Source: http://documenti.camera.it/leg16/resoconti/commissioni/bollettini/html/2012/02/16/01/comunic.htm
Timestamp: 2020-04-10 10:05:55+00:00

Document:
﻿I Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 16 febbraio 2012
Giovedì 16 febbraio 2012. - Presidenza del presidente Isabella BERTOLINI.
Nuovo testo C. 2094 Tenaglia.
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni e un'osservazione).
Il Comitato prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 15 febbraio 2012.
Doris LO MORO (PD), relatore, presenta una proposta di parere favorevole con condizioni e un'osservazione (vedi allegato 1) sul nuovo testo in esame.
Ne illustra quindi il contenuto, evidenziando preliminarmente che le disposizioni recate dal testo attengono alla materia «giurisdizione e norme processuali e ordinamento penale», che la lettera l) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione richiama tra gli ambiti di competenza esclusiva dello Stato.
Ricorda che, a fronte di un fatto qualificato dal legislatore come reato, il testo - inserendo un nuovo articolo 530-bis al codice di procedura penale - individua una serie di parametri collegati alle modalità della condotta, al soggetto che agisce (occasionalità della condotta) ed alle conseguenze della sua azione, in presenza dei quali il giudice pronuncia sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto.
Segnala, al riguardo, la necessità di coordinare il nuovo articolo 530-bis del codice di procedura penale con quelle fattispecie penali in cui la particolare tenuità del fatto è causa di attenuazione della pena anziché di proscioglimento, quali gli articoli 648, comma 2, 323-bis, e 311 del codice penale, l'articolo 2640 del codice civile e l'articolo 12, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
Evidenzia, altresì, l'esigenza - al fine di assicurare la necessaria coerenza ordinamentale ed evitare incertezze nella fase applicativa - di intervenire, oltre che con una modifica al codice di procedura penale, anche rispetto alle previsioni del codice penale, così da precisare che la tenuità del fatto è causa di non punibilità.
Fa presente come non sia in discussione il merito del provvedimento quanto un esame sui profili di competenza della I Commissione con riferimento al testo in titolo.
Ritiene che tale previsione consenta dunque di armonizzare le previsioni ivi previste con quelle del codice penale creando minori questioni di quelle che potrebbero altrimenti emergere nella fase applicativa del provvedimento.
Ricorda quindi che l'istituto previsto dal testo in esame è già previsto dall'ordinamento, da una parte, per i procedimenti davanti al giudice di pace, ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo n. 274 del 2000, e, dall'altra parte, per il procedimento penale minorile, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 1998.
Ricorda altresì che la Corte costituzionale, chiamata in più occasioni a verificare la legittimità costituzionale del suddetto articolo 34 del decreto legislativo n. 274
del 2000 rispetto al parametro dell'articolo 112 della Costituzione, ha sempre pronunciato ordinanze di manifesta inammissibilità (ordinanze nn. 34/2003 e 371/2004), senza affrontare nel merito la questione.
Richiama quindi l'articolo 5 del nuovo testo della proposta di legge C. 2094, che stabilisce la facoltà della persona offesa - cui viene notificata la richiesta di archiviazione - di prendere visione degli atti e presentare opposizione anche se non abbia dichiarato di voler essere informata circa l'eventuale archiviazione.
Sottolineata, al riguardo, la necessità di specificare quali siano gli effetti dell'opposizione presentata dalla persona offesa, ai sensi del predetto articolo 5.
Ricorda, in proposito, che l'articolo 34 del decreto legislativo n. 274 del 2000, riguardante i procedimenti davanti al giudice di pace, prevede - al comma 2 - che il giudice dichiari con decreto d'archiviazione non doversi procedere per la particolare tenuità del fatto solo se non risulta un interesse della persona offesa alla prosecuzione del procedimento.
Segnala, infine, l'opportunità di valutare se le previsioni del testo in esame debbano riguardare o meno anche i reati di violenza contro la persona.
Pierguido VANALLI (LNP) rileva come l'ampia illustrazione testé svolta dalla relatrice sulla proposta di parere e sulle questioni che attengono al provvedimento in esame lo induce a ritenere che sarebbe stato più opportuno procedere con un'impostazione differente, volta a modificare prima il codice penale e, quindi, il codice di procedura penale. Sarebbe in ogni modo opportuno, a suo avviso, rappresentare alla Commissione giustizia l'esigenza di rivedere il testo alla radice.
Preannuncia quindi il voto contrario del suo gruppo sul nuovo testo elaborato dalla Commissione di merito e, conseguentemente, sulla proposta di parere favorevole.
Pierluigi MANTINI (UdCpTP) evidenzia l'opportunità di formulare i rilievi contenuti nella proposta di parere della relatrice, che sono certamente rilevanti ma attengono al merito del provvedimento, come osservazioni anziché come condizioni.
Rileva, infatti, come il presupposto che è alla base del testo sia di assoluta necessità e tragga origine da una valutazione effettuata da una vasta maggioranza che trova il proprio fondamento anche nella struttura processuale. Comprende quindi l'esigenza di migliorare il coordinamento tra la disciplina di procedura e quella sostanziale ma sottolinea come una cosa sia il profilo della tenuità del reato ai fini delle circostanze attenuanti altra cosa è invece la fattispecie in esame, che è nuova per l'ordinamento e correttamente viene inserita nel codice di procedura penale. I presupposti previsti dal nuovo articolo 530-bis del codice di procedura penale possono esser infatti apprezzati solo nel processo.
Evidenzia quindi, con riferimento al secondo rilievo della proposta di parere, che attiene all'opposizione da parte della persona offesa, come si tratti di un tema sicuramente di rilievo ma in merito al quale va tenuto conto che gli effetti sono quelli già previsti dall'articolo 408 del codice di procedura penale.
Ribadisce pertanto l'opportunità di formulare i rilievi in questione come osservazioni.
Infine, con riguardo all'osservazione di cui alla lettera a), ritiene poco chiaro il richiamo ai reati di violenza contro la persona con riferimento alla fattispecie in esame, ritenendo che non sia nè un'aberratio né tanto meno un profilo di incostituzionalità ricomprendere anche tali reati nella ipotesi in discussione.
Doris LO MORO (PD), relatore, ricorda che tra le competenze della I Commissione rientra anche una valutazione in ordine alla coerenza ordinamentale dei progetti di legge. Ricorda, altresì, quanto al primo profilo evidenziato nella proposta di parere, che le modifiche introdotte dal testo
in esame non rilevano solo nell'ambito del processo penale, come si evince dalla modifica apportata dal testo all'articolo 129 del codice di procedura penale, che interviene nella fase precedente.
Rileva come, pur concordando sul merito del provvedimento, il Comitato pareri della I Commissione non possa esimersi da un esame attento delle questioni che investono i propri profili di competenza. Ritiene pertanto opportuno mantenere la formulazione della propria proposta di parere favorevole con condizioni ed osservazione.
Isabella BERTOLINI, presidente, ricorda che, in base a quanto previsto nella lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997, sull'istruttoria legislativa delle Commissioni, la I Commissione è competente in sede consultiva, oltre che sulla legittimità costituzionale dei progetti di legge, anche sulla coerenza ordinamentale degli stessi.
Giovedì 16 febbraio 2012. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'interno Carlo De Stefano.
5-06172 Giorgio Conte e Di Biagio: Tagli agli stipendi del personale della DIA.
Aldo DI BIAGIO (FLpTP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Carlo DE STEFANO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Aldo DI BIAGIO (FLpTP), replicando, sottolinea che i tagli effettuati con la legge di stabilità sulle retribuzioni del personale potevano essere evitati ricorrendo a un sistema di autofinanziamento, vale a dire utilizzando quota parte della ricchezza confiscata alle organizzazioni malavitose, oltre che razionalizzando le spese di funzionamento del Ministero non riguardanti il personale, ad esempio quelle per locazioni. Ciò consentirebbe di reintegrare i fondi della DIA, i cui successi la rendono una sorta di azienda in attivo. In conclusione auspica che il Governo voglia rivedere la decisione di tagliare gli stipendi.
5-06170 Rondini e Vanalli: Su presunte irregolarità fiscali nel comune di Lacchiarella.
Marco RONDINI (LNP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Carlo DE STEFANO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Marco RONDINI (LNP), replicando, si augura che gli accertamenti in corso cui ha fatto riferimento il rappresentante del Governo si concludano il prima possibile in modo da verificare la effettività e consistenza del malcostume descritto nell'atto di sindacato ispettivo, che è stato denunciato da più consiglieri comunali.
5-06171 Tassone: Atti intimidatori contro amministratori locali calabresi.
Mario TASSONE (UdCpTP) illustra l'interrogazione in titolo, aggiungendo che, oltre ai fatti già riportati, nell'atto va ricordato il recente nuovo attentato compiuto nei confronti del sindaco di Taurianova e ricorda di aver chiesto su questo un'informativa urgente del ministro dell'interno.
Il sottosegretario Carlo DE STEFANO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Mario TASSONE (UdCpTP), nel ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta, esprime l'auspicio che la società civile prenda coscienza della gravità della situazione e reagisca, in quanto non si può sperare di ottenere risultati nella lotta contro la criminalità organizzata affidandosi unicamente al lavoro meritorio delle forze dell'ordine e della magistratura e senza una reazione della parte sana della società. Si chiede peraltro come mai in alcune regioni, a fronte di centinaia di episodi come quelli ricordati nell'interrogazione, non si riesca alla fine ad individuare neppure un responsabile.
Conclude dichiarandosi non soddisfatto della risposta ed esprimendo l'auspicio che il ministro dell'interno annunci un impegno più intenso in occasione dello svolgimento dell'informativa urgente da lui richiesta.
5-06173 Bressa, Morassut e Amici: Su una prossima manifestazione di «Casa Pound» nel comune di Grottaferrata.
Gianclaudio BRESSA (PD) rinuncia ad illustrare l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Carlo DE STEFANO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Gianclaudio BRESSA (PD) ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta, ma rileva che questa è consistita nell'illustrazione delle competenze ordinarie delle forze dell'ordine, mentre l'interrogazione poneva un quesito diverso, vale a dire se in relazione alla manifestazione di prossimo svolgimento ricordata nell'atto risultino al Ministero rischi possibili per l'ordine pubblico e la sicurezza e se, in sostanza, vi sia motivo di allarme.
5-06174 Bertolini e Calderisi: Sugli importi corrisposti dal Ministero dell'interno per la locazione degli immobili sede della Questura e del CIE di Modena.
Isabella BERTOLINI (PdL) rinuncia ad illustrare l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Carlo DE STEFANO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Isabella BERTOLINI (PdL) prende atto del parere dell'Avvocatura generale dello Stato e del fatto che un parlamentare non ha titolo ad accedere agli atti nel caso di specie riferito nell'interrogazione e ringrazia il Governo per averle in ogni caso fornito i dati da lei richiesti.
Giovedì 16 febbraio 2012. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'interno Giovanni Ferrara.
Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante integrazioni e modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 2002, n. 314, concernente l'individuazione degli uffici dirigenziali periferici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Atto n. 435.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 9 febbraio 2012.
Donato BRUNO, presidente, avverte che sullo schema di decreto in esame è pervenuta la valutazione favorevole con osservazioni della Commissione bilancio, espressa ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2 del regolamento, che è in distribuzione.
Mario TASSONE (UdCpTP), relatore, illustra una proposta di parere favorevole con condizioni ed osservazioni (vedi allegato 7), evidenziando come nelle premesse siano state poste due questioni di fondo, che non è possibile risolvere con il decreto in esame, in quanto questo non può modificare la legge e inoltre interviene in un ambito circoscritto, ma che sono state più volte poste con forza dalle rappresentanze sindacali dei vigili del fuoco, vale a dire la questione del «doppio vertice» del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e quella del rapporto tra difesa civile e protezione civile, che in molti paesi costituiscono un ambito unitario di attività.
Ricorda inoltre la questione, da lui non menzionata nella proposta del parere, ma anch'essa importante, della dipendenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sia dal Ministero dell'interno, sia dal Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Conclude auspicando che si possa trovare una soluzione ai problemi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che è una struttura della quale l'Italia è fiera e che svolge al servizio dei cittadini un ruolo fondamentale, insostituibile e da tutti riconosciuto.
Sesa AMICI (PD) esprime apprezzamento per la scelta del relatore di dare voce, nei limiti del possibile, alle rivendicazioni dei vigili del fuoco e per aver menzionato le questioni poste dalle loro rappresentanze sindacali nelle audizioni informali di martedì scorso. Lo invita quindi a valutare la possibilità di riformulare la sua proposta di parere integrando la seconda delle due condizioni con l'inserimento del seguente inciso: «al contempo garantendo l'autonomia e la funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco all'interno della struttura dipartimentale»; e integrando la prima osservazione con l'inserimento, dopo le parole «valuti il Governo», del seguente inciso: «al fine di valorizzare il ruolo delle direzioni regionali e interregionali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nei rapporti con le regioni relativi alla gestione delle situazioni emergenziali».
Mario TASSONE (UdCpTP), relatore, accedendo alla richiesta della deputata Amici, riformula la sua proposta di parere nei termini da lei indicati (vedi allegato 8)
Il sottosegretario Giovanni FERRARA esprime una valutazione favorevole della proposta di parere del relatore, come riformulata.
Giovedì 16 febbraio 2012 - Presidenza del presidente Donato BRUNO.
Donato BRUNO, presidente, comunica che sono pervenuti il parere di nulla osta della Commissione bilancio, il parere favorevole con osservazioni della Commissione lavoro e il parere favorevole con un'osservazione della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Ricorda che l'inizio della discussione del provvedimento in Assemblea è previsto per lunedì 20 febbraio.
Beatrice LORENZIN (PdL), relatore, anche con riferimento ai pareri espressi dalle Commissioni competenti in sede consultiva, ritiene opportuno poter disporre di un ulteriore tempo di riflessione sulle problematiche poste dalla materia in esame.
Sesa AMICI (PD), concorda con la proposta dell'onorevole Lorenzin.
Donato BRUNO, presidente, alla luce di quanto emerso, comunica che, non essendovi obiezioni, scriverà al Presidente della Camera per sottoporgli l'esigenza che il provvedimento sia inserito nel calendario dei lavori dell'Assemblea per il mese di marzo. Quindi, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 settembre 2011.
Maurizio TURCO (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, rileva come vi sia un evidente divorzio tra quanto dichiarano i leader politici sugli organi di stampa e nelle televisioni e l'iter parlamentare del provvedimento in esame. Chiede quindi di definire, nell'ambito dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentati dei gruppi, un calendario dei lavori che consenta di giungere in tempi certi all'approvazione di un testo da sottoporre alla discussione dell'Assemblea, come avvenuto in analoghe occasioni.
Donato BRUNO, presidente, tenuto conto di quanto testé evidenziato dal collega Turco, si riserva di presentare nella prossima riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentati dei gruppi, un calendario dei lavori della Commissione che consenta di giungere in tempi certi alla conclusione dell'esame in sede referente dei provvedimenti in titolo.
Giovedì 16 febbraio 2012. - Presidenza del presidente Donato BRUNO.
La seduta comincia alle 17.20.
Donato BRUNO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito.
(Esame del documento conclusivo e conclusione).
La Commissione inizia l'esame del documento conclusivo.
Donato BRUNO, presidente, avverte che l'ordine del giorno reca l'esame del documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulle «Autorità amministrative indipendenti».
Ricorda che l'indagine conoscitiva, deliberata il 2 febbraio 2010, è consistita nello svolgimento di audizioni (21 sedute) e nell'acquisizione di documentazione, secondo quanto previsto dal programma dell'indagine medesima.
Presenta una proposta di documento conclusivo, già resa nota ai componenti la Commissione, che sintetizza i lavori svolti, le problematiche emerse e le possibili linee di intervento sulla materia (vedi allegato 9).
La Commissione approva la proposta di documento conclusivo.
Modifiche alle disposizioni in materia di soggetti competenti all'autenticazione delle firme per la sottoscrizione di liste elettorali e in materia di presentazione delle liste delle candidature.
Testo unificato C. 1475 Giorgio Merlo e C. 4294 Franceschini.

References: articolo 530
 sentenza 
 articolo 530
 articolo 34
 articolo 5
 articolo 530