Source: https://www.exallievipuglia.it/carta-comunione/
Timestamp: 2018-11-18 13:11:14+00:00

Document:
Carta di Comunione | Exallievi ed Exallieve di Don Bosco
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Carta di ComunioneEditore2018-10-25T22:04:47+00:00
CAPITOLO 1 (Artt. 1...4)
Art. 1 – Il disegno di Dio nel progetto del Fondatore
Art. 2 – Una famiglia spirituale – apostolica in sviluppo
Art. 3 – La ricchezza della mutua comunione
Art. 4 – Nel cuore della Chiesa per la salvezza del mondo
CAPITOLO 2 (Artt. 5...10)
Art. 5 – Titoli di appartenenza
Art. 6 – La reciprocità, scambio di doni
Art. 7 – Riferimento a Don Bosco, Padre e Maestro
Art. 8 – Ispirati all’umanesimo di San Francesco di Sales
Art. 9 – Il Rettor Maggiore centro di unità
Art. 10 – Descrizione della Famiglia salesiana di Don Bosco
CAPITOLO 3 (Artt. 11...28)
(“Parole” particolarmente significative di Don Bosco)
Art. 11 – Da mihi animas
Art. 12 – Per guadagnare anime a Dio io corro avanti fino alla temerità
Art. 13 – Uniti in un cuor solo si farà dieci volte tanto
Art. 14 – Qualunque fatica è poca quando si tratta della Chiesa e del Papa
Art. 15 – Basta che siate giovani perché io vi ami assai
Art. 16 – Il nostro metodo si fonda tutto sopra la ragione, la religione e l’amorevolezza
Art. 17 – L’unico mio appoggio è sempre stato il ricorso a Gesù Sacramentato e a Maria Ausiliatrice
Art. 18 – La carità pastorale
è passione apostolica animata dall’ardore giovanile: la chiamiamo anche cuore oratoriano;
è fervore, zelo incontenibile, ricerca di nuovi interventi per la salvezza dei giovani;
è partecipazione alla missione di Gesù buon pastore;
è ispirazione che trova la sua fonte nella Pentecoste, nella presenza ed azione dello Spirito di Dio;
è sollecitudine che trova in Maria un esempio ricco di donazione di sé;
è l’esatto contrario della mediocrità.
Art. 19 – La grazia di unità
La carità pastorale è quella virtù con la quale noi imitiamo Cristo nella donazione di sé e nel suo servizio.
Non è soltanto quello che facciamo, ma il dono di noi stessi, che mostra l’amore di Cristo per il suo gregge.
I termini utilizzati nell’esperienza salesiana per esprimere il contenuto della carità pastorale come donazione di sé nel servizio apostolico sono vari: grazia di unità, interiorità apostolica, dimensione contemplativa della vita, sintesi vitale, unico movimento di carità verso Dio e verso i giovani, liturgia della vita…
Art. 20 – L’unione con Dio e lo stile di preghiera
Art. 21 – La missione giovanile e popolare
Art. 22 – L’ottimismo e la gioia della speranza
l’educazione alle gioie quotidiane:
Art. 23 – L’ascesi della bontà
Art. 24 – Lavoro e temperanza
a pratica della carità pastorale, divinamente ispirata, include l’esigenza di conversione e di purificazione, la morte dell’uomo vecchio perché nasca, viva e si sviluppi l’uomo nuovo, che a immagine del Buon Pastore è pronto a dare la vita per le sue pecorelle, a sacrificarsi quotidianamente nel lavoro apostolico.
Art. 25 – Lo spirito di iniziativa
Art. 26 – Il radicamento nel mistero di Cristo e l’affidamento a Maria
Art. 27 – Il senso di Chiesa
La riflessione, profonda e prolungata, del Concilio Vaticano 2° ha posto al centro la realtà della Chiesa – mistero che, nella sua dimensione di popolo di Dio, si presenta particolarmente come centro di unità e di comunione. Essa costruisce questa realtà accogliendo il dono dello Spirito e facendosi risposta operativa attraverso l’impegno convergente di tutti i battezzati.
Art. 28 – Un’attenta sensibilità alle interpellanze della nuova evangelizzazione
La riflessione sul mutuo rapporto tra maturazione umana e crescita cristiana deve essere considerata da noi basilare e indispensabile in tutte le situazioni.
CAPITOLO 4 (Artt. 29...34)
Art. 29 – Il primato della vita nello Spirito
Art. 30 – La conoscenza e l’apprezzamento per l’indole propria di ogni Gruppo
l Rettor Maggiore dei salesiani, come successore di Don Bosco, padre e centro di unità della Famiglia, presiede al cammino dei gruppi che chiedono il riconoscimento; la sua comunicazione conclusiva coinvolge tutti nella gioia dello sviluppo voluto dallo Spirito del Signore. Perché questa gioia possa essere piena e fondata dev’essere impegno esplicito da parte di tutti per una migliore reciproca conoscenza.
Art. 31 – Mutui rapporti di famiglia
Art. 32 – L’apertura a un più vasto movimento salesiano
Art. 33 – Volontà di collaborazione nelle Chiese locali e nella Società
a comunione e la comunicazione devono sbocciare nell’effettiva collaborazione apostolica, visto che la Famiglia salesiana esiste non per se stessa, ma per compiere nella Chiesa e nel mondo la missione a lei affidata, a servizio soprattutto dei giovani e dei poveri.
Art. 34 – Stima delle altre forze ecclesiali
CAPITOLO 5 (Artt. 35...37)
Art. 35 – La comunione esige fedeltà al proprio Gruppo
Art. 36 – Punti di riferimento
Art. 37 – Utilità di alcune agili strutture
CONCLUSIONE (Artt. 38 - 39)
Art. 38 – La memoria e il ricorso ai Santi della Famiglia
Art. 39 – Attualità ecclesiale di una famiglia che vive ed opera unita
Preghiera a Maria Ausiliatrice, Madre della Famiglia salesiana
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39