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Timestamp: 2017-04-25 22:21:47+00:00

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Il periodo di formazione e prova dei docenti neo-immessi | Edscuola
sabato 30 gennaio 2016 Edscuola	1 commento
Le importanti novità per il periodo di formazione e prova dei docenti neo-immessi (comprendenti anche nuovi obblighi del DS)
I M A T E R I A L I D E L L’ A N D I S D I V I T E R B O
Di seguito sono riportati materiali riguardanti le principali novità in materia di anno di prova e formazione dei docenti neo-assunti, che decorrono già dal corrente AS.
1) le norme di riferimento;
2) una scheda sintetica con i nuovi obblighi del dirigente scolastico;
3) un modello di “comunicazione interna” che è opportuno – se non obbligatorio – che il DS
rivolga al personale docente (punto 3 della CM 36167/2015 );
4) un modello per la redazione del Patto per lo sviluppo professionale (Art. 5 comma 3 del DM 850/2015)
Ti ricordo inoltre che sul sito INDIRE è stato pubblicato il file di riferimento per il “bilancio delle competenze professionali” previsto dall’Art. 5 del DM 850/2015; è altamente consigliabile che docenti neo-immessi e tutor ne prendano visione.
NOTA DI NATURA SINDACALE: in edizioni precedenti, con riguardo alla validità della formazione in presenza, era spesso prevista una quota massima di assenze giustificate accettabili (solitamente il 20% del monte orario totale). Nelle nuove norme per il periodo di formazione-prova non si rileva alcun riferimento a questo tipo di eventualità né a possibili modalità di compensazione o recupero, per cui si deve ritenere che le 18 ore complessive di formazione in presenza (3+12+3) debbono essere tassativamente e interamente svolte. A tale riguardo sottopongo alle OO.SS. di valutare l’opportunità di sollecitare il MIUR affinché definisca alcuni criteri di accettazione o compensazione/recupero di eventuali inevitabili assenze (ad esempio prevedendo moduli o ore di recupero in coda ai moduli formativi ordinari).
(alcuni link riportati in questa scheda sono diretti su siti web non istituzionali; si tratta di una scelta meramente tecnica in quanto tali siti risultano tra i più affidabili, stabili e semplici da usare e verso i quali indirizzano spesso, quale prima opzione, i più utilizzati motori di ricerca).
1) LE NORME DI RIFERIMENTO
129 (con particolare riferimento al comma 4 del nuovo Art. 11 del testo unico dell’istruzione
come modificato da tale comma).
b) DM 850 del 27/10/2015 e CM 36167 del 5/11/2015 http://istruzioneer.it/2015/11/06/d-m-85015-e-c-m-3616715-anno-di-prova-e-di-formazione-per-i-docenti/
2) I NUOVI OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Scheda sintetica dei nuovi obblighi del DS
1) “….avrà cura di informare i docenti neo-assunti…..circa le caratteristiche salienti del percorso formativo, gli obblighi di servizio e professionali connessi al periodo di prova, le modalità di svolgimento e valutazione, con particolare riguardo alle nuove funzioni attribuite ai tutor.”
Dal punto 3 della CM 36167/2015.
(A tale riguardo è predisposta la comunicazione di servizio al successivo punto 3).
2) Designa i docenti tutor (Art. 12 del DM 850/2015, commi 1, 2, 3).
3) Fornisce, al docente neo-immesso, il piano dell’offerta formativa e la documentazione tecnico-
didattica relativa alle classi, ai corsi e agli insegnamenti di sua pertinenza (Art. 4 comma 2 del
DM 850/2015).
NB: tale obbligo può essere disimpegnato per il tramite del docente tutor (vedi materiali
riportati di seguito)
4) Patto per lo sviluppo professionale (Art. 5 comma 3; vedi successivo punto 4).
5) Tenuto conto del patto per lo sviluppo professionale, nell’ambito delle ore destinate alla
osservazione peer to peer, può programmare ulteriori momenti di osservazione in classe con
altri docenti (Art. 9 comma 3).
6) Riceve, dal docente neo-immesso, la documentazione relativa al Portfolio professionale;
trasmette tale documentazione al Comitato per la valutazione dei docenti almeno 5 giorni prima della seduta convocata per l’espressione del parere sul superamento del periodo di
formazione-prova (Art. 13 comma 2).
7) Riceve, dal docente tutor, un “parere motivato” riguardante le “caratteristiche dell’azione
professionale del docente lui affidato” (punto 3 della CM 36167/2015).
8) Convoca il comitato per la valutazione dei docenti, nel periodo intercorrente tra il termine delle
attività didattiche – compresi gli esami di qualifica e di Stato – e la conclusione dell’AS, per
procedere all’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova (Art.
13 comma 1). Della convocazione dà informazione ai docenti neo-immessi.
NB: almeno nella scuola secondaria non è più possibile convocare il Comitato prima della conclusione degli esami di stato.
9) presenta al comitato, per ciascun docente neo-immesso, una relazione comprensiva della
documentazione delle attività di formazione, delle forme di tutoring, e di ogni altro elemento
informativo o evidenza utile all’espressione del parere sul superamento del periodo di
formazione-prova (Art. 13 comma 3).
10) Effettua la valutazione conclusiva comprendente una fase istruttoria e la formulazione del
giudizio di superamento, ovvero di non superamento, del periodo di formazione-prova e
adotta i provvedimenti conseguenti (Art. 14).
11) Comunica, entro il 31/8 dell’AS di riferimento, ai docenti interessati, tutti i provvedimenti previsti
dall’Art. 14 del DM 850/2015 (valutazione del periodo di formazione e di prova) e adottati nei
SUGGERIMENTO PER IL DS E DOCENTI TUTOR:
Fornire al docente neo-immesso un CD-rom contenente:
la comunicazione interna riportata in seguito;
il POF/PTOF d’istituto (o link);
il regolamento d’istituto (o link);
eventuali modelli per la programmazione, PEI, PDP etc;
ogni altro documento d’istituto ritenuto utile (contratto d’istituto, carta dei servizi etc);
– i link alle norme:
a) ordinamentali
1° ciclo: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/famiglie/ordinamenti
indicazioni nazionali: http://www.indicazioninazionali.it/J/
Licei: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dg-ordinamenti/normativa-dei-licei
Ist. tecnici: http://nuovitecnici.indire.it/
Ist. professionali: http://nuoviprofessionali.indire.it/
b) DPR 275/1999:
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1999-03-08;275!vig=
c) DPR 122/2009 (reg. valutazione): http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2009-06-22;122!vig=
d) Sistema Nazionale di Valutazione:
e) D.L.vo 165/2001: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2001-03-30;165!vig=
f) codice di comportamento:
g) contratti nazionali scuola:
http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/contratti.html
3) MODELLO DI COMUNICAZIONE INTERNA
AI DOCENTI TENUTI ALL’EFFETTUAZIONE DEL PERIODO DI FORMAZIONE E PROVA EX
DM 850/2015;
AI DOCENTI TUTOR;
OGGETTO: ANNO DI FORMAZIONE E PROVA PER I DOCENTI NEO-IMMESSI
Con la presente comunicazione, ai sensi e per gli effetti di cui al punto 3 della CM 36167/2015, informo le SS.LL. e, in particolare, i docenti neo-immessi in servizio in questo istituto, delle principali novità e delle caratteristiche salienti del percorso formativo, degli obblighi di servizio e professionali, connessi al periodo di formazione e prova, delle modalità di svolgimento e di valutazione, con particolare riguardo alle nuove funzioni del docente tutor, decorrenti da questo AS, per effetto dell’entrata in vigore della L. 107/2015.
1) NORME DI RIFERIMENTO
a) Legge 107/2015, Art. 1, commi: da 115 a 120 e 129 (con particolare riferimento al comma 4
del nuovo Art. 11 del testo unico dell’istruzione come modificato dal sopra indicato comma 129).
2) A CHI SPETTA EFFETTUARE IL PERIODO DI FORMAZIONE E PROVA
Sono tenuti ad effettuare il periodo di formazione-prova:
a) docenti nel primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato;
b) docenti con incarico a TI oltre il primo anno di servizio che, per vari motivi, debbono ancora
effettuare, reiterare o completare il periodo di formazione/prova;
c) docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo.
In caso di differimento della presa di servizio, anche nei casi previsti dall’Art. 1, comma 98 della L. 107/2015, si fa rinvio all’Art. 3, commi 4, 5 e 6 del DM 850/2015.
L’eventuale ripetizione dell’anno di formazione-prova comporta la partecipazione alle attività formative; la ripetizione conseguente a valutazione negativa non è ulteriormente rinnovabile.
3) SINTESI DELLA PROCEDURA FORMATIVA E DI PROVA
Di seguito sono riportate le caratteristiche e le fasi principali introdotte dalla normativa richiamata al precedente punto 1.
3-A) FINALITA’
Il periodo di formazione-prova ha il compito di:
a) consolidare le competenze previste dal profilo docente e gli standard professionali richiesti;
b) verificare, anche attraverso la valutazione dell’azione didattica concretamente espressa, delle
attività a questa correlata e dalla partecipazione alle dinamiche organizzative di questa
istituzione scolastica, il possesso delle competenze professionali previste per il profilo
professionale docente.
La “conferma in ruolo” consegue al superamento del periodo di formazione-prova per effetto di valutazione positiva.
3-B) CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito si riportano i “criteri di valutazione”, specificati all’Art. 4 del DM 850/2015, che verranno utilizzati ai fini del superamento del periodo di formazione-prova:
I) corretto possesso ed esercizio delle competenze culturali, disciplinari, didattiche e metodologiche,
con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza e agli obiettivi di
apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti;
II) corretto possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali.
A tale riguardo sono valutate l’attitudine collaborativa nei contesti didattici, progettuali, collegiali,
l’interazione con le famiglie e con il personale scolastico, la capacità di affrontare situazioni
relazionali complesse e dinamiche interculturali, nonché la partecipazione attiva e il sostegno ai
piani di miglioramento dell’istituzione scolastica.
III) osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e inerenti la funzione
docente. A tale riguardo costituiscono parametri di riferimento il decreto legislativo n. 165/2001,
il DPR 62/2013 (codice di comportamento dei dipendenti pubblici) e il regolamento della
IV) partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi dalle stesse previsti; a tale
riguardo la verifica tiene conto del “bilancio delle competenze” (Art. 5 del DM 850/2015 e
successivi punti 3CI2 e 3CI8)
3-C) FASI E DURATA DEL PERIODO DI FORMAZIONE-PROVA
Il periodo di formazione-prova si sviluppa in tre ambiti: I) attività di autovalutazione critica e di formazione intensiva e specifica; II) attività di documentazione; III) attività di servizio.
I termini temporali di seguito indicati costituiscono prerequisiti necessari per il superamento del periodo di formazione/prova.
I) Attività di autovalutazione e formazione intensiva e specifica (Artt. 5, 6, 7 e 8 del DM 850/2015).
Le attività di autovalutazione e formazione specifica e intensiva comportano un impegno orario non inferiore a 50 ore obbligatorie articolate come segue.
1) Incontro propedeutico di accoglienza (Art. 7), della durata di 3 ore circa, organizzato su
base territoriale dall’amministrazione scolastica territorialmente competente, in cui sono illustrate
le innovazioni in atto nella scuola, le linee generali del percorso formativo e il profilo professionale
2) Compilazione, in collaborazione col docente tutor, entro il secondo mese dalla presa di servizio,
di un bilancio iniziale delle competenze professionali (Art 5), su un format digitale INDIRE. Il
bilancio iniziale delle competenze costituisce la prima fase del percorso di autovalutazione del
docente neo-immesso e consiste nella ricognizione formalizzata delle competenze possedute e
di quelle da potenziare. Il bilancio iniziale delle competenze è il presupposto di partenza per la
personalizzazione delle attività di formazione.
3) Elaborazione e stipula, tra il dirigente scolastico e il docente neo-immesso, avendo sentito il
docente tutor, del patto per lo sviluppo professionale. Il patto consegue al bilancio iniziale e ai
fabbisogni formativi individuati e definisce:
a) gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didattico-metodologica
e relazionale, da raggiungere;
b) la partecipazione alle attività formative espressamente previste per il periodo di formazione-
c) la partecipazione ad attività formative attivate dall’istituzione scolastica o da reti di scuole e/o
l’utilizzo delle risorse formative accessibili attraverso la Carta del docente ex Art. 1, comma
121, della L. 107/2015.
4) Partecipazione ai laboratori formativi (Art. 8) in presenza, per un monte orario di almeno 12 ore. Sulla base del proprio bilancio iniziale delle competenze e del patto per lo sviluppo
professionale, il docente neo-immesso opta per la partecipazione a uno o più dei laboratori
formativi organizzati territorialmente dall’amministrazione scolastica.
Le 12 ore obbligatorie si articolano in 4 incontri di 3 ore ciascuno.
I laboratori si caratterizzano per:
I) gli ambiti tematici: a) nuove risorse digitali e loro impatto sulla didattica; b) gestione della
classe e problematiche relazionali; c) valutazione didattica e valutazione di sistema
(autovalutazione e miglioramento); d) bisogni educativi speciali; e) contrasto alla dispersione
scolastica; f) inclusione sociale e dinamiche interculturali; g) orientamento e alternanza scuola-
lavoro; h) buone pratiche di didattiche disciplinari. Possono essere sviluppati ulteriori argomenti
indicati a livello locale;
II) modalità operativa: metodologia laboratoriale comprendente scambio professionale,
ricerca-azione, rielaborazione e produzione di sequenze didattiche etc.
III) produttività: elaborazione, a cura del docente neo-immesso, di documentazione sulle attività
di ricerca, validata dal docente coordinatore del laboratorio. Tale documentazione è
inserita dal docente neo-assunto nel portfolio professionale di cui all’articolo 11 del DM
850/2015 (successivi punti: 6.b; II.e; IV).
5) Effettuazione, a partire dal 3° mese di servizio, di una quota obbligatoria di 12 ore di reciproca
osservazione “peer to peer” (tra “pari”; Art. 9) fra il docente neo-immesso e il docente tutor,
finalizzate all’osservazione critica e al miglioramento delle capacità:
– didattiche (comunicazione didattica, verifiche formative etc);
di gestione della classe (comportamenti motivanti, promozione di climi positivi etc).
L’osservazione peer to peer comprende anche una fase di progettazione, una di confronto successivo e si conclude con una relazione a cura del docente neo-immesso.
Il dirigente scolastico, tenuto conto del patto per lo sviluppo professionale può programmare
ulteriori momenti di osservazione in classe con altri docenti.
6) Formazione on line su piattaforma dedicata INDIRE (20 ore; Art. 10).
La formazione on line comprende:
b) elaborazione di un proprio portfolio professionale che documenta la progettazione,
realizzazione e valutazione delle attività didattiche;
d) libera ricerca di materiali di studio, risorse didattiche, siti dedicati, messi a disposizione durante il
7) Incontro finale di verifica (Art. 7), organizzato su base territoriale dall’amministrazione scolastica territoriale per una valutazione finale complessiva dell’intero percorso formativo (3 ore circa).
8) Bilancio delle competenze conclusivo (Art. 5 comma 4).
Al termine del periodo di formazione-prova il docente neo-assunto, con la supervisione del docente tutor, redige un nuovo bilancio di competenze per:
rilevare gli esiti delle attività formative realizzate;
i miglioramenti del proprio specifico profilo professionale;
individuare gli ulteriori ambiti di sviluppo.
II) Attività di documentazione.
L’attività di documentazione comprende:
a) il bilancio delle competenze iniziale e finale (precedenti punti 3CI2, 3CI8);
b) il patto per lo sviluppo professionale (precedente punto 3CI3);
c) la documentazione delle attività effettuate nell’ambito dei laboratori formativi territoriali
(precedente punto 3CI4);
d) la relazione in esito all’osservazione peer to peer (precedente punto 3CI5);
e) lo sviluppo del portfolio professionale (Art. 11; vedi anche precedente punto 3CI4III; 3CI6b e il
successivo IV).
III) Attività di servizio
Il periodo di formazione-prova comprende attività di servizio effettivamente prestato nella scuola non inferiore a 180 giorni (comprensivi anche dei periodi di sospensione delle attività didattiche e il primo mese di astensione obbligatoria per gravidanza), di cui almeno 120 gg di partecipazione effettiva ad attività didattiche (lezioni, esami, scrutini, partecipazione alle sedute degli OO.CC. etc). Dal computo sono esclusi i giorni di congedo ordinario e straordinario e di aspettativa a qualunque titolo fruiti.
IV) Portfolio professionale
Il portfolio professionale è una raccolta strutturata, in formato digitale, dei documenti elaborati nel corso del periodo di formazione-prova e viene costituito nell’ambito della formazione on line su piattaforma INDIRE.
Il portfolio professionale costituisce un rilevante strumento professionale di carattere permanente, di ciascun insegnante e ne documenta la crescita. Il portfolio comprende:
a) il proprio curriculum professionale;
b) il bilancio delle competenze, all’inizio del percorso formativo;
c) la documentazione relativa agli aspetti e alle fasi significative della progettazione didattica, delle
d) un bilancio conclusivo e la previsione di un piano di sviluppo professionale.
4) ALTRI OBBLIGHI DEL DOCENTE NEO-ASSUNTO
Obblighi programmatori
Il docente neo-immesso, sulla base della documentazione programmatica fornita dal dirigente
scolastico, redige la propria programmazione annuale nella quale sono specificati, avendoli condivisi con il tutor, gli esiti di apprendimento attesi, le metodologie didattiche, le strategie inclusive per alunni con bisogni educativi speciali e di sviluppo delle eccellenze, gli strumenti e i criteri di valutazione. La predetta programmazione è correlata ai traguardi di competenza, ai profili culturali, educativi e professionali, ai risultati di apprendimento e agli obiettivi specifici di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti e al piano dell’offerta formativa.
Tale materiale è oggetto della valutazione conclusiva prevista dagli articoli 13 e 14 del DM 850/2015.
Obblighi valutativi conclusivi
Il docente neo-immesso:
a) consegna al dirigente scolastico, con congruo anticipo rispetto alla data stabilita per il colloquio
di cui al successivo punto “b”, la documentazione contenuta nel portfolio professionale
(precedente punto IV);
b) sostiene un colloquio davanti al Comitato per la valutazione dei docenti, ex Art. 11, comma 4 del
D.L.vo 297/1994, come modificato dall’Art. 1, comma 129 della L. 107/2015. Il colloquio prende
avvio dalla presentazione delle proprie attività di insegnamento e formazione e dalla
documentazione contenuta nel portfolio professionale. Il colloquio si svolge nel periodo
compreso fra il termine delle attività didattiche (compresi scrutini ed esami) e la conclusione dello
Al termine del colloquio il Comitato formula un parere sul superamento del periodo di
formazione-prova.
5) IL DOCENTE TUTOR (Art. 12)
I docenti tutor sono designati dal dirigente scolastico, sentito il parere del collegio dei docenti all’inizio di ciascun AS. Salvo motivati impedimenti:
dovrà essere assegnato al medesimo plesso/sede del docente neo-immesso affidato;
al medesimo docente tutor (DT) sono affidati sino ad un massimo di 3 docenti neo-immessi.
Nella scuola secondaria il DT appartiene alla medesima classe di concorso o è in possesso della medesima abilitazione dei docenti neo-immessi affidati; in caso di motivata impossibilità, la designazione è effettuata per classe affine o per area disciplinare.
I criteri alla base dell’individuazione sono il possesso:
a) di uno o più tra i titoli previsti all’allegato A, tabella 1 del decreto del Ministro IUR
11/11/2011 (http://www.flcgil.it/leggi-normative/documenti/decreti-ministeriali/decreto- ministeriale-8-novembre-2011-tutor-del-tirocinio.flc).
b) di adeguate competenze culturali, comprovate esperienze didattiche, attitudine a svolgere
funzioni di tutoraggio, counseling , supervisione professionale.
Di seguito sono riepilogate le funzioni ed i compiti del docente tutor.
Accoglienza, accompagnamento, facilitazione, ascolto, consulenza, collaborazione, supporto e
supervisione durante il percorso formativo del docente neo-immesso affidato.
Collaborazione nella elaborazione, sperimentazione e validazione di unità di apprendimento e/o
Predisposizione e realizzazione delle attività di osservazione peer to peer.
Collaborazionee con il docente neo-immesso nella redazione del bilancio delle competenze,
iniziale e conclusivo.
Collabora col docente neo-immesso nella redazione della programmazione annuale, in cui
gli esiti di apprendimento attesi;
le strategie inclusive per alunni con bisogni educativi speciali e di sviluppo delle
gli strumenti e i criteri di valutazione.
La predetta programmazione è correlata ai traguardi di competenza, ai profili culturali, educativi e
professionali, ai risultati di apprendimento e agli obiettivi specifici di apprendimento previsti dagli
ordinamenti vigenti e al piano dell’offerta formativa.
Viene sentito ai fini della redazione del patto per lo sviluppo professionale.
Formula un “parere motivato” (CM 36167/2015, punto 3), indirizzato al dirigente scolastico,
sull’azione professionale del docente neo-immesso.
Presenta, nell’ambito della seduta del Comitato per la valutazione dei docenti, dopo la
effettuazione del colloquio del docente neo-immesso, le “le risultanze emergenti dall’istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto”.
Compensi economici: a carico del MOF e del BONUS ex Art. 1, comma 127 della L. 107/2015.
Attestazione dell’attività svolta, dal inserire nel curriculum professionale che forma parte
integrante del fascicolo personale.
6) FUNZIONI E COMPITI DEL COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI (Art. 13)
Nel periodo compreso tra il termine delle attività didattiche (compresi gli esami di qualifica e di Stato) e la conclusione dell’anno scolastico, il dirigente scolastico convoca il Comitato per procedere all’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova.
A tale fine il docente neo-immesso sostiene un colloquio innanzi al Comitato; il colloquio prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e della documentazione contenuta nel portfolio professionale. In caso di assenza non giustificata al colloquio, il comitato può esprimere egualmente il proprio parere. In caso di assenza motivata da impedimenti inderogabili, è disposto il rinvio per una sola volta.
Esperito il colloquio, il Comitato si riunisce per l’espressione del parere.
In tale fase:
a) il docente tutor presenta le risultanze su:
attività formative predisposte;
esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola;
del docente neo-assunto;
b) il dirigente scolastico presenta una relazione comprendente la documentazione relativa a:
ogni altro elemento informativo utile all’espressione del parere.
7) VALUTAZIONE CONCLUSIVA (Art. 14)
La valutazione è effettuata dal dirigente scolastico sulla base:
a) di un’istruttoria, in particolare fondata su:
i criteri di valutazione indicati all’Art. 4 del DM 850/2015 (precedente punto 3B);
il bilancio delle competenze ex Art. 5 del DM 850/2015 (precedenti punti 3CI2 e 3CI8);
b) del parere (non vincolante) del Comitato.
La valutazione si conclude con un giudizio favorevole ovvero sfavorevole.
In caso di giudizio favorevole il dirigente scolastico emette provvedimento motivato di conferma in ruolo.
In caso di giudizio sfavorevole, il dirigente scolastico emette provvedimento motivato di ripetizione del periodo di formazione e di prova. In tal caso nel provvedimento sono indicati:
a) gli elementi di criticità emersi;
b) le forme di supporto formativo e di verifica degli standard richiesti per la conferma in ruolo.
8) RIPETIZIONE DEL PERIODO DI FORMAZIONE E PROVA (Art. 14)
Nel corso del secondo periodo di formazione e di prova è obbligatoriamente disposta una verifica , affidata ad un dirigente tecnico. La relazione rilasciata dal dirigente tecnico è parte integrante della documentazione che sarà esaminata dal Comitato al termine del secondo periodo di prova.
La conseguente valutazione potrà prevedere:
a) il riconoscimento di adeguatezza delle competenze professionali e la conseguente conferma in
b) il mancato riconoscimento dell’adeguatezza delle competenze professionali e la conseguente
non conferma nel ruolo.
Nel casi in cui si rilevino gravi lacune di carattere culturale, metodologico-didattico e relazionale, il dirigente scolastico richiede prontamente apposita visita ispettiva.
Tutti i provvedimenti previsti dall’Art. 14 (valutazione del periodo di formazione e di prova) sono adottati e comunicati all’interessato, a cura del dirigente scolastico, entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento.
d’ora in avanti in dicato con “docente”, impegnato nel periodo di formazione e prova ai sensi dello Art. 1, comma 115 e seguenti della L. 107/2015, assegnato, per il corrente AS al plesso/sede:
visto l’Art. 5, comma 3 del DM 850/2015
4) Il dirigente fornisce e/o facilità inoltre:
DM 850/2015 e come risultano nella tabella che segue:
COMPETENZE DA MIGLIORARE
STRATEGIA FORMATIVA DI MIGLIORAMENTO
[ ] attività peer to peer dedicata a:……………………
[ ] corso di formazione…………………………………
………………………..………………….. mediante
9) Il docente si impegna a consegnare, entro il_____________________, al dirigente, la
documentazione indicata all’Art. 13, comma 2 del DM 850/2015 e predisporre una organica
presentazione, per il Comitato, prevista dal predetto comma 2.
10) In caso di controversie nell’applicazione del presente patto si dà luogo ad un tentativo
obbligatorio di conciliazione davanti al comitato a tale scopo convocato dal dirigente.
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References: Art. 11
 Art. 1
 Art. 11
 Art. 1
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 1
 Art. 5
 Art. 1