Source: https://it.scribd.com/document/219017147/statuto-legambiente-vale-intelvi-laura-scotti
Timestamp: 2019-10-21 12:19:18+00:00

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Statuto "cento giovani" Abruzzo
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CIRCOLO VALLE INTELVI - LAURA SCOTTI
STATUTO DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI VOLONTARIATO VALLE INTELVI - LAURA SCOTTI
Art. 1 Costituzione costituita l'Associazione di volontariato Circolo Legambiente Valle Intelvi - Laura Scotti, di seguito denominata Circolo. Il Circolo ha sede in Lanzo intelvi, Piazza Cirla , snc., Lanzo Intelvi. Con delibera del Consiglio Direttivo la sede legale potr essere variata senza modifica statutaria purch allinterno dello stesso Comune, cos come potranno essere istituite sedi operative e/o uffici anche altrove in diverso Comune. In caso di variazione di sede legale in un Comune diverso si dovr deliberare la modifica statutaria mediante approvazione dellAssemblea dei soci. LAssociazione apartitica e si atterr ai seguenti principi: solidariet, democraticit della struttura, uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, elettivit e gratuit delle cariche sociali. Il Circolo ha durata illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo sociale e alla durata dell'Associazione Nazionale Legambiente Onlus. Il Circolo costituisce una base territoriale associativa di Legambiente Onlus, con propria autonomia giuridica, amministrativa e patrimoniale ed aderisce alla Federazione Nazionale Legambiente Volontariato. Il Circolo agisce nei limiti della legge quadro del volontariato 266/91 e della legge regionale del volontariato 22/93. Art. 2 Scopi dell'Associazione Il Circolo non ha finalit di lucro e persegue esclusivamente fini mutualistici e di solidariet sociale. Il Circolo ispira le sue scelte e finalit ai valori e ai principi contenuti nello Statuto di Legambiente Onlus che, attraverso i propri ambiti territoriali, ne promuove lattivit e ne coordina liniziativa. Esso opera a favore di una societ basata su un equilibrato rapporto degli umani con la natura, per un modello di sviluppo fondato sull'uso appropriato delle risorse naturali e umane e per la difesa dei consumatori e dell'ambiente, per la tutela delle specie animali e vegetali, del patrimonio storico e culturale, del territorio e del paesaggio. La struttura associativa del Circolo finalizzata a garantire la sua democraticit e la partecipazione dei soci.
Art. 3 Attivit Per il raggiungimento degli scopi sociali, il Circolo pu svolgere le seguenti attivit: a) promuovere e organizzare ogni forma di volontariato attivo, al fine di salvaguardare e/o recuperare l'ambiente naturale e i beni culturali, anche in collaborazione con enti e associazioni aventi fini istituzionali compatibili con il presente Statuto; b) svolgere attivit di manutenzione, pulizia e custodia di aree verdi, beni monumentali e/o culturali, parchi giochi, giardini pubblici con annessi impianti sportivi e di svago di uso pubblico, ambienti naturali; c) organizzare corsi e incontri di formazione ed educazione ambientale, campi di lavoro per il recupero ambientale, il risanamento di strutture urbane, zone agricole e industrializzate, la bonifica di ambienti naturali, il rimboschimento, il recupero di terre incolte;
Circolo Legambiente Valle Intelvi - Laura Scotti
piazza Cirla snc 22024 Lanzo Intelvi E-mail: legambientevalleintelvi@gmail.com
d) promuovere la conoscenza e la tutela dei diritti dei consumatori e utenti anche mediante forme di assistenza diretta ai consumatori e utenti medesimi; promuovere la conoscenza dei prodotti biologici e non geneticamente modificati; e) organizzare attivit di fruizione attiva del territorio, come, a titolo esemplificativo, viaggi, gite-escursioni, campeggi, campi scuola, per estendere la conoscenza di zone d'interesse ecologico e naturalistico di preferenza nei territori limitrofi; f) organizzare riunioni, seminari, dibattiti e convegni, corsi; redigere e diffondere studi tramite pubblicazioni e ogni altro mezzo di comunicazione; promuovere rapporti in Italia e all'estero con Enti e associazioni, cooperative e movimenti organizzati; g) promuovere e organizzare attivit commerciali e produttive marginali volte al perseguimento degli scopi sociali quale ad esempio la vendita di prodotti agricoli biologici ovvero gadget e materiale informativo, viveri o bibite; h) assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attivit ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione e/o la partecipazione in altre associazioni e fondazioni che siano giudicate necessarie o utili per il conseguimento della proprie finalit; i) organizzare, promuovere e formare gruppi di protezione civile che operino, con particolare attenzione alla previsione e prevenzione dei rischi ambientali. Al fine di svolgere le proprie attivit Il Circolo si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri soci. Il Circolo non svolger attivit diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, quali a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo: a) realizzare, gestire, affittare, assumere il possesso a qualsiasi titolo, acquistare beni mobili e immobili, impianti, attrezzature e materiali utili e necessari per lespletamento delle proprie attivit; b) compiere operazioni bancarie, finanziarie, mobiliari e immobiliari nonch richiedere sovvenzioni, fidi, contributi e mutui; c) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice o comodataria o comunque posseduti; d) collaborare con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell'ambito degli scopi statutari, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, oppure associarsi con altre istituzioni, societ ed associazioni aventi scopi analoghi o connessi ai propri; e) ricercare momenti di confronto con le istituzioni pubbliche ed Enti locali per contribuire alla realizzazione di progetti che si collocano nel quadro della programmazione sociale locale; f) inoltrare opportune richieste di contributi e finanziamenti a Enti privati, Enti pubblici, Comunit Europea, persone fisiche e persone giuridiche per il raggiungimento dei propri fini istituzionali; g) svolgere qualsiasi altra attivit strumentale, accessoria o connessa agli scopi istituzionali. Per raggiungere le proprie finalit, il Circolo si avvale delle sue risorse specifiche e della rete di servizi e di organi della Legambiente; promuove le opportune azioni giudiziali in sede civile, amministrativa e penale per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini e dei consumatori. Art. 4 Soci del Circolo Fanno parte del Circolo persone fisiche che condividono i principi fondamentali del presente statuto, si impegnano a mettere a disposizione la loro competenza e professionalit per il Circolo, e a rispettare le decisioni democratiche assunte e che siano in regola con il versamento della quota annuale. Il numero dei soci illimitato; allAssociazione possono aderire le persone di ambo i sessi, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, cittadinanza, appartenenza etnica e professione.
Le attivit svolte dai soci sono a titolo gratuito; al socio possono essere soltanto rimborsate dal Circolo le spese effettivamente sostenute per l'attivit prestata e autorizzate dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo pu nominare "soci onorari, uomini e donne che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell'organizzazione. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalit associative. Pur esistendo diverse categorie di soci, questi godono degli stessi diritti e degli stessi doveri. La quota associativa non rivalutabile ed intrasmissibile sia per atto tra vivi che per causa di morte e non restituibile. Possono iscriversi al Circolo anche persone giuridiche e enti di fatto che partecipano alla vita associativa attraverso una persona fisica da essi designata quale rappresentante con apposita deliberazione dell'istituzione interessata.
Art. 5 Criteri di ammissione e di esclusione dei soci Sono soci tutti coloro che ricevono la tessera del Circolo a fronte del regolare pagamento dell'annuale quota associativa. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e pu venire meno per: sopravvenuto decesso, per dimissioni volontarie, mancato versamento della quota associativa annuale, per espulsione o radiazione. Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. Le espulsioni o radiazioni possono avvenire a causa dei seguenti motivi: a) quando non si ottempera alle disposizioni del presente Statuto, ai Regolamenti Interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali; b) quando ci si renda morosi del pagamento delle quote sociali senza giustificato motivo; c) quando, in qualunque modo, si arrechino danni morali o materiali al Circolo. La perdita di qualit di socio nei casi di espulsione e di radiazione deliberata in prima istanza dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri, la decisione deve essere successivamente ratificata dalla prima Assemblea dei soci utile che delibera a maggioranza dei suoi membri. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso allAssemblea dei soci. I soci radiati per morosit potranno, dietro domanda, essere riammessi, pagando una nuova quota di iscrizione. In ogni caso il Socio dimissionario, radiato o espulso non ha diritto alla restituzione delle quote associative e/o contributi versati, n pu vantare pretese sul patrimonio sociale. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Le attivit dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con il Circolo.
Art. 6 Doveri e diritti dei soci I soci hanno il dovere di: osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; versare il contributo annuale associativo stabilito dall'Assemblea dei soci; svolgere le attivit preventivamente concordate; mantenere un comportamento conforme e coerente con il presente statuto.
I soci hanno il diritto di: ricevere, all'atto dell'ammissione, la tessera del Circolo della validit di un anno; partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo annuale) e di votare direttamente conoscere i programmi con i quali il Circolo intende attuare gli scopi sociali; essere informati su tutte le attivit e le iniziative del Circolo; accesso a documenti, delibere, bilanci, rendiconti, registri e libri del Circolo; partecipare alle attivit promosse dal Circolo. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed allesterno dellAssociazione deve essere attuato con correttezza, buona fede, onest, probit e rigore morale. Fermi restando i predetti diritti e doveri, il Circolo garantisce a tutti gli associati la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalit associative volte a garantire leffettivit del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneit della partecipazione alla vita associativa. Art. 7 Organi sociali del Circolo Organi sociali del Circolo sono: l'Assemblea dei soci e delle socie; il Consiglio Direttivo; il Presidente; l' Amministratore, ove nominato; il Collegio dei revisori dei conti, ove nominato Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite. I componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo il rimborso delle spese documentate, sostenute in relazione alla loro carica e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo e Presidente durano in carica quattro anni. I componenti del Consiglio Direttivo e il Presidente possono essere riconfermati.
Art. 8 Assemblea dei soci e delle socie LAssemblea composta da tutti i soci e le socie del Circolo pu essere ordinaria o straordinaria. LAssemblea convocata dal Consiglio Direttivo. La convocazione fatta in via ordinaria almeno una volta allanno per lapprovazione del bilancio e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze del Circolo. L'Assemblea straordinaria viene convocata per le deliberazioni riguardanti le modificazioni delle statuto, lo scioglimento e la liquidazione del patrimonio del Circolo. I soci con personalit giuridica e gli enti di fatto partecipano all'Assemblea attraverso una persona a ci delegata con delega scritta del legale rappresentante. La convocazione pu avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso, l'avviso di convocazione, deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. Art. 9 Convocazione dellAssemblea dei soci Lavviso di convocazione inviato ai soci e reso pubblico nella sede sociale e nelle eventuali sedi operative, almeno dieci giorni prima della data stabilita e deve contenere l'indicazione di prima e seconda convocazione, se trattasi di Assemblea ordinaria o straordinaria, l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo dell'Assemblea.
In prima convocazione l'Assemblea ordinaria regolarmente costituita con la presenza della met pi uno dei soci. In seconda convocazione regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci. La seconda convocazione pu aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dellAssemblea ordinaria sono adottate con il voto favorevole della met pi uno dei presenti. Le votazioni, possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per l'elezione delle cariche sociali la votazione avviene a scrutinio segreto. Ciascun socio ha diritto ad un voto. E' permessa la delega per la partecipazione allAssemblea dei Soci. Le Assemblee straordinarie sono valide in prima convocazione con la presenza di degli associati e in seconda convocazione con la met pi uno degli associati e deliberano con il voto favorevole della met pi uno dei presenti. Art. 10 Compiti dell'Assemblea ordinaria dei soci Compiti dell'Assemblea ordinaria dei soci e delle socie sono: eleggere i componenti del Consiglio Direttivo; eleggere, se costituito, i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti; discutere, definire ed approvare gli indirizzi generali delle attivit del Circolo per lanno successivo su proposta del Consiglio Direttivo; approvare la relazione delle attivit e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell'anno precedente; esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo; ratificare i provvedimenti di competenza dellAssemblea adottati dal Consiglio per motivi di urgenza; deliberare su ogni altro oggetto che lo statuto non attribuisca ad altri organi associativi LAssemblea ordinaria presieduta di norma dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario che redige il verbale da scrivere nel registro delle Assemblee di soci. Le decisioni dellAssemblea sono impegnative per tutti i soci. Art. 11 Il Consiglio Direttivo Il Consiglio eletto dallAssemblea dei soci ed composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici componenti. Resta in carica quattro anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Sono esclusi dalla carica di consigliere i soci con pendenze penali a carico. Il Presidente un componente di fatto del Consiglio. Il Consiglio si riunisce, su convocazione del Presidente, ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei componenti lo ritenga necessario. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro. Le riunioni del Consiglio sono valide quando presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale nel registro delle riunioni del Consiglio. Art. 12 Compiti del Consiglio Direttivo Compete al Consiglio Direttivo: eleggere il Presidente; compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, che lo statuto non attribuisca allAssemblea;
fissare le norme per il funzionamento del Circolo; determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dallAssemblea, promuovendo e coordinando lattivit e autorizzando la spesa; redige il rendiconto economico-finanziario annuale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea; cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea; nominare LAmministratore che pu essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio oppure anche tra i non soci; accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci; deliberare in merito all'esclusione dei soci; determina l'ammontare di eventuali quote associative straordinarie e le modalit di versamento; ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessit e di urgenza; assumere il personale strettamente necessario per la continuit della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilit previste dal bilancio; istituire gruppi e sezioni di lavoro i cui coordinatori, qualora non siano soci, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee dei soci; nominare, alloccorrenza, secondo le dimensioni assunte dallorganizzazione, il Direttore deliberando i relativi poteri; svolge tutte le altre attivit necessarie e funzionali alla gestione sociale.
Il Consiglio pu delegare al Presidente lordinaria amministrazione. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio, a seguito di dimissioni, effettuate nel corso del quadriennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti cos nominati scadono con gli altri componenti. Art. 13 Presidente Il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti. Il Presidente: il legale rappresentante del Circolo nei confronti di terzi e in giudizio; sovrintende alla gestione amministrativa ed economica del Circolo; autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze; ha la facolt di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti il Circolo davanti a qualsiasi Autorit Giudiziaria e Amministrativa; convoca e presiede le riunioni dellAssemblea dei soci, ordinaria e straordinaria, e del Consiglio Direttivo; in caso di necessit e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. non pu essere eletto per pi di due mandati consecutivi In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni spettano ad un consigliere designato dal Consiglio Direttivo. In casi di oggettiva necessit pu adottare provvedimenti durgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente. Art. 14 Compiti dellAmministratore LAmministratore, di concerto con il Presidente, cura l'attivit di carattere patrimoniale, economica e amministrativa del Circolo, mantiene le scritture contabili e predispone i rendiconti economici e finanziari del Circolo. E' dispensato dal prestare cauzione.
Art. 15 Collegio dei Revisori dei Conti L'Assemblea ordinaria dei soci pu, qualora lo ritenga necessario e secondo la legislazione vigente in materia, istituire ed eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti. Il Collegio dei revisori dei conti costituito da tre componenti scelti anche tra i non associati al Circolo. Le eventuali sostituzioni dei componenti il Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti cos nominati scadono con gli altri componenti. Il Collegio dei revisori dei conti: elegge tra i suoi componenti il Presidente; esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti; agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente; pu partecipare alle riunioni del Consiglio; riferisce annualmente allAssemblea con relazione scritta e trascritta nellapposito registro del Revisori dei Conti. Art. 16 Patrimonio dell'Associazione Il patrimonio del Circolo indivisibile ed costituito da: beni mobili e immobili di propriet dell'Associazione; eventuali fondi di riserva costituiti con gli eventuali avanzi di esercizio; eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio. Le entrate dell'organizzazione sono costituite da: quote associative contributi dei soci per le spese relative alle finalit istituzionali del Circolo; contributi di privati; contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche nazionali e internazionali; contributi di organismi internazionali; donazioni e lasciti testamentari; rimborsi derivanti da convenzioni; rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo; entrate derivanti da attivit commerciali e produttive marginali, eventualmente conseguiti dall'Associazione per il perseguimento o il supporto delle finalit istituzionali; fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore; ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio. I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio. Art. 17 Rendiconto economico e finanziario Il rendiconto economico finanziario annuale comprende l'esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'Assemblea dei soci per la sua approvazione entro il trenta aprile dell'anno successivo. Il rendiconto economico finanziario, oltre ad una sintetica descrizione della situazione economicofinanziaria dell'Associazione, con separata indicazione delle attivit istituzionali poste in essere da quelle commerciali e/o produttive marginali, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi, lasciti ricevuti e del patrimonio del Circolo.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attivit istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonch di fondi, riserve o capitale durante la vita del Circolo, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura o rete di solidariet.
Art. 18 Modifiche alla Statuto e Scioglimento dellorganizzazione Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea dal Presidente e/o dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dallAssemblea straordinaria. La scioglimento, la cessazione ovvero lestinzione e quindi la liquidazione dellorganizzazione pu essere proposta dal Consiglio e approvata dallAssemblea straordinaria dei Soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo lesaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dellAssemblea secondo quanto disposto dallart. 5, comma 4 della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti. Art. 19 Disposizioni finali Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266 dell'11 agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato e alle loro successive modifiche.
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References: Art. 1
 Art. 2

Art. 3
 Art. 4

Art. 5

Art. 6
 Art. 7

Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14

Art. 15
 Art. 16
 Art. 17

Art. 18
 Art. 19