un événement ou un problème important de politique extérieure ou intérieure.
2 Sur proposition d’un député, le conseil peut décider de débattre de la déclaration.
c.3 Immunité
La Commission des affaires juridiques a compétence pour examiner les requêtes visant à lever l’immunité d’un député ou d’un magistrat et les requêtes de nature analogue.
Section 3 Organisation des séances du conseil
Art. 29 Ordre du jour
1 L’ordre du jour est communiqué:
pour la première séance de la session: par lettre, avec le programme de la session;
pour chacune des autres séances: à la fin de la séance précédente.
2 L’ordre du jour indique l’ensemble des objets soumis à délibération.
3 Le président peut allonger l’ordre du jour en cours de séance, à titre exceptionnel et notamment pour permettre l’élimination de divergences ou l’examen d’objets ajournés.
Art. 30 Procès-verbal
1 Dans les cas prévus à l’art. 44, al. 2, le secrétaire du conseil établit un procès-verbal dans la langue du président. Ce procès-verbal indique:
les objets traités;
les propositions déposées;
le résultat des votes et des élections;
le nom des députés excusés.1
2 Le procès-verbal est soumis à l’approbation du président.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du CE du 22 mars 2013 (Système de vote électronique), en vigueur depuis le 1er mars 2014 (RO 2014 251; FF 2012 8733).
Art. 31 Quorum
Le président vérifie que le quorum est atteint:
avant une élection, un vote sur l’ensemble, un vote final ou un vote sur une disposition dont l’adoption requiert l’approbation de la majorité des députés, conformément à l’art. 159, al. 3, de la Constitution1;
si un député le demande.
Art. 32 Présence
1 Le président ouvre la séance. L’appel nominal a lieu sitôt après.
2 Le député qui est empêché en informe le secrétaire du conseil, si possible avant la séance.
Art. 33 Tenue
Toutes les personnes pénétrant dans la salle du conseil se présentent dans une tenue convenable.
Art. 34 Rappel à l’ordre
1 Le président rappelle à l’ordre les personnes:
qui prononcent des paroles offensantes, qui s’écartent du sujet ou qui contreviennent de toute autre manière aux règles de procédure;
qui troublent par leur comportement les délibérations du conseil.
2 Si le rappel à l’ordre demeure sans effet, le président peut prendre une mesure disciplinaire au sens de l’art. 13, al. 1, LParl.
3 Si la personne concernée fait recours, le conseil tranche sans discussion.
Section 4 Délibérations du conseil
Art. 35 Demande et attribution de parole
1 Nul ne peut prendre la parole s’il n’y a pas été invité par le président.
2 Quiconque souhaite prendre la parole en fait la demande au président d’un signe de la main.1
3 La parole est donnée, dans l’ordre, aux:
rapporteurs de la commission;
membres de la commission;
4 Le président donne la parole aux députés dans l’ordre où ils l’ont demandée.
5 La parole est donnée aux rapporteurs des commissions et aux représentants du Conseil fédéral dès qu’ils la demandent.
6 Un député obtient la parole en dehors de l’ordre des inscriptions lorsqu’il souhaite déposer une motion d’ordre ou faire une déclaration personnelle.
Art. 36 Déclarations personnelles
Tout député peut faire une brève déclaration personnelle, afin de répondre à une affirmation se rapportant à sa personne ou de rectifier ses dires.
Art. 37 Entrée en matière et discussion par article
1 Le conseil peut renoncer au débat d’entrée en matière si aucune proposition visant à ne pas entrer en matière n’est déposée.
2 Il peut décider de procéder à l’examen d’un objet article par article, chapitre par chapitre ou en bloc.
Art. 38 Propositions
1 Les propositions visant à amender un objet soumis à délibération sont à remettre au président, par courrier électronique adressé au secrétariat du conseil, avant le début des débats portant sur l’objet concerné.1
1bis Le président peut fixer une échéance pour le dépôt des propositions.2
2 Dès qu’une proposition est déposée, le président vérifie qu’elle est recevable.
3 Une proposition est soumise à l’examen préalable de la commission si le conseil en décide ainsi.
2 Introduit par le ch. I de l’A du CE du 4 mai 2020 (Délibérations ayant lieu ailleurs que dans le Palais du Parlement), en vigueur depuis le 4 mai 2020 jusqu’à ce que le CE siège de nouveau au Palais du Parlement (RO 2020 1605; FF 2020 4209).
Art. 39 Motion d’ordre
1 Lorsqu’une motion d’ordre est déposée, le conseil l’examine généralement sur-le-champ.
2 Lorsqu’une proposition de réexamen est déposée, le conseil se prononce sans discussion, après avoir donné à son auteur et, le cas échéant, à l’auteur d’une contre-proposition, la possibilité de les développer brièvement.1
3 Lorsque le conseil approuve une proposition de réexamen, il réexamine l’article ou le chapitre concerné. 2
1RO 2009 6919
2RO 2009 6919
Art. 40 Clôture de la discussion
Le président déclare close la discussion lorsque la parole n’est plus demandée.
Art. 41 Mise au net du texte
1 Tout objet notablement amendé par les députés en conseil est renvoyé pour mise au net du texte à la commission compétente, si le conseil en décide ainsi.
2 Le texte mis au net est soumis au conseil pour approbation en bloc.
Section 5 Votes
Art. 42 Énoncé des propositions
Avant le vote, le président présente un bref aperçu des propositions déposées et propose au conseil un énoncé des propositions ainsi qu’un ordre de vote, établi conformément aux art. 78 et 79 LParl.
Art. 43 Abstention et motivation du vote
1 Aucun député n’est obligé de voter.
2 Chaque député peut motiver brièvement son vote ou son abstention aussi bien avant le vote sur l’ensemble qu’avant le vote final sur un projet d’acte ou avant un vote sur une disposition dont l’adoption requiert l’approbation de la majorité des députés, conformément à l’art. 159, al. 3, de la Constitution1.
Art. 441Mode de scrutin
1 Chaque député vote dans la salle où siège le conseil, sauf exception de sa place, au moyen du système électronique.2
2 Lorsque les délibérations ont lieu à huis clos ou que le système électronique tombe en panne, le vote a lieu à main levée ou par appel nominal.
2 Nouvelle teneur selon le ch. II de l’A du CE du 2 juin 2020 (Délibérations ayant lieu ailleurs que dans le Palais du Parlement [II]), en vigueur depuis le 2 juin 2020 (RO 2020 2119; FF 2020 4641).
Art. 44a1Saisie et publication des données relatives aux votes
1 Le système de vote électronique compte et enregistre les suffrages exprimés à chaque scrutin.
2 Les suffrages des députés et le résultat du vote sont affichés sur des panneaux électroniques.
3 Le président communique le résultat du vote.
4 Le résultat du vote est publié sous la forme d’une liste nominative:
lorsqu’il s’agit d’un vote sur l’ensemble;
lorsqu’il s’agit d’un vote final;
lorsqu’il s’agit d’un vote sur une disposition dont l’adoption requiert l’approbation de la majorité des députés, conformément à l’art. 159, al. 3, de la Constitution2;
lorsque dix députés au moins en font la demande.
5 Pour chacun des députés, une des mentions suivantes figure sur la liste nominative:
n’a pas participé au vote;
6 Le député qui, avant le début de la séance, a annoncé son absence pour une journée entière en raison d’un mandat qui lui a été confié par une délégation permanente au sens de l’art. 60 LParl ou pour cause de décès d’un parent proche, de maternité, d’accident ou de maladie est considéré comme excusé.3
6bis Le député qui, avant le début de la séance, a annoncé son absence pour une partie de la journée en raison d’un mandat qui lui a été confié par un organe parlementaire est considéré comme excusé pour cette partie de la journée.4
7 Le bureau peut autoriser, sur demande, l’exploitation scientifique des résultats des votes non publiés.
1 Introduit par le ch. ch. I de la D du CE du 22 mars 2013 (Système de vote électronique), en vigueur depuis le 1er mars 2014 (RO 2014 251; FF 2012 8733).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du CE du 20 mars 2015 (Modification de la liste des motifs d’empêchement), en vigueur depuis le 1er juin 2015 (RO 2015 1295; FF 2015 2073).
4 Introduit par le ch. I de la D du CE du 20 mars 2015 (Modification de la liste des motifs d’empêchement), en vigueur depuis le 1er juin 2015 (RO 2015 1295; FF 2015 2073).
Art. 45 Vote à main levée1
1 Lorsqu’un vote a lieu à main levée selon l’art. 44, al. 2, et que son résultat est évident, le comptage des voix est facultatif.2
2 Les voix et les abstentions sont toujours comptées:
lorsqu’il s’agit d’un vote sur une disposition dont l’adoption requiert l’approbation de la majorité des députés, conformément à l’art. 159, al. 3, de la Constitution3.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du CE du 22 mars 2013 (Système de vote électronique), en vigueur depuis le 1er mars 2014 (RO 2014 251; FF 2012 8733)..
Art. 461Vote par appel nominal
1 Le vote a lieu par appel nominal selon l’art. 44, al. 2, si la demande en est faite au moyen d’une motion d’ordre approuvée par dix députés au moins.
2 Lorsqu’un vote a lieu par appel nominal, le secrétaire du conseil procède à l’appel des députés par ordre alphabétique. Ces derniers répondent de leur place par «oui», «non» ou «abstention» à la question posée par le président.
3 Seules comptent les voix des députés qui ont répondu immédiatement à l’appel.
4 Après chaque réponse, le secrétaire du conseil indique le total des voix que réunit la dernière opinion exprimée.
5 Le résultat du vote est publié sous la forme d’une liste nominative, sauf en cas de délibération à huis clos.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’A du CE du 22 mars 2013 (Système de vote électronique), en vigueur depuis le 1er mars 2014 (RO 2014 251; FF 2012 8733).
Chapitre 4 Droit de disposer des locaux
Art. 47 Accès à la salle du conseil et aux salles adjacentes
1 Pendant les sessions, l’accès à la salle du conseil et aux salles adjacentes est réservé:
aux membres des conseils;
aux membres du Conseil fédéral et au chancelier de la Confédération;
au membre du Tribunal fédéral qui représente les tribunaux de la Confédération pour les objets visés à l’art. 162, al. 2, LParl;
aux collaborateurs des Services du Parlement, dans la mesure où leur fonction l’exige;
aux collaborateurs qui accompagnent les membres du Conseil fédéral, le chancelier de la Confédération ou le représentant du Tribunal fédéral, dans la mesure où leur fonction l’exige;
aux photographes et aux cadreurs qui sont porteurs d’un laissez-passer établi par les Services du Parlement.
2 Ont également accès aux salles adjacentes pendant les sessions les journalistes accrédités et les porteurs d’une carte d’accès au sens de l’art. 69, al. 2, LParl.
3 Le public et les journalistes accrédités peuvent assister aux débats depuis les tribunes qui leur sont réservées.
4 Lorsque les délibérations ont lieu à huis clos (art. 4, al. 2 et 3, LParl), l’accès à la salle du conseil et aux salles adjacentes est réservé aux personnes visées à al. 1, let. a à d. Les tribunes sont évacuées.
5 Le président peut édicter d’autres dispositions sur l’accès à la salle du conseil, aux salles adjacentes et aux tribunes; il peut notamment limiter le temps de présence dans les tribunes en cas d’affluence.
6 Il peut édicter des dispositions sur l’utilisation des locaux pendant l’intersession.
Art. 48 Comportement des personnes non membres du conseil
1 Le public des tribunes garde le silence. Il s’abstient notamment de toute marque d’approbation ou de désapprobation. Les prises de vues et les prises de son ne sont autorisées qu’avec l’accord des Services du Parlement.
2 Le président fait évacuer de la salle du conseil toute personne non autorisée.
3 Il fait évacuer de la salle du conseil toute personne autorisée non membre du conseil, et des tribunes tout visiteur, qui, malgré un avertissement, persiste à se conduire de manière inconvenante ou à troubler les débats.
4 Le président interrompt la séance s’il est impossible de rétablir l’ordre immédiatement dans la salle du conseil ou dans les tribunes.
Le règlement du Conseil des États du 24 septembre 19861 est abrogé.
1 [RO 1987 2, 1991 2340, 1994 2151, 1995 4360, 1997 1475, 1998 785, 1999 2614, 2000 1 241]
Art. 50 Entrée en vigueur
Le présent règlement entre en vigueur le 1er décembre 2003 en même temps que la loi sur le Parlement.
RO 2003 3645
1 RS 171.102FF 2003 31013 Introduite par le ch. I de l’A du CE du 17 juin 2011 (Organe du conseil compétent en matière d’examen des requêtes visant à lever l’immunité), en vigueur depuis le 5 déc. 2011 (RO 2011 4635; FF 2010 6719 6759).
Standing Orders of the Council of States
(SO-CS)
of 20 June 2003 (Status as of 2 June 2020)
The Council of States,
on the basis of Article 36 of the Parliament Act of 13 December 20021 (ParlA), and having considered the report of the Political Institutions Committee of the Council of States of 31 March 20032,
Chapter 1 Accession to the Council
Art. 1 Notification by the Cantons
The Council acknowledges the notifications by the Cantons concerning the results of elections to the Council of States.
Art. 2 Swearing-in
1 After the Council has acknowledged the notifications by the Cantons concerning elections to the Council of States, the newly-elected Council members shall swear the oath or make the solemn promise. Council members who have been directly re-elected are not sworn in again.
2 All persons present in the chamber and in the gallery shall rise for the swearing-in.
3 The President shall request the Secretary-General to read out the solemn promise or oath.
4 Persons swearing the oath raise shall three fingers of their right hand and say the words I swear; persons making the solemn promise say the words I solemnly promise.
Chapter 2 Organs
Section 1 Election of the Presiding College and of the Bureau
1 The Council shall elect the members of the Presiding College and of the Bureau individually at the beginning of each winter session.
2 Immediate re-election to the same office is not possible, apart from to the office in accordance with Article 5 paragraph 1 letter d.
3 If the office of a member of the Bureau becomes vacant during the term of office, the Council shall elect a substitute member for the remaining period; if the post of President becomes vacant, the Council shall hold a substitute election if the President leaves office before the start of the summer session.
Section 2 President and Presiding College
1 The President shall fulfil the tasks conferred on him or her by law and:
chair the Council meetings;
establish the agenda, subject to Council decisions to the contrary, taking into consideration the programme of the parliamentary session established by the Bureau;
chair the Presiding College and the Council Bureau;
represent the Council in its external dealings.
2 If the President is unable to chair the meeting, or wishes by way of exception to participate in a debate, he or she shall be replaced provisionally by the First Vice-President, or if need be by the Second Vice-President.
3 If neither Vice-President is able to chair the meeting, the presidency shall be assumed by the following persons:
a predecessor; if more than one is present in the Council, the council member who more recently exercised the office shall take precedence;
the council member who has served the most terms of office; if two or more council members have served the same term, the older member shall take precedence.
4 The Vice-Presidents:
support the President;
carry out with the President the tasks conferred on the Presiding College by law.
5 Decisions of the Presiding College require the approval of at least two of its members.
Section 3 The Bureau
Art. 5 Composition and procedure
1 The Bureau comprises:
the three members of the Presiding College;
a Teller;
a Deputy Teller;
a further member from each group of the Federal Assembly with at least five members in the Council of States which is not represented among the members of the Bureau under letters a–c.
2 The Bureau is subject to the procedural rules of the committees.
Art. 6 Tasks
1 The Bureau:
plans the activities of the Council and establishes the session programme, subject to decisions by the Council to modify the list of items of business, or to add or withdraw such items;
sets the remit of the standing committees and institutes special committees;
allocates business to the committees for preliminary debate, co-reporting or final examination and sets deadlines; it may delegate this task to the President;
coordinates the activities of the committees;
examines, at the request of the Finance Committee, whether a committee responsible for the preliminary examination of a matter should seek an opinion from the Finance Committee under Article 49 paragraph 5 ParlA;
schedules the meetings of the committees for the year;
elects the presidents, vice-presidents, and members of the committees, unless the law provides otherwise;
ascertains the results of elections and votes; the President may call on other members of the council if the Tellers and their replacements are impeded;
examines whether incompatibilities exist under Article 14 letters b–f ParlA, and, if necessary, requests the Council to confirm the existence of any incompatibility;
handles all other issues of organisation and procedure in the Council.
2 The Bureau shall consult the presidents of the committees before taking decisions on matters concerning paragraph 1 letters b, c, and f.
3 Council members have three days in which to contest an election under paragraph 1 letter g and propose the nomination of another member of the Council; the decision rests with the Council.
Section 4 Committees and Delegations
Art. 7 Standing Committees
1 The following standing committees exist:
Finance Committee (FC);
Control Committee (CC);
Foreign Affairs Committee (FAC);
Science, Education and Culture Committee (SECC);
Social Security and Health Committee (SSHC);
Environment, Spatial Planning and Energy Committee (ESPEC);
Security Policy Committee (SPC);
Transport and Telecommunications Committee (TTC);
Economic Affairs and Taxation Committee (EATC);
Political Institutions Committee (PIC);
Legal Affairs Committee (LAC);
2 The standing committees have 13 members.2
1 Repealed by No I of the Decree of 20 March 2008, with effect from 1 April 2008 (AS 2008 1215; BBl 2008 1861 1863).
2 Amended by No I of the Decree of 20 March 2008, in force since 1 April 2008 (AS 2008 1215; BBl 2008 1861 1863).
Art. 8 Special committees
In exceptional cases, the Bureau may institute special committees. Prior to doing so, it shall consult the presidents of the standing committees whose area of competence may be affected.
Art. 9 Delegations
Unless otherwise provided in an act or ordinance of the Federal Assembly, the provisions on committees set out in the Parliament Act and in these Standing Orders apply mutatis mutandis to the standing and non-standing delegations.
Art. 10 Legislature Planning Committee
The Legislature Planning Committee is constituted in the first session of the legislative period of the National Council as the special committee for the preliminary examination of the Federal Council’s report on the legislature plan.
Art. 11 Sub-committees
1 Every committee may, with the approval of the Bureau, establish its own sub-committees.
2 The committee shall issue the sub-committee with an assignment that specifies its task and sets a deadline for the submission of its reports.
Art. 12 Tasks of the President
1 The President of the committee:
plans the work of the committee;
sets the agenda, subject to contrary decisions by the committee;
chairs the meetings of the committee;
represents the committee in its external dealings.
2 If the President is unable to act, Article 4 paragraph 2 and 3 applies mutatis mutandis.
3 The President shall participate in votes held by the committee. In the event of a tie, he or she has the casting vote.
Art. 13 Term of office
1 The term of office of all committee members is four years, subject to contrary provisions contained in the Parliament Act or in an ordinance of the Federal Assembly. It ends at the latest with the total renewal of the committees in the first session of the new legislative period. Re-election is possible.
2 The term of office of presidents and vice-presidents of the standing committees is two years. Immediate re-election to the same office is not possible.
3 The term of office of the members of a special committee corresponds to the duration of the committee’s activity.
4 If a seat on the committee becomes vacant, the person elected to fill the seat on the committee serves out the remainder of the term of office.
Art. 14 Substitution
1 A committee member may be substituted for a single meeting or individual meeting days.
2 If a committee member leaves the Council, the parliamentary group shall nominate a replacement, as long as the Bureau has not assigned another member to the position.
3 The committee secretariat shall be notified of the replacement member under paragraphs 1 and 2 without delay.
4 Members of the Control Committee and members of a Parliamentary Investigation Committee, or their sub-committees, may not be substituted by another member.
5 A member of a sub-committee may only be replaced by another member of the main committee.
Art. 15 Informing the public
1 The president or members selected by the committee shall inform the media in written or oral form of the main results of the committee’s deliberations.
2 The information provided generally includes the main decisions taken, the results of any votes and the principal arguments presented in the course of the deliberations.
3 Persons present at the meetings shall not release any information before the committee has released its official communication.
4 Any information regarding views expressed by persons present at the meeting or how they voted shall remain confidential, unless they decide to submit a minority proposal to the Council.
Art. 16 Reporting
1 For every item of business, the committee shall nominate one of its members to report to the Council and to present the proposals of the committee.
2 The committee may deliver a written report to the Council. It does so particularly if no other official explanatory document exists.
Section 1 Preliminary Examination, Allocation and Examination of Items of Business
Art. 17 Preliminary examination
1 Items of business under Article 71 ParlA is subject to preliminary examination by the responsible committees; exceptions there from are:
procedural requests by the members of the council and groups;
candidates for election;
points of order;
statements made by the Federal Council;
other items of business stipulated by law or by these Standing Orders.
2 At the request of the cantons, the committees shall hear the opinions of the cantons with regard to the feasibility of implementation of legislation enacted by the Federal Assembly.
3 A procedural request may be subjected to preliminary examination if the responsible committee or the Council so decides.
1 Repealed by No I of the Decree of 17 June 2011 (Council body responsible for application to lift immunity), with effect from 5 Dec. 2011 (AS 2011 4635; BBl 2010 7345 7385).
Art. 18 Allocation
1 New items of business are generally allocated to a committee for preliminary examination as soon as possible.
2 A Federal Council report may be allocated directly to the responsible committee. The committee may request the Bureau to include the report in the session programme.
Art. 19 Examination of formal legality
1 A parliamentary initiative or procedural request submitted by a member of the Council shall be examined for its formal legality by the President on its submission.
2 The evaluation of formal legality according to Article 71 ParlA is only conducted by the President on request. If the item of business is pending in the Federal Assembly, the President of the National Council shall be consulted.
3 If an item of items of business is declared inadmissible by the President, the author may appeal to the Bureau. The decision of the Bureau is final.
Art. 20 Communication to the Council of the results of the preliminary examination
1 Legislative bills produced by a committee or proposals submitted by the committee responsible for the preliminary examination of a legislative bill put forward by the Federal Council must be sent to members of the Council at least fourteen days before they are due to come before the Council; this rule does not apply to legislative bills examined by both chambers in the same session (Art. 85 ParlA).
2 If the documents are not submitted in time, the Bureau shall consider removing the item of business from the session programme.
Art. 20a1Council documents
1 Council documents are normally provided in electronic form.
2 During the Council sitting, no documents are distributed apart from ballot papers.
1 Inserted by No I of the CS Decree of 4 May 2020 (Sessions outside the Parliament Building), in force from 4 May 2020 until the CS sits in the Parliament Building again (AS 2020 1605; BBl 2020 4315).
Section 2 Business and Procedure
a. Parliamentary Initiatives and Procedural Requests
Art. 211Submission
A member of the Council may submit a parliamentary initiative or a procedural request by email to the Central Secretariat during the session.
1 Amended by No I of the CS Decree of 4 May 2020 (Sessions outside the Parliament Building), in force from 4 May 2020 until the CS sits in the Parliament Building again (AS 2020 1605; BBl 2020 4315).
Art. 22 Statement of reasons
1 The wording of a parliamentary initiative and of a procedural request must not contain a statement of reasons.
2 The Council member must add a statement of reasons to a parliamentary initiative. motion or a postulate.1
1 Amended by No I of the Decree of 21 June 2013 (Improvements in the Organisation and Procedures of Parliament), in force since 25 Nov. 2013 (AS 2013 3695; BBl 2011 6793 6829).
Art. 23 Answering of procedural requests
The addressee of a procedural request shall respond to the request in writing by the next ordinary session following submission of the request. If the addressee of a procedural request is unable to respond to the request within the specified period, he or she shall inform the Bureau and the author stating a reason for the delay.
Art. 24 Procedure in the Council
1 Motions, postulates and interpellations shall generally be considered during the ordinary session following their submission.
2 If a procedural request and an item of business pending in the Council relate to the same matter, the two may be considered together.
3 An interpellant may declare his or her satisfaction with the Federal Council’s response, even if the Council refuses to debate the interpellation.
Art. 25 Co-signatories
1 A parliamentary initiative or procedural request may be signed by more than one council member. The member signing first is considered the author.
1bis Any member who co-signs a parliamentary initiative or a procedural request shall notify the Central Secretariat of this by email. This may be done at any time before the end of the day of the sitting following the day of submission.1
2 The author may withdraw the initiative or request without approval of the co-signatories.
Art. 26 Urgent treatment
1 An interpellation or a question may be declared urgent.
2 The Bureau is responsible for the declaration of urgency.
3 An urgent question must be submitted at the latest one week before the close of the session, and in one-week sessions on the first day. It shall be answered by the Federal Council in writing within three weeks.1
4 The Bureau may with the consent of its author convert an urgent interpellation into an urgent question.2
2 Amended by No I of the Decree of 21 June 2013 (Improvements in the Organisation and Procedures of Parliament), in force since 25 Nov. 2013 (AS 2013 3695; BBl 2011 6793 6829).
Art. 27 Statement by the Council of States
1 At the request of a member of the Council or a committee, the Council may make a statement on important events or on foreign or domestic policy matters.
2 The Council may decide to hold a discussion on the draft of a statement. It may approve or reject the draft or refer it back to the committee.
3 The draft of a statement shall be abandoned if it is not considered in the ongoing or subsequent session.
Art. 28 Statement by the Federal Council
1 The Federal Council may make a statement to the Council on important events or on foreign or domestic policy matters.
2 At the request of a member, the Council may decide to hold a discussion on the statement.
c. Lifting Immunity
The Legal Affairs Committee is responsible for dealing with requests to lift the immunity of a Council member, a member of the Federal Council, the Federal Chancellor or federal judges, or similar requests.
1 Inserted by No I of the Decree of 17 June 2011 (Council body responsible for application to lift immunity), in force since 5 Dec. 2011 (AS 2011 4635; BBl 2010 7345 7385).
Section 3 Organisation of Council Sittings
Art. 29 Agenda
1 Notice is given of the agenda as follows:
for the first sitting of a session: when the session programme is sent out;
for other sittings: at the end of the preceding sitting.
2 The agenda lists all items of business.
3 The President may exceptionally add items to the agenda during the sitting, in particular in order to deal with differences and deferred matters for consideration.
Art. 30 Minutes
1 In the cases under Article 44 paragraph 2, the Clerk to the Council shall take the minutes in the language of the President. The minutes shall state:
the matters that have been discussed;
the proposals made;
the result of the votes and elections;
the members of the Council who have been excused.1
2 The President shall approve the minutes.
1 Amended by No I of the Decree of 22 March 2013 (Electronic Voting Equipment), in force since 1 March 2014 (AS 2014 251; BBl 2012 9463).
The President shall verify whether the Council is quorate:
before elections, votes on entire bills and final votes as well as votes on provisions that require the approval of a majority of the members of the Council in accordance with Article 159 paragraph 3 of the Federal Constitution1 in order to be accepted;
at the request of a member of the Council.
Art. 32 Attendance
1 The President opens the sitting. The roll is then called.
2 Members of the Council shall notify the Clerk to the Council, if possible before the sitting, if they are unable to attend.
Art. 33 Dress code
All persons present in the chamber shall wear appropriate attire.
Art. 34 Call to Order
1 The President shall call persons attending a sitting to order who:
make insulting or irrelevant remarks or infringe other procedural rules;
by their conduct disrupt Council proceedings.
2 If the call to order is disregarded, the President may order that disciplinary measures be taken in accordance with Article 13 paragraph 1 ParlA.
3 The Council shall decide without discussion on objections made by the person concerned.
Section 4 Council Debates
Art. 35 Requesting and granting the right to speak
1 In the Council, no one may speak unless granted the right to do so by the President.
2 Anyone who wishes to speak must indicate to the President that they wish to do so by raising their hand.1
3 The President shall normally grant the right to speak in the following order:
the committee rapporteur;
4 Members of the Council shall generally be granted the right to speak in the order in which their requests are received.
5 The committee rapporteurs and the representative of the Federal Council shall be allowed to speak when they request to do so.
6 Members of the Council shall be granted the right to speak out of turn if they wish to make a point of order or personal statement.
Art. 36 Personal statement
Any member of the Council may make a brief personal statement; this may be used to respond to a comment relating to his or her person or in order to rectify a statement that he or she has made.
Art. 37 Introduction and detailed consideration
1 The Council may dispense with an introductory debate, unless a proposal is submitted not to approve introduction.
2 It may decide to debate an item of business article by article, in sections or in its entirety.
Art. 38 Proposals
1 A proposed amendment must be submitted to the President by sending an email to the Council Secretariat before the debate on the item of business concerned.1
1bis The President may set a time limit for submitting proposed amendments.2
2 He or she shall examine the proposed amendments on their filing to confirm that they fulfil the formal requirements.
3 A proposed amendment shall be subject to a preliminary examination by the committee responsible if the Council so decides.
2 Inserted by No I of the CS Decree of 4 May 2020 (Sessions outside the Parliament Building), in force from 4 May 2020 until the CS sits in the Parliament Building again (AS 2020 1605; BBl 2020 4315).
Art. 39 Points of order
1 The Council shall usually deal with a point of order immediately.
2 It shall decide without discussion on any proposal for reconsideration, after hearing a brief statement of reasons for the proposal and any counter-proposal.
3 If the Council votes in favour of the proposal for reconsideration, the article or section shall be debated again.
Art. 40 Conclusion of the debate
The President closes the debate if there are no further requests to speak.
Art. 41 Second reading
1 An item of business that has been substantially amended due to proposals from the floor of the Council shall be returned for editorial revision to the committee responsible for the preliminary examination, if the Council so decides.
2 The revised text shall be submitted to the Council for approval as a whole.
Art. 42 Wording of the question
Before the vote, the President shall provide a brief summary of the proposed amendments made and submit proposals to the Council on the question and on the order of voting in accordance with Articles 78 and 79 ParlA.
Art. 43 Abstention and statement of reasons for the vote
1 No member of the Council is obliged to vote.
2 Prior to votes on entire bills and final votes on legislative bills, as well as votes in which the approval of a majority of members of the Council is required under Article 159 paragraph 3 of the Federal Constitution1, each member of the Council shall be entitled to state briefly the reasons for his or her vote or abstention.
Art. 441Voting
1 Each member of the Council votes from his or her desk using the electronic voting system.2
2 If sittings are held in camera or if the electronic voting equipment is defective, voting is by show of hands or roll call.
2 Amended by No II of the CS Decree of 2 June 2020 (Sessions outside the Parliament Building II), in force from 2 June 2020 until the CS sits in the Parliament Building again (AS 2020 2119; BBl 2020 4769).
Art. 44a1Recordings and publishing voting data
1 The electronic voting system counts and records the votes cast in every vote.
2 The way in which the members of the Council vote and the result are shown on electronic display panels.
3 The President announces the result.
4 The result is published in the form of a list of names:
in the case of votes on entire bills;
in the case of final votes;
in the case of votes on provisions that require the approval of a majority of the members of the Council in accordance with Article 159 paragraph 3 of the Federal Constitution 2 in order to be accepted;
if at least ten members of the Council so request.
5 On the list of names, for each member it is indicated whether he or she:
votes yes;
votes no;
does not participate in the vote; or
is excused.
6 A person is regarded as excused if he or she gives notice of being unable to attend an entire day's sitting at the latest by the start of the sitting due to an assignment from a permanent delegation in accordance with Article 60 ParlA or due to close family bereavement, maternity, accident or illness.3
6bis A person is regarded as partially excused if he or she gives notice of being unable to attend part of a day's sitting at the latest by the start of the sitting due to an assignment from a parliamentary body.4
7 The office may on request authorise a scientific evaluation of unpublished voting results.
1 Inserted by No I of the Decree of 22 March 2013 (Electronic Voting Equipment), in force since 1 March 2014 (AS 2014 251; BBl 2012 9463).
3 Amended by No I of the Decree of 20 March 2015 (Amendment of the Grounds for being excused), in force since 1 June 2015 (AS 2015 1295; BBl 2015 2239).
4 Inserted by No I of the Decree of 20 March 2015 (Amendment of the Grounds for being excused), in force since 1 June 2015 (AS 2015 1295; BBl 2015 2239).
Art. 45 Voting by a show of hands1
1 When voting by a show of hands in accordance with Article 44 paragraph 2, the votes need not be counted if the result of the vote is obvious.2
2 The number of votes cast and the number of abstentions must be counted in every case in the case of:
votes on entire bills;
final votes;
votes that require the approval of a majority of the members of the Council in accordance with Article 159 paragraph 3 of the Federal Constitution3 in order to be accepted.
2 Amended by No I of the Decree of 22 March 2013 (Electronic Voting Equipment), in force since 1 March 2014 (AS 2014 251; BBl 2012 9463).
Art. 461Roll call voting
1 Voting takes place in the cases under Article 44 paragraph 2 by calling the roll if this is requested by at least 10 members of the Council.
2 In a vote by calling the roll, the members of the Council respond from their seats in alphabetical order of their names to question put to the vote by the President with a «Yes», «No» or «Abstain».
3 The only vote that counts is that cast immediately after the member's name is read out.
4 After each response, the Council Secretary announces the interim result.
5 The result is published in the form of a list of names, other than in the case of sittings held in camera.
Chapter 4 House Rules
Art. 47 Access to the chamber and its antechambers
1 The following persons are allowed access to the Chamber and its anterooms (the Lobby and Antechamber) during the sessions:
members of the Federal Assembly;
members of the Federal Council and the Federal Chancellor;
members of the Federal Supreme Court representing the federal courts on matters of business in accordance with Article 162 paragraph 2 ParlA;
Parliamentary Services staff, as their duties require;
staff accompanying members of the Federal Council, the Federal Chancellor or members of the Federal Supreme Court, as their duties require;
photographers and camera crew bearing a pass issued by Parliamentary Services.
2 During sessions, accredited journalists and the persons holding an entry pass in accordance with Article 69 paragraph 2 ParlA also have access to the antechambers.
3 The gallery is open to the public, while the press gallery is open to accredited journalists.
4 In the case of sittings in camera (Art. 4 para. 2 and 3 ParlA), only the persons specified in paragraph 1 letters a–d have access to the Chamber and to its antechambers. The galleries shall be cleared.
5 The President may issue further regulations on access to the Chamber, its antechambers and the galleries; in particular he or she may impose time limits on the right to visit the gallery when there are large numbers of visitors.
6 The President may issue regulations on the use of the rooms while the Council is not in session.
Art. 48 Conduct of visitors to the Chamber
1 Visitors to the galleries shall remain quiet. They shall in particular refrain from any audible expression of approval or disapproval. Picture or sound recordings are only permitted with authorisation of the Parliamentary Services.
2 The President shall order unauthorised persons to be removed from the Chamber.
3 He or she shall order authorised persons who are not members of the Council to be removed from the Chamber or visitors to be removed from the gallery if, having been warned, they continue to behave inappropriately or to cause a disturbance.
4 The President shall suspend the proceedings if order in the Chamber or in the galleries cannot be restored immediately.
Art. 49 Repeal of current legislation
The Standing Orders of the Council of States of 24 September 19861 are repealed.
1 [AS 1987 2, 1991 2340, 1994 2151, 1995 4360, 1997 1475, 1998 785, 1999 2614, 2000 1 and 241]
Art. 50 Commencement
These Standing Orders come into force together with the Parliament Act on 1 December 2003.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 20

Art. 20

Art. 211

Art. 441

Art. 44

Art. 45

Art. 461

Art. 1

Art. 2

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 211

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 441

Art. 44

Art. 45

Art. 461

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 1

Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 211

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42
 art. 78

Art. 43

Art. 441

Art. 44

Art. 45

Art. 461

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 1

Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 211

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 441

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Art. 461

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50