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Timestamp: 2017-09-22 01:00:54+00:00

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Legge provinciale 29 dicembre 2016, n. 20
Home > Leggi e archivi > Codice Provinciale > ArchivioLegge provinciale 29 dicembre 2016, n. 20
Legge di stabilità provinciale 2017
Disposizioni intruse: 1.6.2. - Organizzazione e personale: articoli 7, 44 e 45
1.8.3. - Tributi: articoli 1, 3 e 13
2.7.4. - Alpinismo: articoli 44 e 45
2.8. - Lavoro: art. 31
3.1. - Assistenza sociale: articoli 28, 29, 30 e 31
3.2.4. - Assistenza sanitaria: art. 22
3.3.2. - Assistenza ed edilizia scolastica: articoli 28 e 29
3.4. - Scuola dell'infanzia e asili nido: articoli 28, 29 e 30
4.6. - Edilizia abitativa: articoli 28 e 29
Originato da: Disegno di legge n. 175/XV di iniziativa giuntale
Capo I - Disposizioni in materia di tributi e contabilità
Art. 1 - Modificazioni dell'articolo 1 della legge provinciale 30 dicembre 2015, n. 21, concernenti agevolazioni relative all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), e altre disposizioni in materia
Art. 3 - Modificazioni dell'articolo 2 della legge provinciale n. 21 del 2015, relative all'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), e altre disposizioni in materia
Art. 7 - Disposizioni in materia di assunzioni di personale
Capo III - Disposizioni in materia di enti locali, tariffe e tributi locali e di usi civici
Art. 13 - Disciplina del contributo di scopo e modificazione della legge provinciale n. 3 del 2006
Art. 15 - Sostituzione dell'articolo 8 della legge provinciale 14 aprile 1998, n. 5 (Disciplina della raccolta differenziata dei rifiuti)
Capo IV - Disposizioni in materia di istruzione
Art. 19 - Sostituzione dell'articolo 2 della legge provinciale 7 gennaio 1997, n. 1 (Tasse provinciali per il diritto allo studio universitario e per l'abilitazione all'esercizio professionale)
Art. 20 - Modificazione dell'articolo 23 della legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 (Norme in materia di diritto allo studio nell'ambito dell'istruzione superiore)
Capo V - Disposizioni in materia di salute, politiche sociali, edilizia abitativa e solidarietà internazionale
Art. 22 - Disposizioni in materia di sorveglianza epidemiologica e veterinari aziendali
Art. 26 - Modificazioni della legge provinciale 13 febbraio 1992, n. 8 (legge provinciale sul volontariato 1992)
Art. 28 - Assegno unico provinciale
Art. 29 - Archivio delle prestazioni sociali e familiari
Art. 30 - Contributo alle famiglie per sostenere gli oneri derivanti dall'accesso ai nidi d'infanzia, ai nidi familiari e ai servizi per la prima infanzia acquisibili mediante buoni di servizio
Art. 31 - Interventi finanziati dal fondo regionale per il sostegno della famiglia e dell'occupazione
Capo VI - Disposizioni in materia di economia e lavoro
Art. 39 - Modificazioni della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 (legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999)
Art. 44 - Ridefinizione organizzativa dei soggetti pubblici preposti alla salvaguardia e valorizzazione della montagna
Art. 45 - Trasferimento delle funzioni della fondazione Accademia della montagna del Trentino
Capo VII - Disposizioni in materia di territorio, ambiente ed energia
Capo VIII - Disposizioni finanziarie e finali
Art. 49 - Disposizioni finanziarie
Testo vigente dal 4 ottobre 2017
(b.u. 30 dicembre 2016, n. 52, straord. n. 3)
Disposizioni in materia di tributi e contabilità
Modificazioni dell'articolo 1 della legge provinciale 30 dicembre 2015, n. 21, concernenti agevolazioni relative all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), e altre disposizioni in materia
2. Per il periodo d'imposta successivo a quello in corso il 31 dicembre 2016 e per il successivo, ai soggetti passivi è riconosciuta una deduzione dalla base imponibile dell'IRAP di un importo pari a tre volte gli incrementi salariali erogati ai dipendenti del settore privato concretamente legati, negli specifici contesti produttivi, all'incremento della produttività, in attuazione di accordi o contratti collettivi aziendali o territoriali. La predetta deduzione spetta anche con riferimento alle erogazioni a titolo di welfare aziendale fruite, per scelta dei lavoratori, in sostituzione in tutto o in parte della retribuzione di produttività, ai sensi dell'articolo 1, comma 184, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016). Entro novanta giorni dall'entrata in vigore di questa legge la Giunta provinciale con propria deliberazione approva le disposizioni necessarie per applicare l'agevolazione, comprese le condizioni di accesso al beneficio, tenendo conto della disciplina statale in materia.
3. Per il periodo d'imposta successivo a quello in corso il 31 dicembre 2016 e per il successivo è concessa una deduzione dalla base imponibile dell'IRAP, quantificata dal comma 4, ai soggetti passivi che applicano l'aliquota ordinaria e che alla chiusura del singolo periodo d'imposta presentano, rispetto al periodo d'imposta precedente, un incremento almeno pari a un'unità lavorativa, come definita dalla deliberazione di cui al comma 6, di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, anche derivante dalla stabilizzazione di rapporti di lavoro a tempo determinato preesistenti, o di lavoratori assunti con contratto di lavoro stagionale ai sensi dell'articolo 2, comma 29, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita), impiegati nel territorio provinciale.
4. La deduzione prevista dal comma 3 è pari a 18.000 euro annui, commisurati ai mesi e all’orario di lavoro, per ogni unità lavorativa aggiuntiva di lavoratori indicati nel comma 3 rispetto a quelle impiegate nel territorio provinciale nel periodo d’imposta precedente. La deduzione è incrementata a 36.000 euro annui nei seguenti casi:
a) assunzione a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di studenti che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola - lavoro pari almeno al 30 per cento del monte orario obbligatorio previsto dall’ordinamento provinciale in materia di alternanza scuola - lavoro, o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione;
b) assunzione a tempo indeterminato di soggetti registrati nel programma "Garanzia giovani" che hanno completato uno dei percorsi da esso individuati.
5. Le deduzioni stabilite dai commi 2 e 3 sono aggiuntive rispetto a quelle spettanti nell'ambito delle deduzioni dalla base imponibile del costo del lavoro previste dalla normativa nazionale. La somma delle deduzioni stabilite dai commi 2 e 3 non può comunque superare il 25 per cento della base imponibile IRAP dovuta alla Provincia.
6. Con deliberazione di Giunta provinciale sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione di quest'articolo.
Il comma 1 modifica l'art. 1 della l.p. 30 dicembre 2015, n. 21; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
- Per l'attuazione del comma 2 vedi la deliberazione della giunta provinciale 24 marzo 2017, n. 453.
- Per l'attuazione del comma 6 vedi la deliberazione della giunta provinciale 21 luglio 2017, n. 1123.
Articolo modificativo dell'art. 9 della l.p. 22 aprile 2014, n. 1; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Modificazioni dell'articolo 2 della legge provinciale n. 21 del 2015, relative all'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), e altre disposizioni in materia
2. Per gli anni d'imposta 2017, 2018 e 2019, ai soggetti aventi un reddito imponibile ai fini dell'addizionale regionale all'IRPEF non superiore a 55.000 euro e con figli fiscalmente a carico spetta una detrazione dall'importo dovuto a titolo di addizionale regionale all'IRPEF di 252 euro per ogni figlio, in proporzione alla percentuale e ai mesi a carico. Se l'imposta dovuta è minore della detrazione non sorge alcun credito d'imposta.
3. Una successiva legge provinciale, a decorrere dall'anno d'imposta 2018, può stabilire che la detrazione prevista dal comma 2 concorre alla quantificazione delle quote che compongono l'assegno unico per la famiglia introdotto dall'articolo 27.
4. Alla copertura delle minori entrate derivanti da quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella C.
Il comma 1 modifica l'art. 2 della l.p. 30 dicembre 2015, n. 21; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Articolo modificativo dell'art. 32 della legge provinciale di contabilità 1979; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Articolo modificativo dell'art. 7 della l.p. 5 agosto 2016, n. 14; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Articolo modificativo degli articoli 5 e 6 della l.p. 30 dicembre 2015, n. 21; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Disposizioni in materia di assunzioni di personale
1. A partire dall'anno 2017, per garantire i livelli minimi di efficienza dei servizi essenziali e dei servizi di presidio ambientale e del territorio, come definiti dalla Giunta provinciale, nonché per l'eventuale conferimento, nel rispetto dei contingenti previsti dalla normativa vigente, di incarichi di direzione delle strutture organizzative e delle unità di missione, la Provincia è autorizzata a procedere ad assunzioni aggiuntive rispetto a quelle già consentite entro un tetto massimo di spesa pari allo 0,5 per cento del limite di spesa previsto dall'articolo 5, comma 1, della legge provinciale n. 21 del 2015, come modificato dalla presente legge.
2. Nell'ambito delle procedure di assunzione di cui al comma 1, la Provincia può prevedere una quota di riserva non superiore al 50 per cento dei posti messi a concorso per l'assunzione nelle qualifiche forestali a favore del personale già appartenuto al ruolo degli agenti, degli assistenti o dei sovrintendenti del corpo forestale dello Stato e transitato in altre amministrazioni statali, ai sensi delle disposizioni attuative dell'articolo 8 della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). L'assunzione nelle qualifiche forestali del personale in questione avviene, anche in deroga agli specifici requisiti di accesso e formazione, nella qualifica forestale coerente con quelle previste dalla contrattazione collettiva provinciale, secondo quanto stabilito nel bando di concorso, con riconoscimento dell'anzianità di servizio e del trattamento economico in godimento.
Il comma 2 è stato così modificato dall'art. 11 della l.p. 2 agosto 2017, n. 9.
Articolo modificativo degli articoli 19 e 22 della legge sul personale della Provincia 1997 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Disposizioni in materia di enti locali, tariffe e tributi locali e di usi civici
Articolo modificativo dell'art. 49 della l.p. 9 dicembre 2015, n. 18; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Articolo modificativo degli articoli 4 bis, 8 e 8 ter della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Con il ricorso alla corte costituzionale 8 marzo 2017, n. 30 (g.u. 10 maggio 2017, I serie speciale, n. 19) il presidente del consiglio dei ministri ha chiesto che sia dichiarata l'incostituzionalità della lettera d) del comma 2 di quest'articolo, integrativa dell'art. 8 della l.p. n. 27 del 2010.
Articolo modificativo degli articoli 9 bis, 17 quater decies e 34 della l.p. 16 giugno 2006, n. 3; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo introduttivo dell'art. 9 ter nella legge provinciale sulla finanza locale 1993; il testo del nuovo articolo, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Disciplina del contributo di scopo e modificazione della legge provinciale n. 3 del 2006
1. Ai sensi dell'articolo 80, comma 2, dello Statuto speciale, nei comuni della Provincia si applica, nella forma di contributo di scopo di natura tributaria, l'imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche prevista dall'articolo 1, comma 145, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, secondo la disciplina stabilita dal presente articolo.
2. Il contributo è determinato, in relazione alla stessa opera pubblica, applicando alla base imponibile dell'imposta immobiliare semplice (IMIS) disciplinata dal capo I, sezione I della legge provinciale 30 dicembre 2014, n. 14, un'aliquota nella misura massima dello 0,05 per cento annuale. Oltre a quanto previsto da quest'articolo si applica la disciplina dell'IMIS.
3. I comuni possono disciplinare con regolamento, in aggiunta a quanto stabilito dalla normativa sull'IMIS, l'applicazione di esenzioni, riduzioni di aliquota, deduzioni o detrazioni in favore di specifiche categorie di soggetti passivi, e questo in relazione all'esistenza di particolari situazioni sociali o reddituali.
4. Il contributo può essere destinato anche per la copertura delle spese finalizzate al finanziamento, con oneri a carico del bilancio comunale, delle opere pubbliche relative a interventi di sviluppo locale e di coesione territoriale ai sensi dell'articolo 9, comma 2 quinquies, della legge provinciale n. 3 del 2006.
5. Si applica quanto disposto in materia di imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche dall'articolo 1, comma 146, lettere a), b) e c), e commi 149, 150 e 151 della legge n. 296 del 2006, dall'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dall'articolo 1, comma 706, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, nei testi vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
Il comma 6 modifica l'art. 9 della l.p. 16 giugno 2006, n. 3; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Articolo modificativo degli articoli 5, 8, 10, 14 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Sostituzione dell'articolo 8 della legge provinciale 14 aprile 1998, n. 5 (Disciplina della raccolta differenziata dei rifiuti)
2. Il modello tariffario previsto dall'articolo 8 della legge provinciale n. 5 del 1998, come sostituito dal comma 1, si applica a decorrere dal 1° gennaio 2018. Fino a questa data si applica la disciplina provinciale adottata in base all'articolo 8 della legge provinciale n. 5 del 1998, nel testo previgente.
Il comma 1 sostituisce l'art. 8 della l.p. 14 aprile 1998, n. 5; il testo sostitutivo, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Articolo modificativo degli articoli 12 e 17 della legge provinciale sugli usi civici 2005 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 7 della legge provinciale sulla polizia locale 2005 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 48 della legge provinciale sulle scuole dell'infanzia 1977 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo) e connesse disposizioni finanziarie.
Sostituzione dell'articolo 2 della legge provinciale 7 gennaio 1997, n. 1 (Tasse provinciali per il diritto allo studio universitario e per l'abilitazione all'esercizio professionale)
2. Per l'anno accademico 2016-2017 si applicano le deliberazioni e gli altri atti adottati prima dell'entrata in vigore di quest'articolo.
3. Le entrate derivanti dall'applicazione di quest'articolo sono acquisite direttamente al bilancio dell'Opera universitaria.
Il comma 1 sostituisce l'art. 2 della l.p. 7 gennaio 1997, n. 1; il testo sostitutivo, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Modificazione dell'articolo 23 della legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 (Norme in materia di diritto allo studio nell'ambito dell'istruzione superiore)
2. Il comma 1 dell'articolo 23 della legge provinciale n. 9 del 1991, come modificato dal comma 1, si applica a decorrere dall'anno accademico 2017-2018.
3. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
Il comma 1 modifica l'art. 23 della l.p. 24 maggio 1991, n. 9; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Articolo modificativo degli articoli 15, 41, 109 della legge provinciale sulla scuola 2006 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Disposizioni in materia di salute, politiche sociali, edilizia abitativa e solidarietà internazionale
Disposizioni in materia di sorveglianza epidemiologica e veterinari aziendali
1. Le convenzioni stipulate sulla base dell'articolo 12, primo comma, della legge provinciale 27 agosto 1982, n. 19 (Esercizio delle funzioni in materia veterinaria e riordino dei servizi veterinari) sono prorogate fino alla data di entrata in vigore di una legge provinciale che istituisce una rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria e l'elenco dei veterinari aziendali e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.
2. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di questo articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
Articolo sostitutivo dell'art. 4 e modificativo dell'art. 16 della l.p. 11 marzo 2008, n. 2; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo degli articoli 12, 30, 33, 35, 40 della l.p. 15 giugno 1998, n. 7 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 35 della legge provinciale sulle politiche sociali 2007; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Modificazioni della legge provinciale 13 febbraio 1992, n. 8 (legge provinciale sul volontariato 1992)
4. Le convenzioni stipulate con le organizzazioni di volontariato ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge provinciale sul volontariato 1992, nel testo vigente prima dell'entrata in vigore della presente legge, rimangono valide fino alla loro naturale scadenza se successiva alla data di adozione della deliberazione della Giunta provinciale prevista dal comma 1 bis del medesimo articolo 5, come inserito dal presente articolo; per le convenzioni che scadono prima della predetta data, il termine di scadenza è prorogato fino alla data stabilita dalla medesima deliberazione. Per il periodo di validità delle convenzioni rimane fermo quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, della legge provinciale sul volontariato 1992, ancorché abrogato.
5. Dall'applicazione di quest'articolo non derivano maggiori spese a carico del bilancio provinciale.
I commi 1, 2 e 3 modificano l'art. 5 e abrogano l'art. 6 della legge provinciale sul volontariato 1992; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo degli articoli 8, 16 e introduttivo dell'art. 15 bis nella legge provinciale sul benessere familiare 2011 (il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge), e connesse disposizioni finanziarie.
1. Per garantire equità nella concessione dei benefici pubblici, semplificazione amministrativa e razionalizzazione degli interventi, ai nuclei familiari è concesso un assegno unico provinciale.
2. L'assegno unico è composto da una o da entrambe le seguenti quote:
a) una quota finalizzata a garantire il raggiungimento di un livello di condizione economica sufficiente al soddisfacimento di bisogni generali della vita;
b) una quota diretta a sostenere la spesa necessaria al soddisfacimento di bisogni particolari della vita, quali, tra l'altro, la cura, l'educazione e l'istruzione dei figli, l'assistenza di soggetti deboli, invalidi o non autosufficienti, l'accesso a soluzioni abitative idonee.
3. Con uno o più regolamenti sono individuati, anche in modo graduale, i bisogni generali e particolari per il soddisfacimento dei quali sono erogate le quote che compongono l'assegno unico, nonché le condizioni e i requisiti di accesso; se le vigenti leggi provinciali di settore richiedono il requisito della residenza qualificata per l'accesso ai benefici, tale requisito è fissato in tre anni, fermo restando il rispetto dei livelli essenziali stabiliti dallo Stato.
4. Con deliberazione della Giunta provinciale, previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale e del Consiglio delle autonomie locali, sono stabilite le modalità di attuazione di quest'articolo e, in particolare:
a) i criteri e le modalità per la determinazione e la quantificazione dell'assegno unico, fermo restando quanto previsto dal comma 5;
b) le modalità e i termini di presentazione delle domande;
c) le modalità e le condizioni per l'erogazione dell'assegno unico, anche alternative all'erogazione diretta in forma monetaria, privilegiando quelle rese disponibili dalla tecnologia informatica;
d) i criteri e le modalità di utilizzo dell'assegno unico, anche in relazione ai bisogni per il soddisfacimento dei quali è erogato;
e) i casi e i criteri di rideterminazione dell'assegno unico.
5. Nel rispetto dei livelli essenziali stabiliti dallo Stato, per la quantificazione dell'assegno unico si tiene conto della condizione economica familiare del nucleo, dell'intensità dei bisogni, della tipologia dei beni e dei servizi necessari al loro soddisfacimento nonché di altri benefici o agevolazioni, anche di natura fiscale, che il nucleo familiare riceve dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia o da altri enti pubblici per soddisfare i medesimi bisogni.
6. L'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa, istituita ai sensi dell'articolo 34 della legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23, è competente alla concessione ed erogazione dell'assegno unico.
7. Contestualmente all'individuazione dei bisogni indicati nel comma 3 i regolamenti, a decorrere dalla data da essi individuata, abrogano le disposizioni provinciali di settore relative ai benefici dei quali non viene disposto il mantenimento. I regolamenti abrogano inoltre le disposizioni provinciali di settore che regolano la concessione di benefici a favore dei nuclei familiari, se queste sono incompatibili con la disciplina contenuta nei regolamenti o nella deliberazione prevista dal comma 4.
8. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
Per l'attuazione di quest'articolo vedi il d.p.p. 12 settembre 2017, n. 15-68/Leg.
Archivio delle prestazioni sociali e familiari
1. In relazione alle esigenze conoscitive connesse a quanto previsto dall'articolo 28 in materia di assegno unico provinciale, e al fine di operare una ricognizione completa delle prestazioni sociali e familiari erogate, semplificando e razionalizzando lo scambio di dati necessario per la programmazione, il monitoraggio e la gestione delle politiche sociali e familiari e rafforzando il sistema dei controlli sulla corretta fruizione delle prestazioni, presso l'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa è istituito l'archivio delle prestazioni sociali e familiari. Nell'archivio sono raccolti i dati e le informazioni riguardanti i benefici o le agevolazioni, anche di natura fiscale, che il nucleo familiare riceve dalla Provincia, dagli enti locali e dai loro enti strumentali, integrati con i dati e le informazioni relativi alla composizione e alla condizione economica del nucleo familiare.
2. Gli enti indicati nel comma 1 comunicano all'agenzia i dati di loro competenza, diversi da quelli sensibili e giudiziari, individuati con deliberazione della Giunta provinciale. Con la medesima deliberazione sono stabilite le modalità per la comunicazione dei dati e per la consultazione dell'archivio, nonché ogni altro elemento necessario al suo funzionamento.
3. L'agenzia può autorizzare la consultazione dell'archivio delle prestazioni sociali, anche in forma di cooperazione applicativa, da parte dei soggetti competenti all'erogazione di benefici pubblici, quando la consultazione è necessaria per svolgere le finalità istituzionali previste dalla legge.
4. Il trattamento dei dati dell'archivio avviene nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), e, in particolare, del titolo III, capo II.
5. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo provvede l'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa con il proprio bilancio.
Contributo alle famiglie per sostenere gli oneri derivanti dall'accesso ai nidi d'infanzia, ai nidi familiari e ai servizi per la prima infanzia acquisibili mediante buoni di servizio
1. La Provincia può concedere un contributo alle famiglie per ridurre gli oneri derivanti dall'accesso ai nidi d'infanzia e ai nidi familiari - servizio Tagesmutter disciplinati dagli articoli 3 e 4 della legge provinciale 12 marzo 2002, n. 4 (legge provinciale sugli asili nido 2002), nonché ai servizi per la prima infanzia acquisibili mediante buoni di servizio, previsti dall'articolo 9 della legge provinciale sul benessere familiare 2011.
2. Il contributo per i nidi d'infanzia è commisurato alla differenza tra la tariffa applicata dai comuni e la tariffa determinata dalla Provincia in relazione alla quota di spesa che le famiglie possono destinare al predetto servizio in base alla loro capacità economica. La tariffa provinciale tiene conto dell'utilizzo, a tempo pieno o parziale, del servizio.
3. Il contributo per i nidi familiari - servizio Tagesmutter e per i servizi per la prima infanzia acquisibili mediante buoni di servizio è commisurato alla differenza tra il costo del servizio che rimane a carico della famiglia e la tariffa determinata dalla Provincia in relazione alla quota di spesa che la famiglia può destinare al predetto servizio in base alla propria capacità economica. Il contributo è determinato con riferimento al numero di ore per le quali le famiglie beneficiano dell'intervento comunale a sostegno del nido familiare - servizio Tagesmutter o dei buoni per l'accesso ai servizi per la prima infanzia.
4. Con deliberazione della Giunta provinciale, previo parere del Consiglio delle autonomie locali, sono stabiliti i requisiti di accesso al contributo, i criteri per determinare la tariffa provinciale, le modalità e i termini di presentazione delle domande, le modalità per l'erogazione del contributo, le eventuali incompatibilità o limiti di cumulo con analoghe agevolazioni dello Stato aventi le medesime finalità e ogni altro elemento necessario per la sua attuazione.
5. A decorrere dal 2018 le risorse finanziarie provinciali destinate al contributo previsto da quest'articolo confluiscono nell'assegno unico provinciale istituito dall'articolo 28.
6. Il contributo è applicato a decorrere dal 1° gennaio 2017. La domanda per il conseguimento dell'assegno regionale al nucleo familiare presentata per l'anno 2017 è ritenuta valida anche ai fini della concessione del contributo previsto da quest'articolo. In tal caso il contributo è erogato con l'assegno regionale, se spettante.
7. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
Per l'attuazione del comma 4 vedi la deliberazione della giunta provinciale 31 marzo 2017, n. 482.
Interventi finanziati dal fondo regionale per il sostegno della famiglia e dell'occupazione
1. Per la realizzazione degli interventi a sostegno della famiglia e dell'occupazione finanziati ai sensi degli articoli 12 e 14 della legge regionale 11 luglio 2014, n. 4 (Interpretazione autentica dell'articolo 10 della legge regionale 21 settembre 2012, n. 6, concernente "Trattamento economico e regime previdenziale dei membri del Consiglio della Regione autonoma Trentino - Alto Adige" e provvedimenti conseguenti), la Giunta provinciale, sentita la competente commissione permanente del Consiglio provinciale, può approvare specifiche disposizioni attuative, anche ulteriori rispetto a quelle già previste dalla normativa provinciale di settore o dai relativi provvedimenti di attuazione. E' comunque assicurato il rispetto dei criteri e delle modalità stabiliti dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 14 della legge regionale n. 4 del 2014.
2. Dall'applicazione di quest'articolo non derivano maggiori spese o entrate rispetto a quelle già stanziate in bilancio a seguito della presentazione alla Regione delle iniziative per il finanziamento di progetti sul fondo regionale per il sostegno della famiglia e dell'occupazione istituito ai sensi dell'articolo 12 e dell'articolo 14, comma 1, della legge regionale n. 4 del 2014.
Per l'attuazione del comma 1 vedi la deliberazione della giunta provinciale 13 aprile 2017, n. 582, modificata dalla deliberazione 28 luglio 2017, n. 1195.
Articolo modificativo dell'art. 3 della l.p. 20 gennaio 1987, n. 3; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Articolo modificativo degli articoli 39, 55, 67, 83, 84, 86 e 91 ter della l.p. 13 novembre 1992, n. 21; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 54 della l.p. 22 aprile 2014, n. 1 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 9 bis della legge provinciale sulla solidarietà internazionale 2005 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 6 della legge provinciale sugli emigrati trentini 2000; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo.
Disposizioni in materia di economia e lavoro
Articolo modificativo degli articoli 42 e 56 della legge provinciale sul commercio 2010; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo degli articoli 1, 1 quater, 4 e introduttivo dell'art. 6 bis nella legge provinciale sul lavoro 1983 (il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge), e connesse disposizioni finanziarie.
Modificazioni della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 (legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999)
9. Il comma 1 bis dell'articolo 29 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999, inserito da questo articolo, si applica anche ai vincoli di destinazione delle aree già costituiti ai sensi dell'articolo 29 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999 e dell'articolo 47 della legge provinciale 3 aprile 1981, n. 4 (Provvedimenti organici per il settore industriale e per la salvaguardia e l'incremento dell'occupazione).
10. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del comma 5 provvede l'Agenzia provinciale per l'incentivazione e le attività economiche con il proprio bilancio.
11. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del comma 7 si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
I commi da 1 a 8 modificano gli articoli 5, 8, 24 quater, 24 quinquies, 29, 33 e 34 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo degli articoli 14 e 20 bis della legge provinciale sull'artigianato 2002 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo degli articoli 40 e 43 della legge provinciale sull'agricoltura 2003 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo introduttivo dell'art. 9 bis nella l.p. 4 aprile 2011, n. 6 (il testo del nuovo articolo, quindi, è riportato in quest'ultima legge) e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo degli articoli 16 bis e 16 ter della legge provinciale sulla promozione turistica 2002; il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Ridefinizione organizzativa dei soggetti pubblici preposti alla salvaguardia e valorizzazione della montagna
1. La Provincia persegue specifici obiettivi di salvaguardia, di sviluppo sociale ed economico nonché di valorizzazione della montagna adottando politiche organiche e coerenti per le quali risulta necessario integrare conoscenze e competenze presenti sul territorio provinciale.
2. Per gli scopi del comma 1, la Provincia promuove con il Consiglio delle autonomie locali la costituzione di un tavolo di confronto fra l'Università degli studi di Trento, la fondazione Accademia della montagna o il soggetto al quale sono trasferite le relative funzioni ai sensi dell'articolo 45, la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio (STEP), la Società degli alpinisti tridentini (SAT), la fondazione De Marchi, la fondazione Mach, il Museo degli usi e costumi della gente trentina (MUCGT), nonché di altri soggetti che operano con le finalità di cui al comma 1.
3. Il tavolo predispone, entro il 31 dicembre 2017, una proposta di riorganizzazione delle funzioni, delle attività ed eventualmente delle strutture interessate al fine di razionalizzare e coordinare una programmazione ordinata ed efficace di azioni ed interventi sul territorio provinciale.
4. La Giunta provinciale, previo parere del Consiglio delle autonomie locali e della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, adotta gli atti necessari per l'eventuale ridefinizione organizzativa dei soggetti pubblici indicati dal tavolo e per l'attuazione delle azioni conseguenti.
Trasferimento delle funzioni della fondazione Accademia della montagna del Trentino
1. La Provincia può perseguire gli obiettivi di salvaguardia e di valorizzazione della montagna previsti dall'articolo 35 quater della legge provinciale n. 3 del 2006 mediante la società indicata all'articolo 35 della medesima legge provinciale. Per tali fini, la Provincia, ove ne ricorrano i presupposti, promuove il trasferimento dell'azienda oppure la trasformazione della fondazione Accademia della montagna del Trentino ai sensi dell'articolo 2500 octies del codice civile volta alla fusione con la predetta società.
2. Nel caso di trasferimento dell'azienda, la Provincia promuove lo scioglimento della fondazione Accademia della montagna del Trentino.
3. A partire dalla data di scioglimento o di trasformazione della fondazione sono abrogati:
a) l'articolo 69 bis della legge provinciale 23 agosto 1993, n. 20 concernente "Ordinamento della professione di guida alpina, di accompagnatore di media montagna e di maestro di sci nella provincia di Trento e modifiche alla legge provinciale 21 aprile 1987, n. 7 (Disciplina delle linee funiviarie in servizio pubblico e delle piste da sci)";
b) l'articolo 35 quater della legge provinciale n. 3 del 2006;
c) l'articolo 21 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23 (legge finanziaria 2008).
4. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede con le modalità indicate nella tabella B.
Disposizioni in materia di territorio, ambiente ed energia
Articolo modificativo degli articoli 9, 45, 49, 121 e introduttivo dell'art. 25 bis nella legge provinciale per il governo del territorio 2015; il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in quest'ultima legge.
Articolo modificativo dell'art. 102 quater e introduttivo dell'art. 102 septies nel testo unico provinciale sulla tutela dell'ambiente dagli inquinamenti 1987 (il testo delle modificazioni in parola, quindi, è riportato in questo testo unico), e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 14 bis della legge provinciale sull'energia 2012 (il testo delle modifiche, quindi, è riportato in quest'ultimo articolo) e connesse disposizioni finanziarie.
1. Per i fini previsti dalle disposizioni indicate in corrispondenza dei capitoli inseriti nelle missioni e programmi indicati nella tabella A sono autorizzate, per ciascuna missione e programma, le variazioni agli stanziamenti a carico degli anni e per gli importi riportati nella medesima tabella, con riferimento alle predette disposizioni e alle modalità indicate nelle relative note.
2. Alla copertura delle nuove o maggiori spese derivanti dall'applicazione di questa legge si provvede con le modalità previste dalle tabelle B e C.
3. Per l'anno 2017 i trasferimenti in materia di finanza locale sono rideterminati dalla tabella D.
testo aggiornato al 4 agosto 2017
modificato l'art. 7
testo aggiornato al 28 luglio 2017
modificata deliberazione attuativa dell'art. 31
testo aggiornato al 21 luglio 2017
deliberazione attuativa dell'art. 1
testo aggiornato al 10 maggio 2017
impugnato l'art. 10, comma 2, lettera d)
testo aggiornato al 13 aprile 2017
deliberazione attuativa dell'art. 31
deliberazione attuativa dell'art. 30
testo aggiornato al 24 marzo 2017

References: art. 31
 art. 22

Art. 1

Art. 3

Art. 7

Art. 13

Art. 15

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 26

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 39

Art. 44

Art. 45

Art. 49
 articolo 5