Source: https://www.armimilitari.it/wordpress/la-detenzione-delle-armi/
Timestamp: 2019-06-26 07:43:33+00:00

Document:
﻿ La Detenzione delle Armi – Armi Militari
Pubblicato il Aprile 13, 2015 Settembre 15, 2018 di Michele Schiavo
Purtroppo ad oggi non esistono dei parametri chiari ed espliciti sulle regole di detenzione delle armi.
L’unico riferimento legale, oltre all’ultimo comma art 38 del T.U.L.P.S., è dato dagli articoli 20 e 21 della Legge 18 aprile 1975, n. 110, di cui ne riporto le parti salienti :
Il detentore delle armi deve assicurare che il luogo di custodia offra adeguate garanzie di sicurezza .
Art. 20 Custodia delle armi e degli esplosivi denunzia di furto, smarrimento o rinvenimento – Legge 110/1975
La custodia delle armi di cui ai precedenti articoli 1 e 2 e degli esplosivi deve essere assicurata con ogni diligenza nell’interesse della sicurezza pubblica.
Art. 20-bis Omessa custodia di armi – Legge 110/1975
Chiunque consegna a minori degli anni diciotto, che non siano in possesso della licenza dell’autorità, ovvero a persone anche parzialmente incapaci, a tossicodipendenti o a persone imperite nel maneggio, un’ arma fra quelle indicate nel primo e secondo comma dell’ articolo 2, munizioni o esplosivi diversi dai giocattoli pirici è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con l’arresto fino a due anni.
b) nei luoghi in cui può svolgersi l’attività venatoria. Quando i fatti di cui ai commi precedenti riguardano le armi, le munizioni o gli esplosivi indicati nell’articolo 1 o armi clandestine, la pena è della reclusione da uno a tre anni.
Sono doverose alcune precisazioni.
La prima : con il termine consegna si intende appunto la consegna ovvero, riposto da definizione del Sabatini e Colletti : “Dare qualcosa in custodia o in possesso a qualcuno.; affidare qualcosa ad un altro”. Questo per precisare che il far provare, l’assistere o d’ogni modo vigilare mentre un minore prova un arma non reato. D’altronde basta pensare ai tiro a segno, sia quelli TSN sia quelli presenti nei Luna Park, dove possono indubbiamente usare armi anche persone minorenni.
La seconda : con il termine agevolmente si intende, riporto nuovamente la definizione del Sabatini e Colletti : “agevolmente, in modo facile a farsi”. Appare quindi evidente quindi che il custodire armi, all’interno di un robusto armadio, dotato di chiave già possa considerarsi sufficiente.
Per quanto riguarda l’individuazione sulle tipologie di armi, si rimanda all’articolo specifico sulla definizione delle armi.
I quantitavi di armi comuni detenibili, sono indicati nell’articolo 10 della Legge 18 aprile 1975, n. 110, che riportiamo qui sotto la parte saliente.
Art. 10 – Legge 18 aprile 1975, n.110
La richiesta della licenza al questore deve essere effettuata da parte di coloro che già detengono armi comuni da sparo in quantità superiori a quelle indicate nel sesto comma entro il termine di centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. Per la raccolta e la collezione di armi di qualsiasi tipo e’ esclusa la detenzione del relativo munizionamento. Il divieto non si applica alle raccolte per ragioni di commercio e di industria.
Art. 37 (Disposizioni finali) – Legge 157/1992 :
Il periodo abrogato era il seguente : “…, di sei per le armi da caccia previste dall’articolo 9, primo e secondo comma, della legge 27 dicembre 1977, n. 968,”.
Per quanto riguarda la detenzione delle armi antiche, i riferimenti normativi sono indicati nel D.M. 14 aprile 1982 , in particolare all’articolo 7, il quale indica : “… coloro che detengono armi da sparo antiche, artistiche o rare di importanza storica in numero non superiore a otto debbono farne denuncia ai sensi dell’art. 38 … “.
Quindi riassumendo quindi in un tabella, il numero massimo detenibile da un privato cittadino senza specifiche licenze, in quanto esistono “licenze di collezione di armi antiche artistiche e rare” e “licenza di collezione di armi comuni” :
Numero di pezzi detenibili
Arma Sportiva 12
Il Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 104 ha introdotto la possibilità di poter utilizzare le armi in collezione. Sebbene tale possibilità non fosse mai stata legalmente vietata, era usanza per le Questure imporre una prescrizione nella licenza di collezione avente il divieto di utilizzo di queste armi.
Dal 14 settembre, previ avviso di trasporto inviato almeno 48 ore prima, è possibile utilizzare le armi in collezione, anche per chi è sprovvisto di porto d’armi.
Inoltre è stata inserita anche la possibilità di poter acquistare e detenere nelle 24 ore precedenti anche fino a 62 munizioni.
Le armi in collezione possono essere usate 1 volta ogni 6 mesi.
Art. 10 Legge 110/1975
Fermo restando il divieto di cui al nono comma, il titolare di licenza di collezione, in possesso della capacità di cui all’articolo 8, può trasportare le armi presso poligoni o campi di tiro autorizzati per effettuare prove di funzionamento delle medesime armi. Ai fini del presente comma, la prova di funzionamento può essere effettuata, per ciascuna arma con cadenza non inferiore a sei mesi e consiste nello sparo di un numero di colpi non superiore a 62. Il munizionamento acquistato per l’effettuazione della prova di funzionamento deve essere consumato dal titolare della collezione entro ventiquattro ore dall’acquisto. Le violazioni alle disposizioni di cui al secondo e terzo periodo del presente comma sono punite con l’ammenda fino a 1.000 euro
Esiste il vincolo di avere armi diverse, ma tale vincolo è valido solo per le armi in collezione.
Tramite la Cicolare 559/C.25372.10171(3) del 15 ottobre 1996 è stato specificato il seguente passo “Questo ministero, sentito anche il parere della Commissione consultiva centrale delle armi e tenuto conto del disposto dell’art. 190, comma VI della legge 18 aprile 1975, n. 110, che consente la detenzione in collezione di non più di un esemplare per ogni modello d’arma, ritiene che pur trattandosi di più esemplari di armi dello stesso modello, ne possa essere consentita la detenzione in quanto i punzoni e i marchi impressi sugli stessi determinano un diverso indirizzo storico-culturale di detti esemplari, tanto da costituire elementi di differenziazione tali da poterli considerare modelli diversi della stessa arma”.
L’importante è fare la denuncia entro le 72 ore.
L’articolo 38 del T.U.L.P.S. specifica che il termine massimo per fare denuncia sono le 72 ore. E’ possibile inviare la denuncia anche via PEC, comodamente da casa la domenica sera. (Una casella PEC costa pochi euro all’anno.)
CategorieVademecum TagArmi B4, Armi B7, Art. 10 - Legge 110/1975, Art. 20-bis Legge 110/1975, Art. 38 - T.U.L.P.S., Legge 110/1975, Legge 157/1992, T.U.L.P.S.
Articolo precedente:Precedente La Detenzione delle Munizioni
Articolo successivoSuccessivo Le Armi Demilitarizzate

References: Art. 20

Art. 20
 articolo 2

Art. 10

Art. 37

Art. 10
 Art. 10
 Art. 20
 Art. 38