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Timestamp: 2019-01-16 16:25:30+00:00

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Il diritto del candidato ad accedere alle prove scritte d'esame.
Le risposte scritte del candidato e le annotazioni dell'esaminatore rientrano nella nozione di dati personali ex art. 2 Direttiva 95/46/CE.
L'articolo 2, lettera a), della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, deve essere interpretato nel senso che le risposte scritte fornite da un candidato durante un esame professionale e le eventuali annotazioni dell'esaminatore relative a tali risposte costituiscono dati personali, ai sensi di tale disposizione.
Gestore del blog: responsabile o no dei commenti offensivi pubblicati da terzi?
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo afferma la non responsabilità purchè ricorrano una serie di accorgimenti attivi e passivi posti in essere dal gestore del blog
Il gestore di un blog online non può essere ritenuto responsabile per i commenti seppur offensivi e/o diffamatori che altri soggetti anonimi pubblicano, ciò in quanto deve in sostanza contemperarsi da una parte il diritto al rispetto della vita privata garantito dall’art. 8 della convenzione europea dei diritti dell’uomo e dall’altro il diritto alla libertà di espressione così come previsto dall’art. 10 della medesima convenzione.
Inserire un link di rinvio a foto inedite non sempre è lecito!
Quando il link verso opere protette da diritto d'autore è lecito? Il discrimine è il fine di lucro. Corte di Giustizia UE 8 settembre 2016 n. 160.
La Corte di Giustizia si è recentemente pronunciata sul diritto d'autore e sui diritti connessi nella società dell'informazione in relazione a collegamenti ipertestuali, c.d. link, in uscita verso opere protette senza l'autorizzazione del titolare del diritto d'autore. La Corte si è chiesta in particolare se tale collegamento di rinvio possa costituire una "comunicazione al pubblico" : per risolvere tale questione la Corte si è soffermata sul fatto che questi collegamenti siano stati forniti a scopo di lucro oppure no.
La Corte di Giustizia UE si pronuncia sulla nozione di "licenziamento".
Il comportamento del datore di lavoro che proceda unilateralmente e a svantaggio del lavoratore ad una modifica sostanziale degli elementi essenziali del contratto rientra nella nozione di licenziamento?
La Corte di Giustizia si è pronunciata, con sentenza n. 422 dell'11 novembre 2015, in relazione ad una controversia relativa al licenziamento di un dipendente da parte di una società.
Utilizzo delle corsie preferenziali anche in favore delle società di noleggio con conducente?
La scelta della normativa statale di riservare le corsie preferenziali ai taxi e non anche al noleggio con conducente non comporta di per sé alcuna discriminazione né un vantaggio economico per i taxi.
La sentenza depositata dalla Corte di Giustizia è certamente rilevante in quanto ha ad oggetto il fenomeno del c.d. “noleggio con conducente”, settore in continuo sviluppo soprattutto nelle principali capitali europee e che oggi è supportato anche da diversi applicazioni create appositamente per i dispositivi mobili.
Il bando di concorso prevede un limite d’età: è sempre legittimo?
La condizione relativa alla previsione di una età massima per accedere ad un posto di lavoro pubblico, deve essere giustificata da una finalità legittima, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2000/78.
La condizione relativa alla previsione di una età massima per accedere ad un posto di lavoro pubblico, deve essere giustificata da una finalità legittima, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2000/78, prevedendo anche dei mezzi per il conseguimento di tale finalità appropriati e necessari.
Appalto pubblico di servizi e salario minimo dell'impresa subappaltatrice.
Appalto pubblico di servizi. Previsione dell’obbligo di salario minimo per l’impresa subappaltatrice. Violazione dell’art. 56 TFUE. Corte di Giustizia n. 549 del 18 settembre 2014.
Con la sentenza in esame la Corte di Giustizia interviene in via pregiudiziale a valutare la compatibilità con il diritto comunitario di una normativa nazionale che impone, per i lavoratori impiegati da un’impresa subappaltatrice e stabiliti in uno Stato membro diverso da quello cui appartiene l’amministrazione aggiudicatrice, una retribuzione minima. [...]
EUROPEO E PROFESSIONI. Non costitusice una pratica abusiva l'esercizio della professione di avvocato con il titolo ottenuto in un altro Stato membro. Corte di Giustizia 17 luglio 2014 C-58/1; C-19/13.
EUROPEO. Non costituisce una pratica abusiva l’esercizio della professione di avvocato con il titolo ottenuto in un altro Stato membro. Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, sentenza 17 luglio 2014, cause riunite C-58/13 e C-59/13.
EUROPEO. Sulla tutela della denominazione di origine non registrata. Corte di Giustizia UE n. 35 del 08 maggio 2014.
DIRITTO EUROPEO. Sulla tutela della denominazione di origine non registrata. Corte di Giustizia UE n. 35 del 08 maggio 2014.
DIRITTO EUROPEO. Sulla responsabilità del gestore di un motore di ricerca per il trattamento da esso effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi. Corte di Giustizia UE
DIRITTO EUROPEO. Sulla responsabilità del gestore di un motore di ricerca per il trattamento da esso effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi. Corte di Giustizia UE Grande Sezione n. 131 del 13 maggio 2014.
EUROPEO. Trasporti e sicurezza stradale. Corte di gisutizia UE Grande Sezione n. 43 del 06 maggio 2014.
È annullata la direttiva 2011/82/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale. Gli effetti della direttiva 2011/82 sono mantenuti fino all'entrata in vigore, entro un termine ragionevole che non può eccedere i dodici mesi dalla data di pronuncia della presente sentenza, di una nuova direttiva basata sul fondamento giuridico appropriato, ossia l'articolo 91, paragrafo 1, lettera c), TFUE. Corte di Giustizia UE - Grande Sezione n. 43 del 06 maggio 2014.
DIRITTO EUROPEO. Sulla natura contrattuale o extracontrattuale delle azioni di responsabilità civile. Corte di Giustizia UE n. 548 del 13 marzo 2014.
DIRITTO EUROPEO. Sulla natura contrattuale o extracontrattuale delle azioni di responsabilità civile. Corte di giustizia UE sez. VII n. 548 del 13 marzo 2014.
DIRITTO EUROPEO. Plasma destinato alla trasfusione nella cui produzione interviene un processo industriale. quid iuris? Corte di Giustizia UE, n. 512 del 13 marzo 2014.
Diritto Europeo. Plasma destinato alla trasfusione nella cui produzione interviene un processo industriale: quid iuris? Corte di Giustizia UE, sezione , n.512 del 13 marzo 2014. •	Il plasma destinato alla trasfusione, preparato a partire da sangue intero, nella cui produzione interviene un processo industriale, rientra, ai sensi dell'articolo 109 della direttiva 2001/83, nell'ambito di applicazione della direttiva 2002/98 per quanto riguarda la sua raccolta e il suo controllo, e in quello della direttiva 2001/83, come modificata dalla direttiva 2004/27, per quanto concerne la sua lavorazione, conservazione e distribuzione, a condizione che esso risponda alla definizione di medicinale di cui all'articolo 1, punto 2, di tale direttiva. •	L'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2002/98, letto alla luce dell'articolo 168 TFUE, deve essere interpretato nel senso che esso consente il mantenimento in vigore o l'introduzione di disposizioni nazionali che assoggettano il plasma nella cui produzione interviene un processo industriale a un regime più rigoroso di quello al quale sono assoggettati i medicinali unicamente per quanto riguarda la sua raccolta e il suo controllo.
DIRITTO EUROPEO. I contratti pubblici e l'avvalimento. Corte di Giustizia 10 ottobre 2013, C-94/12.
DIRITTO EUROPEO. Protezione dei consumatori. Sulla nozione di pratica commerciale ingannevole. Corte Giustizia UE sez. VI 19 dicembre 2013 n. 281.
Protezione dei consumatori. sulla nozione di pratica commerciale ingannevole. Corte di Giustizia UE sez. VI 19 dicembre 2013 n. 281.
DIRITTO EUROPEO. Carta dei diritti fondamentali e disapplicazione di una norma nazionale contraria al diritto dell'Unione. Corte Giustizia UE Grande Sezione 15 gennaio 2014 n. 176.
DIRITTO EUROPEO. L’articolo 27 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea non è di per sé sufficiente per conferire ai singoli un diritto invocabile al fine di disapplicare una norma nazionale contraria al diritto dell’Unione. Corte giustizia UE grande sezione 15/01/2014 n. 176
DIRITTO EUROPEO. Responsabilità per prodotti difettosi, luogo del fatto generatore del danno e luogo di fabbricazione del prodotto. Corte di Giustizia UE n. 45 del 16 gennaio 2014.
DIRITTO EUROPEO. Responsabilità per prodotti difettosi: il luogo del fatto generatore del danno coincide con il luogo di fabbricazione del prodotto di cui trattasi. Corte di giustizia UE sez. IV n. 45 del 16 gennaio 2014.
DIRITTO EUROPEO. Aiuti di Stato. Obbligo dei giudici degli Stati membri di conformarsi alla valutazione operata dalla Commissione in merito all'esistenza di un aiuto. Corte di Giust.UE 21 nov. 2013.
di Avv. Maria Migliaccio.
DIRITTO EUROPEO. Aiuti di Stato. Obbligo dei giudici degli Stati membri di conformarsi alla valutazione operata dalla Commissione in merito all’esistenza di un aiuto. Corte di Giustizia UE (II sez.), sentenza 21 novembre 2013, causa C?284/12.
Europeo, procedimento amministrativo e pensioni: irricevibili le questioni pregiudiziali
DIRITTO EUROPEO. Procedimento amministrativo nazionale: irricevibili le questioni pregiudiziali sulla carenza di obbligo di motivazione negli atti amministrativi nazionali di natura pensionistica. Corte di Giustizia Quinta sezione, causa C- 313/12 del 7 novembre 2013.

References: art. 2
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