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Diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare ***I - PDF
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Albina Villani
1 P7_TA-PROV(2011)0208 Diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare ***I Risoluzione legislativa del Parlamento europeo dell'11 maggio 2011 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (codificazione) (COM(2010)0506 C7-0285/ /0259(COD)) (Procedura legislativa ordinaria codificazione) Il Parlamento europeo, vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0506), visto l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7 0285/2010), visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'unione europea, visto il parere del Comitato economico e sociale europeo dell'8 dicembre , visto l'accordo interistituzionale del 20 dicembre 1994 su un metodo di lavoro accelerato ai fini della codificazione ufficiale dei testi legislativi 2, visti gli articoli 86 e 55 del suo regolamento, vista la relazione della commissione giuridica (A7-0095/2011), A. considerando che, secondo il gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, la proposta in questione si limita ad una mera codificazione dei testi esistenti, senza modificazioni sostanziali, 1. adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso; 2. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali. 1 GU C 54 del , pag GU L 102 del , pag. 2.
2 P7_TC1-COD(2010)0259 Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura l'11 maggio 2011 in vista dell'adozione della direttiva 2011/.../UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (codificazione) (Testo rilevante ai fini del SEE) IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'unione europea, in particolare l'articolo 114, vista la proposta della Commissione europea, previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali, visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 1, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 2, considerando quanto segue: (1) La direttiva 89/396/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare 3 è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese 4. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva. (2) Il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali. (3) Gli scambi di derrate alimentari occupano un posto molto importante nel mercato interno. (4) L'indicazione della partita alla quale appartiene una derrata alimentare risponde alla preoccupazione di garantire una migliore informazione sull'identità dei prodotti. Essa costituisce pertanto una fonte di informazione utile, quando certe derrate sono oggetto di controversie o presentano un pericolo per la salute dei consumatori. (5) La direttiva 2000/13/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità 5, non prevede indicazioni relative all'identificazione delle partite GU C 54 del , pag. 34. Posizione del Parlamento europeo dell'11 maggio GU L 186 del , pag. 21. Cfr. allegato I, parte A. GU L 109 del , pag. 29.
3 (6) A livello internazionale, il riferimento alla partita di fabbricazione o di condizionamento delle derrate alimentari preconfezionate costituisce un obbligo generalizzato. L'Unione è tenuta a contribuire allo sviluppo del commercio internazionale. (7) È pertanto opportuno prevedere le norme, di carattere generale e orizzontale, che devono presiedere alla gestione di un sistema comune di identificazione delle partite. (8) L'efficacia di un tale sistema dipende dalla sua applicazione alle diverse fasi della commercializzazione. È tuttavia opportuno escludere taluni prodotti ed operazioni, soprattutto quelle che hanno luogo all'inizio del circuito di commercializzazione dei prodotti agricoli. (9) Conviene tener conto che il consumo immediato dopo l'acquisto di alcune derrate alimentari, come i gelati alimentari in porzioni individuali, rende inutile l'indicazione della partita direttamente sulla confezione individuale. Tuttavia per questi prodotti l'indicazione della partita deve figurare obbligatoriamente sulle confezioni multiple. (10) La definizione di partita implica che varie unità di vendita della stessa derrata alimentare presentino caratteristiche praticamente identiche di produzione, fabbricazione o condizionamento. Questa definizione non deve pertanto applicarsi a prodotti presentati alla rinfusa o a prodotti che, per la loro specificità individuale o il loro carattere eterogeneo, non si possono considerare come un insieme omogeneo. (11) Data la diversità dei metodi di identificazione utilizzati, spetta all'operatore economico individuare la partita e apporvi la dicitura o la marca corrispondente. (12) Tuttavia per soddisfare le esigenze di informazione per le quali è stata concepita, è essenziale che tale dicitura sia facile a distinguersi e possa venire chiaramente riconosciuta come tale. (13) Il termine minimo di conservazione o la data limite per il consumo, conformemente alla direttiva 2000/13/CE, possono fungere da indicazione che consente di identificare la partita, a condizione che siano segnalati in modo preciso. (14) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato I, parte B, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 1. La presente direttiva concerne l'indicazione che consente di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare. 2. Si intende per «partita», ai sensi della presente direttiva, un insieme di unità di vendita di una derrata alimentare, prodotte, fabbricate o condizionate in circostanze praticamente identiche. Articolo 2 1. Una derrata alimentare può essere commercializzata solo se accompagnata da un'indicazione come prevista dall'articolo 1, paragrafo 1.
4 2. Il paragrafo 1 non si applica: a) ai prodotti agricoli che, all'uscita dall'azienda agricola, sono: i) venduti o consegnati a centri di deposito, di condizionamento o di imballaggio, ii) iii) avviati verso organizzazioni di produttori, o raccolti per essere immediatamente integrati in un sistema operativo di preparazione o trasformazione; b) quando, sui luoghi di vendita al consumatore finale, le derrate alimentari non sono preconfezionate, sono confezionate su richiesta dell'acquirente o sono preconfezionate ai fini della loro vendita immediata; c) alle confezioni o ai recipienti il cui lato più grande abbia una superficie inferiore a 10 cm 2 ; d) alle porzioni individuali di gelato alimentare. L'indicazione che consente di identificare la partita deve figurare sulle confezioni multiple. Articolo 3 La partita è determinata in ciascun caso dal produttore, fabbricante o condizionatore del prodotto alimentare di cui trattasi o dal primo venditore stabilito all'interno dell'unione. Le indicazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1 sono determinate e apposte sotto la responsabilità di uno dei summenzionati operatori. Esse sono precedute dalla lettera «L», salvo nel caso in cui si distinguono chiaramente dalle altre indicazioni di etichettatura. Articolo 4 Quando le derrate alimentari sono preconfezionate, l'indicazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1 e all'occorrenza la lettera «L» figurano sull'imballaggio preconfezionato o su un'etichetta che ad esso si accompagna. Quando le derrate alimentari non sono preconfezionate, le indicazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1 e all'occorrenza la lettera «L» figurano sull'imballaggio o sul recipiente o, in mancanza, sui relativi documenti commerciali. Esse figurano in tutti i casi in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili. Articolo 5 Quando il termine minimo di conservazione o la data limite per il consumo figurano nell'etichettatura, l'indicazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1 può non accompagnare la derrata alimentare, purché la data indichi chiaramente e nell'ordine almeno il giorno e il mese.
5 Articolo 6 La presente direttiva si applica fatte salve le indicazioni previste dalle disposizioni specifiche dell Unione. La Commissione pubblica ed aggiorna l'elenco delle disposizioni in questione. Articolo 7 La direttiva 89/396/CEE, modificata dalle direttive di cui all'allegato I, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati all'allegato I, parte B. I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza riportata all'allegato II. Articolo 8 La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell Unione europea. Articolo 9 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Per il Parlamento europeo Il presidente Per il Consiglio Il presidente
6 ALLEGATO I Parte A Direttiva abrogata ed elenco delle sue modificazioni successive (di cui all'articolo 7) Direttiva 89/396/CEE del Consiglio (GU L 186 del , pag. 21) Direttiva 91/238/CEE del Consiglio (GU L 107 del , pag. 50) Direttiva 92/11/CEE del Consiglio (GU L 65 dell' , pag. 32) Parte B Elenco dei termini di attuazione in diritto nazionale (di cui all'articolo 7) Direttiva Termine di attuazione 89/396/CEE 20 giugno 1990 * 91/238/CEE 92/11/CEE * Ai sensi dell articolo 7, primo comma della direttiva 89/396/CEE, come modificata dalla direttiva 92/11/CEE: "Gli Stati Membri, dove necessario, modificano le proprie leggi, i regolamenti o le disposizioni amministrative in modo da: consentire la commercializzazione dei prodotti conformi alla presente direttiva non oltre il 20 giugno 1990, vietare il commercio dei prodotti non conformi alla presente direttiva a decorrere dal 1 luglio Tuttavia, i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima di tale data e non conformi alla presente direttiva possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.".
7 Direttiva 89/396/CEE ALLEGATO II Tavola di Concordanza Presente direttiva Articolo 1 Articolo 1 Articolo 2, paragrafi 1 e 2 Articolo 2, paragrafi 1 e 2 Articolo 2, paragrafo 3 Articoli da 3 a 6 Articoli da 3 a 6 Articolo 7 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 8 Articolo 9 Allegato I Allegato II
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 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
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