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riconoscimento di figlio naturale - Pagina 16 - Forum Enti.it
Giuny76
Iscritto il: 03/03/2014, 10:34
Messaggioda Giuny76 » 03/03/2014, 15:23
diego ha scritto: personalmente, non sono certo al 100% della carenza di competenza... anche se sono condivisibilissimi gli assunti di Sereno.
Anche io nutro dubbi su questo, anche perchè per fare un diniego dovrei quantomeno dichiarare in base a quali riferimenti normativi non accolgo l'atto di riconoscimento....
Messaggioda Giuny76 » 03/03/2014, 15:30
Tra l'altro la giovane oggetto del riconoscimento paterno è maggiorenne, quindi dovrei procedere anche ad accogliere:
- il suo assenzo
- la dichiarazione di che cognome vuole assumere
- entro un anno dovrebbe dichiarare se intende assumere la cittadinanza italiana
- conseguentemente anche trascrivere l'atto di nascita in quanto divenuta italiana
PS: La madre (all'estero e straniera) non dovrebbe neppure essere avvisata (anche perchè sarebbe impossibile rintracciarla ma...tanto la figlia è maggiorenne)...correggetemi se erro...
Messaggioda diego » 03/03/2014, 15:45
se le motivazioni siano quelle della competenza: art. 10 e 12 dpr 396/2000 potrebbero costituire un punto di partenza.
sul secondo quesito:
1) art. 35 comma 1 legge 218/1995: dipende dalla sua legge nazionale la necessità di un assenso (se del caso questo, se necessario, può essere anche posteriore e non necessariamente reso all'USC; art. 45 RSC)
2) anche no. rimane straniero e il suo cognome è disciplinato dalla sua legge nazionale (art. 24 legge 218/1995); almeno fino a che non renda dichiarazione art. 2 comma 2 legge 91/1992
3) vedi punto 2 oltre art. 16 comma 1-7 dpr 572/1993
4) madre: art. 47 dpr 396/2000 (ma vedi anche punto 1)
Messaggioda Giuny76 » 03/03/2014, 16:48
diego ha scritto: se le motivazioni siano quelle della competenza: art. 10 e 12 dpr 396/2000 potrebbero costituire un punto di partenza.
1) sulla necessità o meno di assenzo della figlia maggiorenne, credo che si possa fare riferimento all'art. 35 della L.218/95, al terzo comma, quando cita che "la forma del riconoscimento è regolata dalla legge dello Stato in cui esso è fatto" quindi, anche se la legge dello stato straniero di appartenenza della figlia straniera non lo prevedesse, io sarei comunque tenuta/propensa a richiederlo.
2) sulla scelta del cognome, potrebbe essere una soluzione richiedere una dichiarazione consolare che specifichi quale cognome spetta alla cittadina straniera in base alla loro legge?
altrimenti, SOLO DOPO aver scelto la cittadinanza italiana (e aver reso la dichiarazione art. 2 comma 2 legge 91/1992) far scegliere alla neo cittadina italiana il cognome che vuole assumere. Cosa ne pensa?
4) notizia alla madre: l'art. 47 del DPR 396 prevede che sia data notizia al genitore che per primo ha effettuato il riconoscimento, senza far differenza se il riconosciuto è maggiorenne o minorenne... e se la madre non fosse reperibile perchè all'estero? come procedere?
Messaggioda diego » 03/03/2014, 16:57
pensavo in un errore di scrittura... ma assenSo!
1) la forma è un conto (art. 254 cc); i requisiti ben altro: art. 35 comma 1. altrove ho già ribadito le mie perplessità sulla portata di ordine pubblico (internazionale) dell'articolo 250 cc.
2) a che servirebbe? non sarebbe residente e non sarebbe neanche italiana, al momento, per cui il cognome riguarderebbe l'autorità estera e la cittadina (straniera); se fosse residente in italia allora, DOPO il riconoscimento e in assenza di elezione di cittadinanza, potrebbe essere utile. Altrimenti farei scegliere il cognome anche al momento dell'elezione (anche se...)
3) non mi porrei particolari problemi, in verità... è una mera comunicazione-notizia... e sarebbe proprio da vedere se applicabile: vedi punto 1... serve assenso/consenso? perchè se non doveva esprimere il proprio consenso... allora...
ps: ripeto: sempre che tale riconoscimento sia fattibile davanti ad un USC italiano (e si torna al quesito iniziale)
Messaggioda Wizard » 24/04/2015, 09:33
http://servizidemografici.interno.it/si ... 2015_0.pdf
ovviamente passeranno altri mesi per l'emanazione del
decreto di approvazione delle relative formule per la redazione degli atti dello stato civile,
nel contempo dovremmo utilizzare ancora quelle vecchie....
Iscritto il: 12/12/2005, 12:38
Messaggioda DANY » 05/06/2015, 18:59
Bimbo nato il 01/02/2013 nel Comune di Z.(ove è stata registrata la nascita) e attualmente residente nel Comune di P. , riconosciuto la momento dalla nascita dalla sola madre.
Ora il padre, residente nel mio Comune di T. , vuole procedere al riconoscimento del bambino.
Al termine della formazione dell'atto di riconoscimento quali sono le mie incombenze?
E' corretto trasmettere la copia dell'atto di riconoscimento:
1) al Comune di nascita Z. che dovrà procedere per la relativa annotazione (Art. 43 comma 2, del DPR 2000, N. 396)
2) al Comune di residenza di P. per la relativa trascrizione, ai sensi dell'art. 12 comma 8, del DPR 2000, N. 396
ed inoltre , compete a questo ufficio, oppure al Comune di nascita la comunicazione dell'avvenuto riconoscimento al Tribunale dei Minori per l'attribuzione del cognome del piccolo?
Messaggioda michelangelocuccu » 06/06/2015, 00:51
1 riconoscimento con consenso madre o decreto che fa luogo al mancato consenso. Informo i genitori che il tribunale del mio circondario non procede d'ufficio ma solo su istanza per il cambiamento del cognome e solo per coloro nati nel circondario (informati sul tuo)
2 trasmissione copia al comune dell'atto di nascita con richiesta di comunicare avvenuta annotazione
3 a conferma dell'avvenuta annotazione comunicazione all'anagrafe del comune di residenza per aggiunta paternità,
non è prevista la trascrizione dal regolamento: vedi art.28 comma 2.
Messaggioda diego » 06/06/2015, 17:37
immagino siano tutti italiani, giusto?
Messaggioda Life » 06/06/2015, 22:49
Per il riconoscimento anteriore alla nascita da parte di entrambi i genitori, quale altra documentazione deve essere prodotta/acquisita oltre al certificato medico attestante lo stato di gravidanza?
Messaggioda michelangelocuccu » 06/06/2015, 23:51
diego ha scritto: immagino siano tutti italiani, giusto?
già, perchè se non sono italiani la cosa cambia
Messaggioda diego » 07/06/2015, 09:37
Life ha scritto: Per il riconoscimento anteriore alla nascita da parte di entrambi i genitori, quale altra documentazione deve essere prodotta/acquisita oltre al certificato medico attestante lo stato di gravidanza?
prodotta nessuna (salvo non siano non italiani).
acquisita: di solito atto di nascita dei riconoscenti.
Messaggioda Life » 07/06/2015, 11:34
L'acquisizione della copia integrale dell'atto di nascita di coloro che procedono al riconoscimento prenatale, è mirata a verificare l'inesistenza di provvedimenti di interdizione?
Qualche collega richiede anche il certificato di residenza, cittadinanza e stato libero?
Messaggioda diego » 07/06/2015, 15:02
mi basterebbe un estratto di nascita.
sullo stato libero sono curioso: perchè? se non nei casi art. 74 legge 184/1983 (che non è questo)?
Messaggioda Federico_2 » 07/06/2015, 15:25
Sbaglio o prima della riforma del diritto di famiglia non era ammesso il riconoscimento di un figlio nato fuori dal matrimonio da parte di una persona sposata?
Ora come ora ovviamente no!
Oggi è 24/02/2018, 17:08

References: art. 10
 art. 35
 art. 45
 art. 2
 art. 16
 art. 47
 art. 10
 art. 2
 art. 35
 art.28
 art. 74