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Timestamp: 2018-11-13 05:43:31+00:00

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1 Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N IVA UE residenti italiani: rimborsi entro il A cura di Matilde Fiammelli Categoria: Iva Sottocategoria: Rimborso Secondo l art. 38-bis 1, co.1, DPR 633/72: i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato che hanno assolto l'imposta in un altro Stato membro in relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati, possono chiederne il rimborso a detto Stato membro presentando un'istanza all'agenzia delle Entrate tramite apposito portale elettronico. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta anche perché l adempimento prevede che la scadenza sia il giorno 30 settembre 2016 per tutti gli acquisti sostenuti nell anno d imposta 2015 e per quali il contribuente è rimasto inciso dell imposta sul valore aggiunto in altro Stato membro. PREMESSA Come detto in apertura, secondo l art. 38-bis 1, co.1, DPR 633/72: i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato che hanno assolto l'imposta in un altro Stato membro in relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati, possono chiederne il rimborso a detto Stato membro presentando un'istanza all'agenzia delle entrate tramite apposito portale elettronico. Al successivo comma 4, si evince che con apposito provvedimento del Direttore dell AdE debbano venire disposte le modalità di richiesta di tale rimborso da parte dei soggetti residenti nello stato italiano e che sono stati gravati da IVA estera in fase di acquisto/importazione di beni e servizi. 1
2 Il provvedimento cui il comma 4 si riferisce è il n /2010, ancora in vigore. ADEMPIMENTO DI RIFERIMENTO La fattispecie ed i soggetti interessati La norma in questione si applica a coloro che avendo effettuato acquisti/importazioni di beni e/o servizi, sono stati gravati, nel porre in essere tali operazioni, dall Imposta sul Valore Aggiunto degli altri Stati Membri. La richiesta, come abbiamo visto, deve essere fatta direttamente all Amministrazione Finanziaria italiana entro il 30 di settembre di ogni anno a valere sull anno precedente, a mezzo del c.d. portale elettronico. L amministrazione Finanziaria italiana provvederà poi ad inoltrare allo stato membro la richiesta di cui in oggetto. Sono interessati da tale adempimento tutti i soggetti passivi IVA i quali, avendo effettuato acquisti come sopra specificato, sono rimasti incisi dal tributo dello stato membro. Sono ad esempio soggetti interessati: i soggetti che hanno effettuato l acquisto o richiesto la prestazione di servizi e che non siano iscritti al c.d. VIES, per i quali quindi non vige la regola del principio di destinazione stabilito dall art. 7-ter DPR 633/72 e di conseguente applicazione del meccanismo del reverse charge, ma per i quali si applica la regola dell Imposta sul valore aggiunto nello stato del cedente/prestatore in luogo di quello del cessionario/committente nazionale. Per contro sono esclusi da tale procedura di rimborso: i soggetti che non hanno svolto alcuna attività d impresa, arte o professione; i soggetti che hanno unicamente effettuato operazioni esenti o non soggette, per i quali, quindi non vige il diritto alla detrazione (e quindi al rimborso); i soggetti che si sono avvalsi del c.d. regime dei minimi o forfettari ex L. 190/2014; i soggetti che hanno optato per il regime speciale riservato ai produttori agricoli, di cui agli artt. 34 e segg., DPR 633/72. 2
3 I requisiti per accedere al rimborso Unitamente a quanto sopra detto, in merito ai soggetti esclusi, i contribuenti che vogliono beneficiare del rimborso tramite portale elettronico per l Imposta sul Valore Aggiunto assolta in altri Stati Membri devono presentare i seguenti requisiti: non devono possedere una Stabile Organizzazione nello Stato membro al quale si sta richiedendo il rimborso; non devono avere effettuato nel periodo 2015, periodo interessato dalla scadenza del prossimo venturo 30 settembre: o prestazioni di trasporto e di servizi accessori esenti; o prestazioni di servizi o cessioni di beni per le quali l imposta è assolta, secondo il meccanismo del reverse charge, direttamente dal cessionario/committente (poiché in questo caso verrebbe meno la natura del rimborso in questione). I vincoli al rimborso Come da dettato dell art. 4, Dir. 2008/9/CE, le Amministrazioni Finanziarie comunitarie interessate dalla richiesta di rimborso non concederanno il medesimo se: gli importi IVA sono stati indebitamente fatturati dal cedente/prestatore intracomunitario (a causa eventualmente di errori di fatturazione, ciò secondo la legislazione comunitaria dello stato Membro interessato). Nella pratica in caso di errato addebito di IVA al cessionario/committente italiano, in sede di operazioni le quali non dovevano essere gravate da IVA comunitaria, secondo la legislazione dello stato comunitario interessato, il medesimo non disporrà il rimborso in favore dell operatore italiano; ugualmente come sopra non verranno disposti rimborsi del tributo nel caso in cui dette operazioni dovessero essere esenti da imposta nello stato membro che deve disporre il rimborso al residente italiano; terzo caso di negazione del rimborso è quello relativo al fatto che gli stati membri, secondo loro legislazione nazionale, non dispongano il rimborso per determinate categorie di beni la cui consultazione come disposto Provv. n /2010 è effettuabile al link infatti il Provvedimento in questione cita testualmente: L elenco dei requisiti richiesti da ciascuno Stato membro in ordine al contenuto delle istanze di rimborso è reso disponibile dall Agenzia delle Entrate sul sito: 3
4 Alla luce di quanto appena detto l accesso a tale tipologia di rimborso trova vincoli sia nella legislazione italiana, sia nella legislazione comunitaria dello Stato membro interessato. E pertanto buona norma verificare puntigliosamente tutti gli aspetti della fattispecie prima di procedere all istanza di rimborso. MODALITÀ DI RICHIESTA Posto quindi il rispetto dei requisiti di cui sopra e posta la valutazione delle eventuali conseguenze circa un errato addebito di IVA da parte del cedente/prestatore comunitario, il soggetto residente conforme ai requisiti citati, potrà, seguendo le disposizioni di cui al Provv. n /2010, presentare la propria richiesta di rimborso. L istanza è presentata distintamente per ciascun periodo d imposta, entro il 30 settembre dell anno solare successivo al periodo di riferimento. Relativamente all anno d imposta 2015, la scadenza è 30 settembre I soggetti interessati presentano le richieste di rimborso con le modalità di seguito indicate: a) direttamente, avvalendosi del servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline), in relazione ai requisiti da essi posseduti per la presentazione telematica delle dichiarazioni di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni; b) tramite gli incaricati della trasmissione telematica di cui all articolo 3, commi 2- bis e 3 del medesimo decreto; c) avvalendosi, per la sola trasmissione delle richieste di rimborso di soggetti delegati in possesso di adeguata capacità tecnica, economica, finanziaria e organizzativa; d) tramite le camere di commercio italiane all estero che abbiano ottenuto il riconoscimento governativo di cui alla Legge 1 luglio 1970, n. 518, e successive modificazioni. L istanza di rimborso si considera presentata e quindi definitiva nel giorno in cui è completata, da parte dell Agenzia delle Entrate, la ricezione del file contenente i dati necessari. 4
5 Ogni stato membro richiede al contribuente nazionale di fornire, secondo proprie disposizioni interne, informazioni diverse a seconda dell Amministrazione Finanziaria cui si chiede il rimborso medesimo, a tal fine al link 9fc065cef0e8/VAT_Refund_tabella+preferenze+per+pubblicazione_corretto.pd f?mod=ajperes&cacheid=21a37f80426bc4ea87329fc065cef0e8 è possibile prendere visione degli elementi essenziali. Per maggiore chiarezza si propone uno stralcio della tabella presente al link soprastante: Gli elementi essenziali che variano da stato a stato sono i seguenti (desumibili, come detto dalla tabella di cui sopra e consultabili al link indicato): utilizzo di codici particolari per l identificazione dei beni e servizi per l IVA sui quali si chiede il rimborso; indicazione dell obbligo di allegare o meno le fatture ricevute a riprova dell esistenza del credito IVA; la soglia minima di rimborso espressa in valuta nazionale dello stato membro; la lingua utilizzata per la richiesta del rimborso; indicazione dei periodi rimborsabili individuati dallo stato che concede il rimborso; l ammontare minimo rimborsabile; i casi in cui la richiesta di rimborso è accettata anche se presentata da terzi (delegato o procurati). 5
6 L inoltro della domanda avviene secondo il seguente meccanismo: contribuente Presentazione telematica a mezzo di: a) direttamente, avvalendosi del servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline), in relazione ai requisiti da essi posseduti per la presentazione telematica delle dichiarazioni di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni; b) tramite gli incaricati della trasmissione telematica di cui all articolo 3, commi 2- bis e 3 del medesimo decreto; c) avvalendosi, per la sola trasmissione delle richieste di rimborso di soggetti delegati in possesso di adeguata capacità tecnica, economica, finanziaria e organizzativa; d) tramite le camere di commercio italiane all estero che abbiano ottenuto il riconoscimento governativo di cui alla Legge 1 luglio 1970, n. 518, e successive modificazioni. L operazione di controllo e gestione delle domande, prima della trasmissione allo Stato competente per il rimborso, è effettuata dal Centro Operativo di Pescara - Via Rio Sparto, Pescara - fax: telefono: ; INOLTRO DELL ISTANZA ALL AMMINISTRAZIONE ESTERA COMPETENTE Le informazioni inerenti allo stato di lavorazione delle istanze, successivamente all invio al competente Stato comunitario, dovranno essere richieste all amministrazione fiscale estera competente, i cui recapiti sono indicati nell elenco delle amministrazioni fiscali estere. Mentre, 6
7 le informazioni inerenti al rifiuto dell istanza da parte dell amministrazione fiscale estera, vanno preliminarmente chieste ad essa e solo successivamente al Centro Operativo di Pescara. Variazioni dell istanza di rimborso I soggetti interessati dalla richiesta di rimborso, successivamente all inoltro dell istanza, da parte dell Agenzia delle Entrate, allo Stato membro competente ad eseguire il rimborso, possono presentare un istanza correttiva dei dati inseriti nella richiesta di rimborso originaria. Nell istanza correttiva, tuttavia, non sarà possibile inserire nuove fatture o documenti di importazione, in tal caso sarà possibile presentare una nuova istanza di rimborso entro il termine del 30 settembre Le correzioni della medesima istanza sono quindi possibili solo per integrare dati già presenti e non anche per inserire nuovi estremi ad integrazione del rimborso medesimo. Per ogni altra informazione è disponibile il servizio web: Richiedere/Rimborsi/Iva+Rimborsi+Ue+soggetti+residenti/SchedaI_Rimborsi_Iv a_ue_residenti/ SCADENZE - TERMINI L istanza deve essere presentata entro il a valere sull anno d imposta AL LINK DI SEGUITO INDICATO È PRESENTE UN FASCICOLO DI FAQ AL FINE DI CONDURRE IL SOGGETTO NEL GIUSTO SVOGLIMENTO DELL ADEMPIMENTO f8ffa19bf5b/domande+frequenti_faq_vs_12_07_2010.pdf?mod=ajpere S&CACHEID=beebf bf3d94febf8ffa19bf5b 7
8 BREVE (O LUNGA) CHECK DELL'ARGOMENTO Denominazione 1) Iscrizione al VIES o Si o No 2) Condizione del richiedente Trattasi di: o I soggetti che non hanno svolto alcuna attività di impresa, arte o professione, o I soggetti che hanno unicamente effettuato operazioni esenti o non soggette, per i quali, quindi non vige il diritto alla detrazione (e quindi al rimborso) o I soggetti che si sono avvalsi del c.d. regime dei minimi o forfetari ex L. 190/2014. o I soggetti che hanno optato per il regime speciale riservato ai produttori agricoli, di cui agli artt. 34 e segg., DPR 633/72 ATTENZIONE SE IL CONTRIBUNETE VERSA IN UNA DI QUESTE IPOTESI NON PUÒ ACCEDERE AL RIMBORSO EX ART. 38BIS 1, DPR 633/72 ANNOTAZIONI ULTERIORI CONDIZIONI AI FINI DEL RIMBORSO: o Non devono possedere una Stabile Organizzazione nello Stato membro al quale si sta richiedendo il rimborso, o Non devono avere effettuato nel periodo 2015, periodo interessato dalla scadenza del prossimo venturo 30 settembre: o Prestazioni di trasporto e di servizi accessori esenti, o Prestazioni di servizi o cessioni di beni per le quali l imposta è assolta, secondo il meccanismo del reverse charge, direttamente dal cessionario/committente (poiché in questo caso verrebbe meno la natura del rimborso in questione) 3) Periodo di riferimento del rimborso DAL AL 8
9 ATTENZIONE: VERIFICARE I PERIODI RIMBORSABILI SECONDO LA NORMATIVA ESTERA VIGENTE ANNOTAZIONI 4) Acquisti effettuati/presta zioni di servizi ricevute o n. documenti acquisiti 5) Ammontare del rimborso Euro RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI Art. 38bis 1, DPR 633/72; Provv. n / RIPRODUZIONE RISERVATA - 9
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Oggetto: Rimborsi IVA estera presentazione istanze per il 2009 entro il 30 settembre 2010
Studio associato: Dott. Josef Pichler Dott.ssa Margareth Dejori Dott. Lodovico Comploj Dott. Emilio Lorenzon Dott. Josef Vieider Dott.ssa Elena Gattolin Dott.ssa Sabrina Tabiadon Dott. Alessandro Zanellato
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La direttiva 2008/9/CE e normativa interna di attuazione Andrea Ballancin DIRETTIVA 2008/9/CE Rimborsi IVA soggetti non residenti UE DIRETTIVA 79/1072/CE (cd. VIII Direttiva) in vigore fino al 31.12.2009
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References: art. 38
 art. 38
 art. 7
 art. 4
 articolo 3
 articolo 3
 ART. 38
 Art. 38