Source: https://www.confcommerciolecco.it/fisco/legge-di-bilancio-2018-la-bozza/
Timestamp: 2018-10-20 17:38:34+00:00

Document:
Legge di bilancio 2018, le prime anticipazioni sul fisco
Le principali novità di natura fiscale
Il Disegno di Legge di bilancio 2018 contenente una serie di interessanti novità di natura fiscale, in vigore generalmente dal 2018, sta’ proseguendo l’iter parlamentare in vista dell’approvazione definitiva. Si riportano di seguito le norme fiscali più significative.
STERILIZZAZIONE AUMENTI ALIQUOTE IVA – Art. 2
L’aumento dell’aliquota IVA ridotta del 10% è “rivisto” prevedendo che la stessa passerà all’11,50% dal 2019 e al 13% dal 2020, così come anche l’aumento dell’aliquota IVA del 22% è
rivisto prevedendo che la stessa passerà al 24,2% dal 2019, al 24,9% dal 2020 e al 25% dal 2021.
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA – Art. 3, comma 1, lett. a)
Con la modifica dell’art. 14, DL n. 63/2013 è disposta:
acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, con l’importo massimo della detrazione pari a € 30.000.
dagli enti aventi le stesse finalità sociali di detti Istituti, istituiti nella forma di società ch rispondono ai requisiti europei in materia di “in house providing” costituiti ed operanti al 31.12.2013. Detti soggetti possono fruire della detrazione se gli interventi agevolati sono effettuati su immobili di proprietà, ovvero gestiti per conto del Comune, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
la Finanziaria 2017 oltre a “confermare” tale possibilità fino al 31.12.2017 ha introdotto la possibilità di cessione del credito anche da parte dei “soggetti capienti”, con riferimento agli interventi di riqualificazione su parti comuni condominiali che, a decorrere dalla stessa data, consentono di fruire della detrazione nella maggior misura del 70% – 75%, ai sensi dell’art. 14, comma 2-quater, DL n. 63/2013;
Ora, con i nn. 4) e 6) della lett. a) in esame il Legislatore dispone che la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante può essere posta in essere sia dai “soggetti capienti” che dai “soggetti incapienti” per tutte le tipologie di intervento di riqualificazione energetica previsto dall’art. 14, DL n. 63/2013.
INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO E SISMA BONUS – Art. 3, comma 1, lett. b)
Con la modifica dell’art. 16, comma 1, DL n. 63/2013, la detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis, TUIR:
su un importo massimo di € 96.000 (anziché € 48.000);
è riconosciuta per le spese sostenute fino al 31.12.2018 (anziché 31.12.2017).
La detrazione spettante con riferimento alle spese sostenute per interventi consistenti nell’adozione di misure antisismiche e nell’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica degli edifici, così come prevista dai commi da 1-bis a 1-sexies del citato art. 16 è fruibile anche da:
BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI – Art. 3, comma 1, lett. b)
Come in passato la detrazione è fruibile in 10 quote annali e l’ammontare della spesa detraibile (massimo € 10.000) è computata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.
Con l’introduzione del nuovo comma 2-bis all’art. 16, DL n. 63/2013 è previsto che anche in tali casi le informazioni relative agli interventi effettuati dovranno essere trasmesse all’ENEA
NUOVO “BONUS VERDE” – Art. 3, commi da 2 a 5
È introdotta, per il 2018, una detrazione IRPEF, nella misura del 36%, su una spesa massima di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo, fruibile dal proprietario / detentore dell’immobile sul quale sono effettuati interventi di:
spetta anche quando i predetti interventi sono effettuati su parti comuni esterne di edifici condominiali;
CEDOLARE SECCA CANONI CONCORDATI – Art. 3, comma 6
Come noto, in caso di opzione per la cedolare secca, l’art. 9, comma 1, DL n. 47/2014 prevede, per il quadriennio 2014 – 2017, l’applicazione dell’aliquota ridotta del 10% per i contratti a canone concordato, ossia stipulati secondo le disposizioni di cui agli artt. 2, comma 3, e 8, Legge 431/98, relativi ad abitazioni ubicate nei Comuni di cui all’art. 1, comma 1, lett. a) e b), DL n. 551/88 e negli altri Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE. Ora è disposto che detta aliquota ridotta del 10% è applicabile per gli anni dal 2014 al 2019. Si rammenta che tale agevolazione è riconosciuta anche nel caso in cui il contratto a canone concordato è relativo ad un immobile ubicato in un Comune per il quale è stato deliberato lo stato di emergenza nei 5 anni precedenti il 28.5.2014 ovvero in un Comune colpito da eventi eccezionali (a prescindere dal requisito dell’alta tensione abitativa) nonché nei casi in cui il contratto a canone concordato sia stipulato per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari.
ABBONAMENTI TRASPORTO PUBBLICO – Art. 4
Con l’aggiunta della nuova lett. i-decies) al comma 1 dell’art. 15, TUIR, è introdotta la detrazione IRPEF pari al 19% delle spese sostenute, anche nell’interesse dei soggetti a carico, per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale / regionale e interregionale per un importo non superiore a € 250.
PROROGA “MAXI – AMMORTAMENTO” – Art. 5, commi 1 e 5
È prorogata la possibilità a favore delle imprese / lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi dall’1.1.2018 al 31.12.2018 (30.6.2019 a condizione che entro il 31.12.2018 sia accettato il relativo ordine e siano pagati acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione), di incrementare il relativo costo di acquisizione del 30% (fino al 2017 la maggiorazione era pari al 40%) al solo fine di determinare le quote di ammortamento e i canoni di leasing.
È altresì confermata l’esclusione dall’incremento degli investimenti:
PROROGA “IPER – AMMORTAMENTO” – Art. 5, commi 2, 3, 4, 6 e 7
Per i soggetti in esame che effettuano nel suddetto periodo investimenti in beni immateriali strumentali di cui all’Allegato B della Finanziaria 2017, il costo di acquisizione è aumentato del 40%. Il soggetto interessato deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante ovvero, per i beni di costo superiore a € 500.000 una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere / perito industriale / ente di certificazione accreditato, attestante che il bene:
sostituisca il bene originario con un bene strumentale nuovo con caratteristiche tecnologiche / analoghe o superiori a quelle previste dal citato Allegato A;
PROROGA BLOCCO AUMENTO ALIQUOTE TRIBUTI LOCALI – Art. 6
È estesa al 2018 la sospensione dell’efficacia delle Leggi regionali / deliberazioni degli Enti locali che prevedono aumenti dei tributi delle addizionali rispetto ai livelli 2015. Si rammenta che con riferimento agli immobili non esenti, era previsto che i Comuni che nel 2016 avevano mantenuto le maggiorazioni TASI di cui all’art. 1, comma 677, Finanziaria 2014, nella stessa misura applicata per il 2015, potevano continuare a mantenere la stessa maggiorazione per il 2017. Per il 2018 è previsto che i Comuni che hanno deliberato “possono continuare a mantenere con espressa deliberazione del consiglio comunale la stessa maggiorazione confermata per gli anni 2016 e 2017”.
(RI)FINANZIAMENTO SABATINI-TER – Art. 7
La concessione dell’agevolazione c.d. “Sabatini – ter” di cui all’art. 2, DL n. 69/2013, che prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio, a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto / acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi da parte delle PMI, è riconosciuta fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
Una parte delle risorse disponibili è riservata agli investimenti effettuati dalle micro, piccole / medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
CREDITO D’IMPOSTA SPESE DI FORMAZIONE – Art. 8
Alle imprese che effettuano attività di formazione a decorrere dal 2018 spetta un credito d’imposta pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo occupato nella formazione svolta per acquisire / consolidare le conoscenze tecnologiche previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 (big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber – fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali).
va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese;
non rileva ai fini del rapporto di deducibilità dal reddito d’impresa degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR;
è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/97, anche per importi superiori a € 250.000, non rilevando il limite di cui all’art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007, nonché per importi superiori a € 700.000 per ciascun anno non rilevando il limite di cui all’art. 34, Legge n. 388/2000;
è concesso nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al Regolamento UE n. 651/2014 concernente la compatibilità degli aiuti di Stato, tra cui gli aiuti alla formazione, con il mercato interno.
Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti è necessario avvalersi, ai fini della certificazione, di un revisore legale / società di revisione legale dei conti.
Le spese sostenute da tali ultime imprese per la certificazione contabile sono ammissibili entro il limite massimo di € 5.000. Le imprese con bilancio “revisionato” sono esenti dai predetti obblighi.
“BONUS 80 EURO” – Art. 18
Con la modifica dell’art. 13, comma 1-bis, TUIR è rivisto il c.d. “Bonus 80 Euro” in misura differenziata a seconda dell’ammontare del reddito complessivo, come di seguito.
EROGAZIONI LIBERALI RISTRUTTURAZIONE IMPIANTI SPORTIVI – Art. 40, commi da 7 a 10
È previsto il riconoscimento alle imprese di un credito d‘imposta, nel limite del 3‰ dei ricavi annui, pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro, fino a € 40.000, effettuate nel 2018 per interventi di restauro / ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, ancorché destinati ai soggetti concessionari.
è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo;
Il beneficiario dell’erogazione deve comunicare “immediatamente” all’Ufficio per lo Sport l’importo di quanto ricevuto e la relativa destinazione. Entro il 30.6 di ogni anno successivo a quello dell’erogazione e fino all’ultimazione dei lavori va altresì comunicato allo stesso Ufficio lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate.
Le disposizioni attuative della previsione in esame sono demandate ad un apposito Decreto.
LIMITE ESENZIONE COMPENSI SPORTIVI DILETTANTI – Art. 40, comma 11
È elevata da € 7.500 a € 10.000 la soglia entro la quale, come disposto dall’art. 69, comma 2, lett.
m), TUIR, le indennità, i rimborsi forfetari, i premi ed i compensi erogati agli sportivi dilettanti
dalle società / associazioni sportive dilettantistiche, non concorrono alla formazione del reddito.
POLIZZE ASSICURATIVE CALAMITÀ NATURALI – Art. 67
Con l’introduzione della nuova lett. f-bis) al comma 1 dell’art. 15, TUIR è prevista la detrazione
IRPEF, pari al 19%, dei premi per le assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di eventi
calamitosi stipulate relativamente alle unità immobiliari ad uso abitativo.
La suddetta disposizione è applicabile alle polizze stipulate a partire dall’1.1.2018.
FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA SOGGETTI DIVERSI DALLE P.A. – Art. 77
Ai sensi del nuovo comma 3 dell’art. 1, D.Lgs. n. 127/2015, dall’1.1.2019 le cessioni di beni /
prestazioni di servizi che intercorrono tra soggetti passivi residenti / stabiliti in Italia e le relative variazioni, devono emesse documentate esclusivamente da fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
prestazioni rese da soggetti subappaltori / subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro
di un contratto di appalto di lavori / servizi / forniture stipulato con una Pubblica
Amministrazione con indicazione del relativo codice CUP / CIG. Per filiera di imprese si intende
“l’insieme dei soggetti … che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione del
contratto, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura
intellettuale, qualunque sia l’importo dei relativi contratti o dei subcontratti”.
Il Sistema di Interscambio (SdI) sarà utilizzato oltre che ai fini della trasmissione / ricezione delle
fatture elettroniche relative a operazioni intercorrenti tra soggetti residenti / stabiliti in Italia
anche per l’acquisizione dei dati fiscalmente rilevanti.
Contestualmente dall’1.1.2019 è abrogato lo spesometro di cui all’art. 21, DL n. 78/2010.
Con l’aggiunta del comma 3-bis al citato art. 1 è previsto che i soggetti passivi stabiliti in Italia
trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate (entro il giorno 5 del mese successivo a
quello di emissione / ricezione della fattura) i dati delle cessioni di beni / prestazioni di servizi
effettuate / ricevute verso / da soggetti non stabili in Italia, ad eccezione di quelle per le quali è
stata emessa bolletta doganale o emessa / ricevuta fattura elettronica.
il predetto Sistema e memorizzati dall’Agenzia delle Entrate.
È demandata all’Agenzia delle Entrate la definizione dei tempi e delle modalità di applicazione
della disposizione in esame.
Per i soggetti che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti effettuati / ricevuti relativi ad
operazioni di importo superiore a € 500 il termine per l’accertamento ex artt. 57, comma 1,
DPR n. 633/72 e 43, comma 1, DPR n. 600/73, è ridotto di 2 anni.
La riduzione non è applicabile ai commercianti al minuto / soggetti assimilati di cui all’art. 22, DPR
633/72 salvo che abbiano esercitato l’opzione per la memorizzazione / trasmissione telematica
dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.
Ai lavoratori autonomi / imprese in contabilità semplificata e ai soggetti che hanno optato per la
memorizzazione / trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri delle
cessioni di beni / prestazioni di servizi, l’Agenzia mette a disposizione:
una bozza di dichiarazione annuale IVA / dichiarazione dei redditi, con i relativi prospetti
A favore dei soggetti che si avvalgono dei predetti elementi messi a disposizione dall’Agenzia delle
Entrate non sussiste l’obbligo di tenuta dei registri IVA delle fatture emesse / acquisti.
Con la modifica dell’art. 7, D.Lgs. n. 127/2015 è previsto che l’opzione per la trasmissione
telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni / prestazioni di
servizi da parte delle imprese che operano nel settore della grande distribuzione, già esercitata
nel 2016, resta valida fino al 31.12.2018.
PAGAMENTI P.A. – Art. 82
Con la modifica dell’art. 48-bis, comma 1, DPR n. 602/73, dall’1.3.2018, è previsto che le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di pagare, a qualunque titolo, somme di ammontare superiore a € 5.000 (in precedenza € 10.000) devono verificare, anche con modalità telematiche, se il soggetto beneficiario risulta inadempiente al versamento di una o più cartelle di pagamento per un importo complessivamente pari almeno a € 5.000.
SOSPENSIONE MOD. F24 – Art. 83
Con l’aggiunta del comma 49-ter all’art. 37, DL n. 223/2006 è previsto che l’Agenzia delle Entrate può sospendere, fino a 30 giorni, l’esecuzione dei modd. F24 relativi a compensazioni che presentano profili di rischio.
Dalla Relazione accompagnatoria al ddl in esame è possibile desumere che, a titolo esemplificativo, saranno oggetto di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate le seguenti fattispecie:
Con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione della presente disposizione.
RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI – Art. 87
È riproposta, per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di:
TASSAZIONE CAPITAL GAINS E DIVIDENDI – Art. 88
Con la modifica dell’art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 461/97 è previsto che le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni sia qualificate che non qualificate (in precedenza solo non qualificate) sono soggette ad imposta sostitutiva del 26%.
Viene inoltre eliminata la previsione che richiedeva la separata indicazione in dichiarazione dei redditi delle plusvalenze / minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate / non qualificate.
Con l’abrogazione del comma 3 e la modifica del comma 5 dell’art. 68, TUIR le plusvalenze derivanti da partecipazioni sia qualificate che non qualificate (in precedenza solo non qualificate) sono “sommate” alle relative minusvalenze. Di conseguenza è possibile compensare le plusvalenze /minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate con quelle da partecipazioni non qualificate.
Con la modifica dell’art. 27, comma 1, DPR n. 600/73 è previsto che per i dividendi collegati a partecipazioni qualificate è applicabile la ritenuta del 26% da parte del soggetto IRES erogatore degli stessi.
Le nuove disposizioni sopra accennate sono applicabili ai redditi di capitale percepiti a partire dall’1.1.2018 e ai redditi diversi realizzati a decorrere dall’1.1.2019. Alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società / enti soggetti IRES formatesi con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31.12.2017, deliberate dal 2018 al 2022, sono applicabili le regole di cui al DM 26.5.2017, ossia la parziale tassazione degli stessi in base alle percentuali fissate dal citato Decreto.
DIFFERIMENTO IRI – Art. 91
È previsto il differimento al 2018 dell’applicazione dell’Imposta sul reddito d’impresa (IRI). 
Home sweet home: speciale cucina NUOVA DATA
Le novità di natura fiscale del Decreto Dignità
Le scadenze fiscali del mese di ottobre 2018

References: Art. 2
 Art. 3
 Art. 3
 art. 16
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 18
 Art. 40
 Art. 40
 Art. 67
 Art. 77
 art. 1
 Art. 82
 Art. 83
 Art. 87
 Art. 88
 Art. 91