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Timestamp: 2020-08-15 07:01:52+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7326 del 22/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7326 del 22/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/03/2017, (ud. 02/02/2017, dep.22/03/2017), n. 7326
sul ricorso 5509-2016 proposto da:
C.N., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA ANTONIO ROTTI
45, presso lo studio dell’avvocato TOMMASO CARPINELLA che lo
avverso la sentenza n. 8222/18/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Con sentenza in data 14 luglio 2015 la Commissione tributaria regionale della Campania respingeva l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 1051/2/14 della Commissione tributaria provinciale di Benevento che aveva accolto il ricorso di C.N. contro l’avviso di accertamento IRPEF ed altro 2008. La CIR osservava in particolare che doveva confermarsi il giudizio di invalidità dell’atto impositivo impugnato per la carenza della delega alla sottoscrizione dello stesso.
Con il primo motivo – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, – l’Agenzia fiscale ricorrente denuncia la nullità della sentenza per motivazione mancante/apparente.
La censura è dirimentemente ed assorbentemente fondata.
La sentenza impugnata infatti si limita a confermare la sentenza della CTP citando un principio di diritto riveniente dalla giurisprudenza di questa Corte, senza nulla aggiungere in punto di fatto e quindi omettendo completamente di valutare nel merito il motivo di appello correlativo al punto decisionale de quo.
Ciò è palesemente in contrasto con l’obbligo argomentativo corrispondente al c.d. “minimo costituzionale” (Sez. U, 8053/2014) e paradigmaticamente rappresenta in concreto le ipotesi di cui al principio di diritto che “La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perchè affetta da “error in procedendo”, quando, benchè graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perchè recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all’interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture” (Sez. U, Sentenza n. 22232 del 03/11/2016, Rv. 6452-01).
Depositato in Cancelleria il marzo 2017

References: Sentenza 
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 art. 360
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