Source: http://www.lamaddalena.it/regolamento_traffico_mare_parco_nazionale_La_Maddalena.htm
Timestamp: 2017-10-18 22:12:28+00:00

Document:
regolamento del traffico a mare del Parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena Sardegna Italia
-- NAUTICA -- REGOLAMENTO DEL PARCO CARTA DEL PARCO GOMMONI & MOTORI PREVISIONI DEL TEMPO SCALE DEL MARE E DEL VENTO LE MANOVRE DELLE IMBARCAZIONI DOTAZIONI DI SICUREZZA TASSA DI STAZIONAMENTO SICUREZZA IN MARE-RAZZI E BATTERIE- DOCUMENTI DI BORDO BALNEAZIONE SICURA CAMPEGGIO NAUTICO ITINERARI NAUTICI NELLE ISOLE ITINERARI SUBACQUEI ITINERARI PER LA PESCA PORTI-MARINE-APPRODI INFORMAZIONI TURISITICHE UTILI
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modificato a seguito della sentenza del 28/02 - 28.04.2001 n° 495 del Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna )
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Titolo 2 : regolamento per l'area terrestre
Titolo 3 : regolamento per l'area marina (all'interno di questo titolo)
attività d'immersione subacquea
diporto privato
PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO DE LA MADDALENA VIA GIULIO CESARE N. 7 LA MADDALENA (SS)
IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL DPR 17 MAGGIO 1996 E RELATIVO ALLEGATO A
- Vista la legge 10/94 di istituzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena sul territorio del Comune stesso;
- Visto il DPR del 17 maggio 1996, recante l’Istituzione dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.- Vista l’intesa di programma Stato e Regione del 29 dicembre 1995 per l’istituzione e l’avvio del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ed in particolare considerato l’art.7 con cui le parti si impegnano ad acquisire preliminarmente la valutazione del Comitato di Gestione provvisoria per l’adozione di ogni decisione relativa a problematiche ambientali e comunque implicazioni di carattere ambientale inerenti l’area;
- Visto l’art. 3 comma 2 lettera “c” del decreto del Ministero dell’Ambiente in data 17/03/1998, portante la nomina dei componenti del Comitato di Gestione provvisoria che affida a detto Comitato l’adozione di ogni atto ritenuto utile per la corretta gestione dell’area protetta. Vista la legge quadro sulle aree protette n° 394/91 e relative modifiche apportate dalla legge 426/98 del 14/12//1998;
- Visto, in particolare, l’allegato A del DPR 17 maggio 1996, portante Misure di salvaguardia del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena;- Considerato che le misure di salvaguardia di cui all’art. 1 del citato all. A demandano all’organismo di gestione del Parco la potestà di regolamentare nelle zone marine Ma e Mb :
- la navigazione, l’accesso e la sosta nelle zone dell’area marina del Parco anche tramite installazioni di gavitelli e boe;
- il trasporto turistico sia con unità da traffico che da noleggio;
- l’attività dei centri di immersione subacquea;
- la pesca; nonchè la potestà di regolamentare l’accesso alle zone Ta e Tb e la modalità di fruizione delle stesse;
- Visti, in particolare, l’art. 16 comma 1 della L.394/91 e l’art. 3 del DPR 17/05/1996 e considerato che i diritti dei corrispettivi per le autorizzazioni agli operatori e degli ingressi in specifici settori dell’area del parco, previsti dal presente regolamento, sono finalizzati al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi, a interventi di tutela ambientale nonché alla informazione sulla gestione del Parco;
- Considerato che i proventi della stagione 2001 sono finalizzati alla realizzazione di servizi, ed interventi mirati alla tutela ambientale ed a una piè agevole fruizione dei beni ambientali;
- Preso atto dell’orientamento della giustizia amministrativa, in particolare della sentenza 29/04 del 16/06/1997 n°785 del Tribunale Amministrativo per la Sardegna con la quale è stato riconosciuto ai residenti nell’area di un parco il diritto ad un trattamento di favore, quale corrispettivo rispetto alla maggior incidenza sugli stessi dei vincoli all’attività economica imposti a chi risiede in un area protetta;
- Vista anche la sentenza 28/02 - 28.04.2001 n° 495 del Tribunale Amministrativo della Sardegna;- Viste le leggi sulla navigazione da diporto n°50/1971 e n° 494/1995, nonché il codice della navigazione marittima;
- Vista la relazione del comitato scientifico sullo stato di Posidonia oceanica e delle relative praterie nell’area di Porto della Madonna dell’Arcipelago di La Maddalena;
- Visto lo studio realizzato dal Parco sulla estensione e capacità di sopportazione della pressione antropica degli arenili nonché dei relativi specchi acquei;
- Tenuto conto del fatto che occorre, anche per ragioni di tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, uniformarsi ad altri provvedimenti delle autorità in punto d' interessi igienico sanitari e polizia urbana per quel che concerne camper, caravan, roulotte e campeggio, e che, specificamente, particolare disciplina occorra per l’Isola di Caprera, cui compete particolare tutela e già oggetto di provvedimenti legislativi appositi, precedenti alla legge istitutiva del Parco;
Regolamento di Attuazione delle norme di salvaguardia di cui all’ allegato A del D.P.R. del 17.05.1996
Art. 1 - Misure di salvaguardia.
Viene data attuazione alle misure di salvaguardia contenute nell’art. 1 dell’allegato A del DPR 17/05/1996, cosi come integrato dal presente regolamento.Ogni regolamentazione precedentemente adottata viene revocata.
Art. 2 - Zone.
Le zone in cui sono suddivise le macrozone terrestre e marina dell’area del Parco e la perimetrazione dell’area stessa sono quelle individuate dall’allegato A al DPR 17/05/1996 e dalle cartografie annesse.
Art. 3 - Cessazione di efficacia di precedenti provvedimenti legislativi.
Si da atto che, ai sensi dell’art. 3 della legge 4/01/1994 n. 10, hanno cessato di avere efficacia il decreto del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministro della Marina Mercantile del 29 luglio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 1992, e il decreto del Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste di concerto con il Ministro delle Finanze dell’8 agosto 1980, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 25 agosto 1980.
Art. 4 - Per tutti gli operatori e frequentatori è fatto assoluto divieto di uso improprio di impianti di diffusione della voce e di segnali sonori o acustici, se non per fornire informazioni sugli itinerari e sulle località visitate ai turisti trasportati e col volume sonoro strettamente indispensabile alla percezione da parte degli stessi.
Art. 5 - Per le zone Ta, Tb e Tc, quali individuate nell’art. 1 dell’allegato A al DPR 17 maggio 1996 e nelle cartografie allegate, vigono le norme di salvaguardia previste dal corpo normativo citato. Nelle zone Ta non è consentito il libero accesso ai non residenti se non accompagnati da guide esclusive o da personale di organi di sorveglianza.
Art. 6 - E’ vietato il libero campeggio in tutto il territorio del Parco. Nell’area terrestre del Parco è consentito l’ingresso a camper, caravan e roulotte solo se muniti di documento comprovante che sono diretti in aree appositamente attrezzate o campeggi autorizzati. Non sono consentiti, inoltre, la sosta ed il parcheggio dalle ore 24.00 alle 08.00 in tutto il territorio del Parco. E’ comunque vietato l’accesso degli stessi mezzi nell’isola di Caprera.
Art.7 - Le strutture ricettive i cui ospiti sono trasportati con mezzi diversi dai traghetti di linea devono corrispondere per ogni utente che soggiorna £. 2000. Tali strutture devono stipulare apposita convenzione con l’ Ente. I non residenti che vogliano accedere all’area del Parco devono munirsi di biglietto di ingresso il cui corrispettivo è fissato in £ 2000 e potrà essere rilasciato dalle biglietterie delle armatorie che effettuano servizio di collegamento Palau e La Maddalena, o altrimenti autorizzate. Sono esenti da tale pagamento coloro i quali godono della tariffa agevolata equiparata a quella dei residenti.Al pagamento di tale corrispettivo sono tenuti anche i passeggeri delle barche da traffico, da noleggio e locazione e dei diving center che partono da porti diversi da quello di La Maddalena o dell’Arcipelago. Le somme come sopra introitate sono destinate ad interventi di risanamento ambientale e servizi ricadenti, almeno per il 50 %, in ambito urbano.
b) In località Spiaggia Rosa, Isola di Budelli, sono vietati la navigazione la sosta e l’ancoraggio di navi e natanti nell’area delimitata dalle seguenti coordinate geografiche :
c) All’interno dello specchio acqueo compreso tra le isole di Budelli, Razzoli e Santa Maria, comunemente denominato Porto Madonna, è fatto divieto di navigazione, sosta e ancoraggio di navi e natanti nell’area delimitata dalle seguenti coordinate geografiche :
In tale specchio acqueo è consentita la balneazione e l’accesso esclusivamente con natanti a remi o pagaie privi di motore e di vela. Nel restante specchio acqueo sono consentiti la navigazione, la sosta e l’ancoraggio di imbarcazioni da diporto, noleggio e locazione, salvo quanto specificato dal punto d) e dall’art. 11.
d) Nei tratti di mare passo del Topo e passo degli Asinelli è fatto divieto assoluto di transito per navi e natanti, cosi come disposto dalle relative ordinanze della Capitaneria di Porto di La Maddalena. Lo stesso divieto di transito, per motivi di sicurezza e di salvaguardia ambientale, è disposto con riguardo al Passo Cecca di Morto, per tutte le unità di trasporto passeggeri e per le imbarcazioni di lunghezza fuori tutto superiore ai 12 metri.
Art. 11 - All’interno di eventuali campi boe appositamente delimitati e segnalati con boe biconiche di colore rosso sono vietati: l’ancoraggio, la sosta, e il transito. L’ormeggio potrà effettuarsi solo tramite i gavitelli predisposti e limitatamente al numero degli stessi, previa autorizzazione.
Art.12 - La fascia dei 300 metri dalle coste delle zone Mb viene delimitata con boe biconiche di colore giallo. Tale fascia sarà divisa in settori delimitati al fine di favorire una corretta distribuzione delle imbarcazioni secondo le direttive impartite dal Parco.
Art. 13 - Le zone Ma vengono delimitate con boe di colore rosso. Le boe delimitanti gli specchi acquei ove vigono i divieti di cui all’art. 10 sono provviste di un cartello indicante il divieto.
Art.14 - Per motivi di sicurezza e di migliore fruibilità gli specchi antistanti gli arenili sono delimitati con boe sferiche di colore giallo. All’interno degli specchi suddetti viene consentito l’accesso esclusivamente a remi in corrispondenza delle corsie di atterraggio e per il tempo strettamente necessario allo sbarco di persone e cose.
Art.15 - Limiti di velocità e limitazioni particolari. Durante la navigazione nell’area marina del Parco dovranno essere rispettati i seguenti limiti di velocità:
a) 3 nodi entro i 300 metri dalle coste;
b) 6 nodi entro mezzo miglio dalle coste.
E’ vietato l’uso di moto d’acqua in tutta l’area del Parco.
E’ altresì vietata la pratica di sci nautico al di fuori dalle aree in cui è stata espressamente disposta concessione.
Le navi da crociera e di linea devono attenersi alle rotte previste dall’art.1 dell’allegato A del D.P.R.17/05/96.
Art. 16 - In attuazione del DPR 17 maggio 1996 e delle Misure di Salvaguardia di cui all’Allegato A allo stesso decreto, l’Ente Parco fissa in 3800 il numero massimo di passeggeri che possono sbarcare giornalmente nelle isole, secondo quanto previsto dall’art.18. I relativi permessi, ai sensi del terzultimo e penultimo comma dell’art 1 dell’allegato A al D.P.R. 17/05/96, sono rilasciati, con riferimento alle rispettive portate delle singole unito, con priorità e fino al raggiungimento del 75% del servizio, ai residenti nell’area del Parco ed il rimanente agli operatori frontalieri tenuto conto delle necessità degli stessi sulla base della stagionalità e del numero dei visitatori.Al fine di ottenere il permesso per poter operare all’interno del Parco, tutte le imprese devono presentare al Parco una copia della licenza di navigazione, dalla quale risulti la portata di passeggeri, nonché la residenza e copia dell’atto costitutivo nel caso in cui le imprese siano costituite in forma societaria. In sostituzione dei documenti richiesti gli interessati potranno presentare autocertificazioni ai sensi della L. 15/68 e del DPR 403/98. E’ condizione per il rilascio del permesso la contestuale accettazione scritta degli itinerari di cui all’articolo 18. Il soggetto richiedente deve inoltre dimostrare di essere in regola con i pagamenti dovuti al Parco negli anni precedenti. Il permesso non è concesso a chi risulta non in regola. Ai fini del presente articolo le persone fisiche devono comprovare ai sensi di legge la residenza nel Comune di La Maddalena da almeno cinque anni continuativi a far data dal presente regolamento. Le società, i consorzi, le cooperative di capitale dovranno avere, oltre alla sede sociale nel Comune di La Maddalena, il capitale sottoscritto, per almeno il 75%, da persone residenti nel Comune di La Maddalena da almeno cinque anni continuativi. Le società, i consorzi, le cooperative di persone, oltre ad avere la sede sociale nel Comune di La Maddalena, dovranno essere composte da soci residenti anch’essi da almeno cinque anni continuativi nel Comune di La Maddalena.Le domande devono pervenire alla sede dell’ Ente Parco entro la data del 27.06.2001 per la quale fa prova la data del protocollo. Per l’assegnazione dei permessi si tiene conto del criterio cronologico dato dalla data di protocollo.
Art.17 - Tutte le imbarcazioni da traffico che operano nel Parco devono essere dotate di casse per la raccolta dei liquami di bordo e sistema di raccolta delle acque, documentata con autocertificazione. I permessi di cui all’art. 16 vengono negati agli armatori che non abbiano ottemperato all’obbligo di dotazione degli impianti di cui al precedente comma. E’ fatto divieto di scarico in mare, nell’area marina del Parco, di acque provenienti da sentine o da altri impianti dell’imbarcazione non depurate e di lavare stoviglie e quant’altro con scarico di detersivi in mare.
Art.18 - Il numero delle imbarcazioni e delle persone che possono raggiungere i vari siti viene stabilito in base alle dimensioni degli arenili e alle superfici degli specchi acquei, nonché alla capacità di carico dei singoli ecosistemi, secondo quanto previsto degli itinerari definiti dal Parco.Lo sbarco dei passeggeri si effettua nelle banchine collaudate o nei porti dell’Isola di La Maddalena. Sono banchine collaudate quelle di Zavagli a Cala Corsara e di Cala Canniccia nell’isola di Spargi; quella del lato nord della Cala di Santa Maria; quella di Stagnali nell’isola di Caprera. Per tutti gli altri siti è consentito l’ormeggio a gavitelli, ove predisposti, o l’ancoraggio secondo le disposizioni dell’art.22. E’ fatto assoluto divieto di utilizzo di tender, zattere ed altri mezzi per lo sbarco dei passeggeri dalle unità da traffico fuori dalle banchine autorizzate.
Art.19 - L’armatore che sostituisce il proprio mezzo, deve mantenere la stessa portata di passeggeri in precedenza assegnata dall’Ente tecnico. Agevolazioni potranno essere previste a quanti riducano la portata dei mezzi.
Art.20 - I permessi di cui al presente capo hanno validità annuale e non sono cedibili.
Art.21 - Per il rilascio dei permessi ad operare nell’area del Parco, l’impresa deve corrispondere all’Ente in riferimento al periodo di armamento ed alla portata dell’imbarcazione, gli importi stabiliti in tabella :
Periodo di Armamento
Port.max100
Port.max 150
Port.max 200
Port.max250
Port.max >250
Tali importi devono essere versati anticipatamente per ogni mese di riferimento. L’inosservanza, anche di un solo versamento nel termine fissato, comporta la revoca del permesso per tutto il periodo di armamento nell’anno in corso.Al fine di disincentivare lo sbarco di trasportati nelle isole dell’Arcipelago di La Maddalena, possono essere rilasciati permessi gratuiti agli operatori che optano per percorsi che prevedono il giro senza fermata per le isole, con sola sosta nei porti dell’Isola di La Maddalena.
Art. 22 - Al fine di garantire la sicurezza e la corretta fruizione, le unità da traffico devono ormeggiare ai corpi morti e le boe loro assegnate, ove predisposti, rispettando gli orari di sosta e le modalità di accesso stabiliti dal Parco.Le boe destinate alle unitO da traffico sono dotate di particolari contrassegni che ne inibiscano l’uso ad altre imbarcazioni.
Art.23 - Le imprese regolarmente iscritte alla Camera di Commercio di Sassari e/o ai registri di cui all’art. 68 del codice della navigazione devono fornire dettagliata lista dei mezzi nautici utilizzati, la residenza del proprietario e copia dell’atto costitutivo nel caso in cui le imprese siano costituite in forma societaria. In sostituzione dei documenti richiesti gli interessati possono presentare autocertificazioni ai sensi della Legge 15/68 e del DPR 403/98.
Art.24 - In attuazione del DPR 17 maggio 1996 e delle Misure di Salvaguardia di cui allegato A allo stesso decreto,l’Ente Parco fissa nel numero di 500 i permessi rilasciabili alle unito per noleggio e locazione ai sensi del terzultimo e penultimo comma dell’art 1 delle Norme di Salvaguardia dello stesso decreto, che sono rilasciati con priorità e fino al raggiungimento del 75% ai residenti nell’area del Parco ed il rimanente agli operatori frontalieri tenuto conto delle necessità degli stessi sulla base della stagionalità e del numero dei visitatori. Nel caso in cui le domande dei residenti fossero inferiori all’indicata percentuale, i posti possono essere assegnati agli operatori esterni, con priorità a coloro che erano in possesso di regolare permesso l’anno precedente. Il richiedente deve inoltre dimostrare di essere in regola con i pagamenti dovuti al Parco negli anni precedenti. Il permesso non è concesso a chi risulti non in regola. Ai fini del presente articolo le persone fisiche devono comprovare ai sensi di legge la residenza nel Comune di La Maddalena da almeno cinque anni continuativi a far data dal presente regolamento. Le società, i consorzi, le cooperative di capitale devono avere, oltre la sede sociale nel Comune di La Maddalena, capitale sottoscritto, per almeno il 75%, da persone residenti nel Comune di La Maddalena da almeno cinque anni continuativi. Le società, i consorzi, le cooperative di persone, oltre ad avere la sede sociale nel Comune di La Maddalena, devono essere composte da soci residenti anch’essi da almeno cinque anni continuativi nel Comune di La Maddalena. Le domande devono pervenire alla sede dell’ Ente Parco entro la data del 27.06.2001 per la quale fa prova la data del protocollo. Per l’assegnazione dei permessi si tiene conto del criterio cronologico dato dalla data di protocollo. I permessi rilasciati ai sensi del presente capo hanno validità annuale e non sono cedibili.
Art. 25 - E’ vietato effettuare piè di una escursione nella stessa giornata.
Art. 26 - Le impresa che esercitano l’attività di noleggio o locazione, per ottenere il permesso devono versare il seguente importo per ogni unità:
Tali importi devono essere versati anticipatamente al momento del rilascio del permesso
Art. 27 - In attuazione del DPR 17 maggio 1996 e delle Misure di Salvaguardia di cui all’allegato A allo stesso decreto, per il corrente anno l’Ente Parco fissa nel numero di 20 i permessi rilasciabili ai diving center ai sensi dell’ultimo comma dell’art 1 delle Norme di Salvaguardia dello stesso decreto, che sono rilasciati con priorità e fino al raggiungimento del 75% ai diving residenti o consorziati con operatori residenti nell’area del Parco. Nel caso in cui le domande dei residenti sono inferiori all’indicata percentuale, i posti sono assegnati prioritariamente ai diving center esterni con priorità stabilita in ordine alla presentazione della domanda. Le domande devono pervenire alla sede del Parco entro la data del 27.06.2001 per la quale fa prova la data del protocollo. Per l’assegnazione dei permessi si tiene conto del criterio cronologico dato dalla data del protocollo. Le imbarcazioni utilizzate allo scopo non possono trasportare passeggeri che non siano subacquei dei centri di immersione appositamente registrati.
Art. 28 - Per l’esercizio della attività di diving center nel territorio del Parco, il soggetto deve dimostrare di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale 9/99.
Art. 29 - Al fine di consentire un monitoraggio dei siti di immersione, prima della partenza il responsabile dell’imbarcazione deve annotare in apposito registro vidimato dall’Ente l’elenco dei partecipanti all’immersione, con l’indicazione dei brevetti posseduti, nonché i nominativi degli eventuali accompagnatori subacquei.
Art. 30 - L’accompagnatore per immersioni guidate deve essere munito di idoneo brevetto rilasciato da una delle federazioni, nazionali o internazionali e deve operare entro i limiti imposti dal proprio brevetto. Ogni accompagnatore non può guidare nell’immersione più di 8 subacquei simultaneamente.
Art. 31 - Ogni Diving center deve corrispondere all’Ente la somma di £. 500.000 al momento del rilascio del permesso. I privati residenti possono effettuare immersioni nell’area del Parco. I privati non residenti possono effettuare immersioni con autorespiratori solo se accompagnati dai diving center autorizzati dal Parco.
Art.32 - Nella fascia marina situata entro i 300 metri dalla costa delle zone Mb sono consentiti, per tutto l’anno, la navigazione, la sosta, l’ancoraggio e l’ormeggio ai residenti nell’area del Parco, previo rilascio da parte dell’ Ente Parco di contrassegno a titolo gratuito . Sono equiparati ai residenti nel Comune di La Maddalena i figli, i genitori, i fratelli di residenti e i nativi nello stesso comune, nonché coloro che posseggono un posto barca fisso per tutto l’anno presso strutture portuali autorizzate in La Maddalena o abbiano affidato l’imbarcazione per rimessaggio o guardiania a cantieri locali.Tutti coloro che non posseggono i requisiti di cui al comma 1 e 2 del presente articolo possono chiedere all’Ente il permesso di navigazione, sosta, ancoraggio e ormeggio entro la fascia di 300 metri dalla costa secondo le modalità di cui all’art.33.
Art.33 - I diportisti non residenti nel territorio del Parco possono chiedere all’ Ente il permesso di navigazione, sosta, ancoraggio e ormeggio nella fascia entro i 300 metri dalla costa versando un corrispettivo commisurato alla lunghezza fuori tutto dell’imbarcazione ed alla durata del permesso. Il corrispettivo giornaliero è disposto nella misura di £.3.000 al metro lineare per giorno sino alla categoria 5 e £.4000 al metro lineare per giorno per il resto delle categorie
E’ data facoltà di chiedere l’abbonamento mensile a tariffa agevolata con i seguenti importi:
Cat.1 Lft sino a 6 mt
Cat. 2 Lft Da 6,1 a 7.99 mt
Cat.3 Lft. Da 8 a 10.99 mt
Cat.4 Lft. Da 11 a 13.99 mt
Cat.5 Lft. Da 14 a 16.99mt
Cat.6 Lft. Da 17 a 19.99 mt
Cat.7 Lft. Da 20 a 24.99 mt
Cat.8 Lft. Da 25 a 29.99 mt
Cat.9 Lft. Da 30 a 34.99mt
Cat.10 Lft. Da 35 a 39.99 mt
E' data facoltà di chiedere l'abbonamento per 15 giorni con la riduzione del 50% delle tariffe mensili.
Le tariffe di cui ai precedenti commi sono ridotte del 50% per i diportisti residenti nei comuni compresi nel circondario marittimo di La Maddalena ed in quello di Golfo Aranci;
I diportisti che dimostrino di possedere un posto barca presso strutture portuali autorizzate in La Maddalena per un periodo minimo di 10 giorni, possono chiedere l’autorizzazione previa presentazione di dichiarazione rilasciata dai responsabili delle strutture portuali con un pagamento pari al 50% delle su citate tariffe.
Tali corrispettivi vigono per il periodo che va dal 1 maggio al 30 ottobre. I pagamenti dei corrispettivi previsti dal presente articolo possono essere effettuati, oltre che con versamento sul c/c postale n.11890076, anche con le seguenti modalità :
Presso la sede o altri uffici a ciò designati del Parco in via alternativa.
Presso le direzioni dei porti turistici convenzionati con il Parco.
Direttamente a bordo delle imbarcazioni, ad opera di personale all’uopo autorizzato dall’Ente.
Art. 34 - I corrispettivi di cui al precedente Art. 33 sono ridotti alla metà per le imbarcazioni dotate di sistemi di raccolta delle acque o di depurazione delle stesse.Il possesso di tali dotazioni deve essere documentato al momento della richiesta di permesso con la consegna di copia della documentazione attestante il possesso di tali dispositivi.
Art. 35 - In riferimento a quanto previsto dal Regolamento del Circondario Marittimo di La Maddalena, per poter esercitare l’attività di scuola di vela gli istruttori devono essere in possesso del brevetto di istruttore di vela rilasciato della Federazione Italiana Vela.
Art.36 - Per l’esercizio dell’ attività di scuola di vela nell’area del Parco è dovuta la somma di £ 200.000 per ogni imbarcazione di lunghezza fuori tutto superiore a metri 6 se dotate di motore ausiliario. Sono esentati dal pagamento del corrispettivo le associazioni non profit residenti nell’area del Parco.
Attività di pesca professionale e sportiva.
Art.37 - Nelle zone Ma e Mb del Parco è vietata la pesca esercitata con reti a strascico e attrezzi derivanti, nonché l’esercizio della pesca subacquea professionale.
Art.38 - E’ consentita la pesca professionale solo ai pescatori del circondario marittimo di La Maddalena e di Golfo Aranci, secondo quanto previsto dalle disposizioni Regionali in materia di pesca. La attività di pesca turismo è consentita in tutta l’area del Parco ad eccezione delle zone di cui all’art.10. Tali imbarcazioni devono attenersi alle disposizioni nazionali in materia.
Art.39 - E’ fatto assoluto divieto di praticare qualsiasi forma di pesca professionale e sportiva nelle seguenti aree
A : ( Lat. = 41°07’.2 N;Long.= 009°34’.9 E ) B : ( Lat. = 41°08’.1 N;Long. = 009°34’.9 E )
C : ( Lat. = 41°08’.1 N;Long. = 009°33’.3 E ) D : ( Lat. = 41°07’.4 N;Long. = 009°33’.3 E )
PORTO MADONNA - CALA BOVE MARINO
F : ( Lat. = 41°17’.7 N;Long. = 009°20’.5 E ) G : ( Lat. = 41°17’.05 N;Long.= 009°20’.5 E )
H : ( Lat. = 41°17’.0 N;Long.= 009°21’.6 E ) I : ( Lat.= 41°17’.0 N;Long. = 009°21’.9 E )
CALA CUTICCIO
L : ( Lat. = 41°13’.2 N;Long.= 009°29’.4 E ) M : ( Lat. = 41°12’.7 N;Long.= 009°29’.4 E )
N : ( Lat. = 41°12’.7 N;Long. = 009°28’.7 E )
Nelle ultime due aree, tali divieti decadono il 31.12.2001. Nuove aree di tutela integrale, a rotazione, verranno proposte ed individuate in accordo con le categorie professionali dei pescatori.
Art.40 - Nelle zone Mb del Parco la pesca sportiva può essere esercitata dai residenti senza alcuna autorizzazione. I non residenti di età superiore ai 18 anni che vogliano praticare la pesca sportiva devono munirsi di apposita licenza.La pesca sportiva può essere praticata solo ed esclusivamente con i seguenti attrezzi:
con bolentino anche con canna e mulinello a non più di tre ami;
con lampada e fiocina ( solo residenti)
con due canne singole da lancio o lenza, da terra, a non più di tre ami;
con quattro canne singole da lancio o lenza, da terra, a non più di un amo;
con lenza a traina a non più di due traine ad imbarcazione;
con due nasse ad imbarcazione ( solo residenti);
con lenza per cefalopodi con non più di un attrezzo di cattura ( polpara o totanara o seppiolara), per persona;
con nattelli, non più di 5 per imbarcazione;
con lenze pedagnate, non più di 5 per imbarcazione;
con palamito a non più di cento ami, non più di un palamito per imbarcazione.
Tale attrezzatura è consentita solo ai residenti
Altri attrezzi, consenti dalla normativa nazionale e regionale in materia, possono essere trasportati con le imbarcazioni purché non utilizzati nelle acque del Parco.Per poter praticare tale attività i non residenti devono munirsi di apposita autorizzazione rilasciata dall’Ente e dai rivenditori di materiali ed attrezzature sportive presenti nel territorio del Parco il cui costo è così fissato:
£.400.000 annue per la pesca effettuata da imbarcazioni, con la possibilità di richiedere un abbonamento mensile il cui corrispettivo è di £.150.000.
£ 100.000 annue per la pesca sportiva effettuata da terra, con la possibilità di chiedere un abbonamento mensile il cui corrispettivo è di £ 10.000.
Nei periodi di fermo biologico, individuati dalla Regione Sardegna, la pesca sportiva è consentita nei limiti delle disposizioni stabilite dall’Assessorato Difesa Ambiente della RAS.
Art.41 - La pesca subacquea è consentita nelle zone Mb, escluse le aree di cui all’art.10, solo ai residenti e può essere praticata dal 1° settembre al 30 giugno nei limiti stabiliti dalle vigenti disposizioni regionali in materia. E’ consentita la pesca subacquea tutti i giorni a residenti e non residenti solo intorno all’isola di La Maddalena. Nei periodi di fermo biologico, individuati dalla Regione Sardegna, la pesca sportiva è consentita nei limiti delle disposizioni stabilite dall’Assessorato Difesa Ambiente della RAS. I non residenti che vogliano praticare la pesca subacquea dovranno munirsi di apposita autorizzazione il cui corrispettivo è fissato in £ 100.000 mensili. I permessi per la pesca sportiva sono rilasciati dall’Ente Parco oltre che dai punti vendita di attrezzature per la pesca e materiale nautico presenti nel territorio del Parco.
Art.42 - La quantità del prodotto pescato non può superare i 3 chili al giorno per persona, a meno che tale quantitativo non sia superato dalla cattura di un singolo esemplare.Sono comunque vietati la cattura o il prelievo delle seguenti specie :
Cernia ( Ephinephelus sp. ), Corvina ( Sciaena umbra ), Patella Ferruginea, Pinna Nobilis.
Art.43 - Non è consentito effettuare gare di pesca sportiva nelle acque del Parco se non organizzate dalle federazioni riconosciute e preventivamente autorizzate dall’Ente Parco.
Art.44 - Le violazioni delle disposizioni del presente regolamento sono punite con le sanzioni penali ed amministrative previste dall’art.30 della L. 394/91. Ai contravventori appartenenti alle categorie professionali di cui ai capi 1, 2 e 3 verrà inoltre applicata la immediata revoca del permesso ad operare nelle acque del Parco.
INFRAZIONE E NORMA VIOLATA
Navigare entro la fascia dei 300 mt. ed entro mezzo miglio dalla costa oltre la velocità consentita. Art.11
Sanzione amministrativa da lire 1.000.000 a lire 6.000.000
Navigare all'interno del Parco sprovvisti di autorizzazione rilasciata dall'Ente. Art.12
Scarico in mare di liquami di bordo, lavaggio stoviglie e quant'altro con scarico di liquidi in mare. Art.13
Sanzione amministrativa da lire 1.000.000 a lire 10.000.000
Mancato rispetto degli itinerari e del numero di passeggeri trasportabili, stabiliti dall'Ente Parco. Art.20
Mancato utilizzo di corpi morti e di boe, ove predisposti, mancato rispetto degli orari di sosta e delle modalita di accesso. Art.18
Uso improprio di impianti di diffusione della voce e di segnali sonori o acustici. Art.19
Sanzione amministrativa da lire 200.000 a lire 1.000.000
ATTIVITA' DI IMMERSIONE SUBACQUEA
INFRAZlONE E NORMA VIOLATA
Navigare entro 300 metri dalla costa ed entro mezzo miglio dalla costa oltre la velocita consentita . Art.11
Mancato rispetto del periodo di apertura delle associazioni e delle imprese riconosciute dall'Ente Parco ed iscritte sull'apposito Registro. Art.29
Sanzione Amministrativa da lire 2.000.000 a lire 10.000.000.
Cancellazione dall'Elenco autorizzati.
Accompagnatori che guidano nell'immersione più di otto subacquei simultaneamente. Art.32
Mancanza di autorizzazione, alla pratica dell'attivita. Art.33
Uso improprio di impianti di diffusione delIa voce e di segnali sonori o acustici. Art.34
Navigare entro 300 metri dalla costa ed entro mezzo miglio dalla costa oltre la velocità consentita. Art.11
Pescare sprovvisti di autorizzazione rilasciata dall'Ente. Art.44
Mancato rispetto dei divieti di pesca nelle aree di tutela integrale. Art.43
NORMA SANZIONATORIA E PENA
Navigare, sostare entro la fascia dei 300 metri dalla costa sprovvisti di autorizzazione. Art.36 *
Sanzione Amministrativa da lire 200.000 a lire1.000.000
* In caso di recidiva
NORMA SANZIONATORI A E PENA
Navigare all'interno del Parco sprovvisti di autorizzazione rilasciata dall'Ente. Art.22
Uso improprio di impianti di diffusione della voce e di segnali sonori o acustici. Art.25
Rilascio in mare di sostanze inquinanti. Art.24
Sanzione amministrativa da lire 1.000.000 a lire 5.000.000
Regolamento anno 2000
Carta nautica particolareggiata dell'arcipelago
Carta Particolareggiata dei divieti Budelli (Spiaggia Rosa , passo Cecca di morto e Porto della Madonna )
Ordinanza divieto assoluto di balneazione Spiaggia Rosa (Budelli)

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art.7

Art. 11

Art.12

Art. 13

Art.14

Art.15

Art. 16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art. 22

Art.23

Art.24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art.32

Art.33

Art. 34
 Art. 33

Art. 35

Art.36

Art.37

Art.38

Art.39

Art.40

Art.41

Art.42

Art.43

Art.44
 Art.11
 Art.12
 Art.13
 Art.20
 Art.18
 Art.19
 Art.11
 Art.29
 Art.32
 Art.33
 Art.34
 Art.11
 Art.44
 Art.43
 Art.36
 Art.22
 Art.25
 Art.24