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Timestamp: 2020-04-08 03:08:46+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 13112 del 24/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13112 del 24/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 24/05/2017, (ud. 09/02/2017, dep.24/05/2017), n. 13112
D.P.M., elettivamente domiciliata in ROMA, LUNGOTEVERE DI
PIETRA PAPA 21, presso lo studio dell’avvocato MAURO LONGO, che la
BANCA MONTE PASCHI SIENA SPA, in persona del legale rappresentante,
dell’avvocato LUISA RANUCCI, che la rappresenta e difende;
avverso la sentenza n. 14423/2015 del TRIBUNALE di ROMA, depositata
D.P.M. propone ricorso per cassazione, articolato in due motivi, avverso la sentenza n. 14423/2015, depositata in data 2.7.2015, con la quale il Tribunale di Roma in sede di appello ha confermato l’accoglimento dell’opposizione all’esecuzione proposta dalla Banca Monte Paschi di Siena, con la quale si contestava il diritto della creditrice assegnataria a procedere esecutivamente nei suoi confronti per le spese del precetto, pur avendo la banca pagato nei termini fissati dall’ordinanza di assegnazione.
Questa qualificazione è peraltro esatta, come già affermato da questa Corte, da ultimo con Cass. n. 11493 del 2015: “L’ordinanza di assegnazione resa dal giudice dell’esecuzione all’esito di un procedimento di pignoramento presso terzi, anche se non idonea al giudicato costituisce titolo esecutivo di formazione giudiziale che, munito di formula esecutiva, può essere a sua volta portato in esecuzione dal creditore assegnatario nei confronti del terzo pignorato, sicchè legittimamente quest’ultimo si avvale dell’opposizione all’esecuzione ove intenda opporre al creditore assegnatario fatti estintivi o impeditivi della sua pretesa sopravvenuti alla pronuncia del titolo esecutivo ovvero per contestare la pretesa azionata con il precetto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, erroneamente qualificando quale opposizione agli atti esecutivi e non all’esecuzione l’opposizione del terzo pignorato relativa alla non debenza e/o all’eccesso delle somme richieste con il precetto, l’aveva ritenuta inammissibile per decorrenza del termine di decadenza previsto dalla legge)”.
Anche il secondo motivo è infondato, in quanto, sebbene non sia in discussione che l’ordinanza di assegnazione costituisca titolo esecutivo nei confronti del terzo (tra le altre, Cass. n. 30457 del 2011), e si ammetta che essa possa essergli notificata unitamente al precetto, nondimeno se nell’ordinanza viene fissato al terzo un termine, decorrente dalla notifica, per effettuare il pagamento, il terzo che paghi nel termine non può comunque essere tenuto al pagamento delle spese di precetto ove intimate, in quanto superflue ed in quanto il credito intimato non è ancora esigibile quando gli viene precettato o è già stato addirittura pagato (come nella specie, in cui il Monte Paschi aveva provveduto al pagamento della somma portata dall’ordinanza nei venti giorni dalla notifica della stessa).Diversamente opinando si verrebbe a gravare il terzo pignorato di un ingiustificato aggravio di spese, privandolo della possibilità, coessenziale alla funzione stessa del termine per adempiere di venti giorni tra l’emissione del titolo esecutivo e la notifica del precetto, di adempiere spontaneamente alla propria obbligazione senza sostenere ulteriori oneri.

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 Cass. 
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