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Timestamp: 2018-02-23 06:56:28+00:00

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1 Civile Ord. Sez. 6 Num Anno 2014 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: D'ASCOLA PASQUALE Data pubblicazione: 03/09/2014 ORDINANZA sul ricorso proposto da: NAPOLITANO PAOLO NPLPLA78L04L259I, NAPOLITANO LUCA NPLLCU74S09G902F, PAVIA LAURA PVALRA50M60F839A, nella qualità di eredi di Napolitano Roberto, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA GIUSEPPE MAZZINI 6, presso lo studio dell'avvocato MAGI PIERPAOLO, rappresentati e difesi dall'avvocato ORLANDO ANTONIO giusta procura a margine del ricorso; - ricorrenti - nonchè contro CONDOMINIO PARCO DEGLI ALLORI SAN NICOLA LA STRADA (CE); - intimato - i
2 avverso la sentenza n. 1124/2011 della CORTE D'APPELLO di NAPOLI del 23/03/2011, depositata il 05/04/2011; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 20/05/2014 dal Consigliere Relatore Dott. PASQUALE D'ASCOLA. A, 2
3 Fatto e diritto Gli odierni ricorrenti impugnavano mediante ricorso la delibera condominiale adottata il dal Condominio Parco degli Allori di San Nicola La Strada (CE). Il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, con sentenza n.214/2008 del , rigettava il ricorso. La sentenza veniva appellata con ricorso depositato il e notificato alla controparte, assieme all'ordinanza di fissazione dell'udienza, in data La Corte di Appello di Napoli, con sentenza n.1124/2011, ha dichiarato inammissibile il ricorso, poiché ha ritenuto che fosse scaduto il termine di decadenza annuale, ex art.327, previsto per l'impugnazione della sentenza di primo grado. La sentenza è stata impugnata mediante ricorso per cassazione, articolato su due motivi, che possono essere trattati congiuntamente. Il Condominio è rimasto intimato. Il giudice relatore ha avviato la causa a decisione con il rito previsto per il procedimento in camera di consiglio. Nessuna delle parti ha depositato memoria. 2) I ricorrenti lamentano la violazione degli artt. 327, 435, primo e secondo comma, c.p.c., e dell'art.1137 c.c. La Corte d'appello ha ritenuto che le impugnazioni delle delibere condominiali, sebbene l'art.1137 c.c. non prescriva la forma dell'atto introduttivo di questi giudizi, vadano proposte mediante ' atto di citazione; che nonostante ciò, le delibere erroneamente impugnate con ricorso sono valide, ma il dies per la decorrenza del termine annuale per l'appello coincide con la notificazione del ricorso e non con il suo deposito. La Corte territoriale ha anche ritenuto che la proposizione dell'appello coincidesse con il giorno della notificazione del ricorso e fosse stata quindi tardiva. 2.1) Il ragionamento della Corte d'appello non può essere condiviso. 3
4 La Corte di Cassazione ha già avuto modo di stabilire che l'impugnazione delle delibere condominiali può essere proposta mediante ricorso, anziché con atto di citazione; in questo caso, la tempestività del ricorso va riferita alla data del deposito in cancelleria e non, invece, alla data di notifica dello stesso (Cass. S.U. 8491/2011). "Estendere alla notificazione la necessità del rispetto del termine non risponde ad alcuno specifico e concreto interesse del convenuto, mentre grava l'attore di un incombente il cui inadempimento può non dipendere da una sua inerzia, ma dai tempi impiegati dall'ufficio giudiziario per la pronuncia del decreto di fissazione dell'udienza di comparizione" (Cass. S.U. 8491/2011). 3) Successivamente a questo arresto giurisprudenziale, la Corte di Cassazione (Cass /2013) è stata investita di una questione relativa alla validità dell'impugnazione avverso la sentenza di primo grado avente ad oggetto l'annullamento di una delibera condominiale proposta con ricorso, nonché di quella relativa alla data di riferimento per determinare la tempestività dell'appello. In quella occasione, la Corte ha rimesso gli atti al Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite; il Primo Presidente Aggiunto, con provvedimento del 19 novembre 2012, rilevato che le Sezioni Unite (Cass. S.U. 8491/2011) si erano già espresse con riferimento alla forma e alla tempestività dell'atto introduttivo del giudizio di primo grado per l'impugnazione delle delibere condominiali, ha rimesso gli atti alla Seconda Sezione Civile della Corte, ritenendo applicabili i principi di diritto espressi nella sentenza 8491/2011 anche all'ipotesi di impugnazione della sentenza di primo grado avente ad oggetto l'annullamento di delibere condominiali. La Sezione semplice, reinvestita del ricorso, ha affermato che: "se l'impugnazione di una sentenza relativa alla validità delle delibere assembleari sia stata effettuata con la forma del ricorso, il termine per la notificazione è rispettato col deposito
5 in cancelleria del ricorso e non, invece, con la notificazione del ricorso stesso". (Cass /2013). Anche nel caso di specie, quindi, facendo applicazione del principio testè riportato, sussiste la tempestività dell'appello; essa infatti deve essere computata con riferimento alla data del deposito del ricorso in appello e non a quella della sua notificazione, con conseguente ammissibilità del ricorso in appello. Il ricorso va quindi accolto, come proposto dalla relazione preliminare. La sentenza impugnata va cassata e la causa rinviata ad altra sezione della stessa Corte di merito, per lo svolgimento del giudizio di appello e la liquidazione delle spese di questo giudizio. PQM La Corte accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della Corte di appello di Napoli, che provvederà anche sulla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità. Così deciso in Roma nella Camera di consiglio della Sesta 2^ sezione civile tenuta il 20 maggio 2014
Corte Appello Roma, Sez. IV (Sent.), 25.01.2012: In mancanza di tabelle millesimali l'assemblea può utilizzare tabelle provvisorie a titolo di acconto e salvo conguaglio Presidente dott. Giuseppe Mario
R. S.p.A. contestava la domanda attorea ed eccepiva che l'evento era anteriore all'operatività della polizza e, quindi, non assicurato.
Omissis Svolgimento del processo P.G. e C.M. con citazione del Luglio 2003 convenivano in giudizio davanti al Giudice di Pace di M. C.D. e D.R.A., nonché il Condominio di via (OMISSIS) per sentirli condannare,

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 art.327
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