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Timestamp: 2017-02-27 21:54:24+00:00

Document:
Gl2007 3 by CGGE - issuu
anno 56o - n. 3 settembre2007
Tariffa Regime Libero: “Poste Italiane S.p.a.” Sped. abb.
post. 70% - DBC Genova - Tassa pagata Autorizzazione
del Tribunale di Genova n. 318 del 29/11/54
Luci d’estate - Adolfo Morasso
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all’albo professionale della Provincia di Genova ed ai Colleghi
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è permessa solo citando la fonte. Le opinioni espresse dagli Autori,
Redattori, Corrispondenti, non impegnano né la Direzione, né la
Redazione, né il Collegio di cui il periodico è l’organo.
Stampato nel mese di settembre 2007
dalla Scuola Tipografica Sorriso Francescano
Via Riboli, 20 - 16145 Genova
Mostra sulla cartografia
Ancora sui millesimi
Perché è necessario isolare gli edifici
E LEGISLAZIONE DELLO STATO
due esposizioni a Genova
L’applicazione in sede regionale
del D. Lgs. 255/2006
Assemblea degli iscritti 6 marzo 2007
Assemblea degli iscritti 27 aprile 2007
“Certificazione energetica degli edifici”
La nuvola del Geom. Giorgio Ballerini
il geometra ligure M O S T R A S U L L A C A R T O G R A F I A
geom. Paolo De Lorenzi
fig. 1 Teodolite universale Salmoiraghi, fine XIX secolo, ottone, vetro ed
acciaio (Firenze, Istituto Geografico Militare, Museo Strumenti)
desso si può dire: è finita ed è andato tutto bene.
Inizio a scrivere il presente articolo, con
un misto di sollievo per avere terminato la “fatica” organizzativa dell’ evento ed al tempo stesso
di rimpianto perché, come tutte le cose belle è
durata troppo poco.
L’ evento che è stato voluto ed organizzato dal
Consiglio Nazionale Geometri, dal Comitato Regionale Ligure, ed ovviamente, dal nostro Collegio,
ha avuto un successo che è andato oltre le più rosee aspettative, sia in termini di persone che hanno
visitato la mostra, sia di partecipanti alla due giorni di convegno.
Molti sono stati i colleghi e non solo, che hanno
potuto apprezzare la qualità del materiale esposto
nella mostra, basti pensare al fatto che alcune delle
strumentazioni presenti era la prima volta che venivano esposte al pubblico.
Quando è nata l’ idea era il 2004 e si era pensato
ad un evento collaterale da proporre nell’ ambito
delle manifestazioni per Genova città europea della cultura, ma poi, come spesso accade, per svariati motivi siamo arrivati al 2007, con la proposizione di una mostra e di un convegno di alto spessore culturale.
I primi contatti iniziarono nel dicembre del 2006
quanto ci recammo per la prima volta al Consiglio
Nazionale a Roma per gettare le basi per la futura
organizzazione dell’ evento: la prima cosa che il
Presidente Panunzi ci disse fu: bisogna correre perché il tempo non è molto.
Una frase ormai ricorrente per noi professionisti
che ci viene rivolta nove volte su dieci dai nostri
clienti, e pertanto non ci preoccupammo più di
Iniziarono quindi i primi contatti per scegliere una
struttura che potesse ospitare la mostra ed il conve-
gno che fosse adeguata all’ importanza dell’ evento.
La scelta ricadde sul Palazzo Ducale con il quale
prendemmo accordi per l’ affitto delle sale.
Poi, una volta definito il titolo della mostra ed il
periodo da prendere in considerazione, si passò alla fase più delicata, demandata al curatore, di scegliere le opere da esporre oltre che a curare la disposizione di tutto il materiale da esporre all’ interno
delle sale del Munizioniere.
A febbraio incontrammo a Genova per la prima
volta Andrea Cantile, con il quale iniziammo a
programmare la scansione delle cose da fare. Andrea Cantile, professore all’ Università di Bologna,
direttore della rivista “l’ Universo”, e, fatto non secondario geometra, è stato il vero e proprio motore dell’ evento. Al di là delle indubbie capacità,
quello che mi ha colpito in lui è stata la sua smisurata passione per il lavoro che si apprestava a svolgere, messa in evidenza durante il giorno dell’ inaugurazione quando ha illustrato alle Autorità presenti le opere esposte, con un linguaggio semplice
ed immediato, da vero “geometra”, quindi persona
estremamente concreta.
Naturalmente non vi erano solo aspetti prettamente scientifici da organizzare ma anche tutta una serie di problemi legati, per esempio all’ accoglienza
M O S T R A S U L L A C A R T O G R A F I A il geometra ligure
fig. 2 Scandaglio a filo Magnaghi, XIX secolo. Strumento per misurazioni di profondità non superiori a 100 metri, composto da una
ruota di bronzo con filo di acciaio zincato, munito di zavorre di ferro
di 4 o 13 kg, strumento montato su sostegno in ghisa, inchiavardato a poppa della nave (Genova, Istituto Idrografico della Marina)
fig. 4 il tavolo dei relatori del convegno
fig. 3 Livello Zeiss grande, 1914, acciaio, ottone e vetro (Firenze,
Istituto Geografico Militare, Museo strumenti)
fig. 5 convegno nel Salone del Maggior Consiglio
degli ospiti, al coordinamento del convegno e molti altri ancora, che sono stati affidati, con ottimi risultati, alla BC Congressi di Genova.
Un’ ulteriore difficoltà era quella di fare colloquiare Enti quali l’ I.G.M., l’ Istituto Idrografico della
Marina, l’ Agenzia del Territorio, la Regione Liguria e tanti altri: anche in questo caso, non senza fatica, ci siamo alla fine riusciti.
Ovviamente l’ organizzazione di un evento di tale
portata non poteva essere demandata a poche persone, ed allora è stata creata una squadra, che ha lavorato in maniera egregia, capeggiata dal nostro
Presidente Nazionale, che ha trascorso un’ intera
settimana a Genova e che per diverso tempo ha
presidiato in prima persona la mostra.
Come citato nel titolo, è stata proprio una scommessa che il Consiglio Nazionale ha voluto fare
coinvolgendo Genova e la Liguria per realizzare
un evento a livello nazionale che, posso dire ora
senza falsa modestia, verrà ricordato sicuramente
in positivo visto gli ottimi riscontri che tutti ci
hanno tributato.
Si potrebbe scrivere ancora molto su quanto accaduto non solo durante la settimana della mostra ma soprattutto nei mesi che la hanno preceduta, ma diventerebbe un articolo troppo lungo e forse per certi aspetti anche noioso, e magari troppo autocelebrativo, e quindi termino qui, ringraziando, senza fare
nomi per evitare di dimenticare qualcuno, tutti
quelli che a vario titolo ci hanno dato una mano.
il geometra ligure A N C O R A S U I M I L L E S I M I
fig. 1 Garage condominiale
ui millesimi di proprietà, e su quelli dei
servizi comuni, si è già detto molto.
E molto vi sarà ancora da dire, visto che,
da un lato, la materia è di primario interesse (si
pensi solo che in base al loro valore, tra l’altro,
vengono ripartire le spese da sostenere per l’esercizio, la manutenzione e la ricostruzione dei servizi e dei beni comuni) e che, dall’altro, essa continua ad essere, per alcune sue questioni, tutt’altro che pacifica.
Se ne vogliono qui di seguito evidenziare solo tre
di esse, piuttosto singolari, ma di sicuro interesse
MILLESIMI E POSTI AUTO
La Cassazione (sentenza n. 26226/06) ha sostenuto il seguente, importante, principio.
“Trattandosi, invero, di garage in comunione pro
indiviso fra tutti i condomini, in cui il diritto di
ciascuno investe l’immobile nella sua totalità, la
quota di proprietà di cui all’art. 1118 c.c., quale
misura del diritto di ogni condomino, rileva relativamente ai pesi e ai vantaggi della comunione; ma
non in ordine al godimento che si presume uguale
per tutti, come ribadisce l’art. 1102 c.c. con il porre il limite del “pari uso”.
Sentenza, nel suo complesso, di non facilissima
lettura, tanto che è stata oggetto di numerosi
commenti da parte della dottrina.
Al di là delle dotte elucubrazioni azzarderei qui
di seguito quattro importanti conseguenze pratiche che potrebbero derivare dal contenuto della
precitata sentenza:
1) l’uso del garage condominiale, approvato a
maggioranza, non deve necessariamente essere
proporzionato, per quanto riguarda i singoli condomini, ai loro millesimi di proprietà: per cui
potrebbe legittimamente esistere l’ipotesi di un
condomino con il doppio dei millesimi degli altri che gode (rectius: è obbligato a godere), al pari degli altri condomini, di un solo posto auto.
Così come potrebbe esistere l’ipotesi di un condomino che ha pochi millesimi di proprietà e
che, di nuovo, gode legittimamente, al pari degli
altri, di un posto auto.
A questo proposito si vuole però ricordare l’esistenza della singolare sentenza n. 2240/1996 del
tribunale di Genova che ha ritenuto legittima
una delibera condominiale con la quale era stato
integrato il regolamento di condominio contrattuale, statuendo che gli spazi destinati a posteggio dovevano essere riservati ai soli residenti nell’edificio (condomini o inquilini che fossero).
Si era lamentata, impugnando la delibera, la proprietaria di un box, non residente nel condominio.
Il tribunale le ha dato torto sancendo, tra l’altro,
per quanto qui rileva, che “In secondo luogo, essendo l’attrice titolare di soli 3,83 millesimi di proprietà
delle parti comuni (come risulta dalle tabelle millesimali delle parti comuni e dal prospetto di ripartizione delle spese, dall’attrice stessa prodotti in causa), ne
consegue che costei, per poter usufruire di uno dei 14
posti macchina a suo dire ricavabili negli spazi condominiali in discorso, dovrebbe essere portatrice di
circa 70 millesimi (invero 1.000:14=71,42), o
quanto meno di una cinquantina, o quarantina, di
millesimi, tali appunto essendo quelli di spettanza di
ognuno dei 18 appartamenti dello stabile.Nessun sostanziale pregiudizio dei diritti condominiali dell’attrice si rinviene pertanto nella delibera impugnata”.
2) I maggiori millesimi possono invece essere legittimamente considerati nell’attribuire una
priorità nella scelta del posto auto, purchè tutti i
posti auto siano equivalenti per comodità di utilizzo.
Il titolare di maggiori millesimi, se l’assemblea
deciderà di adottare tale criterio, potrà scegliere
per primo il posto auto (che ovviamente sarà il
più grande e comodo) purchè anche gli altri posti auto siano di facile accesso e sufficientemente
comodi per tutti (principio del “pari uso”).
3) I millesimi di proprietà devono essere considerati ai fini del riparto delle spese riguardanti il garage ed ai fini del valore del voto espresso in assemblea.
Con la grave conseguenza, per esempio, che a parità di dimensioni del posto auto, chi ha maggiori millesimi dovrà pagare di più per la manutenzione del garage comune.
4) I millesimi di proprietà devono essere altresì
considerati nel caso in cui si voglia addivenire ad
una divisione del garage stesso.
Qui il discorso si fa un po’ più complesso.
Sinora si è data per scontata l’equiparazione
“quota di comproprietà” a quella di “millesimi di
proprietà”
La cosa non è però così ovvia.
È vero che l’art. 1118 c.c. dice che “Il diritto di
ciascun condomino sulle parti comuni è proporzionato al valore del piano o porzione di piano che gli
appartiene” e che l’art. 68 disp.att. c.c. dice che
“I valori di piano o delle porzioni di piano ragguagliati a quelli dell’intero edificio, devono essere
espressi in millesimi in apposita tabella allegata al
regolamento di condominio”.
Ma è anche vero che la Cassazione ha più volte
precisato, “L’approvazione delle tabelle millesimali, allegate al regolamento di condominio, quale atto di mera natura valutativa del patrimonio ai limitati effetti della distribuzione del carico delle
spese condominiali, nonchè della misura del diritto
di partecipazione alla formazione della volontà assembleare del condominio, non è idonea a modificare gli effetti giuridici traslativi derivanti dal contratto di acquisto” (ex plurimis, Cass. n∞
6501/1994).
Anche secondo il Trib Milano (sentenza n∞
5515/1986) le tabelle millesimali non costituiscono “atto idoneo a modificare gli effetti traslativi derivanti dal contratto di acquisto e non possono
incidere sulla consistenza dei diritti reali spettanti
ai singoli condomini”.
Le sentenze sopracitate fanno implicito ma del
tutto chiaro richiamo all’art. 68 disp. Att. c.c.
che dice che il valore proporzionale di ciascun
piano o di ciascuna porzione di piano spettante
in proprietà esclusiva ai singoli condomini si deve precisare (e cioè: si devono redigere le tabelle
millesimali): “Per gli effetti indicati dagli articoli
1123, 1124 e 1136 c.c. (vale a dire, per la ripartizione delle spese e per il voto in assemblea).
È però d’altra parte anche vero che nella quasi totalità degli atti di acquisto è scritto che insieme
alla proprietà singola viene anche venduta la
“proporzionale quota di comproprietà su quanto
per legge, uso e consuetudine è comune tra i condomini di uno stesso edificio”.
E tale proporzionale quota di comproprietà, salva migliore diversa indicazione (che nella prassi
non si rinviene quasi mai), non può che essere
quella indicata, in millesimi, nelle tabelle millesi-
mali allegate al regolamento di condominio, cui
l’atto di compravendita, di solito, fa espresso riferimento.
Salvo il fatto che proprio il richiamo contenuto negli atti di acquisto alla “proporzionale quota di proprietà sulle parti comuni”, esclude ab origine la possibile parità delle stesse, che potrebbe invece essere
presunta, ai sensi dell’art. 1101 c.c., in assenza di
apposita previsione convenzionale.
In conclusione, mentre le tabelle millesimali non
incidono, se non relativamente, riguardo il godimento della cosa comune (che trova un limite nel
“pari uso” di cui all’art. 1102 c.c.), esse incidono,
quando l’atto di acquisto contempli la vendita della quota proporzionale delle cose comuni e preveda il richiamo alle tabelle, sulla misura della proprietà delle stesse.
Con la conseguenza che se si volesse dividere la cosa comune (ad esempio il garage comune) le porzioni dovrebbero essere proporzionali ai millesimi.
INCARICO AL PROFESSIONISTA DI REDIGERE LA TABELLA MILLESIMALE
Il Tribunale di Genova con la sentenza n. 2089
del 7/6/2000 ha stabilto che:
“È nulla la deliberazione presa dall’assemblea del
condominio convenuto in data 19/6/1998, con la
quale è stato affidato al geometra XY l’incarico di formare le nuove tabelle millesimali: trattandosi di atto
prodromico alla modifica dei criteri di ripartizione
delle spese del riscaldamento e potendo comportare comunque un danno ai condomini assenti e dissenzienti doveva essere approvata con lo stesso quorum richiesto per la modifica delle tabelle millesimali e, quindi,
con il consenso unanime dei condomini.”
Lo stesso principio era stato già espresso dal Tribunale di Verona con la sentenza datata
29/6/1995: “Le clausole del regolamento condomi-
niale che stabiliscono i criteri di ripartizione delle
spese sono modificabili soltanto con il consenso unanime dei condomini.È pertanto nulla, in quanto
adottata in assenza di un condomino, la delibera
assembleare con la quale venga affidato ad un tecnico specializzato l’incarico di formare le tabelle
millesimali. Detta delibera, pur costituendo un atto prodromico alla modifica del criterio di ripartizione delle spese reca comunque un danno al condomino assente, il quale è pertanto legittimato ad
impugnarla”.
Orbene, visto che la Cassazione (sentenza n∞
11960 del 28/6/2004) ha stabilito che le tabelle possono essere approvate anche con la maggioranza di cui all’art. 1138,2 comma c.c. (nel
caso in cui non si discostino dai criteri di legge)
la maggioranza necessaria per conferire ad un
tecnico l’incarico di redigere le tabelle millesimali varierà a seconda che si tratti di redigerne
di nuove, secundum legem, o di modificare
quelle approvate a maggioranza, piuttosto che
di redigerne o modificarne altre di natura contrattuale (per le quali ultime occorre l’unanimità dei consensi).
MILLESIMI E GIARDINI
Altra questione assai dibattuta è quella se i giardini debbano o no computarsi nel calcolo dei
millesimi delle unità immobiliari.
La risposta è, a mio parere, senz’altro positiva.
Nella redazione delle tabelle millesimali si fa per lo
più riferimento alla circolare del Ministero dei lavori Pubblici 12480 del 26/3/1966 la quale indica, per
i giardini, il coefficiente da 0,10 a 0,15.
Anche in questa materia, tuttavia, la certezza è
lungi dall’essere raggiunta, visto che, seppure
quasi sessant’anni fa, la Suprema Corte aveva
invece avuto cura di precisare che “Nella deter-
fig. 2 Questione assai dibattuta è quella se i giardini debbono o no essere considerati nel calcolo dei valori millesimali
minazione del valore della proprietà di ciascun
condomino di un edificio, ai fini della ripartizione delle spese necessarie per la conservazione e per
il godimento delle parti comuni di questo, non va
tenuto conto del giardino, che ad uno dei condomini esclusivamente appartenga, in quanto costituente un’entità ben diversa e distinta dal fabbricato a cui è adiacente”(Cass. n. 1615/1948).
l nostro Collegio, nell’ imminenza delle elezioni che hanno portato al rinnovo delle cariche di Sindaco del Comune di Genova e di
Presidente della Provincia, ha promosso due incontri, rispettivamente con i candidati del centro destra, prof. Enrico Musso e dott.sa
Renata Oliveri, e con quelli del centro sinistra, onorevole Marta
Vincenzi e dott. Alessandro Repetto.
E’ stata data la possibilità agli iscritti che hanno partecipato ai sopra citati incontri di interloquire
con i candidati e porre loro alcune domande sui temi legati alla nostra categoria e più in generale
Entrambi gli incontri, sono stati vivacizzati dal giornalista Vittorio Sirianni.
il geometra ligure P A R L I A M O U N P O ’ D I . . .
geom. Adriano Rodari
li studi effettuati a livello internazionale
hanno dimostrato che l’energia impiegata
negli edifici rappresenta oltre il 40 % del
consumo totale di energia della Comunità Europea.
L’individuazione delle soluzioni per il risparmio
energetico in edilizia è diventata una necessità,
sia per ridurre i danni prodotti nell’ecosistema,
sia per i crescenti costi energetici, derivanti dall’utilizzo di risorse fossili che sono in via di esaurimento e che ricadono sul consumatore finale.
Un recentissimo studio di una multinazionale
inglese del petrolio ha confermato che le attuali
riserve di petrolio sono sovrastimate, le previsioni sono per una durata di circa 20 anni e con costi sempre più alti di estrazione in quanto i nuovi giacimenti petroliferi si trovano a profondità
Il Parlamento Europeo ha adottato la Direttiva
sul Rendimento Energetico in Edilizia che in Italia è stata recepita con il Decreto Legislativo n.
192 del 19/8/2005 e successivamente integrata
con il D. Lgs. n. 311 del 02/02/2007.
Il nuovo Regolamento Edilizio Comunale per gli
edifici esistenti prevede, per i lavori di ristrutturazione, un coefficiente minimo U = 0,30
W/m2K solamente per le coperture (tetti e/o terrazzi) senza tenere assolutamente conto delle pareti perimetrali, dei serramenti ed altri componenti a contatto con il terreno e/o locali non riscaldati e/o con l’esterno, come se, questi ultimi
non disperdessero energia.
Occorre considerare che è obbligatorio, in carenza di regolamenti locali, attenersi alla Normativa
Nazionale che prevede per gli edifici esistenti nel
caso di manutenzione, il rispetto dei parametri di
trasmittanza previsti dal D. Lgs. 192/2005 ed il
D. Lgs. 311/2007.
Ovvero se dal calcolo i parametri di trasmittanza
dei componenti edilizi sono inferiori a quelli dei
D. Lgs. sopra citati, è obbligatorio apportare dei
correttivi: per le coperture, le pareti perimetrali
od altra struttura disperdente si tratta di porre in
opera degli appositi isolanti in maniera da far
rientrare i valori di trasmittanza degli elementi
considerati nei parametri di Legge.
La nuova Legge finanziaria permette la detrazione delle spese di riqualificazione energetica degli
edifici esistenti del 55 % nell’arco di tre anni, a
condizione che vengano rispettati e/o ridotti i
parametri di trasmittanza indicati nei Decreti.
I requisiti richiesti devono essere asseverati da un
tecnico abilitato ed il contribuente deve essere in
possesso della certificazione energetica dell’edificio oppure in alternativa di un attestato di qualificazione energetica, sempre e comunque firmato
da un tecnico abilitato e le spese per la certificazione rientrano negli importi detraibili al 55 %.
Qui sotto vengono elencate le percentuali di risparmio energetico se si isola: lo studio è stato effettuato con l’applicazione pratica del Decreto
Legislativo 192 nella periferia di Milano da un
produttore di isolanti su costruzioni nate nel dopoguerra.
PERCENTUALE DI ECONOMIA
Componenti edificio Villetta Condominio 9 piani
Pareti vano scale
P A R L I A M O U N P O ’ D I . . . il geometra ligure
fig. 1 Edificio esistente, immagine termografica delle strutture opache
verticali (tessitura muraria) e finestre con infissi. (Stralcio da foto Leica
Geosystems)
Da tenere presente che se si effettua l’isolamento a
cappotto di un edificio si ottengono tre benefici:
1 - Una notevole riduzione dei consumi energetici sia per il riscaldamento invernale sia per
il raffrescamento estivo (dal 15 al 20 %);
2 - Il risparmio del 55 % delle spese per il rifacimento dei prospetti;
3 - La certificazione energetica dell’intero edificio, che sarà obbligatoria a partire dal
01/07/2008 e per le singole unità immobiliari dal 01/07/2009, con la spesa professionale
che sarà anch’essa detratta al 55 %.
1 - Perché è il sistema che permette di isolare la
maggiore superficie disperdente di un edificio e quindi di risparmiare maggiormente;
2 - Perché è il sistema che elimina tutti i ponti
termici (pilastri, travi, solai, ecc.) che difficilmente possono essere isolati in altra maniera;
3 - Perché è il sistema che permette ti risanare la
superficie esterna di un edificio ad un costo
pari ad un semplice intonaco ma con un
risparmio sul costo del 55 % per le detrazioni fiscali;
4 - Perché è il sistema che permette di dimezzare
i tempi di esecuzione di rifacimento dei prospetti di un edificio.
L’isolamento a cappotto oltre a ridurre notevolmente i consumi energetici dovuti alla dispersione tramite le pareti perimetrali, evita anche tutti
i fenomeni condensativi all’interno delle unità
abitative, causa di muffe e malattie da allergie,
oltre a favorire un ambiente sano di maggiore
L’ EURIMA – European Insulation Manifacturers
Association, associazione che raggruppa tutti i produttori europei di isolanti, nella sua relazione del
2001 sullo sviluppo degli isolamenti degli edifici,
effettuato negli ultimi due decenni precedenti, metteva l’Italia al primo posto in Europa per:
le emissioni di CO2 imputabili alle case;
le perdite di energia totale imputabili alle
le perdite di energia tramite i tetti;
il minor spessore degli isolanti per tetti.
Nella stessa relazione si evidenziava che potevano
essere realizzati notevoli progressi nel risparmio
energetico aumentando lo standard dello spessore degli isolanti usati nelle costruzioni in edilizia.
L’Italia, purtroppo, è l’unica in Europa ad usare
isolanti sotto i 5 cm di spessore: per il resto
dell’Europa questo è lo spessore minimo ad essere utilizzato.
Ad esempio, se in Italia venissero adottati gli
standards degli spessori degli isolanti utilizzati
dalla Svezia, si otterrebbero risparmi energetici
fig. 2 Il geometra, quale tecnico abilitato per il risparmio energetico,
contribuisce con il proprio lavoro al rispetto delle misteriose forze che
regolano i fenomeni naturali
sino al 90 % avendo come valori di trasmittanza:
U = 0,15 W/m2K per le pareti perimetrali
invece di 0,40
U = 0,10 W/m2K per i tetti e/o terrazzi
invece di 0,32
Un’ultima cosa, non per importanza, da tenere
in debita considerazione è la differenza di costo
del maggiore spessore di un pannello isolante che
risulta essere di poco più di 1 euro a mq mentre
rimane invariato il costo della posa in opera,
quindi sarebbe utile porre in opera l’isolamento
termico con uno spessore maggiore che si tradurrà in un maggiore risparmio nel combustibile sia
per il riscaldamento che per il raffrescamento.
PUBBLICITÀ DI CATEGORIA, PERCHÉ NO?
Geom. Mauro Mattei - Geom. Piero Mattei
a pubblicità è l’anima del commercio, certamente il commercio è ormai indissolubilmente legato
alla pubblicità. Sulle televisioni vediamo continui
ed interminabili spot di autovetture di importantissime,
conosciutissime, famose, marche automobilistiche che
certamente, di per sé, non avrebbero necessità di spendere fior di Euro per ricordare il loro nome. Gli spot però sono indispensabili per vendere il prodotto.
Alcune categorie professionali godono di pubblicità indiretta fornita da fiction nelle quali figurano più o meno veritieri professionisti, altre appaiono sui media per
l’attività eclatante di loro iscritti (medici, avvocati, architetti, ecc.).
Ed i geometri?
Quella dei geometri non è un’attività che consente spazio alla fantasia, non può essere romanzata al fine di
creare storie accattivanti per il pubblico, non costituisce
motivo di essere pubblicizzata, è però un’attività di notevole rilevanza sociale che negli anni ’60 ha raggiunto
il suo apice ed ancor oggi gode di ampi spazi ma non è
pienamente conosciuta.
Proprio con riferimento a tale periodo, unico caso televisivo, è stato recentemente quello della fiction “Raccontami”, ambientato negli anni ’60, nel quale il bravo attore Massimo Ghini ha impersonato un geometra raccontandone le vicissitudini private, pubbliche e professionali di uno come noi, un geometra imprenditore.
Vi sono moltissimi geometri che hanno raggiunto il successo in altri campi, basti pensare a Flavio Briatore, il
ras della formula 1 e della mondanità o a Fabio Testi, attore con centinaia di film all’attivo. Di rilevanza locale
sono state le cariche pubbliche e private ricoperte da
geometri ed elencate nel corso della premiazione dei
Geometri Anziani voluta dal nostro Collegio. Crediamo
che tutti costoro non possano dimenticare o disconoscere che un pizzico dei risultati conseguiti nella vita sia anche frutto di una formazione tecnica quinquennale (il diploma di geometra) conseguito in un periodo fondamentale dell’esistenza allorquando si passa dalla adolescenza alla maturità, ricevendo una base formativa di conoscenze tecniche concrete non disgiunte dalla praticità
Non crediamo che simili personaggi, se sollecitati nella
dovuta maniera, si rifiuterebbero di ricordare pubblica-
mente un periodo certamente felice della loro vita al fine di meglio far conoscere al grande pubblico il Geometra mettendo da parte quella riservatezza della Categoria
che più non paga in un mondo in cui l’immagine è
l’aspetto più importante per operare.
A livello genovese i geometri hanno già capito l’importanza della comunicazione mediante la pagina mensile
su il Giornale e con le trasmissioni su Primo Canale ma
ben altra rilevanza sarebbe uscire sui media a livello nazionale e questo compete ai nostri massimi rappresentati così come hanno fatto e fanno i Notai sulle televisioni.
Il pubblicizzare una categoria e le sue attività non vuol
certo essere un motivo di scadimento, anzi può essere
un servizio reso ai cittadini in modo che essi possano
apprezzare cosa più si confà alle loro esigenze, rendergli noto a chi rivolgersi per risolvere problemi. E’ fornire un servizio.
Anni or sono il Collegio di Torino stampò un manifesto
raffigurante un albero di cui ogni ramo rappresentava un
settore di attività facente capo alla professione di geometra. Quest’ottima iniziativa è rimasta a livello locale e
forse è quasi dimenticata. Ancor oggi ci fa male parlare
con un cliente e sentirci dire: “non sapevo, voi geometri
vi occupate anche di questo?” proprio perché esiste
scarsa informazione in ordine alla quale la responsabilità è solo nostra.
Pensiamo che i tempi siano maturi perché la nostra categoria “esca allo scoperto” per evidenziare al grande
pubblico le sue potenzialità, capacità e competenze così come le case automobilistiche ed altre aziende ci insegnano da anni e così come altre categorie professionali hanno iniziato a fare da tempo.
Anche il nostro Codice Deontologico prevede che i geometri possano ricorrere alla pubblicità e ne detta i limiti
e le modalità. A tutti gli effetti riportiamo uno stralcio del
punto 12 che tratta, appunto, l’argomento:“Nell’esercizio della professione è consentita al geometra la pubblicità informativa che risponda al solo interesse del pubblico. (omissis) E’ ammesso che il geometra utilizzi la rete internet per fornire esclusivamente le informazioni la
cui conoscenza corrisponde all’interesse del pubblico. In
tal caso deve comunicare l’indirizzo del relativo sito internet al Consiglio del Collegio il quale potrà effettuare
gli opportuni controlli”.
il geometra ligure G I U R I S P R U D E N Z A
Tecnica legale febbraio 2007
DELIBERAZIONE CONDOMINIALE
APPELLO FIRENZE, 15 ottobre 2005 – MASSETANI Presidente – DE SIMONE Relatore. –
Cond. Via Lulli 3, Firenze (avv. Barghigiani) Dami (avv. Mariani).
Comunione e condominio – Antenna radio
per telefonia cellulare – Locazione di parte del
tetto comune – Assemblea – Maggioranza –
Nullità (C. c. art. 1108,3°comma).
La deliberazione dell’assemblea di un edificio condominiale che approvi la locazione di una porzione del
tetto comune per la installazione di un’antenna radio
base per telefonia cellulare deve essere qualificata come
autorizzativa di una costruzione e quindi costitutiva
di un diritto reale di superficie in favore dell’apparente conduttore, ed è pertanto nulla in difetto della volontà unanime di tutti i condomini.
CASSAZIONE CIVILE, II SEZIONE, 2 marzo
2006, n. 4594 – VELLA Presidente – MAZZACANE Relatore – FRAZZINI P. M. (conf.). –
Raffaelli (avv.ti Carloni, Canestrini) - Raffaelli
(avv.ti Piccarozzi, Pezcoller).
Divisione – Comoda divisibilità – Criteri (C.
c. art. 720).
Il concetto di comoda divisibilità postula, sotto
l’aspetto strutturale, che il frazionamento del bene
sia attuabile mediante determinazione di quote
concrete suscettibili di autonomo e libero godimento che possano formarsi senza dover fronteggiare
problemi tecnici eccessivamente costosi e, sotto
l’aspetto economico-funzionale, che la divisione
non incida sulla originaria destinazione del bene e
non comporti un sensibile deprezzamento del valore delle singole quote proporzionalmente al valore
dell’intero, tenuto conto della normale destinazione
e utilizzazione del bene stesso.
Urbanistica - aprile 2007
CASSAZIONE CIVILE, II SEZIONE, 24 febbraio 2006, n. 4264 – PONTORIERI Presidente – TRIOLA Estensore – SCHIAVON P.M.
(conf.) – Soc. uffici 2001 di Cavagna Elda e C.
(avv.ti Vitucci e Gregori) - Edildue di Engl Riccardo e Santoni Ermanno (avv. Fronza) ed altri.
Proprietà e confini – Spazi per parcheggi –
Vincolo pertinenziale – Autonoma trasferibilità ex art. 12, 9° comma, legge n. 246/2005 –
Natura interpretativa ed efficacia retroattiva
della norma – Esclusione – Ambito di operatività – Limitazione alle costruzioni non ancora realizzate ovvero a quelle già realizzate
ma per le quali non sia iniziata la vendita –
Sussistenza (L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41
sexies; L. 28 novembre 2005, n. 246, art. 12).
In tema di parcheggi, la nuova disciplina introdotta
dall’art. 12, 9° comma, L. 28 novembre 2005, n. 246
(il quale all’art. 41 sexies della L. 17 agosto 1942, n.
1150 e successive modificazioni ha aggiunto il seguente comma: «Gli spazi per parcheggi realizzati in forza
del primo comma non sono gravati da vincoli pertinenziali di sorta né da diritti d’uso a favore dei proprieta-
Urbanistica - marzo 2007
tività, ai sensi dell’art. 1, 6° comma, della L. 21 dicembre 2001, n. 443.
Non può essere considerato come pertinenza di un immobile, ossia come «cosa destinata in modo durevole a
servizio o ad ornamento di un’altra cosa» ai sensi dell’art. 817 c. c., un manufatto ubicato nel cortile di un
fabbricato, del quale rimangono soltanto pochi residui
e tracce, tali da costituire soltanto un rudere.
CONSIGLIO DI STATO, IV SEZIONE, 15
settembre 2006, n. 5375 – VENTURINI Presidente – LODI Estensore. – Comune di Vibo Valentia (avv. Accorinti) - Barbieri e Cerreale (avv.
Spinelli) - Schepis (n. c.).
ri di altre unità immobiliari e sono trasferibili autonomamente da esse») non ha né natura interpretativa né
efficacia retroattiva, essendo destinata ad operare solo
per il futuro, e cioè per le costruzioni non ancora realizzate o per quelle realizzate, ma per le quali non siano iniziate le vendite delle singole unità immobiliari.
CONSIGLIO DI STATO, V SEZIONE, 16 ottobre 2006, n. 6134 – IANNOTTA Presidente –
Russo Estensore, – Comune di Catanzaro (avv.
Mirigliani) - Suriani (n.c.).
Conf. T.A.R Calabria, 12 novembre 2004, n. 2381.
Edilizia e urbanistica – Attività edilizia – Ristrutturazione – Nozione – Individuazione –
Rudere – Richiesta di permesso di costruire –
Necessità – Edilizia e urbanistica – Pertinenza
edilizia – Nozione.
Non può farsi rientrare nella nozione di ristrutturazione edilizia un intervento su un immobile preesistente,
del quale tuttavia rimangono soltanto pochi residui e
tracce e la cui opera muraria ancora esistente non consente, in realtà, la sicura individuazione dei connotati
essenziali del manufatto originario, e, quindi, la sua fedele ricostruzione; in tal caso infatti l’immobile deve essere considerato un rudere e la relativa ricostruzione va
considerata, a tutti gli effetti, realizzazione di una nuova costruzione, non equiparabile alla ristrutturazione
edilizia, con la conseguenza che, per simile attività, deve essere richiesto apposito permesso di costruzione, non
essendo possibile far ricorso alla denuncia di inizio at-
Edilizia e urbanistica – Concessione edilizia –
Efficacia – Sospensione – Inammissibilità.
Annullamento – Ammissibilità – Presupposti.
Edilizia e urbanistica – Piano regolatore generale – Varianti – Motivazione specifica – Necessità – Presupposti.
È illegittimo il provvedimento con il quale il Comune
dispone la sospensione dell’efficacia di una concessione
edilizia precedentemente rilasciata. Tale misura risulta
infatti atipica nel quadro di quelle previste dal vigente
sistema urbanistico-edilizio, il quale prevede soltanto il
potere di annullamento del titolo ad edificandum, in
presenza di determinati presupposti.
L’esercizio del potere di annullamento delle concessioni edilizie postula l’esistenza di uno strumento
urbanistico approvato e pubblicato nelle forme di
legge. È pertanto illegittimo l’annullamento di una
concessione edilizia rilasciata prima dell’adozione
di una variante urbanistica, disposto nelle more
della definitiva approvazione della variante stessa.
La variante di un piano regolatore generale, che
conferisce nuova destinazione ad aree che risultano
già urbanisticamente classificate, necessita di apposita motivazione allorché le classificazioni stesse siano assistite da specifiche aspettative in capo ai rispettivi titolari; fondate su atti di contenuto concreto, come quelle derivanti dall’approvazione di un
piano di lottizzazione, da un giudicato di annullamento del diniego di concessione edilizia o dalla
reiterazione di un vincolo scaduto. È pertanto illegittima la delibera di adozione di una variante al
P.R.G. che non contenga alcuna specifica motivazione in ordine al sacrificio imposto con la mutata
destinazione urbanistica di un’area, in precedenza
suscettibile di vocazione edificatoria ed in base alla
quale è stata rilasciata una concessione edilizia.
CONSIGLIO DI STATO, V SEZIONE, 26 ottobre 2006, n. 6399 – IANNOTTA Presidente –
ALLEGRETTA Estensore – Madonnetta s.r.l.
(avv.ti Lorigiola, Manzi) - Bigolaro e altri (avv.ti
Domenichelli, Lorenzoni) - Comune di Selvazzano Dentro (avv.ti Dal Prà, Sanino) - Regione
Veneto (n. c.).
Comune e Provincia – Sindaco e Presidente
della Provincia – Rappresentanza legale –
Procura ad litem – Validità – Delibera autorizzativa della Giunta – Efficacia – Requisiti
(L. 8 giugno 1990, n. 142, art. 36, 1 comma, co-
me riprodotto nel D. Lgs. 18 agosto 2000, n.
267, art. 50, 2 comma).
Edilizia e urbanistica – Nuova costruzione –
Edilizia e urbanistica – Distanze minime – Applicazione – Piano Regolatore Generale – Violazione
– Illegittimità (D. M. 2 aprile 1968, n. 1444, art. 9).
Il Sindaco, quale rappresentante legale del Comune, è
l’organo che lo rappresenta in giudizio ed ha il potere
di conferire la procura al difensore senza che occorra alcuno specifico mandato da parte della Giunta. La deliberazione di autorizzazione alla lite è, in ogni caso,
condizione di efficacia e non requisito di validità della
costituzione in giudizio dell’ente pubblico e, pertanto,
può intervenire anche nel corso del processo – purché
prima che la causa passi in decisione – con effetto sanante delle eventuali irregolarità verificatesi.
La nozione di «nuova costruzione», alla quale fanno
riferimento le norme urbanistiche, comprende non solo
la costruzione che già non esista ma anche l’edificio realizzato sull’area lasciata libera dalla demolizione di
una preesistente costruzione. Essa riguarda inoltre anche il risultato di opere che modifichino un manufatto
esistente in modo tale da realizzare un organismo edilizio diverso dal precedente per volumetria, sagoma e
dislocazione del lotto. Infine tale nozione ricomprende
anche la costruzione di nuovo e diverso fabbricato eseguita previa demolizione del preesistente manufatto.
L’art. 9 del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444 (che prevede la distanza minima assoluta di 10 metri tra costruzioni, in applicazione dell’art. 41 quinquies della legge urbanistica n. 1150 del 1942 trae dal menzionato
art. 41 quinquies della legge urbanistica (come modificato dall’art. 17 L. 6 agosto 1967, n. 765, c.d. legge
ponte) la forza di integrare con efficacia precettiva il re-
gime delle distanze nelle costruzioni. Sicché la distanza
di dieci metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, predeterminata con carattere cogente in via generale ed astratta in considerazione delle esigenze collettive connesse ai bisogni di igiene e di sicurezza, vincola anche i Comuni in sede di formazione e di revisione degli strumenti urbanistici, con la conseguenza
che ogni previsione regolamentare in contrasto con l’anzidetto limite minimo è illegittima, essendo consentita
alla P.A. solo la fissazione di distanze superiori. È pertanto illegittima una norma tecnica di attuazione di
un piano regolatore generale che prevede una distanza
tra le costruzioni inferiore a quella stabilita dall’art. 9
del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444 di 10 metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti.
CONSIGLIO DI STATO, IV SEZIONE, 31
ottobre 2006, n. 6464 – RICCIO Presidente –
SALTELLI Estensore. – Meneghetti A. (avv.ti
Szemere, Danni Lago) - Comune di Fontaniva
(avv.ti Domenichelli, Manzi) - Meneghetti R. ed
altro (avv.ti Lorigiola, Costa).
Edilizia ed urbanistica – Ristrutturazione edilizia – Nozione [D. P. R. 6 giugno 2001, n. 380,
art. 3, lett. c)].
Atti amministrativi – Motivazione – Necessità
– Fattispecie.
Il concetto di ristrutturazione edilizia comprende,
per un verso, la trasformazione degli organismi edilizi con un insieme sistematico di opere che possono
portare anche ad un organismo in tutto od in parte diverso dal precedente, sempreché detti interven-
ti riguardino solo alcuni elementi dell’edificio (come il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi
costituitivi dell’edificio; l’eliminazione, la modifica
e l’inserimento di nuovi elementi o nuovi impianti) e, per altro verso, anche la demolizione e ricostruzione, sempreché ciò avvenga con la stessa volumetria e sagoma.
consiste nella concreta individuazione degli elementi di fatto e di diritto in base ai quali l’autorità amministrativa si è determinata, così da rendere
palese l’iter logico-giuridico seguito ai fini dell’emanazione di un determinato provvedimento amministrativo, assicurando, per un verso, le esigenze di
trasparenza e di buon andamento dell’azione amministrativa e, per altro verso, consentendo la più
efficace tutela a chi dal predetto provvedimento
amministrativo sia stato inciso attraverso la predisposizione delle più adeguate difese. Un particolare
e approfondito onere di motivazione non occorre
nel caso di adozione di un provvedimento di accoglimento delle istanze dei privati; l’obbligo di una
puntuale e circostanziata motivazione è invece da
predicarsi solo nel caso di diniego.
Decr. Min. Infr. 5/3/07 (5 decreti)
Tutto/inter o
Idem come sopra (4 decreti)
Istat Marzo 2007
Decr. Min. int. 3/4/07
Decr. Pres. Cons. Min. 7/3/07
Istat Aprile 2007
Richiesta in data 26/6/2007
L e n o t e g i u r i s p r u d e n z i a l i s o p r a r i p o r t at e sono stat e tr at te dalla r iv sta “Giurispr udenza Italiana” edita dalla UTET.
il geometra ligure L E G I S L A Z I O N E D E L L O S T A T O
Applicazione della direttiva n. 89/106/CEE sui prodotti da costruzione, recepita con decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, relativa alla individuazione dei prodotti e dei relativi
metodi di controllo della conformità dei «Sistemi
fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con
tubazioni». (GU n. 66 del 20-3 -2007)
Applicazione della direttiva n. 89/106/CEE sui
prodotti da costruzione, recepita con decreto del
Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n.
246, relativa alla individuazione dei prodotti e
dei relativi metodi di controllo della conformità
di «Isolanti termici per edilizia». (GU n. 66 del
20-3-2007)
delle «Installazioni fisse antincendio». (GU n. 66
del 20-3-2007)
Applicazione della direttiva n. 89/106/CEE sui prodotti da costruzione recepita con decreto del Presi-
dente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, relativa all’individuazione dei prodotti e dei relativi metodi di controllo della conformità di «Sistemi per il controllo di fumo e calore». (GU n. 66 del 20-3-2007)
dei «Sistemi di rivelazione e di segnalazione d’incendio». (GU n. 66 del 20-3-2007)
di «Sistemi fissi di lotta contro l’incendio -Sistemi a polvere». (GU n. 67 del 21-3-2007)
prodotti da costruzione, recepita con decreto
del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993,
n. 246, relativa alla individuazione dei prodotti e dei relativi metodi di controllo della conformità per gli «Impianti fissi antincendio Componenti per sistemi a CO2». (GU n. 67
del 21-3-2007)
L E G I S L A Z I O N E D E L L O S T A T O il geometra ligure
metodi di controllo della conformità per i «Sistemi
fissi di lotta contro l’incendio - Componenti di impianti di estinzione gas». (GU n. 67 del 21-3-2007)
metodi di controllo della conformità di «Accessori
per serramenti». (GU n. 67 del 21-3-2007)
operai e impiegati, relativi al mese di marzo
2007, che si pubblicano ai sensi dell’articolo 81
della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina
delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi
dell’articolo 54 della legge del 27 dicembre 1997,
n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica).
operai impiegati relativi ai singoli mesi del 2006 e
2007 e le loro variazioni rispetto agli indici relativi al
anni precedenti risultano:
(Base 1995=100)
Variazioni percent.
Modifiche ed integrazioni all’allegato A al decreto
del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003,
n. 340, recante la disciplina per la sicurezza degli
impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione. (GU n. 97 del 27-4-2007)
Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 1999, recante: «Atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione
dell’articolo 40, comma 1, della legge 22 febbraio 1994, n. 146, concernente disposizioni in materia di valutazione dell’impatto ambientale».
(GU n. 113 del 17-5-2007)
il geometra ligure L E G I S L A Z I O N E R E G I O N A L E
Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai e impiegati, relativo al mese di aprile
operai e impiegati relativi ai singoli mesi del
2006 e 2007 e le loro variazioni rispetto agli indici relativi al corrispondente mese dell’anno
precedente e di due anni precedenti risultano:
I l t e s t o c o m p l e t o d e i p r ovv ed im en ti l eg is la tiv i q ui r ich i am a ti è di sp on i bi le , pe r g l i isc ri tti, p r e s s o l a s e d e d e l C o l l e g i o .
26 Aprile 2007 N. 17
Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12
giugno 1989 n. 15 (abbattimento delle barriere
architettoniche e localizzative) e modifiche alla
legge regionale 5 maggio 1992 n. 11 (modifiche
alla legge regionale 15/1989).
L’uomo si trova in pericolo e la questione è di sapere se
non sia stato già raggiunto il punto di non ritorno...
21 Marzo 2007 N. 1
Modifiche al regolamento regionale 11 febbraio
2003 n. 4/reg (requisiti tecnici, igienico sanitari e
di sicurezza degli impianti e delle attrezzature per
l’esercizio di attività ginniche, di muscolazione,
di formazione fisica e di attività motorie per la
terza età ai sensi dell’articolo 29 della legge regionale 5 febbraio 2002, n. 6 (norme per lo sviluppo degli impianti sportivi e delle attività sportive
e fisico-motorie).
C U LT U R A L I G U R E il geometra ligure
“Le via della porcellana” e “L’anima delle piccole cose”
Dott.ssa Chiara Finocchiaro
(Materiale documentale e fotografico fornito dal Settore Musei del Comune di Genova)
i segnalano, durante il periodo estivo, due
mostre appena inaugurate e che si protrarranno fino alla fine di settembre; due
esposizioni di “arti minori” quali la ceramica e
l’arte etnica, nelle cui pieghe si possono ritrovare
elementi di particolare bellezza e significato.
La prima è un’esposizione di porcellane di Manifattura Herend, uno dei maggiori centri di produzione di porcellana in Europa, presso due diverse sedi museali; al Museo di Arte Orientale
“Edoardo Chiossone” è esposto il filone dal tema: “Herend e la Via della Porcellana: Cineserie e Giapponismo”, una collezione di circa 150
opere che accosta, in linea con la tradizione dei
musei cittadini, pezzi cinesi e giapponesi di importazione, lungo un arco di tempo che va dal
XVII al XX secolo, provenienti dalle collezioni
civiche di Palazzo Bianco, del Museo Luxoro, del
Castello d’Albertis e del Museo Chiossone stesso,
allo scopo di presentare unitamente un filone internazionale dell’arte della porcellana, proveniente dall’Asia Orientale, che iniziò ad essere
conosciuta in Europa dai primi anni del 1700.
Presso la seconda sede espositiva, a Palazzo Rosso, sono state invece allestite in tre sale, tavole
imbandite con raffinate porcellane di Manifattura Herend di uso domestico di livello elevato. Le
ceramiche da tavola Herend trovano la propria
cornice ideale nelle sale di Palazzo Rosso, un’ambientazione perfetta per il tema espositivo.
Il tema degli oggetti di uso quotidiano, di tono
del tutto differente, è oggetto di un’altra esposizione, presso il Castello D’Albertis - Museo
delle culture del mondo - dal titolo: “L’anima
delle piccole cose: arte del quotidiano in Costa
d’Avorio”, che permette al pubblico di poter ammirare e conoscere circa 200 oggetti di uso comune di manifattura originale proveniente dalla
La Costa d’Avorio è stata, fin da epoche antiche,
una terra caratterizzata da un’apertura verso l’esterno che ne ha fatto un crocevia di popolazioni del
tutto caratteristico nel panorama dell’Africa occidentale. La sua posizione di collegamento fra le
grandi foreste e il litorale marittimo ha reso possibile l’incontro di molteplici correnti e influenze
culturali. Movimenti di popoli e di persone provenienti da ambienti differenti l’hanno attraversata
nel corso dei secoli. Il panorama umano e politico
della Costa d’Avorio è stato modificato radicalmente anche in seguito ai primi contatti con gli europei del XV secolo e soprattutto successivamente
alla colonizzazione, iniziata alla fine del XIX secolo, e che protrae la sua influenza anche dopo l’indipendenza politica raggiunta nel 1960. Oggi la
Costa d’Avorio appare come un vero e proprio mosaico umano e, nonostante ciò, presenta una propria unità culturale. I sessanta gruppi etnici presenti sul territorio ivoriano, caratterizzati da culti e lingue diverse, risultano comunque elementi non totalmente distinti, ma identità culturali, che nel corso dei secoli, non hanno mai smesso di mescolarsi,
frammentarsi e soprattutto di scambiare tradizioni
e stili artistici.
Quella che noi chiamiamo “arte” per gli Africani
è fonte non soltanto di piacere estetico, ma allo
stesso tempo possiede valori morali. In termini
africani, un capolavoro offre una equilibrata fusione di bellezza formale ed un contenuto morale. Un oggetto non ha solo una dimensione fisica, ma è veicolo anche della dimensione etica
della persona che lo porta con sé.
il geometra ligure C U LT U R A L I G U R E
Gli Africani scelgono i materiali con cui confezionare gli oggetti non solo per motivi religiosi,
ma anche per la loro matericità, durezza, brillantezza, forma e colore, in una commistione di
qualità in cui l’una rinforza l’altra verso l’unico
scopo di produrre un oggetto bello da vedere.
La produzione artistica della Costa d’Avorio testimonia la più sorprendente varietà, unita ad
una stupefacente ricchezza formale, con una
estrema molteplicità di stili, dinamici e transcomunitari che hanno ovviamente contribuito a
forgiare le diverse identità culturali stesse, ciascuna con una propria tradizione visiva veicolata
nelle varie cerimonie dalle diverse maschere, figure, strumenti ed accessori.
E’ sorprendente constatare che sono anche gli
oggetti ordinari e più umili della vita quotidiana
a rispondere a dei criteri di bellezza ed il senso
estetico occupa un ruolo essenziale nella vita di
tutti i giorni. Sebbene in Costa d’Avorio lo scultore resti frequentemente un agricoltore e la fabbricazione delle maschere o di oggetti diversi non
rappresenti che una parte della sua attività, la sua
creazione emerge con un dignità sua propria, riconosciuta dall’intero villaggio e dai villaggi circostanti e le tecniche della sua arte sono generalmente trasmesse di padre in figlio.
Nella mostra di Castello D’Albertis si potrà
ammirare come, nei molti oggetti esposti, per
quanto di uso quotidiano, comune e di piccole dimensioni, l’artista trasmetta la forza della
sua cultura, rispecchiando i rituali ed i miti
che animano la vita sociale e spirituale della
Si tratta di pettini e fionde come sculture, grandi cucchiai con le gambe, bobine per telai dal seno conico, piccole maschere, martelli musicali a
forma di corpo umano, insomma un mondo fantastico abitato da abbracci e occhi socchiusi, acconciature esuberanti e becchi aguzzi, corpi di
antenati e di esseri scolpiti magistralmente nel legno scuro della terra africana.
Per noi, che ne cogliamo le forme sinuose e decise, rappresentano un chiaro richiamo all’abilità
tecnica degli scultori, ma soprattutto alle presenze e sapienze che permeano ogni sfera della vita
africana, di cui gli oggetti di ogni giorno sono il
segno e il riflesso.
I N F O R M AT I VA
del D.Lgs. 255/2006
l Decreto in questione, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale dell’11 settembre 2006
numero 211 ed entrato in vigore lo scorso 26
settembre, è stato oggetto, in sede regionale, di
approfondimenti da parte dell’organo centrale in
stretta relazione con i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL; tale coordinamento ha portato alla predisposizione di due note indirizzate
alle Imprese che operano nella bonifica dell’amianto: una inviata nello scorso ottobre ed
una ad inizio luglio.
La norma cui ci si riferisce, che integra il decreto
legislativo 19 settembre 1994 numero 626 inserendo il nuovo Titolo VI bis relativo al miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori, introduce modifiche riguardanti la protezione
dei medesimi contro i rischi connessi con l’esposizione all’amianto durante il lavoro ed abrogando, nel contempo, le disposizioni di cui al
Decreto Legislativo n. 277/1991.
I suoi contenuti, oltre che a porre attenzione alla
tutela della salute dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto durante il lavoro, coinvolgono anche i loro comportamenti
finalizzandoli alla salvaguardia dell’ambiente.
Per questi motivi la Regione ha ritenuto opportuno coordinare una azione finalizzata a far assumere, sulla materia, un orientamento uniforme
da parte degli Organi preposti alla vigilanza.
Premesso che il D. Lgs. 257/06 richiama l’esigenza di non derogare da quanto previsto dalla
legge 27 marzo 1992 numero 257 e conseguentemente dalle norme da essa derivate o ad essa
riconducibili, la sua applicabilità riguarda le attività lavorative residuali che possono comportare
rischio di esposizione all’amianto per i lavoratori; nello specifico la manutenzione e la rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti
amianto, lo smaltimento ed il trattamento dei
relativi rifiuti, la bonifica delle aree.
Scorrendo l’articolato del decreto si rileva che al
Datore di Lavoro viene chiesto in modo esplicito, prima di intraprendere le attività lavorative,
di individuare la presenza di materiali contenenti fibre di amianto (senza intraprendere azioni
invasive) e che, in caso di tale presenza o anche
nel solo dubbio (il sopralluogo e la valutazione
conseguente deve essere documentata), debbono
essere applicate le disposizioni previste nel decreto; di fatto, in concreto, deve essere preventivamente condotta una valutazione del rischio che
ponga in relazione le lavorazioni di bonifica con
la possibile esposizione del lavoratore.
La norma introduce a pieno titolo il nuovo concetto delle esposizioni sporadiche e di debole
intensità per la cui determinazione dovrà esprimersi la Commissione consultiva permanente
per la prevenzione degli infortuni e per l’igiene
del lavoro di cui all’articolo 393 del DPR 27
aprile 1955 numero 547 che fornirà gli orientamenti pratici.
Di rilievo, in questi casi, il fatto che non si applicheranno gli articoli relativi alla notifica, alla sorveglianza sanitaria ed alla registrazione dell’esposizione nelle cartelle sanitarie e di rischio personali.
In ambito regionale sono oggi convenzionalmente considerate esposizioni sporadiche e di debole
intensità, gli interventi senza disturbo del materiale contenente amianto, la sorveglianza e controllo dell’aria, il prelievo di campioni, svolte
sempre e comunque in modo occasionale; tali
azioni devono peraltro essere previste e puntualmente indicate nel documento di valutazione dei
rischi, redatto nel rispetto e nell’applicazione dei
contenuti dell’articolo 4 del D. Lgs. 626/1994.
L’approfondimento regionale ha anche riguarda-
il geometra ligure I N F O R M A T I V A
to gli interventi su materiali contenenti amianto
che presentano piccoli danneggiamenti in aree
circoscritte del manufatto, le azioni di restauro
con piccola riparazione o semplice pulizia, l’eliminazione delle possibili cause di danneggiamento senza disturbo del materiale; questi interventi si è convenuto debbano configurarsi come
azioni di manutenzione che possono essere attuate da Impresa anche non iscritta alla Categoria
10 dell’Albo dei Gestori Ambientali di cui all’articolo 212 del D. Lgs. 152/2006 ma, sempre,
con personale almeno formato all’interno
dell’Impresa medesima (da dimostrare documentalmente se chiesto) dotato dei necessari DPI e
della idonea opportuna attrezzatura.
Qualsiasi altra attività su materiali danneggiati
contenenti amianto che richiedono interventi di
bonifica con i metodi definiti dal DM 6 settembre 1994, articolo 3, paragrafo 2, nonché ogni
azione di demolizione, deve essere svolta da
Impresa in possesso dell’iscrizione alla Categoria
10 dell’Albo dei Gestori Ambientali di cui all’articolo 212 del D. Lgs. 152/2006, dotata di personale abilitato come previsto dall’articolo 59quaterdecies comma 3 del D. Lgs. 257/2006.
Rientrano in questa casistica anche la bonifica di
siti ed aree con presenza di amianto, lo smaltimento dei manufatti e, comunque, di tutti i
rifiuti contenenti fibre di amianto.
Le Imprese che intendono svolgere azioni di
bonifica di siti ed aree, oltre a disporre dell’iscrizione alla Categoria 10 dell’Albo dei Gestori
Ambientali debbono avere anche l’iscrizione alla
Categoria 9 “Bonifica di siti”; le Imprese che
effettuano il trasporto del rifiuto contenente
amianto devono possedere l’iscrizione alla
Categoria 5 “Raccolta e trasporto rifiuti pericolosi”.
Nei cantieri di bonifica da amianto, in osservanza di
quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 aprile
2006 numero 152 “Norme in materia ambientale”
ed in relazione al fatto che l’Impresa esecutrice l’intervento diventa produttrice del rifiuto, ne deve
essere giornalmente effettuata l’annotazione su
apposito Registro di Cantiere, distinguendone la
tipologia e la quantità; il documento ha validità per
il solo cantiere per il quale è stato attivato e deve
essere reso disponibile presso lo stesso come previsto
per tutti gli altri documenti; a cantiere chiuso i
Registri debbono essere conservati presso la sede
Per le attività di rimozione e demolizione di
materiali contenenti amianto e di bonifica
(incapsulamento e confinamento) che prevedono trattamenti preliminari delle superfici,
all’Organo di vigilanza deve essere prodotto un
In quanto sostitutivo della notifica, il Piano deve
contenere le informazioni previste dalla stessa oltre
ai contenuti, da non considerare esaustivi, indicati
nell’articolo 59-duodecies del decreto legislativo
257/06 e deve essere a disposizione dell’Organo di
vigilanza competente per territorio, almeno trenta
giorni prima dell’inizio dei lavori.
Tale data dovrà pertanto comparire nel Piano in
modo chiaro ed inequivoco, come pure dovrà
essere indicata la presunta durata dei lavori;
almeno tre giorni prima dell’effettivo avvio dei
lavori dovrà inoltre esserne data conferma.
Eventuali possibili ritardi nell’avvio delle azioni di
bonifica, dovuti a motivi tecnico organizzativi
dell’Impresa o del Committente, dovranno
anch’essi essere comunicati con la necessaria tempestività.
Le attività di rimozione dell’amianto, di smaltimento e trattamento del rifiuto, di bonifica delle
I N F O R M A T I V A il geometra ligure
fig. 1 Controllo e comportamento in presenza di manufatti contenenti amianto
aree interessate, debbono essere compiute da
Imprese iscritte all’Albo dei Gestori ambientali
alla Categoria 10A (solo compatto) o 10B (compatto e friabile) “Imprese che attuano la bonifica
dell’amianto” che dispongono di personale abilitato sulla base dei contenuti di cui all’articolo
59-quaterdecies comma 2 del decreto legislativo
25 luglio 2006 numero 257.
Interventi diversi dalla rimozione, demolizione,
trasporto e smaltimento del materiale contenente amianto, che non prevedano rilascio di fibre,
possono essere effettuati anche da imprese non
iscritte all’Albo, sulla base della valutazione del
rischio di cui al Decreto Legislativo 626/94 e
successive modifiche ed integrazioni (di cui
come detto il D. Lgs. 257/06 è parte integrante
e sostanziale essendone diventato il Titolo VI bis)
ed a condizione che sia inviata, con congruo
anticipo, all’Organo di vigilanza la prevista notifica; i contenuti di detta notifica sono indicati
all’articolo 59-sexies del già citato decreto legislativo.
Nel caso azioni analoghe venissero compiute
direttamente da privati che effettuano l’intervento nel rispetto delle modalità e procedure previste dalle norme e certificano con le modalità in
uso un intervento autonomo di piccola e limitata manutenzione, i medesimi debbono predi-
sporre una nota relativa all’intervento che costituirà la documentazione utile ai fini della successiva dismissione che dovrà avvenire solo attraverso un trasportatore autorizzato.
L’Organo di vigilanza competente dovrà comunque essere informato degli avvenuti interventi
attraverso la ricezione delle schede del censimento nominate “Rapporto di aggiornamento presenza di amianto in edifici ed impianti” (schede
a.4 ed a.5).
Qualora, per ragioni di urgenza dovute a situazioni di pericolo o necessità, si debba avviare il
cantiere prima dei trenta giorni previsti dalla
norma, l’impresa, nel totale rispetto di quanto
previsto all’articolo 59-quater, potrà farne richiesta all’Organo di vigilanza; la prestazione
dell’Organo di vigilanza, in questo caso, sarà
onerosa con applicazione dell’importo di tariffa
prevista dal tariffario vigente.
Essendo venuto meno, per effetto di legge, l’atto
formale dell’ASL di avvallo al Piano sempre utilizzato in precedenza per legittimare il conferimento in discarica il rifiuto contenente amianto a
livello regionale, in sede regionale si è convenuto
di ritenere il riscontro di avvenuto invio all’ASL
del Piano, elemento sufficiente ai fini dell’accettazione del rifiuto da parte della discarica.
Per il principio di maggior cautela e tutela della
persona, la Regione ha anche disposto che i contenuti dell’articolo 59-octies riguardanti le misure igieniche da adottare, siano da applicarsi a
tutti gli interventi di bonifica di materiali contenenti amianto indipendentemente dalla matrice
e dalle condizioni di conservazione.
Dovuta è anche una precisazione circa il possibile verificarsi di comportamenti scorretti che
sfociano nell’abbandono di manufatti in zone e
luoghi pubblici o comunque come tali da considerare.
Il recupero di materiali, già rimossi ed allocati
in siti non definibili contaminati (all’interno di
cassonetti o in prossimità, su terreno pubblico o
privato) non rientra tra le azioni assoggettabili
alla preventiva presentazione di un piano di
lavoro bensì all’inoltro di notifica, così come gli
interventi di incapsulamento e confinamento
attuati senza provocare disturbo al materiale
contenente amianto; detti interventi debbono
comunque essere attuati da ditte iscritte al già
citato Albo.
La notifica sopra richiamata, deve sempre e
comunque pervenire all’Organo di Vigilanza,
anche nei casi non riconducibili alla fattispecie
esposta, precedentemente all’inizio dei lavori.
Né nell’immensità degli spazi atmosferici, né negli abissi dei mari, né se ti rintani nei
crepacci delle montagne, in nessuna parte della terra troverai un luogo dove tu possa
sfuggire al frutto delle tue azioni.
Geom. Luigi Lanero e Geom. Filippo Finocchiaro
l 06 marzo 2007 presso la sala conferenze del
Collegio si è svolta l’Assemblea straordinaria degli Iscritti, tenutasi in seconda convocazione alle
ore 17,30, con il seguente ordine del giorno:
- Elezioni del Consiglio Direttivo per il quadriennio 2007/2011;
Erano presenti, oltre ad un centinaio di Iscritti, tutti
i Consiglieri, il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Presidente, Geom. Luciano Piccinelli, effettuato
un minuto di raccoglimento per tre Colleghi deceduti nell’ultimo periodo (Boero Giovanni, Negro
Giacomo Angelo, Robotti Nicola, Villa Luciano)
invita a parlare il Geom. Maurizio Savoncelli, Consigliere Nazionale.
Il Geom. Savoncelli, dopo aver preannunciato una
riunione del CNG per il giorno successivo, esprime
un plauso per l’attività svolta dal Collegio Geometri
Ritiene che la Mostra – Convegno sulla cartografia
organizzata dal Consiglio Nazionale Geometri con il
Collegio Geometri di Genova presso il Palazzo Ducale nel giugno prossimo, rappresenti uno dei momenti più alti della nostra professionalità che premia
il locale Collegio.
Conferma l’importanza della riforma delle libere
professioni e l’obiettivo di formare un Albo Unico
dei Tecnici Laureati a cui possano aderire le professionalità dei tecnici intermedi quali: geometri, periti industriali e periti agrari.
Ritiene che la Categoria abbia fatto un grosso passo
in avanti con il varo della formazione – continua obbligatoria per gli iscritti geometri, che, indubbiamente agevolerà la certificazione di qualità; in proposito
ne ricorda l’iter di studio, perfezionamento e appro-
vazione definitiva che ha avuto il suo inizio con il
Convegno di Riccione, è stato definito nel corso del
Convengo di Palermo, varato al Convegno di Firenze e definitivamente ratificato dall’Assemblea dei Presidenti tenutasi il 13 febbraio 2007 a Roma.
Ricorda che il CNG ha provveduto ad aggiornare
conformemente il Codice Deontologico che, tra
l’atro ammette per gli iscritti forme di pubblicità informativa preventivamente comunicate ai Collegi
ed introduce il concetto di “evento formativo” per le
attività di assunzione di crediti formativi professionali connesse con la formazione-continua.
Ricorda che la riforma della scuola media secondaria con il nuovo Governo ha subito una battuta d’arresto, così confermandosi la funzione degli istituti
tecnici per geometri.
Per il praticantato dei neodiplomati geometri sostiene la validità, normativa e di fatto, di forme alternative al biennio presso studi tecnici quali corsi professionalizzanti e I.F.T.S.
Ricorda l’attività che il Consiglio Nazionale Geometri, svolge per Suo tramite nell’ambito del Consiglio
Superiore dei LL.PP.
Indica nella sentenza recentemente emessa in Valle
d’Aosta in favore dei geometri circa la progettazione
della modesta costruzione di una casa unifamiliare
Considera un successo della Categoria la conferma
della competenza del geometra prevista dalla L.192
in materia di certificazione e qualificazione nel risparmio energetico.
Infine riconosce al Collegio genovese l’attività promozionale per la Categoria rappresentata dagli incontri televisi tematici, così come ritiene valido il lavoro svolto
dal Comitato Regionale dei Collegi Liguri.
Si complimenta con il Consiglio per l’ottima serata
organizzata in occasione della premiazione dei geometri anziani.
fig. 1 Le urne.
Tutto è pronto per l’elezione del nuovo Consiglio direttivo.
Geom. Luciano Piccinelli:
- rivolge un ringraziamento alla Segreteria, al Consiglio Direttivo, alla Redazione de “Il Geometra Ligure” e al gruppo di lavoro del sito internet;
- ricorda la pubblicazione, ogni venerdì del mese,
della pagina de “Il Giornale” interamente dedicata al
- caldeggia la validità degli incontri televisivi del venerdì su Primo Canale;
- ricorda agli iscritti i principali aspetti del nuovo
Codice Deontologico e dell’obbligatorietà della polizza RCT per i rischi professionali;
- ritiene fondamentale la formazione – continua obbligatoria dal 01 gennaio 2010;
- apprezza la ripetitività del corso per CTU organizzato da Genova il cui programma è divenuto corso
guida tra quelli riconosciuti dal CNG;
- informa che è in atto la verifica di un possibile accreditamento tramite la Regione Liguria per la formazione, con il probabile affiancamento di una organizzazione collaterale al Collegio;
- riassume le convenzioni in favore degli iscritti all’Albo ed al Praticantato con la Provincia e con il
Comune di Genova (Ufficio ICI e Archivio Progetti del Settore Edilizia Privata);
- traccia un bilancio molto positivo della giornata offerta dal Collegio con gli iscritti all’Albo d’Onore;
- preannuncia il prossimo collegamento on-line con
l’Agenzia del Territorio per l’invio telematico dei
Doc.fa ed il favore sempre crescente da parte degli
iscritti ai servizi offerti da Geoweb;
- per quanto riguarda lo studio del nuovo DDL
della Regione Liguria in tema di normativa edilizia
e regolamento edilizio tipo oltre alle osservazioni
articolate dal Collegio e dal Comitato Regionale si
insiste affinché sia riconosciuta la procedura già
utilizzata dal Comune di Genova ex-art.48 per le
opere interne effettuate prima del 1985, nonché
una sorta di sanatoria perenne che riguardi gli abusi edilizi effettuati anteriormente al 1967.
Il Consigliere, Geom. Filippo Finocchiaro, anche in
relazione alla mansione affidatagli quale rappresentante del Comitato Regionale presso la Commissione Istruzione del CNG, ritiene doveroso riassumere
brevemente le principali attività svolte per la formazione e, al tempo stesso, per la promozione della figura professionale del geometra, quali ad esempio:
- progettazione e gestione dei corsi I.F.T.S. (uno
biennale con l’ITG di La Spezia per la figura di
“Tecnico Superiore per la Gestione del Territorio”,
due semestrali con la Scuola Edile di Savona e di Genova per la figura del “Tecnico Superiore del Cantiere”);
fig. 2 Un momento nell’assegnazione degli attestati per il corso avanzato in materia di sicurezza in cantiere. Sullo sfondo il Geom.
Paolo Ghigliotti, in primo piano il Geom. Marco Costa.
- promozione della figura del geometra con la partecipazione a momenti televisivi (Primo Canale) congiuntamente a rappresentanti delle scuole medie Superiori di primo e secondo grado (ITG) e dell’Università, nonché a mezzo sito internet e stampa;
- incontri presso il Collegio con le quinte classi
degli ITG;
- partecipazione agli incontri con gli studenti delle
quarte geometri per “alternanza scuola/lavoro”;
- incontri delocalizzati con studenti genitori ed insegnanti delle scuole medie di primo grado;
- partecipazione al progetto per la “formazione continua-obbligatoria” in sede di Commissione Istruzione del CNG (gestione dei “crediti formativi professionali” e proposizione di “eventi formativi”);
- partecipazione al progetto di laurea di primo livello con le Facoltà di Ingegneria e Architettura;
- attivazione di collaborazioni con le scuole per attività collaterali alla mostra convegno sulla cartografia.
- A livello personale, dopo diversi anni di attività de-
dicata alla Categoria con sinceri sentimenti di volontariato, conferma la preannunciata volontà di non
ricandidarsi per le prossime elezioni del Consiglio
Direttivo per motivi propri familiari e perché crede
nel positivo aspetto dell’alternanza nelle cariche istituzionali.
Nel ringraziare gli Iscritti, il Collegio e il Consiglio Direttivo per l’opportunità di un’esperienza
profonda e positiva, conferma comunque la propria disponibilità a restare vicino alle problematiche della Categoria anche al fine di non disperdere le competenze acquisite in tema di Istruzione e Formazione.
Il Tesoriere, Geom. Pier Emilio Copello, rinviando
il merito economico della materia da lui gestita alla
prossima assemblea per l’approvazione del bilancio,
effettua una panoramica delle attività svolte:
- pareggiamento dei fondi destinati al TFR del personale dipendente,
- sostituzione della figura dei Revisori dei Conti di
provenienza elettorale con un professionista esterno
all’uopo incaricato dal Collegio;
- richiesta ed ottenimento di contributi da parte della CIG per le attività promozionali della Categoria;
- informativa circa l’incarico a lui affidato quale Vice Presidente di Geoval;
- gestione presso il Collegio del corso per il “coordinamento della sicurezza” ai sensi del D.Lgs.494/96.
Il Geom. Enrico Alessio, quale Delegato alla CIG, saluta con affetto e plaude la figura del Geom. Arnoldo
Juvara che lascia il Comitato dei Delegati per raggiunti limiti d’età dopo tanto aver dato alla Categoria;
inoltre, procede ad informare gli iscritti come segue:
- sostenibilità da parte della CIG ad intervenire sulle regole delle pensioni di anzianità (eliminando
l’obbligo della cancellazione dall’Albo) e di vecchiaia (con aumento da trenta a trentacinque anni in
modo scaglionato entro il 2015);
- probabile aumento dei minimi contributivi;
- investimenti immobiliari della CIG di circa 30 milioni di euro per le infrastrutture (leasing sociale);
- raggiungimento della sostenibilità delle pensioni
future a trent’anni.
Il Consigliere, Geom. Marco Traverso, nel confermare la sua volontà di non ricandidarsi per le prossime elezioni del Consiglio Direttivo, ringrazia il
Collegio ed il Consiglio Direttivo con il quale ha
collaborato per un biennio.
Il Geom. Arnoldo Juvara, nel salutare l’Assemblea
non più come Delegato della CIG, con piacere sostituito da altri validi Delegati, ringrazia caldamente
la Categoria per l’opportunità che gli è stata data per
tanti anni di vivere un’esperienza così intensa ed interessante.
L’Assemblea continua con le operazioni di votazione
per il rinnovo del Consiglio Direttivo e dei Probiviri previste al punto 2) dell’o.d.g. che proseguiranno
nei giorni 07, 08 e 09.
l 27 aprile 2007 presso la sala conferenze del
Collegio si è svolta l’Assemblea degli Iscritti, tenutasi in seconda convocazione alle ore 17,30,
- Esame bilancio consuntivo esercizio finanziario 2006;
- Esame bilancio preventivo esercizio finanziario 2007
Erano presenti, oltre ad una cinquantina di Iscritti,
tutti i Consiglieri, il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
- ha informato gli iscritti del prossimo incontro che
si terrà presso la sede del Collegio con gli studenti
delle classi quinte degli ITG ai quali, tra l’altro, sarà
illustrata la procedura doc.fa per gli accatastamenti
ai fabbricati;
- ha annunciato un incontro/dibattito sul nuovo
REC di Genova fissato presso la sede del Collegio
per il 15 maggio 2007;
- ha confermato le date della mostra/convegno sulla
cartografia che si terrà in Genova “Palazzo Ducale”
dal 18 al 24 giugno 2007; in tale contesto è stata organizzata dal CNG anche un’Assemblea dei Presidenti dei Collegi a livello nazionale; la preparazione
dell’evento comporta e comporterà un sempre crescente impegno che vede il Collegio di Genova quale coordinatore anche di ogni iniziativa collaterale;
- informa gli iscritti che, in forza della recente normativa le procedure edilizie inerenti immobili in zona ambientale / paesaggistica sono soggette alla redazione di una “relazione paesistica” che si spera venga
semplificata per tutti gli interventi;
fig. 3 Il tavolo della Presidenza.
- informa, altresì, che dal 02 maggio 2007 riprendono i lavori per il DDL regionale sull’Edilizia, normativa a cui il Collegio guarda con attenzione per fare inserire le proprie proposte;
- informa che il Comune di Genova denega le pratiche di condono edilizio anno 2004 (ai sensi dell’art.6 della L.R.L. 5/2004) per immobili ricadenti in zone interessate dal vincolo idrogeologico;
- ricorda agli iscritti che il Collegio di Genova, a
titolo sperimentale, ha anticipato i tempi dell’adozione della formazione-continua obbligatoria e che nel sito del CNG sono elencati e descritti gli eventi formativi valicati a questo fine ed
è presente un registro / banca dati inerente l’attribuzione di crediti formativi professionali;
- infine assicura l’interessamento del Collegio alle problematiche di traffico e posteggi cittadini e
per la definizione di una convenzione con l’AMI
per le zone ztl e blu.
Precedono l’illustrazione dei bilanci gli interventi del Commercialista del Collegio, Dott. Bagnera e del Revisore dei Conti Dott. Tarmanini.
Il nuovo Tesoriere del Collegio, Geom. Elio Picasso,
illustra brevemente gli aspetti contabili e di bilancio
del Collegio, richiamando l’attenzione degli iscritti
alla specifica relazione di cui legge i principali brani
sottoposti a votazione i bilanci vengono così approvati:
2) bilancio consuntivo esercizio finanziario 2006 =
si approva all’unanimità dei presenti;
3) bilancio preventivo esercizio finanziario 2007 = si
approva all’unanimità dei presenti.
4) Varie ed eventuali: nulla.
Null’altro essendo in discussione l’Assemblea si è
chiusa alle ore 19,00.
Il Dio è giorno e notte, inverno ed estate,
guerra e pace, sazietà e fame e muta
come il fuoco quando si mischia ai
profumi odorosi, prendendo di volta in
volta il loro aroma.
il geometra ligure R E C E N S I O N I
Editore DEI - Roma 2007 - 343 pagine - € 24,00
Geom. Liliana Olcese
’entrata in vigore dell’obbligo della Certificazione Energetica degli Edifici rende indispensabile chiarire quali sono i provvedimenti in tema di efficienza energetica degli edifici
che hanno approfondito alcuni concetti fondamentali sul fabbisogno di energia primaria.
Il gran passo è stato quello della Direttiva
Europea 2002/91/CE (attuata in Italia dai decreti di Legge 192/05 e 311/06) che è stata emanata con l’obiettivo di promuovere il miglioramento energetico degli edifici tenendo conto delle
condizioni ambientali e climatiche, fissando i
requisiti minimi di rendimento energetico e rendendo obbligatoria la certificazione energetica
degli edifici ed i suoi criteri generali. Il certificato energetico è un documento, dal quale si può
capire com’è stato realizzato l’edificio da punto
di vista dell’isolamento della coibentazione e
quindi in che modo il fabbricato possa contribuire ad un risparmio energetico.
Con le modifiche al Dlgs 192/2005, dal 1° gennaio 2007 è operativa la certificazione energetica
degli edifici, diventando inoltre requisito indispensabile per l’accesso agli incentivi previsti dalla
normativa per il risparmio energetico, con scadenze sia per accedere ai sopradetti che per la negoziazione di immobili (il decreto prevede l’obbligo di
c.e. per la compravendita di un intero immobile
superiore a 1000 metri quadrati, già a partire dal
1° luglio 2007; dal 1° luglio 2008 tale obbligo sarà
esteso anche gli edifici sotto i 1000 metri quadrati, mentre dal 1° luglio 2009 la certificazione di
efficienza energetica sarà obbligatoria anche per la
compravendita di singoli appartamenti).
Il libro “Certificazione energetica degli edifici”
contiene il quadro normativo completo in materia a partire dalla legge 10/91, DPR 26/08/1993
n° 412, Direttiva Europea 2002/91/CE, Dlgs 19
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IL COLLEGIO DEI GEOMETRI DELLA PROVINCIA DI GENOVA
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agosto 2005 n°192 così come modificato dal Dlgs 29/12/2006 n° 311, direttiva del parlamento europeo e del Consiglio 5/04/2006 n° 32. Il contenuto comprende la normativa di riferimento sulle
agevolazioni fiscale indicate nella Legge
296/2006 e nel Decreto Ministero economia e Finanze 19/02/2007. La seconda parte del volume riporta esempi operativi dell’ITACA (istituto per la trasparenza l’aggiornamento e la certificazione
degli appalti), delle Province autonome
di Trento e di Bolzano, della Regione
Lombardia e del Comune di Reggio
Emilia. Il protocollo dell’ITACA è un
documento sintetico per la valutazione
della qualità energetica ed ambientale di
un edificio che permette di stimare la
qualità ambientale di un edificio in fase
di progetto formato da schede di cui si
porta un esempio compilato per tutte le
valutazioni del caso. Il documento della
provincia di Trento riporta linee attrattive del piano energetico con le metodologie di classificazione delle prestazioni degli edifici ai fini della certificazione energetica con l’indicazione dei valori di fabbisogno di energia primaria, tabelle, figure e confronti con diverse tipologie di
fabbricati. Il testo è una raccolta di normative in materia di certificazione energetica che riunite in un unico volume,
assieme a qualche esempio e metodi
adottati, alle importanti informazioni
sugli incentivi statali e regionali e la procedura per accedervi, può considerarsi
una guida per poter utilizzare diligentemente le attuali disposizioni.
DEL GEOM. GIORGIO BALLERINI
’ scomparso, qualche mese fa, il Geom.
Giorgio Ballerini, già redattore di questa
rivista per oltre dieci anni, insignito della
medaglia d’argento nel 1981, ritiratosi negli ultimi anni nella sua casa di Bogliasco affacciata sul
mare e abbellita dal giardino che con amore e
capacità curava assieme alla moglie e che valse
loro anche pubblici riconoscimenti.
Da molto tempo su questa rivista non sono più
comparsi articoli a sua firma; i giovani, forse,
non ne hanno mai letti e hanno perso qualcosa.
Chi giovane non è più ricorderà, invece, questo
gentiluomo, la sua fervida intelligenza, l’immensa cultura, la delicatissima sensibilità, i suoi scritti sugli argomenti più diversi. Tra questi abbiamo
voluto riportare uno stralcio dall’articolo “Per
aspera ad astra” scritto in occasione di una cerimonia di premiazione dei Colleghi anziani.
“Noi non sappiamo se in Paradiso c’è un posto riservato soltanto ai geometri benemeriti – magari una
piccola nuvola nel più basso e modesto angolo del cielo
– ma, giovedì sera, abbiamo osato sperarlo e abbiamo
voluto credere che di lassù i nostri colleghi che hanno
ricevuto “alla memoria” il segno della nostra riconoscenza, abbiano potuto percepire il velo di commozione che vibrava nella voce di Adriano Cravero
mentre li chiamava all’appello …”
Se quella piccola nuvola c’è, saranno stati in
molti – purtroppo – i colleghi ad accogliere
anche il benemerito geometra Ballerini e, primo
fra tutti, il suo e nostro amico Adriano.
A noi, per ora, resta lo struggente ricordo e le sue
delicatissime poesie, raccolte in due volumetti:
“Fiele e miele” e “Sprazzi di sole in trappole di
sassi” che aveva timidamente regalato agli amici.
Pensiamo di rendere a “Gibi” un affettuoso omaggio ed offrire ai lettori un suo piccolo ricordo, pubblicando una lirica tratta da ciascuna silloge.
da: Fiele e miele
Una precisa fatica
di laborioso andare
a lontane poste,
di meditate soste
e minuziose mire
con fedeli strumenti
invisibili reti
d’archi e segmenti
sopra i grandi telai
solenne e antica
come la misura
da: Sprazzi di sole
in trappole di sassi
Sovrana senza pace
l’insidiato regno
tu risali, risali,
d’acque più pure
e di sicure
culle di roccia.
Ebbra di scrosci
dove il torrente afferra
e ne fa gemme
al tuo manto regale.
fig. 1 Giorgio Ballerini “geometra e poeta” mentre parla ai colleghi in
un’Assemblea di tanti anni fa, al tavolo della Presidenza i due
giovanotti che lo guardano erano il Presidente Adriano Cravero e il
consigliere Cassissa.
Gl2007 3

References: sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1108
 art. 720
 art. 12
 art. 41
 art. 12
 art. 36
 art. 50
 art. 9

art. 41

art. 3
 articolo 3
 sentenza