Source: http://www.iusetnorma.it/normativa/decreto_legislativo_23_maggio_2011_n_79.asp
Timestamp: 2018-10-19 07:27:08+00:00

Document:
Decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 , Ius et Norma
Visto il decreto legislativo 1� dicembre 2009, n. 179, recante disposizioni legislative statali anteriori al 1� gennaio 1970, di cui si ritiene indispensabile la permanenza in vigore;
ART. 70 Pubblicita'
1. Se un contratto di multiproprieta', un contratto relativo a un prodotto per le vacanze di lungo termine o un contratto di rivendita o di scambio viene offerto al consumatore in persona nell'ambito di una promozione o di un'iniziativa di vendita, l'operatore indica chiaramente nell'invito lo scopo commerciale e la natura dell'evento.
ART. 71 Informazioni precontrattuali
6. Prima della conclusione del contratto l'operatore informa il consumatore sulle clausole contrattuali concernenti l'esistenza del diritto di recesso, la durata del periodo di recesso di cui all'articolo 73 e il divieto di versare acconti durante il periodo di recesso di cui all'articolo 76, le quali devono essere sottoscritte separatamente dal consumatore. Il contratto include un formulario separato di recesso, come riportato nell'allegato II-sexies, inteso ad agevolare l'esercizio del diritto di recesso in conformita'all'articolo 73.
ART. 72-bis Obbligo di fideiussione per i contratti di multiproprieta' 1. L'operatore non avente la forma giuridica di societa' di capitali ovvero con un capitale sociale versato inferiore a 5.500.000 euro e non avente sede legale e sedi secondarie nel territorio dello Stato e' obbligato a prestare idonea fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia della corretta esecuzione del contratto.
ART. 73 Diritto di recesso
ART. 74 Modalita' di esercizio ed effetti del diritto di recesso 1. Il diritto di recesso da parte del consumatore si esercita dandone comunicazione scritta, su carta o altro supporto durevole che assicuri la prova della spedizione anteriore alla scadenza del periodo di recesso, alla persona indicata nel contratto o, in mancanza, all'operatore.
ART. 75 Acconti
1. Per i contratti di multiproprieta', relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine e di scambio e' vietato qualunque versamento di danaro a titolo di acconto, prestazione di garanzie, l'accantonamento di denaro sotto forma di deposito bancario, ilriconoscimento esplicito di debito od ogni altro onere da parte di un consumatore a favore dell'operatore o di un terzo prima della fine del periodo di recesso in conformita' dell'articolo 73.
1. Per i contratti relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine, il pagamento e' effettuato secondo scadenze periodiche. E' vietato qualsiasi pagamento del prezzo specificato nel contratto che non sia conforme al piano di pagamento periodico concordato. I pagamenti, comprese le quote di affiliazione, sono ripartiti in rate annuali, ciascuna di pari valore, fermo restando gli adeguamenti riferiti ai sistemi di indicizzazione previsti dalla legge.
L'operatore invia una richiesta scritta di pagamento, su carta o altro supporto durevole, almeno quattordici giorni, naturali e consecutivi, prima di ciascuna data di esigibilita'.
ART. 78 Carattere imperativo delle disposizioni e applicazione in casi internazionali
ART. 79 Tutela amministrativa e giurisdizionale
ART. 80 Informazioni per i consumatori e ricorso extragiudiziale 1. L'operatore puo' adottare appositi codici di condotta, secondo le modalita' di cui all'articolo 27-bis.
Se il contratto riguarda un bene immobile specifico, la descrizione accurata e dettagliata di tale bene e della sua ubicazione; se il contratto riguarda una serie di beni (multilocalita'), la descrizione appropriata dei beni e della loro ubicazione; se il contratto riguarda una sistemazione diversa da quella in un bene immobile, la descrizione appropriata della sistemazione e delle strutture, servizi (ad esempio elettricita', acqua, manutenzione, raccolta di rifiuti) cui il consumatore ha o avra' accesso e relative condizioni, eventuali strutture comuni, quali piscina, sauna, ecc., cui il consumatore ha o potra' avere accesso e relative condizioni.
Stato di completamento dell'alloggio e dei servizi che lo rendono pienamente fruibile (gas, elettricita', acqua e collegamenti telefonici) e qualsiasi struttura cui il consumatore avra' accesso, termine di completamento dell'alloggio e dei servizi che lo rendono pienamente fruibile (gas, elettricita', acqua e collegamenti telefonici) e una stima ragionevole del termine di completamento di qualsiasi struttura cui il consumatore avra' accesso,
Eventuali informazioni sulle disposizioni per la risoluzione di contratti accessori e sulle conseguenze di tale risoluzione, condizioni di risoluzione del contratto, relative conseguenze e informazioni su qualsiasi responsabilita' del consumatore per eventuali costi derivanti dalla risoluzione stessa.
indicazione della lingua o delle lingue che si possono usare per le comunicazioni con l'operatore per quanto riguarda il contratto, ad esempio in relazione alle decisioni gestionali, all'aumento dei costi e al trattamento di richieste e reclami, eventuale possibilita' di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
puo' essere disciplinato da una legge diversa da quella dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore e le eventuali controversie possono essere deferite ad organi giurisdizionali diversi da quelli dello Stato membro di residenza o domicilio abituale del consumatore.
Descrizione appropriata e corretta degli sconti disponibili per future prenotazioni, illustrata con una serie di esempi di offerte recenti, informazioni sulle restrizioni alla possibilita' del consumatore di godere dei diritti, quali la disponibilita' limitata o le offerte proposte in base all'ordine di arrivo o i termini previsti per promozioni particolari e sconti speciali.
Eventuali informazioni sulle modalita' per la risoluzione di contratti accessori e sulle conseguenze di tale risoluzione, condizioni di risoluzione del contratto, relative conseguenze e informazioni su qualsiasi responsabilita' del consumatore per eventuali costi derivanti dalla risoluzione stessa.
indicazione della lingua o delle lingue che possono essere utilizzate per le comunicazioni con l'operatore per quanto riguarda il contratto, ad esempio in relazione al trattamento di richieste e reclami, eventuale possibilita' di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
se il contratto riguarda un alloggio diverso dai beni immobili, descrizione appropriata dell'alloggio e delle strutture; indicazione di dove il consumatore puo' ottenere informazioni supplementari.
cura dell'operatore prima di trasmettere il formulario al consumatore).
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Galan, Ministro per i beni e le attivita' culturali
(Approvato con decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (G.U. n. 129 del 6 giugno 2011 - Suppl. Ordinario n.139)
1. Allo scopo di realizzare percorsi formativi finalizzati
all'inserimento lavorativo nel settore del mercato turistico dei
giovani laureati o diplomati, il Presidente del Consiglio dei
Ministri o il Ministro delegato, di concerto con i Ministri
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del lavoro e delle
politiche sociali e della gioventu', d'intesa con la Conferenza
autonome di Trento e di Bolzano, e' autorizzato, nell'ambito delle
risorse allo scopo disponibili a legislazione vigente, a stipulare
accordi o convenzioni con istituti di istruzione, anche
universitaria, con altri enti di formazione e con gli ordini
1. Ai fini del presente decreto legislativo, nonche', in particolare,
ai fini dell'esercizio del potere amministrativo statale di cui
all'articolo 10 e strutture ricettive si suddividono in:
2. Per attivita' ricettiva si intende l'attivita' diretta alla
produzione di servizi per l'ospitalita' esercitata nelle strutture
ricettive. Nell'ambito di tale attivita' rientra altresi', unitamente
alla prestazione del servizio ricettivo, la somministrazione di
alimenti e bevande alle persone alloggiate, ai loro ospiti ed a
coloro che sono ospitati nella struttura ricettiva in occasione di
manifestazioni e convegni organizzati, nonche' la fornitura di
giornali, riviste, pellicole per uso fotografico e di registrazione
audiovisiva o strumenti informatici, cartoline e francobolli alle
persone alloggiate, nonche' la gestione, ad uso esclusivo di dette
persone, attrezzature e strutture a carattere ricreativo, per le
quali e' fatta salva la vigente disciplina in materia di sicurezza.
Nella licenza di esercizio di attivita' ricettiva e' ricompresa anche
la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande per le
persone non alloggiate nella struttura nonche', nel rispetto dei
requisiti previsti dalla normativa vigente, per le attivita' legate
al benessere della persona o all'organizzazione congressuale.
3. E' fatto divieto ai soggetti che non svolgono l'attivita'
ricettiva, disciplinata dalle previsioni di cui al comma 2, di
utilizzare nella ragione e nella denominazione sociale, nell'insegna
e in qualsiasi forma di comunicazione al pubblico, anche telematica,
parole e locuzioni, anche in lingua straniera, idonee ad indurre
ricollegabili a uno o piu' delle precedenti categorie.
2. Gli alberghi sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a
gestione unitaria, che forniscono alloggio, eventualmente vitto ed
altri servizi accessori, secondo quanto previsto dall'articolo 8,
comma 2, in camere ubicate in uno o piu' stabili o in parti di
3. I motels sono alberghi particolarmente attrezzati per la sosta e
l'assistenza delle autovetture o delle imbarcazioni, che assicurano
4. I villaggi albergo sono gli esercizi dotati dei requisiti propri
degli alberghi e/o degli alberghi residenziali, caratterizzati dalla
centralizzazione dei servizi in funzione di piu' stabili facenti
parte di uno stesso complesso e inseriti in area attrezzata per il
5. Le residenze turistico alberghiere, o alberghi residenziali, sono
esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, ubicate
in uno o piu' stabili o parti di stabili, che offrono alloggio e
servizi accessori in unita' abitative arredate, costituite da uno o
piu' locali, dotate di servizio autonomo di cucina.
6. Gli alberghi diffusi sono strutture ricettive caratterizzati dal
fornire alloggi in stabili separati, vicini tra loro, ubicati per lo
piu' in centri storici e, comunque, collocati a breve distanza da un
edificio centrale nel quale sono offerti servizi di ricevimento,
7. Le residenze d'epoca alberghiere sono le strutture ricettive
alberghiere ubicate in complessi immobiliari di particolare pregio
storico-architettonico, dotate di mobili e arredi d'epoca o di
particolare livello artistico, idonee ad un'accoglienza altamente
8. I bed and breakfast in forma imprenditoriale sono strutture
ricettive a conduzione ed organizzazione familiare, gestite da
privati in modo professionale, che forniscono alloggio e prima
colazione utilizzando parti della stessa unita' immobiliare purche'
9. Le residenze della salute o beauty farm sono esercizi alberghieri
dotati di particolari strutture di tipo specialistico proprie del
soggiorno finalizzato a cicli di trattamenti terapeutici, dietetici
escluse le strutture agrituristiche che sono disciplinate ai sensi
della legge 20 febbraio 2006, n. 96, recante disciplina
dell'agriturismo, sono disciplinati con decreto del Presidente del
delle associazioni di categoria e dei rappresentanti delle regioni e
delle province autonome di Trento e di Bolzano e acquisita l'intesa
con la Conferenza permanente dei rapporti tra lo Stato, le regioni e
rispetto a quelli minimi definiti in ambito nazionale, nonche'
provvedono a differenziare la declinazione di dettaglio dei servizi
previsti con indicazioni che piu' aderiscano alle specificita'
3. Al fine di accrescere la competitivita' di promozione commerciale
internazionale e di garantire il massimo livello di tutela del
di rating, associabile alle stelle, che consenta la misurazione e la
valutazione della qualita' del servizio reso ai clienti. A tale
sistema aderiscono, su base volontaria, i singoli alberghi. Per
qualita' del servizio reso ai clienti si intende l'insieme delle
attivita', dei processi e dei servizi, misurabili e valutabili,
rivolti alla soddisfazione dei clienti. Il sistema nazionale di
rating e' organizzato tenendo conto della tipologia delle strutture.
Al fine di accrescere gli standards di sicurezza e di garantire la
massima tutela del turista si tiene conto della presenza, ove
necessaria, di appositi strumenti salvavita. Con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato,
d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, sentite le associazioni dei
consumatori e di categoria, vengono definiti i parametri di
misurazione e valutazione della qualita' del servizio turistico
nonche' individuati i criteri e le modalita' per l'attuazione del
1. I prezzi dei servizi di cui al presente titolo sono liberamente
determinati dai singoli operatori turistici, fatto salvo l'obbligo di
comunicare i prezzi praticati secondo quanto disciplinato dalle
2. Le leggi regionali regolano la corretta informazione e pubblicita'
dei prezzi stabiliti, prevedendo sanzioni in caso di inosservanza
degli obblighi di comunicazione alle regione, nonche' i controlli
1. Ai fini del presente decreto legislativo, nonche' ai fini
dell'esercizio del potere amministrativo statale di cui all'articolo
q) ogni altra struttura turistico-ricettiva che presenti elementi
camere ubicate in piu' appartamenti ammobiliati nello stesso stabile,
nei quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi
3. I bed and breakfast sono strutture ricettive a conduzione ed
organizzazione familiare, gestite da privati in forma non
imprenditoriale, che forniscono alloggio e prima colazione
utilizzando parti della stessa unita' immobiliare purche'
4. Le case per ferie sono strutture ricettive attrezzate per il
soggiorno di persone o gruppi e gestite, al di fuori di normali
canali commerciali, da enti pubblici, operanti senza fine di lucro
per il conseguimento di finalita' sociali, culturali, assistenziali o
sportive, nonche' da enti o aziende per il soggiorno dei propri
dipendenti e loro familiari. Nelle case per ferie possono altresi'
essere ospitati dipendenti e relativi familiari, di altre aziende o
assistiti dagli enti di cui al presente comma con i quali sia stata
5. Le unita' abitative ammobiliate ad uso turistico sono case o
appartamenti, arredati e dotati di servizi igienici e di cucina
autonomi, dati in locazione ai turisti, nel corso di una o piu'
stagioni, con contratti aventi validita' non inferiore a sette giorni
e non superiore a sei mesi consecutivi senza la prestazione di alcun
servizio di tipo alberghiero. Le unita' abitative ammobiliate a uso
b) in forma non imprenditoriale, da coloro che hanno la
disponibilita' fino ad un massimo di quattro unita' abitative, senza
organizzazione in forma di impresa. La gestione in forma non
imprenditoriale viene attestata mediante dichiarazione sostitutiva
dell'atto di notorieta' ai sensi del decreto del Presidente della
amministrativa, da parte di coloro che hanno la disponibilita' delle
unita' abitative di cui al presente articolo;
c) con gestione non diretta, da parte di agenzie immobiliari e
societa' di gestione immobiliare turistica che intervengono quali
mandatarie o sub-locatrici, nelle locazioni di unita' abitative
ammobiliate ad uso turistico sia in forma imprenditoriale che in
forma non imprenditoriale, alle quali si rivolgono i titolari delle
unita' medesime che non intendono gestire tali strutture in forma
diretta; l'esercizio dell'attivita' di mediazione immobiliare
relativamente a tali immobili e' compatibile con l'esercizio di
attivita' imprenditoriali e professionali svolte nell'ambito di
6. Le strutture ricettive - residence sono complessi unitari
costituiti da uno o piu' immobili comprendenti appartamenti arredati
e dotati di servizi igienici e di cucina autonomi, gestiti in forma
imprenditoriale, dati in locazione ai turisti, con contratti aventi
validita' non inferiore a tre giorni.
7. Gli ostelli per la gioventu' sono strutture ricettive per il
8. Le attivita' ricettive in esercizi di ristorazione sono le
altri locali, gestite in modo complementare all'esercizio di
ristorazione dallo stesso titolare e nello stesso complesso
15. I rifugi alpini sono strutture ricettive ubicate in montagna, ad alta quota, fuori dai centri urbani. I rifugi alpini sono predisposti per il ricovero, il ristoro e per il soccorso alpino e devono essere custoditi e aperti al pubblico per periodi limitati nelle stagioni turistiche. Durante i periodi di chiusura i rifugi alpini devono disporre di un locale per il ricovero di fortuna, convenientemente dotato, sempre aperto e accessibile dall'esterno anche in caso diabbondanti nevicate e durante il periodo di apertura stagionale il servizio di ricovero deve essere comunque garantito per l'intero arco
1. L'avvio e l'esercizio delle strutture turistico - ricettive sonosoggetti a segnalazione certificata di inizio attivita' nei limiti e alle condizioni di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.241.
2. Sono, altresi', considerate agenzie di viaggio le imprese esercenti in via principale l'organizzazione dell'attivita' di
trasporto terrestre, marittimo, aereo, lacuale e fluviale quando assumono direttamente l'organizzazione di viaggi, crociere, gite ed escursioni comprendendo prestazioni e servizi aggiuntivi rispetto a quelli strettamente necessari al trasporto ed altresi' quelle che esercitano attivita' locali e territoriali di noleggio, nonche' ogni altra impresa che svolge attivita' ricollegabili alle precedenti.
1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o delMinistro delegato sono fissati i requisiti professionali a livello nazionale dei direttori tecnici delle agenzia di viaggio e turismo, previo intesa con la Conferenza permanente per il rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
2. L'apertura di filiali, succursali e altri punti vendita di agenzie gia' legittimate ad operare non richiede la nomina di un direttore tecnico per ciascun punto di erogazione del servizio.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, di concerto con i Ministri degli affari esteri, dell'ambiente della tutela del territorio e del mare, dello sviluppo economico, per i beni e le attivita' culturali, delle politiche agricole alimentari e forestali, della gioventu' e per le politiche europee, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si definiscono i circuiti nazionali di eccellenza, i percorsi, i prodotti e gli itinerari tematici omogenei che collegano regioni diverse lungo tutto il territorio nazionale, anche tenendo conto della capacita' ricettiva dei luoghi interessati. Essi sono individuati come segue:
1. Nel rispetto dell'articolo 9 della Costituzione e del codice deibeni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato, di concerto con il Ministro per i beni e le attivita' culturali, promuove la realizzazione di iniziative turistiche finalizzate ad incentivare la valorizzazione del patrimonio storico - artistico, archeologico, architettonico e paesaggistico presente sul territorio italiano, utilizzando le risorse umane e strumentali disponibili, senza nuovi ed ulteriori oneri per la finanza pubblica.
In sede di Conferenza Stato-regioni vengono stabiliti i tempi per la conclusione degli accordi, che devono comunque essere stipulati entro i successivi sessanta giorni.
c) a decorrere dall'anno di imposta 2011, parte della quota destinata allo Stato di cui all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, determinata con le procedure vigenti.
1. Al fine di aumentare la competitivita' del settore e l'offerta deiservizi turistici a favore dei visitatori nazionali ed internazionali, lo Stato promuove ogni iniziativa volta ad agevolare e favorire l'accesso ai servizi pubblici e nei luoghi aperti al pubblico dei turisti con animali domestici al seguito.
2. Il presente capo si applica altresi' ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dai locali commerciali o a distanza. Restano ferme le disposizioni previste negli articoli da 64 a 67 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. Il tale caso il professionista e' obbligato a comunicare per iscritto l'esclusione del diritto di recesso. L'omessa comunicazione in merito all'inesistenza del diritto
di recesso determina l'applicabilita' degli articoli 64, 65, 66 e 67 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.
h) i termini, le modalita', il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso ai sensi degli articoli da 64 a 67 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali o a distanza;
(Responsabilita' per danni alla persona)
1. Il danno derivante alla persona dall'inadempimento o dall'inesattaesecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico e' risarcibile secondo le norme stabilite dalle convenzioni internazionali, di cui sono parte l'Italia o l'Unione europea, che disciplinano le singole prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico, cosi' come recepite nell'ordinamento italiano.
(Responsabilita' per danni diversi da quelli alla persona)
(Esonero di responsabilita')
2. In ogni caso i contratti di turismo organizzato possono essere assistiti da polizze assicurative che, per i viaggi all'estero, garantiscano il rientro immediato del turista a causa di emergenze imputabili o meno al comportamento dell'organizzatore o dell'intermediario, e che assicurino al turista assistenza anche di tipo economico. Tali polizze possono altresi' garantire, nei casi di insolvenza o fallimento dell'intermediario o dell'organizzatore, il rimborso del prezzo versato per l'acquisto del pacchetto turistico.
Qualora le spese per l'assistenza e per il rimpatrio siano sostenute o anticipate dall'amministrazione pubblica competente, l'assicuratore e' tenuto ad effettuare il rimborso direttamente nei suoi confronti.
1. All'articolo 27 della legge 27 luglio 1978, n. 392, il primo comma e' sostituito dal seguente: "La durata delle locazioni e sublocazioni di immobili urbani non puo' essere inferiore a sei anni se gli immobili sono adibiti ad una delle attivita' appresso indicate industriali, commerciali e artigianali di interesse turistico, quali agenzie di viaggio e turismo, impianti sportivi e ricreativi, aziende di soggiorno ed altri organismi di promozione turistica e simili.".
2. All'articolo 27 della legge 27 luglio 1978, n. 392, il terzo comma e' sostituito dal seguente: "La durata della locazione non puo' essere inferiore a nove anni se l'immobile urbano, anche se ammobiliato, e' adibito ad attivita' alberghiere, all'esercizio di imprese assimilate ai sensi dell'articolo 1786 del codice civile o all'esercizio di attivita' teatrali.".
2. Sono convocati per la Conferenza: i rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, i rappresentanti dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), dell'Unione delle province d'Italia (UPI) e dell'Unione nazionale comuni comunita' enti montani (UNCEM), del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), di UNIONCAMERE, dell'ISTAT e delle altre autonomie territoriali e funzionali, i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative degli imprenditori turistici, dei consumatori, del turismo sociale, delle associazioni pro loco, delle associazioni senza scopo di lucro operanti nel settore del turismo, delle associazioni ambientaliste e animaliste, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.
5. Agli oneri derivanti dal funzionamento della Conferenza si provvede nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri afferenti il Dipartimento per
lo sviluppo e la competitivita' del turismo, con le risorse allo scopo trasferite ai sensi del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233.
d) promozione dell'immagine dell'Italia, nel settore turistico, all'interno confini nazionali, con
particolare riguardo ai sistemi turistici di eccellenza, garantendo sul territorio pari opportunita' di
4. L'istituzione ed il funzionamento del Comitato non comportano oneri aggiuntivi per la finanza
pubblica e la relativa partecipazione e' a titolo gratuito.
d) dal Presidente dell'Agenzia nazionale per il turismo - ENIT o daun suo delegato;
Istituzione della Medaglia al merito del turismo per gli italiani all'estero)
1. E' istituita l'attestazione della Medaglia al merito del turismo per gli italiani all'estero, destinata a tributare un giusto riconoscimento alle persone operanti all'estero che per il loro impegno e valore professionale, nonche' per la qualita' e durata dei servizi resi hanno illustrato il Made in Italy in modo tantoesemplare da divenire promotori turistici per il nostro Paese.
LA QUALITA' DEL SERVIZIO E LA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE CARTA DEI SERVIZI
3. Le carte dei servizi di cui al comma 1 sono trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita' del turismo.
1. Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita' del turismo, nell'ambito delle attivita' istituzionali, assicura l'assistenza al turista, anche attraverso cali center. E' altresi' istituito lo sportello del turista, attivo ai recapiti e negli orari, comunicati sul sito istituzionale, presso il quale le persone fisiche e giuridiche, nonche' gli enti esponenziali per la rappresentanza degli interessi dei turisti possono proporre istanze, richieste reclami nei confronti di imprese ed operatori turistici per l'accertamento dell'osservanza delle disposizioni previste nel presente codice.
2. Ai fini di assistenza il Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita' del turismo assicura l'omogeneita' di informazioni in ordine ai diversi servizi previsti per i turisti, anche attraverso l'individuazione di denominazioni standard, da attribuirsi astrutture pubbliche che operano in tale settore. E' fatta salva la possibilita' di utilizzare le procedure di negoziazione volontaria e paritetica previste dall'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.
2. Nel corso dell'istruttoria il Dipartimento per e lo sviluppo e la competitivita' del turismo puo' richiedere dati, notizie o documenti ai soggetti proponenti il reclamo, alle imprese, agli operatori turistici e ai soggetti sui quali esercita la vigilanza, che rispondono nel termine di trenta giorni
dalla ricezione della richiesta. In tale caso il procedimento e' sospeso fino alla scadenza del suddetto termine.

References: ART. 70

ART. 71

ART. 72

ART. 73

ART. 74

ART. 75

ART. 78

ART. 79

ART. 80