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Timestamp: 2013-05-20 21:50:47+00:00

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Sentenze | Rivista giuridica del lavoro | Ediesse - pagina-3
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lavoro subordinato sicurezza sul lavoro Controversie di lavoro e previdenza appalto previdenza Invalidità civile nullità lavoro pubblico risarcimento del danno termine lavoro condotta antisindacale licenziamento diritti Retribuzione disabilità precedente contratto dimissioni dissenso controlli del datore di lavoro contratto sciopero indennizzo demansionamento trasferimento di ramo d'azienda poste italiane Danno non patrimoniale discriminazione licenziamento collettivo sicurezza sociale scuola contratto a termine Licenziamento individuale risarcimento contratto collettivo le ultime sentenze pubblicate Tribunale di Parma, N.-25 Settembre 2012
(Tribunale di Parma
N: - 25 Settembre 2012)
Est. Pascarelli – L.S. Spa (avv. Ziveri) c. Inps (avv.ti Manzi, Giroldi) +1.
Note: Sulla responsabilità solidale del committente in relazione agli obblighi contributivi dell'appaltatore.Parole chiave: appalto :: responsabilità solidale :: estensione delle obbligazioni :: sanzioni :: Appalto – Appalto di servizi – Responsabilità solidale del committente – Obbligazione prima della legge n. 35/2012 – Estensione dell’obbligo alle sanzioni.
Il vincolo solidale del committente ai sensi dell’art. 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003, come modificato, prima, dall’art. 6, d.lgs. n. 251/2004 e, poi, dall’art. 1, comma 911, legge n. 296/2006, si estende, per effetto diretto della legge,
fino a ricomprendere le sanzioni civili.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Tribunale Pistoia, N.177-8 Settembre 2012
(Tribunale Pistoia
N:177 - 8 Settembre 2012)
Est. Tarquini – G.D. e B.M. (avv.
Bruni) e Consigliera di parità della Regione Toscana (avv. Amoriella) c.
R.M. e L.H.E. Srl (avv.ti D. Tofanelli, S. Grelli).
Note: Un’altra freccia nell’arco del diritto antidiscriminatorio: il danno non patrimoniale con funzione punitivaParole chiave: sussiste. :: sessuali :: parità :: Molestie :: legittimazione :: discriminazioni :: Consigliera :: agire :: Discriminazioni – Molestie sessuali – Legittimazione ad agire a titolo
proprio della Consigliera di parità – Sussiste.
Le molestie sessuali operate a danno delle lavoratrici di un’azienda assumono
il carattere di discriminazioni collettive e legittimano, pertanto, l’azione in
giudizio a titolo proprio della Consigliera di parità.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di cassazione, N.14996-7 Settembre 2012
N:14996 - 7 Settembre 2012)
Nobile, P.M. Corasaniti (parz. diff.) – V.L. (avv.ti Meloni, Pau), La M.
Spa (avv.ti Pulsoni, Rapone).
Cassa Corte d’Appello Cagliari, Sez. dist. di Sassari, 19 gennaio 2009.
Note: Primi interventi dopo l’interpretazione autentica del regime risarcitorio per l’illegittima apposizione del termineParole chiave: contratto a termine :: Indennizzo forfettario :: Contratto a termine – Clausola nulla – Indennizzo forfettario – Art. 32,
comma 5, legge n. 183/2010, e art. 1, comma 13, legge n. 92/2012
– Natura omnicomprensiva.
Contratto a termine – Clausola sul termine nulla – Indennizzo forfettario
ex art. 32, comma 5, legge n. 183/2010 – Prescrizione decennale
La disposizione di cui all’art. 1, comma 13, della legge n. 92 del 2012 (interpretazione
autentica dell’art. 32, comma 5, della legge n. 183 del 2010) è
conforme a quanto già affermato dalla Corte Costituzionale, con la sentenza n.
303 del 2011, e dalla giurisprudenza di legittimità, allorché considera l’indennità
omnicomprensiva di ogni danno subìto dal lavoratore per effetto della nullità
del termine nel periodo che va dalla scadenza dello stesso fino alla sentenza
che ne accerta la nullità; e, trattandosi di un nuovo e diverso diritto, viene meno
la possibilità di richiedere altri trattamenti retributivi (quali, ad esempio, gli
scatti di anzianità), risarcitori e contributivi maturati medio tempore. Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di cassazione, N.33907-6 Settembre 2012
N:33907 - 6 Settembre 2012)
Sez. VI – Pres. De
Roberto, Est. Di Salvo, P.M. Scardaccione (parz. diff.) – ric. P. M. (avv.
Diff. Corte d’Appello Lecce, Sez. dist. di Taranto, 24 ottobre 2011.
Note: Obbligo di reintegrazione e sua coercibilità dopo la legge n. 92/2012Parole chiave: Licenziamento individuale :: Ordine giudiziale di reintegra :: Licenziamento individuale – Ordine giudiziale di reintegra – Mancata
ottemperanza – Art. 388, comma 1, cod. pen. – Inapplicabilità
Il diritto a eseguire la prestazione lavorativa non si configura come diritto di
credito, ma come diritto della personalità, in quanto esprime un interesse del lavoratore
alla tutela della propria immagine professionale. Difettando del carattere
della patrimonialità, e non potendo conseguentemente costituire oggetto di
diritto di credito, la violazione di detto interesse per omessa esecuzione del provvedimento
giudiziale che ordina la reintegrazione nel posto di lavoro non può
configurare il delitto di mancata esecuzione dolosa dell’ordine del giudice previsto
dall’art. 388, comma 2, cod. pen
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References: sentenza 
 sentenza 
 Art. 32
 art. 1
 art. 32
 sentenza 
 sentenza

 sentenza 
 Art. 388
 sentenza