Source: https://www.amministrazionidicondominio.com/blog-del-condominio/balconi-frontalini-lastrico-solare-e-terrazzo-chi-paga-in-condominio
Timestamp: 2019-06-24 20:38:11+00:00

Document:
Balconi, frontalini, lastrico solare e terrazzo: chi paga in condominio?
Balconi Aggettati
Nel condominio le spese, normalmente, si pagano in base ai millesimi di proprietà o per essere più precisi, in base alle tabella dei Millesimi Generali di Proprietà, allegata al regolamento condominiale.
Ci sono alcuni casi in cui la Legge prevede qualcosa di diverso. Per esempio il Codice Civile (Art. 1126) prevede che i lastrici solari ad uso esclusivo di un condomino, vengano riparati o rifatti a spese dell'unico che ne gode e non sulla base della tabella dei millesimi generali di proprietà, ma sulla base della regola un terzo - due terzi (1/3 - 2/3). Con un terzo della spesa a carico del condomino singolo e due terzi a carico di tutti coloro che beneficiano del lastrico come tetto.
L'art. 1126 del Codice Civile indica che "Quando l'uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l'uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico: gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno [68 disp.att.]".
Chi paga le spese relative alla manutenzione dei balconi: parte calpestabile, sottobalcone e frontalini?
Una delle top question sul condominio, è la ripartizione delle spese relative al rifacimento della facciata. O meglio: chi paga le spese relative alla manutenzione dei balconi: parte calpestabile, sottobalcone e frontalini?
La risposta corretta è sempre dipende!
Non tutti i condominii sono eguali. Alcuni hanno i balconi che sbordano dal "corpo di fabbrica" ed altri no. Altri hanno i balconi solo nei piani superiori e di conseguenza alcuni alloggi hanno tre o quattro balconi mentre altri alloggi nemmeno uno.
Dunque come ripartire correttamente la spesa?
Balconi Aggettati: proprietà
La Giurisprudenza della Cassazione ci insegna che "i balconi aggettanti, costituendo un "prolungamento" della corrispondente unità immobiliare, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa, dovendosi considerare beni comuni a tutti soltanto rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore, quando si inseriscono nel prospetto dell'edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole (v. ex multis Cass. n. 6624/2012, n.15913/2007); con la conseguenza che le opere di manutenzione dei medesimi competono al corrispondente proprietario". Cass. Sent. 11156/2015.
In questo caso quindi bisogna dividere la spesa spettante ai condomini sulla base dei diversi lavori che andranno a farsi al balcone: dividendo tra lavori al sottobalcone, al calpestabile ed al frontalino.
Si consiglia vivamente un capitolato steso con cura e precisione ed una attenta supervisione dell'amministratore e dei capiscala (ove presenti).
La Cassazione prosegue indicando che "soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale fanno parte dei beni comuni condominiali, ma devono inserisci nel prospetto dell'edificio contribuendo a renderlo esteticamente gradevole" Cass. Sent. 6624/2012. Il concetto di esteticamente gradevole è un po' labile e consente polisense interpretazioni.
Balconi aggettanti, costituendo un "prolungamento" della corrispondente unità immobiliare
Sempre in questo senso la Suprema Corte indica che "nel condominio degli edifici e con riferimento ai rapporti tra la generalità dei condomini, i balconi aggettanti, costituendo un "prolungamento" della corrispondente unità immobiliare, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa; soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore si debbono considerare beni comuni a tutti, quando si inseriscono nel prospetto dell'edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole. ( Cass. n. 14576 del 30/07/2004; Cass. n. 587 del 12.1.11; Cass. n. 15913 del 17/07/2007)" Cass. Sent. 6624/2012.
In moltissimi casi ci sono alcune indicazioni anche nel regolamento di condominio, che è un po' la legge fondamentale dello stabile. Si consiglia quindi di leggere sempre attentamente il regolamento prima di incappare in errori dovuti all'applicazione di una normativa corretta per il condominio ma errata per il condominio in cui si abita.

References: Cass. 
 Cass. 
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