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Timestamp: 2020-08-06 02:01:16+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 11722 del 08/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11722 del 08/06/2016
Cassazione civile sez. trib., 08/06/2016, (ud. 22/02/2016, dep. 08/06/2016), n.11722
sul ricorso 13395-2009 proposto da:
RIBO GOMMA DI R.A. & C. SAS, in persona del legale
avverso la sentenza n. 62/2008 della COMM.TRIB.REG. di NAPOLI,
depositata l’11/04/2008;
22/02/2016 dal Consigliere Dott. CAMILLA DI IASI;
Ri.bo Gomma di R.A. &amp; C. s.a.s. ricorre nei confronti dell’Agenzia delle Entrate (che resiste con controricorso) per la cassazione della sentenza n. 62/42/08 con la quale, in controversia concernente impugnazione di avviso di recupero di credito di imposta per l’anno 2002, la CTR della Campania, accogliendo l’appello dell’Agenzia, ha confermato l’avviso opposto.
La censura, anche prescindendo dai pur possibili rilievi di inammissibilità (relativi alla inadeguatezza del quesito di diritto ed alla novità della questione, che non risulta – nè dalla sentenza impugnata nè dal ricorso – essere stata proposta in primo grado e in ogni caso riproposta in appello) è infondata.
In proposito è sufficiente rilevare che, secondo la giurisprudenza di questo giudice di legittimità, in relazione agli atti d’imposizione tributaria, la notificazione non è un requisito di giuridica esistenza e perfezionamento, ma una condizione integrativa d’efficacia, sicchè la sua inesistenza o invalidità non determina in via automatica l’inesistenza dell’ atto (v. tra le altre da ultimo cass. n. 8374 del 2015).
Inoltre, secondo la giurisprudenza suddetta (v. cass. nn. 14255 del 2015, 21762 del 2009 e 9493 del 2009, diff. 19564 del 2014), alla quale il collegio intende dare continuità in assenza di valide ragioni per discostarsene, qualora la notifica dell’accertamento tributario sia effettuata a mezzo del servizio postale, la fase essenziale del procedimento è costituita dall’attività dell’agente postale, mentre quella dell’ufficiale giudiziario (o di colui che sia autorizzato ad avvalersi di tale mezzo di notificazione) ha il solo scopo di fornire al richiedente la prova dell’avvenuta spedizione e l’indicazione dell’ufficio postale al quale è stato consegnato il plico, sicchè, qualora all’atto sia allegato l’avviso di ricevimento ritualmente compilato, la mancata apposizione sull’originale o sulla copia consegnata al destinatario della relazione prevista dalla L. n. 890 del 1982, art. 3 non comporta l’inesistenza della notifica, ma una mera irregolarità, che non può essere fatta valere dal destinatario, trattandosi di un adempimento che non è previsto nel suo interesse.
La censura è inammissibile per assoluta inidoneità del quesito di diritto che, inammissibilmente formulato come un mero interpello ed inadeguato a svolgere la sua funzione (che, secondo la giurisprudenza di questo giudice di legittimità, è quella di far comprendere alla Corte di legittimità, dalla lettura del solo quesito, inteso come sintesi logico-giuridica della questione, quale sia l’errore di diritto asseritamente compiuto dal giudice di merito e quale, secondo la prospettazione del ricorrente, la regula iuris da applicare al caso concreto ed inoltre), è prospettato in maniera che la risposta al quesito necessariamente involga e presupponga la soluzione di una quaestio facti (v. in proposito tra le altre SU n. 23860 del 2008).
Respinge il ricorso e condanna la soccombente alle spese del presente giudizio di legittimità che liquida in Euro 5.600,00 oltre spese prenotate a debito.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 cass. 
 cass. 
 art. 3