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Timestamp: 2019-09-19 15:47:54+00:00

Document:
Corte Costituzionale - sentenza n. 223/2012
I tagli alle retribuzioni superiori ai 90mila euro dei soli dipendenti pubblici, previsti dal D.L. 78/2010, sono incostituzionali. Lo ha deciso la Consulta, stabilendo in particolare l'illegittimità dell'art. 9, nella parte in cui dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 «i trattamenti economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, previsti dai rispettivi ordinamenti, delle amministrazioni pubbliche, siano ridotti del 5% per la parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonché del 10% per la parte eccedente 150.000 euro». Per la Corte, «il tributo imposto determina un irragionevole effetto discriminatorio».
Corte Costituzionale - sentenza n. 187/2012
Consulta, lo Stato non può fissare i ticket da solo
'No' della Consulta all'introduzione dei nuovi ticket sanitari che secondo il decreto n. 98 del 6 luglio 2011 sarebbero dovuti scattare nel 2014. Accogliendo un ricorso del Friuli Venezia Giulia, la Corte ha dichiarato illegittima la parte del provvedimento dove si prevedeva che le nuove modalità di compartecipazione alla spesa fossero introdotte ''con regolamento da emanare ai sensi dell'art.17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del ministro della Salute di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanza'', specificando che ''lo Stato può esercitare la potestà regolamentare solo nelle materie nelle quali abbia competenza esclusiva'' e non, come in questo caso, dove si verifica una ''concorrenza di competenze''. Non è dunque consentito imporre ticket con un regolamento ministeriale.
Corte Costituzionale - sentenza n. 129/2012
Nomine nelle aziende ospedaliero-universitarie nella regione Umbria
La Corte Costituzionale con sentenza di illegittimità costituzionale parziale n. 129/2012 del 17.05.2012 è intervenuta su alcune norme della Regione Umbria, in merito alla modalità di nomina del direttore generale delle Aziende sanitarie (Nomina ad opera del Presidente della Giunta nell'ambito di un elenco di candidati predisposto dalla Giunta) rispetto al mancato coinvolgimento del rettore dell'università nella predisposizione dell'elenco dei candidati idonei alla nomina nelle aziende ospedaliero-universitarie, in contrasto con la normativa statale che prevede l'intesa. La Consulta ha ritenuto fondate le questioni sollevate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la legge n. 6/2011 della Regione Umbria, ritenendo violati l'art. 117, III comma e l'art. 33, VI comma della norma impugnata. "La normativa qui censurata disciplina in modo autonomo e unilaterale le modalità di nomina dei direttori generali di aziende ospedaliero-universitarie, senza prevedere alcun coinvolgimento della componente universitaria e restringendo il procedimento di intesa con il rettore soltanto ai nominativi dei candidati idonei, contenuti in un elenco predisposto in via esclusiva dalla Giunta regionale".
Corte Costituzionale - sentenza n. 120/2012
Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Impiego pubblico - Periodi di assenza per malattia - Trattamento economico nei primi dieci giorni di assenza
Corte Costituzionale - sentenza n. 91/2012
Puglia, vietato derogare al piano di rientro
La Puglia non ha rispettato i principi di coordinamento della finanza pubblica ignorando i paletti ai posti letto nelle residenze sanitarie assistenziali e prevedendone un indebito ampliamento. La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1, della legge regionale pugliese n. 5/2011 in materia di Rsa, riabilitazione e hospice. La norma ha stabilito che il tetto massimo di 5.100 posti letto sociosanitari fissato dalla legge regionale n. 4/2010 e recepito nel piano di rientro (legge n. 2/2011) non costituisce limite per la determinazione di quelli da attivare nell'ambito delle residenze, a seguito della riconversione dei letti per acuti prevista dal riordino della rete ospedaliera (regolamento 18/2010).
Corte Costituzionale - sentenza n. 32/2012
La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 75, comma 3, della legge regionale Abruzzo n. 1 del 2011, relativamente alla previsione di una riduzione della tariffa per i servizi di soccorso sanitario e non sanitario in favore dei residenti nella Regione ed alla copertura finanziaria del conseguente minor introito in quota parte delle risorse assegnate dal fondo sanitario per il funzionamento del SUEM 118. L'agevolazione ai residenti nella Regione Abruzzo per i servizi di soccorso (sanitario e non), finanziata, oltre tutto, con risorse del fondo sanitario, configura, infatti, una misura di assistenza supplementare che si pone chiaramente in contrasto con l'obiettivo dichiarato del Piano di rientro di riequilibrare il profilo erogativo dei livelli essenziali di assistenza e la gestione corrente per il perseguimento del pareggio economico nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

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