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Timestamp: 2017-11-24 17:06:12+00:00

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Norme Tecniche di Attuazione Allegato C - PDF
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1 (Aggiornamento ) Variante al P.R.G.C. di adeguamento alla normativa in materia commerciale approvata con delibera di Consiglio Comunale n 145 del ART. 1 - DISPOSIZIONI GENERALI Norme Tecniche di Attuazione Allegato C Ai fini delle presenti norme si definiscono nuovi esercizi commerciali quelli ricavati mediante: - interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica, di demolizione/ricostruzione a parità di volume; - modifiche totali o parziali di destinazione d'uso nelle costruzioni esistenti. Le dotazioni di parcheggio per gli esercizi commerciali sono articolate in tre tipologie: - parcheggi pubblici (D.M. n 1444/68, art. 5:... a ogni 100 mq di superficie lorda di pavimento devono corrispondere 80 mq. di spazio, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà da adibire a parcheggio ) - dovuti per interventi di nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica, demolizione/ricostruzione a parità di volume, nei casi e secondo le specifiche previsioni di ambito e/o di zona speciale. - parcheggi per la sosta stanziale (Legge n 1150/42 e s.m.i., art. 41 sexies: appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad 1 mq per ogni 10 mc di costruzione ) - dovuti esclusivamente per interventi di nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica, demolizione/ricostruzione a parità di volume, e per interventi comportanti incremento di S.U.L.. I parcheggi per la sosta stanziale non sono dovuti per nuovi esercizi derivanti da semplice modifica della destinazione d uso di immobili esistenti, fatte salve le verifiche prescritte dalle singole norme di ambito e/o di zona speciale. Ai fini del calcolo delle superfici di parcheggio per la sosta stanziale, in tutti gli esercizi commerciali, indipendentemente dalla loro tipologia, verrà considerata un'altezza virtuale di 3,50 ml, ovvero l'altezza effettiva se inferiore. - parcheggi per la sosta di relazione (Delib. C.R.T. n 233/99, art. 10) - dovuti, per nuovi esercizi commerciali come sopra definiti, salvo quanto diversamente disposto dalle specifiche previsioni di ambito e/o di zona speciale. Le soglie dimensionali sono di volta in volta specificate nei successivi articoli. E ammessa la realizzazione di parcheggi interrati, se e in quanto compatibili con le condizioni idrogeologiche dell area interessata. Qualora le dotazioni di parcheggio previste dalle vigenti norme regionali e statali insistano in parcheggi coperti e/o in autorimesse pertinenziali (interrate o meno) con superficie superiore a 800 mq per piano, da realizzarsi nell ambito di piani attuativi o progetti unitari convenzionati, il limite di altezza di cui all art. 10 delle N.T.A. di P.R.G.C. può essere elevato a ml 3,00 misurati dal piano carrabile all intradosso strutturale del solaio di copertura. In relazione alla superficie minima di parcheggio per la sosta di relazione dovuta per esercizi commerciali di qualsivoglia tipologia, il numero dei posti auto effettivi non potrà essere inferiore a 1 posto auto ogni 25 mq di superficie di parcheggio. In tutti i parcheggi dovranno essere previsti appositi spazi, attrezzati con rastrelliere, per la sosta delle biciclette; tali spazi saranno dimensionati sulla base dei seguenti parametri: - parcheggi a servizio degli almeno 1 posto bici ogni posto auto - parcheggi a servizio di medie strutture di vendita: almeno 1 posto bici ogni 4 posti auto - parcheggi a servizio di grandi strutture di vendita: almeno 1 posto bici ogni 20 posti auto Le gallerie commerciali, intese come spazi pedonali coperti ed aperti al pubblico durante gli orari di vendita, sono escluse dal calcolo della S.U.L. e del volume. Non è consentito il cambio di destinazione d'uso ai fini commerciali di consistenze edilizie realizzate in deroga alle disposizioni del P.R.G.C. Ai fini urbanistici e regolamentari sono equiparati agli esercizi commerciali: - i pubblici esercizi; - le attività artigianali di servizio in funzione della residenza; - le attività private di servizio alla persona (quali palestre, centri fitness, attività di noleggio, etc.). 1
2 Per le attività di cui sopra saranno considerati superficie di vendita gli spazi effettivi destinati al pubblico, escludendo quindi le superfici destinate a magazzini, depositi, uffici e locali ad uso esclusivo degli addetti all attività. Sono fatte salve le disposizioni del vigente Piano per la razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti sul territorio comunale. ART. 2 - DISCIPLINA DELLE ATTIVITA COMMMERCIALI: AMBITI DI PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE E ZONE SPECIALI Ai fini delle vigenti norme statali e regionali in materia di disciplina delle attività commerciali in sede fissa il territorio comunale viene suddiviso in ambiti di programmazione commerciale e in zone speciali (tav. 7 della variante al P.R.G.C. denominata Disciplina urbanistica delle attività commerciali ). Gli ambiti di programmazione commerciale sono individuati in ragione delle caratteristiche ambientali, storico-culturali, morfologico-insediative, demografiche e infrastrutturali dei diversi contesti, nonché in funzione delle zone territoriali omogenee individuate dal P.R.G. vigente. Le "zone speciali" costituiscono specifici ambiti urbani o territoriali, ove, in virtù della complessità delle condizioni di stato e/o di progetto, l'insediamento di esercizi commerciali è subordinato alla preventiva approvazione di programmi direttori, piani attuativi, progetti unitari. Fatto salvo il rispetto delle disposizioni dettate dal P.R.G. vigente in merito alle destinazioni d uso e alle trasformazioni urbanistico-edilizie nelle zone territoriali omogenee e nelle aree di trasformazione, gli ambiti di programmazione commerciale e le zone speciali disciplinano: - la tipologia degli esercizi commerciali realizzabili, il relativo settore merceologico e le eventuali soglie dimensionali; - la dotazione dei parcheggi a servizio dei nuovi esercizi commerciali; - il rapporto tra gli esercizi commerciali e la viabilità di servizio. Le presenti disposizioni urbanistiche sono integrate dalle disposizioni relative alle modalità esecutive degli interventi, contenute nelle Norme Regolamentari per le attività commerciali. Dovranno altresì essere rispettati i Criteri per l organizzazione delle attività commerciali di cui all Appendice B dello Statuto del Territorio del vigente P.T.C.P. e, in particolare, gli indirizzi riguardanti la localizzazione dei punti vendita di maggiori dimensioni e le aggregazioni di punti vendita, per i quali si rende necessaria una precisa valutazione di impatto trasportistico e ambientale. Dovrà essere inoltre particolarmente curato l aspetto qualitativo nella progettazione architettonica delle nuove strutture commerciali, tenendo conto delle caratteristiche ambientali ed insediative dei luoghi. ART. 3 - DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI AMBITI DI PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE 3.1. Ambito A: Aree per attrezzature e impianti a carattere sovracomunale In questo ambito non è consentito l insediamento di esercizi commerciali Ambito B1: Aree cimiteriali e relative fasce di rispetto Vi sono ammessi chioschi per fiori, arredi funebri e affini, riconducibili alla tipologia degli esercizi di vicinato Ambito B2: Aree per servizi ed attrezzature pubbliche a carattere locale Vi è ammessa la realizzazione di esercizi commerciali di vicinato: - nel sottosuolo, quale ampliamento di esercizi commerciali esistenti e/o per la creazione di gallerie commerciali; - nel soprasuolo all interno di aree a verde pubblico, limitatamente a chioschi prefabbricati. A servizio delle strutture commerciali realizzate nel sottosuolo dovranno essere previste le seguenti dotazioni di parcheggio (le dotazioni sotto elencate non potranno in alcun modo essere reperite nel soprassuolo dei terreni interessati): 2
3 - parcheggi per la sosta di relazione, nella misura di 1,00 mq/mq di superficie di vendita, reperibili anche in aree limitrofe non gravate da standards pubblici o privati, purché se ne garantisca l uso pubblico nelle ore di apertura degli esercizi e purché tali aree siano poste ad una distanza idonea a garantire un rapido collegamento pedonale con gli esercizi stessi Ambito C: Edifici e tessuti urbani di interesse storico-culturale Vi è ammesso l insediamento di nuovi esercizi di vicinato con superficie di vendita inferiore a 150 mq, purché con interventi edilizi e merceologie coerenti con i caratteri storico-culturali degli edifici e dei tessuti urbani interessati. Nelle Norme Regolamentari per le attività commerciali è contenuto un elenco indicativo delle merceologie da considerarsi incompatibili con l Ambito C. Il dimensionamento degli spazi per la sosta veicolare, dovuti esclusivamente a servizio dei nuovi esercizi commerciali realizzati a seguito di interventi che comportino incrementi volumetrici e/o incrementi di S.U.L. alle costruzioni esistenti, sarà limitato a: movimentazione merci. Le dotazioni di parcheggio per la sosta stanziale potranno essere reperite anche in aree limitrofe pubbliche, con esclusione delle sedi viarie Ambito D1: Tessuti urbani consolidati dei borghi, dei quartieri a morfologia omogenea e degli insediamenti lineari lungo strada Vi è ammesso l insediamento di nuovi esercizi di vicinato. Sugli esercizi di vicinato già operanti nel settore merceologico alimentare sono consentiti interventi di ampliamento una tantum per una S.U.L. non superiore al 5% di quella esistente fermo restando un ampliamento consentito minimo di mq 8 di S.U.L.. Tali ampliamenti dovranno essere specificatamente finalizzati dal progetto a potenziare e qualificare le superfici destinate ai clienti e agli avventori. movimentazione merci. Le dotazioni di parcheggio per la sosta stanziale, la cui verifica non è dovuta nel presente ambito per i nuovi esercizi derivanti da semplice modifica della destinazione d uso di immobili esistenti, potranno essere reperite anche in aree limitrofe pubbliche, con esclusione delle sedi viarie. - parcheggi per la sosta di relazione, in presenza di esercizi di vicinato con superficie di vendita superiore a 150 mq ovvero realizzati a seguito di interventi di ristrutturazione urbanistica e/o di nuova edificazione: 1,00 mq/mq di superficie di vendita, reperibili anche in aree limitrofe non gravate da standards pubblici o privati, purché se ne garantisca l uso pubblico nelle ore di apertura degli esercizi e purché tali aree siano poste ad una distanza idonea a garantire un rapido collegamento pedonale con gli esercizi stessi Ambito D2: Tessuti urbani consolidati recenti Vi è ammesso l insediamento di nuovi esercizi di vicinato. Vi è altresì ammesso l insediamento di medie strutture, purché con superfici di vendita non superiori a 400 mq/esercizio. movimentazione merci. Le dotazioni di parcheggio per la sosta stanziale, la cui verifica non è dovuta nel presente ambito per i nuovi esercizi derivanti da semplice modifica della destinazione d uso di immobili esistenti, potranno essere reperite, per quanto riguarda gli esercizi di vicinato, anche in aree 3
4 limitrofe pubbliche, con esclusione delle sedi viarie. - parcheggi per la sosta di relazione, in presenza di esercizi commerciali realizzati a seguito di interventi di nuova edificazione, di ristrutturazione urbanistica, di demolizione/ricostruzione a parità di volume. Tali spazi potranno essere reperiti anche in aree limitrofe non gravate da standards pubblici o privati, purché se ne garantisca l uso pubblico nelle ore di apertura degli esercizi e purché tali aree siano poste ad una distanza idonea a garantire un rapido collegamento pedonale con gli esercizi stessi: 3.7. Ambito E1: Tessuti urbani a carattere industriale e artigianale, prossimi all Area commerciale di interesse regionale - loc. Pontignale (ex C.D.R.) Vi è ammesso l insediamento di nuovi esercizi di vicinato. Vi è altresì ammesso l insediamento di medie strutture, purché con superfici di vendita non superiori a 600 mq/esercizio/lotto urbanistico, nell ambito di progetti unitari convenzionati approvati dal Consiglio Comunale volti a garantire la riqualificazione urbana. Gli esercizi di vicinato e le medie strutture di vendita dovranno operare nel settore merceologico non alimentare, e non dovranno avere accesso diretto da Via Pisana. L insediamento di medie strutture in lotti urbanistici nei quali si prospetti una compresenza con unità immobiliari ad uso non commerciale (artigianale, industriale, o altro) è consentita solo a condizione che le strutture commerciali siano dotate di accesso e resede di pertinenza autonomo, e che sia al tempo stesso garantita per le unità immobiliari non commerciali piena accessibilità e funzionalità degli spazi destinati alla sosta ed alla manovra degli automezzi e dei veicoli in genere, fermo restando il rispetto degli standard dovuti per legge. movimentazione merci. La verifica della dotazione di parcheggi per la sosta stanziale è comunque prescritta anche per i nuovi esercizi derivanti da semplice modifica della destinazione d uso di immobili esistenti; I raccordi fra le medie strutture di vendita e la viabilità pubblica dovranno essere realizzati secondo i criteri 3.8 Ambito E2: Tessuti urbani a carattere industriale e artigianale Vi è ammesso l insediamento di nuovi esercizi di vicinato. Vi è altresì ammesso l insediamento di medie strutture con superfici di vendita non superiori a 800 mq/esercizio/lotto urbanistico. Nell ambito di piani attuativi è ammesso l insediamento di medie strutture con superfici di vendita non superiori a 1000 mq/esercizio, elevabili - limitatamente ai piani attuativi già approvati alla data di adozione delle presenti norme e che espressamente lo abbiano previsto - a 1500 mq/esercizio se la vendita interessa esclusivamente prodotti aziendali. Gli esercizi di vicinato potranno operare nel settore merceologico alimentare solo se regolati da un Piano Attuativo. Non sono consentite medie strutture di vendita del settore merceologico alimentare. 4
5 Gli esercizi di vicinato e le medie strutture di vendita non dovranno avere accesso diretto da Via Pisana. L insediamento di medie strutture in lotti urbanistici nei quali si prospetti una compresenza con unità immobiliari ad uso non commerciale (artigianale, industriale, o altro) è consentita solo a condizione che le strutture commerciali siano dotate di accesso e resede di pertinenza autonomo, e che sia al tempo stesso garantita per le unità immobiliari non commerciali piena accessibilità e funzionalità degli spazi destinati alla sosta ed alla manovra degli automezzi e dei veicoli in genere, fermo restando il rispetto degli standard dovuti per legge. movimentazione merci. La verifica della dotazione di parcheggi per la sosta stanziale è comunque prescritta anche per i nuovi esercizi derivanti da semplice modifica della destinazione d uso di immobili esistenti; I raccordi fra le medie strutture di vendita e la viabilità pubblica dovranno essere realizzati secondo i criteri 3.9. Ambito F: Territorio aperto Vi è ammesso l insediamento di nuovi esercizi di vicinato che operano nel settore merceologico alimentare, ovvero che commercializzano prodotti tipici delle attività agricole locali e/o dell artigianato locale. - parcheggi per la sosta di relazione, nella misura di 1,00 mq/mq di superficie di vendita. ART. 4 - DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE ZONE SPECIALI Nella redazione dei piani attuativi, dei progetti unitari, nonché dei progetti direttori relativi alle zone speciali di cui al presente articolo dovranno essere osservate le disposizioni del vigente P.T.C.P., ed in particolare quanto indicato nello Statuto del Territorio, Titolo III, par b) Criteri per la città esistente, nonché le Direttive I e II contenute nello Statuto del Territorio, Titolo II, par Criteri per la rete viaria anche al fine di garantire la creazione di porte urbane di qualità. Dovrà inoltre essere fatta particolare attenzione a garantire un adeguata accessibilità pedonale e ciclabile e un appropriato servizio di trasporto pubblico Aree per strutture commerciali (Aree COM art. 42 delle N.T.A.) Vi è ammesso l insediamento di esercizi di vicinato e/o pubblici esercizi, fino ad un massimo di mq 200 di superficie di vendita, e di medie strutture, fino ad un massimo di mq 800 di superficie di vendita, fino al raggiungimento di una superficie di vendita complessiva non superiore a 1000 mq/area. 5
6 I raccordi fra gli insediamenti commerciali e la viabilità pubblica dovranno essere realizzati secondo i criteri 4.2. Piazza Togliatti Vi è consentita la realizzazione di strutture commerciali costituite da esercizi di vicinato e da medie strutture con superficie di vendita non superiore a 400 mq/esercizio. Gli interventi sono realizzabili solo previa approvazione da parte del Consiglio Comunale di un progetto unitario convenzionato di riqualificazione complessiva della piazza. Le dotazioni di parcheggio di cui sopra potranno essere collocate anche in aree circostanti la piazza, secondo le indicazioni dei competenti uffici comunali Centro città / area C.N.R. / parcheggio scambiatore Vi è ammesso l insediamento degli esercizi di vicinato e delle medie strutture di vendita che saranno previste dallo specifico Programma Direttore in fase di elaborazione da parte della Amm./ne Comunale. Le soglie dimensionali di tali esercizi, così come la superficie di vendita totale, saranno definite dal suddetto Programma e dai correlati strumenti attuativi Stazione tranvia e aree connesse Vi è ammesso l insediamento di esercizi di vicinato e di medie strutture, operanti nel settore merceologico non alimentare, con superficie di vendita non superiore a 400 mq. 6
7 - parcheggi per la sosta di relazione, richiesti solo per le medie strutture di vendita nelle misure sotto specificate: 4.5. Strutture commerciali esistenti (individuate con la lettera C sulle tavole di P.R.G. art. 49 delle N.T.A.) Vi è consentito il consolidamento delle attività in atto, così come previsto e disciplinato dall art. 49 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G. vigente. La media struttura di Via Aleardi non potrà superare i 2000 mq di superficie di vendita; la grande struttura di Via Monti/Via Parini non potrà superare i 5000 mq di superficie di vendita. In caso di dismissione delle attività in atto, in luogo delle strutture esistenti, potranno essere insediati esercizi di vicinato e/o medie strutture. Non è consentita la modifica di destinazione d uso delle strutture commerciali di cui trattasi. movimentazione merci. Le dotazioni di parcheggio per la sosta stanziale, la cui verifica non è dovuta nel presente ambito per i nuovi esercizi derivanti da semplice modifica della destinazione d uso degli immobili esistenti, potranno essere reperite, per quanto riguarda gli esercizi di vicinato, anche in aree limitrofe pubbliche, con esclusione delle sedi viarie. - parcheggi per la sosta di relazione, in presenza di esercizi commerciali realizzati a seguito di interventi di demolizione/ricostruzione a parità di volume. Tali spazi potranno essere reperiti anche in aree limitrofe non gravate da standards pubblici o privati, purché se ne garantisca l uso pubblico nelle ore di apertura degli esercizi e purché tali aree siano poste ad una distanza idonea a garantire un rapido collegamento pedonale con gli esercizi stessi: 1,00 mq/mq di superficie di vendita 4.6. Area commerciale di interesse regionale loc. Pontignale (ex C.D.R.) Vi è ammesso l insediamento di esercizi di vicinato, di medie strutture e di grandi strutture di vendita (anche nella forma di centro commerciale e/o di area commerciale integrata) nel rispetto dei parametri urbanistici contenuti nella Scheda C dell Allegato sub. B all art. 28 delle N.T.A. del P.R.G.C. vigente. grandi strutture: 1,50 mq/mq di superficie di vendita; 2,00 mq/mq di superficie di vendita. 7
8 In presenza di complementari aventi capacità di attrazione autonoma - quali punti di ristoro e/o luoghi di svago - le dotazioni di parcheggi per la sosta di relazione dovranno essere incrementati di un quantitativo pari a 1,5 mq/mq di tali superfici. I raccordi fra gli insediamenti commerciali e la viabilità pubblica dovranno essere realizzati secondo i criteri 4.7. Grioli Vi sono ammessi esercizi di vicinato e medie strutture con superficie di vendita non superiore a 600 mq/esercizio, fermo restando il rispetto delle previsioni del Programma Integrato di Intervento di Badia a Settimo / S.Colombano approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 73/99. 1,00 mq/mq di superficie di vendita e/o luoghi di svago. I raccordi fra le medie strutture di vendita e la viabilità pubblica dovranno essere realizzati secondo i criteri ART. 5 - AGGIORNAMENTI NORMATIVI L adeguamento delle presenti norme di settore a successive disposizioni statali o regionali in materia di disciplina urbanistica delle attività commerciali verrà effettuato con singola Deliberazione del Consiglio Comunale. 8
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ALLEGATO B Città di Seriate Provincia di Bergamo Piano Regolatore generale Variante urbanistica all art. 24 delle N.T.A. del P.R.G. vigente ai sensi dell art. 25 comma 8 nonies della legge regionale 12/2005
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Dott. Arch. Giuseppe Garbin STUDIO DI ARCHITETTURA E URBANISTICA 33052 Cervignano del Friuli (UDINE) Via Faidutti n. 4 Tel. Fax 0431/33971 E mail: giuseppegarbin@libero.it Regione Friuli Venezia Giulia
INDICE GENERALITA E DEFINIZIONI Art. 1 Natura e contenuti del Piano pag. 1 Art. 2 Adempimenti preliminari e documentazione per la redazione del Piano pag. 2 Art. 3 Sfera di applicazione pag. 3 Art. 4 La

References: ART. 1
 art. 5
 art. 41
 art. 10
 art. 10
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 42
 art. 49
 art. 49
 art. 28
 ART. 5
 art. 24
 art. 25
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4