Source: http://www.tramatlantico.com/2017/01/
Timestamp: 2018-03-17 14:02:01+00:00

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Tramatlantico: gennaio 2017
Posted by Valda Campochiaro on gennaio 31, 2017 Link a questo post
di Mario Corbino.
Dicono che D’Alema stia tentando di mantenere segreto un suo progetto che prevede la sconfitta del suo nemico dichiarato Matteo Renzi, in occasione del futuro congresso del PD. Ma intanto, per puro caso, Renzi è stato fotografato in partenza, a bordo della sua Tiguan, stracolma di valige.
“Sta partendo, sta partendo.”
La voce si è diffusa in un baleno
Posted by Monica Montanari on gennaio 31, 2017 Link a questo post
Etichette: Beppe Grillo, Mario Corbino, Matteo Renzi, Mentana, Pier Luigi Bersani, Travaglio
Di Maio perde il pelo ma non il vizio dello sciacallo.
Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi smaschera di Maio
Posted by Valda Campochiaro on gennaio 30, 2017 Link a questo post
Etichette: 5 stelle sciacalli, Beppe Grillo, Di Maio, Pirozzi, Pirozzi contro Di Maio, sciacalli, Terremoto
Posted by Monica Montanari on gennaio 30, 2017 Link a questo post
Giocatori di poker e bari delle tre carte. Ieri hanno detto: “Renzi si comporta come un pokerista disperato, che raddoppia la posta dopo ogni partita persa”. Quando la generosità ti porta a raddoppiare la posta, se in gioco è l’Italia.
Posted by Monica Montanari on gennaio 29, 2017 Link a questo post
Etichette: Enrico Rossi poker, Governance Italia, Governatore Toscana poker, Matteo Renzi, produttività, Riforma costituzionale, Riforma istituzionale, riforme renzi
Renzi non risponde a D'Alema, non ne ha bisogno. A rispondere per lui è l'ovazione dei sindaci di tutta Italia. Quando Matteo Renzi compare in maglioncino e camicia con le maniche rimboccate, dalla platea sale un'esultanza liberatoria, come il nuovo inizio di una storia solo interrotta.
Etichette: Matteo Renzi, Renzi rimini, resoconto discorso Renzi, resoconto Renzi Rimini
Cuperlo, per favore, non diciamo stupidaggini!
Lettera a Cuperlo di una renziana convinta.
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Popolo del “sì” contro popolo del “no”: italicum subito applicabile senza ballottaggio
Sentenza Italicum dalla Consulta: bocciato il ballottaggio, resta il premio di maggioranza alla lista, con basse soglie di sbarramento. Restano anche i capilista bloccati ma non potranno più scegliere. La Consulta specifica che la legge è immediatamente applicabile.
Se si andrà - come si andrà - alle elezioni con questa legge, l’effetto semplificatore e maggioritario è assicurato. Sarà lotta al coltello per aggiudicarsi il 40 % che farà scattare il premio di maggioranza con uno sforzo di conquista dell’elettorato tale da non poter non riverberarsi anche sui risultati elettorali ottenuti al Senato. E dunque nessun problema di maggioranze difformi nelle due camere proprio a causa dell’effetto semplificatore del premio.
In termini assolutamente teorici è possibile che una forza in grado di conquistare il 40% alla Camera dei Deputati non ottenga la maggioranza assoluta in Senato, tuttavia la soglia di sbarramento all’8% oggi in vigore per il Senato sembra convergere su un assetto bipartitico dell’offerta politica.
La legge indurrà un’enorme asciugatura del quadro politico con marcata tendenza non solo bipolare ma bipartitica perché il premio di maggioranza è un premio di lista, non alla coalizione.
Si confronteranno di nuovo il popolo del Sì contro il popolo del No.
La lotta ora si sposta all’interno di questo secondo fronte. Per ridurre infatti i tre poli a due soltanto sarà necessario per qualcuno cannibalizzare la destra che appare più debole e divisa.
1) Grillo si espande a destra. Se Grillo si sposterà più marcatamente su contenuti qualunquisti potrà prevalere, altrimenti presterà il fianco alla guerra senza quartiere con cui da destra verrà bersagliato ogni giorno, sollecitato, immaginiamolo sopratutto sul tema dell’immigrazione.
In questo scenario i Civati sono destinati a ritornare nell’alveo del PD, salvo accantonamento di Bersani e D’Alema macchiatisi di tradimento. La vecchia guardia berlusconiana e salviniana dovrà acconciarsi a entrare nelle fila del Movimento Cinque Stelle e o a vedere sconfitte le proprie tematiche per lungo tempo a venire.
2) Renzi si sposta con decisione al centro e riesce a intercettare anche il voto tradizionalmente anticomunista. Cruciale in questo senso i tempi e i modi con cui condurrà la battaglia contro la minoranza interna.
In questo scenario occorrerà a Renzi far spazio anche ai salviniani, oltre che ai liberali, per avere la forza numerica necessaria per vincere. La minoranza dem e i partitini di sinistra estrema dovranno convergere su Grillo.
In un quadro del genere le forze politiche dovranno avere la saggezza di bypassare le tradizioni ideologiche e porre davanti all’opinione pubblica piattaforme programmatiche chiare. Il popolo del “sì” e il popolo del “no” appunto. E vinca il migliore.
Aggiornamento dell'ultimora.
Renzi, sulla sentenza, offre paternamente ai piccoli partiti la via d'uscita del Mattarellum, ma gongola: "altrimenti, al voto subito" :-)
Si veda L'Unità
Etichette: Consulta Renzi, popolo del no, Popolo del sì, premio di maggioranza, proporzionale, scenari legge elettorale, sentenza Consulta Italicum
Ministero della Verità? Intanto M5S recita… una preghiera!
M5S su Twitter, ritornelli ossessivi : "il sogno di Gianroberto sta diventando realtà"
Posted by Valda Campochiaro on gennaio 25, 2017
Etichette: Beppe Grillo, bufale, giuria popolare grillo, linea movimento grillo, Ministero della Cultura Grillo
E se i più feroci nemici di Grillo non fossero quelli del "Sì"?
La sentenza della Consulta sull'Italicum arriva in ritardo. Esplode la notizia di Raggi indagata
Posted by Monica Montanari on gennaio 24, 2017
Etichette: Beppe Grillo, grillo, Italicum, Palumbo prolisso Corte, Raggi indagata, ritardo Consulta
Hanno rubato un gruppo fb dedicato a Matteo Renzi, 8 mila persone che si sentivano tra amici e liberi di confrontarsi sono stati scippati del loro spazio di discussione.
Posted by Valda Campochiaro on gennaio 24, 2017
Etichette: cybersquadrismo, gruppi facebook, hacker, lamer, Matteo Renzi, nameless, shitstorm, squadrismo
Aspettando la Consulta: salvare l’Italicum per dare una spinta in avanti
La corte darà nuovo impulso alle riforme o le fermerà per sempre? A questo si riduce l’ansia di queste ore di vigilia prima dell’attesa sentenza di domani della Corte Costituzionale in fatto di Italicum.
Questo articolo sarà un po’ complicato ma la materia è quello che è.
La sentenza potrebbe anche prendersi qualche giorno ulteriore, ma ormai ci siamo.
Il Paese concluderà solamente domani una fase di ricerca e di lotta tra conservatori e progressisti iniziata già nel 1992.
Sarà la vittoria del conservatori con un doppio Consultellum per Camera e Senato? O sarà la sfida di un Italicum pienamente in vigore che rimette le riforme sul tavolo delle cose da fare?
Un salto indietro a prima degli anni ’90? O un salto nel futuro?
La consulta si trova davanti a un’empasse.
Modificare l’Italicum
Potrebbe correggere la legge pur essa essendo stata scritta seguendo alla lettera gli argomenti della sentenza costituzionale contro il Porcellum. Ciò porterebbe tuttavia la Consulta a creare paletti di costituzionalità molto rigidi rispetto alle evoluzioni future del sistema politico.
Salvare l’Italicum così com’è
Potrebbe salvare l’Italicum per com’è. Ma ciò secondo Alessandro Di Matteo su La Stampa la porterebbe a contraddire gli argomenti con cui bocciò il referendum anti-porcellum di Di Pietro: lasciare il Paese senza una legge elettorale applicabile.
Eliminare l’Italicum
E dunque la Consulta non potendo modificare l’Italicum né approvarlo così com’è - perché incoerente rispetto alla legge in vigore al Senato - dovrebbe bocciarlo per la radicale avventatezza di aver emanato una legge in predicato di una riforma costituzionale complessiva.
Ovvero per l’imprudenza di base con cui venne fatta una legge contando sulla vittoria del “sì” al referendum, vittoria che come noto non c’è stata.
Ma l’attività legislativa - nelle sue procedure e opportunità - ricade nell’oggetto in giudizio? Non pare, essendo la Corte chiamata e vincolata a esprimersi nel merito delle questioni specifiche a essa sottoposte.
Perché bisognerebbe salvare l’Italicum?
L’Italicum rischia - è vero - di dare alla Camera una maggioranza politica diversa da quella del Senato. Ma questo è definibile come “inapplicabilità”? Inapplicabilità secondo i parametri costituzionali?
Se per ipotesi fosse in vigore, per l’elezione del Senato, una legge elettorale antidemocratica? La Corte dovrebbe eliminare la legge elettorale della Camera solo perché incoerente con quella in vigore al Senato? Sarà molto interessante vedere come i non invidiabili giudici risolveranno la questione e con quali motivazioni.
Non sono argomenti da costituzionalista, questi come è ovvio ma, pur con distinguo di ben altra levatura giuriusprudenziale, a questo si riducono le scelte della Consulta:
Approvare, Eliminare, Modificare.
In buona sostanza la Consulta deve stabilire se caricarsi dell’onere di dare al Paese un assetto coerente, bocciando l’Italicum. O licenziare il testo per come è, stimolando con ciò il Parlamento a trovare una soluzione per il Senato.
La prima è una scelta regressiva, apparentemente più prudente e in realtà pericolosissima per il sistema perché lo incaglierà per altri decenni a una governance di basso livello, incapace di riformare in radice i difetti di produttività di sistema.
La seconda - quella dell’approvazione dell’Italicum - è apparentemente la più rischiosa perché rimette la palla al centro di un Parlamento dalle volontà inconciliabili. E tuttavia anticipa - e in questo sta la sua saggezza - uno scoglio ineludibile, uno scoglio che comunque dovrà essere affrontato e superato: darsi un assetto capace di ovviare ai nostri ritardi di sviluppo.
Alessandro Di Matteo, «Perché la sentenza della Consulta sull’Italicum deciderà le sorti della legislatura (e non solo)», La stampa, 23 gennaio 2017
Etichette: Consulta Italicum, Consulta Proporzionale, Corte Costituzionale Italicum, Matteo Renzi Italicum
Di Maio si lamenta dell'abolizione a metà delle Province: ma non aveva votato "no"?
Le province amletiche di Luigi Di Maio
Etichette: Beppe Grillo, Di Maio Province, Di Maio Rigopiano, Di Maio terremoto
Perchè serve il cambiamento: burocrazia uguale irresponsabilità
L'email inascoltata di Rigopiano, la dimostrazione di un'Italia bloccata dalla burocrazia, la solita Italia. L'Italia che quelli del "no" non hanno voluto cambiare.
Etichette: burocrazia, Email rigopiano, richiesta d'aiuto terremoto, scandalo burocrazia
Salvini: niente paura, le solite castronate
Dalle polemiche di Libero e di Salvini, la finta guerra tra terremotati e migranti.
Posted by Monica Montanari on gennaio 20, 2017
Etichette: Immigrati contro terremotati, Lega terremoto, Libero immigrati, Libero terremoto, Migranti contro terremotati, Salvini terremoto
Posted by Valda Campochiaro on gennaio 19, 2017
D’Alema: perché la minoranza dem ha votato Sì in Parlamento e No alle Urne
Il Corriere della Sera intervista D’Alema sull’accusa sempre più pressante di portare la responsabilità delle conseguenze del “No”. Il burocrate alza le mani trincerandosi dietro le procedure.
Posted by Monica Montanari on gennaio 19, 2017
Etichette: Cazzullo D'Alema, D'Alema, intervista D'Alema, Invervista Corriere D'Alema, Massimo D'Alema
Posted by Valda Campochiaro on gennaio 16, 2017
Tutti Assolti! Era solo fango
Tra il 2016 e il 2017 sono stati assolti a decine, amministratori, ministri, sindaci, manager, tutti gettati alla gogna.
Etichette: assoluzioni in massa, Guidi, Ignazio Marino, Lupi, macchina del fango, Mastella, Tempa Rossa, Why not
Budino M5S: sicuro che sia cioccolata?
Il Corriere della Sera profetizza che solo la prova budino potrà mettere sotto stress il M5S. I grillisti secondo sondaggi non pagano nemmeno il flop europeo.
Etichette: avanti M5S, Beppe Grillo, sondaggio Corriere della sera, sondaggio Pagnoncelli
La Consulta ha deciso: guerra ai Voucher ma Jobs Act salvo
La Consulta ha approvato il referendum sui Voucher e ha bocciato quello sul Jobs Act.
Posted by Monica Montanari on gennaio 11, 2017
Etichette: Corte Costituzionale Jobs Act, Referendum CGIL, Voucher Consulta
Pronta guarigione a Gentiloni. Ma la situazione è questa
Quelli del “no” hanno destabilizzato il Paese con tre azioni che la storia non può perdonare. Alla faccia nostra, se ne sono fregati degli italiani. Quelli del "no" hanno agito con il solo scopo di far fuori un rivale.
Etichette: crisi, destabilizzazione, Gentiloni ospedale, Italia destabilizzata, No irresponsabile
Resistendo all'impulso di un facile consenso non ho postato volutamente nulla finora sull'affaire Grillo - Alde. Ma ora posso farlo e vi dico fuori da denti: gli è andata male.
Posted by Monica Montanari on gennaio 09, 2017
Etichette: Europa no grazie, Grillo Alde, Grillo Europa, Grillo no grazie
L’accozzaglia muore, solo Grillo si salva
L’Italia dei morti viventi
Tra i politici tradizionali, i vincitori del NO sono già morti e non lo sanno.
Etichette: accozzaglia, italia bipolare, Massimo D'Alema, Mattarellum, simulazione D'Slimonte
Travaglio ci prova: ma i renziani sono uniti
Secondo il Fatto Quotidiano del 8 gennaio: Gentiloni e la Boschi sono già ai ferri corti
Posted by Monica Montanari on gennaio 08, 2017
Etichette: Gentiloni Boschi, Maria Elena Boschi, Matteo Renzi, Renzi Gentiloni, Travaglio Boschi
Tra dicembre e gennaio vengono consegnati i bonus di merito agli insegnati istituiti da Renzi con la riforma detta della Buona Scuola. I bonus vanno dai 200 ai 1800 euro a insegnante.
Etichette: bonus di merito, Buona scuola, meritocrazia, Renzi riforme
Lingotto '17: la Bellanova contro i fuoriusciti
Renzi al Lingotto: le parole d'ordine del nuovo PD (resoconto completo)

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