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Timestamp: 2020-07-06 09:40:16+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2790 del 04/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2790 del 04/02/2011
Cassazione civile sez. trib., 04/02/2011, (ud. 22/09/2010, dep. 04/02/2011), n.2790
La Garganica s.r.l.;
avverso la decisione n. 20/26/08 della Commissione tributaria
regionale della Puglia sezione di Foggia, emessa il 25 gennaio 2008,
depositata il 4 marzo 2008, R.G. 1120/01;
1. La controversia ha per oggetto l’impugnazione, da parte della contribuente La Garganica srl, dell’avviso di accertamento dell’Ufficio delle IIDD di Manfredonia con il quale era stato rettificato il reddito, ai fini IRPEG e ILOR, per il periodo di imposta 1992, ed erano state applicate sanzioni sulla base di un processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza da cui si rilevava l’acquisto di merce senza fattura da parte della società contribuente. La ricorrente eccepiva la nullità della notifica dell’accertamento e nel merito contestava la fondatezza dell’accertamento rilevando che nessun elemento oggettivo avvalorava l’ipotesi di vendita senza fatturazione come conseguenza dell’acquisto senza fatturazione oggetto della verifica fiscale della Guardia di Finanza, contestava inoltre la percentuale di ricarico applicata e deduceva l’erroneità del calcolo matematico compiuto dall’Amministrazione;
2. La C.T.P. di Foggia accoglieva il ricorso e la C.T.R. ha confermato tale decisione;
3. Ricorre per cassazione l’Agenzia delle Entrate con un unico motivo di impugnazione con il quale deduce violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 32 e 39, e artt. 2727 e segg. c.c., e pone alla Corte il seguente quesito di diritto: se incorra nel vizio di violazione di legge (D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 32 e 39, e art. 2727 c.c.) la sentenza con la quale la CTR abbia rigettato l’appello dell’amministrazione finanziaria ritenendo che l’Agenzia non abbia fornito prova del maggior valore accertato non essendo sufficienti, al fine della legittima verifica induttiva, il mero dato delle risultanze bancarie atteso il loro significato non univoco, in luogo che accoglierlo, costituendo le acclarate movimentazioni bancarie circostanze sufficienti a fondare l’accertamento induttivo rappresentando le medesime proprio quel fatto noto dal quale il legislatore fiscale, con presunzione ex lege, consente all’amministrazione finanziaria di fondare la pretesa tributaria a mezzo di accertamento induttivo in assenza di prova contraria, a confutazione sul punto, della contribuente;
1. che la CTR abbia errato nel ritenere gravante sull’amministrazione l’onere probatorio di dimostrare che la movimentazione bancaria, in presenza di una contabilità resa inattendibile dall’acquisto senza fatturazione di merce, non attestasse di per sè l’acquisizione di ricavi, contraddicendo cosi la giurisprudenza consolidata di legittimità secondo cui (Cass. civ. sez. 5^ n. 25365 del 5 dicembre 2007), in tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo alla determinazione del reddito di impresa, il D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 32, impone di considerare ricavi sia i prelevamenti, sia i versamenti su conto corrente, salvo che il contribuente non provi che i versamenti sono registrati in contabilità e che i prelevamenti sono serviti per pagare determinati beneficiari, anzichè costituire acquisizione di utili; posto che, in materia, sussiste inversione dell’onere della prova, alla presunzione di legge (relativa) va contrapposta una prova, non un’altra presunzione semplice ovvero una mera affermazione di carattere generale, nè è possibile ricorrere all’equità; 2. sussistono i presupposti per la trattazione della controversia in camera di consiglio e se l’impostazione della presente relazione verrà condivisa dal Collegio per l’accoglimento del ricorso;
ritenuto che tale relazione appare pienamente condivisibile cosicchè il ricorso deve essere accolto con cassazione della sentenza impugnata e rinvio ad altra sezione della C.T.R. della Puglia che deciderà anche sulle spese del giudizio di cassazione.
La Corte accoglie il ricorso cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della C.T.R. della Puglia che deciderà anche sulle spese processuali del giudizio di cassazione.

References: Sentenza 
 art. 2727
 sentenza 
 art. 32
 sentenza 
 sentenza