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C o m u n e d i S a l c e d o Provincia di Vicenza - PDF
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Marcello Cicci
1 DELIBERAZIONE n. 33 in data prot. C o m u n e d i S a l c e d o Provincia di Vicenza VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: REDAZIONE DEL P.I.C.I.L. (PIANO DELL ILLUMINAZIONE PER IL CONTENIMENTO DELL INQUINAMENTO LUMINOSO). AFFIDAMENTO INCARICO AL C.E.V. (CONSORZIO ENERGIA VENETO); L' anno DUEMILAUNDICI, addì QUINDICI del mese di NOVEMBRE nella Residenza Municipale, dietro invito del Sindaco si è riunita la Giunta Comunale. Eseguito l appello risultano: GASPARINI p.i. Giovanni Antonio - Sindaco P CARLI rag. Michele - Assessore P PIVOTTO Aldo - Assessore P BALZAN Devis - Assessore P AZZOLIN Gianfranco - Assessore A Partecipa alla seduta la Sig.ra Andreatta dott.ssa Nadia - Segretario Comunale. Il Sig. Gasparini Giovanni A. Sindaco, nella sua qualità di Presidente assume la presidenza e riconosciuta legale l adunanza dichiara aperta la seduta.
2 LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO che: - la Regione Veneto ha normato la materia relativa all inquinamento luminoso già nell anno 1997 concretizzatasi mediante l emanazione della L.R n 22 avente ad oggetto Norme per la prevenzione dell inquinamento luminoso attuata con successiva D.G.R.V. n 2301 del ; - la L.R. n 22/1997 è stata successivamente abroga ta dalla Legge Regionale n 17; - nelle disposizioni di cui all art. 5 comma 1 del la L.R. 17/2009 è previsto che entro i tre anni dalla data di entrata in vigore della stessa i Comuni devono dotarsi del Piano dell Illuminazione per il Contenimento dell Inquinamento Luminoso (PICIL); DATO ATTO che tale normativa, intesa come strumento chiave per preservare le fonti di energia non rinnovabili e tutelare l ambiente dall inquinamento luminoso, è di grande importanza per contribuire allo sviluppo sostenibile in quanto promuove altresì un importante forma di risparmio energetico legata all illuminazione esterna sia di tipo pubblico che privato; RICHIAMATO l art. 5 comma 3 della citata L.R. 17 /2009 che prevede per i Comuni, in armonia con i principi del Protocollo di Kyoto, che gli stessi assumano iniziative necessarie a contenere l incremento annuale dei consumi di energia elettrica per l illuminazione esterna notturna pubblica nel proprio territorio di competenza entro la misura dell 1% del consumo effettivo registrato alla data di entrata in vigore della stessa L.R. 17/2009; CONSIDERATO, sulla base del 5 comma dell art. 5 de lla citata L.R. 17/2009, che tra le iniziative di cui al comma 3, da adottare da parte dei Comuni per perseguire dette finalità si provveda: - ai sensi del punto a): alla sostituzione dei vecchi impianti con nuovi a più elevata efficienza e minore potenza installata, o quando possibile, a realizzare nuovi impianti con sorgenti luminose di potenza inferiore a 75W a parità di punti luce; - ai sensi del punto b): ad adottare dispositivi che riducono il flusso luminoso installato; RILEVATO che il P.I.C.I.L. è da considerarsi alla stregua di altri strumenti di pianificazione urbana e governo del territorio, così come previsto dall art. 3 della L.R n 11 e s.m.i., quali i l P.A.T.I. (Piano di Assetto del Territorio Intercomunale), il P.I. (Piano degli Interventi), ed i P.U.A. (Piano Urbanistici Attuattivi), potendo altresì interragire con altri strumenti quali il P.U.T. (Piano urbano del Traffico) od il Piano del Rumore o quello Energetico, tant è che tra i compiti dei Comuni (art. 5 comma 1) è previsto anche al punto b) l adeguamento dei regolamenti edilizi alle disposizioni della stessa L.R. n 17/2009; ATTESO inoltre che il P.I.C.I.L. viene a costituire uno strumento operativo attraverso il quale poter soddisfare esigenze diverse quali: a) una illuminazione corretta e funzionale di tutto il territorio e la conseguente valorizzazione mediante una appropriata e specifica illuminazione di arterie stradali, piazze, aree pedonali, aree verdi, portici, edifici e/o strutture pubbliche in generale; b) il rinnovo razionale e programmato degli impianti anche mediante la conservazione degli apparecchi storici o nel rispetto delle tipologie di elementi di arredo che urbanisticamente trovano applicazione nei cd. centri storici ; c) la limitazione all inquinamento luminoso; d) il risparmio energetico; risultando altresì uno strumento di censimento della consistenza e dello stato di manutenzione degli impianti esistenti, disciplinante le nuove installazioni, e, coordinante le tempistiche e le modalità per gli adeguamenti, le manutenzioni e le sostituzioni degli stessi; DATO ATTO che tale strumento pianificatorio può suddividersi in specifiche fasi operative, così sintetizzate: 1) rilievi ed analisi dell illuminazione esistente (ed impianti in generale); 2) pianificazione degli interventi; 3) progettazione illuminotecnica per l attuazione degli interventi;
3 CONSIDERATO che attualmente questa Amministrazione non dispone di adeguate risorse umane, tecniche e finanziarie finalizzate alla redazione del succitato P.I.C.I.L., e che appare opportuno ricercare soluzioni adeguate per consentire l assolvimento di tali adempimenti (peraltro obbligatori ai sensi della summenzionata L.R. n 17/2009), non trascurando il potenziale miglioramento dell efficienza energetica ed il conseguente risparmio nelle spese sostenute nel bilancio ordinario per tale voce; RICHIAMATA l adesione di questa Amministrazione al Consorzio CEV (Consorzio Energia Veneto), formato prevalentemente da Pubbliche Amministrazioni, e che sin dal 2002 si occupa di fornire servizi ed assistenza per la gestione tecnica, la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, di progetti in grado di garantire l efficienza energetica degli impianti, tramite il supporto logistico delle proprie società Global Power S.p.A. (GP) e Global Power Service S.p.A. (GPS) quest ultima identificata come Energy Service Company E.S.Co. del Gruppo CEV; VISTA la nota datata prot. n 2200, perv enuta al prot. com.le n 2241 in data con cui C.E.V. si è reso disponibile a sostenere gli oneri relativi alla redazione dei PICIL delle Pubbliche Amministrazioni aderenti al consorzio stesso, e dato atto che C.E.V. a tal fine ha chiesto a Global Power Service S.p.A. E.S.Co. del Gruppo, di redigere senza aggravio di spese per detti Enti gli studi di fattibilità per la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica al fine di verificare la sostenibilità degli investimenti attraverso i risparmi ottenibili, disponendo quest ultima dei dati necessari, delle risorse, delle competenze, delle adeguate professionalità in campo legale, economico e finanziario; CONSIDERATO che la disponibilità di questi studi di fattibilità consentirà all Amministrazione Comunale di poter procedere all indizione di un Project Financing volto alla realizzazione degli interventi necessari individuati attraverso il P.I.C.I.L.; ATTESO che Global Power Service E.S.Co del Gruppo CEV, ha la possibilità di realizzare detti studi preliminari per la realizzazione delle opere e che attualmente la stessa si è anche attivata per l eventuale accesso al Fondo Europeo di Efficienza Energetica, che potrebbe sostenere la realizzazione delle opere individuate attraverso la redazione del P.I.C.I.L. come risulta da nota datata prot. n 3460 di CEV pervenuta in data al prot. com.le n 3442/11; CONSIDERATO utile e vantaggioso per l Amministrazione Comunale condividere tale iniziativa mediante il supporto del C.E.V. anche in rapporto alle sempre maggiori difficoltà connesse al reperimento di finanziamenti ed agli obblighi di rispettare i contenuti della menzionata L.R. 17/2009 nei termini e con le modalità ivi previsti; RITENUTO, per la particolare situazione di interesse pubblico di tale affidamento, di svincolarsi dalle rituali procedure stabilite dalla normativa vigente in tema di incarichi di servizi; VISTO il D. Leg.vo n 267/2000 e s.m.i.; VISTI i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica del Responsabile dei Servizi Tecnici ed alla regolarità contabile del Responsabile del Servizio Ragioneria ai sensi dell art. 49, comma 1, del D. Leg.vo n 267/2000; CON VOTI unanimi favorevoli espressi nelle forme di Legge, D E L I B E R A 1) di dare atto che ai sensi delle disposizioni di cui alla L.R. 7 agosto 2009 n 17 è previsto dall art. 5 (Compiti dei Comuni) l obbligo di dotarsi di uno specifico strumento denominato P.I.C.I.L. (Piano dell Illuminazione per il Contenimento dell Inquinamento Luminoso) entro i termini di cui al punto 1 lettera a) della stessa L.R. 17/2009 finalizzato alla programmazione,
4 alla realizzazione, alla manutenzione ed integrazione degli impianti di illuminazione presenti sul territorio comunale, posto in tre anni decorrenti dalla entrata in vigore della stessa legge; 2) di affidare, per le motivazioni ampiamente esposte e rubricate in premessa, al Consorzio CEV (Consorzio Energia Veneto) per il tramite, con l assistenza ed il supporto della controllata Global Power Service S.p.A. (Energy Service Company E.S.Co del Gruppo) l incarico per la redazione del PICIL, senza alcun onere per il Comune; 3) di impegnarsi, per quanto sopra esposto al punto 2, a richiedere, in collaborazione con il Consorzio CEV, ed in particolare con il tramite della controllata Global Power Service S.p.A. Energy Service Company E.S.Co del Gruppo CEV l accesso ai Fondi Nazionali e/od Europei che possono sostenere la realizzazione delle opere necessarie individuabili dal PICIL, senza che ciò possa comunque costituire in questa sede impegno od onere per l Amministrazione; 4) di individuare nella figura del Responsabile dell Area Servizi Tecnici, geom. Maurizio Covolo, il Funzionario referente dell Amministrazione Comunale incaricato di trasmettere con la massima priorità tutte le informazioni necessarie per la redazione del SEAP (Sustainable Energy Action Plane cd. Piani di Azione per l Energia Sostenibile PAES); 5) di comunicare l adozione del presente atto ai Capigruppo consiliari dando atto che il relativo testo potrà essere visionato presso l Ufficio Segreteria (art. 125 del D. Leg.vo n 267 del ); * * * * * Di dichiarare la presente, con votazione unanime e separata, espressa per alzata di mano, immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, del D. Leg.vo n 267; * * * * * Gm
5 PARERI ai sensi art comma Decreto Leg.vo n. 267/2000 (T.U.E.L.) In ordine alla regolarità tecnica In ordine alla regolarità contabile parere: FAVOREVOLE parere: FAVOREVOLE F.to: COVOLO Geom. Maurizio.. Si attesta la regolare copertura finanziaria, ai sensi dell'art. 151, comma 4, D.Lgs. 267/2000 (TUEL) Letto, firmato e sottoscritto: IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO f.to (GASPARINI G. Antonio) f.to (Andreatta dott.ssa Nadia) =========================================================================== CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE N reg. pubblicazione La presente deliberazione è in corso di pubblicazione all'albo Pretorio per quindici giorni da oggi. Lì..18 NOV IL SEGRETARIO COMUNALE f.to (Andreatta dott.ssa Nadia) CERTIFICATO DI ESECUTIVITA Il sottoscritto Segretario Comunale, visti gli atti d'ufficio che la presente deliberazione: è stata dichiarata immediatamente eseguibile ATTESTA è stata affissa all'albo pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi a partire dal.18 NOV è stata trasmessa al CO.RE.CO., sede di Mestre-Venezia, in data... è stata sospesa/annullata con ordinanza CO.RE.CO., nr...del... controdeduzioni fornite con deliberazione/nota nr...del... è divenuta esecutiva in data..... IL SEGRETARIO COMUNALE Andreatta dott.ssa Nadia COMUNE DI SALCEDO (VI) E' copia conforme all'originale ad uso Amministrativo. SALCEDO, lì _18 NOV F.to IL FUNZIONARIO INCARICATO

References: art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 3
 art. 49
 art. 5
 art. 134