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Timestamp: 2018-01-21 00:28:32+00:00

Document:
Decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 1975, n. 452
Approvazione ed esecuzione della convenzione tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA, S.P.A.
(GU n. 248 SUPPL.ORD. del 17/09/1975)
VISTO IL TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA POSTALE,DI BANCOPOSTA E DI TELECOMUNICAZIONI,APPROVATO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 MARZO 1973,N.156 ;
VISTA LA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 ,RECANTE NUOVE NORME IN MATERIA DI DIFFUSIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA;
VISTO IL DECRETO MINISTERIALE 22 MAGGIO 1975 APPROVATIVO DELLO STATUTO DELLA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA,SOCIETÀ PER AZIONI;
VISTA LA DELIBERA DEL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA,IN DATA 1 AGOSTO 1975,RELATIVA AI TEMPI ED AI MODI DELL'INTRODUZIONE DELLE TRASMISSIONI TELEVISIVE A COLORI;
SENTITO IL CONSIGLIO SUPERIORE TECNICO DELLE TELECOMUNICAZIONI;
SENTITA LA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L'INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI;
SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI,DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER IL TESORO;
SONO CONCESSI ALLA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA,SOCIETÀ PER AZIONI,ALLE CONDIZIONI E CON LE MODALITÀ STABILITE DALL'ACCLUSA CONVENZIONE,IL SERVIZIO PUBBLICO DELLA RADIO E DELLA TELEVISIONE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE,IN ESCLUSIVA,ED IL SERVIZIO DI RADIOFOTOGRAFIA CIRCOLARE,SENZA ESCLUSIVITÀ.
È APPROVATA E RESA ESECUTIVA L'ANNESSA CONVENZIONE STIPULATA TRA IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI E LA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A. ,AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL' ART.196 DEL TESTO UNICO APPROVATO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 MARZO 1973,N.156 .
DATO A ROMA,ADDÌ 11 AGOSTO 1975
MORO-ORLANDO
REGISTRATO ALLA CORTE DEI CONTI,ADDÌ 13 SETTEMBRE 1975
ATTI DI GOVERNO,REGISTRO N.12,FOGLIO N.14
CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI E LA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A. ,PER LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI DIFFUSIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA CIRCOLARE IN ESCLUSIVA,E DEL SERVIZIO DI RADIOFOTOGRAFIA CIRCOLARE NON IN ESCLUSIVA.
VISTA LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI DIFFUSIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA,DETTATA DALLA LEGGE 14 APRILE 1975,NUMERO 103 ;
VISTO L'ART.3 DELLA PREDETTA LEGGE N.103,CHE ATTRIBUISCE AL GOVERNO LA FACOLTÀ DI PROVVEDERE AL SERVIZIO PUBBLICO DELLA RADIO E DELLA TELEVISIONE MEDIANTE ATTO DI CONCESSIONE AD UNA SOCIETÀ PER AZIONI A TOTALE PARTECIPAZIONE PUBBLICA;
VISTO L'ART.46 DELLA STESSA LEGGE N.103 CHE HA PROROGATO LA CONVENZIONE TRA LO STATO E LA RAI 26 GENNAIO 1952 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI,FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA NUOVA CONVENZIONE;
VISTO LO STATUTO DELLA RAI- RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A. APPROVATO CON DECRETO MINISTERIALE 22 MAGGIO 1975 ;
SENTITO IL PARERE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L'INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI;
TRA IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI (AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI) IN PERSONA DEL DIRETTORE GENERALE,DOTT.UGO MONACO,E LA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA,SOCIETÀ PER AZIONI CON SEDE SOCIALE IN ROMA,CON CAPITALE VERSATO DI LIRE 10.000.000.000, RAPPRESENTATA DAL PRESIDENTE,ON.PROF.BENIAMINO FINOCCHIARO,ALL'UOPO DELEGATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA RAI IN DATA 7 AGOSTO 1975,SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO APPRESSO.
ART.1. OGGETTO DELLA CONCESSIONE
È CONCESSO IN ESCLUSIVA ALLA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A. ,CHE D'ORA IN AVANTI SARÀ BREVEMENTE INDICATA COME _RAI_ O _SOCIETÀ CONCESSIONARIA_,IL SERVIZIO PUBBLICO DI DIFFUSIONE CIRCOLARE DI PROGRAMMI RADIOFONICI E TELEVISIVI DI CUI AGLI ARTICOLI 1 E 2 DELLA LEGGE 14 APRILE 1975, N.103,ALLE CONDIZIONI E CON LE MODALITÀ DI CUI AI SUCCESSIVI ARTICOLI.
LA DIFFUSIONE CIRCOLARE DI PROGRAMMI RADIOFONICI VIA ETERE O,SU SCALA NAZIONALE,VIA FILO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI VIA ETERE,O,SU SCALA NAZIONALE,VIA CAVO E CON QUALSIASI ALTRO MEZZO COSTITUISCE,AI SENSI DELL' ARTICOLO 43 DELLA COSTITUZIONE ,UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE ED A CARATTERE DI PREMINENTE INTERESSE GENERALE,IN QUANTO VOLTA AD AMPLIARE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI E CONCORRERE ALLO SVILUPPO SOCIALE E CULTURALE DEL PAESE IN CONFORMITÀ AI PRINCIPI SANCITI DALLA COSTITUZIONE.
LA CONCESSIONE COMPRENDE:
a) LA DIFFUSIONE CIRCOLARE DI PROGRAMMI RADIOFONICI VIA ETERE;
b) LA DIFFUSIONE CIRCOLARE,SU SCALA NAZIONALE,DI PROGRAMMI RADIOFONICI VIA FILO E CON QUALSIASI ALTRO MEZZO TRASMISSIVO DI TIPO GUIDATO;
c) LA DIFFUSIONE CIRCOLARE DI PROGRAMMI TELEVISIVI VIA ETERE;
d) LA DIFFUSIONE CIRCOLARE,SU SCALA NAZIONALE,DI PROGRAMMI TELEVISIVI VIA CAVO E CON QUALSIASI ALTRO MEZZO TRASMISSIVO DI TIPO GUIDATO.
LA CONCESSIONE COMPRENDE ALTRESÌ:
L'INSTALLAZIONE E L'ESERCIZIO TECNICO DELLE RETI E DEGLI IMPIANTI DESTINATI ALL'INDICATO SERVIZIO DI DIFFUSIONE CIRCOLARE,SONORA E TELEVISIVA,ECCETTUATI L'INSTALLAZIONE E L'ESERCIZIO DELLE RETI E DEGLI IMPIANTI DI CUI AI TITOLI II E III DELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 ;
LA TRASMISSIONE,MEDIANTE GLI IMPIANTI PREDETTI,DI PROGRAMMI DI QUALSIVOGLIA NATURA,SIA ALL'INTERNO,SIA ALL'ESTERO.
È CONCESSO INFINE ALLA RAI IL SERVIZIO DI RADIOFOTOGRAFIA CIRCOLARE,SENZA ESCLUSIVITÀ.
È VIETATA LA SUB-CONCESSIONE,ANCHE PARZIALE,DEI SERVIZI.
ART.2. FONTI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI
LA RAI È TENUTA AD ESERCITARE I SERVIZI IN CONCESSIONE NEL RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI E DEI PRINCIPI CONTENUTI NELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 E NEI REGOLAMENTI APPLICATIVI,E,IN QUANTO CON ESSI COMPATIBILI,DELLE ALTRE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA DI TELECOMUNICAZIONI,NONCHÉ DEGLI ACCORDI INTERNAZIONALI E DELLE NORME TECNICHE,EMANATE DAGLI ORGANISMI INTERNAZIONALI COMPETENTI, CONCERNENTI LA STESSA MATERIA.
ART.3. ATTIVITÀ COLLATERALI
LA RAI PROVVEDE ALLA CONSERVAZIONE E DIFFUSIONE DELLE PROPRIE PRODUZIONI ARTISTICHE E CULTURALI E DI QUELLE COMUNQUE CONNESSE ALLE ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ANCHE AL FINE DEL LORO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE.ESSA PUÒ,PERTANTO,ESERCITARE LE CORRELATIVE ATTIVITÀ ECONOMICHE-EDITORIALE,LIBRARIA, DISCOGRAFICA,DI SUPPORTI AUDIOVISIVI,DI SFRUTTAMENTO CINEMATOGRAFICO,TEATRALE E CONCERTISTICO,DI VENDITA DEI PROGRAMMI E DI UTILIZZAZIONE DEI DIRITTI DA LORO DERIVANTI,DI CONSEGUIMENTO E SFRUTTAMENTO DI BREVETTI,DI ASSISTENZA E DI COLLABORAZIONE TECNICA A TERZI E SIMILI-PURCHÈ NON RISULTINO DI PREGIUDIZIO AL MIGLIORE SVOLGIMENTO DEI PUBBLICI SERVIZI CONCESSI E CONCORRANO ALLA EQUILIBRATA GESTIONE AZIENDALE.
ALLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ DI CUI AL PRECEDENTE COMMA LA RAI POTRÀ PROVVEDERE DIRETTAMENTE O A MEZCO SOCIETÀ COLLEGATE,DI TOTALE O PREVALENTE SUA PROPRIETÀ,NEL CUI AMBITO LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA INFORMERÀ LA SUA ATTIVITÀ ALLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 .
LA RAI HA ALTRESÌ FACOLTÀ,ALLE CONDIZIONI DI CUI AL PRIMO COMMA,DI UTILIZZARE I PROPRI IMPIANTI TECNICI PER LA ORGANIZZAZIONE DI VIDEOCONFERENZE,PER LA PREDISPOSIZIONE E IL TRANSITO DI PROGRAMMI TELEVISIVI DA E PER L'ESTERO,E SIMILI.
LA PUBBLICITÀ RADIOFONICA E TELEVISIVA È AMMESSA,COMPATIBILMENTE CON LE FINALITÀ DI PUBBLICO INTERESSE DEI SERVIZI CONCESSI,NEI LIMITI DERIVANTI DALLA LEGGE, DAGLI INDIRIZZI GENERALI STABILITI IN MATERIA DALLA COMPETENTE COMMISSIONE PARLAMENTARE E DALLE ESIGENZE DI TUTELA DEL CONSUMATORE E DEGLI ALTRI SETTORI DELL'INFORMAZIONE E DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA.
AD ESSA LA RAI,IN ATTUAZIONE DEGLI INDIRIZZI GENERALI DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE,POTRÀ PROVVEDERE DIRETTAMENTE OPPURE A MEZZO DELLA SOCIETÀ ITALIANA PUBBLICITÀ RADIOFONICA (SIPRA),IL CUI CAPITALE,IN TAL CASO,DOVRÀ RIMANERE INTERAMENTE DI PROPRIETÀ DELLA SOCIETÀ CONCESSIONARIA.
ATTIVITÀ TECNICHE COLLATERALI RELATIVE ALLA PUBBLICITÀ RADIOFONICA E TELEVISIVA POTRANNO ESSERE SVOLTE ANCHE DALLA CONSOCIATA SOCIETÀ ANONIMA COMMERCIALE INIZIATIVE SPETTACOLI (SACIS) FERMA RIMANENDO LA SUDDIVISIONE DEL PACCHETTO AZIONARIO TRA GLI ATTUALI TITOLARI.
NON È AMMESSA LA PARTECIPAZIONE DELLA RAI A SOCIETÀ DI PERSONE.
ART.4. CAPITALE DELLA RAI
LE AZIONI DELLA RAI POSSONO ESSERE TRASFERITE SOLO ALLO STATO O AD ALTRI ENTI PUBBLICI,PREVIA AUTORIZZAZIONE DEL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI, DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER IL TESORO,SENTITA LA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L'INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI.
LA PREDETTA LIMITAZIONE ALLA NEGOZIABILITÀ DELLE AZIONI DOVRÀ ESSERE ANNOTATA SUI RELATIVI TITOLI.
LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA RICONOSCE CHE IL SUO CAPITALE SOCIALE VA OPPORTUNAMENTE CORRELATO ALLO SVILUPPO DEGLI IMPIANTI E IN CONNESSIONE ALL'IMPORTANZA DEI SERVIZI CONCESSI.
ART.5. SEDE SOCIALE
LA RAI DOVRÀ AVERE LA SEDE SOCIALE E LA DIREZIONE GENERALE IN ROMA.
ENTRO 6 MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE,LA RAI PRESENTERÀ AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI L'ELENCO DELLE SEDI,DEI CENTRI DI PRODUZIONE E DEGLI UFFICI ESISTENTI IN ITALIA E ALL'ESTERO.
LE VARIAZIONI ALL'ELENCO DI CUI AL PRECEDENTE COMMA SARANNO DEL PARI PRESENTATE AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI.
ART.6. STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA SOCIETÀ CONCESSIONARIA
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E PRODUTTIVA CENTRALE E PERIFERICA DELLA RAI DOVRÀ CONFORMARSI ALLE PRESCRIZIONI DELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 .
IN PARTICOLARE,LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA È OBBLIGATA AD ORGANIZZARSI IN MODI IDONEI PER:
ASSICURARE L'OSSERVANZA DEI PRINCIPI FONDAMENTALI SANCITI DALL'ART.1 DELLA LEGGE CITATA;
FAVORIRE UNO SVILUPPO DEL SERVIZIO CHE RISPETTI LA IMPORTANZA E LA MOLTEPLICITÀ DELLE OPINIONI,ANCHE ATTRAVERSO UN DECENTRAMENTO IDEATIVO E PRODUTTIVO DELLA AZIENDA E STABILENDO UN EFFICACE RAPPORTO CON LA REALTÀ DEL PAESE E IN PARTICOLARE CON LE ORGANIZZAZIONI PIÙ RAPPRESENTATIVE DEI LAVORI,DIPENDENTI E AUTONOMI,DELLA COOPERAZIONE E CON LE FORZE DELLA CULTURA;
GARANTIRE CHE I GIORNALISTI PREPOSTI AI SERVIZI DI INFORMAZIONE SIANO TENUTI ALL'IMPARZIALITÀ E CHE I GIORNALISTI, GLI AUTORI ED I REALIZZATORI DEI PROGRAMMI RADIOTELEVISIVI SIANO POSTI IN GRADO DI ADEMPIERE AL LORO DOVERE NEL RISPETTO DEI PRINCIPI DELLA PROFESSIONALITÀ.
ART.7. PREVENTIVO DELLE ENTRATE,BILANCIO CONSUNTIVO E CONTROLLO
AI SENSI DELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 ,E DEI REGOLAMENTI APPLICATIVI LA COMMISSIONE PARLAMENTARE INDICA I CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DEI PIANI ANNUALI E PLURIENNALI DI SPESA E DI INVESTIMENTO DELLA SOCIETÀ CONCESSIONARIA.
IL PREVENTIVO ANNUO GLOBALE DELLE ENTRATE DELLA SOCIETÀ CONCESSIONARIA DOVRÀ ESSERE APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ENTRO IL MESE DI OTTOBRE DELL'ANNO PRECEDENTE A QUELLO CUI SI RIFERISCE E DEVE ESSERE COMUNICATO AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI E A QUELLO DEL TESORO ENTRO IL MESE SUCCESSIVO.
IL BILANCIO CONSUNTIVO E IL RELATIVO CONTO DEI PROFITTI E DELLE PERDITE DOVRANNO ESSERE COMUNICATI AI PREDETTI MINISTERI ENTRO IL MESE SUCCESSIVO A QUELLO DELLA LORO APPROVAZIONE DA PARTE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI.
I MINISTERI SOPRAINDICATI SI RISERVANO LA FACOLTÀ DI CHIEDERE I CHIARIMENTI NECESSARI E DI ESEGUIRE LE VERIFICAZIONI OPPORTUNE IN ORDINE A QUANTO PREVISTO DAGLI ARTICOLI 3 E 4 DEL DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO 3 APRILE 1947,N.428, NONCHÉ SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE IN RAPPORTO AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA LEGGE E DALLA PRESENTE CONVENZIONE.
LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA DOVRÀ,ALTRESÌ,TENERE A DISPOSIZIONE DEI MINISTERI SUDDETTI COPIA DELL'INVENTARIO DEGLI IMPIANTI E DELLE SCRITTURE CONTABILI OBBLIGATORIE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI.
ART.8. CONGRUITÀ DELLE ENTRATE
I CANONI DI ABBONAMENTO,CHE,AI SENSI DELL' ART.15 DELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 ,COPRONO CON I PROVENTI DERIVANTI DALLA PUBBLICITÀ RADIOFONICA E TELEVISIVA E CON LE ALTRE ENTRATE CONSENTITE DALLA LEGGE IL FABBISOGNO FINANZIARIO DELLA SOCIETÀ CONCESSIONARIA,DEBBONO ESSERE ADEGUATI ALLE ESIGENZE DI UNA EFFICENTE ED ECONOMICA GESTIONE DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI.
A TAL FINE,OGNI DUE ANNI,IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI DI CONCERTO CON IL MINISTERO DEL TESORO E SENTITA LA COMMISSIONE PARLAMENTARE,VERIFICHERÀ LA CONGRUITÀ DEI CANONI PREDETTI.
LA RAI POTRÀ ALTRESÌ RICHIEDERE CHE VERIFICHE DI CONGRUITÀ SIANO EFFETTUATE IN ANTICIPO RISPETTO A TALI TERMINI.
IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI,OVE DAI RISULTATI DELLA VERIFICA NE EMERGA LA NECESSITÀ, PROPORRÀ GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI.
ESERCIZIO DEL SERVIZIO RADIOTELEVISIVO MEDIANTE GLI IMPIANTI ESISTENTI
IL SERVIZIO RADIOTELEVISIVO OGGETTO DELLA PRESENTE CONVENZIONE CONTINUA AD ESSERE ESERCITATO,SALVO QUANTO DISPOSTO NEI SUCCESSIVI ARTICOLI,CON GLI IMPIANTI ESISTENTI, MEDIANTE:
a) TRE RETI RADIOFONICHE A MODULAZIONE D'AMPIEZZA E TRE A MODULAZIONE DI FREQUENZA PER LA DIFFUSIONE CIRCOLARE,VIA ETERE,DI TRE PROGRAMMI CIASCUNO DEI QUALI TRASMESSO SIA A MODULAZIONE DI AMPIEZZA CHE DI FREQUENZA;
b) CINQUE CANALI PER LA FILODIFFUSIONE RADIOFONICA,TRE DEI QUALI DESTINATI ALLA SIMULTANEA TRASMISSIONE DEI PROGRAMMI RADIOFONICI DI CUI ALLA PRECEDENTE LETTERA E DUE ALLA TRASMISSIONE DI ALTRI PROGRAMMI.
LA RAI HA FACOLTÀ DI UTILIZZARE UN SESTO CANALE DI FILODIFFUSIONE PER CONSENTIRE L'ASCOLTO STEREOFONICO DI PROGRAMMI DIFFUSI DAGLI ALTRI CANALI;
C)DUE RETI TELEVISIVE PER LA DIFFUSIONE CIRCOLARE VIA ETERE DI ALTRETTANTI PROGRAMMI.
LA CONSISTENZA DEGLI IMPIANTI ALLA DATA DI STIPULA DELLA PRESENTE CONVENZIONE RISULTA DALL'ALLEGATO A.
LA DURATA DI DIFFUSIONE DEI PROGRAMMI NON POTRÀ ESSERE INFERIORE A:
32 ORE GIORNALIERE COMPLESSIVE MEDIANTE LE RETI DI CUI ALLA LETTERA A);
16 ORE GIORNALIERE COMPLESSIVE PER I DUE CANALI DELLA FILODIFFUSIONE DESTINATI,AI SENSI DELLA LETTERA B),ALLA TRASMISSIONE DI PROGRAMMI DIVERSI E AUTONOMI DA QUELLI RADIOFONICI VIA ETERE;
6 ORE GIORNALIERE COMPLESSIVE MEDIANTE LE RETI DI CUI ALLA LETTERA C)PER IL PERIODO ESTIVO E 8 ORE GIORNALIERE COMPLESSIVE PER I RIMANENTI PERIODI DELL'ANNO.
LA DURATA DELLE TRASMISSIONI SARÀ CALCOLATA TENENDO CONTO DI TUTTI I PROGRAMMI RADIOTELEVISIVI EFFETTUATI,QUALUNQUE NE SIA LA NATURA,IL CONTENUTO,LA PROVENIENZA E,LIMITATAMENTE AI PROGRAMMI RADIOFONICI,L'AMBITO DELLA DIFFUSIONE.
LA PERCENTUALE MASSIMA DEI MESSAGGI PUBBLICITARI RADIOFONICI E TELEVISIVI DEL 5%,DI CUI ALL' ART.21 DELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 ,VA RIFERITA RISPETTIVAMENTE ALL'AMMONTARE ANNUALE EFFETTIVO DELLE ORE DI TRASMISSIONE DEI PROGRAMMI RADIOFONICI E TELEVISIVI.
ART.10. REALIZZAZIONE DI IMPIANTI GIÀ APPROVATI
ENTRO IL PRIMO BIENNIO DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE LA RAI PROCEDERÀ ALLA REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI RADIOFONICI E TELEVISIVI GIÀ APPROVATI DAL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI E SPECIFICATI NELL'ALLEGATO B.
ART.11. POTENZIAMENTO E SVILUPPO DELLE RETI,DEGLI IMPIANTI E DEI SERVIZI
LA RAI S'IMPEGNA,IN CONFORMITÀ ALLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL' ART.14 DELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 , A:
1)RISTRUTTURARE LE RETI E GLI IMPIANTI RADIOFONICI E TELEVISIVI AL FINE DI ADEGUARLI ALL'EVOLUZIONE TECNOLOGICA;
2)PROSEGUIRE L'ESTENSIONE DELLE RETI RADIOFONICHE E TELEVISIVE PER ASSICURARE, POSSIBILMENTE,LA RICEZIONE DI TUTTI I SUOI PROGRAMMI ALL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE RICORRENDO A QUALSIASI MEZZO TECNICO;
3) INTRODURRE SU SCALA NAZIONALE,PREVIO PARERE DEL C.I.P.E. ,LE TRASMISSIONI TELEVISIVE A COLORI;
4)COSTRUIRE UNA TERZA RETE TELEVISIVA;
5)REALIZZARE GRADUALMENTE ALTRI IMPIANTI RADIOFONICI E TELEVISIVI SINO ALL'ESAURIMENTO DELLE DISPONIBILITÀ CONSENTITE DALLE FREQUENZE ASSEGNATE ALL'ITALIA DAGLI ACCORDI INTERNAZIONALI PER I SERVIZI DI RADIODIFFUSIONE;
6)REALIZZARE UNA O PIÙ RETI SPERIMENTALI PLURICANALI PER LA DIFFUSIONE DI PROGRAMMI TELEVISIVI VIA CAVO AL FINE DI ACQUISIRE ELEMENTI UTILI PER LA PROGRAMMAZIONE DEL SERVIZIO SU SCALA NAZIONALE;
7)SPERIMENTARE LE PIÙ AVANZATE TECNICHE IN MATERIA DI TRASMISSIONI RADIOFONICHE E TELEVISIVE AL FINE DI PERSEGUIRE IL COSTANTE MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO.
ART.12. ATTRIBUZIONE DI CANALI PER I SERVIZI RADIOFONICI E TELEVISIVI
LE BANDE DI FREQUENZA CHE LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA POTRÀ UTILIZZARE PER DIFFONDERE VIA ETERE I PROPRI PROGRAMMI,SONO QUELLE ATTRIBUITE PER LA REGIONE 1 AI SERVIZI DI RADIODIFFUSIONE DAL REGOLAMENTO INTERNAZIONALE DELLE RADIOCOMUNICAZIONI-GINEVRA 1971,E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
IL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI CON PROPRIO DECRETO,OLTRE I CANALI PREVISTI DAL DECRETO MINISTERIALE 16 OTTOBRE 1972 PER LO SVILUPPO DELLA PRIMA E DELLA SECONDA RETE TV,DETERMINA,PREVIO PARERE DEL CONSIGLIO SUPERIORE TECNICO DELLE TELECOMUNICAZIONI,I CANALI DESTINATI AL SERVIZIO DI RADIODIFFUSIONE SONORA E TELEVISIVA.
LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA PRESENTERÀ AL MINISTERO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI,NON OLTRE IL 30 GIUGNO 1977,UN PROGETTO DI UTILIZZAZIONE DEI CANALI DI CUI AL PRECEDENTE COMMA,AL FINE DI ESTENDERE AD ALMENO IL 90% DELLA POPOLAZIONE ITALIANA IL SERVIZIO DI:
RADIODIFFUSIONE A MODULAZIONE DI AMPIEZZA MEDIANTE TRE RETI;
RADIODIFFUSIONE A MODULAZIONE DI FREQUENZA MEDIANTE QUATTRO RETI IDONEE ALLA TRASMISSIONE STEREOFONICA;
TELEVISIONE MEDIANTE UNA RETE TV IN BANDA I E III;
TELEVISIONE MEDIANTE RETI TV IN BANDA IV E V.
LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA SI IMPEGNA ALTRESÌ AD INCLUDERE IN DETTO PROGETTO IL PIÙ ALTO NUMERO POSSIBILE DI ULTERIORI IMPIANTI,TENENDO CONTO DELL'ACCORDO DI STOCCOLMA DEL 1961 RELATIVO ALLE ONDE METRICHE E DECIMETRICHE.
IL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI,SENTITO IL CONSIGLIO SUPERIORE TECNICO,APPROVA IL PROGETTO.
PER L'ASSEGNAZIONE IN VIA DEFINITIVA DELLE FREQUENZE DI FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI,IL MINISTRO PROVVEDE IN SEDE DI APPROVAZIONE DEI PIANI TECNICI PARTICOLARI.
ART.13. RISTRUTTURAZIONE DELLE RETI E DEGLI IMPIANTI
LA RAI SI IMPEGNA A DARE INIZIO,NON OLTRE L'1 GENNAIO 1977,ALLA RISTRUTTURAZIONE DI CUI AL PUNTO 1)DEL PRECEDENTE ART.11 ED IN PARTICOLARE:
a) ALLA RISTRUTTURAZIONE DELLE RETI RADIOFONICHE A M.A.(MODULAZIONE DI AMPIEZZA).ALLO SCOPO DI TENERE CONTO ANCHE DI ACCORDI INTERNAZIONALI IN CORSO DI PERFEZIONAMENTO IL RELATIVO PIANO SARÀ PRESENTATO ENTRO E NON OLTRE IL 30 GIUGNO 1976;
b) ALLA RISTRUTTURAZIONE DELLA RETE DEI COLLEGAMENTI E DEI RELATIVI IMPIANTI PER ADEGUARLI ALLE SEMPRE CRESCENTI ESIGENZE DI SICUREZZA DI ESERCIZIO E DI AUTOMATIZZAZIONE NONCHÉ ALLE ESIGENZE CONNESSE CON L'INTRODUZIONE DEI NUOVI SERVIZI.LE OPERE RELATIVE SARANNO ULTIMATE ENTRO IL 31 DICEMBRE 1980;
c) ALLA RISTRUTTURAZIONE DELLE RETI RADIOFONICHE A M.F. (MODULAZIONE DI FREQUENZA),ALLO SCOPO DI RENDERE POSSIBILE SU UNA DI ESSE LA TRASMISSIONE DI PROGRAMMI STEREOFONICI,SECONDO LE NORME CHE SARANNO STABILITE DAL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI,E SU UNA ALTRA ANCHE LA TRASMISSIONE DI PROGRAMMI IN AMBITO REGIONALE.LE OPERE RELATIVE SARANNO ULTIMATE ENTRO IL 31 DICEMBRE 1980.
LA RAI SI IMPEGNA ALTRESÌ A SOTTOPORRE AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI,NON OLTRE IL 31 DICEMBRE 1977,UN PIANO PER LA SOSTITUZIONE DEL CANALE DI TRASMISSIONE _C_ ATTUALMENTE UTILIZZATO DAGLI IMPIANTI TRASMITTENTI DELLA PRIMA RETE NAZIONALE E TELEVISIVA.
ART.14. PROSECUZIONE DELL'ESTENSIONE DELLE RETI
LA RAI INIZIERÀ NON OLTRE L'1 GENNAIO 1977 L'ESTENSIONE DELLE DUE RETI TELEVISIVE ESISTENTI,FINO A SERVIRE TUTTI I CENTRI ABITATI CON POPOLAZIONE NON INFERIORE A 1.000 ABITANTI.
NELLA FASE REALIZZATIVA SARÀ DATA PRIORITÀ ALLE OPERE NECESSARIE PER ESTENDERE LA RICEZIONE DELLA SECONDA RETE TV AD UN'AREA PARI A QUELLA SERVITA DALLA PRIMA RETE.
LA RAI POTRÀ,OGNI QUALVOLTA LO RITERRÀ OPPORTUNO, STIPULARE CONVENZIONI CON I COMUNI,LE PROVINCE,LE COMUNITÀ MONTANE O APPOSITI CONSORZI DEGLI ENTI LOCALI,CHE PREVEDANO EVENTUALI APPORTI DI BENI,DIRITTI E SERVIZI.
ART.15. FILODIFFUSIONE SONORA
LA RAI SI IMPEGNA AD INIZIARE NON OLTRE L'1 GENNAIO 1977 E AD ULTIMARE ENTRO IL 31 DICEMBRE 1979 LE OPERE NECESSARIE PER ESTENDERE IL SERVIZIO DI FILODIFFUSIONE SONORA A TUTTE LE CITTÀ CON ALMENO 100.000 ABITANTI E/O 15.000 UTENTI TELEFONICI.
LA RAI UTILIZZERÀ,PER REALIZZARE TALE PROGRAMMA,LE RETI TELEFONICHE DELLA CONCESSIONARIA DEL SERVIZIO TELEFONICO PUBBLICO PROVVEDENDO A FORNIRE GLI OPPORTUNI ORGANI DI MODULAZIONE ED AMPLIFICAZIONE.
IL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI STABILIRÀ CON PROPRIO DECRETO LE NORME SULLA RISCOSSIONE DEL CANONE DI ABBONAMENTO DOVUTO ALLA RAI PER IL SERVIZIO DI FILODIFFUSIONE,NONCHÉ IL RIPARTO DEI RELATIVI PROVENTI TRA LA RAI E LA CONCESSIONARIA DEL SERVIZIO PUBBLICO TELEFONICO,TENENDO CONTO DEI COSTI RISPETTIVAMENTE SOSTENUTI.
ART.16. INTRODUZIONE DELLE TRASMISSIONI TELEVISIVE A COLORI
LA RAI SI IMPEGNA AD EFFETTUARE TRASMISSIONI A COLORI CONTESTUALMENTE SULLE DUE RETI ESISTENTI,ADOTTANDO IL SISTEMA DENOMINATO PHASE ALTERNATION LINE (PAL) A PARTIRE DA UN ANNO DALLA STIPULAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE.
A DECORRERE DAL PERIODO PREDETTO,LA DATA DI EFFETTIVO INIZIO DI REGOLARI PROGRAMMI A COLORI,PER NON OLTRE 15 ORE SETTIMANALI COMPLESSIVE,SARÀ FISSATA DAL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI SENTITI I PARERI DEL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA.
NEL PERIODO INIZIALE IL RISPETTO DELLE NORME TECNICHE STABILITE DAL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI DOVRÀ ESSERE GARANTITO NELLE AREE DI SERVIZIO DEGLI IMPIANTI TRASMITTENTI CHE LA RAI DOVRÀ INDICARE ENTRO 60 GIORNI DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE.
NEI TERMINI CHE VERRANNO STABILITI DAL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI LE SUCCITATE NORME DOVRANNO ESSERE RISPETTATE NELLE AREE DI SERVIZIO DI TUTTI GLI IMPIANTI TRASMITTENTI DELLE DUE RETI TELEVISIVE.
DURANTE LO STESSO PERIODO LE ORE COMPLESSIVE DI PROGRAMMAZIONE A COLORI SARANNO CONTENUTE NELLA MEDIA DI 15 ORE SETTIMANALI DI TRASMISSIONE.
ART.17. COSTRUZIONE DELLA TERZA RETE TELEVISIVA
LA RAI INIZIERÀ NON OLTRE L'1 GENNAIO 1978 LA REALIZZAZIONE DI UNA TERZA RETE TELEVISIVA A CARATTERE NAZIONALE,IDONEA ANCHE AD UNA SEPARATA E CONTEMPORANEA UTILIZZAZIONE PER DIFFUSIONI IN AMBITO REGIONALE.
ENTRO TRE ANNI DALL'INIZIO DEI LAVORI TALE RETE DOVRÀ ESSERE ESTESA FINO A SERVIRE TUTTI I CAPOLUOGHI DI REGIONE E NON MENO DEL 55% DELLA POPOLAZIONE NAZIONALE.
ART.18. REALIZZAZIONE DI ULTERIORI IMPIANTI
I PIANI PARTICOLAREGGIATI PER LA REALIZZAZIONE DI ALTRI IMPIANTI RADIOFONICI E TELEVISIVI,AI SENSI DELL' ART.14 DELLA LEGGE 14 APRILE 1975, N.103 ,SARANNO PRESENTATI AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI NON OLTRE IL 31 DICEMBRE 1978.
IN TALI PIANI DOVRÀ ESSERE RISPETTATA,PER QUANTO POSSIBILE,L'ESIGENZA DI ORGANIZZARE GLI IMPIANTI DI CUI AL PRIMO COMMA IN RETI AD ESTENSIONE O A CARATTERE NAZIONALE.
ART.19. RETI SPERIMENTALI DI DISTRIBUZIONE TELEVISIVA IN CAVO
NON OLTRE IL 30 GIUGNO 1979 LA RAI DOVRÀ REALIZZARE TRE RETI SPERIMENTALI A MILANO,A ROMA ED A NAPOLI,FRA DI LORO INTERCONNESSE,PER LA DISTRIBUZIONE IN CAVO DI PROGRAMMI TELEVISIVI, INTERESSANTI RISPETTIVAMENTE UN'AREA DI CUI RISIEDANO CIRCA 20.000 ABITANTI.
GLI ESPERIMENTI VERRANNO CONDOTTI UTILIZZANDO,PER QUANTO POSSIBILE,LE RETI DI DISTRIBUZIONE URBANA,FINO ALLA PRESA DI UTENTE,PREDISPOSTE DALLA CONCESSIONARIA DEL SERVIZIO TELEFONICO AD USO PUBBLICO.
LA RAI DOVRÀ PROVVEDERE ALLA REALIZZAZIONE DELLE STAZIONI DI TESTA DELLE DUE RETI ED ALLA LORO INTERCONNESSIONE, UTILIZZANDO,OVE NE RICORRANO I PRESUPPOSTI,LE RETI INTERURBANE DI TELECOMUNICAZIONI DISPONIBILI A NORMA DEL SUCCESSIVO ART.21 .
TALI ESPERIMENTI DOVRANNO ESSERE EFFETTUATI CON L'OSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI STABILITE DAL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI O DEI FUTURI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI PER LA DISCIPLINA DELLA TELEVISIONE VIA CAVO PLURICANALE.
SU TALI RETI,OLTRE AI PROGRAMMI REGOLARMENTE IRRADIATI VIA ETERE,LA RAI DISTRIBUIRÀ UN ULTERIORE PROGRAMMA.
AL TERMINE DELL'ESPERIMENTO,LA CUI DURATA È PREVISTA IN DODICI MESI, LA RAI PRESENTERÀ AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEI RISULTATI RAGGIUNTI, CORREDATA DALLA NECESSARIA DOCUMENTAZIONE TECNICA.IL MINISTRO,SULLA BASE DELLE RISULTANZE DELL'ESPERIMENTO,AUTORIZZA,SENTITO IL CONSIGLIO SUPERIORE TECNICO E LA COMMISSIONE PARLAMENTARE,IL PASSAGGIO ALLA FASE DI ELABORAZIONE DEI PROGRAMMI PER L'INTRODUZIONE DEL SERVIZIO SU SCALA NAZIONALE.
ART.20. PRESTAZIONI AGGIUNTIVE
LE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DI CUI ALL' ART.19,LETTERA B) E C),DELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 E LE RELATIVE CONDIZIONI E MODALITÀ SARANNO REGOLATE CON LE SPECIALI CONVENZIONI PREVISTE DALL'ART.20 DELLA STESSA LEGGE,DA STIPULARE CON LE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO DIRETTAMENTE INTERESSATE CON L'INTERVENTO DEI MINISTERI DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI E DEL TESORO.
ART.21. REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI
LA RAI HA L'OBBLIGO DI REALIZZARE GLI IMPIANTI NECESSARI ALL'ESERCIZIO DEI SERVIZI IN CONCESSIONE A PERFETTA REGOLA D'ARTE,ADOTTANDO OGNI PERFEZIONAMENTO CONSENTITO DAL PROGRESSO TECNOLOGICO.
QUALORA RAGIONI DI INDOLE TECNICA ED ECONOMICA LO CONSIGLINO,ALLO SCOPO DI EVITARE ANTIECONOMICHE DUPLICAZIONI DI IMPIANTI,LA RAI POTRÀ UTILIZZARE GLI ESISTENTI MEZZI TRASMISSIVI DEL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI E DEI CONCESSIONARI DI SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONI AD USO PUBBLICO,SEMPRECHÈ TECNICAMENTE RISPONDENTI O FACILMENTE ADATTABILI ALLE ESIGENZE DEL SERVIZIO DI CUI ALLA PRESENTE CONVENZIONE.
LE MODALITÀ DI USO DOVRANNO ESSERE CONFORMI AI PIANI TECNICI APPROVATI DAL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI E PREDISPOSTI DALLA RAI D'INTESA CON LE SOCIETÀ CONCESSIONARIE INTERESSATE.
I RELATIVI CANONI SARANNO STABILITI DAL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI, TENUTO PRESENTE IL COSTO DEI CIRCUITI STESSI.
ART.22. EFFICIENZA DEGLI IMPIANTI
LA RAI SI OBBLIGA A MANTENERE COSTANTEMENTE TUTTI GLI IMPIANTI IN PERFETTO STATO DI FUNZIONAMENTO,ESEGUENDO TEMPESTIVAMENTE LA MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA COMPRESO IL NORMALE PROCESSO DI RINNOVO DEGLI IMPIANTI.
LA RAI È TENUTA A TRASMETTERE ALL'AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA AI RINNOVI.
ART.23. PRESENTAZIONE DEI PIANI
LA DETERMINAZIONE DELL'INDIRIZZO GENERALE DEI SERVIZI CHE FORMANO OGGETTO DELLA PRESENTE CONVENZIONE E LA VIGILANZA SU DI ESSI SPETTANO ALLA COMPETENTE COMMISSIONE PARLAMENTARE.LA COMMISSIONE PARLAMENTARE,NEL PROCEDERE ALLA DETERMINAZIONE DEI CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DEI PIANI ANNUALI E PLURIENNALI DI SPESA E DI INVESTIMENTO,POTRÀ IN PARTICOLARE STABILIRE,ANCHE IN DEROGA AI TERMINI INDICATI NEGLI ARTICOLI DA 10 A 19 DELLA PRESENTE CONVENZIONE,L'ORDINE DI PRIORITÀ DELLE REALIZZAZIONI PREVISTE NEGLI ARTICOLI STESSI.
LA RAI È TENUTA A SOTTOPORRE ALL'APPROVAZIONE DEL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI I SEGUENTI TIPI DI PIANI TECNICO-FINANZIARI:
a) I PIANI DI MASSIMA CONCERNENTI L'INSIEME DELLE REALIZZAZIONI RELATIVE AD UN TRIENNIO NEL CAMPO DEGLI IMPIANTI DI DIFFUSIONE E COLLEGAMENTO.ESSI TRA L'ALTRO INDICANO SETTORE PER SETTORE,GLI INDIRIZZI GENERALI E GLI OBIETTIVI CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE,CON LE REALIZZAZIONI PREVISTE.
ESSI INOLTRE COMPRENDONO:
LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEGLI IMPIANTI;
PREVISIONI DELLA SOCIETÀ SULL'ANDAMENTO DELL'UTENZA E DEI SERVIZI OGGETTO DELLA PRESENTE CONVENZIONE;
PROGRAMMA DI SVILUPPO DEGLI IMPIANTI, ELABORATO IN RAPPORTO AI CRITERI GENERALI DI SPESA E DI INVESTIMENTO INDICATI DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE E AL PROGRAMMA GENERALE DI SVILUPPO DEI SERVIZI RADIOELETTRICI PREDISPOSTO DAL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI;
INVESTIMENTI OCCORRENTI, SECONDO PREVISIONI DI LARGA MASSIMA,PER L'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA AI COSTI CORRENTI AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE E INDICAZIONI SULLE EFFETTIVE DISPONIBILITÀ ECONOMICHE DELLA SOCIETÀ;
B)I PIANI PARTICOLARI CONCERNENTI LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI E RETI SINGOLE PREVISTI NEI PIANI DI MASSIMA.ESSI,TRA L'ALTRO,INDICANO I DATI,LE CARATTERISTICHE E LE PROCEDURE DI PROGETTO E DI REALIZZAZIONE,LA DESTINAZIONE DELLE OPERE,LA UBICAZIONE E LE FREQUENZE DI FUNZIONAMENTO RICHIESTE E I COSTI PREVENTIVATI.NEL CASO DELLA ATTIVITÀ DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE ESSI CONTERRANNO I DETTAGLI E LE FINALITÀ DEI SINGOLI STUDI.
ENTRO IL MESE DI SETTEMBRE DI CIASCUN ANNO LA RAI PRESENTA AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI,CON ADEGUATA DOCUMENTAZIONE,IL PIANO DI MASSIMA PER IL SUCCESSIVO TRIENNIO.
LE INDICAZIONI DEL PIANO DI MASSIMA SARANNO ELABORATE IN FORMA PIÙ PARTICOLAREGGIATA PER IL PRIMO ANNO DI VALIDITÀ DEL MEDESIMO.
ENTRO NOVANTA GIORNI DALLA PRESENTAZIONE DEL PIANO DI MASSIMA,IL MINISTRO,SENTITO IL CONSIGLIO SUPERIORE TECNICO DELLE TELECOMUNICAZIONI E IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI,PROCEDE ALLA SUA APPROVAZIONE OPPURE FORMULA LE PROPRIE OSSERVAZIONI.
IL TERMINE SUDDETTO È PROROGATO DI GIORNI TRENTA,QUANDO L'AMMINISTRAZIONE RICHIEDA ALTRI ELEMENTI ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA PRESENTAZIONE.
I LAVORI NECESSARI PER DARE ESECUZIONE AI PIANI DI MASSIMA SARANNO DI VOLTA IN VOLTA AUTORIZZATI SECONDO I PIANI PARTICOLARI CHE LA RAI È TENUTA A PRESENTARE CON UN CONGRUO ANTICIPO SULLA PREVISTA DATA DI INIZIO DELLA REALIZZAZIONE.
IL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI APPROVA,ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA PRESENTAZIONE,IL PIANO PARTICOLARE.IL TERMINE È PROROGATO DI GIORNI SESSANTA QUALORA L'AMMINISTRAZIONE RICHIEDA INTEGRAZIONI E MODIFICHE.
LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PREVISTE DAI PIANI DI CUI AGLI ARTICOLI DA 10 A 19 DELLA PRESENTE CONVENZIONE È SUBORDINATA ALLE EFFETTIVE DISPONIBILITÀ FINANZIARIE DELLA RAI IN RELAZIONE ANCHE A TUTTI GLI ALTRI ONERI GRAVANTI SULLA GESTIONE AZIENDALE;TALI DISPONIBILITÀ POTRANNO PERALTRO CONSEGUIRSI ANCHE CON LE ENTRATE CHE ALLA RAI EVENTUALMENTE CONCEDA CON LA LEGGE LO STATO,AI SENSI DELL' ART.14 DELLA LEGGE 14 APRILE 1975, N.103 .
LA RAI INFORMA DI VOLTA IN VOLTA IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI DELL'AVVENUTA ATTIVAZIONE DEGLI IMPIANTI.
LA RAI,INOLTRE,È TENUTA A FORNIRE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE TECNICA CHE IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI RICHIEDA.
ART.24. ATTIVITÀ DI RICERCA
AL FINE DI PERSEGUIRE IL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI,LA RAI È TENUTA A SVOLGERE RICERCHE E SPERIMENTAZIONI SULLE PIÙ AVANZATE TECNICHE IN MATERIA DI RADIO E TELEDIFFUSIONE E DI SFRUTTAMENTO DELLE RIDONDANZE DEI SEGNALI, SECONDO PROGRAMMI DI MASSIMA E PIANI PARTICOLARI SOTTOPOSTI AL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI CHE LI APPROVA SENTITO IL CONSIGLIO SUPERIORE TECNICO DELLE TELECOMUNICAZIONI.
IL MINISTERO SI RISERVA DI COORDINARE LE SPERIMENTAZIONI PROMOSSE DALLA RAI CON ANALOGHE E AFFINI RICERCHE CONDOTTE DALLO STESSO MINISTERO E DA ALTRI GESTORI DEI SERVIZI PUBBLICI DI TELECOMUNICAZIONI.
LA RAI INFORMA PERIODICAMENTE IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI DEI RISULTATI CONSEGUITI NELLA SPERIMENTAZIONE DELLE NUOVE TECNICHE E NELL'ATTIVITÀ DI RICERCA.
ART.25. CONTROLLO DELLA RICEZIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA
LA RAI PROVVEDERÀ,CON OGNI OPPORTUNO MEZZO DI RICOGNIZIONE E DI INDAGINE, A TENERE COSTANTEMENTE AGGIORNATA LA CONOSCENZA:
DELLE CARATTERISTICHE DEI SISTEMI PER LA RICEZIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA;
DELLE CONDIZIONI DI RICEZIONE DI QUALSIASI PROGRAMMA RADIOFONICO E TELEVISIVO IN QUALUNQUE PUNTO DEL TERRITORIO NAZIONALE;
DELLA OCCUPAZIONE,NELLE VARIE LOCALITÀ,DELLE FREQUENZE COMPRESE NELLE BANDE ATTRIBUITE ALLA RADIODIFFUSIONE;
DEGLI ELEMENTI CHE LOCALMENTE DEGRADANO LA QUALITÀ DELLA RICEZIONE;
DELLA CONSISTENZA E DELLA LOCALIZZAZIONE DELLE UTENZE.
LA RAI PRESENTA AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI UNA RELAZIONE ANNUALE SUI DATI ACQUISITI.
AI DIRETTORI DEI CIRCOLI DELLE COSTRUZIONI TELEGRAFICHE E TELEFONICHE, COMPETENTI AI SENSI DELL'ART.240 DEL CODICE POSTALE E DELLE TELECOMUNICAZIONI,LA RAI DOVRÀ DARE TEMPESTIVA NOTIZIA DI OGNI ELEMENTO SUSCETTIBILE DI PROVOCARE TURBATIVA AL SERVIZIO E DOVRÀ FORNIRE LA COLLABORAZIONE TECNICA PER LA SUA ELIMINAZIONE.
ART.26. CONTROLLI E COLLAUDI
LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA È TENUTA A CONSENTIRE L'ACCESSO ALLE PROPRIE SEDI E AI PROPRI IMPIANTI AL PERSONALE DEL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI INCARICATO DEI CONTROLLI O DEL COLLAUDO DEI NUOVI IMPIANTI DA EFFETTUARE A NORMA DEGLI ARTICOLI 193 E 200 DEL CODICE POSTALE E DELLE TELECOMUNICAZIONI.
ART.27. ATTREZZATURE TECNICHE ACCESSORIE
I MEZZI DESTINATI ALLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO SARANNO DOTATI DELLE NECESSARIE ATTREZZATURE TECNICHE PER LA TRASMISSIONE DI SEGNALI DI CONTROLLO E DI TELECOMANDO E DI TUTTI GLI ALTRI DATI ED INFORMAZIONI OCCORRENTI AL LORO FUNZIONAMENTO,NONCHÉ DI COLLEGAMENTI TELEFONICI DI SERVIZIO.
ART.28. CANONE DI CONCESSIONE
LA RAI CORRISPONDERÀ PER IL 1975 AL MINISTERO DEL TESORO ED ALL'AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI UN CANONE ANNUO RISPETTIVAMENTE DEL 5,60% E DEL 4% DI TUTTI I PROVENTI LORDI DA ESSA REALIZZATI (FANNO,QUINDI, ECCEZIONE GLI INTROITI NON COSTITUENTI PROVENTI QUALI GLI INTERESSI ATTIVI,I CONTRIBUTI PER INTERESSI SUI MUTUI,LE ENTRATE DERIVANTI DA TRASFORMAZIONI PATRIMONIALI E DA ACCENSIONE DI MUTUI,LE SOMME O RIMBORSATE DA AMMINISTRAZIONI DELLO STATO O DA ENTI PUBBLICI QUALE CORRISPETTIVO PER L'AVVENUTA EFFETTUAZIONE DI SERVIZI SPECIALI,GLI SCONTI E GLI ABBUONI CONCESSI DAI FORNITORI SU SPESE GIÀ CONTABILIZZATE),CON ESCLUSIONE DELLA QUOTA SUI CANONI ATTRIBUITA ALL'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 8 FEBBRAIO 1946,N.56 ,E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
ALL'AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI DOVRÀ INOLTRE ESSERE DEVOLUTO,PER L'ANNO 1975, UN ULTERIORE CANONE COMMISURATO AL 2% DEI PROVENTI ANNUI NETTI DELLA PUBBLICITÀ RADIOFONICA.
A DECORRERE DAL 1976 LA RAI CORRISPONDERÀ ALL'AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI UN CANONE ANNUO DEL 4,50% SU TUTTI I PROVENTI LORDI,CALCOLATI CON I CRITERI INDICATI NEL PRIMO COMMA.
IL VERSAMENTO DEL CANONE DOVRÀ ESSERE EFFETTUATO NON OLTRE I TRENTA GIORNI SUCCESSIVI ALL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE.
ART.29. DEPOSITO CAUZIONALE
A GARANZIA DEGLI OBBLIGHI ASSUNTI CON LA PRESENTE CONVENZIONE LA RAI DEVE EFFETTUARE,ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA CONVENZIONE MEDESIMA,UN DEPOSITO CAUZIONALE DI L.200.000.000,IN NUMERARIO,O IN TITOLI DELLO STATO O EQUIPARATI AL LORO VALORE NOMINALE.TALE DEPOSITO DOVRÀ ESSERE ESEGUITO PRESSO LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI.
QUALORA IL DEPOSITO DOVESSE RISULTARE DIMINUITO IN CONSEGUENZA DI PRELIEVI EFFETTUATI PER QUALSIASI RAGIONE,LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA DOVRÀ REINTEGRARLO ENTRO UN MESE DALLA DATA DELLA NOTIFICAZIONE DEL PRELIEVO.
GLI INTERESSI DELLA SOMMA DEPOSITATA SONO DI SPETTANZA DELLA SOCIETÀ CONCESSIONARIA.
L'AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI HA LA FACOLTÀ DI RIVALERSI DEI PROPRI CREDITI LIQUIDI ED ESIGIBILI VERSO LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA SUL DEPOSITO CAUZIONALE COSTITUITO AI SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO;ANCHE IN TAL CASO LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA È TENUTA A REINTEGRARE IL DEPOSITO NEI TERMINI SOPRA INDICATI.
ART.30. RISCATTO
LO STATO SI RISERVA,ALLA SCADENZA DELLA CONVENZIONE,DI ESERCITARE IL DIRITTO DI RISCATTO CON LE MODALITÀ E CONDIZIONI PREVISTE DAGLI ARTICOLI 202 E SEGUENTI DEL CODICE POSTALE E DELLE TELECOMUNICAZIONI.
LE STESSE NORME SI APPLICANO IN CASO DI ANTICIPATA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO E NEI CASI PREVISTI DALLA LEGGE.
ART.31. PENALE E REVOCA
NEI CASI DI INADEMPIENZA DA PARTE DELLA RAI DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE O DALLE ALTRE NORME VIGENTI SI OSSERVANO,IN QUANTO APPLICABILI,LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL' ART.17 DEL DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO 3 APRILE 1947,N.428 .
IN CASO DI APPLICAZIONE DELLA PENALE PREVISTA NEL PRIMO COMMA DI DETTO ARTICOLO,LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA È TENUTA ALTRESÌ A VERSARE AL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI UNA SOMMA PARI A NOVE VOLTE L'AMMONTARE DELLA PENALE APPLICATA.
ART.32. ESTENSIONE E DURATA DELLA CONCESSIONE
LA CONCESSIONE SI ESTENDE A TUTTO IL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
ESSA HA LA DURATA DI SEI ANNI A FAR TEMPO DAL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE APPROVA E RENDE ESECUTIVA LA PRESENTE CONVENZIONE ED È RINNOVABILE PER UN PERIODO NON SUPERIORE,AI SENSI DELL' ART. 14 DELLA LEGGE 14 APRILE 1975,N.103 .
ART.33. LIQUIDAZIONE DI CREDITI
PER LE MAGGIORI PRESTAZIONI EFFETTUATE DALLA RAI,AI SENSI DELL' ART.3,LETTERE A),B),C),E) ED F),DELLA CONVENZIONE DI PROROGA APPROVATA CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 DICEMBRE 1972,N.782 ,NEL PERIODO DALL'1 GENNAIO 1975 FINO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE,I CORRISPETTIVI AD ESSA DOVUTI SARANNO STABILITI,AI SENSI DELL' ART.2 DEL DECRETO-LEGGE 30 APRILE 1974, N.113 ,CONVERTITO NELLA LEGGE 27 GIUGNO 1974,N.245,DAL MINISTRO PER LE POSTE E LE TELECOMUNICAZIONI D'INTESA CON IL MINISTRO PER IL TESORO SENTITA LA SOCIETÀ CONCESSIONARIA.
ART.34. RAPPORTI CON ALTRE CONCESSIONI
RESTANO SALVE LE COMPETENZE ATTRIBUITE IN ESCLUSIVA DALLE VIGENTI CONCESSIONI ALLE SOCIETÀ CONCESSIONARIE DI PUBBLICI SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONI.
ART.35. REGISTRAZIONE ED EFFICACIA
L'EFFICACIA DELLA CONVENZIONE È SUBORDINATA ALLA REGISTRAZIONE ALLA CORTE DEI CONTI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE L'APPROVA E RENDE ESECUTIVA.
ROMA,ADDÌ 7 AGOSTO 1975
PER LA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A.
ON.PROF.BENIAMINO FINOCCHIARO
DOTT.UGO MONACO
IN ATTUAZIONE E ADEMPIMENTO DI QUANTO DELIBERATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA SEDUTA IN DATA 8 AGOSTO 1975 IL MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI (AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI)E LA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A. , COME SOPRA RAPPRESENTATI,CONVENGONO CHE IL TERZO COMMA DELL'ART.28 DELLA SUESTESA CONVENZIONE,STIPULATA IN DATA 7 AGOSTO 1975,SIA SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
_A DECORRERE DAL 1976 LA RAI CORRISPONDERÀ ALL'AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI E AL MINISTERO DEL TESORO UN CANONE ANNUO RISPETTIVAMENTE NELLA MISURA DEL 2,50% E DEL 2% SU TUTTI I PROVENTI LORDI,CALCOLATI CON I CRITERI INDICATI NEL PRIMO COMMA;LA PERCENTUALE CHE AFFLUIRÀ AL MINISTERO DEL TESORO RESTA DESTINATA PER FINANZIARE MANIFESTAZIONI TEATRALI E MUSICALI ALL'INTERNO E ALL'ESTERO_.
RIMANE FERMA OGNI ALTRA PATTUIZIONE DELLA SUINDICATA CONVENZIONE.
ROMA,ADDÌ 8 AGOSTO 1975
PER LA RAI- RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A.
ON.PROF. BENIAMINO FINOCCHIARO
Annesso AA
IMPIANTI TRASMITTENTI TELEVISIVI
IN ESERCIZIO AL 30 GIUGNO 1975
PROGRAMMA NAZIONALE:
IMPIANTI...N.806(ESISTONO,INOLTRE,N.11 IMPIANTI RIPETITORI DI COLLEGAMENTO IN PONTE RADIO.
IMPIANTI...N.408(ESISTONO,INOLTRE,N.9 IMPIANTI RIPETITORI DI COLLEGAMENTO IN PONTE RADIO.
IN COSTRUZIONE AL 30 GIUGNO 1975
IMPIANTI...N.52
IMPIANTI...N.112
PROGRAMMI STRANIERI,IN LINGUA FRANCESE,PER LA VAL D'AOSTA:
IMPIANTI...N.30
CANELLI-SANTO STEFANO BELBO
CIMA REDUTA
COLLE CROCE DI CERES
PAMPALÙ
PIAN DI MOZZIO
SAN MAURIZIO DI FRASSINO
SESTRIÈ RE
TETTI CHIOTTI
COURMAYEUR-LE PAVILLON
TESTA D'ARPI
BASSA VAL LAGARINA
BORGO VAL SUGANA
CIMA PENEGAL
COL ALTO IN BADIA
CONCA TESINO
MARCA DI PUSTERIA
MASO ORSI
SAN COSTANTINO DI FIÈ
TESERO DI FIEMME
MONTE ARALTA
MONTE PIANAR
MONTE RAGA
COLLE DI UL
FORCELLA DI GIAIS
MONTE PRISNIG
MONTE STAULIZZE
BRIC MONDO
CIMA TRAMONTINA
MONTE VETTA
SAN REMO-MONTE BIGNONE
BELVEDERE DI SORBANO
CASTELNUOVO NEI MONTI
PIEPPO DI SALVARE
PERRETTA-JEROE
AULLA-BASTIONE
BASSA GARFAGNANA
MASSA SAN CARLO
MONTE PICOCCHINA
POGGIO PRATOLINO
TORANO DI CARRARA
VAL TAVERONE
COLLE CARBONARA
PUNTA BORE TESINO
SAN SEVERINO TORRE
GROTTI DI VALNERINA
AMASENO VALLECCHIA
MONTE PILUCCO
ROCCA DI ANTRODOCO
MONTE CIMARANI
PESCARA S.SILVESTRO C.S.
PIETRA CORNIALE C.S.
VALLE DELLA VIBRATA
VOLTURARA IRPINIA
MONTE D'ELIO
SETA DI CALVELLO
TEMPA CANDORE
TEMPA DI VOLPE
CATANZARO-MONTE TIRIOLO
PIZZO MELIA
PUNTA BALOCCO
MONTE RONCONE
SAN MARTINO DI CAVASO
BOLOGNA-COLLE BARBIANO
BAGNI DI LUCCA-LUGLIANO
CAPRIGLIA DI PIETRASANTA
PONTASSIEVE TORRE
MONTE ARNATO
MONTE PATALECCHIA-COLLICELLO
SALENTO-TURRISI
POTENZA-MONTOCCHIO
POTENZA-TEMPA ROSSA
SERRA PIETRA DEL LEPRE
STRADALATA SOPRANO
ALCAMO-MONTE BONIFATO
MONTE QUARONE
ISSOGNE-ARNAZ
DOSS CAPELLO
CAMPIOBBI
CERQUETO DI GENGA
COLLE RAPINA
COLLE MORETTO
BASSA VALLE ATERNO
USASSAI
HONE-BARDE
MONTE GIREGLIO
MONTE SPINELLO
CONVENTO DI S.CERBONE
VORNO DI CAPANNORI
S.LUCIA IN CONSILVANO
CASTEL BOTTACCIO
MONTE CORVINO ROVELLA
S.AGATA D'ESARO
S.STEFANO IN QUISQUINA
PROGRAMMI STRANIERI IN LINGUA FRANCESE PER LA VAL D'AOSTA
PROGRAMMA SVIZZERO
IMPIANTI TRASMITTENTI RADIOFONICI
IMPIANTI...N. 1.832
(ESISTONO,INOLTRE,N.53 IMPIANTI PER INOLTRO PROGRAMMI, CONTRIBUTI E COMMUTAZIONI).
IMPIANTI PER I TRE PROGRAMMI NAZIONALI
CANELLI SANTO STEFANO BELBO
MONDOVÌ-MONTE MORO
TORINO(COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI STEREOFONICI.)
MILANO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI STEREOFONICI.)
MONTE SUELIO
BADIA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
BOLZANO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
BRUNICO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
CAMPO TURES (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
COL ALTO IN BADIA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
COL RODELLA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
DOBBIACO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
LASA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
MALLES VENOSTA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
MARANZA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
MARCA DI PUSTERIA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
MAREBBE (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
MONGUELFO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
PASSO GARDENA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
PLOSE (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
PRATO ALLO STELVIO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
RENON (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
SAN CANDIDO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
SAN COSTANTINO DI FIÈ (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
SAN VIGILIO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
SARENTINO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
VALDAORA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
VAL GARDENA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
VALLE ISARCO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
VAL VENOSTA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA TEDESCA.)
CORTINA-POCOL
MONTE PLANAR
CESCIANS (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
FORNI ALVOTRI
GORIZIA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
MOGGIO UDINESE (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
MONTE PRISNIG (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
MONTE PURGESSIMO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
MONTE SANTO DI LUSSARI (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
MONTE STAULIZZE (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
MONTE TENCHIA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
TOLMEZZO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
TRIESTE (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA.)
BRIO MONDO
CAIRO MANTENOTTE
FIRENZE-TERRAROSSA
PONTASSIEVE-TORRE
ROMA (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI STEREOFONICI.)
MONTE LATTANTI
NAPOLI-CAMALDOLI (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI STEREOFONICI.)
MONTE SAMBUCO (COMPRENDE ANCHE UN QUARTO IMPIANTO PER I PROGRAMMI STEREOFONICI.)
GARBARIE
IMPIANTI TRASMITTENTI RADIOFONICI AD ONDA MEDIA
IN ESERCIZIO AL 30 GIUGNO 1975 (ESISTONO,INOLTRE,N.2 IMPIANTI PROVVISORI PER PROVE SPERIMENTALI DI PROPAGAZIONE.)
IMPIANTI... N.40
IMPIANTI...N.64
IMPIANTI...N.23
PROGRAMMI IN LINGUA SLOVENA:
IMPIANTI...N.1
IMPIANTI TRASMITTENTI AD ONDA CORTA
IMPIANTI...N.2
TERZO PROGRAMMA E NOTTURNO ITALIANO:
PROGRAMMI PER L'ESTERO:
IMPIANTI...N. 6 (DI CUI 1 DI RISERVA.)
CALTANISSETTA A
CALTANISSETTA B
PER IL PROGRAMMA NAZIONALE
CALTANISSETTA C PER IL SECONDO PROGRAMMA
ROMA PRATO SMERALDO PER IL TERZO PROGRAMMA PER IL NOTTURNO ITALIANO
ROMA PRATO SMERALDO...
ROMA PRATO SMERALDO (RISERVA)...IRRADIANO PROGRAMMI PER L'ESTERO
IMPIANTI TRASMITTENTI AD ONDA LUNGA
IMPIANTI...N. 1
CALTANISSETTA (PROGRAMMA NAZIONALE)
SERVIZIO DI FILODIFFUSIONE
CITTÀ SERVITE AL 30 GIUGNO 1975
CITTÀ DOVE È IN CORSO LA COSTRUZIONE DEGLI IMPIANTI
AL 30 GIUGNO 1975
Annesso AB
IN PROGETTAZIONE AL 30 GIUGNO 1975
IMPIANTI...N.3
IMPIANTI...N.5
POTENZA-INA
IMPIANTI...N.3 (DI CUI 1 RIGUARDA UN TRASFERIMENTO SU NUOVA POSIZIONE.)
IMPIANTI... N.2 (DI CUI 2 RIGUARDANO TRASFERIMENTI SU NUOVA POSIZIONE.)
ALTO TIRRENO (GOLFO BARATTI O ALTA LOCALITÀ)
SASSARI (TRASFERIMENTO SU NUOVA POSIZIONE)
COMO (TRASFERIMENTO SU NUOVA POSIZIONE)
CITTÀ PER LE QUALI È IN CORSO LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI

References: ART.196

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 ARTICOLO 43

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ART.3

ART.4

ART.5

ART.6

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ART.8
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 ART.21

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ART.11
 ART.14

ART.12

ART.13
 ART.11

ART.14

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ART.16

ART.17

ART.18
 ART.14

ART.19
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ART.20
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ART.25

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ART.29

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ART.31
 ART.17

ART.32
 ART. 14

ART.33
 ART.3
 ART.2

ART.34

ART.35