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Timestamp: 2018-02-23 03:33:25+00:00

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PROTOCOLLO D INTESA PER LA PRESTAZIONE DI SERVIZI FORNITI NELL AMBITO DEL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO REGIONALE (S.I.I.R.) - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA PER LA PRESTAZIONE DI SERVIZI FORNITI NELL AMBITO DEL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO REGIONALE (S.I.I.R.) TRA la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (di seguito Regione ), con sede in Trieste, Piazza Unità d Italia 1, codice fiscale n , nella persona del dott. Luca Moratto, nato a Udine l 8 giugno 1963, il quale interviene in nome e per conto della stessa in qualità di Dirigente del Servizio sistemi informativi ed e-government, ai sensi della l.r. 14 luglio 2011, n. 9, giusto decreto del Direttore del Servizio sistemi informativi ed e-government n. 379 dd. 24/02/2010; il -- (di seguito Ente ), con sede in -- (--), Via --, codice fiscale n. -, nella persona di --., nato a -- il --, il quale interviene in nome e per conto dello stesso in qualità di --, autorizzato alla stipula del presente atto con --. di seguito denominate congiuntamente le Parti, PREMESSO che la legge regionale 14 luglio 2011, n. 9, recante la Disciplina del sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia (in breve S.I.I.R.), affida alla Regione lo sviluppo, la diffusione e l utilizzo integrato delle tecnologie dell informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni e nella società regionale al fine di favorire: a. lo sviluppo organico e integrato sul territorio regionale della società dell'informazione in coerenza con il contesto normativo comunitario e nazionale; b. il miglioramento della qualità della vita dei cittadini nel rapporto con le pubbliche amministrazioni del territorio regionale e la promozione dello sviluppo economico del territorio favorendone la competitività; c. lo sviluppo di infrastrutture e servizi innovativi idonei a potenziare la cooperazione, l'efficienza e la capacità di servizio delle amministrazioni pubbliche del territorio regionale; che il S.I.I.R., ai sensi dell art. 4, comma 5, della l.r. 9/2011, è costituito dai sistemi informativi, telematici e tecnologici di soggetti diversi, tra cui gli Enti Locali/Enti Regionali/Enti pubblici economici/ Enti a finanza derivata dalla Regione, e comprende il complesso delle basi di dati, dei servizi, delle procedure e dei servizi applicativi, nonché delle reti trasmissive dei suddetti soggetti ed è articolato in ragione dei settori di competenza dei singoli soggetti, per le funzioni amministrative, gestionali e tecniche dei dati e dei servizi; che nell ambito del S.I.I.R. parte fondamentale viene rappresentata dal S.I.A.L., il Sistema Informativo delle Amministrazioni Locali; che, ai sensi dell art. 4, comma 2, della l.r. 9/2011, i servizi previsti dal S.I.I.R., in quanto resi nell interesse, in funzione e su incarico della Regione gravano sul bilancio regionale e sono individuati in apposito Repertorio ; 1
2 che, ai sensi dell art. 4, comma 6, della l.r. 9/2011, le modalità attuative di utilizzo sono disciplinate da protocolli d intesa stipulati con la Regione; che, ai sensi dell art. 4, comma 7, della l.r. 9/2011, gli oneri derivanti dallo svolgimento di attività informatiche finalizzate alla realizzazione di servizi non contemplati dal Repertorio e di interesse comune all amministrazione regionale e agli enti contraenti gravano pro quota sul bilancio delle rispettive amministrazioni; che, ai sensi dell art. 5 della l.r. 9/2011, la Regione svolge le attività relative allo sviluppo e alla gestione del S.I.I.R. tramite l Insiel S.p.A. quale società, a totale capitale pubblico, operante per la produzione di beni e fornitura di servizi strumentali alle attività istituzionali della Regione; che con decreto del Presidente della Regione 21 luglio 2008, n. 0174/Pres., art. 3, comma 1, è stabilito che l Amministrazione regionale individua una serie di soggetti produttori di informazioni di carattere ambientale e territoriale che possono essere coinvolti nell implementazione della banca dati informatica gestita presso la struttura regionale competente in materia di pianificazione territoriale, con i quali, ai sensi dell articolo 12, comma 3, della legge regionale 27 dicembre 1991 n. 63 (Disposizioni in materia di cartografia regionale e di sistema informativo territoriale cartografico) e successive modifiche, possono essere avviate procedure per addivenire o aggiornare convenzioni per lo scambio non oneroso di dati di natura cartografica, territoriale e ambientale, al fine di garantire flussi informativi indispensabili per la gestione delle risorse informative che descrivono le conoscenze territoriali; che in tale ottica la sottoscrizione del presente Protocollo d Intesa comporta anche il diritto alla fruizione dei prodotti e dei servizi di ambito cartografico sopra citato; che il è Ente pubblico economico ai sensi della legge------(opzionale); che di conseguenza l Ente, con provvedimento --, n. ----, ha deciso di sottoscrivere il presente Protocollo d Intesa per accedere ai servizi informatici previsti dal S.I.I.R. ed elencati nel Repertorio per l esercizio delle suddette funzioni; Tutto ciò premesso e considerato, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, le Parti, come sopra rappresentate, convengono e stipulano quanto segue: 1. Il presente Protocollo d Intesa disciplina: Art. 1 Oggetto a. la connessione dell Ente alla Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale (RUPAR); b. l erogazione all Ente da parte della Regione dei prodotti e dei servizi informatici previsti dal S.I.I.R. ed elencati nel documento Repertorio, allegato sub A al presente Protocollo; c. l erogazione all Ente da parte della Regione dei prodotti e dei servizi di pubblicazione ed interscambio dei dati di natura cartografica, territoriale ed ambientale previsti nel documento Servizi IRDAT fvg, allegato sub B al presente Protocollo. Art. 2 Rapporti di collaborazione e referente ICT 1. Per il perseguimento dell oggetto del Protocollo d Intesa, le Parti si impegnano a che le rispettive strutture organizzative competenti per le tematiche ICT, con la collaborazione del Servizio regionale 2
3 competente in materia di cartografia, mantengano continuativamente rapporti di collaborazione con l obiettivo di: a. monitorare le attività correlate all attuazione del presente Protocollo d Intesa; b. monitorare la corretta fruizione ed erogazione dei servizi resi disponibili dalla Regione e a tal fine la Regione stessa offre l accesso agli strumenti di verifica dello stato di avanzamento degli interventi; c. individuare le iniziative e i progetti congiunti di cui all art. 7 da realizzare; d. monitorare le fasi di attuazione dei progetti congiunti; e. integrare, ove possibile, i rispettivi sistemi informativi; f. proporre agli organi competenti quanto elaborato e concordato con il Servizio sistemi informativi ed e-government; g. rendere disponibili ad altre Amministrazioni Pubbliche quanto realizzato nella logica del riuso. 2. A tal fine, l Ente comunica alla Regione il nome del proprio referente ICT, contestualmente alla sottoscrizione; in caso di mancata comunicazione il firmatario del presente atto sarà considerato il referente dell Ente. Ogni richiesta di erogazione di servizio prevista a Repertorio, allegato sub A, sarà inoltrata tramite il portale delle Autonomie Locali, applicazione CRMSIAL, previo accreditamento del referente da parte dell Ente. Il portale stesso consente di monitorare lo stato delle richieste inoltrate. 1. La connettività alla RUPAR consente all Ente: Art. 3 Servizi RUPAR a. la trasmissione dei dati su rete geografica secondo gli standard tecnologici attuali; b. l accesso ad INTERNET e alla propria INTRANET; c. la consultazione di banche dati disponibili in ambito regionale; d. la disponibilità della piattaforma di cooperazione applicativa regionale. 2. La Regione, per la connessione dell Ente alla RUPAR, si impegna ad erogare le attività sulle apparecchiature di rete di seguito elencate: a. l installazione e collaudo del router; b. gli interventi di primo livello sul funzionamento del software di base del router; c. la gestione del collegamento alla RUPAR; d. l attivazione di protezioni e sicurezze logiche e fisiche. 3. La Regione si riserva la facoltà, anche in relazione all evoluzione tecnologica dell ICT, di ampliare o riqualificare la gamma dei servizi relativi alla RUPAR. Art. 4 Prodotti e servizi del Repertorio 1. La Regione rende disponibili all Ente i prodotti ed i servizi elencati nel documento Repertorio, nei limiti delle risorse stanziate nei corrispondenti capitoli del bilancio regionale. 2. La Regione, ai sensi del comma 1, si impegna a: 3
4 a. cedere in comodato all Ente, in base a una valutazione da effettuarsi di volta in volta, gli elaboratori server di proprietà regionale installati presso l Ente medesimo non appena sussistono le condizioni per la fruizione delle medesime applicazioni in server farm; b. erogare le attività sui prodotti e sui servizi indicati nel Repertorio di seguito elencate: i. la fornitura del software applicativo; ii. l installazione ed eventuale reinstallazione: 1. presso server-farm; 2. su apparecchiature dislocate presso la sede dell Ente; 3. in centro servizi; iii. la manutenzione: 1. ordinaria; 2. evolutiva del software applicativo in caso di variazioni di legge e/o di subentro di nuove norme e/o di nuovi adempimenti, tali da indurre modifiche, in tutto o in parte, alle funzionalità presenti e già disponibili; iv. l avviamento mediante supporto specialistico nelle fasi iniziali di utilizzo dell applicazione in produzione; v. l assistenza post avviamento tramite: 1. assistenza telefonica; 2. tele-assistenza; 3. assistenza di II livello; c. svolgere attività di formazione tramite: i. effettuazione di corsi di prima formazione presso l Ente o altra idonea sede, nella fase di avviamento dei prodotti e dei servizi elencati nel Repertorio ; ii. riproposizione, almeno annuale, dei corsi di formazione per il personale neoassunto o comunque non ancora formato, da effettuarsi con modalità centralizzate o con l ausilio delle tecnologie di e-learning in modalità on-line e fruibili su supporti istituzionali (intraeell, internet, ecc.); d. attivare le norme di sicurezza presso la server farm regionale; e. assicurare la disponibilità dei contenuti delle basi informative per fini diversi da quelli relativi alle funzionalità già previste dal software applicativo messo a disposizione dalla Regione, mediante strumenti per l accesso agli archivi con prodotti standard concordati; f. effettuare le conversioni dei dati per passaggio ad analoghe applicazioni non comprese nel Repertorio, secondo un organizzazione standard dei dati stessi definita dalla Regione; g. mettere a disposizione dell Ente gli strumenti di monitoraggio; h. fornire assistenza sistemistica (sistemi operativi, dbms) all Ente per il sistema server, ospitante le applicazioni convenzionate, sino all eventuale migrazione in server farm. 3. L eventuale dismissione di moduli applicativi non più gestiti dalla Regione, ancorché nella disponibilità dell Ente alla data della sottoscrizione del presente atto, verrà concordata tra le Parti. 4. La Regione si riserva la facoltà di effettuare: 4
5 a. l adeguamento e l ampliamento dei prodotti e dei servizi previsti nel Repertorio anche al verificarsi di condizioni di opportunità economica e tecnologica che dovessero intervenire nel corso del ciclo di vita del software applicativo o nell ipotesi di formale unanime richiesta dell Ente stesso e, più specificatamente: i. integrare ed aggiornare i moduli esistenti; ii. aggiungere nuovi moduli o prodotti; iii. accorpare uno o più moduli esistenti; iv. eliminare dai prodotti e dai servizi previsti nel Repertorio di uno o più moduli obsoleti non più utilizzabili; v. eliminare prodotti o servizi a Repertorio con un preavviso di sei mesi. b. la ridefinizione degli standard tecnologici e d ambiente che consentono il funzionamento dei moduli componenti il repertorio applicativo messo a disposizione dell Ente in base all evoluzione nel settore dell ICT. 5. La Regione potrà integrare di anno in anno i prodotti ed i servizi previsti nel Repertorio con quanto prodotto congiuntamente con gli Enti ai sensi dell art. 2, punto c), o quanto accettato dalla Regione in riuso. 6. La Regione, con la sottoscrizione del presente atto, mette a disposizione dell Ente la piattaforma di interoperabilità evoluta. Resta inteso che ogni singolo Ente dovrà esplicitamente far pervenire alla Regione l adesione all Infrastruttura di Cooperazione Applicativa Regionale, accettando il relativo regolamento Crie-Fvg. Art. 5 Prodotti e servizi del Repertorio in modalità Cloud Computing 1. La Regione, ove possibile e compatibilmente con le proprie risorse, mette a disposizione dell Ente servizi di tipo Cloud Computing secondo le modalità e con le caratteristiche indicate nei documenti ufficiali emessi dall Agenzia per l Italia Digitale. 2. I modelli di servizio adottati dalla Regione sono i seguenti: a. Software as a service (SaaS) per i prodotti e i servizi previsti nel Repertorio ; b. Infrastructure as a service (IaaS) per la migrazione di applicazioni non previste a Repertorio. 3. Il modello di dispiegamento adottato dalla Regione è quello del Community Cloud. 4. Obiettivo dei servizi di tipo Cloud Computing è quello di spostare il centro elaborativo dell Ente presso le server farm regionali con i seguenti vantaggi: a. dismissione di hardware server; b. annullamento dei costi di condizionamento, alimentazione e sistemi di spegnimento; c. annullamento di procedure di acquisto infrastruttura server; d. azzeramento dei costi di acquisto server; e. soluzione del problema del disaster recovery e della continuità operativa; f. riduzione delle necessità di disporre di personale sistemistico; g. messa a disposizione di spazi ora utilizzati dal ced. 5
6 5. L Ente, in caso di attuazione dei servizi di cui al comma 1, è tenuto a garantire il solo approvvigionamento e la conduzione di: a. sistemi client (pc, stampanti ed altri dispositivi, presso la propria sede); b. rete internet locale delle proprie sedi; c. connettività extra rupar; d. gestione sistemistica dei server virtuali ospitati sull infrastruttura di virtualizzazione del data center regionale ; e. ogni altra attività non prevista nel Repertorio. Art. 6 Servizi IRDAT-Fvg 1. La Regione e l Ente si impegnano a favorire la diffusione e l interscambio dei dati di natura cartografica, territoriale ed ambientale di propria competenza, in coerenza con i principi costitutivi di IRDAT-fvg, avvalendosi dei prodotti e dei servizi per l interscambio informativo resi disponibili dall Infrastruttura regionale nel Repertorio, o, qualora venissero utilizzati prodotti e servizi diversi, si impegnano a garantire il rispetto degli standard e dei requisiti di interoperabilità definiti in ambito IRDAT-fvg. 2. Qualora l Ente o l Amministrazione regionale non utilizzino i servizi per l interscambio di cui al comma 1, per determinate categorie di dati, i due soggetti contraenti possono, ai fini dell inserimento nei reciproci Sistemi Informativi Territoriali, richiedere la fornitura diretta dei dati di natura cartografica, territoriale e ambientale di competenza dell altro soggetto contraente, nei formati informatici previsti. 3. La Regione si impegna a comunicare le informazioni inerenti i servizi attivati, o in corso di attivazione, attraverso la pubblicazione di notizie ed istruzioni, per l accesso ai servizi stessi da parte dei soggetti convenzionati, sul portale web regionale. 4. I dati e le informazioni territoriali oggetto della presente convenzione verranno utilizzate dalle Parti per i rispettivi fini istituzionali, con divieto di cessione a terzi. 5. Tutti gli ulteriori elementi di dettaglio sono contenuti nell allegato Servizi IRDAT fvg sub B. Art. 7 Progetti Congiunti 1. La Regione e l Ente posso stipulare appositi accordi per la realizzazione congiunta di progetti relativi a prodotti e servizi non compresi nel Repertorio ; i prodotti e servizi così realizzati potranno essere inseriti nel Repertorio a partire dal 1 gennaio dell anno successivo. 2. Tali prodotti e servizi sono in comproprietà tra Regione ed Ente e possono essere posti a riuso o messi a disposizione di altri Enti su decisione concordata tra le Parti. Ogni altro aspetto è disciplinato nell accordo avente ad oggetto il progetto congiunto. Art. 8 Impegni dell Ente sottoscrittore 1. Con la sottoscrizione della presente convenzione l Ente si impegna a: 6
7 a. segnalare tempestivamente alla Regione eventuali malfunzionamenti e disservizi su prodotti e servizi del Repertorio ; b. segnalare eventuali migliorie da apportare ai prodotti ed ai servizi; c. adeguarsi agli standard di interoperabilità; d. effettuare il collegamento alla RUPAR mediante la RPR (rete pubblica regionale in fibra ottica) se la propria sede è prevista nel piano di attivazione RPR, o in sua mancanza, di acquisire a proprie spese un collegamento simmetrico SPC (servizio pubblico di connettività) con larghezza di banda da concordare con la regione; e. sostenere gli oneri relativi al collegamento telematico di backup tramite una connessione SPC nel caso di collegamento primario tramite RPR; f. comunicare alla Regione il nominativo del proprio referente informatico e accreditarlo sul portale delle Autonomie Locali, previa specifica e formale nomina dello stesso, e, ove possibile, degli eventuali referenti specialisti di ogni area applicativa, provvedendo tempestivamente all aggiornamento di tali informazioni allorquando insorgessero delle variazioni; g. non divulgare alcuno dei contenuti tecnologici di cui venga a conoscenza nell uso del software applicativo, di base e di ambiente, reso disponibile dalla Regione, salvo per iniziative concordate con la medesima; h. assumersi la responsabilità gestionale degli archivi informatici di esercizio, storici e statistici, compresa la loro sicurezza ed integrità, residenti sul sistema di elaborazione se installato presso la sede dell Ente stesso; i. non modificare in alcun modo la struttura delle suddette basi informative; j. non aggiungere, modificare o eliminare funzionalità ai prodotti e servizi del Repertorio, nel rispetto delle norme sulla tutela del software; k. dotarsi delle risorse informatiche strumentali adatte a conseguire il migliore utilizzo delle procedure software messe a disposizione dalla Regione in conformità agli standard regionali previsti in allegato; l. effettuare la gestione operativa locale. 2. Il contenuto delle basi informative gestite dall Ente, tramite le funzionalità del software applicativo messo a disposizione dalla Regione, rimane di proprietà dell Ente stesso Art. 9 Criteri di ripartizione degli oneri 1. Ai sensi dell art. 4, comma 2, della l.r. 9/2011, gli oneri derivanti dall oggetto del presente Protocollo gravano sul bilancio regionale. Art. 10 Misure di sicurezza e standard 1. L Ente si impegna a rispettare le modalità e le misure di sicurezza minimali indicate dalla Regione, per la gestione dei sistemi, collegati alla RUPAR, al fine di non esporre a rischi il proprio sistema informatico e quello degli altri utenti del S.I.I.R., collegati alla RUPAR. 2. L Ente prende atto che le modalità e le misure di sicurezza anzidette in vigore al momento della sottoscrizione della presente convenzione sono quelle descritte nel Repertorio. 7
8 3. Qualora si renda necessario, in relazione all evoluzione nel settore dell ICT, apportare aggiornamenti o modifiche alle modalità e alle misure di sicurezza, di cui al comma precedente, l Ente verrà previamente informato. 4. Le Parti prendono atto dei reciproci standard tecnologici in vigore al momento della sottoscrizione del presente Protocollo. 5. Qualora si renda necessario, in relazione all evoluzione nel settore dell ICT, apportare aggiornamenti o modifiche agli standard tecnologici, di cui al comma precedente, la Regione provvederà a comunicarli preventivamente. 6. Le Parti, in caso di nuove acquisizioni hardware, si impegnano a perseguire l aderenza agli standard in vigore in quel momento per favorire il processo di evoluzione ed uniformità dei sistemi. 7. Il mancato adeguamento agli standard concordati da parte dell Ente, solleverà la Regione da ogni responsabilità in ordine al buon funzionamento dei prodotti e dei servizi del Repertorio installato su apparecchiature non conformi agli standard concordati. Art. 11 Obbligo di riservatezza dei dati 1. Per tutto quanto attiene alla raccolta, organizzazione, utilizzo e diffusione dei dati e delle informazioni, le Parti garantiscono il rispetto degli obblighi imposti dalla legge in materia di riservatezza dei dati. Art. 12 Modifiche e Foro competente 1. Il presente Protocollo, e relativi allegati, possono essere integrati o modificati anche unilateralmente dalla Regione, previo avviso all Ente, ai fini del migliore perseguimento delle finalità previste dall atto. 2. Le Parti si impegnano a dirimere in via amichevole e con spirito di massima collaborazione qualsiasi vertenza che dovesse insorgere in sede di interpretazione o attuazione del presente Protocollo d Intesa. Per le controversie che non fossero suscettibili di composizione bonaria è competente il Foro di Trieste. Art. 13 Durata 1. Il presente Protocollo d Intesa ha effetto dal giorno della sua sottoscrizione fino al 31 dicembre 2018; tale termine può essere prorogato per un periodo di un anno, previa espressa e concorde manifestazione di volontà delle Parti, mediante semplice scambio di corrispondenza. 2. L Ente può recedere dal presente atto dandone formale comunicazione alla Regione da parte del legale rappresentante dell Ente medesimo, tramite nota raccomandata, con almeno 3 mesi di anticipo. Art. 14 Registrazione e spese contrattuali 1. Il presente Protocollo d Intesa è soggetto a registrazione solo in caso d uso ai sensi del combinato disposto dell'art. 5, comma 1, e dell'art. 4 della Tariffa II Parte del D.P.R. 131/1986, a cura e a spese della Parte richiedente. 2. Il presente Protocollo d Intesa è esente da bollo ai sensi dell art. 16, Tabella allegato B, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n (SOLO PER I COMUNI, UNIONI E COMUNITA MONTANE). 8
9 2. Tutti gli altri oneri inerenti e conseguenti al presente atto e segnatamente quelli fiscali sono a carico dell Ente (PER GLI ENTI PUBBLICI). Il Presente Protocollo d Intesa, redatto in formato digitale in due originali, viene letto, accettato e sottoscritto con firma digitale dalle Parti. Per la Regione Friuli Venezia Giulia F.to Dott. Luca Moratto Per il -- F.to -- 9

References: art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 5
 art. 3
 articolo 12
 Art. 1
 Art. 2
 art. 7
 Art. 3
 Art. 4
 art. 2
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 4
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 art. 16