Source: http://www.comitatodottorato.org/statuto.html
Timestamp: 2018-10-15 08:57:51+00:00

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ART. 1 – DEFINIZIONE DEL COMITATO PER LA VALORIZZAZIONE DEL DOTTORATO
Il Comitato per la valorizzazione del Dottorato, di seguito Comitato, è apartitico, laico, senza scopo di lucro, fondato sull’attività volontaria dei suoi membri ed opera nel rispetto dei valori inderogabili previsti dalla Costituzione e nel rispetto delle vigenti norme italiane ed europee.
Possono aderire al Comitato tutti i dottorandi iscritti ad un corso di Dottorato presso un’università italiana o estera nonché i possessori di un titolo di Dottore di ricerca conseguito in Italia o all’estero, che condividono il contenuto del presente Statuto e hanno versato la quota associativa.
Inoltre, possono aderire come membri sostenitori tutti coloro che condividono l’operato del Comitato.
Promuovere il valore e la diffusione della conoscenza e del metodo di approfondimento scientifico in tutti i campi del sapere e a tutti i livelli.
Promuovere, in un’ottica di sempre maggior internazionalizzazione, la valorizzazione dei percorsi dottorali offerti dagli atenei italiani.
Sostenere i dottorandi italiani durante il loro percorso dottorale e promuoverne la partecipazione attiva alla vita accademica.
Promuovere la valorizzazione del titolo di Dottore di ricerca nel mercato del lavoro pubblico e privato, ed in particolare nel sistema universitario e della ricerca, nella pubblica amministrazione, nelle scuole e nelle imprese.
Promuovere nell’opinione pubblica il valore del Dottorato di ricerca per la crescita sociale ed economica dell’Italia.
Possono aderire al Comitato promotore tutti i dottorandi iscritti ad un corso di Dottorato presso un’università italiana o estera nonché i possessori di un titolo di Dottore di ricerca, conseguito in Italia o all’estero, che condividono il contenuto del presente Statuto e dichiarano formalmente di voler far parte del Comitato per la valorizzazione del Dottorato.
Gli appartenenti al Comitato promotore aderiranno automaticamente al Comitato per la valorizzazione del Dottorato, una volta che questo sia ufficialmente costituito.
In prima applicazione, l’Assemblea generale è costituita da tutti i membri del Comitato promotore presenti al momento della costituzione del Comitato.
ART. 4 – MODALITÁ DI AZIONE
Il Comitato esplica i suoi compiti attraverso:
lo studio e l’elaborazione di progetti per il miglioramento del percorso formativo, della qualità della vita e della ricerca dei dottorandi e dei Dottori di ricerca.
la realizzazione di attività informative, la promozione e l’organizzazione di manifestazioni o eventi legati al tema del Dottorato di ricerca.
la creazione e il mantenimento di rapporti con altre associazioni e/o enti nazionali e internazionali aventi finalità coerenti con quelle del Comitato.
Il Comitato può richiedere, ricevere e gestire contributi di privati, nonché di istituzioni e di enti privati o pubblici.
Qualsiasi contributo economico verrà accettato dopo attento esame della tracciabilità, nel rispetto delle norme vigenti sulla trasparenza.
Il Comitato potrà altresì stipulare convenzioni con privati ed enti.
Qualsiasi utilità, comunque pervenuta, dovrà essere utilizzata esclusivamente per le finalità del Comitato di cui all’articolo 2 del presente Statuto. Annualmente verrà reso pubblico il bilancio del Comitato durante l’Assemblea generale.
I Coordinatori territoriali;
Il Collegio dei Revisori Contabili, qualora presenti;
Sono membri di diritto dell’Assemblea generale tutti i membri del Comitato in regola con gli obblighi derivanti dal presente Statuto, a parte i membri sostenitori.
L’Assemblea generale si occupa specificatamente di:
Provvedere all’elezione del Consiglio direttivo, sulla base di una o più liste aperte alle candidature volontarie degli aderenti all’Assemblea generale. Può candidarsi chi è iscritto a corsi di Dottorato in Italia o all’estero, nonché i Dottori di Ricerca.
Mantenere i contatti con i membri del Comitato aggiornandoli sulle attività svolte, raccogliendo istanze, soddisfacendo le richieste di informazioni ed allargando le adesioni al Comitato.
L’inserimento nell’ordine del giorno dell’Assemblea generale di uno specifico argomento può essere richiesto se c’è il sostegno di almeno un quarto dei membri dell’Assemblea stessa. L’argomento deve essere dettagliato nella richiesta, che deve essere corredata da firma autografa o attraverso una e-mail certificata, completa di generalità.
Il Consiglio direttivo dà attuazione delle delibere dell’Assemblea generale.
Il Consiglio direttivo si compone di massimo 18 membri e di norma resta in carica due anni.
Un massimo di 7 Dottori di ricerca possono entrare a fare parte del Consiglio direttivo, i restanti membri devono essere iscritti ad un corso di Dottorato al momento dell’elezione.
In prima applicazione il Consiglio direttivo resta in carica per un anno e comunque fino alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.
Nel caso di decadenza per incompatibilità o dimissioni di uno o più membri, o su proposta di almeno un terzo dei membri del Consiglio direttivo, il Consiglio direttivo può procedere alla nomina di un nuovo membro mediante l’istituto della cooptazione su proposta del Presidente ed a maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo elegge le cariche di: Presidente, Tesoriere, Segretario, Portavoce, Coordinatori territoriali.
Il Consiglio direttivo si riunisce di regola una volta ogni due mesi ed è convocato dal Presidente e, in caso di suo momentaneo impedimento, può essere convocato anche da uno dei Vicepresidenti.
Trenta giorni prima dello scadere del mandato, il Consiglio direttivo uscente indice l’Assemblea generale per il rinnovo degli organi, dando ampia pubblicità. I candidati dovranno far pervenire le candidature ai consiglieri uscenti, secondo le modalità indicate dall’Assemblea generale, che avrà anche il compito di disciplinare le votazioni.
Il Presidente è il rappresentante del Comitato, convoca e presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea generale e ne garantisce il corretto esercizio delle funzioni.
Il Presidente rappresenta il Comitato innanzi alle Autorità e in caso di eventuali contenziosi.
Il Presidente nomina i Vicepresidenti.
Il Presidente stipula gli eventuali contratti presso istituti o enti di credito per il deposito delle somme raccolte dal Comitato. Detiene il potere di gestione dei rapporti bancari e delega per iscritto al Tesoriere lo svolgimento delle operazioni correnti. La delega al Tesoriere è automaticamente revocata a seguito di richiesta scritta formalizzata congiuntamente dal Vicepresidente e da tre membri del Consiglio direttivo. Il Presidente può essere sfiduciato con la maggioranza dei membri del Consiglio direttivo.
ART.9 – I VICEPRESIDENTI
I Vicepresidenti sostituiscono il Presidente in tutti i suoi poteri ed autorità in caso di sua assenza.
Possono raggiungere il numero massimo di tre.
custodisce gli atti e i documenti del Comitato.
custodisce, previo inventario, il materiale ed i beni strumentali eventualmente in uso al Comitato.
redige su un registro i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea generale.
Il Tesoriere prepara il rendiconto finanziario annuale, tiene i registri e la cassa e cura i pagamenti autorizzati dal Consiglio direttivo.
ART.12 - IL PORTAVOCE
Il Portavoce è il responsabile della comunicazione istituzionale del Comitato. Può avvalersi per la sua attività di altri membri del Comitato. Il portavoce, su indicazione del Presidente, esprime pubblicamente le delibere adottate dal Consiglio direttivo e dall’Assemblea generale.
ART.13 - I COORDINATORI TERRITORIALI
I Coordinatori territoriali sono in un numero di tre e si occupano di comunicare le iniziative intraprese dal Consiglio direttivo, gestire il registro degli iscritti, verificare il rispetto dello Statuto nelle Sedi universitarie e sottoporre al Consiglio direttivo le proposte elaborate dalle Sedi universitarie. Si dividono in:
Coordinatore delle Sedi universitarie ed iscritti del Nord Italia (Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia).
Coordinatore delle Sedi universitarie ed iscritti del Centro Italia (Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise)
Coordinatore delle Sedi universitarie ed iscritti del Sud Italia ed Isole (Basilicata, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna)
ART.14 - LE SEDI UNIVERSITARIE
Il Comitato può organizzarsi localmente in Sedi universitarie e può essere creata una sede per ogni Università avente attivo un corso di Dottorato. Tali sedi devono dotarsi di uno regolamento da far approvare al Consiglio direttivo. Ogni sede deve avere un Responsabile della Sede.
ART.15 - RESPONSABILE DELLA SEDE UNIVERSITARIA
Il Responsabile della Sede universitaria deve comunicare periodicamente con il rispettivo Coordinatore territoriale riguardo le attività svolte.
Il Responsabile della Sede universitaria decade automaticamente in caso di mancata comunicazione con il rispettivo Coordinatore territoriale per un periodo di tempo pari a tre mesi e vengono indette nuove elezioni.
ART. 16 - ATTIVAZIONE SEDE UNIVERSITARIA
L’attivazione di una sede universitaria è subordinata al voto favorevole del Consiglio direttivo.
ART.17 - COMMISSARIAMENTO SEDE UNIVERSITARIA
Nel caso una Sede agisca in modo non conforme a quanto definito nello Statuto, o abbia un comportamento considerato lesivo della reputazione del Comitato, all’azione del Comitato, o che violi le leggi italiane può essere sospesa dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta di voti.
ART. 18 - MODIFICHE STATUTO
Le modifiche allo Statuto sono proposte dal Consiglio direttivo e devono essere approvate dalla maggioranza dei due terzi dei membri presenti all’Assemblea generale.
ART. 19 - INCOMPATIBILITÁ
Il Consiglio direttivo approva di norma entro un mese dalla richiesta di iscrizione la candidatura a membro del Comitato. Nel caso di mancata approvazione il Consiglio direttivo deve scrivere un verbale a riguardo, inoltre il richiedente può ricorrere al voto dell’Assemblea generale che si esprime in modo definitivo sulla questione.
Il Collegio dei Garanti, se presente, è composto da tre membri effettivi, o comunque da un numero dispari di componenti diversi da uno, eletti dall’Assemblea generale. Contestualmente all'elezione del Collegio, viene eletto un membro supplente, che subentra in caso di decadenza di uno dei membri effettivi che può avvenire per dimissioni, impedimento permanente, morte o perdita della qualità di membro del Comitato. Qualora intervenga più di una decadenza in seno al Collegio dei Garanti, oppure in caso di decadenza di un membro effettivo e mancanza, per qualsiasi motivo, del membro supplente, i due garanti rimasti in carica procedono alla cooptazione del terzo membro. Qualora invece sia rimasto in carica un solo garante, si procede a nuova elezione di due membri effettivi e di un supplente da parte dell'Assemblea generale. I membri subentrati, cooptati o eletti in corso di mandato decadono contestualmente a quelli eletti inizialmente.
Il Collegio dei Garanti viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all'interno del Comitato, sulle violazioni dello Statuto e del Regolamento e sull'inosservanza delle delibere.
Può deliberare in ordine all'espulsione dei componenti del Comitato che hanno avuto comportamenti impropri e lesivi verso il Comitato e la legislazione vigente.
Nel caso di controversie riguardanti l’operato degli organi del Comitato, fino alla nomina del Collegio dei Garanti, le parti coinvolte possono concordare un Giudice terzo per dirimere la questione. In caso di mancato accordo il Giudice terzo viene eletto dall’Assemblea generale. Una volta definito, il Giudice terzo ha 30 giorni di tempo per emettere un verdetto.
ART. 21 – SCIOGLIMENTO COMITATO
Lo scioglimento anticipato del Comitato deve essere deliberato dall’Assemblea generale con il voto favorevole di almeno i due terzi degli aventi diritto al voto. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altri enti che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 22 - COLLEGIO REVISORI CONTABILI
Il Consiglio direttivo può nominare il Collegio dei Revisori contabili formato da tre membri tra gli iscritti che non rivestano nessun altro incarico all’interno dell’organizzazione. I Revisori accertano che la contabilità sociale sia regolare, redigono una relazione sui bilanci annuali e possono controllare la consistenza di cassa.
ART.23 – CONSIGLIO CONSULTIVO
Il Consiglio consultivo è costituito da personalità di chiara fama, esperti e docenti che condividono l’importanza del Dottorato di ricerca e che possano aiutare e guidare il Comitato nel raggiungimento dei suoi obiettivi.
I membri del Consiglio consultivo sono indicati a maggioranza assoluta dal Consiglio direttivo su proposta del Presidente.
Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto è fatto espresso richiamo alle vigenti leggi italiane ed in particolare alle norme in materia di comitati.

References: ART. 4

ART.9

ART.12

ART.13

ART.14

ART.15

ART. 16

ART.17

ART. 18

ART. 19

ART. 21

ART. 22

ART.23