Source: https://it.scribd.com/document/73756752/Protocollo-d-intesa-tra-Comune-e-Libera
Timestamp: 2019-09-19 04:48:43+00:00

Document:
SalvaSalva Protocollo d’intesa tra Comune e Libera per dopo
Piano Giovani Di Zona Piana Rotaliana 2011.1302778967
Notiziario Amici Di Libera 7 Gennaio 2012
PROTOCOLLO DINTESA Comune di Milano Assessorato alle Politiche sociali Libera.
Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - Milano e provincia
PREMESSO CHE: la piena affermazione e la quotidiana promozione dei valori della legalit, della solidariet e della giustizia sociale richiedono un forte impegno da parte delle Istituzioni e dei cittadini, siano essi singoli o associati liberamente; la leale collaborazione tra Istituzioni e cittadini e realt dellassociazionismo deve essere rafforzata per essere in grado di opporsi utilmente e proficuamente alle logiche distruttive dei gruppi criminali; la prevenzione e la repressione dei fenomeni criminali devono puntare al medesimo obbiettivo dellaffermazione della legge e delluguaglianza di tutti i cittadini di fronte ad essa; il contrasto efficace alla criminalit organizzata e a pratiche di corruzione, illegalit e violazione delle leggi necessita di un forte impulso di carattere formativo; le esperienze di educazione alla legalit, alla solidariet e alla partecipazione democratica vissute nelle scuole di ogni ordine e grado dimostrano di essere antidoto allacquisizione di comportamenti illeciti e veicolo per laffermazione di valori morali e civili di indubbia valenza; la documentazione delle dinamiche criminali, lelaborazione di piani di intervento da parte delle amministrazioni comunali nonch la predisposizione di campagne di sensibilizzazione possono produrre risultati concreti; leconomia di tipo illecito subisce contraccolpi negativi quando la confisca dei proventi illeciti delle organizzazioni criminali affiancata da un reale riutilizzo sociale e/o produttivo degli stessi, con ci innescando effetti virtuosi anche in termini di immagine, provando nei fatti che il crimine destinato ad essere punito;
il Comune di Milano si vuole dare nuovi e pi adeguati strumenti sul tema della promozione della cultura della legalit democratica, del contrasto e della prevenzione delle forme di criminalit comune e organizzata; il Comune di Milano intende valorizzare la collaborazione tra Istituzioni e cittadinanza al fine di prevenire comportamenti illegali e asociali; il Comune di Milano incentiva lanalisi dei fenomeni criminali nazionali e internazionali anche al fine di conoscere la loro evoluzione ed il loro livello di incidenza nel tessuto sociale, culturale ed economico del proprio territorio e ci anche attraverso la promozione di iniziative di animazione territoriale sui temi della legalit democratica e della cittadinanza attiva; il Comune di Milano riconosce la positivit dei percorsi formativi anche scolastici incentrati sulla promozione della cultura della legalit democratica e della cittadinanza attiva; il Comune di Milano individua nella piena applicazione della legge n. 109 del 1996, come sostituita dal D. Lgs. 6 settembre 2011 n.159, riguardante il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalit, una delle risposte pi significative alle infiltrazioni criminali nel tessuto produttivo ed economico nonch uno strumento importante in grado di distruggere il capitale sociale della mafia; secondo i dati forniti dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit organizzata e aggiornati al 1 ottobre 2011, nel Comune di Milano sono presenti ben 188 beni immobili confiscati e ben 94 aziende confiscate, portandosi quindi al 5 posto della triste classifica nazionale; il Comune di Milano intende proporre, tramite il riutilizzo per finalit sociali e/o produttive dei beni confiscati alle mafie, modelli alternativi di sviluppo sociale ed economico nella legalit anche attraverso adeguate iniziative di informazione, sensibilizzazione, promozione di progetti dimprenditoria sociale sul territorio comunale;
CONSIDERATO ALTRESI CHE Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie (di seguito Libera), nasce nel 1995 con lintento di coinvolgere e sostenere tutti coloro i quali siano interessati alla lotta alle mafie e alla criminalit organizzata, ed attualmente un coordinamento che riunisce oltre 1200 associazioni, gruppi, scuole e realt di base sia a livello nazionale che internazionale; Libera intende valorizzare il proprio impegno nelle attivit culturali di contrasto ai fenomeni criminali anche di tipo mafioso e ai poteri occulti con attivit di prevenzione, con azioni di solidariet, di assistenza, soprattutto nei confronti delle vittime delle mafie (e ai loro familiari) e attraverso l'educazione alla legalit democratica; Libera vuole promuovere un dialogo e una collaborazione, anche in forma di servizi e iniziative comuni, con le Istituzioni e gli altri soggetti collettivi impegnati nella promozione della legalit democratica anche contro le mafie nei diversi settori di attivit culturali, civili e sociali; Libera promuove una cultura dei diritti, della legalit democratica, della solidariet e dell'ambiente, basata sui principi della Costituzione, nella valorizzazione della memoria storica e delle persone che hanno operato contro le mafie; regioni, enti locali, istituzioni nazionali ed europee, provveditorati agli studi, sovrintendenze regionali e singole scuole da anni collaborano con Libera per il perseguimento di tali obiettivi;
Libera lavora per l'elaborazione di strategie di lotta nonviolenta contro il dominio criminale del territorio e di resistenza alle infiltrazioni di tipo mafioso; Libera dedica energie e risorse per lattivit di ricerca, studio e documentazione dei fenomeni criminali nazionali e internazionali, per la consulenza agli Enti locali negli ambiti di prevenzione connessi e per la progettazione di interventi volti a migliorare i livelli di vivibilit; Libera stata la promotrice della legge n. 109 del 1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati ad organizzazioni criminali, con la raccolta di pi di un milione di firme in tutta Italia per la sua approvazione; Libera affianca in diversi contesti del nostro paese le Amministrazioni comunali nella gestione a fini sociali dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose ex lege n. 109 del 1996, per la cui approvazione e successiva applicazione ha speso fin da subito il suo patrimonio di competenze e risorse, valutando questo aspetto come fondamentale per laggressione ai patrimoni illecitamente accumulati; Libera promuove su tutto il territorio nazionale il progetto Libera Terra, finalizzato alluso produttivo dei terreni confiscati;
SI STIPULA IL SEGUENTE PROTOCOLLO DINTESA:
Articolo 1: i contenuti del protocollo Le premesse e le considerazioni iniziali fanno parte integrante del presente accordo e costituiscono il riferimento principale per ogni ulteriore intesa sugli argomenti richiamati nel testo. Articolo 2: i destinatari del protocollo I destinatari delle iniziative previsti nel seguente accordo sono i cittadini di Milano e le diverse realt coinvolte nella promozione e nella diffusione della cultura della legalit, della solidariet e della partecipazione democratica. Articolo 3: gli impegni del Comune di Milano Il Comune di Milano riconosce e valorizza nelle opportune sedi la positiva esperienza di Libera, associazione di promozione sociale, composta, oltre che da soci singoli, anche da oltre 1200 associazioni nazionali e locali impegnate nella promozione della cultura della legalit e della formazione del cittadino e diffuse capillarmente in tutto il territorio nazionale. Articolo 4: gli impegni di Libera Libera simpegna in azioni volte alla promozione della cultura della legalit e di prevenzione dei fenomeni di criminalit e di illegalit diffusa ed in azioni di sostegno alle Istituzioni democratiche e in attivit che favoriscano la partecipazione alla vita democratica, puntando al radicamento sul territorio di esperienze di partecipazione democratica e associativa, in collaborazione con le Autorit locali; Articolo 5: leducazione alla legalit, alla responsabilit e alla cittadinanza attiva Il Comune di Milano e Libera, nel rispetto dei propri ruoli, in stretto raccordo con le Autorit scolastiche competenti, si impegnano a collaborare per la definizione di percorsi finalizzati alla formazione, alla cultura della cittadinanza, alla democrazia, alla legalit e a favorire le iniziative
che potranno essere in seguito concordate, cui le scuole parteciperanno sulla base di progetti educativi e didattici autonomamente deliberati. Articolo 6: lutilizzo sociale e/o produttivo dei beni confiscati alla criminalit Il Comune di Milano e Libera decidono di attivarsi particolarmente in stretta sinergia per unattivit di informazione e sensibilizzazione, da svolgere a Milano, ai fini di attivare la pubblica opinione e lassociazionismo sul tema dellutilizzo sociale e/o produttivo dei beni confiscati alla criminalit anche di tipo mafioso. Il Comune di Milano e Libera collaborano nellorganizzare momenti di approfondimento, anche di tipo seminariale, sulla legge n. 109 del 1996, come sostituita dal D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159, al fine di fornire allAmministrazione stessa, ai cittadini e alle Associazioni e Organizzazioni gli strumenti utili a comprendere la portata del dettato legislativo. Il Comune di Milano e Libera promuovono la costruzione di progetti territoriali e locali che abbiano per obiettivo la restituzione alla collettivit delle ricchezze e dei patrimoni accumulati illecitamente dalla criminalit anche di tipo mafioso. Il Comune di Milano e Libera promuovono interventi e progetti sul proprio territorio finalizzati a: unanalisi della situazione effettiva dei beni confiscati (immobili e aziendali) nel comune; la verifica delle possibilit di un loro riutilizzo, secondo quanto previsto dalle legge n. 109 del 1996 come sostituita dal D. Lgs. 6 settembre 2011 n.159 e la individuazione dei criteri di effettiva pubblicit, trasparenza e parit di trattamento nella loro assegnazione; iniziative di animazione territoriale e/o seminariale finalizzate a una maggiore conoscenza delle opportunit offerte da una corretta gestione dei beni confiscati e degli strumenti a disposizione di questa Amministrazione comunale; una progettazione di uso sociale e produttivo dei beni confiscati presenti sul territorio comunale. Rimuovere le cause del mancato utilizzo, dellabbandono e del deperimento dei beni confiscati a causa della scarsit di risorse economiche, tecniche ed umane degli assegnatari di immobili; promuovere la riconversione ed il riuso legale dei beni, anche come occasione e strumento efficace per lo sviluppo del territorio in termini di avvio di nuove attivit e di nuove opportunit occupazionali; promuovere il valore simbolico, educativo e culturale del riuso sociale dei beni confiscati, anche attraverso forme di partecipazione attiva dei cittadini e delle realt territoriali nella definizione delle nuove funzioni da assegnare agli immobili. Articolo 7: la ricerca e la documentazione Libera si impegna a collaborare con il Comune di Milano e a sviluppare iniziative volte a costruire laboratori di studio e di approfondimento, ad elaborare informazioni utili alla cittadinanza e alle Istituzioni per comprendere la realt criminale in atto e sviluppare politiche di prevenzione. previsto che accordi successivi regolino laccesso alle forme di collaborazione individuate. Articolo 8: il rapporto di collaborazione Il Comune di Milano fornisce a Libera un supporto in termini di dati relativi ai flussi criminali nelle aree sottoposte ad attivit di ricerca. Libera si impegna a raccogliere, organizzare e diffondere documentazione aggiornata sulle mafie e le possibili strategie per combatterle; ad attivare esperienze di monitoraggio
sull'evoluzione del fenomeno criminale e a redigere periodicamente relazioni sullattivit di ricerca svolta.
Articolo 9: lattuazione del protocollo Le parti firmatarie del presente protocollo concorrono allattuazione del presente accordo nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali, regionali e locali in vigore o che interverranno nel periodo di validit dellaccordo stesso.
Articolo 10: la durata del protocollo Il presente protocollo ha validit di tre anni dalla data di sottoscrizione e pu essere, dintesa tra le parti, modificato in ogni momento, espletato con ulteriori accordi e rinnovato alla scadenza.
Per il Comune di Milano Il Sindaco Giuliano Pisapia _________________________________________________________
Per Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie Il Presidente Nazionale Don Luigi Ciotti __________________________________________________________
Per il Comune di Milano Assessore Politiche Sociali e Cultura della Salute Pierfrancesco Majorino ___________________________________________________________
Per Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie Referente Libera Milano e provincia Ilaria Ramoni
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