Source: http://www.slideshare.net/maurizio1/regolamento-rating-legalita-14-nov-2012
Timestamp: 2016-08-24 19:22:17+00:00

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Regolamento Rating Legalita 14 Nov 2012
Mercati e intermediari assicurativi...
by Roberto Anesin
Lo standard anti-corruzione ISO 37001
Maurizio Arena, Penalista d'impresa Follow
“Regolamento di attuazione dell’articolo 5-ter del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, cosìcome modificato dallart. 1, comma 1-quinquies, del decreto legge 24 marzo 2012, n. 29,convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 2012, n. 62”. L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATOVISTO l’articolo 5 -ter del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, così come modificato dallart.1, comma 1-quinquies, del decreto legge 24 marzo 2012, n. 29, convertito, con modificazioni,dalla legge 18 maggio 2012, n. 62, ai sensi del quale l’Autorità garante della concorrenza edel mercato procede, in raccordo con i Ministeri della Giustizia e dellInterno, all’elaborazionedi un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale;VISTO l’atto con cui il Ministero della Giustizia ha espresso parere favorevole con nota del13 novembre 2012VISTO l’atto con cui il Ministero dell’Interno ha espresso parere favorevole con nota del 13novembre 2012 DELIBERA Articolo 1 – Definizioni1. Ai fini del presente Regolamento si intende per:a) Autorità, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, di cui all’articolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287;b) Impresa, l’impresa (in forma individuale o collettiva): i) avente sede operativa nel territorio nazionale; ii) che abbia raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’ultimo esercizio chiuso nell’anno precedente alla richiesta di rating; iii) che, alla data della richiesta di rating, risulti iscritta nel registro delle imprese da almeno due anni. Articolo 2 – Requisiti per l’attribuzione del rating di legalità1. L’impresa, di cui all’articolo 1, lett. b), che intende ottenere il rating di legalità devepresentare all’Autorità apposita domanda sottoscritta dal legale rappresentante e redattamediante compilazione del formulario pubblicato sul sito dell’Autorità. L’inoltro delladomanda deve avvenire per via telematica secondo le indicazioni fornite sul sito dell’Autorità. 1 2.
2. L’impresa deve dichiarare:a) se impresa individuale, che nei confronti del proprio titolare e del direttore tecnico nonsono state adottate misure di prevenzione personale e/o patrimoniale e misure cautelaripersonali e/o patrimoniali e non è stata pronunciata sentenza di condanna, o emesso decretopenale di condanna, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensidellarticolo 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui al decreto legislativo 8giugno 2001, n. 231 e per i reati tributari di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 esuccessive modifiche; che non è stata iniziata l’azione penale ai sensi dell’articolo 405 c.p.p.per delitti aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152,convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203;b) se impresa collettiva, che nei confronti dei propri amministratori, del direttoregenerale, del direttore tecnico, del rappresentante legale nonché dei soci persone fisichetitolari di partecipazione di maggioranza, anche relativa, non sono state adottate misure diprevenzione personale e/o patrimoniale e misure cautelari personali e/o patrimoniali e non èstata pronunciata sentenza di condanna, o emesso decreto penale di condanna, oppuresentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dellarticolo 444 del codice diprocedura penale, per i reati di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e per i reatitributari di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 e successive modifiche; che non èstata iniziata l’azione penale ai sensi dell’articolo 405 c.p.p. per delitti aggravati ai sensidell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio1991, n. 203;c) che nei propri confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna e non sono stateadottate misure cautelari per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui al decretolegislativo 8 giugno 2001, n. 231;d) di non essere destinataria di provvedimenti di condanna dell’Autorità e dellaCommissione europea per illeciti antitrust gravi, divenuti inoppugnabili o confermati consentenza passata in giudicato nel biennio precedente la richiesta di rating;e) di non essere destinataria di provvedimenti dell’autorità competente di accertamento diun maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato, divenuti inoppugnabili oconfermati con sentenza passata in giudicato nel biennio precedente la richiesta di rating; 2 3.
f) di non essere destinataria di provvedimenti dell’autorità competente di accertamentodel mancato rispetto delle previsioni di legge relative alla tutela della salute e della sicurezzanei luoghi di lavoro e di accertamento di violazioni in materia di obblighi retributivi,contributivi e assicurativi e di obblighi relativi alle ritenute fiscali concernenti i propridipendenti e collaboratori, divenuti inoppugnabili o confermati con sentenza passata ingiudicato nel biennio precedente la richiesta di rating;g) di effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia dimille euro esclusivamente per il tramite di strumenti di pagamento tracciabili, anche secondole modalità previste nella determinazione n. 4 del 7 luglio 2011 dell’Autorità di Vigilanza suiContratti Pubblici;h) di non essere destinataria di provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici di cui èo è stata beneficiaria, per i quali non siano stati assolti gli obblighi di restituzione, divenutiinoppugnabili o confermati con sentenza passata in giudicato nel biennio precedente larichiesta di rating.3. Il rating di legalità non potrà essere rilasciato alle imprese destinatarie dicomunicazioni o informazioni antimafia interdittive in corso di validità.4. Dopo cinque anni dal passaggio in giudicato della sentenza o del provvedimento dicondanna, il rating potrà essere rilasciato se:a) nei confronti dei soggetti di cui al comma 2, lettere a) e b) non è stata iniziata l’azionepenale ai sensi dell’articolo 405 c.p.p. per delitti aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decretolegge 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non sono stateadottate misure cautelari, misure di prevenzione e non sono stati emessi provvedimenti osentenze di condanna anche non definitivi ai sensi del presente articolo;b) nei confronti dell’impresa non sono state emesse sentenze di condanna e adottatemisure cautelari di cui al comma 2, lettera c) del presente articolo e ricorrono gli ulteriorirequisiti richiesti. L’impresa deve inoltre dimostrare la totale dissociazione dell’attualestruttura rispetto ai reati accertati in via definitiva.5. In deroga a quanto previsto dal comma 2 lettere a), b) e c), il rating potrà essererilasciato se:a) l’impresa sottoposta a sequestro o confisca ai sensi dell’articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, 3 4.
sia stata affidata ad un custode o amministratore giudiziario o finanziario per finalità dicontinuazione o ripresa dell’attività produttiva;b) l’impresa sottoposta a misura di prevenzione patrimoniale del sequestro o dellaconfisca ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 sia stata affidata ad unamministratore giudiziario per finalità di continuazione o ripresa dell’attività produttiva;c) i beni aziendali oggetto di confisca definitiva siano stati destinati all’affitto o allavendita in favore di società o imprese pubbliche o private per finalità di continuazione oripresa dell’attività produttiva con provvedimento dell’Agenzia nazionale perl’amministrazione, la gestione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati allacriminalità organizzata, ai sensi dell’articolo 48, comma 8 del decreto legislativo 6 settembre2011, n. 159. Articolo 3 – Valutazione dei requisiti1. Per l’attribuzione del rating di legalità è necessario il rispetto di tutti i requisiti di cuiall’articolo 2, commi 2 e 3, del presente Regolamento. In questa ipotesi l’impresa ha dirittoall’attribuzione di un punteggio base pari a .2. Il punteggio base sarà incrementato di un + al ricorrere di ciascuna delle seguenticondizioni:a) rispetto dei contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno eda Confindustria in data 10 maggio 2010 e rinnovato il 19 giugno 2012, e delle successiveversioni dello stesso e delle Linee Guida che ne costituiscono attuazione nonché dei protocollisottoscritti a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;b) utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per somme di importi inferioririspetto a quelli fissati dalla legge.c) adozione di una funzione o struttura organizzativa, anche in outsourcing, che espleti ilcontrollo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresao di un modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;d) adozione di processi volti a garantire forme di Corporate Social Responsability ancheattraverso ladesione a programmi promossi da organizzazioni nazionali o internazionali elacquisizione di indici di sostenibilità;e) di essere iscritta in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori dilavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa istituiti ai sensi delle vigentidisposizioni di legge (white list);f) di aver aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni dicategoria. 4 5.
3. Il conseguimento di tre segni + comporta l’attribuzione di una  aggiuntiva, fino alconseguimento di un punteggio totale massimo di .4. Ai fini dell’incremento del punteggio base, che non potrà in ogni caso superare ilvalore massimo di cui al precedente comma 3, l’impresa potrà conseguire un segno + oveabbia denunciato all’autorità giudiziaria o alle forze di polizia taluno dei reati previsti dalpresente Regolamento, commessi a danno dell’imprenditore o dei propri familiari ecollaboratori; l’attribuzione del segno + di cui al presente comma è subordinata all’eserciziodell’azione penale in relazione ai fatti di reato denunciati. Articolo 4 – Possesso dei requisiti1. Il possesso dei requisiti di cui ai precedenti articoli 2, comma 2 e 3, commi 2 e 4, èattestato mediante autocertificazione del legale rappresentante dell’impresa. Si applicano lenorme che sanzionano, anche penalmente, le dichiarazioni false e mendaci ed in particolarequanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445.2. Il possesso del requisito di cui all’articolo 2, comma 3, è verificato dall’Autoritàmediante consultazione della banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, dicui all’articolo 96 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modificazionie integrazioni. Fino all’attuazione di tale banca dati, il possesso di tale requisito è verificatoattraverso il Ministero dell’interno. Articolo 5 - Procedimento per l’attribuzione del rating di legalità1. L’Autorità, su proposta della Direzione competente, delibera l’attribuzione del ratingentro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.2. In caso di incompletezza dell’istanza presentata, l’Autorità ne informa l’impresa entroquindici giorni; in tal caso, il termine di cui al comma 1 inizia a decorrere dalla data diricevimento della richiesta completa.3. L’Autorità trasmette tempestivamente copia integrale della richiesta al Ministerodell’Interno e al Ministero della Giustizia, i quali possono formulare eventuali osservazionientro trenta giorni dal suo ricevimento. Se il Ministero dell’Interno o il Ministero dellaGiustizia hanno svolto osservazioni, il termine di cui al comma 1 è prorogato di trenta giorni. 5 6.
4. Sulla base di quanto dichiarato dal legale rappresentante dell’impresa, l’Autorità puòcompiere le verifiche necessarie, anche richiedendo a tal fine informazioni a tutte le pubblicheamministrazioni sulla sussistenza dei requisiti dichiarati dal richiedente per l’attribuzione delrating di legalità. Le informazioni richieste alle pubbliche amministrazioni devono pervenireentro il termine di quarantacinque giorni dalla richiesta, decorso il quale l’esistenza deirequisiti dichiarati dalle imprese si intende confermata. La richiesta di informazioni allepubbliche amministrazioni sospende, per un periodo non superiore a quarantacinque giorni, iltermine di cui al precedente comma 1.5. L’esistenza di condanne definitive per i reati di cui all’articolo 2, comma 2, delRegolamento è verificata dall’Autorità mediante consultazione diretta del sistema informativodel casellario giudiziale di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14novembre 2002, n. 313. Fino all’attuazione dell’interconnessione con tale sistemainformativo, la verifica verrà effettuata, a campione, attraverso il Ministero della Giustizia,mediante richiesta all’ufficio del casellario giudiziale di Roma.6. L’esistenza di carichi pendenti per i reati di cui all’articolo 2, comma 2, delRegolamento è verificata dall’Autorità mediante consultazione diretta del sistema informativodel casellario dei carichi pendenti, di cui all’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica14 novembre 2002, n. 313. Fino all’attuazione di tale sistema, la verifica verrà effettuata, acampione, attraverso il Ministero della Giustizia, mediante richiesta agli uffici giudiziaricompetenti.7. L’Autorità comunica al richiedente l’esito della richiesta. Se tale esito è positivo,l’Autorità inserisce l’impresa nell’elenco di cui al successivo articolo 8 del presenteRegolamento.8. L’Autorità, ove intenda negare l’attribuzione del rating, applica la procedura di cuiall’articolo 6, comma 8. Articolo 6 – Durata, rinnovo, sospensione e revoca1 Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.2. In sede di rinnovo, l’impresa invia all’Autorità, nei trenta giorni precedenti la scadenzadel periodo di validità del proprio rating, una certificazione sottoscritta dal legale 6 7.
rappresentante che attesti la permanenza di tutti i requisiti di cui ai precedenti articoli 2,comma 2, e 3, comma 2.3. L’Autorità delibera sulla richiesta di rinnovo del rating di legalità applicando ilprocedimento di cui al precedente articolo 5.4. In caso di perdita di uno dei requisiti di cui all’articolo 2, l’Autorità con proprioprovvedimento dispone la revoca del rating con decorrenza dal momento in cui il requisito èvenuto meno. Laddove il rating sia stato rilasciato sulla base di dichiarazioni false o mendaci,l’Autorità dispone la revoca a far data dal momento in cui viene a conoscenza della naturafalsa o mendace della dichiarazione.5. Al venir meno di uno o più dei requisiti di cui all’articolo 3, comma 2, l’Autoritàdispone la riduzione del punteggio attribuito.6. In caso di rinvio a giudizio o di adozione di misure cautelari personali o patrimoniali,nellambito di un procedimento penale per uno dei reati di cui all’articolo 2 del presenteRegolamento, lAutorità dispone la sospensione del rating sino alla pronuncia di I gradoovvero sino al perdurare dell’efficacia delle misure cautelari.7. L’Autorità può disporre la sospensione del rating, in relazione alla gravità dei fatti eallacquisizione di maggiori informazioni relativamente agli stessi, in presenza di uno deiprovvedimenti di cui all’articolo 2, comma 2, lettere d), e), f), h) del presente Regolamento,ove tale provvedimento sia oggetto di contestazione e sino alla pronuncia passata in giudicatodell’autorità giudiziaria.8. LAutorità, prima della formale adozione del provvedimento di revoca, di riduzionedel punteggio o di sospensione, comunica all’impresa i motivi che ostano al mantenimento delrating, alla conferma del punteggio già attribuito o che ne comportano la sospensione. Entro il termine di quindici giorni dal ricevimento della comunicazione, l’impresa ha ildiritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni. Durante tale periodo, il termine di cuiall’articolo 5, comma 1, è sospeso. In caso di richiesta di informazioni, effettuata ai sensi del comma 7, il termine di cuiall’articolo 5 è interrotto fino al ricevimento delle informazioni richieste. Articolo 7 - Obblighi informativi 7 8.
1. L’impresa cui è stato attribuito il rating è tenuta a comunicare allAutorità ognivariazione dei dati riportati nei propri certificati camerali e qualunque evento che incida sulpossesso dei requisiti di cui agli articoli 2, comma 2 e 3, comma 2, nonché gli eventi di cui alprecedente articolo 6, commi 6 e 7, entro dieci giorni dal verificarsi degli stessi, pena larevoca di cui all’articolo 6, comma 4, del presente Regolamento.2. Il Ministero dell’Interno e le altre pubbliche amministrazioni, per quanto di lorocompetenza, non appena ne siano venuti a conoscenza, comunicano all’Autorità ognivariazione intervenuta nei requisiti di cui all’articolo 2 nonché gli eventi di cui all’articolo 6,comma 7, del presente Regolamento.3. La verifica delle variazioni intervenute nel possesso dei requisiti di cui all’articolo 2,comma 2, lettere a), b) e c) del presente Regolamento viene effettuata secondo le modalitàindicate nell’articolo 5, commi 5 e 6. Articolo 8 - Elenco delle imprese con rating di legalità1. L’Autorità pubblica e mantiene costantemente aggiornato in un’apposita sezione delproprio sito l’elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato,con la relativa decorrenza. Articolo 9 – Entrata in vigore1. Il presente regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quellodella pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 8 Recommended
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