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Timestamp: 2018-11-17 15:37:17+00:00

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PROTOCOLLO D INTESA. tra. L'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. e le. Associazioni Regionali dei Genitori - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA tra L'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e le Associazioni Regionali dei Genitori VISTI gli articoli della Costituzione Italiana, che garantiscono il rispetto della dignità umana, delle libertà individuali e associative delle persone, e tutelano da ogni discriminazione e violenza morale e fisica; la legge 15 marzo 1997, n. 59 e in particolare l art. 21 che riconosce personalità giuridica a tutte le istituzioni scolastiche e consente alla scuola di interagire da protagonista con le Autonomie locali, gli Enti Pubblici e le Associazioni del territorio e ne stabilisce l autonomia, quale garanzia di libertà di insegnamento e pluralismo culturale; VISTO il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, con il quale è stato emanato il regolamento recante norme in materia di autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche ai sensi dell art. 21 della citata legge n. 59/97; la Carta dei valori e della cittadinanza e dell integrazione emanata dal Ministero dell Interno, con decreto del 23 aprile 2007; Pag. 1 di 5
2 VISTI la Direttiva Ministeriale prot. n del 16 ottobre 2006 contenente le Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità ; la Direttiva Ministeriale prot. n del 10 novembre 2006 relativa alle indicazioni ed orientamenti sulla partecipazione studentesca; la Direttiva Ministeriale prot. n. 16 del 5 febbraio 2007, recante le linee di indirizzo ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo; la Direttiva Ministeriale prot. n. 17 del 9 febbraio 2007 sulla funzionalità delle attività motorie nello sviluppo della persona e nella promozione della cultura della legalità; la Direttiva Ministeriale prot. n del 23 Maggio 2007, contenente le linee di indirizzo per il Piano nazionale sull'educazione alla legalità i Documenti internazionali, le Raccomandazioni dell UNESCO e le Direttive comunitarie relative all educazione alla cittadinanza e alla legalità; la Direttiva Ministeriale prot. n del 22 Novembre 2012 in merito alle LINEE DI INDIRIZZO Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa ; la Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica. Indicazioni operative e la CM n. 8 del 6 marzo 2013; le Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati pubblicate con nota MIUR prot. n del 18/12/2014; VISTO il protocollo di intesa fra MIUR e Ministero della salute Per la tutela del diritto alla salute, allo studio e all inclusione al fine di rafforzare la collaborazione interistituzionale per la tutela e la promozione della salute e del benessere psicofisico delle studentesse e degli studenti siglato il 2 aprile 2015; le nuove Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo trasmesse con nota MIUR prot. n del 15 aprile 2015; CONSIDERATO CHE la Costituzione, nel riconoscere e nel promuovere il diritto allo studio, garantisce a tutti gli studenti l esercizio del diritto di cittadinanza all interno della comunità scolastica; la Legge 8 novembre 2000 n. 328, art. 1 c. 4, riconosce ed agevola il ruolo degli organismi non lucrativi d utilità sociale, delle fondazioni e degli enti di patronato, delle organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, di altri soggetti privati operanti nel settore nella programmazione, nell organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi; la scuola italiana, in conformità al dettato costituzionale, favorisce il dialogo interreligioso e interculturale per far crescere il rispetto della dignità umana, e contribuire al superamento di pregiudizi e intolleranza; è compito della scuola e della società civile rimuovere ogni forma di intolleranza, violenza, pregiudizio e discriminazione nei confronti di ogni differenza e diversità sessuali; Pag. 2 di 5
3 la scuola italiana, in conformità al dettato costituzionale, promuove il rispetto della dignità dei diritti umani, e l affermazione della democrazia, intesa come forma di governo basata sulla partecipazione attiva dei cittadini; la scuola italiana promuove la crescita comune dei giovani evitando divisioni, discriminazioni e pregiudizi e favorisce un insegnamento fondato sulla conoscenza dei diritti fondamentali, sull educazione alla legalità, rispetto e benevolenza; la scuola italiana promuove la conoscenza della cultura e della religione di appartenenza dei ragazzi e delle loro famiglie; le iniziative e le attività volte a contrastare ogni forma di violenza e di bullismo/cyberbullismo nelle scuole e a diffondere la cultura della legalità fra i giovani sono degli interventi irrinunciabili del Ministero della Pubblica Istruzione; l'ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte riconosce la necessità di realizzare forme di interscambio e di collaborazione tra la scuola, le agenzie e gli enti operanti sul territorio, al fine di valorizzare le specifiche potenzialità, di pianificare gli interventi e di promuovere forme razionali di gestione delle risorse umane, strutturali e finanziarie; l'ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte è impegnato nella realizzazione del piano del benessere dello studente attraverso la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo e la valorizzazione della personalità umana e la piena potenzialità relazionale; l'ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte riconosce la necessità di una partnership educativa fra scuola e famiglia fondata sulla condivisione di valori e su una fattiva collaborazione delle parti nel reciproco rispetto delle competenze; le Associazioni dei Genitori propongono e realizzano interventi specifici nel settore educativo e formativo e atti a prevenire episodi di bullismo e violenza giovanile anche a scuola; le Associazioni dei Genitori propongono e realizzano interventi specifici di informazioneformazione a favore dei genitori sulle tematiche che vanno dalla programmazione ed organizzazione scolastica dell offerta formativa, all inclusione ed alla prevenzione; CONVENGONO QUANTO SEGUE Articolo 1 L'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e le Associazioni Regionali dei Genitori, nel rispetto dei propri ruoli e competenze istituzionali, si impegnano, attraverso il FORAGS, a porre in essere congiuntamente iniziative volte a: diffondere e promuovere la cultura della legalità e dell inclusione prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza, di intolleranza tra i giovani sia all interno dell istituzione scolastica sia sul territorio secondo le linee di azioni e le modalità individuate nel presente protocollo. Articolo 2 L'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, nell ambito delle finalità di cui all art.1, si impegna a: favorire la diffusione negli orari scolastici ed extrascolastici, nel rispetto dell autonomia delle singole Istituzioni scolastiche e nell ambito della quota di flessibilità dei piani di studio inseriti nel POF ed approvati dagli Organi collegiali di competenza, di percorsi pilota per la valorizzazione delle diversità nell ottica di una considerazione della specifica identità unica e irripetibile di ogni studente; Pag. 3 di 5
4 promuovere e sostenere progetti culturali e formativi che contribuiscano alla crescita della cittadinanza attiva ed all inclusione nonché alla prevenzione e comprensione del fenomeno del bullismo/cyberbullismo, compresi atti di intolleranza razziale o religiosa, di violenza omofobica e di violenza giovanile in ogni sua forma fisica e psicologica; favorire la diffusione nel mondo della scuola dei progetti educativi, preventivi e di ricerca realizzati e co-realizzati con le associazioni nazionali dei genitori, con le consulte provinciali degli studenti e con le associazioni degli studenti; favorire la partecipazione di insegnanti, studenti e genitori a convegni, progetti ed eventi organizzati dalle associazioni dei genitori e degli studenti e delle consulte provinciali degli studenti in collaborazione con le scuole; sostenere a livello nazionale, regionale e locale le attività promosse in attuazione del presente protocollo. Articolo 3 Le Associazioni Regionali dei Genitori si impegnano a: mettere al servizio dell istituzione scolastica le metodologie e le competenze proprie dell associazionismo dei genitori; promuovere iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione, assistenza rivolte agli studenti, ai genitori e ai docenti su temi che riguardano la prevenzione nelle scuole di tutte le forme di bullismo/cyberbullismo, compresi atti di intolleranza razziale o religiosa, di violenza omofobica e di violenza giovanile in ogni sua forma fisica e psicologica; studiare e ricercare metodologie e pratiche per ridurre e prevenire i fenomeni del bullismo/cyberbullismo, della violenza e del disagio giovanile a scuola; collaborare nell elaborazione e nell attuazione di progetti di sensibilizzazione, informazione e formazione dei docenti e degli studenti sulle tematiche relative alla cittadinanza attiva ed all inclusione, al bullismo/cyberbullismo, alla promozione dell agio ed alla prevenzione di ogni forma di disagio giovanile; realizzare interventi specifici di informazione-formazione a favore dei genitori sulle tematiche che vanno dalla programmazione ed organizzazione scolastica dell offerta formativa, all inclusione ed alla prevenzione; Articolo 4 All attuazione del presente protocollo sarà preposta una commissione mista permanente, composta da due rappresentanti dell'ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e da un membro designato da ogni associazione firmataria presieduta dal Direttore Generale. La commissione curerà la corretta applicazione del presente protocollo, individuerà le modalità di diffusione delle informazioni e promuoverà il monitoraggio delle azioni previste. Articolo 5 Le azioni da realizzare sulla base del presente protocollo saranno concordate e deliberate dal FORAGS. Articolo 6 Il presente protocollo ha validità di tre anni dalla data di sottoscrizione e può essere, d intesa tra le parti, modificato in ogni momento e rinnovato alla scadenza. Pag. 4 di 5
5 Letto, approvato e sottoscritto Torino, 10 giugno 2015 Per l'ufficio Scolastico Regionale per il Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola AGe (Associazione Italiana Genitori) regionale; AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) regionale; AGeDO (Associazione genitori, parenti e amici di omosessuali); ANFAA (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie); CARE (Coordinamento delle Associazioni familiari adottive e affidatarie in Rete); CGD (Coordinamento Genitori Democratici) regionale; FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell Handicap) Piemonte firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell articolo 3, comma 2 Decreto legislativo 39/1993 Resta ferma la possibilità di aderire al presente protocollo da parte delle Associazione dei genitori che ne faranno richiesta presso l'ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. Pag. 5 di 5
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References: art. 21
 art. 21
 art. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 art.1
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 articolo 3