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Timestamp: 2019-06-17 21:30:12+00:00

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Cass. Pen. Sez. III 21/03/2019 n. 12703 - Trasporto abusivo nelle aree in cui vige lo stato si emergenza: la confisca è obbligatoria? - Tuttoambiente.it
Trasporto abusivo nelle aree in cui vige lo stato si emergenza: la confisca è obbligatoria?
n. 12703
In tema di rifiuti, nel caso di trasporto abusivo degli stessi commesso nelle aree in cui vige lo stato di emergenza, la confisca dell'automezzo utilizzato per commettere il reato, prevista dall'art. 6, del D.L. n. 172 del 2008 ha natura obbligatoria e deve essere disposta anche in caso di sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti. Secondo il citato art. 6, infatti, tale misura opera per tutte le fattispecie penali poste in essere con l'uso di un veicolo, allo scopo di inasprire, ove ritenuto necessario, le sanzioni per le condotte già indicate nel D.L.vo 152/2006. In particolare, ponendosi le disposizioni contenute nell'art. 6 in deroga alle norme del decreto 152/2006, queste ultime continuano ad operare laddove non espressamente derogate dal decreto-legge, discorso che vale, in particolare, per l'art. 259 che, nello specifico, per i reati relativi al trasporto illecito di cui agli artt. 256 e 258, comma 4, sancisce che la confisca consegue obbligatoriamente anche alla sentenza di patteggiamento. In altri termini, ove la condotta sanzionata dall'art. 6 del D.L. n. 172 del 2008, si sovrapponga a quella indicata dall'art. 256 o dall'art. 258, comma 4 del D.L.vo 152/2006, poiché per queste ultime l'art. 259 dello stesso testo prevede che la confisca debba trovare applicazione anche nel caso di patteggiamento, tale disposizione dovrà operare anche con riferimento al più grave reato indicato dall'art. 6 (nella specie, la Corte ha ritenuto corretta la disposizione, su richiesta delle parti, della confisca dell'autocarro utilizzato per il trasporto dei rifiuti: trattandosi di confisca obbligatoria, la misura di sicurezza non è stata ritenuta illegale).
1.Con sentenza in data 12 luglio 2018, il Tribunale di Caltanissetta ha applicato, su accordo delle parti, a V. A., la pena di mesi otto e giorni venti di reclusione e C 11.111,00 di multa, in relazione al reato di cui all'art. 6 lett. d), della legge n. 210 del 2008, perché utilizzando il proprio autocarro I.T.D., targato [Omissis], effettuava attività di raccolta di rifiuti non pericolosi senza l'autorizzazione. Accertato in Vallelunga di Pratameno il 27/06/2018, ed ha disposto la confisca dell'autocarro medesimo.
2.Avverso la sentenza ha presentato ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, e ne ha chiesto l'annullamento deducendo, con un unico motivo di ricorso, la violazione di cui all'art. 606 comma 1 lett. b) cod.proc.pen. in relazione all'art. 240 cod.pen. e art. 6 della legge n. 210 del 2008. La confisca dell'automezzo utilizzato per il trasporto di rifiuti nelle zone in cui vige lo stato di emergenza nella raccolta dei rifiuti, come nella Sicilia, consegue solamente nei casi di sentenza di condanna, e non nel caso di sentenza di patteggiamento ex art. 444 cod.proc.pen. Di poi sarebbe mancante la motivazione della disposta confisca rispetto alla quale non avrebbe argomentato, il Giudice, le ragioni a sostegno dell'applicazione della stessa.
3.Il Procuratore generale ha depositato requisitoria scritta con cui ha chiesto l'inammissibilità del ricorso.
4.Il ricorso è inammissibile per la proposizione di motivi manifestamente infondati.
5.Deve premettersi che l'art. 448 comma 2bis cod.proc.pen., introdotto dalla legge n. 203/2017, consente il ricorso per cassazione, avverso la sentenza di patteggiamento, per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra accusa e sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena e della misura di sicurezza.
6.Quanto al motivo di ricorso, attinente alla misura di sicurezza, unico motivo di ricorso deducibile avverso la sentenza di applicazione di pena su richiesta delle parti, non ricorre, nel caso in esame, alcun profilo di illegalità della misura di sicurezza applicata, e, dunque, il ricorso si pone al di fuori del tema devoluto alla decisione delle Sezioni Unite.
Sotto un primo profilo, la giurisprudenza di legittimità, superando un più risalente orientamento giurisprudenziale, anche citato dal ricorrente, ha affermato che in tema di trasporto abusivo di rifiuti commesso nelle aree in cui vige lo stato di emergenza (nella specie, la Regione Sicilia), la confisca dell'automezzo utilizzato per commettere il reato, prevista dall'art. 6, comma primo bis, lett. d), del D.L. n. 172 del 2008 (conv. in legge n. 210 del 2008) ha natura obbligatoria e deve essere disposta anche in caso di sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (Sez. 3, n. 45927 del 09/10/2014, Memetel, Rv. 260870 - 01; Sez. 3, Sentenza n. 32112 del 16/05/2013, Sparacio, Rv. 255908 - 01; Sez. 3, n. 36292 del 18/05/2011, Asella, Rv. 251078 - 01).
Tale conclusione trova giustificazione nella previsione dell'art. 6, comma primo bis, lett. d), del D.L. n. 172 del 2008 (conv. in legge n. 210 del 2008) secondo cui la confisca opera "per tutte le fattispecie penali poste in essere con l'uso di un veicolo".
In altri termini, ove la condotta sanzionata dall'art. 6 del D.L. n. 172 del 2008, si sovrapponga a quella indicata dall'art. 256 o dall'art. 258, comma 4 Digs 152/06, poiché per queste ultime l'art. 259 dello stesso testo unico prevede che la confisca debba trovare applicazione anche nel caso di patteggiamento, tale disposizione dovrà operare anche con riferimento al più grave reato indicato dall'art. 6.
7.Tale è il caso in esame, e la confisca del veicolo I. D. utilizzato dall'imputato per il trasporto di rifiuti è stata correttamente disposta dal Giudice che ha applicata la pena su richiesta delle parti, stante la natura obbligatoria. Trattandosi di confisca obbligatoria, la misura di sicurezza non è dunque illegale.
Infine, la natura obbligatoria della confisca esclude il secondo profilo di violazione di legge denunciato non essendo sussistente alcuna omessa motivazione sul punto.

References: sentenza 
 art. 6
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 sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 sentenza 
 sentenza 
 art. 444
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 Sentenza