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1 Riabilitazione psichiatrica Responsabile Scientifico: Rosaria Pioli Progetto n.1 - Disturbo Borderline di Personalità e Disturbo Bipolare: caratteristiche cliniche, morfologiche cerebrali e prospettive di trattamento (Referente Scientifico: Roberta Rossi) scopo L obiettivo di questo progetto è di studiare le caratteristiche morfostrutturali associate al Disturbo Borderline di Personalità (DBP) e al Disturbo Bipolare (DB) attraverso tecniche di neuroimaging avanzate. Stato di avanzamento Ad oggi sono stati arruolati 44 pazienti con DBP e 23 pazienti con DB ricoverati presso le strutture residenziali e le comunità dell IRCCS Centro S. Giovanni di Dio-FBF di Brescia. Attualmente l arruolamento è ancora in corso. Inoltre, su un sottocampione di 10 pazienti con DBP e 9 pazienti con DB è stato implementato un nuovo protocollo di RM che prevede l acquisizione di sequenze DTI e fmri. Analisi preliminari: Nel 2010 è stata curata la stesura di due lavori scientifici attualmente sottomessi a riviste internazionali. Inoltre, si è proseguito nelle analisi dei dati, in particolare sullo stesso sottocampione di 26 pazienti con DBP e 14 con DB, è stata condotta un analisi con la tecnica del Cortical Pattern Matching che permette di studiare l impatto della malattia sul manto corticale. Le analisi preliminari sono in linea con i risultati già ottenuti con le indagini dei volumi e dell ippocampo mostrando una differenza regionale tra i due disturbi. Questi dati, complessivamente, sembrano supportare l ipotesi di un differente meccanismo patogenetico coinvolto nei due disturbi. I dati di questo progetto sono stati presentati come presentazione orale (Rossi R et al; The relationship between Borderline Personalità Disorder and Bipolar Disorder: a comparative study with advanced neuroimaging tools) al recente congresso della World Psychiatric Association che si è tenuto a Buenos Aires a Settembre Lavori sottomessi: - Rossi R, Pievani M, Boccardi M, Lorenzi M, Beneduce R, Bignotti S, Borsci G, Magni L, Rillosi L, Rosini S, Cotelli M, Rossi G, Frisoni GB. Clinical and morphological features of patients with Borderline Personality Disorder and Bipolar Disorder2 - Rossi R, Lanfredi M, Pievani M, Boccardi M, Beneduce R, Rillosi L, Giannakopoulos P, Thompson PM, Rossi G, Frisoni GB. Volumetric differences in hippocampal subdivisions in Borderline Personality and Bipolar disorders: an MRI study, accettato su Psychiatric Research: Neuroimaging Capitoli di libri. Rossi R, De Girolamo G. Epidemiologia del disturbo borderline di personalità e delle comorbilità di Asse I. In: Disturbo borderline di personalità: continuità e discontinuità nel trattamento. Sanza M, Asioli F, Ferrannini L Ed. Centro Scientifico Editore, Milano, 2010 Progetto n.2 - Interventi integrati individuali e di gruppo per la prevenzione della sindrome metabolica e dell aumento di peso in soggetti in trattamento con antipsicotici. (Referente Scientifico: Giuseppe Rossi) L effetto degli antipsicotici sull appetito e sul peso corporeo rappresenta un problema rilevante nel trattamento farmacologico delle psicosi. Infatti, dopo la sedazione, l incremento ponderale rappresenta l effetto collaterale vissuto con maggior disagio dai pazienti. Il sovrappeso e l obesità rappresentano, infine, serie condizioni mediche, associate ad un maggiore rischio di dislipidemia, ipertensione, diabete mellito non insulino-dipendente, malattie cardiovascolari, osteoartrite, disturbi respiratori e aumentato rischio di patologie neoplastiche. Scopo: Lo scopo del presente progetto è quello di sperimentare percorsi terapeutici alternativi per la gestione del peso corporeo in pazienti con diagnosi di schizofrenia in trattamento con antipsicotici. Stato di avanzamento: Nelle comunità di riabilitazione psichiatrica sono stati messi a punto due tipologie di interventi. 1) È stato messo a punto un trattamento che prevede una valutazione plurifattoriale all ingresso ed alla dimissione (variabili biomediche, antropometriche, scale di valutazione: BPRS, SF36, WHOQOL-Breve) e degli incontri psicoeducativi: tre incontri di gruppo inerenti allo stile di vita, all alimentazione ed all attività fisica e quattro incontri individuali settimanali con uno psicologo, volti ad insegnare strategie di coping per la gestione dello stile di vita, prevedendo anche il coinvolgimento di un caregiver. Negli anni in esame è proseguito il reclutamento dei soggetti. Nello specifico il numero di persone incluse nel programma nel 2010 corrisponde a 24, mentre nel 2011 il numero è salito a 28, fino ad un numero totale di 100 persone incluse dall inizio del progetto; a tale numero di casi corrisponde confronto con soggetti di controllo. I dati preliminari orientano verso l efficacia del programma, non solo in termini di riduzione del peso corporeo, quanto rispetto al riflesso positivo sull attenzione alla salute fisica3 e allo lifestyle. Evidente altresì, attraverso l esame dei dati di follow up, la difficoltà di aderenza al programma in ambiente naturale di vita, da cui la necessità di ipotizzare strategie alternative. L evidenza dell efficacia del programma orienta verso l adozione dello stesso non solo soggetti selezionati ma verso un utilizzo ordinario dello stesso integrato con tutti gli altri programmi clinico/riabilitativi attivati in sede di degenza. I dati preliminari sono stati presentati presso il XV Congresso SOPSI 2011, Febbraio, Roma con il poster: Platto V., Bignotti S., Paroli A., Tura G.B., Pioli R. In-formiamoci: Intervento integrato per la prevenzione dei rischi metabolici in soggetti in trattamento con antipsicotici. 2) rispetto allo studio osservazionale multicentrico che vede coinvolti 5 centri distribuiti in Lombardia e Veneto e che valuta l effetto di un intervento che consiste in 32 incontri bisettimanali di gruppo di approccio psico-educazionale e di orientamento cognitivocomportamentale, nell anno 2010 sono terminati i follow-up a sei mesi per i vari centri e sono attualmente in corso le analisi dei dati. Progetto n.3 Caratterizzazione dei pazienti affetti da Schizofrenia o Disturbi Psicotici accolti in strutture di degenza ospedaliera e validazione di un nuovo strumento per la valutazione di psicopatologia e funzionamento personale. (Referente Scientifico: Rosaria Pioli) La valutazione sistematica del livello di funzionamento del paziente psichiatrico e della sua gravità, nonché dei bisogni assistenziali del paziente è risultata efficace nel promuovere il raggiungimento di obiettivi terapeutici specifici (Vittorielli et al., 2003). Il presente progetto è finalizzato a caratterizzare tale tipologia di pazienti e descriverne la risposta al trattamento ricevuto durante il ricovero ospedaliero; a mettere a punto e validare uno strumento innovativo per la valutazione multidimensionale, sistematica e ripetuta nel tempo. Stato di avanzamento Per quanto perviene lo studio di validazione della scala Honos, sono state svolte le analisi statistiche sui dati raccolti nell ambito dello studio di concordanza tra operatori. Sono stati ottenuti degli indici di concordanza soddisfacenti che indicano che la scala è riproducibile, ovvero, da valutatori differenti si ottengono valutazioni comparabili. Attualmente è in corso lo studio della responsività, della validità concomitante e della coerenza interna. A tal fine la scala è stata finora somministrata a 80 pazienti. Un sottocampione di 50 soggetti è stato valutato contemporaneamente tramite CGI, BPRS e FPS per analizzare la validità concomitante, inoltre è stato rivalutato a distanza di una settimana con la HoNOS per analizzare la responsività dello strumento. Nell ambito della valutazione degli esiti, sono stati analizzati i dati dei pazienti ricoverati nel periodo , ed i risultati emersi sono stati presentati alla Conferenza Nazionale della4 Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale, L Aquila, settembre 2010 (Pedrini L et al Gli esiti clinici dei pazienti ricoverati in un servizio psichiatrico ospedaliero post-acuzie ). In collaborazione con l istituto King s College di Londra, è stato poi avviato lo studio IDEA project: Inpatient Discharge: Experiences and Analysis An International Collaborative Study che si propone di indagare l esperienza diretta di pazienti ricoverati in strutture psichiatriche circa il loro grado di soddisfazione per il trattamento ricevuto. Le aree indagate nell intervista riguardano la valutazione dello stato salute attuale, le condizioni fisiche durante il ricovero, le esperienza di trattamento, la soddisfazione verso lo staff, il rispetto della riservatezza e della privacy, la presa in considerazione delle preferenze individuali e il rispetto dei diritti individuali. L'intervista prevede inoltre una scala visuo-analogica che consente una valutazione quantitativa del grado di soddisfazione indagato. Lo studio ha visto la partecipazione dell IRCCS Fatebenefratelli S. Giovanni di Dio in due fasi, una fase pilota nel 2010 nella quale sono state raccolte 35 interviste e una seconda fase operativa nel 2011 che ha coinvolto un numero maggiore di siti partner ed ha previsto il reclutamento di altri 35 soggetti. Sono stati inoltre raccolti i dati socio-demografici dei soggetti ed è stata compilata una scheda descrittiva della struttura coinvolta. I dati sono stati presentati all interno di un simposio ( IDEA Inpatient Discharge: Experiences and Analysis ) al XV Congresso della World Psychiatric Association svoltosi a Buenos Aires nel settembre Progetto n.4 Interventi riabilitativi con soggetti affetti da disturbi mentali e/o abuso di sostanze. (Referente Scientifico: Pasquale Basso) Scopo L obiettivo di questo progetto è di effettuare una valutazione dell esito riabilitativo di pazienti affetti da disturbi mentali accolti in strutture riabilitative e di valutare la fattibilità di specifici programmi terapeutici. In particolare, è proseguito uno studio che valuta le caratteristiche cliniche e biologiche di pazienti con disturbi mentali associati ad uso di alcool o di sostanze. Inoltre, nel 2010 è stato avviato un progetto finalizzato a valutare la fattibilità di un intervento di riabilitazione cognitiva per pazienti affetti da schizofrenia impiegando la Cognitive Remediation Therapy (Wykes et al., 2007). Stato di avanzamento: Per lo studio condotto su pazienti con disturbi mentali associati ad uso di alcool o sostanze sono stati inclusi 102 pazienti. Il progetto sul trattamento di riabilitazione cognitiva è stato avviato nel 2010 e ha visto l arruolamento di 11 pazienti con diagnosi di schizofrenia, che hanno ricevuto il trattamento di riabilitazione cognitiva che prevedeva 2 incontri settimanali della durata di 1 ora ciascuno. Inoltre, 4 pazienti inclusi nella waiting list sono stati utilizzati come5 gruppo di riferimento, ed hanno ricevuto un trattamento standard. Per tutti i pazienti è stata eseguita una valutazione al baseline, un follow-up a 3 mesi, alla fine dell intervento ed a 3 mesi dalla fine del trattamento, come previsto dal protocollo. Il progetto è realizzato in collaborazione con l Università di Brescia. Analisi preliminari: Attualmente sono stati valutati all ingresso in Comunità 102 pazienti. Il campione presenta un età media di 37,1 anni (ds=9,2), è formato per la maggioranza da maschi (75,8%), per di più di stato civile celibe/nubile (67%) e disoccupati (72%). La maggioranza dei pazienti ha una diagnosi principale di Disturbo di Personalità (53%), seguito dai Disturbi Psicotici (33%) e da quelli dell Umore (14%). Per quanto riguarda la diagnosi legata alle sostanze, la maggior parte presenta un Poliabuso (53%), seguito da Dipendenza da Alcool (23%) e da Cocaina (19%). La condizione di comorbidità riscontrata più frequentemente è di Disturbi di Personalità e Poliabuso (36%). La familiarità per patologie psichiatriche e legate all uso di sostanze appare piuttosto frequente, collocandosi rispettivamente al 48% e al 61%. Dai dati raccolti in dimissione si è visto un miglioramento significativo nei punteggi in varie scale di valutazione standardizzata, con un livello di significatività compreso tra p<.000 e p<.04 Dalle elaborazioni preliminari si è potuto constatare che, dato il campione molto eterogeneo, i bisogni di trattamento sono molto differenziati così come le strategie di intervento, a seconda del disturbo sofferto e del quadro clinico; queste valutazioni permettono di individuare linee guida generali di trattamento, soprattutto per quanto concerne i Disturbi di Personalità in Doppia Diagnosi. I dati preliminari sono stati presentati nel corso dell anno 2010, sotto forma di poster, ai seguenti Convegni Nazionali ed Internazionali: Luglio 2010: 1st International Congress on Borderline Personality Disorder. Berlino Ottobre 2010: Consumi e dipendenze - Mito, evidenze scientifiche, realtà organizzative. IV Congresso Internazionale FeDerSerD Riva del Garda. Progetto n.5 - L impatto delle malattie psichiatriche sui pazienti, sui loro familiari e sugli operatori della salute mentale. (Referente Scientifico: Giuseppe Rossi) Questo progetto è finalizzato a studiare alcuni dei fattori che possono essere coinvolti nella modulazione l efficacia degli interventi per le persone affette da disturbi psichiatrici tra cui lo stigma nei loro confronti nonché il benessere degli operatori sanitari che si occupano della loro cura. Lo stigma nei confronti delle persone che soffrono di malattia mentale ha effetti antiterapeutici e negativi tanto da essere stato definito una seconda malattia. Allo stigma pubblico si aggiunge il cosiddetto self-stigma, ossia il pregiudizio che le persone affette da disturbi mentali rivolgono verso se stesse, interiorizzando gli stereotipi negativi propri dell ambiente6 sociale circostante. I familiari dei pazienti spesso condividono gli stessi vissuti e utilizzano strategie di coping che tendono ad aumentare le credenze erronee dei pazienti. Lo stigma è anche un importante fattore che complica ed ostacola la compliance della terapia farmacologica. Stato di avanzamento All interno del progetto europeo INDIGO condotto su 732 soggetti affetti da schizofrenia sono state messe in luce le caratteristiche di discriminazione esperite nei diversi paesi coinvolti (Thornicroft et al, 2009). Nel corso del 2010 è stata conclusa, in collaborazione con l Università degli Studi di Verona, l elaborazione di un lavoro scientifico sui dati italiani, che sono stati raccolti attraverso una intervista semi-strutturata (Discrimination and Stigma Scale-DISC-10) che valuta l impatto della malattia mentale su diverse aree di vita dei soggetti. - Maggiolo Buizza C, Vittorielli M, Lanfredi M, Rossi G, Ricci A, Cicolini A, Lasalvia A. Discriminazione anticipata e percepita nei pazienti con schizofrenia. Risultati italiani del Progetto internazionale multicentrico Indigo, Epidemiol Psichiatr Soc Oct-Dec;19(4): Rose D, Willis R, Brohan E, Sartorius N, Villares C, Wahlbeck K, Thornicroft G; INDIGO Study Group. Reported stigma and discrimination by people with a diagnosis of schizophrenia. Epidemiol Psychiatr Sci Jun;20(2): Nel corso dell anno 2010 è proseguita la partecipazione al progetto Antistigma Programme: European Network (ASPEN) il cui obiettivo generale consiste nel fornire un importante contributo alla riduzione dello stigma e della discriminazione contro le persone con depressione negli stati membri dell Unione Europea. Lo studio è coordinato dall Istituto di Psichiatria del King s College di Londra e coinvolge 20 siti partecipanti in 18 diversi paesi europei. I centri italiani partecipanti sono il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica, Sezione di Psichiatria e Psicologia Clinica, Università di Verona e l IRCSS Centro Fatebenefratelli S. Giovanni di Dio di Brescia. I pacchetti lavorativi ai quali l Istituto ha partecipato sono i seguenti: - WP4 Strumenti per una buona pratica - WP5 Sviluppo di scale di valutazione per lo stigma e la discriminazione - WP6 Valutazione del fenomeno dello stigma e della discriminazione - WP7 Analisi delle politiche e delle legislazioni per la salute mentale. Durante il secondo e terzo anno di studio nell ambito del WP5 si è proceduto al reclutamento di un campione di soggetti (N=28) per la somministrazione dell intervista DISC-12 (un intervista semi-strutturata costituita da tre sottoscale: esperienze positive di discriminazione, esperienze negative di discriminazione e stigma anticipato) e la misurazione di possibili inter-relazioni fra discriminazione, autostima, empowerment e self-stigma con i seguenti questionari autosomministrati: Internalized Stigma of Mental Illness (ISMI), Boston University Empowerment Scale (BUES), Rosenberg Self Esteem Scale (SES), Scale di valutazione del capitale sociale (Social7 Capital). I dati registrati in un apposito template sono stati inviati al sito coordinatore per le analisi quantitative. Inoltre sono state sbobinate e tradotte 5 interviste audio-registrate e inviate al King s College per un analisi qualitativa complessiva. Nell ambito della ricerca di strumenti per un toolkit sulle buone pratiche è stata condotta una literature review circa gli interventi condotti in Italia contro lo stigma e la discriminazione, alcuni programmi selezionati sono visibili sul sito web del progetto (http://www.mdac.info/aspen). Nell ambito del WP7 si è proceduto ad un iniziale stesura di un report circa le leggi e politiche italiane sulla malattia mentale. In un secondo momento sono state contattate N.73 associazioni di familiari e utenti e raccolti N. 25 questionari, a domande aperte e a risposta multipla, circa le opinioni delle ONG sul loro coinvolgimento nelle politiche e nelle legislazioni sulla salute mentale. Tali questionari sono stati tradotti e inviati al sito coordinatore per l analisi comparativa multi-centrica. In seguito è stata condotta un intervista ad hoc rivolta alle istituzioni politiche che a vario livello e titolo si occupano di politiche riguardanti la salute mentale, al fine di completare il quadro circa il coinvolgimento della società civile in Italia. È stato possibile raccogliere N.3 interviste ad opera di due Assessorati regionali alla Salute e uno provinciale ed è stata raccolta l adesione di N.14 associazioni o istituzioni universitarie che acconsentissero ad essere incluse in un database online di contatti, al fine di fornire al pubblico informazioni circa i programmi e le iniziative presenti nell ambito della salute mentale e dello stigma. Infine è stato condotto un focus group con 7 utenti dei servizi di salute mentale per valutare la loro opinione circa gli ostacoli e limitazioni sperimentate in ambito lavorativo. La parte operativa dello studio è conclusa, seguiranno le analisi dei dati raccolti e la stesura degli articoli secondo un publication plan condiviso fra i siti partecipanti. - Chiara Buizza, Laura Pedrini, Rosaria Pioli Apri le porte e libera la mente : un percorso di sensibilizzazione verso i disturbi mentali rivolto a studenti e insegnanti di una scuola superiore nella città di Brescia. Errepiesse, Aprile Rosaria Pioli, Chiara Buizza, Expériences de lutte contre la stigmatisation mises en place à Brescia (Italie). In: Jean-Yves Giordanà, La stigmatisation en psychiatrie et en santé mentale, Masson, 2010, pp Buizza C, Pedrini L, Pioli R, Ghilardi A. Adolescents and Psychosis: A Study of the Attitudes in a Northern Italian Town. Stigma Research and Action, 2011; 2: Progetto n.6 - I disturbi depressivi nell adulto e nell anziano. (Referente Scientifico: Giuseppe Rossi)8 I disturbi depressivi rappresentano un importante problema di salute pubblica, con importanti ricadute personali e socio economiche. A tale proposito, un accurata valutazione clinica e l aderenza terapeutica svolgono un ruolo cruciale nella prognosi e nel trattamento di questi disturbi. Un approfondita valutazione anamnestico/diagnostica associata alla farmacogenetica offre numerosi potenziali strumenti utili a favorire una prescrizione terapeutica mirata. E stato individuato un protocollo che integra un articolata procedura diagnostica e l utilizzo di marcatori biologici per favorire l identificazione di una metodologia per la valutazione della risposta al trattamento farmacologico. Scopo: Lo studio si propone di: a) favorire l ottimizzazione dei processi diagnostico-valutativi e di adesione al trattamento nell ambito dei disturbi ansiosi-depressivi; b) favorire l ottimizzazione del trattamento e la valutazione di risposta al trattamento. Stato di avanzamento: Sono stati reclutati 91 (54 nel biennio ) pazienti con diagnosi di Depressione Maggiore (valutati secondo la scala diagnostica SCID IV), caratterizzati per risposta al trattamento. A questo proposito, i pazienti sono stati monitorati attraverso le scale sintomatologiche Hamilton Depression scale (HAM-D), Montgomery-Asberg Depression scale (MADRS) e Beck Depression Inventory (BDI) al T0 (baseline) e con follow-up a 1 mese e 3 mesi. I risultati clinici sono stati confrontati con i dati biologici, ottenuti dal prelievo di sangue periferico e dai fibroblasti, per identificare i biomarkers predittivi di risposta per future applicazioni cliniche. I dati preliminari sono stati presentati nella sessione poster al XV congresso della World Psychiatric Association che si è tenuto a Buenos Aires a Settembre Per quanto riguarda invece il campione di soggetti in età geriatrica, oltre che proseguire nei follow-up, lo studio si è focalizzato sull individuare le caratteristiche psicopatologiche che possano distinguere due condizioni specifiche: la sindrome ansioso-depressiva con e senza Decadimento Cognitivo Lieve. I dati preliminari sono stati presentati al X Congresso Nazionale AIP. - Magni LR, Adorni A, Caprioli C, Geroldi C, Pioli R, Rossi G. Differenti pattern psicopatologici nella depressione geriatrica con e senza decadimento cognitivo lieve. X Congresso Nazionale AIP, Ass. Ital. Psicogeriatria, Gardone Riviera aprile. - Cattaneo A., Sesta A., Calabrese F., Nielsen G., Riva MA:, Gennarelli M. The expression of VFG is reduced in leukocytes of depressed patients and it is restored by effective antidepressant treatment. Neuropsychopharmacology 2010 Jun; 35(7): Cited:1 - Bocchio-Chiavetto L., Bagnardi V., Zanardini R., Nielsen MG., Placentino A., Giovannini C., Rossi G., Gennarelli M. Serum and plasma BDNF levels in major depression: Replication study plus meta-analysis. World Journal of Biological Psychiatry Sep; 11(6):9 Progetto n.7 - Basi morfostrutturali cerebrali dei disturbi mentali nell età adulta e anziana (Referente Scientifico: Marina Boccardi) Nel corso del 2009 è stato completato ed accettato per la pubblicazione il lavoro di ricostruzione della morfologia ippocampale in soggetti con psicopatia, attualmente pubblicato su Human Brain Mapping (Boccardi et al., 2010). In questo lavoro si è osservato che l ippocampo, nella psicopatia, non cambia nelle sue dimensioni volumetriche rispetto ai soggetti di controllo, ma la sua morfologia è sostanzialmente diversa. Essa è caratterizzata da una riduzione di tessuto che corre in direzione mediale-longitudinale, corrispondente alla collocazione del giro dentato, e da un allargamento dei bordi laterale e mediale a livello di corpo e coda. Queste caratteristiche sono congruenti con il noto deficit nel fear conditioning tipico della psicopatia. Nel corso del 2011 sono inoltre stati pubblicati i risultati di uno studio sulla morfologia corticale e dell amigdala (Boccardi et al, 2011). Un primo lavoro sulla morfologia cerebrale dei soggetti con disturbo dell umore è stato ultimato ed accettato per la pubblicazione su Neuroscience Letters nell anno 2009 (Boccardi et al., 2010). In questo studio si è evidenziato che i soggetti con disturbo bipolare hanno un pattern anomalo di volumetria medio-temporale, consistente in maggiori volumi dell amigdala, minori volumi ippocampali, e alterate correlazioni volumetriche cerebrali con l età. Di particolare interesse in questo lavoro è stato il dato che anche i familiari non affetti dei pazienti esaminati mostravano il medesimo pattern di volumetria medio-temporale, a dimostrazione che in effetti si può osservare un endofenotipo che predispone allo sviluppo di determinati disturbi. - Boccardi M, Ganzola R, Rossi R, Sabattoli F, Laakso MP, Repo-Tiihonen E, Vaurio O, Könönen M, Aronen HJ, Thompson PM, Frisoni GB, Tiihonen J. Abnormal hippocampal shape in offenders with psychopathy. Hum Brain Mapp Mar;31(3): Boccardi M, Almici M, Bresciani L, Caroli A, Bonetti M, Monchieri S, Gennarelli M, Frisoni GB. Clinical and medial temporal features in a family with mood disorders. Neurosci Lett Jan 4;468(2):93-7, Epub 2009 Oct Boccardi M, Frisoni GB, Hare RD, Cavedo E, Najt P, Pievani M, Rasser PE, Laakso MP, Aronen HJ, Repo-Tiihonen E, Vaurio O, Thompson PM, Tiihonen J. Cortex and amygdala morphology in psychopathy. Psychiatry Res 2011; 193:85-92. Documenti analoghi
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