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Timestamp: 2018-05-27 04:56:18+00:00

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Acquisizione sanante e restitutio in integrum inattuabile
Acquisizione sanante: quando la restitutio in integrum del bene è inattuabile
Quando la restitutio in integrum del bene illecitamente occupato è inattuabile per irreversibilità delle trasformazioni apportate al fondo, va disposta, anche in ragione della ratio ex art.42-bis D.P.R.327/2001, l’acquisizione del bene previa liquidazione del suo valore venale.
In ipotesi di occupazione senza titolo, in applicazione all'art. 34, comma 4 del c.p.a. e della ratio dell'art. 42-bis DPR 327/2001, l'Amministrazione va condannata all'emanazione di un provvedimento di acquisizione sanante con indicazione del risarcimento dovuto a parte ricorrente.
Pur spettando solo all'Amministrazione la valutazione discrezionale in merito all'acquisizione delle aree occupate sine titulo o alla loro restituzione previa riduzione in pristino, qualora le risultanze della CTU abbiano evidenziato che la restitutio in integrum del bene è inattuabile per la irreversibilità delle trasformazioni apportate alla porzione di terreno illegittimamente occupata, va disposta, anche in ragione della ratio dell'art.42-bis, l'acquisizione del bene previa liquidazione del valore venale dello stesso.
Affinché l'interesse primario della parte lesa da una occupazione senza titolo possa essere soddisfatto, deve imporsi all'Amministrazione di rinnovare la valutazione di attualità e prevalenza dell'interesse pubblico all'acquisizione dei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i è causa, adottando un provvedimento col quale gli stessi siano acquisiti non retroattivamente al patrimonio indisponibile comunale.
Tenuto conto che l'art. 42-bis del D.P.R. n. 327 del 2001 affida all'Autorità amministrativa la scelta di determinarsi in ordine all'eventuale acquisizione delle aree irreversibilmente trasformate, ne discende l'impossibilità per il Giudice di sostituirsi all'Amministrazione nella previa valutazione dei contrapposti interessi, con conseguente preclusione alla possibilità di ordinare un facere alla Pubblica Amministrazione, nella specie di ordine di procedere all'adozione di un provvedimento di acquisto ex nunc della proprietà delle aree trasformate dalla realizzazione dell'opera pubblica.
In applicazione dell'art. 34 comma 4 del c.p.a. e, anche in ragione dei poteri equitativi e della ratio dell'art.42-bis DPR 327/01, a seguito di occupazione illegittima di un bene irreversibilmente trasformato, l'Amministrazione va condannata all'emanazione, di un provvedimento di acquisizione ex art.42-bis del T.U. n.327/2001, con indicazione del risarcimento dovuto al privato per la perdita della proprietà dei beni.
In base all'articolo 34 del D. Lgs. n. 104 del 2010, in ipot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pazione illegittima, può essere fatta applicazione dell'articolo 42 - bis del d.P.R. n. 327/2001; il che comporta la condanna dell'Ente (nel caso di specie R.F.I. - Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.), all'adozione di un provvedimento di acquisizione con specificazione del risarcimento da corrispondere.
In ipotesi in cui il privato abbia chiesto risarcimento del danno così rinunciando alla tutela restitutoria, l'Amministrazione ha solo l'obbligo di attivarsi perché, al fine di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, sia adottato un formale atto di acquisizione, tenuto anche conto che la rimozione delle opere realizzate (nel caso di specie svincolo stradale) sarebbe particolarmente gravosa; l'Amministrazione va pertanto condannata all'emanazione del provvedimento ex art. 42 DPR 327/2001.
In ipotesi di occupazione illegittima dovrebbe ritenersi preclusa la tutela risarcitoria difettando – ai fini del riconoscimento del diritto al rivendicato controvalore venale del bene – il presupposto della perdita della proprietà. Una parte della giurisprudenza, al fine di aggirare il problema, rendendo non più nascosto ma esplicito e vincolante l'obiettivo di addivenire all'acquisizione, si è orienta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rso una sorte di mutatio officiosa della domanda (di dubbia compatibilità con il canone della corrispondenza tra chiesto e pronunziato), per la condanna specifica ad adottare il provvedimento di acquisizione ai sensi dell'art. 42 bis DPR 327/2001.
In ipotesi di annullamento degli atti del procedimento, in applicazione dell'articolo 34, comma 1, lettera c) del c.p.a. e anche in ragione dei poteri equitativi e della ratio dell'art. 42 - bis DPR 327/01, l'Amministrazione va condannata all'emanazione di un provvedimento di acquisizione ex art. 42 - bis del T.U. n. 327/2001 con indicazione del risarcimento dovuto a parte ricorrente per la perdita della proprietà dei beni.
Caduta con effetto ex tunc la dichiarazione di P.U. e gli atti conseguenti, per effetto dell'annullamento giudiziale, l'Amministrazione, qualora non si determini alla restituzione del bene, o alla stipula di un atto negoziale di cessione, va condannata ad adottare un formale provvedimento acquisitivo da emanarsi ai sensi dell'art. 42 bis, DPR 327/2001. Ciò in quanto, nella materia di che trattasi, il Giudice amministrativo è investito di giurisdizione esclusiva cui consegue la possibilità di condannare la P.A. anche ad un "facere"; ciò... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ensi dell'art. 34, comma 1, lett."c" cod. proc. Amm..
Pur rientrando astrattamente nella valutazione discrezionale dell'Amministrazione la scelta se procedere alla restituzione dell'immobile, previa sua rimessione in pristino, o ricondurre a legittimità il proprio operato procedendo alla stipulazione di un negozio consensuale ovvero, avvalersi dell'opzione di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001, qualora debba ritenersi non praticabile l'opzione della restituzione delle aree con rimessione in pristino, in quanto onerosa ed antieconomica alla luce delle finalità pubbliche perseguite dall'Ente, l'alternativa concreta che residua è tra il negozio consensuale e la procedura espropriativa postuma di cui all'art. 42 bis, alla cui conclusione la P.A. deve essere condannata.
Ai fini dell'accoglimento della domanda risarcitoria conseguente ad illegittima occupazione, appare preminente la necessità di provvedere a dare certezza dei rapporti giuridici in ordine alla proprietà dei terreni interessati. Di conseguenza deve essere ordinato all'Amministrazione di provvedere ad adottare il provvedimento di cui all'art. 42-bis del D.P.R. 08 giugno 2001 n. 327.
Qualora l'occupazione dei fondi non sia sfociata in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di esproprio, la domanda di risarcimento dei danni derivanti dalla perdita della proprietà dei terreni in conseguenza dell'irreversibile trasformazione da essi subita, può trovare accoglimento mediante una pronuncia che obblighi l'Amministrazione alla cessazione dell'illegittima detenzione del bene attraverso l'utilizzo dell'istituto di cui all'art. 42-bis del TU espropriazioni, puntando la domanda risarcitoria per equivalente comunque alla tutela della situazione proprietaria.
In applicazione dell'art. 34, comma 4, del d.lgs. n. 104/2010 e, in ragione dei poteri equitativi e della ratio dell'art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001, l'Amministrazione è condannabile all'adozione di un provvedimento di acquisizione ai sensi dell'art. 42-bis cit., con specificazione del risarcimento da corrispondere ai ricorrenti per la perdita della proprietà dei beni, paramentrato al valore venale del bene e per il periodo di occupazione senza titolo sulla base di quanto stabilisce lo stesso art. 42-bis, comma 3.
Può farsi applicazione, anche ai fini dell'adozione di un formale atto di acquisizione quale il provvedimento ex art. 42 bis DPR 327/2001, della disposizione dell'art 34 del codice del processo amministrativo.
A f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opzione per l'azione risarcitoria, suscettibile di essere interpretata quale disponibilità alla cessione della proprietà a fronte di adeguato ristoro economico e della volontà dell'Amministrazione, espressa per facta concludentia (in particolare avviando la procedura espropriativa, occupando l'area e soprattutto realizzando l'opera prevista attraverso l'impiego di risorse pubbliche), di acquisire la proprietà, la tutela più adeguata (ex art.34, comma 1, lett.c), si sostanzia nell'ordine di acquisizione dell'area ex art.42 bis DPR 327/2001, con contestuale liquidazione del risarcimento.
Qualora sia stato richiesto il risarcimento in forma equivalente e per alcuni dei comproprietari il trasferimento in favore dell'Amministrazione della proprietà del bene occupato senza titolo sia già avvenuto in modo irreversibile, sussistono i presupposti per ordinare all'Amministrazione l'emanazione del provvedimento ex art. 42 bis DPR n. 327/2001, stante l'impraticabilità dell'alternativa della restituzi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e.

References: art.42
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