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Timestamp: 2018-11-14 14:37:09+00:00

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REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA COMUNALE (C.M.) Approvato con Delibera C.C n. - PDF
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1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA COMUNALE (C.M.) Approvato con Delibera C.C n. 13 del 11/02/2005 ART. 1 FUNZIONI La Commissione Mensa Comunale (d ora in poi definita in acronimi C.M.) svolge, nell interesse degli utenti, le seguenti attività: collegamento tra l utenza e l Amministrazione Comunale, facendosi carico di rappresentare le istanze e dell una e dell altra; verifica del rispetto degli standard qualitativi del servizio; monitoraggio sul gradimento del pasto, anche attraverso schede di valutazione, predisposte d intesa tra l Amministrazione comunale e la Direzione Scolastica. La C.M. svolge inoltre funzioni propositive in merito alle modalità di erogazione del servizio, agli orari, le tariffe e ai menù. Propone, inoltre, iniziative per il miglioramento del servizio e per l educazione alimentare. I pareri della C.M. non sono vincolanti per l Amministrazione. ART. 2 - COSTITUZIONE E COMPOSIZIONE La C.M. è composta da: - quattro rappresentanti dei genitori di alunni che utilizzano la mensa, 1 per ciascuno dei quattro plessi scolastici; - un rappresentante degli insegnanti per ogni plesso scolastico. Gli insegnanti saranno nominati ogni anno dal Dirigente Scolastico, mentre i rappresentanti dei genitori sono designati dal Consiglio d Istituto. Per ciascuno degli insegnanti e dei genitori sarà nominato un supplente. I nominativi dei suddetti componenti e sostituti dovranno essere comunicati per iscritto all Amministrazione Comunale a cura dell Autorità scolastica entro il 15 novembre di ciascun anno, fatti salvi i tempi per la prima nomina. Per garantire la continuità del funzionamento della C.M., fino alla nomina della nuova commissione, resteranno in carica i rappresentanti degli insegnanti e dei genitori del precedente anno scolastico. I rappresentanti dei genitori possono essere riconfermati nella carica al massimo per tre anni consecutivi. Fanno parte di diritto della C.M.: l Assessore Comunale all Istruzione o un suo delegato, con funzioni di Presidente il Funzionario comunale competente; un rappresentante della Direzione didattica, nominato dal Dirigente Scolastico; E invitato di diritto il dietologo dell azienda incaricata della fornitura dei pasti, affinché interloquisca con i rilievi e le osservazioni dei commissari. ART. 3 FUNZIONAMENTO L Amministrazione comunale provvede, con proprio atto formale, alla costituzione della C.M. per ciascun anno scolastico. Le funzioni dei componenti sono gratuite. La C.M. si riunisce presso la Sede municipale o scolastica, le quali eventualmente metteranno a disposizione le strutture e quanto necessario al suo funzionamento. L elenco dei membri della C.M. è esposto all albo pretorio comunale, all albo dell Istituto scolastico e in apposito spazio visibile al pubblico delle mense scolastiche. Il Presidente della C.M. la rappresenta, ne presiede le sedute, ne dirige i lavori, assicurandone il buon andamento. Il Presidente sottoscrive inoltre i verbali delle sedute della C.M.
2 La C.M. si riunisce su convocazione del Presidente almeno tre volte all anno. La C.M. può essere convocata, in occasioni diverse da quelle delle sedute annuali sopra previste, di iniziativa del Presidente o dell Amministrazione Comunale o su richiesta di almeno la metà più uno dei componenti. Le convocazioni sono disposte dal Presidente e sono trasmesse ai componenti a cura dell Ufficio cui è demandata la gestione del servizio di refezione scolastica e recapitate almeno 5 giorni non festivi prima delle sedute. Qualora uno dei componenti individuati al precedente articolo 2 non possa partecipare alle sedute della C.M., ne informerà la Direzione Didattica, affinché questa provveda a convocare in sua vece il sostituto referente per il plesso in questione. ART. 4 - TIPOLOGIA DEI CONTROLLI Ogni componente della C.M. può: controllare che il locale di refettorio (ed i relativi arredi) sia mantenuto pulito; controllare il rispetto del menù giornaliero e delle eventuali diete speciali (previste per motivi sanitari od etnico-religiosi); appetibilità e gradimento del cibo; a tal fine i commissari potranno assaggiare il pasto (porzione assaggio distribuita dal personale della mensa); rispetto dei tempi di consegna e somministrazione del cibo; corrispondenza tra numero dei pasti e presenza degli utenti; osservare il grado di confort durante la consumazione del pasto. Ogni componente della C.M., per le sue segnalazioni, potrà utilizzare l apposita scheda allegata da trasmettere all ufficio Istruzione. Eventuali osservazioni, richieste di chiarimenti, lamentele o segnalazioni di disservizio o di irregolarità devono essere inoltrate all ufficio Istruzione. ART. 5 - MODALITA DEL CONTROLLO Il controllo è esercitato da ciascun membro della C.M. I sopralluoghi non sono preceduti da alcun preavviso. Per i rappresentanti degli insegnanti e dei genitori i sopralluoghi sono limitati al plesso del grado scolastico di pertinenza. I componenti della C.M. potranno accedere esclusivamente ai locali di distribuzione e di consumo dei pasti. L accesso è inoltre soggetto alle disposizioni del Dirigente Scolastico nell ambito delle specifiche competenze. Per l espletamento dei controlli ogni commissario non deve in alcun modo interferire con l attività del personale addetto alla mensa scolastica, né dovrà effettuare alcun tipo di osservazione o contraddittorio con il suddetto personale. Poiché l attività dei membri della C.M. è limitata alla sola osservazione ed all assaggio, non sono necessarie certificazioni sanitarie. L attività della C.M. si deve limitare alla sola osservazione delle procedure e dell andamento del servizio, quali si manifestano durante la distribuzione ed il consumo dei pasti. I membri della C.M.: non devono toccare alimenti crudi, cotti, pronti per il consumo, stoviglie e posateria, eccetto nel solo caso dell assaggio di cui al precedente art. 4; non devono utilizzare i servizi igienici eventualmente riservati al personale di cucina o di distribuzione; non devono chiedere il gradimento del cibo agli utenti. I componenti della C.M. che non si attenessero a queste prescrizioni saranno richiamati per iscritto dal Presidente ai loro doveri. Qualora l infrazione si ripetesse il componente sarà sostituito, su proposta del Presidente della C.M. ART. 6 - ALTRE FUNZIONI
3 Per ogni sopralluogo sarà utilizzata l apposita scheda allegata al presente documento Sub A), che dovrà essere debitamente compilata e successivamente trasmessa al Presidente della C.M. Qualsiasi osservazione e qualsiasi irregolarità dovranno essere segnalate all Amministrazione comunale con comunicazione scritta, in maniera precisa e circostanziata. Ogni componente della C.M. ha diritto di ricevere dall Amministrazione comunale ogni informazione utile per lo svolgimento dei propri compiti.
4 VERBALE DI SOPRALLUOGO DELLA COMMISSIONE MENSA ALLEGATO SUB A) Data Ora Commissari intervenuti al sopralluogo: APPETTIBILITA E GRADIMENTO CIBI (Barrare la casella interessata) Accettato in parte (servito Accettato e consumato (servito anche e consumato, parzialmente, anche da 1/2 parzialmente, a 3/4 dei bambini) dai 3/4 dei bambini) Primo Rifiutato in parte (servito Accettato e consumato in parte anche (servito parzialmente, e consumato da 1/4 anche a 1/2 dei parzialmente, bambini) da 1/2 a 3/4 dei bambini) piatto Rifiutato (servito e consumato Rifiutato anche in parte parzialmente, (servito e da consumato meno di1/4 anche dei bambini) parzialmente, da 1/4 a 1/2 dei bambini) otivazioni per il non gradimento: Secondo piatto Contorno Frutta/ dessert MOTIVAZIONI PER IL NON GRADIMENTO: Primo piatto Secondo piatto Contorno Frutta/dessert CONFORMITÀ AL MENU PRIMO PIATTO SI NO SECONDO PIATTO SI NO CONTORNO SI NO FRUTTA/DESSERT SI NO Se NO, che cosa non è conforme:
5 RISPETTO DEI TEMPI DI CONSEGNA E SOMMINISTRAZIONE DEI CIBI Osservazioni: NUMERO DEI PASTI N totale di pasti serviti: di cui bambini adulti Osservazioni: PRESENTAZIONE DEI PASTI: Conformità delle temperature prescritte PRIMO PIATTO SI NO SECONDO PIATTO SI NO CONTORNO SI NO Se NO, che cosa non è conforme: Osservazioni su qualità organolettica e qualità del servizio: PULIZIA LOCALI ED ATTREZZATURE Osservazioni: CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO IN GENERE Eventuali osservazioni e/o suggerimenti: Compilatore: Data Firma

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 articolo 2
 ART. 4
 ART. 5
 art. 4
 ART. 6