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Timestamp: 2018-03-19 03:23:20+00:00

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Ufficio Politiche e Solidarietà Sociali - PDF
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1 Ufficio Politiche e Solidarietà Sociali DISCIPLINARE DI FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO ANZIANI ART. 1 NATURA DEL SERVIZIO Il Comune di Mesagne intende realizzare il servizio di affidamento anziani, al fine di prevenire condizioni di non autosufficienza ed eventuali ricoveri in struttura protetta. La realizzazione del servizio di affido consente ad anziani soli di rimanere nel proprio ambiente sociale, e di poter contare su un nucleo familiare di riferimento con il quale stabilire rapporti affettivi e di aiuto reciproco. ART. 2 FINALITA DEL SERVIZIO L affido anziani è un intervento rivolto ad anziani soli o che non possono essere assistiti dalla propria famiglia e che necessitano di compagnia, cura ed assistenza, per consentire loro di rimanere il più a lungo possibile al proprio domicilio, evitando forme di sradicamento e di istituzionalizzazione. Il servizio si colloca all interno di una rete di interventi offerti dall Amministrazione Comunale volti al miglioramento della qualità della vita delle persone anziane, rispondendo in modo articolato ai loro bisogni diversificati e complessi. Il servizio si basa sulla possibilità di individuare la disponibilità di famiglie, coppie o singoli riconosciuti idonei ad assumere l impegno di rispondere alle esigenze dei soggetti loro affidati. ART. 3 OBIETTIVI Il servizio si propone di creare le condizioni per il soddisfacimento dei bisogni primari e relazionali delle persone anziane, attivandone le capacità residue e potenziali, attraverso l instaurarsi di una relazione positiva tra affidatario ed affidato che favorisca un contesto di stimoli finalizzati a scongiurare situazioni d isolamento. Nello specifico il servizio persegue i seguenti obiettivi: a) Promuovere la definizione di interventi di tutela o per favorire il recupero dell autonomia di persone anziane sole, stimolando le attitudini potenziali dei singoli soggetti e aiutandoli a mantenere i propri interessi. b) Prevenire ricoveri impropri in strutture protette. c) Offrire a persone anziane sole la possibilità di avere un nucleo familiare di appoggio per la soddisfazione dei bisogni primari. d) Favorire all interno dei contesti sociali territoriali lo sviluppo di programmi solidaristici, di valorizzazione nei confronti delle persone anziane e di sviluppo di scambi fra generazioni. ART. 4 TIPOLOGIE DI AFFIDO Le tipologie di affido per questo tipo di intervento sono: a) affido di supporto per anziani che vivono nel proprio domicilio in uno stato d isolamento sociale e necessitano di un nucleo familiare che gli fornisca il supporto di cui ha bisogno, eventualmente anche ad integrazione dell assistenza domiciliare o di altri interventi del servizio pubblico; 1
2 b) affido in convivenza per anziani che non sono più in grado di vivere da soli al proprio domicilio; l affido può realizzarsi secondo due diverse modalità: - la famiglia affidataria accoglie nel proprio domicilio l anziano; - l anziano accoglie nella propria abitazione il nucleo familiare affidatario, che fornirà supporto assistenziale e relazioni affettive. ART. 5 MODALITA DI ATTUAZIONE Il servizio affido può prevedere modalità diversificate nei tempi in base alle specifiche esigenze del caso: a) diurno b) completo c) per il fine settimana d) per i periodi di vacanza. ART. 6 DESTINATARI Il servizio è rivolto: - ad anziani autosufficienti, ma con situazioni di disagio psico-sociale per cui sia risolutivo l intervento dell affido; - anziani parzialmente non autosufficienti, con familiari che per comprovati impedimenti non sono in grado di fornire adeguata vicinanza e assistenza; - anziani non autosufficienti che, seppure con familiari, richiedono per le condizioni di particolare disagio, ulteriori interventi di sostegno. - anziani soli affetti da patologie invalidanti che determinano la riduzione o la perdita dell autosufficienza anche temporaneamente; ART.7 MODALITA D ACCESSO L ammissione al servizio di affido anziani è disposta con il consenso dell anziano o di chi ne esercita la tutela legale. L ammissione avviene su domanda dell anziano e/o di chi ne esercita la tutela legale, redatta su apposito modulo ed indirizzata al Sindaco del Comune di Mesagne, da presentare all Ufficio Politiche e Solidarietà Sociali. L Assistente Sociale responsabile del servizio valuta l ammissibilità della richiesta ed accerta lo stato di bisogno, predispone un progetto individuale d intervento da sottoporre alla commissione affido anziani, evidenziandone alcuni elementi caratterizzanti: 1) descrizione della situazione problematica; 2) motivazioni dell intervento ed obiettivi da perseguire; 3) tipologia delle prestazioni da erogare; 4) data dell inizio e della fine dell intervento (nel caso di affido a termine); 5) modalità delle verifiche periodiche. ART. 8 GLI AFFIDATARI- CRITERI DI INDIVIDUAZIONE Gli affidatari devono essere famiglie, coppie o singoli che possono offrire direttamente la loro disponibilità all Ufficio Politiche e Solidarietà Sociali o possono essere segnalati dai patners aderenti all iniziativa. Gli affidatari saranno considerati idonei dall apposita Commissione, anche sulla base di criteri minimi di idoneità quali: - non devono essere compresi fra i parenti tenuti all obbligo alimentare ai sensi dell art. 433 del codice civile nei confronti dell eventuale affidato; - devono essere consapevoli di dover farsi carico delle condizioni di persone anziane e dei loro modelli di vita; 2
3 - devono essere in buono stato di salute ed avere un età compresa tra i 25 e i 65 anni; - nel caso di disponibilità a ricevere un anziano in convivenza, devono avere une regolare situazione abitativa; - non devono avere problemi di giustizia, né carichi pendenti, e se trattasi di cittadini stranieri, devono avere un regolare permesso di soggiorno. ART.9 COMMISSIONE AFFIDO ANZIANI L Ufficio Politiche e Solidarietà Sociali istituisce una Commissione composta dalla Responsabile dell Ufficio, da due Assistenti Sociali, da un Funzionario Amministrativo e da uno Psicologo (della A.U.S.L. con cui realizzare un protocollo d intesa). I compiti della CommIssione sono: - curare la selezione degli affidatari; - predisporre una graduatoria degli affidatari e degli anziani richiedenti il servizio; - aggiornare l elenco degli affidatari; - collaborare con l Assistente Sociale responsabile del caso nell abbinamento affidatari/affidati; - collaborare con l Assistente Sociale responsabile del caso nella verifica dell andamento dei singoli affidi in atto, relativamente al perseguimento degli obiettivi definiti nel piano individuale d intervento; - essere referente primario per gli enti e/o istituzioni pubbliche, svolgendo anche verifiche sulla corretta attuazione delle finalità del progetto. ART.10 EVENTUALI MEMBRI AGGIUNTIVI DELLA COMMISSIONE Alle fasi istruttorie degli incontri della Commissione potrà partecipare un unico rappresentante delle Associazioni e/o circoli degli Anziani presenti nel Comune di Mesagne (che le stesse dovranno indicare) che si farà portavoce delle candidature raccolte di eventuali affidati o famiglie affidatarie, raccolte all interno delle Associazioni e/o circoli stessi. Nei casi di particolare necessità e su propria valutazione, la Commissione inviterà il legale del Comune a partecipare ai lavori della stessa al fine di tutelare i diritti degli anziani in affido. ART.11 PATNERS DEL PROGETTO I patners aderenti al progetto sono: - Centro Polivalente Anziani; - Coop. Fuori dal Sommerso; - Circoli Pensionati presenti sul territorio; - Comunità Parrocchiali; - Associazioni di volontariato; - Medici Curanti. I suddetti soggetti, opportunamente coinvolti, dovranno collaborare nel diffondere informazioni sul progetto e raccogliere candidature di eventuali affidatari ed affidati. ART.12 PERCORSO OPERATIVO Le richieste di eventuali affidatari ed affidati vengono sottoposte alla Commissione Affido Anziani. L Assistente Sociale incaricato del Servizio cura l istruttoria della pratica, effettuando le necessarie visite domiciliari. L Assistente Sociale dovrà presentare alla Commissione la seguente documentazione: - relazione contenente la formulazione del Progetto d intervento, la previsione di durata dello stesso; 3
4 - dichiarazione di consenso da parte dell anziano e/o di chi ne esercita la tutela legale; - certificato di pensione e documentazione relativa ad eventuali altri redditi; - certificazione sanitaria dell anziano; - dichiarazione di assunzione di responsabilità e impegno da parte dell affidatario. Le relazioni, gli atti e le informazioni vengono sottoposte all esame della Commissione che valuterà l opportunità dell intervento dandone disposizione all Assistente Sociale responsabile del caso per la realizzazione. L Assistente Sociale e la Commissione attuano le verifiche periodiche di competenza. ART.13 OBBLIGHI DELL AFFIDATO L anziano affidato: è tenuto a facilitare il rapporto con l affidatario e a favorire lo sviluppo di una relazione di fiducia; deve informare l Assistente Sociale responsabile del servizio qualora si manifestino difficoltà o problemi nei confronti dell affidatario; può recedere dall affido in qualsiasi momento, previa comunicazione all Ufficio Politiche e Solidarietà Sociali: l affido termina entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di revoca, fatta salva la necessità del servizio di individuare nuove possibilità di intervento in tempi relativamente brevi. ART.14 OBBLIGHI DELL AFFIDATARIO L affidatario deve: - accettare il piano individuale di intervento a favore dell anziano, sottoscrivendo apposito atto di presa visione e di impegno a svolgere quanto in esso previsto; - mantenere rapporti con l Assistente Sociale responsabile del servizio, informandolo di ogni eventuale difficoltà, fornendo tutte le notizie richieste e attenendosi alle indicazioni suggerite; - prendere i necessari provvedimenti in caso di situazioni di emergenzae di pericolo per la salute dell anziano, coinvolgendo eventualmente i Servizi Sanitari territoriali, e dandone informazione tempestiva all Assistente Sociale responsabile del servizio; - curare e mantenere i rapporti con eventuali familiari; - predisporre eventuali sostituzioni a proprio carico in caso di periodi di assenza o impossibilità temporanea ad adempiere agli impegni assunti, dandone preventiva comunicazione all Assistente Sociale responsabile del Servizio. L affidatario può recedere l affido, dandone comunicazione all Uffico Politiche e Solidarietà Sociali almeno 60 giorni prima della data di cessazione del rapporto. ART.15 PERFEZIONAMENTO DELL AFFIDO La Commissione realizza l abbinamento-affido, che viene predisposto in accordo con l affidato e regolarizzato tramite sottoscrizione da parte dell affidatario, di apposito atto che delinea i reciproci impegni in relazione al piano di intervento per quanto attiene a tutti gli aspetti di organizzazione e di verifica. ART.16 GESTIONE E VERIFICA DELL AFFIDO La gestione dell affido è compito del comune. Il controllo periodico prevede la realizzazione di una visita domiciliare da parte dell Assistente Sociale tendente a valutare il rapporto anziano-affidatario. La verifica periodica dovrà tendere alla valutazione dei seguenti elementi: - adeguatezza dell ambiente di vita e dell anziano stesso sotto il profilo igienico, - prestazione delle cure e dell assistenza necessaria; 4
5 - rispetto delle esigenze funzionali della persona in riferimento all alimentazione, al rispetto dei ritmi di vita e delle abitudini quotidiane; - mantenimento e facilitazione dei rapporti interpersonali e delle relazioni sociali; - verifica della gestione degli effetti personali e del denaro a disposizione dell anziano. L Assistente Sociale renderà comunicazione alla Commissione delle verifiche effettuate e insieme sarà valutato il raggiungimento degli obiettivi e nel caso di disfunzioni i correttivi da apportare. ART.17 DECADENZA E REVOCA DELL AFFIDO La violazione degli obblighi previsti dal presente regolamento o dell atto di impegno sottoscritto dall affidatario, comportano la decadenza dell affido. Inoltre la revoca dell affido può essere disposta da parte del Comune nei seguenti casi: - qualora non sussistano più i presupposti o vengano meno le necessità dell affido per il prosieguo dell erogazione del servizio; - qualora l affidato non desideri più avvalersi del servizio; - qualora non siano raggiunti gli obiettivi fissati nel piano di intervento; - qualora si verifichino circostanze di chiara inopportunità per il Comune di proseguire nell erogazione dell intervento. La decadenza o la revoca dell incarico dell affidatario decorrono, salvo diverso termine eventualmente indicato per iscritto, dal momento della notifica della comunicazione stessa dell interessato. In casi di revoca o decadenza, all affidatario non è dovuto nulla ad alcun titolo, tranne il contributo previsto commisurato al periodo di servizio di affido effettuato. ART.18 CONTRIBITO ECONOMICO Agli affidatari viene erogato un contributo economico mensile commisurato alle necessità di cura dell anziano e di tutte le prestazioni socio-assistenziali che la famiglia si impegna a garantire secondo la seguente tabella: AFFIDO ANZIANI A TEMPO PIENO ANZIANI AUTOSUFFICIENTI 300,00 (mensili) ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI 500,00 (mensili) AFFIDO ANZIANI A PARENTI (oltre il grado di parentela previsto dall art. 8) ANZIANI AUTOSUFFICIENTI 150,00 (mensili) ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI 300,00 (mensili) AFFIDO DI SUPPORTO TIPOLOGIA MINIMO MASSIMO AUTOSUFFICIENTI 50,00 (mensili) 130,00 (mensili) NON AUTOSUFFICIENTI 100,00 (mensili) 200,00 (mensili) AFFIDO ANZIANI per fine settimana e vacanze ANZIANI AUTOSUFFICIENTI 6,00 (importo giornaliero) ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI 12,00 (importo giornaliero) Il contributo viene erogato entro il mese successivo a quello di riferimento. L entità del contributo può essere aggiornata annualmente con deliberazione di Giunta Comunale sulla base dei fondi che vengono specificatamente assegnati. 5
6 ART.19 TUTELA DELL ANZIANO Eventuali collegamenti si instaureranno con le Autorità giudiziarie, cui verranno segnalate, per gli opportuni provvedimenti, le situazioni in cui sono riscontrabili elementi di particolare complessità che richiedono l intervento di organi giudiziari. ART.20 PRIORITA DI ACCESSO Qualora vi sia un numero elevato di domande di affido e non sia possibile soddisfarle tutte in tempi immediatamente, sarà data la priorità in base ai criteri espressi dal Servizio Affido e dalla Commissione. 6

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART.7
 ART. 8
 art. 433
 ART.9
 ART.10
 ART.11
 ART.12
 ART.13
 ART.14
 ART.15
 ART.16
 ART.17
 ART.18
 art. 8
 ART.19
 ART.20