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Timestamp: 2019-03-20 06:25:03+00:00

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DIRITTO ALL’OBLIO E SCENARI LEGALI DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA U.E, sez. Grande, sentenza del 13.05.2014 n. C- 131/12 IN RIFERIMENTO AL DIRITTO DI CANCELLAZIONE DI DATI PERSONALI CONTENUTI SU SITI WEB. - Fabio Preti Educatore e Counselor Scolastico
DIRITTO ALL’OBLIO E SCENARI LEGALI DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA U.E, sez. Grande, sentenza del 13.05.2014 n. C- 131/12 IN RIFERIMENTO AL DIRITTO DI CANCELLAZIONE DI DATI PERSONALI CONTENUTI SU SITI WEB.
E’ di qualche giorno fa la decisione assunta dalla Corte di Giustizia Europea in merito al diritto all’oblio (diritto a essere dimenticato) in determinate circostanze.In estrema sintesi, secondo il ra
E’ di qualche giorno fa la decisione assunta dalla Corte di Giustizia Europea in merito al diritto all’oblio (diritto a essere dimenticato) in determinate circostanze.
In estrema sintesi, secondo il ragionamento seguito dai Giudici Comunitari il diritto all’oblio si configura quando i dati che ricollegano una determinata persona "appaiono allo stato attuale, inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi in relazione allo scopo per i quali sono stati pubblicati".
Il tenore della sentenza è inequivocabile: ogni persona ha il diritto di chiedere a Google ( e ad altri motori di ricerca ) LA CANCELLAZIONE DI DATI che diano adito a materiale potenzialmente compromettente e/o denigratorio per la propria reputazione, quando le informazioni a cui si fa riferimento siano ritenute obsolete, inadeguate, irrilevanti o non più rilevanti.
La ratio di tale norma nasce dal presupposto che la lesione all’onore sarebbe inizialmente motivata dall’esigenza di informare il pubblico su fatti nuovi, e tale interesse pubblico verrebbe meno quando la notizia non risulti più attuale.
Ora fatta questa premessa di ordine generale per entrare nello specifico della questione di nostra pertinenza, con questa nuova sentenza i genitori dei minori potranno attivarsi direttamente ed autonomamente, avanzando la richiesta di cancellazione di dati attraverso i moduli messi direttamente a disposizione dal gruppo di Mountain View e chiedere direttamente al motore di ricerca l’eliminazione di link che riguardano direttamente i loro figli minori indicizzati nelle SERP, senza passare dalle autorità o senza aspettare alcun genere di provvedimento da parte delle Autorità (mediante l’emissione di un’apposita sentenza o provvedimento dell’Autorità Garante).
Ovviamente ci troviamo di fronte ad una sentenza che non ha precedenti nel settore della rete e che pone questioni giuridiche contrapposte:
Diritto alla conoscenza di fatti ed accadimenti di rilevanza pubblica contrapposti ad interessi che danno adito al diritto di oblio.
Quali limiti e confini tra i due contrapposti diritti !?
Quali saranno i nuovi scenari non è ancora dato sapere, ma un punto che in materia inequivocabile si è raggiunto è sicuramente quello secondo il quale "Il Diritto ad essere dimenticati può essere applicato anche al mondo dei motori di ricerca e del mondo della rete in generale."

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