Source: https://issuu.com/collegio_dei_geometri_torino/docs/il_geometra_2012_03
Timestamp: 2017-04-23 09:20:02+00:00

Document:
IL GEOMETRA - N. 03 2012 by Collegio dei Geometri Torino - issuu
e-mail segreteria@collegiogeometri.
LORENZO DESTEFANIS, STUDIO OSELLA
In questo numero riportiamo la cronaca dell’Assemblea annuale, che invito a leggere perché riporta tutto il resoconto in
sintesi dell’anno trascorso per il nostro Collegio.
Ma su un altro argomento vorrei porre l’attenzione: la presentazione dell’Organismo di Mediazione presso il nostro Collegio, avvenuta con la registrazione del Ministero della Giustizia al n. 815, di cui potrete leggere i dettagli alla pagina 7 e
Il Collegio ha voluto istituire un Organismo di Mediazione
sostanzialmente nell’ottica di individuare nuove occasioni di
lavoro per i professionisti iscritti all’Albo, che avranno la possibilità di esercitare l’attività di mediatori presso l’Organismo
della propria Categoria: circa 200 Geometri hanno frequentato
il corso propedeutico all’attività di mediatore presso il Collegio, ai quali si aggiungono i numerosi che l’avranno probabilmente frequentato presso altri centri.
Questi professionisti, dopo aver presentato domanda di iscrizione all’Organismo, avranno dunque la possibilità di assumere incarichi di mediazione tramite appunto il proprio Collegio
Pur avendo frequentato il corso, la capacità di essere un buon
mediatore, che si traduce nel successo della mediazione con
esito positivo, si raggiungerà solo con una buona esperienza,
che gli attuali 24 geometri iscritti al nostro Organismo probabilmente non hanno ancora e che dovranno conseguire con il
tirocinio, peraltro obbligatorio, assistendo altri Mediatori già
Rimane da accertare se la Mediazione avrà successo presso i
cittadini e se vi ricorreranno in molti. Sicuramente il principio
di accelerare e snellire le procedure giudiziarie che ha ispirato
il nuovo istituto della Mediazione è valido e prima o poi, evidenzierà i suoi aspetti positivi sulla collettività.
Il Collegio intende avviare a breve una campagna pubblicitaria per diffondere l’attività dell’Organismo, sottolineando gli
aspetti positivi di afﬁdarsi a mediatori professionisti geometri,
qualiﬁcati in materia di Conciliazione e particolarmente esperti
e competenti nelle materie in cui la mediazione è obbligatoria.
Nel contempo, invitiamo ﬁn d’ora i professionisti ad inserire
nei contratti e scritture private la previsione che le parti ricorrano, in caso di contenzioso, all’Organismo di Mediazione presso il nostro Collegio, ai sensi del D.Lgs. 28/2010.
Organismo di Mediazione presso il Collegio
dei Geometri di Torino e Provincia
Riduzione dei ﬂuorurati ad effetto serra
Regione Piemonte. Procedura informatizzata per
l’adesione all’autorizzazione di carattere generale
alle emissioni in atmosfera degli impianti
Città di Torino. Nuove disposizioni sulla produzione
Raccolta delle disposizioni normative nazionali
e regionali in materia di Governo del Territorio
DURC: circolari ministeriali
Il Decreto “Sempliﬁcazioni ﬁscali” dopo
Organismo di Mediazione presso il
Collegio Geometri, pag. 7
FIG Working Week 2012, pag. 25
Assemblea degli Iscritti all’Albo del 19 aprile 2012
Convegni in breve
il geometra n. 3/12
“Sempliﬁcazioni ﬁscali”
a cura dello Studio Osella Dottori Commercialisti
Sono confermate le modiﬁche apportate alla disciplina degli elenchi
clienti - fornitori, a seguito delle
quali, a decorrere dal 2012, l’obbligo
di comunicazione per le operazioni
rilevanti ai ﬁni IVA:
- per le quali è previsto l’obbligo di
emissione della fattura, prescinde
dal relativo ammontare (pari o superiore a € 3.000 ovvero inferiore);
dovrà essere chiarito, con riguardo
a tali operazioni, se dovranno essere
comunicate le“singole” fatture ovvero l’importo complessivo di tutte le
operazioni intervenute con uno speciﬁco cliente / fornitore;
- per le quali non è previsto l’obbligo
di emissione della fattura, soltanto
se di ammontare pari o superiore a €
3.600 (al lordo dell’IVA).
È confermata la riduzione da €
10.000 ad € 5.000 del limite, riferito
al credito IVA annuale o trimestrale
al cui superamento il relativo utilizzo
in compensazione c.d. “orizzontale”
nel mod. F24 può essere effettuato
dal giorno 16 del mese successivo a
quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell’istanza trimestrale. È altresì confermato l’obbligo
di utilizzare esclusivamente i servizi
telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o
Fisconline) per la compensazione del
credito IVA annuale / trimestrale per
importi superiori a € 5.000.
• D.L. n. 16/2012 convertito nella Legge n. 44/2012
Con la pubblicazione sul S.O. n. 85/L alla G.U. 28.4.2012,
n. 99 è entrata in vigore, a decorrere dal 29.4.2012 (giorno
successivo alla pubblicazione sulla G.U.), la Legge 26.4.2012,
n. 44 di conversione del DL n. 16/2012, c.d. Decreto
Di seguito si propone l’analisi sintetica di alcune delle
principali disposizioni sostanzialmente confermate e delle
novità introdotte in sede di conversione di legge
SOMME ISCRITTE
È confermata l’abrogazione del
comma 7 dell’art. 3-bis, D.Lgs. n.
462/97 e pertanto, in caso di decadenza dal beneﬁcio della dilazione
per le somme dovute a seguito di
comunicazione di irregolarità, è ammessa la possibilità di accedere alla
rateazione delle somme dovute a seguito del ricevimento della cartella di
pagamento. In precedenza tale possibilità era preclusa.
È altresì confermata la modiﬁca
dell’art. 19, DPR n. 602/73 che disciplina la dilazione di pagamento in
presenza di una situazione di obiettiva e temporanea difﬁcoltà, ai sensi
della quale, deriva:
- la possibilità, per il debitore, di richiedere rate di ammontare crescente
per ciascun anno, in luogo delle rate
costanti, non soltanto nell’ipotesi di
peggioramento dell’obiettiva situazione di temporanea difﬁcoltà ex
comma 1-bis del citato art. 19, ma
anche in tutti i casi di rateazione ex
comma 1, quindi anche in sede di
prima richiesta di dilazione;
- l’iscrizione dell’ipoteca, da parte
dell’Agente della riscossione, sugli
immobili del debitore, soltanto in
caso di mancato accoglimento della
richiesta di rateazione o di decadenza
dalla stessa. In ogni caso sono fatte
salve le ipoteche già iscritte alla data
di concessione della rateazione;
- la decadenza dalla rateazione soltanto in caso di mancato pagamento
di 2 rate consecutive e non più in caso
di mancato pagamento della prima
rata ovvero di 2 rate successive alla
prima, anche non consecutive.
Le rateazioni dei ruoli a rata costante già concesse al 2.3.2012
(data di entrata in vigore del DL
n.16/2012) non sono modiﬁcabili,
salvo che sussistano le condizioni ex
comma 1- bis del citato art. 19, ossia
il peggioramento della situazione di
temporanea difﬁcoltà e l’ottenimento della proroga della rateazione. In
tale ultima ipotesi è possibile passare
dalla dilazione a rata costante ad una
a rata crescente.
BENEFICI FISCALI/REGIMI
È confermato che la fruizione di
beneﬁci ﬁscali o l’accesso a regimi
ﬁscali opzionali, subordinata all’obbligo di preventiva comunicazione
ovvero ad altri adempimenti di natura formale (ad esempio, opzione per
il regime ex Legge n. 398/91 per le
associazioni senza ﬁni di lucro, opzione per il regime di trasparenza ex
artt. 115 e 116, TUIR), è riconosciuta
anche qualora tali obblighi non siano
tempestivamente eseguiti, a condizione che la violazione non sia stata
constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni o veriﬁche o altra attività
amministrativa di cui il contribuente
abbia avuto conoscenza.
A tal ﬁne è comunque necessario
che l’interessato:
• abbia i requisiti sostanziali richiesti
• effettui la comunicazione o l’adempimento richiesto entro il termine di
presentazione “della prima dichiarazione utile”;
• effettui “contestualmente” il versamento della sanzione ex art. 11,
comma 1, D.Lgs. n. 471/97 nella misura minima prevista (ossia, € 258),
con il mod. F24, senza possibilità di
compensare quanto dovuto con eventuali crediti disponibili.
CREDITI TRIBUTARI DI
IMPORTO NON SUPERIORE
È confermato che dall’1.7.2012 i
crediti relativi ai tributi erariali, regio-
nali e locali di importo non superiore
a € 30, comprensivo di sanzioni ed
interessi, non possono essere oggetto
di accertamento, iscrizione a ruolo e
riscossione. Il citato limite è riferito
a ciascun credito e per ogni periodo
d’imposta. La disposizione in esame
non è comunque applicabile se il credito deriva dalla ripetuta violazione
degli obblighi di versamento relativi
al medesimo tributo.
È confermata la nuova formulazione dell’art. 58, comma 4, DPR n.
600/73, in base alla quale l’indicazione del domicilio ﬁscale negli atti,
contratti, denunzie e dichiarazioni
presentati agli Ufﬁci ﬁnanziari deve
essere riportata soltanto se espressamente richiesta. La previgente
formulazione normativa prevedeva
l’indicazione della stessa “in tutti gli
atti”.
È inoltre confermata la soppressione della disposizione ex art. 60,
comma 3 del citato Decreto secondo
la quale la notiﬁcazione degli atti al
contribuente è validamente eseguita nel Comune del domicilio ﬁscale
risultante dall’ultima dichiarazione
RIMBORSO IRAP ANNI
PREGRESSI RELATIVA AL
È confermato che, considerando le
novità introdotte in materia di IRAP
a decorrere dal 2012 ad opera del DL
n. 201/2011, Decreto c.d. “Salva Italia”, ed in particolare:
- la deduzione integrale dell’IRAP
relativa alle spese per il personale dipendente ed assimilato;
- l’abrogazione della deduzione forfetaria del 10% dell’IRAP con riferimento alle spese per il personale dipendente ed assimilato, con il
mantenimento della stessa soltanto
in presenza di interessi passivi;
sarà possibile richiedere il rimborso
dell’IRAP relativa ai periodi d’im-
posta precedenti a quello in corso
al 31.12.2012 (in generale 2011 e
precedenti) per i quali al 2.3.2012
è ancora pendente il termine ex art.
38, DPR n. 602/73, individuato in 48
mesi dalla data del versamento.
È confermato il differimento al
30.4.2012 del termine per la pubblicazione sulla G.U. dei correttivi anticrisi per il 2011.
Il DL n. 98/2011 ha introdotto la
nuova lett. d-ter) nell’art. 39, comma
2, DPR n. 600/73 con la quale è stata prevista la possibilità di effettuare
l’accertamento induttivo qualora:
• il modello studi di settore non sia
allegato o sia compilato in maniera
• siano indicate cause di esclusione
o inapplicabilità dagli studi non sussistenti.
Per individuare la condizione di errata compilazione del modello studi
il citato comma 2 richiedeva che si
veriﬁcasse lo scostamento almeno
del 10% tra reddito accertato a seguito della corretta compilazione del
modello studi e reddito dichiarato.
È confermata la riscrittura, operata
dal Decreto in esame, della citata lett.
d-ter), in base alla quale è ora previsto che l’infedele compilazione del
modello studi si veriﬁca qualora tra i
ricavi/compensi risultanti dal calcolo
degli studi con dati corretti e quelli
con i dati dichiarati vi sia uno scostamento superiore al 15% o comunque
a € 50.000.
La modiﬁca non riguarda pertanto
soltanto l’ammontare del limite percentuale e l’introduzione di un limite
assoluto di scostamento, ma interviene sui termini da porre a confronto
per veriﬁcare detto scostamento.
Nella nuova formulazione normativa, infatti, i termini di confronto (più
correttamente) riguardano l’ammontare dei ricavi / compensi e non il
reddito accertato / dichiarato.
La predetta novità è applicabile
con riferimento agli accertamenti no-
delle misure cautelari di cui all’art. 22,
D.Lgs. n. 472/97 (iscrizione di ipoteca sui beni e autorizzazione a procedere, a mezzo ufﬁciale giudiziario, al
sequestro conservativo dei beni).
Negli studi di settore,
l’infedele compilazione del
modello studi si veriﬁca
qualora tra i ricavi/compensi
risultanti dal calcolo degli
studi con dati corretti e quelli
con i dati dichiarati vi sia
uno scostamento superiore al
15% o comunque a € 50.000.
tiﬁcati dal 2.3.2012. Agli avvisi notiﬁcati in precedenza resta applicabile
la previgente versione della citata
lett. d-ter).
MISURE CAUTELARI A
È confermato che al ﬁne di rafforzare le garanzie dei crediti erariali anche la GdF (come già l’Agenzia delle
Entrate) può richiedere agli operatori
ﬁnanziari (banche, Posta, società ed
enti di assicurazione per le attività
ﬁnanziarie, intermediari ﬁnanziari,
imprese e organismi di investimento,
società ﬁduciarie, ecc.) dati, notizie e
documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto e operazione effettuata,
comprese le generalità dei soggetti per
i quali o con i quali gli stessi hanno
operato, al ﬁne di effettuare le segnalazioni all’Agenzia delle Entrate per
la richiesta, al Presidente della CTP,
Nell’iter di conversione in legge è
stato previsto che l’Agenzia delle Entrate e la GdF, per la pianiﬁcazione
dell’attività di accertamento (è non
più ai ﬁni dell’elaborazione delle speciﬁche liste selettive), terranno conto
anche delle segnalazioni, in forma
non anonima, della mancata emissione dello scontrino, ricevuta ﬁscale ovvero fattura.
VERSAMENTO SOMME DA
ACCERTAMENTO IMPOSTA
È confermata l’introduzione del
nuovo comma 2-bis all’art. 76, DPR
n. 131/86, ai sensi del quale le somme dovute (imposta, sanzioni ed interessi) a seguito dell’accertamento
da parte dell’Ufﬁcio
ai ﬁni dell’imposta di registro, se
relative alle annualità successive
alla prima, alle cessioni, risoluzioni
e proroghe, possono essere richieste,
a pena di decadenza, entro il 31.12
del quinto anno successivo a quello
di scadenza del pagamento.
Tale novità si è resa necessaria
al ﬁne di consentire all’Ufﬁcio di
svolgere agevolmente i controlli, in
considerazione che, per effetto dell’introduzione della c.d. “cedolare
secca”, l’esercizio dell’opzione nell’ambito della dichiarazione dei redditi (nei casi previsti) può comportare
uno sfasamento temporale rilevante
rispetto al termine di pagamento dell’imposta.
BANCARI IN LUOGO DELLE
È confermata l’abrogazione della
disposizione, introdotta dall’art. 14,
comma 10, Legge n. 183/2011 (“Fi-
nanziaria 2012”) che prevedeva dal
2012 la possibilità per le imprese in
contabilità sempliﬁcata ed i lavoratori autonomi, che effettuano incassi e
pagamenti “interamente tracciabili”
(ad esempio, tramite assegni, ricevute bancarie, boniﬁci, carte di credito,
ecc.), di sostituire le scritture contabili con gli estratti conto bancari.
ACCESSO NEI LOCALI
DEGLI ENTI NON
È confermato che l’accesso, da parte dei veriﬁcatori, nei locali destinati
all’esercizio dell’attività d’impresa /
lavoro autonomo ex art. 52, comma
1, primo periodo, DPR n. 633/72, è
esteso anche ai locali degli enti non
commerciali, compresi quelli che
usufruiscono delle agevolazioni ex
D.Lgs. n. 460/97. Ciò amplia le possibilità di controllo, considerato che
il luogo di esercizio dell’attività istituzionale è assimilabile al domicilio
PAGAMENTI PUBBLICHE
Ai sensi dell’art. 48-bis, DPR n.
602/73, gli Enti pubblici, prima di
eseguire un pagamento, a qualsiasi titolo, di ammontare superiore a €
10.000, devono veriﬁcare se il beneﬁciario risulta inadempiente all’obbligo
di versamento derivante dalla notiﬁca
di una o più cartelle di pagamento, per
un importo complessivo pari almeno
a tale ammontare. Al realizzarsi di
tale fattispecie, gli stessi:
1. non eseguono il pagamento;
2. segnalano tale circostanza al competente Agente della riscossione afﬁnché provveda al “recupero” delle
stato previsto che gli Enti pubblici, in
presenza della predetta segnalazione,
sono comunque tenuti ad effettuare il
pagamento al beneﬁciario delle somme che eccedono l’ammontare del
debito per cui si è veriﬁcato l’inadempimento.
SOLIDALE AI FINI IVA
Sostituendo la precedente disposizione (art.35, comma 28, D.L.
n.223/2006) viene previsto che – in
caso di opere o di servizi – il committente imprenditore o datore di
lavoro è obbligato in solido con
l’appaltatore, nonché con ciascuno
degli eventuali subappaltatori entro
il limite di 2 anni dalla cessazione
dell’appalto, al versamento all’erario
delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA scaturente dalle
fatture inerenti le prestazioni effettuate nell’ambito dell’appalto, ove
non dimostri di avere messo in atto
tutte le cautele possibili per evitare
REGIME PREMIALE PER
Come noto, dall’1.1.2013, ai sensi
dell’art. 10, commi da 1 a 8, DL n.
201/2011, Decreto c.d. “Salva Italia”,
sono previste speciﬁche agevolazioni
per i lavoratori autonomi, imprenditori individuali e soggetti che esercitano l’attività in forma associata ex
art. 5, TUIR, che:
• provvedono all’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi, delle fatture emesse/ricevute e
delle risultanze degli acquisti/cessioni non soggetti a fattura;
• istituiscono un conto corrente dedicato ai movimenti ﬁnanziari relativi
all’attività artistica, professionale o
di impresa esercitata.
Al ﬁne di beneﬁciare di tali agevolazioni/sempliﬁcazioni il soggetto interessato dovrà esercitare un’opzione
nel mod. UNICO 2012.
Nell’iter di conversione in legge, per
effetto della modiﬁca apportata al
comma 7 del citato art. 10, è previsto che i contribuenti interessati potranno adempiere, anche tramite gli
intermediari abilitati:
• oltre all’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei corri-
Le predette disposizioni si applicano ai contratti stipulati a decorrere dal 29.4.2012 (data di entrata in
vigore delle legge di conversione).
Ai contratti già in corso a tale data
restano quindi applicabili la regole
spettivi, delle fatture emesse/ricevute TELEMATICA CONTRATTI
e delle risultanze degli acquisti/ces- DI LOCAZIONE
sioni non soggetti a fattura;
• anche alla predisposizione delle liquidazioni periodiche IVA, dei modelli di versamento, del mod. IVA,
mod. 770 Sempliﬁcato, mod. CUD e
dei modelli di versamento periodico
FERRAGOSTO “A REGIME”
stato inserito il nuovo comma 11-bis
all’art. 37, DL n. 223/2006, per effetto del quale, gli adempimenti ﬁscali
ed i versamenti di cui agli artt. 17 e
20, comma 4, D.Lgs. n. 241/97 che
scadono nel periodo 1.8 – 20.8 di
ogni anno possono essere effettuati
entro il 20.8 dello stesso mese, senza
Nell’iter di conversione in legge sono stati modiﬁcati gli artt. 54,
comma 2 e 102, comma 7, TUIR che
disciplinano la deducibilità dei canoni di leasing.
In particolare, in base alla nuova
formulazione, la “breve” durata del
contratto di leasing non comporta più
l’indeducibilità dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo dei relativi
È infatti ora previsto che la deduzione degli stessi va effettuata in un periodo non inferiore a quello previsto
dai citati artt. 54 e 102 connesso con
il periodo di ammortamento risultante
dall’applicazione dei coefﬁcienti ministeriali di riferimento, a prescindere
dalla durata del contratto.
In sede di conversione in legge è
stato previsto che l’obbligo di registrazione telematica dei contratti di
locazione e afﬁtto di beni immobili
sussiste per i possessori di almeno 10
unità immobiliari (anziché 100), anche se non tutte afﬁttate o locate.
Tale modalità di registrazione rappresenta una facoltà (non un obbligo)
per tutti gli altri soggetti interessati,
che, possono registrare i contratti e
versare le relative imposte, sanzioni
e interessi, direttamente o tramite
È previsto altresì che sono tenuti
ad applicare la predetta procedura
anche gli agenti di affari in mediazione iscritti nella sezione degli agenti
immobiliari, ex art. 10, lett. d-bis),
DPR n. 131/86.
ATTIVITÀ AFFIDATE IN
GESTIONE / AMMINISTRAZIONE A INTERMEDIARI
RESIDENTI E QUADRO RW
Come noto, la compilazione del
quadro RW del mod. UNICO, introdotto dal DL n. 167/90, è necessaria
al ﬁne di adempiere agli obblighi previsti dal c.d. “monitoraggio ﬁscale”.
stato sostituito il comma 4 dell’art. 4
del citato Decreto prevedendo che il
predetto quadro RW non va compilato “per le attività ﬁnanziarie e patrimoniali afﬁdate in gestione o in
amministrazione agli intermediari
residenti e per i contratti comunque
conclusi attraverso il loro intervento,
qualora i ﬂussi ﬁnanziari e i redditi
derivanti da tali attività e contratti
siano riscossi attraverso l’intervento
degli intermediari stessi”.
presso il Collegio dei Geometri
E’ stato costituito (Registro degli Organismi di Mediazione
del Ministero della Giustizia n. 851) l’Organismo di
Mediazione presso il Collegio dei Geometri e Geometri
Laureati di Torino e Provincia
- demandata, quando il giudice, cui
le parti si siano già rivolte, invita le
stesse a tentare la mediazione
- obbligatoria, quando per poter procedere davanti al giudice, le parti
debbono aver tentato senza successo
Dal 21 marzo 2012 la mediazione
è obbligatoria nei casi di una controversia in materia di:
• afﬁtto di aziende
• risarcimento danni da responsabilità medica e da diffamazione con
il mezzo della stampa o con altro
mezzo di pubblicità,
• contratti assicurativi, bancari e ﬁnanziari
Gli Organismi di Mediazione sono enti, pubblici o
privati, che diano garanzie di serietà ed efﬁcienza,
abilitati a svolgere il procedimento di mediazione
ed iscritti nell’apposito Registro degli Organismi di
La riforma della mediazione civile ha come obiettivo
principale quello di ridurre il ﬂusso in ingresso di
nuove cause nel sistema Giustizia, offrendo al cittadino
uno strumento più semplice e veloce con tempi e costi
La mediazione è l’attività professionale svolta da un
terzo imparziale e ﬁnalizzata ad assistere due o più
soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole
per la composizione di una controversia, sia nella
Il mediatore è la persona o le persone ﬁsiche che, individualmente o
collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso,
del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del
servizio medesimo. Il mediatore è
un professionista con requisiti di terzietà. L’organismo dove il mediatore
presta la sua opera è vigilato dal Ministero della giustizia.
I mediatori, devono possedere:
- un titolo di studio non inferiore al
diploma di laurea triennale, oppure,
in alternativa, devono essere iscritti a
un ordine o collegio professionale
- una speciﬁca formazione ed un aggiornamento almeno biennale presso
La mediazione si introduce con una
semplice domanda all’organismo,
contenente l’indicazione dell’organismo investito, delle parti, dell’oggetto della pretesa e delle relative
Le parti possono scegliere liberamente l’organismo. In caso di più
domande, la mediazione si svolgerà davanti all’organismo presso cui
è stata presentata e comunicata alla
controparte la prima domanda.
Una volta avviata la mediazione, il
mediatore organizza uno o più incontri mirati alla composizione amichevole della controversia
L’accordo raggiunto con la collaborazione del mediatore è omologato
dal giudice e diventa esecutivo
Nel caso di mancato accordo il mediatore può fare una proposta di risoluzione della lite che le parti restano
libere di accettare o meno
In caso di insuccesso della mediazione, nel successivo processo il
giudice potrà veriﬁcare che la scelta
dell’organismo non sia stata irragionevole, ad esempio per mancanza di
qualsiasi collegamento tra la sede
dell’organismo e i fatti della lite ovvero la residenza o il domicilio della
libere di accettare o meno.
Il tentativo i mediazione civile ha
una durata massima stabilita dalla
legge di 4 mesi.
Ogni causa civile ha una pausa iniziale che va dalla notiﬁca della citazione al convenuto alla prima udienza di 90 giorni ed è prassi consolidata
che in sede di prima udienza almeno
una delle parti chieda un ulteriore
rinvio di 80 giorni
La mediazione civile consente di
svolgere il tentativo di conciliazione
in parallelo rispetto all’avvio della
causa in Tribunale e quindi senza aggravio dei tempi della giustizia ordinaria.
dal giudice e diventa esecutivo.
Le parti devono anticipare le spese
di avvio del procedimento, pari ad €
40, e pagare le spese di mediazione.
L’importo delle spese dovute agli
organismi pubblici è indicato nella
tabella A del decreto ministeriale n.
180 del 2010 prevista dall’articolo
16, comma 4.
Agevolazioni ﬁscali
Alle parti che corrispondono l’indennità di mediazione presso gli
organismi è riconosciuto, in caso di
successo della mediazione, un credito d’imposta ﬁno a concorrenza di
€ 500 e, in caso di insuccesso della
mediazione, € 250.
Tabella A del decreto ministeriale n. 180 del 2010
prevista dall’articolo 16, comma 4
ﬁno a 1.000
Registro degli Organismi di Mediazione del
Ministero della Giustizia n. 851
La mediazione si introduce con una semplice domanda all’Organismo, contenente
l’indicazione dell’Organismo investito, delle parti, dell’oggetto della pretesa e delle
Rivolgersi all’ Organismo di Mediazione presso il Collegio dei Geometri e Geometri
Laureati di Torino e Provincia signiﬁca:
usufruire di uno strumento semplice e veloce con tempi e costi certi
afﬁdarsi a mediatori professionisti geometri, qualiﬁcati in materia di Conciliazione
e particolarmente esperti nelle materie in cui la mediazione è obbligatoria:
- afﬁtto di aziende
- contratti assicurativi, bancari e ﬁnanziari
Si invitano i professionisti Geometri ad inserire
in tutte le scritture private e contratti la dicitura
“Le parti concordano ﬁn d’ora, in caso di controversia, di proporre istanza
di mediazione presso l’Organismo di Mediazione del Collegio dei Geometri e
Geometri Laureati di Torino (n. 851), nei casi previsti dal D.Lgs. 28/2010.”
Riduzione dei ﬂuorurati
Le imprese che svolgono attività
con i gas in esame, saranno certiﬁcate solo se dimostreranno all’organismo un adeguato numero di operatori
certiﬁcati e di dotazione di strumentazione, in relazione al volume di lavori previsto.
Con decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del 27 gennaio 2012 l’Italia ha emanato il provvedimento che disciplina
l’attuazione del regolamento comunitario 842/2006/CE relativo
ad alcuni gas ﬂuorurati ad effetto serra e ai Regolamenti della
Commissione europea di esecuzione dello stesso.
Il decreto è entrato in vigore il 5 maggio.
La materia è sottoposta al Regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17
maggio 2006, su taluni gas ﬂuorurati
ad effetto serra. Il regolamento mira
a ridurre le emissioni di taluni gas
ﬂuorurati ad effetto serra (HFC, PFC
ed esaﬂuoruro di zolfo), migliorando
nel contempo il loro contenimento e
la loro sorveglianza, ﬁssando altresì
alcune restrizioni sulla loro commercializzazione e il loro uso.
Il decreto n. 43 del 27 gennaio
2012 prevede l’istituzione di un registro presso le CCIAA.
A questo registro dovranno iscriversi le persone che svolgono attività
su apparecchi ﬁssi di refrigerazione,
condizionamento d’aria, pompe di
calore e antincendio che contengano almeno 3 Kg (o 6 Kg, se perfettamente sigillate) di gas ﬂuorurati ad
Gli operatori dovranno inoltre essere abilitati all’attività attraverso il
possesso di un certiﬁcato rilasciato
da un organismo apposito, dopo il
superamento di un esame. Il certiﬁcato avrà durata decennale, successivamente dovrà essere rinnovato a
cura dell’interessato.
L’esaﬂuoruro di zolfo è usato negli
interruttori ad alta tensione e nella
produzione di magnesio. Questi gas
sono estremamente persistenti nell’atmosfera, il che signiﬁca che i loro
effetti durano a lungo dopo la loro
Contenimento dei gas ﬂuorurati
Per migliorare il contenimento dei
gas ﬂuorurati ad effetto serra, il regolamento stabilisce che:
• tutte le persone responsabili delle
emissioni devono adottare tutte le
misure fattibili sul piano tecnico e
che non comportano costi sproporzionati per prevenire o minimizzare
le perdite;
• i controlli per individuare le perdite
nei sistemi di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore
e impianti di protezione antincendio,
devono essere effettuati almeno una
volta all'anno (la frequenza dipende
dalla quantità di gas contenuta nell’apparecchiatura);
L’Unione Europea stabilisce norme per il contenimento,
l’uso, il recupero e la distruzione di alcuni gas ﬂuorurati ad
effetto serra. Tali norme si accompagnano a disposizioni per
l’etichettatura di prodotti e apparecchiature contenenti tali
gas, la comunicazione di informazioni, i divieti di immissione in commercio nonché la formazione e certiﬁcazione del
personale e delle società.
La normativa è contenuta nel Regolamento (CE) n. 842/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006,
su taluni gas ﬂuorurati ad effetto serra
• i proprietari dei sistemi di refrigerazione, condizionamento d'aria,
pompe di calore e impianti di protezione antincendio contenenti 300
chilogrammi o più di gas ﬂuorurati,
hanno l’obbligo di installare sistemi
di rilevamento delle perdite;
• i proprietari dei sistemi di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore e impianti di protezione
antincendio contenenti 3 kg o più di
gas ﬂuorurati, tengono un registro in
cui riportano la quantità e il tipo di
I requisiti standard applicabili al
controllo per individuare le perdite
sono deﬁniti dalla Commissione.
Recupero dei gas ﬂuorurati
I gas ﬂuorurati ad effetto serra presenti nei circuiti di raffreddamento,
nelle apparecchiature contenenti solventi, negli impianti di protezione
antincendio e negli interruttori ad alta
tensione, devono essere recuperati al
ﬁne di essere riciclati, rigenerati o
distrutti ove questo sia possibile. Lo
stesso dovrà succedere per i gas non
utilizzati presenti nei contenitori.
I gas ﬂuorurati ad effetto serra hanno un potenziale di riscaldamento
globale molto più alto rispetto alla
CO2 (il potenziale di riscaldamento
globale è calcolato in base al potenziale di riscaldamento in 100 anni di
un chilogrammo di un gas rispetto
ad un chilogrammo di CO2). Poiché
questi gas sono disciplinati dal Protocollo di Kyoto, la riduzione delle
emissioni contribuirà al conseguimento degli obiettivi dell’Unione
europea nel quadro del protocollo.
AGEFIS ASSOCIAZIONE GEOMETRI FISCALISTI
E’ nata Ageﬁs Associazione Geometri Fiscalisti. www.ageﬁs.it
L’Associazione intende contribuire al processo di crescita economica del Paese attraverso la promozione, lo sviluppo e la tutela delle competenze ﬁscali, tributarie e del lavoro del professionista geometra in materia ﬁscale e
tributaria, il quale - fatte salve le riserve di legge che fanno capo a speciﬁcità di altri Ordini Professionali - svolge
la propria attività con imparzialità e obiettività, nel rispetto delle normative vigenti e del Codice di condotta degli
iscritti all’Associazione.
Per dare un immediato e concreto contributo a tutti i geometri che saranno chiamati alla prova dell’IMU Ageﬁs
metterà a disposizione GRATUITAMENTE di tutti gli iscritti il software Zucchetti e la documentazione tecnicaﬁscale tempestivamente aggiornata.
http://www.ageﬁs.it/dwd/modello_adesione_ordinario_ageﬁs_pw.pdf
per l’adesione all’autorizzazione di
carattere generale alle emissioni in
atmosfera degli impianti di climatizzazione
Il 14 maggio, presso la sala convegni del Museo di Scienze Naturali di Torino, si è tenuta la presentazione della procedura informatizzata “autorizzazioni di carattere generale alle emissioni in atmosfera
degli impianti di climatizzazione”.
In attuazione di quanto previsto dal Dlg 152/06 (testo Unico Ambientale), con determinazione dirigenziale n. 362/DB1004 del 21
novembre 2011, la regione ha emanato l’autorizzazione di carattere
generale per le emissioni in atmosfera provenienti da stabilimenti in
cui sono eserciti impianti di climatizzazione, con potenza termica
nominale uguale o superiore a 3 MW e inferiore a 10 MW.
Per rendere più agevole la predisposizione delle istanze e della documentazione tecnica necessaria la Regione, d’intesa con le Provincie,
ha attivato una procedura informatizzata che consente di procedere
alla compilazione on line della domanda di autorizzazione, disponibile sul portale web www.sistemapiemonte.it/ambiente/sipap/accesso_emissioni_atmosfera.shtml ed accessibile dai siti web delle
La presentazione del 14 maggio è stata pertanto dedicata ad illustrare
le modalità di utilizzo della procedura e le funzionalità sviluppate.
Dopo il saluto del Direttore Regionale dell’Ambiente, l’ing. Adriano
Chisci ha illustrato la normativa vigente, sia come inquadramento a
livello nazionale che a livello regionale.
In relazione ai procedimenti autorizzativi per gli impianti e le
attività che producono emissione in
atmosfera, è allestito il servizio di
supporto alla predisposizione dell’istanza in via generale (Art. 272 del
Dlgs 152/06) . Per l’accesso è richiesta la disponibilità di un certiﬁcato
digitale intestato al titolare dell’impresa o ad un suo delegato, rilasciato
da una Certiﬁcation Authority (CA)
riconosciuta da digitPA (ex CNIPA).
L’utilizzo della procedura consente:
• di predisporre l’istanza attraverso
un processo guidato;
• di scaricare l’istanza e la documentazione allegata ai ﬁni della ﬁrma digitale;
• l’inoltro dell’istanza e della documentazione allegata tramite Posta Elettronica Certiﬁcata (PEC) al
SUAP territorialmente competente,
ai sensi del d.p.r. 160/2010, nonché
alla Provincia e al Comune, attivando le funzionalità appositamente inserite nella procedura stessa;
• l'inoltro dell'istanza e della documentazione allegata tramite Posta
Elettronica Certiﬁcata (PEC), al Comune e per conoscenza alla Provincia
per gli impianti termici a servizio di
civile abitazione (E1) (solo per AVG
impianti di climatizzazione);
• in alternativa all’inoltro tramite
PEC, la stampa dell’istanza e della
documentazione allegata ai ﬁni della
trasmissione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento (d.lgs.
70/2011, art. 5, c. 2):
• di rendere disponibile ad ARPA le
informazioni relative all’istanza ed
alla documentazione allegata.
Sino a nuova determinazione regionale, le istanze con la relativa
documentazione sono inviate anche
all’Autorità Competente interessata
al procedimento al ﬁne di garantire il
tempestivo raccordo tra il SUAP territorialmente competente e le amministrazioni provinciali e comunali di
riferimento ed altresì lo svolgimento
del procedimento entro i termini stabiliti dal d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i..
Le tipologie di attività che al momento possono utilizzare il servizio
per la presentazione dell’istanza a
carattere generale per l’emissione in
atmosfera sono:
• carrozzerie (determinazione dirigenziale n. 597/BD1004 del 14 dicembre 2009)
• falegnamerie (determinazione dirigenziale n. 20/DB1004 del 28 gennaio 2011)
• lavorazione di materiali metallici
(determinazione dirigenziale n. 145/
DB1004 del 2 maggio 2011)
• lavorazione di materiali vari (determinazione dirigenziale n. 189/
DB1004 del 20 giugno 2011)
• impianti di climatizzazione inver-
nale e/o estiva (determinazione dirigenziale n. 362/DB1004 del 21 novembre 2011)
• oraﬁ con fusione di metalli (determinazione dirigenziale n. 368/
DB1004 del 21 novembre 2011)
• stabilimenti del settore tessile (determinazione dirigenziale n. 416/
DB1004 del 7/12/2011)
Tutta la documentazione di supporto della presentazione dell'istanza
è disponibile alla pagina modulistica.
invernale, gli oraﬁ e gli stabilimenti del settore tessile, l’istanza dovrà
essere predisposta utilizzando esclusivamente tale procedura informatizzata.
L’abilitazione del servizio alla presentazione delle istanze per le altre
tipologie di attività verrà effettuata
in concomitanza all’emanazione dei
provvedimenti speciﬁci da parte di
B.U.R. n. 48 del 1/12/2011: determinazione dirigenziale n.
368/DB1004 del 23 novembre 2011: D.lgs 3 aprile 2006 n.
152 - Autorizzazione di carattere generale per le emissioni
in atmosfera provenienti da stabilimenti oraﬁ con fusione
di metalli, rinnovo dell’autorizzzazione di carattere generale di cui alla d.g.r. n. 169-46073 del 23 maggio 1995 ed
estensione della procedura sempliﬁcata agli stabilimenti
esistenti al 29 aprile 2006.
B.U.R. n. 47 del 24/11/2001: determinazione dirigenziale
n. 362/DB1004 del 21 novembre 2011: D.lgs 3 aprile 2006
n. 152 - Autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera provenienti da stabilimenti in cui sono
eserciti impianti di climatizzazione”
Nuove disposizioni sulla
Il Decreto Legislativo 3 marzo
2011 n. 28 “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione
dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modiﬁca e successiva
abrogazione delle direttive 2001/77/
CE e 2003/30/CE”, comunemente
chiamato “Decreto rinnovabili” è in
vigore dal 29 marzo 2011.
A partire dal 31 maggio, entrano in
vigore ulteriori disposizioni previste
dal decreto circa l’utilizzo di energia
da fonti rinnovabili. Infatti, nel caso
di ediﬁci di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti,
la cui richiesta del pertinente titolo
edilizio è presentata a partire dal 31
maggio 2012, il 20% della somma
dei consumi previsti per l’acqua calda, il riscaldamento e il raffrescamento deve essere coperta da energia
prodotta da impianti alimentati da
fonti rinnovabili. Tale percentuale
crescerà gradualmente, passando al
35% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1°
gennaio 2014 al 31 dicembre 2016,
ﬁno ad arrivare al 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è
Inoltre, viene richiesta la copertura del 50% dei consumi previsti per
l’acqua calda sanitaria tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti
alimentati da fonti rinnovabili; tale
aliquota deve invece essere pari al
60%, secondo quanto disposto dalla
Deliberazione della Giunta Regionale n. 45-11967 del 4 agosto 2009.
Gli obblighi di cui sopra non si
applicano qualora l’ediﬁcio sia allacciato alla rete di teleriscaldamento
Dal 31 maggio sono
entrate in vigore ulteriori
dal D.LGS. 28/2011 circa
l’utilizzo di energia da
che ne copra l’intero fabbisogno di
calore per il riscaldamento e per la
In attesa di maggiori speciﬁche da
parte degli enti competenti, ai ﬁni
del calcolo della quota di energia che
deve essere prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, si considerano solo i consumi derivanti da
impianti realmente installati.
Inoltre, sempre nel caso di ediﬁci
nuovi o ediﬁci sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, la potenza elettrica degli impianti alimentati da
fonti rinnovabili che devono essere
obbligatoriamente installati sopra o
all’interno dell’ediﬁcio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, è
calcolata secondo la seguente formula: P = (1/K)*S dove S è la superﬁcie in pianta dell’ediﬁcio al livello
del terreno, misurata in m2, e K è un
coefﬁciente (m2/kW) che assume il
valore K = 80, quando la richiesta del
pertinente titolo edilizio è presentata
dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre
Qualora sussista l’impossibilità
tecnica di ottemperare, in tutto o in
parte, agli obblighi di integrazione di
energia prodotta da fonti rinnovabili,
che deve essere evidenziata dal progettista in apposita relazione tecnica,
è fatto obbligo di ottenere un indice
di prestazione energetica complessiva dell’ediﬁcio (I) che risulti inferiore rispetto al pertinente indice di
reso obbligatorio ai sensi del decreto
legislativo n. 192 del 2005 e successivi provvedimenti attuativi (1192)
nel rispetto della seguente formula:
L’inosservanza degli obblighi previsti dal Dlgs 28/2011 comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio.
I progetti di ediﬁci di nuova costruzione e di ristrutturazioni rilevanti su
ediﬁci esistenti che assicurino una
copertura dei consumi di calore, di
elettricità e per il raffrescamento in
misura superiore di almeno il 30 per
cento rispetto ai valori minimi obbligatori, beneﬁciano, in sede di rilascio del titolo edilizio, di un bonus
volumetrico del 5 per cento, fermo
restando il rispetto delle norme in
materia di distanze minime tra ediﬁci
e distanze minime di protezione del
nastro stradale, nei casi previsti e disciplinati dagli strumenti urbanistici
comunali, e fatte salve le aree individuate come zona A dal decreto del
Ministero dei lavori pubblici 2 aprile
1968, n. 1444.
- Home page Sportello: http://
www.comune.torino.it/ediliziaprivata/index.shtml
- Home page Agenzia per l’Energia e l’Ambiente: http://www.
torinoenergiambiente.com/
accolta delle disposizioni
normative nazionali e regionali in
materia di Governo del Territorio
La Direzione Programmazione
strategica, Politiche territoriali ed
Edilizia della Regione Piemonte, nello spirito della collaborazione verso
tutti gli Attori dei processi di rilevanza territoriale, da sempre instaurata, ha effettuato un prezioso lavoro,
svolto dagli Ufﬁci della Direzione, di
sistematica raccolta della produzione
La raccolta, organizzata per tematiche, è disponibile all’indirizzo
http://www.regione.piemonte.it/sit/
segnalazioni.htm del sito informatico della Regione Piemonte.
La raccolta è organizzata secondo
Conferenze di pianiﬁcazione
Aree di interesse botanico
Programmi Innovativi e Contratti di
SpA di Trasformazione
T.U. Edilizia: PERMESSO DI CO-
T.U. Edilizia: RISTRUTTURAZIONE
EDILIZIA E NUOVA COSTRUZIONE
T.U. Edilizia: DIA
T.U. Edilizia: ATTIVITA’ LIBERA
T.U. Edilizia: NUOVE NORME TECNICHE
T.U. Edilizia – Detrazioni per interventi
SCIA – Segnalazione certiﬁcata di inizio
Programma casa e Housing sociale
VIA , AIA
Gasdotti oleodotti
Piano di boniﬁca aree inquinate
Riﬁuti e discariche
Tutti i professionisti hanno l’obbligo di dotarsi di indirizzo di casella di Posta
Elettronica Certiﬁcata, comunicandolo ai rispettivi Collegi professionali.
E’ possibile ottenere gratuitamente la PEC tramite la convenzione con il Consiglio
Nazionale-Cassa di Previdenza e Aruba, sul sito www.cassageometri.it
Il Consiglio Nazionale Geometri ha convenzionato con Aruba la fornitura,
agli iscritti all’Albo, di un Kit per
la Firma Digitale al prezzo di
€ 38,50 oltre IVA , con validità di 5 anni.
E’ possibile richiedere la ﬁrma digitale presso gli ufﬁci del Collegio,
consultando le modalità sul sito Internet www.collegiogeometri.to.it
Locazioni: la morosità si
sana con il versamento di
tutti i canoni
Corte di Cassazione, sentenza n.
5540/2012 del 5 aprile 2012
Con la sentenza n. 5540/2012 del 5
aprile 2012, la Corte di Cassazione,
in materia di locazioni ha stabilito
che il conduttore, per evitare lo sfratto, deve pagare tutte le morosità ﬁno
al termine concesso per la sanatoria.
In particolare, la Corte ha spiegato
che laddove il conduttore che, convenuto in un giudizio di sfratto per
morosità, abbia richiesto la concessione del “termine di grazia”, manifestando così, implicitamente, per
ciò solo una volontà incompatibile
con quella di opporsi alla convalida,
(sicché al mancato adempimento nel
termine ﬁssato dal giudice consegue
“ipso facto” l’emissione da parte di
questi dell’ordinanza di convalida ex
art. 663 Cpc, senza che possano assumere rilievo eventuali eccezioni o
contestazioni circa la sussistenza e/o
l’entità del credito vantato dal locatore, sollevate dopo la predetta richiesta
di termine per sanare la morosità), a
norma dell’art. 55 della legge 27 luglio 1978, n. 392, il comportamento
del conduttore sanante la morosità
deve consistere nell’estinzione di
tutto quanto dovuto per canoni, oneri
accessori, interessi e spese ﬁno alla
scadenza del termine di grazia, senza che l’inadempimento residuo sia
suscettibile di nuova veriﬁca sotto il
proﬁlo della gravità.
La sentenza, nasce dal ricorso del
proprietario di un immobile, sito in
Roma, concesso in locazione per uso
abitativo, che conveniva in giudizio
il conduttore, intimandogli lo sfratto
per morosità con contestuale richiesta di convalida. Dopo i due gradi di
giudizio, è stato rigettato il ricorso
del conduttore, confermando quanto stabilito dalla Corte di Appello.
Il conduttore aveva sostenuto, in appello, che l’ordinanza di concessione del termine per la sanatoria non
comprendeva il pagamento
delle mensilità di dicembre e
gennaio, sicché egli avrebbe
dovuto ottenere la sanatoria
pagando quanto richiesto dal
conduttore solo per i mesi oggetto dell’intimazione e non
anche per le somme richieste
per i canoni scaduti successivamente all’ordinanza del
10 novembre 2007. La Corte di Appello, con sentenza
confermata in Cassazione,
aveva invece spiegato che la
sanatoria ex art. 55 della l. n.
392/78 non si era realizzata,
non avendo il conduttore versato anche i canoni maturati
all’intimazione,
sino alla scadenza del concesso termine c.d. di grazia.
La voltura catastale è
idonea a far presumere
Corte d’Appello di Roma, sentenza 24 febbraio 2012, sez. III civile
I giudici hanno accolto il ricorso
di tre eredi che si erano opposte a un
accertamento di fronte alla CTP, ottenendo una voltura catastale.
Questo comportamento ad avviso dei giudici è inequivocabilmente
un’accettazione tacita dell’eredità
non essendo il ricorso giurisdizionale un atto meramente conservativo.
L’accettazione tacita di eredità, che
si ha quando il chiamato all’eredità
compie un atto che presuppone la sua
volontà di accettare e che non avrebbe diritto di compiere se non nella
qualità di erede, può essere desunta
anche dal comportamento del chiamato, che abbia posto in essere una
serie di atti incompatibili con la volontà di rinunciare o che siano concludenti e signiﬁcativi della volontà
di accettare; ne consegue che, mentre sono inidonei allo scopo gli atti
di natura meramente ﬁscale, come
la denuncia di successione, l’accet-
tazione tacita può essere desunta dal
compimento di atti che siano al contempo ﬁscali e civili, come la voltura catastale, che rileva non solo dal
punto di vista tributario, ma anche da
quello civile.
Mancata domanda
per contributo statale:
risarcire il cliente anche
per il danno futuro
6922 del 08 maggio 2012
Il professionista che sbaglia a presentare la domanda per un contributo
statale è tenuto a risarcire il cliente del
danno patrimoniale futuro. Questo il
contenuto della sentenza in commento, dalla terza sezione civile della
Corte di Cassazione sulla domanda
di risarcimento danni proposta da un
cliente nei confronti di un professionista negligente che aveva proposto
oltre i termini un’istanza di concessione di ﬁnanziamento pubblico. La
domanda era stata infatti presentata
oltre i termini e l’amministrazione
competente aveva respinto l’istanza
di concessione dei contributi a fondo
perduto (ex l. reg. sic. N. 41/1975 e
n. 3/1986). Il cliente lo citava così in
giudizio per il risarcimento dei danni ai sensi dell’art. 1218 c.c. Dopo i
giudizi di merito che avevano visto la
condanna del professionista al risarcimento del danno, gli Ermellini, investiti della questione su ricorso per
cassazione proposto dal professionista che eccepiva, tra gli altri motivi,
la mancata prova del nesso di causalità tra la sua prestazione professionale e il danno arrecato al cliente,
hanno spiegato che a provare il nesso di causalità vi erano le lettere di
archiviazione dell’amministrazione
in cui veniva dato atto dell’archiviazione dell’istanza per presentazione
tardiva dei documenti richiesti.
Inoltre, in riferimento, per quanto
riguarda l’onere probatorio, il cliente ha assolto al suo onere di provare,
secondo un criterio di elevatissima
verosimiglianza (...) la realizzazione in concreto dei presupposti per il
raggiungimento del risultato sperato
e impedito della condotta illecita,
della quale il danno risarcibile è stata
conseguenza immediata e diretta. Il
mancato ottenimento del contributo
-ha spiegato la Corte – ha rappresentato per il (cliente) una perdita
avente natura di danno patrimoniale
futuro, la cui liquidazione può rapportarsi a valutazioni di circostanze
di fatto (...) che, se motivate secondo
un iter argomentativo scevro da vizi
logico- giuridici (...) si sottraggono
a qualsiasi forma di censura in sede
di legittimità”. In sostanza, la Corte,
confermando la decisione di merito, ha spiegato che, dall’istruttoria è
emerso che il diniego dell’istanza di
ﬁnanziamento, se fosse stata presentata nei termini e corredata dalla documentazione richiesta, sarebbe stata
annullamento d’ufﬁcio
Consiglio di Stato, Sezione III,
Sentenza 09/05/2012, n. 2683
Il Consiglio di Stato dichiara che
l’annullamento d’ufﬁcio di un permesso di costruire deve rispondere ai
requisiti di illegittimità originaria del
titolo e di interesse pubblico alla sua
Il Consiglio di Stato, con la sentenza 09/05/2012, n. 2683 della Sezione III, riformando parzialmente
la precedente pronuncia del TAR,
dichiara che l’esercizio del potere di
annullamento d’ufﬁcio del permesso
di costruire deve rispondere ai requisiti di legittimità codiﬁcati nell’art.
21-nonies della legge 7 agosto 1990,
n. 241, consistenti nell’illegittimità
originaria del titolo e nell’interesse
pubblico concreto ed attuale alla sua
rimozione, diverso dal mero ripristino della legalità, comparato con i
contrapposti interessi dei privati.
Nel caso in esame, pur riconoscendo che l’interesse pubblico va ravvisato in quello della collettività al
rispetto della disciplina urbanistica,
il Consiglio di Stato annulla il provvedimento comunale di revoca del
permesso di costruire, per l’assenza
sia del presupposto dell’illegittimità
originaria del permesso di costruire
annullato, sia della valutazione della
sussistenza di un interesse pubblico
- concreto e attuale - alla revoca confrontata con l’interesse del titolare al
Calcolo delle distanze: i
concetti di costruzione e
Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 2847 del 17 maggio 2012
In tema di distanze legali tra gli
ediﬁci rientrano nel concetto civilistico di costruzioni le parti dell’ediﬁcio (quali, ad esempio, le scale e le
terrazze) che, seppur non corrispondono a volumi abitativi coperti, sono
destinate ad estendere nonché ampliare la consistenza del fabbricato.
Non sono, invece, computabili quelle sporgenze estreme del fabbricato
che abbiano una funzione meramente
ornamentale, di ﬁnitura, oppure accessoria di entità limitata (mensole,
grondaie ecc.). Così il Consiglio di
Stato, nella sezione IV, con la sentenza 17 maggio 2012, n. 2847 sulla
possibilità di valutare, in un giudizio amministrativo, una consulenza
tecnica d’ufﬁcio in altro giudizio;
nonché sulle opere che non devono
essere computate in sede di veriﬁca
del rispetto delle distanze tra ediﬁci.
Nella sentenza che qui si commenta
si può leggere testualmente, ricordando precedenti giurisprudenziali
sul tema che “……… Lo stesso può
dirsi per le opere di contenimento,
quali indubbiamente si conﬁgurano
quelle di cui al caso di specie che,
comunque progettate in relazione
alla situazione dei luoghi ed alla soluzione esteticamente ritenuta più
confacente dal committente, hanno
una struttura che deve essere idonea
per consistenza e modalità costruttive ad assolvere alla funzione di contenimento ed una funzione, che non
è quella di delimitare, proteggere ed
eventualmente abbellire la proprietà, ma essenzialmente di sostenere il
terreno al ﬁne di evitare movimenti
franosi dello stesso. Opere tali da dovere essere riguardate, sotto il proﬁlo edilizio, come opere dotate di una
propria speciﬁcità ed autonomia, in
una accezione che comprende tutte le
caratteristiche proprie dei fabbricati,
donde l’obbligo di rispetto di tutti gli
indici costruttivi prescritti dallo strumento urbanistico e, in particolare,
delle distanze dal conﬁne privato.”
(Consiglio Stato , sez. IV, 30 giugno
2005, n. 3539)”. Per quanto concerne ancora l’osservanza delle norme
in tema di distanze legali la nozione
di costruzione, come giurisprudenza
sul tema riferisce, “non si identiﬁca
con quella di ediﬁcio ma si estende
a qualsiasi manufatto non completamente interrato che abbia i caratteri
della solidità, stabilità, ed immobilizzazione al suolo, anche mediante
appoggio, incorporazione o collegamento ﬁsso ad un corpo di fabbrica
preesistente o contestualmente realizzato, indipendentemente dal livello di posa e di elevazione dell’opera.” (cfr. sul punto Cassazione civile
, sez. II, 17 giugno 2011, n. 13389).
Da ciò ne consegue che costituisce
costruzione qualsiasi manufatto che,
per destinazione e struttura, abbia
carattere di permanenza e stabilità.
I giudici del Consiglio di Stato respingono l’appello proposto, con la
per immobili non
abitativi, spetta al
conduttore veriﬁcare
bene ed il rilascio delle
necessarie autorizzazioni
Corte di Cassazione, sezione III,
Nei contratti di locazione relativi ad immobili destinati ad uso non
abitativo, grava sul conduttore l’onere di veriﬁcare che le caratteristiche
del bene siano adeguate a quanto
tecnicamente necessario per lo svolgimento dell’attività che egli intende
esercitarvi, nonché al rilascio delle
necessarie autorizzazioni amministrative.
Ne consegue che, ove il conduttore
non riesca ad ottenere tali autorizzazioni, non è conﬁgurabile alcuna
responsabilità per inadempimento a
carico del locatore e ciò anche se il
diniego sia dipeso dalle caratteristiche proprie del bene locato. Pertanto
stipulato un contratto di locazione di
un immobile destinato ad uso non
del bene siano adeguate a quanto tecnicamente necessario per lo svolgimento dell’attività e al rilascio delle
autorizzazioni amministrative indispensabili alla legittima utilizzazione
del bene locato. Questo è il principio
espresso dalla Corte di Cassazione La Corte ha stabilito che deve
escludersi la risoluzione del contratto di locazione dell’immobile
destinato a uso non abitativo per ina-
Non spetta al locatore accertare l’idoneità del locale
non abitativo alle esigenze del conduttore
dempimento del locatore rispetto a
vizi della cosa locata. Grava sul conduttore infatti l’onere di veriﬁcare
che le caratteristiche del bene siano
adeguate a quanto tecnicamente necessario per lo svolgimento dell’attività che egli intende esercitarvi,
nonché al rilascio delle necessarie
autorizzazioni amministrative. La
Corte, con la sentenza in esame, ha
spiegato che ove il conduttore non
riesca a ottenere tali autorizzazioni,
non è conﬁgurabile alcuna responsabilità per inadempimento a carico del
locatore, e ciò anche se il diniego sia
dipeso dalle caratteristiche proprie
del bene locato, dovendo osservarsi
inoltre che, stipulato un contratto di
locazione di un immobile destinato a
uso non abitativo, grava sul conduttore l’onere di veriﬁcare che le caratteristiche del bene siano adeguate a
quanto tecnicamente necessario per
lo svolgimento della divisata attività
e ai rilascio delle autorizzazioni amministrative indispensabili alla legittima utilizzazione del bene locato.
Secondo la ricostruzione della vicenda, il locatore, che aveva concesso in locazione un’area di circa
5000 mq ad uso vivaio, intimava alla
conduttrice lo sfratto per morosità.
Quest’ultima proponeva opposizione
facendo presente di avere a sua volta
depositata ricorso volto ad ottenere
la risoluzione del contratto. In primo
grado, il Tribunale di Roma, accoglie-
va la domanda proposta dal locatore,
dichiarando risolto il contratto per
inadempimento della conduttrice. La
soccombente, proponeva così appello ma la Corte di Appello respingeva
l’impugnazione. Su ricorso per Cassazione proposto dalla conduttrice, la
Corte, rigettando il ricorso, ha precisato che “la conduttrice (...) come rileva la corte di appello ha dichiarava
di aver esaminato i locali e di averli
trovati adatti al proprio uso (...) Ove
il conduttore abbia riconosciuto già
sussistente al momento della conclusione del contratto l’idoneità del
bene locato all’uso pattuito, vale a
dire la sua idoneità all’esercizio dell’attività propostati, ed abbia convenuto di porre a proprio esclusivo
carico l’obbligo di apportare al bene
locato talune modiﬁcazioni previo rilascio delle necessarie autorizzazioni
amministrative, deve escludersi, la
risoluzione del contratto per colpa
del locatore, esonerato da ogni inadempienza. Una volta riconosciuto
idoneo l’immobile all’uso pattuito,
la destinazione ulteriore e particolare che il conduttore intenda riservare all’immobile, tale da richiedere
una particolare conformazione dello
stesso, nonché il rilascio di speciﬁche licenze amministrative, intanto
ha rilevanza, in quanto - e soltanto
se- abbia formato oggetto di speciﬁca pattuizione e sia stata prevista
espressamente come obbligazione
del locatore”.
Circolari n. 12/2012 del
Ministero del Lavoro e n. 6/2012
del Ministero Pubblica
Le circolari n. 12/2012 del 1° giugno 2012 della Direzione generale
per l’Attività Ispettiva del Ministero
del Lavoro e delle politiche sociali e
n. 6/12 del 31 maggio 2012. dal Ministro per la Pubblica Amministrazione trattano della sempliﬁcazione
in materia di DURC.
Nelle due circolari che sono successive alle ultime novità legislative
introdotte dal decreto-legge n. 5/2012
convertito dalla legge n. 35/2012,
vengono date interessanti indicazioni
in riferimento all’acquisizione d’ufﬁcio del DURC, alla non autocertiﬁcabilità dello stesso, alla possibilità per
i privati, in taluni casi, di continuare
a chiederlo ed alla necessità che a rilasciare il DURC siano solo le Casse
Sulla scia del processo di dematerializzazione, entrambe le circolari
confermano la necessità che l’acquisizione del DURC avvenga mediante
i canali informatici, abbandonando
le modalità cartacee e che gli istituti
procedano al rilascio esclusivamente
mediante posta elettronica certiﬁcata.
I punti più salienti sono i seguenti:
1. per i lavori edili privati le imprese
potranno continuare a richiedere il
DURC in relazione a quanto previsto, a carico del committente o del
responsabile dei lavori, dal comma 9
dell’art. 90 del Dlgs n. 81/2008;
2. viene demandata ad INPS, INAIL
e Casse Edili la predisposizione di
un sistema informatico per l’acquisizione d’ufﬁcio, da parte degli Enti
locali, dei DURC emessi e in corso
di validità ( o per la richiesta ex novo
dei DURC), relativi ad imprese che
eseguono lavori privati;
3. per i lavori pubblici, si sottolinea che l’acquisizione d’ufﬁcio del
DURC deve essere effettuata in tempi rapidi, attribuendone la responsabilità al dipendente incaricato;
4. si conferma la non autocertiﬁcabilità del DURC, tranne il caso della
veriﬁca di autodichiarazione per la
partecipazione/aggiudicazione di lavori pubblici prevista dalla speciﬁca
5. viene ribadita la validità trimestrale del DURC anche nell’ambito della
gestione di appalti pubblici;
6. nel sottolineare la necessità di in-
viare il DURC soltanto tramite PEC,
viene sancito il libero accesso delle
Casse Edili a tutte le richieste e ai
contenuti dei DURC emessi soltanto
da parte di INPS e INAIL;
7. si conferma quanto contenuto
nella circolare del 2 maggio u.s. del
Ministero in merito alle Casse Edili abilitate al rilascio del DURC e si
invitano le stazioni appaltanti a non
tener conto di certiﬁcazioni di regolarità rilasciate separatamente dai tre
soggetti ma ad acquisire unicamente
il DURC emesso dalle Casse Edili
abilitate a livello nazionale.
I testi delle circolari sono reperibili sui siti:
All’interno dell’area riservata del sito web della
Cassa Italiana Previdenza ed Assistenza Geometri
www.cassageometri.it è attivo il Servizio “Certiﬁcato di regolarità contributiva”, che consente - a chi
sia in regola con i pagamenti - di ottenere direttamente all’indirizzo PEC il certiﬁcato.
Per ottenere il certiﬁcato on line è necessario:
- avere una posizione contributiva regolare sino
all’anno antecedente alla richiesta;
- essere iscritti alla Cassa al momento della richiesta o pensionati che continuano la professione;
- essere in possesso dei codici di accesso alla propria area riservata (matricola e password);
- essere in possesso del codice identiﬁcativo personale (P.I.N. di 16 caratteri);
- aver comunicato alla Cassa il proprio indirizzo
di posta elettronica certiﬁcata (PEC).
Proroga per la sostituzione dei maniglioni
antipanico privi di marcatura CE
Il Decreto 6 dicembre 2011 (pubblicato il 24 dicembre 2011) proroga il termine ultimo per la sostituzione dei dispositivi di apertura manuale delle porte installate lungo le vie di esodo, non muniti di
marchiatura CE, a febbraio 2013
Il provvedimento ha introdotto una proroga di 24 mesi al termine ultimo, inizialmente ﬁssato dal
D.M. 3 Novembre 2004 al 16 Febbraio 2011.
Il decreto introduce solo e semplicemente un nuovo termine ultimo per la sostituzione dei maniglioni
privi di marcatura CE e non abroga assolutamente le disposizioni del D.M. 3 Novembre 2004, secondo il quale è prevista la sostituzione dei dispositivi di apertura manuale delle porte installate lungo le
vie di esodo e l’obbligo di garantire il mantenimento della loro funzionalità originale in caso di:
modiﬁche dell’attività che comportino un’alterazione peggiorativa delle vie di esodo.
attiva la regolarizzazione
dei debiti contributivi per
Ad incrementare le potenzialità offerte dal “Portale dei Pagamenti” agli
iscritti , si aggiunge la possibilità di
regolarizzare direttamente - oltre
ai debiti contributivi relativi agli ultimi 5 anni con esclusione di quelli
già accertati tramite ruolo esattoriale
- anche eventuali debiti contributivi
riferiti all’anno 2011, compresi gli
interessi per dilazionato pagamento
sono le medesime già comunicate in
precedenza, come anche le istruzioni per il pagamento della morosità:
tutte le indicazioni sono comunque
contenute all’interno dell’area riservata cliccando su “Portale dei pagamenti”.
Si ricorda che sanare la propria
posizione tramite il Portale dei pagamenti è più vantaggioso per l’iscritto,
in quanto permette di usufruire di un
regime sanzionatorio meno gravoso
rispetto al recupero coattivo tramite
ruolo esattoriale.
Long Term Care: intensiﬁcata l’attività assistenziale agli iscritti con la
Allo scopo di ampliare ulteriormente l’assistenza in favore della categoria, la Cassa di Previdenza ha attivato una copertura assicurativa per
i rischio della non autosufﬁcienza Long Term Care (LTC) – per tutelare
i professionisti che si vengano a trovare in questo stato di grave disagio.
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ma anche ai Geometri pensionati e ai
giovani ancora praticanti.
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che l’assistenza pubblica non è più in
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La CIPAG alla Giornata Nazionale della Previdenza:
l’equilibrio delle gestioni obbligatorie
e le nuove opportunità di un
fondo complementare di categoria
Anche quest’anno la CIPAG ha partecipato
alla Giornata Nazionale della Previdenza
Milano, 10 – 12 maggio 2012
A Milano, nel corso della seconda edizione della Giornata Nazionale
della Previdenza, la CIPAG ha presentato i suoi piani per la sostenibilità
ed il “Fondo Pensione Futura” per la previdenza complementare dei
“E’ dal 1998 che la CIPAG ha messo in campo riforme rigorose e graduali sul piano delle contribuzioni e delle prestazioni, tali che oggi possiamo garantire la sostenibilità del nostro
sistema previdenziale - ha dichiarato Fausto Amadasi, Presidente della Cassa di Previdenza dei Geometri - e per
tutelare il futuro pensionistico dei nostri iscritti e garantire l’adeguatezza dei trattamenti pensionistici, abbiamo
dato vita a una redditizia ed afﬁdabile offerta complementare”.
Negli ultimi 14 anni gli Organi di Amministrazione della CIPAG, sotto la sorveglianza dei Ministeri competenti, hanno innalzato gradualmente le aliquote dei contributi previdenziali soggettivi ed integrativi consentendo
così alla categoria di non arrivare impreparata alla recente stretta imposta dalla manovra di risanamento della
ﬁnanza pubblica per corrispondere agli obiettivi richiesti dall’Europa.
Sono cresciuti lentamente nel tempo anche i requisiti di anzianità e di vecchiaia che danno accesso alle prestazioni, penalizzando così il ricorso precoce ai trattamenti pensionistici con una quota sempre maggiore di
calcolo contributivo in luogo del vecchio sistema retributivo.
Oggi le aliquote hanno raggiunto il 15%, la pensione di vecchiaia si avvicina sempre di più ai 67 anni e la contribuzione di cui si tiene conto è calcolata sulla media dei migliori 30 anni sugli ultimi 35 di attività.
Pertanto le disposizioni dell’articolo 24, comma 24, del decreto-legge n. 201 del 2011, che impongono bilanci
tecnici cinquantennali di equilibrio tra entrate contributive e spese pensionistiche, non hanno colto di sorpresa
la CIPAG e non hanno richiesto sacriﬁci improvvisi ed inattesi alla categoria, che si è preparata per tempo ed
ha diluito negli anni le misure di economicità delle gestioni.
I Geometri italiani che vogliono comunque garantirsi un adeguato tasso di sostituzione possono ricorrere al
cosiddetto II Pilastro; la CIPAG ha infatti ultimato le complesse procedure che, con il confronto diretto con
la COVIP, hanno portato alla costituzione del Fondo Pensione Futura: un fondo di categoria regolato dalle disposizioni del decreto legislativo n. 252 del 2005, per il quale si attende ora solo l’autorizzazione deﬁnitiva da
parte della Covip.
La base associativa minima che si prevede di realizzare, nei primi 18/24 mesi, è di circa 4.000 adesioni con una
quota media pro-capite di contribuzione di 1.500 euro l’anno, e una massa gestita di circa 6 milioni di euro.
Il patrimonio del Fondo Pensione Futura sarà separato e autonomo da quello della CIPAG, gli Organi di Amministrazione saranno gli stessi, allo scopo di contenere le relative spese, che si riferiranno quindi solo alla nomina
del Responsabile esterno del Fondo che garantirà il controllo del Fondo.
Ai Geometri, che potranno aderire con una quota minima annua di 500 euro e beneﬁciare di costi ridotti di
gestione, è garantita dalla legge una tassazione agevolata, nonché la possibilità di ottenere delle anticipazioni
sulle prestazioni ﬁnali (ad esempio per spese sanitarie o per la prima casa), mantenendo comunque il diritto ad
un capitale e/o ad una rendita a scadenza.
“Conoscere per gestire il
territorio, tutelare l’ambiente,
valutare il patrimonio culturale”
Roma, 6 - 10 maggio
La conferenza è stata organizzata
dal Consiglio Nazionale Geometri e
Geometri Laureati e dalla FIG, con
partner principale la FAO.
La FIG è la più importante organizzazione internazionale che rappresenta gli interessi dei “surveyors” in
tutto il mondo. Si tratta di una federazione delle associazioni nazionali e
copre l’intera gamma dei settori professionali all’interno della comunità
globale del rilevamento. Fondata nel
1878 a Parigi come Fédération Internationale des Gèometres venne successivamente anglicizzata come International Federation of Surveyors.
E’ una organizzazione non governativa (ONG) riconosciuta dalle Nazioni Unite, che rappresenta oltre 120
paesi in tutto il mondo, e il suo scopo
è di garantire che le discipline del rilievo e tutti coloro che le praticano
del Cavalieri Hilton
a Monte Mario, più
di 1.200 partecipanti
provenienti da 100 Paesi
conferenza annuale FIG
of Surveyors)
Il confronto tra culture e realtà diverse è un prezioso
contributo alla crescita personale e della Categoria
soddisﬁno le esigenze dei mercati e
delle comunità servite.
I temi principali, trattati sulla base
dei lavori delle Commissioni di Studio che confrontano le realtà di tutti i
Paesi membri, sono stati il Catasto e
l’Ambiente, la Geospazialità, le Valutazioni e l’Edilizia.
Hanno partecipato alle conferenze
personalità del mondo politico, economico, sociale mentre le diverse
sessioni hanno visto centinaia di partecipanti di tutto il mondo per confrontarsi sulle tematiche ed i settori
della professione di Geometra, attraverso un’esperienza di apprendimento per sviluppare risorse comuni e
strategie professionali.
Diventare i custodi del territorio
è l’ambizione dei geometri italiani.
“Noi siamo il trait d’union tra l’accademia e la gente, tra chi studia i
problemi ambientali e chi è alla prese con essi; noi spieghiamo ai clienti
cosa si può e cosa si deve fare”, ha
dichiarato il presidente del Consiglio
nazionale dei geometri, Fausto Savoldi.
“Risparmio energetico e ambiente
– ha proseguito Savoldi - ci guidano
negli orientamenti che cerchiamo di
dare ai clienti. Se tra qualche anno
il carburante costerà 5 euro al litro,
come scalderemo quella maggioranza di case che hanno una forte dispersione di calore? Solo ricostruendole.
Oggi ci sono abbastanza case in Italia, dobbiamo dedicarci a rifare quel-
le che cozzano con gli irrinunciabili
principi dell’ambiente”.
“Solo noi, con la nostra diffusione
e la nostra conoscenza del territorio,
lo possiamo fare”, ha aggiunto il
consigliere Bruno Razza.
Nell’ambito della manifestazione è
stata allestita una mostra di strumenti e servizi topograﬁci con un’area
espositiva di circa 40 stand.
Nel pomeriggio del 9 maggio si è
svolta l’ Assemblea dei Presidenti dei
Collegi d’Italia, per la trattazione di
argomenti di notevole importanza,
alla quale sono intervenuti il Ministro dell’ambiente Corrado Clini, il
rappresentante della ONU-FAO e
numerosi parlamentari.
“Development of Advanced
La Tavola Rotonda PROFESSIONAL WOMAN
“DEVELOPMENT OF ADVANCED ECONOMY” è
stata centrata sull’incentivazione del lavoro delle donne, essendo il termometro per valutare lo stato di salute economica e sociale di un Paese.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha esortato ogni singolo Paese ad investire sulle donne per lo
sviluppo, nel rispetto del CEDAW, una convenzione
internazionale adottata dall’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite. Incentivare l’occupazione al femminile
è urgente, oltre che per ragioni di integrazione e giustizia sociale, anche perché senza “le donne” l’economia
di una Nazione ristagna; questo obbiettivo, già accettato da altri Paesi, è stato ripreso dal Presidente della
Repubblica Italiana, in quanto strategico per l’aumento
del Pil .
Personalità del sistema produttivo, del sociale e dell’etica di risonanza nazionale e internazionale, si sono
confrontate sul tema dell’integrazione della donna nel
mondo dell’economia e della professione, come fattore
di sviluppo per la crescita economica basata sulla conoscenza, l’innovazione e nuovi sbocchi operativi legati alla
Sono state trattate inoltre le nuove “professioni innovative” per incentivare la green economy, che aprono orizzonti a nuove fonti di reddito oltre a contribuire al benessere del Pianeta.
Gentilissime Colleghe ed Egregi
nell’aprire la seduta, Vi porgo il
benvenuto all’appuntamento annuale dell’Assemblea che, come ormai
sappiamo, viene indetta entro il mese
di aprile in ossequio alle disposizioni sulla contabilità degli Ordini e
Collegi professionali, che stabilisce
l’approvazione dei bilanci entro tale
Osserviamo prima di iniziare un
minuto di silenzio dedicato al ricordo dei Colleghi che ci hanno lasciato
dalla scorsa Assemblea.
Giancarlo Bertea
Edoardo Carosso
Franco Cretier
Giuseppe Gea
Piero Quaccia
Flavio Tosco
Aldo Vacchieri
Abbiamo il piacere di dare il benvenuto all’interno della Categoria a 67
nuovi iscritti all’Albo, che ricevono
oggi stesso il timbro professionale, ai
quali rivolgiamo i migliori auguri per
Un saluto particolare anche ai 4 colleghi che hanno compiuto quest’anno
50 anni di iscrizione e quindi entrano
nell’Albo d’Onore dei Geometri di
In conformità a quanto deliberato dal Consiglio, gli iscritti al
Collegio dei Geometri di Torino e Provincia sono stati convocati in
Assemblea presso sala Conferenze della Galleria d’Arte Moderna,
C.so Galileo Ferraris 30, lunedì 19 aprile 2012 alle ore 16.30 con
2) Approvazione del conto consuntivo 2011
3) Approvazione del conto preventivo 2012
4) Relazioni dei Consiglieri
5) Assegnazione delle medaglie e dell’attestato di benemerenza
agli iscritti all’Albo da oltre 50 anni
6) Assegnazione delle medaglie e dell’attestato di benemerenza
agli iscritti all’Albo da oltre 35 anni che hanno partecipato
attivamente alla vita della Categoria
7) Assegnazione di attestato di benemerenza ai Geometri che
nell’anno 2011 hanno conseguito il pensionamento
Torino e Provincia, ai colleghi che festeggiano i 35 anni di iscrizione ed a
coloro che hanno raggiunto il traguardo della pensione, che applaudiremo
al termine dell’Assemblea.
Veniamo ora agli argomenti principali oggetto dell’attività del Collegio
e della Categoria, rimanendo a disposizione per ogni domanda e osservazione.
L’assemblea annuale è la sede per
l’approvazione dei bilanci e le relative relazioni del Presidente, Segretario
e Tesoriere su questo devono vertere,
cioè su come è stato condotto il Collegio nell’anno di riferimento ﬁnanziario.
Vorrei però esordire con un accenno
all’argomento di maggiore attualità
quale è certamente quello delle liberalizzazioni e della riforma delle professioni.
Non possiamo non trattare questo
importantissimo argomento anche
in Assemblea, che dovrebbe essere
l’appuntamento più importante per
i professionisti iscritti all’Albo, ma
ne ribadiamo e commentiamo brevemente solo i principi, anche perché si
sono organizzati tra marzo e aprile 10
incontri nelle diverse zone e gli iscritti
interessati hanno avuto modo di par-
teciparvi e quindi di conoscere i principi delle innovazioni legislative.
I principi sono così identiﬁcati.
-- L’ACCESSO ALLA PROFESSIONE DEVE ESSERE LIBERO
Per la professione di Geometra non
si tratta di un’innovazione, non essendoci limitazioni numeriche o territoriali per l’iscrizione all’Albo; rimane
confermata invece la necessità di sostenere l’esame di abilitazione, quale
unico sbarramento per l’accesso all’Albo professionale;
-- VI E’ L’OBBLIGO PER IL PROFESSIONISTA DI SEGUIRE PERCORSI DI FORMAZIONE
Anche questo non è una novità,
perché per i Geometri la Formazione
Continua è obbligatoria dal 2010, ma
ora il mancato adempimento costituisce illecito disciplinare. La formazione dovrà diventare strumento di
misura delle conoscenze/competenze
dei singoli professionisti.
-- SONO ABROGATE LE TARIFFE
E IL COMPENSO PER LE PRESTAZIONI PROFESSIONALI E’
PATTUITO AL MOMENTO DEL
Questo punto costituisce una rile-
vante integrazione al regime previgente, con la totale soppressione delle tariffe professionali.
Già nel 2006, infatti, con il decreto Bersani, erano state non abolite le
tariffe ma la loro obbligatorietà di riferimento ﬁsso e minimo. Di fatto
già da allora la determinazione degli
onorari è rimessa alla pattuizione
preventiva tra committente e professionista.
Ora il principio, con l’abrogazione
espressa delle tariffe, è ulteriormente ribadito e diventa obbligatoria la
pattuizione al momento del conferimento dell’incarico, stabilendo un
vero e proprio contratto con i nostri
Il Collegio, in attesa di disposizioni
a livello nazionale, ha afﬁdato l’incarico ad un legale di predisporre una
bozza di lettera di incarico che il professionista possa adottare, conforme
alle nuove disposizioni.
-- E’ OBBLIGATORIA L’ASSICURAZIONE PROFESSIONALE
La previsione dell’obbligo di idonea assicurazione era già prevista nel
Codice deontologico del Geometra.
Il Consiglio Nazionale ha predisposto una polizza tipo speciﬁca per
l’attività professionale del geometra,
che può essere utilizzata per stipulare
polizze con qualsiasi compagnia.
-- LA PUBBLICITA’
INFORMATIVA E’ LIBERA
Anche questa previsione era già
contenuta nel Codice deontologico
-- E’ CONSENTITA LA COSTITUZIONE DI SOCIETÀ PER L’ESERCIZIO DI ATTIVITÀ PROFESSIONALI REGOLAMENTATE
Questo aspetto della “liberalizzazione” è invece del tutto nuovo.
Mentre in precedenza non era consentito lo svolgimento dell’attività
professionale in forma societaria,
oggi sono ammesse società professionali secondo i modelli societari
regolati dai titoli V e VI del libro V
E’ un modo innovativo e moderno
dello svolgere la professione, sicuramente richiesto dal mercato, particolarmente rivolto ai giovani e a quanti
iniziano il percorso professionale,
indispensabile per mantenere il “lavoro”, tramite la capillarità territoriale e la penetrazione nel mercato, con
l’iniziale obiettivo di mantenere l’attuale livello di reddito professionale
prodotto dalla categoria, sino a un
auspicabile successivo incremento.
-- IL PRATICANTATO HA
È stato ridotto il periodo da 24 a
18 mesi e si speciﬁca che il Praticantato “deve conformarsi a criteri che
garantiscano l’effettivo svolgimento
assicurare il miglior esercizio della
-- SARA’ COSTITUITO UN ORGANO DI DISCIPLINA TERRITORIALE ESTERNO
La modiﬁca consiste nel sottrarre
ai singoli Collegi il compito ﬁnora
istituzionale della disciplina nei confronti degli iscritti all’Albo.
Gli ordinamenti professionali dovranno prevedere l’istituzione di organi a livello territoriale, diversi da
quelli aventi funzioni amministrative, ai quali siano afﬁdate l’istruzione
e la decisione delle questioni disciplinari.
Ora l’attenzione è concentrata sul
nuovo regolamento che dovrà recepire le innovazioni dettate dalle recenti
norme, che i consigli nazionali degli
Ordini e Collegi dovranno adottare
entro agosto 2012.
Non mi dilungo oltre, proprio perché come ho detto la materia è già
stata trattata nelle riunioni apposite,
ma naturalmente se qualcuno vorrà
intervenire su questo argomento potremo dibatterne al termine dell’Assemblea.
Ciò detto veniamo agli argomenti
strettamente legati alla conduzione
del Collegio, che corrispondono poi ai
punti ai quali si riferiscono le cifre dei
bilanci, consuntivo e previsionale.
Per prima cosa vorrei trattare della nostra sede: l’investimento per
l’adattamento dei nuovi locali è stato
notevole ed oggi abbiamo tutti sotto
gli occhi quanto è stato realizzato,
che ci auguriamo sia gradito a tutti.
Non sto a ripetere tutte le motivazioni delle scelte effettuate, perché se
ne è già trattato in almeno due altre
assemblee precedenti. Fatto è che
la sede di Via Cernaia doveva esse
abbandonata, anche per la ristrutturazione completa dell’ediﬁcio, che
per chi forse è passato di lì può aver
visto. Abbiamo ora questa sede nel
cuore della Crocetta funzionale, efﬁciente e prestigiosa, dove si svolgono tutte le attività del Collegio e della
E l’attività più consistente del
Collegio in questo anno è stata certamente la formazione, sfruttando in
pieno tutte le nuove aule didattiche e
La formazione era già, ed ora è anche per legge dello Stato, un obbligo
per i professionisti e quindi per tutti noi; il Collegio, tramite la propria
Fondazione, offre a tutti gli iscritti la
possibilità di seguire gli eventi formativi, individuando percorsi speciﬁci e di effettiva utilità.
Per questo è stato destinato a bilancio uno speciﬁco fondo destinato
a proseguire ed incrementare la formazione.
Vorrei spendere un commento a tal
proposito: il fatto che vi sia l’obbligo
può darci fastidio, come tutte le imposizioni, perché abbiamo già mille
altri pensieri e preoccupazioni e perché vediamo che troppi altri colleghi
ignorano questo dovere.
Ma il vero senso della formazione
è quello evidente che si sta delineando in questi anni: la formazione speciﬁca diventa competenza.
Ecco allora che per assumere l’incarico di coordinatore della sicurezza devo aver frequentato un corso di
120 ore, per le pratiche di prevenzione incendi un altro di altrettante, per
essere competente come certiﬁcatore
energetico idem e così via. Il tutto
naturalmente con relativi esami di
accertamento del proﬁtto e aggiornamenti obbligatori periodici.
E’ questo il vero senso delle liberalizzazioni delle professioni di cui
dicevamo sopra: io faccio il mio
mestiere non perché ho un determinato titolo di studio e sono iscritto
all’albo, ma perché mi sono formato
e mi aggiorno e la mia formazione e
aggiornamento è certiﬁcata dal mio
Collegio e dagli organismi competenti.
Quindi Vi invito ancora una volta a
considerare la formazione, continua
e obbligatoria, non un peso ed una
perdita di tempo per avere “i punti”
- come qualcuno dice e come si fa al
supermercato - ma perché sarà veramente la nostra carta vincente per
Sempre con riferimento alla nostra
sede, vorrei evidenziare che al Collegio si fanno altre cose oltre alla
formazione: nel 2011 si sono perfezionate o impostate molte iniziative
importanti, che trovate tutte descritte
dettagliatamente nel fascicolo di accompagnamento ai bilanci.
La prima è la costituzione, che si
realizzerà in questi giorni, dell’Organismo di Mediazione del Collegio
dei Geometri e Geometri Laureati di
Torino e Provincia. All’Organismo
possono iscriversi gratuitamente i
professionisti geometri e avere così
l’opportunità di inserirsi in questo
nuovo settore di lavoro. Chi di voi è
più a conoscenza della materia, avrà
considerato che è un settore lavorativo che potrà dare molte possibilità,
anche se i compensi stabiliti dalla
legge non sono rilevanti. Tuttavia,
avere un organismo interno alla categoria dà l’indubbio vantaggio di avere una maggiore tutela e visibilità e
soprattutto di usufruire della struttura già esistente, con ricarichi minimi
o nulli.
La gestione dell’Organismo costerà
al Collegio impiego di locali e Personale, ma al mediatore geometra iscritil geometra n. 3/12
to non verrà richiesto che un minimo,
o nullo in certi casi, riscontro.
Si sono perfezionati nell’anno accordi con altre realtà professionali e
produttive: ha avuto avvio il progetto
CEC, “Catasto Energetico dei Consumi”, che consiste nel catalogare
ed elaborare i dati reali dei consumi
energetici dei condomini, misurandone l’effettiva efﬁcienza energetica.
Ciò permetterà ai professionisti geometri di essere presenti attivamente
sia nel proprio ambito lavorativo sia
nei confronti delle istituzioni e altre
categorie afﬁni, affrontando diversi percorsi sul territorio con ampie
valenze per la nostra categoria professionale, disponendo così di una
Con il Consorzio Produttivo Regionale Ambiente – Energia JPE2010
sono state condotte attività di promozione congiunta per l’informazione,
la diffusione e lo sviluppo dei sistemi
per l’efﬁcienza ed il risparmio energetico che coinvolgono i geometri
nelle attività relative, e altro potrà
La convenzione con la Città di Torino per la numerazione degli alloggi
prosegue, seppure rallentata per la
riduzione degli stanziamenti pubblici, ed attualmente impegna circa 20
geometri che lavorano presso il settore Catasto della Città, ma stanno arrivando segnali di ulteriore sviluppo.
La Commissione Topograﬁa del
Collegio è stata incaricata dal Consiglio di analizzare le possibilità di
sfruttamento di un laser scannner,
individuando oltre alla tipologia di
strumentazione e i costi, gli ambiti
lavorativi e il relativo mercato al ﬁne
di deﬁnire le capacità economiche a
favore degli iscritti. E’ stato predisposto un documento che descrive
tutte le fasi delle operazioni di rilievo
con il laser scanner, con un’analisi e
tabella comparativa sulle possibilità
dell’uso di questo mezzo.
La Fondazione potrebbe provvedere all’acquisto, procedere come
operatore specializzato sul mercato
per tramite di giovani geometri for-
mati, mettendosi a disposizione degli
iscritti, e svolgendo per loro dei lavori a costi contenuti, sino a ricercare
vere e proprie commesse.
Oltre a queste iniziative che possono avere una ricaduta su singoli iscritti, sono proseguite tutte quelle azioni
di promozione della categoria, quali gli interventi per la realizzazione
dell’informatizzazione delle pratiche
edilizie (MUDE), avviato dal settore
edilizia del Comune di Torino, e ora
in espansione nei comuni della cintura
torinese; i rapporti con il Catasto, con
il Tribunale, con la Camera di Commercio e con gli altri Ordini e Collegi
Sul tema delle competenze, importanti per la sopravvivenza della categoria, si è veriﬁcato un fatto positivo
per quanto riguarda le sinergie con
altri Ordini professionali: per la prima
volta i geometri, insieme ad architetti,
ingegneri e periti industriali in rappresentanza dell’intera Regione, si sono
riuniti intorno ad un tavolo e hanno
discusso per raggiungere comuni
obiettivi, in particolare per la tutela
delle singole categorie professionali
nel campo della certiﬁcazione energetica, per migliorare e modiﬁcare
la Legge Regionale numero 13 sulla
Ciò non annulla l’effetto intimidatorio delle circolari e gli interventi che
Ingegneri ed Architetti continuano ad
emanare, citando per altro sempre le
medesime sentenze che nulla hanno
innovato, che sicuramente ci penalizzano nei confronti soprattutto delle
pubbliche amministrazioni. L’esperienza è certo positiva, indice che, nei
momenti di crisi, non sono risolutive
le guerre intestine, ma la comune condivisione del momento di difﬁcoltà, lo
studio collettivo delle possibili soluzioni, e l’associazionismo tra le diverse ﬁgure professionali per una risoluta
applicazione delle proprie competenze, messe a disposizione del mercato,
è segno forse di un nuovo modo di
svolgere l’attività professionale.
Si aggiunge a ciò, recentemente,
il fenomeno di alcuni colleghi che
pubblicano sui siti Internet “offerte
speciali” per le certiﬁcazioni energetiche e non solo, diffamando la dignità della prestazione professionale, e
generando vive proteste dei colleghi
geometri e delle altre categorie professionali, anch’esse coinvolte da
alcuni loro iscritti per simili pubblicità.
Il Collegio è intervenuto sugli Enti
di competenza sollecitando ed invocando approfonditi controlli, sulla
qualità della prestazione svolta, e
ha convocato e richiamato i colleghi
interessasti, pur non avendo mezzi
deﬁniti per impedire queste forme di
Continua l’attività della nostra
Fondazione che ha ottenuto, a cavallo tra il 2010 e il 2011, il ﬁnanziamento di 11 corsi a cui hanno partecipato 172 geometri, per un totale di
ﬁnanziamento di 111.100 Euro, a cui
si deve aggiungere il proseguimento
e il rinnovo delle convenzioni, specie con la Città di Torino, e presto
svolgerà anche l’attività di segreteria
del neo costituito Organismo di Mediazione, con l’ormai imminente riconoscimento da parte del Ministero
Tutto questo è effettuato nell’ambito del nostro Collegio, grazie al
lavoro di equipe di tutta la struttura,
Personale e Collaboratori, che hanno
raggiunto un livello di efﬁcienza considerevole, con il contributo dei Consiglieri i quali, dal 2010 all’insegna
del risparmio, hanno rinunciato con
giusta delibera alla modesta “indennità di carica” di 100 Euro mensili.
In ultimo un accenno alla Cassa di
Previdenza, anche nel mio ruolo di
Consigliere dell’ente e quindi a stretto contatto delle problematiche sul
futuro della categoria e della stessa
Cassa che deve provvedere all’adeguatezza delle prestazioni previdenziali, ed è recentemente chiamata
alla veriﬁca di sostenibilità a cinquant’anni.
Nel fascicolo di accompagnamento ai bilanci trovate il resoconto dettagliato delle iniziative del
nostro ente previdenziale.
E’ stata preferita l’innovazione
tecnologica, realizzando nel 2011
la riscossione dei contributi tramite
il Modello Unico, con l’inserimento della dichiarazione reddituale, la
determinazione dei contributi previdenziali ed il conseguente pagamento con il mod. F24. Quest’importante innovazione ha consentito di
ridurre i tempi ed i rischi di sanzioni
a causa di errori nella compilazione (ex modello 17) e ha previsto la
compensazione crediti/debiti verso
l’Erario, l’aumento della rateazione
ﬁno a un massimo di 6 rate e inﬁne
la riduzione al 4% del tasso annuo di
interesse rispetto al 6% precedente.
Una novità di questi giorni è lo
studio di un Protocollo d’Intesa tra
le Casse Tecniche, per assicurare
economie di scala e più qualità di
servizi. Non si tratta di una fusione, ma di una sinergia d’intenti per
massimizzare i risultati tra le Casse
di Previdenza di Geometri, Architetti, Ingegneri e Periti Industriali.
Sicuramente le delibere più incisive del 2011 sono state quelle adottate durante il Comitato dei Delegati
di novembre scorso nel quale è stato
del 2012, di cui avete ricevuto la circolare la settimana scorsa.
Tra le principali ricordiamo che è
stata approvata la costituzione di un
Fondo di Previdenza complementare, il “secondo pilastro”, che oltre
a prevedere il diritto alla pensione
dopo solo cinque anni di contribuzione, consentirà ai geometri di ottenere anticipazioni agevolate per
spese sanitarie oppure per l’acquisto
o la ristrutturazione della casa.
Sul piano dell’assistenza sanitaria
è stato introdotto un miglioramento
delle prestazioni con la Long Term
Care (LTC), una convenzione del
ramo vita, estesa anche ai pensionati e ai praticanti iscritti alla Cassa, stipulata sempre tramite Emapi
che consente di erogare una rendita
vitalizia al geometra in caso di non
autosufﬁcienza.
Invece per ciò che riguarda l’attività previdenziale, nel mese di
novembre sono stati adottati i provvedimenti che hanno previsto l’innalzamento graduale del contributo
previdenziale minimo soggettivo a
€ 3.250, dell’aliquota contributiva
ﬁno al 15% a regime nel 2017 e che
l’aliquota del contributo integrativo
passi dal 4 al 5 per cento dal 1° gennaio 2015. Inoltre dal 2015 l’arco
contributivo ai ﬁni del calcolo della
pensione sarà quello dei migliori 30
anni sugli ultimi 35 di attività professionale.
Per dare un segnale di rigore economico nella difﬁcile situazione di
crisi in cui versa l’intero Paese è stata adottata, nel Comitato Delegati di
novembre, una riduzione del 15%
sui compensi spettanti agli Organi
Istituzionali della Cassa per i prossimi due anni.
Concludo invitando tutti ad affrontare questi momenti difﬁcili non
perdendo di vista i concetti fondamentali del nostro lavoro che sono
la preparazione, l’onestà, la determinazione e l’instancabilità nel perseguire gli obiettivi, a servizio del
La nostra professione è oggi in
evoluzione sostanziale, ancora tutta
da deﬁnire, ma le difﬁcoltà che non
ﬁniscono mai non ci devono scoraggiare, ma essere di stimolo e occasione di miglioramento.
In questo il Collegio intende sostenere con tutti i mezzi i propri professionisti, nella convinzione che
essere uniti renda più forte tutta la
Categoria dei Geometri per superare questa crisi, non solo economica,
ma anche di identità, che coinvolge
tutti i settori e gli ambiti lavorativi.
Grazie Presidente e un grazie anche a tutti Voi Colleghi e Colleghe
per essere intervenuti alla nostra Assemblea.
Il fascicolo di accompagnamento
ai bilanci contiene tutto il resoconto
delle iniziative ed attività del Collegio nell’anno trascorso.
Alle pagine 6 e 7 sono dettagliate
le attività degli ufﬁci.
Il trasloco della sede si è concluso
a settembre, in corrispondenza della
ﬁne dei lavori di adattamento dell’ala
adiacente agli ufﬁci che comprende
due aule ed i relativi servizi. Tutti gli
spazi del collegio sono quindi distribuiti su un unico piano.
Fino all’aprile dello scorso anno
(2011) il Collegio per sopperire temporaneamente alla mancanza di locali, ha afﬁttato altri spazi nel complesso dell’Educatorio. I corsi hanno
quindi subito un’interruzione solo da
maggio a settembre, riprendendo a
pieno ritmo da inizio ottobre.
Proprio i corsi, i seminari e le conferenze occupano una percentuale molto alta del lavoro degli ufﬁci, come si
può notare dal gran numero di eventi
riportati sul fascicolo: 38 convegni e
seminari, 20 corsi per professionisti e
14 corsi per praticanti.
Si aggiungono i corsi per i quali la
Fondazione ha richiesto il ﬁnanziamento a favore dei professionisti, che
sono stati 11, alcuni già conclusi ed
altri in svolgimento.
In totale i crediti formativi messi a
disposizione sono stati 783.
Con la formazione continua, diventata un obbligo di legge, l’attività
del Collegio e della Fondazione sarà
notevolmente incrementata al ﬁne di
garantire i crediti formativi a tutti gli
iscritti. Sicuramente pertanto in quest’anno e nei prossimi l’attività si concentrerà:
- nell’aumentare l’offerta formativa,
sia numericamente che qualitativamente, incrementando il decentramento nelle zone degli eventi e la formazione a distanza;
- nel razionalizzare la gestione dei
crediti, che attualmente è controllata
da un programma informatico interno coordinato con quello nazionale,
ma che richiede ancora molte operazioni di controllo e di inserimento
manuale dei singoli eventi
- nella sensibilizzazione dei professionisti all’adempimento dell’obbligo della formazione continua.
Su quest’ultimo punto, mi preme sottolineare che per l’anno 2011
solo 1.464 geometri hanno raggiunto l’obiettivo annuale dei crediti richiesti (nelle fasce del periodo di
iscrizione tra il 1° ed il 35° anno) ma
rimangono ben 3.258 i professionisti
che non hanno raggiunto i minimi
(di questi 1.276 non hanno maturato
neppure un credito e 1.982 almeno
un credito).
la mancata acquisizione dei crediti
formativi non comporti alcun tipo
di provvedimento. Il Consiglio Nazionale sta lavorando per la costituzione di un nuovo regolamento
in cui sono previsti provvedimenti
piuttosto deterrenti e mirati. Al nostro consiglio spetta il compito di
raggiungere i colleghi più assenteisti, in merito alla formazione, incentivandoli con un’offerta mirata non
solo alla frequentazione di corsi
speciﬁci ma anche di convegni e di
seminari di aggiornamento (magari
meno impegnativi dal punto di vista formativo ma sicuramente più
fruibili in termini di tempo).
Dobbiamo considerare che il nostro aggiornamento professionale è
un requisito indispensabile sia per
adempiere ad un obbligo di legge, e
quindi acquisire i crediti formativi, e
sia per avere più possibilità lavorative all’interno di un mercato sempre
più concorrenziale.
Un tema nuovo che è stato affrontato dalla Fondazione è stato quello
di impostare tutta la procedura per
erogare corsi on-line, ricorrendo a
consulenti e sistemisti per dotarsi
di una propria piattaforma web in
grado di gestire i corsi e seminari a
distanza. Con la nuova procedura, i
professionisti possono collegarsi online e seguire le lezioni, con tutta al
documentazione relativa. Il sistema
informatico permette il controllo e
la gestione degli accessi e dei test di
veriﬁca, per far sì che la formazione
a distanza possa essere equiparata a
quella in aula.
I corsi “prodotti” dalla Fondazione vengono erogati tramite il portale
nazionale della categoria Geoweb ed
in tal modo sono visibili e fruibili da
tutti i colleghi d’Italia che tra i servizi offerti (su “geolearnig”) anche se
non abbonati a Geoweb possono con
una registrazione ed account gratuiti
accedere ai corsi. Questo traguardo è
particolarmente signiﬁcativo perché
la Fondazione dei Geometri di Torino risulta essere il primo e per ora
unico organismo di Collegio che ha
intrapreso questa strada. Certo si tratta di un’attività imprenditoriale che
ha richiesto molto impegno, anche
perché, salvo il ricorso a consulenti
occasionali, si avvale del Personale
del Collegio che ovviamente è dedicato anche ad altre attività e pertanto
ha saputo aggiungere con successo
anche questo gravoso impegno ai già
tanti ordinari e non.
In questi giorni è stato avviato appunto sul portale di Geoweb il corso
“La contabilizzazione del calore”; sul
sito Internet della Fondazione è stato
introdotto anche il seminario “Classiﬁcazione acustica” che può essere
usufruito gratuitamente dagli iscritti
all’Albo e dà quattro crediti formativi; nei prossimi giorni verrà anche
inserito il seminario sulla Sicurezza
a Restructura 2011, con i medesimi
crediti e modalità.
Un altro argomento innovativo per
la vita del nostro Collegio è stata la
costituzione dell’Organismo di Mediazione, come Vi ha già riferito il
Presidente. Oltre a tutta la fase preparatoria di redazione dello statuto,
regolamento e modulistica, di cui si è
occupato il gruppo ristretto appositamente costituito della Commissione
Consulenti Tecnici e Mediazione, si
è iniziata la raccolta delle iscrizioni
necessarie a presentare la domanda
al Ministero di costituzione dell’Organismo.
La domanda è stata trasmessa a
inizio febbraio ed è stata presentata
una integrazione, su richiesta del Ministero, a inizio aprile. Ci auguriamo
che la ufﬁcializzazione sia imminente e che si possa procedere ad avviare
l’Organismo, perché ne potrà conseguire un’importante occasione di
nuova attività per i professionisti.
Nella procedura, è previsto di dedicare all’Organismo una parte del
Personale e dei locali della sede, che
dovranno essere organizzati di conseguenza. Occorrerà inoltre procedere con una buona campagna pubblicitaria, per sollecitare i cittadini ad
usufruire di questo nuovo strumento
della Mediazione che sarà afﬁdata ai
geometri iscritti all’Organismo.
Ovviamente l’operatività dipenderà anche da noi colleghi in modo
indiretto, andando ad indicare nei
contratti, appalti ecc. predisposti per
i nostri clienti che, in caso di contenzioso tra le parti sarà esperita la
mediazione presso l’Organismo del
Sempre nel fascicolo di accompagnamento ai bilanci, trovate dalla pagina 16 in avanti, il resoconto delle
Commissioni del Collegio, che hanno
operato tutte regolarmente e intensamente, sotto la guida dei Consiglieri
ma soprattutto grazie all’impegno disinteressato dei componenti, che qui
ringraziamo collettivamente.
Quest’anno vorremmo citare in
particolare due Commissioni per
l’impegno straordinario.
La Commissione Catasto si è infatti distinta quest’anno per l’imponente operazione dell’attribuzione delle
rendite presunte, a seguito dell’accordo stipulato dal Consiglio Nazionale Geometri e l’Agenzia del Territorio: con il coordinamento della
Commissione, ben 98 colleghi hanno
effettuato 2.918 sopralluoghi, svolgendo tutte le attività previste gratuitamente, facendo sì che il Collegio di
Torino abbia trattato il maggior numero degli incarichi, ripeto gratuiti,
La Commissione Consulenti Tecnici e Mediazione, come già detto
sopra, ha lavorato intensamente per
la costituzione dell’Organismo di
Mediazione, riunendosi molte volte
e deﬁnendo tutti i dettagli della complessa procedura.
Quest’anno vorrei ringraziare in
particolare alcuni colleghi che hanno
dedicato molto del loro tempo alla
categoria e che si sono distinti per
aver portato avanti dei progetti di
studio e collaborazione a titolo asso-
lutamente gratuito.
Il primo è il geom. Daniele Brunengo della Commissione Edilizia
e Urbanistica, che ha seguito per
oltre un anno in rappresentanza del
Collegio il progetto MUDE presso il
Comune di Torino, nella fase di predisposizione e sperimentazione, non
trascurando di segnalare e seguire
costantemente le criticità del nuovo
Il secondo è il geom. Elio Giovine, componente delle Commissioni
Scuola e Sicurezza, che ha presenziato nel 2011 a ben nove sessioni
de “Il geometra risponde” presso le
biblioteche di Torino, oltre a essere
sempre costantemente presente ai
colloqui per i Praticanti.
E inﬁne un ringraziamento ai geometri Paolo Canale e Giancarlo Forti
della Commissione Topograﬁa, che
hanno seguito con impegno e competenza il rilevamento degli ediﬁci storici con gli studenti geometri,
concluse con le manifestazioni di
“Musica nei Cortili”.
Vi chiedo un applauso speciale rivolto sia ai geometri che ho citato e
sia ai geometri che compongono le
Della riforma delle professioni e
delle liberalizzazioni vi ha già parlato il Presidente.
Vorrei solo aggiungere che queste
importanti modiﬁche alla professione avranno ripercussioni anche
all’interno del Collegio: la Commissione Disciplina non sarà più interna
ma gestita a livello regionale. Questo
comporterà che gli aspetti disciplinari
passeranno sotto una lente di ingrandimento in quanto la commissione
disciplina dovrà attenersi scrupolosamente a disposizioni particolarmente rigide che non consentiranno
valutazioni di merito. E’ quasi certo
che la nostra Commissione Disciplina, che segue oggi tutta l’istruttoria
dei procedimenti che poi il Consiglio
esamina, non avrà più ragione istituzionale d’essere.
La Commissione Parcelle dovrà
invece rivedere radicalmente il pro-
prio operato, ma probabilmente avrà
ancora molta importanza nell’orientamento alla quantiﬁcazione dei
compensi ed alla redazione dei preventivi.
Il percorso del Praticantato è stato
modiﬁcato ed oggi per accedere all’esame di stato non occorrono più i
due anni di pratica ma solo 18 mesi.
Dovrebbero essere introdotte due
sessioni annuali dell’esame di Stato;
saranno necessari studi e chiarimenti
sull’obbligatorietà della polizza assicurativa e sulla possibilità di costituire società professionali.
Le novità legislative degli ultimi
mesi, soprattutto in tema di liberalizzazione e formazione continua sono
molte e per certi aspetti rivoluzionarie. Il Consiglio è fortemente motivato a cogliere le opportunità che la
riforma può riservare a tutti noi professionisti.
Pregiatissimo Presidente, gentili
il tempo corre veloce, eccoci nuovamente all’appuntamento con l’Assemblea annuale.
Quest’oggi sono particolarmente
emozionato essendo la decima Assemblea da “Tesoriere” (sto per posare i calzoni corti)
Archiviata l’emozione, presento all’Assemblea, sottoponendoli a
nome del Consiglio alla approvazione degli iscritti, il Bilancio Consuntivo del Collegio dei Geometri per
l’anno 2011 ed il Bilancio Preventivo Finanziario-gestionale per l’anno
2012, redatti e predisposti secondo
quanto stabilito dalla vigente normativa per gli Enti Pubblici non economici e riferisco altresì circa il Bilancio Consuntivo della Fondazione dei
Geometri per l’anno 2011.
I dati contabili, in maggior dettaglio, sono riportati nei fascicoli allegati alla Relazione del Consiglio per
l’Assemblea che sono stati inviati a
tutti gli iscritti tramite il servizio postale e che dovreste aver tutti ricevuto nei giorni scorsi, così suddivisi:
- Bilancio 2011 – Fondazione
Il Bilancio Consuntivo del Collegio per l’esercizio 2011 è composto
1. Relazione del Collegio dei Revisori Contabili;
2. Rendiconto Finanziario Gestionale;
3. Rendiconto Finanziario Residui;
4. Variazioni al Preventivo Finanziario;
5. Situazione Amministrativa;
6. Prospetto di Concordanza;
7. Situazione Fondi cassa;
8. Bilancio Patrimoniale – Economico;
9. Nota Integrativa al rendiconto
Il rendiconto ﬁnanziario gestionale
evidenzia entrate accertate per Euro
1.640.106,05 ed uscite impegnate
per Euro 1.601.859,41, con un avanzo ﬁnanziario di amministrazione
dell’esercizio pari a Euro 38.246,64.
Il rendiconto evidenzia una lie-
ve ﬂessione del totale entrate pari
all’1,9% ed un più consistente calo
del totale uscite, al netto degli investimenti per la sede pari all’8,7%.
I residui attivi ﬁnali sono pari a
Euro 392.710,87 ed i residui passivi
ﬁnali ammontano ad Euro 131.748,42
entrambi in aumento ﬁsiologico, rispettivamente per via del perdurare
della congiuntura economica sfavorevole che si riﬂette in una maggiore
difﬁcoltà di riscossione della Tassa
di iscrizione sul fronte delle entrate e
della gestione dei ratei di pagamento
sul fronte delle uscite.
L’avanzo di amministrazione 2011,
comprendente gli avanzi degli esercizi precedenti, per complessivi Euro
1.341.248,05 viene suddiviso in una
parte con ripartizione vincolata per
Euro 636.222,76 ed una parte disponibile per Euro 705.025,29.
Quale destinazione della ripartizione vincolata si distingue:
fondo T.F.R.: Euro 227.550,84
accantonamento al fondo formazione
continua: Euro 408.671,92
Il fondo T.F.R. è indicato quale
risultante al 31.12.2011 della som-
matoria dell’esistente alla chiusura dell’esercizio precedente (Euro
202.955,31) con gli accantonamenti
maturati nell’esercizio 2011.
L’avanzo di cassa al 31 dicembre
risultava pari a 1.080.285,60 euro.
Le risultanze contabili riportate nel
rendiconto economico d’esercizio
a Voi sottoposto per approvazione,
operato l’accantonamento al fondo
per la formazione continua obbligatoria per l’importo di Euro 213.091,30
evidenziano un pareggio tra entrate e
Il fondo sede, risultato di una pluriennale oculata scelta di accantonare
i risparmi annuali della gestione, ammonta ora ad Euro 358.594,35 utilizzabili per eventuali future necessità della nuova sede con la serenità di
non dover gravare improvvisamente
e pesantemente sulle ﬁnanze degli
iscritti con una “quota straordinaria”
e con aumenti strutturali importanti
della “tassa annuale di iscrizione”.
E’ stato inoltre costituito un fondo
di accantonamento per “iniziative di
incentivazione e miglioramento della
professione” alimentato con una dotazione di 700.000,00 euro.
Passiamo ora ad esaminare il bilancio per la parte economico-patrimoniale:
PROVENTI: contributi da iscritti,
trasferimenti correnti, contributi diversi, entrate commerciali, proventi
ﬁnanziari, entrate varie e sopravvenienze attive : Euro 1.541.617,61
COSTI: spese ordinarie di ﬁnanziamenti, oneri per il personale, spese
per gli organi istituzionali, spese per
pubblicazioni, imposte e tasse, interessi e spese bancarie, svalutazione
crediti, spese varie, sopravvenienze
passive, ammortamenti e accantonamenti: Euro 1.541.617,61
cassa e tesoreria,
conti correnti postali e bancari, crediti, titoli, mobili, attrezzature, arre-
di, immobilizzazioni, ratei e risconti
attivi: Euro 2.728.740,62
debiti verso fornitori, Enti, Erario, iscritti, e diversi,
fondo T.F.R., fondo acquisto sede e
fondi di accantonamento diversi, ratei passivi e Patrimonio Netto: Euro
2.728.740,62
I costi ed i proventi riportati nel
Conto Economico per l’esercizio 2011
si sono attestati ad un importo complessivo in diminuzione (0,55% circa)
Nel corso dell’anno saranno inviati, prima delle scadenze dei due scaglioni di indennità di mora (35 euro
entro il 30 giugno e 140 euro dal 1°
luglio a ﬁne anno), nuovi MAV completi della sanzione.
Passiamo ora ad esaminare il bilancio preventivo per l’esercizio 2012:
Il Bilancio di Previsione del Collegio per l’esercizio 2012, redatto secondo lo schema previsto dal D.P.R.
n. 97/2003, ai sensi dell’art. 5 del
Regolamento di Contabilità adottato dal Consiglio in data 20 dicembre
2002 con deliberazione n. 117/02, è
- Relazione programmatica del
- Preventivo ﬁnanziario per
- Preventivo economico
- Tabella dimostrativa del risultato di
amministrazione presunto
- Quadro generale riassuntivo della
- Pianta Organica del personale dell’Ente.
Il Bilancio Preventivo Finanziariogestionale per l’esercizio 2012 è stato
stilato senza incrementare la quota di
annuale a carico degli iscritti rispetto
all’anno precedente e prevede entrate
e spese a pareggio per un totale pari
ad €. 1.651.811,00 con una diminuzione pari al 4,35 % circa rispetto al
preventivo per l’esercizio 2011.
Le ipotesi di scenario per l’eserci-
zio 2012, sostanzialmente assestato a
lavori della sede conclusi, consentono di ragionevolmente ritenere adeguato e congruo il presente bilancio
di previsione e le relative quote a
carico degli iscritti anche per l’esercizio successivo, ed anche in previsione di un considerevole incremento
di spesa per attività di “formazione
continua obbligatoria”.
Il dettaglio dei due bilanci, suddiviso per Titoli, Categorie e Capitoli in
conformità alle disposizioni di Legge e del Regolamento di Contabilità
adottato dal Collegio, è riportato nel
fascicolo apposito allegato alla Relazione del Consiglio.
Faccio ora un breve accenno alla
Fondazione, che grazie all’impulso
dato dal rinnovato progetto NUI e
dall’intensa attività formativa a favore degli iscritti si sta consolidando
e concretizzando in una splendida
La Fondazione è “ente riconosciuto” ed “ente formatore accreditato”
presso la Regione Piemonte ove è
tenuta in alta considerazione, con il
risvolto di utilità di poter erogare formazione agli iscritti con costi diretti
alquanto ridotti (i corsi dell’Agenzia
formativa sono spesati in tutto o in
parte dalla Regione, dalla relazione
del Segretario abbiamo appena appreso che i ricavi derivanti da corsi
ﬁnanziati dalla Regione ammontano
a ben 111 mila euro).
Passiamo ora ad esaminare il bilancio della Fondazione .
PROVENTI: da attività istituzionale, da raccolta fondi, da attività
commerciale, ﬁnanziari e patrimoniali, straordinari, entrate varie e sopravvenienze attive: Euro 656.603,66
COSTI: oneri per attività istituzionale, promozionali e da raccolta fondi,
da attività commerciale, ﬁnanziari e
patrimoniali, straordinari, di suppor-
to generale, sopravvenienze passive,
Euro 648.696,24
cassa e conto corrente bancario, crediti, titoli, mobili,
attrezzature, arredi, immobilizzazioni, rimanenze, ratei e risconti attivi
Euro 622.040,82
debiti verso fornitori, Enti, Erario, iscritti, e diversi, fondo T.F.R., e fondi di accantonamento
diversi, risultato di gestione, ratei
passivi e Patrimonio Netto Vincolato
In conclusione approﬁtto della
circostanza per rivolgere un sentito ringraziamento alla Direttrice del
Collegio - Dottoressa Oberto, alla
consulente Dottoressa Silvia Osella,
ai colleghi geometri componenti del
Collegio dei Revisori dei Conti, alla
contabile Paola Aimo ed a tutto lo
staff di segreteria del Collegio per il
notevole impegno profuso nel Loro
operato ed anche a Voi per il paziente
ed attento ascolto Grazie a tutti.
Il Presidente pone ai voti l’approvazione del conto consuntivo 2011
del Collegio dei Geometri di Torino e Provincia, che viene approvato
all’unanimità dei presenti, con una
Il Presidente pone ai voti l’approvazione del conto preventivo 2012
del Collegio dei Geometri di Torino
e Provincia, che viene approvato all’unanimità dei presenti.
medaglie e dell’attestato
di benemerenza agli
iscritti all’Albo da oltre
Vengono premiati i
Manilio Zambetti
Prima dell’Assemblea, è stato presentato in antepima il
“Portale del Geometra” da parte di Groma.
Il portale è stato creato per fornire ai professionisti
una piattaforma di applicazioni e di servizi informativi
grazie a numerosi strumenti e possibilità
Assegnazione delle medaglie e dellâ&#x20AC;&#x2122;attestato di benemerenza agli iscritti allâ&#x20AC;&#x2122;Albo da
oltre 35 anni che hanno partecipato attivamente alla vita della Categoria
Vengono premiati i seguenti
geometri presenti:
Bruno Actis Dato
Simone Pietro Forgia
Guido Fugiglando
Franco Giachin Ricca
Roberto Alisio Laurenti
Pierfranco Maritano
Francesco Martinallo
Sergio Negro Frer
Pietro Pochettino
Assegnazione di attestato di benemerenza ai Geometri che nellâ&#x20AC;&#x2122;anno 2011 hanno
conseguito il pensionamento
Romano Barella
Ernesto Battaglino
Emilio Bertolo
Pier Angelo Brandolo
Enio Primo Mattia Comoretto
Bruno Fechino
Fernando Salvatore Franza
Mario Lesca
Daniele MafďŹ odo
Cesarino Mondino
Calogero Morgano
Orazio Ricotta
Giovanni Riva Roveda
Maurizio Smeriglio
Alberto SpanĂ˛
Benvenuti ai nuovi Colleghi che hanno ricevuto il timbro in Assemblea
MORENO BARBETTA
FEDERICA BIANCO DOLINO
FRANCESCO BICHIRI
PAOLO GIORGIO BRAGGION
MICHELE CACAMO
MASSIMILIANO CAGLIERIS
ILENIA CARE’
SABRINA CARENA
MASSIMILIANO CASTAGNERI
CLAUDIO CAVAGLIA’
GIANLUCA CHIAVAZZA
GENNY CLOT VARIZIA
CHRISTIAN CUTTAIA
FELICE DAGNESE
LUCA FINOTELLO
JESSICA GERBI
GIANLUCA IEMMA
LUIGI ILLER
EMMANUELE IRITANO
NICOLAS LAFORE’
ADRIANO LOMARTIRE
ALESSANDRO MAGNETTO
GIANLUCAMAZZUCHETTI
MAURIZIO MORCIANO
MARCO PACIOLLA
PAOLA PETROLO
CARLO ALBERTO POMERO
MARCO ROSSATTO
ANDREA GIUSEPPE SAGGIO
ELISABETTA SANINO
DALILA SANTISE
FEDERICO SURRA
FABRIZIO TALONI
SIMONE VUERICH
GESSICA ZORZI
ALESSANDRO ZUCCALA’
Giornata rievocativa del
1700esimo Anniversario
“Costantino a Susa 312
– 2012 d.C. L’inizio di una
nuova storia”.
Susa, 5 maggio
La sala delle Bifore del Castello della Contessa Adelaide di Susa
ha ospitato il 5 maggio la giornata
rievocativa per celebrare Costantino a Susa nella la storica ricorrenza
del 1700esimo anniversario (312
– 2012), con una buona afﬂuenza di
pubblico di turisti, appassionati di
cultura e di storia e di studiosi.
Nella primavera del 312 d.C., Flavio
Valerio Aurelio Costantino (destinato
a cambiare la storia come Costantino
il Grande) muove dalle Gallie con un
grande esercito 890.000 fanti e 8.000
cavalieri) per conseguire, a Roma, il
potere imperiale.
Il suo rivale è Massenzio: la prima battaglia tra i due contendenti si
svolge sotto le mura di Susa. Subito dopo, gli eserciti si scontreranno
nuovamente presso Torino, nel territorio dell’odierna Rivoli.
In ambedue gli scontri, Costantino vincerà, aprendosi così la strada
che lo porterà – dal 324 – a divenire
l’unico sovrano di tutto l’Impero.
Dopo la Lectio Magistralis di Alessandro Barbero, si è svolta una visita guidata all’Area Archeologica
del Castello e dell’Arco di Augusto
a cura di Egle Micheletto, soprintendente per i Beni Archeologici del
Piemonte, e Federico Barello, archeologo, della soprintendenza per i
Beni Archeologici del Piemonte.
“Energethica
– Mostra convegno
Torino, dal 24
A partire dal 2012, Energethica si inserisce come
Expo del nuovo festival
dedicato alla Smart City,
evento internazionale organizzato da Città di Torino che dal 23 Maggio al 5
Giugno ha coinvolto tutta
la città con tavole rotonde,
convegni, seminari, presentazioni degli studi e dei
successi ottenuti in tema di
energetiche e di riduzione
Dal 2005 il Circuito di Energethica
promuove con successo l’importanza dell’efﬁcienza energetica e l’impiego di energia da fonti rinnovabili
attraverso il Salone internazionale
dell’energia rinnovabile e sostenibile
di Genova ed una serie di convegni
tematici ed eventi mirati organizzati
Obiettivo del Circuito è quello di
mettere in rete fra loro l’Industria, le
Istituzioni e la Ricerca, così da attivare un confronto costruttivo con il
ﬁne di sviluppare sinergie e nuove
opportunità di crescita economica e
L’energia da fonti rinnovabili e
l’efﬁcienza energetica coinvolgono
molte realtà diverse tra loro (scienza,
pubblica amministrazione, industria,
ufﬁci tecnici, installatori, artigiani,
utenti privati...) e non tutti possono
essere raggiunti con lo stesso mezzo
Energethica, per questo motivo, ha
attivato il “Circuito dell’energia sostenibile” realizzando un programma
di eventi adattato alle esigenze dei
vari interlocutori coinvolti: il Congress per il dibattito tecnico scientiﬁco e politico, la Piazza per l’utente privato che cerca il distributore o
l’installatore locale, il Premio per stimolare i giovani talenti, il Marchio di
qualità per chi produce energia “ethica” e la Fiera, per unire le varie realtà
in appuntamento completo.
Energethica Torino ha riproposto
dunque la Smart City, tema centrale
delle ultime 4 edizioni della manifestazione, allargando però gli orizzonti alla Smart Industry ovvero
l’industria che ha un orientamento
produttivo verso la green economy
all’impatto del processo produttivo
& FARFALLE
“Impianti d’antenna:
Torino, 18 giugno
La Camera di Commercio di Torino ha promosso un seminario presso
la Sala Giolitti del Centro Congressi
Torino Incontra dedicato sia all’antennista, sia all’impresa di costruzione, al progettista e
all’amministratore di condominio,
per confrontarsi sulle problematiche
La ﬁgura dell’antennista ha visto
nel corso degli ultimi anni un’evoluzione continua; i tecnici esperti degli
impianti di ricezione hanno vissuto,
con ruolo primario, le trasformazioni degli impianti avvenute, in primo
luogo, con il passaggio dal segnale
analogico a quello digitale, ﬁno ad
arrivare alla ﬁbra ottica ed alle innovazioni legate alle potenzialità della
L’applicazione di queste tecnologie
richiede tecnici ad alta specializzazione e con competenze speciﬁche,
che non sempre sono di immediata
E’ pertanto necessaria una sede di
confronto, dove con il contributo di
progettisti, costruttori ed antennisti
si possano individuare i criteri per
valorizzare le potenzialità di queste
ﬁgure. D’altra parte, gli impianti innovativi e ad alta potenzialità sono
anche più efﬁcienti da un punto di vista energetico e certamente tendono
verso l’obiettivo di realizzare “ediﬁci intelligenti” (Smart House).
La S.V è invitata alla Conferenza
“Istituzioni
e territorio:
14 giugno “Vivere l’Ambiente La ciclovia
con Claudio Pedroni, responsabile della FIAB
La Ciclovia del Po”
Antenore Vicari, tour operator
Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano
L’ambiente in questione è il FiuFORUM
Giustizia negli Ufﬁ
ciNATURAE Conversazioni sull’ambiente
me Po e, di conseguenza, il nord del
del Piemonte”
Paese. Un territorio fortemente anTorino, 20 Giugno
tropizzato, denso di infrastrutture,
a Torino, presso il dove anche il Grande Fiume fatica
n° verde 800 329 329 - tel. +39 011.4326354 - fax +39 011.4326320
di Scienze Na- a trovare una sua dimensione, una
turali, organizzato dalla Direzione sua strada. Eppure, proprio il Po può
Regionale Istruzione, Formazione essere la “ strada ” dove cercare un
Professionale e Lavoro. si è svolto futuro diverso e possibile che restiil convegno dal titolo “Istituzioni e tuisca al territorio padano frammenti
territorio: Buone Pratiche per la Giu- di riconoscibilità.
stizia negli Ufﬁci Giudiziari del PieVivere il Po dunque, in maniera
monte”, a conclusione delle attività sostenibile pedalando sulla Ciclovia
del Progetto Transnazionale-Interre- che lo accompagna.
gionale “Diffusione di Best Practices
Il seminario è stato condotto dagli
presso gli Ufﬁci Giudiziari Italiani” autori della guida “la Ciclovia del
ﬁnanziato attraverso il Fondo Socia- Po: Claudio Pedroni, emiliano, Rele Europeo programmazione 2007- sponsabile FIAB del progetto BicI2013, che ha visto interessati alcuni talia, Antenore Vicari, tour operator
Ufﬁci Giudiziari del distretto di Tori- torinese specializzato in viaggi in
no e precisamente la Procura Genera- bicicletta e Paolo Pileri docente del
le di Torino, la Procura della Repub- Politecnico di Milano.
blica di Torino, il Tribunale di Torino,
Partendo dalle esperienze similari
il Tribunale di Mondovì e la Procura delle ciclovie sui grandi ﬁumi eurodella Repubblica di Pinerolo.
pei, l’incontro è stato occasione per
riﬂettere sullo opportunità anche
economiche offerte dalla Ciclovia.
Ingresso gratuito con visita libera alla Mostra
“Bulloni e farfalle” 150
anni di Ambiente in Piemonte
Nell’ambito della mostra permanente da novembre 2011 a luglio
2012 presso il Museo di Scienze Naturali di Torino si sono svolte numerose manifestazioni.
17 maggio “La Pubblicità: un
mezzo per comunicare
Nella conversazione è intervenuto Roberto Bernocchi, pubblicitario
dell’agenzia Armando Testa, ricercatore ed esperto sui temi della comunicazione sociale e della responsabilità sociale d’impresa (Corporate
Social Responsibility) e consulente
di Pubblicità Progresso.
Appassionato di ricerca, si è dedicato all’insegnamento universitario
realizzando diverse pubblicazioni e
partecipando a numerosi progetti di
studio e formazione .
Autore del volume “ La pubblicità
sociale, maneggiare con cura” e curatore del testo “ Pubblicità Progresso. La comunicazione sociale in Italia “ ha messo a disposizioni preziosi
contributi per la realizzazione e la
promozione di campagne incentrate
su temi sociali per stimolare individui e organizzazioni ad agire per il
Quale curatore della Mostra tenutasi l’anno scorso a Milano “ Madre
Natura” , una raccolta di alcune delle più belle campagne pubblicitarie
dedicate all’ambiente, ha guidato il
pubblico nella lettura dei linguaggi
pubblicitari quali efﬁcaci strumenti
di comunicazione dei valori di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, il loro utilizzo come leve
competitive sul mercato ed aiutarci a
comprendere i possibili inganni nascosti dietro il Green Marketing.
24 maggio “L’Ambiente nell’etica
e nella sacralità”
Il pubblico è stato guidato nelle
riﬂessioni da Ermis Segatti , teologo torinese e Docente di Storia del
Cristianesimo e di Teologie Extraeuropee presso la Facoltà teologica
dell’Italia settentrionale di Torino;
cultore del dialogo interculturale e
studioso delle Sacre Scritture ebraico-cristiane, ha messo in luce la visione del Creato nel Cristianesimo e
il rapporto fra l’uomo e la natura nelle varie sfaccettature con le quali è
stato vissuto dal mondo occidentale.
Lo ha afﬁancato Stefano Piano, già
Professore Ordinario all’Università
di Torino di Indologia - disciplina
che studia la storia, la cultura e le
lingue dell’India – e autore di numerose pubblicazioni, che ha illustrato
la concezione di sacralità che pervade tutta la cultura orientale e che
si riﬂette in modo emblematico nel
rapporto di armonia con l’energia cosmica creatrice di ogni forma di vita.
E’ stata l’occasione di un confronto sulle radici della concezione della
natura in occidente e in oriente, sulle
loro profonde differenze e nel contempo sugli elementi comuni, con
esempi concreti dell’arricchimento
che deriva dallo scambio tra culture
diverse, della loro possibile integrazione e del contributo fondamentale
di ogni civiltà nella ricerca di un’armonica convivenza tra l’uomo e
l’ambiente che lo circonda.
professionali tra i soggetti
operanti nei cantieri edili
Venaria Reale, 17 marzo 2012
Polivalente IQBAL MASHI di Venaria
l’UNPISI ha organizzato il seminario
“Regolamentazione
professionali tra i soggetti operanti
nei cantieri edili” con lo scopo di
analizzare il rapporto professionale tra
i soggetti deputati alla programmazione
e controllo delle attività lavorative nei
cantieri e le imprese esecutrici, con
particolare riferimento alla responsabilità ed alla documentazione indispensabile.
Dopo il saluto degli organizzatori, la dott.ssa. Pregnolato ha parlato di “responsabilità e funzioni
dei soggetti operanti nei cantieri. Aggiornamenti normativi” ed ha effettuato un esempio pratico di
individuazione della responsabilità del coordinatore e del datore di lavoro a seguito di infortunio.
Il dr. Marchio ha invece parlato di “La disciplina delle collaborazioni professionali tra impresa
appaltatrice ed impresa esecutrice. Il subappalto alle imprese artigiane. L’associazione temporanea di
impresa: individuazione delle competenze e delle responsabilità”
“La bealera di Rivoli - Le acque della Dora per l’agricoltura
e l’industria nella trasformazione del paesaggio”
del geom. Angelo Airola,
delle leggi, usi e consuetudini
della transumanza Subalpina
Nel 2009 il Comune di Rivoli ha
pubblicato un pregevole libro, frutto di una ricerca storica presso gli
archivi comunali, a cura di Cristina
Bertolino, Paola Bolzanino, Edoardo
Zanone Poma ed illustrato dalle fotograﬁe di Dario Lanzardo.
La presentazione tipograﬁca, di
pregevole valore, arricchita da una
serie di preziose fotograﬁe di manufatti d’epoca, dei progetti e dei paesaggi dei luoghi interessati, ha contribuito all‘alto valore del libro.
Il tema trattato riguarda la costruzione della “bealera” di Rivoli concepita e realizzata nel territorio di Rivoli in diverse epoche successive per
irrigare parte della pianura a ridosso
delle Alpi Cozie; questa particolare
zona interessata, dal punto di vista
meteorologico da un clima asciutto, provocato dai venti della valle di
Susa, ed in particolare del cosiddetto
“foen”, conosciuto dagli antichi romani con il nome di “favonius”. Per
questi motivi i terreni di Rivoli erano
scarsamente utili alla produzione di
foraggi necessari all’alimentazione
Verso la ﬁne del Medioevo, con
la creazione dei Comuni e la conseguente stabilità politica, si era
formata una ricca e solida borghesia interessata alla produzione
agricola dei suoli ricavati dal di-
sboscamento delle antiche foreste.
Alla sicurezza politica aveva contribuito anche la Casa Savoia, che
aveva preso possesso del Piemonte
in seguito al matrimonio di Adelaide
dei marchesi di Susa con Ottone IV.
La “bealera” fu quindi realizzata
con il contributo della comunità rivolese e legittimata dalla massima
autorità politica locale: il Ducato
Sabaudo. Nelle pagine del libro si
leggono tutte le notizie utili alla conoscenza della progettazione e costruzione dell’opera idraulica, che
contribuì alla creazione della ric-
chezza del Piemonte indispensabile
per la sicurezza e la difesa del territorio.
La costruzione del canale non era
solo utile all’irrigazione dei campi,
ma era anche una fonte di energia
utile per la macina dei frumenti, per
le segherie, per i battitori della canapa e per le altre numerose attività
Questa opera permise la possibilità
di estendere il fenomeno della transumanza, consentendo la stabulazione invernale delle mandrie e delle
greggi, nelle cascine di Rivoli, ricche
dell’abbondante foraggio ottenuto con l’acqua della “balera”.
E’ interessante notare la capacità di superare le difﬁcoltà
relative alla scarsità dei mezzi
esistenti a quella epoca, limitati
praticamente alla forza manuale
La casa editrice Cielo ha stampato il libro, che viene venduto a
La bealera rivolese,
partendo da S.
Ambrogio giunge
ﬁno a Cascine Vica e
attraversa i comuni di
S. Antonino, Avigliana,
Buttigliera, Rosta
ed Alpignano, è uno
dei primi canali
d’irrigazione tracciati
Angelo Airola
Destefanis in un
- Corso sulla contabilizzazione del calore su Geoweb
- Seminari di Acustica e sulla Sicurezza
La Fondazione dei Geometri di Torino e Provincia si è dotata di una procedura per erogare corsi on-line, con una
propria piattaforma web in grado di gestire i corsi e seminari a distanza.
Con la nuova procedura, i professionisti possono collegarsi on-line e seguire le lezioni, con tutta al documentazione relativa.
Il sistema informatico permette il controllo e la gestione degli accessi e dei test di veriﬁca, per far sì che la formazione a distanza possa essere equiparata ed avere la stessa valenza di quella in aula.
CORSO SULLA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE IN FAD SU GEOWEB
Il corso è erogato tramite il portale nazionale della categoria Geoweb ed in tal modo sono visibili e fruibili da tutti
i colleghi d’Italia.
Il titolo del primo corso erogato è “La contabilizzazione del calore negli impianti di riscaldamento per l’edilizia
residenziale” ed è ﬁnalizzato a:
- inquadrare, dal punto di vista normativo e legislativo nel panorama nazionale e europeo, il problema della
contabilizzazione del calore negli impianti di riscaldamento
- fornire gli strumenti teorici necessari per capire il funzionamento dei dispositivi per la contabilizzazione
del calore e per la ripartizione delle spese di riscaldamento
- descrivere in quali tipologie di impianti si possano installare i dispositivi di contabilizzazione/ripartizione
del calore, e come possano interagire con sistemi di termoregolazione
- illustrare la norma UNI 10200/2005, paradigma attuale per la ripartizione delle spese di riscaldamento
negli impianti centralizzati per l’edilizia residenziale
Per visualizzare ed accedere al corso occorre collegarsi su http://ex.geoweb.it/elearning/public.aspx
Si sottolinea l’opportunità che i professionisti usufruiscano del corso che, al di là
dell’attribuzione dei crediti con la comoda modalità della formazione a distanza, ha
particolare valenza professionale perché riguarda un argomento di grande attualità e
le lezioni sono tenute da docenti del Politecnico di Torino altamente qualiﬁcati
SEMINARI DI ACUSTICA E SULLA SICUREZZA IN FAD
GRATUITI PER GLI ISCRITTI ALL’ALBO
Sul sito www.fondazionegeometri.to.it della Fondazione sono disponibili il seminari “Classiﬁcazione acustica”
(durata: 4 ore; crediti: 4) e “Sicurezza sul lavoro: condominio, cantiere, agricoltura” (durata: 3 ore; crediti: 3),
entrambi con test ﬁnale, che possono essere usufruiti gratuitamente dagli iscritti all’Albo e assegnano quattro
L’iscrizione deve essere effettuata tramite il programma web “RICONOSCO” accessibile dalla Home Page del
sito del Collegio www.collegiogeometri.to.it tramite Username e Password.
TESTO UNICO SICUREZZA 81/08 - 106/09
SEMINARI PER L’AGGIORNAMENTO
DI 40 ORE NEL QUINQUENNIO
Il T. U. sulla Sicurezza impone l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva
di 40 ore da effettuare anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio. Il mancato rispetto di tale
obbligo comporta la decadenza dell’abilitazione già conseguita con il corso di 120 ore.
Per coloro che hanno conseguito l’attestato prima del 15/5/2008 (data di entrata in vigore del D. Lgs.
81/2008) l’obbligo di aggiornamento decorre da tale data e quindi l’aggiornamento di 40 ore deve essere
effettuato entro il 15/5/2013.
Si invitano pertanto i professionisti interessati a quanto sopra a veriﬁcare la propria posizione ed a completare la formazione obbligatoria per mantenere l’abilitazione a Coordinatore della Sicurezza entro maggio
Per facilitare l’aggiornamento, la Fondazione programma 6 seminari tematici composti da due sessioni di 4 ore
(8 complessive ciascuno) con una breve parte introduttiva comune a tutti, una parte normativa speciﬁca del tema
ed una parte dimostrativa-applicativa. La struttura del seminario riprende, nell’arco delle 8 ore complessive, la
sequenza prevista dall’All. XIV per il corso abilitante: “giuridico”- “tecnico metodologico” – “Pratico”.
I 6 seminari sono:
Le misure generali di tutela e il DUVRI
Il coordinamento della sicurezza e la pianiﬁcazione dei lavori
Scavi, opere in profondità e logistica del cantiere
Gli impianti elettrici di cantiere e le macchine e impianti
Prefabbricati e opere in quota e funi vita
Ognuno di essi è autonomo dal punto di vista didattico e quindi i Colleghi potranno scegliere di seguirne uno o più
ﬁno a completare il proprio monte ore. Non sarà ammessa la partecipazione a porzioni di seminario. I seminari si
svolgono in due sessioni con una veriﬁca ﬁnale a domande con risposta multipla.
Il primo ciclo di seminari si è tenuto nei mesi di maggio e giugno (con sede in Torino e due sessioni a Pinerolo e
San Martino Canavese) e sono in programma altre sessioni per l’autunno.
CORSI E SEMINARI PER L’AGGIORNAMENTO
Anche per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’Interno di specializzazione in prevenzione incendi è stato istituito (D.M. 5 agosto 2011) l’obbligo di effettuare corsi e seminari di aggiornamento della
durata complessiva di almeno 40 ore nell’arco del quinquennio dalla data di iscrizione nell’elenco.
Per coloro che risultano già iscritti dalla data di entrata in vigore del predetto decreto, la decorrenza dell’obbligo
parte dal 27 agosto 2011.
La nota del Ministero dell’Intero del 25/5/2012, prot. 7213 speciﬁca che l’aggiornamento può avvenire tramite
seminari (da 3 a 6 ore) e/o corsi (da 8 a 16 ore); Per il raggiungimento delle 40 ore i professionisti possono seguire
un numero di seminari che totalizzino non più del 30% del monte ore complessivo previsto nei cinque anni.
Nei prossimi mesi verranno diffusi dalla Fondazione i programmi dei corsi e seminari di aggiornamento in
IL GEOMETRA - N. 03 2012

References: art. 19
 art. 19
 art. 11
 art. 60
 art.
38
 art. 52

art. 5
 art. 10
 art. 10
 art. 5
 sentenza 
 sentenza 

art. 663
 sentenza

 art. 55
 sentenza 
 sentenza 

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza