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Timestamp: 2019-11-19 03:06:02+00:00

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Procedura applicabile alle azioni alimentari dei figli maggiorenni – divorzio.ch
Procedura applicabile alle azioni alimentari dei figli maggiorenni
Posted on 16/10/2013 by Alberto
Caso 319 del 16/10/2013
Quale è la procedura applicabile alle azioni giudiziarie dei figli maggiorenni tese ad ottenere un contributo alimentare?
In una sentenza del 3 luglio 2013 il Tribunale federale di Losanna ha stabilito quanto segue:
L'azione del figlio maggiorenne tesa ad ottenere un contributo alimentare sottostà alla procedura ordinaria, dal momento in cui il valore di causa supera i CHF 30'000.00.
Sentenza TF 5A_689/2012, pubblicata in DTF 139 III 368
A. e B. sono i genitori di C. (nata nel 1990) e nonni di D. (nata nel 2009); quest'ultima è figlia di C..
C. è aiutata dall'assistenza pubblica.
Il 15 luglio 2011 il Comune X. ha inoltrato presso il Giudice competente un'azione contro A. e B. tesa al pagamento di contributi di assistenza versati a C. e D. per complessivi CHF 23'037.90 (periodo 1° marzo 2010 - 28 febbraio 2011) e per il futuro di CHF 1'795.00 mensili.
Controversa è la questione a sapere se la procedura applicabile è quella ordinaria (visto il valore di causa, che supera i CHF 30'000.00) o quella semplificata.
Il Tribunale federale ha analizzato l'art. 329 cpv. 3 CC, che recita: "Le disposizioni sull'azione di mantenimento del figlio e sulla trasmissione del suo diritto all'ente pubblico si applicano per analogia"; è giunto alla conclusione che proceduralmente il rinvio dell'art. 329 cpv. 3 CC agli art. 295 CPC e art. 296 CPC non può concernere una procedura di un figlio maggiorenne, dato che queste due ultime normative si applicano unicamente ai figli minorenni.
Già il precedente diritto (in vigore prima del 1° gennaio 2011) non riteneva applicabile la massima ufficiale ai contributi alimentari rivendicati da figli maggiorenni (DTF 118 II 93). Secondo il Tribunale federale la procedura semplificata è stata voluta per uno scopo di economia processuale e per facilitare l'accesso alla giustizia della parte più debole. Gli art. 295 CPC e art. 296 CPC proteggono gli interessi del figlio, protezione che non si giustifica per i figli maggiorenni e men che meno se lo Stato è subrogato ai suoi diritti. Per il figlio maggiorenne vi è se del caso spazio per l'assistenza giudiziaria.
Orbene, la sentenza lascia perplessi sul fatto che il Tribunale federale non ritenga che i figli maggiorenni debbano necessitare di una protezione procedurale come i figli minorenni. Ricordiamo che non è solo lo Stato ad agire (ad es. se risulta subrogato in determinati diritti) - e questi può anche non necessitare di particolare protezione -, ma anche i figli maggiorenni medesimi, che spesso si devono attivare per promuovere una causa di quantificazione degli alimenti appena divenuti maggiorenni: in questi casi, come in quelli in cui agisce lo Stato, se il valore di causa supererà - come probabile che sia - i CHF 30'000.00, i figli maggiorenni dovranno confrontarsi con una procedura ordinaria, lunga e dispendiosa. L'unica "protezione" è la possibilità di ricorrere se del caso all'assistenza giudiziaria: ma il problema non sono solo i costi, bensì anche la durata della procedura, dato che ovviamente dovrebbe concludersi in tempi brevi, ciò che è possibile in applicazione degli art. 295 CC e art. 296 CPC, ma non certo se si deve applicare la procedura ordinaria (cfr. in merito anche nota critica di François Bohnet in www.droitmatrimonial.ch, analisi e commento).
Data modifica: 16/10/2013
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References: sentenza 

Sentenza 
 DTF 
 art. 295
 art. 296
 art. 295
 art. 296
 sentenza 
 art. 295
 art. 296