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Timestamp: 2020-07-10 01:19:34+00:00

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Art. 507 codice di procedura civile - Forma dell'assegnazione - Brocardi.it
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Articolo 507 Codice di procedura civile
Forma dell'assegnazione
Dispositivo dell'art. 507 Codice di procedura civile
L'assegnazione(1) si fa mediante ordinanza del giudice dell'esecuzione contenente l'indicazione dell'assegnatario, del creditore pignorante, di quelli intervenuti, del debitore, ed eventualmente del terzo proprietario, del bene assegnato e del prezzo di assegnazione [509, 590; disp. att. 162] (2).
(1) In tema di assegnazione, l'orientamento dottrinale prevalente configura l'assegnazione come un mero atto del procedimento esecutivo. Di conseguenza, l'assegnazione può essere impugnata mediante l'opposizione agli atti esecutivi (v.617c.p.c.).
In relazione all'effetto traslativo dell'assegnazione, esso si verifica, nell'assegnazione satisfattiva (v.505 c.p.c.), al momento della pronunzia dell'ordinanza; nell'assegnazione-vendita (v.506 c.p.c.), invece si verifica: al momento del pagamento del prezzo in caso di assegnazione di mobili, al momento dell'emanazione del decreto di trasferimento in caso di assegnazione di immobili. Anche per l'assegnazione mista bisogna tenere in considerazione il decreto di trasferimento, essendo quest'ultimo necessario in relazione al pagamento del conguaglio.
(2) L'ordinanza con cui viene disposta l'assegnazione deve indicare l'assegnatario, il creditore pignorante, i creditori intervenuti, il debitore espropriato, l'eventuale terzo proprietario, il bene assegnato ed il prezzo di assegnazione.
Inoltre, si tratta di un'ordinanza immediatamente esecutiva ed in quanto tale non è revocabile dal giudice dell'esecuzione. Infine, è impugnabile solamente con l'opposizione agli atti esecutivi (v. 617), poichè non è ricorribile in Cassazione ex art. 111 Cost..
Massime relative all'art. 507 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 13112/2017
(Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 13112 del 24 maggio 2017)
Cass. civ. n. 5845/1981
L'inesistenza giuridica del provvedimento di assegnazione emesso nel corso del procedimento esecutivo — la quale, a differenza della semplice nullità, è deducibile anche dopo la scadenza del termine di cinque giorni fissato dall'art. 617 c.p.c. — ricorre allorché l'atto sia strutturato in modo da non presentare alcuna rispondenza con il modello normativo (artt. 507, 508, 530 e 590 c.p.c.) ed è, pertanto, da escludere nel caso in cui, nonostante la configurabilità di determinate violazioni di legge, sussistano la potestas decidendi dell'organo che ha emesso il provvedimento e la manifestazione di volontà diretta a fargli conseguire gli effetti propri della fattispecie legale.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5845 del 5 novembre 1981)
Cass. civ. n. 98/1952
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 98 del 16 gennaio 1952)

References: Articolo 507

Articolo 507
 art. 111

Cass. 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
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