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Timestamp: 2020-07-08 00:07:07+00:00

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I.I.S.S "Luigi dell'Erba" - Patto di corresponsabilità
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ FINALIZZATO A DEFINIRE DIRITTI E DOVERI NEL RAPPORTO TRA ISTITUZIONE SCOLASTICA, STUDENTI E FAMIGLIA (art. 3 D.P.R. 21 Novembre 2007 n. 235)
1.Il seguente Patto di Corresponsabilità è stato redatto tenendo presente:
Il D.P.R. n.249 del 24 giugno 1998 - Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
Il D.M. n.5843/A3 del 16 ottobre 2006 - Linee d’indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità.
Il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e il bullismo.
Il D. M. n.30 del 15 marzo 2007 - Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti.
Il D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 – Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR n. 249 del24 giugno 1998, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
La Legge 13 luglio 2015n.107.
La Legge 29 maggio 2017 n. 71
2. La scuola è luogo di formazione e di educazione, mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. È una comunità di dialogo fondata sui valori democratici e sul rispetto di regole condivise dagli studenti, dalle famiglie, dagli operatori scolastici.
3. In questo rapporto di collaborazione emergono le corresponsabilità di seguito esplicitate.
Art. 2. Famiglia: diritti
1. La famiglia:
a) partecipa alle scelte educative ed organizzative della scuola;
b) conosce l’Offerta Formativa della scuola;
c) ha la garanzia di una crescita emotiva equilibrata del proprio figlio;
d) viene informata sull’andamento didattico/disciplinare del proprio figlio, in particolare, su eventuali gravi mancanze, sui ritardi, sulle assenze, sui rapporti interpersonali conflittuali, sui provvedimenti disciplinari proposti a suo carico;
e) è ascoltata e ha diritto alla difesa se al proprio figlio vengono addebitate non trascurabili responsabilità disciplinari ai fini dell’accertamento dell’evento da sanzionare;
f) riceve per il proprio figlio una valutazione oggettiva e trasparente.
Art .3. Famiglia: doveri
a) partecipa alle scelte educative ed organizzative della scuola disciplinate dal Regolamento di Istituto che è da considerarsi parte integrante del presente patto; b) assume, unitamente all’istituzione scolastica, la responsabilità educativa nei confronti del proprio figlio: il dovere di educazione dei figli e le responsabilità connesse non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza di altri; la responsabilità del genitore e quella del precettore non sono fra loro alternative (ex art. 2048, primo e secondo comma, c.c.);
c) si informa periodicamente sull’andamento didattico-disciplinare del proprio figlio, intervenendo e assumendo decisioni nei casi di necessità;
d) si assume la responsabilità dei ritardi e delle assenze;
e) assicura la presenza assidua del figlio a tutte le attività scolastiche obbligatorie, dissuadendolo dal fare assenze arbitrarie e/o per futili motivi;
f) assicura la puntualità nell’orario di entrata a scuola del figlio;
g) non può interrompere l’attività didattica salvo casi di comprovata necessità;
h) deve giustificare sull’apposito libretto l’assenza del figlio; in caso di assenza per malattia, la stessa va giustificata, dopo cinque giorni consecutivi, oltre che sull’apposito libretto, anche con certificazione medica;
i) prende atto e si fa carico, nell’ambito della propria responsabilità educativa, di eventuali danni cagionati dal figlio nei confronti di persone, arredi, materiale didattico, attrezzature, intervenendo, eventualmente, con la reintegrazione dei diritti violati e/o con il risarcimento del danno;
j) accoglie e condivide, dopo averne avuta informazione e dopo aver esercitato il diritto alla difesa, il provvedimento disciplinare emesso a carico del figlio.
k) autorizza l’uscita autonoma dei minori dai locali scolastici al termine dell’orario delle lezioni e la fruizione in modo autonomo del servizio del trasporto pubblico.
Art. 4. Alunno: diritti
1. Lo studente deve poter fruire di una formazione culturale, civile e professionale qualificata.
2. Lo studente viene informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita scolastica.
3. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola al fine della formazione dell’individuo e del cittadino nei modi e nelle forme previste dal Regolamento di Istituto.
4. Lo studente deve essere valutato in modo trasparente e oggettivo, al fine di sviluppare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio profitto.
5. Lo studente partecipa attivamente alla propria formazione, e se straniero ha diritto al rispetto della vita culturale e religiosa del paese di provenienza e nell’ambito della propria autonomia, l’Istituzione scolastica organizza attività di accoglienza e di intercultura.
6. Lo studente, soprattutto il disabile, deve poter fruire di ambienti salubri e sicuri e di servizi di sostegno e promozione dell’integrazione.
7. Lo studente deve poter fruire di un’adeguata strumentazione tecnologica.
8. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza e alla dignità personale, favorendo la pari dignità sociale e culturale.
Art. 5. Alunno: doveri
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare con regolarità le attività scolastiche e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri, gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi della convivenza civile.
4. Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti interni.
6. Gli alunni condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e ne hanno cura in quanto importante fattore di qualità della vita scolastica.
7. Gli alunni, inoltre, hanno il dovere di:
a) conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;
b) presentarsi a scuola con abbigliamento pulito, ordinato e decoroso;
c) non mangiare e masticare durante le ore di lezione;
d) non disturbare la lezione;
e) intervenire in maniera opportuna, secondo le modalità prestabilite;
f) collaborare con insegnanti, compagni e il personale tutto della scuola;
g) assumere un comportamento corretto durante qualsivoglia spostamento;
h) tenere durante le visite e/o viaggi di istruzione, un comportamento corretto che non crei situazioni di pericolo per sé e per gli altri;
i) evitare l’aggressività fisica e verbale;
j) usare un linguaggio corretto ed adatto al contesto;
k) non usare, in orario scolastico, il cellulare e altre apparecchiature elettroniche per finalità non didattiche;
l) rispettare le cose proprie ed altrui;
m) rispettare l’ambiente, gli arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio della scuola;
n) non appropriarsi di oggetti che siano della scuola, degli insegnanti, dei collaboratori scolastici o dei compagni;
o) non compiere atti che offendano la dignità altrui, la morale, la civile convivenza o che comunque turbino la vita della comunità scolastica;
p) rispettare il diritto alla privacy, sempre nella tutela della dignità altrui;
q) rispettare le disposizioni organizzative e di sicurezza relativi agli ambienti in cui si svolgono le attività didattiche (aule, laboratori, palestra, strutture esterne, ecc.).
r) conoscere ed osservare la legge n. 71/2017; non commettere, direttamente e/o indirettamente atti di bullismo e cyberbullismo; comunicare alle figure di riferimento, eventuali violazioni della predetta legge, commesse all’interno e/o all’esterno dell’istituto scolastico sia in veste di vittima che di testimone; a partecipare in modo attivo alle iniziative attuate dall’istituto per la prevenzione e gestione di atti di bullismo e cyberbullismo
8. Gli studenti sono tenuti a informare i genitori, in maniera completa e dettagliata, di eventuali comunicazioni trasmesse tramite circolare interna.
Art. 6. Istituzione Scolastica: diritti
1. Il personale scolastico, Dirigente, Docente ed A.T.A., meritano rispetto per la persona e il ruolo.
2. I Docenti hanno libertà di insegnamento nei limiti e nello spirito della Costituzione e delle norme vigenti.
3. L’Istituzione scolastica ha il diritto di ottenere la collaborazione della famiglia nel perseguimento dei propri fini istituzionali.
4. L’Istituzione scolastica ha il diritto di esigere l’osservanza ed il rispetto del Regolamento di Istituto.
Art.7. Istituzione Scolastica: doveri
1. L’Istituzione scolastica:
a) cura la formazione culturale, morale, civile e professionale degli studenti, in collaborazione e condivisione con le famiglie, le altre Istituzioni ed il territorio;
b) elabora il Piano dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.), organizza la vita scolastica e le varie attività per il raggiungimento degli obiettivi educativi e formativi;
c) coinvolge gli studenti e le famiglie nel processo educativo e formativo, fornisce informazioni in merito alla programmazione, agli obiettivi, ai criteri di valutazione;
d) garantisce il servizio, la presenza, la prestazione professionale degli operatori scolastici;
e) tutela la salute psico-fisica degli alunni;
f) si adopera perché gli ambienti siano accoglienti, salubri, puliti, sicuri;
g) garantisce l’assistenza e la sorveglianza degli alunni durante il tempo-scuola e, comunque, durante la loro permanenza a scuola;
h) garantisce l’assegnazione ponderata dei compiti per casa secondo una scelta didattica concordata nel Consiglio di Classe;
i) informa periodicamente e, in caso di necessità, tempestivamente la famiglia sull’andamento didattico-disciplinare degli alunni;
j) si impegna a coinvolgere le istituzioni e le realtà locali nel potenziamento dei saperi e delle competenze degli studenti;
k) la scuola si impegna altresì ad assicurare in itinere, verificata la disponibilità finanziaria:
1) offerte formative aggiuntive e integrative;
2) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
3) l’ammodernamento della strumentazione tecnologica e dei laboratori;
4) servizi di assistenza psicologica, di sostegno e di promozione della salute.
Art.8.Comportamenti persecutori qualificati come bullismo
a) atti aggressivi diretti, percosse, lesioni personali, danneggiamento delle cose altrui, estorsione, furto intenzionale, violenza privata (bullismo fisico);
b) atti di derisione, umiliazione, molestie, svalutazione, critiche immotivate, false accuse, insulti, offese, minacce, (bullismo verbale manifesto);
c) diffusione di voci false e offensive su un compagno (bullismo verbale nascosto);
d) atti di esclusione di un compagno dalle attività di gruppo e di rottura dei rapporti di amicizia di cui gode, isolamento, razzismo (bullismo relazionale).
Art. 9.Comportamenti rientranti nel cyber bullismo in base alla L. 29 maggio 2017 n. 71
a) flaming: litigi online nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare;
b) harasmment: molestie attuate attraverso l’invio ripetuto di linguaggi offensivi;
c) cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, al punto che la vittima arriva a temere per la sua incolumità;
d) denigrazione: pubblicazione all’interno di comunità virtuali di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori;
e) Outing estorto: registrazione delle confidenze, raccolte all’interno di un ambiente privato, creando un clima di fiducia, e successivo inserimento delle stesse in un blog pubblico;
f) impersonificazione: insinuazione all’interno dell’account di un’altra persona con l’obiettivo di inviare dal medesimo messaggi ingiuriosi che screditino la vittima; g) esclusione: estromissione intenzionale dall’attività online;
h) sexting: invio di messaggi via smartphone ed internet, corredati da immagini a sfondo sessuale.
Art. 10. Criteri per la valutazione della gravità
1. Elementi di valutazione della gravità sono:
a) L’intenzionalità del comportamento.
b) Il grado di negligenza o imprudenza, anche in relazione alla prevedibilità dell’evento da parte dello studente.
c) Il concorso di più studenti nell’infrazione. d) La sussistenza di circostanze attenuanti o aggravanti con riferimento anche al pregresso comportamento dello studente.
e) Il cumulo in capo ad uno stesso discente di reiterate annotazioni disciplinari comminate da docenti del Consiglio di classe e/o dal Dirigente Scolastico o un suo collaboratore.
f) Il cumulo di tre annotazioni disciplinari in capo ad uno stesso discente nell’arco dell’anno scolastico determina l’esclusione dalla partecipazione viaggi d’istruzione con obbligo di frequenza in classi parallele.
g) La recidiva.
2. Nel caso in cui vengano commesse contemporaneamente più mancanze, verrà applicata la sanzione dell’infrazione disciplinare più grave.
1. Nel caso siano posti in essere i comportamenti di cui all’art. 8, lett. a)b) c) d) del presente Patto saranno irrogate le seguenti sanzioni:
a) Allontanamento dalla comunità scolastica;
b) Esclusione da viaggi d’istruzione;
c) Penalizzazione del voto di condotta;
d) Segnalazione alle autorità competenti;
e) Frequenza Sportello d’ascolto (C.I.C.);
f) Frequenza obbligatoria di percorsi educativi di recupero, sostegno, rieducazione;
2. Nel caso siano posti in essere comportamenti di cui all’art. 9 del presente Patto saranno irrogate le seguenti sanzioni:
Art. 12. Modifiche e integrazioni
1. Il presente Patto è aperto a eventuali modifiche e/o integrazioni su proposta delle componenti interessate.
Art. 13. Efficacia
1.Il presente Patto è stato letto e sottoscritto dal Dirigente Scolastico, dai Genitori e dallo/a studente/essa
2. Tutti si considerano vincolati.
Castellana Grotte, / /
Il Dirigente Scolastico …………………………………………………….
Il Genitore1*/Tutore1 ……………………………………………………………
Il Genitore2/*Tutore2 ……………………………………………………………
Lo/La Studente/essa………………………………………………………….
Il/la sottoscritto/a, consapevole delle conseguenze amministrative e penali per chi rilasci dichiarazioni non corrispondenti a verità, ai sensi del D.P.R. 245/2000, dichiara di aver effettuato la scelta/richiesta in osservanza delle disposizioni sulla responsabilità genitoriale di cui agli artt. 316-337 ter-337 quater del codice civile che richiedono il consenso di entrambi i genitori.

References: Art. 2
 art. 2048

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art.7

Art.8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13