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AMIANTO in Italia a 16 anni dall emanazione della Legge 257/92 ed alla luce degli ultimi aggiornamenti legislativi - PDF
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1 L t t d ll t d ll ti d l i hi Lo stato dell arte della gestione del rischio AMIANTO in Italia a 16 anni dall emanazione della Legge 257/92 ed alla luce degli ultimi aggiornamenti legislativi
2 Sala Plenaria Rem Tech Expo 2008 Remediation Technologies 2 Salone sulle Bonifiche dei Siti Contaminati Venerdì 26 settembre 2008 contributo a cura di Alberto Verardo
3 Londra 1906 a seguito di accertamenti per il riconoscimento di malattie professionali Casale M Eternit Balangero 1907 Cornut si prospetta la problematica amianto
5 Regio Decreto n del contiene tabella dei lavori pericolosi faticosi ed insalubri al punto 5 - mescola filatura e tessitura dell amianto al punto 20 - macinazione di calce, gesso, cementi amianto D. M (rif. art. 216 T.U.L.S. n. 1265/34) le aziende che producono amianto sono industrie insalubri di Prima Classe (da insediare fuori dell abitato t o attivare cautele di limitazione del rischio) D. M (imballaggi ed etichettatura di sostanze pericolose) recepisce la Dir. CEE/CEEA/CE n. 548 del che individua l amianto sostanza che provoca il cancro
6 Circ. Min. San. n. 45 del Piano di interventi e misure tecniche per l individuazione e la eliminazione del rischio connesso all impiego di materiali contenenti amianto in edifici scolastici e ospedalieri D. L.vo n. 277 (Direttivei CEE n.80/1107, n.82/605, n.83/477, n.86/188, n.86/642) protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro (rischi da piombo, amianto e rumore)
7 La situazione ambientale dovuta ad inquinamento da fibre di amianto Aree urbane 0,1/2 ff/litro Aree industriali 5/40 ff/litro Bonifica aree industriali 2/20 ff/litro Aree minerarie attive (pietre verdi) 3/10 ff/litro
8 ambiente salute conoscenza rispetto delle norme applicazione delle procedure professionalità nell eseguire AZIONI FINALIZZATE obiettivo: promuovere la protezione della salute e dell ambiente mezzo: la prevenzione strumento: vigilanza, monitoraggio, bonifica
10 Protezione dei lavoratori Restrizioni divieti all impiego e Controllo dell inquinamento ambientale Gestione della presenza, della dismissione e delle bonifiche
11 Legge n.257 Vieta l estrazione, ecc. di prodotti di amianto o contenenti amianto; istituisce e indica i compiti della Commissione Nazionale; conferma i limiti di esposizione; prevede la redazione di piani regionali di protezione dall amianto; obbliga le imprese alla comunicazione annuale dell attività; interventi di rimozione svolti da imprese idonee Art.3: Valore limite di esposizione 0,6 ff/cmc crisotilo 0,2 ff/cmc anfiboli Art.9: Relazione Annuale Imprese Art.10: Piani Regionali Amianto Art.11: Risanamento miniera Balangero Art.12: Iscrizione Albo Imprese Art.15: Sanzioni
12 D.P.R Definisce ed indica le linee di coordinamento e di indirizzo per la redazione dei Piani da parte dellle Regioni Art. 1: Le Regioni adottano i Piani di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica da amianto Art. 10: Corsi formativi operativo 30 ore e gestionale 50 ore per operatori delle bonifiche e dello smaltimento
13 Legge 257/92 norme relative alla cessazione dell impiego dell amianto D.P.R. 8 agosto 1994 atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni per redazione Piani Amianto Articolo10 Articolo1 PIANI REGIONALI DI PROTEZIONE DELL AMBIENTE, DI DECONTAMINAZIONE, DI SMALTIMENTO E DI BONIFICA D.P.C.M. 16 novembre 1995 riparto ed attribuzione contributi
14 D.M n.156 Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, strumenti necessari ai rilevamenti ed alle analisi, processi lavorativi di rimozione e fissaggio; si applica alle strutture edilizie ad uso civile, commerciale o industriale aperte al pubblico Caratterizzazione delle strutture edilizie Identificazione delle matrici friabili e delle matrici compatte e delle relative condizioni in essere Campionamenti analitici, prelievo e analisi Restituibilità degli ambienti bonificati Metodi di bonifica Misure di sicurezza durante la bonifica Programmi di controllo, custodia e manutenzione Capo 2 Valutazione del Rischio
15 PIANI REGIONALI DI PROTEZIONE DELL AMBIENTE, DI DECONTAMINAZIONE, DI SMALTIMENTO E DI BONIFICA DA AMIANTO
16 Ambientale - Contesto sociale - Mezzi di comunicazione - Temporalità Personale - Conoscenze - Comportamenti - Abitudini
18 FINALITÀ AZIONI RISORSE SOGGETTI SCADENZE
19 Contenuti dei Piani Programmi per la dismissione dell attività estrattiva dell amianto e relativa bonifica dei siti; censimento dei siti estrattivi di pietre verdi; Censimento delle imprese che hanno utilizzato l amianto nelle attività produttive e delle imprese operanti nelle attività di smaltimento e bonifica; Censimento degli edifici con presenza di amoanto friabile; priorità agli edifici pubblici, locali aperti al pubblico o di utilizzazione collettiva, blocchi di appartamenti; Rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo (miniere, stabilimenti dismessi, materiale accumulato, rifiuti prodotti da bonifica, ); Controllo delle condizioni di salubrità ambientale, di sicurezza lavorativa, delle attività di bonifica e smaltimento; definizione dei piani di smaltimento rifiuto; Predisposizione ed attuazione corsi abilitanti per addetti alla bonifica e dirigenti delle attività e formazione degli operatori ASL per il controllo
20 Piani Amianto di Regioni e Province Autonome Obblighi per cittadini ed imprese: - comunicare presenza di amianto in matrice friabile negli impianti industriali - comunicare presenza di amianto in matrice friabile negli edifici - titolo di abilitazione per gli operatori che attuano bonifiche
21 D.M Amplia le norme e le metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l amianto Art. 2: I rivestimenti incapsulanti per la bonifica di manufatti in cemento amianto devono rispettare specifici criteri e caratteristiche (allegato 2) Art. 3: La scelta dei dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie deve essere effettuata in base a specifici criteri (allegato 3)
22 D.M. 18 marzo 2003 numero 101 mappatura presenza amianto Legge 23 marzo 2001 numero 93 fondi per mappatura ed interventi urgenti Stanzia fondi per la mappatura completa della presenza di amianto sull intero territorio nazionale; prevede l attuazione di interventi di bonifica urgenti; prevede e regolamenta l azione delle Regioni e delle Province Autonome affinchè procedano a mappare l amianto presente sul loro territorio, utilizzando a tal fine anche i dati ricavati dai censimenti, con il fine di comporre una mappa dei maggiori rischi ed avviare interventi di messa in sicurezza di emergenza e bonifica definitiva;
23 Piani Amianto di Regioni e Province Autonome La conoscenza del rischio censimento mappatura Le condizioni di salubrità e sicurezza Indirizzi in materia di rifiuti Formazione dei soggetti coinvolti Sorveglianza sanitaria ed epidemiologica
24 Piani Amianto di Regioni e Province Autonome Gruppo tecnico di riferimento Organi Regionali Agenzie Regionali Ambiente Aziende Sanitarie Locali Associazioni ed Enti rappresentativi sul territorio
25 La conoscenza del rischio
26 L informazione ed il progetto comunicativo dall INFORMAZIONE alla PREVENZIONE attraverso la CONOSCENZA Indagati i bisogni degli interlocutori: (conoscenza, approfondimento, conferma) Scelto il messaggio: (semplice, assimilabile, mirato, coerente)
27 Messaggio verbale Messaggio non verbale L informazion e Messaggio para verbale Chiaro completo corretto omogeneo generalizzato/personalizzato aziende associazioni scuole collegi ordini comuni comun.mont.
28 Convegni Seminari Incontri Manifesti Pieghevoli ed il progetto comunicativo Filmati Libri CD Numero verde telefonico Spot e servizi televisivi Azioni puntuali professionali Documentazione informativa per vigilanza per censimento corsi tecnici / responsabili aggiornamenti professionali corsi aziendali / ASL
29 La notifica indagine conoscitiva sull entità e la tipologia della presenza realizzata attraverso il censimento con la presentazione o l acquisizione i i di schede ed il conseguente accertamento periodico dello stato di conservazione distinzione tra matrice friabile e matrice compatta censimento dei siti estrattivi, impianti o cave di pietre verdi
30 Mappatura presenza di amianto (da parte di Regioni e Province Autonome) deve riguardare Categoria 1 Impianti industriali attivi o di smessi, di lavorazione e non di lavorazione Categoria 2 Edifici, scuole, ospedali, uffici, impianti sportivi e commerciali, carceri, cinema, teatri, biblioteche, chiese, edifici residenziali, agricoli e industriali Categoria 3 Presenza naturale, estrattiva di rocce e minerali con amianto o in presenza di aree con amianto Categoria 4 Altra presenza di amianto da attività antropica
31 D.M. 18 marzo 2003 numero 101 mappatura presenza amianto Articolo4 comma 4 attribuisce alle regioni il compito di stabilire le priorità degli interventi di bonifica relativamente ai siti mappati mediante l attribuzione di punteggio ad ogni situazione di rischio, calcolato sulla base di classi di priorità e di indicatori specifici
32 DETERMINAZIONE della CLASSE di PRIORITA CLASSE 4 CLASSE 5 NO SI SITO ACCESSIBILE SI NO PRESENZA DI CONFINAMENTO SITO DI USO PUBBLICO SI NO PRESENZA DI FRIABILE SI NO CLASSE 1 PRESENZA DI FRIABILE SI CLASSE 2 NO CLASSE 3
33 Edifici pubblici e privati Impianti industriali attivi o dismessi Altra presenza per attività antropica Presenza naturale Circuito Laboratori
34 Formazione dei soggetti coinvolti Corsi di formazione abilitanti ausl - arpa finalizzata al conseguimento di una adeguata preparazionep connessa alla specificità del ruolo svolto (tecnico della vigilanza; operatore addetto; dirigente delle attività - responsabile) strutture formative strutture aziendali
35 Corsi Operativi / Gestionali LA FORMAZIONE Corsi Centri /Aziende / ASL Aggiornamenti Professionali Seminari Informativi Aggiornamento Permanente
36 CONTENUTI dei PROGRAMMI di FORMAZIONE (art.10 DPR ) ADDETTI (operativi) e DIRIGENTI (gestionali) ATTIVITA di BONIFICA contenuti tecnico operativi o gestionali con finalità di tutela della salute e dell ambiente testimonianze operative concrete esercitazioni o approfondimenti esecutivi e di progetto inquadramento istituzionale dell attività formativa Durate minime previste 30 ore Addetti e 50 Dirigenti
37 Le condizioni di salubrità ambientale e sicurezza del lavoro le azioni che vengono compiute, siano esse di salvaguardia che di bonifica, debbono essere tali da non procurare aggravi alla situazione esistente e compiute in modo da tutelare le condizioni igienico-sanitarie di operatori e popolazione e dell ambiente
38 La valutazione del rischio per l accertamento ambientale e l esposizione personale dell operatore
40 Indirizzi in materia di rifiuti individuano le linee di intervento o le modalità per il conferimento del rifiuto contenente amianto la normativa europea che modifica la classificazione del rifiuto contenente amianto è a regime dal luglio 2002 ripristinate alcune delle condizioni a seguito di accordo S/R nuova legislazione ambientale D.Lgs. 152/2006
42 Sorveglianza sanitaria ed epidemiologica tutti gli operatori debbono essere sottoposti a controllo sanitario a termini di legge e rientrare in programmi di sorveglianza gli ex esposti debbono progressivamente essere coinvolti - attraverso iniziative opportune (che tendano a favorire le decisioni spontanee di partecipazione)- in iniziative di accertamento sanitario
43 AZIONE TOSSICA AZIONE CANCEROGENA
44 DETENTORE Programma di controllo Informazioni sulla presenza Rimozione Incapsulamento Confinamento RESPONSABILE GESTIONE AMIANTO Individuazione cause pericolo Comportamenti residenti e ospiti Iniziative di Bonifica Valutazione del possibile rilascio di fibre Azioni di governo nei processi di intervento
45 D. Legislativo n /94 D. Legislativo n.81 pubblicato sulla G.U. 211/06 abbassa il valore limite di esposizione dei lavoratori per tutti i tipi di amianto deroga gli obblighi in caso di esposizioni sporadiche notifica le attività introduce i riposi obbligatori per i lavoratori con DPI respiratori i preventiva rilevazione di presenza in caso di manutenzioni o demolizioni equipara friabile e compatto per piani di lavoro per rimozione prevede obbligo di formazione dei lavoratori con richiami formativi competenza alle imprese di bonifica sorveglianza sanitaria e sanzioni pubblicato sulla G.U. 211/06 conferma le indicazioni precisa i DPI idonei e sempre obbligatori anche per sopralluoghi e verifiche; intervalli di riposo e rispetto delle procedure di decontaminazione esclude misurazioni finalizzate alla valutazione del rischio in caso di ESEDI lavoratori potenzialmente esposti devono sottoporsi ad accertamenti circa la possibilità di indossare DPI respiratori i lavoratori iscritti nel registro esposti anche una sola volta devono sottoporsi a controlli anche post lavorativi
46 Nelle AZIONI che tendono al conseguimento dell OBIETTIVO della TUTELA della SALUTE e dell AMBIENTE è da inserire il miglioramento della qualità complessiva del sistema di BONIFICA della presenza di amianto attraverso l azione di DITTE idonee che dispongono di OPERATORI adeguatamente preparati al ruolo che sono chiamati a svolgere e con competenze tecniche finalizzate alla migliore operatività possibile, nonché la coerente ed adeguata VIGILANZA da parte degli organi preposti.
47 GRAZIE PER LA VOSTRA CORTESE ATTENZIONE contributo a cura di Alberto Verardo

References: art. 216
 Art.3
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art.12
 Art.15
 Art. 1
 Art. 10
 Articolo10
 Articolo1
 Art. 2
 Art. 3
 Articolo4