Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2016/09/e%E2%80%99-legittimo-lavviso-di-accertamento-al-socio-che-rinvia-per-relationem-a-quello-societario.html
Timestamp: 2018-09-23 10:12:22+00:00

Document:
E’ legittimo l'avviso di accertamento al socio che rinvia per relationem a quello societario | Commercialista Telematico
E’ legittimo l'avviso di accertamento al socio che rinvia per relationem a quello societario
Con la sentenza n. 13094 del 24 giugno 2016 (ud. 10 giugno 2015) la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo l’avviso di accertamento del socio che rinvia per relationem a quello societario.
Il contribuente ha proposto ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio che, rigettandone l’appello, ha confermato la fondatezza della pretesa avanzata con l’avviso di accertamento ai fini dell’IRPEF per il 1998, relativa all’imputazione degli utili accertati a carico della società a ristretta base azionaria.
Il giudice d’appello, ha osservato, con riguardo alla doglianza relativa alla mancata allegazione dell’avviso di accertamento riguardante la società di capitali partecipata all’atto impositivo impugnato, “che il contribuente, date le caratteristiche della società, era stato messo in condizione di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa, e che avrebbe potuto esercitare sulla base delle indicazioni contenute nell’avviso notificatogli, il proprio diritto di accesso agli atti, in base al principio generale relativo a tutti gli atti della pubblica amministrazione”.
Per la Corte i motivi addotti dal contribuente, che denunciava, di fatto, l’omessa motivazione in ordine alla mancata conoscenza dell’atto impositivo emesso nei confronti della società, sono infondati.
Infatti, nell’accertamento delle imposte sui redditi, secondo il consolidato orientamento della Corte, “l’obbligo di porre il contribuente in condizione di conoscere le ragioni dalle quali deriva la pretesa fiscale, sancito dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, come modificato del D.Lgs. 26 gennaio 2001, n. 32, art. 1, è soddisfatto dall’avviso di accertamento dei redditi del socio che rinvia ‘per relationem’ a quella riguardante i redditi della società, ancorchè solo a quest’ultima notificato, in quanto, da un lato, l’obbligo di motivazione è assolto anche mediante il riferimento ad elementi di fatto offerti da atti nella conoscibilità del destinatario e, dall’altro, il socio, ex art. 2261 c.c., ha il potere di consultare la documentazione relativa alla società e, quindi, di prendere visione dell’accertamento presupposto e dei suoi documenti giustificativi” (Cass. nn. 5695 e 25296 del 2014, n. 8107 del 2002).
La sentenza che si annota appare particolarmente interessante perché se pur investe direttamente le rettifiche personali fondate sugli accertamenti a carico delle società di capitali a ristretta base azionaria1, è trasponibile per tutte le rettifiche che determinano i redditi personale per trasparenza, e in genere su tutte le rettifiche che operano un rinvio conoscibile.
Se con la sentenza n. 13254 del 26 giugno 2015 (ud. 11 febbraio 2015) la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo l’avviso di accertamento, motivato per relationem al Pvc, non allegato allo stesso ma solo reso “disponibile in visione” presso l’Ufficio accertatore (osserva la Corte che “negli avvisi era stato dato atto che il pvc era disponibile in visione integrale presso l’Ufficio”, e, successivamente, lo stesso Ufficio, nel costituirsi in primo grado, aveva prodotto la copia integrale del Pvc), con la sentenza che si annota la Suprema Corte di Cassazione legittima l’avviso di accertamento conoscibile.
Con detta sentenza la Corte supera il principio espresso precedentemente (sentenza n. 1825 del 28 gennaio 2010, ud…

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 42
 art. 1
 art. 2261
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza