Source: https://www.astrologiaclassica.it/wordpress/criminali-restano-impuniti-mario-costantino/
Timestamp: 2019-07-22 07:58:53+00:00

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﻿ Criminali che restano impuniti, di Mario Costantino - Astrologia Classica
Nelle qualità dell’animo l’importanza della sovreminenza
L’esempio di cui parliamo offre lo spunto per alcune considerazioni su un aspetto realmente complesso. Una volta comprese le linee guida delle caratteristiche dell’animo e, quindi, se la qualità della vita e l’agire si indirizzano verso il ben fare, la correttezza e l’onestà o verso atti disonesti o nel progettare ed attuare disegni criminosi, osservando le eventuali sovreminenze [1] rispetto ai Dominatori dell’animo possiamo capire se le nostre azioni verranno punite o, per le ragioni più varie, resteranno impunite.
Il complesso degli elementi astrologici che esprimono la natura dell’anima e dello spirito sono diversissimi in ogni tema. Solo la comprensione della “condizione” (benevola o malevola, volta al ben fare o al mal fare, che segue la natura propria o che la contraddice, e così via) di tali elementi, fornisce informazioni sull’orientamento della personalità. Tali considerazioni possono essere svolte solo avendo approfondito pienamente, secondo i dettami dell’astrologia classica, la natura dei Significatori [2] e dei Dominatori delle “qualità dell’animo”.
Nell’antichità le “qualità dell’animo” [3] costituivano le caratteristiche interne, intime dell’individuo. La componente di sensibilità emotiva e di ricettività in cui comprendiamo le sensazioni viscerali e quelle riconducibili alla sfera dei sentimenti, al “desiderio” che muove da un istinto dentro di noi. Inoltre, la componente psichica, la capacità del ragionamento logico e di un pensiero razionale, il mondo dell’idealità. Secondo l’interprete antico l’agire dell’essere umano proviene essenzialmente dalle “qualità dell’animo” che rappresentano la maniera assolutamente unica attraverso cui l’individuo agisce e recepisce le esperienze della vita attraverso tutto sé stesso: il proprio corpo, la propria anima e l’intelletto.
In questo argomento per prima cosa si osserva la condizione dei significatori che sono la Luna e Mercurio. La Luna interessa tutte le principali questioni osservate nel tema di nascita e, per questo argomento, comprende le sensazioni viscerali, gli “umori che circolano nel corpo” e la parte corporea del cervello costituita dalla massa cerebrale, di natura freddo-umida. Nell’animo umano riguarda le facoltà dell’animo più terrestri e percettibili ai sensi e rifacendoci al Nabod:
L’indagine prosegue osservando chi domina e chi forma aspetti e reca testimonianze [4] importanti alla Luna e a Mercurio, ponendo una particolare attenzione ai significati dei Segni in cui sono i significatori dell’animo e i loro dominatori.
Inoltre, si osserva sempre l’eventuale presenza di pianeti che realizzano una “sovreminenza” rispetto ai Dominatori dei significatori generali dell’animo. Una volta compresa una propensione all’essere attivi o inattivi, solerti o indolenti, giusti o ingiusti, onesti o disonesti, se vi è un astro sovreminente al dominatore influenzerà fortemente le tendenze espresse.
In questa esposizione vedremo la figura di Marco Barbone soffermandoci sull’esame delle qualità dell’animo [5] e sugli aspetti previsionali riguardanti due momenti salienti della sua vita. Costituisce un caso interessante perché è il ragazzo che, nel periodo del terrorismo in Italia, uccise il giornalista Walter Tobagi e, nonostante sia stato riconosciuto colpevole dell’omicidio, ha fatto meno di un anno di carcere.
Quegli anni (dalla fine degli anni sessanta agli anni ottanta) [6] costituiscono uno strano periodo della vita pubblica italiana dove il pentimento cominciava ad essere visto in un modo diverso. In realtà, giusto o sbagliato che fosse questo modo di operare, la conseguenza è che alcuni criminali ed assassini avevano dei trattamenti diversissimi da altri, rappresentando delle effettive ingiustizie. È il caso di Marco Barbone che, condannato a 8 anni e sei mesi, rimase incarcerato fino alla conclusione del processo, avvenuta il 28 novembre 1983, e poi scarcerato perché, in quanto pentito, fu ammesso alla libertà condizionata. Tra l’altro, fu un pentimento che scatenò polemiche e dissensi perché ritenuto di comodo e non fu condiviso, da parte dell’opinione pubblica, il trattamento giudiziario di estremo favore che ne conseguì per Marco Barbone.
Marco Barbone (Bari, 17 settembre 1958) è un ex terrorista italiano, ex-leader dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra Brigata XXVIII marzo, assassino di Walter Tobagi e in seguito collaboratore di giustizia.
Figlio di Donato Barbone, dirigente editoriale della casa editrice Sansoni, frequenta tra il 1971 e il 1976 il Liceo classico Giovanni Berchet di Milano dove è tra i fondatori del Collettivo Politico Berchet legato all’area dell’Autonomia Operaia. Nel 1974 partecipa ad un lancio di sassi, dalle finestre del liceo, verso la chiesa che si trova di fronte alla scuola, evento per il quale subisce la sua prima denuncia penale.Nel 1976 si iscrive alla facoltà di Lettere alla Statale di Milano e contemporaneamente inizia alcune saltuarie attività lavorative come fotografo free lance e collaboratore di piccole agenzie pubblicitarie.
L’avvicinamento al terrorismo
L’assassinio di Walter Tobagi
Il crimine più grave commesso dal gruppo fu l’uccisione del giornalista Walter Tobagi, assassinato a Milano il 28 maggio 1980 a seguito di un attentato pianificato come esecuzione. Barbone, quando Tobagi si accascia ferito per terra, gli infligge il “colpo di grazia”.
Il pentimento e l’adesione a Comunione e Liberazione
Nell’ottobre del 1980 Barbone fu arrestato e la sua collaborazione con le forze dell’ordine portò all’arresto dei membri del gruppo. Il processo ebbe luogo a Milano dal 1º marzo al 28 novembre 1983, per una serie di reati: oltre all’omicidio Tobagi vede il gruppo imputato di partecipazione a corteo non autorizzato, banda armata, esproprio proletario (cioè rapina), apologia di reato. Il procedimento vide una sostanziale chiusura alle richieste di approfondimento delle parti civili, sia sulle precise circostanze degli avvenimenti che sui motivi del pentimento di Barbone.
Grazie all’applicazione della legge sui pentiti, che prevedeva forti sconti di pena per chi collaborasse alle indagini, su richiesta del pm Armando Spataro, Barbone fu condannato a 8 anni e 6 mesi, ma contemporaneamente scarcerato, in quanto ammesso al beneficio della libertà condizionata.
Al di là della verità processuale, non fu mai definitivamente chiarito il ruolo avuto nell’omicidio dalla fidanzata di Barbone, Caterina Rosenzweig, ex allieva universitaria di Walter Tobagi e che fu processata ma assolta per insufficienza di prove, a differenza di altri componenti dell’organizzazione che ebbero ruoli marginali ma condanne attorno ai trent’anni di carcere. Ciò generò notevole risentimento nell’area della contestazione, presente al processo, perché fu interpretato come una contropartita eccessiva rispetto ad un pentimento interpretato come “di comodo”. (Da Wikipedia, l’enciclopedia libera)
Chi ha ucciso Walter Tobagi? – Brigata 28 marzo, il terrorismo dal volto borghese – di Daniela Coli
“Ragazzi di buona famiglia” è un libro sulla Brigata 28 marzo, responsabile dell’assassinio di Walter Tobagi. L’autore è Fabrizio Calvi, un giornalista che ha seguito per Libération il fenomeno del terrorismo italiano, amico di Guido Passalacqua (il giornalista di Repubblica gambizzato da Marco Barbone e dai suoi amici pochi giorni prima dell’assalto a Tobagi), ha conosciuto molte delle vittime e incontrato più volte i giovani di cui scrive. Ha letto verbali e ha perfino vissuto a sua insaputa a fianco di un terrorista e nella casa romana che sarebbe diventata un quartiere generale dell’eversione. Conosce bene il mondo del terrorismo negli anni ’70, le tante formazioni terroristiche nate in quegli anni, il ruolo di Prima Linea, nata in Lombardia, ma radicata anche in Emilia, Toscana e Lazio e nel Sud.
Accanto alle Brigate Rosse si muoveva una massa di persone, con una vita apparentemente normale, come Marco Donat Cattin, bibliotecario che prendeva regolari permessi per commettere azioni come l’uccisione del giudice Alessandrini. Lo stesso Barbone, capo della 28 marzo, principale responsabile della morte di Tobagi, continuava tranquillamente a vedere i suoi, come Paolo Morandini, figlio del noto critico cinematografico. Morandini aveva nascosto le armi nella casa di campagna del padre e solo dopo l’arresto di Barbone non dormirà più dai genitori: verrà arrestato a un appuntamento con la madre che gli stava portando un ricambio di banchiera.
Calvi rivela gli antagonismi fra le varie organizzazioni terroristiche e soprattutto l’enorme numero di rapine compiute da Barbone e i suoi per accreditarsi con Prima Linea, comprare armi, ma anche per andare in vacanza. Le rapine, come i continui furti di auto, sono descritti con estrema precisione, così come gli attentati ai distributore del Corriere, gli attacchi ai vigili urbani, gli allenamenti a tiro a segno, la grande voglia farsi notare nella galassia terroristica. C’è poca ideologia nei personaggi di Calvi, che, a parte l’estrazione sociale, non sono diversi nei comportamenti dai componenti della banda della Magliana. Le organizzazioni terroristiche compivano delitti comuni come rapine e sequestri, si riunivano per stabilire un bilancio annuale, pagare i clandestini, comprare armi e immobili, avviare attività commerciali di copertura, utili soprattutto per stampare riviste, comunicati e volantini. I soldi, più delle ideologie, erano essenziali al terrorismo e nel libro le discussioni e i litigi tra le varie organizzazioni sono per i soldi, non sull’ideologia.
Dal lavoro di Calvi si comprende anche come l’Emilia e la Toscana siano state centrali nella storia del terrorismo. Nel ’77 Corrado Alunni e Barbone partono emozionati da Milano per un riunione nazionale a Firenze e viaggiano in treno con un bottino di ventidue milioni, frutto di una rapina al Credito Commerciale di Cremona. La riunione è nel centro di Firenze. Non resistono al piacere di esibire la refurtiva a Donat Cattin, figlio del ministro democristiano, il quale ordina loro di metterli nella cassa comune.
Calvi descrive le goffaggini dei ragazzi di buona famiglia, come quando la fidanzata di Barbone lascia il passaporto sul luogo di un attentato. Se non fossero figli di un dirigente editoriale della Rizzoli come Barbone o di un critico cinematografico come Morandini, sarebbero solo degli spostati, piccoli gangster, non diversi dai comuni criminali, esibizionisti e megalomani. Leggono i testi delle Brigate Rosse, regolarmente pubblicati dalla rivista “Controinformazione” in eleganti caffè del centro di Milano, ma più per acquisire il linguaggio per scrivere le rivendicazioni o imporsi nelle riunioni. Conoscono bene l’ambiente dei giornalisti e prendono di mira giornalisti come Pansa, Passalacqua e Tobagi, perché erano di sinistra e si erano schierati con lo Stato dopo il sequestro Moro. Passalacqua conosceva bene il movimento, l’acqua in cui nuotavano i pesci, Paolo Morandini lo aveva incontrato nel salotto di famiglia, la fidanzata di Barbone aveva lavorato con lui, era facile colpirlo. Lo gambizzarono nel suo appartamento fingendosi poliziotti per farsi aprire. Tobagi fu invece ucciso il 28 maggio 1980. Tobagi era giovane, intelligente, un inviato di punta del Corriere ed era presidente dell’associazione dei giornalisti della Lombardia. Dopo il delitto, euforici i ragazzi della 28 marzo terrorizzano giornalisti finché non vanno in vacanza dopo aver compiuto un’ultima rapina per autofinanziarsi l’estate.
Barbone viene arrestato il 25 settembre, mentre stava facendo il militare, a casa della fidanzata durante un permesso: aveva lasciato troppe tracce e ignorato le telecamere dell’ultima banca rapinata. Si pente il 4 ottobre, rinnega la lotta armata, denuncia un centinaio di terroristi, perché gli viene fatto capire che è l’unica possibilità di cavarsela. Se la caverà con un processo che gli concede la libertà immediata. Al processo furono ignorate le numerose rapine ai danni di molte banche, le auto rubate, gli atti di vandalismo, i sabotaggi, le intimidazioni. Calvi ci dice tutto sulle rapine, racconta tutto sugli incontri clandestini, sulle città e le case frequentate da Barbone e i suoi amici, ma si sbriga in poche pagine di ciò che accade dall’arresto il 25 settembre al pentimento del 4 ottobre. Forse però i pochi giorni necessari per “pentirsi” dimostrano quanto poco contasse l’ideologia e quale ruolo considerevole avesse giocato in tutta l’attività della 28 marzo il folle esibizionismo di un gruppo di ventenni in cerca di avventure e potere. Non erano samurai invincibili, aveva scritto Tobagi.
Sul delitto Tobagi rimangono zone d’ombra e nebbia sulle complicità di amici e i conoscenti della 28 marzo. Calvi ci dice tutto della dinamica delle rapine, conosce bene i componenti della 28 marzo, ma non ci dice cosa facevano e chi vedevano quando non facevano rapine o incontri clandestini con Prima Linea, ma sarebbe necessario un altro libro per descrivere il clima di quegli anni. Decidono di ammazzare Tobagi nell’ appartamento comprato dal padre a Daniele Laus, studente di architettura a Firenze, che viveva a due passi dai genitori a Milano. Calvi sostiene che furono Barbone e Laus a decidere di uccidere Tobagi, mentre gli altri volevano solo gambizzarlo. Barbone e Laus avevano raccolto notizie su Tobagi e sapevano che in futuro avrebbe ricoperto funzione direttive al Corriere e per questo doveva essere ucciso. “L’affare Tobagi – per Calvi – è un affare di famiglia”, perché i padri di Morandini e Barbone erano uomini della stampa, su posizioni diverse da quella di Tobagi, che era socialista e sappiamo della guerra civile interna alla sinistra. Per Calvi sarebbe riduttivo però risolvere la faccenda con la responsabilità dei padri. Dopo l’assassinio del vicedirettore de La Stampa Casalegno, Tobagi intervistò il figlio Andrea, militante di estrema sinistra. Il titolo dell’intervista era: “Non bisogna disertare, bisogna denunciare”. Fu quell’articolo a far detestare Tobagi nell’area della sinistra milanese che guardava con simpatia ai terroristi, anche se di ammazzare Tobagi, secondo Calvi, si era parlato più volte a Milano. Dopo l’intervista ad Andrea Casalegno forse se ne parlò con più convinzione. E dalle parole si passò all’azione. (https://www.loccidentale.it/autori/daniela-coli)
Per avviare l’esame di questa natività osserviamo, i dominatori e le indicazioni della Sizigia [7] che precede la nascita, il novilunio del 13/9/1958, per le ore 12:01 di T.U., che si realizza al grado 20°11’ Vergine. In questa Sizigia novilunica il luminare del tempo è il Sole, sorgono 18°26’ Sagittario e culminano 9°54’ Bilancia.
Dagli aspetti principali della Sigizia possiamo rilevare dei tratti violenti e una componente di violenza che si presenterà nei soggetti che nascono nei giorni a seguire con figure analoghe e dove vi è un chiaro “riconoscimento” tra sizigia e nascita; oltre a fornirci una prima informazione, da verificare, su quelli che potranno essere gli esiti di eventuali azioni criminose poste in atto.
Sole – +03.89 1.16 –
Luna -2.80 +01.32 1.27 –3.20 (n.v.)
Saturno +1.18 -21.85 6.00 –
Giove +1.02 -10.92 1.51 –18.90 (v.)
Marte -2.08 +17.63 3.81 –
Venere +1.25 +10.87 1.92 –15.35 (v.)
Mercurio +1.08 +11.35 2.01 -16.91 (v.)
Saturno sorge ed è nel Domicilio [10] di Giove, nella Triplicità [11] del Sole e nei Confini [12] di Mercurio. Mercurio domina il Domicilio e l’Esaltazione [13], Venere domina la Triplicità e Giove domina il Confine del grado del novilunio, 20°11’ Vergine. Venere e Mercurio sono in Vergine, sono mattutini nel giorno (in hairesis), sono di moto diretto, sono visibili ed entrambi si separano dall’esagono di Giove. Mercurio è con Regulus [14] (natura Giove/Marte), tradizionalmente ritenuta una stella violenta, Venere è con Algieba (natura Saturno/Mercurio). Giove domina il segno Ascendente, è occidentale e visibile, è in decima Casa, è con la Sorte della Vittoria [15] e con Spica (natura Venere/Mercurio), è vicino al nodo lunare nord ed è in esagono a Mercurio e a Venere.
Rispetto ai luminari, Saturno ha una precisa quadratura zodiacale e Marte è in trigono al Sole (il luminare del tempo).
La Sorte delle Insidie [16] e le stelle Zosma e Chertan (natura Saturno/Venere) sono con i luminari; Saturno, la Sorte di Nemesi [17], la Sorte di Base [18], la Sorte della Necessità [19], Daimon e Tyche [20] sorgono e sono in preciso quadrato (zodiacale) ai luminari.
In Sizigia Marte è orientale e di moto veloce (forte nella sua azione), è in Segno Solido, è con le Pleiadi [21], è con la Sorte di Malattia [22] (la sorte del pericolo), è incongiunto [23] all’Ascendente, forma con il Sole la figura che – con il quadrato – più rappresenta un tratto violento ed eventi violenti che possono manifestarsi nella vita di chi nasce ed è in preciso quadrato (nel mondo) a Mercurio e a Venere (dominatori del grado del novilunio). Inoltre, non ha figura con Giove e non vi sono pianeti che gli siano “sovreminenti” e che possano mitigare o contrastare in qualche modo l’aggressività “ideologica” (per la figura a Mercurio e al Mediocielo) di Marte. Potremmo limitarci a queste considerazioni tratte dalla Sizigia per comprendere meglio quanto osserveremo nel tema di nascita e nelle figure dei tempi futuri di Marco Barbone.
Marco Barbone nasce a Bari il 17 settembre 1958. Il dato dell’anagrafe indica una nascita per le ore 22:30 di fuso (ore 21:30 di T.U.). Dopo un esame dei dominatori della Sizigia precedente ho ritenuto utile effettuare una rettifica e riferirmi alle ore 22:36 di fuso (ore 21:36 di T.U.), momento in cui si precisa una isaritmia [24] di Mercurio e di Venere rispetto al Mediocielo. Mercurio domina sul novilunio e sul plenilunio precedenti e alla nascita è angolare, è di moto diretto, è mattutino ed è in proprie dignità (Domicilio ed Esaltazione).
Sole – +02.19 1.21 –
Luna +2.86 -16.35 4.38 –
Saturno +1.16 -21.87 5.52 –
Giove +1.01 -11.22 3.18 –17.81 (v.)
Marte –2.00 +18.01 4.52 –
Venere +1.33 +08.91 0.38 –14.46 (v.)
Mercurio +1.63 +09.31 0.37 -15.13 (v.)
Tratteremo in particolare della sezione delle qualità dell’animo di Marco Barbone. Una volta conosciute come sono le qualità dell’animo, procediamo nell’indagine cercando di comprendere che cosa ci si può aspettare dal soggetto e se, detto in termini semplici, la sua vita è improntata al bene, al male o alla violenza. E se questo bene o questo male o la violenza ha come conseguenza una punizione o un merito, e così via. Questo discorso si presta bene alle qualità dell’animo e alla vita di questo ragazzo (all’epoca) reo confesso dell’omicidio del giornalista Walter Tobagi.
Per l’esame delle qualità dell’animo,e per giungere ai Dominatori, mostriamo la tabella dei domini e delle testimonianze sui Significatori delle qualità dell’animo, Luna e Mercurio.
Aspetti e testimonianze
Riferito ai due significatori dell’animo, vediamo che Luna e Mercurio sono in esagono, pertanto, vi è un equilibrio tra le due parti dell’animo. Mercurio prevale perché ha luce, è destro [25]: sorge prima ed è in un segno di ascensione lievemente più lunga dello Scorpione, per cui prevale la parte razionale dell’animo. Nelle caratteristiche del carattere e dell’animo, considerato anche il trigono di Mercurio con Marte, questo prevalere di Mercurio conferisce la lucidità e la rapidità di esecuzione delle azioni.
La Luna va all’applicazione di Marte per figura di opposizione. Marte è in dodicesima Casa a 29°06’ Toro ed è prossimo alle Pleiadi. La Luna è incongiunta a Saturno e a Giove ed è in sestile (nel mondo) con Mercurio e con Venere.
Mercurio è vespertino e visibile (a.v. -15.13) [26]: al tramonto del Sole Mercurio è visibile e va ad unirsi per corpo (in applicazione) a Venere. Inoltre, Mercurio è incongiunto con Saturno e ha un trigono (nel mondo) con Marte e si applica lentamente, per declinazione (si muove dalla decl. 9,31 alla decl. 11,22), a Giove. Quando diciamo “lentamente”, in termini di tempo della vita, vengono indicati eventi che avverranno abbastanza tardi.
Considerate queste cose, vediamo che per la Luna ha diritti e testimonia fortemente Marte. Mentre per Mercurio, Venere ne domina i Confini e Mercurio si applica per corpo a Venere. Venere ha i maggiori domini su Mercurio e ha domini anche sulla Luna. Marte ha un dominio sulla Luna ed è configurato ad entrambi i significatori (Luna e Mercurio). Quindi, i pianeti che dominano sull’animo sono Marte, Mercurio e in parte Venere. Tra questi, Marte è il dominatore che ha maggiori diritti perché è quello che ha le figure più forti.
Marte è nel Domicilio di Venere e nei Confini di Marte. Poi, non c’è nessuno che è sovreminente a Marte. Non solo, ma l’astro che domina il proprio Domicilio è Venere, che risulta configurata a Marte per trigono. Venere è contraria alla propria hairesis [27] perché in genitura notturna è sotto l’orizzonte. Mentre Marte è nella propria hairesis, essendo pianeta notturno posto sopra l’orizzonte in nascita notturna. Quindi, queste sono le condizioni in cui “chi significa l’animo è un malefico”. Questo malefico non è sovrastato da altri, non è dominato da un astro diverso a lui per natura, allora, “ciò che si compie di male non avrà impedimenti”.
D’altra parte, in questa figura, e questo è importante, non vi sono figure di Marte a Giove. Una delle condizioni di punizione sarebbe se Marte avesse una qualunque figura con Giove perché non farebbe dubitare dell’intervento di un giudice che punisce il crimine commesso. Ma qui la figura non c’è.
Marte qui ha figura con Venere essendo sovreminente a Venere e nel medesimo triangolo, quindi, è recepito [28], per Triplicità, da Venere, anche se è una ricezione, per così dire, nel mondo, e non nello zodiaco. La figura tra Marte e Venere non si realizza per applicazione nello zodiaco [29] ma si instaura, tuttavia, per una figura nel mondo che è precisa. Peril moto diurno (Marte DH 1.42 + DH 6.00 + Venere DH 0.38 = DH 7.80), abbiamo un trigono nel mondo che si realizza in Segni della medesima Triplicità, in segni di Terra: per Marte in Toro e per Venere in Vergine.
Queste condizioni rendono più semplice il modo di assunzione a dominatore di Marte. Perché, quando vediamo che la Luna non si configura a vari astri ma si configura ad un astro in particolare, Marte, e ad altri no; e questo astro ha il dominio su di essa; e questo astro è configurato all’altro significatore dell’animo (che è Mercurio) è chiaro che il dominatore è Marte.
Ed è chiaro anche perché Marte non ha sovreminenze, è configurato con Mercurio (l’altro significatore dell’animo) e con Venere (l’altro benefico) che ha un certo dominio sul significatore dell’animo.
Poi, in aggiunta, vediamo che le stelle Sheratan (Saturno/Marte), Diphda (Saturno) e Algol (Saturno/Giove) sono con la Sorte di Eros [30], con la Sorte di Fortuna e il nodo lunare sud; la Sorte dell’Insidia si oppone e la Sorte della Nemesi è in quadrato alla Sorte di Eros e a Tyche; Procyon (Marte/Mercurio) è con Daimon; la Sorte di Nemesi si oppone e la Sorte dell’Insidia è in quadrato a Daimon; la Sorte dell’Audacia [31] si oppone alla Sorte della Malattia e la Sorte della Necessità è con Mercurio e con Venere. Sono indicazioni secondarie di una natura violenta o di atti violenti nella vita del soggetto.
Ritornando alla condizione di Marte, vediamo che è nei propri Confini, è in Toro (Caduta), è in dodicesima Casa ed è con stelle che rafforzano la sua natura, le Pleiadi [32] (natura Marte/Luna), che hanno tendenzialmente una natura che risponde alla sedizione e alla ribellione: perché sono stelle “popolari” e le Pleiadi lo sono in particolare; soprattutto se Marte vi si presta. Inoltre, Marte è nella Prima Stazione [33] e sta per andare alla retrogradazione, quindi tende a mutare e ad indicare un cambio drastico e una svolta che può esserci nel corso della vita. E, inoltre, i pianeti a cui Marte si configura sono sostanzialmente due, Mercurio e Venere. Allora, configurandosi a Mercurio dà tutta una serie di possibilità molto variopinte nell’animo, ma che vanno per un’azione drastica e un movimento drastico; configurandosi a Venere dà alcune qualità che sono di Venere: come può essere, ad esempio, un qualche interesse alle arti, alla fotografia e così via. Osserviamo, infine, che Mercurio e Venere sono uniti tra di loro, però con la testimonianza forte di Marte.
La cosa evidente che può far pensare ad un fatto di sangue è Marte con le Pleiadi che ha un dominio sull’animo avendo questa forte figura con la Luna. La figura avviene tra Toro e Scorpione dove la Luna è nel Domicilio di Marte e Marte è nell’Esaltazione della Luna. E il giudizio sarebbe stato simile anche se questo aspetto si fosse realizzato in altre Case.
Possiamo aggiungere la considerazione che, quando si uccide una persona, l’uccisione avviene in un attimo, e questa circostanza, di una capacità di compiere un assassinio, qui è significata. Poi, il fatto di essere condannati e trascorrere o meno del tempo in prigione dipende da altri fattori. In primo luogo, ciò che gli ha giovato e ha rappresentato la sua fortuna, è soprattutto il fatto che Marte non è configurato a Giove.
La Parte di Fortuna, Tyche, in undicesima Casa dice altre cose, ad esempio, amicizie che sono di aiuto nei momenti avversi e che gli hanno dato la possibilità, dopo il fatto criminoso, di un buon reinserimento sociale.
Tornando alla questione cruciale, possiamo dire che il fatto di aver scampato la pena è stato possibile perché Giove e Marte alla nascita (e in Sizigia) non sono configurati e perché Marte alla nascita non ha nessun astro che sia sovreminente a lui. E perché Venere, l’astro che ha un diritto su Marte, è nel medesimo triangolo di Marte ed è in trigono a Marte: non contrasta ma asseconda le tendenze espresse da Marte. Il giudizio schematico che ne viene fuori è che Marco Barbone ha ucciso a causa di Marte e rimane impunito perché gli astri che hanno diritto su Marte sono concordi con Marte.
Per quanto concerne il carattere, vediamo che Mercurio e Venere hanno un dominio sull’animo e sono in un Segno bicorporeo [34], la Vergine. Mercurio è signore del grado Ascendente in Gemelli e questo è uno dei significati del pentimento (per Mercurio in Segno bicorporeo). Diciamo, in generale, che i pentimenti, per veri che siano, dimostrano la mancanza di costanza e l’incoerenza delle opinioni e dei comportamenti.
È una persona malvagia o buona?
Questa è una persona che è senz’altro malvagia ma che è anche buona: Marte la fa malvagia e Venere la fa buona; Marte e Mercurio insieme lo fanno capace di atti di malvagità; Venere e Mercurio uniti insieme lo fanno capace di buoni atti; Venere e Mercurio in Vergine (Segno bicorporeo) e Mercurio che è signore del grado che sorge (Gemelli, Segno bicorporeo) lo fanno portato a pentirsi delle cose che fa.
28 maggio 1980, Walter Tobagi: morte di un “giornalista scomodo”
28 MAGGIO 2017 | di Silvia Morosi e Paolo Rastelli
Alle 11 di mattina del 28 maggio 1980, con cinque colpi di pistola, cade sul marciapiede Walter Tobagi, inviato del Corriere della Sera. Viene ucciso da un “commando” di terroristi delle Brigate Rosse (Marco Barbone, Paolo Morandini, Mario Marano, Francesco Giordano, Daniele Laus e Manfredi De Stefano), buona parte dei quali figli di famiglie della borghesia milanese. Due di loro sono anche legati all’ambiente giornalistico: Marco Barbone, figlio di Donato Barbone, dirigente editoriale della casa editrice Sansoni (allora di proprietà del gruppo RCS), e Paolo Morandini, figlio del critico cinematografico de Il Giorno Morando Morandini. Una storia conosciuta ai più che come autori di Poche Storie ci è cara per l’impegno civile e l’inesausto spirito di ricerca che questo collega ci ha trasmesso (a ricordarcelo tutti i giorni ci sono una lapide nei corridoi di via Solferino e il nome della scuola di giornalismo di Milano).
Il commando – A sparare furono Mario Marano e Marco Barbone. Quest’ultimo diede il colpo finale: quando Tobagi era ormai a terra, gli sparò dietro l’orecchio sinistro. Attorno all’ora di pranzo una telefonata a Repubblica e una a radio Blackout rivendicarono l’omicidio e annunciarono il volantino che sarebbe arrivato per posta. I colpi vengono uditi fino a casa. Sua moglie Stella esce di casa correndo e tenendo per mano la figlia Benedetta, di tre anni. (http://pochestorie.corriere.it/2017/05/28/28-maggio-1980-walter-tobagi-morte-di-un-giornalista-scomodo/)
Dei tempi futuri, l’epoca dell’assassinio di Walter Tobagi
Risulta istruttivo l’esame del procedere dei pianeti, delle sorti e delle stelle, per il moto delle direzioni primarie [35], delle perfezioni e delle rivoluzioni solari al tempo in cui Marco Barbone commette l’omicidio di Walter Tobagi.
Per il movimento di direzione primaria (con figura redatta per il 28/5/1980 – arco di direzione 19.60 -), il Sole giunge al Fondocielo e si configura all’Ascendente ed al Mediocielo; la Sorte dell’Audacia (Sorte di Marte)è giunta all’Ascendente e al quadrato del Mediocielo; la Luna giunge al grado zodiacale di Saturno; per il moto diurno, Saturno giunge all’unione della Luna e all’opposizione di Marte; Marte è tuttora opposto zodiacalmente a Saturno di nascita; la Luna e Giove si uniscono reciprocamente; Giove giunge al trigono dell’Ascendente; Daimon giunge al trigono del Mediocielo; Mercurio, Venere e la Sorte delle Attività [36] sono equidistanti a Mercurio e a Venere; la Sorte dell’Insidia giunge al Sole e la Sorte di Nemesi è in quadrato al Sole; la Sorte della Malattia si unisce a Saturno; la Sorte di Fortuna giunge al trigono di Saturno; la Sorte di Eros si oppone al Sole; la Sorte delle Nozze [37] è equidistante e la Sorte del Padre [38] si oppone a Mercurio e a Venere. Ora, le stelle della spada di Orione (M42) e Pollux sono all’Ascendente; la stella Vindemiatrix è giunta al Sole; l’Aculeo dello Scorpione (M7) è giunto alla Luna; Nunki è giunta a Saturno; Zubenschamali è giunta a Giove; le Pleiadi e Botein sono giunte a Tyche; Algenubi è giunta a Daimon.
Nel cerchio interno indichiamo le direzioni nel moto diurno, nel cerchio esterno le direzioni nel moto zodiacale, da osservare entrambe [39]. Inoltre, la legenda in figura indica i confini a cui sono giunti gli astri.
Oroscopo Mercurio +22.42 6.00
Mediocielo Marte -01.39 0.00
Sole Giove -06.88 0.13
Luna Mercurio -23.02 3.26
Saturno Giove -23.14 4.45
Giove Saturno -19.33 2.00
Marte Marte +23.19 3.41
Venere Saturno -01.11 1.05
Mercurio Saturno -01.03 1.07
Fortuna Giove – 1.54
Daimon Mercurio – 3.95
il Sole diretto (DH 0.13) si oppone al Mediocielo ed è in quadrato all’Ascendente;
il Sole diretto (17°32’ Bilancia) va all’esagono di Saturno di nascita (19°36’ Sagittario);
la Luna diretta (19°25’ Sagittario) giunge a Saturno di nascita (19°36’ Sagittario);
Saturno diretto (DH 4.45) giunge alla Luna di nascita (DH 4.38);
Saturno diretto (DH 4.45) si oppone a Marte di nascita (DH 4.52);
Marte diretto (21°48’ Gemelli) è ancora opposto a Saturno di nascita (19°36’ Sagittario);
la Luna diretta (DH 3.26) giunge a Giove di nascita (DH 3.18);
Giove diretto (26°18’ Scorpione) è giunto alla Luna di nascita (25°26’ Scorpione);
Giove diretto (DH 2.00) è in trigono all’Ascendente;
Daimon diretta (DH 3.95) è in trigono al Mediocielo;
Mercurio/Venere diretti (DH 1.07/1.05) vanno all’equidistanza del Sole di nascita (DH 1.21);
la Sorte dell’Audacia diretta (DH 5.91) giunge all’Ascendente;
la Sorte delle Insidie diretta (DH 1.36) è unita al Sole di nascita (DH 1.21);
la Sorte di Nemesi diretta (DH 5.00) è in quadrato al Sole di nascita (DH 1.21);
la Sorte di Nemesi diretta (DH 5.00) è in trigono a Tyche di nascita (DH 2.82);
la Sorte di Malattia diretta (DH 5.56) giunge a Saturno di nascita (DH 5.52);
la Sorte di Eros diretta (DH 1.23) si oppone al Sole di nascita (DH 1.21);
la Sorte delle Nozze diretta (DH 0.34) é equidistante a Mercurio/Venere di nascita (DH 0.37/0.38);
la Sorte del Padre diretta (DH 0.41) si oppone a Mercurio/Venere di nascita (DH 0.37/0.38);
la Sorte delle Attività diretta (DH 0.41) è equidistante a Mercurio/Venere di nascita (DH 0.37/0.38);
la stella Alpheratz diretta (DH 0.24) va al Mediocielo;
le stelle Rigel, M42, Pollux dirette (DH 5.90/5.91) sono all’Ascendente;
la stella Kornephoros diretta (DH 5.98) si oppone all’Ascendente;
le stelle Denebola e Zavijava dirette (DH 0.01/0.00) sono al Fondocielo;
la stella Vindemiatrix diretta (DH 1.36) è giunta al Sole di nascita (DH 1.21);
l’Aculeo dello Scorpione (M7) diretto (DH 4.28) è giunto alla Luna di nascita (DH 4.38);
la stella Nunki diretta (DH 5.52) è giunta a Saturno di nascita (DH 5.52);
la stella Zubenschamali diretta (DH 3.17) è con Giove di nascita (DH 3.18);
la stella Botein diretta (DH 2.80) è con Tyche di nascita (DH 2.82);
le Pleiadi dirette (DH 3.16) vanno a Tyche di nascita (DH 2.82);
la stella Algenubi diretta (DH 2.70) è con Daimon di nascita (DH 2.82);
la stella Praesepe diretta (DH 3.99) è con Daimon diretta (DH 3.95).
Nel periodo muta il Signore dei Confini di Daimon (Mercurio). Daimon ha sempre a che fare con i valori che motivano ed indirizzano la nostra condotta di vita. In questo caso, può far pensare, riguardo a ciò che in un dato momento sociale possiamo ritenere giusto o sbagliato, rivolto al bene o al male, che ora viene presa una decisione e si fa una scelta con delle forti implicazioni morali.
Negli aspetti di direzione, vediamo che Saturno e l’Aculeo dello Scorpione (M7) [40] – natura Luna/Marte – attivano i significati dell’opposizione presente alla nascita tra Marte e la Luna. Sorge la stella M2, la spada di Orione (natura Sole/Marte) con Pollux [41] (natura Mercurio/Marte); sorge la Sorte dell’Audacia; la Luna e Saturno si uniscono reciprocamente; inoltre, vi è il concorso di diverse stelle di natura di Marte e di Saturno e delle sorti (Sorte dell’Audacia, Sorte delle Insidie, Sorte della Malattia, Sorte della Nemesi) tratte dai malefici che “rinforzano” il significato di atti malvagi ed estremi (che devono portare alla morte fisica – per le Pleiadi con Tyche – del nemico o avversario) che il soggetto è in grado di concretizzare nel periodo.
Dall’esame delle qualità dell’animo è emerso quale dominatore Marte che, unito alla Pleiadi e avendo un dominio forte ed una ricezione con la Luna, dà una capacità di concepire e porre in essere atti violenti o criminosi. Dobbiamo perciò temere che in questo momento della vita di Marco Barbone vi siano vicende in cui possono essere espressi, per più concomitanze, i tratti violenti della sua personalità.
Il Sole si oppone al Mediocielo e Daimon (sorte solare e parte di spirito) è in trigono al Mediocielo: le azioni di quello che, allora, era un ragazzo ora sono sotto i riflettori e dentro le cronache politiche e giudiziarie.
Giove e la Luna si uniscono reciprocamente e Giove giunge al trigono dell’Ascendente: possono, in una certa misura, giustificare condizioni sociali favorevoli ma anche il favore dei giudici (Giove) che, nonostante la gravità dell’accaduto, porteranno un effettivo e grande beneficio personale.
Rivoluzione solare dell’anno 1979
La rivoluzione, con gli spazi di perfezione [42], è stata calcolata per il luogo di nascita, Bari – lat. 41°07’N; long. 16°53’E – e il giorno 18 settembre 1979 alle ore 0:45 di fuso (g. 17 settembre 1979, ore 23:45 di T.U.).
Sole – +02.19 0.99 –
Luna -1.90 +13.79 3.87 –
Saturno +1.82 +06.37 1.40 -6.51 (n.v.)
Giove +0.76 +12.99 3.01 –
Marte +0.86 +21.82 5.90 –
Venere +1.31 +00.86 0.55 -4.45 (n.v.)
Mercurio +1.27 +01.73 0.69 -3.40 (n.v.)
Tyche – – 3.11 –
Daimon – – 3.11 –
Figure e perfezioni
Le figure principali della rivoluzione solare e i pianeti che si presentano e prendono un dominio negli spazi di perfezione del periodo, confermano in buona misura quanto prefigurato negli aspetti di direzione.
In rivoluzione Marte è orientale, è nella propria hairesis, è incongiunto a Giove ed il Sole e Mercurio vi si applicano. Inoltre, per l’essere Saturno sotto i raggi del Sole, Mercurio, Venere ed il Sole acquisiscono una natura malefica. Pertanto, Mercurio ed il Sole recano a Marte, il pianeta che è forte e libero nella sua azione, una natura malefica. In aggiunta, vediamo che Mercurio e Giove dominano la perfezione del Sole [43] e Marte si presenta nella perfezione; infine, Marte di rivoluzione è sui gradi della Sorte dell’Audacia di nascita.
Tutto questo conferma che si tratta di un periodo in cui Barbone può realmente esprimere, nei suoi intendimenti e nel suo agire, senza freni, i tratti aggressivi e spietati della sua personalità.
In rivoluzione Marte sorge e domina il Mediocielo annuale; Marte è il Signore dell’Anno (con Giove e con Venere), si configura per quadrato allo spazio di perfezione dell’Anno, si presenta (e prende un dominio) nello spazio di perfezione del Sole e, cosa importante, anche in questa figura non ha sovreminenze: il soggetto manifesta la violenza di cui è capace senza che vi siano ostacoli o impedimenti alla sua azione omicida;le azioni criminose poste in atto ed i relativi responsabili, rimasti celati finora, vengono alla luce.
Arrestato nell’ottobre del 1980 Barbone si dichiara pentito e collabora con le forze dell’ordine consentendo l’arresto dei membri del gruppo. Il processo si tiene tra marzo e novembre del 1983, per una serie di reati del gruppo di cui Barbone faceva parte. Pur richiesto dalle parti civili, nello svolgimento del processo non sono state chiarite le precise circostanze degli avvenimenti né i motivi del pentimento di Barbone. Grazie all’applicazione della legge sui pentiti, che prevedeva forti sconti di pena per chi collaborasse alle indagini, su richiesta del pm Armando Spataro, Barbone fu condannato a 8 anni e 6 mesi, ma contemporaneamente scarcerato, in quanto ammesso al beneficio della libertà condizionata.
Quel senso della giustizia offesa… di Francesco Lamendola
Giustizia ingiusta? Il caso di Marco Barbone l’assassino di Walter Tobagi: terrorista pentito sposato con figli cattolico convertito è oggi un collaboratore del settimanale cattolico Tempi e aderente a Comunione e Liberazione
Marco Barbone, milanese, classe 1958, è oggi un collaboratore del settimanale cattolico Tempi e del quotidiano Il Giornale; è lui stesso un cattolico (convertitosi dopo le sue vicende processuali), sposato e con figli, e aderente a Comunione e Liberazione. Il 28 maggio 1980 uccise, dandogli anche il colpo di grazia, il giornalista del Corriere della Sera Walter Tobagi, insieme ad alcuni compagni del gruppo terroristico da lui guidato, la Brigata XXVIII Marzo: Paolo Morandini, Mario Marano, Francesco Giordano, Daniele Laus e Manfredi De Stefano. Arrestato nel giro di poche settimane dalle forze dell’ordine, si “pentì” quasi immediatamente e, al termine del processo che si tenne dal 1° marzo al 28 novembre 1983, non solo per l’assassinio di Tobagi, ma anche per altri fatti di terrorismo, poté usufruire del beneficio della libertà provvisoria, sebbene condannato alla pena, poco di più che simbolica, di 8 anni e 6 mesi di carcerazione, e pertanto subito rimesso in libertà con la condizionale. Il processo era stato caratterizzato da tutta una serie di stranezze, che sarebbe impossibile elencare in questo breve spazio; in particolare, ne uscì assolutamente indenne la fidanzata di Barbone, Caterina Rosenzweig, altra figlia della buona borghesia che giocava a fare la terrorista, ex allieva di Tobagi all’università, benché fosse stato accertato che, due anni prima del delitto, ella lo aveva intensamente pedinato; e si aggiunga il mancato approfondimento di parecchi punti della vicenda che aveva portato all’assassinio del giornalista; l’estrema mitezza della sentenza nei confronti di Barbone e di Paolo Morandini, che avevano fin da subito “collaborato”, specie se paragonata alle pene inflitte agli altri terroristi (20 anni a Mario Marano, 28 anni a Manfredi De Stefano, 27 anni e 8 mesi a Daniele Laus (poi ridotti a 16), 30 anni e 8 mesi (poi ridotti a 21) a Francesco Giordano, l’unico, per inciso, che li scontò tutti: e, guarda caso, l’unico che non aveva né ammesso la sua partecipazione al delitto, né voluto collaborare. E c’erano ancora altri interrogativi, rimasti sempre senza risposta: davvero la collaborazione di Barbone con gli inquirenti fu risolutiva per chiarire le circostanze del delitto Tobagi? Non è forse vero che le autorità inquirenti erano già sulle sue tracce e, quindi, non è possibile che fossero già in grado di accertare la verità, anche senza bisogno del suo (dubbio) pentimento? E come mai il pubblico ministero e il giudice furono così concordi nella linea da adottare nei confronti di Barbone, questo figlio della Milano “bene”, che non chiese mai perdono direttamente alla vedova, ma scelse di farlo, in maniera generica e assai poco convincente, solo davanti alle telecamere dei giornalisti, poco prima che venisse formulata la sentenza? E, ancora: perché non si volle istruire un processo appositamente per l’assassinio di Walter Tobagi? Ed è vero, o è verosimile, che l’idea di assassinare il giornalista sia maturata, o, quanto meno, che ne sia stata agevolata l’esecuzione, proprio all’interno della redazione del Corriere della Sera? C’erano dei colleghi di Walter Tobagi che ne desideravamo la morte, proprio per le sue scomode inchieste sul terrorismo, o, comunque, che la favorirono, passando agli assassini notizie riservate circa i suoi spostamenti? Come mai Barbone e gli altri sapevano che Tobagi si trovava a Milano, quel 28 giugno 1980, quando non avrebbe dovuto esserci? E che cosa pensare degli smaccati tentativi del partito Socialista Italiano, allora e dopo, di strumentalizzare la vicenda e “intestarsi” la memoria di Tobagi, anche se questi, da tempo, non vi era più iscritto? A quale scopo Bettino Craxi si recò a casa della signora Tobagi, portandole dei giocattoli per i suoi bambini? A proposito di visite. Solo molto tempo dopo la sentenza e la relativa scarcerazione, Barbone si recò da Stella Tobagi, peraltro senza domandare perdono, ma solo recando una scatola di cioccolatini. In aula, non rinunciò ad alcuno dei benefici che la legge sui pentiti gli consentiva, e si rifiutò persino di pagare una cifra simbolica alla famiglia della vittima (era risultato nullatenente, pur venendo da una buonissima famiglia), quale risarcimento morale: con la squallida e assurda motivazione che ciò avrebbe traumatizzato i suoi figli. Intanto si era rifatto una vita, si era sposato (in chiesa), era entrato in Comunione e Liberazione, aveva trovato da scrivere per alcuni giornali, era divenuto amico dell’arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini. Ma il perdono, no, quello non l’aveva chiesto. (http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/contro-informazione/lo-smemorato-siberiano/1365-senso-della-giustizia-offesa)
Sentenza definitiva e libertà condizionata
Per il movimento di direzione primaria (con figura redatta per il 28/11/1983 – arco di direzione 22.83 -), si precisano aspetti di Marte, di Venere, di Mercurio, della Luna, del Sole, di Giove, di Saturno, di Daimon e di Tyche. Ora, la stella Algol sorge; Vega culmina ed è equidistante a Marte; Sirius è giunta al Fondocielo; la stella dell’Ascella del Sagittario è giunta a Giove; Altair è giunta a Venere; Zubenelgenubi è giunta alla Luna; Almach è giunta al Sole; Sadalsuud è giunta a Mercurio; Zubenschamali è giunta a Tyche; Regulus è giunta a Daimon.
Oroscopo Mercurio +22.07 6.00
Mediocielo Marte +00.01 0.00
Sole Giove -08.30 0.35
Luna Mercurio -23.23 3.08
Saturno Giove -22.93 4.28
Giove Saturno -20.12 1.81
Marte Marte +23.34 3.23
Venere Saturno -02.53 1.29
Mercurio Saturno -02.46 1.31
Fortuna Giove – 1.33
Daimon Mercurio – 4.13
Saturno diretto (DH 4.28) scioglie l’opposizione a Marte di nascita (DH 4.52);
Marte diretto (24°53’ Gemelli) è in quadrato al Sole di nascita (24°29’ Vergine);
il Sole diretto (DH 0.35) va al quadrato di Saturno di nascita (DH 5.52);
il Sole diretto (21°16’ Bilancia) va al nodo lunare nord di nascita (23°37’ Bilancia);
il Sole diretto (21°16’ Bilancia) scioglie l’esagono con Saturno di nascita (19°36’ Sagittario);
Saturno diretto (DH 4.28) è ancora unito alla Luna di nascita (DH 4.38);
la Luna diretta (DH 3.08) è tuttora unita a Giove di nascita (DH 3.18);
Giove diretto (29°50’ Scorpione) si oppone a Marte di nascita (29°06’ Toro);
Marte diretto (DH 3.23) si oppone a Giove di nascita (DH 3.18);
Saturno diretto (11°40’ Capricorno) è in trigono a Mercurio/Venere di nascita (10°04/10°22’ Vergine);
Giove diretto (DH 1.81) è ancora in trigono all’Ascendente;
Daimon diretta (DH 4.13) è ancora in trigono al Mediocielo;
il Sole diretto (DH 0.35) è equidistante a Mercurio/Venere di nascita (DH 0.37/0.38);
Mercurio/Venere diretti (DH 1.31/1.29) sono equidistanti al Sole di nascita (DH 1.21);
Mercurio/Venere diretti (DH 1.31/1.29) sono in quadrato a Marte di nascita (DH 4.52);
la Luna diretta (22°32’ Sagittario) è in esagono al nodo lunare nord di nascita (23°37’ Bilancia);
l’Ascendente diretto (decl. +22,07) si oppone alla declinazione di Saturno di nascita (decl. -21,87);
Mercurio/Venere diretti (decl. -2.46/-2.53) sono opposti per declinazione al Sole di nascita (decl. +2,19);
la Sorte dell’Audacia diretta (DH 5.88) scioglie l’unione con l’Ascendente;
le Sorti di Base e della Vittoria dirette (DH 1.84/1.83) sono in trigono all’Ascendente;
le Sorti di Base e della Vittoria dirette (DH 1.84/1.83) sono in quadrato alla Luna di nascita (DH 4.38);
la Sorte delle Attività diretta (DH 0.18) si oppone al Mediocielo ed è in quadrato all’Ascendente;
la Sorte di Fortuna, Tyche diretta (DH 1.33) si oppone al Sole di nascita (DH 1.21);
la Sorte delle Insidie diretta (DH 1.14) è unita al Sole di nascita (DH 1.21);
la Sorte di Nemesi diretta (DH 5.28) è in trigono a Tyche di nascita (DH 2.82);
la Sorte di Malattia diretta (DH 5.39) si separa dall’unione di Saturno di nascita (DH 5.52);
la Sorte del Padre diretta (DH 0.20) è ancora opposta a Mercurio/Venere di nascita (DH 0.37/0.38);
la stella Alpheratz diretta (DH 0.07) precisa l’unione al Mediocielo;
la stella Wasat diretta (DH 5.92) è all’Ascendente;
la stella Rasalgethi diretta (DH 5.91) si oppone all’Ascendente;
la stella Vindemiatrix diretta (DH 1.14) è con il Sole di nascita (DH 1.21);
la stella Sabik diretta (DH 4.43) è con la Luna di nascita (DH 4.38);
le stelle υ1,2 del Sagittario dirette (DH 5.53) sono con Saturno di nascita (DH 5.52);
la stella Dschubba diretta (DH 3.20) è con Giove di nascita (DH 3.18);
la stella Al Hecka diretta (DH 4.58) è con Marte di nascita (DH 4.52);
le Pleiadi dirette (DH 2.99) sono con Tyche di nascita (DH 2.82);
la stella Algenubi diretta (DH 2.99) è con Daimon di nascita (DH 2.82);
la stella Praesepe diretta (DH 4.26) è con Daimon diretta (DH 4.13).
Nel periodo mutano i Signori dei Confini di Giove (Saturno) e di Venere (Saturno). Nei moti primi si sciolgono alcune delle figure viste per il 1980 e si precisano nuove figure: si scioglie l’opposizione tra Saturno e Marte; la Sorte dell’Audacia si separa dal grado Ascendente; si scioglie l’unione di Saturno alla Luna e della Sorte di Malattia a Saturno e sono ancora presenti gli aspetti di Giove all’Ascendente e di Daimon al Mediocielo; Giove e Marte si oppongono reciprocamente;si precisa meglio l’unione della Luna a Giove; la Sorte del Fondamento (Basis) e la Sorte della Vittoria (Sorte di Giove) giungono al trigono dell’Ascendente ed al quadrato della Luna; Mercurio e Venere giungono al quadrato di Marte; il Sole e Mercurio/Venere precisano una reciproca equidistanza; il Sole e la Luna si applicano al nodo lunare nord; Marte giunge al quadrato zodiacale del Sole e culmina il primo grado dell’Ariete: viene contrassegnata una svolta significativa nella propria vita. Inoltre, il momento è caratterizzato da forti dissensi e malumori nell’opinione pubblica che si sente privata di una piena giustizia, per la gravità di quanto accaduto, per il trattamento riservato a Marco Barbone con la sentenza emessa dal giudice.
La sentenza è indicata dagli aspetti di direzione tra Giove e Marte, che mancano alla nascita e che ora si precisano per figura di opposizione: a conferma di una certa ambivalenza e contraddittorietà del giudizio. Il giudizio del giudice è stato estremamente severo con altri componenti del gruppo terroristico, estremamente mite nel considerare il ruolo svolto da Barbone nell’assassinio. Barbone, in quanto collaboratore di giustizia, riceverà una pena di pochi anni trasformati fin da subito in libertà condizionata, e questo gli ha consentito di riprendere, pur con alcuni divieti e dovendosi sottoporre ad alcuni controlli, la propria vita fuori dal carcere.
Perfezioni e rivoluzione solare dell’anno 1983
La rivoluzione, con gli spazi di perfezione, è stata calcolata per il luogo di nascita – lat. 41°07’N; long. 16°53’E – e il giorno 18 settembre 1983 alle ore 00:04 di fuso (giorno 17/9, ore 23:04 di T.U.).
Sole – +02.19 0.29 –
Luna -3.65 -22.04 4.22 –
Saturno +2.25 -10.16 1.92 -19.04 (v.)
Giove +0.53 -20.56 3.50 –
Marte +1.21 +15.17 2.67 -29.65 (v.)
Venere -6.37 +07.73 2.57 -25.87 (v.)
Mercurio -2.64 +01.55 0.64 -2.56 (c.)
Sorge il Cancro (come nel 1980) e le stelle dei Gemelli (Pollux e ξ Gem). In rivoluzione, Marte è orientale, ha da poco superato la levata eliaca, è unito a Rasalas, è in quadrato sovreminente a Giove, è in esagono a Saturno e a Daimon, è in esagono al nodo lunare nord e si oppone largamente a Tyche. Marte è nello spazio di perfezione dell’Anno, è unito ed è sovreminente a Venere, il Signore dell’Anno [44], domina e si configura alle perfezioni del Sole e del Mediocielo.
In rivoluzione, Venere è mattutina (nella notte), è al suo ventre (lat. -6.37) [45], è unita ad Alphard, è unita e riceve la sovreminenza di Marte ed è in esagono al nodo lunare nord. Venere domina e si presenta nello spazio di perfezione dell’Anno, è unita a Marte, domina e si configura alla perfezione del Mediocielo.
Mercurio è in proprie dignità, è mattutino, è retrogrado e combusto e, con il Sole, è in esagono a Giove, è in quadrato ai nodi lunari e si presenta (con il Sole) nello spazio di perfezione di Daimon.
In rivoluzione, Saturno è Peregrino [46] e occidentale, è di moto diretto, è unito a Daimon e alla Sorte di Base ed è in trigono alla Luna e all’Ascendente, domina e si configura alla perfezione della Luna.
In rivoluzione, Giove è in Domicilio, è occidentale e di moto diretto, è in esagono (nel mondo) con Mercurio, con il Sole e con la Luna, è in quadrato a Marte e a Venere, domina e si presenta nello spazio di perfezione del Sole e si configura alle perfezioni dell’Anno, della Luna e di Daimon.
La Luna si separa da Saturno, da Daimon e da Giove e si applica al nodo lunare, all’opposizione di Venere e di Marte e all’unione di Tyche.
Il Sole è al Fondocielo e indica il termine del giudizio, nelle forme che vedremo, riguardante le vicende rilevanti degli anni precedenti. Le figure e le commistioni di natura tra Saturno e la Luna sono i vincoli che, per la libertà condizionata, continueranno a limitare le possibili iniziative criminose di Marco Barbone.
Marte e Venere contro hairesis, con Venere al ventre (possibile distorsione di alcune verità), indicano che le vicende non seguono il percorso naturale che ci si sarebbe attesi e proprio di analoghe vicende criminose. Anche in questa figura annuale, Marte è efficace (domina l’Anno e le perfezioni del Sole e del Mediocielo) e non riceve sovreminenze: “riferito a Barbone, il reato su cui si giudica non verrà punito”.
Per il presentarsi della quadratura tra Giove e Marte, vi è un giudice e vi è una sentenza ma, Marte è sovreminente a Giove e non riceve sovreminenze da altri astri: è la ulteriore conferma che la sua azione omicida non verrà punita.
[2] Significatore è ciascun punto del tema di nascita (luminari, pianeti, cuspidi delle case, sorti) che, possedendo un significato particolare per propria natura (benefica o malefica) o per posizione nella figura (salute, matrimonio, figli, fratelli, professione ecc.), ci consente, secondo i principi dell’arte, di poter approfondire le principali e specifiche questioni della vita di una persona.
[3] Per chi voglia approfondire l’argomento è presente nel sito un’ampia trattazione dal titolo “L’ingegno, l’animo e Mercurio”.
[4] Testimonianza: è qualsiasi forma di configurazione tra gli astri, per corpo, per raggio, per declinazione, per figura nel mondo. Se, per esempio, Giove ha la declinazione della Luna, si dice che la “testimonia” con un parallelo di declinazione. Il testimoniatore interviene con “diritto di parola” in tutto ciò che riguarda il testimoniato. Costituisce testimonianza anche il presentarsi nei gradi della perfezione o nei gradi e Segni opposti o in Segni quadrati e trigoni alla perfezione.
[5] Si tratta di un caso approfondito, per le sole qualità dell’animo, in un seminario tenuto da Giuseppe Bezza a Roma nel 1996.
[6] Il terrorismo in Italia, ovvero le attività di terrorismo politico ed eversivo condotte da vari gruppi e organizzazioni con metodi, motivazioni e interessi diversi e talvolta contrapposti, caratterizzò una fase della storia dell’Italia repubblicana dalla fine degli anni sessanta agli anni ottanta; questa fase, inizialmente conosciuta come quella degli opposti estremismi, successivamente divenne nota come anni di piombo, da un film omonimo del 1981. Ci sono due teorie interpretative del fenomeno: la teoria degli opposti estremismi e la teoria della strategia della tensione. Alla fine degli anni novanta si è avuta una nuova recrudescenza del terrorismo politico che, nelle sue azioni eclatanti ma sporadiche, ha operato fino ai primi anni del 2000.
Oltre al terrorismo politico, implicato nel contesto della guerra fredda insieme alla strategia della tensione, ci fu anche un terrorismo legato alla criminalità organizzata di matrice mafiosa, camorristica o di altra matrice, a opera di organizzazioni come Cosa nostra, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita.
La lunga durata del terrorismo italiano ha attirato l’attenzione di molti studiosi che hanno cercato di analizzarlo e di interpretarne le cause. L’Italia sembra essere il solo grande Paese europeo dove il terrorismo politico abbia avuto una così lunga cittadinanza, con l’eccezione dell’Irlanda del Nord e dei Paesi Baschi, in cui però la problematica ha risentito di cause etniche e religiose. Recentemente il politologo Ernesto Galli della Loggia ha esaminato il problema dell’anomalia italiana arrivando alla conclusione che esista un fondo di violenza proprio della società italiana. L’interpretazione ha suscitato consensi e dissensi.
Altra anomalia italiana, legata all’ipotizzata “strategia della tensione”, è inoltre il diffuso sospetto che negli anni settanta una parte della recente storia patria sia stata influenzata da iniziative di elementi dei servizi segreti e di gruppi politici extraparlamentari, interessati alla destabilizzazione del sistema politico italiano e a condizionarne la democrazia. Il periodo è conosciuto con il termine Anni di piombo, con riferimento all’omonimo film del 1981 di Margarethe von Trotta il cui titolo richiama il piombo delle pallottole. Il terrorismo di diversa matrice fallì nei propri obiettivi e sconfitti furono i gruppi di estrema sinistra di matrice in genere marxista-leninista che videro sfumare la possibilità di sovvertire l’ordinamento statale attraverso la lotta armata.
Sconfitti furono anche i gruppi di estrema destra che a loro volta intendevano cambiare la formula politica che per un venticinquennio ci ha governato terrorizzando l’opinione pubblica al fine di dimostrare l’incapacità della democrazia a governare l’ordine pubblico, e l’esigenza di instaurare un regime autoritario. Qualcuno ritiene però che l’emanazione da parte dello Stato di leggi repressive, le cosiddette leggi speciali, fosse una parziale vittoria dell’estrema destra.
L’analisi e la discussione su questo complesso periodo storico sono ancora aperte e mentre per alcuni si è trattato di anni di “terrorismo di sinistra”, per altri si deve parlare di “stragismo di destra” e per altri ancora di “stragismo di stato”. Altre posizioni ritengono che al riguardo “esista solo una verità giudiziaria parziale, confusa e spesso contraddittoria”. (https://it.wikipedia.org/wiki/Terrorismo_in_Italia)
[7] La Sizigia è il novilunio o il plenilunio che precede la nascita ed è come una matrice che influenza i “caratteri fondamentali” di tutte le nascite dei giorni successivi fino al successivo novilunio/plenilunio. Ha una natura solare (novilunio)/lunare (plenilunio), fa parte, rispettivamente, dell’hairesis diurna/notturna.
[9] In questa colonna viene fornito il dato della visibilità degli astri per il giorno della nascita. Con la sigla v. intendiamo “visibile” o fuori dai raggi del Sole; con la sigla n.v. intendiamo “non visibile” o sotto i raggi (invisibilità e combustione). Con la sigla l.e. indichiamo la “levata eliaca” (che può essere mattutina o vespertina), con t.e. il “tramonto eliaco” (mattutino o vespertino).Conla sigla c. intendiamo la “combustione” del pianeta molto vicino al Sole, entro i tre gradi.
[14] Regolo ha natura Marte/Giove. Il nome Regulus appare solo nella prima metà del XVI secolo e traduce il greco Basiliskos, il piccolo re (termine di origini sumeriche e babilonesi). Secondo i Caldei è la stella che ha il comando sui cieli. Se è unita al significatore dell’animo o al signore del grado levante significa un’indole generosa, nobile, solenne, se sorge o culmina col Sole, Giove, la Luna è segno di una dignità futura. Se è unita alla Luna e Giove è potente, anche il figlio del contadino avrà una dignità. Secondo Cardano il suo influsso agisce maggiormente sull’animo che sulla fortuna.
[16] La Sorte dell’Insidia si trae dal Sole a Marte e il suo calcolo muta tra il giorno e la notte. Indica le insidie, i pericoli e i raggiri. Può rappresentare la sottovalutazione delle situazioni e dei pericoli che espongono alla sciagura. La Sorte dell’Insidia, indica fattori o situazioni che non vengono prese nella giusta considerazione, che sono ignorate o sottovalutate e che possono costituire un’insidia ed un pericolo anche grave. Nelle figure annuali, può far manifestare, con modalità inattese, improvvise ed impreviste, situazioni nascoste che rappresentano un grande rischio o possono portare dispiaceri o danni materiali.
[17] La Sorte di Nemesi, Nemesis, può rappresentare esperienze in cui bisogna confrontarsi con difficoltà impegnative ed affanni; in dati casi, dice qualcosa riguardo la rovina e la morte. È la sorte di Saturno che si calcola da Tyche a Saturno. Tra i suoi significati è la nemesi è la concausa della morte e quindi è il destino in questo senso. Nemesi è il nome dato alla sorte di Saturno nella distinzione che si fa delle sette sorti ermetiche e che hanno un valore di per sé non assimilabile ad altri nomi simili.
[19] La Sorte della Necessità, Ananke, può esprimere le difficoltà che si possono presentare nei legami e nella vita in generale, il destino; in dati casi gli accidenti violenti.
[21] Le Pleiadi (natura Luna/Marte) rientrano negli elenchi delle stelle violente e degli asterismi ritenuti nocivi per la salute.
[23] Disgiunti o incongiunti: (segni disgiunti) sono quei Segni tra cui non intercorre alcuna figura astronomica. Nel nostro esempio sono tra loro in congiunti l’Ariete e la Vergine. Alcune di queste coppie hanno tuttavia un rapporto di omozonia, ovvero hanno in comune il medesimo signore del domicilio: Ariete-Scorpione (Marte), Toro-Bilancia (Venere), Capricorno-Acquario (Saturno).
[24] Nelle 24 ore, del giorno, sono tanti i momenti in cui, secondo “cause precedenti”, che riguardano la “formazione di corpo e spirito”, la nascita dei bimbi è possibile. Secondo questa concezione, le fasi di formazione dell’embrione, dal concepimento alla nascita, devono seguire un ritmo armonico, esprimere un’assonanza che consente il compimento della gestazione. A questa concezione risponde la tecnica che è di Tolomeo e del suo tempo. Seguendo questa tecnica, ricercheremo, nel giorno di nascita, quei momenti in cui è possibile nascere. Si tratta di quelle “aperture delle porte” in cui i pianeti formano rapporti di eguaglianza numerica in virtù dei loro moti, isaritmie (che devono essere considerate secondo il moto orario), rispetto al sorgere o al culminare. Tali momenti possono essere pochi o tanti, ma la nostra scelta deve riguardare, con poche eccezioni, solo quei rapporti che si creano tra quel pianeta, che ha un chiaro dominio al tempo della sizigia e che troviamo riconfermato, per diritti, forza, operatività, concordia di hairesis, nel tema di nascita.
[25] Sappiamo che gli astri orientali rispetto al Sole sono detti destri e gli occidentali sono detti sinistri. La distinzione tra emiciclo destro (orientale) ed emiciclo sinistro (occidentale) si pone non solo rispetto all’astro che sorge ma accompagna ciascun corpo celeste durante il moto diurno: ogni astro ha sempre, rispetto a sé, una parte destra della sfera che lo precede ed una parte sinistra che lo segue.
[26] Si chiarisce che qui viene presa in considerazione la misura, proposta da Schoch, della quantità dell’arco condotto dallo zenith al nadir e passante per i luoghi dell’astro e del Sole, tale da consentire la prima o ultima visibilità dell’astro ad oriente (levante) o ad occidente (tramonto); per Mercurio tali valori vanno da –13.00 a -9.50 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Venere tali valori vanno da -5.80 a -5.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Marte tali valori vanno da -14.50 a -13.20 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Giove tali valori vanno da -9.00 a -7.50 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino); per Saturno tali valori vanno da -13.00 a -10.30 (se tramonta o sorge mattutino o vespertino). Per valori inferiori di segno negativo) il pianeta è invisibile o combusto, per valori superiori (di segno negativo) ma vicini a quelli proposti, vi è la condizione di visibilità e di una maggior forza ed operatività.
[27] Hairesis – fazione – setta: è la condizione diurna o notturna di un astro, la sua appartenenza alla fazione del giorno o della notte; la concordia tra la fazione dei pianeti dominanti e il tempo della nascita (diurna o notturna) è fondamentale per il giudizio. I pianeti che rispettano la propria hairesis (in genitura diurna i diurni, in genitura notturna i notturni) operano nel modo migliore, secondo natura e giustizia; quelli che non rispettano la propria hairesis operano in modo contrario, con ostacoli e difficoltà. Il rispetto dell’hairesis non indica una maggior forza del pianeta ma un miglior modo di operare. Altre condizioni di rispetto dell’hairesis sono per i diurni, essere sopra l’orizzonte, avere luce crescente ed essere in segno maschile, per i notturni essere sotto l’orizzonte, avere luce calante ed essere in segno femminile (spiegazione contenuta nel glossario del sito “cieloeterra.it”).
[28] Ricezione: è, in un’applicazione, il riconoscimento di natura da parte degli astri che uniscono le loro luci. Avviene in due modi: quando il pulsans è nelle dignità del receptor (Mercurio in Capricorno che si applica a Saturno in Toro) e quando il receptor è nelle dignità del pulsans (la Luna in Vergine che si applica a Saturno in Toro). Perché la ricezione sia efficace gli astri non devono essere indeboliti dalla combustione, dall’esilio, dalla caduta, dalla retrogradazione.
[29] Le figure nel mondo sono figure che si formano ma non le valutiamo in termini di applicazione e deflussione le quali avvengono per gradi zodiacali.
[31] La Sorte dell’Audacia, Tolma, reca in sé il significato dell’audacia, della macchinazione, della violenza.
[32] Nelle geniture noi consideriamo i Segni nella loro interezza mentre le Costellazioni hanno un giudizio secondo le parti. Per Marco Barbone non abbiamo considerato tutta la costellazione del Toro unita a Marte ma soltanto le Pleiadi, quella parte della costellazione in cui sono le Pleiadi. La costellazione si considera nella sua interezza solo all’atto del sorgere per sapere se la persona è alta, è bassa, se la sua forma è proporzionata oppure no, e così via.
[33] Le principali fasi dell’epiciclo sono come degli aspetti considerati rispetto al Sole. Quindi, il pianeta che esce dai raggi del Sole e fa la levata eliaca, che è nella sua prima stazione, che è nella seconda stazione o al tramonto eliaco crea un “rapporto” con il Sole che Tolemeo, e tutti i principali autori classici, assimila alla configurazione.
[34] Bicorporei: (segni b. o mutevoli) sono i Gemelli, la Vergine, il Sagittario e i Pesci. Sono così chiamati perché partecipano di due qualità stagionali, quella che sta finendo e quella nuova. Significano pertanto ciò che è instabile, che cambia e si trasforma, le unioni, le cose di media durata.
[35] Il movimento di direzione primaria rappresenta una rotazione della volta celeste, della sfera locale che, partendo dalla posizione iniziale all’istante della nascita, si muove secondo il moto diurno.
[36] La Sorte delle Attività, significa riguardo la qualità e le caratteristiche delle azioni e delle attività. Si osserva il dominatore della Sorte delle Attività per integrare le informazioni, date dai pianeti dominatori dell’agire, sulle azioni e le attività del soggetto ed i relativi momenti significativi.
[38] La Sorte del Padre indica il padre e, per la condizione del dominatore della sorte, le questioni che riguardano il padre: solitamente precisa delle figure nei momenti significativi per il padre o per la persona in rapporto all’archetipo del padre.
[40] La nebula nel pungiglione dello Scorpione (M7), di natura Luna/Marte, rientra negli elenchi delle stelle violente e degli asterismi ritenuti nocivi per la salute.
[41] la stella M2, la spada di Orione (natura Sole/Marte) è tradizionalmente ritenuta violenta. Inoltre, la costellazione dei Gemelli, in particolare per le stelle Castore e Polluce, e del Sagittario, sono definite”armate e umane”. Castore (natura Marte) e Polluce (natura Mercurio/Marte), data la loro natura, concorrono nell’indicare eventi traumatici, scontri armati, un’offesa al corpo che si riceve o che si procura agli altri.
[42] Un’importanza capitale, nella previsione degli eventi futuri, è accordata alle rivoluzioni degli anni. La procedura consiste nel determinare una figura del cielo al momento in cui il Sole ritorna al medesimo minuto zodiacale in cui si trovava alla nascita. Essa era associata ad una progressione regolare e costante del moto diurno mediante la quale venivano stabiliti i luoghi annui dei significatori (l’alinthye dall‘arabo ‘intiha’, termine o compimento, la teléiosis degli astrologi bizantini, la perfectio degli astrologi medievali, la profectio degli astrologi tardo-medievali e rinascimentali). Ad entrambe si riferisce Tolemeo: alla perfectio, quando parla dei luoghi annui e mensili; alla rivoluzione annua quando parla degli “ingressi”.
[43] Quando la perfezione (o profezione) giunge al segno del Cancro o del Leone, si prende come signore dello spazio di perfezione, rispettivamente, il divisore (o confine) della Luna o del Sole di questo periodo. Nel 1979 la Luna giunge a 19° Sagittario, nei confini di Mercurio secondo gli egizi; il Sole giunge a 17° Bilancia, nei confini di Giove secondo gli egizi; pertanto, i signori della perfezione del Sole sono Mercurio (Cancro) e Giove (Leone).
[44] Nel 1983 il Sole giunge a 21° Bilancia e passa nei confini di Venere, secondo gli egizi; pertanto, signore della perfezione del’Anno è Venere (Leone).
[45] Il ventre indica la quantità e l’incremento dell’evento significato. Nel corpo fisico indica la quantità delle masse corporee e, più in generale, l’alterazione sia in senso fisico che in senso morale. L’essere nel ventre significa l’alterare velocemente le cose e, per i significatori dell’animo (Mercurio e Luna), un modo variegato degli stati d’animo e delle decisioni.
[46] Peregrino: è il pianeta privo di dignità e in condizione di debolezza.

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