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1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE [approvato con deliberazione di C.C. n.142 del ]
2 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Art. 4 - Trattamento dati personali CAPO II OBBLIGHI PER IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO Art. 5 - Notificazione Art. 6 - Responsabile Art. 7 - Persone autorizzate ad accedere alla sala di controllo Art. 8 - Nomina degli incaricati alla gestione dell impianto di videosorveglianza Art. 9 - Accesso ai sistemi e parola chiave CAPO III TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Sezione I Raccolta e requisiti dei dati personali Art Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali Art Obbligo degli operatori Art Informazioni rese al momento della raccolta Sezione II Diritti dell interessato nel trattamento dei dati Art Diritti dell interessato Sezione III Sicurezza nel trattamento dei dati, limiti alla utilizzabilità dei dati e risarcimento dei danni Art Sicurezza dei dati Art Cessazione del trattamento dei dati Art Limiti alla utilizzazione di dati personali Art Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali Sezione IV Comunicazione e diffusione dei dati Art Comunicazione CAPO IV TUTELA AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE Art Tutela CAPO V - MODIFICHE Art Modifiche regolamentari
3 CAPO 1 PRINCIPI GENERALI Art.1 OGGETTO 1. Il presente regolamento disciplina il trattamento dei dati personali, realizzato mediante l impianto di videosorveglianza, attivato nel territorio del Comune di Scandicci. 2. Per tutto quanto non è dettagliatamente disciplinato nel presente regolamento, si rinvia a quanto disposto dal Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196. Art.2 DEFINIZIONI 1. Ai fini del presente regolamento si intende: a) Per banca di dati, il complesso di dati personali, formatosi presso la sala controllo e trattato esclusivamente mediante riprese televisive che, in relazione ai luoghi di installazione delle videocamere, riguardano prevalentemente i soggetti che transitano nell area interessata ed i mezzi di trasporto; b) Per trattamento, tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l organizzazione, la conservazione, l elaborazione, la modificazione, la selezione, l estrazione, il raffronto, l utilizzo, l interconnessione, il blocco, la comunicazione, l eventuale diffusione, la cancellazione e la distribuzione dei dati; c) Per dato personale qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, Ente o associazione, identificati o identificabili anche direttamente, e rilevati con trattamenti di immagini effettuati attraverso l impianto di videosorveglianza; d) Per titolare l Ente Comune di Scandicci, nelle sue articolazioni interne cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità di trattamento dei dati personali; e) Per responsabile, la persona fisica, legata da rapporto di servizio al titolare preposto dal medesimo trattamento dei dati personali; f) Per incaricati, le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile; g) Per interessato, la persona fisica, la persona giuridica, l Ente o associazione cui si riferiscono i dati personali; h) Per comunicazione, il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall interessato, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
4 i) Per diffusione, il dare conoscenza generalizzata dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; j) Per dato anonimo, il dato che in origine a seguito di inquadratura, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interesse i- dentificato o identificabile; k) Per blocco, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione di trattamento. ART. 3 FINALITÀ 1. Il presente regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l attivazione di un impianto di videosorveglianza nel territorio urbano, gestito dal Comune di Scandicci Comando Polizia Municipale e collegato alla centrale operativa delle stessa Polizia Municipale, si svolga nel rispetto dei diritti, della libertà fondamentali nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all identità personale. Garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento. Il sistema informativo e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l utilizzazione dei dati personali e dei dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possano essere utilizzati mediante dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l interessato solo in caso di necessità. ART. 4 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 1. La raccolta e il trattamento dei dati personali è effettuato a seguito dell attivazione di un impianto di videosorveglianza. 2. Le finalità istituzionali del suddetto impianto sono del tutto conformi alle funzioni istituzionali determinate dal Comune di Scandicci dalle disposizioni di legge nonché dallo statuto e dai regolamenti comunali vigenti. La disponibilità tempestiva di immagini presso il Comando della Polizia Municipale costituisce inoltre uno strumento di prevenzione e di regolarizzazione dell azione della Polizia Municipale. 3. Gli impianti di videosorveglianza, in sintesi, sono finalizzati: a) a prevenire e reprimere gli atti delittuosi, le attività illecite e gli e- pisodi di microcriminalità commessi sul territorio comunale e, quindi, ad assicurare maggiore sicurezza ai cittadini; b) a tutelare sia gli immobili di proprietà dell Amministrazione Comunale che quelli affidati alla sua gestione contribuendo a prevenire e reprimere atti di vandalismo o danneggiamento;
5 c) al controllo di determinate aree; d) al monitoraggio del traffico; tutelando in tal modo coloro che più necessitano di attenzione come a titolo esemplificativo i bambini, i giovani e gli anziani, garantendo un elevato grado di sicurezza nelle zone monitorate. 4. Il sistema di videosorveglianza comporterà esclusivamente il trattamento di dati personali rilevati mediante le riprese televisive e che, in relazione ai luoghi di installazione delle videocamere, interessano i soggetti ed i mezzi di trasporto che transiteranno nell area interessata. 5. Gli impianti di videosorveglianza non potranno essere utilizzati, in base all art. 4 dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 20 maggio 1970), per effettuare controlli sull attività lavorativa dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche o di altri datori di lavoro, pubblici o privati. 6. Sara cura del responsabile del trattamento sorvegliare le scene inquadrate affinché le telecamere non riprendano luoghi di lavoro anche se temporanei, come ad esempio cantieri stradali o edili, giardini durante la cura delle piante da parte dei giardinieri, sedi stradali durante la pulizia periodica od il ritiro dei rifiuti solidi, luoghi presidiati dalle forze dell ordine, compreso il personale della Polizia Municipale. Gli impianti di videosorveglianza non potranno essere utilizzati per finalità statistiche, nemmeno se consistenti dalla raccolta aggregata dei dati o per finalità di promozione turistica. 7. I dati in tal modo acquisiti non potranno essere utilizzati per l irrogazione di sanzioni per infrazioni al Codice della Strada. CAPO II OBBLIGHI PER IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO ART. 5 NOTIFICAZIONE 1. Il Comune di Scandicci nella qualità di titolare del trattamento dei dati personali, rientrante nel campo di applicazione del presente regolamento, adempie agli obblighi di notificazione preventiva al Garante per la protezione dei dati personali, qualora ne ricorrano i presupposti, ai sensi e per gli effetti degli art. 37 e 38 del Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30/6/2003, n ART. 6 RESPONSABILE
6 1. Il comandante della Polizia Municipale, o in alternativa un funzionario del settore è individuato, con apposito decreto del Sindaco, quale responsabile del trattamento dei dati personali rilevati, ai sensi e per effetti dell art. 2, lett. e). E consentito il ricorso alla delega scritta di funzioni da parte del designato, previa approvazione del Sindaco. 2. Il responsabile deve rispettare pienamente quanto previsto, in tema di trattamento dei dati personali, delle leggi vigenti, ivi incluso il profilo della sicurezza e delle disposizioni del presente regolamento. 3. Il responsabile procede al trattamento dei dati personali attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservazione delle disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo. 4. I compiti affidati al responsabile devono essere analiticamente specificati per iscritto, in sede di designazione. 5. Gli incaricati del materiale trattamento devono elaborare i dati personali ai quali hanno accesso attenendosi scrupolosamente alle istruzioni del titolare o del responsabile. 6. Il responsabile custodisce le chiavi per l accesso ai locali della centrale di controllo, le chiavi degli armadi per la conservazione delle videocassette, nonché le parole chiave per l utilizzo dei sistemi. ART.7 PERSONE AUTORIZZATE AD ACCEDERE ALLA SALA CONTROLLO 1. L accesso alla sala di controllo è consentito solamente, oltre al Sindaco o al suo delegato, al personale in servizio della polizia Municipale autorizzato dal Comandante e agli incaricati addetti ai servizi, individuati con le modalità previste negli articoli seguenti. 2. Eventuali accessi di persone diverse da quelle indicate nel comma 1 del presente articolo devono essere autorizzati, per iscritto, dal comandante della Polizia Municipale. 3. Possono essere autorizzati all accesso solo incaricati di servizio rientranti nei compiti istituzionali dell ente di appartenenza e per scopi connessi alle finalità di cui al presente regolamento, nonché il personale addetto alla manutenzione degli impianti e alla pulizia dei locali. 4. Il responsabile della gestione e del trattamento dei dati impartisce idonee istruzioni atte ad evitare assunzioni o rilevamento di dati da parte delle persone autorizzate all accesso per le operazioni di manutenzione degli impianti e della pulizia dei locali. 5. Gli incaricati dei servizi di cui al presente regolamento vigilano sul puntuale rispetto delle istruzioni e sulla corretta assunzione di dati pertinenti e non eccedenti allo scopo per cui è stato autorizzato l accesso.
7 ART. 8 NOMINA DEGLI INCARICATI ALLA GESTIONE DELL IMPIANTO DI VIDE- OSORVEGLIANZA 1. Il Responsabile designa e nomina gli Incaricati alla gestione dell impianto di videosorveglianza in numero sufficiente a garantire la gestione del servizio tra gli operatori di Polizia Municipale. 2. Gli Incaricati andranno nominati tra gli agenti che, per esperienza, capacità ed affidabilità, forniscano idonea garanzia nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento e sicurezza dei dati. 3. La gestione dell impianto di videosorveglianza è riservato agli organi di Polizia Municipale. 4. Con l atto di nomina, ai singoli Incaricati saranno affidati i compiti specifici e le puntuali prescrizioni per l utilizzo dei sistemi. 5. In ogni caso, prima dell utilizzo degli impianti, gli Incaricati saranno istruiti al corretto uso dei sistemi, sulle disposizioni della normativa di riferimento e sul presente regolamento. 6. Fra gli Incaricati, di cui al comma 1, verranno designati, con lo stesso provvedimento di nomina, i soggetti cui è affidata la custodia per la conservazione delle password e delle chiavi di accesso alla sala operativa ed agli armadi per la conservazione dei supporti magnetici. ART. 9 ACCESSO AI SISTEMI E PAROLE CHIAVE 1. L accesso ai sistemi è esclusivamente consentito al Responsabile ed agli Incaricati come indicato negli articoli precedenti. 2. Il Responsabile e gli Incaricati saranno dotati di propria password di accesso al sistema. CAPO III TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SEZIONE I RACCOLTA E REQUISITI DEI DATI PERSONALI ART. 10 MODALITÀ DI RACCOLTA E REQUISITI DEI DATI PERSONALI 1. I dati personali oggetto di trattamento sono: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza; b) raccolti e registrati per le finalità di cui all articolo 4 e resi utilizzabili in altre operazioni del trattamento a condizione che si tratti di
8 operazioni non incompatibili con tali scopi, esatti e, se necessario, aggiornati; c) raccolti in modo pertinente, completo e non eccedente rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; d) conservati per un periodo non superiore a quello strettamente necessario al soddisfacimento delle finalità istituzionali dell impianto, per le quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati ed in ogni caso pari al periodo di tempo stabilito dal successivo comma 3; e) trattati, con riferimento alla finalità dell analisi dei flussi del traffico, di cui al precedente articolo 4, lett. d), oltre che per finalità di polizia amministrativa, con modalità volta a salvaguardare l anonimato e, in ogni caso, successivamente alla fase della raccolta, atteso che le immagini registrate possano contenere dati di carattere personale. 2. I dati personali sono ripresi attraverso le telecamere dell impianto di videosorveglianza installate sul territorio comunale. 3. Il titolare del trattamento dei dati personali si obbliga a non effettuare riprese di dettaglio dei tratti somatici delle persone, che non siano funzionali alle finalità istituzionali dell impianto attivato. I segnali video delle unità di ripresa saranno raccolti da una stazione di monitoraggio e controllo presso la sala controllo del Comando di Polizia Municipale. In tale sala le immagini saranno visualizzate su monitor e registrate su un supporto magnetico. 4. L impiego del sistema di videosorveglianza è necessario per ricostruire l evento, quando la sala di controllo non è presidiata. Le immagini videoregistrate sono conservate per un tempo non superiore a 96 ore successive alle rilevazione, presso la sala controllo. 5. Nel caso in cui debba aderire ad una specifica richiesta investigativa dell Autorità Giudiziaria o, comunque di Polizia Giudiziaria, il termine massimo di conservazione delle immagini è prorogato ad una settimana. 6. In relazione alle capacità di immagazzinamento delle immagini dei videoregistratori, le immagini riprese in tempo reale distruggono quelle registrate, nei tempi previsti dai commi precedenti. ART. 11 OBBLIGHI DEGLI OPERATORI
9 1. L utilizzo del brandeggio da parte degli operatori e degli incaricati al trattamento dovrà essere conforme ai limiti indicati nel presente regolamento. 2. L utilizzo delle telecamere è consentito solo per il controllo di quanto si svolga nei luoghi pubblici mentre esso non è ammesso alle proprietà private. 3. Fatti salvi i casi di richiesta degli interessati al trattamento dei dati, questi ultimi possono essere riesaminati, nel limite del tempo ammesso per la conservazione di cui al precedente articolo, solo in caso di effettiva necessità per il conseguimento delle finalità di cui all articolo. 4, comma 3, e a seguito di regolare autorizzazione di volta in volta rilasciata dal Titolare del trattamento. 4. La mancata osservanza degli obblighi previsti dal presente articolo comporterà l applicazione di sanzioni disciplinari e, nei casi previsti dalla normativa vigente, di sanzioni amministrative oltre che l avvio degli eventuali procedimenti penali. ART. 12 INFORMAZIONI RESE AL MOMENTO DELLA RACCOLTA 1. Il Comune di Scandicci, in ottemperanza a questo disposto dall art.13 del decreto legislativo 30/6/2003 n. 196, si obbliga ad affiggere un adeguata segnaletica permanente, nelle strade e nelle piazze in cui sono posizionate le telecamere, su cui è riportata la seguente dicitura : Polizia Municipale Comune di Scandicci Area videosorvegliata. 2. Il Comune di Scandicci, nella persona del responsabile, si obbliga a comunicare alla comunità cittadina l avvio del trattamento dei dati personali, con l attivazione dell impianto di videosorveglianza, l eventuale incremento dimensionale dell impianto e l eventuale successiva cessazione per qualsiasi causa del trattamento medesimo, ai sensi del successivo articolo 15, con un congruo anticipo e, comunque, almeno cinque giorni prima, mediante l affissione di appositi manifesti informatici e/o altri mezzi di diffusione locale. SEZIONE II DIRITTI DELL INTERESSATO NEL TRATTAMENTO DEI DATI ART. 13 DIRITTI DELL INTERESSATO 1. In relazione al trattamento dei dati personali l interessato, dietro presentazione di apposita istanza, ha diritto:
10 a) di ottenere la conferma dell esistenza di trattamento di dati che possano riguardarlo; b) di essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile oltre che sulle finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati; c) di ottenere, a cura del responsabile, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta, ovvero di 30 giorni previa comunicazione all interessato se le operazioni necessarie per un integrale riscontro sono di particolare complessità o se ricorre altro giustificato motivo: 1) la conferma dell esistenza o meno di dati personali che lo riguardano anche se non registrati e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l ausilio di strumenti elettronici, delle modalità e delle finalità su cui si basa il trattamento; almeno novanta giorni dalla precedente istanza, fatta salva l esistenza di giustificati motivi; 2) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazioni con gli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; 3) di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. 2. Per ciascuna delle richieste di cui al comma 1, lett. c), n. 1) del presente articolo, può essere chiesto all interessato, ove non risulti confermata l esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati e comprensivi dei costi del personale, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. 3. I diritti di cui al presente articolo riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell interessato o per ragioni famigliari meritevoli di protezione. 4. Nell esercizio dei diritti di cui al comma 1 del presente articolo, l interessato può conferire per iscritto delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi. L interessato può, altresì, farsi assistere da persona di fiducia. 5. Le istanze di cui al presente articolo possono essere trasmesse al Titolare o al Responsabile anche mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica o comunicata oralmente. Il Responsabile dovrà provvedere in merito entro e non oltre quindi giorni.
11 6. Nel caso di esito negativo all istanza di cui ai commi precedenti, l interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, fatte salve le possibilità di tutela amministrativa e giurisdizionale prevista dalla normativa vigente. SEZIONE III SICUREZZA NEL TRATTAMENTO DEI DATI, LIMITI ALLA UTILIZZABILITÀ DEI DATI E RISARCIMENTO DEI DANNI ART. 14 SICUREZZA DEI DATI 1. I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi ai sensi e per gli effetti dell articolo 10 del presente regolamento. ART.15 CESSAZIONE DEL TRATTAMENTO DEI DATI 1. In caso di cessazione, per qualsiasi causa, di un trattamento dei dati personali, questi devono essere: a) distrutti; b) conservati per fini esclusivamente istituzionali dell impianto attivato nei modi e nei termini stabiliti dalle disposizioni di legge. ART. 16 LIMITI ALLA UTILIZZABILITÀ DI DATI PERSONALI. RINVIO. 1. La materia è disciplina dall articolo 14 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e successive modificazioni e/o integrazioni. ART. 17 DANNI CAGIONATI PER EFFETTO DEL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI. RINVIO. 2. La materia è regolata per intero dall articolo 15 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e successive modificazioni e o integrazioni. SEZIONE IV COMUNICAZIONE E DIFFUZIONE DEI DATI ART. 18 COMUNICAZIONE
12 1. La comunicazione dei dati personali da parte del Comune di Scandicci a favore di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici, è ammessa quando prevista da una norma di legge o regolamento. In mancanza di tale norma la comunicazione è ammessa quando è comunque necessaria ed esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e può essere iniziata se è decorso il termine di cui all articolo 19, comma 2, del D. Lgs. 30/6/2003, n Non si considera comunicazione, ai sensi e per gli effetti del precedente comma, la conoscenza dei dati personali da parte delle persone incaricate ed autorizzate per iscritto a compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile e che operano sotto la loro diretta autorità. 3. È in ogni caso fatta salva la comunicazione o diffusione dei dati richiesti, in conformità alla legge, da forze di polizia, dall Autorità Giudiziaria, da organismi di informazione e sicurezza o da altri soggetti pubblici ai sensi dell articolo 58, comma 2, del D. Lgs. 30/6/2003, n. 196 per finalità di difesa o sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressioni di reati. CAPO IV TUTELA AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE ART. 19 TUTELA. RINVIO. 1. Per tutto quanto attiene ai profili di tutela amministrativa e giurisdizionale si rinvia integralmente a quanto previsto dagli articoli 100 e seguenti del decreto legislativo 30 giugno 2003, n In sede amministrativa, il responsabile del procedimento, ai sensi e per effetti degli articoli 4-6 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, è il responsabile del trattamento dei dati personali, così come individuato dal precedente articolo 6. CAPO V MODIFICHE ART. 20 MODIFICHE REGOLAMENTARI 1. Il Consiglio comunale dovrà immediatamente recepire ed aggiornare i contenuti del presente regolamento a seguito di aggiornamento della normativa in materia di trattamento dei dati personali. 2. Saranno trasmessi al Garante per la protezione dei dati personali, sia il presente Regolamento che gli eventuali successivi aggiornamenti.

References: Art.1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art.1
 Art.2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 4
 ART. 5
 art. 37
 ART. 6
 art. 2
 ART.7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 articolo 4
 articolo 4
 ART. 11
 ART. 12
 art.13
 articolo 15
 ART. 13
 ART. 14
 articolo 10
 ART.15
 ART. 16
 articolo 14
 ART. 17
 articolo 15
 ART. 18
 articolo 19
 articolo 58
 ART. 19
 articolo 6
 ART. 20