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Timestamp: 2017-08-21 02:32:27+00:00

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Articolo 1 (Finalità e ambito di applicazione) - PDF
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1 Regolamento contenente criteri e modalità per la concessione di contributi a favore degli apicoltori, singoli o associati, che risiedono nel territorio della provincia di Trieste e ivi esercitano l'attività apistica, in applicazione dell articolo 13 della Legge Regionale 18 marzo 2010, n. 6. Articolo 1 (Finalità e ambito di applicazione) 1. Il presente regolamento disciplina i criteri e le modalità per la concessione dei contributi previsti dall articolo 13 della legge regionale 18 marzo 2010, n. 6 a favore degli apicoltori, singoli o associati, che risiedono nel territorio della provincia di Trieste e ivi esercitano l'attività apistica. 2. Per apicoltori, ai fini dell applicazione del presente regolamento, si intendono coloro che esercitano nel territorio provinciale l'attività d'allevamento apistico e possiedono almeno quindici alveari attivi. Articolo 2 (Tipologia di incentivi e requisiti che devono essere posseduti dai richiedenti) 1. La Provincia può concedere, a favore dei soggetti elencati al precedente articolo 1, finanziamenti a sostegno delle seguenti iniziative: a) costruzione, trasformazione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di locali destinati alla lavorazione dei prodotti dei propri apiari; b) acquisto di macchine e attrezzature per l'esercizio dell'attività apistica, comprese le arnie, nonché di macchinari e attrezzature per la lavorazione dei prodotti dei propri apiari, con esclusione di automezzi; c) acquisto di alveari e famiglie di api. 2. I finanziamenti per le iniziative di cui al comma 1, lettera a), sono concessi agli apicoltori possessori di almeno venticinque alveari attivi. 3. I finanziamenti per le iniziative di cui al comma 1, lettere b) e c), sono concessi agli apicoltori che raggiungono una consistenza minima di quindici alveari attivi, tenuto conto delle unità già denunciate e di quelle da acquistare con i contributi di cui al presente articolo. Articolo 3 (Regimi di aiuto) 1. Per quanto riguarda gli incentivi di cui all articolo precedente, si precisa che: a) gli aiuti agli investimenti, di cui alle lettere a) e b) del comma 1 del precedente articolo 2, saranno concessi nella forma dei contributi in conto capitale in ossequio a tutte le pertinenti disposizioni del Punto IV.A ( Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole ) contenuto negli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale e, come tali, non risultano soggetti ai massimali previsti per i contributi concedibili a titolo di de minimis; b) gli aiuti all acquisto di alveari e famiglie di api, di cui alla lettera c) del comma 1 del precedente articolo 2, saranno invece finanziati secondo quanto previsto dal Regolamento CE n. 1535/2007 della Commissione, dd. 20 dicembre 2007, relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti in regime de minimis nel settore della produzione dei prodotti agricoli, ai sensi del quale l importo complessivo di detti aiuti a favore di una medesima impresa non deve superare la soglia di 7.500,00 euro nell arco di tre esercizi fiscali consecutivi; c) in ogni caso, sia i tipi di contributo sub a) sia i tipi di contributo sub b) non risultano cumulabili con aiuti di natura diversa in relazione alle stesse spese ammissibili. 1
2 1. Il contributo è concesso nella seguente misura: Articolo 4 (Criteri di finanziamento) a) max 50% degli investimenti ammissibili nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali diverse dalle zone montane (qualora preventivamente individuate con idoneo Decreto Regionale) e nelle zone eventualmente soggette ad indennità Natura 2000 ed a indennità connesse alla Direttiva 2000/60/CE; b) max 40 % degli investimenti ammissibili nelle altre zone; c) max 60% degli investimenti ammissibili nelle zone di cui al punto a qualora realizzati da giovani apicoltori; d) max 50% degli investimenti ammissibili nelle zone di cui al punto b qualora realizzati da giovani apicoltori. 2. Nel caso in cui la dotazione finanziaria non sia sufficiente a soddisfare - nelle misure percentuali massime di cui al precedente comma - tutte le domande che risulteranno dall elenco generale dei soggetti ammissibili a contributo (cfr. successivo art. 10, co. 1), il contributo medesimo sarà comunque assegnato a favore di ciascun apicoltore individuato in detto elenco attraverso una generale rimodulazione - omogeneamente proporzionale - delle specifiche soglie percentuali, e ciò sino a esaurimento dei fondi disponibili. 3. Per giovani apicoltori si intendono quei soggetti che esercitano attività apistica in età compresa tra i 18 (compiuti) e i 40 anni (da compiersi), connotazione anagrafica da possedersi alla data del 31 marzo dell anno a cui l istanza di contributo si riferisce con qualifica di responsabile o corresponsabile civile e fiscale dell azienda agricola. Articolo 5 (Modalità di presentazione delle richieste di contributo per gli interventi di cui all art. 2, co. 1, lett. a costruzione, trasformazione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di locali destinati alla lavorazione dei prodotti dei propri apiari ) 1. La domanda di contributo, compilata su modello predisposto dall Amministrazione Provinciale, sottoscritta dal singolo apicoltore richiedente o dal legale rappresentante della società agricola, dovrà improrogabilmente pervenire alla Provincia di Trieste entro il 31 marzo di ogni anno, corredata della seguente documentazione: a) estremi anagrafici del richiedente; b) descrizione sintetica dell intervento e importo complessivo di spesa; c) dichiarazione, resa in conformità alla vigente normativa in tema di autocertificazioni e di dichiarazioni sostitutive, attestante che per le medesime iniziative non sono stati richiesti né verranno richiesti altri contributi regionali, statali o comunitari; d) dichiarazione, altresì resa in conformità alla vigente normativa in tema di autocertificazioni e di dichiarazioni sostitutive, attestante il possesso di almeno venticinque alveari attivi in capo al singolo apicoltore richiedente o al legale rappresentante della società agricola; e) dichiarazione sostitutiva di atto notorio contenente l impegno - ai sensi dell articolo 13, comma 6, lettera a) della L.R. 6/2010, fatte salve le cause di forza maggiore, a non cedere, vendere o comunque distogliere dal loro uso specifico i beni immobili oggetto di incentivo per un periodo di dieci anni decorrente dalla concessione del finanziamento; f) preventivo dettagliato di spesa composto da computo metrico estimativo (analitico) relativo alle opere oggetto di richiesta di contributo, redatto sulla base del prezzario regionale vigente, e preventivi di spesa per forniture da ditte specializzate; 2
3 g) atti progettuali, a firma di un tecnico abilitato, composti da idonei elaborati grafici attestanti, ove necessario, la conformità della concessione/autorizzazione edilizia, qualora questa si renda necessaria, e da relazione tecnico-costruttiva; h) copia dei titoli abilitativi rilasciati o comunicati dalla/alla competente autorità amministrativa, relativi alle opere da realizzare; i) documentazione identificativa dei fondi (certificato catastale ed estratto di mappa e tavolare) e dei fabbricati interessati dalle opere, comprovante la sussistenza in capo al richiedente di un diritto di proprietà sugli stessi o di altro diritto reale che consenta di poterne disporre in modo pieno ed esclusivo; j) dichiarazione, resa a norma della vigente normativa in tema di autocertificazioni e di dichiarazioni sostitutive, attestante la disponibilità in capo al richiedente dei fondi e dei fabbricati interessati dalle opere di cui sopra, nel caso in cui il relativo diritto non risulti da certificato catastale (ipotesi di comodato, locazione, ecc.); k) istanza per le modalità di accredito del contributo concesso, con indicazione dell eventuale banca di appoggio e sue coordinate bancarie (IBAN); l) dichiarazione, resa a norma della vigente normativa in tema di autocertificazioni e di dichiarazioni sostitutive, attestante l assoggettamento o meno del contributo provinciale alla ritenuta fiscale, ai sensi dell art. 28 del D.P.R. 29/09/1973, n. 600; m) copia di un valido documento d identità del singolo richiedente o del legale rappresentante della società agricola e copia del certificato di attribuzione della partita IVA; n) copia dello Statuto e dell Atto Costitutivo nel caso di domanda presentata da una società o associazione agricola; 2. Le domande di contributo vanno presentate al protocollo dell Amministrazione Provinciale Piazza Vittorio Veneto 4, Trieste o inviate con raccomandata A.R. al medesimo indirizzo oppure trasmesse con posta elettronica certificata (PEC) entro il termine perentorio di cui al precedente comma 1. Ai fini dell osservanza dei termini fanno fede la data di spedizione della posta elettronica certificata (PEC) ovvero la data del timbro del protocollo nel caso di consegna a mano o invio mediante posta ordinaria e, ove si provveda all inoltro a mezzo di raccomandata AR, il timbro dell ufficio postale di spedizione. 3. Qualora vengano presentate istanze incomplete, carenti, non sufficientemente motivate o non predisposte sull apposita modulistica reperibile presso gli uffici provinciali o sul relativo sito Internet, l Unità Organizzativa competente per l istruttoria provvederà a richiedere agli interessati l invio della documentazione mancante ovvero l integrazione della documentazione e delle informazioni incomplete nonché ogni elemento necessario a verificare i dati tra loro contrastanti. Gli interessati sono tenuti a fornire quanto richiesto entro il termine di 15 (quindici) giorni dalla data di ricevimento dell apposita comunicazione, a pena di rigetto dell istanza. Articolo 6 (Modalità di presentazione delle richieste di contributo per gli interventi di cui all art. 2, co. 1, lett. b acquisto di macchine e attrezzature per l'esercizio dell'attività apistica, comprese le arnie, nonché di macchinari e attrezzature per la lavorazione dei prodotti dei propri apiari, con esclusione di automezzi e lett. c acquisto di alveari e famiglie di api ) 1. La domanda di contributo, compilata su modello predisposto dall Amministrazione Provinciale e sottoscritta dal singolo apicoltore richiedente o dal legale rappresentante della società agricola, dovrà improrogabilmente pervenire alla Provincia di Trieste entro il 31 marzo di ogni anno, corredata della seguente documentazione: a) estremi anagrafici del richiedente; b) preventivo dettagliato di spesa; 3
4 c) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nel solo caso di acquisto dei beni mobili di cui all art. 2, comma 1, lettera b), contenente l impegno, ai sensi dell art. 13, comma 6, lettera b) della Legge Regionale 18 marzo 2010, n. 6, fatte salve le cause di forza maggiore, a non cedere, vendere o comunque distogliere dal loro uso specifico i beni oggetto di incentivo per un periodo di cinque anni decorrente dalla concessione del finanziamento; d) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nel solo caso di acquisto di alveari e famiglie di api di cui all art. 2, comma 1, lettera c), contenente l impegno, ai sensi dell art. 13, comma 6, lettera c) della Legge Regionale 18 marzo 2010, n. 6, fatte salve le cause di forza maggiore, a non cedere, vendere o comunque distogliere dal loro uso specifico i beni oggetto di incentivo per un periodo di tre anni decorrente dalla concessione del finanziamento; e) dichiarazione, resa a norma della vigente normativa in tema di autocertificazioni e di dichiarazioni sostitutive, attestante il possesso di almeno quindici alveari attivi in capo al singolo apicoltore richiedente o all associazione di apicoltori (cfr. precedente art. 2, co. 3); f) istanza per le modalità di accredito del contributo concesso, con indicazione dell eventuale banca di appoggio e sue coordinate bancarie (IBAN); g) dichiarazione, ancor essa resa a norma della vigente normativa in tema di autocertificazioni e di dichiarazioni sostitutive, attestante che per le medesime iniziative non sono stati richiesti né verranno richiesti altri contributi regionali, statali o comunitari; h) dichiarazione, resa a norma della vigente normativa in tema di autocertificazioni, attestante l assoggettamento o meno del contributo provinciale a ritenuta fiscale, ai sensi dell art. 28 del D.P.R. 29/09/1973, n. 600; i) copia di un valido documento d identità del singolo richiedente o del legale rappresentante della società agricola e copia del certificato di attribuzione della partita IVA; l) copia dello Statuto e dell Atto Costitutivo nel caso di domanda presentata da una società o associazione agricola; 2. Le domande di contributo vanno presentate al protocollo dell Amministrazione Provinciale Piazza Vittorio Veneto 4, Trieste o inviate con raccomandata AR al medesimo indirizzo oppure trasmesse con posta elettronica certificata (PEC) entro il termine perentorio di cui al precedente comma 1. Ai fini dell osservanza dei termini fanno fede la data di spedizione della posta elettronica certificata (PEC) ovvero la data del timbro del protocollo nel caso di consegna a mano o invio mediante posta ordinaria e, ove si provveda all inoltro a mezzo di raccomandata AR, il timbro dell ufficio postale di spedizione. 3. Qualora vengano presentate istanze incomplete, carenti, non sufficientemente motivate o non predisposte sull apposita modulistica reperibile presso gli uffici provinciali o sul relativo sito Internet, l Unità Organizzativa competente per l istruttoria provvederà a richiedere agli interessati l invio della documentazione mancante ovvero l integrazione della documentazione e delle informazioni incomplete nonché ogni elemento necessario a verificare i dati tra loro contrastanti. Gli interessati sono tenuti a fornire quanto richiesto entro il termine di 15 (quindici) giorni dalla data di ricevimento dell apposita comunicazione, a pena di rigetto dell istanza. Articolo 7 (Requisiti di ammissibilità della spesa finanziabile ai sensi dell art. 2, comma 1, lettera a) 1. Sono ammissibili a contributo le spese per la realizzazione delle opere di cui al citato art. 2, co. 1, lett. a), computate al netto dell I.V.A. 2. Sono altresì ammissibili le spese riconducibili al libero professionista per la redazione della documentazione e per la predisposizione degli atti progettuali di cui al precedente art. 5, co. 1, lett. g) e h) nonché per la messa a punto delle certificazioni di cui al successivo art. 12, co. 1, lett. a)-b)- 4
5 c)-d)-e), tutte spese anch esse da calcolarsi al netto dell I.V.A. e di ogni onere assistenziale/previdenziale. Articolo 8 (Requisiti di ammissibilità della spesa finanziabile ai sensi dell art. 2, comma 1, lettere b e c) 1. Per quanto concerne l acquisto di beni mobili di cui al precedente art. 2, co. 1, lett. b), sono ammissibili a contributo le spese al netto dell I.V.A. relative all acquisto di beni nuovi di fabbrica. 2. Non sono invece ammissibili: a) l acquisto di beni usati; b) le operazioni di locazione finanziaria, con possibilità di acquisto a fine locazione a prezzi prefissati (leasing). 3. Per quanto riguarda l acquisto di alveari e di famiglie di api di cui al precedente art. 2, co. 1, lett. c), sono ammissibili le spese corrispondenti al netto dell I.V.A. Articolo 9 (Vincolo di destinazione dei beni oggetto di contributo) 1. Fatte salve le cause di forza maggiore - da documentarsi debitamente all indirizzo dell Amministrazione Provinciale - e' fatto divieto di cedere, vendere o comunque distogliere dal loro uso specifico: a) i beni immobili di cui all articolo 2, comma 1, lettera a), per un periodo di dieci anni dalla concessione del finanziamento; b) i beni mobili di cui all articolo 2, comma 1, lettera b), per un periodo di cinque anni dalla concessione del finanziamento; c) gli alveari e le famiglie di api di cui all articolo 2, comma 1, lettera c), per un periodo di tre anni dalla concessione del finanziamento. 2. Nel caso in cui le api dovessero perire nel corso dei periodi summenzionati, i beneficiari del contributo sono tenuti a comunicare tempestivamente l accaduto all Ufficio provinciale competente per materia che valuterà se far provvedere al reintegro della famiglia di api oppure alla richiesta di restituzione del contributo. Articolo 10 (Istruttoria delle domande, concessione ed erogazione dei contributi) 1. La Provincia di Trieste effettua l istruttoria delle domande presentate, redige l elenco generale dei soggetti ammissibili a contributo - che risulteranno tali (oltre che per la regolarità della documentazione allegata all istanza) in base al possesso dei requisiti di cui al precedente articolo 2, commi 3 e 4 - e provvede alla definizione degli importi contributivi loro spettanti tramite specifica applicazione delle soglie percentuali quali indicate all art. 4, co. 1 del presente regolamento. In caso di risorse insufficienti a bilancio, la definizione dei suddetti importi avverrà secondo quanto stabilito dal co. 2 del precitato art Con determinazione dirigenziale si provvederà all approvazione del suddetto Elenco e alla contestuale concessione dei contributi, nei limiti dei fondi disponibili. Con successive determinazioni dirigenziali si autorizzerà l erogazione del contributo a ciascun beneficiario con le seguenti modalità: - il 100% dell importo ad avvenuta valutazione d ufficio della regolarità e congruità della documentazione presentata a titolo di rendiconto, quale specificatamente dettagliata ai successivi artt. 11, 12 e 13, nonché esclusivamente con riferimento ai contributi di cui al precedente art. 2, 5
6 co. 1, lett. a) - previo accertamento in loco dell avvenuta esecuzione degli investimenti (sopralluogo tecnico a cura del personale della Provincia). Articolo 11 (Criteri di attribuzione del punteggio finalizzati alla redazione della graduatoria) 1. Al termine dell attività istruttoria, i competenti uffici redigono la graduatoria dei richiedenti ammissibili a contributo applicando i criteri di punteggio sottoelencati: - n. 3 punti a favore dei richiedenti con età inferiore ai 40 anni al momento della presentazione della domanda; - n. 2 punti a favore del singolo richiedente apicoltore che risulti svolgere attività di imprenditore agricolo, iscritto al registro delle imprese agricole; - n. 2 punti a favore dei richiedenti che risultino possedere un numero superiore di 25 alveari attivi al momento della presentazione della domanda. 2. A parità di punteggio, ivi compresi i punteggi pari a zero, il contributo verrà concesso in via prioritaria al richiedente in possesso del maggior numero di alveari attivi mentre a parità di alveari avrà priorità il richiedente che ha presentato per primo la domanda. A tal fine farà fede esclusivamente la priorità del numero assegnato all istanza di contributo all atto della protocollazione in Provincia. Articolo 12 (Rendicontazione e spese ammissibili nell ambito degli interventi di cui all art. 2, comma 1, lettera a costruzione, trasformazione, ristrutturazione, ampliamento e ammortamento di locali destinati alla lavorazione dei prodotti dei propri alveari ) 1. Entro il termine di 24 (ventiquattro) mesi decorrenti dalla data di esecutività della determinazione di concessione del contributo, a conclusione degli interventi programmati, i beneficiari dovranno provvedere a presentare alla Provincia di Trieste una richiesta di collaudo a cui va allegata la seguente documentazione: a) relazione tecnica; b) certificato di ultimazione lavori; c) certificato di regolare esecuzione dei lavori; d) copia delle schede tecniche degli impianti e certificati di conformità; e) dichiarazione - resa a norma della vigente normativa in tema di autocertificazioni e di dichiarazioni sostitutive e sottoscritta dal professionista incaricato della direzione dei lavori - contenente l esposizione del computo metrico consuntivo delle opere realizzate (con la specificazione analitica delle singole misure, con il riferimento al prezzario regionale vigente per ciascuna voce di costo/lavorazione, con il prospetto di confronto rispetto al progetto di spesa approvato in sede di concessione contributiva, con il dettaglio della documentazione fiscale relativa alle spese rendicontabili); f) fotocopia delle singole fatture / documentazioni di spesa (Ditta esecutrice dei lavori, tecnico libero professionista), nei cui originali risultino riportati l avvenuto pagamento e la dicitura CONTRIBUTO ART. 13 LR 6/ Dalle fatture deve emergere chiaramente che i lavori eseguiti corrispondono a quelli oggetto di finanziamento. Ulteriore verifica della corrispondenza fra lavori quali approvati in sede di 6
7 concessione contributiva e lavori quali concretamente realizzati avverrà tramite il sopralluogo di cui al precedente art Per il computo dei termini di presentazione della richiesta e relativi allegati, di cui al comma 1, si rimanda a quanto previsto dall art. 5, co. 2. Articolo 13 (Rendicontazione e spese ammissibili nell ambito degli interventi di cui all art. 2, comma 1, lettera b acquisto di macchine e attrezzature per l esercizio dell attività apistica, comprese le arnie, nonché di macchinari e attrezzature per la lavorazione dei prodotti dei propri apiari, con esclusione di automezzi ) 1. Entro il termine di 90 (novanta) giorni decorrenti dalla data di esecutività della determinazione di concessione del contributo, i beneficiari dovranno provvedere a presentare alla Provincia di Trieste una richiesta di collaudo a cui va allegata la seguente documentazione: a) rendiconto analitico delle spese sostenute; b) fotocopia delle singole fatture (Ditta fornitrice), nei cui originali risultino riportati l avvenuto pagamento e la dicitura CONTRIBUTO ART. 13 LR 6/2010 ; c) dichiarazione sostitutiva di atto notorio (a firma del legale rappresentante nel caso di società agricola) attestante che i beni acquistati, oggetto del contributo, sono beni nuovi di fabbrica. 2. Dalle fatture deve emergere chiaramente che le forniture di beni corrispondono a quelle oggetto di finanziamento. 3. Per il computo dei termini di presentazione della richiesta e relativi allegati, di cui al comma 1, si rimanda a quanto previsto dall art. 6, co. 2. Articolo 14 (Rendicontazione e spese ammissibili nell ambito degli interventi di cui all art. 2, comma 1, lettera c acquisto di famiglie di api ) 1. Entro il termine di 90 (novanta) giorni decorrenti dalla data di esecutività della determinazione di concessione del contributo, i beneficiari dovranno provvedere a presentare alla Provincia di Trieste una richiesta di collaudo a cui va allegata la seguente documentazione: a) rendiconto analitico delle spese sostenute; b) fotocopia delle singole fatture (Ditta fornitrice), nei cui originali risultino riportati l avvenuto pagamento e la dicitura CONTRIBUTO ART. 13 LR 6/2010 ; c).dichiarazione sostitutiva di atto notorio (a firma del legale rappresentante nel caso di società agricola) attestante il fatto di non aver percepito contributi a titolo di <<de minimis agricolo>> per un importo complessivo superiore ad 7.500,00 nell arco di tre esercizi fiscali consecutivi. 2. Dalle fatture deve emergere chiaramente l esatta corrispondenza fra beni acquistati e beni oggetto del finanziamento. 3. Per il computo dei termini di presentazione della richiesta e relativi allegati, di cui al comma 1, si rimanda a quanto previsto dall art. 6, co. 2. Articolo 15 (Cause di rideterminazione del contributo) 1. Nel caso in cui la spesa effettivamente sostenuta e rendicontata dovesse risultare inferiore a quella ammissibile, il contributo verrà proporzionalmente ridotto. 7
8 2. Nel caso in cui la spesa effettivamente sostenuta e rendicontata dovesse risultare superiore a quella ammissibile, il contributo non potrà essere aumentato rispetto a quanto autorizzato in sede di concessione. 3. Nel caso in cui la sommatoria dei contributi di cui all art. 2, co. 1, lett. c), concessi a titolo di <<de minimis agricolo>>, comporti il superamento della soglia triennale di 7.500,00 prevista da tale regime di aiuti, l importo del beneficio provinciale è rideterminato in misura tale da garantire il non superamento di detta soglia. Articolo 16 (Cause di diniego, revoca, decadenza, nonché cause di sospensione dell erogazione del contributo) 1. L Amministrazione Provinciale di Trieste procederà all adozione dei provvedimenti di diniego, di revoca, di decadenza ovvero di sospensione dell erogazione del contributo, qualora si riscontrino: a) la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni rese in base alla vigente normativa in materia di autocertificazioni e di dichiarazioni sostitutive; b) il mancato rispetto dei termini perentori previsti dal presente regolamento; c) il mancato rispetto del vincolo di destinazione di cui al precedente art. 9, co. 1; d) il difetto sopravvenuto dei requisiti di ammissibilità prescritti dal precedente art. 2, co e) il mancato invio delle integrazioni richieste entro la scadenza del termine concesso. 2. La mancata presentazione del rendiconto relativo a spese sostenute a valere con contributi concessi ai sensi del presente regolamento comporta la non ammissibilità delle domanda per gli esercizi successivi. Articolo 17 (Restituzione delle somme erogate) Qualora da verifiche e controlli - disposti dalla Provincia di Trieste successivamente alla conclusione dell iter contributivo - emergessero irregolarità nell utilizzo delle somme erogate, le stesse dovranno essere restituite secondo quanto disposto dall articolo 49 della LR 20 marzo 2000, n. 7. Articolo 18 (Computo dei termini) Ai fini del computo di ogni termine previsto dal presente regolamento, si fa richiamo alle disposizioni dell art del Codice Civile. Articolo 19 (Controlli) La Provincia di Trieste attua controlli ed ispezioni sugli interventi contributivi di cui al presente Regolamento ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, della LR n. 7/2000 e dei Regolamenti Provinciali vigenti in materia di verifiche a campione sulle autocertificazioni e sulle dichiarazioni sostitutive di atto notorio. Articolo 20 (Termine per la conclusione dei procedimenti) 1. I termini per la conclusione dei procedimenti relativi all applicazione del presente regolamento vengono fissati in 90 (novanta) giorni decorrenti (per ciascuna tipologia di contributo): 8
9 a) dalla data di scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda, per quanto riguarda la redazione del provvedimento di concessione del contributo o di eventuale diniego; b) dalla data di presentazione del rendiconto, per quanto riguarda la redazione del provvedimento di erogazione del contributo (importo intero o importo a saldo) o di eventuale revoca dello stesso. 2. La richiesta di produrre e/o integrare la documentazione comporta la sospensione dei termini per il tempo tecnico necessario al completamento dell istruttoria da parte degli uffici competenti. Articolo 21 (Rinvio) 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni di cui ai Titoli II e III della Legge Regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), secondo quanto stabilito dall art. 2, comma II-bis della LR medesima. Inoltre, si applicano le norme vigenti di cui alla legislazione di settore. 2. Ogni successiva modificazione e/o integrazione al D.P.R. n. 445/2000 ed alle Leggi Regionali n. 7/2000 e n. 6/2010, riguardanti norme e/o disposizioni contenute in questo regolamento o a cui esso si richiami, saranno da ritenersi automaticamente inserite all interno del regolamento medesimo (c.d. clausola di rinvio dinamico). Art. 22 (Pubblicità) Il presente Regolamento è pubblicato nella sezione del sito web della Provincia di Trieste prevista dalla normativa vigente in materia di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Altresì, in osservanza della medesima normativa, saranno pubblicati i dati e le informazioni relative ai contributi concessi. Articolo 23 (Entrata in vigore) Il presente Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione, ad avvenuta esecutività della deliberazione di approvazione, ai sensi dell art. 59 c. 5 del vigente Statuto. 9
10 Elenco firmatari ATTO SOTTOSCRITTO DIGITALMENTE AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000 E DEL D.LGS. 82/2005 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI Questo documento è stato firmato da: NOME: MAURIZIO VIDALI CODICE FISCALE: VDLMRZ67T12L424F DATA FIRMA: 03/12/ :36:31 IMPRONTA: 942A06F0317EBA84DCE5CFEF52ECD6BD25B7DBFD866BA1894ABFFA526340AFCD 25B7DBFD866BA1894ABFFA526340AFCD BDAD803B63FC333CC2B BDAD803B63FC333CC2BDCA0CA7BE371A03DCD8751D3D DCA0CA7BE371A03DCD8751D3D E9EBC347EF9CEAA477F3057BDEE20F9C NOME: GABRIELLA LUGARA' CODICE FISCALE: LGRGRL67T53H224K DATA FIRMA: 03/12/ :46:14 IMPRONTA: 6B88BFF30DE8CDECEA3D715AC3EE122BFCFD2C B50A4D9F FCFD2C B50A4D9F A53FDC66C8AD8C92B7153C A53FDC66C8AD8C92B7153C A350240B89D24098CADE82B9BCBB5B 39A350240B89D24098CADE82B9BCBB5BAEEDF DA298EED7514FD5E20C0
PROCEDURE PER LA GESTIONE TECNICA, FINANZIARIA ED AMMINISTRATIVA DEL REGIME DI AIUTI AGLI APICOLTORI Reg. CE 1234/2007
PREMESSA PROCEDURE PER LA GESTIONE TECNICA, FINANZIARIA ED AMMINISTRATIVA DEL REGIME DI AIUTI AGLI APICOLTORI Reg. CE 1234/2007 Con il regolamento (CE) n. 1234 del 22 Ottobre 2007 il Consiglio ha inteso

References: articolo 13
 Articolo 1
 articolo 13
 Articolo 2
 articolo 1
 Articolo 3
 articolo 2
 articolo 2
 Articolo 4
 art. 10
 Articolo 5
 art. 2
 articolo 13
 art. 28
 Articolo 6
 art. 2
 art. 2
 art. 13
 art. 2
 art. 13
 art. 2
 art. 28
 Articolo 7
 art. 2
 art. 2
 art. 5
 art. 12
 Articolo 8
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 Articolo 9
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 Articolo 10
 articolo 2
 art. 4
 art. 2
 Articolo 11
 Articolo 12
 art. 2
 ART. 13
 art. 5
 Articolo 13
 art. 2
 ART. 13
 art. 6
 Articolo 14
 art. 2
 ART. 13
 art. 6
 Articolo 15
 art. 2
 Articolo 16
 art. 9
 art. 2
 Articolo 17
 articolo 49
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 art. 2
 Art. 22
 Articolo 23
 art. 59