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Timestamp: 2017-12-17 16:07:12+00:00

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Statuto - Assofranchising - Associazione italiana del Franchising
Statuto Assofranchising
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Art. 4 – SOCI: CATEGORIE, AMMISSIONE
Art. 5 – ALBO ADERENTI, CONSULENTI ED ESPERTI
Art. 6 - QUOTA ASSOCIATIVA E DURATA DELL'ADESIONE
Art. 7 – FONDO COMUNE - ESERCIZIO - RENDICONTO
Art. 11 – PRESIDENTE - VICEPRES. - PRES. ONORARIO
Art. 12 - IL REVISORE DEI CONTI
Art. 14 - VIOLAZIONI DEL CODICE DEONTOLOGICO
Art. 15 – CESSAZIONE DELLA QUALITA' DI SOCIO
Art. 16 – ESCLUSIONE DALL'ASSOCIAZIONE
Art. 17 - USO DEL MARCHIO, LOGOTIPO E SEGNI DISTINTIVI
Art. 18 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
E' costituita una Associazione con sede in Milano, Via Melchiorre Gioia, 70, 20125, denominata "Associazione Italiana del Franchising" o in forma abbreviata "Assofranchising Italiana" o in sigla ”AIF”.
a) rappresentare gli interessi generali del franchising in Italia ed all’estero;
b) rappresentare, difendere e promuovere, in Italia e all’estero, gli interessi economici, sociali e professionali dei suoi soci Franchisors cioè di coloro che nell’ambito della loro attività d’impresa concedono, con un apposito contratto, al Franchisee (o Affiliato) l'utilizzazione della propria formula commerciale, comprensiva del diritto di sfruttare il proprio know-how (l'insieme delle tecniche e delle conoscenze “significative e utili” ed i propri segni distintivi) unitamente ad altre prestazioni e forme di assistenza atte a consentire al Franchisee la gestione della propria attività con la medesima immagine dell'impresa Franchisor (o Affiliante);
c) promuovere le opportune iniziative per la difesa e l'affermazione degli interessi comuni ai suoi soci nei confronti di qualsiasi amministrazione, ente, associazione, organizzazione pubblica o privata;
d) promuovere lo studio dei problemi economici, giuridici, fiscali e commerciali di interesse generale per i soci Franchisors nonché quelli di specifico interesse determinando i criteri e gli indirizzi da seguire per la loro risoluzione;
e) svolgere attività informativa sia tra i soci che negli ambienti economici sullo sviluppo del franchising in Italia e nel mondo;
f) promuovere le opportune iniziative presso gli organismi pubblici e privati per qualificare il franchising ed inserirlo quindi in manifestazioni di carattere ufficiale attinenti il commercio interno ed esterno (fiere, saloni del commercio, ecc.);
g) promuovere uno scambio di informazioni, sia sul piano nazionale che internazionale, con organismi similari al fine di realizzare iniziative comuni;
h) diffondere e far osservare dai soci il Codice Deontologico dell’Assofranchising;
i) sviluppare l’assistenza ai propri soci Franchisors approfondendo tematiche di comune interesse attraverso la promozione di seminari, convegni, conferenze, giornate di studio, tavole rotonde;
l) adempiere a tutti quegli ulteriori compiti inerenti l'attività associativa deliberati dall'Assemblea.
L’Associazione non distribuirà, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
4.1. Le categorie dei Soci sono 3:
a) soci Effettivi Franchisors, cioè le società o le imprese individuali che gestiscono in franchising da almeno 12 mesi un numero minimo di 3 Affiliati operativi;
b) soci Potenziali Franchisors, cioè le società o le imprese individuali che intendono costituire e gestire reti di franchising, ma che all’atto dell’iscrizione non operano ancora o non rispondono a tutti i requisiti stabiliti per i soci Effettivi Franchisors;
c) soci Onorari cioè le persone fisiche, le aziende e gli enti che attraverso la loro attività abbiano contribuito a diffondere, sostenere o migliorare il franchising apportando le loro esperienze e/o il loro aiuto economico/finanziario.
4.2. I requisiti per essere iscritti in una delle su indicate categorie saranno oggetto di apposite delibere del Consiglio Direttivo e potranno essere modificati da delibere successive.
4.3. Per essere ammessi a far parte dell'Associazione occorre inoltrare apposita domanda al Consiglio Direttivo, corredata dalla indicazione della denominazione, della sede, della legale rappresentanza (o delle generalità) e dell'attività svolta in relazione al franchising. L'ammissione a socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo e decorrerà dalla data in cui sarà versata alla cassa dell'Associazione, dal candidato approvato, la prima quota associativa.
4.4. I soci sono tenuti all'osservanza del presente statuto e delle deliberazioni degli organi sociali adottate in base allo statuto e dei regolamenti interni, pena l'esclusione dall'Associazione.
5.1. Viene istituito l’Albo Aderenti, Consulenti ed Esperti (d’ora innanzi “Albo”) al quale possono iscriversi, inoltrando apposita domanda al Consiglio Direttivo, le società, le imprese individuali o le persone fisiche che forniscono beni e/o servizi ai soci Effettivi Franchisors e/o Potenziali Franchisors, nonché le società, le imprese individuali, le persone fisiche, gli enti, le associazioni, gli istituti che abbiano interesse alla divulgazione e promozione qualitativa del franchising.
5.2. L'ammissione all’Albo è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo e decorrerà dalla data in cui sarà versata alla Associazione dal candidato approvato la prima quota associativa.
5.3. I componenti dell’Albo potranno occuparsi di attività di studio, divulgazione e promozione qualitativa del franchising, secondo le modalità da essi stessi scelte; potranno a tale scopo anche organizzare manifestazioni culturali e di divulgazione sempre nell’ambito e nel rispetto degli scopi dell’Associazione.
5.4. Non potranno, tuttavia, organizzare manifestazioni esulanti dall’ambito culturale se non previo accordo con il Consiglio Direttivo dell’Associazione.
5.5. I componenti dell’Albo si impegnano a rispettare il Codice di Comportamento dell’Albo ed il Regolamento dell’Associazione o Codice Deontologico in quanto applicabile.
6.1. I soci Effettivi e Potenziali Franchisors e gli iscritti all’Albo Aderenti, Consulenti ed Esperti sono tenuti a pagare le quote associative fissate con delibera dell’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, in occasione dell’approvazione del rendiconto/preventivo.
6.2. I soci Effettivi Franchisors sono tenuti a pagare annualmente una quota associativa variabile, con un limite minimo ed un limite massimo, che sarà commisurata al numero di Punti Vendita operativi e alla loro superficie in metri quadri. I soci Effettivi Franchisors saranno tenuti a comunicare il numero di Punti Vendita operativi al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di versamento della quota e la relativa superficie in metri quadri per il calcolo della quota di loro spettanza, secondo le modalità ed i tempi che verranno stabiliti dal Consiglio Direttivo.
6.3. I soci Potenziali Franchisors sono tenuti a pagare annualmente una quota associativa fissa. Gli iscritti all’Albo pagheranno una quota annuale che sarà differenziata per tipologia di iscritti.
6.4. L'adesione scade il 31 dicembre di ogni anno e si intende rinnovata automaticamente per uguale periodo di un anno se non viene data disdetta dal socio con lettera raccomandata A/R almeno tre mesi prima della scadenza.
6.5. L’effettività del rapporto di adesione esclude espressamente modalità di partecipazione temporanea alla vita associativa.
6.6. In casi eccezionali, qualora il recesso venga comunicato in un tempo successivo al 30 settembre ed il socio chieda che gli effetti abbiano decorrenza prima della fine dell’anno successivo, il Consiglio Direttivo potrà a suo insindacabile giudizio accogliere la richiesta, a condizione che venga pagato il 50% della quota dell’anno successivo oltre al saldo delle quote maturate e non corrisposte.
Art. 7 – FONDO COMUNE - ESERCIZIO SOCIALE - RENDICONTO
7.1. Il fondo comune è costituito dalle quote associative e da eventuali altre entrate.
7.2. L'esercizio dell'Associazione decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
7.3. Il Consiglio Direttivo redige e sottopone all'approvazione dell'Assemblea il rendiconto consuntivo e il preventivo, unitamente alla propria relazione.
8.1. Gli organi dell’Associazione sono:
d) Il Presidente Onorario, se nominato;
e) Il Vice Presidente Vicario, se nominato;
8.2. La durata in carica degli organi elettivi di cui ai precedenti punti b), c), d), e), f), g) è di tre anni. I membri in carica sono rieleggibili.
8.3. Ad eccezione del Collegio dei Probiviri, e del Revisore dei Conti, i cui membri verranno scelti tra persone estranee all’Associazione, alle cariche sociali sono eleggibili i rappresentanti, all’uopo delegati, dei soci Effettivi Franchisors.
9.1. L'Assemblea è formata da tutti i soci Effettivi Franchisors, Potenziali Franchisors, nonché dai soci Onorari. Hanno diritto di voto i soli soci Effettivi Franchisors.
9.2. L'Assemblea ordinaria:
9.2.1. Approva il rendiconto consuntivo e il preventivo e fissa le quote associative;
9.2.2. Elegge i membri del Consiglio Direttivo, nomina il Revisore dei Conti e nomina i membri del Collegio dei Probiviri;
9.2.3. Delibera su tutti gli argomenti portati all’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo;
9.2.4. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di tanti soci Effettivi Franchisors che rappresentino il 51% dei voti (come stabiliti infra all’art.9.6); per la validità delle relative delibere è richiesto il voto favorevole della maggioranza dei voti presenti. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci Effettivi Franchisors intervenuti e delibera a maggioranza dei voti presenti;
9.2.5. L'Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all'anno entro il 30 aprile e può essere convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o gli venga richiesto da almeno un numero di soci Effettivi Franchisors che rappresentino un quarto dei voti.
9.3. L'Assemblea straordinaria:
9.3.1. Approva le modifiche dello statuto;
9.3.2. Delibera sullo scioglimento dell'Associazione determinandone le modalità, nominando uno più liquidatori e definandone i poteri.
9.3.3. L'Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di tanti soci effettivi Franchisors che rappresentino il 51% dei voti (come stabiliti infra all'art. 9.6); per la validità delle relative delibere è richiesto il voto favorevole della maggioranza dei voti presenti. In seconda convocazione l'Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino più del terzo dei voti e delibera a maggioranza dei voti presenti.
9.3.4. In ogni caso, per le deliberazioni concernenti lo scioglimento dell’Associazione è sempre necessario il
voto favorevole di tanti soci che rappresentino il 51% dei voti di cui infra all’art. 9.6.
9.3.5. L'Assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o gli
venga richiesto da almeno un numero di soci Effettivi Franchisors che rappresentino un quarto dei voti.
9.4. L'Assemblea viene convocata con lettera raccomandata e/o tramite PEC indirizzata a ciascun socio almeno venti giorni
prima della data stabilita.
9.5. Il socio può farsi rappresentare nell’Assemblea con delega scritta. La stessa persona (sia essa socio o
non socio) non può rappresentare in Assemblea più di due soci.
9.6. Ogni socio Effettivo Franchisor ha diritto a 5 voti più altri voti, per un totale massimo di 70 voti
complessivi, che verranno così assegnati:
5 voti ogni 30 negozi di superficie da 101 a 400 mq.
7 voti ogni 30 negozi di superficie da 101 a 400 mq.
10 voti ogni 30 negozi di superficie oltre 400 mq
2 voti ogni 30 negozi di superficie da 0 a 20 mq.
7 voti ogni 30 negozi di superficie da 21 a 100 mq.
9 voti ogni 30 negozi di superficie oltre 100 mq.
9.7. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza o momentanea indisponibilità, dal Vice Presidente Vicario o, in loro assenza, da persona designata dall'Assemblea.
9.8. Il Segretario dell’Assemblea è designato dall'Assemblea medesima.
9.9. Le delibere dell'Assemblea devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
10.1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a venticinque.
10.2. Esso è così formato:
- da rappresentanti, all'uopo delegati, dei soci Effettivi Franchisors, eletti dall’Assemblea;
- dal Presidente uscente.
10.3. Al fine di garantire un’adeguata rappresentanza all’interno del Consiglio Direttivo dei soci Effettivi Franchisors che abbiano diritto a 30 voti o meno di 30 voti, almeno il 20% dei membri del Consiglio direttivo dovranno essere rappresentanti di questi ultimi.
10.4. Può essere nominato membro del Consiglio Direttivo il legale rappresentante della società, l’amministratore delegato o il direttore generale o comunque un socio munito di procura. Per le sole società che gestiscono attività diversificate potrà essere nominato membro del Consiglio Direttivo il massimo dirigente responsabile della rete in franchising.
10.5. Il Presidente uscente fa parte di diritto del nuovo Consiglio Direttivo per il periodo di mandato di quest'ultimo con diritto di voto.
10.6. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per l'attuazione degli scopi dell'Associazione che non siano stati espressamente riservati all'Assemblea dal presente statuto.
10.7. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri un Presidente; un Tesoriere che gestirà i fondi dell'Associazione ed un Segretario Generale che fungerà da segretario del Consiglio e curerà gli aspetti organizzativi ed esecutivi della Associazione. Inoltre, il Consiglio Direttivo può eleggere tra i suoi membri un Presidente Onorario, un Vice Presidente Vicario, uno o più Vice Presidenti di cui quello con più anzianità di presenza nel Consiglio Direttivo fungerà da Presidente nell'assenza del Presidente e del Vice Presidente Vicario e/o vacanza nelle cariche di Presidente e del Vice Presidente Vicario.
10.8. Il Segretario Generale può anche essere scelto tra persone non facenti parte del Consiglio; in questo caso il Segretario Generale viene cooptato come membro del Consiglio stesso. Qualora egli cessi dall’incarico di Segretario Generale, automaticamente cesserà il suo mandato di Consigliere.
10.9. Il Consiglio Direttivo può nominare Commissioni di studio competenti per specifici settori o problemi.
10.10. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di stabilire gli emolumenti degli organi amministrativi o dei singoli membri degli stessi.
10.11. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in sua assenza, da uno dei Vice Presidenti almeno una volta ogni trimestre.
10.12. Il Consiglio deve essere convocato quando ne abbiano fatta richiesta al Presidente almeno tre membri del Consiglio.
10.13. L'avviso di convocazione con l'indicazione degli argomenti all'ordine del giorno deve essere inviato a ciascun membro del Consiglio almeno otto giorni prima del giorno fissato per la riunione o, in caso di urgenza, almeno tre giorni prima del giorno della riunione.
10.14. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se espresse con l’intervento della maggioranza dei Consiglieri e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
10.15. In caso di parità di voti nella delibera, prevarrà il voto del Presidente.
10.16. Un membro del Consiglio può, in caso di particolare necessità o per gravi motivi personali, farsi rappresentare a mezzo delega da un altro Consigliere o da altra persona che ricopra una carica direttiva nella impresa o ente di appartenenza del membro stesso, appositamente delegato e per non più di due sedute consecutive.
10.17. Alla terza assenza consecutiva, non giustificata, il Consiglio Direttivo potrà sostituire il membro assente cooptando un nuovo membro.
10.18. In caso di dimissioni dal Consiglio Direttivo di uno o più membri, è dato mandato al Consiglio stesso di cooptare i membri mancanti. I nuovi Consiglieri cooptati rimarranno in carica fino alle prossime elezioni.
10.19. In caso di dimissioni contemporanee di più della metà dei Consiglieri l'intero Consiglio Direttivo si deve intendere dimissionario e l'Assemblea dei soci, appositamente convocata, dovrà provvedere ad eleggere un nuovo Consiglio Direttivo.
10.20.Il Consigliere non può far parte di altre Associazioni di settore aventi scopi analoghi (ex art. 3 del presente Statuto), con simili ruoli istituzionali.
10.21. Le delibere del Consiglio Direttivo devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
11.1. Il Presidente ha le seguenti funzioni:
a) rappresenta legalmente l'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio;
b) convoca l'Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo e li presiede;
c) attua le deliberazioni dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo;
d) vigila sull'attività delle eventuali Commissioni di studio.
11.2. Il Presidente viene eletto dai membri del Consiglio Direttivo tra i componenti dello stesso. L'elezione
avverrà a scrutinio segreto. Sarà sufficiente all'elezione la maggioranza del 50% più uno dei componenti il Consiglio
11.3. Il Presidente dura in carica 3 anni, è rieleggibile per un massimo di ulteriori due mandati consecutivi. La durata si considera completata dopo almeno 18 mesi e 1 giorno.
Art. 11 bis – VICE PRESIDENTE VICARIO
11.1.bis Il Vice Presidente Vicario, in caso di assenza o di momentanea indisponibilità del Presidente, ha le seguenti funzioni:
11.2.bis Il Vice Presidente Vicario viene eletto dai membri del Consiglio Direttivo tra i componenti dello stesso. L'elezione avverrà a scrutinio segreto. Sarà sufficiente all'elezione la maggioranza del 50% più uno dei componenti il Consiglio.
11.3.bis Il Vice Presidente Vicario dura in carica 3 anni, è rieleggibile per un massimo di ulteriori due mandati consecutivi. La durata si considera completata dopo almeno 18 mesi e 1 giorno.
Art. 11 ter – PRESIDENTE ONORARIO
11.1 ter Il Consiglio direttivo, su proposta del Presidente eletto, può procedere alla nomina di un Presidente Onorario.
11.2 ter La persona proposta dovrà avere acquisito particolari meriti per l’attività svolta in favore dell’Associazione;
11.3 ter Il Presidente onorario partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo con funzione consultiva, senza dirtitto di voto; qualora fosse il Presidente Uscente ad essere nominato Presidente Onorario, questi farà comunque parte di diritto del Consiglio direttivo, con diritto di voto, così come stabilito dal precedente art. 10.5.
11.4 ter Il Presidente Onorario dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.
12.1. Il Revisore dei Conti controlla la gestione amministrativa dell'Associazione e deve presentare la relazione annuale al rendiconto.
12.2. Gli eventuali emolumenti al Revisore sono stabiliti dal Consiglio Direttivo.
13.1. Il Collegio dei Probiviri viene eletto dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo ed è composto da cinque membri, scelti tra persone estranee all’Associazione con idonea competenza professionale nell’ambito giuridico od economico.
13.2. Il Collegio ha le seguenti funzioni:
a) regolare i conflitti di competenza, di rappresentanza ed ogni altra controversia che insorga tra gli organi e/o soci dell'Associazione;
b) accertare le eventuali infrazioni alle norme del Codice Deontologico o Regolamento dell’Associazione da parte dei soci, secondo le modalità riportate al seguente art.14;
c) decidere su ogni impugnativa riguardante la legittimità statutaria delle decisioni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali;
d) vigilare sull'osservanza dello statuto dando comunicazione al Consiglio delle accertate infrazioni.
13.3. Il Collegio dei Probiviri ha facoltà di assistere senza diritto di voto alle riunioni dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.
13.4. Nella seduta di insediamento, che dovrà essere indetta dal Presidente dell'Associazione, il Collegio elegge nel suo ambito il proprio Presidente e il Segretario.
13.5. Il Collegio ha sede presso l'Associazione e si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni volta che il Segretario dell’Associazione gli trasmetta una domanda in tal senso.
13.6. Il Collegio dei Probiviri, salvo i casi di particolare impegno per i quali può disporre una proroga, deve decidere entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta e, relativamente ai punti a), c), d), del presente articolo, notificare la decisione al Consiglio Direttivo o, relativamente al punto b) del presente articolo, comunicare al Consiglio Direttivo la propria decisione con l’eventuale sanzione proposta.
13.7. Il Collegio dei Probiviri è validamente costituito con la presenza di almeno due membri e delibera a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
13.8. Ai membri del Collegio dei Probiviri spetta un gettone di presenza la cui entità è decisa anno per anno dal Consiglio Direttivo.
13.9. Le riunioni del Collegio dei Probiviri non sono pubbliche. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono definitive ed inappellabili.
Art. 14 VIOLAZIONI DEL CODICE DEONTOLOGICO
14.1. Qualunque soggetto interessato, anche estraneo all' Associazione, può richiedere che il Collegio dei Probiviri accerti una violazione del Codice Deontologico.
14.2. Le domande, formulate per iscritto e contenenti la descrizione e la documentazione dei fatti, vanno indirizzate al Segretario Generale dell' Associazione, che dopo averle adeguatamente istruite provvede a trasmetterle al Presidente o, in caso di sua assenza o di sua momentanea indisponibilità, al Vice Presidente Vicario, il quale convocherà il Collegio dei Probiviri. Le parti possono farsi assistere o rappresentare da professionisti di propria fiducia.
14.3. Il Collegio dei Probiviri, fatti salvi i diritti della difesa e il principio del contraddittorio, accerta se il caso esaminato viola il Codice Deontologico o Regolamento dell’Associazione ed emette la propria decisione, succintamente motivata, indicando in caso di accertamento della violazione, la gravità e l'eventuale recidiva, depositandola presso la segreteria dell'Associazione e inoltrandone copia al Presidente dell’Associazione. La funzione di segreteria del Collegio dei Probiviri è svolta dal Segretario Generale dell’Associazione.
14.4. Qualora il Collegio dei Probiviri accerti la violazione del Codice Deontologico o Regolamento dell’Associazione, lo stesso propone al Consiglio Direttivo le sanzioni da comminare al socio trasgressore valutando la gravità della violazione e l’eventuale recidiva del trasgressore.
14.5. Le sanzioni che il Collegio dei Probiviri potrà proporre sono:
1. lettera di richiamo;
2. lettera di richiamo con diffida a maggiori sanzioni;
3. inibizione all’uso del marchio o del logo Assofranchising;
4. esclusione dall’Associazione.
14.6. Il Consiglio Direttivo ricevuta la proposta di sanzione dal Collegio dei Probiviri si riunisce, a seguito di convocazione urgente da parte del Presidente o, in caso di sua assenza o di sua momentanea indisponibilità, da parte del Vice Presidente Vicario, per deliberare, sentito il Presidente del Collegio dei Probiviri, l’accoglimento o meno della proposta, con decisione definitiva ed inappellabile. Dalla riunione saranno esclusi i Consiglieri eventualmente coinvolti nella violazione.
14.7. Nel caso di applicazione delle sanzioni di cui ai punti 3 e 4 dell’art. 14.5, il Consiglio Direttivo a propria cura, ma a spese del trasgressore, potrà far pubblicare su tre quotidiani a diffusione nazionale un estratto del provvedimento, riportante il nominativo o la ragione sociale del trasgressore, le ragioni e la misura della sanzione adottata. La decisione adottata dal Consiglio viene comunicata alle parti.
a) per recesso volontario che dovrà essere comunicato a mezzo raccomandata A/R al Consiglio Direttivo entro il 30 settembre di ogni anno ed avrà effetto a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo;
b) quando il socio cessi l’attività in franchising. Anche in questo caso la cessazione dovrà essere comunicata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata A/R entro il 30 settembre e decorrerà dal 1° gennaio dell’anno successivo; è fatto salvo quanto previsto all’art. 6.5;
c) quando passati due anni dall'iscrizione, il socio Potenziale Franchisor non soddisfi ancora, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, tutti i requisiti previsti per la categoria di socio Effettivo Franchisor;
d) qualora il socio venga dichiarato fallito.
16.1. Vengono esclusi i soci che:
a) violano le norme del presente statuto o quelle relative all'uso del marchio, del logotipo e dei segni distintivi dell'Associazione;
b) ledono, con il loro comportamento, i principi di correttezza, serietà, lealtà e fiducia posti a base dell'Associazione. Sono del pari escluse dall’Associazione le aziende nelle quali siano direttamente o indirettamente interessate imprese che ledono con il loro comportamento i principi di correttezza, serietà, lealtà e fiducia posti a base dell’Associazione;
c) violano il Codice Deontologico o Regolamento dell'Associazione;
d) sono in mora nel pagamento della quota associativa annuale e non vi hanno provveduto nel termine di tre mesi dal sollecito di pagamento inviato dall’Associazione o dal suo legale;
e) rilascino false dichiarazioni o attestazioni all’Associazione e/o ai suoi organi.
16.2. L’ eventuale esclusione viene decisa dal Consiglio Direttivo. La decisione è definitiva e inappellabile.
Art. 17 - USO DEL MARCHIO, LOGOTIPO E SEGNI DISTINTIVI DELL' ASSOCIAZIONE
17.1. Solo l'Associazione ed i suoi soci hanno il diritto di utilizzare il marchio, il logotipo e gli altri segni distintivi dell’Associazione sulla propria carta intestata, materiale pubblicitario e promozionale ed altri documenti e pubblicazioni secondo le istruzioni previste per ciascuna categoria di soci contenute nel manuale di identificazione predisposto a questo scopo, sempre congiuntamente con la propria ragione sociale e, quando si tratta di soci Franchisors, in combinazione con il marchio con il quale viene identificato il loro sistema di franchising.
17.2. Il marchio, il logotipo e i segni distintivi dell'Associazione non possono essere utilizzati dalle imprese controllate dai, o collegate ai, soci, che non siano esse stesse associate.
17.3. I soci sono obbligati ad informare il Consiglio Direttivo di ogni uso non autorizzato, improprio o non conforme alle norme contenute nel manuale di identificazione del marchio, del logotipo e dei segni distintivi dell'Associazione.
17.4. Tutti i diritti e i privilegi per l'uso dei suddetti marchio, logotipo e segni distintivi dell'Associazione verranno meno a qualsiasi titolo, al momento della cessazione dell'appartenenza all'Associazione, ai sensi degli artt.15 e 16.
Art. 18 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE
18.1 Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria secondo quanto stabilito all’articolo 9.3.2.
18.2 E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.
19.1. Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le nome del codice civile in materia di associazioni.
19.2. Per qualsiasi controversia tra i soci e l’Associazione che non sia di competenza del Collegio dei Probiviri, viene eletto in via esclusiva il foro di Milano.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 7
 art. 3

Art. 11

Art. 11
 art. 10
 art.14

Art. 14

Art. 17

Art. 18