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Timestamp: 2017-07-24 14:44:06+00:00

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Come insegnare l’inglese a casa | La scuola in soffitta
24 Repliche	Sono stata molto indecisa se pubblicare questo post, perchè la questione dell’inglese per bambini è un argomento sul quale sento tra i genitori molti pareri negativi, soprattutto se l’insegnante non è madrelingua. Confido però molto nell’amor materno che mal che vada (errori di pronuncia soprattutto) renderà tutto un giocoso momento insieme ai bambini.
Questo articolo è stato pubblicato in Imparare giocando e taggato come inglese, Montessori il 24 ottobre 2011 da Daniela	Navigazione articolo
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24 pensieri su “Come insegnare l’inglese a casa”	twins(bi)mamma 24 ottobre 2011 alle 10:00	brava complimenti…bella idea..io sto ancora cercando una soluzione…alla materna non c’è un corso…alle elementari ci sarà e non so se anticipare o meno…l’unica paura è che perdano poi l’attenzione verso la nuova lingua alla scuola.
Sunshine 24 ottobre 2011 alle 10:26	Bell’idea! Anch’io cerco d’insegnare inglese in casa a mio figlio e devo dire che a lui piace tantissimo. Il nostro “momento in inglese” è il gioco Simon says che ci permette di ripassare i termini già conosciuti e verificare se quelli nuovi sono stati acquisiti.
Caffenero Autore articolo24 ottobre 2011 alle 10:28	@Sunshine: mi spieghi meglio come funziona il gioco?
Caffenero Autore articolo24 ottobre 2011 alle 10:30	@Twinsbimamma: perchè hai paura che perdano attenzione a scuola? perchè conosco già qualche vocabolo?
mammachegiochi 24 ottobre 2011 alle 21:30	Consiglio vivamente di conoscere il metodo di “Hocus e Lotus” lo insegno ai bambini alla scuola dell’infanzia , e lo trovo un metodo straordinario.Ci sono anche i cd rivolti sia alle educatrici che ai genitori, per insegnare la tecnica di comunicazione. Il metodo che hai usato è perfetto.
Sunshine 25 ottobre 2011 alle 08:10	Certo! Allora si dice “Simon says…” accompagnato da un’azione e il bambino deve mettere in pratica quello che gli viene detto. Ad esempio: “Simon says touch something blue/Simon say stand up/Simon says show me a sad face/Simon says bring me a lion…”. Il gioco originale (giocato con più bambini) prevede anche la possibilità di trarre in inganno il giocatore: se si salta il “Simon says” e si dice solo l’azione (ad esempio se dico “Stand up!”) e il bambino la esegue comunque perde e deve lasciare il gioco e si prosegue così finché non rimane un solo vincitore. Fammi sapere se provate a giocarci!
Catia 25 ottobre 2011 alle 19:05	Sei grande!
Caffenero Autore articolo26 ottobre 2011 alle 06:58	una canzoncina!
La stanzetta inglese 27 ottobre 2011 alle 17:56	Ciao Daniela e complimenti per la tua tenacia nel voler insegnare inglese ai tuoi bimbi. Il gioco del pupazzo è ottimo, non ti arrendere e cerca sempre di offrire nuovi stimoli per parlare la lingua. Su http://www.bilinguepergioco.com leggevo di una mamma che ha chiesto a sua figlia/o (non ricordo) di aiutarla a imparare l’inglese perché la sua insegnante (della mamma) le aveva detto che aveva bisogno di esercitarsi. Ecco, anche questa mi sembra ottima come strategia. Io uso molto i libri inglesi illustrati per bambini, li preferisco alle conversazioni libere (quelle le lascio al papà che è più bravo) e se letti regolarmente portano i loro frutti. Poi ci sono i cartoni animati, primo su tutti Peppa Pig, ma questo dipende dall’età dei bimbi e dai gusti. Ovviamente le nursery rhymes non mancano mai e le ascoltiamo e cantiamo in casa e in macchina. Continua ad aggiornarci sui i vostri progressi con l’inglese! – Graziana
Rose 15 novembre 2011 alle 12:34	Come sta proseguendo il cammino con Prince Williams?
Caffenero Autore articolo15 novembre 2011 alle 12:50	Lo abbiamo mandato in vacanza per qualche giorno, perchè aveva perso il suo appeal. Sto preparando dei giochi, perchè diversamente mi sembra che senza un appoggio pratico rimanga tutto troppo sospeso per aria, senza un’opportunità per loro di riprendere i vocaboli. Voi invece come siete andati avanti?
Rose 17 novembre 2011 alle 09:14	Sto preparando l’ingresso della nostra Penny Cow (non sai quanto sia stato difficile trovare la marionetta….) … e anch’io sto scervellandomi per trovare qualcosina di originale da fare…per mantenere l’attenzione oltre le prime presentazioni…teniamoci in contatto
Caffenero Autore articolo17 novembre 2011 alle 09:22	Me la immagino una mucca pazza. Anche tu, però, invece di scervellarti potevi chiedere da dove veniva la nostra! Dall’Ikea
Rose 18 novembre 2011 alle 09:57	Miiii….e l’ho pure pure pagata il triplo!!! e non ha le braccia. (ovviamente…)
Caffenero Autore articolo18 novembre 2011 alle 10:03	Dai, sarà bellissima
Pingback: Impariamo l’inglese di Cars « La scuola in soffitta Pingback: Insegnare l’inglese anche senza conoscerlo bene | La scuola in soffitta – Il nostro homeschooling LuciaM 12 novembre 2012 alle 12:02	Ciao! Interessante il tuo metodo, lo devo provare! Ti lascio una mia esperienza personale. Da qualche settimana sto sperimentando “Canta English” un divertente modo di imparare l’inglese cantando le filastrocche in italiano e inglese. Il gioco è per bambini dai 3 ai 6 anni e si compra in libreria. Ti danno un DVD con le lezioni di John Peter Sloan e le filastrocche animate. In più hai un gioco da tavolo dove i bambini possono imparare e ripetere giocando i nomi delle figure. Insomma un alternativa divertente per apprendere. Io l’ho conosciuto qui: https://www.facebook.com/cantaenglish mentre qui https://www.youtube.com/user/Cantaenglish puoi vedere i tutorial e il resto.
Caffenero Autore articolo12 novembre 2012 alle 12:29	Grazie, ne ho sentito la pubblicità e volevo provarlo. Ciao
LuciaM 13 dicembre 2012 alle 17:34	Ciao Caffenero.. hai provato Canta English? cosa ne pensi? lo consiglieresti? 🙂
Daniela Autore articolo14 dicembre 2012 alle 10:10	Ciao, Lucia. Lo devo provare, ti saprò dire.
Annamaria 18 dicembre 2012 alle 13:35	Ciao a tutti io andrò a comprarlo oggi (come regalo al nipotino). Sento parlare di questo gioco d’inglese da un pò, e so anche che sono usciti gli altri numeri della collana!!.. Ciao.
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