Source: http://studiolegalecimino.eu/category/diritto-del-lavoro/
Timestamp: 2019-07-20 16:06:49+00:00

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RESPONSABILITA’ MEDICA: IL DANNO MORALE VA DISTINTO DAL DANNO BIOLOGICO La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2788 pubblicata il 31 gennaio 2019, accogliendo il ricorso di una donna che aveva convenuto in giudizio il Policlinico dove si era sottoposta ad un intervento chirurgico per il trattamento di un’ernia discale, da cui, per fatto colposo dei sanitari, ne era derivata una lesione morfologica, ha riconosciuto che il danno morale va distinto...
LA POSIZIONE DEL DIRIGENTE LICENZIATO
LA POSIZIONE DEL DIRIGENTE LICENZIATO Con l’ordinanza n. 27199/2018 la suprema Corte di Cassazione si è espressa sul ricorso avanzato da una dipendente di un gruppo biochimico italiano, la quale, svolgeva, con inquadramento dirigenziale, le funzioni di “Direttore Supply chain”. La stessa era stata quindi, licenziata in conseguenza dell’adozione di un piano di riorganizzazione aziendale che prevedeva l’eliminazione della posizione ricoperta. Impugnato il licenziamento innanzi alle competenti autorità giurisdizionali, il giudice di...
PENSIONE COMUNQUE AL PROFESSIONISTA CHE NON VERSI INTEGRALMENTE I CONTRIBUTI Con la Sentenza n. 15643/2018 la Corte di Cassazione giunge ad una importante decisione riguardante tutti gli iscritti alla Cassa previdenziale dei Geometri Professionisti. Nel caso specifico, un iscritto all'ente di previdenza dei geometri aveva promosso istanza per ottenere il trattamento pensionistico di vecchiaia avendo maturato almeno 30 anni di contributi, a tale richiesta si era, tuttavia, opposta la Cassa di previdenza...
ACCERTAMENTO AGENZIA ENTRATE ILLEGITTIMO SE BASATO SOLO SU DIFFERENZA TRA INTROITI E STUDI DI SETTORE La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 8238/2018 dello scorso 4 aprile, in materia tributaria, è intervenuta sulla dibattuta questione degli studi di settore ed in particolare sui presupposti degli avvisi di accertamento per i casi di discrepanza tra la dichiarazione del contribuente e lo studio stesso. Al fine di meglio comprendere la posizione assunta dalla Suprema...
LICENZIAMENTO: LA NON PRETESTUOSITA’ DEL GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Con la Sentenza 9895/2018 pubblicata lo scorso 20.4.2018 la Suprema Corte di Cassazione è tornata sulla tematica della legittimità del licenziamento, in particolare con riguardo al caso di crisi aziendale. Nel caso di specie due dipendenti avevano impugnato, innanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il recesso della società datrice, la quale con una missiva, aveva comunicato ai lavoratori il permanente stato di...
Licenziamento legittimo anche se la contestazione non ha il carattere dell’immediatezza Con la sentenza n. 8411 dello scorso 5 aprile, la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso proposto da una dipendente di banca che era stata licenziata per giusta causa a seguito di condotte anomale consistite nell’aver concesso prestiti a persone con documenti carenti o contraffatti in ordine alla loro situazione economica; nell’aver autorizzato scoperture di conto corrente...
TRASFERIMENTO LEGGE 104/1992: Legittimo il rifiuto del dipendente al trasferimento se gode delle tutele previste dalla legge
TRASFERIMENTO LEGGE 104/1992: Legittimo il rifiuto del dipendente al trasferimento se gode delle tutele previste dalla legge La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24015 del 12 ottobre 2017, si è espressa sulla questione della possibilità o meno di trasferire il lavoratore dipendente che usufruisca dei permessi ex legge 104/1992 per assistere un familiare disabile. Il caso, nella specie, ha riguardato il ricorso di un lavoratore (dipendente presso un carcere, addetto...
Subire il plagio della prova scritta agli esami non comporta l’automatica esclusione La recente sentenza emessa dal TAR Campania n. 4348 del 12 SETTEMBRE scorso, si è soffermata sul concetto di “plagio” degli elaborati che costituiscono prova di esame in una procedura concorsuale. In particolare la sentenza de qua è intervenuta sul ricorso di una candidata all’esame di abilitazione alla professione forense la quale, pur avendo conseguito una votazione complessiva nei...
MOBBING DA SVUOTAMENTO DI MANSIONI: IL DATORE DOVRA’ RISARCIRE IL DANNO-Studio Legale Gelsomina Cimino
Se, da un lato, è pacifica la possibilità di annoverare tra le condotte integranti il mobbing quelle contraddistinte da “una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la mortificazione morale e...

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