Source: http://old.encs.it/index.php?p=marchio-encs-statuto
Timestamp: 2019-05-21 02:38:54+00:00

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STATUTO DEL MARCHIO ENCS
Art. 1 - Titolarità del Marchio.
L�Ente Nazionale della Ceramica e dei Silicati (E.N.C.S.) è titolare del marchio "ENCS" di garanzia d�idoneità tecnica di prodotto, di seguito riprodotto, e ne rilascia la relativa certificazione.
Il marchio ENCS è riconosciuto come marchio di conformità degli apparecchi sanitari in ceramica alle norme tecniche vigenti, con Delibera approvata in data 8 Luglio 1998 dal Consiglio Nazionale Ceramico del Ministero delle Attività Produttive.
Il marchio ENCS è atto a contraddistinguere la qualità dei prodotti igienico sanitari per l'edilizia. Per le tipologie di tali prodotti, il marchio ENCS fa riferimento all'elencazione che ne fa il Mandato M/110 1996 della Direttiva per i prodotti da costruzione 89/106 CEE della Commissione Europea.
Il marchio è attribuito ai prodotti fabbricati da imprese italiane ed estere aventi le caratteristiche di cui all'Art. 2.
Il marchio è registrato presso l'Ufficio Centrale Brevetti.
Art. 2 - Concessione d'uso.
L'ENCS, previo accertamento dell'organo competente identificato all'Art.9, concede l'uso del Marchio di conformità alle imprese che ne facciano domanda scritta e soddisfino le seguenti condizioni:
a) operino, sistematicamente e professionalmente, nel settore della ceramica sanitaria per l'edilizia;
b) forniscano la documentazione elencata all'Art. 1 del Regolamento del marchio.
c) conformino i prodotti per i quali è richiesta l'idoneità tecnica ai requisiti del seguente Art. 4.
Art. 3 - Verifica degli accertamenti.
L'accertamento delle condizioni a) e b) dell'Art. 2, necessarie per l'avanzamento della richiesta, e, a valle delle prove tecniche, delle conformità c), necessarie per l'attribuzione del marchio, sono rimesse al Consiglio Direttivo dall'organo competente, identificato nel seguente Art. 9.
Il Consiglio Direttivo, esaminati i risultati degli accertamenti a) e b) accoglie la domanda e, verificata la positività degli accertamenti di cui al punto c), concede l'uso del marchio.
Ricorsi e impugnazioni riguardanti le decisioni del Consiglio Direttivo sono previsti dall'Art. 8 del "Regolamento del marchio ENCS".
Art. 4 - Requisiti tecnici di prodotto.
I requisiti tecnici e qualitativi sono quelli contenuti nelle vigenti norme UNI e UNI EN sulla funzionalità e sulle quote di raccordo degli apparecchi sanitari.
L'elenco delle predette norme, nella versione attuale, è allegato al presente Statuto (All. A). I successivi aggiornamenti saranno periodicamente inviati alle imprese iscritte all'ENCS e a quelle licenziatarie del marchio.
Art. 5 - Affidamento degli accertamenti tecnici.
L'accertamento dei requisiti tecnici e qualitativi, tramite le verifiche e le prove previste dalle norme di cui all'Art. 4, è affidato dall'ENCS ad Istituti o Laboratori d'analisi, specializzati e accreditati.
A tal fine, l'impresa richiedente deve mettere a disposizione dell'Istituto/Laboratorio designato i campioni dei prodotti da sottoporre a prove, secondo quanto stabilito dal Regolamento del marchio.
Il giudizio tecnico dell'Istituto/Laboratorio designato è inappellabile.
I costi per lo svolgimento delle analisi sono a carico dell'impresa richiedente.
Art. 6 - Rinnovazione delle analisi.
L'Istituto/Laboratorio designato rinnoverà le analisi e le prove in accordo con quanto previsto dall'Art. 5.1 del Disciplinare del marchio.
Art. 7 - Accettazione delle clausole dello Statuto e del Regolamento.
La domanda avanzata da un'impresa per la concessione del marchio ENCS implica accettazione di tutte le clausole dello Statuto, del Regolamento e del Disciplinare che ne regolano l'uso.
Art. 8 - Obblighi del concessionario del marchio.
L'impresa che ha ottenuto la concessione del marchio ha l'obbligo di:
a) usarlo esclusivamente per contraddistinguere i prodotti per i quali l'uso è stato autorizzato;
b) mantenere nel tempo, per tali prodotti, la conformità alle norme di cui all'Art. 4;
c) di adempiere tutti gli obblighi derivanti dall'accettazione del presente Statuto e del Regolamento, come da Art. 7.
Art. 9 - Organo competente.
Organo competente per l'accertamento di cui all'Art. 2 è la Commissione di controllo e accertamento. Essa è composta di un minimo di tre membri designati dal Consiglio Direttivo, che annualmente conferma o modifica la sua composizione.
La Commissione elegge al suo interno il Presidente ed il Segretario e può avvalersi dell'assistenza di esperti tecnici e di giuristi senza diritto di voto.
Art. 10 - Funzioni della Commissione di controllo e accertamento.
La Commissione controlla e accerta:
- la regolarità della domanda di concessione del marchio, come da Art. 2 del Regolamento;
- le risultanze delle analisi e prove sul prodotto eseguite dall'Istituto/Laboratorio designato;
In questi casi la Commissione rimette le sue valutazioni al Consiglio Direttivo per le conseguenti decisioni di merito.
Art. 11 - Sede, convocazione e riunione della Commissione.
La Commissione si riunisce nella sede della Presidenza, Milano, tutte le volte che:
a) - un'impresa faccia domanda di concessione del marchio;
b) - al termine delle procedure di analisi e controllo di prodotto;
c) - rileva un'infrazione al corretto uso del marchio.
La convocazione della riunione per i punti a) e b) viene richiesta dal Segretario dell'Ente, cui sono indirizzate le domande e le documentazioni relative.
Per il punto c), la riunione è convocata dal Presidente della Commissione.
La Commissione si riunisce entro dieci giorni dal ricevimento della convocazione.
Le riunioni della Commissione non sono pubbliche.
Art. 12 - Funzioni esclusive della Commissione.
Qualsiasi impresa interessata può richiedere l'intervento della Commissione quando:
- accerti una violazione delle norme d'uso del marchio ENCS;
- voglia impugnare una decisione del Consiglio Direttivo dell'Ente.
In questi casi, il verdetto è d'esclusiva pertinenza della Commissione stessa, che delibera col voto favorevole della maggioranza dei suoi membri in carica, ed è inappellabile.
La richiesta delle imprese, formulata per iscritto e contenente descrizione e documentazione dei fatti, va indirizzata direttamente alla Commissione di controllo e accertamento ENCS.
Art. 13 - Decisioni, inviti e raccomandazioni della Commissione.
Nel caso di violazione delle norme d'uso del marchio, fatti salvi i diritti della difesa e il principio del contraddittorio, la Commissione accerta i fatti e pronuncia la propria decisione, per iscritto e succintamente motivata.
La Commissione può rivolgere raccomandazioni alle parti.
Accertata la violazione, la Commissione invita l'autore a porvi termine entro il periodo da essa determinato.
In casi di particolare gravità, la Commissione vieta all'impresa interessata l'uso del marchio per i prodotti che non siano rispondenti ai requisiti tecnici e qualitativi di cui all'Art. 4, o anche per tutti i prodotti per i quali l'uso fu concesso, quando la violazione riguardi le norme dello Statuto o del Regolamento del marchio ENCS. Ai fini del recupero del diritto alla concessione, l'impresa interessata dovrà provare alla Commissione di avere eliminato le inadempienze entro i termini fissati.
Avanti la Commissione, le parti possono farsi assistere o rappresentare dagli iscritti agli Albi professionali.
Art. 14 - Revoca della concessione.
Se l'autore della violazione non vi pone termine entro il periodo indicato dalla Commissione, o se l'impresa continua ad usare il marchio ENCS nonostante il divieto della Commissione, questa delibera a carico del trasgressore la revoca della concessione d'uso del marchio.
La Commissione può disporre che della decisione di revoca sia data notizia alla stampa o ad altri mezzi di comunicazione.
Art. 15 - Inoppugnabilità delle decisioni.
Le decisioni della Commissione di controllo e accertamento non sono impugnabili davanti all'Autorità Giudiziaria ordinaria.
Allo Statuto del marchio ENCS
Stato delle norme UNI e UNI EN applicabili agli apparecchi igienico sanitari in ceramica.
Norme volontarie sulle "Quote di raccordo degli apparecchi".
UNI EN 31 - Lavabi su colonna Novembre 2002
UNI EN 32 - Lavabi sospesi Novembre 2002
UNI EN 33 - Vasi a pavimento con cassetta Novembre 2002
UNI EN 34 - Vasi sospesi con cassetta Luglio 1992
UNI EN 35 - Bidè a pavimento Settembre 2001
UNI EN 36 - Bidè sospesi Novembre 2002
UNI EN 38 - Vasi sospesi senza cassetta Luglio 1992
UNI EN 80 - Orinatoi a parete Maggio 2002
UNI EN 111 - Lavamani sospesi Marzo 2004
UNI EN 232 - Vasche Gennaio 1991 (in revisione)
UNI EN 251 - Piatti doccia Gennaio 1991 (in revisione)
UNI EN 695 - Lavelli da cucina Maggio 1999 (in revisione)
Norme volontarie in via di sostituzione.
UNI (UNICERAB) 4543-1� e 2� parte (maggio 1986) - Limiti di accettazione e prove della massa ceramica e dello smalto.
La norma andrà progressivamente eliminata in concomitanza con l'uscita delle norme armonizzate di prodotto, nelle quali sono contenuti i requisiti previsti dall'attuale 4543.
UNI (UNICERAB) 8949-2 (maggio 1986) - Vasi di porcellana sanitaria - prove funzionali.
La norma andrà sostituita dalla norma armonizzata UNI EN 997 già pubblicata.
UNI (UNICERAB) 8950-2 (maggio 1986) - Bidè di porcellana sanitaria - prove funzionali.
La norma andrà sostituita dalla norma armonizzata UNI EN 14528 in preparazione.
UNI (UNICERAB) 8951-2 (maggio 1986) - Lavabi - prove funzionali.
La norma andrà sostituita dalla norma armonizzata UNI EN 14588 in preparazione.
Norme funzionali armonizzate di prodotto, obbligatorie e necessarie per la marcatura CE.
UNI EN 997 - Vasi Ufficiale, già pubblicata in italiano (Aprile 2004)
UNI EN 13310 - Lavelli da cucina Ufficiale, già pubblicata in italiano (Aprile 2004)
EN 13407 - Orinatoi sospesi Non pubblicata
EN 14055 - Cassette di scarico Non pubblicata
EN 14296 - Lavabi a canale Non pubblicata
EN 14527 - Piatti doccia Imminente pubblicazione
EN 14528 - Bidè Non pubblicata
EN 14588 - Lavabi Non pubblicata
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References: Art. 1

Art. 2
 Art. 4

Art. 3
 Art. 9

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 Art. 7

Art. 9

Art. 10
 Art. 2

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15