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Timestamp: 2020-04-07 13:16:48+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2669 del 01/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2669 del 01/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 01/02/2017, (ud. 11/01/2017, dep.01/02/2017), n. 2669
sul ricorso 702-2015 proposto da:
ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO, GIUSEPPE MATANO ed EMANUELE DE ROSE
avverso la sentenza n. 387/2014 della CORTE DI APPELLO DI BRESCIA,
emessa il 25/09/2014 e depositata il 30/09/2014;
che, con sentenza del 30.9.2014, la Corte di appello di Brescia ha confermato la decisione di primo grado che aveva accolto l’opposizione avverso la cartella esattoriale con la quale era stato ingiunto a P.A. il pagamento di Euro 6.069,07, a titolo di contributi, interessi e somme aggiuntive asseritamente dovuti, per il periodo 2005-2010, alla Gestione Commercianti dell’INPS in qualità di socia della società CTS Calvinsilos di M.A.G. e C. S.n.c. avente ad oggetto l’attività di locazione di bene immobile;
che avverso tale sentenza l’INPS in proprio e nella qualità epigrafata ha proposto ricorso affidato ad unico motivo, al quale non ha opposto difese la P., rimasta intimata;
che viene denunziata violazione e/o falsa applicazione della L. n. 662 del 1996, art. 1, commi 202, 203 e 208, assumendosi: che, contrariamente a quanto sostenuto nella impugnata sentenza il socio di una s.n.c. è per ciò stesso, in quanto unico soggetto abilitato a compiere atti in nome della società, tenuto alla iscrizione nella Gestione Commercianti perchè l’esercizio dell’attività commerciale in modo abituale e prevalente era “in re ipsa”, ossia immediatamente e direttamente correlato all’essere socio con poteri di gestione della società; che l’attività di riscossione di canoni di locazione di immobile, rientrando in quella più ampia di gestione del patrimonio immobiliare, aveva natura commerciale; che il giudizio di prevalenza richiesto dalla L. n. 662 del 1996 è di natura endogena, ossia deve essere compiuto solo in relazione alle vicende interne della società, senza che assumano alcun rilievo altre ed ulteriori attività espletate dal socio al di fuori della attività sociale, nella specie non provate.
che è stato accertato che la SNC CTS Calvinsilos di M.A.G. e C. s.n.c. di cui la P. era socia non svolgeva alcuna attività diretta all’acquisto ed alla gestione di beni immobili e non svolgeva attività diverse da quella limitata alla riscossione del canone di locazione dell’ immobile di cui era proprietaria, e pertanto non rileva la mancanza di prova idonea ad escludere la presunzione normativa di esercizio di attività imprenditoriale che l’INPS collega alla circostanza che la società fosse costituita in forma diversa da quella semplice;
che questa Corte – sia pure con riferimento alle società in accomandita semplice – ha affermato il principio (Cass. n. 3835 del 26 febbraio 2016) secondo cui ai sensi della L. n. 662 del 1996, art. 1, comma 203 che ha modificato la L. n. 160 del 1975, art. 29 e della L. n. 45 del 1986, art. 3 in tali società la qualità di socio accomandatario non è sufficiente a far sorgere l’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali, essendo necessaria anche la partecipazione personale al lavoro aziendale, con carattere di abitualità e prevalenza, la cui ricorrenza deve essere provata dall’istituto, prova che, nel caso in esame, secondo i giudici di merito non è stata fornita, essendo emerso che la P. si limitava a gestire la locazione di un unico immobile;
che nulla va statuito sulle spese essendo la P. rimasta intimata;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 art. 1
 art. 29
 art. 3