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⭐Il caso biblioteca Panizzi di Reggio Emilia 1
Il caso biblioteca Panizzi di Reggio Emilia 1
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1 Il caso biblioteca Panizzi di Reggio Emilia 1 La città di Reggio Emilia ha circa abitanti, e si trova al centro di un territorio ricco dal punto di vista economico e culturale; le economie locali di Bologna, Parma e Modena sono caratterizzate dal punto di vista settoriale e le tre città sono sedi di poli universitari articolati e di grandi tradizioni. Rispetto a questi, Reggio Emilia appare relativamente più povera e meno specializzata dal punto di vista economico: l agricoltura, la produzione di macchine per agricoltura e l allevamento sono le attività tipiche; nella città è inoltre localizzata la sede distaccata di ingegneria gestionale dell'università di Bologna e potrebbe trovare sede il distaccamento della facoltà di scienza della produzione alimentare dell'università di Parma. Fino alla metà degli anni 70, la città aveva due biblioteche centrali, la Municipale e la Popolare, entrambe biblioteche comunali con missione e segmenti di utenza diversi. La biblioteca Popolare era nata all inizio del 900 con l intento di garantire l accesso alla lettura ai ceti socialmente più bassi, mentre la biblioteca Municipale, di più antica costituzione, era nata come biblioteca di conservazione e di consultazione per i ceti più abbienti e progressivamente aveva allargato il proprio raggio d azione e potenziato la sezione di pubblica lettura. Col tempo, tuttavia, la distinzione fra le due biblioteche era andata sfumando agli occhi dei cittadini e le due istituzioni competevano per le risorse finanziarie e per attirare utenti. A metà degli anni 70, l amministrazione comunale decise di unificare le due istituzioni in un unica biblioteca, intitolata ad Antonio Panizzi 2 ; nella riorganizzazione degli spazi e delle raccolte conseguente alla unificazione, il materiale librario fu distinto in due classi e destinato a due sezioni distinte: il materiale raro, particolarmente pregiato, di uso saltuario, di interesse di pochi specialisti fu destinato alla sezione di conservazione, mentre il materiale nuovo, su temi di attualità, di interesse diffuso fu raccolto nella sezione di pubblica lettura. Le due sezioni furono ospitate in due aree distinte della sede della biblioteca, un ex convento del 1700 nel centro storico della città. Tabella 1: Caratteristiche della biblioteca Panizzi Dotazione libraria di cui in pubblica lettura Utenti (frequenze) Totale opere distribuite Prestiti sezione pubblica lettura di cui ragazzi di cui audiovisivi Opere distribuite sezione conservazione di cui prestate Totale prestiti Nuove acquisizioni librarie 1 Il caso è stato scritto da P.Dubini a fini didattici 2 Antonio Panizzi, cttadino di Reggio Emilia, è un personaggio di spicco nella biblioteconomia. Vissuto all inizio dell 800, fu direttore della biblioteca del British Museum di Londra e vi introdusse un sistema di catalogazione da lui progettato.2 Il sistema bibliotecario della città è oggi formato dalla sede centrale e da tre biblioteche decentrate; la biblioteca centrale ha una dotazione di oltre volumi nella sezione di pubblica lettura e di oltre documenti nella sezione di conservazione. La tabella 1 mostra alcuni dati di sintesi che testimoniano la recente evoluzione della biblioteca e le differenze fra le sue due sezioni principali. La dotazione libraria complessiva è passata da titoli nel 1989 a nel 1997; nello stesso periodo le frequenze sono passate da a e il totale delle opere distribuite da a Gli iscritti al sistema bibliotecario nel 1997 erano (su abitanti) e i nuovi libri acquistati oltre La tabella 2 presenta alcuni indicatori relativi al periodo che testimoniano la vitalità della biblioteca. Tabella 2: Alcuni indicatori relativi al periodo Iscritti Nuovi iscritti Prestiti annui di cui audiovisivi di cui sez. conservazione Totale opere distribuite Totale nuovi libri La strategia di crescita della biblioteca Panizzi è fortemente orientata a garantire il mantenimento e la vitalità del patrimonio librario: in particolare, grande attenzione è rivolta alla promozione della lettura presso la cittadinanza. Il successo di tale strategia è misurabile da un lato in termini di crescita costante e sostenuta della dotazione libraria, dall'altro dalla capacità di aumentare il flusso dei prestiti (innalzando il livello di saturazione del mercato) e di aumentare di anno in anno il numero di nuovi iscritti (migliorando il tasso di penetrazione sul mercato). Va interpretata sotto questa luce la soddisfazione con cui la Panizzi sottolinea i risultati raggiunti sul fronte del prestito dei materiali audiovisivi e dei libri per ragazzi: il prestito degli audiovisivi, introdotto a partire dal 1997, si configura come un arricchimento del sistema di offerta della biblioteca in termini di ampliamento della gamma di prodotto, mentre l'enfasi posta sul segmento dei libri per ragazzi può essere intesa come la volontà di creare e coltivare un mercato captive di utenti educati alla lettura in giovane età. Il trend di sviluppo del sistema bibliotecario Panizzi trova conferma anche nella sensibile crescita fatta registrare dai prestiti delle tre biblioteche decentrate. (il cui patrimonio titoli oscilla fra le e le unità). Oltre alla Panizzi e alle tre biblioteche decentrate, la città ospita due biblioteche scientifiche (mediche) pubbliche e una biblioteca neocostituita all'interno. Nel centro storico operano 5 librerie con risultati reddituali mediamente superiori alla media nazionale. Il mercato per l editoria di varia in città è fra i 5 e i 6 miliardi di lire, escludendo il fatturato della scolastica e delle 3 librerie a metà prezzo (ci sono 3 librerie in città che hanno la sezione a metà pezzo). Ciascuna libreria ha un posizionamento specifico e fornisce alcuni editori / generi alla biblioteca Panizzi. 3. La riorganizzazione della sezione di pubblica lettura A partire dal 1978, per favorire la massima diffusione del materiale della sezione di pubblica lettura, volumi sono esposti su scaffali accessibili al pubblico, dai quali sono prelevati direttamente dagli interessati, invece di essere conservati in magazzino e prelevati dai bibliotecari. Attualmente, circa volumi sono conservai a scaffale aperto e sono consultati e prelevati direttamente dalle 1.000/1.500 persone che ogni giorno accedono alla biblioteca. Nello stesso3 tempo, sono istituiti alcuni servizi per consentire all utente di orientarsi all interno della biblioteca e di individuare da solo i libri che sta cercando. Parallelamente alla riorganizzazione a scaffale aperto, è avviata una massiccia campagna di comunicazione, che vuole presentare la biblioteca come un luogo facile da frequentare e vicino al cittadino, invece che un santuario che raccoglie testi preziosi da consultare. Per portare la biblioteca ai cittadini, la Panizzi e le tre biblioteche decentrate hanno organizzato il servizio di prestito in luoghi molto frequentati dalle famiglie attraverso due campagne specifiche: la biblioteca ai giardini e la biblioteca in piscina. A seguito della riorganizzazione, è aumentato sensibilmente il numero dei prestiti: gli iscritti alla biblioteca erano nel 1977, contro i nel 1993, per un totale di prestiti nella sezione di pubblica lettura (circa due libri all anno per abitante). Un altro segmento di utenti privilegiato nelle politiche di comunicazione è stato quello dei ragazzi, coinvolti dalle biblioteche decentrate in collaborazione con le scuole. 4. La gestione automatizzata dei prestiti La riorganizzazione degli spazi e la politica di comunicazione determinano un aumento del flusso di visitatori e dei prestiti, ma anche un ingolfamento nei processi complementari al prestito. La procedura manuale di registrazione dei prestiti prevede le seguenti tappe: una volta che il lettore ha prelevato il titolo che desidera prendere in prestito, va al bancone dei prestiti. L operatore cerca la scheda-lettore nello schedario dei lettori e la estrae, preleva dall'interno del libro la scheda-libro, annota sulla scheda-lettore il codice del libro preso a prestito e la reintroduce nello schedario dei lettori, annota sulla scheda-libro il nome del lettore e la inserisce nello schedario dei libri a prestito, e consegna infine il libro al lettore. L aumento del numero di prestiti, che pure si accompagna ad un potenziamento del numero di addetti a questa funzione, determina un rallentamento notevole nella gestione dei prestiti e un rallentamento nelle procedure di ricollocazione dei titoli sugli scaffali, con un conseguente disservizio nei confronti degli utenti, costretti a code al banco dei prestiti e ad aspettare che i titoli già rientrati in sede fossero ricollocati e resi disponibili per nuovi prestiti. Gli addetti al prestito erano aumentati ma non erano sufficienti a smaltire il lavoro e nelle ore di punta dovevano essere aiutati da altri operatori della biblioteca; inoltre, i ritmi sempre più intensi dell'attività di prestito, rendevano tale mansione (peraltro già di per sé scarsamente apprezzata dagli addetti) demotivante per il personale, che era solito chiamare il banco dei prestiti la trincea. Tutte le sere il personale era costretto a ore di straordinario per compilare a mano le due schede (una cliente e una volume ) relative a ciascun prestito; gli errori erano frequenti e la qualità del lavoro bassa. Infine, la gestione dei rientri e le procedure di invio dei solleciti in caso di mancata consegna alla scadenza non riuscivano ad essere attuate nei tempi e nei modi previsti; il sistema stava entrando in crisi, ricorda il direttore della biblioteca. Nel 1980, pertanto, la biblioteca decide di automatizzare la procedura di distribuzione dei libri a scaffale: si era stimato che a regime un sistema automatizzato avrebbe ridotto il carico di lavoro ad un terzo. Data l'urgenza del problema della gestione dei prestiti, il processo di automatizzazione della biblioteca è partito dalla fase finale, invece che dalle fasi a monte di catalogazione e di consultazione. Ciò è stato possibile: 1. realizzando un archivio elettronico contenente informazioni minimali sul libro, ossia solo quelle essenziali per il riconoscimento del libro e permetterne l'uscita; si è in pratica realizzata un'automatizzazione parziale della catalogazione per titolo, autore, collocazione; 2. provvedendo ad integrare tali informazioni "in batch" in momenti successivi. L'analisi delle procedure da automatizzare è stata svolta congiuntamente da un informatico (dipendente al Centro di Calcolo del Comune di Reggio Emilia 3 ) e da un bibliotecario (che Commento [UB1]: La scheda volume, contenuta nel libro esposto, riportava numero di classificazione, autore, titolo, collocazione (e se il libro era a prestito, era conservata in uno schedario presso il banco distribuzione e conteneva anche il nome del prestatario); la scheda cliente, conservata in uno schedario presso il banco della distribuzione, conteneva nome, cognome, numero di tessera (e libri a prestito). 3 Il Centro Di Calcolo del Comune di Reggio Emilia fornisce ancora oggi servizi di elaborazione dati sia al comune di RE, sia ad alcuni comuni della cintura, sia agli enti che a questi afferiscono. I fabbisogni di elaborazione della biblioteca4 attualmente continua ad essere il responsabile degli aspetti informatici della biblioteca). Ad essa ha fatto seguito lo sviluppo di una applicazione su misura per la gestione del prestito. Il nuovo sistema di prestito della Panizzi si incentra su un insieme di mezzi informatici e su una articolata procedura automatizzata che gestisce (crea, aggiorna, modifica) due principali archivi di dati: l archivio libri e l archivio lettori (figura 1). Figura 1: Il sistema di gestione dei prestiti MAINFRAME lettori libri SW gestione prestiti linea ded stazione di lavoro PC + lett. ott. stazione di lavoro term. + lett. ott. Banco Prestiti biblioteca Panizzi L'automazione non ha comportato revisioni radicali della procedura prestiti, ma ha condotto pressoché esclusivamente ad una sua trasposizione informatica: non sono effettuati interventi di razionalizzazione profonda ma si compiono a computer le stesse operazioni che si facevano su carta. Il beneficio, quindi, non deriva dall avere rivisto la gestione per mezzo delle tecnologie informatiche, ma dall avere reso le procedure esistenti molto più rapide. La nuova procedura di prestito prevede che il lettore prelevi il libro dallo scaffale aperto e vada al bancone dei prestiti; l operatore aggiorna l'archivio lettori leggendo il bar-code della tessera con una penna ottica, aggiorna l'archivio libri leggendo il bar-code del libro con una penna ottica e consegna il libro al lettore La procedura prestiti è trasversale all'intera gestione operativa della sezione pubblica lettura ed ha forti collegamenti con tutte le altre procedure; attorno al sistema dei prestiti, si incentra una serie di procedure che utilizzano il patrimonio informativo costituito dalla base dei dati dei libri e dalla base dei dati dei lettori. Si tratta di statistiche che permettono di analizzare secondo diverse dimensioni i dati sulla lettura della Panizzi. Le altre procedure che ruotano attorno ai prestiti sono relative alle ricerche nel catalogo, alle stampe in locale, all'invio dei solleciti, alla generazione del bar-code per tessere lettori e per tessere libri. L automazione dei prestiti ci ha permesso di avere una mappa dettagliata del movimento della biblioteca e degli interessi degli utenti, così da aiutarci nelle politiche d acquisto e nella selezione rappresentano circa il 10% degli impegni del Centro di Calcolo e non sono da questo considerati critici; talvolta la biblioteca ha difficoltà ad ottenere le tipiche le risorse scarse dei centri di elaborazione dati: tempo-uomo, investimenti in macchine ed anche spazio su disco (tant'è che la catalogazione dei libri è stata effettuata "tagliando" le informazioni su di essi: la lunghezza massima consentita per il titolo, ad esempio, è di 50 caratteri e talvolta non basta a contenere il titolo intero).5 dei titoli da mantenere sugli scaffali.. Inoltre, siamo in grado di segmentare le richieste per tipo di utente e di verificare come cambiano nel tempo i gusti dei nostri lettori 5. I processi chiave Le sezioni di pubblica lettura e di conservazione sottendono modelli gestionali e visioni di fondo molto diverse, configurando strutture di costo e richiedendo competenze distintive diverse. Di seguito sono tratteggiate le principali differenze nella gestione delle due sezioni (tabella 3); l analisi dei processi chiave è condotta con riferimento alla sezione di pubblica lettura. Tabella 3: la sezione conservazione e la sezione pubblica lettura della biblioteca Panizzi Sezione conservazione Sezione pubblica lettura Libri acquistati Dotazione libraria Prestiti Consultazioni Personale coinvolto 17 persone full time 4,4 part time 1 obiettore 9,5 volontari 17,8 persone full time 5 part time 3,7 obiettori 13,5 volontari La sezione conservazione ha un patrimonio significativamente più consistente rispetto alla sezione di pubblica lettura che, come intuibile, presenta un indice di circolazione molto basso. La distinzione fra prestiti e consultazioni non è disponibile per la sezione di pubblica lettura, poiché i volumi sono direttamente accessibili dagli utenti. Per quanto riguarda le accessioni, si tratta in genere di acquisti programmati nel caso della sezione di pubblica lettura, di lasciti o donazioni nel caso della sezione di conservazione. Dal punto di vista gestionale, la diversa modalità di accessione delle due sezioni determina una diversa possibilità di prevedere il flusso in entrata dei volumi e una conseguente diversa organizzazione delle attività di catalogazione e di collocazione. La diversa movimentazione dei volumi unita alla consistenza delle raccolte e alla loro localizzazione fisica determina fabbisogni di personale distinti dal punto di vista del numero e delle mansioni. Le due tabelle sottostanti mostrano il grado di assorbimento del tempo del personale e i costi relativi per le attività che compongono i processi chiave all interno delle due sezioni. Il confronto fra le percentuali di tempo dedicato a diverse attività permette alcune riflessioni sulla possibilità e sull opportunità di riprogettare alcune procedure e sul peso relativo di una data attività nell economia di una sezione. Il confronto sull incidenza sui costi di personale consente di individuare le fasi che richiedono il coinvolgimento di personale full-time rispetto o con maggiore esperienza. Acquisizione e trattamento dei volumi, prestito e manutenzione del patrimonio rappresentano, come prevedibile, le principali attività che assorbono il tempo del personale della biblioteca; come prevedibile, le attività di prestito e quelle ad esso connesse sono relativamente più onerose, in termini di tempo e di costi relativi, per la sezione di pubblica lettura. E da notare il fatto che la gestione dei prestiti nella sezione di conservazione segue procedure molto differenti rispetto alla analoga attività nella sezione di pubblica lettura. Nella sezione di conservazione infatti i volumi sono conservati in magazzini climatizzati non accessibili al pubblico e la procedura di prestito è svolta manualmente.6 Tabella 4: tempi e costi di personale nei processi chiave della sezione conservazione Sezione conservazione Acquisizione e trattamento di libri moderni, manoscritti e libri antichi, periodici, fotografie, stampe manifesti % di tempo assorbito sul totale del tempo uomo dedicato alla sezione costo di personale di competenza dell attività (milioni di lire) Costo di personale di competenza dell attività (%) 35,2% 184,1 25,5% Prestito libri periodici e prestito 15,2% 192,5 26,7% interbibliotecario Manutenzione e gestione del 9,3% ,4% patrimonio Consulenza al pubblico 6,1% 46,3 6,4% Fotocopie al pubblico e microfilm 3,5% 32,3 4,5% Vigilanza in sala 18,5% 38,5 5,3% Attività culturali 0,6% 10,8 1,5% Sistemi informativi 0,9% 19,1 2,6% Attività generali 10,2% 100,9 14,0% Totale 100% 720,1 100% Tabella 5: tempi e costi di personale nei processi chiave della sezione pubblica lettura Sezione pubblica lettura % di tempo assorbito sul totale del tempo uomo dedicato al business costo di personale di competenza dell attività (milioni di lire) costo di personale di competenza dell attività (%) Acquisizione e trattamento di libri 23,6% 256,8 31,8% moderni, documentari e film Prestito libri e audiovisivi 23,5% 221,6 27,4% Manutenzione e gestione del 19,8% 109,3 13,5% patrimonio Consulenza al pubblico 3,7% 51,2 6,3% Fotocopie al pubblico e microfilm 3,9% 5,5 0,7% Vigilanza in sala 12,6% 19,3 2,4% Attività culturali 0,5% 7,8 0,9% Sistemi informativi 1,3% 24,9 3,1% Attività generali 10,7% 110,8 13,7% Totale 100% 807,2 100% Le attività chiave presentano queste caratteristiche: Acquisizione e trattamento I libri e gli altri materiali conservati nella Panizzi raggiungono la biblioteca a seguito di acquisto o di donazioni. Mentre per i libri acquistati dalla biblioteca è possibile una programmazione abbastanza precisa delle attività e la biblioteca ha gradi di libertà molto ampi nel definire impegni di spesa e composizione dell assortimento, la gestione delle donazioni segue un iter parallelo ed è attuata facendo in parte ricorso a volontari, in parte grazie a finanziamenti specifici destinati alla sezione di conservazione.7 Il budget totale per gli acquisti è ripartito annualmente fra i bibliotecari, sulla base della composizione del patrimonio, delle preferenze espresse dal pubblico attraverso i prestiti o le richieste specifiche e del comportamento seguito negli anni precedenti; alcuni titoli sono acquistati per garantire alla biblioteca di svolgere una funzione di aggiornamento su aspetti particolari (ad esempio l evoluzione delle normative) e per mantenere un livello di vitalità minima dei diversi settori. Le risorse economiche disponibili sono concentrate sugli acquisti di libri; le politiche di acquisto privilegiano le novità in lingua italiana, mentre le decisioni relative al riacquisto sono determinate in funzione del tasso di rotazione dei volumi; i riordini sono quasi automatici per i titoli che escono in prestito almeno sette volte l anno. Gli acquisti annui si aggirano sui volumi; il 95% degli acquisti si riferisce a libri nuovi, destinati alla sezione di pubblica lettura. Ciascun bibliotecario - all interno del budget a sua disposizione - compie le decisioni d acquisto sulla base delle proposte dei lettori da un lato e delle proposte di novità presentate dai librai di Reggio Emilia dall altro. Le proposte dei lettori sono circa all anno, riguardano principalmente i libri destinati alla sezione di pubblica lettura e sono accolte nella quasi totalità dei casi, poiché la biblioteca ritiene che la disponibilità di un libro richiesto da un lettore sia parte del servizio irrinunciabile della Panizzi ai suoi lettori. Poiché i frequentatori più assidui della Panizzi sono studenti e famiglie, i titoli più richiesti tendono ad essere libri di studio ovvero libri di narrativa e di attualità, in buona parte best seller, ma anche libri di catalogo. Gli acquisti sono ripartiti fra le librerie in funzione della casa editrice e dell eventuale specializzazione della libreria, in modo da garantire a ciascun libraio più o meno lo stesso volume di fatturato; i riacquisti sono concentrati su una sola libreria, in modo da minimizzare i tempi di ferma del titolo e garantire un miglior servizio agli utenti della Panizzi. Solitamente trascorrono circa 20 giorni dal momento della richiesta di un titolo da parte di un lettore e la sua effettiva disponibilità sugli scaffali. I libri acquistati sono prevalentemente in lingua italiana; i libri di narrativa sono anche in lingua (inglese, francese, spagnolo, tedesco, egiziano), così come qualche saggio, in genere su richiesta dei lettori.nella valutazione dei titoli da acquistare si tiene anche conto del rapporto prezzo / beneficio per i diversi titoli; questo significa che la biblioteca evita di acquistare volumi con un prezzo di copertina elevato (per ogni genere è calcolato il prezzo medio dei volumi, ottenuto dividendo il valore complessivo del prezzo per il numero di titoli acquistati) La decisione di acquisto da parte della biblioteca comporta l avvio da un lato delle procedure amministrative per il suo pagamento, dall'altro delle operazioni di trattamento dei volumi; ciascun bibliotecario, per i titoli di sua competenza, è tenuto alla catalogazione, all individuazione del soggetto e della descrizione a terminale del volume, gli assistenti provvedono poi a stilare un abstract del libro, a etichettarlo e a riporlo negli scaffali presso la sezione conservazione ovvero in pubblica lettura. A questo punto il volume è pronto per il prestito. Assistenza al pubblico L attività di assistenza al pubblico si sostanzia in una serie di servizi resi dai bibliotecari per rendere più agevole la consultazione e l utilizzo delle strutture da parte degli utenti. Il grado di coinvolgimento e di impegno varia molto fra la sezione di conservazione e quella di pubblica lettura; nel primo caso infatti si tratta di un servizio consolidato per un pubblico già abituato a frequentare la Panizzi; nel caso della sezione di pubblica lettura, l attività di consulenza si affianca a quella di orientamento per un pubblico decisamente più ampio; la varietà delle richieste è anche legata la fatto che il servizio consulenza all interno della sezione di pubblica lettura è localizzato in un punto di grosso passaggio. Le richieste da parte degli utenti sono state rilevate sistematicamente,8 allo scopo di ridurre il coinvolgimento dei bibliotecari nell attività di orientamento e definire eventuale materiale illustrativo per il pubblico. Nella sezione di pubblica lettura, ciascun bibliotecario dedica il 25% circa del proprio tempo alla consulenza al pubblico, mentre nel settore di conservazione la percentuale si aggira sul 16% 4. Poiché il bibliotecario di turno deve essere in grado di rispondere alle richieste su tutti i generi - e non solo su quelli di sua specializzazione - la attività di consulenza è un modo per garantire un minimo di aggiornamento on the job ai bibliotecari su tutto il fondo della biblioteca. Fra le attività che qualificano l assistenza al pubblico sono: la consulenza nella scelta dei titoli, la composizione di bibliografie, l assistenza nella fase di consultazione, la supervisione al servizio fotocopie e così via. Attività di prestito L attività di prestito è stata, come si è detto, completamente informatizzata ed è di fatto già stata descritta; i volontari o gli assistenti leggono con penna ottica i dati riportati sul volume e immettono a terminale i dati relativi all utente; sempre a terminale sono gestite le restituzioni dei volumi, che sono poi riposti negli scaffali dai volontari. Nella sezione di pubblica lettura è possibile prendere a prestito 4 libri per un mese (in alcuni casi, invalidità, tesi di laurea ecc. si possono prendere a prestito più volumi); nella sezione di conservazione e storia locale - non a scaffali aperti - l'accesso è limitato alle persone che hanno più di 15 anni e sono consentiti due prestiti al mese. Il segmento di utenza che frequenta di più la Panizzi è composto prevalentemente dai ragazzi fra i 18 i 30 anni; i bambini tendono invece a frequentare di più le biblioteche decentrate. Un altro segmento importante è rappresentato dagli anziani, che spesso utilizzano la biblioteca per attività di consultazione più che per il prestito. Il 32% dei libri presenti sugli scaffali non è richiesto in prestito neppure una volta in un anno; poiché la biblioteca è ospitata in un palazzo antico, la disposizione degli scaffali per l accesso diretto da parte del pubblico non è sempre agevole; periodicamente quindi, alcuni volumi disposti sugli scaffali aperti sono rimossi e spostati nei magazzini interni, per lasciare più spazio ai titoli a maggiore rotazione. Promozione e marketing Raggruppa le attività organizzate all interno della Panizzi o delle biblioteche decentrate per promuovere la lettura o valorizzare il patrimonio della biblioteca. A seguito dei tagli di budget intervenuti a partire dal 1990, le attività promozionali (convegni, mostre ecc.) sono state significativamente ridotte; ad oggi rappresentano una componente marginale della catena del valore complessiva della Panizzi, anche se potrebbero essere valorizzate per sviluppare attività imprenditoriali e generare reddito per il sistema bibliotecario. La tabella 6 confronta i risultati della biblioteca Panizzi al 1993 con quelli di una serie di ricerche sull efficacia e l efficienza delle biblioteche italiane effettuati nello stesso periodo. I risultati non sono confrontabili in modo puntuale, poiché provengono da studi diversi fra loro per obiettivi conoscitivi e caratteristiche del campione considerato, ma forniscono un idea seppure sintetica dei risultati conseguiti dalla biblioteca Panizzi rispetto alla situazione nazionale o dell Italia del Nord. 4 Nel calcolo è compreso anche il servizio di vigilanza nelle sale di lettura9 Tabella 6: i risultati della Panizzi rispetto ai risultati medi di campioni diversi di biblioteche di pubblica lettura (1993) Risultati medi Biblioteca Panizzi (sezione pubblica lettura) Volumi per abitante 1,35 3,56 Accessioni annue 45, Personale ogni abitanti 0,78 0,35 * Indice di circolazione 0,44 2,08 Prestiti / iscritti 6,4 4,1 Prestiti per addetto Prestiti per abitante 0,43 1,77 * Il dato è stato ottenuto considerando solo i dipendenti della biblioteca, full-time e part-time ed è stato utilizzato per calcolare i prestiti per addetto; se si considerano anche i volontari e gli obiettori di coscienza che prestano servizio civile presso la biblioteca il valore sale a 0,6 persone ogni abitanti Documenti analoghi
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