Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/21405-fallimento-se-la-societa-si-e-trasferita-all-estero-il-giudice-italiano-non-ha-competenza.asp
Timestamp: 2019-01-18 12:03:22+00:00

Document:
Fallimento: se la società si è trasferita all'estero, il giudice italiano non può decidere
Sezioni Unite: Difetta di giurisdizione del giudice italiano quando la società costituita in Italia ha trasferito la sede e l'attività all'estero
di Fulvio Graziotto - Se viene accertato l'effettivo trasferimento dell'attività all'estero, quando la società costituita in Italia ha trasferito la sede all'estero il giudice italiano difetta di giurisdizione. A stabilirlo sono le sezioni unite della Cassazione con la recente sentenza n. 3059/2016.
La Corte di Appello di Milano revocava la sentenza con la quale il Tribunale aveva dichiarato il fallimento di una SRL su istanza del pubblico ministero e del concessionario della riscossione, perché il Tribunale non aveva accertato l'effettivo svolgimento dell'attività nello stato estero dove era stata trasferita la sede legale: nel caso di specie era stato eccepito il difetto di giurisdizione del Tribunale perché la sede della società era stata trasferita in Svizzera e si rendeva applicabile l'art. 9, comma 5, della legge fallimentare.
Contro la sentenza di appello proponeva ricorso per Cassazione il curatore.
Le Sezioni Unite Civili della Cassazione, con la sentenza n. 3059/2016, hanno rigettato il ricorso del curatore, richiamando la precedente sentenza delle Sezioni Unite n. 3368/2006 e l'art. 25, comma 1, Legge n. 218/1995. Malgrado il curatore del fallimento abbia insistito nell'evidenziare che il trasferimento all'estero fosse fittizio, la Corte di Appello ha ritenuto che gli elementi a sostegno del trasferimento dell'attività fossero effettivi.
La Cassazione precisa che è il giudice dello Stato in cui è stata costituita la società a stabilire quale sia la sua sede effettiva; se risulta che il trasferimento all'estero sia solo formale, il giudice italiano è sempre competente per ricevere l'istanza di fallimento.
Vigente al: 12-3-2016
Art. 9 - Competenza
Il trasferimento della sede intervenuto nell'anno antecedente all'esercizio dell'iniziativa per la dichiarazione di fallimento non rileva ai fini della competenza.
L'imprenditore, che ha all'estero la sede principale dell'impresa, può essere dichiarato fallito nella Repubblica italiana anche se è stata pronunciata dichiarazione di fallimento all'estero.
Il trasferimento della sede dell'impresa all'estero non esclude la sussistenza della giurisdizione italiana, se è avvenuto dopo il deposito del ricorso di cui all'articolo 6 o la presentazione della richiesta di cui all'articolo 7.
(19/03/2016 - Fulvio Graziotto)

References: sentenza 
 sentenza 
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Art. 9