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Timestamp: 2019-06-26 07:00:13+00:00

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- DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SISTEMA DELLE COMPETENZE (51)
Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 3.
- Standard regionali per il riconoscimento formale delle competenze52)
Capo prima sostituito con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 4; poi il capo è così sostituito con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 3.
Caratteristiche del sistema regionale delle competenze
Repertorio regionale delle figure professionali. Riconoscimento e certificazione delle competenze
Procedimenti per il riconoscimento formale e l’attestazione delle competenze
Art. 66 octies
Art. 66 undecies
Oneri per lo svolgimento dell’esame
- Soggetti e tipologie di accreditamento (115)
Sezione inserita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 25.
-Istituzione dell'elenco degli organismi accreditati per la formazione(15)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 7.
1. E’ istituito l’elenco regionale degli organismi pubblici e privati accreditati alla formazione.
2. Il dirigente della competente struttura regionale che rilascia l'accreditamento (116)
Parole inserite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 27.
provvede alla tenuta dell’elenco indicato al comma 1.
- Soggetti non tenuti all' accreditamento (117)
Articolo prima inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 30; poi l'articolo è abrogato con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 6.
c) le istituzioni scolastiche e le università, per le attività di orientamento rivolte ai propri studenti; (187)
d) le istituzioni scolastiche e le università, per i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), di cui all'articolo 14 bis, comma 2, lettera a) della l.r. 32/2002;
e) abrogata; (188)
f) gli istituti tecnici superiori (ITS) per i percorsi (189)
, di cui all’articolo 14 bis, comma 2, lettera b) della l.r. 32/2002;
g) i datori di lavoro, pubblici e privati, che svolgono direttamente attività formative per il proprio personale;
g bis) gli istituti scolastici e i centri provinciali per l’educazione degli adulti che, previo accordo con la Regione, svolgono attività di supporto tecnico e amministrativo per la realizzazione e lo svolgimento dell'esame di certificazione delle competenze. (251)
Lettera aggiunta con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 4.
- Accreditamento per i servizi di descrizione e validazione(117)
- Requisiti di accesso e di mantenimento dell’accreditamento (118)
Sezione inserita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 31.
-Requisiti per l'accreditamento (18)
Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 10, ora articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 32.
- Requisiti relativi alla struttura organizzativa ed amministrativa(119)
Articolo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 33.
d) adeguati processi di progettazione, realizzazione e valutazione dei servizi formativi certificati secondo il sistema di qualità ISO 9001 o ISO 29990 (191)
o di altre certificazioni in uso a livello nazionale e internazionale.
2. Gli organismi formativi che alla data di presentazione della domanda di accreditamento non sono in possesso della certificazione di qualità, di cui al comma 1, lettera d), sono tenuti ad acquisirla entro il termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 71, comma 2, comunque non superiore ad un periodo di centottanta giorni dalla data dell’atto di accreditamento. (191)
- Cause ostative alla presentazione della domanda di accreditamento(121)
Articolo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 35.
e) il cui legale rappresentante o le cui figure di presidio della funzione di direzione, gestione amministrativa e finanziaria abbiano ricoperto una delle corrispondenti funzioni (192)
in organismi formativi che siano stati soggetti a revoca dell’accreditamento nei cinque anni precedenti la domanda per grave negligenza, malafede o errore grave nell'esecuzione delle attività di formazione professionale, sempre che tale negligenza, malafede o errore sia stata ad essi attribuita.
b) è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato per reati indicati all’articolo 57, paragrafo 1 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE; (255)
Lettera così sostituita con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 8.
c) sono pendenti misure di prevenzione disposte ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136).
- Efficienza ed efficacia delle attività formative (19)
Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 11, e ora articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 37.
2.1. modalità di pubblicizzazione e selezione del corso;
2.3. qualità del tutoraggio;
2.4. adeguatezza del materiale didattico, dei locali e delle attrezzature;
2.5. qualità delle misure di accompagnamento;
- Valutazione degli organismi formativi (21)
Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 13. , e ora articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 39.
4. L'indice di valutazione di cui al comma 2 e tutte le informazioni che vi concorrono sono rese disponibili nel catalogo regionale dell'offerta formativa, di cui all'articolo 76 ter, mediante il sito informativo della Giunta regionale.
5. Abrogato. (194)
6. Abrogato. (194)
7. Abrogato.(194)
Monitoraggio e valutazione dei percorsi realizzati dagli Istituti tecnici superiori (ITS) (195)
1. Il sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi di istruzione tecnica superiore, realizzati dagli Istituti tecnici superiori (ITS) nell’ambito dei piani territoriali adottati ogni triennio dalla Regione, si attua tenendo conto degli indicatori di realizzazione e di risultato per il mantenimento dell’autorizzazione e per l’accesso al finanziamento del fondo nazionale ITS, di cui all’Allegato A, punto 5, lettera b), del decreto ministeriale 7 febbraio 2013 (Linee guida di cui all’articolo 52, commi 1e 2 della legge n. 35 del 4 aprile 2012, contenente misure di semplificazione e di promozione dell’istruzione tecnico professionale e degli Istituti tecnici superiori – ITS).
- Procedura di accreditamento, sospensione, revoca e rinuncia (123)
Sezione inserita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 40.
- Procedura di accreditamento
1. L'organismo che intende richiedere l'accreditamento presenta la domanda alla competente struttura regionale.(22)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 14.
2. Entro centoventi (196)
giorni dalla data di presentazione della domanda, il dirigente della struttura regionale competente, previa verifica dell'ammissibilità della domanda, (257)
Parole aggiunte con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 10.
adotta il relativo provvedimento.
2 bis. In caso di inammissibilità della domanda per due volte consecutive l'organismo non può presentare una nuova domanda prima che siano trascorsi sei mesi dalla data del secondo provvedimento di inammissibilità. (258)
Comma inserito con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 10.
3. In caso di rigetto della domanda, l'organismo formativo non può presentare una nuova domanda di accreditamento prima di sei mesi dal provvedimento.
3 bis. In caso di rigetto della domanda per due volte consecutive (259)
Parola aggiunta con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 10.
, l’organismo non può presentare una nuova domanda prima di due anni dalla data del secondo provvedimento di rigetto.(23)
Comma aggiunto con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 14.
Parole aggiunte con con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 14.
già in possesso della certificazione di qualità di cui all'articolo 71 bis, comma 1, lettera d), sono soggetti (124)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 41.
, ai fini dell'accreditamento, alla sola verifica del possesso dei requisiti non compresi, in tutto o in parte, nella certificazione acquisita.
4 bis. L'organismo formativo comunica alla competente struttura regionale le eventuali variazioni dei dati intervenute successivamente al rilascio dell'accreditamento. In caso di mutamenti relativi alla ragione sociale, a fusioni, conferimenti o cessioni di ramo di azienda, il dirigente della competente struttura regionale verifica, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, i presupposti per il passaggio dell’accreditamento al nuovo soggetto. (260 )
Comma aggiunto con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 10.
- Sospensione dell'accreditamento(26)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 16.
1. La Regione, qualora nell'ambito delle verifiche di cui all'articolo 71 quinquies accerti la mancanza totale o parziale di uno o due dei requisiti previsti dall'atto della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2, non attinenti all'efficacia o efficienza, assegna all'organismo formativo un termine per l'adeguamento.(128)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 43.
2. Decorso il termine di cui al comma 1 senza che l’organismo formativo si sia adeguato, il dirigente della struttura regionale competente adotta il provvedimento di sospensione dell'accreditamento che cessa la sua efficacia una volta accertata la presenza dei requisiti di cui al comma 1.
3. Il provvedimento di sospensione è adottato immediatamente quando sia accertato:
a) la mancanza totale o parziale di tre o più requisiti, ad eccezione di quelli attinenti all’efficacia o efficienza;
b) la perdita dei requisiti di integrità e correttezza del legale rappresentante dell’organismo non coincidenti con i requisiti la cui perdita comporta la revoca dell’accreditamento;
c) che l’organismo è in stato di liquidazione.
4. L’accreditamento è sospeso per un periodo massimo di sei mesi al fine di effettuare le necessarie verifiche qualora l’organismo formativo sia coinvolto in fatti che possono arrecare pregiudizio nei confronti dell’utenza, ovvero vi sia il rischio di un non corretto uso delle risorse pubbliche.
5. L'organismo formativo cui sia stato sospeso l'accreditamento è escluso dalla partecipazione alle procedure di evidenza pubblica per accedere a finanziamenti pubblici, anche comunitari, e non può presentare richiesta per lo svolgimento di attività formative riconosciute ai sensi dell'articolo 17, comma 2, (129)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 43.
della l. r. 32/2002.
6. La sospensione dell'accreditamento non pregiudica la conclusione delle attività formative già avviate.
7. La sospensione dell’accreditamento può essere altresì disposta fino ad un anno a seguito dell’accertamento, da parte della Regione o di altre amministrazioni, di gravi irregolarità compiute da un organismo nella gestione di attività di formazione, riscontrate nell’ambito dei controlli di propria competenza.(162)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 2.
- Rinuncia all’accreditamento(27)
Articolo inserito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 17.
1. L’organismo formativo accreditato che rinuncia all’accreditamento è cancellato dall’elenco dei soggetti accreditati.
2. L’organismo formativo accreditato che rinuncia all’accreditamento è comunque tenuto al completamento delle attività formative in corso.
3. L’organismo che ha rinunciato all’accreditamento non può presentare una nuova domanda di accreditamento prima che siano decorsi due anni (199)
dalla data del provvedimento di cancellazione dall’elenco dei soggetti accreditati.
4. Abrogato.(264)
Comma abrogato con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 12.
- Progettazione e realizzazione di percorsi formativi (53)
Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 5.
- Catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica(131)
Articolo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 44.
1. Il catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica è lo strumento di raccolta delle opportunità formative esistenti sul territorio regionale ed è organizzato secondo i seguenti criteri:
2. Il catalogo riporta le informazioni sui destinatari, la fonte di finanziamento, la tipologia di attività formativa, i titoli in esito ai percorsi, l'area territoriale, la tempistica di realizzazione e i soggetti che realizzano l’intervento con la valutazione di cui all’articolo 73 e ogni altra informazione sull’offerta formativa.
3. Sono tenuti ad alimentare il catalogo i soggetti del sistema della formazione professionale di cui all’articolo 16 bis della l.r. 32/2002.
- Standard dei percorsi formativi (54)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 6.
1. Gli standard generali per la progettazione e la realizzazione dei percorsi formativi si riferiscono:
a) alle diverse tipologie di percorsi;
b) agli obiettivi di apprendimento cui i percorsi sono finalizzati;
c) all’articolazione ed all’attività dei percorsi;
d) alla verifica dei requisiti di ingresso.
2. I percorsi formativi possono essere individuali o rivolti a più utenti.
- Tipologie di percorsi formativi (55)
Articoli inseriti con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 7.
1. I percorsi formativi si differenziano in ragione delle diverse tipologie di utenza cui essi sono rivolti e degli specifici fabbisogni formativi in risposta ai quali sono progettati e realizzati.
2. Con riferimento alle differenti tipologie di percorsi e di utenza la Giunta regionale definisce:
a) i requisiti minimi di ingresso ai percorsi;
b) i requisiti minimi di partecipazione e frequenza;
c) la durata minima dei percorsi;
d) la ripartizione del monte ore di formazione in relazione agli obiettivi di apprendimento;
e) i livelli professionali degli operatori;
f) le procedure di accompagnamento e di supporto dei partecipanti nell’ambito del percorso formativo;
g) la quota di formazione a distanza;
h) le tipologie di qualifiche conseguibili.
Art. 77 ter
1. Per ogni percorso formativo sono individuati gli obiettivi di apprendimento in relazione alle competenze per l’ occupabilità ed alle competenze tecnico professionali.
2. Le competenze tecnico professionali di cui al comma 1 devono coincidere:
a) con quelle di un’intera figura professionale del repertorio, comprensiva di tutte le aree di attività e delle relative unità di competenza, per i percorsi formativi finalizzati al rilascio di attestato di qualifica professionale;
b) con una o più unità di competenze del repertorio per i percorsi formativi non finalizzati al rilascio di attestato di qualifica.
3. I percorsi finalizzati al conseguimento di competenze tecnico professionali connesse ad attività professionali e lavorative disciplinate da specifiche normative devono rispettare gli standard definiti (265)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 13.
dalle normative stesse.
Art. 77 quater
- Articolazione e attività dei percorsi
1. I percorsi formativi, al fine di far conseguire agli utenti un incremento delle competenze possedute, sono articolati in unità formative funzionali al conseguimento degli obiettivi di apprendimento.
2. Ciascuna unità formativa è identificata:
a) dall’insieme degli obiettivi di apprendimento perseguiti relativi alle competenze di base e alle competenze tecnico professionali, declinati in termini di conoscenze e capacità;
b) dalle metodologie didattiche utilizzate al fine di raggiungere gli obiettivi di apprendimento previsti;
c) dalle modalità di verifica degli obiettivi di apprendimento indicati.
3. Ogni percorso formativo prevede attività di stage organizzate a seconda delle esigenze dell’utenza cui è rivolto. I percorsi rivolti ad occupati possono non prevedere tale attività.
Art. 77 quinquies
- Verifica dei requisiti di ingresso
1. Prima dell’inizio di ogni percorso l’organismo formativo verifica, attraverso adeguate modalità di accertamento delle competenze in ingresso, che i partecipanti all’attività formativa siano effettivamente in possesso delle competenze richieste e degli altri requisiti previsti per la partecipazione all’attività formativa.
Art. 77 sexies
- Riconoscimento delle attività formative (55)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 45.
1. Il riconoscimento dell'attività formativa di cui all'articolo 17, comma 2 della l.r. 32/2002, ivi compresi i percorsi di formazione o aggiornamento previsti da norme statali o regionali e le attività formative rivolte agli operatori del sistema regionale integrato, è effettuato dalla Regione. (163)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 3.
2. Abrogato.(164)
Comma abrogato con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 3.
Abrogato. (56)
Articolo abrogato con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 8.
- Percorsi formativi e crediti
- Conclusione delle attività formative
Abrogato.(56)
- Criteri di composizione della commissione d'esame
- Modalità di lavoro della commissione d'esame
- Indennità per i componenti della commissione d'esame
- Riconoscimento delle competenze acquisite al di fuori dei percorsi formativi di tipo formale
- Tirocini non curriculari(79)
Sezione prima inserita con d.p.g.r. 22 marzo 2012, n. 11/R, art. 1; poi la sezione è così sostituita con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 14.
- Obblighi del soggetto promotore
d) assicurare il tirocinante, direttamente o per il tramite del soggetto ospitante, contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi, come previsto dall’articolo 17 ter, comma 7, della l.r. 32/2002;
b) alla Regione e alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro competente i casi di violazione non sanabile da parte del soggetto ospitante, di cui all'articolo 86 quater decies.
Caratteristiche e compiti del tutore nominato dal soggetto ospitante
Art. 86 octies
Contenuti della convenzione, del progetto formativo, del dossier individuale e della relazione finale
Art. 86 nonies
Numero dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti
Deroga al limite dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti privati
Registrazione del tirocinio nel libretto formativo del cittadino
2. La Regione, anche attraverso il sistema informativo di cui all’articolo 3, comma 3, lettera b) bis, effettua il monitoraggio sull’andamento dei tirocini, con particolare riferimento agli esiti occupazionali.
Art. 86 terdecies
Art. 86 quaterdecies
Violazioni sanabili e non sanabili
- Istruzione e formazione tecnica superiore (134)
Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 47.
- Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (135)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 48.
1. Nell'ambito dei compiti previsti dall'articolo 23 della l.r. 32/2002, la Commissione regionale permanente tripartita è sentita per: (239)
Alinea così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 30.
- Funzioni del Comitato regionale(136)
Articolo abrogato con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 49.
- PROCEDURE DI RENDICONTAZIONE, MONITORAGGIO E VERIFICA (85)
Capo così sostituito con d.p.g.r. 11 febbraio 2013, n. 5/R, art. 5.
- Sistema di riconoscimento delle spese (137)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 50.
1. Per gli interventi formativi di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a) della l.r. 32/2002 realizzati dagli organismi attuatori, l'amministrazione competente indica una delle seguenti modalità per il riconoscimento delle spese:
- Comunicazione delle spese sostenute e delle attività svolte
1. Gli organismi attuatori degli interventi formativi tenuti ad adottare i sistemi di rendicontazione, di cui all’articolo 89, comma 1, lettere a) e b), comunicano alla Regione (165)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 4.
, mediante il sistema informativo regionale, le spese effettivamente sostenute, alle scadenze e con le modalità indicate dalla deliberazione di cui all’articolo 89, comma 3.
2. Relativamente al sistema di rendicontazione di cui all'articolo 89, comma 1, lettere a), le spese effettivamente sostenute corrispondono ai pagamenti effettuati dagli organismi attuatori e giustificati da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente. Nel sistema di rendicontazione di cui all'articolo 89, comma 1, lettera b) tali documenti giustificativi sono richiesti unicamente per le categorie di costo definite. (138)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 51.
3. Gli organismi attuatori degli interventi formativi tenuti ad adottare il sistema dei costi unitari standard di cui all’articolo 89, comma 1, lettera c), comunicano alla Regione (165)
le ore di attività di formazione svolte, alle scadenze e con le modalità indicate dalla deliberazione di cui all’articolo 89, comma 3.
- Verifica dei documenti di chiusura nel sistema dei costi unitari standard
1. Gli organismi attuatori degli interventi formativi tenuti ad adottare il sistema dei costi unitari standard di cui all’articolo 89, comma 1, lettera c), al fine della definizione del saldo trasmettono alla Regione (167)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 6.
la documentazione comprovante le attività svolte e gli esiti delle stesse. Non sono richiesti giustificativi di spesa.
2. L'amministrazione effettua la verifica della completezza e correttezza formale della documentazione di chiusura secondo quanto previsto nella deliberazione di cui all’articolo 89, comma 3.
3. Il corretto e puntuale inserimento dei dati nel sistema informativo è condizione necessaria per l’erogazione del finanziamento.
1. Gli organismi attuatori degli interventi al termine dell'esercizio finanziario presentano alla Regione estratti del bilancio consuntivo, sulla base dei centri di costo individuati dalla Giunta regionale.
- Revoca del finanziamento concesso per lo svolgimento di attività di formazione
1. Il finanziamento attribuito a un organismo attuatore degli interventi formativi è revocato nei seguenti casi:
a) mancato avvio dell'attività formativa entro i termini previsti dall’amministrazione;
b) grave inadempimento degli obblighi posti dall’amministrazione;
c) non conformità della tipologia di destinatari dell’intervento formativo, delle finalità ed obiettivi di competenze da acquisire, dei contenuti e degli altri elementi caratterizzanti l’intervento stesso;
d) rifiuto o grave impedimento opposti dall’organismo attuatore ai controlli sulle attività da parte degli organi competenti.
2. La Regione (168)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 7.
, in presenza di una delle situazioni di cui al comma 1, le contesta formalmente all'organismo attuatore assegnando un termine per la presentazione delle controdeduzioni non inferiore a dieci giorni.
3. Nel caso in cui l'organismo attuatore non opponga le proprie controdeduzioni nel termine indicato al comma 2, o queste non siano accolte, la Regione (168)
revoca il finanziamento concesso e provvede al recupero delle relative somme, salvo l'ulteriore risarcimento dei danni.
- Sistema di monitoraggio, valutazione e verifica
- Verifiche degli interventi
1. Tutti gli interventi formativi sono sottoposti ad un sistema di gestione e controllo dei finanziamenti concessi nell’ambito del fondo sociale europeo, secondo quanto stabilito dalle disposizioni regionali.
2. Nell’ambito del sistema indicato al comma 1 sono previsti controlli nel corso dell’intervento formativo, da effettuarsi anche presso il luogo di svolgimento delle attività, per accertarne la regolarità.

References: art. 3
 art. 4
 art. 3

Art. 66

Art. 66
 art. 25
 art. 7
 art. 27
 art. 30
 art. 6
 art. 4
 art. 31
 art. 10
 art. 32
 art. 33
 art. 35
 sentenza 
 art. 8
 art. 11
 art. 37
 art. 13
 art. 39
 art. 40
 art. 14
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 14
 art. 14
 art. 41
 art. 10
 art. 16
 art. 43
 art. 43
 art. 2
 art. 17
 art. 12
 art. 5
 art. 44
 art. 6
 art. 7

Art. 77
 art. 13

Art. 77

Art. 77

Art. 77
 art. 45
 art. 3
 art. 3
 art. 8
 art. 1
 art. 14

Art. 86

Art. 86

Art. 86

Art. 86
 art. 47
 art. 48
 art. 30
 art. 49
 art. 5
 art. 50
 art. 4
 art. 51
 art. 6
 art. 7