Source: https://www.ancebologna.it/statuto/
Timestamp: 2019-06-16 19:22:06+00:00

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ANCEBOLOGNA – Collegio Costruttori Edili | Statuto
Con la denominazione di “ANCEBOLOGNA – Collegio Costruttori Edili” è costituita un’Associazione tra imprese:
– di costruzioni e di opere edili ed affini;
– di promozione e gestione di iniziative edilizie – immobiliari – infrastrutturali;
– di progettazione urbanistica, edilizia, infrastrutturale;
– di servizi alla attività edilizia;
che svolgono attività nella Provincia di Bologna e/o in questa hanno sede legale.
Negli articoli seguenti “ANCEBOLOGNA – Collegio Costruttori Edili” è indicata in brevità come “Associazione”.
SEDE ART. 2
L’Associazione ha sede in Bologna e può istituire uffici in altri Comuni della Provincia previa deliberazione del Consiglio Direttivo.
SCOPI – PRINCIPI E FINALITÀ ART. 3
“ANCEBOLOGNA – Collegio Costruttori Edili” è una realtà fortemente innovativa che nasce dalla decisione del “Collegio Costruttori Edili ed Imprenditori Affini della Provincia di Bologna” e del “Collegio Edile API Bologna” di fondersi/unificarsi per meglio rappresentare le piccole, medie e grandi aziende nei rapporti con tutti i loro interlocutori. La nuova Associazione fa proprie tutte le caratteristiche peculiari del Collegio Costruttori Edili ed Imprenditori Affini della Provincia di Bologna e del Collegio Edile di API Bologna, mantenendone ed esaltandone i valori.
Agli Associati sono offerti l’assistenza ed i servizi che derivano dalla precedente esperienza del Collegio Edile API Bologna e del Collegio Costruttori Edili ed Imprenditori Affini della Provincia di Bologna, la cui integrazione consentirà di accrescere e di migliorare il livello della qualità, tempestività ed efficienza di tali servizi.
L’Associazione si propone di impegnare al meglio le proprie risorse e la propria attività al fine di assistere e rappresentare i propri Associati a livelli di eccellenza in sede locale e nazionale.
L’Associazione non ha fini di lucro, ha durata illimitata.
La sua azione è improntata alla piena indipendenza ed alla autonomia decisionale.
L’Associazione garantisce a tutti gli Associati, indipendentemente dalle loro dimensioni, eguale assistenza e rappresentanza nei confronti degli interlocutori istituzionali, nonché nei confronti delle Organizzazioni rappresentative dei lavoratori e di altre Organizzazioni rappresentative del mondo imprenditoriale, in tal modo assicurando tutela agli interessi di cui gli Associati sono portatori fra cui, in particolare, l’incremento della competitività in un sistema di relazioni economiche complesse e globali.
a) di tutelare gli interessi generali dell’industria edilizia nella Provincia, nel quadro dell’industria nazionale, provvedendo allo studio, all’esame ed alla risoluzione dei problemi riguardanti l’industria edilizia stessa;
b) di rappresentare gli interessi delle associate di fronte alle autorità, enti ed organi dello Stato, ivi compresi quelli giurisdizionali, ed a tutte le altre autorità, enti ed organi delle Amministrazioni locali, nonché di fronte alle organizzazioni dei lavoratori e di provvedere alla nomina o designazione dei rappresentanti di categoria in tutti gli enti ed organi nei quali la rappresentanza sia richiesta od ammessa;
c) di fornire attività di informazione e di consulenza alle associate nell’applicazione della legislazione e delle normative in materia edilizia, produttiva, commerciale, tributaria, amministrativa, sociale e sindacale e di quella che in genere può interessare le associate stesse;
d) di portare il proprio contributo al miglioramento delle condizioni economiche e sociali, mediante lo studio e la risoluzione dei problemi che particolarmente attengono all’attività edile, anche promuovendo rapporti fra le associate;
e) di disciplinare i rapporti di lavoro delle imprese associate con i loro dipendenti, anche stipulando direttamente o partecipando indirettamente alla stipulazione di contratti e regolamentazioni collettive di lavoro, e di assistere le imprese stesse nelle controversie collettive ed individuali di lavoro;
f) di contribuire alla formazione ed al perfezionamento delle qualificazioni professionali dei lavoratori dell’edilizia ed al miglioramento dell’organizzazione aziendale, nei suoi aspetti tecnici, tecnologici e scientifici, attraverso la promozione o la partecipazione ad organismi di istruzione ed a centri di studio e ricerca, nonché attraverso convegni, corsi e conferenze o altre analoghe iniziative;
g) di promuovere nella società e presso gli imprenditori edili la coscienza dei valori della funzione imprenditoriale, nel contesto di una libera società in sviluppo, anche partecipando, in rappresentanza della categoria, alla vita ed allo sviluppo culturale, sociale ed economico o promuovendo, con il proprio patrocinio e l’assistenza organizzativa, la partecipazione da parte di imprese associate;
h) di costituire, per il perseguimento dei propri scopi sociali, società controllate e/o collegate, come pure dar vita o partecipare a specifiche associazioni, fondazioni e consorzi, ovvero fondere l’Associazione con altre Associazioni, incorporandole o dando vita con esse ad una nuova Associazione;
i) di adempiere a tutti gli altri compiti particolari che venissero deliberati di volta in volta dall’Assemblea generale dei soci e compiere infine tutti quegli atti e svolgere quelle attività che appaiono rispondenti al raggiungimento dei fini associativi;
j) di compiere comunque tutti gli atti e le operazioni ritenute utili e opportune per il raggiungimento degli scopi associativi ivi compresa la costituzione di società immobiliari e la sottoscrizione di azioni o di quote sociali, provvedendo o partecipando alla loro gestione; partecipare a consorzi e enti promozionali per l’edilizia e per opere pubbliche o di interesse generale; tutto ciò non in via prevalente e non nei confronti del pubblico;
k) di agevolare, anche in stretta collaborazione con l’A.N.C.E. e con la FIEC (Federazione dell’Industria Europea delle Costruzioni), il più ampio inserimento degli imprenditori del settore costruzioni della Provincia di Bologna nel mercato dell’Unione Europea e nei mercati extra europei;
l) di promuovere la rappresentatività del sistema A.N.C.E. anche a livello provinciale.
ADESIONE ART. 4
L’Associazione aderisce ad UNINDUSTRIA BOLOGNA ed all’Associazione Nazionale Costruttori Edili – A.N.C.E. sulla base delle intese approvate dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art. 18, lett. s) del presente Statuto.
Per il raggiungimento degli scopi di cui all’art. 3 l’Associazione, con deliberazione del Consiglio Direttivo ratificata dall’Assemblea Generale, può inoltre aderire ad associazioni, enti ed istituzioni regionali o interregionali, nazionali ed estere che abbiano per fine anche il progresso e la tutela degli interessi dell’industria edilizia.
ASSOCIATE ART. 5
Possono essere iscritte all’Associazione, in qualità di associate, le imprese:
− di costruzioni e di opere edili ed affini;
− di promozione e gestione di iniziative edilizie − immobiliari − infrastrutturali;
− di progettazione urbanistica, edilizia, infrastrutturale;
− di servizi alla attività edilizia;
le associazioni, i consorzi e le cooperative con attività analoghe a quelle suddette, esercenti od aventi sede legale nella Provincia di Bologna, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura. Le imprese aderenti possono svolgere anche solo parzialmente, con un proprio ramo d’azienda, una delle attività previste dal comma precedente.
È facoltà dell’Associazione accettare l’iscrizione di altre realtà imprenditoriali connesse all’attività edile ed affine ed alle attività di cui ai commi precedenti, secondo modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
DOMANDA DI ISCRIZIONE ED AMMISSIONE ART. 6
La domanda di iscrizione deve contenere l’indicazione del legale rappresentante dell’impresa e ad essa deve essere allegato l’atto costitutivo o il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio.
Le domande delle associazioni, consorzi e cooperative debbono essere corredate da una copia dello statuto sociale e dall’elenco delle imprese aderenti o dei soci che dovrà successivamente essere mantenuto aggiornato.
Per le imprese, associazioni, consorzi e cooperative che svolgono attività di promozione e gestione di iniziative edilizie – immobiliari – infrastrutturali, costituisce requisito necessario per l’iscrizione l’impegno a promuovere l’adesione all’Associazione di tutte le imprese di costruzione e di opere edili e affini esecutrici di lavori conseguenti all’attività suddetta.
Per l’adesione delle associazioni, consorzi, e cooperative con attività di cui all’art. 5, primo capoverso, il Consiglio Direttivo può deliberare condizioni particolari.
OBBLIGHI DELLE ASSOCIATE ART. 7
L’adesione all’Associazione comporta per l’associata i seguenti obblighi:
a) osservare le norme del presente Statuto e tutte quelle che in base ad esso fossero deliberate dai competenti organi dell’Associazione;
b) rispettare in particolare i contratti collettivi di lavoro e gli altri impegni di carattere collettivo che l’Associazione o gli altri enti cui aderisce abbiano assunto in forza della rappresentanza che ai sensi dello Statuto compete loro;
c) attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza dell’appartenenza al sistema associativo-rappresentativo cui l’Associazione è aderente;
d) non fare parte contemporaneamente di associazioni od organizzazioni aventi fini analoghi, ma non appartenenti al sistema associativo-rappresentativo cui è aderente l’Associazione;
e) osservare le disposizioni ed istruzioni emanate dagli organi competenti dell’Associazione, con particolare riferimento a quelle di carattere sindacale, nonché fornire le notizie ed i dati concernenti le caratteristiche, la struttura e l’attivitàaziendale che venissero richiesti dall’Associazione per il perseguimento degli scopi statutari.
DURATA DELL’ISCRIZIONE ART. 8
L’adesione ha durata di un biennio per le imprese ed i consorzi e di un quadriennio per le associazioni e si intende rinnovata tacitamente di biennio in biennio o di quadriennio in quadriennio, se non ne viene data disdetta con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza del biennio o del quadriennio.
A seguito dell’accoglimento della domanda di adesione, l’ente richiedente è associata a ANCEBOLOGNA – Collegio Costruttori Edili, e vi aderisce per un periodo decorrente dal momento dell’accoglimento della domanda fino al 31 dicembre dell’anno successivo. Successivamente a tale data, l’adesione dell’ente a ANCEBOLOGNA – Collegio Costruttori Edili prosegue per un periodo di due anni per le imprese ed i consorzi e per un periodo di quattro anni per le associazioni, e si rinnova tacitamente secondo quanto previsto al comma precedente.
PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATA ART. 9
a) per volontario recesso da comunicarsi all’Associazione nei termini e modi previsti dall’art. 8;
b) per cessazione dell’impresa, associazione, consorzio o cooperativa o per perdita dei requisiti richiesti per l’iscrizione;
d) per deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione, nei casi di inadempienza agli obblighi derivanti dal presente Statuto o per gravi motivi, dopo aver contestato gli addebiti all’interessato;
e) per recesso dovuto a dissenso concernente intervenute modifiche statutarie, di natura sostanziale che modifichino gli scopi associativi, da comunicarsi all’Associazione ai sensi e nei termini del decimo capoverso dell’art. 17.
L’accertamento della perdita della qualità di associata, ai sensi dei precedenti commi a), b) ed e), compete al Comitato di Presidenza.
DIRITTI DELLE ASSOCIATE ART. 10
La qualità di associata dà diritto:
a) ad intervenire all’Assemblea Generale ed alle riunioni dei Settori di mercato e dei Settori di attività in cui è stata inserita, ai sensi dell’art. 14, con facoltà di discussione e di voto;
b) a formulare proposte agli organi associativi per il perseguimento degli scopi statutari;
c) ad utilizzare i servizi istituiti in relazione agli scopi statutari;
d) ad avvalersi delle prestazioni che discendono dall’appartenenza al sistema associativo-rappresentativo cui aderisce l’Associazione.
I diritti sociali spettano alle associate in regola con i versamenti contributivi. Il ritardo maggiore di un anno nel versamento dei contributi sospende i diritti dell’associata e il diritto del suo rappresentante ad essere eletto o di ricoprire incarichi negli organi sociali o in rappresentanza dell’Associazione, fatta comunque salva la facoltà del Consiglio Direttivo di deliberare in tale caso la perdita della qualità di Associato ai sensi degli artt. 9 lettera d) e 18 lettera i).
CONTRIBUTI ASSOCIATIVI ART. 11
Le imprese associate sono impegnate a corrispondere i contributi ordinari nonché gli eventuali contributi integrativi e speciali stabiliti dall’Assemblea Generale, nella misura, per la durata e con le modalità da essa approvati.
Le associazioni, i consorzi, le cooperative Associati sono impegnati a corrispondere i contributi ordinari ed eventualmente integrativi e speciali per la durata, nella misura e con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea potrà deliberare condizioni agevolative per un primo periodo di adesione, a favore delle nuove associate, nonché i criteri particolari per il calcolo dell’imponibile contributivo nel caso in cui la associata eserciti contemporaneamente sia l’attività edile o affine, le attività di cui agli artt. 1 e 5 – intendendosi per tali quelle previste come requisito per l’accettazione dell’iscrizione – sia un’attività diversa. Ai fini dell’accertamento della misura dei contributi dovuti le associate si impegnano ad esibire, a richiesta dell’Associazione, i propri documenti contabili che abbiano riferimento col debito contributivo.
Le associate sono altresì tenute a versare il contributo di competenza dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili – A.N.C.E. secondo i criteri, le misure e le modalità stabiliti dall’Assemblea Generale di detta associazione.
Qualora l’impresa associata esegua lavori fuori della provincia di Bologna è tenuta a versare i contributi all’uopo deliberati dall’Assemblea Generale dell’A.N.C.E., nelle misure e con le modalità stabilite dall’Assemblea stessa.
Le quote ed i contributi associativi riscossi dall’Associazione a norma dei commi precedenti non sono trasmissibili ad altri soggetti.
PATRIMONIO SOCIALE ART. 12
Il patrimonio dell’Associazione risulta formato dalla eccedenza attiva delle gestioni annuali ed inoltre dai beni mobili ed immobili, dalle rendite e dai valori, compresi i lasciti e le donazioni, che per qualsiasi titolo vengano a conferirsi nel patrimonio sociale o comunque in proprietà all’Associazione.
Durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti agli Associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
ESERCIZIO FINANZIARIO – BILANCI ART. 13
L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine dell’esercizio deve essere compilato un bilancio consuntivo ed uno preventivo da parte del Consiglio Direttivo.
I due bilanci dovranno essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea Generale insieme alle relazioni del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei conti.
SETTORI DI MERCATO – SETTORI DI ATTIVITA’ E RESPONSABILI DI SETTORE ART. 14
Le imprese aderenti al Collegio sono inserite nei seguenti Settori di mercato e Settori di attività:
Settori di mercato Settori di attività
1 – Edilizia Civile 1a – Nuova Costruzione
1b – Manutenzione e Recupero
2 – Opere specialistiche 2a – Lavori stradali – reti – infrastrutture
2b – Lavori ferroviari
2c – Opere idrauliche
2d – Industrializzazione edilizia
2e – Fondazioni, indagini e lavori nel sottosuolo
2f – CLS Preconfezionato e conglomerato bituminoso
2g – Restauro
2h – Lavori complementari all’edilizia
3 – Promozione Edilizia e Costruzioni in proprio 3a – Edilizia con contributo pubblico
3b – Edilizia privata
3c – Edilizia infrastrutturale
4 – Progettazione e Servizi per l’Edilizia 4a – Progettazione edilizia e urbanistica
4b – Servizi diversi
5 – Lavori all’estero
Ogni associata è inserita in uno o più settori a seconda che svolga una o più attività.
L’iscrizione avviene d’ufficio sulla base degli elementi forniti dalle imprese all’atto dell’iscrizione o della revisione periodica dell’anagrafe delle imprese associate, o comunque conosciuti dall’Associazione.
Ogni associata può chiedere in qualunque momento variazioni all’inquadramento, in tale modo effettuato, fornendo adeguata motivazione.
Sulla richiesta decide inappellabilmente entro trenta giorni dalla presentazione una Commissione formata dai Responsabili dei Settori.
La stessa Commissione è competente ad esaminare eventuali ricorsi di associate contro l’inquadramento di un’altra associata in un determinato Settore.
Al Settore “Promozione edilizia e costruzioni in proprio” appartengono le ditte la cui attività, svolta con caratteristiche imprenditoriali e quindi di professionalità, ha per scopo la promozione di iniziative edilizie (programmazione, finanziamento, progettazione, organizzazione della fase esecutiva, vendita o locazione), anche senza esecuzione diretta delle opere.
Per “promotore non costruttore” si intende la ditta di cui al comma precedente che non provvede all’esecuzione diretta delle opere e per “promotore costruttore”, la ditta che provvede anche all’esecuzione diretta delle opere.
Le associate iscritte in un settore si riuniscono per esaminare problemi tecnici dell’attività di competenza ogni volta lo ritenga opportuno il Responsabile di Settore o qualora la riunione venga richiesta da almeno un terzo delle associate appartenenti al Settore stesso.
Il Responsabile di Settore viene eletto dalle associate iscritte al Settore; a tal fine esse ricevono una scheda, da restituire all’Associazione entro 10 giorni dal suo ricevimento.
La scheda contiene il nominativo proposto dal Consiglio Direttivo.
L’associata esprime il proprio voto segnando una crocetta a fianco del nominativo proposto ma ha anche facoltà di indicare un nominativo diverso, purché si tratti di persona in possesso dei requisiti previsti dall’art. 25 del presente Statuto e rappresenti un’associata iscritta nel Settore di competenza.
Lo scrutinio dei voti viene effettuato da due componenti del Consiglio Direttivo designati dal Presidente.
Il Responsabile di Settore entra a far parte del Consiglio Direttivo qualora non sia già Consigliere per altro titolo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Egli ha il compito di individuare e studiare i problemi particolari del Settore di mercato e di attività di propria competenza, nel quadro dei problemi generali della categoria, formulando in merito segnalazioni e proposte al Presidente ed in seno al Consiglio Direttivo, per le opportune iniziative.
Esprime altresì pareri su tutte le questioni che gli siano sottoposte dal Presidente.
I Responsabili dei Settori assumono la rappresentanza del Settore che li ha eletti, in quanto prevista, anche in seno agli organi regionali e nazionali che interessano il Settore di mercato e di attività di competenza.
Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituiti i Comitati di Coordinamento intersettoriali.
DELEGATO PER I PROBLEMI DELLE “PICCOLE IMPRESE” E DELEGATO PER I PROBLEMI DELLE “IMPRESE GENERALI” ART. 15
Il Delegato per i problemi delle “piccole imprese” viene eletto dalle Piccole Imprese associate; a tal fine esse ricevono una scheda da restituire all’Associazione entro dieci giorni dal suo ricevimento. La scheda di voto, di cui al presente comma, viene inviata a tutte le imprese che non sono inserite nell’elenco delle imprese generali, di cui infra nel presente articolo.
L’associata esprime il proprio voto segnando una crocetta a fianco del nominativo proposto, ma ha anche la facoltà di indicare un nominativo diverso purché si tratti di persona in possesso dei requisiti previsti dall’art. 25 del presente Statuto.
Il Delegato per i problemi delle “piccole imprese” entra a far parte del Consiglio Direttivo qualora non sia già Consigliere per altro titolo, dura in carica tre anni e può essere rieletto.
Egli ha il compito di individuare e studiare i problemi particolari delle “piccole imprese” nel quadro dei problemi generali della categoria, formulando in merito segnalazioni e proposte al Presidente dell’Associazione ed in seno al Consiglio Direttivo, per le opportune iniziative. Esprime altresì pareri su tutte le questioni che gli siano sottoposte dal Presidente.
Il Delegato per i problemi delle “imprese generali” viene nominato mediante elezione con scheda inviata alle associate iscritte nell’elenco delle “imprese generali”, successivamente previsto, da restituire all’Associazione entro dieci giorni dal suo ricevimento.
L’associata esprime il proprio voto segnando una crocetta a fianco del nominativo proposto, ma ha anche la facoltà di indicare un nominativo diverso purché in possesso dei requisiti previsti dall’art. 25 e rappresenti un’associata iscritta nell’elenco delle “imprese generali”.
Il Delegato per i problemi delle “imprese generali” entra a far parte del Consiglio Direttivo qualora non sia già Consigliere per altro titolo, dura in carica tre anni e può essere rieletto.
Egli ha il compito di individuare e studiare i problemi particolari delle “imprese generali”, nel quadro dei problemi generali della categoria, formulando in merito segnalazioni e proposte al Presidente e in seno al Consiglio Direttivo, per le opportune iniziative. Esprime altresì pareri su tutte le questioni che gli siano sottoposte dal Presidente.
Si considerano “generali” e vengono iscritte in un apposito elenco, le imprese di costruzioni caratterizzate da una larga pluralità di Settori di specializzazione nei quali operano, da una notevole potenzialità tecnica e finanziaria quale può desumersi dall’attività annua esplicata, dalle classi di importo e dalla pluralità di categorie di attestazione SOA, dall’entità dei contributi associativi e da altri elementi nonché dall’estensione pluriregionale o plurinazionale della loro attività.
L’iscrizione nel predetto elenco avviene d’ufficio sulla base degli elementi forniti dalle imprese stesse o comunque conosciuti dall’Associazione. L’elenco viene annualmente convalidato dal Comitato di Presidenza al quale spetta inappellabilmente la decisione su ricorsi presentati avverso l’esclusione di una associata dall’elenco.
Il Delegato per i problemi delle “piccole imprese” ed il Delegato per i problemi delle “imprese generali” assumono la rappresentanza dell’insieme delle imprese che li ha eletti, in quanto prevista, anche in seno agli organi regionali e nazionali relativi alle istanze rappresentate.
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE ART. 16
ASSEMBLEA GENERALE ART. 17
L’Assemblea Generale è formata da tutte le associate in regola con i versamenti contributivi associativi.
Si riunisce in via ordinaria una volta all’anno di norma entro il primo semestre dell’anno e in via straordinaria ogniqualvolta ciò venga deliberato dal Consiglio Direttivo o dal Comitato di Presidenza oppure venga richiesto con domanda scritta da almeno il dieci per cento delle associate, le quali nella domanda indichino gli argomenti da trattare. La convocazione dovrà essere fatta con lettera di invito scritta inviata a mezzo posta, fax, e-mail, con preavviso di almeno dieci giorni ed indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti all’ordine del giorno.
In caso di urgenza l’Assemblea, purché non indetta per modifiche statutarie o scioglimento dell’Associazione, può essere convocata con invito spedito a mezzo fax ed e-mail almeno cinque giorni prima della riunione.
In prima convocazione l’Assemblea è valida con la presenza di almeno la metà più una delle iscritte ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti, a meno che siano all’ordine del giorno modifiche statutarie, nel qual caso l’Assemblea straordinaria sarà valida in seconda convocazione con la presenza diretta o per delega di almeno un quarto delle associate.
La seconda convocazione deve essere fissata ad almeno ventiquattro ore di distanza dalla prima convocazione.
Ad eccezione delle Associazioni, ogni associata ha diritto ad un voto. Le cooperative, i consorzi e le imprese che svolgono attività di promozione edilizia hanno diritto ad un voto qualunque sia il numero degli aderenti. Le associazioni avranno diritto ad un voto ogni cinquanta imprese ad esse aderenti.
Le votazioni possono avvenire per scrutinio segreto, per appello nominale, per alzata e seduta e per doppia alzata di mano. Peraltro per l’elezione a cariche sociali è obbligatoria la votazione per scrutinio segreto. La forma di votazione sarà stabilita dalla stessa Assemblea.
Le deliberazioni saranno prese a maggioranza assoluta delle associate presenti o rappresentate, salvo il caso in cui si votino modifiche statutarie: in tale caso, le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole di due terzi delle associate presenti o rappresentate.
In caso di scioglimento dell’Associazione si applica il disposto di cui all’art. 21 terzo comma c.c. In caso di parità di voti la proposta si intende respinta.
Gli astenuti sono considerati presenti, ugualmente è considerato presente chi si assenti durante il corso della riunione.
La rappresentanza delle imprese e delle altre strutture associate compete nell’Assemblea al legale rappresentante, che può delegarla soltanto a chi sia in possesso di uno dei titoli previsti dall’art. 25 del presente Statuto, o ad un rappresentante di altra impresa o struttura associata iscritta all’Associazione. Il rappresentante di un’impresa o altra struttura associata non può avere più di due deleghe di altre associate.
Nel caso di modifiche statutarie di natura sostanziale che modifichino gli scopi associativi, le associate dissenzienti avranno facoltà di recesso, da comunicarsi per raccomandata entro quindici giorni dalla delibera dell’Assemblea. Spettano all’Assemblea:
a) la nomina del Presidente su proposta del Consiglio Direttivo e l’elezione di quindici membri del Consiglio Direttivo; b) la discussione e la deliberazione sulle relazioni e sui bilanci presentati dal Consiglio Direttivo e la determinazione della misura e delle modalità di versamento dei contributi associativi, nonché della durata di validità dell’una e delle altre;
c) la deliberazione sulle proposte di modifica dello Statuto;
d) la deliberazione sui problemi e sulle direttive di ordine generale dell’Associazione che il Consiglio Direttivo riterrà necessario od opportuno sottoporle;
e) la deliberazione su eventuali condizioni agevolative e su criteri particolari per il calcolo dell’imponibile contributivo secondo quanto previsto dal terzo capoverso dell’art. 11;
f) la deliberazione sugli argomenti che hanno dato luogo alla convocazione dell’Assemblea straordinaria; g) la nomina dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
h) la deliberazione in ordine allo scioglimento ed alla liquidazione dell’Associazione.
CONSIGLIO DIRETTIVO ART. 18
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, da quindici membri eletti dall’Assemblea, dai Responsabili dei Settori di mercato e di attività, dal Delegato per i problemi delle “piccole Imprese”, dal Delegato per i problemi delle “imprese generali”, dall’ultimo ex Presidente, dai Presidenti delle Commissioni di lavoro tematiche e territoriali di cui all’art. 21, 1° comma, dal coordinatore dei Giovani Imprenditori Edili. Tutti coloro che sono stati votati vengono inseriti in una graduatoria in base al numero di voti riportati. Risultano eletti dall’Assemblea coloro che riportano il maggior numero di voti.
Sono quindi proclamati eletti gli occupanti i primi 15 posti della graduatoria descritta.
In caso di parità di voti è eletto il più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo all’atto della nomina di cui alla successiva lettera e) individua il numero massimo dei componenti dell’organo per il successivo triennio.
Se nel corso del triennio vengono a mancare uno o più membri eletti del Consiglio, gli altri Consiglieri procedono alla reintegrazione nominando in sostituzione dei Consiglieri cessati altre persone in possesso dei requisiti di eleggibilità di cui all’art. 25 del presente Statuto, tenendo conto della graduatoria formulata in base al numero dei voti riportati.
Peraltro se vengono meno più di sei Consiglieri eletti il Consiglio deve convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti e dei cooptati.
Se nel corso del triennio vengono a mancare uno o più membri del Consiglio in carica per gli altri titoli previsti dal primo comma del presente articolo, si procede alla loro sostituzione in base alle procedure previste dagli artt. 14, 15 e 21 del presente Statuto.
I consiglieri subentrati scadono insieme a quelli in carica all’atto della loro nomina.
a) proporre all’Assemblea Generale il nominativo del Presidente, sentita la Commissione di cui al successivo punto e);
b) nominare nel proprio seno due Vicepresidenti su proposta del Presidente e da quattro a sei membri del Comitato di Presidenza;
c) sostituire con altre persone in possesso dei requisiti di cui all’art. 25 i Consiglieri venuti a mancare;
d) proporre alle rispettive istanze la nomina dei Responsabili dei settori di mercato, dei Responsabili dei settori di attività, del Delegato per i problemi delle “piccole imprese” e del Delegato per i problemi delle “imprese generali”;
e) nominare nel proprio seno una Commissione di tre membri con il compito di sottoporre al Consiglio Direttivo una o più indicazioni per la proposta di nomina del Presidente da sottoporre all’Assemblea Generale;
f) promuovere le azioni ed assumere i provvedimenti ritenuti necessari od utili per il conseguimento dei fini statutari, in armonia con le direttive stabilite dall’Assemblea Generale;
g) predisporre annualmente le relazioni ed i bilanci dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale, nonché predisporre le dichiarazioni previste dalla normativa tributaria in vigore;
h) deliberare sull’ammissione delle associazioni, delle cooperative, dei consorzi e delle imprese che svolgono attività di promozione edilizia;
i) deliberare la perdita della qualità di associata per inadempienza agli obblighi derivanti dallo Statuto o per gravi motivi;
l) chiedere la convocazione dell’Assemblea in seduta straordinaria;
m) demandare al Comitato di Presidenza, qualora ne riconosca la opportunità, la deliberazione su questioni di propria competenza;
n) modificare la tabella dei Settori di mercato e dei Settori di attività costituiti in seno all’Associazione ed istituire eventuali Comitati di coordinamento intersettoriali;
o) nominare o designare su proposta del Comitato di Presidenza i rappresentanti dell’Associazione o della categoria in tutti gli enti ed organi nei quali tale rappresentanza sia richiesta od ammessa, nonché i Delegati dell’Associazione in seno alle organizzazioni cui l’Associazione aderisce;
p) esercitare attraverso la persona del Presidente o di un Delegato speciale, in caso di incompatibilità o impedimento del Presidente, le azioni e ragioni dell’Associazione e così stare per esso in qualsiasi giudizio penale, civile, ed amministrativo;
q) deliberare la costituzione e la composizione delle Commissioni e dei Comitati di studio e di lavoro in base alle norme di cui all’art. 21;
r) stabilire le modalità per l’iscrizione di realtà imprenditoriali diverse da quelle previste nel primo capoverso dell’art. 5, nonché deliberare condizioni particolari per l’adesione di tali realtà;
s) approvare le intese con UNINDUSTRIA BOLOGNA e l’Associazione Nazionale Costruttori Edili – A.N.C.E.;
t) stabilire la durata, la misura e le modalità di versamento dei contributi associativi ordinari ed eventualmente integrativi e speciali per le associazioni, consorzi, cooperative e imprese promotrici di iniziative edilizie.
Il Consiglio Direttivo viene convocato ogni volta che occorra una sua delibera o vi siano comunicazioni da fargli circa materie di interesse generale ed in ogni caso di norma almeno una volta ogni bimestre.
Potrà essere convocato dal Presidente, dal Comitato di Presidenza o su richiesta scritta di almeno un quarto dei suoi componenti.
I membri del Consiglio Direttivo assenti alle riunioni per tre volte consecutive perdono il diritto di farne parte, sempreché non possano giustificare al Consiglio stesso il motivo della loro assenza.
La convocazione del Consiglio Direttivo dovrà essere fatta a mezzo lettera con preavviso di almeno quattro giorni, salvo casi di assoluta urgenza.
Con riferimento a specifici argomenti all’ordine del giorno il Presidente può invitare in via occasionale altri rappresentanti legali di associate o esperti i quali vi parteciperanno senza diritto di voto.
Per la validità delle riunioni del Consiglio è necessaria la presenza, in prima convocazione, della maggioranza dei suoi componenti, trascorsa mezz’ora da quella fissata nell’avviso di convocazione, le riunioni sono valide in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo dei componenti.
Per le deliberazioni del Consiglio occorre il voto favorevole di tanti membri che rappresentino la maggioranza dei voti presenti. A parità di voti prevale quello del Presidente.
Gli astenuti sono considerati presenti ai soli fini del calcolo numerico per la validità del Consiglio.
Egualmente, a tale fine è considerato presente il membro che si assenti durante il corso della riunione.
La forma di votazione viene stabilita dal Consiglio. Peraltro le votazioni per le elezioni e per le proposte di elezione a cariche sociali devono essere effettuate a scrutinio segreto.
COMITATO DI PRESIDENZA ART. 19
Il Comitato di Presidenza è composto dal Presidente, dai due Vicepresidenti e da quattro a sei membri nominati dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo all’atto della nomina di cui alla lettera e) dell’art. 18 individua il numero dei componenti del Comitato di Presidenza per il successivo triennio.
Sia i due Vicepresidenti che gli altri membri debbono avere il requisito di componenti del Consiglio Direttivo.
Le dimissioni o la decadenza dalle cariche che costituiscono il titolo per l’appartenenza al Consiglio Direttivo comportano la perdita anche della carica di componente del Comitato di Presidenza.
a) attuare i provvedimenti conseguenti alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
b) deliberare sulle questioni di ordine generale che gli vengono demandate dal Consiglio Direttivo e su quelle di ordine particolare che interessano la vita e l’attività dell’Associazione;
c) designare il Vicepresidente Vicario chiamato a sostituire il Presidente in caso di dimissioni, assenza temporanea, mancanza od impedimento;
d) assumere i poteri e prendere le deliberazioni di competenza del Consiglio Direttivo in caso di urgenza;
e) convocare il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale sia in seduta ordinaria che in seduta straordinaria ogni volta che lo ritenga opportuno;
f) proporre al Consiglio Direttivo la nomina o designazione dei rappresentanti dell’Associazione e della categoria in tutti gli enti ed organi nei quali tale rappresentanza sia richiesta od ammessa, nonché dei delegati dell’Associazione in seno alle Organizzazioni cui l’Associazione aderisce;
g) nominare il Direttore, l’eventuale Vice-Direttore o dirigenti;
h) deliberare sull’ammissione delle associate, delegare al Presidente tale decisione salvo ratifica da effettuare nella prima riunione utile successiva e accertare la perdita della qualità di associata secondo quanto previsto dall’art. 9;
i) convalidare annualmente l’elenco delle “imprese generali” e deliberare sugli eventuali ricorsi secondo quanto previsto dal penultimo capoverso dell’art. 15;
l) autorizzare il Direttore ad assumere e licenziare il personale.
Le decisioni del Comitato di Presidenza sono valide quando partecipino alla riunione almeno quattro componenti e vengano deliberate da almeno quattro dei presenti.
PRESIDENTE E VICE PRESIDENTI ART. 20
Il Presidente viene nominato dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo.
I due Vice Presidenti vengono nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Costituisce requisito di eleggibilità per la nomina a Vicepresidente la carica di componente del Consiglio Direttivo. Le dimissioni o la decadenza dalla suddetta carica comportano la perdita della carica di Vicepresidente.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione tanto nei rapporti interni che in quelli esterni e così in giudizio, ha la firma sociale e la direzione dell’Associazione stessa; dà esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea Generale, del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza; vigila e sovraintende al funzionamento dell’Associazione; adempie a tutte le altre funzioni che gli sono affidate dal presente Statuto o delegate dai competenti organi sociali.
è di diritto Presidente dell’Assemblea Generale, del Consiglio Direttivo, del Comitato di Presidenza. Può partecipare anche alle riunioni settoriali e delle Commissioni di studio o lavoro.
In caso di dimissioni, mancanza, assenza o impedimento le sue funzioni ed attribuzioni, compresa la firma sociale, vengono assunte ad ogni effetto dal Vicepresidente Vicario appositamente designato dal Comitato di Presidenza, il quale ha l’obbligo di dare corso alla procedura per la nomina del nuovo Presidente entro tre mesi dalla data delle dimissioni o della mancanza o dal momento in cui l’impedimento non può più considerarsi temporaneo.
Per delega del Comitato di Presidenza decide sull’ammissione degli enti che ne facciano richiesta, salvo ratifica da parte del Comitato di Presidenza da effettuare nella prima riunione utile successiva.
Il Presidente può delegare ad uno o ambedue i Vicepresidenti, anche in via continuativa, alcune delle funzioni che gli sono attribuite dal presente Statuto.
Il Presidente ed i Vicepresidenti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Peraltro la carica di Presidente o di Vicepresidente non può essere ricoperta dalla stessa persona per un periodo superiore a sei anni consecutivi.
In caso di cessazione della carica di Presidente per motivo diverso dalla scadenza triennale, il Presidente subentrato resta in carica fino alla scadenza del triennio in corso.
In caso di elezione alla carica di Presidente o Vicepresidente per sostituzione a qualunque titolo, il periodo residuale del triennio in corso non si computa nella durata massima della carica prevista dal terzultimo capoverso di questo articolo.
COMMISSIONI E COMITATI DI STUDIO E DI LAVORO ART. 21
Il Consiglio Direttivo istituisce le seguenti Commissioni di lavoro tematiche:
1) Lavoro – enti paritetici
2) Economia – credito – tributi
3) Urbanistica – territorio
4) Lavori pubblici
5) Problemi abitativi – Casa
6) Formazione – Qualità – Sicurezza
7) Sviluppo Associativo
e le seguenti Commissioni di Lavoro territoriali:
1) Comprensorio della montagna
2) Comprensorio imolese
ha inoltre facoltà di costituire altre Commissioni e Comitati di studio e di lavoro.
Le Commissioni hanno funzioni consultive su problemi generali o su problemi specifici di particolare interesse e di natura non contingente.
I Comitati hanno prevalentemente scopi di studio su argomenti di carattere occasionale.
Il Consiglio Direttivo nomina i Presidenti ed i componenti delle Commissioni e dei Comitati. I Presidenti delle Commissioni durano in carica tre anni e la loro nomina può essere rinnovata.
I Presidenti delle Commissioni di lavoro tematiche e territoriali entrano a far parte del Consiglio Direttivo qualora non siano già consiglieri per altro titolo.
I Presidenti delle altre Commissioni e dei Comitati possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo quando sono trattati argomenti di pertinenza della rispettiva Commissione o Comitato.
REVISORI DEI CONTI ART. 22
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, nominati dall’Assemblea Generale, anche al di fuori degli eleggibili alle cariche sociali di cui al successivo art. 25 purché iscritti all’Albo dei Revisori Ufficiali dei Conti, i quali eleggono nel proprio seno un Presidente.
I Revisori dei conti rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.
Essi esercitano il controllo sull’amministrazione e sui bilanci consuntivi e redigono una relazione annuale da presentare all’Assemblea Generale.
COLLEGIO DEI PROBIVIRI ART. 23
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre Membri, nominati dalla Assemblea Generale con le modalità stabilite dal presente Statuto e scelti fra persone di superiore correttezza e dirittura morale anche non Associati. I Probiviri rimangono in carica quattro anni e sono rieleggibili.
In caso di controversia fra Associazione ed Associata, qualunque ne sia l’oggetto ed il titolo, essa è deferita al Collegio dei Probiviri solo qualora tutte le parti contendenti decidano di devolvere al loro giudizio la decisione I ricorsi ed i reclami al Collegio dei Probiviri devono essere presentati in forma scritta entro un mese dal ricevimento da parte dell’Associato dell’atto che si impugna. Detti ricorsi vengono accolti o respinti dal Collegio, sentito l’interessato, in via definitiva ed inappellabile, senza formalità procedurali.
COORDINAMENTO GIOVANI IMPRENDITORI EDILI – COORDINATORE
Nell’ambito dell’Associazione è costituito il Coordinamento dei Giovani Imprenditori Edili, del quale possono far parte persone di età non superiore ai 40 anni:
– svolgenti attività imprenditoriale edile, come definita dagli artt. 1 e 5;
– figli di imprenditori che svolgono mansioni nell’ambito dell’impresa o coloro che sono amministratori con rappresentanza legale o negoziale;
aderenti al Gruppo Giovani Imprenditori operante all’interno di UNINDUSTRIA BOLOGNA.
Il Coordinamento Giovani Imprenditori Edili ha lo scopo di:
a) stimolare nei Giovani Imprenditori Edili lo spirito associativo e la partecipazione al Gruppo Giovani Imprenditori di UNINDUSTRIA BOLOGNA;
b) promuovere tutte le iniziative atte ad approfondire la conoscenza dei problemi manageriali, economici, sociali, politici e tecnici dell’industria edilizia;
c) diffondere, al di fuori del suo ambito, l’azione imprenditoriale dei Costruttori Edili mediante l’azione all’interno del Gruppo Giovani Imprenditori di UNINDUSTRIA BOLOGNA e la promozione di dibattiti, pubblicazioni, contatti con altri Gruppi e Associazioni nonché rappresentanti del mondo universitario, socio culturale e scientifico;
d) contribuire alla vita dell’Associazione con l’apporto di idee e di azioni.
Il programma di attività e le iniziative che il Coordinamento Giovani Imprenditori Edili intende attuare, dovrà essere sottoposto alla preventiva approvazione del Consiglio Direttivo.
Il Coordinatore dei Giovani Imprenditori Edili viene nominato mediante elezione con scheda inviata alle associate ove opera un Giovane Imprenditore Edile, iscritte in un apposito elenco, da restituire all’Associazione entro 10 giorni dal suo ricevimento.
L’associata esprime il proprio voto segnando una crocetta a fianco del nominativo proposto ma ha anche facoltà di indicare un nominativo diverso, purché inserito nell’elenco dei Giovani Imprenditori Edili.
Il Coordinatore dei Giovani Imprenditori Edili entra a far parte del Consiglio Direttivo qualora non sia già Consigliere per altro titolo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
CARICHE SOCIALI ART. 25
Sono eleggibili alle cariche sociali soltanto i titolari, i gerenti, i rappresentanti legali e gli institori di associate o di imprese iscritte alle associazioni aderenti, investiti di tale mandato a norma di legge, nonché coloro che sono in possesso di un mandato specifico di rappresentanza presso l’Associazione, purché rivestano la qualifica di amministratore o di dipendente di una associata o di una impresa iscritta ad associazione aderente, che siano inseriti nell’elenco degli eleggibili alle cariche sociali disponibile presso l’Associazione ed aggiornato con periodicità costante, ad eccezione della carica di revisore dei conti, alla quale potrà essere nominato un professionista estraneo all’Associazione.
DIRETTORE ART. 26
Il Direttore viene nominato dal Comitato di Presidenza e svolge la propria attività seguendo le direttive del Presidente.
è capo del personale, che assume in servizio e licenzia previa autorizzazione del Comitato di Presidenza o, in caso di urgenza, del Presidente. Cura l’organizzazione del lavoro dei dipendenti, della cui attività risponde personalmente al Presidente.
Sovraintende a tutti gli uffici dell’Associazione e provvede al buon andamento dei servizi secondo le istruzioni del Presidente.
Propone al Presidente le soluzioni ed i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento degli scopi statutari.
Il Direttore è di diritto Segretario di tutte le riunioni degli organi sociali e settoriali, delle Commissioni e dei Comitati di studio o lavoro, con voto consultivo.
Ha poteri e facoltà di firma connessi con l’espletamento delle proprie funzioni ed attribuzioni statutarie, nonché di quelle delegategli dal Presidente.
Egli ha facoltà, per esigenze organizzative o per motivi di impedimento personale, di delegare, di volta in volta, ad un funzionario i compiti di cui ai due precedenti capoversi, fatta eccezione per i poteri di firma che comportino l’assunzione di obbligazioni dell’Associazione nei confronti dei terzi.
DURATA DELL’ASSOCIAZIONE SCIOGLIMENTO ART. 27
L’Associazione è costituita a tempo indeterminato e può essere sciolta soltanto in seguito a deliberazione di Assemblea Generale espressamente convocata e con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli Associati presenti o rappresentati ai sensi dell’art. 21 terzo comma c.c.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento, sia in prima convocazione, sia nelle convocazioni successive alla prima, è validamente costituita solo se siano presenti o rappresentati almeno i tre quarti delle Associate e deve altresì deliberare a maggioranza ordinaria la messa in liquidazione dell’Associazione e nominare uno o più liquidatori, determinandone i compiti e fissando le modalità della liquidazione.
Al termine della liquidazione compete all’Assemblea Generale riconvocata deliberare, a maggioranza ordinaria, sul rendiconto finale della liquidazione e sulla destinazione del patrimonio netto risultante.
DURATA DELL’ASSOCIAZIONE SCIOGLIMENTO ART. 28
Per il periodo transitorio decorrente dal 28 giugno 2007 al 31 dicembre 2009 si applicheranno le norme transitorie finalizzate a favorire la fusione/unificazione del Collegio Costruttori Edili ed Imprenditori Affini della Provincia di Bologna con il Collegio Edile API Bologna in “ANCEBOLOGNA – Collegio Costruttori Edili” allegate al presente Statuto.
Per il Collegio Costruttori Edili ed Imprenditori Affini della Provincia di Bologna:
(Atto Costitutivo 27 Marzo 1959, con le modifiche apportate dal Consiglio Direttivo del 22 giugno 1967, dall’Assemblea Generale del 23 aprile 1968, dal Consiglio Direttivo del 10 gennaio 1969 e del 3 febbraio 1971, dall’Assemblea Generale del 29 aprile 1975, dall’Assemblea Generale del 29 aprile 1982, dall’Assemblea Generale del 27 aprile 1984, dall’Assemblea Generale del 30 giugno 1986, dall’Assemblea Generale del 22 maggio 1989, dall’Assemblea Generale dell’8 giugno 1998, dall’Assemblea generale del 28 giugno 2007).Per il Collegio Edile API Bologna:
Assemblea dell’11 maggio 2001, Assemblea del 29 novembre 2001.

References: ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 art. 25
 ART. 23
 ART. 25
 ART. 26
 ART. 27
 ART. 28