Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/148
Timestamp: 2018-10-22 18:22:32+00:00

Document:
I. I coniugi devono adempiere l'obbligo di cui all'articolo 147, secondo quanto previsto dall'articolo 316-bis
(1) Articolo sostituito dall'art. 3, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, con effetto dal 7 febbraio 2014. L'articolo sostituito recitava: «[I]. I coniugi devono adempiere l'obbligazione prevista nell'articolo precedente in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti legittimi o naturali, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari, affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli. [II]. In caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di chiunque vi ha interesse, sentito l'inadempiente ed assunte informazioni, può ordinare con decreto che una quota dei redditi dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all'altro coniuge o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione della prole. [III]. Il decreto, notificato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo esecutivo, ma le parti ed il terzo debitore possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla notifica.[IV]. L'opposizione è regolata dalle norme relative all'opposizione al decreto di ingiunzione in quanto applicabili.[V]. Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme del processo ordinario, la modificazione e la revoca del provvedimento».
Famiglia – Obbligo di mantenimento dei figli – Genitore inadempiente – Sufficienti risorse dell’altro genitore – Obbligo dell’ascendente del genitore inadempiente – Non sussiste.
L’obbligo degli ascendenti di fornire ai genitori i mezzi necessari affinché possano adempiere ai loro doveri nei confronti dei figli va inteso non solo nel senso che l’obbligazione degli ascendenti è subordinata, e quindi sussidiaria, rispetto a quella, primaria, dei genitori, ma anche nel senso che agli ascendenti non ci si possa rivolgere per un aiuto economico per il solo fatto che uno dei due genitori non dia il proprio contributo al mantenimento dei figli, se l’altro genitore è in grado di mantenerli; il diritto agli alimenti ex art.433 c.c. sorge solo qualora i genitori non siano in grado di adempiere al loro diretto e personale obbligo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 02 Maggio 2018, n. 10419. Segue...
Il giudizio di opposizione ex art. 148 c.c. è costituito dalla cognizione piena della controversia e la relativa decisione può consistere non solo nella conferma o nella revoca del decreto, ma anche in una statuizione parzialmente modificativa. Del resto è lo stesso art. 148 c.c. che prevede la possibilità di richiedere modificazione o revoca del provvedimento. Va per di più considerata che, per ragioni di economia processuale, il giudice, stante anche la possibilità di provvedere di ufficio riguardo ai minori, può esaminare profili di novità successivi al ricorso. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Luglio 2013, n. 17831. Segue...
Mantenimento della prole - Concorso degli ascendenti - Presupposti..
L'art. 148, comma 2, c.c. va interpretato nel senso che l’obbligo di concorso degli ascendenti deve ritenersi sussistente non solo nei casi di impossibilità oggettiva di provvedere al mantenimento della prole da parte dei genitori ma anche in quello di omissione volontaria da parte di costoro nei confronti dei figli posto che scopo della norma è quello di salvaguardare in modo assoluto i minori e con la necessaria celerità. Tribunale Mantova, 22 Novembre 2012. Segue...
Misura cautelare ex art. 148 c.c. - Attiviazione solo prima della presentazione del ricorso per separazione..
La misura cautelare prevista dall’art. 148 c.c. può essere ammissibile solo se non venga attivato ricorso per separazione giudiziale; è del tutto evidente che, una volta pronunciatosi il Presidente del Tribunale ex art. 708 c.p.c., una misura siffatta sia destinata a perdere efficacia e ad essere assorbita con l’ordinanza che provvede sul mantenimento del coniuge economicamente più debole e della prole (v. Cass. Civ. 5948/1985). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Trani, 19 Novembre 2012. Segue...

References: art.433
 art. 148
 art. 148
 art. 148
 art. 708
 Cass.