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Timestamp: 2018-09-25 13:55:53+00:00

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17 - Visite fiscali - la nuova disciplina
Giovedì 11 Gennaio 2018 23:55
Pubblichiamo il dpcm 206/2017 recante la nuova disciplina delle visite fiscali nonché la nota esplicativa della federazione nazionale.
150 - Resoconto dell’ incontro all’Aran per il rinnovo del CCNL delle amministrazioni centrali
Lunedì 24 Luglio 2017 22:10
Si è svolto il 19 luglio u.s. il primo incontro per il rinnovo del contratto delle amministrazioni centrali.
In premessa il Presidente dell'Aran ha illustrato le linee guida contenute nell'atto di indirizzo, per poi prevedere un metodo di lavoro organizzato su gruppi di lavoro tematici articolati su:
1) istituti del rapporto di lavoro;
2) flessibilità del rapporto di lavoro (utilizzo dei contratti a tempo determinato, somministrati, ecc.);
3) norme disciplinari;
4) ordinamento professionale.
Il Presidente ha anche avanzato una proposta di distribuzione degli 85 euro attraverso la definizione di una scala parametrale che attribuisca gli aumenti sulle fasce più basse. Ha inoltre ricordato che l'atto di indirizzo sottrae alla contrattazione le materie relative all'organizzazione del lavoro nell'ambito degli uffici, sulle quali viene invece prevista la possibilità di implementare nuove forme di partecipazione, principalmente attraverso l'esercizio della consultazione da articolare in relazione all'impatto dei diversi istituti sul rapporto di lavoro.
Nel nostro intervento, che è stato il primo di parte sindacale, abbiamo ricordato che l'atto di indirizzo rappresenta per noi la piattaforma della controparte e che la nostra impostazione resta radicata ai contenuti e allo spirito dell'intesa del 30 Novembre. Abbiamo poi distinto le questioni di metodo da quelle di merito, ponendo alcune questioni preliminari che attengono ai temi trasversali ai diversi contratti:
1) definizione di un meccanismo di neutralizzazione degli effetti degli aumenti contrattuali ai fini della percezione del bonus degli 80 euro, ribadendo che questo debba essere finanziato con risorse aggiuntive;
2) sviluppo del welfare contrattuale e suo finanziamento, anche in relazione alla possibilità di utilizzare il sistema di agevolazione fiscale oggi vigente nel settore privato chiedendo nella prossima legge di bilancio l'estensione anche ai lavoratori pubblici;
3) definizione dei contenuti e delle modalità di esercizio della partecipazione, non solo con riferimento alle materie individuate dall'atto di indirizzo (organizzazione del lavoro, gestione del rapporto di lavoro, orario, turni e reperibilità) ma anche per quanto attiene alla possibilità di prevedere forme di partecipazione innovative dei lavoratori nei luoghi di lavoro; definizione dei sistemi di valutazione (performance, progressioni economiche e riqualificazioni). Abbiamo, infatti, chiarito che la partenza della negoziazione del nuovo contratto delle funzioni centrali non può prescindere da un quadro definitorio chiaro delle risorse disponibili e della loro destinazione.
Per quanto riguarda le questioni di metodo abbiamo rimarcato l'esigenza di definire, preliminarmente al confronto di merito sugli istituti contrattuali ed economici, le sezioni speciali ed il loro ruolo, chiarendo la necessità che esse siano costituite non per singoli istituti contrattuali ma coincidano almeno con i tre contratti confluenti. Questo è necessario per avviare il processo di armonizzazione dei tre contratti, recuperando nelle sezioni speciali gli istituti economici e quelli normativi che non trovano posto nella disciplina comune.
Per quanto riguarda il merito abbiamo ribadito la necessità che il nuovo contratto non si limiti a certificare l'aumento contrattuale degli 85 euro, che deve essere definito dalla contrattazione, ma colga l'occasione per rivedere il modello delle relazioni sindacali e l'articolazione dei livelli di contrattazione; il sistema di classificazione, i sistemi di valutazione e quello retributivo, alla luce dell'evoluzione dell'organizzazione del lavoro nella p.a., anche per valorizzare e restituire dignità al ruolo dei lavoratori e delle lavoratrici delle diverse aree che oggi svolgono mansioni e funzioni spesso non corrispondenti alla declaratorie e ai diversi profili professionali di inquadramento.
Il confronto negoziale per noi deve impostare un processo di riforma della regolazione del rapporto di lavoro nelle amministrazioni centrali, sia nella parte normativa che in quella economica che non si esaurisca nella tornata contrattuale 2016-2018, in modo che già con quella successiva si possano portare a compimento gli obiettivi previsti dall'intesa e pervenire ad un nuovo assetto, basato sulla completa riscrittura del sistema di classificazione del personale, del sistema retributivo, e delle modalità e regole di gestione del rapporto di lavoro.
Analoga posizione è stata tenuta anche dalla Fp Cgil e dalla Uil Pa, evidenziando in questo una linea comune che rafforza la posizione espressa.Alla fine dell'incontro il Presidente Gasparrini ha aggiornato la discussione e si è impegnato a riflettere sulle osservazioni delle OO.SS. e riarticolare la proposta di metodo e di lavoro, impegnandosi a riconvocare il tavolo prima della pausa estiva per la definizione del calendario e delle modalità di lavoro.
Il Resp.le Area Funzionale Ministeri Il Resp.le Area Funzionale EpnE Il Commissario CISLFP
Angelo Marinelli Marco Ravaioli Maurizio Petriccioli
72 - Corso per la preparazione al concorso per 800 Assistenti giudiziari
Sabato 01 Aprile 2017 20:12
Sono on-line tutte le videolezioni utili per preparazione alla fase preselettiva del concorso per 800 assistenti giudiziari, composte da 17 MediaBook relativi al modulo di elementi di diritto amministrativo e 14 relativi al modulo di elementi di diritto pubblico. Per ciascun modulo è presente anche una esercitazione ad uso dei partecipanti per la verifica dell’apprendimento, con domande a risposta multipla e con indicazione della risposta esatta.
Nelle prossime settimane il corso si arricchirà degli ulteriori moduli utili per la preparazione alle successive fasi concorsuali (prove scritte e orali).
Ricordo che il corso è aperto a tutti gli interessati al costo di 250 €. Ovviamente i nostri iscritti e i loro familiari (appartenenti al nucleo familiare) beneficeranno di un prezzo scontato del 60% rispetto al prezzo di listino, pari a 100 €.
Le iscrizioni sono ancora aperte, non essendo previsto né un termine e né un numero massimo di partecipanti.
Ulteriori info sono disponibili sulla pagina web della CISL FP https://www.fp.cisl.it/index.php/formazione/corso-ministero-giustizia e sulla pagina web della CISL FP dedicata alla preparazione dei concorsi http://concorsi-cislfp.clioedu.it/corsi.
62 - Festa della donna 2017
Martedì 07 Marzo 2017 22:05
61 - Schede di lettura “testo unico sul pubblico impiego
Martedì 07 Marzo 2017 21:34
58 - Testo unico sul Pubblico Impiego - Le proposte della CISL
Venerdì 03 Marzo 2017 17:18
Nei prossimi mesi continuerà il faccia a faccia tra Governo ed Aran sul merito dei contenuti del nuovo Testo Unico sul Pubblico Impiego.
Abbiamo avanzato al governo alcune proposte, tenendo conto degli aspetti critici da cui vogliamo ripartire per un confronto di merito.
Le nostre proposte sintetizzate in tre punti: Stabilizzazioni, Legge e contratto, Defiscalizzazione e welfare
52 - Valutazioni Cisl FP schemi d.lgs approvati dal Consiglio dei Ministri il 23.02.2017
Lunedì 27 Febbraio 2017 20:24
Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio u.s. dei provvedimenti relativi allo schema di decreto legislativo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) e allo schema di decreto legislativo recante modifiche al Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, si pongono le basi per modificare il rapporto fra legge e contratto nella regolazione del rapporto di lavoro pubblico, obiettivo previsto dall’intesa Governo-Sindacati del 30 Novembre u.s., anche se rimane ancora non pienamente soddisfacente l’investimento di fiducia del Governo nella capacità regolativa della contrattazione collettiva.
Il Governo si è impegnato a riprendere il confronto con il sindacato, subito dopo l’incontro con le Regioni, per affrontare le questioni rimaste aperte. Nelle prossime settimane intendiamo avviare anche iniziative di sensibilizzazione più specifiche presso le Commissioni parlamentari competenti, al fine di apportare alcuni miglioramenti al testo, evidenziati già nei giorni scorsi e che di seguito riportiamo.
In particolare resta per noi fondamentale l’esigenza di creare un quadro normativo idoneo e coerente con gli impegni assunti dal Governo nell’intesa del 30 Novembre, in modo da estendere anche al settore pubblico, pur con la gradualità necessaria, quelle forme di fiscalità di vantaggio sulla contrattazione integrativa e il welfare contrattuale, secondo l’esperienza dei settori privati. Anche a tale scopo lavoreremo per fare in modo che le indicazioni per l’avvio dei tavoli contrattuali, contenute nell’atto di indirizzo del Ministro all’Aran, recepiscano le nostre richieste. Alcune delle questioni che devono ancora trovare piena soluzione e che sottoporremo al tavolo di confronto negoziale con il Governo e le forze parlamentari sono:
1. Si incide sulla possibilità dei contratti collettivi nazionali di derogare alle disposizioni di legge relative al rapporto di lavoro, anche precedenti. Tuttavia, gli spazi di manovra rimangono limitati, perché la derogabilità opera nelle materie affidate alla contrattazione collettiva ai sensi dell’articolo 40, comma 1, e nel rispetto dei principi stabiliti dello stesso decreto (art. 2, comma 2, D. lgs 165/2001).
2. L’assegnazione in via esclusiva agli organi preposti alla gestione della direzione dell’organizzazione del lavoro nell’ambito degli uffici, nonché le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro, limita la possibilità della contrattazione collettiva di incidere sugli aspetti inerenti all’organizzazione del lavoro e alla disciplina del lavoro pubblico. La sola informazione ai sindacati non è sufficiente (art. 5, comma 2, D. lgs 165/2001).
3. Viene introdotto il principio di rimodulabilità della dotazione organica (art. 6, commi 1 -4, D.lgs 165) a favore dei fabbisogni del personale ed in relazione alle assunzioni da effettuare, assicurando la preventiva informazione sindacale, ove prevista nei contratti collettivi nazionali, ma andrebbero previste forme di partecipazione sindacale nella programmazione dei processi formativi e di riqualificazione del personale.
4. Viene attribuita alla contrattazione collettiva l’individuazione e la disciplina delle forme di partecipazione, ma l’esclusione di un ruolo dei contratti negli aspetti gestionali e organizzativi (art. 9, D. lgs 165/2001) sembra non cogliere la portata innovativa dell’intesa del 30 Novembre, che richiama “l’esigenza di una coerente normativa contrattuale che guidi la gestione ottimale delle risorse, in particolare di quelle del personale, con il comune obiettivo di migliorare l’efficienza della prestazione lavorativa e quindi l’efficacia dell’azione amministrativa” (lettera d), punto 2 – parte normativa dell’intesa).
5. E’ sicuramente positiva la previsione del percorso di stabilizzazione dei precari, nel triennio 2018 -2020, e sono stati chiariti i criteri per l’individuazione della platea dei lavoratori beneficiari del processo di stabilizzazione (con contratto a tempo determinato o con contratto di lavoro flessibile) ma la condizione richiesta che il lavoratore debba trovarsi in servizio presso l’amministrazione che procede all’assunzione o che bandisce il concorso, nella quale deve aver maturato negli ultimi 8 anni almeno 3 anni di servizio, anche non continuativi, deve salvaguardare i lavoratori coinvolti in processi di mobilità che, per effetto di tale processo, rischiano di non poter maturare il requisito previsto (Norma transitoria in materia di contratti a termine, D. lgs 165/2001).
6. Si prevede che la contrattazione collettiva disciplini il rapporto di lavoro e le relazioni sindacali entro le modalità previste dal Testo Unico ma, nelle materie relative alla corresponsione del trattamento accessorio e della mobilità, la contrattazione collettiva viene consentita solo nei limiti previsti dalla legge, dunque lo spazio per incidere sull’organizzazione del lavoro rimane ancora limitato (art. 40, comma 1, D.lgs 165/2001).
7. si riconosce l’attivazione di livelli autonomi di contrattazione integrativa, nel rispetto dei vincoli di bilancio risultanti dalla programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione ma si prevede che la contrattazione collettiva integrativa destini, al trattamento economico accessorio collegato alla performance (viene tolto il riferimento esclusivo alla performance individuale), una “quota prevalente del trattamento accessorio complessivo, comunque denominato”. E’ necessario che il riferimento alla “prevalenza” sia eliminato per evitare che il finanziamento della retribuzione accessoria collegata alla performance sia effettuato tramite indennità e voci del trattamento accessorio oggi non collegato al raggiungimento di obiettivi di efficienza e produttività (art. 40, comma 3 – bis, del D.lgs 165/2001).
8. Andrebbe meglio definito il perimetro entro il quale, nell’ipotesi in cui non si raggiunga l’accordo per la stipulazione di un contratto collettivo integrativo, l’amministrazione possa provvedere, in via provvisoria, con atto unilaterale sulle materie oggetto del mancato accordo (art. 40, comma 3 – ter del D.lgs 165/2001).
9. a previsione che i CCNL debbano introdurre apposite clausole che impediscano incrementi della consistenza complessiva delle risorse destinate ai trattamenti economici accessori, nei casi in cui i dati sulle assenze, a livello di amministrazione o di sede di contrattazione integrativa, evidenzino significativi scostamenti rispetto a dati medi annuali nazionali o di settore, risulta in contrasto con quanto previsto dalla lettera c), punto 2 (Parte normativa) dell’intesa del 30 Novembre u.s., che prevede, semmai, un impegno a definire misure contrattuali che incentivino più elevati tassi di presenza. Il criterio, anziché incentivante, rischia di essere esclusivamente antiselettivo, perché penalizza anche i comportamenti e gli uffici “più virtuosi” dal punto di vista delle presenze, visto che si riduce la consistenza complessiva delle risorse destinate ai trattamenti economici accessori. (Art. 40, comma 4-bis, D.lgs 165/2001).
36 - Testo Unico sul Pubblico Impiego - Le osservazioni della Cisl - Funzione Pubblica
Sabato 18 Febbraio 2017 01:24
In assenza di questi elementi non si realizza quella discontinuità con il passato promessa dall’intesa.
• Viene prevista la derogabilità delle disposizioni di legge, regolamento o statuto, che disciplinano i rapporti di lavoro da parte dei contratti o degli accordi collettivi nazionali, nelle materie affidate alla contrattazione collettiva dal medesimo Testo Unico (art. 40, comma 1). Siamo riusciti ad ottenere un impegno del Governo ad accogliere il principio che i contratti possano derogare anche alle leggi precedenti, nelle materie indicate dal decreto. Tuttavia, gli spazi di manovra della derogabilità, da parte della contrattazione, risultano ancora limitati se non si chiariscono i contenuti e la portata dall’art. 40, comma 1 (art. 2, comma 2, D. lgs 165/2001).
• Il fatto di assegnare agli organi preposti alla gestione, in via esclusiva, la direzione e l’organizzazione del lavoro nell’ambito degli uffici, nonché le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro, limita la possibilità della contrattazione collettiva di incidere sugli aspetti inerenti all’organizzazione del lavoro e alla disciplina del lavoro pubblico. La sola informazione ai sindacati non è sufficiente (art. 5, comma 2, D. lgs 165/2001).
• Vengono introdotti nuovi elementi di valutazione della performance ed è positivo il superamento delle c.d.: “Pagelline”, ma andrebbe recuperato un ruolo della contrattazione collettiva nella definizione degli obiettivi generali e specifici di ogni pubblica amministrazione (art. 5, D.lgs 150). E’ necessario prevedere il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro, quale presupposto per l’accesso futuro ai benefici fiscali di cui attualmente possono godere solo i lavoratori del settore privato sui premi di produttività erogati per il tramite della contrattazione collettiva di secondo livello. A titolo di esempio, la disciplina fiscale vigente per i lavoratori privati, prevede che l’ammontare massimo del premio di produttività agevolato fiscalmente (con l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 10% dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali) passa da 3,000 a 4,000 euro in caso di coinvolgimento paritetico delle rappresentanze dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro. Tale indicazione si intenderebbe soddisfatta nel settore privato in presenza: a) della costituzione di gruppi di lavoro nei quali operano responsabili aziendali e lavoratori finalizzati al miglioramento o all’innovazione di aree produttive o sistemi di produzione; b) di strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire e delle risorse necessarie; c) della predisposizione di rapporti periodici che illustrino le attività svolte e i risultati raggiunti.
• La preventiva informazione sindacale, nell’adozione degli atti relativi all’organizzazione degli uffici e a quelli relativi all’adozione del piano triennale dei fabbisogni di personale (art. 6, commi 1 e 2, D. lgs 165) non rafforza le prerogative della contrattazione collettiva e non introduce alcun elemento di consultazione effettiva su tali processi.
• Viene attribuita alla contrattazione collettiva l’individuazione e la disciplina delle forme di partecipazione, ma l’esclusione di un ruolo dei contratti negli aspetti gestionali e organizzativi è troppo limitante (art. 9, D. lgs 165)
• si prevede che i contratti collettivi nazionali possano integrare le procedure e i criteri generali per la mobilità (passaggio diretto di personale fra amministrazioni, volontario e non). Il riferimento all’integrazione appare poco chiaro e l’affidamento di materie alla contrattazione rischia di essere teorico, vista la corposità della disciplina legislativa (art. 30, comma 2,2, D. lgs 165/2001)
• viene introdotto il principio di superamento della dotazione organica (art. 6, comma 3, D.lgs 165) a favore del fabbisogno programmato del personale ed in relazione alle assunzioni da effettuare ma non vengono previste forme di partecipazione nella programmazione dei processi formativi e di riqualificazione del personale .
• appare ancora limitata la fonte contrattuale nella scelta delle forme flessibili di lavoro perché espressamente prevista solo per la somministrazione (art. 36)
• è positiva la previsione del percorso di stabilizzazione dei precari, nel triennio 2018 -2020, anche se non è ancora chiaro il periodo di tempo nel quale debbano essere maturati gli anni di servizio (art. 36, comma 5 – quinquies, D. lgs 165/2001)
• si prevede che la contrattazione collettiva disciplini il rapporto di lavoro e le relazioni entro le modalità previste dal Testo Unico ma restano escluse dalla contrattazione collettiva le materie attinenti all'organizzazione degli uffici e quelle oggetto di partecipazione sindacale ai sensi dell'articolo 9, mentre nelle materie relative alla corresponsione del trattamento accessorio e della mobilità, la contrattazione collettiva viene consentita solo nei limiti previsti dalla legge. Lo spazio nella disciplina del rapporto di lavoro rimane dunque troppo limitato perché non incide sull’organizzazione del lavoro (art. 40, comma 1, D.lgs 165/2015).
• si riconosce l’attivazione di livelli autonomi di contrattazione collettiva integrativa, nel rispetto dei vincoli di bilancio risultanti dalla programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione, ma si prevede che la contrattazione collettiva integrativa destini, al trattamento economico accessorio collegato alla performance, una “quota prevalente del trattamento accessorio complessivo, comunque denominato”. Abbiamo chiesto che il riferimento alla “prevalenza” sia eliminato già nel testo adottato dal Consiglio dei Ministri, per evitare che il finanziamento della retribuzione accessoria collegata alla performance sia effettuato tramite indennità e voci del trattamento accessorio oggi non collegato al raggiungimento di obiettivi di efficienza e produttività (art. 40, comma 3 – bis, del D.lgs 165/2015)
• La disciplina dell’atto unilaterale, ovvero la previsione che nell’ipotesi in cui non si raggiunga l’accordo per la stipulazione di un contratto collettivo integrativo, l’amministrazione possa provvedere, in via provvisoria sulle materie oggetto del mancato accordo, non tiene pienamente conto dell’intesa del 30 novembre (art. 40, comma 3 – ter del D.lgs 165/2015)
• La previsione che i contratti collettivi nazionali di lavoro debbano introdurre apposite clausole che impediscano incrementi della consistenza complessiva delle risorse destinate ai trattamenti economici accessori, nei casi in cui i dati sulle assenze evidenzino significativi scostamenti rispetto a dati medi annuali nazionali o di settore, risulta in contrasto con quanto previsto dalla lettera c), punto 2 (Parte normativa) dell’intesa del 30 Novembre u.s., che prevede, semmai, un impegno a definire misure contrattuali che incentivino più elevati tassi di presenza. Il criterio, anziché incentivante, rischia di essere esclusivamente antiselettivo, perché penalizza anche i comportamenti e gli uffici “più virtuosi” dal punto di vista delle presenze, visto che si riduce la consistenza complessiva delle risorse destinate ai trattamenti economici accessori. (Art. 40, comma 4-bis).
34 - Concorso assistenti giudiziari - parte il corso di preparazione organizzato dalla CISL
Venerdì 17 Febbraio 2017 20:24
• Qualità, perché tenuto da docenti universitari, avvocati e profondi conoscitori del diritto;
• Completezza, perché, con oltre 60 videolezioni on-demand (MediaBook) corredate del relativo materiale, accompagnerà i partecipanti lungo tutte le fasi del concorso, a partire dalla pre-selezione (elementi di diritto amministrativo ed elementi di diritto pubblico) sino ad arrivare alle prove scritte (elementi di diritto processuale Civile e elementi di diritto processuale penale) e orali (elementi di ordinamento giudiziario, elementi di servizi di cancelleria e nozioni sul rapporto di pubblico impiego alle dipendenze della pubblica amministrazione);
• Flessibilità, perché fruibile 24 ore su 24, anche comodamente da casa, con l’ausilio di un semplice personal computer o di un ipad e di un collegamento internet.
24 - Statali, la parola al contratto. Petriccioli: La trattativa sul T.U. deve ripartire dall'accordo del 30/11
Venerdì 10 Febbraio 2017 03:27
13 - Corso di preparazione al concorso bandito dal Ministero della Giustizia per l’assunzione di 800 assistenti giudiziari
Mercoledì 25 Gennaio 2017 22:27
CISL FP, in partnership con l’editore digitale CLIOEdu, sta realizzando un corso per la preparazione al concorso per 800 assistenti giudiziari pubblicato sulla G. U. n. 92 del 22/11/2016 (in allegato) disponibile on-line entro il mese di febbraio e fruibile comodamente da casa.
Il corso si arricchirà gradualmente di video-lezioni (media-book) che consentiranno di affrontare sia la preselezione (elementi di diritto pubblico e elementi di diritto amministrativo), sia le due prove concorsuali scritte (elementi di diritto processuale civile e elementi di diritto processuale penale) e sia la prova orale (elementi di ordinamento giudiziario, elementi di servizi di cancelleria e nozioni sul rapporto di pubblico impiego alle dipendenze della pubblica amministrazione, che si aggiungeranno alle materie già oggetto delle prove scritte).
I costi per la partecipazione al corso sono i seguenti:
- € 250 quota base per i non iscritti
- € 100 per gli iscritti e gli appartenenti al loro nucleo familiare
Entro il mese di febbraio sarà pubblicato sulla pagina della Federazione Nazionale il sito web dal quale si potrà iniziare la navigazione e le istruzioni per iscriversi al corso.
1 - Assicurazione professionale - Campagna assicurativa 2017
194 - Referendum: Bernava (Cisl), anche se cambia governo valore intesa Pa resta
Martedì 06 Dicembre 2016 21:13
"Cambiano gli interlocutori ma non cambia il contesto né le motivazioni e il valore di quell'intesa, che non è stata improvvisata ma è il frutto di anni di lavoro che il sindacato ha fatto". Lo sostiene il segretario confederale della Cisl Maurizio Bernava all'indomani dell'esito del referendum costituzionale parlando con l'Adnkronos del nuovo accordo raggiunto tra governo e Cgil Cisl e Uil per il rinnovo dei contratti pubblici. "Noi saremo pressanti e insisteremo ad andare avanti con questo accordo qualunque governo e ministro ci sarà". "Ci auguriamo che non venga qualche governo che magari pensa di farsi prendere dalla foga di rigore, dai venti europei regressivi e antisociali, ci auguriamo che questo non avvenga ma insisteremo affinché ci sia coerenza con quell'accordo". L'accordo è frutto di "un lavoro di riflessione, di maturazione, anche di forte consapevolezza che bisognava rinnovare le regole del gioco, -spiega Bernava - quindi le relazioni sindacali per procedere a un cambiamento che tutto il Paese vuole e che vogliono gli stessi lavoratori pubblici. Per riformare infatti, "non basta la legge ma ci vuole anche il coinvolgimento di chi lavora, dei quadri e dei dirigenti che hanno responsabilità. L'impostazione nostra andava in questa direzione, quindi credo che qualunque governo, qualunque ministro, qualunque clima ci sarà non può che partire da qua".
L'accordo è molto innovativo perché ha la capacità di legare tutti i soggetti, quindi i sindacati, i datori di lavoro, il governo a una vera crescita di cambiamento. La contrattazione non è solo un fatto salariale lì abbiamo definito un tetto di riferimento perché bisogna rompere un clima di sopraffazione rigore della legge sui diritti del lavoro pubblico, ma si definisce un obiettivo molto legato alla riorganizzazione, all'efficienza, alla valutazione che non c’era nei vecchi contratti. Qualunque datore di lavoro o amministrazione non potrà fare a meno di questo".
191 - Pa, firmato l’accordo Governo-sindacati sul lavoro pubblico
Giovedì 01 Dicembre 2016 12:44
Pa, firmato l’accordo Governo-sindacati sul lavoro pubblico
Roma, 30 novembre 2016 - “Nuove regole per nuovi contratti. E’ il cambio di passo che volevamo e che abbiamo ottenuto grazie alla mobilitazione coraggiosa e determinata di milioni di lavoratori pubblici. Abbiamo firmato un accordo sul pubblico impiego per una nuova stagione dei servizi pubblici, con i lavoratori per i cittadini. La maratona del lavoro pubblico continua”, così Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Fp, dopo la firma dell’accordo sul lavoro pubblico sottoscritto oggi da Cgil Cisl e Uil con il Governo.
“Con questo accordo si rimettono al centro le persone”, conclude il segretario generale della Cisl Fp, “L’impegno del governo è chiaro: investire nelle professionalità e nelle competenze, con meno gerarchia, meno precariato, più formazione, più benessere organizzativo, più lavoro agile, più attenzione a chi può rendere davvero innovativi i servizi alle comunità”.
189 - P.A: Cisl a Madia, nessuna relazione fra sentenza e contratti
Lunedì 28 Novembre 2016 23:07
P.A: Cisl a Madia, nessuna relazione fra sentenza e contratti Bernava, è solo un problema di volontà politica (ANSA)
"Non esistono vincoli di natura giuridica ma è solo un problema di volontà politica. Per la Cisl l'accordo che sblocca i rinnovi dei contratti di lavoro pubblici e che definisce relazioni sindacali moderne ed innovative si può e si deve fare". Lo ha dichiarato a Radio Popolare il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava responsabile del Pubblico Impiego replicando alle dichiarazioni della Ministra della Funzione Pubblica Marianna Madia. "Abbiamo letto con attenzione la sentenza della Consulta: è scritto in modo esplicito che il riferimento ai decreti legislativi che disciplinano i rapporti di lavoro riguarda il reclutamento del personale e i concorsi pubblici. Non gli aspetti legati ai contratti di lavoro, alle retribuzioni e alle relazioni sindacali. Sono questi i temi centrali dell'intesa che vogliamo fare con il Governo". Per questo motivo, sottolinea il sindacalista, non c'è alcun nesso con quanto il sindacato sta discutendo con la Ministra Madia. Quanto evidenziato dalla Consulta è un problema serio per il nostro paese in quanto rallenta processi che dovrebbero essere condivisi tra Stato e regioni sul piano degli obiettivi e degli indirizzi da seguire.
Se la Ministra Madia dopo la sentenza della Consulta si dice preoccupata sulla riforma della P.A. e per tale motivo pensa di bloccare l'accordo con il sindacato sulla contrattazione, noi diciamo con forza che, invece, deve fare l'esatto contrario: mercoledì firmi con il sindacato l'intesa perché così potremmo aiutare il paese ad essere più snello ed efficiente ancora prima dei risultati del referendum".
188 - Bernava (Cisl), pronti a firmare intesa importante per Paese
Venerdì 25 Novembre 2016 19:03
Il segretario confederale della Cisl Maurizio Bernava giudica "molto positivo il lavoro fatto" nella bozza presentata oggi dal ministro per la Pa Marianna Madia ai sindacati per giungere a un accordo sul rinnovo dei contratti pubblici, bloccati da 7 anni. Un lavoro che soddisfa "quanto richiesto da tempo" afferma a margine dell'incontro che al momento è sospeso. "Siamo pronti a stilare un accordo importante per i lavoratori pubblici e per il Paese e speriamo di essere convocati tra qualche ora" sostiene. L'incontro è in stand-by spiega ancora Bernava perché il ministero ha chiesto una verifica con il governo per il calcolo delle risorse in termini di impatto sul bilancio e per verificare le richieste dei sindacati sul riequilibrio tra legge e contratto restituendo alcune materie nel perimetro della contrattazione.
184 - P.a: giovedì incontro Madia sindacati su contratto. Cgil, Cisl e Uil a p. Vidoni per discutere di pubblico impiego
Martedì 22 Novembre 2016 21:35
P.a: giovedì incontro Madia sindacati su contratto. Cgil, Cisl e Uil a p. Vidoni per discutere di pubblico impiego
(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Giovedì prossimo, 24 novembre, Cgil, Cisl e Uil incontreranno la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, a palazzo Vidoni in mattinata.
Secondo quanto si apprende, l'incontro è stato fissato in seguito alle richieste delle tre sigle, che a metà ottobre avevano anche inviato una lettera unitaria alla ministra, in cui si sottolineava la necessità di un confronto sui temi del rinnovo del contratto e delle regole da inserire nel Testo Unico sul lavoro pubblico.
L'intenzione dei sindacati è quella di tracciare il percorso per lo sblocco della contrattazione nel pubblico, dopo sette anni di stop. Per i sindacati quindi il confronto con la ministra deve essere l'occasione per costruire un accordo che sia la base su cui poi avviare i tavoli di contrattazione veri e propri. Le richieste di Cgil, Cisl e Uil sono riassumibili in tre grandi capitoli: più risorse per i rinnovi, revisione della legge Brunetta e stabilizzazione dei precari. Una parte di queste rivendicazioni si incrocia con la manovra, che già prevede un fondo per la P.a, ma senza precisare quale sia la fetta riservata ai contratti. Le modifiche normative, invece, impattano sul Testo Unico, che il Governo dovrebbe presentare entro febbraio. La ministra, giusto la scorsa settimana, ha parlato di riapertura per una stagione contrattuale "innovativa".
All'incontro di giovedì si arriva dopo mesi di lavoro: a luglio c'era stata una prima riunione al ministero, a cui hanno fatto seguito una serie di colloqui tecnici all'Aran, l'Agenzia che rappresenta il governo nelle negoziazioni. (ANSA).
180 - P.a. Bernava (Cisl): subito incontro e accordo politico su contratti nella Pubblica amministrazione
Giovedì 17 Novembre 2016 18:00
"Vogliamo due cose e subito: la convocazione e la definizione di un accordo, un accordo politico, che sblocca e traccia il percorso per arrivare al rinnovo del contratti" nella P.a. Così il segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava, parla dei rinnovi per il pubblico impiego. In questi giorni, spiega, "i contatti con il governo, che ci sono da luglio, si stanno sempre più infittendo, la ministra conosce le nostre proposte e quindi ora serve un atto di volontà. Noi siamo pronti e da subito".
170 - Lavoro pubblico e terremoto, Cgil Cisl Uil: “Prima i cittadini”
Giovedì 03 Novembre 2016 21:50
Lavoro pubblico e terremoto, Cgil Cisl Uil: “Prima i cittadini” - I sindacati sospendono la manifestazione di piazza del 12
“Per questa ragione le assemblee sulle ipotesi di piattaforme per i rinnovi contrattuali vanno avanti. Bisogna cambiare le norme della legge Brunetta, liberando la contrattazione, cancellando le norme punitive e dando più risorse alla contrattazione decentrata. Il ministro Madia aveva assicurato già in luglio una convocazione sull'atto di indirizzo per l'avvio della contrattazione e sul Testo unico di riforma del lavoro pubblico subito dopo la pubblicazione della legge di Bilancio. Ci aspettiamo pertanto nelle prossime ore l'apertura di un confronto nell'interesse comune di rinnovare i contratti di lavoro per tutti i dipendenti pubblici”, concludono.
157 - Pa, Faverin (Cisl-Fp): “Via la discriminazione sulla liquidazione dei lavoratori pubblici. Pubblico e privato stesse regole, stesse opportunità”
Domenica 23 Ottobre 2016 20:26
Torino, 20 novembre 2016 - “Tutti i lavoratori hanno diritto alla liquidazione dal momento in cui cessano dal servizio. La norma sul Tfs dei lavoratori pubblici, che posticipa ingiustamente il pagamento della liquidazione, va cambiata.
Per pubblico e privato vogliamo stesse regole e stesse opportunità”. Così Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Fp, dal palco del Congresso straordinario della Federazione piemontese, in corso oggi a Torino.
Il leader della funzione pubblica Cisl, rilanciando la mobilitazione per il contratto e l’innovazione nel lavoro pubblico, ha chiesto con forza al Governo - già con la legge di stabilità - la cancellazione di una “norma discriminatoria e sbagliata che pesa sui bilanci familiari di tanti neo-pensionati del pubblico impiego”.
Laddove un lavoratore del privato deve attendere un mese o poco più per incassare il suo trattamento di fine rapporto, un dipendente della pubblica amministrazione deve infatti attendere due anni anche per assegni inferiori a 50.000 euro lordi. Un tempo lunghissimo che arriva a ben 3 anni per l’eventuale quota di pensione compresa tra i 50.000 e 99.999 euro e fino a 4 anni per la quota che supera i 100.000 euro.
“Per cambiare il lavoro pubblico e i servizi a persone e imprese servono meno norme e più contratti. Sulle liquidazioni, così come sulla previdenza complementare e sulla detassazione dei premi di produttività per pubblico e privato devono valere le stesse condizioni e le stesse occasioni di crescita e di sviluppo professionale”.
151 - Manovra: Cgil Cisl Uil, risorse contratto insufficienti, mobilitazione dura
145 - Contratti, la maratona del lavoro pubblico: al via assemblee, traguardo il 12 novembre a Roma. Il volantino Cgil Cisl Uil
Prosegue la campagna per un contratto innovativo nel pubblico impiego, con il via alle assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Parte dunque la maratona per il contratto: obiettivo il rinnovo. Il traguardo finale sarà a Roma il 12 novembre.
Nel nuovo volantino Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa chiedono:
- giusto salario: dopo 7 anni di blocco le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a un contratto vero e dignitoso;
- più forza alla contrattazione: basta atti unilaterali, serve dare più voce alle lavoratrici e ai lavoratori rispetto alle scelte che riguardano l'organizzazione del lavoro;
- più valore al lavoro pubblico: in questi anni il lavoro pubblico è cambiato: servono investimenti in formazione e nella valorizzazione delle professionalità̀;
- più partecipazione: rilanciare il ruolo delle Rsu e determinare il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori sugli accordi aziendali;
- valutazione e premialità: valorizzare carriere e professionalità̀ perché́ la valutazione deve includere e non escludere lavoratrici e lavoratori.
144 - 900 milioni in tre anni? Risorse insufficienti. Faverin su L'Unità: "Governo passato da cappuccino e cornetto a tre pizze"
Martedì 11 Ottobre 2016 19:17
"Il governo è passato da un cappuccino e cornetto a tre pizze". Così Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl-Fp, su L'Unità in merito alle indiscrezioni di stampa che parlerebbero di una posta in manovra per i contratti pubblici di 900 milioni nel triennio. "Apprezziamo l'impegno, ma le risorse sono ancora insufficienti - dichiara Faverin - E se ci siederemo a un tavolo, spiegheremo il perchè al governo. Questa pubblica amministrazione ha bisogno di una forte riorganizzazione, basata sulla produttività e sul merito. Questo passaggio non si fa senza i lavoratori pubblici. Senza di loro non si arriverà ad ammodernare la macchina e a farla lavorare per lo sviluppo del Paese".
139 - Pa, Cgil Cisl Uil: “Cambiamo le relazioni sindacali, cambiamo il contratto”. Sindacati lanciano la maratona del lavoro pubblico per contratti e innovazione dei servizi
Martedì 27 Settembre 2016 20:30
Da oggi parte dunque la mobilitazione delle categorie di Cgil Cisl e Uil con una “maratona del lavoro pubblico”, un percorso di assemblee in tutti i posti di lavoro che attraverserà il paese, intramezzato da una maratona vera e propria a Roma, per sensibilizzare lavoratori e cittadini, arrivando ai palazzi della politica, sulla necessità di nuovi contratti e investimenti veri nell’innovazione per “servizi di qualità,c più avanzati, più vicini alle persone”.
138 - Comunicato Stampa unitario: un contratto innovativo per la Pa dei cittadini‏
Martedì 27 Settembre 2016 12:40
E si prepara la maratona del lavoro pubblico, obiettivo: rinnovare i contratti per costruire servizi veloci, semplici, vicini alle persone
Roma, 26 settembre 2016 – “Un contratto vero e innovativo”, questo l’obiettivo che sarà annunciato da Serena Sorrentino, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco - segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl Uil-Pa – all’attivo unitario che riunirà domani a Roma le segreterie regionali delle quattro federazioni di categoria. Iniziativa che lancerà lo sprint per il varo delle piattaforme e l’apertura delle trattative sul rinnovo dei contratti pubblici. E metterà in chiaro la proposta dei sindacati confederali: “Il contratto è un diritto dei lavoratori che vogliono essere riconosciuti e valorizzati. Ma è soprattutto lo strumento per costruire la Pa che serve oggi al Paese. Per far partire una grande stagione di rinnovamento e riprogettazione dei servizi”.
“Questa è la proposta che porteremo al governo. E lo faremo dopo aver coinvolto lavoratori e cittadini con un grande programma di iniziative: siamo pronti alla maratona del lavoro pubblico per cambiare la Pa e per migliorare i servizi ai cittadini attraverso le lavoratrici e i lavoratori. Questo il nostro obiettivo: un contratto per i cittadini. Ora sia la politica a mostrarsi all'altezza di questa sfida”.
132 - Pa: Cgil Cisl Uil, contratto ponte? Nessuna scorciatoia‏
Sabato 17 Settembre 2016 02:03
131 - Diamoci una mano. Le professioni di aiuto e il dramma del terremoto del Centro Italia nel video della Cisl Fp
Sabato 17 Settembre 2016 01:54
La grande scossa che ha colpito le comunità locali del Centro Italia, l’emergenza, la risposta delle persone che lavorano per le persone. Dalla voce diretta, spontanea, sempre emozionata di chi ha vissuto la tragedia e si è messo subito al lavoro, il racconto di una storia personale e collettiva. La forza e la speranza, lo spirito di dono, la vicinanza alle famiglie, la disponibilità nel momento del massimo bisogno. C’è tutto questo nelle immagini e nelle testimonianze dei lavoratori pubblici impegnati sul campo nei soccorsi alle comunità colpite dal sisma del 24 agosto. Ma c’è anche di più. C’è la motivazione a fare ancora meglio, a imparare anche dalla tragedia, a portare nel lavoro pubblico della quotidianità ciò che deve andare oltre l’emergenza: la collaborazione tra le persone, l’integrazione fra le capacità e le competenze, la concentrazione sui bisogni individuali e collettivi dei cittadini, la possibilità di dare il meglio di se stessi per sé e per gli altri. Ecco cos’è il valore pubblico. Ecco cos’è il servizio pubblico che vogliamo: quello che serve alle persone, che serve al Paese
105 - Firmato il CCNQ per la creazione dei nuovi comparti ed aree di contrattazione‏
Giovedì 14 Luglio 2016 21:32
Fatti i comparti, facciamo i contratti. Il Governo trovi le risorse e ci convochi subito
Nuovi_comparti_contrattuali_13lug2016_FC.jpg“Abbiamo fatto i comparti, ora dobbiamo fare i contratti. Il governo trovi le risorse per i rinnovi e ci convochi subito”. Così la Cisl Fp dopo la firma definitiva del CCNQ che definisce i comparti di contrattazione e le relative aree per il triennio 2016-2018. “Si completa, con questa firma, la messa a punto del quadro di riferimento entro cui svolgere le trattative per i contratti del lavoro pubblico, fermi da ormai troppo tempo e al cui rinnovo chiediamo che si proceda immediatamente. Ora il Governo, non avendo più l’alibi delle nuove regole da definire, avvii le trattative e si impegni a rendere disponibili le risorse necessarie per rinnovi contrattuali che non possono certo rimanere costretti da quanto consentono gli stanziamenti irrisori previsti nella legge di stabilità. Solo dotandoli di adeguate risorse i contratti possono diventare anche strumento fondamentale di sostegno ai processi di innovazione in ogni settore delle pubbliche amministrazioni e del lavoro pubblico”.
Il CCNQ firmato all’ARAN prevede quattro comparti e quattro aree che aggregano rispettivamente i dipendenti e i dirigenti delle Funzioni Centrali, Funzioni Locali, Istruzione e ricerca, Sanità.
Nel comparto e nell’area dedicata alle Funzioni Centrali è prevista la confluenza, oltre che dei ministeriali e dei dipendenti degli EPNE, anche rispettivamente dei dipendenti e dei dirigenti delle Agenzie fiscali, per i quali il CCNQ ha previsto idonei strumenti per preservarne le specificità.
Nell’area delle Funzioni Locali confluiranno anche il personale dirigente tecnico, professionale e amministrativo delle amministrazioni del comparto Sanità, nonché i segretari comunali e provinciali i quali, in base alla legge di riforma della Pa, diventeranno dirigenti apicali degli enti locali. Con dichiarazione congiunta le parti hanno anche stabilito che le Unioni regionali delle camere di commercio, non ricomprese nell’ambito del comparto Funzioni Locali, possano comunque applicare il CCNL di questo comparto, ove nella loro autonomia lo ritengano opportuno.
L’area della Sanità è composta, invece, dai dirigenti medici, veterinari e sanitari delle amministrazioni del comparto Sanità, ad eccezione dei dirigenti PTA che, si aggregano all’area Funzioni Locali, ai quali si aggiungono, nel rispetto delle loro specificità, i dirigenti delle professioni sanitarie.
Nel comparto Istruzione confluiscono i lavoratori della scuola (personale docente, educativo, ATA e dirigente), dell’Università e AFAM (comprese Aziende Ospedaliero-Universitarie) e della Ricerca (CNR e altri istituti di ricerca, oltre all’Agenzia Spaziale Italiana).
L’articolazione dei nuovi CCNL prevede una parte comune, riferita agli istituti applicabili ai lavoratori di tutte le amministrazioni aderenti al comparto o all’area. Tuttavia, poiché con la riduzione a 4 comparti e 4 aree non dovranno disperdersi le professionalità e le specificità del personale, l’accordo individua una modalità che consente di tenerne debitamente conto. Per disciplinare quei rapporti di lavoro o quelle specifiche professionalità che non siano pienamente o immediatamente uniformabili e che necessitano di una distinta, peculiare regolamentazione, è stata quindi prevista la creazione, in sede di contrattazione nazionale, di eventuali parti speciali o sezioni. Un percorso dunque che valorizza non solo la contrattazione nazionale, ma anche la contrattazione integrativa che dovrà riconoscere e valorizzare tali specificità. La Cisl FP giudica positivo e importante l’accordo raggiunto all’ARAN e, intende rilanciare con forza l’iniziativa per ottenere dal Governo l’immediato avvio delle trattative per i rinnovi contrattuali.
82 - Pa: Cgil Cisl Uil, grande successo mobilitazione per rinnovo contratti
Lunedì 30 Maggio 2016 10:41
"Siamo partiti dal basso - affermano i segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil- Pa, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco -, dai territori e dai luoghi di lavoro, con il sostegno delle lavoratici e dei lavoratori che ogni giorno, tra mille fatiche, garantiscono i servizi pubblici, siano essi del mondo pubblico che di quello privato. Abbiamo portato la nostra proposta di cambiamento: nuovi modelli organizzativi, innovazione dei processi, produttività vera, investimento nelle competenze, motivazione e partecipazione. Punti sui quali - aggiungono - abbiamo incrociato il sostegno dei cittadini e delle imprese: serve una pubblica amministrazione capace di offrire servizi più veloci e di qualità. E il solo strumento per farlo è il contratto".
81 - Contratti Pa, altre azioni legali? Meglio aprire il tavolo con il Governo‏
Sabato 21 Maggio 2016 12:48
78 - Cgil Cisl Uil a Madia: “Il contratto è diritto per tutti i lavoratori"‏
Lunedì 16 Maggio 2016 21:32
Roma, 16 maggio 2016. “Il contratto è un diritto per tutti i lavoratori. E il rinnovo deve restituire dignità e riconoscimento professionale e retributivo a tutte le lavoratrici e i lavoratori pubblici. Senza eccezioni”, è netta la posizione di Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Nicola Turco – segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa – rispetto alle indiscrezioni di stampa sulla direttiva all’Aran che il ministro della Pa Marianna Madia starebbe preparando. “Siamo i primi a voler sostenere i redditi più bassi anche nel pubblico impiego. Ma questo va fatto attraverso la leva fiscale, abbassando le tasse, aumentando i servizi alla persona, gli aiuti alle famiglie monoreddito. Non riversando misure minime di civiltà sui costi contrattuali”.
52 - Contratti Pa, al via mobilitazioni nei territori
Venerdì 08 Aprile 2016 16:00
Roma, 7 aprile 2016. “Competenze, innovazione, produttività” la mobilitazione dei lavoratori pubblici per un rinnovo di contratto che tarda ormai da quasi sette anni riparte dai territori e da una proposta innovativa per rilanciare i servizi pubblici come volano della crescita del Paese. Si inizia oggi con lo sciopero del pubblico impiego in Lombardia e si proseguirà, secondo un fitto calendario di iniziative che riguarderà tutte le regioni italiani, fino alla fine di maggio.
49 - Nuovi comparti e aree di contrattazione, per la Cisl e le federazioni di categoria un risultato importante che apre ai rinnovi contrattuali.
Giovedì 07 Aprile 2016 09:03
L’articolazione dei nuovi CC.CC.NN.LL. prevede una parte comune, riferita agli istituti applicabili ai lavoratori di tutte le amministrazioni afferenti al comparto o all’area. l’Ipotesi di Accordo ha previsto idonei strumenti affinchè la riduzione a 4 comparti e 4 aree non comporti un disperdersi delle professionalità e delle specificità del personale. Per disciplinare quei rapporti di lavoro o quelle specifiche professionalità che non siano pienamente o immediatamente uniformabili e che necessitano di una distinta, peculiare regolamentazione, è stata quindi prevista la creazione, in sede di contrattazione nazionale, di eventuali parti speciali o sezioni. Un percorso dunque che valorizza non solo la contrattazione nazionale, ma anche la contrattazione integrativa che dovrà riconoscere e valorizzare tali specificità.
45 - Contratti e azioni legali - La posizione della CISL
Mercoledì 30 Marzo 2016 19:23
Contratti Pa, altre azioni legali?
Meglio aprire il tavolo con il Governo
Perchè i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu)?
La sentenza della Corte costituzionale (178/2015) che ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti pubblici ha segnato un punto decisivo a favore dei nostri diritti e ha sollevato le giuste attese nostre e dei nostri colleghi. Attese e diritti che, a partire da quello al rinnovo dei Ccnl, vanno ora fatte valere al tavolo negoziale.
Nuovi ricorsi legali come quelli presentati da alcune organizzazioni – e in particolare quelli rivolti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) - rischiano infatti di sviare l’attenzione dalla vera priorità: aprire subito il confronto sui rinnovi con il Governo.
La sentenza della Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del blocco, ma solo a far data dalla pubblicazione della sentenza (luglio 2015): non obbliga a versare gli arretrati, ma solo a sbloccare gli scatti, ed impone alla parte pubblica di tornare al tavolo delle trattative con i sindacati.
Il Tribunale di Reggio Emilia, a febbraio 2016, ha dichiarato l’illegittimità dei mancati rinnovi dopo il 30 luglio 2015 (cioè per il periodo successivo alla sentenza della Consulta), ma ha escluso qualsiasi effetto risarcitorio (cioè il danno da “mancata negoziazione” che si vorrebbe riconosciuto dalla Cedu), condannando l’amministrazione inadempiente al solo pagamento delle spese legali.
Il ricorso alla Cedu può essere accolto solo dopo l’esaurimento delle vie di ricorso interne (cioè in Italia) ed entro un periodo di sei mesi dalla decisione interna definitiva: ma al momento le azioni legali in Italia sono ferme al primo grado di giudizio e il governo potrà ben sollevare l’eccezione di mancato esaurimento dei ricorsi interni.
Anche nel caso in cui la Cedu dichiarasse ricevibile il ricorso e si pronunciasse in favore dei ricorrenti, l’obbligo di conformarsi alla sentenza così come la relativa scelta dei mezzi e delle modalità ricadrebbe sullo Stato italiano. Sarebbe quindi di nuovo il governo a dover provvedere e non la Corte ad accordare ai ricorrenti un risarcimento monetario.
In quel caso sarà il legislatore italiano a doversi fare parte attiva mediante un intervento di tipo normativo secondo i modi ed i tempi che riterrà opportuni; in caso di inerzia, per ottenere l’esecuzione della sentenza europea, dovranno essere attivate singole azioni giudiziarie dinanzi ai tribunali italiani.
E’ dunque evidente come la strada del ricorso alla Cedu appaia impervia, con tempi indefinibili e risultati incerti. La via maestra per risolvere compiutamente la questione pertanto rimane quella di riaprire la trattativa con il Governo italiano sul rinnovo dei contratti collettivi nazionali e MOBILITARCI PER AVERE RISPOSTE CERTE SULLE RISORSE NECESSARIE A RINNOVARE IL CONTRATTO.
36 - 8 Marzo: Femminile al Plurale
5 - FUA Ministeri, quando la mobilitazione paga
Venerdì 15 Gennaio 2016 01:15
Si è concluso, quindi, l’iter formale del provvedimento con il quale si è provveduto alla iscrizione negli stati di previsione dei Ministeri delle somme che, in sede di legge di assestamento di bilancio 2015, erano state indebitamente sottratte dall’ammontare delle risorse destinate a retribuire la produttività dell’anno appena trascorso e che si riferiscono a diritti economici legittimamente maturati dai dipendenti.
Si tratta di un risultato importante, che ha consentito la restituzione del maltolto ai dipendenti dei Ministeri, già gravemente penalizzati dal protrarsi del blocco della contrattazione nazionale. Su questa partita sono stati fondamentali l’apporto e le importanti iniziative dei lavoratori, sostenute dalle categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil, che hanno costretto il Governo a fare marcia indietro su una questione assolutamente priva di ogni logica, se non quella di provocare ulteriore pregiudizio non solo al salario degli operatori ma anche alla qualità dei servizi al cittadino.
Questo successo deve renderci ancora più consapevoli della nostra forza e della nostra determinazione. La mobilitazione dei lavoratori pubblici continua, con modalità ed iniziative che verranno coordinate nei prossimi giorni a livello nazionale/regionale, per rivendicare il diritto a un rinnovo del contratto che sia dignitoso e per chiedere di essere i protagonisti di una vera riforma della PA, che vada davvero incontro alle necessità dei cittadini.
2 - Pubblico Impiego: Cgil Cisl Uil, scioperi a scacchiera e iniziative regionali e territoriali per contratto e riorganizzazione
145 - Auguri Matteo per il lavoro pubblico #ContrattoSubito‏
Giovedì 17 Dicembre 2015 17:34
La mobilitazione per i nostri contratti prosegue con sempre più determinazione. Dopo la grande manifestazione di piazza del 28 novembre scorso che ha visto il Governo a trincerarsi dietro un muro di imbarazzato silenzio, e dopo il sit-in di ieri che ha messo ancora una volta in chiaro le contraddizioni di una legge di stabilità che per noi lavoratori pubblici non è altro che una scatola vuota, dobbiamo far arrivare al Governo un nuovo, forte segnale di insoddisfazione e protesta. Utilizzando tutti i mezzi e gli strumenti a nostra disposizione.
Per questo ti invitiamo ad aderire alla campagna “Auguri Matteo, sotto l’albero pubblico non vogliamo regali, ma un giusto contratto”. In allegato troverai la cartolina che abbiamo portato ieri in piazza Montecitorio. Ti chiediamo di rilanciarla attraverso il web o i social network e di inviarla personalmente al Presidente del consiglio dalla tua email personale o di lavoro, con queste semplici indicazioni:
-oggetto: Auguri Matteo per il lavoro pubblico #ContrattoSubito
-allegato: cartolina “Auguri Matteo”
-testo da copiare e incollare nella mail:
anche quest'anno, per il sesto consecutivo, passeremo il Natale senza contratto. Ma siamo abituati a fare del bene, del bene pubblico, e gli auguri te li facciamo lo stesso. Tu però devi imparare ad ascoltare, e a rispettare le regole come farebbe un bravo datore di lavoro. Noi al nostro Paese ci teniamo. Ecco perché non vogliamo mance, ma un contratto nuovo che ci faccia lavorare meglio e dare di più ai cittadini: più competenze, più innovazione, più servizi.
Auguri Matteo... stai sereno!"
-destinatario: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (e in copia Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
Il tuo contributo alla campagna sarà determinante, come quello di tutti i colleghi che convincerai ad aderire.
Nel sito web www.fp.cisl.it e nei profili Twitter e Facebook della Cisl Fp troverai video, gallery e materiali da rilanciare e condividere
Grazie ancora per il tuo impegno e il tuo supporto!
143 - Stabilità e Pubblico Impiego: Cgil Cisl Uil, oggi in piazza per il contratto,
Martedì 15 Dicembre 2015 20:00
Roma, 15 dicembre - "Auguri Matteo, anche se quest'anno, per il sesto consecutivo, lo passeremo senza contratto. Tu però devi rispettare le regole e le tante persone che lavorano ogni giorno per le comunità. Noi al nostro Paese ci teniamo: non vogliamo mance ma il #ContrattoSubito". È in sintesi il messaggio contenuto in una cartolina di auguri gigante, replicata poi in centinaia di piccole dimensioni, che oggi le lavoratrici e i lavoratori di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa hanno portato in piazza Montecitorio in occasione di un sit-in promosso, in contemporanea con la discussione alla Camera sulla legge di Stabilità, per rilanciare le ragioni della mobilitazione per il rinnovo di contratti, scaduti da oltre sei anni.
La mobilitazione dei sindacati non si ferma ma, a partire dalle prossime ore, si trasferisce sul web e sui social, per poi riprendere nei territori e nei posti di lavoro. La cartolina, infatti, sarà inviata dalle lavoratrici e dai lavoratori pubblici direttamente al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Una campagna 'natalizia' di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa per ribadire: "Auguri Matteo, sotto l'albero pubblico non vogliamo regali, ma un giusto contratto".
141 - Stabilità e pubblico impiego, il 15 dicembre sit-in di Cgil Cisl Uil‏
Lunedì 14 Dicembre 2015 10:06
131 - #Contrattosubito
Martedì 24 Novembre 2015 21:22
122 - FUA Ministeri - Recuperate le risorse per la produttività
Venerdì 13 Novembre 2015 10:32
Roma, 12 novembre 2015 - “La mobilitazione paga. Grazie alle iniziative dei lavoratori pubblici insieme a Cgil Cisl e Uil, il Governo fa marcia indietro e restituisce ai dipendenti dei ministeri le risorse destinate alla produttività”. A farlo sapere sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa in merito al via libera al decreto sul salario accessorio.
121 - 28 novembre manifestazione nazionale - “Un contratto vero per i lavoratori e per cambiare i servizi ai cittadini”
Venerdì 13 Novembre 2015 10:04
112 - No al taglio della produttività
Martedì 03 Novembre 2015 22:17
109 - Parte la mobilitazione dei lavoratori pubblici: pronti ad arrivare allo sciopero generale Contratti, non spiccioli: 150 euro per rilanciare professionalità, qualità e innovazione
Martedì 27 Ottobre 2015 18:09
Documento - Slide illustrative
27 ottobre 2015 - “Un contratto vero per i lavoratori e per cambiare i servizi ai cittadini”, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco, segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, lanciano la campagna per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. “Il Governo la smetta con le provocazioni e apra il tavolo. Fare un nuovo contratto vuol dire investire nelle professionalità, nell’innovazione organizzativa, nella qualità dei servizi. Per i lavoratori pubblici chiediamo un rinnovo dignitoso, che dopo 6 anni di paralisi totale, per noi significa 150 euro di aumento medio con produttività e riconoscimento professionale, altro che l’equivalente di una mancia come vorrebbe il Governo. Chiediamo contratti per rimettere in moto servizi alle famiglie e alle imprese, accrescendo la partecipazione, e rispettando il senso di quel richiamo della Corte Costituzionale che con questa legge di stabilità si vorrebbe di fatto ignorare: è con i contratti che si rilancia il cambiamento. E se per far arrivare il messaggio servirà andare allo sciopero generale, noi siamo pronti”.
“Noi diciamo invece che liberare la contrattazione è l’unico modo per produrre innovazione vera, partecipata dai lavoratori pubblici, e riportare la PA in linea con le esigenze reali del Paese. Per questo metteremo in campo anche lo sciopero, se dalla politica non verranno risposte" concludono i sindacati. "E prima faremo una mobilitazione forte e capillare sia a livello nazionale che territoriale, cercheremo il confronto con la società civile, punteremo a creare alleanze sociali partendo dai bisogni delle persone. Perché non si tratta solo di garantire ai lavoratori pubblici retribuzioni adeguate ed esigibilità dei diritti, ma di tenere insieme la valorizzazione delle professionalità e il diritto dei cittadini a un’amministrazione pubblica sostenibile negli assetti, trasparente nell'uso delle risorse, ed efficace nel dare risposte alle comunità”.
106 - Stabilità, Cgil Cisl Uil a Renzi: “Non accettiamo la provocazione. Mobilitazione durissima per un contratto dignitoso”
Venerdì 16 Ottobre 2015 16:23
101 - Pa, continua la mobilitazione dei sindacati contro lo scippo del FUA
Giovedì 01 Ottobre 2015 09:17
96 - Contratti Pa: Camusso, Furlan, Barbagallo chiedono un incontro urgente a Renzi e Madia
Lunedì 28 Settembre 2015 16:52
I Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi ed alla Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia in cui sollecitano un incontro urgente sul rinnovo dei contratti pubblici. "Dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 178/2015 con la quale è stato dichiarato "incostituzionale" il "regime di sospensione della contrattazione collettiva" che dura dal 2011, e in vista della predisposizione della Legge di Stabilità 2016- si legge nella lettera- non è più differibile l'apertura formale di un confronto che preluda all'avvio della stagione contrattuale per il complesso dei lavoratori dipendenti dalle Pubbliche Amministrazioni. Il dispositivo della sentenza della Corte afferma con chiarezza che il protrarsi del blocco della contrattazione collettiva incide fortemente sulla qualità del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni negando il diritto a definire con il contratto "i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti il rapporto di lavoro" nonché il trattamento economico gravemente colpito dalla crisi economica e dal mancato rinnovo dei contratti collettivi". "Non si può prescindere dalla contrattazione collettiva e da corrette relazioni sindacali per una positiva ed efficace riforma della Pubblica Amministrazione e per la partecipazione dei lavoratori coinvolti- hanno aggiunto Camusso, Furlan, Barbagallo. "Quindi il rinnovo dei contratti è necessario, non solo per adempiere ad un obbligo istituzionale, ripristinando una prassi di confronto democratico, ma per sanare una ferita grave protrattasi negli anni e che vede i lavoratori pubblici e le amministrazioni pubbliche gravemente indeboliti nei loro diritti e nel loro reddito e nella loro funzionalità ed efficacia nella gestione dei servizi pubblici alle persone e al Paese".
94 - Ministeri, domani mobilitazione per produttività dipendenti‏
Giovedì 24 Settembre 2015 15:46
COMUNICATO STAMPA FP‐CGIL CISL‐FP UIL‐PA
Cgil Cisl Uil: “Volantinaggi e iniziative davanti a Ministeri e Prefetture, non consentiremo questo ulteriore danno a lavoratori e cittadini”
Roma, 24 settembre 2015. Riparte con più forza la mobilitazione di Fp‐Cgil, Cisl‐Fp e Uil‐Pa per evitare quello che si annuncia essere un vero e proprio scippo ai danni dei lavoratori e dei servizi ai cittadini: la “scomparsa” dei soldi che servono a incentivare e retribuire la produttività dei dipendenti ministeriali e con essa l’estensione dei servizi ai cittadini in termini di aperture, orario e qualità delle prestazioni.
“Uno scippo che non ha precedenti nella storia della Repubblica” attaccano Fp‐Cgil Cisl‐Fp e Uil‐Pa. “Le risorse sono stanziate ogni anno per finanziare il prolungamento dell’orario di apertura degli uffici e l’ampliamento dell’offerta di servizi. Ma anche l’allungamento dei turni di lavoro e i festivi. Senza di esse, denunciano le tre sigle, viene compromesso il funzionamento dei servizi e si impedisce ogni possibilità di miglioramento”.
“La mobilitazione di domani” annunciano Fp‐Cgil, Cisl‐Fp e Uil‐Pa, “sarà solo l’inizio, non ci fermeremo fino alla restituzione di ogni singolo euro spettante alla produttività dei lavoratori” concludono.
88 - TFS/TFR -Basta fare cassa con i diritti dei lavoratori pubblici
Giovedì 17 Settembre 2015 17:06
86 - Pa, scippo dei soldi della produttività dei dipendenti ministeriali.
Martedì 15 Settembre 2015 10:49
85 - Congedo parentale - le novità dopo il d.l.vo 80/2015 attuativo del jobs act
Venerdì 11 Settembre 2015 09:15
Pubblichiamo una breve scheda tecnica sulla disciplina del congedo parentale modificata dal c.d. Jobs Act. Le novità legislative riguarderanno anche le amministrazioni pubbliche trattandosi di materia applicabile a tutti i rapporti di lavoro e, quindi, anche ai rapporti di lavoro nel pubblico impiego.
76 - parte variabile FUA ministeri - Note unitarie cgil cisl e UIL
Martedì 28 Luglio 2015 18:08
Pubblichiamo le note che CGIL CSIL UIL hanno inviato ai Ministri e ai Presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato.
La nota inviata ai Ministri della Repubblica
La nota inviata ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari
74 - #ContrattoSubito, dalla Consulta una sentenza che valorizza il ruolo della contrattazione.
Nelle tipologie delle sentenze della Corte Costituzionale le sentenze “per illegittimità sopravvenuta” (in senso stretto) sono quelle con cui la norma sottoposta ad esame pur non presentando vizi di costituzionalità al momento della sua entrata in vigore, lo diviene in seguito ad eventi che possono metterne in discussione la legittimità. In altre parole la Corte Costituzionale non dichiara illegittimo il primo provvedimento che ha determinato il blocco (d.l. 78/2010), ma tutti quelli che intervenuti successivamente (d.l. 98/2011, l. 147/2013 e l. 190/2014) hanno reso quel blocco temporaneo strutturale, sovvertendo ogni carattere di temporaneità e eccezionalità. Ciò che quindi viene sanzionato non è il blocco della contrattazione in quanto tale, che può anche determinarsi se condizioni gravi di finanza pubblica lo ipotizzano come possibile, parziale e temporanea soluzione, ma il fatto che il suo protrarsi per un periodo prolungato, continuo e indeterminato gli facciano perdere quei caratteri di provvisorietà ed eccezionalità che sono i soli a consentire la sospensione di un diritto costituzionalmente riconosciuto.
La Corte conclude affermando che “il carattere ormai sistematico di tale sospensione sconfina, dunque, in un bilanciamento irragionevole tra libertà sindacale (art. 39, primo comma, Cost.), indissolubilmente connessa con altri valori di rilievo costituzionale e già vincolata da limiti normativi e da controlli contabili penetranti (artt. 47 e 48 del d.lgs. n. 165 del 2001), ed esigenze di razionale distribuzione delle risorse e controllo della spesa, all’interno di una coerente programmazione finanziaria (art. 81, primo comma, Cost.). Il sacrificio del diritto fondamentale tutelato dall’art. 39 Cost., proprio per questo, non è più tollerabile”.
70 - Pa, il Governo scippa i soldi della produttività
Giovedì 23 Luglio 2015 18:21
Pa, il Governo scippa i soldi della produttività dei dipendenti ministeriali Cgil Cisl Uil: “Inaudito. Il 29 luglio in piazza: ripristinare immediatamente le risorse o andremo avanti anche a Ferragosto”
“Un vero e proprio scippo ai danni dei lavoratori e dei servizi ai cittadini. Nel disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato sono sparite le risorse contrattuali per i lavoratori dei ministeri che servono a retribuire la produttività. Risorse stanziate ogni anno, per finanziare il prolungamento dell’orario di apertura degli uffici e l’ampliamento dell’offerta di servizi. Ma anche l’allungamento dei turni di lavoro e i festivi”. Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Nicola Turco – segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Pa – denunciano l’ennesimo gioco di prestigio dell’esecutivo. “Trucco che affosserebbe definitivamente la fiducia degli stessi lavoratori nello Stato, e soprattutto servizi strategici per il Paese: beni culturali, tribunali, prefetture, sicurezza del lavoro”.
“E’ la prima volta nella storia della Repubblica che il governo, non solo tiene ancora bloccati i contratti fermi da 6 anni, ma mette le mani nelle tasche dei lavoratori, scippando risorse contrattuali per 80 milioni di euro” rimarcano i segretari delle tre federazioni. “Chiediamo al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan l’immediata restituzione dei soldi dei lavoratori, ripristinando lo stanziamento nel ddl di assestamento per l’anno 2015 attualmente in discussione in Senato”.
“Altro che riforma epocale della pubblica amministrazione. Con questo sistema si bloccano i servizi. Scriveremo a tutti i ministri e i capigruppo di Camera e Senato chiedendo un incontro immediato per spiegare loro il danno che si farebbe ai cittadini tagliando le retribuzioni dei lavoratori pubblici”, annunciano Dettori, Faverin e Turco.
“Il 29 luglio porteremo in piazza anche queste ragioni. Saremo a Palazzo Vidoni, davanti al Ministero della Funzione Pubblica, con una grande manifestazione di protesta. E se non avremo risposte, siamo pronti ad andare avanti anche a Ferragosto”, concludono.
57 - Contratti subito
Martedì 23 Giugno 2015 12:55
38 - FUA 2013/2014: convocate le oo ss per il prossimo 22 maggio
Le organizzazioni sindacali sono state convocate per il prossimo 22 maggio, ore 11.00, al fine di discutere dei criteri di pagamento del fua 2013/2014. Vi terremo informati.
34 - Visite specialistiche - Parere legale Cisl Funzione Pubblica
Martedì 28 Aprile 2015 14:41
Pubblichiamo il parere reso dall'ufficio legale della CISL FP Nazionale sulla circolare n. 2 del 17 febbraio 2014 in materia di "assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici" della Funzione Pubblica. Pubblichiamo altresì la nota della Federazione Nazionale.
11 - Rsu2015 - "A sentire in giro..." il video animato della CISL FP
Giovedì 26 Febbraio 2015 21:30
“A sentire in giro, noi siamo quelli che…” - I pregiudizi diffusi sui lavoratori pubblici guardati con ironia e smontati attraverso disegni divertenti e parole semplici, dirette, efficaci. Dicendo qualcuna delle verità che i media spesso tacciono, ad esempio che l’inefficienza dell’amministrazione la fanno regole mal scritte (non dai lavoratori pubblici!) e organici sempre più magri che da anni non vengono rivitalizzati con nuove assunzioni.
8 - Dirigenti - Retribuzione di risultato anni 2012 e 2013: firmato accordo
Martedì 10 Febbraio 2015 22:00
Oggi si è svolto il previsto incontro con la delegazione di parte pubblica per la definizione dell’accordo sui criteri per la corresponsione della retribuzione di risultato per gli anni 2012 (attività 2011) e 2013 (attività 2012).
Presente per la CISL Eugenio Marra e Vincenzo Di Carlo.
All’esito di un articolato confronto, le parti hanno convenuto di ripartire le somme disponibili (€ 3.688.916,00 per l’anno 2012 ed € 4.194.840,00 per l’anno 2013) sulla base della valutazione espressa dalla Commissione di valutazione in funzione del diverso grado di raggiungimento degli obiettivi. Nel prospetto di seguito riportato, è indicato il coefficiente di valutazione attribuito ad ogni diverso giudizio.
Ai dirigenti ai quali sia stato conferito un incarico di reggenza ai sensi dell’art. 61 del CCNL 21 aprile 2006 è corrisposto inoltre un ulteriore importo pari al 15% del valore economico della retribuzione di posizione prevista per l’incarico del dirigente sostituito. Detta integrazione, subordinata alla valutazione da parte della Commissione di valutazione dell’attività svolta nell’ambito dell’incarico ad interim, è commisurata al periodo di durata della reggenza.
A questo proposito, la CISL, nell’evidenziare che la reggenza costituisce un istituto eccezionale, contrassegnato dai caratteri di eccezionalità, residualità e breve durata, ha sostenuto la necessità che per le posizioni dirigenziali coperte con un incarico ad interim venga avviata tempestivamente la procedura di interpello.
La CISL, tenuto conto che in data 2 dicembre 2014 è stato emanato il decreto ministeriale di approvazione della proposta di valutazione dei dirigenti di seconda fascia per l’anno 2013, ha chiesto l’avvio della contrattazione anche per quanto riguarda la retribuzione di risultato per l’anno 2014 e, in subordine, il pagamento, salvo conguaglio, di un acconto sulla suddetta componente retributiva.
Contro il blocco contratti chiediamo l’intervento della Corte Costituzionale
Cisl Lavoro Pubblico: “Governo pessimo datore di lavoro”
Roma, 28 novembre 2014 “
Le federazioni della Cisl Lavoro Pubblico hanno depositato il ricorso sul blocco dei contratti nel pubblico impiego”. Ad annunciarlo è Francesco Scrima, coordinatore della Cisl Lavoro pubblico. La procedura – precisa - è stata avviata “presso il Tribunale di Roma affinché il medesimo Tribunale sollevi di fronte alla Corte Costituzionale la questione di legittimità in merito al decreto legge n. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010. Una norma prorogata per il sesto anno dalla legge di stabilità e che incide pesantemente sulla condizione salariale dei dipendenti pubblici”.
“La discriminazione e le penalizzazioni cui il Governo Renzi sta continuando a sottoporre il lavoro pubblico – aggiunge Scrima - lo connota come un pessimo datore di lavoro: non solo persevera nella politica dei tagli lineari, senza fare riorganizzazione degna del nome, ma continua a scaricare sui lavoratori la sua incapacità di mettere un freno alla spesa pubblica. Lo dimostra il fatto che la spesa aumenta nonostante siano diminuiti sia i lavoratori occupati (meno 300.000), sia i loro stipendi. Ora, bloccando ancora una volta i contratti, chiude la porta sia al diritto dei dipendenti pubblici ad un rinnovo che aspettano da quasi sei anni, sia all’unica leva efficace di innovazione”.
“La Consulta in passato si è già pronunciata dichiarando l'ammissibilità di misure simili solo in chiave emergenziale e in modo circoscritto nel tempo. E comunque garantendo criteri di proporzionalità e ragionevolezza, nel rispetto del principio di eguaglianza sancito dall’art.3 della Costituzione” spiega il coordinatore dei settori pubblici Cisl. “E’ inaccettabile che queste misure si dilatino, fino a diventare strutturali, solo perché i vari governi avvicendatisi in questi anni non sono mai stati in grado di proporre un progetto credibile e hanno sempre avuto bisogno di strumentalizzare le comprensibili attese dei cittadini a danno di chi, in prima linea, fa funzionare i servizi pubblici con impegno, fatica e senza riconoscimenti”
1° dicembre i lavoratori dei servizi pubblici scioperano per il contratto scaduto da 6 anni
Mercoledì 26 Novembre 2014 20:22
Dall’ 8 Novembre al 1° dicembre 2014: una manifestazione e uno sciopero con la tua professione, il tuo impegno quotidiano per il futuro e la dignità del tuo lavoro e per il rinnovo del contratto.
Questo è il senso vero, professionale, per noi lavoratrici e lavoratori che siamo scesi in piazza l’8 Novembre e ora il 1° Dicembre.
Non è uno scontro, né una testimonianza ma una conferma della nostra determinazione a non rinunciare all’obiettivo di liberare il Paese e i nostri posti di lavoro, dall’inefficienza organizzativa, dai tagli, dagli sprechi nella gestione, dalla mancanza di innovazione e di qualità che meritano le lavoratrici e i lavoratori.
Non ci rassegniamo e non abbasseremo la testa ... e scioperiamo!
A partire da una piazza unita e aperta a tutte le organizzazioni sindacali, lanciamo un segnale chiaro a chi ci amministra, a chi ci dirige male, a chi governa al centro e in periferia, alla politica che non sa fare né indirizzo, né cambiamento, né riorganizzazione.
Il nostro lavoro per le persone è una risorsa, svilita e compressa e non riconosciuta a causa di poteri e interessi crescenti in tutti i tempi, contro i quali il governo Renzi si ferma, sposta il conflitto, gioca a dividere per il suo consenso, non per il bene del paese.
Oltre le slide, i tweet, gli slogan e le promesse in TV di Matteo Renzi e dei suoi ministri, vogliamo raccontare ai cittadini la verità: si mette il “bonus” contro il contratto di lavoro; si regala l’Irap agli industriali e si fanno pagare più tasse ai risparmiatori, si tolgono servizi ai cittadini riducendo i fondi a regioni, comuni e ministeri, si aumentano le tasse locali ai lavoratori e ai pensionati; si tassa il tfr e si distrugge la previdenza complementare a beneficio di banche e assicurazioni. Questa è la sintesi vera della manovra di stabilità del giovane sindaco d’Italia!
Noi insieme non ci fermeremo, non accetteremo un altro blocco dei nostri contratti
nazionali e dei posti di lavoro. Perché siamo lavoratrici e lavoratori interessati a promuovere la nostra professionalità e le nostre competenza contro i privilegi e la disorganizzazione voluta nei nostri enti, aziende e agenzie.
Abbiamo perso il 10% di stipendio e pensione alla faccia dello stimolo ai consumi. Abbiamo perso carriera, produttività e formazione. Abbiamo perso quasi 500.000 colleghi di lavoro senza dare un’occasione ai precari e ai giovani che chiedono di potersi impegnare per il pubblico. Abbiamo visto aumentare solo i dirigenti amici dei politici, anche con il nuovo governo. Abbiamo sentito parlare di burocrazia come fosse un fungo che cresce da solo e non a causa dell’incapacità e dell’irresponsabilità delle leggi votate dai politici. Abbiamo visto nascere enti, società e consorzi, e visto crescere consulenze, appalti ed esternalizzazioni per gli affari dei governanti. Abbiamo sentito il ministro Marianna Madia contrapporre il rinnovo del nostro contratto alla tutela dei disoccupati. Non lo accettiamo!
Non ci fermeremo, non ci fermerà il governo, saremo al fianco dei cittadini, per il contratto e per una nuova rete di servizi di qualità con meno costi, più competenze e più innovazione…
124 - Pa, sciopero il 1° dicembre indetto dalla Cisl Lavoro Pubblico
Giovedì 20 Novembre 2014 01:15
122 - PA, la Cisl Lavoro pubblico annuncia lo sciopero.
Martedì 18 Novembre 2014 19:53
Pa, la Cisl Lavoro pubblico annuncia lo sciopero.
Scrima: “Chiesto incontro a tutte le categorie del pubblico di Cgil e Uil per definire insieme la data”
La Cisl Lavoro pubblico, per voce del coordinatore Francesco Scrima, annuncia lo sciopero dei settori pubblici. E scrive alle 12 categorie di Cgil Cisl e Uil che hanno fin qui messo in atto la mobilitazione per definire insieme la data.
118 - Per una vera riforma della Giustizia occorre mettere al centro il personale
Giovedì 13 Novembre 2014 00:46
Investire in formazione e riqualificazione
Il personale dell’organizzazione giudiziaria (unico caso nelle pubbliche amministrazioni) non ha mai effettuato alcuna progressione giuridico economica (cd riqualificazione).
Ci siamo dichiarati disponibili a discutere di assunzioni, di mobilità e di riqualificazione al fine di delineare un percorso volto a superare i vincoli giuridici alla riqualificazione e, soprattutto, a recuperare ulteriori risorse da destinare al FUA attraverso la modifica della legge istitutiva del Fondo Unico Giustizia, attraverso piani triennali di razionalizzazione della spesa ed attraverso il contributo unificato.
Leggi l'intera news...
117 - News Giustizia Civile
Giovedì 13 Novembre 2014 00:37
Approvato, in via definitiva, il testo del disegno di legge che converte il decreto legge n. 132/2014 in materia di riforma della giustizia civile. Il documento, sul quale il Governo ha presentato un maxiemendamento interviene a modificare il processo civile e a degiurisdizionalizzare alcune materie.
Con il maxiemendamento, il Governo è intervenuto anche a modificare la geografia giudiziaria e le sedi dei Giudici di Pace.
116 - Riforma p.a. e Contratti - Convocate le oo.ss.
Giovedì 13 Novembre 2014 00:21
98 - Blocco dei contratti? Le bugie del Governo. La mobilitazione dei lavoratori dei servizi pubblici
Giovedì 25 Settembre 2014 15:53
Mobilitazione contro il blocco dei contratti‏
Giovedì 11 Settembre 2014 13:46
Per Cgil Cisl e Uil è mobilitazione L’ipotesi annunciata dal ministro della Pa Marianna Madia e ribadita dal presidente del Consiglio Matteo Renzi di prorogare per tutto il 2015 il blocco della contrattazione, è una conferma della grave mancanza di coraggio di un governo che, a dispetto delle intenzioni annunciate, prosegue nel solco della peggiore politica degli ultimi decenni. Ancora una volta infatti, dietro alla scusa della carenza di risorse, si cerca di nascondere l’incapacità di riqualificare una spesa pubblica in continua crescita e si tenta di presentare come “necessaria” una misura inaccettabile.
Alla delusione sollevata dai provvedimenti di riforma della Pa, si aggiunge ora l’ipotesi di una nuova vessazione a carico di lavoratori che hanno già pagato al risanamento un prezzo intollerabile per la dignità del lavoro e per i bilanci familiari: in cinque anni quasi 5.000 euro di mancati rinnovi, con una perdita secca del potere d’acquisto che sfiora le due cifre. La verità è che la “rivoluzione” annunciata da questo governo non è altro che una forma mascherata di continuismo: nell’assenza di interventi efficaci su sprechi e spesa improduttiva, nel mantenimento delle troppe posizioni di privilegio, nella debolezza rispetto alle lobby della spesa e delle poltrone, nel continuo rinvio di una vera politica di revisione della spesa e nella totale mancanza di un progetto complessivo per la riorganizzazione dei servizi pubblici e il rilancio della contrattazione.
Per questo le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil hanno preso una posizione forte contro ogni nuovo blocco dei contratti. E avviato un percorso condiviso di mobilitazione che dovrà segnare una grande stagione di protesta, rivendicazione e proposta. L’obiettivo da realizzare - anche attraverso una campagna efficace di contro-informazione rispetto alle bugie del governo, per spiegare con una vera e propria “operazione verità” gli incoffessabili motivi che stanno dietro alle scelte dell’esecutivo e la portata del danno che si rischia di infliggere non solo ai lavoratori e ai servizi pubblici, ma a tutto il Paese – è far recedere il governo dall’ipotesi di proroga.
Il volantino unitario (in allegato) è il primo passo di questa mobilitazione. E il primo messaggio di determinazione e compattezza, che Cgil Cisl e Uil vogliono dare ai colleghi in tutti i posti di lavoro.
Tuttavia, è indispensabile che l’azione sindacale, in questa fase come non mai, sia forte, capillare e coordinata. Per questo, nei prossimi giorni saranno definite nel dettaglio tappe e modalità della mobilitazione, attraverso un crescendo di iniziative a tutti i livelli, in tutti i territori e posti di lavoro.
92 - Pubblico impiego, Cisl Fp contro l’ipotesi di un altro blocco dei contratti
91 - Riforma della giustizia - il sindacato confederale chiede un incontro urgente al ministro
Mercoledì 03 Settembre 2014 10:47
Con nota unitaria inviata in data odierna, Cgil Cisl e Uil hanno chiesto un urgente incontro al ministro Orlando in merito alla cd. Riforma della Giustizia approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 agosto. Pubblichiamo copia della richiesta e la nota della federazione nazionale. Vi terremo informati
71 - Riforma Pa, le proposte della Cisl Lavoro pubblico
Martedì 17 Giugno 2014 18:54
68 - Visite specialistiche e interpretazione della Funzione Pubblica - Il parere dell'ufficio legale della CISL FP Nazionale
Martedì 10 Giugno 2014 15:46
60 - Lavoro Pubblico - 23 maggio giornata di mobilitazione unitaria
Martedì 20 Maggio 2014 16:16
I 44 (+1) punti della riforma
8 marzo - Giornata internazionale delle Donne‏
Venerdì 07 Marzo 2014 18:16
In occasione della Giornata Internazionale delle donne, il Coordinamento Nazionale Donne FP ha deciso di pubblicare un dossier tematico, una sorta di “sguardo di genere” nel variegato mondo della pubblica amministrazione.
Dai dati contenuti emerge la persistenza di un forte sbilanciamento di genere nei ruoli dirigenziali della PA, e di conseguenza la necessità di un maggiore protagonismo della donna. Nonostante di questi temi si dibatta da tempo in tutte le sedi, anche istituzionali, esistono ancora tante e diverse forme, anche sottili, di discriminazione. Si parla di quote rosa, di parità di genere, dei modi per sfruttare il potenziale inespresso delle donne, ma c'è ancora molto da fare per formare ad una mentalità nuova, che dia alla donna il giusto valore all'interno del mondo del lavoro e nelle pubbliche amministrazioni, e specialmente nei ruoli decisionali, dove le donne continuano ad essere ostacolate e sotto rappresentate.
La PA ha come obiettivo primario perseguire l'interesse della collettività, che si può raggiungere solo attraverso un equilibrio di apporti e contributi. Da tempo siamo impegnati in prima linea in iniziative concrete volte a favorire un maggiore protagonismo femminile, un più alto benessere lavorativo e una cultura di pari opportunità tra uomini e donne, mediante la programmazione di specifici piani di formazione e la riformulazione degli orari di lavoro, per meglio conciliare le esigenze di lavoro e quelle della famiglia. Abbiamo constatato che attraverso la diffusione di buone prassi, volte ad una migliore conciliazione dei diversi ruoli della donna, si possono ottenere risultati positivi sia in termini di qualità della vita personale, che di rendimento nell'attività lavorativa, con conseguenti benefici anche in termini economici per la collettività.
Una maggiore presenza delle donne a tutti i livelli, e soprattutto ai vertici, potrebbe fornire un contributo e un valore aggiunto decisivo alla produttività nel nostro Paese. Dare maggiore valore al ruolo dalle donne non è solo una battaglia di genere, ma porta, in definitiva, ad un miglioramento della società.
E’ per questo che la Giornata Internazionale delle donne, al di là degli slogan e dei proclami, è per noi così importante: ci ricorda la responsabilità che abbiamo di lavorare ogni giorno dell'anno per un cambiamento duraturo dei valori e degli atteggiamenti. A maggior ragione questo vale nella pubblica amministrazione che, nella difficile congiuntura in cui operiamo, riveste sempre più un ruolo essenziale, di traino, per la ripresa del Paese.
184 - Comunicato stampa FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e UIL PA
Venerdì 20 Dicembre 2013 10:28
Contratto lavoratori pubblici a D'Alia: le parole non bastano, serve rinnovo
“La perdita del potere di acquisto delle retribuzioni ormai supera mediamente i 250 euro mensili per dipendente. Non ci basta sentir affermare che i sacrifici “sono finiti”, servono proposte concrete per riorganizzare gli enti, migliorare i servizi e sostenere le retribuzioni dei lavoratori. E’ su questo che sfidiamo il governo. Ed è su questo che vogliamo impegni precisi da parte del ministro”.
“Informiamo quindi il Governo che abbiamo già predisposto le piattaforme unitarie per il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti, piattaforme su cui verranno effettuate le consultazioni tra i lavoratori a partire dal prossimo gennaio. In assenza di risposte adeguate – concludono Dettori, Faverin, Torluccio e Attili – alla consultazione faremo seguire la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori”.
175 - I sindacati del P.I. scrivono a Cottarelli: apriamo un confronto sulla Spending review
Venerdì 29 Novembre 2013 12:49
Una buona azione di razionalizzazione della spesa pubblica ha bisogno di due presupposti: non essere disgiunta dall’obiettivo di recuperare efficienza e efficacia dei servizi pubblici, ed essere fatta con il sostegno dei lavoratori.
Né l’uno né l’altro hanno caratterizzato gli interventi del recente passato, spesso portati avanti con atti unilaterali e una sistematica sottovalutazione degli impatti sociali delle misure. Ora l’auspicio è che possa aprirsi una fase nuova. Per questo Cisl Fp, Fp Cgil, Uil Fpl e Uil Pa hanno inviato al Commissario per la spending review Carlo Cottarelli una lettera unitaria a firma dei rispettivi segretari generali, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto al quale poter portare anche i progetti unitari di riforme e le proposte di “aggressione” alla spesa improduttiva elaborati dalle stesse organizzazioni sindacali.
Uno spazio nel quale “offrire l’insieme di queste proposte, confrontarci con quelle che anche Lei deciderà di discutere con le rappresentanze dei lavoratori, provando a condividere l’obiettivo insito nella sua responsabilità: spendere bene le risorse affidate alle pubbliche amministrazioni per il mantenimento dei servizi ai cittadini, risparmiare quelle sprecate, reinvestire quelle recuperate.”
174 - Legge stabilità - Prosegue la protesta di Cgil, Cisl e Uil
172 - Violenza sulle donne: i passi della CISL FP
Lunedì 25 Novembre 2013 15:12
I passi della CISL
160 - Scioperiamo per cambiare la Legge di stabilità
Giovedì 31 Ottobre 2013 23:06
158 - Comunicato CGIL, CISL e UIL - Pubblico Impiego verso lo sciopero
Mercoledì 30 Ottobre 2013 17:46
Lavoro pubblico: da Corte Conti e Istat solo conferme, da D'alia Lacrime di coccodrillo 200 miliardi di spesa in più in 10 anni, mentre i dipendenti sono 370mila in meno Cgil, Cisl e Uil di categoria: al paternalismo rispondiamo con lo sciopero
“lo hanno capito tutti: il lavoro pubblico ha pagato un prezzo troppo alto. Il personale delle pubbliche amministrazioni è stato utilizzato per coprire i buchi e, da ultimo, per un'operazione propagandistica e del tutto insufficiente sul cuneo fiscale. Soldi che i cittadini-lavoratori restituiranno con una maggiorazione, a causa della riduzione dei servizi e dell'aumento della tassazione locale”. Così Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili, segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, rimarcano le ragioni di una mobilitazione che porterà il personale dei settori pubblici in piazza, con uno sciopero nazionale articolato sul territorio.
“La Corte dei Conti e l'Istat certificano quello che noi diciamo da anni. Il lavoro pubblico ha pagato il costo della crisi, mentre la spesa pubblica è cresciuta di 200 miliardi di euro in 10 anni, il costo del lavoro pubblico sceso sensibilmente, insieme al valore reale dei salari, e i dipendenti diminuiti di 370mila unità. Con lo sciopero – concludono Dettori, Faveri, Torluccio e Attili - lo spiegheremo al Paese, perché il nemico pubblico numero uno è evidentemente un altro, è la spesa che non produce né servizi né stimoli all'economia, ma solo rendite. La spesa che nessuno osa toccare".
153 - DL STABILITA' Cgil, Cisl, Uil: al via gli scioperi territoriali per cambiare la manovra
Lunedì 21 Ottobre 2013 22:18
"Questa manovra non serve alla crescita" hanno sottolineato i segretari generali Susanna Camusso, Raffele Bonanni e Luigi Angeletti annunciando le prossime iniziative di protesta che si articoleranno territorialmente da qui a metà novembre in tutto il Paese per influenzare il dibattito parlamentare.
Roma, 21 ottobre 2013. "Sciopero nazionale di 4 ore, con manifestazioni gestite a livello territoriale da qui a metà novembre , quanto deciso da Cgil, Cisl e Uil nel corso dell'incontro svoltosi stamani nella sede della Uil per stabilire quali azioni mettere in campo per cambiare la legge di stabilità. Lo hanno annunciato al termine dell'incontro i tre leader di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti nel corso di una conferenza sottolineando che ""questa manovra non serve alla crescita".
"Il dente duole sulla vicenda fiscale - ha ribadito alla stampa il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Una questione, quella fiscale, che ha ridotto al lumicino il reddito delle famiglie e falcidiato i posti di lavoro. Questo è il punto che noi confederali abbiamo posto da tempo insieme agli industriali quale priorità per la crescita del Paese. "Avevamo davvero fiducia che questa volta ci sarebbe stata una diminuzione della tassazione su lavoratori e pensionati. Credevamo che il Governo avesse capito che questa era la priorità, anche perché questo tema è stato al centro di tutto il dibattito economico nazionale. Le troppe tasse stanno rarefacendo la nostra realtà economica. A noi questo sembrava fosse un fatto acclarato, e ci sembrava che fosse volontà del governo affrontare la questione. Così non è stato, il governo ha fatto vincere quel potere che da tempo influenza le finanziarie del Paese, il partito della spesa pubblica il vero gruppo che blocca la possibilità di crescita. Ora noi, con Cgil e Uil, vogliamo modifiche concrete"
Bonanni ricorda pertanto che "a pagare la vittoria del partito della spesa" sono i lavoratori e in particolare quelli del pubblico impiego che vedono ridursi continuamente il potere d'acquisto. Veniamo da una perdita di 250 mila posti di lavoro nel pubblico impiego e da sette anni di astensione di rinnovi contrattuali: ormai e' una sorta di cimitero, dove nulla si muove".
Il Segretario generale della Cisl si è detto quindi a favore della "stabilità produttiva" e di non volersi confondere con i "populisti" che vogliono tenere "la situazione instabile, con governi che saltano, per la soddisfazione dei poteri della rendita".
L'obiettivo dei sindacati e' quindi di ridurre le tasse recuperando risorse dai tagli agli sprechi, passando per la soppressione degli enti inutili, per l'introduzione di costi standard in tutta la pubblica amministrazione, nell'organizzazione di servizi comuni pubblici a carattere regionale".
Duro il Segretario generale della Cisl anche sulla mancata introduzione Dl stabilità di misure pensionistiche: "E' importante lenire le ferite che sono state inferte dalla riforma Fornero" ha detto lanciando un invito al dialogo al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, affinché la legge venga modificata. "Se il Ministro vuole discutere con noi siamo ben disposti a farlo, ma non vogliamo perdere tempo".
Ed infine Bonanni ha chiesto al premier Letta di recuperare il documento sulle riforme istituzionali e amministrative, testo "cardine" che e' stato dimenticato".
124 - Semaforo verde del Governo al pacchetto PA
Mercoledì 28 Agosto 2013 22:12
121 - Congedo straordinario per gravi e documentati motivi familiari - Sentenza corte costituzionale
Mercoledì 07 Agosto 2013 23:03
Pubblichiamo la nota della federazione nazionale relativa ad una impostante sentenza della corte costituzionale in tema di congedo straordinario per gravi e documentati motivi familiari
68 - TFS: ritenuta previdenziale 2,5 %
Giovedì 09 Maggio 2013 21:33
Pubblichiamo la nota della Federazione Nazionale che affronta in maniera esauriente la problematica relativa al TFS ed alla ritenuta previdenziale del 2,5%
65 - Riorganizzazione servizi minorili - La CISL chiede un incontro
Martedì 30 Aprile 2013 15:50
Pubblichiamo la nota con la CISL ha chiesto un incontro sui contenuti della circolare n.1/2013 in tema di riorganizzazione dei servizi minorili.
53 - P.A. - Rapporto ARAN, nulla di cui gioire: meno occupazione, meno salari non sono dati positivi. Rilanciare subito la contrattazione nazionale e integrativa
Mercoledì 10 Aprile 2013 23:10
52 - Indennità di vacanza contrattuale - Ricognizione normativa
38 - Si al contratto sulle relazioni sindacali
37 - 8 marzo 2013
36 - No al blocco della contrattazione

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