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REGOLAMENTO ASILI NIDO COMUNALI - AMBITO TERRITORIALE - VALLE SERIANA - - PDF
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Miranda Rosso
1 REGOLAMENTO ASILI NIDO COMUNALI - AMBITO TERRITORIALE - VALLE SERIANA -
2 Art. 1 Finalità del Regolamento Questo Regolamento è finalizzato alla realizzazione del processo di coordinamento e d integrazione dei servizi educativi pubblici, privati sociali e privati per l infanzia e le famiglie previsto nel Piano di Zona dell Ambito Territoriale della media e bassa Valle Seriana , in linea con il progetto Servizi per l infanzia e le famiglie in Val Seriana approvato dall Assemblea dei Sindaci in data Art. 2 Premessa Il Comune assume quale modello operativo di riferimento per il nido d infanzia la progettazione e la gestione a rete, finalizzate alla realizzazione di un sistema integrato dei servizi educativi pubblici e privati della media e bassa Valle Seriana. Il Comune, nel rispetto delle finalità del presente Regolamento, è il responsabile dei servizi educativi erogati riconoscendo ai cittadini il diritto di assistenza di cui sono titolari, al fine di migliorare la qualità, favorire livelli di eccellenza nell erogazione e ottenere economie di scala. Il Comune per garantire il diritto dei genitori all educazione dei figli, come sancito dall Art.. 30 comma 1 della Costituzione, assicura la massima trasparenza nella gestione dei servizi e prevede la partecipazione dei genitori attraverso modalità articolate e flessibili di incontro, confronto, aggregazione e collaborazione che permettano la condivisione delle scelte pedagogiche e la verifica della loro attuazione. Il Comune adotta la carta dei Servizi, definita a livello di ambito, integrandola sulla base delle specificità del proprio servizio. I servizi per la prima infanzia rappresentano un patrimonio sociale e culturale per le comunità locali e, attraverso le relazioni con le famiglie e con il territorio, realizzano anche attività di promozione culturale e di consulenza educativa. Art. 3 Finalità dei servizi Il nido d infanzia è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico finalizzato alla realizzazione dei seguenti obiettivi: - offrire ai bambini un luogo di accoglienza, accudimento, educazione; - favorire lo sviluppo delle loro potenzialità comunicative, relazionali, cognitive e ludiche; - offrire risposte e sostegno alle famiglie nella cura e nel processo educativo dei figli, nel rispetto dell identità individuale, culturale e religiosa;
3 Art. 4 Destinatari del servizio Il nido d infanzia accoglie i bambini e le bambine in età compresa fra i tre mesi e i tre anni. E consentita la permanenza al nido d infanzia oltre il terzo anno fino al termine dell anno educativo. Eccezioni in relazione all età dei frequentanti potranno essere valutate dall Assistente Sociale del Comune anche a fronte di una richiesta scritta dei servizi competenti che documentino situazioni socio-familiari di difficoltà. L età minima dei bambini non potrà in ogni caso essere inferiore ai tre mesi di età. In nessun caso potranno essere concordati inserimenti che comportino il superamento della capacità ricettiva della struttura. Art. 5 Capacità ricettiva La capacità ricettiva è definita sulla base del provvedimento di autorizzazione al funzionamento. Art. 6 Accordi tra i Comuni Per la programmazione e la gestione a rete, finalizzata alla realizzazione di un sistema integrato dei servizi educativi pubblici e privati, sono stabiliti accordi tra il Comune Ente gestore del nido d infanzia e gli altri Comuni della media e bassa Valle Seriana. Tali accordi sono determinati in sede di Assemblea dei Sindaci della media e bassa Valle Seriana e debbono prevedere criteri di compartecipazione progettuale, programmatoria e finanziaria relativamente alle spese di gestione dei nidi d infanzia da parte dei Comuni, oltre a quote di finanziamento sui fondi della legge 328/2000. E prevista la gestione associata tramite convenzione tra i Comuni. Art. 7 Modalità e tempi di iscrizione Tutte le domande d iscrizione devono essere presentate presso il nido d infanzia, redatte su apposito modulo e sottoscritte dai genitori o dagli esercenti la potestà. Le domande d iscrizione, per gli inserimenti di inizio anno educativo, devono essere presentate entro il 31 maggio di ogni anno. Per gli inserimenti da effettuarsi nel corso dell anno le domande possono essere presentate in qualsiasi momento. Entro il 31 maggio dell'anno successivo, tutte le domande ancora in graduatoria dovranno essere riconfermate dagli interessati. I genitori possono indicare la preferenza del mese di inserimento. Tale indicazione tuttavia, non costituisce un vincolo per l Ente Gestore. Gli inserimenti di inizio anno educativo vengono effettuati, di norma, nei mesi di settembre e ottobre. Saranno inoltre possibili inserimenti durante tutto l anno, ad esclusione dei mesi di dicembre, giugno e luglio, salvo casi eccezionali.
4 Il Comune approva le graduatorie degli inserimenti di inizio anno educativo entro il 10 giugno. Le stesse graduatorie sono aggiornate, con l aggiunta delle nuove domande di inserimento pervenute entro i il 31 ottobre, per gli inserimenti da effettuarsi nel corso della parte restante dell anno educativo. In caso di esaurimento delle graduatorie si procede all inserimento dei bambini sulla base della data di presentazione della domanda. 1. Le domande d inserimento posticipato rispetto alla data fissata dall ente gestore manterranno la posizione nella graduatoria in vigore. Gli eventuali posti che si rendessero liberi durante l anno verranno coperti preferibilmente da bambini di età corrispondente a quella dei bambini dimessi. Ogni Comune Ente gestore provvederà a comunicare alle famiglie l ammissione al nido d infanzia sulla base delle graduatorie approvate. 2. I genitori, entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione dell Ente gestore, dovranno inviare risposta scritta di accettazione o rinuncia. 3. La mancanza della risposta entro il termine citato è considerata tacita rinuncia. 4. La cauzione ammonta a euro Tale cauzione verrà scontata sul pagamento delle tariffe dei primi mesi. Sarà incamerata dall Amministrazione Comunale qualora i genitori recedano dall inserimento del figli al nido. Art. 8 Criteri per la formulazione delle graduatorie L accoglimento dei bambini al nido d infanzia avviene sulla base e nell ordine delle seguenti graduatorie: - residenti nel Comune Ente gestore del nido d infanzia - residenti nei Comuni convenzionati con l Ente gestore - residenti nei Comuni dell Ambito Territoriale della media e bassa Valle Seriana che partecipano alla rete dei nidi d infanzia - residenti nei Comuni dell Ambito Territoriale della media e bassa Valle Seriana che non partecipano alla rete dei nidi d infanzia - residenti in altri Comuni al di fuori dell Ambito Territoriale della media e bassa Valle Seriana In ogni momento dell anno educativo la precedenza dell inserimento viene data ai bambini, residenti nel Comune sede del nido d infanzia che si trovano in condizione di forte disagio sociale ed educativo. Allo stesso modo i Comuni appartenenti alla rete segnalano analoghe situazioni da considerare prioritarie per l inserimento di loro residenti. Tutte queste situazioni devono essere certificate dall Assistente Sociale del Comune di residenza del bambino, anche acquisendo documentazione dai servizi che hanno in carico il bambino stesso. La decisione in merito all inserimento spetta al Responsabile di Settore/Area, sentito il personale educativo e la psicopedagogista del nido d infanzia.
5 Ad ogni domanda, per ognuna delle categorie sotto citate, verrà attribuito il seguente punteggio: PRIORITA PUNTI 1 Bambino/a con disabilità certificata dai competenti organi 5 pubblici 2 Padre lavoratore a tempo pieno 2 3 Padre lavoratore part-time 1 4 Madre lavoratrice a tempo pieno 2 5 Madre lavoratrice part-time 1 6 Nucleo familiare monoparentale per assenza della figura 4 paterna o materna a causa di decesso, non riconoscimento, stato di detenzione 7 Nucleo familiare monoparentale per assenza della figura 3 paterna o materna a causa di divorzio, separazione legale o di fatto (documentata), non convivenza 8 Presenza nel nucleo familiare del bambino di una persona 3 non autosufficiente o con disabilità certificata dai competenti organi pubblici (per entrambi: invalidità civile e indennità di accompagnamento) 9 Già in lista d attesa (punteggio attribuibile una sola volta) 1 10 Presenza di minori di età inferiore ai tre anni nel nucleo familiare del bambino 1 per minore 11 Presenza di un bambino appartenente allo stesso nucleo familiare, già frequentante il nido e la cui frequenza si protragga per l'anno educativo cui si riferisce la domanda di iscrizione 1 I requisiti elencati devono essere posseduti all atto dell iscrizione. A parità di punteggio viene data la precedenza al bambino nato prima. In caso di ulteriore parità viene data la precedenza secondo la data di presentazione della domanda. Art. 9 Modalità di Ritiro e Dimissioni L eventuale domanda di ritiro va presentata per iscritto all Asilo Nido almeno 30 gg. consecutivi prima della data effettiva di cessazione della frequenza stessa (farà fede la data di protocollo). In caso di mancato preavviso nei termini sopra stabiliti è dovuta l intera retta per i successivi trenta giorni dalla data di cessazione della frequenza. Nessuna penale è dovuta nel caso in cui la rinuncia alla frequenza del bambino avvenga a seguito dell inserimento alla scuola dell infanzia. La comunicazione scritta di rinuncia alla frequenza del bambino è comunque necessaria.
6 Il Responsabile del Settore decide la dimissioni dei bambini la cui frequenza sia ingiustificatamente irregolare, cioè non dovuta a malattia o a gravi motivi personali documentati, dopo aver interpellato a questo scopo la famiglia e il personale educativo del nido. In ogni caso i ritiri dei bambini che avvengono nei mesi di giugno e di luglio, comportano il pagamento dell intera retta calcolata secondo quanto stabilito dal Comune in sede di determinazione delle rette. Art. 10 Funzionamento Il nido d infanzia funziona tutti i giorni lavorativi escluso il sabato. L orario di apertura minimo del nido è dalle ore 7.30 alle ore E consentita la frequenza part-time con diverse articolazioni d orario nel rispetto delle esigenze del bambino e dell organizzazione del servizio. Per motivate e documentate esigenze dei genitori la frequenza si potrà protrarre almeno sino alle ore Il nido sarà chiuso nei seguenti periodi: - tutte le festività civili e religiose; - durante il periodo estivo per una durata di almeno due settimane consecutive; - una settimana prima dell avvio dell anno educativo per consentire al personale del nido l elaborazione della progettazione pedagogica ed organizzativa del servizio; - in concomitanza con il periodo natalizio per una durata massima di chiusura effettiva di due settimane e per il periodo pasquale di una settimana; - il giorno della festa del Santo Patrono. L Amministrazione comunale, nel rispetto della normativa vigente, potrà disporre altre chiusure del servizio per comprovate necessità. Il calendario relativo ai periodi di chiusura, sentito il parere del Comitato e quello del personale del nido d infanzia, sarà approvato dall Amministrazione Comunale ed esposto presso il nido d infanzia nel mese di settembre. Art. 11 Determinazione rette I Comuni, gestori dei nidi, concordano e propongono annualmente all Assemblea dei Sindaci i criteri omogenei di determinazione delle fasce ISEE e delle rette di frequenza. Gli stessi Comuni concordano e individuano altresì il costo medio annuo del bambino. Nel caso di genitori non coniugati, oppure separati legalmente o di fatto, viene richiesta la certificazione ISEE dei nuclei familiari in cui essi vivono. Entrambi i genitori, essendo tenuti al mantenimento del bambino, concorrono al pagamento della retta di frequenza in relazione alla propria situazione patrimoniale.
7 Art. 12 Organi di partecipazione Il nido si avvale dei seguenti organi di partecipazione: - il Comitato; - l Assemblea delle Famiglie. Il Comitato collabora con il Comune nell elaborazione delle linee di indirizzo del servizio; favorisce inoltre, la costruzione di connessioni tra il nido, il Comune e il territorio, coinvolgendo eventualmente anche altre agenzie al fine di creare una rete tra i nidi d infanzia dell Ambito Territoriale della media e bassa Valle Seriana. Il Comitato è composto da : 4 rappresentanti dei genitori degli utenti eletti dagli stessi; 3 rappresentanti dell Amministrazione Comunale di cui 1 di minoranza nominati dal Sindaco; 1 rappresentante del personale; il coordinatore del nido. Alle riunioni del C.A.N. può partecipare il Responsabile dell Area Servizi alla Persona. Ogni Comitato disciplina proprie modalità di convocazione e di funzionamento. Il Comitato disciplina inoltre le modalità di convocazione e di funzionamento dell Assemblea delle Famiglie. L Assemblea delle Famiglie è composta dai genitori dei bambini utenti del nido d infanzia. La partecipazione delle famiglie deve essere orientata a garantire pratiche quotidiane di relazione e di comunicazione tra i genitori e le educatrici, in un ottica di scambio e di dialogo. In questo senso si realizza una gestione sociale del servizio volta a: - condividere il delicato compito educativo di crescita dei bambini; - mettere in comune pensieri e proposte che agevolino la continuità tra la quotidianità del nido e della vita familiare; - affrontare ed approfondire le tematiche relative alla crescita dei bambini promuovendo iniziative culturali. Sono funzioni dell Assemblea delle Famiglie: - garantire la partecipazione delle famiglie alla vita del nido d infanzia, secondo quanto previsto nel terzo comma della premessa del presente Regolamento; - esprimere pareri sui diversi aspetti legati al funzionamento del servizio e su possibili prospettive d intervento; Il Coordinatore e il Responsabile del Servizio/Area/Settore possono partecipare all Assemblea delle Famiglie.
8 Art. 13 Personale Il personale, educativo e ausiliario, del nido è assegnato al servizio nel rispetto della normativa e dei contratti in materia di profili professionali, di rapporto numerico personale/bambini e tenendo conto dell orario di apertura e dell articolazione dei turni, in particolare con riferimento alle deliberazioni della Giunta regionale n dell 11/02/2005 e n del a) Personale ausiliario Gli ausiliari addetti ai servizi garantiscono l assolvimento delle funzioni di pulizia generale degli ambienti e di aiuto in cucina e partecipano, così come il personale di cucina, ad alcuni momenti di lavoro di gruppo e di formazione con gli educatori. 13 b) Personale educativo Il personale educativo: - elabora, realizza, aggiorna e verifica il progetto educativo del servizio, insieme al coordinatore e con la supervisione dello psicopedagogista, attraverso il lavoro di gruppo. L elaborazione del progetto educativo dovrà contenere le linee educative di riferimento e gli obiettivi del nido d infanzia; - garantisce un raccordo con le famiglie, promuovendo la loro partecipazione alle attività e alla vita del nido organizzando allo scopo un programma organico e coerente di situazioni di incontro: colloqui, incontri di piccolo gruppo o di sezione, assemblee, incontri di discussione, feste, nido aperto, ecc. che si svolgeranno con regolarità nel corso dell anno; - documenta i percorsi educativi realizzati. Il personale educativo, per lo svolgimento delle funzioni di cui sopra, utilizza una quota di orario diversa da quella utile a garantire l orario di apertura del servizio all utenza. 13 c) Coordinatore Il nido d infanzia rappresenta un servizio educativo complesso che necessita di un coordinamento preciso e stabile per gli aspetti educativi ed organizzativi. Le funzioni di coordinamento devono essere finalizzate a garantire un buon funzionamento organizzativo e pedagogico e, nello specifico, devono presidiare i seguenti ambiti operativi: - la tenuta pedagogica e organizzativa del nido; - la gestione del gruppo di lavoro, la supervisione dei turni e del monte ore di progettazione, la distribuzione dei compiti del personale assegnato al nido d infanzia; - l elaborazione del progetto annuale e gli strumenti di verifica dell operatività in sinergia con le educatrici e con lo psicopedagogista, con attenzione alle valenze pedagogiche nell organizzazione giornaliera del nido; - la collaborazione con il servizio psicopedagogico rispetto all individuazione dei bisogni formativi del personale del nido; - il regolare svolgimento del servizio; in particolare, in caso di imprevisti, il coordinatore deve affrontare e risolvere i problemi, informando il Responsabile del Servizio in caso di adozione di eventuali provvedimenti di competenza superiore; - la relazione con le famiglie per quanto riguarda gli aspetti organizzativi generali del servizio e i rapporti con esse, anche al fine di garantire la trasparenza operativa. Il coordinatore deve assicurare una corretta e tempestiva informazione, anche preventiva, sul
9 funzionamento e sulle attività del nido, inoltre deve assicurare una disponibilità a raccogliere le richieste delle famiglie; - le proposte al Responsabile del Servizio relativamente alla gestione ordinaria degli aspetti organizzativi quali le sostituzioni, i recuperi, i permessi, le ferie del personale; - la partecipazione alla stesura della previsione di bilancio e alla gestione delle risorse assegnate. - i rapporti con il servizio sociale del territorio e con l unità operativa di Neuropsichiatria Infantile dell Azienda Ospedaliera finalizzati a concordare le modalità di inserimento dei bambini che presentano problematiche psico-fisiche e/o sociali; - il raccordo tra il servizio e l Amministrazione, tra il nido d infanzia e gli altri servizi educativi presenti nell Ambito Territoriale della media e bassa Valle Seriana. 13 d) Ulteriori professionalità All interno del nido d infanzia possono essere previste altre figure con competenze in ambito artistico e/o scientifico. L attività di tali figure si svolgerà in maniera complementare alle attività del nido d infanzia. Art. 14 Formazione Caratteristica fondamentale del nido in quanto servizio educativo è la qualificazione del personale che vi opera. A tale scopo è previsto un piano annuale della formazione e/o aggiornamento del coordinatore e degli addetti, con funzioni educative, di almeno 20 ore. L aggiornamento culturale e professionale del personale si pone i seguenti obiettivi fondamentali: - l acquisizione e il costante miglioramento degli elementi culturali indispensabili per rispettare i ritmi e la storia dei bambini, al fine di rendere l attività educativa adeguata alle caratteristiche socio-culturali della comunità in cui il nido è inserito; - la realizzazione di un effettivo inserimento di tutto il personale nel quadro generale delle attività; - la preparazione alla gestione in rete del nido con particolare riferimento al ruolo e ai compiti che deve svolgere il personale. Art. 15 Servizio psicopedagogico Ogni Ente Gestore, al fine di integrare la funzione educativa svolta nel nido, si avvale delle prestazioni professionali fornite da esperti psicopedagogisti. Lo psicopedagogista: contribuisce all elaborazione delle linee guida educative e del piano programmatico generale e di riferimento in sinergia con il coordinatore e il personale educativo e con il Responsabile del Servizio; supporta il coordinatore e il personale nella stesura del progetto educativo, nelle necessarie verifiche e nella relativa documentazione, anche al fine di elaborare progetti tesi ad agevolare la continuità tra nido e scuola dell infanzia; assicura la consulenza psicopedagogica al personale del nido d infanzia con la definizione comune e la verifica delle metodologie di intervento; a tal fine, opera all interno del nido con momenti di osservazione dei bambini ed incontri con i genitori; concorre, in collaborazione con la Provincia, all individuazione dei fabbisogni formativi del personale e segue la realizzazione e la verifica delle attività formative.
10 Art. 16 Raccordo sovracomunale Fermo restando che la gestione interna è riservata all Ente gestore, l Assemblea dei Sindaci mantiene funzione di progettazione della rete a livello organizzativo. Il raccordo a livello sovracomunale dei nidi ha come obiettivi: - il costante dialogo tra la componente tecnica dei nidi d infanzia. A questo proposito verranno programmati periodici incontri tra gli psicopedagogisti e le coordinatrici di tutti i nidi d infanzia; - il costante monitoraggio da parte dei responsabili dei nidi d infanzia che, unitariamente, elaboreranno strategie organizzative volte anche a raggiungere economie di scala nella gestione dei servizi; - l elaborazione da parte dei responsabili, della componente tecnica ed operativa, in raccordo anche con gli Enti preposti, del progetto annuale di formazione, degli strumenti di verifica del lavoro e della qualità del servizio; - la possibilità per il personale educativo dipendente di accrescere reciprocamente le proprie competenze tramite esperienze presso altri nidi, anche in relazione alle necessità dei servizi e nel rispetto di criteri pedagogico educativi. Art. 17 Vigilanza igienico sanitaria La vigilanza igienico sanitaria al nido d infanzia è competenza dell A.S.L. che vi provvede secondo la normativa vigente.
11 Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 80 del 26/11/2010 pubblicata all Albo Pretorio ai sensi dell art. 134 del D.Lgs. n. 267/2000 dal 06/12/2010 al 21/12/2010 Rep. n e divenuta esecutiva ai sensi di legge in data 16/12/2010. Regolamento pubblicato all Albo Pretorio per quindici giorni consecutivi, ai sensi dello Statuto Comunale, dal 28/12/2010 al 12/01/2011 Rep. n Albino, 27/12/2010 F.to IL SEGRETARIO GENERALE (dott.ssa Gravallese Immacolata)
REGOLAMENTO DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA - Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 50 del 26.05.2005 - Modificato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del 28.03.2007
Approvato Delib.C.P. n.34 del 4/06/2007 Provincia di Cagliari Regolamento Nidi Provinciale ART.1 PRINCIPI Il presente Regolamento disciplina il funzionamento dei Nidi pedagogici gestiti dalla Provincia

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 art. 134
 ART.1