Source: https://www.aerospacelombardia.it/decreto-rilancio/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=decreto-rilancio
Timestamp: 2020-07-08 21:35:19+00:00

Document:
Decreto Rilancio - Aerospace Lombardia
Il Decreto in pillole sul sito dell’UNIVA: clicca qui.
I principali temi afferenti direttamente o indirettamente al nostro settore sono:
• la deroga alla riduzione di spesa per la gestione del settore informatico in ragione dell’emergenza da COVID-19 (art. 6);
Art. 6 Deroghe alle riduzioni di spesa per la gestione del settore informatico in ragione dell’emergenza da COVID-19.
La disposizione mira a ripristinare, per il solo esercizio finanziario 2020, la disponibilità delle risorse finanziarie originariamente allocate in capo al Ministero della salute per la gestione del settore informatico, in ragione dell’intervenuta emergenza sanitaria. Pertanto, per l’anno 2020, si esclude l’applicazione dei commi 610 e 611 della legge di bilancio per il 2020, che prevedono che le amministrazioni pubbliche (con esclusione delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, degli enti locali nonché delle società dagli stessi partecipate) per il triennio 2020-2022 un risparmio di spesa annuale per la gestione del settore informatico, da attuare anche tramite il ricorso al riuso dei sistemi e degli strumenti ICT.
• il Fascicolo sanitario elettronico (art. 11);
Art. 11 Misure urgenti in materia di Fascicolo sanitario elettronico
La proposta normativa è volta al potenziamento e al rafforzamento delle disposizioni concernenti la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico (FSE), finalizzato alla raccolta dei dati e dei documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito.
• il rafforzamento dell’ecosistema delle start up innovative (art. 38);
Art. 38 Rafforzamento dell’ecosistema delle start up innovative
La norma è volta a rafforzare il sostegno pubblico alla nascita e allo sviluppo delle start up innovative, agendo nell’ambito della misura “Smart&Start Italia”, istituito dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014 e oggetto di recente revisione con decreto dello stesso Ministro del 30 agosto 2019, attuativo dell’ultimo “Decreto Crescita” (articolo 29, comma 3, del decreto-legge n. 34 del 2019). L’obiettivo del rafforzamento è perseguito, da un lato, attraverso un incremento della dotazione finanziaria della misura (risorse aggiuntive pari a euro 100 milioni per l’anno 2020, destinate al rifinanziamento delle agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato, comma 1), dall’altro, ampliando la capacità di azione (destinati 10 milioni di euro per la concessione alle start up innovative di agevolazioni nella forma del contributi a fondo perduto finalizzate all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative, comma 2).
Viene incrementata la dotazione del Fondo di sostegno al venture capital, istituito ai sensi dell’art. 1, comma 209, della legge n. 145 del 2018, cui sono assegnate risorse aggiuntive pari a 200 milioni per l’anno 2020. In particolare è previsto l’incremento della dotazione del Fondo di sostegno al venture capital per fronteggiare l’emergenza pandemica a favore di startup e PMI innovative da attuarsi mediante investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, secondo le modalità che saranno adottate con decreto del Ministro dello Sviluppo economico.
E’ istituito un fondo ad hoc presso il Ministero dello sviluppo economico, diretto al sostegno della produzione italiana di videogiochi (anche per i profili professionali richiesti, altamente specializzati: game designer, programmatori, artisti, designer di interfacce, grafici 3D, grafici 2D, animatori, compositori, ingegneri del suono, tester, traduttori, doppiatori, ecc.) analogamente a quanto già adottato da altri Paesi.
• il Fondo per il trasferimento tecnologico e altre misure urgenti per la difesa ed il sostegno dell’innovazione (art. 42);
Viene istituito presso il Ministero dello sviluppo economico un Fondo per il Trasferimento Tecnologico per lo sviluppo e la crescita del Paese (dotazione iniziale pari a 500 milioni di euro per l’anno 2020), finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative e alle PMI innovative. Il Ministero dello sviluppo economico è autorizzato ad intervenire attraverso la partecipazione indiretta in capitale di rischio e/o di debito, anche di natura subordinata. Il Ministero dello sviluppo economico per tali interventi si avvale dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile – ENEA nell’ambito delle funzioni ad essa già attribuite in materia di Trasferimento Tecnologico.
Per le medesime finalità si autorizza l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile – ENEA alla costituzione della Fondazione di diritto privato denominata “Fondazione Enea Tech”, sottoposta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico. Per l’istituzione e l’operatività della Fondazione si autorizza la spesa di 12 milioni di euro per l’anno 2020.
• la creazione di un polo di eccellenza per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore automotive nell’area di crisi industriale complessa di Torino (art. 49);
Art. 49 Creazione di un polo di eccellenza per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore automotive nell’area di crisi industriale complessa di Torino
Nell’ambito del programma green new deal e del Piano Transizione 4.0, al fine di favorire i processi di transizione ecologica nei settori della mobilità sostenibile pubblica e privata e la competitività dell’industria dell’automotive, è autorizzata la spesa di euro 20 milioni di euro per l’anno 2020 per la realizzazione di infrastrutture di ricerca di interesse nazionale denominata Centro nazionale per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel campo della mobilità e dell’automotive con sede a Torino.
• la proroga al 31 dicembre 2020 del termine di consegna dei beni strumentali nuovi ai fini della maggiorazione dell’ammortamento (art. 50);
In considerazione della situazione emergenziale covid-19, il termine del 30 giugno 2020 previsto dall’articolo 1 del decreto-legge del 30 aprile 2019, n. 34, è prorogato al 31 dicembre 2020.
• interventi urgenti per la salvaguardia della liquidità delle imprese dell’aerospazio (art. 52);
Art. 52 Interventi urgenti per la salvaguardia della liquidità delle imprese dell’aerospazio
I versamenti di quote di restituzione e di diritti di regia relativi ai finanziamenti concessi ai sensi della legge 24 dicembre 1985, n.808, scadenti nel 2020 sono sospesi e sono effettuati, senza applicazione di interessi e di sanzioni, in unica soluzione entro il 31 dicembre 2021 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di dieci rate mensili di pari importo a decorrere dal 31 dicembre 2021.
• l’istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’Osservatorio nazionale per il mercato del lavoro (art. 99);
Art. 99 Osservatorio del mercato del lavoro
Istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’Osservatorio nazionale per il mercato del lavoro con i seguenti obiettivi:
a) studio ed elaborazione dei dati relativi all’occupazione con particolare riferimento all’analisi per competenze, caratteristiche settoriali, territoriali, sociali, demografiche e di genere;
b) individuazione e definizione dei fabbisogni generati dalle trasformazioni del mercato del lavoro, anche per effetto dei mutamenti conseguenti all’emergenza epidemiologica;
c) individuazione di aree prioritarie verso cui indirizzare azioni e interventi per il superamento degli squilibri tra domanda ed offerta di lavoro e prevenzione e contrasto al lavoro irregolare;
d) supporto all’individuazione dell’offerta formativa, tecnica e scolastica professionale in base alle richieste dei nuovi profili professionali emergenti;
e) analisi di impatto e valutazione delle politiche occupazionali e di sostegno al reddito attivate.
• il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020 (art. 239);
Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un Fondo, con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020, per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, destinato alla copertura delle spese per interventi, acquisti e misure di sostegno a favore di una strategia di condivisione e utilizzo del patrimonio informativo pubblico a fini istituzionali, della diffusione dell’identità digitale, del domicilio digitale e delle firme elettroniche, della realizzazione e dell’erogazione di servizi in rete, dell’accesso ai servizi in rete tramite le piattaforme abilitanti, nonché per i servizi e le attività di assistenza tecnico-amministrativa necessarie. Le suddette risorse sono trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri per essere assegnate al Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che provvede alla gestione delle relative risorse. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione sono individuati gli interventi a cui sono destinate le risorse, tenendo conto degli aspetti correlati alla sicurezza cibernetica.
• Credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del mezzogiorno (art. 244).
La misura prevede la maggiorazione, nelle Regioni del Mezzogiorno e per gli investimenti afferenti a strutture produttive ubicate nelle suddette regioni, della misura generale di credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo di cui al comma 200 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, anche al fine di agevolare l’attività di ricerca in ambito Covid-19:
dal 12 al 25 per cento per le grandi imprese che occupano almeno 250 persone, il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro, dal 12 al 35 per cento per le medie imprese, che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro, e dal 12 al 45 per cento per le piccole imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003.

References: Art. 6

Art. 11

Art. 38

Art. 49

Art. 52

Art. 99