Source: http://docplayer.it/204145-Disciplina-delrapportodilavoro-deilavoratoridisabili.html
Timestamp: 2017-06-23 16:28:43+00:00

Document:
Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili - PDF
Download "Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili"
1 Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità dei lavoratori, quindi dovrà essere fatta la comunicazione di assunzione telematica entro il giorno antecedente l instaurazione del rapporto di lavoro utilizzando il modello UNILAV. L assunzione dei lavoratori iscritti nelle categorie protette può avvenire con qualsiasi tipologia contrattuale, compreso il contratto a tempo determinato. A tal proposito, il Consiglio nazionale dell ordine dei consulenti del lavoro ha avanzato istanza di interpello e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la risposta all interpello n. 66 del , ha confermato che la procedura del collocamento mirato risponde all esigenza di garantire l inserimento dei disabili in ambienti di lavoro che siano il più possibile conformi alle loro capacità lavorative, favorendo al contempo azioni positive e soluzione di problemi connessi alle relazioni interpersonali che si instaurano sui luoghi di lavoro. Per il Ministero ciò che rileva è il raggiungimento dell obiettivo dell inserimento lavorativo di tali soggetti, non risultando invece menzionata espressamente quale tipologia contrattuale debba obbligatoriamente essere scelta per perseguirlo. Inoltre, l art. 7, comma 1, della norma concernente il duplice strumento utilizzabile per l assunzione del disabile, consistente da un lato nella richiesta di avviamento ai Servizi competenti, dall altro nella stipulazione di convenzioni ex art. 11 legge n. 68/1999 non contempla divieti o prescrizioni rispetto all utilizzo di determinate fattispecie contrattuali. Come la stessa Direzione generale per l attività ispettiva ricorda, anche lacortedicassazione,consentenzan.11440del26ottobre1991haritenuto «non incompatibile con il sistema del collocamento obbligatorio l apposizione del termine di durata al contratto di lavoro stipulato con soggetto appartenente alle categorie protette, avviati al lavoro nel sistema del collocamento obbligatorio previsto da detta legge, che non intende garantire unicamente la costituzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato». Sempre la Suprema Corte, con sentenza n del 22 novembre 2001, emessa in relazione ad una controversia avente per oggetto la stipulazione di un contratto di lavoro part time per l assunzione di lavoratori disabili, ha ritenuto compatibile con il sistema del collocamento obbligatorio sia il contratto a tempo parziale, che il contratto a termine e di formazione e lavoro. Ciò a condizione che tali contratti siano riconducibili alla libera volontà del lavoratore e siano stipulati nel rispetto dei requisiti di legge.2 Per concludere, l art 11 della legge, concernente le convenzioni di integrazione lavorativa, fa testuale riferimento al contratto a termine, quale tipologia contrattuale fruibile dalle aziende per l assunzione delle categorie protette pertanto, il Ministero del lavoro ha ammesso l assunzione di un lavoratore disabile, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato ai sensi e nel rispetto del Dlgs n. 368/2001. Tuttavia, poiché allora non erano computabili tra i dipendenti i lavoratori a termine con contratto inferiore a 9 mesi, l interpello n. 66/2009 concluse che, quindi, non erano computabili nella quota di riserva i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata non superiore a 9 mesi, e, dunque, per quanto riguarda la copertura della quota di riserva, l assunzione con contratto a tempo determinato poteva non consentire l adempimento degli obblighi occupazionali, laddove la durata dello stesso contratto fosse stato inferiore a 9 mesi. Importante L assunzione dei lavoratori iscritti nelle categorie protette può avvenire con qualsiasi tipologia contrattuale, compreso il contratto a tempo determinato; anche per la Corte di Cassazione sono compatibili con il sistema del collocamento obbligatorio i contratti a tempo parziale, i contratti a termine e quelli di formazione e lavoro. Ai sensi dell art 54, comma 1, lett. f), Dlgs n. 276/2003, fra i soggetti che possono essere assunti con contratto di inserimento che si rammenta è un contratto di lavoro diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore a un determinato contesto lavorativo, l inserimento ovvero il reinserimento nel mercato del lavoro alcune categorie di lavoratori vi sono le«persone riconosciute affette, ai sensi della normativa vigente, da un grave handicap fisico, mentale o psichico». A tal proposito, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha chiarito, con la risposta all interpello n. 17/2008, che per interpretare la suddetta disposizione occorre considerare il regolamento Ce n del , il quale, in materia di aiuti di Stato a favore dell occupazione, definisce lavoratore disabile «qualsiasi persona riconosciuta disabile ai sensi della legislazione nazionale o qualsiasi persona affetta da un grave handicap mentale o psichico». Stante quanto sopra, il Ministero ha ritenuto che il referente normativo cui occorre guardare per individuare i soggetti con i quali è possibile stipulare il contratto d inserimento è rappresentato dall art. 1 della legge n. 68/1999, ossia«le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%» accertata dalle apposite commissioni mediche istituite presso le Unità sanitarie locali. Contratto di inserimento La legge n. 92/2012 ha abrogato gli articoli dal 54 al 59 del Dlgs n. 276/2003, relativi al contratto di inserimento, ma nei confronti delle assunzioni effettuate fino al continuano ad applicarsi le disposizioni abrogate nella formulazione vigente anteriormente all entrata in vigore della Riforma del mercato del lavoro.3 Interruzione della procedura di avviamento Come già chiarito in altra occasione, è possibile computare nella quota di riserva anche i disabili assunti al di fuori delle procedure di collocamento obbligatorio ai quali sia stata riconosciuta un invalidità civile non inferiore al 60% o un invalidità derivante da infortunio sul lavoro o malattia professionale superiore al 33% e l inabilità a svolgere le mansioni precedentemente assegnate. Inoltre il Ministero del lavoro, nella risposta all interpello n. 40/2008, ha precisato che la computabilità dei lavoratori in possesso della certificazione attestante i suddetti gradi di invalidità non è subordinata alla preventiva iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio dei disabili, né alla stipula di una convenzione con i Servizi competenti, ma deve essere semplicemente comunicata ai citati Servizi competenti. In merito, lo stesso Ministero ha altresì chiarito che, qualora il dipendente abbia ottenuto la necessaria certificazione in costanza di rapporto di lavoro, non può considerarsi imputabile al datore di lavoro la scopertura venutasi a determinare nel lasso di tempo intercorso fra la richiesta di verifica dello stato invalidante ed il successivo accertamento sanitario. «Di conseguenza, qualora siano già in corso delle procedure di avviamento obbligatorio da parte dei Servizi competenti, queste saranno sospese in attesa dell esito dell accertamento sanitario. Detta sospensione, evidentemente, sarà solo parziale se il numero dei lavoratori per i quali venga richiesta la visita di controllo risulti inferiore a quello degli avviamenti in corso. In caso di accertamento negativo circa la sussistenza del grado di invalidità utile ai fini del computo del lavoratore nella quota di riserva, tuttavia, anche al fine di evitare possibili manovre dilatorie, potrà valutarsi l imputabilità al datore di lavoro della scopertura venutasi a determinare nel lasso di tempo intercorso fra la sospensione delle procedure di avviamento e l accertamento medico. Ciò, in particolare, quando non sia stata effettivamente riscontrata alcuna invalidità ovvero sia stata riscontrata una percentuale di invalidità notevolmente e quindi prevedibilmente inferiore alla soglia utile ai fini del collocamento obbligatorio. In simili ipotesi, i Servizi competenti ne daranno notizia alla Direzione provinciale del lavoro, per le valutazioni di competenza sull eventuale imputabilità al datore di lavoro dell infruttuosa sospensione delle procedure di avviamento e sull irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative. Resta salva, evidentemente, la possibilità di concordare con i servizi competenti una dilazione dell obbligo, nell ambito delle convenzioni previste dall art. 11 della legge n. 68/1999». La computabilità dei lavoratori assunti al di fuori delle procedure per il cd. collocamento obbligatorio ed in possesso della certificazione attestante un invalidità civile non inferiore al 60% o un invalidità derivante da infortunio sul lavoro o malattia professionale superiore al 33% e l inabilità a svolgere le mansioni precedentemente assegnate, va semplicemente comunicata ai servizi competenti. Se il dipendente ottiene la necessaria certificazione in costanza di rapporto di lavoro, non può considerarsi imputabile al datore di lavoro la scopertura venutasi a determinare nel lasso di tempo intercorso fra la richiesta di verifica dello stato invalidante ed il successivo accertamento sanitario. Periodo di prova Al contratto di lavoro del disabile è legittimo apporre un periodo di prova, così come confermato dalla Corte costituzionale, sentenza n. 255 del (anche se a proposito della legge n. 482/1968), ma, in questo caso l esperimento deve riguardare mansioni compatibili con lo stato di invali4 dità o di minorazione fisica del lavoratore e l esito della prova non deve essere assolutamente influenzato da considerazioni di minor rendimento dovute all infermità o alle minorazioni. Giurisprudenza Corte costituzionale, sentenza n. 255 del Si rileva, quindi, che, per gli invalidi civili e assimilati, il rapporto di lavoro ha il suo titolo costitutivo non già nell atto di avviamento al lavoro dell autorità amministrativa ma nell atto negoziale in cui si concreta l assunzione la quale, pur essendo vincolata all esterno per il profilo del previsto obbligo a contrarre, è compiuta nell ambito dell autonomia privata mediante un atto di volontà delle parti, cioè mediante un contratto. La sua stipulazione è resa necessaria anche dal fatto che la richiesta all autorità amministrativa è numerica e non contiene alcuna specificazione, onde tutte le modalità relative allo svolgimento del rapporto (orario, mansioni, qualifica ecc.) devono essere stabilite successivamente con un atto bilaterale. La stessa legge non contiene alcuna prescrizione particolare e specifica in ordine al contenuto del rapporto. Occorre, peraltro, salvaguardare l autonomia delle parti e l iniziativa dell imprenditore, sia pure nei limiti fissati dall art. 41 della Costituzione. Questa Corte ha già esaminato (ordinanza n. 872/1988) la questione della legittimità costituzionale delle stesse norme come interpretate dalla Corte di Cassazione ed ora di nuovo denunciate, e ne ha dichiarato la manifesta infondatezza. Non sussiste alcun impedimento che vieta la previsione o per contratto collettivo o per patto intervenuto tra le parti, da includersi nel contratto, del patto di prova, da stipularsi per atto scritto, ex art c.c. Il lavoratore può rifiutarsi di sottoporsi alla prova adducendo un giusto o giustificato motivo. Il rifiuto è soggetto al sindacato del giudice. Se esso risulta ingiustificato, il datore di lavoro è liberato dall obbligo della stipulazione; in caso contrario (sussistenza del giusto o giustificato motivo) il datore di lavoro deve egualmente stipulare il contratto di lavoro. Inoltre, l esperimento deve riguardare mansioni compatibili con lo stato di invalidità o di minorazione fisica del lavoratore e l esito della prova non deve essere assolutamente influenzato da considerazioni di minor rendimento dovute alla infermità o alle minorazioni. Infine, il recesso del datore di lavoro deve avere una adeguata motivazione. In caso di controversia, la corretta conduzione e il corretto espletamento della prova sono soggetti al sindacato del giudice al quale potrà rivolgersi il lavoratore che ritiene leso il proprio diritto. D altra parte la Corte di Cassazione, sezioni unite, nella sentenza n dell , ha affermato che l esperimento del periodo di prova va effettuato con mansioni confacenti con le menomazioni dell invalido e con la sua residua capacità lavorativa. In caso contrario, il recesso datoriale, fondato sull esito negativo della prova, è nullo ed il dipendente può chiedere la reintegrazione nel posto di lavoro. Al contrario, sarà quindi valido il recesso datoriale qualora lo stesso sia adeguatamente motivato e risulti svincolato da valutazioni relative alla minorazione dell invalido (Corte di Cassazione, sentenza n. 6810/1992). La durata del periodo di prova è determinata dalla contrattazione collettiva, fatta salva la possibilità di ampliarne la durata, a seguito di stipula di una convenzione. È legittimo apporre un periodo di prova al contratto di lavoro del disabile da assumere ai sensi della legge n. 68/1999, ma la prova deve riguardare mansioni compatibili con lo stato di invalidità e di minorazione fisica del lavoratore e l esito della stessa non deve essere influenzato da considerazioni di minor rendimento dovute all infermità o alle minorazioni; l esperimento del periodo di prova va effettuato con mansioni confacenti con le menomazioni dell invalido e con la sua residua capacità lavorativa; se così non fosse, il recesso datoriale per mancato superamento del periodo di prova, sarebbe nullo ed il lavoratore potrebbe chiedere la reintegrazione nel posto di lavoro; è valido il recesso datoriale adeguatamente motivato e svincolato da valutazioni relative alla minorazione dell invalido; la durata del periodo di prova è determinata dalla contrattazione collettiva, ma, a seguito di stipula di convenzione, è possibile ampliarne la durata.5 Trattamento economico enormativo Aggravamento della salute del disabile Ai lavoratori assunti ai sensi della legge n. 68/1999, si applica il trattamento economico e normativo previsto dalle leggi e dai contratti collettivi(art. 10, comma 1, legge n. 68/1999); inoltre, ai sensi del comma 2, art. 10, della legge n. 68/1999, il datore di lavoro non può chiedere al disabile una prestazione non compatibile con le sue minorazioni. Come stabilito dall art. 10, comma 3, legge n. 68/1999, in caso di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni dell organizzazione del lavoro, il disabile può chiedere che venga accertata la compatibilità delle mansioni a lui affidate con il proprio stato di salute. Anche il datore di lavoro, nelle medesime ipotesi può chiedere che vengano accertate le condizioni di salute del disabile per verificare se, a causa delle sue minorazioni, possa continuare ad essere utilizzato presso l azienda. L organo competente a svolgere i necessari accertamenti sono le Commissioni mediche preposte, presso le Ausl, integrate da un operatore sociale e da un esperto della patologia da esaminare, così come chiarito dal Ministero del lavoro, nella risposta all interpello n. 31/2008. Qualora si riscontri una condizione di aggravamento che sia incompatibile con la prosecuzione dell attività lavorativa, o tale incompatibilità sia accertata con riferimento alla variazione dell organizzazione del lavoro, il disabile ha diritto alla sospensione non retribuita del rapporto di lavoro fino a che l incompatibilità persista. Per espressa previsione del legislatore, la richiesta di accertamento e il periodo necessario per il suo compimento non costituiscono causa di sospensione del rapportodilavoromalostessopuòessererisoltonelcasoincui,ancheattuandoi possibili adattamenti dell organizzazione del lavoro, la suddetta commissione accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all interno dell azienda. Leggen.68/1999-Art.10,comma2 Il datore di lavoro non può chiedere al disabile una prestazione non compatibile con le sue minorazioni. Mansioni cui assegnare il disabile Come espressamente previsto dalla legge n. 68/1999, il lavoratore disabile deve essere assegnato a mansioni compatibili con le sue mansioni ed il datore di lavoro non può chiedergli una prestazione non compatibile con le sue residue capacità lavorative. Questo comporta di fatto una limitazione dello ius variandi datoriale e il lavoratore può legittimamente rifiutarsi di essere adibito ad alcune mansioni che ritiene incompatibili con il suo handicap senza incorrere in sanzioni. Se però intervengono variazioni dell organizzazione aziendale proprio come avviene nel caso di aggravamento dello stato di salute del disabile aisensidell art.10,comma3,leggen.68/1999,ildisabilepuòchiedereche venga accertata la compatibilità delle mansioni a lui affidate con il proprio stato di salute. Anche il datore di lavoro può chiedere che vengano accertate le condizioni di salute del disabile per verificare se, a causa delle sue minorazioni, possa continuare ad essere utilizzato presso l azienda, dopo la riorganizzazione6 aziendale. Come già chiarito a proposito dell aggravamento dello stato di salute del disabile, la richiesta di accertamento e il periodo necessario per il suo compimento non costituiscono causa di sospensione del rapporto di lavoro ma il lavoratore può essere licenziato nel caso in cui la commissione competente accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all interno dell azienda. Tuttavia, per giurisprudenza, sia nel caso di aggravamento dello stato di salute che di riorganizzazione aziendale, occorre verificare se il disabile possa essere adibito ad una diversa attività equivalente alle mansioni già assegnate o anche a mansioni inferiori, attribuendo al datore di lavoro il cd. onere di repechage(cassazione, sent. n del ). Corte di cassazione, sentenza n del Tutto ciò sta a significare che l assegnazione del lavoratore, divenuto fisicamente inidoneo all attuale attività, ad attività diverse e riconducibili alla stessa mansione, o ad altra mansione equivalente, o anche a mansione inferiore, può essere rifiutata legittimamente dall imprenditore se comporti aggravi organizzativi e in particolare il trasferimento di singoli colleghi dell invalido. In conclusione, rilevata la permanente e parziale infermità del lavoratore, il datore soddisferà l onere, impostogli dall art. 5, legge n. 604/1966, di provare il giustificato motivo di licenziamento, dimostrando che nell ambito del personale in servizio e delle mansioni già assegnate eventualmente comprendendovi i riservatari di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482 un conveniente impiego dell infermo non è possibile o comunque compatibile col buon andamento dell impresa. Al lavoratore rimarrà l eventuale onere di contrastare la detta prova, indicando a sua volta specificamente le mansioni esercitabili e provando la sua idoneità ad esse. Illavoratoredisabilegravedicuiallaleggen.104/1992,aisensidelcomma6 dell art. 33 della medesima legge, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito in altra sede, senzailsuoconsenso.mentreildirittoasceglierelasededilavoroèundiritto potestativo(«ove possibile») il diritto a non essere trasferito è un diritto assoluto. La limitazione al trasferimento, tuttavia, è solo relativa ad altra sede e non all interno della stessa unità operativa per cui, il datore può spostare il lavoratore all interno della stessa sede, salvo il diritto del disabile di dimostrare che il trasferimento interno sia discriminatorio. Al contrario, la prova della legittimità e giustificatezza del trasferimento presso altra sede, senza il consenso del lavoratore, grava sul datore di lavoro. Trasferimento del disabile Importante Il diritto del «disabile grave» a non essere trasferito in altra sede senza il suo previo consenso è un diritto assoluto. È invece legittimo lo spostamento dello stesso nella stessa unità operativa purché non legato a motivazioni discriminanti. Aisensidell art.7,comma1,leggen.68/1999,idatoridilavoro,pubblicie privati, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell assunzione, abbiano acquisito, per infortunio sul lavoro o malattia professionale, eventuali disabilità. L art. 4, comma 4, della medesima legge, a proposito dei lavoratori divenuti inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia, specifica che per gli stessi l infortunio o la malattia non costituiscono Licenziamento del disabile7 giustificato motivo di licenziamento nel caso in cui gli stessi possano essere adibiti a mansioni equivalenti ovvero, in mancanza, a mansioni inferiori. Tuttavia in caso di destinazione a mansioni inferiori i disabili mantengono il diritto alla conservazione del più favorevole trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza ma, se non è possibile l assegnazione a mansioni equivalenti o inferiori, i lavoratori in questione vengono avviati, dagli uffici competenti presso altra azienda, in attività compatibili con le residue capacità lavorative, senza inserimento nella graduatoria. Benché le due norme sembrino in contrasto,siritienechelasecondasiaunaspecificazionedellaprima,edasostegnodi questa interpretazione, la dottrina richiama la direttiva 2000/78/Ce sul divieto di discriminazione la quale, all art. 5 prevede soluzioni ragionevoli per garantire il rispetto del principio di parità di trattamento dei disabili. Dir. 2000/78/Ce- Art. 5- Soluzioni ragionevoli per i disabili Per garantire il rispetto del principio della parità di trattamento dei disabili, sono previste soluzioni ragionevoli. Ciò significa che il datore di lavoro prende i provvedimenti appropriati, in funzione delle esigenze delle situazioni concrete, per consentire ai disabili di accedere ad un lavoro, di svolgerlo o di avere una promozione o perché possano ricevere una formazione, a meno che tali provvedimenti richiedano da parte del datore di lavoro un onere finanziario sproporzionato. Tale soluzione non è sproporzionata allorché l onere è compensato in modo sufficiente da misure esistenti nel quadro della politica dello Stato membro a favore dei disabili. D altra parte, il considerando n. 17 della citata direttiva afferma che la stessa non prescrive l assunzione, la promozione o il mantenimento dell occupazione né prevede la formazione di un individuo non competente, non capace o non disponibile ad effettuare le funzioni essenziali del lavoro in questione, fermo restando l obbligo di prevedere una soluzione appropriata per i disabili. In materia, la Cassazione ritiene che solo qualora il datore riesca a dimostrare l obiettiva impossibilità di reperire mansioni confacenti con la disabilità sopravvenuta o il rifiuto del lavoratore di svolgere mansioni inferiori, sussista un giustificato motivo di licenziamento (Cass. n. 5112/2007). Quindi, il licenziamento intimato al disabile per giustificato motivo soggettivo, a seguito di impossibilità di adibirlo ad altre mansioni per la riorganizzazione aziendale, sarà lecito se il datore riesca a dimostrare l obiettiva impossibilità di reperire mansioni confacenti con la disabilità o il rifiuto del lavoratore di svolgere mansioni inferiori o equivalenti. In caso di crisi, ristrutturazione aziendale, licenziamento collettivo per riduzione del personale e simili, è possibile licenziare un disabile per giustificato motivo oggettivo (Cass. n /2009) ma il licenziamento è annullabile se al momento della risoluzione del rapporto di lavoro risulta non rispettata la quota d obbligo. Leggen.68/1999-Art.10,comma4 Il recesso di cui all articolo 4, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, ovvero il licenziamento per riduzione di personale o per giustificato motivo oggettivo, esercitato nei confronti del lavoratore occupato obbligatoriamente, sono annullabili qualora, nel momento della cessazione del rapporto, il numero dei rimanenti lavoratori occupati obbligatoriamente sia inferiore alla quota di riserva prevista all articolo 3 della presente legge. Documenti analoghi
INTERPELLO N. 65/2009 Roma, 31 luglio 2009 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del Dettagli COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO In ambienti di lavoro che occupano più di 15 dipendenti, i datori di lavoro sono obbligati ad assumere un numero di dipendenti appartenenti alle categorie protette in base al Dettagli Cassa integrazione licenziamento e categorie protette
Cassa integrazione licenziamento e categorie protette Ai sensi della Legge n. 160 del 20/5/1988, il lavoratore che svolge attività di lavoro autonomo o subordinato durante il periodo di integrazione salariale Dettagli Disabilità e Inidoneità Il punto di vista del lavoratore. Avv. Roberta Palotti. 22 Settembre 2015
Disabilità e Inidoneità Il punto di vista del lavoratore Avv. Roberta Palotti 1 22 Settembre 2015 Congedo ex art. 7, d.lgs. n. 119/2011 diritto ai lavoratori disabili - con invalidità superiore al 50% Dettagli RIFLESSI SULLA GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
RIFLESSI SULLA GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO Fonti normative Accertamento assenza tossicodipendenza in lavoratori addetti a mansioni comportanti rischi per la sicurezza, la incolumità e la salute dei Dettagli COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n.
COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n. 333/2000 Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 68 del 27 febbraio Dettagli Accertamenti medico legali di invalidità e inabilità
La Medicina del Lavoro tra obblighi e responsabilità Parma 12 giugno 2015 Accertamenti medico legali di invalidità e inabilità Giovanni Montani AUSL di Parma Dipartimento di Sanità Pubblica U.O. Medicina Dettagli AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA
Circolare n. 5/09 del 26 giugno 2009* CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO La Corte di Cassazione con la sentenza del 10 febbraio 2009, n. 3276 è recentemente intervenuta in materia di risoluzione anticipata Dettagli Provincia di Cagliari - Provincia de Casteddu Settore Lavoro
Provincia di Cagliari - Provincia de Casteddu Settore Lavoro CRITERI ATTUAZIONE CONVENZIONI CON LE AZIENDE PRIVATE ------------ P R E M E S S A Nel disegnare queste linee guida per la stipula delle Convenzioni Dettagli COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: IDONEITÀ E COMPATIBILITÀ
Dipartimento di Prevenzione U.O. Medicina Legale Dr. Stefano Lelli Dr. Anna Maria Lupi ASL 5 di Pisa COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: IDONEITÀ E COMPATIBILITÀ 1 Pagina 2 COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: Dettagli 6 Dicembre 2006 Numero 23 www.cgil.bg.it/inca/index.htm conoscere per tutelare/2 L INSERIMENTO LAVORATIVO DEL DISABILE: LEGGE 68/1999
INCA INFORMA Quindicinale di informazione previdenziale a cura dell INCA- CGIL Bergamo 6 Dicembre 2006 Numero 23 www.cgil.bg.it/inca/index.htm conoscere per tutelare/2 L INSERIMENTO LAVORATIVO DEL DISABILE: Dettagli I diritti dei lavoratori disabili: permessi, divieto di trasferimento, licenziamento. Il punto di vista del legale d azienda
I diritti dei lavoratori disabili: permessi, divieto di trasferimento, licenziamento. Il punto di vista del legale d azienda Avv. Paolo Provenzali FERRARIO PROVENZALI & PARTNERS 1 22 Settembre 2015 Permessi Dettagli LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA
LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA Uno degli aspetti più problematici connessi alla crisi dell impresa riguarda la gestione dei rapporti di lavoro. L imprenditore in crisi dispone di diversi Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei Dettagli I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ
I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ CONVEGNO HOTEL SAN FRANCESCO 22-23 FEBBRAIO 2014 I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ TERMINOLOGIA Idoneità: è il Dettagli NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524
RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare Dettagli TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa
TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano Dettagli PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO
PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO (1 ORA SE LA DURATA DELL ORARIO GIORNALIERO DI LAVORO È INFERIORE A SEI ORE) I genitori, alternativamente, di un minore al quale Dettagli IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014)
LAVORARE... occupare un posto di lavoro realizzazione personale, familiare indipendenza percepire uno stipendio, reddito conquistare un ruolo attivo riconoscibile dalla comunità, partecipazione sociale, Dettagli Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno
Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno SPP, si ritorna al principio sancito dal 626 28 agosto 2013 di Renzo Rivalta E giunto alla conclusione l iter di conversione Dettagli all interno di un rapporto
Requisiti e durata Patto di prova Michela Pistoni - Avvocato e funzionario della Direzione provinciale del lavoro di Modena (*) L importanza del patto di prova deriva dal fatto che il suo inserimento all Dettagli Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time
1 OGGETTO PAGAMENTO DELLE FERIE NON GODUTE QUESITO (posto in data 7 dicembre 2013) Sono il Direttore della struttura complessa Rischio Clinico di un Ospedale, a fine gennaio andrò in pensione per raggiunti Dettagli Ancona, 9 marzo 2011. A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010
1 Ancona, 9 marzo 2011 A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010 Maxisanzione per il lavoro nero La prima novità introdotta dal Collegato Lavoro, in tema Dettagli REPUBBLICA DI SAN MARINO
Decreto 15 febbraio 2006 n.37 REPUBBLICA DI SAN MARINO MODALITA E CRITERI PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DEGLI INVALIDI E PORTATORI DI DEFICIT NEI GRUPPI INTEGRATIVI E DI SUPPORTO DELL A.A.S.P., NELLE AZIENDE Dettagli Dimissione lavoratrice madre e indennità di disoccupazione
N. 75 del 12.02.2013 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Dimissione lavoratrice madre e indennità di disoccupazione La Direzione Generale per l'attività Ispettiva Dettagli Gli aspetti di maggiore rilievo di tale normativa, ai fini della presente circolare, possono essere così riepilogati:
DIREZIONE GENERALE AI DIRIGENTI GENERALI COMPARTIMENTALI istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione pubblica CIRCOLARE N. 66 DEL 10 DICEMBRE 2004 AI DIRETTORI DEGLI UFFICI PROVINCIALI Dettagli Tipo di controllo. Criteri di controllo
Settore Normativa di riferimento L. 68/99 art. 3 L. 133/2008 Decreto direttoriale n. 345 del 17/09/2013 Tipo di procedimento Verifica dell ottemperanza all obbligo di assunzione disabili Genere di impresa Dettagli Rispetto alle situazioni di inidoneità temporanea e/o parziale si domanda quale comportamento deve essere tenuto dall azienda che ha esaurito o
Quesito 4 Chiarimenti relativamente alle visite di cui alla lett. e-ter) del 2 comma dell art. 41 del D.lgs. n. 81/08 così come modificato con D.lgs. n. 106/09 (visita medica precedente alla ripresa del Dettagli NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP. Ma, soprattutto di mettere tutti a conoscenza delle leggi che tutelano i portatori di handicap.
NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP Come sapete, da settembre è attivo lo SPORTELLO HANDICAP (aperto tutte le mattine dal lun. al ven. dalle 9.30 alle 12.30, tel 0415491226) il quale ha come scopo principale Dettagli Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.
Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 18/05/2015 Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: JOBS ACT: come cambierà Dettagli Licenziamento. per giustificato motivo. oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma. FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale
FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma La nozione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è Dettagli DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo
DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo Colaci.it Si richiama la sentenza della Corte di Cassazione sotto Dettagli Newsletter per i datori di lavoro
PROVINCIA DI PERUGIA Ufficio Specialistico L. 68 / 99 Newsletter per i datori di lavoro La Danza di Henry Matisse (1909-1910) Anno 1 n. 0 aprile 2013 Via Palermo 106, Perugia Tel. 075 3681959 Fax 075 3681703 Dettagli TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI
TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI SCUOLA FORENSE MILANO, 7 MARZO 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il mutamento del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa 1. Il trasferimento Dettagli Pubblicati in Gazzetta Ufficiale gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs act
Pubblicati in Gazzetta Ufficiale gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs act 24 settembre 2015 da RSS TeleConsul Editore S.p.A. Pubblicati, nella G.U.S.O. 23 settembre 2015, gli ultimi 4 decreti Dettagli Circolare N. 11 del 22 Gennaio 2015
Circolare N. 11 del 22 Gennaio 2015 Assunzioni obbligatorie e categorie protette - quando sono costretto ad assumere? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Ministero del Lavoro, Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro
FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro PRINCIPIO N. 13 Le novità per il contratto di lavoro intermittente Dettagli L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto:
INCENTIVI DONNE E OVER 50: REQUISITI E PROCEDURE OPERATIVE INPS Stante l abrogazione del contratto di inserimento lavorativo, a partire dal 1 gennaio 2013 non è più possibile stipulare questo contratto Dettagli Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro
C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune Dettagli Servizio Politiche attive per il Lavoro Servizio Formazione professionale. Titolo. Parti. Tra
Servizio Politiche attive per il Lavoro Servizio Formazione professionale Protocollo Titolo CONVENZIONE QUADRO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO NELLE COOPERATIVE SOCIALI DEI LAVORATORI DISABILI CON GRAVI DIFFICOLTA Dettagli CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009
CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente Dettagli PARERE PER L ASSOCIAZIONE TUTTI NESSUNO ESCLUSO ATTUALE NORMATIVA IN MATERIA DI ACCESSO AL LAVORO PER PERSONE CON DISABILITA
AVV. GIULIANA ALIBERTI Patrocinante in Cassazione Via degli Avignonesi, 5 00187 ROMA Tel. 0642016528 r.a. - Fax 0648916676 e-mail: avvgiulianaaliberti@libero.it pec: giulianaaliberti@ordineavvocatiroma.org Dettagli a cura di Celeste Vivenzi
IL PATTO DI PROVA NEL LAVORO SUBORDINATO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale In un periodo di profonda crisi economica come quello attuale, il mercato del lavoro richiede la massima flessibilità Dettagli Settore Formazione Professionale, Lavoro, Politiche Sociali Ufficio :Centri per l impiego
Allegato 2 (Da presentare in triplice copia) PROT. DEL CONVENZIONE DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA PER L AVVIAMENTO DI DISABILI CHE PRESENTANO PARTICOLARI CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA DI INSERIMENTO NEL CICLO Dettagli ANALISI DELLA VIGENTE NORMATIVA IN MATERIA DI COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO E TUTELA SUI LICENZIAMENTI A SEGUITO DI FUSIONE DI SOCIETA
EASY FORMAT.IT ANALISI DELLA VIGENTE NORMATIVA IN MATERIA DI COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO E TUTELA SUI LICENZIAMENTI A SEGUITO DI FUSIONE DI SOCIETA Analisi sulle conseguenze a seguito fusione della Vostra Dettagli Interruzione della gravidanza L interruzione della gravidanza, spontanea o volontaria, verificatasi durante i primi 90 giorni di gravidanza e per
Congedo di maternità Estensione del divieto, interruzione della gravidanza, flessibilità del congedo di maternità, documentazione, trattamento economico e normativo, mobilità, prolungamento del diritto Dettagli Prot. n. 004/01/E.20/E.20.1
Roma, 16 gennaio 2001 Alle Aziende Associate Prot. n. 004/01/E.20/E.20.1 Circolare n. 16465 L o r o S e d i OGGETTO: Ccnl 23 maggio 2000 per i dirigenti di aziende industriali. Art. 12. Facciamo seguito Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO
CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA INDICE: Recesso dal contratto anzitempo per gravi motivi. Locazione di immobili commerciali. Prelazione e riscatto Durata del contratto Locazione di immobile realizzato Dettagli Regole per la gestione dello stato di disoccupazione. In vigore dal 1 gennaio 2014
Regole per la gestione dello stato di disoccupazione In vigore dal 1 gennaio 2014 Stato di disoccupazione Dal 1 gennaio 2014 sono entrate in vigore nuove regole per la gestione dello stato di disoccupazione, Dettagli DISCIPLINA CONCERNENTE LE AUTORIZZAZIONI AI DIPENDENTI DEL COMUNE DI BERGAMO ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA EXTRA ISTITUZIONALI
26 DISCIPLINA CONCERNENTE LE AUTORIZZAZIONI AI DIPENDENTI DEL COMUNE DI BERGAMO ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA EXTRA ISTITUZIONALI APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N 534/I0038040 P.G. NELLA Dettagli Apprendistato di alta formazione e ricerca. Scheda tecnica
Apprendistato di alta formazione e ricerca Scheda tecnica L apprendistato di alta formazione e ricerca è un contratto di lavoro a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione e all occupazione dei Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli REGIONE CALABRIA. Regolamento Regionale 5 febbraio 2003, n. 2
REGIONE CALABRIA Regolamento Regionale 5 febbraio 2003, n. 2 Norme per la promozione e lo sviluppo del diritto al lavoro delle persone con disabilità. Testo coordinato con le modifiche ed integrazioni Dettagli GUIDA AL NUOVO LAVORO A PROGETTO
Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro Riforma del Mercato del Lavoro Legge 92/2012 GUIDA AL NUOVO LAVORO A PROGETTO DI RENZO LA COSTA LUGLIO 2012 Il nuovo lavoro a progetto 1 Il contratto di lavoro Dettagli TRA. La PROVINCIA DI BERGAMO rappresentata da.
CONVENZIONE QUADRO PER LA SPERIMENTAZIONE DI UN MODELLO FINALIZZATO ALL INTEGRAZIONE NEL MERCATO DEL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI CHE PRESENTINO PARTICOLARI DIFFICOLTA D INSERIMENTO NEL CICLO LAVORATIVO Dettagli Genitori adottivi o affidatari
Genitori adottivi o affidatari Congedo di maternità Il congedo di maternità spetta, per un periodo massimo di cinque mesi, anche alle lavoratrici che abbiano adottato un minore. In caso di adozione nazionale, Dettagli Determinazione n. 16 del 03.04.2011: Contratto di fornitura di energia elettrica tra il Comune e la Società D.S.E. S.r.l.: provvedimento a contrarre.
Determinazione n. 16 del 03.04.2011: Contratto di fornitura di energia elettrica tra il Comune e la Società D.S.E. S.r.l.: provvedimento a contrarre. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO PREMESSO che - Dettagli CONVENZIONE DI INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI
MARCA DA BOLLO 14,62 [indicare eventuali riferimenti normativi di esenzione dall applicazione del bollo] CONVENZIONE DI INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI AI SENSI DELL'ART. 11, COMMI 1,2,3,4,6 Dettagli REGOLAMENTO SAN PANCRAZIO SALENTINO
REGOLAMENTO SULLA MOBILITA INTERNA DEL C O M U N E DI SAN PANCRAZIO SALENTINO (Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 95 del 26 luglio 2007) 1 INDICE SISTEMATICO Art. 1 Individuazione e definizione Dettagli SCHEDA SINTETICA Legge 12 marzo 1999, n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili"
SCHEDA SINTETICA Legge 12 marzo 1999, n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" SCOPO E OBIETTIVO La Legge 68/1999 promuove l integrazione delle persone disabili nel mercato del lavoro attraverso Dettagli Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92
Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo Dettagli I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY
I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a Dettagli COMUNE DI UDINE. Allegato alla DG n. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA MOBILITA INTERNA DEL PERSONALE DIPENDENTE
COMUNE DI UDINE Allegato alla DG n. del REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA MOBILITA INTERNA DEL PERSONALE DIPENDENTE 1 Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione Il presente Regolamento: a) disciplina Dettagli Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale
Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero Dettagli RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015
RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI Rimini 25/03/2015 Il 20 febbraio 2015 il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del terzo decreto della legge 183/2014 (Jobs Dettagli Collocamento obbligatorio dei disabili: modificata la disciplina. Il beneficio è esteso, con lo. il diritto di precedenza
Le ultime novità Collocamento obbligatorio dei disabili: modificata la disciplina Alessandro Millo - Funzionario della Direzione provinciale del lavoro di Modena (*) Com è noto, le vittime del terrorismo Dettagli PROVINCIA DI ROMA Dipartimento XI - Servizio 1 Lavoro Servizi per l Impiego Viale R. Vignali, 14-00173 Roma CIRCOLARE N 2/C/2004
PROVINCIA DI ROMA Dipartimento XI - Servizio 1 Lavoro Servizi per l Impiego Viale R. Vignali, 14-00173 Roma CIRCOLARE N 2/C/2004 In attesa della emanazione da parte della Regione Lazio degli atti normativi Dettagli Gli avvocati dei lavoratori e delle imprese su collaborazioni, contratti a termine e ius variandi: en garde!
Gli avvocati dei lavoratori e delle imprese su collaborazioni, contratti a termine e ius variandi: en garde! DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81 Art. 19 comma 1 Apposizione del termine e durata massima Dettagli Ivrea, 15 aprile 2014
Ivrea, 15 aprile 2014 Il Decreto Legge 34/2014 ha apportato alcune importanti modifiche alla legge 368/2001: Eliminazione della causalità. Introduzione del tetto massimo all utilizzo del contratto a termine. Dettagli Ministero del lavoro e delle politiche sociali
CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d. Dettagli Circolare Informativa n 16/2014
Circolare Informativa n 16/2014 Cassa integrazione e compatibilità con lo svolgimento di attività lavorativa Casi di decadenza Pagina 1 di 6 INDICE Premessa pag. 3 1) Comunicazione preventiva pag. 3 2) Dettagli Studio Brigliadoro. [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013]
A tutti i clienti in indirizzo [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013] PICCOLA MOBILITA (INPS, Messaggio n. 18639 del 18.11.2013) Ad integrazione delle indicazioni già fornite con la circolare n. 150 del Dettagli Il ruolo degli attori istituzionali e sociali nella L. 68/99.
Il ruolo degli attori istituzionali e sociali nella L. 68/99. La legge n. 68 del 1999, mostra un profondo mutamento nella concezione del collocamento delle persone con disabilità. Si delinea un nuovo metodo Dettagli JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE.
DIPARTIMENTO DIRITTO DEL LAVORO APRILE 2015 JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE. Il 20 febbraio u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva Dettagli RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA Art. 1 Oggetto, finalità e ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina Dettagli P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI
P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B.1 (DELIBERAZIONI SULLE PERDITE DI SOCIETÀ SOGGETTA A CONCORDATO PREVENTIVO O AD ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI OMOLOGATI 1 pubbl. Dettagli IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524
RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare Dettagli Modello di convenzione programmatica convenzione ai sensi dell art.11 (commi 1, 2 e 4) Legge 68/99. Il giorno presso. Tra LA PROVINCIA DI
PROVINCIA DI LIVORNO DIPARTIMENTO DELLE CULTURE, DELLA FORMAZIONE E DEL LAVORO Unità di Servizio LAVORO Via G. Galilei, 40 57100 LIVORNO Tel. 0586/257527-554 Fax 0586/449623 Modello di convenzione programmatica Dettagli 01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti:
1.1 TRASFERTA O MISSIONE 01 CONCETTI BASE Si intende per trasferta lo spostamento provvisorio e temporaneo del lavoratore in una sede diversa da quella da cui gerarchicamente e funzionalmente dipende, Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO
1) Il lavoro nella Costituzione (13, 14) MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO L importanza del lavoro è immediatamente sancita dall art. 1 L Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro ed esso costituisce Dettagli Pag. (Articoli estratti)... 175
Normativa 1. Costituzione della Repubblica Italiana, approvata dall Assemblea Costituente il 22-12-1947, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato il 27-12-1947 ed entrata in vigore l 1-1-1948 (Articoli Dettagli Studio di Consulenza del Lavoro Pini & Associati
Oggetto: JOB ACT Contratto a tutele crescenti. Borgo San Lorenzo, lì 03/04/2015 Alla Clientela in indirizzo Il Governo ha approvato definitivamente il D.Lgs. 23/2015 che introduce nel nostro ordinamento Dettagli CAPITOLO II IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI
IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI CAPITOLO II IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI SOMMARIO 1.- Le ragioni di una scelta. 2.- I principi ispiratori e le modalità attuative. Dettagli APPRENDISTATO T R I F I R Ò & PA RT N E R S AV V O C AT I WWW.TRIFIRO.IT
APPRENDISTATO TRIFIRÒ & PARTNERS AVVOCATI WWW.TRIFIRO.IT TRIFIRÒ & PARTNERS AVVOCATI APPRENDISTATO A cura di Damiana Lesce Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Circolare n. 5 del 21 Dettagli Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro
N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre Dettagli Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)
CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte Dettagli PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE
la Cassa integrazione guadagni straordinaria; la Cassa integrazione guadagni in deroga; le procedure di licenziamento collettivo con indennità di mobilità - oppure ASPI. Breve premessa: A ) Aziende che Dettagli LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI. LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola
LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola Lo Stato assiste i pazienti oncologici attraverso il riconoscimento Dettagli Apprendistato e chiarimenti ministeriali La circolare n.5/2013
N.55 del 04.02.2013 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DTL Modena (1) Apprendistato e chiarimenti ministeriali La circolare n.5/2013 Le sanzioni collegate al non corretto utilizzo del Dettagli Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti.
Commento di Confindustria Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Con sentenza del 13 febbraio 2014, resa nella causa C-596/12, la Corte di Giustizia Dettagli PROCEDURA PER IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DIPENDENTE DELLA A.S.L. AREA DEL COMPARTO E DELLA DIRIGENZA MEDICA, VETERINARIA ED SPTA
Pag.1/11 SOMMARIO 1. MODIFICHE. pag. 2 2. OGGETTO E SCOPO pag. 3 3. CAMPO DI APPLICAZIONE pag. 3 4. RESPONSABILITA pag. 3 5. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO pag. 3 6. CONTENUTO pag. 3 6.1 PREMESSA pag. 3 6.2 Dettagli Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale
R E G I O N E P U G L I A Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale Codice CIFRA: PER / DEL/2012/ OGGETTO: adempimenti in materia di collocamento mirato ai sensi della l. n. 68/1999 Norme per il Dettagli Circolare N.124 del 21 settembre. Banca dati per l occupazione dei giovani genitori. Via agli incentivi per le imprese che assumono
Circolare N.124 del 21 settembre Banca dati per l occupazione dei giovani genitori. Via agli incentivi per le imprese che assumono Banca dati per l occupazione dei giovani genitori: via agli incentivi Dettagli Comune di Tavagnacco Provincia di Udine REGOLAMENTO PER LE BORSE LAVORO COMUNALI
Comune di Tavagnacco Provincia di Udine REGOLAMENTO PER LE BORSE LAVORO COMUNALI ART. 1 OGGETTO E FINALITÀ Il presente Regolamento disciplina l attivazione di borse lavoro a favore di adulti a rischio Dettagli Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012.

References: art. 7
 art. 11
 sentenza 
 art. 1
 art. 11
 sentenza 
 sentenza 
 art. 41
 sentenza 
 sentenza 
 art. 10
 art. 10
 art.10
 sentenza 
 art. 5
 art. 33
 art.7
 art. 4
 art. 5
 Art. 5
 articolo 4
 articolo 3
 art. 7
 sentenza 
 Art. 1
 Art. 1
 art. 3
 art. 41
 sentenza 
 art. 1
 Art. 12
 Art. 1
 articolo 6
 Art. 1
 Art. 19
 Art. 1
 art.11
 art. 1
 sentenza 
 sentenza 
 ART. 1
 Art. 5