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LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI - PDF
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1 RETE RURALE NAZIONALE Commissione Europea LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DI SVILUPPO Direzione Generale dello Sviluppo Rurale - POSR II 14 febbraio 2008
2 Documento realizzato da: Direzione generale dello sviluppo rurale del Mipaaf Ufficio Posr 2 Dirigente responsabile: Giuseppe Blasi Gruppo di lavoro: Mariella Santevecchi (coordinatore) Vincenzo Carè, Claudio Mazzoni Impaginazione e grafica: Mario Cariello Roberta Ruberto Si ringraziano, per la collaborazione fornita, i rappresentanti regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano, INEA e ISMEA INTESA SANCITA IN CONFERENZA STATO REGIONI NELLA SEDUTA DEL 14 FEBBRAIO 2008
3 INDICE GLOSSARIO... 5 INTRODUZIONE PRINCIPI GENERALI RELATIVI ALL AMMISSIBILITA DELLE SPESE... 7 Premessa Riferibilità temporale al periodo di vigenza del finanziamento Imputabilità, pertinenza e congruità Verificabilità e controllabilità Legittimità e contabilizzazione CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA DI ALCUNE TIPOLOGIE DI SPESA... 9 Premessa Investimenti materiali realizzati da privati Investimenti immateriali realizzati da privati Acquisto di materiale usato Acquisto di terreni Acquisto di beni immobili Fornitura di beni e di servizi senza pagamento in denaro Disposizioni relative alle variazioni in corso d opera Operazioni realizzate da Enti Pubblici IVA e altre imposte e tasse Leasing Operazioni di ingegneria finanziaria Spese generali Gestione dei flussi finanziari e modalità di pagamento Disposizioni in materia di informazione e pubblicità Periodo di non alienabilità e vincoli di destinazione SPESE NON AMMISSIBILI, VINCOLI E LIMITAZIONI INVESTIMENTI FORMAZIONE, INFORMAZIONE E DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE GESTIONE DEI GRUPPI DI AZIONE LOCALE, ACQUISIZIONE DI COMPETENZE, ANIMAZIONE COOPERAZIONE INTERTERRITORIALE E TRANSNAZIONALE ASSISTENZA TECNICA FONDI DI GARANZIA FONDI DI CAPITALI DI RISCHIO E FONDI PRESTITI...39 NORMATIVA DI RIFERIMENTO...40 LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 2
4 DEFINIZIONI Normativa di riferimento Primo pilastro della Pac Secondo pilastro della Pac Intervento Operazione Progetto integrato Misura Bando Beneficiario Autorità di gestione Autorità competente Organismo pagatore Insieme della normativa comunitaria, nazionale, regionale, nonché delle Province autonome di Trento e Bolzano che disciplina la materia. Insieme di misure previste dalla Politica agricola comune finalizzate al sostegno diretto del reddito degli agricoltori. Insieme di interventi finalizzati all attuazione della politica di sviluppo rurale. Programma di sviluppo rurale, programmi operativo, programma di iniziativa comunitaria, misure o programmi di assistenza tecnica, programmi cofinanziati nell ambito del Primo pilastro della Pac, azioni innovative analoghe per settore e tipologia di operazione. L operazione è un unità elementare, rappresentata da un progetto, un contratto, accordo o un altra azione, composta da uno o più interventi, selezionata secondo criteri stabiliti dal Programma, attuata da un solo beneficiario e riconducibile univocamente ad una delle misure previste dal programma stesso. Insieme di operazioni che coinvolgono più settori e/o più misure puntando ad un obiettivo comune con un approccio attuativo unitario e coerente. Serie di operazioni che contribuiscono a conseguire almeno uno degli obiettivi di cui ai dei quattro assi in cui sono suddivisi i Programmi di Sviluppo Rurale. Atto formale con il quale l Autorità competente indice l'apertura dei termini per la presentazione delle domande di aiuto per partecipare ad un regime di sostegno previsto da un intervento cofinanziato. Il bando indica le modalità di accesso, quelle di selezione, i fondi disponibili, le percentuali di contribuzioni e i vincoli e le limitazioni. Rientrano in questa tipologia anche le manifestazioni d interesse emanate nel periodo transitorio tra una programmazione e l altra. Un operatore, un organismo o un impresa pubblico/a o privata/a, responsabile dell esecuzione delle operazioni o destinatario/a del sostegno. Un ente pubblico o privato che opera a livello nazionale, regionale e delle province autonome, incaricato della gestione e dell attuazione del programma in questione, ovvero lo Stato membro stesso nell esercizio di tale funzione, o i soggetti da esso delegati. Autorità o organismo delegato dall Autorità di gestione o investito di competenze dalla Regione o Provincia autonoma per adempiere agli obblighi derivanti dall attuazione di un programma operativo. E il servizio e l organismo dello Stato membro che, per quanto riguarda i pagamenti da esso eseguiti, nonché per la comunicazione e la conservazione delle informazioni, offre adeguate garanzie circa il controllo dell'ammissibilità delle domande e, nel quadro dello LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 3
5 sviluppo rurale, la procedura di attribuzione degli aiuti, nonché la loro conformità alle norme comunitarie, prima di procedere all'ordine di pagamento; l'esatta e integrale contabilizzazione dei pagamenti eseguiti; l'effettuazione dei controlli previsti dalla normativa comunitaria; la presentazione dei documenti necessari nei tempi e nella forma previsti dalle norme comunitarie; l'accessibilità dei documenti e la loro conservazione in modo da garantirne l'integrità, la validità e la leggibilità nel tempo, compresi i documenti elettronici ai sensi delle norme comunitarie. Spesa pubblica Fondo di garanzia Fondo capitale di rischio Fondo prestiti Ente gestore Garanzia Confidi Qualsiasi contributo pubblico al finanziamento di operazioni, la cui origine sia il bilancio dello stato, di enti pubblici territoriali o delle Comunità europee, e qualsiasi spesa analoga. E assimilato ad un contributo pubblico qualsiasi contributo al finanziamento di operazioni a carico del bilancio di organismi di diritto pubblico o associazioni di uno o più enti pubblici territoriali o organismi di diritto pubblico, ai sensi della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, di lavori, di forniture e di servizi. Qualora il beneficiario dell operazione sia un soggetto pubblico, la quota di compartecipazione alla spesa non è considerata spesa pubblica. Strumento finanziario la cui attività principale consiste nel rilascio di garanzie a fronte di finanziamenti bancari. Strumento finanziario appositamente istituito per fornire capitale proprio (equità) a favore di imprese, ai sensi degli Orientamenti sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle piccole e medie imprese (2006/C 194/02). Strumento finanziario finalizzato alla concessione di prestiti alle imprese con tasso di interesse agevolato. Soggetto giuridico autonomo cui è affidata la responsabilità della gestione di uno o più fondi (di garanzia, di capitale di rischio e di prestiti). Protezione di un esposizione bancaria mediante l impegno di un fondo di garanzia a sostituirsi, negli obblighi del garantito, in caso di mancato adempimento di quest ultimo (garanzia e cogaranzia) o di un suo eventuale garante principale (controgaranzia). La garanzia deve essere direttamente ed esplicitamente riferita ad una specifica esposizione bancaria. Consorzi con attività esterna, le società cooperative, le società consortili per azioni, a responsabilità limitata o cooperative, che svolgono l attività di garanzia collettiva dei fidi. LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 4
6 GLOSSARIO Feasr Gal Pac Psn Psr Psl Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale Gruppo d azione locale Politica agricola comune Piano strategico nazionale per lo sviluppo rurale Programma di sviluppo rurale Piano di sviluppo locale LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 5
7 INTRODUZIONE Sulla base di quanto disposto dai regolamenti comunitari che costituiscono il quadro normativo di riferimento per la fase di programmazione , le autorità nazionali, regionali e delle Province autonome, sono chiamate a svolgere un ruolo attivo nella definizione degli strumenti di programmazione e gestione dei fondi comunitari. In particolare, l art. 71 (3) del Reg. (CE) n. 1698/05 del Consiglio, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), dispone che le norme sull ammissibilità delle spese siano adottate a livello nazionale. In attuazione della citata disposizione, il presente documento stabilisce una serie di norme comuni sull ammissibilità delle spese, al fine di uniformare le procedure connesse all utilizzazione dei fondi relativi agli interventi di sviluppo rurale e quelle afferenti ad altre disposizioni comunitarie che prevedono regimi di aiuto assimilabili, ivi comprese quelle relative al cosiddetto Primo pilastro della Pac, nel rispetto dei principi relativi alla salvaguardia degli interessi nazionali e delle disposizioni comunitarie in materia, fatto salvo quanto stabilito da ciascuna Regione e/o Provincia Autonoma in base al rispettivo programma e alle relative disposizioni applicative. Il presente documento si articola seguendo l ordine logico delle fasi del processo di determinazione dell ammissibilità della spesa, a cui corrispondono i seguenti capitoli: 1. Principi generali relativi all ammissibilità delle spese 2. Condizioni di ammissibilità di alcune tipologie di spesa A seguire sono trattate le spese non ammissibili e, da ultimo, il documento si completa con alcune schede tecniche relative alle principali tipologie di misura, di seguito elencate: 1. Investimenti 2. Formazione, informazione e diffusione delle conoscenze 3. Gestione e funzionamento dei gruppi di azione locale 4. Cooperazione interterritoriale e transnazionale 5. Assistenza tecnica 6. Fondi di garanzia 7. Fondi di capitali di rischio e Fondi prestiti LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 6
8 1. PRINCIPI GENERALI RELATIVI ALL AMMISSIBILITA DELLE SPESE Premessa Nel processo di valutazione dell ammissibilità di una spesa molteplici sono i fattori da prendere in considerazione, poiché lo stesso bene o servizio può essere giudicato ammissibile in alcune circostanze e non ammissibile in altre. In generale, l ammissibilità della spesa relativa a ciascun bene o servizio acquistati deve essere valutata in ragione del raggiungimento degli obiettivi fissati nell azione da intraprendere; solo nel caso in cui tale bene o servizio risulti funzionale al raggiungimento degli obiettivi, la relativa spesa potrà essere giudicata ammissibile. Oltre a ciò, nell esprimere il giudizio di ammissibilità di una spesa si devono considerare una serie di aspetti, quali il contesto generale in cui il processo di spesa si origina, la natura del costo ed il suo importo, la destinazione fisica e temporale del bene o del servizio cui si riferisce, nonché l ambito territoriale in cui il processo di spesa si sviluppa. Affinché una spesa possa essere considerata ammissibile, è dunque necessario che: - la spesa risulti riferibile ad una tipologia di operazione dichiarata ammissibile secondo la normativa di riferimento; - la spesa rispetti i limiti e le condizioni di ammissibilità stabiliti dalla normativa di riferimento. In generale, per giudicarla ammissibile, una spesa deve essere: 1. riferibile temporalmente al periodo di vigenza del finanziamento; 2. imputabile, pertinente e congrua rispetto ad azioni ammissibili; 3. verificabile e controllabile; 4. legittima e contabilizzata. Ciascuna delle citate condizioni esplicita un principio di ammissibilità. La portata, i contenuti e le caratteristiche di tali principi sono dettagliate nei paragrafi successivi. 1.1 Riferibilità temporale al periodo di vigenza del finanziamento Secondo quanto disposto dall art. 71, comma 1, del Reg. (CE) n. 1698/05, fatto salvo il disposto dell articolo 39, paragrafo 1, del Reg. (CE) n. 1290/05, le spese si considerano ammissibili al contributo del FEASR se il pertinente aiuto è effettivamente pagato dall organismo pagatore tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre Le operazioni cofinanziate non dovrebbero essere ultimate prima della data di decorrenza dell ammissibilità. Fermo restando quanto previsto dalla citata disposizione, con riferimento alla singola operazione o al singolo intervento, il periodo di eleggibilità della spesa è stabilito esclusivamente dall Autorità di gestione, anche quando i singoli bandi di gara per l accesso alle agevolazioni previste sono emanati da soggetti delegati dall Autorità di gestione stessa. A tale proposito, al fine di salvaguardare l effetto incentivante del contributo comunitario, sono considerate ammissibili le attività e le spese sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazione della relativa domanda, fatte salve le spese propedeutiche alla presentazione della domanda stessa. Tuttavia, nella fase transitoria tra la fine di una programmazione e l avvio della successiva, l Autorità di gestione può stabilire condizioni più favorevoli per la data di ammissibilità di dette LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 7
9 spese. Tale principio si applica anche alle spese relative al programma nazionale di ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero, di cui al Reg. Ce 320/206, art. 6. Per quanto riguarda gli aiuti di stato inseriti nei Programmi di sviluppo rurale 2007/2013, limitatamente alla fase transitoria, sono ammissibili le spese effettuate prima della presentazione delle domande, comunque non antecedenti al 1 gennaio Imputabilità, pertinenza e congruità..sono ammissibili a contributo del FEASR soltanto le spese sostenute per operazioni decise dall autorità di gestione del relativo programma o sotto la sua responsabilità, secondo i criteri di selezione stabiliti dall organismo competente. ( art. 71, comma 2, del Reg. (CE) n. 1698/05). Da tale disposizione si desume che le spese, per risultare ammissibili, devono essere connesse all attuazione di operazioni che possono essere ricondotte alle attività ammissibili rientranti in una delle misure declinate nei Programmi approvati. Una spesa per essere ammissibile deve: - essere imputabile ad un operazione finanziata; vi deve essere una stretta relazione tra spese sostenute, operazioni svolte ed obiettivi al cui raggiungimento la misura concorre; - essere pertinente rispetto all azione ammissibile e risultare conseguenza diretta dell azione stessa; - essere congrua rispetto all azione ammessa e comportare costi commisurati alla dimensione del progetto. I costi, inoltre, devono essere ragionevoli e conformi ai principi di sana gestione finanziaria, in particolare in termini di economicità e di efficienza. 1.3 Verificabilità e controllabilità Quale norma generale in merito all ammissibilità delle spese, il Reg. (CE) n. 1974/06, art. 48, dispone che gli Stati Membri si accertano che tutte le misure di sviluppo rurale che intendono attuare siano verificabili e controllabili. I concetti di verificabilità e controllabilità costituiscono la chiave di approccio all ammissibilità di ogni spesa. Le spese ammissibili a contributo sono quelle effettivamente sostenute dal beneficiario finale, e devono corrispondere a pagamenti effettuati, comprovati da fatture e, ove ciò non sia possibile, da documenti contabili aventi forza probante equivalente. Per documento contabile avente forza probante equivalente si intende, nei casi in cui le norme fiscali contabili non rendano pertinente l emissione di fattura, ogni documento comprovante che la scrittura contabile rifletta fedelmente la realtà, in conformità alla normativa vigente in materia di contabilità, in coerenza, per quanto concerne i contributi in natura, a quanto stabilito al successivo punto 2.6. LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 8
10 1.4 Legittimità e contabilizzazione Una spesa, per essere considerata ammissibile, oltre ad essere riferita ad operazioni individuate sulla base dei criteri di selezione approvati dal pertinente comitato di sorveglianza, deve essere sostenuta, imputata e comprovata, in conformità alla normativa comunitaria e nazionale applicabile all operazione considerata. Nel rispetto della normativa vigente, per essere ammissibile, ogni spesa deve aver dato luogo ad adeguate registrazioni contabili, in conformità alle disposizioni di legge, ai principi contabili, nonché alle specifiche disposizioni in materia impartite dall Autorità di gestione. 2. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA DI ALCUNE TIPOLOGIE DI SPESA Premessa In questo capitolo sono prese in considerazione quelle fattispecie di spesa sottoposte dalla normativa comunitaria a regole specifiche di ammissibilità. In particolare, si tratta di regole che vincolano l ammissibilità al cofinanziamento comunitario di determinate tipologie di spesa al rispetto di limiti o condizioni stabiliti. In altri termini, una spesa riferibile ad una determinata fattispecie, per risultare ammissibile, deve essere non solo conforme ai principi generali dettagliati al capitolo precedente ma anche aver assolto le condizioni ed essere contenuta nei limiti stabiliti dalla specifica normativa comunitaria ad essa riferibile. 2.1 Investimenti materiali realizzati da privati Disposizioni specifiche relative agli investimenti sono contenute nell art. 55 del Reg. (CE) n. 1974/2006. Nel caso di acquisizione di beni materiali, quali impianti, macchinari, attrezzature e componenti edili non a misura o non compresi nelle voci del prezzario utilizzato a livello regionale e delle province autonome (es. strutture prefabbricate ed infissi), al fine di determinare il fornitore e la spesa ammissibile ad aiuto, è necessario adottare una procedura di selezione basata sul confronto tra almeno tre preventivi di spesa forniti da ditte in concorrenza, procedendo quindi alla scelta di quello che, per parametri tecnico-economici, viene ritenuto il più idoneo. A tale scopo, è necessario che il beneficiario fornisca una breve relazione tecnico/economica redatta e sottoscritta da un tecnico qualificato. Tale documentazione dovrà essere acquisita dall Autorità di gestione o dal soggetto delegato prima dell emanazione del provvedimento di concessione del contributo afferente l acquisto del bene di cui trattasi, in casi debitamente motivati, tale fase può essere espletata prima della liquidazione del contributo. Per l acquisto di beni e/o forniture il cui costo non superi singolarmente l importo di 5.000,00 Euro, IVA esclusa, fermo restando l obbligo di presentare tre preventivi, possono essere stabilite modalità diverse con lea quali si dia conto della tipologia del bene da acquistare e della congruità dell importo previsto. E' fatto divieto di frazionare la fornitura del bene al fine di rientrare in questa casistica. L acquisto di beni materiali deve sempre essere comprovato da fatture o da altri LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 9
11 documenti aventi forza probante equivalente; inoltre, la natura e la quantità del bene acquistato devono essere sempre specificate. Tuttavia, nel caso di acquisizioni di beni altamente specializzati e nel caso di investimenti a completamento di forniture preesistenti, per i quali non sia possibile reperire o utilizzare più fornitori, un tecnico qualificato deve predisporre una dichiarazione nella quale si attesti l impossibilità di individuare altre ditte concorrenti in grado di fornire i beni oggetto del finanziamento, allegando una specifica relazione tecnica giustificativa, indipendentemente dal valore del bene o della fornitura da acquistare. I beni acquistati, salvo quanto previsto dal paragrafo 2.3, devono essere nuovi e privi di vincoli o ipoteche e sulle relative fatture deve essere indicato con chiarezza l oggetto dell acquisto e, in funzione della tipologia del bene, il numero seriale o di matricola. Relativamente alla realizzazione di opere edili a misura (scavi, fondazioni, strutture in elevazione ecc.), devono essere presentati progetti corredati da disegni, da una relazione tecnica descrittiva delle opere da eseguire, da computi metrici analitici redatti sulla base delle voci di spesa contenute nei prezzari di riferimento adottati a livello di singola Regione e Provincia autonoma. Precedentemente alla data di liquidazione del saldo, è comunque necessario aver acquisito ogni utile documento o autorizzazione cui la realizzazione del progetto è subordinata. In fase di accertamento dell avvenuta realizzazione dei lavori devono essere prodotti computi metrici analitici redatti sulla base dei quantitativi effettivamente realizzati, con l applicazione dei prezzi approvati in sede preventiva, o dei prezzi contrattuali nel caso di affidamento dei lavori tramite gara, ove questi siano complessivamente più favorevoli del prezzario, nonché la documentazione attestante la funzionalità, la qualità e la sicurezza dell opera eseguita. Anche nel caso delle opere edili, la spesa effettuata va documentata con fatture o con altri documenti aventi forza probante equivalente, chiaramente riferiti ai lavori di cui ai computi metrici approvati. 2.2 Investimenti immateriali realizzati da privati Per quanto concerne gli investimenti immateriali (ricerche di mercato, brevetti, studi, attività divulgative, ecc.), al fine di poter effettuare la scelta del soggetto cui affidare l incarico, in base non solo all aspetto economico, ma anche alla qualità del piano di lavoro e all affidabilità del fornitore, è necessario che vengano presentate tre offerte di preventivo in concorrenza. Le suddette tre offerte devono contenere, ove pertinenti, una serie di informazioni puntuali sul fornitore (elenco delle attività eseguite, curriculum delle pertinenti figure professionali della struttura o in collaborazione esterna, sulla modalità di esecuzione del progetto (piano di lavoro, figure professionali da utilizzare, tempi di realizzazione) e sui costi di realizzazione. Ove non sia possibile disporre di tre offerte di preventivo, un tecnico qualificato, dopo aver effettuato un accurata indagine di mercato, dovrà predisporre una dichiarazione nella quale si attesti l impossibilità di individuare altri soggetti concorrenti in grado di fornire i servizi oggetto del finanziamento, allegando una specifica relazione descrittiva, corredata degli elementi necessari per la relativa valutazione. La scelta del soggetto cui affidare l incarico può essere effettuata anche in assenza della relazione del tecnico qualificato nei soli casi previsti dalla legge. Per valutare la congruità dei costi, si può fare riferimento ai parametri relativi al costo orario/giornaliero dei consulenti da utilizzare, ricavati dalle quotazioni di mercato desumibili dalle tariffe adottate dalle Amministrazioni Regionali e delle Province autonome, dallo Stato o dalla Commissione europea. Inoltre, al fine di effettuare un adeguata valutazione del lavoro da eseguire, il beneficiario deve presentare, oltre agli eventuali allegati tecnici (studi, analisi, ricerche, ecc.), anche una dettagliata relazione nella quale siano evidenziate, con una disaggregazione per voce di costo, le modalità LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 10
12 operative che contrassegnano l attività da svolgere, le risorse da impegnare e le fasi in cui è articolato il lavoro. Sono escluse dalla precedente procedura le spese generali relative ad onorari di professionisti e/o consulenti, studi di fattibilità ecc., che di norma sono valutate in sede di verifica a consuntivo. Le spese per investimenti immateriali connesse ad investimenti materiali possono essere giudicate ammissibili se direttamente legate a questi ultimi. In questo caso, la quota complessiva delle spese immateriali, comprensiva anche delle spese generali, non può essere superiore al 25% dell intero investimento. 2.3 Acquisto di materiale usato Fattispecie disciplinata dall art. 55 del Reg. (CE) n. 1974/06. In particolare, tale norma dispone che:.. In deroga all art. 55, 1 comma, lettera b) del Reg. (CE) n. 1974/06, e unicamente per le microimprese e per le piccole e medie imprese, ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione 1, gli Stati Membri possono, in casi debitamente giustificati, stabilire le condizioni alle quali l acquisto di materiale d occasione può essere considerato spesa ammissibile. Le Autorità di gestione o i soggetti da queste delegati stabiliscono i campi e le modalità di applicazione della predetta disciplina. In ogni caso, l acquisto di attrezzature o materiale usato è ammissibile a cofinanziamento qualora il beneficiario sia una microimpresa, una piccola o medio impresa e siano rispettate le seguenti condizioni: a. il bene non abbia già beneficiato di un precedente contributo nazionale o comunitario erogato nei sette anni precedenti. La decorrenza dei sette anni è calcolata dalla data dell acquisto del bene. A tale scopo, il venditore dello stesso dovrà produrre una dichiarazione che attesti il rispetto di tale condizione; b. l acquisto sia vantaggioso rispetto all acquisto di materiale nuovo equivalente e rispetto ai prezzi correnti di mercato. Il beneficiario dovrà pertanto produrre una dichiarazione, sottoscritta da un tecnico qualificato, che attesti la convenienza dell acquisto; c. le caratteristiche del materiale usato siano adeguate alle esigenze dell operazione e conformi alle norme vigenti. Anche in questo caso occorre allegare al fascicolo una dichiarazione di un tecnico qualificato che indichi la rispondenza delle caratteristiche tecniche del bene. 2.4 Acquisto di terreni L art. 71, comma 3, punto c) del Reg. (CE) n. 1698/05 dispone che l acquisto dei terreni è ammissibile al contributo del FEASR nei limiti del 10% del totale delle spese ammissibili relative alla operazione considerata. In casi eccezionali e debitamente giustificati può essere fissata una percentuale più elevata per operazioni di conservazione dell ambiente. Le spese relative all acquisto di terreni sono ammissibili nei limiti del 10% del costo totale dell operazione considerata. In casi eccezionali e debitamente giustificati, alle condizioni stabilite da ciascun Psr, l Autorità di gestione può fissare una percentuale più elevata per operazioni finalizzate alla conservazione dell ambiente. In ogni caso, l acquisto dei terreni è ammissibile se sono rispettate le seguenti condizioni: 1 GU L 124 del , pag. 36. LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 11
13 a. attestazione di un tecnico qualificato indipendente o di un organismo debitamente autorizzato, con cui si dimostri che il prezzo di acquisto non sia superiore al valore di mercato; b. esistenza di un nesso diretto tra l acquisto del terreno e gli obiettivi dell operazione e di un periodo minimo di destinazione. 2.5 Acquisto di beni immobili L art. 55, comma 1, lettera a) del Reg. CE n. 1974/06 dispone, nel caso di investimenti, la limitazione di ammissibilità della spesa alle seguenti voci: costruzione, acquisizione incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili. L acquisto di un bene immobile, ad esclusione degli impianti e delle attrezzature mobili di pertinenza, per i quali, eventualmente, si applicano le disposizioni previste per l acquisto del materiale usato, costituisce una spesa ammissibile purché funzionale alle finalità dell operazione in questione. A tale scopo occorre rispettare almeno le seguenti condizioni: a. attestazione di un tecnico qualificato indipendente o di un organismo debitamente autorizzato, con cui si dimostri che il prezzo di acquisto non sia superiore al valore di mercato e la conformità dell immobile alla normativa urbanistica vigente, oppure specifichi gli elementi di non conformità, nei casi in cui l operazione preveda la loro regolarizzazione da parte del beneficiario finale; b. l immobile non abbia fruito, nel corso dei dieci anni precedenti, di un finanziamento pubblico; tale limitazione non ricorre nel caso in cui l Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato totalmente le agevolazioni medesime; c. esistenza di un nesso diretto tra l acquisto dell immobile e gli obiettivi dell operazione, nonché di un periodo minimo di destinazione compatibile con la normativa comunitaria. 2.6 Fornitura di beni e di servizi senza pagamento in denaro Disposizioni specifiche in materia sono contenute nell art. 54 del Reg. (CE) n. 1974/06, che dispone: 1. Per le misure che implicano investimenti in natura, i contributi di beneficiari pubblici o privati, segnatamente la fornitura di beni o servizi senza pagamento in denaro giustificato da fattura o documenti equivalenti, possono essere considerati spese ammissibili alle seguenti condizioni: a. che i contributi consistano nella fornitura di terreni o immobili, attrezzature o materiali, attività di ricerca o professionali, o prestazioni volontarie non retribuite; b. che i contributi non siano collegati a operazioni di ingegneria finanziaria di cui all articolo 50; c. che il valore dei contributi possa essere valutato e verificato da un organismo indipendente. Nel caso di apporto di terreni o immobili, il valore è certificato da un esperto qualificato e indipendente, o da un organismo debitamente autorizzato. Nel caso di prestazioni volontarie non retribuite, il loro valore è determinato sulla base del tempo impiegato e della tariffa oraria e giornaliera per prestazioni equivalenti, eventualmente in riferimento ad un sistema prestabilito di determinazione dei costi standard, a condizione che il sistema di controllo offra sufficienti garanzie circa l effettiva esecuzione delle prestazioni. LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 12
14 L articolo dispone che possa essere giudicata ammissibile, qualora la misura implichi investimenti in natura, la fornitura di beni e di servizi da parte del beneficiario, anche se tale fornitura non implica pagamenti di corrispettivi in denaro. Si tratta, in generale, di contribuzioni che non danno luogo ad oneri reali, ma che, a determinate condizioni, in quanto effettive, sono ammissibili a contributo. Tra questi costi possono essere classificati i contributi in natura riferibili all ipotesi generale di utilizzo di..terreni o immobili, attrezzature o materiali.. senza pagamento di corrispettivi e senza la configurazione di oneri di ammortamento, così come l'utilizzo del parco macchine aziendale in alternativa all'affitto di analoghi mezzi. In quest ultimo caso, il valore dell utilizzo di macchine e/o attrezzature aziendali deve essere determinato tenendo conto dell effettiva disponibilità in azienda della macchina e/o attrezzatura, del tempo di utilizzo effettivo, in condizioni di ordinarietà, e delle normali tariffe orarie/giornaliere stabilite dai prezzari regionali. L altro aspetto, riguardante i costi non effettivi ma comunque ammissibili, è legato agli apporti che consistono in prestazioni d opera relative ad..attività di ricerca o professionali, o prestazioni volontarie non retribuite. Nell ambito delle prestazioni volontarie non retribuite può essere ascritta anche la categoria dei cosiddetti lavori in economia, cioè modalità di esecuzione delle opere connesse ad investimenti fisici, in relazione alle quali, anziché rivolgersi ad un impresa organizzata per ottenerne l esecuzione, il beneficiario e/o i suoi familiari provvedono per proprio conto. In tale contesto sono ammissibili a cofinanziamento le operazioni di carattere agronomico e forestale eseguite direttamente dagli imprenditori agricoli e forestali, dai loro familiari, nonché dai piccoli proprietari forestali. A questo proposito, sia le ore di lavoro previste che quelle risultanti a consuntivo, devono essere quantificate da un tecnico qualificato, terzo rispetto al beneficiario. In linea generale, non sono ammissibili opere di carattere edile realizzate direttamente dal beneficiario; tuttavia, ad esclusione della misura 123 (aumento del valore aggiunto della produzione agricola e forestale primaria), in situazioni particolari legate al contesto locale e per interventi di modesta entità, l Autorità di gestione può derogare a tale principio stabilendo i criteri da adottare. In ogni caso, tanto per la fornitura di beni che per la fornitura di servizi, i relativi costi possono essere giudicati ammissibili se il valore degli stessi possa essere valutato e verificato da un organismo indipendente. L ammissibilità delle suddette tipologie di spesa, pertanto, è legata al rispetto delle seguenti condizioni: a. i lavori/forniture devono essere eseguiti a perfetta regola d arte; b. i lavori/forniture eseguiti devono essere pertinenti con le strutture ed i mezzi tecnici in dotazione, anche temporaneamente, all azienda; c. il loro valore deve poter essere soggetto a revisione contabile e valutazione indipendente (computo metrico ecc.); d. i lavori/forniture eseguiti non devono essere collegati a misure di ingegneria finanziaria; e. se trattasi di prestazioni volontarie non retribuite, il loro valore sia determinato tenendo conto delle capacità fisico/professionali, del tempo effettivamente prestato in condizioni di ordinarietà e delle normali tariffe orarie/giornaliere in vigore per l attività eseguita, stabilite dai prezzari regionali e delle Province autonome; f. se trattasi di apporto di terreni o immobili, il loro valore sia certificato da un professionista qualificato e indipendente o da un ente abilitato; g. sia possibile effettuare valutazioni comparative tra il valore del bene disponibile in natura e quelli simili elencati nei prezzari regionali e delle Province autonome vigenti. Quando i materiali di consumo sono reperibili direttamente in azienda (contributo in natura), il relativo valore deve essere determinato in base al prezzario aggiornato utilizzato dalle Regioni e Province autonome. Nel caso in cui tale prezzario non preveda la voce di spesa relativa al bene LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 13
15 fornito in natura, occorre produrre una certificazione sottoscritta da un tecnico qualificato, dalla quale risulti l idoneità del materiale fornito ed il relativo valore. Il limite massimo per questa tipologia di spesa è indicato al comma 2 dell art. 54 del Reg. (CE) n. 1974/06, che recita La spesa pubblica cofinanziata dal FEASR per operazioni che implicano contributi in natura non deve superare la spesa totale ammissibile, esclusi i contributi totali in natura, a operazione ultimata. In sostanza, la spesa pubblica cofinanziata dal FEASR deve essere minore o uguale alla differenza tra il costo totale dell investimento ed il costo del materiale e delle prestazioni in natura. A (B C) Dove: A = Spesa pubblica cofinanziata dal Feasr (Contributo pubblico totale) B = Spesa totale ammissibile (Costo totale dell investimento ammesso ad operazione ultimata) C = Contributi totali in natura (Costo del materiale e delle prestazioni in natura) 2.7 Disposizioni relative alle variazioni in corso d opera Le Autorità di gestione sono tenute a disciplinare, nei rispettivi provvedimenti attuativi, le modalità di concessione di eventuali varianti ai progetti presentati e le relative procedure da seguire. Fatti salvi i casi espressamente previsti dalla normativa vigente, in linea generale, al fine di garantire una maggiore trasparenza, efficacia ed efficienza della spesa, nonché certezza dei tempi di realizzazione delle iniziative finanziate, è auspicabile ridurre al minimo tali varianti. Tuttavia, qualora sia necessario ricorrere a procedura di variante, si richiama il rispetto dei seguenti aspetti: a. le varianti, di norma, devono essere preventivamente richieste; b. sono da considerarsi varianti tutti i cambiamenti al progetto originale che comportino modifiche agli obiettivi ed ai parametri che hanno reso l'iniziativa finanziabile, in particolare: cambio di beneficiario, cambio di sede dell'investimento, modifiche tecniche sostanziali delle opere approvate, modifica della tipologia di opere approvate; c. modifiche di dettaglio o soluzioni tecniche migliorative, purché contenute in una limitata percentuale di spesa, così come cambi di preventivo, purché sia garantita la possibilità di identificare il bene e fermo restando la spesa ammessa in sede di istruttoria, di norma non sono considerate varianti al progetto originario. 2.8 Operazioni realizzate da Enti Pubblici Nel caso di operazioni realizzate da Enti Pubblici, deve essere garantito il rispetto della normativa generale sugli appalti, in conformità del Decreto Legislativo n. 163/2006 Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, come aggiornato per ultimo dal Decreto Legislativo n. 113/2007. Ai fini dell ammissibilità della spesa per l esecuzione di opere, servizi e forniture, gli Enti pubblici possono utilizzare: - contratto di affidamento nell osservanza dei limiti della soglia comunitaria; - contratto di affidamento a seguito di gara ad evidenza pubblica; - contratto di affidamento diretto in house providing. LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 14
16 Nel caso in cui la scelta dell Ente ricada sull affidamento in house providing, per la legittimità dello stesso è necessario che concorrano i seguenti elementi: a) l amministrazione aggiudicatrice eserciti sul soggetto affidatario un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi; b) il soggetto affidatario svolga la maggior parte della propria attività in favore dell ente pubblico di appartenenza. Il rispetto di tali disposizioni deve essere garantito anche nella fase di scelta del soggetto incaricato della progettazione e direzione lavori. Inoltre, per tutte le spese sostenute devono essere rispettate le norme comunitarie sulla pubblicità dell appalto e sulla effettiva concorrenza fra più fornitori. In certi casi, gli enti pubblici (Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e altri enti locali) possono realizzare direttamente alcune operazioni, ascrivibili alla categoria dei lavori in economia. Rientrano in tale categoria di spesa i lavori eseguiti direttamente da enti pubblici, i quali, anziché rivolgersi ad un impresa organizzata, si assumono l onere di realizzare, in tutto o in parte, le opere connesse ad investimenti fisici avvalendosi di personale e mezzi propri. In questo caso, affinché le relative spese possano essere considerate ammissibili, l ente pubblico che le sostiene assicura il rispetto della normativa comunitaria e nazionale sugli appalti e adotta ogni iniziativa volta a garantire la massima trasparenza nelle fasi di progettazione e realizzazione degli interventi, nonché di contabilizzazione delle spese sostenute. Fatto salvo quanto diversamente disposto dalle Autorità di gestione dei singoli programmi, i beneficiari delle misure di assistenza tecnica sono i soggetti responsabili dell'esecuzione delle operazioni selezionate nel rispetto delle procedure nazionali e comunitarie per l'acquisizione di beni e servizi. Rientrano in tale tipologia anche le operazioni previste dalla misura 323 "Tutela e qualificazione del patrimonio rurale" e il Programma della Rete Rurale. 2.9 IVA e altre imposte e tasse L art. 71, comma 3, punto a) del Reg. (CE) n. 1698/2005, dispone che non è ammissibile a contributo del FEASR l IVA, tranne l'iva non recuperabile se realmente e definitivamente sostenuta da beneficiari diversi da soggetti non passivi di cui all'articolo 4, paragrafo 5, primo comma, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme 2. In generale, quindi, il costo dell IVA può costituire una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario finale, nell'ambito dei regimi di aiuto ai sensi dell'articolo 87 del trattato e nel caso di aiuti concessi dagli organismi designati dagli Stati. L'IVA che sia comunque recuperabile, non può essere considerata ammissibile anche ove non venga effettivamente recuperata dal beneficiario finale. Al pari dell' IVA, anche altre categorie di imposte, tasse e oneri possono essere sovvenzionabili solo se sostenute effettivamente e definitivamente dal beneficiario finale. 2 G.U. L 145 del , pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla Direttiva 2004/66/CE (G.U. L 168 dell , pag. 35). LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 15
17 2.10 Leasing La spesa sostenuta in relazione ad operazioni di locazione finanziaria (leasing) è ammessa solo per misure che riguardino investimenti per acquisto di beni immobili e mobili. Aiuto concesso all utilizzatore L utilizzatore è il beneficiario diretto del contributo. Per quanto concerne l acquisto di nuove macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici), il leasing è ammissibile con patto di acquisto e fino ad un massimo del valore di mercato del bene. La spesa ammissibile è rappresentata dai canoni pagati dall utilizzatore al concedente, comprovati da una fattura o da un documento avente forza probatoria equivalente, entro il limite fissato per l ammissibilità delle spese, al netto dei costi connessi al contratto (garanzie del concedente, costi di rifinanziamento, interessi, spese generali e oneri assicurativi). In ogni caso, deve essere garantita la non alienabilità del bene e la destinazione d uso per il periodo previsto dall operazione finanziata. Aiuto concesso attraverso il concedente Il concedente (società di leasing) è il beneficiario diretto del contributo che viene utilizzato al fine di ridurre l'importo dei canoni versati dall'utilizzatore del bene oggetto del contratto di locazione finanziaria. I contratti di locazione finanziaria devono comportare una clausola di riacquisto. L'acquisto del bene da parte del concedente, comprovato da una fattura quietanzata o da un documento contabile avente forza probatoria equivalente, costituisce la spesa ammissibile. L'importo massimo ammissibile non deve superare il valore di mercato del bene dato in locazione. Non sono ammissibili le spese connesse al contratto (tasse, margine del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi, ecc.). Il contributo versato al concedente deve essere utilizzato interamente a vantaggio dell'utilizzatore mediante una riduzione uniforme di tutti i canoni pagati nel periodo contrattuale. Il concedente deve dimostrare che il contributo ricevuto sia trasferito interamente all'utilizzatore elaborando una distinta dei pagamenti dei canoni o con un metodo alternativo che fornisca assicurazioni equivalenti Operazioni di ingegneria finanziaria L articolo 50 del Reg. (CE) n. 1974/2006 dispone che il Feasr può cofinanziare, nell ambito di un programma di sviluppo rurale, le spese per operazioni comprendenti contributi a sostegno di fondi di capitale di rischio, fondi di garanzia e fondi prestiti. L attività dei fondi è disciplinata dagli articoli 51 e 52 del Reg. (CE) n. 1974/2006. In tale ambito, i fondi sono intesi come strumenti che concorrono a realizzare gli obiettivi dello sviluppo rurale, senza configurarsi come una specifica misura di un Asse. Pertanto, l attività dei fondi si avvarrà di risorse allocate nelle singole misure di ciascun Psr. Ciò significa che le operazioni effettuate dai fondi riguardano interventi coerenti e conformi ad almeno una misura del Psr. Di seguito sono riportati alcuni criteri da considerare nella selezione dei fondi e le spese ammissibili per i fondi di garanzia, i fondi di capitale di rischio e i fondi prestiti. LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 16
18 Fondi di garanzia L attivazione di un fondo di garanzia deve essere basato su un regime notificato e approvato dalla Commissione europea e pertanto rispondente alle condizioni previste al paragrafo 7 dell articolo 51 del Reg. CE 1974/2006. Costituzione I fondi di garanzia possono essere costituiti come enti giuridici indipendenti ex novo, oppure come capitale separato in seno ad una istituzione preesistente. Affidamento Le Regioni e Province autonome possono affidare ad un soggetto esterno la gestione del fondo. In tal caso l affidamento deve essere compatibile con quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale sugli appalti pubblici di servizi. In tal senso si prevedono le seguenti possibilità: 1. l attività può essere realizzata attraverso un accordo di programma tra Regione o Provincia autonoma e ISMEA, d intesa con il MiPAAF, che consenta di avvalersi del fondo di garanzia operante sulla base del Decreto legislativo n. 102/2004, approvato come regime di non aiuto n. NN 54/B/2004, con decisione della Commissione europea C(2006) 643 dell'8 marzo Lo schema di accordo di programma è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni con atto n. 148/15 R del luglio l attività può essere realizzata attraverso Fondi di garanzia selezionati in base alle procedure previste da un regime di aiuto già notificato e approvato dalla Commissione europea, garantendo il rispetto dei principi di non discriminazione, trasparenza e pubblicità previsti dalle normative nazionali e comunitarie per l acquisizione di beni e servizi. In tal caso, non devono esistere preclusioni per accedere al regime di aiuto, né in via di principio, né in via di fatto e l operatività deve essere consentita a tutti gli operatori in possesso dei requisiti previsti dal regime di aiuto. A tal fine devono essere previsti controlli annuali attraverso l esercizio dell istituto della vigilanza spettante alla Commissione, la verifica della dichiarazione di operatività e del possesso dei requisiti stabiliti dalla legge, nonché del rendiconto probatorio dell attività svolta. 3. l attività può essere affidata a Fondi di garanzia selezionati mediante procedura di evidenza pubblica; in tal caso è opportuno considerare le seguenti condizioni: - la natura giuridica; - la dimensione e la frammentazione del portafoglio di garanzie in essere; - il capitale sociale versato pari almeno a ,00 euro; - il rapporto tra garanzie in essere e la somma del patrimonio e fondi rischi non superiore a 17; - il possesso della certificazione di qualità; - il rilascio di prodotti di garanzia in linea con i requisiti previsti da Basilea 2; - la conformità a quanto disciplinato dalla legge 326/2003. Si ritiene infine auspicabile dare priorità agli Organismi di garanzia che, anche tramite processi di rafforzamento patrimoniale, concentrazione e aggregazione su base territoriale, sono impegnati ad allinearsi alle condizioni poste dall entrata in vigore di Basilea 2. LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 17
19 Condizioni attuative La partecipazione del Feasr e di altre fonti pubbliche ai fondi, nonché le garanzie da questi prestate a singole imprese, sono soggetti alle disposizioni del Reg. CE 1698/2005 e alla normativa comunitaria sugli aiuti di stato. Le suddette condizioni e modalità di partecipazione ai fondi devono essere stabilite in un accordo di finanziamento concluso tra il fondo stesso e la Regione o Provincia autonoma o l Autorità di gestione. Tale accordo deve contenere le necessarie disposizioni relative a: strategia e pianificazione degli interventi, monitoraggio e disposizioni di liquidazione. Inoltre, la Regione o Provincia autonoma ed il gestore del fondo, prima dell avvio dell attività di garanzia, devono presentare all Autorità di gestione un piano di attività che precisi tra l altro: il portafoglio di garanzia, i criteri, le condizioni e le modalità di finanziamento, il bilancio di esercizio del fondo, la proprietà e i soci cofinanziatori, i requisiti di professionalità, competenza e indipendenza dei dirigenti, lo statuto del fondo, la giustificazione e l utilizzo previsto del contributo del Feasr, le disposizioni di liquidazione del fondo, incluso il reimpiego delle entrate attribuibili al contributo del Feasr. L Autorità di gestione è responsabile della valutazione e della sorveglianza del suddetto piano di attività. Ciascun fondo deve relazionare annualmente su: - l elenco delle richieste pervenute; - i dati riguardanti le garanzie prestate, compresa l indicazione dei tipi e obiettivi delle operazioni oggetto di garanzia e delle misure del Psr a cui si riferiscono; - i dati sul totale delle garanzie in essere; - tutti i casi di liquidazione delle garanzie a valere sulle risorse del Psr, per i debitori inadempienti nell anno precedente (al netto dei fondi eventualmente recuperati); - i corrispettivi versati nell anno per le garanzie. La Commissione europea non può diventare socio o azionista dei fondi. Flussi finanziari Le risorse del fondo sono individuate e versate dalla Regione o Provincia autonoma, tramite l Organismo pagatore, a valere sulla dotazione finanziaria delle singole misure del Psr. Il fondo deve garantire una contabilità separata delle risorse sulla base delle singole misure del Psr e, nel caso di una istituzione preesistente, anche la distinzione tra le risorse del Psr versate nel fondo, da quelle di cui la stessa già disponeva. Gli interessi maturati sui contributi dei fondi provenienti dal Psr ne incrementano la potenzialità e sono riutilizzati per fornire garanzie. Le risorse disponibili, dopo che tutte le garanzie siano state soddisfatte, possono essere riutilizzate dalla Regione o Provincia autonoma per finalità analoghe a favore delle imprese del proprio territorio. Costo della garanzia Il costo della garanzia è calcolato in base ad una valutazione oggettiva del rischio dell operazione finanziaria, maggiorata dei costi sostenuti per il rilascio della garanzia stessa. Nei limiti della copertura massima, le garanzie coprono la perdita, per capitale e interessi, determinata al momento del verificarsi dell insolvenza dell impresa ammessa alle garanzie e comunque nel rispetto della normativa regolante i fondi. LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 18
20 Cumulo e rispetto dei massimali di aiuto 1. aiuto Nel caso di aiuti concessi ad un beneficiario sotto forma di garanzia per investimenti ammissibili sulla base di una misura del Psr, è necessario predisporre le procedure necessarie a garantire che il cumulo con gli aiuti che lo stesso soggetto riceve, eventualmente attraverso altre forme (conto capitale, abbuono interessi ecc..), non superi il massimale previsto dall allegato al Reg. CE n. 1698/2005. A tal fine, è necessario che il fondo operi sulla base di procedure che consentano sempre di individuare l equivalente sovvenzione lordo (ESL) della garanzia, sulla base di un metodo conforme alla disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato. 2. non aiuto È possibile che il fondo operi come non aiuto se come tale è stato approvato dalla Commissione europea (è il caso ad esempio degli aiuti di Stato NN 54/B/2004 e N83/B/2005). In tal caso, il beneficiario paga per la garanzia il prezzo di mercato e, in assenza di aiuto, non si pongono problemi di cumulo. Accesso alla garanzia I fondi non prestano garanzie ad imprese in difficoltà, definite tali ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Pertanto, i fondi prestano garanzie alle imprese in fase di costituzione, di avviamento o di espansione, limitatamente ad azioni ritenute redditizie dagli amministratori dei fondi, se richiedono finanziamenti bancari per la realizzazione di investimenti coerenti e conformi con le tipologie di intervento previste nelle schede delle misure di investimento del Psr. Di fatto, potranno richiedere le garanzie le imprese di cui al precedente capoverso, i cui progetti, in seguito ad una istruttoria della Regione o Provincia autonoma, siano stati dichiarati ammissibili ai sensi di una misura di investimenti del Psr. Nella fase di verifica della fattibilità economica dell azione proposta dall impresa, il Fondo prende in considerazione tutte le fonti di reddito della stessa, desumibili anche dal business plan. Tipologie di garanzia Le garanzie possono essere concesse entro il limite massimo del 70% dell importo dei finanziamenti bancari erogati alle imprese beneficiarie - elevato all 80% per i giovani agricoltori, come definiti dal Reg. CE 1698/2005. Le tipologie di intervento possono prevedere il rilascio di: - garanzie; - cogaranzie in associazione con i Confidi 3 in favore delle imprese; - controgaranzia in favore dei Confidi 4. Spese ammissibili Rispetto alle spese ammissibili relative alla partecipazione ai fondi, il Reg. CE 1974/2006 fa una distinzione tra la spesa dichiarata alla Commissione europea al fine di ottenere i pagamenti 3 Ai sensi dell art. 13 D.L. 30 settembre 2003 n. 269 come modificato dalla legge di conversione 24 novembre 2003, n Ai sensi dell art. 13 D.L. 30 settembre 2003 n. 269 come modificato dalla legge di conversione 24 novembre 2003, n LINEE GUIDA SULL AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE E A INTERVENTI ANALOGHI 19

References: art. 71
 art. 71
 articolo 39
 art. 6
 art. 71
 art. 48
 art. 55
 art. 55
 art. 55
 art. 71
 art. 55
 art. 54
 articolo 50
 art. 54
 art. 71
 articolo 50
 articolo 51
 art. 13
 art. 13