Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-32-del-01022002.html
Timestamp: 2016-12-07 22:26:13+00:00

Document:
Circolare INPS n. 32 del 01.02.2002
Costituzione della rendita vitalizia ex art.
13 della Legge 12 agosto 1962 n. 1338 - Applicabilità ai componenti dei nuclei
diretto-coltivatori doversi dal titolare
SOMMARIO: 1. PREMESSA, 2. AMMISSIBILITAALLA
COSTITUZIONE DELLA RENDITA VITALIZIA A) Costituzione di rendita vitalizia a
favore di soggetti diversi dal titolare per periodi compresi negli anni
1957-1961 B) Costituzione di rendita vitalizia a favore di soggetti diversi dal
titolare per periodi successivi al 31/12/1961 3.PROVA DOCUMENTALE
La Corte Costituzionale con ordinanza n. 21/01 ha
reiterato i principi esposti con propria sentenza n. 18 del 12/19 gennaio 1995
in relazione al riconoscimento del diritto alla costituzione di rendita
vitalizia ex art. 13 della legge 1338 del 12 agosto 1962 in favore dei
collaboratori di imprese familiari (nel caso di specie si trattava di imprese
artigiane).
Nel merito è stata estesa ai familiari coadiuvanti
delle imprese autonome, non abilitati al versamento diretto della contribuzione
obbligatoria , ma sottoposti a tal fine alla determinazione di altri soggetti
 la possibilità di far ricorso allo strumento dellart.13 per coprire i
periodi non più sanabili per intervenuta prescrizione.
Lorientamento costituzionale è stato, altresì,
ribadito in sede giurisdizionale da recenti sentenze della Corte di Cassazione,
da ultimo la sentenza n. 29.9/3.11 2000 n.14393/00, in ambito di familiari
coadiuvanti di imprese diretto-coltivatrici.
Al riguardo si ricorda che lart.13 attribuisce al
titolare del nucleo ( datore di lavoro) la facoltà di costituire una rendita
vitalizia in favore del soggetto per il quale si è verificata lomissione e,
qualora questo non vi provveda, al collaboratore - nel caso di specie lunità
attiva (lavoratore) - facendo salvo il diritto al risarcimento del danno nei
confronti del soggetto passivo del rapporto contributivo.
2. AMMISSIBILITA ALLA COSTITUZIONE DELLA
In merito alla interpretazione estensiva data dalla
norma in esame, finora applicata ai soli lavoratori dipendenti, è necessario
preliminarmente inquadrare il contesto giuridico nel quale operano parenti ed
affini del titolare dellazienda, nonché le disposizioni legislative che si
sono succedute nel tempo nellambito del lavoro autonomo.
A tal proposito nel confermare che il diritto alla
costituzione della rendita vitalizia è riconosciuto in favore dei soggetti per
i quali è accertata lesistenza dei requisiti per liscrizione negli
elenchi relativi alla gestione CD , sempre che sia incontestabile una omissione
contributiva da parte del titolare dellazienda, si forniscono le seguenti
disposizioni a modifica di quelle impartite con circolare n. 315 del 28 dicembre
1995 e n. 85 del 4 aprile 1996.
A) Costituzione di rendita vitalizia a favore di
soggetti diversi dal titolare per periodi compresi negli anni 1957-1961
Con la legge 26 ottobre
1957 n.1047 lassicurazione invalidità vecchiaia è stata estesa ai
coltivatori diretti che esercitavano in maniera abituale la coltivazione
dei fondi e si dedicavano al governo del bestiame nonché agli appartenenti ai
rispettivi nuclei familiari i quali esercitavano le medesime attività sui
medesimi fondi.
Si ricorda che lassicurazione ai superstiti
è stata, invece, estesa alla categoria dallart. 25 della legge 30 aprile
1969, n.153
Pertanto negli anni in questione il presupposto di
diritto per liscrizione negli elenchi di tali soggetti era dato dal possesso
contestuale di uno status professionale, riferito allattività
esercitata e di uno status familiare, costituito dalla posizione di
parentela ed affinità rispetto al titolare dimpresa.
Nella fattispecie ai fini delliscrizione negli
elenchi nominativi e della ripartizione delle giornate, nella previsione della
citata legge 1047/1957, lattribuzione, nellambito del nucleo, seguiva un
principio di priorità graduale con riferimento alla contribuzione accertata
complessivamente per ciascun nucleo in relazione al fabbisogno, determinando tre
ordini di situazioni:
Tutto ciò in relazione al combinato disposto degli
artt. 3 e 5 della citata legge 1047/1957:
- art. 3 , terzo comma : Rimane
fermo lobbligo dei concedenti di fondi a mezzadria e colonia e dei
coltivatori diretti di far pervenire al Servizio per gli elenchi nominativi dei
lavoratori e per i contributi unificati in agricoltura le dichiarazioni previste
dallart.2 del regio decreto 24 settembre 1940, n. 1949, con lindicazione
dei componenti la famiglia abitualmente addetti alla coltivazione e delle
persone a loro carico;
- art. 5:  I contributi
accertati e riscossi complessivamente per ciascun nucleo familiare in base alle
disposizioni di cui al secondo comma dellart.3 sono accreditati agli
appartenenti al nucleo stesso attribuendo le giornate lavorative per le quali i
suddetti contributi sono stati versati, secondo i criteri seguenti:
le prime 104 giornate al
capofamiglia e le altre in ragione di 52 giornate ciascuno al coniuge, ai
fratelli e al capo-famiglia, ai loro coniugi, ai discendenti del capofamiglia e
dei fratelli, ad altri parenti ed affini sino al quarto grado. Per ciascun
gruppo la precedenza è stabilità secondo lanzianità; le eventuali giornate
eccedenti sono attribuite al capofamiglia, sino alla concorrenza di 156
giornate, e agli altri componenti il nucleo familiare, in parti eguali fra di
loro, ma non oltre il limite minimo di 156 giornate annue ciascuno.
Nel caso in cui, dopo tali attribuzioni residuassero
altre giornate, sono attribuite, in parti eguali al capofamiglia e agli altri
Nelle aziende con fabbisogno inferiore a 156 giornate
non possono essere accreditate al secondo avente diritto meno di 30 giornate
lavorative e nelle aziende con fabbisogno di 156 giornate ed oltre laccredito
non può essere inferiore a 52 giornate per ciascun componente della famiglia
secondo lordine di precedenza previsto nel secondo comma e nei limiti delle
giornate complessivamente accreditabili provvedendosi allattribuzione nel
modo indicato nel primo comma in numero inferiore ai quozienti sopraindicatiomissis.Gli
accreditamenti dei contributi previsti nel presente articolo sono effettuati a
norma dellart. 3 della presente legge sulla famiglia quale risulta al 31
dicembre dellanno cui si riferisconoomissis
In base a quanto statuito dalle norme in esame per il
periodo 1957/1961 possono essere individuati i casi riconducibili allesercizio
del diritto alla costituzione della rendita vitalizia ex art.13 legge 1338/1962
per periodi di attività documentata:
- parente e affine superiore a 14 anni , che risulta componente della famiglia
alla data del 31 dicembre dellanno di riferimento, iscritto negli elenchi con
zero giornate ovvero non iscritto negli elenchi pur avendo compiuto il 14° anno
di età e non dichiarato dal titolare del nucleo;
- parente e affine, iscritto regolarmente negli anni 1957 e seguenti (o nellanno
1958 e successivietc) al quale non risultano accreditate giornate per uno o
più anni senza che sia intervenuto un provvedimento motivato di esclusione
dagli elenchi.
Nelle ipotesi individuate il riconoscimento del diritto
per gli anni 1957/1961 può essere concesso fino alla concorrenza di 104
giornate, per donne e giovani e fino a 156 giornate per uomini. Ciò in
relazione alle modifiche introdotte dall art. 3 bis della legge 1 giugno 1991
n.166 in materia di riscatto contributi 1957/1961, previsto dallart.11 della
legge 2 agosto 1990 n.233 (circolare n.155 del 15 giugno 1991).
Per quanto attiene ai giovani che compiono letà
minima per lassoggettamento dellobbligo assicurativo (14 anni) nel
corso dellanno medesimo, così come previsto con circolare n.271 del 27
novembre 1991 (punto due), il diritto alla costituzione della rendita vitalizia
può essere esercitato per un numero di giornate proporzionato al periodo
intercorrente tra la data del compimento del 14° anno di età e il 31 dicembre.
Restano pertanto esclusi dalla possibilità di sanare
la posizione assicurativa i soggetti parenti ed affini che:
non risultano presenti nel nucleo familiare
alla data del 31 dicembre dellanno e/o degli anni di riferimento;
risultano cancellati dagli elenchi a
seguito di motivato provvedimento cristallizzato negli elenchi suppletivi di
risultano presenti nel nucleo familiare
senza giornate accreditate in quanto iscritti negli elenchi quali unità a
carico del titolare ai fini dellassicurazione malattia di cui alla
legge 22 novembre1954 n. 1136.
B) Costituzione di
rendita vitalizia a favore di soggetti diversi dal titolare per periodi
successivi al 31/12/1961
Come è noto la legge 9
gennaio 1963 n.9 ha modificato ed integrato i requisiti per lappartenenza al
nucleo CD nella parte in cui allart.2 recita::il requisito dellabitualità
nella diretta e manuale coltivazione dei fondi o nellallevamento e nel
governo del bestiame si ritiene sussistente quando i soggetti obbligati si
dedicano in maniera esclusiva o almeno prevalente a tale attività. Per attività
prevalente deve intendersi quella che impegna il C.D. per il maggior periodo
di tempo nellanno e che costituisca per essi la maggior fonte di reddito.
In particolare il requisito dellabitualità è
ritenuto sussistente quando lattività di diretta e manuale coltivazione e/o
allevamento del bestiame è svolta in modo esclusivo o almeno prevalente
rispetto ad altre attività lavorative.
In ordine alla situazione giuridica del nucleo
rappresentata al punto precedente per gli anni 1957/1961 lart.2 in esame
introduce un ulteriore elemento costitutivo del nucleo e dellattività svolta
dai suoi componenti. Infatti oltre allo status familiare ed al requisito
dellabitualità, è richiesto il requisito della prevalenza.
Ulteriore novità introdotta dallart.9 della legge
9/1963 è rappresentata da un diverso sistema di attribuzione delle giornate al
titolare e ai componenti del nucleo , ai quali vengono accreditate in misura
fissa :
- 156 giornate se uomo
- 104 giornate se donna o giovani (ragazzo)
Successivamente ricondotte ad unità di
parametro di accreditamento per tutti i componenti il nucleo a n.156 giornate
dalla legge 3 giugno 1975 n.160 con decorrenza 1 gennaio 1975.
Nellambito del nuovo quadro normativo si ritengono
riconducibili allesercizio del diritto alla costituzione della rendita
vitalizia (ovviamente per periodi documentati) le seguenti situazioni di
omissione contributiva :
- soggetto collaboratore che è stato
iscritto per 104 giornate (donna) anziché 156 (uomo);
- soggetto uomo che ha superato il 21°
anno di età e risulti iscritto per 104 giornate anziché 156;
- soggetto per il quale esiste un vuoto
contributivo nellarco della vita collaborativa senza che sia intervenuto un
provvedimento di cancellazione (caso ricorrente nellipotesi di cambio di
titolarità e dimenticanza di uno o più componenti nella riproposizione del
nucleo);
- soggetto interessato da errore dufficio
circa la decorrenza di una iscrizione ex novo nel nucleo, ad esempio a seguito
- soggetto non dichiarato dal titolare, che
risulti componente del nucleo familiare per il periodo per il quale chiede di
esercitare il diritto del riconoscimento dellattività svolta quale
collaboratore attivo dellazienda autonoma.
Sono invece esclusi coloro per i quali ricorrano le
- se nellanno di riferimento risulti accertata
la prevalenza di altra attività;
- se minore di 14 anni e dichiarato unità a
carico ai fini dellassicurazione malattia di cui alla legge 22 novembre 1954
n.1136 la cui validità è cessata a seguito dellentrata in vigore dellart.31
della legge 41/1986 (finanziaria del 1986);
- se risulta cancellato con provvedimento
cristallizzato negli elenchi suppletivi di variazione.
In conformità con lorientamento
della Corte Costituzionale (sentenza n. 568 del 13 dicembre 1989) il requisito
dellesistenza del rapporto di lavoro deve risultare da prova certa .
Ne consegue che il collaboratore del nucleo CD dovrà
fornire una prova documentale dellesistenza del rapporto di lavoro ed
in merito alla durata del rapporto stesso unulteriore prova anche testimoniale.
In merito si richiamano le disposizioni impartite con
circolare n. 185 del 30 luglio 1990 e successive integrazioni, a seguito dellentrata
in vigore del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (Testo unico delle disposizioni
Con riferimento alle distinzioni formulate al punto 2,
viene di seguito elencata la documentazione da presentare, a cura dellinteressato,
a corredo della domanda (mod. RVR/1 BIS):
conformità al dettato della citata norma - art.3 L. 1047/1957- per il periodo
1957/1961 leffettuazione dellaccreditamento dei contributi è prevista,
con le modalità e nella misura come sopra ricordata al punto 2-A), in favore
della famiglia quale risulti alla data del 31 dicembre dellanno e/o degli
anni considerati, ad eccezione dellipotesi del collaboratore, di età
superiore a 14 anni, iscritto negli elenchi con zero giornate, in tutte le altre
ipotesi, è considerato documento essenziale da allegare alla domanda, il certificato
storico di famiglia ovvero la relativa dichiarazione sostitutiva. In tale
ultimo caso la convivenza ed il rapporto di parentela od affinità dovranno
essere verificati presso lAnagrafe del Comune competente.
Nella particolare situazione di un collaboratore non
iscritto negli elenchi pur avendo compiuto il 14° anno di età , in quanto non
dichiarato dal titolare del nucleo , sarà inoltre necessario che linteressato
dimostri la prova dellesistenza del rapporto di lavoro, nonché la prova
della durata del rapporto stesso.
Nella fattispecie, oltre ad eventuale documentazione
proveniente da Pubbliche amministrazioni (vedi circolare n. 183 del 30 luglio
1990), fornita ora per allora sarà necessario acquisire ulteriore
documentazione di parte di data certa ovvero la relativa prova
testimoniale sulla esistenza e durata del rapporto di collaborazione con
il titolare del nucleo. La prova testimoniale dovrà essere formalizzata con
dichiarazione sostitutiva di atto notorio in conformità a quanto previsto dallart.47
del Testo Unico di cui al citato DPR 445/2000.
Nellambito delle
situazioni elencate al punto 2-B per ciascuna ipotesi viene precisata la
documentazione da fornire in allegato al modello RVR 1/bis :
- estratto dellatto di nascita nei casi
iscrizione per 104 giornate (donna )
anziché 156 (uomo) ,
iscrizione per 104 giornate (ragazzo)
anziché 156 (uomo) per soggetti che hanno superato il 21° anno di età;
- certificato di matrimonio nel caso di
errore che ha determinato una differente data di iscrizione;
- certificato storico di stato di famiglia
uno o più anni non risultanti negli
elenchi, quale vuoto contributivo, rispetto alla storia lavorativa del nucleo,
che come precedentemente puntualizzato, sia stato determinato da un cambio di
titolarità comportante una diminuzione nella riproposizione di uno o più
componenti il nucleo diretto-coltivatore, ovviamente senza che sia intervenuto
un provvedimento di cancellazione cristallizzato negli elenchi suppletivi di
variazione che, come si ricorda, è causa di esclusione dallesercizio del
diritto di costituzione della rendita;
nonché ulteriore documentazione a comprova
dellesistenza di un rapporto di collaborazione con il titolare del nucleo ,
come precisato al punto 3 A) per quanto attiene alla prova documentale e
E di tutta evidenza che a norma del più volte
citato DPR 445/2000 la certificazione rilasciata dagli Uffici dellAnagrafe
(stato di famiglia, certificato di matrimonio ect) può essere sostituita da
autocertificazione .
Le Sedi dovranno definire in base alle suddette
disposizioni sia le nuove domande che quelle già proposte, ivi ricomprese le
richieste di costituzione di rendita ex art. 13 L.1338/1962 per le quali è
pendente ricorso giudiziario.
Sarà cura dello scrivente Progetto richiedere alle
Sedi le informazioni necessarie alla definizione del contenzioso già trasmesso
allesame del competente Comitato Amministratore per la Gestione dei
Contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e

References: art.
13
 sentenza 
 art. 13
 sentenza 
 art. 3
 art. 5
 art.13
 art. 3
 art.3
 art. 13