Source: http://docplayer.it/18257089-L-assegno-per-il-nucleo-familiare.html
Timestamp: 2019-07-21 09:01:03+00:00

Document:
L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - PDF
Download "L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE"
1 L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE Consulenza del lavoro 1 Decorrenza normativa Dall 1/1/1988 gli assegni familiari e le relative maggiorazioni, nonché ogni altro trattamento di famiglia, sono stati sostituiti dall assegno per il nucleo familiare (Anf) istituito con l art lart. 2 del D.L n 69. Consulenza del lavoro 2
2 Gli aventi diritto Sono interessati alla materia dell Anf i lavoratori idipendenti, d itit titolari idelle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali i derivanti da lavoro dipendente, i lavoratori assistiti per Tbc, il personale statale t in attività ità ed in quiescenza, i dipendenti e pensionati degli enti pubblici anche non territoriali. Consulenza del lavoro 3 I soggetti esclusi Sono esclusi dalla normativa in materia di Anf i lavoratori autonomi cui gli assegni familiari i sono stati estesi con particolari disposizioni di legge (coltivatori t i diretti, mezzadri e coloni, pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi). A tali soggetti si continua, infatti, ad applicare la precedente disciplina degli assegni familiari di base. Consulenza del lavoro 4
3 I soggetti esclusi Oggi non sono più ricompresi tra i soggetti esclusi i caratisti di natante, t gli armatori ed i proprietari imbarcati in quanto, a seguito di interpretazioni t i i ministeriali, i i è stato t loro riconosciuto il diritto all Anf e la possibilità di recuperare eventuali arretrati ti nei limiti iti della prescrizione quinquennale (Circ. Inps , n 61). Consulenza del lavoro 5 DESTINATARI: requisiti soggettivi L assegno spetta ai lavoratori dipendenti (compresi gli apprendisti, i lavoratori in cig, ecc.) che prestano attività retribuita nel territorio dello Stato, compreso il lavoro prestato su navi nazionali, a prescindere dal sesso, dall età e dalla nazionalità dei soggetti stessi. Si tratta di tutti i soggetti che al 31 dicembre 1987 avevano diritto agli assegni familiari e/o maggiorazioni in applicazione della precedente normativa, e di quelli che successivamente hanno maturato t i requisiti. Consulenza del lavoro 6
4 DESTINATARI: requisiti soggettivi L Anf spetta, inoltre: - in riferimento a persone che lavorano presso più aziende contemporaneamente, solo per l attività principale; - ai dipendenti di partiti politici ed organizzazioni sindacali; - agli autisti, solo se il datore di lavoro esercita un attività rientrante nella normativa degli assegni familiari; - ai soci di cooperative; - alle cooperative e consorzi di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici (per tali aziende, se inquadrate nel settore dell agricoltura, l assegno spetta solo per i lavoratori assunti a tempo indeterminato); - ai lavoratori parasubordinati, ai quali la legge ha esteso la tutela alla maternità ed agli assegni al nucleo familiare, in quanto la L. n 388/2000 ha stabilito che tale estensione avvenga nelle forme e con le modalità previste per il lavoro dipendente (al riguardo, ved. D.M. 4 aprile 2002) Consulenza del lavoro 7 DESTINATARI: esclusioni Sono esclusi dalla prestazione previdenziale: - il coniuge del datore di lavoro e, qualora siano conviventi, i parenti e gli affini entro il 3 grado (con eccezione di fratelli, sorelle e nipoti in linea retta, minorenni e viventi a carico dell ascendente, ovvero senza limiti d età qualora si trovino nell assoluta e permanente difficoltà di dedicarsi ad un proficuo lavoro e siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti). Consulenza del lavoro 8
5 DESTINATARI: lavoratori stranieri Generalmente, l Anf è corrisposto per i familiari di cittadino straniero che non abbiano la residenza nel territorio italiano, solo se sussiste una condizione di reciprocità ovvero sia stata stipulata una convenzione internazionale in materia di trattamenti di famiglia. Tuttavia, è prevista una disciplina particolare per coloro che hanno lo status di rifugiati politici, i quali sono equiparati in toto ai cittadini italiani. Consulenza del lavoro 9 DESTINATARI: lavoratori stranieri Per quanto riguarda i lavoratori comunitari occupati in Italia, essi hanno diritto all Anf per i familiari residenti nel Paese d origine, in applicazione dell art. 67 del Regolamento CE n 883/2004 che dispone che i lavoratori soggetti alla legislazione di uno Stato membro hanno diritto, per i familiari residenti nel territorio di un altro Stato membro, alle prestazioni familiari previste dalla legislazione del primo Stato, come se ivi i risiedessero i (Inps circ. n 86/2010). Consulenza del lavoro 10
6 DESTINATARI: aspetti particolari Quando la richiesta è effettuata da entrambi i genitori, l assegno spetta a quello con il quale il figlio convive (L. n 903/1977, art. 9; L. n 151/1975, art. 211). Per genitori divorziati o separati legalmente, l assegno spetta a quello che abbia una posizione tutelata, quale, ad esempio, un rapporto di lavoro o una pensione (Inps, circ. 19 febbraio 1992, n 48). Il diritto all assegno viene meno nel caso di nuovo matrimonio del richiedente, in quanto questi realizza un nuovo nucleo familiare. L assegno spetta solo nel caso in cui ricorrano di nuovo le condizioni di legge, tenendo conto che nel nucleo familiare sono compresi anche i figli nati da precedente matrimonio di uno dei coniugi. Per i genitori divorziati o legalmente separati congiuntamente affidatari dei figli, l assegno è riconosciuto ad entrambi i coniugi che stabiliscono di comune accordo chi debba richiedere l autorizzazione per la corresponsione (Inps, circ. 7 dicembre 1999, n 210) Consulenza del lavoro 11 Nucleo familiare Il nucleo familiare di riferimento è quello del richiedente l assegno, che comprende, oltre al richiedente stesso: - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; - i figli ed equiparati minorenni, ovvero maggiorenni nell assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro; - i fratelli, le sorelle ed i nipoti minorenni (ovvero maggiorenni nelle citate condizioni) quando siano orfani di entrambi i genitori e non siano titolari del diritto alla pensione ai superstiti (D.L. 13 marzo 1988, n 69, art. 2; Inps, circc. n 12/1990 e n 21/1988); - i nipoti in linea retta, minori e viventi a carico dell ascendente, conviventi (Corte Cost. n 180/99; Inps, circc. n 195/1999 e 146/2001; Inps, msg. n 30624/2004)../.. Consulenza del lavoro 12
7 Nucleo familiare Non vanno comprese nel nucleo familiare le seguenti persone: - il coniuge legalmente ed effettivamente separato; - il coniuge che ha abbandonato la famiglia; - i figli affidati all altro lt coniuge o all ex coniuge; - i figli ed equiparati coniugati; - i genitori ed equiparati e gli altri ascendenti; - i fratelli, le sorelle ed i nipoti maggiorenni non inabili; - i figli ed equiparati maggiorenni, non inabili (tranne nel caso di cui all art. 1, c. 6, L. 296/2006); - il coniuge, i figli ed equiparati di cittadini stranieri che non abbiano la residenza in Italia, salvo esistano accordi bilaterali in materia di anf. Consulenza del lavoro 13 Nucleo familiare La Cassazione (sent , n 12729) ha precisato che ai fini dell anf la convivenza non è necessaria quale presupposto perché sorga il diritto a percepire l assegno assegno, ma rappresenta soltanto un elemento di fatto idoneo a comprovare il requisito della vivenza a carico, essendo sufficiente per l insorgenza del diritto al beneficio che il genitore richiedente l assegno provveda abitualmente al mantenimento t dei figli. Non è, quindi, di ostacolo l astratta configurabilità di due nuclei familiari in caso di genitori di figlio naturale non riconosciuto, i quali, non coniugati fra loro, non facciano parte dello stesso nucleo familiare. Consulenza del lavoro 14
8 Nucleo familiare numeroso Nei nuclei familiari con più di tre figli o equiparati di età inferiore i a 26 anni compiuti, rilevano al pari dei figli minori anche i figli di età superiore a 18 anni ed inferiori i i a 21 anni compiuti purché studenti o apprendisti (art. 1, c. 11, lett. d), Legge n 296/2006; Inps, circ. n 132/2007). In tal caso, al modello di richiesta, è necessario allegare anche il mod. ANF/NN. Consulenza del lavoro 15 Variazioni del nucleo familiare Il lavoratore deve comunicarle al soggetto tenuto a corrispondere l assegno, entro 30 giorni dal loro verificarsi, per mezzo dell apposita modulistica allegando uno stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva (se un figlio diventa maggiorenne nel corso della validità della documentazione, il datore di lavoro provvederà d ufficio a rideterminare l importo spettante). Il vecchio mod. ANF/VAR è stato eliminato, con la contestuale introduzione dell opzione variazione situazione nucleo familiare all interno della modulistica di normale richiesta. Consulenza del lavoro 16
9 Variazioni del nucleo familiare Gli effetti della variazione possono essere così classificati: Motivo Effetti Decorrenza Insorgenza del diritto alla corresponsione Aumento dell importo dell assegno Dal primo giorno del periodo di paga in dell assegno corso alla data in cui si è verificata la variazione Cessazione della corresponsione dell assegno Diminuzione dell importo dell assegno Dal primo giorno del periodo di paga successivo a quello in cui si è verificata la variazione Consulenza del lavoro 17 Figli naturali Per i figli naturali riconosciuti, l assegno non spetta per il periodo precedente il riconoscimento (Inps, circc. n 496/1977 e n 1984/1980). In caso di figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, il genitore naturale convivente con la prole può usufruire dell assegno in relazione al rapporto di lavoro dell altro genitore non convivente, fermo restando che il reddito da prendere in considerazione è quello di detto genitore convivente con i figli. (In sede di richiesta della prestazione mod. ANF/DIP - il genitore richiedente non dovrà indicare l ammontare e la natura dei propri redditi, ma dovrà allegare una dichiarazione reddituale rilasciata sul mod. ANF/FN dal genitore naturale convivente con i figli) (Inps, circ. n 36/2008) Consulenza del lavoro 18
10 Regolamenti comunitari Può verificarsi che il diritto alle prestazioni familiari sorga secondo le legislazioni di due o più Stati membri. In tale ipotesi l art. 68 del Regolamento CE n 883/2004 indica le regole di priorità per determinare la legislazione da applicare in via prioritaria it i e quella da applicare in via sussidiaria. E la sede Inps che ha ricevuto una domanda di prestazioni familiari da esaminare in base alla regolamentazione comunitaria che determina quale sia quella applicabile in via prioritaria it i e quella sussidiaria. i./.. Consulenza del lavoro 19 Regolamenti comunitari In linea generale, nello Stato in cui la legislazione interviene in via sussidiaria (Inps, circ. n 86/2010): - è sospeso il diritto alle prestazioni, se di importo inferiore a quello spettante secondo la legislazione prioritaria; - in caso contrario il diritto alle prestazioni non è sospeso; il tal caso al lavoratore verrà riconosciuta un erogazione integrativa differenziale. Consulenza del lavoro 20
11 Regolamenti comunitari L Inps, con circ. n 104 del 6/8/2012, nel ricordare che le disposizioni dei regolamenti comunitari di coordinamento delle legislazioni nazionali di sicurezza sociale destinate alle persone che esercitano il diritto di libera circolazione, non sostituiscono le legislazioni nazionali ma semplicemente stabiliscono i criteri e le modalità in base ai quali, nei casi in cui potrebbero essere applicate due o più legislazioni nazionali, deve essere coordinata la loro applicazione, ha fornito le seguenti precisazioni: Consulenza del lavoro 21 Regolamenti comunitari Nel caso di genitori i naturali normalmente si applica il criterio i della convivenza, ma nel caso in cui, in assenza della situazione di convivenza con la prole, non sia possibile individuare il nucleo destinatario t i delle somme, sarà possibile procedere all erogazione al genitore che abbia sostanzialmente a carico il figlio naturale, dietro presentazione di apposita documentazione di mantenimento abituale del figlio; Nel caso di genitori separati, divorziati o naturali, mentre nel caso in cui entrambi tali genitori abbiano accesso alla sola prestazione italiana si applica il criterio i della cd. posizione i tutelata, t t nel caso in cui, invece, uno di loro abbia diritto alla prestazione di altro Stato membro, tale criterio non potrà essere applicato; pertanto dovrà essere verificata l eventuale spettanza a favore dell altro genitore. Consulenza del lavoro 22
12 Reddito familiare L assegno viene erogato in presenza di determinate condizioni relative all entità ed alla composizione del reddito familiare annuo. Per quanto riguarda la composizione del reddito, occorre che i redditi da lavoro dipendente, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente siano pari o superiori al 70% del reddito familiare complessivo (nel caso di lavoratori iscritti alla Gestione Separata sono considerati, per raggiungere la quota del 70%, anche i redditi derivanti dalle attività della gestione stessa [INPS, circ. 23/12/2003], così come sono altrettanto assimilati anche i sussidi erogati dall Inps a favore degli LSU [INPS, circ. 1/10/1996, n 186]). I redditi da lavoro devono essere considerati al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori. Tutti i redditi vanno considerati al lordo degli oneri deducibili. Consulenza del lavoro 23 Reddito familiare Riguardo l entità, compongono il reddito familiare i redditi (se di lavoro dipendente, al netto della contribuzione obbligatoria) del richiedente l assegno e di tutti i componenti il nucleo familiare, con esclusione di quello del coniuge legalmente l ed effettivamente t separato. Nel caso di nucleo familiare numeroso visto in precedenza, devono essere computati anche gli eventuali redditi percepiti dai figli tra i 18 e i 21 anni studenti o apprendisti, equiparati ai figli minori (Inps, circ. n 13/2007) Consulenza del lavoro 24
13 Reddito familiare Concorrono a formare il reddito familiare: - i redditi assoggettabili ad Irpef, compresi quelli soggetti a tassazione separata (con esclusione del Tfr e delle relative anticipazioni, dei trattamenti di famiglia dovuti oper legge, delle indennità di Cig arretrate riferite ad anni precedenti, delle indennità di accompagnamento, delle rendite vitalizie Inail); - i redditi di qualsiasi natura comprensivi, nel caso in cui l ammontare oltrepassi l importo di , di quelli esclusi dalle imposte e di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d imposta o ad imposta sostitutiva (pensioni sociali, assegni sociali, pensioni corrisposte agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti, interessi dei conti correnti bancari e postali, interessi di CCT e da BOT, ecc.); - i redditi prodotti all estero che se prodotti in Italia sarebbero di per sé soggetti ad Irpef; - i redditi di lavoratori residenti in Italia per lavoro prestato presso Enti internazionali non soggetti alla disciplina fiscale italiana; - i redditi degli immobili per i quali è dovuta l IMU; - i redditi corrisposti per altra prestazione previdenziale (indennità di disoccupazione, di mobilità, di maternità, ecc.) da pensione anche concessa da organismi esteri o enti internazionali../.. Consulenza del lavoro 25 Reddito familiare A titolo esemplificativo, tra i redditi da considerare se complessivamente superiori a 1.032,91 si citano quelli derivanti da: - rendite da BOT, da CCT e da altri titoli emessi dallo Stato; - interessi dei depositi e dei conti correnti bancari e postali; - premi e vincite del lotto e dei concorsi a pronostici. Il limite di 1.032, 91 va inteso annuo e per il nucleo familiare nel suo complesso. Consulenza del lavoro 26
14 Reddito familiare I redditi negativi derivanti da perdite d esercizio desercizio connesse ad attività di lavoro autonomo o d impresa può influenzare il reddito del soggetto titolare della perdita ma non può essere portato in deduzione dai redditi prodotti dagli altri componenti (Inps, circc. n 12/1990 e 190/1992). Per il soggetto titolare delle perdite occorre tenere presente: - se la società in cui partecipa opera in regime semplificato, le perdite diminuiscono gli altri redditi fino a concorrenza (la parte incapiente non può essere portata a nuovo); - se la società in cui partecipa opera in regime ordinario, le perdite possono diminuire solo altri redditi d impresa (in caso di incapienza, la perdita non compensata può essere portata a nuovo) Consulenza del lavoro 27 Reddito familiare Con Messaggio , n l Inps ha fornito indicazioni in merito ai redditi da considerare per l erogazione degli assegni al nucleo familiare nel caso in cui i componenti il nucleo siano soci di S.r.l.: Nel caso in cui la S.r.l. sia soggetta al regime della tassazione ordinaria e ci sia stata distribuzione di utili occorre distinguere: - se il socio è qualificato: l imponibile ai fini ANF è costituito dal 49,72% dell utile percepito in proporzione alla quota di partecipazione; - se il socio non è qualificato: l imponibile ai fini ANF è costituito dall utile percepito in proporzione alla quota di partecipazione (sempre se tale importo, sommato ad altri redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva, risulti superiore a 1.032,91). Nel caso in cui la S.r.l. sia soggetta al regime della tassazione ordinaria e non ci sia stata distribuzione di utili: - il reddito derivante da partecipazione alla S.r.l. ai fini ANF sarà pari a zero. Nel caso in cui la S.r.l. sia soggetta al regime della tassazione per trasparenza, indipendentemente dalla distribuzione degli utili: - l imponibile ai fini ANF è costituito dal reddito prodotto dalla società imputato in capo a ciascun socio proporzionalmente alla propria quota di partecipazione. Consulenza del lavoro 28
15 Reddito familiare: redditi esclusi Redditi che per loro natura rivestono carattere di rimborso forfetario di spese vive sostenute dal beneficiario, o risarcitorio. Trattamenti di famiglia comunque denominati. Trattamenti di fine rapporto e anticipazioni sui trattamenti stessi. Rendite vitalizie erogate dall Inail. Indennità di accompagnamento a favore dei pensionati non deambulanti o bisognosi i di assistenza continuata, liquidata a carico del fondo lavoratori dip. e delle gest. autonome. Indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili totalmente inabili, ai ciechi civili assoluti e ai minori invalidi non deambulanti. Indennità di comunicazione concessa ai sordi perlinguali. Indennità per ciechi parziali. Indennità di frequenza prevista per i minori mutilati e invalidi civili. Pensioni privilegiate dello Stato concesse per mutilazioni o grave invalidità, che danno titolo all assegno di super invalidità. Pensioni tabellari riconosciute ai militari di leva vittime di infortunio. Indennizzi erogati dallo Stato a soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazione obbligatoria, trasfusione e somministrazione di emoderivati. Pensioni di guerra. Indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale. Somme corrisposte a titolo di arretrati per prestazioni di integrazione salariale riferite ad anni precedenti a quello dell'erogazione. Consulenza del lavoro 29 Reddito familiare: periodo di riferimento Tali redditi sono quelli concernenti l anno solare precedente a quello della presentazione della domanda di assegno, se la decorrenza del medesimo è compresa tra luglio e dicembre. Se, invece, la decorrenza dell assegno è compresa tra gennaio e giugno, g il reddito da indicare è quello relativo al secondo anno solare precedente. Nel caso di richiesta di arretrati, si deve utilizzare un modulo per ogni anno. Consulenza del lavoro 30
16 Livelli di reddito Ai fini del riconoscimento del diritto all assegno e della determinazione della relativa misura, occorre fare riferimento al livello di reddito familiare correlato al numero dei componenti il nucleo familiare. In particolare, sono fissati diversi livelli di reddito familiare in base al numero dei componenti, ed i relativi importi decrescono all aumentare del reddito stesso (ad ogni 100 Eu. di aumento del reddito familiare, l importo dell assegno decresce di una cifra prefissata che va da un massimo di 25 Eu. ad un minimo di 0,5 Eu.). I livelli di reddito vengono rivalutati con effetto dal 1 luglio di ogni anno, in misura pari alla variazione percentuale dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolata dall Istat. Consulenza del lavoro 31 Tabelle limiti di reddito e importi A seconda dei diversi soggetti che concorrono alla formazione del nucleo familiare, trova applicazione una diversa tabella. Le tabelle esistenti sono numerate dalla 11 alla 21D. Ad es.: NUCLEI FAMILIARI CON FIGLI TABELLA 11: Con almeno un figlio minore, entrambi i genitori i e senza componenti inabili. TABELLA 14: Con almeno un figlio minore, entrambi i genitori e almeno un componente inabile. TABELLA 12: Con almeno un figlio minore, un solo genitore e senza componenti inabili. TABELLA 15: Con almeno un figlio minore, un solo genitore e almeno un componente inabile. Consulenza del lavoro 32
17 Periodi di riferimento L assegno spetta per i periodi di lavoro effettuato nel territorio dello Stato, come dipendente, comprendendo il periodo di prova e di preavviso, con decorrenza dal primo giorno del periodo di paga in corso al verificarsi delle condizioni. Il diritto alla percezione dell assegno termina alla fine del periodo di paga in corso al momento del venir meno delle condizioni stesse (D.L. 13 marzo 1988, n 69, art. 2) Consulenza del lavoro 33 Limiti minimi di prestazione lavorativa Per i lavoratori dell industria, artigianato, commercio, arti e professioni gli assegni spettano in misura intera se nel periodo di paga sono stati raggiunti i seguenti limiti minimi di prestazione: Periodo di paga OPERAI IMPIEGATI Settimanale Quattordicinale Quindicinale Mensile Consulenza del lavoro 34
18 Limiti minimi di prestazione lavorativa Se non viene raggiunto il limite minimo di lavoro effettivo, vengono prese in considerazione le singole settimane comprese nel periodo di paga ed ai lavoratori spettano tanti assegni settimanali (6 assegni giornalieri) quante sono le settimane nelle quali risulti raggiunto tale limite minimo (24 ore per gli operai e 30 ore per gli impiegati), ma in caso di periodo di paga ultrasettimanale, qualora la settimana iniziale e/o finale sia a cavaliere di periodi di paga diversi, si valutano solo le ore lavorative comprese nel periodo di paga considerato. Ai fini del computo dei minimi di ore sono valutabili solo le ore di effettivo lavoro (Inps, circ , n 2610) ) nonché i periodi di aspettativa ed i permessi sindacali concessi ai sensi della L. 300/1970. Consulenza del lavoro 35 Limiti minimi di prestazione lavorativa Per le settimane in cui tale limite minimo non sia raggiunto, spettano tanti ti assegni giornalieri i quanti sono i giorni di effettivo lavoro compiuto, qualunque sia il numero di ore lavorative nella singola giornata, non esistendo un limite minimo giornaliero (Inps, circc. n 822/1956 e n 1427/1961). In tal caso il sabato non lavorativo va escluso. Consulenza del lavoro 36
19 Limiti minimi di prestazione lavorativa Particolarità per lavoratori part time: Come detto, gli assegni spettano in misura intera (6 assegni giornalieri per settimana) qualora vengano prestate almeno 24 ore di lavoro nella settimana stessa, anche cumulando più occupazioni. A tal fine, il lavoratore impiegato con orario part time ha l obbligo di consegnare mensilmente al datore di lavoro principale p (che è colui che deve erogare l assegno) una dichiarazione degli altri datori attestante il numero delle ore di lavoro prestate nel mese, distintamente per ciascuna settimana. Comunque, il computo delle ore deve essere effettuato per ciascuna settimana anche in caso di retribuzione mensilizzata (Inps, circ. n 110/1992). Ai lavoratori a part time appartenenti al settore del credito e assicurazioni non sono applicabili le particolari disposizioni di cui agli artt. 72 e 73 del T.U., che, altrimenti, prevederebbero per i lavoratori di tale settore che in caso di morte del lavoratore gli assegni sono dovuti per tutto il mese in cui in cui è avvenuto il decesso, indipendentemente d t dalla sua data. Consulenza del lavoro 37 Limiti minimi di prestazione lavorativa In caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso della settimana, gli assegni spettano nella misura di tanti assegni giornalieri quante sono le giornate di effettivo lavoro, ancorché sia stato raggiunto nell arco della settimana il numero minimo di ore richieste. Consulenza del lavoro 38
20 Assenze L Anf deve essere corrisposto al lavoratore subordinato anche in presenza delle seguenti assenze retribuite o indennizzate: - Ferie, festività: spetta come se fosse prestazione lavorativa (ad esclusione delle festività ità coincidenti id con la domenica); - Malattia: spetta per il periodo in cui è corrisposta per legge o per contratto l indennità di malattia, con un massimo di 180 giorni in un anno solare (compreso anche il periodo di carenza); - Infortunio e mal. professionale: spetta per un massimo di 3 mesi durante l inabilità temporanea; ); - Congedo matrimoniale: spetta per tutto il periodo coperto da retribuzione od indennità Inps; - Permessi orari o giornalieri per assistere figli o familiari disabili: spetta come se fosse prestazione lavorativa per tutta la durata dei permessi (Inps, circ. 1/10/1997, n 199); - Cure termali: spetta per il periodo coperto da indennità o retribuzione;./.. Consulenza del lavoro 39 Assenze - Cassa integrazione guadagni: spetta come se fosse prestazione lavorativa, sia in caso di riduzione d orario che di sospensione dal lavoro a zero ore; - Maternità e paternità: spetta per il periodo di astensione obbligatoria, facoltativa, allattamento e malattia del bambino fino a 8 anni d età, anche in caso di adozione o affidamento; - Aspettativa per chiamata a funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali o permessi retribuiti per i dirigenti di RSA: spetta come se fosse prestazione lavorativa; in caso di aspettativa non retribuita l assegno è erogato direttamente dall Inps; - Periodo di preavviso: spetta anche nel caso in cui il periodo non sia lavorato. N.B.: In caso di assenza per malattia, infortunio e maternità, la corresponsione è subordinata all esistenza di un rapporto di lavoro dipendente da almeno una settimana (6 gg. lavorativi) realizzato anche presso più datori di lavoro, entro i 30 gg. precedenti l evento. Consulenza del lavoro 40
21 Assenze - Sciopero: l Anf è dovuto per le sole giornate per le quali il datore di lavoro corrisponda la retribuzione, sia pure sotto forma di recupero delle ore perdute attraverso l esecuzione di lavoro supplementare (Inps, circ , n 846); - Motivi disciplinari: l assegno spetta se il lavoratore continua a percepire,in tutto o in parte, la retribuzione (Inps, circ , n 2610); - Assenze ingiustificate: al lavoratore che abbia raggiunto il minimo di ore prescritte, l assegno è riconosciuto nella misura intera; - Reintegrazione nel posto di lavoro: Al lavoratore licenziato illegittimamente, l assegno compete per tutto il periodo che precede la reintegrazione nel posto di lavoro o la successiva risoluzione, validamente effettuata, del rapporto di lavoro, con esclusione dei periodi in cui l assegno sia stato percepito o sia dovuto ad altro titolo (ad esempio, indennità ità di disoccupazione i ovvero altra attività ità svolta presso altro datore di lavoro) (Inps, circ , n 521). Consulenza del lavoro 41 Assenze lavoratori part time L Anf spetta ai lavoratori in part time orizzontale con orario di lavoro inferiore a 24 ore settimanali, anche per le giornate di assenza dal lavoro per i motivi elencati precedentemente, a condizione che: l assenza si sia verificata nel periodo contrattualmente previsto per lo svolgimento dell attività lavorativa; la giornata di assenza sia retribuita o indennizzata. I lavoratori in part time verticale non hanno diritto all Anf per le giornate di assenza che cadono nel periodo contrattuale di pausa lavorativa. Consulenza del lavoro 42
22 Autorizzazione Inps Per la corresponsione dell assegno è necessaria l autorizzazione dell Inps quando nel nucleo familiare siano compresi: - i figli di divorziati o separati legalmente; - i figli naturali legalmente riconosciuti dall altro genitore; - i figli dell altro coniuge nati dal precedente matrimonio sciolto per divorzio; - fratelli, sorelle, nipoti (orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione di reversibilità; - familiari inabili per i quali non risulti già documentata l invalidità al 100%; - minorenni nelle condizioni di incapacità; - familiari residenti all estero; - nipoti in linea retta a carico dell ascendente (nonno); - comunque, ogni volta che manca la dichiarazione del coniuge. Consulenza del lavoro 43 Autorizzazione Inps L autorizzazione ha una validità di cinque anni dalla data del rilascio; in qualsiasi caso, per i minori tale termine non può oltrepassare il 18 anno. Nel caso di familiari residenti all estero l autorizzazione ha validità annuale (Inps, circ. n 24/1992) L Inps ha comunque la facoltà di individuare periodo di validità inferiore in tutti i casi in cui intenda sottoporre a visita di controllo soggetti inabili o minorenni incapaci. Il datore di lavoro ha l obbligo di sospendere l erogazione, anche per il periodo di validità dell autorizzazione, se viene a conoscenza di elementi che fanno venir meno il diritto all assegno. Quando il rapporto di lavoro si interrompe, l autorizzazione va riconsegnata al lavoratore che potrà successivamente riutilizzarla Ricordarsi i di conservarne copia agli atti, per successive verifiche! Consulenza del lavoro 44
23 Autorizzazione Inps L autorizzazione dell Inps è necessaria anche per la corresponsione dell assegno ai figli ed equiparati di età compresa tra i 18 ed i 21 anni studenti o apprendisti nei nuclei familiari con quattro figli di età inferiore a 26 anni; in questo caso l autorizzazione i ha validità annuale, fermo restando il venir meno del diritto alla prestazione per il soggetto che compia il ventunesimo anno di età o per il quale scada il contratto di apprendistato o, comunque, venga meno uno dei requisiti che danno titolo alla prestazione (Inps Circ. n 13/2007). Consulenza del lavoro 45 Adempimenti del datore Accertamento della situazione Il datore di lavoro deve verificare la sussistenza delle condizioni per il riconoscimento del diritto all assegno. Per la richiesta dell assegno, il lavoratore deve utilizzare il mod. ANF/DIP, che contiene anche la dichiarazione reddituale dei componenti il nucleo familiare, allegando il certificato di stato di famiglia (da rinnovarsi ogni 5 anni ed ogniqualvolta si verifichi una variazione dei componenti il nucleo familiare) (D.M. 11 maggio 1990, art. 1) - Promemoria: la documentazione va conservata agli atti entro i termini della prescrizione. Consulenza del lavoro 46
24 Adempimenti del datore Determinazione dell assegno Sulla base della documentazione rilevata, il datore provvede a determinare il diritto all assegno e la relativa misura, dopo aver: - individuato la composizione del nucleo familiare; - calcolato il reddito familiare nonché accertato che l incidenza dei redditi da lavoro dipendente è almeno pari al 70% del totale complessivo; - stabilito quali importi erogare in relazione al reddito familiare considerato ed al numero dei componenti. Qualora il lavoratore comunichi una variazione del nucleo o delle condizioni che danno diritto all aumento dei limiti di reddito, il datore dovrà procedere alla rideterminazione del trattamento di famiglia, trascrivendone le risultanze nell apposito spazio del mod. ANF/DIP che gli è stato consegnato e che dovrà conservare agli atti. Consulenza del lavoro 47 Adempimenti del datore Corresponsione dell assegno Una volta accertato il diritto all assegno, in capo al datore di lavoro sorge l obbligo di corrisponderlo, alla fine di ogni periodo di paga (L. 30 dicembre 2004, n 311, art. 1, c. 559). La mancata erogazione è punita con sanzione amministrativa da Eu. 103 a Eu Da parte dell Inps, il rimborso dell assegno al datore di lavoro avviene mediante compensazione in DM10, quadro D, rigo 35 per gli assegni correnti e, invece, cod. L036 per gli assegni arretrati con i contributi dallo stesso dovuti mensilmente. - Prescrizione quinquennale! - Nel caso di indebita corresponsione, l assegno va trattenuto al lavoratore e restituito all Inps indicandolo nel mod. DM10, in un rigo in bianco del quadro somme a debito del datore di lavoro, con il cod. H031. Consulenza del lavoro 48
25 INPS: verifica correttezza L Inps, attraverso l analisi di dati concernenti varie casistiche, ha evidenziato possibili situazioni di non congruità e, quindi, procede alla verifica degli importi posti a conguaglio a titolo di a.n.f. Da tale analisi sono emerse tre tipologie di possibili conguagli indebiti, pertanto focalizza l attività di controllo soprattutto su tali casistiche: - erronea attribuzione della classe reddituale; - somma dei redditi da lavoro dipendente non rispondente ad almeno il 70% del reddito complessivo; - più persone dello stesso nucleo familiare percepiscono l assegno. Consulenza del lavoro 49 Indebita percezione Il lavoratore è tenuto alla restituzione, senza interessi, i salvo il caso di dolo, nell ipotesi i di indebita percezione degli assegni. In caso di rifiuto del lavoratore, sarà effettuato t il recupero sugli assegni successivamente spettanti, su ogni altro credito o su altre prestazioni i cui ha diritto itt il lavoratore, entro un quinto dell importo (Inps, circ. 17 maggio 1978, n 320). Consulenza del lavoro 50
26 Sanzioni Chiunque faccia dichiarazioni false o compia atti fraudolenti, al fine di procurare a sé o ad altri la corresponsione di assegni familiari, è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa da Eu. 413 a Eu Consulenza del lavoro 51 Adempimenti del datore Cessazione del rapporto Tenuto conto che la domanda di assegno comprende anche la relativa dichiarazione reddituale, il datore di lavoro non è tenuto a restituire la domanda stessa al lavoratore in occasione della cessazione del rapporto di lavoro. Non vanno restituite nemmeno le eventuali dichiarazioni di variazione. La predetta documentazione va, quindi, conservata dal datore di lavoro. Per l ulteriore percezione dell assegno, il soggetto interessato dovrà, quindi, presentare al nuovo datore di lavoro una nuova domanda (Inps, circ. n 39/1989). Consulenza del lavoro 52
27 Adempimenti del datore Richiesta successiva alla cessazione del rapporto di lavoro Nell ambito della prescrizione quinquennale, obbligato alla corresponsione dell assegno è il datore di lavoro alle cui dipendenze il lavoratore prestava attività ità nel periodo oggetto della richiesta, sempreché l impresa conservi un rapporto previdenziale con l Inps, ovvero non sia cessata o fallita. Qualora un datore di lavoro si rifiuti di corrispondere l assegno ad un ex dipendente, l INPS, cui perviene la denuncia di tale inadempienza, dopo aver esperito infruttuosamente ogni formalità idonea ad interessare il datore di lavoro stesso, segnalerà l azienda alla Direzione Provinciale del Lavoro - Servizio Ispezioni del Lavoro - per i provvedimenti di competenza. In tale ipotesi, se viene accertata l impossibilità dell erogazione da parte del datore di lavoro, la struttura tt dell Inps provvede al pagamento diretto della prestazione (Inps, msg. n 12790/2006). Consulenza del lavoro 53 Corresponsione al coniuge L art. 1, c. 559 della L. n 311/2004 ha disposto che il soggetto beneficiario dell erogazione dell assegno è il coniuge dell avente diritto. Pertanto, il coniuge non titolare di un autonomo diritto, qualora intenda esercitare il diritto all erogazione dell assegno deve presentare un apposita domanda, formulata nel mod. ANF/DIP presentato dall altro coniuge al datore di lavoro. La domanda del coniuge può anche essere inviata in via autonoma al datore di lavoro dell avente diritto. In tal caso la richiesta di corresponsione disgiunta dell assegno, contenente l indicazione dei dati necessari al pagamento, va formulata mediante il mod. ANF/559. Tale possibilità è comunque attribuita al coniuge affidatario dei figli. Consulenza del lavoro 54
28 Trattamento fiscale e contributivo L assegno per il nucleo familiare non fa parte dell imponibile contributivo e non è soggetto a ritenuta fiscale (art. 3, DL , gg (,, n 5 art. 2, DL , n 69 art. 5, D.Lgs , n 314) Consulenza del lavoro 55 Iscritti alla Gestione Separata La disciplina dell a.n.f. prevista per i lavoratori dipendenti è stata estesa agli iscritti alla Gestione Separata dei lavoratori autonomi. Soggetti interessati: gli iscritti alla Gest. Sep. soggetti all aliquota intera (27,72%), comprensiva della quota dello 0,72%,, non iscritti al altre forme pensionistiche e non pensionati. Consulenza del lavoro 56
29 Iscritti alla Gestione Separata Condizioni: - il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto per almeno il 70% da reddito derivante dalle attività di lavoro parasubordinato indicate all art. 2, c. 26, L. n 335/1995 e da attività di vendita porta a porta; - in caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di cui sopra, sommando i redditi da lavoro dipendente ed i redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato. Consulenza del lavoro 57 Iscritti alla Gestione Separata L assegno spetta in misura proporzionale al numero ed al reddito dei componenti il nucleo, in base alle medesime tabelle previste per i lavoratori dipendenti, e viene riconosciuto per i mesi coperti da contribuzione nonché nei periodi di congedo di maternità e parentale (Inps, circ. 18/9/2012, n 114). Erogazione diretta da parte dell Inps Inps. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica alla sede Inps di residenza del collaboratore, utilizzando il mod. ANF/Gest.Sep., a decorrere dal 1 febbraio dell anno successivo a quello per il quale è richiesta la prestazione. Consulenza del lavoro 58
30 Anf comunale per nuclei numerosi L art. 65 della L. 448/1998 ha istituito un trattamento di famiglia, concesso dal Comune ed erogato dall Inps, a favore dei nuclei familiari composti da cittadini italiani o comunitari residenti in Italia, con tre o più figli minori. L art. 13 della L. 6 agosto 2013, n 97, ha previsto l estensione del godimento del suddetto beneficio e anche ai cittadini di Paesi terzi (rispetto all Unione Europea) soggiornanti di lungo periodo ed ai loro familiari, nonché ai familiari extracomunitari di cittadini comunitari titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Per il 2013 l importo mensile è pari a Eu. 139,49 e la spettanza è determinata in base al valore dell Isee in funzione del numero dei componenti il nucleo stesso (almeno Eu ,71 per nucleo composto da cinque componenti; in caso di nucleo con diversa composizione, il requisito economico è riproporzionato sulla base della scala di equivalenza stabilita dal D.Lgs. n 109/1998). Consulenza del lavoro 59 GLI ASSEGNI FAMILIARI DI BASE Consulenza del lavoro
31 Di cosa si tratta Gli assegni familiari sono una prestazione a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori, il cui nucleo familiare abbia un reddito complessivo al di sotto dei limiti stabiliti annualmente dalla legge. A differenza degli A.N.F., spettano: - ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri; - ai piccoli coltivatori diretti; - ai titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri). Consulenza del lavoro 61 Cosa spetta Spetta un assegno per ogni familiare vivente a carico. Ai fini previdenziali, è considerato vivente a carico il familiare che abbia redditi personali non superiori ad un determinato importo mensile stabilito dalla legge e rivalutato annualmente (per il 2012 e 2013, 676,75 se coniuge, figlio o genitore e 1184,31 per i due genitori circ. Inps 22/2/2012, n 25). I redditi dei familiari a carico sono quelli assoggettabili all IRPEF. Sono esclusi i redditi esenti e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d imposta o ad imposta sostitutiva. Consulenza del lavoro 62
32 Per chi spettano I familiari per i quali possono essere richiesti gli assegni sono: il coniuge, anche se legalmente separato purché sia a carico, solo se il richiedente è titolare di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi; i figli o equiparati anche se non conviventi: di età inferiore a 18 anni; apprendisti o studenti di scuola media inferiore (fino a 21 anni); universitari (fino a 26 anni e nel limite del corso legale e di laurea); inabili al lavoro (senza limiti di età); i fratelli, le sorelle e i nipoti, conviventi: di età inferiore a 18 anni; apprendisti o studenti di scuola media inferiore (fino a 21 anni); universitari (fino a 26 anni e nel limite del corso legale di laurea); inabili al lavoro (senza limiti di età); gli ascendenti (genitori, nonni, ecc..) ed equiparati, solo se il richiedente è piccolo coltivatore diretto. i familiari di cittadini stranieri residenti in Paesi con i quali esista una convenzione internazionale in materia di trattamenti di famiglia. Consulenza del lavoro 63 Redditi del nucleo I redditi del nucleo familiare da prendere in considerazione per la concessione dell'assegno sono quelli assoggettabili all'irpef al lordo delle detrazioni d'imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali, e quelli esenti da imposta o soggetti alla ritenuta t alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se superiori complessivamente ad Euro 1.032,91,, prodotti nell'anno solare precedente il 1 luglio di ogni anno e hanno valore fino al 30 giugno dell'anno successivo. Consulenza del lavoro 64
33 Redditi del nucleo Non devono essere dichiarati tra i redditi: i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto; i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge, le rendite vitalizie erogate dall'inail, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio; le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità; le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali; gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati; gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione; l'indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale; gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente. Periodicamente l INPS pubblica in una circolare i limiti di reddito (riferiti sia al nucleo, sia ai beneficiari) per la corresponsione degli assegni familiari. Attualmente risultano vigenti i limiti previsti dalla circ. n 25 del 22/02/2012 (Euro 676,75 mensili per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato, ed Euro 1184,31 per due genitori). Consulenza del lavoro 65 Quanto spetta Per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri l'importo mensile degli assegni familiari è pari a Eu. 8,18 per ogni figlio ed equiparato, fratelli, sorelle e nipoti conviventi, mentre per i pensionati l'importo degli assegni familiari è di Eu. 10,21 per ogni persona a carico. Consulenza del lavoro 66
34 Pagamento Gli assegni familiari vengono pagati direttamente dall'inps (Circolare n 121 del 16/09/2012 e circ. n 149 del 22/11/2011) a seguito di richiesta presentata dall interessato attraverso uno dei seguenti canali: - WEB; - Contact Center (attraverso il numero gratuito da rete fissa o il numero da rete mobile a pagamento); - Patronati. Qualora la domanda venga presentata dopo l'insorgenza del diritto, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo dei 5 anni precedenti (prescrizione quinquennale). NB:Nel N.B.: Nel caso di variazione del reddito del nucleo e/o dei familiari a carico, devono essere presentati nuovi modelli reddituali. Consulenza del lavoro 67

References: art. 67
 art. 9
 art. 211
 art. 2
 art. 1
 art. 68
 art. 2
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 2
 art. 5
 art. 2
 art. 65
 art. 13