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Timestamp: 2020-04-03 03:12:20+00:00

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PROTOCOLLO D INDIRIZZO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE - PDF Download gratuito
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1 PROTOCOLLO D INDIRIZZO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE PREMESSA Il presente bando disciplina l erogazione di buoni sociali finanziati attraverso Fondo Non Autosufficienze (FNA). Il Buono Sociale si inserisce nell articolato e complesso scenario dei servizi a favore dell utenza non autosufficiente previsti dal Piano di Zona. Il buono è finalizzato ad offrire un supporto economico alle famiglie con un componente non autosufficiente, favorendo il suo adeguato mantenimento presso il domicilio. I progetti sono definiti in modo personalizzato per ciascuna famiglia che accede ai buoni sociali e sono concordati fra famiglia stessa e servizio sociale comunale di riferimento. Art. 1 FINALITÀ Il buono sociale è uno strumento di sostegno alle famiglie per progettualità individuali specifiche, finalizzato a rispondere ai bisogni di ordine sociale ed assistenziale di uno o più membri della famiglia che si trovano in condizioni di non autosufficienza, che necessitano di assistenza e cura, a fornire un supporto alle famiglie che accudiscono una persona non autosufficiente favorendo il suo adeguato mantenimento presso il proprio domicilio. Finalità specifiche sono: favorire la permanenza del familiare non autosufficiente nell ambiente di vita e di relazione ed evitare o ritardare il ricovero in istituto; sostenere progettualità individuali specifiche a favore di persone non autosufficienti e delle loro famiglie per sostenerne la cura e l autonomia. Art. 2 - TEMPI E MODALITA DI ASSEGNAZIONE E istituita un unica forma contributiva pari a 250,00 mensili che è assegnata sulla base di una graduatoria unica distrettuale, ordinata in base al punteggio ottenuto nella scheda di valutazione di cui all art. 5. La graduatoria distrettuale ha la durata di 12 mesi. I termini relativi alla presentazione delle domande e alla validità delle stesse sono pubblicate ed esplicitate nel bando relativo. Art. 3 - DESTINATARI I destinatari del beneficio sono famiglie che dovranno avere all interno del proprio nucleo familiare la presenza di persone (minori o adulti) in condizione di non autosufficienza o di disabilità grave. Per disabilità grave e non autosufficienza si intende: adulti con invalidità al 100% e minori in situazione di disabilità. Art. 4 TIPOLOGIA D INTERVENTO In base ai bisogni della famiglia rilevati dal servizio sociale di riferimento, potranno essere assegnati buoni sociali finalizzati a interventi di sostegno all accudimento e al sollievo di familiari particolarmente gravati da carichi assistenziali complessi. 1
2 Art. 5 - REQUISITI DI AMMISSIONE Possono presentare domanda per l ottenimento del Buono le persone in possesso dei seguenti requisiti: Reddito ISEE non superiore a ,00; Riconoscimento dell invalidità civile al 100% documentata dal verbale della Commissione medica, ed eventuale indennità di accompagnamento. Per i minori portatori di disabilità, copia del verbale di invalidità o della certificazione di indennità di frequenza. In mancanza dei predetti documenti si ritiene valida la certificazione rilasciata dalla Neuropsichiatria infantile o da altro servizio specialistico accreditato che attesti la gravità della disabilità; Essere residente in uno dei Comuni dell Ambito Territoriale Distretto 5; Essere residente nel Comune dove si è presentata la domanda; Stabile dimora presso la propria abitazione (ovvero la persona non deve essere inserita in struttura residenziale quale RSA, comunità alloggio, case famiglia, CRH etc ). Non potranno essere accolte le domande di persone residenti in uno dei Comuni dell Ambito ma domiciliate stabilmente presso la casa di figli o parenti che vivono al di fuori del Distretto; Non percepire già altri analoghi contributi ( ad eccezione della pensione di invalidità e dell indennità di accompagnamento, Legge 162/98). In particolare sarà cura dell UdP verificare che la persona richiedente non percepisca altri analoghi contributi erogati da ASL Milano 2 ai sensi delle DGR 856/2013 e 740/2013 misura B1; Per ogni nucleo familiare potrà essere erogato un solo buono sociale. La domanda del buono sociale deve essere correlata ad un progetto personalizzato formulato congiuntamente tra il Servizio Sociale ed il nucleo familiare richiedente, e redatto al momento del raggiungimento di posizione utile in graduatoria. Le domande prive di progetto condiviso e sottoscritto tra la famiglia e il servizio sociale comunale non sono ammesse all erogazione del contributo. Art. 6 CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE La valutazione della situazione di bisogno è determinata considerando i seguenti aspetti: la valutazione multidimensionale della persona rilevata dagli Assistenti sociali con l ausilio di una scheda multidimensionale (allegato B). la condizione economica del nucleo familiare del richiedente che verrà misurata mediante un punteggio rilevato dalla situazione economica complessiva (allegato C). Scheda di valutazione (allegatoa) La scheda di valutazione è compilata dall Assistente Sociale comunale. La scheda contiene la graduatoria della situazione personale e familiare del soggetto non autosufficiente secondo una scala di valutazione del bisogno compresa tra 0 e 110 punti. I fattori oggetto di valutazione sono: Valutazione MULTIDIMENSIONALE 70 PUNTI 2
3 Valutazione ECONOMICA 30 PUNTI - punti aggiuntivi max 10 PUNTI a) Criteri per la valutazione multidimensionale (All. B) La valutazione multidimensionale comprende l analisi delle autonomie possedute dalla persona in relazione alle principali abilità/attività di vita quotidiana, la qualità della sua salute, la tipologia della rete sociale di riferimento e la tipologia di assistenza diretta effettuata al domicilio. b) Criteri per la valutazione economica (All.C) La valutazione economica si basa sul reddito ISEE familiare. Il punteggio assegnato è inversamente proporzionale all ISEE. Nel caso sia presente all interno del nucleo una badante residente e regolarmente assunta ovvero il cui reddito sia considerato nell attestazione ISEE, saranno assegnati ulteriori 10 punti. Inoltre saranno assegnati ulteriori 10 punti in caso di anziano inserito nel nucleo famigliare del caregiver oppure di disabile inserito nel nucleo famigliare diverso da quello di origine. Al punteggio così determinato possono essere apportati dei correttivi (indicati nella scheda di valutazione) riferiti al percepimento dell eventuale indennità di frequenza, assegno di invalidità e/o accompagnamento. Art. 7 COMMISSIONE DI VALUTAZIONE Una apposita commissione composta da almeno tre tecnici (due dell Ufficio di Piano ed uno dei Comuni): valuta l ammissibilità della domanda attraverso la verifica dell effettiva presenza dei requisiti di accesso e l analisi del progetto personalizzato presentato dal servizio sociale comunale; redige la graduatoria unica distrettuale degli aventi diritto in ordine decrescente in base al punteggio calcolato secondo quanto previsto dall art. 6. È facoltà della Commissione non ammettere al beneficio le domande il cui progetto personalizzato non sia in linea con le finalità del presente bando o che non sia chiaramente definito. La graduatoria unica Distrettuale è pubblicata all Albo Pretorio del Comune Capofila. Entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria all Albo Pretorio, possono essere presentate eventuali osservazioni all Ufficio di Piano. La Commissione di valutazione verifica le eventuali osservazioni pervenute nei termini richiesti. La graduatoria, con l individuazione dei beneficiari, viene comunicata ai Comuni dell Ambito, che provvedono ad informare le famiglie dell esito. Art. 8 MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE L approvazione del bando compete agli organi preposti all attuazione del Piano di Zona. Con il provvedimento di approvazione del bando sono inoltre determinate le date di apertura e di chiusura dello stesso, valide per tutto l Ambito Distrettuale. 3
4 Le famiglie in possesso dei requisiti previsti dal presente bando possono presentare domanda di assegnazione del buono sociale presso il proprio Comune di residenza, compilando l apposito modulo predisposto dall Ufficio di Piano (allegato D). Sarà cura del richiedente consegnare la domanda compilata in ogni sua parte e corredata dagli allegati richiesti. I servizi sociali comunali, a seguito della presentazione della domanda completeranno la scheda di valutazione nella quale sono raccolte in modo distinto informazioni di carattere sociale, socio-sanitario ed economico. L Assistente Sociale Comunale, in accordo con l utente e/o con la famiglia, individua un referente che è interlocutore privilegiato dei Servizi e colui che si fa carico dell assistenza della persona non autosufficiente, sia direttamente sia mediante persone terze. La decisione di erogazione del buono è accompagnata dalla definizione e sottoscrizione da parte del referente di un progetto condiviso con il Servizio Sociale Comunale nel quale verranno indicate le modalità generali di utilizzo del buono. Alla domanda (allegato D) devono essere allegati: certificazione ISEE; altri documenti che determinano qualsiasi attribuzione di punteggio ulteriore; Scheda di valutazione (allegato A e relativi documenti allegati B e C); Il Progetto personalizzato sottoscritto tra il servizio sociale comunale ed il nucleo famigliare richiedente deve essere obbligatoriamente trasmesso all Ufficio di Piano nel momento in cui la persona si colloca in posizione utile in graduatoria. L Ufficio di Piano, avvalendosi di un apposita Commissione di valutazione (art. 7), cura l istruttoria relativa alle domande inoltrate dai Comuni dell Ambito e procede alla redazione della graduatoria unica distrettuale, assegnando i buoni fino ad esaurimento dei fondi disponibili. A parità di punteggio precedono in graduatoria le famiglie con un indice di carico sociale maggiore. Art. 9 SOSPENSIONE O DECADENZA DEL BUONO In caso di decesso del beneficiario prima della pubblicazione della graduatoria, non è erogata nessuna mensilità del buono. Qualora il decesso avvenga a graduatoria pubblicata, sono erogate le mensilità maturate (compreso il mese del decesso, se avvenuto dopo il 15 del mese). Nell eventualità di una modifica sostanziale della situazione (decesso, inserimento definitivo in struttura residenziale, cambio di residenza in un Comune non appartenente al Distretto 5, etc ) o di utilizzo scorretto del buono per le finalità concordate, lo stesso è revocato e assegnato alla prima persona in lista d attesa nella graduatoria unica distrettuale. Costituisce causa di decadenza l utilizzazione di personale destinato all assistenza in violazione delle norme fiscali, previdenziali ed assicurative. Inoltre costituisce altresì decadenza il non rispetto del progetto concordato con il Servizio sociale, a seguito di valutazione dell assistente sociale. 4
5 In caso di ricovero di sollievo o riabilitativo concordato con l ASL superiore ad un mese il pagamento del buono è sospeso e ripristinato al rientro al domicilio per il periodo residuo. In caso di ricovero temporaneo deciso dalla famiglia e superiore ai 3 mesi il buono è revocato con conseguente scorrimento della graduatoria. Il ricovero ospedaliero non comporta alcuna interruzione nell erogazione del buono. E altresì causa di decadenza del buono la sottoscrizione di dichiarazione false e/o inattendibili risultate dai controlli effettuati dal Comune di residenza. Art.10 - VERIFICHE E CONTROLLI Compete agli operatori del Servizio Sociale Comunale verificare: il conforme utilizzo del buono rispetto al progetto concordato; le segnalazioni di circostanze che provocano un mutamento significativo delle condizioni che hanno comportato l assegnazione del buono sociale; l accertamento, anche con l utilizzo di tecniche campionarie, della regolarità fiscale, previdenziale ed assicurativa dei rapporti di lavoro o di servizio per l assistenza alla persona non autosufficiente. Qualora dai controlli emergano abusi o false dichiarazioni, fatta salva l attivazione delle necessarie procedure di legge, l Ufficio di Piano su segnalazione del singolo Comune adotta ogni misura utile a sospendere e/o revocare ed eventualmente recuperare i benefici concessi. Art TRATTAMENTO DEI DATI Il trattamento dei dati personali raccolti avviene in applicazione del D.Lgs n. 193 del 30/06/ Art INFORMAZIONI La documentazione relativa al buono sociale è disponibile sul sito o presso il Comune di residenza. Informazioni e chiarimenti possono essere richiesti presso il proprio Comune di residenza oppure all Ufficio di Piano dell Ambito di Melzo. ALLEGATI: Scheda di Valutazione (all.a); Scheda Multidimensionale (all. B); Scheda Punteggio ISEE (all. C); Domanda di buono sociale (all. D). 5

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 5
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 6
 Art. 8
 Art. 9
 Art.10