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Timestamp: 2018-02-20 15:19:34+00:00

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Modifica della disciplina dell'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti
D.L. 23 dicembre 1976, n. 857 convertito, con modificazioni, in L. 26 febbraio 1977, n. 39
Modifica della disciplina dell'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti Art. 4
(G.U. 29 dicembre 1976, n. 345; G.U. 26 febbraio 1977, n. 54)
Art. 4 - Nel caso di danno alle persone, quando agli effetti del risarcimento si debba considerare l'incidenza dell'inabilità temporanea o dell'invalidità permanente su un reddito di lavoro comunque qualificabile, tale reddito si determina per il lavoro dipendente sulla base del reddito di lavoro maggiorato dei redditi esenti e delle detrazioni di legge, e per il lavoro autonomo sulla base del reddito netto risultante più elevato tra quelli dichiarati dal danneggiato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche degli ultimi tre anni ovvero, nei casi previsti dalla legge, dall'apposita certificazione rilasciata dal datore di lavoro, ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.[72]
E’ in ogni caso ammessa la prova contraria, ma quando dalla stessa risulti che il reddito sia notevolmente sproporzionato rispetto a quello risultante dagli atti indicati nel comma precedente, il giudice ne fa segnalazione al competente ufficio delle imposte dirette. In tutti gli altri casi, il reddito che occorre considerare ai fini del risarcimento non può comunque essere inferiore a tre volte l'ammontare annuo della pensione sociale.[73]
Le spese sostenute dagli ospedali o case di cura convenzionate con enti regionali per le prestazioni di cure mediche, per la somministrazione di medicinali e per il ricovero debbono essere rimborsate direttamente alle Regioni, le quali possono stipulare con gli assicuratori e le imprese designate apposite convenzioni per la determinazione delle somme da rimborsare e delle modalità del rimborso.[74]
I criteri di cui al primo e al terzo comma sono applicati per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti dopo l'entrata in vigore del presente decreto.
Art. 5 - Nel caso di scontro tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione i conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro sono tenuti a denunciare il sinistro avvalendosi del modulo fornito dall'impresa, il cui modello è approvato con decreto del Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.[75] Quando il modulo sia firmato congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro si presume, salvo prova contraria da parte dell'assicuratore, che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalità e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso.
Art. 5-bis - Le sentenze che pronunciano condanna a favore del danneggiato per il pagamento delle indennità spettanti a norma della presente legge e della legge 24 dicembre 1969, n. 990, sono provvisoriamente esecutive.[76]
Art. 6 - (Articolo abrogato dall’art. 78 D.lgs. 26 maggio 1997, n. 173.)
Art. 7 - (Articolo abrogato dall’art. 126 del D.lgs. 17 marzo 1995, n. 175; vedere anche artt. 23 e ss. del D.Lgs n. 175/95.)
Art. 8 - In caso di liquidazione coatta amministrativa di una impresa autorizzata all'esercizio dell'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, i contratti di assicurazione in corso alla data di pubblicazione del decreto di liquidazione e stipulati in adempimento dell'obbligo di cui alla legge 24 dicembre 1969, n. 990, continuano, nei limiti delle somme minime per cui è obbligatoria l'assicurazione, a coprire i rischi fino alla scadenza del contratto o del periodo di tempo per il quale è stato pagato il premio. Il risarcimento dei danni causati fino alle scadenze suddette dalla circolazione dei veicoli o dai natanti assicurati è disciplinato dall'art. 19, primo comma, lettera c), della legge sopra citata. Per ogni altra assicurazione, anche se contratta contestualmente e con la stessa polizza a quella obbligatoria di cui al precedente comma, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'art. 83 del testo unico 13 febbraio 1959, n. 449.[77]
Art. 9 - In caso di liquidazione coatta amministrativa di una impresa autorizzata all'esercizio dell'assicurazione della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, il commissario liquidatore può essere autorizzato a procedere, anche per conto del “Fondo di garanzia per le vittime della strada” ed in deroga all'art. 19, terzo comma, della legge 24 dicembre 1969, n. 990, alla liquidazione dei danni verificatisi anteriormente alla pubblicazione del decreto di liquidazione, nonché di quelli verificatisi successivamente e fino alla scadenza di cui al primo comma del precedente art. 8. Con lo stesso decreto di liquidazione è indicata una delle imprese designate ai sensi dell'art. 20, secondo comma, della citata legge n. 990 per l'assistenza tecnica del commissario liquidatore nell'assolvimento del compito suddetto.
Art. 10 - Per l'assolvimento dei compiti previsti nel precedente art. 9, il commissario liquidatore provvede a riassumere il personale già dipendente dall'impresa posta in liquidazione. Un apposito comitato composto da rappresentanti del Governo e della organizzazione sindacale della categoria interessata esaminerà la posizione del personale dirigente. Il personale predetto è retribuito con i minimi previsti nei contratti collettivi di categoria in relazione alle mansioni espletate.
72 L’art. 3 D.P.R. 29/9/1973, n. 600, prevede che ‘’Le persone fisiche che hanno percepito somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di acconto devono allegare alla dichiarazione un certificato del sostituto d’imposta attestante l’ammontare delle somme o valori corrisposti, con la indicazione della relativa causale, e l’ammontare delle ritenute operate. Per i redditi di lavoro dipendente o assimilati il certificato deve indicare anche la qualifica e la categoria di appartenenza del percipiente, l’ammontare delle detrazioni d’imposta effettuate e quello dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori a carico del dipendente. Se sono state percepite indennità di cui alle lettere e), f) e g) dell’art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, o anticipazioni su di esse deve essere allegato un certificato del sostituto d’imposta attestante l’ammontare dell’indennità o anticipazione al lordo della ritenuta, gli anni presi a base per la relativa commisurazione, l’aliquota applicata e l’ammontare delle ritenute operate. I certificati devono essere sottoscritti a norma dei commi terzo e quarto dell’art. 8 (…) Coloro che hanno percepito i dividendi di cui all’art. 27 possono allegare in luogo del certificato le copie dei modelli di comunicazione di cui all’art. 7 della legge 29 dicembre 1962, n. 1745. Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell’art. 51 del decreto indicato nel precedente comma devono allegare alla dichiarazione la copia del bilancio con il conto dei profitti e delle perdite, redatto a norma dell’art. 2217 del codice civile. Se dal conto dei profitti e delle perdite non risultano i ricavi, i costi, le rimanenze e gli altri elementi necessari per la determinazione del reddito d’impresa secondo le disposizioni del Titolo V del predetto decreto, gli elementi stessi devono essere indicati in apposito prospetto. La copia del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite e il prospetto devono essere sottoscritti a norma del successivo art. 8. Le disposizioni del precedente comma si applicano anche se il contribuente non è tenuto secondo il codice civile alla redazione del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite. Le disposizioni stesse non si applicano ai soggetti ammessi alla tenuta della contabilità semplificata ai sensi dell’art. 18 che non abbiano optato per il regime ordinario. Alla dichiarazione delle persone fisiche deve essere in ogni caso allegata, a pena di inammissibilità della deduzione, la documentazione relativa agli oneri deducibili di cui all’art. 10 del decreto indicato nel primo comma. Se i documenti non sono allegati in originale l’ufficio delle imposte può richiedere l’esibizione degli originali o di copia autentica.’’
73 V. art. 26 L. 30 aprile 1969, n. 153, e, a decorrere dal 1° gennaio 1985, art. 2 L. 15 aprile 1985, n. 140.
74 Comma da ritenersi implicitamente abrogato coll’introduzione dell’art. 11 bis L. 24 dicembre 1969, n. 990.
75 V. D.M. 28 luglio 1977; v. anche art. 14 D.P.R. 16 gennaio 1981, n. 45.
76 V. art. 213 D.Lgs. 28 luglio 1989, n. 271; v. anche Corte Cost., sent. 1° aprile 1985, n. 95.
77 L’art. 83 del testo unico 13 febbraio 1959, n. 449, prevede: ‘’Salvo disdetta da parte degli assicurati, i contratti di assicurazione in corso continuano a coprire i rischi fino a sessanta giorni dopo la pubblicazione del decreto di liquidazione nella Gazzetta Ufficiale. Gli aventi diritto a capitali assicurati o ad indennizzi per polizze scadute o sinistrate concorrono al riparto dell’attivo secondo le norma dell’articolo successivo. I contratti di assicurazione sulla vita sono trasferiti all’Istituto nazionale delle assicurazioni. Il rischio relativo ai contratti stessi è a carico dell’Istituto a decorrere dalla scadenza del termine di cui al comma precedente. Il capitale assicurato dall’Istituto nazionale delle assicurazioni è determinato, in base alle tariffe in corso e con abbuono delle provvigioni di acquisizione, secondo le norme stabilite dal regolamento.’’
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References: Art. 4
 Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art. 6

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Art. 8

Art. 9
 art. 8

Art. 10
 art. 9
 art. 8
 art. 26
 art. 2
 art. 14
 art. 213
 Art. 11