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Timestamp: 2017-09-23 14:46:28+00:00

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JURIPOLE - Dizionario di diritto francese - R
RADIATION DU ROLE
Misura di amministrazione giudiziaria che può essere adottata dal magistrato che presiede l'udienza quando le parti non si presentano. Questa misura può essere adottata quando le parti si presentano in udienza trascurando determinate formalità processuali loro spettanti. La cancellazione non determina la fine del processo. La causa è soltanto ritirata dal ruolo dell'udienza per essere iscritta al ruolo di un'altra udienza dopo che le parti hanno regolarizzato la situazione.
Non bisogna confondere "radiation" cioè cancellazione e "désistement" cioè rinuncia.
Nell'accezione comune, si tratta della dichiarazione orale o scritta che un militare fa al suo superiore per rendergli conto dell'adempimento del suo incarico. In questo senso, il magistrato che ha deliberato da solo rende noto alla sua formazione dei fatti, degli argomenti sviluppati dalle parti, della procedura seguita e delle prove allegate. Il rapporto scritto in primo grado come in secondo grado è eccezionale. In appello, il giudice che ha deliberato da solo fa di solito un rapporto orale alla sua formazione. Si tratta soltanto di un uso.
Invece, il rapporto scritto è obbligatorio in Cassazione. Allo stesso modo, in udienza di rinvio (in appello) l'uso vuole che il rapporto sia letto davanti alla Corte riunita in udienza solenne.
In questo senso, si tratta ancora del documento tramite il quale un esperto rende le sue constatazioni ed il suo avviso.
In procedura, quando un magistrato ha preso una decisione provvisoria, può decidere di annullarla d'ufficio o su richiesta delle parti. Si dice in questo caso "rapporte son ordonnance".
In un'altra accezione, il "rapport" è la restituzione alla quale un erede deve procedere quando ha ricevuto più della quota disponibile. La procedura che permette di ottenere il "rapport" si chiama "action en réduction".
Vedere: "Retranchement".
Manifestazione di volontà tramite la quale una persona dichiara di impegnarsi ad adempiere agli obblighi presi in suo nome da un'altra, mentre quest'ultima ha agito senza mandato o comunque senza poteri sufficienti. La rettifica può essere tacita.
La "confirmation" cioè la conferma di un atto nullo costituisce una ratifica.
Il minorenne diventato maggiorenne può ratificare un impegno nullo che aveva assunto nel corso della minore età.
Ricettazione /favoreggiamento
Il termine è usato in materia penale. Si tratta del fatto di sottrarre volontariamente alle ricerche un oggetto rubato da un altro. Si usa anche in materia civile per indicare il fatto di astenersi volontariamente dal presentare oggetti sottomessi ad un inventario al momento di una divisione di una comunità coniugale o di una successione.
E' il carattere di una procedura giudiziaria quando l'attore presenta tutti i requisiti legali perché il giudice sia regolarmente adito.
E' improcedibile, ad esempio, se l'attore non ha la capacità giuridica necessaria per introdurre il ricorso, ovvero se non é titolare di un interesse sorto ed attuale, o se la procedura non rispetta la forma imposta dalla legge. Allo stesso modo è improcedibile quando la procedura non è stata introdotta nei termini previsti per una tale azione.
Al fine di evitare il prolungamento inutile della procedura, l'eccezione di irricevibilità deve essere invocata prima di ogni richiesta nel merito. Quando la richiesta è improcedibile, il giudice si limita a constatare che non è competente. Di conseguenza, non può esaminare la causa nel merito.
Inventario dei beni nel pignoramento immobiliare
Controllo di un Pubblico ufficiale o di un cancelliere dopo un inventario o dopo un pegno che permette di verificare se i beni sottoposti alla giustizia non sono stati spostati o sottratti.
Nei regimi matrimoniali con contratto, gli sposi possono distinguere più masse di beni: beni propri dello sposo ; beni propri della sposa ; beni della comunità.
Se uno degli sposi usa i beni propri dell'altro si dice che la comunità deve "récompense" allo sposo proprietario. Vedere gli articoli 1403 e seguenti, 1433 e seguenti, 1468, 1469 e 1473 del Codice civile.
Termine sinonimo di proroga. Un contratto è rinnovato quando le parti hanno deciso di posticipare la scadenza. La riconduzione può essere tacita (tranne nel caso in cui il contratto o la legge ha previsto altrimenti).
Il giudice deduce dagli impegni assunti, dagli atti materiali compiuti, dagli atteggiamenti adottati dopo la scadenza del contratto, che la convenzione è stata ricondotta tacitamente.
Nome dato alla denuncia fatta con atto autentico, in particolare dall'Ufficiale dello stato civile, che permette di stabilire la filiazione del denunciante nei confronti di un figlio naturale di cui pretende essere genitore. La maternità è stabilita dal semplice fatto che l'atto di nascita del figlio comprenda il nome della madre quando questa precisione è corroborata dalla "possession d'état".
Aggettivo che si applica alla richiesta incidentale tramite la quale il convenuto diventa attore. Le richieste riconvenzionali sono ammissibili in appello. L'appello incidentale è chiamato "appel reconventionnel".
Denominazione che indica i testimoni utilizzati da un Pubblico ufficiale per realizzare determinati atti di esecuzione.
In modo generale, il ricorso è il fatto di rivolgersi ad un terzo, ad un'istituzione per ottenere il riconoscimento di un diritto leso o respinto.
I ricorsi possono essere amichevoli o contenziosi. A seconda della controversia, possono essere civili o amministrativi. Il processo introdotto davanti ad una giurisdizione o davanti ad un arbitro costituisce un ricorso.
Il ricorso è detto gerarchico quando l'autorità adita è competente per annullare o per modificare la decisione precedentemente resa.
Nel diritto della Sicurezza sociale, ogni reclamo contro la decisione dell'organismo sociale deve fare l'oggetto di un ricorso preliminare davanti ad una Commissione di ricorso amichevole. Visto l'organizzazione delle Casse di Sicurezza sociale, questo ricorso è gerarchico. Tranne in qualche caso particolare, ogni richiesta presentata al Tribunale degli affari della Sicurezza sociale, che non è stata respinta da questa commissione, sarebbe improcedibile.
Vedere: "Voies de recours".
Pratiche che un creditore realizza al fine di ottenere dal suo debitore il pagamento del debito. Può essere ottenuto in modo amichevole dopo la messa in mora od in seguito ad una sentenza. In questo caso la riscossione è contenziosa.
Il verbo "recouvrer" cioè riscuotere è usato per esprimere che un soggetto ha riscosso un diritto suo. In questo senso, una persona che ha perso provvisoriamente i suoi diritti civici in seguito ad una condanna penale, ritrova i suoi diritti alla scadenza del termine fissato dalla sentenza di condanna. Per quanto riguarda la cittadinanza, il Codice della Cittadinanza usa la parola "réintégration" cioè reintegra per qualificare la situazione (articoli 97-2 e 156 del Codice della Cittadinanza).
Nome dato all'inserzione che permette di aggiungere o di annullare un elemento redazionale, di un atto giuridico o del testo della copia di una decisione giudiziaria, inficiato di un errore materiale. In quest'ultimo caso, la procedura è contraddittoria. L'autore della rettifica non puó fare giudicare il merito della causa basandosi su questo motivo. L'errore materiale può essere rettificato soltanto tramite questa via se è si tratta di un atto dovuto del giudice. Se l'errore è dovuto al fatto di una delle parti, questa deve allora esercitare i ricorsi ordinari messi a disposizione dalla legge.
RECURSOIRE
Aggettivo che qualifica l'azione del convenuto che fa intervenire nell'istanza un terzo perché risponda delle condanne formulate contro di lui. Sarà il caso del proprietario di una casa citato in giudizio dal suo inquilino per danni causati in seguito ad infiltrazioni. Il proprietario potrà citare in giudizio l'impresa che ha realizzato i lavori di impermeabilità. L'azione del proprietario contro l'impresa è una "action récursoire".
La garanzia può essere azionata o tramite una richiesta riconvenzionale con consegna di conclusioni nel corso dell'istanza, oppure con l'introduzione di una richiesta principale.
Per garantire l'indipendenza dei giudici e la neutralità che devono osservare nei confronti delle parti, i magistrati che temono di essere influenzati nella loro decisione (per un motivo diverso da quelli elencati all'articolo 341 del Nuovo Codice di procedura civile) possono, a loro richiesta, essere sostituiti da un altro magistrato al momento delle deliberazioni. Gli articoli 339 e 340 del Codice di procedura civile parlano di "abstention" cioè astensione. Si dice in questo caso che il giudice "se déporte".
Quando l'iniziativa proviene da una parte o dal suo avvocato, il diritto di ottenere la sostituzione del giudice e la procedura che lo permette si chiamano "récusation", cioè ricusazione (devono essere rispettate le condizioni e la procedura previste agli articoli L.518-1 e R518-1 del Codice di Organizzazione giudiziaria e gli articoli 341 e seguenti del Codice di Procedura civile).
Quando il rimprovero mette in causa più giudici della stessa formazione del tribunale, la causa è rinviata come in materia di "suspicion légitime".
La ricusazione può intervenire davanti ad ogni giurisdizione, anche se il magistrato non è un magistrato professionista, ad ogni grado e in cassazione. Invece non esiste la ricusazione di testimoni in materia civile.
Vedere: "Malfaçon e Garantie".
Vedere: "Rapport, Quotité disponible".
Per quanto riguarda il ripristino delle sentenze vedere "rectification".
Aggettivo che qualifica un diritto che si applica ad un bene immobiliare o mobiliare. Si dice "droit réel" cioè diritto reale (diritto di proprietà, diritto di usufrutto, diritto di nuda proprietà).
In opposizione ad un diritto reale, un "droit de créance" qualifica un diritto personale perché non si tratta di un diritto su un bene materiale ma sull'obbligazione del debitore di dare, di fare o di non fare.
Procedura per direttissima e relativa sentenza
Procedura orale e semplificata attribuita di regola alla competenza del Presidente della giurisdizione adita che delibera come giudice unico. Può ordinare misure provvisorie, expertise o il pagamento di un acconto. Il giudice in questa procedura può pronunciare delle penali.
La sentenza resa non ha forza di causa giudicata. Non vincola il tribunale ulteriormente adito in merito. Le giurisdizioni specializzate hanno competenza per deliberare nel quadro di questa procedura. L'appello si fa presso la Corte d'appello che delibera in formazione collegiale.
Benché il Codice di procedura civile dia competenza al capo giurisdizione, è abituale che una delega sia data ad un altro magistrato.
Quando la causa è pendente davanti alla Corte d'appello, il magistrato può essere adito nel quadro di questa procedura. Il Primo Presidente ha una competenza particolare (articolo 957 del Codice di procedura civile) per sospendere l'esecuzione di una sentenza mal qualificata o per impedire un'esecuzione provvisoria.
Magistrato addetto al servizio della Corte di cassazione per riferire delle cause che le sono affidate. Questi magistrati siedono con voce deliberativa. Un magistrato non può avere queste mansioni per più di dieci anni.
Le persone fisiche o giuridiche di diritto privato e di diritto pubblico che fanno atti commerciali sono immatricolati al registro del commercio e delle società . Questo registro è curato dalla cancelleria del tribunale del commercio. E' sottomessa alla vigilanza di un magistrato addetto a queste mansioni.
Le informazioni di ogni registro locale sono centralizzate a Parigi, all'Istituto della proprietà industriale che detiene il secondo originale.
Nel senso comune, "régler" quando si tratta di un debito significa pagare.
Nel senso del diritto pubblico, un "réglement" è una disposizione adottata dalle autorità amministrative alle quali la costituzione assegna la competenza per creare regole normative(regolamento). É il caso dei decreti del Presidente della Repubblica e degli "arrêtés" dei ministri, dei prefetti, e i sindaci, nel limite delle loro competenze.
REINTEGRANDE
Nome dato all'azione possessoria intentata da colui che è stato spodestato di un bene immobiliare con vie di fatto.
Vedere: "possession e pétitoire".
In diritto del lavoro, la reintegra è l'atto tramite il quale un dipendente il cui contratto di lavoro era sospeso riprende il suo posto nell'azienda. Sarà il caso dopo una trasferta prolungata o dopo un infortunio sul posto di lavoro. La reintegra può essere decisa dalla giustizia nel caso in cui il licenziamento sia giudicato irregolare (articolo L.122-14-4, L.122-32-7 e 412-19 del Codice del lavoro).
Il termine è anche usato per indicare il fatto che una persona che aveva perso la cittadinanza francese la recupera (articoli 92-2 e seguenti del Codice della Cittadinanza).
Verbo usato nell'espressione "relevé de forclusion" che caratterizza il potere del giudice di schivare gli effetti della preclusione dei termini quando la parte che vuole beneficiarne si è trovata nell'impossibilità di agire nelle condizioni rendendo il suo ricorso possibile.
Si tratta di un caso di applicazione della forza maggiore.
Vendita consentita con la facoltà per il venditore di sciogliere la convenzione unilateralmente in cambio della restituzione del prezzo.
Questo tipo di vendita è usato nella pratica degli affari, nell'ambito di un'operazione di credito per costituire una garanzia a vantaggio del creditore che acquisisce un bene mobiliare o immobiliare appartenente al suo debitore. Una volta pagato il debito, il venditore scioglie la vendita e riprende il suo bene.
Vedere: "Préférence (droit de) e préemption".
In procedura, il termine è usato per "remise au rôle", sinonimo di rinvio al ruolo.
Nella pratica commerciale, si tratta di uno sconto che fa un commerciante sulla somma fatturata, perché ad esempio il compratore ha pagato in contante, oppure quando si tratta di un acquisto di un gran valore.
Indica l'operazione tramite la quale una persona reiveste i suoi redditi. La legge obbliga determinate persone a questo per i capitali detenuti per conto di un'altra.
Sarà il caso del tutore che ha ricevuto il prezzo della vendita di un bene di un minorenne di cui gestisce il patrimonio. Sotto il regime matrimoniale della separazione dei beni, lo sposo che si è intromesso negli affari del suo congiunto ha una tale obbligazione. In caso inadempimento, l'obbligato deve gli interessi.
Rinunciare ad un diritto.
La legge protegge la validità della rinuncia quando è legata a dei requisiti connessi alla persona e all'importanza della posta in gioco.
In questo modo una persona può rinunciare ad un diritto soltanto nel caso in cui sia libera di disporne e anche nel caso in cui ne abbia la capacità lo può fare solo se la legge non le vieta questa rinuncia (vedi articolo 311-9 del Codice civile, vieta di rinunciare al un ricorso relativo ad una filiazione e in modo generale di rinunciare ad un ricorso che interessa lo stato delle persone). Ci sono dei diritti irrinunciabili in considerazione dell'oggetto al quale fanno riferimento. In questo modo non si può rinunciare in anticipo ad una richiesta di alimenti.
Si può rinunciare soltanto ad un diritto nato ed attuale. Quindi non si può rinunciare ai propri diritti su una successione se non è ancora aperta (pacte sur succession future), oppure rinunciare a indennizzo di danni se il danno non si è ancora verificato.
In determinate ipotesi, per assicurarsi che la rinuncia è il frutto di una libera volontà, deve essere fatta in un acte authentique -atto redatto da un Pubblico ufficiale- (rinuncia ad una successione, vedi articolo 784 del Codice civile ; surroga della persona che prestato denaro nei diritti del creditore pagato, vedi articolo 1250, 2° del Codice civile e subrogation). La sua validità è legata ad una condizione: la persona che rinuncia non deve più essere in una posizione di dipendenza nei confronti della persona nei confronti della quale rinuncia (vedi articolo L.122-17 del Codice del lavoro, documento che precisa che tutti conti del dipende sono saldati - quittance- e transazione sugli stipendi altri crediti legati alla remunerazione del lavoro.
Si tratta di versamenti periodici che fa una persona cosiddetta il "débirentier", cioè il debitore della rendita per un periodo previsto dal contratto o fino al decesso del "crédirentier" cioè il creditore della rendita.
La rendita può essere costituita a titolo gratuito, si tratta allora di una donazione. Può ancora essere prevista in un testamento (in questo caso rimane a titolo gratuito). Esiste anche a titolo oneroso, per lo più come il prezzo di un bene immobiliare. Interviene talvolta come indennizzo di un danno (è ad esempio l'indennizzo degli incidenti sul posto di lavoro). Quando si tratta di una rendita vitalizia, si costituisce allora un contratto aleatorio. Tenuto conto dei rischi nell'esecuzione di un tale contratto per il creditore, le regole della sua formazione e le condizioni di validità fanno l'oggetto di disposizioni particolari elencati dal Codice civile (articoli 1968 e seguenti). La revisione delle rendite vitalizie è disciplinata dalla legge n°58-1374 del 25 marzo del 1949 e la legge di finanza n°92-1376 del 30 dicembre 1993.
Espressione usata nel linguaggio processuale per esprimere che il giudice ha ordinato che la causa sia registrata sul ruolo di un altra udienza oppure affidata ad un'altra giurisdizione. Questo accade quando le parti hanno fatto una richiesta in questo senso o quando la causa non è al momento in grado di essere giudicata oppure la competenza è di un'altra giurisdizione o ancora si tratta di un caso di "suspiscion légitime". Il vocabolo si applica nel caso di un rinvio ad un'altra sezione come nel caso di un rinvio, ad un'altra giurisdizione.
Quando la Corte di cassazione annulla una sentenza di primo grado senza appello possibile, o una sentenza di secondo grado, la causa deve di nuovo essere giudicata in merito. La Corte di cassazione rinvia la causa davanti ad un'altra giurisdizione dello stesso grado.
Vedere: "Pretium doloris, Responsabilité, Dommage, Dommages-intérêts, Faute, Inexcusable".
REPETITION DE L'INDU
Nel linguaggio giuridico, l'espressione è usata nel senso latino. Si tratta del diritto di ottenere il rimborso di un valore di cui uno si è arricchito in modo ingiusto alle spese di un'altra persona. "L'action en répétition de l'indu" è il nome dato alla procedura che permette di ottenere il rimborso.
Vedere l'articolo L.133-4 del Codice della Sicurezza sociale, per un caso legale della ripetizione dell'indebito.
Effetto di una convenzione, tramite la quale una persona agisce in nome e per il conto di un'altra. La persona rappresentata ha il diritto di esigere l'esecuzione delle convenzioni concluse in suo nome e per il suo conto.
Vedere: "Mandats, Gestion d'affaires, Apparence, Insolidum, Indivisibilité e Solidarité".
REPUTE CONTRADICTOIRE
Vedere : "Contradictoire".
Quando la legge non impone che il tribunale sia adito tramite l'atto di un ufficiale giudiziario, l'istanza è introdotta con una denuncia in cancelleria o su "requête", cioè su richiesta.
Sarà il caso davanti a certe giurisdizioni specializzate, in particolare il "Conseil de prud'hommes" competente in primo grado in diritto del lavoro, il tribunale degli affitti rurali e il tribunale della Sicurezza sociale.
Si adisce tramite questa via per sollecitare dal Presidente della Giurisdizione competente l'autorizzazione a procedere ad una constatazione, ad un pignoramento o ad una notificata di ingiunzione di pagare o di fare. E' ugualmente il mezzo per introdurre una richiesta amichevole o congiunta.
In materia civile il Pubblico ministero, quando interviene, rilascia le sue conclusioni come fanno gli avvocati.
In modo errato nel linguaggio comune del Palazzo di giustizia si usa questo termine. Deve essere usato soltanto per indicare in modo in cui il Pubblico ministero manifesta la sua posizione in materia penale.
E' la risoluzione pronunciata dal tribunale per invalidità nel caso in cui un impegno sia stato assunto mentre a quel momento la persona era giuridicamente incapace. Rescindere ("rescinder") si usa anche quando una convenzione è sciolta perché il contratto è stato riconosciuto lesivo. In questo caso, oltre all'indennizzo della vittima della lesione, la sentenza ripristina le parti nella situazione nella quale erano al momento della formazione del contratto i cui effetti sono annullati.
Vedere: "Minorité e majeurs protégés".
L'articolo 24 del Nuovo Codice di procedura civile obbliga le parti a rispettare in tutto la giustizia. Il giudice che presiede i dibattiti ha il potere di sopprimere documenti, di dichiararli calunniosi e di pronunciare d'ufficio ingiunzioni.
Queste disposizioni sono completate dagli articoli 437 e 438 dello stesso codice sui poteri di polizia del Presidente di udienza.
Vedere: "Rapport, Quotité disponible, Retranchement".
BIENS RESERVES
Nel regime matrimoniale della comunità legale, i due sposi dispongono del diritto di amministrare e di alienare i beni comuni (tranne nel caso di frode).
E' fatta eccezione a questo principio per i beni necessari all'esercizio di una professione separata di uno di loro. Si parla dei beni riservati, "biens réservés". Durante la durata della comunione quello tra gli sposi che esercita tale attività dispone del diritto esclusivo di gestire e alienare questi beni.
"La résiliation" come la "résolution" pongono un termine al legame contrattuale. Tuttavia, quando il giudice pronuncia la "résolution" del contratto, gli effetti della sentenza retroagiscono al momento della formazione. Le parti devono restituire quello che hanno ricevuto nell'ambito di questo contratto.
Invece, la "résolution" interviene in materia di contratti ad esecuzione successiva (contratto di lavoro, contratto di assicurazione, contratto di affitto). Gli effetti di una tale decisione non risalgono fino al momento dello scambio dei consensi. In questo senso, l'inquilino non è in grado di restituire il vantaggio che ha avuto nella detenzione della casa. Il datore di lavoro non può nemmeno restituire il lavoro fornito dal dipendente. La "résiliation" al contrario della "résolution" non ha effetti retroattivi. I suoi effetti risalgono alla data alla quale le parti hanno deciso di mettere un termine alle loro relazioni contrattuali o alla data della sentenza che la decide.
Una clausola cosiddetta "clause résolutoire", clausola risolutiva, può essere inserita nel contratto dalle parti. Prevede che in caso di inadempimento, la convenzione sarà automaticamente rescissa. Se una controversia interviene, la sentenza sarà pronunciata in seguito. Il giudice si accontenterà di applicare la clausola verificando il rispetto delle condizioni previste. I poteri del giudice si limitano a constatare le conseguenze di una tale clausola..
In materia di affitti ad uso abitativo, la legge prevede che malgrado i termini imperativi che le parti hanno potuto includere nella clausola risolutiva, il giudice può sospendere gli effetti di questa clausola. In questo caso, il giudice concede un termine all'inquilino per adempiere. La risoluzione interviene soltanto se il giudice costata che alla scadenza del termine le obbligazioni rimangono inadempiute.
Vedere: "Résiliation".
RESOLUTOIRE
E' la conseguenza o dell'inadempimento di un contratto o di un atto volontario (o meno) che induce la colpa presunta dell'autore e l'obbligazione di indennizzare il danno subito da altrui.
L'indennizzo si fa tramite equivalente. Consiste nel pagamento di un capitale cosiddetto "dommages-intérêts", o di un rendita temporanea o vitalizia.
La mora nel pagamento di una somma di denaro viene indennizzata col pagamento di un interesse cosiddetto "intérêt moratoire" cioè interessi di mora. Quando una persona è condannata al pagamento di una somma di denaro, il pagamento degli interessi di mora è di diritto.
L'azione esercitata allo scopo di ottenere un indennizzo trova la giustificazione giuridica nel rischio (il rischio che fa correre l'uso di una autovettura, il rischio professionale del dipendente sul posto di lavoro). L'indennizzo non è più subordinato alla prova della responsabilità che in questo caso trova la sua giustificazione giuridica nella presunzione.
Vedere: "Inexcusable, Quasi-délit".
Aggettivo che qualifica le conclusioni che contengono gli argomenti che una parte oppone a quelli espressi dal suo avversario nelle sue proprie conclusioni.
Questo termine indica l'importanza della competenza di una giurisdizione.
Sul piano geografico, si tratta della parte del territorio nazionale sulla quale si esercita la competenza di una giurisdizione. Non rispetta necessariamente i limiti amministrativi.
Il "taux du ressort" è il valore fissato da un decreto, che definisce la competenza della giurisdizione rispetto alla somma di denaro in gioco nella causa. Tutti i tribunali di primo grado deliberano senza appello possibile fino a 13 000 franchi.
Per sapere se una causa può fare l'oggetto o meno di un appello, basta paragonare il valore della controversia con il valore previsto dalla legge. Né l'indennizzo né le spese di procedura sono prese in considerazione in questa valutazione.
Prerogativa concessa dalla legge a certi creditori di tenere un oggetto mobiliare consegnato a loro in vista dell'esecuzione di una prestazione. Il bene può essere tenuto fino al pagamento della prestazione. Questo diritto è dato all'albergatore, al depositario e al mandatario.
Costituisce un privilegio opponibile agli altri creditori che non possono fare valere i loro diritti sul bene finché rimanga tra le mani della persona che esercita il suo diritto di retenzione. Il privilegio è imputato sul prezzo se l'oggetto è venduto all'asta.
Ritrarrare
La ritrattazione indica il fatto di cambiare decisione. Sarà il caso dell'erede che dopo avere rinunciato alla successione cambia opinione e decide di accettare e di pagare il passivo.
Il termine è anche usato nel linguaggio processuale. La sentenza ha forza di causa giudicata appena resa. Da questo momento potrà essere riformata seguendo le vie di ricorso previste dalla legge. Dopo avere reso la sua decisione il giudice non è più adito e non ha più competenza per modificarla. Le parti possono soltanto esercitare le vie di ricorso previste dalla legge.
Il giudice potrebbe ritrattare una sentenza in tre ipotesi. La sentenza contiene un errore puramente materiale. La sentenza è stata resa in assenza di una delle parti e questa fa opposizione. Sarà anche possibile in caso di ricorso in revisione. Per quanto riguarda la via dell'opposizione, si considera che quando il convenuto non ha potuto fare valere i suoi mezzi di difesa, può tornare davanti allo stesso giudice per istituire un dibattito in contraddittorio. In questo caso, se il giudice di nuovo adito decide di accogliere il ricorso, ritratta la sua decisione. Non è l'atto di opposizione che fa scomparire la prima sentenza ma la nuova decisione del giudice.
Per quanto riguarda le decisioni senza analisi nel merito, non hanno l'autorità di cosa giudicata. sarà il caso delle decisioni prese in procedura per direttissima e relativa sentenza, le sentenze su richiesta e le misure di amministrazione giudiziarie.
In questi casi, che agisca su sua iniziativa o che sia adito da una delle parti, può ritrattare la sua decisione se considera il ricorso valido. Il giudice può eventualmente sostituire la sua prima decisione da un'altra.
Vedere: "Rectification e Rapport".
Se dei diritti, la cui proprietà è discussa, sono l'oggetto di una compravendita tra il concessionario e un terzo, la persona che lì rivendica può esigere che i diritti ceduti le siano restituiti. Si tratta di una specie di espropriazione. Colui che esercita questo diritto (riconosciuto dalla legge) deve rimborsare al concessionario il prezzo che quest'ultimo ha dovuto pagare alla persona che gli ha ceduto il diritto più gli interessi. È un'operazione di riacquisto forzato nominata "retrait de droits litigieux" (ritiro di diritti che sono oggetto di una querela). È disciplinata dagli articoli 1699 e seguenti del Codice civile. Il concessionario, cioè la persona alla quale il diritto è stato ritirato, è chiamato "retrayé", mentre "retrayant" è la persona che chiede la restituzione dei diritti. Può trattarsi del diritto al rinnovo automatico del contratto di locazione di un locale di tipo commerciale, venduto a titolo oneroso in occasione della vendita di un fonds de commerce .
Tuttavia i giudici non possono sostituire le parti nel decidere il prezzo della vendita dei diritti ceduti quando è stato previsto un prezzo comprensivo anche di altri diritti o beni, come nel caso nella vendita di un "fonds de commerce". Giudicano quindi che il ritiro non può verificarsi quando il prezzo della vendita del diritto al rinnovo automatico del contratto di locazione di un locale non appare in modo separato dal prezzo degli altri elementi del "fonds de commerce".
L'ex articolo 841 del Codice civile permetteva ai coeredi di farsi restituire in questo modo un diritto o un bene che un altro erede aveva ceduto ad un terzo, anche fosse un parente della persona defunta. Questa disposizione è stata abrogata da una legge del 31 dicembre 1976. Questa operazione era chiamata "le retrait successoral".
"L'action en retranchement" è l'azione tramite la quale i figli nati da un primo matrimonio esigono dal tribunale la riduzione delle donazioni fatte dal genitore al nuovo coniuge perché superino i limiti fissati dall'articolo 1094-1 del Codice civile. L'azione è possibile prima del decesso del genitore.
Vedere: "Quotité disponible".
Nel suo senso generale, il termine "revendication" è usato per indicare una richiesta che tende a fare riconoscere in giustizia un diritto contestato. In un senso più scientifico si usa questa parola per opporre la "revendication" che costituisce una via di diritto, alla via di fatti che si manifesta generalmente con disturbo causato senza diritto.
Vedere: "Trouble, Possessoire".
Con i requisiti dell'età, della durata del matrimonio e di risorse, la vedova riceve una parte della pensione attribuita al coniuge. Questa prestazione è cosiddetta "pension de réversion" (articolo L.353-1 e seguenti del Codice della Sicurezza sociale).
La percentuale che permette il calcolo della pensione è chiamato "taux de réversion". In determinati casi il tasso può essere maggiorato.
Nel senso comune, si tratta della ripresa di uno studio o di un conto. In questo senso si parla della revisione delle rendite vitalizie o della revisione del prezzo di un contratto d'impresa o di fornitura.
Si tratta anche di un ricorso eccezionale chiamato un tempo "demande en rétractation" o "requête civile". E' un ricorso eccezionale che permette di modificare una sentenza.
I casi di apertura sono molto limitati : documenti nascosti da parte del convenuto o frode da parte sua.
Revoca/destituzione
Termine che indica un cambiamento in una situazione giuridica in seguito ad una decisione autoritaria. In questo senso il licenziamento è una revoca. E' anche il caso delle donazioni fatte tra vivi che possono essere revocate nei casi particolari previsti dall'articolo 953 e seguenti del Codice civile.
Nella procedura di arbitraggio, gli arbitri indicati nel contratto di arbitraggio o nella clausola compromissoria possono essere destituiti soltanto con una decisione comune delle parti (articolo 1460 comma 2 del Nuovo Codice di procedura civile).
E' un evento aleatorio. E' suscettibile di causare un danno ai beni o alle persone.
In materia di incidente stradale e di infortunio sul posto di lavoro, il legislatore ha ammesso la responsabilità civile senza che sia necessaria la prova. Vedere: "Inexcusable (faute)".
In materia contrattuale, l'imprevedibilità della vendita e delle sue conseguenze, costituisce l'impegno dell'assicuratore e del suo cliente. Per quanto riguarda i contratti che non sono contratti aleatori, la persona che assume i rischi, assume le conseguenze pregiudizievoli che possono rovinare il bene oggetto del contratto.
L'articolo 1245 del Codice civile disciplina il trasferimento dei rischi in numerosi contratti (compravendita, mutuo, pegno, deposito, mandato contratto d'impresa...).
I rischi d'impresa indicano gli alea legati ai buoni o cattivi risultati contabili nell'ambito di un'attività. Per quanto riguarda i rischi commerciali nel contratto di gestione libera vedere "gérance".
Preso in un senso generale, si tratta di una diminuzione del prezzo di vendita nel caso in cui il compratore acquisisca una grossa quantità di merce, assuma una parte dei rischi o paghi in contanti.
L'articolo L.242-7 del Codice della sicurezza sociale prevede la possibilità per le casse di sicurezza sociale che coprono il rischio legato agli infortuni sul posto di lavoro di concedere un diminuzione dei loro contributi. L'accordo è disciplinato da un "arrêté" ministériel del 15 dicembre del 1987.
Atto di delega che permette ad un giudice di ottenere atti di procedura da un'altra giurisdizione nella quale non è competente.
Possono essere trasmesse ad un giudice straniero, o in esecuzione di una convenzione internazionale, o in applicazione di un trattato di cooperazione giudiziaria, o tramite la via diplomatica. Delle convenzioni diplomatiche possono prevedere che un giudice francese possa trasmettere direttamente la "commission rogatoire" ad un collega straniero.
Elenco sul quale il cancelliere iscrive le cause che saranno chiamate in udienza dalla sezione della giurisdizione. Questo documento un tempo era attaccato alla porta della sala d'udienza. L'uso non è più seguito.
Si parla di "mise au rôle", per indicare che una causa sarà chiamata in udienza. Alla fine dell'udienza, il ruolo è firmato dal Presidente d'udienza e dal cancelliere.
In diritto marittimo, il ruolo d'equipaggio è un elenco nominativo del personale imbarcato a bordo della nave.
Un tempo questo documento si presentava sotto forma di rotolo, ecco l'origine del ruolo. Nel linguaggio dei cancellieri, come nel linguaggio dei notai la cui istituzione ha la stessa origine storica, la pagina di un atto scritta da un lato solo è chiamata un "rôle". Vedere: "Radiation du rôle".

References: sentenza 
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 articolo 311
 articolo 784
 articolo 1250
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 articolo 841