Source: https://it.scribd.com/document/40018100/Statuto-Progetto-Salento-1
Timestamp: 2019-10-23 05:48:39+00:00

Document:
Statuto Progetto Salento-1
SalvaSalva Statuto Progetto Salento-1 per dopo
Statuto Koko Club
regolamento interno municipalità mestre carpenedo
Statuto as Socia Zi One New
Assemblea del 15.03.10 - Le attività dal 2008 al 2010
Statuto Associazione Di Promozione Sociale Mente Locale
Statuto Associazione Fiori Di Strada
Statuto a.s.d. La Bussola
HIDRA.statuto.associazione.rev.2010.09
Isola delle Femmine 5 Cons Com Approvazione Dei Verbali Della Seduta Precedente Svoltasi in Data 06 Agosto 2009 e Precisamente Delle Deliberazioni n
Progetto Salento - Statuto Associativo
Art. 1. E’ costituita l’associazione “Progetto Salento”. E’ una libera associazione democratica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del
Titolo I Cap. III, art. 36 ss. del Codice Civile, nonché del presente statuto. L'Associazione ha sede in Lecce (LE), in P.le Rudiae, 15. Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere istituiti, o soppressi, uffici ed eventualmente centri di informazione e documentazione in altre località del territorio nazionale e all’estero.
Progetto Salento è un'associazione politica costituita da giovani, professionisti ed esperti del mondo accademico, produttivo, istituzionale e professionale e del non profit. L’obiettivo dell’associazione è individuare, attraverso lo studio e l’approfondimento, percorsi di sviluppo e di crescita culturale, sociale, economico del territorio salentino. Ogni attività dell’associazione sarà funzionale all’approfondimento di tematiche specifiche, alla valorizzazione delle potenzialità e delle risorse presenti sul territorio salentino, alla conoscenza e al confronto delle (con le) diverse culture presenti sul territorio, considerando il concetto stesso di interculturalità la porta di ingresso (il mezzo globalizzante) di un mondo globalizzato ed il dialogo argomentato ed il confronto tra gli strumenti di interazione ed integrazione. Progetto Salento nasce dall’esigenza di costruire un nuovo modo di fare politica, che partendo dalla conoscenza di una terra, dai suoi punti di forza e di debolezza, sia in grado di programmare, progettare, investire e sviluppare un territorio.
Art. 3 Associati e aderenti
Possono far parte dell'associazione le persone fisiche e giuridiche, nonché gli Enti che per la loro attività istituzionale, lavorativa o di studio o per il loro oggetto sociale siano interessati all'attività dell'Associazione medesima. I membri dell’Associazione sono:
A) FONDATORI Sono tali i sottoscrittori dell'atto costitutivo; B) ORDINARI Sono tali le persone fisiche e gli Enti non commerciali che intendono svolgere un ruolo attivo nel perseguimento delle attività istituzionali dell'Associazione. Le condizioni per assumere la qualità di associato sono:
contenute; per le persone fisiche, godere dei diritti civili e politici;
Enti non commerciali, svolgere attività
∑ assumere formalmente l'impegno del versamento delle quote sociali che verranno determinate nell'ammontare in sede di approvazione del bilancio e delle linee politico-programmatiche da parte dell'Assemblea. Possono inoltre aderire all’associazione, senza assumere qualità di associati, persone fisiche, Enti, Società che intendono sostenere particolari scopi culturali dell'Associazione o eventi specifici, o partecipare alle attività associative senza prendere parte alla sua gestione (di seguito, gli Aderenti). Per essere ammessi a far parte dell'Associazione, è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo che, accertati i requisiti del richiedente, assegna, a suo inappellabile giudizio, la qualifica di associato. Degli aderenti, che potranno iscriversi mediante semplice richiesta, anche verbale, verrà tenuto apposito registro.
Art. 4 Obblighi degli associati
I membri dell’Associazione si obbligano a:
osservare lo statuto e le deliberazioni degli organi associativi;
versare all’Associazione le quote associative di adesione e di rinnovo annuale;
favorire gli interessi dell’Associazione, collaborando per il conseguimento degli scopi associativi.
Art. 5 Diritti degli associati
Ciascun associato ha diritto di partecipare alla vita associativa e di accedere alle cariche
sociali secondo le norme del presente statuto. Gli associati persone giuridiche o Enti devono indicare il loro rappresentante per i rapporti con l’Associazione.
La qualità di associato si perde per esclusione, deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo, in caso di inadempimento agli obblighi derivanti dall’assunzione della qualità di associato o per aver compiuto atti contrari agli scopi associativi e/o lesivi dell’Associazione, o per perdita dei requisiti richiesti per l'ammissione.
L’associato può recedere dall’Associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo all’indirizzo della sede pro tempore dell’Associazione con lettera raccomandata a.r.: il recesso ha efficacia nei confronti dell’associazione decorsi 45 gg. dal ricevimento della comunicazione da parte del Consiglio Direttivo. Il recesso non esonera l’associato dal pagamento della quota associativa per l’anno in corso al momento della sua comunicazione.
L’Assemblea è composta da tutti gli associati in regola con il pagamento della quota. Ciascun associato ha diritto a un voto. L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’Assemblea è, inoltre, convocata ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno o quando almeno un quarto degli associati con diritto di voto ne faccia richiesta scritta al Presidente, precisando gli argomenti sui quali occorra deliberare. In quest’ultimo caso, la riunione dell’Assemblea deve aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui è pervenuta la relativa richiesta. L'avviso di convocazione deve essere inviato agli associati, all'indirizzo dagli stessi comunicato per iscritto alla sede dell'Associazione, con lettera raccomandata o con altro mezzo idoneo e comprovante l’avvenuta ricezione (telefax o posta elettronica) almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione e deve contenere l'indicazione del luogo, in
territorio italiano, giorno e ora della stessa in prima e in seconda convocazione, nonché l'elenco degli argomenti da trattare. I voti possono essere espressi personalmente o a mezzo di delega scritta ad altro associato. Ogni associato non può avere più di due deleghe. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. Lo assiste il Segretario. Le votazioni avvengono per alzata di mano, salvo l'elezione del Presidente che si svolge a scrutinio segreto. La pratica dello scrutinio segreto si può estendere anche ad altre votazioni previa presentazione al Presidente di una richiesta formale sottoscritta da 2/3 dei componenti dell'assemblea. Delle riunioni dell'Assemblea si redige verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. L'Assemblea si riunisce in sede ordinaria o straordinaria. In sede ordinaria:
A) approva il bilancio preventivo e il rendiconto economico-finanziario dell’Associazione;
B) delinea gli indirizzi di politica associativa per l'anno in corso, nonché le iniziative
C) delibera su ogni altro argomento posto all'ordine del giorno su proposta o per iniziativa
D) elegge i membri degli altri organi associativi la cui nomina è riservata all’Assemblea.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione qualora sia presente o rappresentata la metà più uno degli associati. In seconda convocazione, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti. Le delibere, sia in prima che in seconda convocazione, sono prese a maggioranza dei voti espressi dai presenti. L'Assemblea straordinaria elegge il Presidente, entro un mese dalla scadenza del suo mandato, delibera in merito alle modifiche del presente Statuto e decide lo scioglimento dell’Associazione. L'Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita e delibera in prima convocazione con il voto favorevole dei due terzi dei voti degli associati. In seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di un terzo degli associati e delibera a maggioranza dei voti espressi dai presenti.
L'Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo del quale fanno parte di diritto il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario. A far parte del Consiglio Direttivo sono anche membri dell'assemblea cooptati dal Presidente fino ad un massimo di 6.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. Il Consiglio si riunisce ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o che ne faccia comunque richiesta motivata un terzo dei consiglieri. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica; le delibere assunte sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità è determinante il voto del Presidente. La convocazione del Consiglio deve avvenire per posta almeno 10 giorni prima della riunione: in caso di urgenza, il Consiglio potrà essere convocato anche via fax o a mezzo telegramma non meno di due giorni prima della riunione, o mediante mail solo se così deliberato all'unanimità dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo:
a. cura in generale l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione, nonché l'esecuzione delle delibere assembleari;
b. redige il consuntivo economico e finanziario e il bilancio preventivo;
c. formula e sottopone annualmente all'Assemblea una relazione generale sull'attività svolta;
d. reintegra, mediante cooptazione, i Consiglieri che, per qualsiasi motivo, si trovino nell'impossibilità di continuare ad espletare il mandato;
e. fissa l'ammontare delle quote associative annuali (di iscrizione e di rinnovo) ed il termine di versamento delle stesse;
f. predispone il proprio regolamento interno da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea e le sue eventuali modifiche, anch’esse soggette all’approvazione dell’Assemblea;
g. delibera sull'ammissione, la qualifica e l'espulsione degli Associati.
II Consiglio Direttivo potrà procedere, ove ritenuto necessario, alla nomina di un Comitato Scientifico, scegliendo i componenti tra gli Associati o, in genere, tra persone con particolare formazione culturale e qualificazione professionale nel campo delle scienze giuridiche, economiche, politiche e dell’innovazione. Il numero dei componenti il Comitato sarà, eventualmente, stabilito dal Consiglio Direttivo al momento della nomina. Del Comitato Scientifico, ove si ritenga che esso debba essere costituito, fanno parte di diritto il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio Direttivo. Il Comitato Scientifico collabora con il Consiglio Direttivo nell’indirizzo e nell’organizzazione delle attività. Può costituire al proprio interno comitati specifici per materia o per la cura di eventi particolari.
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale dell'associazione; in caso di assenza
od impedimento le sue prerogative spettano al Vice-Presidente. In particolare, il Presidente:
a) nomina il Vice-Presidente ed il Segretario, che durano in carica l'intero mandato del presidente, salvo revoca da parte dello stesso.
b) rappresenta l'Associazione in giudizio e nei confronti dei terzi;
c) cura l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio;
d) firma gli atti e i documenti che comportano impegno per l'Associazione;
e) cura i rapporti con gli altri Enti o Istituti Pubblici o Privati.
Il Vice Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale dell’associazione nei casi di assenza o impedimento del Presidente. In particolare, il Vice Presidente, su delega del Presidente:
A) cura l’attuazione delle delibere del Consiglio; B) cura i rapporti con gli altri Enti o Istituti Pubblici o Privati; C) convoca e presiede l’assemblea in casi di assenza o impedimenti del Presidente.
II Segretario esercita le funzioni di rappresentanza ed ha la firma sociale dell'Associazione su delega o in assenza o impedimento del Presidente e del Vice Presidente. In particolare, il Segretario può ricevere la delega per procedere all'apertura di uno più conti correnti bancari e per le operazioni connesse.
Art. 15 Fondo Comune
dagli eventuali avanzi di esercizio;
da eventuali contributi in conto capitale;
da proventi di iniziative quali convegni e manifestazioni o da altre attività connesse
agli scopi associativi. In caso di recesso o esclusione i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, ne pretendere il rimborso delle quote. L'anno sociale e finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.
Art. 16 Scioglimento e liquidazione
In caso di scioglimento, l'Assemblea nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri. In ipotesi di scioglimento per qualunque causa è fatto obbligo all'Assemblea di devolvere il patrimonio esistente ad altre associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, dopo avere estinto tutte le passività esistenti, sentita l’Agenzia per le Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale istituita con DPCM n. 329 del 21 marzo 2001 o il diverso ente ad essa subentrato, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
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References: Art. 1
 art. 36

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 15

Art. 16