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Timestamp: 2019-01-19 22:17:38+00:00

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Art. 107 codice del consumo - Controllo prodotto pericoloso o rischioso e richiamo
Art. 107 codice consumo - Controllo prodotto pericoloso rischioso e richiamo
Articolo 107 codice del consumo - Controllo di un prodotto pericoloso o rischioso e richiamo di prodotti pericolosi dal mercato
Articolo 107 codice del consumo - Controllo di un prodotto pericoloso o rischioso e richiamo di prodotti pericolosi dal mercato - D.Lgs. 206/2005
Art. 107 - Controlli
1. Le amministrazioni di cui all'articolo 106, comma 1, controllano che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla Commissione europea l'elenco delle amministrazioni di cui al periodo che precede, nonch� degli uffici e degli organi di cui esse si avvalgono, aggiornato annualmente su indicazione delle amministrazioni stesse. (1)
1) disporre, anche dopo che un prodotto � stato immesso sul mercato come prodotto sicuro, adeguate verifiche delle sue caratteristiche di sicurezza fino allo stadio dell'utilizzo o del consumo, anche procedendo ad ispezioni presso gli stabilimenti di produzione e di confezionamento, presso i magazzini di stoccaggio e presso i magazzini di vendita;
1) richiedere l'apposizione sul prodotto, in lingua italiana, di adeguate avvertenze sui rischi che esso pu� presentare, redatte in modo chiaro e facilmente comprensibile;
d) per qualsiasi prodotto che pu� essere pericoloso:
2) disporre, entro un termine perentorio, l'adeguamento del prodotto o di un lotto di prodotti gi� commercializzati agli obblighi di sicurezza previsti dal presente titolo, qualora non vi sia un rischio imminente per la salute e l'incolumit� pubblica;
f) per qualsiasi prodotto pericoloso gi� immesso sul mercato rispetto al quale l'azione gi� intrapresa dai produttori e dai distributori sia insoddisfacente o insufficiente:
1) ordinare o organizzare il suo ritiro effettivo e immediato e l'informazione dei consumatori circa i rischi da esso presentati. I costi relativi sono posti a carico del produttore e, ove ci� non sia in tutto o in parte possibile, a carico del distributore;
3. Nel caso di prodotti che presentano un rischio grave le amministrazioni di cui all'articolo 106 intraprendono le azioni necessarie per applicare, con la dovuta celerit�, opportune misure analoghe a quelle previste al comma 2, lettere da b) a f), tenendo conto delle linee-guida che riguardano la gestione del RAPEX di cui all'allegato II.
4. Le amministrazioni competenti quando adottano misure analoghe a quelle di cui al comma 2 ed in particolare a quelle di cui alle lettere d), e) e f), tenendo conto del principio di precauzione, agiscono nel rispetto del Trattato istitutivo della Comunit� europea, in particolare degli articoli 28 e 30, per attuarle in modo proporzionato alla gravit� del rischio.
6. Per le finalit� di cui al presente titolo e senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, le amministrazioni di cui all'articolo 106, comma 1, si avvalgono della collaborazione dell'Agenzia delle dogane e della Guardia di finanza, le quali hanno accesso al sistema di scambio rapido delle informazioni gestite dal sistema RAPEX, di cui all'allegato II, ed agiscono secondo le norme e le facolt� ad esse attribuite dall'ordinamento.
c) qualsiasi altro detentore del prodotto, qualora ci� sia necessario al fine di collaborare alle azioni intraprese per evitare i rischi derivanti dal prodotto stesso.
8. Per armonizzare l'attivit� di controllo derivante dal presente titolo con quella attuata per i prodotti per i quali gli obblighi di sicurezza sono disciplinati dalla normativa antincendio, il Ministero dell'interno si avvale, per gli aspetti di coordinamento, del proprio Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile-direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonch� degli organi periferici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per gli interventi sul territorio, nell'ambito delle dotazioni organiche esistenti e, comunque, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.
9. Il Ministero della salute, ai fini degli adempimenti comunitari derivanti dalle norme sulla sicurezza dei prodotti e dal presente titolo, si avvale anche dei propri uffici di sanit� marittima, aerea e di frontiera nell'ambito delle dotazioni organiche esistenti e, comunque, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.
10. Fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa vigente, i soggetti di cui al comma 1 sono tenuti a non divulgare le informazioni acquisite che, per loro natura, sono coperte dal segreto professionale, a meno che la loro divulgazione sia necessaria alla tutela della salute o della pubblica o privata incolumit�.
(1) Comma cos� integrato dall'art. 1, comma 5, del Decreto Legislativo n. 130 del 6/8/2015 il quale ha sostituito la locuzione "attivit� produttive" con "sviluppo economico" quindi relativa al nome del Ministero.
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