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Timestamp: 2019-06-25 02:35:06+00:00

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(in Suppl ordinario n. 93 alla Gazz. Uff.,16 maggio, n. 112) –
SEZIONE I Definizioni, finalita' e ambito di applicazione
b) autenticazione informatica: la validazione dell'insieme di dati attribuiti in modo esclusivo ed univoco ad un soggetto, che ne distinguono l'identità nei sistemi informativi, effettuata attraverso opportune tecnologie anche al fine di garantire la sicurezza dell'accesso (1);
e) certificati elettronici: gli attestati elettronici che collegano all'identità del titolare i dati utilizzati per verificare le firme elettroniche (1);
q) firma elettronica: l'insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica (1);
z) pubbliche amministrazioni centrali: le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le istituzioni universitarie, gli enti pubblici non economici nazionali, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), le agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (2);
(1) Lettera modificata dall'articolo 1 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Vedi le disposizioni di cui all'articolo 48 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, non ancora convertito in legge.
Art.2 Finalità e ambito di applicazione
5. Le disposizioni del presente codice si applicano nel rispetto della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali e, in particolare, delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. I cittadini e le imprese hanno, comunque, diritto ad ottenere che il trattamento dei dati effettuato mediante l'uso di tecnologie telematiche sia conformato al rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell'interessato (1).
(1) Comma modificato dall'articolo 2 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
SEZIONE II Diritti dei cittadini e delle imprese
Art.3 Diritto all'uso delle tecnologie
1. I cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni e con i gestori di pubblici servizi statali nei limiti di quanto previsto nel presente codice (1).
1-ter. Le controversie concernenti l'esercizio del diritto di cui al comma 1 sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (2).
(1) Comma modificato dall'articolo 3 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Comma inserito dall'articolo 3 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.7 Qualità dei servizi resi e soddisfazione dell'utenza
4. Lo Stato realizza, nell'ambito di quanto previsto dal sistema pubblico di connettività di cui al presente decreto, un sistema informatizzato per le imprese relativo ai procedimenti di competenza delle amministrazioni centrali anche ai fini di quanto previsto all'articolo 11 (1) .
(1) Comma modificato dall'articolo 4 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.11 Registro informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese (1)
SEZIONE III Organizzazione delle pubbliche amministrazioni Rapporti fra Stato, Regioni e autonomie locali
Art.12 Norme generali per l'uso delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni nell'azione amministrativa
1-bis. Gli organi di governo nell'esercizio delle funzioni di indirizzo politico ed in particolare nell'emanazione delle direttive generali per l'attività amministrativa e per la gestione ai sensi del comma 1 dell' articolo 14 del decreto legislativo n. 165 del 2001 , promuovono l'attuazione delle disposizioni del presente decreto (1).
1-ter. I dirigenti rispondono dell'osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferme restando le eventuali responsabilità penali, civili e contabili previste dalle norme vigenti (1).
5-bis. Le pubbliche amministrazioni implementano e consolidano i processi di informatizzazione in atto, ivi compresi quelli riguardanti l'erogazione in via telematica di servizi a cittadini ed imprese anche con l'intervento di privati (1).
(1) Comma aggiunto dall'articolo 5 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.13 Formazione informatica dei dipendenti pubblici
Art.14 Rapporti tra Stato, Regioni e autonomie locali
3-bis. Ai fini di quanto previsto ai commi 1, 2 e 3, è istituita senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso la Conferenza unificata, previa delibera della medesima che ne definisce la composizione e le specifiche competenze, una Commissione permanente per l'innovazione tecnologica nelle regioni e negli enti locali con funzioni istruttorie e consultive (1).
(1) Comma inserito dall'articolo 6 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.15 Digitalizzazione e riorganizzazione
Art.16 Competenze del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di innovazione e tecnologie
Art.17 Strutture per l'organizzazione, l'innovazione e le tecnologie
(1) Comma inserito dall'articolo 7 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.18 Conferenza permanente per l'innovazione tecnologica
Art.19 Banca dati per la legislazione in materia di pubblico impiego
SEZIONE I Documento informatico
1. Il documento informatico da chiunque formato, la registrazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici conformi alle regole tecniche di cui all' articolo 71 sono validi e rilevanti agli effetti di legge, ai sensi delle disposizioni del presente codice (1).
1-bis. L'idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità, fermo restando quanto disposto dal comma 2 (2).
2. Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale, formato nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell' articolo 71 , che garantiscano l'identificabilità dell'autore, l'integrità e l'immodificabilità del documento, si presume riconducibile al titolare del dispositivo di firma ai sensi dell' articolo 21 , comma 2, e soddisfa comunque il requisito della forma scritta, anche nei casi previsti, sotto pena di nullità, dall' articolo 1350, primo comma, numeri da 1 a 12 del codice civile (3).
3. Le regole tecniche per la formazione, per la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione temporale dei documenti informatici sono stabilite ai sensi dell'articolo 71; la data e l'ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione temporale (1).
(1) Comma modificato dall'articolo 8 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Comma inserito dall'articolo 8 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(3) Comma sostituito dall'articolo 8 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.21 Valore probatorio del documento informatico sottoscritto
2. Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del codice civile. L'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria (1).
(1) Comma modificato dall'articolo 9 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.22 Documenti informatici originali e copie. Formazione e conservazione (1)
(1) Rubrica sostituita dall'articolo 10 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.23 Copie di atti e documenti informatici
2-bis. Le copie su supporto cartaceo di documento informatico, anche sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale, sostituiscono ad ogni effetto di legge l'originale da cui sono tratte se la loro conformità all'originale in tutte le sue componenti è attestata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato (1).
4. Le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documenti analogici originali, formati in origine su supporto cartaceo o su altro supporto non informatico, sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali da cui sono tratte se la loro conformita' all'originale e' assicurata da chi lo detiene mediante l'utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71 (2).
5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri possono essere individuate particolari tipologie di documenti analogici originali unici per le quali, in ragione di esigenze di natura pubblicistica, permane l'obbligo della conservazione dell'originale analogico oppure, in caso di conservazione ottica sostitutiva, la loro conformita' all'originale deve essere autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a cio' autorizzato con dichiarazione da questi firmata digitalmente ed allegata al documento informatico (3).
(1) Comma inserito dall'articolo 11 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Comma sostituito dall'articolo 16, comma 12, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185.
(3) Comma sostituito dall'articolo 16, comma 12, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185.
SEZIONE II Firme elettroniche e certificatori
Art.24 Firma digitale
Art.25 Firma autenticata
Art.26 Certificatori
3. Ai certificatori qualificati e ai certificatori accreditati che hanno sede stabile in altri Stati membri dell'Unione europea non si applicano le norme del presente codice e le relative norme tecniche di cui all'articolo 71 e si applicano le rispettive norme di recepimento della direttiva 1999/93/CE .
Art.27 Certificatori qualificati
Art.28 Certificati qualificati
g) firma elettronica del certificatore che ha rilasciato il certificato, realizzata in conformità alle regole tecniche ed idonea a garantire l'integrità e la veridicità di tutte le informazioni contenute nel certificato medesimo (1).
a) le qualifiche specifiche del titolare, quali l'appartenenza ad ordini o collegi professionali la qualifica di pubblico ufficiale, l'iscrizione ad albi o il possesso di altre abilitazioni professionali, nonché poteri di rappresentanza (1);
b) i limiti d'uso del certificato, inclusi quelli derivanti dalla titolarità delle qualifiche e dai poteri di rappresentanza di cui alla lettera a) ai sensi dell' articolo 30 , comma 3 (3);
(1) Lettera modificata dall'articolo 12 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Comma modificato dall'articolo 12 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(3) Lettera sostituita dall'articolo 12 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.29 Accreditamento
8. Sono equiparati ai certificatori accreditati ai sensi del presente articolo i certificatori accreditati in altri Stati membri dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 1999/93/CE .
Art.30 Responsabilità del certificatore
d) sull'adempimento degli obblighi a suo carico previsti dall' articolo 32.
3. Il certificato qualificato può contenere limiti d'uso ovvero un valore limite per i negozi per i quali può essere usato il certificato stesso, purché i limiti d'uso o il valore limite siano riconoscibili da parte dei terzi e siano chiaramente evidenziati nel certificato. secondo quanto previsto dalle regole tecniche di cui all'articolo 71. Il certificatore non è responsabile dei danni derivanti dall'uso di un certificato qualificato che ecceda i limiti posti dallo stesso o derivanti dal superamento del valore limite (1).
(1) Comma modificato dall'articolo 13 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.31 Vigilanza sull'attività di certificazione
Art.32 Obblighi del titolare e del certificatore
(1) Comma modificato dall'articolo 14 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Lettera modificata dall'articolo 14 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.33 Uso di pseudonimi
Art.34 Norme particolari per le pubbliche amministrazioni e per altri soggetti qualificati
a) possono svolgere direttamente l'attività di rilascio dei certificati qualificati avendo a tale fine l'obbligo di accreditarsi ai sensi dell'articolo 29; tale attività può essere svolta esclusivamente nei confronti dei propri organi ed uffici, nonché di categorie di terzi, pubblici o privati. I certificati qualificati rilasciati in favore di categorie di terzi possono essere utilizzati soltanto nei rapporti con l'Amministrazione certificante, al di fuori dei quali sono privi di ogni effetto ad esclusione di quelli rilasciati da collegi e ordini professionali e relativi organi agli iscritti nei rispettivi albi e registri; con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri per la funzione pubblica e per l'innovazione e le tecnologie e dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le categorie di terzi e le caratteristiche dei certificati qualificati (1);
2. Per la formazione, gestione e sottoscrizione di documenti informatici aventi rilevanza esclusivamente interna ciascuna amministrazione può adottare, nella propria autonomia organizzativa, regole diverse da quelle contenute nelle regole tecniche di cui all'articolo 71 (2).
(1) Lettera modificata dall'articolo 15 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Comma modificato dall'articolo 15 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.35 Dispositivi sicuri e procedure per la generazione della firma
5. La conformità dei requisiti di sicurezza dei dispositivi per la creazione di una firma qualificata prescritti dall'allegato III della direttiva 1999/93/CE è accertata, in Italia, in base allo schema nazionale per la valutazione e certificazione di sicurezza nel settore della tecnologia dell'informazione, fissato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o, per sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri delle comunicazioni, delle attività produttive e dell'economia e delle finanze. Lo schema nazionale la cui attuazione non deve determinare nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato ed individua l'organismo pubblico incaricato di accreditare i centri di valutazione e di certificare le valutazioni di sicurezza.
Art.36 Revoca e sospensione dei certificati qualificati
a) revocato in caso di cessazione dell'attività del certificatore salvo quanto previsto dal comma 2 dell' articolo 37 (1);
(1) Lettera modificata dall'articolo 16 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.37 Cessazione dell'attività
SEZIONE III Pagamenti, libri e scritture (1)
(1) Titolo della sezione sostituito dall'articolo 17 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.38 Pagamenti informatici
Art.39 Libri e scritture
CAPO III FORMAZIONE, GESTIONE E CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI
2-bis. Il fascicolo informatico è realizzato garantendo la possibilità di essere direttamente consultato ed alimentato da tutte le amministrazioni coinvolte nel procedimento. Le regole per la costituzione e l'utilizzo del fascicolo sono conformi ai principi di una corretta gestione documentale ed alla disciplina della formazione, gestione, conservazione e trasmissione del documento informatico, ivi comprese le regole concernenti il protocollo informatico ed il sistema pubblico di connettività, e comunque rispettano i criteri dell'interoperabilità e della cooperazione applicativa; regole tecniche specifiche possono essere dettate ai sensi dell' articolo 71 , di concerto con il Ministro della funzione pubblica (1).
e) dell'elenco dei documenti contenuti, salvo quanto disposto dal comma 2-quater (1).
2-quater. Il fascicolo informatico può contenere aree a cui hanno accesso solo l'amministrazione titolare e gli altri soggetti da essa individuati; esso è formato in modo da garantire la corretta collocazione, la facile reperibilità e la collegabilità, in relazione al contenuto ed alle finalità, dei singoli documenti; è inoltre costituito in modo da garantire l'esercizio in via telematica dei diritti previsti dalla citata legge n. 241 del 1990 (1).
(1) Comma inserito dall'articolo 18 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.42 Dematerializzazione dei documenti delle pubbliche amministrazioni
1. Le pubbliche amministrazioni valutano in termini di rapporto tra costi e benefici il recupero su supporto informatico dei documenti e degli atti cartacei dei quali sia obbligatoria o opportuna la conservazione e provvedono alla predisposizione dei conseguenti piani di sostituzione degli archivi cartacei con archivi informatici, nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell' articolo 71.
Art.43 Riproduzione e conservazione dei documenti
1. I documenti degli archivi, le scritture contabili, la corrispondenza ed ogni atto, dato o documento di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione sia effettuata in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali e la loro conservazione nel tempo, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell' articolo 71.
Art.44 Requisiti per la conservazione dei documenti informatici
CAPO IV TRASMISSIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI
Art.45 Valore giuridico della trasmissione
Art.46 Dati particolari contenuti nei documenti trasmessi
Art.47 Trasmissione dei documenti attraverso la posta elettronica tra le pubbliche amministrazioni
c) ovvero è comunque possibile accertarne altrimenti la provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o dalle regole tecniche di cui all' articolo 71;
(1) Comma modificato dall'articolo 19 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.48 Posta elettronica certificata
Art.49 Segretezza della corrispondenza trasmessa per via telematica
Art.50 Disponibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni
3. Al fine di rendere possibile l'utilizzo in via telematica dei dati di una pubblica amministrazione da parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni l'amministrazione titolare dei dati predispone, gestisce ed eroga i servizi informatici allo scopo necessari, secondo le regole tecniche del sistema pubblico di connettività di cui al presente decreto (1)(2).
(1) Comma modificato dall'articolo 20 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, vedi l'articolo articolo 37, comma 21, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223.
Art.51 Sicurezza dei dati
1. Le norme di sicurezza definite nelle regole tecniche di cui all' articolo 71 garantiscono l'esattezza, la disponibilità, l'accessibilità, l'integrità e la riservatezza dei dati.
Art.52 Accesso telematico ai dati e documenti delle pubbliche amministrazioni
Art.53 Caratteristiche dei siti
1. Le pubbliche amministrazioni centrali realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità dì consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità. Sono in particolare resi facilmente reperibili e consultabili i dati di cui all' articolo 54 (1).
(1) Comma modificato dall'articolo 21 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.54 Contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni
a) l'organigramma, l'articolazione degli uffici, le attribuzioni e l'organizzazione di ciascun ufficio anche di livello dirigenziale non generale i nomi dei dirigenti responsabili dei singoli uffici, nonché il settore dell'ordinamento giuridico riferibile all'attività da essi svolta, corredati dai documenti anche normativi di riferimento (2);
4-bis. La pubblicazione telematica produce effetti di pubblicità legale nei casi e nei modi espressamente previsti dall'ordinamento (3).
(1) Comma modificato dall'articolo 22 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Lettera modificata dall'articolo 22 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(3) Comma inserito dall'articolo 22 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.55 Consultazione delle iniziative normative del Governo
Art.56 Dati identificativi delle questioni pendenti dinanzi autorità giudiziaria di ogni ordine e grado (1).
2-bis. I dati identificativi delle questioni pendenti, le sentenze e le altre decisioni depositate in cancelleria o segreteria dell'autorità giudiziaria di ogni ordine e grado sono, comunque, rese accessibili ai sensi dell' articolo 51 del codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo n. 196 del 2003 (2).
(1) Rubrica modificata dall'articolo 23 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Comma inserito dall'articolo 23 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.57 Moduli e formulari
SEZIONE II Fruibilita' dei dati
Art.58 Modalità della fruibilità del dato
3. Il CNIPA , sentito il Garante per la protezione dei dati personali, definisce schemi generali di convenzioni finalizzate a favorire la fruibilità informatica dei dati tra le pubbliche amministrazioni centrali e, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra le amministrazioni centrali medesime e le regioni e le autonomie locali (1).
(1) Comma modificato dall'articolo 24 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.59 Dati territoriali
7-bis. Nell'ambito dei dati territoriali di interesse nazionale rientra la base dei dati catastali gestita dall'Agenzia del territorio. Per garantire la circolazione e la fruizione dei dati catastali conformemente alle finalità ed alle condizioni stabilite dall'articolo 50, il direttore dell'Agenzia del territorio, di concerto con il Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni e previa intesa con la Conferenza unificata, definisce con proprio decreto entro la data del 30 giugno 2006, in coerenza con le disposizioni che disciplinano il sistema pubblico di connettività, le regole tecnico economiche per l'utilizzo dei dati catastali per via telematica da parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni (3).
(1) Comma modificato dall'articolo 25 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(3) Comma inserito dall'articolo 25 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159. Per l'attuazione del presente comma, vedi l' articolo 37, comma 54, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223.
Art.60 Base di dati di interesse nazionale
Art.61 Delocalizzazione dei registri informatici
Art.62 Indice nazionale delle anagrafi
1. L'Indice nazionale delle anagrafi (INA), di cui all'articolo 1 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, è realizzato con strumenti informatici e nel rispetto delle regole tecniche concernenti il sistema pubblico di connettività, in coerenza con le quali il Ministero dell'interno definisce le regole di sicurezza per l'accesso e per la gestione delle informazioni anagrafiche e fornisce i servizi di convalida delle informazioni medesime ove richiesto per l'attuazione della normativa vigente (1).
(1) Comma modificato dall'articolo 26 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
SEZIONE III Servizi in rete
Art.63 Organizzazione e finalità dei servizi in rete
Art.64 Modalità di accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni
3. Ferma restando la disciplina riguardante le trasmissioni telematiche gestite dal Ministero dell'economia e delle finanze e dalle agenzie fiscali, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è fissata la data, comunque non successiva al 31 dicembre 2009, a decorrere dalla quale non è più consentito l'accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, con strumenti diversi dalla carta d'identità elettronica e dalla carta nazionale dei servizi. È prorogato alla medesima data il termine relativo alla procedura di accertamento preventivo del possesso della Carta di identità elettronica (CIE), di cui all' articolo 8, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 2 marzo 2004, n. 117 , limitatamente alle richieste di emissione di Carte nazionali dei servizi (CNS) da parte dei cittadini non residenti nei comuni in cui è diffusa la CIE (1) (2).
(1) Comma modificato dall'articolo 27 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Termine prorogato dall'articolo 35, comma 1, del D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, come modificato dall' articolo 3, comma 1, del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207 e dall'articolo 1, comma 120, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dall' articolo 42, comma 1 del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207 .
Art.65 Istanze e dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica
c) ovvero quando l'autore è identificato dal sistema informatico con i diversi strumenti di cui all'articolo 64, comma 2, nei limiti di quanto stabilito da ciascuna amministrazione ai sensi della normativa vigente e fermo restando il disposto dell' articolo 64, comma 3.
2. Le istanze e le dichiarazioni inviate o compilate su sito secondo le modalità previste dal comma 1 sono equivalenti alle istanze e alle dichiarazioni sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento; resta salva la facoltà della pubblica amministrazione di stabilire i casi in cui è necessaria la sottoscrizione mediante la firma digitale (1).
(1) Comma modificato dall'articolo 28 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
SEZIONE IV Carte elettroniche
Art.66 Carta d'identità elettronica e carta nazionale dei servizi
CAPO VI SVILUPPO, ACQUISIZIONE E RIUSO DI SISTEMI INFORMATICI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.
Art.67 Modalità di sviluppo ed acquisizione
Art.68 Analisi comparativa delle soluzioni
Art.69 Riuso dei programmi informatici
3. Le pubbliche amministrazioni inseriscono, nei contratti per l'acquisizione di programmi informatici, di cui al comma 1, clausole che garantiscano il diritto di disporre dei programmi ai fini del riuso da parte della medesima o di altre amministrazioni. 4. Nei contratti di acquisizione di programmi informatici sviluppati per conto e a spese delle amministrazioni, le stesse possono includere clausole, concordate con il fornitore, che tengano conto delle caratteristiche economiche ed organizzative di quest'ultimo, volte a vincolarlo, per un determinato lasso di tempo, a fornire, su richiesta di altre amministrazioni, servizi che consentono il riuso delle applicazioni. Le clausole suddette definiscono le condizioni da osservare per la prestazione dei servizi indicati.
Art.70 Banca dati dei programmi informatici riutilizzabili
CAPO VII REGOLE TECNICHE
Art.71 Regole tecniche
1. Le regole tecniche previste nel presente codice sono dettate, con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con le amministrazioni di volta in volta indicate nel presente codice, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed il Garante per la protezione dei dati personali nelle materie di competenza previa acquisizione obbligatoria del parere tecnico del CNIPA, in modo da garantire la coerenza tecnica con le regole tecniche sul sistema pubblico di connettività, e con le regole di cui al disciplinare pubblicato in allegato B al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (1).
1-bis. Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati su proposta del Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie, sentito il Ministro per la funzione pubblica, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , sono adottate le regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del sistema pubblico di connettività (2) (3) .
1-ter. Le regole tecniche di cui al presente codice sono dettate in conformità alle discipline risultanti dal processo di standardizzazione tecnologica a livello internazionale ed alle normative dell'Unione europea (2).
(1) Comma modificato dall'articolo 29 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(2) Comma inserito dall'articolo 29 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(3) Per l'attuazione del presente comma vedi il D.P.C.M. 1 aprile 2008.
CAPO VIII Sistema pubblico di connettivita' e rete internazionale della pubblica amministrazione (1)
(1) Capo inserito dall'articolo 30 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159, il previgente Capo VIII è stato conseguentemente rinumerato a norma dell'articolo 31 del medesimo D.Lgs. 159/2006.
SEZIONE I Definizioni relative al sistema pubblico di connettivita' (1)
(1) Sezione inserita dall'articolo 30 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.72 Definizioni relative al sistema pubblico di connettivita' (1)
e) "cooperazione applicativa": la parte del sistema pubblico di connettivita' finalizzata all'interazione tra i sistemi informatici delle pubbliche amministrazioni per garantire l'integrazione dei metadati, delle informazioni e dei procedimenti amministrativi.
(1) Articolo inserito dall'articolo 30 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159, il previgente articolo 72 è stato conseguentemente rinumerato a norma dell'articolo 31 del medesimo D.Lgs. 159/2006.
Art.73 Sistema pubblico di connettivita' (SPC) (1)
1. Nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione, e nel rispetto dell'autonomia dell'organizzazione interna delle funzioni informative delle regioni e delle autonomie locali il presente Capo definisce e disciplina il Sistema pubblico di connettivita' (SPC), al fine di assicurare il coordinamento informativo e informatico dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali e locali e promuovere l'omogeneita' nella elaborazione e trasmissione dei dati stessi, finalizzata allo scambio e diffusione delle informazioni tra le pubbliche amministrazioni e alla realizzazione di servizi integrati.
(1) Articolo inserito dall'articolo 30 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159, il previgente articolo 73 è stato conseguentemente rinumerato a norma dell'articolo 31 del medesimo D.Lgs. 159/2006.
Art.74 Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni (1)
(1) Articolo inserito dall'articolo 30 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159, il previgente articolo 74 è stato conseguentemente rinumerato a norma dell'articolo 31 del medesimo D.Lgs. 159/2006.
SEZIONE II Sistema pubblico di connettivita' SPC (1)
Art.75 Partecipazione al Sistema pubblico di connettivita' (1)
(1) Articolo inserito dall'articolo 30 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159, il previgente articolo 75 è stato conseguentemente rinumerato a norma dell'articolo 31 del medesimo D.Lgs. 159/2006.
Art.76 Scambio di documenti informatici nell'ambito del Sistema pubblico di connettivita' (1)
(1) Articolo inserito dall'articolo 30 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159, il previgente articolo 76 è stato conseguentemente rinumerato a norma dell'articolo 31 del medesimo D.Lgs. 159/2006.
Art.77 Finalita' del Sistema pubblico di connettivita' (1)
a) fornire un insieme di servizi di connettivita' condivisi dalle pubbliche amministrazioni interconnesse, definiti negli aspetti di funzionalita', qualita' e sicurezza, ampiamente graduabili in modo da poter soddisfare le differenti esigenze delle pubbliche amministrazioni aderenti al SPC;
b) garantire l'interazione della pubblica amministrazione centrale e locale con tutti gli altri soggetti connessi a Internet, nonche' con le reti di altri enti, promuovendo l'erogazione di servizi di qualita' e la miglior fruibilita' degli stessi da parte dei cittadini e delle imprese;
(1) Articolo inserito dall'articolo 30 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.78 Compiti delle pubbliche amministrazioni nel Sistema pubblico di connettivita' (1)
2-bis. Le pubbliche amministrazioni centrali e periferiche di cui all’articolo 1, comma 1, lettera z), del presente codice, inclusi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie, nei limiti di cui all’articolo 1, comma 449, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono tenute, a decorrere dal 1º gennaio 2008 e comunque a partire dalla scadenza dei contratti relativi ai servizi di fonia in corso alla data predetta ad utilizzare i servizi "Voce tramite protocollo Internet" (VoIP) previsti dal Sistema pubblico di connettività o da analoghe convenzioni stipulate da CONSIP (2).
2-ter. Il CNIPA effettua azioni di monitoraggio e verifica del rispetto delle disposizioni di cui al comma 2-bis (2).
2-quater. Il mancato adeguamento alle disposizioni di cui al comma 2-bis comporta la riduzione, nell’esercizio finanziario successivo, del 30 per cento delle risorse stanziate nell’anno in corso per spese di telefonia (2).
(2) Comma aggiunto dall'articolo 2, comma 591, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Art.79 Commissione di coordinamento del Sistema pubblico di connettivita' (1)
Art.80 Composizione della Commissione di coordinamento del sistema pubblico di connettivita' (1)
7. Ai fini della definizione degli sviluppi strategici del SPC, in relazione all'evoluzione delle tecnologie dell'informatica e della comunicazione, la Commissione puo' avvalersi, nell'ambito delle risorse finanziarie assegnate al CNIPA a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di consulenti di chiara fama ed esperienza in numero non superiore a cinque secondo le modalita' definite nei regolamenti di cui all'articolo 87.
Art.81 Ruolo del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (1)
Art.82 Fornitori del Sistema pubblico di connettivita' (1)
1. Sono istituiti uno o piu' elenchi di fornitori a livello nazionale e regionale in attuazione delle finalita' di cui all'articolo 77.
Art.83 Contratti quadro (1)
1. Al fine della realizzazione del SPC, il CNIPA a livello nazionale e le regioni nell'ambito del proprio territorio, per soddisfare esigenze di coordinamento, qualificata competenza e indipendenza di giudizio, nonche' per garantire la fruizione, da parte delle pubbliche amministrazioni, di elevati livelli di disponibilita' dei servizi e delle stesse condizioni contrattuali proposte dal miglior offerente, nonche' una maggiore affidabilita' complessiva del sistema, promuovendo, altresi', lo sviluppo della concorrenza e assicurando la presenza di piu' fornitori qualificati, stipulano, espletando specifiche procedure ad evidenza pubblica per la selezione dei contraenti, nel rispetto delle vigenti norme in materia, uno o piu' contratti-quadro con piu' fornitori per i servizi di cui all'articolo 77, con cui i fornitori si impegnano a contrarre con le singole amministrazioni alle condizioni ivi stabilite.
2. Le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, sono tenute a stipulare gli atti esecutivi dei contratti-quadro con uno o piu' fornitori di cui al comma 1, individuati dal CNIPA. Gli atti esecutivi non sono soggetti al parere del CNIPA e, ove previsto, del Consiglio di Stato. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui al citato art. 1, comma 1, del decreto legislativo n. 39 del 1993, hanno facolta' di stipulare gli atti esecutivi di cui al presente articolo.
Art.84 Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione (1)
1. Le Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, aderenti alla Rete unitaria della pubblica amministrazione, presentano al CNIPA, secondo le indicazioni da esso fornite, i piani di migrazione verso il SPC, da attuarsi entro diciotto mesi dalla data di approvazione del primo contratto quadro di cui all'articolo 83, comma 1, termine di cessazione dell'operativita' della Rete unitaria della pubblica amministrazione.
SEZIONE III Rete internazionale della pubblica amministrazione e compiti del CNIPA (1)
Art.85 Collegamenti operanti per il tramite della Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni (1)
3. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, ivi incluse le autorita' amministrative indipendenti, possono aderire alla Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni.
Art.86 Compiti e oneri del CNIPA (1)
1. Il CNIPA cura la progettazione, la realizzazione, la gestione ed evoluzione della Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni, previo espletamento di procedure concorsuali ad evidenza pubblica per la selezione dei fornitori e mediante la stipula di appositi contratti-quadro secondo modalita' analoghe a quelle di cui all'articolo 83.
2. Il CNIPA, al fine di favorire una rapida realizzazione del SPC, per un periodo almeno pari a due anni a decorrere dalla data di approvazione dei contratti-quadro di cui all'articolo 83, comma 1, sostiene i costi delle infrastrutture condivise, a valere sulle risorse gia' previste nel bilancio dello Stato (2).
(2) Vedi l'articolo 2, comma 577, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Art.87 Regolamenti (1)
1. Ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con uno o piu' decreti sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottati regolamenti per l'organizzazione del SPC, per l'avvalimento dei consulenti di cui all'articolo 80, comma 7, e per la determinazione dei livelli minimi dei requisiti richiesti per l'iscrizione agli elenchi dei fornitori qualificati del SPC di cui all'articolo 82.
CAPO IX (1) DISPOSIZIONI TRANSITORIE FINALI E ABROGAZIONI
(1) Numerazione del Capo sostituita dall'articolo 31 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.88 Norme transitorie per la firma digitale (1) [ ex Art. 72 ].
(1) Articolo rinumerato dall'articolo 31 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.89 Aggiornamenti (1) [ ex Art. 73 ].
Art.90 Oneri finanziari (1) [ ex Art. 74 ].
Art.91 Abrogazioni (1) [ ex Art. 75 ].
3-bis. L' articolo 15, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59 , è abrogato (2) .
(2) Comma aggiunto dall'articolo 32 del D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
Art.92 Entrata in vigore del codice (1) [ ex Art. 76 ]

References: Art.2

Art.3

Art.7

Art.11

Art.12
 articolo 14

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19
 articolo 71
 articolo 71
 articolo 21
 articolo 1350

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25

Art.26

Art.27

Art.28
 articolo 30

Art.29

Art.30
 articolo 32

Art.31

Art.32

Art.33

Art.34

Art.35

Art.36
 articolo 37

Art.37

Art.38

Art.39
 articolo 71

Art.42
 articolo 71

Art.43
 articolo 71

Art.44

Art.45

Art.46

Art.47
 articolo 71

Art.48

Art.49

Art.50
 articolo 37

Art.51
 articolo 71

Art.52

Art.53
 articolo 54

Art.54

Art.55

Art.56
 articolo 51

Art.57

Art.58

Art.59
 articolo 37

Art.60

Art.61

Art.62

Art.63

Art.64
 articolo 8
 articolo 3
 articolo 42

Art.65
 articolo 64

Art.66

Art.67

Art.68

Art.69

Art.70

Art.71
 articolo 8

Art.72
 articolo 72

Art.73
 articolo 73

Art.74
 articolo 74

Art.75
 articolo 75

Art.76
 articolo 76

Art.77

Art.78

Art.79

Art.80

Art.81

Art.82

Art.83
 art. 1

Art.84

Art.85

Art.86

Art.87

Art.88
 Art. 72

Art.89
 Art. 73

Art.90
 Art. 74

Art.91
 Art. 75
 articolo 15

Art.92
 Art. 76