Source: http://aipalecco.it/chi-siamo/13-associazione.html
Timestamp: 2018-11-16 12:08:59+00:00

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A.I.P.A. Lecco - Chi siamo
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L’A.I.P.A. è l’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati. La sezione di Lecco nacque il 30/03/1994. L’Associazione ha lo scopo di operare sul territorio provinciale per l’organizzazione ed il miglioramento dei servizi e dell’assistenza socio-sanitaria dei pazienti in terapia con anticoagulanti e delle loro famiglie. Iscriversi all’ A.I.P.A. è un modo concreto di tutelare se stessi e di contribuire al benessere di tutti gli altri pazienti in terapia anticoaugulante. Attraverso il costante impegno dei volontari dell’associazione in questi anni, si è potuto mantenere uno standard di terapia che altrimenti si sarebbe perso.
Informazioni relative all'associozione A.I.P.A. Lecco:
Gli organi sociali dell'associazione (Aggiornati all'anno 2015)
Lo statuto dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI ANTICOAGULATI ONLUS LECCO
E’ costituita in Lecco un’organizzazione di volontariato denominata:
A.I.P.A –ONLUS – LECCO
In seguito nominata per brevità “Sezione”
La sede legale è presso la sede dell’Ospedale A. Manzoni in Lecco Via Dell’Eremo, 9/11.
Articolo 3 - Sede operativa
La sede operativa è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Articolo 4 - Natura ed autonomia dell’Associazione
L’Associazione è costituita quale sezione territoriale per la provincia di Lecco dell’A.I.P.A Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati, con sede in Padova, via Gattamelata, n. 64, e sede legale in via S. Clemente, n. 8.
La Sezione è pienamente autonoma entro i limiti dello Statuto della A.I.P.A, del Regolamento delle Sezioni della stessa, nonché del presente Statuto e pertanto la sua attività non comporta responsabilità di sorta giuridica ed economica dell’A.I.P.A.
La Sezione, con delibera del Consiglio Direttivo, potrà istituire, sopprimere o trasferire sedi secondarie.
Articolo 5 - Carattere della Sezione
La Sezione non ha scopo di lucro ed ha carattere di volontariato.
Gli Associati sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri Associati che con i terzi, nonché alla accettazione delle norme del presente Statuto.
La Sezione potrà partecipare quale Associato ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare ad enti con scopi sociali ed umanitari.
Articolo 6 - Durata della Sezione
Articolo 7 - Scopi della Sezione
La Sezione si pone come scopo istituzionale:
Di identificare a seguito di contatti ed incontri fra gli Associati problemi di tipo generale, quali :
a)Impatto che la situazione medica e psicologica ha sulla qualità della vita di ogni giorno;
b)Programmare e realizzare iniziative di vario tipo che abbiano una funzione educativa permanente di sensibilizzazione e tali da consentire il miglioramento dell’assistenza sanitaria;
c)Fare proprie le istanze provenienti dagli Associati in modo da ottenere maggior forza contrattuale per la difesa dei loro interessi nei rapporti con le strutture amministrative e sanitarie, pubbliche e private;
d)Stabilire relazioni scientifiche con analoghe associazioni italiane ed estere;
e)Ricercare le risorse finanziarie per la copertura dei costi di esercizio dell’attività della Sezione;
In particolare la Sezione si propone di divulgare con ogni mezzo la conoscenza dei problemi e delle difficoltà dei pazienti anticoagulati, in relazione alle strutture di cui essi possono giovarsi sul territorio.
Articolo 8 - Associati
Possono essere Associati della Sezione, cittadini italiani e stranieri
Inoltre, potranno essere Associati: Associazioni, Enti pubblici e figure giuridiche pubbliche o private aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della Sezione
a)ASSOCIATI FONDATORI: sono quelli che hanno partecipato alla costituzione della Sezione;
b)ASSOCIATI ORDINARI: sono quelli che chiedono di essere associati successivamente alla costituzione. Essi si impegnano a pagare la quota associativa ordinaria con la quale hanno diritto a partecipare alla vita associativa ed a ricevere il notiziario.
Tutti gli Associati corrispondono una quota associativa annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno.
Il Consiglio Direttivo può proporre, inoltre, all’Assemblea annuale degli Associati la nomina di Associati Onorari scelti tra le persone italiane e straniere che abbiano contribuito alla ricerca, alla divulgazione ed al progresso delle terapie per gli anticoagulati.
Gli Associati Onorari non corrispondono quota alcuna.
L’ammissione degli Associati avviene su domanda degli interessati; l’accettazione della domanda è formalizzata dal Segretario Tesoriere con l’inserimento dei dati anagrafici nella lista dei soci, previa verifica del pagamento della quota annuale.
Le iscrizioni decorrono dal primo gennaio dell’anno in cui la domanda è accolta e danno diritto ai servizi associativi sino al 31 marzo dell’anno successivo.
L’appartenenza alla Sezione ha carattere libero e di volontariato, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzione prese dai suoi organi rappresentativi, secondo la competenza statutaria.
- morte dell’Associato;
- dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno tre mesi dallo scadere dell’anno solare;
- decadenza e cioè perdita di uno o più dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione: per ritardato pagamento delle quota per oltre un anno;
- delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità; per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnità; la esclusione può avvenire dopo aver sentito l’interessato e deve essere comunicata con lettera raccomandata motivata entro trenta giorni dalla data della decisione del Consiglio Direttivo;
- il Consiglio Direttivo procede entro il primo trimestre di ogni esercizio sociale alla revisione della lista degli Associati.
- Il Presidente della Sezione;
Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria che straordinaria della Sezione tutti gli Associati iscritti nel libro degli Associati alla data di convocazione dell’assemblea. In caso di Associati costituiti da Associazioni, Enti Pubblici, persone giuridiche pubbliche o private, etc., questi sono rappresentati dal rappresentante legale o da suo delegato, con diritto ad un solo voto.
Ciascun Associato ha diritto ad un voto e può rappresentare solamente un altro Associato con delega scritta in calce all’avviso di convocazione del delegante.
L’assemblea degli Associati, regolarmente convocata e costituita, rappresenta la totalità degli Associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed allo statuto, obbligano tutti gli Associati anche se assenti o dissenzienti.
L’assemblea viene convocata in via ordinaria una volta all’anno entro il 30 aprile di ogni anno per:
- l’approvazione annuale del bilancio;
- l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
L’assemblea può essere, inoltre, convocata tanto in sede ordinaria che straordinaria:
- per decisioni del Consiglio Direttivo;
- su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno 1/3 degli Associati fondatori ed effettivi nel loro insieme.
Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno dieci giorni, mediante lettera da inviarsi al domicilio di ciascun Associato, dal Presidente della Sezione, od in sua assenza od impedimento anche da uno solo dei membri del Consiglio Direttivo.
La convocazione può avvenire anche tramite affissione di avviso presso la sede sociale almeno 30 giorni prima.
L’avviso di convocazione deve indicare il luogo, il giorno, l’ora e l’ordine del giorno.
L’assemblea, in sede ordinaria è regolarmente costituita:
- in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli Associati iscritti nel libro degli Associati alla data della convocazione;
- in seconda convocazione, senza alcuna limitazione al numero dei partecipanti.
Essa delibera sia in prima che seconda convocazione con la maggioranza della metà più uno dei voti espressi. In caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.
L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno 2/3 di tutti gli Associati iscritti nel libro degli Associati alla data di convocazione; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti con il numero minimo pari al doppio del numero dei membri del Consiglio Direttivo.
L’assemblea straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi.
L’assemblea è presieduta dal Presidente della Sezione o, in sua assenza od impedimento, da altro membro del Consiglio Direttivo deliberato dall’assemblea.
Il Presidente dell’assemblea, od il membro che lo sostituisce, chiama a fungere da Segretario un membro dell’assemblea stessa.
a)discutere e deliberare sui bilanci e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
b)eleggere i membri del Consiglio Direttivo ed i Revisori dei Conti;
c)deliberare sulle attività svolte dalla Sezione;
d)deliberare su ogni altro documento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
a)deliberare sullo scioglimento della Sezione;
b)deliberare sulla modifica dello statuto;
c)deliberare sul trasferimento della sede della Sezione in altra città, in questo caso previa autorizzazione dell’A.I.P.A di Padova;
d)deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
a)nominare il Presidente ed il Segretario Tesoriere nel suo seno;
b)deliberare sulle questioni riguardanti l’attività della Sezione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
c)predisporre i bilanci da sottoporre all’assemblea secondo le proposte della Presidenza;
d)deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
e)dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;
f)procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi degli Associati per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun Associato prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
g)deliberare sull’adesione e partecipazione della Sezione ad Enti ed istituzioni private che interessano l’attività della Sezione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra gli Associati;
h)eleggere i membri del Comitato Scientifico.
Il Consiglio Direttivo è formato da sette membri nominati dall’Assemblea ordinaria.
Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre esercizi e, comunque fino alla Assemblea Ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.
Nel caso vengano a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, i rimanenti procedono alla nomina dei nuovi membri, che scadono insieme all’intero Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce quando il Presidente della Sezione lo ritiene opportuno, oppure ne facciano richiesta almeno tre dei suoi membri.
Esso è convocato dal Presidente della Sezione e, in caso di sua assenza od impedimento, da altro membro del Consiglio Direttivo con comunicazione scritta inviata almeno sette giorni prima della riunione a tutti i componenti.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente della Sezione o, in caso di sua assenza od impedimento, da altro membro del Consiglio Direttivo.
Esso è validamente costituito con la presenza di almeno tre dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei voti.
A parità di voti prevale il voto del Presidente. Non è ammessa la rappresentanza.
Le delibere del Consiglio Direttivo devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 12 - Presidente della Sezione
Il Presidente della Sezione è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.
Dura in carica tre esercizi e può essere rieletto.
Il Presidente ha la firma sociale e la rappresentanza legale della Sezione a tutti gli effetti.
Egli può nominare un Vice-presidente nell’ambito del Consiglio Direttivo, con esclusione del Segretario.
Egli ha poteri di ordinaria amministrazione: in particolare, peraltro, egli può accettare donazioni di beni mobili, anche registrati, di qualsiasi valore, nonché di qualunque somma di denaro, senza convocare il Consiglio Direttivo.
Articolo 13 - Segretario Tesoriere
Egli è eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica tre esercizi. Egli può essere rieletto ed ha compiti di amministrazione, coordinamento ed organizzazione operativa della Sezione.
Articolo 14 - Revisori dei Conti
I Revisori dei Conti sono nominati dall’assemblea in numero di tre e durano in carica tre esercizi. Essi sono rieleggibili e possono essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee alla Sezione.
Ai Revisori dei Conti spetta il controllo sulla gestione amministrativa della Sezione. Essi devono redigere la loro relazione all’assemblea degli Associati relativamente ai bilanci predisposti dal Consiglio Direttivo.
Articolo 15 - Comitato Scientifico
I membri del Comitato Scientifico sono nominati dal Consiglio Direttivo e durano in carica almeno tre esercizi.
Essi sono rieleggibili e possono essere scelti fra persone iscritte alla Sezione.
Il Comitato Scientifico elegge al suo interno un Coordinatore.
Funzioni del Comitato Scientifico sono quelle di consulenza, di studio e di ricerca.
L’attività in seno al Comitato Scientifico ha carattere volontario. Esso può organizzare seminari, incontri e convegni al fine di poter meglio perseguire gli scopi della Sezione.
Articolo 16 - Esercizi sociali – Bilanci
Entro tre mesi dalla chiusura il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio da sottoporsi entro trenta giorni all’approvazione dell’assemblea ordinaria degli Associati.
Quando particolari esigenze lo richiedono, ai sensi del codice civile, la convocazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio può essere fatta entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Il patrimonio della Sezione è costituito dalle quote d’iscrizione e di partecipazione dei suoi Associati, dai contributi e sovvenzioni di Enti Pubblici e Privati, dai beni che per qualsiasi titolo provengano alla Sezione.
I contributi ordinari devono essere pagati in unica soluzione entro il 30 ottobre di ogni anno.
La partecipazione alle cariche sociali è sempre a titolo gratuito: è ammesso soltanto il rimborso delle spese documentate regolarmente ai sensi delle norme tributarie vigenti.
Il patrimonio sociale è indivisibile. In caso di perdita della qualità di Associato, per qualunque motivo avvenga, né l’Associato, né i suoi aventi causa possono pretendere nulla dalla Sezione o dall’A.I.P.A. - Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati -.
Il netto risultante dalla liquidazione viene devoluto a fini di pubblica utilità a norma delle disposizioni vigenti per le ONLUS e le associazioni di volontariato.
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti del Codice Civile, quelle sulle ONLUS e quelle sulle Associazioni di volontariato.
Presidente Sig. Antonio Alvaro
Vicepresidente Sig.ra Fiorenza Mastrobuoni
Segretario Sig. Antonio Pisapia
Vicesegretario Sig.ra Elisabetta Rondinelli
Altri consiglieri Sig. Luigi Corsetti, Sig.ra Anna Maria Riva, Sig. Antonio Gianola
Butti Gianvittorio

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16