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Timestamp: 2017-05-29 11:23:26+00:00

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PRINCIPATO D'ORIENTE
IL 21 GIUGNO DELL'ANNO 2009 VIENE COSTITUITO IL PRINCIPATO D'ORIENTE UNA MONARCHIA COSTITUZIONALE FONDATA DAL CAPO DELLA REAL CASA D'ORIENTE SUA ALTEZZA REALE E SERENISSIMA IL PRINCIPE LEONARDO I
IL PRINCIPATO E' UN STATO INDIPENDENTE, UNA MICRO NAZIONE BASATA SUL RISPETTO, L'ONESTA' E LA GIUSTIZIA
nato da un esperimento scientifico promosso dalle le facoltà di storia ,sociologia ,economia e teologia della ROYAL VEDIC UNIVERSITY
LA BANDIERA DELLO STATO E' COSTITUITA DALLO STEMMA DEL SOVRANO SU UN SFONDO AZZURRO BORDATO DÌ ORO
BANDIERA DELLO STATO
LO STEMMA DEL SOVRANO E' STATO LEGALMENTE EREDITATO ALLO STESSO CON I RELATIVI TITOLI ,CONVALIDATI e riconosciuti (CON SENTENZA RESA ESECUTIVA NEL 2008 E DIVENTATA IRREVOCABILE NEL 2009) DA UN TRIBUNALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (la sentenza irrevocabile è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale della repubblica italiana)
I COLORI UFFICIALI DELLO STATO SONO AZZURRO ED ORO
COLORI DELLO STATO
LO STATO E' COSTITUITO DAL PRINCIPE SOVRANO, DAL CONSIGLIO DEL VERTICE, IL CONSIGLIO DEI SAGGI E DA I VARI MINISTERI
fondamenti giuridici internazionali che confermano il nostro diritto ad esistere come stato
IL NOSTRO PRINCIPATO E' STATO FONDATO SECONDO IL PRINCIPIO DÌ AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI secondo IL QUALE, il diritto di un popolo che è sottoposto a dominazione straniera ha diritto ad ottenere l'indipendenza, associarsi ad un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico, religioso e sociale. Tale principio costituisce una NORMA di DIRITTO INTERNAZIONALE generale
(ossia ius gentiumdiritto della comunità degli stati,dunque un diritto che va oltre gli stati ed i loro ordinamenti interni)cioè una norma che produce effetti giuridici
(diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati. Inoltre questo principio rappresenta anche una norma del JUS COGENS, cioè diritto inderogabile,irrinunciabile ed inalienabile (Significa che esso è un principio supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale). Come tutto il diritto internazionale, il diritto di autodeterminazione è stato ratificato da leggi interne, per esempio la L.n.881/1977, vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975).lo ius cogens indica il fondamento delle norme internazionali che sono di natura imperativa, e dunque non può essere derogato attraverso un atto di volontà degli stati;
Article 1 of the 1933 Montevideo Convention on Rights and Duties of States (some of the text later submitted to the UNO in 1949 defines a state as possessing a permanent population (size is not mentioned), a defined territory, a government, and the capacity to enter into relations with other states. in conformità alla convenzione di Montevideo del 1933 e stato stabilito che uno stato non deve essere necessariamente riconosciuto da un altro stato affinché possa esistere ed essere sovrano
L'esistenza politica di uno stato è indipendente dal riconoscimento da parte di altri stati. persino prima del riconoscimento lo stato ha il diritto di difendere la sua integrità ed indipendenza, per provvedere alla sua conservazione and prosperità, e conseguentemente ad organizzare se stesso come meglio crede, e legiferare secondo i propri interessi , amministrare i propri servizi e definire la propria giurisdizione e competenze della sua corte.
Secondo le nazioni unite ,una micronazione e considerata tale se ha meno di due milioni di cittadini
SEZIONE I DIRITTO ALL'ESISTENZA
Articolo 3 Ogni popolo ha il diritto di conservare pacificamente il proprio territorio e di ritornarvi in caso di espulsione.
Articolo 4 Nessuno, per ragioni di identità nazionale o culturale, può essere oggetto di massacro, di tortura, persecuzione, deportazione, espulsione, o essere sottoposto a condizioni di vita tali da compromettere l'identità o l'integrità del popolo a cui appartiene. SEZIONE II DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE POLITICA
Articolo 5 Ogni popolo ha il diritto imprescrittibile e inalienabile all'autodeterminazione. Esso decide il proprio statuto politico in piena libertà e senza alcuna ingerenza esterna. Articolo 6 Ogni popolo ha il diritto di liberarsi da qualsiasi dominazione colonialeo straniera diretta o indiretta e da qualsiasi regime razzista. Articolo 7
Ogni popolo ha il diritto a un governo democratico che rappresenti l'insieme dei cittadini, senza distinzione di razza, di sesso, di credenza o di colore e capace di assicurare il rispetto effettivo dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti. SEZIONE III DIRITTI ECONOMICI DEI POPOLI
Ogni popolo ha il diritto esclusivo sulle proprie ricchezze e risorse naturali. Esso ha il diritto di rientrarne in possesso se ne è stato spogliato e di recuperare gli indennizzi pagati ingiustamente. Articolo 9 Poiché il progresso scientifico e tecnico fa parte del patrimonio comune all'umanità, ogni popolo ha il diritto di parteciparvi. Articolo 10
Ogni popolo ha diritto a che il proprio lavoro sia valutato giustamente e che gli scambi internazionali avvengano a condizioni paritarie ed eque. Articolo 11
Ogni popolo ha il diritto di darsi il sistema economico e sociale da lui stesso scelto e di perseguire la propria via di sviluppo economico in piena libertà e senza ingerenze esterne. Articolo 12
I diritti economici sopra enunciati devono esercitarsi in uno spirito di solidarietà tra i popoli del mondo e tenendo conto dei loro rispettivi interessi. SEZIONE IV DIRITTO ALLA CULTURA
Ogni popolo ha il diritto di parlare la propria lingua, di preservare e sviluppare la propria cultura, contribuendo così all'arricchimento della cultura dell'umanità. Articolo 14
SEZIONE V DIRITTO ALL'AMBIENTE ED ALLE RISORSE COMUNI
Ogni popolo ha diritto alla conservazione, alla protezione e al miglioramento del proprio ambiente. Articolo 17
Ogni popolo ha diritto all'utilizzazione del patrimonio comune dell'umanità come l'alto mare, il fondo dei mari, lo spazio extraatmosferico. Articolo 18
Nell'esercizio dei diritti sopra elencati, ogni popolo deve tenere conto della necessità di coordinare le esigenze del proprio sviluppo economico e quelle della solidarietà fra tutti i popoli del mondo. SEZIONE VI DIRITTI DELLE MINORANZE
Articolo 19 Quando un popolo rappresenta una minoranza nell'ambito di uno stato, ha il diritto al rispetto della propria identità, delle tradizioni, della lingua, del patrimonio culturale. Articolo 20 I membri della minoranza devono godere senza discriminazione degli stessi diritti che spettano agli altri cittadini e devono partecipare in condizioni di uguaglianza alla vita pubblica. Articolo 21
L'esercizio di tali diritti deve realizzarsi nel rispetto degli interessi legittimi della comunità presa nel suo insieme e non può autorizzare lesioni dell'integrità territoriale e dell'unità politica dello stato, quando questo si comporti in conformità con tutti i principi enunciati nella presente Dichiarazione. SEZIONE VII GARANZIE E SANZIONI
Qualsiasi inosservanza delle disposizioni contenute nella presente Dichiarazione costituisce una trasgressione di obblighi verso la comunità internazionale tutta intera. Articolo 23
Ogni pregiudizio derivante dall'inosservanza della presente Dichiarazione deve essere integralmente riparato da parte di colui che l'ha provocato. Articolo 24
Ogni arricchimento realizzato a detrimento di un popolo in violazione delle disposizioni della presente Dichiarazione esige la restituzione dei profitti ottenuti. Lo stesso vale per tutti i profitti eccessivi realizzati attraverso investimenti di origine straniera. Articolo 25
Tutti i trattati, accordi o contratti non paritari, approvati in spregio dei diritti fondamentali dei popoli non possono produrre alcun effetto. Articolo 26
Gli obblighi finanziari esterni divenuti eccessivi e insopportabili per i popoli cessano di essere esigibili. Articolo 27
Le violazioni più gravi dei diritti fondamentali dei popoli, soprattutto il loro diritto all'esistenza, costituiscono crimini internazionali che comportano la responsabilità penale individuale dei loro autori. Articolo 28
Ogni popolo i cui diritti fondamentali sono gravemente misconosciuti ha il diritto di farli valere soprattutto attraverso la lotta politica o sindacale e anche, in ultima istanza, attraverso il ricorso alla forza. Articolo 29
I movimenti di liberazione devono poter accedere alle organizzazioni internazionali e i loro combattenti hanno diritto alla protezione del diritto umanitario di guerra. Articolo 30
Il ristabilimento di diritti fondamentali di un popolo, quando essi sono gravemente misconosciuti, è un dovere che si impone a tutti i membri della comunità internazionale. L'articolo n°1 della convenzione di montevideo è il più conosciuto, ed è quello che fissa quattro norme fondamentali per gli Stati firmatari, norme rilevanti ai fini dell'assunzione di personalità giuridica internazionale, ovvero la contestuale presenza di:
- Una popolazione permanente - Un territorio definito - Un potere di governo esclusivo - La capacità di intrattenere rapporti con altri stati Inoltre, il primo paragrafo del terzo articolo, dichiara esplicitamente che l'esistenza politica di uno Stato è indipendente dal riconoscimento degli altri Stati.
La Svizzera fa propri alcuni di questi principi, ma sancisce anche che "un entità politica non ha bisogno di essere riconosciuta per divenire uno stato, ne questo ha l' obbligo di riconoscerne un' altro. L' essere riconosciuto non è un requisito sufficiente per creare uno stato, ne l' assenza lo abolisce".La Convenzione fu firmata da 19 Stati (di cui 3 con riserva).
La politica esistenza dello stato è indipendente di riconoscimento da parte degli altri Stati. Anche prima del riconoscimento lo Stato ha il diritto di difendere la sua integrità ed indipendenza, di fornire per la sua conservazione e la prosperità e, di conseguenza, di organizzare se stesso come lo ritenga opportuno, di legiferare su i suoi interessi, amministrare i suoi servizi, e per definire la giurisdizione e competenza dei suoi tribunali.
L'esercizio di questi diritti non ha alcuna limitazione di altri l'esercizio dei diritti di altri Stati in base al diritto internazionale.
Il riconoscimento di uno Stato significa solo che lo stato riconosce che accetta la personalità degli altri con tutti i diritti e gli obblighi stabiliti dal diritto internazionale. Il riconoscimento è incondizionata e irrevocabile.
Gli stesso stati uniti d'America nella loro dichiarazione d'indipendenza del 1776 asseriscono:
"Quando una forma di governo é distruttiva, in qualsiasi forma (vita, libertà, e la ricerca della felicità) é diritto del popolo alterarla o abolirla e di istituire un nuovo governo nella forma che gli sembra più opportuna per la loro sicurezza e felicità.”
invitiamo i nostri cittadini a rispettare le legge dei paesi in cui vivono ameno che questi non siano in contrasto con i diritti umani e quello dei popoli IL NOSTRO PRINCIPATO E' A FAVORE DELLA DICHIARAZIONE DÌ WASHINGTON DEL NOVEMBRE 2008
COSA DICE LA STAMPA DEL PRINCIPATO D'ORIENTE

References: SENTENZA 
 sentenza 

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 14
 Articolo 17
 Articolo 18

Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Articolo 26
 Articolo 27
 Articolo 28
 Articolo 29
 Articolo 30