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Timestamp: 2020-05-26 04:43:40+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 10342 del 26/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10342 del 26/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 26/04/2017, (ud. 02/02/2017, dep.26/04/2017), n. 10342
sul ricorso 27015/2015 proposto da:
P.S. S.A.S. DI PA.SA. & C., SA.PA.,
avverso la sentenza n. 208/4/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di CAGLIARI, depositata 08/06/2015;
1. con la sentenza impugnata la C.T.R. della Sardegna ha annullato l’avviso di accertamento per Irpef, Iva ed Irap dell’anno di imposta 2007, per violazione del termine dilatorio L. n. 212 del 2000, ex art. 12, comma 7;
2. l’amministrazione ricorrente deduce: 1) violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 33 e art. 12 St. Contrib., non applicandosi le garanzie statutarie a fronte di un accesso finalizzato a reperire documenti, seguito da successive consegne degli stessi presso l’Ufficio; 2) difetto di motivazione circa il fatto decisivo che l’accesso era avvenuto in data (OMISSIS) e la notifica dell’avviso di accertamento in data 22/12/12, dunque con pieno rispetto del termine in questione;
4. in termini astratti il primo motivo è infondato, avendo questa Corte chiarito che la garanzia statutaria di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, “si applica a qualsiasi atto di accertamento o controllo con accesso o ispezione nei locali dell’impresa, ivi compresi gli atti di accesso istantanei finalizzati all’acquisizione di documentazione” – come pacificamente quello in esame – poichè la norma “non prevede alcuna distinzione ed è, comunque, necessario redigere un verbale di chiusura delle operazioni anche in quest’ultimo caso, come prescrive il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 52, comma 6” (da ultimo, Cass. sez. 6-5, n. 1007/17; conf. Cass. Sez. 5, nn. 16036/15, 15624/14, 15010/14; cfr. Sez. U. nn. 24823/15, 18184/13);
5. il secondo merita invece accoglimento per quanto di ragione, alla luce delle discrepanze di date emergenti dagli atti di causa;
6. invero, nel caso di specie la data dell’accesso è indicata come 17/5/12 in sentenza e 18/5/12 in ricorso; le date di notifica degli avvisi di accertamento sono indicate come 10/12/12 quanto alla società e al socio S.S. (v. ricorso), e 21/12/12 (v. ricorso pag. 3) ovvero 22/12/12 (v. sentenza e ricorso pag. 17) quanto al socio Sa.Pa.; infine, dopo l’accesso risultano successive consegne di documentazione presso l’Ufficio in data 23/5/12, 12/9/12 e 22/10/12, ma non è chiaro se il processo verbale di chiusura delle operazioni risalga effettivamente al 22/10/12 (come sembrerebbe assumere la C.T.R.) ovvero alla data dell’accesso (17-18/5/12), essendo evidentemente diversa la conclusione che se ne dovrebbe trarre ai fini del rispetto o meno del termine dilatorio di 60 giorni in questione;
7. la sentenza va quindi cassata con rinvio per una più compiuta motivazione sul predetto punto decisivo.
Accoglie il ricorso in termini di cui in relazione, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione Tributaria Regionale della Sardegna, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 12
 art. 33
 art. 12
 art. 12
 art. 52
 Cass. sez. 
 Cass. Sez. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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