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Timestamp: 2019-05-20 15:21:21+00:00

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è stato approvato in via definitiva il testo di legge sul prestito vitalizio. il prestito vitalizio ipotecario si presenta come valida alternativa alla nuda proprietà perché consente al proprietario di un immobile ultrasessantenne (prima la soglia erano 65 anni) di trasformare parte del valore dell'immobile in contanti, per ottenere così liquidità, senza dover cedere la proprietà dell'immobile. Chi rispecchia i requisiti può far richiesta, ad un istituto bancario o ad un'azienda finanziaria di un finanziamento immediato, consistente in una percentuale (dal 18 al 40% a seconda dell'età del richiedente ) del valore dell'immobile. i mutui possono essere a tasso fisso o variabile ma hanno tassi in media tra i tre e i quattro punti superiori a quelli ordinari. il rimborso del prestito può avvenire in maniera graduale senza che sia applicata la capitalizzazione annuale degli interessi. in questo caso il soggetto finanziatore può invocare la risoluzione del contratto per un ritardato pagamento tra il 30º e il 180º giorno dalla scadenza della rata, se ciò si è verificato per almeno sette volte (anche se non consecutive) se il richiedente non concorda un rimborso graduale, la legge prevede tre casi di rimborso integrale, in un'unica soluzione 1) in caso di decesso del cittadino che ha ricevuto il finanziamento 2) se la proprietà o altri diritti reali o di godimento sull'immobile vengono trasferiti (ovvero in caso di vendita dell'immobile) 3) se si compiono atti che riducono il valore dell'immobile passati 12 mesi dal verificarsi di una di queste condizioni, ed il prestito non viene rimborsato, l'istituto finanziatore può vendere l'immobile al valore di mercato, decurtato del 15% ogni 12 mesi fino al momento della vendita
Nuove categorie catastali: in arrivo la sospirata riforma Saranno previste due maxi categorie catastali: quella ordinaria e quella speciale È ormai entrata nel vivo la riforma dei valori delle categorie catastali degli immobili: un’azione che porterà alla rideterminazione di importi ormai vecchi e non aggiornati, ma soprattutto non corrispondenti alla reale condizione di numerosi immobili. Le neo-istituite Commissioni censuarie sono chiamate a riclassificare e rivalutare tutto il patrimonio italiano. L’iter, che partirà nella seconda metà di quest’anno, dovrebbe terminare entro il 2019. La procedura sulla riforma della nuove categorie catastali è ufficialmente partita nel corso dell’ultimo mese di novembre. Nel novembre scorso il governo ha dato il via libera alla riforma delle categorie catastali, con l’istituzione delle commissioni censuarie, che dovranno individuare i criteri su cui basare le nuove valutazioni delle rendite. Quel che è certo è che i nuovi meccanismi di calcolo delle rendite catastali non si baseranno più sul numero dei vani, ma sui metri quadrati, tenendo conto anche del reddito da locazione medio, della collocazione e delle caratteristiche edilizie dell’immobile. Entro marzo 2015 saranno elaborati i nuovi meccanismi, a quel punto le commissioni si occuperanno del censimento vero e proprio, passando in rassegna case, fabbricati e terreni. Tra gli aspetti principali del secondo decreto governativo c’è la definizione delle nuove categorie catastali. Gli immobili urbani saranno divisi in due maxi gruppi (attualmente, invece, i gruppi sono cinque): Categoria Ordinaria – gli immobili “a destinazione ordinaria”: si tratterà delle abitazioni e saranno identificati dalla lettera “O”. A loro volta saranno suddivisi in 8 sub-categorie (da O/1 a O/8: un numero inferiore rispetto a quello attuale) che distingueranno le abitazioni in palazzi, villette e “abitazioni tipiche”, uffici e studi, cantine, posti auto, negozi e magazzini. Categoria Speciale – gli immobili “a destinazione speciale”, identificati dalla lettera “S”, saranno suddivisi in 18 categorie (un numero superiore rispetto a quello attuale) a seconda del tipo di attività degli impianti (energia, miniere, industria, logistica, ambiente) o degli immobili occupati da servizi (direzionali, commerciali, scuole, sanità, ecc.). Probabilmente verrà previsto anche un ulteriore gruppo (identificato con la lettera “I”), in cui iscrivere senza attribuzione di valore e rendita le unità immobiliari improduttive, costituite dalle attuali categorie F L’aggiornamento del valore catastale degli immobili comporterà un innalzamento della base imponibile delle imposte sulla casa con un conseguente e gia ampiamente criticato aumento della tassazione. FONTE: unionegeometri.it
Con l’approvazione del c.d. Decreto Casa, viene confermata la riduzione dal 15 al 10% della cedolare secca sugli affitti a canone concordato. Il vantaggio è quello di versare un’unica imposta con aliquota al 10%, sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali comunali e regionali, dell’imposta di bollo, e dell’imposta di registro. La riduzione dell’aliquota è automatica per tutti i proprietari di immobili abitativi che locano gli stessi e hanno già applicato la cedolare secca su un affitto a canone convenzionato: la diminuzione del prelievo si applica su tutti i canoni percepiti dal 2014 al 2017. I proprietari di immobili che hanno stipulato un contratto a canone concordato ma non hanno ancora optato per la cedolare, è sufficiente optare entro il termine per il pagamento annuale dell’imposta di registro, usando il nuovo modello RLI, senza dimenticare di inviare all’inquilino la raccomandata con cui gli si comunica l’applicazione della tassa piatta e si rinuncia all’aggiornamento del canone. I proprietari di immobili che non hanno ancora stipulato un contratto concordato devono soddisfare due condizioni per poter beneficiare della nuova cedolare secca: - l’immobile abitativo deve trovarsi in uno dei cosiddetti Comuni “ad alta tensione abitativa”, il cui elenco, stilato e aggiornato dal Cipe viene riportato in fondo al presente articolo. - il proprietario deve stipulare con l’inquilino un contratto a canone concordato (art. 2, comma 3, L. 431/1998) con una durata di tre anni prorogabili di altri due e con un canone mensile stabilito secondo gli accordi firmati a livello territoriale tra le sigle della proprietà edilizia e i sindacati degli inquilini. I proprietari di immobili che hanno sottoscritto un contratto a canone libero devono cessare il vecchio contratto (a canone libero) e stipulare di un nuovo contratto secondo i parametri del canone concordato e con l’opzione della cedolare secca.
il decreto sblocca italia ha regolamentato il cosiddetto "rent to buy", ovvero quel particolare contratto che permette di disporre immediatamente di una nuova casa con la possibilità di acquisto della stessa dopo un periodo di tempo e al prezzo preventivamente concordato dalle parti. un passo importante, in particolare in questo momento di crisi, con il quale si punta a facilitare l'acquisto di immobili. ma a chi conviene questo tipo di contratto? - compratore: il "rent to buy" conviene a chi necessita, in tempi brevi, della disponibilità di un immobile e non ha i fondi sufficienti per acquistarne uno e/o non ha le garanzie per ottenere un mutuo e non vuole rivolgersi al mercato delle locazioni. con il "rent to buy" il futuro acquirente può ottenere l'immediato conseguimento dell'immobile diluendo nel tempo l'impegno finanziario. è, infatti, possibile imputare al prezzo di vendita tutto o parte dei canoni corrisposti durante il periodo di godimento dell'immobile precedente alla vendita - venditore: il "rent to buy" conviene a chi non ha così tanta fretta e/o mancanza di liquidità e/o difficoltà a ottenere un mutuo. ma anche a quel venditore che vuole procedere all'acquisto di una nuova casa e alla vendita di quella di proprietà con maggiore calma e tranquillità. con il "rent to buy" il venditore può collocare velocemente il bene mettendolo a reddito - i vantaggi del "rent to buy": questa formula - disciplinata dall'art. 23 del dl n. 133/2014 - consente di bloccare il nuovo immobile cominciando a versare un canone periodico, evitando così di diventare allo stesso tempo proprietario di due diverse case, con conseguente imposizione fiscale, di avere più tempo per realizzare la vendita di quella vecchia a un prezzo più congeniale alle proprie aspettative e, conseguentemente, di evitare nell'immediato gli oneri finanziari derivati dall'accensione di un mutuo, diminuendo al contempo quello che sarà l'importo da richiedere in prestito per acquistare quella nuova il legislatore ha previsto un contenuto contrattuale flessibile, lasciando alle parti la possibilità di stabilire autonomamente gli aspetti maggiormente caratterizzanti del rapporto negoziale: dall'ammontare del prezzo di acquisto alla durata del periodo di godimento del bene anteriore alla vendita, dall'importo e dalla periodicità dei canoni da anticipare al proprietario alla misura in cui gli stessi potranno poi essere scontati sul corrispettivo finale nell'interesse del proprietario è stato previsto che l'accordo si risolva ove il futuro acquirente non paghi, anche non consecutivamente, un numero minimo di canoni, che può essere consensualmente stabilito dalle parti, ma che non può essere inferiore a un ventesimo del loro numero complessivo in caso di risoluzione del contratto per inadempimento il proprietario dovrà quindi restituire la parte dei canoni imputata al prezzo di vendita, maggiorata degli interessi legali. in caso contrario, invece, il futuro acquirente dovrà restituire l'immobile e perderà il diritto di riscatto dei canoni, i quali saranno incassati dalla controparte a titolo di indennità, salvo diversa previsione contrattuale. tratto da idealista.it
dal 15 ottobre è entrato in vigore il nuovo libretto d'impianto per la casa, come già avevamo anticipato prima dell’estate. Il libretto prevede due importanti novità. la prima è che nella compilazione del documento verranno considerati tutti gli impianti presenti nell'abitazione, caldaie, sistemi di riscaldamento, sistemi di climatizzazione e impianti solari; la seconda è che il libretto d’impianto prevede una diagnosi completa, al fine di verificare sicurezza, salubrità e igiene. come si ottiene un libretto d’impianto? La normativa prevede che a partire dal 15 di ottobre e secondo le scadenze di manutenzione degli impianti, ogni cittadino si doti del libretto d’impianto, che affianca quello vecchio che non deve essere buttato. in ogni abitazione ci saranno perciò due tipologie di libretti: uno per il rapporto sull’efficienza in cui registrare le prestazioni degli impianti e uno per l’uso e la manutenzione per la sicurezza che indica gli interventi di controllo ed eventuale manutenzione per garantirne la sicurezza e la salubrità. Come recita il testo della Legge, il singolo cittadino dovrebbe provvedere a compilare ed aggiornare il libretto d’impianto, ma non tutti possono avere le competenze per assolvere a tale incarico, quindi la soluzione migliore è quella di rivolgersi ad un tecnico o un installatore o manutentore. chi deve chiamare il manutentore? chi è il responsabile dell’impianto? Naturalmente il responsabile d’impianto non può essere che l’occupante l’immobile nel quale è presente l’impianto stesso. Quindi nel caso delle locazioni il responsabile è l’inquilino mentre in un condominio con riscaldamento centralizzato, la responsabilità dell’impianto è dell’amministratore, mentre se è presente nell’appartamento un impianto di climatizzazione estiva, la responsabilità è dell’affittuario che deve farne verificare la sicurezza come scegliere il manutentore? per effettuare i nuovi controlli di sicurezza, è necessario rivolgersi a manutentori o installatori in possesso dei necessari requisiti di legge (lettere c, d ed e del decreto 37/08, ex 46/90) ovvero che siano abilitati per operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione, su impianti idrosanitari, e che possano realizzare, manutenere e controllare cisterne e condutture di gas allo stato liquido o aeriforme all’interno degli edifici. il tecnico effettuerà un controllo e un’eventuale manutenzione, monitorando le funzionalità dell’impianto, verificandone il rendimento e la salubrità, controllando caldaie, generatori di caldo o freddo ed ogni componente dell’impianto. chi paga il controllo e la manutenzione? Sicuramente il proprietario quando occupa l’immobile, quando invece è dato in locazione, al proprietario spettano solo i costi straordinari, cioè per la sostituzione di elementi tecnologici o comunque parti che migliorano il funzionamento e la sicurezza degli impianti e grandi interventi. All’inquilino spetterà il costo ordinario, cioè la chiamata del tecnico, il controllo e la sostituzione di eventuali parti usurate dall’utilizzo dell’inquilino stesso. Quali sono le sanzioni? per i cittadini è prevista una sanzione dai 500 euro ai 3000 euro, ma anche per l’installatore che comunica in maniera errata o incompleta l’esito del controllo è prevista una multa che va dai 1000 ai 6000 euro qual è la frequenza dei controlli? la manutenzione per l’efficienza, a discrezione delle singole regioni, potrebbe variare dai due ai quattro anni, mentre per ciò che riguarda la manutenzione e la verifica della sicurezza e salubrità, la frequenza la indica il manutentore nel libretto d’impianto. Il rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli enti preposti. le verifiche non verranno più effettuate a campione, ma si partirà da coloro che non hanno effettuato gli interventi e del cui impianto non è arrivata alcuna notifica al catasto preposto. a seguire verranno effettuati controlli sugli impianti ‘segnalati’.
Da questo mese, cercheremo, grazie ai nostri esperti, di fornirvi un vero e proprio manuale per l'agente immobiliare vincente. Questo mese, visto che siamo in piena estate, iniziamo con darvi alcuni consigli su come vendere immobili in estate, pur non essendo in località turistiche. Partiamo col dire che come per tutti le altre stagioni, l'importante è mettere in risalto le caratteristiche dell'immobile stesso per facilitarne la vendita, ma in estate, grazie alla luminosità ed ai colori che ci offre la natura circostante, si può creare un vero proprio quadro dinamico del vostro immobile. E' importante seguire questi brevi ma importanti consigli: 1) gli spazi esterni vendono, quindi va potenzialo al massimo, se si ha la fortuna di avere una piscina, è fondamentale mostrarla in condizioni impeccabili, assicurarsi che l'acqua e il fondo della piscina siano perfettamente puliti, che non ci siano foglie o erba; posizionare sedie e lettini in modo che aiutino il cliente a viaggiare con la mente far sí che i potenziali clienti possano immaginarsi mentre si rilassano a bordo piscina o fanno un bagno rinfrescante; il giardino, dove presente, deve presentarsi sempre pulito e curato, possibilmente eliminando tutte le erbacce che possono generare cattivo odore, l'olfatto ha la supremazia sugli altri sensi ed è scientificamente provato che è determinante ed inebriante per la scelta definitiva, facendo viaggiare il potenziale cliente nel passato; il balcone si può trasformare in una vera e propria oasi urbana, con fiori e componenti di arredo che possono rendere unica ed ad alto impatto la casa; la veranda, vai preparata come si trattasse di un palcoscenico, preparare una sorta di aperitivo di ben venuto all’interno di essa e sicuramente avrete fidelizzato i vostri clienti; 2) illuminazione: è importante far vedere la casa sempre nelle ore di maggiore luminosità, è risaputo che gli spazi luminosi si vendono prima di quelli che non lo sono tanto. per questo assicurati che la luce naturale inondi ogni angolo della casa, lascia le persiane aperte e verifica che i vetri siano puliti, è un aspetto importante; 3) la pulizia: la pulizia è una delle regole fondamentali, un immobile che non sia perfettamente pulito trasmette una sensazione negativa; 4) la temperatura: se fa troppo caldo in casa, i clienti non si sentiranno a proprio agio e non presteranno la giusta attenzione all'immobile, quindi se abbiamo l’aria condizionata in casa è importante accenderla un poco prima della visita, in caso contrario è meglio prendere appuntamento nelle ore più fresche della giornata; 5) fotografia professionale: le ultime statistiche ci dicono che più della metà delle persone che cercano casa iniziano la propria ricerca in internet, quindi la prima cosa che vedono è un servizio fotografico e quindi più alta sarà la qualità del reportage fotografico più alta sarà la possibilità che si mostri interesse per l’immobile; 6) appuntamento: non bisogna commettere l’errore di non accordare appuntamenti per visitare gli immobili in estate. Molte volte si pensa che siano clienti che devono perdere un po di tempo, ma in estate le persone hanno tanti modi per perdere tempo, che venirsi a chiudere in case vuote o in agenzia.
pubblicato in gazzetta ufficiale il 28 marzo, il decreto legge sul piano casa è entrato in vigore il giorno successivo. il testo contiene le novità annunciate nelle scorse settimane, dalla cedolare secca agli alloggi residenziali, fino al finanziamento dei fondi per l'affitto e la morosità incolpevole. Il decreto legge 28 marzo 2014, n 47 è composto da 15 articoli e prevede lo stanziamento di 1 miliardo e 741 milioni di euro per il raggiungimento di tre obiettivi: il sostegno all'affitto a canone concordato, l'ampliamento dell'offerta di alloggi popolari, lo sviluppo dell'edilizia residenziale sociale. articolo 1. finanziamento dei fondi dedicati alle locazioni- il primo obiettivo è quello di dare sostegno alle categorie sociali meno abbienti che oggi non riescono più a pagare l'affitto. proprio per loro è stato deciso di incrementare rispettivamente con 100 milioni il "fondo nazionale per il sostengo all'accesso alle abitazioni in locazione" e di 226 milioni "il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli" articolo 3. offerta di acquisto degli alloggi ex iacp agli inquilini. l'obiettivo è quello di incrementare l'offerta di alloggi sociali anche attraverso attività di recupero, manutenzione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica senza consumo di nuovo suolo. Per favorire l'acquisto di alloggi è prevista l'istituzione di un "fondo destinato alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per l'acquisto degli alloggi ex iacp, che avrà una dotazione massima di 113,4 milioni distributi su cinque anni dal 2015 al 2020 articolo 4. misure per l'ampliamento dell'offerta di edilizia residenziale pubblica. è previsto un piano di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica (ex iacp). verranno stanziati 500milioni di euro per finanziare la ristrutturazione e la riqualificazione energetica, con interventi antisismici di 12000 alloggi. altri 62,9 milioni di euro saranno stanziati per il recupero di 2,300 alloggi destinati alle categorie svantaggiate articolo 5. lotta all'occupazione abusiva. chi occupa abusivamente un immobile non potrà chiedere né la residenza, né l'allacciamento ai pubblici servizi articolo 6. vantaggi per chi mette in affitto alloggi sociali nuovi o ristrutturati. i redditi da locazione non concorrono nella misura del 40 per cento alla formazione del reddito d'impresa ai fini iperf/ ires e irap per un periodo non superiore a 10 anni articolo 7. vantaggi per chi abita in un alloggio di edilizia popolare. gli affittuari di alloggi sociali adibiti a prima abitazione potranno usufruire di una detrazione pari a : 900 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493, 71 euro, 450 euro se è superiore ai 15,493,71 ma non supera i 30,987, 41 euro articolo 8. riscatto dell'alloggio sociale. trascorsi almeno sette anni dalla stipula del contratto di locazione, l'inquilino ha la facoltà di riscattare l'unità immobiliare. per l'acquirente ci sono due vantaggi, da una parte, l'iva dovuta all'acquirente viene corrisposta solo al momento del riscatto e non all'inizio, dall'altra il capitale necessario all'acquisto dovrà essere reperito solo al momento della compravendita. rimandata anche la tassazione ires e irap articolo 9. riduzione della cedolare secca per contratti a canone concordato. viene ridotta l'aliquota della cedolare secca dal 15 al 10% per il quadriennio 2014-2017. si potrà usufrire dell'agevolazione anche in caso di abitazioni date in locazione a cooperative o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia dell'aggiornamento del canone.
equitalia potrà procedere alle espropriazioni della prima casa se queste sono state avviate prima del 22 giugno 2013, la data di entrata in vigore del decreto del fare. a precisarlo è stato il ministro dell'economia, si annulla quindi la retroattività della norma, che l'agenzia di riscossione aveva applicato in via temporanea in attesa dei chiarimenti. Il dl 69/2013 o decreto del fare, emenato dal governo letta stabilisce lo stop per i pignoramenti delle prime case da parte di equitalia. la norma stabilisce che l'espropazione è bloccata solo se l'immobile è l'unico di proprietà del debitore, sia adibito ad uso abitativo e vi risieda anagrafiamente, e non si tratti di abitazioni di lusso e di quelli classificati nelle categorie catastali a/8 e a/9. Per gli immobili che non sono prima casa, il pignoramento non può avvenire se il debito da riscuotere non supera i 120mila euro, se non è stata prima iscritta ipoteca o non sono trascorsi almeno sei mesi dall'iscrizione senza che l'importo dovuto non sia stato effettivamente pagato. Secondo il ministero dell’economia, però, il decreto del fare non ha introdotto un divieto generico di espropriazione per tutti i soggetti creditori. Questo vuol dire che altri soggetti, come ad esempio, le banche possono promuove un'azione di pignoramento nei confronti di un immobile anche se si tratta di unica casa di proprietà e dimora abituale
Chi paga le spese per l'appartamento locato?
chi paga le spese di un appartamento in affitto tra locatore e conduttore? Dopo 15 anni, la confedilizia e i sindacati degli inquilini hanno stilato la nuova tabella per capire come ripartire i costi tra proprietario e inquilino frutto dell'accordo tra confedilizia e i sindacati degli inquilini sunia, sicet e uniat, la tabella recepisce le novità normative e tecnologiche. Per utilizzarla basterà richiamarla nei nuovi contratti, senza doverla allegare e quindi senza altre spese di bollo in generale la tabella prevede una ripartizione delle spese da conduttore e locatore così articolata inquilino- deve sostenere le spese della manutenzione ordinaria e le piccole riparazione, le spese per il consumo di energia e le relative lettere, e le ispezioni e collaudi degli impianti (ascensore, autoclave, impianti di illuminazione, videocitofono e videosorveglianza, ricezione televisiva e flussi informativi), la carica degli estintori degli impianti antincendio proprietario- sul proprietario gravano le spese straordinarie, come l'installazione di nuovi impianti o il loro rifacimento, l'adeguamento alle disposizioni di legge, l'acquisto degli estintori degli impianti antincendio
ERRORI DA EVITARE SE SI VUOLE VENDERE IL PROPRIO IMMOBILE
con la crisi si sono allungati considerevolmente i tempi di vendita di una casa. con il moltiplicarsi dell'offerta e il coltello saldamente in mano all'acquirente, è inoltre importante non commettere errori che possono pregiudicare il processo di vendita del tuo immobile. ecco i cinque passi falsi che potrebbero far sí che impieghi più tempo del dovuto per piazzare la tua abitazione 1) pubblicare un annuncio privo di immagini- nell'annuncio di vendita della tua casa è fondamentale accompagnare la descrizione dell'immobile con un reportage fotografico che permetta al compratore farsi un'idea (veritiera) di com'è l'immobile. in questo modo le persone che ti contatteranno saranno solo quelle veramente interessate al tuo prodotto ma non solo, secondo l'autorevole "the wall street journal" le proprietà in vendita che hanno delle buone fotografie sono quelle che meglio sopportano le fluttazioni di un mercato al ribasso, come il nostro 2) accompagnarlo da pessime fotografie. chi non ha mai visto delle foto di un immobile con una luce lugubre, sfocate o peggio ancora con il proprietario, ad esempio, riflesso nello specchio del bagno. correlare il tuo annuncio con delle foto spettacolari non farà sì che la casa si vende da sola, però certamente farà sì che tu ti riesca a distinguere dalla concorrenza e sicuramente ti darà una mano nella vendita 3) non inserire tutte le caratteristiche dell'immobile. la relazione tra la quantità di dettagli che inserisci nella descrizione dell'immobile è inversamente proporzionale al tempo di vendita. più particolareggiato sarà il tuo annuncio, con dettagli che riguardano il tipo di proprietà, la localizzazione, i pregi rispetto ad altri immobili della stessa zona, maggiori chance avrai di venderlo in tempi brevi 4) non fare attenzione ai possibili errori ortografici dell'annuncio l'impresario di internet, charles duncome, ha affermato che gli errori ortografici presenti in un annuncio riducono fino a un 50% le possibilità di vendita 5) non utilizzare a pieno il potere dei social network. è molto importante utilizzare i social network per promuovere la tua casa in modo da renderla visibile al maggior numero di persone e far crescere esponenzialmente il numero dei potenziali compratori
sempre più famiglie, liberi professionisti e aziende stanno scoprendo nell’affitto breve (da 1 a 5 giorni) di un appartamento ammobiliato l’alternativa economica alle sistemazioni in albergo o in residence sia per la trasferta di lavoro sia per il weekend o la mini-vacanza al mare. Alcuni portali del comparto immobiliare si sono lanciati a fare delle previsioni di spesa per determinare delle forbici di prezzo che si potrebbero riscontrare in alcune città italiane, siano esse metropolitane sia turistiche. Indicando prezzi addirittura di ca. 800 € al giorno per 4 posti letto in residenze lussuose. Noi di mercatonecasa.com abbiamo sondato con mano questa nuova tendenza del mercato immobiliare italiano e prendendo a campione alcune città principali, (Milano, Roma, Napoli, Firenze) e città turistiche di mare (Marina di Camerota, Positano, Tropea, Porto Cervo), considerando un soggiorno settimanale per 4 posti letto, in appartamento arredato, beh abbiamo riscontrato che in appartamenti più che abitabili ed utili al bisogno, non si è superata la somma di € 700 (Positano) con tanto di vista mare. Naturalmente non abbiamo preso in esame soggiorni settimanali in sontuose ville e lussuosi appartamenti da 8-9000 € per settimana, perché il pubblico che prende in esame tali situazioni fanno parte di una fascia di utenti che non caratterizzano il mercato in maniera rilevante, e che scelgono la soluzione abitativa per avere una maggiore privacy e libertà rispetto alla soluzione in Hotel. Quindi noi di mercatonecasa.com consigliamo, per chi deve rinunciare alle vacanze per l’attuale situazione economica, di cercare soggiorni settimanali in appartamenti arredati e, molte volte, posizionati meglio di villaggi turistici ed Hotel.
SEMPLIFICAZIONI IN EDILIZIA – SI MUOVE QUALCOSA
Con il ddl Repubblica Semplice, approvato in CdM, professionisti e imprese del settore edile non dovranno più avere a che fare con modelli diversi da comune a comune ma opereranno in una condizione di regole uniformi sul territorio nazionale. Tutti i Comuni avranno lo stesso modulo per la presentazione della Scia e la richiesta del permesso di costruire. Non solo, col dpcm scuola viene data una risposta ai sindaci che hanno segnalato gli interventi per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole. Anche la Conferenza Unificata ha dato il suo parere favorevole nei giorni scorsi. La bozza di disegno di legge dà anche mandato al Governo di emanare, entro nove mesi, un decreto legislativo per semplificare il funzionamento della Conferenza di Servizi, riducendo i casi in cui è obbligatorio convocarla e prevedendo modalità di svolgimento telematiche in modo da accelerare i tempi per la conclusione e l'adozione dei pareri. Ecco, in sintesi, le altre novità esaminate dal Consiglio dei Ministri all'interno della bozza di DL sulla Pubblica Amministrazione. Permesso di costruire Nei Comuni con più di 100 mila abitanti il termine per il rilascio del permesso di costruire sarà dimezzato da 120 a 60 giorni. Al momento, è previsto un termine doppio rispetto al normale (di 60 giorni) sia per i progetti particolarmente complessi, segnalati dal responsabile del procedimento, sia per i Comuni con più di 100 mila abitanti. Il decreto prevede inoltre la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per le varianti ai permessi di costruire che non implicano variazioni essenziali e che sono conformi alla normativa edilizia e urbanistica. Allo stesso tempo, gli accertamenti sulle varianti non comporteranno la sospensione dei lavori. Il CdM si è inoltre impegato a varare, di concerto con le regioni, procedure più veloci e semplici contro il dissesto idrogeologico. Silenzio assenso Sarà semplificata la formazione delle autorizzazioni in caso di inerzia delle Pubbliche Amministrazioni, fissando un limite di 45 giorni per la formazione del silenzio assenso. La Pubblica amministrazione si pronuncerà sulle richieste di autorizzazioni entro 30 giorni, con la possibilità di prevedere una proroga di 15 giorni nel caso in cui siano necessarie delle istruttorie. Decorsi questi termini, verrà acquisito il permesso. Antisismica In materia di autorizzazione sismica, il decreto propone la classificazione degli interventi edilizi in tre tipologie: - di carattere primario, come sopraelevazioni, adeguamenti antisismici, nuove costruzioni che richiedono calcoli complessi e interventi sugli edifici strategici; - di carattere secondario, come la riparazione delle costruzioni esistenti e le nuove costruzioni che non richiedono calcoli complessi; - minori, cioè per le caratteristiche e la destinazione d’uso degli edifici non costituiscono un pericolo per l’incolumità. Appalti La bozza di decreto propone infine di cancellare la responsabilità solidale negli appalti, in base alla quale l’appaltatore risponde, in solido con il subappaltatore, del versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell'Iva dovuta dal subappaltatore per le prestazioni effettuate nell'ambito del rapporto di subappalto. Per le gare bandite dopo l’entrata in vigore del decreto, l’accertamento sul possesso dei requisiti di partecipazione alle gare sarà effettuato dalla Stazione Appaltante dopo l’esame dell’offerta tecnica e dell’offerta economica. L’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici sarà soppressa entro la fine dell’anno e confluirà nell’Autorità nazionale anticorruzione. Il piano sarà predisposto dal presidente dell’ Autorità nazionale anticorruzione Edilizia scolastica Come annunciato dal Presidente del Consiglio, il Governo ha dato il via libera ad un dpcm che per il 2014 e il 2015 escluderà dal patto di stabilità le spese per la realizzazione degli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Allora pagano anche i Notai?
a leggere quest'articolo, sembra che quindi anche i Notai hanno le loro responsabilità e soprattutto non sono immuni dal pagamento dei propri errori: Compravendita immobiliare nulla? Sono responsabili in solido il notaio e il geometra che non abbiano effettuato le dovute verifiche circa l'effettiva proprietà del bene. Lo puntualizza la Corte d'appello di Milano, con la sentenza 16 del 2014. Il caso Protagonista della vicenda giudiziaria è l'acquirente di un immobile che, nell'avviare le pratiche di ristrutturazione, scopre di non essere proprietaria di una parte. Infatti, secondo le visure catastali, alcuni dei locali acquistati non erano mai stati di proprietà dei venditori ma risultavano intestati a terze persone. Di qui, la decisione di citarli in giudizio per far dichiarare «la nullità parziale del contratto di compravendita immobiliare», farsi restituire il prezzo pagato per l'acquisto e ottenere il risarcimento dei danni. Ma i convenuti, a loro volta inconsapevoli dell'effettiva titolarità dei beni, chiamano in causa il geometra e il notaio, incaricati, rispettivamente, degli aggiornamenti catastali e della redazione dell'atto. Secondo i venditori, doveva essere dichiarata l'esclusiva responsabilità dei professionisti, poiché inadempienti all'obbligo di svolgere diligentemente i propri compiti. Così, i convenuti riconoscono la parziale nullità del contratto di compravendita e ammettono di doversi fare carico del rimborso del prezzo incassato ma contestano il risarcimento del danno, visto che, da parte loro, non c'era stata malafede. Il tribunale riconosce la responsabilità dei professionisti e li condanna – in solido – a rifondere ai venditori le somme da restituire all'acquirente. L'appello La sentenza viene però impugnata di fronte alla Corte d'appello dal geometra e, con appello incidentale, dal notaio. Nella preparazione dell'atto – si difende il notaio – ha svolto tutti gli accertamenti richiesti a garanzia del corretto adempimento dell'incarico ricevuto. In particolare, il notaio afferma che il suo obbligo di controllo si sarebbe limitato alla visura sullo stato catastale dei beni, effettuata sulla base delle nuove schede catastali predisposte dal geometra. Secondo il notaio, una volta accertata la legittimità dei titoli e verificata la corrispondenza dell'oggetto della vendita alle risultanze catastali, non sarebbe stato suo compito professionale controllare che «la rappresentazione grafica e planimetrica degli immobili» corrispondessero allo stato reale della proprietà dei luoghi. L'errore, semmai, era da imputarsi al geometra, colpevole della non aggiornata identificazione catastale. Accuse respinte dal tecnico: l'incarico ricevuto – rileva – consisteva nella semplice redazione delle nuove schede catastali sulla base delle informazioni fornite dai venditori, senza alcun obbligo di consultare i titoli di provenienza e di verificare la veridicità delle informazioni ricevute. La decisione Le difese dei professionisti sono bocciate dalla Corte d'appello, che respinge i ricorsi e li condanna a rimborsare ai venditori gli importi da rendere all'acquirente, vista la nullità della compravendita. Quanto al geometra, spiega il collegio, l'incarico di aggiornamento dell'identificazione catastale dei beni e la redazione delle relative schede «non poteva prescindere dal controllo» che la proprietà fosse realmente dei venditori. Questo vaglio avrebbe dovuto essere realizzato mediante un semplice esame dei titoli d'acquisto, seguito da un accertamento della posizione e consecutività dei subalterni da riaccatastare. Operazioni, queste, sufficienti a impedire l'infedele riproduzione, nelle planimetrie, dello stato dei luoghi. Pari responsabilità – prosegue la Corte d'appello – va ravvisata in capo al notaio, per aver considerato, nella redazione dell'atto, solo le planimetrie predisposte dal tecnico «senza consultare con la dovuta perizia i precedenti atti di provenienza». Sarebbe bastato, dunque, un semplice raffronto tra la descrizione e le coerenze dei beni oggetto del titolo di provenienza con quanto riportato nelle schede catastali, per scongiurare la stipula di un contratto nullo. Del resto, le risultanze dei registri catastali «hanno un valore meramente indiziario e da esse non può trarsi la prova decisiva della consistenza degli immobili e della loro appartenenza». Ciò, a maggior ragione nelle ipotesi – come quella processuale – in cui quelle risultanze risultino contraddette da altre emergenze. Si può affermare, allora, che in tema di compravendita immobiliare, al fine di individuare l'immobile oggetto di contratto «più che i dati catastali», assumeranno «valore determinante il contenuto descrittivo del titolo e i confini indicati nel titolo stesso». È per queste ragioni che la Corte d'appello, nel respingere i gravami dei professionisti, ne sancisce – in identica misura – la responsabilità contrattuale per inadempimento degli incarichi, con condanna solidale restitutoria in favore degli appellati.( Fonte il sole 24 ore)
05/06/2014 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto ArtBonus (DL 83/2014), per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, messo a punto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact). Il provvedimento prevede interventi per riqualificare l’offerta turistica, migliorare la fruibilità del patrimonio culturale, promuovere l’occupazione giovanile in ambito culturale. Agli hotel e alle altre strutture turistiche è riconosciuto un credito d’imposta del 30% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 200.000 euro, per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’agevolazione è riservata agli alberghi esistenti al 1° gennaio 2012 e sarà fruibile fino al 2016, in tre rate annuali. Sono stanziati 20 milioni di euro per l’anno 2015, e 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL, saranno stabilite le tipologie di strutture ricettive e gli interventi ammessi al beneficio, le procedure per accedere al beneficio (che avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande), le soglie massime di spesa. Il credito d’imposta del 30% si applica anche alle spese sostenute dal 2014 al 2018 per l’acquisto di siti e portali web, software, servizi di comunicazione e marketing, App, spazi pubblicitari e formazione per la promozione e la prenotazione via internet delle strutture ricettive. Entro novembre 2014 sarà adottato il Piano straordinario della mobilità turistica, finalizzato a favorire la fruibilità del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle destinazioni minori e al Sud Italia. Sono previste, inoltre, apposite conferenze di servizi, convocate dal Mibact, per accelerare il rilascio da parte delle amministrazioni dei permessi, nulla osta e autorizzazioni, al fine di promuovere la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell’offerta turistica e del sistema Italia. Per favorire la realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili e mototuristici, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni, i fari e altri immobili pubblici non utilizzati o non utilizzabili a scopi istituzionali, possono essere concessi in uso gratuito per un massimo di 7 anni salvo rinnovo, a imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da giovani fino a 35 anni, con oneri di manutenzione straordinaria a carico del concessionario. Entro il 31 dicembre di ogni anno sarà adottato il Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, che individuerà beni o siti di eccezionale interesse che necessitano di interventi di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici. A tal fine sono stanziati 5 milioni di euro per il 2014, 30 milioni di euro per il 2015 e 50 milioni di euro per il 2016. Dal 1° gennaio 2017, al Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” è destinato il 50% delle risorse per le infrastrutture assegnate ai beni culturali. Viene eliminato il limite dei 100 milioni di euro per investimenti in favore dei beni culturali e ripristinata l’assegnazione ai beni culturali del 3% delle risorse aggiuntive destinate ad opere infrastrutturali; di questo 3%, 3 milioni di euro annui sono destinati, nel quadriennio 2013-2016, ad attività culturali promosse dagli enti locali nelle periferie urbane. È rifinanziato con 1,5 milioni di euro per il 2015 e 1,5 milioni di euro per il 2016 il Fondo per promuovere l’occupazione giovanile in ambito culturale. Per fare fronte a esigenze temporanee di rafforzamento dei servizi di accoglienza e di assistenza al pubblico nei musei e luoghi della cultura, gli enti gestori istituiranno elenchi di giovani under 29, laureati in storia dell’arte e in altre discipline simili, da impiegare con contratti di lavoro flessibile. Ancora una corsia speciale per il Grande Progetto Pompei (GPP): il Direttore Generale potrà avvalersi dei poteri commissariali per la velocizzazione delle procedure esecutive degli investimenti. Le percentuali per gli interventi in variazione del progetto sono elevate al 30%, mentre la soglia per il ricorso alla procedura negoziata è elevata a 3,5 milioni di euro. È prevista la costituzione di una segreteria tecnica di progettazione composta da 20 persone alle quali possono essere conferiti incarichi di collaborazione per la durata massima di un anno. Per restituire il complesso della Reggia di Caserta (Reggia, Parco Reale, giardino ‘all’inglese’, Oasi di San Silvestro e Acquedotto Carolino) alla sua destinazione culturale, educativa e museale, entro il 31 dicembre 2014, sarà nominato un commissario che si occuperà di verificare la compatibilità delle attività svolte nella Reggia con la destinazione culturale del sito e riassegnerà gli spazi dell’intero complesso. In questo progetto si inseriranno anche i giovani tirocinanti del progetto “Mille giovani per la cultura” (ex articolo 2, comma 5-bis del DL 76/2013, convertito dalla Legge 99/2013). Nasce l’ArtBonus, un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016 in favore delle erogazioni liberali per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici o per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici. L’ArtBonus sarà riconosciuto alle persone fisiche e agli enti senza scopo di lucro nei limiti del 15% del reddito imponibile, ai titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Per questi ultimi, il credito d’imposta è utilizzabile anche in compensazione e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e sull’Irap. Sarà ripartito in tre rate annuali. “Il decreto ArtBonus rappresenta un’autentica rivoluzione nell’ambito della cultura e del turismo e introduce strumenti concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico” - ha commentato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. “Con il nuovo Art Bonus sarà infatti detraibile il 65% delle donazioni che le singole persone e le imprese faranno in favore di musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni lirico sinfoniche. Anche le strutture turistiche potranno contare su significativi tax credit, pari al 30% delle somme investite in interventi di ristrutturazione, ammodernamento e digitalizzazione. Si tratta di un pacchetto di norme che il paese attendeva da almeno vent’anni”. Il DL ArtBonus ha iniziato l'iter parlamentare per la conversione in legge.
Nuove semplificazioni in materia di autorizzazione paesaggistica. La pubblicazione del D.L. 31 maggio 2014, n. 83 (G.U. 31/05/2014, n. 125) ha, infatti, apportato una nuova modifica al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137", nella parte relativa al procedimento e validità dell'autorizzazione paesaggistica e della conferenza di servizi. Entrando nel dettaglio, l'articolo 12, commi 1 e 2 del Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 dispone alcune modifiche che vanno nella direzione della semplificazione delle procedure e della velocizzazione dei procedimenti. Sono stati, infatti, modificati i commi 4 e 9 dell'art. 146 del Codice dei beni culturali. In particolare: •	il comma 4 viene integrato aggiungendo alla fine il seguente periodo: "Il termine di efficacia dell'autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell'intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest'ultimo non sia dipeso da circostanze imputabili all'interessato". In questo modo l'autorizzazione paesaggistica avrà efficacia per 5 anni dalla data di rilascio del permesso di costruire/di presentazione SCIA/CIL (o dopo 30 gg dalla presentazione della super DIA). Dunque, l'intervento edilizio potrà essere realizzato senza necessità di rinnovo dell'autorizzazione per un periodo quinquennale a decorrere dal rilascio/presentazione del titolo abilitativo edilizio. •	al comma 9, il primo e il secondo periodo sono soppressi e il terzo periodo è sostituito dal seguente: "Decorsi inutilmente sessanta giorni dalla ricezione degli atti da parte del soprintendente senza che questi abbia reso il prescritto parere, l'amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione". In questo modo, in caso di mancato rilascio del parere da parte del soprintendente entro 60 giorni dal ricevimento della documentazione, l'amministrazione titolare del procedimento edilizio (Comune) provvederà sulla domanda di autorizzazione senza che sia necessario indire la conferenza dei servizi.
se le transazioni torneranno in positivo già da quest'anno, per i prezzi bisognerà aspettare il 2016. a dirlo è l'ultimo rapporto dell'osservatorio nomisma che prevede per il 2014 un aumento delle compravendite del 7,4% rispetto al 2013 (circa 30mila unità in più) e un balzo del 15% nel 2015 prezzi e compravendite la nota dell'agenzia del territorio relativa al primo trimestre del 2014 ha evidenziato una ripresa del settore immobiliare, guidata proprio dal residenziale (4,1%). a spingere sono stati soprattutto i grandi centri (+10,4%), con roma ben sopra la media nazionale (+21%) e milano poco al di sotto. e secondo nomisma, la tendenza dovrebbe rafforzarsi per tutto il corso dell'anno. la causa, in parte, è da riscontrarsi nell'idea che i prezzi hanno toccato il fondo ( o quasi) dopo le perdite del 4-5% previste per il 2014 a trainare il comparto sarà anche la ripresa degli acquisti per investimento, soprattutto se la situazione dei tassi dei titoli di stato e dei rendimenti obbligazionari rimarrà quella attuale. per i prezzi non è prevista una ripresa a breve termine, considerando anche tra breve potrebbe crearsi un eccesso di offerta sul mercato di immobili che attualmente le banche hanno in pancia e di cui dovranno liberarsi affittare conviene per quanto riguarda il mercato delle locazioni, comprare casa per poi affittarla è una scelta che ha più senso rispetto al passato. questo perché una scelta oculata della casa da comprare e dell'inquilino garantisce un rendimento anche del 2,5-3%. senza contare che, se la si vuol rivendere, lo si può fare tranquillamente dopo cinque anni senza dover pagare tasse sulla plusvalenza
L'edilizia che non conosce crisi
il mattone comincia solo ora a rialzare la testa, ma c'è un comparto che non conosce crisi. è quello delle case abusive. secondo le stime del cresme, nel 2013 sono state costruite 26.000 nuove abitazioni "in nero". un mercato tenuto a galla anche dalla sua convenienza economica: se per costruire un immobile a norma ci vogliono in media 155.000 euro, per uno abusivo ne bastano 66.000 quello dell'abusivismo edilizio è un business di notevoli dimensioni monitorato dal dossier di legambiente ecomafia 2014, che monitora e denuncia puntualmente la situazione della criminalità ambientale. una casa abusiva comporta un notevole risparmio perché vengono sottratti gli oneri concessori, l'iva, i versamenti agli operari o i costi professionali nel 2013 i reati registrati del cemento sono stati 5511, più di 15 giorno, 7155 sono state le denunce, 21 gli arresti e 1566 i sequesti. la prima regione per reati accertati, 838, più del 15% sul totale nazionale. a seguire c'è la puglia, anch'essa stabilmente al secondo posto della classifica con 603 reati, subito dopo la calabria con 602 infrazioni, il lazio 468 e la sicilia 392 fonte casaclima.com
l'evasione fiscale del mercato immobiliare.
l'evasione fiscale per compravendite e ristrutturazioni vale quasi due miliardi di euro. è questo il bilancio di oltre 1100 controlli condotti dalla guardia di finanza tra luglio 2013 e maggio 2014, che ha portato a smascherare oltre 853 evasori totali l'indagine condotta dalla guardia di finanza ha preso in considerazione in particolar modo le compravendite, le intermediazioni, le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche, incrociando le informazioni delle banche dati con i bonifici relativi ai pagamenti. in questo modo i militari delle fiamme gialle hanno individuato numerose imprese che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, i ricavi delle attività svolte in particolare, gli accertamenti investigativi hanno portato alla luce mancata dichiarazione dei redditi per 1,1 miliardo di euro, non pagamento dell'irap per quasi 760 milioni e dell'iva per circa 100 milioni. ben 278 le posizioni lavorative ritenute irregolari dai finanzieri.
sebbene la caduta dei prezzi delle case abbia subito un rallentamento, non è stato ancora toccato il fondo. i valori delle abitazioni scenderanno ancora, fino al 7%. a dirlo è stata l'agenzia di rating fitch che ha stimato un calo complessivo del 20%, in lieve miglioramento rispetto al 22% precedentemente stimato "le economie di italia, portogallo e grecia - afferma fitch in un rapporto sui prezzi delle case nella zone periferiche dell'area euro- hanno iniziato a migliorare. prevediamo una timida crescita del pil in tutti e tre i paesi nel 2014 e nel 2015. i mercati immobiliari resteranno però deboli e riteniamo che ci sarà un'ulteriore correzione dei prezzi prima che si stabilizzino" "il mercato portoghese si è stabilizzato ma resta fragile. il mercato spagnolo raggiungerà il suo punto più basso all'inizio del 2015. i mercati italiano e greco, sui quali hanno pesato di più i problemi dell'economia che il boom immobiliare, si stanno ancora contraendo ma le economie dei due paesi stanno iniziando a riprendersi e i mercati immobiliari seguiranno". A fare da contraltare alla debolezza di alcuni mercati europei c'e il mercato statunitense. qui grazie proprio all'aumento dei prezzi delle case, le famiglie americane hanno sperimentato nel primo trimestre una crescita della loro ricchezza e una diminuizione del livello di indebitamento. due fattori che, secondo gli analisti, saranno una leva importante per i consumi nonostante l'elevato tasso di disoccupazione e salari bassi.
Dal 1° giugno 2014 arriva il “Libretto di impianto per la climatizzazione” con i seguenti obblighi: 	1-deve essere redatto per tutti gli impianti, esistenti e di nuova installazione 	2-deve essere redatto per tutti gli impianti di climatizzazione invernale e/o estiva, indipendentemente dalla potenza termica 	3-deve essere redatto dall’installatore per i nuovi impianti e dal responsabile (o terzo responsabile) per quelli esistenti 	4-deve essere disponibile in forma cartacea o elettronica 	5-devono essere stampate e conservate, anche in formato elettronico, le schede pertinenti lo specifico impianto 	6-deve avere come allegato il vecchio libretto dell’impianto e di centrale 	7-deve essere consegnato in caso di alienazione del bene 	8-deve essere conservato per almeno 5 anni dalla dismissione del bene 	9-devono essere aggiornati i vecchi allegati del D.M. 17/03/03 (Allegati I,II) e del D.Lgs 19/08/05 n. 192 (Allegati F e G) con i nuovi allegati conformi al D.M. 10 febbraio 2014.
Ecco le scadenze della Tasi:
- 16 giugno- a pagare saranno i contribuenti di quei 2181 comuni che hanno deciso e inviato le delibere con le aliquote tasi per la prima e la seconda casa entro il 23 maggio al dipartimento delle finanze 16 ottobre- a pagare saranno i proprietari di prima e seconda casa che invieranno le delibere al dipartimento delle finanze entro il 10 settembre, delibere che dovranno essere pubbliate entro il 10 settembre 16 dicembre- in quei comuni che mancheranno l'appuntamento di settembre, il contributo dovrà essere corrisposto in una soluzione entro il 16 dicembre 2014. in questo caso, inoltre, "la tasi è dovuta dall'occupante nella misura del 10% dell'ammontare complessivo del tributo"
Riparte il mercato Immobiliare...
Secondo l'Agenzia delle Entrate, il primo trimestre del 2014 ha fatto registrare un segno positivo per la compravendita immobiliare, soprattutto in Città come Roma e Bologna, superando addirittura il 20% di segno positivo rispetto al trimestre di riferimento dell'anno precedente. Ma non bisogna dimenticare che rispetto all'inizio della crisi siamo ancora in segno negativo ed inoltre bisogna aspettare per vedere se si è trattato di un accenno di ripresa o se il dato si presenterà in crescita anche per il secondo semestre!!!!!
il 16 di giugno al via la TASI
Il 16 di giugno si pagherà la prima rata della TASI, di seguito il link per vedere i Comuni nei quali si pagherà la tassa e l'aliquota. http://www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm?cm=&anno=&tributo=IUC&descentr=&tipodoc=
Aggiornamento Riforma del Catasto
se è vero che per portare a termire la riforma del catasto ci vorrano cinque anni, è innegabile che l'importante è cominciare. dopo tanti annunci, sembra che sia in dirittura d'arrivo il decreto della riforma del catasto, quello destinato a dare nuova vita alle commissioni censuarie provinciali fondate nel lontano 1886 e da tempo "abbandonate" le 107 commissioni censuarie provinciali -secondo quanto prevede la delega fiscale- saranno incaricate di approvare l'algoritmo sulla base del quale si determinerà il "valore patrimoniale medio" degli immobili. secondo quanto affermato dal vicedirettore delle entrate gabriella alemanno il decreto dovrebbe essere già presentato nel consiglio dei ministri di giovedì 29 maggio la riforma del catasto il progetto ambizioso di riforma del catasto riguarderà 62milioni di immobili, divisi, secondo le nuove destinazioni d'uso catastali, in "ordinari" e "speciali" gli immobili ordinari - che hanno un valore di circa 24miliardi- saranno stimati utlizzando il metro quadro e non più i vani, come avviene oggi e facendo riferimento a un algoritmo (quello, appunto, che elaboreranno le commissioni) che terrà conto di elementi come il valore di mercato, la localizzazione, le caratteristiche edilizie dell'immobile gli immobili speciali- che rappresentano 12 dei 36 miliardi del patrimonio immobiliare italiano- saranno oggetto di una "stima diretta". a rientrare in questa tipologia sono gli uffici pubblici, i capannoni industriali e i conventi
Via Libera al Piano Casa!
dopo aver incassato la fiducia, il piano casa ha avuto il via libera definitivo dalla camera. dalle detrazioni fiscali per l'acquisto di mobili, al taglio della cedolare secca fino al finanziamento dei fondi per l'affitto, tutte le misure contenute nel decreto - acquisto di mobili, detrazioni fiscali irpef: viene consentito di usufruire della detrazione per le spese sostenute per l'acquisto di mobili anche se queste spese superano quelle sostenute per i connessi lavori di ristrutturazione - alloggi sociali, detrazioni fiscali irpef per il conduttore: agevolazioni fiscali per il triennio 2014-2016 in favore dei conduttori di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale: 900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, 450 euro se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,72 e i 30.987,41 euro - alloggi sociali, riscatto a termine: facoltà di inserire la clausola di riscatto dell'unità immobiliare e le relative condizioni economiche, nelle convenzioni che disciplinano le modalità di locazione degli alloggi sociali, alle condizioni previste nella norma. l'esercizio del diritto di riscatto dell'immobile è consentito: non prima di sette anni dall'inizio della locazione; da parte dei conduttori privi di altra abitazione di proprietà adeguata alle esigenze del nucleo familiare; divieto di rivendere l'immobile prima dello scadere dei 5 anni - agevolazioni ai comuni che acquisiscono in locazione immobili da privati: l'applicazione da parte dei comuni delle disposizioni di cui all'articolo 11, comma 3, della legge n. 431 del 1998 per contrastare l'emergenza abitativa, costituisce titolo di preferenza nell'assegnazione di contributi pubblici per qualsiasi tipo di edilizia economica e popolare - case popolari, nuove regole per la vendita: riscritte le regole per la vendita di case popolari proprietà degli istituti autonomi per le case popolari (iacp). prevista l'emanazione di un decreto interministeriale, entro il 30 giugno 2014, che dovrà definire le nuove procedure di alienazione - cedolare secca per contratti a canone concordato, riduzione dell'aliquota: applicazione per il quadriennio 2014-2017 di un'aliquota ridotta al 10% per la cedolare secca per i contratti a canone concordato stipulati nei maggiori comuni italiani (e nei comuni confinanti), negli altri capoluoghi di provincia o nei comuni ad alta tensione abitativa. il regime della cedolare secca viene esteso anche alle abitazioni locate a cooperative edilizie per la locazione o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione. consentita l'applicazione dell'aliquota ridotta al 10% della cedolare secca ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi cinque anni, lo stato di emergenza a seguito di eventi calamitosi - clausola di salvaguardia per le regioni a statuto speciale e le province autonome di trento e di bolzano - contributi in favore degli inquilini morosi incolpevoli: è previsto che i contributi siano erogati dai comuni in forme tali da assicurare la sanatoria della morosità - modifiche alla disciplina del fondo affitti - edilizia residenziale sociale: aumento dell'offerta di alloggi sociali in locazione, senza consumo di nuovo suolo rispetto agli strumenti urbanistici vigenti, favorendo il risparmio energetico e la promozione, da parte dei comuni, di politiche urbane mirate ad un processo integrato di rigenerazione delle aree urbanizzate e dei tessuti edilizi esistenti attraverso lo sviluppo dell'edilizia sociale. creazione di quote di alloggi da destinare alla locazione temporanea dei residenti di immobili di edilizia residenziale pubblica in corso di ristrutturazione o a soggetti sottoposti a procedure di sfratto - expo 2015: disposizioni urgenti per prorogare al 2015 la disciplina relativa all'utilizzo dei proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni e per consentire alla società expo 2015 spa di derogare alla disciplina vigente sui contratti pubblici, con riguardo ai contratti di sponsorizzazione e alle concessioni di servizi - finanziamento fondi affitti e morosi incolpevoli: 325,92 milioni di euro di aumento agli stanziamenti di bilancio per il fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e per il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli - imposizione sui redditi dell'investitore: i redditi derivanti dalla locazione di alloggi sociali, di nuova costruzione o per i quali sono stati realizzati interventi di manutenzione straordinaria o di recupero su un fabbricato preesistente di un alloggio sociale, non concorrono alla formazione del reddito d'impresa ai fini delle imposte sui redditi né alla formazione del valore della produzione netta ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, nella misura del 40 per cento - imu su immobili posseduti da cittadini residenti all'estero: assoggettata dal 2015 al regime imu previsto per l'abitazione principale l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani pensionati non residenti nel territorio dello stato e iscritti all'anagrafe degli Italiani residenti all'estero (aire), a titolo di proprietà o di usufrutto in italia, purché non locata o data in comodato d'uso - lavori pubblici, qualificazione degli esecutori: le disposizioni provvedono a ridurre il numero delle categorie cosiddette "superspecialistiche" e delle categorie a qualificazione obbligatoria, riproducendo di fatto le norme del decreto ministeriale 24 aprile 2014, che hanno individuato le categorie di lavorazioni che richiedono l'esecuzione da parte di operatori economici in possesso di specifica qualificazione, e che pertanto di fatto vengono "legificate" - lotta all'occupazione abusiva di immobili: disciplina ad hoc per contrastare le occupazioni abusive di immobili. le norme impediscono a chi occupa senza alcun titolo un immobile di chiedere la residenza e l'allacciamento ai pubblici servizi (gas, luce, acqua) - programma straordinario di edilizia residenziale, revoca dei finanziamenti: previsti alcuni casi di revoca dei finanziamenti del programma straordinario di edilizia residenziale destinato ai dipendenti statali impegnati nella lotta alla criminalità organizzata e disciplina il riutilizzo delle risorse - recupero immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica: un decreto interministeriale individuerà i criteri per la formulazione di un programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, finanziato, nel limite di 500 milioni di euro, con le risorse provenienti da finanziamenti revocati che erano stati in precedenza destinati alle infrastrutture strategiche - semplificazioni in materia edilizia: modifica del testo unico edilizia (dpr 380/2001) per escludere, dal novero degli interventi di nuova costruzione, i manufatti leggeri, anche prefabbricati e strutture di qualsiasi genere che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee purché siano installati, con temporaneo ancoraggio al suolo, all'interno di strutture ricettive all'aperto, in conformità alla normativa regionale di settore, per la sosta ed il soggiorno di turisti - tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire: introdotta una disciplina per tutelare i diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire - verifica dei progetti, norme transitorie: prorogata di due anni la norma transitoria in base alla quale è consentito comprovare i requisiti di partecipazione alle gare richiesti alle società che operano nell'attività di verifica dei progetti anche con attività di progettazione, direzione dei lavori o collaudo. fonte Il Sole 24ore
Salta la proroga della TASI, la prima rata è il 16 giugno
il pagamento della tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili, non slitterà a dicembre. la prima scadenza, a quanto pare, rimane quella del 16 giugno. un rinvio, infatti, potrebbe portare alcuni problemi, tra cui il rischio che i comuni non siano in grado di erogare i servizi a loro carico il presidente dell'anci, piero fassino, ha spiegato: "i bilanci dei comuni sono predisposti sulla base dei termini di pagamento definiti dalla legge. non è serio, neanche per i cittadini, continuare a cambiare i termini del pagamento della tasi. i comuni hanno bisogno di certezze. quel che si è convenuto va confermato" e così, in un giro di incontri avvenuto al ministero dell'economia, sembra essersi deciso per il "no" al rinvio del pagamento dell'imposta. ma andiamo a vedere qual è l'attuale situazione. entro il 23 maggio i comuni devono fare le delibere sulle aliquote tasi e allegarle al portale del federalismo fiscale. entro il 31 maggio l'informazione deve essere registrata sul sito del ministero dell'economia la delibera deve fissare le aliquote e l'eventuale maggiorazione dello 0,8 per mille da attribuire tra prima e seconda casa, accompagnandola dalle relative detrazioni. non solo. i comuni devono fissare la quota dell'imposta che va pagata dall'inquilino e che si aggira tra il 10 e il 30% dell'importo dovuto se, entro il 23 maggio, il comune non ha preso alcuna decisione, i proprietari di prima casa potranno pagare tutto in un'unica soluzione il 16 dicembre. mentre le seconde case dovranno onorare l'appuntamento del 16 giugno con il pagamento di imu e tasi. qualora il comune non abbia deliberato l'aliquota per la tasi, si dovrà pagare il 50% dell'aliquota base dell'1 per mille, togliendo però una quota forfettaria del 10% annuo, quindi il 5% per la prima rata, che spetta all'inquilino il problema, come fatto notare dai proprietari è che la legge lascia ai comuni la scelta fra il minimo del 10% e il massimo del 30% a carico dell'inquilino, ma non dice alcunché in caso di mancata decisione. secondo i proprietari, in assenza di interventi legislativi, la norma è inapplicabile per gli immobili locati e l'invito è quello di sottrarre una quota del 30% che spetta agli affittuari fonte idealista.it
Ripartono i mutui per le famiglie
senza dubbio il 2013 sarà ricordato come un anno nero per il mattone, con compravendite che hanno toccato i livelli del 1985. ma nel mezzo di un panorama desolante, qualche segnale positivo c'è. nel 2013 è cresciuto infatti l'indice di "affordability" ovvero la disponibilità di accesso all'acquisto delle famiglie, mentre il mercato dei mutui, nei primi mesi di quest'anno, ha registrato un incremento superiore al 20%. a dirlo è il rapporto immobiliare 2014 di abi e agenzia delle entrate un anno di molte ombre il 2013 è stato un anno nero per il mattone. si sono compravendute circa 406.000 abitazioni, con una flessione del 9,2% rispetto al 2012 che ha riportato il settore ai livelli del 1985. in termini di fatturato la perdita è stata di oltre 8 miliardi, con un giro d'affari inferiore a quello del 2012 (65,7 miliardi contro 75,1) le perdite maggiori hanno riguardato le isole (-10,8%) e le aree del centro (-10,3%), a seguire il sud (-9,8%), il nord ovest (-8,8%) e il nord est (-7,5%). a frenare di più è stata la vendita di monolocali (-10,5%) e piccole abitazioni (-95) le città che hanno registrato una flessione maggiore sono state napoli (-15,2%) e genova (-10,3%), mentre roma segue con una discesa del 7,3%. si è tornati a comprare a milano, in controtendenza rispetto al panorama nazionale con un +3,4%, e in minima parte anche a bologna (+1,5%) ..e qualche luce è proprio in questo quadro altamente fragile che si intravedono i primi spiragli di luce, che provengono dal settore dei mutui. nel 2013 il capitale erogato dalle banche è diminuito del 10,6% rispetto al 2012 (passando da 19,6 miliardi a 17,6 miliardi), ma il trend ancora negativo è lontano dal -43% registrato nel 2012 sul 2011 e in questo inizio di anno, le banche stanno lentamente riaprendo i rubinetti del credito, con una discesa generalizzata degli spread applicati ai prestiti per la casa. non a caso, nel primo trimestre del 2014, l'erogazione dei mutui è cresciuta del 20% rispetto allo scorso anno. "i segnali cominciano ad essere positivi", ha detto il direttore generale dell'abi giovanni sabatini che si è inoltre detto "moderatamente ottimista" sulla possibilità che le famiglie tornino ad acquistare tra tanti segni meno, ad aumentare nel 2013 è stato proprio l'indice di "affordability" (un aspetto che varia in funzione del reddito disponibile, i prezzi delle case, la dinamica dei tassi di interesse) che ha registrato un incremento del 6,7% rispetto al 2012, tornando ai livelli del primo semestre del 2006 oltre il 50% delle famiglie si dice capace di sostenere l'acquisto di una prima casa. l'andamento positivo dell'indicatore è determinato dalla diminuizione dei prezzi della case e dalla tendenza al ribasso dei tassi dei finanziamenti. secondo sabatini, tale indice è "un indicatore della solidità delle famiglie, un elemento fondamentale che ha garantito anche durante questi cinque anni di crisi la tenuta del nostro sistema" fonte idealista.it
Redditometro per le spese di casa
La circolare sul Redditometro dell’Agenzia delle Entrate consente al Fisco di accertare i dati relativi ad affitto, compravendite immobiliari, mutui. Il Fisco potrà dunque accertare tutti i dati relativi alle varie tipologie di casa.
L’aggravio fiscale sugli immobili smorza la ripresa
Case fantasma, l'Erario controlla
Ogni volta che si infiamma il dibattito sulle tasse, la voce di chi chiede maggiori controlli nei confronti degli evasori si fa più forte. Effettivamente, se tutti pagassero la propria parte all’Erario non ci sarebbe alcun bisogno dei continui rincari sulla tassazione dei cittadini. Lo stesso discorso può essere traslato con tranquillità al mondo del mattone: le ultime notizie in merito alle “case fantasma” lo confermano.
Prezzi delle case ancora giù.
In Italia si parla di Social Housing e il FAI è pronto a portare questo tipo di progetti al Sud, dove mancano gli investimenti dei privati. Condomini assortiti dove le capacità e le competenze sono condivise e prezzi calmierati che risponderebbero alle esigenze del ceto medio. Ecco perchè non può rimanere tutto un'utopia.
Per il condominio serve lo 'stressometro'
Confedilizia lancia domani lo 'stressometro' per tastare lo stato di salute dei condomini italiani. Da compagni di merenda a odiati nemici a cui fare i dispetti, sembra che a oggi la situazione dei nostri palazzi sia molto variegata.
Unioncamere e le tre principali sigle sindacali degli inquilini hanno messo a punto un'utile guida per orientarsi nel mondo della locazione, sia come locatori che come locatari. Fra i molti propositi del vademecum anche quello di riusicre a fare emergere buona parte degli affitti in nero del nostro Paese.
Milano inizia la biennale MADE Expo
Per quattro giorni è in corso a Milano la Biennale MADE Expo, dedicata ai temi dell'edilizia e dell'architettura. Molte le novità introdotte in fiera che rispondono alle nuove frontiere delle costruzioni, dall'antisismico alle arre verdi urbane, dalla riconversione alle ultime mode del design.

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