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Timestamp: 2019-11-13 22:41:09+00:00

Document:
Codice dei Beni culturali e del Paesaggio - testo definitivo (art. 1-48)
DECRETO LEGISLATIVO recante il “CODICE DEI BENI
CULTURALI E DEL PAESAGGIO”, ai sensi dell’articolo 10 della
Articolo 3 Tutela del patrimonio culturale
Articolo 4 Funzioni dello Stato in materia di tutela del patrimonio culturale
Articolo 5 Cooperazione delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali
in materia di tutela del patrimonio culturale
Articolo 6 Valorizzazione del patrimonio culturale
Articolo 7 Funzioni e compiti in materia di valorizzazione del patrimonio culturale
Articolo 8 Regioni e province ad autonomia speciale
Articolo 9 Beni culturali di interesse religioso
PARTE SECONDA Beni culturali
TITOLO I Tutela
Articolo 11 Beni oggetto di specifiche disposizioni di tutela
Articolo 13 Dichiarazione dell’interesse culturale
Articolo 14 Procedimento di dichiarazione
Articolo 15 Notifica della dichiarazione
Articolo 16 Ricorso amministrativo avverso la dichiarazione
Articolo 17 Catalogazione
Capo II Vigilanza e ispezione
Articolo 18 Vigilanza
Articolo 19 Ispezione
Capo III Protezione e conservazione
Sezione I Misure di protezione
Articolo 20 Interventi vietati
Articolo 21 Interventi soggetti ad autorizzazione
Articolo 22 Procedimento di autorizzazione per interventi di edilizia
Articolo 23 Procedure edilizie semplificate
Articolo 24 Interventi su beni pubblici
Articolo 28 Misure cautelari e preventive
Articolo 29 Conservazione
Articolo 30 Obblighi conservativi
Articolo 31 Interventi conservativi volontari
Articolo 32 Interventi conservativi imposti
Articolo 33 Procedura di esecuzione degli interventi conservativi imposti
Articolo 34 Oneri per gli interventi conservativi imposti
Articolo 35 Intervento finanziario del Ministero
Articolo 36 Erogazione del contributo
Articolo 37 Contributo in conto interessi
Articolo 38 Apertura al pubblico degli immobili oggetto di interventi conservativi
Articolo 39 Interventi conservativi su beni dello Stato
Articolo 40 Interventi conservativi su beni delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali
Articolo 41 Obblighi di versamento agli Archivi di Stato dei documenti
conservati dalle amministrazioni statali
Articolo 42 Conservazione degli archivi storici di organi costituzionali
Articolo 43 Custodia coattiva
Articolo 44 Comodato e deposito di beni culturali
Articolo 45 Prescrizioni di tutela indiretta
Articolo 46 Procedimento per la tutela indiretta
Articolo 47 Notifica delle prescrizioni di tutela indiretta e ricorso amministrativo
Articolo 48 Autorizzazione per mostre ed esposizioni
Articolo 49 Manifesti e cartelli pubblicitari
Articolo 50 Distacco di beni culturali
Articolo 51 Studi d’artista
Articolo 52 Esercizio del commercio in aree di valore culturale
Capo IV Circolazione in ambito nazionale
Articolo 53 Beni del demanio culturale
Articolo 54 Beni inalienabili
Articolo 55 Alienabilità di immobili appartenenti al demanio culturale
Articolo 56 Altre alienazioni soggette ad autorizzazione
Articolo 57 Regime dell’autorizzazione ad alienare
Articolo 58 Autorizzazione alla permuta
Articolo 59 Denuncia di trasferimento
Articolo 60 Acquisto in via di prelazione
Articolo 61 Condizioni della prelazione
Articolo 62 Procedimento per la prelazione
Articolo 63 Obbligo di denuncia dell’attività commerciale e di tenuta del registro. Obbligo di
denuncia della vendita o dell’acquisto di documenti
Articolo 64 Attestati di autenticità e di provenienza
Capo V Circolazione in ambito internazionale
Sezione I Uscita dal territorio nazionale e ingresso nel territorio nazionale
Articolo 65 Uscita definitiva
Articolo 66 Uscita temporanea per manifestazioni
Articolo 67 Altri casi di uscita temporanea
Articolo 68 Attestato di libera circolazione
Articolo 69 Ricorso amministrativo avverso il diniego di attestato
Articolo 70 Acquisto coattivo
Articolo 71 Attestato di circolazione temporanea
Articolo 72 Ingresso nel territorio nazionale
Articolo 73 Denominazioni
Articolo 74 Esportazione di beni culturali dal territorio dell’Unione europea
Articolo 75 Restituzione
Articolo 76 Assistenza e collaborazione a favore degli Stati membri dell’Unione europea
Articolo 77 Azione di restituzione
Articolo 78 Termini di decadenza e di prescrizione dell’azione
Articolo 79 Indennizzo
Articolo 80 Pagamento dell’indennizzo
Articolo 81 Oneri per l’assistenza e la collaborazione
Articolo 82 Azione di restituzione a favore dell’Italia
Articolo 83 Destinazione del bene restituito
Articolo 84 Informazioni alla Commissione europea e al Parlamento nazionale
Articolo 85 Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti
Articolo 86 Accordi con gli altri Stati membri dell’Unione europea
Sezione IV Convenzione UNIDROIT
Articolo 87 Beni culturali rubati o illecitamente esportati
Capo VI Ritrovamenti e scoperte
Sezione I Ricerche e rinvenimenti fortuiti nell’ambito del territorio nazionale
Sezione II Ricerche e rinvenimenti fortuiti nella zona contigua al mare territoriale
Articolo 94 Convenzione UNESCO
Capo VII Espropriazione
Articolo 95 Espropriazione di beni culturali
Articolo 96 Espropriazione per fini strumentali
Articolo 97 Espropriazione per interesse archeologico
Articolo 98 Dichiarazione di pubblica utilità
Articolo 99 Indennità di esproprio per i beni culturali
Articolo 100 Rinvio a norme generali
TITOLO II Fruizione e valorizzazione
Capo I Fruizione dei beni culturali
Articolo 101 Istituti e luoghi della cultura
Articolo 102 Fruizione degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica
Articolo 103 Accesso agli istituti ed ai luoghi della cultura
Articolo 104 Fruizione di beni culturali di proprietà privata
Articolo 105 Diritti di uso e godimento pubblico
Sezione II Uso dei beni culturali
Articolo 106 Uso individuale di beni culturali
Articolo 107 Uso strumentale e precario e riproduzione di beni culturali
Articolo 108 Canoni di concessione, corrispettivi di riproduzione, cauzione
Articolo 109 Catalogo di immagini fotografiche e di riprese di beni culturali
Capo II Principi della valorizzazione dei beni culturali
Articolo 111 Attività di valorizzazione
Articolo 112 Valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica
Articolo 113 Valorizzazione dei beni culturali di proprietà privata
Articolo 114 Livelli di qualità della valorizzazione
Articolo 116 Tutela dei beni culturali conferiti o concessi in uso
Articolo 117 Servizi aggiuntivi
Articolo 118 Promozione di attività di studio e ricerca
Articolo 119 Diffusione della conoscenza del patrimonio culturale nelle scuole
Articolo 120 Sponsorizzazione di beni culturali
Articolo 121 Accordi con le fondazioni bancarie
Capo III Consultabilità dei documenti degli archivi e tutela della riservatezza
Articolo 122 Archivi di Stato e archivi storici degli enti pubblici: consultabilità dei documenti
Articolo 123 Archivi di Stato e archivi storici degli enti pubblici: consultabilità dei documenti
Articolo 124 Consultabilità a scopi storici degli archivi correnti
Articolo 125 Declaratoria di riservatezza
Articolo 126 Protezione di dati personali
Articolo 127 Consultabilità degli archivi privati
Articolo 128 Notifiche effettuate a norma della legislazione precedente
Articolo 129 Provvedimenti legislativi particolari
Articolo 130 Disposizioni regolamentari precedenti
PARTE TERZA Beni paesaggistici
Articolo 131 Salvaguardia dei valori del paesaggio
Articolo 132 Cooperazione tra amministrazioni pubbliche
Articolo 133 Convenzioni internazionali
Articolo 134 Beni paesaggistici
Articolo 135 Pianificazione paesaggistica
Capo II Individuazione dei beni paesaggistici
Articolo 136 Immobili ed aree di notevole interesse pubblico
Articolo 140 Dichiarazione di notevole interesse pubblico e relative misure di conoscenza
Articolo 141 Provvedimenti ministeriali
Articolo 142 Aree tutelate per legge
Articolo 143 Piano paesaggistico
Articolo 144 Pubblicità e partecipazione
Articolo 145 Coordinamento della pianificazione paesaggistica con altri strumenti di pianificazione
Capo IV Controllo e gestione dei beni soggetti a tutela
Articolo 146 Autorizzazione
Articolo 147 Autorizzazione per opere da eseguirsi da parte di amministrazioni statali
Articolo 150 Inibizione o sospensione dei lavori
Articolo 151 Rimborso spese a seguito della sospensione dei lavori
Articolo 152 Interventi soggetti a particolari prescrizioni
Articolo 153 Cartelli pubblicitari
Articolo 154 Colore delle facciate dei fabbricati
Articolo 155 Vigilanza
Capo V Disposizioni di prima applicazione e transitorie
Articolo 156 Verifica e adeguamento dei piani paesaggistici
Articolo 157 Notifiche eseguite, elenchi compilati, provvedimenti e atti emessi ai sensi della
Articolo 158 Disposizioni regionali di attuazione
Articolo 159 Procedimento di autorizzazione in via transitoria
Capo I Sanzioni relative alla Parte seconda
Articolo 161 Danno a cose ritrovate
Articolo 162 Violazioni in materia di affissione
Articolo 163 Perdita di beni culturali
Articolo 169 Opere illecite
Articolo 170 Uso illecito
Articolo 171 Collocazione e rimozione illecita
Articolo 172 Inosservanza delle prescrizioni di tutela indiretta
Articolo 173 Violazioni in materia di alienazione
Articolo 174 Uscita o esportazione illecite
Articolo 175 Violazioni in materia di ricerche archeologiche
Articolo 178 Contraffazione di opere d’arte
Articolo 181 Opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa
PARTE QUINTA Disposizioni transitorie, abrogazioni ed entrata
DECRETO LEGISLATIVO recante il “CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO”,
29 settembre 2003;
ACQUISITO il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi del decreto legislativo
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 gennaio 2004; Sulla proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro per gli affari regionali;
3. Sono beni paesaggistici gli immobili e le aree indicati all’articolo 134, costituenti espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio, e gli altri beni individuati dalla legge o in base alla legge. 4. I beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività, compatibilmente con le esigenze di uso istituzionale e sempre che non vi ostino ragioni di tutela.
2. L’esercizio delle funzioni di tutela si esplica anche attraverso provvedimenti volti a conformare e regolare diritti e comportamenti inerenti al patrimonio culturale.
1. Al fine di garantire l’esercizio unitario delle funzioni di tutela, ai sensi dell’articolo 118 della Costituzione, le funzioni stesse sono attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali, di seguito denominato «Ministero», che le esercita direttamente o ne può conferire l’esercizio alle regioni, tramite forme di intesa e coordinamento ai sensi dell’articolo 5, commi 3 e 4. Sono fatte salve le funzioni già conferite alle regioni ai sensi dei commi 2 e 6 del medesimo articolo 5.
1. Le regioni, nonché i comuni, le città metropolitane e le province, di seguito denominati «altri enti pubblici territoriali», cooperano con il Ministero nell’esercizio delle funzioni di tutela in conformità a quanto disposto dal Titolo I della Parte seconda del presente codice.
2. Le funzioni di tutela previste dal presente codice che abbiano ad oggetto manoscritti, autografi, carteggi, documenti, incunaboli, raccolte librarie non appartenenti allo Stato o non sottoposte alla tutela statale, nonché libri, stampe e incisioni non appartenenti allo Stato, sono esercitate dalle regioni.
3. Sulla base di specifici accordi od intese e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, di seguito denominata «Conferenza Stato-regioni», le regioni possono esercitare le funzioni di tutela anche su raccolte librarie private, nonché su carte geografiche, spartiti musicali, fotografie, pellicole o altro materiale audiovisivo, con relativi negativi e matrici, non appartenenti allo Stato.
7. Relativamente alle funzioni di cui ai commi 2, 3, 4, 5 e 6, il Ministero esercita le potestà di indirizzo e di vigilanza e il potere sostitutivo in caso di perdurante inerzia o inadempienza.
1. La valorizzazione consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso. Essa comprende anche la promozione ed il sostegno degli interventi di conservazione del patrimonio culturale.
2. Il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali perseguono il coordinamento, l’armonizzazione e l’integrazione delle attività di valorizzazione dei beni pubblici.
1. Per i beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose, il Ministero e, per quanto di competenza, le regioni provvedono, relativamente alle esigenze di culto, d’accordo con le rispettive autorità.
2. Si osservano, altresì, le disposizioni stabilite dalle intese concluse ai sensi dell’articolo 12 dell’Accordo di modificazione del Concordato lateranense firmato il 18 febbraio 1984, ratificato e reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ovvero dalle leggi emanate sulla base delle intese sottoscritte con le confessioni religiose diverse dalla cattolica, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della Costituzione.
l) le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell’economia rurale tradizionale.
a) gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o non alla pubblica vista, di cui all’articolo 50, comma 1;
d) le opere di pittura, di scultura, di grafica e qualsiasi oggetto d’arte di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni, di cui agli articoli 64 e 65;
e) le opere dell’architettura contemporanea di particolare valore artistico, di cui all’articolo 37;
f) le fotografie, con relativi negativi e matrici, gli esemplari di opere cinematografiche, audiovisive o di sequenze di immagini in movimento, le documentazioni di manifestazioni, sonore o verbali, comunque realizzate, la cui produzione risalga ad oltre venticinque anni, di cui all’articolo 65;
h) i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi più di cinquanta anni, di cui all’articolo 65;
i) le vestigia individuate dalla vigente normativa in materia di tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale, di cui all’articolo 50, comma 2.
3. Per i beni immobili dello Stato, la richiesta di cui al comma 2 è corredata da elenchi dei beni e dalle relative schede descrittive. I criteri per la predisposizione degli elenchi, le modalità di redazione delle schede descrittive e di trasmissione di elenchi e schede sono stabiliti con decreto del Ministero adottato di concerto con l’Agenzia del demanio e, per i beni immobili in uso all’amministrazione della difesa, anche con il concerto della competente direzione generale dei lavori e del demanio. Il Ministero fissa, con propri decreti, i criteri e le modalità per la predisposizione e la presentazione delle richieste di verifica, e della relativa documentazione conoscitiva, da parte degli altri soggetti di cui al comma 1.
4. Qualora nelle cose sottoposte a verifica non sia stato riscontrato l’interesse di cui al comma 2, le cose medesime sono escluse dall’applicazione delle disposizioni del presente Titolo.
5. Nel caso di verifica con esito negativo su cose appartenenti al demanio dello Stato, delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali, la scheda contenente i relativi dati è trasmessa ai competenti uffici affinché ne dispongano la sdemanializzazione qualora, secondo le valutazioni dell’amministrazione interessata, non vi ostino altre ragioni di pubblico interesse.
6. Le cose di cui al comma 3 e quelle di cui al comma 4 per le quali si sia proceduto alla sdemanializzazione sono liberamente alienabili, ai fini del presente codice.
7. L’accertamento dell’interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico, effettuato in conformità agli indirizzi generali di cui al comma 2, costituisce dichiarazione ai sensi dell’articolo 13 ed il relativo provvedimento è trascritto nei modi previsti dall’articolo 15, comma 2. I beni restano definitivamente sottoposti alle disposizioni del presente Titolo.
8. Le schede descrittive degli immobili di proprietà dello Stato oggetto di verifica con esito positivo, integrate con il provvedimento di cui al comma 7, confluiscono in un archivio informatico accessibile al Ministero e all’Agenzia del demanio, per finalità di monitoraggio del patrimonio immobiliare e di programmazione degli interventi in funzione delle rispettive competenze istituzionali.
10. Resta fermo quanto disposto dall’articolo 27, commi 8, 10, 12, 13 e 13-bis, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni nella legge 24 novembre 2003, n. 226.
2. La dichiarazione non è richiesta per i beni di cui all’articolo 10, comma 2. Tali beni rimangono sottoposti a tutela anche qualora i soggetti cui essi appartengono mutino in qualunque modo la loro natura giuridica.
2. La comunicazione contiene gli elementi di identificazione e di valutazione della cosa risultanti dalle prime indagini, l’indicazione degli effetti previsti dal comma 4, nonché l’indicazione del termine, comunque non inferiore a trenta giorni, per la presentazione di eventuali osservazioni.
3. Se il procedimento riguarda complessi immobiliari, la comunicazione è inviata anche al comune o alla città metropolitana.
6. La dichiarazione dell’interesse culturale è adottata dal Ministero.
1. Avverso la dichiarazione di cui all’articolo 13 è ammesso ricorso al Ministero, per motivi di legittimità e di merito, entro trenta giorni dalla notifica della dichiarazione.
2. La proposizione del ricorso comporta la sospensione degli effetti del provvedimento impugnato. Rimane ferma l’applicazione, in via cautelare, delle disposizioni previste dal Capo II, dalla sezione I del Capo III e dalla sezione I del Capo IV del presente Titolo.
4. Il Ministero, qualora accolga il ricorso, annulla o riforma l’atto impugnato.
5. I dati di cui al presente articolo affluiscono al catalogo nazionale dei beni culturali.
6. La consultazione dei dati concernenti le dichiarazioni emesse ai sensi dell’articolo 13 è disciplinata in modo da garantire la sicurezza dei beni e la tutela della riservatezza.
2. La vigilanza sulle cose indicate all’articolo 12, comma 1, di appartenenza statale, da chiunque siano tenute in uso o in consegna, è esercitata direttamente dal Ministero. Per l’esercizio dei poteri di vigilanza sulle cose indicate all’articolo 12, comma 1, appartenenti alle regioni e agli altri enti pubblici territoriali, il Ministero procede anche mediante forme di intesa e di coordinamento con le regioni.
1. I soprintendenti possono procedere in ogni tempo, con preavviso non inferiore a cinque giorni, fatti salvi i casi di estrema urgenza, ad ispezioni volte ad accertare l’esistenza e lo stato di conservazione e di custodia dei beni culturali.
a)	la demolizione delle cose costituenti beni culturali, anche con successiva ricostituzione;
3. Ove la soprintendenza proceda ad accertamenti di natura tecnica, dandone preventiva comunicazione al richiedente, il termine indicato al comma 1 è sospeso fino all’acquisizione delle risultanze degli accertamenti d’ufficio e comunque per non più di trenta giorni.
2. Al soprintendente spetta altresì la facoltà di ordinare l’inibizione o la sospensione di interventi relativi alle cose indicate nell’articolo 10, anche quando per esse non siano ancora intervenute la verifica di cui all’articolo 12, comma 2, o la dichiarazione di cui all’articolo 13.
9. L’insegnamento del restauro è impartito dalle scuole di alta formazione e di studio istituite ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, nonché dai centri di cui al comma 11 e dagli altri soggetti pubblici e privati accreditati presso lo Stato. Con decreto del Ministro adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988 di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previo parere della Conferenza Statoregioni, sono individuati le modalità di accreditamento, i requisiti minimi organizzativi e di funzionamento dei soggetti di cui al presente comma, le modalità della vigilanza sullo svolgimento delle attività didattiche e dell’esame finale, cui partecipa almeno un rappresentante del Ministero, nonché le caratteristiche del corpo docente.
1. Il Ministero può imporre al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo gli interventi necessari per assicurare la conservazione dei beni culturali, ovvero provvedervi direttamente. 2. Le disposizioni del comma 1 si applicano anche agli obblighi di cui all’articolo 30, comma 4.
3. Il soprintendente, se non ritiene necessaria l’esecuzione diretta degli interventi, assegna al proprietario, possessore o detentore un termine per la presentazione del progetto esecutivo delle opere da effettuarsi, conformemente alla relazione tecnica.
4. Il progetto presentato è approvato dal soprintendente con le eventuali prescrizioni e con la fissazione del termine per l’inizio dei lavori. Per i beni immobili il progetto presentato è trasmesso dalla soprintendenza al comune o alla città metropolitana, che possono esprimere parere motivato entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione.
2. La disposizione del comma 1 si applica anche agli interventi sugli archivi storici previsti dall’articolo 30, comma 4.
3. Per la determinazione della percentuale del contributo di cui al comma 1 si tiene conto di altri contributi pubblici e di eventuali contributi privati relativamente ai quali siano stati ottenuti benefici fiscali.
2. Il contributo è concesso nella misura massima corrispondente agli interessi calcolati ad un tasso annuo di sei punti percentuali sul capitale erogato a titolo di mutuo. 3. Il contributo è corrisposto direttamente dal Ministero all’istituto di credito secondo modalità da stabilire con convenzioni.
2. La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica conservano i loro atti presso il proprio archivio storico, secondo le determinazioni dei rispettivi uffici di presidenza
1. Il Ministero ha facoltà di far trasportare e temporaneamente custodire in pubblici istituti i beni culturali mobili al fine di garantirne la sicurezza o assicurarne la conservazione ai sensi dell’articolo 29.
1. I direttori degli archivi e degli istituti che abbiano in amministrazione o in deposito raccolte o collezioni artistiche, archeologiche, bibliografiche e scientifiche possono ricevere in comodato da privati proprietari, previo assenso del competente organo ministeriale, beni culturali mobili al fine di consentirne la fruizione da parte della collettività, qualora si tratti di beni di particolare importanza o che rappresentino significative integrazioni delle collezioni pubbliche e purché la loro custodia presso i pubblici istituti non risulti particolarmente onerosa.
2. Il comodato non può avere durata inferiore a cinque anni e si intende prorogato tacitamente per un periodo pari a quello convenuto, qualora una delle parti contraenti non abbia comunicato all’altra la disdetta almeno due mesi prima della scadenza del termine. Anche prima della scadenza le parti possono risolvere consensualmente il comodato.
4. I beni sono protetti da idonea copertura assicurativa a carico del Ministero.
1. Il soprintendente avvia il procedimento per la tutela indiretta, anche su motivata richiesta della regione o di altri enti pubblici territoriali interessati, dandone comunicazione al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell’immobile cui le prescrizioni si riferiscono. Se per il numero dei destinatari la comunicazione personale non è possibile o risulta particolarmente gravosa, il soprintendente comunica l’avvio del procedimento mediante idonee forme di pubblicità.
3. Nel caso di complessi immobiliari, la comunicazione è inviata anche al comune o alla città metropolitana.
5. Gli effetti indicati al comma 4 cessano alla scadenza del termine del relativo procedimento, stabilito dal Ministero ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
2. Il provvedimento è trascritto nei registri immobiliari e hanno efficacia nei confronti di ogni successivo proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo degli immobili cui le prescrizioni stesse si riferiscono.
3. Avverso il provvedimento contenente le prescrizioni di tutela indiretta è ammesso ricorso amministrativo ai sensi dell’articolo 16. La proposizione del ricorso, tuttavia, non comporta la sospensione degli effetti del provvedimento impugnato.
1. E’ soggetto ad autorizzazione il prestito per mostre ed esposizioni:
a) delle cose mobili indicate nell’articolo 12, comma 1;
b) dei beni mobili indicati nell’articolo 10, comma 1;
c) dei beni mobili indicati all’articolo 10, comma 3, lettere a), ed e);
d) delle raccolte e dei singoli beni ad esse pertinenti, di cui all’articolo 10, comma 2, lettera a), delle raccolte librarie indicate all’articolo 10, commi 2, lettera c), e 3, lettera c), nonché degli archivi e dei singoli documenti indicati all’articolo 10, commi 2, lettera b), e 3, lettera b).
2. Qualora l’autorizzazione abbia ad oggetto beni appartenenti allo Stato o sottoposti a tutela statale, la richiesta è presentata al Ministero almeno quattro mesi prima dell’inizio della manifestazione ed indica il responsabile della custodia delle opere in prestito.
3. L’autorizzazione è rilasciata tenendo conto delle esigenze di conservazione dei beni e, per quelli appartenenti allo Stato, anche delle esigenze di fruizione pubblica; essa è subordinata all’adozione delle misure necessarie per garantirne l’integrità. I criteri, le procedure e le modalità per il rilascio dell’autorizzazione medesima sono stabiliti con decreto ministeriale.
4. Il rilascio dell’autorizzazione è inoltre subordinato all’assicurazione delle cose e dei beni da parte del richiedente, per il valore indicato nella domanda, previa verifica della sua congruità da parte del Ministero.
5. Per le mostre e le manifestazioni sul territorio nazionale promosse dal Ministero o, con la partecipazione statale, da enti o istituti pubblici, l’assicurazione prevista al comma 4 può essere sostituita dall’assunzione dei relativi rischi da parte dello Stato. La garanzia statale è rilasciata secondo le procedure, le modalità e alle condizioni stabilite con decreto ministeriale, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze. Ai corrispondenti oneri si provvede mediante utilizzazione delle risorse disponibili nell’ambito del fondo di riserva per le spese obbligatorie e d’ordine istituito nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’economia e delle finanze.
6. Il Ministero ha facoltà di dichiarare, a richiesta dell’interessato, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre o esposizioni di beni culturali e di ogni altra iniziativa a carattere culturale, ai fini dell’applicazione delle agevolazioni previste dalla normativa fiscale.

References: Articolo 3

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Articolo 175

Articolo 178

Articolo 181
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