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Timestamp: 2019-07-17 03:19:31+00:00

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CONTRATTO DI CESSIONE QUOTE SOCIALI: Risoluzione di diritto per mancato pagamento del prezzo. - Quotidiano Legale
Inserito da Fulvio Graziotto | Mar 20, 2018 | Civile, Diritto Civile, Diritto Tributario, Dottrina, Giurisprudenza
Risoluzione di diritto del contratto di cessione quote sociali per mancato pagamento del prezzo.
Nella cessione di quote sociali di SRL in cui è prevista una clausola risolutiva espressa per il caso in cui l’acquirente non paghi una parte del prezzo dilazionato, e la facoltà di incamerare quanto incassato a titolo di penale e liquidazione anticipata del danno, la pronuncia del giudice in favore della parte che comunicato alla controparte l’intenzione di avvalersi di detta clausola ha natura dichiarativa con effetti dalla data di ricezione della comunicazione.
La parte venditrice ha l’onere di allegare e provare la fonte del suo diritto e il termine di scadenza limitandosi alla mera allegazione dell’inadempimento della controparte, la quale è gravata all’onere della prova del fatto stintivo dell’altrui pretesa, costituito dall’avvenuto adempimento.
Decisione: Sentenza n. 10379/2017 Tribunale di Milano – Sezione specializzata in materia di impresa “B”
A seguito del mancato pagamento di una parte del prezzo, pattuito in forma dilazionata a fronte della cessione di quote sociali in una SRL, parte cedente si rivolge al Tribunale per invocare la risoluzione di diritto in base alla clausola risolutiva espressa, e in via subordinata la risoluzione per inadempimento imputabile al cessionario, e ottenere quindi la restituzione delle quote sociali, ritenendo quanto incasato a titolo di penale e liquidazione anticipata del danno.
Il Tribunale, dopo aver sintetizzato la fattispecie oggetto di causa, ha accolto la domanda, anche in conseguenza della mancata costituzione in giudizio dell’acquirente, il quale non ha assolto all’onere della prova circa l’esatto adempimento necessario per resistere alla domanda attrice.
Per il Collegio, l’attrice aveva assolto all’onere di allegare e provare il contratto di trasferimento delle qote sociali, nonché di aver dato esecusione al contratto avendo acconsentito all’iscrizione del trasferimento nel Registro delle Imprese.
Inoltre, essendo prevista apposita clausola risolutiva espressa nella scrittura di cessione delle partecipazioni, aveva provato di aver comunicato l’intenzione di avvalersene, producendo la comunicazione e la prova della ricezione da parte della controparte.
Il Tribunale, richiamandosi alla giurisprudenza di legittimità, ricorda che «in tema di prova dell’adempimento di un’obbligazione, il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, ovvero per l’adempimento deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto ed il relativo termine di scadenza, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre il debitore convenuto è gravato dell’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa, costituito dall’avvenuto adempimento” (cfr. Cass. Sez. un. 30 ottobre 2001, n. 13.533; così anche Cass. Sez. 1, Sentenza n. 15659 del 15/07/2011; Cass. Sez. 3, Sentenza n. 826 del 20 gennaio 2015)».
Dichiara pertanto la risoluzione di diritto del contratto di cessione delle partecipazioni sociali ex art. 1456 codice civile, a far data dalla data di ricezione della comunicazione con la quale, parte attrice, ha inteso avvalersi della clausola risolutiva espressa; dichiara altresì che la quota di partecipazione è tornata, sempre da tale data, di esclusiva proprietà dell’attrice, e precisa che la sentenza costituisce titolo idoneo all’iscrizione nel Registro delle imprese del nominativo dell’attrice quale titolare della quota.
L’attrice aveva richiesto la declaratoria che la quota di partecipazione è di sua esclusiva proprietà, e la pronuncia di condanna del convenuto alla restituzione della quota acquistata.
In merito a tale ultima domanda, il Collegio precisa che «La presente pronuncia può dunque produrre esclusivamente effetti dichiarativi della caducazione del contratto che già è avvenuta per effetto della risoluzione di diritto, senza dunque che vi sia necessità di alcuna pronuncia di condanna alla restituzione di alcunché».
Nella SRL, infatti, la quota non è rappresentata da un titolo di credito, e l’eventuale certificato ha solo valore interno probatorio: non ha alcuna rilevanza sulla circolazione giuridica.
La cessione si perfeziona con il solo consenso dei contraenti, ma ai fini dell’esercizio dei diritti inerenti è necessario il deposito nel Registro Imprese e l’iscrizione nel libro soci (ove adottato, stante la mancata obbligatorietà dal 2009) verso esibizione del titolo del trasferimento e del certificato di deposito.
Mentre per la validità tra le parti la forma è libera, ma per l’iscrizione nel Registro delle imprese le cessioni devono risultare almeno da atto autenticato da notaio.
Un aspetto che casi analoghi può presentarsi problematico in relazione alla SPA è quello relativo alla eventuale detenzione dei certificati azionari, dei quali – in situazioni simili a quella oggetto di pronuncia – è bene chiedere, già nella domanda giudiziale, la condanna alla riconsegna.
Cass. 13533/2001
Cass. 15659/2011
Cass. 826/2015
Art. 1456 – Clausola risolutiva espressa
Art. 2470 – Efficacia e pubblicità
L’atto di trasferimento, con sottoscrizione autenticata, deve essere depositato entro trenta giorni, a cura del notaio autenticante, presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 29 NOVEMBRE 2008, N. 185, CONVERTIO CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 28 GENNAIO 2009, N. 2. In caso di trasferimento a causa di morte il deposito è effettuato a richiesta dell’erede o del legatario verso presentazione della documentazione richiesta per l’annotazione nel libro dei soci dei corrispondenti trasferimenti in materia di società per azioni.
Le dichiarazioni degli amministratori previste dai commi quarto e quinto devono essere depositate entro trenta giorni dall’avvenuta variazione della compagine sociale.
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References: Sentenza 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Sentenza 
 Cass. Sez. 
 Sentenza 
 art. 1456
 sentenza 

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Art. 1456

Art. 2470