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Timestamp: 2020-06-04 03:38:53+00:00

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Camera.it - Europa e Estero - Osservatorio sulle sentenze della Corte EDU - Sentenze - Anno 2010
4514/07
Bongiorno e altri - in materia di pubblicità dei processi di applicazione delle misure di prevenzione. L'art. 4, comma 6, della legge n. 1423 del 1956 in materia di misure di prevenzione - che si applica anche per le misure previste dalla successiva legge n. 575 del 1965 nei confronti di persone sospettate di far parte di associazioni criminose - prevede un procedimento in camera di consiglio. L'ordinanza che commina la misura è dunque assunta senza la possibilità per gli interessati di richiedere lo svolgimento di un'udienza pubblica. Adita dai ricorrenti - la cui domanda di pubblicità dell'udienza era stata respinta dalle autorità giudiziarie nazionali avevano respinto - la Corte ha constatato l'analogia del caso con vari precedenti (Bocellari e Rizza c. Italia, del 2007 e Pierre c. Italia del 2008) ha constatato la violazione dell'art. 6, comma 1, CEDU, relativo al diritto ad un processo equo, ritenendo essenziale che a coloro che sono soggetti ad un procedimento sanzionatorio sia offerta la possibilità di chiedere una pubblica udienza. La Corte ha ritenuto che la constatazione di violazione costituisse sufficiente riparazione sul piano morale; ha accordato ai ricorrenti la somma di 3.000 euro per le spese. (Questa pronunzia si segnala per la sua particolare importanza: la Corte costituzionale, con sentenza n. 93 del 2010, proprio richiamando quanto statuito in essa e nelle pronunce Bocellari e Rizza e Perre, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 4 della legge n. 1423 del 1956 e dell'art. 2-ter della legge 575 del 1965, n. 575, nella parte in cui non consentono che, su istanza degli interessati, il procedimento per l'applicazione delle misure di prevenzione si svolga, davanti al tribunale e alla corte d'appello, nelle forme dell'udienza pubblica. La Corte costituzionale ha infatti ha ritenuto che le norme censurate violassero, in parte qua, l'art. 117, primo comma, Cost., con riferimento agli obblighi internazionali dello Stato italiano derivanti dalla adesione alla Convenzione).
24421/03
Mole - in materia di detenzione in regime di applicazione dell'art. 41-bis della legge n. 354 del 1975. La sentenza segue il filone giurisprudenziale relativo alle limitazioni derivanti dalla sottoposizione al regime differenziato di cui all'art. 41-bis dell'ordinamento penitenziario, ed in particolare alla sentenza Enea c. Italia della Grande Chambre del 17.9.2009. La Corte infatti, dopo aver respinto, perché manifestamente infondati, i motivi di ricorso relativi alla violazione degli artt. 3 e 8 CEDU, ha ribadito che la mancanza di qualsiasi decisione sul merito dei ricorsi promossi avverso i provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 41-bis della legge 354 del 1975, annullando l'effetto del controllo giurisdizionale sui provvedimenti medesimi, costituisce violazione del diritto ad un equo processo, sotto il profilo del diritto all'esame del merito dei ricorsi, tutelato dall'art. 6, comma 1, CEDU.
28220/05
D'Aniello - in materia di espropriazioni. In un caso relativo ad un'espropriazione di un terreno, la Corte ha affermato che per effetto della dichiarazione di incostituzionalità della legge n. 385 del 1980 - che aveva determinato la reviviscenza della legge n. 2359 del 1865 e con essa del criterio in base al quale l'indennità di espropriazione doveva essere calcolata sulla base del valore commerciale del terreno - costituiva onere degli espropriati richiedere l'indennità di espropriazione, fino a concorrenza del valore commerciale del terreno. Pertanto, la Corte ha dichiarato non sussistente la violazione dell'art. 1, Prot. n. 1, CEDU, relativo alla protezione della proprietà, stante l'imputabilità della situazione denunciata esclusivamente al ricorrente, che ha omesso di attivarsi per ottenere l'indennità prima che il relativo diritto cadesse in prescrizione.
10171/05 10601/05 11593/05 17165/05
Hussun e altri - in materia di espulsione di stranieri. La Corte ha disposto la cancellazione dal ruolo dei ricorsi nn. 10171/05, 10601/05 e 11593/05 ; stante l'intervenuta perdita di contatti con i ricorrenti in questione, circostanza che rende impossibile alla Corte di approfondire gli elementi di fatto riguardanti la particolare situazione di ogni ricorrente. La Corte ha invece dichiarato che non vi è stata violazione dell'articolo 34 della Convenzione, per quanto riguarda il ricorso introdotto da Kamel Midawi (no 17165/05), non avendo riscontrato nella fattispecie alcun comportamento delle autorità interne volto ad impedire o a rendere inefficace l'introduzione del ricorso del medesimo ricorrente innanzi all
24950/06
Montani - in materia di detenzione in regime di applicazione dell'art. 41-bis della legge n. 354 del 1975. Constata la violazione dell'art. 8 CEDU, relativo al diritto al rispetto della vita privata e familiare, poiché ai sensi dell'art. 18 ter della legge n. 354 del 1975, introdotto con la legge n. 95 del 2004, il controllo sulla corrispondenza di detenuti in regime di applicazione dell'art. 41-bis non può essere esercitato sulle missive indirizzate al proprio difensore di fiducia ed agli organi internazionali competenti in materia di diritti umani.
72746/01
Zuccalà - in materia di espropriazioni. La Corte, richiamando la propria copiosa giurisprudenza in materia, ha constatato la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU relativo alla protezione della proprietà, poiché nei casi di espropriazione per pubblica utilità solo il perseguimento di uno scopo legittimo può giustificare un'indennità notevolmente inferiore al valore commerciale del bene. Constata altresì la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo, sia sotto il profilo dell'eccessiva durata della procedura sia sotto il profilo della iniquità della procedura per mancanza di un interesse generale tale da giustificare la retroattività della legge contenente i nuovi criteri di calcolo dell'indennizzo.
67780/01
Leoni - in materia di espropriazioni. La Corte, richiamando la propria giurisprudenza in materia, ha constatato la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU relativo alla protezione della proprietà, poiché il ricorrente ha dovuto sopportare un peso eccessivo ed eccezionale, che ha portato alla rottura del giusto equilibrio che deve sussistere tra le esigenze dell'interesse pubblico e la salvaguardia del diritto al rispetto dei beni.
30506/07
Leone - in materia di pubblicità dei processi di applicazione delle misure di prevenzione. L'art. 4, comma 6, della legge n. 1423 del 1956 in materia di misure di prevenzione - che si applica anche per le misure previste dalla successiva legge n. 575 del 1965 nei confronti di persone sospettate di far parte di associazioni criminose - prevede un procedimento in camera di consiglio. L'ordinanza che commina la misura è dunque assunta senza la possibilità per gli interessati di richiedere lo svolgimento di un'udienza pubblica. Adita dai ricorrenti - le cui impugnazioni erano state respinte dalle autorità giudiziarie nazionali - la Corte ha constatato l'analogia del caso con vari precedenti (Bocellari e Rizza c. Italia, del 2007 e Pierre c. Italia del 2008) ha constatato la violazione dell'art. 6, comma 1, CEDU, relativo al diritto ad un processo equo, sotto il profilo della pubblicità delle udienze, ritenendo essenziale che a coloro che sono soggetti ad un procedimento sanzionatorio sia offerta la possibilità di chiedere un procedimento pubblico. La Corte ha invece ritenuto infondate le altre doglianze inerenti al giusto processo, in particolare sottolineando che le misure di prevenzione patrimoniali previste dalla legislazione italiana non trovano applicazione solo sulla base di sospetti a carico del destinatario ma anche sull'oggettiva sproporzione tra i beni posseduti e le fonti di legittimo reddito dimostrabile. La Corte condanna l'Italia alla sola rifusione delle spese e non al ristoro di danni materiali.
16436/02
Barbaro - in materia di detenzione in regime di applicazione dell'art. 41-bis della legge n. 354 del 1975. Sebbene il semplice superamento di un termine previsto dalla legge non costituisca di per sé violazione del diritto garantito, il tempo necessario all'esame di un ricorso può comprometterne l'efficacia. Pertanto, la tardiva o mancata decisione sui ricorsi promossi avverso i provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 41-bis della legge 354 del 1975, per sopravvenuta scadenza del termine di efficacia dei decreti impugnati, viola il diritto ad un equo processo tutelato dall'art. 6, par. 1, CEDU, poiché svuota di efficacia il controllo giurisdizionale sui provvedimenti medesimi.
34871/02
Lefevre - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata, anche all'esito di procedimento ex lege n. 89 del 2001 considerata l'insufficienza dell'equa riparazione concessa, pari al 23% di quella che sarebbe stata accordata dalla Corte EDU. Sussiste violazione anche per il ritardo nell'erogazione dell'equa riparazione ex lege n. 89 del 2001 oltre un ragionevole termine dalla data in cui la pronuncia che l'ha stabilita è divenuta definitiva, tale da determinare una frustrazione suscettibile di dar luogo ad una voce supplementare di danno in sede di applicazione dell'art. 41 CEDU.
Sintesi ( in italiano)
72638/01
Di Belmonte - in materia di applicazione retroattiva di una norma tributaria. Il ricorrente lamentava che sulla somma dell'indennità di esproprio a lui riconosciuta era stata applicata una nuova imposta, introdotta da una legge entrata in vigore successivamente al passaggio in giudicato della sentenza che fissava l'importo dell'indennizzo. La Corte EDU ha affermato che se l'Amministrazione avesse dato tempestiva esecuzione alla decisione che fissava l'importo dell'indennità di esproprio, questa non sarebbe stata assoggettata al nuovo regime fiscale intervenuto nel frattempo. Pertanto, la Corte ha constatato la violazione dell'art. 1, Prot. n. 1 CEDU, in quanto l'applicazione della nuova legge ha rotto il giusto equilibrio tra le esigenze di interesse generale e gli imperativi di salvaguardia dei diritti fondamentali dell'individuo.
11978/03
Atzei - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
43674/02
Volta e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
32810/02
Marzola Centri di Fisiokinesiterapia S.A.S. - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata
11213/04
Landino - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
11013/04; 11080/04
Sanchirico e Lamorte - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
25872/02
Natale - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
32860/02; 32917/02
Briganti e Canella - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
34375/02; 34708/02; 675/03; 688/03; 691/03; 694/03; 11965/03; 16766/03
Falco e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
C.G.I.L. e Cofferati (n. 2) - in materia di immunità parlamentare. Constata la violazione dell'art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo, poiché l'impossibilità di adire la giurisdizione ordinaria in conseguenza della deliberazione di immunità parlamentare, seguita da una sentenza non di merito della Corte costituzionale, costituisce un ostacolo sproporzionato rispetto agli scopi perseguiti dagli istituti immunitari.
28104/02; 28217/02
Ghirotti e Benassi - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
Trabelsi - in materia di espulsioni di stranieri.. L'esecuzione di un ordine di espulsione di uno straniero verso il Paese di origine costituisce violazione dell'art. 3 CEDU, quando vi sono circostanze serie e comprovate che depongono per un rischio effettivo che l'individuo subisca trattamenti inumani o degradanti nel paese d'origine. La mancata ottemperanza alla richiesta di sospensione cautelare del provvedimento avanzata dalla Corte in virtù dell'art. 39 del Regolamento della stessa costituisce violazione dell'art. 34 CEDU.
37947/02; 39420/02
Martinetti e Cavazzuti - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
Villa - in materia di applicazione di misure di sicurezza. In un caso relativo alla revoca della misura di sicurezza della libertà vigilata, la Corte ha affermato che un intervallo lungo più di quattro mesi tra la data dell'udienza dinnanzi al magistrato di sorveglianza e la revoca effettiva della libertà vigilata non era giustificato e di natura tale da rendere sproporzionate le restrizioni alla libertà di circolazione del ricorrente. Pertanto, la Corte ha constatato la violazione dell'articolo 2 del Protocollo n. 4 in ragione della tardività nell'adozione e nell'esecuzione della decisione di revocare la libertà vigilata.
17426/02 Terza Sezione
Calabrò - in materia di rispetto della garanzia del contraddittorio tra le parti. In un giudizio promosso davanti alla Corte di cassazione per regolamento di competenza, il ricorrente, avuta notizia che il p.g. aveva concluso per l'inammissibilità del ricorso, aveva presentato memoria di replica ai sensi dell'art. 375 c.p.c.. La Cassazione dichiarava inammissibile il ricorso proposto, rilevando preliminarmente che il ricorrente non avrebbe potuto presentare memorie ai sensi del citato art. 375. Nel merito, la Corte precisò che le doglianze del ricorrente esulavano dall'oggetto del giudizio. Promosso ricorso per violazione del diritto ad un processo equo, la Corte EDU ha riconosciuto la legittimità dell'operato della Cassazione, ed ha valutato come del tutto ininfluente ai fini della decisione finale l'esame della memoria presentata. Pertanto, ha dichiarato non sussistente la violazione dell'art. 6 par. 1 CEDU.
16318/07 Seconda Sezione
Moretti e Benedetti - in materia di adozione di minori. I ricorrenti avevano ottenuto in affidamento provvisorio un neonato abbandonato dalla madre naturale poco dopo la nascita. Il minore era stato viceversa affidato ad un'altra famiglia adottiva scelta dal tribunale, nonostante fosse ancora pendente la domanda di adozione speciale presentata dai ricorrenti, e successivamente respinta dal tribunale stesso. La Corte d'appello aveva annullato la decisione di primo grado, ma aveva ritenuto opportuno non sottoporre il minore al trauma di una nuova separazione dalla famiglia affidataria. I ricorrenti proponevano pertanto ricorso alla Corte EDU, lamentando la violazione del diritto al rispetto della vita provata e familiare di cui all'art. 8 CEDU. La Corte, per sei voti contro uno, ha constatato la violazione dell'art. 8 CEDU, avendo ritenuto che non solo la mancanza di motivazione della decisione del Tribunale dei minori di respingere la domanda di adozione presentata dai ricorrenti ma anche il ritardo nell'esame della stessa, avvenuto solo successivamente alla dichiarazione di adottabilità del minore ed alla scelta della famiglia adottiva, aveva leso il loro diritto al rispetto della vita familiare.
16021/02
Plalam s.p.a. - in materia di sussidi pubblici alle imprese. Nel 1985 la Plalam aveva richiesto all'Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno un sussidio per l'ampliamento di un impianto industriale. In base ad una legge del 1979 il sostegno doveva essere proporzionale all'ammontare investito dalla società. L'Agenzia concesse l'erogazione del sussidio subordinatamente all'avvio del nuovo impianto. I lavori vennero eseguiti e l'impianto divenne operativo alla fine del 1990, ma l'ispezione per accertare l'esistenza delle condizioni per l'erogazione del sussidio si svolse solo nel 1994. Nel frattempo era intervenuta una novella alle disposizioni relative a tale sussidio pubblico, per cui dal 1992 l'aiuto non sarebbe stato più legato alle somme effettivamente investite ma a quelle indicate nella prima richiesta. La società, dopo aver contestato davanti al Tar ed al Consiglio di Stato l'applicazione retroattiva di tali norme, propose ricorso alla Corte EDU lamentando la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 relativo alla protezione della proprietà. La Corte ha riconosciuto in capo alla società una legittima aspettativa in ordine all'erogazione dei sussidi promessi dall'Agenzia all'esito delle procedure precritte. Se gli adempimenti formali fossero stati assolti correttamente e tempestivamente, i sussidi garantiti alla società non sarebbero stati assoggettati alla normativa nel frattempo intervenuta. Pertanto, la Corte ha constatato la violazione dell'art. 1, Prot. n. 1 CEDU, in quanto l'applicazione della nuova legge ha rotto il giusto equilibrio tra le esigenze di interesse generale e gli imperativi di salvaguardia dei diritti fondamentali della società ricorrente.
Testo integrale ( in italiano)
38532/02
Udorovic - in materia di processo equo sotto il profilo della pubblicità delle udienze. Il ricorrente, appartenente alla comunità zigana dei sinti, aveva impugnato dinanzi al Tar del Lazio le misure adottate dal sindaco di Roma nel 1996 volte al censimento e allo sgombero del campo nomadi nel quale risiedeva insieme ad altre 47 persone appartenenti alla stessa minoranza, ottenendone la sospensione. Il ricorrente aveva altresì presentato dinanzi al Tribunale civile di Roma un ricorso per discriminazione contro il comune ed il sindaco di Roma (ex art. 43 e 44 del d.lgs. n. 286 del 1998), chiedendo l'accertamento della natura discriminatoria di tali atti, la loro immediata cessazione, nonché l'indennizzo dei danni materiali e morali subiti. Il ricorrente ha quindi promosso ricorso alla Corte EDU, lamentando, oltre alla violazione degli artt. 8 e 14, la violazione dell'art. 6 e 1 CEDU per la mancata previsione di una pubblica udienza nel procedimento previsto dal decreto legislativo sull'immigrazione per l'accertamento della natura discriminatoria di un atto. La Corte, pur ritenendo applicabili le garanzie del giusto processo ad una procedura, come quella in oggetto, avente carattere preliminare e provvisorio, né definitiva né esecutiva, conclude nel senso della non violazione della Convenzione. Secondo la consolidata giurisprudenza del giudice europeo, infatti, l'art. 6 ammette deroghe al principio della pubblicità delle udienze nei casi in cui risultano preminenti, come nella specie, esigenze di celerità della procedura, anche tenuto conto del fatto che nel corso della stessa sono state rispettate le altre garanzie procedurali previste dall'art. 6. Relativamente alla lamentata violazione dell'art. 6 CEDU per il mancato esame da parte della Corte d'appello di uno dei motivi del ricorso concernente la natura discriminatoria dell'atto impugnato, la Corte, considerato il contenuto dell'ordinanza del 1996, ritiene che non si possa affermare che i motivi non considerati dalla giurisdizione d'appello sarebbero stati ininfluenti ai fini della decisione ed ha quindi constatato la violazione dell'art. 6.
44897/98
Di Cola - in materia di espropriazione indiretta. Ai sensi dell’art. 41 CEDU, determina l’equa riparazione per la violazione dell’art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 15 dicembre 2005 per il contrasto dell’espropriazione indiretta con il principio di legalità. In considerazione del fatto che i ricorrenti avevano già ottenuto in sede nazionale la corresponsione di una somma pari al valore venale del bene espropriato, in conformità ai criteri di calcolo fissati nella sentenza della Grande Chambre resa nel giudizio Guiso Gallisay c. Italia, la Corte ha riconosciuto agli stessi, a titolo di equa riparazione, la somma di 3.500 euro per il pregiudizio derivante dalla perdita di disponibilità del terreno, oltre a 20.000 euro per il danno morale patito.
Ogaristi - in materia di processo equo, sotto il profilo del diritto dell'imputato di esaminare o far esaminare i testimoni a carico. Il ricorrente era stato condannato all'ergastolo per omicidio e tentato omicidio in via definitiva senza aver avuto la possibilità di controinterrogare l'unico e determinante teste a carico che nel frattempo aveva abbandonato il Paese. L'istanza del ricorrente volta ad ottenere l'esame in contraddittorio del testimone con incidente probatorio era stata rigettata dal GIP. La Corte EDU, investita del ricorso, ha affermato che la Convenzione impone di accordare all'imputato un'occasione idonea (adeguata e sufficiente) per contestare una testimonianza a carico e di controinterrogarne l'autore. Nel caso di specie, invece, i giudici nazionali hanno fondato la condanna del ricorrente esclusivamente sulla base delle dichiarazioni rese dall'unico teste a carico nella fase delle indagini preliminari, non ripetute in dibattimento. Per tali motivi, la Corte ha constatato la violazione dell'art. 6, par. 1 CEDU. Infine, sotto il profilo dell'art. 41 CEDU, la Corte ha ribadito che nei casi in cui la condanna del ricorrente sia stata pronunciata nel corso di un processo non equo, in linea di principio la misura più appropriata da adottare sarebbe la ricelebrazione del processo, su domanda del ricorrente, in tempi utili e nel rispetto delle esigenze dell'art. 6 CEDU.
5486/03; 5491/03; 7598/03
Limata e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
19877/03; 18363/03; 32969/02
Brignoli - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
676/03; 678/03; 682/03; 693/03; 695/03; 697/03
Rossi e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
7253/03; 7596/03; 7608/03
Ciampa e altri - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
26314/03; 26326/03
Baccini e Artuzzi - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell’art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
4428/04; 5481/05
Toscana Restaura s.a.s. e Azienda agricola S. Cumano s.r.l. - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6 CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
65272/01
Dora Chirò - in materia di espropriazione Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza dell'11.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
63620/00
Chirò e altri (n. 1) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 13.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
65137/01
Chirò e altri (n. 2) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza dell'11.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
67196/01
Chirò e altri (n. 4) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza dell'11.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
67197/01
Chirò e altri (n. 5) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza dell'11.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
60124/00
Gravina - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 15.11.2005. per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
58119/00
La Rosa e Alba (n. 1) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza dell'11.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
58386/00
La Rosa e Alba (n. 3) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 15.11.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
La Rosa e altri (n. 5) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza dell'11.7.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Maselli (n. 2) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza dell'11.7.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Marcon - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
26334/03, 26338/03, 26341/03, 26343/03 26344/03
Pala Mobili s.n.c. e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
63866/00
Maselli - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 13.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
63240/00
La Rosa e Alba (n. 6) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 15.7.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
63241/00
La Rosa e Alba (n. 7) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 17.11.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
63296/00
Colacrai (n. 1) - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 13.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
63864/00
Fiore - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 13.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
63632/00
Carla Binotti - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 17.11.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
De Sciscio - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 20.4.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Zaffuto e altri - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 13.7.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Ceglia - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 19.10.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
71603/01
Laura Binotti - - in materia di espropriazione.Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 13.10.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Lo Bue e altri - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 13.7.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Conceria Madera s.r.l. (n. 2) - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
26311/03, 26312/03, 26320/03, 26323/03, 40766/04
Reina e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
21978/02
Luigi Serino (n. 3) - in materia di indennità di occupazione. Viola l'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, la corresponsione da parte dell'ente occupante di un'indennità di occupazione, calcolata come percentuale dell'indennità di espropriazione e notevolmente inferiore al valore commerciale del bene occupato, senza che ciò sia giustificato da motivate ragioni di interesse pubblico
20193/03, 20372/03, 20394/03, 20395/03, 20615/03, 20617/03, 20907/03, 27526/03, 30794/03, 30827/03
Piscitelli e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
23744/03, 23754/03, 23828/03, 23829/03, 23830/03, 23832/03 23833/03
Massaro e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
Emanuele Calandra e altri - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 26.10.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
De Angelis e altri - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 21.12.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Janes Carratù - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 3.8.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
67790/01
Scozzari e altri - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 15.12.2005 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
20935/03
Izzo - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 2.3.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Ippoliti - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 16.11.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Sciarrotta - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 12.1.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
29413/03, 29696/03, 31401/03, 3346/04, 12581/04, 20410/04, 593/05
Iannelli e altri - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
36624/02
Silveri n. 2 - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
16777/03
Frosio - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
19875/03 30899/03
Delfa Montaggi Industriali s.r.l. e Nava s.n.c. - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
26358/03, 26360/03, 26363/03, 26405/03 e 26407/03
Giobbi e altri - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata. Sussiste violazione anche per il ritardo nell'erogazione dell'equa riparazione ex lege n. 89 del 2001 oltre un ragionevole termine dalla data in cui la pronuncia che l'ha stabilita è divenuta definitiva e tale ritardo può determinare una frustrazione suscettibile di dar luogo ad una voce supplementare di danno in sede di applicazione dell'art. 41 CEDU.
23745/03, 23746/03, 23749/03, 1280/04
Ciambriello e altri - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata. Sussiste violazione anche per il ritardo nell'erogazione dell'equa riparazione ex lege n. 89 del 2001 oltre un ragionevole termine dalla data in cui la pronuncia che l'ha stabilita è divenuta definitiva e tale ritardo può determinare una frustrazione suscettibile di dar luogo ad una voce supplementare di danno in sede di applicazione dell'art. 41 CEDU.
22417/03, 24825/03, 26444/03 34566/03
Fornoni e altri - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata. Sussiste violazione anche per il ritardo nell'erogazione dell'equa riparazione ex lege n. 89 del 2001 oltre un ragionevole termine dalla data in cui la pronuncia che l'ha stabilita è divenuta definitiva e tale ritardo può determinare una frustrazione suscettibile di dar luogo ad una voce supplementare di danno in sede di applicazione dell'art. 41 CEDU.
1287/04
Filippelli - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
18477/03
Tiziano Bianchi - - in materia di ragionevole durata del processo.Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
36168/09
Piazzi - in materia di affidamento dei minori. La sentenza constata la violazione del diritto alla vita familiare (art. 8 della Convenzione) per la lesione subita dal padre divorziato al diritto di visita al figlio minore nato nel 1991. Successivamente al divorzio, tale diritto era stato esercitato per un certo numero di anni ma successivamente al 2001 le circostanze di fatto lo avevano reso impossibile. Su ricorso del padre al giudice tutelare nel 2003, questo aveva statuito che il diritto di visita dovesse essere esercitato in presenza dei servizi sociali ma per intricate vicende amministrative e fattuali era stato impedito al padre di vedere il figlio. Da ultimo, nel 2009, pur di fronte alla constatazione che il provvedimento giudiziale del 2003 non aveva trovato attuazione, la corte d'appello aveva respinto le doglianze del ricorrente, sia perché il figlio aveva reiteratamente espresso la volontà di non rivedere il padre sia perché egli era in sostanza quasi maggiorenne. La Corte ha ritenuto violato l'art. 8 in ragione della lunghezza delle procedure e della loro inefficacia rispetto alla garanzia effettiva del diritto di visita.
24593/03; 24596/03; 24614/03; 24618/03; 24620/03; 24684/03
Coppola e altri - in materia di ragionevole durata del processo Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
6604/03 ; 16769/03
Tangredi e Iuliano - in materia di ragionevole durata del processoConstata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
44031/02 44032/02
Strega Alberti Benevento s.p.a. - in materia di ragionevole durata del processo Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
29430/03; 37928/03
Vicario e Suma. - in materia di ragionevole durata del processoConstata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata anche all'esito di procedimento ex lege n. 89 del 2001 considerata l'insufficienza delle somme corrisposte a titolo di equa riparazione, pari rispettivamente al 16,6% e 11% dell'importo che sarebbe stato accordato dalla Corte EDU. Sussiste violazione anche per il ritardo nell'erogazione dell'equa riparazione ex lege n. 89 del 2001 oltre un ragionevole termine dalla data in cui la pronuncia che l'ha stabilita è divenuta definitiva e tale ritardo può determinare una frustrazione suscettibile di dar luogo ad una voce supplementare di danno in sede di applicazione dell'art. 41 CEDU.
37904/03; 11332/04
Berretta e Ciarcia - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
19876/03
Bonalzoo Srl - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
3666/03
De Rosa e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
30403/03
GEPAF e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
19268/04
GMP Impianti - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
Grossi e altri - Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 6.7.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Capozzi - Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 3.8.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Capoccia - Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 5.10.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
De Nigris - Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 5.10.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
Gautieri e altri - Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 19.10.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.
45867/03 e altri
Gaglione e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
7603/03 e altri
Di Matteo e altri - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.
7932/04
Belperio e Ciarmoli - in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'art. 6, par. 1, CEDU, relativo al diritto ad un equo processo sotto il profilo della ragionevole durata.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 375
 art. 43
 sentenza 
 sentenza 
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