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Timestamp: 2020-05-28 12:13:55+00:00

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MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Circolare 24 marzo 2020, n. 3 - Decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18. Circolare esplicativa - Studio Cerbone
MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Circolare 24 marzo 2020, n. 3 – Decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18. Circolare esplicativa
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MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Circolare 24 marzo 2020, n. 3
Decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18. Circolare esplicativa
L’articolo 24 del citato decreto legge recita testualmente: “Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, c. 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.”
I giorni di permessi ex lege 104/92 spettano in numero di 3 al mese. La disposizione sopra richiamata amplia eccezionalmente per i mesi di marzo e di aprile 2020 i permessi lavorativi previsti dall’articolo 33, c.3, della citata legge. Pertanto, i lavoratori che assistono una persona con handicap in situazione di gravità, con ricoverata a tempo pieno, e quelli a cui è riconosciuta una disabilità grave possono fruire, per i mesi di marzo e aprile 2020, di complessivi 18 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa (3 giorni a marzo + 3 giorni ad aprile, ex articolo 33, c. 3, legge 104/92, + 12 giorni tra marzo e aprlle, ex articolo 24, c. 1, DL n.18/2020). Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese.
3. Lavoratori con disabilità grave. Altre norme a favore dei lavoratori con disabilità grave, immunodepressi o a favore di lavoratori con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita
L’articolo 26, c. 2, del decreto stabilisce che: “Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, c. 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, c. 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all’articolo 19, c. 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n.9”.
1. Disabili gravi, ai sensi del citato articolo 3, c. 3, della legge n.104/1992;
In tali casi, l’assenza dal servizio sarà equiparata al ricovero ospedaliero ai sensi dell’articolo 19, c. 2, del decreto legge 2 marzo 2020 n. 9.
L’articolo 39, c. 1, del decreto prevede che fino al 30 aprile 2020 i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, c. 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni di cui all’articolo 3, c. 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile ai sensi dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Alla luce di ciò, i dipendenti la cui attività lavorativa non rientri tra quelle “smartizzabili” o che dichiarino, mediante autocertificazione, di non disporre degli strumenti informatici necessari alla creazione della “scrivania virtuale”, possono essere motivatamente esentati dal servizio dal responsabile del competente CDR, previa relazione del dirigente dell’ufficio da cui risultino le ragioni ostative al lavoro agile e l’impossibilità di ricorrere agli istituti contrattuali previsti per le asenzze dal servizio.
Il nuovo congedo spetta anche, indipendentemente dall’età, per i figli con disabilità in situazione di gravità, ai sensi dell’articolo 4, c. 1, legge 104/1992, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.
La fruizione del congedo speciale disciplinato dalla disposizione in esame è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore che si trovi in una delle seguenti condizioni: 1. beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa; 2. disoccupato o non lavoratore.
In alternativa a queste agevolazioni, sempre con effetto dal 5 marzo e per lo stesso periodo di sospensione dell’attività scolastica, per gli stessi lavoratori beneficiari come sopra individuati è prevista la possibilità alternativa di optare per la corresponsione di un bonus fino a € 600 per l’acquisto di servizi di baby-sitting. Per le modalità di accesso a tali benefici, la cui definizione è rimessa dall’articolo 25, c. 2 del citato decreto legge alla pubblica amministrazione con cui intercorre il rapporto di lavoro, si fa riserva di fornire ulteriori comunicazioni.
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CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20684 depositata il 13 ottobre 2016 - In tema di permessi giornalieri per i lavoratori, ai sensi dell'art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per l'assistenza a persone portatrici di grave handicap, la…
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References: articolo 33
 articolo 24
 articolo 3
 sentenza 
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