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Timestamp: 2016-05-26 06:54:14+00:00

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» Torna alla home page Siti Tematici | Cerca con Google Sei in: Home < Conosci la Citt� Metropolitana < Statuto e regolamenti < Regolamento di contabilita < TITOLO III - La gestione
INDICE TITOLO III LA GESTIONE
Sezione 1 - La gestione dell’entrata
» Art. 29 - Fasi di gestione dell'entrata » Art. 30 - Accertamento » Art. 31 - Riscossione » Art. 32 - Acquisizione di somme tramite conto corrente postale » Art. 33 - Acquisizione di somme tramite moneta elettronica » Art. 34 - Acquisizione di somme tramite cassa economale o altri agenti di riscossione » Art. 35 - Acquisizione somme tramite apparecchiature automatiche » Art. 36 - Versamento Sezione 2 - La gestione della spesa
» Art. 37 - Le fasi di gestione della spesa » Art. 38 - Impegno » Art. 39 - Validit� dell'impegno di spesa » Art. 40 - Impegni di spese non determinabili » Art. 41 - Impegni pluriennali » Art. 42 - Ordini di spesa ai fornitori » Art. 43 - Ricevimento delle forniture » Art. 44 - Liquidazione » Art. 45 - Atti di liquidazione per casi particolari » Art. 46 - Mandati di pagamento » Art. 47 - Pagamenti in conto sospesi » Art. 48 - Utilizzo di carte di credito aziendali » Art. 49 - Pagamenti on line Sezione 3 – Pareri, visti, controlli e segnalazioni
» Art. 50 - Espressione del parere di regolarit� contabile » Art. 51 - Contenuto del parere di regolarit� contabile » Art. 52 - Contenuto del visto di regolarit� contabile » Art. 53 - Segnalazioni obbligatorie del responsabile del servizio finanziario Sezione 4 - Equilibri di bilancio
» Art. 54 - Salvaguardia degli equilibri di bilancio » Art. 55 - Provvedimenti del Consiglio in ordine ai programmi e agli equilibri di bilancio » Art. 56 - Assestamento generale di bilancio Sezione 5 - La gestione patrimoniale
» Art. 57 - Beni » Art. 58 - L'inventario » Art. 59 - Ammortamento » Art 60 - Consegnatari e affidatari dei beni » Art. 61 - Carico e scarico dei beni mobili » Art. 62 - Beni mobili non inventariabili » Art. 63 - Materiali di scorta » Art. 64 - Automezzi REGOLAMENTO TITOLO III LA GESTIONE
ART. 29 Fasi di gestione dell'entrata
1. Le fasi di gestione dell'entrata sono le seguenti:
c) versamento. » Torna su
ART. 30 Accertamento
1. All’accertamento si applicano le disposizioni previste dalla normativa vigente.
2. Ai fini dell’accertamento il responsabile del centro di responsabilit� a cui � stata assegnata l’entrata con il Piano esecutivo di gestione, trasmette apposita nota, secondo il modello predisposto dal servizio finanziario, corredata da idonea documentazione comprovante la ragione del credito e/o costituente il titolo giuridico idoneo del diritto al credito. La trasmissione della documentazione avviene entro 5 giorni dal momento in cui si sono perfezionati tutti gli elementi costitutivi dell’accertamento.
3. In caso di impegni di spesa finanziati con entrate a destinazione vincolata, la determinazione di impegno dovr� contestualmente effettuare l’accertamento di entrata correlato.
4. Le note di accertamento dovranno contenere tutti i riferimenti contabili necessari affinch� si possa trovare la corrispondenza con la risorsa finanziaria assegnata nel Piano esecutivo di gestione.
5. Le deliberazioni del Consiglio e della Giunta, avendo funzioni programmatiche, di coordinamento e indirizzo, non dispongono accertamenti di entrate. Gli accertamenti di entrate, sulla base delle indicazioni e degli indirizzi delle deliberazioni stesse, sono formalmente assunti con successivi provvedimenti attuativi dei funzionari responsabili.
6. Qualora tale responsabile ritenga che le risorse non possano essere accertate in tutto o in parte nel corso dell'esercizio, ne d� immediata e motivata comunicazione scritta al responsabile del servizio finanziario e al titolare del competente centro di responsabilit�.
7. Ai fini dell'economicit� dell'azione amministrativa, in base a relazione motivata il responsabile del servizio cui l'entrata si riferisce, pu� con apposito provvedimento,da trasmettere al responsabile del servizio finanziario, stabilire di non procedere all'acquisizione di entrate di importo non superiore a 30 euro per ciascun credito, comprensivo di eventuali sanzioni ed interessi.
ART. 31 Riscossione 1. La riscossione consiste nell’introito delle somme dovute all’ente.
a. versamento sul conto bancario o di Tesoreria, anche con domiciliazione bancaria;
c. versamenti con moneta elettronica (bancomat, carta di credito, ecc.);
d. versamenti alla cassa economale o ad altri agenti di riscossione;
e. versamenti con apparecchiature automatiche;
3. Il Tesoriere contabilizza definitivamente la riscossione a seguito di emissione di ordinativo di incasso sottoscritto dal responsabile del servizio finanziario o suo incaricato.
4. Il servizio finanziario provvede alle operazioni di contabilizzazione e di trasmissione al tesoriere della distinta contenente:
a. l'elenco dettagliato degli ordinativi trasmessi;
b. il totale della distinta stessa e delle precedenti.
5. La distinta di cui al comma precedente � firmata dal responsabile del servizio finanziario, o suo incaricato, e pu� essere sottoscritta anche in modo digitale. La trasmissione della stessa al tesoriere pu� avvenire con modalit� telematica.
ART. 32 Acquisizione di somme tramite conto corrente postale
1. Qualora le particolari caratteristiche di un servizio lo richiedano e, in conformit� alla normativa vigente, pu� essere autorizzata l'apertura di conti correnti postali.
3. I prelevamenti dai conti correnti postali sono disposti a firma del tesoriere dell'ente e disposti con cadenza al massimo quindicinale dal servizio finanziario.
ART. 33 Acquisizione tramite moneta elettronica
1. I versamenti effettuati da utenti dei servizi provinciali tramite moneta elettronica confluiscono presso l'istituto di credito che gestisce la tesoreria provinciale. La giacenza confluisce tra i fondi incassati dal tesoriere in conto sospesi.
2. Il responsabile dell'entrata incassata trasmette senza indugio al servizio finanziario su apposito modulo cartaceo o tramite tecnologie informatiche le informazioni necessarie per la contabilizzazione dell'avvenuto introito e per l'emissione degli ordinativi di incasso da effettuarsi entro e non oltre 15 giorni dalla comunicazione del tesoriere e comunque entro il 31 dicembre. » Torna su
ART. 34 Acquisizione di somme tramite cassa economale o altri agenti di riscossione
1. Il servizio di cassa interno provvede alla riscossione delle entrate:
a. derivanti da introiti per i quali il responsabile della procedura di entrata, d'intesa con il servizio finanziario, ritenga sussistere la necessit� di immediato incasso e non sia possibile il diretto versamento presso la tesoreria provinciale, essendo la stessa chiusa al pubblico;
b. relative a importi di modesta entit� definiti annualmente dalla Giunta contestualmente all’approvazione del piano esecutivo di gestione.
2. Le somme di cui al precedente comma devono essere versate al tesoriere provinciale, previa emissione di apposito ordinativo d'incasso, al massimo con cadenza quindicinale.
3. Gli altri incaricati interni alla riscossione devono versare al tesoriere provinciale le somme riscosse, entro il giorno lavorativo successivo a quello di acquisizione, salvo che sia altrimenti disposto da altri regolamenti, e trasmettono idonea documentazione al servizio finanziario per l'emissione dell'ordinativo di incasso. » Torna su
ART. 35 Acquisizione somme tramite apparecchiature automatiche
1. L'acquisizione di somme tramite apparecchiature automatiche � effettuata con prelievi periodici da parte del responsabile individuato, con provvedimento della Giunta, il quale provveder� ad eseguire tale operazione redigendo apposito verbale di riscontro, controfirmato dal responsabile della struttura organizzativa interessata.
2. Le somme di cui al precedente comma confluiscono tra i fondi incassati dal tesoriere in conto sospesi e contemporaneamente viene data informazione dei singoli versamenti acquisiti al servizio finanziario, il quale provvede ad emettere gli ordinativi d'incasso entro e non oltre 15 giorni dalla comunicazione e comunque entro il 31 dicembre. » Torna su ART. 36 Versamento
1. Il versamento costituisce l'ultima fase dell'entrata e consiste nel trasferimento delle somme riscosse nelle casse dell'ente entro i termini previsti dalla convenzione con il tesoriere. » Torna su Sezione 2 - La gestione della spesa
ART. 37 Le fasi di gestione della spesa
1. Le fasi di gestione della spesa sono le seguenti:
c) ordinazione e pagamento. » Torna su ART. 38 Impegno
1. Gli atti che dispongono impegni di spesa individuano:
a. il soggetto creditore;
b. l’ammontare della spesa;
c. la ragione della spesa;
d. il riferimento al pertinente stanziamento previsto nel piano esecutivo di gestione;
e. la prenotazione di spesa se esistente.
Si possono registrare contabilmente prenotazioni di impegno se riferite a procedure di gara in via di espletamento e propedeutiche alla successiva assunzione dell'atto di impegno.
2. L’impegno � assunto mediante determinazioni sottoscritte dai dirigenti o da funzionari loro delegati a cui sono state assegnate le risorse finanziarie nel Piano esecutivo di gestione.
4. Le determinazioni dovranno contenere tutti i riferimenti contabili necessari affinch� si possa trovare la corrispondenza con lo stanziamento finanziario assegnato nel Piano esecutivo di gestione.
5. Gli atti che prevedono impegno di spesa sono trasmessi non appena sottoscritti al servizio finanziario e diventano esecutivi dopo l'apposizione del visto di regolarit� contabile attestante la copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario o suo delegato.
6. Le deliberazioni del Consiglio e della Giunta, avendo funzioni programmatiche, di coordinamento e indirizzo, non dispongono impegni. Gli impegni, sulla base delle indicazioni e degli indirizzi delle deliberazioni stesse, sono formalmente assunti con successivi provvedimenti attuativi dei funzionari responsabili. E’ fatto comunque obbligo di indicare nelle deliberazioni da cui derivino impegni di spesa, la specifica allocazione contabile delle risorse finanziarie a copertura.
7. Prima dell’inizio dell’esercizio finanziario o comunque prima dell’approvazione dello schema del bilancio di previsione da parte della Giunta, i responsabili dei capitoli di spesa trasmettono al servizio finanziario l’elenco delle spese con i relativi importi annuali da considerarsi impegnati per legge o per contratto e con i riferimenti al piano esecutivo di gestione. » Torna su ART. 39 Validit� dell'impegno di spesa 1. L'impegno costituisce vincolo sugli stanziamenti di bilancio e, se non pagato entro il termine dell'esercizio, determina la formulazione del residuo passivo.
2. Possono essere mantenuti a residuo in assenza di obbligazione giuridicamente perfezionata seguenti impegni contabili:
- prenotazioni di impegno relative a procedura di gara bandita entro il 31 dicembre;
- spese a destinazione vincolata;
per le spese di investimento:
- impegni spese finanziate, anche parzialmente, mediante:
- mutuo, se contratto o concesso, in conformit� alla normativa;
- prestito obbligazionario, se contratto o concesso , in conformit� alla normativa;
- avanzo di amministrazione destinato;
- entrate proprie accertate;
- le spese finanziate con entrate a destinazione vincolata.
3. La determinazione di impegno di spesa non pu� prevedere in alcun caso il pagamento di anticipi o fondi spese al fornitore prima dell’avvenuta fornitura di beni e/o prestazione di servizi , salvo eccezioni di legge.
4. I funzionari, con nota scritta trasmessa al servizio finanziario, devono annullare o ridurre gli impegni da loro precedentemente effettuati dopo aver verificato l'insussistenza totale o parziale delle relative obbligazioni. » Torna su ART. 40 Impegni di spesa non determinabili
1. Le spese per prestazioni professionali di patrocinio o consulenza legale, o comunque riferite ad oneri non esattamente determinabili al momento dell’impegno, devono essere impegnate nel loro ammontare presunto con i relativi atti di affidamento e devono essere precedute dalla quantificazione degli oneri o tariffe a carico dell’ente.
2. E’ fatto obbligo ai responsabili delle strutture organizzative di acquisire e segnalare al servizio finanziario entro il termine di assestamento del bilancio, la nota delle spese e competenze maturate o maturabili nell’esercizio al fine di adeguare i relativi impegni di spesa.
» Torna su ART. 41 Impegni pluriennali
1. Gli atti di impegno di spesa relativi ad esercizi successivi, compresi nel bilancio pluriennale, sono sottoscritti dai responsabili ai quali sono stati affidati i mezzi finanziari mediante il piano esecutivo di gestione.
2. Gli impegni di spesa relativi a contratti di durata pluriennale sono imputati ai rispettivi esercizi secondo quanto stabilito dal contratto stesso o, se non altrimenti definito, secondo il principio della competenza economica o altri principi al tempo vigenti. L'eventuale differenza tra l'impegno di spesa annuale e la spesa liquidata nell'esercizio pu� essere mantenuta nel bilancio per fronteggiare futuri conguagli e regolarizzazioni relativi all'esercizio stesso. » Torna su ART. 42 Ordini di spesa ai fornitori
1. Le forniture e le prestazioni, salvo i casi individuati dal servizio finanziario, sono disposte mediante appositi "ordini" redatti su moduli contenenti le seguenti indicazioni:
a. la numerazione progressiva;
b. il fornitore;
c. la quantit� e qualit� dei beni o servizi;
d. le condizioni essenziali alle quali le forniture di beni o le prestazioni di servizi debbono essere eseguite o comunque il riferimento a capitolati provinciali gi� comunicati e accettati dal fornitore;
e. indirizzi a cui recapitare i documenti di spesa;
f. i tempi di pagamento;
g. modalit� di pagamento che possono essere adottate dalla Provincia con invito ad indicare preventivamente quella prescelta (con relativi coordinate, quale IBAN ad esempio).
L'ordine deve contenere gli estremi della prenotazione o dell'impegno della spesa ed il relativo intervento e deve essere sottoscritto dal responsabile interessato o dal personale da questi autorizzato con apposito provvedimento.
2. Gli ordini sono emessi sulla base dell’ impegno di spesa corredato dal visto di regolarit� contabile attestante la copertura finanziaria.
3. Il firmatario dell'ordine � tenuto a verificare che le spese ordinate non eccedano le disponibilit� assegnategli e risponde personalmente nei confronti dei creditori dell'ordinazione di maggiori spese.
4. Le fatture devono pervenire dai fornitori munite dei relativi ordini o riportare gli estremi dell'ordine e della determinazione di impegno di spesa, in caso contrario non potranno essere accettate e saranno ritrasmesse agli emittenti.
5. Le fatture sono registrate dal centro di responsabilit� che ha emesso l'ordine, quindi sono trasmesse quanto prima unitamente all’atto di liquidazione al servizio finanziario per il pagamento con un anticipo rispetto alla scadenza di almeno 15 giorni. » Torna su ART. 43 Ricevimento delle forniture
1. Il dipendente provinciale che riceve merce ordinata dall'Amministrazione � tenuto a verificare la rispondenza del numero dei colli e delle indicazioni merceologiche evidenziate sugli imballaggi rispetto a quanto descritto nella bolla di accompagnamento ed a trasmettere immediatamente la bolla, corredata di eventuali osservazioni, al funzionario che ha ordinato la spesa al fine del riscontro e della destinazione delle forniture.
2. Tale funzionario dovr� apporre sulla stessa bolla di accompagnamento l'attestazione che la merce corrisponde, per qualit� e quantit�, a quella ordinata, ovvero contestare, senza indugio ed in forma scritta, gli eventuali addebiti al fornitore.
» Torna su ART. 44 Liquidazione
a. il beneficiario, identificato indicando le generalit�, il domicilio, i dati fiscali;
b. il titolo, da precisare con la motivazione della spesa e i documenti su cui si basa: fattura, parcella, contratto od altro titolo;
c. l'importo, da indicare al lordo degli eventuali oneri fiscali e di altre ritenute di legge o contrattuali;
d. l’esigibilit� del debito in quanto non sospeso da termine o condizione.
2. L’atto di liquidazione comprende le fasi della liquidazione tecnica e della liquidazione contabile.
5. Il responsabile della liquidazione tecnica � tenuto a trasmettere al servizio finanziario l'atto di liquidazione, datato e sottoscritto, con tutti i relativi documenti giustificativi, quali nota o fattura, anche provvisoria, copie contratti, disciplinari d’incarico e ogni altro documento o informazione richiesto dal servizio finanziario (es. Durc, attestazioni richieste ai fini della tracciabilit� etc.). La trasmissione al servizio finanziario deve avvenire entro 5 giorni dal ricevimento della fattura e comunque con un anticipo di almeno 15 giorni rispetto alla scadenza del pagamento.
6. Il responsabile della liquidazione tecnica, qualora l'esito delle verifiche non sia positivo e non ritenga di procedere al pagamento, provvede all' immediato inoltro delle contestazioni al creditore.
7. La liquidazione relativa ad incarichi di collaborazione o ad altri rapporti di lavoro assimilati al lavoro subordinato, sono preventivamente trasmesse al settore trattamento economico del personale il quale procede a rielaborare le spese integrando con proprio atto l’originario atto di liquidazione. L’atto di liquidazione integrato � successivamente trasmesso al servizio finanziario.
8. La liquidazione contabile viene disposta dal responsabile del servizio finanziario o suo incaricato in tempo utile per rispettare le scadenze dei pagamenti previa l'effettuazione dei seguenti controlli:
a. che la spesa sia stata preventivamente autorizzata;
b. che sia richiamato l’esatto impegno di riferimento;
c. che la somma da liquidare rientri nei limiti dell'impegno e sia tuttora disponibile;
d. che i conteggi esposti siano esatti;
e. che l’atto di liquidazione sia internamente coerente;
f. che la fattura o altro titolo di spesa sia regolare dal punto di vista fiscale e indichi gli estremi dell’impegno di spesa e dell’ordine di fornitura;
g. che sia stato emesso il buono di carico nel caso di beni da inventariare;
h. che sia stata regolarmente effettuata la liquidazione tecnica;
i. che siano indicate nella liquidazione, qualora ci� non sia avvenuto nelle fasi di spesa precedenti, le necessarie codificazioni (ad. es. Siope, Cup, partite IVA, codici fiscali e coordinate bancarie dei fornitori, dati per tracciabilit�, numero ordine di fornitura).
Il responsabile del servizio finanziario o suo incaricato appone quindi sull'atto stesso il proprio visto di controllo e riscontro.
9. Nel caso il responsabile del servizio finanziario o suo incaricato riscontri delle irregolarit�, rinvia con le opportune annotazioni l’atto di liquidazione al centro di responsabilit� proponente. Il centro di responsabilit� dovr� sanare le irregolarit� indicate o in mancanza attestare per iscritto le motivazioni del mancato adeguamento assumendo le responsabilit� amministrative e contabili conseguenti.
L’elenco delle liquidazioni ritenute irregolari dal servizio finanziario e non sanate, � trasmesso con cadenza mensile al collegio dei revisori e al segretario generale.
10. La liquidazione � l'unico atto necessario quale autorizzazione all'emissione del mandato di pagamento. Copia della stessa � allegata alla documentazione del mandato medesimo.
» Torna su ART. 45 Atti di liquidazione per casi particolari
1. Nei casi di assenza, minore et�, interdizione, inabilitazione, fallimento o morte di un creditore, la liquidazione deve essere intestata al rappresentante, tutore, curatore o agli eredi.
2. Alla documentazione giustificativa della liquidazione deve essere unito l’atto che provi la qualit� di rappresentante, tutore, curatore o erede del creditore. L’atto deve essere richiamato nelle premesse della liquidazione.
3. Quando siano trascorsi i termini per la denuncia di successione o del pagamento della relativa imposta, gli eredi, per riscuotere i crediti loro spettanti, devono fornire la prova di avere fatto la denuncia e pagata l’imposta, con attestato del competente Ufficio. » Torna su ART. 46 Mandati di pagamento
1. I pagamenti sono disposti da ordinativi di pagamento (mandati) individuali o collettivi, contenenti le informazioni e i dati previsti dalle norme al tempo vigenti, indirizzati al tesoriere ed emessi su moduli appositamente predisposti, numerati progressivamente e firmati dal responsabile del servizio finanziario o suo incaricato.
2. Sui mandati di pagamento disposti su interventi o capitoli ai quali � correlato l'utilizzo di entrate a specifica destinazione, che costituiscono vincolo di cassa per il Tesoriere ai sensi di legge, dovr� essere apposta la seguente dicitura: "Utilizzo somme vincolate per .....(causale) ....." o similare. Tale annotazione equivale a ordine di svincolo del corrispondente importo sul conto aperto presso il tesoriere o sulla contabilit� speciale.
3. Per i pagamenti a favore di procuratori, rappresentati legali ovvero mandatari dei creditori e nei casi di assenza, minore et�, interdizione, inabilitazione, fallimento o morte del creditore si applicano le disposizioni previste nell'ambito dell'amministrazione del patrimonio e della contabilit� generale dello Stato.
a. l'elenco dettagliato dei mandati emessi;
5. La distinta di cui al comma precedente � firmata dal responsabile del servizio finanziario, o da suo incaricato, e pu� essere sottoscritta con firma digitale. La trasmissione della stessa e dei relativi mandati pu� avvenire con modalit� telematica.
6. Il servizio finanziario provvede all'archiviazione delle fatture o note dei creditori e degli atti di liquidazione. » Torna su ART. 47 Pagamento in conto sospesi
1. Nei casi previsti dalla legge o di domiciliazione delle fatture autorizzati dal responsabile del servizio finanziario, i pagamenti avvengono da parte del tesoriere in conto sospesi, come previsto dalla convenzione di tesoreria.
2. Qualora non risulti possibile l'emissione di mandati, il tesoriere dar� altres� corso a pagamenti derivanti da obblighi tributari, da somme iscritte a ruolo, da spese fisse o ricorrenti obbligatorie per legge o derivanti da contratti in essere, previa formale richiesta a firma del responsabile del servizio finanziario o suo incaricato.
3. La regolarizzazione dei mandati di pagamento deve avvenire da parte del servizio finanziario entro 15 giorni dalla comunicazione dell'elenco dei sospesi e comunque entro il 31 dicembre, secondo le modalit� stabilite della convenzione di tesoreria.
4. I centri di responsabilit� che intendono richiedere pagamenti in conto sospesi dovranno inviare unitamente all’atto di liquidazione, una richiesta scritta al servizio finanziario, indicando le motivazioni del pagamento anticipato. » Torna su ART. 48 Utilizzo di carte di credito aziendali
1. La Provincia consente l'utilizzo di carte di credito aziendali assegnate ad amministratori e dipendenti utilizzabili esclusivamente per il sostenimento di spese di missione e/o di rappresentanza e nel caso dei dipendenti anche per le altre spese di competenza del servizio di cassa interno.
2. I criteri di individuazione dei soggetti cui pu� essere assegnata la carta di credito aziendale e i limiti massimi di spesa, sono definiti dalla Giunta provinciale, dandone comunicazione al collegio dei revisori.
3. Le carte di credito sono nominative ed emesse tramite l'istituto di credito che gestisce il servizio di tesoreria.
4. Le spese sostenute sono addebitate mensilmente nel conto di tesoreria tra i sospesi di cassa di cui al precedente articolo.
5. La liquidazione delle spese di cui ai precedenti commi � effettuata, almeno mensilmente, dal funzionario titolare della carta di credito o nel caso di carte assegnate ad amministratori dal competente funzionario.
6. L'ammontare delle spese, da ciascuno sostenute, evidenziate negli estratti conto periodici, � contabilizzato a cura del servizio finanziario e detratto dalle spese di missione liquidate a favore del titolare della carta medesima o addebitato sugli appositi impegni o prenotazioni di impegno per quanto attiene le altre spese.
7. Le carte di credito sono utilizzabili entro i limiti e le tipologie di spesa autorizzate. I titolari delle carte di credito aziendali devono riconoscere con apposita dichiarazione il pieno diritto della Provincia di addebitare sulle indennit� o gli stipendi le somme da questa non riconosciute. I titolari interessati devono essere preventivamente informati degli addebiti e entro i successivi cinque giorni possono inoltrare eventuali osservazioni.
8. I costi di gestione delle carte di credito sono a carico della Provincia.
9. Il collegio dei revisori effettua controlli periodici sull’utilizzo delle carte di credito.
» Torna su ART. 49 Pagamenti online
1. In caso di spesa che preveda il pagamento on line su internet, il centro di responsabilit� interessato dovr� assumere, dopo l’atto di impegno, apposito atto di liquidazione con l’indicazione che il pagamento avverr� on line e attendere le dovute istruzioni del servizio finanziario o del servizio di cassa interno.
» Torna su Sezione 3 – Pareri, visti, controlli e segnalazioni
ART. 50 Espressione del parere di regolarit� contabile
1. L'attivit� istruttoria per il rilascio del parere di regolarit� contabile sulle proposte di deliberazione di competenza degli organi collegiali, � svolta dal servizio finanziario.
2. Il parere � espresso dal responsabile del servizio finanziario o suo delegato entro i successivi cinque giorni lavorativi dal ricevimento dell’atto, salvo esigenze istruttorie straordinarie.
3. Le proposte di provvedimento in ordine alle quali, per qualsiasi ragione, non pu� essere formulato il parere ovvero lo stesso non sia positivo o che necessitino di integrazioni e modifiche sono, nei termini di cui al precedente comma, oggetto di approfondimento tra il servizio finanziario e il servizio proponente ai fini della definizione di idonee soluzioni. Nel caso non risulti possibile conseguire tale esito, le proposte saranno inviate, con motivata relazione, ed entro il termine citato, dal responsabile del servizio finanziario o suo delegato al servizio di provenienza, il quale potr� fornire controdeduzioni.
4. Il parere di regolarit� contabile pu� essere rilasciato e sottoscritto tramite procedure informatizzate con adozione della firma digitale.
5. Il parere di regolarit� contabile munito di data � inserito negli atti deliberativi in corso di formazione.
6. I provvedimenti di indirizzo politico e che comunque non hanno conseguenze sul bilancio e sul patrimonio provinciale non sono soggetti al parere di regolarit� contabile. In tal caso nella proposta di deliberazione � attestata la non necessit� di tale parere.
» Torna su ART. 51 Contenuto del parere di regolarit� contabile
1. Il parere di regolarit� contabile riguarda, di norma:
a) la regolarit� della documentazione allegata al provvedimento;
b) la conformit� alle norme fiscali;
f) il rispetto delle norme di cui al presente regolamento.
g) Il rispetto delle competenze proprie degli organi che adottano i provvedimenti e la verifica della sussistenza del parere di regolarit� tecnica rilasciato dal soggetto competente.
2. Esula dal parere di regolarit� contabile qualsiasi valutazione sull’opportunit� degli atti adottati, nonch� sulla conformit� delle spese sostenute a leggi e regolamenti specifici dell’ambito di intervento, conformit� oggetto del parere di regolarit� tecnica ex art.147 bis c.1 e art.49 del Dlgs 267/00. » Torna su ART. 52 Contenuto del visto di regolarit� contabile
1. Il visto di regolarit� contabile si applica alle determinazioni con le quali si assumono impegni o prenotazioni di impegno e riguarda di norma i contenuti del parere di regolarit� contabile e ad esso si applica, fatte salve le indicazioni del presente articolo, quanto previsto dai precedenti articoli 50 e 53.
2. L'attestazione di copertura finanziaria della spesa sugli atti di prenotazione di impegno � resa dal responsabile del servizio finanziario o suo delegato, entro i successivi cinque giorni lavorativi dal ricevimento dell’atto.
3. Il responsabile del servizio finanziario effettua le attestazioni di copertura finanziaria in relazione alle disponibilit� effettive esistenti negli stanziamenti di spesa e, nei casi di spese finanziate da entrate a specifica destinazione, all'avvenuto accertamento delle entrate medesime.
4. Qualora si verifichino situazioni gestionali di notevole gravit� tali da pregiudicare gli equilibri del bilancio, il responsabile del servizio finanziario pu� sospendere il rilascio delle attestazioni di copertura finanziaria con le modalit� di cui al successivo articolo 53.
5. Sulle note di accertamento di entrata di cui all’art. 30 c.2, verr� rilasciato un visto di regolarit� contabile che attesti :
a) l’esatta imputazione contabile dell’entrata;
b) l’idoneit� dei titoli giuridici all’origine dell’accertamento;
c) la esatta determinazione dell’importo accertato;
d) la indicazione specifica dei soggetti debitori. » Torna su ART. 53 Segnalazioni obbligatorie del responsabile del servizio finanziario
1. Il responsabile del servizio finanziario � obbligato a segnalare i fatti gestionali dai quali derivi il costituirsi di situazioni tali da pregiudicare gli equilibri di bilancio e a presentare le proprie valutazioni in merito.
3. Le segnalazioni di cui ai commi precedenti, documentate e adeguatamente motivate, sono inviate a tutti i soggetti di cui all'art. 153, comma 6, del TUEL in forma scritta.
4. Qualora i fatti segnalati o le valutazioni espresse risultino di particolare gravit� agli effetti della copertura finanziaria delle spese, il responsabile del servizio finanziario contestualmente comunica ai soggetti di cui al comma precedente la sospensione, con effetto immediato, del rilascio delle attestazioni di copertura finanziaria. Il responsabile del servizio finanziario, in tali situazioni, pu� sospendere l'effetto delle attestazioni gi� rilasciate a cui non corrisponde ancora il perfezionamento di obbligazioni giuridiche.
5. Il parere relativo alla copertura finanziaria viene sempre rilasciato per le spese previste per legge o per contratto in essere e quelle per le quali il mancato intervento arrechi danno patrimoniale alla Provincia. » Torna su Sezione 4 - Equilibri di bilancio
ART. 54 Salvaguardia degli equilibri di bilancio
1. Il pareggio di bilancio � inteso come assetto gestionale da preservare con continuit� e con riferimento a tutte le componenti finanziarie della gestione.
2. L'ente rispetta durante la gestione e nelle variazioni di bilancio il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti in bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti, secondo le norme contabili vigenti e il presente regolamento.
3. Il responsabile del servizio finanziario analizza e aggrega le informazioni ricevute dai responsabili dei centri di responsabilit� e, sulla base delle rilevazioni di contabilit� generale finanziaria, provvede a quanto segue:
a. verificare gli equilibri di bilancio in base allo stato di attuazione dei programmi e dei progetti, e anche sulla base delle risultanze del monitoraggio periodico sulle societ� partecipate;
b. istruire i provvedimenti necessari per il ripiano degli eventuali debiti fuori bilancio;
c. proporre le misure necessarie a ripristinare il pareggio qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo di amministrazione o di gestione, per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui, nonch� le misure opportune per raggiungere l’obiettivo previsto per il rispetto del patto di stabilit�.
» Torna su ART. 55 Provvedimenti del Consiglio in ordine ai programmi e agli equilibri di bilancio
1. Il Consiglio provvede con apposito atto deliberativo entro il 30 settembre di ogni anno ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, sulla base della documentazione predisposta congiuntamente dal Direttore Generale e dal responsabile del servizio finanziario e da altri soggetti eventualmente indicati dalla Giunta.
2. Il responsabile del servizio finanziario, in tale occasione, effettua una verifica straordinaria della gestione finanziaria e degli equilibri finanziari, anche al fine del rispetto del patto di stabilit�.
3. Il Consiglio adotta eventualmente, con delibera, sempre entro il 30 settembre, gli altri provvedimenti di cui all'art. 193, comma 2, e 194 del TUEL. » Torna su ART. 56 Assestamento generale di bilancio
1. Mediante la variazione di assestamento generale si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio ed anche la migliore allocazione delle risorse finanziarie nella prospettiva della realizzazione dei programmi provinciali.
2. La variazione di assestamento generale � sottoposta al Consiglio non appena � possibile delineare con attendibilit� il quadro definitivo del bilancio ed � comunque deliberata entro il 30 novembre di ciascun anno da parte del Consiglio.
3. Le proposte di assestamento generale di bilancio sono elaborate dal responsabile del servizio finanziario sulla base delle risultanze comunicate dai funzionari preposti ai centri di responsabilit�, e delle indicazioni della Giunta e del Direttore Generale se nominato. » Torna su Sezione 5 - La gestione patrimoniale
ART. 57 Beni
1. I beni si distinguono in immobili e mobili.
2. I beni si suddividono anche in beni demaniali e patrimoniali e questi ultimi in beni disponibili e indisponibili. I beni indisponibili sono destinati a servizi pubblici.
3. Il passaggio di un bene dal demanio al patrimonio � accertato e disposto con deliberazione del Consiglio avente carattere programmatico e successivamente, se necessario, definito con provvedimento della Giunta su relazione del servizio assegnatario del bene .
4. Il venir meno della destinazione a servizi pubblici dei beni immobili patrimoniali indisponibili � accertato con l’inserimento degli immobili nel piano di alienazione e valorizzazione patrimoniale di cui al precedente art. 11. » Torna su ART. 58 L'inventario
1. I beni demaniali e patrimoniali, mobili e immobili, i crediti, i debiti e altre attivit� e passivit� patrimoniali sono iscritti in appositi inventari costituiti da schede, suddivise per categorie e sottocategorie di beni e rapporti giuridici, contenenti per ogni unit� elementare di rilevazione i dati ritenuti necessari alla sua esatta identificazione e descrizione ivi compresi i riferimenti ai centri di responsabilit�. Riguardo i beni mobili registrati in pubblici registri si fornisce anche l'indicazione del codice o numero di registrazione (ad esempio numero di targa).
2. L'inventario offre la dimostrazione della consistenza patrimoniale nell'analisi di tutte le sue componenti e si suddivide in inventari per categoria.
3. Le categorie, in cui si classificano i beni, e i modelli delle schede inventariali, sono approvati, in conformit� alla normativa, con determinazione del responsabile del servizio finanziario.
4. I diritti e le servit� sono annotati negli inventari del relativo cespite, al momento della costituzione e non oltre il 31 dicembre dell’anno di riferimento.
5. Per le attivit� � evidenziato il valore economico iniziale, aumentato degli investimenti effettuati e diminuito delle quote di ammortamento; l'insieme di tali valori, riferito ai beni ammortizzabili, costituisce il registro dei cespiti ammortizzabili.
6. La valutazione delle componenti del patrimonio avviene secondo le norme contabili vigenti e in mancanza di specifiche indicazioni, secondo le norme del codice civile e i principi contabili nazionali ed internazionali per le pubbliche amministrazioni.
7. Per ogni universalit� di beni mobili esiste un distinto inventario.
8. l beni singoli e le collezioni di interesse storico, archeologico ed artistico devono essere descritti in un separato inventario con le informazioni atte ad identificarli anche mediante documentazione fotografica.
9. Gli eventuali beni di terzi in consegna (in deposito, uso, comodato, leasing, etc.) presso l'ente sono inseriti in apposito elenco evidenziando il soggetto proprietario, il consegnatario e le previste modalit� di utilizzo.
10. L'eventuale consegna di beni provinciali a terzi (in deposito, uso, comodato, etc.) dovr� essere evidenziata negli inventari sulla base di apposito verbale sottoscritto dal competente funzionario provinciale e dal consegnatario.
11. Gli inventari sono chiusi al termine di ogni esercizio finanziario e sottoscritti dai loro responsabili.
12. I beni di nuova acquisizione sono inventariati con tempestivit� nel corso dell'esercizio con riferimento alle fatture pervenute. Le altre variazioni riguardanti l'inventario intercorse nell'anno finanziario sono comunicate dai consegnatari, con tempestivit�, al servizio incaricato della tenuta delle pertinenti scritture inventariali.
13. Le schede inventariali, le informazioni di cui ai precedenti commi, le variazioni di carico e scarico e le eventuali etichette apposte sui beni, possono essere predisposte e movimentate con strumenti informatici.
14. La Giunta attribuisce le competenze in materia inventariale alle unit� organizzative.
» Torna su ART. 59 Ammortamento
» Torna su ART. 60 Consegnatari e affidatari dei beni
1. I beni immobili a disposizione dell'ente sono dati in consegna al responsabile della struttura preposta alla manutenzione degli immobili. Tale responsabile, nel rispetto dei principi organizzativi e contrattuali e ferma restando la propria responsabilit� di vigilanza, pu� affidare la conservazione dei beni immobili al personale assegnato alla struttura alle sue dipendenze.
2. Il responsabile della struttura organizzativa incaricato delle partecipazioni provinciali in societ�, svolge la funzione di consegnatario delle azioni.
3. I beni mobili, esclusi i materiali e gli oggetti di consumo, sono affidati ai responsabili delle unit� organizzative che li utilizzano. Tali responsabili possono individuare dei sub-assegnatari dei beni stessi.
4. Gli operatori, anche esterni all’amministrazione, che effettuano interventi manutentivi o di adeguamento sui beni mobili e dispositivi informatici, devono verificare preventivamente l’avvenuta inventariazione del bene e si assicurano che il soggetto che richiede l’intervento sia anche l’affidatario iscritto nell’inventario. Di tale verifica deve essere dato atto nel verbale di intervento effettuato.
5. Per i beni ceduti in uso ad altre amministrazioni, enti e soggetti diversi a seguito di specifico provvedimento, il responsabile � il legale rappresentante o il responsabile dei servizi amministrativi di tali soggetti.
6. Gli affidatari dei beni sono responsabili della vigilanza sul corretto uso dei beni consegnati e delle norme previste nella presente sezione del regolamento.
» Torna su ART. 61 Carico e scarico dei beni mobili
1. I beni mobili sono inventariati dalla struttura incaricata della registrazione inventariale a richiesta del servizio che ha provveduto all'acquisizione . I buoni di carico emessi in sede di inventariazione sono firmati dall’affidatario. Copia del buono di carico deve essere allegata all’atto di liquidazione della spesa di acquisto.
2. La cancellazione dagli inventari dei beni mobili per fuori uso, perdita, cessione od altri motivi � disposta con provvedimento del servizio competente che, in apposita relazione, indica l'eventuale obbligo di reintegro o di risarcimento dei danni a carico del responsabile.
3. Il passaggio di un bene mobile da un affidatario all’altro � attestato e sottoscritto da entrambi i soggetti e registrato nelle scritture inventariali. » Torna su ART. 62 Beni mobili non inventariabili
1. Sono esclusi dall'obbligo di inventariazione i beni di valore inferiore a €. 300,00. Sono comunque inventariati gli arredi scolastici ed altre tipologie di beni individuate con provvedimento del responsabile del servizio finanziario, insieme alle altre universalit� di beni mobili, per le quali si redigono appositi elenchi.
2. Non sono inventariati i beni mobili di facile consumo, quali il vestiario per il personale, materiali di cancelleria, registri, stampati e modulistica, riviste, periodici e guide di aggiornamento periodico, testi e manuali professionali, timbri di gomma, toner e fotoricettori, zerbini e passatoie, combustibili, carburanti e lubrificanti, attrezzature e materiali per la pulizia, attrezzi da lavoro, gomme e pezzi di ricambio per automezzi, acidi e liquidi vari per laboratorio, componentistica elettrica, elettronica e varia, materiale edilizio,altre materie prime necessarie per l'attivit� dei servizi, piante e composizioni floreali ornamentali e ogni altro prodotto per il quale l'immissione in uso corrisponde al consumo o comunque i beni facilmente deteriorabili o particolarmente fragili quali lampadine, materiali vetrosi, ceramica non artistica, piccole attrezzature d'ufficio. » Torna su ART. 63 Materiali di scorta
1. Per la gestione, la custodia e la conservazione dei materiali costituenti scorta sono istituti uno o pi� magazzini con individuazione del relativo responsabile, che provvede alla tenuta di una contabilit� di carico e scarico.
2. Entro il 31 gennaio di ogni anno, fatti salvi gli obblighi quale agente contabile a materia, i responsabili dei magazzini trasmettono al servizio finanziario il riepilogo aggiornato delle consistenze finali di magazzino al 31 dicembre. » Torna su ART. 64 Automezzi
1. Gli affidatari degli automezzi ne curano l'uso accertando quanto segue:
a) che l'utilizzazione sia regolarmente autorizzata dal responsabile del servizio;
c) la tenuta della scheda intestata all'automezzo sulla quale si rilevano a cadenza mensile le spese per il consumo dei carburanti e dei lubrificanti, per la manutenzione ordinaria e per le piccole riparazioni e ogni altra notizia riguardante la gestione dell'automezzo;
d) la presenza del certificato assicurativo e della carta di circolazione dell’automezzo, che dovr� riportare l'effettuazione e il superamento delle revisioni periodiche obbligatorie. » Torna su « Indietro	In questa Sezione Cosap

References: Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
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 art.147
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ART. 54
 ART. 55
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ART. 57
 art. 11
 ART. 58
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