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Timestamp: 2017-12-16 23:44:48+00:00

Document:
Gaetana Valli
1 DOCUMENTAZIONE PER LA COMMISSIONE DEGLI ESPERTI PER LA VALIDAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE ATTIVITÀ DELLE MANIFATTURE Roma, 1 dicembre 2011
2 Verbali delle riunioni svoltesi con le Associazioni di categoria per la presentazione e la discussione dei prototipi degli studi di settore VD03U VD04A VD04B VD09A VD09B Pulitura e cernita di semi e granaglie Molitura del frumento Molitura di altri cereali Lavorazione del riso Altre lavorazioni di semi e granaglie Estrazione di pietre ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia Estrazione di ghiaia, sabbia; estrazione di argille e caolino Estrazione di pomice e di altri minerali nca Attività di supporto all'estrazione di pietre ornamentali, da costruzione, da gesso, di anidrite, per calce e cementi, di dolomite, di ardesia, di ghiaia e sabbia, di argilla, di caolino, di pomice Segagione e lavorazione delle pietre e del marmo Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico Frantumazione di pietre e minerali vari non in connessione con l'estrazione Fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate) Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l'edilizia Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili) Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero Fabbricazione di sedili per autoveicoli Fabbricazione di sedili per navi Fabbricazione di sedili per tram, filovie e metropolitane Fabbricazione di sedili per aeromobili Fabbricazione di sedie e poltrone per ufficio e negozi Fabbricazione di altri mobili non metallici per ufficio e negozi Fabbricazione di mobili per cucina Fabbricazione di mobili per arredo domestico Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi) Fabbricazione di poltrone e divani Fabbricazione di parti e accessori di mobili Finitura di mobili Fabbricazione di altri mobili (inclusi quelli per arredo esterno) Fabbricazione di casse funebri Riparazioni di altri prodotti in legno nca Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento Laboratori di tappezzeria Taglio e piallatura del legno Fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno Fabbricazione di imballaggi in legno Riparazioni di pallets e contenitori in legno per trasporto
3 VD16U VD19U VD20U VD21U VD24U VD26U VD27U Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno Fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e cancelli metallici Fabbricazione di strutture metalliche per tende da sole, tende alla veneziana e simili Attività dei maniscalchi Fabbricazione di pannelli stratificati in acciaio Fabbricazione di strutture metalliche e parti assemblate di strutture Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale Fabbricazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo per impieghi di stoccaggio o di produzione Fabbricazione di generatori di vapore (esclusi i contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda) Fucinatura, imbutitura, stampaggio e profilatura dei metalli; metallurgia delle polveri Trattamento e rivestimento dei metalli Fabbricazione di articoli di coltelleria, posateria ed armi bianche Fabbricazione di serrature e cerniere e ferramenta simili Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale Fabbricazione di bidoni in acciaio e contenitori analoghi per il trasporto e l'imballaggio Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo Fabbricazione di prodotti fabbricati con fili metallici Fabbricazione di molle Fabbricazione di catene fucinate senza saldatura e stampate Fabbricazione di articoli di bulloneria Fabbricazione di stoviglie, pentolame, vasellame, attrezzi da cucina e altri accessori casalinghi non elettrici, articoli metallici per l'arredamento di stanze da bagno Fabbricazione di casseforti, forzieri e porte metalliche blindate Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli Fabbricazione di altri articoli metallici e minuteria metallica nca Fabbricazione di caldaie per riscaldamento Fabbricazione di articoli in metallo per la sicurezza personale Riparazione e manutenzione di utensileria ad azionamento manuale Riparazione e manutenzione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate Riparazione e manutenzione di armi bianche Riparazione e manutenzione di altri prodotti in metallo Installazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo Installazione di generatori di vapore (escluse le caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda) Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali comuni Confezione di articoli in pelliccia Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria
4 VD28U VD32U Lavorazione e trasformazione del vetro piano Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico Fabbricazione di altri prodotti in vetro (inclusa la vetreria tecnica) Riparazione di articoli in vetro Fabbricazione di armi e munizioni Lavori di meccanica generale Fabbricazione di parti intercambiabili per macchine utensili Fabbricazione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine Fabbricazione di apparecchiature di irradiazione per alimenti e latte Fabbricazione di elettrodomestici Fabbricazione di apparecchi per uso domestico non elettrici Fabbricazione di apparecchiature elettriche per saldature e brasature Fabbricazione di motori a combustione interna (esclusi i motori destinati ai mezzi di trasporto su strada e ad aeromobili) Fabbricazione di turbine e turboalternatori (incluse parti e accessori) Fabbricazione di apparecchiature fluidodinamiche Fabbricazione di altre pompe e compressori Fabbricazione di altri rubinetti e valvole Fabbricazione di organi di trasmissione (esclusi quelli idraulici e quelli per autoveicoli, aeromobili e motocicli) Fabbricazione di cuscinetti a sfere Fabbricazione di forni, fornaci e bruciatori Fabbricazione di altri sistemi per riscaldamento Fabbricazione di ascensori, montacarichi e scale mobili Fabbricazione di gru, argani, verricelli a mano e a motore, carrelli trasbordatori, carrelli elevatori e piattaforme girevoli Fabbricazione di altre macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione Fabbricazione di utensili portatili a motore Fabbricazione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione; fabbricazione di condizionatori domestici fissi Fabbricazione di bilance e di macchine automatiche per la vendita e la distribuzione (incluse parti staccate e accessori) Fabbricazione di macchine e apparecchi per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere (incluse parti e accessori) Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l'imballaggio (incluse parti e accessori) Fabbricazione di apparecchi per depurare e filtrare liquidi e gas per uso non domestico Fabbricazione di macchine per la pulizia (incluse le lavastoviglie) per uso non domestico Fabbricazione di altro materiale meccanico e di altre macchine di impiego generale nca Fabbricazione di trattori agricoli Fabbricazione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia Fabbricazione di macchine utensili per la formatura dei metalli (incluse parti e accessori ed escluse le parti intercambiabili) Fabbricazione di altre macchine utensili (incluse parti e accessori) nca Fabbricazione di macchine per la metallurgia (incluse parti e accessori) Fabbricazione di altre macchine da miniera, cava e cantiere (incluse parti e accessori) Fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori) Fabbricazione di macchine tessili, di macchine e di impianti per il trattamento ausiliario dei tessili, di macchine per cucire e per maglieria (incluse parti e accessori) Fabbricazione di macchine e apparecchi per l'industria delle pelli, del cuoio e delle calzature (incluse parti e accessori) Fabbricazione di apparecchiature e di macchine per lavanderie e stirerie (incluse parti e accessori)
5 Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori) Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori) Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria (incluse parti e accessori) Fabbricazione di robot industriali per usi molteplici (incluse parti e accessori) Fabbricazione di altre macchine ed attrezzature per impieghi speciali nca (incluse parti e accessori) Fabbricazione di missili balistici Fabbricazione di veicoli militari da combattimento Fabbricazione di centrifughe per laboratori Riparazione e manutenzione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine Riparazione e manutenzione di armi, sistemi d'arma e munizioni Riparazione e manutenzione di macchine di impiego generale Riparazione e manutenzione di forni, fornaci e bruciatori Riparazione e manutenzione di macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione (esclusi ascensori) Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione Riparazione e manutenzione di bilance e macchine automatiche per la vendita e la distribuzione Riparazione e manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere Riparazione e manutenzione di macchine per la dosatura, la confezione e l'imballaggio Riparazione e manutenzione di estintori (inclusa la ricarica) Riparazione e manutenzione di altre macchine di impiego generale nca Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia Riparazione e manutenzione di parti intercambiabili per macchine utensili Riparazione e manutenzione di altre macchine per impieghi speciali nca (incluse le macchine utensili) Riparazione e manutenzione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori Installazione di altre macchine ed apparecchiature industriali Riparazione di articoli per il giardinaggio VD33U VD35U VD38U VD47U Produzione di metalli preziosi e semilavorati Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale Altra stampa Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media Legatoria e servizi connessi Edizione di libri Pubblicazione di elenchi Edizione di riviste e periodici Altre attività editoriali Edizione di musica stampata Fabbricazione di altri mobili metallici per ufficio e negozi Fabbricazione di carta e cartone ondulato e di imballaggi di carta e cartone (esclusi quelli in carta pressata) Fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale caratteristica Fabbricazione di altri prodotti cartotecnici Fabbricazione di altri articoli di carta e cartone
6 VERBALE DELLE RIUNIONI DI PRESENTAZIONE E ANALISI DEI PROTOTIPI DEGLI STUDI DI SETTORE IN EVOLUZIONE PER IL PERIODO D IMPOSTA 2011 STUDIO VD03U Molitoria dei cereali Codici attività: Pulitura e cernita di semi e granaglie; Molitura del frumento; Molitura di altri cereali; Lavorazione del riso; Altre lavorazioni di semi e granaglie. 1) PREMESSA Coerentemente con quanto previsto dai protocolli d intesa siglati con le Associazioni di Categoria e Professionali in data 26 settembre 1996 e 14 dicembre 2006, l approvazione degli studi di settore è preceduta da una fase di confronto tendente a verificare l idoneità degli stessi a rappresentare correttamente la realtà economica alla quale si riferiscono. Al riguardo, preliminarmente, si fa presente che il calendario degli incontri è stato anticipato ai componenti della Commissione degli esperti con e- mail del 25 febbraio 2011 e successivamente pubblicato, con gli opportuni aggiornamenti, sul sito internet dell Agenzia delle entrate, nella sezione studi di settore. In particolare, relativamente allo studio VD03U (evoluzione dello studio di settore UD03U), con nota prot. n. 2011/35142 dell 8 settembre 2011, inoltrata per posta elettronica alle Organizzazioni di riferimento, è stata comunicata la pubblicazione sul sito internet dell Agenzia delle entrate dei risultati della cluster analysis e sono state convocate 2 riunioni, che si sono svolte, presso i locali della SO.SE., in data 7 e 21 ottobre 2011, nel corso delle quali sono stati esaminati gli Elisabetta Pellegrini
7 Pagina 2 di 3 VERBALE STUDIO VD03U esempi forniti dalle Associazioni e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore. Alle riunioni hanno partecipato i rappresentanti dell Agenzia delle Entrate, della SO.SE. e delle seguenti Organizzazioni: CONFARTIGIANATO; ITALMOPA. 2) OSSERVAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E PROFESSIONALI Non sono pervenute osservazioni da parte delle Associazioni di categoria interessate. 3) VALUTAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Gli esempi trasmessi dalle Associazioni intervenute e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore hanno permesso di verificare la sostanziale idoneità dello studio di settore VD03U a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. Dall illustrazione del prototipo dello studio di settore VD03U non sono emerse criticità. 4) CONSIDERAZIONI FINALI Le attività effettuate si ritiene abbiano consentito di verificare la sostanziale idoneità dello studio VD03U a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. In conclusione, si rinvia alla Commissione degli esperti, per il relativo parere, il prototipo oggetto di esame rilevando la sostanziale capacità dello studio di settore di rappresentare compiutamente la realtà economica di riferimento. In relazione agli eventuali interventi correttivi finalizzati a cogliere gli effetti della crisi, si rinvia ad una successiva riunione della Commissione degli esperti a seguito delle opportune analisi in corso di effettuazione, ai sensi dell articolo 8 del D.L. n. 185 del 2008 che prevede, in deroga all articolo 1, comma 1, del d.p.r. n. 195 del 1999, la possibilità che gli studi di settore possano essere integrati con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze, previo parere della Commissione degli Esperti, istituita ai sensi dell articolo 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998, al fine di tenere conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. Elisabetta Pellegrini
8 Pagina 3 di 3 VERBALE STUDIO VD03U Al riguardo, si ricorda che già per gli studi di settore applicabili ai periodi d imposta 2008, 2009 e 2010, a seguito delle analisi effettuate, sono stati introdotti appositi correttivi con i decreti ministeriali, rispettivamente, 19 maggio 2009, 20 maggio 2010 e 7 giugno Roma, 1 dicembre 2011 Elisabetta Pellegrini
9 VERBALE DELLE RIUNIONI DI PRESENTAZIONE E ANALISI DEI PROTOTIPI DEGLI STUDI DI SETTORE IN EVOLUZIONE PER IL PERIODO D IMPOSTA 2011 STUDI VD04A e VD04B Estrazione di pietre ornamentali, ghiaia e sabbia e altri materiali Segagione, frantumazione e lavorazione artistica del marmo e pietre affini Codici Attività Studio VD04A: Estrazione di pietre ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia; Estrazione di ghiaia, sabbia; estrazione di argille e caolino; Estrazione di pomice e di altri materiali nca; Attività di supporto all estrazione di pietre ornamentali, da costruzione, da gesso, di anidrite, per calce e cementi, di dolomite, di ardesia, di ghiaia e sabbia, di argilla, di caolino, di pomice. Codici Attività Studio VD04B: Segagione e lavorazione delle pietre e del marmo; Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico; Frantumazione di pietre e minerali vari non in connessione con l estrazione. 1) PREMESSA Coerentemente con quanto previsto dai protocolli d intesa siglati con le Associazioni di Categoria e Professionali in data 26 settembre 1996 e 14 dicembre 2006, l approvazione degli studi di settore è preceduta da una fase di confronto tendente a verificare l idoneità degli stessi a rappresentare correttamente la realtà economica alla quale si riferiscono. Al riguardo, preliminarmente, si fa presente che il calendario degli incontri è stato anticipato ai componenti della Commissione degli esperti con e- mail del 25 febbraio 2011 e successivamente pubblicato, con gli opportuni aggiornamenti, sul sito internet dell Agenzia delle entrate, nella sezione studi di settore. Roberta Tomassetti
10 Pagina 2 di 3 VERBALE STUDI VD04A/B In particolare, relativamente agli studi VD04A e VD04B (evoluzione degli studi di settore UD04A ed UD04B), con nota prot. n. 2011/35344 del 1 marzo 2011, inoltrata per posta elettronica alle Organizzazioni di riferimento, è stata comunicata la pubblicazione sul sito internet dell Agenzia delle entrate dei risultati della cluster analysis e sono state convocate 2 riunioni, che si sono svolte, presso i locali della SO.SE., in data 21 marzo e 12 aprile 2011, nel corso delle quali sono stati esaminati gli esempi forniti dalle Associazioni e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore. Alle riunioni hanno partecipato i rappresentanti dell Agenzia delle Entrate, della SO.SE. e delle seguenti Associazioni di categoria: - CONFARTIGIANATO IMPRESE; - CONFARTIGIANATO; - CONFINDUSTRIA; - CONFINDUSTRIA FEDERVARIE MARMOMACCHINE. 2) OSSERVAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E PROFESSIONALI Non sono pervenute osservazioni da parte delle Associazioni di categoria interessate. 3) VALUTAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Gli esempi trasmessi dalle Associazioni intervenute e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore hanno permesso di verificare la sostanziale idoneità degli studi di settore VD04A e VD04B a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. Dall illustrazione del prototipo degli studi di settore VD04A e VD04B non sono emerse criticità. 4) CONSIDERAZIONI FINALI Le attività effettuate si ritiene abbiano consentito di verificare la sostanziale idoneità degli studi VD04A e VD04B a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. In conclusione, si rinviano alla Commissione degli esperti, per il relativo parere, i prototipi oggetto di esame rilevando la sostanziale capacità dei due studi di settore di rappresentare compiutamente la realtà economica di riferimento. Roberta Tomassetti
11 Pagina 3 di 3 VERBALE STUDI VD04A/B In relazione agli eventuali interventi correttivi finalizzati a cogliere gli effetti della crisi, si rinvia ad una successiva riunione della Commissione degli esperti a seguito delle opportune analisi in corso di effettuazione, ai sensi dell articolo 8 del D.L. n. 185 del 2008 che prevede, in deroga all articolo 1, comma 1, del d.p.r. n. 195 del 1999, la possibilità che gli studi di settore possano essere integrati con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze, previo parere della Commissione degli Esperti, istituita ai sensi dell articolo 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998, al fine di tenere conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. Al riguardo, si ricorda che già per gli studi di settore applicabili ai periodi d imposta 2008, 2009 e 2010, a seguito delle analisi effettuate, sono stati introdotti appositi correttivi con i decreti ministeriali, rispettivamente, 19 maggio 2009, 20 maggio 2010 e 7 giugno Roma, 1 dicembre 2011 Roberta Tomassetti
12 VERBALE DELLE RIUNIONI DI PRESENTAZIONE E ANALISI DEI PROTOTIPI DEGLI STUDI DI SETTORE IN EVOLUZIONE PER IL PERIODO D IMPOSTA 2011 STUDI VD09A e VD09B Fabbricazione di mobili, poltrone e divani, porte e finestre in legno Lavorazione del legno Codici Attività Studio VD09A: Fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato; Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate); Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l edilizia; Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili); Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero; Fabbricazione di sedili per autoveicoli; Fabbricazione di sedili per navi; Fabbricazione di sedili per tram, filovie e metropolitane; Fabbricazione di sedili per aeromobili; Fabbricazione di sedie e poltrone per ufficio e negozi; Fabbricazione di altri mobili non metallici per ufficio e negozi; Fabbricazione di mobili per cucina; Fabbricazione di mobili per arredo domestico; Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi); Fabbricazione di poltrone e divani; Fabbricazione di parti e accessori di mobili; Finitura di mobili; Fabbricazione di altri mobili (inclusi quelli per arredo esterno); Fabbricazione di casse funebri; Riparazioni di altri prodotti in legno nca; Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; Laboratori di tappezzeria. Codici Attività Studio VD09B: Taglio e piallatura del legno; Fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno; Fabbricazione di imballaggi in legno; Riparazioni di pallets e contenitori in legno per trasporto. Maria Rita D Isanto
13 Pagina 2 di 7 VERBALE STUDI VD09A/B 1) PREMESSA Coerentemente con quanto previsto dai protocolli d intesa siglati con le Associazioni di Categoria e Professionali in data 26 settembre 1996 e 14 dicembre 2006, l approvazione degli studi di settore è preceduta da una fase di confronto tendente a verificare l idoneità degli stessi a rappresentare correttamente la realtà economica alla quale si riferiscono. Al riguardo, preliminarmente, si fa presente che il calendario degli incontri è stato anticipato ai componenti della Commissione degli esperti con e- mail del 25 febbraio 2011 e successivamente pubblicato, con gli opportuni aggiornamenti, sul sito internet dell Agenzia delle entrate, nella sezione studi di settore. In particolare, relativamente agli studi VD09A e VD09B (evoluzioni degli studi di settore UD09A e UD09B), con nota prot. n. 2011/ del 4 agosto 2011, inoltrata per posta elettronica alle Organizzazioni di riferimento, è stata comunicata la pubblicazione sul sito internet dell Agenzia delle entrate dei risultati della cluster analysis e sono state convocate 2 riunioni, che si sono svolte, presso i locali della SO.SE., in data 14 e 29 settembre 2011, nel corso delle quali sono stati esaminati gli esempi forniti dalle Associazioni e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore. Alle riunioni hanno partecipato i rappresentanti dell Agenzia delle Entrate, della SO.SE. e delle seguenti Organizzazioni: CNA; CNA Nazionale/Produzione; Confartigianato Nazionale; Confartigianato Legno-Arredo; Confartigianato Tappezzieri imbottiti. 2) OSSERVAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E PROFESSIONALI La CNA - Unione Produzione, con nota prot. n. 50/11/GG/mgc del 19 ottobre 2011, ha espresso un giudizio sostanzialmente positivo in merito al processo di elaborazione degli studi, in particolare apprezzando le novità introdotte rispetto alla precedente versione degli studi, in termini di definizione dei nuovi gruppi omogenei e di utilizzo delle variabili all interno della regressione. L Organizzazione ha evidenziato anche che non sono emerse criticità nel corso delle riunioni e nell esame del prototipo, valutato con l ausilio di esempi presentati dalla stessa Associazione. In particolare, ha segnalato che: Maria Rita D Isanto
14 Pagina 3 di 7 VERBALE STUDI VD09A/B 1) alcune imprese del settore, in particolare quelle che operano nel settore del mobile e arredo e nelle porte e finestre, possono presentare un elevato valore delle rimanenze finali, a causa della pratica ricorrente di detenere rimanenze per beni in esposizione che hanno un valore intrinseco inferiore rispetto a quello commerciale. Molti beni esposti risultano poi invenduti o, in caso di vendita, vengono ceduti a prezzi di gran lunga più contenuti rispetto a quelli praticati ordinariamente. Continua l Associazione, considerando che: molte aziende presentano di conseguenza un valore contabilizzato di rimanenze finali di magazzino molto più elevato rispetto all effettivo valore commerciale. La situazione è piuttosto diffusa poiché soltanto le imprese più strutturate adottano nel proprio sistema contabile l evidenziazione dei beni destinati a mostra nelle immobilizzazioni, anziché nel magazzino.. La CNA chiede, pertanto, di inserire informazioni nel modello che possano tener conto del fenomeno rappresentato, da utilizzare in sede di contraddittorio con gli Uffici; 2) l Associazione lamenta, inoltre, l inferiore redditività dei serramentisti che operano in conto terzi e che lavorano per le imprese della medesima filiera, rispetto a quelli che svolgono l attività, invece, a favore dei privati, o del settore dell edilizia. Richiede, quindi, l inserimento di una apposita variabile nel modello, all interno del dettaglio destinato all indicazione della Tipologia della clientela, che stimi la percentuale dei ricavi realizzata con le imprese dello stesso settore di attività; 3) l Associazione considera anche che: essendo richiesta nel modello dello Studio l indicazione del numero di beni strumentali suddivisi per fasce d età, è opportuno ribadire che in tale suddivisione devono essere considerati tutti i beni posseduti e non solo quelli previsti nell elenco del quadro E (l istruzione per la compilazione non è sufficientemente chiara e comprensibile). Si ritiene in sostanza necessario indicare anche il relativo valore dei beni strumentali suddiviso per fasce di anzianità. Sempre nel quadro E è poi opportuno richiedere l indicazione dei beni strumentali in leasing, con riferimento ai soli beni acquistati nel corso dell anno, onde cogliere meglio le casistiche di nuovi macchinari che non entrano subito in produzione o non sfruttati pienamente rispetto alle potenzialità.. La Confartigianato, con nota del 4 novembre 2011, ha presentato le seguenti osservazioni, dopo aver segnalato alcune difficoltà delle imprese della filiera: negli ultimi anni si è assistito ad un costante aumento dei prezzi delle materie prime che ha interessato sia il legno che i prodotti di origine petrolifera, come le vernici, e non sempre gli incrementi di prezzo, subiti dalle imprese, sono stati riversati sulla clientela; Maria Rita D Isanto
15 Pagina 4 di 7 VERBALE STUDI VD09A/B è forte la concorrenza proveniente dai paesi dell Est che hanno costi di manodopera più contenuti di quelli nazionali. Queste imprese iniziano, altresì, a proporre servizi di lavorazione, penalizzando così le piccole imprese artigiane del settore; una forte concorrenza arriva anche dai grossi centri commerciali che commercializzano prodotti di serie. Al riguardo, stanno cambiando i gusti dei consumatori, che non richiedono più livelli qualitativi elevati, rivolgendosi appunto, per lo più, a prodotti di serie. Per quanto riguarda l esame del prototipo, l Associazione ha segnalato che: 1) spesso il valore del magazzino risulta eccessivo a causa dell esistenza al suo interno di prodotti da esposizione (show-room). Il fenomeno dei prodotti finiti esposti per mostra potrebbe alterare in conseguenza il dato relativo agli indicatori di coerenza e di normalità dato dalla durata delle scorte. Detti prodotti, infatti, non sempre si riescono a vendere e spesso sono ceduti dopo diversi anni a prezzi molto ribassati. In relazione a quanto sopra esposto, la Confartigianato propone di introdurre un apposita informazione nel quadro Z (Dati complementari) del modello per stimare il fenomeno che potrebbe giustificare l eventuale risultato di incoerenza agli indicatori dello studio relativi alla durata delle scorte, prevedendo anche l inserimento di un apposita attenzione, in circolare; 2) vengono inoltre lamentate alcune difficoltà che incontrano le imprese che operano in conto terzi: lo studio sovrastimerebbe il livello dei ricavi richiesti. In merito, l Associazione evidenzia che: in presenza di attività svolte in conto terzi il margine di guadagno viene suddiviso tra le diverse imprese della filiera e pertanto il ricarico sui costi di acquisto risulta contenuto e frazionato e spesso imposto dal cliente. Ad esempio le imprese collocate nei cluster 12, 17, 18, 20 e 22 del VD09A, accumunate da una prevalenza di attività svolta in conto terzi, evidenziano la richiesta di ricavi puntuali sovrastimati e posti al di sopra dei ricavi effettivamente prodotti.. La Confartigianato rileva, altresì, che non è prevista la figura del terzista nel settore infissi, per quanto data l'attuale situazione legata alle normative tecniche renderà tali soggetti sempre più presenti sul mercato. I terzisti del settore infissi ad oggi riscontrano lo stesso problema proprio dei terzisti del settore arredo (ossia sovrastima dei ricavi) aggravato dal fatto che non essendo prevista la loro clusterizzazione essi vengono inglobati nel cluster dei produttori di infissi aventi altre ditte, ossia imprese edili o rivendite, come clientela.. In relazione alle problematiche evidenziate circa i terzisti del settore infissi, la Confartigianato chiede di introdurre una specifica informazione sul modello relativa alla clientela costituita da imprese del medesimo settore di attività, per tenerla distinta dalle imprese edili e dalla clientela diversa, come i privati. Attualmente l informazione non sarebbe presente nel modello proposto; Maria Rita D Isanto
16 Pagina 5 di 7 VERBALE STUDI VD09A/B 3) una ulteriore criticità viene segnalata in materia di produzione realizzata su misura. In proposito, viene fatto osservare che: le imprese collocate nei cluster 16 e 23 dello studio VD09A, contraddistinte da attività svolta su misura evidenziano un livello di ricavi puntuali sovrastimato rispetto alla realtà.. Chiede, quindi, l Associazione di tener conto del ridotto utilizzo dei beni strumentali impiegati per un breve periodo dell anno o esclusivamente per determinate fasi. Conclude che sarebbe utile evidenziare sul modello il valore dei beni strumentali, al fine di farli partecipare alle funzione di ricavo tenendo conto della loro diversa potenzialità produttiva. 3) VALUTAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Per quanto attiene alle considerazioni espresse dalla Confartigianato Legno e Arredo sulle difficoltà delle imprese del settore, in termini di concorrenza, di maggiori costi e di margini ridotti che avrebbero subito le imprese negli ultimi anni, si fa presente che, come già avvenuto nel triennio , con il verificarsi di peculiari congiunture economiche, si procederà a valutare e ad adottare ogni intervento utile a rendere gli studi di settore sempre più aderenti alle mutate condizioni economiche del paese, in particolar modo tenendo in considerazione i diversi effetti che la crisi può aver generato sulle singole attività interessate dall applicazione degli studi stessi. In particolare, in relazione alle osservazioni evidenziate dalle Associazioni, si rappresenta quanto segue: 1) sulla questione segnalata al punto 1 dalla CNA e dalla Confartigianato, si sta valutando di inserire l informazione sulle rimanenze iniziali e finali, dei beni da esposizione, nel modello applicabile dal periodo d imposta 2011, in modo tale da poter essere eventualmente utilizzata in sede di contraddittorio, laddove fosse significativa per dimostrare l eventuale incoerenza agli indicatori specifici di coerenza e normalità. Resta, ovviamente, confermato che situazioni eccezionali nello svolgimento dell attività rispetto a quelle che si possono ritenere normali, potranno essere comunicate all Amministrazione Finanziaria compilando, in fase di trasmissione del modello dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore, l apposita sezione Note aggiuntive del software Ge.Ri.Co. ovvero, successivamente, nell eventuale fase di contraddittorio con l Ufficio; 2) anche sulla questione evidenziata al punto 2 da entrambe le Associazioni, si sta valutando l opportunità di inserire, in occasione della prossima evoluzione dello studio, un informazione relativa ai ricavi ottenuti dalla clientela rappresentata dalle imprese della medesima filiera di attività, attraverso un apposito quadro Z Dati complementari. Maria Rita D Isanto
17 Pagina 6 di 7 VERBALE STUDI VD09A/B In merito alle osservazioni relative alle difficoltà delle imprese che operano in conto terzi, si fa presente che dalle analisi effettuate su tutte le imprese dello studio, nonché sugli esempi inviati dalle due Associazioni, è emerso che i cluster che presentano il maggior numero di conto terzisti non hanno registrato una percentuale di non congruità superiore a quella riferita agli altri gruppi omogenei individuati nello studio VD09A. In particolare, su 20 esempi pervenuti dalla Confartigianato, in relazione ai cluster individuati dall Associazione stessa (nn. 12, 17, 18, 20 e 22), le imprese conto terziste che sono risultate non congrue sono 6, lo stesso numero di quelle congrue; le rimanenti 8 imprese che operano in conto proprio, invece, sono risultate tutte non congrue, tranne una. Allo stesso modo, gli esempi della CNA, relativi ai cluster sopra indicati, sono risultati suddivisi in pari proporzione tra imprese congrue e non congrue, senza alcuna penalizzazione per quelle terziste. In relazione, invece, agli esempi di imprese appartenenti al cluster 3, Imprese che realizzano prevalentemente serramenti, la non congruità dei conto terzisti non risulta evidente. Tuttavia, si sta ipotizzando di riformulare la sezione del modello relativa alla Tipologia della clientela, come già sopra detto. Al riguardo, si valuterà, altresì, l opportunità di inserire nella prossima circolare sugli studi di settore un attenzione in merito alle problematiche segnalate, al fine di tenerne conto in sede di applicazione dello studio, con il supporto dell eventuale ulteriore documentazione fornita dalle Associazioni a sostegno di quanto rappresentato; 3) anche sulla questione di cui al punto 3 della Confartigianato, relativa alla eventuale penalizzazione delle imprese che producono arredo su misura, si considererà l opportunità di inserire un apposita attenzione agli Uffici in sede di predisposizione della circolare annuale, a seguito delle analisi effettuate anche con il supporto dell eventuale ulteriore documentazione fornita dalle Associazioni a sostegno di quanto rappresentato; 4) sul punto 3 della CNA, infine, si provvederà ad esplicitare, in sede di predisposizione della modulistica degli studi di settore, il contenuto delle informazioni da inserire nella nuova sezione del modello, relativa alla vetustà dei beni strumentali, al fine di semplificarne la compilazione da parte dei contribuenti interessati. 4) CONSIDERAZIONI FINALI Le attività effettuate si ritiene abbiano consentito di verificare la sostanziale idoneità degli studi VD09A e VD09B a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. In conclusione, si rinviano alla Commissione degli esperti, per il relativo parere, i prototipi oggetto di esame rilevando la sostanziale capacità dei due studi di settore di rappresentare compiutamente la realtà economica di riferimento. Maria Rita D Isanto
18 Pagina 7 di 7 VERBALE STUDI VD09A/B In relazione agli eventuali interventi correttivi finalizzati a cogliere gli effetti della crisi, si rinvia ad una successiva riunione della Commissione degli esperti a seguito delle opportune analisi in corso di effettuazione, ai sensi dell articolo 8 del D.L. n. 185 del 2008 che prevede, in deroga all articolo 1, comma 1, del d.p.r. n. 195 del 1999, la possibilità che gli studi di settore possano essere integrati con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze, previo parere della Commissione degli Esperti, istituita ai sensi dell articolo 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998, al fine di tenere conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. Al riguardo, si ricorda che già per gli studi di settore applicabili ai periodi d imposta 2008, 2009 e 2010, a seguito delle analisi effettuate, sono stati introdotti appositi correttivi con i decreti ministeriali, rispettivamente, 19 maggio 2009, 20 maggio 2010 e 7 giugno Roma, 1 dicembre 2011 Maria Rita D Isanto
24 VERBALE DELLE RIUNIONI DI PRESENTAZIONE E ANALISI DEI PROTOTIPI DEGLI STUDI DI SETTORE IN EVOLUZIONE PER IL PERIODO D IMPOSTA 2011 STUDIO VD16U Confezione su misura di vestiario Codice Attività: Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno. 1) PREMESSA Coerentemente con quanto previsto dai protocolli d intesa siglati con le Associazioni di Categoria e Professionali in data 26 settembre 1996 e 14 dicembre 2006, l approvazione degli studi di settore è preceduta da una fase di confronto tendente a verificare l idoneità degli stessi a rappresentare correttamente la realtà economica alla quale si riferiscono. Al riguardo, preliminarmente, si fa presente che il calendario degli incontri è stato anticipato ai componenti della Commissione degli esperti con e- mail del 25 febbraio 2011 e successivamente pubblicato, con gli opportuni aggiornamenti, sul sito internet dell Agenzia delle entrate, nella sezione studi di settore. In particolare, relativamente allo studio VD16U (evoluzione dello studio di settore UD16U), con note prot. n. 2011/33922 del 22 febbraio 2011 e n del 28 aprile 2011, inoltrate per posta elettronica alle Organizzazioni di riferimento, è stata comunicata la pubblicazione sul sito internet dell Agenzia delle entrate dei risultati della cluster analysis e sono state convocate 3 riunioni, che si sono svolte presso i locali della SO.SE., in data 14 marzo, 30 marzo e 16 giugno 2011, nel corso delle quali sono stati esaminati gli esempi forniti dalle Associazioni e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore. Alle riunioni hanno partecipato i rappresentanti dell Agenzia delle Entrate, della SO.SE. e delle seguenti Organizzazioni: Casartigiani; CNA; Confartigianato Nazionale; Maria Rita D Isanto
25 Pagina 2 di 3 VERBALE STUDIO VD16U Confartigianato Moda. 2) OSSERVAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E PROFESSIONALI La Confartigianato Imprese - Moda, con nota prot. n. 1208/PC del 17 novembre 2011, ha espresso un giudizio sostanzialmente positivo in merito al processo di elaborazione dello studio, in particolare apprezzando le novità introdotte rispetto alla precedente versione, in termini di definizione dei nuovi gruppi omogenei. In proposito, l Organizzazione ha espresso soddisfazione anche per il mantenimento della distinzione dei cluster tra le attività di sartoria da uomo e sartoria da donna, che ben inquadrano la diversità dei due settori in termini di tempi di lavorazione e dei materiali impiegati. L Associazione ha anche evidenziato che nel complesso, gli esempi analizzati portano a considerare che l attestazione dei ricavi ai livelli del nuovo prototipo sia abbastanza coerente con la riduzione dei margini di guadagno registrata in questi anni e soprattutto con la contrazione del numero dei capi, per la tendenza dei consumatori ad acquisire il prodotto confezionato, presso la grande distribuzione, a prezzi notevolmente più bassi. Inoltre, è stato altresì rappresentato che l attuale prototipo non contiene i correttivi crisi, che potranno cogliere in modo ancora più puntuale la reale situazione economica del settore. Altro elemento su cui la Confartigianato ha espresso apprezzamento è l analisi della territorialità utilizzata all interno del prototipo. In particolare, viene evidenziato che la territorialità, infatti, analizza le differenze che connotano l ambiente economico in cui si trovano ad operare le imprese; tra territorio e territorio esistono differenti situazioni economiche che possono influenzare le caratteristiche della domanda finale di beni e/o servizi e le condizioni in cui l impresa svolge la propria attività. Per il settore della sartoria, sia da uomo sia da donna, è fortemente incidente la diversità territoriale nella domanda e nel margine che si può ricavare dal lavoro. L Associazione, infine, ha rappresentato soddisfazione in merito all utilizzo nello studio, accanto alla tradizionale analisi della territorialità, della variabile standardizzata che stima il livello delle retribuzioni su base provinciale che interviene a differenziare il territorio nazionale sulla base dei livelli retributivi distinti per settore, provincia e classe di abitanti del comune. Per la Confartigianato, infatti, ciò consente di tener conto della dinamica retributiva in dato luogo e misura il vantaggio competitivo dell impresa, rapportata al comparto produttivo di riferimento. Maria Rita D Isanto
26 Pagina 3 di 3 VERBALE STUDIO VD16U Altra novità apprezzata dalla categoria è stata l introduzione di una nuova modalità di stima dell apporto di lavoro dei soci amministratori ai fini della stima dei ricavi.. 3) VALUTAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Gli esempi trasmessi dalle Associazioni e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore hanno permesso di verificare la sostanziale idoneità dello studio di settore VD16U a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. Dall illustrazione del prototipo dello studio di settore VD16U non sono emerse criticità. 4) CONSIDERAZIONI FINALI Le attività effettuate si ritiene abbiano consentito di verificare la sostanziale idoneità dello studio VD16U a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. In conclusione, si rinvia alla Commissione degli esperti, per il relativo parere, il prototipo oggetto di esame rilevando la sostanziale capacità dello studio di settore di rappresentare compiutamente la realtà economica di riferimento. In relazione agli eventuali interventi correttivi finalizzati a cogliere gli effetti della crisi, si rinvia ad una successiva riunione della Commissione degli esperti a seguito delle opportune analisi in corso di effettuazione, ai sensi dell articolo 8 del D.L. n. 185 del 2008 che prevede, in deroga all articolo 1, comma 1, del d.p.r. n. 195 del 1999, la possibilità che gli studi di settore possano essere integrati con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze, previo parere della Commissione degli Esperti, istituita ai sensi dell articolo 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998, al fine di tenere conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. Al riguardo, si ricorda che già per gli studi di settore applicabili ai periodi d imposta 2008, 2009 e 2010, a seguito delle analisi effettuate, sono stati introdotti appositi correttivi con i decreti ministeriali, rispettivamente, 19 maggio 2009, 20 maggio 2010 e 7 giugno Roma, 1 dicembre 2011 Maria Rita D Isanto
29 VERBALE DELLE RIUNIONI DI PRESENTAZIONE E ANALISI DEI PROTOTIPI DEGLI STUDI DI SETTORE IN EVOLUZIONE PER IL PERIODO D IMPOSTA 2011 STUDIO VD19U Fabbricazione di porte e finestre in metallo, tende da sole Codici Attività: Fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e cancelli metallici; Fabbricazione di strutture metalliche per tende da sole, tende alla veneziana e simili. 1) PREMESSA Coerentemente con quanto previsto dai protocolli d intesa siglati con le Associazioni di Categoria e Professionali in data 26 settembre 1996 e 14 dicembre 2006, l approvazione degli studi di settore è preceduta da una fase di confronto tendente a verificare l idoneità degli stessi a rappresentare correttamente la realtà economica alla quale si riferiscono. Al riguardo, preliminarmente, si fa presente che il calendario degli incontri è stato anticipato ai componenti della Commissione degli esperti con e- mail del 25 febbraio 2011 e successivamente pubblicato, con gli opportuni aggiornamenti, sul sito internet dell Agenzia delle entrate, nella sezione studi di settore. In particolare, relativamente allo studio VD19U (evoluzione dello studio di settore UD19U), con nota prot. n. 2011/33992 del 25 febbraio 2011, inoltrata per posta elettronica alle Organizzazioni di riferimento, è stata comunicata la pubblicazione sul sito internet dell Agenzia delle entrate dei risultati della cluster analysis e sono state convocate 2 riunioni, che si sono svolte presso i locali della SO.SE., in data 11 marzo e 15 aprile 2011, nel corso delle quali sono stati esaminati gli esempi forniti dalle Associazioni e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore. Alle riunioni hanno partecipato i rappresentanti dell Agenzia delle Entrate, della SO.SE. e delle seguenti Organizzazioni: CNA; Confartigianato; Maria Rita D Isanto
30 Pagina 2 di 2 VERBALE STUDIO VD19U Confindustria; UNCSAAL/Confindustria Federvarie. 2) OSSERVAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E PROFESSIONALI Non sono pervenute osservazioni da parte delle Associazioni di categoria interessate. 3) VALUTAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Gli esempi trasmessi dalle Associazioni intervenute e quelli estratti dalla Banca Dati degli studi di settore hanno permesso di verificare la sostanziale idoneità dello studio di settore VD19U a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. Dall illustrazione del prototipo dello studio di settore VD19U non sono emerse criticità. 4) CONSIDERAZIONI FINALI Le attività effettuate si ritiene abbiano consentito di verificare la sostanziale idoneità dello studio VD19U a rappresentare le effettive modalità operative e l ambiente economico nel quale operano le imprese del settore. In conclusione, si rinvia alla Commissione degli esperti, per il relativo parere, il prototipo oggetto di esame rilevando la sostanziale capacità dello studio di settore di rappresentare compiutamente la realtà economica di riferimento. In relazione agli eventuali interventi correttivi finalizzati a cogliere gli effetti della crisi, si rinvia ad una successiva riunione della Commissione degli esperti a seguito delle opportune analisi in corso di effettuazione, ai sensi dell articolo 8 del D.L. n. 185 del 2008 che prevede, in deroga all articolo 1, comma 1, del d.p.r. n. 195 del 1999, la possibilità che gli studi di settore possano essere integrati con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze, previo parere della Commissione degli Esperti, istituita ai sensi dell articolo 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998, al fine di tenere conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. Al riguardo, si ricorda che già per gli studi di settore applicabili ai periodi d imposta 2008, 2009 e 2010, a seguito delle analisi effettuate, sono stati introdotti appositi correttivi con i decreti ministeriali, rispettivamente, 19 maggio 2009, 20 maggio 2010 e 7 giugno Roma, 1 dicembre 2011 Maria Rita D Isanto
31 VERBALE DELLE RIUNIONI DI PRESENTAZIONE E ANALISI DEI PROTOTIPI DEGLI STUDI DI SETTORE IN EVOLUZIONE PER IL PERIODO D IMPOSTA 2011 STUDI VD20U E VD32U Meccanica pesante e leggera Codici Attività: VD20U Attività dei maniscalchi; Fabbricazione di pannelli stratificati in acciaio; Fabbricazione di strutture metalliche e parti assemblate di strutture; Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale; Fabbricazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo per impieghi di stoccaggio o di produzione; Fabbricazione di generatori di vapore (esclusi i contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda); Fucinatura, imbutitura, stampaggio e profilatura dei metalli; metallurgia delle polveri; Trattamento e rivestimento dei metalli; Fabbricazione di articoli di coltelleria, posateria ed armi bianche; Fabbricazione di serrature e cerniere e ferramenta simili; Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; Fabbricazione di bidoni in acciaio e contenitori analoghi per il trasporto e l'imballaggio; Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo; Fabbricazione di prodotti fabbricati con fili metallici; Fabbricazione di molle; Fabbricazione di catene fucinate senza saldatura e stampate; Fabbricazione di articoli di bulloneria; Fabbricazione di stoviglie, pentolame, vasellame, attrezzi da cucina e altri accessori casalinghi non elettrici, articoli metallici per l'arredamento di stanze da bagno; Fabbricazione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate; Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli; Fabbricazione di altri articoli metallici e minuteria metallica nca; Fabbricazione di caldaie per riscaldamento; Fabbricazione di articoli in metallo per la sicurezza personale; Riparazione e manutenzione di utensileria ad azionamento manuale; Riparazione e manutenzione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate; Riparazione e manutenzione di armi bianche; Riparazione e manutenzione di altri prodotti in metallo; Installazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo; Installazione di generatori di vapore (escluse le caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda); Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate VD32U Fabbricazione di armi e munizioni; Lavori di meccanica generale; Fabbricazione di parti intercambiabili per macchine utensili; Fabbricazione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine; Fabbricazione di apparecchiature di irradiazione per alimenti e latte; Fabbricazione di elettrodomestici; Fabbricazione di apparecchi per uso domestico non elettrici; Fabbricazione di apparecchiature elettriche per saldature e brasature; Fabbricazione di motori a combustione interna (esclusi i motori destinati ai mezzi di trasporto su strada e ad aeromobili); Fabbricazione di turbine e turboalternatori (incluse parti e accessori); Fabbricazione di apparecchiature fluidodinamiche; Fabbricazione di altre pompe e compressori; Fabbricazione di altri rubinetti e valvole; Fabbricazione di organi di trasmissione (esclusi quelli idraulici e quelli per autoveicoli, aeromobili e motocicli); Fabbricazione di cuscinetti a sfere; Fabbricazione di forni, fornaci e bruciatori; Fabbricazione di altre caldaie per riscaldamento; Fabbricazione di ascensori, montacarichi e scale mobili; Fabbricazione di gru, argani, verricelli a mano e a motore, carrelli trasbordatori, carrelli elevatori e piattaforme girevoli; Fabbricazione di altre macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione; Fabbricazione di utensili portatili a motore; Fabbricazione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione; fabbricazione di condizionatori domestici fissi; Fabbricazione di bilance e di macchine automatiche per la vendita e la distribuzione (incluse parti staccate e accessori); Fabbricazione di macchine e apparecchi per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere (incluse parti e accessori); Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l'imballaggio (incluse parti e accessori); Fabbricazione di apparecchi per depurare e filtrare liquidi e gas per uso non domestico; Fabbricazione di macchine per la pulizia (incluse le lavastoviglie) per uso non domestico; Fabbricazione di altro materiale meccanico e di altre macchine di impiego generale nca; Fabbricazione di trattori agricoli; Fabbricazione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia; Fabbricazione di macchine utensili per la formatura dei metalli (incluse parti e accessori ed escluse le parti intercambiabili); Fabbricazione di altre macchine utensili (incluse parti e accessori) nca; Fabbricazione di macchine per la metallurgia (incluse parti e accessori); Fabbricazione di altre macchine da miniera, cava e cantiere (incluse parti e accessori); Fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori); Fabbricazione di macchine tessili, di macchine e di impianti per il trattamento ausiliario dei tessili, di macchine per cucire e per maglieria (incluse parti e accessori); Fabbricazione di macchine e apparecchi per l'industria delle pelli, del cuoio e delle calzature (incluse parti e accessori); Fabbricazione di apparecchiature e di macchine per lavanderie e stirerie (incluse parti e accessori); Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori); Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori); Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria (incluse parti e accessori); Fabbricazione di robot industriali per usi molteplici (incluse parti e accessori); Fabbricazione di altre macchine per impieghi speciali nca (incluse parti e accessori); Fabbricazione di missili balistici; Fabbricazione di veicoli militari da combattimento; Fabbricazione di centrifughe per laboratori; Riparazione e manutenzione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine; Riparazione e manutenzione di armi, sistemi d'arma e munizioni; Riparazione e manutenzione di macchine di impiego generale; Riparazione e manutenzione di forni, fornaci e bruciatori; Riparazione e manutenzione di macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione (esclusi ascensori); Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione; Riparazione e manutenzione di bilance e macchine automatiche per la vendita e la distribuzione; Riparazione e manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere; Riparazione e manutenzione di macchine per la dosatura, la confezione e l'imballaggio; Riparazione e manutenzione di estintori (inclusa la ricarica); Riparazione e manutenzione di altre macchine di impiego generale nca; Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia; Riparazione e manutenzione di parti intercambiabili per macchine utensili; Riparazione e manutenzione di altre macchine per impieghi speciali nca (incluse le macchine utensili); Riparazione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori; Installazione di altre macchine ed apparecchiature industriali; Riparazione di articoli per il giardinaggio. Elisabetta Pellegrini
genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore ISTRUZIONI PARTE GENERALE Agenzia delle Entrate ISTRUZIONI PARTE GENERALE
STUDIO DI SETTORE UD09A ATTIVITÀ 16.22.00 ATTIVITÀ 16.29.20 ATTIVITÀ 16.29.19 ATTIVITÀ 29.32.01 ATTIVITÀ 30.11.01 ATTIVITÀ 30.30.01 ATTIVITÀ 31.01.
STUDIO DI SETTORE UD09A ATTIVITÀ 16.22.00 ATTIVITÀ 16.23.10 ATTIVITÀ 16.23.20 ATTIVITÀ 16.29.19 ATTIVITÀ 16.29.20 ATTIVITÀ 29.32.01 ATTIVITÀ 30.11.01 ATTIVITÀ 30.20.01 ATTIVITÀ 30.30.01 ATTIVITÀ 31.01.10
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LA CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO AZIENDALE Dott. LATTANZIO CARLO Consulenza e Formazione in Igiene e Sicurezza sul Lavoro CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO AZIENDALE L obiettivo di questa breve pubblicazione è
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References: articolo 8
 articolo 1
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