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Timestamp: 2020-04-07 07:27:06+00:00

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Art. 28 legge fallimentare - Requisiti per la nomina a curatore - Brocardi.it
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Articolo 28 Legge fallimentare
Dispositivo dell'art. 28 Legge fallimentare
(1) Possono essere chiamati a svolgere le funzioni di curatore:
b) studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci delle stesse abbiano i requisiti professionali di cui alla lettera a). In tale caso, all'atto dell'accettazione dell'incarico, deve essere designata la persona fisica responsabile della procedura (2);
c) coloro che abbiano svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in società per azioni, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e purché non sia intervenuta nei loro confronti dichiarazione di fallimento (3).
[Nel provvedimento di nomina il tribunale indica le specifiche caratteristiche e attitudini del curatore.] (4)
Non possono essere nominati curatore il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado del fallito, i creditori di questo e chi ha concorso al dissesto dell'impresa durante i due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento, nonché chiunque si trovi in conflitto di interessi con il fallimento (5).
Al curatore fallimentare ed al coadiutore nominato a norma dell'articolo 32, secondo comma, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 35, comma 4-bis, e 35.1 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; si osservano altresi' le disposizioni di cui all'articolo 35.2 del predetto decreto.(6)
(2) La disposizione fa riferimento alla società tra professionisti, all'interno della quale deve essere nominato l'avvocato responsabile della procedura.
(3) In dottrina si discute se possano rivestire il ruolo di curatore gli ex amministratori o gli ex sindaci di società poi dichiarate fallite: chi sostiene la posizione positiva ritiene che anche essi abbiano pur sempre concorso al dissesto dell'impresa e per questo non possano essere ritenuti "affidabili".
(4) Disposizione ridondante ed inutile, tanto che il decreto correttivo 169/2007 ha disposto l'abrogazione dell'intero comma.
(5) Tra i soggetti che non possono divenire curatori vi sono, oltre ai soggetti legati al fallito da rapporti che ne manifestano con evidenza la parzialità, anche chi - in generale - sia in conflitto di interessi con l'imprenditore, in quanto tale circostanza mina la credibilità della persona nello svolgere senza secondi fini l'incarico di curatore.
(6) Comma aggiunto dall’ art. 2, comma 1, D.Lgs. 18 maggio 2018, n. 54, a decorrere dal 25 giugno 2018, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 6, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 54/2018.
La disposizione è espressione dell'intenzione del legislatore di affidare la curatela fallimentare a soggetti dotati di conoscenze elevate, teoriche e pratiche, in materia giuridica, economica e contabile
Il comma 4 reca la soppressione del secondo comma dell’articolo 28 del r.d. allo scopo di evitare un appesantimento inutile della motivazione del provvedimento di nomina del curatore. I requisiti per la nomina a curatore sono già specificati dal primo comma e il tribunale non potrebbe nominare persona che non li avesse.
Massime relative all'art. 28 Legge fallimentare
Cass. civ. n. 1702/1964
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1702 del 26 giugno 1964)

References: Articolo 28

Articolo 28
 art. 2
 art. 6

Cass. 
 sentenza