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Art.22. Premesse. Art.23. Criteri generali. Art.24. Assegnazione ai plessi - PDF
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1 Capo 3. Funzionamento delle scuole Art.22. Premesse a) Il processo di realizzazione dell autonomia deve essere inteso come l acquisizione graduale, da parte di tutti i plessi dell Istituto, di responsabilità progettuali e in ordine alla valutazione dei risultati raggiunti. Sezione 1. Assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi Art.23. Criteri generali L assegnazione dei docenti alle classi spetta, ai sensi dell art. 396 del D.Lvo 297/94, al Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri generali sotto indicati: salvaguardare le esigenze organizzative della scuola nell ottica del miglioramento continuo; garantire la continuità educativa;. Art.24. Assegnazione ai plessi a) L assegnazione dei docenti appartenenti all organico funzionale ai plessi di scuola primaria avviene sulla base dei criteri generali stabiliti nella contrattazione integrativa di Istituto, come previsto dal vigente CCNL. b) L assegnazione dei docenti della scuola secondaria di primo grado avviene in modo automatico sulla base dell assegnazione della dotazione organica predisposta dal CSA c) Eventuali utilizzazioni dei docenti su ordini di scuola diverse da quelle a cui sono preposti, per la realizzazione di progetti educativi e di attività inserite nel POF viene deliberato dal Collegio per ciò che concerne gli aspetti didattici e portato alla contrattazione d Istituto per quello che riguarda gli aspetti economici Art. 25. Assegnazione dei docenti alle classi di scuola primaria e secondaria di I Grado L assegnazione dei docenti alle classi, di competenza del Dirigente scolastico ai sensi del Dlgs 165 del 2001, avviene, salvaguardando la necessità di assicurare l efficacia, l efficienza e la qualità del processo educativo, le necessità organizzative della scuola, l insegnamento della lingua straniera, la continuità didattica, la valorizzazione delle competenze professionali in conformità a quanto disposto dal D.Lgs 297/94 e in conformità ai nuovi quadri organizzativi previsti dalla Riforma della scuola di base (Legge 53 /2003 e Decreto Legislativo 19 febbraio 2004, n 59) Art. 26. Articolazione flessibile delle sezioni e delle classi a) Durante l anno scolastico i gruppi classe possono essere diversamente articolati per la realizzazione delle attività educative e didattiche. Nello specifico si determinano diverse articolazione dei gruppi di alunni nelle seguenti attività: laboratori opzionali attività di progetto
2 attività di recupero / consolidamento / potenziamento ( in questi casi è previsto il raggruppamento per fasce di livello). Sezione 2. Iscrizioni Art. 27. Norme comuni ai due ordini di scuola a) I genitori interessati all iscrizione nei due ordini di scuola verranno invitati agli incontri b) Le domande d iscrizione sono compilate on line e sui modelli prestampati dell Istituto c) Le iscrizioni avverranno presso la sede degli Uffici secondo le modalità che saranno debitamente comunicate all utenza d) All atto dell iscrizione non devono essere richieste certificazioni per condizioni/stati per cui è prevista l autocertificazione. L Istituto si riserva di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese. Art.28. Iscrizioni alla scuola Primaria a) Sono nell obbligo scolastico tutti gli alunni che compiono sei anni entro il 31 Agosto dell anno in cui si effettua l iscrizione. b) Possono iscriversi alla scuola primaria tutti gli alunni che compiono i sei anni entro il mese di aprile dell anno scolastico di riferimento. All utenza sarà data puntuale informazione dagli Uffici di Segreteria entro il mese di Dicembre e comunque in tempi utili per effettuare le scelte rispetto alle iscrizioni c) Sono valide le norme comuni sopra riportate relativamente alle modalità di effettuazione delle iscrizioni. Art. 29. Iscrizioni alla scuola Secondaria di primo grado a) Possono iscriversi alla scuola secondaria di I grado dell Istituto tutti gli alunni che terminano l ultimo anno della scuola primaria d) Sono valide le norme comuni sopra riportate relativamente alle modalità di effettuazione delle iscrizioni. Sezione 3. Orario delle scuole Art. 30. Criteri generali L orario delle attività didattiche è deliberato dal Consiglio di Istituto tenuto conto delle proposte dei Consigli di interclasse, classe e del Collegio dei docenti. Art. 31. Chiusura anticipata delle attività didattiche in occasione di iniziative specifiche promosse dalle scuole In particolare occasioni, le singole Scuole potranno richiedere la chiusura anticipata delle attività didattiche prevedendo l orario del solo turno antimeridiano che dovrà comunque essere deliberata dal Consiglio d Istituto.
3 Sezione 4. Ingresso e uscita degli alunni. Art. 32. Ingresso e uscita degli alunni Gli alunni sono tenuti a rispettare l orario della scuola. Tutti devono essere in classe all inizio delle lezioni. a) il servizio di pre-scuola sarà organizzato se si avranno a disposizione le risorse umane necessarie e disponibili sia tra il personale docente che non docente. Pertanto sarà possibile accertarne la fattibilità solo dopo aver acquisito la dotazione organica di fatto. b) Entrambi i genitori dovranno sottoscrivere una dichiarazione / autorizzazione annuale che espliciti la modalità di rientro a casa degli alunni, a conclusione delle lezioni Art. 33. Regolamentazione dell ingresso anticipato e dell uscita posticipata a) L orario dell entrata e dell uscita degli alunni si deve considerare rigido. Gli alunni devono essere abituati alla più scrupolosa puntualità. b) I ritardi non devono essere abituali ma assolutamente straordinari e giustificati da un genitore. c) In caso di continui ritardi e/o uscite anticipate i docenti sono tenuti a segnalare al Dirigente Scolastico il caso affinché proceda ad inviare una lettera ufficiale alla famiglia. d) L alunno può uscire dalla scuola, durante le lezioni, solo se viene prelevato dai genitori o altro familiare, dietro presentazione di richiesta scritta del genitore. e) Gli alunni si possono affidare esclusivamente ai genitori o a persone adulte per le quali è stata presentata formale delega all inizio dell anno scolastico. La delega può essere temporanea o permanente. f) I moduli per la presentazione della delega possono essere ritirati in Segreteria Art. 34. Regolamentazione delle assenze e giustificazioni. a) L alunno che sia stato assente per oltre cinque giorni consecutivi, potrà essere riammesso alle lezioni solo dietro presentazione di regolare giustificazione. b) Per la scuola primaria e secondaria di primo grado le giustificazioni dovranno essere presentate al docente in servizio nella prima ora. c) Per tutti gli ordini scolastici, si dovranno seguire i seguenti comportamenti: se l assenza dell alunno è inferiore o uguale a 5 giorni, è sufficiente la giustificazione del genitore. se l assenza, per motivi di salute dell alunno è superiore a 5 giorni è necessario integrare la giustificazione del genitore con il certificato di riammissione alle lezioni compilato dal medico curante. se l assenza dell alunno è dovuta a motivi familiari, sarà sufficiente la giustificazione di un genitore, anche per assenze superiori ai cinque giorni, purché la famiglia abbia preavvertito i docenti almeno il giorno prima dell inizio dell assenza. Ove la scuola non sia stata preavvisata, la famiglia è tenuta in ogni caso a presentare un certificato medico di riammissione alla frequenza scolastica. Sezione 5. Vigilanza sugli alunni Art. 35. Vigilanza sugli alunni durante la giornata scolastica. a) Tutti gli alunni dell Istituto sono dei minori e i docenti hanno precisi doveri di vigilanza. La vigilanza va esercitata in ogni momento della permanenza a scuola.
4 b) La responsabilità di vigilanza dei docenti della scuola inizia con l ingresso degli alunni nell edificio scolastico e termina all uscita degli alunni dall edificio scolastico. c) Se il docente deve allontanarsi dalla classe per motivi personali o di servizio, gli alunni devono essere vigilati da un altro docente o da un collaboratore scolastico. d) La vigilanza deve essere esercitata con particolare attenzione nei momenti in cui è maggiore il grado di probabilità che possano verificarsi incidenti (ricreazione, ingresso e uscita dai locali scolastici). e) In caso di attività che si diversificano per tipologia ed organizzazione dalle attività curricolari la vigilanza viene esercitata dal docente che realizza l attività. f) Nel caso di attività in cui è previsto l intervento di esperti esterni con cui la scuola ha stipulato un regolare contratto di prestazione d opera e/o di collaborazione. g) Il docente di classe in servizio nell ora di attività affiancherà l esperto e sarà totalmente responsabile del servizio di vigilanza. h) In caso di assenza, anche momentanea, dei docenti, i collaboratori scolastici garantiscono la vigilanza sugli alunni in tutti gli spazi interni ed esterni della scuola. i) Nelle uscite didattiche e viaggi d istruzione la vigilanza è affidata con apposita nomina ai docenti che, avendo proposto l uscita e/o il viaggio, si sono resi disponibili ad accompagnare gli alunni partecipanti. Art. 36. Regole di comportamento in caso di sciopero a) Ai sensi della legge 12 giugno 1990 n.146, l istruzione è considerata servizio pubblico essenziale, con particolare riferimento all esigenza di assicurare la continuità dei servizi delle scuole, nonché lo svolgimento degli scrutini finali e degli esami. b) Nell ambito dei servizi pubblici essenziali, sono da assicurare, in caso di sciopero, le seguenti prestazioni indispensabili: attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli scrutini e delle valutazioni finali; attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli esami finali, con particolare riferimento agli esami conclusivi dei cicli di istruzione nei diversi ordini e gradi del sistema scolastico; adempimenti necessari per assicurare il pagamento degli stipendi; c) II dirigente scolastico, inviterà tutti coloro che intenderanno aderire agli scioperi, a darne tempestiva comunicazione. La comunicazione ha carattere volontario, ma non è successivamente revocabile Verranno apposti nei plessi i cartelli per l informazione dell utenza d) Nel caso pervengano tali comunicazioni, il Dirigente Scolastico valuterà l entità della riduzione del servizio scolastico e la conseguente possibile organizzazione di forme sostitutive di erogazione del servizio, dandone comunicazione alle famiglie almeno 5 giorni prima dell effettuazione dello sciopero. I sig. docenti dovranno far pervenire tempestivamente alle famiglie degli alunni, le comunicazioni al riguardo del dirigente scolastico. In ogni caso i docenti sono tenuti a compilare e far trascrivere sul diario degli alunni la comunicazione dello sciopero. e) E fatto obbligo ai docenti di assicurarsi che tutte le famiglie abbiano ricevuto e sottoscritto per conoscenza tale comunicazione. f) Nel caso in cui non sia possibile per mancanza delle comunicazioni volontarie organizzare un servizio alternativo, i genitori si faranno carico di accompagnare il proprio figlio a scuola per assicurarsi circa la reale presenza dei docenti e del personale Ata se lo sciopero interessa tutte le categorie. I docenti che non aderiscono allo sciopero sono in servizio dalla prima ora. Art. 37. Regole di comportamento in caso di assemblea
5 a) La dichiarazione di adesione alle assemblee sindacali è obbligatoria e deve pervenire all ufficio di segreteria almeno 5 giorni prima dell assemblea stessa. b) Al fine di rispettare i tempi previsti per la comunicazione alle famiglie la Segreteria potrà richiedere in tempi immediati la comunicazione di adesione all assemblea. c) Il dirigente Scolastico provvederà a pianificare l orario delle attività didattiche in base alla partecipazione all assemblea. d) E fatto obbligo ai docenti di dettare l eventuale comunicazione di modifica dell orario scolastico. e) E fatto obbligo ai docenti di assicurarsi che tutte le famiglie abbiano ricevuto e sottoscritto per conoscenza la comunicazione. Art.38. Vigilanza per l ingresso e l uscita dai locali a) La vigilanza sui minori inizia da quando entrano nell edificio scolastico a quando escono, indipendentemente dall orario ufficiale di inizio e termine delle lezioni. b) Se l edificio scolastico comprende anche uno spazio esterno, la vigilanza deve essere esercitata dal momento in cui gli alunni varcano il cancello esterno a quando ne escono. a) Nessun alunno deve entrare nell edificio prima dell ora stabilita, ad eccezione di quelli che sono stati autorizzati dal dirigente scolastico. Questi ultimi saranno vigilati dal personale a ciò esplicitamente deputato dal dirigente scolastico. In caso di necessità, per eventi metereologici di particolare gravità, gli alunni potranno accedere all atrio della scuola e saranno opportunamente vigilati dal personale ausiliario in servizio. b) Se gli alunni utilizzano un mezzo di trasporto scolastico, la vigilanza inizia quando scendono dal mezzo di trasporto (orario prescolastico) e finisce quando ne risalgono. In questo caso il servizio di vigilanza può essere esercitato dal personale A.T.A. c) Il personale ATA è incaricato di accompagnare gli alunni che utilizzano lo scuolabus per i quali è prevista un uscita anticipata. f) I genitori che desiderano far andare a casa i figli accompagnati da altri adulti, dovranno rilasciare apposita delega all inizio dell anno. g) In caso di legittimo impedimento o di ritardo straordinario dei docenti gli stessi devono tempestivamente informare la Direzione dell avvenuto la quale affida l incarico temporaneo di vigilanza al personale ATA. Al termine delle lezioni ciascun insegnante accompagna la propria scolaresca al cancello. Art. 39. Orario dei docenti a) L orario di servizio dei docenti è fondato sul seguente principio base: garantire le condizioni ottimali per la realizzazione del processo di apprendimento di ogni alunno a) Per quanto riportato al punto precedente l orario potrà essere articolato in maniera flessibile e su base plurisettimanale, in rapporto alla pianificazione annuale delle attività e nelle forme previste dai vigenti ordinamenti. b) L organizzazione oraria dovrà tenere conto della necessità di garantire i tempi di compresenza tra i docenti al fine di realizzare quanto previsto dalla vigente normativa: Attivazione dei laboratori facoltativi scelti dalle famiglie all atto dell iscrizione Attivazione dei laboratori opzionali all interno del curricolo c) Per assicurare l accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti come da CCNL, sono tenuti a trovarsi a scuola 5 minuti prima dell inizio delle lezioni. d) I criteri specifici per la predisposizione del piano orario dei diversi gradi di scuola sono proposti e deliberati dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d Istituto.
6 Sezione 6 Rapporti scuola famiglia Art. 40. Accoglienza degli alunni/e e delle famiglie a) Il Dirigente Scolastico e lo staff di dirigenza organizza nelle fasi delle iscrizioni degli incontri per illustrare il POF dell Istituto. b) Ogni scuola nel primo periodo dell attività didattica organizza appositi incontri collettivi con le famiglie per favorire la conoscenza della scuola e per presentare le attività curricolari, di arricchimento formativo, di prevenzione della dispersione scolastica e il contratto formativo Art.41. Assegnazione dei compiti a) I compiti a casa dovranno essere assegnati in quantità adeguata ai tempi di esecuzione degli alunni, tenendo conto delle competenze e dei ritmi psicofisici dei ragazzi. b) I compiti a casa hanno lo scopo di consentire l esercizio degli obiettivi di apprendimento e non possono essere dati per sviluppare capacità o conoscenze che non siano già state presentate e spiegate a scuola. c) Tenendo conto dell orario scolastico, e per assicurare a tutti gli alunni, nelle ore extra scolastiche, il tempo da dedicare al gioco, alle attività sportive ecc., i compiti di regola non verranno assegnati nei giorni dei rientri per il giorno successivo e per le brevi festività. Saranno assegnati in maniera contenuta per le festività estese su più giorni ( es. Natale e Pasqua) d) I compiti dovranno essere annotati sul diario o sul quaderno dell alunno. e) Gli alunni hanno il dovere di eseguire compiti e le famiglie di verificare tale esecuzione. f) I compiti devono essere concordati tra i docenti al fine di evitare un sovraccarico eccessivo e/o uno squilibrio tra i diversi docenti. Art. 42. Colloqui e udienze a) I docenti hanno il dovere di garantire un colloquio individuale con i genitori di norma nei 2 colloqui generali Sia i docenti che i genitori possono richiedere, anche informalmente, i colloqui individuali, con almeno 5 giorni di preavviso Per la scuola Primaria, i colloqui individuali con i genitori, fatte salve particolari esigenze, devono svolgersi alla presenza di tutti i docenti della classe. Per la scuola secondaria di primo grado i colloqui si svolgono con il singolo docente e si svolgono oltre l orario di servizio previsto dal CCNL. I docenti sono tenuti a comunicare la propria ora di ricevimento alla Scuola che provvederà a darne comunicazione all utenza Art.43. Comunicazioni alle famiglie a) Le comunicazioni alle famiglie avvengono in forma scritta, tramite il diario personale o lettera. In ogni caso deve essere richiesta la firma di un genitore come riscontro dell avvenuta ricezione. I docenti dovranno assicurarsi che gli avvisi siano stati firmati. Nella scuola secondaria di primo grado il docente in servizio al momento della ricezione dell avviso e/o comunicazione è responsabile della trasmissione dello stesso/a alla famiglia e dovrà annotare il testo all interno del registro di classe apponendo l indicazione dell avvenuta dettatura.
7 I docenti in servizio nei giorni successivi alla prima ora sono responsabili del controllo della firma e sono tenuti ad apporre sul registro di classe i nominativi degli alunni le cui famiglie non hanno ancora provveduto a firmare la comunicazione. Se nell arco di tre giorni la comunicazione non è stata firmata da tutti il docente in servizio alla prima ora sarà tenuto a comunicare in Segreteria didattica i nominativi mancanti per provvedere, ove necessario alla comunicazione telefonica. b) Le comunicazioni contenenti dati riservati sul comportamento dei singoli alunni, devono essere inviate in busta chiusa, con la dizione riservata personale. c) In caso di dubbio sull autenticità della firma, si dovrà procedere alla verifica via telefono. d) In caso di urgenza o quando ritenuto necessario, la comunicazione può avvenire per via telefonica tramite la Segreteria o direttamente attraverso il docente che ne darà poi comunicazione al Dirigente o suo collaboratore e) Le informazioni di ordine generale sono visionabili sul sito della scuola

References: Art.23
 Art.24
 Art.23
 Art.24
 Art.22
 Art.23
 art. 396
 Art.24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art.28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 Art.38
 Art. 39
 Art. 40
 Art.41
 Art. 42
 Art.43