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Timestamp: 2019-08-18 22:30:29+00:00

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Art. 100 cod. proc. penale: Difensore delle altre parti private | La Legge per tutti
Art. 100 cod. proc. penale: Difensore delle altre parti private
1. La parte civile, il responsabile civile e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria stanno in giudizio col ministero di un difensore, munito di procura speciale conferita con atto pubblico o scrittura privata autenticata dal difensore o da altra persona abilitata.
Difensore delle altre parti private
È inammissibile il ricorso per cassazione proposto, avverso il decreto che dispone la misura di prevenzione della confisca, dal difensore del terzo interessato non munito di procura speciale, ex art. 100, c.p.p.; né, in tal caso, può trovare applicazione la disposizione di cui all'art. 182, comma 2, c.p.c., per la regolarizzazione del difetto di rappresentanza. (Dichiara inammissibile, App. Napoli, 30/04/2013 )
Cassazione penale sez. un. 30 ottobre 2014 n. 47239
La mancanza della procura speciale ai sensi dell'art. 100 c.p.p. delle parti private diverse dall'imputato al difensore non può essere sanata, previa concessione di un termine da parte del giudice, ai sensi dell'art. 182, comma secondo, c.p.c., ma comporta l'inammissibilità dell'impugnazione.
La procura ex art. 100 c.p.p., mira a conferire un valido mandato defensionale della parte rappresentata, onde far valere in giudizio la pretesa di detta parte, la procura di cui agli art. 76 e 122 c.p.p., tende ad attribuire al procuratore la capacità di essere soggetto del rapporto processuale, al fine di promuovere l’istanza risarcitoria in nome e per conto del danneggiato e, a tale riguardo, evidenzia che colui che sostiene di essere danneggiato dal reato, vale a dire il titolare del diritto al risarcimento e alle restituzioni, quale legittimato ad “causam”, può esercitare l’azione civile nel processo penale mediante la costituzione di parte civile, a mente dell’art. 76 c.p.p., personalmente (se persona giuridica tramite il rappresentante legale, se persona fisica non avente il libero esercizio dei diritti secondo le modalità indicate nell’art. 77 c.p.p., che rimanda al c.p.c.) o a mezzo di procuratore speciale ad atti ex art. 122 c.p.p..
Tribunale La Spezia 27 settembre 2014
La costituzione di parte civile, una volta intervenuta in primo grado in virtù di procura speciale ai sensi dell'art. 100 c.p.p., produce effetti in ogni stato e grado del processo, nel senso che il difensore della parte civile può resistere all'impugnazione dell'imputato, presentare conclusioni e notula spese senza necessità di altro mandato, che è richiesto soltanto per svolgere attività non difensive. (Rigetta, App. Roma, 23/12/2011 )
Cassazione penale sez. V 09 luglio 2014 n. 41167
Il difensore della parte civile cui sia stata conferita procura speciale a norma dell'art. 100 c.p.p., può designare un sostituto, che ha facoltà di svolgere in dibattimento ogni attività e, quindi, anche di presentare le conclusioni in luogo del sostituito, a prescindere dal fatto che questi si sia costituito anche parte civile come procuratore speciale della persona offesa, derivandogli tale potere direttamente dall'art. 102 c.p.p. pur se la procura alle liti non contenga alcuna previsione al riguardo. (Dichiara inammissibile, App. Roma, 19/12/2012 )
Cassazione penale sez. VI 14 maggio 2014 n. 33228
In tema di impugnazione della parte civile, la presunzione di conferimento del mandato alle liti per un solo grado di giudizio può essere superata da una diversa manifestazione di volontà, che deve emergere dal mandato difensivo previsto dall'art. 100 c.p.p. e non può essere desunta né dal contenuto delle procure previste dagli art. 76 e 122 c.p.p., né da circostanze esterne come la annotazione in calce all'atto di appello - sottoscritto dal difensore non legittimato - di una "conferma" del suo contenuto, con contestuale conferimento di "procura speciale" per l'impugnazione, non essendo previsto dalle disposizioni regolatrici della materia il potere della parte sostanziale di ratificare l'operato del difensore non legittimato. (Annulla in parte senza rinvio, App. Palermo, 19/12/2012 )
Cassazione penale sez. III 30 aprile 2014 n. 26467
In tema di procedimento di prevenzione, mentre il difensore del proposto è legittimato a proporre ricorso per cassazione sulla base di un mandato difensivo analogo a quello rilasciato dall'imputato nel processo penale ai sensi dell'art. 571 comma 3 c.p.p., per i terzi interessati è indispensabile il conferimento di procura speciale, in quanto soggetti portatori, nel procedimento di prevenzione, di un mero interesse di natura civilistica, per i quali vale analogicamente la regola, espressamente prevista dall'art. 100 c.p.p. per la parte civile, il responsabile civile e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, secondo cui essi stanno in giudizio coi ministero di un difensore munito di procura speciale, al pari di quanto previsto nei processo civile dall'art. 83 c.p.c..
Cassazione penale sez. I 21 marzo 2014 n. 32395
In tema di diritto di difesa, e segnatamente di garanzia della difesa tecnica, l'atto recante il titolo di «nomina di difensore di fiducia» vale anche quale conferimento di procura speciale per determinati atti, ove lo stesso contenga i requisiti degli artt. 100 e 122 c.p.p.. In tal caso, infatti, è sufficiente che l'atto riporti, oltre alle indicazioni richieste specificamente dalla legge, la determinazione dell'oggetto per cui la procura è conferita e dei fatti ai quali si riferisce. Ciò in quanto, per verificare la natura di un atto processuale, non è sufficiente attestarsi sul titolo dell'atto, occorrendo esaminarne il contenuto effettivo, in base al generale principio della prevalenza della sostanza sulla forma nella identificazione dell'atto.
Cassazione penale sez. III 20 marzo 2014 n. 15961
In tema di misure di prevenzione patrimoniali, il difensore del terzo interessato è legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso la decisione di conferma del decreto di confisca, se iscritto nell'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni speciali, anche qualora sia munito di una procura speciale (mandato alle liti) non contenente espresso riferimento al potere di interporre detto gravame, purché la presunzione di efficacia della procura "per un solo grado del processo", stabilita dall'art. 100, comma 3, c.p.p., possa essere vinta dall'univoca manifestazione di volontà della parte, desumibile dalla interpretazione del mandato, di attribuire anche un siffatto potere. (Fattispecie in cui il testo della procura, conferita nella fase di merito, faceva riferimento alla possibilità di proporre impugnazioni). (Dichiara inammissibile, App. Roma, 18/12/2012 )
Cassazione penale sez. VI 11 febbraio 2014 n. 21898
I soggetti portatori di interesse esclusivamente civilistico, nell'ambito del processo penale, non possono stare in giudizio personalmente, in quanto necessitano, ai sensi dell'art. 100 c.p.p., del patrocinio di un difensore all'uopo nominato, a cui è stata conferita una procura speciale, che, ai sensi del comma 3 si presume attribuita per un solo grado di giudizio, salvo che la parte non abbia espresso nell'atto una diversa volontà. Tale procura, che ricalca quella prevista dall'art. 83 c.p.c., si differenzia, invece, da quella prevista dall'art. 122 c.p.p. che viene conferita al procuratore solo per il compimento di determinati atti. Invero, con la prima viene attribuito al difensore lo ius postulandi, mentre con la seconda il difensore assume esso stesso anche la capacità di essere il soggetto del rapporto processuale.
In quanto portatore di interessi civilistici, il terzo interessato che intenda partecipare ad un processo penale, è tenuto a stare in giudizio, ai sensi dell'art. 100 c.p.p. con il ministero di un difensore munito di procura speciale; se la procura speciale presenta dei vizi, il giudice assegna un termine per regolarizzare l'atto.
Cassazione penale sez. VI 05 febbraio 2014 n. 11933
La procura speciale di cui il difensore del terzo interessato deve essere munito per proporre ritualmente istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo non è riconducibile all'istituto previsto dall'art. 122 c.p.p. riguardante il compimento di singoli atti, ma - secondo le indicazioni desumibili dall'art. 83 c.p.c., sul quale l'art. 100 c.p.p. è stato modellato - deve essere intesa come mandato per il singolo giudizio, con la conseguenza che è sufficiente, ai fini della sua validità, l'indicazione del procedimento interessato e la volontà di nominare il difensore per tale procedimento. (Conf. N. 2901/14, non mass.) Annulla con rinvio, Trib. lib. Catanzaro, 25/07/2013
Cassazione penale sez. VI 12 dicembre 2013 n. 2899
Dal punto di vista funzionale, a ciò che rappresenta l'atto di nomina ex art. 96 c.p.p. per l'imputato, corrisponde la procura speciale ex art. 100 c.p.p. per la parte privata che agisce per la tutela di interessi civili, e quindi anche per il terzo sequestrato.
Cassazione penale sez. VI 12 dicembre 2013 n. 1286

References: Art. 100
 art. 100
 art. 100
 art. 76
 art. 122
 art. 76
 art. 96
 art. 100