Source: http://www.fondazionezafferanodisardegna.it/s/statuto/
Timestamp: 2018-12-19 11:47:31+00:00

Document:
Fondazione Zafferano di Sardegna | Statuto
STATUTO DEL COMITATO PROMOTORE DELLA COSTITUENDA “FONDAZIONE ZAFFERANO DI SARDEGNA”
Il Comitato per la promotore della costituenda “FONDAZIONE ZAFFERANO DI SARDEGNA” si ispira ai seguenti principi:
individuare e promuovere tutte le attività adatte a consentire la costituzione della “FONDAZIONE ZAFFERANO DI SARDEGNA”;
apartiticità;
condivisione delle finalità ideali tra i promotori;
durata strettamente necessaria al raggiungimento dello scopo;
assenza di fini di lucro, anche indiretto;
mancanza di distribuzione diretta e indiretta di utili;
gratuità delle cariche e delle prestazioni fornite dagli aderenti;devoluzione, in caso di scioglimento o di cessazione, dell’intero patrimonio ad altre organizzazioni di scopo affine;
inammissibilità di promotori pro tempore;
divieto di svolgere attività difformi da quelle previste nel presente statuto ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse e/o accessorie e integrative.
Sono Promotori Fondatori del Comitato per la costituenda “FONDAZIONE ZAFFERANO DI SARDEGNA” i firmatari dell’Atto Costitutivo, sottoscritto in Cagliari il giorno 3 marzo 2015.
Ai fini di rendere operativi i principi ispiratori di cui sopra, il Comitato per la promozione della costituenda “FONDAZIONE ZAFFERANO DI SARDEGNA” opererà secondo il presente Statuto, sottoscritto dai Promotori Fondatori all’atto della costituzione.
E’ costituito, ai sensi degli artt. 39 e ss. del Codice Civile, il Comitato denominato “Comitato Promotore Fondazione Zafferano di Sardegna”. Esso potrà usare la denominazione abbreviata Comitato.
Art. 2 (Sede )
Il Comitato ha sede legale nel Comune di Cagliari, nella via E.Pais n.ro 12; a tutti gli effetti i Promotori si intendono domiciliati presso il Comitato.
Il Comitato ha durata fino alla costituzione della predetta Fondazione, ed in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2015.
Art. 4 (Scopo e Finalità )
Il Comitato, ha per scopo di:
dar corso a tutte le azioni ritenute opportune e necessarie per la costituzione della predetta “Fondazione Zafferano di Sardegna” (di seguito denominata “Fondazione”) nel più breve tempo possibile;
promuovere e attuare la raccolta dei fondi necessari per la costituzione della Fondazione e la ricerca attiva di tutti i possibili oblatori;
promuovere e diffondere, in qualunque modo consentito dalle norme di legge, le finalità sociali della Fondazione;
attuare analisi di previsione, in particolar modo di carattere tecnico/scientifico e di mercato, finalizzate all’ottimizzazione delle azioni di promozione del comitato;
individuare possibili scelte strategiche e di funzionamento operativo della costituenda Fondazione.
Il Comitato potrà avvalersi di qualsiasi strumento utile alla realizzazione delle proprie finalità statutarie, in particolare:
programmare azioni strategiche ritenute utili per l’avviamento della Fondazione;
ricorrere al parere di esperti e tecnici esterni al comitato stesso;
costituire gruppi di lavoro ed indirizzo;
cercare fonti di finanziamento pubblico (come ad esempio la partecipazione a bandi nazionali e/o internazionali);
costituire accordi di partenariato;
utilizzare social network;
dotarsi di siti web;
partecipare a siti web;
creare piattaforme informatiche per la raccolta dei fondi;
trovare e/o creare modalità di coinvolgimento degli oblatori;
organizzare eventi e creare materiale informativo;
mettere in atto iniziative di promozione culturale presso il pubblico e di divulgazione delle finalità, delle attività e delle
potenzialità della Fondazione.
Il Comitato può operare sia in Italia che all’estero; è comunque fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 5 (Promotori)
Il numero dei promotori del Comitato è illimitato; possono essere promotori del Comitato tutte le persone fisiche o giuridiche, istituzioni, enti, aziende, fondazioni, associazioni e tutti coloro che condividono gli scopi dell’organizzazione e si impegnano, in qualsiasi modo ed ognuno secondo le proprie possibilità e capacità, a realizzarli.
Si distinguono le seguenti tipologie di promotori:
Sono Promotori Fondatori i cittadini già sopra individuati; i Promotori Fondatori costituiscono l’assemblea dei promotori Fondatori d’ora innanzi chiamata Assemblea, e potranno, a loro insindacabile giudizio espresso all’unanimità, nominare nuovi Promotori Fondatori.
Promotori Ordinari
Sono Promotori Ordinari tutti coloro che condividono le finalità del Comitato e ne sostengono l’attività mediante il contributo personale spontaneo; i Promotori ordinari non hanno diritto di voto in Assemblea, chi intende essere ammesso come Promotore Ordinario potrà farne semplice richiesta anche verbale; l’ammissione di un nuovo Promotore sarà deliberata all’unanimità dall’Assemblea dei Promotori Fondatori.
Promotori Onorari
Sono Promotori Onorari personalità di spicco che hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo delle conoscenze in merito all’oggetto del presente statuto; la carica di Promotore Onorario viene proposta al prescelto con delibera presa all’unanimità dell’Assemblea; i Promotori Onorari dovranno essere sempre sentiti in tutti i casi in cui si palesi l’utilità della loro competenza.
Tutti i Promotori sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi del Comitato.
E’ esclusa ogni forma di partecipazione pro tempore al Comitato e la qualifica di Promotore è intrasmissibile.
Art. 6 (Esclusione dei Promotori Ordinari)
L’esclusione dal Comitato è prevista solo per i Promotori Ordinari ed essa sarà deliberata dall’Assemblea con voto di maggioranza semplice; sono cause di esclusione: il non ottemperare alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi del Comitato; lo svolgimento o il tentativo di svolgimento di attività contrarie agli interessi del Comitato; l’arrecare o la potenzialità di arrecare gravi danni, anche morali, al Comitato.
Art. 7 (Risorse economiche – Fondo Comune)
Il Comitato trae le risorse economiche per il raggiungimento dello scopo e per il suo funzionamento, da qualsiasi strumento idoneo, come ad esempio oblazioni, eredità, donazioni, raccolte fondi, attività promozionali ed ogni altra entrata compatibile con le finalità del Comitato; in ogni caso i proventi di qualsivoglia attività, come pure eventuali sopravvenienze attive d’esercizio, verranno impiegati per il raggiungimento delle finalità prefissate.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Le obbligazioni finanziarie del Comitato sono garantite solo dai beni dello stesso, con esclusione di responsabilità personali dei suoi componenti; tuttavia, coloro che assumono nel Comitato la gestione del fondo patrimoniale raccolto per la costituzione della Fondazione rimangono responsabili personalmente e solidamente della conservazione dello stesso e della sua destinazione.
Ai sensi della legge vigente il Comitato non è proprietario del Fondo e non può disporre di esso in maniera diversa dall’unico scopo per cui viene raccolto ovvero la costituzione della Fondazione di Comunità.
Art. 8 (Spese del Comitato)
Gli introiti raccolti saranno impiegati anche per far fronte alle spese legate al funzionamento del Comitato ed al raggiungimento degli scopi prefissati dal presente Statuto.
Il Comitato avrà un solo esercizio sociale che si concluderà il 31 dicembre 2015. Al termine sarà predisposto il rendiconto economico-finanziario finale, che sarà presentato ed approvato dall’Assemblea dei Promotori Fondatori.
Art. 10 (Organi del Comitato)
l’Assemblea dei Promotori Fondatori;
il Gruppo di Lavoro di Automazione e Biomeccanica;
il Gruppo di Lavoro di Botanica Biomolecolare e Agronomia;
il Gruppo di Lavoro di Scienza dell’Alimentazione e Nutraceutica;
Il Gruppo di Lavoro di Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione;
il Gruppo di Lavoro Indirizzo Strategico.
il funzionamento del Comitato, data anche la breve vita prevista, sarà improntato a criteri di massima semplicità e velocità operativa, ed ispirato alla piena fiducia nei confronti dei Promotori Fondatori.
Art. 11 (Assemblea dei Promotori Fondatori)
L’assemblea si compone di tutti i promotori fondatori del comitato regolarmente iscritti nel libro dei promotori fondatori.
L’assemblea dei promotori fondatori è presieduta dal Presidente.
L’assemblea dei Promotori Fondatori deve intendersi permanentemente attivata.
Ogni Iniziativa di pertinenza dell’Assemblea verrà portata all’attenzione di tutti i Promotori Fondatori nel più breve tempo possibile e con qualunque mezzo tra cui la posta elettronica certificata.
Sarà cura del Presidente raccogliere le decisioni dei singoli promotori fondatori in merito alle iniziative proposte, anche in modo scritto ed organizzando, se necessario, momenti di confronto (preferibilmente con sistemi a distanza quali videoconferenze). È esclusa la possibilità di delega.
L’Assemblea decide a maggioranza semplice dei voti espressi nei termini di 3 giorni dall’invio della posta certificata; in caso di parità, il voto del Presidente conta doppio. In alcuni casi, specificati di seguito, la decisione deve essere all’unanimità dei voti espressi.
L’Assemblea di Promotori Fondatori delibera su:
modifiche del presente Statuto (all’unanimità);
scioglimento anticipato del Comitato (all’unanimità);
sostituzione di Presidente o Vice Presidente a seguito di dimissioni;
decisioni di Tesoreria (solo in caso di disaccordo tra Presidente e Vice Presidente);
accoglimento di nuovo Promotore Fondatore (all’unanimità);
proposta di Promotori Onorari;
esclusione di Promotori;
approvazione rendiconto economico finanziario finale;
approvazione di eventuali Regolamenti proposti da Presidente o Vice Presidente o altri promotori fondatori;
approvazione della creazione di un Gruppo di lavoro e della nomina del relativo Coordinatore, su proposta del Presidente o di altri promotori fondatori;
ogni altra deliberazione relativa alle attività del Comitato qualora siano rinviate all’Assemblea dal Presidente
Art. 12 (Presidente, Vice Presidente)
Al Presidente spetta la rappresentanza del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio, con tutti i poteri, nessuno escluso, compreso quello di firma che da tale rappresentanza legale gli derivano; in caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente Vicario.
Al Vice Presidente spetta sostituire il Presidente in caso di assenza o di impedimento; la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento o cessazione dalla carica del Presidente.
Contestualmente alla firma del presente Statuto vengono anche nominati:
il Presidente nella persona di Piermichele Bosio
il Vice Presidente nella persona di Andrea Fois
In considerazione della breve vita del Comitato, Presidente e Vice Presidente restano in carica per tutta la durata; in caso uno dei due rinunci, l’Assemblea potrà eleggere all’unanimità un sostituto o decidere per lo scioglimento anticipato.
Al Presidente o, in sua assenza, al Vice Presidente, vengono assegnati i più ampi poteri, quali ad esempio:
dare esecuzione a tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
redigere, sottoscrivere, diffondere e custodire i verbali delle riunioni assembleari o altri sistemi equivalenti;
autonomia di indirizzo, iniziativa e progettazione in ottemperanza degli scopi sociali, sulla base di specifici mandati dell’Assemblea;
autonomia nelle Relazioni Esterne e Istituzionali, da ratificarsi poi dall’Assemblea;
sollecitare i soggetti che essi riterranno più idonei a contribuire agli scopi del Comitato;
elaborare e governare l’esecuzione di proposte, studi e progetti relativi alla raccolta fondi e più in generale al conseguimento dello scopo;
proporre all’Assemblea l’attivazione dei Gruppi di Lavoro di cui all’Art. 10 del presente Statuto, con definizione dei relativi obiettivi, ed eventualmente di altri si ritenessero utili al conseguimento dello scopo;
assegnare a terzi, anche fra i non Promotori incarichi e mansioni;
vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;
predisporre gli eventuali regolamenti interni, di funzionamento e di ripartizione degli incarichi, e quindi sottoporli all’approvazione dell’Assemblea;
compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione;
esercitare pubbliche relazioni, rapporti internazionali, relazioni istituzionali, fund raisin, ecc..
Art. 15 (Tesoriere)
La funzione di Tesoreria è quella alla quale spetta il compito di curare l’amministrazione del comitato, tenere e aggiornare i libri contabili, nonché occuparsi delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi; la responsabilità sarà assunta da Presidente e Vice Presidente congiuntamente.
In caso di dissenso tra Presidente e Vice Presidente, le decisioni verranno riportate all’Assemblea.
Compiti della funzione di Tesoreria sono in particolare:
vigilare sull’amministrazione del Comitato;
verificare la corretta gestione sul piano economico-finanziario del comitato;
rendicontare ogni singola operazione intrapresa dal Comitato e garantire la massima trasparenza;
redigere il rendiconto economico – finanziario, anche tramite delega ad un soggetto preposto
Art. 16 (Gruppi di Lavoro)
Al fine di anticipare quanto più possibile l’avvio dell’attività della costituenda Fondazione, in seno al Comitato di Promozione si costituiranno su iniziativa del Presidente i Gruppi di Lavoro di cui all’Art. 10 del presente Statuto, anche in prospettiva di un loro trasferimento nella Fondazione non appena questa verrà costituita.
I Gruppi di Lavoro si occuperanno di tutto quanto strettamente inerente alla definizione delle linee strategiche da implementare nella Fondazione.
Sono previsti cinque Gruppi di Lavoro, così come indicato nell’Art. 10 del presente Statuto, le cui specificità operative e rispettivi coordinatori vengono di seguito elencate:
Gruppo di Lavoro di Automazione e Biomeccanica, sarà coordinato da Andrea Manuello Bertetto; si occuperà di tutto quanto strettamente inerente agli sviluppi Tecnologici e scientifici collegati all’automazione dei processi di produzione e raccolta dello zafferano di Sardegna nonché alla loro ottimizzazione sul piano biomeccanico-meccatronico, energetico ed ergonomico;
Gruppo di Lavoro di Botanica Biomolecolare e Agronomia, sarà coordinato da Diego Albani; si occuperà di sviluppare metodi di metrologia applicata alla misurazione delle caratteristiche morfologiche, genetico-biomolecolari e biochimiche dello zafferano di Sardegna, individuandone possibili fattori di distinzione da altri tipi di crocus sativus, indicando quindi percorsi per il controllo e miglioramento delle tecniche agronomiche applicate alla coltura dello zafferano di Sardegna;
Gruppo di Lavoro di Scienza dell’Alimentazione e Nutraceutica, sarà coordinato da Alberto Concu; si occuperà di sviluppare conoscenze tecnico-scientifiche riguardanti la valorizzazione delle caratteristiche positive dello zafferano di Sardegna per l’alimentazione umana, nonché della acquisizione e divulgazione delle conoscenze sulle applicazioni dello zafferano di Sardegna in ambito terapeutico e, più generalmente, della sua valenza di alimento funzionale quale presidio terapeutico in numerose patologie;
Il Gruppo di Lavoro di Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione, sarà coordinato da Andrea Fois; si occuperà della progettazione di tecnologie di ambito ICT dedicate all’ottimizzazione di network di sensori adatti a monitoraggio in field delle caratteristiche geochimiche/fisiche dei terreni di coltura dello zafferano di Sardegna nonché delle variabili macro e microclimatiche dell’atmosfera sovrastante, anche attraverso l’uso di droni strumentati; dovrà anche strettamente rapportarsi con gli operatori agricoli del settore produttivo sardo in modo da creare con essi virtuose sinergie che spingano le metodiche di produzione verso il dominio dell’agricoltura di precisione;
il Gruppo di Lavoro Indirizzo Strategico, sarà coordinato da Piermichele Bosio; si occuperà di tutto quanto strettamente inerente alla definizione delle linee strategiche da implementare nella Fondazione, quali: valutazione dei canali, strategie di branding, immagine coordinata, mercati, ma anche partnership, direzioni di investimento etc..
Art. 16 (Pubblicità e trasparenza degli atti sociali)
Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali, deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività del Comitato.
Il Comitato cesserà la propria attività e si scioglierà non appena attuate le proprie finalità e comunque non oltre il 31/12/2015; un eventuale scioglimento anticipato del Comitato può comunque essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei promotori.
L’Assemblea, all’atto di scioglimento del Comitato, sia essa per raggiunto scopo, per scadenza dei termini o per scioglimento anticipato, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo; il Presidente assumerà l’incarico di liquidatore o, in caso di sua non accettazione, l’Assemblea sceglierà un liquidatore, anche fra i non soci.
In ogni caso, tutti i beni residui saranno devoluti alla Fondazione o, nel caso questa non sia stata costituita, ad altri enti che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Cagliari.

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 16