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Timestamp: 2019-11-12 04:27:23+00:00

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DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO - PDF
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1 DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO
2 DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO LETTURA DISLESSIA SCRITTURA DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA CALCOLO DISCACULIA COMORBILITA Presenza di più di questi disturbi nella stessa persona (DSA e altri disturbi di sviluppo o DSA e disturbi emotivi e del comportamento).
3 CARATTERISTICHE DELL ALUNNO DISLESSICO difficoltà nel riconoscere e ricordare le lettere nell analizzare e categorizzare i suoni nella fusione dei suoni compiono molti errori di sostituzioni, inversioni, omissioni di lettere parole o parti di parole. Esitazioni, perdita del segno, difficoltà di riconoscimento globale della parola, difficoltà nella lettura a voce alta (a volte) di comprensione del testo scritto.
4 Difficoltà durante le lezioni frontali Difficoltà a copiare dalla lavagna Difficoltà a prendere nota delle istruzioni impartite oralmente Difficoltà ad automatizzare procedure Motricità fine non perfetta (da piccolo prensione della matita, allacciarsi le scarpe ed i vestiti) Organizzazione spaziale difettosa (sul foglio, nel banco, orientamento; confusione tra destra e sinistra)
5 Organizzazione del tempo difettosa (impara a leggere l orologio tardi, si sbaglia facilmente, spesso non sa in quale mese si sia, quando viene Natale, il compleanno, ecc.) Disorganizzazione nelle attività sia a casa sia a scuola Lentezza complessiva Capacità di attenzione piuttosto breve Distraibilità Affaticamento
6 MA ANCHE E SOPRATTUTTO Intelligente Con tante capacità Con un particolare stile di apprendimento Che percepisce la propria difficoltà Ma non sa darsi spiegazioni I DSA sono doppiamente abili (Anna Olivero Ferraris)
7 Disagi Psicologici Perdita di fiducia in se stesso, bassa autostima Alterazioni del comportamento (aggressività, oppositività) Disinteresse da tutto ciò che può richiedere impegno Depressione Ansia Sintomi Somatici Inibizione
8 NORMATIVA RECENTE LEGGE N.170/OTTOBRE 2010 DECRETO MINISTERIALE N /7/2011: Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA.
9 DECRETO LEGISLATIVO N. 170 Art. 1 La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.
10 Art. 2 Finalità a) garantire il diritto all istruzione; b) favorire il successo scolastico e promuovere lo sviluppo delle potenzialità; c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali; d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti; e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA; f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi; g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione; h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.
11 Art. 3 Diagnosi art.4 Formazione Art.3 diagnosi 1. La diagnosi dei DSA e effettuata dal Servizio Sanitario Nazionale ed e comunicata dalla famiglia alla scuola. 2. Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia. 3. E compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA. Art. 4 Formazione nella scuola 1. Per gli anni 2010 e 2011, nell ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell infanzia, e assicurata un adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai DSA, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate.
12 Art. 5 Misure educative e didattiche di supporto 2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche garantiscono: a) l uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro tenendo conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate; b) l introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative; c) per l insegnamento delle lingue straniere, l uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell esonero. 4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all università nonché gli esami universitari.
13 Decreto ministeriale 12/7/2011 Le istituzioni scolastiche, tenendo conto delle indicazioni contenute nelle Linee Guida, provvedono ad attuare interventi pedagogico-didattici attivando percorsi di didattica individualizzata e personalizzata, ricorrendo a strumenti compensativi e misure dispensative che vengono esplicitate in un personale Piano Didattico Personalizzato
14 Verifica e valutazione Valutazione scolastica coerente con gli interventi pedagogici-didattici. Le istituzioni scolastiche adotteranno ogni strategia con i DSA per l apprendimento delle lingue straniere, privilegiando l espressione orale. Solo in casi di particolari gravità o comorbilità con altre patologie è previsto l esonero dalle lingue straniere Formazione docenti necessaria
15 LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DI ALUNNI E STUDENTI CON DSA DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA È calibrata sul singolo, pone obiettivi comuni, ma è concepita adattando metodologie in funzione delle caratteristiche individuali degli alunni. DIDATTICA PERSONALIZZATA Ha l obiettivo di fornire a ciascun alunno l opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità, quindi si pone obiettivi diversi per ciascun alunno, calibra l offerta didattica e le modalità relazionali sull unicità e specificictà di quell alunno.
16 STRUMENTI COMPENSATIVI Sintesi vocale Registratore Programmi videoscrittura con correttore ortografico Calcolatrice Tabelle, mappe concettuali..
17 MISURE DISPENSATIVE No alla lettura a voce alta in classe Si a privilegiare le interrogazioni orali Si ad usufruire di tempi più lunghi Si a svolgere la stessa prova dei compagni, ma con contenuto ridotto
18 DOCUMENTAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI Le attività di recupero individualizzato, le modalità didattiche personalizzate, gli strumenti compensativi e le misure compensative dovranno essere dalle istituzioni scolastiche esplicitate e formalizzate, al fine di assicurare uno strumento utile alla continuità didattica e alla condivisione con la famiglia delle iniziative intraprese in un documento: Piano Didattico Personalizzato.
19 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Dati anagrafici alunno Tipologia disturbo Attività didattiche individualizzate Attività didattiche personalizzate Strumenti compensativi utilizzati Misure dispensative adottate Forme di verifica e valutazione personalizzate Sito Miur:
21 DIAGNOSI DSA La diagnosi può essere formulata con certezza alla fine della seconda classe della suola primaria. Il disturbo di apprendimento è conclamato quando già il bambino ha superato il periodo di insegnamento della letto-scrittura e dei primi elementi del calcolo ma la Scuola dell Infanzia svolge un ruolo di assoluta importanza a livello preventivo.
22 SCUOLA INFANZIA Privilegiare l uso di metodologie operative Dare importanza all attività psicomotoria Stimolare l espressione attraverso tutti i linguaggi Favorire una relazione caratterizzata da ritualità e convivialità serena Privilegiare la narrazione, l invenzione di storie, il loro completamento, la loro ricostruzione, senza dimenticare la memorizzazione di filastrocche, poesie conte, giochi di manipolazione dei suoni all interno delle parole Evitare l uso eccessivo di schede prestampate poiché ciò smorza la creatività e l espressività del bambino Eseguire un osservazione sistematica e individuare i campanelli d allarme (confusione suoni, poca abilità nella manualità, lentezza scrittura, pressione debole )
23 SCUOLA PRIMARIA Continuità educativa = scuola infanzia, scuola primaria e famiglia Processi apprendimento graduali e personalizzati Valutazione accurata Flessibilità nelle proposte didattiche Successo, gratificazioni, finalizzazione delle attività Condivisione degli obiettivi educativi e didattici con tutte le figure dei riferimento dell alunno DSA Metodo migliore = fono-sillabico o sillabico puro (sconsigliato il metodo globale).
24 Evitare di presentare all alunno la stessa lettera in più caratteri Soffermarsi più a lungo su fonemi complessi Verbalizzare una corretta impugnatura Ambiente stimolante, clima sereno e favorevole ad una relazione positiva Acquisizione graduale dei contenuti Avviare al conteggio e calcolo mentale..
25 Non c è peggior ingiustizia del dare cose uguali a persone che uguali non sono (Don Milani)

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art.4
 Art.3
 Art. 4
 Art. 5