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Timestamp: 2020-08-04 03:26:18+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1318 del 20/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1318 del 20/01/2011
Cassazione civile sez. III, 20/01/2011, (ud. 02/12/2010, dep. 20/01/2011), n.1318
della Funzione Legale Calabria dell’Enel Spa – Societa’ con unico
socio soggetta a direzione e coordinamento di Enel Spa, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA CLAUDIO MONTEVERDI 16, presso lo studio
dell’avvocato CONSOLO GIUSEPPE, che la rappresenta e difende
unitamente all’avvocato LECCE REGINALDO, giusta procura in calce al
M.M.S.;
avverso la sentenza n. 1743/2008 del TRIBUNALE di LAMEZIA TERME,
“L’Enel Distribuzione spa ha chiesto la cassazione della sentenza emessa dal tribunale di Lamezia Terme e depositata in data 26.11.2008 che ha dichiarato inammissibile l’appello proposto avverso la sentenza parziale n. 969 del 2004 ed avverso la sentenza definitiva n. 2191 del 2005 del giudice di pace di Lamezia Terme, in materia di risarcimento danni da illegittima installazione di sostegni della linea aerea elettrica ed accertamento di intervenuta usucapione.
M.M.S. conveniva, davanti al giudice di pace, l’Enel Distribuzione spa chiedendone la condanna al risarcimento dei danni provocati al fondo di sua proprieta’ dalla illegittima installazione di un palo di sostegno della linea aerea elettrica.
Il giudice di pace, con sentenza non definitiva n. 969 del 2004, dichiarava la propria incompetenza sulla domanda riconvenzionale;
quindi, con sentenza definitiva n. 2191 del 2005, accoglieva la domanda, condannando l’odierna ricorrente al risarcimento dei danni.
Il tribunale di Lamezia Terme, con sentenza in data 26.11.2 008, dichiarava l’inammissibilita’ del proposto appello per essere il corretto mezzo di impugnazione esperibile avverso le sentenze impugnate, il ricorso per cassazione.
Il ricorso puo’ essere trattato in camera di consiglio (art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5) ed accolto perche’ fondato. Al quesito posto si ritiene di potere rispondere come segue: Nell’ipotesi in cui sussista una domanda riconvenzionale connessa e questa debba essere decisa secondo diritto, o dallo stesso giudice di pace, se rientrante nella sua competenza, o dal tribunale, la connessione comporta che l’intero giudizio debba essere deciso secondo diritto, con la conseguenza che il mezzo di impugnazione di questa sentenza e’ l’appello, e cio’ anche nel caso in cui (come nella specie) pur essendo la riconvenzionale connessa di competenza del tribunale, il giudice di pace, in luogo di rimettere l’intero giudizio al giudice superiore, a norma dell’art. 40 c.p.c., comma 7, abbia deciso sulla domanda principale, dichiarandosi incompetente sulla riconvenzionale (Cass. 13.5.2 003, n. 7293; Cass. 26.2.2003, n. 2890; Cass. 26.2.2003, n. 2889; da ultimo cass. 28.2.2007 n. 4654, tutte in fattispecie analoghe). Nella specie, trattandosi di domanda riconvenzionaie di declaratoria di acquisto per usucapione di servitu’ di elettrodotto – quindi di competenza per materia del tribunale – sussiste la connessione tra tale domanda riconvenzionale dell’Enel e la domanda risarcitoria della parte attrice, poiche’ quest’ultima presuppone che l’esercizio di fatto di tale servitu’ non corrisponda ad un diritto reale di colui che lo eserciti.

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