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Sala Conferenze della Camera di Commercio – c.so Cavour, n. 2 – BARI - ppt scaricare
PubblicatoGraziella Raimondi Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Sala Conferenze della Camera di Commercio – c.so Cavour, n. 2 – BARI"— Transcript della presentazione:
1 Sala Conferenze della Camera di Commercio – c.so Cavour, n. 2 – BARI
Con il patrocinio della Regione Puglia Covenant of Majors Committed to local sustainable energy SEMINARIO dicembre ore 9,30 Sala Conferenze della Camera di Commercio – c.so Cavour, n. 2 – BARI Contributo ai processi innovativi di trasformazione del territorio attraverso REGOLAMENTI EDILIZI CHE FAVORISCANO LA SOSTENIBILITA’ ENERGETICA ED AMBIENTALE L’esperienza del Comune di Bari nell’introduzione di parametri di sostenibilità energetica ed ambientale nella regolamentazione edilizia Arch. Anna Maria Curcuruto
2 Art. 4 – Regolamenti edilizi comunali
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Art. 4 – Regolamenti edilizi comunali 1. Il regolamento che i Comuni adottano ai sensi dell’articolo 2, comma 4, deve contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi. 1-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2011, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW. 2. Nel caso in cui il Comune intenda istituire la Commissione Edilizia, il regolamento indica gli interventi sottoposti al preventivo parere di tale organo consultivo. LEGGE REGIONALE 9 marzo 2009, n. 3 Art. 1 – Regolamento edilizio. Competenza all’adozione e contenuto 1. I comuni, nell’ambito della propria autonomia statutaria e normativa di cui all’articolo 3 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, disciplinano l’attività edilizia, con le prescrizioni e i limiti previsti dalla presente legge e dalle norme di settore nazionali e regionali. A tal fine, i comuni si dotano di un regolamento edilizio che, in armonia con le previsioni di cui al comma 2 dell’articolo 4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia emanato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, disciplina le modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi. 2. Con il regolamento edilizio può essere istituita la commissione edilizia comunale e regolamentata la sua attività. 3. A decorrere dal 1° gennaio 2009, il regolamento edilizio deve prevedere, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 chilowatt (KW) per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 KW. 4. Non possono essere previste nel regolamento edilizio norme di carattere urbanistico.
3 OGGETTO E CONTENUTO DEI REGOLAMENTI EDILIZI
Art. 1	Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento Edilizio (RE) costituisce la norma regolamentare d’ogni attività di trasformazione fisica del territorio comunale, attraverso procedure finalizzate a disciplinare l’osservanza e l'applicazione della normativa urbanistica e edilizia per il conseguimento della migliore qualità dell'ambiente. L'attività edilizia, le altre attività ad essa connesse, le opere e le urbanizzazioni che salvaguardano o modificano l'ambiente urbano nel territorio del Comune sono disciplinate dalle norme nazionali o regionali vigenti in materia, dal presente regolamento nonché dalle norme di attuazione degli strumenti urbanistici vigenti o adottati. In particolare il Regolamento Edilizio: disciplina le modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi; per quanto non espressamente previsto dalla normativa sovraordinata, disciplina le procedure relative ai provvedimenti amministrativi per l'esecuzione di ogni intervento relativo alla costruzione, modificazione, manutenzione e salvaguardia degli edifici, dell'ambiente costruito e dell'ambiente naturale per il risparmio e l’efficienza energetica; disciplina i requisiti richiesti ed i livelli di prestazione necessari per ogni intervento in relazione agli obiettivi di cui al comma 1; detta prescrizioni ed indirizzi in materia di igiene, sicurezza e fruibilità per ogni intervento di cui sopra; definisce i metodi di verifica o di controllo necessari. Le prescrizioni del presente Regolamento, nessuna esclusa, sono sempre da applicarsi fatti salvi i diritti dei terzi. OGGETTO E CONTENUTO DEI REGOLAMENTI EDILIZI Il nuovo Regolamento Edilizio della Città di Bari Art. 2	Contenuto normativo Le disposizioni, i riferimenti e i rimandi alla normativa vigente sono riportate al solo fine di miglior completezza e comprensione del Regolamento, essendo tali norme obbligatorie ed operanti a prescindere dal loro recepimento nella normativa locale; in caso di modifiche o integrazioni a tale normativa nazionale o regionale, le norme richiamate nel regolamento ed eventualmente modificate si intendono recepite nel presente Regolamento e ne sono parte integrante in sostituzione di quelle indicate, anche in assenza di esplicito atto di recepimento da parte del Comune. Parimenti si intendono introdotte nel presente Regolamento e ne fanno parte integrante le ulteriori disposizioni giuridicamente prevalenti sulle norme locali che venissero emanate successivamente alla sua approvazione.
4 PREROGATIVE DI UN REGOLAMENTO EDILIZIO SOSTENIBILE
Promuove la QUALITA’ DELL’AMBIENTE URBANO Individua i parametri progettuali ai fini della QUALITA’ DELL’EDIFICIO Regola la buona pratica progettuale e costruttiva ai fini della TUTELA AMBIENTALE E’ dotato dell’ALLEGATO PER L’USO EFFICIENTE E SOSTENIBILE DELL’ENERGIA IL REGOLAMENTO EDILIZIO: rappresenta lo strumento per il conseguimento degli obiettivi di uso efficiente dell’energia, contenimento dei consumi e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili nelle costruzioni edilizie; consente di agire sulle prestazioni ambientali degli edifici sia in fase di nuove costruzioni sia in fase di riqualificazione; concretizza, in requisiti progettuali a cui devono rispondere gli interventi edilizi del territorio comunale, le esigenze di miglioramento dell’efficienza energetica, di risparmio energetico e di contenimento dei consumi energetici e di tutela della qualità dell’aria . L’ALLEGATO PER L’USO EFFICIENTE E SOSTENIBILE DELL’ENERGIA: Definisce azioni concrete di mitigazione e adattamento che richiedono la condivisione da parte degli attori del processo edilizio, incentivando il privato a contribuire agli obiettivi prefissati dall'Amministrazione nell'edilizia privata; indica i requisiti di natura volontaria nelle costruzioni edilizie che possono essere valorizzati e ricompensati da parte dell’Amministrazione, mediante premialità di carattere economico-normativo, a ristoro dei relativi extra-costi rispetto alle tradizionali realizzazioni conformi ai requisiti di legge; Individua due tipologie di requisiti, ovvero, quelli regolamentati dalla Amministrazione Comunale, sulla base di proprie scelte autonome di politica energetica , e quelli derivanti dall’applicazione dei norme regionali (per esempio in Puglia si faccia riferimento alla L.R. n. 13/08 e ss.mm.ii.).
5 LA QUALITÀ AMBIENTALE URBANA Aspetti bioclimatici del Regolamento
OBIETTIVI realizzare, sia negli ambiti privati che nelle attrezzature e nei servizi per la collettività, una più elevata qualità della vita nel rispetto dei valori storici, ambientali e percettivi presenti nella Città; riduzione degli inquinanti in atmosfera attraverso l’adeguamento della normativa edilizia; contribuire al decoro urbano attraverso scelte compatibili con la salvaguardia dell’ambiente naturale e costruito. METODI riduzione consumo energetico; captazione ed accumulo di energia solare termica; filtrazione degli elementi inquinanti e produzione di ossigeno; controllo delle fonti di inquinanti immesse in atmosfera. STRUMENTI promuovere l’isolamento termico dei fabbricati nuovi e da ristrutturare e l’incremento di spazi accessori a funzione schermante o coibentante (logge, porticati, tettoie, elementi ombreggianti, sottotetti ecc.) mediante incentivi di tipo edilizio ed economico; promuovere il risparmio energetico, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’uso efficiente dell’energia e la bioedilizia, attraverso incentivi normativi di tipo edilizio (ampliamenti volumetrici) ed economico( riduzione degli oneri concessori); conservare e potenziare gli spazi verdi pubblici e privati; controllare i progetti di riscaldamento e di isolamento termico e la loro fedele esecuzione.
6 LA QUALITÀ DELL’AMBIENTE URBANO Elementi della qualità urbana
SPAZI PUBBLICI O AD USO PUBBLICO Strade e piazze Opere di arredo urbano Parcheggi pubblici Sottoservizi Chioschi SPAZI PRIVATI Accessi Recinzioni e aree scoperte Parcheggi privati Strade e passaggi privati INSERIMENTO DELLE COSTRUZIONI NEL CONTESTO Decoro delle costruzioni Allineamenti ed arretramenti Portici e gallerie Prospetti e facciate Opere esteriori Impianti tecnologici di facciata Interventi sul patrimonio edilizio storico
7 LA QUALITÀ DELL’AMBIENTE URBANO
Il nuovo Regolamento Edilizio della Città di Bari TITOLO I	NORME GENERALI … Capitolo II: Ambiti di intervento Art. 3 Disposizioni Generali Art. 4 Ambito della città storica Art. 5 Ambito della città consolidata Art. 6 Ambito della città da armonizzare Art. 7 Ambito della città di espansione Art. 8 Interventi nei giardini e parchi TITOLO IV	QUALITA’ AMBIENTE URBANO Capitolo I: Qualità Urbana e Decoro – disposizioni generali Capitolo II: Metodologia generale Art. 78 Prescrizioni generali sul decoro degli edifici Capitolo III: Disciplina particolareggiata degli interventi – disposizioni Art. 79 Trasformazioni fisiche sulle parti esterne degli edifici esposti a pubblica vista Art. 80 Aree private esposte a pubblica vista Art. 81 Suolo pubblico e di uso pubblico
8 LA QUALITÀ DELL’EDIFICIO Elementi della qualità dell’edificio
REQUISITI COGENTI REQUISITI GENERALI DELLE COSTRUZIONI Classificazione dei locali rispetto all’uso Distanze da rispettare nell’edificazione Cambio delle destinazioni d’uso CARATTERISTICHE DIMENSIONALI DEGLI EDIFICI Corti, cortili, patii, chiostrine , pozzi luce, intercapedini Locali sottotetto, semisterrati, sotterranei, soppalchi Autorimesse CARATTERISTICHE DIMENSIONALI DELLE UNITÀ IMMOBILIARI Superficie minima degli ambienti Altezze minime dei locali Caratteristiche dimensionali dei locali in relazione all’attività Requisiti funzionali dei luoghi di lavoro Costruzioni temporanee DOTAZIONE MINIMA DI IMPIANTI Impianto idrico sanitario Impianti elettrico e di telecomunicazione Impianto del gas Impianto di climatizzazione Impianti di smaltimento solidi, liquidi, aeriformi Fascicolo del fabbricato
9 LA QUALITÀ DELL’EDIFICIO Elementi della qualità dell’edificio
REQUISITI PRESTAZIONALI ACCESSIBILITÀ E FRUIBILITÀ Accessibilità e transitabilità Visitabilità Fruibilità Adattabilità Dotazione minima di attrezzature SICUREZZA Sicurezza statica Sicurezza in caso d’incendio Sicurezza degli impianti Sicurezza del cantiere IGIENE, SALUTE E AMBIENTE Aerazione, ventilazione, soleggiamento Isolamento termico Isolamento acustico Riscaldamento e condizionamento Illuminazione naturale e artificiale RISPARMIO ENERGETICO Fonti energetiche rinnovabili Serre solari Uso di tecnologie e materiali per il risparmio energetico Incentivi all’uso di tecniche per il risparmio energetico
10 Il nuovo Regolamento Edilizio della Città di Bari
LA QUALITÀ EDIFICIO Il nuovo Regolamento Edilizio della Città di Bari TITOLO V	QUALITA’ EDIFICIO Capitolo I: Requisiti Generali ed Igienici degli Edifici – disposizioni generali … Art. 100 Tutela ambientale dell’edificio Capitolo II: Requisiti specifici delle unità immobiliari abitative Art. 120 Superficie degli alloggi e superficie minima utile degli ambienti Capitolo III: Norme Igieniche Art. 123 Riscontro d’aria Art. 124 Areazione attivata: condizionamento – ventilazione meccanica Art. 125 Areazione di tipo indiretto Art. 128 Requisiti di illuminazione naturale e diretta Art. 138 Requisiti generali e Impianti Tecnici Art. 140 Materiali da costruzione Art. 143 Isolamento termico degli edifici Art. 144 Isolamento acustico degli edifici
11 Elementi della tutela ambientale
RISPARMIO ENERGETICO Abbattimento del fabbisogno annuo Riduzione del consumo idrico Riduzione delle dispersioni termiche Riduzione degli apporti solari estivi indesiderati EDILIZIA SOSTENIBILE Analisi del sito Conoscenza dei fattori climatici ed ambientali Progettazione integrata Obiettivi di eco-sostenibilità del progetto Miglioramento prestazionale del patrimonio esistente Valorizzazione delle coorti, dei cortili e delle aree di pertinenza USO EFFICIENTE DELL’ENERGIA Valutazione del potenziale uso di fonti energetiche rinnovabili Integrazione delle fonti rinnovabili Uso razionale delle risorse climatiche ed energetiche Impianti tecnologici efficienti
12 ALLEGATO PER L’USO EFFICIENTE E SOSTENIBILE DELL’ENERGIA
LA TUTELA AMBIENTALE Il nuovo Regolamento Edilizio della Città di Bari TITOLO VI	TUTELA AMBIENTALE Capitolo I: Norme per l’uso efficiente e sostenibile dell’energia e per la tutela dell’ambiente Art. 151 Risparmio energetico, fonti rinnovabili, edilizia sostenibile, uso efficiente dell’energia Art. 152 Progettazione integrata Art. 153 Condizioni climatiche e orientamento dell’edificio – Analisi del sito Art. 154 Verifica della disponibilità di fonti energetiche rinnovabili, … … Art. 169 Interventi su fabbricati condominiali Art. 170 Interventi in Centro Storico e/o su fabbricati individuati quali Beni Culturali Art. 173 Incentivazioni Art. 174 Valorizzazione delle coorti, cortili e aree di pertinenza Art. 175 Riqualificazione e riordino degli immobili ALLEGATO PER L’USO EFFICIENTE E SOSTENIBILE DELL’ENERGIA REQUISITI VOLONTARI INCENTIVANTI Interventi di edilizia sostenibile realizzati secondo la Legge Regionale n. 13 del 10/06/2008 modalità di erogazione degli incentivi requisiti di regolamentazione comunale interventi su edifici esistenti che comportino miglioramento di classe energetica
13 Progettazione energetica – Piano Casa – Protocollo ITACA
AL.E.A. 20 Progetto di redazione di un “ALLEGATO TIPO” per l’uso efficiente e sostenibile dell’energia Allegato Energetico Ambientale Comune di Bari Bozza nuovo R. E. PAES SMART CITY PP Maglia 21 Elaborazione Al.E.A. tipo, da allegare ai regolamenti Edilizi ed Urbanistici Coordinazione delle realtà già in itinere Condivisione su un ambito territoriale ampio Comune di Calvello (PT) PAES progetto GPP Applicazione delle normative regionali vigenti Progettazione energetica – Piano Casa – Protocollo ITACA Provincia di Foggia PAES Bozza Allegato Energetico tipo Individuazione di una metodologia replicabile ad ampia scala territoriale Regione Molise ??? FLESSIBILITÀ dei contenuti ed ADATTABILITÀ a contesti urbanistici, ambientali ed economici, nonché alle innovazioni tecnologiche e all’evoluzione normativa
14 IL QUARTIERE PILOTA MAGLIA 21, Japigia - BARI Al.E.A. 20
15 20 Al.E.A. IL QUARTIERE PILOTA MAGLIA 21, Japigia - BARI
QUADRANTE ORIENTALE FULCRO DEI CARATTERI INNOVATIVI DELLA CITTÀ RITROVATO RAPPORTO CON IL MARE AUTOSSUFFICIENZA ENERGETICA Al.E.A. 20
16 20 Al.E.A. IL QUARTIERE PILOTA
Il progetto della MAGLIA 21 nel territorio di Bari Progettazione degli edifici con TECNICHE BIOCLIMATICHE Abitazioni efficienti ed integrate nella struttura naturale Tecnologie impiantistiche e costruttive innovative Recupero di tipologie, tecniche e materiali tradizionali locali POSIZIONE DEI MANUFATTI RISPETTO A SOLE E VENTI PREVALENTI CARATTERISTICHE ARCHITETTONICHE RISPETTO ALLA VEGETAZIONE A TERRA E PENSILE ACQUA COME FONTE DI MICROCLIMA RECUPERO DELLE ACQUE PIOVANE INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA DEI DISPOSITVI SOLARI (COLLETTORI E FV) Edifici a Corte Al.E.A. 20
17 Progettazione degli edifici con TECNICHE BIOCLIMATICHE
IL QUARTIERE PILOTA Il progetto della MAGLIA 21 nel territorio di Bari Edifici in Linea a gradoni Edifici a Schiera Progettazione degli edifici con TECNICHE BIOCLIMATICHE Al.E.A. 20
18 Progettazione degli edifici con TECNICHE BIOCLIMATICHE
IL QUARTIERE PILOTA Il progetto della MAGLIA 21 nel territorio di Bari Edifici a Torre Progettazione degli edifici con TECNICHE BIOCLIMATICHE Al.E.A. 20
19 Non più edilizia bunker e colabrodo, ma “salvadanaio”!
IN CONCLUSIONE Un Regolamento Edilizio Sostenibile deve indurre un nuovo approccio progettuale con il presupposto chiave che “il metodo non può essere dato dalle leggi” Il nuovo metodo deve riguardare tutti gli attori del processo edilizio, gli ENTI ed i loro tecnici, gli amministratori pubblici, i professionisti, gli operatori ed i cittadini Un contenitore edilizio di scarsa qualità rende inutile la produzione di energia da fonti rinnovabili; la progettazione, “integrata” e consapevole, deve abbinare in un unico momento gli aspetti tecnici a quelli ideativi Non più edilizia bunker e colabrodo, ma “salvadanaio”!
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References: Art. 4
 Art. 4
 Art. 1

Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 78
 Art. 79
 Art. 80
 Art. 81
 Art. 100
 Art. 120
 Art. 123
 Art. 124
 Art. 125
 Art. 128
 Art. 138
 Art. 140
 Art. 143
 Art. 144
 Art. 151
 Art. 152
 Art. 153
 Art. 154
 Art. 169
 Art. 170
 Art. 173
 Art. 174
 Art. 175