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Timestamp: 2018-11-16 12:59:04+00:00

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RLS Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (Decreto Legislativo coordinato 81/2008 e 106/2009, art. 37 commi 10,11 e art. - PDF
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Isidoro Bello
1 RLS Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (Decreto Legislativo coordinato 81/2008 e 106/2009, art. 37 commi 10,11 e art. 47 ) Corso rivolto a LAVORATORI Date Novembre 2017 Orari Durata 32 ore Sede del corso Artes della Dott.ssa Anna Persico: Via Francesco Marchesiello 145/147 - CASERTA C.F.A. New Skill S.r.l. Via delle Cave, Napoli Obiettivi e Finalità del corso Il corso è obbligatorio per tutti i soggetti eletti o designati allo svolgimento del ruolo di R.L.S. fornendo le conoscenze di base sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro in applicazione della normativa vigente. Riferimenti Legislativi Il corso per RLS costituisce corso di base per lo svolgimento del ruolo di R.L.S. in applicazione all art. 37 commi 10, 11 e art. 47 del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 Destinatari Tutti i lavoratori di qualsiasi azienda, impresa, servizi, nel settore privato ed ini quello pubblico, con qualsiasi tipologia di contratto (fisso, progetto, temporale, atipico), che sono stati nominati RLS. Requisiti Minimi ---- Numero massimo partecipanti 30 unità MOD /07/2017 1/5
2 ARGOMENTI DEL CORSO MODULO 1 Introduzione al corso Presentazione del corso Presentazione docenti e partecipanti Patto d aula Il sistema legislativo La gerarchia delle fonti giuridiche Le Direttive Europee La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale L evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro Dal D.Lgs. n. 626/94 al Testo Unico 81/08 coordinato con il D.Lgs. n. 106/09 Breve analisi storica e normativa della sicurezza e della salute prevista dalle direttive europee e la normativa italiana introdotta dal D.Lgs. 626/94 fino al D.Lgs. 9 Aprile 2008,n. 81 coordinato al D.Lgs. 106/09. Particolari categorie di lavoro La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc. Le norme tecniche Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità Buone prassi MODULO 2 L organizzazione della sicurezza I soggetti e le figure aziendali preposte alla salute ed alla sicurezza sul lavoro Organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione I nominativi dei soggetti della sicurezza dell azienda I soggetti del sistema aziendale, obblighi, compiti, responsabilità Il Datore di lavoro I Dirigenti I Preposti Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP Il Medico Competente (MC) Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) Gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso I Progettisti, i Fabbricanti, i Fornitori e gli Installatori I Lavoratori autonomi I soggetti sanzionabili MOD /07/2017 2/5
3 I lavoratori Definizione e obblighi La formazione dei lavoratori La gestione delle emergenze Il sistema pubblico della prevenzione Vigilanza e controllo La vigilanza nell A.S.L. Gli uffici di Polizia Giudiziaria e i loro compiti Le violazioni MODULO 3 La percezione del rischio Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione La percezione del rischio: definizione, fattori che influenzano la percezione, come migliorarla La Valutazione dei Rischi Documento della Valutazione dei Rischi Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare Modelli basati su check list Fasi della valutazione dei rischi DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) Definizione e contenuti Composizione di un documento MODULO 4 L attività del Rappresentante dei Lavoratori Principali cause d infortunio Le relazioni sindacali Il ruolo specifico del R.L.S. Partecipazione dei lavoratori MODULO 5 Classificazione dei rischi specifici Ambiente di lavoro: definizione, requisiti Rischio elettrico Rischio meccanico Rischio cadute dall alto Quadro legislativo antincendio Le emergenze MODULO 6 MOD /07/2017 3/5
4 La valutazione dei rischi specifici Principali malattie professionali Rischio cancerogeni e mutageni Rischio chimico, Rischio biologico Movimentazione manuale dei carichi Rumore, Vibrazioni Videoterminali Microclima, Illuminazione MODULO 7 Le ricadute applicative e organizzative della valutazione dei rischi Il programma delle misure di miglioramento Efficienza ed efficacia Primo soccorso Sorveglianza sanitaria Dispositivi di protezione individuale Informazione, formazione, addestramento MODULO 8 Relazioni e comunicazione La comunicazione La comunicazione non verbale La comunicazione nell ambiente di lavoro Consultazione Riunione periodica Organizzazione delle riunioni Prova di verifica finale di apprendimento Test di verifica di apprendimento Correzione delle risposte al test e loro raffronto con il test iniziale Questionario di gradimento da parte dei partecipanti MOD /07/2017 4/5
5 ASPETTI METODOLOGICI ED ORGANIZZATIVI Risultati attesi Diventare un lavoratore consapevole di rischi presenti nel luogo di lavoro e della loro prevenzione. Metodologia didattica Il corso è caratterizzato da una metodologia didattica attiva attraverso lo studio di casi aziendali ed alle esercitazioni in gruppo. Docenti e/o istruttori Tutti i docenti del corso sono qualificati sulla base delle conoscenze, competenze, abilità ed esperienze, in relazione alle tematiche trattate durante il corso e ai moduli teorici e pratici. Materiali didattici Ad ogni partecipante verrà consegnato un CD Rom, o dispensa cartacea, contenente documenti di utilizzo e di lettura utili a completare la formazione conseguita Registro E stato predisposto un Registro delle presenze per ogni lezione del corso sul quale ogni partecipante apporrà la propria firma all inizio e alla fine di ogni lezione. Verifica finale Il corso si conclude con un test di verifica dell apprendimento somministrato ad ogni partecipante. Al termine del corso un apposito questionario verrà proposto per la valutazione finale da parte dei partecipanti affinché possano esprimere un giudizio sui diversi aspetti del corso appena concluso. Frequenza al corso L attestato di partecipazione verrà rilasciato a fronte della frequenza del 90% delle ore totali, fatto salvo la verifica delle conoscenze acquisite. Attestato relativo al corso Al termine del corso ogni partecipante riceverà l attestato individuale di formazione e di frequenza rilasciato da AiFOS, ed inserito nel registro nazionale della formazione. Tale documento sarà autenticato da un numero univoco e dal QR Code automaticamente generato dal sistema Ge.Co. La responsabilità dell emissione dell attestato finale è del direttore del CFA, ed è necessaria per la validazione l apposizione di firma autografa da parte dei responsabili (direttore CFA, coordinatore, medico ecc.). Archivio documenti Tutti i documenti del corso, programma, registro firmato dai partecipanti, materiali e test di verifica saranno conservati nei termini previsti dalla legge presso la sede del CFA che ha organizzato il corso. AiFOS Soggetto Formatore nazionale C.F.A. Centro di Formazione AiFOS Organismi Paritetici (inserire solo per i corsi per lavoratori art. 37 e RLS) AiFOS quale associazione di categoria nazionale aderente a Confcommercio-Imprese per l Italia, operante su tutto il territorio nazionale, è soggetto ope legis (ai sensi D.Lgs. 9 Aprile 2008, n.81 e s.m.i., nonché ai sensi degli Accordi Stato-Regioni) per la realizzazione dei corsi di formazione e ne rilascia gli Attestati. Struttura formativa di diretta ed esclusiva emanazione di AiFOS cui sono stati demandati tutti i compiti amministratiti, organizzativi e di supporto alla didattica ed allo sviluppo del corso. Ai sensi del D. Lgs. n. 81/2008 e dei successivi accordi Stato-Regioni il datore di lavoro o l ente di formazione delegato devono mettere a conoscenza l Organismo paritetico competente per settore e per territorio a seconda della tipologia di azienda della volontà di porre in essere l intervento formativo. Per informazioni: Direttore e RPF CF AIFOS - Dott.ssa Anna Persico: / MOD /07/2017 5/5

References: art. 37
 art. 37
 art. 37
 art. 47
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