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Timestamp: 2018-10-19 10:01:32+00:00

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VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO - PDF
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PAESE Viale Panizza PAESE (TV) TEL FAX Codice Fiscale pec: sito: VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il presente documento chiarisce i riferimenti normativi e pedagogici, e i criteri adottati nella definizione e valutazione del comportamento degli allievi dell Istituto Comprensivo di Paese. Il documento è stato elaborato da un apposita Commissione composta da insegnanti della Scuola dell Infanzia, dei sei plessi della Scuola Primaria, e dei due della Scuola Secondaria di primo grado, e successivamente sottoposto alla valutazione del Collegio Docenti, che l ha approvato all unanimità/maggioranza (19/05/2014). OBIETTIVO DEL DOCUMENTO Assicurare agli allievi e alle famiglie un informazione trasparente sui criteri assunti nella valutazione del comportamento, promuovendo la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni. [Rif.: Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012]. OBIETTIVO DELLA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Favorire nell allievo «l acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare». [Rif.: D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, art. 7, comma 1] RIFERIMENTI NORMATIVI FINALITÀ D. M , n. 5, art. 1, c. 1 La valutazione del comportamento degli studenti di cui all art. 2 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, risponde alle seguenti prioritarie finalità: accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile; verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica; diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri; dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10.
2 LIMITI D. M , n. 5, art. 1, c. 2 La valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva dell altrui personalità, da parte degli studenti. VOTAZIONE INSUFFICIENTE D. M , n. 5, art. 4, cc. 1, 2 1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall articolo 3, la valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti - D.P.R. 249/1998, come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio nonché i regolamenti di Istituto prevedano l irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto). 2. L attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, ferma restando l autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente: a) nel corso dell anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma precedente; b) successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all articolo 1 del presente decreto. CONTENUTI D.P.R. n. 249 del , Statuto delle studentesse e degli studenti e successive modifiche. Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio Indicazioni Nazionali per il Curricolo Regolamento d Istituto. Patto educativo e di corresponsabilità. D.P.R. 21/11/2007, n ELEMENTO DI NOVITÀ La scala decimale del voto di comportamento introdotta dall a.s. 2008/2009 si uniforma a quella del voto di apprendimento, fissando a sei decimi il valore positivo minimo e a cinque decimi il valore negativo. Questo aspetto rappresenta un elemento di novità rispetto al passato, quando la scala decimale del voto di comportamento prevedeva il valore sufficiente a partire dall otto decimi e, conseguentemente, individuava IC PAESE - TV Documento e griglia di valutazione del comportamento 2
3 come valore non sufficiente un voto dal sette decimi in giù. COLLEGIALITÀ DEL VOTO/VALUTAZIONE Il voto di comportamento nella Secondaria e la valutazione sotto forma di giudizio nella Scuola dell'infanzia e nella Primaria viene deciso collegialmente dal Consiglio di Classe. LA NOSTRA IDEA DI COMPORTAMENTO La valutazione del comportamento è finalizzata a favorire: «l acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare». [D.P.R , n. 122, art. 7, c. 1] Così definito, il comportamento non è riducibile alla solo condotta, ma assume una valenza educativa e formativa intesa alla costruzione di competenze comportamentali e di cittadinanza. Non a caso l articolo 2 della legge n. 169 del 2008 (Valutazione del comportamento) è preceduto dall articolo 1 (Cittadinanza e Costituzione) che introduce nell ordinamento scolastico italiano un nuovo insegnamento. Tale insegnamento è finalizzato a favorire l acquisizione di competenze sociali e civiche, le stesse che la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del individua tra le otto competenze chiave per l apprendimento permanente. LA NOSTRA IDEA DI ALLIEVO Al termine del primo ciclo di istruzione il nostro allievo deve mostrare di possedere il seguente profilo comportamentale: - è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni; - ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti; - utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere e apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un ottica di dialogo e rispetto reciproco; - orienta le proprie scelte in modo consapevole; - rispetta le regole condivise; - collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità; - si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri; - ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. INDICATORI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO IC PAESE - TV Documento e griglia di valutazione del comportamento 3
4 Coerentemente alle premesse normative e pedagogiche enunciate, si sono individuati cinque indicatori di attribuzione del giudizio/voto di comportamento utilizzati per i tre ordini dell Istituto (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado). Attraverso l adozione di una griglia condivisa si intende affermare l unitarietà di una scuola di base che prende in carico i bambini dall età dei tre anni e li guida fino al termine del primo ciclo di istruzione entro un unico percorso strutturante. INDICATORI CONVIVENZA CIVILE RISPETTO DELLE REGOLE PARTECIPAZIONE RESPONSABILITÀ RELAZIONALITÀ DESCRIZIONE Rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture Rispetto delle regole convenute e del Regolamento d Istituto Partecipazione attiva alla vita di classe e alle attività scolastiche Assunzione dei propri doveri scolastici ed extrascolastici Relazioni positive (collaborazione/disponibilità) CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO E VOTO Dall anno scolastico 2008/2009 (D.L. n. 169 del , art. 2) in tutti gli ordini di Scuola, la valutazione dell allievo comprende tre aspetti: gli apprendimenti; le competenze e il comportamento. In riferimento alla Secondaria di primo grado si precisa che (art. 2, c. 2): «la valutazione del comportamento è effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi». Per la Primaria, invece (art. 3, c. 1): «la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno». La modalità del giudizio sintetico viene adottata anche per la Scuola dell Infanzia. Per facilitare una lettura verticale delle valutazioni relative al comportamento, si fornisce di seguito la corrispondenza tra voto numerico espresso in decimi (Secondaria di primo grado) e giudizio analitico/sintetico (Infanzia e Primaria). VOTO GIUDIZIO SINTETICO EQUIVALENZA 10 ESEMPLARE Competenze consapevolmente e Valutazione piena (9/10) rispetto a tutti gli indicatori pienamente e raggiunte 9 OTTIMO Valutazione piena (9/10) rispetto agli indicatori 1 2 e a 2 degli Competenze pienamente raggiunte altri 8 DISTINTO Valutazione piena (9/10) rispetto agli indicatori 1 2 e a 1 degli Competenze raggiunte altri 7 BUONO Valutazione soddisfacente (7/8) rispetto agli indicatori 1 2 e Competenze acquisite a livello buono piena (9/10) rispetto ad almeno uno degli altri indicatori 6 SUFFICIENTE Valutazione soddisfacente (7/8) rispetto agli indicatori 1 2 e Competenze acquisite a livello base sufficiente (6) rispetto agli altri 5 NON SUFFICIENTE Competenze NON acquisite Valutazione insufficiente rispetto agli indicatori 1 2 IC PAESE - TV Documento e griglia di valutazione del comportamento 4
5 CORRISPONDENZA TRA INDICATORI E DETTAGLIO DELLE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE La tabella seguente mostra la corrispondenza tra i sei criteri di valutazione individuati e il dettaglio delle competenze chiave europee che concorrono alla costruzione della competenza comportamentale: - Competenze sociali e civiche - Spirito di iniziativa e imprenditorialità (o intraprendenza). CRITERI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO Assumere comportamenti corretti per la sicurezza, la salute propria e altrui e per il rispetto delle persone, delle cose, dei luoghi e dell ambiente. Sviluppare modalità consapevoli di esercizio della convivenza civile. Individuare e distinguere chi è fonte di autorità e di responsabilità, i principali ruoli nei diversi contesti. CONVIVENZA CIVILE RISPETTO DELLE REGOLE PARTECIPAZIONE RESPONSABILITÀ RELAZIONALITÀ Seguire le regole di comportamento. Giocare e lavorare in modo costruttivo, collaborativo, partecipativo e creativo con gli altri bambini. Assumersi responsabilità. Assumere e portare a termine compiti e iniziative. Riflettere, confrontarsi, ascoltare, discutere con gli adulti e con gli altri bambini, tenendo conto del proprio e dell altrui punto di vista, delle differenze e rispettandoli. Esprimere in modo consapevole le proprie esigenze e i propri sentimenti. [Rif.: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio ; Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012] Comprendere il significato delle regole per la convivenza sociale e rispettarle. A partire dall ambito scolastico, assumere responsabilmente atteggiamenti, ruoli e comportamenti di partecipazione attiva e comunitaria. Riconoscersi e agire come persona in grado di intervenire sulla realtà apportando un proprio originale e positivo contributo. Assumere e portare a termine compiti e iniziative. Esprimere e manifestare riflessioni sui valori della convivenza, della democrazia e della cittadinanza. Rispetto delle diversità, confronto responsabile e dialogo. IC PAESE - TV Documento e griglia di valutazione del comportamento 5
6 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Infanzia CONVIVENZA CIVILE Rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture Ha cura della propria persona Rispetta le persone e le cose RISPETTO DELLE REGOLE Rispetto delle regole convenute Sa rispettare le regole fondamentali di convivenza PARTECIPAZIONE Partecipazione attiva alla vita del gruppo Dà il suo personale contributo nel gruppo di lavoro Propone idee per la gestione di attività e giochi Rispetta il proprio turno RESPONSABILITÀ Assunzione dei propri doveri, svolti con attenzione, cura e puntualità Ha cura ed è responsabile del proprio materiale e di quello della Scuola RELAZIONALITÀ Relazioni positive con i compagni, gli insegnanti e altro personale della Scuola Sa riconoscere e controllare le proprie emozioni Riconosce se stesso come appartenente al gruppo-gioco Sa collaborare con i compagni e con l adulto OR OPR ODR IC PAESE - TV Documento e griglia di valutazione del comportamento 6
7 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Primaria e Secondaria Comportamento pienamente rispettoso delle persone e ordine e cura della propria postazione e degli ambienti e materiali della Scuola. (CONVIVENZA CIVILE) Pieno e consapevole rispetto delle regole convenute e del Regolamento d'istituto. (RISPETTO DELLE REGOLE) Partecipazione attiva e propositiva alla vita della classe e alle attività scolastiche. (PARTECIPAZIONE) Assunzione consapevole e piena dei propri doveri scolastici; attenzione e puntualità nello svolgimento di quelli extrascolastici. (RESPONSABILITÀ) Atteggiamento attento, leale e collaborativo nei confronti di adulti e pari. (RELAZIONALITÀ) Comportamento rispettoso delle persone e ordine e cura della propria postazione e in generale degli ambienti e materiali della Scuola. Rispetto delle regole convenute e del Regolamento d'istituto. (RISPETTO DELLE REGOLE) Partecipazione attiva alla vita della classe e alle attività scolastiche. (PARTECIPAZIONE) Assunzione dei propri doveri scolastici; puntualità nello svolgimento di quelli extrascolastici. (RESPONSABILITÀ) Atteggiamento attento e leale nei confronti di adulti e pari. (RELAZIONALITÀ) Comportamento generalmente rispettoso delle persone, degli ambienti e dei materiali della Scuola. Rispetto della maggior parte delle regole convenute e del Regolamento d'istituto. (RISPETTO DELLE REGOLE) Partecipazione costante alla vita della classe e alle attività scolastiche. (PARTECIPAZIONE) Generale assunzione dei propri doveri scolastici; assolvimento di quelli extrascolastici seppure non sempre in modo puntuale. (RESPONSABILITÀ) Atteggiamento corretto nei confronti di adulti e pari. (RELAZIONALITÀ) Comportamento non sempre rispettoso verso le persone, gli ambienti e i materiali della Scuola. Rispetto parziale delle regole convenute e del Regolamento d'istituto con richiami e/o note scritte. (RISPETTO DELLE REGOLE) Partecipazione discontinua alla vita della classe e alle attività scolastiche. (PARTECIPAZIONE) Parziale assunzione dei propri doveri scolastici; discontinuità e/o settorialità nello svolgimento di quelli extrascolastici. (RESPONSABILITÀ) Atteggiamento quasi sempre corretto nei confronti di adulti e pari. (RELAZIONALITÀ) Comportamento spesso poco rispettoso verso le persone, gli ambienti e i materiali della Scuola (occasionale trascuratezza / danneggiamento). Scarso rispetto delle regole convenute e del Regolamento d'istituto con presenza di provvedimenti disciplinari. (RISPETTO DELLE REGOLE) Scarsa partecipazione alla vita della classe e alle attività scolastiche. (PARTECIPAZIONE) Scarsa assunzione dei propri doveri scolastici ed extrascolastici. (RESPONSABILITÀ) Atteggiamento generalmente poco corretto nei confronti di adulti e pari. (RELAZIONALITÀ) Comportamento NON rispettoso delle persone; danneggiamento degli ambienti e/o dei materiali della Scuola. Continue e reiterate mancanze del rispetto delle regole convenute e del Regolamento d'istituto con presenza di provvedimenti disciplinari. Mancata partecipazione alla vita della classe e alle attività scolastiche. (PARTECIPAZIONE) Mancata assunzione dei propri doveri scolastici ed extrascolastici (mancato svolgimento delle consegne nella maggior parte delle discipline). (RESPONSABILITÀ) Atteggiamento gravemente scorretto nei confronti di adulti e/o pari. (RELAZIONALITÀ) IC PAESE - TV Documento e griglia di valutazione del comportamento 7
LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA Fra le finalità istituzionali della scuola, di primaria importanza è la valutazione,definita dal DPR 275/99 (Regolamento sull Autonomia delle Istituzioni Scolastiche) Le

References: art. 7
 art. 1
 art. 2
 art. 1
 art. 4
 articolo 3
 articolo 1
 art. 7
 articolo 2
 articolo 1
 art. 2