Source: http://www.iacoviello.it/diritto-tributario/2017/mediazione_tributaria/
Timestamp: 2019-05-19 13:06:15+00:00

Document:
La mediazione tributaria - Studio Iacoviello
Sul sito dell’ Agenzia delle Entrate vi sono istruzioni aggiornate consultabili cliccando qui.
Su questo procedimento l’ Agenzia delle Entrate ha emanato una apposito opuscolo – guida (meno aggiornato).
La mediazione tributaria è stata introdotta con l’ art. 17 bis del Decr. Leg.vo 546/92.
Il testo completo aggiornato del D.Lgs. 31-12-1992 n. 546 è consultabile cliccando qui
L’ Agenzia delle Entrate sul suo sito – nel 2016 – così descrive la mediazione tributaria.
L’istituto del reclamo/mediazione è uno strumento deflativo del contenzioso tributario per prevenire ed evitare le controversie che possono essere risolte senza ricorrere al giudice, tenendo conto degli orientamenti della giurisprudenza e quindi dell’esito ragionevolmente pronosticabile del giudizio.
Le controversie oggetto di reclamo/mediazione
La mediazione tributaria si applica alle controversie di valore non superiore a 20.000 euro, relative a tutti gli atti impugnabili, individuati dall’art. 19 del D.lgs. n. 546 del 1992: in tale ipotesi, il ricorso produce gli effetti del reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’ammontare della pretesa. Fino al 31 dicembre 2015, la mediazione tributaria è stata applicata ai soli atti emessi dall’Agenzia delle entrate e notificati a partire dal 1° aprile 2012.
A decorrere dal 1° gennaio 2016, a seguito delle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 156 del 2015, la mediazione è applicabile anche alle controversie relative all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, agli enti locali e all’agente e ai concessionari della riscossione (per i ricorsi introduttivi presentati a partire dal 1° gennaio 2016).
di valore indeterminabile (salvo quelle di natura catastale, concernenti il classamento degli immobili e l’attribuzione della rendita catastale)
Il ricorso, che può contenere anche un’istanza con la quale si propone la rideterminazione delle somme dovute, va notificato alla Direzione regionale o provinciale o al Centro operativo dell’Agenzia delle entrate competenti oppure all’Ufficio provinciale – Territorio (si ricorda che dal 1° gennaio 2016, gli Uffici provinciali – Territorio sono confluiti nelle Direzioni Provinciali ad eccezione degli Uffici di Roma, Milano, Torino e Napoli che continuano ad operare in via autonoma) che ha emanato l’atto, con le modalità e nel termine previsti in generale per il ricorso. Si applica, quindi, la sospensione feriale dei termini dal 1° agosto al 31 agosto. Inoltre, in caso di presentazione di istanza di accertamento con adesione il termine per la proposizione dell’eventuale, successiva istanza di mediazione è sospeso per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione da parte del contribuente dell’istanza di accertamento con adesione. Il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di novanta giorni dalla data di notifica, entro il quale deve essere conclusa la procedura di mediazione. A tale termine di novanta giorni si applica la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale.
L’istruttoria relativa al procedimento di mediazione è attribuita ad apposite strutture diverse e autonome da quelle che curano l’istruttoria degli atti impugnabili. Tali strutture sono gli uffici legali istituiti presso ciascuna Direzione regionale o provinciale e il Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle entrate. Per gli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia il riferimento è costituito da apposite strutture di staff, alle dirette dipendenze del direttore.
L’ufficio, all’esito dell’istruttoria, può accogliere, anche parzialmente, o rigettare il reclamo ovvero può formulare una proposta di mediazione. E’ possibile instaurare un eventuale contraddittorio con il contribuente in base all’incertezza delle questioni controverse, al grado di sostenibilità della pretesa e al principio di economicità dell’azione amministrativa.
Attenzione: il Dl 35/2013 ha introdotto la possibilità per il contribuente di utilizzare i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti delle amministrazioni pubbliche indicate all’articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/2001, per somministrazioni, forniture e appalti, per compensare le somme dovute a seguito di accertamento con adesione, adesione all’invito al contraddittorio o al processo verbale di constatazione, acquiescenza, definizione agevolata delle sanzioni, conciliazione giudiziale e mediazione (modalità attuative).
Trascorsi novanta giorni dal ricevimento del ricorso da parte della Direzione regionale o provinciale o del Centro operativo o dell’ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia, senza che sia stata conclusa la mediazione ovvero che sia intervenuto l’accoglimento, anche parziale, o il diniego dell’istanza, inizia a decorrere il termine di trenta giorni per l’eventuale costituzione in giudizio del contribuente. La costituzione avviene con il deposito presso la Commissione tributaria provinciale del ricorso, con le stesse modalità previste per il ricorso relativo a controversie non rientranti nell’ambito della mediazione tributaria.
In caso di deposito del ricorso prima del decorso dei 90 giorni, l’Agenzia delle entrate può eccepire l’improcedibilità del ricorso e il presidente, se rileva l’improcedibilità, rinvia la trattazione per consentire la mediazione.
Se il procedimento di mediazione si conclude con esito negativo, nell’eventuale successivo giudizio tributario, la parte soccombente è condannata a pagare, in aggiunta alle spese di giudizio, una somma pari al 50% delle spese di giudizio, a titolo di rimborso delle spese del procedimento di mediazione. Inoltre, la Commissione tributaria può compensare parzialmente o per intero le spese tra le parti solo in caso si soccombenza reciproca o qualora sussistano gravi ed eccezionali ragioni, che devono essere espressamente motivate.
Infine, sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali non si applicano sanzioni e interessi e la riscossione e il pagamento delle somme dovute in base all’atto oggetto di reclamo sono sospesi fino alla scadenza del suddetto termine di 90 giorni, fermo restando che in caso di mancato perfezionamento della medi.
– Articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 – Il reclamo e la mediazione
– Articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 156 del 2015 – – Modifiche al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546
– Articolo 39, comma 9, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 – Disposizioni in materia di riordino della giustizia tributaria.
– Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 3 marzo 2016, n. 9.
– Circolare n. 38 del 29/12/2015 – Riforma del processo tributario – Decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156
– Circolare n. 1 del 12/02/2014 – Mediazione tributaria – Modifiche apportate dall’articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 – Chiarimenti e istruzioni operative
– Circolare n° 49 del 28/12/2012 – Mediazione tributaria – Atti emessi dagli Uffici Provinciali – Territorio dell’Agenzia
Circolare n° 33 del 03/08/2012 – Mediazione tributaria – Risposte a quesiti
Circolare n° 22 del 11/06/2012 – Programmazione gestione della mediazione e del contenzioso tributario – Anno 2012 – Indirizzi operativi
Risoluzione n° 37 del 19/04/2012 – Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute per i tributi derivanti dagli atti oggetto del reclamo e della mediazione di cui all’articolo 17 bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n° 546
Circolare n° 9 del 19/03/2012 – Mediazione tributaria – Chiarimenti e istruzioni operative
Un utile link sulla pagina del Piemonte dell’ Agenzia delle Entrate è contenuto qui
Art. 17-bis. Il reclamo e la mediazione
Nota: Articolo aggiunto dall’ articolo 39, comma 9, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98, successivamente modificato dall’articolo 1, comma 611, lettera a), della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 e da ultimo sostituito dall’articolo 9, comma 1, lettera l), del D.lgs. 24 settembre 2015, n. 156, a decorrere dal 1° gennaio 2016. Vedi inoltre Corte Costituzionale, sentenza 16 aprile 2014, n. 98 (in Gazz.Uff., 23 aprile, n. 18).
Azione diretta del contribuente verso il sostituto d’imposta
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References: art. 17
 Articolo 17
 Articolo 9
 Articolo 39

Art. 17
 articolo 39
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