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Timestamp: 2018-08-21 18:32:06+00:00

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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza n. 18268 depositata il 10/5/2011. Sussiste incompatibilità a svolgere successivamente nello stesso procedimento la funzione di interprete per il soggetto che abbia svolto il compito di trascrizione delle registrazioni a norma dell’art. 268, comma 7, c.p.p. Sussiste incompatibilità a svolgere successivamente nello stesso procedimento la funzione di interprete per il soggetto che, nell’ambito del conferimento ad altri del compito della trascrizione delle registrazioni delle conversazioni in lingua straniera intercettate, sia stato incaricato di effettuare, contestualmente e unitamente al trascrittore, la traduzione in lingua italiana di dette conversazioni - Avvocato Renato D'Isa
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Corte di cassazione – S.U.P. – Sentenza n. 18268 depositata il 10.5.2011 – Sussiste incompatibilità a svolgere successivamente nello stesso procedimento la funzione di interprete per il soggetto che abbia svolto il compito di trascrizione delle registrazioni a norma dell’art. 268, comma 7, c.p.p. Sussiste incompatibilità a svolgere successivamente nello stesso procedimento la funzione di interprete per il soggetto che, nell’ambito del conferimento ad altri del compito della trascrizione delle registrazioni delle conversazioni in lingua straniera intercettate, sia stato incaricato di effettuare, contestualmente e unitamente al trascrittore, la traduzione in lingua italiana di dette conversazioni
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza n. 18268 depositata il 10.5.2011. Interprete – Incompatibilità
La quinta sezione penale, assegnataria della causa, rimettendo il ricorso alle Sezioni Unite e riportando un contrasto giurisprudenziale, sollevava il presente quesito: “se sussiste incompatibilità a svolgere la funzione di interprete per il soggetto che, nell’’ambito del conferimento ad altri – nello stesso procedimento – del compito della trascrizione di conversazioni n lingua straniera intercettate, sia stato incaricato di effettuare, contestualmente e unitamente al trascrittore, la traduzione in lingua italiane di dette conversazioni”.
A sostegno del suo assunto le S.U. richiamavano gli artt. 144[1]e 222[2] c.p.p., affermando che la ratio del divieto di commistione tra le funzioni di interprete e perito è stata generalmente individuata nell’esigenza di evitare possibili influenze dell’una attività sull’altra, entrambe esplicazioni di una funzione ausiliare del giudice
Le S.U. hanno condiviso l’indirizzo secondo la quale il richiamo operato dell’art. 268, comma 7, c.p.p.[3] alle forme, ai modi e alle garanzie previsti per l’espletamento delle perizie estende chiaramente alle attività di trascrizione integrale delle registrazioni le norme di garanzia previste per le perizie, ivi comprese quelle contenute nell’art. 144 stesso codice.
Sorrento 12/5/2011. Avv. Renato D’Isa
[1]Articolo 144 – Incapacità e incompatibilità dell’interprete
1. Non puo` prestare ufficio di interprete, a pena di nullita` :
a) il minorenne, l’interdetto, l’inabilitato e chi e` affetto da infermita` di mente;
b) chi e` interdetto anche temporaneamente dai pubblici uffici ovvero e` interdetto o sospeso dall’esercizio di una professione o di un`arte ;
c) chi e` sottoposto a misure di sicurezza personali o a misure di prevenzione;
d) chi non puo` essere assunto come testimone o ha facolta` di astenersi dal testimoniare o chi e` chiamato a prestare ufficio di testimone o di perito ovvero e` stato nominato consulente tecnico nello stesso procedimento o in un procedimento connesso. Nondimeno, nel caso previsto dall’articolo 119, la qualita` di interprete puo` essere assunta da un prossimo congiunto della persona sorda, muta o sordomuta.
[2] Articolo 222 – Incapacità e incompatibilità del perito
1.Non puo` prestare ufficio di perito, a pena di nullita` :
a) il minorenne, l’ interdetto, l’ inabilitato e chi e` affetto da infermita` di mente;
b) chi è interdetto anche temporaneamente dai pubblici uffici ovvero e` interdetto o sospeso dall’esercizio di una professione o di un`arte ;
d) chi non puo` essere assunto come testimone o ha facolta` di astenersi dal testimoniare o chi è chiamato a prestare ufficio di testimone o di interprete ;
e) chi e` stato nominato consulente tecnico nello stesso procedimento o in un procedimento connesso.
[3] Articolo 268 – Esecuzione delle operazioni
1.Le comunicazioni intercettate sono registrate e delle operazioni e` redatto verbale .
2.Nel verbale e` trascritto, anche sommariamente, il contenuto delle comunicazioni intercettate.
3.Le operazioni possono essere compiute esclusivamente per mezzo degli impianti installati nella procura della Repubblica. Tuttavia, quando tali impianti risultano insufficienti o inidonei ed esistono eccezionali ragioni di urgenza, il pubblico ministero puo` disporre, con provvedimento motivato, il compimento delle operazioni mediante impianti di pubblico servizio o in dotazione alla polizia giudiziaria .
3 bis. Quando si procede a intercettazione di comunicazioni informatiche o telematiche, il pubblico ministero puo` disporre che le operazioni siano compiute anche mediante impianti appartenenti a privati.
4.I verbali e le registrazioni sono immediatamente trasmessi al pubblico ministero. Entro cinque giorni dalla conclusione delle operazioni. Essi sono depositati in segreteria insieme ai decreti che hanno disposto, autorizzato, convalidato o prorogato l’intercettazione, rimanendovi per il tempo fissato dal pubblico ministero, salvo che il giudice non riconosca necessaria una proroga.
5.Se dal deposito puo` derivare un grave pregiudizio per le indagini, il giudice autorizza il pubblico ministero a ritardarlo non oltre la chiusura delle indagini preliminari.
6.Ai difensori delle parti e` immediatamente dato avviso che, entro il termine fissato a norma dei commi 4 e 5, hanno facolta` di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche. Scaduto il termine, il giudice dispone l’acquisizione delle conversazioni o dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche indicati dalle parti, che non appaiano manifestamente irrilevanti, procedendo anche di ufficio allo stralcio delle registrazioni e dei verbali di cui e` vietata l’utilizzazione . Il pubblico ministero e i difensori hanno diritto di partecipare allo stralcio e sono avvisati almeno ventiquattro ore prima.
7.Il giudice dispone la trascrizione integrale delle registrazioni ovvero la stampa in forma intellegibile delle informazioni contenute nei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche da acquisire, osservando le forme, i modi e le garanzie previsti per l’espletamento delle perizie .Le trascrizioni o le stampe sono inserite nel fascicolo per il dibattimento.
8.I difensori possono estrarre copia delle trascrizioni e fare eseguire la trasposizione della registrazione su nastro magnetico. In caso di intercettazione di flussi di comunicazioni informatiche o telematiche i difensori possono richiedere copia su idoneo supporto dei flussi intercettati, ovvero copia della stampa prevista dal comma 7.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-08-09T11:10:37+00:0012 maggio 2011|Cassazione penale 2011, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Unite|0 Commenti

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 Sentenza 
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 Articolo 222
 Articolo 268