Source: https://zeldawasawriter.com/2013/04/scrivo-perche/
Timestamp: 2017-10-18 00:17:57+00:00

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Scrivo perché... | Zelda was a writer
Daily thoughts My Words
In queste ore sto scrivendo tantissimo. Vivo in mezzo a nuovi personaggi che abitano le mie ore con speranze e pretese. Sono già capitolata dopo i loro primi respiri e ora mi chiedo sempre dove siano, come si comportino in mia assenza, quali conflitti li rendano fragili o spocchiosi. Insomma, vivo immersa in una nuova storia, alla base di un progetto che spero si concretizzi quanto prima.
L’altro giorno ero seduta alla scrivania e scrivevo, scrivevo e scrivevo. Musica in sottofondo e il simpatico rumore delle lettere sulla tastiera. Mi sono fermata un attimo e, come in preda a una folgorazione, mi sono chiesta: ma quanto sono felice in questo preciso istante?!
Non esiste ancora una parola che descriva l’estensione di questo godimento. Ma oggi voglio tentare di descriverlo…
Scrivo perché non posso immaginare la mia esistenza senza una fila di parole ben disposte. Scrivere a volte mi sembra matematica, a volte musica e, altre ancora, estetica. Poi c’è tanta filosofia, un etto paradosso e fitte trame di montagne russe. Silenzi assordanti e metronomi impazziti scandiscono vite nate con il primo capitolo e disperse nelle ipotesi di chi legge (e chi scrive), ben oltre la fine delle pagine.
Scrivo per giocare con gli spazi bianchi, perché non riuscirei a vivere senza, perché un giorno mi sono accorta che vivevo nelle storie che mi immaginavo.
Scrivo per il montante bisogno di dire la mia, per il sentimento dell’essere e per la speranza del restare, perché spesso la testa si riempie di favole e serve un gesto deciso e innamorato che faccia ordine tra i pensieri.
Scrivo perché non sono una grande oratrice, inizio a tremare e spesso balbetto.
Scrivo perché tutti dovrebbero conoscere il valore sovversivo di una lettera d’amore e quello romantico di un biglietto di stima. Scrivo per quella volta che ho capito che avrei avuto una sola esistenza: dopo i primi cinque minuti di sconforto, ho preso a scrivere e non mi sono più fermata.
Scrivo a sfinirmi e puntualmente dico che basta, non scriverò mai più! Passano due giorni e torno a scrivere, presa da una nostalgia bieca e pulsante. Scrivo per migliorare, scrivo perché adoro analizzare, per avvicinarmi alla vita, tentare di sfiorare la perfetta imprevedibilità della sua essenza.
Scrivo perché la punteggiatura mi toglie le rughe, perché le figure retoriche sono meccanismi a orologeria, scrivo per il suono di certe parole: ogni tanto le ripeto ad alta voce e mi sembrano universi condensati. Scrivo nella piena convinzione che la ricerca e la cura di un eloquio personale siano un tentativo, civile e rivoluzionario, di migliorare se stessi, di onorare gli altri.
Una volta ho scritto la storia di due innamorati adolescenti. A mano, su un grande blocco a quadretti dalla copertina blu. Se m’impegnassi nella ricerca, potrei pure trovarlo: mi ricordo di averlo chiuso in una scatola, sigillandolo con vari giri di elastico giallo. C’è una scena che ogni tanto mi abita i pensieri: i due protagonisti si incontrano al solito fast-food, dopo la scuola. Peccato che siano compagni di scuola…
Il libro si è interrotto lì, pochi minuti dopo quell’appuntamento. Forse per noia o per un’altra folgorazione, non l’ho più continuato. Scrivo per sapere come va a finire. Per essere testimone della rivoluzione delle mie stesse creature. Per ripensare ore e ore a quel fast-food.
Scrivo anche senza scrivere, nella mente. Tutti i giorni, sui mezzi pubblici, mentre vado al supermercato, se sono prigioniera di una lunga fila in posta. Scrivo per tutti gli incipit da Premio Strega che mi vengono a chiamare di notte, per i vani tentativi di ricordarmeli la mattina seguente.
Scrivo perché, a mio personalissimo giudizio, non c’è niente che mi riesca meglio e che mi renda tanto felice. E così, dopo Farfalle in un Lazzaretto, spero di scrivere ancora un romanzo, magari durante i mesi estivi.
In attesa di questo incontro con la scrittura, io scrivo.
Che sia una magnifica settimana!
Che la vita sia tutta un sorriso (cit.)
Il Festival di Sanremo e le cofane bretoni
Interviste scritte a mano: Storie da Urano alla Santeria
Farfalle in un Lazzaretto – il mio primo libro
← THINGS // Le Funky Mamas Il giardino segreto di Johanna Basford →
39 pensieri su “Scrivo perché…”
vale 22 aprile 2013 alle 9:13 am
Bello complimenti! “Scrivo perché tutti dovrebbero conoscere il valore sovversivo di una lettera d’amore e quello romantico di un biglietto di stima.” a me solo questo sembra un motivo sufficiente per continuare a farlo! Brava Zelda, iniziare con queste parole la settimana mi mette di buonumore, grazie!
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 8:52 pm
Vale, grazie di cuore a te!
Valeria 22 aprile 2013 alle 9:16 am
Mentre tu scrivi io aspetto con ansia il tuo prossimo romanzo :)
Valeria, così mi fai commuovere, però!
biancume 22 aprile 2013 alle 10:26 am
tu non smettere mai di scrivere che io non smetterò mai di leggerti e di trarne beneficio
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 8:53 pm
cara Bianca, sei una presenza preziosa e irrinunciabile di questi giorni!
verdeacqua 22 aprile 2013 alle 10:52 am
un post bellissimo, che trasuda tutte le sensazioni che scrivi… Io leggo per immergermi e non potrei non farlo. Io leggo per trovare un ordine dei pensieri, per riuscire a vedere un altro punto di vista, per trovare l’armonia che solo a volte certe parole possono avere insieme. Grazie per il tuo scrivere, qui è sempre un piacere leggere!
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 8:54 pm
mille parole sorridenti ti raggiungano, scandite dall'inconfondibile e felice rumore dei tasti sulla macchina :D
Roberta 22 aprile 2013 alle 11:06 am
Ecco.. tu scrivi… ma mentre scrivi pensa anche a ristampare Farfalle in un Lazzaretto perché io me lo sono persa e ancora piango… sob sob!!! Non posso mica iniziare dal tuo secondo romanzo a leggerti!!! <3
Prometto, cara Roberta!
Silvia A. 22 aprile 2013 alle 11:13 am
Oh come è tutto vero, come è tutto bello detto come l’hai detto tu!
Sei bravissima e io ti capisco perfettamente, se anche non sono brava come te, se anche sono troppo pigra, se anche io ho storie incompiute chiuse dentro cartelline chi sa dove, e se anche non ne ho neppure una ordinata e compiuta sotto una copertina, potrei far mia ogni singola parola!
Grazie dell’empatia, grazie dell’ispirazione!
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 8:58 pm
Fai di tutto per combattere la pigrizia ;) dentro quelle cartelline potrebbe nascondersi il segreto di molta, moltissima felicità!
leucosia 22 aprile 2013 alle 11:22 am
post grandioso! mi comunichi le stesse sensazioni che avevo quando lessi i Diari della Plath…sul suo desiderio di scrivere e di sentirsi appagata nel creare tramite le parole!
beh, che complimentone!
<3 ti stritolo!
LaRobi 22 aprile 2013 alle 11:30 am
E tu continua a scrivere perchè a noi leggere ciò che scrivi scalda il cuore e ci fa sentire parte di un mondo che diventa speciale e migliore, perchè visto attraverso i tuoi occhi e le tue parole…
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 8:59 pm
LaRobi, mi rendi felice. Ma proprio tanto!
Pretty in Mad 22 aprile 2013 alle 11:46 am
ti capisco perfettamente.. a me succede con le foto! ne scatto emntalmente di continuo.. come te in coda alla posta o per le corsie del supermercato! siamo persone fortunate!
provo pena per chi non ha una passione così forte che riempie le giornate e arricchisce mente e corpo!
la passione per qualcosa, in effetti, andrebbe prescritta come medicina contro tristezza, noia e piccolezze varie!
Vero 22 aprile 2013 alle 12:37 pm
E allora scrivi scrivi scrivi fino a che non saranno finite le parole, fino a che non si saranno consumati i polpastrelli, fino a quando non si noterà la differenza tra il giorno e la notte, fino a quando improvvisamente, si sarà fatta estate. Un basciuo sorridente :)))
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 9:00 pm
OK! PROMETTO, cara Vero!
Grazie per i tuoi commenti così delicati!
raffaella 22 aprile 2013 alle 2:22 pm
Sei riuscita a decrivere il motore di chi scive, la ragione per la quale, chi scrive, non potrebbe non farlo. E’ bello leggerti.
Cinzia 22 aprile 2013 alle 3:16 pm
“Scrivo anche senza scrivere, nella mente. Tutti i giorni, sui mezzi pubblici, mentre vado al supermercato, se sono prigioniera di una lunga fila in posta.” Ma quanto ti voglio bene, quanto?? :D
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 9:01 pm
Tanto! Ci vogliamo tanto bene! :D
camilla 22 aprile 2013 alle 3:19 pm
E’ bello leggerti perchè si ha quasi l’impressione che tu riesca a modellare parole, frasi e concetti come se stessi modellando argilla.
E hai quella scrittura fluida, veloce, facile che io amo.
E poi… sai donare allegria e buonumore.
Questo è un complimentissimo!
fioly 22 aprile 2013 alle 6:33 pm
pure io, oggi, ho scritto della scrittura. ci deve essere qualche cosa nell’aria, che sia la primavera? o forse semplicemente quell’entusiasmo VIVO che si prova nel “creare” un mondo con le parole, è paragonabile a nulla. hai scritto cose bellissime, in queste righe. e il potere sovversivo di una lettera d’amore è un ‘immagine che mi vivrà dentro per molto e molto tempo
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 9:02 pm
In bocca al lupo per le tue parole scritte e per quelle che scriverai!
Arianna 22 aprile 2013 alle 7:33 pm
Fantasmagorica! Dipingo per i tuoi stessi motivi… e anche perché non so scrivere. Ci vediamo nel Lazzaretto!
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 9:03 pm
Meravigliaaaa! Io tento disperatamente di scrivere con il pennello… ma l’ultimo tentativo non ha prodotti grandi risultati :DDD
Non demordo, però… cosa c’è di meglio?!
S'Notes 22 aprile 2013 alle 8:36 pm
Scrivi, scrivi, scrivi.
Per te, ma soprattutto per noi e per i nostri sogni!!
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 9:04 pm
A te, Silvia!
Questo commento è bello bello bello!
Visto che proprietà di linguaggio?! :DDDD
lilaccci 22 aprile 2013 alle 9:21 pm
Da una che scrive. Sempre, da sempre, tutto e di tutto, dappertutto… ‘anche quando non scrive’, come hai detto tu. Adoro il tuo blog, le tue parole, la leggerezza e il colore che si respirano qui dentro, l’entusiasmo con cui fai tutto quello che fai e lo condividi. Sei una di quelle persone che vorresti incontrare per strada nelle giornate iniziate male!
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 9:05 pm
Capiterà di incontrarsi: sto escogitando un modo furbo e colorato per creare la situazione giusta!
UN BACIO FORTE!
Giornalista Chiacchierona 23 aprile 2013 alle 1:26 am
Scrivere mi dona le stesse totalizzanti sensazioni.
Non potrei vivere senza scrivere, non potrei stare bene senza farlo.
Non rielaborerei le mie idee, non riuscirei a metterle in fila.
Comprendo assolutamente questo amore viscerale che è anche il mio, per la medesima pratica.
E sembrerebbe insensato… invece è così tanto.
Vivix 25 aprile 2013 alle 4:57 pm
Un altro romanzo??? Oh gioia! Oh beatitudine!
Si è capito che lo comprerò sicuramente?
Zelda was a writer Autore articolo 27 aprile 2013 alle 8:35 pm
irene 7 agosto 2015 alle 10:52 am
Ho scoperto il tuo blog per caso mentre ero alla ricerca in rete di suggerimenti di lettura per il mio viaggio in camper in Bretagna che inizierà tra poco più di una settimana, così ho rubato qualche titolo dalla tua valigia (la forma minima della felicità e il bar delle grandi speranze) e appena deciso di aggiungere anche il tuo libro. Il tuo blog trasuda belle cose in ogni pagina, ti ho già aggiunta tra i miei preferiti :) ti assicuro che in 37 anni non ho mai seguito nessun blog, dopo poco mi annoio, il tuo invece ha uno stile e una bellezza che incuriosiscono e lasciano incantati… complimenti davvero!
#2 - BookeaterClub: nuova stagione!
#3 - La ricerca di un lieto fine
#4 - The 100 Years Show
#5 - Il caso Harvey Weinstein e il nostro giudizio

References: articolo 27
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