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Timestamp: 2019-10-22 13:26:35+00:00

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Avvalimento - direttive appalti lavori pubblici 71/304 e 71/305
Corte Internazionale di Giustizia - Sez. V -Sentenza 389 del 14.04.1994
La direttiva del Consiglio 26 luglio 1971, 71/304/CEE, concernente la soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici ed all'aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici tramite agenzie o succursali, e la direttiva del Consiglio 26 luglio 1971, 71/305/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici, vanno interpretate nel senso che consentono, per la valutazione dei criteri cui deve soddisfare un imprenditore all'atto dell' esame di una domanda di abilitazione presentata da una persona giuridica dominante di un gruppo, di tener conto delle società che appartengono a tale gruppo, purché la persona giuridica di cui è causa provi di aver effettivamente a disposizione i mezzi di dette società necessari per l' esecuzione degli appalti. Spetta al giudice nazionale valutare se ciò sia stato provato nella causa principale.
1 Con ordinanza 29 settembre 1992, pervenuta alla Corte il 6 novembre seguente, il Raad van State van België ha sollevato, a norma dell' art. 177 del Trattato CEE, una questione pregiudiziale relativa all'interpretazione della direttiva del Consiglio 26 luglio 1971, 71/304/CEE, concernente la soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici ed all' aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici tramite agenzie o succursali (GU L 185, pag. 1), e della direttiva del Consiglio 26 luglio 1971, 71/305/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici (GU L 185, pag. 5).
"Se la direttiva 26 luglio 1971, 71/304/CEE, concernente la soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici ed all' aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici tramite agenzie o succursali, e la direttiva 26 luglio 1971, 71/305/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici, ed in particolare gli artt. 1, 6, 21, 23 e 26, consentano che, nell' applicazione della disciplina belga sull'abilitazione di imprese nei confronti della persona giuridica dominante di un 'gruppo' di diritto olandese, nel valutare i criteri che l' impresa deve soddisfare, tra l' altro per quanto riguarda la capacità tecnica, si tenga conto solo dell' entità giuridica della persona giuridica dominante e non delle 'consociate' che fanno parte del 'gruppo' ciascuna con una propria personalità giuridica".
6 Le direttive 71/304 e 71/305 mirano a garantire la libera prestazione di servizi nell'ambito dei pubblici appalti. Pertanto la prima di tali direttive comporta, a carico degli Stati membri, l'obbligo generale di sopprimere le restrizioni all'accesso, alla partecipazione ed all'esecuzione di appalti di lavori pubblici, e la seconda direttiva riguarda il coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici (v. sentenza 10 febbraio 1982, causa 76/81, Transporoute, Racc. pag. 417, punto 7).
7 Nell' ambito di questo coordinamento, il titolo IV della direttiva 71/305 ha stabilito un certo numero di norme comuni per la partecipazione degli imprenditori agli appalti di lavori pubblici. Nel novero di tale norme rientrano fra l' altro quelle di cui all'art. 21, che autorizza i raggruppamenti di imprenditori a presentare un' offerta, nonché all'art. 28, il quale rinvia, per l'elaborazione di elenchi ufficiali di imprenditori abilitati, ai criteri di selezione qualitativa definiti dagli artt. 23-26, i quali determinano altresì le modalità secondo cui le imprese possono dare la prova di possedere i requisiti richiesti (v. sentenza Transporoute, già citata, punto 8).
8 La società ricorrente nella causa principale e la Commissione postulano sostanzialmente che queste direttive consentono, per la valutazione dei criteri cui deve soddisfare un imprenditore all' atto dell'esame di una domanda di abilitazione presentata da una persona giuridica dominante di un gruppo costituito secondo il diritto olandese, di tener conto delle società le quali, pur conservando ognuna la personalità giuridica propria, appartengono a tale gruppo.
11 L' art. 21 della direttiva 71/305, che rientra nel novero delle norme comuni di partecipazione agli appalti, autorizza esplicitamente i raggruppamenti di imprenditori a presentare un' offerta senza che l'amministrazione aggiudicatrice possa esigere, prima dell' aggiudicazione dell' appalto, la trasformazione di tali raggruppamenti in una forma giuridica determinata. Quanto all' art. 16, lett. k), della stessa direttiva, che fa parte delle norme comuni di pubblicità degli appalti, esso prevede unicamente che, nelle procedure aperte, il bando di gara deve specificare la forma giuridica determinata che dovrà eventualmente assumere il raggruppamento di imprenditori al quale sarà stato aggiudicato l'appalto.
12 Infine, i criteri di selezione qualitativa stabiliti dagli artt. 23-26 della direttiva 71/305, cui rinvia l' art. 28 della medesima direttiva, concernente gli elenchi ufficiali di imprenditori abilitati, sono unicamente volti a definire le norme di valutazione obiettiva della capacità degli imprenditori, in particolare nel settore tecnico. Uno di essi, all' art. 26, lett. e), prevede espressamente la possibilità, per giustificare la detta capacità tecnica, di produrre una dichiarazione indicante i tecnici o gli organi tecnici, che facciano o meno parte integrante dell' impresa, di cui l' imprenditore disporrà per l'esecuzione dell'opera.
13 Come osserva giustamente la Commissione, dal complesso di queste norme si desume che l' aggiudicazione di appalti di lavori pubblici può essere chiesta non solo da una persona fisica o giuridica che provveda direttamente all'esecuzione dell' opera, ma altresì da una persona che le faccia eseguire tramite agenzie o succursali o si avvalga di tecnici od organi tecnici esterni ovvero da un raggruppamento di imprenditori, a prescindere dalla sua forma giuridica.
16 Tuttavia, spetta alle amministrazioni aggiudicatrici, come precisa l' art. 20 della direttiva 71/305, procedere all'accertamento dell' idoneità degli imprenditori conformemente ai criteri di capacità economica, finanziaria e tecnica di cui agli artt. da 25 a 28 della medesima direttiva.
17 A tale proposito, qualora, per dimostrare le sue capacità tecniche, finanziarie ed economiche al fine di ottenere l'iscrizione in un elenco ufficiale di imprese abilitate, una società produca referenze delle sue consociate, essa deve provare che, a prescindere dalla natura del vincolo giuridico intercorrente con dette consociate, essa dispone effettivamente dei mezzi di queste ultime necessari all' esecuzione degli appalti. Spetta al giudice nazionale valutare, alla luce degli elementi di fatto e di diritto sottopostigli, se ciò sia stato provato nella causa principale.
18 Si deve pertanto risolvere la questione pregiudiziale dichiarando che la direttiva del Consiglio 26 luglio 1971, 71/304/CEE, concernente la soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici ed all'aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici tramite agenzie o succursali, e la direttiva del Consiglio 26 luglio 1971, 71/305/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici, vanno interpretate nel senso che consentono, per la valutazione dei criteri cui deve soddisfare un imprenditore all'atto dell' esame di una domanda di abilitazione presentata da una persona giuridica dominante di un gruppo, di tener conto delle società che appartengono a tale gruppo, purché la persona giuridica di cui è causa provi di aver effettivamente a disposizione i mezzi di dette società necessari per l' esecuzione degli appalti. Spetta al giudice nazionale valutare se ciò sia stato provato nella causa principale.
Corte Internazionale di Giustizia - V Sentenza 389 del 14.04.1994

References: art. 177
 sentenza 
 sentenza 
 art. 21
 art. 16
 art. 28
 art. 26
 art. 20
 Sentenza