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Liceo Scientifico Ordinario Liceo Linguistico Liceo Scientifico - Scienze Applicate E. Boggio Lera Regolamento d’Istituto a.s ppt scaricare
Liceo Scientifico Ordinario Liceo Linguistico Liceo Scientifico - Scienze Applicate E. Boggio Lera Regolamento d’Istituto a.s. 2013 - 2014.
PubblicatoAndreina Baroni Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Liceo Scientifico Ordinario Liceo Linguistico Liceo Scientifico - Scienze Applicate E. Boggio Lera Regolamento d’Istituto a.s. 2013 - 2014."— Transcript della presentazione:
1 Liceo Scientifico Ordinario Liceo Linguistico Liceo Scientifico - Scienze Applicate E. Boggio Lera Regolamento d’Istituto a.s
2 Sommario Principi ispiratori Diritti Doveri Sanzioni Disciplinari
Disposizioni finali Norme Comportamentali Uscite Anticipate Giustificazione di assenze e ritardi Segreteria didattica Ingressi Assicurazione Cura dei Locali Patto Educativo di Corresponsabilità
3 Regolamento interno (approvato nel Consiglio d’Istituto dell’ 11/09/2012) Principi ispiratori
Art. 1 Il presente Regolamento è stato redatto in conformità ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni. Tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana, coerentemente e funzionalmente al Piano dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.
4 Art. 2 Nel rispetto della Costituzione repubblicana, il nostro Liceo: promuove con spirito di collaborazione fra tutte le sue componenti e attraverso lo strumento di una cultura critica, la crescita democratica e civile della persona attraverso i contributi espressi da tutte le sue componenti; ripudia ogni forma di prevaricazione e intimidazione provenienti da qualsiasi componente della comunità scolastica; favorisce la formazione e la maturazione dei valori democratici e dialettici; ripudia ogni forma di razzismo e di intolleranza; garantisce pienamente la libertà d’espressione, di pensiero, di coscienza e di religione.
5 Diritti Art. 3 La scuola garantisce la libertà d'apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d'insegnamento. Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. A tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare, nel rispetto delle norme sulla privacy, l’esito delle prove orali e a garantire una celere comunicazione dell’esito delle prove scritte. I genitori hanno il diritto di avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti. La scuola si impegna, in coerenza con quanto stabilito dal Piano dell’Offerta Formativa, ad attivare tutte le iniziative necessarie al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio.
6 Art. 4 Tutte le componenti della comunità scolastica hanno il diritto di essere informati sulle attività che interessano la vita della scuola e hanno diritto di esprimere la propria opinione, possono affiggere documenti, dichiarazioni, testi scritti e illustrati nei locali della scuola e diffondere individualmente documenti finalizzati a tale scopo. Il Dirigente Scolastico autorizza l’affissione e la diffusione dei suddetti materiali informativi, nel rispetto delle norme vigenti e può rifiutarne la divulgazione nei casi previsti dalle vigenti disposizioni di legge. Art. 5 Tutte le componenti della comunità scolastica possono riunirsi nelle assemblee, in conformità a quanto espresso dai Decreti Delegati. L’assemblea rimane lo strumento principale di confronto e di dibattito democratico per ogni componente della comunità scolastica. A tal fine la scuola garantisce alla componente studentesca la possibilità di poter usufruire mensilmente di un’assemblea d’istituto.
7 I rappresentanti d’istituto dovranno far pervenire formale richiesta scritta presso l’ufficio di presidenza, almeno cinque giorni prima. La richiesta deve indicare l’ordine del giorno degli argomenti trattati. Gli studenti, inoltre, hanno diritto ad effettuare, mensilmente, assemblee di classe della durata massima di due ore. I rappresentanti di classe ne faranno richiesta in vicepresidenza, con preavviso di tre giorni, chiedendo a rotazione agli insegnanti di interrompere l’attività didattica. In caso di violazione del regolamento o di impossibilità di uno svolgimento ordinato, le assemblee verranno sospese. Grava sul docente in servizio durante le ore di assemblea la responsabilità di regolare lo svolgimento della stessa e di vigilare sul comportamento degli studenti. Lo stesso docente è tenuto a sospendere l’assemblea e a riprendere la normale lezione, quando constati i casi di violazione del regolamento d’istituto o l’impossibilità di uno svolgimento ordinato dell’assemblea.
8 I rappresentanti degli studenti eletti nei Consigli di classe e nel Consiglio d’Istituto costituiscono il Comitato Studentesco, che può essere convocato su richiesta scritta dai rappresentanti del Consiglio d’Istituto fatta pervenire al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni prima della data stabilita. Compatibilmente con la disponibilità dei locali e con le esigenze di funzionamento dell’Istituto, potrà essere autorizzato l’uso di un locale scolastico per le riunioni del Comitato Studentesco che, comunque, dovranno svolgersi in ore non coincidenti con l’attività didattica. Sono ammesse, in accordo con il Dirigente Scolastico, forme alternative di dibattito e di confronto, purché si rispetti il diritto d’espressione di ciascun membro della comunità scolastica e le vigenti normative di legge. Gli studenti hanno diritto ad utilizzare gli spazi della scuola, al fine di svolgere iniziative coerenti con i principi educativi e formativi a cui si ispira il P.O.F., secondo le modalità previste dal presente Regolamento d’Istituto. .
9 Art. 6 Al fine di valorizzare la condivisione democratica di tutte le decisioni riguardanti gli aspetti dell’attività scolastica, che non sono regolati da norme vincolanti e le cui responsabilità non spettino già agli organi collegiali e amministrativi competenti, sono ammessi referendum consultivi, previa l’approvazione della maggioranza dei componenti del Consiglio d’Istituto. Art. 7 Per lo svolgimento delle varie attività scolastiche ed extra-scolastiche, gli studenti hanno a disposizione le attrezzature della scuola, nell'ambito della disponibilità del personale docente ed A.T.A. La scuola organizza attività integrative, viaggi d’istruzione e scambi culturali in coerenza con quanto stabilito dal P.O.F. e dagli Organi Collegiali d’Istituto. La componente studentesca partecipa liberamente a tali attività e la mancata partecipazione non influisce negativamente sul profitto scolastico.
10 Doveri Art. 8 Tutti gli studenti sono tenuti a:
Art. 8 Tutti gli studenti sono tenuti a: frequentare regolarmente i corsi; assolvere assiduamente agli impegni di studio; mantenere un comportamento corretto e collaborativo; avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti, del Personale non Docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro; osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente Regolamento e da tutte le altre norme che disciplinano l’attività scolastica; utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola; mantenere il decoro e la pulizia dell’Istituto, deponendo i rifiuti negli appositi contenitori, avendo la massima cura nell'uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico; mantenere un abbigliamento consono al luogo nel quale si trovano (classe, laboratori, palestre, ambienti esterni)
11 Art. 9 La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare, ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno e tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività a favore della comunità scolastica, quali spolveratura e riordino della biblioteca, tinteggiatura delle pareti, pulizia dei banchi.
12 Art. 10 Gli studenti sono ammessi a scuola a partire dalle ore 8,00; le lezioni hanno inizio alle ore 8,10.
13 Art. 11 Le assenze degli studenti vanno giustificate nell'apposito libretto: le giustificazioni vengono registrate nel giornale di classe dall'insegnante della prima ora. Anche gli studenti maggiorenni sono tenuti a presentare analoga giustificazione, firmata personalmente. Il Capo d’Istituto può, nonostante l'alunno presenti regolare giustificazione, ritenere non giustificate le assenze, qualora possano sembrare irrilevanti o inattendibili, in tal caso saranno informati i genitori, i quali hanno diritto di essere uditi per fornire ulteriori elementi di giudizio Delle assenze ritenute non giustificate si deve tener conto nell'assegnazione del voto di condotta. Le assenze superiori a cinque giorni devono essere giustificate anche con certificato medico di riammissione in classe.
14 Art. 12 Nessun alunno può allontanarsi dall'Istituto prima della fine delle lezioni. Eccezioni in proposito possono essere autorizzate solo dalla Presidenza. Per motivi gravi, come l'impossibilità di sostituire insegnanti assenti o l’interruzione della fornitura della rete idrica, le classi possono essere licenziate prima dell'orario previsto. La ricreazione si svolge dalle 11,10 alle 11,20 all’interno del perimetro dei plessi. In questo periodo gli alunni non possono per alcun motivo allontanarsi dalla scuola. All'inizio di ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico dispone i turni di vigilanza dei Docenti che devono essere coadiuvati dai collaboratori scolastici.
15 Sanzioni Disciplinari
Art. 13 Eventuali mancanze disciplinari, derivanti da comportamenti individuali o collettivi degli studenti che vengono meno ai loro doveri secondo quanto stabilito dall’articolo 3 dello “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”, sono sanzionate secondo il principio di gradualità. Le sanzioni sono adottate dal Consiglio di Classe e concorrono alla determinazione del voto di condotta. si configurano, coerentemente con le indicazioni normative sopra citate, le seguenti tipologie di comportamenti e di sanzioni corrispondenti.
16 Tipologia A: comportamento inosservante dei doveri di rispetto, correttezza e conformità alle disposizioni organizzative e di sicurezza della scuola e di corretto uso delle attrezzature e, in particolare: mancanza ai doveri scolastici con comportamento abitualmente negligente; discontinuità nella frequenza e mancata giustificazione delle assenze; abituali ed ingiustificati ritardi nell’accesso alle lezioni; mancato rispetto nei confronti dei compagni; violazione delle disposizioni organizzative del regolamento d’istituto; comportamento non corretto e non coerente con i principi sanciti dall’articolo 1 dello statuto degli studenti e delle studentesse; uso di linguaggio scurrile o comunque non consono ai principi di buona educazione; utilizzo non corretto delle strutture e del materiale scolastico; turbamento del regolare andamento delle lezioni.
17 Sanzioni I provvedimenti disciplinari previsti in relazione ai comportamenti descritti, che non comportano la sospensione dell’alunno, sono i seguenti: ammonizione personale con richiamo scritto sul registro di classe che evidenzi in modo circostanziato i motivi del provvedimento; svolgimento di attività di ripristino al di fuori dell’orario delle lezioni; lo studente rimarrà a disposizione della comunità scolastica per lo svolgimento dei servizi di utilità generale indicati all’articolo 9 del presente regolamento; esclusione dalla partecipazione a visite guidate e viaggi d’istruzione. I provvedimenti suddetti sono improntati al principio di gradualità e sono adottati dai singoli docenti (1) o dal consiglio di classe (2-3); quelli che comportano una formulazione scritta concorrono automaticamente a determinare il voto di condotta quadrimestrale e finale. Nei casi di provvedimenti adottati nei confronti degli alunni è dovuta la tempestiva comunicazione alle famiglie.
18 Tipologia B: comportamenti gravi o recidivi e, in particolare: mancanza di rispetto nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti e del Personale non Docente atteggiamenti che offendono e/o ledono la convivenza civile ed in particolare la dignità dei compagni che fruiscono o hanno bisogno di sostegno nel percorso di integrazione e di socializzazione; alterazione di documenti e /o firme; danneggiamento di locali di strutture; violenza fisica e/o verbale; furti ed atti di vandalismo; detenzione e uso di oggetti pericolosi; violazione delle norme sulla sicurezza reiterate infrazioni disciplinari.
19 Sanzioni Per le infrazioni suddette è previsto l’allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 gg, oltre al risarcimento del danno. Tale sanzione viene adottata dal Consiglio di Classe, tempestivamente convocato, dopo aver acquisito tramite il coordinatore le informazione necessarie e le giustificazioni addotte dallo studente. Lo stesso consiglio di classe stabilisce le modalità più costruttive per mantenere i rapporti con la famiglia e l’alunno al fine di preparare il suo rientro nella comunità scolastica. La decisione, opportunamente motivata, viene comunicata per iscritto alla famiglia dello studente.
20 Tipologia C: commissione di reati che creino pericolo alla comunità sociale o violino la dignità e il rispetto della persona umana; atti recidivanti di violenza grave che configurino ipotesi di incompatibilità ambientale; violazione della privacy con l’aggravante della divulgazione in rete. Sanzioni Per tali comportamenti è previsto l’allontanamento dello studente per periodi superiori a 15 giorni e contestuale denunzia all’Autorità Giudiziaria. In tali ipotesi, la scuola può, di concerto con la famiglia e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, promuovere un percorso di recupero educativo che miri alla responsabilizzazione e, ove possibile, al reintegro nella comunità scolastica. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica è deciso dal consiglio d’istituto; la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato, ovvero al permanere della situazione di pericolo.
21 Art. 14 Contro le sanzioni disciplinari è ammesso il ricorso, entro quindici giorni dalla comunicazione, ad un apposito organo di garanzia, interno alla scuola, che decide entro dieci giorni. Tale organo è composto da un docente designato dal Consiglio d’Istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori ed è presieduto da Dirigente Scolastico.
22 Art. 15 L'assegnazione degli studenti delle prime classi nelle varie sezioni avviene mediante sorteggio pubblico. Sono esclusi dal sorteggio i ripetenti e coloro i quali, avendo un fratello o una sorella frequentanti l'Istituto o che ne siano usciti da un solo anno, chiedano di essere iscritti nella stessa sezione. E' consentito per seri motivi documentati dai genitori, che piccoli gruppi (max. due alunni) siano sorteggiati assieme. L'alunno rimane iscritto nella stessa sezione per tutta la durata del corso. Eventuali spostamenti, seriamente motivati, vengono decisi dal Dirigente Scolastico.
23 Disposizioni finali Art.16
Art.16 Il presente regolamento, in tutto o in parte, può essere modificato solo dopo un anno dalla sua entrata in vigore, con la maggioranza qualificata dei 2/3 del Consiglio d’Istituto, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte di tutta la comunità scolastica. Art. 17 Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rimanda ai D.D.P.R. n.416, 417 e 420 del 31 maggio 1974 e allo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 24 giugno 1998 n° 249) e ai D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567 e D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275.
24 Norme Comportamentali
Indicazioni per gli alunni, i docenti e i non docenti. Il buon funzionamento di una scuola complessa come il Boggio Lera si fonda sul rispetto di alcune semplici regole, che tutti siamo chiamati a rispettare ma anche e soprattutto a condividere. Pertanto, sottolineare alcune indicazioni ha l’intento di ottenere la collaborazione degli alunni, dei docenti e del personale non docente affinché il prosieguo di tutte le attività possa avvenire in un clima di fattiva collaborazione e di condivisione degli spazi e dei tempi comuni.
25 Le attività didattiche presso questo Istituto iniziano alle ore 8,10. Gli alunni devono avviarsi verso la classe a cui appartengono al primo suono della campana dove troveranno ad attenderli i docenti della prima ora. Le lezioni hanno inizio alle ore 8,10. Alle ore 8,05 non sarà più possibile accedere nei locali della scuola dagli ingressi secondari, per cui coloro (alunni e personale dell’Istituto) che dovessero arrivare in ritardo, potranno utilizzare solo l’ingresso principale di via Vittorio Emanuele, 346 (sede centrale).
26 E' consentito l'ingresso fino alle ore 8,20 esclusivamente agli alunni pendolari.
Dalle ore 8,20 alle ore 9,00 non si potrà accedere ai locali scolastici. Alle ore 9,10 sarà consentito l’ingresso alla 2a ora a cura del docente in servizio nella classe, che registrerà il ritardo on line. Dopo le ore 9,10 non sarà più consentito l’ingresso a scuola. Si ricorda che non sono consentiti più di tre ritardi nel primo trimestre e cinque nel secondo pentamestre. Raggiunto il numero limite di ritardi concessi, l'alunno ritardatario non sarà più ammesso nei locali scolastici, per esigenze dettate dall’impossibilità di assicurare l’opportuna vigilanza.
27 I ritardi vanno regolarmente giustificate sull’apposito libretto. Per la giustificazione del terzo (trimestre) e del quinto (pentamestre) ritardo, occorre la presenza di un genitore. Qualora i ritardatari ammessi non fossero in possesso di giustificazione, dovranno esibirla all'insegnante della prima ora del giorno successivo. In caso di assenze arbitrarie, di mancata presenza in aula nonostante l’alunno possa essere presente in istituto o di rifiuto di svolgere la regolare attività didattica (v. assemblee autoconvocate), i docenti sono invitati a chiedere ai genitori regolare giustificazione documentata nel caso specifico di assenza determinata da motivi di salute o di famiglia, o una dichiarazione, nello spazio del libretto riservato alle comunicazioni Scuola – famiglia, che attesti la consapevolezza da parte dei genitori delle motivazioni della mancata presenza in aula del figlio e della eventuale ripercussione negativa nel momento delle valutazioni.
28 La ricreazione ha luogo dalle ore alle ore II primo suono della campana, alla fine della ricreazione, ha il significato di un invito rivolto agli alunni e ai docenti perché si avviino verso l'aula loro destinata. 9 Il secondo suono della campana corrisponde all'inizio effettivo dell'ora di lezione. Al riguardo i docenti individueranno le modalità opportune per far rispettare questa disposizione, cogliendone il significato formativo. Si ricorda, in particolare, che durante la ricreazione è assicurata la vigilanza dei docenti secondo i turni e le zone prestabiliti. In ogni caso, nei confronti degli alunni che dopo la ricreazione, senza valido e giustificato motivo, resteranno fuori dall'aula, saranno presi provvedimenti disciplinari. Durante le ore di lezione non è consentito agli alunni sostare negli spazi di transito (corridoi, cortili, ecc.), né è consentito uscire dall'aula durante l'alternarsi dei professori nei cambi d’ora. Gli alunni che saranno trovati fuori dall’aula, senza giustificato motivo, incorreranno in sanzioni disciplinari. Nel caso di furto e/o smarrimento degli oggetti personali, la scuola è esonerata da qualsiasi obbligo nei confronti dei proprietari.
29 L'uscita dall'aula è consentita a non più di due alunni per volta a partire dalla seconda ora di lezione e, solo in casi eccezionali, anche durante la prima ora. I docenti sono invitati a controllare che il rientro in classe avvenga entro tempi plausibili. E’ assolutamente vietato fumare nei locali scolastici , sia interni sia esterni (Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 14/12/1995 e successivo D. Lgv 2013). (compresi i bagni e i cortili). I signori Docenti e i Collaboratori Scolastici sono invitati a collaborare con la presidenza per assicurare il rispetto di tale disposizione, ai sensi della legge. Risulta chiaro che tale disposizione, se ampiamente condivisa assumerà per gli alunni un notevole significato formativo. Si fa presente che in caso di sciopero dei mezzi di trasporto non è consentita l'uscita anticipata degli alunni. I genitori devono provvedere a prelevare i figli all'ora di uscita regolare. Solo per gli alunni residenti in paesi distanti da Catania, in attesa di nuove disposizioni da parte delle ditte di trasporti, sarà presa in considerazione la possibilità di autorizzare l’uscita anticipata su richiesta scritta del genitore.
30 Uscite anticipate Le richieste di uscita anticipata saranno esaminate molto attentamente e sarà concessa l'autorizzazione solo nei casi di accertata necessità. Per esigenze organizzative non saranno accolte richieste di uscita anticipate prima della ricreazione (ore 11.10) e comunque saranno consentite esclusivamente al cambio dell’ora ora, se non in casi veramente eccezionali che vanno adeguatamente motivati e giustificati da opportuna documentazione. Nel corso dell’anno scolastico potranno essere autorizzate soltanto tre uscite anticipate nel primo trimestre e cinque nel secondo pentamestre. Si precisa che in caso di malore, il docente in servizio è tenuto ad avvisare l’ufficio di vicepresidenza, tramite i collaboratori scolastici. L’ufficio di vicepresidenza, al fine di garantire le dovute cure e gli opportuni soccorsi, provvederà a far intervenire l’unità del 118 e contestualmente ad avvisare la famiglia. Gli operatori sono abilitati a istradare l’alunno verso il ricovero ospedaliero. La famiglia può decidere solo dopo l’intervento del 118 se provvedere autonomamente alle cure del caso.
31 Giustificazione di assenze e ritardi
Si fa presente che i ritardi, non adeguatamente giustificati, e le assenze, in particolare quelle arbitrarie, costituiscono elemento di particolare rilevanza negativa durante la fase di valutazione, influendo sull’attribuzione del voto di condotta. Al riguardo si riporta quanto prescritto dalle disposizioni di legge: “La frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita della scuola sono elementi positivi che concorrono alla valutazione favorevole del profitto dell’alunno in sede di scrutinio finale. Si precisa che ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR n° 122 del 22 giugno 2009, gli studenti possono essere ammessi allo scrutino finale se, e solo se, non abbiano effettuato assenze oltre il 25% del monte ore annuo complessivo delle lezioni, l’esclusione dallo scrutinio finale comporta la conseguente perdita dell’anno scolastico. Si precisa altresì che anche le entrate in seconda ora e le uscite anticipate entreranno a far parte del 25% del monte ore, precedentemente specificato.
32 Si ricorda agli alunni, ai docenti e ai collaboratori scolastici che i telefoni cellulari non possono essere utilizzati dagli alunni e dal personale della Scuola durante le ore di lezione. Al riguardo esistono severe disposizioni di legge con rilevanti sanzioni, come da sentenze della Corte di Cassazione, in cui viene fatto divieto di utilizzo di telefoni cellulari a scuola e nei luoghi lavoro. Si precisa, inoltre, che non è consentito filmare o registrare docenti, alunni o personale che preventivamente non abbia dato l’autorizzazione. Filmati o registrazioni indebitamente realizzati e pubblicati in rete saranno oggetto di indagine da parte della polizia postale Si fa presente che sono a disposizione dei docenti e degli alunni fotocopiatrici a scheda che ne consentono un uso autonomo. A questo proposito i docenti avranno a disposizione un budget annuale, mentre gli alunni potranno riprodurre fotocopie a prezzo di costo (informazioni potranno essere richieste in segreteria amministrativa durante l’ora di sportello riservato agli alunni rivolgendosi al sig. S. Brogna). L’uso delle macchine fotocopiatrici, non è consentito durante le ore di lezione.
33 Segreteria Didattica Gli alunni possono accedere ai servizi di segreteria didattica nei giorni di martedì, giovedì e sabato dalle ore 11,10 alle ore 11,20. I Docenti e il Personale Scolastico sono invitati a collaborare perché tale disposizione venga rispettata. In nessun caso, se non con autorizzazione scritta della Presidenza, si potrà accedere ai servizi di segreteria in orari diversi da quelli stabiliti. Gli uffici di segreteria rimarranno aperti al pubblico nei giorni: Martedì dalle ore 15,00 alle ore 16,30; Giovedì e Sabato dalle ore 8,30 alle ore 11,00. Considerata la rilevante mole di lavoro che l'ufficio di segreteria è costretto a svolgere quotidianamente, si invitano gli alunni, i genitori e i docenti a rispettare i giorni di ricevimento previsti e ad evitare assolutamente l’accesso in altri giorni.
34 Ingressi Si fa presente, altresì, che l’ingresso e l’uscita dai locali della scuola (sede centrale) devono essere effettuati utilizzando gli ingressi indicati dai cartelli affissi dietro le porte di ciascuna aula­ Uscita n. 1 Via Vittorio Emanuele n. 348; Uscita n. 2 Via Vittorio Emanuele n. 346; Uscita n. 3 Via S. Barbara; Uscita n. 4 Via Quartarone Si ricorda che è assolutamente vietato agli alunni l'uso dell'ascensore (eccezioni sono concesse dall’Ufficio di Presidenza in caso di seri infortuni).
35 Assicurazione Si fa presente, infine, che è stato stipulato un contratto con la Carige Assicura s.a.s. che assicura tutti gli alunni per gli infortuni che dovessero verificarsi a Scuola, durante la giornata scolastica, le visite guidate, i viaggi di istruzione. Tale assicurazione è estesa ai docenti e al personale A.T.A. Copia del contratto, di cui tutti gli interessati sono invitati a prendere visione per acquisire consapevolezza delle clausole contrattuali, compresi gli adempimenti previsti per la richiesta del risarcimento dei danni, è affissa all’albo a disposizione di tutti gli interessati. Il contratto prevede anche coperture assicurative per la responsabilità civile. In particolare si ritiene opportuno sottolineare che gli alunni sono assicurati altresì per gli infortuni che possono accadere durante il percorso da casa a scuola e viceversa, effettuato a piedi o con normali mezzi di locomozione (compresi ciclomotori e motocicli) purché questi infortuni avvengano esclusivamente durante il tempo necessario a compiere il percorso prima dell’orario d’inizio di tutte le attività e dopo la loro conclusione.
36 Cura dei Locali Non saranno tollerati comportamenti volti a danneggiare il patrimonio comune (sporcare i muri delle aule, dei bagni, dei corridoi e delle altri parti dell'edificio, manomettere gli infissi o altre strutture della scuola). Si ricorda al riguardo che saranno adottati severi provvedimenti disciplinari nei confronti dei trasgressori. I genitori degli alunni ritenuti responsabili di accertato danneggiamento saranno tenuti al risarcimento. Nel caso in cui non sarà possibile individuare una precisa responsabilità individuale, il risarcimento sarà suddiviso tra gli alunni presenti nel locale ove si è verificato il danneggiamento.
37 Patto Educativo di Corresponsabilità (ai sensi del D.P.R. 245/2007)
La scuola si impegna a: creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze, delle competenze ed delle capacità, la maturazione dei comportamenti, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione; favorire la realizzazione delle condizioni per la piena attuazione dei curricoli disciplinari nazionali e le scelte metodologiche, progettuali e pedagogiche elaborate dal P.O.F.; procedere alle attività di verifica e di valutazione chiarendone le modalità e motivando i risultati, con finalità fondamentalmente educative; a tal proposito le famiglie saranno messe al corrente dei risultati, delle difficoltà, dei progressi, oltre che del comportamento e della condotta.
38 La famiglia si impegna a: contribuire al processo di formazione del figlio, collaborando soprattutto nel privato affinché non si assumano comportamenti in contrasto con le finalità del processo formativo attuato nella scuola; instaurare un rapporto costruttivo con i docenti, rispettando le loro competenze anche nel campo valutativo; tenersi aggiornata sugli impegni scolastici, controllando costantemente il libretto personale dell’alunno e le comunicazioni scuola-famiglia non trascurando i contatti con la scuola fra cui gli incontri pomeridiani programmati; far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate ai casi di effettiva necessità, giustificare puntualmente le assenze (con la necessaria certificazione medica per le assenze superiori a cinque giorni); assumere comportamenti responsabili e collaborazione con la scuola nei casi di danni provocati dal figlio a persone, arredi, materiale didattico, manifestando piena disponibilità agli eventuali risarcimenti.
39 Lo studente si impegna a: prendere piena coscienza delle finalità del corso di studi frequentato, del vero significato dello studio, proponendosi di assumere una atteggiamento di serietà tendente a migliorare costantemente la sua formazione culturale ed umana; rispettare persone, leggi, regole strutture ed orari; assumere un comportamento corretto nei confronti dei docenti e dei compagni. Copia del Patto Educativo di Corresponsabilità si trova nella sezione modulistica n ° 11; dovrà essere consegnato al coordinatore di classe firmato dal genitore e dall’alunno.
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8

Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12

Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art.16

Art.16
 Art. 17