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Traccia argomento: “Sviluppo sistema aeroportuale toscano”
Posted on giovedì 6 ottobre 2016, by unacittaincomune in Novità dal Palazzo, Uncategorized with 0 Comments
Lo scorso 8 agosto è stata pubblicata la sentenza del TAR per la Toscana che ha accolto il ricorso promosso da comitati ed associazioni contro l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze e per l’annullamento del Piano di Indirizzo Territoriale regionale nella parte in cui fissa tale ampliamento secondo lo schema della pista parallela-convergente.
Questa sentenza deriva dalla constatazione che erano fondati numerosi importanti rilievi sia sul rispetto della valenza delle procedure di Valutazione Ambientale (VAS e VIA), sia su questioni di merito squisitamente tecnico relative non solo all’approfondimento e alla coerenza delle valutazioni ma anche al valore delle controdeduzioni fatte sugli aspetti sbagliati o lacunosi sottolineati dai ricorrenti.
La sentenza sottolinea gravi lacune del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica, evidenziate anche dal Nucleo Unificato Regionale di Valutazione, e numerose e pesanti criticità ambientali e lacune degli studi presentati a sostegno dell’ipotesi della nuova pista parallela convergente di Peretola. A questo riguardo in particolare i rilievi accolti dal TAR riguardano:
– incompatibilità fra nuovo scalo aeroportuale e parco agricolo della piana;
– mancanza di valutazione degli effetti della nuova infrastruttura sulla qualità dell’aria e sul livello di pericolosità idraulica della piana;
– problemi non affrontati per la sicurezza dei voli, sia per il disturbo luminoso del traffico autostradale sia per il rischio di bird strike;
– incompatibilità con le ville medicee (Patrimonio UNESCO) presenti nella fascia pedecollinare prospiciente l’area della piana fiorentina.
Complessivamente la realizzazione della pista si tradurrà in altissimi costi ambientali e paesaggistici e comporterà la distruzione di aree di grandissimo valore e un disastroso impatto sulle specie avifaunicole della piana.
Tutti questi rilievi e criticità già da tempo erano stati messi in evidenza sia nel Parere del Nucleo regionale di Valutazione dell’Impatto Ambientale per l’espressione del parere tecnico alla Giunta regionale concernente il “Masterplan aeroportuale 2014-2019 dell’Aeroporto di Firenze”, proposto da ENAC nell’ambito del procedimento di VIA di competenza dello Stato (Parere n.106, seduta del 23 giugno 2015), sia con l’iniziativa intrapresa dall’Università degli Studi di Firenze che nel 30 dicembre 2014 aveva presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro l’approvazione della variante al PIT della piana fiorentina, in nome della necessità di tutelare un centro di eccellenza per la ricerca e le sue strumentazioni. La stessa Università di Firenze il 30 ottobre scorso aveva anche presentato le controdeduzioni al progetto della nuova pista, controdeduzioni in cui metteva in luce il conflitto di interessi in cui si trova ENAC in qualità di proponente della procedura di VIA e al contempo autorità competente per la valutazione del rischio per la vita della popolazione in seguito ad incidenti aerei. Nel documento l’ateneo ha inoltre presentato ulteriori e significative osservazioni in merito a contraddittorietà, incongruenza, inattendibilità della documentazione integrativa sottoposta dal proponente, con particolare riferimento a: valutazione del rischio per la vita della popolazione in seguito ad incidenti aerei, Coefficiente di Utilizzo della pista e sua monodirezionalità, orientamento perpendicolare ai venti prevalenti, percentuale dei dirottamenti, impatti ambientali su atmosfera, impatto acustico, aspetti idrogeologici e idraulici, viabilità.
A fronte di una bocciatura inequivocabile e senza appello come quella contenuta nella sentenza del TAR (di cui si allega link: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=WBEMPTVFBNORZEJM4VV6LIEDYM&q) si è purtroppo registrata l’ennesima reazione scomposta e inopportuna sia dei vertici di Toscana Aeroporti, ma ancor di più del Presidente della Regione Toscana e del sindaco di Firenze, Nardella.
Enrico Rossi a nome della Regione Toscana ha, infatti, annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR, aggiungendo: “È evidente che questa sentenza non può fermare la procedura già in essere per la realizzazione del nuovo aeroporto, su cui continuerà il mio impegno personale e della Giunta regionale che presiedo”. Non solo: “È normale che in decisioni così importanti, in questo paese possano verificarsi incidenti amministrativi, ma questi non possono né rimettere in discussione, né rallentare decisioni politiche che sono state assunte con attenta ponderazione di tutti gli aspetti. Noi andiamo avanti per la realizzazione dell’aeroporto, aumentando la nostra attenzione”
Sulla stessa lunghezza d’onda è intervento anche il sindaco di Firenze affermando che la sentenza del TAR per la Toscana è ininfluente ai fini della pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale, “come confermato dal Ministro Galletti”.
Dichiarazioni talmente gravi che hanno indotto negli scorsi giorni i sindaci di Poggio a Caiano, Carmignano, Calenzano e Sesto Fiorentino – Marco Martini, Edoardo Prestanti, Alessio Biagioli e Lorenzo Falchi – ad inviare una lettera ufficiale di diffida indirizzata alla Commissione ministeriale che dovrà decidere sulla VIA. Tale lettera ha lo scopo di far sì che nella pronuncia sulla Valutazione di Impatto Ambientale si tenga conto della sentenza del TAR, e si chiede quindi al Ministero di rispettarne il contenuto e concludere il procedimento di VIA con parere negativo.
Come abbiamo già ribadito con numerosi atti di indirizzo presentati in questi anni in Consiglio comunale, il ruolo dei Comuni e quindi anche quello del Comune di Pisa e di chi lo amministra è quello, come previsto dalla nostra Costituzione e dalle normative inerenti gli enti locali, di difendere gli interessi pubblici e collettivi, che non sono quelli di Corporacion America.
L’interesse pubblico oggi è rappresentato dalla mobilitazione contro questa pista, portata avanti con iniziative chiare e inequivocabili da parte dei Comuni della Piana fiorentina, dell’Università di Firenze, da decine di associazioni, organizzazioni politiche e semplici.
Oggi per il Consiglio comunale di Pisa si tratta dell’ultima chiamata: occorre decidere quali interessi tutelare e intraprendere le azioni conseguenti e necessarie sia come ente locale, sia come socio di Toscana Aeroporti.

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