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Timestamp: 2018-04-25 06:01:03+00:00

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l agenzia in f orma GUIDA PRATICA alle COMUNICAZIONI FISCALI e alle CARTELLE di PAGAMENTO Ufficio Prodotti Editoriali - PDF
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1 1 l agenzia in f orma 2006 GUIDA PRATICA alle COMUNICAZIONI FISCALI e alle CARTELLE di PAGAMENTO Ufficio Prodotti Editoriali
2 1 l agenzia in f orma 2006 GUIDA PRATICA alle COMUNICAZIONI FISCALI e alle CARTELLE di PAGAMENTO Ufficio Prodotti Editoriali
3 INDICE 1. INTRODUZIONE 4 2. LE COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ 6 Come e perché sono emesse le comunicazioni 6 Quadro riassuntivo: controlli e comunicazioni 9 Controllo sulle dichiarazioni presentate tramite gli intermediari COSA FARE SE SI RICEVE UNA COMUNICAZIONE DI IRREGOLARITÀ 11 Se la comunicazione è corretta 11 Se si ritiene la comunicazione errata LE CARTELLE DI PAGAMENTO 15 La riscossione con la cartella di pagamento 15 I nuovi termini di notifica 17 Il pagamento 18 Contestazione delle cartelle 18 Fac simile del ricorso contro la cartella di pagamento 19 Fac simile della richiesta di sospensione della riscossione L ANNULLAMENTO (SGRAVIO) DELLE CARTELLE DI PAGAMENTO 21 Come ottenere lo sgravio per autotutela 21 Fac simile della richiesta di riesame in autotutela 22 Lo sgravio a seguito di decisione della Commissione tributaria LA DILAZIONE DELLE CARTELLE DI PAGAMENTO 24 Come ottenere il pagamento in forma dilazionata 24 Fac simile della richiesta di rateazione della cartella LA RISCOSSIONE COATTIVA DEI TRIBUTI ISCRITTI A RUOLO 26 Fermo amministrativo, ipoteca ed espropriazione forzata dei beni PER SAPERNE DI PIÙ 31 3
4 1. INTRODUZIONE L attività di controllo sulle dichiarazioni dei contribuenti è finalizzata alla verifica dei dati indicati dagli stessi nelle dichiarazioni fiscali presentate. Il controllo sulle dichiarazioni presentate è di due tipi: - un controllo automatico effettuato su tutte le dichiarazioni presentate che consiste in una procedura automatizzata di liquidazione delle imposte, dei contributi, dei premi e dei rimborsi, sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle stesse dichiarazioni e di quelli risultanti dall Anagrafe tributaria; - un controllo formale effettuato sulle dichiarazioni selezionate in base a criteri fissati dal Direttore dell Agenzia, che consiste in un riscontro dei dati indicati nella dichiarazione con i documenti. Un analoga attività di controllo viene eseguita sui versamenti delle imposte che il contribuente è chiamato ad effettuare direttamente senza cioè la necessità di compilare una dichiarazione (come accade, ad esempio, per l imposta di registro, l imposta di bollo, le tasse automobilistiche). ATTENZIONE Prima della presentazione della dichiarazione annuale (sia quella dei sostituti d imposta che quella Iva, nonché quella dei redditi), l ufficio può controllare comunque il tempestivo pagamento dei tributi dovuti sia a saldo che in acconto e procedere all iscrizione a ruolo a titolo definitivo dell imposta dovuta, unitamente ai relativi interessi e sanzioni. I controlli (automatico e formale) sulle dichiarazioni sono effettuati dagli uffici dell Agenzia delle Entrate. In ogni caso, in conformità e nel rispetto delle norme sancite dallo Statuto del contribuente, è previsto l obbligo di partecipazione da parte del contribuente nel procedimento di controllo attraverso l instaurarsi del contraddittorio. Prima di procedere all iscrizione a ruolo di tributi derivanti dalla liquidazione delle imposte risultanti dalle dichiarazioni ovvero dai controlli sui versamenti, quindi, il contribuente deve essere informato e invitato eventualmente a fornire chiarimenti o a produrre documenti. 4
5 Ne consegue che prima di far recapitare al contribuente la cartella di pagamento esattoriale, se dall attività di controllo emerge una maggiore imposta rispetto a quella indicata nella dichiarazione, al contribuente deve essere notificata, come vedremo, una comunicazione di irregolarità in cui sono riportate le maggiori somme dovute con le relative sanzioni e gli interessi. In tal caso, al contribuente è data l opportunità di versare una sanzione ridotta se regolarizza la propria posizione entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione stessa. Oltre ai controlli suddetti (automatico e formale), l Amministrazione finanziaria procede in base al programma annuale di controllo anche ad effettuare controlli sostanziali che possono consistere in accessi, ispezioni e verifiche o ad ogni altra rilevazione prevista dalla legge per l accertamento delle imposte e per la repressione dell evasione. ATTENZIONE È bene ricordare che gli avvisi di accertamento devono essere notificati entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione oppure entro il 31 dicembre del quinto anno se la dichiarazione è omessa. Tuttavia per i contribuenti che non si sono avvalsi di una delle regolarizzazioni fiscali di cui agli articoli 7, 8 e 9 della legge (finanziaria 2003) n. 289 del 2002, e cioè concordato anni pregressi, dichiarazione integrativa e condono tombale, per le annualità antecedenti al 2003 i termini di decadenza previsti per i controlli sono prorogati di 2 anni. 5
6 2. LE COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ Il sistema delle comunicazioni rappresenta un notevole passo avanti dal punto di vista della trasparenza e dello sviluppo del dialogo tra fisco e contribuente. È stato introdotto nel 2000 con lo scopo di informare il contribuente degli errori riscontrati, offrendogli la possibilità di sanare le irregolarità evidenziate con il pagamento di una sanzione ridotta. Solo se il contribuente non risponde alla comunicazione oppure se l ufficio, dopo aver ascoltato le sue ragioni, conferma l addebito e il contribuente non paga quanto richiesto, si avvia la procedura di riscossione. COME E PERCHÉ SONO EMESSE LE COMUNICAZIONI La principale funzione delle comunicazioni di irregolarità è quella di rendere noti i risultati dei controlli, consentendo al contribuente di sanare in via bonaria eventuali incongruenze, e di evitare l emissione delle cartelle e il relativo contenzioso. Le comunicazioni di irregolarità possono derivare da un primo tipo di controllo cosiddetto automatico (effettuato ai sensi degli artt. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 sulle dichiarazioni dei redditi e 54-bis del D.P.R. n. 633 del 1972 sulle dichiarazioni Iva): l Agenzia delle Entrate, una volta ricevuti i dati relativi alla dichiarazione, provvede a controllarli sulla base dei dati in possesso dell Anagrafe tributaria (c.d. liquidazione ). Questo controllo consente di: - correggere gli errori materiali e di calcolo commessi nella determinazione degli imponibili, delle imposte, dei contributi e dei premi, nonché nel riporto delle eccedenze d imposta, dei contributi e dei premi risultanti dalle precedenti dichiarazioni; - ridurre le detrazioni d imposta, le deduzioni dal reddito e i crediti d imposta esposti in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni; - verificare la congruità e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo nonché delle ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d imposta. 6
7 Nel caso in cui dalla liquidazione emerga un risultato diverso da quello indicato in dichiarazione, si provvede ad inviare al contribuente o al sostituto d imposta un apposita comunicazione di irregolarità che segnala la presenza di errori e richiede chiarimenti, in modo da: - evitare il ripetersi di errori nelle successive dichiarazioni; - regolarizzare gli aspetti formali; - consentire al contribuente o al sostituto d imposta di comunicare all Amministrazione finanziaria eventuali dati ed elementi non considerati nella fase di liquidazione. Se invece, la liquidazione automatica non ha riscontrato alcun errore, al contribuente viene inviata una comunicazione di regolarità, che lo tranquillizza sull esito dell esame. Le comunicazioni di irregolarità possono derivare anche dai controlli eseguiti sui versamenti dovuti prima della presentazione della dichiarazione annuale (sia quella dei sostituti d imposta che quella Iva, nonché quella dei redditi). Le comunicazioni di irregolarità possono scaturire infine anche dal controllo formale effettuato ai sensi dell art. 36-ter del D.P.R. n. 600 del Questo tipo di controllo delle dichiarazioni prevede un attività degli uffici che riguarda le dichiarazioni selezionate in base a criteri fissati dal Direttore dell Agenzia. Tale controllo è finalizzato a verificare la conformità dei dati esposti in dichiarazione alla documentazione conservata dal contribuente e ai dati desunti dal contenuto delle dichiarazioni presentate da altri soggetti e forniti da enti previdenziali ed assistenziali, banche ed imprese assicuratrici. A tal fine il contribuente, tenuto alla conservazione dei documenti probatori dei dati dichiarati (fino alla scadenza del termine previsto per l accertamento e cioè entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi), è preventivamente invitato dall ufficio ad esibire o trasmettere la documentazione attestante la correttezza dei dati dichiarati e a fornire chiarimenti qualora emergano difformità tra i dati in possesso dell Agenzia delle Entrate e quanto esposto in dichiarazione. Il controllo formale consente di: - escludere in tutto o in parte lo scomputo delle ritenute d'acconto; - escludere in tutto o in parte le detrazioni d'imposta e le deduzioni dal reddito non spettanti in base ai documenti richiesti ai contribuenti o ai dati in possesso dell Agenzia; - determinare i crediti d'imposta spettanti in base ai dati risultanti dalle dichiarazioni e ai documenti richiesti ai contribuenti; - liquidare la maggiore imposta e i maggiori contributi dovuti sull'ammontare complessivo dei redditi risultanti da più dichiarazioni o certificazioni relative allo stesso anno e allo stesso contribuente; - correggere gli errori materiali e di calcolo commessi nelle dichiarazioni dei sostituti d'imposta. 7
8 Se la documentazione prodotta non risulta idonea a comprovare la correttezza dei dati dichiarati, ovvero nelle ipotesi di mancata risposta al predetto invito, il contribuente riceve una comunicazione degli esiti del controllo formale contenente la richiesta delle somme dovute. La comunicazione di irregolarità, non costituendo un atto impositivo, non è autonomamente impugnabile dinanzi alle Commissioni tributarie. ATTENZIONE Le comunicazioni riguardano anche la liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata (come per esempio il trattamento di fine rapporto ), dichiarati dal contribuente nel quadro RM del modello Unico o nel quadro F del modello 730, o quelli riportati dal sostituto d imposta nel modello 770. Questo tipo di comunicazione può aggiungersi a quella eventualmente inviata in relazione alla dichiarazione. Può pertanto accadere che il contribuente abbia prima ricevuto la comunicazione di irregolarità (o regolarità) relativa alla dichiarazione, e che successivamente ne riceva un altra relativa a somme ancora dovute sui redditi soggetti a tassazione separata. Tale comunicazione viene inviata al contribuente solo nel caso in cui dal controllo emergano somme ancora dovute. Per le annualità a partire dall anno d imposta 2001 la comunicazione è inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno. Per le somme dovute sui redditi soggetti a tassazione separata, a partire dall anno d imposta 2001, non sono dovuti né interessi né sanzioni se il pagamento avviene entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione o dalla data di rettifica della stessa, se corretta dall ufficio. In caso di tardivo o mancato pagamento sono dovuti gli interessi e la sanzione del 30%. 8
9 QUADRO RIASSUNTIVO: CONTROLLI E COMUNICAZIONI CONTROLLO AUTOMATICO tutti i contribuenti la cui dichiarazione, a seguito del controllo svolto in automatico dall Agenzia delle Entrate, è risultata corretta, ricevono a domicilio una comunicazione di regolarità i contribuenti nelle cui dichiarazioni è emersa qualche irregolarità tale da dare luogo ad addebiti o a qualche aspetto da approfondire, ricevono una richiesta di chiarimenti, che dà loro la possibilità di pagare le somme indicate (con una riduzione delle sanzioni) oppure di far presenti all Agenzia le ragioni per cui ritengono infondati gli addebiti ai contribuenti che hanno presentato il modello 730 è inviata, eventualmente, la sola comunicazione di irregolarità. Non viene inviata la comunicazione di regolarità perché sono dichiarazioni regolari nel 99% dei casi, essendo dichiarazioni predisposte con procedure informatiche che prevedono la trattenuta delle eventuali imposte dovute direttamente in busta paga nel caso in cui risultino somme dovute per redditi soggetti a tassazione separata viene inviata un apposita comunicazione con richiesta di pagamento senza sanzioni ed interessi CONTROLLO FORMALE i contribuenti la cui dichiarazione è oggetto di controllo formale ricevono un invito, anche telefonico, a fornire chiarimenti sui dati dichiarati e ad esibire o trasmettere la documentazione che dimostri la correttezza dei dati stessi, anche nei casi in cui questi ultimi siano risultati difformi dai dati in possesso dell'agenzia ovvero da quelli trasmessi per legge da altri soggetti i contribuenti nelle cui dichiarazioni vengono riscontrati dati parzialmente o totalmente non corretti a seguito dell'esame della documentazione esibita o trasmessa, ovvero quelli che non rispondono alla predetta richiesta di documenti e/o chiarimenti, ricevono una comunicazione degli esiti del controllo formale che fornisce loro la possibilità di pagare le somme indicate (con una riduzione delle sanzioni) oppure di far presente all'agenzia, mediante l'esibizione dell'idonea documentazione, eventuali dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente in sede di controllo CONTROLLO SUI VERSAMENTI DOVUTI PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE i contribuenti nei confronti dei quali, a seguito del controllo effettuato dall ufficio anche prima della presentazione della dichiarazione annuale, sono emerse imposte o maggiori imposte dovute ricevono una comunicazione di irregolarità, che dà loro la possibilità di pagare le somme indicate (con una riduzione delle sanzioni) 9
10 CONTROLLO SULLE DICHIARAZIONI PRESENTATE TRAMITE GLI INTERMEDIARI Per le dichiarazioni (compreso il Modello 730) presentate dal 1 gennaio 2006 in via telematica da intermediari abilitati sono state introdotte nuove modalità di comunicazione degli esiti del controllo automatico (art. 2-bis del decreto legge n. 203 del 2005, convertito in legge n. 248 del 2005). In particolare, è previsto l invio di un avviso in via telematica ai professionisti e agli altri soggetti incaricati della trasmissione della dichiarazione i quali portano a conoscenza dei contribuenti interessati gli esiti della liquidazione delle dichiarazioni in esso contenuti. In tal caso il termine dei 30 giorni per effettuare il pagamento e fruire della sanzione in misura ridotta a 1/3, inizia a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla trasmissione dell avviso. L obbligo per gli intermediari di comunicare al contribuente l esito della liquidazione sussiste soltanto se lo stesso sia stato previsto al momento dell incarico, conferito dal contribuente al professionista, di trasmissione della dichiarazione. Se manca tale previsione o quando la dichiarazione è stata presentata con altre modalità, l esito della liquidazione deve invece essere comunicato direttamente al contribuente. Per chiedere che la comunicazione contenente gli esiti della liquidazione della dichiarazione presentata venga inviata, per via telematica, all intermediario incaricato dal contribuente a trasmettere telematicamente la stessa, occorre barrare un apposita casella che è stata introdotta nella dichiarazione. L'intermediario che accetta di ricevere l'avviso telematico destinato al contribuente, deve a sua volta comunicare la sua disponibilità barrando un apposita casella nel riquadro riservato all'indicazione dei dati contenuti nell'impegno alla presentazione telematica. 10
11 3. COSA FARE SE SI RICEVE UNA COMUNICAZIONE DI IRREGOLARITÀ Il contribuente che riceve una comunicazione di irregolarità, deve anzitutto verificare la fondatezza della pretesa tributaria. SE LA COMUNICAZIONE È CORRETTA Se il contribuente riconosce la validità della contestazione può regolarizzare la propria posizione mediante il pagamento di una sanzione ridotta, oltre all imposta oggetto della rettifica e ai relativi interessi. La regolarizzazione derivante da comunicazioni relative ai controlli automatici delle dichiarazioni (artt. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54-bis del D.P.R. n. 633 del 1972) e ai controlli sui versamenti dovuti prima della presentazione della dichiarazione deve avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione o della comunicazione definitiva contenente la rideterminazione in sede di autotutela delle somme ancora da versare, con il pagamento dell imposta, degli interessi e della sanzione ridotta a 1/3 di quella ordinariamente prevista nella misura del 30% (pertanto, la sanzione ammonta al 10%). La regolarizzazione derivante da comunicazioni relative agli esiti dei controlli formali delle dichiarazioni (art 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973) deve essere effettuata entro 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione, con il pagamento dell imposta, dei relativi interessi e della sanzione ridotta a 2/3 di quella ordinariamente prevista nella misura del 30% (pertanto, la sanzione ammonta al 20%). Il contribuente può usufruire della medesima riduzione anche a seguito della rideterminazione da parte dell ufficio della pretesa comunicata, qualora segnali tempestivamente, e comunque non oltre 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione degli esiti del controllo, la presenza di eventuali dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente. In tal caso, per usufruire della riduzione della sanzione, le eventuali residue somme dovute devono essere versate nel termine di 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione. 11
12 COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ: le riduzioni delle sanzioni 1/3 della sanzione ordinaria prevista (30%) se la comunicazione deriva da controllo automatico (art. 36-bis D.P.R. n. 600/73 e art. 54-bis D.P.R. n. 633/72) o da controllo sui versamenti dovuti prima della presentazione della dichiarazione 2/3 della sanzione ordinaria prevista (30%) se la comunicazione deriva da controllo formale (art. 36-ter D.P.R. n. 600/73) Come pagare I versamenti a seguito di comunicazioni vanno effettuati presso le banche, gli uffici postali o il concessionario per la riscossione con il modello F24 precompilato (l importo in esso indicato tiene conto della sanzione ridotta). Se il contribuente vuole avvalersi della facoltà di compensare con eventuali crediti le somme da pagare, deve presentare alla banca, alla posta o al concessionario della riscossione, un modello F24 nel quale, nell ambito della sezione erario, devono essere indicati il codice tributo 9001 (per le somme da versare in base alle comunicazioni da liquidazione automatica), 9006 (per le somme da versare in base alle comunicazioni da controllo formale), o 9527 (per le somme da versare in base alle comunicazioni riguardanti i redditi assoggettati a tassazione saparata) e il numero di codice dell atto, l importo a debito e l anno di riferimento indicati nel modello di pagamento precompilato allegato alla comunicazione. NON È POSSIBILE RATEIZZARE LE SOMME RICHIESTE CON LE COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ. La possibilità di chiedere all ufficio locale competente la rateazione è prevista solo dopo la notifica della relativa cartella di pagamento (vedi capitolo 4) per le somme iscritte a ruolo. Ma, in tal caso, si perde la possibilità di usufruire delle sanzioni ridotte previste per il pagamento indicato nelle comunicazioni. 12
13 PAGAMENTO DELLE COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ MODELLO PRECOMPILATO include: IMPOSTA - INTERESSI SANZIONE da pagare presso: BANCA - POSTA - CONCESSIONARIO RATEAZIONE: non è prevista COMPENSAZIONE: è ammessa (in tal caso occorre utilizzare un mod. F24 compilato a cura del contribuente) SE SI RITIENE LA COMUNICAZIONE ERRATA Il contribuente che ritenga non fondata la pretesa tributaria contenuta nella comunicazione derivante dal controllo automatico può rivolgersi: - ad un qualsiasi ufficio dell Agenzia delle Entrate, fornendo gli elementi comprovanti la correttezza dei dati dichiarati. Se l ufficio provvede in via di autotutela alla rettifica parziale della comunicazione degli esiti della liquidazione automatica, il termine per usufruire della riduzione della sanzione decorrerà dalla data di comunicazione della correzione da parte dell ufficio. In questo caso al contribuente sarà consegnato un nuovo modello di pagamento con l indicazione dell importo rettificato; - ai centri di assistenza telefonica (numero ) per l eventuale correzione delle comunicazioni di irregolarità contenenti richieste di pagamento. La documentazione necessaria per le correzioni può essere trasmessa dai contribuenti ai centri di assistenza multicanale anche tramite fax. Trascorso il termine per usufruire della riduzione della sanzione, in assenza del versamento richiesto, l ufficio intraprenderà il procedimento ordinario di riscossione per il recupero dell imposta, dei relativi interessi e della sanzione nella misura piena. Anche quando la comunicazione di irregolarità scaturisce da un controllo sui versamenti dovuti (come ad esempio, ritenute, Iva, ecc.) prima della presentazione della dichiarazione annuale, in assenza del versamento richiesto, l ufficio intraprenderà il procedimento ordinario di riscossione per il recupero dell imposta, dei relativi interessi e della sanzione nella misura piena. Se il contribuente ritiene non corretto quanto contenuto nella comunicazione trasmessa a seguito di controllo formale può segnalare all ufficio che l ha inviata eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente dall ufficio stesso. 13
14 Se l ufficio provvede in via di autotutela alla rettifica parziale della comunicazione degli esiti del controllo formale, il contribuente riceverà un nuovo modello di pagamento con l indicazione delle residue somme da versare e potrà usufruire della riduzione della sanzione effettuando il versamento delle somme dovute nei 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione. Trascorso inutilmente questo termine l ufficio intraprenderà il procedimento ordinario di riscossione per il recupero dell imposta, dei relativi interessi e della sanzione in misura piena. Pertanto è interesse del contribuente anticipare, quanto prima possibile, la segnalazione all ufficio dei dati erroneamente non considerati. 14
15 4. LE CARTELLE DI PAGAMENTO Le somme che risultano dovute a seguito dei controlli di qualsiasi tipo e degli accertamenti effettuati dall Amministrazione finanziaria, vengono infine iscritte a ruolo. Il ruolo è l elenco dei debitori e delle somme da essi dovute, formato dall ufficio ai fini della riscossione posta in essere per conto dell Amministrazione finanziaria dai concessionari del servizio nazionale della riscossione. Una volta formato, il ruolo viene trasmesso ai concessionari della riscossione in ragione della competenza territoriale degli stessi, in base al domicilio fiscale del contribuente. I concessionari attivano le procedure di riscossione per il recupero del credito erariale come primo atto, inviando ai contribuenti la cartella di pagamento. ATTENZIONE Dal 1 ottobre 2006 è prevista l abolizione dell attuale sistema di gestione in concessione dell attività di riscossione con la contestuale attribuzione della titolarità della riscossione all Agenzia delle Entrate e all Inps che la eserciteranno tramite un apposita società di proprietà pubblica la Riscossione S.p.a. che si potrà avvalere del personale dell Agenzia delle Entrate e dell Inps con la cooperazione della Guardia di Finanza. LA RISCOSSIONE CON LA CARTELLA DI PAGAMENTO Le cartelle di pagamento sono notificate ai contribuenti dai concessionari della riscossione. Esse contengono la descrizione degli addebiti, le istruzioni sulle modalità di pagamento, l invito a pagare entro 60 giorni le somme descritte e le indicazioni delle modalità per proporre eventuali ricorsi. In caso di mancato pagamento nel termine di 60 giorni, sulle somme iscritte a ruolo sono dovuti gli interessi di mora a decorrere dalla data di notifica della cartella, nonché il compenso a favore del concessionario. Trascorso tale termine, il concessionario senza necessità di ulteriori avvisi (salvo quanto previsto al capitolo 7) potrà avviare le azioni e le procedure per la riscossione coattiva su tutti i beni del creditore e dei suoi coobbligati. ATTENZIONE È bene ricordare che il debitore risponde dell adempimento delle sue obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri (art del codice civile). 15
16 Il contribuente che desidera avere maggiori informazioni sulle cartelle di pagamento che riguardano imposte di competenza dell Agenzia delle Entrate, può rivolgersi: - all ufficio dell Agenzia delle Entrate che ha emesso il ruolo, se la cartella di pagamento deriva dal controllo formale documentale delle dichiarazioni presentate dal 1 gennaio 1999 effettuato ai sensi dell art. 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973, o a seguito di accertamento; - a qualsiasi ufficio ed ai centri di assistenza telefonica (al numero ) negli altri casi. ATTENZIONE Non tutte le cartelle di pagamento riguardano tributi di competenza dell Agenzia delle Entrate. Molte cartelle contengono inviti a pagare somme risultanti da sanzioni per contravvenzioni al codice della strada, sanzioni amministrative di vario tipo, tributi comunali, contributi previdenziali o altro. Il contribuente deve quindi fare attenzione a rivolgersi, per informazioni ed eventuali contestazioni, all ente che è effettivamente responsabile dell addebito, indicato nel frontespizio della cartella. COSA PUÒ FARE IL CONTRIBUENTE CHE RICEVE UNA CARTELLA DI PAGAMENTO pagarla se la ritiene corretta chiederne l annullamento o la rettifica parziale se ritiene vi siano errori presentare ricorso alla Commissione tributaria e chiedere all Ente impositore la sospensione della riscossione chiedere la rateazione 16
17 I NUOVI TERMINI DI NOTIFICA I termini entro cui devono essere notificate al contribuente le cartelle di pagamento sono stati recentemente individuati dalla legge n. 156 del 2005, che ha previsto delle precise scadenze che non decorreranno più, come avveniva in precedenza, dalla data di consegna del ruolo al concessionario. I nuovi termini di notifica, tuttavia, non si applicano ai tributi diversi dalle imposte dirette e dall Iva, come i tributi locali (ad esempio Ici) e a tutti gli altri crediti di natura pubblicistica. Questi i nuovi termini di notifica delle cartelle per la riscossione di imposte dirette e Iva in relazione ai diversi tipi di controllo: TIPO DI CONTROLLO somme dovute a seguito di liquidazione della dichiarazione (art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73 e art. 54 bis del D.P.R. n. 633/72) somme dovute a seguito di controllo formale (art. 36-ter del D.P.R. n. 600/73) somme dovute a seguito di accertamento eseguito dall ufficio TERMINE SCADENZA NOTIFICA 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l accertamento è diventato definitivo Una disciplina speciale e transitoria riguarda la liquidazione delle dichiarazioni (art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73 e art. 54 bis del D.P.R. n. 633/72 ) presentate: DICHIARAZIONI presentate fino al 31 dicembre 2001 presentate negli anni 2002 e 2003 TERMINE SCADENZA NOTIFICA 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione ESEMPIO Relativamente alla dichiarazione UNICO 2001 (periodo d imposta 2000) il termine per notificare la cartella di pagamento derivante dalla liquidazione (prevista dall art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73) è il 31 dicembre ATTENZIONE Per il recupero delle somme erroneamente rimborsate (maggiorate degli interessi), invece, la relativa cartella di pagamento è notificata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è stato disposto il rimborso non spettante o, se risulta più ampio, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. 17
18 IL PAGAMENTO Se il contribuente, dopo aver controllato la cartella, la ritiene corretta, può pagarla indifferentemente presso gli sportelli del concessionario, della banca o degli uffici postali se effettua il versamento di tutte le somme richieste; se, invece, procede ad un pagamento parziale, deve recarsi presso lo sportello del concessionario ovvero utilizzare, presso un ufficio postale, il bollettino F35. Versamento delle cartelle di pagamento ENTRO 60 GIORNI DALLA NOTIFICA VERSAMENTO PRESSO IL CONCESSIONARIO tramite bonifico, se il pagamento si effettua fuori dal territorio nazionale; vanno indicati numero di cartella e codice fiscale BANCA - POSTA utilizzando il modello precompilato (allegato alla cartella). Soltanto presso la Posta, con il mod.f35, in caso di pagamento parziale CONTESTAZIONE DELLE CARTELLE Controllata la cartella di pagamento ricevuta, se il contribuente ritiene l addebito infondato ha le seguenti possibilità: - può presentare all ufficio che ha reso esecutivo il ruolo un istanza di annullamento totale o parziale dell atto (vedi cap. successivo); - può presentare ricorso, entro 60 giorni dalla notifica, alla Commissione tributaria provinciale seguendo le indicazioni riportate nella cartella stessa (vedi fac-simile pagina seguente). Il ricorso alla Commissione tributaria provinciale non sospende la riscossione delle somme iscritte a ruolo. È bene ricordare che l istanza in via di autotutela non ha effetto sulla decorrenza dei termini di decadenza; pertanto, il contribuente dovrà fare attenzione a non fare decorrere i 60 giorni per rivolgersi al giudice tributario. Chi ha presentato ricorso contro una cartella di pagamento, da lui ritenuta illegittima e che ritiene di poter subire gravi danni dal pagamento prima della pronuncia della Commissione tributaria, può produrre istanza di sospensione (vedi fac-simile più avanti) a quest ultima (sospensione giudiziale) e all ufficio locale dell'agenzia (sospensione amministrativa). 18
19 RICORSO CONTRO LA CARTELLA DI PAGAMENTO in bollo RICORSO ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI OGGETTO: IRPEF/IRES/IRPEG Anno Il/la sottoscritt nato/a il a codice fiscale , con domicilio fiscale in rappresentato/a (1) per delega in calce a questo ricorso dal presso il suo studio in via PREMESSO che in data.... ha ricevuto cartella di pagamento relativa alla liquidazione ex art. 36 bis/36 ter D.P.R. n. 600/73 della propria dichiarazione dei redditi mod relativa all anno presentata in data RICORRE ai sensi dell art. 18 del decreto legislativo 546/92 e contro l ufficio (2) per i seguenti motivi: Fatto Diritto PER QUESTI MOTIVI chiede a codesta On.le Commissione tributaria di annullare l iscrizione a ruolo operata dall ufficio di cui in premessa e la conseguente cartella di pagamento, con condanna dell Amministrazione ex art. 69, D.lgs. n. 546/92 e vittoria delle spese di giudizio. Allega fotocopia della cartella di pagamento, completa di relazione di notificazione, e copia della documentazione eventualmente contestata. Luogo e data Firma (1) L obbligo della rappresentanza è previsto nei casi in cui il valore della lite è superiore a 2.582,00 euro. (2) Indicare l ufficio locale dell Agenzia delle Entrate. 19
20 SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE in carta libera ALL UFFICIO LOCALE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE DI... OGGETTO: SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE DI CARTELLA DI PAGAMENTO (*) ai sensi dell art. 39 del D.P.R. n. 602/1973. Il/la sottoscritt nato/a il codice fiscale residente a via n cap PREMESSO che in data gli/le è stata notificata la cartella n.... per un carico tributario di euro relativo alle imposte per l anno ; che in data ha proposto ricorso avverso il ruolo alla Commissione tributaria provinciale di VISTA L ILLEGITTIMITÀ / L INFONDATEZZA per i motivi esposti nel ricorso, dell iscrizione a ruolo delle somme anzidette FA PRESENTE che date le sue condizioni di reddito familiari, subirebbe un danno grave e ingiusto qualora dovesse provvedere attualmente al pagamento. In particolare specifica che: CHIEDE PERTANTO che sia sospesa in tutto / in parte la riscossione della cartella in oggetto. Allega: 1) fotocopia della cartella completa di relata di notifica 2) fotocopia del ricorso alla Commissione tributaria competente e della relativa ricevuta di presentazione. Luogo e data Firma (*) Per consentire una decisione più rapida spedire la domanda nello stesso plico del ricorso, oppure allegare una copia del ricorso stesso. 20

References: art. 36
 art. 54
 art. 36
 art. 54
 art. 54
 art. 36
 art. 36
 art. 18
 art. 69
 art. 39