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Timestamp: 2020-03-30 10:31:11+00:00

Document:
Commercio - Lavorazione fiori recisi: CCNL 24 ottobre 1994
Data firma: 24 ottobre 1994
Parti: Ancef e Flai-Cgil, Fisacat-Cisl, Uiltucs-Uil
Settori: Commercio, Lavorazione fiori freschi recisi
Art. 1 - Validità e sfera di applicazione del contratto.
Art. 3 bis - Pari opportunità.
Art. 4 bis - Indennità di funzione.
• Assegnazione della qualifica.
Art. 5 - Assunzione.
Art. 6 - Stagionalità.
Art. 7- Indennità percentualizzate.
Art. 7 bis - Premio di stagionalità.
Art. 8 - Diritto di precedenza.
Art. 23 - Riduzione di orario di lavoro.
Art. 24 - Lavoro a tempo parziale.
Art. 25 - Orario supplementare.
Art. 26 - Lavoro straordinario.
Art. 30 - Riposo settimanale e festività.
Art. 32 - Assenze e congedi.
Art. 33 bis - Congedo per lutto.
Art. 34 - Diritto allo studio.
Art. 35 - Congedo matrimoniale.
Art. 36 - Chiamata e richiamo alle armi.
Art. 38 - Missioni e trasferte.
Art. 39 - Ritiro patente.
Art. 41 - Malattie e infortuni.
Art. 45 bis - Ambiente di lavoro.
Art. 46 - Conservazione del posto.
Art. 47 bis - Aspettative non retribuite.
Art. 49 - Gravidanza e puerperio.
Art. 52 - Sospensione del lavoro.
Art. 53 - Anzianità di servizio. Art. 54 - Anzianità convenzionale.
Art. 55 - Passaggio di qualifica.
Art. 58 - Scatti di anzianità.
Art. 59 - Trattamento economico.
Art. 60 - Tabelle retributive. Paga base tabellare.
o Minimi di retribuzione
o Indennità di contingenza (al 1.1.91)
o Elemento distinto della retribuzione
Art. 65 - Mensilità supplementari. 13a mensilità.
Art. 66 - 14a mensilità.
Art. 66 bis - Ferie.
Art. 67 - Risoluzione del rapporto di lavoro.
Art. 73 - Preavviso.
• Retribuzione da considerare.
• Anticipazione.
Art. 82 bis - Prestazioni integrative.
Art. 83 - Norme disciplinari.
Art. 90 - Alloggio.
Art. 91 - Indumenti di lavoro.
Art. 92 - Delegato aziendale.
Art. 92 bis - Rappresentanza sindacale unitaria.
Art. 93 - Diritti sindacali.
Art. 98 - Livelli di contrattazione.
Art. 99 - Commissione paritetica e conciliazione delle controversie.
Art. 100 - Fondo di solidarietà e cassa fiori.
Art. 101 - Ente bilaterale.
Art. 101 bis - Inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Art. 102 - Decorrenza e durata.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende esercenti la lavorazione, il commercio, l'esportazione e l'importazione all'ingrosso di fiori freschi recisi e verde ornamentale
Addì 24 ottobre 1994 tra l'Associazione Nazionale Commercianti Esportatori Fiori (Ancef) […] da una parte e dall'altra parte la Flai-Cgil; la Federazione Italiana Sindacati addetti Servizi Commerciali affini e Turismo (Fisascat-Cisl) […]; l'Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi (Uiltucs), […] e con la partecipazione della Unione Italiana del Lavoro (Uil) […]
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e, in quanto compatibili con le disposizioni di legge, i rapporti di lavoro a tempo determinato o stagionale operaio e impiegatizio dipendente da aziende esercenti la lavorazione, il commercio e il trasporto, l'esportazione e l'importazione all'ingrosso di fiori, recisi e verde o piante ornamentali, in qualunque forma costituita, tanto in imprese commerciali che consortili o cooperative, e il relativo personale dipendente d'ambo i sessi.
Possono essere assunti come apprendisti i giovani di età non inferiore a quindici anni e non superiore a venti, salvi i divieti e le limitazioni previste dalla legge 17.10.67, n. 977, sulla tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti.
In deroga a quanto stabilito nel comma precedente possono essere assunti in qualità di apprendisti anche coloro i quali abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, purché adibiti a lavori considerati leggeri a norma di legge e a condizione che abbiano adempiuto all'obbligo scolastico ai sensi della legge 31 dicembre 1962, n. 1859.
Per l'assunzione di apprendisti il datore di lavoro deve ottenere l'autorizzazione dall'Ispettorato del lavoro territorialmente competente, cui dovrà precisare le condizioni della prestazione richiesta agli apprendisti, il genere di addestramento al quale saranno adibiti e la qualifica che essi potranno conseguire al termine del rapporto.
a) di impartire o di far impartire, nella sua azienda, all'apprendista alle sue dipendenze, l'insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato;
b) di non sottoporre l'apprendista a lavorazioni retribuite a cottimo né in genere a quelle ad incentivo;
c) di non adibire l'apprendista a lavori di manovalanza e di produzione in serie e di non sottoporlo comunque a lavori superiori alle sue forze fisiche e che non siano attinenti alla lavorazione o al mestiere per il quale è stato assunto;
d) di accordare all'apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, i permessi occorrenti per la frequenza obbligatoria di corsi di insegnamento complementare e per i relativi esami, nei limiti di tre ore settimanali per non più di otto mesi all'anno;
e) di accordare i permessi necessari per gli esami relativi al conseguimento di titolo di studio;
Agli effetti di quanto richiamato alla precedente lett. c), non sono considerati lavori di manovalanza quelli attinenti alle attività nelle quali l'addestramento si effettua in aiuto a un lavoratore qualificato sotto la cui guida l'apprendista è addestrato, quelli di riordino del posto di lavoro, quelli relativi a mansioni normalmente affidate a fattorino, sempre che lo svolgimento di tale attività non sia prevalente e, in ogni caso, rilevante, in rapporto ai compiti affidati all'apprendista.
L'apprendista è tenuto a frequentare i corsi di cui alla lett. e) del presente articolo anche se in possesso di un titolo di studio, ove la frequenza stessa sia ritenuta opportuna dal datore di lavoro.
Le ore di insegnamento di cui alla lett. d) del precedente art. 16 sono comprese nell'orario normale di lavoro.
Per quanto non disciplinato dal presente contratto in materia di apprendistato e di istruzione professionale le parti fanno espresso riferimento alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e futuri in materia.
Le Organizzazioni contraenti si impegnano a partecipare attivamente alla formazione dei programmi rivolti alla preparazione professionale dei lavoratori del commercio esportazione di fiori in collaborazione con le Regioni e gli Enti competenti.
Per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa dell'azienda, questa potrà realizzare diversi regimi di orario, rispetto alla articolazione prescelta, con il superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 ore settimanali, per un massimo di 64 ore nell'anno.
A fronte della prestazione di ore aggiuntive ai sensi del precedente comma, l'azienda riconoscerà ai lavoratori interessati, nel corso dell'anno e in periodi di minore intensità lavorativa, una pari entità di ore di riduzione, con la stessa articolazione per settimane previste per i periodi di superamento dell'orario contrattuale.
L'azienda che vorrà avvalersi di quanto previsto per la flessibilità dell'orario di lavoro dovrà comunicare tale richiesta alla Commissione Paritetica Nazionale o Provinciale laddove costituita, che provvederà a rilasciare l'apposito nulla osta.
Ai fini dell'applicazione del presente articolo, per anno si intende il periodo di 12 mesi seguente la data di avvio del programma annuale flessibilità, in caso di rapporto di lavoro stagionale, il programma presentato dalle aziende dovrà corrispondere all'orario normale di lavoro previsto dall'art. 20 dell'ex CCNL Ancef, che a seguito del nulla osta necessario della Commissione dovrà essere comunicato dalle stesse ai singoli lavoratori interessati.
L'eventuale interruzione dell'orario di lavoro giornaliero non potrà essere di durata inferiore alle due ore, salvo speciali deroghe già previste o concordate in sede locale.
Ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, è facoltà del datore di lavoro di richiedere prestazioni d'opera straordinarie a carattere individuale nel limite di 200 ore.
Le ore di lavoro straordinario saranno cronologicamente annotate, a cura dell'azienda, su apposito registro la cui tenuta è obbligatoria e che dovrà essere esibito in visione, a richiesta delle organizzazioni, presso la sede della locale Associazione dei Commercianti Esportatori Fiori "Ancef" il registro di cui al precedente capoverso può essere sostituito da altra idonea documentazione.
Le ore di lavoro prestate nei giorni di riposo settimanali di cui alla legge 22.2.34 n. 370 dovranno essere retribuite con la sola maggiorazione del 50% calcolata sulla quota oraria della normale retribuzione mensile, fermo restando il diritto del lavoratore di godere il riposo compensativo.
Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro; quando il lavoratore abbia trascurato di ottemperare all'obbligo predetto e il datore di lavoro, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell'infortunio non abbia potuto inoltrare la prescritta denuncia all'Inail, il datore di lavoro resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo stesso.
Alle RSU è riconosciuta, previo avviso alla Direzione aziendale, la facoltà di accertamento di analisi, e di controllo delle condizioni ambientali di lavoro ai fini della tutela e prevenzione della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori.
Fatto salvo il rispetto del segreto aziendale le imprese comunicheranno alle RSU l'elenco delle sostanze impiegate nei processi produttivi con le quali il lavoratore può venire a contatto e suscettibili di determinare conseguenze sul suo stato di salute.
L'elenco di cui sopra verrà fornito, dietro richiesta dalle aziende entro sei mesi dalla stipula del presente contratto, verrà successivamente aggiornato in caso di variazioni delle sostanze sopra scritte.
Fermo restando l'impegno delle Aziende di mantenere l'ambiente di lavoro in condizioni di salubrità e di igiene, la direzione aziendale e la RSU in presenza di eventuali riconosciute condizioni nocive, concorderanno provvedimenti che valgano a superare tali fattori di nocività, e, in questo ambito, condizioni transitorie a tutela della salute dei lavoratori.
Tutto quanto sopra nel rispetto e con le modalità stabilite dalle norme vigenti, nonché delle direttive CEE, in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.
I lavoratori affetti da tubercolosi, che siano ricoverati in istituti sanitari o case di cura a carico dell'assicurazione obbligatoria TBC e dello Stato, delle provincie e dei comuni, o a proprie spese, hanno diritto alla conservazione del posto fino a diciotto mesi dalla data di sospensione del lavoro a causa della malattia tubercolare; nel caso di dimissione per dichiarata guarigione, prima della scadenza dei quattordici mesi dalla data di sospensione predetta, il diritto alla conservazione del posto sussiste fino a quattro mesi successivi alla dimissione stessa.
Il diritto alla conservazione del posto cessa comunque ove sia dichiarata l'idoneità fisica permanente al posto occupato prima della malattia; in caso di contestazione in merito all'idoneità stessa decide in via definitiva il direttore del Presidio Sanitario antitubercolare assistito, a richiesta, da sanitari indicati dalle parti interessate, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 10 della legge 28 febbraio 1953, n. 86.
Per quanto non previsto dal presente contratto in materia di malattia e infortuni valgono le norme di legge e regolamentari vigenti. Restano ferme le norme previste dagli ordinamenti speciali regionali. Valgono inoltre le norme, in quanto non incompatibili, del CCNL del Terziario.
d) per un ulteriore periodo di sei mesi dopo il periodo di cui alla lett. c).
Il riposo è uno solo quando l'orario giornaliero è inferiore a 6 ore.
I periodi di riposo di cui al precedente comma hanno la durata di un'ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro; essi comportano il diritto della lavoratrice ad uscire dall'azienda.
È vietato al personale di tornare nei locali dell'azienda e trattenersi oltre l'orario prescritto, se non per ragioni di servizio e con l'autorizzazione dell'azienda, salvo quanto previsto dall'art. 96 del presente contratto.
Il personale ha altresì l'obbligo di rispettare ogni altra disposizione emanata dall'azienda per regolare il servizio interno, in quanto non contrasti con le norme del presente contratto e con le leggi vigenti, e rientri nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
È istituita un'indennità di vestiario, ad ogni dipendente, nella misura di L. 10.000 all'anno o per stagione.
Nelle aziende che occupano più di 10 dipendenti le Organizzazioni Sindacali stipulanti possono nominare congiuntamente un delegato aziendale su indicazioni dei lavoratori, con compiti di intervento presso il datore di lavoro per l'applicazione dei contratti e delle leggi sul lavoro.
Le parti convengono che nelle unità produttive con più di 10 dipendenti la Filcams-Cgil, la Fisascat-Cisl e la Uiltucs-Uil possono costituire, in sostituzione delle rappresentanze sindacali aziendali, Consigli di delegati alle seguenti condizioni:
1) che il Consiglio sia unitamente costituito;
Il Consiglio dei delegati così costituito conserva le prerogative e i compiti delle rappresentanze sindacali aziendali, i quali hanno diritto a permessi non retribuiti con i criteri e le modalità previste dalla legge 20 maggio 1970, n. 300.
I dirigenti dei Consigli dei delegati usufruiranno complessivamente dei permessi retribuiti con i criteri, le modalità e le misure del precedente art. 93 per i dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali.
Nelle unità nelle quali siano occupati normalmente più di 10 dipendenti i lavoratori in forza all'unità medesima hanno diritto di riunirsi per la trattazione di problemi di interesse sindacale e del lavoro.
Lo svolgimento delle riunioni durante l'orario di lavoro dovrà aver luogo comunque con modalità che tengano conto dell'esigenza di garantire la sicurezza delle persone, la salvaguardia dei beni e degli impianti e il servizio di vendita; tali modalità saranno concordate aziendalmente con l'intervento delle Organizzazioni Sindacali locali aderenti o facenti capo alle Associazioni nazionali stipulanti.
Oltre al presente CCNL le parti stabiliscono, nel rispetto degli accordi interconfederali del luglio 1993, il secondo livello di contrattazione a livello territoriale.
La contrattazione a livello territoriale riguarderà materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli retributivi propri del CCNL.
L'accordo di secondo livello avrà durata quadriennale.
Nel corso della sua vigenza le parti nei tempi che saranno ritenuti necessari svolgeranno procedure di informazioni, consultazioni, verifica o contrattazione previste dalle leggi, dai CCNL, dagli accordi collettivi e dalla prassi negoziale vigente, per la gestione degli effetti sociali connessi alle trasformazioni quali le innovazioni tecnologiche, organizzative e i processi di ristrutturazione che influiscono sulle condizioni di sicurezza, di lavoro e di occupazione anche in relazione alle leggi sulle pari opportunità.
È costituita a Sanremo presso la sede dell'Ancef la Commissione Paritetica Provinciale che dovrà esaminare le controversie di interpretazione e applicazione di interi istituti e di singole clausole contrattuali.
La Commissione Paritetica di cui sopra è composta da n. 3 membri effettivi e n. 3 membri supplenti nominati:
- 2 dalla Filcams
- 2 dalla Fisascat
- 2 dalla Uiltucs
- 3 membri effettivi e 3 supplenti nominati dall'Ancef.
La nomina del Presidente avverrà a turno a rotazione fra le Organizzazioni.
Le relative norme di esazione saranno oggetto di appositi accordi e regolamenti da stipularsi fra le parti con atti aggiuntivi.
Per tutte le controversie individuali relative all'applicazione del presente contratto, e di altri contratti e accordi comunque riguardanti rapporti di lavoro nelle aziende comprese nella sfera di applicazione del presente contratto, è prescritto il tentativo di conciliazione del presente contratto, è prescritto il tentativo di conciliazione da esperirsi presso la Commissione Paritetica Provinciale Commercianti Esportazione Fiori competente per territorio con l'assistenza:
a) per i datori di lavoro, dalla stessa Ancef;
Dei servizi svolti dalla Commissione Paritetica Nazionale o sue articolazioni territoriali possono avvalersi tutte le aziende del settore e tutti i lavoratori ai quali si applica il presente contratto.
Le parti concordano sulla creazione di un Ente Bilaterale con la finalità di essere un sostegno all'occupazione e all'applicazione del contratto in ogni sua parte, gestione di forme assistenziali e solidaristiche ai lavoratori occupati nel settore, creare forme di incentivazione alla professionalità.
Fermo restando quanto previsto al riguardo della Commissione Paritetica, suo funzionamento e compiti, l'Ente Bilaterale dovrà avere i seguenti scopi e finalità:
• finanziamento dell'ente, attraverso una quota dello 0,20% a carico del lavoratore e lo 0,20% a carico del datore di lavoro.
Per il suddetto ente le parti si impegnano di verificare lo statuto e il regolamento di attuazione in apposito accordo. Gli Enti Bilaterali dovranno essere costituiti, in ogni territorio interessato alla commercializzazione e all'esportazione del fiore.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 7

Art. 8

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 49

Art. 52

Art. 53
 Art. 54

Art. 55

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 65

Art. 66

Art. 66

Art. 67

Art. 73

Art. 82

Art. 83

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 92

Art. 93

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 101

Art. 102
 art. 16
 art. 93