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Timestamp: 2018-11-18 01:01:27+00:00

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Lo stato dell arte nel campo delle verifiche, controlli e manutenzione. L evoluzione della norme riguardanti gli apparecchi di sollevamento - PDF
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1 Lo stato dell arte nel campo delle verifiche, controlli e manutenzione degli apparecchi di sollevamento Castello di Susans Majano (UD) Mercoledì, 8 giugno 2011 L evoluzione della norme riguardanti gli apparecchi di sollevamento
3 D.P.R. 27 aprile 1955, n.547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro + D.M. 12 settembre 1959 Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all esercizio delle verifiche e dei controlli previsti dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro
4 D.P.R. 27 aprile 1955, n.547 L Art.194 stabiliva l obbligatorietà di verifica, per le gru e gli altri apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 chilogrammi omissis... una volta l anno, al fine di accertare lo stato di funzionamento e di conservazione ai fini della sicurezza dei lavoratori.
5 D.M. 12 settembre 1959 L Art.5 affidava all ENPI le verifiche periodiche delle gru e degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 chilogrammi, omissis... L Art.11 affidava ai datori di lavoro le verifiche trimestrali di funi e catene degli impianti ed apparecchi di sollevamento.
7 Anni 90
8 D.Lgs. 19 settembre 1994, n.626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro + Successive modificazioni e integrazioni
9 D.Lgs. 19 settembre 1994, n.626 L Art.36 (Disposizioni concernenti le attrezzature di lavoro) stabiliva: Comma 1. Le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono soddisfare alle disposizioni legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori stessi ad esse applicabili. Comma 2. Nulla è innovato nel regime giuridico che regola le operazioni di verifica periodica delle attrezzature per le quali tale regime è obbligatoriamente i t previsto. In ogni caso le modalità e le procedure tecniche delle relative verifiche seguono il regime giuridico corrispondente a quello in base al quale l attrezzatura è stata costruita e messa in servizio. omissis
11 D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81 Testo unico per la sicurezza + D.Lgs. 3 agosto 2009, n.106 Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
12 D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81 + D.Lgs. 3 agosto 2009, n.106 TITOLO III : USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO... L Art.71 Obblighi del datore di lavoro dal punto di vista di verifiche-controlli-manutenzione stabilisce molteplici tipi di azioni da intraprendere!!!
13 In particolar modo nei commi:!!! !!!
14 Comma 4 Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché: a) le attrezzature di lavoro siano: 1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d uso; 2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni i i d uso e libretto di manutenzione; 3) assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cui all articolo 18, comma1, lettera z); b) siano curati la tenuta e l aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto.
15 Comma 8 Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida, provvede affinché: a) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l installazione e prima della messa inesercizio) i ead un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l installazione corretta e il buon funzionamento;
16 Comma 8 segue b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: 1) ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; 2) ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività.
17 Comma 8 segue b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: 1) ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; 2) ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività.
18 Comma 8 segue c) Gli interventi di controllo di cui ai lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente. t
19 Comma 11 Oltreaquantoprevistodalcomma8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in ALLEGATO VII a verifiche periodiche volte a valutarne l effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo ALLEGATO. La prima di tali verifiche è effettuata dall ISPESL che vi provvede nel termine di sessanta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi delle ASL e o di soggetti pubblici o privati abilitati con le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate dai soggetti di cui al precedente periodo, che vi provvedono nel termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati, con le modalità di cui al comma 13.
20 Comma 11 segue Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.
21 Scale aeree ad inclinazione variabile Verifica annuale Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato Verifica annuale Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale e azionati a mano Ponti sospesi e relativi argani Carrelli semoventi a braccio telescopico Ascensori e montacarichi da cantieri con cabina/piattaforma guidata verticalmente Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni, siderurgico, portuale, estrattivo Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione non antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione antecedente 10 anni Verifica biennale Verifica biennale Verifica annuale Verifica annuale Verifica annuale Verifica biennale Verifiche annuali Apparecchi di sollevamento materiali con portata t superiore a 200 kg non azionati a mano, di tipo fisso, con Verifiche annuali modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni, siderurgico, portuale, estrattivo e con anno di fabbricazione antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano, di tipo fisso, con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni, siderurgico, portuale, estrattivo e con anno di fabbricazione non antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano, di tipo fisso, con modalità di utilizzo regolare e con anno di fabbricazione antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano, di tipo fisso, con modalità di utilizzo regolare e con anno di fabbricazione non antecedente 10 anni Verifiche biennali Verifiche biennali Verifiche triennali
22 Notizie dell ultima ora
23 Decreto 11 aprile 2011 Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all All.VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, nonché i criteri i per l abilitazione i dei soggetti di cui all articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo
24 Decreto 11 aprile D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81 Quali sono le competenze delle ASL?? TITOLARITA DELLA FUNZIONE PUBBLICA DI CONTROLLO
25 Le ASL, sono titolari della funzione pubblica di controllo per l esecuzione delle verifiche successive alla prima delle attrezzature di lavoro soggette a verifica periodica, nel termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente t il quale il datore di lavoro puo' avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati, che sono stabilite nel decreto di regolamentazione. (Art.71 co.11 terzo periodo DLgs 81/2008) Le ASL ed i soggetti pubblici o privati abilitati, diventano titolari della funzione pubblica di controllo per l esecuzione delle prime verifiche delle attrezzature di lavoro soggette a verifica periodica se l ISPESL non vi provvede nel termine di sessanta giorni dalla richiesta. (Art.71 co.11 secondo periodo DLgs 81/2008) Le ASL sovraintendono direttamente l attività di supporto svolta dai soggetti pubblici o privati abilitati. Questi acquistano la qualifica di incaricati di pubblico servizio (Art.71 co.12 DLgs 81/2008)
26 Le ASL possono avvalersi del supporto di soggetti pubblici i o privati, ai sensi dell'articolo l 71, comma 12, del decreto legislativo n. 81/2008, per l'effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'articolo 71, comma 11 in presenza di particolari i condizioni. i i (Art.1 Decreto 11 aprile 2011) Le ASL sono titolari della funzione pubblica di controllo per l esecuzione della verifiche periodiche successive alla prima, ai sensi dell'articolo 71, commi 11 e 12, del decreto legislativo n. 81/2008, e le devono effettuare nel termine di trenta giorni dalla richiesta. (Art.2 co.1 Decreto 11 aprile 2011) Le ASL soggetto titolare della funzione si avvalgono, laddove non siano in grado di provvedere direttamente con la propria struttura o a seguito degli accordi di cui al comma 3 nei termini temporali di cui al comma 1, di soggetto abilitato, pubblico o privato. (Art.2 co.2 Decreto 11 aprile 2011)
27 Le ASL, possono provvedere direttamente alle verifiche di cui all'articolo l 71, comma 11, del decreto legislativo l n. 81/2008, anche mediante accordi tra di loro o con le Direzioni Provinciali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (di seguito, DPL), nel rispetto dei principi di economicità previsti per la pubblica amministrazione oppure possono avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati e iscritti nel così detto elenco di soggetti abilitati, pubblici o privati. (Art.2 co.3 Decreto 11 aprile 2011) Presso le ASL e' inoltre istituito un elenco di soggetti abilitati, pubblici o privati, di cui i titolari della funzione si possono avvalere ai sensi dell'articolo 1. Ove previsto da apposito provvedimento regionale, l'elenco di cui al periodo precedente può essere istituito, anzichè presso le singole ASL, su base regionale. (Art.2 co.4 Decreto 11 aprile 2011)
28 Le ASL ricevono le domande di iscrizione dai Soggetti Abilitati e li iscrivono nel registro. Le ASL, in qualità di soggetto titolare della funzione, hanno inoltre facolta' di segnalare alla Commissione di cui all'allegato III, che e' parte integrante del presente decreto, per i successivi ed eventuali adempimenti, la sussistenza di motivi di possibile esclusione. Con l'iscrizione all'elenco elenco, il soggetto abilitato si impegna al rispetto dei termini temporali di cui al comma l. (Art.2 co.5 Decreto 11 aprile 2011) Le ASL, in qualità di soggetto titolare della funzione, sono tenute a mettere a disposizione dei datori di lavoro l elenco di soggetti abilitati, pubblici o privati per l'individuazione id i del soggetto di cui avvalersi (Art.2 co.6 Decreto 11 aprile 2011)
29 Attività territoriale verifiche di insiemi, i i attrezzature t ed apparecchi apressione (R.D. 824/27; D.M ; D.L.vo 93/2000; D.M. 329/2004) verifiche di impianti GPL (D.M. 29/02/1988: Norme di sicurezza ) verifiche di impianti ed apparecchi contenenti acqua surriscaldata (D.Lgs. 9/04/2008 n 81, D.M. 21/05/1975: Titolo I - Specifiche tecniche e applicative Raccolta H ) verifiche di impianti di Riscaldamento (D.M : Titolo II - Specifiche tecniche applicative Raccolta R). verifiche di apparecchi di sollevamento (D.Lgs. 9/04/2008 n 81 e integrazione D.Lgs. 3/08/2009 n 106) verifiche di ascensori e montacarichi (D.P.R. 162/99) verifiche di impianti di messa a terra (D.P.R. 462/01, D.Lgs. 9/04/2008 n 81 e integrazione D.Lgs. 3/08/2009 n 106) verifiche di impianti di protezione contro le scariche atmosferiche (D.P.R. 462/01, D.Lgs. 9/04/2008 n 81 e integrazione D.Lgs. 3/08/2009 n 106) verifiche di impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione (D.P.R. 462/01, D.Lgs. 9/04/2008 n 81 e integrazione D.Lgs. 3/08/2009 n 106) rilascio del libretto personale di tirocinio per il conseguimento del certificato di abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore (D.M e D.M ); ricezione e gestione delle dichiarazioni di conformità per gli impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione (artt. 2 e 5 del D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462);
30 Sul territorio dell ASS4 Operano già da oggi 15 tecnici nei seguenti settori di verifica e controllo: Apparecchi a pressione Apparecchi di sollevamento Impianti elettrici
31 Riferimenti utili A.S.S. n.4 Servizio i impiantisticoi Via Manzoni n. 3 Udine Tl0432 Tel Fax i it SITO WEB DEDICATO:

References: Art.194
 Art.5
 Art.11
 Art.36
 Art.71
 articolo 70
 articolo 18
 articolo 71