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Il provvedimento Collegato - PowerPoint PPT Presentation
Il provvedimento Collegato
Il provvedimento Collegato alla Legge Finanziaria 2007 e primi chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Cristofori & Partners s.s.t.p. Milano e Verona – PowerPoint PPT presentation
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Title: Il provvedimento Collegato
Il provvedimento Collegato alla Legge Finanziaria
2007 e primi chiarimenti dellAgenzia delle
Cristofori Partners s.s.t.p. Milano e Verona
Decreto Legge n.262/2006
Data di pubblicazione in G.U.
Convertito nella Legge 24 novembre 2006, n.286
Deducibilità degli ammortamenti e dei canoni
leasing relativi agli immobili
D.L. n.223/2006 (art.36, commi 7 e 8) del 4
introduzione dellobbligo di scorporare dal costo
dei fabbricati quello delle aree su cui
insistono, ai fini dellammortamento
quantificazione del costo dellarea in misura
pari al maggiore tra
valore esposto in bilancio
20 (o 30 in caso di fabbricato industriale) del
costo complessivo.
Conversione in Legge 248/2006 del 4 agosto 2006
introduzione dellobbligo di perizia ?
valore stimato dal perito
D.L. n.262/2006 (art.3, comma 1) In vigore dal 3
estensione della parziale indeducibilità anche
alla quota capitale dei canoni di leasing
relativi a immobili.
Conversione in Legge n.286/2006 del 24 novembre
esclusione della forfetizzazione in caso di aree
autonomamente acquistate in precedenza
eliminazione dellobbligo di perizia ?
costo esposto in bilancio nellanno di acquisto
definizione di fabbricato industriale
esclusione, ai fini computo della quota
indeducibile, dei costi incrementativi
capitalizzati e delle rivalutazioni
trattamento degli ammortamenti pregressi.
Deducibilità degli ammortamenti relativi agli
immobili la norma
Articolo 36, comma 7, del D.L. n.223/2006 Ai
fini del calcolo delle quote di ammortamento
deducibili il costo complessivo dei fabbricati
strumentali è assunto al netto del costo delle
aree occupate dalla costruzione e di quelle che
ne costituiscono pertinenza. Il costo da
attribuire alle predette aree, ove non
autonomamente acquistate in precedenza, è
quantificato in misura pari al maggior valore tra
quello esposto in bilancio nellanno di acquisto
e quello corrispondente al 20 per cento e, per i
fabbricati industriali, al 30 per cento del costo
complessivo stesso. Per fabbricati industriali si
intendono quelli destinati alla produzione o
trasformazione di beni.
immobili i chiarimenti
Chiarimenti forniti nella Circolare n.1/E del 19
La norma si applica anche agli impianti e ai
macchinari infissi al suolo che costituiscono
fabbricati iscritti o iscrivibili nel catasto
Le disposizioni si applicano anche alle singole
unità immobiliari presenti allinterno di un
fabbricato, ossia anche per gli immobili che non
possono essere definiti cielo- terra.
Nel caso in cui, in sede di acquisto del
fabbricato, nellunico atto o in atti autonomi,
siano indicati corrispettivi distinti per larea
e per il fabbricato sovrastante, si effettua
comunque lo scorporo forfetario.
gennaio 2007 Concetto di fabbricato industriale
Nel caso di immobili allinterno dei quali si
svolge sia unattività di produzione o
trasformazione di beni, che attività diverse da
questa , lintero immobile potrà considerarsi
industriale qualora gli spazi utilizzati per
lattività di produzione o trasformazione siano
prevalenti rispetto a quelli destinati ad altre
La qualificazione del fabbricato non può essere
successivamente modificata nel caso di un suo
diverso utilizzo, neanche a seguito di variazione
catastale della destinazione duso.
Per i fabbricati acquisiti o costruiti dopo
lentrata in vigore della norma, lutilizzo
rilevante ai fini della classificazione del
fabbricato tra quelli industriali o meno, deve
essere verificato con riferimento al periodo di
imposta in cui il bene è entrato in funzione. Per
i fabbricati già posseduti rileva lutilizzo del
bene nel periodo di imposta precedente quello in
corso al 4 luglio 2006. La determinazione del
valore dellarea va effettuata una sola volta,
prendendo a riferimento i dati esposti nel
bilancio relativo allanno di acquisto, ovvero
nellultimo bilancio approvato prima del 4 luglio
Deducibilità dei canoni leasing relativi agli
Articolo 36, comma 7-bis, del D.L. n.223/2006 Le
disposizioni che regolano la parziale
indeducibilità degli ammortamenti relativi agli
immobili si applicano, con riguardo alla quota
capitale dei canoni, anche ai fabbricati
strumentali in leasing.
gennaio 2007 Ai fini della individuazione della
destinazione dellimmobile, il proprietario
dellimmobile dovrà tener conto del concreto
utilizzo dellimmobile da parte
dellutilizzatore. Per determinare la parte di
canone riferibile agli interessi passivi
occorrerà fare riferimento alle indicazioni
fornite ai fini IRAP dallarticolo 1 del D.M. 24
aprile 1998.
Articolo 36, comma 8, del D.L. n.223/2006 In
deroga allo Statuto dei diritti del contribuente
le nuove disposizioni si applicano a decorrere
dal periodo dimposta in corso al 4 luglio 2006
anche per le quote di ammortamento e i canoni
leasing relativi ai fabbricati acquisiti a
partire da periodi dimposta precedenti. In tal
caso, ai fini della individuazione del maggior
valore, si tiene conto del valore delle aree
esposto nellultimo bilancio approvato prima del
4 luglio e del valore risultante applicando le
percentuali del 20 o 30 al costo complessivo
del fabbricato, risultante dal medesimo bilancio,
assunto al netto dei costi incrementativi
capitalizzati e delle rivalutazioni effettuate.
gennaio 2007 Il valore complessivo del
fabbricato in relazione al quale applicare le
disposizioni in esame deve essere comprensivo dei
costi incrementativi sostenuti per renderlo
pienamente funzionale, ovvero di quelli sostenuti
fino allentrata in funzione del bene nel ciclo
produttivo. Rientrano nella medesima disciplina
prevista per i costi incrementativi anche gli
oneri di urbanizzazione. Si ritiene
assimilabile alla rivalutazione lipotesi in cui,
a seguito di unoperazione di fusione, il
relativo disavanzo venga allocato su un
fabbricato oggetto di ammortamento.
leasing relativi agli immobili i chiarimenti
Articolo 36, comma 8, del D.L. n.223/2006 Per
ciascun fabbricato il residuo valore
ammortizzabile è pari alla quota di costo
riferibile allo stesso al netto delle quote di
ammortamento dedotte nei periodi dimposta
precedenti calcolate sul costo complessivo. Chiar
imenti forniti nella Circolare n.1/E del 19
gennaio 2007 Le spese incrementative
dovranno essere scorporate anche dal fondo di
ammortamento nella misura in cui hanno concorso
ad incrementarlo. Per i leasing le quote
capitali dei canoni dedotte fino al periodo
dimposta precedente a quello in corso al 4
luglio 2006 devono attribuirsi interamente al
Le modifiche alla disciplinadelle perdite
Le perdite nel regime di trasparenza fiscale
Art. 115, comma 3, quarto periodo, del TUIR,
come modificato dallarticolo 36, comma 9 del
D.L. n.223/2006 Le perdite fiscali dei soci
relative agli esercizi anteriori allinizio della
tassazione per trasparenza non possono essere
utilizzate per compensare i redditi imputati
dalle società partecipate.
Estensione anche a trasparenza ex articolo 116
del TUIR
Articolo 116, comma 2, del TUIR, come modificato
dallarticolo 36, comma 10 del D.L. n.223/2006
... Si applicano le disposizioni del terzo e
del quarto periodo del comma 3 dellarticolo 115
e quelle del primo e terzo periodo del comma 3
dellarticolo 8 ....
Le nuove disposizioni hanno effetto dal periodo
di imposta dei soci in corso alla data di entrata
in vigore del Decreto, ma solo con riferimento ai
redditi delle società partecipate relativi a
periodi dimposta chiusi a partire dalla predetta
Sostituito dallart. 2, comma 23, del D.L. 262
con riferimento ai redditi delle società
partecipate relativi a periodi di imposta che
iniziano successivamente alla data di entrata in
vigore del presente decreto. Per i redditi delle
società partecipate relativi a periodi di imposta
precedenti allentrata in vigore del presente
decreto resta ferma lapplicazione delle
disposizioni di cui allarticolo 37-bis del
D.P.R. n.600/1973.
Considerando che il D.L. n.223/2006 è entrato in
vigore il 4 luglio 2006, nel caso in cui la
società partecipata trasparente abbia lesercizio
coincidente con lanno solare, la norma trova
applicazione con riferimento ai redditi prodotti
dalla stessa a partire dal periodo dimposta
2007. In altri termini, rispetto al testo
previgente, lattuale formualzione del comma 11,
in caso di periodo dimposta coincidente con
lanno solare, consente ancora al socio che opera
in regime di trasparenza ex articolo 115 o 116
del TUIR di compensare le proprie perdite
fiscali, realizzate ante opzione, con i redditi
della società partecipata relativi al periodo
dimposta 2006. Per i periodi dimposta
precedenti a quello a partire dal quale si
applicano le limitazioni introdotte dal D.L.
n.223/2006 si applica larticolo 37-bis del DPR
n.600/1973.
Il riporto illimitato delle perdite
Lart. 84, comma 2, del TUIR, nella nuova
formulazione, consente il riporto illimitato
quando le perdite
siano prodotte da una nuova società nei primi tre
periodi di imposta decorrenti dalla data di
si riferiscano ad unattività produttiva
effettivamente nuova.
Circolare n.28/E del 4 agosto La modifica in
commento ha introdotto un requisito oggettivo,
quello della nuova iniziativa produttiva, in
aggiunta a quello soggettivo riferito alla
società neocostituita, al fine di agevolare
leffettivo avvio di una nuova attività
imprenditoriale, piuttosto che la continuazione
di una vecchia attività in capo ad un nuovo
Larticolo 2, comma 22, del D.L. n.262/2006 ha
eliminato la norma transitoria che limitava la
riportabilità delle perdite pregresse esistenti
alla data di entrata in vigore del D.L. 223/2006
per le quali non ricorressero i nuovi requisiti
richiesti per il riporto illimitato.
Articolo 36, comma 13, del D.L. 223/2006 Le
disposizioni della lettera a) del comma 12 si
applicano alle perdite relative ai primi tre
periodi di imposta formatesi a decorrere dal
periodo di imposta in corso alla data di entrata
in vigore del presente decreto. Per le perdite
relative ai primi tre periodi di imposta
formatesi in periodi anteriori a quello di
entrata in vigore del presente decreto, resta
ferma lapplicazione dellarticolo 37-bis del
Esempio 1 perdite ante D.L. n.223/2006 La
società beneficiaria di unoperazione di
scissione avente efficacia giuridica in data 9
febbraio 2005 e periodo dimposta 09/02/2005
08/02/2006, potrà qualificare come
illimitatamente riportabili le perdite
realizzate nel suddetto periodo dimposta e nei
due successivi, fatta salva lapplicazione
dellarticolo 37-bis del DPR n.600/1973.
Esempio 2 perdite post D.L. n.223/2006 La
febbraio 2006 e un periodo dimposta 09/02/2006
31/12/2006, dovrà dimostrare la sussistenza di
entrambi i requisiti al fine di poter qualificare
come illimitatamente riportabili le eventuali
perdite fiscali conseguite nel predetto periodo
dimposta e nei due successivi.
Le novità in materia di costi paradisiaci
Costi black list - Professionisti
Comma 6 dellarticolo 1 del D.L. n.262/2006 ? ha
introdotto il comma 12-bis nellarticolo 110 del
TUIR, che estende il regime di indeducibilità ex
comma 10 alle prestazioni rese da professionisti
domiciliati in Stati non appartenenti allUnione
europea aventi regimi fiscali privilegiati.
gennaio 2007 Il riferimento ai professionisti va
inteso in unaccezione ampia. Le esimenti
previste dal comma 11 devono essere adattate
alla specificità delle prestazioni
professionali. La valutazione delleffettivo
interesse dellimpresa a rivolgersi a un
professionista black list non può basarsi solo
sullentità del compenso.
Periodo aggiunto dalla Finanziaria
Novità in Finanziaria
Articolo 110, comma 11 (come modificato
dallarticolo 1, comma 301 della Legge
Finanziaria) Le spese e gli altri
componenti negativi deducibili ai sensi del primo
periodo sono separatamente indicati nella
dichiarazione dei redditi. L'Amministrazione,
prima di procedere all'emissione dell'avviso di
accertamento d'imposta o di maggiore imposta,
deve notificare all'interessato un apposito
avviso con il quale viene concessa al medesimo la
possibilità di fornire, nel termine di novanta
giorni, le prove predette. Ove l'Amministrazione
non ritenga idonee le prove addotte, dovrà darne
specifica motivazione nell'avviso di
accertamento. La deduzione delle spese e degli
altri componenti negativi di cui al comma 10 è
comunque subordinata alla separata indicazione
nella dichiarazione dei redditi dei relativi
ammontari dedotti.
(Periodo eliminato dalla Finanziaria)
Costi black list novità in Finanziaria
Per effetto della modifica apportata allarticolo
110, comma 11, del TUIR, la separata indicazione
dei costi black list è ancora richiesta, ma non
è più discriminante ai fini del riconoscimento
della deduzione. In caso di omissione è prevista
una sanzione. Nuovo articolo 8 del D.Lgs.
n.471/1997 (introdotto dal comma 302
dellarticolo 1 della Legge Finanziaria 2007)
Quando l'omissione o incompletezza riguarda
l'indicazione delle spese e degli altri
componenti negativi di cui all'articolo 110,
comma 11, del TUIR, si applica una sanzione
amministrativa pari al 10 per cento
dell'importo complessivo delle spese e dei
componenti negativi non indicati nella
dichiarazione dei redditi, con un minimo di euro
500 ed un massimo di euro 50.000.
Costi black list - Retroattività
Comma 303, articolo 1, della Legge Finanziaria
2007 La disposizione del comma 302 si applica
anche per le violazioni commesse prima della data
di entrata in vigore della presente legge, sempre
che il contribuente fornisca la prova di cui
all'articolo 110, comma 11, primo periodo, del
citato testo unico delle imposte sui redditi.
Resta ferma in tal caso l'applicazione della
sanzione di cui all'articolo 8, comma 1, del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.471
Cosa significa lultimo periodo? Che,
limitatamente al passato, trova applicazione
anche la sanzione prevista in caso di
dichiarazione non redatta su modello ministeriale
o incompleta (da 258 a 2.065 uro)?
Disciplina degli autoveicoli
I commi 71 e 72, dellarticolo 2 del D.L.
n.262/2006, hanno profondamente mutato la
disciplina fiscale dei veicoli.
Reddito di lavoro dipendente fringe benefits
Il nuovo articolo 51, comma 4, lett. a), del TUIR
prevede un innalzamento del valore del fringe
benefit (concessione del veicolo in uso promiscuo
al dipendente) dal 30 al 50 dellimporto
corrispondente a una percorrenza convenzionale di
15.000 Km (costo chilometrico previsto dalle
tabelle ACI).
Il comma 324 dellarticolo 1 della Legge
Finanziaria per il 2007 dispone che la modifica
allarticolo 51 del TUIR (aumento del fringe
benefit) abbia effetto a partire dal periodo
dimposta successivo al 3 ottobre 2006.
Reddito dimpresa auto in uso promiscuo ai
Il comma 71 dellarticolo 2 del D.L. n.262/2006
ha eliminato dallarticolo 164, comma 1, lettera
a), n.2), del TUIR il riferimento ai veicoli
dati in uso promiscuo ai dipendenti per la
maggior parte del periodo dimposta. A seguito
della modifica è consentita la deduzione delle
sole spese costituenti reddito in capo ai
dipendenti utilizzatori, come previsto dalla
nuova lettera b-bis) del comma 1 dellarticolo
164 del TUIR.
La nuova lettera b-bis) non richiede più che il
dipendente utilizzi il veicolo per la maggior
parte del periodo dimposta.
Reddito dimpresa auto aziendali
Prima delle modifiche, il comma 1, lett.b),
dellarticolo 164 del TUIR, consentiva la
deduzione al 50 dei costi per i mezzi non
destinati agli usi descritti nella lettera a) del
medesimo articolo, cioè per i veicoli diversi da
quelli esclusivamente strumentali per lesercizio
dellattività propria dellimpresa
quelli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la
maggior parte del periodo dimposta
quelli adibiti a uso pubblico.
Il D.L. n.262/2006 ha eliminato dalla lettera b)
il riferimento ai mezzi diversi da quelli a
deducibilità integrale.
Quindi, nellambito del reddito dimpresa (fatta
eccezione per gli agenti di commercio), gli unici
veicoli con costi deducibili saranno
quelli esclusivamente strumentali (deducibilità
quelli adibiti a uso pubblico (deducibilità
quelli concessi in uso promiscuo ai dipendenti
(per la sola quota costituente reddito di lavoro
in capo ai dipendenti, ovvero canone per
riaddebito spese).
Le somme eventualmente corrisposte a titolo di
concorso alle spese da parte del dipendente
rendono deducibili per limpresa i corrispondenti
oneri riaddebitati.
Larticolo 164, comma 1, lettera b), prima delle
modifiche apportate dal D.L. n. 262/2006,
consentiva la deducibilità dei costi relativi ai
mezzi utilizzati nellambito dellesercizio di
arti e professioni in forma individuale nella
misura del 50.
Il D.L. n. 262/2006 ha ridotto la suddetta misura
al 25. Resta ferma la norma secondo la quale
non si può comunque tener conto della parte del
costo dacquisto eccedente 18.075,99 uro per le
autovetture, 4.131,66 uro per i motocicli e
2.065,83 uro per i ciclomotori.
In deroga alla legge 27 luglio 2000, n. 212
Statuto dei diritti del contribuente, le
disposizioni del comma 25 hanno effetto a partire
dal periodo dimposta in corso alla data di
entrata in vigore del presente decreto 3 ottobre
2006 Tuttavia, ai soli fini dei versamenti in
acconto delle imposte sui redditi e dellimposta
regionale sulle attività produttive relative a
detto periodo e quelli successivi, il
contribuente può continuare ad applicare le
previgenti disposizioni
Comma 324, articolo 1, della Legge Finanziaria
2007 proroga al periodo dimposta successivo a
quello di entrata in vigore del D.L. n.262/2006
lefficacia dellinnalzamento dal 30 al 50
dellammontare del fringe benefit consistente
nellutilizzo promiscuo dellauto aziendale da
Articolo 35, comma 11, D.L. n. 223/2006 Al fine
di contrastare gli abusi delle disposizioni
fiscali disciplinanti il settore dei veicoli, con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle
entrate, sentito il Dipartimento per i trasporti
terrestri del Ministero dei trasporti, sono
individuati i veicoli che, a prescindere dalla
categoria di omologazione, risultano da
adattamenti che non ne impediscono l'utilizzo per
il trasporto privato di persone. I suddetti
veicoli devono essere assoggettati al regime
proprio degli autoveicoli di cui al comma 1,
lettera b), dell'articolo 164 del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917, ai fini delle imposte dirette, e al comma 1,
lettera c), dell'articolo 19-bis1 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, ai
fini dell'imposta sul valore aggiunto.
Articolo 164, comma 1, lett. b) del TUIR ? per
effetto delle modifiche apportate dal D.L.
262/2006, i costi relativi ai veicoli ad uso
promiscuo sono integralmente indeducibili eccetto
che per gli agenti e rappresentanti di commercio
(nella misura dell80) e per gli esercenti arti
e professioni (nella nuova misura del 25).
Articolo 19 bis-1, comma 1, lett. c) del DPR
633/72 ? parziale indetraibilità (85 ex articolo
1, comma 125, Legge n. 266/2005) dellimposta
relativa agli acquisti dei veicoli in oggetto e
totale indetraibilità delle spese accessorie.
I limiti alla detraibilità dellIVA sono stati
ritenuti illegittimi dalla Corte di Giustizia
Comunitaria con la sentenza del 14 settembre
Ammortamento dei veicoli art. 36, commi 5 e 6
Art. 102, comma 3 del TUIR La misura massima
indicata nel comma 2 può essere superata in
proporzione alla più intensa utilizzazione dei
beni rispetto a quella normale del settore. Fatta
eccezione per i beni di cui all'articolo 164,
comma 1, lettera b), La misura stessa può essere
elevata fino a due volte, per ammortamento
anticipato nell'esercizio in cui i beni sono
entrati in funzione per la prima volta e nei due
successivi nell'ipotesi di beni già utilizzati
da parte di altri soggetti, l'ammortamento
anticipato può essere eseguito dal nuovo
utilizzatore soltanto nell'esercizio in cui i
beni sono entrati in funzione
modificata dallart. 2, comma 71, del D.L.
262/2006.
Inserito dallart. 36, comma 5, del D.L. 223/2006.
Art. 36, comma 6, D.L. 223/2006 Le disposizioni
di cui al comma 5 si applicano a decorrere dal
in vigore del presente decreto anche per i beni
di cui all'articolo 164, comma 1, lettera b), del
citato testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 917 del 1986,
acquistati nel corso di precedenti periodi di
NON è quindi possibile continuare con gli
ammortamenti anticipati iniziati in esercizi
Acquisizione in leasing dei veicoli art. 36,
commi 6-bis e 6-ter
Art. 102, comma 7 del TUIR per l'impresa
utilizzatrice è ammessa la deduzione dei canoni
di locazione a condizione che la durata del
contratto non sia inferiore alla metà del periodo
di ammortamento corrispondente al coefficiente
stabilito a norma del comma 2, in relazione
all'attività esercitata dall'impresa stessa, se
il contratto ha per oggetto beni mobili, e
comunque con un minimo di otto anni ed un massimo
di quindici anni se lo stesso ha per oggetto beni
immobili. Per i beni di cui all'articolo 164,
comma 1, lettera b), la deducibilità dei canoni
di locazione finanziaria è ammessa a condizione
che la durata del contratto non sia inferiore al
periodo di ammortamento corrispondente al
coefficiente stabilito a norma del comma 2.
Modificata dallart.2, comma 71, del D.L.
Periodo aggiunto dal comma 6-bis del D.L. n.
La ratio di tale norma è da ricercarsi nella
necessità di non discriminare chi acquista
mediante contratti di locazione finanziaria,
rispetto a chi acquista in proprietà per
garantire un trattamento equo, infatti, il
Legislatore deve garantire tanto ai primi quanto
ai secondi di recuperare il costo sostenuto nel
medesimo arco temporale e alla stessa velocità.
Ragion per cui, modificata in un primo tempo la
disciplina dellammortamento dei veicoli (con
lintroduzione dellart. 36, comma 5, D.L.
223/2006 che ne vieta leffettuazione in misura
anticipata), si è poi reso necessario, per
garantire la parità di trattamento, modificare
anche la normativa sui leasing, richiedendo, per
la deducibilità dei costi, contratti di durata
pari al piano di ammortamento e non alla metà
cui sarebbe stato assoggettato il veicolo se
fosse stato acquistato in proprietà.
La legge di conversione è entrata in vigore il 12
Le novità in materia di cessione di immobili
Articolo 1, comma 496, della Legge n.
266/2005(Legge Finanziaria per lanno 2006)
In caso di cessioni a titolo oneroso di beni
immobili acquistati o costruiti da non più di
cinque anni, e di terreni suscettibili di
utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti
urbanistici vigenti al momento della cessione,
all'atto della cessione e su richiesta della
parte venditrice resa al notaio, in deroga alla
disciplina di cui allarticolo 67, comma 1,
lettera b), del testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni, sulle plusvalenze realizzate si
applica un'imposta, sostituiva dell'imposta sul
reddito, del 20 per cento ..
Limposta sostitutiva, originariamente fissata al
12,50 dalla Legge finanziaria per il 2006, è
stata aumentata al 20 dallart. 3, comma 4, del
Abrogazione dellimposta sostitutiva sulle
plusvalenze realizzate mediante cessione di
Comma 310, articolo 1, della Legge Finanziaria
2007 Nellarticolo 1, comma 496, primo periodo,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e
successive modificazioni, le parole e di
terreni suscettibili di utilizzazione
edificatoria secondo gli strumenti urbanistici
vigenti al momento della cessione, sono
soppresse. Il comma 310 dellarticolo 1 della
Legge Finanziaria 2007 abroga la possibilità di
chiedere in sede notarile lassoggettamento a
imposta sostitutiva del 20 della plusvalenza
realizzata mediante cessione di terreni
edificabili (la norma resta valida per i
fabbricati).
Disciplina delle stock option
Stock option requisiti ante D.L. n.262/2006
Oltre ai requisiti richiesti dallarticolo 51,
comma 2, lett. g-bis), lart. 36, comma 25, del
D.L. n.223/2006, prevedeva 2 nuove condizioni per
lesclusione dalla formazione del reddito del
differenziale tra il valore delle azioni
assegnate nellambito di piani di stock option e
lammontare corrisposto dal dipendente
le azioni offerte non devono essere cedute né
costituite in garanzia prima che siano trascorsi
5 anni dalla data dellassegnazione delle azioni
il valore delle azioni assegnate non deve essere
superiore complessivamente nel periodo dimposta
alla retribuzione lorda annua del dipendente
relativa al periodo dimposta precedente.
Stock option requisiti post D.L. n.262/2006
Larticolo 2, comma 29 del D.L. n.262/2006 ha
modificato il comma 2-bis dellarticolo 51 del
TUIR introducendo le seguenti 3 condizioni
lopzione non può essere esercitata prima che
siano trascorsi tre anni dalla sua attribuzione
al momento in cui lopzione è esercitabile, la
società deve essere quotata in mercati
il beneficiario deve mantenere per almeno cinque
anni successivi allesercizio dellopzione un
investimento nei titoli oggetto di opzione non
inferiore alla differenza tra il valore delle
azioni al momento dellassegnazione e lammontare
corrisposto dal dipendente.
Stock option nuovi requisiti per lesenzione
Qualora i titoli oggetto di investimento siano
ceduti o dati in garanzia prima che siano
trascorsi cinque anni dalla loro assegnazione,
limporto che non ha concorso a formare il
reddito di lavoro dipendente al momento
dellassegnazione è assoggettato a tassazione nel
periodo dimposta in cui avviene la cessione
ovvero la costituzione in garanzia.
Stock option decorrenza
Art. 36, comma 26 del D.L. n.223/2006 La
disposizione di cui al comma 25 si applica alle
azioni la cui assegnazione ai dipendenti si
effettua successivamente alla data di entrata in
vigore del presente decreto 4 luglio 2006.
Le nuove disposizioni si applicano alle
assegnazioni di azioni effettuate a decorrere dal
3 ottobre 2006, data di entrata in vigore del
decreto, anche se i relativi piani sono stati
deliberati in data anteriore. Pertanto, con
riferimento alle assegnazioni di azioni
effettuate nel periodo che va dal 5 luglio 2006
al 2 ottobre 2006 si rendono applicabili le
disposizioni contenute nel D.L. n.223/2006, tra
cui quella relativa al vincolo retirbutivo e alla
detenzione quinquennale di tutte le azioni
Si ritiene che i piani in corso, già deliberati
prima dellentrata in vigore della nuova
disciplina, ove non prevedano un termine per
lesercizio dellopzione oppure ove prevedano un
termine inferiore a tre anni, possono essere
adeguati per poter usufruire dellagevolazione,
senza che tali modifiche costituiscano
fattispecie novative.
La condizione della quotazione deve essere
verificata in capo alla società emittente le
azioni assegnate e, quindi, rientrano nella
disciplina di favore sempre che siano
rispettate le altre condizioni - anche i piani di
stock option deliberati da società non quotate
qualora le azioni da essa assegnate siano emesse
da una società del gruppo quotata.
Qualora una parte delle azioni sia stata ceduta
prima del quinquennio, nel numero consentito
dalla norma e sia stata, pertanto, corrisposta
l'imposta sostitutiva sul relativo reddito
diverso e le restanti azioni siano anch'esse
successivamente cedute, sempre prima del
quinquennio, considerato che l'intera differenza
tra il valore delle azioni al momento
dell'assegnazione e l'importo corrisposto dal
dipendente viene assoggettata a tassazione come
reddito di lavoro dipendente, l'imposta
sostitutiva precedentemente corrisposta può
gennaio 2007 flussi informativi
Il datore di lavoro-sostituto d'imposta è tenuto
ad informare i destinatari dell'assegnazione
agevolata circa l'obbligo di comunicare
tempestivamente allo stesso le eventuali cessioni
delle predette azioni, anche successivamente
all'eventuale cessazione del rapporto di lavoro.
Nell'ipotesi in cui il contribuente che ha
ricevuto l'assegnazione delle azioni abbia
cessato il rapporto di lavoro, intraprendendone
uno nuovo con altro datore di lavoro ovvero sia
collocato a riposo, il precedente datore di
lavoro deve comunicare al nuovo datore di lavoro
o all'ente che eroga il trattamento pensionistico
l'importo del valore che questi deve assumere a
tassazione, unitamente al reddito di lavoro
dipendente o al trattamento pensionistico
Le novità in materia di redditi di capitale e
Aggiornamento della norma in ambito di cessioni
pronti c/termine
Articolo 3, comma 2, del D.L. 262/2006 (Riordino
della disciplina tributaria dei redditi di
capitale e dei redditi diversi) All'articolo 2,
comma 3, del decreto legislativo 21 novembre
1997, n. 461, le parole il mutuatario e il
cessionario a pronti hanno diritto al credito
d'imposta sui dividendi soltanto se tale diritto
sarebbe spettato, anche su opzione, al mutuante
ovvero al cedente a pronti sono sostituite dalle
seguenti al mutuatario e al cessionario a
pronti si applica il regime previsto
dall'articolo 89, comma 2, del testo unico delle
imposte sui redditi di cui al decreto del
917, soltanto se tale regime sarebbe stato
applicabile al mutuante o al cedente a pronti.
Successioni e donazioni disciplina prevista dal
DL n.262/2006 e dalla Legge Finanziaria 2007
Disegno di Legge - Imposta sulle donazioni -
In base al testo del D.L. n.262/2006, alle
donazioni si applica limposta sulle donazioni
(che viene quindi ripristinata), parametrata su
aliquote variabili a seconda del beneficiario
per il coniuge e i parenti in linea retta si
applica laliquota del 4 con franchigia di un
milione di euro (moltiplicabile per quanti sono i
beneficiari della donazione)
per i parenti fino al quarto grado, gli affini in
linea retta e gli affini in linea collaterale
fino al terzo grado, laliquota è del 6 (senza
franchigia)
Per i soggetti diversi dai precedenti laliquota
sale all8 (sempre senza franchigia).
Oltre allimposta sulle donazioni, nel caso ci
sia un immobile, sono dovute anche le imposte
ipotecaria e catastale. Esse si applicano, di
regola, con le aliquote, rispettivamente, del 2
e delluno per cento. Se, tuttavia, il
beneficiario della donazione è nelle condizioni
per richiedere lapplicazione dellagevolazione
prima casa, le imposte saranno dovute solamente
nella misura fissa di 168 euro ciascuna.
Disegno di Legge - Imposta sulle successioni -
In caso di successione mortis causa, si applica
limposta di successione, ripristinata per
loccasione. Come già visto per limposta sulle
donazioni, laliquota varia a seconda dellavente
milione di euro (da moltiplicare tante volte
quanti sono i beneficiari della trasmissione
ereditaria)
Oltre allimposta sulle successioni, nel caso ci
sia il trasferimento anche di un immobile, sono
dovute anche le imposte ipotecaria e catastale.
Esse si applicano, di regola, con le aliquote,
rispettivamente, del 2 e delluno per
cento. Peraltro, qualora tra i beneficiari almeno
uno si trovi nella condizione per richiedere
lapplicazione dellagevolazione prima casa, le
imposte sono dovute solamente nella misura fissa
di 168 euro ciascuna.
Le tabelle di seguito riepilogano la disciplina
sin qui vista
Soggetti Imposta di successione Imposta ipotecaria Imposta catastale
TRASFERIMENTI PER DONAZIONE TRASFERIMENTI PER DONAZIONE TRASFERIMENTI PER DONAZIONE TRASFERIMENTI PER DONAZIONE
Coniuge Parenti in linea retta 4 (con franchigia di 1.000.000 euro per ogni beneficiario) sul valore dei beni donati (per gli immobili è il valore catastale) 2 sul valore catastale degli immobili donati (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per il beneficiario) 1 sul valore catastale degli immobili donati (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per il beneficiario)
Parenti fino al 4 grado Affini in linea retta Affini in linea collaterale fino al 3 grado 6 (senza franchigia) sul valore dei beni donati (per gli immobili è il valore catastale) 2 sul valore catastale degli immobili donati (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per il beneficiario) 1 sul valore catastale degli immobili donati (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per il beneficiario)
Altri soggetti 8 (senza franchigia) sul valore dei beni donati (per gli immobili è il valore catastale) 2 sul valore catastale degli immobili donati (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per il beneficiario) 1 sul valore catastale degli immobili donati (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per il beneficiario)
TRASFERIMENTI PER SUCCESSIONE MORTIS CAUSA TRASFERIMENTI PER SUCCESSIONE MORTIS CAUSA TRASFERIMENTI PER SUCCESSIONE MORTIS CAUSA TRASFERIMENTI PER SUCCESSIONE MORTIS CAUSA
Coniuge Parenti in linea retta 4 (con franchigia di 1.000.000 euro per ogni beneficiario) sul valore netto dellasse ereditario 2 sul valore catastale degli immobili in successione (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per uno dei beneficiari) 1 sul valore catastale degli immobili in successione (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per uno dei beneficiari)
Parenti fino al 4 grado Affini in linea retta Affini in linea collaterale fino al 3 grado 6 (senza franchigia) sul valore netto dellasse ereditario 2 sul valore catastale degli immobili in successione (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per uno dei beneficiari) 1 sul valore catastale degli immobili in successione (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per uno dei beneficiari)
Altri soggetti 8 (senza franchigia) sul valore netto dellasse ereditario 2 sul valore catastale degli immobili in successione (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per uno dei beneficiari) 1 sul valore catastale degli immobili in successione (oppure 168 euro se si tratta di prima casa per uno dei beneficiari)
Modifiche apportate dalla Finanziaria 2007
Il comma 77 dellarticolo 1 della Legge
Finanziaria 2007, dopo le modifiche contenute nel
D.L. 3 ottobre 2006, n.262, convertito con
modificazioni dalla Legge 24 novembre 2006,
n.286, interviene nuovamente sullimposta sulle
successioni e donazioni introducendo due nuove
pari a 100.000 uro per ciascun beneficiario in
caso di trasferimento a favore di fratelli e
sorelle. Sul valore eccedente si applica
laliquota del 6
pari a 1.500.000 uro in caso di trasferimento a
favore di portatori di handicap grave ai sensi
della Legge 5 febbraio 1992, n.104
Il comma 78 esclude dallimposta i trasferimenti
di aziende, rami dazienda, quote sociali o
azioni. In caso di quote sociali o azioni (di
soggetti di cui allarticolo 73, comma 1, lettera
a) del TUIR) il beneficio spetta limitatamente
alle partecipazioni mediante le quali è acquisito
o integrato il controllo di diritto. Il beneficio
si applica a condizione che gli aventi causa
proseguano lesercizio dellattività dimpresa o
detengano il controllo per un periodo non
inferiore a cinque anni dalla data del
trasferimento. ?Per esplicita disposizione
legislativa, lavviamento è comunque escluso
dalla determinazione della base imponibile delle
aziende, delle azioni e delle quote sociali.
Il comma 78 della Legge Finanziaria 2007,
inoltre, risolvendo un problema di coordinamento,
ripristina il termine di 12 mesi (anziché 6) per
la presentazione della dichiarazione di
Per quanto riguarda lentrata in vigore delle
nuove disposizioni, il comma 79 prevede che Le
disposizioni di cui ai commi 77 e 78 si applicano
alle successioni apertesi a decorrere dal 3
ottobre 2006, nonché agli atti pubblici formati,
agli atti a titolo gratuito fatti, alle scritture
private autenticate e alle scritture private non
autenticate presentate per la registrazione a
decorrere dalla data di entrata in vigore della
presente legge 1 gennaio 2007.
Imposta sulle successioni e donazioni Tabella
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References: Articolo 36

Articolo 36

Articolo 36

Articolo 36

Art. 115
 articolo 116

Articolo 116
 articolo 115

Articolo 36

Articolo 110
 articolo 8
 articolo 1
 articolo 51
 articolo 1

Articolo 35

Articolo 164

Articolo 19
 articolo
1
 sentenza 
 art. 36

Art. 102

Art. 36
 art. 36

Art. 102

Articolo 1
 articolo 1

Art. 36

Articolo 3
 Art. 670
 Art. 15