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Timestamp: 2020-07-16 13:47:00+00:00

Document:
Pubblicato il bando di concorso per 310 posti per magistrato ordinario
E’ stato pubblicato nella G.U. n. 91 del 16 novembre 2018 – 4a serie speciale – concorsi ed esami – il bando di concorso per 330 posti per magistrato ordinario.
Riportiamo di seguito il decreto ministeriale.
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Visto il regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, ordinamento giudi- ziario, e successive modifiche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, concernente norme di esecuzione del testo unico delle disposi- zioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato;
Vista la legge 24 marzo 1958, n. 195, e successive modifiche, con- cernente norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 370, concernente l’esenzione dall’imposta di bollo per le domande di concorso presso le amministra- zioni pubbliche e successive modifiche;
Vista la legge 27 ottobre 1988, n. 470, concernente anagrafe e cen- simento degli italiani all’estero;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174, recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati mem- bri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, concernente il regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgi- mento dei concorsi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamen- tari in materia di documentazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, concernente disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello stru- mento militare in professionale, a norma dell’art. 3, comma 1, della legge 14 novembre 2000, n. 331;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122, recante misure urgenti in materia di stabilizza- zione finanziaria e di competitività economica;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modifi- cazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria;
Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante disposizioni per la formazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2019;
Vista la delibera del Consiglio Superiore della Magistratura in data 23 ottobre 2019;
È indetto un concorso, per esami, a trecentodieci posti di magi- strato ordinario.
Per essere ammesso al concorso è necessario che l’aspirante: a. sia cittadino italiano;
3) dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appar- tenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
7) coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onora- rio (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore ono- rario, giudice onorario aggregato, giudice ausiliario di corte di appello) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
10) laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specia- lizzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162;
11) laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata almeno quadriennale e che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvo- catura dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114;
h. Sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria; a tal fine il candidato deve indicare in domanda l’avvenuto versamento in conto entrata del bilancio dello Stato della somma di euro 50,00, quale contributo per la copertura delle spese della procedura concorsuale, ai sensi dell’art. 3, comma 4-bis, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Il versamento potrà essere effettuato, specificando la causale «concorso magistratura ordinaria anno 2019», mediante bonifico ban- cario o postale sul conto corrente con codice IBAN IT 62O 07601 14500001020172217, intestato alla Tesoreria dello Stato, capo XI, capitolo 2413, art. 17, oppure mediante bollettino postale sul conto cor- rente postale n. 1020172217, intestato alla Tesoreria dello Stato, capo XI, capitolo 2413, art. 17, oppure mediante versamento in conto entrate tesoro, capo XI, capitolo 2413, art. 17, presso una qualsiasi Tesoreria dello Stato. Il candidato deve, inoltre, indicare gli estremi identificativi del versamento. Il contributo non è rimborsabile. La ricevuta del versa- mento dovrà essere allegata alla domanda di partecipazione;
Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4a Serie speciale «Con- corsi ed esami».
La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata esclusivamente per via telematica, con le modalità di seguito indicate, entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4a Serie speciale «Concorsi ed esami».
Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della giu- stizia, www.giustizia.it, alla voce strumenti/concorsi, esami, assunzioni, per registrarsi.
Per effettuare la registrazione, occorre inserire: codice fiscale;
posta elettronica nominativa;
codice di sicurezza (password).
La domanda di partecipazione deve essere redatta compilando l’apposito modulo (FORM), disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e fino alla data di scadenza dello stesso; dopo aver completato l’inserimento e la registrazione dei dati, il sistema informatico notificherà l’avvenuta ricezione, fornendo una pagina di risposta che contiene il collegamento al file in formato pdf «domanda di partecipazione».
Per completare la procedura, occorre inviare la domanda con la seguente modalità: il candidato deve effettuare l’upload, sul sito, della domanda scansionata; il sistema notificherà la ricevuta di presa in carico della domanda, con invio di una e-mail all’indirizzo indicato dal can- didato. Nella ricevuta è presente anche il file in formato pdf «codice identificativo». Il codice identificativo, comprensivo del codice a barre, deve essere salvato, stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per la partecipazione alle prove scritte.
5. di avere l’esercizio dei diritti civili;
7. di non avere riportato condanne penali e di non avere in corso procedimenti penali ovvero procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione;
10. di non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, destituiti ovvero licenziati o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero di non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
12. di essere fisicamente idonei ad esercitare l’impiego cui aspirano;
13. se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l’esi- genza, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Tali richieste sono da comprovare indi- cando gli estremi dell’apposita certificazione rilasciata dalla competente struttura pubblica in relazione all’handicap;
14. il luogo di residenza (indirizzo, comune, provincia, C.A.P.); ogni cambiamento di indirizzo deve essere comunicato all’ufficio con una delle modalità di cui al successivo art. 15;
15. i numeri telefonici di reperibilità; ogni cambiamento deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al succes- sivo art. 15;
16. il luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso qualora sia diverso da quello di residenza. In assenza di tale dichiarazione le comunicazioni saranno inviate al luogo di residenza; ogni cambiamento deve essere comunicato all’ufficio con una delle modalità di cui al successivo art. 15;
17. l’Università presso la quale è stata conseguita la laurea in giurisprudenza e la data del conseguimento;
18. l’eventuale precedente prima laurea, l’Università dove è stata conseguita e la data del conseguimento;
19. la categoria di appartenenza di cui all’art. 2, lettera g, nn. 1 – 11;
21. il versamento del diritto di segreteria, indicando gli estremi dell’avvenuto pagamento, come specificato nel precedente art. 2.
L’amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segna- lazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’am- ministrazione stessa.
a) coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui all’art. 2 del presente decreto;
b) coloro le cui domande di partecipazione non sono state inviate nei termini e/o con le modalità indicate all’art. 3 del presente decreto;
c) coloro che, alla data di scadenza del termine per la presenta- zione della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre concorsi per l’ammissione in magistratura. L’espulsione del candidato dopo la detta- tura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce, inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l’annullamento di una prova da parte della commissione quando essa abbia accertato che la stessa sia stata in tutto o in parte copiata da quella di altro candidato o da qualsiasi testo ovvero che l’elaborato sia stato reso riconoscibile;
d) coloro che non hanno sottoscritto la domanda di parteci- pazione. Le domande di partecipazione prive della sottoscrizione dell’aspirante si considerano inesistenti. L’esclusione del candidato per mancata sottoscrizione della domanda potrà avvenire in ogni momento della procedura concorsuale.
Il Consiglio Superiore della Magistratura, sentito l’interessato, può escludere da uno o più concorsi successivi chi, durante lo svolgimento delle prove scritte di un concorso, sia stato espulso per comportamenti fraudolenti, diretti ad acquisire o ad utilizzare informazioni non con- sentite, o per comportamenti violenti che comunque abbiano turbato le operazioni del concorso.
La commissione di esame è nominata con decreto del Ministro della giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, nei quindici giorni antecedenti l’inizio della prova scritta, ed è composta da un magistrato il quale abbia conseguito la sesta valutazione di professionalità, che la presiede, da venti magistrati che abbiano con- seguito almeno la terza valutazione di professionalità, da cinque profes- sori universitari di ruolo titolari di insegnamenti nelle materie oggetto di esame e da tre avvocati iscritti all’albo speciale dei patrocinanti dinanzi alle magistrature superiori.
Non possono essere nominati componenti della commissione di concorso i magistrati, gli avvocati ed i professori universitari che nei dieci anni precedenti abbiano prestato, a qualsiasi titolo e modo, atti- vità di docenza nelle scuole di preparazione al concorso per magistrato ordinario.
Con decreto del Ministro della giustizia, previa delibera del Consi- glio Superiore della Magistratura, terminata la valutazione degli elabo- rati scritti, sono nominati componenti della commissione esaminatrice docenti universitari delle lingue indicate dai candidati ammessi alla prova orale.
Le attività di segreteria della commissione e delle sottocommis- sioni sono esercitate da personale amministrativo di area terza, in ser- vizio presso il Ministero della giustizia e sono coordinate dal titolare dell’Ufficio competente per il concorso.
Le prove di esame si svolgeranno nella sede di cui al diario con- tenente la disciplina delle prove scritte che sarà pubblicato nella Gaz- zetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4a Serie speciale «Concorsi ed esami» – del 27 marzo 2020, nonché sul sito del Ministero della giustizia, www.giustizia.it
Nella stessa Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito del Ministero della giustizia verrà data notizia di eventuali differimenti e/o prescrizioni attinenti alla partecipazione alle prove di esame.
I concorrenti ammessi alle prove scritte dovranno presentarsi, senza alcun preavviso, nella sede d’esame, nei giorni e nelle ore stabi- lite per lo svolgimento delle operazioni preliminari e per lo svolgimento delle prove medesime, muniti di valido documento di riconoscimento e del codice identificativo.
Conseguono l’idoneità i candidati che ottengono non meno di 6/10 in ciascuna delle materie della prova orale, e un giudizio di sufficienza nel colloquio sulla lingua straniera prescelta, e comunque una vota- zione complessiva nelle due prove non inferiore a 108 punti. Non sono ammesse frazioni di punto.
I documenti comprovanti il possesso o le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnate dalla fotocopia di un documento di identità, devono pervenire, a pena di decadenza, all’ufficio concorsi, entro il giorno in cui il candidato sostiene la prova orale, ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Il candidato può scegliere, per la trasmissione o il deposito dei documenti, una delle modalità indicate nel successivo art. 15, fermo restando il rispetto del termine di decadenza suindicato.
15. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel set- tore pubblico o privato;
17. coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell’amministrazione della Giustizia;
20. i militari volontari delle Forze armate congedati senza deme- rito al termine della ferma o rafferma.
b. dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche, ovvero dall’aver prestato servizio militare di leva;
L’esito positivo dello stage di cui all’art. 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente, costituisce titolo di preferenza a parità di merito.
I concorrenti dichiarati idonei sono classificati secondo il numero totale dei punti riportati, con l’osservanza, in caso di parità, delle dispo- sizioni generali vigenti sui titoli di preferenza per l’ammissione ai pub- blici impieghi di cui al precedente art. 10.
La commissione esaminatrice del concorso per magistrato ordi- nario, terminati i lavori, forma la graduatoria che è immediatamente trasmessa per l’approvazione al Consiglio Superiore della Magistratura, con le eventuali osservazioni del Ministro della giustizia.
Il Consiglio Superiore della Magistratura approva la graduatoria e delibera la nomina dei vincitori entro venti giorni dalla ricezione. I relativi decreti di approvazione della graduatoria e di nomina dei vin- citori sono emanati dal Ministro della giustizia entro dieci giorni dalla ricezione della delibera. La graduatoria è pubblicata senza ritardo nel Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia e dalla pubblicazione decorre il termine di trenta giorni entro il quale gli interessati possono proporre reclamo. Gli eventuali provvedimenti di rettifica della gradua- toria sono adottati entro il termine di trenta giorni, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura.
I concorrenti dichiarati idonei all’esito del concorso per esami sono classificati secondo il numero totale dei punti riportati e, nello stesso ordine, sono nominati, con decreto ministeriale, magistrati ordinari, nei limiti dei posti messi a concorso e di quelli aumentati ai sensi del comma 3-bis dell’art. 8 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, nei tempi, anche diversi, consentiti dall’art. 9, commi 5 e 7, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122 nonché dagli articoli 16 e 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, con legge 15 luglio 2011, n. 111.
I dati personali forniti dai candidati sono raccolti dal Ministero della giustizia per le finalità di gestione del concorso, sono trattati presso una banca dati automatizzata e conservati anche successivamente all’instau- razione del rapporto di lavoro. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione al concorso, pena l’esclusione dalla procedura. I predetti dati possono essere comunicati unicamente alle amministrazione pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico – economica del candidato. L’interessato gode dei diritti del capo III del regolamento UE n. 2016/679 e può esercitarli con le modalità previste dal regola- mento stesso. Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero della giustizia – Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi – Direzione generale dei magistrati – ufficio concorsi, responsabile del trattamento per il concorso.
Il form per l’invio della domanda di partecipazione è gestito dalla Direzione generale dei sistemi informativi automatizzati che provvede alla protezione dei dati per i profili di competenza.
I risultati delle prove scritte ed i riferimenti alla pubblicazione della graduatoria finale vengono resi disponibili sul sito del Ministero della giustizia, alla voce strumenti/concorsi, esami, assunzioni, per la durata massima di sessanta giorni.
Scaduti i termini di vigenza del bando, i candidati possono comu- nicare con l’amministrazione, nel corso della procedura concorsuale, con una delle seguenti modalità:
dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria all’indirizzo: ufficioconcorsi.dgmagistrati.dog@giustizia.it;
dal proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo: ufficioconcorsi.dgmagistrati.dog@giustiziacert.it;
per posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Ministero della giu- stizia – Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi – Direzione generale dei magistrati – ufficio concorsi – via Arenula n. 70 – 00186 Roma.
Per problemi tecnici, inerenti alla procedura informatica, scrivere a supportotecnicoutenti.siticoncorsiesami@giustizia.it specificando la procedura concorsuale, il proprio codice fiscale ed i recapiti telefonici.
I candidati già in possesso di documenti comprovanti stati o qua- lità personali rilevanti per la procedura possono, altresì, procedere al deposito diretto, o tramite delegato, presso l’ufficio concorsi. L’ammini- strazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cam- biamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.

References: art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 15
 art. 15
 art. 15
 art. 2
 art. 15
 art. 10