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Timestamp: 2020-04-01 22:04:38+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 11838 del 12/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11838 del 12/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 12/05/2017, (ud. 26/04/2017, dep.12/05/2017), n. 11838
sul ricorso 21520-2012 proposto da:
avverso la sentenza n. 227/2011 della COMM.TRIB.REG. di ROMA,
1. La società Beni Stabili Gestioni s.p.a. SGR presentava in data 15 dicembre 2003 denuncia di variazione catastale a seguito di modifiche intervenute tra il 1992 ed il 2001 relativamente ad 11 immobili di sua proprietà. Il Comune di Roma in data 29 maggio 2006 notificava avviso di accertamento per l’anno di imposta 2004 sulla base delle rendite catastali rettificate dall’agenzia del territorio in data 13 dicembre 2004. La ricorrente proponeva ricorso avverso l’avviso di accertamento e la commissione tributaria provinciale di Roma, con sentenza pronunciata il 10 novembre 2008, lo accoglieva sul rilievo che nelle more del procedimento la commissione tributaria provinciale di Roma, con sentenza numero 44/41/07 del 12 febbraio 2007, divenuta definitiva per mancata impugnazione, aveva accolto il ricorso presentato dalla società avverso i provvedimenti determinativi delle rendite catastali attribuite dall’agenzia del territorio alle unità immobiliari per cui è causa. Il Comune di Roma proponeva appello e la CTR del Lazio lo accoglieva osservando che il provvedimento amministrativo di rettifica catastale era iniziato su istanza di parte a seguito della denuncia del 15 dicembre 2003 e si era concluso con l’adozione da parte dell’agenzia del territorio del provvedimento finale di determinazione della rendita dei fabbricati. Tale provvedimento era stato portato a conoscenza del contribuente il 15 febbraio 2005 e, in applicazione della L. n. 342 del 2000, art. 74, comma 1, il Comune avrebbe potuto applicare l’imposta solamente a partire dal giorno successivo a quello della notifica, e cioè dal 16 febbraio 2005.
2. Avverso la sentenza della CTR propone ricorso per cassazione la società Beni Stabili Gestioni s.p.a. SGR affidato a due motivi. Il Comune non si è costituito in giudizio.
3. Con il primo motivo deduce carenza e contraddittorietà della motivazione in ordine ad un punto decisivo della controversia, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 5. Sostiene che non si comprende la ragione per cui la CTR ha ritenuto di accogliere l’appello del Comune pur avendo affermato in motivazione che l’annualità 2004 era esclusa dall’ambito operativo del procedimento di determinazione dell’Ici sulla base della rendita iscritta in catasto.
2. Il ricorso va dunque accolto e l’impugnata sentenza cassata. Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa va decisa nel merito, a norma dell’art. 384 c.p.c., comma 2, ed il ricorso originario della contribuente va accolto. Le spese processuali dei giudizi di merito si compensano tra le parti in considerazione della pendenza della causa relativa alle rendite al momento della proposizione del ricorso originario e quelle di questo giudizio, liquidate come da dispositivo, seguono la soccombenza.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 74
 sentenza 
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