Source: https://issuu.com/vibrazionilucane/docs/prime_pagine_giornali_25
Timestamp: 2017-05-28 11:34:09+00:00

Document:
In un liceo di Milano: “I partigiani? Ci hanno liberato dagli
austriaci o dagli spagnoli”. La Resistenza, questa sconosciuta
www.ilfattoquotidiano.itLA PASTA DELL’AUSER
DEGLI ANZIANIy(7HC0D7*KSTKKQ( +?!"![!$!,
Con la Pasta dell'Auser
aiuti il Filo d'Argento,
soli ed emarginati.IL 5 e 6 MAGGIO 2012
NELLE PIAZZE ITALIANEMercoledì 25 aprile 2012 – Anno 4 – n° 98SEGUICI SU FACEBOOKFILO D’ARGENTO
NUMERO VERDEWWW.AUSER.IT800.995.988€ 1,20 – Arretrati: € 2,00
tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230“DELL’UTRI UOMO DI MAFIA
E B. PAGAVA COSA NOSTRA” ILa mafia esiste di nuovodi Marco TravaglioNelle motivazioni della Cassazione, che ha annullato con rinvio la condanna
del senatore Pdl, la conferma dei rapporti strettissimi tra l’uomo di Arcore,
il suo braccio destro e i vertici della Piovra. Nessun dubbio sul concorso esternoIl nostro 25 aprile
di Paolo Flores d’Arcaisdcantifascismo non è un optional. La
convivenza civile si basa sulle leggi, le
leggi sulla Costituzione, la Costituzione solo su un fatto storico che la legittima e che regge dunque l’intero ordinamento. Per l’Italia democratica questo fatto si
chiama Resistenza antifascista. Se viene meno il riconoscimento della Resistenza crolla
l’intero castello di legittimità. Per questo il 25
aprile è festa nazionale: perché l’identità dell’Italia democratica, della nostra Patria, ha il
suo ultimo fondamento nella vittoria della
Resistenza antifascista, nella frase “Aldo dice
26x1”, con cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia dà l’ordine dell’insurrezione generale e i partigiani liberano le grandi
città del nord da nazisti e fascisti prima dell’arrivo delle truppe alleate.
Patriottismo costituzionale a antifascismo
fanno dunque tutt’uno. I funzionari pubblici
che giurano sulla Costituzione compiono
spergiuro ogni volta che non sono coerenti
con i valori della Resistenza. E anche il semplice a-fascismo segnala drastica indigenza di
patriottismo. Chi non è antifascista non è un
autentico italiano. Chi poi è anti-antifascista è
semplicemente un nemico della Patria.
Oggi purtroppo l’antifascismo è in minoranza, maggioritaria è la morta gora dell’indifferenza. I giovani nulla sanno dell’epopea della
Resistenza a cui devono la libertà di cui godono. Colpa delle generazioni che avrebbero
dovuto educarli, di un establishment che ha
seppellito l’antifascismo nella retorica di celebrazioni bolse ed ipocrite, o peggio.
I governi democristiani, da perfetti sepolcri
imbiancati, commemoravano il 25 aprile
mentre trescavano con ogni risma di neofascisti e rottami repubblichini. Il regime berlusconiano ha voluto azzerare ogni memoria
antifascista, portando “risma
e rottami” al governo, in un
progetto coerente di sovversione della Costituzione. La
nostra convivenza civile poggia oggi sul vuoto. Ricostruire
quel supremo “bene comune” che è l’identità della Patria repubblicana è perciò un
compito morale, culturale e
politico prioritario e di lunga
lena. Che deve bandire la retorica, restituire ai giovani l’epos di rivolta che è stata la Resistenza e sopratutto la sua attualità in ogni lotta odierna
per “giustizia e libertà”.L’Il parlamentare
“soggetto affidabile
e tale da poter
riservate del
sodalizio” criminale
Lo Bianco e Pacelli pag. 2-3 zUdi Enrico Fierro
“HA FAVORITO
LE COSCHE”
anto rumore per nulla. AntoTgiunto
nio Ingroia, procuratore agdi Palermo e pm nel processo di primo grado, la butta
sull’ironia per parlare della Cassazione sul processo a Marcello
pag. 3 z
Dell’Utri.TANGENTI x Indagato Orsi, amministratore delegato di Finmeccanica“Agusta inviava il boss Palazzolo”
Un dirigente del
gruppo: “Nel 2009
il cassiere di Riina
fu spedito
italiano” Lillo pag. 5 zVacanze a sbafoFormigoni
“Io come
Barbacetto pag. 4 zngenova al votoUdi Luca TeleseLa crisi non inizia
A MARSIGLIA,
a Marassi: industrie
chiuse, resiste il porto DI LE PEN
Pagani e Sansa pag. 6zCATTIVERIE
Ruby: “47 mila euro a settimana dal
presidente, ma niente sesso”. Voleva
arrivare vergine al patrimonio
(g.giust.)a Marsiglia, la caBGli envenuti
pitale del Kalashnikov!”.
slogan lepenisti, sarcastici e avvelenati, occhieggiano
dalla sede del Front National,
tra muri scrostati e ruggini
degli apparati industriali dismessi.
pag. 9 zl 9 marzo, quando uscì il dispositivo della
sentenza della Cassazione che annullava la
condanna d’appello a 7 anni contro Dell’Utri con
rinvio a nuovo appello, scrivemmo che quel
verdetto “rientra nella fisiologia del sistema
giudiziario. Non comporta affatto una bocciatura delle
accuse, ma solo della sentenza d’appello, che qui
presentava più di un’incongruenza”. Quasi tutti i
commentatori e i politici, invece, confusero la
sentenza (peraltro nemmeno ancora scritta) con la
bizzarra requisitoria del sostituto Pg Iacoviello,
convinto che al concorso esterno “non crede più
nessuno”. La spacciarono per un’assoluzione di
Dell’Utri e addirittura per una condanna dei pm di
Palermo e dei giornalisti che avevano raccontato i
rapporti suoi e di B. con la mafia. Il Giornale: “Il flop
dei maestrini. Per la Cassazione mancano prove certe
e non sono stati rispettati i diritti dell’imputato.
Sconfessati i magistrati e i commentatori politicizzati
che da 16 anni avevano già emesso la sentenza”.
Sgarbi: “Da 18 anni una magistratura infedele alla
Costituzione ha cercato di far pagare a Dell’Utri il suo
ruolo politico”. Libero: “Stop ai pm antiSilvio. Sentenza
ammazza-toghe. Salta il teorema dei rapporti
Pdl-mafia. Adesso chi paga?”. Ferrara: “Dell’Utri era
vittima di un processo abusivo, pura demagogia
politica, su cui si è montata una campagna di calunnia
di pentiti, giornalisti, mozzorecchi”. Sallusti:
“Sbugiardati i faziosi, tutto il resto è solo demagogia”.
Facci: “Il mostro giuridico chiamato ‘concorso
esterno’ è un reato che neppure esisterebbe... ora
l’incredibile reato affibbiato a Dell’Utri dovrà essere
ridimostrato da capo. Il che, semplicemente, non
riuscirà... Ingroia andrebbe cacciato”. Gasparri: “Chi
paga i danni a Dell’Utri e alla nostra parte? Bisogna far
condannare chi nella magistratura ha sostenuto accuse
prive di fondamento”. Quagliariello: “Infranto il
tentativo di riscrivere la storia del centrodestra”.
Berlusconi: “19 anni di sofferenza e di gogna, una cosa
incredibile”. Bene, ora che sono note le motivazioni,
tutti questi noti esperti del nulla sono accontentati:
persino il collegio presieduto da Aldo Grassi, vecchio
amico di Carnevale, ha dovuto riconoscere che
Dell’Utri era il “mediatore” dell’accordo fra Cosa
Nostra e Berlusconi, che le pagò “cospicue somme”
per star tranquillo. Così contribuì al “rafforzamento
dell’associazione mafiosa” dai primi anni 70 (quando
portò Mangano ad Arcore, previo vertice a Milano con
B., e i boss Bontate, Teresi, Cinà e Di Carlo) fino al
1977 e poi di nuovo dal 1982 al 1992, l’anno delle
stragi, “favorendo i pagamenti a Cosa Nostra di somme
non dovute da parte di Fininvest”, nell’ambito di un
“accordo di natura protettiva e collaborativa raggiunto
da Berlusconi con la mafia per il tramite di Dell’Utri”.
Perché allora la sentenza d’appello viene annullata con
rinvio? Perché contiene “un vuoto argomentativo
limitatamente al periodo 1977-1982”, quando
Dell’Utri lasciò B. per andare a lavorare con Rapisarda,
finanziere siciliano amico di vari mafiosi, da Bontate a
Ciancimino. Se (cosa assai improbabile) in quei cinque
anni Dell’Utri avesse interrotto i rapporti con Cosa
Nostra, il concorso esterno precedente al 1977
sarebbe prescritto e resterebbe solo quello successivo
al 1982, quando Dell’Utri tornò con B. Se invece li
proseguì, il reato è continuato e la prescrizione scatta
solo nel 2014. Ergo il nuovo appello sarà rapidissimo:
bisognerà motivare meglio il concorso esterno fra il
1977 e l’82, mentre è già certo che Dell’Utri era alleato
della mafia quando lavorava per B. La Cassazione
dunque non ha dubbi sul reato di concorso esterno,
sia in astratto, sia a proposito di Dell’Utri, con buona
pace del dottor Iacoviello e dei tanti maestrini del
nulla. La sentenza di ieri risponde anche alla domanda
dei Gasparri e dei Belpietro: chi paga? Tranquilli, paga
B.. E Cosa Nostra incassa.2RNA LVLA STAMPASISTEMAMai più cambio pilaQUOTIDIANO FONDATO NEL 1867MERCOLEDÌ 25 APRILE 2012 • ANNO 146 N. 114 • 1,20 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.itViaggio nell’Azawad, la nuova roccaforte africana del fondamentalismo islamicoTra i tuareg
DOMENICO QUIRICOHo attraversato il confine del
«Malinistan» e non me ne
sono accorto. In un puntoc’era una linea invisibile, un uadi o un
cespo di capanne, ed era il confine, il pickup l’ha passato come se niente fosse.
In ogni confine c’è qualcosa di terribilmente definitivo, una linea e
addio. Le ruote ci passano sopra come passerebbero sopra un
corpo, anche se fosse un uomo vivo. Forse avrei dovuto intuirlo:
quando gli uomini che erano con me si girarono - il panno dei turbanti stretto attorno al capo, all’altezza del naso - e tirarono fuori
la piega della stoffa, sopra gli occhi, come la visiera di un elmo medioevale, lasciando solo una stretta e mobile fessura per gli occhi.INVIATO A MENAKA (MALI)CONTINUA A PAGINA 14Ribelli tuareg nel Nord del MaliIl governo stringe sulle spese: i risparmi utilizzati per il pareggio di bilancio. Passa il decreto fiscale: via libera all’ImuTendenze Usa“Non possiamo tagliare le tasse”Bocce, boom
a New YorkGrilli: mancano le condizioni. Articolo 18 si cambia ancora: meno poteri ai giudici
Consumi, giù anche l’hi-tech. Napolitano sprona l’Ue: promuova crescita e lavoroLe bocce diventano
una moda nella «Grande
mela», una tendenza svelata dal «New York Times»
che racconta come hanno
conquistato i parchi.IOrmezzano A PAG. 20L’EFFICIENZA
IRENE T INAGLICome sono cambiati i consumi
NUMERI INDICE DELLE QUOTE % - BASE 2007=100
108LA STAMPAAlberghi
e ristoranti106Di fronte agli ultimi dati dell’Istat sulla frenata dei salari
si può reagire in
due modi. Si può incolpare
la crisi, o l’austerità di
Monti e invocare nuove
contrattazioni più generose o altre forme di supporto al reddito.
Oppure si può cercare di
fare un ragionamento più
approfondito per capire le
radici del problema e quali
soluzioni possano funzionare o no.
in Italia, e del parallelo rapporto con i consumi (anch’essi stagnanti) è un problema reale e profondo, ma
non c’entra tanto con la crisi né con l’austerità.
Ha radici più lontane,
che hanno iniziato a manifestare i propri effetti prima
della crisi. Già nel 2006 i dati dell’Eurostat mostravano
come l’Italia avesse salari
medi annuali inferiori del
20-30% rispetto a Paesi come Francia o Germania.104,3104
9897,296
94,6Centimetri
LA STAMPA200792,9
200820092010Alimentari
non alcolicheAlfieri, Barbera, Negri, Russo,
Salvati, Schianchi e SpiniVestiario
e calzatureL’ISTATTrasportiSalari bloccati
a marzo +1,2%ComunicazioniIl divario con i prezzi
mai così alto dal ‘952011Tonia Mastrobuoni A PAGINA 10Finmeccanica, indagato l’ad Orsi
«L’ex premier pagò per la sua sicurezza, era una vittima»Nuove accuse dai pm napoletani ai vertici di Finmeccanica. La procura partenopea indaga per riciclaggio e corruzione.
Inquisito l’ad del «colosso di Stato», Giuseppe Orsi. L’ira di Maroni sulla presunta tangente alla Lega: solo fango.Berlusconi: unità
dei moderati, se no
vince la sinistraArena e Colonnello A PAG. 7 E UN COMMENTO DI La Licata A PAG. 31Alfieri, Moscatelli e Ruotolo PAG. 2-3Bertini e La Mattina A PAGINA 6ILE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZALa Cassazione: Dell’Utri mediò
tra Cosa nostra e il CavaliereBuongiornoMASSIMO GRAMELLINI
Torino, semaforo di largo Orbassano. Scatta il rosso
e un giocoliere invade l’asfalto per dare spettacolo ai
motorizzati in attesa. Purtroppo non è giornata: una
clavetta cade a terra e anche il cappellino, invece di roteare diligentemente lungo la schiena, preferisce andarsene altrove. Lo sguardo avvilito, il giocoliere si piega a raccattare gli attrezzi del mestiere. Un uomo su
una moto sta per allungargli la moneta d’ordinanza,
ma lui sorride e scuote la testa. «No, grazie. Troppo errore», spiega in un italiano stentato. E anziché fare la
questua fra le auto in coda, si rifugia sull’aiuola accanto
al semaforo per esercitarsi.
Riassumendo: il giocoliere ha rinunciato al compenso perché ha ritenuto la propria prestazione inadegua÷LA STORIAUn tiro al volo
GIACOMO PORETTIDA PAGINA 8 A PAGINA 13La procura di Napoli: corruzione e riciclaggio. L’ira di Maroni: tangente alla Lega? Solo fangoCONTINUA A PAGINA 31SISTEMAAbitazione, acqua,
e altri combustibili110,4Fonte: elaborazioneeIl governo gela i contribuenti: non possiamo tagliare
le tasse, dice il viceministro
Grilli, «non ci sono ancora le
condizioni». Intanto sul fronte
dell’articolo 18 un emendamento apre modifiche per ridurre i
poteri dei giudici. Ancora giù i
consumi: le famiglie non spendono più.IGRANDI MANOVREAl mio paese
tutti i maschi,
si sfidavano
al Circolone
A PAGINA 20PERSONAGGIOLa vita da genio
del figlio di Allen
Nato dall’unione
del regista con MiaFarrow
Laureato a 15 anni,
ora lavora con la Clinton
Paolo Mastrolilli A PAGINA 17Il giocoliere
ta, era visibilmente imbarazzato per la figuraccia e invece di sedersi ad aspettare il rosso successivo, magari
prendendosela con la sfortuna, ha preferito utilizzare
quei pochi secondi di pausa per allenarsi. Ciascuno pensi al proprio ambiente di lavoro e faccia i paragoni che
crede. A me basta dare un’occhiata allo specchio per
avvertire, al confronto, un pizzico di disagio. L’amico
che mi ha raccontato la storia (era l’uomo sulla moto)
vorrebbe far ottenere al giocoliere di largo Orbassano
la nomina a senatore a vita, con successiva e sollecita
ascesa alla presidenza del Consiglio. Perché la sensazione - la sensazione del mio amico, s’intende - è che in
momenti come quelli che stiamo vivendo non servano
degli esperti, ma dei caratteri.Dalla luce una carica inesauribile. Con la sola energia della luce, Eco-Drive fornisce all’orologio una carica infinita.All pages:12InfoSaveLikeShareDownloadMorePrime Pagine Giornali Published on Apr 25, 2012 25 aprile 2012vibrazionilucaneFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore

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 ART. 1
 Articolo 18