Source: http://www.leggichefare.it/category/graduatorie-di-concorso/
Timestamp: 2020-04-06 04:11:42+00:00

Document:
Graduatorie di concorso | Leggi che fare
Archivi categoria: Graduatorie di concorso
Mezzi di assunzione nella pubblica amministrazione: il Consiglio di Stato sulla “prevalenza” tra mobilità e scorrimento delle graduatorie
Pubblicato il novembre 10, 2015 da Francesca Ciangola
Un caso particolare di confliggenza tra le diverse modalità di assunzione nella pubblica amministrazione è stato di recente affrontato dal Consiglio di Stato, intervenuto con la sentenza n. 5078 del 13 ottobre 2015 sui rapporti tra mobilità e scorrimento di graduatorie concorsuali.
Nel caso di specie, una ricorrente utilmente collocata in una graduatoria da dirigente (e prima tra gli idonei a seguito di ripetuti scorrimenti della graduatoria stessa), impugnava l’atto con cui la Regione Puglia, invece di procedere all’assunzione della ricorrente tramite scorrimento della graduatoria concorsuale (ancora vigente) procedeva ad utilizzare la graduatoria formatasi a seguito di procedura di mobilità, nel frattempo attivata.
Il Consiglio di Stato, preliminarmente, ricorda la normativa vigente sul punto, ovvero gli articoli 30 e 34 del D.Lgs. 165/2001, a norma dei quali le amministraziioni pubbliche debbono procedere (comma 2 bis art. 30) alle procedure di mobilità prima di avviare altre forme di assunzione (procedura concorsuali), ma possono avviare le procedure stesse decorsi due mesi dall’avvio delle procedure di mobilità coinvolgenti il Dipartimento Funzione Pubblica (art. 34 comma 4); si rileva, per inciso, che le procedure di cui all’art. 34 bis, nonostante l’articolo sia rubricato come “disposizioni in materia di mobilità del personale”, riguardi i dipendenti collocati in disponibilità e inseriti in appositi elenchi, il cui assorbimento, per volontà del legislatore, è considerato come prioritario.
Laddove la pronuncia presenta indubbio motivo di interesse è dove definisce quale insussistente la permanenza di una graduatoria di mobilità, procedura invece ritenuta istantanea, non produttiva di effetti nel tempo; effettivamente, il legislatore ha mirato sempre a disciplinare la permanenza delle gradutorie di concorso, quali esclusivi elenchi dotati di vigenza ulteriore rispetto alla procedura cui si riferiscono; come noto, le graduatorie sono state prorogate per anni (ad oggi, lo ricordiamo, tutte le graduatorie di concorso successive al 30 settembre 2003 troveranno scadenza al 31 dicembre 2016).
Per la magistratura amministrativa, in conclusione, e con la pronuncia richiamata di accoglimento della pretesa della ricorrente, si afferma che l’alternativa ad un procedimento di mobilità esperito senza esito contestuale è lo scorrimento della graduatoria concorsuale, ovviamente se esistente.
Pubblicato in Graduatorie di concorso	| Contrassegnato scorrimento graduatorie e mobilità	| 2 Risposte
Graduatorie di concorso: aggiornamenti
Pubblicato il novembre 14, 2014 da Francesca Ciangola
Principalmente con la legge 125 del 30 ottobre 2013, di conversione del decreto 101/2013, sono state recate innovazione in tema di utilizzo delle graduatorie di concorso.
E’ il caso di tornare sul tema perché ci sono stati dei recenti aggiornamenti che innovano qualche punto della materia, e sono intervenute delle interpretazioni nella materia (complicata, oggetto di interpretazioni numerose che comportano letture approfondite) piuttosto discutibili.
Riassumiamo per punti quando desumibile dalla normativa vigente e da alcune interpretazioni ministeriali e giurisprudenziali.
Le graduatorie vigenti per cui è obbligatorio lo scorrimento prima di procedere a nuovi bandi di concorso.
La regolamentazione di queste graduatorie viene dettata nel nuovo comma 3 dell’art. 4 del decreto 101, convertito nella legge sopra citata e notevolmente ampliato in sede di conversione, che prevede che:
– la stessa autorizzazione possa intervenire, inoltre, solo se nella medesima amministrazione non ci siano idonei in graduatorie di concorso approvate successivamente al 1 gennaio 2007, relativamente a professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza.
La norma si è applicata per lungo tempo esclusivamente alle amministrazioni dello Stato. La previsione è stata estesa anche agli enti locali e alle regioni in virtù dell’art. 3 comma 5 ter del D.L. 90/2014, convertito nella legge 114/2014. L’estensione è tuttavia ancorata alla definizione dell’applicazione “per principi“; questo inciso, in riferimento a obblighi che riguardano diritti di lavoratori e aspiranti ad un impiego, non può che essere foriero di declinazione complicata e generare contenzioso.
Deve rammentarsi che l’autorizzazione a bandire nuovi concorsi da parte della Presidenza del Consiglio, con le modalità previste dall’art. 35 comma 4 del D. Lgs. 165/2001, può intervenire solo verificata l’assenza di vincitori di concorso “per qualsiasi qualifica“.
Qualora invece vi siano graduatorie esistenti ma solo con presenza di idonei, le stesse vanno esaurite, parimenti, prima di procedere a nuove assunzioni; in tal caso però le graduatorie da tenere in considerazione sono quelle relative a profili ritenuti equivalenti.
Relativamente alla durata e per le sole graduatorie per cui è obbligatoria l’evasione prima di procedere a nuovi concorsi, si fa riferimento a quelle approvate dopo il primo gennaio 2007. Questa previsione tuttavia si riferisce alle sole graduatorie di idonei. Qualora sussistano vincitori di concorso, infatti, il riferimento è a tutte le graduatorie vigenti, senza che siano indicati limiti temporali. Secondo le norme vigenti più volte analizzate in queste pagine, quindi, le graduatorie vigenti ad oggi sono tutte quelle approvate successivamente al 30 settembre 2003, come vedremo di seguito.
Riassumendo, le amministrazioni dello Stato possono bandire nuovi concorsi solo se:
– abbiano assunto tutti i propri vincitori di concorso, con riferimento a tutti i profili professionali e a tutte le graduatorie vigenti successive al 30 settembre 2003;
– abbiano assunto anche gli idonei delle proprie graduatorie, se successive al primo gennaio 2007 e solo per profili ritenuti equivalenti con la procedura concorsuale da attivare.
– le coperture dei posti in organico debbono previamente ottemperare alle disposizioni in tema di eccedenza di personale nelle amministrazioni di cui all’art. 33 D. Lgs. 165/2001;
Permane un dubbio interpretativo non di poco conto, a proposito dei vincitori di concorso: qualora un’amministrazione pubblica stia procedendo ad predisporre una procedura concorsuale, facciamo l’ipotesi, per l’assunzione di funzionari o dirigenti, deve aver previamente assunto tutti i vincitori di concorso di graduatorie magari risalenti a più di 10 anni fa per la copertura di posti di autista o giardiniere, sempre per ipotesi. Una evenienza che sembra contrastare con le misure di contenimento della spesa pubblica, e con intuitive e basilari esigenze di efficienza organizzativa delle amministrazioni stesse.
Una previsione dalle conseguenze meno assurde poteva essere quella di definire l’obbligo inderogabile solo per i vincitori di concorso, per le sole ipotesi di equivalenza, lasciando le possibilità di deroga, pur adeguatamente motivate, nel caso di assunzione di idonei di graduatorie successive al 1 gennaio 2007?
Una valutazione importante e amara: l’obbligo di scorrimento è valevole qualora si debba procedere a nuovi concorsi, ma non se si vuole assumere personale intuitu personae. Gli staff politici degli enti locali, per intenderci, sono salvi; la battaglia per il residuato di posto fisso rimane riservata a quelli che studiano.
Efficacia delle graduatorie di concorso successive al 30 settembre 2003
Il comma 4 dell’art. 4 della legge di conversione presenta modificazioni rispetto alla formulazione originaria: proroga infatti le graduatorie di concorso vigenti al 31 dicembre 2016.
Sono soggette a proroga tutte le graduatorie di concorso successive al 30 settembre 2003. Poichè talune interpretazioni, smentite da atti certi, tendono a ritenere in vigore solo le graduatorie successive al 1 gennaio 2007, è opportuno fissare alcuni punti che sembrano potersi ritenere “fermi”:
1) Tutte le graduatorie successive al 30 settembre 2003 sono valide. La validità di queste graduatorie è stabilita dal D.P.C.M. 19 giugno 2013. Ribadiscono la validità e il riferimento, appunto, al 30 settembre 2003, tra gli altri: il Consiglio di Stato, con pronuncia n. 6247/2013, la Corte dei Conti Campania, parere 15/2014, dalla circolare Funzione Pubblica n. 5/2013, punto 3, dal TAR Lazio 9863 del settembre 2014.
2) Solo per le graduatorie successive al 1 gennaio 2007 e per gli idonei presenti in dette graduatorie, sussiste una “prelazione” allo scorrimento prima di bandire nuovi concorsi, come sopra visto.
Sussiste invece, per gli idonei presenti in graduatorie pubblicate tra il 30 settembre 2003 e il 31 dicembre 2006, la facoltà di scorrimento da parte delle pubbliche amministrazioni che vogliano assumere, con l’obbligo però, ribadito da una costante e copiosa giurisprudenza, di motivare accuratamente l’atto qualora si proceda ad avviare altre procedure concorsuali senza procedere allo scorrimento. La giurisprudenza maggioritaria anzi, in molteplici sentenze, ha ritenuto lo scorrimento canale privilegiato, preminente rispetto ad altre forme di reclutamento di personale e maggiormente confacente al fine del rispetto del contenimento della spesa pubblica.
4) La proroga delle graduatorie successive al 30 settembre 2003 vale anche per gli enti locali. Anche questo assunto è ribadito da numerosi interventi: su tutti, si ricordano la circolare Funzione Pubblica del 22 febbraio 2011, pag. 11, le sentenze del Consiglio di Stato n. 6247/2013, del TAR Lazio 3444/2012.
4) Le possibilità di scorrimento valgono solo per le graduatorie di concorsi pubblici: sul punto, si rimanda a quanto precedentemente scritto proprio su queste pagine. Sul punto, si devono riscontrare alcune pronunce giurisprudenziali, minoritarie, in parziale controtendenza rispetto alla maggioranza degli interventi giurisprudenziali e ministeriali.
Le graduatorie in corso di validità delle Province
Il recentissimo D.P.R. del 26 settembre 2014, pubblicato sulla G.U. del 12 novembre e recante “Criteri per l’individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse con l’esercizio delle funzioni provinciali”, prevede tra le altre cose che le amministrazioni che subentrano nelle funzioni delle Province debbono rispettare alcuni criteri relativi alle risorse umane. Dispone ai nostri fini l’art. 4 punto d) che le amministrazioni subentranti (principalmente Città Metropolitane) rispettano alcuni criteri e principi, tra cui appunto il “d) subentro anche nei rapporti attivi e passivi in corso, compreso il contenzioso, e, con riferimento ai posti di organico correlati alle funzioni oggetto di trasferimento, le procedure concorsuali e le graduatorie vigenti”.
Per espressa disposizione di legge quindi, vengono fatte salve le graduatorie di concorso vigenti, nel rispetto delle regole di utilizzo sopra viste, delle Province che confluiscono in “enti subentranti”.
Pubblicato in Graduatorie di concorso	| Contrassegnato aggiornamenti sulle graduatorie di concorso, graduatorie concorso province e città metropolitane, graduatorie di concorso novità	| 1 Risposta
In relazione alle cosiddette progressioni verticali, ovvero i passaggi di area conseguenti a concorsi riservati interamente a dipendenti dell’amministrazione, la circolare Funzione Pubblica del 22 febbraio 2011, a pag. 11 espressamente vieta che le graduatorie relative alle progressioni verticali possano essere oggetto di scorrimento, e questo dal 1 gennaio 2010; viene richiamato sul punto l’art. 24 d. lgs. 150/2009, che dispone espressamente che le amministrazioni pubbliche, a decorrere dal 1° gennaio 2010, coprono i posti disponibili nella dotazione organica attraverso concorsi pubblici. Le disposizioni sullo scorrimento delle graduatorie e sulle proroghe delle stesse, di cui in queste pagine si è a lungo parlato (categoria “Graduatorie di concorso”) si riferiscono quindi solo alle graduatorie a tempo indeterminato di concorsi pubblici.
gennaio 18, 2014 di Francesca Ciangola
Pubblicato in Graduatorie di concorso	Contrassegnato idonei concorsi interni, idonei progressioni verticali, scorrimento graduatorie concorsi interni	2 Risposte
Pubblicato in Graduatorie di concorso	| Contrassegnato graduatorie concorso idonei novità, graduatorie cosa è cambiato legge 125, legge 125 graduatorie di concorso	| Lascia una risposta
Pubblicato in Graduatorie di concorso	| Contrassegnato assunzione obbligatoria idonei, decreto legge 101/2013, novità graduatorie di concorso, scorrimento graduatorie di concorso	| 36 Risposte
Prorogate le graduatorie di concorso fino al 31 dicembre
Le graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato approvate successivamernte al 30 settembre 2003 sono ufficialmente prorogate al 31 dicembre 2013.
Lo stabilisce l’art. 1 del DPCM 19 giugno 2013 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale e disponibile qui.
Pubblicato in Graduatorie di concorso	| Contrassegnato graduatorie di concorso, proroga graduatorie di concorso 31 dicembre	| Lascia una risposta
Prorogate graduatorie di concorso
Pubblicato il maggio 29, 2013 da Francesca Ciangola
Tutte le graduatorie di concorso vigenti (per vigenti si intendono tutte quelle riferite a concorsi a tempo indeterminato per le pubbliche amministrazioni approvate successivamente al settembre 2003), sono state prorogate fino al 31 dicembre 2013.
La scadenza (ovviamente per quelle in regime di proroga) cadeva il 30 giugno prossimo.
Ne dà notizia il Ministero Semplificazione e Pubbblica Amministrazione con questa nota.
Pubblicato in Graduatorie di concorso	| Contrassegnato proroga graduatorie di concorsi pubblici, validità graduatorie concorsi	| 1 Risposta
Pubblicato in Graduatorie di concorso	| Contrassegnato graduatorie concorsuali legge stabilità, proroga graduatorie concorso, scorrimento graduatorie ultime novità	| 2 Risposte
Scorrimento graduatorie concorsuali: facoltà o obbligo?
Pubblicato il settembre 10, 2012 da Francesca Ciangola
Lo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti è stato negli ultimi anni tema ampiamente dibattuto soprattutto in sede giurisprudenziale: le continue manovre legislative tese al contenimento della spesa pubblica hanno contribuito alla proroga, di anno in anno, della vigenza delle graduatorie, ingenerando aspettative nei vincitori e negli idonei e provocando un ampio contenzioso, che ha appunto dato luogo ad interpretazioni abbastanza variegate.
Negli ultimi mesi, la tendenza sembra transitare dalla facoltà all’ obbligo di scorrimento, sempre nel caso che si decida, nelle ristrette maglie consentite dal legislatore, di assumere.
Molte disposizioni normative sono poi intervenute per prorogare la vigenza delle graduatorie: l’ultima è contenuta nell’art. 1 comma 4 del DL 216/2011 (convertito nella legge 14/2012), per cui “L’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 30 settembre 2003, è prorogata fino al 31 dicembre 2012, compresa la Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
Novità di rilievo è quella recata dal decreto sulla spending review; l’art. 14 è stato integrato, in sede di conversione, dal comma 4 bis, il quale dispone: “…le amministrazioni pubbliche di cui al comma 11 del predetto articolo 2, fermo restando quanto previsto dal comma 132 del medesimo articolo, che non dispongano di graduatorie in corso divalidità, possono effettuare assunzioni con le modalità previste dall’articolo 3, comma 61, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, anche con riferimento ai vincitori di concorso presso altre amministrazioni. Le assunzioni di cui al presente comma sono effettuate nei limiti delle facoltà e delle procedure assunzionali vigenti e nell’ambito dei posti vacanti all’esito del processo di riorganizzazione di cui al comma 5 dell’articolo 2 del presente decreto…”.
Occorre chiaramente attendere l’emanazioni di decreti attuativi per definire modalità concrete di utilizzo delle graduatorie di altre amministrazioni, chiarendo prima di tutto le priorità di scelta delle graduatorie e delle amministrazioni cui rivolgersi.
La nota dispone che “la limitazione alle assunzioni può nascere tanto da una disciplina assunzionale ordinaria che limita il turn over, quanto da una disciplina sanzionatoria legata a mancati adempimenti da parte delle amministrazioni. In entrambi i casi si applica la deroga. Per l’anno 2011 le amministrazioni soggette a limitazioni delle assunzioni sono pressoché tutte: le amministrazioni dello Stato, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, tutte le Agenzie, le Regioni, le Province, i Comuni, le Università, le Camere di commercio, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, compresi gli enti di ricerca, inseriti nell’elenco ISTAT, fermo restando per questi ultimi quanto detto nel paragrafo 4. Non sono sottoposti a vincoli assunzionali il Comparto Scuola e le istituzioni di Alta formazione e specializzazione artistica e musicale, i segretari provinciali e comunali. Per quanto riguarda gli enti pubblici regionali e locali il regime è fissato dai rispettivi ordinamenti. Analogamente avviene per le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, tenuto conto che il regime ordinario non prevede vincoli, salvo eventuali indicazioni prescritte dalla Regione o i vincoli che derivano dai piani di rientro. Le amministrazioni che non hanno vincoli non possono avvalersi della proroga della vigenza delle graduatorie”.
Un’interpretazione restrittiva che si concilia poco con i lamentati tagli alle amministrazioni locali, quando chiaramente il poter ricorrere alle graduatorie di concorso implica un forte risparmio di spesa.
IL TAR Lazio con sentenza 3444 2012, nel procedere all’annullamento della procedura concorsuale per dirigente amministrativo indetta da Roma Capitale, richiama la sentenza 14/2011 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Tale pronuncia non riconosce, si badi bene, un diritto soggettivo all’assunzione in capo agli idonei per il solo fatto della disponibilità di posti in organico, tuttavia reca l’importante principio per cui è discrezionale la scelta di ricoprire il posto vacante, ma l’amministrazione, una volta deciso per l’assunzione, deve sempre motivare le forme prescelte per il reclutamento, tenendo conto delle graduatorie vigenti e “nel massimo rilievo” il fatto che l’ordinamento tiene in generale favore l’utilizzo delle graduatorie “che recede solo in presenza di speciali discipline di settore o di particolari circostanze di fatto o di ragioni di interesse pubblico prevalenti, che devono, comunque, essere puntualmente enucleate nel provvedimento di indizione del nuovo concorso”, per poi concludere che la modalità di reclutamento tramite scorrimento delle graduatorie “rappresenta la regola generale, mentre l’indizione del nuovo concorso costituisce l’eccezione e richiede un’apposita e approfondita motivazione, che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico”.
L’esigenza di motivare il mancato scorrimento è ribadita dalla recentissima pronuncia del TAR Catania (n. 02073 del 4 settembre 2012), e nello stesso senso si era espresso il CDS con sentenza 4329 del 31/07/2012, statuendo il principio della prevalenza dello scorrimento delle graduatorie come modalità di assunzione privilegiata e dell’obbligo di motivazione in caso di scelta dell’Amministrazione di non ricorrervi.
Occorre dar conto di un’ultima interpretazione, resa dal TAR Lazio 7221 dell’agosto 2012: con tale pronuncia si va oltre e, in relazione ad un mancato ricorso ad una graduatoria concorsuale vigente dell’INPS, si giunge a riconoscere che l’Amministrazione, una volta assunta la decisione di assumere, “è vincolata ad attingere alla graduatoria concorsuale ancora valida ed efficace”, sia per rispetto al canone costituzionale del buon andamento e dell’imparzialità amministrativa imposto dall’art. 97 Cost. che sulla stregua di un consolidato orientamento giurisprudenziale.
Le graduatorie concorsuali a tempo indeterminato successive al 30 settembre 2003 sono, ad oggi, prorogate fino al 31 dicembre 2012;
Quasi tutte le amministrazioni sono soggette alla proroga; le stesse sono elencate nella nota circolare della Funzione Pubblica del 22 febbraio 2011, che ricomprende anche gli enti locali;
Nessun idoneo ha un diritto soggettivo all’assunzione, ma ogni qualvolta l’amministrazione decida di assumere, deve tener conto delle graduatorie concorsuali vigenti;
L’orientamento giurisprudenziale e le misure legislative più recenti tendono a favorire l’utilizzo dello scorrimento delle graduatorie;
Qualora si decida per nuove procedure concorsuali, si deve procedere a modalità di reclutamento diverse o per profili diversi;
In caso di selezione per il medesimo profilo, dovrà motivarsi adeguatamente il ricorso alla procedura concorsuale (definita eccezionale dal Consiglio di Stato, rispetto all’ordinario scorrimento della graduatoria);
Anche una motivazione accurata e puntuale che spieghi il mancato ricorso alla graduatoria, non pone al riparo da eventuali contenziosi e da possibili pronunce negative, considerate le recentissime pronunce favorevoli all’obbligo del ricorso alle graduatorie;
E’ possibile ricorrere a graduatorie di altre amministrazioni, con modalità che probabilmente saranno chiarite a breve;
Non è ancora chiaro se il ricorso a graduatorie esterne sia procedura ordinaria, e obblighi a tutte le accortezze sopra elencate, come si trattasse di proprie graduatorie.
Gli uffici dirigenziali e le dotazioni organiche delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, delle agenzie, degli enti pubblici non economici, degli enti di ricerca, nonche’ degli enti pubblici di cui all’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni
La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica avvia un monitoraggio dei posti vacanti presso le amministrazioni pubbliche e redige un elenco, da pubblicare sul relativo sito web. Il personale iscritto negli elenchi di disponibilita’ puo’ presentare domanda di ricollocazione nei posti di cui al medesimo elenco e le amministrazioni pubbliche sono tenute ad accogliere le suddette domande individuando criteri di scelta nei limiti delle disponibilita’ in organico, fermo restando il regime delle assunzioni previsto mediante reclutamento. Le amministrazioni che non accolgono le domande di ricollocazione non possono procedere ad assunzioni di personale.
Pubblicato in Graduatorie di concorso	| Contrassegnato obbligo scorrimento graduatorie concorsi pubblici	| 2 Risposte

References: sentenza 
 art. 30
 articolo 2
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza