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Timestamp: 2020-05-26 13:38:41+00:00

Document:
Servizi - Acquedotti privati: CCNL, 25 giugno 1962
Data firma: 25 giugno 1962
Validità: 01.06.1962 - 31.12.1964
Parti: Aia, Unia e Filda, Federgas-acqua, Unione italiana lavoratori servizi pubblici e Federazione nazionale lavoratori dell’acqua, gas, elettricità - Cisnal e Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori - Cisal
Settori: Servizi, Acquedotti privati
Art. 7. - Mutamento di mansioni - Passaggio di categoria.
Art. 14. - Servizio militare e benemerenze combattentistiche.
Art. 23. - Minimi di stipendio o paga base (Retribuzione minima conglobata) - Stipendio o paga base (Retribuzione conglobata individuale) - Retribuzione complessiva (globale) - Indennità di contingenza - Assegni temporanei.
Art. 24. - Indennità speciale annua.
Art. 25. - Determinazione delle retribuzioni oraria e giornaliera.
Art. 27.- Aumenti di anzianità.
A) Contributo istruzione figli.
B) Rimborso spese bicicletta e motomezzi.
C) Rimborso spese testimoni.
D) Indennità per maneggio denaro.
E) Indennità di zona malarica.
F) Indennità impiegati il cui lavoro è normalmente connesso con quello delle maestranze.
G) Mense aziendali.
Art. 30. - Vestiario, acqua potabile.
Art. 32. - Dimissioni. Art. 33. - Indennità di licenziamento.
1a Norma transitoria.
2a Norma transitoria.
2a Dichiarazione a verbale.
Allegato n. 3 - Norme particolari per il personale dipendente dalla società italiana acquedotto per il Monferrato
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dalle aziende acquedottistiche private, 25 giugno 1962
Addì 25 giugno 1962, in Roma, tra la Associazione industriali acquedotti (Aia) [...], l’Unione nazionale industriali acquedotti (Unia) [...], con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana [...] e la Federazione italiana lavoratori degli acquedotti (Filda) [...], la Federazione italiana lavoratori gas e acquedotti (Federgas- acqua) [...], la Unione italiana lavoratori servizi pubblici [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i dipendenti dalle aziende acquedottistiche private rappresentate dalle organizzazioni industriali anzidette ed i lavoratori dipendenti dalle aziende stesse, rappresentati dalle organizzazioni dei lavoratori come sopra costituite.
Addì 25 giugno 1962, in Roma, tra la Associazione industriali acquedotti (Aia) [...], la Unione nazionale industriali acquedotti (Unia) [...] con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana [...] e la Federazione nazionale lavoratori dell’acqua, gas, elettricità (Cisnal) [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i dipendenti dalle aziende acquedottistiche private rap-presentate dalle organizzazioni industriali anzidette ed i lavoratori dipendenti dalle aziende stesse, rappresentati dalle organizzazioni dei lavoratori come sopra costituite.
Addì 25 giugno 1962, in Roma, tra l’Associazione industriali acquedotti (Aia) [...], la Unione nazionale industriali acquedotti (Unia) [...], con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana [...] e la Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori (Cisal) [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i dipendenti dalle aziende acquedottistiche private rap-presentate dalle organizzazioni industriali anzidette ed i lavoratori dipendenti dalle aziende stesse, rappresentati dalle organizzazioni dei lavoratori come sopra costituite.
Il presente contratto trova pure applicazione nei confronti di quei lavoratori, dipendenti dalle aziende di cui al primo comma del presente articolo, che esercitino anche attività diverse da quelle previste nel comma stesso purché dette attività non costituiscano unità produttive individuali o settori ben definiti e di importanza pari alle aziende cui è riferito il presente contratto.
I lavoratori disciplinati dal presente contratto possono essere de-stinati a prestare la loro opera, in via complementare o temporanea, per lavori che l’azienda compia per altra industria o azienda, ferma loro restando l’applicazione del trattamento complessivo spettante ai lavoratori dell’azienda cui loro stessi appartengono.
b) alle persone alle quali (specialmente nelle reti e nei centri di secondaria importanza, zone rurali, ecc.) sono affidati incarichi che non richiedono esclusività e continuità di prestazione a favore della azienda stessa, così che sia eventualmente possibile alle persone stesse esplicare, per proprio o per altrui conto, altra attività estranea alla azienda.
In tali casi, saranno applicate a detto personale le norme previste nei contratti di lavoro di categoria nella cui sfera di applicazione i lavoratori anzidetti rientrano per la natura del lavoro che sono chiamati a svolgere.
Il lavoratore, in relazione alle esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni inerenti ad altra categoria, purché ciò non comporti né peggioramento economico, né mutamento sostanziale della sua posizione nell'azienda.
46 ore settimanali per gli operai e per gli impiegati il cui lavoro è connesso con quello delle maestranze.
b) 54 ore settimanali per i guardiani delle opere di presa, dei serbatoi, dei canali e per gli autisti di vettura;
c) 58 ore settimanali per i custodi, portieri, guardiani notturni e diurni ed in genere per il restante personale le cui mansioni siano considerate dalle vigenti disposizioni di legge fra quelle a carattere discontinuo, di semplice attesa e custodia.
I lavoratori normalmente addetti a servizi che richiedono prestazioni discontinue non predeterminabili, ma dipendenti dalle variabili necessità dei servizi stessi non hanno orario determinato e devono dare la loro prestazione in relazione a tutte le esigenze e le necessità del compito. Ove ne derivi per il lavoratore un maggior onere gli viene concessa una adeguata indennità.
Per l’attuazione della riduzione dell’orario di lavoro di cui al punto I dell’accordo 19 maggio 1962, le aziende possono procedere come segue:
1) ridurre effettivamente l’orario settimanale di lavoro, portandolo ai limiti previsti dall’art. 8 del presente contratto;
2) continuare a fare osservare l’orario di lavoro in atto precedentemente alla stipulazione del presente contratto, accantonando due ore per ogni gruppo di effettive:
а) 48 ore settimanali per gli operai e gli impiegati il cui orario di lavoro è previsto in 46 ore settimanali:
b) 50 ore settimanali per gli uscieri e fattorini il cui orario di lavoro è previsto in 48 ore settimanali;
c) 56 ore settimanali per i guardiani alle opere di presa e per gli autisti di vettura il cui orario di lavoro è previsto in 54 ore settimanali;
d) 60 ore settimanali per i custodi, portieri, guardiani e per il restante personale il cui orario di lavoro è previsto in 58 ore settimanali;
e concedendo giorni di riposo aggiuntivo (riposo di conguaglio), con decorrenza della normale retribuzione, in ragione di;
uno ogni quattro gruppi di 48 ore di effettiva prestazione, per i lavoratori sub a);
sei ogni venticinque gruppi di 50 ore di effettiva prestazione, per i lavoratori sub b);
sei ogni ventotto gruppi (3 ogni 14 gruppi) di 56 ore di effettiva prestazione, per i lavoratori sub c);
sei per ogni trenta gruppi (1 ogni 5 gruppi di 60 ore di effettiva prestazione per i lavoratori sub d).
Per stabilire le ore di effettiva prestazione non si tiene conto delle ore straordinarie e si conteggiano invece le giornate di ferie godute, di festività godute e di riposo di conguaglio.
Per i lavoratori adibiti a servizi continuativi è ammesso il riposo in altro giorno della settimana.
Qualora, per esigenza di servizio, fosse richiesto ai lavoratori stessi di prestare la loro opera nel giorno destinato a riposo, l’azienda darà loro un preavviso di due giorni, fissando nel contempo un nuovo giorno di riposo, senza corrispondere per tale caso alcuna maggiorazione. Comunque lo spostamento del giorno di riposo non potrà coincidere con un giorno festivo.
In difetto del preavviso di cui sopra sarà corrisposta ai lavoratori la sola maggiorazione del 43 per cento dello stipendio o paga base e della eventuale indennità di contingenza, fermo restando il diritto al riposo settimanale compensativo.
Si considera lavoro straordinario quello compiuto dal lavoratore oltre le varie durate di lavoro di cui all’art. 8 del presente contratto; esso non può essere sostituito da altrettante ore di riposo, salvo i casi di cui alla dichiarazione a verbale allo stesso art. 8 e deve essere compensato [...]
Non è riconosciuto né compensato il lavoro straordinario, festivo, notturno, che non sia ordinato dall’azienda.
Non è ammessa la rinuncia espressa o tacita alle ferie, né la sostituzione di esse con compenso alcuno. Il lavoratore, che nonostante; l’assegnazione delle ferie non ne usufruisce, non ha diritto ad alcun compenso.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela delle lavoratrici durante Io stato di gravidanza e di puerperio, l’azienda, in tale evenienza, conserverà il posto alla lavoratrice per un periodo di sei mesi corrispondendole la retribuzione complessiva durante i primi quattro mesi.
Viene corrisposta un’indennità da calcolarsi, al lavoratore che presta la sua opera in località malariche e precisamente nelle zone determinate dalle competenti autorità provinciali in relazione al l’elenco ufficiale pubblicato dal Ministero degli Interni, od altrimenti comprovate dai certificati delle autorità sanitarie locali.
Nella determinazione di tali indennità viene tenuto conto del numero dei familiari conviventi ed a carico del lavoratore.
L’indennità e i medicinali non sono più corrisposti quando il lavoratore ed i suoi familiari vengono spostati in zona non malarica a meno che non si tratti di lavoratori colpiti da malaria e che continuino ad esserne affetti.
Gli indumenti (impermeabili, soprascarpe, stivaloni di gomma, tute, vestiti di lavoro, ecc.) vengono forniti ai lavoratori secondo le norme in atto nelle singole aziende.
In ogni caso vengono assicurate le seguenti forniture: impermeabili per tutti i lavoratori che svolgono la loro normale attività all’aperto e sono costretti a lavorare anche sotto la pioggia (dotazione di azienda); la dotazione è personale per gli impiegati che svolgono il lavoro in analoghe condizioni;
Il lavoratore deve tenere contegno rispondente ai doveri inerenti all’esplicazione delle mansioni affidategli ed in particolare:
Deve infine sottoporsi, a richiesta dell’azienda, a visita medici da parte di sanitari di fiducia dell’azienda stessa.
2) multa non superiore all’importo di 4 ore di retribuzione complessiva;
4) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione complessiva da uno a quindici giorni;
5) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione complessiva da uno a tre mesi a seconda della gravità della mancanza;
La punizione di cui al punto 6) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno provocate, non siano cosi gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguate sanzioni in quelle di cui ai punti 1), 2), 3), 4) e 5).
Il provvedimento previsto dal punto 7) si applica nel confronti del personale colpevole di mancanze relative a doveri, anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano di tale entità da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoro.
Le sanzioni di cui al punto 8) si applicano soltanto nei casi gravi, senza attenuanti, come ad esempio: insubordinazione seguita da vie di fatto, furto qualificato, condanne per reati particolarmente gravi.
Oltre al presente contratto collettivo di lavoro, il lavoratore deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno esse stabilite dalla direzione dell’azienda, purché non siano limitative dei diritti derivanti al dipendente dal presente contratto.
In caso di parità di voti, sarà chiamato a far parte della Commissione, in qualità di presidente, un settimo membro scelto d'accordo tra le due delegazioni o, in difetto, designato, su richiesta delle stesse, dal Primo Presidente della Corte d’Appello di Roma fra magistrati particolarmente competenti in materia di controversie di lavoro.
I membri di detta Commissione, salvo quanto disposto per il caso di cui al terzo comma del presente articolo, dovranno essere tutti scelti fra coloro che hanno partecipato alle trattative per la stipulazione del presente contratto e qualora, per dimissioni a qualsiasi altra causa, uno del componenti di detta Commissione si trovasse nella impossibilità di assolvere il compito assegnatogli, le parti che lo hanno designato provvederanno alla sostituzione entro quindici giorni dalla dichiarata impossibilità restando inteso che anche il sostituto sia scelto, da ciascuna delle parti, tra coloro che hanno partecipato alle trattative.
La Commissione, che deciderà con la presenza minima di quattro, membri o di cinque nella ipotesi disciplinata dal terzo comma del presente articolo, sempre con rappresentanza paritaria delle organizzazioni stipulanti, stabilirà essa stessa le norme del suo funzionamento.
Art. 2. - Lavoro notturno e festivo.
In considerazione della situazione aziendale in atto, al lavoratore che, per necessità di servizio, abbia lavorato una intera notte oltre la giornata precedente, viene concessa una mezza giornata di riposo compensativo.
Le ore di lavoro straordinario effettivamente prestate in giorno festivo vengono maggiorate di due ore.

References: Art. 7

Art. 14

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 30

Art. 32
 Art. 33
 art. 8

Art. 2