Source: https://centroservizionline.net/news/operaio-edile-precipitato-da-una-tettoia-in-vetro-%E2%80%93-invalidita-del-100%25-cass-pen-sez-iv-sentenza-n-46344-del-10-novembre-2014/
Timestamp: 2018-11-20 12:00:10+00:00

Document:
Operaio edile precipitato da una tettoia in vetro – invalidità del 100% Cass. pen., sez. IV, sentenza n. 46344 del 10 novembre 2014 - Sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro - Grosseto
Operaio edile precipitato da una tettoia in vetro – invalidità del 100% Cass. pen., sez. IV, sentenza n. 46344 del 10 novembre 2014
Il giudice ha ritenuto responsabile il legale rappresentante della ditta per avere cagionato al lavoratore lesioni personali gravissime, consistenti in invalidità permanente pari al 100%, con impossibilità di comunicare e di deambulare, per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia nonché in violazione di norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, e in particolare per non avere predisposto i necessari apprestamenti o approntato adeguate misure di prevenzione atte a garantire l'incolumità dell'operaio, ovvero per non aver accertato, prima dei lavori, che la copertura di vetro avesse resistenza sufficiente per sostenere il peso del lavoratore e, se del caso, per eventuali dubbi sulla sua resistenza, posto tavole a ripartizione del peso sopra le orditure sottopalchi e fatto uso di idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta.
L'infortunio occorso al lavoratore era stato così ricostruito dai giudici di merito: verso le 8:30 del (Omissis) l'operaio edile P.A., dipendente della E. s.r.l., di cui l'imputato è legale rappresentante, stava effettuando lavori sul terrazzo di pertinenza dell'appartamento di proprietà di I. L. in via (Omissis), quando era precipitato da un'altezza di circa 3,5 metri da una tettoia in vetro; al datore di lavoro si rimproverava di aver dato l'incarico di ripristinare il pilastro ammalorato posto sul terrazzo dell'edificio anche dal lato esterno, quello che affacciava sulla tettoia in vetro, che poi il lavoratore aveva sfondato dopo aver scavalcato la ringhiera del terrazzo. In ogni caso, ove fosse stato dimostrato che la riparazione del lato esterno del pilastro fosse stata decisa autonomamente dal lavoratore, i giudici di merito ritenevano che, trattandosi di condotta riconducibile alle incombenze sue proprie, non potesse configurarsi come condotta abnorme.
La Corte di Appello di Milano ha confermato, con sentenza del 4/06/2013 la sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano il 7/02/2012, che aveva condannato D.M. alla pena di un anno di reclusione nonché, in solido con il responsabile civile E. s.r.l., al risarcimento dei danni con una provvisionale immediatamente esecutiva in favore delle parti civili per avere cagionato al lavoratore P.A. lesioni personali gravissime, il (Omissis), consistenti in invalidità permanente pari al 100% con impossibilità di comunicare e di deambulare, per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia nonché in violazione di norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e in particolare per non avere predisposto i necessari apprestamenti o approntato adeguate misure di prevenzione atte a garantire l'incolumità dell'operaio ovvero per non aver accertato, prima dei lavori, che la copertura di vetro avesse resistenza sufficiente per sostenere il peso del lavoratore e, se del caso, per eventuali dubbi sulla sua resistenza, posto tavole a ripartizione del peso sopra le orditure sottopalchi e fatto uso di idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta.

References: Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza