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Timestamp: 2019-12-08 16:28:36+00:00

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Statuto dell’Associazione AMICI DELLA MONTAGNA “Mario De Marchi” – SALZANO –ROBEGANO (VENEZIA)
Art. 1 – Il giorno lunedì 29 settembre 2007 si è costituita, con sede in Via Roma, 83 Salzano (Venezia), Cap. 30030, l’Associazione AMICI DELLA MONTAGNA – SALZANO – ROBEGANO” (abbreviato in A.M.S.R.), intitolata a Mario De Marchi (1938-97), insigne estimatore della cultura della montagna nei suoi molteplici aspetti. Essa ha durata illimitata.– Successivamente nel gennaio 2014 si è trasferita in via C. Colombo 1, sempre a Salzano
Art. 2 – E’ un’associazione di appassionati della montagna in tutte le sue forme.
Art. 3 – Lo stendardo dell’Associazione potrà intervenire a cerimonie e manifestazioni solo in seguito ad una Delibera del Consiglio Direttivo (C. D.). Il motto ufficiale è “Ad altiora per aspera”.
Art. 4 – L’Associazione ha per scopi:
promuovere attività di tipo escursionistico, senza con ciò voler instaurare un rapporto di accompagnamento o affido coi partecipanti, bensì un clima di amicizia e collaborazione reciproca,
promuovere la passione e la conoscenza della montagna in tutte le sue forme, in particolare modo delle Prealpi e del Monte Grappa;
Art. 5 – L’Associazione non ha personalità giuridica, non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale.
Art. 6 – I Soci dell’Associazione sono: benemeriti, onorari, ordinari.
Art. 7 – Chiunque intenda divenire socio deve presentare domanda al C. D., su apposito modulo fornito dall’Associazione; per i minori la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la patria potestà. L’ammissione dei Soci spetta, ad insindacabile giudizio, al C. D. dell’Associazione. Con l’ammissione il Socio s’impegna ad osservare lo Statuto e il Regolamento dell’Associazione, e tutte le direttive dei relativi organismi.
Art. 8 - I Soci sono tenuti a versare all’Associazione annualmente una quota d’iscrizione nella misura che verrà stabilità dal C. D. e approvata dall’Assemblea Ordinaria, a valere dall’anno successivo.
Art. 9 – I diritti degli associati sono quelli stabiliti dallo statuto. Ai Soci che abbiano un’ininterrotta anzianità d’iscrizione all’Associazione pari ai 25 e 50 anni verranno consegnate una targa e un attestato di benemerenza.
Art. 10 – La qualità di Socio si perde per dimissioni, per morosità, per radiazione e per morte.
Art. 11 – Il versamento della quota annuale deve essere effettuato entro il termine fissato ogni anno dal C. D., dopo di che scade l’iscrizione all’Associazione.
Art. 12 – Coloro che hanno perduto per morosità o per dimissioni la qualità di Socio, debbono, in caso di riammissione, assoggettarsi alle formalità stabilite per l’ammissione dei nuovi Soci. Il Socio riammesso perde la pregressa anzianità associativa.
Art. 13 – Il C. D. può adottare nei confronti del Socio che tenga un contegno contrastante con lo spirito dell’Associazione o con le regole della corretta e civile convivenza, i provvedimenti dell’ammonizione o sospensione dalle attività sociali per un periodo massimo di 1 anno; nei casi più gravi (indegnità, atti riconosciuti lesivi al prestigio o all’interesse dell’Associazione, ovvero gravi inosservanze del relativo statuto e regolamento) il C. D. può deliberare la radiazione. Contro i provvedimenti disciplinari il socio può presentare ricorso entro un mese al Collegio dei Probiviri o avvalersi delle leggi vigenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti e Probiviri.
Art. 15 – Tutte le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito e non possono essere conferite che a Soci maggiorenni con diritto al voto, dopo almeno un anno dalla loro iscrizione all’Associazione. Per le obbligazioni assunte, rispondono a norma di legge le persone e gli organi che hanno deliberato o agito come previsto dalle leggi vigenti.
elegge il Consiglio Direttivo, composto da (un minimo di)6 aun massimo di 8 Consiglieri; il Collegio dei Revisori dei conti e dei Probiviri (3);
delibera sulla relazione del Presidente e sui bilanci preventivo e consuntivo;
delibera sull’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili e cose dell’Associazione;
delibera sulle modifiche del presente Statuto a maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti (art. 19);
determina la quota associativa annuale, in misura in ogni caso non inferiore a quella dell’anno precedente.
delibera sullo scioglimento dell’Associazione, stabilendo i beneficiari dei beni, le modalità di erogazione e nominando uno o più liquidatori;
delibera su ogni altra questione che venga inserita nell’ordine del giorno dal C. D. o su richiesta firmata da almeno il 50% dei Soci con diritto al voto, da presentare al C. D. per la successiva Assemblea.
Art. 16 – L’Assemblea in forma ordinaria viene convocata dal Presidente ogni anno entro il mese di febbraio; in forma straordinaria tutte le volte che il Presidente o la maggioranza del C. D. o il Collegio dei Revisori dei conti lo ritengono necessario, oppure ne sia fatta richiesta motivata da almeno il 50% dei soci aventi diritto al voto. La convocazione avviene mediante avviso, contenente il giorno, l’ora e il luogo della riunione e l’ordine del giorno, esposto nella Sede sociale per gli otto giorni antecedenti l’Assemblea. L’avviso viene inviato a domicilio tramite e-mail, posta o a mano. L’avviso di convocazione sarà, per quanto possibile, inviato a tutti i Soci. Otto giorni prima dell’Assemblea ordinaria i bilanci e la relazione dei Revisori dei conti sono depositati in Segreteria per l’eventuale consultazione dei Soci.
Art. 17 – Per la validità dell’Assemblea ordinaria o straordinaria è necessaria in prima convocazione la presenza della maggioranza dei Soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione, che potrà tenersi ad un’ora di distanza dalla prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti. Hanno diritto di voto tutti i Soci in regola col pagamento delle quote sociali.
Art. 18 – L’Assemblea nomina il proprio Presidente che sceglie il Segretario e tre Scrutatori, questi ultimi fra i Soci non ricoprenti cariche sociali o candidati.
Art. 19 – Le delibere dell’Assemblea vengono prese per alzata di mano con prova e controprova o per scheda segreta; quest’ultima forma è obbligatoria per le elezioni alle cariche sociali ed ogni volta sia chiesta da un membro del C. D. o da almeno dieci Soci. Sono escluse le votazioni per delega. I componenti del C. D. non possono votare nelle deliberazioni di approvazione dei bilanci, né in genere su questioni attinenti alla loro responsabilità. Le deliberazioni ordinarie dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice di voti. Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili, ovvero modifiche statutarie devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei votanti. La deliberazione di scioglimento dell’associazione deve essere approvata con la maggioranza dei tre quarti di tutti gli aventi diritto al voto.
Art. 20 – Il Collegio dei Revisori dei Conti e Probiviri si costituirà, nel dicembre di ogni tre anni, in Comitato Elettorale con l’incarico di raccogliere le liste dei candidati.
Art. 21 – Le modalità delle elezioni del C.D. e del Collegio dei Revisori e Probiviri sono le seguenti:
- le preferenze da indicare nelle schede saranno al massimo 8 per il C.D. e 3 per il Collegio e verranno espresse scrivendo il Cognome e il Nome negli appositi spazi vuoti predisposti sulla scheda .
Si intendono eletti i primi 6/8 candidati per il C.D., e i primi 3 per il Collegio che riporteranno il maggior numero di voti. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario con funzioni di Amministratore.
Art. 22 – Il C. D. è composto dal Presidente, dal Vicepresidente e dal Segretario che svolge anche le mansioni di Amministratore, e da 3 a 5 Consiglieri. I componenti del C. D. durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Art. 23 – Al C. D. spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo le limitazioni contenute nel presente Statuto (vedi competenze dell’Assemblea dei Soci). In particolare, ferma restando la predetta generale competenza, il Consiglio Direttivo:
redige annualmente il bilancio preventivo;
delibera annualmente sul bilancio consuntivo presentato dal Segretario;
discute la Relazione annuale del Presidente prima dell’Assemblea;
delibera i provvedimenti necessari nei confronti dei Soci;
autorizza il Presidente a firmare gli atti negoziali riguardanti l’Associazione, determinandone comunque i limiti di validità;
propone incaricati o Commissioni allo svolgimento di determinate attività sociali, fissandone le direttive di massima, i limiti di tempo e di spesa, i termini entro i quali ciascun incaricato o Commissione dovrà presentare il resoconto dell’attività svolta;
delibera i regolamenti interni;
delibera la costituzione dei Gruppi interni all’Associazione, approvandone i regolamenti, le nomine e gli incarichi e l’eventuale loro scioglimento;
prende tutte le decisioni necessarie per attuare le deliberazioni assembleari;
delibera sulle domande di associazione dei nuovi Soci;
convoca le Assemblee dei Soci.
Alle riunioni del C. D. possono essere invitati Soci e non Soci, con parere consultivo, aventi specifica competenza sugli argomenti da discutere.
Art. 24 – Il C. D. si riunisce su iniziativa del Presidente o di chi ne fa le veci, o almeno di tre Consiglieri, o del Collegio dei Revisori dei conti. L’avviso di convocazione, con l’ordine del giorno, deve essere comunicato non meno di tre giorni prima della riunione, salvo casi di motivata urgenza. Le riunioni presiedute dal Presidente, o da chi ne fa le veci, sono valide con la presenza di almeno 4 su 6 e 7 o 5 su 8 componenti dell’intero C. D.; di regola il C. D. viene convocato almeno ogni 2 mesi, preferibilmente con cadenza mensile.
Art. 25 – Le decisioni del C. D. sono prese a maggioranza dei voti dei presenti. Il voto è segreto quando riguarda le persone o quando un membro del Consiglio lo richieda. A parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Art. 26 – Il C. D. ha facoltà di dichiarare decaduti dalla carica quei membri che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a cinque riunioni consecutive. I membri del C. D. deceduti, o decaduti a norma del comma precedente, o dimissionari, vengono sostituiti dal primo dei non eletti a seconda del numero di preferenze ricevute. I nuovi eletti assumono l’anzianità di carica dei predecessori. Qualora il C. D. venga a ridursi a meno della metà dei suoi componenti, il Presidente convocherà l’Assemblea dei Soci entro 30 giorni per le elezioni delle cariche vacanti.
C) Il Presidente e i componenti del Consiglio
Il Presidente convoca l’Assemblea Ordinaria dei Soci con delibera del C. D.; convoca e presiede le riunioni del C. D.; ha rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi, nonché la firma sociale; è suo compito particolare la cura dei rapporti con tutti gli Enti pubblici e privati e con le altre Associazioni che si occupano in campo locale dei problemi connessi con l’alpinismo e la montagna. In caso di impedimento o di assenza, il Vicepresidente dell’Associazione assume la Reggenza.
Il Vicepresidente collabora con il Presidente e il C. D. per il funzionamento dell’Associazione e ne assume la Reggenza in assenza o impedimento del Presidente.
Il Segretario, sotto la direzione del Presidente, oltre alle normali mansioni di Segreteria ed alla compilazione dei verbali delle riunioni del C. D. che devono essere approvati nella riunione successiva, ha il compito di sovrintendere al tesseramento e di presentare al C. D. per la delibera le domande di associazione dei nuovi Soci, di curare l’archivio dell’Associazione e di controllare la normale manutenzione della Sede sociale. Il Segretario svolge anche le mansioni di Amministratore, e come Amministratore sovrintende i servizi amministrativi dell’Associazione, controlla le eventuali variazioni sul bilancio preventivo e ne riferisce al C. D., redige il bilancio consuntivo, cura gli aspetti amministrativi dell’attività dell’Associazione e i rapporti con eventuali Istituti di Credito. Il Segretario può avvalersi della collaborazione di un socio di sua fiducia ed affidargli le mansioni di Tesoriere.
Art. 30 – Il Consiglio di Presidenza
Per questioni di assoluta urgenza è previsto il Consiglio di Presidenza, che è composto dal Presidente, dal Vicepresidente e dal Segretario. E’ consultato dal Presidente solo per deliberare sui problemi di assoluta urgenza. Le deliberazioni prese dal Consiglio dì Presidenza devono essere sottoposte per la ratifica al C. D. nella riunione immediatamente successiva.
Art. 31 – I Consiglieri
I 6 / 8 Consiglieri eletti compongono il C.D., eleggono al loro interno il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario con funzioni di Amministratore, ed hanno incarichi specifici conferiti loro su richiesta del Presidente e avallati dal Consiglio Direttivo, ogni qualvolta ci sia necessità per specifici casi.
D) Il Collegio dei Revisori dei Conti e Probiviri
Art. 32 – Il Collegio dei Revisori dei Conti e Probiviri
Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo della contabilità sociale; si compone di tre membri effettivi ed elegge nel suo seno il Presidente; dura in carica 3 anni. Ha il dovere di controllare almeno 3 volte all’anno i documenti, le registrazioni contabili e la cassa e relaziona l’Assemblea dei Soci in rapporto al mandato ricevuto. I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni del C. D. e far inserire a verbale le proprie osservazioni; hanno anche il diritto di chiedere al C. D. notizie sull’andamento amministrativo e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo. Il Collegio dei Probiviri è il garante del rispetto dello Statuto da parte dei Soci. Il Collegio dei Revisori dei Conti assume anche le funzioni di Collegio dei Probiviri dell’Associazione.
Titolo V – I Gruppi
Art. 33 – L’Associazione, con delibera del C. D., può autorizzare la costituzione di Gruppi di Soci che intendono sviluppare in particolare una delle attività che riguardino la montagna o comunque ne sia compatibile con i fini dell’Associazione. Detti Gruppi saranno presieduti da un Consigliere nominato dal Consiglio Direttivo, e devono dotarsi di un proprio Regolamento interno, che dovrà essere ratificato dal C. D. dell’Associazione. Gli organi direttivi dei Gruppi dovranno presentare all’approvazione del C. D. dell’Associazione i loro programmi e i loro rendiconti. I Gruppi non hanno distinta soggettività, ma possono solo avere una autonomia contabile nei limiti fissati dal C. D. dell’Associazione. I Gruppi e la loro Direzione non possono rappresentare l’Associazione salvo preciso mandato del C. D. da deliberare di volta in volta. Nessun Gruppo può utilizzare inserti pubblicitari nelle proprie pubblicazioni né ricevere contributi o finanziamenti esterni se non dopo l’approvazione del C. D. dell’Associazione. I Gruppi possono essere sciolti in qualsiasi momento dal C. D. dell’Associazione a suo insindacabile giudizio.
Titolo VI – Patrimonio, esercizi sociali, bilancio
Art. 34 – Il Patrimonio sociale è costituito da:
Art. 35 – Le entrate sociali sono costituite da:
quote annuali del tesseramento
qualsiasi altra somma che venga erogata da chicchessia a favore dell’Associazione, per il
raggiungimento dei suoi scopi statutari;
Art. 36 – Gli esercizi sociali di previsione e a consuntivo si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Vengono ratificati in seguito nel rispetto dei limiti temporali previsti per legge. Alla chiusura di ogni esercizio il Segretario redige il bilancio che, approvato dal Collegio dei Revisori dei conti e dal C. D., viene presentato all’Assemblea Ordinaria dei Soci.
Art. 37 – I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. In caso di scioglimento dell’Associazione, ed esaurita la fase di liquidazione, l’intero suo Patrimonio verrà devoluto in beneficenza a un Ente no profit. E’ escluso qualsiasi riparto di attività fra i Soci.
Art. 38 – Dopo la prima elezione, il Collegio dei Revisori dei Conti resterà in carica per quattro anni, in modo da gestire la transizione dal primo C. D. eletto ed il successivo. I singoli Soci o i Gruppi non possono prendere alcuna iniziativa o attuare manifestazioni, attività, azioni ecc. che si rappresentino ai terzi come esplicate in nome, per conto o nell’interesse dell’Associazione se non con previa autorizzazione del C. D. Non sono ammesse iniziative o attività di singoli in concorrenza con quelle ufficiali programmate dall’Associazione ed intenzionalmente rivolte a danno dell’Associazione.
Art. 39 – Sarà parte integrante del presente Statuto il regolamento delle Gite e Escursioni.
Art. 40 – Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, Regolamento delle Gite e Escursioni, si applicano le leggi vigenti in materia.
Art. 41 – Il presente Statuto e il Regolamento ed eventuali sue modifiche entrano in vigore dopo la ratifica da parte dell’Assemblea dei Soci convocata appositamente dal C. D. dell’Associazione.
Titolo VIII- Privacy
Art. 42 – In relazione alla normativa sulla Privacy, l’Associazione per le sue finalità istituzionali puo’
richiedere le generalità ai Soci, nonché numero di telefono e indirizzo email, al solo e unico fine di comunicare notizie relative all’Associazione e alle escursioni. Responsabile della tutela dei dati sarà il Consiglio Direttivo.
Inoltre, sempre per scopi associativi, potrà utilizzare immagini realizzate dai Soci nell’ambito delle attività, esclusivamente per comporre DVD, esibirle in serate o mostre pubbliche o pubblicarle sul sito dell’Associazione. Al momento dell’iscrizione o della partecipazione alle escursioni verrà richiesto il consenso all’interessato.
STATUTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IN DATA 14 DICEMBRE 2007 CON VOTO UNANIME DEI PRESENTI PRESSO LA CASA PIATTO A ROBEGANO; MODIFICATO E APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IN DATA 26 FEBBRAIO 2015.
REGOLAMENTO PER GITE E ESCURSIONI DELL’ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA “MARIO DE MARCHI” - SALZANO - ROBEGANO (VENEZIA)
L’Associazione nel promuovere gite ed escursioni non intende instaurare alcun rapporto di accompagnamento o di affido coi partecipanti, bensì in un clima di amicizia e collaborazione reciproca, agevolare la frequentazione e la conoscenza della montagna. L’Associazione non fornisce alcuna copertura o polizza assicurativa, pertanto gli eventuali interessati dovranno provvedere personalmente.
Art. 1 - I ritrovi per la partecipazione alle gite e escursioni dell’Associazione si svolgeranno sempre all’ora prefissata dai programmi e riconfermata in Sede; la partenza avverrà dal luogo fissato di volta in volta e specificato nelle locandine.
Art. 2 - I Soci partecipanti alle escursioni hanno l’obbligo all’atto dell’iscrizione, o del rinnovo della tessera di rilasciare una dichiarazione firmata che liberi da ogni responsabilità di qualsiasi tipo tutti gli organizzatori e dirigenti dell’Associazione. L’obbligo di firmare questa liberatoria –una valida per tutte le uscite- riguarda anche eventuali partecipanti occasionali.
Art. 3 - Le prenotazioni per le escursioni che avranno come appoggio il pullman saranno valide solo se accompagnate dal pagamento della quota fissata come acconto, che verrà comunicata per tempo.
Art. 4 - Nelle gite con prenotazione obbligatoria, la prima scelta è riservata ai Soci.
Art. 5 - Gli orari di raduno dovranno essere rigorosamente rispettati ed i ritardatari non verranno attesi. L’eventuale caparra non verrà in nessun caso restituita.
Art. 6 - Non verranno accettati nel gruppo coloro che non saranno ritenuti idonei al percorso o non adeguatamente equipaggiati (vedi art. 12), al fine di non compromettere il buon esito dell’uscita.
Art. 7 – I partecipanti all’escursione, anche se conoscono il percorso, non dovranno lasciare in nessun caso il gruppo e percorrere itinerari diversi, salvo che non dichiarino esplicitamente in pubblico la loro intenzione di non far più parte del gruppo stesso.
Art. 8 – Prima della partenza di ogni escursione, anche coloro che non si fossero prenotati in precedenza, possono partecipare declinando le loro generalità ai membri dell’Associazione preposti previa firma della liberatoria (art. 2).
Art. 9 – I minorenni saranno accettati solo se perfettamente equipaggiati e se accompagnati dal genitore o da una persona delegata.
Art. 10 – Ogni partecipante alle gite o escursioni, deve essere consapevole dei rischi e pericoli insiti nelle attività in un ambiente naturale non protetto come quello della montagna. Valutate le proprie capacità in relazione alle caratteristiche e al grado di impegno della gita, apprese dalla locandina o nel sito, deve ritenersi responsabile per sé stesso. Si declina ogni responsabilità per tutti i danni cagionati ai partecipanti ed ai terzi o causati dall’inosservanza del presente regolamento, nonché dal mancato rispetto di norme di qualsiasi genere.
Art. 11 – La partecipazione alle gite o escursioni implica la perfetta conoscenza del presente regolamento ed il suo pieno rispetto. Si è tenuti anche a rispettare le decisioni prese dal gruppo su eventuali variazioni del percorso e del programma.
Art. 12 – L’equipaggiamento minimo consigliato consiste in: zaino, scarponi da montagna od equivalente, borraccia, maglione, giacca a vento, mantellina impermeabile, pila, fischietto.
REGOLAMENTO PER GITE ED ESCURSIONI APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IN DATA 14 DICEMBRE 2007 CON VOTO UNANIME DEI PRESENTI PRESSO LA CASA PIATTO A ROBEGANO. MODIFICATO IN DATA 26 MAGGIO 2008 DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI CON VOTO UNANIME DEI PRESENTI PRESSO IL BAR “AL RITROVO” A ROBEGANO.
SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO ED APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 26.02.2015.
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 art. 12

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12