Source: https://www.nextville.it/normativa/26658/dlgs-30-giugno-2016-n-127/
Timestamp: 2020-08-05 23:02:21+00:00

Document:
Dlgs 30 giugno 2016, n. 127 > Nextville
Vai all'articolo... T1 Articolo 1 T2 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo 7 Articolo 8 Evidenzia modifiche: Nessuna Tutte
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160, recante regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
"Articolo 14 (Conferenze di servizi) — 1. La conferenza di servizi istruttoria può essere indetta dall'Amministrazione procedente, anche su richiesta di altra Amministrazione coinvolta nel procedimento o del privato interessato, quando lo ritenga opportuno per effettuare un esame contestuale degli interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo, ovvero in più procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesime attività o risultati. Tale conferenza si svolge con le modalità previste dall'articolo 14-bis o con modalità diverse, definite dall'Amministrazione procedente.
Articolo 14-bis (Conferenza semplificata) — 1. La conferenza decisoria di cui all'articolo 14, comma 2, si svolge in forma semplificata e in modalità asincrona, salvo i casi di cui ai commi 6 e 7. Le comunicazioni avvengono secondo le modalità previste dall'articolo 47 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Articolo 14-ter (Conferenza simultanea) — 1. La prima riunione della conferenza di servizi in forma simultanea e in modalità sincrona si svolge nella data previamente comunicata ai sensi dell'articolo 14-bis, comma 2, lettera d), ovvero nella data fissata ai sensi dell'articolo 14-bis, comma 7, con la partecipazione contestuale, ove possibile anche in via telematica, dei rappresentanti delle Amministrazioni competenti.
Articolo 14-quater (Decisione della conferenza di servizi) — 1. La determinazione motivata di conclusione della conferenza, adottata dall'Amministrazione procedente all'esito della stessa, sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso, comunque denominati, di competenza delle Amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati.
Articolo 14-quinquies (Rimedi per le Amministrazioni dissenzienti) — 1. Avverso la determinazione motivata di conclusione della conferenza, entro 10 giorni dalla sua comunicazione, le Amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della salute e della pubblica incolumità dei cittadini possono proporre opposizione al Presidente del Consiglio dei ministri a condizione che abbiano espresso in modo inequivoco il proprio motivato dissenso prima della conclusione dei lavori della conferenza. Per le Amministrazioni statali l'opposizione è proposta dal Ministro competente.
7. Restano ferme le attribuzioni e le prerogative riconosciute alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano dagli statuti speciali di autonomia e dalle relative norme di attuazione.".
1) al comma 3 nell'alinea le parole "direttamente o tramite conferenza di servizi" sono soppresse;
2) al comma 3, lettera g), le parole ", fermo restando che, in caso di dissenso manifestato dall'Amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali, si procede ai sensi del medesimo Codice" sono soppresse;
a) le parole da ", acquisisce" a "normativa vigente" sono sostituite dalla seguente: "e";
b) è aggiunto in fine il seguente periodo "Qualora sia necessario acquisire ulteriori atti di assenso, comunque denominati, resi da Amministrazioni diverse, si procede ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241";
2) il comma 5-bis è abrogato;
3) al comma 6 le parole "comma 5-bis" sono sostituite dalle seguenti: "medesimo comma" e le parole "da 14 a 14-ter" sono sostituite dalle seguenti: "14 e seguenti";
4) al comma 8 le parole "al comma 9" sono sostituite dalle seguenti: "agli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241";
5) il comma 9 è abrogato.
Modifiche alla disciplina dello Sportello unico per le attività produttive
1. All'articolo 38, comma 3, lettera f), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il secondo periodo è soppresso.
a) al comma 2 sono soppresse le parole "ovvero indice una conferenza di servizi ai sensi del comma 3";
b) al comma 3, le parole "può indire" sono sostituite dalla seguente "indice" e le parole da "anche su istanza" fino a "discipline regionali" sono soppresse;
d) al comma 6, le parole "a 14-ter" sono sostituite dalle seguenti "a 14-quinquies".
a) al comma 4, il secondo periodo è soppresso;
b) al comma 5, l'ultimo periodo è soppresso.
a) all'articolo 9, comma 2, le parole "degli articoli 14 e seguenti" sono sostituite dalle seguenti: "dell'articolo 14";
b) all'articolo 29-quater, comma 5, le parole "14, 14-ter, commi da 1 a 3 e da 6 a 9, e 14-quater" sono sostituite dalle seguenti: "14 e 14-ter";
c) all'articolo 25, comma 3, secondo periodo, le parole "istruttoria eventualmente" sono soppresse;
d) all'articolo 269, comma 3, primo periodo, le parole "comma 3" sono soppresse.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8

Articolo 14

Articolo 14

Articolo 14

Articolo 14
in fine