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Timestamp: 2020-08-13 06:47:58+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8235 del 30/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8235 del 30/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 30/03/2017, (ud. 21/02/2017, dep.30/03/2017), n. 8235
sul ricorso 23502-2015 proposto da:
S.V., nella qualità di erede del sig. S.G.,
CASSAZIONE, rappresentato e difeso dagli avvocati SABRINA
VARRICCHIO, DOMENICO PARRELLA;
avverso la sentenza n. 6923/44/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Nella controversia avente origine dall’impugnazione da parte di S.V., nella qualità di erede di S.G., dell’avviso di accertamento con il quale erano stati rideterminati, per l’anno di imposta 2003 ed ai fini dell’irpef, i redditi da partecipazione a seguito dell’accertamento di maggior reddito, ai fini irap ed iva, a carico della “Centro Aktis Diagnostica e Terapia di S.G. e C. s.a.s..”, della quale il contribuente era socio, la Commissione tributaria regionale della Campania, con la sentenza indicata in epigrafe, in accoglimento dell’appello proposto dall’Agenzia delle entrate riformava integralmente la decisione di primo grado favorevole al contribuente.
Per questi aspetti, dunque, la controversia in oggetto concerne gli elementi comuni della fattispecie costitutiva dell’obbligazione dedotta nell’atto autoritativo impugnato, con conseguente configurabilità di un caso di litisconsorzio necessario originario e relativa necessità di integrazione, essendo il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche di ufficio.
Quanto all’Iva, l’accertamento del relativo maggior imponibile a carico di una società di persone, se autonomamente operato, non determina, in caso di impugnazione, la necessità del simultaneus processus nei confronti dei componenti di essa e, quindi, un litisconsorzio necessario, mancando un meccanismo analogo a quello previsto dal combinato disposto di cui al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 40, comma 2 e D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 5, di unicità di accertamento ed automatica imputazione dei redditi in proporzione alla partecipazione agli utili, con connessa comunanza di base imponibile tra i tributi a carico della compagine sociale e dei membri di essa. Qualora, tuttavia, l’Agenzia abbia contestualmente proceduto, come nel caso in questione, con unico atto, ad accertamento irap a carico di una società di persone, fondati su elementi comuni, il profilo dell’accertamento impugnato concernente l’imponibile Iva, non suscettibile di autonoma definizione in funzione di aspetti ad esso specifici, non si sottrae al vincolo necessario di simultaneus processus, attesa l’inscindibilità delle due situazioni (in termini, Cass., ord. 19 maggio 2010, n. 12236; Cass. 25 marzo 2011, n. 6935; richiama questi principi anche Cass. 29 luglio 2011, n. 16661).

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 40
 art. 5
 Cass. 
 Cass.