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Timestamp: 2014-04-24 00:16:00+00:00

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Scheda di lettura del Decreto Scuola – DL 104/2013 « Edscuola Press
DL 104 del 12 settembre 2013 »
Scheda di lettura del Decreto Scuola – DL 104/2013 Scheda di lettura del Decreto Scuola – DL 104/2013
Art. 1 – Welfare dello studente 1. Al fine di favorire il raggiungimento dei più alti livelli negli studi nonché il conseguimento del pieno successo formativo, incrementando l’offerta di servizi per facilitare l’accesso e la frequenza dei corsi nell’anno scolastico 2013/2014, è autorizzata la spesa di euro 15 milioni per l’anno 2014 per l’attribuzione di contributi e benefici a favore degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado in possesso dei requisiti di cui al comma 2.
Per il solo anno scolastico 2013/2014 vengono stanziati 15 milioni di euro per gli studenti meritevoli, iscritti a corsi di scuola secondaria di primo e secondo grado, con esigenze particolari o condizione economiche svantaggiate. Un successivo Decreto Interministeriale Miur – Mef, da emanare al massimo entro 120 giorni, ripartirà i finanziamenti tra le regioni italiane. Le regioni, successivamente, entro 30 giorni, pubblicheranno i bandi per attribuire i benefici (esclusi dai limiti previsti dal patto di stabilità) agli studenti sulla base delle graduatorie regionali (fino ad esaurimento delle risorse).
Art. 2 – Diritto allo studio 1. Al fine di garantire una programmazione degli interventi per il diritto allo studio a decorrere dall’anno 2014, il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, è incrementato nella misura di 100 milioni di euro annui.
Art. 5 – Potenziamento dell’offerta formativa 1. Nelle more dell’ulteriore potenziamento dell’offerta formativa negli istituti tecnici e professionali, per consentire il tempestivo adeguamento dei programmi, a decorrere dall’anno scolastico 2014/2015, i quadri orari dei percorsi di studio previsti dai decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 e n. 88, relativi al riordino degli istituti tecnici e professionali, sono integrati, in una delle due classi del primo biennio, da un’ora di insegnamento di “geografia generale ed economica” laddove non sia già previsto l’insegnamento di geografia. A tale fine è autorizzata la spesa di euro 3,3 milioni nell’anno 2014 e di euro 9,9 milioni a decorrere dall’anno 2015.
Art. 7 – Apertura delle scuole e prevenzione della dispersione scolastica 1. Al fine di evitare i fenomeni di dispersione scolastica, particolarmente nelle aree a maggior rischio di evasione dell’obbligo, nell’anno scolastico 2013/2014 è avviato in via sperimentale un Programma di didattica integrativa che contempla tra l’altro, ove possibile, il prolungamento dell’orario scolastico per gruppi di studenti, con particolare riferimento alla scuola primaria.
Nell’anno scolastico in corso, con l’obiettivo di prevenire gli abbandoni della scuola da parte degli studenti, soprattutto nella scuola primaria, ove possibile, è avviata una sperimentazione di prolungamento dell’orario di scuola per gruppi di studenti. A tal fine, attraverso decreto ministeriale, sentita la Conferenza delle Regioni, sono fissati gli obiettivi, i metodi didattici, i criteri di selezione, le modalità d’assegnazione delle risorse delle scuole per attuare la sperimentazione, per la quale possono avvalersi di collaborazioni con associazioni private senza scopo di lucro, abilitate dal Miur, e le modalità di monitoraggio per la verifica dei risultati.
Per questi scopi si autorizza la spesa di 3,6 milioni di euro per l’a.s. in corso e di 11.4 milioni per il prossimo. A cui potrebbero aggiungersi eventuali finanziamenti europei. Art. 8 – Percorsi di orientamento per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado 1. Al fine di facilitare una scelta consapevole del percorso di studio e di favorire la conoscenza delle opportunità e degli sbocchi occupazionali per gli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, anche allo scopo di realizzare le azioni previste dalla “Garanzia giovani”, a decorrere dall’anno scolastico 2013/2014, al decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21, sono apportate le seguenti modificazioni:
Art. 11 – Wireless nelle scuole 1. E’ autorizzata la spesa di euro 5 milioni nell’anno 2013 e di euro 10 milioni nell’anno 2014 per assicurare alle istituzioni scolastiche statali secondarie, prioritariamente di secondo grado, la realizzazione e la fruizione della connettività wireless per l’accesso degli studenti a materiali didattici e a contenuti digitali. Le risorse sono assegnate alle istituzioni scolastiche in proporzione al numero di edifici scolastici.
Al fine di assicurare la connessione wireless negli istituti, prioritariamente di secondo grado, vengono stanziati 5 milioni di euro per il 2013 e 10 milioni per il 2014 Art. 12 – Dimensionamento delle istituzioni scolastiche
gli stessi parametri valgono per l’individuazione del D.S.G.A.; vengono introdotti nuovi criteri per l’individuazione delle istituzioni scolastiche cui assegnare D.S. e D.S.G.A., definiti in Conferenza unificata (Stato-Regioni), su proposta del Miur e di concerto del Mef (senza oneri per lo Stato), fermi restando i costi complessivi già previsti dal D.L. 98/2011.
Tuttavia, in attesa della definizione dell’accordo, valgono le attuali regole. La Scuola Europea di Parma passa dall’ordinamento delle Scuole Europee all’ordinamento delle amministrazioni pubbliche italiane (al personale si applica il CCNL della scuola)
Art. 14 – Istituti tecnici superiori 1. All’articolo 52, comma 2, lettera a), del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, sono soppresse le parole da “con la costituzione” fino alla fine del periodo.
Per effettuarle servirà, di anno in anno, l’autorizzazione del C.d.M. L’invarianza di spesa sarà garantita tramite apposita sessione negoziale, da realizzarsi presso l’Aran.
Il Comitato di cui all’art. 64 della Legge 133/2008 sottoporrà la fattibilità di questo articolo di legge per individuare “ la quota parte delle economie di spesa destinata, nella mi-sura del 30 per cento, ad incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola” Art. 16 – Formazione del personale scolastico
migliorare conoscenze e competenze degli alunni nelle regioni con performances nelle valutazioni inferiori alla media nazionale; realizzare interventi di potenziamento nelle zone a rischio socio-educativo e ad alto tasso di immigrazione; implementare le capacità di gestione e programmazione dei sistemi scolastici;
incrementare le competenze digitali e di innovazione tecnologica; incrementare le competenze relative ai percorsi di formazione-lavoro attraverso stage o tirocini aziendali.
Al corso-concorso saranno ammessi un numero di candidati superiore del 20% al numero dei posti disponibili, che abbiano la laurea e almeno 5 anni di ruolo. Tutti i candidati dovranno pagare un contributo per le spese delle procedure concorsuali. Il concorso per l’ammissione prevederà una prova preselettiva: chi la passerà, verrà ammesso ad una o più prove scritte, una prova orale e quindi alla valutazione dei titoli.
Il corso-concorso sarà organizzato presso la Scuola nazionale dell’amministrazione, anche in modo da favorire la frequenza dei docenti, impegnati nell’insegnamento, che potrà anche essere ridotto. Le spese di viaggio, vitto e alloggio per partecipare alle prove concorsuali rimangono sempre a carico dei candidati. Con decreto del Miur, da attuare entro 4 mesi dalla conversione del presente D.L., sono stabilite, di concerto con Funzione Pubblica e il Mef, le modalità di svolgimento delle procedure concorsuali, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso. Alla Scuola nazionale dell’amministrazione sono cedute le risorse del Miur per il reclutamento e la formazione iniziale dei dirigenti scolastici. La disciplina normativa oggi in vigore sul reclutamento è abrogata, ma continua ad applicarsi per i concorsi già banditi all’entrata in vigore del D.L..
Gli incarichi di reggenza e l’esonero dei docenti “vicari” cessano in contemporanea alla eventuale nomina dei dirigenti titolari, (anche nel corso dell’a.s). Per sostituire i docenti esonerati dall’insegnamento sarà possibile nominare supplenti temporanei per la durata dell’esonero stesso: la spesa sarà attribuita al fondo conseguente alla autorizzazione ad assumere i dirigenti scolastici e, in subordine, al Fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato (sempre dei dirigenti scolastici).
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