Source: https://www.cartadiroma.org/news/sinodo-dei-giornalisti-ripartire-dalla-carta-di-assisi-per-difendere-la-convivenza-civile-allinterno-le-prime-adesioni/
Timestamp: 2020-05-27 22:10:09+00:00

Document:
Sinodo dei giornalisti: ripartire dalla Carta di Assisi per difendere la convivenza civile (all’interno LE PRIME ADESIONI) - Associazione Carta di Roma
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Sinodo dei giornalisti: ripartire dalla Carta di Assisi per difendere la convivenza civile (all’interno LE PRIME ADESIONI)
Pubblicato da: associazionecartadiromail 31 Dicembre 2019 in: Notizie
Di Giuseppe Giulietti per Articolo21
“Ponti non muri” questa la sintesi dei messaggi di Papa Francesco in occasione delle giornate della comunicazione e questa è anche la sintesi della Carta di Assisi “Le parole non sono pietre”, ideata, scritta e fortemente voluta dalla rivista San Francesco e dall’associazione Articolo 21.
Quando le parole vengono usate per realizzare i ponti favoriscono l’accoglienza, il reciproco ascolto, l’inclusione e la pace.
Chi, invece, le usa per fomentare odio e intolleranza le utilizza per ammazzare le diversità e le differenze, di ogni natura e di ogni colore.
La carta di Assisi è già stata sottoscritta da credenti, diversamente credenti e non credenti.
Tra loro teologi, giornalisti, artisti, rappresentanti delle associazioni del volontariato e della società civile, donne e uomini che credono in una informazione senza bavagli e rispettosa della dignità di ciascun essere umano, a cominciare dai più deboli, dai senza diritti, da quelli che Francesco ha definito “Scarti umani” che qualcuno vorrebbe oscurare e buttare nel cestino dei rifiuti.
“Illuminare le oscurità e le periferie del mondo” deve diventare un imperativo etico, civile, professionale, perché levare la voce ai “Senza voce”, significa condannarli alla inesistenza, alla marginalità, alla disperazione, che rischia di sfociare nel nichilismo e nel ricorso alla violenza come unica possibilità per conquistare l’attenzione politica e mediatica.
Il populismo estremo sparge parole di odio nel tentativo di catturare consensi, giocando sulle paure dei poveri, tentando di aizzare i penultimi contro gli ultimi, facendo credere che solo i muri potranno metterli in sicurezza e proteggerli dai “Barbari”.
Peccato che ciascuno di noi, in qualsiasi momento della vita, potrà diventare “Barbaro” o differente dai suoi vicini e, se non avrà costruito i ponti della solidarietà, si scoprirà vulnerabile, eliminabile, esposto alla ritorsione e alla vendetta, vittima delle parole e dei gesti di odio.
Quando si può arrivare a mancare di rispetto ad una donna come Liliana Segre, simbolo delle malvagità del Novecento, significa davvero che siamo arrivati sull’orlo del precipizio e che, per citare Primo Levi “Quello che è accaduto una volta, può riaccadere”.
A Liliana Segre, presidente della commissione parlamentare sulle parole di odio, noi porteremo le conclusioni del “Sinodo dei giornalisti” che si svolgerà nel sacro Convento di Assisi dal 24 al 26 gennaio.
Centinaia di donne e di uomini si ritroveranno per analizzare come contrastare il linguaggio dell’odio.
Si ripartirà dalla “Carta di Assisi”, con l’obiettivo di farla adottare dal Parlamento europeo e di trasformarla in un piano d’azione capace di coinvolgere i media, la rete, le scuole, le università, le parrocchie, i centri civici e sociali, senza esclusione alcuna.
Non si tratta di una carta deontologica, ma di un impegno a difendere la civile convivenza e la Costituzione che riconosce l’uguaglianza e i diritti di ciascun cittadino senza discriminazione alcuna.
Le industrie della falsificazione, che sono qualcosa di più complesso della singola notizia falsificata, si propongono di abbattere questo patrimonio di conquiste, di abbattere ogni distinzione tra vero e falso, di “relativizzare” i valori e di cancellare il rispetto delle differenze e il pensiero critico. Chiunque contrasti questo disegno rientra nella lunga lista degli avversari da abbattere: da Francesco ai sindacati, dagli indios ai migranti, dai giovani che amano la Costituzione alla guardia costiera che salva le vite umane.
Per aderire inviare una mail a: redazione@articolo21.info
Invitiamo chi vuole partecipare a contattare direttamente le strutture ricettive ad Assisi e dintorni. Potete contattare la Domus Laetitia (Viale Giovanni XXIII, 1 Assisi). Il prezzo della doppia a notte è 60 euro con prima colazione mentre il costo della singola è di euro 40 con prima colazione. Ci sono a disposizione 40 stanze sia doppie che singole. Potete chiamare a questo numero 075812792 come evento Articolo21 .
LE PRIME ADESIONI (in aggiornamento):
Padre Mauro Gambetti, custode sacro Convento Assisi, Padre Enzo Fortunato, direttore sala stampa, Antonio Spadaro, direttore Civiltà cattolica, Paolo Ruffini ministro dicastero comunicazioni Vaticano, Ruth Dureghello, presidente comunità ebraica Roma, Riccardo Noury, portavoce Amnesty, Elisa Marincola, portavoce articolo 21, Paolo Borrometi, presidente articolo 21, Roberto Natale, coordinatore comitato scientifico articolo 21, Riccardo Cristiano, giornalista e vaticanista, Raffaele Lorusso, segretario Fnsi, Beppe Giulietti, presidente articolo 21, Stefano Corradino, direttore articolo 21, Andrea Martella, sottosegretario all’Editoria, Izzeddin Elzir, imam di Firenze, già presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (Ucoii), Paolo Siani, deputato, Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice, Renato Parascandolo, Concorsi Articolo21 sulla Costituzione nelle scuole, Vincenzo Vita, già senatore e sottosegretario al ministero delle Comunicazioni, Nicola D’Angelo, già commissario Agcom, Giuseppe Carboni, Direttore Tg1, Giuseppina Paterniti, Direttore Tg3, Giancarlo Trapanese, caporedattore Rai Umbria, Lucia Annunziata, direttrice HuffPost, Antonella Napoli, direttrice Focus in Africa, direttivo Articolo21, Mattia Motta, segretario generale aggiunto Fnsi, Stefania Proietti, sindaca Assisi, Antonio Nicita, Commissario Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Andrea Iacomini, portavoce Unicef, Flavio Lotti, portavoce Tavola della Pace, Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Rino Rocchelli ed Elisa Signori Rocchelli, Giovanni Marziani e Francesca Fresa, Premio e Fondazione Luchetta, Giovanna Pugliese, regione Lazio, Asmae Dachan, giornalista, Antonio Di Bella, direttore Rai News, Nadia Monetti Esecutivo Ordine Nazionale giornalisti, direttore Rai News Vannino Chiti, deputato ed ex ministro, Guido D’Ubaldo, segretario nazionale Ordine giornalisti, Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai, Graziella Di Mambro, giornalista, responsabile Legalità Articolo21, Desirée Klein, imbavagliati e presidio articolo 21 Campania, Claudio Silvestri, segretario del Sindacato unitario giornalisti Campania, Roberta De Maddi e Laura Viggiano, Articolo21 Campania, Centro interreligioso di Firenze, Gianfranco Summo, vicepresidente Casagit, Valentino Losito, Consigliere Nazionale Ordine dei Giornalisti, Andrea Melodia, Unione stampa cattolica, Sandro Ruotolo, presidente Unione cronisti Campania, Paolo Berizzi, giornalista Federica Angeli, giornalista, Domenico e Annamaria Megalizzi, Luana Moresco, Maurizio Di Schino segretario Ucsi, Silvia Garambois, presidente GiULiA giornaliste, Gian Mario Gillio, responsabile rapporti istituzionali della Federazione delle chiese evangeliche in Italia e direttore dell’Agenzia stampa Nev, Laura Berti, giornalista, Tiziana Ciavardini, giornalista, Fabio Vander, Ignazio Ingrao, giornalista, Elisabetta Reguitti, giornalista, Giampiero Ricci, presidente Ordine Puglia, Francesco Monteleone, Sindacato Puglia, Cristina Perozzi, avvocata e presidio articolo 21 Marche, Valerio Cataldi, presidente carta di Roma, Anna Meli, direttrice comunicazione Cospe onlus, Bepi Martellotta, Assostampa Puglia, Paola Barretta, Osservatorio di Pavia, Roberto Pacilio, Andrea Cova, Alessio Antonella, rivista San Francesco Patrono d’Italia, Carlo Bartoli, presidente Ordine Toscana, Roberto Rinaldi, presidio Articolo 21 Trento e Bolzano, Rocco Cerone, presidente Sindacato giornalisti Trento e Bolzano, Nicola Chiarini, portavoce articolo 21 Veneto, Fabiana Martini, portavoce articolo 21 Friuli Venezia Giulia, Franco di Pasquale, Tavola della Pace della Valbembrana, Massimiliano Vender, Associazione Antimafia Noi, Stefano Tallia, giornalista Rai, ex segretario Associazione Stampa Subalpina, Angelo Chiorazzo, cooperativa Auxilium Emiliano Amato, Vincenzo Morgante, direttore Tv 2000, Nico Piro, giornalista, Laura Nota, prorettrice università di Padova, Alessandra Mancuso, giornalista Tg1, Ingrazio Ingrao, giornalista Tg1, Maurizio Paglialunga, Ordine nazionale, Tiziana Ferrario, giornalista, Angelo Giacobelli, Usigrai, Barbara Scaramucci, giornalista, Ivano Maiorella, giornalista, Nello Scavo, giornalista Avvenire, Paolo Berizzi, giornalista l’Espresso, Giulio Vasaturo, avvocato, padre Guido Alberto Brombolini, Piero Damosso, giornalista Tg1, Iside Castagnola, giornalista, Monica Andolfatto, giornalista, Giosuè Orlando, Donato Ungaro, Articolo21 Emilia Romagna, Luca Perrino Associazione Leali delle Notizie, Roberto Bertoni, Silvio Giulietti, giornalista Rai, Gianni Beretta Sindaco di Levico Terme (Trento).
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