Source: http://www.museomontelupo.it/la-fondazione/statuto/
Timestamp: 2017-06-22 20:43:37+00:00

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Lo Statuto della Fondazione Museo Montelupo Fiorentino
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Lo Statuto	Ciori	2017-02-24T13:25:59+00:00	Articolo 1: Costituzione e Denominazione
E’ costituita la Fondazione denominata “Museo Montelupo” – ONLUS con sede in Montelupo Fiorentino, Via Bartolomeo Sinibaldi n. 45 Piazza V. Veneto 10-11, per iniziativa del Comune di Montelupo Fiorentino, del Gruppo Archeologico di Montelupo Fiorentino e del Sig..r Vittoriano Bitossi. La Fondazione non ha scopo di lucro. E’ fatto obbligo dell’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.
Le finalità della Fondazione si esplicano in ambito regionale nell’esclusivo perseguimento di finalità culturali e di solidarietà sociale.
La Fondazione, per il tramite di una gestione connotata da un esteso rapporto con il territorio, persegue la massima valorizzazione, promozione e gestione del Museo Montelupo e del patrimonio culturale ad esso collegato, al fine di collocare il Museo medesimo nel sistema di relazioni con le istituzioni locali, regionali, nazionali, internazionali e la cittadinanza, nel ruolo di effettivo punto di programmazione, fruizione, indirizzo e coordinamento delle attività culturali, nonché di approfondimento per ogni aspetto inerente la ceramica, utilizzando tutte le necessarie sinergie e collaborazioni, con particolare riferimento alle funzioni svolte dal Centro di Documentazione e Informazione della Strada della Ceramica di Montelupo presso la sede del Museo della Ceramica.
La Fondazione persegue, altresì, la tutela dei beni culturali, la diffusione della cultura anche, ma non solo, attraverso attività museali, espositive, divulgative, di ricerca ed elaborazione, di comunicazione didattica e formazione da realizzarsi in collaborazione con l’intero sistema culturale e formativo del territorio.
Per realizzare il proprio scopo, la Fondazione ricerca in primo luogo la cooperazione con il Sistema Museale di Comune di Montelupo Fiorentino e i suo i organi strumentali, promuovendo ed organizzando con esso essi le seguenti attività :
1. tutela e conservazione del patrimonio del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino e del patrimonio culturale ad esso collegato, ai sensi dell’articolo 1 del d. lgs 42/2004;
2. promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e storico dell’arte ceramica, con particolare riferimento alla ceramica di Montelupo e, in linea generale, alla ceramica toscana, anche ricercando la collaborazione dei soggetti aventi finalità analoghe, dalle Strade della Ceramica Toscane all’Associazione Terre di Toscana e altri soggetti;
3. ricerca relativa all’archeologia, alla storia, alla storia dell’arte e della ceramica, con particolare riferimento al Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino e al patrimonio culturale ad esso collegato;
4. raccolta della documentazione, opera di conservazione e divulgazione;
5. produzione di materiale editoriale;
6. promozione delle attività museali e culturali in ordine a quanto disposto dalla normativa vigente;
7. garanzia della pubblica fruizione delle risorse museali e culturali eventualmente affidatale dal Comune di Montelupo Fiorentino o da altri soggetti, in maniera organizzata, significativa e continuativa, in forme compatibili con le esigenze di tutela e conservazione e con la natura del patrimonio stesso, ivi compresi i servizi culturali afferenti alla Biblioteca e all’Archivio Storico comunali;
8. potenziamento delle strutture e delle attrezzature dei Musei del Territorio;
9. programmazione, nelle sedi proprie o mediante la partecipazione ad esposizioni congiunte, da programmare in altre sedi, di attività espositive.
10. promozione, sostegno e contributo a realizzare programmi di cooperazione internazionale incentrati sulla produzione ceramica.
indicate nel successivo art. 4, Le attività sopra richiamate sono realizzate sviluppando gli strumenti all’uopo necessari e contribuendo alla formazione di idonee figure atte a condurre e sviluppare le azioni necessarie.
La Fondazione ricerca altresì la collaborazione delle autorità di tutela del patrimonio archeologico e storico-artistico, delle università e degli istituti di ricerca, degli enti, sia di carattere pubblico che privato, delle istituzioni, delle associazioni od anche dei privati cittadini interessati, per finalità istituzionali od anche in via saltuaria od occasionale, al perseguimento dei medesimi scopi ed obiettivi.
La Fondazione ” Museo Montelupo” garantisce, nel rispetto delle norme vigenti che concernono il diritto d’autore e la tutela dell’attività dell’ingegno, la pubblica fruizione di ogni documento, dato, riproduzione fotografica, cinematografica o videoregistrata da essa acquisita.
Articolo 3: Principi metodi e strumenti per lo svolgimento dell’attività (attività strumentale e accessoria).
Per realizzare il proprio scopo, la Fondazione, nel rispetto delle proprie specifiche finalità, ricerca:
a) la predisposizione di appositi programmi e strumenti di promozione turistico-culturale.
b) la stipula di atti o contratti con enti pubblici e privati per gestire e finanziare le proprie attività;
c) la ricerca di risorse da destinare alla realizzazione dei progetti, attraverso la presentazione di progetti su bandi emessi da soggetti pubblici e privati, e anche attraverso l’approntamento di programmi di sponsorizzazione, purché finalizzati al raggiungimento dello scopo proprio della fondazione e fermo restando il divieto di distribuzione degli utili;
d) l’accettazione di erogazioni liberali, donazioni e lasciti;
e) la partecipazione ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, società private nonché il concorso alla costituzione delle stesse, purché non finalizzata alla ripartizione di utili;
f) l’attività di divulgazione culturale, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi;
g) l’erogazione di borse di studio e premi per i partecipanti alle attività didattiche della Fondazione;
h) la stipula di contratti di lavoro conformi alla normativa vigente e di contratti di collaborazione occasionale.
l’approntamento di appositi programmi e strumenti di promozione turistico-culturale.Per gli scopi suddetti la Fondazione, in maniera autonoma od in collaborazione con altri soggetti interessati, può dar vita a specifici momenti organizzativi.
La Fondazione può svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, e senza che assumano carattere di prevalenza, attività di produzione, diffusione e commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria, nei limiti di legge vigenti in materia, di new media, della multimedialità e degli audiovisivi in genere.
La Fondazione può altresì svolgere tutte quelle iniziative necessarie all’implementazione e promozione della propria immagine in campo nazionale ed internazionale, nonché ogni altra attività idonea e/o di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali, comprese anche altre attività di tipo commerciale, purché non diverse da quelle previste alla lettera a) dell’art 10 comma 1 D.Lgs 4.12.1997 n. 460.
La Fondazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura; non può inoltre distribuire altre forme di utilità economiche ai fondatori, agli amministratori, ai dipendenti, ai collaboratori ed ai consulenti, al di fuori dei compensi, delle retribuzioni, e delle indennità agli amministratori e ai revisori, fermo restando che la Fondazione non può comunque corrispondere ai componenti degli organi amministrativi e di controllo, e al personale, emolumenti individuali annui superiori a quanto previsto dall’art. 10, comma 6¡, del D.Lgs n. 460/1997.
nella programmazione, nelle sedi proprie o mediante la partecipazione ad esposizioni congiunte, da programmare in altre sedi, di attività espositive concernenti l’archeologia e la ceramica antica o moderna in genere.Articolo 4 5 : Soci Fondatori
Hanno la qualifica di Soci Fondatori i soggetti pubblici e privati che hanno partecipato alla costituzione della Fondazione come richiamati all’art 1.
Possono divenire soci fondatori, acquisendo la qualifica di Soci Fondatori successivi altri soggetti pubblici o privati, italiani o stranieri, persone fisiche, imprese o enti anche se privi di personalità giuridica, presentato da uno dei Soci Fondatori di cui all’art 1, che intendano contribuire al fondo di dotazione della Fondazione nei limiti e con le modalità stabilite annualmente dal Consiglio di Amministrazione contestualmente all’approvazione del Bilancio di Previsione.
I Fondatori successivi possono recedere dalla Fondazione mediante apposita richiesta scritta, con effetto a partire dall’esercizio successivo a quello del ricevimento di tale istanza, fermo restando l’esercizio dei diritti e dei doveri stabiliti.
Tutti i Fondatori hanno l’obbligo di provvedere sia al fondo di dotazione che al fondo di gestione della Fondazione attraverso:
a) Conferimenti in denaro; oppure
b) Attribuzione di beni, materiali e immateriali, e servizi; oppure
c) Attività professionali e non, di particolare rilievo ed utilità.
La partecipazione al fondo di gestione viene stabilita annualmente dall’assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione nei tempi utili all’approvazione del Bilancio di Previsione e relative modifiche, come disciplinato dal presente Statuto.
I Soci Fondatori successivi decadono dalla nomina nelle seguenti ipotesi:
a) mancata contribuzione al fondo di dotazione e/o al fondo di gestione;
La decadenza è pronunciata dall’Assemblea non appena la stessa abbia notizia che ricorrono le condizioni che la rendono necessaria, previa tempestiva comunicazione dell’avvio del procedimento al Consiglio di Amministrazione e all’interessato.
Nulla spetta in ogni caso per nessuna ragione o titolo al membro receduto od escluso, ad ai suoi eredi o aventi causa.
Articolo 65 :Organi della Fondazione
– Il Collegio dei Revisori Revisore unico dei Conti;
– Il Direttore Amministrativo.
Non possono fare parte degli organi coloro che si trovino nelle condizioni previste dall’art. 15, comma 1, legge 19/03/1990 n. 55, lettere a), b), c), d), e), f).
Articolo 6: Presidente Onorario
La Fondazione può dotarsi di un Presidente Onorario individuandolo tra le persone che si sono distinte e/o hanno acquisito merito particolare nei settori di attività di cui all’art. 2 del presente statuto.
Il Presidente onorario, nominato dal Consiglio di Amministrazione, ha l’alta rappresentanza della Fondazione, ed intrattiene a tal fine rapporti con autorità, enti, istituzioni ed organismi nazionali ed internazionali al fine di promuovere la conoscenza della Fondazione, della sua attività, e favorirne il raggiungimento degli obbiettivi.
Il Presidente onorario partecipa con diritto di parola alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione e dell’Assemblea; in tali consessi egli non ha diritto di voto e la sua presenza non può essere conteggiata per la validità della seduta.
Articolo Articolo 107: L’Assemblea dei Soci
L’Assemblea è costituita dai Soci di cui all’articolo 4). I membri del Consiglio di Amministrazione e gli altri organi della Fondazione possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto.
a)nomina i membri del Consiglio di Amministrazione designati collegialmente dai Soci Fondatori successivi con le modalità previste all’articolo 8);
b) attribuisce la qualifica di fondatore successivo a terzi successivamente alla costituzione della Fondazione e pronuncia la decadenza dei soci;
c) nomina e revoca, per giusta causa, il Revisore Unico dei Conti;
d) si esprime, alle scadenze di cui al successivo articolo 16), con parere non vincolante sulla proposta di Bilancio di Previsione e Conto Consuntivo, nonché sule modalità di contribuzione, stabilite dal Consiglio di Amministrazione, dei Soci Fondatori successivi ai Fondatori di cui all’art. 1), al fondo di dotazione ;
e)esprime i pareri su ogni argomento sottopostole dal Consiglio di Amministrazione;
f) propone le modifiche statutarie;
g) approva un regolamento per disciplinare il proprio funzionamento. L’Assemblea dovrà disciplinare la partecipazione ai propri lavori di comitati, associazioni, fondazioni, nonché di altri soggetti pubblici o privati, i quali, pur avendo contribuito a vario titolo alla vita ed alle attività dell’ente, non abbiano la qualità di Fondatori;
L’Assemblea è convocata dal Presidente della Fondazione, che la presiede, di propria iniziativa, ovvero su richiesta del Consiglio di Amministrazione, ovvero su richiesta di un terzo dei Fondatori.
L’Assemblea si riunisce almeno due volte l’anno per esprimere i pareri di cui al comma d). La convocazione avviene senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei a provare il ricevimento dell’avviso di convocazione, da inoltrarsi almeno 7 giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, l’avviso di comunicazione deve essere inviato almeno 48 ore prima della seduta. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente contenere anche i termini della seconda convocazione. L’Assemblea si riunisce validamente in prima convocazione con la presenza dei 2/3 dei membri, mentre, in seconda convocazione, alla presenza della metà più uno dei membri.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole dei rappresentanti la maggioranza assoluta deipresenti alla seduta.
Delle sedute viene redatto apposito verbale, firmato da chi presiede e dal segretario, nominato da chi presiede all’inizio di ogni seduta.
Il Collegio si intende formalmente operativo dalla data di adozione dell’atto con il quale viene costituito .Il Collegio dei Partecipanti si riunisce almeno una volta all’anno ed è convocato dal Presidente della Fondazione ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei componenti il Collegio.La convocazione è comunicata, con qualsiasi mezzo ritenuto idoneo, almeno cinque giorni prima della riunione e deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo, nonché l’ordine del giorno delle materie da trattareIl Collegio può presentare al C.d.A. richieste di chiarimenti, avanzare proposte, e, su richiesta del C.d.A. esprimere pareri sull’attività della Fondazione;Il Collegio dei partecipanti designa tra i suoi componenti un proprio rappresentante nel Consiglio d’amministrazione della Fondazione. Ogni componente del Collegio esprime un voto.
Il Collegio non assume di norma decisioni mediante votazione. Per quanto esplicitamente previsto dal presente Statuto, e se ciò si rendesse necessario, le votazioni da esso espresse s’intendono legittime solo se adottate con la presenza della metà più uno dei componenti e con il voto favorevole della maggioranza dei votanti.Al Collegio sono attribuite tutte le funzioni previste nel presente Statuto, anche se non riportate nel presente articolo.Entro il 31 Gennaio di ogni anno il C.d.A. determina il numero dei componenti del Collegio. In mancanza di tale determinazione il numero dei componenti è quello stabilito nell’ultimo atto a tal fine adottato dal C.d. A. Le modalità di svolgimento dell’attività del Collegio possono essere disciplinate con apposito regolamento Articolo 118: Consiglio d’Amministrazione
Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Museo Montelupo è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 9 (nove ) componenti. Nel numero è compreso il Presidente. La metà più uno dei membri è nominato dal Comune di Montelupo Fiorentino. A ciascuno dei soci Fondatori di cui all’articolo 1 spetta la nomina di un Consigliere. Il Socio Fondatore di cui all’articolo 1 riserva ai suoi eredi la facoltà di nomina degli amministratori o la qualità di amministratori.
I restanti consiglieri sono nominati dall’Assemblea e sono designati dai soci fondatori successivi, che esprimono la nomina collegialmente. Il numero dei Consiglieri è stabilito dal Consiglio di Amministrazione.
Non possono fare parte del Consiglio coloro che si trovino nelle condizioni previste dall’art. 15, comma 1, legge 19/03/1990 n. 55, lettere a), b), c), d), e), f). I Consiglieri debbono possedere requisiti di professionalità ed esperienza, anche con riferimento ai settori di attività della Fondazione.
I componenti del Consiglio, compreso il Presidente, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
I quattro anni decorrono dalla prima seduta del Consiglio.
Il Consiglio è validamente costituito quando siano presenti la metà più uno dei Consiglieri di Amministrazione in carica, compreso il Presidente.
Il Consiglio d’amministrazione dura in carica 4 (quattro) anni.
Salvo la naturale scadenza del C.d.A., nonché le volontarie dimissioni, ai singoli consiglieri può essere revocato in qualunque momento il mandato dall’organo che li ha designati a seguito di comunicazione scritta della revoca, inviata al consigliere stesso e al Presidente.
Le sedute del C.d.A si tengono di regola presso la sede della Fondazione; il Consiglio può tuttavia riunirsi in qualunque altro luogo.
Delle sedute del C.d.A viene redatto apposito verbale, firmato da chi presiede e dal segretario, nominato da chi presiede all’inizio di ogni seduta.
a) Predispone il Bilancio preventivo e consuntivo e li approva successivamente al ricevimento del parere dell’Assemblea di cui all’articolo 7), comma d).
b) adotta le modifiche statutarie proposte dall’Assemblea;
c) approva, con particolare attenzione ai vincoli di bilancio, i programmi di attività culturale;
d) ha ogni potere per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione che non risulti, per legge o per statuto, attribuito ad altro organo;
e) provvede all’organizzazione del personale e degli uffici, disciplinando la relativa documentazione;
f) nomina il Comitato tecnico – scientifico.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato non meno di due volte in un anno, dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno la metà dei consiglieri. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, il luogo e l’ora della seduta, deve essere fatto con almeno tre giorni di preavviso, senza obblighi di forma. Per la validità delle sedute occorre la presenza della maggioranza dei componenti compreso il Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare ad uno o più dei suoi componenti, particolari poteri, determinando i limiti della delega.
Articolo 139: Presidente
Il Presidente è il legale rappresentante della Fondazione di fronte a terzi ed in giudizio. E’ nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i membri di cui all’articolo 8).
Il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, viene sostituito da un suo delegato, che svolge funzione di Vicepresidente o, in mancanza di esso, dal componente più anziano per età del C. d. A.
a) Convoca e presiede l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio d’Amministrazione ed il Collegio dei Partecipanti;
b) stipula gli accordi e le convenzioni approvate dal C.d.A.;
d) vigilia su tutto il complesso organizzativo ed amministrativo della Fondazione;
e) assume in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio d’amministrazione, da ratificare nella successiva seduta del Consiglio d’amministrazione ;
f) cura, avvalendosi del Direttore della Fondazione, l’esecuzione delle deliberazioni del C.d.A.;
g) provvede all’esercizio dei poteri delegatigli dal C.d.A.;
h) svolge tutte le altre funzioni ad esso attribuite da presente Statuto.
Articolo 1510: Collegio dei revisoriRevisore unico dei Conti
Il Collegio dei revisori è composto da tre membri, scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili, che durano in carica 2 (due) anni e possono essere riconfermati.I componenti del Collegio sono così nominati :- un membro è designato dal Comune di Montelupo F.no non tra i propri Consiglieri;- un membro è designato dal cav. Vittoriano Bitossi;- un membro è designato dal Gruppo Archeologico;Il Collegio dei Revisori:Il Revisore unico dei Conti è nominato dall’Assemblea e dura in carica 2 anni e può essere riconfermato.
b) esprime il proprio parere sui bilanci preventivi e di esercizio mediante apposite relazioni;
c) adempie ai doveri ed esercita i poteri previsti dagli artt. 2403 e 2403 bis del Codice civile;
d) esegue controlli e verifiche sulla gestione finanziaria e contabile della Fondazione e ne relaziona in merito all’Assemblea.
Delle riunioni del Collegio dei revisori dei contiDell’attività esercitata è redatto verbale trascritto in apposito registro.
I componenti del Collegio dei Revisori è costituito ed i componenti nominati dal C.d. A. con il voto favorevole della maggioranza dei componenti Articolo 11: Direttore Amministrativo
La Fondazione può dotarsi di un Direttore Amministrativo nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente.
L’atto di nomina deve contenere il periodo di durata in carica, gli eventuali emolumenti relativi, e quanto altro necessario per lo svolgimento dell’incarico .
Il Direttore è il responsabile operativo dell’attività della Fondazione; egli, in particolare:
a) provvede all’esecuzione delle deliberazioni del C.d.A. e del Presidente;
b) predispone atti e regolamenti volti al migliore funzionamento della Fondazione;
c) partecipa senza diritto di voto alle adunanze dell’Assemblea e del C.d.A.;
d) coadiuva il Presidente nella predisposizione del bilancio preventivo annuale, del bilancio d’esercizio, del programma annuale di attività e della relazione sull’attività svolta;
e) coadiuva il C.d.A nella predisposizione del programma annuale dell’attività;
f) cura l’attuazione del programma annuale dell’attività, degli indirizzi amministrativi e gestionali stabiliti dal C.d.A. e dal Presidente;
g) svolge ogni altra funzione affidatagli dal Presidente, nonché tutte le operazioni non riservate specificamente agli organi e al Comitato tecnico – scientifico.
Articolo 12: Comitato tecnico – scientifico
La Fondazione può dotarsi di un Comitato tecnico -scientifico. Esso è nominato dal Consiglio di Amministrazione, scelto fra persone le cui specifiche competenze professionali ricadono nel settore di interesse della Fondazione. L’atto di nomina deve contenere il periodo di durata in carica, la scelta del Presidente, l’eventuale gettone di presenza, e quanto altro necessario per lo svolgimento dell’incarico.
Il Presidente, come sopra nominato, coordina i lavori del Comitato Scientifico.
Il Comitato tecnico -scientifico fornisce agli organi della Fondazione i consigli ed i suggerimenti che riterrà utili e necessari all’azione culturale e promozionale della Fondazione, e ne affianca l’attività nella definizione della relativa programmazione.
Articolo 13: Il Fondo di dotazione e il fondo di gestione
Il fondo di dotazione, che assieme al fondo di gestione costituisce il patrimonio della Fondazione, è costituito dai conferimenti effettuati dai Fondatori per entrare a far parte della Fondazione e dai conferimenti successivi. I beni demaniali che vengano eventualmente concessi alla Fondazione per la loro gestione, conservano la loro natura demaniale, restano soggetti alle norme di legge che li riguardano ed ai relativi atti di concessione e saranno restituiti agli Enti cui appartengono, con le eventuali addizioni ,in caso di scadenze delle concessioni e comunque in caso di estinzione della Fondazione.
I rapporti tra i Fondatori e la Fondazione concernenti beni patrimoniali dei fondatori sono regolati da appositi titoli contrattuali o concessori.
Compongono il fondo di gestione tutti i conferimenti in denaro, i beni mobili ed immobili e le altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi della Fondazione, ad eccezione dei conferimenti espressamente destinati al fondo di dotazione .
In particolare, il fondo di gestione della Fondazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che pervengano a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
b) dalle elargizioni fatte da Enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
e) da altri contributi attribuiti dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti pubblici o soggetti privati per la gestione;
f) dagli eventuali contributi volontari dei Fondatori.
La Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse strettamente connesse, con l’assoluto divieto di distribuzione degli utili.
Articolo 14: Il Bilancio e i documenti di programmazione
La Fondazione opera secondo i criteri di economicità ed efficienza, nel rispetto del vincolo di bilancio.
Il Bilancio è composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico e da una nota integrativa.
Il Bilancio deve essere redatto con chiarezza e rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell’ente ed il risultato economico dell’esercizio.
Il Bilancio deve essere redatto secondo le disposizioni degli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, ove compatibili,tenendo conto delle peculiarità della Fondazione.
Il Bilancio viene approvatodal Consiglio di Amministrazione, indicando le ragioni delle eventuali eccezioni ai principi richiamati agli artt. 2423 e seguenti del Codice Civile.
L’esercizio finanziario inizia il 1 gennaio e si conclude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 31 dicembre di ogni anno viene approvato dal Consiglio di Amministrazione il Bilancio di Previsione per l’anno successivo. Entro il 15 novembre di ogni anno, nel caso di modifiche ai contributi comunicati da parte dei soci fondatori che incidano sulle entrate della Fondazione, viene predisposto una variazione del bilancio dell’esercizio in corso. Tale variazione viene sottoposta dal Consiglio di Amministrazione per l’approvazione entro il 30 novembre.
Il Bilancio consuntivo viene predisposto entro il 31 marzo di ogni anno e approvato dal Consiglio di Amministrazione entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Il Bilancio dovrà contenere, eventualmente attraverso una relazione integrativa, informazioni e valutazioni relative all’utilizzo, al mantenimento ed all’accrescimento del patrimonio. L’eventuale eccedenza di gestione è totalmente destinata alla Fondazione ed alla sua attività.
Articolo 2215: Scioglimento e devoluzione del patrimonio.
La Fondazione dura sino a che il suo scopo divenga impossibile o i mezzi per attuarlo divengano eccessivamente onerosi.
La Fondazione viene sciolta e postai in liquidazione nei casi previsti dal codice civile.
I fondatori nominano un liquidatore per l’esecuzione di quanto necessario alla liquidazione della Fondazione .
In ogni caso di estinzione della Fondazione, i beni che resteranno dopo esaurita la liquidazione, saranno devoluti al Comune di Montelupo Fiorentino per il perseguimento delle finalità culturali del Museo Montelupo costituenti fine di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 2316: Norma di rinvio
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si rinvia alle norme del Codice Civile in materia di fondazioni nonché alla normativa in materia di ONLUS.

References: Articolo 1
 art. 4

Articolo 3

Articolo 65

Articolo 6
 Articolo 107
 articolo 16
 Articolo 118

Articolo 139

Articolo 1510
 Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 2215

Articolo 2316