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1 guida al Conto Energia edizione n. 3 - marzo 2009 Decreto 19 febbraio 2007 La richiesta dell incentivazione per gli impianti fotovoltaici
2 GUIDA AL CONTO ENERGIA Decreto 19 febbraio 2007 La richiesta dell incentivazione per gli impianti fotovoltaici Edizione n. 3 marzo 2009
3 Tutte le foto sono riferite ad impianti qualificati dal Stampato su carta riciclata
4 Indice Guida al conto energia Premessa Le regole del conto energia Abolizione della fase istruttoria Le tariffe Valorizzazione dell energia prodotta dall impianto Vendita dell energia prodotta Lo scambio sul posto Premio abbinato all uso efficiente dell energia negli edifici Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche Edifici di nuova costruzione La realizzazione dell impianto L iter autorizzativo La connessione dell impianto alla rete elettrica La misura dell energia prodotta dall impianto La richiesta dell incentivo e del premio al La preparazione della richiesta dell incentivo Documenti da inviare al per la richiesta dell incentivo Documenti da conservare a cura del soggetto responsabile dell impianto Richiesta del premio per impianti abbinati a un uso efficiente dell energia Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche Edifici di nuova costruzione Gli errori da evitare La convenzione con il La comunicazione della tariffa incentivante La stipula della convenzione Il pagamento degli incentivi Tempi e modalità per il pagamento degli incentivi Il regime fiscale relativo all incentivazione Il regime fiscale relativo all energia venduta e ai costi dell impianto Le verifiche sugli impianti Contatti e informazioni...32 Per saperne di più Gli impianti fotovoltaici La cessione del credito per il finanziamento dell impianto Il ritorno economico dell investimento I riferimenti normativi...37 Glossario
6 GUIDA AL CONTO ENERGIA 1. Premessa La guida è un agevole e completo strumento di consultazione per coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi. Il documento è stato elaborato in collaborazione con gli uffici tecnici dell Autorità per l Energia Elettrica e il Gas (nel seguito AEEG o Autorità), in particolare per quanto riguarda le indicazioni relative alla vendita dell energia, alla connessione degli impianti alla rete elettrica e alla misura dell energia prodotta. La guida si articola in due parti. Nella prima sono presentate le innovazioni introdotte dal nuovo DM 19/02/07, le indicazioni generali per la realizzazione e la connessione dell impianto alla rete e le modalità da seguire per richiedere l incentivazione al Gestore dei Servizi Elettrici Spa (). Nella seconda sono approfonditi alcuni aspetti generali e specifici per coloro che, non esperti del settore, intendano acquisire informazioni di base sugli impianti fotovoltaici e sull evoluzione del meccanismo d incentivazione in conto energia. In appendice, è riportato un sintetico glossario. 5
7 2. Le regole del conto energia Il DM 19/02/07 (nuovo Conto Energia) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23/02/2007, è subentrato ai precedenti DM del 28/07/2005 e del 6/02/2006 (primo Conto Energia) in materia di incentivazione dell energia fotovoltaica. Il decreto è diventato operativo solo dopo la pubblicazione della delibera dell AEGG n. 90/07, avvenuta il 13/04/07, che ha definito le condizioni e le modalità per l erogazione delle tariffe incentivanti. Le modifiche più significative, rispetto alla precedente disciplina, riguardano: l abolizione della fase istruttoria preliminare all ammissione alle tariffe incentivanti; in base al nuovo decreto, infatti, la richiesta di incentivo deve essere inviata al solo dopo l entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici; l abolizione del limite annuo di potenza incentivabile, sostituito da un limite massimo cumulato della potenza incentivabile; una maggiore articolazione delle tariffe, con l intento di favorire le applicazioni di piccola taglia architettonicamente integrate in strutture o edifici; l introduzione di un premio per impianti fotovoltaici abbinati all uso efficiente dell energia. Il DM supera inoltre due vincoli tecnici dei precedenti decreti: il limite di 1000 kw, quale potenza massima incentivabile per un singolo impianto; le limitazioni all utilizzo della tecnologia fotovoltaica a film sottile, molto utilizzata nell ambito dell integrazione architettonica. La Delibera AEEG ARG/elt 161/08, di recente pubblicazione, consente di realizzare un impianto fotovoltaico suddiviso in più parti (d ora in poi sezioni) ciascuna con la propria tipologia d integrazione architettonica. La potenza dell impianto (e quindi la relativa tariffa) sarà data dalla somma delle potenze di tutte le sezioni che obbligatoriamente bisognerà dichiarare (potenza totale dell impianto, numero di sezioni e potenza di ogni sezione) al momento della richiesta dell incentivo per la prima sezione. Il parallelo alla rete di ciascuna sezione di cui sarà composto l impianto dovrà avvenire entro due anni dalla data di entrata in esercizio della prima sezione. Ai fini del raggiungimento del limite massimo di potenza incentivabile previsto dal DM del 19/02/07, pari a 1200 MW, conta solo la potenza effettivamente realizzata e non la potenza totale dell impianto dichiarata in fase di registrazione della prima sezione. La Delibera ARG/elt 161/08 rende ancora più flessibile il meccanismo d incentivazione del nuovo Conto Energia rispetto al primo Conto Energia e sono evidenti almeno due vantaggi: è possibile mettere in esercizio ogni sezione d impianto come se si trattasse di un impianto a sé. Il beneficio è evidente soprattutto per gli impianti di grossa taglia per cui si incontrano difficoltà a effettuare un unico parallelo alla rete in una sola data. Si potranno effettuare più entrate in esercizio in base al numero di sezioni in cui è suddiviso l impianto. è possibile collegare più sezioni d impianto all interno di una rete interna d utenza pur rispettando il vincolo imposto dal Decreto 19/02/07, che un impianto fotovoltaico non può condividere il punto di connessione alla rete con altri impianti fotovoltaici. Infine, dopo l entrata in vigore della Finanziaria 2008, il Conto Energia rimane l unico meccanismo di incentivazione del fotovoltaico. Si può optare per il meccanismo dei Certificati verdi solo per gli impianti fotovoltaici che hanno presentato la richiesta di autorizzazione unica entro la data di entrata in vigore della legge Finanziaria del 2008 (31/12/2007). 2.1 Abolizione della fase istruttoria L eliminazione della fase istruttoria è stata resa possibile dalla contestuale eliminazione dei limiti annuali alla potenza incentivata, sostituiti dal limite massimo di potenza cumulata fissato in MW. Questo valore è sufficientemente elevato per garantire un congruo periodo di stabilità per una significativa crescita del mercato del fotovoltaico. Inoltre, quale ulteriore garanzia per gli operatori, è previsto un periodo di moratoria di 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici titolari degli impianti), con inizio dalla data di raggiungimento del limite. Gli impianti che entreranno in esercizio in tale periodo di moratoria potranno comunque beneficiare delle tariffe incentivanti. 6
8 Sul sito internet del (www.gse.it) è possibile monitorare la situazione aggiornata della potenza cumulata degli impianti entrati in esercizio nell ambito dei precedenti DM 28/07/05 e 6/02/06 e del DM 19/02/07. In aggiunta alla fase istruttoria, il DM ha eliminato alcuni adempimenti intermedi di competenza dei soggetti responsabili degli impianti, connessi alla fase di post-ammissione, quali le comunicazioni di inizio, di fine lavori e di entrata in esercizio da inviare al. A impianto realizzato ed entrato in esercizio, il rischio di non vedersi riconoscere le tariffe incentivanti dipende esclusivamente dall eventuale non conformità dell impianto ai requisiti previsti, rilevata dal durante la fase di valutazione. Si evidenzia che le principali cause procedurali o tecniche che possono comportare l esclusione dagli incentivi dopo l entrata in esercizio dell impianto, sono: il rilascio di false dichiarazioni inerenti le disposizioni del DM 19/02/07; l utilizzo di moduli fotovoltaici non certificati come indicato dettagliatamente al seguente punto 3; il mancato rispetto del termine di 60 giorni, dalla data di entrata in esercizio dell impianto, per far pervenire al la richiesta di concessione della tariffa incentivante; il mancato rispetto del termine di 90 giorni, dalla data di ricezione dell eventuale richiesta d integrazione del, per far pervenire ulteriori documenti necessari alla valutazione; entrata in esercizio dell impianto dopo 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici) dalla data di raggiungimento del limite dei 1200 MW di impianti fotovoltaici installati. 2.2 Le tariffe Per quanto stabilito dal DM del 19/02/07 gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio a partire dal 1 gennaio 2009 hanno diritto a una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguente tabella ( /kwh). Potenza nominale dell impianto (kw) 1 Non integrato Tipologia di impianto fotovoltaico 2 Parzialmente integrato 3 Integrato A) 1 P 3 0,392 0,431 0,480 B) 3<P 20 0,372 0,412 0,451 C) P>20 0,353 0,392 0,431 Tariffe incentivanti per dimensione dell impianto e per tipologia d integrazione Le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kw che risultano integrati architettonicamente. Le tariffe più basse sono invece riconosciute ai grandi impianti non integrati architettonicamente. Le tariffe sono erogate per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l intero periodo. I valori indicati nella tabella precedente sono stati decurtati del 2% rispetto alle tariffe indicate nel DM del 19/02/07 (un ulteriore riduzione della stessa percentuale è prevista anche per il 2010). MSE e MATTM ridefiniranno con successivi decreti le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al
9 In aggiunta all incentivo, il soggetto responsabile dell impianto può contare su un ulteriore vantaggio economico, utilizzando l energia prodotta per: 1. la cessione in rete 2. i propri autoconsumi (parziali o anche totali) 3. lo scambio sul posto con la rete elettrica (per gli impianti di potenza fino a 200 kw). I vantaggi economici relativi alle tre suddette modalità sono esplicitati nel seguente paragrafo 2.3 relativo alla vendita dell energia prodotta dall impianto. Si sottolinea che, per gli impianti fino a 200 kw che si avvalgano del servizio di scambio sul posto, il decreto riconosce la tariffa incentivante alla totalità dell energia elettrica prodotta (non solo a quella autoconsumata). Il soggetto responsabile dell impianto è colui che ha diritto, nel rispetto delle disposizioni del nuovo DM 19/02/07, a richiedere ed a ottenere le tariffe incentivanti dal. Possono richiedere e beneficiare delle tariffe incentivanti le seguenti tipologie di soggetti responsabili: a) le persone fisiche b) le persone giuridiche c) i soggetti pubblici d) i condomini di unità abitative e/o di edifici In merito al riconoscimento del livello di parziale o totale integrazione architettonica, gli allegati 2 e 3 al DM 19/02/07 definiscono le diverse tipologie d integrazione ammesse ai fini del riconoscimento dell incentivo. L integrazione architettonica Il DM 19/02/2007 definisce tre tipologie d integrazione ai fini della determinazione della tariffa incentivante da riconoscere a ciascun impianto fotovoltaico: 1) impianto non integrato 2) impianto parzialmente integrato 3) impianto con integrazione architettonica L impianto fotovoltaico non integrato è l impianto con moduli installati al suolo, ovvero collocati sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri degli edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione con modalità diverse da quelle previste per le tipologie 2) e 3). Per il riconoscimento della parziale integrazione l allegato 2 del citato decreto ministeriale descrive tre specifiche tipologie d intervento. Per il riconoscimento dell integrazione architettonica l allegato 3 del citato Decreto Ministeriale descrive dieci specifiche tipologie d intervento. Per rendere agevole e trasparente l interpretazione di quanto previsto nei menzionati allegati, sul sito web del (www.gse.it) è disponibile una guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell integrazione architettonica. Questo documento illustra in apposite schede le tredici tipologie specifiche d interventi, definendo i requisiti minimi, funzionali ed architettonici che ciascun impianto dovrà soddisfare per ottenere il riconoscimento della parziale o totale integrazione architettonica. 8
10 Si evidenzia inoltre che la tariffa base può essere incrementata del 5% nei seguenti casi, tra loro non cumulabili: a) per impianti ricadenti nelle righe B e C della colonna 1 (impianti superiori ai 3 kw non integrati) della precedente tabella, il cui soggetto responsabile autoconsuma almeno il 70% dell energia prodotta dall impianto (autoproduttori ai sensi dell art. 2 del Dlgs n. 79 del 16 marzo 1999); b) per impianti il cui soggetto responsabile è una scuola pubblica/paritaria o una struttura sanitaria pubblica; c) per impianti integrati in edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola in sostituzione di coperture in eternit o contenenti amianto; per maggiori dettagli consultare la guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell integrazione architettonica pubblicata sul sito d) per impianti i cui soggetti responsabili siano enti locali con popolazione residente inferiore a 5000 abitanti come risultante dall ultimo censimento ISTAT. Autoproduttori di energia elettrica L autoproduttore, secondo la definizione data all art. 2 comma 2 del Decreto Legislativo 16 marzo 1999 n. 79, è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70% annuo per uso proprio ovvero per uso delle società controllate, della società controllante e delle società controllate della medesima controllante, nonché per uso dei soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell energia elettrica di cui all art. 4, numero 8, della legge 6 dicembre 1962, n.1643, degli appartenenti ai consorzi o società consortili per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e per gli usi di fornitura autorizzati nei siti industriali anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto n. 79/99. In termini generali, per stabilire se al soggetto responsabile spetta per un certo anno la qualifica di autoproduttore si confronta l energia prodotta dall impianto con quella autoconsumata nello stesso periodo temporale. A titolo esemplificativo e nel caso più semplice in cui produzione e consumo avvengono nello stesso sito, l energia autoconsumata è determinata come differenza tra l energia prodotta e l energia immessa in rete; il verifica in tal caso che il rapporto tra l energia autoconsumata e l energia prodotta non sia inferiore a 0,7. Il titolo di autoproduttore non si applica a chi usufruisce del servizio di scambio sul posto. Si segnala altresì che, tra le novità introdotte dalla Legge finanziaria del 2008 in materia di incentivazione delle fonti rinnovabili, l art. 2 comma 173 riguarda direttamente il Conto Energia. Gli impianti fotovoltaici, i cui soggetti responsabili sono Enti locali, rientrano nella tipologia di impianto integrato, indipendentemente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell installazione. Ai sensi del Testo Unico delle Leggi sull ordinamento degli Enti Locali, si intendono per enti locali i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Comunità montane, le Comunità isolane e le Unioni di comuni. Le norme sugli enti locali si applicano, altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui partecipano enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali. Gli incentivi non sono applicabili all energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20% del costo dell investimento da sostenere per la costruzione dell impianto stesso. 9
11 Gli incentivi sono applicabili all energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, anche se eccedenti il 20% del costo dell investimento, esclusivamente nel caso in cui il soggetto responsabile dell edifico sia una scuola pubblica o paritaria di qualunque ordine o grado o una struttura sanitaria pubblica. Infine, le tariffe incentivanti non sono cumulabili con i certificati verdi e con i titoli di efficienza energetica. 2.3 Valorizzazione dell energia prodotta dall impianto Il conto energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dell impianto fotovoltaico poiché comporta l erogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica. Un ulteriore fonte di ricavo è costituita dalla valorizzazione dell energia elettrica prodotta dall impianto che può essere poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta al mercato. L autoconsumo dell energia prodotta costituisce una fonte di ricavo implicita, nel senso che costituisce un risparmio (riduzione della bolletta elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l energia elettrica nella misura corrispondente all energia autoconsumata. La vendita dell energia elettrica prodotta e non autoconsumata costituisce invece una fonte di ricavo esplicita. La figura successiva evidenzia i flussi di energia elettrica scambiata con la rete nel caso di un impianto fotovoltaico connesso alla rete e con delle utenze elettriche che consumano energia. Flussi di energia con la rete per un impianto fotovoltaico P = energia prodotta dall impianto fotovoltaico (energia incentivata) E = energia prelevata dalla rete U = energia prodotta dall impianto fotovoltaico ed immessa in rete C = energia consumata dalle utenze M1= contatore dell energia prodotta dall impianto fotovoltaico M2 = contatore di misura bidirezionale dell energia scambiata con la rete Bilancio energetico del sistema (riferito ad un determinato periodo temporale) U - E = P - C Nel caso del sistema elettrico costituito dall impianto fotovoltaico connesso alla rete e con delle utenze che consumano energia è necessario disporre di 2 o 3 contatori. Il primo per la rilevazione e registrazione della misura relativa alla energia totale prodotta dall impianto fotovoltaico 10
12 (M1) ed un secondo contatore bidirezionale o doppio contatore (M2) per la rilevazione e registrazione delle misure relative alla energia scambiata (immessa e/o prelevata) con la rete alla quale l impianto è collegato. Durante la notte, oppure quando l impianto fotovoltaico non è in produzione per altre motivazioni, E = C ovvero tutta l energia consumata dalle utenze viene prelevata dalla rete. Quando l impianto fotovoltaico è in produzione si possono verificare due casi: 1. P > C in questo caso il saldo è positivo, ovvero trattasi di una cessione di energia alla rete. 2. P < C in questo caso il saldo è negativo, ovvero trattasi di un prelievo dalla rete Vendita dell energia prodotta Per la vendita dell energia prodotta dall impianto fotovoltaico si possono utilizzare due diverse modalità : 1. indiretta mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il, ai sensi della delibera AEEG n. 280/07; 2. diretta attraverso la vendita in borsa o ad un grossista (contratto bilaterale). Vendita indiretta ai sensi della delibera AEEG n. 280/07 Ai sensi della delibera AEEG n. 280/07, il soggetto che acquista l energia immessa nella rete è il indipendentemente dalla rete alla quale è connesso l impianto. Il produttore che intenda aderire al regime di ritiro dedicato è tenuto a proporre istanza e sottoscrivere una convenzione con il attraverso la sezione Ritiro dedicato, appositamente predisposta nel sito internet del, all indirizzo A tale indirizzo il produttore potrà, inoltre, trovare tutte le informazioni necessarie ed il supporto tecnico utile a portare a termine la domanda. Corrispettivi del Ritiro dedicato Per l accesso al regime di ritiro dedicato il produttore riconosce al un corrispettivo per il recupero dei costi amministrativi pari allo 0,5% del controvalore della remunerazione dell energia ritirata, fino a un massimo di euro all anno per impianto (articolo 4, comma 2, lettera e), delibera 280/07). Nel caso di un impianto di potenza attiva nominale (che nel caso di impianti fotovoltaici corrispondente alla somma della potenza di picco di tutti i moduli fotovoltaici) superiore a 50 kw il produttore riconosce al un ulteriore corrispettivo per il servizio di aggregazione delle misure (articolo 4, comma 2, lettera c), delibera 280/07). Infine, il fa da tramite nei rapporti di regolazione dei corrispettivi di trasmissione che il produttore deve ricevere o corrispondere per il servizio di trasmissione dell energia elettrica (articolo 10, comma 2, delibera 280/07) 1. Prezzi di ritiro dell energia elettrica Per l energia elettrica immessa in rete e oggetto della convenzione, il riconosce al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l impianto (articolo 6 delibera 280/07). (1) A tale proposito si evidenzia che il riferimento agli articoli 17 e 19 del Testo Integrato relativo al periodo regolatorio (delibera AEEG 5/04), di cui all articolo 10, co 2, delibera 280/07, è ora da intendersi riferito dagli articoli 13 e 16 del Testo Integrato relativo al periodo regolatorio (delibera AEEG 348/07). 11
13 Per gli impianti di potenza attiva nominale fino a 1 MW sono stati definiti prezzi minimi garantiti (articolo 7, comma 1, delibera 280/07) aggiornati periodicamente dall AEEG. I prezzi minimi garantiti, richiesti dal produttore alla presentazione della istanza, vengono riconosciuti dal limitatamente ai primi 2 milioni di kwh di energia elettrica immessa su base annua. Nel caso in cui al termine di ciascun anno solare la valorizzazione a prezzi minimi garantiti dovesse risultare inferiore a quella ottenibile a prezzi di mercato, il riconoscerà al produttore il relativo conguaglio. Si evidenzia che questo tipo di vendita indiretta dell energia prodotta e immessa in rete dall impianto è, di norma, quello consigliabile per le produzioni caratteristiche degli impianti fotovoltaici sia per la semplicità gestionale che per la maggiore redditività dei prezzi minimi garantiti dalla 280/07 rispetto ai prezzi di mercato. Vendita diretta attraverso la vendita in borsa o la vendita a un grossista I soggetti responsabili degli impianti di produzione di energia elettrica possono, alternativamente alla modalità di vendita di energia con ritiro dedicato, scegliere di vendere direttamente l energia in borsa previa iscrizione al mercato dell energia elettrica. Tali soggetti, per essere ammessi al mercato gestito dal Gestore del Mercato Elettrico - GME, devono presentare al GME una domanda di ammissione, sottoscrivere un contratto di adesione redatto secondo i modelli definiti in allegato alla Disciplina del mercato elettrico e impegnarsi, tra l altro, a pagare un corrispettivo di accesso, un corrispettivo fisso annuo e un corrispettivo per ogni MWh scambiato. Si riportano di seguito i valori in vigore per il Corrispettivi di accesso e partecipazione al mercato elettrico Corrispettivo di accesso (una tantum) t Corrispettivo fisso annuo t Corrispettivi per ogni transazione Fino a 0,02 TWh franchigia da 0,02 TWh a 1 TWh 0,04 [t/mwh] da 1 TWh a 10 TWh 0,03 [t/mwh] superiore a 10 TWh 0,02 [t/mwh] Infine, i soggetti responsabili possono decidere di cedere l energia elettrica prodotta e immessa in rete attraverso un contratto bilaterale con un trader/grossista di energia elettrica ad un prezzo di cessione direttamente negoziato con tale soggetto, il quale può provvedere a regolare con Terna tutti i corrispettivi derivanti dal servizio di dispacciamento. Si evidenzia che questo tipo di vendita diretta è, di norma, utilizzato per poter vendere sul mercato le produzioni di energia provenienti da impianti produttivi di grande taglia (non consigliabile quindi per gli impianti fotovoltaici sia per la sua complessità sia per la sua onerosità) Lo scambio sul posto Lo scambio sul posto, disciplinato dalla Deliberazione ARG/elt 74/08, Allegato A Testo integrato dello scambio sul posto (TISP), definisce una nuova regolamentazione del meccanismo che consente, in generale, di immettere in rete l energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi. Il servizio di scambio sul posto sarà regolato su base economica dal in forma di contributo associato alla valorizzazione a prezzi di mercato dell energia scambiata con la rete. La disciplina si applica dal 1 gennaio 2009 ai soggetti richiedenti che abbiano la disponibilità o la titolarità di: 12
14 impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kw; impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kw (tra i quali rientrano gli impianti di produzione fotovoltaici). La Finanziaria 2008 ha esteso a 200 kw la potenza massima fino a cui gli impianti alimentati a fonti rinnovabili potranno accedere allo scambio sul posto. Tale norma è diventata operativa dopo la pubblicazione del decreto attuativo del 18 dicembre 2008 e della relativa delibera (ARG/elt 1/09) che hanno ridefinito le regole e le modalità per usufruire di questo servizio. Gli impianti entrati in esercizio a partire dal 1 gennaio 2008 possono accedere al servizio di scambio sul posto nel limite massimo di 200 kw. Il riconosce un contributo, a favore dell utente dello scambio, che si configura come ristoro di una parte degli oneri sostenuti per il prelievo di energia elettrica dalla rete. Ai fini del calcolo del contributo, da determinarsi su base annuale solare, viene presa in considerazione: la quantità di energia elettrica scambiata con la rete (l ammontare minimo tra energia immessa e prelevata dalla rete nel periodo di riferimento); il controvalore in Euro dell energia elettrica immessa in rete; il valore in Euro dell onere di prelievo sostenuto per l approvvigionamento dell energia prelevata dalla rete, suddiviso in onere energia e onere servizi. In particolare il contributo erogato dal all utente dello scambio, prevede: il ristoro dell onere servizi limitatamente all energia scambiata con la rete; il riconoscimento del valore minimo tra l onere energia e il controvalore in Euro dell energia elettrica immessa in rete. Nel caso in cui il controvalore dell energia immessa in rete risultasse superiore all onere energia sostenuto dall utente dello scambio, il saldo relativo viene registrato a credito dell utente medesimo che potrà utilizzarlo per compensare l onere energia degli anni successivi. I produttori che intendano aderire al nuovo regime di scambio sul posto devono presentare apposita istanza al e, per conoscenza, all impresa di vendita con la quale regolano contrattualmente i prelievi di energia elettrica. Ai fini della presentazione dell istanza e per le successive fasi di gestione tecnica, economica e amministrativa dello scambio sul posto, deve essere utilizzato il portale informatico messo a disposizione dal a tutti i produttori (Utenti dello scambio). In particolare, l Utente dello scambio che intenda aderire al regime dovrà accedere al sito internet del, area Scambio sul posto, e seguire la procedura guidata di registrazione che prevede l invio di informazioni tecniche, commerciali, amministrative necessarie ai fini dell istanza e della successiva convenzione. E possibile proporre istanza se vi è coincidenza tra il titolare dell impianto (Utente dello scambio) e il soggetto titolare del contratto di acquisto dell energia elettrica prelevata e, inoltre, se le immissioni e il prelievo di energia elettrica avvengano sullo stesso punto di scambio con la rete elettrica. Il contributo in conto scambio sarà calcolato dal trimestralmente in acconto e corrisposto quando l importo superi una soglia minima definita dal. Su base annuale sarà calcolato e corrisposto il conguaglio del contributo in conto scambio maturato in corso d anno. Il sistema predisposto dal prevede che la regolazione di ogni aspetto del rapporto avvenga esclusivamente per via informatica per cui anche l emissione delle eventuali fatture o delle note di pagamento, avverrà unicamente attraverso il portale web a disposizione dei singoli Utenti dello scambio. Il, entro 30 giorni successivi al termine del trimestre in cui è avvenuta la stipula della convenzione per lo scambio sul posto, erogherà un contributo pari a 50 euro per ogni kw di potenza dell impianto. In generale il servizio di scambio sul posto produce un vantaggio maggiore per l Utente dello scambio qualora, su base annua, la valorizzazione dell energia elettrica immessa in rete compensi totalmente l onere energia associato ai quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete; inoltre, per la totalità dell energia elettrica scambiata con la rete, l Utente dello scambio vedrà ristorati dal i costi che ha sostenuto per l utilizzo della rete in termini di servizi di trasporto, di dispacciamento e, per i soli utenti titolari di impianti alimentati da fonti rinnovabili, degli oneri generali di sistema. 13
15 2.4 Premio abbinato all uso efficiente dell energia negli edifici Il premio spetta agli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto, che alimentano utenze di unità immobiliari o edifici, come definiti dall art.2, comma 1 del DLgs 192/05 e successive modificazioni e integrazioni (311/06). Qualora il soggetto responsabile, successivamente all ammissione al premio, decida di non avvalersi del servizio di scambio sul posto, verrà meno il diritto al riconoscimento del premio a decorrere dal giorno successivo a quello di cessazione del contratto di scambio. Si distinguono 2 casi: 1. edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche 2. edifici di nuova costruzione Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche Il soggetto responsabile si dota di un attestato di certificazione/qualificazione energetica relativo all edificio o all unità immobiliare, comprensivo di indicazioni di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche e, successivamente alla data di entrata in esercizio dell impianto fotovoltaico, effettua interventi, tra quelli individuati nella certificazione/qualificazione, che conseguano, al netto dei miglioramenti derivanti dall installazione dell impianto FV, una riduzione certificata di almeno il 10% dell indice di prestazione energetica (cioè del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda ) rispetto allo stesso indice individuato nella certificazione/qualificazione energetica iniziale. L esecuzione degli interventi e l ottenimento della riduzione del fabbisogno di energia sono dimostrati mediante una nuova certificazione/qualificazione energetica e da una relazione tecnica asseverata. Al fine di ottimizzare la pianificazione dei lavori, nel caso in cui gli interventi di miglioramento dell efficienza energetica dell edificio interessino le superfici strutturali su cui è installato l impianto fotovoltaico, è consentito che l esecuzione degli interventi medesimi e la realizzazione dell impianto possano avvenire contemporaneamente. In ogni caso, gli interventi di efficienza energetica non devono essere stati eseguiti precedentemente alla realizzazione dell impianto. Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita ed attestata, ma non può comunque eccedere il 30% della tariffa incentivante. Il premio decorre dall anno solare successivo alla data di ricevimento della richiesta. La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante. L esecuzione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% dell indice di prestazione energetica dell edificio o unità immobiliare, rispetto al medesimo indice antecedente ai nuovi interventi, rinnova il diritto al premio in rispetto del limite massimo del 30% della tariffa inizialmente riconosciuta Edifici di nuova costruzione Il premio compete agli impianti destinati ad alimentare, anche parzialmente, utenze ubicate all interno o asservite a unità immobiliari o edifici completati successivamente alla data di entrata in vigore del DM 19/02/2007. Il premio è riconosciuto qualora gli edifici ottengano, sulla base di un idonea certificazione/qualificazione, un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori dell allegato C, comma 1, tabella 1, del DLgs 192/05 e successive modificazioni e integrazioni (311/06). L indice di prestazione energetica fa riferimento al fabbisogno specifico di energia primaria per la sola climatizzazione invernale. Il premio consiste in una maggiorazione percentuale del 30% della tariffa incentivante e decorre dall anno solare successivo alla data di ricevimento della richiesta. La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo residuo dell incentivo. 14
16 Il risparmio energetico negli edifici I settori terziario e residenziale assorbono un quarto del fabbisogno energetico nazionale. L 80% di tali consumi è riconducibile al riscaldamento domestico, mentre la restante quota è dovuta, nell ordine, alla preparazione dell acqua calda sanitaria, ai consumi degli elettrodomestici e all illuminazione. Diminuire i consumi dei settori terziario e residenziale, oltre a contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionale di riduzione delle emissioni inquinanti, climalteranti, e di sicurezza dell approvvigionamento energetico, comporta vantaggi immediati per le famiglie in termine di diminuzione della spesa per le bolletta energetica e di miglioramento del comfort abitativo. Le buone abitudini quotidiane che possono essere messe in atto per evitare gli sprechi sono numerosissime. Gli interventi che hanno la possibilità di incidere in maniera sostanziale sulla diminuzione dei consumi del settore domestico sono quelli strutturali che riducono il fabbisogno di energia degli edifici misurato dai cosiddetti indici di prestazione energetica. Tali interventi sono di svariata natura, ad esempio: isolamento di pareti esterne, coperture, solai, serramenti, cassonetti, superfici vetrate, sostituzione delle caldaie o della rete di distribuzione del calore con sistemi a più alta efficienza, montaggio di sistemi di regolazione della temperatura interna, installazione di sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, etc.. Molti di questi interventi sono indispensabili per raggiungere gli standard di prestazione energetica degli edifici richiesti dalla normativa, soprattutto per quanto riguarda le nuove costruzioni. Si tratta peraltro di interventi che, anche in assenza di incentivi, hanno tempi medi di ritorno economico brevi e che in particolare risulta molto conveniente prevedere sin dalla fase di progettazione o eseguire in occasione di lavori di ristrutturazione o manutenzione. Tutti questi interventi, potendo ridurre l indice di prestazione energetica degli edifici, sono potenzialmente idonei a maturare i requisiti necessari per accedere al premio sulle tariffe incentivanti spettanti agli impianti fotovoltaici. In particolare, nell attestato di certificazione (qualificazione) energetica dell edificio o unità immobiliare, saranno indicati quali interventi sono raccomandati per conseguire una sensibile riduzione del fabbisogno energetico. Va infine ricordato che la legge finanziaria 2007 (L. 296/2006) ha introdotto delle forme di agevolazione degli interventi di efficientamento del settore terziario e residenziale (peraltro cumulabili con le tariffe del conto energia) che li rendono ulteriormente convenienti. In particolare è prevista una detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute per la riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, l installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, l installazione di caldaie a condensazione e gli interventi realizzati a ottenere un alta efficienza energetica nei nuovi edifici. 3. La realizzazione dell impianto L impianto fotovoltaico deve essere realizzato secondo le normative tecniche previste nell allegato 1 al DM 19/02/07. In particolare è necessario certificare la conformità dei moduli alle seguenti normative, in relazione alla specifica tecnologia utilizzata (silicio cristallino o film sottile): CEI EN 61215: moduli fotovoltaici in silicio cristallino per applicazioni terrestri - qualifica del progetto ed omologazione del tipo CEI EN 61646: moduli fotovoltaici a film sottile per usi terrestri - qualifica del progetto ed omologazione del tipo I laboratori che possono rilasciare le citate certificazioni devono essere stati accreditati, in conformità alla norma EN/IEC 17025, da organismi di accreditamento appartenenti all EA (European Accreditation Agreement) o che hanno stabilito con EA formali accordi di mutuo riconoscimento o che hanno stabilito accordi di mutuo riconoscimento in ambito ILAC (International Laboratory Agreement Cooperation). 15
17 Per le richieste di accesso alle tariffe incentivanti successive al 13 aprile 2007, l Allegato 1 del nuovo DM 19/02/07 stabilisce che, per impianti architettonicamente integrati con potenza superiore a 3 kw, in deroga alle certificazioni sopra richiamate, sono ammessi moduli non certificati nel solo caso non siano disponibili dei prodotti standard certificati. In tal caso, è richiesta una dichiarazione del costruttore che attesti che il prodotto è progettato e realizzato per poter superare le prove previste dalle sopra citate normative. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato per modelli similari oppure suffragata da adeguata motivazione tecnica. Le fasi principali per la realizzazione di un impianto fotovoltaico sono, di norma, le seguenti: 1. chi intende realizzare un impianto si rivolge a un progettista o a una ditta installatrice specialistica per l elaborazione di un progetto preliminare e di un preventivo economico dell impianto. E consigliabile che tale fase comprenda un accurato sopralluogo sul sito d installazione da parte del progettista o della ditta installatrice. La produzione di energia da un impianto fotovoltaico, infatti, dipende molto dalla corretta installazione dell impianto ovvero dall ottimale esposizione all irraggiamento solare; 2. il soggetto responsabile deve informarsi presso l ufficio comunale competente sull iter autorizzativo da seguire e richiedere le autorizzazioni previste e il permesso di costruzione dell impianto (vedi indicazioni riportate al successivo paragrafo 4); 3. il soggetto responsabile deve inoltrare al gestore di rete locale (Enel, A2A, Hera, ecc.) il progetto preliminare dell impianto e richiedere al medesimo gestore la connessione dell impianto alla rete. Nel caso di realizzazione di impianti di potenza non superiore a 200 kw, il soggetto responsabile deve precisare se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto per l energia elettrica prodotta; 4. il gestore di rete elettrica locale comunica al soggetto responsabile dell impianto il punto di allaccio alla rete, unitamente al preventivo economico e ai tempi di realizzazione; 5. il soggetto responsabile deve accettare il preventivo e stipulare il contratto con il gestore di rete locale; 6. il soggetto responsabile, dopo avere realizzato l impianto, inoltra al gestore di rete locale la comunicazione di conclusione dei lavori; 7. per gli impianti maggiori di 20 kw il soggetto responsabile deve presentare all Ufficio Tecnico di Finanza (UTF) competente la denuncia dell apertura dell officina elettrica; non risulta invece necessario presentare all UTF la denuncia dell apertura dell officina elettrica se l impianto immette tutta l energia prodotta nella rete (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26); 8. il gestore di rete locale provvede ad allacciare l impianto alla rete elettrica. 16
18 4. L iter autorizzativo Il D.Lgs. n. 387 del 29/12/2003, all art. 12, stabilisce che la costruzione e l esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono soggetti ad una autorizzazione unica da rilasciarsi a seguito di un procedimento della durata massima di 180 giorni, nel rispetto delle norme in materia ambientale, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. Il suddetto D.Lgs. n. 387 prevedeva anche che in una Conferenza Unificata, su proposta del Ministro delle Attività Produttive (ora dello Sviluppo Economico) di concerto con il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, fossero approvate le linee guida per lo svolgimento del procedimento relativo all autorizzazione unica. A oggi tale conferenza non è stata ancora convocata e pertanto ogni Regione ha emanato proprie deliberazioni per fissare le procedure da eseguire. In merito agli aspetti autorizzativi, relativamente agli impianti fotovoltaici, il DM 19 febbraio 2007 precisa che: gli impianti di potenza non superiore a 20 kw e gli impianti parzialmente o totalmente integrati non sono considerati industriali e non sono quindi soggetti alla verifica ambientale regionale (screening VIA), purché non ubicati in aree protette; qualora sia necessaria l acquisizione di un solo provvedimento autorizzativo comunque denominato, l acquisizione del predetto provvedimento sostituisce il procedimento unico di cui all art. 12 del D.Lgs 387/2003; per gli impianti per i quali non è necessaria alcuna autorizzazione è sufficiente la dichiarazione di inizio attività (DIA); per gli impianti da realizzarsi in aree classificate agricole, non è necessaria la variazione di destinazione d uso dei siti. Inoltre, a coloro che sono stati ammessi al conto energia nell ambito dei precedenti decreti, è stata concessa la possibilità di richiedere una proroga dei termini fissati dall articolo 8 del decreto 28/07/2005 per l inizio e la conclusione dei lavori di realizzazione degli impianti. La proroga non può essere superiore a sei mesi ed occorre dimostrare che il ritardo non è imputabile al soggetto responsabile dell impianto ed è esclusivamente dovuto a comprovato ritardo nel rilascio dell autorizzazione alla costruzione e all esercizio dell impianto. 17
19 5. La connessione dell impianto alla rete elettrica La direttiva 2003/54/CE ha stabilito che le condizioni di connessione dei nuovi produttori di elettricità siano obiettive, trasparenti e non discriminatorie, e che, in particolare, tengano pienamente conto dei costi e dei vantaggi delle diverse tecnologie basate sulle fonti energetiche rinnovabili. L Autorità ha regolato le condizioni procedurali, economiche e tecniche per l erogazione del servizio di connessione di impianti di produzione di energia elettrica alle reti con obbligo di connessione di terzi nell Allegato A della delibera ARG/elt 99/08 recante Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica (TICA) ; tali disposizioni sono entrate in vigore dal 1 gennaio 2009 e si riferiscono a richieste di connessione presentate a partire da tale data. Per le richieste di connessione presentate fino al 31 dicembre 2008 il servizio di connessione è regolato, nel caso di connessioni alle reti in bassa tensione, dalla delibera n. 89/07 e nel caso di connessioni alle reti in media, alta e altissima tensione, dalla delibera n. 281/05. Nel seguito ci si riferirà unicamente al quadro normativo stabilito dalla predetta nuova delibera ARG/elt 99/08. Le richieste di connessione sono riferite al valore della potenza in immissione richiesta al termine del processo di connessione e, nota bene, non alla potenza dell impianto. La potenza in immissione richiesta è il valore della potenza complessivamente disponibile per l immissione di energia. Le richieste di connessione per potenza in immissione inferiore a kw vanno presentate all impresa distributrice competente nell ambito territoriale; le richieste di connessione per potenza in immissione uguale o maggiore a kw vanno presentate a Terna. Le richieste di connessione vanno effettuate secondo un modello standard elaborato dai gestori di rete. Il richiedente può indicare, nella richiesta di connessione, un punto esistente sulla rete al quale dovrà riferirsi il gestore di rete per la determinazione del preventivo per la connessione. Alla presentazione della richiesta di connessione, il richiedente è tenuto a versare un corrispettivo per l ottenimento del preventivo. Tale corrispettivo è definito per fasce di potenza in immissione come di seguito indicato. Corrispettivo Valore della potenza richiesta in immissione 100 euro fino a 50 kw 200 euro superiore a 50 kw e fino a 100 kw 500 euro superiore a 100 kw e fino a 500 kw euro superiore a 500 kw e fino a kw euro superiore a kw Il servizio di connessione è erogato in bassa tensione per potenze in immissione richieste fino a 100 kw, mentre è erogato in media tensione per potenze in immissione richieste fino a kw. Il livello di tensione di erogazione del servizio non individua per forza il valore della tensione dell impianto di rete per la connessione. Ciò significa che, ad esempio, per l erogazione del servizio in bassa tensione l impianto di rete potrebbe essere realizzato in media tensione con il vincolo, però, che sia realizzata - dall impresa distributrice - una cabina di trasformazione media/bassa tensione in maniera che l utente sia connesso in bassa tensione. Per connessioni in bassa e media tensione, il tempo di messa a disposizione del preventivo per la connessione, a partire dalla data di ricevimento della richiesta di connessione, è pari al massimo a: 20 giorni lavorativi per potenze in immissione richieste fino a 100 kw; 45 giorni lavorativi per potenze in immissione richieste superiori a 100 kw e fino a kw; 60 giorni lavorativi per potenze in immissione richieste superiori a kw. Il preventivo ha validità di 45 giorni lavorativi e deve evidenziare i costi necessari per la realizzazione. 18
20 Un controvalore economico pari al 30% del costo totale della connessione deve essere versato dal richiedente all atto di accettazione del preventivo, mentre il restante 70% deve essere versare dopo la realizzazione delle opere necessarie presso il punto di connessione. Il tempo di realizzazione della connessione è pari a 30 giorni lavorativi, nel caso di lavori semplici, e a 90 giorni lavorativi, nel caso di lavori complessi, aumentato di 15 giorni lavorativi per ogni km di linea da realizzare in media tensione eccedente il primo km. Nel caso d impianti alimentati da fonti rinnovabili, il corrispettivo per la connessione è calcolato convenzionalmente ed espresso in euro, pari al minor valore tra: A (euro) = CPA P + CMA P DA e B (euro) = CPB P + CMB P DB dove: CPA = 35 /kw CMA = 90 /(kw km) CPB = 4 /kw CMB = 7,5 / (kw km) P DA DB = potenza ai fini della connessione espressa in kw (cfr. box successivo) = distanza in linea d aria tra il punto di connessione e la più vicina cabina di trasformazione media/bassa tensione dell impresa distributrice in servizio da almeno 5 (cinque) anni espressa in km = distanza in linea d aria tra il punto di connessione e la più vicina stazione di trasformazione alta/media tensione dell impresa distributrice in servizio da almeno 5 (cinque) anni espressa in km Le imprese distributrici trattano in via prioritaria le richieste di connessione e la realizzazione delle connessioni d impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili rispetto agli impianti tradizionali. L impresa distributrice è tenuta a versare, salvo cause di forza maggiore o cause imputabili al richiedente, un indennizzo automatico pari a 20 /giorno per ogni giorno lavorativo di ritardo nei seguenti casi: ritardo di messa a disposizione del preventivo; ritardo di presentazione di eventuali richieste di autorizzazione in capo all impresa distributrice. L impresa distributrice è tenuta a versare, salvo cause di forza maggiore o cause imputabili al richiedente, un indennizzo automatico pari al maggior valore tra 20 /giorno e il 5% del totale del corrispettivo per la connessione per ogni giorno lavorativo di ritardo della realizzazione della connessione fino a un massimo di 120 giorni lavorativi. Sono previste delle procedure sostitutive in caso d inerzia, da parte del gestore di rete, per la connessione d impianti alimentati da fonti rinnovabili. Per le connessioni in alta e altissima tensione, i gestori di rete trasmettono all Autorità e pubblica- 19

References: art. 2
 art. 2
 art. 4
 art. 2
 articolo 10
 art.2
 art. 12
 art. 12
 articolo 8