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Invaso Trinità (TP): prima classificazione dello stato ecologico in base al DM n. 260/ PDF
Invaso Trinità (TP): prima classificazione dello stato ecologico in base al DM n. 260/2010.
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Baldassare Zani
1 Invaso Trinità (TP): prima classificazione dello stato ecologico in base al DM n. 260/. Il recente Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali, per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n 152, recante norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell articolo 75, comma 3, del medesimo decreto legislativo (So n. 131 alla GU del 7 febbraio 2011) detta i criteri tecnici per la classificazione dei corpi idrici superficiali. In tale decreto vengono riportate le modalità di classificazione dello stato ecologico per le varie categorie di corpi idrici (fiumi, laghi ed invasi, acque marino-costiere e di transizione). La classificazione dello stato ecologico è effettuata sulla base di Elementi di Qualità Biologica (EQB), di elementi chimico-fisici, chimici (inquinanti specifici) e idromorfologici. Per quanto riguarda gli invasi (o laghi artificiali), la classificazione dello stato ecologico è effettuata in base agli elementi biologici ed agli elementi chimico- fisici a sostegno. Per questa tipologia di corpi idrici l unico elemento biologico da monitorare è il fitoplancton ( tab 3.6 DM 260/); gli elementi chimico fisici a sostegno sono fosforo totale, trasparenza e ossigeno ipolimnico. La classificazione degli invasi a partire dal fitoplancton si basa sull indice ICF (Indice Complessivo per il Fitoplancton) determinato sulla base di un anno di campionamento e ottenuto come media di due indici componenti: 1. l indice medio di biomassa, basato a sua volta sulla concentrazione media di clorofilla a e sul biovolume medio; 2. l indice di composizione PTIot descritto nel report CNR-ISE Indici per la valutazione della qualità ecologica dei laghi. L indice PTIot viene utilizzato per definire la qualità ecologica degli invasi a partire dalla composizione specifica delle associazioni fitoplanctoniche. Dal valore dell ICF dipenderà l assegnazione della classe di qualità (Buono-Sufficiente-Scarso- Cattivo) relativamente al parametro biologico. Per quanto riguarda gli elementi chimico-fisici a sostegno del biologico i parametri da utilizzare sono: fosforo totale riferito alla concentrazione media, ottenuta come media ponderata rispetto all altezza degli strati, nel periodo di piena circolazione; la trasparenza, ottenuta come media dei valori riscontrati nell arco dell anno; la concentrazione dell ossigeno ipolimnico (% di saturazione) ottenuta come media ponderata rispetto all altezza degli strati, alla fine del periodo di stratificazione. Ai fini della classificazione, il fosforo totale, la trasparenza e l ossigeno disciolto vengono integrati in un singolo descrittore chiamato LTLeco (livello trofico laghi per lo stato ecologico) il cui valore sarà utile per l assegnazione della classe di qualità. I giudizi di qualità
2 provenienti dai due diversi indici (ICF ed LTLeco) vengono integrati con le modalità riportate nel DM n. 260/ al fine di ottenere un giudizio di qualità complessivo. Applicazione degli indici di qualità all invaso Trinità Nel la ST di Trapani ha avviato il monitoraggio dell invaso Trinità. L invaso Trinità si trova nel comune di Castelvetrano, ha una superficie di circa 1.8 Km2 ed un volume di circa 18 milioni di m 3. Il Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia pubblicato nel Novembre 2009, riporta che, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto 131/2008, l invaso Trinità risulta appartenere al tipo Me-2 cioè alla tipologia dei laghi mediterranei, poco profondi, calcarei, aventi profondità media della cuvetta lacustre inferiore a 15m, caratterizzati da presenza di stratificazione termica stabile, con substrato prevalentemente calcareo. A partire da maggio sono stati effettuati in tutto 4 campionamenti, in linea con quanto riportato nel protocollo di campionamento APAT Il campionamento è stato effettuato a centro lago, il campione per l analisi del fitoplancton e della clorofilla a è stato prelevato nella zona eufotica mentre le analisi chimiche sono state effettuate su campioni provenienti da tre livelli: a 0.5 m dalla superficie, al limite della zona eufotica e a circa due metri dal fondo. Temperatura, torbidità, percentuale di ossigeno disciolto, ph e conducibilità sono stati rilevati mediante profilo verticale con sonda multiparametrica. Il fitoplancton è stato determinato mediante analisi microscopica secondo il metodo Uthermöl (Magaletti et al 2001). L analisi microscopica è stata realizzata attraverso due fasi principali: a) identificazione e conteggio degli organismi; b) definizione della forma, misura delle caratteristiche morfometriche e calcolo del biovolume. Nell invaso Trinità sono state trovate complessivamente 30 specie. Gli organismi sono stati misurati utilizzando uno specifico software di analisi d immagine e, dopo opportuna associazione al solido di rotazione più simile, per ogni specie è stato calcolato il biovolume in mm 3 /L. I valori più alti di biovolume sono stati riscontrati nei campioni di giugno ed ottobre (poco più di 2 mm 3 /L) dovuti principalmente a Chlorophyta (alghe verdi) e Cyanophyta (cianobatteri o alghe verdi-azzurre). La figura 1 riporta l andamento del biovolume (mm 3 /m 3 ) nei quattro campioni prelevati. Sullo stesso campione proveniente dalla zona eufotica è stata misurata la concentrazione della clorofilla a. La tabella 1 riporta le medie annuali per il biovolume e la clorofilla a e l indice di composizione PTIot. A partire da questi valori si calcola l Indice Complessivo per il Fitoplancton (ICF) come media degli RQE dei suddetti tre componenti. La tabella 2 riporta le medie annuali dei tre parametri chimico- fisici che concorrono al calcolo dell indice LTLeco (per i dettagli relativi al calcolo degli indici si rimanda all allegato I del DM n.260/).
3 Dall integrazione dei giudizi di qualità dei due indici ICF ed LTLeco, secondo quanto previsto dalla tabella riportata al punto A.4.6 dell allegato I del DM n.260/, si evince che lo stato ecologico del corpo idrico in esame è sufficiente. Questa classificazione deve intendersi transitoria poiché per la classificazione dello stato ecologico degli invasi, dato che non ci sono dati storici sufficienti soprattutto per quanto riguarda gli elementi di qualità biologica, occorrono tre anni di monitoraggio anche per quei corpi idrici che, come l invaso Trinità, sono stati classificati nel piano di gestione del distretto idrografico della Sicilia, come non a rischio. Inoltre il DM n.260/ prevede che per ogni anno di monitoraggio gli indici debbano essere calcolati considerando sei campionamenti annuali. Nel, per motivi essenzialmente legati alla disponibilità del mezzo nautico necessario al raggiungimento del centro lago, sono stati effettuati solo quattro campionamenti.
4 Fig. 1 LAGO TRINITA' Biovolume algale mm 3 /m maggio 15 giugno 26 luglio 22 ottobre Cyanophyta Bacillariophyta Euglenophyta Cryptophyta Pirrophyta Clorophyta Tab. 1 Media annuale RQE Indice medio di biomassa Indice Complessivo per il Fitoplancton (ICF) Classe di stato ecologico per il fitoplancton 0,79 BUONO Biovolume (mm 3 /l) 1,22 0,57 0,73 Clorofilla a (µg/l) Indice di composizione 3,72 0,89 3,03 0,85
5 PTIot Tab.2 Trasparenza (m) Media annuale Punteggio LTLeco 1,48 3 Classe di stato ecologico per gli elementi chimico-fisici a sostegno Fosforo totale (µg/l) SUFFICIENTE % ossigeno ipolimnico 85 1
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References: articolo 75
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