Source: https://www.progettoazzurro.it/cyberbullismo/
Timestamp: 2020-07-10 04:25:53+00:00

Document:
Cyberbullismo – Progetto Azzurro
Ti è capitato di sentir parlare di cyberbullismo alla televisione, in classe, in famiglia, o di aver letto sui giornali qualche notizia che riguarda questo argomento? Questi comportamenti sono sempre più comuni e in crescita, come fenomeno in aumento.
Se vuoi sapere di più sul cyberbullismo, di seguito le informazioni di cui hai bisogno!
Il cyberbullismo è un’azione aggressiva, come quelle che abbiamo visto caratterizzare i comportamenti dei bulli, che viene però compiuta nello specifico attraverso l’uso delle tecnologie (smartphone, computer, tablet), spesso attraverso chat e social network, da un individuo o un gruppo. Il cyberbullo, come il bullo, offende, mette paura, molesta, umilia la vittima, anche per lunghi periodi, solo che a differenza del bullo utilizza telefonate, messaggi e Social Network.
Probabilmente tu e i tuoi amici utilizzate chat (come whatsapp) e social network (instagram, facebook e ad altri) per comunicare e scambiarvi foto e video e, forse, a volte, anche per deridere o offendere qualcuno. Fai attenzione, perché può accadere che non si abbia la percezione di quanto ciò possa ferire e di che danno alcune parole possano produrre in chi le riceve.
Il cyberbullismo è una forma di violenza che può essere esercitata nella relazione tra persone che si conoscono nella vita “reale” ma anche tra sconosciuti. Capita inoltre che chi compie questo tipo di azioni si nasconda dietro un falso nome e mantenga così l’anonimato, sentendosi così autorizzato a scrivere cose cattive che non avrebbe il coraggio di dire in faccia alla vittima. Si tratta di un tipo di violenza che può avere varie facce e nella pratica può venir agita attraverso diversi comportamenti, come ad esempio:
Messaggi rabbiosi, volgari, offensivi verso una persona su un social network o attraverso un messaggio privato (nel linguaggio tecnico questo comportamento viene chiamato flaming)
Minacce o intimidazioni fatte per mezzo sia dei social network sia dei messaggi privati (cyberstalking)
Prese in giro, pubblicazione di foto o video di una persona senza il suo consenso (foto o video che possono mettere in imbarazzo la persona ritratta)
Assunzione dell’identità di un’altra persona che si intende danneggiare
Divulgazione di informazioni private, delicate o imbarazzanti di una persona senza il suo consenso
Se soffri delle minacce, dei comportamenti o delle prese in giro di un cyberbullo probabilmente stai vivendo un momento difficile, ti senti solo o hai timore ad andare a scuola e relazionarti con i tuoi compagni. Forse, anche se la violenza è avvenuta sul web, ha delle ripercussioni sulla tua vita quotidiana “reale”. Non preoccuparti, NON SEI SOLO, anzi sappi che si tratta di un comportamento sempre più frequente nel mondo delle chat e dei social network.
COSA PUOI FARE PER REAGIRE E CONTRASTARE QUESTI COMPORTAMENTI?
Così come se prendi un pugno da un tuo compagno o qualcuno a scuola ti umilia o ti prende in giro puoi parlarne con gli insegnanti o con i tuoi genitori, anche se queste offese accadono via web puoi rivolgerti a un adulto di cui ti fidi.
Trova il coraggio di affrontare il discorso: sappiamo che parlarne può essere molto difficile, ma è fondamentale che tu lo faccia (anche perché il cyberbullo, come il bullo, conta sul tuo silenzio per continuare a comportarsi male). Se non puoi rivolgerti ai tuoi genitori o ai tuoi insegnanti, o se la situazione sta diventando particolarmente difficile e insopportabile, puoi parlarne anche con le autorità (polizia e carabinieri) LINK.
Inoltre, se pensi di essere vittima di cyberbullismo o che qualcuno vicino a te stia vivendo un’esperienza di questo tipo:
Segnala i post sui social network che offendono te o qualcun altro che conosci (la tua segnalazione rimarrà anonima e chi ha scritto il post o il commento non saprà mai che l’hai fatta).
Se non basta, segnala alla polizia quello che è successo, soprattutto se credi di essere in pericolo, contatta le autorità.
Fai delle foto ai post, ai commenti o ai messaggi che hai ricevuto, in questo modo rimarranno le prove di quello che ti è successo anche se l’autore cancellerà le sue parole/le foto/i video ecc.
Se noti comportamenti strani o cattivi online, cerca di capire cosa sta succedendo anche se non sei tu la persona offesa direttamente
ciascun minore che abbia più di quattordici anni (o i suoi genitori o chi comunque ne abbia la responsabilità) che sia stato vittima di cyberbullismo può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti diffusi nella rete. Se entro 24 il gestore non avrà provveduto, l’interessato può rivolgere analoga richiesta al Garante per la protezione dei dati personali, che rimuoverà i contenuti entro 48 ore. Il Garante ha pubblicato nel proprio sito il modello per la segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo da inviare a cyberbullismo@gpdp.it.
LINK: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6732688
Se il responsabile della condotta molesta ha più di quattordici anni e non è stata ancora presentata denuncia si può chiedere al Questore di ammonirlo.
La richiesta di ammonimento potrà essere presentata presso qualsiasi ufficio di Polizia e dovrà contenere una dettagliata descrizione dei fatti e delle persone che sono coinvolte.
Se l’istanza è considerata fondata anche a seguito di eventuali approfondimenti investigativi, il Questore convocherà il minore responsabile insieme ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale, per ammonirlo oralmente e invitarlo a tenere una condotta conforme alla legge.
SE SEI STATO VITTIMA DI CYBERBULLISMO
Cyberbullismo: come viene sanzionato il reato?
Non esiste un reato solo che sanzioni il cyberbullismo ma vari sono i reati vengono commessi con questo comportamento:
Se la minaccia è grave o è fatta in uno dei modi indicati nell’articolo 339, la pena è della reclusione fino a un anno .
Si procede di ufficio
Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente (1), comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro.
Occorre la querela
Occorre la querela, ma si procede di ufficio:
se il fatto è commesso in danno di minorenni e/o di persone con disabilità;
quando il reato è connesso con altro per il quale si procede di ufficio.
Le Leggi sul cyberbullismo:
LEGGE 29 maggio 2017, n. 7:
Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo; (17G00085) (GU Serie Generale n.127 del 03-06-2017) àè una legge che vuole contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue Puoi consultare il testo della Legge al seguente link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/06/3/17G00085/sg
Ne riportiamo nella seguente tabella alcune parti:
ART. 1: finalità e definizioni
La presente legge si pone l’obiettivo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti […].
ART. 2: Tutela della dignità del minore
. Ciascun minore ultraquattordicenne, nonché ciascun genitore o soggetto esercente la responsabilità del minore che abbia subito taluno degli atti di cui all’articolo 1, comma 2, della presente legge, può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet, previa conservazione dei dati originali […]
Qualora, entro le ventiquattro ore successive al ricevimento dell’istanza di cui al comma 1, il soggetto responsabile non abbia comunicato di avere assunto l’incarico di provvedere all’oscuramento, alla rimozione o al blocco richiesto, ed entro quarantotto ore non vi abbia provveduto, o comunque nel caso in cui non sia possibile identificare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media, l’interessato può rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali […].
ART. 3: Piano di azione integrato
[…] e’ istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo[…].
Il tavolo tecnico di cui al comma 1 redige, entro sessanta giorni dal suo insediamento, un pianodi azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, […] e realizza un sistema di raccolta di dati finalizzato al monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni e, anche avvalendosi della collaborazione con la Polizia postale e delle comunicazioni e con altre Forze di polizia, al controllo dei contenuti per la tutela dei minori […].
4. Il piano di cui al comma 2 stabilisce le iniziative di informazione e di prevenzione del fenomeno del cyberbullismo rivolte ai cittadini, coinvolgendo primariamente i servizi socio-educativi presenti sul territorio in sinergia con le scuole […].
ART. 4: Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto in ambito scolastico
Per l’attuazione delle finalità di cui all’articolo 1, comma 1, il Ministero dell’istruzione,dell’università e della ricerca, sentito il Ministero della giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge adotta linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole[…].
6. I servizi territoriali, con l’ausilio delle associazioni e degli altri enti che perseguono le finalità della presente legge, promuovono […] specifici progetti personalizzati volti a sostenere i minori vittime di atti di cyberbullismo nonché a rieducare, anche attraverso l’esercizio di attività riparatorie o di utilità sociale, i minori artefici di tali condotte.
ART. 5: Informativa alle famiglie, sanzioni in ambito scolastico e progetti di sostegno e di recupero
Salvo che il fatto costituisca reato, in applicazione della normativa vigente e delle disposizioni di cui al comma 2, il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo ne informa tempestivamente i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale ovvero i tutori dei minori coinvolti e attiva adeguate azioni di carattere educativo […].
ART. 7: Ammonimento
Fino a quando nonè proposta querela o non è presentata denuncia per taluno dei reati di cui agli articoli 594, 595 e 612 del codice penale e all’articolo 167 del codice per la protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, commessi, mediante la rete internet, da minorenni di età superiore agli anni quattordici nei confronti di altro minorenne, è applicabile la procedura di ammonimento di cui all’articolo 8, commi 1 e 2, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, e successive modificazioni.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 7