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Timestamp: 2017-01-22 16:24:03+00:00

Document:
Disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere
strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti,
e per semplificare gli
adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, nonché altre
31 gennaio 2005, n. 7
GU 24 del 31/01/2005
[Testo coordinato con la legge di conversione 31 marzo 2005, n. 43
1. Per l'anno 2005, i programmi di cui
all'articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono formulati
dalle università ed inviati per la valutazione di disponibilità al Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca entro il 31 marzo 2005.
2. Dopo il primo anno di effettivo servizio e
fino al giudizio di conferma, il trattamento economico dei ricercatori
universitari è pari al 70 per cento di quello previsto per il professore
universitario di seconda fascia a tempo pieno di pari anzianità.
2-bis. In attesa del riordino delle procedure di
reclutamento dei professori universitari, per le procedure di valutazione
comparativa relative alla copertura di posti di professore ordinario e
associato, di cui alla legge 3 luglio 1998, n. 210, bandite successivamente alla
data del 15 maggio 2005, la proposta della commissione giudicatrice è limitata
ad un solo idoneo per ogni posto bandito, individuato nel candidato giudicato
più meritevole.
Art. 1-bis. - Contributi per le università e gli istituti
superiori non statali
1. L'autorizzazione di spesa per la concessione dei
contributi in favore delle università e degli istituti superiori non statali di
cui all'articolo 5 della legge 29 luglio 1991, n. 243, come determinata dalla
Tabella C della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è incrementata di euro
8.709.610 per l'anno 2005, di euro 8.646.470 per l'anno 2006 e di euro 8.675.520
all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come
determinata dalla Tabella C della citata legge n. 311 del 2004.
1. A decorrere dall'anno 2006 le università, anche al
fine di perseguire obiettivi di efficacia e qualità dei servizi offerti, entro
il 30 giugno di ogni anno, adottano programmi triennali coerenti con le linee
generali di indirizzo definite con decreto del Ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca, sentiti la Conferenza dei rettori delle
università italiane, il Consiglio universitario nazionale e il Consiglio
nazionale degli studenti universitari, tenuto altresì conto delle risorse
acquisibili autonomamente. I predetti programmi delle università individuano in
a) i corsi di studio da istituire e
attivare nel rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di risorse
strutturali ed umane nonché quelli da sopprimere;
c) le azioni per il sostegno ed il
potenziamento dei servizi e degli interventi a favore degli studenti;
e) il fabbisogno di personale docente e non
docente a tempo sia determinato, ivi compreso il ricorso alla mobilità.
2. I programmi delle università di cui al comma 1,
fatta salva l'autonoma determinazione degli atenei per quanto riguarda il
fabbisogno di personale in ordine ai settori scientifico-disciplinari, sono
valutati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e
periodicamente monitorati sulla base di parametri e criteri individuati dal
Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, avvalendosi del
Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, sentita la
Conferenza dei rettori delle università italiane. Sui risultati della
valutazione il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
riferisce al termine di ciascun triennio, con apposita relazione, al Parlamento.
Dei programmi delle università si tiene conto nella ripartizione del fondo per
il finanziamento ordinario delle università.
al decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25, ad eccezione
dell'articolo 2, commi 5, lettere a), b), c) e d), 6 e 7, nonché dell'articolo
3 e dell'articolo 4.
Art. 1- quater. - Contributi a favore delle accademie di belle arti
1. Al fine di favorire l'adeguamento ai nuovi
ordinamenti didattici definiti in base alla legge 21 dicembre 1999, n. 508,
senza pregiudicare la qualità dei corsi e l'apprendimento degli studenti, il
erogare alle accademie di belle arti non statali, finanziate in misura
prevalente dagli enti locali, la somma di euro 1.500.000 per l'anno 2007.
All'onere derivante dall'attuazione del presente comma si provvede mediate
utilizzo della proiezione per l'anno 2007 dello stanziamento iscritto, ai fini
del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base
di parte corrente."Fondo speciale" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'istruzione,
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è
Art. 1-quinquies - Istituto musicale di Ceglie Messapico
1. A decorrere dall'anno accademico 2005-2006
l'istituto musicale di Ceglie Messapico viene accorpato al conservatorio statale
di musica di Lecce in qualità di sezione staccata. Con apposita convenzione da
stipulare tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ed
il comune di Ceglie Messapico saranno stabilite modalità e termini del
passaggio anche con riferimento allo stabile e all'attuale personale.
2. Per l'attuazione del comma 1 è autorizzata la spesa
di 141.000 euro annui a decorrere dall'anno 2005. Al relativo onere si provvede
bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base di
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è
Art. 1-sexies - Incarichi di presidenza
1. A decorrere dall'anno scolastico 2006-2007 non sono
più conferiti nuovi incarichi di presidenza, fatta salva la conferma degli
incarichi già conferiti. I posti vacanti di dirigente scolastico sono conferiti
con decreto di reggenza. I posti vacanti all'inizio del predetto anno
scolastico, ferma restando la disciplina autorizzatoria in vigore in materia di
programmazione del fabbisogno di personale di cui all'articolo 39 della legge 27
dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, nonché i vincoli di
assunzione del personale delle pubbliche amministrazioni previsti dalla
corso-concorso per coloro che abbiano maturato, entro l'anno scolastico
2005-2006, almeno un anno di incarico di presidenza.
Art. 1-septies - Organi di ordini professionali
1. Nel procedere al riordino del sistema elettorale e
della composizione degli organi degli ordini professionali, come previsto
dall'articolo 4, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, al fine di uniformare e semplificare le
procedure, va assicurata la presenza unitaria degli iscritti agli albi
professionali nei consigli nazionali e territoriali con un numero di componenti
dei consigli territoriali da sette a quindici in ragione del numero degli
iscritti, un numero di quindici componenti per i consigli nazionali, e con una
durata di quattro anni per i consigli territoriali e di cinque per i consigli
nazionali. La durata è estesa a tutte le professioni disciplinate dal
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328. Per l'ordine degli psicologi si provvede con distinto regolamento, da
emanare ai sensi dell'articolo 1, comma 18, della legge 14 gennaio 1999, n. 4,
come modificato dall'articolo 6, comma 4, della legge 19 ottobre 1999, n. 370
entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, per la definizione del numero dei componenti e
del sistema di composizione dei consigli nazionali e territoriali.
Art. 1-octies - Concorso riservato per dirigente scolastico
1. Gli aspiranti, incaricati di presidenza da almeno un
anno alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, ma privi del requisito prescritto del triennio di incarico, ammessi con
riserva e che abbiano superato il colloquio di ammissione, frequentato il corso
di formazione e superato l'esame finale di cui al decreto direttoriale del 17
dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4^ serie speciale - n. 100
del 20 dicembre 2002, sono inseriti a domanda nelle graduatorie, con il
punteggio conseguito nel predetto esame finale, in coda alle graduatorie stesse.
2. I posti a concorso nelle singole regioni e non
coperti per assenza di idonei nelle stesse regioni, compresi gli idonei di cui
al comma 1, sono ripartiti, con decreto del competente direttore generale del
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, tra le regioni nel
cui ambito sono risultati idonei nelle graduatorie.
Art. 1-novies. - Valutazione dei titoli per graduatorie permanenti
1. Nella Tabella allegata al decreto-legge 7 aprile
2004, n. 97,
punto C.11) è sostituito dai seguenti:
«C.11 Per ogni diploma di specializzazione
o master universitario di durata almeno annuale con esame finale, coerente con
gli insegnamenti cui si riferisce la graduatoria, sono attribuiti punti 3;
C.11)-bis. Per ogni corso di
perfezionamento universitario, di durata almeno annuale con esame finale,
coerente con gli insegnamenti cui si riferisce la graduatoria, sono attribuiti
C.11-ter. Ai fini dell'applicazione delle
disposizioni di cui ai precedenti punti C.11) e C.11-bis, ai fini della
valutazioni del punteggio per l'inserimento nelle graduatorie permanenti, è
possibile valutare ogni anno uno solo dei titoli precedentemente indicati.»
2. Le disposizioni di cui al comma 1 decorrono
dall'anno scolastico 2005/2006.
1. Il Ministero dell'economia e delle finanze
maturati su una o più linee di credito attivate, nel limite di 60
milioni di euro, dalla Società Sincrotrone di Trieste S.p.a. con la Banca europea degli investimenti per la realizzazione del progetto di
468, con imputazione nella apposita unità previsionale 3.2.4.2.,
delle finanze per l'anno 2005 e corrispondenti unità previsionali
2. Per assicurare lo sviluppo della competitività internazionale
funzionamento viene integrato con un importo annuo pari a 14 milioni di euro a
decorrere dall'anno 2005, a valere sul fondo ordinario per gli enti e le
dell'università e della ricerca, di cui all'articolo 7, comma 1, del
decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, come determinato
dalla Tabella C della legge 30 dicembre 2004, n. 311, con erogazione diretta
alla Società Sincrotrone di Trieste S.p.a.
3. Il comma 4 dell'articolo 3 del decreto
legislativo 29 settembre 1999, n. 381, è sostituito dal seguente: «4. Il
Consiglio direttivo dell'Istituto è composto dal Presidente e da quattro
componenti di alta qualificazione tecnico-scientifica nello specifico settore di
attività, di cui due scelti dal Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca, uno designato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e uno
designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano».
3-bis. All'articolo 3, comma 2, della legge 24
dicembre 2003, n. 350, dopo le parole: «(INFN)» sono inserite le seguenti:
«il Consorzio per l'Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste nonché
l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia».
applicazione con riferimento all'anno 2004.
Art. 2-bis. - Interventi per la tutela dell'ambiente e dei
beni culturali, nonchè per lo sviluppo economico e sociale del territorio
1. E' autorizzata la spesa di euro 65.000.000 per
l'anno 2004, di euro 10.230.000 per l'anno 2005, di euro 23.755.000 per l'anno
2006 e di euro 2.600.000 per l'anno 2007 per la concessione di ulteriori
contributi statali al finanziamento degli interventi di cui all'articolo 1,
comma 28, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. All'erogazione degli ulteriori
contributi disposti dal presente
comma, si provvede ai sensi del comma 29 dell'articolo 1 della medesima legge n.
2. All'onere derivante dell'attuazione del comma 1,
pari a euro 65.000.000 per l'anno 2004, a euro 10.230.000 per l'anno 2005, a
euro 23.755.000 per l'anno 2006 e a euro 2.600.000 per l'anno 2007, si provvede:
per l'anno 2004, quanto a 45 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 54 della legge 28 dicembre
2001, n. 448, e successive modificazioni, e, quanto a 20 milioni di euro,
modificazioni; per gli anni 2005, 2006 e 2007, mediante corrispondente riduzione
speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a euro 3.230.000
per il 2005 e a euro 2.600.000 per ciascuno degli anni 2006 e 2007,
l'accantonamento relativo al medesimo Ministero, e quanto a euro 7.000.000 per
il 2005 e a euro 21.155.000 per il 2006 l'accantonamento relativo al Ministero
1. Per l'utilizzazione delle risorse da assegnare alla
lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - ARCUS S.p.a., ai sensi del comma 4 dell'articolo 60 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, per l'anno 2005 e per
l'anno 2006, continuano ad applicarsi, fino alla
n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128.
cento, a valere sugli stanziamenti previsti per le finalità di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443,
è destinato a progetti di
intervento rivolti ad agevolare o promuovere la conservazione o fruizione dei beni
culturali e a
favore delle attività culturali e dello spettacolo
2-bis. All'articolo 8, comma 3, del decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, sono apportate
a) al primo periodo, le parole: «dal Capo
del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport o» e «appositamente delegato»
b) è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Il trattamento economico spettante ai componenti delle
sottocommissioni è stabilito annualmente con decreto del Ministro per i beni e
le attività culturali, a valere sulla quota del settore cinema del Fondo di cui
alla legge 30 aprile 1985, n. 163.».;
al comma 3, alla lettera a), capoverso 3-bis, dopo le parole:
"legge 27 dicembre 2002, n. 289" sono aggiunte le seguenti: ", e
successive modificazioni" e alla lettera c), dopo le parole:
"dall'articolo 10 del" sono inserite le seguenti: "regolamento di
cui al".
c) al comma 7, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le
risorse del medesimo Fondo sono versate su apposita contabilità
funzionamento della quale si applicano le modalità previste
3-bis. Alle attività dello spettacolo è esteso,
in via di opzione, il regime previsto dal regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 13 marzo 2002, n. 69, in attesa che il sistema possa
raggiungere la completa funzionalità sotto l'aspetto tecnico e commerciale e,
comunque, per i due anni successivi alla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto. Il Ministero dell'economia e delle finanze
vigilerà sull'attuazione delle relative disposizioni di legge, sentite la SIAE
e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale.
aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo la lettera a) è inserita
«a-bis) mette a disposizione del pubblico,
immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di
qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta, o parte di essa;».
n. 633, e successive modificazioni, dopo il primo comma, è aggiunto il
«Chiunque commette la violazione di cui al
primo comma, lettera a-bis), è ammesso a pagare, prima dell'apertura del
dibattimento, ovvero prima dell'emissione del decreto penale di condanna, una
somma corrispondente alla metà del massimo della pena stabilita dal primo comma
per il reato commesso, oltre le spese del procedimento. Il pagamento estingue il
comma 2, lettera a-bis), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive
seguenti: "a fini di lucro"».
3-sexies. All'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo
2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128,
il comma 1 è abrogato. Al fine di utilizzare la rete quale strumento per la
diffusione della cultura e per la creazione di valore nel rispetto del diritto
d'autore, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato per
l'innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per i beni e le
attività culturali e delle comunicazioni, promuove, nel rispetto delle
normative internazionalmente riconosciute, forme di collaborazione tra i
rappresentanti delle categorie operanti nel settore, anche con riferimento alle
modalità tecniche per l'informazione degli utenti circa il regime di
fruibilità delle opere stesse. Nell'ambito delle forme di collaborazione di cui
al presente comma, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro
delegato per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per i
beni e le attività culturali e delle comunicazioni, promuove anche la
sottoscrizione di codici di deontologia e di buona condotta per determinati
settori, ne verifica la conformità alle leggi e ai regolamenti anche attraverso
l'esame di osservazioni di soggetti interessati e contribuisce a garantirne la
diffusione e il rispetto. I codici sono trasmessi alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri unitamente ad ogni informazione utile alla loro applicazione. I
Codici sono resi accessibili per via telematica sui siti della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, dei
Ministeri delle comunicazioni e per i beni e le attività culturali, nonché su
quelli dei soggetti sottoscrittori. Dall'attuazione del presente comma non
devono derivare maggiori oneri per la finanza pubblica.
aprile 2003, n. 68, al comma 1, le lettere d) e h-bis) sono abrogate.
Art. 3-bis. - Ulteriori interventi per i beni e le attività
1. All'articolo 27 della legge 14 agosto 1967, n. 800,
«Le manifestazioni liriche da attuare con
il concorso finanziario dello Stato sono promosse da regioni, enti locali, enti
provinciali per il turismo, istituzioni musicali ed enti con personalità
giuridica pubblica o privata, non aventi scopo di lucro ovvero che reimpiegano
gli eventuali utili derivanti dalle manifestazioni sovvenzionate
nell'organizzazione di attività analoghe».
legislativo 21 dicembre 1998, n. 492, la parola: «sette» è sostituita dalla
seguente: «dieci», e dopo le parole: «presso il Gabinetto del Ministero per i
beni e le attività culturali» sono inserite le seguenti: «e le direzioni
generali competenti».
ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre
1996, n. 650, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo periodo, le parole: «Capo del
Dipartimento dello spettacolo» sono sostituite dalle seguenti: «direttore
generale competente»;
b) il quinto periodo è sostituito dal
seguente: «Il direttore generale competente può delegare, di volta in volta,
un dirigente della medesima Direzione generale a presiedere le singole sedute
delle commissioni».
1996, n. 650, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Del comitato
fanno parte il Capo del dipartimento per lo spettacolo e lo sport ed i direttori
2004, n. 1, le parole: «il Ministro per i beni e le attività culturali» sono
sostituite dalla seguente: «si».
allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, è così finalizzato:
all'annualità 2003, al restauro della Rocca di Montevarmine;
all'annualità 2004, al restauro del borgo medioevale del comune di Carassai.
allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, è così ripartito:
all'annualità 2003, i fondi sono assegnati al Ministero per i beni e le
attività culturali per l'intervento di realizzazione della Cappella delle
Ginestre nel comune di Piana degli Albanesi;
b) quanto a 500.000 euro, corrispondenti
alla somma delle annualità 2004 e 2005, i fondi sono assegnati al comune di
Piana degli Albanesi per l'esecuzione di interventi di restauro del complesso
Manzone e Vicari.
8. Al decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e
a) all'articolo 6, comma 3, terzo periodo,
le parole: «, possono essere individuati ed organizzati quelli di cui
all'articolo 8» sono soppresse;
b) all'articolo 8, comma 1, le parole:
«Con i provvedimenti di cui all'articolo 11, comma 1,» sono sostituite dalle
seguenti: «Con decreti ministeriali, adottati ai sensi dell'articolo 17, comma
4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400,».
competenze del Nucleo per la valutazione e la verifica degli investimenti del
Ministero per i beni e le attività culturali di cui all'articolo 5, comma 5,
del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno
2004, n. 173, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 4, della
legge 17 dicembre 1986, n. 878, nei limiti delle risorse di cui all'articolo 145, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e comunque senza oneri
2003, n. 310 sono apportate le seguenti modifiche:
a) la lettera a) è sostituita dalla
«5. Con decreto del
Ministro per i beni e le attività culturali sono individuati i soggetti ammessi
a fruire, nei limiti dello stanziamento di cui al successivo comma 5-bis del
contributo per le spese inerenti ai servizi di prevenzione e vigilanza
antincendi prestati dal personale del Corpo Nazionale di Vigili del Fuoco in
occasione di pubblici spettacoli, nonché le modalità applicative del
beneficio, salvo quanto previsto dall'articolo 16, comma 2, lettera a), del
decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173»;
b) alla lettera b) del comma 5-bis,
le parole da: «il predetto importo» sino alla fine del comma sono soppresse.
Art. 3-ter. - Disposizioni in materia di fondazioni
1. Le fondazioni lirico-sinfoniche operano nel rispetto
dei criteri di gestione di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 29 giugno
1996, n. 367, e successive modificazioni, coordinano periodicamente le proprie
attività allo scopo di ottimizzare l'impiego delle risorse e di raggiungere
più larghe fasce di pubblico.
2. Il Ministro per i beni e le attività culturali, con
proprio decreto non avente natura regolamentare, da adottarsi entro sessanta
giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
disciplina il pieno ed efficace coordinamento delle attività delle fondazioni
lirico-sinfoniche al fine di assicurare economie di gestione ed in particolare
il contenimento o la riduzione delle spese di allestimento, dei costi delle
scritture artistico-professionali, anche mediante lo scambio di materiali
scenici, corpi artistici e spettacoli e dei costi per le collaborazioni a
fondazioni lirico-sinfoniche assicura l'ottimale utilizzazione del personale
dipendente in ragione delle professionalità e delle esigenze produttive delle
fondazioni, con particolare riferimento al personale dipendente che svolge le
attività di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367,
e successive modificazioni o che svolge attività di lavoro autonomo o
lirico-sinfoniche sono sottoscritti esclusivamente nelle materie e nei limiti
stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, non possono disciplinare
istituti non esplicitamente loro demandati dal medesimo contratto collettivo e
non possono derogare a quanto previsto in materia di vincoli di bilancio.
5. Nelle more della stipula dei
contratti integrativi aziendali secondo le modalità di cui al presente
articolo, con apposita delibera del consiglio di amministrazione possono essere
concesse ai dipendenti delle fondazioni che presentino condizioni di equilibrio
economico-finanziario anticipazioni economiche, da riassorbirsi con la stipula
dei predetti contratti integrativi, strettamente correlate ad accertati e
rilevanti aumenti della produttività. La delibera di cui al primo periodo è
sottoposta al collegio dei revisori che ne verifica la compatibilità economica
e la validità. Il consiglio di amministrazione di ogni singola fondazione
individua con apposita delibera le risorse necessarie per la contrattazione
integrativa nel rispetto del principio del pareggio di bilancio; tale delibera
è sottoposta al collegio dei revisori che ne verifica la compatibilità con il
conto economico e il rispetto dei principi di cui al comma 4. I contratti
integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del presente
decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del
nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. Le delibere di cui al presente
comma, corredate del parere reso dal collegio dei revisori, sono trasmesse al
Ministero per i beni e le attività culturali e al Ministero dell�'economia e
6. Per l'anno 2005, alle fondazioni lirico-sinfoniche
è fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato.
Fino al medesimo termine, il personale a tempo determinato non può superare il
quindici per cento dell'organico funzionale approvato. Hanno comunque facoltà
di assumere personale a tempo indeterminato, nei limiti delle rispettive piante
organiche e senza nuovi oneri o maggiori oneri per la finanza pubblica, le
fondazioni con bilancio verificato dell'anno precedente almeno in pareggio.
7. Al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e
a) all'articolo 10, comma 3, secondo
periodo, la parola: «pubblici» è sostituita dalla seguente: «statali»;
b) all'articolo 13, comma 1, lettera d), le
parole da «o musicale» sino alla fine della lettera sono sostituite dalle
seguenti: «, i cui requisiti professionali sono individuati dallo statuto»;
c) all'articolo 13, comma 2, dopo la parola
«collaboratori» sono inserite le seguenti: «, tra cui il direttore musicale,
ferme restando le competenze del direttore artistico, »;
c-bis) all'articolo 14, comma 1, secondo
periodo, le parole: «e gli altri scelti» sono sostituite dalle seguenti: «,
un membro effettivo designato dall'autorità di governo competente in materia di
spettacolo, e l'altro scelto»;
d) all'articolo 21, a decorrere dal 1°
gennaio 2006 il comma 1 è sostituito dal seguente:
«1. Il Ministro per i beni e
le attività culturali, anche su proposta del Ministro dell'economia e delle
a) può disporre lo
scioglimento del Consiglio di amministrazione della fondazione quando risultino
gravi irregolarità nell'amministrazione, ovvero gravi violazioni delle
disposizioni legislative, amministrative o statutarie che regolano l'attività
della fondazione o venga presentato il bilancio preventivo in perdita;
b) dispone in ogni
caso lo scioglimento del Consiglio di amministrazione della fondazione quando i
conti economici di due esercizi consecutivi chiudono con una perdita del periodo
complessivamente superiore al trenta per cento del patrimonio, ovvero sono
previste perdite del patrimonio di analoga gravità.».
8. Il comma 3-sexies dell'articolo 2 del decreto-legge
22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004,
n. 128, è abrogato.
Art. 4. - Attività per la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del
1. Per la prosecuzione delle
attività relative a modelli di
museale archivistico e bibliografico nazionale, nonché per
Ministero per i beni e le attività culturali, è autorizzata la
laddove necessarie per l'affidamento delle attività di cui al comma 1, con
salvaguardia degli aspetti occupazionali, e comunque non oltre il 31 dicembre 2005, sono prorogate,
nel rispetto del limite massimo di spesa di cui al comma 1, le convenzioni stipulate dal
Ministero per i beni e le attività culturali ai sensi
legge 30 dicembre 2004, n. 311. Al residuo onere di 7 milioni di euro si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di
spesa di cui all'articolo 9-ter della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni ed integrazioni,
Interventi per la mobilità dei dipendenti delle pubbliche
2001, n. 165, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
singoli progetti di interesse specifico dell'amministrazione e con il consenso dell'interessato, l'assegnazione temporanea di personale
presso altre pubbliche amministrazioni o imprese private. I protocolli disciplinano le funzioni, le
modalità di inserimento,
1-bis. All'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, dopo le parole: «decreto
legislativo 25 luglio 1997, n. 250», sono inserite le seguenti: «, decreto
legislativo 12 febbraio 1993, n. 39,».
Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione non possono,
in alcun caso, determinare la stabilizzazione di rapporti di lavoro a termine e
di personale in posizione di comando, distacco o collocamento fuori ruolo.
1-quater. Al fine di agevolare la mobilità dei dipendenti delle
pubbliche amministrazioni, per consentire un più efficace e razionale utilizzo
delle risorse umane esistenti, all'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Le amministrazioni, prima di procedere
all'espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura di posti
vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità di cui al comma
1, provvedendo, in via prioritaria, all'immissione in ruolo dei dipendenti,
provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo,
appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento
nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio. Il trasferimento è
disposto, nei limiti dei posti vacanti, con inquadramento nell'area funzionale e
posizione economica corrispondente a quella posseduta presso le amministrazioni
limitatamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero degli
affari esteri, in ragione della specifica professionalità richiesta ai propri
dipendenti, avviene previa valutazione comparativa dei titoli di servizio e di
studio, posseduti dai dipendenti comandati o fuori ruolo al momento della
presentazione della domanda di trasferimento, nei limiti dei posti
fronteggiare le situazioni di emergenza in atto, in ragione della specifica
professionalità richiesta ai propri dipendenti può procedere alla riserva di
posti da destinare al personale assunto con ordinanza per le esigenze della
Protezione civile e del servizio civile, nell'ambito delle procedure concorsuali
di cui all'articolo 3, comma 59, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e
all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311».
1-quinquies. Il comma 1 dell'articolo 34 del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, è sostituito dal seguente:
«1. Il personale in disponibilità è iscritto in
appositi elenchi secondo l'ordine cronologico di sospensione del relativo
30 marzo 2001, n. 165, è sostituito dal seguente:
«2. La Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento della funzione pubblica, di concerto con il Ministero dell'economia
e delle finanze e le strutture regionali e provinciali di cui all'articolo 34,
comma 3, provvedono, entro quindici giorni dalla comunicazione, ad assegnare
secondo l'anzianità di iscrizione nel relativo elenco il personale collocato in
disponibilità ai sensi degli articoli 33 e 34. Le predette strutture regionali
e provinciali, accertata l'assenza negli appositi elenchi di personale da
assegnare alle amministrazioni che intendono bandire il concorso, comunicano
tempestivamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della
funzione pubblica le informazioni inviate dalle stesse amministrazioni. Entro
quindici giorni dal ricevimento della predetta comunicazione, la Presidenza del
Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, di concerto con
il Ministero dell'economia e delle finanze, provvede ad assegnare alle
amministrazioni che intendono bandire il concorso il personale inserito
nell'elenco previsto dall'articolo 34, comma 2. A seguito dell'assegnazione,
l'amministrazione destinataria iscrive il dipendente in disponibilità nel
proprio ruolo e il rapporto di lavoro prosegue con l'amministrazione che ha
comunicato l'intenzione di bandire il concorso».
2001, n. 165, nel comma 4, le parole: «decorsi due mesi dalla comunicazione di
cui al comma 1» sono sostituite dalle seguenti: «decorsi due mesi dalla
ricezione della comunicazione di cui al comma 1 da parte del Dipartimento della
funzione pubblica direttamente per le amministrazioni dello Stato e per gli enti
pubblici non economici nazionali, comprese le università, e per conoscenza per
le altre amministrazioni».
2001, n. 165, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
«5-bis. Ove se ne ravvisi l'esigenza per una più
tempestiva ricollocazione del personale in disponibilità iscritto nell'elenco
di cui all'articolo 34, comma 2, il Dipartimento della funzione pubblica
effettua ricognizioni presso le amministrazioni pubbliche per verificare
l'interesse all'acquisizione in mobilità dei medesimi dipendenti. Si applica
l'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 luglio 1995, n. 273».
311, si interpreta nel senso che il personale dipendente dell'Agenzia del
demanio che ha esercitato l'opzione ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del
decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173, nonché dell'articolo 30, comma
2-bis, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, può essere destinato a
pubbliche amministrazioni con modalità e criteri definiti con decreto del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, previa consultazione delle confederazioni sindacali
Art. 5-bis. - Norma transitoria relativa al Comitato di garanti di
cui all'articolo 22 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
1. Al fine di garantire il funzionamento del Comitato
di garanti, previsto dall'articolo 22 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, e successive modificazioni, sino alla proclamazione del dirigente di prima
fascia eletto secondo le modalità stabilite dal regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 2 marzo 2004, n. 114, il Comitato di garanti è
composto da un dirigente della prima fascia, estratto a sorte dall'elenco dei
dirigenti appartenenti alla prima fascia dei ruoli delle amministrazioni dello
Stato, anche ad ordinamento autonomo, di cui all'articolo 23 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165..
Art. 5-ter. - Modalità di espletamento di procedure concorsuali
corso-concorso selettivo di formazione espletato dalla Scuola superiore della
pubblica amministrazione, prevista dal secondo periodo del comma 5 dell'articolo
9-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, è disciplinata dal bando
di concorso indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che può
stabilire, in considerazione delle specificità del ruolo del personale
dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché delle funzioni
e dei compiti ad essa attribuiti, il possesso di diversi o ulteriori requisiti
culturali o professionali rispetto a quelli previsti dall'articolo 28, comma 3,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ivi compreso il possesso di
abilitazioni professionali o pregresse esperienze di studio o di lavoro, nonché
particolari modalità relative allo svolgimento e alla durata, comunque non
superiore a nove mesi, del corso-concorso, il quale si articola in un periodo di
formazione presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione ed in un
periodo di tirocinio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Art. 5-quater. - Modifica alla legge 6 luglio 2002, n. 137
1. All'articolo 11, comma 3, terzo periodo, della legge
6 luglio 2002, n. 137, le parole: «sono collocati obbligatoriamente» sono
sostituite dalle seguenti: «possono essere collocati».
Art. 5-quinquies. - Composizione della Commissione per la vigilanza
ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività
1. All'articolo 3 della legge 14 dicembre 2000, n. 376,
a) al comma 3, la lettera a) è sostituita
«a) due rappresentanti del
Ministero della salute, individuati nella persona del direttore generale della
ricerca scientifica e tecnologica e del direttore generale dell'Agenzia italiana
del farmaco, il primo con funzione di presidente»;
b) al comma 5, dopo le parole: «non
rinnovabile» sono inserite le seguenti: «ad eccezione dei componenti previsti
dal comma 3, lettere a) e b), del presente articolo».
[Art. 5-sexies. abrogato]
implicazioni occupazionali ed i connessi riflessi sociali, già
italiana, sono nominati uno o più commissari straordinari.»;
o della provincia, al sindaco della città metropolitana o del comune, nel cui
ambito territoriale è prevista, od in corso, anche se in parte
in assenza di sospensione, i provvedimenti del commissario sono esecutivi.»;
c) il comma 4-quater è sostituito dal
commissariata, può essere abilitato ad assumere direttamente determinate funzioni di stazione appaltante, previste dalla legge 11
febbraio 1994, n. 109, laddove ravvisi specifici impedimenti all'avvio o alla
ripresa dei lavori" e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Nei
casi di risoluzione del contratto d'appalto pronunciata dal commissario
straordinario, l'appaltatore deve provvedere al ripiegamento dei cantieri che
fossero già allestiti ed allo sgombero delle aree di lavoro e relative
pertinenze nel termine a tal fine assegnato dallo stesso commissario
straordinario; in caso di mancato rispetto del termine assegnato, il commissario
straordinario provvede d'ufficio addebitando all'appaltatore i relativi oneri e
spese. Ai fini di cui al secondo periodo non sono opponibili eccezioni od azioni
cautelari, anche possessorie, o di urgenza o comunque denominate che impediscano
o ritardino lo sgombero e ripiegamento anzidetti.».
pubblico 2002-2003 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e
Trenitalia S.p.a., l'ammontare delle somme da corrispondere per l'anno 2003 in
relazione agli obblighi di servizio pubblico nel settore dei trasporti per
ferrovia, previsti dalla vigente normativa comunitaria, è accertato, in via
definitiva e senza dare luogo a conguagli, in misura pari a quella
complessivamente prevista per lo stesso anno e per lo stesso contratto dal
bilancio di previsione dello Stato. Il Ministero dell'economia e delle finanze
è autorizzato a corrispondere alla società Trenitalia S.p.a., alle singole
scadenze, le somme spettanti.
Art. 6-ter. - Disposizioni a favore dell'Autorità portuale di
dall'applicazione dell'articolo 53 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, è
autorizzato un limite di impegno di tredici anni di 2.940.000 euro per l'anno
2005 quale concorso dello Stato a favore dell'Autorità portuale di Genova.
articolo determinato in 2.940.000 euro a decorrere dall'esercizio finanziario
2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa
disposta dall'articolo 36, comma 2, della legge 10 agosto 2002, n. 166,
a) quanto a 1.020.000 euro il limite di
impegno per l'anno 2003;
b) quanto a 1.920.000 euro il limite di
impegno per l'anno 2004.
Art. 6-quater. - Disposizioni in materia di diritti di imbarco di
passeggeri sugli aeromobili
1. All'articolo 2, comma 11, della legge 24 dicembre
2003, n. 350, e successive modificazioni, che istituisce l'addizionale comunale
sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili, sono apportate le
a) alla lettera a), le parole: «20 per
cento» sono sostituite dalle seguenti: «40 per cento»;
b) alla lettera b), le parole: «80 per
cento» sono sostituite dalle seguenti: «60 per cento».
2. L'addizionale comunale sui diritti di imbarco è
altresì incrementata di un euro a passeggero. L'incremento dell'addizionale
di cui al presente comma è destinato fino al 31 dicembre 2015 ad alimentare il Fondo speciale per
il sostegno del reddito e dell'occupazione e della riconversione e
riqualificazione del personale del settore del trasporto aereo, costituito ai
sensi dell'articolo 1-ter del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291.
dell'addizionale, disposto dal comma 2, sono versate all'entrata del bilancio
dello Stato per essere riassegnate ad apposito capitolo dello stato di
previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini del loro
trasferimento al Fondo speciale di cui al medesimo comma 2. Il Ministro
3-bis. La riscossione dell'incremento dell'addizionale comunale di
cui al comma 2 avviene a cura dei gestori di servizi aeroportuali, con le
modalità in uso per la riscossione dei diritti di imbarco. Il
versamento da parte delle compagnie aeree avviene entro tre mesi dalla fine del mese in cui sorge l'obbligo.
3-ter. Le somme riscosse sono comunicate mensilmente all'INPS da
parte dei gestori di servizi aeroportuali con le modalità stabilite dall'Istituto e riversate allo stesso Istituto, entro la fine del
mese successivo a quello di riscossione, secondo le modalità previste dagli articoli 17 e seguenti del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241. Alle somme di cui al predetto comma 2 si applicano le disposizioni sanzionatorie e di riscossione previste
dall'articolo 116, comma 8, lettera a), della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per i contributi previdenziali obbligatori.
. 3-quater. La comunicazione di cui al comma 3-ter costituisce
accertamento del credito e dà titolo, in caso di mancato versamento,
ad attivare la riscossione coattiva, secondo le modalità previste
dall'articolo 30 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive
Art. 6-quinquies. - Norme in materia di servizio civile nazionale
1. Alla legge 6 marzo 2001, n. 64, sono apportate le
a) dopo l'articolo 3, è inserito il
«Art. 3-bis (Sanzioni
amministrative). - 1. Gli enti di cui all'articolo 3 sono tenuti a cooperare per
l'efficiente gestione del servizio civile e la corretta realizzazione dei
2. Agli enti che violino il
dovere di cui al comma 1, in particolare non osservando le procedure e le norme
previste per la selezione dei volontari, ovvero violando quelle per le modalità
di impiego dei volontari, o non realizzando in tutto o in parte i progetti
ovvero ledendo la dignità del volontario si applicano una o più delle seguenti
a) diffida per
iscritto, consistente in un formale invito a uniformarsi;
b) revoca del
provvedimento di approvazione del progetto, con diffida a proseguirne le
c) interdizione
temporanea a presentare altri progetti di servizio civile della durata di un
dall'albo degli enti di servizio civile.
3. Le sanzioni di cui al comma
2 sono applicate, previa contestazione degli addebiti e fissazione di un termine
per controdedurre non inferiore a trenta giorni e non superiore a
quarantacinque, dall'Ufficio nazionale per il servizio civile o dalle regioni o
dalle province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle rispettive
competenze, in ordine proporzionale e crescente, secondo la gravità del fatto,
la sua reiterazione, il grado di volontarietà o di colpa, gli effetti
prodottisi. La sanzione della cancellazione dall'albo degli enti di servizio
civile è disposta solo in caso di particolare gravità delle condotte
contestate ed impedisce la reiscrizione dell'ente nell'albo per cinque anni»;
a) al comma 4 dell'articolo 3, le parole:
«compreso tra un minimo di trenta ed un massimo di trentasei ore» sono
sostituite dalle seguenti: «di trenta ore, ovvero di un monte ore annuo minimo
dell'orario di svolgimento del servizio sono definiti con decreto del Presidente
c) al comma 5 dell'articolo 6, le parole:
«31 ottobre» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre»;
«Art. 8 (Rapporto di
servizio civile). - 1. I giovani selezionati dagli enti e dalle organizzazioni
per la realizzazione dei progetti approvati sono avviati al servizio civile
sulla base del contratto di servizio civile sottoscritto dall'Ufficio nazionale
per il servizio civile e successivamente inviato al volontario per la
2. Il contratto, recante
la data di inizio del servizio attestata dal responsabile dell'ente, prevede il
trattamento economico e giuridico, in conformità all'articolo 9, comma 2, nonché
le norme di comportamento alle quali deve attenersi il volontario e le
e) il comma 2 dell'articolo 9 è sostituito
«2. Agli ammessi a prestare
attività in un progetto di servizio civile compete un assegno per il servizio
civile, non superiore al trattamento economico previsto per il personale
militare volontario in ferma annuale, nonché le eventuali indennità da
corrispondere in caso di servizio civile all'estero. In ogni caso non sono
dovuti i benefici volti a compensare la condizione militare. La misura del
compenso dovuto ai volontari del servizio civile nazionale è determinata con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri tenendo conto delle
disponibilità finanziarie del Fondo nazionale per il servizio civile»;
f) il comma 8 dell'articolo 9 è sostituito
«8. Al termine del periodo di
servizio civile, compiuto senza demerito, l'Ufficio nazionale per il servizio
civile o le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano, per quanto di
rispettiva competenza, rilasciano ai volontari un apposito attestato da cui
risulta l'effettuazione del servizio civile. I titolari di tale attestato sono
equiparati al personale militare volontario in ferma annuale»;
«Art. 10 (Doveri e
incompatibilità). - 1. I soggetti impiegati in progetti di servizio civile sono
tenuti ad assolvere con diligenza le mansioni affidate, secondo quanto previsto
dal contratto di cui all'articolo 8, e non possono svolgere attività di lavoro
subordinato o autonomo, se incompatibile con il corretto espletamento del
2. I soggetti che hanno
prestato il servizio civile nazionale non possono presentare ulteriore
domanda»;
h) al comma 1 dell'articolo 11 le parole:
«non inferiore ad un mese» sono sostituite dalle seguenti: «non inferiore a
80 ore».
Art. 7.- Disposizioni in materia di imposte di bollo e tasse di concessione
seguenti: «esclusi quelli di cui alla lettera b) dell'articolo 17, nonché alle lettere a) e b) dell'articolo 21, della tariffa annessa
denunce presentate per la registrazione dalla medesima data, nonché per le formalità di trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione
2-sexies allegati al
l'imposta di bollo, nei casi in cui ne è previsto il pagamento
mediante marche, sono pagate con le modalità telematiche di cui all'articolo 3,
primo comma, numero 3-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni, definite con provvedimento del
direttore dell'Agenzia delle entrate ai sensi dell'articolo 4, quarto comma, del
citato decreto del Presidente della Repubblica n. 642 del 1972, e successive
2-bis. I concessionari del servizio nazionale
della riscossione di cui al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, sono
tenuti a dichiarare l'importo delle somme riscosse a titolo di imposta comunale
sugli immobili che, a decorrere dall'anno 1993, non è stato possibile
attribuire ai comuni. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze,
d'intesa con l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono stabiliti i
termini e le modalità di presentazione delle dichiarazioni, nonché il sistema
di versamento e di impiego delle somme in questione che saranno destinate in via
prioritaria ad attività di formazione nel campo della gestione del tributo ed
alle politiche di informazione al contribuente.
2-ter. All'articolo 10, comma 5, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, le parole da: «Al fine di» fino a:
«suddette anagrafi» sono sostituite dalle seguenti: «Allo scopo di consentire
la prosecuzione dei servizi finalizzati a fornire adeguati strumenti conoscitivi
per una efficace azione accertativa dei comuni, nonché per agevolare i processi
telematici di integrazione nella pubblica amministrazione ed assicurare il
miglioramento dell'attività di informazione ai contribuenti, l'Associazione
nazionale dei comuni italiani (ANCI) organizza le relative attività
strumentali. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze vengono
disciplinate le modalità per l'effettuazione dei suddetti servizi».
Art. 7-bis. - Assistenza sanitaria per i cittadini di Campione
1. I maggiori costi dell'assistenza sanitaria ai
cittadini di Campione d'Italia, rispetto alla disponibilità del Servizio
sanitario regionale, calcolati sulla base della quota capitaria, gravano sul
bilancio comunale. A tal fine, al comune di Campione d'Italia viene assegnata
annualmente per gli
anni dal 2005 al 2011 la somma di due milioni di euro.
articolo, pari a due milioni di euro a decorrere dal 2005, si provvede mediante
triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte
corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche
Art. 7-ter. - Fondo per il personale delle Ferrovie dello Stato
1. E' istituito, a decorrere dall'anno 2005, presso la
Fondo per il personale delle Ferrovie dello Stato, la cui dotazione, per
ciascuno degli anni del triennio 2005-2007, è pari a 8 milioni di euro.
dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo utilizzando:
a) quanto a 8 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2006 e 2007, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e
b) per ciascuno degli anni 2006 e 2007,
quanto a 4 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, e quanto a 4 milioni di euro, l'accantonamento relativo
Art. 7-quater. - Controversie relative alla soppressa azienda
universitaria Policlinico Umberto I
1. I decreti di ingiunzione di cui all'articolo 641 del
codice di procedura civile e le sentenze divenuti esecutivi dopo la data di
entrata in vigore del decreto-legge 1° ottobre 1999, n. 341, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453, sono inefficaci nei
confronti dell'azienda ospedaliera Policlinico Umberto I, qualora gli stessi
siano relativi a crediti vantati nei confronti della soppressa omonima azienda
universitaria per obbligazioni contrattuali anteriori alla data di istituzione
della predetta azienda ospedaliera Policlinico Umberto I, secondo quanto
disposto dall'articolo 2, comma 1, del citato decreto-legge n. 341 del 1999,
come interpretato dall'articolo 8-sexies del decreto-legge 28 maggio 2004, n.
136, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186.
titoli di cui al comma 1 perdono efficacia e i giudizi di ottemperanza in base
3. Nelle azioni esecutive iniziate sui medesimi titoli
di cui al comma 1, alla soppressa azienda universitaria Policlinico Umberto I
subentra il commissario di cui al comma 3 dell'articolo 2 del decreto-legge 1°
ottobre 1999, n. 341, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre
1999, n. 453.
Art. 7-quinquies. - Tenuta delle liste elettorali
1. All'articolo 32 del testo unico delle leggi per la
disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste
elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n.
223, sono apportate le seguenti modifiche:
a) il quinto comma è sostituito dal
seguente: «Le deliberazioni relative alle cancellazioni di cui ai numeri 2) e
3) devono essere notificate agli interessati entro dieci giorni»;
b) al sesto comma, le parole: «Le
deliberazioni della commissione elettorale comunale relative alle variazioni di
cui al n. 5)» sono sostituite dalle seguenti: «Le deliberazioni relative alle
variazioni di cui ai numeri 4) e 5)».
Art. 7-sexies. - Aggiornamento degli schedari consolari
1. E' autorizzata, per l'anno 2005, la spesa di euro
2.800.000 per l'aggiornamento degli schedari consolari al fine di pervenire
all'unificazione dei dati dell'anagrafe degli italiani residenti all'estero e
degli schedari consolari, ai sensi dell'articolo 5, comma 4, del regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104.
articolo, pari a euro 2.800.000 per l'anno 2005, si provvede mediante
Art. 7-septies. - Interventi urgenti per i Giochi olimpici
invernali «Torino 2006»
1. E' assegnato un contributo di 80 milioni di euro per
l'anno 2005 ad una società a capitale interamente pubblico controllata da
Sviluppo Italia S.p.a., al cui capitale sociale possono partecipare la regione
Piemonte, la provincia di Torino ed il comune di Torino, direttamente o tramite
società di cui detengono la totalità del capitale sociale.
2. La società di cui al comma 1 assume e coordina le
iniziative finalizzate ad un più efficace inserimento nel contesto territoriale
dei compiti e delle attività svolte dal Comitato organizzatore dei Giochi
olimpici di cui all'articolo 1-bis della legge 9 ottobre 2000, n. 285, in
adempimento degli impegni contrattuali assunti nei confronti del Comitato
internazionale olimpico con il contratto sottoscritto a Seul in data 19 giugno
1999. La società di cui al comma 1 destina agli oneri di
funzionamento il 2 per cento della dotazione di cui al comma 1 e successivi
3. Per le iniziative di cui al comma 2, la società di
cui al comma 1 si avvale in via prioritaria degli enti pubblici di cui al comma
1 nonché degli enti e società strumentali della regione Piemonte, della
provincia di Torino e del comune di Torino. Limitatamente alla realizzazione
delle infrastrutture temporanee e degli allestimenti degli impianti e delle
infrastrutture di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 9 ottobre 2000, n.
285, e successive modificazioni nonché per la
realizzazione di interventi temporanei correlati a quelli di cui all'articolo 3
della citata legge n. 285 del 2000, funzionali allo svolgimento dei Giochi
olimpici, la società di cui al comma 1 può altresì avvalersi, previa
deliberazione del Comitato di regia di cui all'articolo 1, comma 1-bis, della
medesima legge n. 285 del 2000, e successive modificazioni, dell'Agenzia per lo
svolgimento dei Giochi olimpici di cui all'articolo 2 della medesima legge.
4. All'articolo 3, comma 2-ter, della legge 9 ottobre
2000, n. 285, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «L'Agenzia esercita tale facoltà anche nel caso in cui l'occupazione
sia necessaria per la realizzazione, anche da parte del Comitato organizzatore
dei Giochi olimpici ovvero di enti pubblici e loro società strumentali, delle
infrastrutture temporanee e degli allestimenti degli impianti e delle
infrastrutture di cui all'articolo 1 funzionali allo svolgimento dei Giochi
olimpici».
successive modificazioni, il comma 2-quater è sostituito dal seguente:
«2-quater. La facoltà di cui al comma
2-ter può essere esercitata, mediante ordinanza che determina altresì in via
provvisoria le indennità di occupazione, a seguito dell'approvazione da parte
dell'Agenzia del progetto definitivo o della variante avente per oggetto l'opera
cui l'occupazione è preordinata. Le indennità definitive di occupazione
spettanti ai proprietari sono determinate ai sensi dell'articolo 50 del testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e
successive modificazioni. Al proprietario del fondo secondo le risultanze
catastali è notificato almeno dieci giorni prima un avviso contenente
l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui è prevista l'esecuzione
dell'ordinanza che impone l'occupazione temporanea; entro lo stesso termine è
pubblicato, per almeno dieci giorni, il suddetto avviso nell'albo del comune o
dei comuni in cui è sito il fondo. In caso di irreperibilità del proprietario
del fondo la pubblicazione ha valore di avvenuta notifica».
6. Nelle procedure di aggiudicazione degli appalti
pubblici di lavori, di forniture e di servizi, relativi agli interventi di cui
alla legge 9 ottobre 2000, n. 285, e successive modificazioni, nonché a quelli di cui al comma 2
del presente articolo, di importo pari o
superiore alla soglia comunitaria si applicano i termini minimi previsti dalla
normativa comunitaria e, per gli appalti di importo inferiore a tale soglia,
tutti i termini sono ridotti fino ad un terzo. Per gli appalti pubblici di
lavori di qualunque importo, l'affidamento a trattativa privata è consentito
anche nei casi previsti dall'articolo 7 della direttiva n. 93/37/CEE del
Consiglio, del 14 giugno 1993. Le varianti possono essere approvate anche in
deroga ai limiti previsti dall'articolo 25 della legge 11 febbraio 1994, n. 109,
e successive modificazioni, ed in assenza delle autorizzazioni e dei pareri
obbligatori non vincolanti richiesti dalla stessa legge. In relazione alla eccezionale necessità ed urgenza di
attuare i compiti di cui al comma 2, la società di cui al comma 1 nonché i
soggetti di cui la stessa si può avvalere possono altresì procedere in deroga
alle norme di contabilità generale dello Stato e a quelle che saranno
individuate con apposita ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri,
adottata in attuazione dell'articolo 5-bis, comma 5, del decreto-legge 7
settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre
7. Restano fermi la natura privata, i compiti e le
modalità di funzionamento del Comitato organizzatore dei Giochi olimpici. A
tali fini il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici assume le necessarie
iniziative per coordinare il proprio operato con quello della società di cui al
articolo, pari a 80 milioni di euro per l'anno 2005, si provvede mediante
utilizzo di quota parte delle risorse disponibili sul Fondo per interventi
strutturali di politica economica di cui al comma 5 dell'articolo 10 del
decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla
legge 27 dicembre 2004, n. 307.
1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto e con effetto per l'esercizio 2005, i
comuni con proprie deliberazioni rideterminano, ove occorra, la misura del
canone per l'installazione di mezzi pubblicitari secondo le disposizioni di cui
all'articolo 62 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive
modificazioni, secondo la base di calcolo e le modalità stabilite dalla lettera
d) del comma 2 dell'articolo 62 medesimo. A decorrere dall'esercizio di bilancio
2006 la determinazione terrà conto della rivalutazione annuale sulla base
dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato
2. Le disposizioni di cui al comma 470 dell'articolo 1
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, si intendono applicabili anche all'imposta
sugli intrattenimenti e all'imposta sulla pubblicità.
Art. 7-novies. - Attività di formazione ai dipendenti della
1. All'articolo 53, comma 6, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente:
«f-bis) da attività di formazione diretta
ai dipendenti della pubblica amministrazione».
Art. 7-decies. - Monopoli di Stato
1. All'articolo 1, comma 97, della legge 30 dicembre
2004, n. 311, alla lettera f), dopo le parole: «Ministero dell'economia e delle
finanze» la parola: «e» è soppressa, e dopo le parole: «agenzie fiscali»
sono inserite le seguenti: «, ivi inclusa l'Amministrazione autonoma dei
Monopoli di Stato,».
Art. 7-undecies. - Reddito minimo di inserimento
1. All'articolo 80, comma 1, alinea, della legge 23
dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, le parole: «31 dicembre
2004» sono sostituite dalle seguenti: «30 aprile 2006».
aprile 2006 devono essere versate dai medesimi all'entrata del bilancio dello
Stato per la successiva riassegnazione al Fondo nazionale per le politiche
sociali di cui all'articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Art. 7-duodecies. - Proroghe di trattamenti di cassa integrazione
1. All'articolo 3, comma 137, quarto periodo, della
legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, le parole: «30
aprile 2005» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2005».
Art. 7-terdecies. - Italia Lavoro Spa
1. Fatte salve le previsioni di cui all'articolo 1,
comma 3, del decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, ed all'articolo 30 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, nell'esercizio delle proprie funzioni in materia di politiche del
lavoro, dell'occupazione, della tutela dei lavoratori, e delle competenze in
materia di politiche sociali e previdenziali, si avvale di Italia Lavoro Spa,
2. Per la promozione e la gestione di attività
riconducibili agli ambiti di cui al comma 1, le altre amministrazioni centrali
dello Stato possono avvalersi di Italia Lavoro Spa d'intesa con il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali, nel rispetto della convenzione di cui al comma
Ministero del lavoro e delle politiche sociali assegna a Italia Lavoro Spa 10
milioni di euro quale contributo agli oneri di funzionamento ed ai costi
generali di struttura. A tale onere si provvede a carico del Fondo per
l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993,
n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.
1. L'articolo 1, comma 19, della legge 23 agosto 2004,
n. 243, si interpreta nel senso che l'attività di monitoraggio effettuata
dall'INPS, volta a verificare il raggiungimento del numero massimo di 10.000
lavoratori aventi diritto a fruire dei benefici di cui al comma 18 del predetto
articolo, è riferita al momento di cessazione del rapporto di lavoro secondo le
fattispecie indicate rispettivamente alle lettere a) e b) del comma 18 suddetto.
Art. 7-quinquiesdecies. - Modifiche alla disciplina del
collegio dei sindaci dell'ENPALS
1. Il collegio dei sindaci dell'Ente nazionale di
previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS) è composto
da cinque membri di qualifica non inferiore a dirigente, di cui tre in
rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e due in
rappresentanza del Ministero dell'economia e delle finanze. Uno dei
rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali svolge le
funzioni di presidente. Per ciascuno dei componenti è nominato un membro
Art. 7-sexiesdecies. - Norme per accelerare l'erogazione dei
contributi nelle aree depresse
1. Fermo restando il tetto dei pagamenti di cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, al fine di garantire il
massimo utilizzo delle risorse comunitarie che assistono i contributi concessi a
valere sui bandi di cui all'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del
Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 20 ottobre 1995, n.
527, e successive modificazioni - limitatamente ai bandi ottavo, le cui
graduatorie sono state approvate con decreto ministeriale in data 9 aprile 2001,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 129 alla Gazzetta Ufficiale n. 121 del
26 maggio 2001, undicesimo, le cui graduatorie sono state approvate con decreto
ministeriale in data 12 febbraio 2002, pubblicato nel supplemento ordinario n.
47 alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2002, e quattordicesimo, le cui
graduatorie sono state approvate con decreto ministeriale in data 27 maggio
2003, pubblicato nel supplemento ordinario n. 105 alla Gazzetta Ufficiale n. 157
del 9 luglio 2003 - alle imprese i cui programmi possiedono i requisiti di
ammissibilità al cofinanziamento dell'Unione europea e che ne abbiano fatto
richiesta entro il 10 dicembre 2004, fatti salvi i vigenti criteri e modalità
di calcolo, nonché le modalità e le procedure di erogazione dei predetti
contributi, può essere effettuata l'erogazione parziale delle quote di
contributo delle quali sono maturate le disponibilità, in proporzione alla
parte di investimenti effettivamente realizzati. L'erogazione parziale
dell'ultima quota di contributo è decurtata di una somma pari al dieci per
cento del contributo concesso.
l'impresa abbia ultimato gli investimenti, l'erogazione dell'ultima quota del
contributo avviene indipendentemente dalla presentazione della documentazione
finale di spesa, fermo restando l'obbligo di presentare detta documentazione nei
tempi prescritti dall'articolo 9, comma 1, del regolamento di cui al decreto del
527, e successive modificazioni. Per i programmi di investimento di cui al
medesimo articolo 9, comma 6, il periodo di nove mesi di cui all'articolo 10,
comma 6, dello stesso decreto è ridotto a sei mesi.
Art. 7-septiesdecies. - Modifica al decreto-legge 12 luglio 2004,
n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191
1. All'articolo 1, comma 9, del decreto-legge 12 luglio
2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191,
è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ferma restando l'invarianza della
spesa complessiva come rideterminata dal primo periodo del presente comma
gravante sul bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per i centri
di responsabilità amministrativa afferenti ai Ministri senza portafoglio il
limite di spesa stabilito dal presente comma può essere superato in casi
eccezionali previa adozione di un motivato provvedimento da parte del Ministro
Art. 7-duodevicies. - Termini per lo smaltimento delle scorte dei
1. Il termine di dodici mesi, previsto dal comma 3
smaltimento delle scorte dei preparati pericolosi già immessi sul mercato,
purché conformi alla previgente normativa, è prorogato di diciotto mesi.
smaltimento delle scorte dei preparati pericolosi presenti nel magazzino del
produttore, purché conformi alla previgente normativa, è differito di dodici
Art. 7-undevicies. - Disposizioni in materia di tessera sanitaria
1. All'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003,
n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, al
comma 7, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il Ministero dell'economia
e delle finanze può prevedere periodi transitori, durante i quali, in caso di
riscontro della mancata corrispondenza del codice fiscale del titolare della
tessera sanitaria con quello dell'assistito riportato sulla ricetta, tale
difformità non costituisce impedimento per l'erogazione della prestazione e
l'utilizzazione della relativa ricetta medica ma costituisce anomalia da
segnalare tra i dati di cui al comma 8».
Art. 7-vicies. - Celebrazioni per il sessantesimo anniversario
1. Le associazioni combattentistiche e partigiane
erette in enti morali, costituitesi in confederazione nel 1979, preparano ed
organizzano, d'intesa con il Ministero della difesa, nel triennio 2005-2007,
manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano nazionale
ed internazionale, per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della
di euro 3.100.000 per l'anno 2005. Al relativo onere si provvede mediante
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia.
Art. 7-vicies semel. - Prevenzione contro la encefalopatia
1. All'articolo 1, comma 1, lettera a), del
decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, convertito, con modificazioni, dalla
legge 19 gennaio 2001, n. 3, e successive modificazioni, la parola:
«ventiquattro» è sostituita dalla seguente: «trenta».
1. Alle acque potabili trattate, ottenute mediante
apparecchiature con sistema a raggi ultravioletti, purché specificatamente
approvate dal Ministero della salute in conformità al regolamento di cui al
decreto del Ministro della sanità 21 dicembre 1990, n. 443, si applicano gli
stessi parametri chimici e batteriologici previsti per le acque minerali,
limitatamente ai criteri di valutazione della carica microbica totale ed al Ph,
a) il visto su supporto cartaceo è
sostituito, all'atto della richiesta, dal visto elettronico, di cui al
b) il permesso di soggiorno su supporto
cartaceo è sostituito, all'atto della richiesta del primo rilascio o del
rinnovo dello stesso, dal permesso di soggiorno elettronico, di cui al
c) il passaporto su supporto cartaceo è
sostituito dal passaporto elettronico di cui al regolamento (CE) n. 2252/2004
d'identità su supporto cartaceo è sostituita, all'atto della richiesta del
primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta d'identità elettronica,
classificata carta valori, prevista dall'articolo 36 del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. A tal fine i
comuni che non vi abbiano ancora ottemperato provvedono entro il 31 ottobre 2005
alla predisposizione dei necessari collegamenti all'Indice nazionale delle
anagrafi (INA) presso il Centro nazionale per i servizi demografici (CNSD) ed
alla redazione del piano di sicurezza per la gestione delle postazioni di
emissione secondo le regole tecniche fornite dal Ministero dell'interno.
2-bis. L'emissione della carta d'identità elettronica, che
è documento obbligatorio di identificazione, è riservata al Ministero
dell'interno che vi provvede nel rispetto delle norme di sicurezza in
materia di carte valori e di documenti di sicurezza della Repubblica e degli standard internazionali di sicurezza e nell'ambito delle
vigente. E' riservata, altresì, al Ministero dell'interno la fase
dell'inizializzazione del documento identificativo, attraverso il CNSD.
Art. 7-vicies quater. - Disposizioni in materia di carte valori
all'articolo 7-vicies ter da parte delle competenti amministrazioni pubbliche, i
soggetti richiedenti sono tenuti a corrispondere un importo pari almeno alle
spese necessarie per la loro produzione e spedizione, nonché per la
manutenzione necessaria all'espletamento dei servizi ad esse connessi. L'importo
e le modalità di riscossione sono determinati annualmente con decreti del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno
e con il Ministro per le riforme e
le innovazioni nella pubblica amministrazione, da adottare, in sede di prima attuazione, entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
2. Le somme percepite dalle amministrazioni pubbliche
in applicazione del comma 1 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato e
riassegnate con decreti del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto
con il Ministero dell'interno, anche in aggiunta alle somme già stanziate,
nell'ambito dell'unità previsionale di base 3.1.5.17 - servizi del Poligrafico
dello Stato - dello stato di previsione del medesimo Ministero. Una quota pari a euro 1,85 dell'imposta sul valore
aggiunto inclusa nel costo della carta d'identità elettronica è riassegnata al
Ministero dell'interno per essere destinata per euro 1,15 alla copertura dei
costi di gestione del Ministero medesimo e per euro 0,70 ai comuni, per la
copertura delle spese connesse alla gestione e distribuzione del documento. Con
decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze sono stabilite le modalità di attuazione della presente
disposizione. Alle riassegnazioni previste dal presente comma non si applica il limite
di cui all'articolo 1, comma 46, della legge 23 dicembre 2005, n.
3. Al fine di contenere i prezzi di cessione delle
carte valori ed i costi di attivazione, di produzione, emissione e manutenzione
dei centri gestione delle stesse è in facoltà dell'Istituto Poligrafico e
Zecca dello Stato Spa di stipulare accordi o indire gare con pubbliche
amministrazioni ed anche con soggetti privati, anche allo scopo di estendere
l'operatività delle carte valori alla fruizione di servizi, ivi compresi quelli
di natura privatistica. Gli accordi sono soggetti a ratifica da parte del
4. L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa può
continuare ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, ai sensi del
titolo I del testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, e con
applicazione dell'articolo 417-bis, commi primo e secondo, del codice di
presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
Art. 7-vicies quinquies. - Disposizioni in materia di collocamento
fuori ruolo di dipendenti pubblici
1. Le disposizioni del comma 5-bis dell'articolo 9 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, si applicano anche in caso di
elezione o nomina a giudice costituzionale e a presidente o componente delle
1. All'onere derivante dall'applicazione dell'articolo 1,
comma 2, pari ad euro 29.248.636 per l'anno 2005, euro 44.366.700 per l'anno
2006, euro 45.436.965 per l'anno 2007, euro 28.333.439 per l'anno 2008 ed euro
18.783.436 a decorrere dall'anno 2009, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 5, comma 1,
lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come determinata dalla Tabella
C della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
129,11, da disposizioni vigenti anteriormente al 1° febbraio 2005, è elevato a 168,00 euro.
Articolo Indicazione degli atti soggetti a tassa Ammontare delle tasse in euro
Titolo II Pubblica sicurezza
4 1. Licenza di porto di pistole, rivoltelle o pistole automatiche, armi lunghe da fuoco e bastoni animati (articolo 42 del testo unico 18 giugno 1931, n. 773 ed articoli 74 e 79 del regolamento 6 maggio 1940, n. 535)
5 1. Licenza di porto di fucile anche per uso di caccia (legge 11 febbraio 1392, n. 157, articolo 22): tassa di rilascio, di rinnovo e annuale....
6 1. Autorizzazione all'esercizio di case da gioco: tassa di rilascio e per ogni anno di validità
7 1. Licenza per l'esercizio di attività relative a metalli preziosi (art. 127 del testo unico
18 giugno 1931, n. 773 e articolo 244, primo comma, del regolamento 6 maggio 1940, n. 635): tassa di rilascio e per il rinnovo:
a) fabbricanti di oggetti preziosi ed esercenti di industrie o arti affini....
d) cesellatori, orafi e incastratori di pietre preziose....
TITOLO III Pesca
8 1. Licenza per la pesca professionale marittima (articolo 4 della legge 17 febbraio 1982, n. 41): per ogni
unità adibita
delle tasse in euro
TITOLO IV Proprietà industriale e intellettuale
9 1. Brevetti per invenzioni industriali (regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127; decreto del Presidente della Repubblica 26 febbraio 1968, n. 849; decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1979, n. 338):
2) se la descrizione, riassunto o tavole di disegno superano le 10, ma non le 20 pagine
3) se la descrizione, riassunto di tavole di disegno superano le 20 pagine, ma non 50 pagine
4) se la descrizione, riassunto e
tavole di disegno superano le 50 pagine, ma non 100 pagine
c) per mantenere in vita il
quindicesimo anno e successivi
2. Licenza obbligatoria su brevetti per invenzioni industriali (leggi e decreti citati nel comma 1):
a) per la domanda
b) per la concessione
3. Trascrizione di atti relativi
ai brevetti (leggi e decreti citati nel comma 1): per ogni brevetto
81,00 9-bis 1. Privativa per nuove varietà vegetali:
a) tassa di domanda, comprensiva della tassa di pubblicazione e di quella per la protezione provvisoria (prima della concessione)
b) tassa per il mantenimento in vita della privativa (dalla concessione della privativa):
20 e successive.....
2. Tasse per le licenze obbligatorie su privative per nuove
3. Tasse per la trascrizione di atti relativi alle privative per nuove
per ogni privativa 81,00
per la lettera di incarico
4. La tassa di domanda per nuova varietà vegetale, comprensiva della tassa di pubblicazione e di quella di protezione provvisoria, non è rimborsabile.
10.1. Brevetto per modelli di utilità:
a) per domanda di brevetto
b) per il rilascio del brevetto, se la tassa è pagata in un'unica soluzione
c) per il rilascio del brevetto, se la tassa è invece pagata in due rate:
1) rata per il primo quinquennio 337,00
2) rata per il secondo quinquennio
d) per la domanda di licenza obbligatoria
e) per la concessione della licenza
1.348,00 2. Brevetto per modelli e disegni ornamentali:
a) per la domanda di brevetto 34,00
b) per il rilascio del brevetto, se la tassa è pagata in una unica soluzione
c) per il rilascio del brevetto, se la tassa è invece pagata in tre rate:
a) rata per il I quinquennio
b) rata per il II quinquennio
c) rata per il III quinquennio
d) per il rilascio del brevetto
per disegni tessili, per il quale la tassa deve essere pagata annualmente, per ciascun anno
e) per il rilascio del brevetto di un tutto o una serie di modelli o disegni, a norma dell'articolo 6
del regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, se la tassa è pagata in un'unica soluzione
f) per il rilascio del brevetto di un tutto o una serie di modelli o disegni, a norma dell'articolo 6
del regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, se la tassa è invece pagata in tre rate:
1) rata per I quinquennio 404,00
2) rata per il II quinquennio
3) rata per il III quinquennio
g) per il rilascio del brevetto di un tutto o una serie di disegni tessili a norma dell'articolo 6 del regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, per i quali la tassa deve
pagata annualmente, per ciascun anno
3. Brevetto per modelli di utilità e brevetto per modelli e disegni ornamentali:
a) per la lettera d'incarico
b) per il ritardo nel pagamento delle rate quinquennali della tassa di concessione (entro il semestre)
c) per la trascrizione di atto di trasferimento o di costituzione di diritti di garanzia
11 1. Registrazione per marchi d'impresa (articoli da 36 a 40 del regio decreto 21 giugno 1942, n. 929):
a) per la domanda di primo deposito
b) per il rilascio dell'attestato di primo deposito o di quello di rinnovazione:
1) riguardante generi di una sola classe
2) per ogni classe in più
2. Registrazione per marchi collettivi:
b) per il rilascio dell'attestato di primo deposito o di quello di rinnovazione riguardante generi di
una o più classi
3. Domanda di registrazione internazionale del marchio o di rinnovazione
4. Registrazioni per marchi d'impresa o per marchi collettivi, nazionali o internazionali:
a) per lettera di incarico
b) per il ritardo nella
rinnovazione della registrazione (entro il semestre)
c) per la trascrizione di atto di trasferimento
12 1. Registrazione delle topografie dei prodotti a semiconduttori (legge 21 febbraio 1989, n. 70):
a) per la domanda 1.011,00
b) per la registrazione
13 1. Certificati complementari di
protezione di medicinali (legge 19 ottobre 1991, n. 349) e di prodotti
a) per la domanda:
b) per ciascun anno di mantenimento in vita del certificato
c) per la trascrizione di atto di trasferimento o di costituzione di
14 1. Registrazione di atti tra vivi che trasferiscono in tutto o in parte diritti di autore o diritti connessi al loro esercizio
o costituiscono sugli stessi diritti di godimento o di garanzia, nonché
di atti di divisione o di
società relativi ai diritti medesimi (articolo 104 della legge 22 aprile 1941,
n. 633) per ogni registrazione
2. Deposito, con dichiarazione di riserva dei diritti, di dischi fonografici o apparecchi analoghi e di progetti di lavori dell'ingegneria o lavori analoghi (articoli 77, 99 e 105 della legge
22 aprile 1941, n. 633, modificata
con decreto del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1979, n. 19):
a) per ogni disco o apparecchio analogo
b) per ogni progetto
TITOLO VI radio e televisione
17 1. Libretto di iscrizione alle radiodiffusioni per la detenzione
di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni o delle diffusioni televisive (articolo 6 del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n.
246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880; articoli 1 e 2 della legge 10 febbraio 1954, n. 1150; articolo 1 della legge 28 maggio 1959, n. 362; articoli 2
e 8 della legge 15 dicembre 1967, n. 1235; articolo 1 del decreto-legge 1° febbraio 1977, n.
11, convertito dalla legge 31 marzo 1977, n. 90; legge 5 maggio 1989, n. 171):
a) per ogni abbonamento alle radioaudizioni
d) per ogni abbonamento alle radioaudizioni mediante apparecchi stabilmente installati:
2) su autoscafi non soggetti a tassa automobilistica (unità da diporto e navi non da diporto)
g) per ogni abbonamento alle diffusioni televisive mediante apparecchi stabilmente installati su autoscafi di cui alla lettera d) n. 2:
1) riguardante apparecchi di ricezione in bianco e nero
2) riguardante apparecchi di ricezione anche a colori
18 1. Concessione per la installazione e l'esercizio di impianti per la diffusione via etere in ambito locale (articolo 22 della legge 6 agosto 1990, n. 223):
a) di programmi televisivi:
1) tassa di rilascio o di rinnovo
2) tassa annuale
b) di programmi radiofonici:
2. Concessione per l'installazione e l'esercizio di impianti per la diffusione via etere su tutto il territorio nazionale (articolo 22 della legge
6 agosto 1990, n. 223):
3. Concessione per
l'installazione e l'esercizio di reti per la diffusione via cavo di programmi televisivi (articolo 6 del
decreto legislativo 22 febbraio 1991, n. 73):
a) tassa di rilascio o di rinnovo
b) tassa annuale
19 1. Autorizzazione per la trasmissione di programmi televisivi in contemporanea via etere o via cavo (articolo 22 della legge 6 agosto 1990, n. 223 e articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1991, n. 73):
a) tassa di rilascio
20 1. Autorizzazione all'installazione e all'esercizio di impianti ripetitori per la ricezione e la contemporanea ritrasmissione nel territorio nazionale di programmi televisivi (articoli 38 e 43 della legge 14 aprile 1975, n. 103):
b) irradiati dalle concessionarie del servizio pubblico di radiodiffusione nazionale:
TITOLO VII professioni, arti e mestieri
22 Iscrizioni riguardanti le voci della tariffa soppressa dall'articolo 3, comma 138, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e precedentemente iscritte agli articoli sotto indicati della tariffa approvata con il decreto ministeriale 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario n. 106 alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 1992
1. Mediatori nel ruolo delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (articolo 70);
2. Costruttori, imprese ammesse a gestire in appalto delle Ferrovie dello Stato e imprese ammesse a gestire servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani (articolo 71);
3. Esercenti imprese di spedizione per terra, per mare e per aria ed esportatori dei prodotti ortofrutticoli (articolo 72);
4. Agenti di assicurazione e mediatori di assicurazione (articolo 73);
5. Periti assicurativi per l'accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore ed ai natanti (articolo 74);
6. Concessionari del servizio di
riscossione dei tributi e collettori (articolo 75);
7. Giornali e periodici (articolo 82);
8. Esercizio di attività industriali o commerciali e di professioni arti o mestieri (articolo 86)
23 1. Bollatura e numerazione di
libri e registri (articolo 2215
del codice civile):
per ogni 500
pagine o frazione di 500 pagine
1. Elenco degli importi modificati della tariffa
degli atti soggetti ad imposta
1-bis. Atti rogati, ricevuti o
autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali, relativi a diritti
sugli immobili, sottoposti a registrazione con procedure telematiche,
loro copie conformi per uso registrazione ed esecuzione di formalità
ipotecarie, comprese le note di trascrizione ed iscrizione, le domande
di annotazione e di voltura da essi dipendenti e l'iscrizione nel
registro di cui all'articolo 2678 del codice civile nonché le
conseguenti istanze per l'iscrizione dei diritti nel libro fondiario e
relativi decreti
1-ter. Domande, denunce ed
atti che le accompagnano, presentate all'ufficio del registro delle
imprese ed inviate per via telematica ovvero presentate su supporto
informatico ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo
1997, n. 59: per ciascuna domanda, denuncia od atto........
2-bis. Estratti conto,
comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli inviati dalle
banche ai clienti ai sensi dell'articolo 119 del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385 nonché estratti di conto corrente postale:
per ogni esemplare:
d) con periodicità mensile
 11,40
3-bis. Se il
cliente è soggetto diverso dalla persona fisica, l'imposta è
maggiorata, in funzione della periodicità dell'estratto conto,
rispettivamente, di lire 39.000, lire 19.500, lire 9.750 e lire 3.250.
La maggiorazione di imposta non si applica agli estratti conto inviati
alle società fiduciarie nel caso in cui il fiduciante sia una persona
3. Provvedimento del pretore
che rende esecutivo il lodo arbitrale di cui all'art. 825 del codice di
2. Modifiche all'imposta di bollo per
l'introduzione di servizi telematici a valore aggiunto
Alla tariffa annessa al
Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, recante disciplina dell'imposta
di bollo, come sostituita dal decreto del Ministro delle finanze 20 agosto 1992,
a) all'articolo 1, dopo
il comma 1-ter, è aggiunto il seguente:
1-quater. Domande di
concessione o di registrazione dei differenti titoli di proprietà
industriale ed atti allegati, successive formalità ed istanze varie
presentate alle Camere di Commercio e all'Ufficio italiano brevetti e
marchi ed inviate per via telematica ovvero consegnate su supporto
informatico ai sensi dell'articolo 14 del decreto del Presidente della
a) per ogni domanda di concessione o di registrazione di ciascuna
privativa e relativi allegati
b) per ogni istanza di trascrizione e relativi allegati
c) per istanze diverse dalle precedenti
2-bis. L'imposta
di cui al comma 1-quater è corrisposta in modo virtuale tramite le
Camere di Commercio, autorizzate alla riscossione
L'imposta è dovuta all'atto della trasmissione dei documenti per via
telematica o della consegna del supporto informatico contenente gli
b) all'articolo 3, dopo
il comma 2, è aggiunto il seguente:
Indicazione degli
atti soggetti ad imposta
2-bis. Note di trascrizione, di
iscrizione, di rinnovazione, domande di annotazione nei registri
immobiliari, anche con efficacia di voltura, trasmesse con procedure
telematiche o presentate su supporto informatico, compresa l'iscrizione
nel registro di cui all'articolo 2678 del codice civile, fuori dai casi
previsti dall'articolo q, comma 1-bis e dall'articolo 4, comma 1-bis:
1. L'imposta è
assolta in modo virtuale, anche tramite versamento diretto al
concessionario, disposizione di pagamento per via telematica ovvero
pagamento ad intermediario convenzionato oltre che presso il competente
ufficio dell'Agenzia del territorio
1. L'imposta, di
importo forfetario, è dovuta all'atto della richiesta di formalità
1-bis. Certificati
di successione conformi alle risultanze delle dichiarazioni uniche di
successione dei beni immobili e di diritti reali immobiliari trasmesse con
procedure telematiche, comprese le note di trascrizione nel registro di
cui all'articolo 2678 del codice civile: per ogni certificato
1-bis. Il pagamento
è eseguito con le stesse modalità previste per gli altri tributi
liquidati dall'obbligato
1-bis.L'imposta, di
importo forfetario, è dovuta in misura cumulativa all'atto della
trasmissione per via telematica della dichiarazione unica di successione
dei beni immobili e di diritti reali immobiliari, per ogni certificato di
successione da trascrivere presso gli Uffici del territorio competemti
1-ter. Certificati,
copie ed estratti delle risultanze e degli elaborati catastali ottenuti
dalle banche dati informatizzate degli uffici dell'Agenzia del territorio,
1-ter. L'imposta è
concessionario, disposizione di pagamento per via telematica, ovvero
1-ter. L'imposta,
di importo forfetario, è dovuta all'atto della richiesta ed è
comprensiva dell'imposta dovuta per la richiesta stessa
all'articolo 20, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1-bis. Ricorsi,
opposizioni ed altri atti difensivi presentati per via telematica alle
Commissioni tributarie: per ciascun atto
assolta tramite versamento diretto al concessionario, disposizione di
pagamento per via telematica ovvero pagamento ad intermediario
dovuta in misura forfetaria all'atto della presentazione del ricorso,
dell'opposizione e degli altri atti difensivi
1.Il titolo III della Tabella A
allegata al decreto-legge 31 luglio 1954, n. 533, convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 settembre 1954, n. 869, e successive modificazioni, già
sostituito dall'articolo 10, comma 13, del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 425, è sostituito
Consultazione degli atti e degli elaborati
consultazione effettuata su documenti
cartacei, per ogni richiedente e per ogni giorno o frazione
consultazione della base informativa, con
esclusione dei servizi di cui ai punti 1.3 e 1.4:
consultazione per soggetto, per ogni 5
unità immobiliari, frazioni di 5
Il tributo è dovuto anche per consultazione
con stampa di esito negativo
elenchi di immobili con estrazione di dati
selezionati ed ogni altra consultazione, per ogni 10 unità immobiliari,
ofrazione di 10
consultazione della mappa, da base
informativa da supporto cartaceo, di monografie e di vertici della rete
catastale, per ogni consultazione rilasciata
Ciascuna consultazione può essere
rilasciata in formato A3 o A4
consultazione delle planimetrie e degli
elaborati planimetrici, da base informativa o da supporto cartaceo, per
ogni consultazione rilasciata
Per le planimetrie e gli elaborati
planimetrici costituiti da più schede, il tributo si applica per ciascuna
unità immobiliare o per elaborato planimetrico
consultazione per soggetto in ambito
nazionale, oltre quanto dovuto per il punto 1.2
Il tributo è dovuto anche per la
consultazione con esito negativo
Certificati, copie ed estratti delle
risultanze degli atti e degli elaborati catastali conservati presso gli
uffici, oltre quanto dovuto per le consultazioni di cui al punto 1:
Per ogni certificato, copia o estratto
Per i certificati richiesti dai privati per
comprovare la situazione generale reddituale e patrimoniale ai fini della
legislazione del lavoro, di quella previdenziale e di quella sulla
pubblica istruzione, è dovuto il diritto fisso di euro 4
Oltre all'importo dovuto ai sensi del
precedente punto 2.1, per ogni quattro elementi unitari richiesti, o
frazioni di quattro, dei rispettivi elaborati:
- particella, per gli estratti e le copie autentiche delle mappe e degli
abbozzi;
- foglio di mappa, per le copie dei quadri di unione;
- vertice o caposaldo, per le copie di monografie;
- punto, per il quale si determinano le coordinate
Il tributo si applica ai primi quattro
elementi ed alle fattispecie diverse da quelle elencate
Definizione ed introduzione delle volture,
delle dichiarazioni di nuova costruzione e di variazione, dei tipi mappali
e di frazionamento, ai fini dell'aggiornamento delle iscrizioni nei
catasti e all'anagrafe tributaria:
per ogni domanda di voltura
Nei territori ove vige il sistema del libro
fondiario, il tributo è dovuto per ogni comune cui si riferiscono le
particelle rurali, menzionate nel decreto tavolare
per ogni unità di nuova costruzione ovvero
derivata da dichiarazione di variazione
per ogni tipo, fino ad un massimo di 10
particelle edificate ovvero derivate da frazionamento
per ogni particella eccedente
Lavori inerenti la divisione degli atti
catastali per variazione delle circoscrizioni territoriali comunali:
per ogni unità immobiliare trattata
Il tributo si applica a ciascuno dei comuni
interessati dalla variazione che acquisiscono dagli atti le particelle e
le unità immobiliari urbane e non si applica alle fusioni territoriali
1. Modifiche alle tasse ipotecarie
per l'introduzione di servizi telematici a valore aggiunto
1. La tabella allegata al decreto
legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, e
successive modificazioni, già sostituita dall'articolo 10, comma 12, del
decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge
8 agosto 1996, n. 425, è sostituita dalla seguente:
per ogni nota di trascrizione, iscrizione o
formalità da apporre in calce al duplo della nota da restituire al
circoscrizione del servizio di pubblicità immobiliare ovvero sezione
staccata degli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio
per ogni nominativo richiesto,
per ciascuna unità immobiliare richiesta,
L'importo è comprensivo di 10 formalità, o
frazione di 10, contenute nell'elenco sintetico, incluse eventuali
formalità validate del periodo anteriore all'automazione degli uffici;
L'indicazione della presenza di annotazione non si considera formalità.
L'importo è dovuto all'atto della richiesta, salvo specifica disciplina
delle ipotesi per le quali viene corrisposto al momento dell'erogazione
per ogni gruppo di 5 formalità, o frazione
di 5, contenuto nell'elenco sintetico, incluse eventuali formalità
validate del periodo anteriore all'automazione degli Uffici
L'importo è dovuto per le formalità
contenute nell'elenco sintetico eccedenti le prime 10. L'indicazione della
presenza di annotazione non si considera formalità
ricerca nei registri cartacei:
per ogni nominativo richiesto
L'importo è dovuto all'atto della
Per registri cartacei si intendono
repertori, tavole, rubriche e schedari. Non è consentita al pubblico
l'ispezione diretta di tavole, rubriche e schedari
per ogni nota o titolo stampati
E' consentito l'accesso diretto alla nota o
al titolo solo se, unitamente all'identificativo della formalità o del
titolo, viene indicato il nominativo di uno dei soggetti ovvero
l'identificativo catastale di uno degli immobili presenti sulla formalità
automatizzato e per quelle validate del periodo anteriore all'automazione
degli uffici, l'importo è dovuto in misura doppia
Il servizio sarà fornito progressivamente
Ricerca continuativa per via telematica
per ogni nominativo e per ogni giorno,
nell'ambito di una singola circoscrizione ovvero sezione staccata degli
uffici provinciali dell'Agenzia del territorio
L'importo è dovuto anticipatamente. Il
servizio sarà fornito progressivamente su base convenzionale
contabilizzazione dei versamenti e del
servizio reso, per ogni versamento effettuato in via anticipata
L'importo è dovuto oltre quanto previsto al
precedente punto 4.1
per ogni stato o certificato riguardante una
richiesta. Se il certificato riguarda cumulativamente il padre, la madre
ed i figli, nonché entrambi i coniugi, l'importo è dovuto una sola volta
per ogni nota visionata dall'ufficio, fino
ad un massimo di 1000 note
Gli importi sono dovuti anche nel caso di
mancato ritiro del certificato
L'importo è dovuto all'atto della richiesta
Nota d'ufficio
d'ufficio e per ogni altra nota di cui agli articoli 2647, ultimo comma e
2834 del codice civile
Rilascio di elenco dei soggetti presenti
nelle formalità di un determinato giorno:
per ogni pagina dell'elenco
Il servizio è disponibile fino
all'attivazione dei servizi di cui al punto 4
- Fabriano, 30 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Roma, 30 giorni fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Torino, 33 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- San Polo Di Piave, 1 ora e 36 minuti fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Gallarate, 1 ora e 51 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Lecce, 4 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Torino, 5 ore fa	Accordo per la riduzione del canone di locazione
- Torino, 5 ore fa	Contratto di comodato abitativo
- Torino, 5 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero
- Torino, 5 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
- Torino, 5 ore fa	Contratto di locazione box/garage ad uso privato
- Torino, 5 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo ad uso transitorio
- Torino, 5 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistica
- Torino, 5 ore fa	Verbale consegna immobili al conduttore
- Torino, 5 ore fa	Verbale riconsegna immobili al conduttore
- Torino, 5 ore fa	Ricorso avverso avviso di accertamento TA.RI. (Tassa rifiuti)
- Siniscola, 5 ore fa	Rottamazione cartelle: la Lettera del Professionista alla clientela
- Pistoia, 6 ore fa	Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.019): 1 POSTAZIONE
- Bassano Del Grappa, 6 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Imola, 8 ore fa	Pacchetto formulario contratti locazione immobili
- Civitavecchia, 19 ore fa	Accordo per la riduzione del canone di locazione
- Civitavecchia, 19 ore fa	Contratto di comodato abitativo
- Civitavecchia, 19 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero
- Civitavecchia, 19 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
- Civitavecchia, 19 ore fa	Contratto di locazione box/garage ad uso privato
- Civitavecchia, 19 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo ad uso transitorio
- Civitavecchia, 19 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistica
- Civitavecchia, 19 ore fa	Verbale consegna immobili al conduttore
- Civitavecchia, 19 ore fa	Verbale riconsegna immobili al conduttore
- Civitavecchia, 19 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Riccione, 22 ore fa	Pacchetto formulario contratti locazione immobili
- Riccione, 22 ore fa	Accordo per la riduzione del canone di locazione
- Riccione, 22 ore fa	Contratto di comodato abitativo
- Riccione, 22 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero
- Riccione, 22 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
- Riccione, 22 ore fa	Contratto di locazione box/garage ad uso privato
- Riccione, 22 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo ad uso transitorio
- Riccione, 22 ore fa	Contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistica
- Riccione, 22 ore fa	Verbale consegna immobili al conduttore
- Riccione, 22 ore fa	Verbale riconsegna immobili al conduttore
- Riccione, 22 ore fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Terni, 22 ore fa	SUPER/IPER ammortamenti 2016/2017 (determinazione del risparmio d'imposta)

References: Art. 1

Art. 1

Art. 1

Art. 1

Art. 1

Art. 1

Art. 1

Art. 2
in fine
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Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 5

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Art. 6

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Art. 7

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 articolo 9

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Art. 7

Art. 7
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Art. 7

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 articolo 22
 articolo 244
 articolo 1
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 articolo 11