Source: https://valestelor.altervista.org/ldn-24-os-kar/
Timestamp: 2020-08-09 15:07:20+00:00

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LDn 24 – Os.kar | Dentro le mura di Valest Elor
LDn 24 – Os.kar
Scritto il 26/05/2018 20/10/2018
Nel 2009 Os.kar consegna il modello in scala H0 (1:87) del rimorchio-bagagliaio LDn 24 FS, rotabile al vero non molto noto ma ottimo da abbinare ad automotrici di varia tipologia, dalle più anziane “Littorine” ALn 56 e 556 fino alle più moderne ALn 668 e 663, con cui al vero ha viaggiato per oltre 35 anni, dalla fine degli anni ’50 ai ’90, adibito al trasporto di collettame e merci in piccole partite e in ultimo al trasporto di biciclette. E in effetti il modello Os.kar è pensato inizialmente proprio come complemento alla ALn 772 della stessa casa, infatti la prima versione, LDn 24 332, in livrea castano isabella, non è in vendita singolarmente ma in confezione appunto con la ALn 772 3390 (art. 2009) a un prezzo di circa 215 euro, piuttosto elevato in sè data anche la produzione cinese, ma, se proprio vogliamo, parzialmente giustificato dalla qualità dei modelli.
Confezione art. 2009 contenente la ALn 772 3390 e il rimorchio LDn 24 332 – foto da ebay
La riproduzione è di ottimo livello: la cassa, in plastica, riprende le forme semplici e squadrate del prototipo reale, movimentate dai pannelli di lamiera ondulata sulle testate e sulle fiancate e dalle porte di accesso laterali e di intercomunicazione sulle testate, mentre sul tetto liscio spiccano i due aeratori. I vetri sono a filo cassa e riproducono correttamente la conformazione di quelli reali. I respingenti sono inutilmente molleggiati, ciò fa sì che i piatti non sempre rimangano ben dritti, con effetto non bello a vedersi. Diversi i particolari riportati come predelle, corrimani, gradini, condotte pneumatiche e ganci realistici sulle testate. Nel sottocassa troviamo la riproduzione della cassa delle batterie e della caldaietta per il riscladamento. Ben riprodotto anche il semplice rodiggio a due assi, con il gruppo boccole-parasale e le sospensioni a balestre, queste ultime quasi del tutto nascoste dalle piccole carenature laterali; un po’ troppo lucide le ruote, che è opportuno ridipingerle in nero opaco.
Il rimorchio è dotato di impianto di illuminazione degli interni, riprodotti, e dei fanali di testata (rossi), che possono essere lasciati spenti o meno tramite appositi microinterruttori posti nel sottocassa.
La verniciatura nella classica livrea castano-isabella con panconi frontali rossi, le marcature, con caratteri ombreggiati, e le varie targhe e iscrizioni di servizio non prestano il fianco a critiche.
Molto opportunamente Os.kar ha predisposto il rimorchio per l’aggancio non solo con le ALn 772, tramite barra rigida (fornita sia di lunghezza realistica sia maggiorata), ma anche con automotrici di altre marche, sfruttando i portaganci a norma NEM 362 con timoni di allontanamento NEM 352.
Dopo questa prima versione Os.kar, sempre nel 2009, ne consegna altre due, questa volta vendute singolarmente a circa 50 euro (sempre un po’ troppi a dire il vero): ovviamente non poteva trattarsi di versioni normali (sarebbe stato troppo facile…) ma di unità particolari, ossia quelle riconvertite verso la metà degli anni ’90 per il trasporto di biciclette, peraltro ambientabili in un lasso di tempo molto breve: il 334 nella particolare livrea a due toni di verde (art. 5005) e il 333 in beige-azzurro con fascia rossa (art. 5003).
LDn 24 334, art. 5005 – foto da ebay
LDn 24 333, art. 5003 – foto da laborsadeltreno.com
Si tratta delle medesime unità a suo tempo realizzate da GT e analizzate in un altro articolo, dal quale riprendiamo qualche cenno sui prototipi reali a beneficio di chi voglia impiegarli in una corretta ambientazione:
La decorazione dei modelli è realizzata in modo più che buono, anche se, ad essere pignoli, i caratteri delle marcature latarali non sono del tutto fedeli al vero, due parole in più le dobbiamo poi spendere sul 333: la livrea beige-azzurro venne introdotta inizialmente senza la fascia rossa, successivamente si procedette a un risanamento della cassa con sostituzione delle pannellature inferiori delle fiancate con altre lisce e contemporanea introduzione della fascia rossa. Il mezzo, successivamente entrato a far parte del parco storico FS e riportato alla livrea castano-isabella nel 2007, ha mantenuto questa caratteristica, ripresa anche sul modello (cosa che ha richiesto una piccola modifica di stampo) e la mantiene tuttora, nel 2017 poi è stato ricolorato in livrea beige-azzurro a cura dell’associazione TrenoDoc di Palermo, dato che dal 2014 è stato portato in Sicilia.
Nel 2010, finalmente, arrivano due nuove versioni più “normali”: il 303 in livrea castano-isabella (art. 5002) con porte colorate in castano (variante riscontrabile su alcuni esemplari) e il 324 in castano-isabella con pannellature delle fiancate e delle testate in color beige sabbia (art. 5001), colorazione al vero presente su un numero imprecisato di unità e sopravvissuta almeno fino ai primi anni ’80.
LDn 24 303, art. 5002 – foto da trenidea.com
LDn 24 324, art. 5001 – foto da ebay
Oltre a questi viene consegnato anche il 333 in versione “rotabile storico” (art. 5004), in livrea castano-isabella con pannelli delle fiancate lisci anzichè ondulati e porte in castano.
LDn 24 333, art. 5004 – foto da trenidea.com
Nel 2012 arriva un altro LDn 24 333 in livrea azzurro-beige con fascia rossa (art. 5006), presentato come “riedizione art. 5003”, purtroppo però si utilizza lo stampo con pannellature laterali ondulate anzichè lisce: per quanto detto prima, il modello così com’è non è corretto in quanto la fascia rossa non dovrebbe esserci.
LDn 24 333, art. 5006 – foto da ebay
Nel 2016 infine viene prodotto il 309 in castano-isabella (art. 5007).
LDn 24 309, art. 5007 – foto da traindefrance.fr
In conclusione notiamo che c’è stato un “accanimento terapeutico” nella riproduzione dell’unità 333 (ben 3 versioni su 8), non giustificato dalle scarsissime possibilità di impiego per un’ambientazione realistica dato che, come detto prima, in versione beige-azzurro ha circolato solo nel 1995 sulla Palazzolo-Paratico, mentre in Sicilia non ci risulta sia mai stata utilizzata se non in rarissime occasioni (ma lo potrebbe essere in futuro), e anche in castano-isabella la si è vista poco e niente. Discorso analogo per il 334 in livrea verde, anch’esso utilizzato per pochissimo tempo. Le versioni in castano-isabella invece si ambientano senza problemi in un ampio arco di tempo, dalla fine degli anni ’50 agli anni ’80-primi ’90, quando sono stati ritirati dal servizio, qualche dubbio per quello con porte in castano, collocabile certamente negli anni ’80-’90 ma probabilmente non prima, mentre quello con fiancate beige sabbia, come già detto, può arrivare ai primi anni ’80.
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Nel 2007, parallelamente alle carrozze serie Bz 30.800, che abbiamo già analizzato, ACME consegna l ...

References: art. 2009
 art. 5005
 art. 5003
 art. 5002
 art. 5001
 art. 5004
 art. 5003
 art. 5006
 art. 5007