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Timestamp: 2019-10-19 17:19:19+00:00

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Tabella 2013 con importi indennizzo legge 210/92 integralmente rivalutati | Avvocato Sabrina Cestari
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78 Responses to Tabella 2013 con importi indennizzo legge 210/92 integralmente rivalutati
27 Febbraio 2013 alle 20:09
La categoria viene assegnata dalla CMO a seguito della visita, le tabelle utilizzate non permettono di “tradurre” automaticamente la percentuale assegnata in sede di danno biologico in categoria, anche se naturalmente dovrebbe esservi una stretta connessione tra entità del danno e categoria assegnata.
Posso aggiungere, ma a titolo puramente indicativo, che alcuni dei miei assistiti con danno biologico valutato in percentuale identica a quella di sua madre, hanno avuta assegnata l’ottava categoria, tuttavia, questo fatto non è particolarmente significativo, in quanto il danno è soggetto ad evoluzione e potrebbe essere più grave o più lieve al momento della perizia in sede di danno biologico rispetto a quello accertato in sede di visita da parte della CMO.
Egregio Dottore, le tabelle pubblicate sono quelle redatte ad inizio anno dallo stesso Ministero e si basano sul tasso di inflazione programmato, le aliquote indicate non tengono conto delle correzioni dovute agli scostamenti che si verificano nel corso dell’anno, ovvero non tengono conto del tasso effettivo, che può essere calcolato solo a consuntivo, ne consegue la discrepanza che Lei ha rilevato. Buon lavoro anche a Lei.
Grazie di cuore Vincenzo.
22 Aprile 2013 alle 11:08
La legge da Lei citata prevede un indennizzo bimestrale (non un risarcimento) per danni irreversibili causati da vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di un’autorità sanitaria, per vaccinazioni effettuate per motivi di lavoro o per poter accedere ad uno stato estero ovvero per vaccinazioni necessarie; la Corte Costituzionale ha esteso il diritto anche ad alcune vaccinazioni “raccomandate”.
Il danno per essere indennizzabile deve essere irreversibile e tra patologia e danno vi deve un nesso causale.
Le ho riportato semplificando le informazioni di base per evidenziare che la risposta alla Sua domanda presuppone la conoscenza del tipo vaccino, del motivo per il quale è stato inoculato, del danno che ha provocato e del nesso tra la malattia e lo stesso vaccino, elementi questi che dovrebbero essere oggetto di una valutazione medico legale.
Se vuole ulteriori informazioni può scrivermi via mail o telefonarmi (avvsabrinacestari@libero.it – 3383815412).
La legge istitutiva dell’indennizzo (L. 210/92 e successive modifiche) non prevede i benefici da Lei citati, che potrebbero essere previsti in relazione al riconoscimento dell’invalidità civile dalla Regione o dal Comune di residenza. Le consiglio, quindi, di informarsi presso tali Enti o di rivolgersi ad un patronato della Sua zona.
Il Ministero sta provvedendo tardivamente a rivalutare integralmente l’indennizzo solo grazie alla sentenza della Corte Costituzionale.
Ad oggi per ottenere gli arretrati relativi alle somme maturate in passato per effetto della mancata corresponsione della rivalutazione integrale dell’indennizzo occorre instaurare un giudizio avanti alla sezione lavoro del Tribunale di competenza, prima di farlo deve essere inviata diffida al Ministero.
Se vuole ulteriori informazioni o chiarimenti può contattarmi, senza impegno, via telefono (3383815412) o via mail (avvsabrinacestari@libero.it).
2 Giugno 2013 alle 16:33
Difficile risponderLe, dovrebbe pormi domande più specifiche.
Non ho comunque notizie ulteriori o diverse da quelle postate nel sito.
Per le transazioni è ancora in atto la fase di invio dei preavvisi di rigetto, nonchè quella dell’invio dei provvedimenti definitivi, i procedimenti avviati lo scorso anno avanti al Tar, che hanno per oggetto il decreto moduli, sono ancora pendenti.
Per gli arretrati il Ministero continua a non corrisponderli spontaneamente e, pertanto, coloro che intendono recuperare le somme dovute instaurano le relative cause avanti ai competenti Tribunali.
Nei confronti del rigetto è possibile presentare ricorso amministrativo (gerarchico) che sarebbe opportuno fosse ben motivato e supportato da idonea documentazione.
Se vuole maggiori chiarimenti mi contatti telefonicamente senza impegno (3383815412).
Non credo che il ministero rettificherà.
Per qunato concerne le differenze dei tassi applicati (tip e ISTAT) sono previste dalla legge.
5 Settembre 2013 alle 10:47
nella normativa di riferimento il diritto non è ancorato alla residenza in Italia, per altro, più di un danneggiato, se pur non cliente del mio Studio, mi ha confermato di essersi trasferito all’estero e di continuare regolarmente a percepire l’indennizzo.
Dovrei esaminare i documenti per risponderLe compiutamente, se vuole mi contatti senza impegno via mail (avvsabrinacestari@libero.it) o telefonicamente (3383815412) dalle 17 alle 19 dal lunedì al venerdì.
il ricorso al quale Lei si riferisce e che ha dato origine alla sentenza non è stato presentato da una associazione, bensì da beneficiari dell’indennizzo. Come ho già scritto, sino a quando non avrò la traduzione della sentenza non mi esprimerò sulle sue possibili conseguenze, ho già incaricato qualcuno di effettuare, ad uso dello Studio, una prima traduzione delle parti più rilevanti in attesa della traduzione ufficiale.
11 Settembre 2013 alle 11:52
Come ho già scritto, sino a quando non avrò la traduzione della sentenza non mi esprimerò sulle sue possibili conseguenze, per altro, indirette, ho già incaricato qualcuno di effettuare, ad uso dello Studio, una prima traduzione delle parti più rilevanti in attesa della traduzione ufficiale. In ogni caso la sentenza non riguarda la legge 229, per chiarimenti in ordine a quest’ultima, se vuole, senza impegno, può contattare il Collega Alberto Cappellaro con il quale seguo questo specifico settore, trova i suoi recapiti sul suo sito, che certamente conoscerà, in ogni caso li riporto: tel. 0229403880 – 3497880035 – mail alberto@cappellaro.191.it
13 Settembre 2013 alle 0:12
@ Rta
Al momento occorre fare causa, per maggiori informazioni, come Le ho scritto nel post precedente, può contattare, senza impegno, telefonicamente o via mail il Collega Cappellaro, con il quale seguo tali contenziosi.
Trova l’indirizzo nell’avviso di pagamento del bimestrale dell’aprile 2011, è pubblicato nel sito alla pagina materiali, in quell’avviso, in seguito alla soppressione dei DPT, il Mef ha indicato il recapito per le comunicazioni, che è il seguente:
Via Casilina 3
Per poterle rispondere ho necessità di acquisire dati più precisi in particolare con riferimento al vaccino inoculato, se vuole, senza impegno, mi contatti via mail o telefonicamente (avvsabrinacestari@libero.it – 3383815412 mi trova da giovedì prossimo dalle 17 alle 19). Cordiali saluti.
La questione della risarcibilità delle evoluzioni peggiorative dell’epatite è molto complessa e va valutata caso per caso dopo una analisi attenta della documentazione sanitaria, se vuole mi contatti senza impegno via mail (avvsabrinacestari@libero.it) o telefonicamente (3383815412 dalle 17 alle 19 dal lunedì al venerdì).
Per coloro che sono pagati direttamente dal Mef (Ministero dell’Economia e Finanze) in relazione alla rivalutazione ci potrebbero essere novità nei prossimi mesi, secondo quanto riferisce telefonicamente lo stesso Ministero della Salute ai danneggiati, vedremo se questo corrisponde al vero, se, al contrario, Lei è pagato dalla Regione o dall’Asl, temo che il “rimpallo” di responsabilità tra Ministero e Regioni renderà lunghi ed incerti i tempi. Può sempre decidere, naturalmente, di iniziare una causa per ottenere quanto Le spetta. Per quanto concerne il risarcimento del danno, invece, può ottenerlo solo instaurando e vicendo una causa. Se non avesse interrotto i termini di prescrizione, anche in ordine alla rivalutazione, lo faccia al più presto con raccomandata a/r o pec, per il risarcimento se, come sembra, ha già inviato una diffida provveda a rinnovarla per evitare la prescrizione.
L’iter transattivo, sempre in base a quanto riferito al telefono dal Ministero della Salute ad alcuni danneggiati, sarebbe al momento fermo, quindi, considerato che non si è ancora provveduto ad inviare tutti i preavvisi di rigetto e tanto meno le esclusioni definitive, fare una previsione sui tempi è impossibile, almeno per quanto mi riguarda. Per quanto concerne invece gli arretrati gli operatori del Ministero telefonicamente hanno dato come tempestica il periodo dicembre / febbraio, ma è tutto da verificare, sulle modalità non ho notizie, provi a telefonare direttamente al Ministero, nella speranza che non solo le diano risposte più precise, ma che le stesse trovino poi conferma nei fatti.
Il Ministero della Salute mantiene in relazione alla doppia patologia (sieropositività al virus dell’epatite C e B) una interpretazione restrittiva, ovvero che le due patologie non possono considerarsi diverse; alcuni Studi Legali hanno instaurato contenziosi al fine di sostenere l’esistenza, in questi casi, del diritto alla doppia patologia, tuttavia, gli esiti di tali cause sono incerti.
Per quanto concerne la rivalutazione al fine di ottenere la liquidazione della somma dovuta a titolo di arretrati relativi alla rivalutazione dell’indennità integrativa speciale al momento la strada da percorrere per chi viene pagato dagli Enti Locali è quella giudiziaria, ovvero instaurare un contenzioso nei confronti del Ministero della Salute ed ottenere così sentenza. A tal proposito se la danneggiata non ha ancora inviato diffida al Ministero è opportuno provvedere.
Per il risarcimento del danno la prescrizione è di cinque anni nei confronti del Ministero e di 10 nei confronti della Struttura Ospedaliera, il termine decorre, secondo la giurisprudenza, dalla data della domanda dell’indennizzo ex lege 210/92 o dalla eventuale data precedente di consapevolezza della patologia, alcuni Giudici, purtroppo, la identificano con la scoperta della positività al virus, anche se, invero, in quel momento spesso il danneggiato non ha consapevolezza di tutti gli elementi per valutare l’instaurazione di un contenzioso. Per quanto riguarda l’assegno una tantum del 30% da Lei citato, tale beneficio viene riconosciuto ai soggetti danneggiati irreversibilmente da vaccino obbligatorio e non a coloro che hanno subito danni in seguito a trasfusione.
Per ulteriori chiarimenti può contattarmi via mail (avvsabrinacestari@libero.it).
Per sapere l’ammontare del risarcimento dovete necessariamente leggere quanto stabilito dal Giudice nella sentenza, sempre che la stessa non riguardi solo l’accertamento del diritto, nel qual caso sarebbe necessaria un’altra causa per quantificazione dei danni.
non è possibile, e se lo fosse non sarebbe neppure opportuno, dare indicazioni in ordine ad una causa di cui nulla si conosce, nel post precedente lei scriveva di aver vinto la causa, ora sembra invece che sia in corso l’istruzione della causa, in particolare che sia stata disposta la perizia medico legale per stabilire il nesso tra patologia e decesso (cosa possibile anche se si è già ottenuta l’una tantum). In ogni caso redatta la perizia la stessa verrà depositata ed il vostro Legale vi informerà in ordine al suo contenuto, se avete nominato un consulente di parte lo stesso avrà avuto assegnato un termine per le proprie osservazioni. Vi consiglio vivamente di chiedere precisi chiarimenti al vostro Avvocato, non solo in quanto nessun altro può darvi indicazioni, ma anche perchè le informazioni che avete sembrano contraddittorie, sono certa che il Collega potrà fugare tutti i vostri dubbi.
5 Dicembre 2013 alle 13:00
A dire il vero coloro che sono pagati direttamente dal Mef potrebbero e dovrebbero ricevere gli arretrati relativi alla rivalutazione nei prossimi mesi, anche senza instaurare un contenzioso, per questo ai clienti pagati dal Ministero consiglio per il momento di aspettare, il fatto poi che il Ministero paghi correttamente le somme dovute dovrà essere verificato caso per caso. Per quanto riguarda la data a partire dalla quale deve avvenire il pagamento avendo un contenzioso instaurato dipende da diversi fattori, in primis se si è deciso di limitare la domanda nei limiti della prescrizione decennale o si è deciso di richiedere gli arretrati a partire dall’istanza ex lege 210/92 anche in presenza di prescrizione, invero, quasi sempre quando il Ministero si costituisce in giudizio eccepisce la prescrizione parziale del diritto, che nel caso di specie è decennale. Se il Ministero non dovesse costituirsi o dovesse dimenticare di eccepire la prescrizione il Giudice potrà accogliere la domanda dalla data di corresponsione dell’indennizzo, altrimenti la accoglierà nei limiti della prescrizione, in questo caso spesso compensando le spese di lite tra le parti. Naturalmente occorre anche tenere conto degli eventuali atti interruttivi della prescrizione ovvero delle diffide inviate al Ministero, in quel caso si conteggiaranno 10 anni a ritroso dal ricevimento della prima diffida. Pertanto, non c’è una risposta unica per tutti.
Sì, vengono corrisposti anche gli interessi.
Il termine per presentare ricorso per cassazione è di sessanta giorni, il termine decorre dalla data di notifica della sentenza, se la sentenza non viene notificata il ricorso per cassazione va proposto entro sei mesi dalla pubblicazione della sentenza sempre che il giudizio non sia stato instaurato prima della data del 4.7.2009, perché in questo caso il ricorso potrà essere proposto entro il termine di un anno (a cui si aggiungeranno i 46 giorni del periodo di sospensione feriale dei termini che va dal 1° agosto al 15 settembre). Dovrà quindi decidere con il suo Avvocato se notificare la sentenza per far decorrere il termine breve o se non farlo e attendere il decorso del termine lungo la cui durata dipende anche dalla data in cui è iniziato il giudizio. Per la quantificazione del danno è necessario leggere la sentenza per capire cosa abbia esattamente stabilito il Giudice, quindi purtroppo le può rispondere solo il suo Legale.
17 Dicembre 2013 alle 13:01
Potrebbe chiedere una copia della sentenza al suo Legale, in questo modo molti dei suoi dubbi potrebbero chiarirsi.
18 Dicembre 2013 alle 12:17
@ Isidora,
Come Le ho detto al telefono attendo il documento (in forma integrale) di cui abbiamo parlato.
19 Dicembre 2013 alle 13:16
Per chi è pagato direttamente dal Ministero dell’Economia e Finanze (Mef) questa possibilità è confermata dal fatto che nel bimestre corrente ad un certo numero di danneggiati verranno corrisposti arretrati ed interessi, per chi è pagato dall’Asl o dalla Regione dubito che il pagamento potrà avvenire spontaneamente, sempre che lo Stato non decida di dare disposizioni al riguardo e di trasferire i fondi necessari.
20 Dicembre 2013 alle 9:08
ho ricevuto proprio in questi giorni,dopo anni di attesa,l’assegno di indennizzo legge 210
in quanto affetto da epatite c da trasfusione, tale assegno include le spese legali .
Non essendovi specificato alcun conteggio non riesco a verificare ne la data di corresponsione dell’indennizzo bimestrale,ne il danno biologico,ne le spese legali.
Le mie domande sono : riceverò prossimamente questa documentazione ?
da quando riceverò regolarmente l’assegno bimestrale ? Grazie in anticipo per la sua pregiata disponibilità e colgo l’occasione per farle i migliori auguri di buone feste.
Purtroppo il Ministero non invia mai le specifiche, quindi, è necessario richiederle con formale accesso ai documenti al quale dovrà allegare fotocopia del documento di identità.
20 Dicembre 2013 alle 11:51
Dovrebbe inviare al Ministero una diffida in ordine al pagamento degli arretrati relativi alla rivalutazione dell’indennità integrativa speciale oltre interessi, questo è necessario per interrompere la prescrizione del diritto. Al momento non vi è nessun impegno da parte del Ministero in ordine al trasferimento dei fondi alle Regioni al fine di consentire il pagamento spontaneo, se questo comportamento dovesse perdurare anche per il prossimo anno, per ottenere quanto dovuto dovrebbe instaurare un giudizio.
Grazie, tanti auguri anche a Lei.
11 Gennaio 2014 alle 14:34
Per chi è pagato direttamente dal Mef la corresponsione degli arretrati e degli interessi è iniziata a fine dicembre insieme al pagamento dell’indennizzo, tuttavia, il Ministero della salute si è comportato in maniera ondivaga, conteggiando gli arretrati a volte nel limite della prescrizione decennale, altre volte dalla data della domanda, altre ancora dalla interruzione del termine operata con diffida, altre, infine, volte sbagliando integralmente i termini ai fini del conteggio, ragione per la quale non è possibile prevedere cosa avverrà nel Suo caso, così come non posso indicarle alcuna tempistica in merito ai tempi di liquidazione. Entro giugno dovremmo avere qualche indicazione in più in base ai prossimi pagamenti dei bimestrali. In ogni caso riceverà una nota dal Ministero della Salute con indicazione del periodo e della somma degli arretrati in versamento e la specifica degli interessi.
Per quanto riguarda l’equiparazione tra danneggiati da trasfusione e danneggiati da vaccino, la stessa è stata già esclusa dalla Corte Costituzionale ed, altresì, dalla recente sentenza della Cedu.
Premetto che la valutazione del grado d’invalidità tiene conto non solo delle singole percentuali che possono essere assegnate per le distinte patologie, ma considera anche la situazione complessiva del richiedente.
Pertanto, nel caso di più patologie la valutazione non sarà determinata dal semplice cumulo delle percentuali, ma dall’effetto invalidante che hanno sul soggetto nel suo complesso.
Per stabilire le percentuali di invalidità delle minorazioni e delle malattie invalidanti si applica ancora il Decreto Ministero Sanità 5 febbraio 1992, nelle tabelle di valutazione l’epatite cronica attiva è valutata sino al 51 per cento.
Per la valutazione si tiene conto della gravità della patologia e, quindi, nel caso di specie della funzionalità del fegato e della viremia.
Nel caso di negativizzazione occorrerà valutare se esiste attualmente una danno epatico e di quale entità, la valutazione è di competenza medico legale.
In sintesi: l’epatite può dar luogo all’attribuzione di una percentuale di invalidità, la misura della stessa dipenderà dalla severità della patologia che insieme alle altre patologie andrà a determinare la valutazione complessiva ad opera della apposita commissione.
Per sapere se esiste la possibilità di ottenere un aggravamento della percentuale a Lei assegnata e in quale misura deve rivolgersi ad un medico legale.
15 Gennaio 2014 alle 17:46
Già in base alla sentenza della Corte Costituzionale l’indennizzo deve essere integralmente rivalutato per tutti coloro che ne beneficiano. Se la categoria che le è stata assegnata è l’ottava il suo indennizzo in base alla cifra che mi ha riportato è rivalutato integralmente. Discorso diverso è quello relativo al pagamento degli arretrati, come già scritto, coloro che sono pagati direttamente dal Mef dovrebbero ricevere gli arretrati indipendentemente dal contenzioso con i prossimi bimestri, così come è già avvenuto per diversi danneggiati a dicembre, coloro che, al contrario, sono pagati dalle Regioni o dalle Asl al momento non hanno alcuna garanzia in merito.
Evidentemente la banca ha ritenuto l’indennizzo garanzia sufficiente per un prestito, che come lei stesso ha sottolineato non equivale all’istituto della cessione del quinto.
Perchè gli arretrati sono calcolati sulla componente indennità integrativa speciale che è identica per tutte le categorie.
28 Gennaio 2014 alle 15:58
La risposta che le hanno dato non è precisa in quanto se in causa il ministero eccepisce la prescrizione le somme corrisposte a titolo di arretrati sono comunque quelle relative a 10 anni. Tuttavia, quello che deve essere precisato è che se esistono atti di interruzione della prescrizione questi dovranno essere presi in considerazione sia nell’ambito del giudizio, sia stragiudizialmente. Pertanto, se lei ha interrotto la prescrizione può aver diritto a somme ulteriori, nel qual caso le consiglio di scrivere al Ministero precisando che accetta quanto liquidato a titolo di acconto e che lo diffida a corrisponderle le somme relative agli anni non prescritti. Temo comunque che per ottenerle dovrà adire le vie legali.
Attraverso la causa ha interrotto la prescrizione, pertanto, dovrebbe superare la soglia della prescrizione decennale, tuttavia, senza aver letto la sentenza che le ha riconosciuto il dritto alla rivalurazione non posso darle risposte certe.
29 Gennaio 2014 alle 13:45
Purtroppo è possibile, per esperienza il sud del nostro paese ed in particolare alcuni Tribunali hanno tempi biblici, dico sempre ai miei clienti di Agrigento, Trapani o Palermo di non fare confronti rispetto ai danneggiati che instaurano cause a Milano o Torino, solo per citare alcuni Tribunali del nord. A questo si aggiunga che ogni causa è a sè, a volte ci sono impedimenti del Giudice, o sostituzioni…….in conclusione è triste ammettere che non è possibile prevedere quando un giudizio avrà termine. Può chiedere al Suo Avvocato in che fase si trova la causa, quando è stata fissata la prossima udienza e se si tratta dell’udienza di discussione e decisione.
Se la causa riguarda la doppia patologia e la sentenza che ha riconosciuto il diritto è passata in giudicato il Ministero dovrà corrisponderLe l’indennizzo aggiuntivo. Tuttavia, non avendo patrocinato la Sua causa e non conoscendo gli atti della stessa, nè la relativa sentenza, evidenzio che la mia risposta si base esclusivamente su quanto da Lei esposto, per esserne certo deve, pertanto, necessariamente parlare con il Suo Avvocato.
Si figuri, mi spiace di non poterLe essere utile.
14 Febbraio 2014 alle 21:35
In primis bisogna vedere se nel suo caso si può procedere in tal senso, quindi, occorre esaminare la sentenza, ne parli con il Suo Legale che sicuramente atti alla mano chiaririà ogni Suo dubbio.
17 Febbraio 2014 alle 12:51
@ nuccio 44
Per capire se il Ministero prenderà provvedimenti anche in relazione ai danneggiati il cui indennizzo viene erogato dalle Regioni occorre attendere il mese di giugno. Per quanto riguarda le tabelle dell’anno in corso ancora non dispongo di quelle ufficiali, appena le avrò le pubblicherò sul sito. Per la situazione specifica della Calabria e delle altre Regioni che non hanno adeguato il bimestrale, se vuole, può contattarmi telefonicamente (3383815412). Cordiali saluti.
17 Febbraio 2014 alle 14:40
In merito alle spese da Lei citate l’unico in grado di risponderLe è l’Avvocato che ha seguito la causa di risarcimento del danno. In ordine alla pignorabilità dell’indennizzo non ho altro da aggiungere a quanto già scritto e risposto su questo sito.
Mi spiace non è proprio il mio settore, potrebbe provare a rivolgersi ad patronato.
Temo che non abbia compreso la mia precedente risposta, Lei chiede una consulenza legale, che non può essere fornita attraverso un blog, La invito a leggere le note legali presenti sul sito.
Cosa intende per il rimanente degli arretrati? Non è possibile risponderLe se non lo specifica.
5 Marzo 2014 alle 14:20
La risposta alla sua domanda in realtà è molto complessa.
Come ha già evidenziato sul suo sito l’Avv. Cappellaro la sentenza di Strasburgo ordina al Governo di rivalutare il rateo dal momento in cui l’indennizzo è stato riconosciuto, e quindi gli arretrati dovrebbero essere corrisposti dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda, in ogni caso, però, al massimo a decorrere dall’1 gennaio 1996, prima infatti la rivalutazione non veniva riconosciuta. Il Governo, tuttavia, sta riconoscendo gli arretrati nei limiti della prescrizione decennale, calcolata a ritroso a partire dal 31 dicembre 2011, criterio però applicato tutt’altro che uniformemente, in taluni casi il pagamento è, infatti, partito da anni precedenti. Da qui il conflitto tra il principio espresso dalla Cedu e l’applicazione da parte dello Stato della rivalutazione nei limiti della prescrizione decennale, principio del diritto interno, conflitto che per ora non ha trovato soluzione. Personalmente dubito che il Ministero deciderà di liquidare anche la parte degli arretrati prescritta, il fatto poi che esista un rimedio giuridico è questione che stiamo valutando, tuttavia, deve essere anche considerato che ogni singolo caso è di per sé diverso. Occorre, infatti, far riferimento alla singola fattispecie, ovvero se vi sia o meno stata una sentenza in Italia a favore del danneggiato che abbia riconosciuto la rivalutazione e per quale periodo, invero, in alcuni contenziosi (la maggior parte) il Ministero si è costituito ed ha eccepito la prescrizione del diritto, in altri non si è costituito o ha “dimenticato” di eccepirla oppure l’ha eccepita in ritardo, da qui le differenze tra i danneggiati. Per il momento, come ho già scritto, oltre a valutare insieme ad Alberto Cappellaro se esistono giuridicamente possibilità di soluzione al conflitto sopra evidenziato, in relazione ai miei assistiti valuto ogni singolo caso e laddove esista una diffida interruttiva della prescrizione o una sentenza che consenta di andare oltre la prescrizione decennale, indico al cliente la possibilità del recupero della somma.
7 Marzo 2014 alle 15:37
Ribadisco che un Avvocato può incassare somme dovute al cliente solo con delega scritta di quest’ultimo, cosa che presuppone il suo consenso.
10 Marzo 2014 alle 13:38
nel caso dell’ottemperanza si tratta di un giudizio aavanti Tar la relativa sentenza, come sempre, può essere impugnata presso il Consiglio di Stato, la qual cosa nel caso di specie mi sembra comunque improbabile. Il giudizio riguarda l’esecuzione della sentenza e non il diritto che è stato oggetto della sentenza della quale si chiede l’ottemperanza.
I tempi variano a seconda del Tar, posso dirle che l’ultima ottemperanza instaurata dallo Studio presso il Tar Palermo, con ricorso depositato a luglio 2013, è stata decisa a febbraio di quest’anno. Non esiste comunque una tempistica standard.
14 Aprile 2014 alle 14:12
Deve interrompere il termine di prescrizione, se non lo ha già fatto, con una diffida, se vuole mi scriva via mail e gliela preparo e spedisco attraverso pec. Per quanto concerne la causa attenderei gli sviluppi almeno sino a giugno, il problema è proprio il mancato trasferimento dei fondi dallo Stato alle Regioni. La prescrizione è decennale. La raccomandata a/r o pec va inviata al Ministero che è l’unico competente in questi giudizi per giurisprudenza. L’indennizzo al momento è vitalizio, i 15 anni riguardano gli eredi e non i danneggiati.
I tempi sono lunghi e dipendono anche dalla Regione di residenza, le pratiche ancora gestite dal Ministero, ad esempio quali quelle dei residenti in Sicilia, purtroppo, spesso hanno tempi biblici, per questo usualmente sollecitiamo a provvedere.
@ giorgio/lorenzo/fabio
Come ripetutamente ribadito su questo blog le sentenze passate in giudicato devono essere ottemperate.
Buona vita anche a Lei e soprattutto buon lavoro.
7 Maggio 2014 alle 12:32
Sì, dalla somma eventualmente stabilita a titolo risarcimento del danno può essere scomputato, per previsione in sentenza, quanto percepito a titolo di indennizzo, purtroppo, la giurisprudenza si è orientata in tal senso, in alcune sentenze si è persino arrivati a prevedere lo scomputo dell’indennizzo percepiendo, ovvero che sarà presuntivamente percepito dal danneggiato in futuro (facendo riferimento alle rendite), a mio avviso tale indirizzo, in particolare quest’ultimo non è girudicamente corretto, tuttavia, deve essere evidenziato che anche il suddetto orientamento è stato applicato da qualche Giudice. Significa, per venire alla Sua seconda domanda, che se Lei dovesse essere riconosciuto in sentenza in base alla ctu un danno pari a 100 euro, a titolo di risarcimento, (naturalmente sto semplificando, il discorso è molto più complesso giuridicamente, ma non può essere svolto via blog) e Lei avesse aver già percepito 80 euro a titolo di indennizzo, il risarcimento liquidato dall’ente condannato sarebbe pari a 20 eruo, i calcoli poi prevedono, devalutazione, rivalutazione, eventuali somme percepite a titolo di tip, interessi…………ma tutto questo dipende dalla formulazione della sentenza. Pertanto, conclusivamente è presumibile, al momento, a fronte di una causa per risarcimento del danno da sangue infetto che venga operata la decurtazione dell’indennizzo già percepito dall’eventuale cifra stabilita a titolo di risarcimento, sempre che il Ministero contesti in giudizio lo scomputo. In merito, invece, alla riscossione futura del bimestrale ex lege 210/92, al momento, una volta riconosciuto viene percepito dal danneggiato a vita, trattandosi di diritto assistenziale legato a danno irreversibile, sottolineo al momento, in quanto come Lei stesso paventa, in Italia abbiamo già subito l’introduzione in passato di leggi che hanno modificato o cercato di modificare anche diritti quesiti, come è già avvenuto proprio in tema di rivalutazione dell’indennizzo in oggetto, attraverso, in quel caso, al’introduzione di un decreto che prevedeva una interpretazione autentica della legge 210/92, tuttavia, come è risaputo, quella norma, è stata giudicata incostituzionale in Italia ed illegittima anche dalla Cedu. Credo e auspico che il Ministero, visto il grave precedente, dovrebbe riflettere attentamente prima di modificare in pejus la succitata normativa in particolare nei confronti di coloro che già hanno avuto il riconoscimento del diritto, sempre che il Ministero abbia questa intenzione, cosa di cui non ho alcuna conferma o notizia.
12 Maggio 2014 alle 9:17
Al momento, come precedentemente evidenziato, l’indennizzo è corrisposto a vita per danno irreversibile e la normativa non prevede forme di revisione (come, invece, accade, ad esempio, nell’ambito dell’invalità civile). Una modifica normativa che introduca la possibilità di una revisione andrebbe valutata anche alla luce dei principi costituzionali e della normativa di settore. Credo, come già esposto in altro commento, che il Ministero dovrebbe riflettere attentamente alla luce del disastroso precedente in tema di rivalutazione. Per quanto concerne il risarcimento del danno in sede giudiziale, la quantificazione dello stesso avviene in base a perizia medico legale, la percentuale del danno dipende ovviamente dall’entità dello stesso, certo una eventuale negativizzazione avrebbe incidenza, tuttavia, ogni caso deve essere valutato singolarmente, esistono, ad esempio, danneggiati con gravissimi danni d’organo (epatici) che però attualmente non presentano carica virale attiva. Cordialità.
12 Maggio 2014 alle 9:35
Oggi ci sono problemi tecnici sul sito, sono “saltati” i saluti: La saluto cordialmente.
12 Maggio 2014 alle 21:43
12 Maggio 2014 alle 22:13
non ho nulla da aggiungere al mio post precedente,invero, non posso prevedere l’emanazione di nuove leggi, non posso prevedere come saranno formulate nel caso in cui verranno emanate, né tanto meno, quale incidenza avranno sulla normativa esistente, non posso prevedere conseguentemente la loro legittimità, ribadisco che ad oggi il bimestrale è vitalizio, ribadisco che, ad oggi, non sono previste forme di revisione, ribadisco, infine, che il risarcimento dipende dall’entità del danno e che deve essere accertato in ogni singola fattispecie, nell’ambito di una causa avente ad oggetto lo stesso, infine, per quanto concerne il diritto una tantum (ex lege 210/92), del quale in precedenza non mi aveva chiesto, lo stesso è legata al decesso, qualora vi sia un nesso con la patologia pregressa e, quindi, è diritto altro, distinto e diverso dall’indennizzo e dal risarcimento del danno. Il Diritto, la Dottrina e la Giurisprudenza, come ci insegnano al primo anno di Università, non sono scienze esatte e, per altro, sono soggette a mutamenti (in Italia, per altro, repentini e continui, mi riferisco in particolare alla Legislazione anche d’urgenza) e ad interpretazione, che a sua volta è soggetta a mutamenti, spesso incomprensibili anche agli stessi addetti ai lavori, ed a volte, anche se non dovrebbe esserlo, influenzata da fattori extragiuridici, non è possibile, pertanto, purtroppo, avere le certezze di cui Lei è comprensibilmente in cerca, o quanto meno non è possibile in Italia in base a quanto ho studiato e mi hanno insegnato e per rispetto della mia Professione e dei Danneggiati non uso dare certezze quando l’esperienza stessa le ha negate in passato. Tali certezze dovrebbero essere assicurate ai disabili da chi ci amministra, ma questo, ovvero la politica, da molti anni non è più il mio settore. Cordiali saluti.
Avvocato Cestari
Il Ministero è sempre lento nella gestione di queste pratiche. Se avete inoltrato l’istanza senza l’ausilio di un Legale riceverete una nota dal Ministero della Salute presumibilmente di riconoscimento del diritto (stando a quello che ha stabilito la cmo e che Lei riporta nel post), Vi saranno, quindi, richiesti i documenti necessari. Il diritto all’indennizzo lo avete richiesto, la pratica è in itinere e quindi non vi sono problemi di prescrizione. E’ possibile chiedere anche il risarcimento degli eventuali danni (biologico, morale…), in questo caso occorre interrompere i termini della prescrizione che è di 5 anni (nei confronti del Ministero e di 10 nei confronti della Struttura sanitaria) a partire dalla domanda di indennizzo (anche se alcuni Giudici retroagiscono il termine al momento della scoperta della patologia e della consapevolezza….non entro in particolari tecnici per ora). Per il risarcimento del danno occorre prima inviare una diffida e poi, valutandolo con un Legale, instaurare una causa civile. Per quanto riguarda l’indennizzo potete inviare un sollecito o fare un accesso ai documenti. Cordialità Avv. Cestari
8 Giugno 2014 alle 16:35
Occorre valutare una serie di fattori, in primo luogo la Regione di residenza e l’Ente erogatore dell’indennizzo. Chi è pagato direttamente dal Mef sta ricevendo rivalutazione e arretrati, per chi è pagato dalle Asl o dalle Regioni non sempre avviene lo stesso. A fine giugno Stato e Regioni dovrebbero stabilire come risolvere questa problematica. Al momento quello che consiglio di fare è diffidare il Ministero della Salute a pagare arretrati di rivalutazione oltre interessi con racc. a/r o pec e attendere quello che verrà stabilito quanto meno alla succitata riunione. La durata della causa varia da Tribunale a Tribunale (indicativamente da 6 mesi a tre anni).
Non mi stupisce la risposta, tuttavia, la pratica avrebbe dovuto essere inviata alla cmo, la valutazione, infatti, è medico legale e non amministrativa. Nel gestire le pratiche di doppia patologia anche il mio Studio si avvale di perizie medico legali, proprio per il motivo appena esposto. Sul fatto di ripresentare l’istanza ed eventualmente sul come ripresentarla e soprattutto se convenga farlo o scegliere, invece, altra strada, tali problematiche devono essere attentamente valutate esaminando tutta la documentazione ed in particolare la risposta dell’Asl e la sua tempistica. Cordialità Avv. Cestari
La legge al momento prevede che il bimestrale venga corrisposto per danni irreversibili e che non vi siano visite di revisione, che, per altro, sarebbero difficilmente compatibili con il termine irreversibile, pertanto, per ora l’indennizzo viene corrisposto a vita; certo in Italia mutamenti normativi volti più a salvaguardare il bilancio dello Stato che non la Salute dei cittadini sono, purtroppo, frequenti, mi permetto di evidenziarlo in quanto seguo da oltre dieci anni il settore degli invalidi civili oltre a quello del sangue infetto, ne consegue che nessuno può prevedere se ci saranno in futuro mutamenti in peius anche in relazione a questo aspetto della legge 210/92, naturalmente se non saranno legittimi, come è già avvenuto per la rivalutazione, ci attiveremo, come Legali per i nostri assistiti, nelle sedi competenti.
Senza esaminare la documentazione ed avere dei chiarimenti in ordine a quanto da Lei esposto, in particolare sulla causa che Lei cita nel post, non è possibile risponderLe, mi contatti via mail (avvsabrinacestari@libero.t), tuttavia sappia che, come è scritto anche nell’avviso, non potrò esaminare la Sua pratica nel corrente mese.
Quello che posso dirLe senza esaminare la documentazione è che la prescrizione viene fatta attualmente decorrere in base alla giurisprudenza dalla data della domanda ex lege 210/92 oppure, se precedente, dalla consapevolezza della patologia contratta (concetto che andrebbe ampliato e modulato sul caso concreto), come ben capisce senza esaminare documenti e sentenza, in particolare nel Suo caso, nel quale sono presenti due patologie, non è possibile aggiungere alcunchè. Cordialità.
Sulla questione trasferimento fondi la situazione è quella esposta da Alberto Cappellaro nell’articolo pubblicato sul Corriere Calabria il 17 luglio scorso, intervista che può leggere sul sito tra le news. Non ho altro da aggiungere oltre a quello già dichiarato da Alberto.
29 Luglio 2014 alle 18:12
se si riferisce alle tabelle relative all’indennizzo riguardono naturalmente chi ne è beneficiario, se si riferisce, invece, alle tabelle pubblicate ieri sul sito riguardano il risarcimento del danno non patrimoniale e vengono utilizzate in giudizio per calcolare il danno. Per quanto riguarda l’indennizzo, come evidenziato, in diverse occasioni, al momento, viene corrisposto a vita, la legge non prevede, infatti, procedimenti di revisione.
10 Agosto 2014 alle 15:30
Utilizzi i certificati vaccinali in suo possesso e si faccia rilasciare dall’Ente di riferimento attestazione certificante l’assenza degli eventuali documenti richiesti dall’Asl ai fini della domanda.
Il Suo è un quesito medico legale, non giuridico, pertanto, non posso risponderLe, dovrebbe rivolgere la domanda ad un medico esperto del settore vaccini.
Attualmente il termine di prescrizione applicato in giudzio è di 5 anni nei confronti del Ministero e di 10 nei confronti delle strutture ospedaliere, la Sua affermazione è giuridicamente corretta, non ho altro da aggiungere, se ritiene mi formuli una domanda specifica in merito. Cordialità. Avv. Cestari
La ASL ha un termine di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda per concludere il procedimento, tuttavia, qualora la domanda, al momento della presentazione, fosse carente di alcuno dei documenti previsti, l’interessato viene invitato a produrli entro 30 giorni, alla pratica non verrà assegnato il ”numero di posizione” e rimarrà provvisoriamente sospesa in “attesa di completamento”,il termine di 30 giorni, per giustificati motivi, potrà essere rinnovato per ulteriori 30 giorni. Quando siano trascorsi più di 90 giorni dalla presentazione della domanda all’Asl senza che vi sia stato il trasferimento della pratica alla CMO il danneggiato può presentare un formale sollecito all’Asl con raccomandata a/r o pec affinchè venga definita l’istruttoria. I 90 giorni sono sospesi al momento dell’invio del fascicolo alla CMO, cosa che nel Suo caso da quanto ha esposto è già avvenuta a fine ottobre dello scorso anno. Anche la CMO deve concludere il proprio procedimento (si tratta di un sub procedimento) nei termini di legge ed analogamente è possibile inviare alla stessa un sollecito per l’espletamento e la conclusione delle incombenze assegnatele ovvero per la visita e la formulazione del parere medico legale. Ne consegue che può inviare alla stessa un sollecito al fine di essere convocata a visita. Cordialità
20 Gennaio 2016 alle 21:20
richieda le cartelle cliniche e le faccia valutare da un bravo medico legale, solo in base ad una perizia sarà possibile dare un parere in ordine al fatto che il virus sia stato contratto o meno in una struttura ospedaliera, per quanto concerne i benefici previsti dalla legge 210/92 non vi rientrano i contagi nosocomiali, bensì quelli avvenuti a causa di somministrazione di sangue e suoi derivati, quindi, anche in questo caso occorre esaminare le cartelle cliniche relative ai ricoveri per sapere se ha subito o meno trasfusioni ai fini di una possibile domanda dell’indennizzo ex lege 210/92. Cordialità. Avv. Cestari
29 Gennaio 2016 alle 3:34
potrebbero essersi compiuti i termini di decadenza e di prescrizione in ordine ad entrambi i diritti, tuttavia, senza conoscere con precisione dati e documenti non posso risponderLe con certezza, mi contatti telefonicamente (nr: 3383815412) o mi scriva il Suo numero via mail e la contatterò io stessa appena mi sarà possibile. Cordiali saluti. Avv. Cestari
La legge non prevede tra i requisiti la residenza in Italia, per altre informazioni in merito Le consiglio di telefonare al Mef o all’Ente che Le eroga l’indennizzo.
non conoscendo gli atti di causa e non potendo conoscerli in quanto Lei è già rappresentato da un Legale non posso rispondere alla Sua domanda. Cordiali saluti.

References: sentenza 
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