Source: http://www.museoferroviariopiemontese.it/locomotiva-elettrica-trifase-e-554-174/
Timestamp: 2019-07-23 13:10:41+00:00

Document:
Locomotiva elettrica trifase E 554.174 - Museo Ferroviario PiemonteseMuseo Ferroviario Piemontese
Savigliano e dintorni
cimeli
Le officine di Torino Ponte Mosca
grandi riparazioni
Iscriviti al museo
Locomotiva elettrica trifase E 554.174
Articolo del 15 Marzo 2015 Categorie: Collezione, locomotive elettriche, Treni
Massa in servizio
77000 Kg
Costruttore T. I. B. B. Massa aderente 77000 Kg
Rodiggio E Velocità massima 50 Km/h
Lunghezza totale 10800 mm Potenza massima 2000 KW
Numero motori 2 Diametro ruote motrici 1070 mm
Alimentazione Corrente alternata trifase 3600 V – 16,67 Hz Sforzo di trazione massimo 14000 Kg
Tipo di motori Indotto a collettore, con reostato a liquido Trasmissione finale Bielle
Combinazioni motori Cascata e parallelo Freno Automatico e moderabile
A chi apparteneva
Le E554 sono state l’ultimo e più perfezionato gruppo di locomotive trifasi per treni merci secondo lo schema meccanico delle locomotive E550. I progettisti delle FS, diretti dall’ing. Giuseppe Bianchi, si avvalsero delle ventennali esperienze maturate nella conduzione e manutenzione di locomotive trifasi e, conformemente agli indirizzi politici del tempo, non utilizzarono brevetti stranieri.
Oltre ad un generale irrobustimento del telaio, l’apparecchiatura che maggiormente fu curata è stato il reostato, dotato di adeguata capacità termica e di un vaporizzatore per il raffreddamento della soluzione sodica. Il comparto macchine comprendente i motori di trazione, combinatori, quadro di bassa tensione, ecc. includeva alle due estremità un angusto e spartano posto di manovra per il personale di guida. A differenza delle precedenti locomotive, ove c’era un motore primario ed uno secondario nel collegamento in cascata (in serie), i motori di trazione erano perfettamente uguali e smontabili dall’alto.
Gli avancorpi frontali, più massicci delle precedenti locomotive trifasi e delle locomotive a 3000 V dell’epoca, contenevano uno il reostato a liquido e l’interruttore invertitore in olio, l’altro i compressori, gli accumulatori e la caldaia a nafta per il riscaldamento del treno (montata solo su alcune unità). Le prese di corrente erano quelle classiche a stanghe con archetti isolati mediante bastoni di legno paraffinato. L’asse centrale delle ruote è privo di bordino mentre gli assi estremi possono spostarsi trasversalmente per favorire l’iscrizione in curva.
Con le E554 e le contemporanee E432 per treni viaggiatori si raggiunse l’apice dell’evoluzione tecnica ma fu anche il “canto del cigno” per la trazione a corrente alternata trifase, in quanto all’orizzonte si era già profilato il nuovo sistema a 3000 V in corrente continua che caratterizzerà le successive elettrificazioni in Italia, fino al recente sistema a 25 kV 50 Hz applicato alla rete ad alta velocità. Dopo le prime elettrificazioni che avevano interessato linee di valico il sistema trifase aveva infatti cominciato a denunciare i propri limiti, tra i quali:
complessità delle linee elettriche di contatto che non consentirono mai di superare la velocità massima di 100-120 km/h;
necessità di una rete elettrica di alimentazione e di gruppi in centrale separati da quelli della rete industriale a 45-50 Hz;
difficoltà di regolazione della velocità dei rotabili, che avevano poche velocità e fisse;
una serie di vincoli progettuali sulla parte meccanica, direttamente mutuata da quella delle locomotive a vapore.
Eccellenti macchine da montagna, le E554 dominarono per quasi 40 anni le linee dei valichi del Nord Italia, assicurando la trazione a treni di tutti i tipi, dal merci al rapido di rango. Oltre alle linee del Frejus e del Brennero, appannaggio di queste locomotive erano anche la Ceva-Savona e la Genova-Ronco Scrivia; per un breve periodo furono assegnate anche alla Cuneo-Ventimiglia.
Grazie all’ottimo sforzo di trazione dovuto ai suoi cinque assi accoppiati ed alle ruote di piccolo diametro, la E554 era anche un’ottima locomotiva per treni merci, per i quali era utilizzata anche sulle restanti linee elettrificate del Piemonte.
Le E554 furono infine banco di prova per i primi sistemi di comando multiplo, ideati allo scopo di risparmiare personale, permettendo la guida di più locomotive dalla sola unità di testa. Alcune macchine furono pertanto attrezzate con differenti sistemi, che vennero sperimentati dai depositi di Genova e Bolzano; le resistenze del personale, però, costrinsero ben presto le Ferrovie a rinunciare all’esperimento. Le apparecchiature vennero smontate, ma su alcune unità gli accoppiatori per le condutture di comando rimasero in opera: la E554.174 è appunto una di queste.
La E554.174 ha lavorato fino alla fine del sistema trifase avvenuta il 25 maggio 1976 con la conversione dell’ultima linea Alessandria-Acqui e la fermata della Centrale di Arquata Scrivia. E’ stata salvata dai volontari dell’associazione “Museo Ferroviario Piemontese” e, dopo varie peregrinazioni, esposta presso la sede del museo a Savigliano. Nell’ottobre 1994 ha partecipato alle celebrazioni per la millesima locomotiva completa costruita nello stabilimento di Vado Ligure.
Ringraziamo l’ing. Bottarel della Bombardier per il prezioso contributo.
Esposta presso lo stabilimento Bombardier di Vado Ligure
Carro spartineve VNX 806.22
Articolo del 18 Agosto 2015
Gru manuale FTC
Veicolo per visita linee “bicicletta su rotaie”
Via Coloira, 7 - 12038 Savigliano (CN)
Phone: +39 0172 31192
Fax: +39 0172 31192
I nostri treni
Anteprima Festival Mirabilia – Programmazione spettacoli – 23 giugno 2019
Estate in musica al Museo Ferroviario Piemontese, “my train comin… blues fest”
Anteprima Festival Mirabilia – International Circus & Performing Arts Festival – 23 giugno 2019
Festival Mirabilia 2019 – conferenza stampa
Giù la maschera – spettacolo teatrale – 2 giugno 2019
Powered by EIS
Info: savigliano@museoferroviariopiemontese.com
Questo sito usa cookie tecnici necessari al suo funzionamento e cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata.
Acconsento Rifiuto Leggi di più
CHIUSURA NELLA MATTINA DI SABATO 11 MAGGIO
Avvisiamo i Signori Visitatori che la sede espositiva di Savigliano resterà CHIUSA nella mattinata di sabato 11 maggio 2019 per consentire lo svolgimento dell’annuale Assemblea Ordinaria dei Soci.
La sede di Savigliano aprirà regolarmente al pubblico alle ore 15.
Riapertura sede espositiva gennaio 2018
Si comunica che il giorno 06/01/2018 riapre al pubblico la sede espositiva di Savigliano con il consueto orario invernale.
Sabato: 10.00-12.30 14.30-17.30
Domenica: 14.30-17.30
Orari di apertura nei fine settimana di Dicembre
Nei fine settimana di Dicembre 2017 la sede di Savigliano sarà aperta al pubblico con gli orari seguenti:
Venerdì 8 14:30 – 18:00
Sabato 9 10:00 – 12:30
14:30 – 18:00
Domenica 10 10:00 – 12:30
Sabato 16 10:00 – 12:30
Domenica 17 10:00 – 12:30
In tutte le giornate, in aggiunta alla consueta visita guidata del Museo a cura dei nostri Volontari, saranno disponibili:
– esposizione della draisina ferroviaria funzionante
– esposizione del prototipo di ferrociclo progettato e realizzato dal nostro Museo
– esposizione e visita delle vetture del nostro treno storico
Secondo le disposizioni del
(Art. 13 D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 s. m. i.)
La presente informativa viene fornita ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/03 (“Codice”), dettato in materia di “protezione dei dati personali”. Il Codice conferisce all’interessato specifici diritti riguardo il trattamento dei propri dati. A questo proposito, l’Associazione “Museo Ferroviario Piemontese”(“Associazione”) fornisce le seguenti informazioni:
Le informazioni oggetto della presente comunicazione riguardano tutti i dati personali da Lei conferiti direttamente all’Associazione, nonché altri dati a Lei relativi che potranno essere acquisiti in futuro.
Il trattamento dei dati avviene esclusivamente per lo svolgimento dell’attività istituzionale, per la gestione del rapporto associativo e per l’adempimento degli obblighi di legge, secondo quanto stabilito dallo Statuto dell’Associazione.
L’indicazione delle generalità anagrafiche e dei recapiti è necessaria per la gestione del rapporto associativo e per l’adempimento degli obblighi di legge. Il conferimento degli altri dati è facoltativo.
Il conferimentodei dati per le finalità sopra menzionate, ossia l’attivazione e la prosecuzione dei rapporti con la nostra associazione, è strettamente necessario ai fini dello svolgimento delle attività. La mancata concessione, o la revoca, del consenso al trattamento dei dati per tali finalità comporta l’impedimento nell’esecuzione del rapporto, o la sua cessazione, rispettivamente.
I dati saranno inseriti in banche dati e/o conservati in archivi cartacei, su supporto magnetico, elettronico o digitale e saranno trattati manualmente oppure attraverso l’ausilio di sistemi elettronici, telematici o automatizzati e con ogni altro mezzo messo a disposizione dalla tecnica e dall’evoluzione tecnologica nel rispetto della legge. Il trattamento dei dati avverrà secondo le disposizioni del Codice e,comunque, in maniera tale da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.
I dati personali saranno conosciuti e trattati dagli incaricati dell’Associazione e potranno essere trasmessi a tutti quei soggetti cui la comunicazione sia necessaria per il raggiungimento delle finalità indicate al punto 2. Per le medesime finalità, i Vostri dati personali potranno inoltre essere comunicati a terzi per l’esercizio di attività che rientrino o siano connesse agli scopi dell’associazione.
Ai sensi dell’Art. 7 del Codice, l’interessato ha diritto di ottenere dal Titolare la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali e di consentirgliene, nel caso, la messa a disposizione. L’interessato può pertanto chiedere di conoscere l’origine dei dati nonché della logica e delle finalità del trattamento; di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché l’aggiornamento, la rettifica o, se vi è interesse, l’integrazione dei dati stessi; oppure di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento.
In caso di cessazione, per qualsiasi motivo (ad esempio: per la cessazione della qualifica di “socio”) del trattamento dei dati personali, i medesimi saranno conservati dall’Associazione, esclusivamente per scopi storici o statistici, senza che possano essere mai diffusi o comunicati a terzi, salvo il caso che l’interessato, esercitando i diritti del punto 7, ne chieda la cancellazione.
Titolare e Responsabile del trattamento è l’Associazione “Museo Ferroviario Piemontese”, con sede legale in Torino, Corso Stati Uniti 21, 10128. Incaricate del trattamento sono opportune figure professionali individuate tra il personale operativo dell’Associazione, appositamente nominate ed istruite.
Apponendo il segno di spunta sull’apposita casella ed inviando il modulo di adesione, Lei dichiara di aver preso conoscenza della presente informativa e di prestare il proprio consenso secondo quanto indicato nei punti precedenti.
Statuto dell’Associazione
«MUSEO FERROVIARIO PIEMONTESE»
Approvato dal Consiglio Regionale nella adunanza del 30 novembre 1978, con le modifiche approvate dal Consiglio medesimo nella adunanza del 5 luglio 1979.
Art. 1 – Costituzione
È costituita, in attuazione della legge regionale 20 luglio 1978, n. 45, l’«Associazione Museo Ferroviario Piemontese», con sede presso la Regione Piemonte.
Art. 2 – Scopi
Gli scopi dell’Associazione sono di:
provvedere al reperimento ed alla conservazione del materiale ferroviario e tranviario di peculiare interesse storico e scientifico e della relativa documentazione a stampa o manoscritta, con particolare riferimento alla situazione locale e alla sua storia, nonché alla diffusione della conoscenza del mezzo ferroviario o tranviario;
promuovere, in particolare, l’istituzione del Museo Ferroviario Piemontese e tutte le iniziative e manifestazioni collegate, ivi compresa una sezione «attiva» con locomotive, anche a vapore, e materiale rotabile funzionanti, per scopi culturali, storici e turistici ed una sezione di ferro modellismo;
promuovere studi e pubblicazioni sulla storia delle comunicazioni su rotaia e relative opere d’arte;
organizzare tutte le manifestazioni e compiere tutti gli atti compatibili con i fini sociali.
Art. 3 – Soci
Sono soci:
La Regione Piemonte, che concorre alle spese con il contributo annuo di cui all’art. 4 della legge istitutiva e successive variazioni;
Gli enti locali piemontesi, gli enti pubblici e privati, istituti ed associazioni che concorrano alle spese con un contributo «una tantum» non inferiore a L. 5.000.000= (cinque milioni) e con un successivo contributo annuo continuativo non inferiore a L. 1.000.000= (un milione) da fissarsi dal Consiglio Direttivo;
I privati che versano la quota annua minima di L. 10.000= (diecimila).
Art. 4 – Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
il fondo versato dalla Regione;
i contributi degli Enti di cui all’articolo precedente;
le quote sociali versate dai privati;
i lasciti e le donazioni;
i proventi degli interessi;
tutto il materiale di proprietà dell’Associazione ed in particolare il materiale esposto nel Museo;
ogni altra eventuale entrata.
Il regolamento può disciplinare figure giuridiche diverse relativamente a materiale in disponibilità del museo, non facente parte del patrimonio dello stesso.
Art. 5 – Organi
Organi dell’Associazione sono:
1) l’assemblea dei Soci;
2) il Consiglio Direttivo;
3) il Presidente.
Art. 6 – Assemblea
L’assemblea è costituita dai Soci, in regola con il pagamento delle quote sociali al momento di apertura della riunione.
Il rappresentante della Regione Piemonte è nominato dal Presidente della Giunta Regionale.
Ogni socio esprime un solo voto.
L’assemblea è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza dei Soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Sono ammesse deleghe fra i Soci in misura non superiore a quattro per socio presente.
Art. 7 – Convocazione dell’assemblea
L’assemblea è convocata in via ordinaria entro il primo quadrimestre di ogni anno.
L’assemblea si riunisce in via straordinaria per iniziativa del Presidente o qualora ne faccia richiesta il Comitato Direttivo o il dieci per cento dei Soci.
Le convocazioni dell’assemblea avvengono mediante avviso da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemontese almeno 15 giorni prima della riunione contenente l’indicazione della sede, del giorno e dell’ora della prima e della seconda convocazione, dell’ordine del giorno della riunione.
La seconda convocazione può essere fissata nel termine di almeno un’ora di distanza dalla prima.
Art. 8 – Compiti dell’assemblea
L’Assemblea ha il compito di:
raccomandare al Consiglio Direttivo orientamenti di carattere generale sulle attività del Museo a fare osservazioni e rilievi sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo dell’Associazione;
ratificare l’elezione dei membri del Comitato Direttivo nel rispetto delle designazioni effettuate separatamente dalle due categorie di soci di cui rispettivamente al n. 2 ed al n. 3 dell’art. 3;
nominare il revisore dei conti di sua competenza;
deliberare su tutti gli argomenti ad essa sottoposti dal Consiglio Direttivo, ivi comprese le proposte di modifiche statutarie.
Art. 9 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è costituito dal Presidente dell’Associazione e da:
5 componenti nominati dal Consiglio Regionale con voto limitato a due nominativi;
un componente nominato dal Consiglio comunale di Torino;
il Direttore compartimentale delle Ferrovie dello Stato o suo delegato, previo consenso dell’Amministrazione;
il Presidente dell’Azienda Unificata dei Trasporti del Comprensorio di Torino o suo delegato;
un rappresentante delle Associazioni Piemontesi di amatori di ferrovia e di ferro modellisti con statuto costituito con atto pubblico.
Sono designati dai Soci due Consiglieri per ciascuna delle due categorie di soci di cui ai numeri 2 e 3 dell’art. 3.
I consiglieri durano in carica cinque anni e in ogni caso non oltre la durata del Consiglio Regionale. Essi sono rieleggibili.
Art. 10 – Funzionamento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente in via ordinaria due volte all’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta lo ritenga necessario; è convocato altresì quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.
La convocazione è fatta mediane avviso raccomandato inviato ai destinatari almeno 10 giorni liberi prima di quello fissato per la riunione; in caso di urgenza, tale termine può essere ridotto a tre giorni.
Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti.
li Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice. A parità di voti prevale il voto del Presidente.
‘iascun Consigliere ha diritto ad un voto. Sono ammesse deleghe scritte, fino ad un massimo di due per Consigliere e nel solo ambito della stessa categoria di soci.
Art. 11 – Compiti del Consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo ha compiti di ordinaria e straordinaria amministrazione, spetta al Consiglio Direttivo l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo, nonché l’approvazione del regolamento per il funzionamento del Museo, ivi compresi i rapporti di lavoro dell’eventuale personale dipendente; la nomina del Direttore del Museo.
Il Consiglio Direttivo può nominare commissioni speciali anche esterne, per l’esame e lo studio di problemi specifici, e può attribuire titoli e cariche onorarie secondo le modalità dallo stesso stabilito.
Art. 12 – Presidente
Il Presidente dell’Associazione è nominato dal Consiglio regionale e rappresenta legalmente l’Associazioni tanto nei rapporti interni che in quelli esterni.
Presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e dà esecuzione alle relative deliberazioni.
Sovrintende al funzionamento dell’Associazione ed adempie a tutte le altre funzioni che sono a lui affidate dal presente Statuto e a quelle che gli siano delegate dai competenti Organi sociali.
In caso di impedimento del Presidente, ne esercita le funzioni il membro del Consiglio Direttivo da lui delegato.
Art. 13 – Presidente Onorario
Presidente Onorario dell’Associazione è l’Assessore regionale ai Trasporti, in riconoscimento del peculiare interesse regionale che rivestono gli scopi dell’Associazione.
Art. 14 – Revisore dei conti
I revisori dei conti, in numero di due, sono nominati uno per ciascuno dal Consiglio regionale e dall’Assemblea dei Soci; essi durano in carica cinque anni e in ogni caso non oltre la durata del Consiglio regionale.
Art. 15 – Personale
Per l’assolvimento dei propri compiti l’Associazione può disporre di proprio personale il cui rapporto di lavoro è disciplinato da apposito Regolamento.
Il trattamento economico dei dipendenti è equiparato, ove è possibile, a quello del personale regionale di analoga qualifica.
Art. 16 – Modifiche statutarie
Le proposte di modifiche dello Statuto sono presentate dal Consiglio Direttivo all’Assemblea ordinaria dei soci che le approva con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.
Nei successivi 60 giorni, le proposte sono corrisposte per la definitiva approvazione al Consiglio regionale.
Art. 17 – Norme transitorie
In prima attuazione del presente Statuto, il Presidente dell’Associazione convoca, entro trenta giorni dall’approvazione dello Statuto, l’Assemblea costitutiva dell’Associazione.
All’atto dell’Assemblea i Soci devono provvedere al versamento delle quote sociali e, nel caso degli Enti pubblici, a produrre la deliberazione di associazione approvata dagli organi competenti.
Gli Statuti delle Associazioni Piemontesi di amatori di ferrovia e di ferro modellisti di cui all’art. 9 del presente Statuto devono essere stati costituiti con atto pubblico prima della data di pubblicazione sul B.U. della Regione Piemonte della legge regionale 26 luglio 1978, n.45 (Istituzione del Museo Ferroviario Piemontese).
In relazione a quanto previsto nel comma precedente, una copia del presente Statuto sarà inviata, subito dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale, alla Federazione Italiana Modellisti Ferroviari (F.I.M.F.) e a tutti i gruppi della Regione Piemonte di cui si sia a conoscenza.
Attenzione - Browser non aggiornato
Per vedere il sito correttamente aggiorna il tuo bwroser. Aggiorna il mio browser

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17