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Timestamp: 2016-10-27 07:36:39+00:00

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⭐REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA MERIDIANA C.C.da Vallebona Macerata P.IVA
REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA MERIDIANA C.C.da Vallebona Macerata P.IVA
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Maria Grossi
1 1 REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA MERIDIANA C.C.da Vallebona 1 Macerata P.IVA PREMESSA 1. Il presente regolamento interno - è stato approvato dall assemblea della Cooperativa in data 7/1/ ai sensi dell art. della legge 3//1, n. 1 ed entra in vigore dal giorno successivo. - potrà essere modificato con delibera dell assemblea ordinaria dei soci. - Esso sarà depositato, entro 3 giorni, presso la direzione provinciale del lavoro.. Le disposizioni del presente regolamento, salvo diversa indicazione, s'intendono applicabili a tutte le categorie di soci indicate all articolo 1 ed esse si intendono complessivamente non peggiorative rispetto alla contrattazione collettiva nazionale e/o accordi collettivi eventualmente applicabili. 3. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento allo statuto, alle delibere degli organi sociali, alle disposizioni di legge applicabili nonché agli accordi collettivi in quanto applicabili.. Il presente regolamento non si applica nei confronti dei soci volontari delle cooperative sociali di cui alla legge novembre 1991, n. 31, nei confronti dei quali la cooperativa è tenuta al rispetto delle norme in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Articolo 1-1 Tipologie di soci lavoratori 1. I soci lavoratori della cooperativa: a) concorrono alla gestione dell impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell impresa; b) partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell azienda; c) contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d impresa, ai risultati economici e alle decisioni sulla loro destinazione. d) Mettono a disposizione le loro capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell attività svolta, nonché alle quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.. Tra socio e cooperativa potrà essere instaurato uno dei seguenti tipi di contratto di lavoro: - subordinato, nelle varie tipologie possibili, anche formative, compatibili con lo stato di socio; - formativo, finalizzato all instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato ed autonomo; Articolo Modalità di individuazione del tipo di contratto 1. L individuazione del tipo di contratto di lavoro tra socio e cooperativa deve essere operata in funzione del raggiungimento degli scopi della cooperativa, tenuto conto: - del contesto operativo dove la prestazione verrà effettuata; - del possesso da parte del socio delle professionalità richieste; - del possesso da parte del socio degli eventuali titoli e/o iscrizioni ad albi, elenchi, ordini, ecc.; - delle caratteristiche, modalità e dell organizzazione con cui svolgerà il rapporto di lavoro; - del tipo di lavoro disponibile nella cooperativa. Articolo 3 Ccnl applicabili ai soci subordinati 1. Ai soci con i quali è instaurato un contratto di lavoro subordinato, con le modalità previste dal presente regolamento, un trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi previsti dai ccnl delle Cooperative sociali. In particolare relativamente ai soci svantaggiati vale il regolamento già approvato nel 1 che si riporta con le opportune modifiche.2 . La seguente parte del regolamento dal n.3. al n è applicata a tutti i soci della cooperativa Meridiana rientranti nella condizione di svantaggiati ai sensi dell art. Legge 31/91: si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione. Questi soggetti possono essere avviati al lavoro nelle cooperative sociali di tipologia B all interno delle quali devono costituire almeno un 3% dei lavoratori (soci e non). Compatibilmente con il loro stato soggettivo essi debbono essere soci della Cooperativa. La condizione di persona svantaggiata deve essere comprovata da documentazione proveniente dalla Pubblica Amministrazione fatto salvo il loro diritto di riservatezza. Le aliquote complessive dei contributi dovuti dalle Cooperative per l assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale in relazione alle attribuzioni corrisposte alle persone svantaggiate sono pari a zero. 3. In particolare la presente parte del regolamento è rivolta agli utenti in carico presso il DSM, UODP, atre istituzioni, portatori di problematiche legate all uso /abuso di sostanze stupefacenti, alcol-correlate, che hanno sperimentato con successo un trattamento terapeutico a bassa e media soglia e ai soggetti con un trattamento in corso basato sull assunzione di farmaci sostitutivo/alternativi risultati negativi ai controlli urinari, ritenuti idonei ad intraprendere un percorso terapeutico di alta soglia nello specifico un inserimento lavorativo di formazione ed avviamento al lavoro presso la suddetta Cooperativa tramite il beneficio di una borsa lavoro a tempo determinato erogata da Enti Pubblici quali Comune, Provincia, ed altre istituzioni.. Sono esclusi dal programma d'inserimento lavorativo: - utenti che pur sperimentando un trattamento risultano assuntori di sostanze stupefacenti; - utenti che si rifiutano di sottoporsi alle analisi (per i tossicodipendenti) o al trattamento farmacologico (nel caso di utenti del DSM); - utenti che non rispettano il programma terapeutico loro proposto dai Servizi che li hanno in trattamento; - utenti già inseriti nel mondo del lavoro; - utenti che, pur rientrando nella categoria di svantaggiati (come da art. L.31/91), non intendono più produrre la necessaria certificazione di svantaggio rilasciata da un medico competente (nel caso di invalidi psichici,soggetti con problematiche legate all uso/abuso di sostanze stupefacenti o alcol-correlate,ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico) o dai servizi sociali (nel caso di minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione, profughi politici, e tutti gli altri casi previsti dalla legge). 5. La presente parte del regolamento non si intende applicato ai soci lavoratori della Cooperativa Meridiana che non rientrano nella categoria svantaggiati (art. Legge 31/91) ai quali fa capo il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per i lavoratori delle Cooperative Sociali.. La Cooperativa Meridiana garantisce al proprio interno un numero fisso di soci lavoratori con un elevato grado di professionalità ed esperienza e con lo scopo di raggiungere gli obiettivi di produzione/produttività e la conseguente capacità di autofinanziarsi. La finalità è quella di rilanciarsi sul mercato e non dipendere solo ed esclusivamente da sovvenzioni esterne, se non per il mantenimento di forza lavoro svantaggiata tramite l erogazione di borse lavoro da parte di Enti Pubblici. L utente in borsa lavoro che terminai programma di inserimento lavorativo presso la suddetta Cooperativa ha l opportunità di restare nella presente struttura ed assumere lo status di socio lavoratore solo al verificarsi delle seguenti condizioni: La Cooperativa Meridiana abbia fondi sufficienti per assumere forza lavoro in qualità di soci della stessa, l utente nel periodo della borsa lavoro abbia rispettato in pieno il regolamento della Cooperativa e venga valutato idoneo dal Comitato Tecnico per un inserimento definitivo. 7. Lo scopo dell inserimento di soggetti tramite la borsa lavoro ha la finalità di evitare forme di cronicizzazione in un Servizio il quale rappresenta una base di passaggio verso situazioni lavorative durature e definitive; ciò dovrà verificarsi attraverso una maturata autonomia dell utente, permettendo così ad altri soggetti di usufruire delle stesse opportunità.. Nel caso in cui il Servizio inviante dichiari con apposita documentazione che il soggetto avviato al lavoro in Cooperativa non rientra più nella categoria svantaggiato, il Comitato Tecnico può proporre al C.d. A. la trasformazione dello status del soggetto in socio lavoratore non svantaggiato. 9. Gli obiettivi dell inserimento di utenti nella cooperativa Meridiana vanno dal conferimento ai soggetti di abilità quali competenze, attitudini, manualità specifiche da spendere nel mercato del lavoro, ma soprattutto far sì che l attività lavorativa diventi il volano per un miglioramento della qualità della vita dell utente stesso. Un meccanismo teso al reinserimento della persona nel contesto sociale e al recupero delle capacità socio-relazionali e comunicative. Le fasi del cambiamento devono condurre il soggetto ad un autoriconoscimento del proprio processo di miglioramento nelle sfere sopra elencate eliminando le patologie ed i malesseri che hanno indotto l utente al ricorso alle sostanze. 1. I servizi che intendono inviare utenti in borsa lavoro devono presentare richiesta al Comune che eroga i fondi per le borse lavoro specificando le finalità e gli obiettivi di tale richiesta. L utente si incontrerà con l operatore professionale del Servizio inviante e con un Operatore Professionale del Comitato Tecnico firmando per accettazione il progetto individuale di inserimento lavorativo.3 3 11. Il Comitato Tecnico decide sia l ammissione al programma sia il settore lavorativo in cui inserire l utente a seconda delle sue attitudini, interesse e capacità fisiche e psichiche. 1. All atto dell ammissione dell utente il Comitato Tecnico, in concomitanza con il servizio inviante procede all elaborazione di un programma educativo personalizzato che indichi le condizioni dell inserimento, la collocazione lavorativa e il termine della stessa, termine che potrà essere prorogato. I servizi invianti dovranno impegnarsi a seguire il programma di inserimento come specificato nel suddetto programma educativo individuale concordato al momento dell ammissione. 13. La procedura di inserimento lavorativo si articola nelle seguenti fasi: Fase 1 La cooperativa provvede ad avviare il programma di inserimento lavorativo della borsa lavoro solo a seguito di richiesta scritta ricevuta dall ente erogatore della borsa lavoro, corredata da un accurata relazione circa le problematiche dell utente. Il Comitato Tecnico, in collaborazione con il Servizio che ha in carico il soggetto inviato in borsa lavoro, redige verbale di valutazione iniziale ed elabora un progetto personalizzato di inserimento lavorativo (Allegato A/B) L utente sottoscrive il progetto di inserimento lavorativo alla presenza di un referente del Servizio inviante e di un responsabile del Comitato Tecnico della Cooperativa e si impegna ad accettare l importo della borsa lavoro, il progetto personalizzato e il presente regolamento. Una volta che l utente sottoscrive tale progetto si potrà passare all inserimento vero e proprio (fase ) Fase In questa seconda fase, oltre all acquisizione delle normali competenze e funzioni inerenti la tipologia di lavoro svolto, gli utenti saranno affiancati dal responsabile di settore e da un tutor che avrà il compito di aiutare il borsista ad entrare nella dimensione lavorativa, a relazionarsi con colleghi di lavoro e coordinatori di settore. Il tutor fungerà inoltre da referente nei confronti del Servizio inviante e del Comitato Tecnico. Qualora il tutor lo ritenga utile e/o necessario l utente è chiamato a partecipare ad incontri di gruppo che hanno lo scopo di verificare non solo le normali problematiche che si incontrano in un luogo di lavoro ma anche di sollevare stimoli di discussione per far si che l attività lavorativa possa contribuire a migliorare e ristabilire più adeguate relazioni sociali da applicare in altri contesti socio-relazionali (famiglia, gruppi formali ed informali, ecc ) Periodicamente il Comitato Tecnico, in collaborazione con l ente inviante, aggiornano la valutazione iniziale del progetto secondo la traccia della Scheda di valutazione dello sviluppo professionale (Allegato C) Se l utente rispetta il progetto viene avviato alla terza ed ultima fase. Se l utente non rispetta il progetto la borsa lavoro può essere interrotta o sospesa dall ente erogatore la borsa lavoro, come previsto dal progetto individuale stesso allegato Fase 3 Gli utenti giunti a questa fase possono, se si verificano determinate condizioni, beneficiare dell opportunità di diventare soci lavoratori della Cooperativa Meridiana e continuare quindi l attività professionale presso la medesima struttura a tempo indeterminato con contratto di inserimento lavorativo come previsto dal Ccnl delle Cooperative sociali. Finchè l utente, una volta investito del ruolo di socio lavoratore, permane nelle condizioni di svantaggiato (art. Legge 31/91) deve mantenere all interno della Cooperativa un comportamento conforme al CCNL delle Cooperative sociali, al Regolamento interno alla Cooperativa medesima ed al progetto personalizzato Spetta al Comitato Tecnico verificare il corretto adempimento delle regole e delle norme del Regolamento delle Cooperative ed in caso di trasgressione decidere in merito. Una volta che il Servizio inviante, dietro presentazione di apposito documento, dichiara che il socio lavoratore non rientra più tra le categorie di svantaggiato, il CT può proporre al CdA di far rientrare il soggetto nella categoria di socio lavoratore non svantaggiato (art. Legge 31/91) Per tutto ciò che attiene al rapporto di lavoro (ritardi, malattie, ferie) si fa riferimento al Contratto Collettivo Nazionale per lavoratori delle Cooperative Sociali. 1) Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento alla contrattazione citata ai commi precedenti. 15) L interruzione del contratto di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo può essere causa di esclusione da socio e l esclusione da socio è causa di interruzione del rapporto di lavoro. Articolo - Normativa applicabile ai soci non subordinati - Per i soci con contratto di lavoro a progetto di cui al Decreto Legislativo 7/3, artt.1-9 e Decreto Legislativo 51/ ; -ai fini fiscali l art.5 c.1 lett.c bis e art.5, Dpr 917/19; -ai fini previdenziali e assistenziali l articolo, comma, legge 335/1995 e successive modifiche;4 -ai fini dell assicurazione Inail, l articolo 5 Dlgl 3/ se l attività svolta è soggetta a tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali. Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l emanazione del presente regolamento. - La cooperativa si impegna ad effettuare tutti gli adempimenti alla stessa affidati dalle disposizioni applicabili al tipo di lavoro instaurato e ad assumersi i relativi oneri economici. La cooperativa applicherà tutte le disposizioni in materia fiscale e previdenziale e assicurativa riferibili ad ogni tipologia di contratto. 1- I soci con contratto diverso da quello subordinato possono prestare la loro attività anche presso latri committenti previa autorizzazione scritta da parte del consiglio di amministrazione della cooperativa e sempre che l attività in questione non si in contrasto con le finalità mutualistiche della cooperativa. Articolo 5-5 Trattamento economico dei soci con un rapporto di lavoro subordinato 1- Il trattamento economico complessivo dei soci sarà rapportato alla quantità e qualità di lavoro conferito in cooperativa. - Per i soci con contratto di lavoro subordinato, ai sensi dell articolo 3 della Legge 1/1, il trattamento economico sarà pari a quello previsto dal Ccnl applicabile come definito all articolo 3 del presente regolamento. L attribuzione dei livelli previsti dal Ccnl avverrà in base all effettiva capacità del socio di svolgere le mansioni dagli stessi previsti. 3- L assemblea, con apposita delibera, potrà definire un ulteriore trattamento economico a titolo di maggiorazione retributiva in base alle modalità stabilite dagli accordi collettivi che saranno sottoscritti da Confcooperative a livello nazionale. - Costituisce inoltre parte del trattamento economico spettante al socio la retribuzione integrativa attribuita dal consiglio di amministrazione a singoli soci o categorie di soci a titolo di superminimo, ad personam o altra voce retributiva anche in relazione al particolare tipo di orario di lavoro prestato, eventualmente riassorbibile in futuri aumenti contrattuali. Tale trattamento sarà riconosciuto in base alla professionalità e all impegno dimostrato. Articolo - Trattamento economico dei soci con contratto di lavoro non subordinato 1- Il trattamento economico dei soci sarà rapportato alla quantità e alla qualità di lavoro conferito in cooperativa e secondo quanto stabilito dalle disposizioni di legge, dalle tabelle professionali, dagli accordi collettivi ove esistenti, dagli usi e consuetudini, tenuto conto dei costi diretti e indiretti sostenuti dalla cooperativa, e in ogni caso da quanto concordato per iscritto con il socio stesso. Articolo 7-7 Ristorno 1- In sede di approvazione del bilancio di esercizio l assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, potrà deliberare l erogazione di ristorni in misura non superiore al 3% dei trattamenti economici complessivi di cui agli art.5 (soci subordinati) e (soci non subordinati) - L erogazione potrà avvenire in base alle decisioni dell assemblea mediante: -integrazione dei compensi -aumento gratuito del capitale sociale - distribuzione gratuita di quote di partecipazione cooperativa 3- Per i soci con contratto di lavoro subordinato il trattamento economico di cui al presente articolo non rappresenta, agli effetti previdenziali, a norma dell art. della Legge 1/1, reddito di lavoro dipendente. Articolo - Situazione di crisi aziendale 1- Qualora si verifichi una grave crisi aziendale dovuta a contrazione dell attività, crisi settoriale e/o di mercato, problemi finanziari, mancato incasso di crediti o altri motivi di analoga gravità, il consiglio di amministrazione informerà tempestivamente l assemblea dei soci predisponendo le proposte per affrontare la situazione. - L assemblea potrà deliberare un piano di intervento che, per quanto possibile, salvaguarderà i livelli occupazionali utilizzando in primo luogo gli strumenti a sostegno del reddito previsti dalla legislazione. Durante il periodo di crisi aziendale non sarà comunque possibile effettuare il ristorno di cui all articolo 7 e non potranno essere distribuiti eventuali utili. Il piano di intervento potrà prevedere forme di apporto economico anche sottoforma di lavoro non retribuito e/o la riduzione del trattamento economico. Ai fini del quale al presente articolo il consiglio di amministrazione potrà comunque tenere presenti situazioni comprovate di grave difficoltà economica.5 5 Articolo 9-9 Distribuzione del lavoro 1- La cooperativa provvede, tramite la propria organizzazione, all acquisizione del lavoro e alla relativa ridistribuzione ad ogni socio in base alle mansioni assegnate, alla professionalità posseduta, al grado di responsabilità acquisita e al tipo di contratto in essere. Tale ripartizione dovrà essere effettuata in base ai criteri di cui al presente comma, con la massima equità. La cooperativa si adopererà per favorire compatibilmente con le esigenze di servizio il massimo di lavoro possibile per i soci privilegiando l occupazione di quelli le cui capacità professionali siano maggiormente rispondenti alle richieste della committenza o del lavoro. Gli stessi criteri saranno utilizzati al momento dell ammissione al lavoro nel caso in cui il numero dei soci in attesa di lavoro sia superiore ai posti disponibili. A seguito di riduzione o mancanza momentanea di lavoro si può comunque verificare il caso senza che da questo derivi alcun onere per la cooperativa, di soci ammessi che non possono esercitare la loro attività per mancanza di lavoro o possono esercitarla soltanto ad orario ridotto. Se questo è compatibile con la natura del lavoro e con le esigenze della cooperativa e del socio è possibile stipulare contratti di tipo subordinato a tempo parziale e/o a tempo determinato e/o di lavoro ripartito. - Le norme di cui al presente articolo sono applicabili a tutti i soci indipendentemente dal tipo di contratto in essere, anche in caso di rapporto subordinato a tempo parziale. In tali ipotesi i trattamenti contributivi si intendono riproporzionati in funzione della ridotta attività lavorativa. In quest ultimo caso la cooperativa non potrà comunque richiedere prestazioni eccedenti rispetto a quelle previste dalla vigente legislazione e dal Cnnl senza il consenso del socio fatto salvo quanto previsto dall articolo, comma 1, lettera e) della Legge 1/1 (deliberazioni nell ambito di un piano aziendale) 3- Se non è possibile assicurare al socio il lavoro secondo la tipologia contrattuale concordata e il socio non è disponibile ad attivare un tipo di rapporto di lavoro diverso, ai sensi dell articolo 1, comma, lettera d) della Legge 1/1, il rapporto di lavoro col socio sarà sospeso senza diritto alla remunerazione in attesa di poter offrire allo stesso una opportunità di lavoro idonea. - Il socio non può eseguire lavori reperiti in proprio se non espressamente autorizzato dalla Direzione dell azienda. Articolo 1- Codice disciplinare I contratti di lavoro subordinato si risolvono in aggiunta a quanto previsto dal Ccnl applicato per la parte economica, in caso di esclusione, recesso o decadenza, per qualsiasi ragione o causa. A- Comunicazione di ammissione PARTE SECONDA 1- L ammissione al lavoro verrà comunicata al lavoratore che vi dovrà aderire a norma dell art. 1 della L1/1 in forma scritta attenendosi a quanto disposto dal presente regolamento. - In caso di contratto di tipo subordinato saranno indicati tutti gli elementi previsti dal Dlgs 15/1997 o dalle disposizioni di legge in materia. 3- Per tutti gli altri tipi sarà stipulato un apposito contratto in base alle norme specifiche del rapporto di lavoro contenente tutti gli elementi necessari per regolare il conferimento del lavoro. - Il socio dovrà consegnare la documentazione necessaria per lo svolgimento del contratto di lavoro. Il consigli odi amministrazione è delegato a predisporre per ogni tipo di contratto l elenco dei documenti richiesti. Il socio è inoltre tenuto a comunicare tempestivamente tutte le successive variazioni. 5- Il trattamento dei dati personali verrà attuato nel rispetto delle disposizioni contenute nel Dlgs 19/3 ( norme sulla privacy). B- Partecipazione 1- Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali doveri, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro instaurato. Ogni socio deve attenersi alle delibere degli organi sociali della cooperativa. Nella cooperativa sono vietate discriminazioni tra i soci. Ogni socio ha diritto a criticare l opera della cooperativa motivando la critica in forma scritta, in modo costruttivo. E fatto divieto ai soci discutere sul luogo di lavoro in particolare in presenza di terzi, di problematiche organizzative e/o aziendali. Eventuali richieste di chiarimenti o interventi devono pervenire, tramite gli uffici preposti, al consigli o di amministrazione.6 - Tutti i soci sono tenuti a partecipare alle riunioni e alle assemblee indette dal consiglio di amministrazione. Sono altresì tenuti al segreto per cui tutte le decisioni e ifatti della cooperativa non devono essere comunicati all esterni e ai terzi. 3- Chiunque opera all interno della cooperativa è invitato a compiere opera di promozione e pubblicità ed è tenuto ad informare il consigli odi amministrazione di ogni atto contrario agli interessi della cooperativa. C- Organizzazione del lavoro 1- Ogni socio è tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato. Il lavoro dei soci con contratto subordinato viene organizzato e diretto dai responsabili di funzione, direzione, squadra, ecc. che curano, quando necessario, i rapporti esterni e tra socio e direzione.il socio con contratto di lavoro subordinato è tenuto a presentarsi sul posto di lavoro cui è destinato e a rispettare gli orari di lavoro. - Il lavoro degli altri soci si svolgerà in base a quanto stabilito dal contratto individuale in collaborazione e/o in coordinamento con le strutture della cooperativa. 3- I soci dovranno essere informati circa l assetto organizzativo, l organigramma aziendale e le scelte di importanza particolare della cooperativa. PARTE TERZA NORME SPECIFICHE PER I SOCI CON RAPPORTO DI LAVORO DIVERSO DA QUELLO SUBORDINATO A) Norme generali 1. I soci con contratto diverso da quello di tipo subordinato sono tenuti a svolgere la loro attività secondo le regole proprie del rapporto di lavoro instaurato di cui all Articolo del presente regolamento e dal contratto individuale stipulato al momento dell ammissione al lavoro. L attività deve essere svolta in libertà, senza alcun vincolo di subordinazione e senza assoggettamenti gerarchici, disciplinari e di orario di lavoro.. La mancanza del vincolo di subordinazione comporta comunque per il socio l obbligo di coordinare la propria attività con quella della cooperativa partecipando, quando necessario, alle attività di coordinamento, di informazione, di aggiornamento reputate necessarie dalla direzione della cooperativa per il buon svolgimento dell attività. 3. La cooperativa provvederà a segnalare al socio l eventuale mancato rispetto delle condizioni e delle modalità di esecuzione del lavoro stabilite nel contratto individuale concedendo al socio un periodo congruo per la formulazione di controdeduzioni (salvo che il fatto non costituisca reato o colpa grave). Qualora si verificassero situazioni di particolare gravità, il consiglio di amministrazione, o in caso di urgenza la direzione, potrà disporre la sospensione immediata dell attività del socio in attesa dei necessari chiarimenti. In ogni caso l interruzione del contratto di lavoro può essere causa di esclusione da socio e l esclusione da socio può essere causa di interruzione del rapporto di lavoro.. Il socio deve garantire che nello svolgimento dell attività assegnatagli non siano violati diritti di terzi o impegni assunti dalla cooperativa nei confronti di terzi. 5. Il socio agirà impiegando le proprie capacità e non potrà delegare a terzi l esecuzione di quanto affidatogli in tutto o in parte.. Il socio impossibilitato a portare a termine l incarico affidatogli per gravi e comprovati motivi, è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla direzione della cooperativa che provvederà ad attivare le opportune soluzioni organizzative per la conclusione del lavoro.7 7 B) Assenze 1. I soci sono tenuti a comunicare alle cooperativa le assenze o la mancata prestazione lavorativa che possono comportare modifiche ai termini pattuiti nel contratto individuale o successivamente definiti. C) Norme sulla sicurezza sul lavoro 1. I soci sono tenuti a rispettare le norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro impartite dalla cooperativa e previste dalla legge per la propria attività. Quando richiesto dovranno dotarsi degli strumenti individuali di protezione necessari per lo svolgimento dell attività lavorativa concordata.. Quando è previsto che i soci operino all interno delle strutture della cooperativa, questa dovrà informare i soci stessi circa i contenuti del piano di sicurezza prevedendo i necessari raccordi con il responsabile aziendale per la sicurezza. 3. Nei casi previsti dalla vigente normativa, la cooperativa garantirà al lavoratore autonomo la necessaria formazione, e informazione in materia di sicurezza sul lavoro, nonché la prescritta sorveglianza sanitaria. D) Indumenti di lavoro 1. I soci dovranno dotarsi di indumenti idonei per lo svolgimento del lavoro, ai sensi delle disposizioni in materia di sicurezza. Qualora se ne ravvisi la necessità, a tali soci verranno forniti gli stessi indumenti utilizzati dai soci con rapporto subordinato.. I soci sono tenuti ad indossare l eventuale abbigliamento fornito e ad utilizzare i mezzi personali di protezione e prevenzione degli infortuni sul lavoro e malattie professionali. Qualora si verifichino inadempienze, se il caso è di particolare gravità, potrà essere risolto il contratto di lavoro con automatica esclusione dalla base sociale. E) Durata della prestazione I soci con contratto di lavoro non subordinato dovranno assicurare, al fine del raggiungimento degli scopi sociali, che l attività sia svolta compatibilmente con le modalità previste dal contratto individuale in raccordo con le strutture della cooperativa. F) Infortunio I soci con contratto di lavoro a progetto se soggetti all iscrizione all inail, sono obbligati salvo cause di forza maggiore- a dare immediata notizia alla cooperativa di qualsiasi infortunio sul lavoro accaduto, anche se di lieve entità e/o avvenuto in itinere. Il relativo certificato medico deve essere trasmesso o recapitato a mano in cooperativa, nel più breve tempo possibile e comunque entro due giorni successivi a quello del suo rilascio al socio. La ripresa dell attività lavorativa è subordinata alla presentazione di apposito certificato di idoneità lavorativa. G) Risoluzione del contratto Il contratto di lavoro cessa alla data stabilita nel contratto individuale e, senza preavviso, al venir meno del rapporto associativo e in caso di dolo o colpa grave da parte del socio. In ogni caso le cause di recesso anticipato saranno disciplinate specificatamente dal contratto di lavoro individuale. La cessazione del rapporto può anche essere causa di esclusione da socio. H) Controversie Il contratto individuale di lavoro dovrà regolamentare la legge e la giurisdizione applicabili per la gestione di qualunque controversia tra socio e cooperativa derivante dall applicazione.8 PARTE QUARTA NORME SPECIFICHE PER I CONSIGLIERI A) Assenze consiglieri Il consigliere deve comunicare in anticipo la propria impossibilità a partecipare alla riunione del Cda, al fine di non incorrere nel provvedimento di decadenza dalla carica. La comunicazione deve essere rivolta, anche a mezzo telefono, al Presidente o al Direttore Generale. Il Presidente deve dare informazione ai consiglieri, all inizio della seduta del Cda, delle comunicazioni di motivata assenza ricevute, delle quali si dovrà dare atto nel verbale. Il Presidente ed i consiglieri non possono entrare nel merito delle giustificazioni addotte dai colleghi. Tuttavia, il Presidente in caso di reiterate assenze di un consigliere con giustificazioni palesemente non attendibili deve darne comunicazione all Assemblea per le opportune determinazioni. Vedere altro
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