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Timestamp: 2018-03-22 19:28:49+00:00

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Archivio della categoria “scuola”
Scritto da: albix in scuola, Società
Tag:cittadino, costituzione, diritti, doveri, educazione, europa, garanzie, gramsci, istruzione, italia, liberta, repubblica, stato
Semplificando al massimo il discorso assai importante e complesso dei diritti costituzionalmente garantiti ai cittadini italiani (e vedremo, in una certa misura, anche agli stranieri residenti e ospiti in Italia) possiamo schematizzare come segue i diritti inviolabili garantiti dalla nostra Costituzione, che rappresentano altrettanti irrinunciabili principii (tra cui spicca il principio di uguaglianza):
Art. 1 – Principio della sovranità popolare. Ogni cittadino in regola con la legge ha diritto di essere eletto come rappresentante del popolo e di eleggere i rappresentanti del popolo che svolgano una funzione elettiva nelle istituzioni pubbliche (Parlamento Europeo, Parlamento italiano, Consigli regionali, consigli comunali e altri organi elettivi).
Art. 2 – La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo (una interessante elencazione di questi diritti inviolabili si trova nella Dichiarazione Universali dei Diritti Umani approvata il 10 Dicembre 1948 dall’Assemblea delle Nazioni Unite) e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (questo articolo si applica anche agli stranieri che sono chiamati perciò a contribuire, coi loro mezzi, quantomeno alla solidarietà sociale ed economica).
Art. 3 – Principio di Uguaglianza. Questo principio costituisce un vero e proprio faro nell’Ordinamento Costituzionale Italiano. Ricordiamo che è compito della Repubblica rimuovere tutti gli ostacoli che di fatto limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impedendo il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione alla vita dello Stato.
Art. 4 – Diritto al lavoro. Purtroppo questo diritto fondamentale è stato a lungo disatteso dai diversi governi che si sono avvicendati nella messa in esecuzione dei principii costituzionali.
Art. 5 – Diritto alla indivisibilità della Repubblica e diritto all’Autonomia dei propri territori di origine. La bellezza dell’Italia consiste anche nella diversità delle venti regioni e delle centinaia di città e territori che la compongono. Questo significa, da un lato che l’italia deve restare unita politicamente, ma dall’altro che ciascun cittadino ha diritto a vedere riconosciuta le sue specificità linguisitiche e culturali, attraverso gli enti locali (esempio tipico la Sardegna, con le sue specificità linguistiche e la sua cultura millenaria, che precede la stessa fondazione di Roma).
Art. 6 – E’ collegato al precedente art. 5 e lo riempie di un contenuto specifico.
Artt. 7 –8 – Libertà di religione. Questo binomio normativo da un lato segna lo storico superamento delle interferenze del potere religioso nei confronti dello Stato Italiano; dall’altro esso sancisce la libertà di professare liberamente qualsiasi religione ovvero di non professarne alcuna.
Art. 9 – Diritto alla cultura. Sotto questa espressione apparentemente semplice e scontata si raggruppano una serie di diritti individuali e collettivi di notevole spessore. Innanzitutto la Repubblica deve essere aperta alle innovazioni culturali, scientifiche ed artistiche. Inoltre ogni cittadino è titolare del diritto alla salvaguardia del paesaggio, del patrimonio storico e artistico di tutta l’Italia (Ad esempio, i nuraghi, pur essendo espressione tipica della cultura e dell’archeologia della Sardegna, vanno tutelati come patrimonio di tutti; così può dirsi del Colosseo, della Valle dei Templi di Agrigento o del duomo di Milano).
Art. 10 – Diritto al riconoscimento del diritto internazionale comune. Attraverso questo riconoscimento il cittadino italiano ha diritto a vedere riconosciuti dall’ordinamento giuridico italiano tutti quei principii e quei diritti inviolabili che poi, a condizione di reciprocità, anche gli altri Stati sono obbligati a riconoscere. Questo riconoscimento sembra astratto ma ha invece dei risvolti pratici notevoli (Ad esempio, un italiano che si trovi all’estero, in base a questo principio, deve poter godere dei diritti inviolabili dell’uomo internazionalmente riconosciuti).
L’art. 10 è inoltre importante per gli stranieri che si trovino in Italia. Essi devono perciò poter godere quei diritti che a noi stessi italiani devono essere riconosciuti negli altri Stati.
A tal proposito occorre citare il diritto di asilo al quale ha diritto lo straniero che non goda delle garanzie democratiche nel suo Paese. Questo permette di distinguere tra migranti richiedenti asilo e migranti semplicemente economici (questi ultimi non hanno diritto d’asilo ma hanno comunque il riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo).
Art. 11- Diritto alla pace ed alla fratellanza internazionale. Questo articolo riconosce ad ogni cittadino italiano il diritto di non dovere più andare in guerra per combattere e uccidere altri uomini, per il solo fatto che essi sono cittadini di altri Stati diversi dal proprio. Al contrario, il cittadino italiano può pretendere che la Repubblica intavoli con gli altri Stati dei veri e propri trattati di amicizia e di pace, anche concedendo a organizzazioni sovranazionali , a condizioni di reciprocità, porzioni della propria sovranità (ad esempio l’Italia ha ceduto all’Unione Europea la capacità di emettere moneta avente corso legale nel territorio italiano; ma noi, quando andiamo in Francia o in Spagna, possiamo pagare con l’Euro i nostri acquisti; lo stesso dicasi per il diritto al lavoro: uno spagnolo può lavorare liberamente a Cagliari ma anche noi Sardi possiamo andare liberamente a lavorare in Spagna).
Tag:costituzione, fratellanza, italia, migrante, nazioni, pace, repubblica, straniero, uguaglianza, unite
Ci sono dei momenti, nella vita di ciascuno di noi, in cui ci sentiamo sospinti da una forza invisibile che, come una corrente misteriosa, ci conduce da qualche parte, non importa dove. E non importa neppure dove noi vogliano andare. E’ la forza misteriosa che ci spinge; è lei che sa dove noi dobbiamo andare.
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L’anno successivo, nel 1965, frequentavo la quinta elementare: finalmente l’agognato fiocco rosso, che segnava la fine delle Scuole Elementari.
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Scritto da: albix in scuola, Teatro
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Commedia di ignazio salvatore basile in atto unico e sette scene
Professor Giorgio Serci: Un docente di liceo sempre alla ricerca
Un gruppo classe ginnasiale
Laura: una brava e ingenua lettrice
Miriam: sua nonna
Alex Giusti: un bullo senza regole noto con il soprannome di Nicce
Lara Zurru : sua fidanzata, nota con il soprannome di Zara
Luigi De Sanctis: degno compare di Alex, noto con il soprannome di Stinko
Susanna Quadrotti: nota con il soprannome EsQiu, fidanzata di Stinko
Fulvio Delgado: un ragazzo molto fragile, noto anche con il soprannome di Smilzo
Annamaria Mossa: ottima collega del prof. Serci
La scena si apre su uno spiazzo ampio; sulla destra un grande edificio in primo piano, sbarrato a croce di Sant’Andrea, con un’insegna in cima con su scritto “Disco Stonehell”; sulla sinistra, in campo più profondo, un edificio con un ingresso assai stretto sul cui stipite si legge invece la scritta “Stairway to Heaven”.
Al centro della scena un insegnante cerca di mettere in ordine una scolaresca alquanto rumorosa di alunni ginnasiali.
Docente:- (in tono perentorio) E allora? Ci mettiamo in ordine e zitti? Avanti: formare tre file, qui di fronte a me!
Gli studenti, con i consueti mormorii si dispongono in tre file parallele al Palcoscenico.
Primo studente:- Prof, io sono stanco…
Secondo studente:- Ma quando si va a mangiare?
Terzo studente:- (voltandosi all’indietro con fare minaccioso) Se non la smetti ti spacco la faccia?
Quarto studente:- Guarda che non sono stato io, o scemo!!!
Docente:- (c.s.) Ehi, Ehi, calma e moderate il linguaggio, sennò si rientra in albergo e la gita finisce qua per tutti!!! E’ chiaro?
Il brusio si placa di colpo.
Quinto studente:- (in tono semiserio) Ma professore, perché siamo venuti qui?
Sesto studente:- Giusto! Ma perché non ci porta al Centro Commerciale?
Settimo studente:- Io devo comprare i regali per casa!!!
Ottavo studente:- Anch’io, per il mio ragazzo!!!
Secondo studente:- E io ho sempre più fame!!!
Docente:- (sempre c.s.) Mi sembrate dei bambini delle Elementari piuttosto che dei ragazzi del Liceo!!! Allora, aprite bene le orecchie una volta per tutte: Primo punto, le mete didattiche sono state deliberate dal Consiglio di Classe; Secondo punto, questa è una gita di istruzione e non è uno shopping sotto le stelle o qualcosa del genere! Terzo e ultimo punto: qui siamo nella famosa piazza del ’68! Non ne avete mai sentito parlare?
Nono studente:- Il ’68? Come no? Non è quello dei moti carbonari?
Docente:- (mettendosi le mani nei capelli) Per carità! Cosa dici? Quello è il ’48! (scandendo le sillabe) Il 1848!!! Io vi sto parlando del 1968: centoventi anni dopo i moti dei carbonari!!!
Decimo studente: Sei il solito somaro, Ivan!!!
Undicesimo studente:- Io lo so prof! Il ’68 è quello di Che Guevara!!!
Docente:- Veramente Che Guevara è morto un anno prima del ’68! Comunque ti sei avvicinato; anche se con questa Piazza, Che Guevara non c’entra molto. Di lui vi parlerò in un’altra occasione!!!
Dodicesimo studente:- E allora, di cosa ci parla oggi, prof?
Docente:- (prendendo la palla al balzo e indicando l’edificio dalla porta sbarrata con gesti e toni enfatici) Oggi vi parlo della Disco Stonehell!!!!
Tredicesimo studente:- Ma non si può visitare all’interno?
Nono studente:- (indicando l’altro edificio, quello sullo sfondo) E di quell’altro monumento, cosa ci può dire?
Decimo studente: – Oh scemo!!! Non lo vedi che non è un monumento?
Nono studente:- Tu che sei un intelligentone, dimmi allora che cos’è?
Terzo studente:- (dando man forte al nono studente) Se i prof ci hanno portato qui, saranno edifici monumentali o no?
Quarto studente:- (in difesa del decimo studente) A me sembrano comunque edifici!!!
Docente:- (spazientendosi e battendo le mani per ottenere silenzio) Se magari mi fate parlare, riesco a spiegarvi tutto io!!!
Gli studenti si acquietano.
Bene! Allora: per quanto riguarda la Discoteca Stonehell vi dirò che essa è sorta nel 1968 ed ha funzionato per un trentennio circa…
Quattordicesimo studente:- Perché l’hanno chiusa prof?
Docente:- (c.s.) E’ stata chiusa, come stavo per dire, dopo un trentennio dalla sua inaugurazione, dopo che numerosi fatti strani vi erano accaduti…
Quindicesimo studente:- Tipo?
Docente:- (in imbarazzo, quasi reticente) Mah, tipo, incidenti, fattacci…
Sedicesimo studente:- Prof, io non ho capito…
Docente:- (c.s.) Beh, le cronache registrano svariati interventi della Polizia…
Diciassettesimo studente:- E quindi?
Docente:- (c.s.) E quindi le autorità di Pubblica Sicurezza hanno decisa di chiuderla!!!
Diciottesimo studente:- Sì, ma questi fattacci, questi incidenti per cui interveniva la Polizia, cos’erano esattamente?
Docente:- (c.s.) All’inizio pare che si trattasse di stupri, aggressioni, risse; infine si verificarono strane morti…
Diciannovesimo studente:- Cioè? Come strane, prof?
Docente:- (c.s. ma sputando finalmente il rospo) Per farla breve, la leggenda vorrebbe che là dentro si celi un mostro enorme che divora le persone vive e per intero!!!
Ventesimo studente:- Cosa? Un mostro?
Primo studente:- (tra il serio ed il faceto) Una specie di Minotauro o che altro?
Secondo studente:- Zitti, per favore che a me sta passando la fame…
Terzo studente:- O una specie di Lochness di terra piuttosto che di mare??!??
Quarto studente:- Andiamo via per favore: io ho paura!!!!!
Quinto studente:- Ma va là, fifona!!!! Ancora credi a queste scemenze di mostri!!!!
Sesto studente:- (facendo coraggio più a se stesso che agli altri) Il prof ha parlato di leggende, vero prof?
Settimo studente:- Eppoi se il locale è chiuso, da mo’ che il mostro sarà morto!!!!
Docente:- (contento di avere conquistato finalmente l’attenzione della classe) E qui sta il bello!!! La leggenda prosegue nel narrare che il mostro riposa nelle viscere della terra… ma sempre pronto a divorare chiunque provi ad entrare!!!!
Ottavo studente:- (sviando il discorso, quasi fingendosi annoiato) E di quell’altro ingresso così angusto, al lato opposto della piazza, cosa ci può dire prof?
Docente:- (di buon grado) Domanda interessante! Avviciniamo ordunque all’altro ingresso!!!!
La scolaresca si sposta al seguito del docente verso il lato opposto della piazza.
Nono studente:- (fissando la scritta sullo stipite) La scritta sullo stipite è alquanto interessante.
Docente:- Certo, certo! L’esatto opposto della disco…
Decimo studente:- Ma c’è qualche attinenza tra i due edifici della piazza?
Docente:- Beh, la leggenda vuole che percorrendo le scale dei due edifici prima verso il basso e poi verso l’alto, si arrivi allo stesso posto!!!
Undicesimo studente:- Ma non è possibile profe!!!!???
Dodicesimo studente:- Mi scusi professore, ma a me sembra una vera e propria castroneria…
Gli studenti ridono
Docente:- (imponendo il silenzio) Non siate sciocchi ragazzi… Non interpretate tutto alla lettera…
Magari, come spesso accade, le leggende nascondono una misteriosa simbologia…
Tredicesimo studente:- Professore, la mia guida dice che in certe notti di luna piena dalla Disco House si sente il pianto di numerosi neonati…
Docente:- Davvero? Pensavo che le guide non ne parlassero affatto… in effetti un’altra delle leggende che ruotano attorno a questo edificio narra come il mostro abbia divorato migliaia di creature innocenti…
Tredicesimo studente:- La mia guida spiega che la leggenda è nata per il fatto che forse lì si praticava l’aborto clandestino…
Quattordicesimo studente:- Io ho sentito dire che erano le mammane a praticare l’aborto clandestino…
Quindicesimo studente… e che infilivano in pancia alle ragazze incinte dei ferri di calza arroventati…
Sedicesimo studente:- (ridendo nervosamente) E ci credo che si sentono le urla… devono essere quelle delle ragazze costrette ad abortire in clandestinità!!!!
Alcuni degli studenti maschi ridono ancora, seppure in maniera scomposta e nervosa…
Secondo studente:- Per favore, prof, io sto per sentirmi male…
Docente:- (in tono di rimprovero) Ha ragione il vostro compagno… questi non sono discorsi da affrontare in gita e con questa leggerezza!!!
La scolaresca esce- Fine Prima Scena
Tag:bullismo, classe, disco, droga, filosofia, gita, liberta, nietzsche, scuola, socializzare, viaggiare, yang, yng
Replica dei Salesiani all’Unione Sarda
Scritto da: albix in cultura, religioni, scuola, Società
COMUNICATO DELLA DIREZIONE DELL’ISTITUTO IN MERITO ALL’ARTICOLO PUBBLICATO DA “L’UNIONE SARDA” in data 20.09.2015
con grande rammarico abbiamo letto ieri l’articolo sugli “alunni maltrattati a scuola” apparso sul giornale L’Unione Sarda con esplicito riferimento alla nostra scuola media e alla Professoressa Franceschi Maria Grazia. Sono state scritte cose infamanti e molto pesanti, basate solo sulla parola di qualche studente. Le ritengo inaccettabili e condannabili in toto, perché conosco molto bene la professoressa Franceschi. Mentre riconosco in lei alcuni modi un po’ aspri e severi in alcune circostanze, non posso non attestarle sentimenti di stima e di riconoscenza per il lavoro educativo e professionale che svolge da anni nella nostra scuola.
Ho ricevuto telefonate e mail di solidarietà nei suoi confronti da exalunni/e e da genitori. Cito una sola mail per tutti, stralciando i punti salienti.
“Gentile Direttore, come tanti altri genitori, ho letto l’infamante articolo pubblicato sull’Unione Sarda in data odierna (domenica 20 settembre) che ha scelto come ennesimo bersaglio mediatico una Vostra insegnante e con questa, evidentemente, la nostra scuola: mi permetto di usare il plurale “nostra”, perché è così che noi genitori la sentiamo, come se facessimo parte di una vera famiglia. La scelta “salesiana” è dettata non solo dal superiore bagaglio scolastico che donate ai nostri figli, ma anche e soprattutto dalle capacità didattiche e umane dei vostri insegnanti che, talvolta in sostituzione di genitori totalmente assenti, li accompagnano in un importantissimo percorso di vita, contribuendo alla loro formazione di buoni cristiani e onesti cittadini: la scuola non è solo cultura fine a se stessa, ma è anche condivisione, educazione, rispetto degli altri. Questi sono i principi sacrosanti che mia figlia (…) ha avuto proprio dalla Prof.ssa Franceschi e che spero abbia anche mio figlio (…), appena iscritto, volutamente nella stessa sezione B. Quanto appena detto è oggetto di assoluta condivisione di tantissimi genitori che ho personalmente sentito stamattina e che hanno avuto, come me, la fortuna di conoscere la professoressa Franceschi, insegnante dalle straordinarie capacità professionali e personali, della cui integrità morale non abbiamo mai dubitato. Inutile raccontarLe quanti apprezzamenti e moti di stima e solidarietà ho raccolto quasi per caso in poche ore. Spero vivamente che la scuola (…) tenga conto dell’opinione della stragrande maggioranza dei genitori degli ex alunni e anche delle nuove leve che hanno già potuto apprezzare, in occasione della gita a Solanas, le doti umane della loro insegnante di matematica (…)”.
Un cordiale saluto a tutti ed un sincero augurio di un felice anno scolastico sotto il manto dell’Ausiliatrice e con la benedizione di Don Bosco.
Cagliari, 21 settembre 2015
Don Sergio Nuccitelli, direttore
Tag:cagliari, direttore, istituto salesiano, liceo, professori, quotidiano, sergio nucitelli, unione sarda
Scritto da: albix in cultura, politica italiana, scuola
Tag:anpi, bozzi, calamandrei, cattolico, comunismo, costituzione, dibattito, don sturzo, fascismo, gramsci, hitler, ideologie, liberismo, liberta, lussu, mussolini, nazismo, nenni, partigiani, pertini, resistenza, saragat, scuola, socialismo, Teatro, togliatti
Scritto da: albix in Classica, cultura, Musica, politica italiana, Primo piano, scuola
Un tempo c’era un grande vecchio che in Italia, dall’ombra dei palazzi del potere, macchinava a danno della democrazia e dell’Italia.
Tag:artisti, cultura, democrazia, licenziamenti, ministro, precari, scuola, sindaco, societ, teatro dell'opera
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Art. 6
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