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Le regole tecniche sul processo telematico, D.M. 21 febbraio 2011 n. 44 - LeggiOggi
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Le regole tecniche sul processo telematico, D.M. 21 febbraio 2011 n. 44
Da Redazione 16 maggio 2011 Condividi su Facebook
tweet Decreto Ministeriale 21 febbraio 2011 n. 44
Regolamento concernente le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal dlgs 7 marzo 2005 n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell’art. 4, c 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2009 n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010 n. 24
(pubblicato in GU n. 89 del 18 aprile 2011)
Art. 3 – Funzionamento dei sistemi del dominio giustizia
1. I sistemi del dominio giustizia sono strutturati in conformità al codice dell’amministrazione digitale, alle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali e in particolare alle prescrizioni in materia di sicurezza dei dati, nonchè al decreto ministeriale emanato a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera f), del decreto del Ministro della giustizia 27 marzo 2000, n. 264.
Art. 4 – Gestore della posta elettronica certificata del Ministero della giustizia
Art. 5 – Gestore dei servizi telematici
Art. 6 – Portale dei servizi telematici
Art. 7 – Registro generale degli indirizzi elettronici
2. Per i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato, il registro generale degli indirizzi elettronici è costituito mediante i dati contenuti negli elenchi riservati di cui all’articolo 16, comma 7, del Decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito nella legge del 28 gennaio 2009 n. 2, inviati al Ministero della giustizia secondo le specifiche tecniche di cui all’articolo 34.
Art. 8 – Sistemi informatici per i soggetti abilitati interni
1. I sistemi informatici del dominio giustizia mettono a disposizione dei soggetti abilitati interni le funzioni di ricezione, accettazione e trasmissione dei dati e dei documenti informatici nonchè di consultazione e gestione del fascicolo informatico, secondo le specifiche di cui all’articolo 34. 2. L’accesso dei soggetti abilitati interni è effettuato con le modalità definite dalle specifiche tecniche di cui all’articolo 34, che consentono l’accesso anche dall’esterno del dominio giustizia. 3. Nelle specifiche di cui al comma 2 sono disciplinati i requisiti di legittimazione e le credenziali di accesso al sistema da parte delle strutture e dei soggetti abilitati interni.
Art. 9 – Sistema informatico di gestione del fascicolo informatico
2. Il sistema di gestione del fascicolo informatico è la parte del sistema documentale del Ministero della giustizia dedicata all’archiviazione e al reperimento di tutti i documenti informatici, prodotti sia all’interno che all’esterno, secondo le specifiche tecniche di cui all’articolo 34.
5. Il fascicolo informatico è formato in modo da garantire la facile reperibilità ed il collegamento degli atti ivi contenuti in relazione alla data di deposito, al loro contenuto, ed alle finalità dei singoli documenti. 6. Con le specifiche tecniche di cui all’articolo 34 sono definite le modalità per il salvataggio dei log relativi alle operazioni di accesso al fascicolo informatico.
Art. 10 – Infrastruttura di comunicazione
Art. 11 – Formato dell’atto del processo in forma di documento informatico
1. L’atto del processo in forma di documento informatico è privo di elementi attivi ed è redatto nei formati previsti dalle specifiche tecniche di cui all’articolo 34; le informazioni strutturate sono in formato XML, secondo le specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34, pubblicate sul portale dei servizi telematici.
Art. 12 – Formato dei documenti informatici allegati
2. È consentito l’utilizzo dei formati compressi, secondo le specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34, purchè contenenti solo file nei formati previsti dal comma precedente.
Art. 13 – Trasmissione dei documenti da parte dei soggetti abilitati esterni e degli utenti privati
Art. 14 – Documenti probatori e allegati non informatici
Art. 15 – Deposito dell’atto del processo da parte dei soggetti abilitati interni
1. L’atto del processo, redatto in formato elettronico da un soggetto abilitato interno e sottoscritto con firma digitale, è depositato nel fascicolo informatico, previa attestazione del deposito da parte della cancelleria o della segreteria dell’ufficio giudiziario mediante apposizione della data e della propria firma digitale.
2. In caso di atto formato da organo collegiale l’originale del provvedimento è sottoscritto con firma digitale anche dal presidente.
Art. 16 – Comunicazioni per via telematica
Art. 17 – Notificazioni per via telematica
1. Al di fuori dei casi previsti dall’articolo 51, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le richieste telematiche di un’attività di notificazione da parte di un ufficio giudiziario sono inoltrate al sistema informatico dell’UNEP, secondo le specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34.
4. Il sistema informatico dell’UNEP individua l’indirizzo di posta elettronica del destinatario dal registro generale degli indirizzi elettronici, dal registro delle imprese o dagli albi o elenchi costituiti ai sensi dell’articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonchè per il cittadino dall’elenco reso consultabile ai sensidell’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 maggio 2009 in base alle specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34.
5. Il sistema informatico dell’UNEP, eseguita la notificazione, trasmette per via telematica a chi ha richiesto il servizio il documento informatico con la relazione di notificazione sottoscritta mediante firma digitale e congiunta all’atto cui si riferisce, nonchè le ricevute di posta elettronica certificata, secondo le specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34.
Art. 18 – Notificazioni per via telematica tra avvocati
1. Nel caso previsto dall’articolo 4, legge 21 gennaio 1994, n. 53, il difensore puo’ eseguire la notificazione ai soggetti abilitati esterni con mezzi telematici, anche previa estrazione di copia informatica del documento cartaceo. A tale scopo trasmette copia informatica dell’atto sottoscritta con firma digitale all’indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario risultante dal registro generale degli indirizzi elettronici, nella forma di allegato al messaggio di posta elettronica certificata inviato al destinatario. Nel corpo del messaggio è inserita la relazione di notificazione che contiene le informazioni di cui all’articolo 3, comma 2, della legge 21 gennaio 1994, n. 53, dell’indirizzo di posta elettronica certificata presso il quale l’atto è stato inviato, nonchè del numero di registro cronologico di cui all’articolo 8 della suddetta legge. La notificazione si intende perfezionata nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna breve da parte del gestore di posta elettronica certificata del destinatario.
2. Quando il difensore procede ai sensi dell’articolo 170, comma 4, del codice di procedura civile, la comunicazione delle memorie è effettuata mediante invio di copia della memoria alle parti costituite a mente del comma 1.
Art. 19 – Disposizioni particolari per la fase delle indagini preliminari
5. L’atto del processo in forma di documento informatico è privo di elementi attivi ed è redatto dalle forze di polizia nei formati previsti dalle specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34; le informazioni strutturate sono in formato XML, secondo le specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34. L’atto del processo, protetto da meccanismi di crittografia, è sottoscritto con firma digitale. Si applicano, in quanto compatibili, l’articolo 14 del presente decreto, nonchè gli articoli 20 e 21 del codice dell’amministrazione digitale .
Art. 20 – Requisiti della casella di PEC del soggetto abilitato esterno
2. Il soggetto abilitato esterno è tenuto a dotare il terminale informatico utilizzato di software idoneo a verificare l’assenza di virus informatici per ogni messaggio in arrivo e in partenza e di software antispam idoneo a prevenire la trasmissione di messaggi di posta elettronica indesiderati.
Art. 21- Richiesta delle copie di atti e documenti
2. L’atto o il documento che contiene dati sensibili o di grandi dimensioni è messo a disposizione nell’apposita area del portale dei servizi telematici, nel rispetto dei requisiti di sicurezza stabiliti ai sensi dell’articolo 34.
Art. 22 – Servizi di consultazione
Art. 23 – Punto di accesso
2. Il punto di accesso fornisce un’adeguata qualità dei servizi, dei processi informatici e dei relativi prodotti, idonea a garantire la sicurezza del sistema, nel rispetto dei requisiti tecnici di cui all’articolo 26.
7. I punti di accesso possono essere altresi’ gestiti da società di capitali in possesso di un capitale sociale interamente versato non inferiore a un milione di euro.
Art. 24 – Elenco pubblico dei punti di accesso
Art. 25 – Iscrizione nell’elenco pubblico dei punti di accesso
Art. 26 – Requisiti di sicurezza
Art. 27 – Visibilità delle informazioni
Art. 28 – Registrazione dei soggetti abilitati esterni e degli utenti privati
Art. 29 – Orario di disponibilità dei servizi di consultazione
Art. 30 – Pagamenti
Art. 31 – Diritto di copia
Art. 32 – Registrazione, trascrizione e voltura degli atti
Art. 33 – Pagamento dei diritti di notifica
Capo VI – DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art. 34 – Specifiche tecniche
Art. 35 – Disposizioni finali e transitorie
Art. 36 – Adeguamento delle regole tecnico-operative
Art. 37 – Efficacia
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Art. 6

Art. 7

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Art. 18

Art. 19

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Art. 22

Art. 23

Art. 24

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Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

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 Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37
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