Source: http://www.sviluppocoscienza.it/consiglio.htm
Timestamp: 2020-01-27 12:15:17+00:00

Document:
Associazione Italiana Sviluppo Coscienza
SITO WEB "WWW.SVILUPPOCOSCIENZA.IT"
Informazioni richieste dalla legge 7 marzo 2001, n.62.
TIPOLOGIA DEL SITO: amatoriale
RESPONSABILE: Antonino Pusateri, domiciliato in Torino
AGGIORNAMENTI: saltuari
SERVER OSPITANTE: aruba.it
Krishna ed Arjuna nel campo di Kuruksetra
L'Associazione fa parte del Network dell'A.I.P.T. di Roma dal 1999
Consiglio Scientifico Consultivo
Luciana Scalabrini
Consiglio Direttivo (rinnovato 2014)
Ringraziamo il Comune di Torino per averci ammesso al Progetto Associazioni
L'anno millenovecentonovantanove, il giorno 1 del mese di febbraio. Riunitisi in comune accordo, i signori: - Antonino Pusateri , nato a Palermo il 24 aprile 1959 ed ivi residente in Strada Cartman 51/6 - 10132 Torino, professione impiegato, C. F. PSTNNN59D24G273Q; - Elio Marchisio, nato a Torino il 5 febbraio 1931 ed ivi residente in, Via Gorizia 191 -10137 Torino, professione poeta, C.F. MRCL31B05L219X; - Marianna Carro, nata a Torino l'8 novembre 1956 ed ivi residente in Via Calvi, 6 - 10154 Torino, professione impiegata, C.F. CRRMRA56S48L219M; Nicoletta Solazzo, nata a Torino il 19 agosto 1958 ed ivi residente in Via Legnano 4 - 10128 Torino, professione Naturopata, Docente della Libera Università Italiana di Naturopatia Applicata (LUINA), - C.F. SLZNLT58M59L219D; - Tiziana Femia, nata a Torino il 4 novembre 1959 ed ivi residente in Strada Cartman 51/6 - 10132 Torino, professione impiegata, - C.F. : FMETZN59S44L219S
Art. 1 - I comparenti si costituiscono quali Soci Fondatori di una Associazione denominata Associazione Italiana per lo sviluppo della Coscienza.
Art. 2 - L'Associazione attualmente ha sede legale in Torino, Strada Comunale del Cartman n 51/6 - 10132 Torino. Essa potrà istituire sedi secondarie.
Art. 4 - L'associazione, apolitica e senza fini di lucro, si propone di unire individui che, indipendentemente dalla propria professione o dalle proprie idee filosofiche o religiose, condividano l'obiettivo transpersonale di base, consistente nella realizzazione coscienziale della dimensione del Sacro che sottende tutte le cose, e dunque della fondamentale unità dell'uomo e del mondo, e nella applicazione e promozione di tale consapevolezza nella vita individuale e sociale.
Art. 5 - L'Associazione è retta, oltre che dal presente atto, dalle norme contenute nello Statuto che si allega al presente atto sotto la lettera "A" per formare parte integrante e sostanziale.
Art. 6 - In coerenza con la sua natura e i suoi obiettivi, l'Associazione è in particolare retta da uno specifico Codice Etico, che è contesto e condizione di ogni sua attività e al quale i soci uniformano i propri comportamenti. Nell'ambito dei Soci fondatori, secondo l'Art. 15 dello Statuto, verrà eletto un Comitato Etico incaricato a vita, il quale ha il compito di applicare e fare applicare il Codice Etico e di vigilare che gli scopi dell'Associazione e i principi del Codice Etico si rispecchiano in ogni atto ed espressione della vita associativa. I membri del Codice Etico verranno nominati nel corso della prima assemblea dei soci fondatori.
Art. 7 - I Soci Fondatori convengono che il promotore e primo firmatario del presente atto, Sig. Antonino Pusateri venga contestualmente nominato Presidente Fondatore dell'Associazione. a) Il Presidente Fondatore è il primo depositario dei valori etici che sottendono e regolano l'intera vita dell'Associazione. Ha diritto di intervento su delibere, attività comportamenti individuali o collettivi in cui ravvisi pregiudizio per l'Associazione o contrasto con il Codice Etico, promovendone direttamente la revisione nelle sedi opportune oppure investendone il Comitato Etico. b) Il Presidente Fondatore resta in carica a vita o fino a spontaneo recesso o a conclamata incapacità, sollevata dal Comitato Etico e confermata da misure giudiziali di intenzione.
Art. 8 - In caso di autoscioglimento, i beni dell'Associazione e ogni sua spettanza sono devoluti alla Associazione Culturale Asram Vidya o, ove ciò non risultasse possibile, e su proposta del Comitato Etico, ad altra organizzazione con finalità similari di spiritualità e conoscenza.
Art. 9 - In coerenza con le finalità etiche dell'Associazione e l'assenza di ogni fine di lucro o interesse personale, i soci di ogni qualsiasi ordine e grado, i donatori e quanti altri liberamente collaborano o partecipano alle attività dell'Associazione, consapevoli di farlo per fini essenzialmente legati al proprio percorso realizzativo, non hanno alcun diritto a ripetere quanto donato o conferito. Essi si impegnano, altresì a non prendere parte, direttamente o indirettamente, ad organizzazione, iniziative o attività varie che si configurano come similari ma in contrasto con l'Associazione.
Art. 10 - All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione stessa.
Art.11 - I Soci Fondatori nominano il primo Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana per lo sviluppo della Coscienza, che risulta essere così costituito: - Antonino Pusateri, Presidente; - Elio Marchisio, Tesoriere; - Marianna Carro, Segretario; - Nicoletta Solazzo - Tiziana Femia. Il Consiglio Direttivo viene autorizzato a espletare tutte le pratiche necessarie ai fini del riconoscimento dell'Associazione quale persona giuridica ai sensi delle disposizioni di legge. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed è rieleggibile.
Art.12 - I Soci Fondatori nominano il primo Consiglio Scientifico Consultivo.
Allegato "A" STATUTO Denominazione e Scopo
Art.1 - I comparenti si costituiscono quali Soci Fondatori di un'Associazione denominata Associazione Italiana per lo Sviluppo della Coscienza.
Art. 2 - L'Associazione attualmente ha sede in Torino, in Strada Comunale del Cartman, 51/6 - 10132 Torino. Essa potrà istituire sedi secondarie.
Art.4 - L'associazione, apolitica e senza fini di lucro, si propone di unire individui che, indipendentemente dalla propria professione o dalle proprie idee filosofiche o religiose, condividano l'obiettivo transpersonale di base, consistente nella realizzazione coscienziale della dimensione del Sacro che sottende tutte le cose, e dunque della fondamentale unità dell'uomo e del mondo, e nella applicazione e promozione di tale consapevolezza nella vita individuale e sociale. A tal fine, l'Associazione intende sviluppare una epistemologia interdisciplinare e inter culturale aperta ai modi del pensiero occidentale e di quello orientale, ai metodi della scienza moderna e a quelli della tradizione spirituale, che rilevando come corpo-mente-Anima-Spirito siano aspetti di una stessa inscindibile unità, porti a riconoscere la dimensione umana come profondamente interconnessa con il contesto sociale-ecologico e cosmico.
I presupposti teorici ed etici dell'Associazione si fondano sul principio della non-dualità, che svuotando di significato ogni competizione o antagonismo, affermano invece i valori della complementarietà, dell'interconnessione, della sinergia, della cooperazione e del Servizio. In tale contesto, l'Associazione intende promuovere una scienza della coscienza che attraverso discipline psicologiche e meditative favorisca lo sviluppo della coscienza spirituale.
La prospettiva transpersonale propone un approccio olistico alle teorie della salute e dello sviluppo della personalità, che sottolinei il valore della vita interiore, della consapevolezza e della eticità, mettendo in luce la fondamentale importanza che l'esperienza di coscienza spirituale riveste ai fini della salute fisica e mentale, della dinamiche interpersonali e sociali, e della conoscenza.
a) In coerenza con la sua natura e i suoi obiettivi, l'Associazione è retta da un Codice Etico che è contesto e condizione di ogni sua attività e al quale i soci uniformano i propri comportamenti. L'etica deve tutelare il rispetto dei principi spirituali e scientifici del movimento transpersonale. Sono considerati oltraggio al Codice Etico le attività che, a mezzo di parole o di scritto, diffamino l'operato associativo, arrechino danno alla credibilità scientifica dell'Associazione o ne alterino le finalità di cui agli artt. 4 e 6. E' oltraggio al Codice Etico qualunque comportamento che rechi violenza o offesa ai membri degli organi associativi;
b) L'operato associativo promuove una scienza della salute e dello sviluppo integrale che richiede di essere associata a una spiritualità socialmente e culturalmente applicata, che manifesti i suoi valori nel comportamento e si impegni nell'azione interpersonale, professionale e sociale. La spiritualità applicata onora il sacro e l'esistente e mostra reverenza verso la vita attraverso i pensieri, condotte e azioni che manifestano fede nell'unità trascendente della realtà, comprensione verso ogni forma di ignoranza e di sofferenza, tolleranza e sensibilità ecologica, non attaccamento a finalità di potere, ricchezza, prestigio. Questi principi richiedono a tutti i soci il rispetto nella vita associativa di specifiche regole di etica applicata al comportamento, alla parola e al pensiero, con particolare riguardo alle seguenti qualità espressive di rettitudine:
1. la benevolenza incondizionata, che escluda la maldicenza e il criticismo;
2. innocuità, che escluda comportamenti aggressivi, autoaffermatori, competitivi e appropriativi che rechino divisione e nocumento all'ordine interno e agli obiettivi associativi;
3. gentilezza che escluda l'arroganza e l'uso della parola autoritaria che rechi offesa o disturbo alla sensibilità altrui;
4. il dominio di sé, che comporta il controllo degli impulsi e l'affermarsi della discriminazione e della volontà di bene su eventuali reazioni interne e contrappositive;
c) - Oltre alle predette norme, che tutti i soci sono tenuti a rispettare, la qualifica di Socio Fondatore comporta l'adesione esperenziale ad una disciplina spirituale in un sentiero meditativo o religioso con un Istruttore riconosciuto e l'osservanza di specifiche regole etiche di austerità, sacrificio, donazione e servizio.
1. Per austerità si intendono discipline di purificazione che modellano l'uso delle energie corporee e mentali, e in particolare del pensiero e del comportamento formale, in accordo con gli insegnamenti sacri che intendono produrre la trascendenza dai desideri e dai fattori egocentrici di illusione.
2. Per sacrificio si intende l'azione che onora il sacro accordandosi con le sue consustanziali qualità di armonia, bontà e saggezza, avendo come sola finalità la purificazione della mente e la volontà di bene collettivo.
3. Per donazione si intende l'impegno di opere e sostanze per finalità degli obiettivi statutari dell'Associazione, e in particolare per i suoi fini spirituali.
4. Per servizio si intende l'esercizio dei compiti che rientrano nella finalità associativa, che è praticato - dai Soci Fondatori e da tutti coloro che entrano a farne parte di un apposito Gruppo di Servizio - secondo i principi della cooperazione armonica attraverso l'azione secondo la norma, che implica responsabilità e puntualità, assenza di attaccamento personale, ed è compiuta senza ostilità, senza compenso economico e senza aspettative di ricevere frutti e gratificazioni.
d) Austerità, sacrificio, donazione e servizio si accompagnano a qualifiche specifiche:
1) la pazienza perseverante nell'eseguimento dei compiti collettivi, delle loro norme e del sacrificio richiesto, che esclude lagnanze e recriminazioni;
2) la veridicità o sincerità della parola che escluda l'omissione di errori e mancanze sia personali che altrui;
3) l'umiltà, che riguarda il riconoscimento semplice ed aperto dei propri errori e limiti, con l'accettazione grata della rettificazione e l'astensione da qualsivoglia insistenza nei riguardi della propria volontà e opinione;
4) il rispetto della gerarchia del Servizio e delle decisioni prese nell'adempimento degli specifici compiti individuali.
e) Il mancato rispetto del Codice Etico da parte di un socio di qualunque ordine e grado, valutato dal Comitato Etico può portare la sospensione temporanea o definitiva dall'Associazione.
Art. 6 - L'Associazione si propone specificatamente di perseguire i seguenti obiettivi.
a) Sviluppare la ricerca e l'insegnamento della psicologia transpersonale, e della meditazione secondo modelli della Tradizione, al fine di superare gli ordinari criteri di salute e normalità, promuovendo la realizzazione di livelli superiori di benessere e delle più alte potenzialità cognitive, creative e spirituali dell'uomo.
b) Promuovere lo sviluppo di un nuovo paradigma scientifico, in psicologia e in ogni altro campo del sapere, che armonizzi concezioni finora viste in contrasto tra loro quali le concezioni scientifiche e quelle spirituali, quelle occidentali e quelle orientali ricostruendo una immagine integrale dell'essere umano comprensiva delle sue diverse dimensioni: corporea, psicologica, sociale, spirituale.
c) Promuovere l'applicazione dei principi transpersonali alle discipline della salute, all'educazione, ai temi della società e dell'ecologia, alla politica, all'arte, alla religione e a ogni altra area della vita individuale e sociale.
d) Promuovere e organizzare, incontri, convegni, dibattiti, conferenze, e altre attività formative, informative e promozionali.
e) Editare e pubblicare dispense, notiziari, periodici a altri testi atti a diffondere i risultati delle proprie attività e a promuovere gli obiettivi statutari dell'Associazione.
f) Contribuire in ogni altro modo allo sviluppo del movimento transpersonale in Italia e nel mondo.
g) L'associazione si colloca nel quadro degli sviluppi dell'Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale con sede in Roma.
Art. 7 - Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dai contributi volontari dei soci e da ogni altro genere di donazioni a conferimenti che potranno provenire all'Associazione da persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, italiane o straniere, e che il Consiglio Direttivo potrà riservarsi di accogliere o respingere;
b) da ogni genere di mobili o immobili di cui l'Associazione potrà entrare in usufrutto o in proprietà per acquisti, o per donazioni o successioni testamentarie specificatamente accettate dal Consiglio Direttivo, a condizione che i redditi derivanti siano destinati esclusivamente al perseguimento dei fini istituzionali dell'Associazione.
Art. 8 - I soci dell'associazione si distinguono in :
b) Soci benemeriti equiparati ai Fondatori;
d) Soci Aderenti. La qualità di socio dell'Associazione non qualifica di per sé all'esercizio della professione psicoterapeutica in senso transpersonale, né la presume. Quest'ultimo richiede la formazione specifica presso l' Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale (A.I.P.T.), con sede a Roma o presso una associazione, istituto, ente, riconosciuta dall'AIPT o dall'International Transpersonal Association (ITA).
Art. 9 - I soci Fondatori sono i firmatari dell'atto costitutivo dell'Associazione. Essi, come da art.3 del presente Statuto, costituiscono il Gruppo di Servizio che opera secondo modi e fini sacrali secondo i principi della tradizione meditativa. Il Comitato Etico, eletto nel suo ambito, potrà successivamente cooptare, quali soci benemeriti equiparati ai Fondatori, altre persone che abbiano acquisito benemerenze di carattere straordinario nei riguardi dell'Associazione e dimostrato di voler perseguire gli obiettivi con pienezza di impegno e maturità coscienziale. La cooptazione avviene a maggioranza semplice. Hanno diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria.
Art.10 - I soci Ordinari sono coloro che, avendo dimostrato di condividere gli obiettivi dell'Associazione e di avere le qualificazioni coscienziali per farne parte, chiedono di farlo adoperandosi attraverso, opere, contributi, ricerche, pubblicazioni e altre forme di impegno, per lo sviluppo degli obiettivi dell'Associazione. Possono essere Soci Ordinari, con qualifica di Socio Corrispondente, anche persone che, pur simpatizzando con gli obiettivi dell'Associazione e contribuendo nei modi possibili, non siano in grado di partecipare fisicamente alle attività associative. Possono essere altresì soci ordinari, ma con qualifica di soci sostenitori, coloro che vogliono contribuire economicamente in maggiore misura. I soci Ordinari vengono accettati dal Consiglio Direttivo. Hanno diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria.
Art 11 - Gli Aderenti sono coloro che, manifestano interesse alle attività dell'Associazione, sono su domanda ammessi a parteciparvi su base annuale. La qualifica di Aderente non ha alcun carattere di permanenza e decade automaticamente allo scadere della relativa annualità di iscrizione. Gli Aderenti sono tenuti al rispetto delle norme di comportamento richieste a tutti coloro che frequentano l'Associazione. In caso di inadempienza, e dopo un esplicito richiamo, essi possono essere allontanati senza alcun diritto a rimborsi di eventuali donazioni.
Art. 12 - I soci di qualunque ordine e grado possono essere in qualunque momento sospesi o allontanati per comportamenti in cui vengano ravvisati elementi di pregiudizio per l'Associazione o di contrasto con il Codice Etico.
Art. 13 - I soci che per qualunque motivo lasciano l'Associazione non hanno alcun titolo sul suo patrimonio, né alcun diritto a rimborsi di eventuali donazioni o conferimenti di qualsiasi genere e natura. La qualità di socio di qualunque ordine e grado e tutte le sue pertinenze hanno natura strettamente personale. Essi sono intrasmissibili.
Art. 14 - Organi dell'Associazione sono: a) il Comitato Etico de Soci Fondatori; b) l'Assemblea generale o straordinaria dei soci; c) Il Presidente; d) Il Consiglio Direttivo. e) Il Consiglio Scientifico Consultivo.
Art. 15 - Nell' ambito dei Soci Fondatori viene eletto a vita un Comitato Etico, che rappresenta l'organo di vigilanza dell'Associazione. Ad esso spettano poteri di intervento volti ad assicurare che i vari atti della vita associativa siano sempre ispirati e guidati dai principi e dagli scopi dello Statuto e del Codice Etico. In particolare, il Comitato Etico ha il compito di sorvegliare il rispetto del Codice Etico da parte dei soci, la rispondenza ad esso delle caratteristiche dei soci. A parere del Comitato Etico i soci di qualunque ordine e grado possono essere temporaneamente o definitivamente sospesi per giustificati motivi. Esso può proporre le candidature del Consiglio Direttivo, coopta i nuovi Soci benemeriti equiparati ai Fondatori. Il Comitato Etico delibera a maggioranza semplice. Il Presidente ha voto doppio. In caso di conflitto insanabile tra i membri del Comitato Etico si configura motivo di scioglimento dell'Associazione. In caso di recesso o morte di un membro del Comitato Etico, oppure di inadeguatezza o incapacità, decreta con voto unanime dai rimanenti membri, il Comitato provvede alla sostituzione per cooptazione.
Art. 16 - L'Assemblea generale dei Soci, costituita da tutti i soci fondatori e ordinari dell'Associazione, risultanti dall'Atto Costitutivo, è convocata almeno una volta l'anno dal Consigli Direttivo. Ad essa aspettano: a) l'elezione del Consiglio Direttivo, su proposta del Comitato Etico; b) l'appropriazione della relazione annuale del Consiglio Direttivo sulle attività svolte e sui programmi previsti; c) l'approvazione del bilancio annuale, preventivo e consuntivo; d) l'approvazione del regolamento interno e di altre norme e misure applicative ad essa sottoposte dal Consiglio Direttivo. L'Assemblea è convocata, a voce o per lettera semplice, dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima e almeno una volta l'anno e delibera a maggioranza semplice. Il numero legale è costituito dalla metà dei soci più uno in prima convocazione, e dal numero dei presenti in seconda convocazione. L'Assemblea straordinaria sarà convocata quando il Consiglio Direttivo lo crederà opportuno o quando ne sia fatta richiesta almeno dalla maggioranza dei Soci aventi diritto al voto con lettera motivata. Essa delibera sui seguenti argomenti: a) modifiche dello statuto per le quali occorrono la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; b) Lo scioglimento dell'Associazione, per il quale occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
Art.17 - Il Presidente del Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea dei Soci e dura in carica tre anni. Il Presidente ha la firma sociale e la rappresentanza legale della Associazione e ne sottoscrive il bilancio. Egli convoca e presiede l'Assemblea Generale dei Soci, il Consiglio Direttivo e il Consiglio Scientifico Consultivo. Propone la nomina dei membri del Consiglio Scientifico Consultivo. Adotta provvedimenti di urgenza, salvo successiva ratifica degli organi competenti. Nomina, tra i membri del Consiglio Direttivo, un Consigliere Delegato che possa fare le veci in casi straordinari. In caso di dimissioni, incapacità o morte del Presidente, il Consigliere Delegato convoca urgentemente una Assemblea Generale straordinaria per l'elezione di un nuovo Presidente.
Art.18 - Il Consiglio Direttivo, eletto ogni tre anni dall'Assemblea Generale dei Soci è rieleggibile, è costituito dal Presidente, dal Segretario Generale, dal Tesoriere ed eventuali Consiglieri che non possono superare il numero di due. Ad esso spettano tutti i poteri di ordinaria amministrazione e in particolare: a) l'organizzazione e il coordinamento di tutte le attività dell'Associazione; b) l'affidamento di incarichi specifici a soci o collaboratori interessati a contribuire in forme varie alle attività dell'Associazione; c) la nomina dei membri del Consiglio Scientifico Consultivo; d) l'accettazione dei Soci Ordinari; e) l'allontanamento dei Soci con previa ratifica del Comitato Etico, per comportamenti in contrasto con il Codice Etico; f) di partecipazione ai corsi e alle altre attività; g) l'accettazione di donazioni ed elargizioni variamente pervenute; h) la redazione del bilancio annuale; i) l'identificazione di esigenze di regolamenti applicativi, di modifiche statutarie o di altre misure ordinarie o straordinarie da sottoporre al Comitato Etico o all'Assemblea generale dei Soci; j) la tenuta de libri contabili, del libro soci dell'Albo dei Donatori e dei verbali delle riunioni e delle Assemblee. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente e delibera a maggioranza semplice.
Art.19 - Il Consiglio Scientifico Consultivo è costituito da Soci o collaboratori esterni specificatamente interessati a contribuire agli sviluppi scientifici dell'attività dell'Associazione, formalmente e coscienzialmente qualificati per farlo. I membri del Consiglio Scientifico sono nominati su base annuale dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Il Consiglio Scientifico è convocato, o in altro modo consultato, dal Presidente del Consiglio Direttivo e formula pareri e proposte che discute con i membri del Consiglio Direttivo per l'eventuale approvazione. Si richiede la registrazione ai sensi dell'Art. 8 della Legge 266/91.
Firme: Antonino Pusateri, Elio Marchisio, Nicoletta Solazzo e Marianna Carro

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art.11

Art.12

Art.1

Art. 2

Art.4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 art.3

Art.10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art.17

Art.18

Art.19