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Timestamp: 2019-10-18 11:53:21+00:00

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Il mediatore ed il formatore di mediatori in Croazia – mediaresenzaconfini
Carlo Alberto Calcagno	ADR, Croazia, Mediazione	 23/07/2014 13 Minutes
La disciplina che regola lo status del mediatore, la sua iscrizione nel registro ministeriale, la formazione del mediatore e del formatore di mediatore e gli esami che questi soggetti devono sostenere ed infine che cosa si intenda per organismo di mediazione accreditato, è stata oggetto in Croazia di notevole studio e ripensamento che è incominciato nel 2003 dopo il varo della legge sulla mediazione[1], sotto la guida di esperti stranieri di Usa, Inghilterra, Austria e Paesi Bassi e dal 2008 è proseguita nell’ambito di un particolare programma UE (PHARE 2005)[2] a cui il paese ha aderito.
È culminata con un regolamento del 2010[3] e successivamente, dopo l’approvazione della nuova legge sulla mediazione, ha trovato una sistemazione nel 2011[4].
La Croazia possiede oggi un registro statale dei mediatori[5]: a fine 2013 i mediatori erano 406.
Le professioni coinvolte sono le più varie: il Mediatore (izmiritelj) è semplicemente una persona che conduce la procedura di mediazione in base all’accordo delle parti[6].
Nella pratica tuttavia mediano (quando decidono di ricorrere alla mediazione, cosa che non accade di frequente[7]) soprattutto i giudici, sia in sede giudiziaria sia in sede extragiudiziale[8]; e ciò perché il cittadino croato è diffidente ed il giudice non ha il potere di indicare alle parti un organismo di mediazione od uno specifico mediatore di sua fiducia.
Inizialmente (2005) presso i panel dei tribunali operavano i mediatori delle più svariate professioni, poi si è deciso di accettare solo giudici, ma in oggi il parlamento croato sta pensando di tornare all’antico e di sviluppare la gestione del contenzioso anche con un mediatore laico[9]: ciò ha dato luogo ad una recente apertura del 2013 nel Codice di rito.
La rete croata degli ADR ove operano solitamente i mediatori, senza tener conto del tribunale, ricomprende i seguenti enti.
Centro di mediazione presso la Camera dell’Economia Croata (2002)[10],
Corte di Arbitrato Permanente presso la Camera dell’Economia Croata[11],
Centro di mediazione presso l’Associazione dei datori di lavoro croati (2004)[12],
Centro di mediazione presso l’Associazione croata degli avvocati (2004)[13],
Ufficio per il Partenariato sociale (controversie collettive di lavoro; 2003),
Centri di assistenza sociale (svolgono mediazione e sono partner per l’attuazione del diritto di famiglia)[14]
Servizi professionali che si occupano degli accordi extragiudiziali (mediazione penale, 2001)[15].
Il mediatore croato non ha preclusione di materia e dunque agisce in materia civile e commerciale, in quella del lavoro e del diritto di famiglia, in ambito penale.
Le controversie transfrontaliere non comprendono però la materia fiscale, doganale od il contenzioso amministrativo o le controversie inerenti la responsabilità dello Stato per atti o omissioni nell’esercizio dei pubblici poteri[16].
Non è obbligato a lavorare in mediazione amministrata ed anche lì comunque è libero di pattuire con le parti i suoi compensi.
In alcuni ambiti (lavoro e famiglia) tuttavia la legge sulla mediazione va coordinata, a tutti i livelli, con la disciplina speciale che prevale: ad esempio in materia di lavoro il compenso del mediatore è fissato da apposita normativa; o ancora per la nuova legge sul diritto di famiglia il mediatore familiare è una persona imparziale, neutrale e specializzata che è iscritta nel registro dei mediatori familiari: questa disposizione prenderà vigore dal 1° settembre 2014[17].
Sul sito dell’Associazione degli avvocati croati è presente per la verità anche un registro dei mediatori avvocati che al 26 novembre 2013 contava 71 presenze[18].
Il registro statale è appunto pubblico e deve essere tenuto in forma elettronica dal Ministero della Giustizia: ogni soggetto ha diritto di consultarlo senza bisogno di avere uno specifico interesse giuridico[19].
Il mediatore vi è iscritto volontariamente in base ad una decisione che tiene conto della domanda e di alcuni documenti che vanno allegati in base al regolamento[20].
Ogni iscrizione deve riportare: il numero di iscrizione nel Registro, la data di iscrizione, il nome e cognome del richiedente, la sua partita IVA, il luogo di residenza del richiedente,
il numero e la data del certificato di formazione e il nome dell’ente accreditato che ha rilasciato il certificato, i dati relativi alla decisione sulla base della quale è stata effettuata l’iscrizione, le eventuali modifiche dei dati, i dati sulla iscrizione all’assicurazione pensionistica obbligatoria, i dati circa la cessazione o la perdita dello status di mediatore iscritto[21].
Il mediatore deve allegare alla domanda: copia della carta di identità, il certificato attestante la formazione in originale o in copia autentica, il numero di identificazione personale (OIB)[22]. A questo punto l’iscrizione deve essere rilasciata[23].
Ogni due anni il mediatore deve presentare il certificato attestante l’avvenuta formazione continua. I soggetti che hanno ottenuto la certificazione per formatori di mediatori non sono però tenuti a partecipare alla formazione continua per mediatori o a presentare un certificato di partecipazione a tale formazione, se sono stati impiegati più di due anni come formatori nella conduzione di corsi per mediatori di almeno venti (20) ore[24].
Coloro che non effettuano la formazione continua o che vengono meno ad uno degli obblighi previsti dalla legge sulla mediazione vengono cancellati dal registro ex officio[25].
Per essere registrato il mediatore deve aver ottenuto la certificazione da un ente accreditato sulla base della partecipazione alla formazione di base per mediatori.
Per attribuire il diritto alla iscrizione la certificazione deve riguardare una formazione di base per mediatore di almeno 40 ore.
La certificazione della formazione continua da esibire ogni due anni deve invece riguardare almeno 20 ore di formazione.
Il mediatore che sia registrato in base alla formazione di base ha diritto ad esercitare la professione commerciale col titolo di mediatore registrato[26].
Dal settembre 2014 in materia di famiglia ci saranno da rispettare ulteriori obblighi formativi che andranno ulteriormente regolamentati: il mediatore familiare è tenuto comunque a formarsi sugli aspetti teorici e pratici della mediazione familiare, ed in particolare sulla conoscenza a) dei principi della mediazione e del suo procedimento, b) delle tecniche di negoziazione e di comunicazione, c) delle dinamiche dei rapporti familiari e delle fasi dello sviluppo del bambino, d) della legge sui rapporti familiari ed in particolare dei diritti del bambino; deve inoltre aver svolto esercitazioni pratiche, simulazioni ed apposito tirocinio; gli necessita migliorare continuamente secondo le regole della mediazione familiare così come stabilite dal Ministero delle politiche sociali[27].
Il regolamento del 2011 si intrattiene poi sulle caratteristiche degli enti accreditati in materia di mediazione.
Si definisce ente accreditato di mediazione quello autorizzato per legge o che abbia ricevuto l’approvazione dal Ministero della Giustizia per condurre una formazione di base e avanzata per mediatori, e per condurre la formazione dei formatori di mediatori e le procedure di mediazione nei suoi centri di mediazione.
In sostanza l’ente gestore di mediazioni è in Croazia anche formatore di mediatori e di formatori.
Gli enti accreditati devono possedere almeno cinque persone qualificate come formatori di mediatori, uno spazio adeguato per lo svolgimento della formazione di almeno 45 metri quadrati ed uno spazio per condurre le mediazioni per condurre le mediazioni di almeno 12 metri quadrati; devono inoltre aver adottato programmi di formazione.
Devono inoltre tenere un registro dei certificati di formazione emessi ed una lista dei corsisti[28].
Il regolamento si intrattiene poi sulla descrizione dettagliata dei programmi di formazione che sono interessantissimi.
La formazione di base è condotta per un gruppo fino a 24 partecipanti, dura per almeno 40 ore, ed è attuata attraverso il seguente programma:
1) Teoria del procedimento di mediazione:
– Definizioni, principi, obiettivi e stili di mediazione,
– Quadro giuridico della mediazione in Croazia e nell’UE,
– Sistema e strutture di mediazione in Croazia (Commissione per la risoluzione alternativa delle controversie[29], la mediazione nei centri extragiudiziali, la mediazione in tribunale),
– Teoria e analisi del conflitto,
– Il ruolo del mediatore e le differenze rispetto ad altri metodi di risoluzione dei conflitti,
– Aspetti psicologici, filosofici ed etici della mediazione,
– Fasi, metodi e tecniche della mediazione.
2) Pratica del procedimento di mediazione:
-Giochi di ruolo e simulazioni
– Formazione delle seguenti competenze nelle tecniche di mediazione:
a) ascolto attivo,
b) come porre correttamente le domande,
c) la riformulazione,
d) la neutralità e la comunicazione multidirezionale,
e) l’incoraggiamento ed empatia,
f) il mantenimento dell’equilibrio tra potere e forza[30].
La formazione continua (addestramento supplementare) è organizzato per 24 partecipanti che siano già mediatori. È di almeno 20 ore secondo il seguente programma:
1) Teoria sul procedimento di mediazione:
-Co-mediazione,
– mediazione multi party (con almeno tre parti),
-mediazione con i gruppi (ognuno portatore di un distinto interesse),
2) Insegnamento pratico:
-Giochi di ruolo e simulazioni su co-mediazione, mediazione multi party, mediazione con i gruppi,
-Attuazione delle competenze e delle tecniche di mediazione.
Il regolamento poi si diffonde sulla valutazione della base teorica e pratica e sull’esame del mediatore:
L’esame del mediatore devono essere tenuto da un numero minimo di 3 formatori che si occupino di formazione di base dei mediatori e l’esito dipende dalla padronanza della formazione di base ricevuta in relazione all’approccio teorico e alle specifiche della procedura di mediazione, alle fasi di mediazione, alla simulazione delle competenze tecniche acquisite.
I discenti che non partecipano ad un esame o non lo superano non possono ottenere la certificazione per i mediatori[31].
Infine il regolamento disciplina lo status e la formazione dei formatori.
Per essere formatore in Croazia bisogna essere in primo luogo mediatore e poi aver partecipato come tale a 30 procedure di cui si possa chiedere conferma[32].
A ciò si aggiunge la formazione dei formatori condotta per un gruppo fino a 12 partecipanti e di durata di almeno 40 ore che si svolge secondo il seguente programma:
1. Sviluppo e teoria della capacità di presentarsi:
-I principi dell’insegnamento per adulti,
-Il ciclo di formazione,
-La comprensione della necessità di formazione,
-Lo studio delle finalità e degli obiettivi della formazione,
-La definizione del contenuto della formazione,
– La preparazione dei materiali di formazione,
– Le caratteristiche delle presentazioni efficaci,
– la progettazione e sviluppo,
2. Didattica per adulti:
– Differenze tra metodi e stili di apprendimento,
– Comprensione delle diverse esigenze dei partecipanti,
– Identificazione dei bisogni formativi dei partecipanti,
– Utilizzo delle istruzioni,
– Insegnamento per adulti: lezioni, discussione, giochi, simulazioni, giochi di ruolo; casi di studio, presentazioni, esercizio,
– Laboratorio come metodo di apprendimento esperienziale,
– Presentazione delle competenze acquisite,
3. Competenze di facilitazione, lo sviluppo di programmi di formazione e di valutazione:
– Competenze di facilitazione
– Sviluppare programmi di formazione in conformità con i metodi di insegnamento e le aree di apprendimento
– Valutazione della formazione.
4. La valutazione della formazione e dell’esame per i formatori di mediatori
L’esame per i formatori è tenuto da un gruppo di almeno tre formatori e verte sul fatto che si padroneggi la formazione ricevuta in materia di:
I discenti che non hanno partecipato all’esame o non lo hanno superato non possono ottenere la certificazione per i formatori.
Le persone che hanno ottenuto la certificazione per formatori possono svolgere attività di formazione solo dopo aver superato l’esame presso gli istituti accreditati per la mediazione a sensi di regolamento[33].
Quanto alle regole di legge sul mediatore posso aggiungere quanto segue.
I mediatori sono nominati in conformità delle norme concordate dalle parti[34], ma pure da un Organismo di mediatori o da parti terze.
Il mediatore di una procedura di mediazione deve agire con competenza, efficacia ed imparzialità[35].
Nello svolgimento del procedimento di mediazione il mediatore deve mantenere un rapporto leale e paritario con le parti[36].
Il mediatore può partecipare alla stesura dell’accordo che consegue alla mediazione e può anche proporre il suo contenuto[37].
Quest’ultima regola rende la mediazione croata peculiare: quando il mediatore è un giudice tuttavia c’è il rischio lamentato dalla dottrina che le parti siano completamente esautorate.
Il mediatore è responsabile per i danni causati dalla propria violazione dell’obbligo di riservatezza[38].
Salvo diverso accordo intervenuto tra le parti, né i mediatori né i soggetti coinvolti nel processo di mediazione a qualsiasi titolo, possono essere costretti a testimoniare in arbitrato, in procedimenti giudiziari o di altro tipo, in relazione ad informazioni e dettagli derivanti da o in connessione con il processo di mediazione[39].
Salvo diverso accordo tra le parti, il mediatore non può agire come giudice o arbitro in una disputa che sia oggetto della procedura di mediazione o per altre controversie derivanti da o in relazione a tale rapporto giuridico[40]. Ma le parti possono autorizzare il mediatore ad emettere un lodo come arbitro in base all’accordo di mediazione[41].
[1] ZAKON O MIRENJU (NN 163/03). http://www.poslovniforum.hr/zakoni/z-163-03-b.asp
[2] http://www.mprh.hr/Default.aspx?sec=469
[3] PRAVILNIK O REGISTRU IZMIRITELJA I STANDARDIMA ZA AKREDITIRANJE INSTITUCIJA ZA MIRENJE I IZMIRITELJA – važeći tekst, NN br. 13/2010. http://www.poslovni-savjetnik.com/propisi/mirenje/pravilnik-o-registru-izmiritelja-i-standardima-z a-akreditiranje-institucija-za-miren
[4] PRAVILNIK O REGISTRU IZMIRITELJA I STANDARDIMA ZA AKREDITIRANJE INSTITUCIJA ZA MIRENJE I IZMIRITELJA 4. svibnja 2011 in http://www.mirenje.hr/index.php/o-mirenju/propisi-o-mirenju/domai-propisi.html
[5] http://www.m prh.hr/registri
[6] “…izmiritelj je osoba koja na temelju sporazuma stranaka provodi postupak mirenja” (art. 3 Zakon o mirenju).
[7] Per i Croati gli attuali livelli di 20-30% di cause portate in mediazione appaiono insoddisfacenti e ciò nonostante la mediazione operi in regime di volontarietà.
[8] In caso di mancato accordo il giudice mediatore non può partecipare alla fase decisionale.
[9] RELAZIONE della Commissione di promozione delle alternative e dell’accordo extragiudiziale per il 2012-2013, Zagabria, 28 gennaio del 2014. https://vlada.gov.hr/UserDocsImages//Sjednice/Arhiva//142.%20-%207.pdf.
[10] Centar za mirenje pri Hrvatskoj gospodarskoj komori in https://www.hgk.hr/category/sudovi-pri-hgk/centar-za-mirenje-pri-hgk
[11] Stalno izbrano sudište pri Hrvatskoj gospodarskoj komori in https://www.hgk.hr/category/sudovi-pri-hgk/stalno-arbitrazno-sudiste-pri-hgk
[12] Centar za mirenje pri Hrvatskoj udruzi poslodavaca osnova in http://www.hup.hr/
[13] Centar za mirenje pri Hrvatskoj obrtničkoj komori in http://www.hok.hr/centar_za_mirenje
[14] Centri za socijalnu skrb in http://www.mspm.hr/adresar_ustanova/centri_socijalne_skrbi
[15] Stručne službe za izvansudsku nagodbu. Si occupano di mediazione nei casi di reati commessi da minorenni/ giovani e adulti. Cfr. http://www.czss-pozega.hr/aktualnost/2014/40-izvansudska-nagodba-u-predkaznenom-postupku.html#
[16] Art. 21 c. 2 Zakon o mirenju.
[17] Art. 341 OBITELJSKI ZAKON.
[18] http://www.hok-cba.hr/Default.aspx?art=822&sec=215
[19] Art. 2 PRAVILNIK O REGISTRU.
[20] Art. 3 PRAVILNIK O REGISTRU.
[21] Art. 4 PRAVILNIK O REGISTRU.
[22] In Croazia viene rilasciato a tutti i contribuenti e li identifica negli atti ufficiali per una ragione di privacy: sarebbe il nostro PIN.
[23] Art. 5 PRAVILNIK O REGISTRU.
[24] Art. 7 PRAVILNIK O REGISTRU.
[25] Art. 8 PRAVILNIK O REGISTRU.
[26] Art. 9 PRAVILNIK O REGISTRU.
[27] Art. 342 OBITELJSKI ZAKON.
[28] Art. 10 PRAVILNIK O REGISTRU.
[29] Il Ministero della Giustizia ha poi istituito e nominato la Commissione degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie (Povjerenstvo za alternativne načine rješavanja sporova) che nella sua composizione comprende rappresentanti dei tribunali, l’ufficio del Procuratore di Stato, l’Ufficio per il partenariato sociale del governo croato, la Camera di Commercio croata, l’Associazione dei datori di lavoro croati, l’Associazione degli avvocati croati e il Ministero della Giustizia.
La Commissione monitora lo sviluppo di risoluzione alternativa delle controversie, l’attuazione dei programmi esistenti e propone misure per migliorare lo sviluppo di risoluzione alternativa delle controversie. Il compito della Commissione è inoltre quello di dare pareri e di rispondere alle richieste che rientrano nel suo campo di applicazione.
Il suo funzionamento è normato da un regolamento speciale
[30] Art. 11 c. 1 PRAVILNIK O REGISTRU.
[31] Art. 11 c. 2 PRAVILNIK O REGISTRU.
[32] Art. 11 c. 3 PRAVILNIK O REGISTRU.
[33] (4) Obuka za trenere provodi se za grupu od najviše 12 polaznika i traje najmanje četrdeset sati, a provodi se prema sljedećem programu:
[34] Art. 7 c. 1 Zakon o mirenju
[35] Art. 8 c. 1 Zakon o mirenju
[36] Art. 9 c. 2 Zakon o mirenju
[37] Art. 11 Zakon o mirenju
[38] Art. 14 c. 2 Zakon o mirenju
[39] Art. 15 c. 2 Zakon o mirenju
[40] Art. 16 c. 1 Zakon o mirenju
[41] Art. 16 c. 2 Zakon o mirenju
2) Iznimno od odredbe stavka 1. ovoga članka, stranke mogu ovlastiti izmiritelja da kao arbitar donese pravorijek na temelju nagodbe.
formazione del mediatore
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References: Art. 21
 Art. 341
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 342
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 11
 Art. 11
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 11
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 16