Source: http://www.slideshare.net/riccardopaolini9/dl-83-2012decretosviluppogu
Timestamp: 2016-07-29 21:03:44+00:00

Document:
Breve vademecum emendamenti
Riccardo Paolini, Via Luigi Gordigiani, 18/10
at Elettrofir S.n.c.
Gazzetta Ufficiale:DL 83 2012 - Decreto sviluppo
DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012 , n. 83Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109) Titolo I MISURE URGENTI PER LE INFRASTRUTTURE LEDILIZIA ED I TRASPORTI Capo I Infrastrutture - Misure per lattrazione di capitali privati IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessita ed urgenza di emanaredisposizioni per favorire la crescita, lo sviluppo e lacompetitivita nei settori delle infrastrutture, delledilizia e deitrasporti, nonche per il riordino degli incentivi per la crescita elo sviluppo sostenibile finalizzate ad assicurare, nellattualesituazione di crisi internazionale ed in unottica di rigorefinanziario e di effettivo rilancio dello sviluppo economico, unimmediato e significativo sostegno e rinnovato impulso al sistemaproduttivo del Paese, anche al fine di garantire il rispetto degliimpegni assunti in sede europea indispensabili, nellattuale quadrodi contenimento della spesa pubblica, al conseguimento dei connessiobiettivi di stabilita e di crescita; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 15 giugno 2012; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e deiMinistri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e deitrasporti, di concerto con i Ministri delleconomia e delle finanze,del lavoro e delle politiche sociali, della giustizia, dellepolitiche agricole alimentari e forestali, per la cooperazioneinternazionale e lintegrazione e per gli affari regionali, ilturismo e lo sport; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1Integrazione della disciplina relativa allemissione di obbligazioni e di titoli di debito da parte delle societa di progetto-project bond 1. Gli interessi delle obbligazioni di progetto emesse dallesocieta di cui allarticolo 157 del decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163, sono soggette allo stesso regime fiscale previsto per ititoli del debito pubblico. 2. Allarticolo 3, comma 115, della legge 28 dicembre 1995, n. 549,dopo le parole: «diversi dalle banche» sono aggiunte le seguenti: «edalle societa di cui allarticolo 157 del decreto legislativo 12aprile 2006, n. 163». 3. Le garanzie di qualunque tipo da chiunque e in qualsiasi momentoprestate in relazione alle emissioni di obbligazioni e titoli didebito da parte delle societa di cui allarticolo 157 del decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, nonche le relative eventualisurroghe, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni ancheparziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in relazionea tali emissioni, sono soggette alle imposte di registro, ipotecariee catastali in misura fissa di cui rispettivamente al decreto delPresidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 e al decretolegislativo 31 ottobre 1990, n. 347. 4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3, si applicano alleobbligazioni emesse nei tre anni successivi alla data di entrata invigore del presente decreto. 5. E ammessa lemissione di obbligazioni ai sensi dellarticolo157 anche ai fini del rifinanziamento del debito precedentementecontratto per la realizzazione dellinfrastruttura o delle opereconnesse al servizio di pubblica utilita di cui sia titolare. Titolo I MISURE URGENTI PER LE INFRASTRUTTURE LEDILIZIA ED I TRASPORTI Capo I Infrastrutture - Misure per lattrazione di capitali privati Art. 2 Disposizioni in materia di finanziamento di infrastrutture mediante defiscalizzazione 1. Allarticolo 18 della legge 12 novembre 2011, n. 183, sonoapportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, lalinea e sostituita dalla seguente: «1. Al fine di favorire la realizzazione di nuove infrastrutture,previste in piani o programmi di amministrazioni pubbliche, darealizzare con contratti di partenariato pubblico privato di cuiallarticolo 3, comma 15-ter, del decreto legislativo 12 aprile 2006,n. 163, riducendo ovvero azzerando il contributo pubblico a fondoperduto, in modo da assicurare la sostenibilita economicadelloperazione di partenariato pubblico privato tenuto conto dellecondizioni di mercato, possono essere previste, per le societa diprogetto costituite ai sensi dellarticolo 156 del codice di cui aldecreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successivemodificazioni, nonche, a seconda delle diverse tipologie dicontratto, per il soggetto interessato, le seguenti misure:»; b) il comma 2-ter e soppresso; c) al comma 2-quater: 1) le parole: «di cui ai commi 2-bis e 2-ter» sono sostituite dalleseguenti: «di cui al comma 2-bis»; 2) le parole: «di cui ai predetti commi 2-bis e 2-ter» sonosostituite dalle seguenti: «di cui al predetto comma 2-bis»; d) dopo il comma 2-quater e inserito il seguente: «2-quinquies. Restano salve le disposizioni di cui allarticolo 1,commi 990 e 991, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con riguardoagli interventi di finanza di progetto gia individuati ed in partefinanziati ai sensi del citato comma 991.».
Titolo I MISURE URGENTI PER LE INFRASTRUTTURE LEDILIZIA ED I TRASPORTI Capo I Infrastrutture - Misure per lattrazione di capitali privati Art. 3Conferenza di servizi preliminare e requisiti per la predisposizione degli studi di fattibilita nella finanza di progetto 1. Allarticolo 14-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo ilcomma 1 e aggiunto il seguente: «1-bis. In relazione alle procedure di cui allarticolo 153 deldecreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, la conferenza dei servizie sempre indetta. La conferenza si esprime sulla base dello studiodi fattibilita per le procedure che prevedono che lo stesso siaposto a base di gara ovvero sulla base del progetto preliminare perle procedure che prevedono che lo stesso sia posto a base di gara. Leindicazioni fornite in sede di conferenza possono esseremotivatamente modificate o integrate solo in presenza disignificativi elementi emersi nelle fasi successive delprocedimento.». 2. Allarticolo 153 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163,e successive modificazioni, dopo il comma 2 e inserito il seguente: «2-bis. Lo studio di fattibilita da porre a base di gara eredatto dal personale delle amministrazioni aggiudicatrici inpossesso dei requisiti soggettivi necessari per la suapredisposizione in funzione delle diverse professionalita coinvoltenellapproccio multidisciplinare proprio dello studio difattibilita. In caso di carenza in organico di personale idoneamentequalificato, le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare laredazione dello studio di fattibilita a soggetti esterni,individuati con le procedure previste dal presente codice.». Titolo I MISURE URGENTI PER LE INFRASTRUTTURE LEDILIZIA ED I TRASPORTI Capo I Infrastrutture - Misure per lattrazione di capitali privati
Art. 4 Percentuale minima affidamento lavori a terzi nelle concessioni Allarticolo 51, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, leparole: «50 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «60 percento». Capo II Infrastrutture - Misure di semplificazione e accelerazione Art. 5Determinazione corrispettivi a base di gara per gli affidamenti di contratti di servizi attinenti allarchitettura e allingegneria 1. Allarticolo 9 comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, eaggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai fini della determinazione dei corrispettivi da porre a base digara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizirelativi allarchitettura e allingegneria di cui alla parte II,titolo I, capo IV del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, siapplicano i parametri individuati con il decreto di cui al primoperiodo, da emanarsi, per gli aspetti relativi alle disposizioni dicui al presente periodo, di concerto con il Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti; con il medesimo decreto sono altresidefinite le classificazioni delle prestazioni professionali relativeai predetti servizi. I parametri individuati non possono condurrealla determinazione di un importo a base di gara superiore a quelloderivante dallapplicazione delle tariffe professionali vigenti primadellentrata in vigore del presente decreto.». 2. Fino allemanazione del decreto di cui allarticolo 9 comma 2,penultimo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, letariffe professionali e le classificazioni delle prestazioni vigentiprima della data di entrata in vigore del predetto decreto-legge n. 1del 2012 possono continuare ad essere utilizzate, ai soli fini,rispettivamente, della determinazione del corrispettivo da porre abase di gara per laffidamento dei contratti pubblici di serviziattinenti allarchitettura e allingegneria e dellindividuazionedelle prestazioni professionali. Capo II Infrastrutture - Misure di semplificazione e accelerazione
Art. 6 Utilizzazione crediti dimposta per la realizzazione di opere infrastrutturali 1. Al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito conmodificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, dopo larticolo 26,e inserito il seguente: «Art. 26-bis (Utilizzazione di crediti dimposta per larealizzazione di opere infrastrutturali e investimenti finalizzati almiglioramento dei servizi pubblici locali). - 1. A decorreredallesercizio 2012, il limite massimo determinato dallarticolo 34della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dei crediti di impostacompensabili ai sensi dellarticolo 17 del decreto legislativo 9luglio 1997, n. 241, non si applica agli enti locali che abbianomaturato il credito di imposta in relazione ai dividendi distribuitidalle ex aziende municipalizzate trasformate in societa per azioni. 2. I rimborsi dovuti ai sensi dellarticolo 1, comma 52, dellalegge 30 dicembre 2004, n. 311, e le compensazioni di cui al comma 1sono destinati esclusivamente alla realizzazione di infrastrutturenecessarie per il miglioramento dei servizi pubblici, nel rispettodegli obiettivi fissati dal patto di stabilita interno.». Capo II Infrastrutture - Misure di semplificazione e accelerazione Art. 7Disposizioni urgenti in materia di gallerie stradali e ferroviarie e di laboratori autorizzati ad effettuare prove ed indagini 1. Per le attivita di cui al numero 80 della Tabella dellAllegatoI del regolamento emanato con il decreto del Presidente dellaRepubblica 1° agosto 2011, n. 151, esistenti alla data dipubblicazione del predetto regolamento, gli adempimentiamministrativi stabiliti dal medesimo regolamento sono espletatientro i sei mesi successivi al completamento degli adeguamentiprevisti nei termini disciplinati dallarticolo 55, comma 1-bis, deldecreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazionidalla legge 24 marzo 2012, n. 27. 2. Ai sensi e per gli effetti dellarticolo 19 del decretolegislativo 8 marzo 2006, n. 139, per ciascuna attivita di cui alcomma 1 del presente articolo, i gestori presentano al Comandoprovinciale dei vigili del fuoco territorialmente competente, entrosei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversionedel presente decreto, una scheda asseverata da un tecnicoqualificato, contenente le caratteristiche e le dotazioni antincendioallo stato esistenti, nonche una relazione riportante, per gliaspetti di sicurezza antincendio, il programma operativo degli
interventi di adeguamento da realizzare nei termini prescritti. 3. Allarticolo 59 del Testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidentedella Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il comma 2 e sostituito dalseguente: «2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti puoautorizzare, con proprio decreto, ai sensi del presente capo, altrilaboratori ad effettuare: a) prove sui materiali da costruzione; b) indagini geotecniche in sito, compresi il prelievo dei campionie le prove in sito; c) prove di laboratorio su terre e rocce.». Capo II Infrastrutture - Misure di semplificazione e accelerazione Art. 8 Grande evento EXPO 2015 e Fondazione La Grande Brera 1. Al fine di reintegrare lautorizzazione di spesa di cuiallarticolo 14 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertitoin legge, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,nellimporto originariamente previsto, per la realizzazione delleopere e delle attivita connesse allo svolgimento del grande eventoEXPO Milano 2015 e autorizzata la spesa di 4.092.408 euro per il2012, di 4.680.489 euro per il 2013, di 3.661.620 euro per il 2014 edi 987.450 euro per il 2015. 2. Allarticolo 14, comma 2, primo capoverso, del decreto-legge 25giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6agosto 2008, n. 133, dopo la parola: «urgente», sono aggiunte leseguenti: «, il quale, con proprio provvedimento, puo nominare uno opiu delegati per specifiche funzioni.». 3. A seguito dellampliamento e della risistemazione degli spaziespositivi della Pinacoteca di Brera e del riallestimento dellarelativa collezione, il Ministro per i beni e le attivita culturali,nellanno 2013, costituisce la fondazione di diritto privatodenominata «Fondazione La Grande Brera», con sede in Milano,finalizzata al miglioramento della valorizzazione dellIstituto,nonche alla gestione secondo criteri di efficienza economica. 4. La Fondazione di cui al comma 3 e costituita ai sensi delregolamento di cui al decreto ministeriale 27 novembre 2001, n. 491 edel codice civile. Latto costitutivo prevede il conferimento in usoalla Fondazione, mediante assegnazione al relativo fondo didotazione, della collezione della Pinacoteca di Brera, dellimmobileche la ospita, nonche degli eventuali ulteriori beni mobili eimmobili individuati con apposito decreto ministeriale. Lo statutodella Fondazione prevede lesercizio da parte del Ministero dellavigilanza sul conseguimento di livelli adeguati di pubblica fruizionedelle opere darte e delle raccolte in uso o nella titolarita dellaFondazione. 5. Oltre al Ministero per i beni e le attivita culturali, cheassume la qualita di fondatore, possono partecipare alla Fondazione
di cui al comma 3, in qualita di soci promotori, secondo lemodalita stabilite dallo statuto, gli enti territoriali nel cuiambito la Fondazione ha sede, che assumano limpegno di contribuirestabilmente al fondo di gestione in misura non inferiore alMinistero. Possono altresi diventare soci, previo consenso delfondatore e dei soci promotori, altri soggetti, pubblici e privati, iquali contribuiscano ad incrementare il fondo di dotazione e il fondodi gestione della Fondazione nella misura e secondo le modalitastabilite dallo statuto. 6. Il funzionamento della Fondazione di cui al comma 3 eassicurato mediante un apposito fondo di gestione, alimentatoannualmente dal Ministero per i beni e le attivita culturali per unimporto pari a 2.000.000,00 di euro. Alla relativa spesa si provvede,a decorrere dal 2013, mediante corrispondente riduzionedellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 1, comma 1, letterab), del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito, conmodificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, con specificoriferimento alle risorse di parte corrente. 7. La Fondazione di cui al comma 3 puo avvalersi di personaleappartenente ai ruoli del Ministero per i beni e le attivitaculturali e degli enti territoriali che abbiano acquisito la qualitadi soci promotori, sulla base di protocolli dintesa stipulati aisensi dellarticolo 23-bis, commi 7 e seguenti, del decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165. I protocolli dintesa prevedonolintegrale rimborso della spesa per il suddetto personale alleamministrazioni di appartenenza. La gestione finanziaria dellaFondazione e soggetta al controllo della Corte dei conti. Capo III Misure per ledilizia Art. 9 Ripristino IVA per cessioni e locazioni nuove costruzioni 1. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.633, sono apportate le seguenti modificazioni: a) allarticolo 10, primo comma, i numeri 8), 8-bis) e 8-ter)sono sostituiti dai seguenti: «8) le locazioni e gli affitti, relative cessioni, risoluzioni eproroghe, di terreni e aziende agricole, di aree diverse da quelledestinate a parcheggio di veicoli, per le quali gli strumentiurbanistici non prevedono la destinazione edificatoria, e difabbricati, comprese le pertinenze, le scorte e in genere i benimobili destinati durevolmente al servizio degli immobili locati eaffittati, escluse le locazioni, per le quali nel relativo atto illocatore abbia espressamente manifestato lopzione per limposizione,di fabbricati abitativi effettuate dalle imprese costruttrici deglistessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite impreseappaltatrici, gli interventi di cui allarticolo 3, comma 1, letterec), d) ed f), del Testo Unico delledilizia di cui al decreto delPresidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, di fabbricatiabitativi destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del
Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro dellasolidarieta sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia edil Ministro per le politiche giovanili e le attivita sportive del 22aprile 2008, e di fabbricati strumentali che per le lorocaratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senzaradicali trasformazioni; 8-bis) le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricatodiversi da quelli di cui al numero 8-ter), escluse quelle effettuatedalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hannoeseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di cuiallarticolo 3, comma 1, lettere c), d) ed f), del Testo Unicodelledilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6giugno 2001, n. 380, entro cinque anni dalla data di ultimazionedella costruzione o dellintervento, ovvero quelle effettuate dallestesse imprese anche successivamente nel caso in cui nel relativoatto il cedente abbia espressamente manifestato lopzione perlimposizione; 8-ter) le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricatostrumentali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili didiversa utilizzazione senza radicali trasformazioni, escluse quelleeffettuate dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle impreseche vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gliinterventi di cui allarticolo 3, comma 1, lettere c), d) ed f), delTesto Unico delledilizia di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 6 giugno 2001, n. 380, entro cinque anni dalla data diultimazione della costruzione o dellintervento, e quelle per lequali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestatolopzione per limposizione;»; b) allarticolo 17, sesto comma, la lettera a-bis) e sostituitadalla seguente: «a-bis) alle cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricatodi cui ai numeri 8-bis) e 8-ter) del primo comma dellarticolo 10 perle quali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestatolopzione per limposizione»; c) alla tabella A, parte terza, il n. 127-duodevicies) esostituito dal seguente: «127-duodevicies) locazioni di fabbricati abitativi effettuatedalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hannoeseguito gli interventi di cui allarticolo 3, comma 1, lettere c),d) ed f), del Testo Unico delledilizia di cui al decreto delPresidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e locazioni difabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali come definiti daldecreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con ilMinistro della solidarieta sociale, il Ministro delle politiche perla famiglia e il Ministro per le politiche giovanili e le attivitasportive, del 22 aprile 2008». Capo III Misure per ledilizia Art. 10Ulteriori misure per la ricostruzione e la ripresa economica nei territori colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012
1. I Commissari delegati di cui allarticolo 1, comma 2 deldecreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, provvedono, nei territori deicomuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, ReggioEmilia e Rovigo, interessate dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29maggio 2012, per i quali e stato adottato il decreto del Ministrodelleconomia e delle finanze 1° giugno 2012 di differimento deitermini per ladempimento degli obblighi tributari, pubblicato nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 130 del 6 giugno2012, nonche di quelli ulteriori indicati nei successivi decretiadottati ai sensi dellarticolo 9, comma 2, della legge 27 luglio2000, n. 212, in termini di somma urgenza alla progettazione erealizzazione di moduli temporanei abitativi - destinatiallalloggiamento provvisorio delle persone la cui abitazione estata distrutta o dichiarata inagibile con esito di rilevazione deidanni di tipo «E» o «F», ai sensi del decreto del Presidente delConsiglio dei Ministri del 5 maggio 2011 - ovvero destinati adattivita scolastica ed uffici pubblici, nonche delle connesse operedi urbanizzazione e servizi, per consentire la piu sollecitasistemazione delle persone fisiche ivi residenti o stabilmentedimoranti, ove non abbiano avuto assicurata altra sistemazionenellambito degli stessi comuni o dei comuni limitrofi. 2. I Commissari delegati provvedono, sentiti i sindaci dei comuniinteressati, alla localizzazione delle aree destinate allarealizzazione dei moduli di cui al comma 1, anche in deroga allevigenti previsioni urbanistiche, utilizzando prioritariamente le areedi ricovero individuate nei piani di emergenza, se esistenti. Non siapplicano gli articoli 7 ed 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Ilprovvedimento di localizzazione comporta dichiarazione di pubblicautilita, indifferibilita ed urgenza delle opere di cui al comma 1 ecostituisce decreto di occupazione durgenza delle aree individuate. 3. Lapprovazione delle localizzazioni di cui al comma 2, sederogatoria dei vigenti strumenti urbanistici, costituisce variantedegli stessi e produce leffetto della imposizione del vincolopreordinato alla espropriazione. Le aree destinate alla realizzazionedei moduli temporanei dovranno essere soggette alla destinazioneduso di area di ricovero. In deroga alla normativa vigente ed insostituzione delle notificazioni ai proprietari ed ogni altro aventediritto o interessato da essa previste. I Commissari delegati dannonotizia della avvenuta localizzazione e conseguente variante mediantepubblicazione del provvedimento allalbo del comune e su duegiornali, di cui uno a diffusione nazionale ed uno a diffusioneregionale. Lefficacia del provvedimento di localizzazione decorredal momento della pubblicazione allalbo comunale. Non si applicalarticolo 11 del testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita, dicui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327. 4. Per le occupazioni durgenza e per le eventuali espropriazionidelle aree per lattuazione del piano di cui al comma 1, i Commissaridelegati provvedono, prescindendo da ogni altro adempimento, allaredazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione inpossesso dei suoli. Il verbale di immissione in possesso costituisceprovvedimento di provvisoria occupazione a favore dei Commissaridelegati o di espropriazione, se espressamente indicato, a favoredella Regione o di altro ente pubblico, anche locale,specificatamente indicato nel verbale stesso. Lindennita diprovvisoria occupazione o di espropriazione e determinata daiCommissari delegati entro dodici mesi dalla data di immissione inpossesso, tenuto conto delle destinazioni urbanistiche antecedenti ladata del 29 maggio 2012. 5. Avverso il provvedimento di localizzazione ed il verbale diimmissione in possesso e ammesso esclusivamente ricorsogiurisdizionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato. Non sono
ammesse le opposizioni amministrative previste dalla normativavigente. 6. Lutilizzazione di un bene immobile in assenza del provvedimentodi localizzazione o del verbale di immissione in possesso, o comunquedi un titolo ablatorio valido, puo essere disposta dai Commissaridelegati, in via di somma urgenza, con proprio provvedimento,espressamente motivando la contingibilita ed urgenza dellautilizzazione. Latto di acquisizione di cui allarticolo 42-bis,comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001,n. 327, e adottato, ove ritenuto necessario, con successivaordinanza, dai Commissari delegati a favore del patrimonioindisponibile della Regione o di altro ente pubblico anche locale. 7. Laffidamento degli interventi puo essere disposto anche con lemodalita di cui allarticolo 57, comma 6, del codice dei contrattipubblici relativi ai lavori, servizi e forniture, di cui al decretolegislativo 12 aprile 2006, n. 163, anche in caso di affidamento aisensi dellarticolo 176 del medesimo decreto legislativo,compatibilmente con il quadro emergenziale e con la collaborazione,anche in ambito locale, degli ordini professionali e delleassociazioni di categoria di settore. In deroga allarticolo 118 deldecreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e consentito ilsubappalto delle lavorazioni della categoria prevalente fino alcinquanta per cento. 8. Alla realizzazione dei moduli temporanei destinati ad ufficipubblici ovvero allattivita scolastica, provvedono i presidentidelle regioni di cui allarticolo 1, comma 2 del decreto-legge 6giugno 2012, n. 74, potendosi anche avvalere del competenteprovveditorato interregionale per le opere pubbliche e dei competentiuffici scolastici provinciali, che operano nellambito delle proprieattivita istituzionali, con le risorse umane e strumentalidisponibili a legislazione vigente. 9. I Commissari delegati possono procedere al reperimento dialloggi per le persone sgomberate anche individuando immobili nonutilizzati per il tempo necessario al rientro delle popolazioni nelleabitazioni riparate o ricostruite, assicurando lapplicazione dicriteri uniformi per la determinazione del corrispettivo duso. 10. Secondo criteri indicati dai Commissari delegati con proprieordinanze, lassegnazione degli alloggi di cui al comma 1 e al comma8 e effettuata dal sindaco del comune interessato, il qualedefinisce le modalita delluso provvisorio, anche gratuito, deglistessi da parte dei beneficiari. 11. I comuni per i quali e stato adottato il decreto del Ministrodelleconomia e delle finanze 1° giugno 2012 di differimento deitermini per ladempimento degli obblighi tributari, pubblicato nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 130 del 6 giugno2012, nonche di quelli ulteriori indicati nei successivi decretiadottati ai sensi dellarticolo 9, comma 2, della legge 27 luglio2000, n. 212, predispongono, dintesa con i Commissari delegati,sentito il presidente della provincia territorialmente competente, edintesa con questultimo nelle materie di sua competenza, laripianificazione del territorio comunale definendo le linee diindirizzo strategico per assicurarne la ripresa socio-economica, lariqualificazione dellabitato e garantendo unarmonica ricostituzionedel tessuto urbano abitativo e produttivo, tenendo anche conto degliinsediamenti abitativi realizzati ai sensi del comma 1. 12. Agli oneri derivanti dai commi da 1 a 11 del presente articolo,si fa fronte, nel limiti delle risorse del Fondo di cui allarticolo2, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74. 13. Per consentire lespletamento da parte dei lavoratori delleattivita in condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, il 35 percento delle risorse destinate nellesercizio 2012 dallINAIL alfinanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia disalute e sicurezza del lavoro - bando ISI 2012 - ai sensi
dellarticolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, e successive modificazioni, viene trasferito alle contabilitaspeciali di cui allarticolo 2, comma 6, del decreto-legge 6 giugno2012, n. 74, per finanziare interventi di messa in sicurezza, ancheattraverso la loro ricostruzione, dei capannoni e degli impiantiindustriali a seguito degli eventi sismici che hanno colpitolEmilia, la Lombardia e il Veneto. La ripartizione fra le regioniinteressate delle somme di cui al precedente periodo, nonche icriteri generali per il loro utilizzo sono definite, su proposta deipresidenti delle regioni interessate, con decreto del Presidente delConsiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri delleconomia edelle finanze e del lavoro e delle politiche sociali. Si applicano,in quanto compatibili, le previsioni di cui allarticolo 2, comma 2,del decreto-legge n. 74 del 2012. 14. Sulla base di apposita convenzione da stipularsi con ilMinistero delleconomia e delle finanze, Fintecna o societa daquesta interamente controllata assicura alla regione Emilia-Romagnail supporto necessario per le attivita tecnico-ingegneristichedirette a fronteggiare con la massima tempestivita le esigenze dellepopolazioni colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, individuate aisensi dellarticolo 1 comma 1 del decreto-legge n. 74 del 2012. Airelativi oneri, nel limite di euro 2 milioni per ciascuno degli anni2012, 2013 e 2014, si provvede nei limiti delle risorse del Fondo dicui allarticolo 2, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74. 15. Allarticolo 1, comma 5, del decreto-legge 6 giugno 2012, n.74, e aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A tal fine, iPresidenti delle regioni possono costituire apposita strutturacommissariale, composta di personale dipendente delle pubblicheamministrazioni in posizione di comando o distacco, nel limite diquindici unita, i cui oneri sono posti a carico delle risorseassegnate nellambito della ripartizione del Fondo, di cuiallarticolo 2, con esclusione dei trattamenti fondamentali cherestano a carico delle amministrazioni di appartenenza.». Capo III Misure per ledilizia Art. 11 Detrazioni per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico 1. Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata invigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agliinterventi di cui allarticolo 16-bis, comma 1 del decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta unadetrazione dallimposta lorda pari al 50 per cento, fino ad unammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro perunita immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenutenel citato articolo 16-bis. 2. Allarticolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220,dopo il primo periodo e aggiunto il seguente: «Per le spesesostenute dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2013, fermi restando ivalori massimi, le detrazioni spettano per una quota pari al 50 per
cento delle spese stesse». 3. Allarticolo 4, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214, lultimo periodo e soppresso; la presente disposizione siapplica a decorrere dal 1° gennaio 2012. Capo III Misure per ledilizia Art. 12 Piano nazionale per le citta 1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti predispone unpiano nazionale per le citta, dedicato alla riqualificazione di areeurbane con particolare riferimento a quelle degradate. A tal fine,con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, eistituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, laCabina di regia del piano, composta da due rappresentanti delMinistero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui uno confunzioni di presidente, da due rappresentanti della Conferenza delleRegioni e delle province autonome, da un rappresentante del Ministerodelleconomia e delle finanze, del Ministero dello sviluppoeconomico, del Ministero dellistruzione, delluniversita e dellaricerca, del Ministero dellambiente e della tutela del territorio edel mare, del Ministero per i beni e le attivita culturali, delMinistero dellinterno, dei Dipartimenti della Presidenza delConsiglio dei Ministri per lo sviluppo e la coesione economica, perla cooperazione internazionale e lintegrazione e per la coesioneterritoriale, dellAgenzia del demanio, della Cassa depositi eprestiti, dellAssociazione nazionale comuni italiani e, in veste diosservatori, da un rappresentante del Fondo Investimenti perlAbitare (FIA) di CDP Investimenti SGR e da un rappresentante deiFondi di investimento istituiti dalla societa di gestione delrisparmio del Ministero delleconomia e delle finanze costituita aisensi dellarticolo 33 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;con il medesimo decreto sono stabilite le modalita di funzionamentodella Cabina di regia. 2. Ai fini della predisposizione del piano di cui al comma 1, icomuni inviano alla Cabina di regia proposte di Contratti divalorizzazione urbana costituite da un insieme coordinato diinterventi con riferimento ad aree urbane degradate, indicando: a) la descrizione, le caratteristiche e lambito urbano oggetto ditrasformazione e valorizzazione; b) gli investimenti ed i finanziamenti necessari, sia pubblici cheprivati, comprensivi delleventuale cofinanziamento del comuneproponente; c) i soggetti interessati; d) le eventuali premialita; e) il programma temporale degli interventi da attivare; f) la fattibilita tecnico-amministrativa. 3. La Cabina di regia seleziona le proposte sulla base dei seguenticriteri:
a) immediata cantierabilita degli interventi; b) capacita e modalita di coinvolgimento di soggetti efinanziamenti pubblici e privati e di attivazione di un effettomoltiplicatore del finanziamento pubblico nei confronti degliinvestimenti privati; c) riduzione di fenomeni di tensione abitativa, dimarginalizzazione e degrado sociale; d) miglioramento della dotazione infrastrutturale anche conriferimento allefficientamento dei sistemi del trasporto urbano; e) miglioramento della qualita urbana, del tessuto sociale edambientale. 4. La Cabina di regia, sulla base degli apporti e delle risorsemesse a disposizione dai vari organismi che la compongono, definiscegli investimenti attivabili nellambito urbano selezionato; la stessapropone al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ladestinazione delle risorse del Fondo di cui al comma 5 alle finalitadel Contratto di valorizzazione urbana. La Cabina di regia promuove,di intesa con il comune interessato, la sottoscrizione del Contrattodi valorizzazione urbana che regolamenta gli impegni dei varisoggetti pubblici e privati, prevedendo anche la revoca deifinanziamenti in caso di inerzia realizzativa. Linsieme deiContratti di valorizzazione urbana costituisce il piano nazionale perle citta. 5. Per lattuazione degli interventi previsti dal presentearticolo, a decorrere dallesercizio finanziario 2012 e fino al 31dicembre 2017, e istituito, nello stato di previsione del Ministerodelle infrastrutture e dei trasporti, un Fondo, denominato «Fondo perlattuazione del piano nazionale per le citta», nel qualeconfluiscono le risorse, non utilizzate o provenienti da revoche,relativamente ai seguenti programmi: a) interventi costruttivi finanziati ai sensi dellarticolo 18 deldecreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, per i quali non siano statiratificati, entro il termine del 31 dicembre 2007, gli accordi diprogramma previsti dallarticolo 13, comma 2, del decreto-legge 30dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23febbraio 2006, n. 51, e gia destinate allattuazione del pianonazionale di edilizia abitativa ai sensi dellarticolo 11, comma 12,del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133 e successivemodificazioni; b) programmi di recupero urbano finanziati ai sensi dellarticolo2, comma 63, lettera b), della legge 23 dicembre 1996, n. 662,dellarticolo 1, comma 8 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 edellarticolo 61, comma 1 della legge 23 dicembre 1998, n. 448; c) programmi innovativi in ambito urbano, finanziati ai sensidellarticolo 145, comma 33, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, edellarticolo 4, comma 3. della legge 8 febbraio 2001, n. 21. 6. Allonere derivante dallattuazione del presente articolo, nellimite di euro 10 milioni per lanno 2012, di euro 24 milioni perlanno 2013, di euro 40 milioni per lanno 2014 e di euro 50 milioniper ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, si provvede medianteutilizzo delle risorse previste alle lettere a) e b) del comma 5 chesono versate allentrata del bilancio dello Stato per essereriassegnate sul Fondo di cui al medesimo comma 5. 7. I programmi di cui allarticolo 18 del decreto-legge 13 maggio1991, n. 152, convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio1991, n. 203, per i quali sia stato ratificato lAccordo di programmaentro il 31 dicembre 2007 ai sensi dellarticolo 13, comma 2, dellalegge 28 febbraio 2006, n. 51, possono essere rilocalizzatinellambito della medesima regione ovvero in regioni confinanti edesclusivamente nei comuni capoluogo di provincia. E esclusa, in ognicaso, la possibilita di frazionare uno stesso programma costruttivo
in piu comuni. A tal fine il termine per la ratifica degli Accordidi programma di cui allarticolo 34 del decreto legislativo 18 agosto2000, n. 267, e fissato al 31 dicembre 2013. 8. Allarticolo 2 della legge 1° agosto 2002, n. 166, il comma 5 esostituito dal seguente: «5. Agli interventi di edilizia sovvenzionata di cui allarticolo18 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito conmodificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, si applicano ilimiti di costo di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 5agosto 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto1994, vigenti in ciascuna regione e aggiornati ai sensi dellarticolo9 del medesimo decreto, fermo restando, in ogni caso, ilfinanziamento statale ed il numero complessivo degli alloggi darealizzare.». 9. Per gli interventi di edilizia sovvenzionata rilocalizzati aisensi del comma 7 il soggetto attuatore contribuisce con fondi propriallincremento del finanziamento statale di edilizia sovvenzionata aifini della completa realizzazione dellintervento costruttivo. Ledisposizioni di cui ai commi 7 e 8 si applicano anche ai programmigia finanziati ai sensi dellarticolo 18 del citato decreto-legge n.152 del 1991 per i quali risulti gia sottoscritta la convenzioneattuativa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e peri quali si renda necessario procedere ad aggiornarne i costi direalizzazione. Capo III Misure per ledilizia Art. 13 Semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per lesercizio dellattivita edilizia 1. Allarticolo 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241, il terzoperiodo del comma 1 e sostituito dal seguente: «Nei casi in cui lanormativa vigente prevede lacquisizione di atti o pareri di organi oenti appositi, ovvero lesecuzione di verifiche preventive, essi sonocomunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni easseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve leverifiche successive degli organi e delle amministrazionicompetenti.». 2. Allarticolo 23 del Testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidentedella Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono apportate le seguentimodifiche: a) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: «1-bis. Nei casi in cui la normativa vigente prevede lacquisizionedi atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero lesecuzione diverifiche preventive, con la sola esclusione dei casi in cuisussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli attirilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, allapubblica sicurezza, allimmigrazione, allasilo, alla cittadinanza,allamministrazione della giustizia, allamministrazione dellefinanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione
del gettito, anche derivante dal gioco, nonche di quelli previstidalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelliimposti dalla normativa comunitaria, essi sono comunque sostituitidalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni ocertificazioni di tecnici abilitati relative alla sussistenza deirequisiti e presupposti previsti dalla legge, dagli strumentiurbanistici approvati o adottati e dai regolamenti edilizi, daprodurre a corredo della documentazione di cui al comma 1, salve leverifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. 1-ter. La denuncia, corredata dalle dichiarazioni, attestazioni easseverazioni nonche dai relativi elaborati tecnici, puo esserepresentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, adeccezione dei procedimenti per cui e previsto lutilizzo esclusivodella modalita telematica; in tal caso la denuncia si considerapresentata al momento della ricezione da parte dellamministrazione.Con regolamento, adottato ai sensi dellarticolo 17, comma 2, dellalegge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro per lapubblica amministrazione e semplificazione, dintesa con laConferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, si procede allaindividuazione dei criteri e delle modalita per lutilizzo esclusivodegli strumenti telematici, ai fini della presentazione delladenuncia.»; b) al comma 3, prima delle parole: «Qualora limmobile», sonoinserite le seguenti: «Nel caso dei vincoli e delle materie oggettodellesclusione di cui al comma 1-bis,»; c) al comma 4, prima delle parole: «Qualora limmobile», sonoinserite le seguenti: «Nel caso dei vincoli e delle materie oggettodellesclusione di cui al comma 1-bis,». Capo IV Misure per i trasporti Art. 14 Autonomia finanziaria dei porti 1. Alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, dopo larticolo 18 einserito il seguente: «Art. 18-bis(Autonomia finanziaria delle autorita portuali efinanziamento della realizzazione di opere nei porti). - 1. Al finedi agevolare la realizzazione delle opere previste nei rispettivipiani regolatori portuali e nei piani operativi triennali e per ilpotenziamento della rete infrastrutturale e dei servizi nei porti enei collegamenti stradali e ferroviari nei porti, e istituito, nellostato di previsione del Ministero delle infrastrutture e deitrasporti, un fondo per il finanziamento degli interventi diadeguamento dei porti alimentato su base annua, in misura pari all1per cento dellimposta sul valore aggiunto e delle accise riscossenei porti e negli interporti rientranti nelle circoscrizioniterritoriali delle autorita portuali, nel limite di 70 milioni dieuro annui. 2. Entro il 30 aprile di ciascun esercizio finanziario, il
Ministero delleconomia e delle finanze quantifica lammontare delleriscossioni dellimposta sul valore aggiunto e delle accise nei portirientranti nelle circoscrizioni territoriali delle autorita portualie la quota da iscrivere nel fondo. 3. Le autorita portuali trasmettono al Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti la documentazione relativa allarealizzazione delle infrastrutture portuali in attuazione delpresente articolo. 4. Il fondo di cui al comma 1 e ripartito con decreto del Ministrodelle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento edi Bolzano, attribuendo a ciascun porto lottanta per cento dellaquota delle riscossioni dellimposta sul valore aggiunto e delleaccise ad esso relative e ripartendo il restante venti per cento trai porti, con finalita perequative, tenendo altresi conto delleprevisioni dei rispettivi piani operativi triennali e pianiregolatori portuali. 5. Per la realizzazione delle opere e degli interventi di cui alcomma 1, le autorita portuali possono, in ogni caso, fare ricorso aforme di compartecipazione del capitale privato, secondo ladisciplina della tecnica di finanza di progetto di cui allarticolo153 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successivemodifiche ed integrazioni, stipulando contratti di finanziamento amedio e lungo termine con istituti di credito nazionali edinternazionali abilitati, inclusa la Cassa depositi e prestiti S.p.A. 6. Sono abrogati i commi da 247 a 250 dellarticolo 1 della legge24 dicembre 2007, n. 244.». 2. Allonere derivante dallattuazione del comma 1, si provvedemediante corrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cuiallarticolo 13, comma 12, della legge 11 marzo 1988, n. 67. Capo IV Misure per i trasporti Art. 15 Disposizioni finanziarie in materia di infrastrutturazione portuale 1. Ai fini dellattuazione dellarticolo 2, comma 2-novies, deldecreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, conmodificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, la disposizionedi cui allultimo periodo del comma 2-undecies dello stesso articolo2, si applica ai fondi trasferiti ed imputati ad opere i cui bandi digara sono stati pubblicati alla data di entrata in vigore delpresente decreto. I finanziamenti non rientranti nella predettafattispecie sono revocati e le relative risorse sono destinate allefinalita stabilite dal medesimo articolo 2, comma 2-novies, conpriorita per gli investimenti di cui alla lettera a), secondo lemodalita e procedure di cui allarticolo 2, commi da 2-novies a2-undecies, del predetto decreto-legge n. 225 del 2010.
Capo IV Misure per i trasporti Art. 16 Disposizioni urgenti per la continuita dei servizi di trasporto 1. Al fine di garantire la continuita del servizio pubblico dinavigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como, alla Gestionegovernativa navigazione laghi sono attribuite, per lanno 2012,risorse pari a euro 6.000.000,00. Le maggiori risorse di cui alpresente comma sono destinate al finanziamento delle spese diesercizio per la gestione dei servizi di navigazione lacuale. Ecomunque fatto salvo quanto previsto dallarticolo 4, quarto comma,della legge 18 luglio 1957, n. 614. 2. Per la prosecuzione del servizio intermodale dellautostradaferroviaria alpina attraverso il valico del Frejus, e autorizzata,per lanno 2012, la spesa di euro 4.500.000,00. 3. Al fine di garantire il contributo dovuto, per lanno 2012, perlesercizio della Funivia Savona-San Giuseppe, in concessione aFunivie S.p.A, e autorizzata, per lanno 2012, la spesa di euro5.000.000,00. 4. Al fine di consentire lattivazione delle procedure per iltrasferimento della proprieta sociale dello Stato delle Ferroviedella Calabria s.r.l. e delle Ferrovie del Sud-Est e ServiziAutomobilistici s.r.l., rispettivamente alle Regioni Calabria ePuglia, nonche per garantire il raggiungimento di obiettivi diefficientamento e razionalizzazione della gestione aziendale, eautorizzata la spesa complessiva di euro 40.000.000,00, a condizioneche entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore delpresente decreto siano sottoscritti con le regioni interessate irelativi accordi di trasferimento entro il 31 dicembre 2012. 5. Il Commissario ad acta nominato ai sensi dellarticolo 14, comma22, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, conmodificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per lattuazionedelle misure relative alla razionalizzazione e al riordino dellesocieta partecipate regionali, recate dal piano di stabilizzazionefinanziaria della Regione Campania approvato con decreto del Ministrodelleconomia e delle finanze del 20 marzo 2012, al fine diconsentire lefficace realizzazione del processo di separazione tralesercizio del trasporto ferroviario regionale e la proprieta,gestione e manutenzione della rete, anche in applicazionedellarticolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito,con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,salvaguardando i livelli essenziali delle prestazioni e la tuteladelloccupazione, effettua, entro 30 giorni dallentrata in vigoredel presente decreto-legge, una ricognizione della consistenza deidebiti e dei crediti delle societa esercenti il trasporto regionaleferroviario. Nei successivi 60 giorni, sulla base delle risultanzedello stato dei debiti e dei crediti, il Commissario elabora un pianodi rientro dal disavanzo accertato e un piano dei pagamenti,alimentato dalle risorse regionali disponibili in bilancio e dalleentrate conseguenti allapplicazione delle disposizioni di cui alcomma 9, della durata massima di 60 mesi, da sottoporre
allapprovazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti edel Ministero delleconomia e delle finanze. Il piano di rientrodovra individuare gli interventi necessari al perseguimento dellefinalita sopra indicate e allequilibrio economico delle suddettesocieta, nonche le necessarie azioni di riorganizzazione,riqualificazione o potenziamento del sistema di mobilita regionalesu ferro. 6. Nelle more della predisposizione dei piani di cui al comma 5 edal fine di garantire la continuita dellerogazione dei servizi ditrasporto pubblico regionale nel rispetto della normativa vigente econ le risorse disponibili allo scopo a carico del bilancioregionale, il Commissario adotta ogni atto necessario ad assicurarelo svolgimento della gestione del servizio da parte di un unicogestore a livello di ambito o bacino territoriale ottimale,coincidente con il territorio della Regione, ai sensi dellarticolo4, comma 32, lettera a), del decreto-legge n. 138 del 2011,convertito, con modificazioni, dalla legge n. 148 del 2011,garantendo in ogni caso il principio di separazione tra la gestionedel servizio e la gestione e manutenzione delle infrastrutture. 7. Al fine di assicurare lo svolgimento delle attivita di cui alcomma 5 e lefficienza e continuita del servizio di trasportosecondo le modalita di cui al comma 6, per un periodo di 12 mesidalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge nonpossono essere intraprese o proseguite azioni esecutive, ancheconcorsuali, nei confronti delle societa a partecipazione regionaleesercenti il trasporto ferroviario regionale ed i pignoramentieventualmente eseguiti non vincolano gli enti debitori e i terzipignorati, i quali possono disporre delle somme per le finalitaistituzionali delle stesse societa. I relativi debiti insolutiproducono, nel suddetto periodo di dodici mesi, esclusivamente gliinteressi legali di cui allarticolo 1284 del codice civile, fattisalvi gli accordi tra le parti che prevedono tassi di interesseinferiori. 8. E istituito presso il Ministero delle infrastrutture e deitrasporti un tavolo tecnico, senza oneri per la finanza pubblica, diverifica degli adempimenti regionali per la disamina, in primaistanza, della documentazione pervenuta per la stipula e lasuccessiva sottoscrizione dellaccordo di approvazione dei piani dicui al comma 5, sottoscritto dai Ministri delle infrastrutture e deitrasporti e delleconomia e delle finanze e dal Presidente dellaRegione. 9. A copertura dei debiti del sistema di trasporto regionale suferro, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica e previaapprovazione dei piani di cui al comma 5, la Regione Campania puoutilizzare, per gli anni 2012 e 2013, le risorse del Fondo per losviluppo e la coesione, di cui alla delibera CIPE n. 1/2009 del 6marzo 2009, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 137 del 16 giugno2009, ad esse assegnate, entro il limite complessivo di 200 milionidi euro. A decorrere dallanno 2013, subordinatamente al mancatoverificarsi dei presupposti per laumento delle misure di cuiallarticolo 2, comma 86, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, ilpredetto aumento automatico e destinato alla ulteriore copertura delpiano di rientro di cui al comma 5. A decorrere dal medesimo anno,per garantire la completa copertura del piano di rientro, nel caso incui si verifichino i presupposti per laumento delle misure di cuiallarticolo 2, comma 86, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,lincremento nelle misure fisse ivi previsto e raddoppiato. IlMinistero delle infrastrutture comunica al Ministero delleconomia edelle finanze e allAgenzia delle entrate, il verificarsi dellecondizioni per lapplicazione del predetto incremento automatico. 10. I termini per lapprovazione dei bilanci consuntivi dellesocieta di cui al comma 5 sono differiti al sessantesimo giornosuccessivo allapprovazione dei piani di cui allo stesso comma 5.
Capo IV Misure per i trasporti Art. 17 Disposizioni in materia di autoservizi pubblici non di linea 1. Allarticolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, leparole: «entro e non oltre il 30 giugno 2012» sono sostituite dalleseguenti: «entro e non oltre il 31 dicembre 2012». Titolo II MISURE URGENTI PER LAGENDA DIGITALE E LA TRASPARENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Art. 18 Amministrazione aperta 1. La concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausilifinanziari alle imprese e lattribuzione dei corrispettivi e deicompensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati ecomunque di vantaggi economici di qualunque genere di cuiallarticolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ad enti pubblici eprivati, sono soggetti alla pubblicita sulla rete internet, ai sensidel presente articolo e secondo il principio di accessibilita totaledi cui allarticolo 11 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150. 2. Nei casi di cui al comma 1 ed in deroga ad ogni diversadisposizione di legge o regolamento, nel sito internet dellenteobbligato sono indicati: a) il nome dellimpresa o altro soggettobeneficiario ed i suoi dati fiscali; b) limporto; c) la norma o iltitolo a base dellattribuzione; d) lufficio e il funzionario odirigente responsabile del relativo procedimento amministrativo; e)la modalita seguita per lindividuazione del beneficiario; f) illink al progetto selezionato, al curriculum del soggetto incaricato,nonche al contratto e capitolato della prestazione, fornitura oservizio. 3. Le informazioni di cui al comma 2 sono riportate, con link benvisibile nella homepage del sito, nellambito dei dati della sezione«Trasparenza, valutazione e merito» di cui al citato decretolegislativo n. 150 del 2009, che devono essere resi di facile
consultazione, accessibili ai motori di ricerca ed in formatotabellare aperto che ne consente lesportazione, il trattamento e ilriuso ai sensi dellarticolo 24 del decreto legislativo 30 giugno2003, n. 196. 4. Le disposizioni del presente articolo costituiscono direttaattuazione dei principi di legalita, buon andamento e imparzialitasanciti dallarticolo 97 della Costituzione, e ad esse si conformanoentro il 31 dicembre 2012, ai sensi dellarticolo 117, comma 2,lettere g), h), l), m), r) della Costituzione, tutte le pubblicheamministrazioni centrali, regionali e locali, i concessionari diservizi pubblici e le societa a prevalente partecipazione ocontrollo pubblico. Le regioni ad autonomia speciale vi si conformanoentro il medesimo termine secondo le previsioni dei rispettiviStatuti. 5. A decorrere dal 1° gennaio 2013, per le concessioni di vantaggieconomici successivi allentrata in vigore del presentedecreto-legge, la pubblicazione ai sensi del presente articolocostituisce condizione legale di efficacia del titolo legittimantedelle concessioni ed attribuzioni di importo complessivo superiore amille euro nel corso dellanno solare previste dal comma 1, e la suaeventuale omissione o incompletezza e rilevata dufficio dagliorgani dirigenziali e di controllo, sotto la propria direttaresponsabilita amministrativa, patrimoniale e contabile perlindebita concessione o attribuzione del beneficio economico. Lamancata, incompleta o ritardata pubblicazione e altresi rilevabiledal destinatario della prevista concessione o attribuzione e dachiunque altro abbia interesse, anche ai fini del risarcimento deldanno da ritardo da parte dellamministrazione, ai sensidellarticolo 30 del codice del processo amministrativo di cui aldecreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. 6. Restano fermi larticolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, idecreti legislativi 7 marzo 2005, n. 82, 12 aprile 2006, n. 163 e 6settembre 2011, n. 159, larticolo 8 del decreto-legge 7 maggio 2012,n. 52 e le ulteriori disposizioni in materia di pubblicita. Aipagamenti obbligatori relativi ai rapporti di lavoro dipendente ed aiconnessi trattamenti previdenziali e contributivi si applicano ledisposizioni ad essi proprie. Il Governo, su proposta del Ministroper la pubblica amministrazione e la semplificazione di concerto conil Ministro dello sviluppo economico, e autorizzato ad adottareentro il 31 dicembre 2012, previo parere della Conferenza unificata,un regolamento ai sensi dellarticolo 17, comma 2, della legge 23agosto 1988, n. 400, volto a coordinare le predette disposizioni conil presente articolo ed a disciplinare le modalita di pubblicazionedei dati di cui ai commi precedenti anche sul portale nazionale dellatrasparenza di cui al citato decreto legislativo n. 150 del 2009. Lostesso regolamento potra altresi disciplinare le modalita diattuazione del presente articolo in ordine ai pagamenti periodici eper quelli diretti ad una pluralita di soggetti sulla base delmedesimo titolo. 7. Dallattuazione del presente articolo non derivano nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica e alle attivitapreviste si fara fronte con le risorse umane, finanziarie estrumentali disponibili a legislazione vigente. Titolo II MISURE URGENTI PER LAGENDA DIGITALE E LA TRASPARENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Art. 19 Istituzione dellAgenzia per lItalia digitale 1. E istituita lAgenzia per lItalia Digitale, sottoposta allavigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro dalui delegato, del Ministro delleconomia e delle finanze, delMinistro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, delMinistro dello sviluppo economico e del Ministro dellistruzione,delluniversita e della ricerca. 2. LAgenzia opera sulla base di principi di autonomiaorganizzativa, tecnico-operativa, gestionale, di trasparenza e dieconomicita. Per quanto non previsto dal presente decretoallAgenzia si applicano gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo30 luglio 1999, n. 300. Titolo II MISURE URGENTI PER LAGENDA DIGITALE E LA TRASPARENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Art. 20 Funzioni 1. LAgenzia per lItalia Digitale e preposta alla realizzazionedegli obiettivi dellAgenda digitale italiana, in coerenza con gliindirizzi elaborati dalla Cabina di regia di cui allarticolo 47 deldecreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge conmodificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e con lAgendadigitale europea. 2. LAgenzia svolge, altresi, fatte salve le funzioni dellINDIREper quanto attiene il supporto allo sviluppo dellinnovazione delpiano di innovazione nelle istituzioni scolastiche, le funzioni dicoordinamento, di indirizzo e regolazione affidate a DigitPA dallanormativa vigente e, in particolare, dallarticolo 3 del decretolegislativo 1° dicembre 2009, n. 177 fatto salvo quanto previsto dalsuccessivo comma 4, nonche le funzioni affidate allAgenzia per ladiffusione delle tecnologie per linnovazione istituita dallarticolo1, comma 368, lettera d), della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e lefunzioni svolte dal Dipartimento per la digitalizzazione dellapubblica amministrazione e linnovazione tecnologica della Presidenzadel Consiglio dei Ministri. LAgenzia assicura il coordinamentoinformatico dellamministrazione statale, regionale e locale, inattuazione dellarticolo 117, secondo comma, lettera r), dellaCostituzione. 3. In particolare lAgenzia: a) contribuisce alla diffusione dellutilizzo delle tecnologiedellinformazione e della comunicazione, allo scopo di favorirelinnovazione e la crescita economica, anche mediante laccelerazione
della diffusione delle Reti di nuova generazione (NGN); b) elabora indirizzi, regole tecniche e linee guida in materia diomogeneita dei linguaggi, delle procedure e degli standard, anche ditipo aperto, per la piena interoperabilita e cooperazioneapplicativa tra i sistemi informatici della pubblica amministrazionee tra questi e i sistemi dellUnione Europea; c) assicura luniformita tecnica dei sistemi informativi pubblicidestinati ad erogare servizi ai cittadini ed alle imprese, garantendolivelli omogenei di qualita e fruibilita sul territorio nazionale,nonche la piena integrazione a livello europeo; d) supporta e diffonde le iniziative in materia di digitalizzazionedei flussi documentali delle amministrazioni, ivi compresa la fasedella conservazione sostitutiva, accelerando i processi diinformatizzazione dei documenti amministrativi e promuovendo larimozione degli ostacoli tecnici che si frappongono allarealizzazione dellamministrazione digitale e alla piena ed effettivaattuazione del diritto alluso delle tecnologie di cui allarticolo 3del Codice dellamministrazione digitale; e) vigila sulla qualita dei servizi e sulla razionalizzazionedella spesa in materia informatica, in collaborazione con CONSIP Spa,anche mediante la collaborazione inter-istituzionale nella faseprogettuale e di gestione delle procedure di acquisizione dei beni eservizi, al fine di realizzare laccelerazione dei processi diinformatizzazione e risparmi di spesa; f) promuove e diffonde le iniziative di alfabetizzazioneinformatica rivolte ai cittadini, nonche di formazione eaddestramento professionale destinate ai pubblici dipendenti, anchemediante intese con la Scuola Superiore della pubblicaamministrazione e il Formez, e il ricorso a tecnologie didatticheinnovative; g) effettua il monitoraggio dellattuazione dei piani diInformation and Communication Technology (ICT) delle pubblicheamministrazioni, redatti in osservanza delle prescrizioni di cui allalettera b), sotto il profilo dellefficacia ed economicitaproponendo agli organi di governo degli enti e, ove necessario, alPresidente del Consiglio dei Ministri i conseguenti interventicorrettivi. 4. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sonoaffidate a Consip Spa le funzioni di cui allarticolo 3, comma 2,lettera c) del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177,limitatamente alla formulazione dei pareri sulla congruita economicae tecnica degli interventi e dei contratti relativi allacquisizionedi beni e servizi informatici e telematici, al monitoraggiodellesecuzione degli interventi e dei contratti suddetti, nonche lefunzioni di cui alla lettera d) e quelle di cui al comma 3 delmedesimo articolo. 5. Per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 4, ConsipS.p.A. applica il contributo di cui allarticolo 18, comma 3, deldecreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177 e al decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri 23 giugno 2010. Titolo II MISURE URGENTI PER LAGENDA DIGITALE E LA TRASPARENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Art. 21 Organi e statuto 1. Sono organi dellAgenzia: a) il Direttore generale; b) il Comitato di indirizzo; c) il Collegio dei revisori dei conti. 2. Entro trenta giorni dallentrata in vigore del presente decreto,il Presidente del Consiglio dei Ministri, o il Ministro delegato, diconcerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e lasemplificazione, con il Ministro dello sviluppo economico, con ilMinistro dellistruzione, delluniversita e della ricerca e con ilMinistro delleconomia e finanze nomina, previo avviso pubblico, ilDirettore generale tra persone di particolare e comprovataqualificazione professionale in materia di innovazione tecnologica ein possesso di una documentata esperienza di elevato livello nellagestione di processi di innovazione. 3. Il Direttore generale e il legale rappresentante dellAgenzia,la dirige e ne e responsabile. Resta in carica tre anni. 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o delMinistro delegato, su proposta del Ministro dello sviluppo economico,del Ministro dellistruzione, delluniversita e della ricerca e delMinistro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, diconcerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, e approvatolo statuto dellAgenzia entro 45 giorni dalla nomina del Direttoregenerale, in conformita ai principi e criteri direttivi previstidallarticolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, in quanto compatibili con il presente decreto. Lo Statutoprevede che il Comitato di indirizzo sia composto da unrappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, unrappresentante del Ministero dello sviluppo economico, unrappresentante del Ministero dellistruzione, delluniversita edella ricerca, un rappresentante del Ministro per la pubblicaamministrazione e la semplificazione, un rappresentante del Ministerodelleconomia e finanze e due rappresentanti designati dallaConferenza Unificata. I rappresentanti partecipano al Comitato diindirizzo senza oneri a carico della finanza pubblica. Con lo statutosono altresi disciplinate le modalita di nomina, le attribuzioni ele regole di funzionamento del Comitato di indirizzo e le modalitadi nomina del Collegio dei Revisori. Titolo II MISURE URGENTI PER LAGENDA DIGITALE E LA TRASPARENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Art. 22Soppressione di DigitPa, dellAgenzia per la diffusione delle tecnologie per linnovazione, successione dei rapporti e individuazione delle effettive risorse umane e strumentali 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, DigitPA e
lAgenzia per la diffusione delle tecnologie per linnovazione sonosoppressi. 2. Al fine di garantire la continuita dei rapporti facenti capoagli enti soppressi, gli organi in carica alla data di approvazionedel presente decreto continuano a svolgere le rispettive funzionifino alla nomina del Direttore generale e deliberano altresi ibilanci di chiusura degli enti soppressi alla data di cessazionedegli enti stessi, corredati della relazione redatta dallorganointerno di controllo in carica alla medesima data e trasmessi perlapprovazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alMinistero delleconomia e delle finanze. Il Direttore Generaleesercita in via transitoria le funzioni svolte dagli enti soppressi edal Dipartimento di cui allarticolo 20, comma 2, in qualita dicommissario straordinario fino alla nomina degli altri organidellAgenzia. 3. Sono trasferite allAgenzia per lItalia digitale il personaledi ruolo delle amministrazioni di cui allarticolo 20, comma 2, lerisorse finanziarie e strumentali degli enti e delle strutture di cuial medesimo articolo 20, comma 2, compresi i connessi rapportigiuridici attivi e passivi, senza che sia esperita alcuna proceduradi liquidazione, neppure giudiziale. E fatto salvo il diritto diopzione per il personale in servizio a tempo indeterminato presso ilDipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione elinnovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio deiMinistri. Per i restanti rapporti di lavoro lAgenzia subentra nellatitolarita del rapporto fino alla naturale scadenza. 4. Il personale attualmente in servizio in posizione di comandopresso le amministrazioni di cui allarticolo 20, comma 2, puooptare per il transito alle dipendenze dellAgenzia. Il transito eeffettuato, previo interpello, con valutazione comparativa dellaqualificazione professionale posseduta nonche dellesperienzamaturata nel settore dellinnovazione tecnologica, dellanzianita diservizio nelle amministrazioni di cui allarticolo 20, comma 2, e deititoli di studio. Il personale comandato non transitato allAgenziaritorna alle amministrazioni o agli enti di appartenenza. 5. Nelle more della definizione dei comparti di contrattazione, aisensi dellarticolo 40, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo2001, n. 165, al personale dellAgenzia si applica il contrattocollettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Ministeri. 6. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o delMinistro delegato, di concerto con il Ministro dello sviluppoeconomico, con il Ministro dellistruzione, delluniversita e dellaricerca, con il Ministro delleconomia e delle finanze e con ilMinistro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, daemanarsi entro quarantacinque giorni dalla nomina del Direttoregenerale dellAgenzia, e determinata leffettiva dotazione dellerisorse umane, nel limite del personale effettivamente trasferito aisensi dei commi 3 e 4, con corrispondente riduzione delle dotazioniorganiche delle amministrazioni di provenienza, fissata entro untetto massimo 150 unita, nonche la dotazione delle risorsefinanziarie e strumentali necessarie al funzionamento dellAgenziastessa, tenendo conto del rapporto tra personale dipendente efunzioni dellAgenzia, in unottica di ottimizzazione delle risorse edi riduzione delle spese per il funzionamento e per le collaborazioniesterne. Con lo stesso decreto e definita la tabella diequiparazione del personale trasferito con quello del personaleappartenente al comparto Ministeri. I dipendenti trasferitimantengono linquadramento previdenziale di provenienza, nonche iltrattamento economico fondamentale e accessorio, limitatamente allevoci fisse e continuative, corrisposto al momento dellinquadramento.Nel caso in cui risulti piu elevato rispetto a quello del compartoMinisteri il personale percepisce per la differenza un assegno adpersonam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici.
7. Con successivo decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri, o del Ministro delegato, da emanarsi entro quarantacinquegiorni dalla nomina del Direttore generale dellAgenzia e non oltrela data di adozione del decreto di cui al comma 4 6, le strutturedella Presidenza del Consiglio dei Ministri sono adeguate inconsiderazione del trasferimento delle funzioni di cui allarticolo20, comma 2. 8. Dallattuazione degli articoli 19, 20, 21 e 22 non derivanonuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato ed alleattivita previste si fara fronte con le risorse umane, finanziariee strumentali disponibili a legislazione vigente. 9. AllAgenzia si applicano le disposizioni sul patrocinio elassistenza in giudizio di cui allarticolo 1 del regio decreto 30ottobre 1933, n. 1611. Titolo III MISURE URGENTI PER LO SVILUPPO ECONOMICO Capo I Misure per la crescita sostenibile Art. 23 Fondo per la crescita sostenibile 1. Le presenti disposizioni sono dirette a favorire la crescitasostenibile e la creazione di nuova occupazione nel rispetto dellecontestuali esigenze di rigore nella finanza pubblica e di equitasociale, in un quadro di sviluppo di nuova imprenditorialita, conparticolare riguardo al sostegno alla piccola e media impresa e diprogressivo riequilibrio socio-economico, di genere e fra le diversearee territoriali del Paese. 2. Il Fondo speciale rotativo di cui allarticolo 14 della legge 17febbraio 1982, n. 46, istituito presso il Ministero dello sviluppoeconomico assume la denominazione di «Fondo per la crescitasostenibile» (di seguito Fondo). Il Fondo e destinato, sulla base di obiettivi e prioritaperiodicamente stabiliti e nel rispetto dei vincoli derivantidallappartenenza allordinamento comunitario, al finanziamento diprogrammi e interventi con un impatto significativo in ambitonazionale sulla competitivita dellapparato produttivo, conparticolare riguardo alle seguenti finalita: a) la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione dirilevanza strategica per il rilancio della competitivita del sistemaproduttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e dellestrutture di ricerca e sviluppo delle imprese; b) il rafforzamento della struttura produttiva, in particolare delMezzogiorno, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio diaree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanzanazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma; c) la promozione della presenza internazionale delle imprese elattrazione di investimenti dallestero, anche in raccordo con le
azioni che saranno attivate dallICE - Agenzia per la promozioneallestero e linternazionalizzazione delle imprese italiane. 3. Per il perseguimento delle finalita di cui al comma 2, condecreti di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppoeconomico, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, sono individuate lepriorita, le forme e le intensita massime di aiuto concedibilinellambito del Fondo, avuto riguardo a quanto previsto dallarticolo7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 ad eccezione delcredito dimposta. Le predette misure sono attivate con bandi ovverodirettive del Ministro dello sviluppo economico, che individuano, itermini, le modalita e le procedure per la concessione ed erogazionedelle agevolazioni. Per la gestione degli interventi il Ministerodello sviluppo economico puo avvalersi, sulla base di appositaconvenzione, di societa in house ovvero di societa o enti inpossesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e diterzieta scelti, sulla base di unapposita gara, secondo lemodalita e le procedure di cui al decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163. Agli oneri derivanti dalle convenzioni e contratti dicui al presente comma si applica quanto previsto dallarticolo 3,comma 2 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e dallarticolo19, comma 5 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito conmodificazioni con legge 3 agosto 2009, n. 102. 4. Il Fondo puo operare anche attraverso le due distintecontabilita speciali gia intestate al Fondo medesimo esclusivamenteper lerogazione di finanziamenti agevolati che prevedono rientri eper gli interventi, anche di natura non rotativa, cofinanziatidallUnione Europea o dalle regioni, ferma restando la gestioneordinaria in bilancio per gli altri interventi. Per ciascuna dellefinalita indicate al comma 2 e istituita unapposita sezionenellambito del Fondo. 5. Il comitato tecnico previsto dallarticolo 16, comma 2 dellalegge 17 febbraio 1982, n. 46 continua a svolgere le propriefunzioni, sino alla data del 31 dicembre 2015, per le attivita e iprocedimenti avviati alla data di entrata in vigore del presentedecreto, che continuano ad essere disciplinati dalle pertinentidisposizioni attuative della medesima legge. 6. I finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo possonoessere assistiti da garanzie reali e personali. E fatta salva laprestazione di idonea garanzia per le anticipazioni dei contributi. 7. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge sonoabrogate le disposizioni di legge indicate dallallegato 1, fattosalvo quanto previsto dal comma 11 del presente articolo. 8. Gli stanziamenti iscritti in bilancio non utilizzati nonche lesomme restituite o non erogate alle imprese, a seguito deiprovvedimenti di revoca e di rideterminazione delle agevolazioniconcesse ai sensi delle disposizioni abrogate ai sensi del precedentecomma, cosi come accertate con decreto del Ministro dello sviluppoeconomico, affluiscono allentrata del bilancio dello Stato peressere riassegnate nel medesimo importo alla contabilita specialedel Fondo, operativa per lerogazione di finanziamenti agevolati. Lepredette disponibilita sono accertate al netto delle risorsenecessarie per far fronte agli impegni gia assunti e per garantirela definizione dei procedimenti di cui al comma 11. 9. Limitatamente agli strumenti agevolativi abrogati ai sensi delcomma 7, le disponibilita esistenti sulle contabilita specialinella titolarita del Ministero dello sviluppo economico e pressolapposita contabilita istituita presso Cassa Depositi e Prestitiper lattuazione degli interventi di cui allarticolo 2, comma 203,lettera f) della legge 23 dicembre 1996, n. 662 sono versateallentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate nelmedesimo importo, con decreto del Ministero delleconomia e dellefinanze, su richiesta del Ministero dello sviluppo economico, ad
apposito capitolo dello stato di previsione dello stesso Ministeroper la successiva assegnazione alla contabilita speciale del Fondooperativa per lerogazione di finanziamenti agevolati. Le predettedisponibilita sono accertate al netto delle risorse necessarie perfar fronte agli impegni gia assunti e per garantire la definizionedei procedimenti di cui al successivo comma 11. Le predettecontabilita speciali continuano ad operare fino al completamento deirelativi interventi ovvero, ove sussistano, degli adempimentiderivanti dalle programmazioni comunitarie gia approvate dalla UEalla data di entrata in vigore del presente decreto. 10. Al fine di garantire la prosecuzione delle azioni volte apromuovere la coesione e il riequilibrio economico e sociale tra lediverse aree del Paese, le disponibilita accertate e versate alFondo ai sensi dei commi 8 e 9 del presente articolo, rinvenienti dacontabilita speciali o capitoli di bilancio relativi a misure diaiuto destinate alle aree sottoutilizzate sono utilizzate secondo ilvincolo di destinazione di cui allarticolo 18, comma 1 deldecreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazionidalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 11. I procedimenti avviati in data anteriore a quella di entrata invigore del presente decreto-legge sono disciplinati, ai fini dellaconcessione e dellerogazione delle agevolazioni e comunque fino allaloro definizione, dalle disposizioni delle leggi di cui allAllegato1 e dalle norme di semplificazione recate dal presente decreto-legge. 12. Il Ministro delleconomia e delle finanze e autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Titolo III MISURE URGENTI PER LO SVILUPPO ECONOMICO Capo I Misure per la crescita sostenibile Art. 24 Contributo tramite credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presentedecreto-legge, a tutte le imprese, indipendentemente dalla formagiuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico in cuioperano, nonche dal regime contabile adottato, e concesso uncontributo sotto forma di credito dimposta del 35%, con un limitemassimo pari a 200 mila euro annui ad impresa, del costo aziendalesostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di: a) personale in possesso di un dottorato di ricerca universitarioconseguito presso una universita italiana o estera se riconosciutaequipollente in base alla legislazione vigente in materia; b) personale in possesso di laurea magistrale in discipline diambito tecnico o scientifico, di cui allAllegato 2 al presentedecreto, impiegato in attivita di Ricerca e Sviluppo, comespecificato al comma 3.
Il credito dimposta e riservato alle assunzioni di personale inpossesso dei titoli accademici previsti alle lettere a) e b) delpresente comma. 2. Il credito dimposta deve essere indicato nella dichiarazionedei redditi relativa al periodo dimposta di maturazione del creditoe nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi dimposta neiquali lo stesso e utilizzato e non e soggetto al limite annuale dicui allarticolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.Esso non concorre alla formazione del reddito ne della baseimponibile dellimposta regionale sulle attivita produttive, nonrileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5,del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ed eutilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dellarticolo17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successivemodificazioni. 3. Il credito dimposta, di cui alla lettera b) del comma 1, econcesso per il personale impiegato nelle seguenti attivita: a) lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principalefinalita lacquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti difenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previsteapplicazioni o utilizzazioni pratiche dirette; b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisirenuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti,processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti,processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti disistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, adesclusione dei prototipi di cui alla lettera c); c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delleconoscenze e capacita esistenti di natura scientifica, tecnologica ecommerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni perprodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Puotrattarsi anche di altre attivita destinate alla definizioneconcettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernentinuovi prodotti, processi e servizi; tali attivita possonocomprendere lelaborazione di progetti, disegni, piani e altradocumentazione, purche non siano destinati ad uso commerciale;realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e diprogetti pilota destinati ad esperimenti tecnologici o commerciali,quando il prototipo e necessariamente il prodotto commerciale finalee il suo costo di fabbricazione e troppo elevato per poterlo usaresoltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Leventuale,ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progettipilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi cosigenerati dai costi ammissibili. 4. Il diritto a fruire del contributo decade: a) se il numero complessivo dei dipendenti e inferiore o pari aquello indicato nel bilancio presentato nel periodo di impostaprecedente allapplicazione del presente beneficio fiscale; b) se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodominimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle piccole e medieimprese; c) nei casi in cui vengano definitivamente accertate violazioni nonformali, sia alla normativa fiscale che a quella contributiva inmateria di lavoro dipendente per le quali sono state irrogatesanzioni di importo non inferiore a euro 5.000, oppure violazionialla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori previstedalle vigenti disposizioni, nonche nei casi in cui siano emanatiprovvedimenti definitivi della magistratura contro il datore dilavoro per condotta antisindacale. 5. Per la gestione della misura di agevolazione di cui al presentearticolo, il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con ilMinistero delleconomia e delle finanze, potra avvalersi, sulla base
di apposita convenzione, di societa in house ovvero di societa oenti in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e diterzieta scelti, sulla base di unapposita gara, secondo lemodalita e le procedure di cui al decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163. 6. Per fruire del contributo le imprese presentano unistanza,secondo le modalita che saranno individuate con il decreto di cui alcomma 11, al Ministero dello sviluppo economico che concede ilcontributo nel rispetto del previsto limite di spesa di cui al comma12. 7. Qualora sia accertata lindebita fruizione, anche parziale, delcontributo per il verificarsi del mancato rispetto delle condizionipreviste dalle presenti disposizioni, il Ministero dello sviluppoeconomico procede, ai sensi dellarticolo 1, comma 6, deldecreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni,dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, al recupero del relativo importo,maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge. 8. I controlli avvengono sulla base di apposita documentazionecontabile certificata da un professionista iscritto al registro deirevisori contabili o dal collegio sindacale. Tale certificazione vaallegata al bilancio. 9. Le imprese non soggette a revisione contabile del bilancio eprive di un collegio sindacale devono comunque avvalersi dellacertificazione di un revisore dei conti o di un professionistaiscritto al registro dei revisori contabili che non abbia avuto, neitre anni precedenti, alcun rapporto di collaborazione o di dipendenzacon limpresa stessa. Le spese sostenute per lattivita dicertificazione contabile di cui al presente comma sono considerateammissibili entro un limite massimo di 5 mila euro. 10. Nei confronti del revisore contabile che incorre in colpa gravenellesecuzione degli atti che gli sono richiesti per il rilasciodella certificazione di cui ai commi 8 e 9 si applicano ledisposizioni dellarticolo 64 del codice di procedura civile. 11. Con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico,di concerto con il Ministero delleconomia e delle finanze, daemanarsi entro 60 giorni dallentrata in vigore del presente decreto,sono adottate le disposizioni applicative necessarie. 12. Allultimo periodo dellarticolo 1, comma 851, della legge 27dicembre 2006, n. 296, dopo la parola «riassegnate» sono inserite leseguenti: «, per la parte eccedente limporto di 25 milioni di europer lanno 2012 e di 50 milioni di euro a decorrere dallanno 2013,». 13. Per lattuazione del presente articolo e autorizzata la spesadi 25 milioni di euro per lanno 2012 e di 50 milioni di euro adecorrere dallanno 2013. Al relativo onere si provvede con lerisorse rivenienti dal comma 12. Titolo III MISURE URGENTI PER LO SVILUPPO ECONOMICO Capo I Misure per la crescita sostenibile
Art. 25 Monitoraggio, controlli, attivita ispettiva 1. Allo scopo di vigilare sul corretto utilizzo delle agevolazionidi cui al presente decreto-legge, il Ministero dello sviluppoeconomico puo avvalersi del Nucleo Speciale Spesa Pubblica eRepressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, il qualesvolge, anche diniziativa, analisi, ispezioni e controlli suiprogrammi di investimento ammessi alle agevolazioni. A tal fine, ilMinistro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, sottoscrive un protocollo dintesa conil Comandante della Guardia di Finanza. Per lesecuzione delle attivita di cui al comma 1, fermo restandoquanto previsto dallarticolo 2 del decreto legislativo 19 marzo2001, n. 68, gli appartenenti al Nucleo Speciale Spesa Pubblica eRepressione Frodi Comunitarie: a) si avvalgono anche dei poteri e delle facolta previstidallarticolo 8, comma 4, lettere a) e b) del decreto legislativo 21novembre 2007, n. 231; b) possono accedere, anche per via telematica, alle informazionidetenute nelle banche dati in uso al Ministero dello sviluppoeconomico, agli Enti previdenziali ed assistenziali, nonche, inesenzione da tributi e oneri, ai soggetti pubblici o privati che, sumandato del Ministero dello sviluppo economico, svolgono attivitaistruttorie e di erogazione di fondi pubblici. Tali soggetti pubblicie privati consentono, altresi, laccesso alla documentazione in loropossesso connessa alla gestione delle risorse finanziarie pubbliche. 2. Dallattuazione del comma 1 non derivano nuovi o maggiori oneria carico del bilancio dello Stato e alle attivita previste si farafronte con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili alegislazione vigente. 3. Gli oneri relativi alle attivita ispettive sui programmi diinvestimento oggetto di agevolazioni concesse dal Ministero dellosviluppo economico, anche ai sensi delle disposizioni abrogate di cuiallarticolo 23, comma 7, sono posti a carico del Fondo, entro illimite di 400.000 euro per anno. 4. Per consentire lo svolgimento delle attivita di cuiallarticolo 1, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n. 266 anchetramite analisi strutturate e continuative sullefficacia degliinterventi agevolativi, il Ministero della sviluppo economicodetermina, per ciascun intervento, gli impatti attesi tramite laformulazione di indicatori e valori-obiettivo. Di tale determinazionee data adeguata pubblicita sul sito istituzionaledellAmministrazione anteriormente al termine iniziale dipresentazione delle domande di agevolazione cui i predetti impatti siriferiscono. 5. I soggetti beneficiari degli interventi di cui al presentedecreto-legge si impegnano a fornire al Ministero dello sviluppoeconomico e ai soggetti dallo stesso incaricati, anche con cadenzaperiodica e tramite strumenti informatici, ogni informazione utile almonitoraggio dei programmi agevolati. I contenuti e le modalita ditrasmissione delle predette informazioni sono individuati, tenutoconto delle caratteristiche e finalita dei singoli interventiagevolativi cui i programmi si riferiscono, con circolari delMinistero dello Sviluppo Economico. Con decreto del medesimoMinistero di concerto con il Ministero dellEconomia e delle Finanzesono individuati i contenuti minimi delle predette informazioni allaluce di quanto stabilito ed adottato per il sistema di monitoraggiodel Quadro Strategico Nazionale 2007/2013 ed ai fini di quantoprevisto dallarticolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Lanon corretta alimentazione del sistema di monitoraggio da parte deisoggetti beneficiari degli interventi comporta per limpresa
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3

Art. 4
 Art. 5
in fine

Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
in fine
 Art. 11
 articolo 16
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 articolo2
 articolo 2
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18

Art. 19
 Art. 20

Art. 21
 Art. 22
 articolo 20
 Art. 23
 Art. 24

Art. 25