Source: https://avapa.wordpress.com/volontariato/statuto-avapa-onlus/
Timestamp: 2017-08-17 05:54:57+00:00

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Statuto A.VA.P.A. ONLUS | A.VA.P.A. ONLUS Protezione Animali VdA
Statuto dell’Association Valdotaine pour la Protection des Animaux
È costituita l’Associazione denominata “Association Valdotaine pour la Protection des Animaux ONLUS” siglabile in “A.VA.P.A. ONLUS”. L’associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle legge 266/91 e della legge regionale 22 luglio 2005, n. 16.
L’associazione ha sede legale in Saint Christophe (Ao), loc. Croix Noire, 12 c/o il Canile-Gattile Regionale Valle d’Aosta.
Con delibera del consiglio direttivo potranno essere costituite sezioni e rappresentanze.
Il trasferimento della sede legale, nonché l’istituzione di sedi secondarie dovranno essere deliberate dall’Assemblea.
Viene espressamente previsto l’uso dell’acronimo “ONLUS” e della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” in conformità al d.lgs. 4 dicembre 1997 n.460, in tutte le comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsivoglia segno distintivo.
L’A.VA.P.A. ONLUS, in conformità a quanto disposto dalla legge, si prefigge di tutelare e valorizzare natura e ambiente, perseguire la protezione degli animali a qualsiasi specie essi appartengano, la prevenzione del randagismo e la repressione del loro maltrattamento e comunque l’esclusivo perseguimento di solidarietà sociale.
In particolare l’A.VA.P.A. ONLUS si conforma ai principi contenuti:
a. Nella dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali proclamata a Parigi su iniziativa dell’UNESCO in data 15 ottobre 1978;
b. Nelle convenzioni internazionali in tema di tutela della Natura e degli Animali;
c. Nelle direttive e regolamenti UE in tema di tutela della Natura e degli Animali;
d. Nelle leggi Nazionali e Regionali in tema di tutela della Natura e degli Animali;
Provvedendo alla salvaguardia della natura e dell’ambiente nonché del patrimonio storico culturale della Valle d’Aosta.
1 Provvedere alla protezione degli animali;
2 Svolgere a tal fine, opera di sensibilizzazione e di propaganda nel territorio regionale, promuovendo la cultura animalista-protezionista, ambientalista ed ecologica, assumendo anche opportune iniziative in collaborazione con altre Associazioni con altri Enti ed Organismi pubblici e privati;
3 Fornire, con l’ausilio di personale e/o professionisti qualificati, una consulenza tecnico-scientifica, per lo studio, la promozione, il perfezionamento di leggi concernenti le finalità di cui al precedente paragrafo, rispetto al contesto sia regionale che nazionale, e ponendosi quale termine di confronto, di discussione e supporto agli organi competenti;
4 Vigilare sull’osservanza delle leggi stesse, mediante la nomina di collaboratori preparati attraverso corsi di formazione professionale;
5 Collaborare con tutte le Autorità statali, regionali e comunali per lo studio e la soluzione di problematiche concernenti le finalità statutarie, con la possibilità di istituire un organismo di consulenza tecnico-professionale su problemi inerenti al rapporto uomo-animali-ambiente;
6 Curare l’istituzione di strutture mobili e fisse, per l’assistenza ed il ricovero di animali di qualsiasi specie, per la ricerca scientifica finalizzata alla conservazione e perseverazione della fauna, assumendone, se del caso, la gestione diretta. Può altresì affidarle, curandone la sorveglianza, ad Enti, ad Istituzioni o a persone fisiche che ne possiedono i requisiti necessari;
7 Promuovere la ricerca scientifica, finalizzata ai sopra citati scopi, attraverso la progettazione, sviluppo e gestione di appositi laboratori ed impianti;
8 Ottenere la gestione in proprio e/o per conto terzi, siano essi pubblici o privati, di strutture idonee al ricovero, mantenimento e cura degli animali abbandonati e randagi;
Per il conseguimento dei predetti scopi, nel rispetto delle norme vigenti, l’Associazione può partecipare a qualsiasi tipo di gara (esemplificativamente: convenzioni, licitazioni, trattative, concessioni, etc.) per ottenere l’affidamento, da Amministrazioni pubbliche e/o Private, dell’esecuzione di servizi connessi agli scopi statutari, nonché compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari, commerciali, finanziarie e bancarie, compresi l’accessione di mutui o di finanziamenti passivi, funzionalmente connessi con la realizzazione del proprio scopo.
L’associazione ha durata illimitata, salvo scioglimento deliberato dall’assemblea straordinaria degli Associati.
Possono essere associati dell’A.VA.P.A. ONLUS tutti coloro, persone fisiche che ne condividono gli scopi sociali ed umanitari. Sono Soci tutte le persone la cui domanda di ammissione sia accettata dal consiglio di amministrazione e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio stesso.
I soci sono liberi di versare contributi in misura superiore a quella stabilita dal Consiglio Direttivo, senza che ad essi possano esser riconosciuti maggiori diritti o prerogative all’interno dell’Associazione. I soci possono avvalersi delle strutture dell’Associazione e partecipare alle attività, iniziative e manifestazioni organizzate dall’Associazione, nei limiti e con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
In riferimento all’art. 4 comma 1 (Assicurazione degli aderenti ad organizzazioni di volontariato) L. 266/1991 si prevede l’obbligo di assicurare i propri aderenti, che prestano attività di volontariato, contro le malattie e gli infortuni connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.
a. Soci Volontari, sono tutti coloro che operano attivamente, a titolo gratuito, per il raggiungimento delle finalità e per la realizzazione delle attività secondo capacità e disponibilità. I soci sono tenuti a versare la quota associativa annuale fissata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea;
b. Soci Sostenitori, sono le persone che condividendo gli ideali contribuiscono economicamente, senza peraltro operare attivamente;
Articolo 6 Norme Generali
I Soci si impegnano ad accettare, senza riserve ed a tutti gli effetti, le disposizioni e le deliberazioni dei competenti organi dell’Associazione.
1. Di partecipare all’attività dell’associazione, contribuendo alla determinazione delle scelte sia organizzative che di indirizzo e concorrendo all’elezione dei membri degli organi dell’associazione;
2. Di essere eletti a ciascuna carica interna all’associazione; Ogni socio ha diritto ad un voto; i soci maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
3. Di prendere visione in ogni momento dei libri dell’associazione, delle scritture contabili, dei verbali delle riunioni di tutti gli organi dell’associazione.
1. Di osservare le norme del presente statuto e delle delibere adottate dagli organi dell’associazione;
2. Di garantire le unità operative dell’associazione e di astenersi dal compiere ogni azione che possa essergli di nocumento;
3. Di tenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato al massimo del rispetto della dignità e della personalità di ciascuno;
4. Di rispettare le norme di convivenza democratica ed i diritti delle minoranze;
qualsiasi azione compiuta in violazione delle disposizioni contenute nel presente articolo comporterà l’esclusione dall’Associazione.
I soci potranno perdere la qualifica o essere esclusi dall’Associazione per i seguenti motivi:
c. Per mancato pagamento della quota associativa;
d. Per esclusione motivata da gravi infrazioni alle norme dell’Associazione.
La dichiarazione di recesso del socio deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo e ha effetto allo scadere dell’anno in corso.
Nei confronti dei soci che violino le disposizioni del presente Statuto, il Consiglio Direttivo, potrà procedere all’applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari:
a. Censura scritta (richiamo);
b. Sospensione fino ad un massimo di tre mesi;
Ai punti a. e b. incorre il socio che trasgredisce osservanza dei regolamenti e delle prescrizioni stabilite dall’Associazione, emanati per l’uso di locali, delle attrezzature e delle manifestazioni organizzate dalla stessa.
La censura è applicata per mancanze di minor rilievo.
La sospensione si applica a quelle mancanze che, tenute presenti anche le circostanze che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile l’espulsione, ma abbiano tuttavia, tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nella censura scritta.
Al punto c. incorre il socio che abbia commesso una mancanza così grave da non consentire la prosecuzione del rapporto associativo, e che provochi all’Associazione grave nocumento morale e materiale, ovvero compia in connessione con il rapporto associativo, azioni che costituiscano reato a termini di legge.
L’interessato, invitato a presentarsi per avanzare eventuali giustificazioni, qualora non intervenisse, autorizzerà l’adozione delle sanzioni per contumacia.
Contro le decisioni riguardanti censura e sospensione è ammesso ricorso al Consiglio Direttivo entro quindici giorni dal provvedimento; il Consiglio Direttivo, preso atto del contenuto del ricorso, può confermare la sanzione o, qualora ritenga meritevole di accoglimento il ricorso, annullare quanto comminato. In pendenza della decisione di conferma o revoca, l’esecuzione rimane sospesa.
Contro l’espulsione, può essere presentato ricorso, entro quindici giorni dalla notifica, a mezzo lettera raccomandata; il Presidente provvederà alla convocazione dell’assemblea dei soci. In pendenza della decisione l’esecuzione rimane sospesa.
A titolo esemplificativo e non limitativo rientrano nelle infrazioni di cui sopra:
1. Danneggiamento colposo e doloso del materiale dell’Associazione;
2. Sottrazione dei beni dell’Associazione o dei soci;
3. Azioni volontarie da cui possa derivare pregiudizio all’incolumità morale o materiale degli altri soci o alla sicurezza degli impianti e delle attrezzature dell’Associazione e di quelle ad essa messe a disposizione;
4. Azioni volontarie che comportino slealtà dei confronti dell’Associazione;
5. Recidiva in qualche mancanza contemplata nell’art.6, in materia di doveri;
6. Mancato pagamento della quota associativa.
Articolo 10 Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci è il massimo organo dell’Associazione ed è composta da tutti i soci che risultino iscritti nel Libro soci da almeno tre mesi. Ciascuno di essi dispone di un voto che può essere delegato, mediante lettera preventivamente recapitata al Presidente, ad un altro socio. Ogni associato può essere portatore di non più di una delega.
L’Assemblea legalmente convocata e regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità del presente Statuto, vincolano tutti i soci, compresi gli assenti e i dissenzienti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, ovvero in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente o dal membro del Consiglio Direttivo più anziano.
Il Presidente dell’Assemblea nomina tra gli associati un Segretario e, se ne ravvisi la necessità, in caso di votazioni, due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’Assemblea accertarne la regolare costituzione ed in genere il diritto di intervento alla stessa.
Tutte le deliberazioni assembleari, devono constare di un verbale redatto e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
a. L’Assemblea è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo o il Presidente lo ritengano necessario, nonché quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno tre quinti del Consiglio Direttivo oppure da un decimo degli associati. L’Assemblea deve comunque essere convocata ogni anno entro il mese di aprile per l’approvazione del rendiconto annuale.
b. La convocazione è fatta mediante affissione nella sede operativa dell’Associazione e a mezzo stampa, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza e specificante la data,l’ ora, il luogo di convocazione e l’ordine del giorno;
c. L’Assemblea degli associati è regolarmente costituita in prima convocazione , quando siano presenti almeno la metà degli associati e delibera a maggioranza dei voti dei presenti; in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
Articolo 11 Competenze dell’Assemblea
a. Deliberare circa i programmi di iniziative, attività ed investimenti;
b. Determinare e deliberare le direttive da seguire per il funzionamento e la trattazione di problematiche a carattere scientifico riguardanti in particolar modo gli animali;
d. Deliberare su altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione, riservati alla sua competenza dal presente Statuto e/o dalla legge;
a. Deliberare in merito ad atti di vendite o acquisti immobiliari;
b. Deliberare sulle modificazioni dello Statuto;
c. Deliberare sullo scioglimento dell’Associazione, nominando uno o più liquidatori.
Il consiglio Direttivo è l’organo di governo dell’Associazione. È composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri e dura in carica quattro anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati nel mandato (rieleggibilità dei candidati).
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea. L’elettorato attivo e passivo spetta ai soci ordinari in regola con le quote sociali. Una Commissione Elettorale, nominata dal Consiglio Direttivo uscente, raccoglierà le candidature. La Commissione verificherà la validità dell’elettorato attivo e passivo dei soci presenti e distribuirà le schede elettorali. L’elezione avviene a scrutinio segreto nell’Assemblea Elettorale: ogni socio può votare fino a 5 candidati. Saranno eletti membri del Consiglio Direttivo i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti dai membri partecipanti alla votazione. In caso di parità verrà eletto il socio con maggiore anzianità nell’Associazione o, a parità di questa, quello con maggiore anzianità anagrafica.
Al fine di ricoprire la carica di consigliere il socio aspirante, in considerazione della specificità dell’oggetto sociale o delle particolari competenze e conoscenze richieste ai componenti degli organi direttivi dell’Associazione e per il corretto espletamento del suo governo nonché l’efficace perseguimento del fine sociale, dovrà aver maturato, alla data della propria candidatura, una permanenza continuativa, svolgendo attività e partecipando attivamente all’organizzazione, alla vita e alla gestione dell’Associazione, di almeno tre anni decorrenti dalla prima iscrizione. Tale periodo sarà necessario affinché questi, attraverso la pratica e le conoscenze acquisite in seno all’Associazione, maturi quella qualificazione necessaria a poter proficuamente ricoprire la carica dell’Associazione. È data facoltà al Consiglio Direttivo, con voto unanime, di abbreviare tale periodo per quei soci che manifestino l’idoneità nonché la capacità a poter ricoprire tali incarichi.
Il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione dei suoi membri che, per qualsiasi motivo, venissero a cessare dalle loro funzioni; i componenti così nominati, restano in carica fino alla successiva Assemblea, decadendo dal mandato con la nomina dei nuovi consiglieri. I membri del Consiglio Direttivo possono essere revocati dall’Assemblea dei soci su proposta motivata dal Presidente dell’Associazione, nell’ipotesi di violazione degli ideali e dei principi ispiratori dell’Associazione ovvero nell’ipotesi di scarso impegno sociale all’interno dell’associazione, ed in ogni caso nell’ipotesi di ripetute e ingiustificate assenze alle riunioni del Consiglio medesimo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogniqualvolta ritenuto necessario oppure quando ne facciano richiesta almeno la maggioranza dei Consiglieri e comunque almeno due volte l’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e al bilancio preventivo.
La convocazione avviene mediante affissione o lettera o mail, con un preavviso di almeno cinque giorni precedenti la riunione; nei casi di urgenza il termine è ridotto a tre giorni. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri. Le decisioni vengono prese a maggioranza semplice dei presenti e, nel caso di parità, prevale il voto del Presidente o di chi presiede la riunione, purché a essa partecipino più di due consiglieri. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, senza diritto di voto, anche i Revisori.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo, su apposito libro, verrà redatto, a cura del Segretario, nominato dal Consiglio stesso il relativo verbale, che dovrà esser sottoscritto da chi presiede e dal Segretario medesimo.
Il Consiglio Direttivo, in base agli indirizzi generali dati dall’Assemblea ed in applicazione a quanto previsto dal presente Statuto provvede:
a. Nominare tra i propri membri il Presidente e il Vice Presidente dell’Associazione;
b. Promuovere, deliberare ed attuare i provvedimenti necessari per il conseguimento dei fini statutari in base agli indirizzi generali dati dall’assemblea;
c. Curare l’esecuzione dei deliberati assemblea;
d. All’amministrazione del patrimonio e, in particolar modo, dei fondi che sono a disposizione dell’Associazione nei limiti del bilancio approvato dall’assemblea;
e. A nominare ed assegnare incarichi a collaboratori e personale per lo svolgimento delle attività dell’Associazione, determinandone attribuzioni e poteri;
f. A predisporre i bilanci consuntivo e preventivo, curando che le spese non superino i limiti previsti, presentandoli all’approvazione dell’Assemblea;
g. Agli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ed alla direzione ed all’esecuzione degli stessi, ad eccezione delle attività espressamente demandate dall’Assemblea;
h. a deliberare sui provvedimenti disciplinari nei confronti degli associati;
i. deliberare su tutti gli altri compiti previsti dal presente Statuto.
L’organizzazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti strettamente necessari al loro regolare funzionamento o occorrenti a qualificare l’attività da essa svolta.
Il Presidente dirige l’Attività dell’Associazione e ne assicura il coordinamento e l’unità di indirizzo, nei limiti delle direttive generali fissate dall’Assemblea dei soci. Egli ne è responsabile.
Il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione sono eletti dal Consiglio Direttivo tra i consiglieri che lo compongono; entrambi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio.
In caso di sua assenza o impedimento, questi viene sostituito, anche nella rappresentanza legale dell’Associazione, dal Vice Presidente o da un membro del Consiglio Direttivo da lui nominato.
In caso di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, riferendone allo stesso alla prima riunione per l’opportuna ratifica e inserzione nel libro verbali.
La gestione dell’Associazione è controllata da un collegio dei Revisori, costituito da tre membri che durano in carica quattro anni, sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra le persone estranee all’Associazione avuto riguardo alle loro competenze.
I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.
Articolo 16 Requisiti di eleggibilità, gratuità e durata delle cariche
Sono eleggibili alle cariche sociali coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti:
1. siano regolarmente iscritti all’Associazione;
2. non siano stati assoggettati, in base alle norme dell’Associazione a sospensioni ovvero ad una delle sanzioni previste al precedente articolo 8.
Tutte le cariche dell’Associazione sono onorifiche e gratuite.
Esse hanno durata di quattro anni e posso essere confermate. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso dei quattro anni decadono allo scadere del termine medesimo.
Articolo 17 Disposizioni Patrimoniali
L’Associazione provvederà al conseguimento dei suoi fini mediante il Fondo Comune (Patrimonio), il quale ai sensi dell’art. 37 del Codice Civile è costituito:
a. dai beni mobili ed immobili che sono o diventeranno di proprietà dell’Associazione;
b. dalle quote annuali associative e dai beni acquistati con esse;
c. da contributi volontari, lasciti e donazioni;
d. da proventi derivanti dall’organizzazione e partecipazione ad eventi, propaganda e promozione delle attività svolte e dalla pubblicazione di studi effettuati sulle medesime;
e. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
f. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo dell’Associazione (fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche).
La gestione finanziaria si svolge nei limiti del bilancio revisionale annuale, predisposto dal Consiglio Direttivo e votato dall’assemblea dei soci.
L’eventuale avanzo di gestione sarà utilizzato per investimenti volti al miglior raggiungimento degli scopi sociali.
Le possibili variazioni o integrazioni al bilancio revisionale per contingenze eccezionali dovranno essere predisposte dal Consiglio Direttivo e sottoposte all’approvazione dell’Assemblea.
È fatto specifico divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.
Articolo 18 Esercizio Finanziario
L’esercizio finanziario coincide con il periodo di svolgimento delle attività che va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il mese di novembre di ogni anno il Consiglio Direttivo predispone il progetto di bilancio preventivo e stabilisce la misura delle quote associative per l’anno successivo. Sia il progetto che la misura delle quote dovranno essere approvati dall’Assemblea dei soci.
Entro il mese di aprile di ciascun anno il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
Articolo 19 Scioglimento e devoluzione dei beni
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria, con la presenza di almeno i tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti , la quale provvederà inoltre alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del fondo comune ad altra associazione avente analoghe finalità o ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Articolo 20 Norme di rinvio

References: Articolo 6

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 16
 articolo 8

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20