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﻿ Rassegna di giurisprudenza di legittimità - maggio 2017 | iltributario.it
15 Giugno 2017 | La Redazione Giudizio di appello
GIUDIZIO DI APPELLO - COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI
Cass. civ., ss. uu., 29 maggio 2017, n. 13452
REDDITO D'IMPRESA - COMPONENTI NEGATIVI
Cass. civ., sez. trib., 24 maggio 2017, n. 13048
In tema di imputazione dei componenti negativi del reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 75, comma 1, del d.P.R. n. 917/1986 (nel testo vigente "ratione temporis"), in assenza di diverse disposizioni specifiche, nel caso di incertezza nell’”an” o di indeterminabilità nel “quantum” di detti componenti, si applica, in deroga al generale principio di competenza, il principio di cassa, secondo cui gli stessi possono essere imputati all’esercizio in cui ne diviene certa l’esistenza o determinabile in modo obiettivo l’ammontare, qualora di tali qualità fossero privi nel corso dell’esercizio di competenza.
IMPUGNAZIONI - ACQUIESCENZA
Cass. civ., sez. trib., 24 maggio 2017, n. 13047
Nel processo tributario, l’effetto di acquiescenza, ex art. 329, comma 2, c.p.c., alle parti della sentenza non impugnate – la cui produzione ne presuppone l'autonomia e la non dipendenza da quella oggetto di impugnazione, come può verificarsi soltanto se la decisione contenga più capi contro i quali la parte ha interesse ad impugnare – non è ravvisabile ove la decisione riguardi distinti periodi d’imposta e la contestazione investa elementi o presupposti di fatto comuni e ricorrenti negli stessi, atteso che, in siffatta ipotesi, se è vero che l’autonomia dei periodi d’imposta distingue le diverse pretese creditorie, ciò non vale, tuttavia, ad identificare altrettanti diversi capi della domanda, né, tantomeno, diverse parti della sentenza, cosicchè detta contestazione, anche in assenza di un esplicito riferimento a ciascuno dei distinti anni d’imposta, non può non intendersi riferita all’intero oggetto del contendere. (Nella specie, la S.C. ha cassato l’impugnata sentenza che, in un giudizio concernente più avvisi di accertamento ai fini IRPEF, IRAP e IVA, ciascuno per un distinto anno d’imposta, ma tutti fondati sulla contestazione di elementi o presupposti di fatto comuni e ricorrenti nei vari anni, aveva affermato l’esistenza di un giudicato interno con riferimento all’avviso di accertamento relativo a uno di essi, in ragione della mancanza, nel ricorso in appello dell’ufficio, di specifici elementi di critica al medesimo afferenti).
SOCIETA' NON OPERATIVA - IVA
La accertata 'non operatività' rimane limitata ad una annualità fiscale in quanto il test di 'operatività' e le relative controprove vanno riferite ad ogni singola annualità fiscale oggetto di verifica senza alcuna automatica estensione della presunzione legale ad altre annualità.
IRPEF - SPESE NOTARILI
Cass. civ., sez. trib., 15 maggio 2017, n. 11855
In tema di accertamento delle imposte sui redditi, le spese notarili per l’acquisto di un bene mobile registrato costituiscono oneri accessori che ne accrescono il costo, ex art. 110, comma 1, lett. a), del d.P.R. n. 917/1986, non rilevando la mancanza di obbligatorietà dell’atto notarile ma la sua inerenza al bene acquistato.
IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' - OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE
Cass. civ., sez, trib., 11 maggio 2017, n. 11673
In caso di pubblicità effettuata su impianti installati su beni appartenenti al comune o da questo dati in godimento, l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità non esclude quella della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione, atteso il chiaro tenore letterale dell'art. 9, comma 7, del D.lgs. n. 507/1993, ed essendo esclusa l'alternatività tra i due tributi per violazione del divieto di doppia imposizione, in quanto l'imposta comunale sulla pubblicità ha presupposti diversi dalla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, come emerge dal confronto fra gli artt. 5 e 38 del D.lgs. citato, che individuano il presupposto impositivo, rispettivamente, nel mezzo pubblicitario disponibile e nella sottrazione dell'area o dello spazio pubblico al sistema della viabilità e, quindi, all'uso generalizzato.
RISCOSSIONE COATTIVA - FONDO PATRIMONIALE
In tema di riscossione coattiva delle imposte, viene ricordato dai Supremi Giudici che l'iscrizione ipotecaria di cui all'art. 77 del d.P.R. n. 602/1973 è ammissibile anche sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale alle condizioni indicate dall'art. 170 c.c., sicché è legittima solo se l'obbligazione tributaria sia strumentale ai bisogni della famiglia o se il titolare del credito non ne conosceva l'estraneità ai bisogni della famiglia, circostanze che non possono ritenersi dimostrate, né escluse, per il solo fatto dell'insorgenza del debito nell'esercizio dell'impresa.

References: Cass. 

Cass. 

Cass. 
 art. 329
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 art. 110

Cass.