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CIRCOLARE N (Lavoro) Protocollo sul welfare (legge 247/2007) - PDF
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1 CIRCOLARE N (Lavoro) Protocollo sul welfare (legge 247/2007) Con la legge 247/2007 (Protocollo Welfare) vengono introdotte numerose novità in materia di previdenza, lavoro e competitività, con il dichiarato intento di favorire l equità e la crescita sostenibili, ma anche con l evidente necessità di far fronte alle difficoltà finanziarie del sistema pensionistico. Vengono elevati in primo luogo i requisiti di accesso alla pensione di anzianità, previsti dalla L. n.243/04: dal 01/01/2008: anni 58 (+1, per i lavoratori autonomi) dal 01/07/2009: anni 59 (+1) e somma età + contributi: 95 (+1, per i lavoratori autonomi) dal 01/01/2011: anni 60 (+1) e somma età + contributi: 96 (+1, per i lavoratori autonomi) dal 01/01/2013: anni 61 (+1) e somma età + contributi: 97 (+1, per i lavoratori autonomi) Ai lavoratori collocati in mobilità, sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 15 luglio 2007, che prevedevano di maturare i requisiti per il pensionamento di anzianità entro il periodo di fruizione dell indennità di mobilità, continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti, fino ad un massimo di beneficiari. A decorrere dal 1º gennaio 2011, è elevata di 0,09 punti percentuali l aliquota contributiva riguardante i lavoratori iscritti all assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima. Nella stessa misura sono incrementate le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani, commercianti, coltivatori diretti, e dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata (GLA). Dalla stessa data, sono incrementate nella stessa misura anche le aliquote per il computo delle prestazioni pensionistiche. La durata del trattamento di disoccupazione ordinaria è esteso a:
2 8 mesi per i disoccupati di età inferiore a 50 anni; 12 mesi per i disoccupati di età non inferiore a 50 anni L importo del trattamento di disoccupazione è elevato al: - 60% della retribuzione per i primi 6 mesi; - 50% della retribuzione per i successivi 2 mesi; - 40% della retribuzione per i successivi 4 mesi (dai 50 anni di età). È riconosciuta la contribuzione figurativa per l intero periodo. Il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi di riforma degli incentivi all occupazione femminile, prevedendo fra l altro anche incentivi e sgravi volti a favorire orari di lavoro flessibili e compatibili con le esigenze della vita familiare, il lavoro a tempo parziale ed il tele-lavoro, nonché una disciplina di miglior favore per i congedi parentali ed una più chiara definizione degli adempimenti richiesti al datore di lavoro in materia di attenzione alle discriminazioni di genere. Tra i principi e criteri direttivi di delega rientra anche il rafforzamento dei diversi livelli di governo con riferimento ai servizi per l'infanzia e agli anziani non autosufficienti. I datori di lavoro possono adempiere l obbligo di riserva a favore dei disabili mediante convenzioni di inserimento temporaneo, con finalità formative, che comportano l assunzione a tempo indeterminato ed il contestuale distacco del lavoratore disabile presso cooperative sociali, imprese sociali, disabili liberi professionisti, datori di lavoro privati non soggetti all obbligo, con oneri retributivi e contributivi a carico del soggetto ospitante, al quale il datore di lavoro si impegna a conferire commesse di lavoro di importo non inferiore. Esse sono utilizzabili entro il limite di una sola persona o del 30% della quota d obbligo. Non possono avere durata superiore a 12 mesi, eventualmente prorogabili per altri 12, decorsi i quali non sono ripetibili per la stessa persona, salvo diversa valutazione del comitato tecnico (art.12). I datori di lavoro possono adempiere l obbligo di riserva a favore dei disabili, anche mediante convenzioni di inserimento lavorativo, che comportano l assunzione del lavoratore disabile direttamente da parte di cooperative sociali, imprese sociali, disabili liberi professionisti, datori di lavoro privati non soggetti all obbligo (in possesso di particolari requisiti di idoneità e regolarità), ai
3 quali il soggetto obbligato si impegna a conferire commesse di lavoro di importo non inferiore agli oneri retributivi e contributivi derivanti dall assunzione. Esse sono utilizzabili entro il limite del 10% della quota d obbligo, solo per lavoratori disabili con particolari difficoltà d inserimento, individuati con il loro consenso dai servizi competenti. Non possono avere durata inferiore a 3 anni, prorogabili una sola volta, per un ulteriore periodo di durata non inferiore a 2 anni, decorsi i quali il lavoratore può essere assunto con richiesta nominativa (art.12-bis). Alle assunzioni obbligatorie concordate con i servizi competenti, può essere concesso dalle Regioni e dalle Province autonome, nei limiti dei fondi appositamente stanziati e ripartiti secondo i criteri stabiliti con decreto del Ministro del Lavoro, un contributo all assunzione: - fino al 60% del costo salariale lordo annuo, per l assunzione di lavoratori con una percentuale di invalidità non inferiore al 80% o con minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria del testo unico in materia di pensioni di guerra ovvero con handicap psichico; - fino al 25% del costo salariale lordo annuo, per l assunzione di lavoratori con una percentuale di invalidità superiore al 66% ed inferiore all 80% compresa fra il 67% ed il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria del testo unico in materia di pensioni di guerra; - il rimborso forfetario parziale delle spese sostenute per l adeguamento della postazione di lavoro dei disabili con una percentuale di invalidità superiore al 50% o per l apprestamento di tecnologie di tele-lavoro ovvero per la rimozione delle barriere architettoniche. A condizione che: l assunzione sia a tempo indeterminato, l eventuale periodo di prova abbia avuto esito positivo ed il rapporto di lavoro perduri fino alla concessione del contributo, che viene erogato l anno successivo. Il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato qualora per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione fra un contratto e l altro. Un ulteriore successivo contratto a termine fra gli stessi soggetti può essere stipulato per una sola volta, a condizione che la stipula avvenga presso la direzione provinciale del lavoro competente per
4 territorio e con l assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato. La durata di quest ultimo contratto a termine è stabilita dalla contrattazione collettiva. Tali disposizioni non trovano applicazione nei confronti delle attività stagionali, definite dal DPR n.1525/63, e di quelle che saranno individuate dalla contrattazione collettiva. I lavoratori assunti con contratto a tempo determinato hanno diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuato nei dodici mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, a condizione che ne facciano richiesta entro sei mesi. I lavoratori assunti con contratto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali hanno diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo determinato effettuate nei dodici mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, per le medesime attività stagionali, a condizione che ne facciano richiesta entro tre mesi. I contratti a termine già in corso alla data del 1 gennaio 2008, continuano fino al termine previsto dal contratto. Sono apportate modifiche al D.Lgs. n.61/01, in materia di assunzione a tempo parziale. Le clausole di flessibilità ed elasticità dell orario di lavoro non possono più essere concordate fra le parti del contratto individuale di lavoro, ma devono essere stabilite a monte da parte della contrattazione collettiva. Il preavviso necessario per l esercizio della facoltà di aumentare l orario di lavoro da parte del datore di lavoro, è elevato da due ad almeno cinque giorni lavorativi. A richiesta dell interessato, è riconosciuta la priorità della trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per ragioni di assistenza: - del coniuge, di un genitore o di un figlio affetto da patologie oncologiche; - un figlio convivente, di età non superiore a 13 anni ovvero disabile; - di una persona convivente riconosciuta disabile in situazione di gravità, con invalidità del 100% e necessità di assistenza continua, in quanto non autosufficiente nel compimento degli atti quotidiani, ai sensi della L. n.104/92.
5 Il lavoratore che abbia trasformato il rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale ha diritto di precedenza nelle assunzioni con contratto a tempo pieno per l espletamento delle stesse mansioni o di mansioni equivalenti. Viene riformata la disciplina della cosiddetta decontribuzione della retribuzione variabile previsti dalla contrattazione collettiva di secondo livello, abrogando l art.2 del D.L. n.67/97. La nuova disciplina prevede uno sgravio del 25% della quota a carico dei datori di lavoro e del 100% della quota a carico dei lavoratori, sulle erogazioni correlate dalla contrattazione collettiva di secondo livello all andamento economico ed ai risultati dell impresa, entro il limite del 5% della retribuzione contrattuale percepita. Lo sgravio è concesso a richiesta delle imprese interessate, secondo i criteri di priorità stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell Economia, nei limiti dello stanziamento previsto, pari a 650 milioni di euro per ciascuno degli anni Viene inoltre abrogata la disposizione di cui all art.27, co.4, lett.e), del DPR n.797/55 e successive modificazioni, che escludeva dalla retribuzione imponibile a fini previdenziali e dunque dalla pensionabilità, le erogazioni a titolo di premio di risultato. È soppressa la contribuzione aggiuntiva sul lavoro straordinario, che era prevista dall art.2, co. 19, della L. n.549/95. In attesa di una complessiva riforma in materia di totalizzazione dei periodi contributivi, che assorba l istituto della ricongiunzione dei medesimi: a) viene ridotta da sei a tre anni la durata minima degli «spezzoni» contributivi utili ai fini della totalizzazione dei periodi contributivi e della liquidazione di un unica pensione, a norma dell art.1 del D.Lgs. n.42/06; b) viene consentita la possibilità di totalizzare i periodi assicurativi anche a soggetti che abbiano già autonomamente maturato il diritto al trattamento previdenziale, abrogando la preclusione prevista in tal senso dall art.1 del D.Lgs. n.184/97.
6 Gli oneri derivanti dall esercizio della facoltà di riscatto degli anni di laurea possono essere versati in unica soluzione ovvero in 120 rate mensili senza interessi. La facoltà di riscatto è ammessa anche per i soggetti che non abbiano iniziato l attività lavorativa e non siano iscritti ad alcuna forma di previdenza obbligatoria. In tale caso, il contributo è calcolato sul minimo imponibile annuo di cui all art.1, co.3, della L. n.233/90 ed è versato all Inps, che provvede a rivalutarlo secondo le regole del sistema contributivo ed a trasferirlo, a domanda dell interessato, presso la gestione previdenziale nella quale sia o sia stato iscritto. Il contributo è fiscalmente deducibile dall interessato e detraibile dall imposta dovuta dai soggetti a cui l interessato risulti fiscalmente a carico, nella misura del 19%. I periodi oggetto di riscatto sono utili ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione, in deroga a quanto previsto dall art.1, co.7, della L. n.335/95. Le aliquote contributive per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS sono progressivamente elevate: dal 1 gennaio 2008: al 24%; dal 1 gennaio 2009: al 25%; dal 1 gennaio 2010: al 26%. Per i lavoratori soggetti ad altra forma di previdenza obbligatoria: 17% Lo studio è come di consueto a disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Cordiali saluti Omodeo Zorini. Peretta. Migliazza.
Premessa. la retribuzione lorda prima delle imposte; i contributi obbligatori, quali gli oneri previdenziali;
Allegato alla Delib.G.R. n. 19/23 del 14.5. 5.2013 Legge 12 marzo 1999, n. 68, art. 13. Linee guida per la gestione del Fondo nazionale per il diritto al lavoro delle persone con disabilità, valide per
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References: art.2
 art.27
 art.2
 art.1
 art.1
 art.1
 art.1
 art. 13