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Timestamp: 2019-09-19 05:23:23+00:00

Document:
Vereinbarung vom 18. Juni 1949 zwischen der Schweiz und Italien über die Verleihung der Wasserkräfte des Reno di Lei (mit Zusatzprotokoll)
Art. 15 Protocollo addizionale 1. Rettificazione del confine...
Accordo tra la Svizzera e l'Italia concernente la concessione di forze idrauliche del Reno di Lei
ai quali è stata presentata una domanda di concessione di forze idrauliche del Reno di Lei e di altri corsi d'acqua situati nel bacino dell'Averserrhein, in Svizzera, da parte della Società anonima «Rhätische Werke für Elektrizität», a Thusis (Tosanna), e, in Italia, da parte della Società anonima «Edison», a Milano,
hanno riconosciuto che il progetto presentato, inteso a mettere in valore, in un solo ed unico impianto, le forze idrauliche di sezioni dì corsi d'acqua svizzere ed italiane, assicura la razionale utilizzazione di tali forze, ma che la sistemazione di queste forze e la loro utilizzazione, attuabili solo ad opera di un'impresa unica, debbano formare oggetto di un accordo internazionale che tenga conto delle differenze esistenti nelle rispettive legislazioni dei due Stati.
Hanno per conseguenza convenuto essere opportuno per i due Governi di far procedere da un concessionario unico alle opere necessarie per la sistemazione e l'utilizzazione delle forze idrauliche e di ripartire tra loro l'energia disponibile, lasciando in seguito libera ciascuna delle parti di utilizzare a suo piacimento e secondo i principi della rispettiva legislazione, l'energia di cui può in tal modo disporre.
Il concessionario dei due Governi costruirà sul Reno di Lei, a circa 3 km a monte della confluenza di questo corso d'acqua con l'Averserrhein, una grande diga per la creazione dì un serbatoio nella Valle di Lei. Negli atti di concessione sarà fissata la quota assoluta del livello del massimo invaso.
Nel serbatoio saranno accumulati i deflussi naturali del Reno di Lei, le acque derivate dall'Averserrhein, dal Madriserrhein e dall'Emetbach, addotte mediante una condotta sotterranea, come pure quelle pompate da un bacino di compensazione presso Innerferrera.
La centrale idroelettrica sarà costruita presso Innerferrera dove l'acqua sarà restituita all'Averserrhein.
Il progetto d'esecuzione delle opere sarà allestito a cura del concessionario; esso comprenderà le disposizioni previste per la sostituzione dei terreni che saranno sommersi dal serbatoio, allo scopo di ripristinare l'economia rurale della regione. Tale progetto sarà sottoposto, con tutti i documenti giustificativi utili, ai due Governi e potrà essere eseguito solo dopo che questi si siano dichiarati d'accordo sulla sua approvazione. 1 proprietari interessati saranno sentiti in precedenza.
Il concessionario deve provvedere all'esercizio e alla manutenzione di tutte le opere.
Tenuto conto delle acque e della pendenza utilizzabile sul rispettivo territorio, essi hanno convenuto che le forze idrauliche messe in valore nella centrale di Innerferrera spettano nella proporzione del 70% alla Svizzera e del 30% all'Italia.
Ciascuna delle parti avrà diritto, in tale proporzione, all'energia elettrica prodotta dalla centrale e potrà disporne nella forma e nelle condizioni che riterrà utili.
L'energia spettante all'Italia e prodotta in territorio svizzero, sarà da parte della Svizzera, esente da qualsiasi tassa, canone o limitazione di diritto pubbico, in modo che possa essere liberamente trasportata in Italia così come se fosse, per ogni aspetto, prodotta in territorio italiano. L'installazione, l'esercizio e la manutenzione d'impianti elettrici per il trasporto dell'energia a destinazione dell'Italia rimangono tuttavia, in territorio svizzero, sottoposti alla legislazione svizzera in materia.
L'energia attribuita a ciascuno dei due Stati potrà essere esportata nell'altro Stato conformemente alle disposizioni legali vigenti nello Stato esportatore. Resta inteso che quello dei due Stati che non potesse utilizzare sul suo territorio l'energia attribuitagli, non ostacolerà l'esportazione sul territorio dell'altro Stato dell'energia in tal modo disponibile.
I diritti d'utilizzazione della forza idraulica saranno concessi, per il territorio dei due Stati, dalle rispettive autorità competenti.
Tale concordanza è segnatamente necessaria per quanto concerne il concessionario, i termini per l'inizio dei lavori, la messa in servizio dell'impianto, il riscatto, la riversione e la fine della concessione, come pure il suo eventuale rinnovamento. Resta inteso che il concessionario sarà, per tutta la durata della concessione, una società anonima con sede nella Svizzera; tale società eleggerà inoltre il domicilio in Italia.
Le concessioni verranno a scadenza il 31 dicembre dell'ottantesimo anno, a contare dalla data che sarà fissata dai due Governi per la messa in servizio dell'impianto.
I due Governi si comunicheranno le loro decisioni intorno agli atti di concessione; questi ultimi avranno effetto soltanto dal momento in cui i due Governi si saranno dichiarati d'accordo sulle condizioni imposte.
Per quanto concernono gli interessi dei due Paesi, le disposizioni degli atti di concessione potranno ulteriormente essere modificate soltanto di comune accordo tra i due Governi. Lo stesso dicasi di qualsiasi trasferimento di concessione o ritiro dei diritti d'utilizzazione concessi.
In caso di mancato compimento dell'impianto, d'interruzione dell'esercizio o di qualsiasi altra cagione dì decadenza prevista negli atti di concessione, i due Governi prenderanno, di comune accordo, i provvedimenti che giudicheranno meglio adeguati alla situazione e, eventualmente, procederanno al rìlascio di una nuova concessione.
Dieci anni prima che scada la durata delle concessioni, saranno intavolate le trattative tra i due Governi per addivenire ad un'intesa sulla questione di sapere:
se l'esercizio dell'impianto debba essere continuato dopo la scadenza di detta durata. In tal caso, le quote dell'energia prodotta spettanti alla Svizzera ed all'Italia saranno mantenute nelle rispettive proporzioni del 70% e dei 30% e le condizioni del nuovo regime d'esercizio saranno determinate in modo da garantirne ai due Stati i vantaggi nella stessa proporzione;
se l'esercizio dell'impianto dovesse cessare. In tal caso, i due Governi prenderanno, di comune accordo, i provvedimenti che giudicheranno meglio adeguati alla situazione.
Questa commissione controllerà l'esecuzione dei lavori e presenterà le sue osservazioni sotto forma di rapporto alle competenti autorità svizzere e italiane.
Durante il periodo d'esercizio, il controllo sarà esercitato nelle condizioni previste negli atti di concessione. Ciascun Governo faciliterà ai funzionari dell'altro Stato ed al personale del concessionario il compimento della loro missione. I nomi dei funzionari saranno comunicati reciprocamente.
Se dovesse sorgere una contestazione tra i due Governi sull'applicazione o l'interpretazione del presente accordo o di una delle concessioni di cui al presente accordo, la contestazione stessa sarà sottoposta, qualora non potesse essere regolata entro un termine ragionevole per via diplomatica o in altro modo bonale, ad un tribunale arbitrale la cui sentenza sarà obbligatoria.
Se la designazione comune del capo arbitro non ha luogo nel termine di sei mesi a contare dal momento in cui uno dei due Governi ha proposto il regolamento arbitrale della contestazione, si procederà a tale designazione applicando per analogia l'articolo 45, quarto capoverso e seguenti, della Convenzione dell'Aja del 18 ottobre 19071 per il regolamento pacifico dei conflitti internazionali.
Qualsiasi contestazione che dovesse sorgere tra i due Governi su l'interpretazione e l'esecuzione della sentenza arbitrale sarà sottoposta al giudizio del tribunale che ha pronunciato la sentenza.
Resta inteso che il presente articolo è applicabile a qualsiasi contestazione che, a giudizio di uno dei due Governi, dovesse riferirsi tanto all'applicazione o all'interpretazione dell'accordo o di una delle concessioni da esso previste, quanto all'interpretazione o all'esecuzione della sentenza arbitrale.
Per tener conto delle circostanze speciali che andranno sorgendo dall'accumulazione delle acque nella Valle di Lei come pure degli interessi delle due parti, i rappresentanti sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo dai loro rispettivi Governi, dichiarano quanto segue:
Resta inteso che i due Governi inizieranno immediatamente, nei limiti indicati qui appresso, una rettificazione del confine italo-svizzero in Valle di Lei. I due Governi concluderanno a tale scopo una convenzione2 la quale attribuirà alla Svizzera una parcella di terreno di km2 0,5 circa, conformemente al piano nella scala 1:25 000 allegato al presente protocollo3.
Detta convenzione, che modificherà parzialmente quella del 24 luglio 19414 per la determinazione del confine italo-svizzero nel tratto compreso fra Cima Garibaldi o Run Do ed il Mont Dolent, concederà in compenso all'Italia un territorio di superficie equivalente in Val di Lei, conformemente al piano sopra menzionato nella scala 1:25 000.
Per mantenere lo sfruttamento dei fondi situati in territorio italiano, sul versante destro della Valle di Lei, sarà concesso passaggio libero ed esente da tasse alle persone ed ai beni attravero la parcella di territorio ceduta alla Svizzera. Sono riservati i provvedimenti che dovessero essere presi in caso di chiusura della frontiera italo-svizzera.
Resta inteso che se la società concessionaria ne farà domanda, il Consiglio federale svizzero le accorderà, nei limiti delle disposizioni della legislazione svizzera in materia e per una durata corrispondente a quella fissata per le concessioni dei due Governi, l'autorizzazione di esportare in Italia il 20 per cento della potenza disponibile e dell'energia suscettibile di essere prodotta nelle tre centrali previste dal progetto generale del 1948/49, allestito dalla Società anonima Motor-Columbus a Baden (Svizzera) e dalla Società «Edison» a Milano. Tale quota del 20 per cento comprende l'energia elettrica alla quale l'Italia ha diritto, conformemente all'articolo 5 dell'Accordo conchiuso in data d'oggi.
L'energia esportata sarà esente da tasse ed altri oneri, ad eccezione del canone previsto dall'ordinanza del Consiglio federale del 4 settembre 19245 sull'esportazione dell'energia elettrica (art. 21).
Sono riservate le disposizioni dell'articolo 5, terzo capoverso, dell'Accordo conchiuso in data d'oggi.
5 [CS 4 764; RU 1969 81 n. II lett. F n. 1. RS 731.21 art. 26]. Ora: previsto nell'O del 21 dic. 1971 (RS 731.21).
Vereinbarung zwischen der Schweiz und Italien über die Verleihung der Wasserkräfte des Reno di Lei
Abgeschlossen am 18. Juni 1949
Ratifikationsurkunden ausgetauscht am 23. April 1955
In Kraft getreten am 23. April 1955
nach Einsicht eines in der Schweiz von der Aktiengesellschaft «Rhätische Werke für Elektrizität», in Thusis, und in Italien von der Aktiengesellschaft «Edison», in Mailand, eingereichten Verleihungsgesuches für die Wasserkraftnutzung des Reno di Lei und weiterer Gewässer im Einzugsgebiet des Averserrheins,
haben anerkannt, dass das vorgelegte Projekt, welches den Ausbau der Wasserkraft von schweizerischen und italienischen Gewässerstrecken in einer einzigen Kraftwerksanlage vorsieht, der zweckmässigen Nutzbarmachung dieser Wasserkraft entspricht, dass aber Ausbau und Ausnutzung, die nur durch ein einziges Unternehmen erfolgen können, Gegenstand einer die Unterschiede in der Gesetzgebung der beiden Staaten berücksichtigenden internationalen Vereinbarung bilden sollen.
Sie haben infolgedessen vereinbart, dass es für beide Regierungen gegeben sei, die zum Ausbau und zur Ausnutzung der Wasserkraft nötigen Anlagen durch einen einzigen Beliehenen ausführen zu lassen und die verfügbare Energie unter sich zu verteilen, wobei es nachher jedem Teil freistehen solle, die ihm zufallende Energie nach seinem Ermessen und nach den Grundsätzen seiner eigenen Gesetzgebung zu verwenden.
Zu diesem Zwecke sind sie übereingekommen, eine Vereinbarung zu schliessen, und haben zu ihren Bevollmächtigten ernannt:
Der von den beiden Regierungen Beliehene wird am Reno di Lei, ca. 3 km stromaufwärts von der Mündung des Reno di Lei in den Averserrhein, eine grosse Staumauer errichten, die es ermöglicht, ein Speicherbecken im Valle di Lei zu schaffen. Die Verleihungsurkunden werden die gleiche absolute Kote des maximalen Stauspiegels festsetzen.
Ausser den natürlichen Zuflüssen des Reno di Lei werden in diesem Becken das in dem Averserrhein, dem Madriserrhein und dem Emetbach gefasste und durch Stollen zugeleitete Wasser sowie das aus einem Ausgleichsbecken bei Innerferrera gepumpte Wasser aufgespeichert.
Die Staumauer soll hinsichtlich ihrer Konstruktion ein Maximum an Sicherheit bieten. Für den Abfluss der Hochwasser sind hinreichende Durchflussöffnungen vorzusehen. Ausserdem sind besondere Ablassorgane zu schaffen, die es ermöglichen, rasch den Stauspiegel abzusenken oder das Becken zu entleeren.
Die Zentrale ist in der Nähe von Innerferrera zu erstellen, wo das Wasser in den Averserrhein zurückzugeben ist.
Das Ausführungsprojekt der Kraftwerkanlage ist durch den Beliehenen aufzustellen; es hat die Massnahmen anzugeben, welche vorgesehen sind, um im Hinblick auf die Erhaltung der Landwirtschaft der Gegend das unter Wasser gesetzte Land zu ersetzen. Es ist mit allen erforderlichen Unterlagen den beiden Regierungen zu unterbreiten und darf erst zur Ausführung gelangen, wenn sich beide Regierungen über seine Genehmigung verständigt haben. Die interessierten Grundeigentümer sind vorher anzuhören.
Beide Regierungen behalten sich ausdrücklich die gemeinsame Aufsicht über die Bauarbeiten sowie das Recht vor, im gegenseitigen Einverständnis alle den Umständen nach gebotenen Abänderungen an dem schon genehmigten Projekte oder den schon ausgeführten Anlagen zu bewilligen oder vorzuschreiben.
Alle Anlagen sind vom Beliehenen zu bedienen und zu unterhalten.
Unter Berücksichtigung der Wassermenge und des Gefälles, welche auf den Gebieten der beiden Staaten nutzbar sind, wird vereinbart, dass von der im Kraftwerk Innerferrera nutzbar gemachten Wasserkraft 70 Prozent der Schweiz und 30 Prozent Italien zukommen.
Jeder der beiden Staaten hat in diesem Verhältnis Anrecht auf die im Kraftwerk erzeugte elektrische Energie. Er kann darüber in jeder ihm nützlich erscheinenden Form und unter beliebigen Bedingungen verfügen.
Die Italien zukommende elektrische Energie, die auf schweizerischem Gebiete erzeugt wird, geniesst von seiten der Schweiz Freiheit von allen Gebühren, Abgaben oder öffentlich-rechtlichen Beschränkungen irgendwelcher Art, so dass diese Energie frei nach Italien hinübergeleitet werden kann und in jeder Beziehung gleichgestellt ist, wie wenn sie auf italienischem Gebiet erzeugt worden wäre. Auf schweizerischem Gebiet bleibt jedoch für die Erstellung, den Betrieb und den Unterhalt der für die Überleitung der Italien zukommenden elektrischen Energie dienenden elektrischen Anlagen die einschlägige schweizerische Gesetzgebung anwendbar.
Die jedem der beiden Staaten zukommende Energie kann nach dem andern Staate ausgeführt werden gemäss den geltenden Vorschriften des Ausfuhrstaates über die Ausfuhr elektrischer Energie. Es besteht Einverständnis darüber, dass derjenige Staat, der für die ihm zukommende Energie auf seinem Gebiete keine Verwendung haben sollte, der Ausfuhr der aus diesem Grunde verfügbaren Energie in das andere Staatsgebiet keine Hindernisse in den Weg legen wird.
Die Rechte für die Nutzbarmachung der Wasserkraft werden für jedes Staatsgebiet durch die daselbst zuständigen Behörden verliehen.
Jedoch sind den beidseitigen Verleihungen vollkommen übereinstimmende Pläne zugrunde zu legen und die Verleihungsbedingungen in allen Punkten, welche die beidseitigen Interessen berühren und daher einer gleichmässigen Regelung bedürfen, übereinstimmend festzusetzen.
Eine solche Übereinstimmung ist insbesondere hinsichtlich des Beliehenen, der Fristen für den Baubeginn, der Inbetriebsetzung des Kraftwerkes, des Rückkaufes, des Heimfalles sowie des Endes der Verleihung und ihrer eventuellen Erneuerung erforderlich. Beide Regierungen sind sich darüber einig, dass der Beliehene während der ganzen Verleihungsdauer eine Aktiengesellschaft mit Sitz in der Schweiz sein soll; diese Gesellschaft wird ausserdem ein Domizil in Italien nehmen.
Die Verleihungen werden am 31. Dezember des achtzigsten Jahres nach dem Zeitpunkt ablaufen, der in den Verleihungsurkunden für die Inbetriebsetzung des Kraftwerkes festgesetzt wird.
Die beiden Regierungen werden einander von ihren Entschliessungen in bezug auf die Verleihungsurkunden in Kenntnis setzen, und diese werden nur dann Rechtswirksamkeit erlangen, wenn die beiden Regierungen ihr Einverständnis mit den aufgestellten Bedingungen erklärt haben.
Soweit die Bestimmungen der Verleihungsurkunden die Interessen beider Staaten berühren, dürfen sie nachträglich nur im gegenseitigen Einverständnis der beiden Regierungen abgeändert werden. Dasselbe gilt für jede Übertragung der Verleihung oder jeden Rückzug verliehener Nutzungsrechte.
Bei Nichtvollendung des Kraftwerkes, bei Betriebsunterbrechung oder bei Vorliegen eines andern in den Verleihungsurkunden erwähnten Verwirkungsgrundes werden die beiden Regierungen im gegenseitigen Einverständnis diejenigen Massnahmen treffen, die sie als für die Sachlage und gegebenenfalls für die Erteilung einer neuen Verleihung am zweckmässigsten erachten.
Zehn Jahre vor Ablauf der Verleihungsdauer werden die beiden Regierungen Verhandlungen aufnehmen, um sich darüber zu verständigen:
ob das Kraftwerk nach Ablauf dieser Dauer weiterbetrieben werden soll. In diesem Falle sollen die Anteile der Schweiz und Italiens an der erzeugten Energie mit 70% und 30% beibehalten werden, und die Bedingungen für die neue Ordnung sollen so festgesetzt werden, dass den beiden Staaten die Vorteile derselben im gleichen Verhältnis gewährleistet sind;
ob mit dem Ablauf der Verleihungsdauer der Betrieb des Kraftwerkes aufhören soll. In diesem Falle werden die beiden Regierungen im gegenseitigen Einverständnis diejenigen Massnahmen treffen, die sie für die Sachlage als am zweckmässigsten erachten.
Die beiden Regierungen behalten sich vor, für die Bauzeit eine Aufsichtskommission von vier Mitgliedern einzusetzen, wovon zwei Mitglieder durch die schweizerische und zwei durch die italienische Regierung bezeichnet werden sollen.
Diese Kommission hat die Ausführung der Bauarbeiten zu überwachen und ihre Wahrnehmungen in Form von Berichten den zuständigen schweizerischen und italienischen Behörden zu unterbreiten.
Während der Betriebszeit wird die Aufsicht nach Massgabe der Verleihungsurkunden ausgeübt. Jede Regierung wird den mit der Aufsicht betrauten Beamten des andern Staates sowie dem Personal des Beliehenen alle Erleichterungen zur Erfüllung ihrer Aufgabe gewähren. Die Namen dieser Beamten sind gegenseitig bekanntzugeben.
Die Regelung der sich aus den Verleihungen ergebenden Steuerfragen wird Gegenstand eines besonderen zwischen den zuständigen Behörden der beiden Staaten abzuschliessenden Abkommens bilden. Eine Doppelbesteuerung soll vermieden werden.
Allfällige Meinungsverschiedenheiten zwischen den beiden Regierungen über die Anwendung oder Auslegung der vorliegenden Vereinbarung oder einer der beiden in dieser Vereinbarung genannten Verleihungen sind, sofern sie nicht innert einer angemessenen Frist auf diplomatischem Wege oder auf andere gütliche Art erledigt werden können, einem Schiedsgericht zu unterbreiten, dessen Spruch verbindlich ist.
Dieses Schiedsgericht soll aus zwei Mitgliedern und einem Obmann zusammengesetzt sein. Jede der beiden Regierungen wird ein Mitglied wählen. Der Obmann, der kein Angehöriger eines der beiden Staaten sein darf, wird von beiden Regierungen im gemeinsamen Einverständnis bezeichnet.
Findet die gemeinsame Bezeichnung des Obmannes nicht innert sechs Monaten, nachdem eine der beiden Regierungen die schiedsgerichtliche Erledigung des Streitfalles vorgeschlagen hat, statt, so soll diese Bezeichnung in analoger Anwendung des in Artikel 45 Absätze 4 ff. des Haager Abkommens vom 18. Oktober 19071 zur friedlichen Erledigung internationaler Streitfälle vorgesehenen Verfahrens erfolgen.
Jede Streitigkeit, die zwischen den beiden Regierungen wegen der Auslegung und der Ausführung des Schiedsspruches entsteht, unterliegt der Beurteilung des Schiedsgerichtes, das den Spruch erlassen hat.
Es besteht Einverständnis darüber, dass der vorliegende Artikel auf jeden Streitfall anwendbar sein wird, der nach Ansicht der einen der beiden Regierungen die Anwendung oder die Auslegung der Vereinbarung oder einer der beiden in dieser Vereinbarung genannten Verleihungen oder die Ausführung des Schiedsspruches betreffen würde.
Die Bestimmungen der vorliegenden Vereinbarung bleiben auch in Kriegszeiten in Kraft.
Art. 15 Zusatzprotokoll
Die vorliegende Vereinbarung tritt mit dem Austausch der Ratifikationsurkunden in Kraft.
In zwei Exemplaren ausgefertigt, in Rom, den achtzehnten Juni eintausendneunhundertneunundvierzig (18. Juni 1949).
Um den besonderen Umständen, welche die Speicherung im Valle di Lei schaffen wird, sowie den Interessen der beiden Parteien Rechnung zu tragen, erklären die zu diesem Zwecke von ihren Regierungen mit den erforderlichen Vollmachten versehenen Unterzeichneten folgendes:
1. Grenzänderung
Es besteht Einverständnis darüber, dass die beiden Regierungen unverzüglich eine Änderung der schweizerisch-italienischen Grenze im Valle di Lei im nachstehend angegebenen Ausmass vornehmen werden2. Die beiden Regierungen werden zu diesem Zweck eine Übereinkunft abschliessen, die der Schweiz einen Gebietsstreifen von ungefähr 0,5 km2 zuerteilen wird, entsprechend dem dem vorliegenden Protokoll beigefügten Plan 1:25 0003.
Diese Übereinkunft, welche das Abkommen vom 24. Juli 19414 über die Festlegung der italienisch-schweizerischen Grenze auf der Strecke zwischen Run Do oder Cima Garibaldi und Mont Dolent teilweise abändern wird, wird Italien als Kompensation ein flächenmässig gleich grosses Gebiet im Valle di Lei einräumen, entsprechend dem vorerwähnten Plan 1:25 000.
Abänderungen von geringer Bedeutung, welche sich bei der Festsetzung der neuen Grenzlinie als zweckmässig erweisen, bleiben vorbehalten.
Es besteht Einverständnis darüber, dass die Wirkungen der Übereinkunft über die Änderung der Grenze erst im Zeitpunkt der Kollaudation der Staumauer eintreten sollen, und das Wasser erst aufgespeichert werden darf, wenn die beiden Regierungen sich damit einverstanden erklärt haben.
Um die Nutzung der auf der rechten Talseite des Valle di Lei auf italienischem Gebiet gelegenen Grundstücke zu erhalten, soll Personen und Gütern der ungehinderte und abgabenfreie Durchgang durch den an die Schweiz abgetretenen Gebietsstreifen gewährt werden. Die Massnahmen, die im Falle der Schliessung der schweizerisch-italienischen Grenze ergriffen werden, bleiben vorbehalten.
2. Ausfuhr elektrischer Energie nach Italien
Es besteht Einverständnis darüber, dass der Schweizerische Bundesrat im Rahmen der einschlägigen Vorschriften der schweizerischen Gesetzgebung und für die Dauer der Verleihungen der beiden Regierungen der beliehenen Kraftwerksgesellschaft auf ihr Begehren die Bewilligung erteilen wird, 20 Prozent der in den drei gemäss dem generellen Projekt 1948/49 der Motor-Columbus AG in Baden (Schweiz) und der Gesellschaft «Edison» in Mailand vorgesehenen Kraftwerken verfügbaren Leistung und erzeugbaren Energie nach Italien auszuführen. In diesen 20 Prozent ist diejenige elektrische Energie, auf welche Italien gemäss Artikel 5 der unter heutigem Datum abgeschlossenen Vereinbarung Anrecht hat, inbegriffen.
Die ausgeführte Energie soll von allen Gebühren und andern Abgaben befreit sein, mit Ausnahme der in der Verordnung des Schweizerischen Bundesrates vom 4. September 19245 über die Ausfuhr elektrischer Energie (Art. 21) vorgesehenen Gebühr. Die Bestimmungen von Artikel 5 Absatz 3 der unter heutigem Datum abgeschlossenen Vereinbarung bleiben vorbehalten.
Rom, den achtzehnten Juni eintausendneunhundertneunundvierzig (18. Juni 1949).
AS 1955 593
2 Siehe SR 0.132.454.21
3 Dieser Plan wurde in der AS nicht veröffentlicht.
4 SR 0.132.454.2
5 [BS 4 754; AS 1969 77 Ziff. II Bst. F Ziff. 1. SR 731.21 Art. 26]. Heute: Art. 21 der V vom 23. Dez. 1971 über die Ausfuhr elektrischer Energie (SR 731.21).

References: Art. 15
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 26

Art. 15
 Art. 26
 Art. 21