Source: https://www.dirittoprivatoinrete.it/corsodirittopenale.htm
Timestamp: 2019-05-26 06:57:49+00:00

Document:
﻿ Corso di diritto Penale in video
Video corso di Diritto Penale in 11 giorni
(aggiornato con la riforma della legittima difesa approvata in via definitiva dal Senato il 28 marzo 2019)
Per le modalità di pagamento e per sapere come ricevere i video o altre informazioni scrivere a: claudiomellone@yahoo.it o su
si preferisce, rispetto ai pagamenti automatici, che gli interessati chiedano prima dell' acquisto tutte le informazioni che ritengono utili.
Oggetto e finalità del corso.
Il videocorso di diritto penale è composto di 54 video che affrontano tutti gli argomenti più importanti della parte generale del diritto penale.
Questo corso ( come quelli che già vi sono e quelli che seguiranno) si rivolge a chi vuole imparare il diritto e vuole che tale esperienza di apprendimento gli rimanga come valore che potrà sfruttare anche in futuro.
Il corso è rivolto a coloro che devono sostenere esami ( come di avvocato o a uditore giudiziario, integrando poi con la giurisprudenza) e concorsi (come quelli per entrare nelle forze dell'ordine) e a studenti universitari che devono sostenere l'esame di diritto penale, dovendo però, questi ultimi, integrare il corso con le particolari dottrine richieste dal loro professore.
Come sono realizzati i video.
I video sono stati realizzati, per la maggior parte, usando una video camera di alta qualità e usando microfoni professionali direzionali, questo per creare un video che sia professionale anche nella realizzazione, e non solo nei contenuti; anche quando si è usata una web cam è stato usato un microfono professionale; la realizzazione dei video è stata preceduta da un inteso lavoro di ricerca e studio su manuali e codici commentati, scegliendo la tesi e dottrine migliori in quanto a chiarezza e logica.
Il formato video scelto è MPG4-
Scopi del corso.
Fornire una preparazione completa ed efficace sulla parte generale del diritto penale in tempi rapidi, cioè nel tempo massimo consigliato di 11 giorni.
Come detto, il corso si compone di 54 video dalla durata dai 30 minuti ai 3 minuti, per una durata complessiva di 508 minuti, circa, pari a quasi 9 ore di lezione.
Non ci vuole molto a capire che la parte generale del diritto penale può essere capita in pochi giorni, e, infatti, si può suddividere il corso in questo numero di giorni secondo la durata, difficoltà e omogeneità degli argomenti. Nell'elenco che segue i video disponibili, la loro durata e gli argomenti trattati.
Nei giorni che seguono non sono trattati gli argomenti di diritto penale secondari, come le pene e le misure di sicurezza, perché essendo poco concettuali e essenzialmente semplici, non necessitano di spiegazione in video; tuttavia chi acquisterà il corso avrà compreso nel prezzo il pdf del manuale di diritto penale in 9 lezioni per integrare le parti mancanti del video corso.
1) 20 minuti.
Delimitazione del corso alla parte generale del codice penale; Fonti del diritto penale; principio di legalità, Art. 1. c.p., art. 25 Costituzione; la riserva di legge in diritto penale, e il tipo di riserva di legge; i regolamenti del governo in diritto penale; perché è stata scelta la riserva di legge da parte del costituente; gli altri atti aventi forza di legge in diritto penale; le leggi regionali e le norme dell’Unione Europea;
2) 15 minuti.
L’irretroattività della legge penale; il divieto di ultra attività della legge penale; le deroghe ai due principi di irretroattività e ultra attività; la disposizione più favorevole al reo in caso di successione di leggi; il problema del decreto legge non convertito in legge in materia penale; la dichiarazione di incostituzionalità di una legge penale, il problema della retroattività della sentenza di annullamento della corte costituzionale ex art. 136 cost.
3) 11. 50 minuti.
Il principio di legalità, nelle sue specificazioni di tassatività e determinatezza; divieto di analogia in materia penale, deroghe al principio; il problema delle cause di giustificazione in materia penale in relazione all’applicazione analogica; la consuetudine nel diritto penale; le leggi eccezionali e temporanee in relazione al principio dell’applicazione della legge più favorevole al reo;
4) 20, 30 minuti;
Il reato e la sua struttura; definizione del reato; delitti e contravvenzioni; impossibilità di distinguere sostanzialmente i delitti dalle contravvenzioni; la necessità di punire certi comportamenti prevedendoli come reati; reato e morale; tempo e luogo del commesso reato; il tempo del reato in caso di successioni di leggi; il luogo del commesso reato in caso di reati realizzati in parte nel territorio dello Stato e in parte all’estero; le norme penali in bianco; la struttura del reato, teoria bipartita, tripartita e quadripartita; il ruolo dell’antigiuridicità nella struttura del reato; le diverse concezioni della colpevolezza;
5) 6,30 minuti;
Reati a forma aperta o libera e vincolata; esempi; reati di danno e di pericolo; definizione di pericolo; reati di pericolo concreto e reati di pericolo astratto;
6) 5,50 minuti;
Reati unisussitenti e plurisussitenti; reati abituali, propri, impropri o a condotta plurima; reati plurioffensivi; reati istantanei e permanenti; il momento consumativo del reato; la struttura del reato permanente; la struttura bifasica;
7) 7,30 minuti;
L’elemento oggettivo del reato come primo elemento di studio del reato; la struttura dell’elemento oggettivo; autore o soggetto attivo del reato, l’ente come soggetto attivo del reato; reati comuni e reati propri; soggetto passivo del reato e sua relazione con il bene giuridico; oggetto materiale della condotta; danneggiati civili del reato e loro relazione con il soggetto passivo del reato;
8) 13,50 minuti;
Elemento oggettivo: la condotta; azione e omissione; l’evento nel reato; reati di pura condotta e reati di evento; l’evento da punto di vista naturalistico e giuridico; nesso di causalità l’art. c.p.; l’art. 41 c.p. e il concorso di cause, il comma 2 dell’art. 41 c.p. e la sua contraddittorietà;
9) 13 minuti;
Le teorie sul rapporto di causalità; la conditio sine qua non o dell’equivalenza causale; l’accertamento del nesso di causalità secondo la teoria della conditio sine qua non; insufficienza della teoria della conditio sine qua non per la sussistenza del nesso di causalità dal punto di vista giuridico; insufficienza della valutazione dell’elemento soggettivo per temperare il rigore della teoria della conditio sine qua non; la teoria della causalità adeguata; difetti della teoria della causalità adeguata; la teoria della causalità umana; teoria dell’imputazione oggettiva e la sua doppia valutazione;
10) 7, 40 minuti;
L’art. 45 c.p. il caso fortuito e la forza maggiore; le differenze tra caso fortuito e forza maggiore; il rapporto di causalità nei reati omissivi; reati omissivi propri;
11) 14,20;
Reati omissivi impropri; problemi di tipicità di tali reati; l’art. 40 c.p. comma 2; la struttura del reato omissivo improprio; reato omissivo improprio e reati a forma vincolata; l’efficienza causale dell’omissione, realtà o frutto di un ragionamento?; accertamento del nesso di causalità nel reato omissivo improprio; la prognosi postuma come mezzo per l’accertamento causale dell’omissione; l’obbligo giuridico come elemento essenziale dei reati omissivi; la fonte dell’obbligo giuridico rilevante per l’esistenza dei reati omissivi; gli obblighi di protezione o di controllo;
12) 12, 13 minuti;
Introduzione allo studio dell'elemento soggettivo, la coscienza e volontà prevista dall'art. 42 c.p.
13) 17 minuti;
Il dolo; le due fasi del dolo il momento rappresentativo e il momento volitivo; oggetto del dolo; l’art. 47 c.p. e l’errore sul fatto che costituisce reato come mancanza di dolo; l’errore sulla legge extrapenale; dolo diretto e dolo eventuale; rapporti tra dolo eventuale e colpa cosciente;
14) 9,30 minuti;
Tipi di dolo, dolo generico e specifico; dolo di danno e di pericolo; dolo iniziale concomitante e successivo; dolo generale; la premeditazione; l’art. 5 c.p. la sentenza della corte costituzionale n. 364 1988; l’ignoranza inevitabile e il suo rapporto con il dolo e la colpevolezza; -
15) 3,40 minuti ;
l’accertamento del dolo; il dolo nei reati omissivi difficoltà nella distinzione tra i due momenti del dolo;
16) 16,20 minuti.
I delitti colposi; la principale differenza tra colpa e dolo nella volontarietà dell’evento; il doppio nesso di causalità dei delitti colposi; l’efficienza causale del mancato rispetto delle regole di condotta che l’agente doveva osservare; colpa generica e colpa specifica; la possibilità che vi sia responsabilità per colpa anche quando non vi siano ipotesi di colpa specifica; la colpa cosciente; colpa cosciente e dolo eventuale; colpa incosciente; la mancata previsione di un evento prevedibile; la figura dell’agente modello; l’evitabilità dell’evento.
17) 3, 18 minuti;
Art. 44 le condizioni obbiettive di punibilità; le condizioni di punibilità esterne e interne o estrinseche e intrinseche;
18) 5,40 minuti;
Art. 46 c.p. il costringimento fisico, estraneità di questa ipotesi rispetto a quella del costringimento morale; l’autore mediato; ancora sull’art. 47 c.p. e l’ipotesi dell’art. 48 c.p. errore determinato dall’inganno altrui, responsabilità del soggetto che inganna, e responsabilità del soggetto ingannato;
19) 7 minuti;
Art. 49 c.p. supposizione erronea circa la punibilità del comportamento; delitto impossibile le due ipotesi, inidoneità assoluta dell’azione e inesistenza dell’oggetto; inesistenza dell’oggetto, dubbi circa la non punibilità; inesistenza e mancanza occasionale; l’art. 49 come parametro del principio di offensività; l’eventuale applicazione di misure di sicurezza e la responsabilità per altri reati;
20) 17,50 minuti;
La sentenza della corte costituzionale n. 364\1988 sull’art. 27 della Costituzione; la nuova interpretazione sulla personalità della responsabilità penale, il rilievo del nesso psicologico nell’art. 27; il difetto di nesso psicologico elimina la responsabilità penale per violazione dell’art. 27 della Costituzione; la funzione rieducativa della pena ex art. 27 Cost. come sostegno alla tesi secondo cui la colpevolezza consiste nella rimproverabilità; collegamento con l’art. 5 c.p.; individuazione delle ipotesi di responsabilità oggettiva; la responsabilità oggettiva e il delitto preterintenzionale alla luce della sentenza della Corte Costituzionale; la costituzionalità delle ipotesi di responsabilità oggettiva e delitto preterintenzionale; il delitto preterintenzionale, ipotesi ( omicidio preterintenzionale e aborto preterintenzionale), l’omicidio preterintenzionale come ipotesi di responsabilità oggettiva e come ipotesi di dolo misto a colpa; elemento psicologico e sua relazione sugli elementi più significativi della fattispecie secondo la Corte Costituzionale; individuazione degli elementi più significativi della fattispecie, il furto d’uso;
Riforma della legittima difesa:
1. La legittima difesa domiciliare, parte prima, 11 minuti;
2. La legittima difesa domiciliare, parte seconda, 3,30 minuti;
3. Eccesso nella legittima difesa domiciliare, 5,30 minuti
21) 3 minuti;
22) 7, 30 minuti;
Cause di giustificazione; art. 59 c.p. le cause di giustificazione individuate dall’art. 59 primo e ultimo comma, indicate come circostanze; l’errore sull’esistenza delle cause di giustificazione ex ultimo comma art. 59; l’errore che scusa ex art. 59 ultimo comma, la generale figura delle esimenti, dove non sempre il fatto non è antigiuridico; esimenti: cause di giustificazione vere e proprie, dove il fatto non è antigiuridico; le scusanti, il fatto rimane antigiuridico; i limiti istituzionali alla punibilità, il fatto rimane antigiuridico.
23) 9,45 minuti;
Le singole cause di giustificazione. Il consenso dell’avente diritto (art. 50 c.p.);
24) 3,29 minuti;
Esercizio di un diritto (art. 51 c.p.);
25) 6,30 minuti;
Adempimento di un dovere (art. 51);
26) 10,40 minuti;
27) 6,20 minuti ( parte seconda);
28) 11, 30 minuti;
Uso legittimo delle armi (art. 53 c.p.);
29) 10,28 minuti;
Stato di necessità (art. 54 c.p.);
30) 8, 40 minuti;
Eccesso ed errore nelle cause di giustificazione (artt. 55 e art. 59 ultimo comma); colpa impropria;
31) 28,30 minuti;
Il tentativo di delitto (art. 56 c.p.); differenza con il delitto consumato; la diminuzione di pena nel tentativo; inammissibilità del tentativo nelle contravvenzioni e nei delitti colposi; le due specie di tentativo, compiuto e incompiuto; la combinazione dell’art. 56 con le singole figure di reato; attività preparatoria e esecutiva; la soluzione del nostro codice, gli atti idonei diretti in modo non equivoco; critiche sulla soluzione del nostro codice; la differenza tra mezzi idonei e atti idonei; idoneità in astratto e in concreto; univocità degli atti;
32) 7,40 minuti;
La pena nel tentativo, desistenza e recesso attivo;la volontarietà della desistenza; recesso attivo, impedimento dell’evento;differenze con l’ipotesi di ravvedimento operoso (art. 62 n. 6 c.p.) analogie con il tentativo compiuto e incompiuto;
33) 6,30 minuti;
Le circostanze, definizione; aggravanti e attenuanti; problema della distinzione tra circostanze ed elemento essenziale del reato; l’art. 69 c.p., concorso di circostanze, il giudizio di prevalenza e di equivalenza; impossibilità di usare il giudizio di prevalenza o di equivalente nei riguardi degli elementi essenziali del reato; la teoria della specializzazione della circostanza
34) 8 minuti;
Delitti aggravati dall’evento; eterogeneità delle ipotesi; l’abuso dei mezzi di correzione, la non volontarietà dell’evento; il problema della responsabilità oggettiva nei delitti aggravanti dall’evento; un’interpretazione costituzionalmente orientata nei delitti aggravanti dall’evento, l’importanza del nesso psicologico con l’evento più grave rispetto a quello voluto; delitti aggravati dall’evento e circostanze aggravanti; problemi in relazione al giudizio di prevalenza e equivalenza in merito all’evento più grave nei delitti aggravati dall’evento, grazie alla formulazione dell’art. 69 ultimo comma c.p.
35) 5,10 minuti;
I tipi di circostanze; comuni e speciali, a effetto comune e a effetto speciale; definite e indefinite; i problemi di tipicità delle circostanze aggravanti indefinite; oggettive e soggettive ex art. 70 c.p. importanza della distinzione nel concorso di persone nel reato; la minore importanza della distinzione alla luce del nuovo testo dell’art. 118;
36) 8,18 minuti;
Errore sulle circostanze art. 59 primo comma; la particolarità delle circostanze che escludono la pena che in realtà si riferiscono alle cause di giustificazione; le attenuanti, irrilevanza delle conoscenza da parte dell’agente sulla diminuzione di pena; le aggravanti non conosciute, casi in cui sono addebitate all’agente; l’art. 59 ultimo comma; le circostanze e l’errore sulla persona offesa (art. 60 c.p.) differenza con l’ipotesi di aberatio; la differenza tra aggravanti e attenuanti nel caso di errore sulla persona offesa;
37) 10, 34;
Aggravanti comuni e rapporto con le aggravanti speciali, alcuni casi; attenuanti comuni, alcuni casi; in particolare le attenuanti generiche;
38) 8,45 minuti;
Il calcolo delle circostanze;
39) 6,16 minuti;
Il cumulo di reati e il cumulo materiale; cumulo di reati e cumulo giuridico; concorso formale di reati (art. 81 primo comma); particolarità del concorso formale; concorso formale omogeneo e eterogeneo; identificazione dei casi in cui si ha una sola azione; differenza del concorso formale con il concorso apparente di norme penali; limiti al cumulo giuridico;
40) 4,37 minuti;
Reato continuato; differenza con il caso del concorso formale; il medesimo disegno criminoso le varie teorie; applicazione della pena secondo il sistema del cumulo giudico; casi in cui si interrompe il nesso del medesimo disegno criminoso;
41) 7,11 minuti;
Aberatio ictus e delicti (art. 82 c.p.); art. 82 primo comma: aberatio ictus monolesiva, applicazione delle circostanze, identità dell’offesa arrecata; differenza con l’ipotesi dell’art. 60; ipotesi speciale di concorso di reati dell’art. 82, rilevanza del tentativo, differenza sanzionatoria rispetto all’ipotesi di concorso di reati; aberatio ictus plurilesiva art. 82 comma 2;
42) 3,24 minuti;
Aberatio delicti (art. 83 c.p.); differenza rispetto all’ipotesi dell’art. 82, diversità dell’evento; aberatio delicti, delitto colposo o responsabilità oggettiva? Art. 83 comma 2 e concorso di reati;
43) 10, 47 minuti;
Concorso apparente di norme; le regole dell’art. 15 c.p. ; l’art. 15 c.p. come regola generale per le antinomie; il rapporto di specialità; individuazione della norma generale e della norma speciale; prevalenza e applicazione della norma speciale; la specialità bilaterale o reciproca: ipotesi non contemplata dall’art. 15; ipotesi di soluzione del problema; soluzione data dal legislatore in casi specifici: la sussidiarietà espressa e la sussidiarietà tacita; il concetto di “stessa materia” indicato dall’art. 15: stesso bene giudico oppure stesso fatto?
44) 7,11 minuti;
Reato complesso (art. 84 c.p.); definizione di reato complesso; esclusione delle norme sul concorso di reati; reato complesso come ipotesi di specialità ex art. 15 c.p.; reato complesso in senso stretto e in senso lato; reato complesso in senso stretto, riflessione sulla sua inclusione nel caso dell’art. 84; reato eventualmente complesso problematica della sua inclusione nel caso dell’art. 84; reato progressivo; teoria dell’antefatto e del post fatto non punibile;
45) 9,58 minuti;
Imputabilità; esclusione della pena (e del reato) nei casi di soggetti non imputabile, motivi; imputabilità come presupposto della colpevolezza intesa come rimproverabilità; l’applicazione eventuale delle misure di sicurezza, il sistema del doppio binario; l’art. 85 c.p. ; imputabilità come capacità d’intendere o di volere, definizione di capacità d’intendere o di volere; mancanza di una sola delle capacità; casi tipici di incapacità d’intendere o di volere; rapporto tra la capacità ex art. 85 e la coscienza e volontà dell’art. 42;
46) 5,16 minuti;
Le ipotesi tipiche di mancanza d’imputabilità; vizio totale di mente (art. 88 c.p.); la semi imputabilità ( art. 89 c.c.) vizio parziale di mente; il sordomutismo ( art. 96 c.p.); la minore età; il minore degli anni 14, art. 97 c.p., presunzione assoluta di mancanza d’imputabilità; i minori d’età compresa tra i 14 e i 17 anni (art. 98 c.p.);
47) 12,47;
Le altre ipotesi tipiche di mancanza d’imputabilità; ubriachezza accidentale (art. 91 c.p.); (art. 92 c.p.) ubriachezza volontaria o colposa o preordinata; aumento di pena nel caso di preordinazione dell’ubriachezza (art. 87 e 92); l’actio libera in causa, il problema della loro punibilità (art. 87 c.p.); ubriachezza abituale; cronica intossicazione da alcool o sostanze stupefacenti; stati emotivi e passionali (art. 90 c.p.); messa di altri in stato di incapacità al fine di far commettere un reato (art. 86 c.p.);
48) 9,11 minuti;
Concorso di persone nel reato; concorso eventuale e necessario; i due modelli di concorso di persone del reato, il modello differenziato; il modello unitario; la soluzione del nostro codice; l’art. 110 c.p. ; esistenza di uno reato realizzato dai concorrenti; natura del concorso di persone nel reato; differenze tra i vari concorrenti, l’autore e il partecipe; individuazione della figura dell’autore o degli autori; l’individuazione della figura del partecipe; l’estensione della responsabilità ai partecipi grazie all’art. 110; il concorso morale, l’istigatore e il determinatore;
49) 5,29 minuti;
Le quattro condizioni per aversi concorso di persone, la pluralità di agenti; possibili esistenza del concorso anche quando concorrono soggetti non imputabili o non punibili, la tesi opposta e la figura dell’autore mediato; il caso dell’art. 112 e 119 c.p. sulla tesi dell’autore mediato; critica alla figura dell’autore mediato; esclusione della responsabilità per coloro non imputabili o non punibili in ipotesi di concorso;
50) 9, 27 minuti;
Concorso di persone del reato; le altre condizioni; la realizzazione del fatto tipico da parte di almeno uno dei concorrenti; il caso dell’art. 115 c.p.; il contributo causale alla realizzazione del fatto; individuazione dei casi in cui i partecipi realizzano un contributo causale alla realizzazione del fatto; la tesi della conditio sine qua non, e sua insufficienza per individuare tutte le figure dei partecipi; il caso del “palo”; la causalità agevolatrice; la volontà di cooperare nel reato; non necessarietà del previo concerto; gli elementi della volontà di partecipazione; la figura dell’agente provocatore;
51) 13, 58 minuti;
Concorso di persone nel reato; le diverse responsabilità di concorrenti nella unitarietà delle posizioni ex art. 110; la tecnica delle aggravanti e delle attenuanti per il peso delle diverse responsabilità; art. 111 i diversi casi; art. 112 i diversi casi in particolare la figura dell’organizzatore; art. 118 tecnica di applicazione delle aggravanti o delle attenuanti in caso di concorso di persone nel reato; la riforma dell’art. 118; art. 119 le ipotesi di concorso nel reato e circostanze di esclusione della pena;
52) 11,07 minuti;
Concorso di persone nel reato; varianti individuali rispetto al piano comune (art. 116), ipotesi di responsabilità oggettiva? L’intervento della Corte Costituzionale e il criterio della prevedibilità dell’evento più grave; art. 117, il mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti; concorso tra soggetto con particolari qualifiche e soggetto privo di tali qualifiche, l’esempio della concussione; l’importanza del mutamento del titolo del reato; l’art. 117 realizza un’ipotesi di responsabilità oggettiva?
53) 7, 31 minuti
La cooperazione nel reato colposo; cooperazione e non concorso; le condotte indipendenti; il concorso nel casi di partecipi con dolo e partecipi in colpa; la cooperazione nelle contravvenzioni;
54) 9,45 minuti
La non punibilità nei reati con danno di speciale tenuità (art. 131 bis); le disposizioni della legge delega; il primo comma dell’art. 131 bis, e i limiti edittali della causa di non punibilità, il collegamento con il quarto comma per la determinazione della pena; i limiti alla discrezionalità del giudice nell’individuazione del fatto di speciale tenuità; la definizione del comportamento abituale che impedisce l’applicazione del primo comma dell’art. 131 bis; differenza con l’ipotesi in cui non vi sia stata offesa al bene giuridico.
Costi e modalità di fruizione del corso.
I video saranno disponibili nella casella e mail dell'acquirente tramite invio di un link personale protetto da password; i video sono per uso personale, e sottoposti alla disciplina del diritto d'autore, ma l'acquirente avendoli scaricati sul proprio computer, potrà vederli tutte le volte che vuole.
Di conseguenza questi video accompagneranno l'utente tutte le volte che ne avrà bisogno, saranno una risorsa sempre disponibile.
Il costo completo del corso è di 100 euro, tuttavia si possono acquistare singoli "giorni" il prezzo in quest'ultimo caso è di 11 euro per ogni giorno scelto. Non è in ogni caso possibile acquistare singoli video.
Il pagamento avviene , di regola, tramite pay pal. Pagando attraverso paypal l'acquirente ha la certezza circa la segretezza dei dati della sua carta di credito che restano sconosciuti anche all'autore, che in ogni caso, non diffonde né tratta gli eventuali dati personali che gli siano forniti.
Si potrà pagare chiedendo di acquistare il corso o giorni del corso inviando una mail direttamente all'autore claudiomellone@yahoo.it .

References: Art. 1
 art. 25
 sentenza 
 art. 136
 sentenza 

Art. 44

Art. 46

Art. 49
 sentenza 
 art. 27
 sentenza 
 art. 59
 art. 59
 art. 59
 art. 59
 art. 70
 art. 59
 art. 82
 art. 82
 Art. 83
 art. 15
 art. 85
 art. 89
 art. 96
 art. 97
 art. 110
 art. 111
 art. 112
 art. 118
 art. 119
 art. 117