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Timestamp: 2020-08-11 12:09:03+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 32842 del 13/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32842 del 13/12/2019
Cassazione civile sez. VI, 13/12/2019, (ud. 10/10/2019, dep. 13/12/2019), n.32842
sul ricorso 30997-2018 proposto da:
FALLIMENTO DELLA SOCIETA’ (OMISSIS) SRL IN LIQUIDAZIONE;
avverso la sentenza n. 956/4/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LIGURIA, depositata il 09/07/2018;
partecipata del 10/10/2019 dal Consigliere Relatore Dott. LA TORRE
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR della Liguria, che in controversia su impugnazione da parte del Fallimento (OMISSIS) srl in liq. di avviso di accertamento per Ires anno 2012, ha accolto l’appello della contribuente. In particolare la CTR ha ritenuto sussistere la necessità di redazione di un processo verbale di constatazione preventivo, L. n. 4 del 1929, ex art. 24, nonchè la violazione dello statuto del contribuente, art. 12, comma 7, mancando la dimostrazione dei motivi di urgenza che avrebbero potuto giustificare l’emissione immediata del provvedimento impositivo.
Con l’unico motivo si deduce violazione della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7 e L. n. 4 del 1929, art. 24, ex art. 360 c.p.c., n. 3.
Il motivo è fondato, non sussistendo nella fattispecie, relativa a omessa dichiarazione, l’obbligo di redazione di pvc, necessario esclusivamente nelle ipotesi di accesso finalizzato all’acquisizione di documentazione, e non anche in quello di accertamenti c.d. a tavolino (Cass. 8246/2018; 18103/18).
Nè vi è un generalizzato obbligo all’attivazione di un contraddittorio preventivo col contribuente, come ripetutamente affermato dalla giurisprudenza di questa Corte, secondo cui “In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, non sussiste per l’Amministrazione finanziaria alcun obbligo di contraddittorio endoprocedimentale per gli accertamenti ai fini Irpeg ed Irap, assoggettati esclusivamente alla normativa nazionale, vertendosi in ambito di indagini cd. “a tavolino”” (Sez. U, Sentenza n. 24823 del 09/12/2015; Cass. n. 20036/2018).
La sentenza impugnata è univocamente difforme da tali principi di diritto, essendo del tutto pacifico che quello in questione è un avviso di accertamento emesso “a tavolino”, non essendovi stato alcun previo accesso presso i locali di esercizio dell’attività della contribuente.
Il ricorso va conseguentemente accolto e la sentenza cassata con rinvio alla CTR della Liguria, che provvederà anche sulle spese del presente giudizio di legittimità.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla CTR della Liguria, in diversa composizione.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 24
 art. 12
 art. 12
 art. 24
 art. 360
 Sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
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