Source: https://shema.it/2018/10/01/istruzione-sulla-celebrazione-delle-assemblee-sinodali-e-sullattivita-della-segreteria-generale-del-sinodo-dei-vescovi/
Timestamp: 2019-08-22 08:15:19+00:00

Document:
Istruzione sulla celebrazione delle Assemblee Sinodali e sull'attività della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi - Shema.it
Istruzione sulla celebrazione delle Assemblee Sinodali e sull’attività della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi
a ) i Patriarchi, gli Arcivescovi Maggiori, i Metropoliti delle Chiese Metropolitane sui iuris delle Chiese Orientali Cattoliche o, in caso di impedimento, il Vescovo, possibilmente competente sul tema da trattare, designato dal Patriarca, dall’Arcivescovo Maggiore, dal Metropolita delle Chiese Metropolitane sui iuris , con il consenso del Sinodo dei Vescovi ovvero del Consiglio dei Gerarchi della Chiesa alla quale presiedono;
b ) i Vescovi eletti dai Sinodi dei Vescovi e dai Consigli dei Gerarchi delle Chiese Orientali Cattoliche;
c ) i Vescovi eletti dalle Conferenze Episcopali;
a ) i Patriarchi, gli Arcivescovi Maggiori, i Metropoliti delle Chiese Metropolitane sui iuris delle Chiese Orientali Cattoliche o, in caso di impedimento, il Vescovo designato a norma dell’art. 2, 1°, a) ;
b ) i Presidenti delle Conferenze Episcopali o, in caso di impedimento, il primo dei Vice Presidenti;
1º a) i Patriarchi, gli Arcivescovi Maggiori, i Metropoliti delle Chiese Metropolitane sui iuris delle Chiese Orientali Cattoliche o, in caso di impedimento, il Vescovo designato a norma dell’art. 2, 1°, a) , che abbiano circoscrizioni ecclesiastiche sulle aree geografiche per le quali è stata convocata l’Assemblea;
Nel caso in cui, a norma dell’art. 1 § 3 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , il Romano Pontefice abbia convocato un’Assemblea del Sinodo secondo altre modalità da lui stesso stabilite, spetta a lui determinare i criteri di designazione dei Membri.
Alle singole Assemblee partecipano anche i Membri, Vescovi o Chierici appartenenti a Istituti di vita consacrata o anche altri Chierici esperti, nominati dal Romano Pontefice, fino al 15% del numero dei Membri designati ex officio ed ex electione .
1º I Membri dell’Assemblea Generale Ordinaria, di cui all’art. 2, 1°, b) e c) , nonché i loro Sostituti, sono eletti in seduta plenaria e con suffragio segreto dai rispettivi Sinodi dei Vescovi, Consigli dei Gerarchi delle Chiese Orientali Cattoliche e Conferenze Episcopali.
2º Tali elezioni sono fatte a norma del C.I.C ., can. 119, 1°, e del C.C.E.O. , can. 956, § 1. Qualora siano da eleggere più Membri, si svolga uno scrutinio per ogni singola elezione.
Il Segretario Generale, nominato dal Romano Pontefice a norma dell’art. 22, § 3 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , dirige le attività della Segreteria Generale, presiedendone le riunioni in caso di assenza del Romano Pontefice, e ne sottoscrive gli atti.
1º pubblicare i Documenti necessari all’avvio della fase preparatoria dell’Assemblea del Sinodo, a norma dell’art. 6 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , e raccogliere i risultati della consultazione ecclesiale, a norma dell’art. 7 della medesima Costituzione Apostolica;
2° convocare la Riunione presinodale, a norma dell’art. 8 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio ;
3° nominare e presiedere la Commissione preparatoria, a norma dell’art. 10 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio ;
2° preparare e comunicare il calendario dei lavori, distribuendo con opportuno criterio le Congregazioni Generali e le Sessioni dei Circoli Minori a norma dell’art. 14 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio ;
4° costituire i Circoli Minori e comunicarne la composizione, a norma dell’art. 14 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio ;
1° collaborare con il Capo del Dicastero della Curia Romana competente per il tema del Sinodo per promuovere l’attuazione, a norma dell’art. 20 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio ;
2° costituire e presiedere la Commissione per l’attuazione, a norma dell’art. 21 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio .
A norma dell’art. 24 § 2 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , a costoro si aggiungono il Capo del Dicastero della Curia Romana competente per il tema del Sinodo stabilito dal Romano Pontefice, nonché quattro Vescovi nominati dal Romano Pontefice.
Le suddette elezioni si tengono prima della conclusione dell’Assemblea Generale Ordinaria a scrutinio segreto a norma del C.I.C ., can. 119, 1°, e del C.C.E.O. , can. 956, § 1, svolgendo uno scrutinio per ogni singola elezione.
I Consigli per la preparazione dell’Assemblea Generale Straordinaria e dell’Assemblea Speciale, di cui all’art. 25 § 1 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , sono convocati dal Segretario Generale ogni volta che ciò sembri opportuno.
1° I Consigli della Segreteria Generale per l’attuazione dell’Assemblea Generale Straordinaria e dell’Assemblea Speciale, di cui all’art. 25 § 3 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , sono composti da quindici Membri, di cui dodici eletti dalla rispettiva Assemblea secondo i criteri stabiliti dal Romano Pontefice e gli altri nominati dal Romano Pontefice.
All’inizio dell’Assemblea del Sinodo si costituisce la Commissione per la redazione del Documento finale, di cui all’art. 17 § 2 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio .
L’elezione dei Membri della Commissione per la redazione del Documento finale si svolge a norma del C.I.C. , can. 119, 1°, e del C.C.E.O. , can. 956, § 1, svolgendo uno scrutinio per ogni singola elezione.
Le Commissioni di studio, di cui all’art. 16 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , sono formate da undici Membri e altri Partecipanti, esperti nella materia, dei quali otto vengono eletti dall’Assemblea e tre sono nominati dal Romano Pontefice.
L’elezione dei Membri delle Commissioni di studio si svolge a norma del C.I.C. , can. 119, 1°, e del C.C.E.O. , can. 956, § 1, svolgendo uno scrutinio per ogni singola elezione.
Il Presidente e il Segretario delle Commissioni di studio sono eletti da e tra i loro membri a norma del C.I.C. , can. 119, 1°, e del C.C.E.O. , can. 956, § 1.
L’Assemblea del Sinodo si apre con la celebrazione dell’Eucaristia, l’intronizzazione del Libro dei Vangeli e il canto del Veni, Creator Spiritus .
3° Benché non sussista vincolo di mandato, è bene che i Padri Sinodali designati per ufficio o per elezione si facciano portatori del parere espresso dagli Organismi che rappresentano e della consultazione effettuata presso le Chiese particolari da cui provengono, ai sensi del n. 6 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio .
1° I tempi dedicati al libero scambio di opinioni tra i Membri sugli argomenti in corso di trattazione, di cui all’art. 15 § 2 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , hanno luogo secondo i modi stabiliti dal Segretario Generale d’intesa col Presidente Delegato.
Compete al Presidente Delegato concedere la parola agli Uditori, ai Delegati Fraterni e, se vi sono, agli Invitati Speciali, a norma dell’art. 15 § 3 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio .
Oltre che nelle Congregazioni Generali, la discussione degli argomenti prosegue nei Circoli Minori, costituiti a norma dell’art. 14 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio . Tali Circoli si riuniscono per un numero congruo di sessioni.
In ogni Circolo Minore i Padri Sinodali eleggono tra loro un Moderatore e un Relatore. Tali elezioni avvengono all’inizio della prima sessione a norma del C.I.C ., can. 119, 1°, e del C.C.E.O. , can. 956, § 1.
– enunciare gli argomenti proposti;
– decidere quale argomento, qualora si dia questa o quella necessità per mancanza di tempo, debba essere trattato prima di altri e stabilire i tempi concessi agli interventi;
– presiedere alle votazioni.
– fare la sintesi alla fine delle singole sessioni delle opinioni espresse, di quelle concordi come di quelle discordi;
– presiedere all’elaborazione di modi che rispecchino le opinioni prevalenti tra i Membri del Circolo;
– preparare al termine della discussione una Relazione, che contenga tutte le opinioni espresse, sia quelle concordi che quelle discordi;
– assistere il Moderatore e il Relatore;
2° I voti sui modi sono espressi con la formula placet , non placet .
2° I voti sulla Relazione sono espressi con la formula placet , non placet .
Compete alla Commissione per l’elaborazione del Documento finale emendare e approvare il progetto del Documento finale. I voti sono espressi con la formula placet , non placet . Il progetto è approvato a maggioranza assoluta.
I Padri possono presentare alla Segreteria Generale i modi al progetto del Documento finale che giudicano necessari. Nulla impedisce che più Padri si uniscano per la presentazione dei modi .
I voti sul Documento finale sono espressi a scrutinio segreto con la formula placet, non placet .
La Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, a norma dell’art. 26 della Costituzione Apostolica Episcopalis communio , ha approvato la presente Istruzione, disponendo che essa entri in vigore il giorno 1 ottobre 2018 con la pubblicazione su L’Osservatore Romano .
from Bollettino Sala Stampa della Santa Sede https://ift.tt/2zIdj1m

References: § 3
 § 1
 § 3
 § 2
 § 1
 § 1
 § 3
 § 2
 § 1
 § 1
 § 1
 § 2
 § 3
 § 1