Source: https://abbattiamolebarriere.it/l-associazione
Timestamp: 2018-12-15 13:49:06+00:00

Document:
L'associazione - Abbattiamo le Barriere
Presidente: Marzoli Maria
Vice Presidente: Fragassi Monica
Consigliere: Silvia Pasqualone
Responsabile Affari Legali: Avv. Fragassi Monica
Disability Manager: Baccanale Daniela
Il nostro nome da solo vi fa conoscere il mondo che vorremmo creare: “ABBATTIAMO LE BARRIERE ONLUS”. Nasciamo con l’intento di combattere le barriere architettoniche, nel tentativo di far rispettare le leggi vigenti nel territorio in cui ci prefiggiamo di operare, solo cosi facendo si da la possibilità al diversamente abile di svolgere una vita il più possibile normale, ma soprattutto, perfettamente integrata.
La nostra non è un’associazione ghettizzante che nasce solo per il disabile, ma è aperta a tutti, affinché diversamente abili e normodotati possano coesistere senza barriere mentali che si riscontrano nella vita di tutti i giorni.
Intendiamo far conoscere a quanta più gente possibile un mondo spesso ignorato per indifferenza, per paura o semplicemente per poca conoscenza. Siamo convinti che, con una maggiore attenzione da parte di ciascuno, alle tante piccole cose quotidiane, si può dare la possibilità a chi si muove con l’ausilio di una carrozzina o a chi ha difficoltà motorie di qualsiasi genere, di vivere la propria vita senza dover sempre e per forza ricorrere all’aiuto degli altri.
E' costituita l’associazione di volontariato denominata A.L.B. “ABBATTIAMO LE BARRIERE” che in seguito sarà denominata l’organizzazione. Tale associazione è costituita ai sensi della Legge n. 266/1991 e dalla Legge Regionale n. 37/1993 e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana civile e culturale. L’organizzazione ha la propria sede in legale in via Acquaventina n. 68 a Penne (PE).
L’Associazione è un’organizzazione unitaria a carattere nazionale è previsto che lì’associazione stessa venga articolata in Sezioni Regionali con sedi nei capoluoghi di Regione, Sezioni provinciali con sedi nei capoluoghi di Provincia, in Sezioni comunali e intercomunali e in Delegazioni comunali.
Ove necessario, possono essere istituite anche sedi interprovinciali o responsabili di filiale.
Questi ultimi, ovviamente, non avendo ne statuto ne atto costitutivo ne contabilità in qualità di filiale, faranno sempre capo sempre alla sede centrale pur avendo comunque una loro vita associativa con le loro riunioni;
qualora in caso di votazioni di assemblea che rivestano il carattere di parità, sarà determinante il voto del responsabile di filiale.
Il responsabile di filiale potrà, qualora sia necessario o opportuno essere affiancato da vice responsabile di filiale.
Tutti i soci aventi diritto di voto (ad esclusione dei soci finanziatori) possono partecipare alle assemblee della filiale. Il loro voto potrà essere espresso anche nelle votazioni, alle assemblee della sede centrale, o viceversa i votanti, appartenenti alla sede centrale potranno votare presso la filiale.
Il responsabile di filiale e i soci della filiale non avendo né statuto né atto costitutivo dovrà attenersi alle regole dello statuto di suddetta associazione, uniformandosi ai valori ai valori e i principi e finalità.
Non avendo il potere di approvare un proprio bilancio, prima di prendere qualsiasi decisione, economica, amministrativa o comunque contabile deve obbligatoriamente consultarsi con il suo vice-responsabile, poi con l’assemblea dei suoi soci ed appena raggiunta una decisione, deve darne notizia al Presidente della sede centrale. Solo dopo tale consultazione verrà presa una decisone definitiva.
Il responsabile di filiale resta in carica 5 anni, ed alla scadenza viene rieletto.
L’associazione è apolitica e apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, i quali svolgono la propria attività in modo personale spontaneo e gratuito.
L’associazione non ha fini di lucro, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti e persegue fini di solidarietà sociale nei campi dell’assistenza sociale, socio-sanitaria e della tutela dei diritti civili, con divieto di svolgere altre attività che non siano quelle suddette e come appresso specificate e quelle ad esse direttamente connesse.
La suddetta Associazione si costituisce allo scopo di perseguire il riconoscimento, la tutela e il corretto esercizio dei diritti delle persone diversamente abili ai sensi delle norme vigenti in questo Stato, e di essere anche un organo propositivo, per quanto possibile, per eventuali modifiche alle leggi del settore. Si propone altresì di porre in essere per i diversamente abili attività ludico ricreative, attività di solidarietà sociale, attività di organizzazione, promozione e supporto duraturo e continuativo nello sviluppo delle idee e nell’inserimento al lavoro attraverso consulenze gratuite, attività di reinserimento sociale, corsi per stimolare le potenzialità del diversamente abile (corsi di chitarra oppure corsi per l’autonomia personale del disabile equitazione e quant’altro),corsi a scopo informativo e di supporto per la famiglia del diversamente abile.
ART. 3 ATTIVITA’
L’associazione, in connessione con il perseguimento dello scopo, svolge altresì attività di informazione, formazione ed assistenza riguardanti i diversamente abili.
L’associazione impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Come previsto dall’art. 5 comma 4 della Legge 266/1991, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione per qualunque causa, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti nel settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o negli accordi aderenti.
Lo statuto vincola alla sua osservanza tutti i membri dell’Associazione, esso costituisce la regola fondamentale di comportamento e dell'attività dell'organizzazione stessa.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Associazione che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. L'attività dell'Associazione può essere svolta anche in collaborazione con altre organizzazioni, anche attraverso accordi o convenzioni con enti pubblici o privati.
Sono soci dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che saranno ammessi dal consiglio direttivo in quanto condividono gli scopi dell’associazione e vengono ritenuti idonei a loro perseguimento. In particolare i soci svolgono la loro attività in maniera gratuita e le prestazioni o quant’altro da questi fornito è assolutamente gratuito per il solo fine dell’associazione svolgono la loro attività in modo personale, spontaneo e senza fini di lucro, anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal consiglio direttivo e approvati dall’assemblea.
Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro tipo di rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione.
Tutti i soci hanno uguali diritti e obblighi nei confronti dell’associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno ed e valida per l’anno successivo.
Ogni socio ha facoltà di recedere dall’associazione con comunicazione scritta inviata all’associazione a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.
Le quote non sono trasferibili.
Le esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell’art. 24 Codice Civile è deliberato dal Consiglio Direttivo.
I soci recedenti od esclusi e che, comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione, non posso riprendere le quote versate ne vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo potrà deliberare l’esclusione del socio che non provveda al pagamento della quota stabilita dal Consiglio Direttivo o che non condivida o non mostri di condividere più gli scopi dell’associazione e la regolamentazione del presente statuto.
Il rapporto associativo è retto dal criterio dell’effettività ed è espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni mobili e immobili. L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività:
Contributo degli aderenti;
Contributo dei privati;
Contributo dello stato, di enti e istituzioni pubbliche finalizzai al sostegno di attività e o progetti;
Entrate derivanti da attività istituzionali o da attività ad esse connesse
Entrate derivanti da attività commerciali produttive marginali.
Sono organi sociali della Associazione:
Resp. Di Filiale.
Tutti gli organi dell’associazione svolgono la loro attività in maniera gratuita per i soli fini dell’associazione e le prestazioni fornite da questi hanno natura gratuita.
Tutte le cariche dell’organizzazione sono gratuite, hanno durata triennale e possono essere riconfermate.
L’assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’organizzazione di cui all’ art. 4 ed è ordinaria e straordinaria.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno dal Consiglio Direttivo entro quattro mesi della chiusura dell’esercizio sociale.
L’assemblea è altresì convocata in via straordinaria ogniqualvolta che il Consiglio Direttivo lo ritiene opportuno, o gliene sia fatta richiesta scritta da almeno un quinto degli associati.
L’assemblea ordinaria viene convocata per l’approvazione
del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo;
della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell’ano precedente ratificare i regolamenti predisposti dal consiglio direttivo
- ad altri argomenti all’ordine del giorno.
L’assemblea può essere convocata, in via straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
Ogni socio maggiorenne ha diritto al voto.
Ciascun socio può farsi rappresentare da un altro socio, purché non sia membro del direttivo, conferendo ad esso delega scritta.
Un membro del direttivo può farsi rappresentare da un altro membro del direttivo sempre con delega scritta.
Nessun socio può rappresentare più di due soci.
In prima convocazione le deliberazioni dell’assemblea, sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello della prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque il numero degli intervenuti.
La deliberazione di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
La deliberazione di scioglimento dell’associazione deve essere approvata, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci
Il Consiglio direttivo è eletto dall’assemblea ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, resta in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o su richiesta del Consigliere o del Vice Presidente.
Esso è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età associativa.
Al direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare alcuni specifici poteri stessi al Presidente o a uno dei suoi membri.
In particolare il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione, stabilisce la quota associativa annua, delibera sull’ ammissione ed esclusione dei soci, predispone il bilancio d’esercizio e la relazione annua sull’esercizio della gestione.
Il Consiglio Direttivo nella prima riunione provvede a nominare il Presidente.
Al Presidente spetta la rappresentanza dell’associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà, in particolare, di aprire, chiudere ed operare sui conti correnti bancari o postali.
Il Presidente cura l’aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle assemblee e del libro dei verbali del consigli di amministrazione. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti.
Il Presidente a sua volta può delegare altri membri del direttivo per suddette facoltà o mansioni.
Il Presidente può delegare, ad un segretario, i compiti di natura amministrativa e ad un tesoriere la contabilità dell’organizzazione.
Art. 10 ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
La redazione e l’approvazione del bilancio di esercizio è obbligatoria.
Gli esercizi dell'associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'assemblea.
Art. 11 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Lo scioglimento dell’associazione è proposta dal consiglio direttivo e approvato con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore, come da art. 5 comma 4 Legge 266/1991 .
Art. 12 NORME APPLICABILI
Si fa espresso richiamo alla Legge 266/1991 (Legge quadro sul volontariato) ed in particolare ai fini fiscali, all’art. 8 “agevolazioni fiscali” nonché all’art. 17 del Dlgs n. 460/1997. Per tutto quanto qui non previsto, ed in quanto compatibili, si applicano le norme del Libro I°, Titolo II del Codice Civile, nonché quelle previste dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 N. 460.
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References: ART. 3
 art. 4

Art. 10

Art. 11
 art. 5

Art. 12