Source: http://www.reteambiente.it/normativa/30641/
Timestamp: 2019-07-20 14:47:52+00:00

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(Gu 14 dicembre 2017 n. 291)
Approvazione dello statuto del Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica
Vista la direttiva n. 94/62/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 1994, come integrata e modificata dalla direttiva n. 2004/12/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che prevede misure volte a limitare la produzione di rifiuti d'imballaggio, a promuovere il riciclaggio, il riutilizzo e altre forme di recupero di tali rifiuti;
Visto lo statuto del Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica (Corepla) approvato dall'Assemblea straordinaria del 5 luglio 2017 trasmesso ai fini dell'approvazione, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'articolo 223 del decreto legislativo n. 152/2006, con nota del 18 luglio 2017;
1. È approvato, ai fini e per gli effetti dell'articolo 223, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, lo statuto del Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica (Corepla) di cui all'allegato 1.
Allegato B al n. 79.464/14.616 di rep.
1. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 223 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è costituito con sede in Milano il Consorzio denominato "Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica" o più brevemente denominato "Corepla", con il fine di perseguire gli obiettivi e svolgere i compiti indicati al successivo articolo 3.
2. Il Consorzio opera su tutto il territorio nazionale nel rispetto dei criteri e dei principi di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza, e di libera concorrenza, garantendo il ritiro, la raccolta, il recupero e il riciclaggio dei rifiuti di imballaggio in plastica in via sussidiaria all'attività di altri operatori economici del settore, senza limitare, impedire o comunque condizionare direttamente nè indirettamente il fondamentale diritto alla libertà d'iniziativa economica individuale.
a) fornitori di materiali di imballaggio in plastica categoria che comprende i produttori e gli importatori di materie prime polimeriche destinate alla fabbricazione di imballaggi in plastica sul territorio nazionale, fra i quali sono compresi anche coloro che producono o importano miscele e simili (di seguito "Produttori");
b) fabbricanti e trasformatori di materie prime polimeriche per la produzione di imballaggi in plastica o dei relativi semilavorati, nonché importatori di imballaggi vuoti in plastica o dei relativi semilavorati (di seguito "Trasformatori").
c) gli utilizzatori che provvedono alla fabbricazione di imballaggi in plastica e al loro riempimento nonché gli utilizzatori che importano imballaggi pieni in plastica (di seguito "Autoproduttori");
d) i recuperatori e i riciclatori di rifiuti di imballaggi in plastica prodotti sul territorio nazionale che non corrispondono alla categoria dei Produttori, come definiti ai sensi dell'articolo 218, comma 1, lettere l), m), n) ed o) del decreto legislativo n. 152 del 2006 (di seguito "Riciclatori e Recuperatori"), previo accordo con gli altri consorziati ed unitamente agli stessi, secondo criteri e modalità determinati nel regolamento consortile da adottarsi a norma del successivo articolo 19.
2. I trasformatori di imballaggi in materiali compositi partecipano al Consorzio che ha per oggetto il materiale prevalente della tipologia di imballaggio da essi prodotta o utilizzata, secondo criteri e modalità determinati nel regolamento consortile da adottarsi a norma del successivo articolo 19.
3. Le imprese di cui al comma 1 possono partecipare al Consorzio tramite le proprie associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale. Tali associazioni aderiscono esclusivamente in nome e per conto delle imprese ad esse associate, pertanto tutte le conseguenze economiche e giuridiche gravano esclusivamente sulle imprese rappresentate.
4. Le imprese che esercitano le attività proprie di più categorie di consorziati sono inquadrate nella categoria prevalente secondo i criteri e le modalità determinati con regolamento da adottarsi a norma del successivo articolo 19.
1. L'attività del Consorzio sarà conformata ai principi generali contenuti nella parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, titolo II, e in particolare ai principi di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza e di libera concorrenza nelle attività di settore.
2. Il Consorzio non ha fini di lucro, ed è costituito per concorrere a conseguire gli obiettivi di riciclo e di recupero di tutti i rifiuti di imballaggio in plastica e materiali di imballaggio in plastica prodotti nel territorio nazionale. In particolare, il Consorzio razionalizza, organizza, garantisce, promuove e incentiva:
a) in via prioritaria, il ritiro dei rifiuti di imballaggio in plastica, conferiti al servizio pubblico di raccolta differenziata, su indicazione del Consorzio nazionale imballaggi (di seguito Conai) di cui all'articolo 224 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
b) la raccolta dei rifiuti di imballaggio in plastica secondari e terziari su superfici private;
c) la ripresa degli imballaggi in plastica usati;
d) il riciclo ed il recupero dei rifiuti di imballaggio in plastica;
e) l'utilizzo dei prodotti e dei materiali ottenuti dal riciclo e dal recupero dei rifiuti di imballaggio in plastica;
f) lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in plastica.
3. Il Consorzio, su indicazione del Conai, adempie all'obbligo di ritiro dei rifiuti di imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata effettuata dal servizio pubblico secondo le modalità ed i criteri previsti nell'ambito del piano specifico di prevenzione e gestione di cui all'articolo 223, comma 4, e del programma generale di prevenzione e di gestione di cui all'articolo 225 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
3-bis. Il Consorzio può altresì procedere a un'attività integrata di ripresa, raccolta, ritiro, recupero e riciclaggio dei rifiuti in materiale plastico anche non derivanti dagli imballaggi quando sia previsto da provvedimenti di legge o della pubblica autorità ovvero quando sussistano esigenze funzionali di razionalizzazione e di economicità degli interventi ai fini della più efficiente tutela ambientale. L'attività è svolta nel rispetto delle specifiche discipline di settore e di eventuali riserve poste dalla legge a favore di altri soggetti, con i quali devono essere conclusi specifici accordi o realizzate altre forme di collaborazione. L'attività non può fruire in alcun modo delle somme derivanti dal contributo ambientale Conai.
b. il ruolo degli utilizzatori, ed in particolare dei consumatori, nel processo di riutilizzazione, raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi in plastica e dei rifiuti di imballaggio in plastica;
c. il significato dei marchi apposti sugli imballaggi in plastica;
d. i pertinenti elementi dei piani di gestione degli imballaggi in plastica e dei rifiuti di imballaggi in plastica.
10. Nei termini stabiliti dalle norme vigenti e ai sensi dell'articolo 223, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Consorzio trasmette annualmente alla competente Direzione generale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed a Conai una relazione sulla gestione relativa all'anno precedente, corredata con l'indicazione nominativa dei consorziati, il programma specifico ed i risultati conseguiti nel recupero e nel riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica.
12. Il Consorzio si astiene da qualunque atto, attività o iniziativa suscettibile di impedire, restringere o falsare la concorrenza in ambito nazionale e comunitario, con particolare riferimento allo svolgimento di attività economiche e di operazioni di gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica regolarmente autorizzate ai sensi della vigente normativa.
1. Le quote di partecipazione sono ripartite fra le diverse categorie di consorziati assicurando un'adeguata partecipazione dei produttori e dei trasformatori. I recuperatori e riciclatori possono partecipare al Consorzio, previo accordo con gli altri consorziati, con una quota idonea a garantire una posizione dialettica di confronto sulla gestione delle risorse e delle attività.
Le quote di partecipazione sono pertanto così ripartite fra le diverse categorie di consorziati di cui all'articolo 2:
a) alla categoria dei produttori è riservata una quota del 35%;
b) alla categoria dei trasformatori è riservata una quota del 35%;
c) alla categoria degli autoproduttori è riservata una quota del 10%;
d) alla categoria dei riciclatori e recuperatori è riservata una quota del 20%.
3. Il Consiglio di amministrazione provvede, prima della convocazione di ciascuna assemblea e con le modalità indicate nel regolamento, a rideterminare le quote di partecipazione dei consorziati di ciascuna delle categorie ai fini del rispetto del comma 1.
5. Chi intende essere ammesso come consorziato, deve presentare domanda scritta al Consiglio di amministrazione dichiarando di possedere i requisiti indicati al precedente articolo 2, e di essere a conoscenza delle disposizioni del presente statuto, dei regolamenti consortili adottati e di tutte le altre disposizioni regolamentari vincolanti per i consorziati.
6. Le quote di partecipazione al Consorzio possono essere trasferite a terzi solo in caso di trasferimento a qualunque titolo dell'azienda, e contestualmente a tale trasferimento, e/o in caso di fusione e scissione. In ogni altro caso il trasferimento delle quote consortili è nullo e privo di effetti giuridici.
b) dal contributo ambientale attribuito al Consorzio da Conai, con apposita convenzione ai sensi dell'articolo 224, comma 8 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e versato dal Conai medesimo ai sensi dell'articolo 223, comma 3. Il predetto contributo ambientale costituisce mezzo proprio del Consorzio ed è utilizzato, in via prioritaria, per il ritiro degli imballaggi in plastica primari o comunque conferiti al servizio pubblico e, in via accessoria, per l'organizzazione dei sistemi di raccolta, recupero e riciclaggio degli imballaggio in plastica secondari e terziari, nel rispetto della libera concorrenza nelle attività di settore;
c) dai proventi della cessione dei rifiuti di imballaggi in plastica ripresi raccolti o ritirati, nonchè delle prestazioni di servizi connesse;
b) elegge due componenti effettivi e un supplente, nonché il presidente, del Collegio sindacale;
j) approva la relazione sulla gestione, comprendente il programma specifico di prevenzione e di gestione, nonché i risultati conseguiti nel riciclo e nel recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica, di cui all'articolo 3, comma 10;
6. Il consorziato partecipa all'assemblea in persona del legale rappresentante o di un proprio delegato. Il consorziato può farsi rappresentare con delega scritta, da conservarsi da parte del consorzio. Non sono ammesse più di cinque deleghe alla stessa persona. Tali limiti non si applicano alle associazioni imprenditoriali di categoria.
7. L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando i rappresentanti delle imprese consorziate presenti costituiscono più della metà delle quote di partecipazione al Consorzio complessive ed, in seconda convocazione qualunque sia la percentuale di quote consortili rappresentate dai partecipanti.
11. La rappresentanza può essere conferita per singole assemblee, con effetto anche per la convocazione successiva o per quelle convocate durante un periodo espressamente indicato dal consorziato nella delega, comunque non superiore a tre anni. In mancanza di indicazioni espresse, la delega si intende conferita per la singola assemblea. È sempre ammessa la revoca della delega, che deve essere comunicata per iscritto dal delegante al delegato e al Consorzio.
12. La rappresentanza non può essere conferita agli amministratori, ai sindaci e ai dipendenti del Consorzio.
1. L'Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando i rappresentanti dei consorziati presenti rappresentano almeno i due terzi delle quote di partecipazione al Consorzio complessive, e delibera con la maggioranza dei due terzi dei voti presenti, anche per delega. In seconda convocazione e con il medesimo ordine del giorno, l'assemblea straordinaria può deliberare qualunque sia la percentuale delle quote di partecipazione al Consorzio rappresentate dai partecipanti, e le deliberazioni devono essere prese con la maggioranza dei due terzi dei voti presenti, anche per delega.
1. I membri del Consiglio di amministrazione sono sedici e sono eletti dall'assemblea, in rappresentanza dei consorziati nell'ordine:
a. categoria dei produttori: cinque amministratori;
b. categoria dei trasformatori: cinque amministratori;
c. categoria degli autoproduttori: un amministratore;
d. categoria dei riciclatori e recuperatori: cinque amministratori.
Qualora una delle categorie di cui all'articolo 2 comma 1 lettere c) e d) non fosse partecipata da consorziati, la stessa non sarà rappresentata.
2. All'elezione dei membri del Consiglio di amministrazione si procede mediante votazione su liste distinte per ciascuna categoria di consorziati. I singoli consorziati votano per i candidati della lista della categoria cui appartengono. Con il regolamento da adottarsi a norma del successivo articolo 19 sono determinate le modalità ed i sistemi di voto.
3. Alle riunioni del Consiglio di amministrazione partecipano i componenti del Collegio sindacale e, con funzioni consultive, il direttore generale del Consorzio, laddove previsto.
4. Il Consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Consorzio ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi consortili. A titolo esemplificativo e non esaustivo il Consiglio di amministrazione:
g. redige la situazione patrimoniale ai sensi dell'articolo 2615-bis del Codice civile;
j. predispone il piano specifico di prevenzione previsto al precedente articolo 3, comma 10, da sottoporre all'assemblea per l'approvazione;
y. delibera sull'esclusione dei consorziati;
z. approva il testo dell'allegato tecnico relativo agli imballaggi in plastica dell'accordo di programma quadro stipulato dal Conai con l'Associazione nazionale comuni italiani (Anci), con l'Unione delle province italiane (Upi) o con i soggetti o forme associative previsti dall'articolo 224, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
aa. approva il testo della convenzione da stipularsi con il Conai per l'attribuzione del contributo ambientale, quale prevista dall'articolo 224, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
bb. propone all'assemblea straordinaria le modifiche dello statuto;
5. Il Consiglio di amministrazione può avvalersi del supporto consultivo delle associazioni rappresentative dei settori imprenditoriali di riferimento dei consorziati.
6. Nei limiti di quanto indicato al presente articolo, il Consiglio di amministrazione può delegare al presidente e al vicepresidente talune delle proprie attribuzioni, determinando i limiti della delega. Il Consiglio di amministrazione può altresì affidare al presidente o al vicepresidente o al direttore generale, specifici incarichi.
7. Non possono essere oggetto di delega la redazione del bilancio e gli altri adempimenti indicati alla lettera f.
5. Il Consiglio di amministrazione è convocato mediante invito scritto dal presidente e, in caso di assenza od impedimento, dal vicepresidente almeno ogni trimestre e tutte le volte in cui vi sia materia per deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno sei consiglieri. In tale ultimo caso il Consiglio viene convocato entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
6. La convocazione deve essere fatta per iscritto, con lettera raccomandata, posta elettronica certificata, fax o e-mail, e deve indicare l'ordine del giorno, il luogo e la data della riunione. La convocazione deve pervenire ai consiglieri almeno sette giorni prima dell'adunanza o, in caso di urgenza, almeno quattro giorni prima.
7. Le riunioni del Consiglio di amministrazione, se regolarmente convocate, sono valide quando vi sia la presenza della maggioranza dei componenti.
8. Le riunioni del Consiglio possono avere luogo sia nella sede del Consorzio sia altrove purchè in Italia. Le adunanze del Consiglio di amministrazione possono tenersi anche per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificati questi requisiti, il Consiglio di amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova chi presiede ai sensi del successivo comma 10, e dove pure deve trovarsi il segretario, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale scritto sul libro.
9. Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei componenti.
1. Il presidente ed il vicepresidente del Consorzio sono nominati dal Consiglio di amministrazione a rotazione turnaria fra i propri componenti delle categorie di cui all'articolo 12, comma 1, lettere a) e b) e durano in carica fino alla cessazione del Consiglio di amministrazione che li ha nominati.
1. Il Collegio sindacale è composto di tre membri effettivi e due supplenti. Uno dei componenti effettivi e uno dei supplenti sono designati dal Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e dal Ministero dello sviluppo economico, tra i dipendenti dei detti ministeri. Gli altri componenti effettivi e un supplente sono eletti dall'assemblea tra professionisti iscritti al registro dei revisori contabili. Fino a quando non sono stati designati da parte del Ministero dell'ambiente della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello sviluppo economico i componenti di loro pertinenza, il Collegio sindacale si considera validamente costituito dai componenti eletti dall'assemblea.
8. Le riunioni del Collegio sindacale possono svolgersi in teleconferenza o in videoconferenza nel rispetto di quanto previsto in proposito al precedente articolo 13, comma 8.
5. I documenti menzionati ai precedenti commi 3, 4 devono restare depositati presso la sede del Consorzio in modo da consentire a ciascun consorziato di prenderne visione almeno dieci giorni prima dello svolgimento dell'assemblea e finché sia approvato il bilancio consultivo.
6. Il bilancio consuntivo è costituito dal conto economico, dallo stato patrimoniale e dal rendiconto finanziario del Consorzio ed è accompagnato dalla nota integrativa e dalla relazione sulla gestione, così come previsto dall'art 2423 del Codice civile.
7. La situazione patrimoniale, redatta osservando le norme relative al bilancio di esercizio per le società per azioni, è depositata presso il Registro delle imprese entro 2 mesi dalla chiusura di esercizio ai sensi dell'articolo 2615-bis del codice civile.
9. Il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo sono trasmessi al Conai, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e de mare e al Ministero dello sviluppo economico.
1. Il Consorzio svolge le proprie attività in stretto collegamento ed in costante collaborazione con gli altri consorzi ed i soggetti associativi previsti all'articolo 223 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. In particolare, il Consorzio si impegna ad elaborare, nelle forme più opportune, forme di concertazione permanente per tutto ciò che attiene alle materie di interesse dei produttori e dei trasformatori.
b) variazione dell'oggetto sociale o dell'attività con cessazione della produzione di materia prima o di imballaggi in plastica e relativi semilavorati;
5. Nei casi indicati nella lettera c) il recesso è efficace solo dal momento in cui, intervenuto il riconoscimento, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare accerta il corretto funzionamento del sistema alternativo e ne dà comunicazione al Consorzio ai sensi e per gli effetti dell'articolo 221, comma 5 del suddetto decreto legislativo. Tale comunicazione è inviata per conoscenza al Conai.
6. Le imprese iscritte nelle categorie degli autoproduttori e dei recuperatori e riciclatori possono recedere liberamente dal Consorzio, previa comunicazione da inviare al Consiglio di amministrazione almeno sei mesi prima della fine dell'esercizio annuale. Il consorziato è tenuto al versamento dell'eventuale contributo dovuto per l'anno in corso.

References: articolo 3
 articolo 19
 articolo 19
 articolo 19
 articolo 2
 articolo 19
 articolo 3
 articolo 13