Source: https://www.guidaconsulenzalegale.com/001297_trasfusioni-con-sangue-infetto-da-palermo-condanne-milionarie/
Timestamp: 2019-07-24 08:54:58+00:00

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Risarcimenti milionari per sangue infetto.
Home > Diritto sanitario e responsabilità medica > Risarcimento danni sangue infetto > Trasfusioni con sangue infetto: da Palermo condanne milionarie.
Sono di poco tempo fa due le sentenze emesse dal Tribunale di Palermo che hanno condannato il Ministero della Salute a risarcire due cittadini, danneggiati a seguito di trasfusione di sangue infetto.
Con la prima sentenza il Tribunale ha condannato il Ministero a risarcire la somma di € 547.000,00, di cui € 497.000,00 in favore di un cittadino Lampedusano a titolo di danno biologico e morale, ed ulteriori € 50.000,00 per la moglie del danneggiato, per danno morale e danno alla sfera sessuale, a causa della necessità di adottare precauzioni per il pericolo di contagio.
La seconda sentenza, emessa dallo stesso Tribunale, in persona di Giudice diverso, ha condannato il dicastero a risarcire la somma la somma complessiva di € 529.000,00, di cui € 376.000,00 in favore della signora contagiata da epatite post-trasfusionale ed € 153.000,00 in favore del marito, purtroppo contagiato a seguito di rapporti sessuali intrattenuti con la consorte.
Sono centinaia le cause incardinate presso i tribunali di tutta Italia a seguito dei numerosi contagi avvenuti dagli anni 70 ai 90, per pratiche trasfusionali poco controllate.
Nel secondo caso di risarcimento ai coniugi, addirittura non era stato possibile rinvenire le trasfusioni effettuate, poiché non annotate nella cartella clinica dell’intervento chirurgico, con la conseguenza che era stato impossibile dimostrare il nesso di causa.
Fortunatamente, dopo la minaccia di denuncia penale per omissione di atti d’ufficio, l’Azienda ospedaliera ha depositato i registri trasfusionali dai quali risultava che alla signora erano state somministrate almeno tre sacche di sangue.
Le trasfusioni sono avvenute rispettivamente nel 1986 e, nel secondo caso, nel 1983.
A seguito del grave peggioramento dello stato di salute ed a causa del radicale mutamento delle proprie condizioni di vita, i cittadini siciliani hanno deciso di intraprendere la causa civile contro il Ministero della Salute, al quale competeva istituzionalmente il compito di vigilare sulla raccolta e sulla distribuzione del sangue e degli emoderivati da destinare alla somministrazione.
Il Ministero della Salute, si è difeso, come sempre fa, assumendo che non sarebbe resposnsabile poiché, all’epoca delle trasfusioni, non era ancora stato identificato il virus dell’epatite C (sino al 1989 conosciuto come NonA-NonB).
Ricordiamo come le Sezioni Unite della Cassazione, nel gennaio 2008 e con una recente sentenza del 2010, abbiano chiarito come il ministero debba ritenersi responsabile fin da quando è stato identificato il virus dell’epatite B, quindi, quantomeno, dai primi anni ’70.
Il Tribunale di Palermo, ha, dunque, correttamente applicato i principi della Suprema Corte condannando l’ente poiché doveva esercitare attivamente il dovere di controllo e vigilanza – secondo le tecniche al tempo note – sulla sicurezza del sangue e dei suoi derivati, in modo da ridurre il rischio infezioni post-trasfusionali.
Pertanto, avendo omesso il controllo preventivo sul sangue importato dall’Africa e dall’Asia (ma anche dall’America, ricordiamo come drogati ed alcolisti facevano la fila per donare il loro sangue in cambio di pochi cent) ad alto rischio patogeno, è da addebitargli una responsabilità colposa che con il suo comportamento omissivo ha favorito la trasmissione di epatite B e C e AIDS con le pratiche trasfusionali e la somministrazione di emoderivati.
Risarcimento da sangue infetto: da quando decorre la prescrizione?
Direi di sì. Quanto all’indennizzo bisogna rientrare in una delle 8 categorie per beneficiarne, ma può sempre agire per il risarcimento del danno non patrimoniale, come ampiamente inteso e supportato naturalmente da prove. Quanto alle possibilità solo un legale interessato della questione potrà riferire. Anche i tempi dipendono dai Tribunali e dalle attività espletate.
Gent.ma Avv. Mary Corsi,
a mia moglie è stato riconosciuto indennizzo a seguito di trasfusione di sangue infetto (HCV). A me, come consorte, dalla CMO è stato riconosciuto il nesso causale di portatore sano di HCV ma non mi ha assegnato ad alcuna categoria della tabella. Visto che il CMO mi ha riconosciuto il nesso causale, posso fare richiesta di risarcimento per il danno biologico ma soprattutto per quello esistenziale, tenuto conto che si è venuto a creare un ostacolo psicologico nel rapporto con mia moglie ? Quale probabilità ci può essere per una eventuale causa risarcitoria nei confronti del Ministero della salute ? E quali possono essere i tempi ? La ringrazio e le porgo distinti saluti.
Se avessi la palla magica saprei esattamente tutto quello che possono decidere i singoli giudici.. mi pare una domanda davvero assurda. Gli interessi si calcolano dal momento in cui sorge il diritto a percepire le somme.
Se ha fatto ricorso ai sensi dell’art. 5 legge 210/92, Lei può attendere la risposta e poi eventualmente agire in giudizio per il riconoscimento dell’indennizzo (e contestualmente per il risarcimento danni che, attenzione, ha un termine di prescrizione di 5 anni dalla data di domanda dell’indennizzo). Lei può agire in giudizio entro un anno dalla decisione, ovvero alla scadenza del termine per la risposta, qualora non avvenga che è di tre mesi dal ricorso. La questione è molto complessa, se vuole può contattarmi allo 0862.441180 o 340.0664466
Gent.le avv. Sono stata trasfusa nel1986 a seguito di un parto difficile nel 2010 sono andata a fare la donatrice di sangue ed ho scoperto di essere contagiata da epatite c. Ma la viremia non era molto alta. Consigliata ho presentato domanda x indennizzò mi hanno chiamata x la visita dall’ospedale militare di milano e dopo un mese la risposta è stata che non esiste il nesso casualità e mi hanno respinto la domanda, nel frattempo ho cominciato la.cura e non ma la passo tanto bene, ho fatto ricorso e volevo chiederle in base alla sua esperienza ho qualche possibilità di aver qualche riconoscimento.
La ringraziò per la disponibilità e le auguro tante cose buone.
buona sera avv . se possibile vorrei sapere come si comporta il giudice della terza sezione civile di palermo per quando riguarda il risarcimento danni . volevo sapere gli interessi li calcolano dalla presentazione della 210 o da quando o avuto le trasfusioni ? spero di avermi spiegato bene grazie
Troppo generica la Sua domanda. La legge 10/92 prevede che, entro tre anni dalla scoperta della malattia si debba far domanda di indennizzo. Entro i successivi 5 fare causa. Dipende da quando ha avuto conoscenza della malattia e del fatto che fosse dovuta a trasfusione.
Salve,mia madre è stata contagiata da hcv post trasfusione da parto nel 1983.
Attualmente si trova in precarie condizioni di salute,senza più alcuna speranza. Non è mai stata effettuata richiesta di indennizzo. Pensate si possa ancora fare qualcosa? Grazie in anticipo.
Buon. giorno avvocato le vorrei chiedere un parere per quando segue
la CMO di Messina mi a convoco a visita il 29/04/2009/ e in data 15/04/2011/ l’asl mi a notificava il verbale della C:M:O nesso causale si senza ascrivendomi a nessuna categoria della
tabella del DPR o inviato in data(26/04/2011) il ricorso al ministero della salute indirizzato al Ministero Dir . Gen. Programmazione sanitaria uff. 3 Via ribotta Roma e in data (05/05/2011) al dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie via Boccarelli n°30 Catanzaro per l’indennizzo ora ad oggi non o avuto nessuna comunicazione del ricorso da parte del ministero posso asperire al giudice del lavoro La Ringrazio per un suo tempestivo parere
Il termine per richiedere il risarcimento è di 5 anni, che solitamente si fanno partire dal momento dell’inoltro della domanda di indennizzo, salvo interruzioni.
Ne dovremmo parlare con calma. Mi può contattare a settembre. Saluti.
Gent.ma Avv. Mary Corsi, recentemente mi è stato riconosciuto l’indennizzo per la legge 210/92.
E’ vero che potrei richiedere anche un risarcimento del danno biologico?
Tuttavia, faccio presente che la domanda per ottenere l’indennizzo fu inoltrata nel mese di maggio 2005, e non so se il tempo fosse prescritto.
Se la cosa fosse possibile potrei contattarla privatamente?
Grazie! Giulio.
pe GIOVANNA:
Lei ha inolrato la domanda amministrativa di indennizzo ex lege 210/92, e non di risarcimento.
L’Azione di risarcimento si prescrive in 5 anni a far data dalla preso di coscienza della propria malattia e dalla conoscenza o conoscibilità del nesso causale.
Molti giudici fanno partire questi 5 anni dalla data di inoltro della domanda di indennizzo, pochi dalla notifica della CMO. Nel Suo caso mi pare sia fuori da entrambi.
Mi dovrebbe far sapere quando ha fatto domanda di indennizzo e quando ha avuto la risposta positiva.
nel 1979 in seguito ad una trasfusione che mi hanno praticato dopo un difficile parto ho contratto il virus dell’ hcv .dopo esser stata male mi hanno diagnosticato l’ epatite non A e non B. poi negli anni 90 ho peggiorato, in seguito a questi eventi ho inoltrato domanda di risarcimento , con esito di un’ assegno di 500 euro mensili. ho diritto ad un risarcimento totale e se si cosa mi consiglia di fare?
le sentenze sono la n. 501/11 e 533/11, ottenute dagli esimi Colleghi avv. Angelo Farruggia e Annalisa Russello.
Salve, potrebbe dirci il numero della sentenza e dove la possiamo trovare o inviarcela?
deve fare domanda di indennizzo ai sensi della legge 210/92 presso la ASL della Sua città.
Nel contempo sarebbe il caso di scrivere immediatamente una raccomandata al ministero della Salute e all’ospedale dove si è operato per richiedere il risarcimento dei danni, in maniera da interrompere eventuali prescrizioni.
La cosa migliore sarebbe rivolgersi ad un legale
Se vuole sono a disposizione per una disamina del Suo caso. Può contattarmi al 0862.441180.
salve mi sono operato al cuore presso un clinica del nord nel 2006 l’intervento e andato bene ma negli esami del sangue tramite le trasfusioni mi anno contagiato di epatite C adesso ce anche il pericolo di contagiare mia moglie e chi mi sta attorno la mia vita dopo il contagio e diventata un problema cosa devo fare a chi mi devo rivolgere per i dammi ?
beh, non posso rsponderLe con chiarezza. Quanto all’anno di contagio, certamente il Ministero è resposnabile, ma bisogna valutare i termini di prescrizione: 5 anni dalla scoperta della malattia e del nesso causale. Forse sarebbe il caso di far visionare la documentazione ad un legale.
mi scusi mi sono espressa male volevo sapere se sono ancora in tempo a fare ricorso grazie x avermi risposto
non credo di aver capito. Mi ha detto di aver già fatto domanda di risarcimento e che è stata rigettata.. quale altra domanda vorrebbe fare? Mi spieghi meglio, per favore.
sono una portatrice di emofilia ( a ) grave ) hò avuto 2 interventi ( 1 nel 90 è 1 nel 92 hò avuto bisogno di trasfusioni dopo hò scoperto di aver preso (hcv ) hò fatto domanda x il risarcimento la risposta negativa ( io avevo un figlio emofilico x colpa dello stato mio figlio è deceduto ) sono in causa con lo stato x la mia domanda mi hanno kè forse hò preso hcv tramite mio figlio (ma a mio figlio ki l’ha ammazzato ? ) sono ancora in tempo a richiedere risarcimento ? grazie
purtroppo non è una novità che i nostri magistrati sono pochi rispetto alla mole dei giudizi. Ovviamente, più un Tribunale è grande e più la giustizia si rallenta.
Le faccio i miei più sentiti auguri. Vada avanti con forza.
Salve, ma come è possibile che la giustizia funzioni così lentamente, ed in modo così diversificato da città a città; le faccio io miei migliori auguri per le cause che sta seguendo a Catania, e non vorrei sembrarLe pessimista se le dico che sono in causa da 11 anni, con una madre contagiata in precarie condizioni di salute e il Papà deceduto perche contagiato dai rapporti sessuali con mamma.
E’ una vergogna, sono indignato e arrabbiato, non so più con chi prendermela e a chi rivolgermi per avere un pò di giustizia; non ho bisogno di questi schifosi soldi del ministero, li darò in beneficenza, ma non posso arrendermi proprio ora, dopo aver subìto la perdita di mio padre e lottatoper così tanto tempo, ora vado avanti con la forza della disperazione
Complimenti agli avvocati per il successo ottenuto.
Si può certamente chiedere anche il danno morale del coniuge, sempre fornendo prove atte a far liquidare tale danno. La posizione di Sua moglie è adesiva ma autonoma, per cui per la prescrizione bisogna valutare in quale momento è sorto il diritto al risarcimento del danno ed il Vs avvocato saprà certamente darVi le giuste indicazioni.
Cara Maria, non voglio prendemi meriti non miei. Le vittorie a Palermo sono state ottenute da altri pregevoli colleghi (avv. Farruggia e Rusello). Io ho una causa a Palermo e una a Catania e sono in attesa della decisione.
Se vuole contattarmi può trovare i miei riferimenti nella sezione autori.
Esimio avvocato mi congratulo per queste vittorie ottenute, in Sicilia, io sono messinese ed emotrasfusa affetta da epatite c, vorrei contattarla se lei è d’accordo, per valutare la mia situazione, insieme a lei
Mi scusi avvocato ho letto che nella sentenza del tribunale di Palermo è stata risarcita anche la moglie per danno morale nella sfera sessuale allora anche mia moglie può chiedere il danno morale ? anche in questo caso ce la prescrizione e io sono già in causa per danno biologico se dovessi perdere la causa per la prescrizione ( come le avevo accennato nell’altro commento ) mia moglie può chiedere lo stesso il danno
certamente Lilly, ogni sentenza in tale materia, può essere appellata. Ma solitamente le sentenze di primo grado sono esecutive, per cui potrebbe procedere a mettere in esecuzione la sentenza, salvo restituzione in caso di sconfitta in secondo grado.
Caro Anonimo, la questione è abbastanza complessa, poiché la Cassazione ha stabilito che il Ministero è responsabile fin dagli anni 70. Indicare un periodo precedente direi che sia un azzardo. La giurisprudenza di merito più “morbida” ascrive la detta responsabilità al 1971/72 data di entrata in vigore di alcune norme atte al controllo dei donatori. Detto francamente, non oserei.
visto la sentenza di palermo per quanto riguarda il risarcimento agli emotrasfusi danneggiati da hcv, a senteza favorevole diventa esecutiva o ci può essere opposizione da parte dell’avvocatura dello stato?la ringrazio
Salve io sono stata contaggiata nel 1969,secondo la recente sentenza del 2010,posso considerare l’inclusione al diritto di risarcimento?Grazie,Lucilla.
dino ragazzini
massima solidarietà ai contagiati, e prima di ogni cosa spero che possano condurre ugualmente una vita soddisfacente.
complimenti ai legali che hanno portato a questa vittoria….. almeno in tribunale!!!!
io sono un emotrasfuso da intervento chirurgico con epatite c e stò aspettando il decreto di prossima pubblicazione dove come è ormai noto il ministero ci vuole liquidare con una cifra assolutamente ridicola, circa 90000 euro in 15 anni.
anche questa volta è dimostrato che in italia la legge non è uguale per tutti.
auguroni e complimenti ancora

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