Source: https://www.cookiebot.com/it/planet49-cgue/
Timestamp: 2020-08-08 11:26:05+00:00

Document:
Aggiornato in data 24 luglio 2020.
Questa è la prima sentenza post-GDPR che affronta esplicitamente la tematica del consenso in relazione ai cookie e al tracciamento dei siti web. È pertanto di primaria importanza per chi si occupa professionalmente di privacy, sia per tutti coloro che possiedono un sito web: stabilisce infatti un precedente legale che d’ora in avanti, di fatto, influenzerà i requisiti di legge per i cookie almeno fino all'entrata in vigore del Regolamento ePrivacy.
In questo blogpost facciamo luce sulla decisione della CGUE, chiariamo la terminologia relativa al consenso (implicito/esplicito, opt-in attivo/soft) e spieghiamo in parole semplici quali siano le conseguenze della sentenza per i proprietari/titolari e gli operatori di siti web, non solo nell'UE ma in tutto il mondo.
È davvero uno spartiacque per la protezione dei dati personali nell'Unione Europea.
La CGUE è il più alto organo giuridico dell’Unione Europea e la loro decisione – un filo rosso che collega tra loro le vigenti normative UE in materia di privacy – crea un forte precedente che cambia in modo significativo le norme sul trattamento dei dati nell'UE e per i cittadini dell’UE.
Un precedente che potrà essere annullato soltanto dall'approvazione di nuove leggi sui dati, quali il nuovo Regolamento ePrivacy, previsto per il 2020.
Uno dei banner di consenso validi nell'UE, secondo la sentenza della CGUE.
Le linee guida dell’EDPB sul consenso valido
Nel maggio 2020 il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha adottato delle linee guida sul consenso valido nell'UE. Le linee guida dell'EDPB rafforzano sì la decisione della CGUE sul caso Planet49, ma trattano anche altri aspetti relativi a ciò che costituisce un consenso valido ai sensi del GDPR.
Le linee guida dell'EDPB specificano che:
Le caselle preselezionate non sono consentite sui banner di consenso.
Lo scorrimento e la continuazione della navigazione non costituiscono un consenso valido.
I cookie wall (consenso forzato) non sono una forma valida di consenso.
Per saperne di più sulle linee guida dell’EDPB sul consenso valido, leggi qui.
Per capire il contesto della sentenza della CGUE sul consenso valido nell'UE, illustriamo brevemente il caso di Planet49.
“Il consenso esplicito è l’unico consenso valido nell'UE”, delibera la CGUE
La CGUE ha inoltre precisato che nell'interpretazione degli articoli delle normative UE sulla privacy non fa alcuna differenza se le informazioni memorizzate siano o meno dati personali.
Obbligo di informazione sulla durata e sull'accesso di terzi
Il consenso deve essere specifico e concesso attivamente dall'utente spuntando una casella, non deselezionando una casella già spuntata. Inoltre, il consenso è valido soltanto se gli utenti sono stati informati sulla durata dei cookie in funzione e sul fatto che terzi avranno accesso ai loro dati.
Il consenso implicito, invece, è la tipologia di consenso che è stata fino ad oggi valida nell'UE, posto che il tuo sito trattasse solamente dati personali (non dati personali sensibili).
Al momento, questo è il nuovo scenario per quanto riguarda la privacy nell'UE. Aumenta innegabilmente l’attesa dell’agognato Regolamento ePrivacy, che dovrebbe diventare legge nel 2020: consoliderà questi sviluppi in materia di privacy o riposizionerà ancora una volta la frontiera giuridica?
Cos’è la CGUE?
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) è il più alto organo giuridico dell'UE, le cui sentenze e decisioni creano dei precedenti per l'interpretazione e l'applicazione del diritto europeo in ciascuno dei paesi membri dell'UE. La CGUE è composta da un giudice per ogni paese dell'UE e da undici avvocati generali.
Cos'è la sentenza Planet49 della CGUE?
La sentenza della CGUE nel caso Planet49 ha riguardato l'interpretazione dei requisiti previsti dal GDPR per il consenso come base giuridica per il trattamento legittimo dei dati personali. La società tedesca di gaming online Planet49 raccoglieva il consenso degli utenti sul proprio sito web attraverso caselle preselezionate, e la CGUE ha stabilito che il consenso non è valido se fornito attraverso caselle preselezionate, che gli utenti devono deselezionare se desiderano negare il consenso.
Per saperne di più sulle linee guida dell'EDPB sul consenso valido nell'UE, leggi qui.
Cosa comporta la sentenza della CGUE per il mio sito web?
La sentenza della CGUE - insieme alle linee guida dell'EDPB sul consenso di maggio 2020 - stabilisce che il tuo sito web non può avere caselle preselezionate sui banner per il consenso. Secondo il GDPR, l'unica forma di consenso valida nell'UE consiste in un'azione chiara e affermativa da parte dell'utente, come lo spuntare una casella e successivamente cliccare su OK.
Per saperne di più sul GDPR e il consenso, leggi qui.
Come posso rendere il mio sito web conforme al GDPR?
Il tuo sito web deve sempre ottenere il consenso preventivo degli utenti prima di poter trattare i loro dati personali. La maggior parte dei cookie elabora dati personali come indirizzi IP, browser e cronologia delle ricerche, e una piattaforma per la gestione del consenso può essere un modo semplice per essere sicuro che tutte le attività di trattamento dei dati sul tuo dominio avvengano in modo lecito.
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