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Timestamp: 2019-01-16 04:07:50+00:00

Document:
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 7 luglio 2015, n. 28775. Lo scudo fiscale, ossia la chance messa a disposizione del contribuente per fare rientrare capitali detenuti all'estero dietro il versamento di un'imposta straordinaria, mette al riparo dalle sanzioni di vario genere non solo le persone fisiche ma anche le società commerciali - Renato D'Isa
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Orbene, questa Terza sezione ha innanzitutto rilevato che il precedente analogo istituto, introdotto nel 2002 come c.d. “scudo persone” (Decreto Legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito dalla Legge 23 novembre 2001, n. 409), ed esteso poi nel 2003 anche alle persone giuridiche come c.d. “scudo societa'” (Decreto Legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito dalla Legge 23 aprile 2002, n. 73), aveva un ambito applicativo molto piu’ esteso di quello del 2009, qui in esame, che si applica soltanto “alle persone fisiche, agli enti non commerciali, alle societa’ semplici ed alle associazioni equiparate”. Restano esclusi, pertanto, gli enti commerciali, nonche’ le societa’, siano esse societa’ di persone o societa’ di capitali, ad eccezione delle societa’ semplici; come peraltro ribadito anche dalle successive circolari dell’Agenzia delle Entrate e, in particolare, dalla n. 43/E6 del 10/10/2009, citata nel ricorso. Tale documento, peraltro, ancora con riguardo all’ambito soggettivo, nel paragrafo 10 afferma: “Ai soli fini tributari, si ritiene che tale divieto valga con riferimento non solo ai procedimenti direttamente riferibili al contribuente che ha effettuato le operazioni di emersione, ma anche a quelli concernenti soggetti riconducibili al contribuente stesso in qualita’ di dominus…. Con riferimento agli effetti penali delle operazioni di emersione, si evidenzia che l’effettivo pagamento dell’imposta straordinaria dovuta sulle attivita’ rimpatriate o regolarizzate rende non punibili i reati indicati nella Legge n. 289 del 2002, articolo 8, comma 6, lettera c)”.
Innanzitutto, questa Corte (Sez. 4, n. 44003 del 19/07/2013, Lanari, Rv. 257577; di seguito, Sez. 3, sentenza n. 38695 del 2014, 2/07/2014, Seeber; Sez. 3, sentenza n. 41947 del 2014, 2/07/2014, Societa’ Rentcar Chartering Gmbh, non massimate) ha gia’ affermato, in materia cautelare, che “le circolari non hanno una natura normativa e non possono modificare o interpretare in modo autentico le leggi”; “che l’estensione dello scudo alle societa’ predicata dall’Agenzia delle Entrate e’ limitata ai soli effetti tributari”, e quindi “anche a voler ritenere giuridicamente operante l’estensione, essa e’ limitata alle sole operazioni di emersione effettuate dal dominus della societa'”.
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 29 aprile 2015, n. 18015....

References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 8
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