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Timestamp: 2017-11-23 11:21:12+00:00

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SCHEDA TECNICA PROGETTUALE CENTRI DIURNI DISABILI - PDF
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Agnolo Orlandi
1 SCHEDA TECNICA PROGETTUALE 1. TITOLO AZIONE CENTRI DIURNI DISABILI 2. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività che si intendono realizzare all interno dell azione di riferimento, specificando quelle rivolte ai destinatari da quelle di sistema (coordinamento, monitoraggio e valutazione ) I centri diurni per soggetti diversamente abili, istituiti presso i locali di proprietà del Comune, sono disciplinati, ai sensi del vigente regolamento comunale, quali spazi appositamente strutturati ed idonei a favorire il processo di crescita e di integrazione sociale di persone disabili, fornendo loro valide occasioni per sviluppare e/o migliorare le capacità relazionali. I Centri svolgono una funzione socio - educativa sul singolo individuo, mirata a recuperare le capacità fisiche ed intellettuali residue, per migliorarne il livello di interrelazione e d inserimento sociale. I Centri prevedono: - interventi integrati assistenziali educativi e sanitari a rilevanza sociale; - sostegno e coinvolgimento della famiglia nell opera socio - educativa per prevenire l istituzionalizzazione del disabile; - integrazione del disabile nell ambiente sociale esterno. Per realizzare le finalità di cui al sopracitato articolo si assicurano le seguenti prestazioni: 1. Ospitalità diurna; 2. Accudimento alla persona 3. Attività di osservazione e orientamento mirate a: educazione del soggetto all autonomia personale; mantenimento nell utente delle capacità psichiche, sensoriali, motorie e manuali residue; miglioramento e sviluppo delle competenze linguistiche logico operative, critiche, estetiche, motorie e delle abilità manuali; inserimento degli utenti nel contesto territoriale 4 creazione di programmi individualizzati con obiettivi a breve e lungo termine, in collaborazione con l A.S.P. del Territorio; 5 creazione di gruppi di lavoro multidisciplinari per l osservazione e verifica delle dinamiche relazionali. Inoltre, può essere previsto il servizio di trasporto dal domicilio del disabile alla struttura e viceversa per coloro che ne necessitano. Tipologia di prestazioni: 1. Attività interne al Centro - Il programma di attività proposte dal Centro dovrà tener conto dei singoli progetti
2 individuali e dal progetto più complessivo che coinvolge tutto il gruppo con obiettivi di socializzazione e di autonomia 2. Attività proiettate all esterno - Il Centro dovrà promuovere interventi, in ambito territoriale, quali ad esempio: a) incontri periodici per sensibilizzare la comunità locale sulle specifiche problematiche della disabilità; b) mostre o ogni altro tipo di manifestazione per far conoscere le attività svolte all interno del Centro; c) educazione alla fruizione di strutture e servizi presenti sul territorio; d) inserimento dei disabili in iniziative culturali, sportive e di tempo libero del territorio; e) organizzazione di visite guidate sul territorio e nei dintorni per ampliare l esperienza e confrontarsi con altre realtà; f) formazione in situazione di disabili idonei ad un percorso lavorativo; g) corsi di formazione organizzati dagli Enti competenti. 1) Attività educative o Attività autonomizzanti o Attività socializzanti 2) Attività di accompagnamento, strutturate in percorsi individuali o in piccoli gruppi di apprendimento o Attività di integrazione o Attività di sostegno psicologico; Nei centri socio-educativi saranno organizzate: Attività di animazione e ludico-motorie, Laboratorio di drammatizzazione, Giochi di comunicazione e di espressione, L emozione e il gesto, Laboratorio di creatività, Attività socio-ricreative: - organizzazione di escursioni, visite guidate sia nel proprio Comune di residenza, che fuori territorio. In questi casi si potrà prevedere la possibilità della compartecipazione economica degli stessi partecipanti. - partecipazione a manifestazioni socio-culturali, ricreative, sportive organizzate nel territorio del Comune, dagli stessi Enti Comunali del distretto socio sanitario 48, da Associazioni, Comitati, Scuole, ecc. (manifestazioni estive, natalizie, gare sportive, spettacoli,..); in tali manifestazioni i disabili potranno partecipare non solo nel ruolo di spettatori, ma anche di protagonisti ; Attività di sostegno psicologico: individuale e di gruppo, rivolta ai soggetti portatori di handicap, e alle loro famiglie (attraverso colloqui individuali, partecipazione a gruppi di incontro su tematiche stabilite, ecc..); Servizio di trasporto: il servizio trasporto costituisce un elemento determinante per l efficacia del progetto stesso. Destinatari del servizio sono: Soggetti diversamente abili, affetti da disabilità lieve, medio e grave di tipo psichico, fisico e psicofisico, certificati con legge n. 104/92. Target: 40 utenti
3 Modalità di erogazione del servizio Il servizio sarà erogato secondo il seguente iter: Presentazione della domanda presso gli uffici di servizio sociale dei comuni di residenza corredata da: certificazione medica rilasciata dalla competente AUSL ai sensi della legge 104/92 e certificazione ISEE; Valutazione tecnica dell Ass. soc. dell ufficio di servizio sociale del comune; stesura della graduatoria per l accesso al servizio; stesura del progetto individualizzato; erogazione del servizio; Il Servizio Sociale cura la fase istruttoria della pratica verifica la situazione socio-economica del richiedente e la sussistenza dei requisiti previsti dal regolamento Comunale. Concluso l'iter, il Servizio Sociale provvede a comunicare all'interessato l'ammissione al servizio. Documentazione : Il Centro dovrà tenere la seguente documentazione, custodita in apposito armadio di sicurezza: 1. Registro giornaliero delle presenze degli utenti; 2. Registro giornaliero degli operatori con indicazione dei turni di lavoro, degli orari e delle mansioni svolte; 3. Cartelle personali degli utenti contenenti i seguenti documenti: a. schede d ingresso; b. relazioni varie; 4. Scheda delle annotazioni giornaliere individuali necessarie per le riunioni di verifica e per le consegne tra operatori; 5. Programma del Centro, comprensivo di attività ed orari; 6. Regolamento interno; 7. Documentazioni inerenti ammissioni o dimissioni degli utenti; 8. Ogni altro documento previsto dalle vigenti leggi in materia igienico sanitaria ed amministrativo contabile; 9. Polizze assicurative. Attività di sistema (coordinamento, monitoraggio e valutazione ) L attività di coordinamento sarà effettuata dal servizio sociale comunale. L attività di monitoraggio e valutazione sarà effettuata dal gruppo di lavoro previsto dal Regolamento comunale. Valutazione dell azione: dall ufficio di servizio sociale tramite visite domiciliari, incontri,riunioni sia con gli operatori degli enti erogatori del servizio sia con gli utenti e le loro famiglie; ORARIO DI APERTURA DEI CENTRI DIURNI: Il centro resta aperto per l arco di 12 mesi l anno. La struttura deve essere aperta per 5 gg. settimanali per non più di n. 3 ore al giorno.
4 Ogni utente usufruirà della struttura in base al progetto individualizzato che stabilirà tempi e modalità dell intervento. 3. DEFINIZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E DELLE RISORSE Individuare la rete di collaborazione tra servizi pubblici e del privato sociale, i soggetti coinvolti, le modalità di coinvolgimento e di partecipazione; in particolare l eventuale livello di integrazione socio-sanitaria. Indicare, inoltre, le risorse necessarie in termini di strutture ed attrezzature. Struttura Organizzativa La Rete di collaborazione è costituita da : Gli uffici di servizio sociale del Comune; I Presidi Sanitari A.S.P. di Siracusa; Servizi sociali Azienda Ospedaliera; Impresa Sociale (Ente erogatore del servizio); Strutture Riabilitative; Associazioni di volontariato, di famiglie, Vicinato, Parrocchie, cittadinanza attiva. Soggetti coinvolti I fruitori del servizio e loro famiglie; Personale degli enti gestori del servizio; Personale dei vari servizi pubblici coinvolti; Medici di famiglia; Volontari. Modalità di coinvolgimento e di partecipazione formazione permanente degli operatori, impegnati nel servizio front office. Si prevedono periodici momenti di confronto fra gli operatori, gli assistiti e le loro famiglie al fine di garantire la partecipazione e la gestione qualitativa degli interventi. Livello di integrazione socio-sanitaria Il Centro Diurno fornisce esclusivamente prestazioni di tipo socio-assistenziale. Non sono previste prestazioni di tipo sanitario. 4. FIGURE PROFESSIONALI Inserire le figure professionali che si intendono utilizzare all interno dell azione distinguendo quelle a carico delle amministrazioni pubbliche coinvolte da quelle in convenzione
5 Tipologia A carico delle amministrazioni pubbliche coinvolte (Enti Locali, ASP (EX AUSL), T.M., Scuole ) In convenzione ASSISTENTE SOCIALE SI 2 EDUCATORE SI 2 OPERATORE SOCIALE SI 4 ANIMATORE/ALTRO PERSONALE IN SI 2 FUNZIONE DELLA TIPOLOGIA D UTENZA CON INQ. D1E AUSILIARIO SI 2 AUTISTA SI 2 OPERATORE AMMINISTRATIVO SI 2 Totale Per quanto non previsto nella presente scheda tecnica si richiama integralmente il vigente regolamento comunale, Titolo VII, artt IL DIRIGENTE DEL II SETTORE (Dott.ssa Flora La Iacona)
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
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