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Timestamp: 2019-01-19 06:11:43+00:00

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Codice deontologico | www.illoto.eu
Il presente Codice Etico, insieme alle norme dello Statuto e a quelle dettate dagli organi all’uopo delegati, è vincolante per tutti gli iscritti al Movimento politico in genere e, in ogni caso, costituisce valore comportamentale per tutti coloro che vogliano intrattenere un’attività, a qualsiasi titolo, con il IL LOTO o con un LOTO CLUB.
Nel codice deontologico, l’iscritto al Movimento, o in ogni caso l’iscritto ad un Club o a qualsiasi diverso organo che ha rapporti finalizzati alla collaborazione con o per il Movimento, anche se non tesserato, viene nel presente documento indicato semplicemente come “iscritto”.
Il presente codice si propone infatti di portare nel quotidiano un modo di lavorare e di collaborare al di sopra dell’interesse personale del singolo. Il lavoro anche politico de IL LOTO è e deve essere sempre finalizzato al beneficio dell’intera società e non egoisticamente solo a beneficio di coloro che appartengono al Movimento, al partito o agli amici o ad una ristretta cerchia di persone, in particolar modo se questo danneggia effettivamente o anche solo potenzialmente qualcun altro, magari i deboli della società.
Tutti, in genere, sono tenuti alla conoscenza delle norme del presente Codice Deontologico, e alla loro osservanza; è auspicabile che tutti si sentano in dovere di diffonderne il contenuto e chiederne il rispetto.
L’ignoranza delle regole cui ci si deve attenere, non esime colui che è tenuto a rispettarle per il ruolo che ha deciso liberamente di svolgere, dalla responsabilità disciplinare conseguente la loro eventuale violazione.
L’iscritto è tenuto a svolgere il proprio ruolo avendo cura del principale obiettivo perseguito da IL LOTO:
“L’UNITA’ NELLA DIVERSITA: OPERARE SEMPRE PER IL BENE DI TUTTI. NON FARE E NON DIRE NULLA CHE POSSA DANNEGGIARE O FAR SOFFRIRE QUALCUNO”
Il rispetto di queste semplici regole porterà ad agire al di sopra dei propri interessi personali e per il bene della collettività, scopo finale dell’attività politica de IL LOTO.
Colui che orienta la propria vita in piena libertà, autonomia ed indipendenza, nel rispetto dei diritti e degli interessi della persona che a lui si rivolge a qualsiasi titolo, per intrecciare una relazione provvisoria, occasionale o stabile, di lavoro, politica o sociale, contribuisce all’attuazione degli scopi politici de IL LOTO.
Ogni iscritto è tenuto a collaborare con IL LOTO solo ove sia convinto del percorso e delle finalità che il nostro partito politico persegue. Diversamente potrà rivolgersi con la massima libertà, autonomia ed indipendenza a quelle istituzioni che diffondono e agiscono con valori che rispondono di più al suo sentimento e al suo pensiero, umano, morale, etico e politico.
Le norme di cui al presente codice deontologico sono dirette agli iscritti e a tutti coloro che intrattengono una relazione a qualsiasi titolo con il Movimento Politico denominato IL LOTO.
Queste norme formano un corpo unitario che integra e completa le norme di autodisciplina del Movimento Politico IL LOTO ed in ogni caso le norme regolamentari dettate dagli organi all’uopo preposti.
Articolo 2) – Potestà disciplinare
Spetta agli specifici organi identificati dal Movimento la potestà di intraprendere l’azione disciplinare nei confronti del soggetto che si renda responsabile di violazioni, sia delle norme che regolano la vita del Movimento politico al suo interno.
Le sanzioni che potranno essere irrogate saranno proporzionate alla gravità dei fatti commessi e terranno conto anche della eventuale reiterazione di comportamenti non conformi alle regole e ai principi ispiratori del Movimento, nonché di ogni specifica circostanza, soggettiva e oggettiva, che ha concorso a determinare il comportamento contestato come contrario alle norme.
Articolo 3) – Responsabilità disciplinare
La responsabilità disciplinare discende dall’inosservanza dei doveri, indipendentemente dal grado di volontarietà della condotta tenuta, anche se omissiva.
Oggetto di valutazione è il comportamento complessivamente tenuto, o meno, in relazione alle circostanze, ai fatti e alle persone ed in ogni caso ai soggetti coinvolti, in modo attivo o passivo.Nel caso di vari addebiti, gli stessi possono essere discussi e valutati complessivamente nell’ambito dello stesso procedimento.
Articolo 4) – Doveri di lealtà, probità, dignità e decoro
L’iscritto è tenuto ad ispirare la propria condotta, sia all’interno che all’esterno del luogo ove si trova a svolgere il proprio ruolo ai più elevati standard di probità, dignità e decoro.
Deve essere sottoposto a procedimento disciplinare l’iscritto al quale sia imputabile con sentenza definitiva, un comportamento in violazione delle norme della legge dello stato in cui vive o opera, anche se non abbia nello specifico compiuto alcuna violazione delle norme del presente codice.
L’iscritto deve essere sottoposto a procedimento disciplinare anche se i fatti di cui si sia reso responsabile non riguardano l’attività connessa al ruolo politico o all’attività del Movimento, quando tali fatti si riflettano sulla sua reputazione e/o compromettano o possano compromettere l’immagine del Movimento o di suoi appartenenti.
L’iscritto, indagato o imputato in un procedimento penale, è tenuto a comunicare il suo status, non appena ne venga a conoscenza, al Presidente o agli organi del Movimento a ciò preposti ed in ogni caso al Responsabile del Club a cui appartiene.
Chi si trovi nella condizione di imputato in un procedimento penale, può mantenere lo status di collaboratore attivo del partito a condizione che, anche riservatamente, abbia comunicato il fatto al Presidente o al Direttivo ed abbia avuto l’esplicito consenso alla conservazione del ruolo.L’iscritto deve avere consapevolezza del fatto che, la propria immagine, attraverso le cariche che assume, è influenzata anche dal comportamento che gli viene attribuito.
Articolo 5) – Doveri di comportamento e di servizio
L’iscritto considera proprio dovere accrescere le conoscenze dei principi ispiratori del Movimento, dello Statuto, dei regolamenti, e di tutto quanto svolto dal Movimento stesso, al fine di utilizzare il tutto per promuovere il benessere dell’individuo, della comunità e più in generale della società.
In ogni ambito, l’iscritto opera per aiutare le persone, sia come individui che come gruppo sociale all’interno del quale si muove nelle relazioni con il mondo, affinché l’azione di tutti sia finalizzata ad un comportamento consapevole, autonomo, congruo ed efficace.
È dovere dell’iscritto svolgere con fedeltà il proprio ruolo ed il proprio servizio a favore delle persone che gli si rivolgono o con le quali si trovi ad intrecciare relazioni di vita o politiche. Lo stesso deve orientare il proprio comportamento al più alto spirito di servizio a favore della comunità umana nella quale si muove e dalla quale riceve supporto per poter continuare la propria strada nel mondo.
L’iscritto deve essere consapevole del fatto che il suo comportamento, il suo esprimersi e la sua presenza nel mondo costituiscono, in ogni modo, un esempio per altri sia in positivo che in negativo; pertanto si impegna ad orientarsi in modo da non creare scandalo o sentimenti negativi nei confronti di chiunque, sia con le parole che con le azioni.
Articolo 6) – Osservanza dei principi dettati dal codice deontologico
L’iscritto è tenuto a conformare il proprio comportamento ed il proprio modo di esprimersi ai più alti valori Umani nel rispetto della dignità dell’uomo, conformandosi ai principi dettati a questo scopo e applicati e diffusi nell’azione politica del Movimento.
L’iscritto è tenuto a rifiutare la propria collaborazione ad iniziative lesive della dignità e del decoro dell’essere umano, della società, della comunità in cui vive od opera o, in ogni caso, lesive dei principi sostenuti e promossi da IL LOTO.
Articolo 7) – Responsabilità sociale e responsabilità personale
L’iscritto è consapevole della responsabilità che assume nei confronti della società nell’ambito della quale svolge la propria azione personale, professionale, sociale e politica.
La responsabilità sociale è quella che all’iscritto deriva dall’operare nel contesto sociale in cui è inserito.
La responsabilità personale è quella che deriva alla persona per essere stata l’agente dell’azione o dell’omissione, ed in ogni caso dall’aver svolto comportamenti che hanno avuto riflessi sullo stato delle persone ovvero hanno influito o abbiano potuto influire sulla libertà, dignità, e rispetto di altri individui, e siano state compiute per effetto della specifica volontà individuale.
È del pari qualificabile come responsabilità sociale quella derivante dal fatto che, nell’ambito del percorso politico svolto come servizio, intervenga significativamente nella vita dei terzi in genere alterando le possibilità di sviluppo, di crescita o di realizzazione di un progetto che legittimamente ai terzi compete.
L’iscritto deve prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici, al fine di evitare l’uso non appropriato della propria influenza, e non utilizzare, abusandone in qualsivoglia modo o per scopi individuali, egoistici ovvero in ogni caso personalistici, la fiducia e le eventuali situazioni personali di soggetti con i quali entra in relazione.
L’opera individuale deve essere sempre finalizzata ad apportare beneficio alla società o alla comunità; in ogni azione deve sempre essere evitato al massimo il disagio ed il danno a terzi.
Articolo 8) – Personalità della responsabilità
Ferme restando le distinzioni sopra evidenziate, l’iscritto è personalmente responsabile di ogni atto compiuto nei confronti dei terzi e delle loro conseguenze.
L’iscritto non può addurre a giustificazione del proprio comportamento contrario alla legge, ai principi etici o morali, il fatto che, una determinata conseguenza non possa essere stata da lui prevista, conoscibile o conosciuta, ovvero che il proprio atto fosse stato compiuto a possibile beneficio de IL LOTO o di qualsiasi individuo terzo.
L’iscritto deve prestare attenzione ad ogni espressione nei confronti di coloro con i quali entra in relazione per tentare di prevenire eventuali azioni che possano nuocere a tutti coloro cui IL LOTO si rivolge.
Articolo 9) – Dovere di contrastare gli usi impropri dell’azione del movimento
L’iscritto è tenuto a rifiutare e in ogni caso a respingere l’abusiva attribuzione, a IL LOTO o a suoi iscritti, di fatti, atti e comportamenti contrari all’etica del Movimento o che si pongano in contrasto con l’azione svolta dal Movimento stesso.
L’iscritto è tenuto a segnalare all’organo, da cui immediatamente dipende del Movimento, tutti i casi di abuso compiuti attribuendo a IL LOTO, o ai suoicomponenti, l’eventuale comportamento contestato, di cui venga a conoscenza.
L’iscritto è del pari tenuto a segnalare tutti i casi in cui vi siano attività con scopi egoistici e personalistici di cui venga a conoscenza, o svolte per esercitare influenza su terzi o legittimare in qualsivoglia modo, diretto o indiretto, attività ingannevoli od abusive.
Articolo 10) – Impegno pubblico
L’iscritto si impegna sia nella vita privata che in quella pubblica, ad evitare di partecipare ad atti e/o eventi contrari ai principi morali ed etici sostenuti dall’azione politica de IL LOTO, ovvero di essere coinvolto in situazioni o contesti che possano ledere, il lavoro, l’identità, lo Spirito ed i Valori sostenuti e diffusi nell’azione politica ed individuale dal Movimento e dai suoi iscritti.
Ove si trovi in contesti di cui non condivide le finalità, e non possa prendere apertamente le distanze o manifestare in modo garbato e armonioso il proprio dissenso, deve evitare di ritrovarsi in situazioni che possano indurre terzi a confondere finalità e percorsi non condivisibili da chi aderisce al movimento IL LOTO.
Ove gli sia possibile, promuove un garbato dissenso.
Articolo 11 Tutela della riservatezza e relazioni verso stampa mezzi di informazioni e istituzioni
Ogni iscritto è tenuto alla massima riservatezza su fatti che gli siano stati confidati per la sua appartenenza al Movimento o ad un organo specifico del movimento, pertanto non deve rivelare notizie, fatti o circostanze così apprese, a meno che la diffusione dell’informazione non sia necessaria per evitare abusi nei confronti di terzi, o azioni dannose in genere, salvo in ogni caso il dovere di osservare le leggi dello Stato. In tale ultimo caso, la divulgazione dovrà essere limitata a quanto strettamente necessario per il fine tutelato.
Articolo 12) – Rispetto del valore dell’azione degli iscritti e dei terzi
L’iscritto è consapevole del fatto che la propria azione, compiuta con le regole dettate per il buon risultato, ha un valore immensamente più grande del semplice corrispettivo in denaro o in natura che potrebbe essere chiesto in generale. Lo stesso, pertanto, non deve barattare la propria azione con un qualunque corrispettivo di cui possa avvantaggiarsi personalmente, beni o servizi in genere, in quanto verrebbe in tal modo violato un principio fondamentale dell’azione del Movimento.
Se per lo svolgimento di una determinata azione è stato previsto un corrispettivo, l’iscritto è tenuto ad onorare l’indicazione e richiedere il corrispettivo indicato. Diversamente è debitore del maggior corrispettivo percepito nei confronti del soggetto che lo ha pagato.
L’iscritto è tenuto a pagare al più presto i debiti non contestati nei confronti dei terzi per un servizio ricevuto personalmente o per il Movimento.
All’iscritto è vietata qualsiasi attività che, in ragione del rapporto creatosi in forza della sua appartenenza al Movimento, possa apportargli vantaggi diretti o indiretti di carattere patrimoniale o personale, in aggiunta al compenso legittimo eventualmente pattuito con il destinatario del servizio.
Articolo 13) – Decoro e dignità
Nell’esercizio della propria azione politica e civile l’iscritto è tenuto ad uniformare la propria condotta ed il proprio comportamento ai principi di dignità e decoro.
Articolo 14) – Comportamenti scorretti
L’iscritto non deve assumere pubblicamente comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento di fama personale a discapito dell’onore e del decoro altrui.
La pubblicità e l’informazione concernenti l’attività dell’iscritto o del Movimento devono essere ispirate a criteri di serietà e tutela dell’immagine del Movimento e delle finalità politiche e sociali che si prefigge.
Relazioni fra gli iscritti
Articolo 15) – Rapporti fra iscritti
I rapporti fra gli iscritti devono ispirarsi al principio del più alto rispetto reciproco, alla verità alla lealtà, e allo spirito di colleganza.
La solidarietà fra gli iscritti non deve in alcun modo andare a discapito dei terzi.
Qualora gli iscritti si trovino a fronteggiare una qualsiasi situazione, devono privilegiare il vantaggio dei terzi rispetto al loro personale tornaconto.
Articolo 16) – Sostegno fra iscritti
Gli iscritti al Movimento si sostengono reciprocamente nell’azione rivolta alla società, all’individuo e ai terzi in genere, quale che sia la natura del loro rapporto e la loro posizione gerarchica all’interno del Movimento.
Gli iscritti sono tenuti a collaborare fra loro in modo da aiutare i più giovani ed inesperti nella riuscita dell’azione nei confronti della società e dei terzi.
Articolo 17) – Rispetto dei valori e della cultura di ogni essere umano
L’iscritto si astiene dal dare pubblicamente giudizi negativi sull’operato dei terzi o di altri iscritti, salvo che il confronto non sia necessario per contrastare un tentativo di denigrazione operato con l’attribuzione all’iscritto, o ad altri, di comportamenti non suoi o distorti nella loro finalità.
In ogni caso è vietato esprimere pubblicamente giudizi superficiali, generali e gratuiti nei confronti di altre culture, religioni, razze, etnie, fedi, convincimenti.
Non è considerato giudizio il riportare fatti esprimendo la personale opinione di dissenso.
Articolo 18) – Dovere di aggiornamento
L’iscritto, in relazione al ruolo che è chiamato a svolgere, è tenuto al costante studio e all’aggiornamento delle proprie competenze, anche al fine di favorire la diffusione della conoscenza per il benessere umano e sociale.
Articolo 19) – Tutela della libertà altrui
Gli iscritti sono tenuti al massimo rispetto del diritto di ogni essere umano di scegliere autonomamente e liberamente le persone che debbano svolgere incarichi per il benessere della società.
Articolo 20) – Rispetto del lavoro
L’iscritto tratta con onore il lavoro, svolto da lui o dagli altri, e con tale rispetto onora gli individui con cui collabora o con i quali mantiene dei contatti in forza della carica che ricopre sia per il Movimento che nella propria vita professionale.
Articolo 21) – Provvedimenti disciplinari
L’iscritto che si rende responsabile della violazione in tutto o anche solo in parte del presente codice, dovrà rispondere del proprio comportamento all’organo locale o centrale all’uopo predisposto. Tale organo adotterà, in funzione della gravità del comportamento, il provvedimento ritenuto più idoneo che può comportare anche la sospensione temporanea o definitiva dall’azione del Movimento, o da alcune cariche.
Articolo 22) – Disposizioni finali
Nessun comportamento di chiunque potrà mai essere inteso come deroga tacita o esplicita del presente codice deontologico che deve intendersi come parte di un complesso di norme etiche e comportamentali che ogni singolo individuo è tenuto a rispettare nei confronti di tutti e del Movimento.
Ogni diversa disposizione in deroga potrà essere emanata solo ed esclusivamente in forma scritta.
Il complesso di norme del presente codice ha valore convenzionale e non si pone in contrasto con qualsiasi norma di legge i cui contenuti possano esser eventualmente incompatibili, in tutto o anche solo in parte con lo stesso.

References: Articolo 2
e contrario

Articolo 3

Articolo 4
 sentenza 

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22