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iusna.net - Rivista di giurisprudenza amministrativa - Cessione aree a standard - esecuzione specifica - obbligazione propter rem-litisconsorzio necessario
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Home Sentenze TAR Campania Enti Locali Cessione aree a standard - esecuzione specifica - obbligazione propter rem-litisconsorzio necessario Cessione aree a standard - esecuzione specifica - obbligazione propter rem-litisconsorzio necessario	Scritto da La redazione iusna.net	TAR Napoli, Sez. II, 31 marzo 2011 / 21 aprile 2011, n. 2266 (Pres. D'Alessandro, est. Russo) La società cooperativa, dopo aver chiesto la monetizzazione delle aree, “cedeva agli assegnatari la zona di giardino compresa nelle aree destinate a standard”. Al riguardo, la stessa parte ricorrente ha allegato anche uno degli atti di assegnazione (stipulato per notar D’Ambrosio, rep.13276, racc.3232, in data 3.3.1994), in cui il socio assegnatario ha dichiarato, tra l’altro, “di essere a conoscenza che la zona di giardino oggetto di questo atto, individuata nella scheda di variazione con la particella 1047/b, nella suddetta convenzione fu compresa nelle aree destinate a standards”. Dunque, già prima della proposizione del ricorso, gli assegnatari sono divenuti proprietari degli immobili, subentrando in tal modo, ciascuno per la propria parte, nell’obbligo di cessione delle aree, che si configura come obbligazione propter rem, ambulatoria dal punto di vista passivo (cfr. T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, Sezione I, 13 novembre 2008 n.1218), ferma restando la titolarità delle eventuali aree residue, non oggetto di trasferimento, in capo alla società lottizzante. I soci assegnatari assumono pertanto la veste di litisconsorti necessari e ad essi va esteso il contraddittorio, ai sensi dell’art.102, comma 2, c.p.c. e degli artt.27 e 49 c.p.a. N. 02266/2011 REG.PROV.COLL.N. 09824/1999 REG.RIC.REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOIl Tribunale Amministrativo Regionale della Campania(Sezione Seconda)ha pronunciato la presenteSENTENZA NON DEFINITIVAsul ricorso numero di registro generale 9824 del 1999, proposto da: Comune di Mugnano di Napoli, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Gennaro Santillo, con domicilio eletto in Napoli, alla via Carlo De Marco n.98 b; controBahia II – Società cooperativa edilizia a r.l., in persona del legale rappresentante p.t., non costituita;per la condannadella Bahia II – Società cooperativa edilizia a r.l. all’adempimento degli obblighi assunti con la convenzione di lottizzazione stipulata in data 16.11.1990.Visti il ricorso e i relativi allegati;Viste le memorie difensive;Visti tutti gli atti della causa;Relatore nell'udienza pubblica del giorno 31 marzo 2011 il dott. Pierluigi Russo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;Vista l’ordinanza n.933/2010;Visto l'art. 36, co. 2, cod. proc. amm.;Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.FATTOCon il ricorso in trattazione il Comune di Mugnano di Napoli ha premesso che, con atto per notar D’Ambrosio del 16.11.1990 (rep.9317, racc.2106), stipulò con la Bahia II - Società cooperativa edilizia a r.l. una convenzione di lottizzazione di suoli edificatori siti in località Bosco, con la quale quest’ultima si impegnò a destinare ad uso pubblico una superficie di 1920 mq. per standard, di 310 mq. per parcheggi e di 868 mq. per viabilità. L’ente ricorrente ha poi esposto che:- con una prima delibera di Consiglio comunale n.61/1992 si riservò la facoltà di consentire, in alternativa alla cessione gratuita delle aree, la monetizzazione delle stesse fino al 50% delle superfici;- con istanza del 10.2.1994 la suddetta Bahia II chiese di monetizzare le aree destinate ad opere di urbanizzazione secondaria;- con delibera di C.C. n.5/1998, l’amministrazione stabilì di derogare dal limite del 50% precedentemente fissato, di procedere alla monetizzazione delle aree a standard per mq. 2010, per un prezzo complessivo di lire 140.070.000 (lire 70.000 a mq.), e di approvare uno schema di convenzione aggiuntiva con planimetria allegata;- tuttavia, nonostante ripetuti solleciti (racc. a.r. del 10.3.1998, del 5.5.1998, del 7.7.1998, 20.4.1999 e 11.5.1999), la società lottizzante non ha corrisposto le somme dovute né ha ceduto le aree.Tanto premesso, con il ricorso in epigrafe, il Comune di Mugnano di Napoli ha chiesto:1) in via principale, di accertare che l’accordo di monetizzazione è efficace e vincolante tra le parti, di condannare l’intimata società al pagamento della somma di lire 140.700.000, oltre rivalutazione ed interessi, quale prezzo della monetizzazione di complessivi mq.2010, originariamente destinati a standard, e di disporre il trasferimento in suo favore delle restanti aree non monetizzate, emettendo sentenza costitutiva ex art.2932 c.c., con ordine al conservatore dei RR.II. di provvedere alle relative trascrizioni;2) in via subordinata, laddove non dovesse ritenersi perfezionato l’accordo di monetizzazione, di disporre il trasferimento di tutte le aree vincolate a standard, ai sensi del citato art.2932;3) di condannare comunque la società intimata al risarcimento dei danni patiti per effetto dell’inadempimento.La Bahia II non si è costituita in giudizio.Con ordinanza collegiale n.933/2010, questa Sezione – “Rilevato che sulla Gazzetta Ufficiale n.109 del 12 maggio 2005 è stato pubblicato il decreto del Ministero delle Attività Produttive del 12 aprile 2005, con cui è stato disposto lo scioglimento della Bahia II – Società cooperativa edilizia a r.l., ai sensi dell’art.2545-septiesdecies del c.c. e nominato come commissario liquidatore l’avv. Vittorio Ricci, con studio in Napoli, alla via Caldieri n.127” – ha ordinato l’integrazione del contraddittorio nei confronti di quest’ultimo. Tuttavia, come annotato in data 17.1.2011 dall’ufficiale giudiziario incaricato, la notifica degli atti non è andata a buon fine, atteso che il destinatario ha dichiarato di essere cessato dalle funzioni di commissario liquidatore a seguito della sentenza n.20147/2005 della I Sezione del T.A.R. Campania, con cui, in accoglimento del gravame proposto dalla società cooperativa Bahia II, è stato annullato il decreto di scioglimento della medesima.Alla pubblica udienza del 31 marzo 2011 la causa è stata chiamata e trattenuta in decisione. DIRITTO1. Con il ricorso in epigrafe, il Comune di Mugnano di Napoli agisce per ottenere la condanna della Bahia II - Società cooperativa edilizia a r.l. all’adempimento degli obblighi assunti con la convenzione di lottizzazione stipulata in data 16.11.1990, chiedendo:- in via principale, di accertare che l’accordo di monetizzazione è efficace e vincolante tra le parti, di condannare l’intimata società al pagamento della somma di lire 140.700.000, oltre rivalutazione ed interessi, quale prezzo di complessivi mq.2010 originariamente destinati a standard, e di disporre il trasferimento in suo favore delle residue aree non monetizzate, emettendo sentenza costitutiva ex art.2932 c.c., con ordine al conservatore dei RR.II. di provvedere alle relative trascrizioni;- in via subordinata, laddove non dovesse ritenersi perfezionato l’accordo di monetizzazione, di disporre il trasferimento di tutte le aree vincolate a standard, ai sensi del citato art.2932 c.c..2. Il Collegio ritiene, allo stato, di poter pronunciare interlocutoriamente solo sulla prima parte dell’articolato petitum introdotto in giudizio, emettendo sentenza non definitiva – ai sensi dell’art.36, comma 2, del cod. proc. amm. – sulla richiesta di condanna dell’intimata società al pagamento della somma di denaro richiesta a titolo di monetizzazione, in sostituzione dell’obbligazione di cessione gratuita delle aree.La domanda, nei termini appena delimitati, è infondata. Invero, premesso che la convenzione di lottizzazione stipulata in data 16.11.1990 non prevedeva la suindicata modalità alternativa di adempimento degli obblighi assunti, è dirimente osservare che alcun patto aggiuntivo è stato mai sottoscritto dal legale rappresentante della cooperativa edilizia. Né può ritenersi che la sola istanza (del 10.2.1994) della suddetta Bahia II valga a perfezionare l’accordo, in quanto solo con la deliberazione del Consiglio comunale di Mugnano di Napoli n.5 del 13.2.1998 sono state individuate le aree (pari a mq.2010 su una superficie complessiva destinata alla realizzazione di opere di urbanizzazione secondaria di mq.2230, di cui mq.1920 per standard e mq.310 per parcheggi ad aree di sosta) la cui acquisizione non è stata reputata opportuna ai sensi della L.R. Campania n.14 del 20.3.1982, stabilito il prezzo della monetizzazione in lire 140.070.000 (pari a lire 70.000 per metro quadrato) ed approvato lo schema di accordo, con l’allegata planimetria. Tuttavia, come riconosciuto dalla stessa amministrazione, nonostante ripetuti solleciti (racc. a.r. del 10.3.1998, del 5.5.1998, del 7.7.1998, 20.4.1999 e 11.5.1999), la società lottizzante non ha mai sottoscritto il suddetto patto aggiuntivo, sicchè l’idem placitum consensus non può ritenersi raggiunto.3. Come si è anticipato, la domanda subordinata – diretta ad ottenere, ai sensi dell’art.2932 c.c., il trasferimento in favore del comune ricorrente delle aree da cedersi gratuitamente, in esecuzione della convenzione di lottizzazione del 1990 – allo stato non può essere decisa. Infatti, come esposto nell’atto introduttivo del giudizio (a pagina 2), la società cooperativa, dopo aver chiesto la monetizzazione delle aree, “cedeva agli assegnatari la zona di giardino compresa nelle aree destinate a standard”. Al riguardo, la stessa parte ricorrente ha allegato anche uno degli atti di assegnazione (stipulato per notar D’Ambrosio, rep.13276, racc.3232, in data 3.3.1994), in cui il socio assegnatario ha dichiarato, tra l’altro, “di essere a conoscenza che la zona di giardino oggetto di questo atto, individuata nella scheda di variazione con la particella 1047/b, nella suddetta convenzione fu compresa nelle aree destinate a standards”. Dunque, già prima della proposizione del ricorso, gli assegnatari sono divenuti proprietari degli immobili, subentrando in tal modo, ciascuno per la propria parte, nell’obbligo di cessione delle aree, che si configura come obbligazione propter rem, ambulatoria dal punto di vista passivo (cfr. T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, Sezione I, 13 novembre 2008 n.1218), ferma restando la titolarità delle eventuali aree residue, non oggetto di trasferimento, in capo alla società lottizzante. I soci assegnatari assumono pertanto la veste di litisconsorti necessari e ad essi va esteso il contraddittorio, ai sensi dell’art.102, comma 2, c.p.c. e degli artt.27 e 49 c.p.a. 4. A tal uopo, riservata ogni ulteriore decisione in rito, in merito e sulle spese, il Collegio ordina al Comune di Mugnano di Napoli i seguenti incombenti:- predisporre un dettagliato elenco delle particelle catastali interessate dell’obbligo di cessione gratuita, secondo la convenzione di lottizzazione del 16.11.1990, con specificazione dell’ubicazione e dell’esatta estensione delle superfici interessate;- acquisire i nominativi aggiornati degli intestatari dei lotti in questione presso il competente ufficio del catasto dell’Agenzia del territorio;- notificare ai singoli proprietari, presso il proprio domicilio, nel termine perentorio di giorni quaranta dall’acquisizione delle risultanze catastali, copia del ricorso introduttivo coi relativi allegati, della memoria depositata il 21.6.2010 nonché della presente sentenza;- depositare nella Segreteria di questa Sezione, nel successivo termine perentorio di trenta giorni, decorrente dal momento in cui l’ultima notificazione si è perfezionata, la documentazione probante l’adempimento degli incombenti sopra indicati. 5. Per il prosieguo del giudizio va fissata la pubblica udienza del 20 ottobre 2011.P.Q.M.interlocutoriamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così statuisce:- respinge la domanda principale di condanna della Bahia II - Società cooperativa edilizia a r.l. al pagamento della somma di denaro richiesta a titolo di monetizzazione in sostituzione dell’obbligo di cessione gratuita delle aree assunto con la convenzione di lottizzazione stipulata il 16.11.1990;- ordina al Comune di Mugnano di Napoli gli incombenti istruttori e l’integrazione del contraddittorio nei modi e tempi di cui in motivazione;- fissa la pubblica udienza del 20 ottobre 2011 per il prosieguo del giudizio.Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del 31 marzo 2011 con l'intervento dei magistrati:Carlo D'Alessandro,	PresidenteAnna Pappalardo,	ConsiglierePierluigi Russo,	Consigliere, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 21/04/2011IL SEGRETARIO(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)	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References: sentenza 
 art.2932
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