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Nell ultimo mese si è molto discusso in Italia di un intervento per il rilancio dell occupazione - PDF
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1 64 Osservatorio Microcredito e programmi comunitari a cura di Tiziana Lang DALL EUROPA CON PASSIONE UNA PIOGGIA DI FONDI di TIZIANA LANG Nell ultimo mese si è molto discusso in Italia di un intervento per il rilancio dell occupazione giovanile. Il nuovo Governo ha assunto l impegno di attivare in tempi brevi misure eccezionali di politica del lavoro per una significativa riduzione del numero dei giovani disoccupati, pari ad almeno 8 punti percentuali. Vale la pena ricordare che nel 2012 il tasso di disoccupazione dei giovani under 24 è aumentato di oltre 6 punti percentuali fino a raggiungere il 35,3%, con un gap territoriale di oltre 20 punti percentuali dal 46,9% del Mezzogiorno al 26,6% del Nord. La situazione peggiore comunque è quella delle ragazze del Sud, che in un caso su due non hanno un lavoro (49,9%). Solo tre Paesi dell Unione europea, tutti dell area mediterranea, registrano tassi di disoccupazione più elevati di quelli italiani (Grecia 55,4%, Spagna 53,2% e Portogallo 37,7%); all opposto sono sempre tre i Paesi che sono riusciti a mantenere la disoccupazione giovanile al di sotto del 10 per cento: Germania 8,1%, Austria (8,7 %) e Paesi Bassi (9,5 %). La condizione dei giovani italiani appare molto compromessa ed è fonte di preoccupazione non solo negli organi del Governo centrale, ma nelle istanze regionali e tra le parti sociali. Le azioni via via ipotizzate sembrano delineare un intervento che vede coesistere la proposta di modifica di alcune parti della Legge 92/2012 (cd Riforma del lavoro), soprattutto quelle relative alle tipologie contrattuali che potrebbero favorire una maggiore flessibilità in entrata per i giovani, con il rifinanziamento del credito d imposta e degli altri incentivi e sgravi fiscali per le imprese che assumono lavoratori a tempo indeterminato 1, oppure con la cosiddetta staffetta generazionale che dovrebbe favorire la trasmissione di saperi e competenze da lavoratori anziani a giovani che entrano in azienda sulla base di accordi che prevedono la fuoriuscita graduale dei primi a favore dell ingresso dei secondi. Ma, soprattutto, le misure puntano a un maggiore e migliore utilizzo dei contratti che prevedono la formazione in azienda dall apprendistato alle altre esperienze quali i tirocini formativi e l alternanza scuola-lavoro, tutti istituti che si fondano su un attivo coinvolgimento del mondo delle imprese e, in alcuni casi, delle pubbliche amministrazioni. In questo scenario s inserisce la richiesta della Commissione europea di costituire in tutti gli Stati membri degli schemi destinati ai giovani disoccupati e inoccupati, così come definiti Raccomandazione sulla Garanzia per i giovani del 22 aprile Tale Garanzia dovrebbe essere adottata in ogni Stato membro al fine di intervenire rapidamente nelle situazioni d inattività, disoccupazione e fuoriuscita dai percorsi d istruzione dei giovani di età inferiore2 65 ai 25 anni. Proprio i drammatici livelli di disoccupazione dovrebbero indurre le istituzioni competenti in proseguimento degli studi o di formazione professio- to, o tirocinio in azienda, oppure una proposta di materia di politiche attive del lavoro, istruzione, formazione e sviluppo d impresa, a riflettere congiuntapetenze acquisite) da garantire nel corso dei primi nale (con riconoscimento e certificazione delle commente su quali siano le azioni che più possono favorire una netta inversione di tendenza nel deteriorapazione o inattività dei giovani con meno di 25 anni, quattro mesi dall entrata nella condizione di disoccumento costante della condizione giovanile in Europa, in particolare nelle zone in ritardo di sviluppo o la previsione di apposite misure di sostegno all inseri- con particolare riferimento ai NEET 3. in quelle che soffrono di crisi industriali e produttive mento lavorativo dei giovani, soprattutto quelli più definite complesse. vulnerabili, che possono consistere sia in incentivi alle imprese sia in bonus erogati a coloro che trovano La Garanzia suggerita dalla Commissione europea non si configura, tuttavia, come una misura di un lavoro in un altra città o paese europeo. assistenza piuttosto come uno schema che riunisce A queste misure gli Stati membri sono invitati ad affiancare percorsi di avvicinamento all imprenditoria- un mix di politiche attive tese ad attivare i beneficiari per diminuire la loro permanenza nello stato di disoccupazione, impedire l invecchiamento delle loro che ancora sono impegnati negli studi attraverso corlità e al lavoro autonomo dei giovani NEET e di quelli competenze, incoraggiare l eventuale dinamicità imprenditoriale degli stessi giovani e indurre in essi la Come pure prevedendo il rafforzamento o la creaziosi di cultura di impresa nelle scuole e nelle università. consapevolezza della necessità di portare a compimento i percorsi di studio intrapresi, anche nelle forpresa dedicati ai giovani presso i Centri per l impiego ne di servizi di accompagnamento allo start up di imme dell alternanza scuola-lavoro e dell apprendistato. L idea di fondo dello schema è di garantire pari la promozione dell imprenditorialità. L autoimpiego o le Camere di commercio o altri soggetti preposti al- opportunità a tutti i giovani sia nell accesso alle opportunità di istruzione e formazione che di inseri- a tutti gli effetti dalla Commissione tra le politiche at- e la microimprenditorialità sono, infatti, state incluse mento nel mercato del lavoro. tive del lavoro, in quanto volte a favorire l ingresso A tal fine la proposta di Raccomandazione fissa alcuni livelli essenziali per l attuazione della garanzia non desiderano, inserirsi nel lavoro dipendente. nel mercato del lavoro di coloro che non riescono, o giovani che prevedono: L interesse della Commissione per il lavoro autonomo e l autoimpiego è testimoniato, tra l altro, da una un offerta di lavoro o di formazione in apprendista- >3 66 serie di studi realizzati dalle agenzie comunitarie (tra le quali la EUROFOUND di Dublino) e dal programma PROGRESS, nonché dai gruppi di lavoro comunitari dedicati al tema dell autoimprenditorialità e della dimensione inclusiva dell autoimpiego, quali il COPiE (Community of Practice on Inclusive Entrepreneurship) e lo European network on youth employment. L impresa e l autoimpiego favoriscono, nell ottica della CE, la creazione di lavoro, lo sviluppo di competenze e offrono alle persone prive di occupazione e vulnerabili una opportunità di partecipare pienamente alla vita sociale ed economica delle comunità di appartenenza. Pertanto, sono tipologie di inserimento lavorativo ad alta valenza inclusiva e sociale e ad esse dovrebbero essere destinate risorse per: lo start-up di impresa da parte di disoccupati e persone svantaggiate; la sostenibilità e la qualità del lavoro delle forme di autoimpiego e delle microimprese il sostegno agli imprenditori sociali il miglioramento delle conoscenze in tema di imprenditorialità e autoimpiego l apprendimento reciproco e lo scambio di prassi tra i Paesi membri e le regioni per il miglioramento della capacità istituzionale sul tema la promozione di misure di previdenziali volontarie da parte degli imprenditori e lavoratori autonomi. Per essere efficace, la garanzia per i giovani dovrebbe essere attuata velocemente (il limite massimo di tempo per l erogazione di una delle politiche attive previste dallo schema è molto breve, quattro mesi) e prevedere degli indicatori di monitoraggio idonei a cogliere da un lato l efficienza della governance tra i diversi soggetti che attuano il mix di politiche attive previste e, dall altro, l efficacia di ogni politica attiva erogata in relazione al singolo beneficiario (entro quattro mesi dall erogazione della prestazione deve esserne monitorato lo stato di attuazione e ne devono essere valutati gli eventuali risultati, e dello strumento nel suo complesso; ciò al fine di favorire un costante miglioramento, ed eventuale aggiornamento, delle misure erogate. Alcuni Paesi hanno già adottato delle Youth Guarantee, altrimenti definite Job Guarantee, tra questi la Svezia, la Finlandia, la Danimarca e l Austria 4. Danimarca Introdotta nel 1990 era destinata ai giovani sotto i 19 anni disoccupati e che non beneficiavano del sussidio di disoccupazione. Si basava su misure di f.p., istruzione e formazione ed ottenne risultati positivi nella riduzione della disoccupazione giovanile. Tuttavia, il fatto che fosse prevista la sospensione dei benefit sociali a chi non partecipava attivamente al programma ha causato la diminuzione dei tassi di partecipazione allo schema e danneggiato la relazione tra giovani e SPI. Svezia Lo schema di garanzia svedese per i giovani si rivolge ai giovani u. 25 e mira a offrire loro un lavoro o un corso di formazione entro 100 giorni dall inizio della disoccupazione. La maggior debolezza della misura si riscontra nel sistema di governance dello strumento: i comuni hanno la responsabilità di individuare i giovani con meno di 20 anni che abbandonano gli studi ma poi non sono ben coordinati con SPI, scuole secondarie, servizi sociali. La formazione non è tarata sul target di u.25. Austria Non si tratta dello schema di garanzia giovani basato sull approccio egualitario nell accesso a misure dedicate ai giovani, bensì si tratta di posti in formazione offerti ai giovani dai SPI e di effettiva presa in carico da parte degli stessi SPI dei giovani anche al di sotto dei 18 anni con l offerta di servizi appositi per target così giovani (counceling intensivo e valutazione dei fabbisogni formativi da parte di soggetti esterni ai SPI). Finlandia È stata attivata una Garanzia giovani che prevede un offerta di lavoro a diplomati u.25 o laureati u.30 entro 3 mesi dall avvio della disoccupazione o dell uscita dai percorsi di istruzione formale. L offerta è tarata sulle necessità del singolo giovane. La misura beneficerà di 60 milioni di euro all anno a partire dal Secondo il Forum europeo per la gioventù 5, uno degli stakeholder della Commissione nella predisposizione4 67 della proposta di Raccomandazione, che dedica un paper alle esperienze di Danimarca, Svezia, Finlandia e in Austria: Il costo della disoccupazione giovanile sarebbe di molto superiore alle risorse necessarie ad implementare lo schema (a livello europeo sarebbe necessario allocare almeno 10-mila milioni del FSE per consentire a 2 milioni di giovani di uscire dalla disoccupazione); L intervento deve essere realizzato precocemente o comunque nel corso dei tre mesi successivi alla disoccupazione o alla uscita dalla scuola; Lo schema deve essere indirizzato ai giovani al di sotto dei 30 anni (la CE individua il limite di età a 25 anni); L intervento deve poter offrire formazione professionale (privilegiando i più giovani) o una opportunità di lavoro (soprattutto per i meno giovani), attraverso il placement immediato in un posto vacante da parte dei SPI o attraverso un offerta di formazione o di orientamento; Il finanziamento deve prevedere borse di studio o rimborsi spese (eventualmente anche per l alloggio di studenti con determinati requisiti); Lo schema deve prevedere l ampio coinvolgimento dei partenariati istituzionali e sociali (privilegiando le interazioni a livello locale). È bene chiarire che la proposta del Consiglio sulla garanzia per i giovani fa parte di un più ampio pacchetto di misure per l occupazione giovanile 6 che comprendono la proposta di creazione di un circuito di tirocini di qualità, di un alleanza europea per l apprendistato e di un pacchetto di misure che incentivino la mobilità dei giovani nell Unione. In realtà questa rappresenta solo l ultimo dei passi, in ordine di tempo, che la Commissione ha intrapreso per sollecitare la presa di coscienza e la previsione di interventi mirati all inclusione lavorativa di ragazzi e ragazze da parte delle istituzioni nazionali (e regionali). L apprensione delle istituzioni comunitarie si era, infatti, già manifestata nel 2010 a seguito dell aggravarsi del fenomeno della disoccupazione giovanile rivelatosi nella sua gravità e complessità sin dal 2009, quando con l avanzare della crisi economica e finanziaria sono progressivamente diminuite le occasioni di lavoro e in diversi Stati membri sono state adottate politiche tese a contenere gli esodi e a garantire forme di sostegno al reddito ai lavoratori adulti a rischio di espulsione, o espulsi, dai contesti produttivi. Se da un lato quindi l Unione europea sosteneva i lavoratori adulti con programmi tesi alla riqualificazione delle competenze e alla loro ricollocazione lavorativa (programmi finanziati con: FSE, FEG, Programma LLP, EURES), dall altro interveniva in favore dei giovani con alcune iniziative specifiche quali New Skills for New Jobs 7 e Youth on the Move 8 attuate in sinergia all interno della Strategia EU 2020 : la prima con l obiettivo di riequilibrare il mismatch tra professionalità offerte e competenze richieste nel mercato del lavoro, la seconda per migliorare i livelli d istruzione e le prospettive professionali dei più giovani, grazie a una mobilità facilitata da borse di studio che consentivano un periodo di formazione e/o di lavoro all estero. Per garantire un monitoraggio continuo della domanda/offerta di lavoro la Commissione ha inoltre avviato e messo a disposizione dei decisori e delle istituzioni comunitarie, nazionali e regionali, una serie di strumenti in grado di individuare precocemente i colli di bottiglia e i disallineamenti presenti nel mercato del lavoro 9 e favorire l adozione di politiche attive idonee a colmare i gap di competenze nei prossimi anni. Sempre nel 2010 è partito, inoltre, lo strumento di microfinanza europeo denominato Progress Microfinance Facility 10 destinato a sostenere l avvio di microimprese e attività autoimprenditoriali da parte di soggetti a rischio di esclusione sociale e finanziaria, tra i quali i giovani NEET e disoccupati, soprattutto nell ambito del terzo settore, ma non escludendo i settori più tradizionali dell artigianato e dei servizi. Alla fine del 2011, la Commissione europea torna sul tema delle politiche rivolte ai giovani disoccupati con una nuova Iniziativa denominata Opportunità per i giovani 11, che ha l obiettivo ambizioso di riuscire limitare il rischio di una generazione perduta. L invito della Commissione agli Stati membri è d impegnarsi nella prevenzione dell abbandono scolastico aiutando i giovani che hanno lasciato i percorsi d istruzione formali a sviluppare competenze che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro, garantendo loro la possibilità di fare nuove esperienze professionali e formative sul posto di lavoro 12. Ancora nella primavera del 2012 la Commissione presenta il Pacchetto UE per l Occupazione che raccoglie parte delle esperienze dei programmi precedenti e indica nuove misure d impulso all occupazio- >5 68 ne, nonché le opportunità chiave per favorire una ripresa fonte di occupazione. Il pacchetto è costituito dalla Comunicazione Verso una ripresa fonte di occupazione (COM(2012) 173) e da una serie di documenti di lavoro (Commission Staff Working Document). Per quanto concerne il tema del lavoro autonomo e microimprenditoriale la Comunicazione ribadisce l importanza di forme di sostegno ai lavoratori autonomi per far si che si rafforzino le loro attività, attraverso l aggiornamento delle competenze e il consolidamento delle loro autoimprese al fine di diventare a loro volta creatori di nuova occupazione. Nel pacchetto si evidenzia l importante ruolo che potrebbe essere svolto, anche per i giovani, dalla promozione dello spirito imprenditoriale, da servizi di sostegno alle start-up e di microfinanza resi maggiormente accessibili e dalla creazione di sistemi di conversione degli assegni di disoccupazione in sovvenzioni allo start-up. Il 5 dicembre 2012, a un anno dalla presentazione dell Iniziativa Opportunità per i giovani, la Commissione pubblica la Comunicazione Moving Youth into Employment 13 accompagnata anch essa da un pacchetto di documenti di lavoro della CE tra i quali quello 14 che riporta lo stato di attuazione dell iniziativa a novembre 2012 e le raccomandazionipaese (country specific recommendations - CSR) per il miglioramento della condizione dei giovani nei diversi SM. Per l Italia si tratta di: intraprendere ulteriori azioni per migliorare la disoccupazione giovanile, compresa la promozione dell importanza dell educazione e delle transizioni al lavoro per il miglioramento complessivo del mdl, anche attraverso la previsione di incentivi per lo start-up d impresa e per le assunzioni. Rafforzare il sistema nazionale di riconoscimento delle competenze e delle qualificazioni per aumentare la mobilità del lavoro. Prendere adeguate misure per ridurre il tasso di abbandono degli studi universitari e di quelli scolastici. Adottare prioritariamente la Riforma del mercato del lavoro a contrasto della segmentazione dello stesso. E creare un sistema universale di protezione dei disoccupati. La proposta di istituzione di una Garanzia per i giovani dunque rappresenta solo uno dei punti di arrivo dell iter avviato nel 2010 e che non potrà che proseguire verso il conseguimento degli obiettivi di crescita intelligente e sostenibile posti dalla Strategia EU2020, anche grazie al contributo finanziario del bilancio UE dei prossimi 7 anni che si esplicherà sia attraverso le iniziative e i programmi a diretta gestione da parte dell Unione, sia mediante la previsione di specifiche misure destinate al lavoro dei giovani nell ambito della programmazione dei fondi comunitari (soprattutto nei settori economici prioritari individuati dalla Commissione per lo sviluppo di competenze dei giovani disoccupati, NEET, ecc: economia verde, ITC, sanitario). Le stesse politiche attive previste dalla Garanzia per i giovani saranno finanziate nei territori che presentano tassi di disoccupazione giovanile superiore al 25% sia attraverso risorse rese disponibili dal bilancio comunitario (6 miliardi di euro, di cui circa 500 milioni destinati al nostro Paese) sia mediante il Fondo Sociale Europeo e gli altri fondi strutturali, posto che l Accordo di partenariato per la programmazione comprenda un esplicito riferimento alla Garanzia. La proposta di Accordo di partenariato consegnata dall Italia alla Commissione europea nel mese di aprile 2013 contiene esplicito riferimento alla misura all Obiettivo Tematico 8 Occupazione (promuovere l occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori) ridisegnare le tipologie e i livelli di prestazione dei servizi per l impiego, allo scopo di raggiungere i livelli essenziali delle prestazioni fissati dalla legge 92/2012 ed attuare la raccomandazione del Consiglio 6463/13 sull istituzione di una garanzia per i giovani, anche sviluppando le buone pratiche di interazione con i servizi privati per il lavoro. Nell ottica della promozione e del rafforzamento dell autoimpiego e della microimprenditorialità quali politiche attive del lavoro potrebbe essere opportuno prevedere anche nella Garanzia per i giovani italiana: l offerta di servizi pre- e post start-up d impresa presso le CCIAA o gli Sportelli per l impresa già esistenti sui territori, rivolti prioritariamente ai giovani intenzionati a intraprendere un lavoro autonomo e imprenditoriale, come pure l opportunità di avvalersi di buoni a costo zero per il giovane imprenditore per l acquisizione di servizi consulenziali specialistici nei primi due anni di attività, al fine di migliorare la qualità delle neo-imprese e diminuire al contempo la6 69 mortalità; un offerta strutturale di microcredito di tipo imprenditoriale, ai sensi dell art.111 del TUB, per l avvio e il consolidamento di micro e piccole imprese (anche attraverso il rifinanziamento del Titolo II del Dlgs 185/2000); l offerta di garanzie specifiche per i giovani u.25 che avviano o rilevano (anche in forma associata) micro, piccole e medie imprese innovative nei settori previsti dalla proposta di raccomandazione: green economy, tecnologie della comunicazione innovative, servizi alla persona (potrebbe ad esempio essere attivata una sezione speciale denominata Garanzia giovani presso il Fondo centrale di garanzia per le PMI - sull esempio di quanto avvenuto per le imprese avviate da donne attraverso l accordo MISE-MLPS del mese di aprile 2013); il finanziamento a valere sulla nuova programmazione comunitaria di azioni di sensibilizzazione sui temi dell imprenditorialità, del microcredito e del valore sociale del lavoro autonomo nelle scuole secondarie superiori e nelle università. NOTE: 1 Nel corso degli anni 2011 e 2012 sono state introdotte diverse misure di agevolazione per incentivare le aziende ad assumere e/o stabilizzare con contratto a tempo indeterminato (full time o part time) alcune tipologie di lavoratori: il credito di imposta per la creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno di cui al D.L. 70/2011 art.2 destinato alle imprese che assumono lavoratori «svantaggiati» o «molto svantaggiati» (ex Reg. (CE) n.800/2008); il credito di imposta per le assunzioni di «personale altamente qualificato» anche con trasformazione di contratti a tempo determinato o di apprendistato, introdotto dal D.L. 83/2012 art. 24; l incentivo straordinario per la creazione di lavoro stabile a tempo indeterminato o determinato per giovani sotto i 30 anni e donne di qualunque età di cui D.L. 201/2011 art. 24, co Raccomandazione del Consiglio sull istituzione di una Garanzia per i giovani 2013/C del 22 aprile NEET (Not in Employment, Education or Training) con questo acronimo si intendono i giovani privi di un occupazione, o che non sono inseriti in percorsi di istruzione e formazione formali. 4 In proposito cfr. il rapporto elaborato dalla European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions Youth Guarantee: Experiences from Finland and Sweden, A youth guarantee for Europe. Towards a rights-based approach to youth employment policy, Youth Employment Package, Commissione europea 5 dicembre langid=it&catid=950&newsid=1731&furthernews=yes 7 New Skills for New Jobs COM(2008) 868 del 16 dicembre xuriserv. do?uri=com: 2008:0868:FIN:IT:PDF 8 Youth on the Move COM (2010) 477 del 15 settembre education/yom/com_it.pdf 9 La Strategia EU2020 la strategia per la crescita dell Unione europea nel decennio , raccoglie l eredità della Strategia di Lisbona e si propone di conseguire entro il 2020 alcuni obiettivi per una crescita intelligente, sostenibile e solidale all interno dell Unione europea. cfr. COM (2010) 2020 final Europa 2020 Una strategia per la crescita intelligente, sostenibile e solidale o?uri=com:2010:2020:fin :EN:P 10 Vedi in proposito l Osservatorio sulle vacancy ( European Vacancy Monitor ) e il bollettino sulla mobilità in Europa ( European Job Mobility Bulletin) pubblicati dalla DG Employment, Social Affairs and Inclusion, h t t p : / / e c. e u r o p a. e u /social/main.jsp?catid= Nei due numeri precedenti della presente rivista si è discusso diffusamente dello strumento PROGRESS Microfinanza, all interno dell Osservatorio Microcredito e Programmi Comunitari, cfr. Microfinanza n.0, gennaio 2013, e Microfinanza n.1, marzo Youth Opportunities Initiatives COM (2011) 933 del 20 dicembre 2011, LexUriServ.do?uri =COM:2011:0933:FIN:IT:P DF 13 Grazie a questa Iniziativa sono stati finanziati dalla Commissione: gli studi di fattibilità per la realizzazione della garanzia giovani in alcuni paesi (4 milioni di euro); il supporto all apprendistato con 1,3 milioni di euro del FSE, che saranno incrementati del 10% entro la fine del 2013 per raggiungere un offerta di nuovi posti di apprendista; la predisposizione da parte degli Stati membri di misure di sostegno ai giovani che avviano nuove imprese o imprese sociali (strumenti di microfinanza, incentivi allo start-up di impresa, ecc.) con un investimento pari a 3 milioni di euro del FSE; l aumento delle risorse dei programmi ERA- SMUS e Leonardo per i tirocini in azienda con l obiettivo di raggiungere la quota di almeno tirocini nel 2012; l assistenza finanziaria nel a giovani per trovare lavoro in un altro stato membro ( Your first EURES Job ); l aumento delle risorse del Servizio volontario europeo per fornire almeno occasioni di volontariato nel 2012; la presentazione nel 2012 di un piano per tirocini di alta qualità nell UE; il finanziamento di ulteriori 600 scambi nell ambito del programma Erasmus per i giovani imprenditori. Tali azioni proposte e gestite a livello centrale dalla Commissione si devono accompagnare a ulteriori interventi rivolti ai giovani realizzati a cura degli Stati membri nell ambito della programmazione del Fondo sociale europeo e come linee del bilancio UE nel periodo di programmazione COM (2012) 727, Moving Youth into Employment (Aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro), del 5 dicembre SWD(2012) 406 sull attuazione della YOI (Youth opportunities Initiative) Documenti analoghi
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