Source: https://www.militariassodipro.org/tempo-di-tagli-pesantissimi-al-personale-militare-comunque/
Timestamp: 2019-08-24 15:26:40+00:00

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TEMPO DI TAGLI PESANTISSIMI AL PERSONALE MILITARE; Comunque la politica trova 1 Milione di Euro per Finanziare Associazioni Combattentistiche e d’ Arma. Comm. Difesa relatore Sen Vattuone PD – AS.SO.DI.PRO.
La Commisione Difesa del Senato ( relatore Senatore Vattuone – PD – Residente a Casarza Ligure GE
Professione: Impiegato bancario . 4^ Commisione Difesa ) dovrà esaminare il 15 Gennaio lo schema di decreto trasmesso dal ministro Mauro con i contributi da Assegnare alle Associazioni combattentistiche e D’ Arma.
Il totale dei contributi, per l'anno 2013, ammonta a circa Un Milione di Euro ( 674.000 Euro per le Associazioni Combattentistiche e 237.000 per le Associazioni d’ Arma ) . Tra queste troviamo : “ Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in Guerra ( 135.650 Euro ) ; Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra ( 131.250 Euro ); Associazione nazionale reduci dalla prigionia dall’internamento e dalla guerra di liberazione ( 69.800 Euro ) ; Associazione nazionale combattenti e reduci ( 67.950 Euro ) ; Federazione italiana volontari della libertà ( 57.800 Euro ) ; Associazione nazionale combattenti e reduci della guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate ( 39.900 Euro ) ; Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’ Italia ( 32.000 Euro ) ; Lega Navale Italiana ( 14.450 Euro ). Associazione Nazionale ciechi di Guerra ( 15.150 Euro ) .
Poltrone per Generali e Ammiragli ricevono ancora finanziamenti pubblici mentre si taglia il personale con i freschi decreti sulla revisione strumento militare la politica distribuisce finanziamenti a probabili bacini elettorali. Non si vuole discutere, in generale, il valore dell’istituto delle Associazioni d’Arma, ma nel contesto di tagli fatti alla Difesa riguardo al personale senza pietà e senza ascoltare rappresentanze ed Associazioni, che vivono solo con le risorse dei loro soci e chiedono diritti e tutele per i militari, suscita perplessità leggere di certe cifre nonché l’opportunita politica-ecomomica-sociale riguardante l’utilità di alcune tra quelle che accedono ai fondi. Sarebbe interessante conoscere come sono stati spesi i soldi ricevuti dai finanziamenti pubblici .
Ricordiamo anche quanto scritto da Piero Sansonetti per lanotizia giornale.it riguardante i Finanziamenti per l’anno 2012: “ Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola firmò un decreto con cui, a valere sul 2012, si distribuivano 674 mila euro a 16 enti. Il mandato effettivo di pagamento, però, risale allo scorso 9 maggio 2013 , quando Di Paola era appena stato sostituito dall’attuale ministro Mario Mauro. Anche qui ci sono diverse sorprese. Un assegno da 67.950 euro è stato staccato a favore dell’Associazione nazionale combattenti e reduci. Poi ci sono 57.800 euro per la Federazione italiana volontari della libertà,10.800 per l’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini e 10.750 euro per l’Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna. La curiosità è che queste quattro organizzazioni, qualche tempo fa, finirono in una lista di 232 enti grosso modo “inutili” ai quali la manovra 2010, predisposta dell’allora ministro dell’economia Giulio Tremonti, tentò di sottrarre finanziamenti pubblici. E qui, visto anche il precedente, ricorre la stessa domanda: ha ancora senso dare soldi ai reduci garibaldini e agli antifascisti di Spagna? Perché è vero che parliamo di finanziamenti previsti dalla legge, per i quali si attinge dal bilancio dei dicasteri. Ma è altrettanto vero che i ministeri possono deciderne l’entità. O addirittura la cancellazione”.
clicca per vedere schema decreto per i fondi alle associazioni d’arma e combattentistiche per l’anno 2013.
Abbiamo recuperato in rete alcune informazioni sulle associazioni comprese nell’elenco per l’anno 2013.
Sarebbe interessante anche conoscere come ha impiegato i fondi ricevuti, e verso quali militari o famiglie di militari L’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE CADUTI E DISPERSI IN GUERRA . ENTE MORALE ( FINANZIATA con 135.650 Euro ) “cui per legge è attribuita la rappresentanza esclusiva e la tutela dei Congiunti dei Militari, dei Partigiani e Militarizzati Caduti e Dispersi in guerra, in difesa delle Istituzioni Democratiche e della Pace e di quelli comunque deceduti nel compimento del dovere” . Art. 1 – dello Statuto Sociale vigente L’Associazione Nazionale tra le Famiglie dei Caduti e dei Dispersi in guerra, per la causa della libertà, nell’adempimento del dovere e per la difesa delle istituzioni democratiche e della pace, è Ente Morale di distretto privato senza fini di lucro ed ha sede in Roma.
Nel nome dei predetti Caduti, del cui sacrificio, patrimonio ideale tramandato ai propri eredi naturali, assume simbolicamente la più significativa espressione, l’Associazione accoglie ed unisce tutti gli aventi causa componenti di ciascun nucleo famigliare dei soggetti specificati al successivo art. 2, ed ha la rappresentanza esclusiva dei loro interessi morali e materiali. Art. 2 – dello Statuto Sociale vigente Sono considerati: Caduti in guerra, i militari i partigiani e i militarizzati che sono morti in azioni di guerra o in seguito a ferite, lesioni od infermità riportate od aggravate per cause di servizio di guerra;Dispersi in guerra, i militari, i partigiani ed i militarizzati dichiarati irreperibili; Deceduti nell’adempimento del dovere, i militari chiamati ad assolvere l’impegno di servizio in conformità al dettato di cui all’ art. 52 della Costituzione; Caduti in difesa delle istituzioni democratiche o per la causa della pace, i militari ed i militarizzati deceduti nello svolgimento delle loro funzioni, in opposizione ad ogni forma di eversione e terrorismo, ovvero nell’espletamento di missioni in nome e per conto delle organizzazioni internazionali alle quali l’Italia aderisce.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE EX INTERNATI , FINANZIATA CON 15.800 Euro ( sito internet non operativo e formato solo da una pagina copertina ) , ha una pagina FB che “ piace “ a 57 persone. L' Associazione Nazionale Ex Internati È un Ente Morale …
dei Reduci dai lager nazisti istituito con D.P.R. n. 403 del 12-4-1948. Ha la sua sede centrale in Roma, 00165, via San Francesco di Sales 5, e si articola sul territorio nazionale in Federazioni Provinciali e Sezioni Comunali. Ha per scopo l'assistenza morale e materiale degli ex internati in Germania o altrove dopo l'8 settembre 1943. Cura la memoria dei Caduti nei Lager con cerimonie commemorative in tutto il territorio nazionale. Promuove ricerche e studi per approfondire la conoscenza dei Lager, dei luoghi di lavoro, dei personaggi della vita concentrazionaria e per divulgarne l'informazione, interviene nelle scuole per l'illustrazione dell'internamento. Segue le vicende che sul piano nazionale ed internazionale riguardano gli ex Internati, fornendo ad essi supporto informatico, consultivo e promuovendo iniziative intese ad assicurare il rispetto dei diritti.
UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D’ITALIA ( FINANZIATA con 32.000 Euro ) Ente di diritto pubblico ; Presidente : Generale squadra aerea Giovanni TRICOMI – vice pres. Generale C.A. Pietro SOLAINI Art. 1 L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia (U.N.U.C.I.), con sede centrale in Roma, è l'associazione degli ufficiali che hanno appartenuto, con qualsiasi grado, alle Forze Armate e ai Corpi Armati dello Stato Italiano e che intendono mantenersi uniti per meglio servire lo Stato in ogni tempo nonché per concorrere agli scopi che esso persegue nel campo della loro preparazione professionale. Art. 2 l'U.N.U.C.I., ispirandosi alle tradizioni militari italiane, provvede in special modo: a) a tutelare il prestigio degli ufficiali in congedo, a mantenere alto il morale e vivo l'attaccamento alle Forze Armate e al Corpi di appartenenza; b) ad aggiornare la preparazione professionale degli iscritti, curandone la cultura, l'addestramento e l'attività fisica e sportiva; c) a rendere sempre più saldi i vincoli fra gli ufficiali in congedo e quelli in servizio di tutte le Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato; d) a rappresentare ai competenti organi gli interessi degli Iscritti; e) a concorrere a richieste di collaborazione in materia di rappresentanza militare degli ufficiali delle categorie in congedo nel quadro della legge 11 . luglio 1978, n. 382. Art. 3 L'U.N.U.C.I. è apolitica ed accoglie gli ufficiali in congedo dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica, dei Corpi Armati dello Stato, della Croce Rossa Italiana e del Sovrano Militare Ordine di Malta, di qualsiasi grado e in qualsiasi posizione, nonché i cappellani militari appartenenti al ruolo ausiliario ed a quello della riserva.
Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione»,( FINANZIATA CON 69.800 Euro per il 2013 ) ente morale D.P.R. 30 Maggio 1949 (G.U. n.181/1949) con personalità giuridica di diritto privato e sede in Roma, integra la propria denominazione con le parole «e loro familiari – onlus», in quanto più rispondente alla sua evoluzione associativa. Per effetto di tale integrazione la denominazione diventa «Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari – onlus», in breve «ANRP Ente Morale-onlus», rimanendo invariato ogni altro riconoscimento. Art. 2. – L’Associazione, di durata illimitata, senza scopo di lucro, autonoma ed indipendente da qualsiasi partito o forza politica, adotta e sviluppa ogni utile iniziativa atta a sostenere e coordinare una coerente azione di promozione sociale, culturale, storica e patriottica di interesse collettivo, al fine di:
a) mantenere viva la memoria di coloro che immolarono la vita per la salvezza della patria e tributare loro ogni onoranza; b) valorizzare il ricordo del comune sacrificio dei reduci, quale auspicio per pacifiche relazioni tra i popoli e gli stati, nonché quale monito operante per l’eliminazione delle guerre, intese come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; c) promuovere l’educazione alla cultura della pace mediante iniziative tendenti all’esaltazione del suo valore, quale primario bene dell’umanità;
La Lega Navale Italiana Finanziata con 14.450 Euro ( Presidente l'Ammiraglio di Squadra Franco PAOLI – Vice Pres. Contrammiraglio Piero VATTERONI ) riunisce in Associazione cittadini che volontariamente operano per diffondere nel popolo italiano, in particolare tra i giovani, l’amore per il mare e la conoscenza dei problemi marittimi, sviluppando iniziative promozionali, culturali, sportive, ambientalistiche e naturalistiche idonee al conseguimento degli scopi statutari. Essa promuove e sostiene anche la pratica del diporto e delle altre attività nautiche e sviluppa corsi di formazione professionale, di concerto con le Amministrazioni pubbliche e le Federazioni sportive del CONI. L’Associazione, vanta ben oltre un secolo di vita, essendo stata fondata a La Spezia nel 1897 ad opera di un piccolo gruppo di appassionati del mare, uniti dal comune ideale di risvegliare nell’allora giovane Regno d’Italia, l’amore e l’interesse nei confronti di una coscienza marinara, che non doveva certo mancare in un Paese come il nostro, sia per la sua storia che per la sua posizione geografica. Oggi, essa è un Ente Pubblico preposto a servizi di pubblico interesse operante sotto la vigilanza dei Ministeri della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti; è anche Ente Morale e Culturale, Associazione di protezione ambientale e Associazione di promozione sociale.

References: Art. 1
 art. 2
 Art. 2
 art. 52
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 2