Source: https://www.diritto.it/gli-organi-sociali-nella-s-p-a-e-l-attivita-amministrativa-e-di-controllo/
Timestamp: 2018-06-24 01:05:37+00:00

Document:
L’assemblea è un organo collegiale della S.p.A. e rappresenta la riunione dei soci, che avviene nei modi previsti dalla legge.
All’assemblea sono attribuiti cospicui determinanti poteri deliberativi, che varia in relazione al modello di amministrazione controllo adottato.
Per quello che riguarda la convocazione dell’assemblea, si distingue nettamente tra una disciplina generale una disciplina speciale per le società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio.
In particolare, gli amministratori o il consiglio di gestione devono convocare l’assemblea dove ne sia fatta richiesta da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il decimo del capitale sociale nelle altre.
L’assemblea riunita senza preventivo avviso è regolare convocazione si considera regolarmente costituita se sia rappresentato l’intero capitale sociale, oppure, se vi partecipa la maggioranza dei componenti degli organi di amministrazione controllo.
l’assemblea generale e le assemblee speciali.
L’assemblea generale è quella assemblea alla quale fanno parte tutti i soci.
In base all’oggetto della deliberazione distinguiamo tra assemblea ordinaria nelle società prive del consiglio di sorveglianza (ex articolo 2364 del codice civile) e assemblea ordinaria nelle società dotate di consiglio di sorveglianza (ex articolo 2364 bis del codice civile).
L’assemblea ordinaria nelle società prive del consiglio di sorveglianza ha le seguenti funzioni:
-approva il bilancio annuale delibera sull’eventuale distribuzione degli utili.
-Determina il compenso di amministratori e sindaci e delibera sull’eventuale esercizio dell’azione di responsabilità nei loro confronti.
L’assemblea ordinaria nelle società dotate di consiglio di sorveglianza alle seguenti funzioni:
-provvede alla nomina e all’eventuale revoca dei consiglieri di sorveglianza, ne determina il compenso è delibera sulla loro responsabilità.
-Delibera sull’emissione di obbligazioni convertibili in azioni (ex articolo 2420 bis del codice civile).
Riguardo la costituzione dell’assemblea, si definisce quorum costitutivo l’aliquota di capitale sociale che deve essere rappresentata in assemblea perché questa si possa ritenere validamente costituita.
Se questo quorum non è raggiunto, salvo che nell’avviso fosse fissato anche il giorno per la seconda convocazione, che non può essere lo stesso fissato per la prima, l’assemblea deve essere convocata di nuovo entro 30 giorni dalla data della prima (ex articolo 2369 del codice civile).
Il quorum deliberativo, invece, è determinato dalla quota di capitale che si deve esprimere in senso favorevole per l’approvazione di una deliberazione.
Riguardo l’assemblea ordinaria i quorum variano a seconda che sia la prima alla seconda convocazione.
Il quorum deliberativo si ha a maggioranza assoluta delle azioni con diritto di voto in assemblea, numero di voti superiore alla metà, salvo diversa volontà dell’atto costitutivo.
Anche riguardo all’assemblea straordinaria i quorum variano a seconda che sia la prima o la seconda convocazione.
Nella prima convocazione non è richiesto un quorum costitutivo, ma si ricava indirettamente dal quorum deliberativo, essendo questo rappresentato da quote dell’intero capitale con diritto di voto, e non dal solo capitale.
Il quorum deliberativo sia dal voto favorevole di più della metà del capitale sociale, salva diversa disposizione dell’atto costitutivo.
La previsione è di solito contenuta nello statuto, la scelta può essere modificata successivamente e questa variazione avrà effetto dalla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio successivo.
Gli amministratori sono l’organo al quale è affidata in via esclusiva la gestione dell’impresa sociale nonché la rappresentanza per tutti gli atti compiuti in nome della società.
Possono essere nominati sia soci sia estranei alla società, purché non siano falliti, interdetti, in abilitati, condannati a pena che comporta l’interdizione, anche temporanea dai pubblici uffici.
Gli amministratori sono nominati dall’assemblea per un periodo massimo di tre anni e sono rieleggibili, salvo che lo statuto disponga diversamente (ex articolo 2383 del codice civile), entro 30 giorni dalla nomina, devono chiedere l’iscrizione nel registro delle imprese, indicando i dati personali e il potere di rappresentanza congiunta o disgiunta.
Essi hanno la gestione esclusiva dell’impresa sociale, compiono le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale, convocano l’assemblea e fissano l’ordine del giorno, redigono il bilancio annuale e curano la tenuta dei libri contabili, rappresentano la società nei rapporti con i terzi e in giudizio.
Se lo statuto o l’assemblea lo consentono, il consiglio può delegare alcune delle sue funzioni creando al suo interno un comitato esecutivo, che rappresenta l’organo collegiale, e uno oppure più amministratori delegati, che rappresentano organi individuali.
Gli amministratori sono responsabili nei confronti della società se non adempiono ai loro doveri con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico, nei confronti dei creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi che riguardano la conservazione dell’integrità del patrimonio sociale, verso i singoli socio verso i terzi direttamente danneggiati da atti colposo dolosi degli amministratori.
Il collegio sindacale è l’organo al quale nell’ambito del sistema tradizionale è affidata la funzione di controllo della S.p.A.
In particolare, essi devono avere una particolare competenza tecnica e una specifica preparazione professionale, particolari requisiti di “onorabilità”, indipendenza.
La novità più rilevante, introdotta dalla riforma del diritto societario in materia di collegio sindacale consiste nella separazione della funzione contabile, che tradizionalmente spetta al collegio sindacale, dalla funzione di vigilanza sull’amministrazione della società, e nella conseguente devoluzione della funzione contabile a un revisore esterno oppure a una società di revisione, obbligatoriamente a una società di revisione in caso di società che faccia ricorso al mercato del capitale di rischio.
I compiti dell’organo di controllo sono limitati alla vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo amministrativo della società.
Escluso, invece, qualsiasi controllo di merito diretto valutare l’opportunità e la convenienza delle scelte di gestione effettuate dagli amministratori, se non nei limiti nei quali si trasformano in irragionevolezza, imprudenza, imperizia delle soluzioni adottate.
Riguardo le funzioni di amministrazione, al collegio sindacale spetta convocare l’assemblea, se questa convocazione obbligatoria, in caso di omissione o di ingiustificato ritardo da parte degli amministratori (ex articolo 2406 del codice civile), convocare l’assemblea, in caso di inerzia della ministra attori, nell’ipotesi di riduzione del capitale sociale per perdite ex articolo 2446 del codice civile, compiere gli atti di ordinaria amministrazione, in caso di cessazione dalla carica di tutti gli amministratori sino alla nomina dei nuovi (ex articolo 2386 del codice civile), effettuare, quando gli ministra attori non vi provvedano, le pubblicazioni prescritte dalla legge (ex articolo 2406 del codice civile).
Sotto il profilo ordinatorio, il collegio può convocare l’assemblea, previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione, se ravvisi fatti censurabili di rilevante gravità e vi sia urgente necessità di provvedere (ex articolo 2406 comma due del codice civile), presentare denuncia al tribunale per il fondato sospetto di gravi irregolarità compiute dagli amministratori.
I sindaci, inoltre, hanno l’obbligo di assistere a pena di decadenza, alle adunanze delle assemblee, le riunioni del consiglio di amministrazione e alle riunioni del comitato esecutivo (ex articolo 2000 quattrocento cinque del codice civile).
L’articolo 2407 del codice civile impone ai sindaci l’obbligo di “adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico”, con una previsione che richiama, in riguardo il parametro di diligenza, quella prevista per gli amministratori.
I sindaci “sono responsabili della verità delle loro attestazioni devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti dei quali hanno conoscenza per ragione del loro ufficio” secondo il dettato dell’articolo 2407 comma uno del codice civile.
L’attività di revisione legale dei conti riguarda la verifica, nel corso dell’esercizio, della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, attività che si traduce in una relazione con la quale viene espresso un giudizio sul bilancio e sulla idoneità a rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e il risultato economico dell’esercizio.
Nelle società per azioni e nelle società in accomandita per azioni viene affermato il principio secondo il quale la revisione legale è affidata ordinariamente a un soggetto esterno, che può essere una persona fisica oppure una società, purché sia iscritto all’apposito registro.
Se espressamente previsto dall’atto costitutivo, la revisione legale può essere affidato al collegio sindacale, in alternativa revisori esterni, ma in questo caso tutti i sindaci devono essere iscritti al registro e, in ogni caso, questa soluzione non si può adottare se la società è tenuta redigere il bilancio consolidato.
È scomparso ogni distinzione tra revisore persona fisica e società di revisione e, salvo un periodo transitorio, scomparirà all’albo speciale delle società di revisione tenuto dalla Consob.
Il consiglio di gestione, è un organo collegiale formato da almeno due soggetti, i quali componenti sono eletti dal consiglio di sorveglianza, per un periodo non superiore a tre esercizi, al quale spetta in via esclusiva la gestione dell’impresa e il compimento di tutte le azioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale.
Almeno un componente effettivo un supplente devono essere scelti tre revisori legali iscritti nell’apposito registro e adesso spettano sia le funzioni di vigilanza e le responsabilità tipiche del collegio sindacale, sia larga parte delle funzioni dell’assemblea ordinaria.
La funzione di revisione legale dei conti è affidata esclusivamente a un revisore persona fisica oppure a una società di revisione iscritti nell’apposito registro.
Il sistema monistico è un modello di amministrazione controllo semplificato, nel quale si dà grande importanza è spazio alla circolazione delle informazioni tra l’organo amministrativo l’organo deputato al controllo, con risparmi di tempo e costi elevati livelli di trasparenza.
Il modello è molto simile a quello tradizionale, dal quale differenza perché l’amministrazione deve essere affidata al consiglio di amministrazione, si esclude la possibilità dell’amministratore unico, al quale si applica la disciplina dettata in tema di modello tradizionale di amministrazione controllo nei limiti della compatibilità.
Il collegio sindacale viene sostituito dal comitato per il controllo sulla gestione, che viene nominato dal consiglio di amministrazione e vigila sull’adeguatezza della struttura organizzativa della società, di sistema di controllo e del sistema amministrativo e contabile, nonché sulla idoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione.
La revisione legale dei conti, anche nel sistema monistico, e affidata a un revisore oppure una società di revisione esterni, non essendo mai possibile l’attribuzione di questa funzione al comitato per il controllo sulla gestione.
Se sussistono irregolarità, il tribunale può disporre gli opportuni provvedimenti cautelari e convocare l’assemblea per le conseguenti deliberazioni.
Durante la permanenza in carica dell’amministratore giudiziario l’organizzazione sociale rimane “quiescente” e in nessun caso l’assemblea può adottare deliberazioni in contrasto con i provvedimenti del tribunale.

References: articolo 2364
 articolo 2364
 articolo 2420
 articolo 2369
 articolo 2383
 articolo 2406
 articolo 2446
 articolo 2386
 articolo 2406
 articolo 2406
 articolo 2000