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Timestamp: 2017-02-28 17:11:53+00:00

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1 FORMAZIONE INFERMIERISTICA 9 LINEE GUIDA PER IL MASTER DI PRIMO LIVELLO in area critica A cura di Marinella D Innocenzo - Danilo Massai - Gennaro Rocco Loredana Sasso - Annalisa Silvestro - Giovanni Valerio - Franco Vallicella2 FORMAZIONE INFERMIERISTICA 9 LINEE GUIDA PER IL MASTER DI PRIMO LIVELLO INFERMIERISTICA IN AREA CRITICA A cura del Comitato Centrale della Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi Marinella D Innocenzo Danilo Massai Gennaro Rocco Loredana Sasso Annalisa Silvestro Giovanni Valerio Franco Vallicella IPASVI3 Alla elaborazione delle Linee guida per il Master di primo livello in Area critica hanno collaborato: Mario Antonini - Giovanni Becattini - Roberto Biancat Barbara Bini - Cristina Caldara Maurizio Canepa - Ivana Carpanelli Claudia Costanzi - Elio Drigo - Laura Fornoni - Carla Frediani Sandro Geatti - Emanuele Ginori - Cristina Grilli - Danuta Lichosik Miriam Magri - Manuela Marcucci - Chiara Mastroianni Patrizia Nappini - Adriana Pignatelli - Elena Porcù - Gabriele Rastelli Mariangela Ricetti - Maria Teresa Rinieri - Virginia Rossi Laura Tibaldi - Claudia Uras Copyright 02 Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali Assistenti sanitari Vigilatrici d infanzia (IPASVI), Via A. Depretis, Roma tel I edizione, dicembre 02 Stampa: Gemmagraf - Roma4 PREMESSA La sanità italiana vive un complesso, variegato e, per certi versi turbolento, processo di innovazione e cambiamento. Gestire ed orientare il cambiamento significa, per i professionisti che operano nel campo della salute, possedere alcune rilevanti capacità di: lettura ed analisi del contesto; ridefinizione dei modelli organizzativi; riformulazione delle proprie competenze; flessibiltà operativa. Gestire e orientare il cambiamento significa, quindi, un costante e sistematico impegno per arricchire la propria professionalità attraverso la revisione critica delle esperienze e la formazione post base e permanente. Il sistema formativo italiano prevede, per quanto riguarda la formazione post base, che gli infermieri possano accedere ai Master di primo livello e alla Laurea specialistica di secondo livello in Scienze infermieristiche e, per quanto riguarda la formazione permanente, che acquisiscano i Crediti formativi previsti dal processo di Educazione continua in medicina (Ecm). Gestire e orientare il cambiamento nell'ambito della clinica significa, per un infermiere, acquisire quelle competenze che gli permettono di effettuare un'assistenza infermieristica di alta qualità anche nelle aree specialistiche previste dal nostro profilo professionale. In questa logica la Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi si è impegnata nell'elaborazione delle Linee guida per l'attivazione dei Master in ognuna delle cinque Aree specialistiche, avvalendosi dell'importante e qualificato contributo dei singoli Colleghi e delle diverse Associazioni infermieristiche di settore. La particolare complessità delle situazioni e dei percorsi assistenziali che connotano l'area critica hanno suggerito di articolare il relativo Master in cinque indirizzi: in Terapia intensiva, in Emergenza sanitaria; in Chirurgia generale e specialistica; in Oncologia e Cure palliative; in Nefrologia e Dialisi. L'ordinamento didattico di ogni indirizzo è stato predisposto con un sistematico confronto e colloquio con le Associazioni specifiche di settore, a cui va il più sentito ringraziamento. L'infermiere che opera in Area critica deve avere conoscenze, competenze e abilità specifiche che gli consentano di affrontare tutte le situazioni che determinano criticità ed instabilità vitale, dal verificarsi dell'evento scatenante, fino alla stabilizzazione, all'iniziale recupero oppure alla morte. 35 L'infermiere esperto nell'assistenza in Area critica deve essere in grado di: rilevare e interpretare i bisogni della persona in precarietà vitale, soggetta a repentini e non sempre prevedibili mutamenti clinico-assistenziali; garantire il recupero, sostegno e compensazione delle capacità vitali dal momento in cui si verifica l'evento clinico fino alla stabilizzazione; accompagnare con alta capacità empatica la persona assistita e i suoi familiari nella fase terminale della vita e fino al momento della morte; operare in maniera integrata; agire con alta capacità relazionale; utilizzare strumenti e presidi ad alta complessità e componente tecnologico-informatica; assistere con rapidità, precisione, decisione ed efficacia; offrire costantemente informazioni e consulenza scientifico-assistenziale; effettuare docenze, tutorato e ricerca; In poche parole, deve essere in grado di garantire alta ed efficace assistenza infermieristica in prima linea e nelle aree di confine. Annalisa Silvestro Presidente della Federazione Nazionale Collegi Ipasvi 46 INDICE INTRODUZIONE Finalità e struttura del Master Obiettivi del Master Approccio metodologico al progetto formativo 9 MASTER DI PRIMO LIVELLO IN AREA CRITICA 11 INDIRIZZO TERAPIA INTENSIVA (A) Finalità e struttura del percorso formativo Programmazione generale dei Moduli o Corsi di perfezionamento 19 Modulo A1 Epidemiologia, Metodologia di analisi, Sistema informativo, Gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità in Terapia intensiva Modulo A2 Evidenza scientifica, Ricerca ed Educazione nell infermieristica Modulo A3 in Terapia intensiva generale Modulo A4 in Terapia intensiva specialistica INDIRIZZO EMERGENZA SANITARIA (B) Finalità e struttura del percorso formativo Programmazione generale dei Moduli o Corsi di perfezionamento 49 Modulo B1 Epidemiologia, Metodologia di analisi, Sistema informativo, Gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità in Emergenza sanitaria Modulo B2 Evidenza scientifica, Ricerca ed Educazione nell infermieristica Modulo B3 nelle situazioni di emergenza e urgenza sul territorio Modulo B4 nelle maxiemergenze e Sanità militare Modulo B nelle situazioni di emergenza e urgenza ospedaliera7 INDIRIZZO CHIRURGIA GENERALE E SPECIALISTICA (C) Finalità e struttura del Master Programmazione generale dei Moduli o Corsi di perfezionamento 77 Modulo C1 Epidemiologia, Metodologia di analisi, Sistema informativo, Gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità in Area chirurgica Modulo C2 Evidenza scientifica, Ricerca ed Educazione nell infermieristica Modulo C3 in Chirurgia generale e Specialistica Modulo C4 nella gestione delle stomie Modulo C nelle procedure endoscopiche Modulo C6 in sala operatoria Modulo C7 in Anestesia e Terapia antalgica INDIRIZZO ONCOLOGIA E CURE PALLIATIVE (D) Finalità e struttura del Master Programmazione generale dei Moduli o Corsi di perfezionamento 113 Modulo D1 Epidemiologia, Metodologia di analisi, Sistema informativo, Gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità in Oncologia e Cure palliative Modulo D2 Evidenza scientifica, Ricerca ed Educazione nell infermieristica Modulo D3 nella Gestione del dolore Modulo D4 in Oncologia Modulo D in Cure palliative INDIRIZZO DIALISI (E) Finalità e struttura del Master Programmazione generale dei Moduli o Corsi di perfezionamento 143 Modulo E1 Epidemiologia, Metodologia di analisi, Sistema informativo, Gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità in Nefrologia e Dialisi Modulo E2 Evidenza scientifica, Ricerca ed Educazione nell infermieristica Modulo E3 in Nefrologia Modulo E4 in Emodialisi e Dialisi peritoneale Modulo E Il trapianto di rene8 TIROCINIO 1 Linee di indirizzo per la programmazione e progettazione dell apprendimento clinico (Tirocinio) 2 Programmazione e progettazione del tirocinio 3 Definizione del fabbisogno e analisi delle opportunità formative 4 Scelta degli ambiti di tirocinio Ambiti di apprendimento tirocinio per il Master in Area critica.1 Ambiti di tirocinio del percorso in Terapia intensiva.2 Ambiti di tirocinio del percorso in Emergenza sanitaria.3 Ambiti di tirocinio del percorso in Chirurgia generale e specialistica.4 Ambiti di tirocinio del percorso in Oncologia e Cure palliative. Ambiti di tirocinio del percorso in Nefrologia e Dialisi 6 Definizione del contratto formativo di tirocinio 7 Definizione delle attività del tutor clinico nella funzione di tutorship 8 Definizione del Sistema informativo di verifica e valutazione 170 ALLEGATI Allegato 1 Linee guida per l elaborazione della regolamentazione del Master in Area critica Allegato 2 Obiettivi del Master competenze dell infermiere in Area critica 177 79 INTRODUZIONE Il percorso proposto nasce dall esigenza di offrire al professionista infermiere la possibilità di acquisire competenze specifiche nell ambito di una delle aree previste nel Dm 739/94, Regolamento concernente l individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell infermiere, alla luce del Decreto 09/99, Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei, e tenuto conto dei settori scientifico disciplinari emanati con decreto Murst 4 ottobre 00. La scelta della metodologia formativa utilizzata ha fatto riferimento al richiamo che l Organizzazione mondiale della sanità dal 1977 ha più volte lanciato, di pianificare programmi di formazione che motivino gli operatori ad affrontare i bisogni sanitari della popolazione che andranno a servire, affermando che i sistemi sanitari efficienti dipendono da personale sanitario la cui formazione di base e continua sia adattata ai reali bisogni delle comunità. Il programma di formazione quindi è orientato sui problemi prioritari di salute e sui problemi prioritari dei servizi. L identificazione dei bisogni ha permesso, sul piano formativo, di circoscrivere l ambito di applicazione delle competenze professionali e di definire le priorità educative, consapevoli del fatto che un progetto formativo non potrà mai esaurire le necessità formative. La formazione è centrata sull apprendimento, cioè sulle modalità soggettive in base alle quali si apprende. Lo studente è il vero conduttore del proprio apprendimento. Il processo formativo pone lo studente in posizione centrale ed attiva, impegnandolo nella gestione del proprio percorso di apprendimento, oltre a sostenerne l autonomia, lo sviluppo e la crescita professionale. Il progetto individua tre campi di apprendimento: cognitivo, comunicativorelazionale e gestuale. Per ciascuno di questi vengono strutturate metodologie di apprendimento differenziate, in grado di far acquisire ai professionisti competenze che potranno essere agite in qualunque ambito operativo in cui è necessario gestire strategie assistenziali infermieristiche in Area critica. L infermiere con competenza certificata specifica è in grado di fornire un assistenza mirata alla soluzione dei problemi di salute, alla necessità di aiuto alla persona assistita, alla collaborazione con l'équipe multiprofessionale, all attività di ricerca in ambito specifico e multidisciplinare. Il Dm 739/94 individua cinque aree di Formazione specialistica: 1. SANITÀ PUBBLICA: Infermiere di Sanità pubblica 2. PEDIATRIA: Infermiere pediatrico 3. SALUTE MENTALE-PSICHIATRIA: Infermiere psichiatrico 4. GERIATRIA: Infermiere geriatrico. AREA CRITICA: Infermiere di Area critica 910 Il Master rappresenta un elemento formativo per lo sviluppo di competenze richieste dall area di formazione specifica, riconducibile alla formazione infermieristica post laurea, prevista dal Dm 739/94, ponendosi i seguenti obiettivi: garantire una competenza professionale orientata ai problemi prioritari di salute della popolazione e dei servizi afferenti all Area critica; offrire un contributo per l acquisizione di crediti formativi/professionali per l accreditamento del professionista.11 MASTER DI PRIMO LIVELLO IN AREA CRITICA 1112 INTRODUZIONE FINALITÀ E STRUTTURA DEL MASTER Il Master in Area critica è un corso di formazione avanzata, nel quale l infermiere acquisisce competenze professionali specifiche necessarie negli ambiti operativi dell'area critica in cui è necessario gestire (pianificare, realizzare, monitorare e valutare) strategie assistenziali globali, continue, tempestive e di elevata qualità in risposta ai bisogni di salute e ai problemi fisici, psicosociali complessi, reali o potenziali, che possono manifestarsi nelle persone dalla nascita alla fine della vita; riferite a particolari condizioni di elevata criticità, gravità, urgenza, rarità e molteplicità della persona assistita, della sua famiglia o di una comunità. Al termine del Master lo studente è in grado di: realizzare un assistenza infermieristica centrata sui problemi/bisogni di salute e le necessità della persona assistita in Area critica pianificare, gestire e valutare il processo assistenziale garantendo risultati di salute alla persona e alla famiglia; applicare i processi assistenziali nei contesti di Area critica; gestire le risorse materiali per realizzare un assistenza efficace, efficiente e coerente; partecipare alle attività di formazione del personale; valutare l'efficacia di interventi di prevenzione effettuati in contesti sociosanitari, territoriali ed educativi; partecipare alle attività di ricerca; offrire consulenza ad altri operatori dei Servizi. Il Master è strutturato in due sezioni: a) un percorso comune con il quale si sviluppano i Moduli generali quali prerequisiti per il percorso successivo ad indirizzo specifico. b) un percorso caratterizzante che sviluppano i Moduli nei vari ambiti operativi dell'area critica come riportato nello Schema 1. Il Master prevede l'acquisizione di 60 crediti formativi universitari (CFU). Ogni CFU corrisponde a 2 ore di lavoro per studente (ai sensi del Dm 09/99). 1. Per età, patologie debilitanti, cronicità, terminalità, gravi disabilità, menomazioni, handicap, esposizione a rischi fisici, psichici, sociali, riduzione o assenza di risorse personali e di supporti familiari e sociali. 2. Per gravità, urgenza, rarità, multidimensionalità, molteplicità. 3. Per età, patologie debilitanti, cronicità, terminalità, gravi disabilità, menomazioni, handicap, esposizione a rischi fisici, psichici, sociali, riduzione o assenza di risorse personali e di supporti familiari e sociali. 1313 Schema 1 Articolazione complessiva dei Moduli o Corsi di perfezionamento per il conseguimento Master di primo livello in Area critica con indirizzo negli ambiti operativi Percorso comune Ore CFU 28 Percorso caratterizzante Ore CFU 32 Epidiomologia, Metodologia di analisi, Sistema informativo, Gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità in Area critica Evidenza scientifica, Ricerca ed Educazione nell'infermieristica A3 in Terapia intensiva generale B3 nelle situazioni di emergenza territoriale C3 in Chirurgia generale e specialistica D3 nella gestione del dolore E3 in Nefrologia A4 in Terapia intensiva specialistica B4 nelle maxiemergenze e Sanità militare C4 nella gestione delle stomie D4 in Oncologia E4 in Emodialisi e Dialisi A in Area critica Indirizzo: Terapia intensiva B nelle situazioni di emergenza e urgenza ospedaliera C in Endoscopia D nelle Cure palliative E alla persona con trapianto di rete B in Area critica Indirizzo: Emergenza sanitaria C6 in Sala operatoria D in Area critica Indirizzo: Oncologia e Cure palliative E in Area critica Indirizzo: Nefrologia e Dialisi C7 in Anestesia e Terapia antalgica C in Area critica Indirizzo: Chirurgia generale e specialistica La durata del modulo varia a seconda dei contenuti necessari per sviluppare la competenza nelle aree della conoscenza, della comunicazione e della gestualità. Si tratta quindi di un percorso di formazione innovativo che tiene conto del fatto che lo studente è un professionista con un percorso formativo di base, una propria esperienza, una motivazione volta a sviluppare nuove capacità e abilità. È in questo contesto che lo studente costruisce il proprio percorso caratterizzante in base alle preferenze formative, scegliendo fra i moduli attivati. Il percorso personalizzato deve comunque dimostrare l acquisizione di almeno 60 CFU. Ciascun modulo è strutturato in obiettivi formativi, corsi integrati e settori scientifico disciplinari, e prevede l'alternanza fra formazione in aula e contestualizzazione operativa attraverso esercitazioni applicative, ricerche sul campo e tirocinio. 1414 OBIETTIVI DEL MASTER L'infermiere di Area critica è un professionista che ha conseguito il Master in Area critica ed ha acquisito competenze specialistiche per operare negli specifici ambiti dell Area critica. Nell'ambito delle funzioni dell'infermiere (Prevenzione, Diagnosi precoce, Educazione alla salute, Assistenza, Educazione terapeutica, Gestione, Formazione, Consulenza, Ricerca), il Master in Area critica sviluppa le seguenti competenze: 1. Progettare, attuare e valutare: interventi di promozione della salute e prevenzione della malattia; interventi assistenziali alla persona/famiglia, interventi di educazione, formazione e consulenza; interventi di ricerca. 2. Promuovere lo sviluppo di qualità in Area critica; 3. Ottimizzare l uso delle risorse. Le competenze dell infermiere di Area critica, in relazione agli obiettivi di apprendimento sono riportate in forma analitica nell Allegato 2. APPROCCIO METODOLOGICO AL PROGETTO FORMATIVO Il metodo utilizzato per la progettazione del Master in Area critica ha seguito un approccio basato sull individuazione dei problemi prioritari di salute della persona, della famiglia, della comunità. La scelta di orientare la formazione ai problemi prioritari di salute deriva dalla constatazione che il sistema educativo rappresenta uno dei principali sistemi di sostegno del servizio e della politica sanitaria. Allo scopo è fondamentale che esso si orienti dinamicamente verso i problemi prioritari di salute, connessi alle strategie preventive, educative e assistenziali. Riportiamo di seguito, come esempio, i Problemi prioritari di salute che afferiscono all Area critica e che pertanto rappresentano la base della costruzione del programma formativo. Esempio di problemi prioritari di salute in Area critica LA PERSONA CON: Patologie cardiovascolari acute Insufficienza respiratoria acuta Insufficienza renale cronica in trattamento dialitico Patologie chirurgiche, coma, politrauma Patologie cardiovascolari acute Patologie oncologiche Intossicazioni, annegamenti, ustioni 115 L approccio metodologico, è centrato sull apprendimento; lo studente è da considerare in posizione attiva nel gestire il proprio apprendimento, favorito dall esperienza e dall esercizio delle proprie competenze. Gli obiettivi educativi prevedono una suddivisione nelle tre sfere: del processo intellettivo, della comunicazione e delle abilità gestuali, permettendo ai docenti e tutor una scelta differenziata di metodi formativi e valutativi. In ogni unità didattica sono state identificate le sfere coinvolte riportando un simbolo X. Gli ambiti di tirocinio rappresentano l aspetto saliente della formazione, prevedendo esperienze nei servizi specifici per il profilo professionale in formazione, dove attività tutoriali, programmi specifici e strumenti di supporto adeguati, creino l opportunità formativa per l acquisizione delle attività proprie. Si individua la figura del tutor come risorsa indispensabile per la preparazione, gestione e controllo del contesto favorevole di tirocinio per il raggiungimento degli obiettivi preposti e per una guida specifica alle necessità del singolo studente. Il progetto formativo si fonda sulla definizione di obiettivi educativi, cioè sull individuazione di quelle funzioni e attività professionali che lo studente deve essere in grado di esercitare al termine del periodo di studi, attraverso esperienze formative integrate. Le attività rappresentano la base per la definizione di obiettivi specifici, dei concetti e relativi settori disciplinari, tempi, metodi di apprendimento e valutazione. Le metodologie di insegnamento/apprendimento favoriscono la partecipazione attiva dello studente, con l attivazione di ambiti di apprendimento quali l aula, il laboratorio esperenziale, con il doppio obiettivo di migliorare le competenze da un lato, nonché di orientare una cultura basata sull efficienza verso il miglioramento continuo. Il progetto formativo comporta l utilizzo di validi metodi di valutazione. La valutazione degli studenti ha lo scopo di verificare il raggiungimento degli obiettivi educativi. I metodi di valutazione sono riferiti alle rispettive competenze necessarie per svolgere le attività specifiche dell area. La scelta dei metodi di valutazione tende a: ridurre la distanza tra momento formativo e momento dell esercizio professionale, consentendo l immediato utilizzo delle competenze acquisite nell ambito del sistema organizzativo; facilitare i formatori nel garantire la pertinenza della formazione alle competenze professionali necessarie per affrontare i problemi di qualità dei servizi; esplicitare i concetti considerati essenziali per l analisi del contesto operativo, per l identificazione di strategie di soluzione dei problemi, per la progettazione di sistemi atti al superamento dei gap identificati, nonché per valutare e monitorare i risultati conseguiti. 1616 La valutazione per ogni Modulo o Corso di perfezionamento, è prevista a conclusione di ogni Corso integrato e al termine di ogni esperienza di tirocinio. Gli esami di Corso integrato sono esclusi dal totale delle ore previste nei rispettivi settori disciplinari. Bibliografia Federazione Nazionale Collegi IPASVI, Linee guida per un progetto di formazione infermieristicacomplementare nelle aree previste dal Dm 739/94, Roma, 1998, Vol. 1 Federazione Nazionale Collegi IPASVI, Linee guida per un progetto di formazione infermieristica di base dell'infermiere, Roma, 1999, Vol. 2 1717 CURRICULUM FORMATIVO INDIRIZZO TERAPIA INTENSIVA (A) 1918 Referenze degli Autori Barbara Bini Claudia Costanzi Elio Drigo Emanuele Ginori Cristina Grilli Manuela Marcucci Patrizia Nappini Elena Porcù Claudia Uras Professore a contratto in Scienze infermieristiche, Università di Firenze Docente di Discipline infermieristiche, Polo infermieristico IDI, Roma Presidente Associazione Nazionale Infermieri di Area critica (Aniarti) Professore a contratto in Scienze infermieristiche, Università di Firenze Professore a contratto in Scienze infermieristiche, Università di Firenze Professore a contratto in Scienze infermieristiche, Università di Firenze Docente di Discipline infermieristiche, Polo infermieristico IDI, Roma Docente di Discipline infermieristiche, Polo infermieristico IDI, Roma Docente di Discipline infermieristiche, Polo infermieristico IDI, Roma19 A. INDIRIZZO TERAPIA INTENSIVA FINALITÀ E STRUTTURA DEL PERCORSO FORMATIVO Al termine del percorso formativo lo studente è in grado di: realizzare un assistenza infermieristica centrata sui problemi di salute e le necessità della persona assistita, in relazione all infermieristica nelle Terapie intensive generali e specialistiche; pianificare, gestire e valutare il processo assistenziale garantendo risultati di salute alla persona e alla famiglia; applicare i processi assistenziali nei contesti delle Terapie intensive generali e specialistiche; gestire le risorse umane e materiali dei servizi per realizzare un assistenza efficace, efficiente e coerente; partecipare alle attività di formazione del personale; valutare l'efficacia di interventi di prevenzione effettuati in contesti sociosanitari, territoriali ed educativi; partecipare alle attività di ricerca; offrire consulenza ad altri operatori dei Servizi. Ambiti d intervento Si riportano di seguito gli ambiti operativi dell'infermiere di Area critica, ad indirizzo Terapia intensiva (Figura A.1), dove opera in regime di dipendenza o libero professionale: le Rianimazioni polivalenti i Centri per il trapianto di organo le UU.OO. di Cardiochirurgia le UU.OO. di Chirurgia toracica le UU.OO. di Neurochirurgia gli UU.OO. di Terapia intensiva cardiologica le UU.OO. Subintensiva l Assistenza domiciliare Figura A.1 Ambiti d intervento dell infermiere di Area critica, ad indirizzo Terapia intensiva Uo Rianimazione polivalente... Uo Subintensiva Unità di terapia intensiva Infermiere di Terapia intensiva Centri per il trapianto di organo Uo Neurochirurgia Assistenza domiciliare Uo Cardiochirurgia 2120 Il percorso è strutturato in quattro Moduli o Corsi di perfezionamento che sviluppano le specifiche competenze dell infermiere in Terapia intensiva, come riportato nello Schema A.1. Schema A.1 Articolazione del percorso Percorso comune Ore CFU 28 Percorso caratterizzante Ore CFU 32 A1 Epidemiologia, Metodologia di analisi, Sistema informativo, Gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità in Area critica A2 Evidenza scientifica, Ricerca ed Educazione nell infermieristica A3 in Terapia intensiva generale A4 in Terapia intensiva specialistica A in Area critica Indirizzo: Terapia intensiva Nel diagramma che segue (Schema A.2) si evidenziano i quattro Moduli o Corsi di perfezionamento con le specifiche Unità di apprendimento. Schema A.2 Esempio di articolazione dei Moduli o Corsi di perfezionamento Modulo o Corso di perfezionamento A1 Epidemiologia, metodologia di analisi, sistema informativo, gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità in Terapia intensiva Unità di apprendimento 1 Metodi e strumenti di analisi in Terapia intensiva Unità di apprendimento 2 Il Sistema informativo Unità di apprendimento 3 Gestione dei processi assistenziali e Sviluppo di qualità Master in Area critica Modulo o Corso di perfezionamento A2 Evidenza scientifica, Ricerca ed educazione nell infermieristica Unità di apprendimento 1 basata sull evidenza scientifica e la Ricerca Unità di apprendimento 2 La Comunicazione efficace Unità di apprendimento 3 L Educazione e la Formazione Indirizzo: Terapia intensiva Modulo o Corso di perfezionamento A3 in Terapia intensiva generale Unità di apprendimento 1 La presa in carico della persona Unità di apprendimento 2 La pianificazione degli interventi infermieristici in fase post acuta e post acuta Unità di apprendimento 3 Gestione delle situazioni critiche Unità di apprendimento 4 Il prelievo di organi Modulo o Corso di perfezionamento A4 in Terapia intensiva specialistica Unità di apprendimento 1 La gestione della persona in condizione critica cardiovascolare Unità di apprendimento 2 La gestione della persona in condizione critica neurologica 2221 A. PROGRAMMAZIONE GENERALE DEI MODULI O CORSI DI PERFEZIONAMENTO STRUTTURA COMPLESSIVA Nella Tabella A.1 è rappresentata la struttura complessiva del Percorso formativo dove si evidenziano i crediti previsti per ogni Modulo o Corso di perfezionamento. Tabella A.1 Struttura del percorso TOTALE MODULI Epidemiologia, metodologia di analisi, sistema informativo, gestione dei processi assistenziali e sviluppo di qualità in Terapia intensiva Evidenza scientifica, ricerca ed educazione nell'infermieristica in Terapia intensiva generale in Terapia intensiva specialistica TOTALE CFU per il conseguimento del Master in Area critica ad indirizzo Terapia intensiva ORE CREDITI22 PROGRAMMAZIONE GENERALE Un Modulo o Corso di perfezionamento è costituito dall'articolazione di settori scientifico disciplinari, si possono visualizzare le ore distribuite in ogni settore scientifico disciplinare in forma generale (Totale ore aula) e parziale (in ogni Corso di perfezionamento), nella Tabella A.2. Sono inoltre riportare, per ogni perfezionamento le ore totali dedicate allo studio e quelle per il tirocinio. Tabella A.2 Articolazione generale Attività caratterizzanti Attività formative Ambiti disciplinari Scienze biologiche mediche, chirurgiche ed infermieristiche Scienze informatiche applicate alla gestione sanitaria Dimensioni antropologiche pedagogiche e psicologiche Totale ore teoria Totale ore studio Totale ore tirocinio/esercitazione Totale complessivo Settori scientifico disciplinari MED/22 Chirurgia vascolare MED/09 Medicina interna MED/27 Neurochirurgia MED/23 Chirurgia cardiaca MED/11 Malattie apparato cardiovascolare MED/48 Scienze infermieristiche e tecniche riabilitative MED/34 Medicina fisica e riabilitativa MED/41 Anestesiologia MED/43 Medicina legale M-PSI/01 Psicologia generale M-PSI/08 Psicologia clinica MED/42 Igiene generale e applicata, Diritto sanitario, Epidemiologia SECS-P/07 Economia aziendale MED/4 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche: Metodologia della ricerca infermieristica Etica infermieristica Il miglioramento di qualità e l infermieristica Didattica e formazione M-PSI/0 Psicologia sociale ING-INF/0 Sistemi di elaborazione delle informazioni SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche M-PED/04 Pedagogia sperimentale SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi Moduli o Corsi di perfezionamento Epidemiologia, metodologia di analisi, sistema informativo, gestione dei processi ass.li e sviluppo di qualità in Terapia intensiva Evidenza scientifica, ricerca ed educazione nell'infermieristica in Terapia intensiva generale in Terapia intensiva specialistica Apprendimento in Aula Totale crediti Aula23 CORSI INTEGRATI E VALUTAZIONE I settori disciplinari fondamento di ogni Modulo o Corso di perfezionamento sono stati riuniti in Corsi integrati a cui corrisponde un esame per l'accertamento delle competenze acquisite, oltre alla valutazione conseguita al termine del tirocinio. A scopo esemplificativo si riporta il corso integrato relativo al Modulo o Corso di perfezionamento Terapia intensiva generale CORSI INTEGRATI SETTORI DISCIPLINARI Teoria Studio Tirocinio VALUTAZIONE La presa in carico Pianificazione degli interventi assistenziali e diagnostico terapeutici in fase acuta e post acuta Gestione delle situazioni critiche Il prelievo di organi Totale ore aula Totale ore studio Totale ore tirocino Anestesiologia 21 Psicologia clinica 8 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche 14 Medicina legale 4 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche: Etica 4 Anestesiologia 6 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche 8 Medicina Fisica e riabilitativa 8 Scienze infermieristiche e tecniche neuropsichiatriche e riabilitative 6 Anestesiologia 7 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche 8 Medicina legale 3 Medicina legale 4 Igiene generale e applicata 4 Anestesiologia 6 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche Scienze infermieristiche: Etica infermieristica 4 Medicina interna Prove oggettive (scritto o orale) Prova pratica simulata Prova pratica simulata Valutazione di tirocinio Il Modulo o Corso di perfezionamento è organizzato in quattro unità di apprendimento: 1. Unità di apprendimento: La presa in carico della persona 2. Unità di apprendimento: La pianificazione degli interventi infermieristici in fase acuta e post acuta 3. Unità di apprendimento: Gestione delle situazioni critiche 4. Unità di apprendimento: Il prelievo di organi 2 Vedere altro
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 Art. 2
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 Art. 4
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 Art. 4