Source: http://www.stregoneriapagana.it/stuprocattolico.html
Timestamp: 2017-05-26 18:45:39+00:00

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Il catechismo della chiesa cattolica: distruggere la struttura sociale per imporre l'assolutismo
Come la chiesa cattolica distrugge la struttura sociale per imporre l'assolutismo
Le intenzioni dei cattolici sono ben espressi in una lettera indirizzata a Vittorino Veronese il 15 settembre 1947 da mons. G.B. Montini in occasione della XXI giornata sociale.
Scrive Montini:
"Mentre nel crogiolo arroventato di questo dopoguerra senza pace si stanno modellando nuove forme di vita e nuove istituzioni, il clero e il laicato cattolico hanno il dovere di tradurre le idee astratte in opere concrete, contribuendo all'avvento di un nuovo ordine sociale segnato con le impronte luminose del messaggio evangelico, che risuona tutt'ora dalla cattedra del Vicario di Cristo."
Quando tutti stanno guardando alla grande politica del dopoguerra, l'Azione Cattolica aveva già preparato i futuri politici che avrebbero permesso al vaticano e ai cattolici di continuare impunemente a stuprare bambini facendo passare l'attività di stupro dei bambini come un'attività all'interno dell'attività "istituzionale" religiosa della chiesa cattolica.
Troppo spesso, mentre si guarda a grandi giochi politici, ci si dimentica che il desiderio del politico è quello di ottenere privilegi del tipo "le scarpe comode", "l'automobile di ultimo modello", "la villa che ha sempre desiderato", "i pranzi nei ristoranti di lusso", "portarsi a letto la valletta di turno". E chi poteva assicurare meglio questo, se non la chiesa cattolica?
Mentre nel 1948, nella Costituzione, veniva scritto: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo..." la chiesa cattolica impediva di garantire i diritti inviolabili dei ragazzi e degli uomini in nome dell'assolutismo ideologico rappresntato dal crocifisso. Come i ragazzi non erano considerati uomini e, dunque, lei li poteva violentare nella psiche e nelle emozioni per ottenere il modello emotivo dell'uomo e della donna futuri per marchiare a fuoco la società civile col crocifisso.
Quando una telecamera zumma su un particolare, non pensate solo al particolare, ma chiedetevi, anche: che cosa quella telecamera vi impedisce di vedere?
"Rita Milla - Ho 43 anni, vengo da Carson, California. Alle elementari l'idea dell'inferno mi ossessionava. Volevo andare in paradiso. La messa non mi sembrava sufficiente. Ogni giorno chiedevo a mia madre di recarmi in parrocchia. Sono stata abusata da un vicino di casa quando avevo tre anni. Da lì venivano le mie ossessioni, ma ancora non lo sapevo. Ero già un'adolescente quando iniziai a fare piccoli lavori in chiesa. un giorno padre T. mi spinse contro un muro e cominciò a toccarmi. Lo fece anche durante la confessione. ne parlai con un catechista. lei lo chiamò. Lui negò tutto. Per un po' padre T. mi ignorò. Ma un giorno mi portò in sacrestia. Padre C. stava nella stanza accanto, mentre padre T. mi violentava. Io non fiatai. Lui uscì dalla stanza e pochi minuti dopo entrò l'altro. Mi chiese come mai non ero rimasta nuda. Tutti e sette i preti della chiesa approfittarono di me. Lo fecero tutti col preservativo, soltanto uno senza. Fu quello che mi mise incinta. Allora padre T. mi fece andare via. Nel quartiere si sapeva che non avevo un fidanzato, avrebbero capito tutti che era stato un prete. Lui mi mandò nelle Filippine, da un suo fratello dottore. Ma ero ormai in gravidanza avanzata. Mi ammalai quasi subito. Scrissi a mia madre. Lei arrivò e mi portò in ospedale. Salvarono per un soffio me e mia figlia, Jakie. Tornata a casa decisi di parlare. Andai dal vescovo della diocesi, che mi intimò di tacere. Andai dal vescovo di Los Angeles. Raccontai tutto di nuovo davanti a decine di membri del clero. Mi dissero che avrebbero indagato. Ero felice. Dopo molti mesi e altrettante insistenze, il vescovo mi disse che avevo ragione, ma che non avrebbe fatto nulla. E' stato più devastante delle violenze. Così ho perso la fede e l'identità. Ma mia figlia ed io stiamo cercando la forza di continuare a vivere."
Tratto da Da D donna di La Repubblica del 26 maggio 2007
Questa fu la posta in gioco con la nascita della Repubblica Italiana.
Se da un lato i principi sociali venivano sanciti nella lettera Costituzionale, dall'altro lato venivano negati alle persone nella società al fine di garantire alla chiesa cattolica la continuazione del dominio sulle persone.
De Gasperi garantì alla chiesa cattolica il diritto di stuprare bambini senza che tale delitto fosse perseguito. Nella forma lo era. Si trattava di un delitto contro la morale. Delle persone, a De Gasperi e alla banda criminale che prese il potere addestrata dall'attività del fascismo e dell'Azione Cattolica sotto le direttive di Pio XII, non interessava nulla. Erano solo bestiame che non avevano diritti Costituzionali, ma solo doveri di obbedienza ed ossequio a chi si identificava col dio padrone.
La Democrazia Cristiana agì per impedire la nascita di un'assistenza sociale laica, indipendente dalla chiesa cattolica, proprio per consentire alla chiesa cattolica di continuare a stuprare impunemente bambini.
Quando i bambini diventano dipendenti dall'idea di Gesù e di dio padre, possono essere stuprati perché sono pronti a sottomettersi a chi rappresenta Gesù!
Lo stupro dei bambini inizia con la preghiera: COSTRINGERE I BAMBINI A PREGARE, SIGNIFICA STUPRARE I BAMBINI.
Che cos'è la preghiera per il Catechismo della chiesa cattolica?
"L'umiltà è il fondamento della preghiera. "Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare" (Rm 8,26). L'umiltà è la disposizione necessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera: "L'uomo è un mendicante di Dio".
E dopo aver umiliato la persona, il bambino, ecco la chiesa cattolica imporre al bambino quella sindrome da onnipotenza che lo costringe a soggettivare l'umiliazione con cui viene costretto a pregare:
"La meraviglia della preghiera si rivela proprio là, presso i pozzi dove andiamo a cercare la nostra acqua: là Cristo viene ad incontrare ogni essere umano; egli ci cerca per primo ed è lui che ci chiede da bere. Gesù ha sete; la sua domanda sale dalle profondità di Dio che ci desidera. Che lo sappiamo o no, la preghiera è l'incontro della sete di Dio con la nostra sete. Dio ha sete che noi abbiamo sete di lui."
E' il terrorismo cattolico: costruire il bisogno!
Costringere le persone all'indigenza emotiva si da trasformarle in persone dipendenti dal bisogno di dominio della chiesa cattolica che identifica col bisogno di dominio del suo dio.
E' il vampiro assetato di sangue che sublima, spiritualizza, esalta, la vittima che gli offre il sangue dopo averla costretta rinunciare alla determinazione nella sua esistenza.
"La nostra preghiera di domanda è paradossalmente una risposta. Risposta al lamento del dio vivente: "Essi hanno abbandonato me, sorgente d'acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate" (Ger 2,13), risposta di fede alla promessa gratuita della salvezza, risposta d'amore alla sete del Figlio unigenito."
Significa calare nella psiche degli Esseri Umani quella dipendenza che la chiesa cattolica chiama: amore per il figlio unigenito. Amore significa, per la chiesa cattolica, stupro della psiche dell'individuo che reso impotente ad affrontare la vita offre il suo collo alla vampirizzazione del suo dio. Citare Geremia non è una scelta casuale, significa esaltare il genocidio. Quel genocidio che la chiesa cattolica ha praticato nella psiche di ogni bambino. Dice il dio dei cristiani per bocca di Geremia:
"Ma è il giorno del Signore degli eserciti, giorno di vendetta per far giustizia dei suoi nemici. La spada divorerà, si sazierà, s'inebrierà del loro sangue! E' un'ecatombe per il Signore degli eserciti nelle terre del settentrione, sulle sponde del fiume Eufrate!" Geremia 46, 10
E' la riaffermazione del Catechismo della chiesa cattolica di macellare le persone: costrette a pregare, i bambini, vengono macellati nella loro capacità di affrontare la vita.
Il bambino che supplica afferma di rispondere al bisogno di dio di essere supplicato! Il bambino che agisce per costruire il proprio futuro alimenta la soddisfazione dei propri bisogni: ed è lui che deve essere macellato ad opera della chiesa cattolica attraverso quelle strutture che i politici cristiani hanno negato alla società civile per consegnare i bambini, come bestiame, al terrore cattolico.
Così le emozioni, incapaci di liberarsi dalla coercizione, vivono quel dolore nella speranza della "salvezza" che quel dolore steso è la negazione della sua realizzazione. E così il bambino non si rende conto che l'assassino della sua struttura psichica chiede che il bambino, distrutto psicologicamente, lo ami alimentando la distruzione che lui ha costruito dentro di lui.
Nel Catechismo della chiesa cattolica è ben espressa la necessità di manipolare emozionalmente il bambino al fine di renderlo dipendente dal padrone:
"Da dove viene la preghiera dell'uomo? Qualunque sia il linguaggio della preghiera (gesti e parole), è tutto l'uomo che prega. Ma, per indicare il luogo dal quale sgorga la preghiera, le Scritture parlano talvolta dell'anima o dello spirito, più spesso del cuore (più di mille volte). E' il cuore che prega. se esso è lontano da dio, l'espressione della preghiera è vana."
Il cuore era considerato la sede delle emozioni: e il dio dei cristiani vuole appropriarsi delle emozioni delle persone per renderle schiave sottraendole agli obblighi sociali:
""E' il cuore che fa germogliare ogni conoscenza" e "il movimento delle braccia, quello delle gambe e di tute le parti del corpo avviene secondo il comando dato dal cuore" Così si esprimono alcuni testi dell'Antico Egitto a proposito delle funzioni attribuite al cuore [...] Per gli Egizi dell'epoca dei Faraoni, il cuore era sede dell'intelletto, della volontà e dei sentimenti. Il dio creatore Ptah ha progettato il cosmo nel suo cuore prima di dargli forma mediante la propria parola. Nel giudicare i defunti il cuore del morto viene pesato insieme ad una piuma (simbolo di Maat, la giustizia), per verificare se sia appesantito dalle cattive azioni; in questo caso il cuore viene simbolicamente equiparato alla coscienza. Nella bibbia il cuore è "l'uomo interiore", giacché l'uomo vede negli occhi, dio vede nel cuore (1 Samuele 16,7). Di dio stesso viene detto "egli si addolorò nel suo cuore" (Genesi 6,6). Nel nuovo testamento si afferma che grazie alla fede dio abita nel cuore (Efesini 3, 17)." Dizionario dei simboli ed. Garzanti
E sono le emozioni l'oggetto che deve essere appropriato dalla chiesa cattolica. Mediante il controllo delle emozioni si controlla l'intero individuo. Si distrugge la sua vita, ma nessuno può criminalizzare la chiesa cattolica per la sua attività criminale. L'individuo può sempre lavorare, consumare, fare figli. L'attività criminale della chiesa cattolica non lascia traccia materiale e se qualcuno, data l'attività della chiesa cattolica, usa le sue pulsioni per danneggiare la società civile, non è la chiesa cattolica malvagia, ma è lui che è inadeguato e deve essere, pertanto punito!
Il bambino deve essere costretto a pregare impegnando le proprie emozioni. Deve essere costretto per riversare nella preghiera la sua sofferenza. Così la chiesa cattolica costruisce la sofferenza come condizione indispensabile per piegare gli Esseri Umani. Sofferenza fisica e sofferenza psichica.
Costringere il bambino a pregare impegnando le proprie emozioni significa costruire barriere feroci attorno ad esse menomando la sua capacità di affrontare la vita. E' come se la chiesa cattolica spezzasse le gambe ai bambini per impedire loro di correre e sottomettersi al suo dio padrone. Costruire un campo di sterminio nel quale rinchiudere le emozioni di un bambino equivale a menomarne l'esistenza e a costruire condizioni distruttive per la società civile.
La chiesa cattolica è ben consapevole dell'uso della preghiera nella distruzione psichica dei bambini:
"Il cuore è la dimora dove sto, dove abito (secondo l'espressione semitica o biblica: dove "discendo"). E' il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri; solo lo spirito di dio può scrutarlo e conoscerlo. E' il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. E' il luogo della verità, là dove scegliamo la vita e la morte. E' il luogo dell'incontro, poiché, ad immagine di dio, viviamo in relazione: è il luogo dell'Alleanza."
Una volta che ti ho manipolato mentalmente, dice la chiesa cattolica, tu non potrai più fare a meno "dell'alleanza con dio". Tu sei ammalato di spirito di onnipotenza; tu sei il dio padrone e come dio padrone non permetterai a nessuno di "spiegare" dio in quanto tu sei il dio che io ti ho imposto. Tu, una volta manipolato, dice la chiesa cattolica, dipendi da me, dal tuo manipolatore, perché io manifesto il dio oggettivo che tu rappresenti soggettivamente nella tua psiche. Così solo mettendoti in ginocchio davanti a me tu potrai giustificare il dio soggettivo che tu proietti mediante le tue emozioni che io ho fatto prigioniere.
Un'alleanza è tale FRA PARI: non esiste alleanza fra il torturato e i suoi torturatori. Fra torturato e torturatori esiste solo una relazione di dipendenza e di assoggettamento.
La chiesa cattolica chiama questo: alleanza!
La società civile chiama questo: crimine!
Tale condizione è confermata dal catechismo della chiesa cattolica:
"La preghiera cristiana è una relazione di Alleanza tra dio e l'uomo in Cristo. E' l'azione di dio e dell'uomo; sgorga dallo spirito santo e da noi, interamente rivolta al padre, in unione con la volontà umana del figlio di dio fatto uomo."
"La preghiera cristiana è una sottomissione a dio e cristo. La coercizione alla preghiera è l'azione di dio sull'uomo, sgorga dallo spirito santo impone paura all'uomo sottomettendolo al volere dio in unione col figlio fatto uomo."
"La preghiera è il trionfo dell'imposizione della chiesa cattolica sull'uomo per sottometterlo a sé stessa che rappresenta dio (non è forse Ratzinger ad abolire il limbo? Mica il suo dio!). E' l'azione della chiesa cattolica sull'uomo che lo rende infantile e dipendente da un'immagine illusoria di padre."
E' il trionfo della chiesa cattolica nella distruzione dell'uomo. Ogni volta che avrai dei problemi, pregherai! L'individuo non sarà mai in grado di prevedere il presentarsi dei problemi perché viene, dalla chiesa cattolica, disarmato nei confronti della vita. L'individuo deve essere messo nelle condizioni di subire i flussi della vita, deve essere nelle condizioni di soccombere, mai l'individuo deve poter lottare con le proprie forze e, quando avviene, ecco il prete che disarma l'aspettativa umana affermando. "Ringraziamo dio!". Mai un prete afferma: "Condanniamo dio per il male!", ma "Ringraziamo dio, perché il male è finito!" e nel far questo disprezza ed offende gli sforzi degli Esseri Umani che a quel male hanno posto fine.
E' la strategia psicologica della chiesa cattolica che può far leva sulle emozioni che ha distrutto e incarcerato degli Esseri Umani mediante la preghiera. La chiesa cattolica allontana da sé la responsabilità di aver scatenato la prima e la seconda guerra mondiale attribuendola a soggetti diversi da sé, ma nello stesso tempo attribuisce al suo dio la fine delle guerre costringendo le persone a pregarlo anziché accusare e condannare la chiesa cattolica per delitti nei confronti dell'umanità. E' ciò che sta avvenendo in Spagna. In una città, come Valencia dove sono state trovate "fosse comuni con migliaia di vittime" fatte dai cattolici per conquistare il potere e il dominio, l'arcivescovo cattolico Agustin Garcia Gasco vuole allontanare l'accusa di genocidio dalla chiesa cattolica costruendo un tempio alla memoria degli assassini. La stessa cosa accadde in Italia ad opera della Democrazia Cristiana e dell'armadio della vergogna in cui vennero nascosti i documenti delle stragi al fine di non perseguirne gli autori.
Questa operazione di distruzione delle società civili è possibile per la manipolazione mentale che la chiesa cattolica ha operato mediante la preghiera che ha imposto a bambini indifesi.
"... la preghiera è la relazione vivente dei figli di dio con il loro padre infinitamente buono, con il figlio suo Gesù cristo e con lo spirito santo. La grazia del regno è "l'unione della santa trinità tutta intera con lo spirito tutto intero". La vita di preghiera consiste quindi nell'essere abitualmente alla presenza del dio tre volte santo e in comunione con lui. Tale comunione di vita è sempre possibile, perché mediante il battesimo [la marchiatura del bestiame: ndr], siamo diventati un medesimo essere con cristo. La preghiera è cristiana in quanto è comunione con cristo e si dilata nella chiesa, che è il suo corpo. Le sue dimensioni sono quelle dell'amore di cristo."
La manipolazione mentale diventa tale quando la sindrome da onnipotenza si cala nell'individuo in cui le sue emozioni sono manipolate:
"... termine desunto dal linguaggio teologico, dove designa l'illimitata potenza di dio, e adottato dalla psicologia per descrivere il sentimento che caratterizza la prima infanzia in cui il bambino crede di controllare col suo desiderio l'intera realtà" (dal dizionario di Psicologia di Galimberti)
Questa sindrome di onnipotenza viene spostata dal bambino su un oggetto che è stato costretto ad immaginare. Così, anziché essere fornito di strumenti per affrontare la realtà e diventare adulto, viene costretto ad immaginare un rapporto fra sé e il dio onnipotente e "lui e dio" si credono forti ed onnipotenti. Così, il bambino si troverà a mettere in atto strategie distruttive attraverso le quali dimostrare, nella vita sociale, la propria onnipotenza: dal bullismo alla violenza, alla violenza sugli handicappati, le donne, gli indifesi ecc.
Cosa produce la violenza dell'ingiunzione fatta dal prete cattolico nei confronti del bambino mediante l'imposizione della preghiera?
"... nell'esperienza della colpa la psichiatria ha colto uno dei motivi della depressione endogena il cui quadro è così delineato da E. Borgna: "Le espressioni di colpa depressive si possono distingue in colpa morale (quando ci sia la coscienza di aver violato norme fondamentali su istanze comuni al contesto sociale o culturale in cui si vive, in colpa religiosa (quando si abbia la coscienza di non aver rispettato norme legate ai contesti di fede in cui si crede), e in colpa esistenziale (quando il vivere è sentito come fonte di colpa insostenibile).".
(dal dizionario di Psicologia di Galimberti)
Trasformare le persone psicologicamente dipendenti significa trasformarle in oggetti che si possiedono. Significa negare loro la capacità d'uso psichico-emotiva degli strumenti che la società civile mette loro a disposizione attraverso i quali manifestare sé stessi nella loro esistenza
Questo ci porta a considerare la situazione psichica della dipendenza:
"Modalità relazionale in cui un soggetto si rivolge continuamente agli altri per essere aiutato, guidato, sostenuto. L'individuo dipendente, avendo una scarsa fiducia in sé stesso, fonda la propria autostima sull'approvazione e la rassicurazione altrui ed è incapace di prendere decisioni senza un incoraggiamento esterno." (dal dizionario di Psicologia di Galimberti)
Una situazione psichica che la chiesa cattolica impone alle persone per meglio gestirle.
Cosa volete che sia se in decine di milioni di casi di manipolazione mentale ogni tanto qualche prete si prende la ricompensa dei danni sociali che fa?
Dieci anni fa era già stato in prigione per lo stesso reato
Roma: prete condannato per pedofilia A.D. 58 anni sacerdote e insegnante alla scuola Media Salvo D'acquisto dovrà scontare 4 anni e due mesi di carcere
Roma - Sacerdote, insegnate e anche pedofilo, secondo la magistratura. E' stato condannato, in rito abbreviato, dal gup Claudio Mattioli, a 4 anni e due mesi, un sacerdote accusato di aver abusato di due ragazzini. Il prete, A.D., di 58 anni, di origine siciliana, officiava nella diocesi dedicata alla Madonna di Czestokova, alla Rustica, e insegnava religione alla scuola media di Roma �Salvo D'Acquisto�. L'uomo, che per i fatti oggetto del procedimento era anche finito in manette, è da tempo agli arresti domiciliari in un convento di Benedettini Silvestrini a Bassano Romano. Il capo d'imputazione per A.D. è: atti sessuali con minori, aggravati dal fatto che le vittime erano a lui affidate �per ragioni di educazione e di vigilanza�. Il giudice ha imposto anche una provvisionale di 15mila euro di rimborso alle vittime. GIA' CONDANNATOPER LO STESSO REATO - In passato era già stato condannato dieci anni fa per una storia molto simile ma, scontata la pena, era tornato alla sua attività a scuola e all'oratorio. Arrestato nell'estate scorsa, il religioso, inizialmente, aveva negato tutto, ma in seguito aveva confessato, almeno in parte, cercando però di sminuire la gravità delle violenze. La prima denuncia a carico di A.D. venne presentata dai genitori di un dodicenne con gravi problemi psichici, un ragazzo "affetto da un disturbo del comportamento nell'ambito dell'organizzazione cognitiva borderline". Il giovane, che frequentava l'oratorio della Rustica, raccontò di essere stato palpeggiato e molestato dal sacerdote e, qualche giorno dopo, alcuni amichetti della stessa età gli raccontarono di aver subìto lo stesso tipo di violenze. In seguito si accertò un secondo caso, avvenuto, stavolta, durante un campo scuola nell'isola di Ventotene. A.D. aveva sorpreso un gruppo di ragazzi che scherzavano e si misuravano gli organi genitali. Il religioso avrebbe approfittato della circostanza per rivolgere pesanti avances a un altro adolescente, anche lui di 12 anni.
Ed è per garantirsi il diritto di manipolare i ragazzi che:
"... nei primi mesi del '51 vedano la chiusura di "Adesso" e l'ordine del silenzio per don Primo Mazzolari, sotto accusa appunto di criptocomunismo. Il 23 settembre 1950 Pio XII nell'esortazione al clero del mondo cattolico aveva denunciato coloro "i quali di fronte all'iniquità del comunismo che mira a strappare la fede a quelli stessi ai quali promette il benessere materiale, si mostrano pavidi e incerti", e aveva incitato "tutti e specialmente i sacerdoti a mantenersi fedeli alla dottrina sociale della chiesa... la sola che può rimediare ai mali denunciati e così dolorosamente diffusi"." Tratto da Giovanni Miccoli "Fra mito della cristianità e secolarizzazione" ed. Marietti pag. 405
Alla chiesa cattolica interessa garantirsi il diritto di stuprare bambini costringendoli a pregare: la devastazione emozionale è la "politica sociale della chiesa cattolica".
Altrimenti non avrebbe senso che:
"Il clima e l'atteggiamento di fondo della chiesa e del cattolicesimo Italiani di quegli anni sono attestati dai discorsi dei vescovi al tempo della guerra d'Etiopia e di quella di Spagna, da manifestazioni come il pellegrinaggio a palazzo Venezia di più di cento vescovi e di duemila parroci nel febbraio del 1938, dal riconoscimento costante e insistito che "è vanto del regime aver per primo additato ai popoli il nuovo orientamento politico-sociale corporativo e di aver accostato di più l'Italia alla concezione cristiana del suo indirizzo sociale", dall'affermazione ribadita e diffusa che è stata ed è benemerenza indimenticabile del fascismo l'aver opposto un valido baluardo contro il comunismo ateo." Tratto da Giovanni Miccoli "Fra mito della cristianità e secolarizzazione" ed. Marietti pag. 374
Alla chiesa cattolica non interessava il "comunismo" in quanto regime politico, ma interessava il "comunismo" come pericolo per la sua attività di controllo sociale esercitata mediante lo stupro di bambini.
La politica sociale della chiesa cattolica significa garantirsi, da parte della chiesa cattolica, il diritto e l'impunità nello stupro emozionale dei bambini in modo da formare futuri uomini sociali menomati nella psiche e nelle emozioni, ammalati di sensi di colpa e pronti ad essere ricattati dalla gerarchia del Vaticano al solo fine di perpetuare lo stupro emotivo dei bambini.
Ed oggi assistiamo a politici malati che nell'assoluto disprezzo della Costituzione, se ne infischiamo dell'articolo 54. A loro interessa garantirsi voti permettendo alla chiesa cattolica di stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti ad un crocifisso affinché le loro emozioni siano sottomesse al macellaio di Sodoma e Gomorra e al pazzo di Nazareth.
Gli stessi politici cattolici che col loro silenzio si fecero complici del genocidio in Argentina voluto e protetto dalla chiesa cattolica. Uno dei peggiori criminali è il cardinale cattolico Pio Laghi legato a doppio filo ad un'altra criminale cattolica detta: madre Teresa di Calcutta. E' cronaca di questi giorni:
Argentina - 20.6.2007
La sentenza d'ergastolo contro gli ufficiali argentini, torturatori:
"Un genocidio approvato dagli Usa nel silenzio della Chiesa cattolica"
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&ida=&idt=&idart=8188
scritto da G. L . Ursini "Un genocidio, il peggior massacro nella storia Argentina, nato nel contesto della guerra fredda, con l'appoggio diplomatico degli Stati Uniti e nel silenzio assoluto della Chiesa Cattolica"; così risulta agli atti della Corte d'Assise di Roma, seconda Sezione, Presidente Mario Lucio D'Andria, oggi 20 di giugno 2007.
Per la prima volta. E' la prima volta che un tribunale qualifica come �genocidio' il massacro argentino di 30mila e passa oppositori o supposti tali dalla dittatura militare. Nemmeno la sentenza del Tribunale di Madrid dell'aprile 2005 contro Alfredo Scilingo, il colonnello della Marina di Buenos Aires che ammise i �voli della morte'era arrivata a tanto; una sentenza che comminò al reo confesso centinaia d'anni di carcere su richiesta del giudice Baltazar Garzòn, ma non aveva dato questa definizione, storica e morale. A due mesi dalla condanna del 14 marzo all'ergastolo per gli ufficiali militari argentini Jorge Acosta detto �El Tigre', Alfredo Astiz detto �Angel de la muerte', Jorge Vildoza, Antonio Vanek e Hector Febrès, la corte di assise di Roma ha pubblicato oggi le motivazioni di quella sentenza che perseguiva alcuni degli aguzzini della Scuola di Meccanica dell'Esercito, la �Esma', dove venivano torturati i �desaparecidos', perseguitati dal regime instaurato nel marzo '76. Il tribunale romano aveva istruito il processo per la scomparsa dei cittadini italiani Maria Aieta Gullo, Giovanni Pegoraro e di sua figlia Susana. Giudizio morale e storico. "Le prove raccolte abbondantemente permettono di accreditare giudizialmente quello che già si conosceva storicamente: tra il '76 e l'83 s'instaurò in Argentina una feroce dittatura militare che, col pretesto di contrastare la guerrilla e frenare la diffusione delle idee marxiste, ha portato a termine un vero e proprio genocidio" è l'incipit della sentenza che aveva già disposto in contumacia il carcere a vita per i cinque aguzzini della Esma.
"E' una sentenza che non ha nulla di giuridico, come non è giuridica la definizione che dà di quel periodo storico � spiega a PeaceReporter Jorge Ithurburu, argentino che vive in Italia, animatore del Comitato Promotore del Processo �Esma' � Che sia stato il peggior massacro della storia dell'Argentina si sapeva, e questo giudizio va considerato storico e morale. Per noi promotori, come per gli avvocati GianCarlo Maniga e Marcello Gentili di parte civile, va considerata un'ottima sentenza dal punto di vista letterario e pedagogico, che adesso proveremo a far leggere nelle scuole; è un'ottima cronaca del processo, che ha ripercorso storicamente quegli anni terribili che abbiamo vissuto". Adesso ci proverà l'associazione dei parenti delle vittime �24 marzo', (sito accessibile per le cronache complete del processo) a portarla a conoscenza degli studenti negli istituti italiani.
Connivenze, tra Washington e Vaticano. Nelle 96 pagine delle motivazioni viene minuziosamente ricostruito lo sfondo storico e sociale dell'America Latina degli anni di Allende e Pinochet e del �Piano Condor' di autodifesa dal marxismo sponsorizzato dal Pentagono per i paesi del Cono sud latinoamericano.
In questa opera quindi anche narrativa, come dicono gli stessi estimatori del lavoro dei giudici, si affrontano anche i capitoli del silenzio imbarazzante che l'Italia dedicò in quegli anni a questa tragedia e di come la Chiesa Cattolica osservò il silenzio su vicende che i cardinali locali conoscevano perfettamente, come riportato nel libro di Horacio Verbitski �L'isola del Silenzio' , acquisito agli atti dai giudici della Corte. "Gravi decisioni da parte del Vaticano e della gerarchia ecclesiale argentina" riporta il testo; su ottanta vescovi della Conferencia Episcopal, "solo quattro, di cui uno morto in un misterioso incidente d'auto, si espressero apertamente contro la dittatura".
Espressioni di giubilo vengono dai quattro angoli della terra da ex-desaparecidos o loro familiari, che �PeaceReporter' ha intervistato negli anni passati, dalle 'Madres de Plaza de Mayo' a Vera Vigevani Jarach o Mario �El Flaco' Villani (Foto scattate da Maurizio Mirrione nell'aula del processo); Villani aveva dichiarato a PeaceReporter di "aver già vissuto gli orrori del carcere iracheno di AbuGhraib: erano le sevizie che i nostri torturatori riservavano a noi desaparecidos"�
Fintanto che non si capirà che nella società civile la questione dell'infanzia è la questione centrale, la chiesa cattolica continuerà a complottare contro la società civile per distruggerla mediante un'azione sistematica sui bambini.
E' la chiesa cattolica, con gli ebrei e i musulmani che quando aggrediscono una società aggrediscono madri e bambini per porre le basi per costruire un futuro di disperazione di violenza che legittimi la violenza con cui la chiesa cattolica conrolla le società.
Tutta questa violenza è stata voluto dalla chiesa cattolica per garantirsi il diritto di continuare a stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti ad un dio assassino. Proprio attraverso la manipolazione mentale che gli attori di questa vicenda hanno subito, si identificavano tutti nell'onnipotenza del dio padrone. Il torturatore, il torturato, i preti cattolici, il Vaticano e i governi: tutti avevano quell'alleanza con Gesù che li portava a credersi onnipotenti. Nel delirio di onnipotenza veniva a morire la società civile! E nel costruire la disperazione, la chiesa cattolica, si riservava il diritto di continuare a stuprare bambini costringendoli in ginocchio a pregare. Tanta più sofferenza avrebbero distribuito i torturatori cattolici nella società Argentina, e tanta più possibilità aveva la chiesa cattolica di imporre la sottomissione della popolazione mediante la preghiera.
Marghera, 13 luglio 2007
1) Chiesa cattolica, omosessualità, pedofilia e
2) L'attività della chiesa cattolica per lo stupro dei
bambini nella formazione della dipendenza emotiva trasferita nella società
3) Il prete cattolico e la sua pratica di
terrorismo sociale!

References: sentenza 
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