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Timestamp: 2018-11-21 14:23:42+00:00

Document:
Fabiola Leoni
1 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 132 del 2016, proposto dal sig. **j, rappresentato e difeso dall'avv. Luca Ancona, con domicilio eletto presso la Segreteria del T.A.R. in Firenze, Via Ricasoli 40; contro Questura di Firenze in persona del Questore p.t., rappresentata e difesa per legge dall'avvocatura distr.le dello Stato e domiciliata in Firenze, Via degli Arazzieri 4; per l'annullamento
2 dell'atto di rigetto del rinnovo del permesso di soggiorno della Questura di Firenze prot. n. 525 del 2 ottobre 2015, notificato al ricorrente in data 14 gennaio Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio della Questura di Firenze; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 aprile 2016 il dott. Carlo Testori e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.; 1) Con decreto prot. 525 del 2 ottobre 2015 il Questore di Firenze ha respinto l istanza presentata il 21/5/2015 dal cittadino albanese sig. ** ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di attesa occupazione. Contro tale provvedimento l interessato ha proposto il ricorso in epigrafe, formulando censure di violazione di legge e di eccesso di potere. Per resistere al gravame si è costituita in giudizio l Amministrazione dell interno, che ha depositato una relazione corredata da documentazione. Nella camera di consiglio del 7 aprile 2016 il Collegio, previo avviso alle parti costituite, ha trattenuto in decisione la causa per definirla con sentenza in forma semplificata ai sensi dell art. 60 del c.p.a. 2). Nel provvedimento impugnato si legge:
3 - che il sig. **, entrato in Italia nel 2002 e titolare di un permesso di soggiorno per attesa occupazione scaduto il 29/10/2013, ha trasmesso in data 28/10/2013 istanza di rinnovo del titolo in questione; istanza archiviata in data 15/10/2014 per il disinteresse mostrato del richiedente, che non si è mai presentato presso la Questura di Firenze per le incombenze del caso; - che lo straniero ha già fruito di un permesso di soggiorno per attesa occupazione valido un anno e non ha dimostrato di avere altro titolo per permanere sul territorio nazionale, né ha documentato un reddito proveniente da fonti lecite relativo agli anni 2013, 2014 e 2015; - che il predetto non ha giustificato il mancato rinnovo del titolo di soggiorno dopo la scadenza dell ottobre 2013 (e della conseguente lunga permanenza in Italia in una situazione di irregolarità). 3) Nel ricorso si deduce: - che la Questura di Firenze, in violazione dell art. 5 comma 5 del T.U. n. 286/1998 non ha tenuto conto, ai fini del rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno, del fatto sopravvenuto rappresentato della circostanza che dal marzo 2015 il ricorrente aveva intrapreso una nuova e regolare attività lavorativa; - che il termine di 60 giorni per chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno scaduto (decorrente dal 15/10/2014) ha natura non perentoria, ma ordinatoria;
4 - che l Amministrazione non ha tenuto conto che il ricorrente è in Italia da oltre 14 anni e che ha sempre tenuto una condotta regolare. 4) Il ricorso è infondato. Va innanzitutto premesso che l attività lavorativa a cui si fa riferimento nel ricorso (presso la ** Service s.r.l. con sede in Prato) non è iniziata nel marzo 2015, bensì il 25/5/2015 (come risulta dalla documentazione prodotta in giudizio dallo stesso ricorrente); e che il periodo di tempo in cui il ricorrente è rimasto privo di permesso di soggiorno per ragioni riconducibili alla sua condotta è di circa un anno e mezzo (dall ottobre 2013 al maggio 2015), posto che l istanza di rinnovo del 28/10/2013 non è stata poi coltivata dal richiedente (tant è che è stata archiviata un anno dopo dall Amministrazione). In ogni caso è decisivo considerare: che il cittadino straniero aveva già fruito di un permesso di soggiorno per attesa occupazione della durata di un anno dal 24/10/2012 al 29/10/2013 (questi sono i dati che risultano dal permesso di soggiorno allegato alla nota della Questura di Firenze dell 8/3/2016); che dopo la predetta data di scadenza e fino al maggio 2015 il ricorrente non ha più svolto regolare attività lavorativa; che, in sostanza, egli è rimasto in Italia per circa due anni e mezzo in condizione di attesa occupazione. Il ricorrente aveva dunque ampiamente consumato il periodo di attesa occupazione previsto dalla vigente normativa in materia di stranieri; in base a quanto previsto dall art. 22 comma 11 del T.U. n. 286/1998 e dall art. 37 del Regolamento di attuazione
5 approvato con D.P.R. n. 394/1999 il periodo in questione ha durata massima di un anno (dalla data di iscrizione nelle liste di collocamento); in quel tempo lo straniero può legittimamente soggiornare in Italia in attesa (e alla ricerca) di una nuova occupazione; decorso infruttuosamente il periodo annuale, il permesso di soggiorno non può essere rinnovato al medesimo titolo, né per motivi di lavoro (se non trovato nel frattempo). E non è pensabile che l interessato possa continuare a permanere in Italia evitando di chiedere il rinnovo del permesso scaduto fino al momento in cui abbia reperito una nuova occupazione, perché in tal modo la durata annuale del permesso per attesa occupazione potrebbe protrarsi di fatto per un tempo indefinito, in violazione delle norme citate. Per questa ragione il ricorrente, avendo esaurito da molti mesi il periodo annuale di attesa occupazione, non poteva più permanere legittimamente in Italia al medesimo titolo, né poteva ottenere il rinnovo ad altro titolo del permesso di soggiorno sulla base di un istanza presentata solo un anno e mezzo dopo la scadenza del permesso in questione. 5) In relazione a quanto sopra il ricorso deve essere respinto. La particolarità del caso giustifica la compensazione delle spese del giudizio tra le parti. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando, respinge il ricorso in epigrafe.
6 Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 7 aprile 2016 con l'intervento dei magistrati: Saverio Romano, Presidente Carlo Testori, Consigliere, Estensore Luigi Viola, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 29/04/2016 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

References: SENTENZA 
 art. 60
 sentenza 
 art. 60
 art. 5
 art. 22
 art. 37
 sentenza