Source: http://docplayer.it/1922946-Allegato-a-piano-esecutivo-di-gestione-2010.html
Timestamp: 2017-06-23 02:38:23+00:00

Document:
ALLEGATO A PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE PDF
Download "ALLEGATO A PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE 2010"
1 ALLEGATO A PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE 2010 Marzo 20102 Piano esecutivo di gestione 2010 Considerazioni generali CONSIDERAZIONI GENERALI Il Piano Esecutivo di Gestione 1 (PEG) costituisce l'atto fondamentale di raccordo tra le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, espresse dagli organi di governo dell'agenzia, e le funzioni di gestione rivolte a realizzare gli obiettivi stabiliti. Attraverso il PEG, pertanto, sono posti in termini espliciti e diretti i legame tra obiettivi di gestione, dotazione di risorse e responsabilità gestionali correlate, determinando altresì gli obiettivi della gestione da affidare alla dirigenza secondo vincoli di coerenza che sono propri degli strumenti di programmazione. Sotto il profilo strutturale, il PEG definisce il programma di attività dell'agenzia organizzato secondo tre progetti. I progetti sono delineati in relazione all'organizzazione dell'ente così come individuata nel Regolamento sull'ordinamento degli Uffici e dei servizi approvato con deliberazione del Consiglio d'amministrazione n. 1-2 del 16/01/2004 modificato con deliberazione del Consiglio d'amministrazione n. 3-2 del 26/03/2008 e denominati : Progetto 1 : Pianificazione e Controllo; Progetto 2 : Istituzionale; Progetto 3 : Direzione Generale. L individuazione degli obiettivi è stata finalizzata al raggiungimento degli scopi statutari (art. 3 comma 1 e comma 2) che, in sintesi, assegnano all Agenzia il compito di promuovere la mobilità sostenibile nell'area metropolitana di Torino, ottimizzando i servizi di trasporto pubblico locale, mediante la pianificazione e la programmazione del sistema della mobilità, la programmazione delle risorse per la gestione e gli investimenti del sistema di trasporto collettivo, l'amministrazione del sistema delle tariffe, dei finanziamenti degli Enti Consorziati, dei contratti con le aziende affidatarie di servizi alla mobilità, la comunicazione e informazione con i cittadini, il controllo dei risultati di investimento e di gestione conseguiti, l'impiego, con un unico marchio istituzionale, di tutte le risorse in un quadro integrato del sistema di trasporto. Per ciascun progetto sono individuati uno o più obiettivi e la funzione statutaria esercitata (art. 3 comma 2 dello Statuto), in seguito vengono esposte le schede obiettivo l'indicatore di risultato e la scadenza di ciascuna attività necessaria alla realizzazione dell'obiettivo, il referente gestionale e gli uffici coinvolti. Ciascun progetto prevede inoltre l'obiettivo generale "gestione ordinaria del progetto" a cui sono riferibili le attività di ordinaria amministrazione definite in relazione alle competenze dei servizi e degli uffici così come individuate nell'allegato B al citato regolamento organizzativo integralmente riportato nelle schede. Per ogni competenza si è anche provveduto a prevedere un indicatore di attività anche finalizzato al monitoraggio dei risultati di gestione conseguiti. Principali obiettivi: La Relazione Previsionale Programmatica per il triennio descrive il programma di attività basato sulle seguenti linee di azione : - Conoscere le esigenze di mobilità dei cittadini e definire il quadro di sviluppo del sistema di trasporto pubblico nell area metropolitana di Torino; 1 TUEL 267/ Art Piano esecutivo di gestione 1. Sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal consiglio, l'organo esecutivo definisce, prima dell'inizio dell'esercizio, il piano esecutivo di gestione, determinando gli obiettivi di gestione ed affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi. 2. Il piano esecutivo di gestione contiene una ulteriore graduazione delle risorse dell'entrata in capitoli, dei servizi in centri di costo e degli interventi in capitoli. 3. L'applicazione dei commi 1 e 2 del presente articolo è facoltativa per gli enti locali con popolazione inferiore a abitanti e per le comunità montane. Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG3 Piano esecutivo di gestione 2010 Considerazioni generali - Sviluppo del sistema di trasporto pubblico nell area metropolitana di Torino, sugli orizzonti temporali di lungo, medio e breve termine; - Strategia degli investimenti; - Programma con impatti sull assetto organizzativo. Il Piano Esecutivo di Gestione per l anno 2010 individua gli obiettivi per l anno in corso coerentemente con le indicazioni della sopra citata Relazione e in continuità con quanto avviato nel corso del In particolare si fa riferimento agli obiettivi a maggiore valenza strategica ed a realizzazione pluriennale che individuano le attività per il prosieguo di obiettivi già previsti nell'anno 2009; si richiamano i seguenti : Progetto 1 : Pianificazione e Controllo: Progetto 1 : Pianificazione e Controllo: Progetto 1 : Pianificazione e Controllo: Progetto 3 : Direzione generale: Sviluppo Programma Sistema Ferroviario Metropolitano Miglioramento del TPL e valutazioni quantitative sui sistemi Osservatorio Servizi Piattaforma Open Source MTM Tra i nuovi obiettivi per l anno 2010 si evidenzia l impegno a sviluppare il Piano della Mobilità dell Area Metropolitana. Esso caratterizza una delle più importanti funzione statutarie dell Agenzia e viene più dettagliatamente descritto nella Parte 2 della presente relazione: Progetto 1 : Pianificazione e Controllo: Piano della Mobilità dell Area Metropolitana *** Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG4 Piano esecutivo di gestione 2010 Considerazioni generali In relazione agli atti organizzativi già adottati ed alle necessità organizzative derivanti dal PEG è stata assegnata agli obiettivi generali dei tre progetti la dotazione organica, individuando inoltre le risorse umane coinvolte in più centri funzionali (di seguito indicate con *); si riporta la organizzazione funzionale, prevista dal regolamento per l ordinamento degli uffici e dei servizi, che potrà essere rivista nel corso dell esercizio alla luce dei progetti obiettivi individuati dal PEG e dagli approfondimenti che ne deriveranno; tale strutturazione non prescinde da una necessaria flessibilità operativa che vede coinvolta tutta la struttura nella gestione in condivisione dei programmi di attività specifica. Pianificazione e Controllo Istituzionale Direzione generale Pianificazione e marketing - Bason Enzo Corrado - Fiorini Lucia - Amerio Daniele - Stanghellini Andrea Strategia e qualità - Miceli Gianni Servizi alla Mobilità - Richiardi Giuseppe (*) - Marmotti Marco - Pellegrino Flavio (*) - Solito Alessandro - Cavargna Bontosi Chiara - Pepino Stefano - Perricone Fabio Segreteria Generale - Borgarello Annalisa (*) Bilancio e Ragioneria - Chiappero Carla - Caglioti Stefania - Suppo Flavio Giuridico, contratti e personale - Camposeo Antonio - Bellotto Silvia - Moraca Laura Servizi Generali - Richiardi Giuseppe (*) - Perulli Raffaella (*) - Borgarello Annalisa (*) Sistema Informativo - Pellegrino Flavio (*) Comunicazioni esterne - Perulli Raffaella (*) *** La relazione PEG 2010 è suddiviso in tre parti: Parte 1. - Gestione ordinaria del progetto Parte 2. - Obiettivi specifici Parte 3. Graduazione delle risorse finanziarie Per una descrizione esaustiva e analitica si rimanda alle schede nelle quali vengono riportati gli obiettivi della gestione. Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG5 Piano esecutivo di gestione 2010 Considerazioni generali Parte 1 Parte 2 I - Gestione ordinaria del progetto 1 - PIANIFICAZIONE E CONTROLLO II - Sistema ferroviario metropolitano III - Aggiornamento valutazioni quantitative IV - Piano della Mobilità dell'area Metropolitana PROGETTI PEG 2010 V - Osservatorio dell'agenzia I - Gestione ordinaria del progetto 2 - ISTITUZIONALE II Gestione informatizzata flussi previdenziali III - Funzionamento dell Agenzia : Trasparenza e valutazione della performance I - Gestione ordinaria del progetto 3 - DIREZIONE GENERALE II - Open Source MTM Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG6 7 PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE ANNO 2010 PARTE 1. GESTIONE ORDINARIA DEL PROGETTO8 Progetto 1 - Pianificazione e Controllo - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 PROGETTO 1 - PIANIFICAZIONE E CONTROLLO OBIETTIVO DI PEG GESTIONE ORDINARIA DEL PROGETTO ID: 1.I FUNZIONE: Pianificazione del sistema della mobilità, programmazione dei servizi e infrastrutture del TPL, monitoraggio della mobilità e controllo efficienza ed efficacia dei servizi e delle infrastrutture e della qualità percepita. DESCRIZIONE: Ordinaria amministrazione per adempiere agli scopi statutari. Rientrano in questa descrizione la pianificazione del sistema della mobilità, la programmazione dei servizi e infrastrutture del TPL, il monitoraggio della mobilità e il controllo sull efficienza e sull efficacia dei servizi e delle infrastrutture e della qualità percepita. Le attività ivi descritte sono quelle di ordinaria amministrazione svolte per adempiere ai compiti statutari. REFERENTE GESTIONALE SERVIZI COINVOLTI Direttore Pianificazione e controllo Pianificazione e Marketing Servizi alla Mobilità Strategia e Qualità RIFERIMENTO DI BILANCIO PEG PARTE III Graduazione delle risorse finanziarie Riassunto previsione per programma progetto. Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG9 Progetto 1 - Pianificazione e Controllo - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 PROGETTO OBIETTIVO DI PEG ID 1 PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Gestione ordinaria del progetto 1.I.1 SERVIZIO Strategia e Qualità DESCRIZIONE INDICATORE DI ATTIVITÀ Contribuisce ad assicurare lo sviluppo, l aggiornamento e l analisi delle informazioni sulla qualità del sistema dei trasporti e sulle attese dei cittadini e il loro mantenimento in strutture di dati ai fini dell impiego per progettazione, controllo e comunicazione. Supporta la Direzione nel formulare e riesaminare missione e politiche, e nel verificarne l applicazione. Provvede a delineare lo scenario sociale, economico, territoriale e finanziario relativo all area di governo dell Agenzia, e a identificare i requisiti posti dai cittadini al sistema dei trasporti. Monitora le informazioni generate con cadenza almeno mensile dalle Aziende Concessionarie relative ai titoli di viaggio venduti, ai passeggeri trasportati e agli introiti conseguenti, e predispone, sulla base degli accordi esistenti, il calcolo della suddivisione dei ricavi integrati, ai fini della valutazione dell efficacia e dell economicità dei servizi di competenza dell Agenzia Acquisisce sistematicamente informazioni per il confronto con altre aree metropolitane nazionali e/o internazionali con riferimento agli elementi di valutazione dei sistemi di governo della mobilità. Coopera con gli altri settori per la formulazione del Piano della Mobilità e dei Trasporti nonché del Programma Triennale dei Servizi di Trasporto Pubblico Locale, in particolare con riferimento alle istanze di qualità del servizio e agli aspetti economico-finanziari. Definisce, in cooperazione con gli altri settori di Pianificazione gli standard di qualità da inserire nei Contratti di Servizio (metriche, livelli, modalità di controllo). Supporta la formulazione della Carta dei Servizi del sistema dei trasporti governato dall Agenzia. Supporta la formulazione della Relazione Previsionale e Programmatica del Bilancio di Previsione annuale e ne controlla l applicazione. Report IMQ (Elaborazione dei dati tratti dalla indagine campionaria IMQ); Report segnalazioni; Report previsionali, programmatici e consuntivi; Da attivare Report annuale; Da attivare "Formula in Agenzia" Report su area metropolitana Torino ed aree metropolitane europee. Documenti di piano Capitolato dei servizi e indicazioni per l'aggiornamento Da attivare Report previsionali, programmatici e consuntivi; Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG10 Progetto 1 - Pianificazione e Controllo - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 Sviluppa e gestisce il sistema qualità dell organizzazione, compresa la parte di interfacciamento con il sistema gestionale delle Aziende Contraenti; provvede inoltre agli adempimenti occorrenti alla certificazione dell Agenzia secondo la norma ISO 9001 e agli sviluppi del sistema gestionale verso modelli di eccellenza (ISO 9004, schema EFQM), includendovi la gestione della sede. Provvede alle valutazioni di sviluppo del sistema tariffario, particolarmente in funzione dell integrazione dei diversi sistemi di trasporto, e ne progetta integrazioni e varianti. Procedure di certificazione integrata qualità e ambiente. Report approfondimento sul funzionamento del sistema Formula in ottica di gare e report su indagini. Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG11 Progetto 1 - Pianificazione e Controllo - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 PROGETTO OBIETTIVO DI PEG ID 1 PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Gestione ordinaria del progetto 1.I.2 SERVIZIO Pianificazione e Marketing DESCRIZIONE INDICATORE DI ATTIVITÀ Assicura lo sviluppo, l aggiornamento e l analisi delle informazioni su mobilità, sistema dei trasporti e ambiente e il loro mantenimento in strutture di dati ai fini del loro impiego per progettazione, controllo e comunicazione. Progetta e cura la realizzazione di indagini, conteggi e rilevamenti sulla mobilità delle persone, sulla qualità dei trasporti, sull uso dei modi (frequentazione delle linee di trasporto pubblico, flussi veicolari), sulla fruizione di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale e dei parcheggi. Provvede alle valutazioni di sviluppo del sistema tariffario, particolarmente in funzione dell integrazione dei diversi sistemi di trasporto, e ne progetta integrazioni e varianti. Effettua analisi economiche e finanziarie (comprese le analisi benefici costi) di sistemi, progetti, investimenti, iniziative di sviluppo; nonché di costo di produzione dei servizi di trasporto pubblico locale. Sviluppa, applica ed aggiorna i metodi e gli strumenti di calcolo per la simulazione, proiezione, valutazione ed analisi dei sistemi di trasporto (trasporto pubblico e auto) Predispone, in cooperazione con gli altri settori di Pianificazione, il Piano della Mobilità e dei Trasporti che esprime gli indirizzi e le politiche dell Agenzia con riferimento alla mobilità, al governo dell uso dei modi, agli assetti delle reti infrastrutturali e dei servizi, alle politiche tariffarie, alla sostenibilità economica e ambientale del sistema dei trasporti di competenza dell Agenzia. Contribuisce, in collaborazione con gli Enti responsabili, alla pianificazione dello sviluppo delle infrastrutture, del materiale rotabile, delle tecnologie telematiche di controllo e di governo della mobilità e degli investimenti necessari verificando la coerenza dell avanzamento degli interventi su infrastrutture e tecnologie telematiche. Archivi elettronici aggiornati (utilizzati nelle valutazioni analitiche e nei report) Documenti di progetto; Indagini IMQ Documenti di progetto e/o valutazione; Deliberazioni Documenti di progetto e/o analisi Modelli di calcolo aggiornati e calibrati; Documenti di valutazione ed analisi; vedi anche Obiettivo 1.III Aggiornamento valutazioni quantitative sui sistemi di trasporto Documenti di piano Documenti di progetto e/o analisi Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG12 Progetto 1 - Pianificazione e Controllo - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 Predispone, in cooperazione con gli altri settori dell'area, il Programma Triennale dei Servizi di Trasporto Pubblico Locale che definisce gli obiettivi, le linee di sviluppo del sistema di trasporto pubblico (in termini quantitativi, prestazionali e qualitativi) le risorse da destinare a esercizio e ad investimenti in infrastrutture, materiale rotabile, tecnologie di controllo. Gestisce l Osservatorio della Mobilità avvalendosi del sistema informativo ISTMO - curando il monitoraggio della mobilità pubblica e privata finalizzato alle valutazioni delle prestazioni dei sistemi di trasporto, di uso dei modi e di sviluppo della mobilità sostenibile. Identifica la configurazione del sistema di trasporto pubblico (reti e organizzazione dei servizi) e la sua evoluzione, specificando i tracciati, le fermate, la copertura oraria e calendariale, la quantità di servizio e gli standard di servizio di ogni linea da inserire nei Contratti di Servizio. Controlla la configurazione della rete di trasporto di competenza dell Agenzia, verificandone la coerenza con le modifiche di percorso preventivamente autorizzate e gli scostamenti rispetto all offerta pianificata. Interagisce con gli enti territoriali e gli altri portatori istituzionali di interessi al fine di comprenderne le istanze di miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale. Effettua l analisi delle richieste rilevanti di modifica del sistema di trasporto pubblico e della mobilità originate dal dialogo con i cittadini. Acquisisce le istanze di miglioramento, e le richieste di varianti, istruisce il processo di valutazione tecnica ed economica, e formula le proposte di modifica alla configurazione del sistema coerenti con le risorse disponibili. Effettua, in cooperazione con gli altri settori di Pianificazione, studi e ricerche nel campo dei trasporti. Documenti di piano Report periodici con indicatori del monitoraggio. Da attivare collegamento diretto 5T Capitolato dei servizi e indicazioni per l'aggiornamento Determinazioni variazioni esercizio Partecipazioni ad incontri; Documenti di analisi e di progetto; determinazioni di variazione esercizio. Documenti di studio e ricerca Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG13 Progetto 1 - Pianificazione e Controllo - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 PROGETTO 1 PIANIFICAZIONE E CONTROLLO OBIETTIVO DI PEG ID Gestione ordinaria del progetto 1.I.3 SERVIZIO Servizi alla mobilità DESCRIZIONE INDICATORE DI ATTIVITÀ I Servizi alla Mobilità gestiscono in maniera integrata e coordinata le funzioni di seguito specificate relative ai servizi automobilistici e tranviari ed ai servizi ferroviari Contribuisce, cooperando con le altre funzioni della Direzione di Pianificazione, alla definizione delle specifiche e alla predisposizione della documentazione e alle valutazioni concernenti l affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale di competenza dell Agenzia, con particolare riferimento alle modalità di gestione e controllo degli adempimenti contrattuali. Gestisce i Contratti di Servizio con le Aziende Concessionarie dei servizi alla mobilità, assicurando l adempimento delle condizioni contrattuali. Quantifica, sulla base delle condizioni contrattuali, e autorizza l erogazione dei contributi previsti dai Contratti di Servizio. Contribuisce alla programmazione per il rinnovo del parco veicolare, autorizza l acquisizione e alienazione del materiale rotabile in coerenza con le indicazioni contenute nel Programma Triennale e nei Contratti di Servizio e gestisce l istruttoria per la gestione dei contributi destinati al finanziamento del parco autobus. Monitora - avvalendosi dei sistemi telematici disponibili e predisponendo specifiche attività integrative di ispezione sul territorio - il servizio erogato dalle Aziende Concessionarie ai fini del controllo almeno mensile del soddisfacimento degli impegni contrattuali di qualità e quantità di servizio, sovrintendendo alla disponibilità e alla correttezza dei relativi dati. Autorizza - previo nulla osta ai fini della sicurezza da parte degli Enti territoriali competenti o, per quanto riguarda gli impianti tranviari, dall U.S.T.I.F. - l esercizio delle nuove linee di trasporto pubblico (istituzione di nuovi percorsi e nuove fermate e utilizzo del materiale rotabile) o delle maggiori modifiche di quelle esistenti; approva inoltre, previo nulla osta ai fini della sicurezza rilasciato dall U.S.T.I.F., il regolamento di esercizio tranviario. Capitolato dei servizi e indicazioni per l'aggiornamento Documentazione relativa alle istanze di variazione/miglioramento del Servizio di TPL pervenute in Agenzia. Determinazioni di liquidazione Autorizzazioni all'alienazione - acquisizione - immissione in servizio dei veicoli destinati al TPL. Determinazioni di liquidazione dei contributi per l'acquisto di nuovi veicoli; report anzianità parco veicoli. Report periodico sull'andamento dei principali indicatori di servizio. Determinazioni di autorizzazione e/o verbali sicurezza e regolarità Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG14 Progetto 1 - Pianificazione e Controllo - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 Svolge, agli effetti della regolarità di servizio, le attività inerenti i compiti e le funzioni di cui al D.P.R. 753/1980 relativamente a scale mobili ed ascensori in servizio pubblico, compresi gli impianti fissi di trasporto che costituiscono punti di accesso alla metropolitana di Torino (partecipazione, quale organo competente agli effetti della regolarità di servizio, alle verifiche e prove funzionali eseguite dall USTIF per il rilascio da parte del medesimo Ufficio del nulla-osta all autorizzazione all apertura al pubblico esercizio dei nuovi impianti, rilascio delle predette autorizzazioni subordinatamente al favorevole esito delle verifiche e prove funzionali, visite ispettive periodiche sugli impianti). Autorizza i servizi di trasporto pubblico in regime di concorrenza esclusi dai contratti di servizio. Concorre alla valutazione programmata dei risultati e alla definizione delle azioni correttive occorrenti per il raggiungimento degli obiettivi di programma. Determinazioni di autorizzazione e/o verbali sicurezza e regolarità Determinazioni di autorizzazione Report Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG15 Progetto 2 - Istituzionale - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 PROGETTO 2 ISTITUZIONALE OBIETTIVO DI PEG Gestione ordinaria del progetto ID 2.I FUNZIONE DESCRIZIONE Funzioni trasferite o delegate in materia TPL, gestione delle risorse finanziarie Ordinaria amministrazione per adempiere ai compiti statutari Le attività ivi descritte sono quelle di ordinaria amministrazione svolte per adempiere ai compiti statutari e istituzionali. REFERENTE GESTIONALE SERVIZI COINVOLTI SERVIZI COINVOLTI SERVIZI COINVOLTI RIFERIMENTO BILANCIO Direttore Area Istituzionale Finanze, giuridico e risorse Giuridico, contratti e personale Segreteria generale Bilancio e Ragioneria PEG - PARTE III Graduazione delle risorse finanziarie - Riassunto previsione per programma-progetto Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG16 Progetto 2 - Istituzionale - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 PROGETTO OBIETTIVO DI PEG ID 2 ISTITUZIONALE Gestione ordinaria del progetto 2.I.1 SERVIZIO Segreteria Generale DESCRIZIONE INDICATORE DI ATTIVITÀ Cura tutte le attività necessarie per il regolare funzionamento del consiglio d amministrazione ed in particolare le convocazioni, anche via posta elettronica, gli ordini del giorno e la redazione degli originali e degli estratti delle deliberazioni; cura altresì i procedimenti connessi all'approvazione, alla pubblicazione, all'eventuale controllo, all'esecutività e alla comunicazione interna, anche mediante intranet, delle deliberazioni. Cura la raccolta, la pubblicazione ed il registro dei decreti del presidente dell Agenzia, nonché delle determinazioni dei dirigenti, provvedendo altresì alla loro comunicazione interna, anche attraverso intranet. Svolge l'attività di verifica della regolarità procedurale e della completezza delle proposte di deliberazione redatte dai vari servizi, nonché dei decreti del presidente dell Agenzia e delle determinazioni dei dirigenti. Cura gli adempimenti amministrativi inerenti l'esecuzione delle sanzioni alle imprese affidatarie dei servizi di trasporto pubblico. Predispone i regolamenti dell ente. n. deliberazioni pubblicate; (per TPL e per Gestionali) n. determinazioni pubblicate; (per TPL e per Gestionali) n. pareri determinazioni; n. pareri deliberazioni; (per TPL e per Gestionali) n. provvedimenti esecutivi n. regolamenti approvati Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG17 Progetto 2 - Istituzionale - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 PROGETTO OBIETTIVO DI PEG ID 2 ISTITUZIONALE Gestione ordinaria del progetto 2.I.2 SERVIZIO Bilancio e Ragioneria DESCRIZIONE INDICATORE DI ATTIVITÀ Predispone i documenti previsionali, programmatici e gestionali, su indicazione del direttore generale e degli altri dirigenti, nelle forme previste dalla legislazione vigente. Formula e coordina le proposte dei servizi per le variazioni dei documenti previsionali. Predispone il rendiconto della gestione Cura i sistemi di contabilità generale - finanziaria ed economico patrimoniale - collaborando alla predisposizione di applicativi informatici finalizzati alla tenuta dei sistemi di contabilità. Cura i rapporti con gli organi istituzionali preposti al controllo dell'ente, con la predisposizione di certificazioni, statistiche, e documenti relativi all'attività economico finanziaria. Provvede alla gestione della contabilità finanziaria generale secondo i principi e le caratteristiche strutturali del bilancio corrente, per investimenti e conto terzi, nelle fasi delle entrate e delle spese, con verifica delle reciproche correlazioni e vincoli. Gestisce la contabilità economico-patrimoniale generale prevista dal T.U.E.L.. Provvede agli adempimenti connessi al rilascio dei pareri di regolarità contabile sulle proposte di deliberazione che comportino disposizioni di entrate e prenotazioni di spesa; Provvede agli adempimenti connessi al rilascio dei visti di regolarità contabile sulle determinazioni che comportino accertamenti di entrate e impegni di spesa. Provvede alla riscossione delle entrate ed alla liquidazione delle spese, con controlli amministrativi, contabili e fiscali. Cura la gestione di un servizio economato, cui viene preposto un responsabile, per la gestione di cassa delle spese d ufficio di non rilevante ammontare Data presentazione documenti (bilancio preventivo, peg, referto controllo di gestione) n. provvedimenti variazione bilancio/peg Data presentazione documenti (conto di bilancio e conto consuntivo) Verifica finale della regolarità della gestione data verbali revisori conti n. accertamenti / n. impegni (per TPL e per Gestionale) n. articoli di prima nota n. pareri (per TPL e per Gestionale) n. visti (per TPL e per Gestionale) n. determine incasso e liquidazione; n. pagamenti fatture fuori termine n. determine gestione cassa economale; n. buoni pagamento emessi Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG18 Progetto 2 - Istituzionale - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 Tiene i rapporti con la tesoreria provinciale per la gestione delle liquidità - nei reciproci vincoli e correlazioni - ivi comprese quelle in contabilità speciale presso la Banca d'italia, mediante: - emissione degli ordinativi di incasso e degli ordini di pagamento; - verifiche quotidiane, trimestrali ed annuali del giornale di cassa; - conciliazione delle verifiche di cassa ordinarie e straordinarie del collegio dei revisori. Cura gli adempimenti concernenti la gestione dei trattamenti retributivi del segretario, del direttore generale e dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, dei collaboratori esterni ed alla conservazione della relativa documentazione. Cura gli adempimenti concernenti il trattamento pensionistico e previdenziale dei componenti gli organi di direzione politica e di tutti i dipendenti dell'ente. Provvede alle dichiarazioni ed alle certificazioni di sostituto di imposta relativamente a dipendenti, amministratori e collaboratori esterni. Provvede alla gestione del sistema generale di rilevazione delle presenze/assenze dei dipendenti. Provvede alle liquidazioni delle indennità spettanti al presidente ed ai componenti degli organi di direzione politica. Cura la gestione delle pratiche assicurative concernenti gli infortuni del personale, coordinando la tenuta dei registri infortuni. n. reversali, n. mandati (per TPL e per Gestionale) n. verifiche cassa con revisori n. prospetti di conciliazione n. listini n. dichiarazioni; rispetto dei termini per pagamento contributi e dichiarazioni n. certificazioni; n. cud; n. dichiarazioni fiscali n. dipendenti gestiti n. listini n. determine; n. mandati e dichiarazioni Inail Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG19 Progetto 2 - Istituzionale - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 PROGETTO OBIETTIVO DI PEG ID 2 ISTITUZIONALE Gestione ordinaria del progetto 2.I.3 SERVIZIO Giuridico, Contratti e Personale DESCRIZIONE INDICATORE DI ATTIVITÀ Assistenza giuridico amministrativa agli organi dell'ente, sia di direzione politica che amministrativa, in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai regolamenti, a tal proposito collaborando con il segretario ed il direttore generale. Cura la raccolta della normativa comunitaria, nazionale, regionale, le proposte di legge, gli atti amministrativi in genere di interesse per le funzioni dell Agenzia. Cura i procedimenti relativi alla scelta del contraente per tutti i contratti dell'ente per i quali si procede mediante asta pubblica, licitazione privata e appalto concorso ovvero per i contratti a trattativa privata nei soli casi determinati su richiesta del dirigente competente, del segretario o del direttore generale. Cura gli adempimenti relativi alla stipulazione di tutti i contratti dell'ente (convenzioni e scritture private comprese), compresa la registrazione. Provvede agli adempimenti relativi alla legislazione antimafia. Cura gli accertamenti sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese dai contraenti e dai concorrenti ai fini della partecipazione alle gare e adotta le eventuali determinazioni conseguenti. Cura la raccolta, la classificazione, la collocazione e la conservazione, mediante la formazione di fascicoli, di tutti i documenti appartenenti all Agenzia. Cura l istruttoria, la predisposizione e la periodica revisione della pianta organica dell ente e dei profili professionali, su indicazione del direttore generale Provvede alla programmazione dell acquisizione di risorse umane su indicazione del direttore generale, predisponendo le proposte inerenti i piani di assunzione. Cura i procedimenti di concorso e di selezione del personale preordinati alla costituzione di rapporti di lavoro subordinato, anche fornendo supporto alle commissioni esaminatrici. n. pareri determinazioni; n. pareri deliberazioni; (per TPL e per Gestionali) n. relazioni informative (circolari di aggiornamento); n. procedimenti per tipo n. determinazioni approvazione contratti n. accertamenti; n. accertamenti periodici tpl; relazione informativa classificazione e/o aggiornamento n. provvedimenti/report n. provvedimenti n. procedimenti Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG20 Progetto 2 - Istituzionale - Obiettivo 1 Gestione Ordinaria del Progetto Parte 1 Cura i procedimenti preordinati all'assunzione in servizio e predispone i contratti individuali di lavoro. Cura i procedimenti preordinati all attribuzione degli incarichi professionali, di collaborazione, di consulenza nelle diverse forme, su richiesta dei dirigenti, e preventiva comunicazione al direttore generale per le valutazioni in ordine alla coerenza organizzativa nel complesso dell ente Cura la gestione delle pratiche assicurative concernenti gli infortuni del personale, coordinando la tenuta dei registri infortuni. n. procedimenti n. procedimenti n. procedimenti Agenzia per la Mobilità Metropolitana PEG Vedere altro
ALLEGATO A PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE 2010 Marzo 2010 CONSIDERAZIONI GENERALI Il Piano Esecutivo di Gestione 1 (PEG) costituisce l'atto fondamentale di raccordo tra le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, Dettagli AGENZIA PER LA MOBILITA METROPOLITANA
ESTRATTO DEL VERBALE DEL CONSIGLIO D AMMINISTRAZIONE DEL 26/03/2008 n. 3 Il giorno 26/03/2008, a partire dalle ore 10, presso la sede dell Agenzia in via Belfiore n. 23/C, Torino, sono presenti i componenti Dettagli PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE
Agenzia Mobilita Metropolitana Torino Consorzio tra Enti Locali \ Piano esecutivo di gestione 2008 Allegato A PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE 2008 10125 TORINO, Via Belfiore 23/C TEL.. 011 302.52.11/23 FAX: Dettagli Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi
Agenzia Mobilita Metropolitana Torino Consorzio tra Enti Locali Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi Approvato con deliberazione del Consiglio d Amministrazione n. 1/2 del 16/01/2004 Dettagli PROVINCIA DI BARLETTA-ANDRIA-TRANI REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 19 MARZO 2015 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Dettagli AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA Regolamento provinciale per la disciplina degli strumenti e delle metodologie per i controlli interni, ai sensi dell art. 3, comma 2, del d.l. 174/2012, convertito Dettagli Agenzia Speciale APOF- IL
Agenzia Speciale APOF- IL Provincia di Potenza Relazione dell organo di revisione sulle proposte di bilancio di previsione 2012 e di bilancio pluriennale 2012_2014 con i relativi documenti allegati L organo Dettagli COMUNE DI CUNEO Regolamento sui controlli interni
COMUNE DI CUNEO Regolamento sui controlli interni (art. 147 del TUELL 267/2000, modificato dal D.L. 174/2012 convertito nella legge 213/2012) INDICE Parte 1^ Premesse generali Art. 1 Finalità e ambito Dettagli ASSEGNA LE SEGUENTI COMPETENZE ISTITUZIONALI AGLI UFFICI DELLA DIREZIONE GENERALE OSSERVATORIO SERVIZI INFORMATICI E DELLE TELECOMUNICAZIONI:
IL PRESIDENTE VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni, in particolare l art. 8, comma 2, ai sensi del quale l Autorità stabilisce le norme sulla propria Dettagli E. Struttura e organizzazione del sistema
E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento, Dettagli Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO
Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009, Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI
REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI Articolo 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento ha ad oggetto il sistema dei controlli interni come previsti dagli articoli 147 e seguenti del decreto legislativo Dettagli COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -
COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione Dettagli REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE
REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE Art. 1 - Oggetto e finalità 1. Il presente regolamento di contabilità, adottato in applicazione dell art. 71 terdecies della Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 Dettagli Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti, degli incaricati di posizione organizzativa e del personale del
Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti, degli incaricati di posizione organizzativa e del personale del Comune di Modena Aggiornamento aprile 2013 Indice Introduzione Dettagli AREA SERVIZI FINANZIARI E TRIBUTARI E DEL PERSONALE
AREA SERVIZI FINANZIARI E TRIBUTARI E DEL PERSONALE servizi per la gestione delle risorse economico-finanziarie servizi di provveditorato ed economato servizi tributari servizio del personale servizi istituzionali Dettagli COMUNE DI ASCOLI PICENO medaglia d oro al valor militare per attività partigiana
Comune di Ascoli Piceno Regolamento comunale sul sistema dei controlli interni COMUNE DI ASCOLI PICENO medaglia d oro al valor militare per attività partigiana REGOLAMENTO COMUNALE SUL SISTEMA DEI CONTROLLI Dettagli MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA
MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Pag. 2 Art. 2 La disciplina contabile 2 Art. 3 Contabilità analitica 2 Art. 4 La programmazione Dettagli COMUNE DI SASSO MARCONI. Regolamento sul sistema dei controlli interni
COMUNE DI SASSO MARCONI (Provincia di Bologna) Regolamento sul sistema dei controlli interni (art. 147 del D.Lgs. n. 267/2000) (articolo 3, comma 2 del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito Dettagli PROVINCIA DI ROMA. Regolamento per il Controllo di Gestione
PROVINCIA DI ROMA Regolamento per il Controllo di Gestione Adottato con delibera della Giunta Provinciale n. 498/23 del 09/04/2003 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Ambito di applicazione 1. Il presente Dettagli REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI. eseguibile.
REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del eseguibile. 06 marzo 2013, resa immediatamente ENTRATO IN VIGORE IL 06 MARZO 2013 1 REGOLAMENTO DEI CONTROLLI Dettagli REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA
I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con D.C.P. del 14.3.2013 n. 6 reg. e modificato con D.C.P. del 28.4.2014 n. 22 reg. INDICE Art. 1 Art. 2 Dettagli SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Comune di Inverigo Provincia di Como SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDICE INTRODUZIONE TITOLO I FINALITA E PRINCIPI Art. 1 - Finalità e oggetto Art. 2 - Principi di riferimento Dettagli REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE
REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE 2012, N. 213 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Oggetto Dettagli Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27)
CONVENZIONE TRA LA REGIONE DELL UMBRIA, LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI DI PERUGIA E TERNI, I COMUNI DELL UMBRIA LE COMUNITÀ MONTANE DELL UMBRIA PREMESSO CHE: - La legge regionale 31 luglio 1998, n. 27 Dettagli AZIENDA SPECIALE PARCO DI PORTO CONTE
AZIENDA SPECIALE PARCO DI PORTO CONTE Statuto Adottato con Delibera del Consiglio Comunale di Alghero N 21 del 5.5.2000, resa esecutiva dal Provvedimento del CO.RE.CO. N 1769/021 del 21.6.2000, e approvato Dettagli ORGANIGRAMMA. STAFF ASP VALLONI allegato a delibera Cda n. 19 del 06.07.2012. Assemblea dei Soci. Collegio dei Revisori.
ORGANIGRAMMA Collegio dei Revisori Assemblea dei Soci Cda - Presidenza Direzione Generale Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione Risorse Umane, Organizzazione e Qualità Appalti e Forniture Sistemi Dettagli INFORMAZIONI PERSONALI. PELLEGRINO, Flavio. U.O. Unità Operativa Sistema Informativo e Telecomunicazione ESPERIENZA LAVORATIVA ALL INTERNO DELL ENTE
CURRICULUM VITAE AGGIORNATO AL 29/10/2014 INFORMAZIONI PERSONALI Nome PELLEGRINO, Flavio Qualifica ISTRUTTORE DIRETTIVO tecnico Area e Servizio di appartenenza DIREZIONE GENERALE Indirizzo sede lavorativa Dettagli ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE
Unità direttiva Segreteria di Direzione ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE a) assistenza agli organi dell Agenzia b) istruttoria preliminare Dettagli REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA PROVINCIA DI PISA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera del Consiglio n. 1 del 07.01.2013 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI INDICE Art. 1 Oggetto Dettagli COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA
COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA CRITERI DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE ESTRATTO DAL REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI APPROVATO CON ATTO Dettagli Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi.
REGIONE PIEMONTE BU28 14/07/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 22 giugno 2011, n. 7-2208 Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' 2013-2015
1 COMUNE DI MONIGA DEL GARDA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' 2013-2015 PREMESSA 2 COMUNE DI MONIGA DEL GARDA Il Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n.33 ha riordinato la disciplina Dettagli PIANO DELLA PERFORMANCE
PIANO DELLA PERFORMANCE PROGRAMMI E PROGETTI DELL AMMINISTRAZIONE PER IL PERIODO 2011-2012 - 2013 L Albero della Performance Consiglio Comunale Piano di mandato Sindaco e Giunta Comunale Piano della Performance Dettagli STATUTO DEL COMUNE DI LADISPOLI. Titolo VII GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA E CONTABILITA' Capo I PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA. Art.
Pagina 1 di 5 STATUTO DEL COMUNE DI LADISPOLI Titolo VII GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA E CONTABILITA' Capo I PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA Art. 72 La programmazione di bilancio 1. La programmazione dell'attività Dettagli Regolamento di contabilità
Regolamento di contabilità Approvato con atto del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 14/09/2012 14/09/2012 Pag. 1 Articolo 1 Oggetto del Regolamento INDICE Articolo 2 Documenti obbligatori Articolo Dettagli REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO. Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009
REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009 Pubblicato all Albo pretorio del Parco Adda Nord dal 30.09.2009 al 15.10.2009 ART. 1 Dettagli Regolamento del sistema di controlli interni (art. 147 e ss. del T.U.E.L.)
Regolamento del sistema di controlli interni (art. 147 e ss. del T.U.E.L.) I N D I C E TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Sistema dei controlli interni. Art. 2 controllo delle sezioni regionali della Corte Dettagli Ente Parco Nazionale Area Contabilità e Finanza - ex VII qualifica funzionale
Apprendimento generale: Ente Parco Nazionale Area Contabilità e Finanza - ex VII qualifica funzionale metodi e strumenti di lavoro di tipo generale pubblica amministrazione e ambiente processi di lavoro Dettagli RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2014
COMUNE DI CIVIDATE AL PIANO (Provincia di Bergamo) RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2014 Il Segretario Comunale - Dott. Ivano Rinaldi Nell ambito del processo di riforma della Pubblica Amministrazione, con Dettagli www.fastferrovie.it SEGRETERIA REGIONALE PIEMONTE E VALLE D AOSTA
informa www.fastferrovie.it SEGRETERIA REGIONALE PIEMONTE E VALLE D AOSTA FOGLIO INFORMATIVO STAMPATO IN PROPRIO - ANNO 3, N. 048 - FEBBRAIO 2010 CARGO DIISPOSIIZIIONE ORGANIIZZATIIVA 952//10 FAST FerroVie Dettagli Settore Ordinamento ed Organizzazione Intersettoriale REGOLAMENTO CONTROLLO DI GESTIONE
Settore Ordinamento ed Organizzazione Intersettoriale REGOLAMENTO CONTROLLO DI GESTIONE Sommario Titolo I...3 Disposizioni Generali...3 Ambito di applicazione...3 Oggetto... 3 Organismo esterno preposto Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI. Capo I. Il Sistema dei Controlli Interni
REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI Capo I Il Sistema dei Controlli Interni Art. 1 OGGETTO E FINALITA 1. Il presente regolamento disciplina l istituzione del sistema dei controlli interni sull Dettagli CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida
ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione Dettagli COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con deliberazione consiliare n.5 del 16/01/2013 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Oggetto 1. Il presente Dettagli COMUNE DI SCARMAGNO Provincia di Torino
COMUNE DI SCARMAGNO Provincia di Torino * * * * * * REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI (Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 3 del 6/03/2013) pag 1 Regolamento sui controlli interni Dettagli COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona
COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Dettagli Regolamento del sistema di controlli interni (art.147 e ss. del T.U.E.L.)
COMUNE DI PORTO SAN GIORGIO (PROVINCIA DI FERMO) Alleg.B Regolamento del sistema di controlli interni (art.147 e ss. del T.U.E.L.) Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 5, in data 28.01.2016 Dettagli VERBALE DI ACCORDO. Il 2005, in Roma. premesso che:
VERBALE DI ACCORDO Il 2005, in Roma ABI e.. premesso che: il d. lgs. n. 276 del 10 settembre 2003 ha introdotto una nuova disciplina dell apprendistato, regolando all art. 49, la fattispecie dell apprendistato Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 - Principi generali 1. Il Comune di Sarezzo, con il presente documento, disciplina le attività di informazione Dettagli Indice. Regolamento per l'organizzazione ed il funzionamento delle attività amministrative e di supporto. ART. 1. Ambito di applicazione
Pag. 1 di 8 Indice ART. 1. Ambito di applicazione ART. 2. Funzioni e compiti del Dipartimento ART. 3. Direttore di Dipartimento ART. 4. L articolazione organizzativa del Dipartimento ART. 5. Funzioni e Dettagli Prot. n. 24706 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
Prot. n. 24706 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI in particolare gli articoli 6, comma 3, e 1, comma 1, del decreto Dettagli Provincia Regionale di Caltanissetta ora Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta (l.r. 8/2014)
Provincia Regionale di Caltanissetta ora Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta (l.r. 8/2014) DELIBERA COMMISSARIALE ORIGINALE Seduta del 22/12/2014 n. 195 del Registro deliberazioni OGGETTO: Artt. Dettagli BILANCIO DI PREVISIONE 2012
COMUNITA MONTANA ESINO-FRASASSI Provincia di Ancona PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2012 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE Rag.Floriano Flori Parere dell Dettagli Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità
Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità 2013-2015 INDICE 1. Introduzione: organizzazione e funzione dell Agenzia Regionale per la Tecnologica e l Innovazione - ARTI... 2 2. I dati... 4 2.1 Dettagli IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A.
IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A. All. D) ART. 1 RESPONSABILITÀ SEZIONALE L amministrazione delle sezioni è demandata al Presidente, il quale vi provvede di concerto con il Consiglio Direttivo Dettagli REGOLAMENTO DI CONTABILITA
REGOLAMENTO DI CONTABILITA dell Azienda Speciale del Comune di Cavriago CavriagoServizi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2008 I N D I C E CAPO I FINALITA E CONTENUTO Dettagli AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale
Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità Dettagli Decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, in legge 7 dicembre 2012, n. 213
Allegato alla delib. C.C. n.3 del 20/3/2013 REGOLAMENTO COMUNITARIO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI Decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, in legge 7 dicembre 2012, n. 213 Dettagli Servizi di staff Personale Uffici Personale Competenze esemplificative di procedimento
Amministrazione trasparente art. 13, comma 1, lett. b) D.Lgs. n. 33/2013 Articolazione degli uffici, competenze e risorse a disposizione di ciascun ufficio La struttura organizzativa degli Uffici dell Dettagli Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Principi di costituzione di un modello di organizzazione dei Comandi provinciali: A livello territoriale il Corpo Nazionale Dettagli COMUNE DI PEVERAGNO (Provincia di Cuneo)
COMUNE DI PEVERAGNO (Provincia di Cuneo) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Misurazione, valutazione e trasparenza della performance organizzativa e individuale (Decreto legislativo Dettagli BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017
COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) www.comune.rosignano.livorno.it BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 ALLEGATO N. 15: Piano triennale 2015/2017 per la razionalizzazione dell utilizzo delle Dettagli COMUNE DI TEGLIO. Provincia di Sondrio ALLEGATO
Approvato con deliberazione di G.C. N. 186 del 27.12.2010 COMUNE DI TEGLIO Provincia di Sondrio ALLEGATO AL REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI, IN ADEGUAMENTO AL D. LGS. N. 150/2009 Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Indice: Premessa 1. I dati da pubblicare sul sito istituzionale del comune 2. Il processo di pubblicazione dei dati 3. Le iniziative per l integrità Dettagli SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE TRIENNIO 2015-2017
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE TRIENNIO 2015-2017 Il Ciclo di gestione della valutazione dei risultati: le fasi. pag. 2 a) definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono Dettagli COMUNE DI BOLOGNA REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE ANNO 2013
COMUNE DI BOLOGNA REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE ANNO 2013 Il Comune di Bologna si è dotato da molti anni di un sistema di pianificazione e controllo che è stato progressivamente perfezionato e ampliato, Dettagli PIANO TRIENNALE DELLE PERFORMANCE MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE
COMUNE DI MONTANERA (Provincia di Cuneo) PIANO TRIENNALE DELLE PERFORMANCE MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE 1. ELEMENTI COSTITUTIVI DEL SISTEMA DELLE Dettagli Ministero della Giustizia
Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale del Dipartimento per la Giustizia Minorile (SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE) CCNI_MG Dettagli AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA'
AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' Approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 17.12.2001 1 CAPO I FINALITA E CONTENUTO Dettagli COMUNE DI GRAGNANO PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI GRAGNANO PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI ADOTTATO CON DELIBERA DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA N DEL 1 COMUNE DI GRAGNANO Regolamento sui controlli interni (art. 147 del Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016. Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016 Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria PREMESSA Il presente Programma Triennale 2014/2016 rappresenta il terzo Dettagli Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011)
Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO (Anno 2011) INDICE: Art. 1 Costituzione, natura e sede Art. 2 Competenze e funzioni Art. 3 Rapporti Dettagli Il sistema di misurazione e valutazione della performance dell ATER di Matera
Il sistema di misurazione e valutazione della performance dell ATER di Matera 1. Premessa: le norme, le indicazioni CIVIT, i requisiti necessari Il Sistema di misurazione e valutazione della performance Dettagli Verifica qualità dati contabili Elaborazione e strutturazione dell informazione
COMUNE DI TRENTO Servizio Programmazione e Controllo via Belenzani 22 38100 Trento Telefono: 0461-884162; Fax: 0461-884168 e_mail: servizio_programmazione@comune.trento.it Sito internet dell amministrazione: Dettagli IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE. Prof. Riccardo Mussari
IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE Prof. Riccardo Mussari INDICE Il principio della programmazione I documenti della programmazione: DUP PEG Il principio della programmazione La programmazione nella riforma Dettagli Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011
Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011 Dott.ssa Paola BULFON SEGRETARIO COMUNALE TITOLARE DELLA POSIZIONE ORGANIZZATIVA ECONOMICO - FINANZIARIA RESPONSABILE DEI SERVIZI Dettagli COMUNE DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani REGOLAMENTO PER LA GESTIONE, MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
COMUNE DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani REGOLAMENTO PER LA GESTIONE, MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Città di Castelvetrano Regolamento per la gestione, misurazione e valutazione della Dettagli Direttore DIREZIONE. Direttore
DIREZIONE Rapporti istituzionali relativi ai Comuni del Parco e dei SIC di competenza, all Area Marina Protetta, alla rete dei Parchi, Conferenza tecnica, rete CEA e INFEA Segreteria Presidente e Rapporti Dettagli Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE
Allegato E (DGM) Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale del Dipartimento per la Giustizia Minorile (SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE) Dettagli CONTENUTO DELLA FUNZIONE
RISORSE UMANE FUNZIONE CONTENUTO DELLA FUNZIONE - Predisposizione e gestione del Bilancio e coordinamento centri elementari di costo - Aggiornamento banca dati del personale dei centri elementari di costo Dettagli AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2011-2013
AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2011-2013 (Articolo 11 del decreto legislativo n. 150/2009) INDICE 1. Introduzione pag. 3 2. Selezione dei Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE (Deliberazione Giunta Comunale n._364/05 ) TITOLO I RIFERIMENTI NORMATIVI E OGGETTO DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE (Deliberazione Giunta Comunale n._364/05 ) TITOLO I RIFERIMENTI NORMATIVI E OGGETTO DEL REGOLAMENTO Articolo 1 Riferimenti normativi e oggetto Il presente regolamento Dettagli DIREZIONE GENERALE PER L ORGANIZZAZIONE, GLI AFFARI GENERALI, L INNOVAZIONE, IL BILANCIO ED IL PERSONALE
DIREZIONE GENERALE PER L ORGANIZZAZIONE, GLI AFFARI GENERALI, L INNOVAZIONE, IL BILANCIO ED IL PERSONALE RELAZIONE SEMESTRALE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE 2014-2016 PER LA TRASPARENZA Dettagli Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo
DI AFFIDARE al dott. Lorenzo Silipigni la responsabilità dei seguenti procedimenti amministrativi: (Affari istituzionali e amministrazione - Informazione e comunicazione) AFFARI ISTITUZIONALI E AMMINISTRAZIONE Dettagli PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015
PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo - Dettagli Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione
4 modulo Modelli organizzativi e governance dei fondi pensione Riferimento bibliografico: appendice del libro; Slide con la collaborazione di Stefano Castriglianò Ellegi consulenza Fondi pensione negoziali: Dettagli PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI
PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI Dettagli BILANCIO CONSUNTIVO ESERCIZIO 2010
ALLEGATO _ BILANCIO CONSUNTIVO ESERCIZIO 2010 DATI SIOPE DATI SIOPE Ai sensi dell articolo 2 del Decreto le Ministero dell Economia e delle Finanze n. 38666 del 23/12/2009 gli Enti Locali allegano al rendiconto Dettagli Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col Dettagli ANTONIO TALONE. a.talone@provincia.roma.it
CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome ANTONIO TALONE Telefono 0667667159 Fax 0667667157 E-mail a.talone@provincia.roma.it Nazionalità ITALIANA Data di nascita 08/01/1967 ESPERIENZA LAVORATIVA Nome Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014-2015-2016 INDICE
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014-2015-2016 INDICE PREMESSA 1. Organizzazione e funzioni dell amministrazione 2. Obiettivi strategici in materia di trasparenza e integrità Dettagli DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE
DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO P.O. PROGRAMMAZIONE E BILANCIO E responsabile della formazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale e della predisposizione relativi Dettagli PIANO DELLA PERFORMANCE
COMUNITÀ MONTANA DEI MONTI SABINI TIBURTINI CORNICOLANI PRENESTINI ENTE PUBBLICO LOCALE REGIONE LAZIO PROVINCIADI ROMA Via Tiburtina, n 2 00019 Tivoli (RM) CF 86000680586 CCP 55302004 Tel 0774/314712-3 Dettagli LINEE GUIDA DI BUDGET
Settore Controllo di Gestione LINEE GUIDA DI BUDGET Indice GLI OBIETTIVI DELLE LINEE GUIDA DI BUDGET... 3 IL BUDGET: DEFINIZIONE... 3 IL PROCESSO DI BUDGETING... 4 ASSEGNAZIONE... 4 PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE... Dettagli SETTORE 2 DIPENDENTE CATEGORIA SERVIZIO/UFFICIO FARRIS GIANCARLO C ISTRUTTORE CONTABILE RAGIONERIA RAGIONERIA CONTABILE
SETTORE 2 RESPONSABILE LINDIRI DANIELA DIPENDENTE CATEGORIA SERVIZIO/UFFICIO FARRIS GIANCARLO C ISTRUTTORE CONTABILE RAGIONERIA NONNIS GINO D ISTRUTTORE DIRETTIVO CONTABILE RAGIONERIA GRAMAI ANNARELLA Dettagli IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI
IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI FASE 0 IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE DELL ENTE FASE 1 DEFINIZIONE E ASSEGNAZIONE DEGLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE FASE 2 MONITORAGGIO IN CORSO DI Dettagli XX COMUNITA MONTANA DEI MONTI SABINI - 02037 POGGIO MOIANO RELAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO DELL ESERCIZIO FINANZIARIO
XX COMUNITA MONTANA DEI MONTI SABINI - 02037 POGGIO MOIANO RELAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO DELL ESERCIZIO FINANZIARIO ANNO 2014 RELAZIONE DELL ORGANO ESECUTIVO AL RENDICONTO DI GESTIONE 2014 Articolo 231 Dettagli SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
CONSORZIO DI POLIZIA LOCALE DELLA VALLE SABBIA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Art 7 Decreto Legislativo 150/2009 Revisione del 2 novembre 2011 INDICE INDICE... 2 PREMESSA... 3 I Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 art. 3
 Art. 1
 art. 8
 Articolo 1
 Art. 1
 art. 71
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art.1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 3
 ART. 3
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 72
 Articolo 1
 Articolo 2
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Articolo 1
 art. 49
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 1
 art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Articolo 1
 articolo 2
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 231