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Timestamp: 2020-07-06 16:49:32+00:00

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lunedì, 06 luglio 2020 - ore 18:49
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REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DISCIPLINA DEL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI PESCARA
TITOLO I – Istituzione ed Ordinamento del Corpo
Art. 1 Corpo di Polizia Municipale
Art. 6 Funzioni di Pubblica Sicurezza
Art. 7 Incolumità Pubblica e Sicurezza Urbana
Art. 12 Ordinamento organizzativo del Corpo
Art. 17 Attribuzione di funzioni vicarie – Vice Comandante
Art. 18 Attribuzioni degli Ufficiali Capi Reparto
Art. 19 Attribuzioni degli Ufficiali Responsabili di Unità Operative
Art. 20 Attribuzione degli Agenti
TITOLO III – Formazione Professionale – Servizi del Corpo – Mobilità – Distacchi
Art. 29 Servizi appiedati e Vigili di Quartiere
Art. 31 Collegamento dei servizi a mezzo radio ed apparecchi audiovisivi
Art. 32 Prestazioni straordinarie e prolungamento del servizio
Art. 33 Mobilitazione degli appartenenti al Corpo
Art. 34 Servizi essenziali garantiti
Art. 35 Reperibilità
Art. 36 Obbligo di intervento e di rapporto
Art. 37 Mobilità, Distacco e Comando
Art. 38 Mutamento di Mansioni
Art. 39 Ordine del giorno e di servizio
Art. 40 Norme generali: doveri
Art. 41 Segreto d’ufficio e riservatezza
Art. 42 Cura dell’uniforme e della persona
Art. 43 Servizi in abito civile
Art. 44 Orario e posto di servizio
Art. 45 Comportamento in pubblico
Art. 46 Obbligo del saluto
Art. 47 Norme disciplinari
Art. 48 Assenze dal servizio
Art. 49 Congedo ordinario e congedi straordinari
Art. 50 Riposo settimanale e festività infrasettimanali
Art. 52 Festa della Polizia Municipale
Art. 53 Coro della Polizia Municipale
Art. 56 Igiene e sicurezza sul lavoro. Accertamenti sanitari
Istituzione ed ordinamento del Corpo
Art. 1 – Corpo di Polizia Municipale
Esso abroga e sostituisce ogni precedente regolamento, norma o disciplina comunale, che rechi disposizioni in contrasto con il presente Regolamento; per tutto quanto dallo stesso non espressamente disciplinato si fa prioritariamente richiamo alla normativa statale e regionale di cui sopra, oltre che alla normativa nazionale con particolare riguardo al d.lgs. n. 66/2003 e n. 81/2008, alla contrattazione collettiva nazionale nonchè ai regolamenti comunali inerenti la disciplina dell'armamento della P.M. di Pescara, al DVR aziendale e, più in generale, ai regolamenti consiliari che, senza essere in contrasto, integrino la materia in questione.
Attività di accertamento e sanzione di illeciti in materia di circolazione stradale;
Può essere istituito, ai sensi dell’art. 12 delle disposizioni di attuazione del c.p.p., un nucleo di polizia giudiziaria distaccato presso la locale Procura della Repubblica, al quale è affidato dal Comandante, d'intesa con l'Organo di indirizzo politico, il compito di svolgere, in via prioritaria e continuativa, le funzioni indicate nell’art. 55 del codice.
Art. 6 – Funzioni di Pubblica Sicurezza
La qualifica di Agente di P.S. è conferita dal Prefetto, previa comunicazione del Sindaco, dopo aver accertato il possesso dei requisiti di cui all’art. 5 L. 65/86.
- La collaborazione con l'Amministrazione comunale e con le forze di Polizia nel perseguimento dei fini di safety e security nell'ambito dei grandi eventi, delle manifestazioni pubbliche e dei pubblici spettacoli.
Art. 8 – Funzioni e compiti del Corpo della Polizia Municipale nel Comune di Pescara
Ferma restando la competenza dello Stato nelle materie dell’ordine e della sicurezza pubblica - ai sensi dell’art. 117, secondo comma lett. h) della Costituzione -, le funzioni ed i compiti del Corpo della Polizia Municipale comprendono l’insieme delle attività rese alla collettività per il controllo del territorio, e per rispondere alle esigenze del rispetto della legalità quale elemento fondamentale della società civile e condizione essenziale per il suo sviluppo, e sono dirette a tutelare l’ordinata e civile convivenza a livello locale, attraverso la prevenzione ed il contrasto delle situazioni e dei comportamenti che violano le leggi ed i regolamenti. In particolare i compiti e le funzioni specifici della Polizia Municipale sono i seguenti:
b) La vigilanza per la prevenzione e la repressione delle violazioni ai regolamenti ed alle ordinanze comunali in materia di polizia locale, di igiene e sanità pubblica e di sicurezza integrata;
f) La prestazione di soccorso in occasione di pubbliche calamità e disastri, in collegamento e raccordo con gli altri organi operanti nel Settore della Protezione Civile, secondo le modalità di cui al piano comunale di Protezione Civile;
g) La polizia urbana, rurale, edilizia, commerciale, annonaria, ambientale, igienico-sanitaria e, più in generale, la tutela del consumatore;
k) Trattamenti ed accertamenti sanitari obbligatori: in particolare, predisposizione dell’ordinanza sindacale ed esecuzione della stessa limitatamente al servizio di scorta del personale sanitario incaricato della esecuzione di Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) e di Accertamento Sanitario Obbligatorio (ASO), nonché all’assistenza al personale sanitario competente; con l'approvazione del presente Regolamento si dà atto che il Settore Responsabile della conformità tecnica dell'Ordinanza sindacale di A.S.O e T.S.O. è individuato nel Corpo della P.M.
l) Lo svolgimento, più in generale, di tutte le attività amministrative, procedurali, contrattuali e contabili accessorie, propedeutiche e comunque connesse con le mansioni di cui sopra, nonchè tutti gli altri adempimenti previsti da provvedimenti e deliberazioni dei competenti Organi comunali, purchè non in contrasto con la presente normativa di riferimento.
Nel rispetto del principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico e funzioni attinenti alla gestione operativa, al Sindaco o Assessore alla P.M., compete il potere di impartire gli indirizzi al Comandante del Corpo ed il controllo sullo svolgimento delle funzioni e dei compiti di polizia municipale per l’efficace raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Il Comandante del Corpo, ferma restando l’autonomia organizzativa ed operativa, è responsabile direttamente verso il Sindaco o l’Assessore alla P.M. della propria attività istituzionale.
Per la verifica del rispetto degli indirizzi e per le azioni di coordinamento e controllo attinenti alla gestione amministrativa, il Sindaco, o l’Assessore alla P.M., si può avvalere del Direttore Generale.
Il Sindaco, o Assessore alla P.M., per il tramite del Comandante dispone dell’impiego del personale per particolari servizi o specifiche operazioni, d’intesa con le Autorità competenti, a norma degli artt. 3 e 4, della L. 65/1986.
Il Sindaco comunica al Prefetto i nominativi del personale addetto alla Polizia Municipale per il conferimento e/o la revoca della qualità di agente di pubblica sicurezza; stessa cosa per il personale di P.M. in regime di applicazione di cui all'art. 12. disposizioni d'attuazione del c.p.p.
Organico ed attribuzioni
Ai sensi della vigente normativa e preso altresì atto delle disposizioni in tal senso dettate dal C.C.N.L. (contratto dirigenti area Enti Locali 22 febbraio 2006), che evidenzia la necessità di riconoscere il ruolo specifico della Polizia Locale, il Corpo della Polizia Municipale costituisce un’unità operativa autonoma e complessa che non può costituire struttura intermedia di s ettori amministrativi più ampi, né essere posta alle dipendenze di un dirigente di settore, di servizio, di area, di dipartimento o di unità operativa diversa comunque denominata.
Il Comandante del Corpo riveste la qualifica e la posizione apicale prevista per il personale dell’Ente, e la qualifica di Comandante, anche se conferita temporaneamente o ad interim, deve sempre essere attribuita a personale in possesso dello status di appartenente ai ruoli della Polizia Municipale e con comprovata professionalità ed esperienza in riferimento ai compiti specifici previsti dalla legge (statale e regionale) per la Polizia Municipale.
L'affidamento a personale esterno all'Ente dell'incarico a tempo determinato di Comandante del Corpo di Polizia Municipale, previo accertamento dell'impossibilità di far ricorso al personale interno, è subordinato al possesso, unitamente al godimento dei requisiti morali e di onorabilità di legge, del requisito individuale di espletamento di funzioni di Comandante del Corpo di Polizia Municipale per un periodo di almeno cinque anni, con inquadramento nella categoria necessaria a ricoprire il posto vacante.
Qualora l'Ente si trovi nell'impossibilità di individuare il soggetto avente i requisiti di cui al precedente comma può affidare l'incarico a soggetti appartenenti a forze di Polizia dello Stato che, unitamente al godimento dei requisiti morali e di onorabilità di legge, abbiano espletato funzioni di Comandante di un Corpo di Polizia Municipale per un periodo di almeno cinque anni, con inquadramento nella categoria necessaria a ricoprire il posto vacante.
Il Corpo di Polizia Municipale è strutturato in Reparti Operativi. I Reparti Operativi a loro volta sono suddivisi in Unità Operative, riferite alle seguenti funzioni istituzionali:
- Reparto Comando ed U.O. Turni e Servizi;
- Reparto Sicurezza Stradale, Sala Operativa ed Infortunistica Stradale;
- Reparto Commercio, Sicurezza Urbana, Patrimonio Immobiliare e Polizia Amministrativa;
- Reparto Polizia Giudiziaria, Vigilanza Edilizia e Tutela Ambientale.
I Reparti a loro volta sono suddivisi in Unità Operative; queste ultime in Uffici.
Si dà atto che trattasi di una strutturazione indicativa dei servizi organizzativi minimi da attribuirsi al Corpo della Polizia Municipale che, nell'ambito della stessa, e sulla base di eventuali nuovi o sopraggiunti indirizzi da parte dell'Organo di governo politico, potranno essere rimodulati ed adeguati operativamente.
- attribuzione di sempre crescenti funzioni, relative alla sicurezza urbana, al degrado urbano, all’incolumità pubblica, alla contraffazione, al sistema più complesso e burocratizzato dei vari ambiti della gestione economico-finanziaria dell’Ente, nonché all’utilizzo di personale della P.M. applicato presso la locale Procura, oltre che a finalità di interazione con le forze di P.S.: per fronteggiare tali finalità si potrà far ricorso a forme di lavoro flessibile e a lavoratori stagionali .
Per quanto sopra, il numero minimo degli addetti da destinare al Corpo della Polizia Municipale deve essere determinato in ragione dei criteri, dei parametri e dei dati numerici di cui sopra, fatte salve le specifiche previsioni della L.R 42/2013 (deliberazione della Giunta regionale di cui all'art. 10) sulla dotazione organica del Corpo della Polizia Municipale.
Al fine di assicurare la tutela della credibilità, della onorabilità e del prestigio che deve contraddistinguere chi è chiamato a svolgere le peculiari funzioni della Polizia Municipale, esplicantesi in mansioni istituzionali di Polizia Giudiziaria, Pubblica Sicurezza, Polizia Amministrativa, Sicurezza Urbana, i predetti requisiti devono sussistere, e permanere, in primis, nel caso di assunzione/nomina del Comandante del Corpo di P.M., per il quale l’accesso alla funzione avviene ai sensi dell’art. 97 Cost., fatto salvo il previo esperimento delle obbligatorie procedure di mobilità, da effettuarsi, quest’ultima, esclusivamente nei limiti delle previsioni di cui al precedente art. 11 e della connessa legge regionale di riferimento.
I medesimi requisiti di onorabilità, di cui sopra, devono essere altresì posseduti da parte degli Ufficiali del Corpo cui vengano conferiti gli incarichi di Alta Professionalità, Posizione Organizzativa, nonché le funzioni Vicarie.
Fermo restando il sistema di classificazione determinato dai C.C.N.L. vigenti, fino all’approvazione del Regolamento Regionale di cui all’art. 26 della L.R. n. 42/2013, e dei provvedimenti previsti dagli articoli 10, 20 e 21 della medesima L.R. n. 42/2013, trova applicazione quanto disposto dalpresente Regolamento del Corpo di P.M., in virtù del quale sono istituite le seguenti qualifiche e categorie funzionali:
Comandante: Dirigente Responsabile del Corpo della Polizia Municipale
Ufficiali: Addetti al coordinamento e controllo
- Capo Reparto: Ufficiale titolare di posizione organizzativa (funzionario/istruttore direttivo di vigilanza);
- Responsabile di Unità Operativa: Ufficiale responsabile del procedimento amministrativo e dell’attività di vigilanza (funzionario/ istruttore direttivo di vigilanza);
- Sottufficiale ed Operatore di Vigilanza (Istruttore di vigilanza).
Art. 16 – Attribuzioni del Comandante
Nel rispetto del principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico e funzioni attinenti alla gestione operativa e del personale, al Sindaco, o all’Assessore alla P.M., compete il potere di impartire gli indirizzi nei confronti del Comandante del Corpo nonché il controllo sullo svolgimento delle funzioni e dei compiti di polizia per l’efficace raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Pertanto, ferma restando l’autonomia organizzativa ed operativa, il Comandante del Corpo è responsabile verso il Sindaco, o Assessore alla P.M., della gestione delle risorse assegnate, dell’organizzazione e dell’impiego tecnico-operativo, della disciplina degli addetti alla polizia locale, della comunicazione interna ed esterna, dell’addestramento e della formazione degli appartenenti al Corpo; lo stesso assicura la presenza in servizio ed organizza il proprio tempo di lavoro, nel rispetto dell’orario settimanale contrattualmente previsto, in modo flessibile rispetto alle esigenze connesse con l’espletamento dell’incarico affidato.
Il Sindaco, o l’Assessore alla P.M., esplica le attività di competenza secondo le previsioni di cui all’art. 10.
Spetta al Comandante, con l’unico ed inderogabile limite del rispetto del segreto istruttorio, ogni forma di rappresentatività esterna dell’attività del Corpo relativamente agli atti, ai provvedimenti ed alle operazioni di servizio svolte dalle polizia municipale.
Eventuali ulteriori incarichi conferiti dall’ente locale non possono confliggere con le peculiari funzioni di polizia giudiziaria e polizia amministrativa proprie della funzione di Comandante del Corpo di P.M.
Per l’organizzazione generale dei servizi, in conformità alle funzioni d’istituto e nell’ambito delle funzioni attribuite ai Dirigenti dell’Ente, al Comandante spetta di:
disporre e coordinare i servizi del Corpo con quelli delle Forze di Polizia, Protezione Civile, Polizie Locali, intervenute ai sensi di legge, secondo le intese stabilite dall’Amministrazione;
rappresentare il Corpo di Polizia Municipale nei rapporti interni, esterni, anche con la stampa, ed in occasione di manifestazioni pubbliche;
esprimere pareri su macro progetti, programmi, interventi, atti e provvedimenti che riguardano la circolazione stradale, il traffico e le altre materie attribuite dal presente Regolamento.
Spetta inoltre al Comandante:
rappresentare legalmente l’Ente nei giudizi promossi, ai sensi dell’art. 21 della L. 689/1981, in opposizione a provvedimenti sanzionatori in materia di polizia amministrativa.
essere membro di diritto della delegazione trattante di parte pubblica per tutte le materie e le problematiche sindacali attinenti alla P.M.
attuare il Piano della Performance secondo le previsioni di legge.
Art. 17 – Attribuzione di funzioni vicarie – Vice Comandante –
In caso di assenza o impedimento del Comandante le relative funzioni sono espletate dall’Ufficiale cui lo stesso abbia conferito, con apposito provvedimento, e nei limiti dello stesso, lo svolgimento di funzioni vicarie.
L’Ufficiale Vice Comandante viene individuato unicamente tra le figure degli Ufficiali titolari di una delle Posizioni Organizzative istituite all’interno del Corpo, e che abbiano i requisiti morali e di onorabilità di legge.
In mancanza di Comandante e Vice Comandante, le funzioni possono essere temporaneamente conferite al personale del Corpo di pari categoria del Vice Comandante, ovvero al personale di categoria immediatamente inferiore.
Art. 18 – Attribuzioni degli Ufficiali Capi Reparto
I Capi Reparto – Titolari di posizione organizzativa – sono responsabili verso il Comandante dell’addestramento, della disciplina e dell’impiego tecnico-operativo degli appartenenti al Corpo.
Art. 19 – Attribuzioni degli Ufficiali Responsabili di Unità Operative
Gli Ufficiali sono responsabili del procedimento amministrativo e della specifica attività di vigilanza pertanto gli stessi, nell’ambito delle istruzioni, direttive o comandi ricevuti, provvedono a:
Controllare l’esecuzione degli atti e dei provvedimenti di natura tecnica, giuridica ed amministrativa;
Sovrintendere alle attività delle materie Istituzionali coadiuvando i Capi Reparto;
In stretta correlazione con gli Ufficiali operano i Sottufficiali Capo Turno che, oltre ad essere Responsabili di Ufficio, svolgono attività di ausilio, collaborazione e sostituzione degli Ufficiali in caso di assenza/impedimento di questi ultimi.
Art. 20 – Attribuzioni degli Agenti
Gli Agenti (Sottufficiali ed operatori di vigilanza) di Polizia Municipale espletano tutte le mansioni inerenti le funzioni di Istituto.
I compiti degli Agenti di Polizia Municipale consistono, principalmente in:
b) Servizi di piantone, di indirizzo e di informazioni al pubblico ed all'utenza presso la sede del Comando e presso il Palazzo Comunale;
c) Eventuale impiego in servizi interni presso gli uffici del Comando o come Operatore di Sala Operativa;
d) Ulteriori mansioni secondo le direttive impartite dai superiori gerarchici, nei limiti previsti da leggi e regolamenti; in particolare, al Sottufficiale competono le mansioni di capo pattuglia nei servizi esterni e di capo turno nella centrale Operativa e nelle attività di controllo degli Agenti.
Gli agenti sono tenuti ad assolvere con cura e diligenza i doveri del servizio e dell’Ufficio nel rispetto delle Leggi, dei regolamenti, delle ordinanze e delle istruzioni e direttive ricevute, con spirito di leale collaborazione tra di loro per garantire un servizio efficace e funzionale, sostituendosi a vicenda in caso di impedimento, previa comunicazione all’Ufficiale ed alla Sala Operativa.
Gli operatori di polizia municipale svolgono sempre in numero almeno di due, collegati continuativamente alla Sala Operativa (eventualmente anche delle Forze di P.S.) per eventuale supporto, i servizi esterni di pattugliamento non ordinari di seguito indicati:
- vigilanza per funzioni di sicurezza urbana e per attività a contrasto del degrado urbano;
- svolgimento di funzioni ausiliare di P.S. e Ordine Pubblico;
- interventi di TSO e ASO;
- servizi durante il turno notturno (di cui al D. Lgs.vo 8 Aprile 2003, n.66);
- servizi di infortunistica stradale;
- posti di controllo di polizia stradale;
- servizi di pronto intervento per le fattispecie sopra delineate.
Sono fatte salve le prescrizioni di tutela e sicurezza sui luoghi di lavoro previste dal DVR aziendale.
Il Corpo di Polizia Municipale assume il metodo della formazione ricorrente e dell’aggiornamento professionale degli operatori come modalità ordinaria di funzionamento.
Le attività relative alla formazione, alla riqualificazione, all’aggiornamento ed alla specializzazione per gli appartenenti al Corpo sono svolte avvalendosi di attrezzature interne ed esterne all’Amministrazione Comunale.
I docenti sono scelti tra gli appartenenti al Corpo e tra altri operatori qualificati, interni ed esterni, all’Amministrazione; in particolare, quando le materie di insegnamento rivestono rilevante complessità tecnico-giuridica, ci si può avvalere anche di docenti universitari, di personale appartenente alla Magistratura e/o alle Forze dell’Ordine.
Possono essere nominati istruttori di tiro del Corpo della Polizia Municipale, con provvedimento del Comandante, gli operatori di P.M. in possesso della licenza per Istruttore e Direttore di Tiro a segno, rilasciata ai sensi dell’art. 31 L. 110/1975, e della qualifica di Istruttore Istituzionale UITS rilasciata dall’Unione Italiana Tiro a Segno, che abbiano almeno dieci anni di servizio, espletati nell’ambito del Servizio Vigilanza dell’Ente di appartenenza; possono essere altresì nominati Direttori di tiro, con provvedimento del Comandante, gli operatori di P.M. in possesso della licenza per Istruttore e Direttore di Tiro a segno, rilasciata ai sensi dell’art. 31 L. 110/1975, sempre che abbiano almeno dieci anni di servizio espletati nell’ambito del Servizio Vigilanza dell’Ente di appartenenza.
La frequenza dei corsi e delle conferenze, tenuti in orario di servizio, è obbligatoria per il personale cui gli stessi sono destinati. I corsi e le conferenze possono essere organizzati in più sessioni, per consentire la più ampia partecipazione.
L'Amministrazione, onde preservare l’incolumità personale degli operatori e dei terzi, può organizzare corsi di addestramento per la difesa personale, per l’utilizzo di presidi tattici difensivi (ove gli stessi siano previsti dalla legge regionale) diversi dalle armi, per le tecniche di gestione di situazioni a rischio e per qualsiasi altra azione inerente alle operazioni di servizio di competenza.
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale possono frequentare corsi di lingua straniera, appositamente organizzati, al fine di acquisire una conoscenza sufficiente a tenere una corretta conversazione nella lingua straniera.
L'Amministrazione comunale favorisce, altresì, l'approfondimento culturale e la partecipazione a corsi, seminari, convegni rivolti all'informazione turistica ed artistica sulla Città di Pescara.
Qualora determinati argomenti inerenti il servizio debbano essere illustrati verbalmente e collettivamente al personale, o integrati da prove pratiche, il Comando indìce riunioni.
Art. 26 – Funzionalità ed efficienza dei servizi – Assegnazione ed impiego del personale –
Per il perseguimento delle finalità del presente Regolamento ed in considerazione dell’estensione territoriale del Comune, i servizi del Corpo sono prevalentemente assicurati sia da personale auto o moto montato sia, in relazione a aree poco estese e nelle zone a traffico limitato, aree pedonali, e più in generale aree di pregio del centro cittadino, da Operatori appiedati e/o muniti di velocipedi o ciclomotori. Di norma, quando è possibile, al fine di garantire la migliore efficacia dell’attività di vigilanza e la tutela fisica dell’Operatore, il servizio sarà svolto in coppia.
Il personale appiedato, in casi di interventi nei servizi di viabilità, quando le condizioni atmosferiche sono avverse, tipo pioggia battente, neve abbondante, forti raffiche di vento, permane in prossimità del posto riparato più vicino al posto di servizio (eventualmente anche dentro il veicolo di servizio), ed interviene non appena le condizioni lo permettano, e, in caso di urgenze ed emergenze tali da richiedere il tempestivo intervento al fine di salvaguardare la sicurezza e l’incolumità pubblica e privata, ultimato l’intervento e cessata la situazione eccezionale, è autorizzato ad effettuare, d’intesa con il Comando, le operazione opportune al recupero della propria normalità fisica e dell’abbigliamento indossato al momento dell’intervento, che abbia eventualmente riportato danni, imbrattamenti, bagni d’acqua.
Nel caso in cui i servizi che comportano l’assunzione della posizione eretta eccedano il normale orario di lavoro, saranno previsti opportuni periodi di intervallo oppure altri accorgimenti che consentano di non sottoporre il personale interessato a carichi di lavoro non rientranti nella norma; il tutto sempre nel pieno rispetto delle eventuali indicazioni e prescrizioni contenute nel D.V.R. aziendale e promananti dal medico competente.
Il Comandante impiega gli Appartenenti al Corpo, che abbiano conseguito o abbiano i requisiti per conseguire il titolo abilitativo di cui all’art. 139 del Codice della Strada, per la guida dei veicoli in dotazione al Corpo immatricolati ai sensi dell’art. 93 del D. L.vo 30.04.1992 n. 285 (C.d.S.) o, comunque ,destinati a servizi di Polizia Stradale.
Art. 29 –Servizi appiedati e Vigili diQuartiere
Per assicurare un più stretto contatto con i cittadini, il servizio è strutturato in maniera da assicurare interventi di presenza, controllo e prevenzione nell’ambito dell’intero territorio e specialmente nelle zone più frequentate e "turistiche" del centro abitato e nei punti strategici, anche con presenza appiedata dei c.d. “Vigili di Quartiere”; più in particolare, il personale non armato assegnato al Servizio di Polizia Stradale, e che svolga servizi esterni (ivi compresi eventuali "Vigili Stagionali"), sarà impiegato, prioritariamente, nell'espletamento delle seguenti mansioni: vigili di Quartiere; servizio di presenza e di tutela della incolumità degli utenti dinanzi alle scuole cittadine; controllo velocipedi; controllo divieto di sosta per veicoli in doppia fila, ovvero con disco orario scaduto o con pagamento non effettuato, ovvero in sosta su stalli di carico e scarico merci; controllo corretto conferimento rifiuti solidi urbani; controllo pulizia e decoro urbano con particolare riferimento al rispetto della normativa sulle deiezioni canine; più in generale lo stesso personale sarà comunque impiegabile nei servizi diretti a regolare il traffico e la sosta, anche con riguardo alle Aree Pedonali, Aree di Pregio cittadine, Zone a Traffico Limitato e stalli per disabili.
Il servizio è, d’ordinario, svolto su due fasce orarie (comprese nell’orario minimo tra le 07.30 e le 22), con estensione delle stesse almeno fino alle ore 24.00 nei giorni di massimo afflusso "notturno" (fine settimana, prefestivi e festivi infrasettimanali) e con orario di norma fino alle 01,00 circa durante i mesi estivi, fatte comunque salve le variazioni derivanti da sopravvenute esigenze di servizio (soprattutto per quanto attiene i giorni di fine settimana): saranno comunque da considerarsi prioritari i diversi e specifici indirizzi promananti dal Sindaco/Assessore delegato/ Giunta Comunale.
Per lo svolgimento dei compiti amministrativi, contrattuali e finanziari connessi alle proprie esigenze, il Corpo di Polizia Municipale si avvale di personale qualificato e/o con prescrizioni di servizio, appartenente ai propri ruoli, da destinare ai servizi interni, necessariamente accessori e propedeutici rispetto a quelli di istituto; ai servizi interni, di carattere più prettamente amministrativo potrà essere destinato anche il personale che sia stato dichiarato permanentemente non idoneo ai servizi di P.M.
Potrà altresì avvalersi di personale esterno specializzato che sia abilitato allo svolgimento di determinate funzioni (a titolo di mero esempio, si pensi al RUP e/o aiuto RUP per le gare di maggiore importanza attinenti al servizio di Polizia Municipale ed a tutte le conoscenze specialistiche connesse a siffatta figura; si pensi alla figura dell'informatico esperto di videosorveglianza, nel caso in cui si decida di istituire uno specifico e mirato servizio presso il Corpo di P.M.) che, in tal senso, presta servizio a tutti gli effetti presso il Corpo di Polizia Municipale, ed a cui si applicano le disposizioni del presente Regolamento compatibili con il particolare status.
Art. 31 – Collegamento dei servizi a mezzo radio ed apparecchi audiovisivi
I servizi esterni devono essere collegati al Comando di appartenenza con idonee attrezzature audio ricetrasmittenti, o sistemi a questi assimilabili (si pensi anche all'utilizzo di telefoni cellulari), in grado di garantire agli appartenenti al Corpo la costante possibilità di contatto con la Centrale Operativa e con gli altri Operatori in servizio.
Gli Operatori-Agenti di P.M. devono dare la posizione richiesta e seguire le istruzioni provenienti dalla Centrale Operativa. In assenza di comunicazioni, seguono il programma di lavoro già stabilito tramite l'apposito foglio di marcia, comunicando sempre in via preventiva all'Ufficiale di servizio eventuali variazioni rispetto al foglio di marcia.
Art. 32 – Prestazioni straordinarie e prolungamento del servizio
Per casi inerenti le funzioni di Polizia Giudiziaria, Pubblica Sicurezza, Incolumità Pubblica, Polizia Amministrativa e Polizia Stradale per i quali è richiesta la prosecuzione del servizio fino all’utile risoluzione dell’intervento.
In caso di sinistri stradali con feriti ovvero in casi di palese gravità per la circolazione.
Art. 33 – Mobilitazione degli appartenenti al Corpo
Art. 34 – Servizi essenziali garantiti
Art. 35 – Reperibilità
L’Amministrazione, su proposta recepita in sede di contrattazione decentrata, può istituire turni di reperibilità in relazione a predeterminati servizi istituzionali e di emergenza, in conformità alle disposizioni che disciplinano tale istituto.
Art. 36 – Obbligo di intervento e di rapporto
Oltre ai casi in cui è prevista la stesura di verbali o di rapporti specifici, il dipendente redige sempre un rapporto di servizio riassuntivo relativo agli interventi effettuati. Eventuali ritardi nel raggiungere il posto di servizio assegnato o eventuali spostamenti dal luogo di servizio debbono risultare dalla suddetta relazione con le cause che li hanno determinati; la stessa deve essere rimessa quotidianamente per il tramite dell'Ufficiale di servizio.
Tutte le scritturazioni debbono essere fatte in modo chiaro e con i requisiti per essere ulteriormente utilizzate come documento e/o per l’inoltro in altre sedi.
Art. 37 – Mobilità, Distacco e Comando
I distacchi e i comandi sono consentiti soltanto quando i compiti assegnati ineriscano alle funzioni di Polizia Municipale come disciplinati dalla Legge 7/3/1986 n. 65; gli addetti alla P.M. non possono essere destinati a mansioni e compiti diversi da quelli specificamente indicati dalla Legge 65/1986 e dal presente Regolamento.
I distacchi, i comandi, le applicazioni, le mobilità e, comunque, l’utilizzo temporaneo presso altre Amministrazioni e/o Settori, ai sensi della vigente normativa (D. Lgs. 267/2000, D. Lgs. 165/2001, C.P.P, Ordinamento comunale degli uffici e dei servizi) dovranno essere autorizzati dall'organo di governo, previa acquisizione del parere del Comandante del Corpo.
L’Ente beneficiario del comando o dell’applicazione è comunque tenuto a rimborsare al Comune, ove previsto dalla legge, gli eventuali compensi derivanti dal lavoro straordinario, ovvero dalle altre indennità accessorie e contrattuali (indennità di disagio, buoni pasto, ecc).
Art. 38 – Mutamento di mansioni
I dipendenti riconosciuti fisicamente inidonei, in via permanente, allo svolgimento delle funzioni proprie del Corpo di Polizia Municipale sono inquadrati, prioritariamente, e fatto comunque salvo il cambio del profilo professionale, in posti interni al Settore P.M., con svolgimento di compiti non operativi.
Art. 39 – Ordine del giorno e di servizio
Il Comandante e, all’occorrenza, il Capo Reparto con funzioni vicarie, dispongono, con opportuna periodicità, gli ordini di servizio, indicando per ciascun dipendente il turno, il posto di lavoro ed eventuali particolari modalità di espletamento del servizio.
I Funzionari e gli Istruttori Direttivi Capi Reparto, pubblicano, se necessario quotidianamente, un O.d.G. concernente le disposizioni relative all’impiego tecnico-operativo del personale, le istruzioni e direttive per l’espletamento dei servizi di istituto, nonché ogni altra indicazione utile al servizio.
L’ordine di servizio, da conservarsi cronologicamente, dev’essere affisso in apposito albo nei pressi dell'Ufficio Turni e Servizi ed essere a disposizione in copia presso la Sala Operativa del Corpo, nelle ore antimeridiane del giorno che precede, almeno un’ora prima del termine del servizio di primo turno.
Sono vietate correzioni, spostamenti, cambiamenti, avvicendamenti nel servizio non autorizzati dal Comando (capi Reparto o, in assenza, Ufficiale di Servizio)..
Tale documento costituisce obiettivo di lavoro quotidiano a carico del personale.
Art. 40 – Norme generali: doveri
Gli appartenenti al Corpo devono considerarsi disponibili per il servizio relativo a tutte le situazioni di emergenza, così come definito all’interno delle procedure di protezione civile.
A ciascun appartenente al Corpo di P.M. viene istituzionalmente assegnato un indirizzo di posta elettronica ed un codice personale di protocollo interno per le comunicazioni attinenti il servizio.
Art. 41 – Segreto d’Ufficio e riservatezza
Il dipendente non usa a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio, evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all'immagine della pubblica amministrazione.
Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni ed immagini a tutela dei diritti sindacali, il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti dell'amministrazione.
Il dirigente, nei limiti delle sue possibilità, evita che notizie non rispondenti al vero quanto all'organizzazione, all'attività ed ai dipendenti pubblici possano diffondersi; in tale ottica, spetta al Comandante (o suo delegato), con l’unico inderogabile limite del rispetto del segreto istruttorio, ogni forma di comunicazione, interna ed esterna, anche verso la stampa, relativa a notizie di interesse generale, concernenti l’attività dell’ufficio, i servizi di istituto, i provvedimenti e le operazioni di qualsiasi natura; parimenti lo stesso può autorizzarne la divulgazione.
Art. 42 – Cura dell’uniforme e della persona
L’uniforme rappresenta l’Amministrazione Comunale ed il personale della Polizia Municipale, durante il servizio, è tenuto ad indossare l’uniforme, salvo le eccezioni di cui al presente Regolamento.
Le uniformi ed i segni distintivi degli addetti alla Polizia Municipale sono stabiliti, nei modelli e nelle ulteriori caratteristiche per ciascun capo, ai sensi della L.R. e connesso regolamento.
E’ dispensato dall’uso dell’uniforme il Comandante, fatta eccezione per i servizi di rappresentanza.
L’uniforme deve sempre essere nella immediata disponibilità dell’operatore per le necessità di servizio; a tal fine, sono presenti all'interno del Comando idonei locali, con appositi armadietti, da destinarsi come locali di deposito vestiario.
Art. 43 – Servizi in abito civile
Fermo restando quanto disposto dall’articolo precedente, il personale della Polizia Municipale comandato a svolgere particolari servizi (di indagine, di accertamenti riservati, di polizia giudiziaria e/o ambientale,ecc.) può essere autorizzato dal Comandante ad indossare l’abito civile.
Il personale autorizzato a non indossare l’uniforme ha l’obbligo di portare con se la placca di riconoscimento (o comunque tesserino equipollente) per mostrarla nel momento in cui debba far riconoscere la propria qualità; dovrà altresì, ove richiesto, esibire la tessera di riconoscimento.
Art. 44 - Orario e posto di servizio
Gli Appartenenti al Corpo devono iniziare il servizio all’ora fissata dagli appositi Ordini di Servizio. Il Personale al quale è affidato un veicolo, un mezzo o un’apparecchiatura del Corpo, deve rimettere la stessa all’unità di appartenenza, entro e non oltre il termine del proprio servizio.
Nei servizi a carattere continuativo, con cambio sul posto, il personale che ha terminato il proprio turno non deve allontanarsi fino a quando la continuità dei servizi non sia assicurata dalla presenza del personale che deve sostituirlo e deve avere cura di trasmettere a chi lo rileva ogni notizia, informazione, istruzione, disposizione necessaria al proseguimento del servizio; stessa cosa dicasi nel caso il servizio cui adempiere non sia ancora terminato .
Art. 45 – Comportamento in pubblico
E’ fatto divieto, inoltre, di assumere bevande alcoliche nonché di fumare continuamente ed in pubblico. E’ vietato, nell’espletamento del servizio, allontanarsi dal luogo di servizio e trattenersi in abitazioni, negozi, esercizi pubblici, uffici più del tempo necessario ovvero nello svolgimento di attività ed operazioni estranee al servizio; in ogni caso, qualsiasi allontanamento dal posto di servizio va preventivamente segnalato, ed autorizzato dall'Ufficiale di servizio.
L’appartenente al Corpo deve fornire sempre, quando richiesto, le proprie generalità ed il numero di matricola; nel caso di compilazione di atti deve sottoscrivere gli stessi in maniera ben leggibile, indicando sempre il proprio nome e cognome, unitamente al numero di matricola (ove richiesta).
Art. 46 – Obbligo del saluto
Gli appartenenti al Corpo della Polizia Municipale in uniforme debbono salutare, salvo i casi di impedimento, il Sindaco, la Giunta Comunale e il Presidente del Consiglio Comunale, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, i Comandanti delle Forze Armate e delle Forse di P.S., il SS. Sacramento, la bandiera nazionale, il Gonfalone civico e le bandiere militari.
Art. 47 – Norme disciplinari
L’applicazione di qualunque sanzione disciplinare a carico degli appartenenti al Corpo avviene con proposta motivata a seguito di istruttoria a cura degli Ufficiali di Vigilanza e dei Sottufficiali Capo Turno, esperiti gli accertamenti e le procedure di rito previste dalla vigente normativa.
Art. 48 – Assenze dal servizio
L’obbligo di comunicazione delle assenze (per malattia, infortuni, ecc…) viene adempiuto, da parte dell’appartenente al Corpo, oltre che per le vie di legge, anche (e nell'immediatezza) mediante avviso verbale agli Ufficiali di riferimento del Corpo di P.M. (Capo Reparto ed Ufficiale di servizio).
Tale avviso deve avvenire, anche mediante comunicazione telefonica e salvo i casi di urgenza, almeno tre ore prima dell’inizio del servizio, in modo da permettere l’eventuale pronta sostituzione sul posto di lavoro.
Art. 49 – Congedo ordinario e congedi straordinari
Il congedo ordinario è concesso dal Comandante direttamente o per il tramite dei Capi Reparto delegati.
La richiesta delle ferie (e degli altre tipologie di congedo) va presentata all’Ufficio Servizi almeno tre giorni prima della data d’inizio delle stesse, fatta eccezione per le richieste di congedo per urgenti motivi sopravvenuti, per le quali è sufficiente chiedere al Capo Reparto preventiva e motivata autorizzazione a mezzo telefono, con successiva presentazione di adeguata documentazione giustificativa.
Art. 50 – Riposo settimanale e festività infrasettimanale
Il riposo settimanale deve essere usufruito assicurando i servizi anche nei giorni festivi (domenica e festività infrasettimanali); lo stesso, come da normativa contrattuale, deve essere assicurato nel periodo di 15 giorni successivi all’espletamento del servizio e può essere differito solo a cura e per esigenze di servizio del Comando.
Art. 52 – Festa della Polizia Municipale
Viene formalmente istituita la Festa del Corpo della Polizia Municipale, che sarà celebrata nel giorno del Santo Martire Patrono, San Sebastiano, con solenne cerimonia civile e religiosa.
In occasione della Festa, dopo il rito religioso, al personale ritenuto meritevole di riconoscimento, per l'attività svolta nel corso dell'anno precedente, saranno attribuiti gli elogi o gli encomi di cui all'articolo 51 del presente Regolamento.
La cerimonia civile sarà finanziata ai sensi e per gli effetti dell’art. 208 Codice della Strada.
Art. 53 – Coro della Polizia Municipale
E' istituito il Coro Polifonico della Polizia Municipale della Città di Pescara, che ha sede presso il Comando del Corpo.
Il Coro polifonico rappresenta il Corpo di polizia Municipale della città di Pescara nelle manifestazioni civili, militari e religiose in sede locale, regionale e nazionale, in armonia con le decisioni dell'Amministrazione comunale e le direttive del Comando.
I distintivi di grado degli appartenenti al Corpo, fino all’emanazione degli atti da parte della Regione Abruzzo (da cui si attende l'approvazione del connesso Regolamento di cui all'art. 26 della L.R. n. 42/2013), sono attribuiti sulla base della L.R. 83/1997, secondo le seguenti modalità:
- Istruttore di vigilanza fino al compimento dei 10 anni di servizio: Agente
- Istruttore di vigilanza dal compimento dei 10 anni di servizio: Agente Scelto
- Istruttore di Vigilanza dal compimento dei 20 anni di servizio: Assistente
- Istruttore di Vigilanza dal compimento dei 25 anni di servizio: Assistente Scelto
- Funzionario di Vigilanza fino al compimento dei dieci anni di servizio nella Polizia Municipale: Maggiore (dal compimento dei dieci anni di servizio nella Polizia Municipale: Tenente Colonnello).
- Dirigente Comandante: Colonnello, con distintivi di grado bordati di rosso.
In caso di conferimento di incarico di durata ultrannuale, al vice Comandante verranno attribuiti i gradi corrispondenti al proprio inquadramento con l’aggiunta di una stella brunita (c.d. funzionale) al proprio distintivo di grado.
Si dà atto che i gradi di Brigadiere e di Maresciallo Maggiore Aiutante, essendo attribuiti alla categoria degli Istruttori di vigilanza, sono da considerarsi ad esaurimento.
Sono comunque fatti salvi gli ulteriori diritti già acquisiti al momento dell'approvazione del presente Regolamento dal personale in servizio di ruolo presso il Comune di Pescara.
Art. 55 –Destinazione dei proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie (art. 208 C.d.S.). Fondo previdenziale ed assistenziale
L’Amministrazione garantisce il rispetto dei vincoli di destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 208 Codice della Strada; pertanto, per il miglioramento dei servizi e dei mezzi di Polizia locale, oltre che per le altre finalità previste dalla legge (es. acquisto, noleggio, leasing di mezzi, veicoli, strumenti operativi, equipaggiamenti, dotazioni d’ufficio, materiale per segnaletica stradale, tutela previdenziale ed assistenziale), è destinata annualmente, con apposito provvedimento della Giunta Comunale da inserire per specifici capitoli di spesa nel bilancio annuale di previsione del Comune, almeno la percentuale di legge dei proventi da sanzioni amministrative pecuniarie.
Art. 56 - Igiene e sicurezza sul lavoro. Accertamenti sanitari.
In caso di temporanea inabilità fisica parziale per motivi di salute, gli appartenenti al Corpo possono essere esclusi, per il periodo di tempo necessario al recupero dell’efficienza, da determinati servizi del Corpo, a seguito di apposita certificazione medica rilasciata dal medico competente. In caso di infermità fisica permanente derivante da causa di servizio, che renda inabile il dipendente ai servizi esterni, lo stesso dovrà essere impiegato nei servizi interni o d’ufficio compatibili con il suo stato di salute e che, in ogni caso, non sia di aggravio dello stesso.
In relazione alla specifica natura del servizio ed alla comprovata eziologia delle malattie professionali, nonché ai danni provocati all’Operatore dall’inquinamento acustico ed atmosferico, è a cura dell’Amministrazione comunale dare corso alle procedure normative e regolamentari al fine di provvedere ai controlli periodici delle condizioni di salute degli appartenenti al Corpo dalla legislazione vigente.
Art. 57 – Uniforme
Le caratteristiche delle uniformi sono quelle determinate dal presente Regolamento Comunale, fino all’emanazione degli atti da parte della Regione Abruzzo. Essendo decorsi cinquanta mesi dall’entrata in vigore della legge Regionale 42/2013 senza essere intervenuto il previsto atto regolamentare per la disciplina di gradi ed uniformi, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente Regolamento si procederà comunque a porre in essere un nuovo Regolamento comunale dei simboli distintivi di grado.
AI fine della fornitura delle uniformi, il Comando espleta le procedure amministrative di legge e regolamentari al fine di provvedere alla sostituzione dei materiali in scadenza o di quelli deterioratisi anticipatamente; a tal fine è istituita presso il Comando del Corpo di P.M. una Commissione vestiario ed equipaggiamento con lo scopo di fornire indicazioni sulla qualità dei materiali, la fornitura, la tipologia e l’utilizzazione dell’uniforme e del corredo della P.M.; la stessa Commissione non potrà essere composta da oltre 7 unità e sarà individuata dal Comandante nel rispetto di uguale rappresentatività tra sessi, nonché tenendo conto dell’appartenenza alle diverse specialità del Corpo; all’interno della stessa sarà nominato anche un Ufficiale.
Per particolari servizi, di rappresentanza e di scorta al Gonfalone, è adottata la Grande Uniforme. Non è consentito agli appartenenti al Corpo di apportare modifiche o visibili aggiunte all’uniforme assegnata.
Stante l’obbligo dell’uso dell’uniforme e, quindi, l’onere di mantenere il perfetto aspetto, l’Amministrazione provvede, con apposite procedure e secondo i consueti procedimenti amministrativi, alla manutenzione delle uniformi.
Le piccole ed ordinarie manutenzioni, ritenute urgenti ed indispensabili per assicurare la continuità del servizio, saranno disposte direttamente dal Comando presso le officine autorizzate dal Comune.
Per riparazioni e manutenzioni straordinarie si provvede con gli ordinari procedimenti amministrativi, anche mediante ricorso alle strutture private.
La fornitura del carburante e lubrificante sarà assicurata dall’Amministrazione presso stazioni di servizio convenzionate con il Comune ed i prelievi saranno effettuati dai singoli consegnatari su presentazione di apposite schede di prelievo rilasciate dal Comando.
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono muniti di una tessera e di una placca di riconoscimento, che certificano l’identità, il grado e la qualifica della persona, nonché gli estremi del provvedimento dell’assegnazione dell’arma e quanto previsto dalla Legge Regionale.
Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, dotati in via continuativa dell’arma corta d’ordinanza si atterranno, per quanto non previsto nel presente Regolamento, a quanto disposto dallo specifico Regolamento comunale per la disciplina dell'armamento (attuativo del D.M. 4 marzo 1987 n. 145).
L’arma deve essere sempre tenuta dall’assegnatario in ottimo stato di manutenzione; a tal fine il Comandante, tramite suoi incaricati, esegue periodici controlli per verificarne la funzionalità.
Gli appartenenti al Corpo potranno, altresì, in relazione ai servizi da svolgere ed alla normativa di riferimento, essere dotati di manette, giubbotti e guanti antitaglio, giubbotti anti proiettile, cuscini per i Trattamenti Sanitari Obbligatori, caschi di protezione ed altri dispositivi ritenuti utili/necessari, nel caso di specie, nel DVR aziendale, ai fini della tutela dell’integrità fisica degli operatori di P.M.

References: Art. 1

Art. 6

Art. 7

Art. 12

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 52

Art. 53

Art. 56

Art. 1

Art. 6

Art. 8
 art. 11

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 26

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 52

Art. 53

Art. 55

Art. 56

Art. 57