Source: http://aniv.it/index.php?start=28
Timestamp: 2020-08-12 17:44:10+00:00

Document:
AVVISI ------ Nell'area riservata sono stati pubblicati i numeri 13, 14 e 15 anno 2020 della rivista PIANETA LAVORO E TRIBUTI. ----- Nell'area riservata è stato pubblicato il numero doppio 2/3 del 2020 della rivista L’Ispettore e la Società. ----- Nella sezione NOTIZIE e VIDEO del sito è stato pubblicato il video del TG1 del 12 giugno 2020 su: Servizio Antifrode degli ispettori Inps su Cassa Integrazione. ----
L’Aniv, il Forum e l’amicizia fra noi
Riceviamo e pubblichiamo un articolo che descrive, dal punto di vista dei partecipanti, l'atmosfera ed il clima di amicizia che si respirava all'ultimo Forum Aniv tenutosi a giugno 2019 presso il “Bella Italia Efa Village” di Lignano Sabbiadoro.
Da poche settimane si è concluso il 37° Forum ANIV che quest’anno si è tenuto presso il “Bella Italia Efa Village” di Lignano Sabbiadoro (Udine).
Il Forum rappresenta un momento centrale della vita associativa, durante il quale emerge in modo deciso lo spirito della nostra Associazione. L’ANIV, infatti, al di là del ruolo istituzionale di associazione professionale dei funzionari ispettivi pubblici, è innanzitutto un gruppo di colleghi - diventati in tanti casi amici - che recano in comune la passione per il lavoro che svolgono e sono orgogliosi del fondamentale ruolo sociale che rivestono.
Siamo, infatti, tutti ben consapevoli di come essere ispettori di vigilanza sia quanto mai cruciale in un’epoca in cui la nostra attività è strettamente correlata ad iniziative di natura politica e governativa. Si pensi, da ultimo, alle recenti misure in materia di Quota cento o di Reddito di cittadinanza, o a fenomeni sociali quali il caporalato, che rappresenta ormai un’emergenza nazionale non più limitata al solo settore agricolo, o al c.d. lavoro fittizio, che comporta l’utilizzo in maniera distorta di uno dei principi cardine del diritto previdenziale a tutela del lavoratore ovvero quello dell’automaticità delle prestazioni, facendo trarre ingiusti benefici a coloro che pongono in essere rapporti di lavoro non veritieri.
Eppure, nonostante le tante difficoltà che incontriamo nell’attività ispettiva quotidiana, soprattutto per la complessità e dinamicità della materia previdenziale che esige professionalità e impegno costante, noi ispettori cerchiamo sempre di affrontare al meglio ogni criticità riscontrata grazie anche all’Associazione, la quale rappresenta un punto di riferimento fondamentale, continua occasione di scambio e di confronto tra persone che svolgono il proprio lavoro con passione e ben disposte a fornire il proprio contributo, avendo a cuore la mission che è loro stata affidata.
Partecipare al Forum diventa, quindi, non solo un’occasione di approfondimento e di studio di tematiche lavorative, ma anche, anzi soprattutto, momento di condivisione tra noi ispettori, consapevoli che potremo difendere al meglio la nostra funzione solo se saremo sempre un gruppo unito e compatto. È doveroso, pertanto, ringraziare il presidente Giancarlo Sponchia e tutti coloro che danno vita e partecipano attivamente all’Associazione, donne e uomini eccezionali che, in questi anni, ci hanno fatto conoscere l’ANIV e ci hanno coinvolto, valorizzando le nostre diverse potenzialità, inserendoci all’interno degli organi istituzionali attraverso i quali la nostra associazione opera.
La riprova di quanto sinora asserito è stata data dalla numerosa ed attiva presenza di noi associati al Forum, il quale rappresenta un’imperdibile opportunità di fare il punto sulle problematiche più attuali, confrontandoci tra noi, la dirigenza, i rappresentanti politici ed istituzionali, gli esponenti di ordini ed associazioni di categoria. Vivendo pienamente la vita associativa si acquisisce, infatti, maggiore consapevolezza a continuare, con rinnovato vigore ed entusiasmo, la quotidiana attività ispettiva. (Cliccare sul pulsante qui sotto per leggere tutto l'articolo)
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Audizioni su riordino sistema di vigilanza - 1
Audizioni su riordino sistema di vigilanza in materia di lavoro - Mercoledì alle 15 diretta webtv
Mercoledì 19 giugno, alle ore 15, la Commissione Lavoro ha svolto l'audizione di rappresentanti dell'Associazione nazionale funzionari ispettivi pubblici (Aniv) e di rappresentanti degli Ispettori del lavoro associati (Ila), nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul riordino del sistema della vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria.
Corte di giustizia Ue - Orario di lavoro giornaliero
Secondo la Corte UE le imprese sono obbligate a registrare l'orario di lavoro giornaliero svolto da ciascun lavoratore. Si ritorna al registro presenze?
Nella controversia tra una banca e un sindacato spagnolo, la Corte UE, interpretando la Direttiva 89/391/CEE del Consiglio del 12 giugno 1989, con la sentenza del 14 maggio 2019 sancisce che l’orario di lavoro va misurato in modo «oggettivo, affidabile e accessibile» ogni giorno e per ciascun lavoratore. Saranno gli Stati membri a dover introdurre l’obbligo per i datori di lavoro di istituire un sistema che consenta la misurazione della durata dell'orario di lavoro giornaliero. Se recepita nel nostro ordinamento potrebbe significare il ritorno al vecchio registro presenze, magari in formato elettronico.
INL - Circolare n. 7 del 6 maggio 2019
L'Ispettorato Nazionale del lavoro, avendo ricevuto alcune richieste di chiarimento in materia di benefici normativi e contributivi di cui all'art. 1, comma 1175 della legge n. 296/2006, e facendo seguito a quanto già illustrato con la propria circolare n. 3/2018, fornisce agli ispettori alcune precisazioni in ordine alla corretta applicazione della disposizione in sede di vigilanza. Si rammenta che la citata norma stabilisce che, a decorrere dal 1° luglio 2007, i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva (DURC), fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali (nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti), stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. In particolare nella circolare l'INL precisa che anche il datore di lavoro che si obblighi a corrispondere ai lavoratori dei trattamenti economici e normativi equivalenti o superiori a quelli previsti da accordi e contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, possa legittimamente fruire dei benefici normativi e contributivi in parola a prescindere da quale sia il contratto collettivo applicato. In pratica la fruizione dei benefici non è legata ad una formale applicazione del contratto sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, bensì al trattamento economico e normativo, effettivamente garantito ai lavoratori, che sia almeno pari o superiore a quello previsto da tale contratto.
"Oggetto: art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006 – benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva.
A seguito di alcune richieste di chiarimento e facendo seguito a quanto già illustrato con circ. n. 3/2018 di questo Ispettorato, si ritiene opportuno fornire alcune precisazioni in ordine alla corretta applicazione, in
sede di vigilanza, della disposizione di cui all’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006.
INL - Circolare n. 6 del 3 aprile 2019
Art. 2, D.Lgs. n. 81/2015 – novità introdotte dal D.L. n. 87/2018 per gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Con l’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015 sono state previste specifiche tutele in relazione alle collaborazioni coordinate e continuative c.d. etero-organizzate; si è previsto, in particolare, che “a far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”. Lo stesso art. 2 D.Lgs. n. 81, al comma 2, ha previsto alcune deroghe alla disciplina introdotta nel comma 1, fra cui le collaborazioni per le quali i CCNL prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo o le collaborazioni prestate nell’esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali. Ciò premesso, per le prestazioni rese a far data dal 12 agosto 2018 (anche in caso di contratti sottoscritti prima di tale data) da parte degli operatori del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) l'INL richiama l’attenzione del proprio personale ispettivo affinché, nell’ambito delle attività di competenza, tenga in considerazione sia l’ampio margine di autonomia che di per sé caratterizza le collaborazioni di cui alla legge n. 74/2001, sia la loro esclusione dall’ambito applicativo dell’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015 operata dal D.L. n. 87/2018.
"Oggetto: art. 2, D.Lgs. n. 81/2015 – novità introdotte dal D.L. n. 87/2018. Operatori che prestano le attività di cui alla L. n. 74/2001.
Al fine di fornire chiarimenti sulla portata delle novità introdotte dal D.L. n. 87/2018 (conv. da L. n. 96/2018) nell’ambito della disciplina indicata in oggetto e sulla sua applicazione nei confronti degli operatori che prestano le attività di cui alla L. n. 74/2001, d’intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si rappresenta quanto segue.
INL - Circolare n. 5 del 28 febbraio 2019
L'INL, dopo un congruo periodo di vigenza del nuovo art. 603 bis c.p. così come riformulato dalla L. n. 199/2016, ha ritenuto di fornire delle Linee guida per l’attività di vigilanza in materia di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.
Preliminarmente l'Ispettorato rimarca che, in ogni caso, trattandosi di attività di polizia giudiziaria, gli ispettori dovranno tenere innanzitutto conto delle (eventuali, e/o diverse) indicazioni fornite dalle competenti Procure della Repubblica, sia sugli elementi utili alla configurazione del reato, sia sulle metodologie per l’acquisizione dei relativi elementi di prova. Quindi, dopo aver ricordato che la riformulazione dell'art. 603 bis c.p. da parte della L. n. 199/2016 ha previsto due distinte figure di incriminazione, ovvero quella della intermediazione illecita - che persegue chiunque “recluta” manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizione di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori - e quella dello sfruttamento lavorativo - con cui si punisce penalmente chiunque utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante la citata attività di intermediazione, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno - la circolare esplicita le linee guida e gli indirizzi operativi per tutto il personale ispettivo.
"Oggetto: art. 603 bis c.p. intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – attività di vigilanza – Linee guida.
INL - Circolare n. 4 del 11 febbraio 2019
Preclusione dell’accertamento ispettivo ex art. 3, comma 20, L. n. 335/1995.
Avendo ricevuto richieste di chiarimento in materia di preclusioni dell’accertamento ispettivo (preclusioni ex art. 3, comma 20, L. n. 335/1995, come modificato dalla legge n. 402/1996), l'INL ha fornito con la circolare n. 4 dell'11 febbraio 2019 indicazioni operative al personale ispettivo. Rammentato quanto previsto dal suddetto comma 20 ("Gli accertamenti ispettivi in materia previdenziale e assicurativa esperiti nei confronti dei datori di lavoro debbono risultare da appositi verbali, da notificare anche nei casi di constatata regolarita'. Nei casi di attestata regolarita' ovvero di regolarizzazione conseguente all'accertamento ispettivo eseguito, gli adempimenti amministrativi e contributivi relativi ai periodi di paga anteriore alla data dell'accertamento ispettivo stesso non possono essere oggetto di contestazioni in successive verifiche ispettive, salvo quelle determinate da comportamenti omissivi o irregolari del datore di lavoro o conseguenti a denunce del lavoratore. La presente disposizione si applica anche agli atti e documenti esaminati dagli ispettori ed indicati nel verbale di accertamento, nonche' ai verbali redatti dai funzionari dell'Ispettorato del lavoro in materia previdenziale e assicurativa. I funzionari preposti all'attivita' di vigilanza rispondono patrimonialmente solo in caso di danno cagionato per dolo o colpa grave."), la circolare prende in esame le casistiche che escludono l'applicabilità della preclusione.
"Oggetto: verbalizzazione accertamenti ispettivi - preclusioni ex art. 3, comma 20, L. n. 335/1995 - indicazioni operative al personale ispettivo.."
Facendo seguito alle indicazioni già fornite con nota di questo Ispettorato Nazionale n. 120/2017/RIS del 13 aprile 2017, si ritiene opportuno, alla luce di recenti richieste di chiarimento, esplicitare alcuni ulteriori aspetti, anche di carattere operativo, in materia di preclusioni dell’accertamento.”.

References: sentenza 
 art. 1

Art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 603
 art. 603
 art. 3
 art. 3
 art. 3