Source: http://www.notiziegiuridiche.it/2009/05/sabato-9-maggio-2009.html
Timestamp: 2018-11-20 00:46:01+00:00

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NotizieGiuridiche.it: Sabato 9 Maggio 2009
Agenzia Entrate: IVA alla cassa per le imprese con volume d'affari non superiore a 200 mila euro
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n 20/E del 30 aprile scorso, ha chiarito le modalità applicative della norma contenuta nel Decreto anticrisi che ha previsto, per le imprese con volume d'affari non superiore a 200 mila euro, a partire dal 2…
Avvocato Generale UE: utilizzo della denominazione salame felino o salame di tipo felino
Class action: giuristi non concordi su retroattività azione collettiva
Non c`è accordo tra i giuristi in merito alla class action Il contrasto riguarda in particolare un emendamento che tenderebbe ad escludere la retroattivita` dell`atto, impedendo così di promuovere azioni collettive di risarcimento per i crac Parma…
Codacons: Telecom deve risarcire per distacco illegittimo
"Telecom Italia deve essere condannata al pagamento in favore dell`attore, a titolo di risarcimento del danno subito sia per i disservizi che per la mancata riattivazione dell`utenza telefonica che era cessata colpevolmente per volontà unilaterale de…
Consiglio superiore della magistratura: regolamento ruolo del personale
Inpdap, Nota operativa 7 5 2009 n 22
Corte Costituzionale: Ordinanza n 143 anno 2009
Procedimento civile - Prova testimoniale - Incapacità a testimoniare delle persone aventi nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio (nella specie, erede del defunto responsabile civile citata in riassunzione, e conducente del veicolo danneggiante) - Omessa previsione che, anche nel caso in cui non sia disponibile alcun altro strumento di prova, possano essere assunte come testimoni persone pur portatrici di interessi giuridicamente qualificati o addirittura già presenti nel processo come parti per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art 246 del codice di procedura civile, nella parte in cui non consente di assumere come testimoni persone già presenti nel processo come parti, sollevata, in riferimento agli artt 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli, con l'ordinanza in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità dell'art 246 del codice di procedura civile, nella parte in cui non consente di assumere come testimoni persone che sarebbero legittimate a partecipare al processo, sollevata, in riferimento agli stessi parametri, dal Tribunale ordinario di Napoli con la medesima ordinanza Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Ordinanza n 144 anno 2009
Imposte e tasse - Imposta catastale - Ricorso proposto da amministrazione provinciale avverso avviso di liquidazione dell'imposta catastale suppletiva dovuta in relazione ad atto di compravendita avente ad oggetto un complesso immobiliare da adibire a sede di uffici e servizi provinciali - Previsione legislativa dell'esenzione dall'imposta per le volture eseguite nell'interesse dello Stato - Omessa estensione della detta esenzione anche alle volture eseguite nell'interesse delle province, oltre che degli altri enti pubblici territoriali per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art 10, comma 3, del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n 347 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 5 e 114 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Prato, con l'ordinanza indicata in epigrafe Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Franco GALLO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Ordinanza n 145 anno 2009
Esecuzione penale - Rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena - Obbligo del differimento in caso di esecuzione della pena nei confronti di madre di infante di età inferiore ad anni uno (ordd nn 325/08 e 450/08) e di donna incinta (ordd nn 403/08 e 404/08) - Mancata previsione della possibilità per il giudice di negare il differimento quando lo ritenga non adeguato alle finalità previste dall'art 27, terzo comma, Cost e la detenzione domiciliare non sia idonea a prevenire il pericolo di recidiva per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art 146, primo comma, numeri 1) e 2), del codice penale (Rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena), sollevate, in riferimento agli artt 3, 27, terzo comma, e 30, della Costituzione, dal Tribunale di sorveglianza di Venezia con le ordinanze indicate in epigrafe Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Paolo MADDALENA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Ordinanza n 146 anno 2009
Processo penale - Incidente probatorio - Possibilità di presentare la richiesta dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari - Mancata previsione per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt 392 e 393 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia, con l'ordinanza indicata in epigrafe Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Alessandro CRISCUOLO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 137 anno 2009
Contabilità pubblica - Regione Lazio - Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2007 - Erogazione con norma provvedimento di contributi per la promozione ed il sostegno di iniziative di carattere sociale, culturale e sportivo ai soli soggetti indicati nella Tabella B allegata alla legge censurata per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art 17 e della tabella B della legge della Regione Lazio 28 dicembre 2006, n 28 (Bilancio di previsione della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2007) Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Paolo MADDALENA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 138 anno 2009
Professioni - Norme della Regione Emilia Romagna - Pratiche ed attività bionaturali - Descrizione dei compiti assegnati all'operatore di pratiche bio-naturali e delle finalità della sua azione, nonché istituzione del Comitato regionale con compiti nell'ambito degli ordinamenti didattici e titoli abilitanti, e istituzione di un elenco regionale; Norme funzionalmente e inscindibilmente collegate alle norme specificamente censurate per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt 2, commi 1, lettera b), e 2, 4, comma 1, 5 e 7, comma 4, della legge della Regione Emilia-Romagna 19 febbraio 2008, n 2 (Esercizio di pratiche ed attività bionaturali ed esercizio delle attività dei centri benessere), nonché, in via conseguenziale, di tutte le restanti disposizioni legislative contenute nel Titolo I della predetta legge, dell'art 6, limitatamente alla lettera c) del comma 2, dell'art 7, limitatamente alla lettera b) del comma 1, e dell'art 9, limitatamente alle parole e dalla presente legge con le quali si chiude il comma 1, della medesima legge; dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale di tutte le altre disposizioni legislative contenute nel Titolo II della medesima legge della Regione Emilia-Romagna n 2 del 2008 Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 139 anno 2009
Consorzi - Norme della legge finanziaria 2008 - Consorzi di bacini imbriferi, di bonifica e di miglioramento fondiario - Obbligo di riduzione entro un anno dei componenti dei consigli di amministrazione e degli organi esecutivi sulla base di parametri indicati dallo Stato o, in alternativa, soppressione e riordino dei consorzi medesimi d'intesa con lo Stato per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riservata a separate pronunce la decisione delle restanti questioni di legittimità costituzionale della legge 24 dicembre 2007, n 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato  legge finanziaria 2008), promosse con il ricorso iscritto al n 19 del registro ricorsi dell'anno 2008; riuniti i giudizi, dichiara cessata la materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale dell'art 2, comma 36, della anzidetta legge 24 dicembre 2007, n 244, sollevata, in riferimento agli artt 117 e 118 della Costituzione, nonché agli artt 5 e 120, secondo comma, della Costituzione, e all'art 11 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n 3 (Modifiche al titolo V della parte II della Costituzione), con il ricorso iscritto al n 19 del registro ricorsi del 2008; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art 2, comma 35, della stessa legge n 244 del 2007, sollevata, in riferimento ai medesimi parametri, con il ricorso iscritto al n 19 del registro ricorsi del 2008; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art 27 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n 31, nel testo modificato dall'art 4-bis, comma 14, del decreto-legge 3 giugno 2008, n 97 (Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini), convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n 129, sollevata, in riferimento agli artt 117, 118 e 119 Cost , nonché agli artt 5 e 120 della Costituzione e 11 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n 3, con il ricorso iscritto al n 24 del registro ricorsi del 2008 Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Paolo MADDALENA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 140 anno 2009
Reati e pene - Delitti contro l'attività giudiziaria (nella specie: reato di favoreggiamento personale) - Casi di non punibilità - Applicazione ai prossimi congiunti - Mancata previsione del convivente 'more uxorio' tra i soggetti beneficiari della scriminante per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art 384, primo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3 e 29 della Costituzione, dal Tribunale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Alessandro CRISCUOLO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 141 anno 2009
Giurisdizioni speciali - Giurisdizione tributaria - Attribuzione alla giurisdizione delle commissioni tributarie delle controversie attinenti l'imposta o il canone comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni - Ricorso avverso ingiunzione di pagamento di somma dovuta a titolo di canone per l'installazione di mezzi pubblicitari relativamente all'anno 2004 - Ritenuto difetto di giurisdizione sul presupposto della natura non tributaria del canone comunale sulla pubblicità per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art 30 della legge 30 dicembre 1991, n 413)  come modificato dall'art 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'art 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n 248 , sollevata, in riferimento all'art 102, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Genova, con l'ordinanza indicata in epigrafe Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Franco GALLO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Corte Costituzionale: Sentenza n 142 anno 2009
Processo penale - Udienza preliminare - Presentazione della richiesta del pubblico ministero di rinvio a giudizio - Trasmissione del fascicolo processuale - Sanzione della nullità per il deposito di un fascicolo non rispondente al dettato delle norme relative alla formazione dei fascicoli - Mancata previsione per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art 416 del codice di procedura penale, sollevata, con riferimento agli articoli 24, secondo comma, e 111, terzo comma, della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese con l'ordinanza indicata in epigrafe Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 2009 F to: Francesco AMIRANTE, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 maggio 2009 Il Direttore della CancelleriaF to: DI PAOLA
Danni a soggetto trasportato, obbligo azione contro vettore, rca
Danni da fumo: problematiche ed orientamenti riguardo alla dibattuta fattispecie risarcitoria
Esecuzione, opposizione, sospensione efficacia titolo, reclamo
Tribunale di Nola, sentenza dell' 11 novembre 2008
Garante Privacy: diritto di ispezione al libro soci nelle società per azioni
La norma sui presidi-spia che verrà abbandonata
Avrebbe esteso a tutti i servizi pubblici l'obbligo di presentazione del permesso di soggiorno Articolo 45, comma 1, lettera f ddl Camera 2180-A di Ludovico Fraia La norma del disegno di legge sulla sicurezza, cosiddetta dei presidi-spia, di cui il presidente della Camera Gianfranco Fini ha sollecitato l'abbandono è il primo comma lettera f dell'articolo 45 del ddl […]
Cassazione penale, Sezione II, Sentenza 19 marzo 2009, n 12401
Legittima difesa risarcimento danno al danneggiante
L'elemento soggettivo del reato e le conseguenze risarcitorie
Articolo di Danilo Riponti 06 05 2009
Notificazione a mezzo posta CAN - restituzione somma
Giudice di Pace di Maddaloni, sentenza del 22 febbraio 2009
Pecunia doloris: il valore risarcitorio della persona e della sofferenza esistenziale
Articolo di Gianmarco Cesari 06 05 2009
Percentualizzazione del danno morale e reductio ad unum del danno biologico
Articolo di Luigi Viola 06 05 2009
Possibili censure di costituzionalità sul danno biologico omnicomprensivo
Articolo di Giuseppe Buffone 06 05 2009
Procreazione medicalmente assistita: ecco perché la legge 40/2004 è incostituzionale
Corte costituzionale, 8 maggio 2009, n 151 - Per i giudici di Palazzo della Consulta, spetta al medico - e non già al legislatore - stabilire il numero di embrioni che sia "idoneo ad assicurare un serio tentativo di procreazione assistita, riducendo al minimo ipotizzabile il rischio per la salute della donna e del feto"; inoltre, gli embrioni "prodotti ma non impiantati per scelta medica" devono essere congelati, in deroga al divieto previsto dalla legge
Tutela del minore e sua partecipazione a setting di mediazione
Urbanistica Condono edilizio (aree vincolate)
Corte Costituzionale ordi 1650 dell'8 maggio 2009 Oggetto: Edilizia ed urbanistica - Reati edilizi - Condono edilizio - Aree sottoposte a vincolo ai sensi dell'art 32 della legge n 47/1985 - Prevista possibilità, secondo il diritto vivente, di essere ammessi a sanatoria soltanto per gli interventi edilizi di minore rilevanza (corrispondenti alle tipologie di illecito indicate ai nn 4, 5 e 6 dell'allegato 1: restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria), previo parere favorevole da parte dell'autorità preposta alla tutela del vincolo Dispositivo: manifesta inammissibilità

References: Sentenza 
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 Articolo 45
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