Source: https://renatodisa.com/tag/peculato/
Timestamp: 2017-08-20 11:40:55+00:00

Document:
peculato – Avvocato Renato D'Isa
La condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio che utilizzi il telefono d’ufficio per fini personali al di fuori dei casi d’urgenza o di specifiche e legittime autorizzazioni, integra […]
Ai fini della configurabilità del reato di peculato, il possesso qualificato dalla ragione dell’ufficio o del servizio non è solo quello che rientra nella competenza funzionale specifica del pubblico ufficiale o dell’incaricato […]
Integra il delitto di peculato la condotta del direttore di un Ufficio postale che si appropria della somma consegnatagli da una cliente per l’apertura di un conto postale, facendo sottoscrivere a quest’ultima […]
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 28 febbraio 2017, n. 9990
Il gip quando pronuncia sentenza di condanna per peculato deve anche provvedere a chiedere la restituzione integrale del prezzo o profitto del reato, così come richiesto ex articolo 444, comma 1-ter, del […]
Escluso il peculato per il ricercatore dell’ente pubblico che si appropria di somme a titolo di compenso per la progettazione di opere dell’ingegno Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 16 […]
In tema di peculato, nessuna efficacia esimente può attribuirsi alla causa di giustificazione del consenso dell’avente diritto, quando i beni che costituiscono oggetto della condotta delittuosa appartengono alla pubblica amministrazione SUPREMA CORTE […]
L’offensività dell’uso indebito, per scopi personali, dell’utenza telefonica di cui il pubblico ufficiale abbia la disponibilità per ragioni d’ufficio e, quindi, di rilevanza penale del fatto va verificata con riguardo a ciascuna […]
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 3 novembre 2016, n. 46235
By Avv. Renato D'Isa on 25 novembre 2016 • ( Lascia un commento )
Peculato per appropriazione a carico del soggetto autorizzato alla riscossione delle tasse che non versa il denaro ricevuto: le somme entrano infatti nella disponibilità della Pa nel momento stesso della consegna all’incaricato. […]
By Avv. Renato D'Isa on 23 novembre 2016 • ( Lascia un commento )
A seguito della legge n.86 del 1990, l’elemento oggettivo del reato di peculato è costituito esclusivamente dall’appropriazione che si realizza con una condotta del tutto incompatibile con il titolo per il quale […]
Escluso il reato di peculato militare per il colonnello dell’esercito che utilizza la banda militare senza autorizzazione. Il peculato non scatta in relazione alle energie lavorative perché la “forza umana” non è […]
Abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e peculato per il responsabile del servizio finanziario del comune che riscuoteva e tributi “brevi manu” molti dei quali restavano in suo possesso Suprema Corte di […]
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 settembre 2016, n. 37532
Il difensore di fiducia ha pieno diritto, assistito da comminatoria di nullita’, ad essere avvisato della data fissata per la celebrazione del giudizio abbreviato d’appello, in quanto la facolta’ di prendere parte […]
By Avv. Renato D'Isa on 21 luglio 2016 • ( Lascia un commento )
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI PENALE SENTENZA 13 luglio 2016, n.29617 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Perugia ha confermato […]
In tema di peculato, l’appropriazione si realizza con l’inversione del titolo del possesso da parte del pubblico agente, che si comporta, oggettivamente e soggettivamente uti dominus nei confronti della cosa posseduta in […]
By Avv. Renato D'Isa on 11 marzo 2016 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 17 febbraio 2016, n. 6405 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 26 febbraio 2016, n. 8018. Si configura il delitto di abuso d’ufficio e non di peculato nel caso in cui l’agente pubblico – pur titolare del potere di emettere provvedimenti che diano avvio a procedure volte a dare alla res o alla pecunia altrui una diversa destinazione e non anche titolare del potere di adottare “mandati o ordini di pagamento”, attribuiti per legge o per norme di regolamento ad altri organi della stessa amministrazione – adotti determinazioni illegittime che, senza alcuna condotta decettiva o di concorso con gli agenti pubblici preposti al controllo e a disporre, all’esito, i pagamenti, diano poi luogo all’emissione di mandati o ordini di pagamento di somme che recepiscano quale presupposto le determinazioni illegittime delle proposte formulate, in tal modo intenzionalmente procurando a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale
By Avv. Renato D'Isa on 8 marzo 2016 • ( Lascia un commento )
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 26 febbraio 2016, n.8018 Ritenuto in fatto V.M. ricorre contro la sentenza della Corte d’appello di Taranto, sezione distaccata della Corte d’appello di Lecce, con […]
By Avv. Renato D'Isa on 29 febbraio 2016 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 5 febbraio 2016, n. 4895 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 1 febbraio 2016, n. 4126 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
By Avv. Renato D'Isa on 10 febbraio 2016 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 14 gennaio 2016, n. 1327 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 13 gennaio 2016, n. 1096 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 10 novembre 2015, n. 45082. I soggetti delegati alla riscossione delle tasse automobilistiche vanno considerati incaricati di pubblico servizio poiché essi, per le incombenze loro affidate, subentrano nella posizione della P.A. e svolgono mansioni che ineriscono al corretto e puntuale svolgimento della riscossione medesima e tale qualifica è da riconoscersi anche gestore di fatto di una tale attività. Ne consegue che risponde di peculato per appropriazione il gestore di fatto della riscossione delle imposte automobilistiche che omette di versare le somme di denaro ricevute nell’adempimento della funzione pubblica di riscossione, atteso che quel denaro entra nella disponibilità della P.A. nel momento stesso della consegna al pubblico funzionario incaricato dell’esazione
By Avv. Renato D'Isa on 13 novembre 2015 • ( Lascia un commento )
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 10 novembre 2015, n. 45082 Ritenuto in fatto Con sentenza emessa in data 13 ottobre 2014 la Corte d’appello di Lecce, in riforma della sentenza […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 settembre 2015, n.35988. Per commettere il delitto di peculato, il pubblico ufficiale ovvero l’incaricato di pubblico servizio deve appropriarsi del denaro o della cosa mobile di cui dispone per una ragione legata all’esercizio di poteri e di doveri funzionali, in un contesto che consenta al soggetto di tenere nei confronti della cosa quei comportamenti uti dominus in cui consiste l’appropriazione. Deve ritenersi incompatibile con la presenza della ragione funzionale un possesso proveniente da un affidamento devoluto solo intuitu personae, oppure scaturito da una situazione contra legem o evidentemente abusiva, senza alcuna relazione legittima con l’oggetto materiale della condotta. (Fattispecie in cui la Suprema Corte annulla la sentenza di condanna per il delitto di peculato ascritto ad medico chirurgo, alle dipendenze dell’Azienda ospedaliera, per essersi appropriato delle somme erogate dai pazienti da lui visitati nell’esercizio dell’attività professionale svolta intramoenia: somme che egli riscuoteva senza rilasciare ricevuta e che, almeno pro quota, erano di spettanza dell’amministrazione ospedaliera
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 4 settembre 2015, n.35988 Ritenuto in fatto Con sentenza emessa in data 7 marzo 2013 la Corte d’appello di Firenze, in parziale riforma della sentenza […]
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 5 giugno 2015, n. 24242 Ritenuto in fatto S.C. e B.T. , in proprio e in qualità di esercenti la potestà genitoriale sul figlio minore […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 17 aprile 2015, n.16280. Si configura il delitto di peculato quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio pone in essere la condotta fraudolenta al solo fine di occultare l’illecito commesso, avendo egli già il possesso o comunque la disponibilità del bene oggetto di appropriazione per ragione del suo ufficio o servizio; al contrario, la medesima condotta fraudolenta, finalizzata all’impossessamento del denaro o di altra utilità di cui non ha la libera disponibilità, integra il delitto di truffa aggravata
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 17 aprile 2015, n.16280 Ritenuto in fatto Con sentenza ex art. 444 cod. proc. pen. del 12 aprile 2013, il Gup del Tribunale di Matera […]
By Avv. Renato D'Isa on 18 maggio 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 29 aprile 2015, n. 18015 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 22 novembre 2013, la Corte d’appello di Napoli ha confermato la sentenza del […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 19 marzo 2015, n. 11640 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 31 marzo 2015, n. 13799 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 3 aprile 2015, n. 14040 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 25 marzo 2015, n. 12657. L’erogazione di finanziamenti a società collegate non può costituire condotta distrattiva atteso che, da un lato, il gestore ha e conserva la libera disponibilità delle somme ricevute per la gestione post mortem della discarica; dall’altro lato, l’investimento finanziario non comporta la sottrazione del denaro con conseguente acquisizione al patrimonio personale degli indagati
By Avv. Renato D'Isa on 16 aprile 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 25 marzo 2015, n. 12657 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 25 marzo 2015, n.12656 Ritenuto in fatto Con ordinanza del 13 ottobre 2014, il Gip presso il Tribunale di Latina ha applicato a […]
By Avv. Renato D'Isa on 7 aprile 2015 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 18 marzo 2015, n. 11432 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 18 marzo 2015, n. 11397 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 10 marzo 2015, n. 10124 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 5 marzo 2015, n. 9660. In tema di peculato, il possesso qualificato dalla ragione dell’ufficio o del servizio non è solo quello che rientra nella competenza funzionale specifica del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, ma anche quello che si basa su un rapporto che consenta al soggetto di inserirsi, di fatto, nel maneggio o nella disponibilità della cosa o del denaro altrui, rinvenendo nella pubblica funzione o nel servizio anche la sola occasione materiale per porre in essere il comportamento appropriativo. L’integrazione della fattispecie incriminatrice di peculato non è certo impedita dal fatto che il possesso o la disponibilità del denaro o dell’altrui cosa mobile siano stati eventualmente acquisiti in violazione delle disposizioni organizzative dell’ufficio a cui appartiene l’agente, fatta eccezione soltanto per i casi, non ravvisabili nell’evenienza qui considerata, di possesso meramente occasionale, ossia dipendente da evento fortuito
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 5 marzo 2015, n. 9660 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza emessa in data 24 maggio 2013 la Corte d’appello di Milano ha confermato la […]

References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 444
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 art. 444
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza