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Timestamp: 2017-07-27 12:45:25+00:00

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dirittoamministrativoconcentofanti: febbraio 2014
Servizi pubblici - locali - affidamento in house - requisito del controllo analogo - condizioni
Servizi pubblici - locali - affidamento in house - requisito
del controllo analogo - condizioni Per quanto riguarda il requisito del controllo analogo, la
giurisprudenza comunitaria sembra ammettere la deroga al principio della
procedura a evidenza pubblica ogni volta che un soggetto economico corrisponda
al modello comunitario dell'in house. In sintesi, il modello viene rispettato
se sussiste il requisito del controllo analogo ("quando l'entità di cui
trattasi è assoggettata a un controllo che consente all'amministrazione
aggiudicatrice di influenzare le decisioni dell'entità medesima" - v.
C.Giust. Sez. III 29 novembre 2012 C-182/11 e C-183/11, Econord, punto 27), e
se la parte più importante dell'attività viene svolta con gli enti che
detengono il controllo (v. C.Giust. Sez. II 17 luglio 2008 C-371/05,
Commissione/Italia, punti 31-32).
Si può ritenere sussistente il controllo analogo anche nel
caso di comuni con partecipazione sociali minime, in presenza di norme
statutarie che da un lato attribuiscono rilievo direttamente alla popolazione e
dall'altro (attraverso il patto parasociale) assicurano a ciascun comune il
ruolo di dominus nelle decisioni circa il frammento di gestione relativo al
proprio territorio. T.A.R. Lombardia Brescia, sez. II, 23/09/2013, n. 780
LA giurisprudenza comunitaria ha precisato che i soggetti che beneficiano di sovvenzioni
pubbliche, e quindi anche i soggetti in house, possono certamente partecipare
alle gare, come del resto possono partecipare in qualità di imprenditori gli
stessi enti pubblici (v. C.Giust. Sez. IV 23 dicembre 2009 C-305/08, Conisma,
punto 40; C.Giust. Sez. VI 7 dicembre 2000 C-94/99, Arge, punti 28-32).
Una parziale
traduzione nel diritto interno dei principi comunitari è stata effettuata
dall'art. 34 commi 20 e 21 del DL 179/2012. La prima norma (comma 20) stabilisce che la scelta della
modalità di affidamento dei servizi pubblici (qualsiasi modalità: gara, in
house, società mista, partenariato) deve essere motivata per dimostrarne la
conformità al diritto comunitario.
La seconda norma (comma 21) prevede una verifica sugli
affidamenti in essere e l'adeguamento degli stessi ai principi comunitari entro
il termine del 31 dicembre 2013, a pena di decadenza.
Dal confronto tra i principi comunitari e la (ancora
frammentaria) normativa interna, la giurisprudenza ha desunto le seguenti indicazioni: (a) l'affidamento in
house nel rispetto dello schema comunitario è sempre legittimo; (b) anche la
partecipazione alle gare da parte di soggetti in house è legittima, come pure
lo svolgimento di attività a favore di terzi, ma espone al rischio di
fuoriuscire dallo schema comunitario (se la parte più importante dell'attività
non è più svolta con gli enti che detengono il controllo). I soggetti che si sentono danneggiati dalla restrizione
degli spazi di mercato conseguente alla proliferazione degli affidamenti in
house non possono quindi trovare tutela immediata contro i suddetti
affidamenti, ma possono eventualmente ottenere che sia dichiarata la
contrarietà al diritto comunitario (v. art. 106 par. 1 TFUE), e quindi la
sopravvenuta inefficacia, degli affidamenti diretti attribuiti a operatori
economici che nel tempo abbiano perso la caratteristica di soggetti in house
secondo lo schema comunitario. In definitiva, un argine contro gli affidamenti
in house è rinvenibile unicamente nell'equilibrio che gli operatori economici
devono mantenere nella loro attività per rispettare i principi diritto
comunitario. T.A.R. Lombardia Brescia, sez. II, 23/09/2013, n. 780.
Con l'espunzione dall'ordinamento nazionale dell'art.
23-bis, d.l. n. 112 del 2008 per effetto del referendum abrogativo del 12-13
giugno 2011, e poi con la cancellazione dell'art. 4, d.l. n. 138 del 2011 per
intervento della Corte Costituzionale, è venuta meno la possibilità di imporre
agli enti locali un percorso ordinato (e scandito da tempi certi) verso la
liberalizzazione dei servizi pubblici. Il vuoto normativo provocato dal
referendum e dalla sentenza n. 199 del 2012 non è stato colmato dalla
reviviscenza di norme anteriori ma dall'estensione dei principi comunitari.
T.A.R. Lombardia Brescia, sez. II, 23/09/2013, n. 780.
Poiché sono curioso mi chiedo: Come si fa a coniugare le
riforme costituzionali con la legge elettorale che hanno procedure di
approvazione e tempi diversi . Bisogna per forza nominare un senato che duri in carica fino
all’approvazione della riforma costituzionale. Deve essere sancito l’impegno dei senatori eletti di votare
per la riforma che abroga il senato nel più breve tempo possibile.
Ufficiale giudiziario Esecuzione sfratto Quesito Egr. Avv.
Quesito Ufficiale
giudiziario Esecuzione sfratto
giudiziario che deve eseguirmi uno sfratto per un mio inquilino (che è assente
dall’alloggio, che non è intervenuto nel procedimento di convalida , che non ha
ricevuto una notifica a mani e che non si è neppure mai curato di ritirare le
notifiche ritualmente effettuate a mezzo
posta) mi dice che non può eseguire senza forza pubblica e che deve rinviare lo
sfratto ad un altro accesso?
Ma le sembra sensato. Distinti saluti
Il problema è che in Italia ogni funzionario fa quello che vuole.
In questo caso è evidente che eseguire è possibile trattandosi di appartamento
palesemente disabitato.
l'Ufficiale Giudiziario - ai sensi del combinato disposto
degli artt. 513, 605 e 677 c.p.c. - già dispone ex se del potere dovere di
richiedere, quando (secondo sua stessa valutazione discrezionale) occorre,
l'assistenza della forza pubblica, non richiedendosi a tal fine alcuna
autorizzazione da parte del giudice che ha emesso il provvedimento che si
tratta di eseguire Tribunale Messina, sez. II, 27/02/2008.
L’eventuale sistema di tutela è costoso e richiede tempi
smisurati per accertare il ritardo .
Senza contare che anche se lei accertasse giudizialmente il
ritardo nel provvedere difficilmente il giudice iper garantista nei confronti
del debitore difficilmente riconoscerebbe un risarcimento per il comportamento
dilatorio dell’Ufficiale.
investire in Italia è complicato e non essendoci tutela gli operatori tendono a
I pubblici dipendenti sono comunque tutelati da contratti
che nel privato sono solo un miraggio e possono inventarsi a loro piacere
procedure personalizzate.
Se lo sviluppo fosse dato dal numero di norme dal numero delle modifiche ad esse apportate per semplificarle, dai regolamenti delle regioni , provincie, comuni e altri centinaia di enti specializzati nel normare saremmo i primi nel mondo. Purtroppo lo sviluppo è dato da leggi semplici e razionali che devono essere utili non per quelli che le scrivono ma per quelli cui sono destinate, per questo stiamo diventando gli ultimi.
Comune Cremona Partecipate
Comune Cremona partecipa in
Aem Cremona 100% presidente Albertoni
vp Franco Mazzini
AFm Cremona 21,94% presidente Fiora
Cremona Fiere 15% cons Perri
vp Mondini
Centro PAdane 5,91% presidente Galli Soc coop. case pop. 32,26% cons Amore
Reindustria 11,% cons. Beluffi
Aem partecipa in Aem Service 100%
KM 51%
CAstel "3%
GEsco 5%
Centropadane 1,63%
Stradivari 1%
Monteverdi 18,18
Cremona PArking 100%
PAdania Acque estione 25, 77%
LGH 30% pres Conter VP Tedesi Amm del. Franco Mazzini dip. 1.229 a2012
LGH partecipa in astem gestioni 100%
Aem gestioni 100%
linea più 100
Linea distribuzione 92,20%
linea energia 100%
lgh rinnovabili 100%
linea gestioni 100%
linea ambiente 100%
ecolevante 85%
MF waste 51%
lomellina energ. 84%
Gee amb. 80%
linea com 96 %
Amico GAs 100%
altre partecip.
Aem com pres Mirko Grasselli 94,85%
Perché tutte queste partecipazioni?
Da chi sono nominati Presidenti e consiglieri?
Chi gestisce le assunzioni?
C'è il blocco della spesa per il comune , ma per le partecipate?
I 300 milioni di obbligazioni appena emesse a cosa servono?
Prostata (lilly)
INFORMAZIONI SULLA IPB (iperplasia prostatica benigna)
La iperplasia prostatica benigna (IPB), anche nota come ingrossamento della prostata, è una condizione in cui gli uomini hanno difficoltà a urinare. Si verifica di solito in età avanzata: più del 50% degli uomini di oltre 50 anni presenta i sintomi urinari della IPB.
I sintomi della IPB possono variare di intensità. Gli uomini affetti dai sintomi più gravi possono sentirsi sopraffatti dalla necessità di organizzare le giornate in base alla propria condizione, o dal bisogno di dover sempre controllare dove si trovi il bagno più vicino. Possono inoltre temere che i sintomi della IPB si intromettano nella loro vita di coppia. Per esempio, la necessità di alzarsi durante la notte per andare al bagno potrebbe disturbare il sonno dell'altra persona.
I sintomi urinari non sono sempre legati alla IPB. Possono essere il segnale di altre condizioni mediche e dovrebbero sempre essere valutati da un medico.
E' interessante notare che tutti danno informazioni di prevenzione sulla iperplasia prostatica fuorché il servizio sanitario nazionale.
Imu. Tasi. Tari. D.L. 16/2014
Imu, Tasi (la tassa sui servizi comunali) e Tari (la tassa sui rifiuti).
Invece di fare gossip parliamo di fatti concreti!
Per semplificare e ridurre la tassazione sugli immobili per rilanciare gli investimenti ecco il pacchetto del nuovo salasso in attesa di una nuova patrimoniale.
Non era più semplice aumentare le tasse su chi effettivamente guadagna più di 500.000 euro anno come a New York? Però così si sarebbero evitati complessi calcoli e contenziosi che daranno finalmente lavoro a molti!
Evidentemente si preferisce spolpare i contribuenti che hanno investito sul mattone.
E' la cosa più semplice soprattutto cambiando spesso sistema di tassazione il legislatore crede di non fare capire al contribuente quanto paga?
Una cosa è certa che oltre alla tassa il contribuente si dovrà sobbarcare gli oneri di denuncia e soprattutto le grane di eventuali accertamenti dovuti alla complicazione del sistema di tassazione.
Ma forse ciò è funzionale al fatto che in tal modo la macchina burocratica è un grado di raggranellare ulteriori importi dall'applicazione delle inevitabili sanzioni.
Regolamento Igiene Cremona
ambiente all'unanimità il 13 febbraio 2014 ha approvato la bozza del nuovo regolamento
di igiene recependo le novità normative in materia di scarichi di camini, di smaltimento
di amianto, di scavi .
prossimo consiglio comunale il Regolamento dovrebbe trovare approvazione.
nazionale sempre più complessa trova nelle disposizioni regolamentari un utile punto
di riferimento per risolvere i problemi di tutti i giorni dei cittadini o almeno
di complicarli il meno possibile.
u regolamento gli uffici hanno una direttiva sicura si come operare evitando incertezze
dando al richiedente una certezza di tempi.
da encomiare perché sono pochissimi i comuni che hanno adeguato, visto il mutamento
dei riferimenti nazionali, i loro regolamenti in questa materia.
le componenti politiche presenti in commissione hanno apprezzato il lavoro svolto
che non capita molto spesso.
Complimenti all'assessore all'ambiente e al suo staff. Pubblicato da
immobiliare. Il paventato esproprio
proletario non sortì l’effetto di ridurre la tutela della proprietà sancita
dalla costituzione art 42 negli anni 70
Ora si paventa un esproprio di Stato con le patrimoniali
sulla casa, il crollo del mercato
immobiliare dovuto alla congiuntura sfavorevole, l’aggravarsi della tassazione
diretta, indiretta e alla patrimoniale sugli immobili IMU, la mancata tutela in
materia di rilascio immobili per morosità, i costi dovuti alla conservazione
del patrimonio immobiliare comporta che la proprietà immobiliare sia diventata
in molti casi più un onere che una fonte
di reddito Pubblicato da
una responsabilità solidale del condominio e del suo amministratore per i
difetti ed i danni causati ad un condomino dall'appaltatore nell'esecuzione di
lavori di ristrutturazione. Ogni condomino, in forza della regola della c.d.
rappresentanza reciproca, può agire direttamente contro l'impresa appaltatrice,
previa denuncia dei vizi e nel termine di prescrizione biennale, essendo allo
scopo ininfluente la denuncia dei difetti presentata all'amministratore e per
il suo tramite al condominio.
Cagliari, 27/10/2004
Qualora in
occasione di lavori condominiali uno dei condomini subisca un furto
probabilmente agevolato dall’impalcatura in costruzione, la colpa non può
essere imputata al committente, nel caso di specie il condominio, per fatti
compiuti dall’appaltatore in quanto quest’ultimo sceglie liberamente le modalità
operative da adottare per l’esecuzione dell’opus o del servizio. Pertanto il committente non risponde dei danni causati a terzi
dall’appaltatore, a meno che il danno non sia derivato direttamente
dall’esecuzione delle rigide istruzioni impartite dal committente
all’appaltatore.
Tribunale Roma,
sez. XIII, 18/01/2006
Regolamento di igiene. Quesito.
Domanda regolamento di igiene Il mio comune sta approvando un regolamento di igiene
Dalla bozza può vedere che in taluni casi viene
disposta una normativa più restrittiva della legislazione nazionale.
Inoltre non vengono disposti tempi per la approvazione
di autorizzazioni .
Non mi sembra molto regolare.
O.P. consigliere comunale
Risposta In effetti un regolamento è fonte normativa di secondo
grado e non può disattendere provvedimenti normativi di primo grado pena la sua
illegittimità,.
Le autorizzazioni sono sostituite ex legge dalla segnalazione certificata di inizio di attività.
L’attività può essere iniziata da subito. L’amministrazione può disporre provvedimenti di divieto nei sessanta giorni
dalla domanda e successivamente può disporre provvedimenti di autotutela, ex
art. 19, L. 241/1990 e mod.
07/08/1990 n. 241, G.U. 18/08/1990 n. 192
DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA Articolo
18 Articolo 19 Articolo 20
certificata di inizio attivita' - Scia (1) (2).
Art. 19. 1. Ogni atto di
autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta
comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli
richieste per l'esercizio di attivita' imprenditoriale, commerciale o
artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di
requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a
contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o
specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti
stessi, e' sostituito da una segnalazione dell'interessato, con la sola
esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o
culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa
nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla
cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle
finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito,
anche derivante dal gioco, nonche' di quelli previsti dalla normativa per le
costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria.
La segnalazione e' corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni
e dell'atto di notorieta' per quanto riguarda tutti gli stati, le qualita'
personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 , nonche', ove
espressamente previsto dalla normativa vigente, dalle attestazioni e
asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformita'
da parte dell'Agenzia delle imprese di cui all' articolo 38, comma 4, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133 , relative alla sussistenza dei requisiti e dei
presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono
corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di
competenza dell'amministrazione. Nei casi in cui la normativa vigente prevede
l'acquisizione di atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione
di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle
autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al
presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle
amministrazioni competenti. La segnalazione, corredata delle dichiarazioni,
attestazioni e asseverazioni nonche' dei relativi elaborati tecnici, puo'
essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento , ad
eccezione dei procedimenti per cui e' previsto l'utilizzo esclusivo della
modalita' telematica; in tal caso la segnalazione si considera presentata al
momento della ricezione da parte dell'amministrazione (3).
2. L'attivita'
oggetto della segnalazione puo' essere iniziata dalla data della presentazione
della segnalazione all'amministrazione competente. 3.
L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei
presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento
della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di
divieto di prosecuzione dell'attivita' e di rimozione degli eventuali effetti
dannosi di essa, salvo che, ove cio' sia possibile, l'interessato provveda a
conformare alla normativa vigente detta attivita' ed i suoi effetti entro un
termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta
giorni. E' fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di
assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli
21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di
certificazione e dell'atto di notorieta' false o mendaci, l'amministrazione,
ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali di cui al comma 6, nonche'
di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 , puo' sempre e in ogni tempo
adottare i provvedimenti di cui al primo periodo (4). 4. Decorso il
termine per l'adozione dei provvedimenti di cui al primo periodo del comma 3
ovvero di cui al comma 6-bis, all'amministrazione e' consentito intervenire
solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e
culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa
nazionale e previo motivato accertamento dell'impossibilita' di tutelare
comunque tali interessi mediante conformazione dell'attivita' dei privati alla
normativa vigente (5). 4-bis. Il
presente articolo non si applica alle attivita' economiche a prevalente
carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi
in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385 , e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di
cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (6)
[5. Il presente
articolo non si applica alle attivita' economiche a prevalente carattere
finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia
bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 ,
e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 . Ogni controversia relativa
all'applicazione del presente articolo e' devoluta alla giurisdizione esclusiva
del giudice amministrativo. Il relativo ricorso giurisdizionale, esperibile da
qualunque interessato nei termini di legge, puo' riguardare anche gli atti di
assenso formati in virtu' delle norme sul silenzio assenso previste
dall'articolo 20.] (7) 6. Ove il fatto
non costituisca piu' grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni
o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attivita', dichiara o
attesta falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma
1 e' punito con la reclusione da uno a tre anni.
6-bis. Nei casi
di Scia in materia edilizia, il termine di sessanta giorni di cui al primo
periodo del comma 3 e' ridotto a trenta giorni. Fatta salva l'applicazione
delle disposizioni di cui al comma 4 e al comma 6, restano altresi' ferme le
disposizioni relative alla vigilanza sull'attivita' urbanistico-edilizia, alle
responsabilita' e alle sanzioni previste dal decreto del Presidente della
Repubblica 6 giugno 2001, n.380 , e dalle leggi regionali (8). 6-ter. La
segnalazione certificata di inizio attivita', la denuncia e la dichiarazione di
inizio attivita' non costituiscono provvedimenti taciti direttamente
impugnabili. Gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche
spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente
l'azione di cui all' art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio
2010, n. 104 (9).
modificato dall’articolo 3 del D.P.R. 26 aprile 1992, n. 300, dall’articolo 2,
comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, dall’articolo 21, comma 1,
lettera aa), della legge 11 febbraio 2005, n. 15 , dall’articolo 3, comma 1,
del D.L. 14 marzo 2005, n. 35 dall’articolo 9, della legge 18 giugno 2009, n.
69, dall’articolo 85, comma 1, del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 e da ultimo
sostituito dall’articolo 49, comma 4-bis, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78.
l’interpretazione delle disposizioni di cui al presente articolo, vedi
l’articolo 5, comma 2, lettera c), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70.
modificato dall’articolo 5, comma 2, lettera b), numero 2),del D.L. 13 maggio
2011, n. 70, dall' articolo 1 del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5 e dall'articolo
13, comma 1, del D.L. 22 giugno 2012, n. 83.
(4) A norma
dell' articolo 1, comma 9, dell'O.P.C.M. 26 febbraio 2011, n. 3926, il termine
di 60 giorni di cui al presente comma , primo periodo e' ridotto a 15 giorni. (5) Comma
modificato dall'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.L. 13 agosto 2011, n.
(6) Comma
aggiunto dall’articolo 2, comma 1-quinques, del D.L. 5 agosto 2010, n. 125. (7) Comma
abrogato, a decorrere dal 16 settembre 2010, dall’articolo 4, comma 1, numero
14), dell’Allegato 4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104. (8) Comma
aggiunto dall’articolo 5, comma 2, lettera b), numero 2), del D.L. 13 maggio
2011, n. 70 e successivamente modificato dall'articolo 6, comma 1, lettera b),
del D.L. 13 agosto 2011, n. 138.
(9) Comma
aggiunto dall'articolo 6, comma 1, lettera c), del D.L. 13 agosto 2011, n. 138
Normativa incomprensibile
Ho dovuto chiudere lo studio professionale a 63 anni perché fatturavo meno dei parametri, pur non facendo nero, e dobbiamo sostenere l'occupazione! (però i dati dicono che c'è un evasione pazzesca)
ho dovuto vendere un immobile di famiglia notificato perché i lavori fatti sono risultati troppo costosi grazie a norme assurde e interpretazioni iper restrittive riunioni di controllo per vedere l'intonacatura di una facciata mentre i monumenti che contano statali cadono a pezzi. ( però passano certi progetti !)
per sistemare una canna di scarico caldaie già esistente sono mesi che corro fra idraulici termo tecnici, amministratori di condominio uffici comunali dell'urbanistica e dell'ecologia! ( però alcune industrie scaricano di notte e nessuno controlla)
per registrare un contratto di locazione bisogna avvalersi di un centro di servizi o di un commercialista abilitato! ( però c'è ancora gente che non denuncia i redditi)
l'imu si è pagata in tre rate con l'ausilio di consulenti qualificati!( però c'è chi non paga a fronte di patrimonio smisurati e nessuno se ne accorge)
Questo legislatore vuole ammazzarci tutti a suon di norme?
sembra che il legislatore detti norme senza conoscere la realtà o quanto meno per complicare ogni iniziativa.
In ogni caso sono sempre quelli che hanno creato una società sempre più a misura di burocrate che da tutto questo, almeno quelli in posizione apicale sempre più ci guadagna.
Chi si vuole impegnare per semplificare viene, quindi, emarginato. Pubblicato da
Servizi pubblici - locali - affidamento in house -...
Ufficiale giudiziario Esecuzione sfratto Quesito

References: art. 106
 sentenza 

art. 19
 Articolo
18
 Articolo 19
 Articolo 20

Art. 19
 articolo 38
 art. 31
 articolo 1
 articolo 1