Source: https://www.anoteanigea.it/anote/regolamento-generale/
Timestamp: 2018-10-22 20:27:49+00:00

Document:
ANOTE - ANIGEA | Regolamento generale
Il presente Regolamento generale nasce dall’esigenza di realizzare uno strumento di attuazione dei principi generali espressi dallo Statuto della Associazione e di coordinazione con le norme statutarie, prendendo atto delle evoluzioni manifestatesi nel corso degli anni, e principalmente dell’apertura agli infermieri della Gastroenterologia ormai consolidata, in quanto la complessità e la specificità dell’assistenza da erogare ai pazienti gastroenterologici necessita di una maggiore e sempre più costante formazione continua per gli operatori impegnati.
La denominazione attuale, infatti, nasce dalla fusione delle due originarie denominazioni autonome (“Associazione Nazionale Operatori Tecniche Endoscopiche” – ANOTE e “Associazione Nazionale Infermieri di Gastroenterologia e Associati” – ANIGEA).
Il presente Regolamento ha ad oggetto la disciplina delle categorie di soci e della loro ammissione, nonché il funzionamento degli organi associativi.
Articolo 2 – SOCI E LORO CATEGORIE
a) Ordinari: sono soci ordinari coloro i quali sono in possesso del titolo di infermiere che operano nei centri di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva, in particolare, e Endoscopia broncologica, urologica, otoiatrica, ortopedica, ginecologica, ecc., nonché gli infermieri della Gastroenterologia, ed altre figure professionali affini;
I soci sostenitori ed i soci onorari non concorrono al numero di presenze necessario per la validità dell’Assemblea hanno diritto di voto e né godono dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
L’ammissione all’Associazione, su richiesta dell’aspirante socio, è deliberata dal Consiglio Direttivo a suo insindacabile giudizio.
Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative.
Articolo 5 – QUOTA SOCIALE
La quota sociale è annuale ed è stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo e non è frazionabile.
I soci ammessi all’Associazione verseranno, all’atto dell’iscrizione, la quota di iscrizione, nonché la quota sociale ordinaria dovuta per l’anno in corso.
Per gli anni successivi, la quota annuale dovrà essere pagata entro il 31 marzo di ogni anno.
I soci non in regola con il pagamento della quota annuale, salvo quanto previsto dal successivo art. 6 in tema di decadenza, non hanno diritto al voto in Assemblea, fino a che il pagamento non verrà regolarizzato.
La qualità di socio si perde per dimissioni volontarie, espulsione o decesso.
L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni dello Statuto e dei regolamenti vigenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti di scorrettezza professionale o scientifica o che comunque provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione.
I soci morosi decadono di diritto qualora la morosità si protragga per almeno tre annualità consecutive.
L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri su proposta del Collegio dei Probiviri sentito l’interessato, ed è comunicata mediante lettera al socio interessato.
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’ Associazione; essa è composta da tutti i soci per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione e può essere ordinaria e straordinaria.
eleggere in via d’urgenza uno o più membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti o del Collegio dei Probiviri nel caso in cui il posto sia rimasto vacante in corso di mandato e non vi siano candidati non eletti da cooptare;
L’assemblea è convocata dal Presidente e si riunisce almeno una volta all’anno in seduta ordinaria entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio.
L’Assemblea è altresì convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando ne venga fatta richiesta da almeno un decimo dei soci purché in regola con il pagamento delle quote sociali.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno quindici giorni prima della data prevista, a mezzo e-mail o fax o, in mancanza, a mezzo lettera cartacea; l’avviso deve essere comunque pubblicato almeno quindici giorni prima sulla home page del sito web dell’Associazione.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione (da tenersi, quest’ultima, nel giorno solare successivo a quello fissato per la prima convocazione) nonché l’ordine del giorno.
L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché nell’ambito del territorio nazionale.
Hanno diritto al voto tutti i soci ordinari (purché in regola con il pagamento delle quote associative).
È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente ed in mancanza dal Vice Presidente, il quale nomina un segretario verbalizzante.
In mancanza di entrambi, è l’Assemblea stessa a nominare il Presidente ed il segretario.
Articolo 9 – QUORUM COSTITUTIVO E QUORUM DELIBERATIVO
Le assemblee sia ordinarie che straordinarie sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà dei soci ordinari in prima convocazione e qualunque sia il numero degli intervenuti, in seconda convocazione.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno voto.
Articolo 10 – CARICHE ELETTIVE
Quando l’assemblea dei Soci è convocata per nominare o rinnovare cariche elettive di sua competenza, i nominativi dei candidati devono essere presentati presso la Segreteria organizzativa entro il termine perentorio delle ore 12.00 del giorno precedente la data della prima convocazione.
Nella sola ipotesi in cui le candidature siano inferiori a due (per la nomina o rinnovo di cariche individuali) ovvero siano in numero inferiore al numero complessivo dei componenti (per la nomina o il rinnovo di cariche collegiali), il termine può essere prorogato ad insindacabile giudizio
del consiglio direttivo fino a due ore prima dell’orario previsto per l’inizio dei lavori assembleari in prima convocazione.
In caso di parità di voti, risulterà eletto il candidato con la maggiore anzianità di associazione; in caso di eventuale parità anche di anzianità associativa, risulterà eletto il candidato con la maggiore anzianità anagrafica.
Nel caso in cui, per qualunque ragione, venga meno un componente di un Organo Collegiale in corso di mandato, viene cooptato il primo dei non eletti. In caso di mancanza di candidati non eletti, dovrà essere convocata in via d’urgenza l’assemblea per eleggere il sostituto.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo e gestionale dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri e resta in carica 3 anni. Non possono ricoprire la carica di consiglieri i non associati.
Al fine di garantire la continuità del lavoro associativo, il Consiglio Direttivo – entro i 30 giorni precedenti alla scadenza naturale del proprio mandato – sceglie in seno ai propri componenti tre membri che faranno parte di diritto del Consiglio Direttivo per il successivo triennio.
La scelta può ricadere indistintamente su tutti i componenti del Consiglio (ivi compresi, quindi, coloro che rivestono la carica di Presidente, Vicepresidente o Segretario) e deve essere effettuata con il sistema elettivo a maggioranza semplice dei componenti.
Articolo 12 – POTERI
Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:
le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
la redazione annuale bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i sei mesi dalla chiusura dell’esercizio;
la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;
la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
la facoltà di nominare, anche tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
la facoltà di istituire il tavolo Tecnico Scientifico e di avvalersi di altri organismi consultivi e/o operativi;
la facoltà di istituzione della segreteria organizzativa;
la facoltà di trasferire la sede legale nell’ambito del territorio nazionale e/o di istituire sedi amministrative;
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Delle riunioni del Consiglio viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo è convocato per la prima volta dal consigliere anziano (intendendosi per tale l’anzianità di associazione) entro quindici giorni dalla data di elezione in assemblea; quale primo atto, elegge nel suo seno, a maggioranza semplice:
Nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile; in ogni caso, al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.
Il Presidente dura in carica 3 anni ed è sempre rieleggibile quale componente del Consiglio Direttivo; tuttavia la carica di Presidente non può essere ricoperta per più di due mandati consecutivi.
Articolo 14 – VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente rappresenta il Presidente in caso di assenza e ne assume i poteri e le responsabilità.
sovrintendere alle attività dell’Associazione;
firmare l’ordinaria corrispondenza sociale riguardante gli atti di gestione dell’Associazione;
L’Assemblea dei soci può eleggere 3 (tre) soci che rimarranno in carica un triennio con il compito di esaminate la correttezza delle operazioni contabili e dei bilanci dell’Associazione.
Il Collegio è garante nei confronti dell’Associazione oltreché all’esterno, del rispetto della normativa vigente in Italia.
L’Assemblea dei soci, qualora ne ravvisi la necessità, elegge 3 (tre) soci che rimarranno in carica un triennio con il compito di esaminare collegialmente il comportamento di soci che risulti non consono alle finalità e allo spirito dell’Associazione, nonché a dirimere secondo equità le controversie tra gli associati e tra essi e l’Associazione.
Articolo 18 – COMPENSI
Ai componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri, al Presidente ed, in via generale, a tutti gli associati che ricoprono cariche elettive, non spetta alcun compenso, ma solo il rimborso per le eventuali spese sostenute e documentate.
Articolo 19 – NORME TRANSITORIE E FINALI
Il presente Regolamento annulla e sostituisce quello previgente.
Esso entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione da parte dell’Assemblea dei soci e resterà pubblicato sul sito istituzionale dell’Associazione.
Tutti gli organi associativi attualmente vigenti restano in carica fino alla loro rispettiva scadenza naturale.
Per i rinnovi delle cariche, successivi alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, si osserveranno invece le norme in esso contenute.
Il presente Regolamento è stato approvato dall’Assemblea degli Associati in Napoli il 27 maggio 2017.

References: Articolo 2

Articolo 5
 art. 6

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 14

Articolo 18

Articolo 19