Source: http://adico.it/direttori-commerciali-vendite-e-marketing-insieme-nella-sua-associazione-di-categoria-adicoit/statuto
Timestamp: 2017-07-25 10:46:19+00:00

Document:
ADICO - Lo Statuto di Adico
Mission ADICO
Consiglio Direttivo Adico
Articolo 1 – Denominazione. 1.1 - L’associazione è denominata “Associazione italiana per il marketing, le vendite e la comunicazione”, in forma abbreviata “Adico”.
1.2 - Essa ha carattere nazionale ed è regolata dal presente statuto.
Articolo 2 – Sede.
2.1 - La sede legale è posta nel comune di Milano, Via Cornalia, 19.
2.2 - Il consiglio direttivo, con sua delibera ed a sua discrezione:
a) può istituire o sopprimere nel territorio dello Stato uffici purché non aventi natura di sedi secondarie e senza che questo possa comportare il mutamento della sede dell’associazione;
b) può istituire o sopprimere comitati interni ai quali attribuire deleghe per specifiche funzioni.
Articolo 3 – Oggetto, scopi e finalità dell’associazione nonché organo ufficiale dell’associazione.
3.1 - L’associazione non ha scopo di lucro ed è aperta a relazioni e collaborazioni in Europa e nel mondo con Enti, Istituzioni e altre associazioni che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi ADICO.
3.2 – L’associazione riunisce persone operanti nell’area commerciale, nelle vendite, nel marketing e nella comunicazione, indipendentemente dal settore economico pubblico e/o privato, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, per la valorizzazione della professionalità personale e quindi per contribuire al successo delle aziende di appartenenza degli associati.
3.3 – L’associazione persegue lo scopo istituzionale con le attività e iniziative, non in via esaustiva, di seguito elencate, utilizzando come strumento primario di relazioni interne ed esterne il sito web www.adico.it e la newsletter come forma interattiva sulla vita associativa:
a) attività di formazione relativa alla preparazione tecnica e professionale di soggetti impegnati nel settore, mediante l’organizzazione di corsi, di seminari, di convegni, di pubblicazioni e di quanto altro ritenuto utile;
b) stabilire relazioni con le principali istituzioni formative nazionali e internazionali per offrire agli associati un ampio panorama di iniziative di formazione sia in forma diretta e sia utilizzando le moderne tecnologie interattive di e-learning;
c) attività di informazione relativa alle problematiche delle funzioni dei soggetti e delle aziende operanti nel settore e relative alle funzioni trasversali delle altre funzioni aziendali;
d) divulgare con ogni mezzo la conoscenza delle norme di legge in materia, delle procedure tecniche e dei linguaggi informatici, dei profili psicologici e sociologici, dei profili finanziari creditizi ed assicurativi;
e) promuovere studi e ricerche, l’esecuzione di sondaggi diretti o indiretti per poter fornire in maniera documentata la posizione dell’associazione sui principali temi riguardanti il settore e l’economia delle aziende;
f) promuovere l’affiatamento e la conoscenza reciproca fra gli associati e fra i soggetti impegnati nel settore per realizzare un network di relazioni interpersonali dirette e via internet;
g) favorire la relazione tra gli associati e tra le imprese degli associati, mediante l’organizzazione di qualsiasi iniziativa adatta allo scopo;
h) collaborare con enti pubblici o privati, nazionali o internazionali che perseguano scopi analoghi o affini a quello dell’associazione;
i) promuovere un codice etico e diffondere e sviluppare i principi della deontologia professionale;
j) in collaborazione con le università nazionali ed estere promuovere borse di studio per i soggetti impegnati nelle varie discipline del settore di competenza;
k) partecipare alle iniziative di adeguamento dei diversi ordinamenti del settore per contribuire alla migliore tutela degli interessi professionali dei soggetti del settore;
l) realizzare accordi di patrocinio per dare visibilità alle iniziative utili agli scopi associativi e curare rapporti di sponsorizzazione sia attivi che passivi utili al perseguimento delle finalità delle associazione;
m) stipulare convenzioni con qualsiasi soggetto, società o ente per ottenere prestazioni di servizi o cessioni di beni a favore degli associati;
n) promuovere l’associazione con iniziative promozionali e pubblicitarie di profilo adeguato per avere nuovi soci e fidelizzare quelli già in essere nelle varie categorie previste dal presente statuto;
o) assumere ogni iniziativa necessaria ed opportuna per il perseguimento degli scopi associativi e per la tutela degli associati nelle forme più idonee;
3.4 – L’attività istituzionale dell’associazione potrà essere svolta anche a favore di soggetti che non siano associati siano essi persone fisiche o persone giuridiche.
3.5 – Agli effetti del presente statuto per persona giuridica si intende qualsiasi soggetto di diritto diverso dalla persona fisica.
3.6 – L’associazione potrà promuovere la costituzione di società, consorzi, federazioni, ed altri enti per realizzazioni correlate agli scopi dell’associazione, o assumere la partecipazione in essi.
3.7 – Organo ufficiale dell’associazione è il sito
Articolo 4 – Durata dell’associazione.
4.1 - La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.
Articolo 5 – Patrimonio sociale.
5.1 - Il patrimonio sociale è costituito dal fondo comune formato
a) dalle quote associative annualmente fissate dal consiglio direttivo
b) dai versamenti volontari da parte di associati o di sostenitori
c) da qualsiasi elemento patrimoniale che sia legittimamente acquisito dall’associazione anche a titolo gratuito
d) da finanziamenti
e) da frutti del patrimonio
f) da introiti eventualmente realizzati nello svolgimento delle attività consentite dallo statuto o dalla legge.
5.2 – I versamenti e le quote al fondo comune
a) sono comunque a fondo perduto
b) non sono rivalutabili né ripetibili o rimborsabili in nessun caso.
Articolo 6 – Soci dell’associazione.
6.1 – Agli effetti del presente statuto il termine socio indica l’associato all’associazione qualificato come segue:
a) socio ordinario;
b) socio corrispondente;
c) socio onorario.
6.2 – La qualifica, lo stato o qualsiasi caratteristica personale dell’aspirante socio non possono comportare in alcun modo e di per sé il diritto del soggetto che la possiede di appartenere all’associazione, posizione questa che, ad ogni effetto giuridico, discende esclusivamente dalla decisione del consiglio direttivo, a suo insindacabile giudizio, il quale può nominare al suo interno un comitato cui delegare questa funzione.
6.3 – Per quanto concerne i rapporti associativi, il domicilio dei soci è quello risultante dalla domanda di adesione o, se successivamente mutato, da specifica comunicazione inviata dal socio alla associazione.
6.4 – I soci ordinari sono inquadrati in categorie delineate dal presente statuto come segue:
a) i soci della categoria red card;
b) i soci della categoria company card.
6.5 – I soci ordinari
a) sono tenuti al pagamento del contributo di socio ordinario;
b) prendono parte alle votazioni nelle assemblee;
c) hanno diritto a tutti i servizi offerti dall’associazione e possono partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie, con diritto di intervento e di voto.
6.6 – Possono essere ammessi nella categoria red card direttori commerciali, direttori marketing, direttori delle vendite, area manager, direttori della comunicazione, consulenti marketing, direttori generali e amministratori delegati di aziende pubbliche e private, imprenditori individuali e professionisti che si occupino di materie attinenti agli scopi dell’associazione.
6.7 - Possono essere ammessi nella categoria company card enti forniti di personalità giuridica, società e associazioni anche prive di personalità giuridica, che abbiano oggetto affine a quello dell’associazione, e comunque con esclusione degli enti pubblici territoriali e degli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.
6.8 – In caso di ammissione alla categoria company card di enti, società o associazioni, queste devono indicare la persona fisica, destinata a rappresentarle nell’ambito dell’associazione, cui spetteranno tutti i diritti e i doveri dei soci ordinari appartenenti alla categoria red card.
6.9 – I soci corrispondenti
a) sono tenuti al pagamento del contributo di socio corrispondente;
b) non prendono parte alle votazioni nelle assemblee e la loro eventuale presenza non vale ai fini del calcolo del quorum costitutivo o deliberativo;
c) hanno diritto a tutti i servizi offerti dall’associazione, quando non esplicitamente riservato alle altre categorie, e possono assistere alle assemblee ordinarie e straordinarie, senza avere diritto di intervento o di voto.
6.10 – Possono essere ammessi nella categoria dei soci corrispondenti:
a) venditori, agenti, account manager denominati white card;
b) laureati, diplomati, studenti universitari che siano comunque interessati al settore del marketing, delle vendite e della comunicazione denominati green card.
6.11 – Il consiglio direttivo, a sua discrezione, può nominare soci onorari fino al numero massimo di tre per ogni mandato del consiglio.
6.12 - I soci onorari
a) non sono tenuti al pagamento del contributo di socio;
c) hanno diritto a tutti i servizi offerti dall’associazione e possono partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie, con diritto di intervento ma senza diritto di voto.
Articolo 7 – Perdita della qualità di socio.
7.1 – La qualità di socio, qualunque sia la qualifica, si perde:
a) per dimissioni da rassegnarsi con comunicazione all’associazione ad essa pervenuta entro il 31 dicembre e con effetto dal 1 gennaio immediatamente successivo;
b) per esclusione decisa dal consiglio direttivo nei casi previsti dal presente statuto;
c) per morosità perpetuatasi oltre il 20 aprile di ogni anno.
7.2 – La perdita della qualifica di socio ordinario o corrispondente, da qualunque causa dipenda, obbliga il socio al versamento della quota dovuta fino al 31 dicembre dell’anno in corso e non dà diritto al rimborso della quota associativa già versata.
Articolo 8 – Quote associative. 8.1 - Le quote associative dei soci sono fissate dal Consiglio Direttivo per ogni singola categoria di soci e per ogni anno della associazione e la delibera entra in vigore nell’anno sociale successivo.
Articolo 9 – Organi dell’Associazione.
9.1 - Organi istituzionali dell’associazione sono
c) il vicepresidente vicario e i vicepresidenti
e) la giunta esecutiva
f) il direttore generale e il tesoriere
9.2 - I membri eletti per qualsiasi organo associativo sono rieleggibili.
Articolo 10 – Durata delle cariche. 10.1 - Tutte le cariche sociali, anche quelle di membri di comitati istituiti dal consiglio direttivo, hanno la durata di tre anni e comunque scadono con l’approvazione del bilancio dell’ultimo anno del triennio della loro carica.
Articolo 11 – Gratuità delle cariche, rimborsi spese e compensi. 11.1 - Tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo:
a) l’eventuale rimborso delle spese preventivamente autorizzate dal presidente e quelle del presidente autorizzate dalla giunta esecutiva;
b) l’emolumento annuo stabilito dalla giunta esecutiva per i revisori dei conti, riconoscendosi al presidente dei revisori il 50% in più dell’emolumento previsto per i singoli membri;
c) il compenso annuo per il direttore generale e per il tesoriere, come deliberato dal consiglio.
Articolo 12 – Assemblea dei soci. Quorum costitutivi e deliberativi. 12.1 – L’assemblea dei soci è ordinaria o straordinaria.
12.2 – Qualunque sia l’assemblea, possono partecipare ad essa i soci ordinari in quanto iscritti e in regola con i versamenti delle quote sociali almeno cinque giorni anteriori la data di prima convocazione dell’adunanza.
12.3 – I soci della categoria company intervengono nell’assemblea mediante il rappresentante designato, come previsto dall’art. 6.6 del presente statuto o da una persona fisica all’uopo delegata. secondo quanto previsto dal presente statuto.
12. 4 – I soggetti ammessi possono partecipare personalmente o per delega scritta conferita ad altro socio ordinario.
12.5 - Ogni delegato non può ottenere più di cinque deleghe.
12.6 - Per la validità della costituzione dell’assemblea è necessaria:
a) in prima convocazione la maggioranza assoluta dei soci ordinari, anche per delega;
b) in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci ordinari presenti, in proprio o per delega.
12.7 – Ogni partecipante esprime il proprio voto e quello per delega può esprimere tanti voti quanti ne rappresenta.
12.8 – Per deliberare validamente ed efficacemente è richiesto:
a) per le assemblee ordinarie il voto della maggioranza dei soci presenti, in proprio o per delega, al momento della votazione;
b) per le assemblee straordinarie il voto dei due terzi dei soci presenti, in proprio o per delega, al momento della votazione.
Articolo 13 – Convocazione delle assemblee ordinarie e straordinarie.
13.1 - L’assemblea dei soci si riunisce, su convocazione del presidente, almeno una volta all’anno entro il 30 aprile, anche fuori della sede sociale, purché in Italia.
13.2 – Il presidente inoltre convoca l’assemblea ordinaria
a) a sua discrezione, valutate le circostanze
b) in ogni caso quando ne facciano richiesta almeno 1/5 (un quinto) dei membri in carica del consiglio direttivo o almeno 50 soci ordinari.
13.3 – L’assemblea straordinaria deve essere convocata quando sia necessario assumere deliberazioni di competenza di detta assemblea.
13.4 - L’assemblea dei soci è convocata mediante avviso pubblicato sul sito dell’associazione almeno 15 giorni prima della riunione e permanere in modo che possa essere consultato dai soci.
13.5 - L’avviso di convocazione deve contenere:
a) la data, l’ora e il luogo dell’assemblea in prima convocazione e quello della assemblea in seconda convocazione purché in un giorno diverso da quello dell’assemblea in prima convocazione;
b) gli argomenti posti all’ordine del giorno, fermo restando che non sono ammesse voci “varie ed eventuali”.
Articolo 14 – Competenza dell’assemblea ordinaria 14.1 – L’assemblea ordinaria dei soci delibera nelle seguenti materie:
a) sul rendiconto annuale, costituito da bilancio, conto economico e nota integrativa da approvarsi entro il 30 aprile di ogni anno
b) sull’elezione dei membri del consiglio direttivo, del collegio dei revisori, del loro presidente e del collegio dei probiviri secondo il vigente regolamento elettorale
c) sull’indirizzo generale dell’associazione, fermo restando che la gestione dell’associazione è affidata in via esclusiva al consiglio direttivo.
Articolo 15 – Competenza dell’assemblea straordinaria 15.1 - L’assemblea straordinaria dei soci delibera nelle seguenti materie:
a) modifica dello statuto sociale
b) scioglimento della associazione, con conseguente nomina dei liquidatori.
15.2 - Le deliberazioni sullo statuto dell’associazione e sulle sue modifiche devono essere assunte per atto di notaio, anche con scrittura privata autenticata.
Articolo 16 – Presidenza dell’assemblea dei soci e ufficio di presidenza dell’assemblea dei soci.
16.1 – L’Assemblea è presieduta dal presidente nazionale, ovvero, in ordine di precedenza:
a) dal vicepresidente vicario
b) da uno dei vicepresidenti in ordine di anzianità associativa
c) dal consigliere più anziano di età
d) dal socio ordinario designato dagli intervenuti.
16.2 – Il presidente dell’assemblea nomina:
a) il segretario dell’assemblea
b) due scrutatori
16.3 - Le deliberazioni dell’assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o da un notaio, se richiesto.
16.4 - Ogni partecipante esprime il proprio voto e quello per delega può esprimere tanti voti quanti ne rappresenta.
Articolo 17 – Presidente. 17.1 - Il presidente è eletto dal consiglio direttivo ed ha le seguenti funzioni:
a) la rappresentanza generale dell’associazione
b) la presidenza dell’assemblea dei soci, del consiglio direttivo, della giunta esecutiva.
17.2 – In caso di sua assenza o impedimento per qualsiasi causa, le suddette funzioni sono svolte temporaneamente e per la gestione ordinaria dal vicepresidente vicario o, in caso di suo impedimento, dal vicepresidente più anziano per anzianità associativa i quali, sia pure temporaneamente, ha la rappresentanza dell’associazione.
17.3 – Il presidente può delegare singole sue funzioni a procuratori speciali, nelle forme previste per l’attività da compiere.
Articolo 18 – Consiglio direttivo 18.1 - La gestione dell’Associazione spetta esclusivamente al consiglio direttivo il quale compie le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto, scopi e finalità dell’associazione.
Sono inoltre attribuite al consiglio direttivo tutte le competenze previste dal presente statuto, ivi compresa l’elaborazione del regolamento elettorale, che deve essere in vigore almeno novanta giorni prima dell’elezione.
18.2 – Il consiglio direttivo è composto da 19 membri, persone fisiche, che, al momento dell’elezione devono essere inquadrati o come soci della categoria red o come rappresentanti di un socio della categoria company.
18.3 – Nel caso in cui, per qualsiasi causa, venga meno un consigliere, il consiglio stesso procede alla cooptazione del nuovo membro che resta in carica fino alla scadenza dell’intero consiglio.
18.4 - La prima riunione del consiglio direttivo è presieduta, se eletti e in sequenza, dai precedenti presidente, vicepresidente vicario o da uno dei vicepresidenti in ordine di anzianità associativa o, in mancanza, dal consigliere eletto con maggiore anzianità associativa.
18.5 - Il consiglio direttivo, in via ordinaria, è presieduto dal presidente nazionale o, in sua assenza, da qualunque causa dipenda, dal vicepresidente vicario o da uno dei vicepresidenti in ordine di anzianità associativa o, in mancanza, dal consigliere eletto con maggiore anzianità associativa.
18.6 - La convocazione è fatta almeno tre giorni prima della riunione con comunicazione effettuata mediante fax o posta elettronica, a tutti i membri del consiglio in carica.
Nei casi di urgenza, la convocazione può essere fatta con comunicazione effettuata mediante fax o posta elettronica con preavviso di almeno un giorno.
18.7 - Il consiglio si raduna nel luogo indicato nell’avviso di convocazione, presso la sede dell’Associazione o altrove, purché in Italia, tutte le volte che sia ritenuto necessario dal presidente o da sette consiglieri.
18.8 - Il consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti, fermo restando che, in caso di parità, prevale il voto del presidente dell’Associazione.
18.9 - Il consiglio può svolgersi anche in più luoghi contigui o distanti, audio e/o video collegati, con le modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale, e può validamente deliberare anche mediante mezzi di telecomunicazione, purché tutti coloro che hanno il diritto di parteciparvi possono rendersi conto in tempo reale degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto.
Articolo 19 – Nomina del presidente dei vicepresidenti e degli altri organi dell’associazione da parte del consiglio direttivo. 19.1 – Il consiglio direttivo nomina:
a) il presidente, scegliendolo fra i consiglieri eletti;
b) il vicepresidente vicario e due vicepresidenti, scelti fra i consiglieri eletti
c) il direttore generale anche non consigliere;
d) il tesoriere anche non consigliere.
19.2 – In occasione delle elezioni degli organi dell’associazione, il consiglio direttivo deve istituire il comitato elettorale secondo quanto previsto dallo statuto dell’associazione.
Articolo 20 – La giunta esecutiva.
20.1 - La giunta esecutiva è composta dal presidente, dal vicepresidente vicario, dai due vicepresidenti e dal direttore generale.
20.2 – Ai lavori della giunta esecutiva, senza alcun potere deliberativo, possono partecipare altri soci, esperti o consulenti su richiesta del presidente e quando la situazione lo richieda.
Articolo 21 – Il direttore generale e il tesoriere. 21.1 - Il consiglio direttivo nomina il direttore generale e il tesoriere determinandone le funzioni, la durata, le deleghe e il compenso relativo.
21.2 – Le funzioni di direttore generale e di tesoriere possono essere assolte anche dalla medesima persona, se così è deciso dal consiglio.
21.3 – Il direttore generale, oltre ad adempiere alle funzioni affidategli, attua le deliberazioni del consiglio direttivo, coordina l’attività dei vari organi dell’associazione e degli eventuali comitati speciali o territoriali, provvede all’aggiornamento dell’elenco degli iscritti all’associazione; custodisce gli atti e i documenti.
21.4 – Il tesoriere controlla la consistenza del fondo dell’associazione, provvede alla riscossione delle quote annuali e di eventuali versamenti volontari, procede ai pagamenti e compie le operazioni amministrative, finanziarie e bancarie nei limiti dei poteri conferiti dal consiglio direttivo.
Articolo 22 – Collegio dei probiviri.
22.1 - Il collegio dei probiviri è composto da tre membri.
22.2 - La carica di proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa e può
essere ricoperta anche da non soci.
22.3 - I membri del collegio eleggono, al loro interno, un presidente.
22.4 – Al collegio dei probiviri sono deferite tutte le questioni di carattere
disciplinare concernenti i soci in quanto tali ed i loro rapporti con l’associazione.
22.5 – Il collegio dei probiviri si riunisce su convocazione del presidente del collegio stesso e nel luogo da questo indicato, purché in Italia.
Articolo 23 – Il controllo contabile.
23.1 – Il controllo contabile dell’associazione è esercitato dal collegio dei revisori contabili che è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti con le stesse modalità di elezione del consiglio, nessuno facente parte del consiglio.
23.2 – Il presidente è eletto dall’assemblea.
23.3 – I revisori contabili devono possedere i requisiti previsti dall’art. 2397 c.c. e, per la loro funzione, si osservano, in quanto applicabili, le norme previste in materia di collegio sindacale delle società per azioni dal codice civile.
23.4 - Nel corso del periodo di imposta i revisori devono:
a) procedere alla verifica della regolare tenuta della contabilità dell’associazione e della corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione
b) procedere alla verifica di bilancio relativo al periodo di imposta dell’associazione
c) esprimere con apposita relazione un giudizio sul bilancio.
Articolo 24 – Elezione delle cariche sociali
24.1 – Alla scadenza naturale o in caso di necessità, anche per l’elezione di singoli membri di organi collegiali, ove sia necessario e non si faccia luogo al meccanismo della cooptazione, il consiglio direttivo indice le elezioni delle cariche sociali 90 giorni prima della data prevista per le operazioni di voto.
24.2 - Le elezioni si svolgono in base al regolamento elettorale.
24.3 - I soci ordinari che intendono candidarsi devono essere in regola con la quota associativa al momento della presentazione della candidatura e presentare la propria candidatura entro il termine stabilito dal regolamento elettorale.
24.4 - Il regolamento elettorale può prevedere il voto su supporto cartaceo o, alternativamente, il voto per procedura elettronica, come pure il voto per corrispondenza.
24.5 - Hanno diritto al voto i soci ordinari, che alla data della tornata elettorale risultino nominati associati da almeno 5 giorni e non risultino cancellati o radiati.
24.6 - Risultano eletti i candidati che hanno raggiunto un maggior numero di voti.
Articolo 25 – Delegazioni territoriali.
25.1 - Possono essere costituite delegazioni territoriali finalizzati all’attività dell’associazione e senza autonomia amministrativa per la gestione dei soci.
25.2 – Il regolamento dell’attività delle delegazioni deve essere approvato dal consiglio direttivo e non potrà essere in contrasto con il presente statuto.
25.3 - Il rappresentante di ogni gruppo delegazione può partecipare alle riunioni del consiglio direttivo a titolo consultivo.
Articolo 26 – Provvedimenti disciplinari.
26.1 – I provvedimenti disciplinari consistono
a) nella deplorazione
b) nella cancellazione dall’elenco dei soci per morosità continuata
c) nella radiazione per indegnità.
26.2 – La deplorazione è inflitta per
a) violazione delle norme dello statuto
b) violazione del criterio di correttezza e di buona fede nei confronti dell'associazione o degli associati
26.3– La morosità continuata consiste nel mancato pagamento delle quote associative per due interi anni
26.4– La radiazione viene inflitta nei confronti dell’associato che abbia commesso reiterate violazioni delle obbligazioni previste dallo statuto o dalla legge ed inerenti al rapporto di associazione o gravi violazioni dei diritti dell'associazione o degli altri associati.
26.5 – La deplorazione è deliberata a maggioranza dei consiglieri presenti e adottata con motivazione.
26.6 – La radiazione è deliberata dai due terzi dei consiglieri presenti e adottata con motivazione.
26.7 - Tutti i provvedimenti previsti dal presente articolo devono essere comunicati dal presidente dell’associazione all’interessato a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
26.8 - L’interessato può impugnare il provvedimento disciplinare con ricorso a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento spedito al Collegio dei probiviri, domiciliato presso l’associazione, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento stesso.
26.9 - Competente a decidere del caso è il collegio dei probiviri.
Articolo 27 – Scioglimento e liquidazione.
27.1 - Qualsiasi decisione relativa alla liquidazione dell’associazione è rimessa alla competenza dell’assemblea straordinaria che deve decidere la nomina di uno o più liquidatori.
27.2 - In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell'associazione, il patrimonio dell'ente sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 co. 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo differente destinazione imposta dalla legge, con divieto di distribuire - anche in modo indiretto - utili, avanzi di gestione, fondi o riserve.
Articolo 28 – Modifiche statutarie.
28.1 - Le modifiche allo statuto possono essere proposte
a) dal consiglio direttivo
b) da un quarto dei soci iscritti e in regola con le quote alla data dell’emissione della proposta.
Articolo 29 – Legge applicabile.
29.1 - Per quanto non espressamente previsto dallo statuto valgono le norme dell’ordinamento italiano, gli usi accertati per la piazza di Milano, nonché i criteri di equità e di buona fede.
Articolo 30 – Foro competente.
30.1 - Per tutti i rapporti fra associazione ed associati, foro competente è quello di Milano.
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Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

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Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30