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Timestamp: 2019-06-17 08:40:53+00:00

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Sentenza 26 aprile 1994 - Olir
Sentenza 26 aprile 1994
Data: 26 aprile 1994
Ordine pubblico, Delibazione, Sentenza di divorzio, Tribunale rabbinico, Tel Aviv, Ghet, Cohen, Efficacia civile, Limitazioni alla libertà matrimoniale
Non può essere dichiarata civilmente efficace in Italia, per contrasto con l’ordine pubblico interno, la disposizione contenuta in una sentenza di divorzio emessa dal Tribunale rabbinico di Tel Aviv a tenore della quale la donna "potrà unirsi in matrimonio con qualsiasi uomo tranne che con persona portante il cognome Cohen dopo novantadue giorni dalla data della consegna dell’atto di divorzio (Ghet) alla stessa", atteso che nel nostro ordinamento, dopo la dichiarazione di divorzio, non è ammessa alcuna limitazione in ordine alla data di un nuovo matrimonio, alla scelta del futuro coniuge e tantomeno in relazione al cognome portato da quest’ultimo. La sentenza, pertanto, andrà delibata con esclusione di tale statuizione.
Corte d’Appello di Roma. Sentenza 26 aprile 1994.
(Specchio; Camelo)
Rileva, peraltro, la Corte che nella sentenza delibanda è stato statuito: “la sig.ra potrà unirsi in matrimonio con qualsiasi uomo tranne che con persona portante il cognome Cohen dopo novantadue giorni dalla data della consegna dell’atto di divorzio (ghet) alla stessa”.
Orbene tale capo della sentenza è in contrasto con l’ordine pubblico interno italiano, dato che nel nostro ordinamento non è ammessa alcuna limitazione, dopo la dichiarazione di divorzio, in ordine alla data di un nuovo matrimonio, nella scelta del futuro coniuge e tanto meno in relazione al cognome portato da quest’ultimo.
Consegue, da quanto sopra, che la deliberazione della sentenza di cui in narrativa, potrà essere pronunciata con esclusione della disposizione innanzi trascritta.

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